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Webuild

Annual Report Jul 28, 2025

4062_ir_2025-07-28_ce2f6bba-06a7-45a1-84dd-79392dc67057.pdf

Annual Report

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Documento disponibile all'indirizzo:

www.webuildgroup.com

Webuild S.p.A.

Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A. Capitale Sociale € 600.000.000 i.v. Sede in Rozzano (Milano), Centro Direzionale Milanofiori Strada 6 – Palazzo L C.F. e n° d'iscrizione: 00830660155 del Reg. Imprese di Milano Monza Brianza Lodi Rep. Econ. Amm. n° 525502 - P.IVA n° 02895590962

Composizione degli Organi Sociali 4
Highlights 5
Relazione intermedia sulla gestione - Parte I 9
Il Gruppo Webuild: immaginiamo, progettiamo e costruiamo il domani10
Trend di cui beneficia il Gruppo22
Milestone raggiunte nel primo semestre 2025 25
Portafoglio ordini 26
Principali progetti in esecuzione 28
Commento ai risultati economico-finanziari64
Indicatori alternativi di performance 71
Relazione intermedia sulla gestione - Parte II 74
Gestione dei rischi d'Impresa 75
Principali fattori di rischio e incertezze. 80
Relazione intermedia sulla gestione - Parte III 112
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo113
Evoluzione prevedibile della gestione114
Altre informazioni 115
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 116
Note esplicative ai prospetti contabili consolidati124
Analisi delle voci patrimoniali 131
Analisi delle voci economiche158
Elenco Società del Gruppo Webuild 169
Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 183

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2024, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026.

Carica Nome
Presidente Gian Luca Gregori
Amministratore Pietro Salini
Delegato
Consigliere Francesco Umile Chiappetta
Consigliere Davide Croff
Consigliere Moroello Diaz della Vittoria
Pallavicini
Consigliere Paola Fandella
Consigliere Francesca Fonzi
Consigliere Flavia Mazzarella
Consigliere Itzik Michael Meghnagi
Consigliere Francesco Renato Mele
Consigliere Teresa Naddeo
Consigliere Alessandro Salini
Consigliere Serena Maria Torielli
Consigliere Michele Valensise
Consigliere Laura Zanetti

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Carica Nome Presidente Teresa Naddeo Componente Gian Luca Gregori Componente Paola Fandella Componente Flavia Mazzarella

Presidente Teresa Naddeo
Componente Gian Luca Gregori
Componente Moroello Diaz della Vittoria
Pallavicini
Componente Paola Fandella
Componente Flavia Mazzarella
Componente Serena Maria Torielli

Comitato per la Remunerazione e Nomine

Carica Nome
Presidente Laura Zanetti
Componente Moroello
Diaz della Vittoria
Pallavicini
Componente Paola Fandella

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Carica Nome
Presidente Francesco Umile Chiappetta
Componente Davide Croff
Componente Itzik Michael Meghnagi

Collegio Sindacale

Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.

Carica Nome
Presidente Giovanni
Maria
Alessandro
Angelo Garegnani
Effettivo Antonio Santi
Effettivo Lucrezia Iuliano
Supplente Pierumberto Spanò
Supplente Marco Seracini

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A. nominata dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 – con efficacia nomina dal 24 aprile 2024 – in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2032.

HIGHLIGHTS

Principali dati delle performance operative, finanziarie ed ESG

Risultati operativi

123

1 TOP 200 imprese di costruzioni - Guamari 2024

2 ENR Report, The TOP 250 - 16 settembre 2024 3 ENR Report, Global Sourcebook- 23 dicembre 2024

Risultati finanziari

8

Relazione intermedia sulla gestione - Parte I

IL GRUPPO WEBUILD: IMMAGINIAMO, PROGETTIAMO E COSTRUIAMO IL DOMANI

Un player globale con 120 anni di esperienza euna realtà multiculturale

Webuild è uno dei maggiori player globali nella progettazione e realizzazione di grandi infrastrutture relative a: mobilità sostenibile, energia idroelettrica, acqua e green buildings.

Espressione di 120 anni di esperienza ingegneristica applicata in cinque continenti, grazie al talento di 95.000 persone di 125 nazionalità, Webuild progetta e costruisce infrastrutture complesse e durevoli nel tempo, supportando i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile – SDGs, nella lotta ai cambiamenti climatici e nella transizione energetica.

Grazie alla dimensione raggiunta, alle competenze e alla capacità di delivery, Webuild è stato riconosciuto da Engineering NewsRecord (ENR) come numero uno al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua e tra i Top 10 per la costruzione di grandi opere di mobilità sostenibile. A livello geografico, Webuild è leader del mercato italiano, tra le Top 10 delle Società di costruzione in Europa e tra le Top 5 dei player internazionali in Australia.

Il Gruppo rappresenta il capitolo più recente di una storia centenaria che ha integrato la migliore esperienza di società del settore come Clough (Australia), Astaldi (Italia), Lane (Stati Uniti), Impregilo, oltre a Cossi Costruzioni, Seli Overseas (Italia), con l'obiettivo di creare un grande gruppo di costruzioni in grado di competere sui mercati internazionali, portando con sé la filiera di eccellenze del settore.

Oggi Webuild, insieme alle circa 17.500 imprese della filiera che lavorano con il Gruppo, opera in circa 50 paesi, concentrando le proprie attività in Italia, Europa, America del Nord e Australia, in linea con la derisking strategy.

Webuild ha consegnato nel tempo alcune delle opere più iconiche al mondo come il Canale di Panama, due ponti sul Bosforo, il ponte Long Beach International Gateway in California, alcune linee metropolitane di Parigi, Copenaghen, New York, Roma, Milano, Doha e Riyadh, le stazioni dell'arte di Napoli, gran parte delle tratte della alta velocità in Italia, oltre al salvataggio dei templi di Abu Simbel in Egitto.

Webuild, quotata alla Borsa Italiana di Milano, dispone di un azionariato qualificato, che oggi annovera Salini e CDP Equity, oltre che innumerevoli investitori nazionali e internazionali. Di seguito la struttura azionaria:

Top 5 nei comparti delle autostrade e dei sistemi ferroviari per il trasporto pubblico di massa e nei Top 10 nel comparto dei ponti

Le aree di business: il nostro contributo per un mondo sostenibile

Webuild immagina, progetta e costruisce infrastrutture complesse per: mobilità sostenibile, energia idroelettrica, acqua e green buildings, contribuendo al raggiungimento di 11 su 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Circa il 40% dei ricavi del 2024 (51% degli OpEx e 67% del CapEx) è allineato alla Tassonomia UE delle attività economiche sostenibili; pertanto, in grado di generare un contributo significativo alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici.

(*) Inclusi Green Buildings e Other

Track record di solidi risultati operativi grazie a una visione strategica vincente

La crescita dimensionale è stata fin dal 2012 una delle leve principali utilizzate dal Gruppo per raggiungere obiettivi strategici, consentendo di: accrescere gli investimenti in innovazione e salute e sicurezza, dotarsi di processi e procedure all'avanguardia, gestire con successo la catena di fornitura e di acquisire e combinare risorse e competenze.

IL NOSTRO PERCORSO DAL 2012 CHE HA DATO VITA AD UN CAMPIONE GLOBALE

I risultati raggiunti rappresentano il consolidamento di un programma avviato nel 2012, basato su una visione strategica chiara e consistente. Nonostante le sfide impreviste derivanti dal contesto macroeconomico e geopolitico in continua evoluzione, Webuild ha dimostrato una grande capacità di resilienza nelle diverse aree geografiche, rafforzando sempre più il ruolo di partner affidabile nella realizzazione di infrastrutture complesse per clienti pubblici e privati, sviluppando una piattaforma solida e innovativa, capace di intercettare e valorizzare i trend di un settore in rapida espansione e le sfide che lo stesso impone.

Webuild può contare su un solido modello di business basato sui seguenti pilastri strategici:

ECCELLENZA INGEGNERISTICA

Webuild vanta un lungo track record di successo che affonda le radici in circa 120 anni di storia. Con oltre 4.000 ingegneri nel mondo, il Gruppo sviluppa soluzioni innovative per affrontare complesse sfide ingegneristiche, ottimizzando tempi di realizzazione e garantendo sostenibilità, qualità e sicurezza. Webuild possiede competenze e qualifiche di eccellenza sostenute da un costante investimento nella crescita professionale e nella capacità di attrarre e valorizzare nuovi talenti. In quest'ottica, ha intrapreso numerose iniziative per formare una nuova generazione di professionisti e creare occupazione, come programmi di reclutamento, formazione, borse di studio e collaborazioni con Università italiane e internazionali. Negli anni 2021- 2024, il Gruppo ha assunto una media di circa 13.600 lavoratori all'anno, con un forte focus sulla formazione: solo nel primo semestre 2025 sono state erogate oltre 450.000 ore di formazione. Questo approccio consente di generare valore condiviso nei mercati locali, lavorando a stretto contatto con tutti gli stakeholder coinvolti.

FILIERA INTEGRATA E INNOVAZIONE CONDIVISA

Webuild ha sviluppato una solida capacità di aggregare e coordinare una filiera strutturata, ottimizzando le sinergie tra partner, fornitori e stakeholder per garantire la massima efficienza e il massimo valore aggiunto. La promozione di un ecosistema collaborativo consente di favorire lo sviluppo di competenze locali e il trasferimento di conoscenze tra i diversi attori della filiera, con benefici concreti per l'intero settore. Il Gruppo adotta un approccio orientato all'innovazione condivisa, sfruttando tecnologie avanzate e metodologie all'avanguardia per migliorare l'efficienza, la qualità e la sostenibilità dei progetti.

A rafforzare ulteriormente questa visione contribuisce una gestione centralizzata della supply chain, che coinvolge circa 17.500 imprese, e una rete globale di partner strategici. Questo modello consente un'attenta pianificazione degli investimenti e della dismissione di impianti e macchinari, supportata da strumenti digitali innovativi. Ogni cantiere rappresenta un vero e proprio laboratorio di innovazione, dove si sperimentano nuovi materiali, tecnologie e processi che contribuiscono all'avanzamento tecnologico dell'intero settore e rafforzano la competitività del Gruppo.

EFFICACE STRATEGIA COMMERCIALE

Webuild adotta un approccio selettivo e rigoroso nella scelta delle gare, focalizzandosi su progetti con il miglior profilo di rischio e rendimento. Questa strategia ha consentito di aggiudicarsi, nel triennio 2022-2024, la maggior parte dei contratti grazie alla qualità dell'offerta tecnica. L'attenzione alle opportunità di mercato si accompagna a una gestione strutturata del rischio, supportata da una selezione mirata di partner e fornitori. La strategia commerciale è guidata da una visione di lungo termine, con un approccio di offerta fondato su un'analisi approfondita a 360° di ogni singolo progetto. Il Gruppo può contare su una presenza consolidata nei mercati a basso rischio, come Europa, Stati Uniti e Australia e Arabia Saudita, dove è tra i principali player internazionali, con un ampio portafoglio ordini e una comprovata capacità di penetrazione in nuovi mercati.

COMPORTAMENTO RESPONSABILE: SOLIDI STANDARD ESG

Webuild fonda il proprio operato su solidi principi etici, promuovendo integrità, legalità, correttezza, trasparenza e sostenibilità in tutte le geografie in cui è presente. Il Gruppo adotta un framework di politiche e sistemi di governance conforme ai più elevati standard internazionali, con norme e procedure a tutela delle persone, dell'ambiente e della società nel suo complesso. Negli ultimi cinque anni e mezzo, sono state erogate

oltre 3,2 milioni di ore di formazione sui temi di salute e sicurezza5 , a conferma dell'impegno costante nella creazione di ambienti di lavoro sicuri, protetti e inclusivi per tutti i lavoratori. Ovunque operi, il Gruppo applica le migliori pratiche e procedure del settore, come confermato da MSCI – ESG Solutions che posiziona Webuild leader tra i propri peers. La cultura della trasparenza, della legalità e del rispetto delle regole viene promossa lungo tutta la filiera, anche attraverso iniziative concrete e partnership istituzionali. Solo nel 2024, Webuild ha sottoscritto accordi con diverse Regioni italiane e con l'Arma dei Carabinieri, rafforzando il dialogo e la collaborazione con un ampio ecosistema di enti pubblici, imprese e centri di ricerca. Queste azioni rispondono alla crescente esigenza di competenze regolatorie, responsabilità condivisa e trasparenza nel rapporto con tutti gli stakeholder.

ORGANIZZAZIONE EFFICIENTE E RISK MANAGEMENT

Webuild adotta un modello di governance fondato su un elevato livello di competenze e processi industriali ottimizzati, applicati lungo l'intero ciclo di vita dei progetti: dalla selezione delle opportunità e preparazione delle offerte, alla

gestione della supply chain fino all'esecuzione dei contratti. Questo approccio integrato consente di massimizzare l'efficacia operativa e la competitività, con particolare attenzione a costi, tempi, qualità, e sicurezza. I processi implementati sono orientati alla massima performance e alla creazione di valore lungo tutta la filiera. Dal 2015, il presidio del rischio è stato progressivamente rafforzato con l'implementazione di un sistema di risk management rigoroso e integrato, applicato a tutte le fasi del business: dalla pianificazione strategica al bidding, fino all'execution.

PROFITTABILITÀ E GENERAZIONE DI CASSA

Tra le diverse iniziative finalizzate a migliorare la marginalità ed ottimizzare la generazione di cassa perpetrate negli ultimi anni rientrano: i) una gestione efficiente dei contratti tramite l'introduzione di nuove formule di revisione prezzi e l'adozione di standard contrattuali innovativi; ii) la revisione del modello di contract management, per rafforzare i processi di monitoraggio; iii) l'implementazione di un piano di ottimizzazione dei costi sia diretti che indiretti legati ai progetti; iv) la riorganizzazione delle società controllate; v) la gestione del capitale circolante; e vii) la valorizzazione degli asset non-core.

L'implementazione di questa strategia ha consentito al Gruppo di conseguire risultati straordinari, sovraperformando rispetto ai target delineati nel business plan "Roadmap al 2025 - The future is now", lanciato a marzo 2023. Le solide performance economiche finanziarie superiori alle aspettative, unite a un mercato globale caratterizzato da significativi piani di investimento e alla qualità e ampiezza del backlog, consentono di confermare le aspettative in merito al raggiungimento della guidance per l'esercizio 2025, che prevede target al rialzo rispetto a quelli fissati dal piano "Roadmap al 2025 – The Future is Now".

Negli ultimi anni, Webuild ha rafforzato la propria capacità produttiva, grazie a una raccolta ordini superiore alle attese e investimenti mirati, consolidando la propria posizione competitiva. Questi risultati, uniti a una struttura finanziaria solida e a una visione strategica di lungo periodo, costituiscono già oggi le fondamenta su cui si sta delineando il prossimo piano industriale del Gruppo.

5 coinvolgendo sia i dipendenti diretti che l'intera catena di fornitura

CONFRONTO TRA DATI EFFETTIVI E PREVISIONI

Sostenibilità uno dei pilastri del nostro business

La crescita di Webuild è strettamente connessa a quella del mondo in cui opera. Per questo il Gruppo si impegna a tradurre i principi dello sviluppo sostenibile in azioni e progetti reali, sia a livello di core business che di processi aziendali. Tale integrazione è formalizzata nella strategia di sostenibilità di Webuild, che individua nella sostenibilità delle infrastrutture e nella sostenibilità dei cantieri i due pilastri su cui si basano l'impegno e la reputazione del Gruppo.

Con questa missione, Webuild continua a ottenere risultati tangibili, con indicatori di performance ambientale e sociale in costante miglioramento. Allo stesso tempo, si pone obiettivi sempre più ambiziosi per rispondere con efficacia alle sfide globali.

Il 2023 ha rappresentato l'anno di chiusura del piano ESG avviato nel 2021, attraverso il quale Webuild ha raggiunto e superato tutti gli obiettivi prefissati, consolidando ulteriormente il proprio posizionamento in ambito di sostenibilità.

A conferma del costante impegno del Gruppo nell'affrontare concretamente le sfide globali, all'inizio del 2024 sono stati definiti nuovi obiettivi ambiziosi per il 2025. Innovazione, salute e sicurezza, economia circolare, digitalizzazione e inclusività rappresentano i cardini del nuovo Piano ESG, delineando il percorso per il raggiungimento dei traguardi prefissati.

Con il nuovo Piano, che si basa sui medesimi pilastri che hanno guidato il Gruppo con successo nello scorso Piano ESG chiuso a fine 2023 (Green, Safety & Inclusion, Innovation), il Gruppo intende continuare a:

contribuire ad accelerare la transizione climatica verso un'economia a basse emissioni investendo in tecnologie pulite, migliorando la sostenibilità ambientale dei progetti durante le fasi di costruzione e delle opere durante le fasi di utilizzo;

rappresentare il benchmark di settore in termini di salute e sicurezza, sviluppo delle competenze, diversità e inclusione;

contribuire a migliorare l'efficienza del settore, attraverso investimenti in innovazione e digitalizzazione.

Il 2024 si è confermato un anno di successo segnato da progressi significativi per le ambizioni ESG del Gruppo. Per il terzo anno consecutivo, il Gruppo ha ricevuto la conferma come "leader mondiale nelle azioni di contrasto del cambiamento climatico" da parte di CDP (ex Carbon Disclosure Project), oltre ad aver ottenuto un riconoscimento per la gestione attenta e responsabile della risorsa idrica. Inoltre, a fine 2024, Webuild è stata premiata con il rating "Gold" da EcoVadis, attestandosi tra le aziende più sostenibili al mondo per le pratiche ambientali, sociali e di governance, con una posizione di eccellenza nel settore delle infrastrutture.

In aggiunta ai recenti riconoscimenti, il Gruppo mantiene un'ottima valutazione da parte anche di altre agenzie di rating nell'ottica ESG, quali MSCI ESG Ratings con "AA", ISS-ESG con "B- livello Prime" e Moody's ESG- ex Vigeo Eiris con "livello Advanced", oltre a far parte del MIB® ESG Index di Borsa Italiana.

Di seguito le principali valutazioni raggiunte da Webuild:

Di seguito si riportano sinteticamente i risultati raggiunti nel 2024 a confronto con i target del Piano ESG al 2025.

Investimentiin progetti innovativi in cleantech (nel 2024)

+250 mln +430 mln

Investimentiin progetti innovativi e in cleantech (entro2025)

Risultati: people, safety & innovation

TREND GLOBALI DI CUI BENEFICIA IL GRUPPO

L'espansione dell'attività economica globale è proseguita nel 2024, sebbene con dinamiche eterogenee tra le diverse aree geografiche. Secondo le ultime analisi del Fondo Monetario Internazionale, l'economia globale ha chiuso il 2024 in crescita del 3,3%, mentre per il 2025 si prevede un lieve rallentamento della crescita al 2,8%, riflettendo un contesto globale ancora esposto a significative incertezze. Le prospettive di crescita restano condizionate da numerosi fattori di rischio, tra cui l'instabilità politica in diversi paesi, le tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente e tra Ucraina e Russia, e l'inasprimento delle politiche commerciali, con un aumento delle barriere tariffarie e restrizioni agli scambi.

Nel corso del 2024, il processo di disinflazione globale è proseguito, con un rallentamento generalizzato delle pressioni sui prezzi e dalla normalizzazione dei mercati del lavoro. Tuttavia, nella prima metà del 2025, si è accentuata la divergenza tra le principali politiche monetarie: nell'area euro, il più marcato calo dell'inflazione ha aperto margini per una più ampia riduzione dei tassi, mentre negli Stati Uniti la disinflazione più graduale ha indotto la Federal Reserve a mantenere un orientamento più cauto.

Le infrastrutture, oltre a rappresentare un volano di crescita molto importante per il Prodotto Interno Lordo dei Paesi con un ritorno per l'economia più che proporzionale, rappresentano una leva sempre più strategica per fornire soluzioni alle grandi sfide globali, quali cambiamento climatico, crescita demografica, crescente scarsità di risorse idriche e l'espansione dell'intelligenza artificiale.

Webuild è ben posizionata nei principali segmenti che contribuiscono a fornire soluzioni a queste sfide, in particolare per la progettazione e costruzione di opere connesse alla riduzione di emissioni, come linee ferroviarie e metropolitane nelle città più inquinate al mondo; per la costruzione di impianti di produzione di energia rinnovabile da fonti alternative, come dighe e impianti idroelettrici; per la costruzione di impianti di desalinizzazione per la produzione di acqua potabile; e, infine, per sistemi di rigenerazione delle acque inquinate nelle grandi città.

6 Fonte: European Enviromental Agency – 2030 Climate target plan; The United Nations World Water Development Report 2023; The World BankUrban Delevopment; The International Energy Agency; Advancing Cloud and Data Infrastructure Markets

78

In Europa, gli investimenti in infrastrutture sono attesi beneficiare del nuovo target di spesa militare approvato della NATO al 5% del PIL nazionale da raggiungere entro il 2035, di cui una parte (1,5% del PIL) potrà essere investito in fonti di spesa alternative, tra cui infrastrutture strategiche. In Germania, ad esempio, il governo ha recentemente lanciato un fondo infrastrutturale da €500 miliardi, destinato ad investimenti nei settori dei trasporti, dell'istruzione, delle risorse idriche e dell'ammodernamento delle infrastrutture esistenti. Altro mercato chiave in prospettiva futura è l'Ucraina e la ricostruzione di tutte le infrastrutture principali, impianti idroelettrici, approvvigionamento delle acque e ospedali. La Banca Mondiale, insieme alla Commissione Europea e alle Nazioni Unite, stima che l'Ucraina avrà bisogno di investimenti per circa USD 500 miliardi da sviluppare fino al 2033.

Per quanto riguarda l'Italia, l'impegno nelle infrastrutture si sviluppa su due principali filoni, che vanno oltre le risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Da un lato, l'investimento significativo nel settore dei trasporti, con progetti strategici come l'ampliamento delle linee ferroviarie ad alta velocità (ad esempio, Salerno-Reggio Calabria) e l'espansione delle linee metropolitane nelle principali città. Dall'altro, emerge un crescente impegno verso la resilienza delle reti idriche ed energetiche, il rifacimento di impianti idroelettrici, la costruzione di nuovi ospedali e stadi. Inoltre, questi piani di investimento potrebbero essere potenziati dall'impegno dell'Italia, in qualità di membro della NATO, a destinare l'1,5% del proprio PIL a progetti infrastrutturali a doppio uso, con applicazioni sia militari che civili. Tale iniziativa, sulla base dell'attuale livello del PIL, potrebbe generare circa € 30 miliardi di investimenti annui.

In Australia, grazie alla sua solida presenza locale, il Gruppo è tra i primi cinque contractor del Paese ed è pronto a cogliere le opportunità di un mercato in forte crescita. Gli investimenti continueranno ad essere trainati dal settore energy e mining, con progetti su larga scala in ambito idroelettrico, water, per lo stoccaggio energetico e reti elettriche. Inoltre, il Governo Federale e quelli Statali stanno pianificando importanti investimenti in infrastrutture come trasporti pubblici, scuole, ospedali e alloggi sociali che dovrebbero sostenere la domanda nei prossimi anni. Lo sviluppo delle infrastrutture sarà inoltre favorito dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Brisbane 2032, con la possibile realizzazione di nuovi stadi e opere collegate, inclusi progetti ferroviari per potenziare i collegamenti. Infine, con la crescita degli scambi commerciali nell'area Asia-Pacifico, la logistica e i trasporti stanno conoscendo una forte spinta innovativa, con investimenti in progetti portuali.

In Nord America, il nuovo governo statunitense, ha delineato una strategia che promuove un maggiore coinvolgimento del settore privato nella progettazione, costruzione, finanziamento e gestione delle infrastrutture. Questa visione apre interessanti prospettive di crescita per le Public Private Partnership (PPP), il cui ruolo nel mercato statunitense è in costante espansione. Tra i segmenti prioritari rimangono le infrastrutture civili, prevalentemente strade e ponti. Inoltre, il piano One Big Beautiful Bill, approvato di recente, dovrebbe stimolare l'attività nel settore delle costruzioni, in particolare nei comparti manifatturiero ed energetico, così

7 Fonte: Global Data, giugno 2025, esclusi i segmenti maintenance e residential. In Nord America e Medio Oriente sono esclusi anche O&G, Energy e Industrial; Fondo Monetario Internazionale, aprile 2025

8 GDP dell'area Middle East and Central Asia

come per la realizzazione di infrastrutture per la difesa. In Canada il settore delle costruzioni rappresenta una delle colonne portanti dell'economia. La significativa crescita demografica sta alimentando un forte sviluppo urbano con conseguenti investimenti in infrastrutture per il potenziamento delle metropolitane e reti stradali e ferroviarie, l'ammodernamento degli aeroporti e la costruzione di nuove abitazioni, ospedali e spazi commerciali. In diverse province, tra cui Ontario e Québec sono stati lanciati o presentati ambiziosi piani di investimenti in infrastrutture di trasporto, strutture sanitarie, scuole, impianti idroelettrici e infrastrutture elettriche, incluse le reti di trasporto e distribuzione.

In Medio Oriente, in particolare in Arabia Saudita dove il Gruppo gode di un eccellente expertise locale, è prevedibile che gli investimenti in grandi progetti infrastrutturali continuino a essere sostenuti dal piano "Saudi Vision 2030" – nell'ambito del quale il Gruppo ha già acquisito commesse rilevanti – e dai grandi eventi internazionali in programma, come i Mondiali FIFA 2034 e l'Expo 2030. Tra le principali priorità figurano metropolitane, ferrovie ad alta velocità, stadi, aeroporti e altre infrastrutture strategiche.

Oltre ai suoi mercati principali, Webuild monitora attentamente altre aree geografiche dove può sfruttare l'esperienza locale e le competenze tecniche acquisite negli ultimi anni per raggiungere un adeguato bilanciamento tra rischio e rendimento.

MILESTONE RAGGIUNTE NEL PRIMO SEMESTRE 2025

Di seguito si riporta una sintesi delle principali milestone raggiunte nel corso del primo semestre 2025.

PORTAFOGLIO ORDINI

Nel primo semestre del 2025, il portafoglio ordini totale risulta pari a € 58,7 miliardi, di cui € 49,9 miliardi relativi a construction e € 8,8 miliardi riferiti a concessions e operations & maintenance.

Oltre il 90% del backlog construction del Gruppo è relativo a progetti legati all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. In termini di geografie il portafoglio ordini risulta prevalentemente distribuito tra Italia, Europa, Stati Uniti, Medio Oriente e Australia - principalmente in segmenti legati alla mobilità sostenibile quali l'alta velocità, il settore ferroviario e il settore stradale - portando i progetti in queste geografie a quasi il 90% del backlog construction.

Di seguito la ripartizione geografica e per aree di business del backlog construction:

Il totale dei nuovi ordini acquisiti da inizio anno, comprensivo di variation orders, ammonta a € 6,5 miliardi di cui oltre il 95% è stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio. Sono compresi € 1,8 miliardi di gare in cui Webuild è risultata come miglior offerente. Di seguito la ripartizione geografica dei nuovi ordini.

Il portafoglio ordini rappresenta il valore dei contratti di costruzione e concessione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento. Un progetto è incluso nel portafoglio ordini al ricevimento della notifica ufficiale di aggiudicazione da parte del Committente, che può precedere la sottoscrizione del contratto di appalto. Inoltre, nel settore delle costruzioni, i contratti di appalto prevedono spesso l'attivazione di specifiche procedure – generalmente arbitrali – da seguire in caso di inadempienze contrattuali tra le parti.

Il portafoglio ordini include il valore contrattuale di un progetto, anche se sospeso o posticipato e viene ridotto:

  • quando un contratto è definitivamente cancellato o ridotto in base ad accordi con il Committente;
  • progressivamente in funzione dei ricavi del progetto consuntivati a Conto economico.

Il criterio di misurazione del portafoglio ordini non è previsto dai principi contabili IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS.

In aggiunta, nonostante i sistemi contabili di Gruppo aggiornino i relativi dati mensilmente su base consolidata, il portafoglio ordini non è necessariamente rappresentativo dei futuri risultati del Gruppo, in quanto i dati dello stesso sono soggetti a sostanziali fluttuazioni.

Il criterio di misurazione del portafoglio ordini, come sopra descritto, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 31 al Bilancio Consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025. In particolare, le principali categorie di ricavi contrattuali inclusi nel portafoglio ordini e non considerate nella suddetta nota riguardano le seguenti fattispecie:

  • ricavi da contratti in concessione in quanto riferiti prevalentemente a Società valutate in base al metodo del patrimonio netto;
  • ricavi delle joint venture non controllate del Gruppo Lane valutate in base al metodo del patrimonio netto;
  • proventi derivanti da ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza dei Consorzi italiani contabilmente classificati nella voce "Altri Proventi";
  • contratti sottoscritti con i Committenti per i quali alla data di riferimento non sussistono tutti gli elementi previsti dal paragrafo 9 dell'IFRS 15.

PRINCIPALI PROGETTI IN ESECUZIONE

Italia

Contesto di riferimento

L'Italia si posiziona al 23° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 166 Paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se persistono margini di miglioramento specie in tema di mobilità pubblica e lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso nel periodo appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane, progetti stradali) e Green Buildings (edilizia civile e industriale), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti e riduzione delle emissioni di gas serra.

Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania-Messina

Principali progetti in corso

L'asse ferroviario Palermo-Catania-Messina è parte del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo delle reti europee di mobilità sostenibile Trans-European Transport Network (TEN-T). A lavori ultimati, tra Messina e Catania il tempo di percorrenza sarà ridotto di circa 30 minuti, consentendo così di sviluppare un servizio di tipo metropolitano da Catania fino a Taormina/Letojanni.

Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione delle seguenti tratte affidate da Rete Ferroviaria Italiana ("RFI"):

• lotto 3 Lercara-Caltanissetta Xirbi – tracciato di 47 chilometri, comprendente 22 chilometri di tunnel, 11 chilometri di viadotti, 32 chilometri di viabilità collegata e l'ammodernamento della stazione Vallelunga per un importo contrattuale di € 1.655,5 milioni, di cui il Gruppo (tramite il Consorzio Triscelio 3) ha una quota del 60%. L'istruttoria sul Progetto Esecutivo presentato è in via di finalizzazione e si stanno svolgendo le attività propedeutiche alla costruzione dell'opera quali la cantierizzazione, la bonifica degli ordigni esplosivi e le paratie degli imbocchi delle gallerie;

  • lotti 1 e 2 Fiumetorto-Lercara sezione lunga 30 chilometri che include 20 chilometri di tunnel, 2 chilometri di viadotti, 7 chilometri di strade di collegamento e 3 stazioni per un importo contrattuale di € 1.319,8 milioni, di cui il Gruppo (tramite il Consorzio Kassar) ha una quota del 75%. L'istruttoria sul Progetto Esecutivo presentato è in via di finalizzazione e sistanno svolgendo le attività propedeutiche alla costruzione dell'opera quali la cantierizzazione, la bonifica degli ordigni esplosivi e le paratie degli imbocchi delle gallerie;
  • lotto 4A Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna realizzazione di una tratta di 27 chilometri che comprende 20 chilometri di tunnel di cui la maggior parte scavati con impiego di 5 TBM, 3 chilometri di viadotti per un importo contrattuale di € 1.218,8 milioni, di cui il Gruppo (tramite il Consorzio Triscelio) ha una quota del 75%. Nel primo semestre 2025 sono proseguite le attività propedeutiche alla costruzione dell'opera (Parte A) quali la bonifica degli ordigni esplosivi, la realizzazione degli imbocchi delle gallerie, le opere di cantierizzazione, inoltre è stata completata l'installazione dell'impianto di betonaggio. È ancora in corso l'istruttoria sul Progetto Esecutivo di Parte B presentato;
  • lotto 2 Taormina-Giampilieri progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di un tracciato di circa 28,3 chilometri e la costruzione di 2 gallerie naturali a singola canna, 6 a doppia canna e 7 viadotti, per un importo contrattuale di € 1.051,3 milioni, di cui il Gruppo (tramite il Consorzio Messina Catania lotto Nord) ha una quota del 70%. Nel primo semestre 2025 le attività principali hanno riguardato le sottofondazioni dei viadotti, le opere in cemento armato dei viadotti e deisottopassistradali, l'approvvigionamento, il varo degli impalcati metallici e dei viadotti e la produzione dei conci prefabbricati. Proseguono, inoltre, gli scavi tradizionali delle 2 canne della Galleria Taormina e gli scavi in meccanizzato della Galleria Scaletta e Forza D'Agrò. È in corso una variante di Progetto Esecutivo per permettere diriavviare gliscavi della galleria Sciglio. Infine, sono operativi i campi base di Sant'Alessio e di Nizza;
  • lotto 1 Taormina-Fiumefreddo realizzazione di una tratta lunga complessivamente circa 13,9 chilometri, comprendente una stazione interrata, una galleria naturale a singola canna, una galleria naturale a doppia canna, una galleria artificiale e 2 viadotti, l'interconnessione con una stazione esistente, 2 fermate e il ripristino delle viabilità e dell'idraulica esistenti, per un importo contrattuale di € 640,2 milioni, di cui il Gruppo (tramite il Consorzio Messina Catania lotto Sud) ha una quota del 70%. Nel primo semestre 2025 è proseguito lo scavo della TBM Taormina e sono in esecuzione le opere di sostegno e in cemento armato della galleria artificiale di Fiumefreddo e le sottofondazioni e le opere in cemento armato dei viadotti. Sono state concluse le operazioni di demolizione controllata dei massi di Taormina e in fase di completamento la pulizia del versante e i ripristini. Infine, è operativo il campo base di Trappitello;
  • lotto 4B Enna-Dittaino realizzazione di un tracciato lungo 15 chilometri, che include la nuova stazione di Enna, l'ammodernamento della stazione di Dittaino, 3 tunnel e 5 viadotti per un importo contrattuale iniziale di € 616,7 milioni, di cui il Gruppo (tramite il Consorzio Palermo Catania ED) ha una quota del 70%. Nel 2024 è stato sottoscritto il Primo Atto Modificativo con cui è stato approvato il Progetto Esecutivo che ha determinato in € 646,1 milioni il nuovo importo contrattuale. Nel primo semestre 2025 sono proseguite le attività di bonifica ordigni esplosivi unitamente ai lavori di predisposizione e consolidamento degli imbocchi di galleria. Inoltre, sono stati ultimati gli uffici di cantiere e il campo base è in via di completamento. Sono state avviate le attività di realizzazione del rilevato della stazione Nuova Enna e le cantierizzazioni. È stata completata l'installazione della prima delle due TBM che ha iniziato lo scavo della galleria cunicolo Sicani, mentre la seconda è in fase avanzata di montaggio;
  • Bicocca-Catenanuova raddoppio di 38 chilometri di linea, tra la stazione ferroviaria di Catania "Bicocca" e Catenanuova (EN) sulla direttrice Catania-Palermo. Il contratto, per un valore complessivo di € 234 milioni (Gruppo Webuild 100% tramite S. Agata FS S.C. a r.l.), include la realizzazione di viadotti e gallerie artificiali, la ristrutturazione della stazione Bicocca e la costruzione di un posto di movimento (Motta S. Anastasia). Nel primo semestre 2025 sono state ultimate le prove di collaudo statico delle opere di linea e sono in fase di ultimazione le attività impiantistiche e le verifiche per la messa in esercizio.

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Milano-Genova

Il Consorzio COCIV (Gruppo Webuild 100%) è Contraente Generale di RFI per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Milano-Genova Terzo Valico Ferroviario dei Giovi e dei lavori del Nodo di Genova relativi al potenziamento infrastrutturale Voltri-Brignole e all'ultimo miglio tra il Terzo Valico e il porto di Genova.

La nuova infrastruttura migliorerà i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del nord Italia e con il resto d'Europa, in coerenza con le strategie della Commissione dei Trasporti dell'UE: trasferendo entro il 2030 il 30% del traffico merci dalla strada al ferro e il 50% entro il 2050, con vantaggi per l'ambiente, la sicurezza e l'economia. Più in generale la nuova linea ottimizzerà i trasporti in maniera sostanziale, andando a ridurre notevolmente i tempi di percorrenza sulle tratte Genova-Milano, Genova-Torino, Genova-Venezia.

L'investimento complessivo del progetto è stimato in circa € 8,9 miliardi - comprese varianti in corso di definizione e altre attività a rimborso - e prevede la realizzazione di 54 chilometri di linea ferroviaria, 37 dei quali in galleria. L'esecuzione del progetto è articolata in 6 lotti costruttivi non funzionali, integrati dalle attività relative ai lavori del Nodo di Genova.

Nel 2024 sono stati sottoscritti Atti Modificativi per ulteriori lavorazioni del Nodo di Genova e per la regolamentazione di alcune varianti progettuali del Terzo Valico dei Giovi. In seguito all'autorizzazione della "Variante STI/ZSV Tettonica", confermata da RFI e recepita nel Tredicesimo Atto Modificativo, sono iniziate le prime determine del terzo indipendente e il relativo processo di rendicontazione, proseguito nel primo semestre 2025 in parallelo con l'avanzamento dei lavori.

Procedono contemporaneamente le attività di scavo della galleria di Valico e quelle relative alla tratta all'aperto Pozzolo–Tortona. Proseguono, infine, regolarmente le attività relative al Nodo di Genova.

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Verona-Padova

Il Consorzio Iricav Due (Gruppo Webuild 82,93%) è Contraente Generale di RFI per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Verona-Padova. La linea ha un tracciato complessivo di 76,5 chilometri (attraverso il territorio delle province di Verona, Vicenza e Padova) ed è articolata in 3 lotti funzionali, per i primi 2 dei quali è previsto un investimento complessivo stimato di € 4,8 miliardi, che aumenterà la qualità dell'offerta ferroviaria italiana e la sua integrazione con la rete europea.

Il Primo Lotto Funzionale, dal valore contrattuale di circa € 3,1 miliardi, si sviluppa su un tracciato di 44,2 chilometri e attraversa 13 comuni, raddoppiando l'attuale linea storica a doppio binario, della quale è previsto il rifacimento per circa 7 chilometri.

Nel primo semestre 2025 sono proseguite, per il Primo Lotto Funzionale, le attività di Progettazione Esecutiva, di esproprio, bonifica e ambientale, unitamente alla risoluzione, anche per il tramite degli enti gestori, dei sottoservizi e autostrade interferenti con la tratta. Sono stati ultimati gli scavi in sotterraneo della tratta Verona-Bivio Vicenza, proseguono i lavori diretti del cantiere di Verona e le attività da parte delle imprese affidatarie selezionate tramite bandi di gara comunitari.

Il Secondo Lotto Funzionale è riferito all'esecuzione delle opere di attraversamento della città di Vicenza e di altri 4 comuni attigui, per un valore contrattuale complessivo di circa € 1,8 miliardi.

Sono state avviate anche sul Secondo Lotto Funzionale, la Progettazione Esecutiva, le attività di esproprio e di indagini geognostico-ambientali unitamente a quelle di bonifica bellica, nonché le attività di progettazione e

definizione contrattuale, con gli enti gestori, della prima parte dei sottoservizi interferenti con le opere da realizzare.

Linea Ferroviaria Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, Lotto 1 A Battipaglia-Romagnano

La nuova linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria costituisce un itinerario strategico passeggeri e merci per la connessione tra il sud e il nord della penisola, asse principale del Paese. Il lotto 1 A Battipaglia-Romagnano rappresenta il primo e significativo tassello di uno scenario più ampio che vede la realizzazione di un sistema infrastrutturale moderno e sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze di mobilità di un ampio bacino interregionale, sanando anche la cronica carenza di linee ferroviarie nei territori interessati.

L'intervento, commissionato da RFI, prevede la realizzazione di un tracciato lungo 35 chilometri, comprendente 14 chilometri di tunnel, 6 chilometri di viadotti e 5 chilometri di gallerie artificiali, oltre che la realizzazione di un bivio per l'interconnessione con la linea storica. Il Progetto Esecutivo è stato approvato nel corso del 2024, si è quindi proceduto con la sottoscrizione dell'Atto di Sottomissione n° 1 ed è stata effettuata la consegna dei lavori.

L'importo contrattuale aggiornato è pari a € 2.104 milioni (Gruppo Webuild 60%, tramite il Consorzio Xenia).

Nel primo semestre 2025 sono state sostanzialmente completate le attività propedeutiche alla realizzazione dell'opera, tra le quali la bonifica degli ordigni esplosivi e la cantierizzazione. È stato ultimato il montaggio della più grande TBM del Gruppo in Europa e avviato lo scavo sulla galleria "Saginara", parallelamente prosegue il montaggio delle altre 3 TBM.

Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari

La linea ad alta capacità tra Napoli e Bari riveste un'importanza strategica per il sud Italia, in quanto collegherà le due più importanti aree economiche e urbane del Mezzogiorno. Il progetto permetterà di estendere il servizio Alta Velocità/Alta Capacità al sud Italia, di connettere il sud al resto d'Italia e ridurre i tempi di percorrenza dal 20% al 45%. Sul fronte internazionale, nell'ambito del nuovo assetto dei corridoi transeuropei (TEN-T), è stato identificato come prioritario lo sviluppo dell'itinerario Napoli-Bari.

Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione di quattro tratte affidate da RFI:

  • Hirpinia-Orsara tracciato di 28 chilometri che si sviluppa prevalentemente in galleria per un importo contrattuale di € 1.038,4 milioni, di cui il Gruppo (tramite il Consorzio Hirpinia Orsara AV) ha una quota del 70%, definito a seguito dell'approvazione del Progetto Esecutivo. Nel primo semestre 2025 sono proseguite le attività di cantierizzazione nell'area del pozzo di lancio di TBM e della cavalcaferrovia. Lato Bari sono, inoltre, in corso le lavorazioni su un imbocco e sulle sottofondazioni del viadotto Cervaro, oltreché le cantierizzazioni necessarie al trasporto delle TBM presso l'area. Dal lato Napoli prosegue lo scavo in tradizionale della galleria Orsara e la realizzazione del pozzo di lancio delle TBM. Infine, è proseguito lo scavo in tradizionale della finestra da cui dovranno uscire le 4 TMB una volta effettuato lo scavo meccanizzato;
  • Apice-Hirpinia sezione lunga 18,7 chilometri tra la città di Benevento e Avellino, comprende la costruzione della stazione di Hirpinia, 3 gallerie naturali e 4 viadotti, per un importo contrattuale, a seguito della sottoscrizione dell'Atto di Sottomissione n° 7, pari a € 670,2 milioni (Gruppo Webuild 100%, tramite il Consorzio Hirpinia AV). Nel primo semestre 2025 sono proseguite le attività di realizzazione delle opere in cemento armato in fondazione e in elevazione dei viadotti e sono state completate le travi prefabbricate. Sono state inoltre ultimate le attività discavo e rivestimento della galleria "Grottaminarda" mentre la galleria "Rocchetta" è stata completata per 2,6 chilometri. Per la galleria "Melito" sono in corso di realizzazione le opere propedeutiche al trasferimento della TBM dall'Imbocco galleria "Grottaminarda" all'imbocco galleria "Melito";

  • Orsara-Bovino tracciato di 11,8 chilometri che si sviluppa prevalentemente in galleria, per un importo contrattuale di € 388 milioni, di cui il Gruppo (tramite il Consorzio Bovino Orsara AV) ha una quota del 70%. Nel primo semestre 2025 è proseguito lo scavo meccanizzato del binario pari effettuato con la TBM n° 1; è stato completato il montaggio della TBM n° 2 e, successivamente, avviato lo scavo meccanizzato anche del binario dispari della galleria "Orsara". Sono, inoltre, proseguite le attività sull'imbocco delle gallerie naturali lato Napoli, la produzione dei conci dal primo carosello ed è stato completato il montaggio del secondo carosello dell'impianto di prefabbricazione. Infine, sono in corso le fondazioni dei sottopassi e la realizzazione del canale "Bovino";
  • Napoli-Cancello tratta di 15,5 chilometri tra Napoli e Cancello per un importo contrattuale, aggiornato con la sottoscrizione del 10° Atto di Sottomissione, di € 478,4 milioni (Gruppo Webuild 100%, tramite Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l.). Nel 2024 è stato sottoscritto il Verbale di Acceleramento Lavori, che prevede il riconoscimento di un premio di accelerazione – aggiornato a € 52,2 milioni – subordinato all'attivazione della linea entro il mese di settembre 2025. Nel primo semestre 2025 è stata ultimata la realizzazione dei viadotti, dei rilevati e dello scavo "iperbarico" di una galleria e sono iniziati i lavori di armamento ferroviario e della trazione elettrica con il completamento della posa dei primi 2 chilometri di binari. Proseguono, infine, i lavori delle opere civili e degli impianti delle stazioni e fermate viaggiatori.

Autostrada Pedemontana Lombarda

Pedelombarda Nuova S.C.p.A. (Gruppo Webuild 70%) è il Contraente Generale per la Progettazione Esecutiva e l'esecuzione dei lavori delle Tratte "B2" (riqualificazione della ex SS35 da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno) e "C" (costruzione ex novo dalla ex SS35 da Cesano Maderno alla Tangenziale Est di Milano A51), unitamente alle relative opere connesse riguardanti sistemazioni di tratte di viabilità locali adiacenti l'autostrada.

Il valore del contratto, sottoscritto nel mese di dicembre 2022 e commissionato dalla Società Concessionaria Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ("APL"), a seguito della sottoscrizione, nel corso dell'esercizio 2024, di tre Atti di Sottomissione ammonta a € 1,15 miliardi.

L'Atto di Sottomissione n° 3 è stato sottoscritto da Pedelombarda Nuova S.C.p.A. con motivato dissenso, in quanto sono ancora in discussione alcuni argomenti per i quali si dovrà esprimere il Comitato Consultivo Tecnico, come contrattualmente previsto.

Nel mese di febbraio 2025, all'esito di un tavolo tecnico-territoriale con la partecipazione della Concedente Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., di Regione Lombardia, della Provincia di Monza e Brianza e dei Comuni interessati dal tracciato della Tratta B2, APL ha formalmente richiesto la predisposizione del Progetto Esecutivo di variante al fine di recepire puntualmente le esigenze espresse dagli Enti locali nel corso del processo concertativo, unitamente ad un nuovo cronoprogramma dei lavori. Il progetto di variante e il nuovo cronoprogramma dei lavori che prevede un'estensione del termine di completamente dell'opera, è stato trasmesso in data 4 giugno 2025.

Nel primo semestre del 2025 sono proseguite le attività preliminari previste dagli Atti di Sottomissione 1 e 2, tra cui la bonifica da ordigni bellici, la bonifica ambientale e il taglio dei boschi. A seguito della sottoscrizione del 3 Atto di Sottomissione sono, altresì, iniziate le indagini geologiche, la realizzazione dei 2 campi base e la predisposizione delle aree per il deposito temporaneo dei materiali di scavo. Inoltre, sono state avviate le demolizioni dei fabbricati espropriati e interferenti con le opere.

Nel contempo, sono iniziate le opere di cantierizzazioni, lo scotico e lo scavo disbancamento per la realizzazione delle corree di guida propedeutiche alla esecuzione delle paratie dei diaframmi delle gallerie artificiali "Desio" e "Arcore 3", le attività di esecuzione di diaframmisu parte nelle gallerie artificiali "Macherio 1" e "Bissano 2", oltre ai lavori di sottofondazione per le spalle del ponte fiume Lambro e del cavalcavia "Arcore 04".

Nuova Diga Foranea di Genova

Il Consorzio Pergenova Breakwater (Gruppo Webuild 40%) ha per oggetto la progettazione e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova Diga Foranea di Genova, una struttura di circa 6.200 metri la cui funzione sarà quella di ridurre il moto ondoso delle acque del porto, espandere l'area navigabile e assicurare fondali profondi fino a 50 metri per ospitare nel Porto di Genova navi cargo di ultima generazione. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 843 milioni (oltre revisione prezzi secondo Prezziario Regione Liguria), si caratterizza per le tecnologie innovative impiegate e per la sostenibilità volta a massimizzare l'economia circolare. Nel corso del 2024, a seguito del completamento delle attività di progettazione definitiva ed esecutiva della fase A, la stazione Appaltante ha emanato l'atto dispositivo del 17 aprile 2024 con il quale è stato approvato il Progetto Esecutivo, nonché effettuata la consegna parziale dei lavori di cui alle sezioni T1, T2 e T3. L'attività di progettazione è proseguita, su ordine del Committente, per la predisposizione e consegna della variante di layout dell'opera.

Le attività procedono senza sosta su più fronti, utilizzando tecniche e attrezzature all'avanguardia, per un progetto estremamente complesso dal punto di vista ingegneristico.

In particolare, nel primo semestre 2025 sono proseguite le lavorazioni per la barriera di protezione del cantiere di Vado Ligure e la bonifica bellica in acque profonde. La cantierizzazione presso il sito è stata sostanzialmente conclusa mentre è in fase di completamento il secondo impianto di calcestruzzo.

Parallelamente sono proseguite le attività in mare con la posa del nono e del decimo cassone, il completamento dell'undicesimo- in fase di installazione - il versamento di circa 2,2 milioni di tonnellate di ghiaia oltre alla realizzazione di oltre 27 mila colonne sommerse.

Circonvallazione di Trento (Lotto 3A)

Il Consorzio Tridentum (Gruppo Webuild 55%) ha per oggetto la realizzazione della Circonvallazione ferroviaria di Trento, la variante della Linea Storica Verona-Brennero nel tratto di attraversamento della città e la realizzazione della nuova stazione Trento nord della linea ferroviaria Trento Malè.

Il lotto 3A è parte del più ampio intervento relativo al quadruplicamento della linea Fortezza–Verona nell'ambito del Corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo. Il progetto, commissionato da RFI, prevede la realizzazione di una galleria a doppia canna di circa 11 chilometri e il collegamento dei nuovi binari alla linea esistente.

Nel mese di giugno 2025 è stato sottoscritto l'Atto di Sottomissione n° 4, con cui sono state definite nuove modalità di esecuzione del progetto e rideterminato l'importo contrattuale in circa € 949,6 milioni. Contestualmente è stato definito con RFI un Atto Modificativo Integrativo alla convenzione del 2023, relativo alla modalità di contabilizzazione delle attività delle TBM.

Nel primo semestre 2025 sono proseguite le attività di progettazione e i lavori delle opere di Parte A2 Zona Sud e Zona Nord.

Linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta Fortezza-Ponte Gardena

La nuova linea Fortezza-Ponte Gardena, che vede come Committente RFI, rappresenta la naturale prosecuzione della Galleria di base del Brennero, ai fini del complessivo potenziamento dell'asse Verona-Innsbruck-Monaco all'interno del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.

Il Gruppo (tramite il Consorzio Dolomiti Webuild Implenia) detiene il 51% del Consorzio che si è aggiudicato la progettazione e la realizzazione della tratta di nuova linea ad alta capacità di circa 22,5 chilometri, quasi interamente in sotterraneo tra Fortezza e Ponte Gardena, per un valore complessivo di € 1.064,5 milioni.

Nel primo semestre del 2025 è stato completato il montaggio della seconda TBM (su un totale di 4 previste) che scaverà dapprima la seconda finestra (Funes) di accesso alla linea e quindi la galleria "Gardena" e le gallerie di interconnessione alla stazione ferroviaria di Ponte Gardena (per complessivi 17 chilometri).

Proseguono, infine, i lavori di adeguamento della stazione ferroviaria di Ponte Gardena e la produzione dei conci prefabbricati per le gallerie, realizzati nell'impianto dedicato interno alle aree di cantiere.

Strada Statale 106 Jonica- Terzo Megalotto

Sirjo S.C.p.A. (Gruppo Webuild 100%) è il Contraente Generale per la progettazione e la realizzazione dei lavori del Terzo Mega Lotto della SS 106 Jonica che sisviluppa nella provincia di Cosenza per una lunghezza complessiva di 38 chilometri. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 980 milioni, riveste un ruolo di particolare importanza strategica poiché l'infrastruttura è compresa all'interno della rete transeuropea TEN-T.

Nel primo semestre 2025 i lavori sono avanzati su tutti i fronti operativi. Nella galleria naturale "Trebisacce" sono proseguite le attività di scavo in sotterraneo, mentre sulla galleria naturale "Roseto 1" si è lavorato agli interventi per la realizzazione dell'impianto idraulico e al completamento dei becchi di flauto in corrispondenza degli imbocchi. Contestualmente, sulla "Roseto 2" avanzano i lavori di rivestimento della galleria naturale. Nella tratta Sud continuano le attività di completamento delle opere minori, tra cui tombini, cavalcavia e sottovia, insieme ai lavori di movimento terra relativi ai corpi stradali e agli svincoli. Sono, inoltre, in fase avanzata la bitumazione dei rilevati e la posa della relativa rete idraulica di piattaforma. Nella tratta Nord procedono gli scavi di sbancamento delle gallerie artificiali, con la realizzazione degli archi rovesci e la posa dei conci di calotta. Continuano anche i lavori per il completamento delle opere di fondazione e delle strutture in elevazione degli altri viadotti. È in corso, infine, il varo delle pile e degli impalcati dei viadotti "Avena", "Ferro" e "Straface".

