Annual Report • Mar 26, 2025
Annual Report
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Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il "Regolamento ESEF" - European Single Electronic Format) per il quale è stato elaborato apposito formato XHTML

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Documento disponibile all'indirizzo internet:
Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A. Capitale Sociale € 600.000.000 i.v. Sede in Rozzano (Milano), Centro Direzionale Milanofiori Strada 6 – Palazzo L C.F. e n° d'iscrizione: 00830660155 del Reg. Imprese di Milano Monza Brianza Lodi Rep. Econ. Amm. n° 525502 - P.IVA 02895590962

| Lettera dell'Amministratore Delegato agli Stakeholder 4 | |
|---|---|
| Composizione degli Organi Sociali 6 | |
| 2024 Highlights 7 | |
| Relazione sulla gestione - Parte I 11 | |
| Il Gruppo Webuild - immaginiamo, progettiamo e costruiamo il domani 12 | |
| Trend di cui beneficia il Gruppo24 | |
| Milestone raggiunte nel 202427 | |
| Portafoglio ordini29 | |
| Principali progetti in esecuzione31 | |
| Commento ai risultati economico-finanziari68 | |
| Indicatori alternativi di performance 80 | |
| Relazione sulla gestione - Parte II 83 | |
| Gestione dei rischi d'Impresa 84 | |
| Principali fattori di rischio e incertezze89 | |
| Relazione sulla gestione - Parte III 121 | |
| Rendicontazione consolidata di sostenibilità 122 | |
| Informazioni generali123 | |
| Informazioni ambientali185 | |
| Informazioni sociali231 | |
| Informazioni sulla governance280 | |
| Attestazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità 307 | |
| Relazione della Società di Revisione sulla Rendicontazione consolidata di sostenibilità 308 | |
| Relazione sulla gestione - Parte IV 313 | |
| Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 314 | |
| Evoluzione prevedibile della gestione 315 | |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari316 | |
| Altre informazioni317 | |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 318 | |
| Note esplicative ai prospetti contabili consolidati326 | |
| Analisi delle voci patrimoniali 352 | |
| Analisi delle voci economiche402 | |
| Bilancio consolidato del Gruppo Webuild – Rapporti infragruppo 417 | |
| Bilancio consolidato del Gruppo Webuild - Partecipazioni 425 | |
| Elenco Società del Gruppo Webuild 430 | |
| Attestazione del bilancio consolidato 444 | |
| Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2024 445 | |
| Note esplicative ai prospetti contabili 453 | |
| Analisi delle voci patrimoniali 475 | |
| Analisi del conto economico509 | |
| Proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti di Webuild S.p.A522 | |
| Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. – Rapporti infragruppo 523 | |
| Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. - Partecipazioni 535 | |
| Attestazione del bilancio d'esercizio 542 | |
| Relazioni 543 | |

Il 2024 è stato un anno di crescita, trasformazione e conferme per Webuild, un anno di risultati record. Le performance economiche-finanziarie del 2024 hanno permesso di superare i principali target di fine piano 2023- 2025. Abbiamo continuato a rafforzare il nostro ruolo di leader nel settore delle grandi infrastrutture, portando avanti progetti strategici che contribuiscono allo sviluppo economico, sociale e ambientale nei Paesi in cui operiamo. Non c'è settore di business che più di questo sia capace di incidere sulla crescita dei paesi e sulla qualità della vita di milioni di persone nel mondo.
Oltre ai risultati finanziari e operativi, ciò che definisce davvero il nostro successo è l'impegno quotidiano e costante verso valori fondamentali: sicurezza sul lavoro, competenza, spirito di squadra e capacità di fornire soluzioni innovative ai nostri clienti. Il nostro settore impone sfide complesse e la sicurezza sul lavoro è la nostra priorità assoluta. In ogni progetto, in ogni cantiere, in ogni scelta operativa, il nostro obiettivo principale è uno: zero incidenti. Attraverso formazione continua, tecnologie avanzate e una cultura aziendale che mette al primo posto il benessere delle persone, continuiamo a rafforzare i nostri standard di sicurezza, perché ogni lavoratore deve poter tornare a casa sano e salvo ogni giorno.
Le infrastrutture del futuro richiedono innovazione e competenze sempre all'avanguardia. Per questo, investiamo continuamente nella crescita delle nostre persone, offrendo formazione specialistica, percorsi di sviluppo e opportunità di carriera in un contesto internazionale. La qualità dei nostri progetti è il risultato della qualità del team, e il talento delle nostre persone è il vero motore della crescita.
Investiamo continuamente in tecnologia e macchinari, nel 2024 il valore degli investimenti in impianti e macchinari è stato pari a € 970 milioni, che garantiranno per i prossimi anni capacità ed eccellenza operativa, insieme ad ulteriori investimenti che abbiamo realizzato per ampliare la catena del valore, sfruttando sia la domanda interna che la domanda del mercato, come abbiamo ad esempio fatto con la prima fabbrica per il refurbishment delle TBM, in Italia.
Negli ultimi 10 anni abbiamo perseguito una chiara visione di business, rafforzando la determinazione di crescere e consolidarci nei mercati di interesse: Australia, Europa, Stati Uniti, Medio Oriente. Ora siamo primo player in Italia, nella top 10 degli operatori in Europa e nella top 5 tra i player internazionali in Australia e siamo stati confermati per l'ennesimo anno leader mondiale nel settore acqua nella classifica di Engineering News-Record (ENR). Grazie a questa visione e al contributo di tutte le nostre persone, dal 2012 al 2024 abbiamo completato 336 progetti e solo nel 2024 consegnato nel mondo 10 opere.
Il miglioramento della marginalità e l'ottimizzazione della generazione di cassa continuano ad essere pilastri fondamentali della strategia del Gruppo. Una selezione mirata delle gare, la gestione efficiente dei contratti tramite l'introduzione di nuove formule di revisione prezzi e l'adozione di standard contrattuali innovativi, la riorganizzazione delle società controllate, la gestione del capitale circolante e la valorizzazione degli asset noncore sono tutte iniziative che puntano a rafforzare ulteriormente la nostra solidità.
Costruire opere straordinarie non è il lavoro di una singola azienda, ma il frutto di una collaborazione costante tra ingegneri, operai, tecnici, partner, istituzioni, banche e comunità locali. Ogni giorno affrontiamo sfide complesse che richiedono coordinamento, collaborazione e un forte spirito di squadra in una visione di sistema integrato. Il nostro successo è il risultato di questa sinergia, che ci permette di superare ostacoli, innovare e consegnare infrastrutture che migliorano la vita delle persone.
Webuild non è solo un general contractor, ma un vero solution provider per i clienti. Offriamo soluzioni ingegneristiche innovative per infrastrutture sostenibili, sicure ed efficienti, combinando esperienza, tecnologia e creatività per affrontare le sfide più complesse. Dal trasporto ferroviario alla gestione delle risorse idriche, dalle soluzioni per il trasporto sostenibile nelle smart cities e tra regioni alle infrastrutture energetiche, il nostro obiettivo è supportare i nostri clienti con approcci su misura, anticipando le esigenze di domani.

Siamo consapevoli che il mondo dell'ingegneria e delle costruzioni sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti. Digitalizzazione, sostenibilità, resilienza climatica e nuove tecnologie saranno i pilastri su cui costruiremo il futuro. Webuild è pronta a guidare questa trasformazione, con la forza delle sue persone, l'affidabilità delle sue competenze e la capacità di innovare nel rispetto dell'ambiente e delle comunità.
I megatrend globali e l'incremento degli investimenti nel mondo delle infrastrutture (+8% solo nel 2024) continuano a trainare il mercato, spingendo la richiesta di infrastrutture in grado di supportare processi di decarbonizzazione, fornire energia pulita, costruire città più verdi e vivibili, trasporti più efficienti e meno inquinanti, strutture necessarie a soddisfare la domanda di acqua pulita che cresce esponenzialmente in ogni parte del mondo. Sono tutte esigenze pressanti, che pongono Webuild al centro di un sistema di istituzioni, imprese, persone, in cui il Gruppo riveste un ruolo chiave, e di cui è perno e volano.
Grazie a tutti per il vostro contributo e la vostra fiducia. Ogni ponte che costruiamo, ogni ferrovia che realizziamo, ogni diga, strada, ospedale, ogni infrastruttura che portiamo a termine è il risultato di un impegno collettivo e motore dello sviluppo economico.
Il nostro viaggio continua, con l'ambizione di costruire un mondo migliore più connesso, sicuro, sostenibile e a misura d'uomo.
Pietro Salini Amministratore Delegato

Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2024, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026.
| Carica | Nome |
|---|---|
| Presidente | Gian Luca Gregori |
| Amministratore | Pietro Salini |
| Delegato | |
| Consigliere | Francesco Umile Chiappetta |
| Consigliere | Davide Croff |
| Consigliere | Moroello Diaz della Vittoria |
| Pallavicini | |
| Consigliere | Paola Fandella |
| Consigliere | Francesca Fonzi |
| Consigliere | Flavia Mazzarella |
| Consigliere | Itzik Michael Meghnagi |
| Consigliere | Francesco Renato Mele |
| Consigliere | Teresa Naddeo |
| Consigliere | Alessandro Salini |
| Consigliere | Serena Maria Torielli |
| Consigliere | Michele Valensise |
| Consigliere | Laura Zanetti |
Presidente Teresa Naddeo Componente Gian Luca Gregori Componente Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini Componente Paola Fandella Componente Flavia Mazzarella Componente Serena Maria Torielli
| Carica | Nome |
|---|---|
| Presidente | Laura Zanetti |
| Componente | Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini |
| Componente | Paola Fandella |
| Carica | Nome |
|---|---|
| Presidente | Francesco Umile Chiappetta |
| Componente | Davide Croff |
| Componente | Itzik Michael Meghnagi |
Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.
| Carica | Nome |
|---|---|
| Presidente | Giovanni Maria Alessandro |
| Angelo Garegnani | |
| Effettivo | Antonio Santi |
| Effettivo | Lucrezia Iuliano |
| Supplente | Pierumberto Spanò |
| Supplente | Marco Seracini |
PricewaterhouseCoopers S.p.A. nominata dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 – con efficacia nomina dal 24 aprile 2024 – in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2032.

Principali dati sulle performance operative, finanziarie ed ESG
123

1 Player in Italia(1) GENERAL CONTRACTOR
Global Leader(2) NEL SETTORE ACQUA
TRA ITop 5 Player INTERNAZIONALI IN Australia(2) E I Top 10 IN Europa(3)
PROGETTI CONSEGNATI DAL 2012 >330
148
PROGETTI ON-GOING IN ca. 50 PAESI

1 TOP 200 imprese di costruzioni – Guamari 2024
2 ENR Report, The TOP 250, 16 settembre 2024
3 ENR Report, Global Sourcebook, 23 dicembre 2024







DIGHE ED IMPIANTI IDROELETTRICI

STRADE E AUTOSTRADE

PONTI E VIADOTTI








Webuild è uno dei maggiori player globali nella progettazione e realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green building.
Espressione di 120 anni di esperienza ingegneristica applicata in cinque continenti, grazie al talento di oltre 92.000 persone di oltre 120 nazionalità, Webuild progetta e costruisce infrastrutture complesse e durevoli nel tempo, supportando i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile – SDG, nella lotta ai cambiamenti climatici e nella transizione energetica.
Grazie alla dimensione raggiunta, alle competenze e alla capacità di delivery, Webuild è stato riconosciuto da Engineering News – Record (ENR) come numero uno al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua e tra i Top 10 per la costruzione di grandi opere di mobilità sostenibile. A livello geografico, Webuild è leader sul mercato italiano, nella Top 10 delle Società di costruzione in Europa e nella Top 5 dei player internazionali in Australia. In linea con nuovi settori emergenti, sta ampliando la propria sfera di interesse in nuovi ambiti limitrofi a quelli già presidiati, come quello dei data center e delle linee di trasmissione.
Il Gruppo rappresenta il capitolo più recente di una storia centenaria che ha integrato la migliore esperienza di società del settore come Clough (Australia), Astaldi (Italia), Lane (Stati Uniti), Impregilo, oltre a Cossi, Seli Overseas (Italia), con l'obiettivo di creare un grande gruppo di costruzioni in grado di competere sui mercati internazionali, portando con sé la filiera di eccellenze del settore.
Oggi Webuild, insieme alle circa 17.500 imprese della filiera che lavorano con il Gruppo, opera in circa 50 paesi, concentrando le proprie attività in Italia, Europa, America del Nord e Australia, in linea con la strategia di derisking.
Webuild ha consegnato nel tempo alcune delle opere più iconiche al mondo come il Canale di Panama, due ponti sul Bosforo, il ponte Long Beach International Gateway in California, alcune linee metropolitane di Parigi, Copenaghen, New York, Roma, Milano, Doha e Riyadh, le stazioni dell'arte di Napoli, gran parte delle tratte della alta velocità in Italia, oltre al salvataggio dei templi di Abu Simbel in Egitto.
Il processo di crescita del Gruppo è stato supportato da un solido azionariato, che oggi annovera Salini e CDP Equity, oltre che innumerevoli investitori nazionali e internazionali. Di seguito la struttura azionaria:




Engineering News-Record
Leader
GLOBALE NEL SETTORE ACQUA
4
SOCIETÀ INTERNAZIONALI NEL SETTORE PER PROGETTI IN MOBILITÀ SOSTENIBILE4
Top 10 SOCIETÀ IN
EUROPA
SOCIETÀ INTERNAZIONALI IN AUSTRALIA


4 Top 5 nei comparti delle autostrade e dei sistemi ferroviari per il trasporto pubblico di massa e nei Top 10 nel comparto dei ponti

Webuild immagina, progetta e costruisce infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green buildings, contribuendo al raggiungimento di 11 su 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Circa il 40% dei ricavi (51% degli OpEx e 67% del CapEx) è allineato alla Tassonomia UE delle attività economiche sostenibili; pertanto, in grado di generare un contributo significativo alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici.

Webuild è tra i principali player globali per la mobilità sostenibile urbana (metropolitane e light rail) ed extra urbana (ferrovie ad alta velocità), nonché per le infrastrutture di trasporto terrestri (strade e autostrade), marittime (porti, canali navigabili) e aeree (aeroporti).
Le infrastrutture di trasporto sono fondamentali per garantire lo sviluppo socioeconomico di città e territori, diminuire le emissioni di CO2 e rendere gli spostamenti più sicuri.
I soli progetti per la costruzione di linee metropolitane, che Webuild sta attualmente realizzando, consentiranno a circa 4,1 milioni di persone ogni giorno di muoversi in modo veloce, efficiente e rispettoso dell'ambiente grazie a infrastrutture all'avanguardia.
I progetti ferroviari in corso, invece, eviteranno ogni anno emissioni per oltre 6,5 milioni di tonnellate di CO2.

Il Gruppo è il principale player al mondo del settore idroelettrico, vanta una solida esperienza sia in termini di metodologie costruttive (calcestruzzo, RCC, materiali sciolti) che di contesti ambientali.
L'idroelettrico rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile al mondo. Nel campo delle energie verdi, infatti, l'idroelettrico è la fonte più affidabile e costante, oltre ad essere una di quelle con un minor costo unitario,

rappresentano quindi una soluzione efficace sia nel processo di transizione energetica, sia per ampliare l'accesso all'energia nei paesi e territori in cui risulta ancora mancante o insufficiente.
I progetti idroelettrici in corso di realizzazione da parte del Gruppo permetteranno di generare oltre 14.000 MW di potenza e garantiranno energia pulita e a basso costo per decine di milioni di persone nel mondo.

Il Gruppo è tra i leader mondiali delle infrastrutture del settore Acqua, attivo nell'intero ciclo idrico, dall'approvvigionamento a fini potabili e irrigui al trattamento finale delle acque reflue.
La gestione sostenibile dell'acqua rappresenta una delle principali sfide globali da affrontare. Nel mondo ben 5 miliardi di persone vivono in aree a rischio di carenza idrica, mentre 2,4 miliardi non hanno accesso all'acqua potabile.
Oltre 15 milioni di persone beneficeranno delle infrastrutture idrauliche attualmente in fase di costruzione da parte del Gruppo, con una capacità di trattamento di 8,8 milioni di m³ di acqua al giorno.