Oceania

Australia

Contesto di riferimento

L'Australia si posiziona al 37° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento soprattutto in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
NORMANIE
CLACC (AND
Acque reflue trattate
DESSAPERA
V
-0
Energia rinnovabile nei consumi finali
MARKET Qualità delle infrastrutture di trasporto
STEECHNIC Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
LENGERE Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
3
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nel periodo appartengono alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane e strade) e Clean Hydro Energy (pumped-storage hydro), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti, incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

Snowy Hydro 2.0

A seguito di negoziazione con il Committente Snowy Hydro, è stato eseguito, in data 13 settembre 2023, il Deed of Amendment, Settlement& Release (DOSA) dal valore totale di AUD 8,1 miliardi (Gruppo Webuild 100%, tramite SLC Snowy Hydro Joint Venture) con data di entrata in vigore il 1° luglio 2023.

Il contratto, modificato in Open Book Incentivized Target Cost, prevede il completamento dei lavori che collegheranno le dighe di Tantangara e Talbingo, attraverso lo scavo di una serie di gallerie, e la costruzione di una centrale elettrica sotterranea con una stazione idroelettrica dotata di un sistema di pompaggio situato a circa un chilometro in sotterraneo.

Commissionato da Snowy Hydro Ltd., tra i più grandi produttori di energia del Paese, il progetto aumenterà di 2.200 MW (200 MW in più rispetto al contratto originario) la capacità di generazione di energia elettrica del sistema Snowy Mountains Hydro-Electric Scheme, che si aggiungeranno agli attuali 4.300 MW.

Sono state completate le attività di scavo tramite la TBM Eileen della galleria di accesso principale alla centrale elettrica sotterranea e tramite la TBM Kirsten della galleria di emergenza e di ventilazione e la maggior parte delle attività di superficie necessarie all'esecuzione dell'opera.

Nel primo semestre 2025 sono proseguiti gli scavi e la posa dei rivestimenti dei tunnel, inclusi quelli speciali. Le TBM Florence ed Eileen avanzano rispettivamente verso i bacini di monte e di valle. Sono in preparazione le strutture per l'avvio della quarta TBM richiesta dal Committente per accelerare i lavori e mitigare i rischi di scavo nella zona di faglia.

SSTOM Sydney Metro

Il Consorzio ParklifeMetro SSTOM, di cui fa parte il Gruppo Webuild con una quota del 77,3%, si occupa della realizzazione della nuova linea metro che collegherà Sydney con il nuovo aeroporto internazionale. Il contratto del valore di AUD 3,9 miliardi in quota Webuild, incluse le modifiche contrattuali approvate, prevede la realizzazione di 6 stazioni, nella tratta compresa tra la stazione di interscambio St. Marys e la stazione Western Sydney Aerotropolis, un deposito officina per il ricovero e la manutenzione dei treni a Orchard Hills, ma anche l'armamento, il sistema di segnalamento e gli impianti meccanici ed elettrici dell'intera linea e la fornitura di nuovi treni driverless.

Webuild partecipa, con una quota del 10%, anche alla concessione (15 anni) quale equity provider.

Il contratto è stato firmato in data 20 dicembre 2022.

Nel primo semestre 2025, il Consorzio ha proseguito le attività con la consegna e l'installazione di elementi prefabbricati nelle stazioni, mentre nei cantieri Linewide le installazioni di primo intervento sono continuate nelle gallerie Nord e Sud, nonché lungo i viadotti e le sezioni a raso.

North East Link

Il Consorzio Spark (Gruppo Webuild 29%) sta realizzando il primary package del North East Link a Melbourne. Il progetto prevede la realizzazione di circa 6,5 chilometri di tunnel gemelli a 3 corsie, come parte di un sistema più ampio che costituirà l'anello mancante nella rete autostradale di Melbourne tra la M80 e la Eastern Freeway, nel nord-est della città, per un investimento di AUD 11,2 miliardi.

Webuild partecipa anche alla concessione (32 anni) quale equity provider (con una quota del 7,5%).

Nel primo semestre 2025 sono proseguiti i lavori di ingegneria e le attività di approvvigionamento. È stato completato il primo tratto di scavo con le due mega TBM Gillian e Zelda – tra le più grandi al mondo – mentre proseguono le operazioni di installazione dei diaframmi.

Perdaman Project

Il Consorzio, di cui fa parte il Gruppo Webuild al 50% (tramite Saipem Clough Joint Venture), si occupa della realizzazione di un impianto di urea nella penisola di Burrup nello Stato del Western Australia per conto della Perdaman Chemicals & Fertilisers. L'impianto sarà il più grande in Australia e uno dei maggiori al mondo con una capacità produttiva di oltre 2 milioni di tonnellate di urea all'anno, un prodotto di grande importanza per sostenere l'agricoltura in un'ottica di food security.

Il valore del contratto è pari, in quota, a circa USD 1,4 miliardi.

Nella prima metà del 2025 sono proseguite le attività di ingegneria e di approvvigionamento di componenti principali. I lavori si stanno concentrando sulla costruzione delle fondamenta in calcestruzzo per la consegna dei moduli e degli edifici principali, nonché sulla posa di tubazioni interrate e sistemi di drenaggio.

Suburban Rail Loop (SRL) - package D project

A novembre 2024 il governo dello stato di Victoria ha formalmente assegnato alla joint venture Terra Verde (Webuild leader con una quota del 33,5%, tramite WGB Joint Venture) il contratto, del valore di AUD 1,7 miliardi, che prevede la realizzazione del package D del progetto Suburban Rail Loop a Melbourne.

La Suburban Rail LoopSRL East è rappresenta da un corridoio metropolitano di 26 chilometri completamente interrato tra Cheltenham a sud e Box Hill a nord. L'opera è stata suddivisa, dalla Suburban Rail Loop Authority (SRLA), in sette progetti: nell'ambito del package di lavori D, assegnato al consorzio Terra Verde, ci sono 10 chilometri di tunnel gemelli e passaggi trasversali tra Glen Waverley e Box Hill, gli scavi delle stazioni di Burwood e Glen Waverley, comprese le strutture di sostegno temporanee e una struttura di intervento del pozzo.

Nel primo semestre 2025 sono proseguite le fasi di mobilitazione, di progettazione e di ingegneria. Sono, inoltre, in corso le attività per l'approvvigionamento delle attrezzature e la finalizzazione dei subappalti necessari per le attività nelle aree di lavoro.

Medio Oriente

Arabia Saudita

Contesto di riferimento

L'Arabia Saudita si posiziona al 103° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono ampie aree di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
NORMAN
IDENCE-SANN
Acque reflue trattate
INDSAPARI
0
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh)
167/120
MACDIT
1 Qualità delle infrastrutture di trasporto
STRECORDER Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
LOTHODIES Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In peggioramento
In linea con gli obiettivi
In miglioramento
3
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nel periodo appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (metropolitane), Green Buildings e altro (edifici civili e commerciali, urbanizzazioni, etc.), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici, dell'ambiente costruito e di riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

NEOM Trojena Dams

Il progetto Trojena prevede la progettazione e la realizzazione di un sistema di tre dighe che conterranno il lago del complesso sciistico di Trojena e innovative opere connesse, di cui l'avveniristico Bow, una struttura architettonica che estenderà la superficie del lago oltre il fronte della diga principale che avrà la forma di prua di una nave sospesa sulla valle.

L'opera, commissionata da NEOM e del valore di € 4,4 miliardi (Gruppo Webuild 100%), comprende una diga principale in calcestruzzo rullato e compattato (RCC), alta 145 metri, lunga 475 metri, con un volume di circa 2,7 milioni di metri cubi, e 2 dighe secondarie in RCC e in roccia, con un volume di 4,3 milioni di metri cubi. Il lago artificiale coprirà una superficie di 1,5 chilometri quadrati, con un'isola riservata a immersioni botaniche e passeggiate.

Nel primo semestre 2025, sono proseguite le attività di progettazione fast-track, di montaggio degli impianti industriali ed è iniziata la costruzione delle opere permanenti del progetto. In particolare, le attività discavo della diga principale si sono concluse e sono iniziate quelle di stesa e compattazione del RCC. Contemporaneamente sono proseguite le attività di stesa e compattazione del RCC anche relative alla diga secondaria. Infine, la diga in materiale compattato è sostanzialmente arrivata ad ultimazione.

NEOM Connector South Civil Works

Il progetto, commissionato da NEOM e del valore di € 1,4 miliardi, prevede la progettazione e la realizzazione di gran parte di Connector South, una linea ferroviaria ad alta velocità lungo la costa nord del Mar Rosso, in Arabia Saudita, che collegherà Oxagon, l'avanzato centro industriale di NEOM, con la futuristica città The Line.

Il Consorzio internazionale, di cui il Gruppo (tramite WSS Joint Venture) è leader con una quota del 70%, è incaricato di realizzare 57,2 chilometri di linea alta velocità e per il trasporto merci, entrambe a doppio binario. Il progetto comprende anche la costruzione di viadotti stradali e ferroviari e opere minori di sottopasso e sovrappasso.

Nel primo semestre 2025, sono ulteriormente progredite le attività di progettazione, parallelamente all'avanzamento degli scavi e dei rilevati lungo il tracciato ferroviario, nonché la continuazione dei lavori per la costruzione dei viadotti.

Diriyah-Super Basement Riyadh

Il progetto, in cui il Gruppo (tramite Salini Saudi Arabia Company Ltd.) partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Diriyah Gate Development Authority, ha un valore complessivo, includendo varianti contrattuali, di € 1,1 miliardi e prevede la realizzazione del Diriyah Square- Package 2 Super Basement, un parcheggio multipiano con capienza di 10.500 posti auto distribuito su 3 livelli, tutti in sotterraneo, su un'area di intervento totale di circa 1 milione di metri quadrati.

L'opera verrà realizzata nel nuovo distretto nell'area nord-ovest della capitale del Regno Saudita lungo la Western Ring Road e farà parte dell'ambizioso progetto di riqualificazione del quartiere storico, patrimonio dell'UNESCO, che prevede la costruzione di strade pedonali, piazze, cortili, souk e bazar.

A seguito dell'aggiudicazione di lavori aggiuntivi a fine 2023, è stata avviata l'estensione del progetto per la realizzazione delle strutture in calcestruzzo per il Diriyah Square Development. Il progetto comprende la costruzione del Retail e Lifestyle District (Pacchetto 03), degli uffici e dell'asilo (Pacchetto 06) e della moschea (Pacchetto 07).

Nel primo semestre 2025 sono proseguite le attività iniziate nel 2024 per la costruzione delle strutture in elevazione, con l'avvio dei getti delle colonne portanti e delle solette per i pacchetti aggiudicati. Contestualmente, sono avanzate le opere di finitura e completamento relative al Package 2.

Infine, sono stati aggiudicati i pacchetti relativi ai branded hotels & residences, per i quali è attualmente in corso l'esecuzione delle opere strutturali.

Riyadh National Guard Military – (SANG Villas)

Il progetto, in cui il Gruppo (tramite Salini Saudi Arabia Company Ltd.) partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Saudi Arabia National Guard, ha un valore di USD 1,4 miliardi e comprende l'edilizia abitativa e la pianificazione urbana su larga scala con la costruzione di 5.750 ville in un'area di 7 milioni di metri2 nell'area di Khashm-Alan a est di Riyadh.

Il progetto comprende anche edifici pubblici, moschee, mercati, scuole, parchi pubblici e aree ricreative, oltre alla realizzazione di strade per oltre 250 chilometri, sentieri e utenze connesse sia sopra che sotterranee.

Nel primo semestre 2025, sono proseguiti i lavori esterni relativi ai distretti "C", "D" ed "E", a valle del completamento e della consegna al Committente dei distretti "A2", "A3" e "A4" avvenuta nel 2024.

In tutti i restanti distretti sono in corso i lavori di finitura, installazione di impianti elettrici, meccanici e tutti i lavori relativi alle aree esterne. I lavori relativi agli edifici pubblici nel Distretto "A", che consistono in 14 moschee e 2 scuole, sono in corso, mentre sono stati avviati i lavori su alcuni edifici pubblici nei Distretti "B" e "C".

Europa

Romania

Contesto di riferimento

La Romania si posiziona al 40° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture di trasporto, mentre permangono margini di miglioramento sugli altri ambiti.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
ACQUIPQUES
13000
100000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000
Acque reflue trattate
DERSEAPRILE FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: F
V
ത്
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh)
Qualità delle infrastrutture di trasporto
STEECHAN Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
13 71 0100 Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
2
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nel periodo appartengono all'area di business Sustainable Mobility (ferrovie, strade e ponti), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

Autostrada Sibiu-Pitesti

Il progetto, del valore complessivo di circa € 1,6 miliardi, commissionato da CNAIR (Compagnia Nazionale per le Autostrade e Infrastrutture della Romania), prevede la progettazione e la realizzazione dell'Autostrada Sibiu-Pitesti, la più importante tratta autostradale in corso di esecuzione in Romania, ed è finanziato in parte con Fondi Europei (85%) e in parte con Fondi di Stato (15%).

  • Lotto 3 contratto da oltre € 1 miliardo equivalenti, eseguito da un Consorzio in cui il Gruppo è leader con una quota del 99,999%, prevede la progettazione e la costruzione di 37,4 chilometri relativi al lotto 3 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti e la realizzazione di 49 strutture tra ponti e viadotti, 1 tunnel lungo 1,7 chilometri, 2 interscambi, oltre che lavori di consolidamento e di sistemazione idraulica, 2 spazi di servizio, la realizzazione di un centro di manutenzione e coordinamento, e opere di tutela e protezione ambientale. Nel primo semestre 2025 è stata ottenuta la seconda autorizzazione a costruire, relativa a una nuova porzione delle opere, tra cui l'ecodotto in località Calinesti. A seguito dell'approvazione della Progettazione Esecutiva (PTE) da parte del Committente, sono stati avviati i lavori per il tunnel Poiana e nelle altre aree autorizzate. Le attività in corso riguardano la realizzazione di 10 viadotti, i portali del tunnel Poiana, le opere di scavo e i rilevati. Tutte le attività propedeutiche (indagini geotecniche, bonifica bellica, disboscamenti e supervisione archeologica) sono state completate, così come l'allestimento dei cantieri e dei dormitori, ora pienamente operativi. Sono inoltre in corso le attività di preparazione delle piattaforme e delle aree di cantiere del tunnel Poiana e la sistemazione delle aree dedicate alla prefabbricazione dei conci per la TBM.
  • Lotto 5 commessa (Gruppo Webuild 100%) del valore di circa € 635 milioni, si riferisce alla realizzazione di oltre 30 chilometri dell'Autostrada Sibiu-Pitesti. Nel primo semestre 2025 è stato aperto al traffico il secondo tratto, dal Nodo di Baiculesti al nodo di Curtea de Arges, della lunghezza 15 chilometri circa. Sono tuttora in corso le opere ausiliarie che comprendono strade di legatura, opere idrauliche esterne, lavori di paesaggistica e il completamento dei due centri di controllo e manutenzione.

Linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad

Il progetto, del valore complessivo di circa RON 3,6 miliardi, si riferisce alla riabilitazione della linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad raddoppiandola e aumentando la velocità di viaggio dei treni. Il progetto è suddiviso in due lotti e fa parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati da fondi europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e da fondi di stato.

  • Lotto 4 Ronat Triaj Gr. D-Arad contratto, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,65%, ha un valore complessivo di circa RON 2 miliardi. Il progetto prevede la riabilitazione della linea esistente a binario unico per circa 55,2 chilometri e la realizzazione di un nuovo tracciato per circa 10,6 chilometri. A seguito dell'approvazione da parte del Committente della Progettazione Esecutiva (PTE) – Fase I, nel primo semestre 2025 sono stati avviati i lavori lungo tutto il tratto di 55 chilometri previsto in questa prima fase. Le principali attività hanno riguardato, in particolare, le fondazioni del Ponte Mureș, i movimenti terra, le indagini archeologiche, gli interventi presso la stazione di Sanandrei, nonché la rilocalizzazione dei sottoservizi e degli impianti tecnologici.
  • Lotto 3 Timisoara Est-Ronat Triaj Gr. D contratto del valore complessivo di RON 1,34 miliardi, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,1%, si riferisce alla progettazione e l'esecuzione dei lavori di circa 14 chilometri di linea ferroviaria tra Timişoara Est e Ronat e prevede il raddoppio dei binari, 3 stazioni ferroviarie, 5 ponti e 4 sovrappassi stradali.

Nel primo semestre 2025 sono proseguite le attività di progettazione, parallelamente alla cantierizzazione presso la stazione di Timisoara Nord e alla realizzazione delle piste di accesso ai fronti di lavoro.

Linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-Frontiera Ungheria, Lotto 4 Alesd-Frontiera

Il contratto, del valore complessivo di RON 2,4 miliardi, è stato aggiudicato, in joint venture, con il Gruppo (tramite Webuild-Pizzarotti Joint Venture) in quota al 62,5%. Il progetto prevede l'ammodernamento dell'attuale linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-Frontiera Ungheria che fa parte dell'aggiornamento dell'infrastruttura ferroviaria finanziato con i fondi del PNRR.

Tale progetto prevede principalmente il raddoppio della linea storica e la riabilitazione della linea esistente per 46 chilometri, la costruzione di 5 stazioni ferroviarie, inclusi i relativi edifici, di 3 ponti metallici, di 11 ponti a travi metalliche inglobate in calcestruzzo e di ulteriori opere ausiliarie.

A seguito dell'approvazione della Progettazione Tecnica Esecutiva (PTE), dell'ottenimento del permesso a costruire e dell'ordine di inizio lavori, sono proseguiti nel primo semestre 2025 i lavori in culvert, di realizzazione degli underpas e sono in fase di finalizzazione 3 ponti situati nel primo tratto di cantiere. Sul fronte delle opere civili, sono attivi i cantieri in tutte le stazioni, con interventi in corso sulle piattaforme e le demolizioni degli edifici esistenti.

Francia

Contesto di riferimento

Tra i paesi in cui il Gruppo opera, la Francia si colloca tra quelli con i più elevati livelli di sostenibilità. Il paese, infatti, si posiziona al 5° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
NORMAN
100000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000
Acque reflue trattate
OGREAPAIL F ADTSTREET
11/
0
Energia rinnovabile nei consumi finali
Qualità delle infrastrutture di trasporto
STEECHOSE Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
LOTUROINCE Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
3
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nel periodo appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (metropolitane e ferrovie), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

TELT Lotto 2

Il contratto, del valore complessivo di € 1,4 miliardi, riguarda la realizzazione di una tratta della galleria di base della Torino-Lione, parte del programma infrastrutturale europeo TEN-T. Commissionato da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), realizzato in joint venture con Webuild al 50%, il progetto si riferisce al lotto 2, Cantieri Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte) e prevede la realizzazione di 46 chilometri di tunnel – con 2 gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e La Praz, sul confine con la Francia.

Nel primo semestre del 2025, lo scudo della prima TBM è stato sottoposto a test di rotazione e i primi 3 rimorchi sono stati assemblati all'interno del tunnel. Sono attivi 5 fronti di scavo sul Co6 e 5 sul Co7. Sono in corso di realizzazione 5 bypass.

Grand Paris Express – Linea 15 Ovest, Tratta Nord

Il contratto, del valore complessivo di € 1,4 miliardi, commissionato dalla Société du Grand Paris, riguarda la progettazione e la realizzazione della parte Nord della Linea 15 Ovest ed è parte integrante del programma infrastrutturale del Grand Paris Express.

Il progetto prevede la progettazione e realizzazione di 4 stazioni sotterranee, 7 chilometri di tunnel da scavare con impiego di una TBM e 6 opere funzionali. Il tracciato si estende tra le stazioni di Pont de Sèvres e Saint-Denis Pleyel.

Il Tunnel, le 4 Stazioni e le principali Opere Civili verranno eseguite dalla joint venture SGI guidata da Webuild al 54%. Mentre la progettazione, le installazioni di cantiere e il coordinamento verso il Committente verrà gestito dal consorzio DPR in cui Webuild partecipa al 49,5%.

Nel corso del primo semestre 2025 sono state completate le installazioni degli uffici di cantiere e avviate le attività di cantierizzazione in alcune aree. Sono stati inoltre eseguiti interventi di deamiantizzazione propedeutici all'avvio dei lavori. Parallelamente, sono proseguite le attività di progettazione esecutiva.

Norvegia

Contesto di riferimento

La Norvegia si posiziona al 7° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
NORMANIER
CLACK COLLECT
Acque reflue trattate
DESSEPTIA MITERIAL
0
Energia rinnovabile nei consumi finali
Qualità delle infrastrutture di trasporto
SETTING Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
3
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nel periodo appartengono all'area di business Sustainable Mobility (ferrovie e strade), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

Rv.555 – The Sotra Connection

Il contratto, del valore di € 1,2 miliardi (oltre a NOK 13 miliardi), denominato "Rv.555 – The Sotra Connection", commissionato dalla Norwegian Public Roads Administration (NPRA), è uno dei progetti prioritari del Paese. Nell'ambito del piano di potenziamento infrastrutturale varato dal Governo norvegese, l'iniziativa prevede progettazione, costruzione, finanziamento e gestione in regime di concessione di un sistema viario che include 9 chilometri di autostrada e un ponte sospeso (c.d. New Sotra Bridge) tra Øygarden e Bergen. Il ponte sospeso sarà largo 30 metri e lungo 900 metri, con piloni alti 144 metri. Il sistema viario include anche la realizzazione di 12,5 chilometri di tunnel (inclusi quelli secondari), 19 sottopassi stradali e pedonali, 23 accessi ai tunnel, 22 ponti e viadotti e 14 chilometri di piste pedonali e ciclabili.

Il progetto, commissionato con formula Design & Build si colloca all'interno di uno schema PPP (Public-Private-Partnership), con i seguenti interlocutori: il Concedente Norwegian Public Roads Administration (NPRA), il Concessionario Sotra Link AS (quota Gruppo 10%), l'Operatore e Contractor, Sotra Link Construction JV ANS (quota Gruppo 35%).

Nel primo semestre 2025 sono proseguite le attività di progettazione. Nei tunnelsi sono registrati 3 breakthrough e sono in corso i lavori di fit-out. Tutte le aree sono interessate da interventi di movimento terra per la realizzazione della strada; inoltre, sono in fase avanzata i lavori di costruzione degli 11 ponti, mentre le torri del New Sotra Bridge risultano sostanzialmente completate.

Africa

Etiopia

Contesto di riferimento

L'Etiopia si posiziona al 145° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese registra il raggiungimento dei target in tema di lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto grazie agli investimenti massicci in energie rinnovabili, mentre permangono ampie aree di miglioramento in tema di acqua e mobilità.

I progetti del Gruppo in corso nel periodo appartengono all'area di business Clean Hydro Energy (impianti idroelettrici), con ricadute positive sugli SDG in termini di incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

Koysha Hydroelectric Project

Il progetto è situato sul fiume Omo, circa 370 chilometri a sud-ovest della capitale Addis Abeba. L'opera, commissionata dall'Ethiopian Electric Power (EEP), del valore di € 2,9 miliardi prevede la realizzazione di una diga con un volume del serbatoio di 9 miliardi di metri3 e una potenza istallata di 1.800 MW. Sono parte del progetto anche le strade di accesso, il nuovo ponte sul fiume Omo e una linea di trasmissione di 400 KW dal Gibe III a Koysha entrata in funzione nel 2022.

Nel primo semestre 2025 sono proseguite le attività di stesa del calcestruzzo rullato e compattato (RCC) per la Diga, arrivata a quota 595 metri, le attività del calcestruzzo per la Control Structure dello Spillway e gli scavi per la Plunge Pool. Sono stati, inoltre, completati gli scavi per la Chute, sono iniziate le relative attività di calcestruzzo e proseguiti i getti di prima fase su tutte le unità della Powerhouse.

Gerd

Il progetto Gerd, situato a circa 500 chilometri a nord-ovest della capitale Addis Abeba, consiste nella realizzazione dell'impianto idroelettrico denominato "Grand Ethiopian Renaissance Dam" (Gerd) e prevede la costruzione della più grande diga del continente africano (lunga 1.800 metri, alta 170 metri).

L'opera, commissionata dalla Ethiopian Electric Power Corporation (EEPCo) e del valore di € 3,5 miliardi, comprende una diga principale in calcestruzzo rullato e compattato (RCC), una diga ausiliaria, 2 centrali idroelettriche poste sulle due rive del fiume per una potenza installata complessiva di 5.150 MW e una produzione prevista di 15.700 Gwh/anno, uno sfioratore di superficie in calcestruzzo della capacità di 15.000 m³/s, una diga di sella lunga 5 chilometri realizzata in rockfill del volume complessivo di 15,3 milioni di metri cubi e opere accessorie.

Nel primo semestre 2025 sono state sostanzialmente completate le opere civili e sono proseguite ulteriori attività ausiliarie quali l'allargamento dell'aeroporto, la manutenzione o il rifacimento delle strade principali e lo smobilizzo delle aree di cantiere.

Nord America

Stati Uniti

Contesto di riferimento

Gli Stati Uniti si posizionano al 46° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento specie in tema di lotta al cambiamento climatico e di energia rinnovabile.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
ACQUIPIES I SERVICE
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Acque reflue trattate
DESSIPRIVATION I
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Energia rinnovabile nei consumi finali
Qualità delle infrastrutture di trasporto
STIFF CORNEL Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
LOUIS LENGINE Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
3
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nel periodo appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane, progetti stradali) e Clean Water (opere di ingegneria idraulica, progetti di risanamento ambientale), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti, della gestione idrica e qualità dell'acqua, nonché di riduzione delle emissioni di gas serra.

(Valori in quota in Euro milioni)

Portafoglio residuo al 30 giugno 2025

Principali progetti in corso

40,9

SR 417 – Aloma to SR434 – Florida

Commissionato dal Florida Department of Transport, il contratto del valore di USD 299 milioni, riguarda l'ampliamento per 6 miglia, della Seminole Expressway/SR 417, da 4 corsie a 8 corsie di marcia, mediante l'aggiunta di 2 corsie in ciascuna direzione, dalla linea di Orange County fino a nord della SR 434. L'opera comprende anche interventi di miglioramento allo svincolo e alle intersezioni terminali delle rampe esistenti su Aloma/SR 426, Red Bug Lake e SR 434.

Nel primo semestre 2025 sono proseguite le attività di progettazione e quelle di costruzione procedono come da programma.

I-4 SR 33 Interchange – Florida

Il contratto, del valore di USD 190 milioni, assegnato dal Florida Department of Transportation (FDOT), prevede la ricostruzione dell'attuale intersezione tra la I-4 e la SR 33 nella città di Lakeland, con l'obiettivo di supportare l'incremento del traffico nell'area e integrare nella viabilità un futuro corridoio ferroviario lungo la I-4.

Nel primo semestre 2025 è pervenuta notice to proceed e sono iniziate le prime attività.

Tyndall Airforce Base – Florida

Il contratto, commissionato dall'U.S. Army Corps of Engineers (USACE), del valore di USD 362 milioni, prevede la ricostruzione di una parte della Tyndall Airforce Base (AFB) e la creazione di infrastrutture più funzionali e resilienti rispetto a futuri eventi climatici eccezionali. Tale contratto design & build, parte di un più ampio e pluriennale piano di recupero di AFB, prevede la progettazione e la realizzazione di infrastrutture stradali, parcheggi, impianti elettrici, impianti idraulici e per la gestione delle acque reflue e pluviali, sistemi di comunicazione, sistemi antincendio e opere connesse.

Nel corso del primo semestre 2025 i lavori sono proseguiti come pianificato.

Oceana Taxiway Repair 2024 – Virginia

Il contratto, del valore di USD 207 milioni, commissionato da Naval Facilities and Engineering (NAVFAC), per lavori di ammodernamento della Naval Air Station (NAS) Oceana, base aerea della Marina Militare degli Stati Uniti in Virginia, prevede lavori, suddivisi in più fasi, per la sistemazione di piste di rullaggio e opere connesse.

Nel corso del primo semestre 2025 il progetto ha completato le attività di mobilitazione e sta ora entrando nella fase di produzione.

I-4 Sand Lake Road InterchangeFlorida

Il contratto, del valore di USD 229 milioni, prevede l'ampliamento e l'ammodernamento di oltre 6 chilometri di strada nell' intersezione tra Sand Lake Road e I-4. A lavori ultimati, l'intersezione assumerà una configurazione del tipo "Diverging Diamond Interchange" (DDI), il modello di incrocio studiato per ridurre il rischio di incidenti su strada attraverso un sistema di rampe che permettono anche di ridurre i tempi dell'attraversamento dell'incrocio.

A causa del ritardato spostamento dei servizi da parte del Committente, nel primo semestre 2025 è stata concessa una proroga per l'esecuzione dei lavori.

Palisades Tunnel – New Jersey

Il contratto, del valore di USD 406 milioni, è stato assegnato nel secondo semestre 2024 a Lane Construction, in joint venture con una quota del 35%, da Gateway Commission per la realizzazione del Palisades Tunnel. Il

progetto, parte del Gateway Project, un'importante iniziativa infrastrutturale incentrata sul miglioramento e l'espansione del sistema di trasporto ferroviario tra New York City e il New Jersey, prevede l'estrazione del primo miglio di tunnel gemelli sul lato del New Jersey del fiume Hudson.

Nel primo semestre 2025 le attività di mobilitazione sono state completate, le richieste di adesione e le acquisizioni sono in fase di ultimazione e le attività di costruzione in corso.

I-77 Exit 26 Interchange – North Carolina

Il contratto, del valore di USD 152 milioni, prevede la progettazione e la costruzione di un nuovo svincolo sulla I-77 nella contea di Richland. Il progetto includerà la costruzione di quattro nuovi ponti, la ricollocazione e il riallineamento delle strade adiacenti, l'ampliamento della I-77 a tre corsie e la riabilitazione della pavimentazione della linea principale in direzione nord.

Nel corso del primo semestre 2025 sono state sostanzialmente completate le attività di progettazione e hanno preso avvio le operazioni di costruzione in loco.

I-40 Orange CountyNorth Carolina

Il contratto, del valore di USD 272 milioni, assegnato a Lane prevede l'ampliamento da 4 a 6 corsie di 11 miglia della I-40, dall'interconnessione con I-85 alla Durham County Line nella Contea di Orange, in Carolina del nord, permettendo il decongestionamento del traffico pendolare durante le ore di punta.

Nel corso del primo semestre 2025, la costruzione è proseguita con attività chiave tra cui l'installazione, i movimenti terra, la stabilizzazione degli aggregati e la pavimentazione in asfalto.

Downtown Tampa InterchangeFlorida

Il contratto per ridisegnare e ricostruire lo svincolo I-275/I-4 a Tampa è stato commissionato dal Florida Department of Transport e ha un valore di USD 227 milioni.

Il progetto, parte del programma "Tampa Bay NEXT", fornirà scelte di trasporto multimodale per ottimizzare il trasporto di persone e merci, aumentare la velocità di viaggio e connettere i quartieri.

Tra gli interventi principali figurano l'ampliamento delle rampe esistenti, aumentando la capacità da una a due corsie e da due a tre corsie, l'ottimizzazione dei flussi di traffico, l'aggiornamento di tutta la segnaletica stradale e la realizzazione di barriere antirumore.

Nel corso del primo semestre 2025 sono proseguiti, a seguito del completamente dei lavori del microtunneling, le attività come previsto.

Florida Turnpike Enterprise-Minneola to US27Florida

Il contratto, commissionato dal Department of Transport della Florida, del valore di USD 242 milioni, è relativo a un segmento di sette miglia della Turnpike Mainline (SR 91) dallo svincolo di Minneola a O'Brien Road a Lake County. L'ampliamento aumenterà il numero di corsie di marcia da 4 a 8. La costruzione comprende

l'allargamento della pavimentazione, la fresatura e il rifacimento del manto stradale, nuove strutture per il drenaggio, ponti, un nuovo sito di pedaggio, segnaletica, illuminazione e miglioramenti delle comunicazioni. Il progetto fornirà capacità aggiuntiva per soddisfare la futura domanda di traffico, migliorare i tempi di evacuazione di emergenza e migliorare la sicurezza.

Le attività stanno procedendo come previsto con il passaggio alla fase 3 che consiste nella costruzione delle corsie in direzione sud.

I-495 NEXT – Washington, D.C.

Lane è stata selezionata come Contractor per la costruzione di 495 Express Lanes Northern Extension in Virginia in collaborazione con Transurban, uno dei principali developer & operator globali di strade a pedaggio. Il contratto ha un valore di USD 469 milioni. L'opera rappresenta un intervento cruciale per ottimizzare la mobilità in una delle aree più congestionate degli Stati Uniti, la regione della capitale di Washington, D.C.

I-495 NEXT si collegherà alla futura I-495 (Capital Beltway) in Maryland per il potenziamento della mobilità multimodale e della connettività dell'area per soddisfare le esigenze di viaggio della popolazione in crescita dell'area di Washington, D.C.

Nel corso del primo semestre 2025 è stato deviato il traffico verso l'esterno per iniziare i lavori sulle corsie mediane.

I-440 Beltline WideningNorth Carolina

Il contratto del valore di USD 457 milioni, denominato Raleigh Beltline, prevede l'ampliamento della carreggiata da 4 a 6 corsie per una tratta di 6,5 miglia.

Nel primo semestre 2025 sono proseguite le principali attività di costruzione sul percorso critico, tra cui la demolizione e la ricostruzione del ponte della I-440 su Hillsborough Street, i relativi lavori di avvicinamento e le operazioni di pavimentazione.

I-405 BellevueWashington State

Il contratto, del valore di circa USD 1,1 miliardi, aggiudicato da una joint venture tra Lane e Flatiron, prevede l'ampliamento dell'autostrada e l'installazione di un sistema a doppio pedaggio sulla I-405 tra l'interscambio I-405/SR a Renton e la NE 6th Street a Bellevue, uno dei corridoi più congestionati dello stato di Washington negli Stati Uniti.

Nel primo semestre 2025 sono proseguiti i lavori di costruzione, con ulteriori progressi soprattutto per quanto riguarda ponti, movimenti terra e muri di contenimento su entrambi i lati del tratto autostradale.

Kansas City Levees Flood Protection ProjectMissouri

Il progetto, assegnato da U.S. Army Corps of Engineers, del valore di circa USD 297 milioni, è relativo al Kansas City Levees Flood Risk Management Project.

I lavori previsti dal contratto includono l'innalzamento di argini e pareti alluvionali esistenti di circa 4 piedi, sostituzioni e modifiche degli stessi, la realizzazione di nuove sezioni e numerose strutture di chiusura di paratoie situate negli Stati del Kansas e Missouri per una lunghezza di circa 17 miglia.

Nel corso della prima metà del 2025 sono state sostanzialmente completate altre due strutture di sbarramento e gli argini.

Canada

Contesto di riferimento

Il Canada si posiziona al 25° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture per il trasporto, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso nel periodo appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (light rail) e Green Buildings, con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici, dell'ambiente costruito e riduzione delle emissioni di gas serra.

Ontario LineRolling Stock, Systems, Operations & Maintenance (RSSOM)

Il contratto Rolling Stock, Systems, Operations & Maintenance (RSSOM), è parte del più ampio progetto Ontario Line, che prevede la costruzione di una linea metropolitana di 16 chilometri e 15 stazioni che attraversa la città di Toronto e collega l'Exhibition Center allo Science Center.

Il contratto RSSOM riguarda il design, la fornitura, l'installazione, il testing & commissioning dei sistemi, i lavori ferroviari e la costruzione dell'edificio per la manutenzione dei veicoli. Il valore dei lavori civili è di € 685 milioni e sono affidati a una joint venture di cui Webuild (tramite Connect 6iX Contractor Joint Venture) è leader al 65%.

Nel primo semestre 2025, il progetto ha avviato la costruzione dell'Operations Maintenance Storage Facility (OMSF), dove sono attualmente in corso i lavori di movimentazione del terreno e di realizzazione delle fondazioni. La fase di design è quasi completata, con la maggior parte dei pacchetti di costruzione già presentati per approvazione. Nell'area del deposito, proseguono i lavori di riconfigurazione utilities e di movimentazione del terreno, in preparazione dell'installazione dei binari.

Hurontario Light Rail Project

Il progetto, commissionato da Infrastructure Ontario & Metrolinx e del valore complessivo di € 1.311 milioni (opere civili), prevede la realizzazione di un Light Rail Transit (LRT) di 18 chilometri.

I lavori, assegnati al Gruppo (tramite Mobilinx Hurontario Contractor) in joint venture al 70%, comprendono la realizzazione di una stazione, 19 fermate di superficie, infrastrutture di terzi, rifacimento e ampliamento della strada, costruzione, modifiche e riabilitazione di ponti, aree di parcheggio e un edificio per le operazioni e la manutenzione dei veicoli LRT.

Nel primo semestre 2025 sono stati completati: la parte Est dell'area esterna dell'Operations Maintenance Storage Facility (OMSF) la cui energizzazione permetterà la circolazione dei treni, la guideway dalla sezione WZ6

alla WZ3, i lavori di ampliamento stradale della WZ15 su entrambi i lati e il canale Mari Fix creek nell'area della stazione di Port Credit. Sono stati inoltre consegnati 11 Long Rail Transit Vehicle (LRV).

America Latina

Perù

Contesto di riferimento

Il Perù si posiziona al 64° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
高速道产品店 ESTAN
CENCE-SAND
Acque reflue trattate
ORDSEPRIVE
O
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh)
Qualità delle infrastrutture di trasporto
STEECHAN Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
10 11000 Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
3
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nel periodo appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (metropolitane), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

Metro Lima Linea 2 e ramo Av. Fuacett – Av. Gambeta

Il contratto, firmato con il Ministero dei Trasporti e Telecomunicazioni, promosso dall'Agencia de Promociòn de la Inversiòn Privada e del valore di USD 3 miliardi, prevede la costruzione delle opere e la gestione dell'infrastruttura durante i 35 anni della durata della concessione della linea 2 della metropolitana della città di Lima.

La partecipazione di Webuild (tramite il Consorzio Constructor M2 Lima) nelle attività di costruzione è pari al 25,5% e i lavori comprendono 35 chilometri di linea sotterranea, la realizzazione di 35 stazioni, 35 pozzi di ventilazione ed emergenza e 2 aree di deposito. La linea 2 collegherà la parte est della Capitale con l'area portuale del Callao a ovest.

Nel primo semestre 2025 sono proseguite le opere civili, elettromeccaniche ed elettroniche di alcune stazioni delle tratte 1B e 2, così come gli scavi meccanizzati con TBM dei tunnel delle linee 2 e 4. Inoltre, sono continuate le attività di progettazione definitiva e le prove di integrazione dei sistemi non ferroviari della tratta 1B.

Asia

Tagikistan

Contesto di riferimento

Il Tagikistan si posiziona al 89° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
NORMANIE
2007-1000
Acque reflue trattate
DERSEAPRILE FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: FACTS: F
(O
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh)
474.30 Qualità delle infrastrutture di trasporto
STEECHAN Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici
10 11000 Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
2
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nel periodo appartengono all'area di business Clean Hydro Energy (impianti idroelettrici), con ricadute positive sugli SDG in termini di incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

Rogun Hydropower Project

Il progetto, commissionato da OJSC "Rogun HPP" Open Joint-Stock Company, Società controllata dal governo, prevede la costruzione sul fiume Vakhsh nel Pamir, una delle principali catene montuose dell'Asia centrale, di una diga in rockfill e nucleo di argilla alta 335 metri, la maggiore altezza nel mondo.

Una volta completato, il progetto, del valore complessivo originario di USD 1,9 miliardi, garantirà produzione energetica da 6 turbine da 600 MW ciascuna che, a piena capacità, avranno una potenza installata di 3.600 MW.

In data 30 luglio 2022 è stato firmato l'Addendum 1 con il quale si è concordato un nuovo programma lavori e relative milestone, oltre a quantità addizionali. L'importo contrattuale è aumentato a USD 2,3 miliardi.

Nel corso del primo semestre 2025 sono proseguite le attività di consolidamento della fondazione del nucleo della diga, il trasporto e posa in opera dei principali materiali che costituiranno il corpo della stessa.

Alcune delle commesse in corso di esecuzione,sia a livello nazionale che internazionale, possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Concessioni

Le attività in concessione detenute dal Gruppo sono rappresentate sia da partecipazioni in Società concessionarie già entrate nella loro fase pienamente operativa ed eroganti servizi remunerati da canoni o da tariffe applicate all'utenza, sia da Società ancora in fase di sviluppo e di realizzazione delle infrastrutture relative, che pertanto vedranno l'avvio della prestazione dei servizi solo a partire dagli esercizi futuri.

Le concessioni attualmente in portafoglio sono distribuite in Italia, America Latina (Argentina, Colombia e Perù), in Australia, in Canada, nel Regno Unito e in Norvegia. Si inseriscono nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane), ospedaliero e delle energie rinnovabili nonché del trattamento delle acque.

Di seguito la ripartizione geografica e per tipologia di attività dei principali progetti in concessione al 30 giugno 2025:

Nella tabella successiva sono, inoltre, riportati i principali dati delle relative iniziative in concessione:

Società % quota fase inizio scadenza
Concessionaria
Connect 6ix General Partnership 10,0 In costruzione 2022 2061
Mobilink Hurontario General Partnership 35,0 In costruzione 2019 2054
Yuma Concesionaria S.A. 48,3 Operativa 2011 2031
Metro de Lima Linea 2 S.A. 18,3 In costruzione 2014 2049
Autopistas del Sol S.A. 19,8 Operativa 1994 2030
Mercovia S.A. 60,0 Operativa 1996 2025
Yacylec S.A. 18,7 Operativa 1992 2091
Ochre Solutions (Holdings) Ltd. 40,0 Operativa 2005 2038
Sotra Link HoldCo A.S. 10,0 In costruzione 2022 2042
Spark North East Link Pty. Ltd. 7,5 In costruzione 2021 2053
Parklife Metro Pty. Ltd. 10,0 In costruzione 2022 2042

COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Di seguito si riportano gli schemi consolidati del Conto economico riclassificato, della Situazione patrimoniale finanziaria riclassificata e della Posizione finanziaria netta consolidata, unitamente ai principali indicatori economici e finanziari, per esaminare l'andamento della gestione del Gruppo.

Per maggiori ragguagli circa la determinazione dei valori riportati nel "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" si faccia riferimento a quanto riportato nella successiva sezione "Indicatori alternativi di performance".

Tav. 1 Conto economico consolidato riclassificato adjusted

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 5.138.371 6.201.046 1.062.675
Altri ricavi e proventi 324.122 474.784 150.662
Ricavi 5.462.493 6.675.830 1.213.337
Costi operativi (5.055.148) (6.112.109) (1.056.961)
EBITDA 407.345 563.721 156.376
EBITDA % 7,5% 8,4%
(Svalutazioni)/Utilizzi (7.532) 12.271 19.803
Ammortamenti, accantonamenti (173.372) (201.347) (27.975)
EBIT 226.441 374.645 148.204
RoS % 3,4% 5,6%
Gestione finanziaria netta (47.532) (165.319) (117.787)
Gestione delle partecipazioni netta (24.966) (671) 24.295
Gestione finanziaria e delle partecipazioni netta (72.498) (165.990) (93.492)
EBT 153.943 208.655 54.712
Imposte (66.792) (87.746) (20.954)
Risultato delle attività continuative 87.151 120.909 33.758
Risultato netto delle attività operative cessate (2.997) (9.150) (6.153)
Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi (2.182) 20.107 22.289
Utile netto attribuibile ai Soci della Controllante 81.972 131.866 49.894

I Ricavi consolidati adjusted del primo semestre 2025 ammontano a € 6.675,8 milioni, in crescita di € 1.213,3 milioni (+22%) sullo stesso periodo del 2024, confermando le aspettative in merito al raggiungimento della guidance per l'esercizio 2025, che prevede target al rialzo rispetto a quelli fissati dal piano "Roadmap al 2025 – The Future is Now".

La crescita è sostenuta dallo sviluppo dei principali progetti in Italia (AV/AC ferroviaria Milano-Genova e Verona-Padova, AV Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina), Australia (Snowy Hydro 2.0, SSTOM Sydney Metro, Perdaman e North East Link di Melbourne) e Arabia Saudita (Trojena Dams), con circa il 90% dei ricavi del primo semestre 2025 generati in mercati a basso profilo di rischio, a conferma della strategia di de-risking e del rafforzamento della presenza del Gruppo nei paesi core.

La struttura dei Costi operativi adjusted riflette le dinamiche dei volumi produttivi e conferma l'efficacia delle iniziative di ottimizzazione poste in essere dal Gruppo in un contesto macroeconomico particolarmente sfidante.

L'EBITDA adjusted raggiunge € 563,7 milioni (EBITDA margin dell'8,4%), registrando un incremento di € 156,4 milioni (pari al 38%) rispetto al primo semestre 2024.

I risultati del primo semestre 2025 confermano la qualità del portafoglio ordini, frutto di un processo di bidding selettivo con progetti acquisiti con le migliori offerte tecniche, e l'efficacia delle soluzioni contrattuali e tecniche adottate al fine di ridurre i rischi operativi.

Nel primo semestre 2025 si registrano ripristini di valore per € 12,3 milioni, a fronte di svalutazioni per € 7,5 milioni nello stesso periodo del 2024.

Gli Ammortamenti e accantonamenti adjusted pari a € 201,3 milioni (€ 173,4 milioni nel primo semestre 2024), sono principalmente composti da:

  • ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari per € 125 milioni (€ 97,3 milioni nel primo semestre 2024);
  • ammortamenti delle attività per diritti di utilizzo per € 47,5 milioni (€ 31,8 milioni nel primo semestre 2024);
  • ammortamenti riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali per € 9 milioni (€ 10,4 milioni nel primo semestre 2024);
  • accantonamenti a fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 16,3 milioni (€ 31,9 milioni nel primo semestre 2024) essenzialmente riferiti a commesse ultimate o in avanzato stato di completamento in ambito domestico e in Medio Oriente.

L'EBIT adjusted del 2025 raggiunge € 374,6 milioni (RoS 5,6%), con un incremento rispetto al primo semestre 2024 di € 148,2 milioni (pari al 65%).

La Gestione finanziaria netta adjusted evidenzia oneri netti per circa € 165,3 milioni (€ 47,5 milioni nel primo semestre 2024) e comprende:

  • oneri finanziari per € 136,2 milioni (€ 133,6 milioni nel primo semestre 2024), parzialmente compensati da proventi finanziari per € 60,6 milioni (€ 81,4 milioni nel primo semestre 2024);
  • risultato della gestione valutaria negativo per € 89,7 milioni (positivo per € 4,6 milioni nel primo semestre 2024).

Diminuiscono i proventi finanziari per € 20,9 milioni, principalmente a seguito della riduzione dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito, in parte assorbiti per finanziare gli investimenti programmati e sostenere lo sviluppo delle attività industriali nel primo semestre 2025. Gli oneri finanziari registrano, altresì, un aumento di € 2,6 milioni, principalmente per effetto delle emissioni obbligazionarie collocate nel corso del 2024, parzialmente compensato dalla riduzione degli interessi connessi al minore indebitamento medio sulle linee corporate. La gestione valutaria risulta penalizzata dall'andamento del Dollaro statunitense e del Riyal saudita nei confronti dell'Euro.

La Gestione delle partecipazioni netta adjusted ha contribuito con un risultato negativo di € 0,7 milioni (negativo per € 25 milioni nel primo semestre 2024, principalmente in relazione a un'iniziativa non core in Turchia in fase di dismissione).

L'EBT adjusted si attesta a € 208,7 milioni (€ 153,9 milioni nel primo semestre 2024) in aumento del 36%.

Le Imposte sul reddito adjusted ammontano a € 87,7 milioni (€ 66,8 milioni nel primo semestre 2024).

Il Risultato delle attività continuative adjusted, pari € 120,9 milioni in crescita di € 33,8 milioni rispetto al primo semestre 2024 (€ 87,2 milioni).

Il Risultato netto delle attività operative cessate adjusted evidenzia una perdita per € 9,2 milioni (perdita di € 3 milioni nel primo semestre 2024) ed è riferito alle divisioni estere ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.

Nel primo semestre 2025 il Risultato netto attribuibile alle interessenze di terzi adjusted evidenzia una perdita di € 20,1 milioni, rispetto a un utile di € 2,2 milioni registrato nello stesso periodo del 2024.

Le dinamiche sopra esposte determinano un Utile netto attribuibile ai Soci della Controllante adjusted di € 131,9 milioni (€ 82 milioni nel primo semestre 2024).

Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo

La tabella seguente riporta la situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata del Gruppo.

Tav. 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo

Note 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
(Valori in €/000) (*)
Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni
immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo 7.1-7.2-7.3-9 2.744.670 2.911.442 166.772
Avviamenti 8 84.891 76.112 (8.779)
Attività/(passività) non correnti destinate alla vendita 19 (20.928) (20.434) 494
Fondi rischi 26 (118.367) (130.627) (12.260)
TFR e benefici ai dipendenti 25 (78.049) (80.620) (2.571)
Attività/(passività) tributarie 11-16-28 571.611 528.839 (42.772)
- Rimanenze 12 242.711 264.137 21.426
- Attività contrattuali 13 4.083.495 4.260.172 176.677
- Passività contrattuali 13 (6.316.595) (5.715.990) 600.605
- Crediti (**) 14 4.208.157 4.591.903 383.746
- Debiti 27 (5.632.161) (5.758.201) (126.040)
- Altre attività correnti 17 1.534.460 1.416.572 (117.888)
- Altre passività correnti 29 (799.186) (833.345) (34.159)
Capitale circolante netto (2.679.119) (1.774.752) 904.367
Capitale investito netto 504.710 1.509.960 1.005.250
Patrimonio netto di Gruppo 1.713.415 1.580.228 (133.187)
Interessi di minoranza 235.927 204.940 (30.987)
Patrimonio netto 20 1.949.342 1.785.168 (164.174)
Posizione finanziaria netta (1.444.631) (275.208) 1.169.423
Totale risorse finanziarie 504.710 1.509.960 1.005.250

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie crediti per € 4,9 milioni (€ 4,8 milioni al 31 dicembre 2024) classificati nella Posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione creditoria/(debitoria) netta del Gruppo nei confronti di SPV funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa nella Posizione finanziaria netta nella misura corrispondente all'effettiva disponibilità liquida/(indebitamento) risultante in capo a SPV e di spettanza del Gruppo

Capitale investito netto

Il Capitale investito netto pari a € 1.510 milioni al 30 giugno 2025 cresce complessivamente di € 1.005,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2024. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili ai fattori di seguito elencati.

Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo

Gli Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo registrano un incremento per € 166,8 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Immobili, impianti e macchinari 1.503.478 1.757.185 253.707
Attività per diritti di utilizzo 196.112 191.268 (4.844)
Attività immateriali 279.777 236.199 (43.578)
Partecipazioni 765.303 726.790 (38.513)
Totale 2.744.670 2.911.442 166.772

Gli Immobili, impianti e macchinari aumentano di € 253,7 milioni, principalmente per gli investimenti legati ai progetti in corso in Arabia Saudita (Trojena Dams) e Italia (AV ferroviaria Salerno-Reggio Calabria), al netto degli ammortamenti. Nel primo semestre 2025, gli investimenti in dotazioni tecniche hanno raggiunto circa € 412,4 milioni (€ 345,6 nello stesso periodo del 2024) a supporto dell'avvio dei nuovi progetti in portafoglio.

Le attività per diritti di utilizzo ammontano a € 191,3 milioni, in diminuzione di € 4,8 milioni, per effetto degli ammortamenti di periodo, parzialmente compensati degli investimenti effettuati, in particolare in Australia e Italia.

Le attività immateriali evidenziano un decremento netto di € 43,6 milioni essenzialmente riconducibile agli ammortamenti di periodo per € 46 milioni (di cui € 33,4 milioni riferiti al backlog EPC ex Astaldi e Clough).

Il decremento netto delle partecipazioni, pari a € 38,5 milioni è ascrivibile agli effetti derivanti dalla valutazione ad equity delle Società Collegate e joint venture parzialmente compensati dagli apporti effettuati alle joint venture del Gruppo Lane (€ 55,8 milioni).

Fondi rischi

I Fondi rischi sono pari a € 130,6 milioni con un incremento di € 12,3 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente (€ 118,4 milioni), principalmente riconducibile a commesse ultimate o in avanzato stato di completamento in ambito domestico e in Medio Oriente.

Attività (passività) tributarie

La tabella seguente espone la composizione della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Attività fiscali differite 400.239 406.831 6.592
Passività fiscali differite (70.504) (74.493) (3.989)
Attività/(passività) fiscali differite nette 329.735 332.338 2.603
Attività correnti per imposte sul reddito 89.699 80.041 (9.658)
Passività correnti per imposte sul reddito (190.820) (160.442) 30.378
Attività/(passività) correnti nette per imposte sul reddito (101.121) (80.401) 20.720
Altri crediti tributari 437.289 363.825 (73.464)
Altri debiti tributari (94.292) (86.923) 7.369
Altri crediti/(debiti) tributari correnti 342.997 276.902 (66.095)
Totale 571.611 528.839 (42.772)

Capitale circolante netto

Il Capitale circolante netto, al 30 giugno 2025, è negativo per € 1.774,8 milioni con una variazione di € 904,4 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente (€ 2.679,1 milioni).

Di seguito sono riassunte le principali variazioni del Capitale circolante netto rispetto alla fine dell'esercizio 2024:

• i crediti commerciali mostrano un incremento di € 383,7 milioni, principalmente in Italia e Australia, riflettendo la tipica dinamica dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, maggiormente concentrati

nel secondo semestre. Nonostante ciò, e a fronte del significativo aumento della produzione, le misure adottate dal Gruppo nella gestione del credito si sono rivelate efficaci, consentendo di ridurre il tempo medio di incasso dei corrispettivi contrattuali rispetto al primo semestre 2024. A tal riguardo, si precisa che, già nei primi giorni del mese di luglio, sono state regolarmente incassate alcune importanti milestone in Australia, fatturate a ridosso della chiusura del semestre, per circa € 140 milioni;

  • l'incremento dei debiti commerciali, pari a € 126 milioni, è riconducibile alla forte spinta produttiva nei grandi progetti in corso in Italia e Oceania e agli investimenti connessi all'avvio delle commesse di recente acquisizione, finalizzati a garantirne la piena operatività;
  • le attività e le passività contrattuali sono pari rispettivamente a € 4.260,2 milioni (€ 4.083,5 milioni al 31 dicembre 2024) e € 5.716 milioni (€ 6.316,6 milioni al 31 dicembre 2024). La variazione complessiva delle poste in esame riflette, oltre alla consueta dinamica del primo semestre relativa alla certificazione dei lavori e ai pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, il forte incremento dell'attività produttiva nel semestre, soprattutto in Italia, Australia e Arabia Saudita, che ha favorito anche il recupero di anticipi sui contratti in avanzamento;
  • le altre attività e le altre passività correnti ammontano rispettivamente a € 1.416,6 milioni (€ 1.534,5 milioni al 31 dicembre 2024) e € 833,3 milioni (€ 799,2 milioni al 31 dicembre 2024).

Posizione finanziaria netta

Tav. 3 - Posizione finanziaria netta del Gruppo

La tabella di seguito evidenzia la composizione della Posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2025 in confronto con il 31 dicembre 2024.

(Valori in €/000) Note
(*)
31 dicembre
2024
30 giugno
2025
Variazione
Attività finanziarie non correnti 10 304.284 282.596 (21.688)
Attività finanziarie correnti 15 865.385 784.675 (80.710)
Disponibilità liquide 18 3.214.830 2.125.694 (1.089.136)
Totale disponibilità e altre attività finanziarie 4.384.499 3.192.965 (1.191.534)
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 (137.824) (128.563) 9.261
Prestiti obbligazionari 22 (1.892.200) (1.895.216) (3.016)
Passività per leasing 23 (111.462) (100.503) 10.959
Totale indebitamento a medio lungo termine (2.141.486) (2.124.282) 17.204
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 21 (486.107) (473.755) 12.352
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 (218.691) (225.707) (7.016)
Quota corrente passività per leasing 23 (94.129) (97.256) (3.127)
Totale indebitamento a breve termine (798.927) (796.718) 2.209
Derivati attivi 10-15 - 1.662 1.662
Derivati passivi 21 (4.236) (3.313) 923
Esposizione netta del Gruppo nei confronti di SPV non consolidate (**) 4.781 4.894 113
Totale altre attività/(passività) finanziarie 545 3.243 2.698
Totale posizione finanziaria netta - attività continuative 1.444.631 275.208 (1.169.423)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 19 7.658 6.115 (1.543)
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita 1.452.289 281.323 (1.170.966)

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie l'esposizione netta del Gruppo nei confronti di SPV funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. L'esposizione netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide/(indebitamento finanziario) risultante in capo a SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti/(debiti) che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti/(debiti) commerciali

La Posizione finanziaria netta delle attività continuative al 30 giugno 2025 è positiva per € 275,2 milioni (€ 1.444,6 milioni al 31 dicembre 2024). La variazione di € 1.169,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 riflette la dinamica tipica del ciclo relativo alla certificazione dei lavori e dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, maggiormente concentrati nella seconda metà dell'esercizio, dell'importante piano di investimenti in dotazioni tecniche, oltre allo slittamento al secondo semestre degli incassi degli anticipi contrattuali previsti dal piano commerciale del Gruppo per l'esercizio 2025.

L'indebitamento finanziario lordo è pari a € 2.924,3 milioni (€ 2.944,6 milioni al 31 dicembre 2024), con un rapporto Indebitamento lordo/EBITDA pari a 2,6x, in forte calo rispetto a circa 3x al 31 dicembre 2024. Tale miglioramento riflette le azioni del management volte a una gestione attenta e sistematica della tesoreria, che hanno permesso di contenere i picchi di utilizzo delle linee di credito nonostante lo sforzo finanziario legato al piano investimenti in dotazioni tecniche (per complessivi € 454,2 milioni) 9 e l'aumento del Capitale circolante netto nel semestre in corso.

9 € 412,4 milioni riferiti a beni di proprietà ed € 41,7 milioni a impianti, macchinari e attrezzature in leasing

Si evidenzia infine che Webuild S.p.A. ha prestato garanzie nell'interesse di partecipate non consolidate per complessivi € 91,4 milioni a fronte di finanziamenti concessi alle medesime da banche e istituti di credito.

Per ciò che attiene la Posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente "Tav. 3", si rimanda alla nota esplicativa al bilancio consolidato semestrale abbreviato n° 24.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

In aderenza alla Comunicazione CONSOB n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel seguito del presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzionale del Gruppo Webuild.

Indicatori posizione finanziaria netta:

Disponibilità e altre attività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Attività finanziarie correnti e non correnti;
  • b. Disponibilità liquide.

Indebitamento a breve e a medio e lungo termine è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Scoperti bancari e altri finanziamenti;
  • b. Prestiti obbligazionari;
  • c. Passività per leasing.

Altre attività e passività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Derivati;
  • b. Posizione creditoria e debitoria netta del Gruppo nei confronti dei consorzi e società consortili funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.

Indicatori economici:

    1. EBITDA o Margine operativo lordo: tale indicatore accoglie la somma algebrica delle seguenti voci incluse nel conto economico del periodo:
    2. a. Totale ricavi;
    3. b. Totale costi, da cui si escludono i costi per ammortamenti degli Immobili, impianti e macchinari, delle Attività immateriali e delle Attività per diritti di utilizzo, gli accantonamenti e le svalutazioni.

Tale indicatore può essere anche presentato in forma 'percentuale' come risultato del rapporto fra EBITDA e Totale ricavi.

    1. EBIT o Risultato operativo: coincide con la voce 'Risultato operativo' del conto economico e rappresenta la somma algebrica del Totale ricavi e del Totale costi.
    1. Return on sales o RoS.: è espresso in termini percentuali e rappresenta il rapporto fra l'indicatore EBIT come sopra determinato e il Totale ricavi.

***

Informativa sui dati adjusted

Le misure adjusted non sono previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board approvati dall'Unione Europea. Il Gruppo ritiene, tuttavia, che tali misure di performance consentano di facilitare l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

Note alla Tabella di conto economico consolidato riclassificato adjusted

Il Management monitora, ai fini gestionali, l'andamento economico del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS rappresentando, con il metodo proporzionale, le componenti reddituali delle joint venture non controllate. I risultati gestionali così raffigurati ("Risultati JV non controllate"), riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture.

Inoltre, le componenti reddituali sono considerate come adjusted, se significative e quando:

  • a. sono riconducibili a eventi o operazioni che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività;
  • b. derivano da eventi o operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

Ai fini gestionali i dati contabili IFRS relativi al primo semestre 2024 e 2025 sono stati pertanto ulteriormente rettificati degli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi e Clough.

Tabella di raccordo tra Il conto economico consolidato IAS/IFRS e le relative misure adjusted:

1° semestre 2024 Adjusted 1° semestre 2025 Adjusted
Ammortamento
Ammortamento
Ammortamento
Ammortamento
Note
(*)
Conto
economico
riclassificato
Risultati JV
non
controllate
intangible
"backlog" PPA
Astaldi
intangible
"backlog" PPA
Clough
Adjusted Conto
economico
riclassificato
Risultati JV
non
controllate
intangible
"backlog" PPA
Astaldi
intangible
"backlog" PPA
Clough
Adjusted
(Valori in €/000)
Ricavi da contratti verso clienti
5.046.575 91.796 - - 5.138.371 6.168.518 32.528 - - 6.201.046
Altri ricavi e proventi 324.122 - - - 324.122 474.784 - - - 474.784
Ricavi 31 5.370.697 91.796 - - 5.462.493 6.643.302 32.528 - - 6.675.830
Costi operativi 32 (4.970.248) (84.900) - - (5.055.148) (6.050.935) (61.174) - - (6.112.109)
EBITDA 400.449 6.896 - - 407.345 592.367 (28.646) - - 563.721
EBITDA % 7,5% 7,5% 8,9% 8,4%
(Svalutazioni) / Utilizzi 32 (7.532) - - - (7.532) 12.271 - - - 12.271
Ammortamenti, accantonamenti 32 (210.446) - 26.602 10.472 (173.372) (234.870) - 18.656 14.867 (201.347)
EBIT 182.471 6.896 26.602 10.472 226.441 369.768 (28.646) 18.656 14.867 374.645
RoS % 3,4% 4,1% 5,6% 5,6%
Gestione finanziaria netta 33 (47.532) - - - (47.532) (165.319) - - - (165.319)
Gestione delle partecipazioni netta 34 (18.070) (6.896) - - (24.966) (29.317) 28.646 - - (671)
Totale gestione finanziaria e delle
partecipazioni netta
(65.602) (6.896) - - (72.498) (194.636) 28.646 - - (165.990)
EBT 116.869 - 26.602 10.472 153.943 175.132 - 18.656 14.867 208.655
Imposte 35 (57.266) - (6.384) (3.142) (66.792) (78.809) - (4.477) (4.460) (87.746)
Risultato netto attività continuative 59.603 - 20.218 7.330 87.151 96.323 - 14.179 10.407 120.909
Risultato delle attività operative cessate 19 (2.997) - - - (2.997) (9.150) - - - (9.150)
Risultato netto attribuibile alle interessenze
dei terzi
(2.182) - - - (2.182) 20.107 - - - 20.107
Risultato netto attribuibile ai Soci della
Controllante
54.424 - 20.218 7.330 81.972 107.280 - 14.179 10.407 131.866

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

Relazione intermedia sulla gestione - Parte II

GESTIONE DEI RISCHI D'IMPRESA

Il contesto in cui si trova a competere il Gruppo, caratterizzato nel breve termine da repentine evoluzioni macroeconomiche, instabilità dei mercati finanziari e progressivi mutamenti delle disposizioni normativoregolamentari cui adempiere, anche in conseguenza delle tensioni geopolitiche e dei conflitti in corso, oltre che influenzato nel medio-lungo termine da megatrend quali i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse, richiede chiare strategie e processi di gestione efficaci volti al presidio e alla massimizzazione del valore.

Il Gruppo, nell'ambito del più ampio sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è dotato di un framework di Risk Management – in continuo sviluppo ed evoluzione – integrato nei processi aziendali ed esteso a tutte le realtà operative, finalizzato a identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi in accordo con quanto previsto dalle best practice di settore. Il framework di Risk Management è stato definito e implementato sulla base dei principi e delle linee guida espresse all'interno della norma ISO_31000.

Lo sviluppo, l'implementazione e la diffusione del framework di Risk Management (schematizzato nella figura sopra riportata) si pone l'obiettivo di supportare il Top Management nella pianificazione strategica e commerciale così come nella gestione operativa, attraverso l'analisi integrata e approfondita dei fenomeni rilevanti per il business, dei contesti locali in cui lo stesso Gruppo opera e delle peculiarità operative delle singole commesse in esecuzione, agevolando l'identificazione e il presidio dei rischi connessi, siano essi di natura economica, finanziaria o non finanziaria (rischi di sostenibilità o ESG).

Gli effetti connessi alla pandemia da Covid-19 insieme all'insorgere del conflitto tra Russia e Ucraina hanno portato ad un periodo di inflazione a livello di materie prime e commodity che ha caratterizzato gli anni 2020- 2022. Nel 2024 e nel corso della prima metà del 2025 si è assistito a un graduale assestamento dei prezzi, già iniziato nel 2023, con particolare riferimento al ferro, mentre il cemento subisce ancora un potenziale trend in aumento dovuto a requisiti sempre più stringenti in termini di emissioni di CO2. Le interlocuzioni in atto tra diversi Paesi in seguito all'introduzione dei dazi creano incertezza sull'andamento dei prezzi dei beni, sia per i potenziali effetti inflazionistici, sia per il rischio di un indebolimento della domanda globale. In tale contesto proseguono le attività di Risk Management finalizzate alla rilevazione e gestione degli impatti derivanti dai conflitti in corso e dagli esiti delle negoziazioni sui dazi, nonché dai rischi e dalle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica.

Con riferimento alla volatilità dei prezzi delle commodity, in continuità con quanto già svolto nel corso degli anni passati la funzione di Risk Management, assieme alle Unità organizzative competenti, ha indirizzato specifiche attività di presidio e approfondimento sull'andamento dei prezzi dei materiali da costruzione al fine di informare il Top Management e consentire la definizione tempestiva di strategie a mitigazione del rischio. In merito alle

commesse italiane in portafoglio, tale attività ha agevolato il Gruppo nella tempestiva sottomissione, nel corso del 2025, della richiesta di applicazione del sistema di revisione prezzi di cui al Decreto Legge "Aiuti" in conformità con la Legge di Bilancio per il 2025 (articolo 1, comma 532) che ha esteso la validità dell'articolo 26 del Decreto Legge "Aiuti" (D.L. 50/2022), contenente il meccanismo di adeguamento dei prezzi, ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso dell'anno 2025.

Nel 2024 e nel primo semestre 2025 si è assistito ad un continuo allentamento della politica monetaria restrittiva della BCE iniziata nel 2022. Tuttavia, rimane incertezza in merito all'andamento dell'inflazione in considerazione dei potenziali effetti negativi connessi alle crescenti tensioni commerciali, che potrebbe portare a una revisione della politica monetaria. In tale contesto il Gruppo presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e tassi d'interesse a tasso fisso che hanno consentito di mitigare il rischio tasso d'interesse.

Per quanto concerne l'esposizione alle altre tipologie di rischio, descritte nel dettaglio nei paragrafi seguenti, il Gruppo ha mantenuto, anche nel corso del 2025, un approccio prudenziale, volto a ridurre al minimo l'impatto di eventuali eventi avversi.

In particolare, lo sviluppo delle nuove iniziative di business si è concentrato prevalentemente in paesi a basso rischio, le politiche e le procedure di selezione dei partner e delle controparti operative sono state orientate alla scelta di soggetti altamente qualificati aventi le caratteristiche di solidità economica e finanziaria e le competenze tecniche tali da garantire i migliori risultati di performance e aderenza agli elevati standard del Gruppo.

Si riporta di seguito il framework di Risk Management che il Gruppo adotta e aggiorna in maniera ricorrente, al fine di gestire e monitorare i profili di rischio assunti, nonché di individuare le strategie di gestione degli eventi di rischio maggiormente rilevanti da perseguire e implementare tramite azioni dedicate.

Rischi connessi al contesto di business

Rischi cosiddetti esterni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi della Società, ovvero tutti quegli eventi il cui accadimento non è influenzabile dalle decisioni aziendali. In tale categoria ricadono i rischi derivanti dalle dinamiche macroeconomiche e sociopolitiche di un paese, dai megatrend globali (cambiamenti climatici, scarsità di risorse, urbanizzazione, volatilità dei prezzi delle commodity), dai trend di settore e dallo scenario competitivo, nonché dall'innovazione tecnologica e regolamentare che caratterizza l'industry e dalla durata pluriennale dei progetti.

In ragione della natura di tali rischi, il Gruppo deve quindi affidarsi alle sue capacità previsionali e gestionali in caso di accadimento. In particolare, Webuild ha integrato la visione del rischio all'interno dei processi di pianificazione strategica e commerciale, attraverso la definizione di linee guida commerciali e di rischio e la strutturazione di un processo volto alla prioritizzazione e selezione delle iniziative da perseguire, anche e soprattutto sulla base della valutazione dei rischi connessi al Paese e/o settore in cui intende operare, piuttosto che alla controparte. Il presidio di tali rischi è inoltre assicurato dall'attività di monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi strategici anche in termini di composizione e diversificazione del portafoglio e sue progressive evoluzioni in termini di profilo di rischiosità.

Rischi strategici

Sono i rischi derivanti dalle decisioni strategiche, di business e organizzative che possono pregiudicare le performance del Gruppo fino al mancato raggiungimento degli obiettivi strategici. Fra questi rientrano i rischi derivanti dalla scelta del modello di business o organizzativo attraverso cui il Gruppo intende operare, quelli derivanti da operazioni di M&A, da una non efficace gestione del portafoglio o relativi alle relazioni con le principali controparti (clienti, partner, fornitori, sub-appaltatori, etc.).

Webuild considera il rischio un elemento essenziale per la valutazione preliminare delle decisioni e delle scelte strategiche da intraprendere, tanto da aver previsto l'integrazione fra il processo di definizione e sviluppo delle strategie con quello di identificazione, misurazione e gestione dei rischi. Le scelte riguardanti l'adozione di un modello di business o di un modello organizzativo, la valutazione circa l'opportunità di procedere con un'operazione straordinaria, piuttosto che intraprendere una relazione con un partner, sono assoggettate all'analisi e valutazione preliminare dei rischi-opportunità connessi, identificando al contempo strategie e modalità di gestione dei rischi da attivare prontamente in caso di accadimento.

Rischi finanziari

Rientrano in tale categoria i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità e/o dalla volatilità delle variabili di mercato quali tassi di interesse e di cambio.

In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.

Webuild è costantemente impegnato nello sviluppo di strumenti di pianificazione finanziaria efficaci, che consentano, tra l'altro, un'attenta gestione della tesoreria, dell'esposizione debitoria e dell'assunzione degli impegni di garanzia in considerazione dei possibili scenari di rischio. In tal contesto sono valutate specifiche aree di rischio quali ad esempio il merito creditizio della controparte e la volatilità dei prezzi delle materie prime.

Rischi legali e di compliance

Rientrano in tale categoria i rischi relativi alla gestione di questioni legali o derivanti dalla conformità a norme e regolamenti (i.e. fiscalità, normativa locale, etc.) richiesta per poter operare nel settore e/o in particolari Paesi e i rischi connessi alla gestione contrattuale con i business partner. Webuild ritiene fondamentale il presidio degli aspetti contrattuali connessi alla gestione della commessa e, in particolare, ai rapporti con le controparti rilevanti. In tale ambito rientrano anche i rischi derivanti da eventuali casi di frode, sia interne che esterne e, più in generale, il rispetto di procedure e policy definite dalla Società per disciplinare l'operato della struttura.

A fronte di tali fattori, Webuild adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo, al fine di mitigarne per quanto possibile gli effetti, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede il dialogo collaborativo costante con le controparti rilevanti e le unità di business interessate dalle evoluzioni normative, e di valutarne compiutamente i potenziali impatti.

Rischi operativi

Nella fattispecie in oggetto sono considerati quei rischi che potrebbero pregiudicare la creazione di valore e dovuti ad una inefficiente e/o inefficace gestione dell'operatività aziendale caratteristica, in particolare connessi alla gestione delle offerte ed alla vera e propria execution delle commesse. Fra le varie aree di rischio che

ricadono in tale categoria, si segnalano il disegno e la progettazione delle offerte, la logistica e la gestione del magazzino, nonché i rischi legati alla gestione dei sistemi informativi, alla pianificazione e reporting, alla gestione efficace della supply chain e del personale, anche con riferimento agli aspetti relativi a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani e comunità locali.

Il Gruppo presidia i rischi operativi sin dalla fase di analisi delle iniziative commerciali da intraprendere (bidding) sia in ottica di valutazione rischio-rendimento del singolo progetto sia in termini di concentrazione sul portafoglio ordini del Gruppo. Webuild, fra le altre valutazioni, procede alla stesura di un Risk Assessment in fase di offerta finalizzato a identificare potenziali rischi e conseguenti impatti connessi al progetto, oltre che a identificare le necessarie azioni di mitigazione e/o contingency a copertura. L'attività di analisi dei rischi è aggiornata nel continuo durante lo studio dell'offerta ed è poi monitorata ed aggiornata in corso di execution della commessa al fine di rilevare tempestivamente l'evoluzione dell'esposizione al rischio e adottare prontamente le opportune azioni di mitigazione.

Il framework di Governance di controllo del Gruppo prevede che il presidio dei rischi operativi avviene anche attraverso l'insieme di processi, procedure, strutture organizzative e sistema di deleghe e di poteri sviluppati secondo il principio di check and balance secondo cui le principali decisioni vengono assunte in commessa previo benestare a livello Corporate.

All'interno del framework appena esposto per l'identificazione e categorizzazione dei rischi applicabili alla realtà operativa del Gruppo, Webuild ha adottato un approccio trasversale per l'analisi delle dimensioni di rischio ritenute più rilevanti in ragione delle peculiarità del business. A tali dimensioni sono riconducibili diverse aree di rischio identificate e appartenenti al Risk Universe di Webuild come di seguito dettagliato.

***

Rischio Paese

Il Gruppo persegue i suoi obiettivi operando in gran parte del mondo, cogliendo opportunità di business in diversi Paesi ed esponendosi quindi ai rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle condizioni dettate da questi ultimi, quali il contesto politico, economico e sociale, la regolamentazione locale, la fiscalità e la complessità operativa, oltre che, in primis, le condizioni di lavoro e di sicurezza.

Conoscere e monitorare costantemente il rischio Paese attraverso indicatori specifici, rende capace il Gruppo di indirizzare in primis le strategie commerciali, nonché comprendere al meglio il contesto operativo e, quindi, adottare precauzioni e/o implementare azioni volte alla rimozione di vincoli e mitigazione di potenziali minacce.

Rischio Controparte

La dimensione controparte individua le potenziali criticità connesse alle relazioni tenute con committenti, soci, sub-contractor e fornitori della Società, in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo delle caratteristiche dei partner con cui iniziare o proseguire una collaborazione. Per ognuna di queste tipologie di controparti, assumono più o meno rilevanza i fattori di rischio connessi all'affidabilità finanziaria e operativa, oltre al ruolo strategico eventualmente assunto da una collaborazione rispetto a una specifica iniziativa di business, nonché tutto ciò che è connesso agli aspetti legali, di compliance e relativi agli standard applicabili (etica, qualità, salute e sicurezza, ambiente, diritti umani) a tutela della regolarità del rapporto. Il Chief Risk Officer coordina e controlla l'attività di analisi delle controparti che, con il supporto di tutte le Unità Organizzative competenti, viene svolta in occasione di ogni nuova iniziativa considerata dal Gruppo e aggiornata successivamente durante l'execution della commessa. Essa permette una migliore previsione e gestione delle criticità che potrebbero delinearsi durante lo svolgimento delle attività operative e una più puntuale pianificazione delle azioni di mitigazione. L'analisi dell'evoluzione del rischio di ciascuna controparte nel tempo costituisce uno dei fattori di maggiore rilevanza nell'ambito dell'attività di presidio, gestione e mitigazione dei rischi.

Rischio Commessa

La dimensione commessa è cruciale per un'efficace analisi di tutti i rischi derivanti dall'attività core del Gruppo, guidando la definizione di strumenti atti a identificare e presidiare i c.d. rischi di commessa sin dalla fase di

bidding, in ottica di prevenzione al rischio nell'ambito di una valutazione approfondita circa rischi/opportunità legati al perseguimento di una specifica iniziativa. Fondamentale è altresì il monitoraggio costante dei rischi una volta che questi sono stati assunti con consapevolezza dal Management, gestendo in maniera proattiva e dinamica l'esposizione al rischio derivante e la continua evoluzione che questa può subire nel tempo.

***

L'analisi delle dimensioni di rischio rilevanti e quindi delle relative aree di rischio ha l'obiettivo di offrire al Management una duplice visione: di dettaglio (ovvero a livello di singolo paese, controparte, commessa) e di portafoglio (per una valutazione dell'esposizione complessiva verso tale dimensione), con lo scopo di valutare il profilo di rischio assunto dal Gruppo, nonché il rispetto dei limiti di esposizione imposti dalla capacità di gestione del rischio da parte dello stesso. La visione di portafoglio permette inoltre, attraverso l'utilizzo di appositi strumenti di risk management, di effettuare in maniera sistematica valutazioni riguardanti la potenziale evoluzione del profilo di rischio al verificarsi di determinati eventi e/o al compimento di specifiche scelte.

Il framework di risk management, così come delineato, e oggetto di ulteriori e futuri sviluppi, intende rappresentare un supporto ai processi decisionali e operativi in ogni fase di gestione delle iniziative, in modo da ridurre la possibilità che il verificarsi di determinati eventi comprometta l'ordinaria operatività del Gruppo o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti. A tale scopo, il framework di risk management è integrato con i processi di pianificazione strategica, commerciale, d'offerta e operativa e consente il costante monitoraggio del profilo di rischio del Gruppo e dell'impatto che le possibili scelte strategiche e operative potrebbero avere sul profilo di rischio anche in considerazione del risk appetite del Gruppo.

Gestione rischi ESG

Per una completa ed estesa trattazione dei rischi ESG rilevanti e delle relative modalità di gestione si rimanda a quanto descritto nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità al 31 dicembre 2024.

PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO E INCERTEZZE

In aggiunta a quanto indicato nel precedente paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" con riferimento all'universo degli eventi di rischio con potenziale impatto sull'operatività, si segnalano nel seguito le specifiche situazioni relative ai contenziosi significativi in essere, all'esposizione al Rischio Paese e a situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza al 30 giugno 2025.

Contenziosi civili

Progetti RSU Campania

La vicenda RSU Campania è caratterizzata da diversi procedimenti, presso diverse giurisdizioni, alcuni dei quali lungamente trattati in passato e chiusi positivamente e altri pendenti in vari gradi di giudizio. Nel seguito si delineano gli aspetti principali dei procedimenti civili, amministrativi e penali ritenuti maggiormente rilevanti.

Procedimenti Civili

    1. Nel mese di maggio 2005 il Commissario di Governo ha intrapreso un'azione risarcitoria nei confronti di Fibe S.p.A. ("Fibe") e FISIA Ambiente S.p.A. ("Fisia Ambiente") per il risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, quantificato in € 43 milioni. Nel corso del giudizio, il Commissario di Governo ha aumentato le proprie richieste risarcitorie fino a € 700 milioni, cui si aggiunge un'ulteriore richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1.000 milioni. Le convenute Società si sono costituite in giudizio e, oltre a contestare le pretese avanzate dal Commissario di Governo, hanno chiesto in via riconvenzionale il risarcimento di danni da inadempimento contrattuale e altri oneri di varia natura, per un importo di oltre € 650 milioni, cui si aggiunge una richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1,5 miliardi. Nello stesso procedimento gli istituti bancari garanti del Commissario di Governo delle prestazioni contrattuali di Fibe e Fibe Campania S.p.A. ("Fibe Campania") hanno chiesto il rigetto della domanda del Commissario e, comunque, per il caso di accoglimento della domanda, di essere tenuti indenni da Webuild in via di regresso che, a propria volta, si è costituita in giudizio e ha contestato la domanda degli istituti bancari garanti. Il Giudice di prime cure, con sentenza n° 4253/2011, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione a favore del Giudice Amministrativo. L'Avvocatura dello Stato ha proposto appello avverso tale sentenza e l'appello è stato respinto, il 14 febbraio 2019, con un provvedimento che conferma il difetto di giurisdizione dichiarato in primo grado. Avverso la predetta sentenza l'Avvocatura di Stato ha notificato ricorso in Cassazione. La Corte di Cassazione con Sentenza n° 10854/2022, pubblicata in data 18 dicembre 2023, ha stabilito la competenza del giudice ordinario. In data 18 marzo 2024 la PCM ha riassunto il Giudizio dinnanzi al Tribunale di Napoli nel cui giudizio Fibe, Fisia Ambiente e Webuild si sono costituite chiedendo preliminarmente l'inammissibilità delle avverse domande per violazione del principio "ne bis in idem" dato che le stesse domande sono state proposte nel procedimento descritto al successivo punto 2.
    1. In aggiunta a quanto precede, in data 30 novembre 2015, Fibe (unitamente ad altre società del Gruppo coinvolte a vario titolo nelle attività svolte in Campania per il servizio di smaltimento rifiuti) ha notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") un nuovo atto di citazione per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito della risoluzione dei contratti avvenuta nel 2005. L'importo complessivo richiesto da Fibe è pari a € 2.429 milioni ma, considerato che lo stesso ricomprende talune domande già oggetto di altri giudizi, l'importo richiesto, al netto delle citate duplicazioni, è pari a € 2.258 milioni. La PCM si è costituita in giudizio chiedendo, in via riconvenzionale, un importo pari a € 845 milioni per risarcimento danni, sulla base di titoli già dedotti in altri giudizi. A seguito di CTU, con sentenza pubblicata in data 25 ottobre 2019, il Giudice competente ha riconosciuto un credito di Fibe pari a circa € 114 milioni e un credito della PCM pari a circa € 80 milioni. Conseguentemente, effettuata la compensazione parziale dei rispettivi rapporti di credito/debito, la PCM è stata condannata a pagare a Fibe un importo pari a € 34 milioni, oltre interessi a decorrere dal 4 dicembre 2015. Avverso la predetta sentenza sia Fibe che la PCM hanno proposto autonomo atto di appello, medio tempore l'importo così riconosciuto maggiorato degli interessi è stato incassato in data 20 luglio 2022 nell'ambito dell'azione esecutiva di cui si dirà nel

prosieguo (parte amministrativa). Il procedimento di appello è stato deciso con sentenza n° 662 pubblicata in data 29 gennaio 2025 con la quale la Corte di Appello in estrema sintesi ha accolto solo in parte le impugnazioni rispettivamente proposte dalle parti riconoscendo a Fibe un credito di circa € 107 milioni e alla PCM un credito di circa € 68 milioni; effettuata la compensazione deriva un credito di Fibe di circa € 39 milioni che al netto di quanto già riconosciuto e incassato in virtù della predetta Sentenza del Tribunale porta un residuo credito di Fibe pari a circa € 4 milioni oltre interessi.

  1. Si evidenzia inoltre il giudizio instaurato dalla PCM per richiedere la restituzione dell'anticipazione a suo tempo erogata per la costruzione degli impianti di produzione di combustibili derivati da rifiuto ("Impianti CDR") pari a € 52 milioni. In tale giudizio Fibe ha fatto valere in compensazione alcuni crediti vantati verso la PCM principalmente per lavori eseguiti per conto di quest'ultima e per i corrispettivi maturati a titolo di tariffa. Il giudizio di primo grado si è concluso con sentenza n° 4658/2019 con la quale il Tribunale di Napoli, contrariamente a quanto stabilito dalla CTU che riconosceva la spettanza a Fibe della totalità dei crediti opposti, ha ammesso in compensazione solo una parte dei crediti vantati da Fibe e, segnatamente, quelli relativi alla tariffa già incassata dalla PCM, condannando la Società alla restituzione della differenza tra i crediti ammessi in compensazione e quanto incassato a titolo di anticipo pari a circa € 10 milioni oltre interessi. Fibe ha notificato l'Atto di appello. Per l'incameramento del predetto importo di € 10 milioni (incrementato degli interessi fino a circa € 14 milioni) è stata notificata una cartella esattoriale da parte dell'Agenzia della Riscossione che, parzialmente compensata con crediti di Fibe riconosciuti dalla PCM per prestazioni rese e rendicontate per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio (si veda il contenzioso amministrativo), è oggetto di regolare pagamento rateizzato. A seguito della dichiarata nullità della compensazione da parte del Consiglio di Stato, (si veda sempre contenzioso amministrativo) a Fibe è stata notificata, ad integrazione, un'ulteriore cartella di circa € 11,6 milioni. In forza della predetta cartella l'Agenzia delle Entrate ha pignorato i conti bancari di Fibe e successivamente in considerazione della Sentenza n° 662/2025 della Corte d'Appello di Roma il pignoramento è stato sospeso fino al momento in cui si formerà il giudicato su quest'ultima sentenza.

In considerazione della complessità e articolazione dei diversi contenziosi descritti, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Lavori di ampliamento del Canale di Panama

Nel corso della prima fase di pieno sviluppo delle attività produttive relative ai lavori di ampliamento del Canale di Panama, si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime effettuate nelle prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, le caratteristiche geologiche delle aree di scavo con specifico riferimento alle materie prime necessarie per la produzione di calcestruzzo e ai processi produttivi cui tali materie prime dovevano essere sottoposte nel normale svolgimento dei lavori. Ulteriori problematiche sono state riscontrate in esito all'adozione da parte della committenza di procedure operative e gestionali sostanzialmente difformi rispetto a quelle contrattualmente previste, con particolare riferimento ai processi di approvazione delle soluzioni tecniche e progettuali proposte dal Contractor. Tali situazioni, già oggetto di specifica informativa nei precedenti documenti finanziari redatti dal Gruppo, si sono ulteriormente protratte negli esercizi 2013 e 2014. A fronte della persistente indisponibilità della committenza a voler ragionevolmente attivare gli opportuni strumenti contrattualmente previsti per la gestione di queste controversie si è preso atto della conseguente sopravvenuta impossibilità del Contractor- e per esso dei Soci contraenti originari - a proseguire a proprio pieno ed esclusivo rischio le attività costruttive necessarie al completamento del progetto, con la totale assunzione del carico finanziario a tale scopo richiesto e senza alcuna concreta garanzia di avvio di un contraddittorio obiettivo con la controparte. In tale contesto, quindi, alla fine dell'esercizio 2013 è stata comunicata la formale volontà di sospendere immediatamente i lavori qualora la committenza si fosse dimostrata ancora una volta indisponibile ad affrontare la controversia secondo un approccio contrattuale improntato alla buona fede e alla comune volontà di tutte le parti di voler addivenire a un ragionevole accordo.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti legali, si erano protratti per tutto il mese di

febbraio 2014 e, in data 13 marzo 2014, è stato sottoscritto il relativo verbale di accordo. Gli elementi essenziali dell'accordo prevedevano, a fronte dell'impegno del Contractor a riprendere i lavori e al completamento funzionale entro il 31 dicembre 2015, l'impegno del Committente e Imprese contraenti al supporto finanziario delle opere a finire fino ad un valore massimo di circa € 1,3 miliardi. Tale impegno è stato assolto dal Committente mediante la moratoria della restituzione delle anticipazioni contrattuali, già erogate per € 729 milioni e con l'erogazione di ulteriori anticipazioni per € 91 milioni e dal Gruppo di Imprese contraenti mediante l'apporto diretto di risorse finanziarie proprie per € 91 milioni e l'ulteriore contributo di risorse finanziarie, mediante conversione in liquidità di garanzie contrattuali già esistenti, per complessivi € 360 milioni.

Mentre l'accordo del 13 marzo 2014 verteva sul supporto finanziario per il completamento del Canale, nell'esecuzione del relativo contratto sono sorti reclami dell'appaltatore Grupo Unidos Por el Canal S.A. ("GUPC") nei confronti del Committente.

In relazione a tali reclami, esperita la fase di pre-contenzioso mediante il Dispute Adjudication Board ("DAB") previsto nel contratto, sono in corso una serie di arbitrati - amministrati dalla Camera di Commercio Internazionale ("ICC"), con sede a Miami, Florida - tra GUPC con i partner europei Sacyr, Webuild (già Impregilo) e Jan De Nul e l'Autoridad Canal de Panama ("ACP") oggetto di descrizione nel presente paragrafo:

    1. arbitrato avente ad oggetto l'aggravio di costi che GUPC ha dovuto sostenere a causa di alcune condizioni ingiustificate poste da ACP per il design dei lock gates e altri reclami riguardanti i costi della forza lavoro. Il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo il 17 maggio 2023 in cui ha stabilito all'unanimità che GUPC ha diritto a ricevere ulteriori USD 34,9 milioni per i claim relativi al costo della forza lavoro, oltre all'importo precedentemente assegnato dal DAB. Il Tribunale ICC non ha invece accolto la domanda di GUPC relativa alla realizzazione delle paratoie del Canale di Panama che GUPC ha dovuto realizzare per ragioni che ritiene non di propria responsabilità, e ha rinviato altre domande alla risoluzione da parte di altro Tribunale Arbitrale. Questa decisione è stata presa a maggioranza del Tribunale Arbitrale, mentre uno degli arbitri ha rilasciato una dissenting opinion. Le parti hanno fatto istanza al Tribunale arbitrale di interpretazione e correzione del lodo in base all'art. 36 del Regolamento ICC. L'8 settembre 2023 il Tribunale arbitrale ha dichiarato che le somme dovute a GUPC non sono ancora esigibili perché una parte del totale si riferisce al diritto all'estensione del termine per la realizzazione del contratto (EoT) di GUPC, che sarà determinato in via definitiva nell'arbitrato avente a oggetto i reclami di diversa natura. Per lo stesso motivo, il Tribunale ha anche rinviato qualsiasi rimborso dovuto ad ACP in relazione alle decisioni DAB annullate, anch'esse influenzate da considerazioni sull'EoT. L'opinione dissenziente afferma che la sentenza nella parte dispositiva del lodo impone ad ACP l'obbligo immediato di pagare a GUPC le somme assegnate, compresi gli interessi successivi al lodo;
    1. arbitrato avviato a fine 2016 avente ad oggetto reclami di diversa natura che sono stati oggetto di riserva nello Statement at Completion. Il Tribunale Arbitrale è già stato costituito e la prima memoria di GUPC è stata presentata in ottobre 2021. Il procedimento è in corso.

Inoltre, in data 11 marzo 2020, Webuild ha depositato domanda di arbitrato davanti al Centro Internazionale per il Regolamento delle Controversie relative ad Investimenti ("ICSID") contro la Repubblica di Panama. Webuild ha richiesto i danni causati dalle ripetute violazioni da parte della Repubblica di Panama dell'Accordo bilaterale concluso dal medesimo Governo, nel 2009, con il Governo della Repubblica Italiana per la promozione e protezione degli investimenti. Il 4 dicembre 2020 è stato costituito il Tribunale Arbitrale. Il procedimento è in corso.

Tanto premesso, si ricorda che già a partire dai precedenti esercizi, il Gruppo ha applicato al progetto un approccio valutativo in base al quale sono rilevate le significative perdite a finire, parzialmente compensate dalla corrispondente rilevazione di corrispettivi aggiuntivi pretesi nei confronti del Committente e determinati in base all'aspettativa per cui il relativo riconoscimento possa essere ritenuto di alta probabilità sulla base dei pareri espressi dai propri consulenti e alla luce dei risarcimenti riconosciuti dal DAB.

Nel periodo in corso sono state aggiornate le stime degli extra costi del progetto, e sempre supportati dai propri consulenti, i corrispettivi aggiuntivi richiesti nell'ambito della procedura di contenzioso nei confronti del Committente. Il Gruppo ne ha tenuto conto nelle proprie valutazioni di bilancio.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, a oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Consorzio CAVTOMI (Linea Alta Velocità/Capacità Torino-Milano)

Con riferimento alla commessa della linea ferroviaria ad Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano, sub-tratta Novara-Milano, il Contraente Generale Fiat S.p.A. (poi FCA N.V., "FCA" e ora Stellantis N.V., "Stellantis") ha l'onere di coltivare le riserve contrattuali iscritte dal Subcontraente Generale Consorzio CAVTOMI ("CAVTOMI"), del quale Webuild detiene una quota pari al 96,14%, nei confronti del Committente.

In forza di ciò, FCA ha instaurato, nel corso del 2008, l'arbitrato previsto contrattualmente verso il Committente, per vedersi riconoscere i danni subiti per i ritardi dei lavori, il premio di accelerazione non conseguito per colpa dello stesso Committente e maggiori corrispettivi. In data 9 luglio 2013, il Collegio Arbitrale ha emesso un lodo favorevole a FCA, condannando il Committente a pagare un ammontare di € 187 milioni (di cui € 185 milioni di spettanza di CAVTOMI).

il Committente ha impugnato il lodo innanzi alla Corte di Appello di Roma nel 2013 e ha pagato l'importo dovuto a FCA che – a propria volta – ha versato al Consorzio la quota di spettanza. La Corte di Appello di Roma, in data 23 settembre 2015 ha annullato parte rilevante del predetto lodo arbitrale. Avverso la decisione della Corte di Appello, FCA ha proposto ricorso per Cassazione e domanda di revocazione che, respinta in Corte di Appello nell'ottobre del 2019, pende in Cassazione.

A seguito della menzionata sentenza della Corte di Appello, il Committente ha notificato un Atto di Precetto a FCA per € 175 milioni, e, successivamente, FCA e il Committente hanno raggiunto un accordo in esecuzione del quale FCA: (i) ha versato un importo pari a € 66 milioni, e (ii) ha rilasciato al Committente una fidejussione bancaria del valore di € 100 milioni.

In data 2 febbraio 2022 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso di FCA, in ragione di ciò Webuild, seppur nelle more del giudizio di revocazione pendente in Cassazione, ha provveduto a rettificare, nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, la stima del valore di realizzo del claim e adeguare conseguentemente il valore delle attività contrattuali. È invece tuttora pendente l'altro giudizio in Cassazione per revocazione.

Sono inoltre state avviate da FCA, d'intesa con CAVTOMI, le seguenti ulteriori azioni:

  • in data 11 novembre 2016, FCA ha presentato un ricorso al T.A.R. del Lazio per il riconoscimento di riserve per un importo complessivo pari a € 18 milioni avanzate in corso di contratto e non oggetto del lodo del 2013 sopra descritto. Tale procedimento, a seguito della decisione del T.A.R. che con Sentenza n° 1381/2023 ha dichiarato la propria carenza di giurisdizione, è stato da ultimo riavviato avanti il Tribunale di Roma presso il quale è pendente;
  • in data 12 ottobre 2017, FCA ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di Roma per ottenere il riconoscimento di ulteriori pretese avanzate in corso di contratto e non oggetto del precedente lodo per un importo complessivo pari ad € 109 milioni. Con sentenza n° 11976 del 26 luglio 2022 il Tribunale di Roma, recependo sostanzialmente le risultanze della CTU, ha accolto parzialmente le domande proposte da FCA e ha condannato il Committente al pagamento dell'importo complessivo pari a € 14,2 milioni, comprensivo di rivalutazione monetaria oltre interessi moratori legali a partire dalla data di pubblicazione della sentenza. La sentenza dispone inoltre lo svincolo della residuale garanzia di buona esecuzione per € 21 milioni. La predetta sentenza del Tribunale di Roma è stata impugnata da entrambe le parti e in pendenza dei relativi giudizi, Stellantis ha incassato quanto portato dalla stessa sentenza e pagato al Consorzio CAVTOMI la quota di competenza di quest'ultimo.

Attraversamento stabile dello Stretto di Messina – Eurolink S.C.p.A.

Nel corso dell'esercizio 2023 è stato emanato il D.L. 35 del 31 marzo 2023, convertito con modificazioni in Legge 58 del 26 maggio 2023, denominato "Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria" che, tra l'altro, regolano il riavvio dell'opera con eventuale riviviscenza del Contratto caducato

ex lege nel 2012. È stata quindi riavviata l'interlocuzione con Stretto di Messina S.p.A. (di seguito anche SdM) che, in virtù del citato D.L., è stata riportata in bonis e con le competenti Autorità Ministeriali. Sono avanzate le trattative per gli atti negoziali previsti dal predetto provvedimento normativo per la riviviscenza del contratto e la connessa rinuncia da parte di Eurolink S.C.p.A. (di seguito anche Eurolink) e dei propri Soci al contenzioso, instaurato a suo tempo a fronte della caducazione ex lege del Contratto del 2006. In giudizio in appello, è stata rinviata l'udienza d'ufficio al 13 ottobre 2025, data ancora compatibile con gli sviluppi delle trattative e l'auspicata ripresa del rapporto contrattuale.

Autostrada Orastie-Sibiu

Nel mese di luglio del 2011, Salini Impregilo (ora Webuild) ha iniziato i lavori relativi alla commessa autostradale per la realizzazione della tratta Orastie-Sibiu (lotto 3) che prevedeva la realizzazione di 22,1 chilometri di autostrada a doppia corsia per senso di marcia (cui si sommano le relative corsie di emergenza).

Il contratto è finanziato per l'85% mediante fondi strutturali dell'Unione Europea e per il restante 15% dal Governo Rumeno.

L'andamento dei lavori è stato influenzato negativamente da una serie di eventi non imputabili a Webuild, fra cui movimenti franosi imprevedibili di vasta intensità ed estensione che si sono manifestati su una porzione di circa 6,6 chilometri di tracciato.

Ciononostante, il 14 novembre 2014 avveniva la consegna del lotto e l'apertura al traffico, mentre una serie di lavori aggiuntivi resisi necessari a seguito del fenomeno franoso erano ancora in fase di completamento.

Nonostante un primo parere favorevole del DAB e un primo riconoscimento a favore di Webuild di circa € 6 milioni, il Committente si rifiutava di riconoscere la imprevedibilità degli eventi franosi e di pagare le somme dovute.

A giugno 2015, Webuild sospendeva i lavori per mancato pagamento degli importi aggiudicati in suo favore dal DAB.

Nel settembre 2015 Webuild presentava domanda arbitrale, e, nel mese di marzo 2017, veniva emesso un primo lodo parziale che riconosceva a Webuild un importo pari a RON 83,8 milioni (€ 18,2 milioni), successivamente incassato.

Nel frattempo, nel mese di gennaio 2016, raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori contrattuali pari al 99,9%, a seguito di una serie di controversie insorte tra le parti, il Committente risolveva il contratto e, il 20 aprile 2016, incassava l'importo delle garanzie contrattuali per un importo di RON 60,5 milioni (€ 13,5 milioni), motivando tale decisione unilaterale con la pretesa mancata risoluzione di difetti notificati dalla Direzione Lavori. La Società ha prontamente e formalmente contestato la risoluzione del contratto.

In relazione alla procedura arbitrale avviata dalla Società presso la Camera di Commercio Internazionale di Parigi, relativa a ritardi e costi aggiuntivi per un importo complessivo pari a € 57 milioni, in data 17 ottobre 2019 è stato emesso il lodo arbitrale finale che ha rigettato le domande del Gruppo e ha riconosciuto al Committente danni per ritardi di circa € 19 milioni. La Società ha quindi anche depositato domanda di annullamento del lodo finale presso i tribunali romeni. In data 2 luglio 2020, il lodo finale è stato annullato – e la relativa esecuzione sospesa – dalla Corte d'Appello di Bucarest. Il 12 settembre 2020, il Committente ha impugnato la decisione della Corte d'Appello in Cassazione e, a settembre 2022, la Cassazione ha confermato l'annullamento del lodo finale. Il Gruppo ha quindi ricominciato l'arbitrato presso la CCIR (Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena) e il 4 ottobre 2024 l'arbitro unico ha emesso il lodo in cui sostanzialmente ha confermato il lodo già reso nel procedimento ICC, ossia ha accolto la richiesta di RON 90 milioni del Committente, oltre interessi al 4%, a partire dal 15 novembre 2019 fino alla data effettiva del pagamento. Webuild ha dunque provveduto a depositare domanda di annullamento di quest'ultimo lodo davanti ai tribunali rumeni. Questo procedimento di annullamento non sospende l'esecuzione del lodo, tanto che il Committente ha iniziato l'enforcement. A fronte di questa situazione, ad aprile 2025 le parti sono addivenute ad un primo settlement che consiste nella compensazione immediata degli importi decisi in sentenza e il pagamento di € 4,5 milioni al Committente, evitando altresì il blocco dei conti in Romania.

La Società ritiene, anche sulla base dei pareri dei propri legali, che, essendo stati violati i principi del contraddittorio e del giusto processo, la richiesta di annullamento del lodo sarà accolta.

Nel frattempo, il 17 febbraio 2021, il Tribunale di Bucarest ha confermato l'obbligo di Webuild di restituire la somma di RON 83,8 milioni incassati sulla base del lodo parziale, dal momento che il lodo parziale risulta annullato. In maggio 2022 Webuild ha ottenuto dalla Corte d'Appello la sospensione dell'esecuzione di tale somma da parte del Committente, fino a quando non saranno decise altre dispute pendenti tra le parti. Nel frattempo, il Committente ha proceduto arbitrariamente a una compensazione, in totale violazione degli accordi esistenti, con alcune somme relative al progetto rumeno di Lugoj Deva. La Società ha quindi iniziato un arbitrato ICC per vedersi restituite le somme ingiustamente compensate. Il 21 febbraio 2024 il Tribunale arbitrale ha emesso il lodo in cui le richieste di Webuild sono state accolte nella loro totalità (con vittoria di spese processuali) e stabilendo che la compensazione unilaterale operata dal Committente non ha validità. È stato dunque iniziato il procedimento per l'esecuzione del lodo e procede in parallelo un tentativo di transazione con il Committente per ottenere il pagamento di quanto dovuto con maggiore celerità.

Il 17 febbraio 2020 la Società ha depositato una nuova e diversa richiesta di arbitrato presso CCIR, per contestare la validità delle ragioni d'incasso delle garanzie contrattuali da parte del Committente, e ottenere la restituzione della relativa somma, oltre a danni e interessi dovuti. La CCIR ha notificato il lodo finale alle parti in data 25 febbraio 2021; l'Arbitro Unico ha ordinato al Committente di ripagare RON 60,5 milioni delle garanzie contrattuali indebitamente incassate, oltre al rimborso delle spese legali, interessi nonché il rimborso delle spese arbitrali (che sommate corrispondono a € 0,2 milioni). Il Committente aveva impugnato il lodo davanti alla Cassazione rumena, la quale aveva respinto il ricorso in novembre 2022, rendendolo definitivo. Tuttavia, il Committente aveva incluso anche questa somma nella compensazione arbitraria e illegittima di cui al paragrafo precedente, ora invalidata dal lodo ICC di cui sopra.

La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Contorno Rodoviario Florianópolis (Brasile)

In data 21 settembre 2016 il Consorzio formato da Salini Impregilo (ora Webuild) e Cigla Constructora Impregilo e Associados S.A. ("CCSIC") ha stipulato un contratto di appalto del valore di € 75 milioni, avente ad oggetto la costruzione di un nuovo tratto autostradale a doppia carreggiata di circa 30 chilometri con l'obiettivo di ridurre il traffico per spostamenti su larga scala all'interno della regione metropolitana di Florianópolis.

Il progetto ha presentato sin dalle prime fasi criticità di carattere ingegneristico dovute all'umidità intrinseca del suolo e alle condizioni meteorologiche della zona, alle quali il Consorzio ha cercato di ovviare proponendo al Committente nuove soluzioni (sebbene ciò non costituisse un'obbligazione contrattuale a suo carico).

A giugno 2018 il Consorzio ha presentato al Committente riserve per maggiori costi e per il prolungamento del termine contrattuale. In pendenza di negoziazione e nell'imminenza della firma di un relativo Memorandum of Understanding, a gennaio 2019 il Committente ha attuato la risoluzione unilaterale del contratto.

Il Consorzio ritiene che la risoluzione sia illegittima e contraria ai principi di buona fede e pertanto nel corso del 2019 ha depositato un ricorso presso le competenti autorità giudiziarie locali (Tribunale di Joinville) rivendicando i maggiori costi di smobilizzo (€ 2 milioni) e chiedendo la ratifica del Memorandum of Understanding, la conferma della validità della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding, e l'invalidità della risoluzione del contratto, attuata dal Committente.

Inoltre, i legali avevano richiesto la misura cautelare e urgente della sospensione di qualsiasi azione finalizzata all'incasso delle garanzie contrattuali.

Il Tribunale di Joinville ha concesso la misura cautelare del blocco giudiziale dell'incasso delle garanzie contrattuali.

Nelle more del processo civile in data 4 ottobre 2019 il Consorzio ha anche avviato un arbitrato internazionale (sulla base della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding), per riserve notificate prima della risoluzione del contratto, per un ammontare richiesto di € 20 milioni.