Il Gruppo detiene un track record di decine di progetti di edilizia civile, istituzionale, commerciale, industriale, culturale, sanitaria, sportiva e religiosa.
In uno scenario di forte urbanizzazione progettare infrastrutture ecosostenibili diventa imprescindibile per migliorare la vivibilità delle città, apportando benefici a 4,5 milioni di persone.
Il Gruppo nel corso degli anni ha acquisito un'importante esperienza nell'adozione di schemi di Eco Design & Construction, strumentali per diminuire l'impronta ambientale delle opere di edilizia civile e industriale lungo il loro intero ciclo di vita.
(*) Inclusi Green Buildings e Other

La crescita dimensionale è stata fin dal 2012 una delle leve principali utilizzate dal Gruppo per raggiungere obiettivi strategici, consentendo di: accrescere gli investimenti in innovazione e salute e sicurezza, dotarsi di processi e procedure all'avanguardia, gestire con successo la catena di fornitura, acquisire e combinare risorse e competenze, consentire un migliore posizionamento sui mercati core e l'ingresso in nuovi settori competitivi.

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA RICAVI VERSO PAESI A BASSO RISCHIO

PRIMI TRA I PEERS IN TERMINI DI SALUTE E SICUREZZA

*Lost Time Injuries Frequency rate in coerenza con il perimetro considerato per la definizione del target al 2025
FORZA LAVORO IN CONTINUA CRESCITA


I risultati raggiunti rappresentano il consolidamento di un programma avviato nel 2012, basato su una visione strategica chiara e consistente. Nonostante le sfide impreviste derivanti dal contesto macroeconomico e geopolitico in continua evoluzione, Webuild ha dimostrato una grande capacità di resilienza nelle diverse aree geografiche, rafforzando sempre più il ruolo di partner affidabile nella realizzazione di infrastrutture complesse per clienti pubblici e privati, sviluppando una piattaforma solida e innovativa, capace di intercettare e valorizzare i trend di un settore in rapida espansione e le sfide che lo stesso impone.
Webuild può contare su un solido modello di business basato sui seguenti pilastri strategici:
Webuild, con oltre 4.000 ingegneri nel mondo, sviluppa soluzioni innovative per affrontare complesse sfide ingegneristiche, ottimizzando tempi di realizzazione e garantendo sostenibilità, qualità e sicurezza.
L'innovazione è un fattore chiave per superare le sfide ingegneristiche dei progetti a cui il Gruppo lavora. Ogni cantiere è un laboratorio di innovazione e ricerca continua su processi, prodotti e materiali che contribuisce all'avanzamento tecnologico del settore e alla competitività del Gruppo.
Negli ultimi cinque anni, Webuild ha erogato oltre 2,8 milioni di ore di formazione e training sui temi di Health & Safety5 . Ovunque operi, il Gruppo applica le migliori pratiche e procedure del settore, come confermato da MSCI – ESG Solutions che posiziona Webuild leader tra i propri peers.
Webuild ha intrapreso numerose iniziative per formare una nuova generazione di professionisti e creare occupazione, come programmi di reclutamento, formazione, borse di studio e collaborazioni con Università italiane e internazionali. Dal 2021, il Gruppo ha assunto una media di circa 13.600 lavoratori all'anno, con un forte focus sulla formazione: solo nel 2024 sono state erogate oltre 1 milione di ore.
5 coinvolgendo sia i dipendenti diretti che l'intera catena di fornitura

Webuild ha intrapreso numerose iniziative con le istituzioni a favore della legalità nei territori in cui opera, promuovendo la cultura della legalità e della trasparenza con una serie di iniziative volte a coinvolgere la filiera di settore. Solo nel 2024, in Italia, ha firmato accordi con diverse regioni e con l'Arma dei Carabinieri, interagendo con un ecosistema sempre più complesso di istituzioni, imprese, centri di ricerca che richiedono competenze approfondite dal punto di vista regolatorio e la massima trasparenza nella comunicazione con gli stakeholder.
A partire dal 2015, il sistema di presidio del rischio è stato rafforzato attraverso l'implementazione di un rigoroso sistema di risk management applicato ad ogni fase del business dalla pianificazione strategica e commerciale al bidding e all'execution.
La gestione della catena di approvvigionamento, non si limita a coordinare le circa 17.500 imprese che collaborano con il Gruppo, ma permette anche un'ottimale pianificazione degli investimenti e della dismissione di impianti e macchinari, con il supporto di strumenti digitali innovativi.
Tra le diverse iniziative finalizzate a migliorare la marginalità ed ottimizzare la generazione di cassa perpetrate negli ultimi anni rientrano: i) la selezione mirata delle gare a cui partecipare; ii) una gestione efficiente dei contratti tramite l'introduzione di nuove formule di revisione prezzi e l'adozione di standard contrattuali innovativi; iii) l'implementazione di un piano di ottimizzazione dei costi sia diretti che indiretti legati ai progetti; iv) la riorganizzazione delle società controllate; v) la gestione del capitale circolante; e vi) la valorizzazione degli asset non-core.
L'implementazione di questa strategia ha consentito al Gruppo di conseguire risultati straordinari, sovraperformando rispetto ai target delineati nel business plan "Roadmap al 2025 - The future is now", lanciato a marzo 2023. Le solide performance economiche finanziarie superiori alle aspettative, unite a un mercato globale caratterizzato da significativi piani di investimento e alla qualità e ampiezza del backlog, consentono al Gruppo di rivedere al rialzo i target per il 2025.
posizione di cassa netta


posizione di cassa netta


La crescita di Webuild è strettamente connessa a quella del mondo in cui opera. Per questo il Gruppo si impegna a tradurre i principi dello sviluppo sostenibile in azioni e progetti reali, sia a livello di core business che di processi aziendali. Tale integrazione è formalizzata nella strategia di sostenibilità di Webuild, che individua nella sostenibilità delle infrastrutture e nella sostenibilità dei cantieri i due pilastri su cui si basano l'impegno e la reputazione del Gruppo.
Con questa missione, Webuild continua a ottenere risultati tangibili, con indicatori di performance ambientale e sociale in costante miglioramento. Allo stesso tempo, si pone obiettivi sempre più ambiziosi per rispondere con efficacia alle sfide globali.
Il 2023 ha rappresentato l'anno di chiusura del piano ESG avviato nel 2021, attraverso il quale Webuild ha raggiunto e superato tutti gli obiettivi prefissati, consolidando ulteriormente il proprio posizionamento in ambito di sostenibilità.
A conferma del costante impegno del Gruppo nell'affrontare concretamente le sfide globali, all'inizio del 2024 sono stati definiti nuovi obiettivi ambiziosi per il 2025. Innovazione, salute e sicurezza, economia circolare, digitalizzazione e inclusività rappresentano i cardini del nuovo Piano ESG, delineando il percorso per il raggiungimento dei traguardi prefissati.
Con il nuovo Piano, che si basa sui medesimi pilastri che hanno guidato il Gruppo con successo nello scorso Piano ESG chiuso a fine 2023 (Green, Safety & Inclusion, Innovation), il Gruppo intende continuare a:

contribuire ad accelerare la transizione climatica verso un'economia a basse emissioni investendo in tecnologie pulite, migliorando la sostenibilità ambientale dei progetti durante le fasi di costruzione e delle opere durante le fasi di utilizzo;

rappresentare il benchmark di settore in termini di salute e sicurezza, sviluppo delle competenze, diversità e inclusione;
contribuire a migliorare l'efficienza del settore, attraverso investimenti in innovazione e digitalizzazione.
Il 2024 si conferma un anno di successo segnato da progressi significativi per le ambizioni ESG del Gruppo.
Per il terzo anno consecutivo, il Gruppo ha ricevuto la conferma come "leader mondiale nelle azioni di contrasto del cambiamento climatico" da parte di CDP (ex Carbon Disclosure Project), oltre ad aver ottenuto un riconoscimento per la gestione attenta e responsabile della risorsa idrica. Inoltre, a fine 2024, Webuild è stata premiata con il rating "Gold" da EcoVadis, attestandosi tra le aziende più sostenibili al mondo per le pratiche ambientali, sociali e di governance, con una posizione di eccellenza nel settore delle infrastrutture.
In aggiunta ai recenti riconoscimenti, il Gruppo mantiene un'ottima valutazione da parte anche di altre agenzie di rating nell'ottica ESG, quali MSCI ESG Ratings con "AA", ISS-ESG con "B- livello Prime" e Moody's ESG- ex Vigeo Eiris con "livello Advanced", oltre a far parte del MIB® ESG Index di Borsa Italiana.
Di seguito le principali valutazioni raggiunte da Webuild:


Di seguito si riportano sinteticamente i risultati raggiunti nel 2024 a confronto con i target del Piano ESG al 2025.

Investimentiin progetti innovativi
in cleantech (nel 2024)
+250 mln +430 mln
Investimentiin progetti innovativi e in cleantech (entro2025)




L'espansione dell'attività economica globale è proseguita nel 2024, sebbene con dinamiche eterogenee tra le diverse aree geografiche. Secondo le ultime analisi del Fondo Monetario Internazionale, l'economia globale ha chiuso il 2024 in crescita del 3,2%. La crescita continua a essere condizionata da diverse sfide globali, tra cui l'incertezza politica in diversi paesi, le tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente e tra Ucraina e Russia, e le politiche commerciali protezionistiche.
Nel corso del 2024, il processo di disinflazione globale ha continuato il suo corso, sostenuto da un ciclo di allentamento delle politiche restrittive delle principali banche centrali e da una progressiva normalizzazione dei mercati del lavoro.
Le infrastrutture, oltre a rappresentare un volano di crescita molto importante per il Prodotto Interno Lordo dei Paesi con un ritorno per l'economia più che proporzionale, rappresentano una leva sempre più strategica per fornire soluzioni alle grandi sfide globali, quali cambiamento climatico, crescita demografica, crescente scarsità di risorse idriche e l'espansione dell'intelligenza artificiale.
Webuild è ben posizionata nei principali segmenti che contribuiscono a fornire soluzioni a queste sfide, in particolare per la progettazione e costruzione di opere connesse alla riduzione di emissioni, come linee ferroviarie e metropolitane nelle città più inquinate al mondo; per la costruzione di impianti di produzione di energia rinnovabile da fonti alternative, come dighe e impianti idroelettrici; per la costruzione di impianti di desalinizzazione per la produzione di acqua potabile; per sistemi di rigenerazione delle acque inquinate nelle grandi città e, infine, per lo sviluppo di data center.

6 Fonte: European Enviromental Agency – 2030 Climate target plan; The United Nations World Water Development Report 2023; The World Bank – Urban Delevopment; The International Energy Agency; Advancing Cloud and Data Infrastructure Markets

In tutti i paesi dove il Gruppo ha acquisito un'importante posizione strategica, quali Europa, Australia, Stati Uniti e Medio Oriente, oltre che Italia, si continua a registrare un forte impulso di investimenti in infrastrutture.

In Europa, gli investimenti in infrastrutture continuano a beneficiare dei fondi messi a disposizione non solo dal Recovery and Resilience Facility da € 750 miliardi, che è il fulcro del Next Generation EU, ma anche da altri programmi di finanziamento. L'Unione Europea, attraverso il programma REPowerEU, prevede di investire € 208 miliardi per accelerare la transizione energetica, aumentando gli investimenti in energia pulita e per il risparmio energetico, oltre ai € 600 miliardi inclusi nel Green Deal europeo già destinati ad interventi diretti alla lotta ai cambiamenti climatici. Nel settore dei trasporti, il Connecting Europe Facility, che ha stanziato € 25,8 miliardi nel periodo 2021-2027, è dedicato all'implementazione della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) e mira a sostenere gli investimenti nelle connessioni transfrontaliere. Un'ulteriore spinta alla domanda di infrastrutture è prevista derivare dalla ricostruzione dei territori ucraini al termine del conflitto in corso. La Banca Mondiale, insieme alla Commissione Europea e alle Nazioni Unite, stima che l'Ucraina avrà bisogno di investimenti per USD 486 miliardi da sviluppare fino al 2033. Tra i settori più colpiti vi sono le infrastrutture strategiche per le reti di trasporto e l'approvvigionamento delle acque, con 8.400 km di strade e autostrade, oltre 400 ponti, più di 200 stazioni ferroviarie e oltre 200 impianti di trattamento delle acque danneggiati.7 8
In Italia, a conferma di un impegno che va oltre le risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sono previsti ingenti investimenti aggiuntivi nel settore dei trasporti, tra cui il completamento di importanti linee ferroviarie ad alta velocità, come la Salerno-Reggio Calabria, e l'ampliamento delle linee metropolitane nelle principali città. Oltre ai settori dell'idroelettrico e del water, fondamentali per la transizione verso le energie rinnovabili e la gestione della crisi idrica, le future iniziative includono la modernizzazione di stadi e ospedali e lo sviluppo di data center.
In Australia il settore sarà trainato principalmente dal segmento energy, con oltre AUD 65 miliardi stanziati dal Capacity Investment Scheme, lanciato nel 2022 per ampliare la capacità di produzione e stoccaggio di energia pulita, puntando entro il 2030 all'82% da fonti rinnovabili. Sono previsti ulteriori investimenti nel trasporto e distribuzione dell'energia attraverso nuove linee di trasmissione, oltre che nella costruzione di ospedali e nello sviluppo del settore idroelettrico e idrico, inclusi nuovi impianti di desalinizzazione. Grazie alla sua solida presenza locale, il Gruppo è tra i primi cinque contractor del Paese ed è pronto a cogliere le opportunità di un mercato in forte crescita. Lo sviluppo delle infrastrutture sarà inoltre favorito dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Brisbane 2032, con la possibile realizzazione di nuovi stadi e opere collegate, inclusi progetti ferroviari per potenziare i collegamenti.
7 Fonte: Global Data, dicembre 2024, esclusi i segmenti maintenance e residential. In Nord America e Medio Oriente sono esclusi anche O&G, Energy and Industrial; Fondo Monetario Internazionale, gennaio 2025 (per il PIL dell'area Europa si fa riferimento al "REGIONAL ECONOMIC OUTLOOK" di ottobre 2024)
8 PIL dell' area Middle East and Central Asia

In Nord America il Gruppo, che opera prevalentemente tramite la propria controllata Lane, sta sviluppando un approccio integrato per cogliere le opportunità sui mercati americano e canadese. Il nuovo governo statunitense, insediatosi a inizio anno, ha delineato una strategia che promuove un maggiore coinvolgimento del settore privato nella progettazione, costruzione, finanziamento e gestione delle infrastrutture. Questa visione apre interessanti prospettive di crescita per le partnership pubblico-privato (PPP), il cui ruolo nel mercato statunitense è in costante espansione. Tra i segmenti prioritari rimangono le infrastrutture civili, prevalentemente strade e ponti, oltre che progetti idroelettrici e costieri. In Canada, gli investimenti nel settore delle infrastrutture saranno focalizzati su trasporti ferroviari leggeri e linee metropolitane.
Infine, Webuild continua a monitorare, grazie all'eccellente expertise locale, aree geografiche dal forte potenziale di crescita, tra cui il Medio Oriente. In Arabia Saudita, il programma "Saudi Vision 2030" guiderà gli investimenti infrastrutturali, puntando a diversificare l'economia del Paese, ridurre la dipendenza dal petrolio e promuovere lo sviluppo del turismo. Il programma prevede la realizzazione di giga projects in cui Webuild ha acquisito commesse rilevanti. Un'ulteriore spinta agli investimenti in infrastrutture è prevista arrivare dai mondiali FIFA 2034, la cui aggiudicazione all'Arabia Saudita è stata confermata a fine 2024, e dall'Expo 2030, che daranno vita a numerosi progetti, con particolare attenzione a metropolitane, ferrovie ad alta velocità, stadi, aeroporti e altri edifici.
Oltre ai suoi mercati principali, Webuild monitora attentamente altre aree geografiche dove può sfruttare l'esperienza locale e le competenze tecniche acquisite negli ultimi anni per raggiungere un equilibrio adeguato tra rischio e rendimento. Inoltre, il Gruppo è ben posizionato per cogliere le opportunità derivanti dagli investimenti in segmenti con forti potenzialità di sviluppo, come i data center e le infrastrutture idriche.