La controparte ha invece ottenuto dal Tribunale di Joinville la sospensione dell'Arbitrato, che è stata immediatamente appellata dal Consorzio presso la Corte Statale di Santa Caterina.

La Corte Statale di Santa Caterina, in gennaio 2021, ha deciso di i) mantenere la sospensione di qualsiasi operazione volta all'incasso delle garanzie (decisione che il Committente non ha impugnato) e ii) mantenere l'Arbitrato sospeso, decisione che il Consorzio ha impugnato in terza istanza davanti alla Corte Suprema di Brasilia (Corte Superior de Justicia), nell'intento di riprendere la procedura arbitrale.

Nel frattempo, con la sentenza del 6 luglio del 2021, il Tribunale di Joinville, ha dichiarato infondate le richieste depositate nel 2019 dal Consorzio CCSIC, dichiarando legittima la risoluzione contrattuale del Committente, annullando l'arbitrato internazionale, il blocco dell'incasso delle garanzie, e facendo decadere il ricorso per riprendere l'Arbitrato che era stato depositato in terza istanza presso la Corte Suprema di Brasilia.

Il 6 agosto 2021, il Consorzio ha appellato tale sentenza presso la Corte Statale di Santa Catarina; il 10 novembre 2021, la Corte di Santa Caterina ha accolto la richiesta di misura cautelare volta a bloccare le garanzie fino al raggiungimento di una decisione nel merito.

Il 29 giugno 2022, la sentenza della Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado. La Società ha quindi depositato appello di fronte alla Corte Suprema di Giustizia il 3 ottobre 2023. Si è in attesa della relativa decisione.

Metropolitana di Roma

Nell'ambito dell'appalto per la progettazione ed esecuzione dei lavori della Linea Metropolitana B1 di Roma, Webuild (già Salini Impregilo) ha promosso tre giudizi - in proprio e quale mandataria dell'ATI appaltatrice dei lavori - per la condanna di Roma Metropolitane S.r.l. ("Roma Metropolitane") e di Roma Capitale, al pagamento delle domande oggetto delle riserve iscritte durante l'esecuzione dei lavori, per le quali è stata resa consulenza tecnica d'ufficio.

Cassazione – riserve conto finale tratta Bologna-Conca d'Oro

Con sentenza di agosto 2016 – che ha definito il primo grado del giudizio avviato sulle riserve relative alla tratta Bologna-Conca d'Oro – il Tribunale di Roma ha accolto parzialmente le domande dell'ATI, condannando Roma Metropolitane al pagamento di € 11 milioni, oltre IVA e accessori.

Sulla base della suddetta pronuncia – provvisoriamente esecutiva – sono state avviate le azioni di recupero del credito, che hanno consentito di incassare gli importi riconosciuti dal Tribunale; è stato altresì proposto appello per ottenere l'incremento dei riconoscimenti economici in favore dell'ATI.

Con sentenza di luglio 2018 la Corte di Appello di Roma ha rigettato integralmente l'appello dell'ATI e, nel contempo, ha accolto parzialmente l'impugnazione incidentale di Roma Metropolitane e ha dichiarato infondata la riserva n° 38, parzialmente riconosciuta in primo grado nella misura di circa € 4 milioni (già incassati dall'ATI in esecuzione della sentenza del Tribunale).

Avverso la predetta sentenza della Corte d'Appello è stato proposto ricorso per Cassazione da parte dell'ATI. Con Ordinanza del 5 novembre 2024 la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Webuild.

Tribunale di Roma – prima parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio

Il secondo giudizio – avente ad oggetto una prima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – ha visto un riavvio della fase istruttoria, disposto con sentenza parziale del 2018 con la quale il Giudice ha

parzialmente accolto le riserve oggetto del procedimento formulate dall'ATI e ha disposto un'integrazione della Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") per ricalcolare gli importi riconoscibili all'ATI a fronte delle sole riserve rigettate.

La decisione ha contraddetto parzialmente le risultanze della prima CTU – che aveva riconosciuto la fondatezza delle riserve dell'ATI nella misura di € 27,5 milioni.

La sentenza parziale del gennaio 2018 è stata impugnata da Webuild limitatamente alla parte in cui ha rigettato alcune riserve già esaminate in sede di prima CTU, nonché da Roma Metropolitane.

Le operazioni peritali si sono concluse nel dicembre 2018 con il deposito della CTU supplementare, la quale prevede - a beneficio dei Consorziati - quattro distinte ipotesi di quantificazione ricomprese in un intervallo tra € 12 milioni ed € 23 milioni. Roma Metropolitane ha richiesto la rinnovazione della CTU.

Il Tribunale di Roma con sentenza definitiva n° 6142/2020 del 15 aprile 2020 ha definito il secondo giudizio relativo al prolungamento della linea B1 condannando Roma Metropolitane al pagamento dell'importo complessivo di € 23,3 milioni oltre rivalutazione monetaria e interessi successivi al 31 agosto 2018, al pagamento delle spese di causa e di CTU.

Da ultimo, con sentenza depositata in data 15 luglio 2020, la Corte di Appello di Roma, nel definire il giudizio di impugnazione della sentenza parziale del gennaio 2018, ha rigettato le domande di Webuild e ha accolto parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane dichiarando infondate due delle riserve che, invece erano state riconosciute fondate dal Giudice di primo grado.

In particolare, una delle due riserve che la Corte di Appello ha ritenuto infondate era legata all'anomalo andamento dei lavori ed era stata quantificata dal Tribunale nell'ambito del risarcimento complessivamente riconosciuto all'appaltatore per tutte le riserve riconducibili a tale causale (anomalo andamento dei lavori), senza la individuazione dell'importo riferibile ad ognuna di tali riserve. Nel riformare la sentenza di primo grado e dichiarare infondata la riserva in questione la sentenza di appello non ha determinato l'entità del risarcimento riconducibile a quella riserva e non ha quindi operato alcun intervento diretto sull'importo liquidato dalla sentenza di primo grado a titolo di risarcimento per l'anomalo andamento dei lavori.

Webuild ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello e Roma Metropolitane ha proposto, a sua volta, ricorso incidentale.

Roma Metropolitane ha, infine, appellato la sentenza n° 6142/2020 del Tribunale di Roma.

La Corte d'Appello ha sospeso il giudizio in attesa che venga depositata la sentenza della Cassazione in merito alla fondatezza delle riserve oggetto della sentenza parziale del 2018.

Tribunale di Roma – seconda parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio

Il terzo giudizio – avente ad oggetto la seconda e ultima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – è stato avviato nel settembre 2016 e le operazioni peritali si sono concluse a novembre 2018 con il deposito della CTU definitiva. Il perito nominato dal Tribunale ha ritenuto ammissibili le riserve dell'ATI nella misura di circa € 3 milioni. Con Sentenza n° 5861/2020 del 7 aprile 2020 il Tribunale di Roma ha condannato Roma Metropolitane e Roma Capitale, in solido, al pagamento dell'importo complessivo di € 2,9 milioni oltre agli interessi legali maturandi. La sentenza è stata appellata da Webuild con atto notificato il 18 settembre 2020 per far valere le proprie maggiori richieste e, parallelamente, sono state avviate le azioni esecutive che hanno indotto il terzo pignorato Roma Capitale al versamento della sorte riconosciuta in primo grado.

Con sentenza n° 3370 dell'11 maggio 2023 la Corte di Appello di Roma, accogliendo parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane, ha riformato la sentenza di primo grado riducendo gli importi riconosciuti all'ATI a € 105 mila rispetto a € 2,9 milioni stabiliti dal Tribunale di Roma. La Società ha proposto ricorso in Cassazione avverso la sentenza di secondo grado.

La Società, supportata dai propri legali, confida nel riconoscimento dei diritti dell'ATI.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività

e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Centro Direzionale ENI

Webuild, appaltatrice per la realizzazione del Nuovo Centro direzionale ENI nel Comune di San Donato Milanese, in proprio e quale Mandataria dell'ATI con Lamaro Appalti S.p.A., ha depositato in data 24 ottobre 2022 domanda di arbitrato per ottenere la risoluzione del contratto per grave inadempimento della Committente ovvero per eccessiva onerosità sopravvenuta, con domanda di condanna della convenuta al pagamento di € 465 milioni di cui circa € 340 milioni quale valore venale del bene realizzato e circa € 125 milioni a titolo di risarcimento danni per la risoluzione contrattuale per inadempimento del Committente.

In data 14 novembre 2022 il Committente ha depositato comparsa di risposta, contestando l'ammissibilità e la fondatezza delle domande formulate dall'ATI e formulando domande riconvenzionali per circa € 61,9 milioni.

Con Lodo parziale del 16 settembre 2024 il Collegio ha respinto le domande di risoluzione del contratto di appalto e della transazione del dicembre 2021 e riservato a separata ordinanza le rimanenti domande.

Webuild ha provveduto ad impugnare il Lodo parziale.

Si segnala che il Committente ha attivato la garanzia per l'importo di € 30,1 milioni in seguito ad analoga azione da parte dell'utilizzatore finale del bene verso il Committente per asseriti vizi e difetti nell'immobile.

Da ultimo il Committente ha avviato un procedimento per Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) per verificare lo stato dei luoghi, il relativo procedimento è in corso.

Da ultimo il Committente ha notificato nuova domanda arbitrale per risarcimento danni per i pretesi vizi contestati da Eni che l'avrebbero portata, prima a sospendere il versamento del canone e, poi, a dichiarare risolto il contratto di locazione.

Colombia – Yuma e Ariguani

Yuma Concesionaria S.A. (nella quale il Gruppo possiede una partecipazione pari al 48,3%, "Yuma") detiene la concessione per la costruzione e gestione del settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia.

I lavori di costruzione sono stati affidati in data 22 dicembre 2011 all'EPC Contractor Constructora Ariguani S.A.S. en Reorganización ("Ariguani"), Società interamente controllata da Webuild.

Nel mese di novembre 2017, il Concedente ha avviato nei confronti di Yuma una procedura amministrativa allo scopo di far dichiarare la caducazione del contratto di concessione.

A parere di Yuma, il contratto è stato fortemente alterato da una serie di eventi imprevisti al di fuori del suo controllo, eventi che hanno determinato un forte squilibrio del contratto che il Concedente ha l'obbligo di sanare.

Dopo oltre un anno di negoziazioni, in data 20 febbraio 2020, le parti hanno sottoscritto un addendum contrattuale al contratto di concessione che ha comportato, tra l'altro, la conclusione della procedura avviata dal Concedente a fronte dei presunti gravi inadempimenti di Yuma al contratto di concessione e ha esteso di ulteriori 56 mesi il termine ultimo per il completamento dell'opera di costruzione, mantenendo inalterato il periodo della concessione.

L'addendum contrattuale in oggetto ha altresì parzialmente definito alcune domande introdotte nei procedimenti arbitrali ancora in corso riferiti all'arbitrato nazionale, presso la Camera di Commercio di Bogotà, circa le varianti e all'arbitrato internazionale relativo alle riserve presentate dinnanzi all'International Chamber of Commerce ("ICC").

Simultaneamente, Webuild ha ritirato la propria domanda arbitrale nell'arbitrato ICC avviato contro il Concedente nel novembre 2017. Per effetto di tale ritiro e dell'accettazione del Concedente, questo arbitrato internazionale è pertanto cessato, rimanendo attivo solo l'arbitrato internazionale avviato presso l'ICC da Yuma nei confronti del Concedente.

Allo stesso tempo, sono stati firmati ulteriori due addendum contrattuali al contratto EPC tra la Concessionaria Yuma e il Contractor Ariguani, che disciplinano le nuove condizioni economiche e programmatiche definite tra le parti.

In data 8 maggio 2020, il Tribunale che presiede l'arbitrato presso la Camera di Commercio di Bogotà nell'ambito dell'arbitrato per la definizione di 14 varianti addizionali al contratto originale, ha reso un lodo che impone al Concedente il pagamento di 6 varianti a favore di Yuma. Il Tribunale non ha definito gli importi, ma ha ordinato alle parti di concludere con il Concedente un accordo sulla base di una metodologia di calcolo stabilita dagli arbitri. In data 13 ottobre 2020 le parti hanno sottoscritto un accordo che determina l'importo dovuto a favore di Yuma nella misura di COP 247.514,9 milioni (€ 52 milioni).

Per effetto del contenzioso e delle difficoltà sorte nell'esecuzione del progetto, nel corso del 2018, Yuma e Ariguani sono entrate in un processo di riorganizzazione (Reorganización) ai sensi della disciplina localmente vigente (Ley 1116 de 2006); tale processo riorganizzativo è tuttora in corso per entrambe le Società.

In ottemperanza a quanto previsto dagli ulteriori tre addendum contrattuali n° 10, n° 11 e n° 12 al contratto di concessione, in data 4 giugno 2021 è stato costituito presso il Concedente una linea di credito sottoscritta tra le Banche italiane: (i) Banca Intesa Sanpaolo e (ii) Banca Popolare di Sondrio e Webuild S.p.A. per un importo di € 100 milioni per finanziare e completare i lavori del progetto e il 18 giugno 2021 è stato firmato il conseguente contratto di credito tra Webuild S.p.A. e Yuma Concesionaria. Alla data del 30 giugno 2025 i finanziamenti complessivamente erogati dalla Capogruppo a Yuma Concesionaria S.A. sono pari a nominali € 180,9 milioni, inclusivi dell'importo del citato contratto di finanziamento.

Il 12 settembre 2023, l'ICC ha trasmesso il Lodo alle parti in cui il Tribunale arbitrale ha riconosciuto il diritto di Yuma a ottenere il ristabilimento dell'equilibrio economico del contratto poiché il Concedente è stato dichiarato responsabile per: (i) violazione dell'obbligo di fornire informazioni veritiere e sufficienti in fase di gara, (ii) violazione dell'obbligo di collaborazione e abuso di diritto nel consegnare una tratta del progetto in uno stato di anomalo e imprevedibile deterioramento, (iii) abuso del potere di controllo e violazione dell'obbligo di collaborazione nell'imporre certi lavori al Concessionario nonostante non fossero né obbligatori né richiesti. Pertanto, la concessione continua a restare in vigore, subirà revisioni di prezzo e compensi conseguenti al suo riequilibrio economico imposto dagli arbitri, mentre per altre voci di costo o di rischio le parti dovranno continuare a negoziare in buona fede secondo i dettami del Lodo.

L'11 dicembre 2023 è stata depositata una nuova domanda di arbitrato per ottenere la quantificazione del riequilibrio economico del contratto che il precedente arbitrato le ha riconosciuto solo nell'an nei confronti del Concedente. Il procedimento è in corso. Il 30 gennaio 2025 l'arbitrato è stato sospeso per attendere che l'Interventoria (autorità locale) depositi un rapporto sulla quantificazione dei reclami di Yuma.

Progetto S8 (Polonia)

Il Gruppo detiene il 95% della joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

Benché l'asse stradale principale sia stato aperto al traffico il 22 dicembre 2017, nel mese di maggio 2018 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 4,1 milioni.

In data 22 maggio e 7 giugno 2018, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e ha richiesto il pagamento dell'importo di € 1,7 milioni, non ancora corrisposto, oltre che delle penali contrattualmente previste e ha comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente. Il Committente ha tentato di incassare l'importo delle garanzie contrattuali per un valore di circa € 8 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore, il quale ha però

chiesto e ottenuto in sede cautelare dal Tribunale di Parma un provvedimento di inibitoria riguardante l'incasso delle garanzie da parte del Committente.

La joint venture in data 31 ottobre 2019 ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per il recupero dei costi per lavori non pagati precedentemente alla risoluzione, per riserve contrattuali e risarcimento danni per l'indebita risoluzione contrattuale. In febbraio 2020 il Committente ha depositato una domanda riconvenzionale contro la joint venture per un totale di € 2,9 milioni, a titolo di penali contrattuali per la risoluzione del contratto asseritamente avvenuta per responsabilità dell'appaltatore. Il giudizio è tuttora pendente.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto A1F (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 100% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di ottobre 2015 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 18 milioni.

In data 6 maggio 2019, la joint venture ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati e non rimediati da parte del Committente, ha comunicato a propria volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Il Committente ha ottenuto l'incasso di garanzie contrattuali per un valore complessivo di € 37 milioni a suo tempo rilasciate nell'interesse della joint venture.

La joint venture ha avviato un contenzioso contro il Committente presso il Tribunale di Varsavia per il pagamento di lavori e claim per un ammontare complessivo di € 54 milioni. Il giudizio è tuttora pendente.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S3 (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di dicembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 25 milioni.

Il Committente ha incassato garanzie contrattuali per un valore di € 13 milioni a suo tempo rilasciate per conto della joint venture. Successivamente alla presentazione del ricorso contro il tentativo di incasso, Salini Impregilo (ora Webuild) ha provveduto al pagamento.

In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati al Committente

e non rimediati da quest'ultimo, ha comunicato a sua volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

In data 31 ottobre 2019 la joint venture ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alle garanzie contrattuali e al pagamento di penali a causa della risoluzione. La memoria di risposta del Committente è stata ricevuta il giorno 8 gennaio 2021, e contiene una domanda riconvenzionale del valore di circa € 11 milioni a titolo di: penale per ritardo, pagamenti effettuati dal Committente ai subfornitori, costi relativi alla manutenzione del cantiere, costi per la riorganizzazione del traffico, interessi. In aprile 2021, il Giudice ha deciso di stralciare la domanda riconvenzionale del Committente dal procedimento, per esaminarla in sede separata. Il giudizio è in corso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S7 Kielce (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e la realizzazione delle opere stradali in esame.

Il Committente ha incassato garanzie contrattuali per € 15 milioni.

La joint venture ha sottoscritto un Accordo Transattivo con il Committente nel mese di dicembre 2022 in relazione alle predette garanzie, ottenendo la restituzione di PLN 45 milioni (€ 9,6 milioni). Resta invece pendente un contenzioso avviato dalla joint venture contro il Committente per adeguamento dei prezzi e costi aggiuntivi, per un petitum di PLN 79,5 milioni (€ 16,8 milioni).

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S7 Wydoma (Polonia)

Nell'ottobre 2017, Webuild si è aggiudicata il progetto stradale in esame.

In data 7 dicembre 2020 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore.

In data 16 dicembre 2020, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento della penale contrattuale dell'importo di circa € 35 milioni, non ancora corrisposto, e la restituzione delle garanzie contrattuali. L'appaltatore ha inoltre comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Webuild, in data 21 dicembre 2020, ha depositato un aggiornamento del primo Atto di Citazione (già depositato in data 4 novembre 2020) presso il Tribunale di primo grado di Varsavia. L'appaltatore richiede al Giudice di dichiarare l'indebita risoluzione contrattuale e relative remunerazioni addizionali per circa € 55 milioni, successivamente aggiornata a circa € 84,5 milioni.

Il Committente ha incassato le garanzie contrattuali per un totale di € 25 milioni, montante incluso tra i claim di Webuild nel contenzioso pendente presso le Corti polacche.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività

e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Copenhagen Cityringen

Nell'ambito del progetto si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime di costo che avevano sotteso le prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, la realizzazione delle opere in calcestruzzo, i lavori elettromeccanici e le finiture architettoniche.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti tecnico/legali, hanno portato, successivamente alla firma dell'Interim Agreement in data 30 dicembre 2016 (che aveva permesso al Consorzio di incassare € 145 milioni), alla sottoscrizione di ulteriori accordi che hanno permesso al Consorzio di incassare ulteriori anticipi, portando il totale delle anticipazioni ricevute ad € 260 milioni, a fronte della chiusura di alcune riserve, mentre le riserve restanti rimangono deferite alla procedura arbitrale attualmente pendente davanti al Building and Construction Arbitration Board.

Nel frattempo, il 12 luglio 2019 la parti hanno effettuato la consegna del progetto e il 29 settembre 2019 la metropolitana è stata ufficialmente aperta al pubblico.

Nel 2020, a ridosso dell'anno dall'Hand Over, quando il Performance Bond si sarebbe dovuto ridurre dal 3% al 1%, il Committente ha presentato dei contro-claim, per circa € 43 milioni, verso il Consorzio che hanno impedito tale riduzione. La Società ritiene i contro-claim totalmente infondati e privi dei minimi requisiti per poter esser considerati come tali, in virtù della mancata incorporazione, negli stessi, persino delle informazioni più basiche, quali: descrizione degli eventi, timing, luogo dei fatti, connessione causa effetto, giustificazione contrattuale, supporto alla quantificazione. In base a quanto sopra, Copenhagen Metro Team I/S ("CMT") ha rigettato in toto i contro-claim, giudicandoli senza alcun fondamento.

Il 26 aprile 2021 CMT ha presentato al Building and Construction Arbitration Board il Supplementary Statement of Claim; pertanto, alla data, tutti i claim di CMT sono stati formalmente sottomessi all'istituzione arbitrale – il cui totale ammonta a circa € 789 milioni. Le domande riconvenzionali del Committente ammontano a circa € 320 milioni. Il processo è in corso.

In data 17 settembre 2021, CMT ha depositato una nuova e separata domanda di arbitrato presso il Building and Construction Arbitration Board, per chiedere la riduzione del performance bond da € 52,1 milioni a € 17,3 milioni. Il procedimento è in corso e è in attesa di una decisione.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Arabia Saudita

Nell'ambito della commessa per la costruzione della linea 3 della metropolitana di Riyadh, in data 25 gennaio 2021 la United Code Contracting Corporation ("UCCC"), Società di diritto arabo, ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della joint venture composta da Webuild S.p.A., Larsen & Toubro, Salini Saudi Arabia e Nesma.

United Code Contracting Corporation, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori, reclama alla joint venture, in qualità di appaltatore, la somma di USD 162,5 milioni a titolo di danni da risoluzione invalida del contratto di subappalto, mancato pagamento di interim payment certificates, mancato pagamento del conto finale e indebita assegnazione dei lavori a parti terze.

La joint venture reclama verso United Code Contracting Corporation una somma iniziale di USD 114,5 milioni a titolo di penali, pagamenti non dovuti, pagamenti non reclamati e risarcimento danni, oltre a un'ulteriore quantificazione a titolo di claim precedentemente accordati dalle parti mediante addendum contrattuale ma non più riconosciuti da controparte nonché ulteriori costi relativi al recupero delle somme di cui sopra.

La quota del Gruppo nella joint venture è del 59,14%. Nel mese di settembre 2021 è stato costituito il Collegio Arbitrale.

In data 31 marzo 2025 è stato emesso il Lodo finale favorevole, con il quale UCCC è stata condannata a pagare a CWG la somma di USD 1,8 milioni.

Slovacchia

In data 6 marzo 2019 il Committente e la joint venture composta da Salini Impregilo (ora Webuild) e dalla Società slovacca Duha hanno firmato di comune accordo, la risoluzione del contratto avente ad oggetto la progettazione e la costruzione di un importante tratto autostradale. Tale accordo stabilisce il riconoscimento delle opere in attesa di certificazione e prevede i seguenti punti:

  • il Committente si impegna a certificare entro breve termine la maggior parte delle attività già svolte e in attesa di approvazione per motivi burocratici;
  • nomina di una Dispute Adjudication Board ("DAB") composta da componenti internazionali, anziché da membrislovacchi come nel contratto originale, ai fini della definizione dei corrispettivi aggiuntivi richiesti al Committente;
  • in caso di insoddisfazione per qualsiasi risoluzione del DAB, le parti si rivolgeranno a un Tribunale Arbitrale Internazionale (ICC con sede a Vienna) anziché a un Tribunale slovacco come nel contratto originale.

In seguito alla presentazione da parte della joint venture di numerose riserve, in data 18 novembre 2019 il DAB ha emesso la prima decisone concernente gli imprevisti geologici e sovrascavi del tunnel riconoscendo alla joint venture una somma di circa € 8 milioni. Circa tale decisione, nel mese di dicembre 2019 sia la joint venture sia il Committente hanno trasmesso al DAB una Notice of Dissatisfaction. Dal momento che le parti non hanno trovato una soluzione amichevole, la joint venture ha depositato la prima domanda di arbitrato presso ICC in data 14 febbraio 2021.

In data 18 giugno 2021 il DAB ha emesso una seconda decisione concernente i maggiori costi per l'estensione dei tempi contrattuali e per le penali contrattuali (milestone 2 e 3) riconoscendo alla joint venture una somma di € 7 milioni.

In data 28 giugno 2021, la joint venture ha depositato anche una seconda domanda di arbitrato presso l'ICC e le parti si sono accordate per riunire i due arbitrati. Il Tribunale arbitrale si è costituito e il procedimento è pendente.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Autopistas del Sol S.A. (Ausol)

Nel mese di settembre 2022, il Concedente ha avviato un'azione innanzi ai Tribunali locali per l'annullamento del Decreto n° 607/2018 e dell'Accordo di Rinegoziazione con la concessionaria Ausol di cui Webuild detiene il 19,8%. Questo giudizio è pendente.

L'accordo di rinegoziazione prevedeva il riconoscimento ad Ausol di USD 499 milioni a titolo di parte dell'investimento realizzato da Ausol, che non poteva essere ammortizzato dal momento che il Concedente non aveva mai approvato i necessari aggiornamenti delle tariffe autostradali. Inoltre, le parti si accordavano per porre fine alle controversie locali e internazionali derivanti dagli inadempimenti contrattuali del Concedente.

Ausol si è quindi costituita in giudizio. Al tempo stesso, nell'ottobre 2022, Ausol ha depositato domanda di Arbitrato d'urgenza presso l'ICC, che ha accolto la richiesta ed emesso un ordine che inibisce qualsiasi iniziativa del Concedente. Ausol ha anche iniziato l'arbitrato ICC per (i) far dichiarare che l'unico foro competente a decidere della disputa è un Tribunale arbitrale ICC, (ii) far dichiarare valido l'accordo di rinegoziazione tra il Concedente e Ausol, e (iii) chiedere il rimborso dei canoni che il Concedente ha impedito alla concessionaria di riscuotere negli anni passati.

Il 23 ottobre 2022 è stata depositata anche la domanda di arbitrato in cui è stato chiesto che venga dichiarata la validità dell'Acuerdo Integral de Renegociación (AIR) e la condanna al Governo argentino ad adempiervi (principalmente, pagando quanto era stato concordato e mai incassato). Il 4 luglio 2023, il governo argentino ha ottenuto una misura cautelare che sospende il procedimento arbitrale. I legali ne hanno informato il Tribunale arbitrale e hanno provveduto a depositare ricorso contro tale decisione. Il ricorso è stato respinto e il 5 dicembre 2023 è stato presentato un recurso de queja davanti alla Corte Suprema argentina, ugualmente respinto.

Il 16 novembre 2023 è stata depositata la trigger letter per iniziare un arbitrato ICSID contro la Repubblica Argentina per le violazioni del trattato bilaterale Argentina-Italia.

Ausol, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Linea ferroviaria Napoli-Bari - tratta Napoli-Cancello - NACAV S.C. a r.l.

Nell'ambito della commessa per la linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Napoli-Cancello, la NACAV S.C. a r.l. (100% Gruppo Webuild) ha risolto il contratto di subappalto con la A.B.S.ING S.r.l. a causa dei reiterati inadempimenti contrattuali di quest'ultima. A valle di detta risoluzione, A.B.S.ING ha adito il Tribunale civile di Roma per asseriti danni da anomalo andamento, per circa € 7,3 milioni. NACAV si è costituita in giudizio contestando a vario titolo l'ammissibilità e la fondatezza delle pretese avanzate dal subappaltatore. Il Consulente Tecnico nominato dal Tribunale ha concluso per l'infondatezza e l'inammissibilità delle pretese di A.B.S.ING S.r.l. Il Giudizio è tuttora in corso.

C-43 West Basin Storage Reservoir (USA, Florida)

Webuild e Lane fanno parte della joint venture "C43 Water Management Builders" impegnata nella costruzione di un bacino idrico nel sud della Florida, negli Stati Uniti.

Il progetto ha subito notevoli ritardi e interruzioni che secondo la joint venture sono stati causati dalle molteplici modifiche progettuali apportate dalle richieste del Committente e dalla mancata fornitura del necessario accesso al sito. In risposta a una Cure Notice inviata dal Committente il 27 febbraio 2023, la joint venture ha compilato un recovery plan completo e un programma per accelerare il completamento dei lavori.

Nonostante ciò, il 28 aprile 2023 il Committente ha notificato alla joint venture, un avviso di risoluzione del contratto, ordinando anche di interrompere i lavori.

È iniziato dunque un contenzioso davanti la Fifteenth Judicial Circuit Court della Contea di Palm Beach, in Florida in cui il Committente sostiene che la joint venture ha violato il contratto non avendo portato avanti il lavoro in modo adeguato e diligente e chiede un risarcimento danni mentre la joint venture contesta la risoluzione illegittima del contratto e richiede a sua volta danni al Committente. Il procedimento è in corso e i petita non sono ancora stati quantificati.

Contenzioso Amministrativo

Di seguito sono descritti i principali procedimenti amministrativi che vedono coinvolte le società del Gruppo.

Progetti RSU Campania

Il Commissario "ad acta" incaricato dal T.A.R. di procedere al recupero dei crediti vantati dalle ex affidatarie a titolo di tariffa per il servizio di smaltimento dei rifiuti espletato sino al 15 dicembre 2005, ha depositato nel novembre 2014 la sua relazione definitiva nella quale ha stabilito che, a fronte della sorte creditoria spettante a

Fibe a titolo di tariffa per il servizio prestato sino al 15 dicembre 2005 (data in cui è intervenuta la risoluzione ope legis dei contratti), la Pubblica Amministrazione competente ha già direttamente incassato, senza rimetterlo a Fibe, l'importo di € 46,4 milioni e che quanto ancora da recuperare ammonta a € 74,3 milioni.

Con sentenza n° 7323/2016, il T.A.R. ha ritenuto che la soddisfazione delle ragioni di Fibe avverrà solo al termine dell'attività di accertamento da parte del Commissario, con ciò escludendo la possibilità di pagamenti in corso di procedimento (anche di somme già recuperate dall'Amministrazione). Fibe ha proposto appello avverso tale sentenza al Consiglio di Stato, respinto con sentenza n° 1759/2018. È stata quindi presentata istanza di conclusione del giudizio. In data 29 gennaio 2021 il Commissario, da ultimo nominato a seguito di dimissioni e rinunce e di relazioni provvisorie, ha depositato la relazione nella quale definitivamente accerta in € 57,3 milioni il credito per tariffa ancora da incassare e in € 62,7 milioni il credito per interessi e penali spettante a Fibe. Con sentenza del 4 marzo 2021, il T.A.R. definitivamente pronunciandosi, ha dichiarato concluso l'incarico conferito al Commissario ad acta, confermando le somme dallo stesso accertate. Tali voci di credito sono parte delle richieste di credito avanzate da Fibe nell'ambito del procedimento di cui si è trattato nella parte procedimenti civili rif. 2.

A partire dal 2009, Fibe ha adito il T.A.R. del Lazio contestando l'inerzia dell'amministrazione competente nel completamento dei procedimenti amministrativi di rendicontazione e riconoscimento dei costi per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio e per i lavori ordinati dall'Amministrazione ed eseguiti dalle Società successivamente alla risoluzione dei contratti negli anni dal 2006 al 2008 (i.e. successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio).

Nell'ambito del giudizio così introdotto, il T.A.R. ha nominato un verificatore che ha depositato, in data 21 dicembre 2017, la relazione finale nella quale, in sintesi, ha effettuato una ricognizione tra le somme indicate da Fibe nel suo ricorso e la documentazione sottostante, rilevando in ciò sostanziale rispondenza. La menzionata Società ha richiesto l'esame più approfondito di talune partite e la correzione di alcuni errori e il T.A.R. ha disposto un supplemento di verificazione. In data 28 settembre 2018 il verificatore ha depositato la relazione conclusiva, che recepisce le richieste di approfondimento e correzione avanzate dalla Società. Il T.A.R. del Lazio con sentenza del 21 marzo 2019 ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") al pagamento di € 53 milioni, IVA inclusa e oltre interessi quale corrispettivo per i costi per le attività svolte dalle affidatarie successivamente alla risoluzione dei contratti. Avverso la sentenza del T.A.R. la PCM ha promosso impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato. Con sentenza n° 974 del 7 febbraio 2020, il Consiglio di Stato - rilevando un errore logico giuridico nella sentenza del T.A.R. nella parte in cui ha condannato la PCM a corrispondere somme relative ad importi richiesti e documentati da Fibe (Parte Privata) in sede di rendicontazione, ma non ancora accertati come dovuti dall'Amministrazione – ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado riconoscendo a Fibe la misura ridotta di € 21 milioni, maggiorata degli interessi legali, e rinviando, per ulteriori accertamenti dell'Amministrazione, la differenza tra detto importo e quanto stabilito dal T.A.R. (€ 53 milioni liquidata dal T.A.R.).

Fibe ha notificato nel mese di maggio 2020: (i) ricorso in Cassazione per eccesso di potere giurisdizionale; (ii) ricorso per Revocazione davanti al Consiglio di Stato per contrasto di giudicati ed errore di fatto in cui è incorso il Giudice di Appello. Con sentenza n° 1674/21 del 26 febbraio 2021, il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnazione per revocazione riconoscendo la consistenza di diritto soggettivo alle ragioni di credito di Fibe, ma ha comunque rimesso alla PCM il compimento delle attività di verificazione, assegnandole a tal fine un termine di 180 giorni. Fibe ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione con ricorso per arretramento di funzione giurisdizionale ex art. 362 c.p.c. R.G. 20137/2021 (cui è stato riunito il ricorso R.G. 13875/2020 già proposto da Fibe avverso la precedente sentenza del Consiglio di Stato n° 974/2020, poi parzialmente revocata dalla sentenza dello stesso Consiglio di Stato n° 1674/2021).

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con ordinanza depositata in data 4 febbraio 2022 ha rigettato entrambi i ricorsi confermando la sentenza del Consiglio di Stato n° 1674/21 sulla revocazione e conseguentemente l'obbligo dell'Amministrazione di provvedere al completamento dell'istruttoria e, in difetto, l'attivazione del Commissario ad Acta identificato nel Ragioniere dello Stato. La PCM aveva dichiarato di non poter pervenire ad alcun riconoscimento data la parzialità dei dati a propria disposizione e la poca tempistica assegnata rimettendosi al Commissario ad Acta per la verifica e l'accertamento delle somme rendicontate. La Ragioneria dello Stato ha richiesto e ottenuto ulteriore termine (fino a dicembre 2023) per esprimersi. A ottobre 2023 il termine è stato

prorogato di ulteriori 6 mesi (fine giugno 2024).

Mentre erano in corso le attività del Commissario l'Unità tecnica ha notificato alle parti:

  • in data 31 dicembre2023 il decreto del Capo Unità n° 512 datato 30 dicembre 2023, con il quale, sulla base di una relazione dei tecnici della struttura è stato riconosciuto alla FIBE l'importo di € 7,7 milioni;
  • in data 12 gennaio 2024 il decreto del Capo Unità n° 3 con il quale l'UTA ha compensato il suddetto credito di € 7,7 milioni oltre interessi per € 1,3 milioni (in totale € 9 milioni) con il maggior credito dalla stessa vantato nei confronti di FIBE accertato dalla sentenza del Tribunale di Napoli n° 4658/2019.

Tali provvedimenti e l'unita relazione sono stati impugnati innanzi al Consiglio di Stato con ricorso per ottemperanza e reclamo avverso il provvedimento del commissario che riteneva completata la propria attività a seguito dell'accertamento disposto dall'UTA.

Il Consiglio di Stato, con sentenza pubblicata in data 22 luglio 2024, ha:

  • in accoglimento del ricorso di ottemperanza (i) dichiarato la parziale nullità dell'accertamento dell'UTA per elusione del giudicato; (ii) dichiarato nulla la compensazione operata dall'UTA tra un credito dell'Amministrazione verso FIBE, sottoposto ancora a giudizio della Corte di Appello di Napoli, e un debito della stessa verso FIBE, scaturente dal giudizio di ottemperanza;
  • accolto il reclamo e per l'effetto fatto obbligo al Commissario ad Acta di: (i) dar luogo al pagamento a favore di FIBE della somma di € 7,7 milioni, oltre interessi legali; (ii) completare le verifiche sulla rendicontazione ulteriore da riconoscere tenendo conto di quanto depositato in giudizio da Fibe con l'indicazione di attenersi ai criteri già adottati in passato per la verifica della rendicontazione omettendo il ricorso a nuove richieste. È in corso la verifica.

In data 8 ottobre 2024 è stata incassata la somma di circa € 9,1 milioni.

Con provvedimento in data 20 giugno 2022 il Tribunale di Roma nell'ambito del procedimento esecutivo avviato da Fibe per l'incameramento delle somme riconosciutele dalla predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 974/2020 e di quelle dovute relativamente al giudizio civile meglio descritto nel precedente paragrafo "contenziosi Civili" punto 2, ha assegnato alla creditrice Fibe la somma complessiva di circa € 71 milioni che è stata incassata dalla Società in data 20 luglio 2022.

Con sentenza n° 3886/2011, il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso di Fibe e ha condannato l'Amministrazione al pagamento dei costi non ammortizzati alla data di risoluzione per gli Impianti CDR in favore di Fibe per un importo complessivo pari a € 205 milioni, oltre interessi legali e moratori dal 15 dicembre 2005 al soddisfo.

A seguito di procedura esecutiva promossa da Fibe e opposta dalla PCM, Fibe ha ottenuto l'assegnazione di € 241 milioni, già incassati negli esercizi precedenti, a soddisfo del credito azionato per capitale e interessi legali e ha sospeso il procedimento esecutivo per l'ulteriore quota di interessi moratori richiesta. Entrambe le parti hanno instaurato il giudizio di merito. Con sentenza del 12 febbraio 2016, il giudice ha rigettato la domanda per gli interessi moratori avanzata da Fibe che ha ritualmente proposto appello avverso tale sentenza. La Corte d'Appello con sentenza 2383/2023 pubblicata in data 30 marzo 2023 ha statuito la nullità processuale del giudizio di primo grado data l'assenza del terzo pignorato nello stesso giudizio e quindi ha rimesso la causa al ruolo del giudice di primo grado per l'integrazione del contraddittorio, giudizio riassunto.

Inoltre innanzi al T.A.R. Campania, ad istanza dell'Amministrazione Statale, sono stati riassunti i procedimenti già definiti dal Tribunale Ordinario di Napoli aventi ad oggetto rispettivamente la richiesta dell'Amministrazione di pagamento della somma di € 20 milioni circa dovuta in virtù dell'atto di sottomissione sottoscritto da Fibe in data 25 febbraio 2005 e la richiesta di restituzione della somma di € 33 milioni circa incassata da Fibe a titolo di quota di ristoro ambientale e dalla stessa trattenuta a de conto dalla tariffa di smaltimento di sua spettanza e che il Commissario di Governo avrebbe dovuto recuperare in suo favore.

Riguardo a questi ultimi giudizi, il T.A.R. Campania con sentenza n° 02761/2023, pubblicata in data 5 maggio 2023, in relazione al giudizio per "Atto di Sottomissione" e con sentenza n° 02623/2023 pubblicata in data 2 maggio 2023 per quanto riguarda i "ristori ambientali" ha condannato Fibe a pagare la somma di circa € 20 milioni per la prima e circa € 33 milioni per la seconda, oltre interessi legali dal dicembre 2005.

Fibe ha proposto ricorsi al Consiglio di Stato avverso entrambe le suddette sentenze del T.A.R. Con ordinanza n° 8037 del 5 ottobre 2024 il Consiglio di Stato ha rimandato la decisione sui "ristori ambientali" in funzione di quanto verrà accertato dal giudice nel procedimento civile (rif. 2) poiché il punto in esame è oggetto di impugnazioni contrapposte in quel procedimento. Per quanto invece attiene all' "Atto di sottomissione", con ordinanza n° 8507 del 21 ottobre 2024, il Consiglio di Stato ha accolto l'eccezione di difetto di giurisdizione sollevata da Fibe e ha rimesso gli atti alla Cassazione perché decida in merito.

Nell'ambito dei progetti RSU Campania, il Gruppo ha ricevuto la notifica di numerosi provvedimenti amministrativi riguardanti la bonifica e la messa in sicurezza dei siti di alcune discariche, aree di stoccaggio e Impianti CDR. Per il procedimento riguardante la caratterizzazione e la messa in sicurezza di emergenze relativamente al sito di Pontericcio, all'Impianto CDR di Giugliano e all'area di stoccaggio provvisorio di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio, con sentenza n° 6033/2012, ha respinto i ricorsi proposti da Fibe. Avverso tale sentenza, basata peraltro su contaminazioni riscontrate in un sito diverso da quelli oggetto del giudizio, è stato proposto appello al Consiglio di Stato che, con sentenza n° 5076/2018, in accoglimento del ricorso di Fibe, ha riformato la sentenza di primo grado e annullato i provvedimenti di messa in sicurezza e bonifica. Con riferimento alla discarica di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio con sentenza n° 5831/2012 ha dichiarato la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche presso il quale il ricorso è stato deciso con sentenza n° 119/2020 depositata il 28 dicembre 2020 con cui è stato respinto il ricorso. Fibe ha proposto ricorso in Cassazione la quale a Sezioni Unite, con sentenza 3077/2023 del 1° febbraio 2023, l'ha accolto cassando la sentenza impugnata con rinvio al Tribunale Superiore delle acque Pubbliche in diversa composizione avanti al quale il giudizio è stato riassunto. Prima delle decisioni assunte dai giudici, senza che ciò potesse costituire in alcun modo ammissione di alcuna responsabilità, Fibe aveva completato le operazioni di caratterizzazione dei suindicati siti.

Contenzioso Penale

Di seguito sono descritti i principali procedimenti penali che vedono coinvolte le società del Gruppo.

Progetti RSU Campania

Nel corso del 2008, nell'ambito di un'inchiesta avente come oggetto l'attività di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania effettuata dopo la risoluzione ope legis dei relativi contratti (avvenuta il 15 dicembre 2005), il Giudice per le Indagini Preliminari ("GIP"), su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, ha emesso provvedimenti cautelari personali nei confronti sia di alcuni dirigenti e impiegati delle Società Fibe, Fibe Campania (successivamente incorporata in Fibe) e Fisia Ambiente, sia di personale dirigente della struttura commissariale. Nel quadro di tale inchiesta, viene anche contestata alle Società ex affidatarie e a Fisia Ambiente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche prevista dal D.Lgs. n° 231/2001, senza che siano state formulate richieste di risarcimento danni nei confronti delle suddette Società.

Nell'udienza del 21 marzo 2013 il Giudice dell'Udienza Preliminare ("GUP") ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e degli enti coinvolti ex D.Lgs. n° 231/2001 per tutti i capi di imputazione trasferendo il procedimento innanzi al Tribunale di Roma, a seguito dell'iscrizione nel registro degli indagati della Procura napoletana di un magistrato ivi svolgente funzioni.

Nell'udienza del 16 giugno 2016, il Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero ("P.M."), ha pronunciato sentenza di assoluzione per tutte le persone fisiche imputate per intervenuta prescrizione. Ciononostante, è prevista la prosecuzione del processo nei confronti degli enti coinvolti e dell'unica persona fisica imputata – un carabiniere – che ha rinunciato alla prescrizione. Il Pubblico Ministero ha chiesto l'assoluzione delle società e delle persone fisiche con formula piena perché il fatto non sussiste.

Con sentenza il cui dispositivo è stato letto all'udienza del 2 maggio 2025 la Corte d'Appello di Napoli ha assolto tutti gli imputati perché il fatto non sussiste con revoca delle statuizioni civili.

Le società del Gruppo coinvolte nel procedimento confidano nella piena legittimità del proprio operato ritenendo, pertanto, remoto il rischio di una eventuale responsabilità civile e amministrativa a loro carico.

Consorzio COCIV

In data 26 ottobre 2016 venivano eseguite ordinanze di custodia cautelare – emesse in data 7 ottobre 2016 dal GIP di Genova e 10 ottobre 2016 dal GIP di Roma – nei confronti di taluni dirigenti e dipendenti del Consorzio COCIV e di altri soggetti (tra i quali il Presidente di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A., prontamente dimessosi dalla carica), con le quali le due entità giuridiche predette sono venute a conoscenza di indagini in corso da parte delle Procure di Genova e di Roma per ipotizzati reati di turbata libertà degli incanti, corruzione e, in alcuni casi, associazione per delinquere.

In particolare, con riferimento al fascicolo "genovese", l'Ufficio di Procura ha archiviato le accuse originariamente ipotizzate a carico del Consorzio COCIV (art. 25 D.Lgs. n° 231/2001), mentre ha chiesto e ottenuto il giudizio dibattimentale a carico di circa 35 soggetti, tra cui l'Amministratore Delegato di Webuild e diversi Dirigenti Apicali e dipendenti del Consorzio COCIV, accusati di 13 capi d'imputazione di turbativa d'asta e corruzione.

In data 30 settembre 2022 il Tribunale Collegiale di Genova ha assolto l'Amministratore Delegato di Webuild e il Presidente del Consorzio COCIV da tutti i reati ipotizzati dall'Ufficio di Procura. Anche gli altri Dirigenti e dipendenti sono stati assolti da tutte le accuse, fatta eccezione per un solo episodio di turbativa d'asta (in realtà un'indagine di mercato, c.d. Vecchie Fornaci) per il quale sono stati ritenuti responsabili due dipendenti e un ex Dirigente. Il 17 marzo 2023 sono state depositate le motivazioni della sentenza, avverso le quali è stato proposto appello dal P.M. limitatamente ai pochi, residui capi di imputazione non ancora colpiti dalla prescrizione (e per i quali il relativo termine è maturato poco dopo la presentazione dell'appello stesso), dalla Parte Civile e dalle difese degli imputati condannati in relazione all'indagine di mercato di Vecchie Fornaci (per la quale, peraltro, i termini di prescrizione sono ormai decorsi).

Il processo in appello non è ancora stato fissato e, nel frattempo, la Parte Civile ha rinunciato all'atto di appello e ha revocato la sua costituzione in giudizio.

Il procedimento iscritto dalla Procura di Roma riguarda alcune ipotesi di corruzione attiva relative alla funzione della Direzione lavori asseritamente commesse dai vertici delle citate Società affidatarie delle grandi opere (Consorzio COCIV, Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. e Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A.) con lo scopo di far compiere al Direttore dei Lavori (parimenti indagato) atti contrari ai suoi doveri d'ufficio, cui si affianca anche l'ipotizzata responsabilità amministrativa del Consorzio COCIV e di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. per l'illecito amministrativo ex artt. 5 e 25 del D.Lgs. n° 231/2001.

Diverse Autorità giudiziarie (Roma, Bolzano e, infine, Alessandria) hanno progressivamente escluso la propria competenza territoriale a trattare il processo, ragione per cui, in data 25 novembre 2022, la Corte di Cassazione, investita – da ultimo - del conflitto negativo di competenza sollevato dal G.U.P. presso il Tribunale di Alessandria, ha definitivamente sancito la competenza del Tribunale di Bolzano, alla cui Procura sono stati, pertanto, inviati gli atti.

In data 19 luglio 2023, a seguito della nuova richiesta di rinvio a giudizio, il G.U.P. presso il Tribunale di Bolzano ha fissato la nuova udienza preliminare per il giorno 13 ottobre 2023 e qui il Giudice, esaurita la verifica della costituzione delle parti, ha rilevato alcuni difetti di notifica della citazione, in particolare nei confronti degli Enti a cui è stato contestato il D.Lgs. 231 ha disposto la rinnovazione delle notifiche irregolari. Ultimamente il giudice ha rilevato la propria incompatibilità (avendo fatto parte del Tribunale del Riesame chiamato a decidere di una questione incidentale nel corso delle indagini) e trasmesso gli atti al Presidente per l'assegnazione del fascicolo a un diverso Giudice. In data 5 giugno 2024 è stato notificato l'avviso di fissazione della udienza preliminare per il 16 luglio 2024 dinanzi al nuovo G.U.P. che, tuttavia, si è nuovamente dichiarato incompatibile (avendo pronunciato sentenza di patteggiamento a carico di alcuni imputati). Il fascicolo è stato assegnato ad un altro Giudice che ha fissato l'udienza preliminare.

All'udienza del 10 aprile 2025, il Giudice, in accoglimento delle tesi difensive, ha emesso sentenza di non luogo a procedere per tutti i reati contestati sia alle persone fisiche, sia alle società ex D.Lgs. 231/2001.

Indagini della magistratura - Tribunale di Roma (Avviso di conclusione delle indagini preliminari)

La Società è venuta a conoscenza, tramite i legali incaricati da un Dirigente del Gruppo, di un procedimento

iscritto dalla Procura di Roma in relazione ad un incidente mortale avvenuto sul cantiere etiope Gibe III nel 2013. In data 11 febbraio 2022 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nel quale il P.M. ha ipotizzato la responsabilità del Dirigente per omicidio colposo per violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, sotto il profilo della mancata formazione della vittima e ritardato soccorso della Società sotto il profilo del D.Lgs. 231/2001.

In merito alla contestazione avanzata nei confronti della Società è già stato chiesto, e ottenuto, il Decreto di archiviazione essendo l'illecito amministrativo ormai da anni prescritto.

Ministero dell'Ambiente / Autostrade per l'Italia S.p.A. – Todini Costruzioni Generali (ora HCE Costruzioni + altri)

Nel giugno 2011, a conclusione di indagini condotte a partire dall'anno 2005, la Procura della Repubblica di Firenze ha contestato ad Amministratori Delegati ed ex dipendenti di Todini Costruzioni Generali S.p.A. alcune pretese ipotesi di reato di natura ambientale in merito alla gestione di terre e rocce da scavo, alla regimazione delle acque e alla gestione degli scarichi e a danneggiamento di beni ambientali, nell'ambito dell'esecuzione dei lotti Toscani della c.d. "Variante di Valico".

Nel corso del procedimento penale, il Ministero dell'Ambiente si è costituito parte civile nei confronti degli imputati, citando i responsabili civili Autostrade per l'Italia S.p.A., Todini Costruzioni Generali S.p.A., Impresa S.p.A. e Toto S.p.A., e quantificando il presunto danno ambientale oggetto di richiesta risarcitoria "in misura non inferiore a € 810 milioni ovvero nella diversa misura ritenuta di giustizia, e/o in misura determinata anche in via equitativa. A riprova del danno veniva prodotta una relazione preliminare a firma I.S.P.R.A. (Istituto costituito in seno allo stesso Ministero).

Il Giudice ha però ritenuto la relazione I.S.P.R.A. documento non producibile in giudizio in quanto non formatosi in contraddittorio e, comunque, non recante il nominativo del soggetto che materialmente l'ha redatto; allo stato, la richiesta di risarcimento non è supportata da prove circa l'entità della stessa.

In data 30 ottobre 2017, il Tribunale di Firenze ha assolto tutti gli imputati e il P.M. ha impugnato la sentenza dinnanzi alla Corte di Cassazione in data 20 giugno 2019. Con dispositivo pronunciato all'esito dell'udienza tenutasi in data 19 gennaio 2021 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Firenze, annullando la sentenza emessa dal Tribunale con rinvio alla Corte di Appello per la prosecuzione. Con dispositivo depositato il 6 marzo 2025 la Corte di Appello di Firenze ha confermato la sentenza di assoluzione di primo grado.

Per completezza si segnala che precedentemente, in considerazione della richiesta risarcitoria formulata dal Ministero dell'Ambiente, era stato richiesto un parere in ordine alle ripercussioni del procedimento penale sul bilancio consolidato del Gruppo, che aveva concluso che la costituzione di parte civile del Ministero dell'Ambiente non determinasse l'obbligo di rilevare un accantonamento nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato e nelle situazioni infrannuali.

La Società confida nel rifiuto della richiesta risarcitoria.

COSSI - COCIV - Nodo di Genova - Procedimento penale n° 13503/2023 R.G.N.R.

In data 11 aprile 2024 è stato notificato a Cossi Costruzioni S.p.A. decreto di ispezione di luoghi e cose con il quale la società ha appreso di essere indagata ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in relazione alla contravvenzione di gestione di rifiuti speciali non pericolosi (art. 256 comma 1 lett. a) D.Lgs. 152/2006) contestata al responsabile del cantiere Genova – Fegino – Lotto 2 nell'ambito dei lavori di realizzazione dell'opera "Nodo di Genova: Potenziamento infrastrutturale Genova Voltri – Genova Brignole".

Il procedimento si trova alle prime fasi.

Altre situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza

Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S.

Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. (nel seguito "Condotte"), che detiene partecipazioni in alcune entità giuridiche partecipate dal Gruppo Webuild, dopo aver depositato un ricorso per concordato in bianco ai

sensi dell'art. 161, comma 6, L.F., ha successivamente richiesto, in data 17 luglio 2018, al Ministero dello Sviluppo Economico l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 2 del D.L. n° 347/2003.

Con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico emesso in data 6 agosto 2018, Condotte è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al D.L. n° 347/2003, convertito dalla Legge n° 39 del 18 febbraio 2004 (c.d. Legge Marzano).

Con sentenza del 14 agosto 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza di Condotte.

Con comunicazioni inviate in data 22 ottobre 2018, i Commissari Straordinari di Condotte hanno invitato i creditori a depositare, entro il 12 dicembre 2018, le domande di insinuazione al passivo dei crediti maturati verso Condotte medesima sino al 6 agosto 2018 (data di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria).

Sono state depositate, entro i termini previsti, le domande di ammissione allo stato passivo nell'interesse dei seguenti consorzi o società consortili partecipati dal Gruppo Webuild:

  • Consorzio Alta Velocità Torino Milano (CAVTOMI);
  • Consorzio Collegamenti Integrati Veloci (COCIV);
  • Consorzio Lybian Expressway Contractors;
  • Eurolink S.C.p.A.;
  • Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.;
  • Salerno Reggio Calabria S.C.p.A.;
  • Consorzio Iricav Due.

Le domande di insinuazione al passivo sono state redatte sulla base delle seguenti direttrici:

  • a) compensazione dei crediti dei consorzi/società consortili verso Condotte liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018 con i contro-crediti di Condotte verso i consorzi/società consortili anch'essi liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018;
  • b) sull'importo residuo all'esito della compensazione è stata richiesta l'insinuazione al passivo della procedura:
    • in via principale, in prededuzione ai sensi degli artt. 51, comma 3, L. n° 270/1999 ("Legge Prodi") e 74 L.F.;
    • in via subordinata e salvo gravame, al privilegio ex art. 2761, comma 2, c.c. per il capitale ed ex art. 2758, c.c. per IVA di rivalsa;
    • in via ulteriormente subordinata e salvo gravame, al chirografo.

Il 14 febbraio 2019, i Commissari Straordinari di Condotte hanno depositato in cancelleria il progetto di stato passivo.

Successivamente, in data 22 febbraio 2019, sono state depositate dai consorzi/dalle società consortili osservazioni puntuali al progetto di stato passivo, in vista dell'udienza di verifica.

Nel corso del 2019 e del 2020 si sono svolte le udienze di verifica dello stato passivo dinanzi al Tribunale di Roma. All'ultima udienza, tenutasi in data 11 giugno 2020, il Giudice ha confermato l'ammissione in via chirografaria dei crediti di Eurolink S.C.p.A., del Consorzio Lybian Expressway Contractors, della Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. e della Reggio Calabria Scilla S.C.p.A., sia degli interessi come calcolati nelle osservazioni.

Con riferimento alla posizione di CAVTOMI, il cui credito non era stato ammesso in virtù di una compensazione con i pretesi controcrediti di Condotte, la difesa del Consorzio ha fatto presente che i Commissari non avevano offerto la prova della sussistenza dei già menzionati controcrediti e ha richiesto la concessione di un termine per migliore analisi della documentazione contabile prodotta in udienza. Il Giudice ha ritenuto di non accogliere la richiesta data la necessità di chiudere lo stato passivo all'esito dell'udienza e ritenendo che eventuali contestazioni potranno essere sollevate con l'opposizione allo stato passivo.

Con riferimento alle posizioni del Consorzio COCIV e del Consorzio Iricav Due, essendo nel frattempo intervenuti accordi con la Procedura Condotte, il cui effetto è il trasferimento a Webuild delle quote di partecipazione, diritti

e obblighi contrattuali, debiti e crediti in precedenza pertinenti a Condotte quanto ai due predetti consorzi, le relative domande di insinuazione al passivo sono state rinunciate.

Da ultimo, Consorzio Lybian Expressway Contractors, Eurolink S.C.p.A., Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. e Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. hanno promosso, dinanzi al Tribunale di Roma, opposizione allo stato passivo di Condotte, insistendo per l'accoglimento delle domande svolte nel procedimento di ammissione al passivo e, in particolare, hanno chiesto il riconoscimento della natura prededucibile dei crediti insinuati (anche condizionata al subentro di Condotte nei rapporti consortili) e del credito per interessi.

Il Tribunale di Roma con Provvedimento in data 10 novembre 2021 relativamente al giudizio di opposizione allo stato passivo avviato da Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. in liquidazione contro la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ha rigettato il ricorso di Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.

Il Tribunale di Roma, poi, con Decreto del 25 maggio 2022 riguardo al giudizio avviato dalla Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. in Liquidazione ("SARC") ha accolto l'opposizione allo stato passivo di Condotte, riconoscendo che il credito della Consortile verso Condotte, pari a € 22,8 milioni, è in prededuzione condizionata al subentro dei commissari nel rapporto consortile. Con il medesimo provvedimento il Tribunale ha anche accolto il secondo motivo di opposizione allo stato passivo avviato da SARC relativo a € 9,9 milioni di interessi maturati su importi esigibili. Il Giudice delegato ne aveva escluso l'ammissione al passivo della A.S., con il richiamato provvedimento il Tribunale ha ammesso anche questo importo il quale, seguendo la sorte del credito principale, beneficia anch'esso della prededuzione condizionata. Ne deriva che il totale del credito di SARC appostato in prededuzione condizionata ammonta a circa € 32,7 milioni.

Il predetto Decreto è stato impugnato da Condotte con ricorso per Cassazione e pende il relativo giudizio.

Con provvedimento notificato l'11 marzo 2024 il Tribunale di Roma ha, altresì, rigettato l'opposizione di Eurolink S.C.p.A. confermando il grado di chirografo ai crediti della stessa. Eurolink S.C.p.A. ha proposto ricorso per Cassazione ritenendo viziato il provvedimento del Tribunale di Roma. La Suprema Corte non ha ancora fissato l'udienza per la trattazione del ricorso.

Le società del Gruppo, con il supporto dei legali che le assistono nel procedimento, confidano nell'operare le compensazioni di reciproche poste attive e passive così come indicate nelle insinuazioni al passivo e nel possibile recupero, per quanto ragionevolmente stimabile, dei crediti netti verso Condotte.

Astaris (già Astaldi)

Concordato Preventivo in continuità aziendale diretta ex art. 186 bis, L.F., e scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità

Il 28 settembre 2018 Astaldi S.p.A. (di seguito anche "Astaldi" o "Astaris") ha presentato dinanzi al Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare una domanda di concordato preventivo in continuità diretta ex artt. 161 e ss. della Legge Fallimentare (procedura n° 63/2018, il "Concordato Astaldi" o la "Procedura").

Il relativo piano concordatario è stato depositato, nella sua versione definitiva, il 19 giugno 2019 (il "Piano"), insieme con la proposta concordataria e l'ulteriore documentazione richiesta (successivamente integrata il 16 luglio 2019, il 20 luglio 2019 e il 2 agosto 2020 – la "Proposta Concordataria").

A fondamento del Piano, fra l'altro, Astaldi ha assunto l'offerta di intervento finanziario e industriale formulata da Webuild il 13 febbraio 2019, poi integrata e confermata il 15 luglio 2019 (l'"Offerta Webuild"). A far data dal 5 novembre 2020, a seguito della sottoscrizione dell'aumento di capitale ad essa riservato, Webuild è divenuta l'azionista di controllo della Società e titolare di una partecipazione in Astaldi pari, al 30 giugno 2021, al 66,10% del suo capitale sociale.

Il Tribunale di Roma, con Decreto n° 2900/2020, pubblicato in data 17 luglio 2020 (R.G. 26945/2020), ha omologato il concordato, con efficacia immediata e definitiva e con Decreto del 28 luglio 2021 ne ha sancito l'avvenuta e integrale esecuzione. Con Atto in data 30 maggio 2022 la Società Astaldi S.p.A. ha cambiato denominazione sociale in Astaris S.p.A.

Scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità

In data 29 e 30 aprile 2021, le Assemblee Straordinarie di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild ("Scissione"), ad esito del quale è stata realizzata, anche sul piano societario, la definitiva separazione tra le attività in continuità di Astaldi e il patrimonio destinato, costituito da Astaldi in data 24 maggio 2020 nell'ambito della procedura di concordato preventivo.

In data 1° agosto 2021 è intervenuta l'efficacia della Scissione per effetto della quale Webuild S.p.A. è subentrata dalla medesima data in tutte le attività e i rapporti giuridici attivi e passivi in continuità nella titolarità di Astaldi S.p.A., fermi gli effetti del concordato e con l'eccezione di quelli inerenti il patrimonio destinato costituito da Astaldi S.p.A. ai sensi dell'art. 2447 bis e seguenti del codice civile nell'ambito della proposta concordataria della medesima Astaldi S.p.A. omologata dal Tribunale di Roma e destinato unicamente al soddisfacimento dei creditori chirografari del Concordato Astaldi. Ne consegue che sono state assegnate a Webuild S.p.A. le sole passività di Astaldi S.p.A., relative al patrimonio scisso, come conseguenti all'esdebitazione derivante dall'esecuzione del concordato preventivo. Pertanto, in conseguenza dell'esdebitazione concordataria di Astaldi S.p.A., non hanno formato oggetto di trasferimento a Webuild S.p.A., fra l'altro, i debiti relativi a crediti da considerare come chirografi ai sensi della proposta di concordato omologata, inerenti a qualsivoglia rapporto di Astaldi S.p.A., esaurito o meno prima del 1° agosto 2021, anche se riconosciuti in sede contenziosa o stragiudiziale successivamente a tale data, relativamente ai quali Webuild S.p.A. ha soltanto l'obbligo di emettere azioni ai sensi e nei termini di quanto previsto nel progetto di scissione.

In data 1° agosto 2021, ma con effetto antecedente alla Scissione, è divenuto efficace il conferimento del ramo d'azienda relativo alle attività svolte in Italia effettuato da Astaldi S.p.A. ad una Società di nuova costituzione e da essa interamente partecipata denominata Partecipazioni Italia S.p.A.

Per effetto della Scissione Webuild S.p.A. è subentrata nella titolarità dell'intero capitale sociale di Partecipazioni Italia S.p.A., posseduto da Astaldi S.p.A., a far data dal 1° agosto 2021.

E' importante menzionare che il lodo arbitrale reso nel febbraio 2025 per il contenzioso relativo all'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago descritto in seguito ha riconosciuto l'efficacia dei sopra descritti principi anche per tale progetto realizzato al di fuori dell'Unione Europea, nella quale trova applicazione automatica la normativa italiana in materia di procedure concorsuali: (i) i debiti chirografari di Astaldi possono essere soddisfatti unicamente attraverso l'assegnazione degli SFP da parte di Astaris e di azioni da parte di Webuild ai sensi della Scissione e (ii) tali debiti non sono stati trasferiti a Webuild in forza della Scissione.

NBI S.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 5 novembre 2018 NBI S.p.A. ("NBI", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato, presso il Tribunale di Roma, una autonoma procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, depositando apposito ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Il 9 ottobre 2020 il Tribunale di Roma ha pubblicato il Decreto di omologa del concordato NBI. Tale Decreto, pronunciato nell'assenza di opposizioni come previsto dall'art. 180, comma 3, della Legge Fallimentare, non è soggetto a reclamo e, pertanto, è da intendersi irrevocabile e con efficacia immediata. La manovra concordataria di NBI, in estrema sintesi, prevede l'integrale pagamento dei debiti prededucibili e privilegiati, unitamente alla soddisfazione per cassa di una porzione dei debiti chirografari pari al 10,1%, nell'arco temporale di piano, oltre a eventuali pagamenti a beneficio dei creditori chirografari rivenienti dalla vendita di taluni asset non funzionali alla continuità della Società. L'esecuzione del piano concordatario è affidata alla stessa NBI e i Commissari Giudiziali competenti svolgeranno un ruolo di vigilanza sull'esatto adempimento del concordato. Il Tribunale ha inoltre nominato, conformemente all'indicazione contenuta nella proposta concordataria di NBI, un liquidatore incaricato della dismissione dei beni non funzionali alla continuità della Società, affidandogli altresì una serie di compiti volti alla soddisfazione dei creditori. L'omologa sancisce il ritorno in bonis di NBI.

Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 6 febbraio 2019 Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. ("PFP", controllata al 99% dal Gruppo) ha ricevuto una istanza di fallimento dinanzi al Tribunale di Napoli e, non avendo mezzi sufficienti per fare fronte ai propri debiti (il suo principale attivo è costituito da un credito verso Astaldi, non incassabile in ragione della procedura

concordataria della controllante), ha a propria volta depositato presso il Tribunale di Napoli un ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto del 21 ottobre 2020, il Tribunale di Napoli ha omologato il concordato preventivo di PFP e ha nominato il liquidatore giudiziale incaricato della liquidazione dei beni della Società e della distribuzione dei proventi ai creditori.

Contenziosi civili

Metro C (Italia)

Le azioni relative agli inadempimenti dell'Atto Attuativo:

1a) Giudizio di Opposizione a Decreto Ingiuntivo – Appello della sentenza di primo grado

Metro C (quota Gruppo 34,5%) ha richiesto e ottenuto dal Tribunale di Roma Decreto Ingiuntivo nel gennaio 2014 nei confronti di Roma Metropolitane per il pagamento di quanto previsto dall'Atto Attuativo del settembre 2013 pari al complessivo importo di € 296 milioni. Il Decreto Ingiuntivo è stato opposto da Roma Metropolitane che in corso di causa ha provveduto al pagamento parziale di importi dovuti a Metro C per circa complessivi € 224 milioni. Successivamente, ad aprile 2021, sono stati incassati ulteriori € 16 milioni. Pertanto, il totale incassato ad oggi ammonta ad € 240 milioni. In considerazione dei pagamenti parziali Metro C ha continuato a reclamare il residuo credito di circa € 56 milioni, oltre interessi di mora. Con sentenza pubblicata in data 15 giugno 2018 il Tribunale di Roma ha revocato il Decreto Ingiuntivo e ha rigettato la domanda di pagamento formulata da Metro C per il credito residuo. La sentenza del Tribunale è stata impugnata da Metro C e il relativo giudizio è pendente avanti la Corte d'Appello di Roma.

1b) Azione risarcitoria conseguente agli atti illegittimi del Committente

Con atto del 21 maggio 2019 Metro C ha avviato anche un'azione risarcitoria avanti il Tribunale di Roma nei confronti di Roma Metropolitane e Roma Capitale per oneri finanziari ingiustamente sopportati e danni causati dalla mancata disponibilità delle somme dovute in forza dell'Atto Attuativo del settembre 2013, richiamato nel precedente punto 1a), oltre che per illegittime detrazioni applicate da Roma Metropolitane. L'entità dei danni sopportati dalla Società per le causali esposte nell'atto di citazione è pari a circa € 55 milioni, come determinata da una perizia di parte, oltre a circa ulteriori € 18 milioni per le trattenute operate da Roma Metropolitane in virtù di arbitrarie pretese restitutorie sui nuovi prezzi concordati e corrisposti in corso d'opera.

Il Tribunale ha disposto CTU che è terminata con la relazione peritale definitiva con la quale il consulente è pervenuto alla conclusione che le detrazioni applicate da Roma Metropolitane (per l'importo complessivo netto di circa € 2,2 milioni) sono infondate e come tali vanno tutte restituite al Contraente Generale.

Il Tribunale di Roma con sentenza n° 1338/2023 del 27 gennaio 2023 ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva di Roma Capitale, ha condannato Roma Metropolitane al pagamento in favore di Metro C della somma di € 1,2 milioni oltre interessi dalle singole scadenze al saldo e ha rigettato le altre richieste di risarcimento danni proposte dalla Metro C avverso Roma Metropolitane. Sia Metro C che Roma Metropolitane hanno impugnato la Sentenza del Tribunale. Il Giudizio di appello è in corso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato semestrale abbreviato. Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Bacino idroelettrico di Alto Piura (Perù)

Il Consorzio Obrainsa Astaldi si è aggiudicato il contratto per la realizzazione di un bacino idroelettrico in Perù, Alto Piura (Proyecto Especial de Irrigacion e Hidroenergetico del Alto Piura). Il 23 ottobre 2018, il Committente ha risolto il contratto e il Consorzio ha iniziato una serie di arbitrati locali amministrati dal Centro de Arbitraje de

la Camara de Comercio de Piura contro il Committente per un valore complessivo di circa € 24 milioni (€ 12 milioni in quota Astaldi), con una domanda riconvenzionale del Committente di € 56 milioni, composta prevalentemente di pretesi danni indiretti. Il Consorzio ha ricevuto i primi quattro lodi favorevoli, per un totale di € 6,4 milioni (in quota Astaldi € 3,2 milioni). Il 28 agosto 2023, è stato ricevuto il quinto lodo nel quale il Tribunale ha respinto la domanda del Consorzio per illegittima risoluzione del contratto addebitando la responsabilità a entrambe le parti e quindi ritenendo non dovuta alcuna compensazione per danni o costi addizionali associati alla risoluzione stessa. Pertanto, l'ammontare derivante dall'incasso da parte del Committente delle garanzie contrattuali di PEN 47,5 milioni al 100% del Consorzio Obrainsa Astaldi (circa € 11,6 milioni) va restituita nell'ambito dei complessivi conteggi di liquidazione del contratto. Dal momento che le parti non hanno trovato un accordo il 13 maggio 2025 il Consorzio Obrainsa Astaldi ha iniziato un sesto arbitrato chiedendo che la liquidazione (Final Certificate) sia approvata dal tribunale.

Il Committente ha iniziato le procedure di annullamento contro i cinque lodi ottenuti. In tre casi il Poder Judicial ha confermato la validità dei lodi (COA 2, COA 3 e COA 4), mentre i procedimenti relativi agli altri due lodi (COA 1 e COA 5) ancora sono in corso.

Il Committente ha dunque iniziato un ricorso costituzionale (Proceso de Amparo) contro le sentenze che confermano la validità dei lodi COA 2 e COA 3. I procedimenti sono in corso.

Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago (Arbitrato ICC n° 25888/GR)

In data 12 marzo 2015 il Ministro dei Lavori Pubblici (MOPMinisterio de Obras Públicas), in qualità di Concedente, ha aggiudicato alla Sociedad Concesionaria Nuevo Pudahuel S.A. ("NPU") (partecipata da Aéroports de Paris in quota al 45%, da VINCI Airports in quota al 40% e da Astaldi Concessioni – confluita nel Patrimonio Destinato Astaris – in quota al 15%) la concessione per la costruzione, ristrutturazione, manutenzione e gestione dell'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago del Cile. NPU ha successivamente affidato un contratto EPC a una joint venture formata dalle filiali cilene di Astaldi e VINCI Construction Grands Projets (VCGP) e da una joint venture da queste partecipata (la "JV"), per la progettazione, costruzione e ristrutturazione del suindicato aeroporto. A causa del ritardo del Concedente (MOP) nell'approvare la progettazione definitiva elaborata dall'Appaltatore, la commessa, sin dall'inizio, ha sofferto gravi ritardi di avanzamento, generando, di conseguenza, costi aggiuntivi a carico della JV. Inoltre, si è verificata una generale difficoltà di pianificazione delle attività e conseguente perdita di produttività e importanti diseconomie, legate alle continue interruzioni verificatesi durante l'iter di approvazione della progettazione.

Astaldi ritiene che la gestione del leader, VCGP, abbia imposto fin dal principio una strategia contrattuale remissiva nei confronti del Consorzio Concessionario NPU. Tale modello gestionale e le scelte operative, in gran parte non condivise da Astaldi, hanno nel tempo generato un deterioramento del risultato del progetto. VCGP, nel corso dello sviluppo del progetto ha sempre rifiutato le proposte di miglioramento gestionale e di efficientamento dei processi prospettate da Astaldi. Allo stesso tempo Astaldi si trovava alle prese con la crisi finanziaria, poi sfociata nella procedura di concordato, per cui la Società era impossibilitata a far fronte alle significative necessità finanziarie della joint venture e VCGP si impegnava ad apportare la necessaria provvista finanziaria alla JV anche per la quota di Astaldi secondo i termini di un Interim Agreement.

Astaldi ritiene che il conflitto di interessi di VCGP con la società del Gruppo, VINCI Airports, che detiene il 40% in NPU, abbia generato la mancanza di determinazione nel pretendere da NPU stesso e dal MOP l'immediato ristoro di tutti i maggiori oneri sopportati.

A fine 2020, VCGP – adducendo (formalmente) quale motivazione la positiva conclusione della procedura concordataria di Astaldi e il successivo aumento di capitale del 5 novembre 2020 – ha esercitato la facoltà di recesso dall'Interim Agreement e chiesto ad Astaldi di restituire la quota di finanziamenti alla joint venture (oltre interessi), sinora apportata da VCGP, per circa € 38 milioni.

Astaldi ritiene che il dissesto della joint venture sia stato causato dalla cattiva gestione unilateralmente adottata dal leader (VCGP) e, vedendosi rifiutata una ulteriore proposta di risoluzione della controversia in via bonaria, ha contestato la richiesta e ha proceduto a fine 2020 a presentare domanda arbitrale presso la Camera di

Commercio Internazionale nei confronti del Socio VCGP, chiedendo che quest'ultima sopporti tutti gli oneri negativi della gestione adottata e tenga indenne Astaldi da ogni ulteriore rischio derivante dal progetto.

Successivamente alla domanda arbitrale, VCGP ha eccepito il "default" di Astaldi e ne ha anche dichiarato l'esclusione dalla joint venture.

Sempre nell'ambito del suddetto contenzioso, nel mese di aprile 2021, VCGP ha presentato un ricorso al Tribunale di Roma, al fine di ottenere l'autorizzazione a sottoporre a sequestro conservativo i beni immobili, mobili e i crediti di Astaldi, per l'importo di € 37,2 milioni, oltre interessi, a tutela del presunto credito relativo alla quota di finanziamenti alla joint venture, che la ricorrente ha azionato in via riconvenzionale nell'ambito del procedimento arbitrale avviato da Astaldi. Prima che il giudice designato emettesse il provvedimento, VCGP ha depositato istanza di rinuncia al sequestro, e il Giudice ha dichiarato estinto il procedimento in data 11 ottobre 2022.

A fine ottobre 2021, VINCI Agencia en Chile ha presentato richiesta di sequestro conservativo presso i tribunali cileni contro Astaldi Sucursal Chile, per un importo di € 56 milioni. Il Tribunale cileno ha respinto la richiesta di Vinci sia in primo che in secondo grado.

Con raccomandata ricevuta in data 1° luglio 2021, la Società ha appreso che VCGP ha convenuto in sede penale, presso il Tribunale di Nanterre in Francia, il Presidente e l'Amministratore Delegato di Astaldi S.p.A. e la stessa Società Astaldi S.p.A., in quanto parte civilmente responsabile (per una somma simbolica di un Euro di risarcimento, oltre agli oneri di pubblicazione della sentenza di eventuale condanna e al pagamento di una ulteriore somma di € 20 mila), ai fini dell'accertamento degli estremi del reato di diffamazione pubblica, ai sensi del codice penale francese.

Sulla base della documentazione ricevuta, la diffamazione si sarebbe asseritamente realizzata con la pubblicazione della Relazione Finanziaria Annuale 2020, nella quale – come sopra – si dava conto del contenzioso in atto con VCGP e delle censure mosse dal Gruppo Astaldi a tale riguardo. A giudizio di VCGP aver riportato tali censure sarebbe gravemente diffamatorio e pregiudizievole.

Astaris e i due Consiglieri convenuti, con il supporto di primari consulenti, ritengono le allegazioni di VCGP prive di fondamento, a livello fattuale prima ancora che giuridico, e hanno attuato le opportune difese.

VCGP ha convenuto nella medesima sede penale anche la società Webuild S.p.A. e il suo Presidente, per lo stesso caso di asserita diffamazione e con le medesime domande.

Nel mese di ottobre 2022, VCGP ha ritirato i procedimenti penali per diffamazione pubblica contro tutte le parti coinvolte.

In data 25 novembre 2021, VCGP ha depositato una nuova domanda di arbitrato (ICC n° 26708/PAR) contro Webuild (ritenendola erroneamente avente causa di Astaldi), chiedendo che Webuild sia condannata a pagare le cash call di Astaldi e i finanziamenti anticipati da VCGP per conto di Astaldi per il progetto dell'Aeroporto di Santiago del Cile, per una somma pari a € 52 milioni, e domandando la riunione dei due procedimenti. La Corte ICC ha deciso di riunire i due procedimenti e ha nominato un nuovo Tribunale arbitrale.

Webuild si è costituita nel giudizio arbitrale contestando sia la legittimazione del Tribunale arbitrale a giudicare la vertenza stante l'assenza di una clausola compromissoria valida ed efficace nei confronti di Webuild, sia contestando nel merito la debenza di tutte le domande proposte da VCGP nei confronti di Webuild. Il procedimento è in corso.

In data 2 novembre 2021, VCGP ha ottenuto un sequestro conservativo sui conti francesi di Webuild per € 38,8 milioni, riuscendo a congelare € 1,8 milioni.

Tuttavia, il 27 marzo 2023, VCGP ha richiesto e ottenuto il sequestro conservativo su tutti i conti di Webuild in Francia, presso tutte le banche, specialmente presso BNP Paribas, per i pretesi debiti di Astaldi sul progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile. Il 17 maggio 2023 VCGP è riuscita a ottenere il congelamento di due conti cointestati con NGE per un totale di € 7,8 milioni. È stato quindi immediatamente depositato il ricorso per annullare i due sequestri. Il 19 ottobre 2023 il giudice dell'esecuzione in Francia ha confermato i sequestri conservativi ottenuti ed è stato depositato appello avverso tale decisione.

Il 7 febbraio 2025 le parti hanno ricevuto il lodo in cui il tribunale arbitrale ha accolto pienamente le difese di Webuild: (i) ha dichiarato di non avere giurisdizione nei confronti di Webuild, (ii) ha condannato Astaris a pagare a VCGP l'importo chirografario di € 37,2 milioni per cash call da questa finanziate; (iii) dichiara che questi importi possono essere soddisfatti solo nei termini del concordato Astaldi (e quindi unicamente tramite l'assegnazione al creditore di SFP Astaris e azioni Webuild); (iv) ha dichiarato che i debiti chirografari di Astaldi non si sono trasferiti a Webuild per effetto della Scissione. Il tribunale ha altresì condannato VCGP a pagare a Webuild il 66% delle spese legali sostenute; ha compensato le spese delle altre parti, ma ha ordinato a Astaris di pagare a VCGP l'importo di USD 0,1 milioni a titolo di riequilibrio delle spese di arbitrato.

A seguito di tale pronuncia, VCGP ha revocato il sequestro su tutti i conti di Webuild in Francia, come descritto nei paragrafi precedenti ed è stata condannata a pagare a Webuild la somma di € 80 mila a titolo di danni e rifusione delle spese legali – importo già incassato da Webuild.

Il 13 marzo 2025 Vinci ha impugnato il lodo davanti al Tribunale Federale Svizzero di Losanna. Webuild e Astaris stanno organizzando le rispettive difese.

ESO E-ELT (European Extremely Large Telescope) Observatory (Cile)

Il 3 dicembre 2018 Cimolai, partner di Astaldi nella joint venture, sostenendo che Astaldi era inadempiente rispetto agli impegni assunti con l'accordo di partnership, ha chiesto di ridurre la partecipazione di Astaldi nella joint venture allo 0,01%. Il 5 dicembre 2018 Astaldi ha contestato la richiesta di Cimolai in quanto infondata e illegittima. Il 17 giugno 2019 Cimolai ha avviato una procedura arbitrale. La richiesta di risarcimento danni è di circa € 100 milioni. Astaldi ritiene infondate tutte le richieste e ha chiesto il pagamento di € 6,5 milioni a titolo di danni.

Con ordinanza del 7 settembre 2020 il Collegio Arbitrale ha deciso che per l'analisi di alcune questioni tecniche e contabili è necessario nominare un esperto. Nel tentativo di risolvere amichevolmente la controversia, Cimolai e Astaldi hanno chiesto ripetutamente al Tribunale arbitrale di sospendere il procedimento. Il Tribunale arbitrale ha concesso le sospensioni richieste del procedimento. In considerazione delle trattative, ora concluse con un accordo raggiunto, per la composizione tombale di tutte le rispettive posizioni controverse pendenti, le parti hanno chiesto congiuntamente al tribunale arbitrale di abbandonare il procedimento durante l'udienza del 14 marzo 2025, richiesta accolta con il provvedimento di estinzione del procedimento arbitrale del 2 aprile 2025.

Felix Bulnes Hospital (Cile)

Nel gennaio 2019, il Committente ha risolto indebitamente il contratto di costruzione dopo aver richiesto le garanzie per un importo di € 30 milioni. Astaldi Sucursal Cile ha contestato la risoluzione e ha presentato una richiesta di arbitrato presso la Camera di Commercio di Santiago sostenendo l'illegalità della risoluzione, chiedendo il pagamento dei lavori eseguiti, il rimborso dei danni subiti e dei mancati profitti, e il rimborso delle garanzie - per un importo totale di circa € 103 milioni. Il Committente ha presentato una domanda riconvenzionale per € 70 milioni. Il lodo finale ("Primo Lodo") è stato notificato alle parti il 4 gennaio 2022, respingendo le richieste di Astaldi e ordinando alla Astaldi Sucursal Cile di pagare l'importo di circa € 150 milioni. Astaldi Sucursal Cile ha presentato ricorso contro il lodo presso la Corte d'Appello competente (c.d. ricorso Queja).

Nel frattempo, conformemente al diritto cileno, la procedura di esecuzione è stata avviata dal Committente davanti all'arbitro che ha emesso il lodo e tale procedimento è tutt'ora pendente.

In data 1° agosto 2022 la Corte d'Appello di Santiago ha ritenuto applicabile il limite di responsabilità previsto nel contratto, circostanza che dovrebbe portare a una riduzione dell'importo ad un massimo di UF (Unidades de Fomento) 2,3 miliardi (al cambio corrente, circa € 88 milioni).

Astaldi Sucursal Chile ha impugnato la decisione della Corte d'Appello, che ha rigettato il ricorso Queja, davanti alla Corte Suprema a metà settembre 2022. Il 12 giugno 2023 la Corte Suprema ha emesso la sentenza con cui ha rigettato il ricorso, affermando che era compito della Corte d'Appello effettuare eventuali riduzioni dal lodo originale e che spetta all'arbitro dell'esecuzione stabilire l'ammontare definitivo della condanna. In data 11 maggio 2024 l'arbitro dell'esecuzione ha emesso la decisione finale ("Secondo Lodo") che prevede che: (i)

l'ammontare del Primo Lodo è stato ridotto, in aderenza con la decisione della Corte di Appello, a circa € 92 milioni, oltre IVA; (ii) le obbligazioni di pagamento di cui al Primo e Secondo Lodo non sono soggette alla procedura concorsuale locale.

Sono stati presentati una serie di ricorsi contro il Secondo Lodo, al momento ancora in attesa di definizione definitiva.

Nel frattempo, il Committente ha avviato nello Stato del Delaware (USA), in Ontario e Quebec (Canada) una procedura di riconoscimento ed esecuzione del lodo emesso contro Astaldi Sucursal Chile nei confronti di Webuild, nella sua qualità di preteso successore di Astaldi, oggi Astaris, in forza della Scissione. Webuild ha dichiarato la propria estraneità ai fatti. A questo proposito, il 30 aprile 2024 Webuild ha avviato un contenzioso in Italia contro il Committente e Astaris per far accertare che l'ammontare compreso nel lodo sia un debito chirografario di Astaris, e quindi non possa essere eseguito nei confronti di Webuild.

Il 16 agosto 2024 Webuild ha ricevuto una decisione dai Tribunali dell'Ontario che stabilisce che l'Ontario è forum non conveniens, sospendendo il procedimento esecutivo fino alla definizione delle questioni di merito in Italia. Tale decisione è stata appellata dal Committente.

Il 27 settembre 2024 il Tribunale del Delaware ha rigettato la richiesta di esecuzione del lodo arbitrale contro Webuild, e ha dichiarato la sua incompetenza. Tale decisione è stata appellata dal Committente.

Il procedimento in Quebec è sospeso fino al 15 novembre 2025.

Nel frattempo, il Committente ha avviato la stessa procedura anche nello Stato del Connecticut (USA) e Webuild ha chiesto la biforcazione del procedimento tra competenza del Tribunale del Connecticut e merito dell'esecuzione.

L'11 giugno 2025 il Tribunale ha accolto non solo la richiesta di Webuild di biforcare il procedimento e limitare inizialmente la discussione solo alle questioni di giurisdizione e di forum non conveniens, ma ha anche chiarito che intende pronunciarsi prima su questa richiesta di Webuild, in modo che le parti dovranno presentare le loro argomentazioni nel merito solo se la domanda procedurale di Webuild sarà respinta.

I-405 (USA)

Nell'ambito del progetto riferito alla I-405 Motorway, di cui è appaltatrice la controllata Astaldi Construction Corporation ("ACC") in joint venture con la Società spagnola Obrascón Huarte Lain S.A. (OHL), quest'ultima ha presentato, in data 16 giugno 2021, una domanda arbitrale per l'esclusione di ACC dalla stessa joint venture, sostenendo che sia ACC sia Astaldi (Parent Company, garante di ACC nell'iniziativa) sono cadute in stato di insolvenza. Peraltro, il tutto viene eccepito ad anni di distanza dall'inizio della procedura di concordato Astaldi.

L'arbitrato segue le Construction Industry Arbitration Rules della American Arbitration Association, (Sede New York, legge applicabile Stato di New York). ACC si è costituita contestando la domanda di parte attrice e chiedendo a propria volta l'esclusione di OHL per le medesime ragioni, in quanto la suddetta Società risulterebbe in grave crisi finanziaria, come da notizie reperite sulla stampa specializzata e verificate dai legali statunitensi di Astaldi.

Il 23 ottobre 2023 il Tribunale arbitrale ha emesso un lodo declaratorio in cui ha stabilito che ACC fosse in default a partire dal 14 giugno 2019 e questo costituisce una violazione del JV Agreement. ACC è stata condannata solamente al pagamento delle spese legali a OHL, pagamento che è stato già adempiuto.

In forza del lodo di cui sopra, nell'aprile 2024, OHL ha iniziato un secondo arbitrato contro ACC e Webuild (quale preteso successore di Astaldi nella posizione di garante di ACC) per chiedere che versino determinate somme che a dire di OHL sarebbero necessarie per il progetto, il cui ammontare non è ancora quantificato. Webuild ritiene di non avere alcuna obbligazione al riguardo. Astaris ha chiesto di partecipare al procedimento arbitrale per chiarire la propria posizione circa la garanzia a suo tempo prestata per gli obblighi di ACC. Il procedimento è in corso.

Progetto ferroviario E-59 (Polonia)

Il 27 settembre 2018 Astaldi ha notificato al Committente la risoluzione del contratto a causa del cambiamento straordinario e imprevedibile dell'esecuzione dei lavori come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei

materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità di materiali, servizi e manodopera sul mercato, incluso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.

Il 5 ottobre 2018 il Committente ha risposto risolvendo a propria volta il contratto per preteso inadempimento dell'appaltatore, richiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 130,9 milioni, l'equivalente di € 29 milioni) e l'incasso delle garanzie per complessivi € 18,8 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 il Committente ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento delle penali per un importo di PLN 87,25 milioni (€ 19 milioni), al netto del valore delle garanzie contrattuali incassate (€ 9,4 milioni). Il Committente ha anche chiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori per un importo di PLN 8,1 milioni, compresi gli interessi (€ 1,8 milioni). Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende ancora la sentenza di primo grado.

A seguito della risoluzione del contratto, il 17 marzo 2020 Astaldi ha presentato un reclamo presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento del lavoro eseguito e certificato per PLN 17,6 milioni (€ 4 milioni). Successivamente, Astaldi ha depositato un'ulteriore domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 16,8 milioni (€ 3,9 milioni, di cui € 1,3 milioni relativi a fatture non pagate e € 2,6 milioni per i lavori eseguiti ma non certificati). Il procedimento è in corso.

A ottobre 2024 il Committente ha contattato Astaris e Webuild per instaurare un tentativo di mediazione tombale su tutti i contenziosi incardinati sui progetti ferroviari. La mediazione è in corso.

Progetto ferroviario n° 7, Linea Dęblin-Lublin (Polonia)

Il 27 settembre 2018 Astaldi in qualità di leader del Consorzio (con una quota del 94,98%) per lo sviluppo della linea ferroviaria Dęblin-Lublin ha notificato al Committente la risoluzione del contratto a causa di cambiamenti straordinari e imprevedibili nell'esecuzione dei lavori, come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità sul mercato di materiali, servizi e manodopera, compreso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.

Il 5 ottobre 2018, il Committente ha risposto risolvendo il contratto per preteso inadempimento del Consorzio, chiedendo il pagamento della penale pari a PLN 248,7 milioni (€ 55 milioni) e l'incasso delle garanzie per un totale di € 43,3 milioni. Il 7 febbraio 2019 il Committente ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento di penali per un importo di PLN 155,6 milioni (€ 34,4 milioni), al netto del valore delle garanzie incassate (€ 21,7 milioni). Il Committente ha inoltre richiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori impiegati dal Consorzio per un importo di PLN 66,8 milioni (€ 15 milioni inclusi gli interessi).

Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende una sentenza. A seguito della risoluzione del contratto, Astaldi ha presentato una domanda presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento dei lavori eseguiti e certificati dalla Direzione Lavori, per PLN 37,9 milioni (€ 8,4 milioni). Successivamente, Astaldi ha presentato una seconda domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 135,3 milioni (€ 30 milioni) per lavori eseguiti ma non certificati. Il procedimento è in corso.

A ottobre 2024 il Committente ha contattato Astaris e Webuild per instaurare un tentativo di mediazione tombale su tutti i contenziosi incardinati sui progetti ferroviari. La mediazione è in corso.

E60 Zemo Osiauri-Chumateleti (Georgia)

A fronte di inadempimenti del Committente, Astaldi ha notificato la risoluzione del contratto in data 22 novembre 2018 e ha avviato un procedimento arbitrale presso ICC richiedendo la legittimità della risoluzione contrattuale e il rimborso dei maggiori oneri e costi dovuti agli inadempimenti contrattuali del Committente. Nel dicembre 2018, il Committente ha reagito incassando le garanzie per un totale di € 24,1 milioni. In arbitrato è stata inclusa anche la richiesta per la restituzione delle garanzie incassate per € 12 milioni.

Il 1° aprile 2022 l'ICC ha notificato il lodo finale che dichiara la risoluzione di Astaldi illegittima e ordina ad Astaldi di pagare circa € 15 milioni al Committente. Astaldi ha dato incarico ai suoi legali di impugnare il lodo presso le corti della sede dell'arbitrato a Parigi (Francia). Il procedimento è in corso.

Incidentalmente Road Department aveva chiesto che il ricorso di Astaldi fosse dichiarato inammissibile, perché il vero debitore del lodo sarebbe Webuild e non Astaldi – ai sensi, a loro avviso, della Scissione – e che quindi

solo Webuild (e non Astaldi) avrebbe avuto legittimità ad agire. Il 3 ottobre 2024 la Corte d'Appello di Parigi si è pronunciata in favore di Astaldi (i) rigettando la richiesta di Road Department di inammissibilità del ricorso per annullamento e (ii) ha confermato la sospensione dell'esecutività del lodo fino ad una pronuncia finale sul ricorso per annullamento.

Parallelamente, il 22 settembre 2023 la Corte d'appello di Milano ha accolto il ricorso ex 839 c.p.c. proposto da Road Department e ha riconosciuto e dichiarato esecutivo il lodo ICC in Italia. Astaris ha fatto opposizione e chiesto in via preliminare di: (i) sospendere l'efficacia esecutiva del lodo nonché; (ii) sospendere lo stesso procedimento di opposizione in attesa di definizione del ricorso pendente a Parigi. La Corte d'Appello di Milano ha rigettato l'istanza di sospensione dell'efficacia del lodo e, in data 16 maggio 2024, ha sospeso il procedimento in attesa della definizione del giudizio francese di cui sopra.

Webuild ha, da parte sua, iniziato un'azione di accertamento negativo presso il Tribunale di Roma nei confronti di Road Department e di Astaris per far dichiarare che il lodo non è opponibile a Webuild in quanto debito chirografario di Astaldi. Il giudizio è in corso.

Rischio Paese

Libia

Webuild S.p.A. è presente sul territorio libico con una stabile organizzazione e con la Controllata Impregilo Lidco Libya General Contracting Company ("Impregilo Lidco") che opera in Libia dal 2009 e della quale Webuild detiene una quota del 60%, mentre il restante 40% è posseduto da un partner locale.

Per quanto attiene alle commesse in carico alla stabile organizzazione, si ritiene che non sussistano rischi significativi in quanto le attività non sono state avviate, fatta eccezione per il progetto relativo all'Aeroporto di Koufra, del valore di € 64 milioni, per il quale, tuttavia, l'esposizione complessiva non è significativa. Il Gruppo è inoltre presente nella commessa "Autostrada Costiera Libica", del valore di € 1,1 miliardi, che conduce al confine egiziano sul tratto cirenaico e che, alla data della presente Relazione Finanziaria, non è stata avviata.

Con riferimento a Impregilo Lidco si ricorda che la Controllata aveva acquisito significativi contratti, il cui valore ammonta a LYD 2 miliardi.

Questi contratti sono relativi alla realizzazione di:

  • opere infrastrutturali nelle città di Tripoli e Misuratah;
  • centri universitari nelle città di Misuratah, Tarhunah e Zliten;
  • nuova "Conference Hall" di Tripoli.

A causa dei drammatici eventi politici e sociali verificatisi in Libia sin dal 2011, si è stati costretti, per causa di forza maggiore, a sospendere le attività prima dell'avvio. Ciò nonostante, Webuild ha sempre operato in conformità alle previsioni contrattuali.

Le suddette criticità purtroppo sussistono tuttora e impediscono alla Società Controllata di sviluppare la propria attività. Persistendo ancora seri problemi di sicurezza Webuild esclude una ripresa delle attività nel prossimo futuro.

Ciò nonostante, Impregilo Lidco continua ad assicurare la sua presenza in Libia proseguendo nei contatti con i clienti e adempiendo regolarmente agli obblighi legali e societari. La Società controllata continua a mantenere attivi i rapporti con i committenti, ai quali sin dall'inizio è stata regolarmente comunicata l'applicazione della clausola di Force Majeure, così come previsto dai relativi contratti.

I committenti riconoscono i diritti contrattuali nonché la validità dei reclami avanzati relativamente ai costi, alle perdite e ai danni subiti per effetto degli eventi. Detti reclami verranno opportunamente discussi non appena il Paese tornerà ad una situazione di normalità con il funzionamento delle proprie istituzioni. Continuano i contatti con i committenti ma non sono ancora state riprese le attività produttive.

Le rettifiche di valore apportate all'attivo netto e le spese sostenute a partire dal bilancio 2012 sono integralmente incluse nella valorizzazione dei lavori in corso. Detta posta, oggetto dei reclami, si ritiene sia interamente recuperabile in quanto ascrivibile, come detto sopra, a cause di force majeure.

Va inoltre segnalato che gli investimenti effettuati sino ad oggi trovano adeguata copertura finanziaria nelle anticipazioni contrattuali ricevute dai clienti.

La validità di quanto sopra descritto trova riscontro nei pareri rilasciati dai consulenti legali della Società Controllata.

In tale contesto non si ritiene sussistano rischi significativi in merito al recupero degli attivi netti di pertinenza della Società controllata, grazie anche alle azioni e alle richieste contrattuali formalmente avanzate ai committenti.

Stante le complessità e le criticità della situazione sociopolitica del Paese non si prevede una ripresa delle operazioni in tempi brevi.

Webuild proseguirà ad assicurare continuità e supporto alla Società Controllata Impregilo Lidco. Infine, non si può escludere che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria semestrale abbreviata, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.

Nigeria

Le riforme intraprese negli ultimi anni con l'obiettivo, nel medio-lungo periodo, di rilanciare l'economia nazionale e rafforzare la sostenibilità fiscale, hanno comportato, nel 2024, un'importante svalutazione della Naira rispetto al dollaro statunitense e una crescita dell'inflazione oltre che un significativo aumento dei costi delle materie prime. Per tali ragioni diverse imprese operanti nel settore ha avanzato, verso i rispettivi committenti, la richiesta di una revisione contrattuale (Variation of Price e Currency Fluctuation).

Il Gruppo opera in Nigeria tramite le controllate Salini Nigeria Ltd. (attiva su 8 commesse, di cui 3 attualmente sospese), PGH Ltd. e Rivigo JV (Nigeria) Ltd., quest'ultima partecipata al 70% con il Rivers State. I progetti in corso risentono di limitati stanziamenti da parte dei rispettivi committenti, con conseguenti ritardi nelle previsioni di completamento.

Attualmente sono in corso le attività propedeutiche alla consegna della commessa INEX, infrastruttura strategica per la viabilità di Abuja. A gennaio 2025 sono inoltre riprese le attività sulla commessa ADIYAN (impianto di trattamento acque nello Stato di Lagos), a seguito dell'approvazione, da parte del Committente, di un addendum contrattuale.

Per quanto riguarda il progetto Suleja-Minna, il 28 gennaio 2025 il Committente ha notificato l'intenzione di procedere alla risoluzione di entrambe le fasi contrattuali, adducendo presunte violazioni per performance insufficienti e ritardi nei lavori. Il 9 maggio 2025 Salini Nigeria Ltd. ha ricevuto comunicazioni formali con cui il Committente disponeva unilateralmente la "Mutual Termination". Sono attualmente in corso interlocuzioni per chiarire e definire la situazione.

Resta inteso che, successivamente alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Semestrale, non si possono escludere eventi, a oggi non prevedibili, che possano incidere sulle valutazioni finora effettuate.

Argentina

Le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI) evidenziano che l'economia argentina, dopo una contrazione dell'1,7% nel 2024, presenta segnali concreti di ripresa, suggerendo che la fase più acuta della crisi sia stata superata, sostenuta da riforme strutturali e da interventi di consolidamento già in atto.

Nel corso del 2024, infatti, le autorità argentine hanno portato avanti un programma urgente volto al ripristino dell'equilibrio macroeconomico, ottenendo risultati rilevanti. Tra questi figurano un calo dell'inflazione più rapido del previsto, un surplus fiscale (registrato nel corso del 2024 per la prima volta dopo 16 anni), mantenuto anche nei primi mesi del 2025, e un miglioramento nel livello delle riserve internazionali, anche grazie all'avvio, a giugno 2025, di operazioni di repo per USD 2 miliardi da parte della Banca Centrale Argentina.

A seguito del completamento nel 2024 del programma sottoscritto tra Argentina e il FMI nell'ambito dell'Extended Fund Facility (EFF), è stato siglato un nuovo accordo quadriennale con il Fondo ad aprile 2025, per un ammontare complessivo di circa USD 20 miliardi, di cui USD 12 miliardi già erogati. Tale accordo mira a sostenere la transizione dell'Argentina verso una fase più avanzata del proprio programma di riforme e stabilizzazione.

I risultati ottenuti finora – tra cui l'implementazione di un nuovo regime di cambio, la stabilizzazione dei prezzi, la ripresa dell'attività economica, l'aumento dei salari reali e il calo della povertà – sono indicativi di un'inversione di tendenza significativa.

Le prospettive del FMI per l'economia Argentina nel 2025 rimangono positive: la crescita è attesa al 5,5%, sostenuta dal rafforzamento della domanda interna e dalla riattivazione del credito bancario, mentre l'inflazione annuale dovrebbe continuare a diminuire, attestandosi intorno al 36% entro la fine del 2025, secondo le ultime previsioni del FMI.

Il Gruppo sta attualmente realizzando, nel paese, i seguenti progetti:

  • Riachuelo Lot 2, finanziato dalla Banca Mondiale, comprende la costruzione di un impianto di pretrattamento delle acque reflue e fa parte del mega progetto del governo per il restauro ambientale del bacino del fiume Matanza Riachuelo nell'area metropolitana di Buenos Aires. Il progetto è nelle sue fasi conclusive e, nel corso del 2025, l'impianto è entrato in funzione;
  • Contratto Aña-Cuá firmato con l'Entidad Binacional Yacyretá (50% Argentina 50% Paraguay) per opere civili e parte delle opere elettromeccaniche per l'ampliamento della centrale idroelettrica di Yacyretá (Gruppo Webuild: 55%).

Relazione intermedia sulla gestione - Parte III

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Nel corso del mese di luglio 2025 è stata completata con successo l'operazione di liability management con il collocamento del nuovo bond in scadenza nel 2031 per € 450 milioni e il riacquisto anticipato delle obbligazioni in scadenza nel 2025 e di parte di quelle del 2026 per un importo complessivo pari a circa € 325 milioni, attraverso la tender offer che ha avuto settlement il 3 luglio 2025 e l'operazione di early redemption lanciata il 4 luglio 2025.

Il 16 luglio 2025 Lane, controllata statunitense di Webuild, si è aggiudicata un nuovo contratto da USD 337 milioni (circa € 288 milioni) per l'ampliamento e l'ammodernamento di circa 16 chilometri della Interstate 85 (I-85) nella Contea di Gaston, Carolina del Nord, nel tratto compreso tra le intersezioni con la NC 7 (Exit 23) e la NC 273 (Exit 27). Il progetto, commissionato dal North Carolina Department of Transportation, prevede l'allargamento dell'autostrada da sei a otto corsie, la sostituzione o l'allargamento di sei ponti, la ricostruzione di due svincoli e il miglioramento dell'incrocio tra Belmont Mount Holly Road e la US 29/74, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza e la viabilità lungo uno dei tratti più strategici per i pendolari dell'area metropolitana di Charlotte.

Il 24 luglio 2025 Lane, controllata statunitense di Webuild, si è aggiudicata un nuovo contratto da USD 238 milioni (€ 203 milioni circa, 100% Lane) per l'ammodernamento di circa 12,8 chilometri della Interstate 75 (I-75) nella Contea di Marion, Florida, arteria fondamentale per la mobilità del Nord dello Stato. I lavori, con avvio previsto nel 2026 e durata stimata di tre anni, prevedono la realizzazione di corsie ausiliarie tra gli svincoli SR 200 e SR 326, la sostituzione di un ponte, la costruzione di due nuovi ponti, un nuovo svincolo sulla 49th Street e il miglioramento della sicurezza per tre svincoli esistenti.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

I risultati operativi e finanziari conseguiti nel primo semestre dell'anno, insieme a un contesto di mercato ricco di opportunità e alla solidità e qualità del portafoglio ordini, consentono di confermare le aspettative in merito al raggiungimento della guidance per l'esercizio 2025, che prevede target al rialzo rispetto a quelli fissati dal piano "Roadmap al 2025 – The Future is Now".

Per il 2025 è atteso un book-to-bill maggiore di 1,0x, e il proseguimento del trend di crescita con ricavi superiori a € 12,5 miliardi ed EBITDA maggiore di € 1,1 miliardi. A fronte di un contesto di crescita, il Gruppo continuerà a focalizzarsi sulla generazione di cassa, mantenendo una solida posizione di cassa netta, attesa superiore a € 700 milioni.

Webuild, in linea con la Roadmap al 2025, continuerà a perseguire le proprie linee strategiche attraverso:

  • l'evoluzione e l'espansione del business facendo leva sul: i) solido portafoglio ordini; ii) l'organizzazione, le persone, il know-how e la presenza locale nei principali mercati di riferimento, con focus sui Paesi a minor rischio; iii) valorizzazione e riorganizzazione delle partecipate;
  • il piano di efficientamento operativo e la generazione di cassa, anche attraverso una continua e rigorosa gestione dei progetti, un miglioramento del ciclo dei pagamenti e la monetizzazione degli slow moving asset;
  • investimenti in sicurezza dei lavoratori, in innovazione e nella sostenibilità ambientale.

ALTRE INFORMAZIONI

Attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (R&S&I)

Nel primo semestre 2025 Webuild S.p.A. ha portato avanti una serie di iniziative di Ricerca Industriale, di Sviluppo Sperimentale e Innovazione, con l'obiettivo di generare nuove conoscenze, competenze e soluzioni.

Queste attività, mirando a rispondere efficacemente alle esigenze sempre più complesse e sfidanti di clienti e altri stakeholder chiave, rappresentano un elemento strategico cruciale per rafforzare la competitiva e promuovere una crescita sostenibile.

Le iniziative intraprese in molteplici ambiti, tra cui lo studio e lo sviluppo di nuove tecniche costruttive, materiali innovativi e soluzioni digitali avanzate, mirano a migliorare le performance del Gruppo, con particolare attenzione agli aspetti ambientali, alla salute e alla sicurezza.

Annualmente, inoltre, nell'ambito della propria Rendicontazione di sostenibilità (CSRD Reporting), l'azienda fornisce adeguata informativa sui principali progetti portati avanti nel corso dell'esercizio di riferimento.