Di seguito si riporta una sintesi delle principali milestone raggiunte nel corso del 2024.



Nel 2024, il portafoglio ordini (Order Backlog) totale risulta pari a € 63,2 miliardi, di cui € 54,3 miliardi relativi a construction e € 8,9 miliardi riferiti a concessions e operation & maintenance. Il backlog construction si conferma tra i più alti rispetto ai principali peers europei nel segmento construction.
Circa il 90% del backlog construction del Gruppo è relativo a progetti legati all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. In termini di geografie il portafoglio ordini risulta prevalentemente distribuito tra Italia, paesi dell'Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti, Medio Oriente e Australia- principalmente in segmenti legati alla mobilità sostenibile quali l'alta velocità, il settore ferroviario e il settore stradale - portando i progetti in queste geografie a quasi il 90% del backlog construction.
Di seguito la ripartizione geografica e per aree di business del backlog construction:

Il totale dei nuovi ordini acquisiti nel 2024, comprensivo di variation orders, ammonta a circa € 13 miliardi di cui oltre 95% è stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio. Di seguito la ripartizione geografica dei nuovi ordini:

Nel 2025, Webuild risulta migliore offerente per circa € 2,5 miliardi di gare.

Il portafoglio ordini rappresenta il valore dei contratti di costruzione e concessione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento. Il Gruppo include nell'Order Backlog il valore corrente o residuo dei progetti assegnati. Un progetto è incluso nell'Order Backlog al ricevimento della notifica ufficiale di aggiudicazione da parte del Committente, che può precedere la firma definitiva e vincolante del contratto di appalto.
I contratti stipulati dal Gruppo normalmente prevedono l'attivazione di specifiche procedure, normalmente arbitrali, che devono essere seguite per la risoluzione dei casi di inadempimenti contrattuali delle parti.
L'Order Backlog include il valore di un progetto, anche se sospeso o posticipato, in accordo con i termini contrattuali.
Tale valore viene ridotto:
L'Order Backlog è aggiornato dal Gruppo in funzione delle modifiche al contratto e degli accordi siglati con il Committente. Per i contratti che non hanno un valore fisso, il relativo Order Backlog è aggiornato in concomitanza di variazioni contrattuali definite con il Committente, o quando il Committente richiede il prolungamento dei tempi di cantiere o modifiche al progetto non previste nel contratto originario, purché tali variazioni siano concordate con il Committente o i relativi ricavi risultino altamente probabili.
Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è previsto dai principi contabili IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS.
In aggiunta, nonostante i sistemi contabili di Gruppo aggiornino i relativi dati mensilmente su base consolidata, l'Order Backlog non è necessariamente rappresentativo dei futuri risultati del Gruppo, in quanto i dati dello stesso sono soggetti a sostanziali fluttuazioni.
Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra descritto, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 33 al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024. In particolare, le principali categorie di ricavi contrattuali inclusi nell'Order Backlog e non considerate nella suddetta nota riguardano le seguenti fattispecie:

L'Italia si posiziona al 23° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 166 Paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se persistono margini di miglioramento specie in tema di mobilità pubblica e lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| ACQUITI 0 ( STEAN IDENCE-SANTA |
T | Acque reflue trattate |
| DERSISPERF 9 |
Energia rinnovabile nei consumi finali | |
| 169459 | P | Qualità delle infrastrutture di trasporto |
| SERVICE | Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici | |
| 10780000 | Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane, progetti stradali) e Green Buildings (edilizia civile e industriale), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti e riduzione delle emissioni di gas serra.


Principali progetti in corso
L'asse ferroviario Palermo-Catania-Messina è parte del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo delle reti europee di mobilità sostenibile Trans-European Transport Network (TEN-T). A lavori ultimati, tra Messina e Catania il tempo di percorrenza sarà ridotto di circa 30 minuti, consentendo così di sviluppare un servizio di tipo metropolitano da Catania fino a Taormina/Letojanni.
Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione delle seguenti tratte affidate da Rete Ferroviaria Italiana (RFI):
• lotto 3 Lercara-Caltanissetta Xirbi – tracciato di 47 chilometri, comprendente 22 chilometri di tunnel, 11 chilometri di viadotti, 32 chilometri di viabilità collegata e l'ammodernamento della stazione Vallelunga per un importo contrattuale di € 1.655,5 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 60%. L'istruttoria sul Progetto Esecutivo presentato è in via di finalizzazione e sistanno svolgendo le attività propedeutiche alla costruzione dell'opera quali la cantierizzazione, la bonifica degli ordigni esplosivi e le paratie degli imbocchi delle gallerie;



Il Consorzio COCIV (Gruppo Webuild 100%) è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Milano-Genova Terzo Valico Ferroviario dei Giovi e dei lavori del Nodo di Genova relativi al potenziamento infrastrutturale Voltri-Brignole e all'ultimo miglio tra il Terzo Valico e il porto di Genova.
La nuova infrastruttura migliorerà i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del nord Italia e con il resto d'Europa, in coerenza con le strategie della Commissione dei Trasporti dell'UE: trasferendo entro il 2030 il 30% del traffico merci dalla strada al ferro, e il 50% entro il 2050, con vantaggi per l'ambiente, la sicurezza e l'economia. Più in generale la nuova linea ottimizzerà i trasporti in maniera sostanziale, andando a ridurre notevolmente i tempi di percorrenza sulle tratte Genova-Milano, Genova-Torino, Genova-Venezia.
Il valore totale del Contratto ammonta a circa € 8,3 miliardi e prevede la realizzazione di 54 chilometri di linea ferroviaria, 37 dei quali in galleria. L'esecuzione del progetto è articolata in 6 lotti costruttivi non funzionali, integrati dalle attività relative ai lavori del Nodo di Genova.
Nel 2024 sono stati sottoscritti Atti Modificativi per ulteriori lavorazioni del Nodo di Genova e per la regolamentazione di alcune varianti progettuali del Terzo Valico dei Giovi. Inoltre, successivamente alla conferma da parte di RFI del tetto di spesa per la Variante STI / ZSV Tettonica, autorizzato con legge di Bilancio, così come previsto nel Tredicesimo Atto Modificativo, sono state emesse le prime determine del terzo indipendente per i riconoscimenti relativi alla Variante; il processo di rendicontazione continuerà nei prossimi mesi, coprendo progressivamente le diverse fasi di esecuzione dei relativi lavori.
Nel corso dell'esercizio sono proseguite le attività di scavo relative alla galleria di Valico, quelle della tratta all'aperto Pozzolo-Tortona e tutti i lavori relativi al Nodo di Genova.
L'avanzamento del progetto risulta sostanzialmente in linea con il cronoprogramma contrattuale; si segnala inoltre, come ultima milestone di rilievo, l'ultimazione del raddoppio dei binari sulla tratta Rivalta Scrivia-Tortona e il completamento della nuova stazione e dello scalo merci a Rivalta Scrivia.

Il Consorzio Iricav Due (Gruppo Webuild 82,93%) è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana ("RFI") per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Verona-Padova. La linea ha un tracciato complessivo di 76,5 chilometri (attraverso il territorio delle province di Verona, Vicenza e Padova) ed è articolata in 3 lotti funzionali, per i primi 2 dei quali è previsto un investimento complessivo stimato di € 4,8 miliardi, che aumenterà la qualità dell'offerta ferroviaria italiana e la sua integrazione con la rete europea.
Nel corso del 2024 sono proseguiti i lavori del Primo Lotto Funzionale, dal valore contrattuale di circa € 2,5 miliardi, che avrà un tracciato di 44,2 chilometri e attraverserà 13 Comuni, raddoppiando l'attuale linea storica a doppio binario, della quale è tra l'altro previsto il rifacimento per circa 7 chilometri.
In tale ambito sono continuate le attività di Progettazione Esecutiva, quelle di esproprio, bonifica e ambientale, unitamente alla risoluzione, anche per il tramite degli enti gestori, dei sottoservizi e autostrade interferenti con la tratta. Sono inoltre avanzati i lavori diretti del cantiere di Verona e proseguite le attività da parte delle Imprese affidatarie selezionate tramite bandi di gara comunitari.
Per quanto attiene il Secondo Lotto Funzionale, riferito all'esecuzione delle opere di attraversamento della città di Vicenza e di altri 4 Comuni attigui, nel mese di luglio 2023 è stato sottoscritto il relativo Secondo Atto

Integrativo per € 1,8 miliardi con immediata efficacia delle attività contrattuali del primo lotto costruttivo, consistenti in un importo contrattuale di circa € 1 miliardo, integrate nel febbraio 2024 da quelle del secondo lotto costruttivo, consistenti in ulteriori € 800 milioni.
Sono quindi state avviate anche sul Secondo Lotto Funzionale, oltre alla Progettazione Esecutiva, le attività di esproprio e di indagini geognostico-ambientali unitamente a quelle di bonifica bellica, nonché le attività di progettazione e definizione contrattuale, con gli enti gestori, della prima parte dei sottoservizi interferenti con le opere da realizzare.

La linea ad alta capacità tra Napoli e Bari riveste un'importanza strategica per il sud Italia, in quanto collegherà le due più importanti aree economiche e urbane del Mezzogiorno. Il progetto permetterà di estendere il servizio Alta Velocità/Alta Capacità al sud Italia, di connettere il sud al resto d'Italia e ridurre i tempi di percorrenza dal 20% al 45%. Sul fronte internazionale, nell'ambito del nuovo assetto dei corridoi transeuropei (TEN-T), è stato identificato come prioritario lo sviluppo dell'itinerario Napoli-Bari.
Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione di quattro tratte affidate da Rete Ferroviaria Italiana (RFI):


La nuova linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria costituisce un itinerario strategico passeggeri e merci per la connessione tra il sud e il nord della penisola, asse principale del Paese. Il lotto 1 A Battipaglia-Romagnano rappresenta il primo e significativo tassello di uno scenario più ampio che vede la realizzazione di un sistema infrastrutturale moderno e sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze di mobilità di un ampio bacino interregionale, sanando anche la cronica carenza di linee ferroviarie nei territori interessati.
L'intervento, commissionato da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), prevede la realizzazione di un tracciato lungo 35 chilometri, comprendente 14 chilometri di tunnel, 6 chilometri di viadotti e 5 chilometri di gallerie artificiali, oltre che la realizzazione di un bivio per l'interconnessione della nuova linea con quella esistente. Il Progetto Esecutivo è stato approvato nel corso del 2024, si è quindi proceduto con la sottoscrizione dell'Atto di Sottomissione n° 1 ed è stata effettuata la consegna dei lavori.
L'importo contrattuale aggiornato è pari a € 2.104 milioni (Gruppo Webuild 60%).
Sono in corso le attività propedeutiche alla realizzazione dell'opera tra le quali la bonifica degli ordigni esplosivi, la cantierizzazione e gli imbocchi delle gallerie.

Pedelombarda Nuova S.C.p.A. (Gruppo Webuild 70%) è il Contraente Generale per la Progettazione Esecutiva e l'esecuzione dei lavori delle Tratte "B2" (riqualificazione della ex SS35 da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno) e "C" (costruzione ex novo dalla ex SS35 da Cesano Maderno alla Tangenziale Est di Milano A51), unitamente alle relative opere connesse riguardanti sistemazioni di tratte di viabilità locali adiacenti l'autostrada.
Il valore del contratto, sottoscritto nel corso del mese di dicembre 2022 e commissionato da Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., ammonta a circa € 1,26 miliardi.
Il 12 dicembre 2022 Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ha dato l'ordine di inizio attività e il Progetto Esecutivo è stato consegnato, entro i termini contrattuali, nel mese di ottobre 2023.
Nel 2024 sono stati sottoscritti l'Atto di Sottomissione n° 1 e n° 2, che hanno consentito l'avvio immediato delle attività di bonifica degli ordigni esplosivi lungo la tratta C, della bonifica bellica lungo la tratta B2 e della bonifica ambientale delle aree ex-Icmesa.
A dicembre 2024, a seguito dell'approvazione della Progettazione Esecutiva, è stato sottoscritto con il Concedente l'Atto di Sottomissione n° 3 avente un importo contrattuale di € 1,15 miliardi ed è stata effettuata la consegna dei lavori.
L'Atto di Sottomissione n° 3 è stato sottoscritto da Pedelombarda Nuova S.C.p.A. con motivato dissenso, in quanto sono ancora in discussione alcuni argomenti per i quali si dovrà esprimere il Comitato Consultivo Tecnico, come contrattualmente previsto.

Il Consorzio Pergenova Breakwater (Gruppo Webuild 40%) ha per oggetto la progettazione e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova Diga Foranea di Genova, una struttura di circa 6.200 metri la cui funzione sarà quella di ridurre il moto ondoso delle acque del porto, espandere l'area navigabile e assicurare fondali

profondi fino a 50 metri per ospitare nel Porto di Genova navi cargo di ultima generazione. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 843 milioni (oltre revisione prezzi secondo Prezziario Regione Liguria), si caratterizza per le tecnologie innovative impiegate e per la sostenibilità volta a massimizzare l'economia circolare. Nel corso del 2024, a seguito del completamento delle attività di progettazione definitiva ed esecutiva della fase A, la stazione Appaltante ha emanato l'atto dispositivo del 17 aprile 2024 con il quale è stato approvato il Progetto Esecutivo, nonché effettuata la consegna parziale dei lavori di cui alle sezioni T1, T2 e T3. L'attività di progettazione è proseguita, su ordine del Committente, per la predisposizione e consegna della variante di layout dell'opera.
Le attività procedono senza sosta su più fronti, utilizzando tecniche e attrezzature all'avanguardia, per un progetto estremamente complesso dal punto di vista ingegneristico.
Nel 2024 sono stati posizionati 5 cassoni in cemento armato sul fondale marino, con altri 2 in fase di esecuzione, e preparati i prossimi blocchi per l'affondamento. Sono state posate oltre 2 milioni di tonnellate di ghiaia e sono state realizzate circa 16 mila colonne sommerse. Per quest'attività è stata mobilitata un'ulteriore barge dotata di 2 gru, sulla quale sono in fase di allestimento le attrezzature per l'esecuzione di colonne di ghiaia, in modo da aumentare la produzione per il miglioramento geotecnico del fondale marino.
Proseguono le lavorazioni per la barriera di protezione del cantiere di Vado Ligure e la bonifica bellica in acque profonde, mentre le attività di cantierizzazione presso il sito sono quasi completate.

Il Consorzio Tridentum (Gruppo Webuild 55%) ha per oggetto la realizzazione della Circonvallazione ferroviaria di Trento, la variante della Linea Storica Verona-Brennero nel tratto di attraversamento della città e la realizzazione della nuova stazione Trento nord della linea ferroviaria Trento Malè.
L'intervento, denominato lotto 3A, è parte del più ampio progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona, finalizzato al potenziamento del Corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.
L'importo contrattuale, a seguito della sottoscrizione, in data 12 novembre 2024, dell'Atto di Sottomissione n° 3, ammonta a circa € 949,9 milioni.
Il progetto, commissionato da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), è caratterizzato da una galleria a doppia canna di circa 11 chilometri e da tutti gli interventi necessari al collegamento dei nuovi binari con la linea esistente.
Nel 2024 sono continuate le attività di progettazione e sono stati avviati i lavori delle opere di Parte A2 Zona Sud e Zona Nord, successivamente alla sottoscrizione dei rispettivi verbali di consegna.

La nuova linea Fortezza-Ponte Gardena, che vede come committente Rete Ferroviaria Italiana (RFI), rappresenta la naturale prosecuzione della Galleria di base del Brennero, ai fini del complessivo potenziamento dell'asse Verona-Innsbruck-Monaco all'interno del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.
Il Gruppo detiene il 51% del Consorzio che si è aggiudicato la progettazione e la realizzazione della tratta di nuova linea ad alta capacità di circa 22,5 chilometri, quasi interamente in sotterraneo tra Fortezza e Ponte Gardena, per un valore complessivo di € 1.064,5 milioni.
In data 12 ottobre 2023, a seguito dell'approvazione del Progetto Esecutivo della parte B, è stato sottoscritto l'Atto di Sottomissione con il quale l'importo contrattuale complessivo è stato rideterminato a € 1.064,5 milioni ed è stato formalizzato il verbale di avvio dei lavori di Parte B.