Adeguamento alle condizioni previste dall'art. 15 del Regolamento Mercati

Webuild attesta la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Consob n° 20249 (cosiddetto "Regolamento Mercati"), sulla base delle procedure adottate prima dell'entrata in vigore della suddetta norma regolamentare e sulla base della disponibilità delle relative informazioni.

Acquisto azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 16 aprile 2025 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti").

Al 30 giugno 2025 risultano in portafoglio n° 26.418.437 azioni proprie detenute direttamente da Webuild S.p.A.

Parti correlate

La descrizione delle operazioni con parti correlate è riportata nella nota 37 al Bilancio consolidato semestrale abbreviato alla quale si rinvia.

Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025

Prospetti contabili

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata

Note 31 dicembre 2024 di cui verso 30 giugno 2025 di cui verso
ATTIVITA' parti correlate parti correlate
(Valori in €/000)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7.1 1.503.478 1.757.185
Attività per diritti di utilizzo 7.2 196.112 191.268
Attività immateriali 7.3 279.777 236.199
Avviamenti 8 84.891 76.112
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
9.1 731.362 693.697
Altre partecipazioni 9.2 33.941 33.093
Altre attività finanziarie non correnti
inclusi i derivati
10 304.284 201.952 282.596 201.646
Attività fiscali differite 11 400.239 406.831
Totale attività non correnti 3.534.084 3.676.981
Attività correnti
Rimanenze 12 242.711 264.137
Attività contrattuali 13 4.083.495 4.260.172
Crediti commerciali 14 4.212.938 550.747 4.596.797 531.495
Attività finanziarie correnti inclusi i
derivati
15 865.385 61.447 786.337 51.176
Attività correnti per imposte sul reddito 16.1 89.699 80.041
Altri crediti tributari 16.2 437.289 363.825
Altre attività correnti 17 1.534.462 39.741 1.416.572 34.784
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 3.214.830 2.125.694
Totale attività correnti 14.680.809 13.893.575
Attività non correnti destinate alla
vendita e attività operative cessate
19 34.187 28.426
Totale attività 18.249.080 17.598.982

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 31 dicembre 2024 di cui verso
parti correlate
30 giugno 2025 di cui verso
parti correlate
(Valori in €/000)
Patrimonio netto
Capitale sociale 600.000 600.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 367.763 367.763
Altre riserve 149.501 146.220
Altre componenti del conto economico
complessivo
(77.690) (234.768)
Utili (perdite) portati a nuovo 479.364 593.733
Risultato netto 194.477 107.280
Totale patrimonio netto di gruppo 1.713.415 1.580.228
Interessi di minoranza 235.927 204.940
Totale patrimonio netto 20 1.949.342 1.785.168
Passività non correnti
Finanziamenti bancari e altri
finanziamenti inclusi i derivati
21 137.824 128.563
Prestiti obbligazionari 22 1.892.200 1.895.216
Passività per leasing 23 111.462 100.503
Trattamento di fine rapporto e benefici
ai dipendenti
25 78.049 80.620
Passività fiscali differite 11 70.504 74.493
Fondi rischi 26 118.367 130.627
Totale passività non correnti 2.408.406 2.410.022
Passività correnti
Scoperti bancari e quota corrente di
finanziamenti inclusi i derivati
21 490.343 76.245 477.068 94.093
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 218.691 225.707
Quota corrente passività per leasing 23 94.129 97.256
Passività contrattuali 13 6.316.595 5.715.990
Debiti commerciali verso fornitori 27 5.632.161 173.918 5.758.201 177.218
Passività correnti per imposte sul
reddito
28.1 190.820 160.442
Altri debiti tributari 28.2 94.292 86.923
Altre passività correnti 29 799.186 59.900 833.345 50.794
Totale passività correnti 13.836.217 13.354.932
Passività direttamente associabili ad
attività non correnti destinate alla 19 55.115 48.860
vendita e attività operative cessate
Totale patrimonio netto e passività 18.249.080 17.598.982

Conto economico consolidato

Note 1° semestre 2024 di cui verso 1° semestre 2025 di cui verso
parti correlate parti correlate
(Valori in €/000)
Ricavi
Ricavi da contratti verso clienti 31.1 5.046.575 92.095 6.168.518 79.423
Altri proventi 31.2 324.122 5.510 474.784 28.851
Totale ricavi e altri proventi 5.370.697 6.643.302
Costi
Costi per acquisti (949.989) (55) (1.142.910) (838)
Subappalti (1.560.289) (22.219) (2.017.729) (31.037)
Costi per servizi (1.284.402) (80.674) (1.513.330) (86.213)
Costi del personale (987.606) (11.439) (1.141.658) (14.870)
Altri costi operativi (187.962) (10.133) (235.308) (8.649)
(Svalutazioni) Utilizzi (7.532) (3.247) 12.271 (13)
Ammortamenti, accantonamenti (210.446) (234.870)
Totale costi 32 (5.188.226) (6.273.534)
Risultato operativo 182.471 369.768
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 33.1 81.441 20.387 60.552 10.001
Oneri finanziari 33.2 (133.605) (7.137) (136.168) (5.681)
Utili (perdite) su cambi 33.3 4.632 (89.703)
Gestione finanziaria (47.532) (165.319)
Gestione delle partecipazioni 34 (18.070) (29.317)
Totale gestione finanziaria e delle
partecipazioni
(65.602) (194.636)
Risultato prima delle imposte 116.869 175.132
Imposte 35 (57.266) (78.809)
Risultato delle attività continuative 59.603 96.323
Risultato netto derivante dalle attività 19 (2.997) (9.150)
operative cessate
Risultato netto del periodo
56.606 87.173
Risultato netto attribuibile a:
Soci della controllante 54.424 107.280
Interessenze di pertinenza di terzi 2.182 (20.107)

Conto economico complessivo consolidato

Note 1° semestre 2024 1° semestre 2025
(Valori in €/000) (*)
Risultato netto del periodo (a) 56.606 87.173
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel conto economico al netto
dell'effetto fiscale:
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in divisa estera 20 24.192 (117.243)
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari cash flow hedge 20 - -
Altre componenti di conto economico complessivo relative alle imprese valutate in
base al metodo del patrimonio netto
20 34.077 (56.639)
Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel conto economico al netto
dell'effetto fiscale:
Utile (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti 20 1.437 135
Altre componenti del risultato complessivo (b) 59.706 (173.747)
Totale risultato complessivo (a) + (b) 116.312 (86.574)
Totale risultato complessivo attribuito a:
Soci della controllante 109.389 (49.798)
Interessenze di pertinenza di terzi 6.923 (36.776)
Utile (perdita) per azione (valori in Euro per azione)
Da attività continuative e cessate 36
Base 0,06 0,11
Diluito 0,06 0,11
Da attività continuative 36
Base 0,06 0,12
Diluito 0,06 0,12

(*) Il prospetto del "Conto economico complessivo consolidato" del primo semestre 2024 è stato riesposto ai fini di una migliore comparabilità dei dati, tenuto conto che dal 31 dicembre 2024 le variazioni del patrimonio netto da adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari (IAS 29) sono rappresentate nella Riserva di Conversione.

Rendiconto finanziario consolidato

Note 1° semestre
2024
1° semestre
2025
(Valori in €/000)
Gestione reddituale
Risultato netto del Gruppo e dei terzi da attività continuative 59.603 96.322
rettificato da:
Ammortamenti attività immateriali 32 49.486 46.075
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività per
diritti di utilizzo
32 129.084 172.475
Svalutazioni e accantonamenti netti 39.409 4.049
Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti 25 19.462 24.164
(Plusvalenze) minusvalenze nette (3.032) (1.692)
Fiscalità differita 35 (15.759) (13.022)
Risultato delle società valutate a patrimonio netto 9 - 26 18.532 29.620
Imposte sul reddito 35 73.025 91.831
Utili e perdite su cambio 33 (4.632) 89.703
Oneri finanziari netti 33 52.165 75.618
Altre voci non monetarie 9.214 (9.691)
426.557 605.452
Diminuzione (aumento) delle rimanenze e delle attività
contrattuali
(341.959) (207.531)
Diminuzione (aumento) crediti verso clienti/committenti (550.971) (215.853)
(Diminuzione) aumento passività contrattuali 790.201 (746.285)
(Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori 448.807 144.502
Diminuzione (aumento) altre attività / passività (88.111) 82.104
Totale variazioni del capitale circolante 257.967 (943.063)
Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel circolante (40.017) 17.734
Proventi finanziari incassati 35.874 25.715
Pagamento interessi passivi (55.400) (85.456)
Imposte sul reddito pagate (50.356) (91.330)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa 574.625 (470.949)

Note 1° semestre
2024
1° semestre
2025
(Valori in €/000)
Attività di investimento
Investimenti in attività immateriali 7.3 (659) (4.998)
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 7.1 - 7.2 (345.611) (412.374)
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti e
macchinari e Attività immateriali
10.656 10.191
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie e operazioni sul
capitale
9 (50.022) (65.573)
Dividendi e rimborsi di capitale incassati da società valutate
in base al metodo del patrimonio netto
9 1.355 4.377
Disponibilità liquida derivante da variazione area di
consolidamento
(885) (1)
Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento (385.166) (468.379)
Attività di finanziamento
Dividendi distribuiti 20 (71.573) (84.590)
Acquisto azioni proprie (7.521) (1.881)
Versamenti soci di minoranza in società controllate 15.379 10.087
Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 - 22 1.066.292 617.800
Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 - 22 (1.017.142) (628.129)
Rimborso di passività per leasing 23 (39.444) (45.227)
Variazione altre attività/passività finanziarie (14.869) 107.075
Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento (68.878) (24.866)
Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette 28.827 (123.871)
Aumento (diminuzione) liquidità 149.408 (1.088.064)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 3.060.541 3.214.830
Disponibilità liquide classificate tra le Attività non correnti
destinate alla vendita (Disposal Group)
19 - 4.974
Conti correnti passivi 21 (24.116) (9.777)
Totale disponibilità iniziali 3.036.425 3.210.027
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 3.215.258 2.125.694
Disponibilità liquide classificate tra le Attività non correnti
destinate alla vendita (Disposal Group)
19 - 3.443
Conti correnti passivi 21 (29.424) (7.174)
Totale disponibilità finali 3.185.834 2.121.963

Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato

Altre riserve Altre componenti del conto economico complessivo
(Valori in €/000) Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva oneri
accessori
aumento di
capitale
Riserva
azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
IFRS 2
Riserva da
conversione
"Warrant
Finanziatori"
Riserva
assegnazione
azioni debiti
chirografi
Altre Totale altre
riserve
Riserva di
conversione
Riserva cash
flow hedge
Riserva utili
(perdite)
attuariali
Totale altre
componenti
del conto
economico
complessivo
Utili (perdite)
portati a
nuovo
Risultato
netto del
periodo
Patrimonio
netto di
Gruppo
Interessi di
minoranza
Totale
patrimonio
netto
Al 1° gennaio 2024 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) (41.987) 25.629 59.765 1.416 136 153.971 (168.670) 1.873 6.001 (160.796) 427.470 124.003 1.512.411 178.419 1.690.830
Destinazione del risultato e delle riserve 20 - - - - - - - - - - - - - - 124.003 (124.003) - - -
Distribuzione di dividendi 20 - - - - - - - - - - - - - - (71.539) - (71.539) - (71.539)
Variazioni area di consolidamento 20 - - - - - - - - - - - - - - 1 - 1 (38) (37)
Azioni proprie in portafoglio 20 - - - - (7.521) - - - - (7.522) - - - - - - (7.522) - (7.522)
Aumento di capitale 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - 15.375 15.375
Altri movimenti e riclassifiche 20 - - - - - - - - - - - - - - 206 - 207 45 252
Distribuzione di dividendi ad interessi di
minoranza
20 - - - - - - - - - - - - - - - - - (34) (34)
Risultato netto del periodo 20 - - - - - - - - - - - - - - - 54.424 54.424 2.182 56.607
Altre componenti del risultato
complessivo
20 - - - - - - - - - - 54.072 (544) 1.437 54.965 - - 54.965 4.741 59.707
Totale risultato complessivo 20 - - - - - - - - - - 54.072 (544) 1.437 54.965 - 54.424 109.389 6.923 116.312
Al 30 giugno 2024 (*) 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) (49.508) 25.629 59.765 1.416 136 146.449 (114.598) 1.329 7.438 (105.831) 480.141 54.424 1.542.947 200.690 1.743.637
Al 1° gennaio 2025 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) (50.416) 29.588 59.765 1.416 136 149.501 (82.427) (1.985) 6.722 (77.690) 479.364 194.477 1.713.415 235.927 1.949.342
Destinazione del risultato e delle riserve 20 - - - - - - - - - - - - - - 194.477 (194.477) - - -
Distribuzione di dividendi 20 - - - - - - - - - - - - - - (80.305) - (80.305) - (80.305)
Variazioni area di consolidamento 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - (21) (21)
Azioni proprie in portafoglio 20 - - - - (1.854) - - - - (1.854) - - - - - - (1.854) - (1.854)
Aumento di capitale 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - 10.087 10.087
Altri movimenti e riclassifiche 20 - - - - - (1.427) - - - (1.427) - - - - 197 - (1.230) 8 (1.222)
Distribuzione di dividendi ad interessi di
minoranza
20 - - - - - - - - - - - - - - - - - (4.285) (4.285)
Risultato netto del periodo 20 - - - - - - - - - - - - - - - 107.280 107.280 (20.107) 87.173
Altre componenti del risultato
complessivo
20 - - - - - - - - - - (156.631) (582) 135 (157.078) - - (157.078) (16.669) (173.747)
Totale risultato complessivo 20 - - - - - - - - - - (156.631) (582) 135 (157.078) - 107.280 (49.798) (36.776) (86.574)
Al 30 giugno 2025 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) (52.270) 28.161 59.765 1.416 136 146.220 (239.058) (2.567) 6.857 (234.768) 593.733 107.280 1.580.228 204.940 1.785.168

(*) Il prospetto delle "Variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato" del primo semestre 2024 è stato riesposto ai fini di una migliore comparabilità dei dati, tenuto conto che a partire dal bilancio al 31 dicembre 2024 le variazioni da adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari (IAS 29) sono rappresentate nella Riserva di Conversione.

Note esplicative ai prospetti contabili consolidati

1. Criteri di redazione

Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano), ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2025 (di seguito "bilancio consolidato semestrale") comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo"). Il Gruppo Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale. Alla data di predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.

Il bilancio consolidato semestrale è redatto secondo le disposizioni dello IAS 34 "Bilanci intermedi" nella prospettiva della continuità aziendale. Nel bilancio semestrale sono applicati i principi di consolidamento e i criteri di valutazione illustrati nell'ultima Relazione Finanziaria Annuale, a cui si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore dal 1° gennaio 2025 indicati nella successiva nota 5.

Si fa presente che, a partire dal bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, il management ha ritenuto opportuno includere nella "Riserva di Conversione" anche le variazioni derivanti dall'adeguamento a valori correnti degli elementi non monetari, in linea con lo IAS 29. Tale rappresentazione, già adottata da altri gruppi internazionali e ritenuta idonea dall'IFRS Interpretations Committee, garantisce a parere del management una migliore comprensione della situazione patrimoniale e dell'andamento del "Conto economico complessivo" del Gruppo. I prospetti del "Conto economico complessivo consolidato" e delle "Variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato" del primo semestre 2024 sono stati pertanto riesposti per assicurare una piena comparabilità con i dati attuali.

Gli schemi di bilancio sono presentati in forma completa, in linea con le disposizioni dello IAS 1 "Presentazione del bilancio" differentemente le note al bilancio sono redatte secondo quanto consentito dallo IAS 34, in forma sintetica e devono pertanto essere lette congiuntamente all'ultimo bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Il bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. nella riunione del 24 luglio 2025, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A. I valori delle voci di bilancio e delle relative note illustrative sono espressi, ove non diversamente indicato, in migliaia di euro.

2. Valutazioni e Stime contabili complesse

La redazione del bilancio consolidato semestrale e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le principali stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare;

nota 31, i ricavi di commessa;

nota 32, eventuali riduzioni di valore di attività;

nota 32, gli ammortamenti;

nota 32, gli accantonamenti per rischi ed oneri;

nota 8, gli avviamenti;

note 11 e 35, le imposte;

nota 25, i benefici ai dipendenti.

Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa ed il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo "Attività e passività contrattuali" della sezione "Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione" del Bilancio Consolidato dell'esercizio 2024). A tal proposito si segnala che una parte consistente dell'attività del Gruppo viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui il Gruppo può incorrere nell'esecuzione di tali contratti. La rilevazione di corrispettivi aggiuntivi con riferimento alla valutazione delle Società collegate e joint venture può comportare una rettifica del patrimonio netto delle stesse per effetto dell'omogeneizzazione alle politiche contabili di Gruppo.

Le stime contabili e i giudizi significativi formulati dal management per la redazione del Bilancio consolidato semestrale hanno tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico, nonché dei rischi e delle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica, che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimoniale-finanziaria e sulle performance economico-finanziarie del Gruppo.

Si segnala, a tal riguardo, che il processo di pianificazione di Webuild si articola in due fasi, antecedenti rispettivamente alla predisposizione del bilancio annuale e di quello semestrale. Il forecast 2025 integra pertanto sia i risultati del climate risk & opportunity assessment, sia le incertezze legate al contesto macroeconomico attuale.

Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio consolidato semestrale che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.

I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Contesto macroeconomico

Il contesto macroeconomico, segnato dai conflitti militari, crisi nel Mar Rosso e tensioni commerciali legate ai dazi, continua a influenzare la gestione della catena di fornitura del Gruppo, nonostante il graduale assestamento dei prezzi di alcune commodity registrato nel 2024 e nella prima metà del 2025.

Come evidenziato nella Relazione Intermedia sulla Gestione, il Gruppo continua a monitorare l'andamento dei prezzi dei materiali da costruzione al fine di individuare e attuare i presidi ritenuti più idonei a mitigare i rischi legati alla volatilità dei mercati.

Si ricorda che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con glistandard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.

In Italia, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), ha esteso la validità dell'art. 26 del Decreto Legge "Aiuti" (D.L. 50/2022), contenente il meccanismo di adeguamento dei prezzi, ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso del 2025.

Per quanto attiene l'andamento dei tassi d'interesse le recenti politiche della Banca Centrale Europea (BCE), orientate a un progressivo allentamento della stretta monetaria, hanno favorito una riduzione dei tassi a livelli più contenuti favorendo le condizioni di accesso al credito.

Tuttavia, le incertezze in merito all'andamento dell'inflazione potrebbero portare a una revisione della politica monetaria, con possibili effetti sull'andamento dei tassi d'interesse e conseguente incremento del costo del credito per le imprese.

Si evidenzia che il Gruppo presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e prevalentemente a tasso fisso, il che contribuisce a mitigare il rischio legato all'aumento dei tassi d'interesse.

I rischi collegati all'incremento dell'inflazione e all'andamento dei tassi d'interesse sono stati debitamente considerati nell'ambito della verifica di eventuali indicatori di impairment sugli attivi di bilancio (avviamento, partecipazioni e crediti).

Cambiamenti climatici e transizione energetica

La transizione verso un'economia più sostenibile comporta rischi per le imprese, legati a politiche ambientali più severe, al progresso tecnologico e alla crescente attenzione degli stakeholder. Il Gruppo Webuild ha sviluppato un'analisi dei rischi climatici nel Group Risk Assessment, con particolare focus sulle azioni di mitigazione per gli eventi climatici estremi (cd. rischi fisici acuti), che possono danneggiare gli asset produttivi e interrompere la catena del valore.

Per mitigare questi rischi, il Gruppo adotta misure calibrate sulle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, come coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti. L'analisi ha mostrato l'efficacia di queste misure e l'assenza di criticità in termini di impatto economico-finanziario residuo10 .

Inoltre, nell'ambito della predisposizione dei piani triennali, il Gruppo ha definito target di riduzione delle emissioni dirette e indirette (al 2030) allineati allo standard SBTi (Science Based Targets initiative).

Per raggiungere questi obiettivi, il Gruppo include regolarmente investimenti e misure di efficienza nelle proposte presentate ai committenti durante le gare. Di conseguenza, le azioni pianificate sono integrate nei budget delle singole commesse, adattandosi alle caratteristiche di ogni progetto.

I rischi legati ai cambiamenti climatici sono stati, dunque, considerati nell'ambito della verifica di eventuali indicatori di impairment su alcuni attivi di bilancio (avviamento, partecipazioni e crediti). Con riferimento agli altri attivi di bilancio, e in particolare gli impianti, macchinari e attrezzature utilizzate dal Gruppo nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche e il loro breve ciclo di vita (es. TBM per lo scavo meccanizzato), non comportano un rischio significativo di obsolescenza.

Crisi Russia-Ucraina

Il Gruppo non ha progetti operativi né in Russia, né in Ucraina.

3. Area di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 30 giugno 2025 approvati dagli organi sociali, ove applicabile, delle entità incluse nell'area di consolidamento.

L'elenco delle Entità incluse nell'area di consolidamento è riportato nell'allegato "Elenco Società del Gruppo Webuild".

4. Aggregazioni aziendali

Nel primo semestre 2025 non sono state realizzate operazioni di aggregazione aziendale.

5. Modifiche dei criteri contabili

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di nuova emissione e omologati aventi efficacia dal 1° gennaio 2025

Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2025:

10 Si faccia a tal riguardo riferimento ai contenuti Report di Sostenibilità incluso nella Relazione Finanziaria Annuale 2024

Principio/Emendamento/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifiche
allo
IAS
21
The
Effects
of
Changes
in
Foreign
Exchange
Rates:
Lack
of
Exchangeability
1° gennaio 2025
(emesso il 15 agosto 2023)

L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2025 non ha comportato significativi impatti sul presente Bilancio consolidato semestrale.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati non adottati in via anticipata dal Gruppo

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento è stato completato il processo di omologazione da parte degli organismi competenti dell'Unione Europea sono elencati di seguito:

Principio/Emendamento/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 Amendment to the
Classification
and
Measurement
of
Financial
Instruments (emesso il 30 maggio 2024)
1° gennaio 2026
Annual Improvements Volume 11 (emesso il 18 luglio
2024)
1° gennaio 2026
Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 Contracts Referencing
Nature-Dependent Electricity (emesso il 18 dicembre
2024)
1° gennaio 2026

Con riferimento ai principi contabili che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026 non sono previsti al momento effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi e interpretazioni pubblicati per i quali non è stato ancora concluso il processo di omologazione

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:

Principio/Emendamento/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
IFRS
18
Presentation
and
Disclosure
in
Financial
Statements (emesso il 9 aprile 2024)
1° gennaio 2027
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability:
Disclosures (emesso il 9 maggio 2024)
1° gennaio 2027

In relazione ai principi contabili ancora non adottati dal Gruppo, non si prevedono effetti significativi sul bilancio consolidato, salvo per l'IFRS 18, che comporterà modifiche nella presentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, in particolare del conto economico. Sono in corso valutazioni sugli impatti di questo nuovo principio.

6. Informazioni per settori di attività

L'informativa economico-finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia", "Estero" e "Gruppo Lane".

I costi "Corporate" sono relativi a:

  • pianificazione delle risorse umane e finanziarie del Gruppo;
  • coordinamento e supporto degli adempimenti amministrativi, fiscali, legali e societari, di comunicazione istituzionale e gestionale alle società del Gruppo.

Nel corso del primo semestre 2025 tali costi sono stati complessivamente pari a € 99,6 milioni (€ 93,9 milioni nello stesso periodo del 2024).

La Direzione Aziendale misura i risultati dei settori sopra identificati in base al risultato operativo (EBIT).

Da un punto di vista della struttura patrimoniale i settori sono valutati in base al Capitale investito netto.

Di seguito, si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico consolidato e della situazione patrimoniale finanziaria consolidata al primo semestre 2025 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.

Conto economico consolidato per settore operativo - 1° semestre 2024

Italia Estero Gruppo
Lane
Totale
Gruppo
(Valori in €/000)
Ricavi da contratti verso clienti 1.663.409 2.863.542 519.624 5.046.575
Altri proventi 222.918 101.052 152 324.122
Totale ricavi e altri proventi 1.886.327 2.964.594 519.776 5.370.697
Costi
Costi della produzione (1.338.191) (2.066.382) (390.107) (3.794.680)
Costi del personale (235.770) (612.500) (139.336) (987.606)
Altri costi operativi (114.032) (66.882) (7.048) (187.962)
Totale costi (1.687.993) (2.745.764) (536.491) (4.970.248)
Margine operativo lordo (EBITDA) 198.334 218.830 (16.715) 400.449
EBITDA % 10,5% 7,4% -3,2% 7,5%
(Svalutazioni) Utilizzi (3.400) (4.010) (122) (7.532)
Ammortamenti e accantonamenti (97.099) (104.713) (8.634) (210.446)
Risultato operativo (EBIT) * 97.835 110.107 (25.471) 182.471
Return on Sales 5,2% 3,7% -4,9% 3,4%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (115.177) 47.493 2.082 (65.602)
Risultato prima delle imposte (17.342) 157.600 (23.389) 116.869
Imposte (10.785) (48.248) 1.768 (57.266)
Risultato delle attività continuative (28.127) 109.352 (21.621) 59.603
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate (1) (2.997) - (2.997)
Risultato netto del periodo (28.128) 106.355 (21.621) 56.606

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 93,9 milioni.

Conto economico consolidato per settore operativo - 1° semestre 2025

Italia Estero Gruppo Totale
(Valori in €/000) Lane Gruppo
Ricavi da contratti verso clienti 1.875.291 3.871.319 421.908 6.168.518
Altri proventi 356.214 117.995 575 474.784
Totale ricavi e altri proventi 2.231.505 3.989.314 422.483 6.643.302
Costi
Costi della produzione (1.494.133) (2.825.881) (353.951) (4.673.965)
Costi del personale (300.512) (727.106) (114.042) (1.141.660)
Altri costi operativi (151.891) (80.266) (3.153) (235.310)
Totale costi (1.946.536) (3.633.253) (471.146) (6.050.935)
Margine operativo lordo (EBITDA) 284.969 356.061 (48.663) 592.367
EBITDA % 12,8% 8,9% -11,5% 8,9%
(Svalutazioni) Utilizzi (712) 12.983 - 12.271
Ammortamenti e accantonamenti (100.891) (125.198) (8.781) (234.870)
Risultato operativo (EBIT)* 183.366 243.846 (57.444) 369.768
Return on Sales - - - 5,6%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (129.128) (44.150) (21.359) (194.636)
Risultato prima delle imposte 54.238 199.696 (78.803) 175.132
Imposte (11.013) (75.010) 7.217 (78.809)
Risultato delle attività continuative 43.225 124.686 (71.586) 96.323
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate - (9.150) - (9.150)
Risultato netto del periodo 43.225 115.536 (71.586) 87.173

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 99,7 milioni.

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024 per settore operativo

Italia Estero Gruppo Totale
(Valori in €/000) Lane Gruppo
Immobilizzazioni 1.311.556 1.250.128 267.877 2.829.561
Attività (passività) destinate alla vendita 3.526 (24.454) - (20.928)
Fondi rischi (65.234) (42.385) (10.747) (118.366)
TFR e benefici ai dipendenti (30.300) (41.700) (6.049) (78.049)
Attività (passività) tributarie 480.868 (5.631) 96.374 571.611
Capitale circolante netto (3.240.454) 482.081 79.255 (2.679.118)
Capitale investito netto (1.540.038) 1.618.039 426.710 504.710
Patrimonio netto 1.826.740 182.136 (59.535) 1.949.342
Posizione finanziaria netta (3.366.779) 1.435.903 486.245 (1.444.631)
Totale risorse finanziarie (1.540.038) 1.618.039 426.710 504.710

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 30 giugno 2025 per settore operativo

Italia Estero Gruppo Totale
(Valori in €/000) Lane Gruppo
Immobilizzazioni 1.461.844 1.261.035 264.675 2.987.554
Attività (passività) destinate alla vendita (17.247) (3.187) - (20.434)
Fondi rischi (77.480) (43.081) (10.066) (130.627)
TFR e benefici ai dipendenti (32.252) (43.432) (4.936) (80.620)
Attività (passività) tributarie 416.943 16.206 95.691 528.839
Capitale circolante netto (2.896.063) 1.054.145 67.167 (1.774.752)
Capitale investito netto (1.144.255) 2.241.684 412.531 1.509.960
Patrimonio netto 1.681.255 319.289 (215.377) 1.785.168
Posizione finanziaria netta (2.824.170) 1.922.393 627.908 (275.208)
Totale risorse finanziarie (1.142.915) 2.241.682 412.531 1.509.960

Analisi delle voci patrimoniali

7. Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e attività per diritti di utilizzo

7.1. Immobili, impianti e macchinari

I valori lordi e netti degli Immobili, impianti e macchinari sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2024 30 giugno 2025
(Valori in €/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Terreni 13.579 - 13.579 14.456 - 14.456
Fabbricati 291.059 (155.190) 135.868 328.380 (163.538) 164.842
Impianti e macchinari 1.858.379 (1.111.548) 746.830 2.015.925 (1.125.275) 890.651
Attrezzature industriali e commerciali 176.371 (124.741) 51.631 188.795 (133.100) 55.694
Altri beni 89.580 (72.268) 17.312 92.296 (65.116) 27.179
Immobilizzazioni in corso e acconti 538.258 - 538.258 604.363 - 604.363
Totale 2.967.224 (1.463.746) 1.503.478 3.244.213 (1.487.028) 1.757.185

La voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" accoglie i costi sostenuti per l'acquisizione delle talpe meccaniche (TBM), per il revamping delle medesime, e altre dotazioni tecniche - non ancora pronte per l'uso cui sono destinate – nei progetti in esecuzione in Italia (commesse ferroviarie Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Napoli-Bari), Francia (TELT lotto 2) e Australia (Snowy Hydro 2.0).

Le variazioni intervenute nel primo semestre 2025 sono riepilogate di seguito.

(Valori in €/000) 31
dicembre
2024
Incremen
ti
Incremen
ti per
lavori
interni
Ammorta
menti
Riclassific
he
Alienazioni Diff. cambio e
altri
movimenti
30 giugno
2025
Terreni 13.579 1.393 - - - (2) (514) 14.456
Fabbricati 135.868 51.004 - (18.989) 1.090 (176) (3.955) 164.842
Impianti e macchinari 746.830 217.413 384 (91.271) 42.548 (7.837) (17.416) 890.651
Attrezzature industriali e
commerciali
51.631 15.785 - (11.710) 562 (69) (505) 55.694
Altri beni 17.312 12.321 1.089 (3.024) (44) (232) (243) 27.179
Immobilizzazioni in corso e
acconti
538.258 112.676 309 - (44.126) (182) (2.572) 604.363
Totale 1.503.478 410.592 1.782 (124.994) 30 (8.498) (25.205) 1.757.185

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • gli incrementi, pari a € 410,6 milioni, riguardano principalmente i progetti in corso in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams), in Italia (AV ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari e Circonvallazione ferroviaria di Trento) e Australia (Snowy Hydro 2.0);
  • incrementi per lavori interni pari a € 1,8 milioni, relativi al revamping delle attrezzature nell'ambito delle iniziative volte a ottimizzare gli investimenti e ridurre i costi operativi;

  • ammortamenti, pari a € 125 milioni, in buona parte riconducibili allo sviluppo delle commesse In Australia (North East Link e Snowy 2.0);
  • alienazioni, pari a € 8,5 milioni, in prevalenza riferite a commesse non più operative in America;
  • l'effetto della conversione in Euro dei saldi delle dotazioni tecniche delle Gestioni Estere, per complessivi € 25,2 milioni, principalmente con riferimento a Stati Uniti e Australia.

7.2. Attività per diritti di utilizzo

I valori lordi e netti delle "Attività per diritti di utilizzo" sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2024 30 giugno 2025
(Valori in €/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti di utilizzo -Terreni 6.273 (3.629) 2.644 6.512 (4.202) 2.310
Diritti di utilizzo - Fabbricati 127.202 (52.138) 75.064 137.435 (60.725) 76.711
Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari 240.782 (132.181) 108.602 241.832 (139.844) 101.989
Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e
commerciali
528 (179) 349 828 (425) 402
Diritti di utilizzo - Altri beni 17.942 (8.489) 9.453 21.899 (12.043) 9.856
Totale 392.727 (196.614) 196.112 408.506 (217.238) 191.268

Tale voce è per lo più relativa a beni strumentali (impianti, macchine e attrezzature) utilizzati per lo sviluppo dei progetti in corso di realizzazione oltre che dei fabbricati relativi alle sedi di Roma e Milano e degli uffici locali delle Filiali e delle Controllate estere.

Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito.

(Valori in €/000) 31
dicembre
2024
Incrementi Ammortamenti Riclassifiche Remeasurement Differenze
cambio e
altri
movimenti
30
giugno
2025
Diritti di utilizzo -Terreni 2.644 256 (588) - - (1) 2.310
Diritti di utilizzo - Fabbricati 75.064 17.341 (15.450) (15) 1.670 (1.899) 76.711
Diritti di utilizzo - Impianti e
macchinari
108.602 22.500 (27.508) (3) 629 (2.233) 101.989
Diritti di utilizzo -
Attrezzature industriali e
commerciali
349 321 (251) (16) - (1) 402
Diritti di utilizzo - Altri beni 9.453 1.349 (3.684) 3 2.744 (8) 9.856
Totale 196.112 41.767 (47.481) (30) 5.042 (4.142) 191.268

Tra gli impatti più significativi registrati nel semestre in corso si segnala:

  • l'incremento, pari a € 41,8 milioni, ascrivibile principalmente agli investimenti in Australia, Stati Uniti, Francia e Italia;
  • gli ammortamenti, pari a € 47,5 milioni, riconducibili prevalentemente ai progetti in esecuzione negli Stati Uniti, in Australia e in ambito domestico.

7.3. Attività immateriali

La voce in esame è composta come indicato nella tabella seguente:

31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti su infrastrutture in concessione 62.910 (5.703) 57.207 62.928 (5.676) 57.252
Costi acquisizione commesse 720.870 (540.236) 180.634 682.222 (539.952) 142.270
Costi per l'ottenimento contratti 18.573 (17.151) 1.422 16.667 (15.903) 764
Costi per l'adempimento dei contratti 83.577 (48.809) 34.768 83.443 (53.628) 29.815
Altre attività immateriali 32.174 (26.428) 5.746 23.451 (17.353) 6.098
Totale 918.104 (638.327) 279.777 868.711 (632.512) 236.199

La voce "Diritti su infrastrutture in concessione" riguarda principalmente (€ 44,9 milioni) gli oneri sostenuti dalla Controllata SA.BRO.M. S.p.A. per la progettazione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara, inclusi gli oneri finanziari capitalizzati secondo lo IAS 23. Si segnala che l'ammortamento non è stato rilevato, poiché la concessione non è ancora operativa.

I costi di acquisizione commesse sono principalmente riconducibili: (i) al backlog rilevato nell'ambito delle Purchase Price Allocation riferite al Gruppo Astaldi (€ 79,8 milioni) e al Gruppo Clough (€ 27,5 milioni), oltre che ai (ii) "diritti contrattuali" acquisiti da terzi per l'esecuzione delle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova (€ 13,7 milioni) e Verona-Padova (€ 12,9 milioni).

I costi per l'ottenimento dei contratti includono gli oneri incrementali sostenuti come diretta conseguenza dell'aggiudicazione delle commesse e si riferiscono per buona parte alla Controllata Fisia Italimpianti (progetto Riachuelo lotto 2 in Argentina).

I costi per l'adempimento dei contratti sono riferiti ai costi pre-operativi capitalizzati ai sensi del paragrafo 95 dell'IFRS 15 ritenuti in grado di fornire in futuro maggiori risorse per l'esecuzione delle relative commesse. Il saldo in essere alla data del 30 giugno 2025 è per lo più relativo alla commessa AV/AC ferroviaria Milano-Genova.

Le altre attività immateriali si riferiscono principalmente a spese per software applicativi.

Di seguito si riporta la movimentazione della voce in oggetto.

(Valori in €/000) 31 dicembre Incrementi Ammortamenti Differenze 30 giugno
2025
2024 cambio
Diritti su infrastrutture in concessione 57.207 170 (125) - 57.252
Costi acquisizione commesse 180.634 3.094 (39.124) (2.334) 142.270
Costi per l'ottenimento dei contratti 1.422 - (527) (131) 764
Costi per l'adempimento dei contratti 34.768 - (4.918) (35) 29.815
Altre attività immateriali 5.746 1.734 (1.381) (1) 6.098
Totale 279.777 4.998 (46.075) (2.501) 236.199

La variazione del primo semestre 2025 è principalmente dovuta agli ammortamenti del backlog EPC del Gruppo Astaldi (€ 18,7 milioni) e di Clough (€ 14,9 milioni). Non sono stati riscontrati segnali di perdite di valore rispetto al valore contabile delle attività immateriali.

8. Avviamenti

La voce in esame e le relative variazioni del semestre in corso sono di seguito riportate.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 Incrementi (Svalutazioni) Differenze cambio 30 giugno 2025
Gruppo Lane 81.876 - - (8.779) 73.097
Seli Overseas S.p.A. 3.015 - - - 3.015
Totale 84.891 - - (8.779) 76.112

Nel corso del periodo oggetto di commento, non sono emersi elementi tali da ritenere che il valore in esame possa aver subito una perdita di valore.

9. Partecipazioni

9.1 Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto

Si riporta di seguito il valore delle partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Partecipazioni in imprese collegate 610.078 561.827 (48.251)
Partecipazioni in joint venture 121.284 131.870 10.586
Totale 731.362 693.697 (37.665)

Nella seguente tabella è esposta la movimentazione delle partecipazioni in Imprese Collegate e Joint Venture intervenuta nel primo semestre 2025.

(Valori in €/000) Partecipazioni in
Imprese Collegate
Partecipazioni in
Joint Venture
Valore iniziale al 1° gennaio 2025 610.078 121.284
Acquisizioni (dismissioni), versamenti di capitale ed altri apporti 9.776 55.797
Risultato delle partecipazioni valutate ad equity (2.596) (28.268)
(Svalutazioni) / Ripristini di valore - 147
Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. (53.576) (15.350)
(Dividendi) (1.855) (2.513)
Riclassifiche ed altre variazioni - 773
Valore finale al 30 giugno 2025 561.827 131.870

Le principali variazioni intervenute nel corso del primo semestre, oltre ai risultati economici determinati dalla valutazione ad equity delle partecipate, sono riconducibili:

  • alle equity contribution effettuate alle Joint Venture di Lane per € 55,8 milioni e alla Grupo Unidos por el Canal S.A per € 5,1 milioni;
  • alla variazione negativa della Riserva di conversione, dovuta alle oscillazioni del Dollaro statunitense, principalmente in relazione alla Grupo Unidos por el Canal S.A. (€ 51 milioni) e alle joint venture di Lane (€ 15,2 milioni);
  • al decremento per dividendi principalmente riconducibile a Clough Wood Pty Ltd. per € 1,7 milioni.

Per ciò che attiene i riflessi sul conto economico del semestre in commento derivanti dalla valutazione delle partecipazioni si rimanda a quanto descritto nella successiva nota 34.

Si ricorda, come già riportato nelle precedenti relazioni, che nelle componenti patrimoniali dei bilanci utilizzati per la valutazione con il metodo del patrimonio netto di alcune partecipate sono ricompresi richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

Si evidenzia, in ultimo, che nel semestre in commento non sono emersi indicatori d'impairment circa la verifica della recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

9.2 Altre partecipazioni

La voce in esame è di seguito rappresentata.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Investimenti in partecipazioni di minoranza 3.710 3.509 (201)
Strumenti Finanziari Partecipativi 30.231 29.584 (647)
Totale 33.941 33.093 (848)

La posta Strumenti Finanziari Partecipativi "SFP" accoglie il valore degli equity instrument (IAS 32 paragrafo 16 C) assegnati alle società del Gruppo creditrici di ex Astaldi (ora Astaris S.p.A.) quale parziale pagamento dei crediti chirografari.

10. Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati

La tabella seguente presenta la composizione delle "Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati".

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 88.960 68.478 (20.482)
Crediti finanziari non correnti verso società del Gruppo non
consolidate e altre parti correlate
201.952 201.646 (306)
Altre attività finanziarie 13.372 12.472 (900)
Totale 304.284 282.596 (21.688)

I crediti finanziari verso terzi sono prevalentemente riferiti (€ 61 milioni) ai contenziosi con i Committenti riguardanti le garanzie contrattuali nelle commesse autostradali A1F, S3 Nowa Sol, S7 Checiny e S7 Widoma in Polonia. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nelle controversie con il Committente.

La variazione della voce in commento è principalmente dovuta al rimborso integrale degli 'Anticipi di liquidazione' erogati al Patrimonio Destinato di Astaris (PADE), in linea con quanto previsto dal piano di concordato omologato, per complessivi € 20,6 milioni.

I crediti finanziari non correnti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate sono relativi prevalentemente ai finanziamenti effettuati a Yuma Concesionaria S.A. (€ 180,9 milioni).

Per maggiori dettagli riguardo i progetti autostradali in Polonia e a Yuma Concesionaria S.A. si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.

11. Attività e (passività) fiscali differite

Si riporta di seguito la composizione delle Attività e (passività) fiscali differite.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Attività per imposte anticipate 400.239 406.831 6.592
Passività fiscali differite (70.504) (74.493) (3.989)

La fiscalità differita risente principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.

12. Rimanenze

La composizione della voce in oggetto è evidenziata nella tabella seguente.

31 dicembre 2024 30 giugno 2025
(Valori in €/000) Valore
lordo
Fondo Valore
netto
Valore
lordo
Fondo Valore
netto
Variazione
Iniziative immobiliari 3.150 (330) 2.820 2.994 (174) 2.820 -
Prodotti finiti e merci 12.092 - 12.092 9.570 - 9.570 (2.522)
Prodotti in corso di lavorazione e
semilavorati
13 - 13 10 - 10 (3)
Materie prime, sussidiarie e di 249.653 (21.866) 227.787 273.477 (21.740) 251.737 23.950
consumo
Totale 264.908 (22.196) 242.712 286.051 (21.914) 264.137 21.425

L'incremento delle rimanenze è principalmente riconducibile agli approvvigionamenti necessari per lo sviluppo del mega progetto NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita, a supporto del progressivo aumento dei volumi produttivi.

Si evidenzia, in ultimo, che la voce iniziative immobiliari comprende un compendio agricolo a Gallarate, in Lombardia, e dei parcheggi ad Arezzo.

13. Attività e Passività Contrattuali

I valori delle "Attività e Passività contrattuali" sono evidenziati nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Attività contrattuali 4.083.495 4.260.172 176.677
Passività contrattuali 6.316.595 5.715.990 (600.605)

Si riporta di seguito la composizione delle attività e passività contrattuali rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento delle commesse in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Principali progetti in esecuzione" della Relazione intermedia sulla gestione.

Attività Contrattuali

La seguente tabella espone l'ammontare delle "Attività Contrattuali".

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Lavori progressivi 63.593.167 64.988.991 1.395.824
Acconti ricevuti (su lavori certificati) (57.361.849) (58.824.790) (1.462.941)
Anticipazioni (2.147.823) (1.904.029) 243.794
Totale 4.083.495 4.260.172 176.677

Per ciò che concerne la composizione della posta in commento al 30 giugno 2025, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova e terzo Megalotto della SS 106 Jonica.

In Europa, si registra principalmente l'apporto delle commesse in esecuzione in Romania (per lo più Autostrada Sibiu-Pitesti, Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, e ulteriori lavori stradali) e in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali).

Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente si segnalano, in particolare, i valori riferiti alle commesse in esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e in Arabia Saudita (Linea 3 Metro Riyadh e SANG Villas).

In Africa, si evidenzia il contributo delle commesse in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project) e in Algeria (ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay).

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Italia 925.234 945.401 20.167
UE (esclusa Italia) 912.245 904.093 (8.152)
Altri Paesi Europei (Extra UE) 103.521 121.926 18.405
Asia/Medio Oriente 896.166 972.191 76.025
Africa 490.890 498.147 7.257
America (incluso Lane) 740.207 695.504 (44.703)
Oceania 15.232 122.910 107.678
Totale 4.083.495 4.260.172 176.677

I lavori in corso netti11 rilevati nelle attività contrattuali hanno registrato un lieve decremento, pari a € 67,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente attribuibile alla fatturazione di alcune milestone relative alla linea AV/AC Milano-Genova in Italia e alla fluttuazione del Dollaro negli Stati Uniti (Lane), sostanzialmente compensato dall'incremento dei valori connessi allo sviluppo del progetto Perdaman in Australia.

Si segnala altresì il parziale recupero degli anticipi, per un valore netto di € 243,8 milioni, a valere sugli avanzamenti contrattuali maturati nel periodo soprattutto in Italia, Asia e Medio Oriente.

Passività Contrattuali

La seguente tabella espone l'ammontare delle "Passività Contrattuali".

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Lavori progressivi (19.064.725) (20.753.752) (1.689.027)
Acconti ricevuti (su lavori certificati) 19.202.166 20.303.176 1.101.010
Anticipazioni 6.179.154 6.166.566 (12.588)
Totale 6.316.595 5.715.990 (600.605)

11 Lavori progressivi al netto degli acconti certificati

In merito alla composizione della posta in commento al 30 giugno 2025, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse ferroviarie. 12

Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente, si segnalano, in particolare, i valori riferiti al progetto NEOM (South Connector e Trojena Dams) in Arabia Saudita.

In America, si registra l'apporto dei progetti negli Stati Uniti (Lane) e in Canada (Ontario Line Rail Transit Project).

In Oceania si evidenzia il contributo dei progetti Snowy 2.0, North East Link e SSTOM in Australia.

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Italia 4.169.539 3.791.058 (378.481)
UE (escluso Italia) 101.900 103.058 1.158
Altri Paesi Europei (Extra UE) 12.027 54.333 42.306
Asia/Medio Oriente 1.274.210 1.096.975 (177.235)
Africa 65.363 64.468 (895)
America (incluso Lane) 300.066 269.415 (30.651)
Oceania 393.490 336.683 (56.807)
Totale 6.316.595 5.715.990 (600.605)

La variazione delle passività contrattuali riflette il trend tipico del settore nella prima parte dell'anno e il forte impulso delle attività industriali registrato nel primo semestre 2025, in particolare sulle commesse in corso in Italia (AV/AC ferroviaria Verona-Padova), Australia (SSTOM Sydney Metro e North East Link di Melbourne) e Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams).

Corrispettivi aggiuntivi

Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 2.812 milioni e di € 437 milioni.

Tali corrispettivi aggiuntivi sono stati rilevati nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai Committenti.

Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

14. Crediti commerciali

La composizione dei "Crediti commerciali" è riepilogata nella tabella seguente:

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Crediti verso clienti 4.146.869 4.535.756 388.887
Fondo svalutazione (484.678) (470.454) 14.224
Crediti commerciali verso società del Gruppo non
consolidate e altre parti correlate
550.747 531.495 (19.252)
Totale 4.212.938 4.596.797 383.859

12 Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari, Fortezza-Verona, Verona-Padova, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Italia 2.522.524 2.748.135 225.611
UE (escluso Italia) 284.036 279.843 (4.193)
Altri Paesi Europei (Extra UE) 57.647 102.371 44.724
Asia/Medio Oriente 578.018 637.468 59.450
Africa 271.397 196.110 (75.287)
America (incluso Lane) 287.710 288.612 902
Oceania 211.606 344.258 132.652
Totale 4.212.938 4.596.797 383.859

I crediti commerciali mostrano una crescita per € 383,9 milioni principalmente in Italia (AV ferroviaria Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari, Salerno-Reggio Calabria, oltre che alla Diga Foranea di Genova), Oceania (Snowy Hydro 2.0 e STTOM Project) e Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams), risentendo anche della tipica dinamica dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni che si concentrano maggiormente nel secondo semestre. A tal riguardo, si precisa che, già nei primi giorni del mese di luglio, sono state regolarmente incassate alcune importanti milestone in Australia, fatturate a ridosso della chiusura del semestre, per circa € 140 milioni.

In ambito domestico, si evidenzia, altresì, il credito residuo di € 96,3 milioni della controllata Fibe S.p.A. verso le Pubbliche Amministrazioni Campane, rimasto invariato rispetto all'esercizio precedente. Per maggiori ragguagli sulle valutazioni del management in merito al recupero del credito, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

Per quanto attiene i crediti commerciali verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate, si segnala una riduzione, rispetto all'esercizio precedente, di €19,2 milioni, principalmente con riguardo alla Metro Lima Linea 2 in Perù e alle società di progetto non consolidate (SPV) in ambito domestico. Tale posta accoglie per buona parte i crediti verso le SPV, maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati nell'ambito di appalti con amministrazioni committenti.

Si segnala, in ultimo, che la voce in commento include l'importo di € 4,9 milioni (€ 4,8 milioni al 31 dicembre 2024), riferiti alla posizione creditoria del Gruppo nei confronti di consorzi e Società di progetto ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di progetto non consolidate".

31 dicembre
2024
Accantonamenti Utilizzi Utilizzi in
conto
Differenze
cambio
30 giugno
2025
(Valori in €/000)
Fondo svalutazione crediti 424.205 875 (13.692) (97) (1.220) 410.071
Fondo interessi di mora 60.473 - - - (90) 60.383
Totale 484.678 875 (13.692) (97) (1.310) 470.454

Di seguito viene riportata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti al 30 giugno 2025.

Il Fondo svalutazione crediti è di € 470,5 milioni, principalmente attribuibile ai crediti verso Committenti in Venezuela (€ 311,1 milioni). Per quanto riguarda gli utilizzi di periodo si faccia riferimento alla successiva nota 32.

15. Attività finanziarie correnti inclusi i derivati

Le "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati" al 30 giugno 2025 includono le seguenti voci.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 801.769 731.882 (69.887)
Crediti finanziari correnti verso società del Gruppo non
consolidate e altre parti correlate
61.447 51.176 (10.271)
Titoli di stato e assicurativi 2.169 1.617 (552)
Derivati attivi - 1.662 1.662
Totale 865.385 786.337 (79.048)

I "Crediti finanziari verso terzi" includono prevalentemente:

  • € 575,7 milioni per prestiti effettuati a soci terzi, da parte di Entità del Gruppo, nell'ambito dei progetti in corso prevalentemente in Australia, Italia e Medio Oriente;
  • € 107,2 milioni per risorse finanziarie anticipate da Lane per attività in partnership negli Stati Uniti;

Il decremento complessivo di € 69,9 milioni è dovuto principalmente al rimborso di parte dei crediti verso i partner locali in Australia (North East Link) e Medio Oriente (South Al Mutlaa Housing Project in Kuwait).

I "Crediti finanziari correnti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate" diminuiscono di € 10,3 milioni rispetto a dicembre 2024 principalmente con riguardo alle aree Austria e Italia.

16. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari

16. 1 Attività correnti per imposte sul reddito

Le "Attività correnti per imposte sul reddito" sono dettagliate di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Crediti per imposte dirette 8.874 11.720 2.846
Crediti IRAP 6.721 5.170 (1.551)
Crediti verso erario per imposte dirette estero 74.104 63.151 (10.953)
Totale 89.699 80.041 (9.658)

Il valore iscritto al 30 giugno 2025 accoglie sostanzialmente:

  • crediti per imposte dirette riferiti a eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso, e fruttiferi di interessi;
  • crediti verso erario per imposte dirette estero riferiti alle eccedenze di imposta versate da parte delle entità del Gruppo nei paesi esteri in cui le stesse operano. Si precisa che il relativo recupero sarà effettuato in accordo con le vigenti normative.

16. 2 Altri crediti tributari

Gli "Altri crediti tributari" sono dettagliati di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Crediti verso erario per IVA 423.196 329.748 (93.448)
Altri crediti per imposte indirette 14.093 34.077 19.984
Totale 437.289 363.825 (73.464)

I crediti verso erario per IVA sono per lo più riconducibili alle commesse italiane dove è applicabile il regime dello "split payment" 13 nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

In tale contesto vengono regolarmente attivate dalle società del Gruppo le procedure previste dalla normativa vigente per ottimizzare le tempistiche di rimborso dei crediti IVA.

17. Altre attività correnti

La composizione delle "Altre attività correnti" è indicata nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Crediti diversi 297.709 279.164 (18.545)
Anticipi a fornitori 766.748 734.351 (32.397)
Crediti diversi verso società del Gruppo non consolidate e
altre parti correlate
39.741 34.784 (4.957)
Ratei e risconti attivi 430.264 368.273 (61.991)
Totale 1.534.462 1.416.572 (117.890)

I crediti diversi si riferiscono: (i) per € 47,6 milioni ai corrispettivi dovuti alla Controllata Fibe S.p.A. per i progetti RSU Campania, (ii) per € 28,3 milioni alle somme riconosciute alla Capogruppo a seguito di lodo favorevole esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina, (iii) per € 44,2 milioni all'indennizzo per i danni subiti dal Gruppo in Argentina, (iv) per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero.

Con riguardo alla recente evoluzione positiva dell'arbitrato internazionale relativo alla concessione autostradale Rosario-Victoria in Argentina, che ha visto il Gruppo ottenere il riconoscimento dei propri diritti da parte dell'ICSID per circa USD 100 milioni oltre interessi, a seguito della violazione da parte della Repubblica Argentina degli obblighi previsti dal trattato bilaterale sugli investimenti, si è ritenuto, in via prudenziale, di non rilevare al momento gli ulteriori conseguenti effetti contabili, in attesa di maggiore chiarezza sulle possibili tempistiche di incasso e in merito alle evoluzioni sulla qualità di credito del debitore.

Per ciò che concerne i progetti RSU Campania si rinvia a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.

Gli anticipi a fornitori ammontano a € 734,4 milioni e si riferiscono prevalentemente all'avvio di grandi progetti in Italia, Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams) e Australia (Snowy Hydro 2.0), con un parziale decremento rispetto al 31 dicembre 2024, a seguito del progressivo recupero correlato alle prestazioni ricevute.

I ratei e risconti attivi, pari a € 368,3 milioni, si riferiscono principalmente a premi assicurativi e commissioni su fideiussioni per progetti domestici e risultano in calo di € 61,9 milioni per il rilascio degli oneri di competenza del semestre.

18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 30 giugno 2025 sono dettagliate nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.214.830 2.125.694 (1.089.136)

In particolare, in riferimento alla distinzione per area geografica, di seguito viene riportato il dettaglio.

13 art. 17-ter del DPR n. 633/1972

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Italia 1.268.397 730.059 (538.338)
UE (escluso Italia) 143.950 175.005 31.055
Altri Paesi Europei (Extra UE) 48.504 33.198 (15.306)
Asia/Medio Oriente 764.783 396.810 (367.973)
Africa 51.387 37.401 (13.986)
America (incluso Lane) 585.931 467.118 (118.813)
Oceania 351.878 286.103 (65.775)
Totale 3.214.830 2.125.694 (1.089.136)

Le disponibilità liquide comprendono i saldi bancari attivi e le giacenze di cassa presso sedi, cantieri e Filiali estere. La gestione finanziaria mira a garantire l'autonomia delle commesse, considerando eventuali vincoli imposti dalle Società di progetto e restrizioni valutarie in alcuni Paesi. In Africa, parte della liquidità è detenuta in valuta locale per supportare progetti in Etiopia.

La dinamica delle variazioni delle disponibilità liquide e dei conti correnti passivi di cui alla nota 21, sono evidenziate nel rendiconto finanziario.

Al 30 giugno 2025, la quota di disponibilità liquide di pertinenza dei Soci terzi nelle SPV consolidate ammonta a € 341 milioni, di cui € 183,8 milioni in Italia (prevalentemente Consorzio Xenia e Consorzio Triscelio 3) e € 157,2 milioni all'estero (principalmente WSS Joint Venture).

18.1 Disponibilità liquide vincolate

Al 30 giugno 2025, le disponibilità liquide vincolate ammontano complessivamente a circa € 1,4 milioni attribuibili principalmente ad Astaldi-Turkerler Joint Venture in Turchia14 .

19. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Attività e passività non correnti destinate alla vendita

Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita al 30 giugno 2025 sono riportate nel seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Attività non Correnti 3.684 2.873 (811)
Attività Correnti 30.503 25.553 (4.950)
Attività non correnti destinate alla vendita 34.187 28.426 (5.761)
Passività non Correnti (27.602) (25.600) 2.002
Passività Correnti (27.513) (23.260) 4.253
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate
alla vendita
(55.115) (48.860) 6.255
Attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita (20.928) (20.434) 494
- Di cui posizione finanziaria netta 7.658 6.115 (1.543)

Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita registrano un saldo negativo per € 20,4 milioni (negativo per € 20,9 milioni al 31 dicembre 2024) relativo principalmente a:

14 Incluse nelle disponibilità liquide dei "Gruppi in dismissione"

Etlik Integrated Health Campus di Ankara in Turchia (passività nette per € 24 milioni)

Ad ottobre 2024, il Gruppo Webuild ha sottoscritto un accordo preliminare con un operatore locale per la cessione della partecipazione nei veicoli relativi al progetto Integrated Health Campus Ankara Etlik, subordinata al soddisfacimento di determinate condizioni sospensive. L'operazione è stata finalizzata nel mese di luglio 2025.

SPV Linea M4 S.p.A. (attività per € 2,8 milioni)

Nel dicembre 2023, il Gruppo Webuild ha siglato un accordo con ATM S.p.A. per la cessione della sua intera partecipazione in SPV Linea M4 S.p.A., concessionaria della metro M4 di Milano. La vendita è prevista in due fasi, con una prima tranche del 18,14% già conclusa il 15 dicembre 2023.

Al 30 giugno 2025, la quota residua dell'1,12% è classificata come attività destinata alla vendita in quanto tale valore verrà recuperato esclusivamente a seguito della cessione dell'asset. Il management ritiene, a tale riguardo, che i termini previsti per il trasferimento della residua quota azionaria15,non pregiudichino in nessun modo la finalizzazione del processo di vendita così come previsto dal contratto di cessione.

La partecipazione è stata valutata al minore tra il valore di libro e il fair value al netto dei costi di vendita, risultando pienamente recuperabile.

Risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Il risultato delle attività operative cessate nel primo semestre 2025 registra una perdita netta di € 9,1 milioni, ed è relativo alle divisioni estere che facevano capo a ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo. Gli oneri sono riconducibili principalmente alla fluttuazione dei tassi di cambio, in particolare del Dollaro statunitense.

Si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity.

Di seguito la tabella di dettaglio:

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Risultato operativo (1.229) (1.066) 163
Gestione finanziaria (1.647) (7.994) (6.347)
Imposte (121) (90) 31
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate (2.997) (9.150) (6.153)

15 Conformi alle disposizioni normative e contrattuali che regolano il funzionamento della SPV

20. Patrimonio netto

Il Patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2025 risulta così composto:

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Patrimonio netto di gruppo
Capitale sociale 600.000 600.000 -
Riserva sovrapprezzo azioni 367.763 367.763 -
- Riserva legale 120.000 120.000 -
- Riserva oneri accessori aumento di capitale (10.988) (10.988) -
- Riserva azioni proprie in portafoglio (44.773) (46.675) (1.902)
- Riserva azioni proprie detenute da società del Gruppo (5.643) (5.595) 48
- Riserva da assegnazione azioni LTI 162 162 -
- Riserva IFRS 2 29.426 27.999 (1.427)
- Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" 59.765 59.765 -
- Riserva assegnazione azioni debiti chirografi 1.416 1.416 -
- Altre 136 136 -
Totale altre riserve 149.501 146.220 (3.281)
Altre componenti del conto economico complessivo
- Riserva di conversione (82.427) (239.058) (156.631)
- Riserva cash flow hedge (1.985) (2.567) (582)
- Riserva utili (perdite) attuariali 6.722 6.857 135
Totale altre componenti del conto economico complessivo (77.690) (234.768) (157.079)
Utili (perdite) portati a nuovo 479.364 593.733 114.369
Risultato netto del periodo 194.477 107.280 (87.197)
Totale patrimonio netto di gruppo 1.713.415 1.580.228 (133.187)
Capitale e riserve di pertinenza di terzi 225.014 225.047 33
Risultato del periodo di pertinenza di terzi 10.913 (20.107) (31.020)
Capitale e riserve di terzi 235.927 204.940 (30.987)
Totale patrimonio netto 1.949.342 1.785.168 (164.174)

Capitale Sociale

Al 30 giugno 2025 il capitale sociale risulta pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.019.268.439 azioni senza valore nominale espresso, come dettagliato nella seguente tabella:

n. azioni n. diritti di voto
Azioni Ordinarie con voto unitario16
- ISIN: IT0003865570
463.795.485 463.795.485
Azioni Ordinarie con voto maggiorato - ISIN: IT0005491763 553.857.463 1.107.714.926
Totale Azioni Ordinarie 1.017.652.948 1.571.510.411
Azioni di risparmio - ISIN: IT0003865588 1.615.491 -
Totale Azioni Ordinarie e di Risparmio 1.019.268.439 1.571.510.411

Nel corso del primo semestre 2025, il numero di azioni è aumentato per effetto dell'assegnazione di n° 42.041 azioni ordinarie in favore di titolari dei Warrant Antidiluitivi.

16 Comprensive di n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai Creditori Chirografari Potenziali rivenienti dalla Scissione Astaldi S.p.A.

Strumenti finanziari attribuenti il diritto all' assegnazione di azioni di nuova emissione

In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di Astaris S.p.A. ("Astaris", già Astaldi S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:

(i) l'emissione di n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data.

L'esercizio dei Warrant Antidiluitivi - tenuto conto della funzione di questi ultimi - è consentito solo a seguito dell'emissione, da parte di Webuild, di nuove azioni ordinarie in favore di Creditori Chirografari Non Previsti di Astaris, come definiti nel progetto di Scissione ("Creditori Non Previsti").

Al riguardo si precisa che, per effetto delle emissioni in favore di Creditori Non Previsti intercorse a decorrere dall'esercizio 2022, come dettagliato al punto (ii) che segue, alla data del 30 giugno 2025 risulta esercitabile il 5,8907042% dei Warrant medesimi per complessivi massimi n° 4.756.063 Warrant Antidiluitivi, che danno diritto di ricevere fino ad un massimo di complessive n° 4.756.063 azioni ordinarie Webuild S.p.A., di cui n° 3.640.923 Warrant Antidiluitivi già esercitati e regolati alla data del 30 giugno 2025, con contestuale assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild;

(ii) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti in pagamento dei loro crediti verso Astaris nel rapporto di 2,536 nuove azioni ordinarie Webuild S.p.A. per ogni Euro 100 di credito chirografario. Al riguardo si precisa che, alla data del 30 giugno 2025 sono state emesse e assegnate complessive n° 574.518 azioni ordinarie Webuild in favore di Creditori Non Previsti, di cui n° 125.402 nell'esercizio 2022, come da comunicazioni al mercato del 31 marzo 2022 e 1° giugno 2022, e n° 449.116 nell'esercizio 2023, come da comunicazione al mercato del 22 dicembre 2023.

Le variazioni intervenute nel corso del periodo nelle diverse voci che compongono il Patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

Riserva sovrapprezzo azioni

La posta in commento, pari a € 367,8 milioni, è prevalentemente riferita all'aumento di capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 da parte della Webuild S.p.A. al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo tenutasi in data 30 aprile 2021.

Altre Riserve

Riserva legale

La riserva legale, pari al 30 giugno 2025 a € 120 milioni, ha raggiunto un quinto del capitale sociale della Capogruppo così come richiesto dall'art. 2430 del Codice civile.

Oneri accessori aumento di capitale

La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di capitale della Capogruppo intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4 milioni).

Azioni proprie in portafoglio

Riserva azioni proprie in portafoglio

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 16 aprile 2025 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 30 giugno 2025 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 26.418.437 azioni) è pari a € 46.674.625,32.

Riserva azioni proprie detenute da società del Gruppo

A seguito dell'operazione di Scissione, la Riserva Azioni proprie in portafoglio è stata integrata per includere le azioni Webuild S.p.A. assegnate alle società del Gruppo che, nel 2020, avevano ricevuto azioni Astaldi di nuova emissione in conversione dei propri crediti chirografari. Considerando il rapporto di assegnazione, al 30 giugno 2025 le società del Gruppo incluse nel perimetro di consolidamento detengono 2.865.041 azioni Webuild S.p.A., per un valore complessivo di circa € 5,6 milioni.

Riserva assegnazione azioni LTI

La riserva in commento, pari a € 0,2 milioni al 30 giugno 2025, accoglie il fair value delle n° 59.719 azioni riferite al Long Term Incentive Plan 2020 - 2022 per le quali non risulta esercitata la facoltà da parte dei beneficiari di accedere, su base volontaria, al bonus maturato in forma monetaria.

Riserva IFRS 2

Al 30 giugno 2025, la riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" ammonta a € 28 milioni (€ 29,4 al 31 dicembre 2024) e riflette il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato di ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi dalla Capogruppo nell'ambito dell'operazione di Scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi).

Riserva da conversione "Warrant Finanziatori"

Al 30 giugno 2025, la riserva da conversione "Warrant Finanziatori" ammonta a € 59,8 milioni ed è riferita all'esercizio, entro la scadenza del 5 luglio 2023, di n. 13.493.061 "Warrant Webuild S.p.A. 2021-2023" (ISIN IT0005454415) da parte degli istituti finanziari, con conseguente assegnazione di un pari numero di azioni ordinarie Webuild. I Warrant erano stati emessi in conformità agli accordi di finanziamento sottoscritti nel 2020 tra Astaldi e le relative banche finanziatrici.

Riserva assegnazione azioni debiti chirografi

La posta in commento, pari € 1,4 milioni, è costituita a seguito dell'assegnazione nel corso dell'esercizio 2023 di n° 449.116 azioni di nuova emissione in favore dei "Creditori Non Previsti".

Altre componenti del conto economico complessivo

Le altre componenti del conto economico complessivo al 30 giugno 2025 mostrano un saldo negativo di € 234,8 milioni (negativo per € 77,7 milioni al termine dell'esercizio 2024). La principale variazione è imputabile all'effetto negativo dell'oscillazione dei cambi riferita alla fluttuazione del Dollaro statunitense, principalmente attribuibile alle partecipate Grupo Unidos por el Canal S.A. e Lane.

Infine, si segnala che la Riserva di Conversione include una componente positiva di € 193,9 milioni (rispetto a € 176,2 milioni al 31 dicembre 2024) derivante dall'adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari delle entità del Gruppo operanti in economie iper-inflazionate, in conformità allo IAS 29.

Utili e perdite a nuovo

Gli utili cumulati ammontano a € 593,7 milioni, segnando un incremento complessivo di € 114,4 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2024. Tale variazione compendia: (i) un aumento di € 194,5 milioni relativi alla destinazione del risultato dell'esercizio precedente e (ii) una riduzione di € 80,3 milioni dovuta alla distribuzione del dividendo da parte della Capogruppo.

La delibera dell'Assemblea della Capogruppo in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2024

L'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo, tenutasi il 16 aprile 2025, ha deliberato la distribuzione, a valere sugli utili di esercizio, di un dividendo unitario complessivo di € 0,081 al lordo della ritenuta di legge per ciascuna azione ordinaria esistente e avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola e di € 0,26 al lordo della ritenuta di legge per ciascuna azione di risparmio esistente. L'importo complessivo, alla data di pagamento del dividendo, è risultato pari a € 80.304.957,68.

Capitale e riserve di terzi

Il capitale e le riserve di terzi ammontano ad € 204,9 milioni segnando un decremento complessivo rispetto alla fine dell'esercizio 2024 di € 31 milioni. Le principali variazioni si riferiscono a (i) un aumento di € 10,1 milioni relativo alle equity contribution in alcune controllale di Lane (ii) una riduzione per effetto delle componenti economiche complessive di periodo per € 36,9 milioni, (iii) dal decremento per distribuzione di dividendi effettuata a favore dei soci di minoranza per € 4,3 milioni.

21. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti inclusi i derivati

31 dicembre 2024 30 giugno 2025
(Valori in €/000) Quota esigibile
oltre 12 mesi
Quota
corrente
Totale Quota esigibile
oltre 12 mesi
Quota
corrente
Totale
Finanziamenti bancari corporate 99.193 110.885 210.078 99.436 104.286 203.722
Finanziamenti bancari di costruzioni 6.933 100.135 107.068 6.690 85.589 92.279
Finanziamenti bancari concessioni 8.557 1.752 10.309 6.796 1.327 8.123
Altri finanziamenti 23.141 183.418 206.559 15.459 176.308 191.767
Totale finanziamenti bancari e altri
finanziamenti
137.824 396.190 534.014 128.381 367.510 495.891
Scoperti bancari - 9.777 9.777 - 7.173 7.173
Debiti verso società di factoring - 3.895 3.895 182 4.979 5.161
Debiti finanziari verso società del Gruppo
non consolidate e altre parti correlate
- 76.245 76.245 - 94.093 94.093
Derivati - 4.236 4.236 - 3.313 3.313
Totale 137.824 490.343 628.167 128.563 477.068 605.631

Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario.

Finanziamenti bancari corporate

La voce in esame è prevalentemente ascrivibile a finanziamenti a scadenza (Term Loan) riferiti alla Capogruppo

Si riporta di seguito il relativo dettaglio.

31 dicembre 2024 30 giugno 2025
(Valori in €/000) Totale passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Finanziamento a breve termine 469 469 - 112 112 -
Term Loan scad.2025 5.209 5.209 - - - -
Term Loan scad.2027 101.599 2.406 99.193 101.278 1.842 99.436
Pool Yuma scad.2025 102.801 102.801 - 102.332 102.332 -
Totale 210.078 110.885 99.193 203.722 104.286 99.436

In merito alle condizioni di riferimento dei principali finanziamenti corporate si precisa che i Term Loan e il Pool Yuma sono indicizzati all'Euribor. I finanziamenti corporate sono, inoltre, assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che prevedono a carico del debitore di mantenere determinati indici economico-finanziari e patrimoniali che alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria semestrale risultano integralmente rispettati.

Il decremento della posta in commento, nel corso del primo semestre 2025, è dovuto principalmente al rimborso delle rate di quota capitale in scadenza nel periodo.

Finanziamenti bancari di costruzioni

La voce in esame, pari a € 92,3 milioni (€ 107,1 milioni al 31 dicembre 2024), si riferisce principalmente ai finanziamenti delle controllate Salini Saudi Arabia Company Ltd. per € 65,5 milioni (a tasso variabile) e della BSS-KSAB joint venture per € 8,5 milioni (a tasso variabile) e al finanziamento della Filiale Arabia Saudita per € 10,3 milioni (tasso variabile).

Finanziamenti bancari concessioni

Di seguito si riporta il dettaglio dei "Finanziamenti bancari concessioni".

Valuta Paese 31 dicembre 2024 30 giugno 2025
(Valori in €/000) Società Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Monte dei Paschi di
Siena
Corso del Popolo
S.p.A.
Euro Italia 4.893 1.086 3.807 2.867 669 2.198
Credito Sportivo Piscine dello Stadio
S.r.l.
Euro Italia 5.416 666 4.750 5.256 658 4.598
Totale 10.309 1.752 8.557 8.124 1.327 6.796

Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.

Società Paese Tasso di Scadenza
riferimento
Monte dei Paschi di Siena Corso del Popolo S.p.A. Italia Euribor 2028
Credito Sportivo Piscine dello Stadio S.r.l. Italia IRS 2035

I tassi di riferimento indicati in tabella prevedono degli spread variabili in funzione della durata e delle condizioni del finanziamento.

Altri finanziamenti

La voce in esame, pari a € 191,8 milioni (€ 206,6 milioni al 31 dicembre 2024), è principalmente riconducibile:

  • per € 82,7 milioni a debiti derivanti dallo sviluppo del contenzioso relativo a una commessa in Nord America;
  • per € 38,8 milioni a finanziamenti ricevuti dalle società del Gruppo dai soci terzi per progetti realizzati in partnership in Europa, America, Asia e Oceania;
  • per € 17,8 milioni ai debiti verso Sureties Panel (Liberty, AIG, Zurich) per commesse eseguite in Nord America da ex Astaldi;
  • per € 25,2 milioni al leaseback di due TBM nell'ambito dei lavori relativi alla linea ferroviaria AV Napoli-Bari.

Scoperti bancari

Gli scoperti bancari ammontano a € 7,2 milioni (€ 9,8 milioni al 31 dicembre 2024) e sono principalmente riconducibili alla Capogruppo e alle controllate Consorzio Agamium e Clough Niugini Ltd. (Papua Nuova Guinea).

Debiti verso società di factoring

I "Debiti verso società di factoring" ammontano a € 5,2 milioni (€ 3,9 milioni al 31 dicembre 2024) e sono relativi ad operazioni effettuate prevalentemente in Etiopia, in Centro America e in Arabia Saudita.

Debiti finanziari verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate

La posta in commento pari a € 94,1 milioni (€ 76,2 milioni al 31 dicembre 2024), è per lo più riferita (€ 93,1 milioni) ai debiti verso la Yuma Concessionaria S.A. sorti nell'ambito del progetto EPC relativo alla realizzazione della "Ruta del Sol" in Colombia. Per quanto attiene gli ulteriori rapporti verso le "Altre entità correlate" si rimanda a quanto rappresentato alla nota 37 "Operazioni con parti correlate".

22. Prestiti obbligazionari

La tabella seguente espone il dettaglio della voce in esame:

31 dicembre 2024 30 giugno 2025
Denominazione obbligazione Scadenza Valore Quota non Quota Valore Quota non Quota
nominale corrente (*) corrente (*) nominale corrente (*) corrente (*)
(Valori in €/000)
Webuild 5.875% Call 15dc25 15.12.2025 180.011 - 180.163 180.011 - 185.496
Webuild Slb 3,875% Call 28Lg26 28.07.2026 217.545 216.512 3.603 217.545 216.847 7.783
Webuild 3.625% Call 28ge27 28.01.2027 250.000 247.739 8.369 250.000 248.227 3.799
Webuild 7% Call 27Sep28 27.09.2028 450.000 441.506 8.198 450.000 442.483 23.819
Webuild 5.375% Call 20Giu29 20.06.2029 500.000 493.362 14.284 500.000 494.160 736
Webuild 4,875 % Call 30Apr30 30.04.2030 500.000 493.081 4.074 500.000 493.499 4.074
Totale 2.097.556 1.892.200 218.691 2.097.556 1.895.216 225.707

(*) Al netto degli oneri accessori. La quota corrente include il rateo degli interessi maturati.

Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che alla data della presente Relazione Finanziaria semestrale risultano integralmente rispettate.

Per quanto attiene l'operazione di liability management relativa al collocamento, in data 3 luglio 2025, del nuovo bond di € 450 milioni si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" della Relazione intermedia sulla gestione.

23. Passività per leasing

Le passività per leasing, alla data del 30 giugno 2025, sono composte come segue.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Quota non corrente passività per leasing 111.462 100.503 (10.959)
Quota corrente passività per leasing 94.129 97.256 3.127
Totale 205.591 197.759 (7.832)

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025
Passività complessiva per canoni di leasing finanziari - Minimum lease payments:
Dovuti entro l'anno 102.340 104.285
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 117.492 107.430
Dovuti oltre 5 anni 8.621 6.559
Totale 228.453 218.274
Oneri finanziari futuri sui leasing finanziari (22.862) (20.515)
Valore attuale della passività (Net present value) 205.591 197.759
(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025
Il valore attuale dei canoni di leasing finanziari (Net present value) è così suddiviso:
Dovuti entro l'anno 94.129 97.256
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 103.962 94.842
Dovuti oltre 5 anni 7.500 5.661
Totale 205.591 197.759

24. Analisi della Posizione finanziaria netta

24.1 Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild

(Valori in €/000) Note (*) 31 dicembre 30 giugno Variazione
2024 2025
Attività finanziarie non Correnti 10 304.284 282.596 (21.688)
Attività finanziarie Correnti 15 865.385 784.674 (80.711)
Disponibilità liquide 18 3.214.830 2.125.694 (1.089.136)
Totale disponibilità e altre attività finanziarie 4.384.499 3.192.964 (1.191.535)
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 (137.824) (128.563) 9.261
Prestiti obbligazionari 22 (1.892.200) (1.895.216) (3.016)
Passività per leasing 23 (111.462) (100.503) 10.959
Totale indebitamento a medio lungo termine (2.141.486) (2.124.282) 17.204
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 21 (486.107) (473.755) 12.352
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 (218.691) (225.707) (7.016)
Quota corrente passività per leasing 23 (94.129) (97.256) (3.127)
Totale indebitamento a breve termine (798.927) (796.718) 2.209
Derivati attivi 10-15 - 1.662 1.662
Derivati passivi 21 (4.236) (3.313) 923
PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) 4.781 4.894 113
Totale altre attività (passività) finanziarie 545 3.243 2.698
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative 1.444.631 275.207 (1.169.424)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 19 7.658 6.115 (1.543)
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita 1.452.289 281.322 (1.170.967)

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al presente bilancio consolidato semestrale abbreviato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria)netta del Gruppo nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva disponibilità liquidità/ (indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti/(debiti) che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti/(debiti) commerciali

Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nel periodo oggetto di commento si rimanda a quanto descritto nella Relazione intermedia sulla gestione.

24.2 Indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021

31 dicembre di cui verso 30 giugno di cui verso
(Valori in €/000) Note (*) 2024 parti correlate 2025 parti correlate
A Disponibilità liquide 18 3.214.830 2.125.694
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 10 2.169 1.617
D Liquidità (A+B+C) 3.216.999 2.127.311
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di
E debito, ma esclusa la parte corrente di debito 21 94.185 76.245 109.806 94.093
finanziario non corrente)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 21-22-23 708.979 690.225
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 803.164 800.031
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (2.413.835) (1.327.280)
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte
corrente e gli strumenti di debito)
21-23 249.286 229.066
J Strumenti di debito 22 1.892.200 1.895.216
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 27-29 22.022 22.473
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 2.163.508 2.146.756
M Totale indebitamento finanziario (H+L) (250.327) 819.476

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione Finanziaria Netta e l'indebitamento Finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025
Differenza 1.201.962 1.100.798
Dovuta a:
Attività finanziarie non correnti 304.284 282.596
Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) 863.216 783.057
Derivati attivi - 1.662
PF detenuta presso Società di Progetto non consolidate 4.781 4.894
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 7.658 6.115
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 22.022 22.473
Totale differenza 1.201.962 1.100.798

(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti

25. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti si riferiscono per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile ("T.F.R.") e alle passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane.

Il valore della voce in commento, nonché la relativa movimentazione è sintetizzato nella tabella di seguito riportata.

(Valori in €/000) 31 dicembre
2024
Accantonamento Pagamenti Vers. a f.do
tesoreria INPS
e altri fondi
(Utili)/ Perdite
Attuariali
Altri
movimenti
30 giugno
2025
Trattamento di fine
rapporto e benefici a
dipendenti
78.049 24.164 (14.143) (2.767) (135) (4.548) 80.620

Si evidenzia che il management si è avvalso del supporto di primari professionisti indipendenti per lo sviluppo del calcolo attuariale relativo ai benefici ai dipendenti.

T.F.R. disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile

La passività riferita al trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette: (i) per le Società con più di 50 dipendenti, l'obbligazione residua in capo al Gruppo relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente, (ii) per le altre Società l'ammontare progressivo dei benefici dovuti ai dipendenti, accantonato nel corso della vita lavorativa degli stessi, rilevato per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.

Principali assunzioni utilizzate

Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del T.F.R. al 30 giugno 2025, invariate rispetto al 31 dicembre 2024:

  • tasso di rotazione del personale del 7,25%;
  • tasso di anticipazione del 3%;
  • tasso d'inflazione pari al 2%.

In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice per Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.

26. Fondi rischi

I "Fondi rischi" sono riepilogati nella seguente tabella.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Fondi rischi su partecipazioni 17.365 16.090 (1.275)
Altri fondi 101.001 114.537 13.536
Totale 118.366 130.627 12.261

Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte delle obbligazioni in capo alle società del Gruppo per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle partecipate.

Gli altri fondi includono le seguenti voci.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Fondi entità in liquidazione 6.190 6.181 (9)
Progetti RSU Campania 24.457 24.457 -
Contenziosi e vertenze legali in corso 5.849 6.353 504
Fondi rischi su commesse in corso 33.635 37.752 4.117
Altri 30.871 39.794 8.923
Totale 101.001 114.537 13.536

Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi rischi presenti in bilancio:

  • i fondi relativi a entità in liquidazione accolgono gli accantonamenti a fronte di probabili oneri determinati dalla chiusura delle commesse;
  • i fondi relativi ai progetti RSU Campania includono, in prevalenza, la stima degli accantonamenti per i ripristini ambientali. Per una descrizione dei contenziosi e dei rischi relativi ai progetti RSU Campania si rinvia alla sezione "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione;
  • i fondi per contenziosi e vertenze legali in corso sono correlati a contestazioni contrattuali principalmente nelle aree Europa e Sud America;
  • i fondi rischi su commesse in corso sono relativi ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi in Italia, Polonia, Stati Uniti e Medio Oriente. L'incremento di € 4,1 milioni rispetto al 2024 è principalmente attribuibile alle aree Italia e Medio Oriente;
  • la voce "Altri" riguarda ulteriori obbligazioni probabili per contestazioni di terzi e impegni del Gruppo, principalmente in Italia, Stati Uniti e Sud America. L'incremento rispetto al 2024 è principalmente riferito a commesse ultimate in ambito domestico.

La variazione evidenziata dalla voce nel periodo oggetto di commento è presentata nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre
2024
Accantonamenti
(Utlizzi)
Altri movimenti 30 giugno
2025
Altri Fondi 101.001 16.320 (2.784) 114.537

Gli accantonamenti di € 16,3 milioni sono principalmente riconducibili a commesse ultimate o in avanzato stato di completamento in ambito domestico e in Medio Oriente.

Ulteriori informazioni sui contenziosi in corso, sono riportate al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.

27. Debiti commerciali verso fornitori

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Debiti commerciali verso terzi 5.458.243 5.580.983 122.740
Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti
correlate
173.918 177.218 3.300
Totale 5.632.161 5.758.201 126.040

La variazione dei debiti commerciali verso terzi, pari a € 122,7 milioni, è riconducibile alla forte spinta produttiva nei grandi progetti in corso in Italia (lavori ferroviari) e Oceania (SSTOM Sydney Metro) e agli investimenti connessi all'avvio delle commesse di recente acquisizione, finalizzati a garantirne la piena operatività

I debiti commerciali verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate accolgono principalmente le passività maturate a fronte dei lavori progressivamente realizzati attraverso le Società di progetto nell'ambito di appalti con le amministrazioni committenti. Per quanto attieni gli ulteriori rapporti verso le "Altre entità correlate" si rimanda a quanto rappresentato alla nota 37 "Operazioni con parti correlate".

28. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari

28.1 Passività correnti per imposte sul reddito

La composizione delle "Passività correnti per imposte sul reddito" è riportata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Debiti per Imposte correnti – IRES 79.355 80.284 929
Debiti per Imposte correnti – IRAP 4.015 2.432 (1.583)
Debiti per Imposte correnti – Estero 107.450 77.725 (29.725)
Totale 190.820 160.441 (30.379)

Il decremento delle passività correnti per imposte sul reddito è principalmente legato al versamento delle imposte relative ai redditi 2024 prodotti in Australia e in Arabia Saudita.

28.2 Altri debiti tributari

La composizione degli "Altri debiti tributari" è riportata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Debiti verso Erario per IVA 68.411 58.649 (9.762)
Altri debiti per imposte indirette 25.880 28.273 2.393
Totale 94.291 86.922 (7.369)

29. Altre passività correnti

Le "Altre passività correnti" sono composte come indicato di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 Variazione
Debiti verso enti pubblici 33.288 33.288 -
Altri debiti 392.518 359.574 (32.944)
Personale 195.495 202.049 6.554
Istituti previdenziali 44.160 47.418 3.258
Altri debiti verso società del Gruppo non consolidate e altre
parti correlate
59.900 50.794 (9.106)
Debiti per indennizzi ed espropri 44.439 72.592 28.153
Ratei e risconti passivi 29.386 67.630 38.244
Totale 799.186 833.345 34.159

I debiti verso enti pubblici ammontano a € 33,3 milioni e sono integralmente riferiti ai rapporti intrattenuti con la Struttura Commissariale, le Province e i Comuni campani con riferimento ai progetti RSU Campania. Per una disamina più completa e articolata del complesso contesto relativo ai Progetti RSU Campania, si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" riportato nella Relazione intermedia sulla gestione.

Gli altri debiti, pari a € 359,6 milioni (€ 392,5 milioni al 31 dicembre 2024), comprendono: (i) gli incassi ricevuti nelle more della definitiva composizione di alcuni contenziosi riferiti ai progetti RSU Campania (€ 47,1 milioni), (ii) i debiti verso Committenti in alcune iniziative in Europa Centrale (circa € 30 milioni), (iii) ulteriori passività principalmente riferite a commissioni su garanzie contrattuali e premi assicurativi. La riduzione di € 41,1 milioni nel primo semestre 2025 è riconducibile in larga parte al pagamento di premi assicurativi.

Crescono i debiti per indennizzi ed espropri per € 28,2 milioni principalmente con riguardo alla tratta ferroviaria AV/AC Verona-Padova.

L'incremento dei risconti passivi è principalmente riconducibile ai contributi ricevuti a fronte di iniziative fiscali17 volte a incentivare gli investimenti realizzati sul territorio nazionale.

30. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali

30.1 Garanzie e Impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2024 30 giugno 2025
Fidejussioni contrattuali 22.171.009 20.416.716
Fidejussioni per concessione di finanziamento bancario 107.634 91.417
Fidejussioni per crediti all'esportazione 2.950 2.950
Altre 2.016.265 2.063.701
Totale 24.297.858 22.574.784

Le fidejussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare. Il valore delle fidejussioni contrattuali riportato nella tabella precedente si riferisce per € 6.410,4 milioni (€ 7.163 milioni al 31 dicembre 2024) a garanzie rilasciate direttamente dal Gruppo Lane.

30.2 Garanzie Reali

Si riferiscono a pegni sulle azioni della Società di progetto per € 1,5 milioni.

30.3 Contenziosi tributari

Webuild S.p.A.

Con riferimento ai principali contenziosi tributari della Società si riporta quanto segue:

• a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. In data 29 maggio 2025 è stata notificata la risoluzione con la quale la pretesa tributaria, comprensiva di interessi e sanzioni, è stata ridotta a circa € 13,4 milioni a seguito della sentenza emessa dal Tribunale Fiscale. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 3,4 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti. Nel corso dell'anno 2023 è stato notificato un ulteriore avviso di accertamento concernente l'anno d'imposta 2016, basato sulle stesse considerazioni eccepite per l'anno d'imposta 2015. La quota di pretesa ascrivibile al Gruppo Webuild ammonta a circa € 10,6 milioni. Anche in questo caso, il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, sta utilizzando gli strumenti giuridici messi a disposizione della legislazione peruviana.

17 Industria 4.0 e ZES Unica

Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di Scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:

• nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni; (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni; (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni. A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni, oltre sanzioni e interessi per USD 4,5 milioni. In data 30 gennaio 2024, il Tribunale d'Appello delle Imposte e delle Dogane ha notificato un atto con il quale ha rideterminato le imposte sui redditi dovute per l'anno di imposta 2012 a circa USD 8,7 milioni e adeguato la relativa sanzione a circa USD 4,4 milioni, oltre a interessi pari a circa USD 10,9 milioni, quantificando così una pretesa complessiva per la filiale pari a circa USD 24 milioni. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale e in data 1° maggio 2024 è stato presentato riscorso al Tribunale Amministrativo.

Sul fronte domestico, si segnala che:

• in data 28 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato, l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle società controllate da Astaldi e aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è di € 4,8 milioni, oltre sanzioni e interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Tale provvedimento ha comportato altresì il diniego al rimborso con autorizzazione al riporto a nuovo. Astaldi ha impugnato in sede contenziosa sia l'atto di recupero crediti sia il diniego al rimborso. In merito al primo, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso e, in data 18 novembre 2022, l'Ufficio ha proposto appello, per il quale la stessa si è costituita in giudizio nei termini di legge. In merito al secondo Astaldi (ora Astaris) è risultata soccombente in secondo grado e ha debitamente presentato ricorso in Cassazione. L'eventuale soccombenza determinerebbe comunque l'insorgenza di maggiori crediti da riportare a nuovo, con incidenza delle sole sanzioni e interessi.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile.

Fibe S.p.A.

La società Fibe S.p.A. ha in essere un contenzioso rappresentato dall'avviso di accertamento IRPEG-IRAP-IVA 2003, emesso dall'Agenzia delle Entrate recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 6,5 milioni (per indebita deduzione di costi per violazione del principio di inerenza/competenza e indebita detrazione di IVA, per effetto dell'applicazione di un'aliquota superiore rispetto a quella dovuta).

In ultimo, la Cassazione ha rinviato tale controversia alla Commissione Tributaria Regionale della Campania ove la società ha debitamente riassunto il giudizio.

In ordine alla controversia ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tale fattispecie come non probabile.

Consorzio Obrainsa - Astaldi

Si segnala che il Consorzio Obrainsa – Astaldi (Perù), ha ricevuto ad agosto del 2021, a seguito di una attività di verifica della locale autorità fiscale iniziata nel 2019, un avviso di accertamento con il quale è stata disconosciuta

la deduzione di alcuni costi. La pretesa tributaria totale ammonta a SOL 38,9 milioni (equivalenti a circa € 9,4 milioni), di cui quota Astaldi nel consorzio del 51% pari a SOL 19,9 milioni (equivalenti a circa € 4,8 milioni).

Il Consorzio, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le previste procedure per contestare il citato avviso e far valere le proprie ragioni a supporto della correttezza del proprio operato. Stante l'attuale stato del procedimento, si ritiene possibile, ancorché non probabile, il rischio di soccombenza.

Analisi delle voci economiche

31. Ricavi

Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio di "Ricavi e altri proventi".

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 5.046.575 6.168.518 1.121.943
Altri proventi 324.122 474.784 150.662
Totale 5.370.697 6.643.302 1.272.605

I Ricavi hanno fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 1.272,6 milioni che deriva essenzialmente dallo sviluppo delle attività in corso in Oceania (Australia), Medio Oriente (Arabia Saudita) e Italia.

31.1 Ricavi da contratti verso clienti

Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei ricavi da contratti verso clienti.

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Ricavi per lavori 4.982.712 6.107.318 1.124.606
Ricavi per servizi 59.467 55.784 (3.683)
Ricavi da vendite 4.396 5.416 1.020
Totale 5.046.575 6.168.518 1.121.943

L'analisi dei ricavi da contratti verso clienti per area geografica è riportata nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 1° semestre % incidenza sul 1° semestre % incidenza sul
2024 totale 2025 totale
Italia 1.663.410 33% 1.875.291 30%
Oceania 1.333.385 26% 1.910.112 31%
Medio Oriente 478.677 9% 874.330 14%
UE (escluso Italia) 313.510 6% 295.176 5%
Africa 262.762 5% 265.586 4%
America (escluso Lane) 260.949 5% 238.615 4%
Asia 109.106 2% 149.694 2%
Altri Paesi Europei (extra UE) 105.152 2% 137.806 2%
Estero 2.863.541 57% 3.871.319 63%
Lane 519.624 10% 421.908 7%
Totale 5.046.575 100% 6.168.518 100%

I ricavi da contratti verso clienti registrano un incremento, rispetto al primo semestre 2024, di € 1.121,9 milioni pari a circa il 22,2%.

I principali contributi allo sviluppo del periodo sono riferibili:

  • alle attività operative in Italia tra cui AV/AC ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova, AV ferroviaria Napoli-Bari, Palermo-Catania-Messina e Salerno-Reggio Calabria e il progetto per il Terzo Megalotto della Strada Statale 106 Jonica;
  • all'avanzamento di alcuni grandi progetti all'estero tra cui, in particolare, le commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (SSTOM Sydney Metro, Perdaman Project, North East Link Project e Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0) e (ii) Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams, SANG Villas e Diriyah-Super Basement).

Si segnala, in ultimo, che nel periodo in commento la quota di ricavi da contratti verso i Committenti afferente a corrispettivi variabili è stata pari a 8,3%.

Nel primo semestre 2025 l'importo aggregato del corrispettivo contrattuale dei contratti in essere allocato alle performance obligation non ancora eseguite è pari a € 42.977,1 milioni. Il Gruppo prevede di riconoscere tali importi nei ricavi dei futuri esercizi coerentemente con le previsioni disponibili.

31.2 Altri proventi

Gli "Altri proventi" sono dettagliati nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Altri proventi da JV e consorzi 177.428 308.524 131.096
Ricavi per costi rifatturati 103.699 113.163 9.464
Plusvalenze alienazione immobilizzazioni 4.077 3.711 (366)
Rimborsi assicurativi 3.489 2.509 (980)
Altri 35.429 46.877 11.448
Totale 324.122 474.784 150.662

L'incremento della voce "Altri proventi" è sostanzialmente riconducibile al ribalto costi di pertinenza dei Soci Consorziati, relativi principalmente alle commesse ferroviarie Salerno-Reggio Calabria, Verona-Padova, Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari e alla Nuova Diga Foranea di Genova.

32. Costi operativi

Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto.

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Costi per acquisti 949.989 1.142.910 192.921
Subappalti 1.560.289 2.017.729 457.440
Costi per servizi 1.284.402 1.513.330 228.928
Costi del personale 987.606 1.141.658 154.052
Altri costi operativi 187.962 235.308 47.346
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 217.977 222.599 4.622
Totale 5.188.225 6.273.535 1.085.310

Le variazioni delle poste in commento riflettono, sostanzialmente, l'andamento della produzione di periodo, la quale mostra, così come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota esplicativa 31), una crescita dei volumi riferiti ai lavori in corso di realizzazione in Italia, Oceania (Australia), Medio Oriente (Arabia Saudita) e, più in generale, nei paesi esteri di maggior presidio.

Con riferimento all'effetto inflazionistico, il progressivo assestamento dei prezzi di materie prime e commodity è proseguito anche nella prima metà del 2025. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i Committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" della Relazione intermedia sulla gestione.

Si precisa, in ultimo, che in alcuni casi la composizione dei costi operativi può variare da un semestre all'altro, anche nell'ambito dello stesso progetto e a parità di volumi produttivi. Trattandosi di grandi opere infrastrutturali sviluppate su un arco temporale pluriennale, il ricorso ai fattori produttivi, all'interno della stessa commessa, varia in base allo stato di avanzamento raggiunto, senza alterare significativamente l'incidenza complessiva dei costi sui ricavi.

Costi per Servizi

Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Costi per servizi".

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Consulenze e prestazioni tecniche 568.818 611.102 42.284
Ribaltamento costi da Consorzi 84.114 85.255 1.141
Costi per leasing 217.495 315.851 98.356
Trasporti e dogane 130.118 190.655 60.537
Assicurazioni 115.536 96.169 (19.367)
Manutenzioni 55.442 57.515 2.073
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Revisori 8.158 6.991 (1.167)
Altri 104.718 149.793 45.075
Totale 1.284.399 1.513.331 228.932

Costi del personale

Il dettaglio relativo alla composizione della voce in esame è di seguito riportato.

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Salari e stipendi 765.185 871.706 106.521
Oneri sociali e previdenziali 127.274 131.011 3.737
Accantonamento a TFR e benefici ai dipendenti 19.462 24.164 4.702
Altri costi del personale 75.685 114.778 39.093
Totale 987.606 1.141.659 154.053

L'aumento dei "Costi del personale" (€ 154,1 milioni) è dovuto principalmente all'avanzamento di grandi progetti in Italia, Australia (SSTOM Sydney Metro, North East – Link e Snowy 2.0) e in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams, SANG Villas e Diriyah-Super Basement).

Nel seguito viene riportato il dettaglio della forza lavoro del Gruppo al 30 giugno 2025 e il relativo dato medio del periodo.

Forza lavoro dato medio 1° dato medio dato medio 1°
totale per 30 giugno 2024 31 dicembre 2024 30 giugno 2025 semestre 2024 esercizio 2024 semestre 2025
categoria
Dirigenti 490 464 446 490 482 445
Impiegati 12.098 13.439 13.352 11.937 12.638 13.520
Operai 27.078 27.816 29.263 27.123 27.368 28.657
Totale 39.666 41.719 43.061 39.550 40.488 42.622

Altri costi operativi

La voce "Altri costi operativi" risulta così dettagliata.

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Oneri diversi di gestione 63.578 115.347 51.769
Commissioni su fidejussioni operative 99.127 97.607 (1.520)
Minusvalenze 1.046 2.018 972
Spese bancarie operative 8.994 9.474 480
Altri oneri 15.219 10.862 (4.357)
Totale 187.964 235.308 47.344

Gli "Oneri diversi di gestione" sono prevalentemente riferiti a indennizzi per espropri, imposte e tasse indirette, oneri doganali e altre spese di gestione amministrativa.

L'incremento complessivo degli "Altri costi operativi" è principalmente riconducibile agli indennizzi per gli espropri nell'ambito della commessa ferroviaria AV/AC Verona-Padova.

Svalutazioni, ammortamenti e accantonamenti

(Svalutazioni)/Utilizzi

Gli "Utilizzi" registrati nel primo semestre 2025, pari a € 12,3 milioni (a fronte di svalutazioni per € 7,5 milioni nello stesso periodo del 2024), si riferiscono principalmente alla parziale revisione della stima del valore recuperabile di alcuni crediti in Europa dell'Est, in considerazione delle trattative in corso con il Committente finalizzate alla definizione di una soluzione complessiva per l'incasso degli importi dovuti.

Ammortamenti

Il dettaglio degli "Ammortamenti" è di seguito riportato.

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 97.292 124.994 27.702
Ammortamento per diritti di utilizzo 31.792 47.481 15.689
Ammortamento costi contrattuali 47.917 44.569 (3.348)
Ammortamento diritti su infrastrutture in concessione 124 125 1
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 1.445 1.381 (64)
Totale 178.570 218.550 39.980

L'incremento degli ammortamenti di immobili, impianti e macchinari, pari a € 27,7 milioni, è principalmente legato ai lavori per l'AV ferroviaria Palermo-Catania-Messina e al progetto North East Link a Melbourne, Australia.

Gli ammortamenti sui diritti di utilizzo sono dovuti prevalentemente ai progetti in corso in Australia (SSTOM Sydney Metro), in Italia (nuova Diga Foranea di Genova e AV ferroviaria Palermo-Catania-Messina) e negli Stati Uniti (Lane).

Gli ammortamenti dei costi contrattuali sono riferiti al "backlog EPC" rilevato nell'ambito delle Purchase Price Allocation di ex Astaldi per € 18,7 milioni (€ 26,6 milioni nel primo semestre 2024) e Clough per € 14,9 milioni (€ 10,5 milioni nel primo semestre 2024).

(Accantonamenti)/Utilizzi

Gli accantonamenti netti, pari a € 16,3 milioni (€ 31,9 milioni nel primo semestre 2024), si riferiscono essenzialmente a commesse ultimate o in avanzato stato di completamento in ambito domestico e in Medio Oriente.

Si evidenzia che gli accantonamenti del primo semestre 2024 erano principalmente riferiti all'area Italia e riguardavano l'aggiornamento dei costi per contratti onerosi e vertenze successivamente definite.

33. Gestione finanziaria

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Proventi finanziari 81.441 60.551 (20.890)
Oneri finanziari (133.605) (136.168) (2.563)
Utili (Perdite) su cambi 4.632 (89.703) (94.335)
Totale (47.532) (165.320) (117.788)

33.1 Proventi finanziari

I "Proventi finanziari" sono composti come riportato di seguito.

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Interessi attivi e altri proventi finanziari 55.265 49.659 (5.606)
- Altri 10.135 9.972 (163)
- Interessi su crediti 5.879 9.389 3.510
- Interessi bancari 39.251 30.298 (8.953)
Interessi attivi e proventi da società del Gruppo non
consolidate e altre parti correlate
20.387 10.001 (10.386)
Proventi per adeguamento inflazione 5.238 875 (4.363)
Proventi finanziari da titoli 551 16 (535)
Totale 81.441 60.551 (20.890)

Il decremento degli "Interessi bancari" è riconducibile alla diminuzione dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito, in parte assorbiti per finanziare gli investimenti programmati e sostenere lo sviluppo delle attività industriali nel primo semestre 2025 principalmente in Arabia Saudita, negli Stati Uniti e in Australia.

Con riferimento agli "Interessi attivi e proventi da società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate", si segnala che nei dati comparativi sono inclusi € 10,1 milioni relativi al progetto Metro Lima Linea 2 in Perù. Per ulteriori dettagli sui rapporti con le "Altre Entità correlate" si rimanda alla nota 37.

33.2 Oneri finanziari

Gli "Oneri finanziari" sono composti come riportato di seguito.

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Interessi passivi e oneri da società del Gruppo non
consolidate e altre parti correlate
(7.137) (5.681) 1.456
Interessi passivi e altri oneri finanziari (126.468) (130.487) (4.019)
- Interessi su prestiti obbligazionari (49.080) (58.054) (8.974)
- Altri (35.730) (42.414) (6.684)
- Interessi bancari su conti e finanziamenti (19.700) (14.509) 5.191
- Commissioni bancarie (11.693) (8.438) 3.255
- Oneri per adeguamento inflazione (5.255) (822) 4.433
- Leasing (4.795) (6.108) (1.313)
- Interessi debiti tributari (215) (142) 73
Totale (133.605) (136.168) (2.563)

L'aumento degli "Interessi passivi e altri oneri finanziari" è principalmente attribuibile alle emissioni obbligazionarie collocate nel corso del 2024, parzialmente compensato dalla riduzione degli interessi connessi al minore indebitamento medio sulle linee corporate.

33.3 Utili (perdite) su cambi

La gestione valutaria del primo semestre 2025 ha generato perdite nette pari a € 89,7 milioni (€ 4,6 milioni di utili netti nel primo semestre 2024) principalmente dovuti alle fluttuazioni dell'Euro rispetto al Riyal saudita e al Dollaro statunitense.

34. Gestione delle partecipazioni

La "Gestione delle partecipazioni" è composta come riportato di seguito.

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Risultato delle partecipazioni (18.542) (29.620) (11.078)
Dividendi 472 303 (169)
Totale (18.070) (29.317) (11.247)

La voce "Risultato delle partecipazioni" è principalmente ascrivibile alle perdite del periodo delle Joint Venture del Gruppo Lane per € 28,6 milioni. Si segnala che, primo semestre 2024, la posta in commento rifletteva gli effetti economici di un'iniziativa non core in Turchia in fase di dismissione.

35. Imposte

Il dettaglio delle "Imposte" è riportato nella seguente tabella.

(Valori in €/000) 1° semestre 2024 1° semestre 2025 Variazione
Imposte correnti (imposte sul reddito) 68.338 83.300 14.962
Imposte differite (anticipate) nette (15.759) (13.022) 2.737
Imposte esercizi precedenti 1.098 7.200 6.102
Totale imposte sul reddito 53.677 77.478 23.801
IRAP 3.589 1.332 (2.257)
Totale 57.266 78.810 21.544

Con riferimento al primo semestre 2025, le imposte sono state determinate sulla base della migliore stima dell'aliquota fiscale annuale media effettiva attesa per l'intero esercizio.

International Tax Reform- Pillar Two Model Rules

Come noto, con il D.Lgs. n° 209/2023 del 27 dicembre 2023 di "attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale" è stata recepita nell'ordinamento domestico la Direttiva UE n° 2523/2022. La Direttiva, a sua volta, ha recepito in ambito UE il Modello di Regole Globali Anti-Base Erosion (GloBE Rules) che l'Inclusive Framework on BEPS dell'OCSE ha approvato nel mese di dicembre 2021.

Per effetto dei richiamati provvedimenti, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, i grandi gruppi multinazionali italiani con ricavi consolidati pari o superiori a € 750 milioni, sono chiamati ad applicare il nuovo regime fiscale che garantisce un livello minimo di tassazione effettiva pari al 15% in ogni giurisdizione in cui gli stessi operano.

Sulla base anche della regolamentazione sovranazionale, tenuto conto della possibilità di ricorrere ai cosiddetti Transitional CbCR Safe Harbours, che consentono di escludere dal calcolo della imposizione minima globale quelle giurisdizioni in cui il Gruppo opera che superano determinati test qualificanti, e sulla base dei dati attualmente disponibili e ragionevolmente stimabili, si ritiene non particolarmente significativo l'impatto in termini di Effective Tax Rate del Gruppo.

36. Utile (perdita) per azione

La determinazione dell'utile (perdita) per azione base è di seguito rappresentata.

1° semestre 2024 1° semestre 2025
(Valori in €/000)
Risultato delle attività continuative 59.603 96.322
Interessenza e pertinenza dei terzi (2.182) 20.107
Risultato delle attività continuative attribuibile ai Soci della Controllante 57.421 116.429
Risultato delle attività continuative e cessate 56.606 87.173
Interessenza e pertinenza dei terzi (2.182) 20.107
Risultato delle attività continuative e cessate attribuibile ai Soci della Controllante 54.424 107.280
Risultato da garantire a n. 1.615 mgl azioni di risparmio 588 588
n° azioni /000
Media delle azioni ordinarie in circolazione 985.258 983.532
Effetto diluitivo 1.445 1.180
Numero medio delle azioni diluite 986.703 984.712
(Valori in € per azione)
Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative) 0,0577 0,1178
Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative e cessate) 0,0558 0,1085
Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative) 0,0576 0,1176
Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative e cessate) 0,0558 0,1083

Per la media ponderata delle azioni usate per calcolare l'utile per azione e gli strumenti finanziari che conferiscono il diritto all'assegnazione di azioni di nuova emissione, si faccia riferimento alla nota 20 "Patrimonio netto".