Nel corso del 2024 è stato allestito il cantiere "Forch" e messa in funzione la prima delle 4 TBM previste dal progetto e avviati gli scavi con l'avvio degli scavi meccanizzati. Sono iniziati anche gli scavi in tradizionale della finestra di Chiusa oltre ai lavori di cantierizzazione in località Funes propedeutici al montaggio della seconda TBM. Inoltre, sono stati avviati i lavori di armamento ferroviario, con la prima fase di adeguamento della stazione di Ponte Gardena.
Presso lo stabilimento di Hinterrigger, il Consorzio ha iniziato la produzione dei conci in calcestruzzo fibrato. Infine, sono in fase di ultimazione i lavori del nuovo campo base di Albes dove è iniziata la fase di consegna dei primi alloggi alle maestranze.

Sirjo S.C.p.A. (Gruppo Webuild 100%) è il Contraente Generale per la progettazione e la realizzazione dei lavori del Terzo Mega Lotto della SS 106 Jonica che sisviluppa nella provincia di Cosenza per una lunghezza complessiva di 38 chilometri. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 980 milioni, riveste un ruolo di particolare importanza strategica poiché l'infrastruttura è compresa all'interno della rete transeuropea TEN-T.
Nel corso del 2024 sono proseguite le attività di scavo in sotterraneo delle gallerie naturali di Trebisacce e di Roseto Capo Spulico, nonché le opere idrauliche per quest'ultima. Per quanto riguarda i lavori all'aperto, nella tratta sud sono in fase di completamento le opere minori (opere idrauliche, cavalcavia e sottovia), le attività di movimento terra dei corpi stradali e deglisvincoli, oltre che la bitumazione dei viadotti Laghi e Raganello e alcuni chilometri di rilevato. Nella tratta nord sono continuati gli scavi di sbancamento delle gallerie artificiali con la realizzazione dei relativi archi rovesci e dei conci di calotta, nonché i lavori di fondazione ed elevazione dei viadotti e le opere della tratta finale interferenti con l'attuale viabilità (galleria Roseto 2 e viadotto Annunziata).

Metro Blu S.C.a.r.l. (Gruppo Webuild 100%) ha per oggetto l'esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova Linea 4 della Metropolitana di Milano.
Il corrispettivo complessivo del contratto di costruzione (EPC), aggiornato a seguito dell'Atto Integrativo e Nuovo Contratto di Costruzione stipulato in data 25 settembre 2019, risulta pari a € 1,9 miliardi.
Con la consegna della quarta e ultima tratta funzionale, la linea metropolitana M4 è completamente operativa e aperta al pubblico dal 12 ottobre 2024, andando a completare il percorso, già parzialmente operativo dal 2023, relativo al collegamento dell'Aeroporto di Linate al resto della Città.
La linea, ad automazione integrale (senza macchinista a bordo) con una tecnologia per il controllo "intelligente" del traffico, si sviluppa per complessivi 15,2 chilometri lungo la tratta Linate-Lorenteggio aumentando l'offerta di mobilità sostenibile pubblica del capoluogo lombardo, assicurando una capacità aggiuntiva di 24 mila passeggeri l'ora per senso di marcia. La Linea 4 contribuirà a ridurre le auto in circolazione per circa 180 mila unità al giorno, con notevoli benefici in termini di riduzione delle emissioni di CO2.
Proseguono i lavori per il completamento delle sistemazionisuperficiali che interessano il rifacimento di numerose piazze, strade, piste ciclabili e giardini pubblici che miglioreranno la qualità della vita e l'immagine di varie aree urbane attraversate dalla linea metropolitana.

L'Australia si posiziona al 37° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento soprattutto in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| ACQUIRITS 120000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000 |
Acque reflue trattate | |
| DESSIPELIA FACESSIONAL VII (O) |
Energia rinnovabile nei consumi finali | |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto | ||
| STRECOMME | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | |
| 3 LONGENT | Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'esercizio appartengono alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane e strade) e Clean Hydro Energy (pumped-storage hydro), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti, incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.



A seguito di negoziazione con il Committente Snowy Hydro, è stato eseguito, in data 13 settembre 2023, il Deed of Amendment, Settlement & Release (DOSA) dal valore totale di AUD 8,1 miliardi (Gruppo Webuild 100%) con data di entrata in vigore il 1° luglio 2023.
Il contratto, modificato in Open Book Incentivized Target Cost, prevede il completamento dei lavori che collegheranno le dighe di Tantangara e Talbingo, attraverso lo scavo di una serie di gallerie, e la costruzione di una centrale elettrica sotterranea con una stazione idroelettrica dotata di un sistema di pompaggio situato a circa un chilometro in sotterraneo.
Commissionato da Snowy Hydro Ltd., tra i più grandi produttori di energia del Paese, il progetto aumenterà di 2.200 MW (200 MW in più rispetto al contratto originario) la capacità di generazione di energia elettrica del sistema Snowy Mountains Hydro-Electric Scheme, che si aggiungeranno agli attuali 4.300 MW.
Sono state completate le attività di scavo tramite la TBM Eileen della galleria di accesso principale alla centrale elettrica sotterranea e tramite la TBM Kirsteen della galleria di emergenza e di ventilazione e la maggior parte delle attività di superficie necessarie all'esecuzione dell'opera.
Nel corso del 2024 sono proseguite la produzione e l'invio in sito dei segmenti di rivestimento dei tunnel inclusi quelli speciali prodotti per il pozzo inclinato oltre che i lavori di scavo degli altri tunnel, delle caverne che alloggeranno la centrale e degli altri tunnel di collegamento.
La TBM Florence ha continuato lo scavo nel tunnel di collegamento con il bacino di monte e la TBM Eileen, assemblata di nuovo nel portale a Talbingo, prosegue con successo lo scavo del Tailrace, il tunnel di collegamento con il bacino di valle. Il Committente ha, inoltre, disposto l'acquisto di una quarta TBM per accelerare i lavori e mitigare i rischi di scavo nella zona di faglia.

Il Consorzio ParklifeMetro SSTOM, di cui fa parte il Gruppo Webuild con una quota del 77,3%, si occupa della realizzazione della nuova linea metro che collegherà Sydney con il nuovo aeroporto internazionale. Il contratto del valore di AUD 3,9 miliardi in quota Webuild, incluse le modifiche contrattuali approvate, prevede la realizzazione di 6 stazioni, nella tratta compresa tra la stazione di interscambio St. Marys e la stazione Western Sydney Aerotropolis, un deposito officina per il ricovero e la manutenzione dei treni a Orchard Hills, ma anche l'armamento, il sistema di segnalamento e gli impianti meccanici ed elettrici dell'intera linea e la fornitura di nuovi treni driverless.
Webuild partecipa, con una quota del 10%, anche alla concessione (15 anni) quale equity provider. Il contratto è stato firmato in data 20 dicembre 2022.
Nel corso del 2024 sono proseguite le attività di design e sono stati eseguiti lavori di palificazione e impermeabilizzazione nelle aree di scavo delle stazioni. Sono state, inoltre, completate le solette in calcestruzzo di tutte le stazioni ed è proseguita l'attività di costruzione dei muri perimetrali dei box delle stazioni.

Il Consorzio Spark (Gruppo Webuild 29%) sta realizzando il primary package del North East Link a Melbourne. Il progetto prevede la realizzazione di circa 6,5 chilometri di tunnel gemelli a 3 corsie, come parte di un sistema più ampio che costituirà l'anello mancante nella rete autostradale di Melbourne tra la M80 e la Eastern Freeway, nel nord-est della città, per un investimento di AUD 11,2 miliardi.
Webuild partecipa anche alla concessione (32 anni) quale equity provider (con una quota del 7,5%).

Nel corso del 2024 sono state completate le attività di design, le palificate e l'area di stoccaggio. Le due TBM sono state istallate e hanno iniziato lo scavo dei tunnel. Sono inoltre iniziati i lavori di contenimento (diaphram walls) in corrispondenza dei box di Lower Plenty, Manningham e Bulleen e completate le deviazioni stradali di Bulleen e Manningham.
Il Consorzio, di cui fa parte il Gruppo Webuild al 50%, si occupa della realizzazione di un impianto di urea nella penisola di Burrup nello Stato del Western Australia per conto della Perdaman Chemicals & Fertilisers. L'impianto sarà il più grande in Australia e uno dei maggiori al mondo con una capacità produttiva di oltre 2 milioni di tonnellate di urea all'anno, un prodotto di grande importanza per sostenere l'agricoltura in un'ottica di food security.
Il valore del contratto è pari, in quota, a circa USD 1,4 miliardi.
Nel corso del 2024, oltre all'avanzamento delle attività di Engineering e Procurement, con il sostanziale completamento del design model review, sono stati effettuati gli ordini degli equipment principali e il trasporto dei moduli inviati dalla construction yard di Chennai (India).
I lavori civili sono in fase avanzata ed è proseguita la produzione delle fondazioni in calcestruzzo per i moduli oltre alla posa delle tubazioni sotterranee e dei sistemi di drenaggio.

A novembre 2024 il governo dello stato di Victoria ha formalmente assegnato alla joint venture Terra Verde (Webuild leader con una quota del 33,5%) il contratto, del valore di AUD 1,7 miliardi, che prevede la realizzazione del package D del progetto Suburban Rail Loop a Melbourne.
La Suburban Rail Loop – SRL East è rappresenta da un corridoio metropolitano di 26 chilometri completamente interrato tra Cheltenham a sud e Box Hill a nord. L'opera è stata suddivisa, dalla Suburban Rail Loop Authority (SRLA), in sette progetti: nell'ambito del package di lavori D, assegnato al consorzio Terra Verde, ci sono 10 chilometri di tunnel gemelli e passaggi trasversali tra Glen Waverley e Box Hill, gli scavi delle stazioni di Burwood e Glen Waverley, comprese le strutture di sostegno temporanee e una struttura di intervento del pozzo.
Il progetto è in fase di design e mobilizzazione.

L'Arabia Saudita si posiziona al 103° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono ampie aree di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| ACQUIPITA (3000 100 000 Canada |
Acque reflue trattate | |
| EACTIONAL V 0 |
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh) | |
| 474.10 | C | Qualità delle infrastrutture di trasporto |
| SETTERS | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | |
| LOUIS LENGINE | Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |
| In linea con gli obiettivi | o In peggioramento In miglioramento Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'esercizio appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (metropolitane), Green Buildings e altro (edifici civili e commerciali, urbanizzazioni, etc.), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici, dell'ambiente costruito e di riduzione delle emissioni di gas serra.


Il progetto Trojena prevede la progettazione e la realizzazione di un sistema di tre dighe che conterranno il lago del complesso sciistico di Trojena e innovative opere connesse, di cui l'avveniristico Bow, una struttura architettonica che estenderà la superficie del lago oltre il fronte della diga principale che avrà la forma di prua di una nave sospesa sulla valle.
L'opera, commissionata da NEOM e del valore di € 4,4 miliardi (Gruppo Webuild 100%), comprende una diga principale in calcestruzzo rullato e compattato (RCC), alta 145 metri, lunga 475 metri, con un volume di circa 2,7 milioni di metri cubi, e 2 dighe secondarie in RCC e in roccia, con un volume di 4,3 milioni di metri cubi. Il lago artificiale coprirà una superficie di 1,5 chilometri quadrati, con un'isola riservata a immersioni botaniche e passeggiate.
Il progetto, acquisito nel 2024, ha registrato durante l'anno, l'avvio delle attività di progettazione, delle indagini geognostiche e dell'allestimento del cantiere. Sono, inoltre, in fase di completamento le attività relative ai movimenti terra, mentre sono iniziate le prime attività relative alla costruzione delle dighe.

Il progetto, commissionato da NEOM e del valore di € 1,4 miliardi, prevede la progettazione e la realizzazione di gran parte di Connector South, una linea ferroviaria ad alta velocità lungo la costa nord del Mar Rosso, in Arabia Saudita, che collegherà Oxagon, l'avanzato centro industriale di NEOM, con la futuristica città The Line.
Il Consorzio internazionale, di cui il Gruppo è leader con una quota del 70%, è incaricato di realizzare 57,2 chilometri di linea alta velocità e per il trasporto merci, entrambe a doppio binario. Il progetto comprende anche la costruzione di viadotti stradali e ferroviari e opere minori di sottopasso e sovrappasso.
Nel 2024, sono proseguite le attività di progettazione, parallelamente all'avanzamento degli scavi e dei rilevati lungo il tracciato ferroviario, nonché la continuazione dei lavori per la costruzione dei viadotti.

Il progetto, in cui il Gruppo partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Saudi Arabia National Guard, ha un valore di USD 1,4 miliardi e comprende l'edilizia abitativa e la pianificazione urbana su larga scala con la costruzione di 5.750 ville in un'area di 7 milioni di metri2 nell'area di Khashm-Alan a est di Riyadh.
Il progetto comprende anche edifici pubblici, moschee, mercati, scuole, parchi pubblici e aree ricreative, oltre alla realizzazione di strade per oltre 250 chilometri, sentieri e utenze connesse sia sopra che sotterranee.
Nel corso del 2024 i distretti "A2", "A3" e "A4" sono stati completati e consegnati al Committente. Nell'area di prefabbricazione è stata completata la produzione di tutti gli elementi previsti, pertanto, le operazioni sono terminate; l'installazione dei pannelli prefabbricati è in corso nei distretti "C", "D" ed "E".
In tutti i restanti distretti sono in corso i lavori di finitura, installazione impianti e aree esterne. I lavori relativi agli edifici pubblici nel Distretto "A", che consistono in 14 moschee e 2 scuole, sono in corso, mentre sono stati avviati i lavori su alcuni edifici pubblici nei Distretti "B" e "C".


Il progetto, in cui il Gruppo partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Diriyah Gate Development Authority, ha un valore complessivo, includendo varianti contrattuali, di € 983 milioni e prevede la realizzazione del Diriyah Square- Package 2 Super Basement, un vastissimo parcheggio multipiano da 10.500 posti auto che si svilupperà su 3 livelli, tutti in sotterraneo, su un'area di intervento totale di circa 1 milione di metri2 .
L'opera verrà realizzata nel nuovo distretto nell'area nord-ovest della capitale del Regno Saudita lungo la Western Ring Road e farà parte dell'ambizioso progetto di riqualificazione del quartiere storico, patrimonio dell'UNESCO, che prevede la costruzione di strade pedonali, piazze, cortili, souk e bazar.
A seguito dell'aggiudicazione di lavori aggiuntivi a fine 2023, è stata avviata l'estensione del progetto per la realizzazione delle strutture in calcestruzzo per il Diriyah Square Development. Il progetto comprende la costruzione del Retail e Lifestyle District (Pacchetto 03), degli uffici e dell'asilo (Pacchetto 06) e della moschea (Pacchetto 07). Nel corso del 2024 sono iniziate le prime opere civili per il getto delle colonne e delle solette e sono proseguite le attività di getto di calcestruzzo e le finiture per il Pacchetto 2.

Il progetto, promosso dalla Royal Commission for Riyadh City e del valore di USD 7,3 miliardi (incrementato a seguito di accordo bonario con il Committente in merito ad alcune pendenze pregresse), prevede la progettazione e costruzione della linea metropolitana di Riyadh (linea 3), la più lunga del rilevante progetto della nuova rete di metropolitane della capitale dell'Arabia Saudita, che consentirà di trasportare fino a 5 mila persone ogni ora per direzione di marcia.
Il Consorzio internazionale, di cui il Gruppo è leader con una quota del 66%, ha il compito di realizzare 41,2 chilometri di linea metropolitana e 22 stazioni, 2 depositi adibiti alla manutenzione e opere ausiliarie.
Nel corso del 2024, a valle delsostanziale completamento delle opere civili,sono in corso di finalizzazione le attività di installazione e messa in servizio degli impianti e sistemi nonché le finiture delle 22 stazioni e dei 2 depositi. È stato completato il trial-run della linea e ottenuti i permessi di agibilità per il primo gruppo di stazioni consegnate al Committente. Parallelamente, sono proseguite le opere urbanistiche e le attività paesaggistiche che non solo mirano a migliorare l'integrazione del progetto con il contesto urbano, ma anche a valorizzare l'ambiente circonstante.

La Romania si posiziona al 40° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture di trasporto, mentre permangono margini di miglioramento sugli altri ambiti.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| ACQUIPIES IDENCE-SANTA |
Acque reflue trattate | |
| ENDSEPRIVA FACTSSHIP 111 ত্য |
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh) | |
| 100000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000 | Qualità delle infrastrutture di trasporto | |
| SERVICE | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | |
| 18 11 0100 | Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono all'area di business Sustainable Mobility (ferrovie, strade e ponti), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.



Il progetto, del valore complessivo di circa € 1,6 miliardi, commissionato da CNAIR (Compagnia Nazionale per le Autostrade e Infrastrutture della Romania), prevede la progettazione e la realizzazione dell'Autostrada Sibiu-Pitesti, la più importante tratta autostradale in corso di esecuzione in Romania, ed è finanziato in parte con Fondi Europei (85%) e in parte con Fondi di Stato (15%).
• Lotto 3 – contratto da oltre € 1 miliardo equivalenti, eseguito da un Consorzio in cui il Gruppo è leader con una quota del 99,999%, prevede la progettazione e la costruzione di 37,4 chilometri del lotto 3 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti e la realizzazione di 49 ponti e viadotti, 1 tunnel lungo di 1,7 chilometri, 2 interscambi, oltre che lavori di consolidamento, 2 locali di servizio, la realizzazione di un centro di manutenzione e coordinamento, e opere di tutela ambientale.
Nel corso del 2024 è stata ottenuta l'approvazione della progettazione per l'autorizzazione a costruire (PAC). In aggiunta, la progettazione esecutiva (PTE) è stata completata e sottomessa per approvazione al cliente. Le organizzazioni di cantiere di Cepari e Racovita sono state completate e risultano funzionali, così come le due aree dedicate ai dormitori per gli operai. Le attività preliminari di demining, taglio degli alberi e supervisione archeologica sono state finalizzate. Sono inoltre in corso le attività di preparazione delle piattaforme e delle aree di cantiere del tunnel Poiana, l'approvvigionamento delle gabbie di armatura per i pali di fondazione delle strutture e dei portali e la sistemazione delle aree di cantiere dedicate alla produzione dei conci prefabbricati per la TBM.
• Lotto 5 – commessa (Gruppo Webuild 100%) del valore di circa € 635 milioni, si riferisce alla realizzazione di oltre 30 chilometri dell'Autostrada Sibiu-Pitesti. Nel corso del 2024 è stata finalizzata e aperta al traffico la prima sezione, della lunghezza di 16 chilometri circa, dal nodo di Bascov al nodo di Baiculesti. Nel tratto restante sono state finalizzate le attività di movimento terra e sono stati registrati progressi nei lavori del pacchetto autostradale e nelle strutture in calcestruzzo, con il completamento di tutte le travi. L'installazione degli impalcati metallici è stata completata. Sono in corso attività, come l'installazione dei pannelli fonoassorbenti, dei canali trapezoidali, dei guardrail e della segnaletica verticale e orizzontale.

Il progetto, del valore complessivo di circa RON 3,6 miliardi, si riferisce alla riabilitazione della linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad raddoppiandola e aumentando la velocità di viaggio dei treni passeggeri fino a 160Km/h e dei treni merci fino a 120Km/h. Il progetto è suddiviso in due lotti e fa parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati da Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e da Fondi di Stato.
• Lotto 4 Ronat Triaj Gr. D-Arad – contratto, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,65%, ha un valore complessivo di circa RON 2 miliardi. Il progetto prevede la riabilitazione della linea esistente a binario unico per circa 55,2 chilometri e la realizzazione di un nuovo tracciato per circa 10,6 chilometri.
Durante il 2023 era stata eseguita la progettazione di dettaglio ed esecutiva delle opere unitamente allo svolgimento delle relative attività propedeutiche (rilievi topografici, rilievo di tutte le interferenze, indagini geognostiche, bonifica da ordigni esplosivi e sono in corso le investigazioni di natura archeologica).
Nel corso del 2024 è stata concessa l'autorizzazione a costruire per circa il 98% delle opere, il cui Progetto Esecutivo è stato approvato, mentre la parte rimanente è in fase di definizione progettuale. Parallelamente, sono proseguiti i lavori di design, di cantierizzazione e di bonifica archeologica.
• Lotto 3 Timisoara Est-Ronat Triaj Gr. D – contratto del valore complessivo di RON 1,34 miliardi, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,1%, si riferisce alla progettazione e l'esecuzione dei lavori di circa 14

km di linea ferroviaria tra Timişoara Est e Ronat e prevede il raddoppio dei binari, 3 stazioni ferroviarie, 5 ponti e 4 sovrappassi stradali.
A fine 2023 era stata concessa l'autorizzazione a costruzione per circa l'82% delle opere il cui Progetto Esecutivo è stato approvato nel corso del 2024 mentre la parte rimanente, influenzata da lavori aggiuntivi ufficialmente richiesti dal Cliente, è in fase di definizione progettuale.
Durante l'anno sono proseguite le attività di progettazione, parallelamente alla cantierizzazione presso la stazione di Timisoara Nord e alla realizzazione delle piste di accesso ai fronti di lavoro.

Il contratto, del valore complessivo di RON 2,4 miliardi, è stato aggiudicato, in joint venture, con il Gruppo in quota al 62,5%. Il progetto prevede l'ammodernamento dell'attuale linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-Frontiera Ungheria che fa parte dell'aggiornamento dell'infrastruttura ferroviaria finanziato con i fondi del PNRR.
Tale progetto prevede principalmente il raddoppio della linea storica e la riabilitazione della linea esistente per 46 chilometri, la costruzione di 5 stazioni ferroviarie, inclusi i relativi edifici, di 3 ponti metallici, di 11 ponti a travi metalliche inglobate in calcestruzzo e di ulteriori opere ausiliarie.
Nel 2024 è stata approvata parzialmente la Progettazione del DTAC9 ed è stata completata la Progettazione Tecnica Esecutiva (PTE). Inoltre, è stato parzialmente approvata la PTE e ottenuto il permesso a costruire e l'ordine di inizio lavori.
Sono stati realizzati circa 40 chilometri di strade tecnologiche, rimossa una linea esistente, spostate le utility, demoliti gli edifici nelle 5 stazioni e costruite nuove piattaforme in 3 di esse. Sono, inoltre, proseguite le demolizioni dei ponti esistenti e lavori sulla nuova linea di contatto. Completata la Site Organization nella zona Calea Borsului.
Il progetto, del valore complessivo di circa RON 6,9 miliardi, si riferisce alla riabilitazione di 120 chilometri della Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, suddivisi su 3 lotti e parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati per il 75% dai Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e per il 25% da fondi di Stato.
• Lotto 3 – riabilitazione di 36 chilometri della linea ferroviaria a doppio binario Frontieră-Curtici-Simeria e la costruzione di un nuovo tratto, di 5 chilometri in variante, nel tratto compreso tra Gurasada e Simeria, per una lunghezza complessiva di 41 chilometri. È prevista la realizzazione di 3 ponti metallici sul fiume Mures e 4 overpass in aree urbane, l'elettrificazione e l'ammodernamento di 4 stazioni ferroviarie e 4 fermate.
L'esecuzione delle opere, il cui valore contrattuale è di RON 3,1 miliardi, è affidata ad un Raggruppamento di Imprese in cui il Gruppo detiene quale Partner una quota del 49,5%.
Nel corso del 2024 sono stati avviati i lavori lungo il tratto archeologico di Micia (completato il Binario 1) e terminati il trasferimento delle linee elettriche, la demolizione della stazione di Deva e il consolidamento della porzione da mantenere. È inoltre proseguita la ristrutturazione della stazione storica di Simeria.
9 Documentazione tecnica per l'ottenimento dell'autorizzazione a costruire.

• Lotti 2A e 2B – riabilitazione di circa 80 chilometri di linea ferroviaria, oltre che la realizzazione di 7 stazioni, 4 fermate, 36 ponti e un tunnel. L'esecuzione delle opere, il cui valore contrattuale è pari a RON 3,8 miliardi, è affidata a un Raggruppamento di Imprese in cui il Gruppo è leader con una quota del 49,5%.
A fine 2023 era stata completata l'apertura alla circolazione del nuovo tracciato del Lotto 2A su tutta la lunghezza. Nel corso del 2024 è stato completato il processo di taking over dell'opera che ha interessato il primo tratto dalle stazioni di Ghioroc e Paulis e iniziato il medesimo processo parziale del tratto Paulis-Milova.
Per il Lotto 2B, nel corso del 2023, era stata sbloccata la site possession relativa al percorso critico costituito dallo scavo di sbancamento in roccia dura e il rimanente impedimento costituito dalla area archeologica Varadia de Mures.
Nel 2024, sono state ultimate le lavorazioni nelle 2 aree in cui la site possession era stata liberata nel 2023, si è lavorato alla finalizzazione delle stazioni e dei sovrappassi nonché all'ultimazione delle opere accessorie sui ponti, sui culvert e all'interno del tunnel.
A fine anno è stato inoltre finalizzato il taking over di un overpass e avviato lo stesso per il tratto Savarsin-lteu e per la sottostazione elettrica di Varadia.
Tra i paesi in cui il Gruppo opera, la Francia si colloca tra quelli con i più elevati livelli disostenibilità. Il paese, infatti, si posiziona al 5° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'esercizio appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (metropolitane e ferrovie), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.


Il contratto, del valore complessivo di € 1,4 miliardi, riguarda la realizzazione di una tratta della galleria di base della Torino-Lione, parte del programma infrastrutturale europeo TEN-T. Commissionato da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), realizzato in joint venture con Webuild al 50%, il progetto si riferisce al lotto 2, Cantieri Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte) e prevede la realizzazione di 46 chilometri di tunnel – con 2 gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e La Praz, sul confine con la Francia.
Nel 2024, presso il Cantiere Operativo 7, è arrivata la prima TBM, attualmente in fase di montaggio. Nel Cantiere Operativo 6, è stato avviato un ulteriore fronte di scavo, portando a quattro il totale dei fronti attivi.

Il contratto, del valore complessivo di € 1,4 miliardi, commissionato dalla Société du Grand Paris nel corso del 2024, riguarda la progettazione e la realizzazione della parte Nord della Linea 15 Ovest ed è parte integrante del programma infrastrutturale del Grand Paris Express.
Il progetto prevede la progettazione e realizzazione di 4 stazioni sotterranee, 7 chilometri di tunnel da scavare con impiego di una TBM e 6 opere funzionali. Il tracciato si estende tra le stazioni di Pont de Sèvres e Saint-Denis Pleyel.
Il Tunnel, le 4 Stazioni e le principali Opere Civili verranno eseguite dalla joint venture SGI guidata da Webuild al 54%. Mentre la progettazione, le installazioni di cantiere e il coordinamento verso il Committente verrà gestito dal consorzio DPR in cui Webuild partecipa al 49,5%.
Nel corso del 2024 sono state principalmente eseguite le installazioni degli uffici di cantiere e avviata la progettazione esecutiva.

La Norvegia si posiziona al 7° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono all'area di business Sustainable Mobility (ferrovie e strade), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.



Il contratto, del valore di € 1,2 miliardi (oltre 13 miliardi di corone norvegesi), denominato "Rv.555 – The Sotra Connection", commissionato dalla Norwegian Public Roads Administration (NPRA), è uno dei progetti prioritari del Paese. Nell'ambito del piano di potenziamento infrastrutturale varato dal Governo norvegese, l'iniziativa prevede progettazione, costruzione, finanziamento e gestione in regime di concessione di un sistema viario che include 9 chilometri di autostrada e un ponte sospeso (c.d. New Sotra Bridge) tra Øygarden e Bergen. Il ponte sospeso sarà largo 30 metri e lungo 900 metri, con piloni alti 144 metri. Il sistema viario include anche la realizzazione di 12,5 chilometri di tunnel (inclusi quelli secondari), 19 sottopassi stradali e pedonali, 23 accessi ai tunnel, 22 ponti e viadotti e 14 chilometri di piste pedonali e ciclabili.
Il progetto, commissionato con formula Design & Build si colloca all'interno di uno schema PPP (Public-Private-Partnership), con i seguenti interlocutori: il Concedente Norwegian Public Roads Administration (NPRA), il Concessionario Sotra Link AS (quota Gruppo 10%), l'Operatore e Contractor, Sotra Link Construction JV ANS (quota Gruppo 35%).
Nel corso del 2024 sono proseguite le attività di progettazione che risultano in via di completamento. Sono inoltre proseguite le opere di scavo dei tunnel e iniziate le attività di fit out relative a uno dei tunnel. Sono in corso i lavori su tutte le aree: 9 ponti, di cui 3 per l'autostrada principale, 1 per l'autostrada secondaria e 5 per pedoni/ciclabili. Sono stati completati i lavori di fondazione del New Sotra Bridge e in corso i lavori sui piloni, sulle camere di ancoraggio e sui viadotti.

Il contratto, del valore di € 457 milioni, riguarda la costruzione di una nuova tratta ferroviaria di 13,6 chilometri tra le città di Nykirke e Barkaker, a sud della capitale Oslo.
Il progetto, commissionato da Bane NOR, Società statale responsabile del sistema ferroviario norvegese, è stato assegnato alla joint venture composta da Webuild, leader con una quota del 51%, prevede la progettazione e la costruzione di una linea a doppio binario, comprensiva di 2 ponti, 3 tunnel e una stazione vicino a Horten.
Nel corso del 2024 sono proseguiti i lavori elettromeccanici della stazione e le finiture della parte architettonica della stazione di Horten ed è stato completato il relativo parcheggio. Sono in corso le attività di sistemazione ambientale/ paesaggistica unitamente alla rimozione delle piste e delle aree di cantiere.

Gli Stati Uniti si posizionano al 46° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 166 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento specie in tema di lotta al cambiamento climatico e di energia rinnovabile.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| 6 13887910 O 15003-10000 | Acque reflue trattate | |
| DESSAPRIL V -01 |
Energia rinnovabile nei consumi finali | |
| NUST | Qualità delle infrastrutture di trasporto | |
| STEECHNIC | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | |
| 3 LOMANIES | Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane, progetti stradali) e Clean Water (opere di ingegneria idraulica, progetti di risanamento ambientale), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti, della gestione idrica e qualità dell'acqua, nonché di riduzione delle emissioni di gas serra.
(Valori in quota in Euro milioni)

Portafoglio residuo al

| Progetto | 31 dic embre 2024 |
|
|---|---|---|
| 1 | SR 417 – Aloma to SR434 – Florida |
260,7 |
| 2 | Tyndall Airforce Base – Florida |
191,4 |
| 3 | I-4 SR 33 Interchange – Florida |
179,6 |
| 4 | Oceana Taxiway Repair 2024 – Virginia |
171,1 |
| 5 | I-4 Sand Lake Road Interchange – Florida |
157,6 |
| 6 | Downtown Tampa Interchange – Florida |
150,1 |
| 7 | I-40 – Orange County – North Carolina |
147,6 |
| 8 | I-495 NEXT – Washington, D.C. |
143,3 |
| 9 | I-77 Exit 26 Interchange – North Carolina |
140,1 |
| 1 0 | Palisades Tunnel – New Jersey |
138,6 |
| 1 1 | Florida Turnpike Enterprise Minneola to US27 – Florida |
107,4 |
| 1 2 | I-440 Beltline Widening – North Carolina |
85,3 |
| 1 3 | VDOT-I 64-Segment 4A & 4B – Virginia |
80,2 |
| 1 4 | I-405 Bellevue – Flatiron Lane JV – Washington State |
68,4 |
| 1 5 | Kansas City Levees Flood Protection Project – Missouri |
67,8 |


Commissionato dal Florida Department of Transport, il contratto del valore di USD 299 milioni, riguarda l'ampliamento per 6 miglia, della Seminole Expressway/SR 417, da 4 corsie a 8 corsie di marcia, mediante l'aggiunta di 2 corsie in ciascuna direzione, dalla linea di Orange County fino a nord della SR 434. L'opera comprende anche interventi di miglioramento allo svincolo e alle intersezioni terminali delle rampe esistenti su Aloma/SR 426, Red Bug Lake e SR 434.
Il progetto, assegnato nel primo semestre 2024, ha ricevuto la successiva comunicazione a procedere. Le attività di progettazione procedono come previsto e la costruzione è iniziata.