L'utile per azione diluito, pari a € 0,1083 (€ 0,1176 considerando esclusivamente l'utile delle attività continuative), è stato determinato rettificando la media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione in relazione agli strumenti finanziari emessi dalla Capogruppo.

37. Operazioni con parti correlate

Nel corso del periodo oggetto di commento, i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:

  • Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild;
  • Imprese collegate e joint arrangement. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
    • supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
    • prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;
    • rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di società del Gruppo.

Inoltre, si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dal Gruppo Webuild avviene per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese "partners" che con Webuild S.p.A. hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri Soci. Tali rapporti attengono quindi a ricavi e costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nel corso dell'esecuzione delle commesse. Si sottolinea che una parte significativa dei rapporti verso entità del Gruppo vede come controparti consorzi, società consortili e assimilabili, che operano attraverso il processo statutario del ribalto dei costi e dei ricavi, per le quali il rapporto diretto è sostanzialmente rappresentativo di sottostanti rapporti verso soggetti non correlati al Gruppo.

Tutti i rapporti sopra descritti rappresentano un elemento di ordinarietà nella gestione del business del Gruppo posto che, per la realizzazione dei progetti, Webuild opera principalmente attraverso entità partecipate di scopo.

L'effettuazione di operazioni con imprese collegate e joint arrangement risponde all'interesse di Webuild a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

La sintesi dei rapporti in essere al 30 giugno 2025 verso le imprese facenti parte del Gruppo è esposto nella tabella delle incidenze dei rapporti con parti correlate riportata a chiusura della presente nota n° 37 nella colonna "Entità del Gruppo".

• Altre parti correlate; i principali rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati.

Ragione sociale Crediti
commerciali
Attività
finanziarie
Altre
attività
Debiti
commerciali
Debiti
finanziari
Passività
leasing
Garanzie Totale
Ricavi
Totale
(Costi)
Proventi e
(Oneri)
finanziari
(Valori in €/000)
Salini Costruttori:
Casada S.r.l. 176 - - - - - - - -
CEDIV S.p.A. 3.090 3.241 - - - - 14 - 94
Consorzio Tiburtino S.r.l. 192 - - - - - 7 - -
Dirlan S.r.l. 206 - - - - - 9 - -
G.a.b.i. Re S.r.l. 7.080 18.001 - - - - 13 - 521
Immobiliare Agricola San
Vittorino S.r.l. 265 - - - - - 9 - -
Nores S.r.l. 129 - - - - - 4 - -
Plus S.r.l. 290 - - - - - 13 - -
Salini S.p.A. 111 - - - - - 11 - -
Salini Costruttori S.p.A. - 5.070 11.955 - - 670.271 60 (1.969) 119
Zeis S.r.l. 6 4.093 - - - - 102 - 112
CDP:
CDP S.p.A. - - 1.059 - - 1.053.883 - (7.363) -
Fincantieri Infrastructure S.p.A. 104 - - (4.418) - - 20 (2.644) -
Fincantieri Infrastructure Opere
Marittime S.p.A.
79.130 - - (31.093) - - 22.129 (16.080) 30
Fintecna S.p.A. 66 - - (264) - - 38 - -
Saipem S.p.A. - - - (8.573) - - - (15.830) -
Siciliacque S.p.A. - - 2.644 (128) - - - (724) -
SNAM Rete gas S.p.A. - - - (649) - - - (11) -
SNAM S.p.A. - - 10.364 - - - - (436) -
Terna S.p.A. - - - (3.072) - - - (554) -
Terna Rete Italia S.p.A. - - - - - - - (405) -
Trevi S.p.A. 439 - 3.900 (21.445) - - 2 (12.087) -
Altre CDP 9 - 522 (789) - - 3 (676) (204)
Altre:
Salini Simonpietro & C. S.a.p.A. 155 - - - - - 7 - -
Totale 91.448 30.405 30.444 (70.431) - 1.724.154 22.441 (58.779) 672

Per quanto attiene ai rapporti con Salini Costruttori S.p.A. e relative controllate, i medesimi sono rappresentati, soprattutto da contratti di service per lo svolgimento delle attività di consulenza e assistenza in materia fiscale, amministrativa, societaria, gestione del personale.

Con riferimento alle garanzie di Salini Costruttori S.p.A.si sottolinea che la loro valorizzazione deriva da una policy di Gruppo stabilita per il pricing delle garanzie intercompany, con una metodologia coerente con le specificità delle singole casistiche (quali ad esempio mercato di riferimento, tipo di entità/accordo, tipologia di garanzia). Tale policy è stata definita in base alle linee guida dell'OCSE ed è soggetta a revisione annuale. Il costo complessivo a carico del Gruppo Webuild, derivante dall'applicazione della policy nel periodo oggetto di commento, ammonta a € 1,9 milioni.

A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ("CDP") e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su

Webuild S.p.A. Tra i rapporti riepilogati nella tabella precedente si segnalano in particolare le garanzie emesse da CDP riguardanti garanzie contrattuali prevalentemente per anticipi contrattuali.

Si segnalano inoltre, tra i più significativi: i contratti di subappalto stipulati con Fincantieri Infrastructure S.p.A. e Trevi S.p.A. nell'ambito di commesse estere e italiane, le operazioni verso Fincantieri Infrastrucure Opere Marittime S.p.A. che riguardano la gestione dei rapporti attinenti al Consorzio Pergenova Breakwater derivanti principalmente dai meccanismi statutari del Consorzio e da affidamento lavori e le operazioni verso Saipem S.p.A. per la commessa Perdaman in Australia.

Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.

Nel corso del primo semestre 2025 non sono state effettuate Operazioni di Maggiore Rilevanza, neanche nella tipologia di operazioni esenti dagli obblighi della procedura.

La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

(Valori in €/000) 30 giugno 2025 Entità del
Gruppo
Altre entità
correlate
Totale
correlate
Incidenza
Attività finanziarie non correnti 282.596 201.646 - 201.646 71,4%
Crediti commerciali 4.596.797 440.047 91.448 531.495 11,6%
Attività finanziarie correnti 786.337 20.771 30.405 51.176 6,5%
Altre attività correnti 1.416.572 4.340 30.444 34.784 2,5%
Attività non correnti destinate alla vendita e attività
operative cessate
28.426 - - - 0,0%
Quota non corrente di passività per leasing 100.503 - - - 0,0%
Finanziamenti Bancari 128.563 - - - 0,0%
Quota corrente di finanziamenti 477.068 94.093 - 94.093 15,7%
Quota corrente di passività per leasing 97.256 - - - 0,0%
Debiti commerciali verso fornitori 5.758.201 106.787 70.431 177.218 3,1%
Altre passività correnti 833.345 50.794 - 50.794 6,1%
Passività direttamente associabili ad attività non correnti
destinate alla vendita e attività operative cessate
48.860 - - - 0,0%
(Valori in €/000) 1° semestre
2025
Entità del
Gruppo
Altre entità
correlate
Totale
correlate
Incidenza
Ricavi da contratti verso clienti 6.168.518 79.209 214 79.423 1,3%
Altri proventi 474.784 6.624 22.227 28.851 6,1%
Costi per acquisti (1.142.910) (15) (823) (838) 0,1%
Subappalti (2.017.729) (32) (31.005) (31.037) 1,5%
Costi per servizi (1.513.330) (82.513) (3.700) (86.213) 5,7%
Costi del personale (1.141.658) (56) (14.814) (14.870) 1,3%
Altri costi operativi (235.308) (212) (8.437) (8.649) 3,7%
(Svalutazioni) Utilizzi 12.271 (13) - (13) 0,0%
Ammortamenti, accantonamenti (234.870) - - - 0,0%
Proventi finanziari 60.551 9.125 876 10.001 16,5%
Oneri finanziari (136.168) (5.476) (204) (5.680) 4,2%

38. Eventi successivi

Non si evidenziano ulteriori fatti di rilievo accaduti successivamente al 30 giugno 2025 in aggiunta a quanto descritto nella Relazione intermedia sulla gestione.

39. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso del primo semestre 2025 il Gruppo Webuild non ha attuato operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla comunicazione CONSOB n° DEM/606429318 .

40. Eventi e operazioni significative non ricorrenti

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Webuild non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione CONSOB DEM/606429319 .

18 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza 19 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività

Elenco Società del Gruppo Webuild

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale % %
Interessenza
%
Interessenza
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
sottoscritto Interessenza Diretta Indiretta o valutazione
Webuild S.p.A. Italia EUR 600.000.000 100 100 Integrale
3E System S.r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 100 100 NBI S.p.A. Integrale
A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture Polonia 100 94,99 5 Salini Polska sp. z o.o. Integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 100 82,54 17,46 NBI S.p.A. Integrale
Al Maktoum International Airport Joint Venture Emirati Arabi 29,4 29,4 Lane Mideast Contracting LLC Integrale
AR.GI. S.C.p.A. (in liq.) Italia EUR 35.000.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
AS.M. S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 75,91 75,91 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Astaldi Algerie-E.u.r.l. Algeria DZD 50.000.000 100 100 Integrale
Astaldi Arabia Ltd. Arabia Saudita SAR 5.000.000 100 60 40 Astaldi International Ltd. (in liq.) Integrale
Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) Bulgaria BGN 5.000 100 100 Integrale
Astaldi Canada Design and Construction Inc. Canada CAD 20.000 100 100 Astaldi Canada Enterprises Inc. Integrale
Astaldi Canada Enterprises Inc. Canada CAD 10.000 100 100 Integrale
Astaldi Canada Inc. Canada CAD 50.020.000 100 100 Lane Construction Corporation Integrale
Astaldi Concessions S.p.A. Italia EUR 300.000 100 100 Integrale
Astaldi Construction Corporation USA USD 18.972.000 100 100 Integrale
Astaldi de Venezuela C.A. Venezuela VED 110.300 99,803 99,803 Integrale
Astaldi India Services LLP India INR 30.003.000 99,99 99,99 Integrale
Astaldi International Inc. (in liq.) Liberia 100 100 Integrale
Astaldi International Ltd. (in liq.) Regno Unito 100 100 Integrale
Astaldi Mobilinx Hurontario GP. Inc. Canada 100 100 Astaldi Canada Enterprises Inc. Integrale
Astaldi-Max Boegl-CCCF Joint Venture Romania RON 40.000 66 66 Integrale
Astur Construction and Trade A.S. Turchia TRY 35.500.000 100 100 Integrale
Buildrom S.A. Romania RON 3.809.897 99,707 99,707 Integrale
C43 Water Management Builders USA 100 30 70 Lane Construction Corporation Integrale
Capodichino AS.M. S.C. a r.l. Italia EUR 10.000 66,83 66,83 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
CDE S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 60 60 Integrale
Clough Curtain Joint Venture Papua Nuova Guinea 65 65 Clough Niugini Ltd. Integrale
Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty. Ltd. Australia AUD 2.000 100 100 Holding Construction Australia Pty. Ltd. Integrale
Clough Niugini Ltd. Papua Nuova Guinea PGK 2 100 100 Holding Construction Australia Pty. Ltd. Integrale
Clough Projects Australia Pty. Ltd. Australia AUD 10.000.000 100 100 Holding Construction Australia Pty. Ltd. Integrale
Clough Projects Pty. Ltd. Australia AUD 20.000.000 100 100 Holding Construction Australia Pty. Ltd. Integrale
CO.MERI S.p.A. (in liq.) Italia EUR 35.000.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. Italia EUR 6.200.000 85 85 Integrale
Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. Italia EUR 1.032.000 100 100 Integrale
Concreta S.C. a.r.l. Italia EUR 10.000 70,55 66,05 4,5 Seli Overseas S.p.A. Integrale
Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) Brasile 100 60 40 Construtora Impregilo y Associados S.A.- CIGLA S.A. Integrale
Consorcio Impregilo - OHL Colombia 70 70 Grupo ICT II SAS Integrale (a)
Consortium Front Sud TETO3 Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. Integrale
Consortium Ouest TETO4 Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. Integrale
Consorzio Agamium Italia EUR 10.000 100 49 51 Cossi Costruzioni S.p.A. Integrale

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
%
Interessenza
Diretta
%
Interessenza
Indiretta
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
o valutazione
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano -C.A.V.TO.MI. Italia EUR 5.000.000 96,14 96,14 Integrale
Consorzio Bovino Orsara AV Italia EUR 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana Italia EUR 5.422.797 75,983 75,983 Integrale
Consorzio C2BE Svizzera 55 55 CSC Costruzioni S.A. Integrale
Consorzio CM Piottino 101 Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. Integrale
Consorzio Cociv Italia EUR 516.457 99,999 92,753 7,246 Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. Integrale
Consorzio Eco-Inerti Piemonte Italia EUR 10.000 60 60 Cossi Costruzioni S.p.A. Integrale
Consorzio Hirpinia AV Italia EUR 10.000 100 60 40 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Consorzio Hirpinia Orsara AV Italia EUR 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Consorzio Iricav Due Italia EUR 510.000 82,93 45,44 37,49 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Consorzio Italvenezia (in liq.) Italia EUR 77.450 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Consorzio Kassar Italia EUR 10.000 75 70 5 Seli Overseas S.p.A. Integrale
Consorzio Libyan Expressway Contractor Italia EUR 10.000 78,91 78,91 Integrale
Consorzio Messina Catania lotto Nord Italia EUR 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Consorzio Messina Catania lotto Sud Italia EUR 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Consorzio Monda Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. Integrale
Consorzio Officine Ticinesi Svizzera 69,88 5 64,88 CSC Costruzioni S.A. Integrale
Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di Vicenza-CODAV
Consorzio Palermo Catania ED
Italia
Italia
EUR
EUR
10.000
10.000
69,8
70
70 69,8 Fisia Italimpianti S.p.A. Integrale
Integrale
Consorzio Pergenova Breakwater Italia EUR 10.000 40 40 Integrale
Consorzio Poseidon Italia EUR 10.000 60 60 Cossi Costruzioni S.p.A. Integrale
Consorzio Santomarco Italia EUR 10.000 60 55 5 Seli Overseas S.p.A. Integrale
Consorzio Stabile Busi (in liq.) Italia EUR 100.000 95,025 94 NBI S.p.A. Integrale
0,025 C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Coop. r.l. (in liq.)
1 3E System S.r.l. (in liq.)
Consorzio Stabile Operae Italia EUR 500.000 100 1 98 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
1 NBI S.p.A.
Consorzio Tridentum Italia EUR 10.000 55 51 4 Seli Overseas S.p.A. Integrale
Consorzio Triscelio Italia EUR 10.000 75 70 5 Seli Overseas S.p.A. Integrale
Consorzio Triscelio 3 Italia EUR 10.000 60 55 5 Seli Overseas S.p.A. Integrale
Consorzio Xenia Italia EUR 10.000 60 60 Integrale
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion Colombia COP 100.000.000 100 100 Integrale
Construtora Impregilo y Associados S.A.- CIGLA S.A. Brasile BRL 7.641.015 100 100 Integrale
Copenaghen Metro Team I/S Danimarca 99,989 99,989 Integrale
Corso del Popolo S.p.A. Italia EUR 1.200.000 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. Integrale
Cossi Costruzioni S.p.A. Italia EUR 12.598.426 100 100 Integrale
CSC Costruzioni S.A. Svizzera CHF 2.000.000 100 100 Integrale
CSI Simplon Consorzio Svizzera 100 0,01 99,99 CSC Costruzioni S.A. Integrale
Dandi Lodge Plc Etiopia ETB 12.000.000 100 99 1 Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. Integrale
DCSC Data Center Swiss Contractor Svizzera 99,9 99,9 CSC Costruzioni S.A. Integrale
DEAS S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 57 57 NBI S.p.A. Integrale

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
%
Interessenza
Diretta
%
Interessenza
Indiretta
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
o valutazione
DIRPA 2 S.C. a r.l. Italia EUR 50.009.998 100 100 Consorzio Stabile Operae Integrale
DT1 S.C. a r.l. Italia EUR 10.000 71,5 71,5 Cossi Costruzioni S.p.A. Integrale
DT2 S.C. a r.l. Italia EUR 10.000 76,3 76,3 Cossi Costruzioni S.p.A. Integrale
DT4-5 S.C. a r.l. Italia EUR 10.000 83,2 83,2 Cossi Costruzioni S.p.A. Integrale
E20 Pty. Ltd. Australia AUD 36.000 100 100 Holding Construction Australia Pty. Ltd. Integrale
Fibe S.p.A. Italia EUR 3.500.000 99,998 99,989 0,003 Impregilo International Infrastructures N.V. Integrale
0,006 Fisia Ambiente S.p.A.
Fisia - Alkatas Joint Venture Turchia 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. Integrale
Fisia Ambiente S.p.A. Italia EUR 3.000.000 100 100 Integrale
Fisia Italimpianti S.p.A. Italia EUR 3.400.000 100 100 Integrale
Fisia LLC Oman OMR 250.000 70 70 Fisia Italimpianti S.p.A. Integrale
Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi Turchia TRY 50.000 100 100 Fisia Italimpianti S.p.A. Integrale
Fisia-Alkatas-Alke Joint Venture Turchia 48 48 Fisia Italimpianti S.p.A. Integrale (a)
Garbi Linea 5 S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
GE.SAT. S.C. a r.l. Italia EUR 10.000 53,85 35 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
18,85 Astaldi Concessions S.p.A.
Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. Polonia 66,68 33,34 33,34 Salini Polska sp. z o.o. Integrale
Grupo ICT II SAS Colombia COP 9.745.180.000 100 100 Integrale
HCE Costruzioni S.p.A. Italia EUR 2.186.743 100 100 Integrale
HCE Costruzioni Ukraine LLC Ucraina EUR 10.000 100 1 99 HCE Costruzioni S.p.A. Integrale
Holding Construction Australia Pty. Ltd. Australia AUD 1.000 100 100 Salini Australia Pty. Ltd. Integrale
Impregilo International Infrastructures N.V. Paesi Bassi EUR 45.000 100 100 Webuild Concessions S.p.A. Integrale
Impregilo Lidco Libya General Contracting Co Libia LYD 5.000.000 60 60 Integrale
Impregilo New Cross Ltd. Regno Unito GBP 2 100 100 Impregilo International Infrastructures N.V. Integrale
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. Algeria DZD 301.172.000 99,983 99,983 Integrale
Infraflegrea Progetto S.C.p.A. Italia EUR 500.000 76 76 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Isarco S.C. a r.l. Italia EUR 100.000 79,98 79,98 Integrale
Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. Romania RON 540.000 51 51 Integrale
Italstrade S.p.A. Italia EUR 611.882 100 100 Integrale
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. Grecia 100 100 Integrale
Laguna S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 85 85 NBI S.p.A. Integrale
Lane Abrams Joint Venture USA 51 51 Lane Construction Corporation Integrale
Lane Construction Corporation USA USD 1.392.955 100 100 Lane Industries Incorporated Integrale
Lane DS -NC Consortium (Ada) Emirati Arabi 25 25 Lane Mideast Contracting LLC Integrale
Lane Industries Incorporated USA USD 5 100 100 Webuild - US Holdings Inc. Integrale
Lane Mideast Contracting LLC Emirati Arabi AED 300.000 49 49 Impregilo International Infrastructures N.V. Integrale
Lane Mideast Qatar LLC Qatar QAR 5.000.000 49 49 Impregilo International Infrastructures N.V. Integrale
LMH_lane Cabot Yard Joint Venture USA 50 50 Lane Construction Corporation Integrale
MEL PP Pty. Ltd. Australia AUD 1.000 100 100 Salini Australia Pty. Ltd. Integrale
MEL PP Trust Australia AUD 1.000 100 100 Salini Australia Pty. Ltd. Integrale (a)
Melito S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 77.400 66,667 66,667 HCE Costruzioni S.p.A. Integrale

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
%
Interessenza
Diretta
%
Interessenza
Indiretta
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
o valutazione
Mercovia S.A. Argentina ARS 10.000.000 60 60 Impregilo International Infrastructures N.V. Integrale
Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 45.900 100 100 Integrale
Metro B S.r.l. Italia EUR 20.000.000 52,52 52,52 Integrale
Metro B1 S.C. a r.l. Italia EUR 100.000 80,7 80,7 Integrale
Metro Blu S.C. a r.l. Italia EUR 10.000 100 50 50 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. Turchia TRY 37.518.000 100 100 Astaldi Concessions S.p.A. Integrale
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. Italia EUR 10.000 100 60 40 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. Turchia TRY 10.720.000 100 94,999 NBI S.p.A. Integrale
5,001 Astur Construction and Trade A.S.
NBI S.p.A. Italia EUR 7.500.000 100 100 Integrale
Nuovo Ospedale Sud Est Barese S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) Italia EUR 50.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Ospedale del Mare S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 50.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Partecipazioni Italia S.p.A. Italia EUR 1.000.000 100 100 Integrale
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) Italia EUR 9.300.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Passante Dorico S.p.A. Italia EUR 24.000.000 71 47 24 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Pedelombarda Nuova S.C.p.A. Italia EUR 50.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
PGH Ltd. Nigeria NGN 52.000.000 100 100 Integrale
Piscine dello Stadio S.r.l. Italia EUR 3.588.838 99,876 99,876 HCE Costruzioni S.p.A. Integrale
Redo-Association Momentanée Rep.Dem. Congo 100 75 25 Astaldi International Inc. (in liq.) Integrale
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) Italia EUR 35.000.000 51 51 Integrale
Rivigo Joint Venture (Nigeria) Ltd. Nigeria NGN 100.000.000 70 70 PGH Ltd. Integrale
Romairport S.r.l. Italia EUR 500.000 99,263 99,263 Integrale
S. Agata FS S.C. a r.l. Italia EUR 20.000 100 60 40 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.200 80 80 Integrale
S.P.T.- Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 50.000 82,5 82,5 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture Norvegia 51 51 Integrale
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) Italia EUR 50.000.000 51 51 Integrale
Salini Australia Pty. Ltd. Australia AUD 4.350.000 100 100 Integrale
Salini Impregilo - Duha Joint Venture Slovacchia 75 75 Integrale
Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) USA 100 30 70 Lane Construction Corporation Integrale
Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT USA 100 30 70 Lane Construction Corporation Integrale
Salini Impregilo - NRW Joint Venture Australia 80 80 Integrale
Salini Impregilo - Tristar Joint Venture Emirati Arabi 60 60 Integrale
Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) Turchia TRY 2.500.000 100 100 Integrale
Salini Malaysia SDN BHD Malaysia MYR 1.100.000 100 90 10 Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. Integrale
Salini Namibia Proprietary Ltd. Namibia NAD 100 100 100 Integrale
Salini Nigeria Ltd. Nigeria NGN 10.000.000 100 99 1 Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. Integrale
Salini Polska -Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture Polonia 100 74,99 25 Salini Polska sp. z o.o. Integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska-Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture Polonia 95 71,24 23,75
0,01
Salini Polska sp. z o.o.
HCE Costruzioni S.p.A.
Integrale

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
%
Interessenza
Diretta
%
Interessenza
Indiretta
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
o valutazione
Salini Polska -Todini - Salini Impregilo - Pribex- S8 Joint Venture Polonia 95 71,24 23,75 Salini Polska sp. z o.o. Integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska sp. z o.o. Polonia PLN 393.450 100 100 Integrale
Salini Saudi Arabia Company Ltd. Arabia Saudita SAR 1.000.000 51 51 Integrale
Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) Italia EUR 500.000 100 100 NBI S.p.A. Integrale
SC Hydro Pty. Ltd. Australia AUD 2.000 100 50 Salini Australia Pty. Ltd. Integrale
50 Clough Projects Australia Pty. Ltd.
SCI ADI Ortakligi Turchia TRY 10.000 50 50 Integrale
SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture Lesotho 69,99 69,99 Integrale
Scuola Carabinieri S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 50.000 76 76 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Seac S.P.a.r.l. (in liq.) Rep.Dem. Congo 100 100 Integrale (a)
Seli Middle East Construction Co. W.L.L. Qatar QAR 200.000 49 49 Seli Overseas S.p.A. Integrale
Seli Overseas S.p.A. Italia EUR 3.000.000 100 100 Integrale
Seli Overseas USA Inc. USA USD 1.000 100 100 Seli Overseas S.p.A. Integrale
Seli Tunneling Denmark A.p.s. Danimarca DKK 130.000 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. Integrale
Sharp Resources Pty. Ltd. Australia AUD 100 100 100 E20 Pty. Ltd. Integrale
Sirjo S.C.p.A. Italia EUR 30.000.000 100 40 60 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
SLC Snowy Hydro Joint Venture Australia 100 55 35 Clough Projects Australia Pty. Ltd. Integrale
10 Lane Construction Corporation
So Tunneling India Private Limited India INR 100.000 100 100 Seli Overseas S.p.A. Integrale
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. Italia EUR 28.902.600 60 60 Integrale
Spark North East Link Holding Trust Australia 100 100 MEL PP Pty. Ltd. Integrale (a)
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. Venezuela 100 99 1 CSC Costruzioni S.A. Integrale
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 51.000 90 90 Integrale
SYD TS Pty. Ltd. Australia 100 100 WBCA Pty. Ltd. Integrale
SYD TS Trust Australia AUD 1.000 100 100 WBCA Pty. Ltd. Integrale (a)
T.E.Q Construction Enterprise Inc. Canada CAD 10.000 100 100 Astaldi Canada Enterprises Inc. Integrale
Texas High Speed Rail LLC USA 100 50 50 Lane Construction Corporation Integrale
The Clough Foundation Newco Pty. Ltd. Australia AUD 10 100 100 Salini Australia Pty. Ltd. Integrale (a)
The Lane Blythe Construction Joint Venture USA 50 50 Lane Construction Corporation Integrale
The Lane Securety Paving Joint Venture USA 60 60 Lane Construction Corporation Integrale
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) Grecia 50 50 Integrale
Todini Akkord Salini Ucraina 100 25 75 HCE Costruzioni S.p.A. Integrale
Toledo S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 50.000 90,394 90,394 Partecipazioni Italia S.p.A. Integrale
Valle Aconcagua S.A. Cile CLP 19.064.993 84,308 84,308 Astaldi Concessions S.p.A. Integrale
VSL Electrical, Signing, Lighting LLC USA 100 100 Lane Construction Corporation Integrale
WBCA Pty. Ltd. Australia 100 100 Webuild Concessions S.p.A. Integrale
Webuild - Connect 6iX GP. Inc. Canada CAD 1 100 100 Webuild Canada Holding Inc. Integrale
Webuild - Fisia Joint Venture Turchia 100 99,933 0,067 Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi Integrale
Webuild - US Holdings Inc. USA USD 1 100 100 Integrale
Webuild Canada Holding Inc. Canada CAD 1 100 100 Integrale

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
%
Interessenza
Diretta
%
Interessenza
Indiretta
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
o valutazione
Webuild Civil Works Inc. Canada CAD 1 100 100 Webuild Canada Holding Inc. Integrale
Webuild Concessions S.p.A. Italia EUR 1.000.000 100 100 Integrale
Webuild Equipment & Machinery S.r.l. Italia EUR 10.000 100 100 Integrale
Webuild Innovations S.r.l. Italia EUR 10.000 100 100 Integrale
Webuild Mobilink Hurontario GP. Inc. Canada CAD 1 100 100 Webuild Canada Holding Inc. Integrale
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE Argentina 75 73 2 Lane Construction Corporation Integrale
Webuild-Terna SNFCC Joint Venture Grecia EUR 100.000 51 51 Integrale
Western Station Joint Venture Arabia Saudita 51 51 Integrale
Wres Senqu Bridge Joint Venture Lesotho 55 55 Integrale
WSS Joint Venture Arabia Saudita 55,3 40 15,3 Salini Saudi Arabia Company Ltd. Integrale
Abeinsa Infr. e Fisia Italimpianti UTE Salalah Spagna 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
Acciona Construccion S.A. Y Webuild S.p.A. UTE Spagna 40 40 joint oper.
Ana Cua WRT Paraguay 55 55 joint oper.
Arriyad New Mobility Consortium Arabia Saudita 33,48 33,48 joint oper.
Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) Romania 60 60 joint oper.
Asocierea Lot 3 FCC-Webuild - Convensa Romania 49,5 49,5 joint oper.
Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 Romania 70 70 joint oper.
Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 S.r.l. - RCV Global Group S.r.l. (Piata Sudului) Romania 50 50 joint oper.
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°a Romania 49,5 49,5 joint oper.
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°b Romania 49,5 49,5 joint oper.
Astadim Spolka Cywilina Polonia 90 90 joint oper.
Astaldi-Gulermak Joint Venture Turchia 51 51 joint oper.
Astaldi-Somatra Get Groupement (G.A.S.) Tunisia 60 60 joint oper. (a)
Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Joint Venture Turchia 51 51 joint oper.
Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) Romania 78,779 49 29,779 Romairport S.r.l. joint oper. (a)
Astalrom - Decora Rezident Romania 56,833 56,833 Buildrom S.A. joint oper. (a)
ASTEH Groupement Algeria 51 51 joint oper. (a)
Aster Dantiscum Polonia 51 51 joint oper.
Aster Resovia TM e Termomeccanca Ecologica Astaldi S.C. Polonia 49 49 joint oper.
Avrasya Metro Grubu Joint Venture (AMG) Turchia 42 42 joint oper.
BSS-KSAB Joint Venture Arabia Saudita 38 38 joint oper.
CAC Joint Venture Australia 34 34 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty. Ltd. joint oper.
Civil Works Joint Venture Arabia Saudita 59,14 52 7,14 Salini Saudi Arabia Company Ltd. joint oper.
Clough - BMD Joint Venture (CBJV) Australia 50 50 Clough Projects Australia Pty. Ltd. joint oper.
Connect 6iX Contractor Joint Venture Canada 65 65 Webuild Civil Works Inc. joint oper.
Consorcio Contuy Medio Grupo A C.I. S.p.A. Ghella Sogene C.A., Otaola C.A. Venezuela 36,4 36,4 joint oper.
Consorcio Europeo Hospital de Chinandega Nicaragua 29,65 29,65 joint oper.
Consorzio Constructor M2 Lima Perù 25,5 25,5 joint oper.
Consorzio Constructora El Arenal Honduras 49 49 joint oper.
Consorzio GL 202 Svizzera 35 35 CSC Costruzioni S.A. joint oper.
Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) Polonia 94,98 94,98 joint oper.

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
%
sottoscritto
Interessenza
%
Interessenza
Diretta
%
Interessenza
Indiretta
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
o valutazione
Constructor Tumarin Consorcio Nicaragua 50 50 joint oper.
FCC - Webuild Constanza Bypass Romania 50 50 joint oper.
FCC Construccion S.A. – Webuild S.p.A., Joint Venture (Arad - Timisoara) Romania 50 50 joint oper.
Fisia Abeima Salalah Joint Venture Oman 35,7 35,7 Fisia LLC joint oper.
Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE Argentina 65 65 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
G.R.B.K. Barrage de Kerrada et Adduction Chelif-Kerrada du Transfert M.A.O Algeria 68,68 68,68 joint oper. (a)
Gdansk Consorzio Polonia 51 51 joint oper.
GEIE DPR M2 Ouest Francia 49,5 49,5 joint oper.
Ghazi-Barotha Contractors Joint Venture Pakistan 57,8 57,8 joint oper.
GR-RDM Groupement Algeria 51 51 joint oper. (a)
E2X Perdaman Australia 50 50 E20 Pty. Ltd. joint oper.
Ilka Metro Yapim Joint Venture Turchia 15 15 Astur Construction and Trade A.S. joint oper.
Integrate Joint Venture Australia 60 60 Clough Projects Australia Pty. Ltd. joint oper.
Ligne 15 M2 Ouest Sous-Group. Infr. (SGI) Francia 54 54 joint oper.
Lodz Consorzio Polonia 40 40 joint oper.
Max Boegl Romania S.r.l. - Astaldi S.p.A. Romania 50 50 joint oper.
Mobile Bayway Constructors Joint Venture USA 40 40 Lane Construction Corporation joint oper.
Mobilinx Hurontario Contractor Canada 70 42 Webuild Civil Works Inc. joint oper.
28 Astaldi Canada Design & Construction Inc.
Mobilinx Hurontario DB Joint Venture Canada 48,692 48,692 Mobilinx Hurontario Contractor joint oper.
Nadlac-Arad Joint Venture Romania 50 50 joint oper.
Nathpa Jhakri Joint Venture India 60 60 HCE Costruzioni S.p.A. joint oper.
NBI - S.I.TE Installati Romania 51 51 NBI S.p.A. joint oper. (a)
NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. Francia 50 50 joint oper.
Obrainsa - Astaldi Consorzio Perù 51 51 joint oper.
Pape North Connect J.V. - Webuild Civil Works - Fomento Canada 50 50 Webuild Civil Works Inc. joint oper.
Rio Mantaro Consorcio Perù 50 50 joint oper.
Rio Urubamba Consorcio Perù 40 40 joint oper.
Salini Impregilo S.p.A. - NGE Genie Civil S.a.s Francia 65 65 joint oper.
Saipem Clough Joint Venture (SCJV) Australia 50 50 Clough Projects Australia Pty. Ltd. joint oper.
Schiavone Lane Dragados J.V. USA 35 35 Lane Construction Corporation joint oper.
Sotra Link A.S. Joint Venture Norvegia 35 35 joint oper.
South Al Mutlaa Joint Venture Kuwait 55 55 joint oper.
Southland Astaldi Joint Venture Canada 30 30 Astaldi Canada Design & Construction Inc. joint oper.
Spark NEL DC Joint Venture Australia 29 29 joint oper.
Swietelsky-Astalrom-Euroconstruct-Transferoviar Grup Romania 24,927 24,927 Buildrom S.A. joint oper. (a)
TELT Lot 2 Francia 50 50 joint oper.
Telt Villarodin-Bourget Modane Avrieux Francia 33,33 33,33 joint oper.
Tristar Salini Joint Venture Emirati Arabi 40 40 joint oper.
UTE Abeima Fisia Shoaibah Arabia Saudita 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
Uti Grup S.A.-Astaldi S.p.A. (pattinaggio) Romania 65 65 joint oper.

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
%
Interessenza
Diretta
%
Interessenza
Indiretta
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
o valutazione
Webuild - Kolin Ordinary Partnership Turchia 50,01 50,01 joint oper. (a)
Webuild - SC Euroconstruct Tranding 98-SC Astalrom Asocierea (Orastie - Sibiu) Romania 99,975 94,990 4,985 Buildrom S.A. joint oper.
Webuild-FCC-Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) Romania 47,495 47,495 joint oper.
Webuild-FCC-Salcef GTS, lot 2°b Romania 42,075 42,075 joint oper. (a)
Webuild-FCC-Salcef-GTS, lot 2°a Romania 42,075 42,075 joint oper. (a)
Webuild-FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) Associera Romania 38,99 38,99 joint oper.
Webuild-FCC Joint Venture (Basarab Overpass) Romania 50 50 joint oper.
Webuild-Max Boegl Romania-Buildrom Joint Venture Romania 49,971 40 9,971 Buildrom S.A. joint oper.
Webuild-Max Boegl Romania Cernavoda Romania 50 50 joint oper.
Webuild-Max Boegl Romania-Nadlac Arad Lot 2 Joint Venture Romania 50 50 joint oper.
Webuild-Max Boegl (Medgidia-Costanza) Romania 60 60 joint oper.
Webuild-Max Boegl-Euroconstruct-Tecnologica-Priect Bucuresti J.V. (A1 Ciuriel) Romania 27,66 27,66 joint oper.
Webuild-Pizzarotti Joint Venture Romania 62,5 62,5 joint oper.
WGB J.V. Australia 33,5 33,5 joint oper.
101 Gaggio Consorzio Svizzera 35 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture Grecia 45,8 45,8 p.netto
AGL Joint Venture USA 20 20 Lane Construction Corporation p.netto
AGN HAGA AB Svezia SEK 500.000 40 40 p.netto
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) Argentina ARS 45.000.000 42,588 18,861 23,727 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
AM S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 42,74 42,74 NBI S.p.A. p.netto
Arge Haupttunnel Eyholz Svizzera 36 36 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Arge Secondo Tubo Svizzera 40 5 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Associera Webuild S.p.A.-Tancrad S.r.l. Sibiu-Pitesti S3 Romania 90 90 p.netto
Atayde North Holding Messico MXN 100.000.000 40 40 p.netto
Autopistas del Sol S.A. Argentina ARS 88.384.092 19,818 19,818 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
Avola S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.200 50 50 p.netto
Avrasya Metro Grubu S.r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 42 42 p.netto
Biomedica S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 42,666 42,666 Consorzio Stabile Busi (in liq.) p.netto
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. Italia EUR 100.000 47,23 47,23 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 40.800 50 50 p.netto
Churchill Construction Consortium Regno Unito 30 30 Impregilo New Cross Ltd. p.netto
Clough Wood Pty. Ltd. Australia AUD 100.000 50 50 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty. Ltd. p.netto
CMS Consorzio Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. p.netto
CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 50 50 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Col De Roches Svizzera 90 90 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Connect 6iX DB Joint Venture Canada CAD 21,31 21,31 Connect 6iX Contractor Joint Venture p.netto
Consorcio Contuy Medio Venezuela 57,34 57,34 p.netto
Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) Bolivia USD 100.000 25 25 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles Venezuela 66,658 66,658 p.netto
Consorcio Normetro Portogallo 13,18 13,18 p.netto
Consorcio OIV-TOCOMA Venezuela 40 40 p.netto

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
%
Interessenza
Diretta
%
Interessenza
Indiretta
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
o valutazione
Consorcio V.I.T. - Tocoma Venezuela 35 35 p.netto
Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma Venezuela 35 35 p.netto
Consorcio V.S.T. Tocoma Venezuela 30 30 p.netto
Consorzio ACE Chiasso Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) Italia EUR 46.481 66,67 33,33 33,34 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis Italia EUR 100.000 99,99 49,995 49,995 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio C.P.R.2 Italia EUR 2.066 35,97 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio C.P.R.3 Italia EUR 2.066 35,97 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Capomastro Ticinese Svizzera 40 40 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio del Sinni Italia EUR 51.646 43,16 43,16 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Di Penta Ugo Vitolo (in liq.) Italia EUR 2.582 50 50 p.netto
Consorzio di Riconversione Industriale Apuano - CO.RI.A. S.C. a r.l. Italia EUR 46.481 10 10 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia Italia EUR 10.000 51 51 p.netto
Consorzio EPC Perù 18,25 18,25 p.netto
Consorzio Ferrofir (in liq.) Italia EUR 30.987 100 66,667 33,333 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Gela EP28 L202 PAV Svizzera 30 30 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio GI.IT. (in liq.) Italia EUR 2.582 50 50 p.netto
Consorzio Hyperbuilders Italia EUR 10.000 96,22 96,22 p.netto
Consorzio Iricav Uno (in liq.) Italia EUR 520.000 42,853 42,853 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Consorzio Kallidromo Grecia EUR 8.804 23 23 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio MM4 Italia EUR 200.000 64,27 32,135 32,135 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Consorzio Novocen (in liq.) Italia EUR 51.640 57,92 57,92 p.netto
Consorzio NSIF 1301 Svizzera 35 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Pizzarotti Todini-Kef-Eddir. (in liq.) Italia EUR 100.000 50 50 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio S.Anna Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN (in liq.) Italia 25 25 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Sotpass Bess Svizzera 36 36 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Torretta Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli Italia EUR 10.000 45 45 p.netto
Consorzio Vertiaz Svizzera 100 0,01 99,99 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Zeb Svizzera 25 25 CSC Costruzioni S.A. p.netto
CS Consorzio Svizzera 85 85 CSC Costruzioni S.A. p.netto
D&C Joint Venture Australia 78 78 p.netto
Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 20.000 50 50 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 45.900 50 50 p.netto
E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta- ERIDAY UTE Argentina USD 539.400 20,75 20,75 p.netto
Enecor S.A. Argentina ARS 8.000.000 30 30 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
Etlik Hastane P.A. S.r.l. Italia EUR 110.000 100 100 p.netto
Eurolink S.C.p.A. Italia EUR 150.000.000 53,904 53,904 p.netto
Fisia Abeima LLC Arabia Saudita SAR 500.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. p.netto
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. Joint Venture USA 40 40 Lane Construction Corporation p.netto

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
%
Interessenza
Diretta
%
Interessenza
Indiretta
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
o valutazione
Fluor-Lane 95 LLC USA 35 35 Lane Construction Corporation p.netto
Fluor-Lane LLC USA 35 35 Lane Construction Corporation p.netto
Fluor-Lane South Carolina LLC USA 45 45 Lane Construction Corporation p.netto
Fonomen Consorzio Svizzera 33,33 33,33 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Fosso Canna S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 25.500 32 32 p.netto
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri Turchia TRY 6.050.000 50 50 p.netto
Groupement de Raccordement de la Station d'El Hamma (G.R.S.H.) Algeria 100 51 49 Astaldi Algerie - E.u.r.l. p.netto
Groupement Webuild - Consider TP Algeria 60 60 p.netto
Grupo Empresas Italianas - GEI Venezuela VED 10.000.500 66,666 66,666 p.netto
Grupo Unidos Por El Canal S.A. Panama USD 1.000.000 48 48 p.netto
I4 Leasing LLC USA 30 30 Lane Construction Corporation p.netto
Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture Regno Unito 50 50 Impregilo New Cross Ltd. p.netto
Impregilo Arabia Ltd. Arabia Saudita SAR 40.000.000 50 50 p.netto
Impresit Bakolori Plc Nigeria NGN 100.800.000 50,707 50,707 p.netto
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 46.600 50 50 p.netto
IRINA S.r.l. (in liq.) Italia EUR 103.300 36 36 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Isibari S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 15.494 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Joint Venture Aktor-Webuild-Hitachi Rail STS Grecia 26,7 26,7 p.netto
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) Grecia 66 66 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Joint Venture Salini – Secol Romania 80 80 p.netto
Joint Venture Terna S.p.A. - Impregilo S.p.A. Grecia 45 45 p.netto
Kallidromo Joint Venture Grecia EUR 29.347 23 21
2
HCE Costruzioni S.p.A.
Consorzio Kallidromo
p.netto
La Maddalena Svizzera EUR 10.000 66,67 5 61,67 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Ligne 15 M2 Ouest Group. Mom. Ent. Conj. (GMEC) Francia 45,5 45,5 p.netto
Line 3 Metro Stations CW Joint Venture Grecia 50 50 p.netto
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. Italia EUR 3.655.397 22,62 22,62 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
M.O.MES. S.C. a r.l. Italia EUR 10.000 60 60 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Metro C S.C.p.A. Italia EUR 150.000.000 34,5 34,5 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Metro de Lima Linea 2 S.A. Perù PEN 368.808.060 18,25 18,25 p.netto
Mobilink Hurontario General Partnership Canada 35 21 Webuild Mobilink Hurontario GP. Inc. p.netto
14 Astaldi Mobilinx Hurontario GP. Inc.
Mobilinx Hurontario Services Ltd. Canada CAD 100 20 12 8 Astaldi Canada Enterprises Inc. p.netto
NLF Nowa Lodz Fabryczna Sp. z.o.o. Polonia 50 50 p.netto
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 40.000 50 50 p.netto
Ochre Solutions (Holdings) Ltd. Regno Unito GBP 20.000 40 40 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture USA 20 20 Seli Overseas USA Inc. p.netto
Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.200 24,5 24,5 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. Turchia TRY 6.000.000 17,5 17,5 p.netto
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. Turchia TRY 5.000.000 18,14 18,14 p.netto
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) Italia EUR 3.500.000 42,424 42,424 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
%
Interessenza
Diretta
%
Interessenza
Indiretta
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
o valutazione
PAV 101 Gaggio Consorzio Svizzera 33,34 33,34 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) Italia EUR 5.000.000 71 47 24 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 260.000 43,75 43,75 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.200 43,745 43,745 p.netto
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) Argentina ARS 43.650.000 26 26 p.netto
Purple Line Transit Constructors LLC USA 30 30 Lane Construction Corporation p.netto
Renovation Palais Des Nations S.A. Svizzera CHF 100.000 17 17 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Rinfra Astaldi Joint Venture India 26 26 p.netto
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 60.000 35 35 p.netto
Salini Strabag Joint Venture Rep. Guinea EUR 10.000 50 50 p.netto
Sellero S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 39 39 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
SFI Leasing Company USA 30 30 p.netto
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture USA 30 30 p.netto
Sistranyac S.A. Argentina ARS 3.000.000 20,101 20,101 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
Skanska-Granite-Lane Joint Venture USA 30 30 Lane Construction Corporation p.netto
Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. Italia EUR 100.000 20 20 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Sotra Link A.S. Norvegia NOK 30.000 10 10 Sotra Link Holdco A.S. p.netto
Sotra Link Holdco A.S. Norvegia NOK 30.000 10 10 Astaldi Concessions S.p.A. p.netto
Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. Australia AUD 850 34,118 34,118 Salini Australia Pty Ltd. p.netto
Superior-Lane Joint Venture USA 50 50 Lane Construction Corporation p.netto
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 45.900 42,73 42,73 p.netto
Tartano S.r.l. Società Agricola Italia EUR 110.000 32,5 32,5 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) Argentina 35 35 p.netto
Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) Italia EUR 10.000 45 45 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Unionport Constructors Joint Venture USA 45 45 Lane Construction Corporation p.netto
VE.CO. S.C. a r.l. Italia EUR 10.200 25 25 p.netto
Webuild-APCO Joint Venture India 30 30 p.netto
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 Joint Venture Romania 80 75 5 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 Joint Venture Romania 80 75 5 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Webuild-Pizzarotti-Salcef Joint Venture Romania 50 50 p.netto
Webuild-SOMET-TIAB-UTI GRUP Romania 40 40 p.netto
Yacylec S.A. Argentina ARS 20.000.000 18,67 18,67 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
Yuma Concessionaria S.A. Colombia COP 26.000.100.000 48,326 40,000 8,326 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
Acqua Campania S.p.A. Italia 0,1 0,1 Impregilo International Infrastructures N.V. IFRS9
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi Turchia TRY 50.000 51 51 Astaldi Concessions S.p.A. IFRS5
Amplia Infrastructures S.p.A. Italia 0,202 0,202 IFRS9
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons Austria 0,1 0,05 0,05 CSC Costruzioni S.A. IFRS9
Arge Tulfes Pfons Austria 0,01 0,01 IFRS9
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (C4 -C6) Polonia 0,1 0,1 IFRS9
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (Mory) Polonia 0,1 0,1 IFRS9
BSS Joint Venture - Air Academy project Arabia Saudita 5 5 IFRS9

Ragione sociale Nazione Capitale sociale
%
Divisa
sottoscritto
Interessenza
%
Interessenza
Diretta
%
Interessenza
Indiretta
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
o valutazione
C.F.C. S.C. a r.l. (in liq.) Italia 0,01 0,01 IFRS9
C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Coop. r.l. (in liq.) Italia 0,49 0,39 NBI S.p.A. IFRS9
0,10 3E System S.r.l. (in liq.)
Centoquattro S.C. a r.l. Italia 12,07 12,07 NBI S.p.A. IFRS9
Centotre S.C. a r.l. Italia 12,52 12,52 NBI S.p.A. IFRS9
CO.SA.VI.D. S.C. a r.l. Italia 0,011 0,011 IFRS9
Connect 6iX General Partnership Canada 10 10 Webuild - Connect 6iX GP. Inc. IFRS9
Consorzio Aree Industriali Potentine (in liq.) Italia 2 2 Fisia Ambiente S.p.A. IFRS9
Consorzio Asse Sangro (in liq.) Italia 4,762 4,762 IFRS9
Consorzio Centro Uno (in liq.) Italia 2 2 IFRS9
Consorzio Costruttori TEEM Italia 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta Italia 0,01 0,01 IFRS9
Consorzio infrastruttura area metropolitana - Metro Cagliari (in liq.) Italia 7,5 7,5 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Consorzio Malagrotta Italia 0,035 0,035 IFRS9
Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. Italia 1 1 IFRS9
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV Italia 17,727 17,727 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca Italia 0,01 0,01 IFRS9
Consorzio Venezia Nuova Italia 17,55 17,55 Consorzio Italvenezia (in liq.) IFRS9
Constructora Astaldi Cachapoal Limitada Cile 99 99 IFRS9
DIRPA S.C. a r.l. Italia 98,98 98,98 Consorzio Stabile Operae IFRS9
EDIL.CRO S.C. a r.l. (in liq.) Italia 16,65 16,65 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Elektromak - Mekatronik - NBI, Joint Venture Turchia 0,1 0,1 NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. IFRS9
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) Italia 0,244 0,244 IFRS9
Fusaro S.C. a r.l. (in liq.) Italia 0,01 0,01 IFRS9
Grassetto S.p.A. (in liq.) Italia 0,001 0,001 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Gulemark- TR Astaldi - Gulemark PL (C18-C21) Polonia 0,1 0,1 IFRS9
Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.p.A. Italia 0,444 0,444 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Impregilo S.p.A.-Avax S.A.-Ate Gnomon S.A., Joint Venture Grecia 1 1 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) Italia 2,6 1,2 1,4 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. Grecia 0,1 0,1 IFRS9
Joint Venture Salini Impregilo - Doprastav Rep. Ceca 0,01 0,01 IFRS9
Lambro S.C. a r.l. (in liq.) Italia 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Lane-Developement Co. For Road Works-Tadmur Joint Venture Qatar 0,49 0,49 Lane Mideast Qatar LLC IFRS9
Metro 5 S.p.A. Italia 2 2 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
Mika Adi Ortakligi Joint Venture Turchia 15 15 Astur Construction and Trade A.S. IFRS9
MN 6 S.C. a r.l. Italia 21,132 20,132 M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. IFRS9
1 Partecipazioni Italia S.p.A.
Normetro - Agrupamento Do Metropolitano Do Porto, A.C.E. Portogallo 2,12 2,12 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Nova Via Festinat Industrias S.C. a r.l. (in liq.) Italia 0,01 0,01 IFRS9
Parklife Metro Holdings Pty. Ltd. Australia 10 10 SYD TS Pty. Ltd. IFRS9
Parklife Metro Holdings Unit Trust Australia 10 10 SYD TS Pty. Ltd. IFRS9

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
%
sottoscritto
Interessenza
%
Interessenza
Diretta
%
Interessenza
Indiretta
Imprese partecipanti indirettamente Metodo di
consolidamento
o valutazione
Parklife Metro Pty. Ltd. Australia 10 10 Parklife Metro Holdings Pty. Ltd. IFRS9
Parklife Metro Unit Trust Australia 10 10 Parklife Metro Holdings Pty. Ltd. IFRS9
PROG.ESTE S.p.A. Italia 2,698 2,698 NBI S.p.A. IFRS9
S.A.T. S.p.A. Italia 1 1 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
Salini Impregilo Bin Omran Joint Venture Qatar 50 50 IFRS9
Skiarea Valchiavenna S.p.A. Italia 1,09 0,165 0,925 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Spark North East Holding Pty. Ltd. Australia 7,5 7,5 MEL PP Pty. Ltd. IFRS9
Spark North East Link Pty. Ltd. Australia 7,5 7,5 Spark North East Holding Pty. Ltd. IFRS9
Spark North East Link Trust Australia 7,5 7,5 Spark North East Holding Pty. Ltd. IFRS9
SPV Linea M4 S.p.A. Italia 1,118 0,559 0,559 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS5
Tangenziale Esterna S.p.A. Italia 0,001 0,001 IFRS9
Todini-Impregilo Almaty Khorgos Joint Venture Kazakhstan 0,01 0,01 IFRS9
Transmetro - Construcao de Metropolitano A.C.E. Portogallo 5 5 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
U Joint Venture Astaldi S.p.A. (fil. Cile), VCGP (Ag en Chile) Astaldi Ingenieria y Const.Ltd. Cile 0,5 0,5 VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada IFRS9
Valtellina Golf Club S.p.A. Italia 0,636 0,636 Cossi Costruzioni S.p.A. IFRS9
VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada Cile 50 50 IFRS9
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. Italia 1 0,5 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
0,5 Astaldi Concessions S.p.A.
Wurno Construction Materials - WUCOMAT Ltd. Nigeria 5,071 5,071 Impresit Bakolori Plc IFRS9

(a) Società non operativa

Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.

  • 1 I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche delle Imprese
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2025.
  • 2 Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
  • 3 Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 Il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    • 3.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Milano, 24 luglio 2025

Pietro Salini

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Massimo Ferrari

Relazione di revisione contabile limitata sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato

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