Il contratto, commissionato dall'U.S. Army Corps of Engineers (USACE), del valore di USD 362 milioni, prevede la ricostruzione di una parte della Tyndall Airforce Base (AFB) e la creazione di infrastrutture più funzionali e resilienti rispetto a futuri eventi climatici eccezionali. Tale contratto design & build, parte di un più ampio e pluriennale piano di recupero di AFB, prevede la progettazione e la realizzazione di infrastrutture stradali, parcheggi, impianti elettrici, impianti idraulici e per la gestione delle acque reflue e pluviali, sistemi di comunicazione, sistemi antincendio e opere connesse.
Nel corso del 2024 la progettazione preliminare è stata quasi completata e sono proseguiti i lavori fisici.
Il contratto, del valore di USD 190 milioni, assegnato dal Florida Department of Transportation (FDOT), prevede la ricostruzione dell'attuale intersezione tra la I-4 e la SR 33 nella città di Lakeland, con l'obiettivo di supportare l'incremento del traffico nell'area e integrare nella viabilità un futuro corridoio ferroviario lungo la I-4.
Il progetto di bid-build è stato assegnato nel secondo semestre 2024.
Il contratto, del valore di USD 207 milioni, commissionato da Naval Facilities and Engineering (NAVFAC), per lavori di ammodernamento della Naval Air Station (NAS) Oceana, base aerea della Marina militare degli Stati Uniti in Virginia, prevede lavori, suddivisi in più fasi, per la sistemazione di piste di rullaggio e opere connesse.
Il progetto è stato assegnato nel secondo semestre del 2024 e le attività di mobilitazione sono in corso.

Il contratto, del valore di USD 229 milioni, prevede l'ampliamento e l'ammodernamento di oltre 6 chilometri di strada nell' intersezione tra Sand Lake Road e I-4. A lavori ultimati, l'intersezione assumerà una configurazione del



tipo "Diverging Diamond Interchange" (DDI), il modello di incrocio studiato per ridurre il rischio di incidenti su strada attraverso un sistema di rampe che permettono anche di ridurre i tempi dell'attraversamento dell'incrocio.
Nel corso del 2024 sono proseguite le attività di costruzione con il completamento della mobilitazione.

Il contratto per ridisegnare e ricostruire lo svincolo I-275/I-4 a Tampa è stato commissionato dal Florida Department of Transport e ha un valore di USD 227 milioni.
Il progetto, parte del programma "Tampa Bay NEXT", fornirà scelte di trasporto multimodale per ottimizzare il trasporto di persone e merci, aumentare la velocità di viaggio e connettere i quartieri.
Tra gli interventi principali figurano l'ampliamento delle rampe esistenti, aumentando la capacità da una a due corsie e da due a tre corsie, l'ottimizzazione dei flussi di traffico, l'aggiornamento di tutta la segnaletica stradale e la realizzazione di barriere antirumore.
Nel corso del 2024 sono proseguiti i lavori di costruzione con il completamento del microtunneling che consentirà l'avvio di numerose attività successive.

Il contratto, del valore di USD 272 milioni, assegnato a Lane prevede l'ampliamento da 4 a 6 corsie di 11 miglia della I-40, dall'interconnessione con I-85 alla Durham County Line nella Contea di Orange, in Carolina del nord, permettendo il decongestionamento del traffico pendolare durante le ore di punta.
Nel 2024 sono proseguite le attività di costruzione con drenaggio, movimento terra, stabilizzazione degli inerti e pavimentazione in asfalto. È iniziata, inoltre, la costruzione della sottostruttura di due ponti e è stato completato un impianto di calcestruzzo che supporterà le operazioni di pavimentazione.

Lane è stata selezionata come Contractor per la costruzione di 495 Express Lanes Northern Extension in Virginia in collaborazione con Transurban, uno dei principali developer & operator globali di strade a pedaggio. Il contratto ha un valore di USD 469 milioni. L'opera rappresenta un intervento cruciale per ottimizzare la mobilità in una delle aree più congestionate degli Stati Uniti, la regione della capitale di Washington, D.C.
I-495 NEXT si collegherà alla futura I-495 (Capital Beltway) in Maryland per il potenziamento della mobilità multimodale e della connettività dell'area per soddisfare le esigenze di viaggio della popolazione in crescita dell'area di Washington, D.C.
Le attività di progettazione sono state sostanzialmente completate nel 2023. Nel corso 2024, i lavori hanno riguardato principalmente la realizzazione delle corsie di marcia esterne per ampliare la I-495.


Il contratto, del valore di USD 152 milioni, prevede la progettazione e la costruzione di un nuovo svincolo sulla I-77 nella contea di Richland. Il progetto includerà la costruzione di quattro nuovi ponti, la ricollocazione e il riallineamento delle strade adiacenti, l'ampliamento della I-77 a tre corsie e la riabilitazione della pavimentazione della linea principale in direzione nord. Il progetto è stato assegnato nel secondo semestre del 2024 e la progettazione è in corso.

Il contratto, del valore di USD 406 milioni, è stato assegnato nel secondo semestre 2024 a Lane Construction, in joint venture con una quota del 35%, da Gateway Commission per la realizzazione del Palisades Tunnel. Il progetto, parte del Gateway Project, un'importante iniziativa infrastrutturale incentrata sul miglioramento e l'espansione del sistema di trasporto ferroviario tra New York City e il New Jersey, prevede l'estrazione del primo miglio di tunnel gemelli sul lato del New Jersey del fiume Hudson. Le attività di mobilitazione sono in corso.
Il contratto, commissionato dal Department of Transport della Florida, del valore di USD 242 milioni, è relativo a un segmento di sette miglia della Turnpike Mainline (SR 91) dallo svincolo di Minneola a O'Brien Road a Lake County. L'ampliamento aumenterà il numero di corsie di marcia da 4 a 8. La costruzione comprende l'allargamento della pavimentazione, la fresatura e il rifacimento del manto stradale, nuove strutture per il drenaggio, ponti, un nuovo sito di pedaggio, segnaletica, illuminazione e miglioramenti delle comunicazioni. Il progetto fornirà capacità aggiuntiva per soddisfare la futura domanda di traffico, migliorare i tempi di evacuazione di emergenza e migliorare la sicurezza.
Nel corso del 2024 è proseguito, come pianificato, l'avanzamento dei lavori.
Il contratto del valore di USD 457 milioni, denominato Raleigh Beltline, prevede l'ampliamento della carreggiata da 4 a 6 corsie per una tratta di 6,5 miglia.
Nel corso del 2024 sono proseguiti i lavori di costruzione inclusa la deviazione del traffico dalla linea principale per facilitare la demolizione dell'ultimo ponte, nonché il completamento degli svincoli nelle loro configurazioni finali.

Il contratto del valore di USD 110 milioni comprende l'ampliamento e la riconfigurazione della I-64, con l'aggiunta di una corsia preferenziale in ciascuna direzione. Il progetto prevede inoltre la sostituzione di 2 ponti, il ripristino



di 6 ponti, i portali di pedaggio, nonché la segnaletica aerea e gli elementi di illuminazione. Il progetto ridurrà i tempi di viaggio e aiuterà a gestire la congestione del traffico nell'area.
Nel corso del 2024, a seguito della sottoscrizione del contratto, sono iniziate le prime attività.

Il contratto, del valore di circa USD 1,1 miliardi, aggiudicato da una joint venture tra Lane e Flatiron, prevede l'ampliamento dell'autostrada e l'installazione di un sistema a doppio pedaggio sulla I-405 tra l'interscambio I-405/SR a Renton e la NE 6th Street a Bellevue, uno dei corridoi più congestionati dello stato di Washington negli Stati Uniti.
Nel corso del 2024 sono proseguiti i lavori di costruzione, che hanno registrato progressi significativi, soprattutto nei ponti, nei movimenti terra e nei muri di contenimento in entrambe le direzioni del tratto autostradale.
Il progetto, assegnato da U.S. Army Corps of Engineers, del valore di circa USD 297 milioni, è relativo al Kansas City Levees Flood Risk Management Project.
I lavori previsti dal contratto includono l'innalzamento di argini e pareti alluvionali esistenti di circa 4 piedi, sostituzioni e modifiche degli stessi, la realizzazione di nuove sezioni e numerose strutture di chiusura di paratoie situate negli Stati del Kansas e Missouri per una lunghezza di circa 17 miglia.
Nel corso del 2024 sono iniziate le attività di innalzamento degli argini e di protezione dalle inondazioni.
Il Canada si posiziona al 25° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture per il trasporto, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.


I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (light rail) e Green Buildings, con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici, dell'ambiente costruito e riduzione delle emissioni di gas serra.

Il contratto Rolling Stock, Systems, Operations & Maintenance (RSSOM), è parte del più ampio progetto Ontario Line, che prevede la costruzione di una linea metropolitana di 16 chilometri e 15 stazioni che attraversa la città di Toronto e collega l'Exhibition Center allo Science Center.

Il contratto RSSOM riguarda il design, la fornitura, l'installazione, il testing & commissioning dei sistemi, i lavori ferroviari e la costruzione dell'edificio per la manutenzione dei veicoli. Il valore dei lavori civili è di € 685 milioni e sono affidati a una joint venture di cui Webuild è leader al 65%.
Nel corso del 2024 è stato presentato, da parte della joint venture, il progetto definitivo per l'Operations Maintenance Storage Facility (OMSF), delle strutture correlate e del relativo sito per il quale sono iniziate le attività di preparazione del terreno e di costruzione delle strade temporanee. Sono state inoltre sostanzialmente completate le attività di preparazione del cantiere: demolizioni degli edifici, eventuali ricollocazioni,stabilizzazione dei movimenti a terra e costruzione delle recinzioni del sito.

Il progetto, commissionato da Infrastructure Ontario & Metrolinx e del valore complessivo di € 1.311 milioni (opere civili), prevede la realizzazione di un Light Rail Transit (LRT) di 18 chilometri.
I lavori, assegnati al Gruppo in joint venture al 70%, comprendono la realizzazione di una stazione, 19 fermate di superficie, infrastrutture di terzi, rifacimento e ampliamento della strada, costruzione, modifiche e riabilitazione di ponti, aree di parcheggio e un edificio per le operazioni e la manutenzione dei veicoli LRT.
Nel corso del 2024 è stato ultimato l'Operations Maintenance Storage Facility Building (OMSF) che fungerà da hub centrale per la manutenzione, le riparazioni e il deposito dei veicoli Light Rail Transit (LRT) e sono stati ricevuti i primi 3 Long Rail Vehicle (LRV). I lavori in calcestruzzo presso la stazione di Port Credit sono stati completati e prosegue l'allestimento della stazione della metropolitana. Sono inoltre in corso attività ausiliarie come l'installazione delle sottostazioni di potenza di trazione (Traction Power Sub Station- TPSSs) e il miglioramento dell'infrastruttura lungo la tratta.
Sono stati inoltre completati, nei tratti più importanti del progetto, i lavori di ampliamento stradale propedeutici alle attività sui binari.

L'Etiopia si posiziona al 145° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese registra il raggiungimento dei target in tema di lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto grazie agli investimenti massicci in energie rinnovabili, mentre permangono ampie aree di miglioramento in tema di acqua e mobilità.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono all'area di business Clean Hydro Energy (impianti idroelettrici), con ricadute positive sugli SDG in termini di incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.



Il progetto è situato sul fiume Omo, circa 370 chilometri a sud-ovest della capitale Addis Abeba. L'opera, commissionata dall'Ethiopian Electric Power (EEP), del valore di € 2,9 miliardi, compreso l'addendum contrattuale sottoscritto nel primo semestre 2024, prevede la realizzazione di una diga con un volume delserbatoio di 9 miliardi di metri3 e una potenza istallata di 1.800 MW. Sono parte del progetto anche le strade di accesso, il nuovo ponte sul fiume Omo e una linea di trasmissione di 400 KW dal Gibe III a Koysha entrata in funzione nel 2022.
Nel 2024 è continuata la stesa del calcestruzzo rullato e compattato (RCC) per la Diga, arrivata a quota 583 metri, la stesa del calcestruzzo per la Control Structure dello Spillway e gli scavi per la Plunge Pool. Sono stati, inoltre, completati gli scavi per la Chute e sono in corso i getti di prima fase su tutte e 6 le unità della Powerhouse.

Il progetto Gerd,situato a circa 500 chilometri a nord-ovest della capitale Addis Abeba, consiste nella realizzazione dell'impianto idroelettrico denominato "Grand Ethiopian Renaissance Dam" (Gerd) e prevede la costruzione della più grande diga del continente africano (lunga 1.800 metri, alta 170 metri).
L'opera, commissionata dalla Ethiopian Electric Power Corporation (EEPCo) e del valore di € 3,5 miliardi, comprende una diga principale in calcestruzzo rullato e compattato (RCC), una diga ausiliaria, 2 centrali idroelettriche poste sulle due rive del fiume per una potenza installata complessiva di 5.150 MW e una produzione prevista di 15.700 Gwh/anno, uno sfioratore di superficie in calcestruzzo della capacità di 15.000 m³/s, una diga di sella lunga 5 chilometri realizzata in rockfill del volume complessivo di 15,3 milioni di m³ e opere accessorie.
Una tappa fondamentale del progetto è stata raggiunta nel febbraio 2022, quando il Primo Ministro etiope ha inaugurato la prima turbina della Diga, segnando l'inizio della produzione di energia nella centrale idroelettrica.
Nel corso del 2024 sono state sostanzialmente completate le opere civili e proseguono le attività ausiliarie.

Il Perù si posiziona al 64° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| ACQUIPIES IDENCE-SANTA |
Acque reflue trattate | |
| CHERSEAPARI 11/ ರ್ವ |
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh) | |
| 167430 | Qualità delle infrastrutture di trasporto | |
| STEECHNIC | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | |
| 10 11 0100 | Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (metropolitane), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.



Il contratto, firmato con il Ministero dei Trasporti e Telecomunicazioni, promosso dall'Agencia de Promociòn de la Inversiòn Privada e del valore di USD 3 miliardi, prevede la costruzione delle opere e la gestione dell'infrastruttura durante i 35 anni della durata della concessione della linea 2 della metropolitana della città di Lima.
La partecipazione di Webuild nelle attività di costruzione è pari al 25,5% e i lavori comprendono 35 chilometri di linea sotterranea, la realizzazione di 35 stazioni, 35 pozzi di ventilazione ed emergenza e 2 aree di deposito. La linea 2 collegherà la parte est della Capitale con l'area portuale del Callao a ovest.
Nel corso del 2024 sono proseguite le opere civili, elettromeccaniche ed elettroniche di alcune stazioni e gli scavi meccanizzati con TBM del tunnel. Inoltre, sono continuate le attività di progettazione definitiva e le prove di integrazione dei sistemi non ferroviari, nonché la consegna dei lavori e la messa in operazione commerciale della tratta 1A (prime 5 stazioni).

Il Tagikistan si posiziona al 89° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| NORMAN 1000-0000 |
Acque reflue trattate | |
| ENDSEPRIVA FACTSSHIP 11/ (0) |
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh) | |
| 16/7/4/15 | Qualità delle infrastrutture di trasporto | |
| STEECHNIC | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | |
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | ||
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono all'area di business Clean Hydro Energy (impianti idroelettrici), con ricadute positive sugli SDG in termini di incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.



Il progetto, commissionato da OJSC "Rogun HPP" Open Joint-Stock Company, Società controllata dal governo, prevede la costruzione sul fiume Vakhsh nel Pamir, una delle principali catene montuose dell'Asia centrale, di una diga in rockfill e nucleo di argilla alta 335 metri, la maggiore altezza nel mondo.
Una volta completato, il progetto, del valore complessivo originario di USD 1,9 miliardi, garantirà produzione energetica da 6 turbine da 600 MW ciascuna che, a piena capacità, avranno una potenza installata di 3.600 MW.
In data 30 luglio 2022 è stato firmato l'Addendum 1 con il quale si è concordato un nuovo programma lavori e relative milestone, oltre a quantità addizionali. L'importo contrattuale è aumentato a USD 2,3 miliardi.
Nel corso del 2024 sono proseguite le attività di consolidamento della fondazione del nucleo della diga, trasporto e posa in opera dei principali materiali che costituiranno il corpo diga oltre alla finalizzazione delle attività di installazione della fase 2 del sistema dei nastri per il trasporto dei materiali.
Alcune delle commesse in corso di esecuzione, sia a livello nazionale che internazionale, possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
…


Le attività in concessione detenute dal Gruppo sono rappresentate sia da partecipazioni in Società concessionarie già entrate nella loro fase pienamente operativa ed eroganti servizi remunerati da canoni o da tariffe applicate all'utenza, sia da Società ancora in fase di sviluppo e di realizzazione delle infrastrutture relative, che pertanto vedranno l'avvio della prestazione dei servizi solo a partire dagli esercizi futuri.
Le concessioni attualmente in portafoglio sono distribuite in Italia, America Latina (Argentina, Colombia e Perù), in Australia, in Canada, nel Regno Unito e in Norvegia. Si inseriscono nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane), ospedaliero e delle energie rinnovabili nonché del trattamento delle acque.
Di seguito la ripartizione geografica e per tipologia di attività dei principali progetti in concessione al 31 dicembre 2024:


Nella tabella successiva sono, inoltre, riportati i principali dati delle relative iniziative in concessione:
| Società | % quota | fase | inizio | scadenza |
|---|---|---|---|---|
| Concessionaria | ||||
| Connect 6ix General Partnership | 10,0 | In costruzione | 2022 | 2061 |
| Mobilink Hurontario General Partnership | 35,0 | In costruzione | 2019 | 2054 |
| Yuma Concesionaria S.A. | 48,3 | Operativa | 2011 | 2031 |
| Metro de Lima Linea 2 S.A. | 18,3 | In costruzione | 2014 | 2049 |
| Autopistas del Sol S.A. | 19,8 | Operativa | 1994 | 2030 |
| Mercovia S.A. | 60,0 | Operativa | 1996 | 2025 |
| Yacylec S.A. | 18,7 | Operativa | 1992 | 2091 |
| Enecor S.A. | 30,0 | Operativa | 1995 | 2094 |
| Ochre Solutions (Holdings) Ltd. | 40,0 | Operativa | 2005 | 2038 |
| Sotra Link HoldCo A.S. | 10,0 | In costruzione | 2022 | 2042 |
| Spark North East Link Pty. Ltd. | 7,5 | In costruzione | 2021 | 2053 |
| Parklife Metro Pty Ltd. | 10,0 | In costruzione | 2022 | 2042 |

Di seguito si riportano gli schemi consolidati del Conto economico riclassificato, della Situazione patrimoniale finanziaria riclassificata e della Posizione finanziaria netta consolidata, unitamente ai principali indicatori economici e finanziari, per esaminare l'andamento della gestione del Gruppo.
Per maggiori ragguagli circa la determinazione dei valori riportati nel "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" si faccia riferimento a quanto riportato nella successiva sezione "Indicatori alternativi di performance".
| Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Ricavi da contratti verso clienti | 9.389.896 | 11.194.496 | 1.804.600 |
| Altri ricavi e proventi | 604.492 | 763.257 | 158.765 |
| Ricavi | 9.994.388 | 11.957.753 | 1.963.365 |
| Costi operativi | (9.175.449) | (10.990.814) | (1.815.365) |
| EBITDA | 818.939 | 966.939 | 148.000 |
| EBITDA % | 8,2% | 8,1% | |
| (Svalutazioni) Utilizzi | (11.952) | (53.303) | (41.351) |
| Ammortamenti, accantonamenti | (331.915) | (336.192) | (4.277) |
| EBIT | 475.072 | 577.444 | 102.372 |
| RoS % | 4,5% | 4,8% | |
| Gestione finanziaria netta | (91.767) | (111.611) | (19.844) |
| Gestione delle partecipazioni netta | 9.669 | (32.289) | (41.958) |
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni netta | (82.098) | (143.900) | (61.802) |
| EBT | 392.974 | 433.544 | 40.570 |
| Imposte | (142.534) | (181.218) | (38.684) |
| Risultato delle attività continuative | 250.440 | 252.326 | 1.886 |
| Risultato netto delle attività operative cessate | (10.071) | 5.856 | 15.927 |
| Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi | (4.383) | (10.913) | (6.530) |
| Utile netto attribuibile ai Soci della Controllante | 235.986 | 247.269 | 11.283 |
I Ricavi consolidati adjusted del 2024 raggiungono € 11.957,8 milioni, con un incremento di € 1.963,4 milioni (pari al 20%) rispetto all'esercizio 2023, superando le attese e anticipando di un anno i target del piano industriale per il 2025.
La crescita è trainata dallo sviluppo delle attività in Italia (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova e Verona-Padova, Alta Velocità ferroviaria Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina), in Australia (Snowy Hydro 2.0, SSTOM Sydney Metro, Perdaman e North East Link di Melbourne) e in Arabia Saudita (Trojena Dams e Connector South nell'ambito del progetto NEOM).
Il Gruppo ha continuato a consolidare la propria leadership in Italia e nei principali mercati internazionali, tra cui Europa, Australia, Stati Uniti e Medio Oriente, che nel 2024 hanno contribuito per oltre il 90% ai ricavi, a conferma del proseguimento dell'impegno del Gruppo nella politica di de-risking.

La struttura dei Costi operativi adjusted riflette le dinamiche dei volumi produttivi in Italia e nei principali mercati esteri, e beneficia delle iniziative di ottimizzazione dei costi.
L'EBITDA adjusted raggiunge € 966,9 milioni (EBITDA margin dell'8,1%), registrando un incremento, superiore alle aspettative, di € 148 milioni (pari al 18%) rispetto al 2023.
I risultati del 2024 sono stati ottenuti grazie a un portafoglio ordini di alta qualità, che comprende progetti acquisiti con le migliori offerte tecniche, un processo di bidding selettivo, l'adozione di soluzioni contrattuali innovative introdotte negli anni precedenti, che riducono il rischio operativo, e iniziative di ottimizzazione dei costi operativi.
Le Svalutazioni adjusted ammontano a € 53,3 milioni (€ 12 milioni nel 2023).
Gli Ammortamenti e accantonamenti adjusted pari a € 336,2 milioni (€ 331,9 milioni nel 2023), sono principalmente composti da:
L'EBIT adjusted del 2024 raggiunge € 577,4 milioni (RoS 4,8%), con un incremento rispetto all'esercizio 2023 di € 102,4 milioni (pari al 22%).
La Gestione finanziaria netta adjusted evidenzia oneri netti per circa € 111,6 milioni (€ 91,8 milioni nel 2023) e comprende:
Crescono i proventi finanziari per € 65,6 milioni principalmente in virtù dell'aumento dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito. Gli oneri finanziari registrano, altresì, un aumento per € 55 milioni per lo più dovuto alle recenti emissioni obbligazionarie collocate a partire dal mese di settembre 2023.
La Gestione delle partecipazioni netta adjusted ha contribuito con un risultato negativo di € 32,3 milioni (positivo per € 9,7 milioni nel 2023) soprattutto con riferimento agli effetti economici di un'iniziativa non core in Turchia in fase di dismissione.
L'EBT adjusted si attesta a € 433,5 milioni (€ 393 milioni nel 2023) con un aumento del 10% rispetto all'esercizio 2023.
Le Imposte sul reddito adjusted ammontano a € 181,2 milioni (€ 142,5 milioni nel 2023).
Il Risultato delle attività continuative adjusted, pari € 252,3 milioni in crescita di € 1,9 milioni rispetto al 2023 (€ 250,4 milioni).
Il Risultato netto delle attività operative cessate adjusted evidenzia un provento netto di € 5,9 milioni (perdita di € 10,1 milioni nel 2023) ed è riferito alle divisioni estere ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.
Nell'esercizio 2024 il Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 10,9 milioni (€ 4,4 milioni nel 2023).
Le dinamiche sopra esposte determinano un Utile netto attribuibile ai Soci della Controllante adjusted di € 247,3 milioni (€ 236 milioni nel 2023).

La tabella seguente riporta la situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata del Gruppo.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Note | ||||
| (Valori in €/000) | (*) | |||
| Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali | ||||
| e finanziarie e attività per diritti di utilizzo | 7.1-7.2-7.3-9 | 2.081.538 | 2.744.670 | 663.132 |
| Avviamenti | 8 | 80.267 | 84.891 | 4.624 |
| Attività/(passività) non correnti destinate alla vendita | 19 | 3.688 | (20.928) | (24.616) |
| Fondi rischi | 27 | (245.637) | (118.367) | 127.270 |
| TFR e benefici ai dipendenti | 26 | (57.217) | (78.049) | (20.832) |
| Attività/(passività) tributarie | 11-16-29 | 479.527 | 571.611 | 92.084 |
| - Rimanenze | 12 | 229.144 | 242.711 | 13.567 |
| - Attività contrattuali | 13 | 3.910.278 | 4.083.495 | 173.217 |
| - Passività contrattuali | 13 | (5.897.320) | (6.316.595) | (419.275) |
| - Crediti (**) | 14 | 3.894.071 | 4.208.157 | 314.086 |
| - Debiti (**) | 28 | (4.683.590) | (5.632.161) | (948.571) |
| - Altre attività correnti | 17 | 1.101.483 | 1.534.460 | 432.977 |
| - Altre passività correnti | 30 | (636.132) | (799.186) | (163.054) |
| Capitale circolante netto | (2.082.066) | (2.679.118) | (597.052) | |
| Capitale investito netto | 260.100 | 504.710 | 244.610 | |
| Patrimonio netto di Gruppo | 1.512.411 | 1.713.415 | 201.004 | |
| Interessi di minoranza | 178.419 | 235.927 | 57.508 | |
| Patrimonio netto | 20 | 1.690.830 | 1.949.342 | 258.512 |
| Posizione finanziaria netta | (1.430.730) | (1.444.631) | (13.901) | |
| Totale risorse finanziarie | 260.100 | 504.710 | 244.610 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in d ettaglio
(**) Tale voce vengono accoglie crediti per € 4,8 milioni (€ 2,4 milioni al 31 dicembre 2023) classificati nella Posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione creditoria/(debitoria) netta del Gruppo nei confronti di SPV funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa nella Posizione finanziaria netta nella misura corrispondente all'effettiva disponibilità liquida/(indebitamento) risultante in capo a SPV e di spettanza del Gruppo

Il Capitale investito netto pari a € 504,7 milioni al 31 dicembre 2024 cresce complessivamente di € 244,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2023. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili ai fattori di seguito elencati.
Gli Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo registrano un incremento per € 663,1 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 915.878 | 1.503.478 | 587.600 |
| Attività per diritti di utilizzo | 131.921 | 196.112 | 64.191 |
| Attività immateriali | 383.026 | 279.777 | (103.249) |
| Partecipazioni | 650.713 | 765.303 | 114.590 |
| Totale | 2.081.538 | 2.744.670 | 663.132 |
Gli Immobili, impianti e macchinari aumentano di € 587,6 milioni principalmente per effetto degli investimenti relativi ai progetti in corso di realizzazione in ambito domestico (Alta Velocità ferroviaria Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari e Circonvallazione ferroviaria di Trento), in Arabia Saudita (Trojena Dams), Australia (Snowy Hydro 2.0) e in Francia (TELT lotto 2), al netto degli ammortamenti dell'esercizio. A questo proposito, si evidenzia che nel 2024 sono stati effettuati investimenti in dotazioni tecniche per circa € 825,3 milioni (rispetto a € 441,3 milioni del 2023), considerando l'avvio degli importanti progetti in portafoglio.
Le attività per diritti di utilizzo ammontano a € 196,1 milioni e registrano un incremento pari a € 64,2 milioni per lo più imputabile agli investimenti per € 143,7 milioni prevalentemente in Australia (SSTOM Sydney Metro), Arabia Saudita (Trojena Dams) e negli Stati Uniti (Lane), parzialmente compensato dagli ammortamenti dell'esercizio.
Le attività immateriali evidenziano un decremento netto di € 103,2 milioni essenzialmente riconducibile agli ammortamenti di periodo pari a € 103,5 milioni (di cui € 71,4 milioni riferiti al backlog EPC ex Astaldi e Clough).
La variazione netta delle partecipazioni, pari a € 114,6 milioni è ascrivibile agli apporti effettuati alle joint venture del Gruppo Lane (€ 84,1 milioni) oltre che agli effetti derivanti dalla valutazione a equity delle Società Collegate e joint venture.
I Fondi rischi sono pari a € 118,4 milioni con un decremento di € 127,3 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente (€ 245,6 milioni), principalmente riconducibile alla definizione di alcune vertenze riguardanti commesse in Medio Oriente e Nord America.
La tabella seguente espone la composizione della voce in esame.

| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Attività fiscali differite | 400.000 | 400.239 | 239 |
| Passività fiscali differite | (73.510) | (70.504) | 3.006 |
| Attività/(passività) fiscali differite nette | 326.490 | 329.735 | 3.245 |
| Attività correnti per imposte sul reddito | 84.654 | 89.699 | 5.045 |
| Passività correnti per imposte sul reddito | (156.439) | (190.820) | (34.381) |
| Attività/(passività) correnti nette per imposte sul reddito | (71.785) | (101.121) | (29.336) |
| Altri crediti tributari | 324.036 | 437.289 | 113.253 |
| Altri debiti tributari | (99.214) | (94.292) | 4.922 |
| Altri crediti/(debiti) tributari correnti | 224.822 | 342.997 | 118.175 |
| Totale | 479.527 | 571.611 | 92.084 |
Il Capitale circolante netto, al 31 dicembre 2024, è negativo per € 2.679,1 milioni con una variazione di € 597,1 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente (€ 2.082,1 milioni).
Di seguito sono riassunte le principali variazioni del Capitale circolante netto rispetto alla fine dell'esercizio 2023:

La tabella di seguito evidenzia la composizione della Posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2024 in confronto con il 31 dicembre 2023.
| 31 dicembre | 31 dicembre | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2023 | 2024 | |||
| (Valori in €/000) | (*) | ||||
| Attività finanziarie non correnti | 10 | 360.198 | 304.284 | (55.914) | |
| Attività finanziarie correnti | 15 | 615.006 | 865.385 | 250.379 | |
| Disponibilità liquide | 18 | 3.060.541 | 3.214.830 | 154.289 | |
| Totale disponibilità e altre attività finanziarie | 4.035.745 | 4.384.499 | 348.754 | ||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | (139.857) | (137.824) | 2.033 | |
| Prestiti obbligazionari | 22 | (1.600.074) (1.892.200) | (292.126) | ||
| Passività per leasing | 23 | (82.037) | (111.462) | (29.425) | |
| Totale indebitamento a medio lungo termine | (1.821.968) (2.141.486) | (319.518) | |||
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 21 | (413.981) | (486.107) | (72.126) | |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 22 | (306.465) | (218.691) | 87.774 | |
| Quota corrente passività per leasing | 23 | (66.219) | (94.129) | (27.910) | |
| Totale indebitamento a breve termine | (786.665) | (798.927) | (12.262) | ||
| Derivati attivi | 10-15 | 1.203 | - | (1.203) | |
| Derivati passivi | 21 | - | (4.236) | (4.236) | |
| Esposizione netta del Gruppo nei confronti di SPV non consolidate (**) | 2.415 | 4.781 | 2.366 | ||
| Totale altre attività/(passività) finanziarie | 3.618 | 545 | (3.073) | ||
| Totale posizione finanziaria netta - attività continuative | 1.430.730 | 1.444.631 | 13.901 | ||
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 19 | 2.681 | 7.658 | 4.977 | |
| Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita | 1.433.411 | 1.452.289 | 18.878 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Tale voce accoglie l'esposizione netta del Gruppo nei confronti di SPV funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. L'esposizione netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide/(indebitamento finanziario) risultante in capo a SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti/(debiti) che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti/(debiti) commerciali
La Posizione finanziaria netta delle attività continuative al 31 dicembre 2024 è positiva per € 1.444,6 milioni (€ 1.430,7 milioni al 31 dicembre 2023), registrando un risultato superiore alle attese.
Questo risultato conferma l'efficacia delle strategie adottate dal management nell'ottimizzare la gestione del capitale circolante e riflette i successi commerciali conseguiti dal Gruppo anche nel 2024, assumendo ancora maggiore rilevanza alla luce degli investimenti in dotazioni tecniche e beni in leasing (€ 970 milioni) per l'avvio dei grandi progetti in corso.
L'indebitamento lordo si attesta pari € 2.944,6 milioni, con un rapporto Indebitamento lordo/EBITDA inferiore a 3x, in riduzione rispetto al dato di 3,2x al 31 dicembre 2023.
Nel 2024, Webuild S.p.A. ha emesso con successo due nuovi bond per un totale di € 1 miliardo, con scadenza 2029 (€ 500 milioni) e 2030 (€ 500 milioni). I proventi sono stati utilizzati per il riacquisto anticipato e il rimborso delle obbligazioni in scadenza nel 2024 (€ 281,4 milioni) e di parte di quelle in scadenza nel 2025 (€ 338,5 milioni) e 2026 (€ 182,4milioni). L'operazione ha consentito, pertanto, di accelerare il processo di rimodulazione delle scadenze del debito allungandone la vita media.

Si evidenzia infine che Webuild S.p.A. ha prestato garanzie nell'interesse di partecipate non consolidate per complessivi € 107,6 milioni a fronte di finanziamenti concessi alle medesime da banche e istituti di credito.
Per ciò che attiene la Posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente "Tav. 3", si rimanda alla nota esplicativa al bilancio consolidato n° 24.

| Note (*) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 2.512.955 | 5.123.434 | 2.610.479 | |
| Altri ricavi e proventi | 252.366 | 258.676 | 6.310 | |
| Ricavi | 32 | 2.765.321 | 5.382.110 | 2.616.789 |
| Costi operativi | 33 | (2.644.429) | (4.904.781) | (2.260.352) |
| EBITDA | 120.892 | 477.329 | 356.437 | |
| EBITDA % | 4,4% | 8,9% | ||
| (Svalutazioni) Utilizzi | 33.6 | (1.943) | (31.267) | (29.324) |
| Ammortamenti, accantonamenti | 33.6 | (118.613) | (124.172) | (5.559) |
| EBIT | 336 | 321.890 | 321.554 | |
| RoS % | 0,0% | 6,0% | ||
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | ||||
| Gestione finanziaria netta | 34 | (221.753) | (117.970) | 103.783 |
| Gestione delle partecipazioni netta | 35 | 266.089 | 9.839 | (256.250) |
| Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni netta | 44.336 | (108.131) | (152.467) | |
| EBT | 44.672 | 213.759 | 169.087 | |
| Imposte | 36 | (6.623) | (125.502) | (118.879) |
| Risultato delle attività continuative | 38.049 | 88.257 | 50.208 | |
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | 18 | (9.156) | (7.504) | 1.652 |
| Utile netto | 28.893 | 80.753 | 51.860 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
I dati reddituali dell'esercizio 2024 riflettono i positivi effetti della Fusione per incorporazione della controllata Webuild Italia S.p.A., con efficacia contabile dal 1° gennaio 2024, influenzando le dinamiche dei principali indicatori economici del 2024.
I Ricavi dell'esercizio 2024, pari complessivamente a € 5.382,1 milioni (€ 2.765,3 milioni nel 2023), sono stati realizzati per € 2.206,2 milioni in Italia (€ 141,5 milioni nel 2023) e €3.176 milioni all'estero (€2.623,9 milioni nel 2023).
L'EBIT del periodo positivo per € 321,9 milioni (€ 0,3 milioni nel 2023) riflette, tra l'altro, gli effetti degli ammortamenti dei costi per acquisizione commesse derivanti dalla PPA ex Astaldi per € 18,9 milioni (€ 25,7 milioni nel 2023) e delle svalutazioni per € 31,3 milioni, prevalentemente in America meridionale.
La Gestione finanziaria netta nel complesso ha evidenziato un risultato negativo pari a € 118 milioni (negativo per € 221,8 milioni nel 2023). Tale voce comprende:

L'aumento degli oneri finanziari rispetto all'esercizio precedente, pari a € 17,3 milioni, è dovuto principalmente alle recenti emissioni obbligazionarie collocate a partire dal mese di settembre 2023. Parallelamente, i proventi finanziari registrano un incremento di € 68,6 milioni, principalmente in virtù dell'aumento dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito.
Nel 2024, la Gestione delle partecipazioni è positiva per € 9,8 milioni (positiva per € 266,1 milioni nel 2023), principalmente grazie ai dividendi distribuiti dalle controllate estere. Tale effetto è stato parzialmente compensato dalle svalutazioni delle partecipazioni nelle Controllate Salini Nigeria Ltd., Fisia Italimpianti S.p.A. e Astaldi Concessions S.p.A.
Le Imposte sul reddito ammontano a € 125,5 milioni (€ 6,6 milioni nel 2023).
Il Risultato netto derivante dalle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 7,5 milioni riferibile principalmente alle divisioni ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.
Le dinamiche sopra descritte determinano un Utile netto di € 80,8 milioni (€ 28,9 milioni nel 2023).

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Nella voce vengono esposti crediti per € 4,9 milioni (€ 0,2 milioni al 31 dicembre 2023) classificati nella Posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione creditoria/(debitoria) netta nei confronti di SPV funzionanti a ribaltamento costi. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa nella Posizione finanziaria netta nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza della Capogruppo
Per la Capogruppo, la voce mostra un decremento complessivo di € 134,5 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili ai fattori di seguito descritti.
Gli Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo registrano un incremento di € 496,4 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 199.349 | 331.675 | 132.326 |
| Attività per diritti di utilizzo | 37.438 | 73.482 | 36.044 |
| Attività immateriali | 31.446 | 70.054 | 38.608 |
| Partecipazioni | 2.330.197 | 2.619.632 | 289.435 |
| Totale | 2.598.430 | 3.094.843 | 496.413 |

Gli Immobili, impianti e macchinari crescono per € 132,3 milioni, rispetto al termine dell'esercizio precedente, principalmente per gli investimenti relativi ai progetti di recente acquisizione in Arabia Saudita (Trojena Dams) e in Francia (TELT lotto 2), al netto degli ammortamenti dell'esercizio.
Le attività per diritti di utilizzo sono pari a € 73,5 milioni e registrano un incremento di € 36 milioni per lo più imputabile ai progetti in corso in Australia (SSTOM Sydney Metro) e Arabia Saudita (Trojena Dams), parzialmente compensato dagli ammortamenti dell'esercizio.
Le attività immateriali aumentano di € 38,6 milioni, principalmente per effetto della Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A., al netto dell'ammortamento dei costi per acquisizione commesse derivanti dalla PPA ex Astaldi (€ 18,9 milioni).
Le partecipazioni aumentano di € 289,4 milioni, prevalentemente per le equity contribution a Webuild US Holdings Inc., Salini Australia Pty. Ltd. e Salini Nigeria Pvt. Ltd., parzialmente compensate dalle svalutazioni di fine esercizio e dagli effetti della Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A.
I Fondi rischi sono pari a € 63,6 milioni, registrando una riduzione di € 55,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2023, principalmente riconducibile alla definizione di una vertenza in Medio Oriente.
Al 31 dicembre 2024 le attività tributarie nette evidenziano un saldo attivo pari a € 178,7 milioni (€ 163,3 milioni al 31 dicembre 2023). La composizione e le variazioni della voce in esame sono rappresentate di seguito.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Attività fiscali differite | 257.235 | 266.736 | 9.501 |
| Passività fiscali differite | (30.596) | (33.507) | (2.911) |
| Totale attività/(passività) fiscali differite nette | 226.639 | 233.229 | 6.590 |
| Attività correnti per imposte sul reddito | 42.455 | 45.971 | 3.516 |
| Passività correnti per imposte sul reddito | (126.842) | (153.492) | (26.650) |
| Totale attività/(passività) correnti nette per imposte sul reddito |
(84.387) | (107.521) | (23.134) |
| Altri crediti tributari | 79.970 | 114.851 | 34.881 |
| Altri debiti tributari | (58.876) | (61.901) | (3.025) |
| Totale altre attività/(passività) tributarie correnti | 21.094 | 52.950 | 31.856 |
| Totale | 163.346 | 178.658 | 15.312 |
Al 31 dicembre 2024, il Capitale circolante netto ammonta a € 547,2 milioni, in diminuzione di € 696,4 milioni rispetto al termine dell'esercizio 2023. La riduzione riflette l'efficacia delle azioni adottate dal management nell'ottimizzare la gestione finanziaria del ciclo operativo e i risultati commerciali in termini di nuove aggiudicazioni conseguite nel 2024.
Si segnala che la comparabilità delle singole componenti del Capitale circolante netto è influenzata dagli effetti della Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A. Per un'analisi dettagliata delle diverse voci, si rimanda alle note esplicative al bilancio.

La tabella di seguito evidenzia la composizione della Posizione finanziaria netta di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2024 in confronto con l'esercizio precedente.
| (Valori in €/000) | Note (*) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2024 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie non correnti | 9 | 306.093 | 254.558 | (51.535) |
| Attività finanziarie correnti | 14 | 1.488.320 | 1.430.725 | (57.595) |
| Disponibilità liquide | 17 | 913.212 | 1.370.356 | 457.144 |
| Totale disponibilità e altre attività finanziarie | 2.707.625 | 3.055.639 | 348.014 | |
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 20 | (123.958) | (106.591) | 17.367 |
| Prestiti obbligazionari | 21 | (1.600.074) | (1.892.200) (292.126) | |
| Passività per leasing | 22 | (24.023) | (38.361) | (14.338) |
| Totale indebitamento a medio lungo termine | (1.748.055) | (2.037.152) (289.097) | ||
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 20 | (3.004.806) | (2.825.459) | 179.347 |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 21 | (306.465) | (218.691) | 87.774 |
| Quota corrente passività per leasing | 22 | (24.762) | (38.972) | (14.210) |
| Totale indebitamento a breve termine | (3.336.033) | (3.083.122) | 252.911 | |
| Derivati attivi | 13 | 1.203 | - | (1.203) |
| Derivati passivi | 20 | - | (1.378) | (1.378) |
| Esposizione netta del Gruppo nei confronti di SPV non consolidate (**) | 212 | 4.941 | 4.729 | |
| Totale altre attività (passività) finanziarie | 1.415 | 3.563 | 2.148 | |
| Totale posizione finanziaria netta – Attività continuative | (2.375.048) | (2.061.072) | 313.976 | |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 18 | 2.671 | 7.627 | 4.956 |
| Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita | (2.372.377) | (2.053.445) | 318.932 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Tale voce accoglie l'esposizione netta della Capogruppo nei confronti di SPV funzionanti a ribaltamento costi. L'esposizione netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza della Capogruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti/(debiti) che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti/(debiti) commerciali
Al 31 dicembre 2024, la Posizione finanziaria netta della Capogruppo è negativa per € 2.053,4 milioni in miglioramento di € 318,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2023 (negativa per € 2.372,4 milioni). Questo risultato conferma l'efficacia delle azioni adottate dal management nell'ottimizzare la gestione finanziaria del ciclo operativo dei progetti, beneficiando anche delle efficienze generate dalla Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A.
Tali benefici assumono ancor di più rilevanza, considerando gli investimenti effettuati, sia in termini di equity contribution nelle società partecipate (per complessivi € 425 milioni), sia in dotazioni tecniche e beni in leasing (€ 251 milioni) per l'avvio degli importanti progetti di recente acquisizione.
Per una ulteriore migliore disamina dei flussi finanziari si faccia inoltre riferimento al rendiconto finanziario del bilancio d'esercizio.
L'indebitamento lordo si attesta a € 5.121,7 milioni in leggero aumento di circa € 37,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2023 (€ 5.084,1 milioni).
Per ciò che attiene la Posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente "Tav. 6", si rimanda alla nota esplicativa al bilancio d'esercizio n° 23.

In aderenza alla Comunicazione CONSOB n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel seguito del presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzionale del Gruppo Webuild.
Disponibilità e altre attività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
Indebitamento a breve e a medio e lungo termine è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
Altre attività e passività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
Tale indicatore può essere anche presentato in forma 'percentuale' come risultato del rapporto fra EBITDA e Totale ricavi.
***

Le misure adjusted non sono previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board approvati dall'Unione Europea. Il Gruppo ritiene, tuttavia, che tali misure di performance consentano di facilitare l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
Il Management monitora, ai fini gestionali, l'andamento economico del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IAS/IFRS rappresentando, con il metodo proporzionale, le componenti reddituali delle joint venture non controllate. I risultati gestionali così raffigurati ("Risultati JV non controllate"), riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture.
Inoltre, le componenti reddituali sono considerate come adjusting, se significative e quando:
Ai fini gestionali i dati contabili IAS/IFRS sono stati pertanto rettificati per tener conto dei seguenti ulteriori effetti adjusting:
• sono stati depurati gli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi e Clough;
Di seguito si riportano gli effetti derivanti dai suddetti aggiustamenti:

| Esercizio 2023 Adjusted | Esercizio 2024 Adjusted | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammortamento | Ammortamento | Ammortamento | ||||||||||
| Conto | Risultati JV | intangible | Conto | Risultati JV | intangible | intangible | ||||||
| (valori in €/000) | Note (*) |
economico riclassificato |
non controllate |
"backlog" PPA Astaldi |
PPA Clough |
Lodo GUPC | Adjusted | economico riclassificato |
non controllate |
"backlog" PPA Astaldi |
"backlog" PPA Clough |
Adjusted |
| Ricavi da contratti verso clienti | 9.290.118 | 99.778 | - | - | - | 9.389.896 | 11.027.232 | 167.264 | - | - | 11.194.496 | |
| Altri ricavi e proventi | 604.492 | - | - | - | - | 604.492 | 763.257 | - | - | - | 763.257 | |
| Badwill | 56.645 | - | - | (56.645) | - | - | - | - | - | - | - | |
| Ricavi | 33 | 9.951.255 | 99.778 | - | (56.645) | - | 9.994.388 11.790.489 | 167.264 | - | - 11.957.753 | ||
| Costi operativi | 34 | (9.087.401) | (99.160) | - | 11.112 | - | (9.175.449) | (10.807.005) | (183.809) | - | -(10.990.814) | |
| EBITDA | 863.854 | 618 | - | (45.533) | - | 818.939 | 983.484 | (16.545) | - | - | 966.939 | |
| EBITDA % | 8,7% | 8,2% | 8,3% | 8,1% | ||||||||
| (Svalutazioni) Utilizzi | 34 | (11.952) | - | - | - | - | (11.952) | (53.303) | - | - | - | (53.303) |
| Ammortamenti, accantonamenti | 34 | (401.262) | - | 56.008 | 13.339 | - | (331.915) | (407.594) | - | 46.835 | 24.567 | (336.192) |
| EBIT | 450.640 | 618 | 56.008 | (32.194) | - | 475.072 | 522.587 | (16.545) | 46.835 | 24.567 | 577.444 | |
| RoS % | 4,5% | 4,8% | 4,4% | 4,8% | ||||||||
| Gestione finanziaria netta |
35 | (91.767) | - | - | - | - | (91.767) | (111.611) | - | - | - | (111.611) |
| Gestione delle partecipazioni netta |
36 | (95.326) | (618) | - | - | 105.613 | 9.669 | (48.834) | 16.545 | - | - | (32.289) |
| Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni netta |
(187.093) | (618) | - | - | 105.613 | (82.098) | (160.445) | 16.545 | - | - | (143.900) | |
| EBT | 263.547 | - | 56.008 | (32.194) | 105.613 | 392.974 | 362.142 | - | 46.835 | 24.567 | 433.544 | |
| Imposte | 37 | (125.090) | - | (13.442) | (4.002) | - | (142.534) | (162.608) | - | (11.240) | (7.370) | (181.218) |
| Risultato netto attività continuative | 138.457 | - | 42.566 | (36.196) | 105.613 | 250.440 | 199.534 | - | 35.595 | 17.197 | 252.326 | |
| Risultato delle attività operative cessate | 19 | (10.071) | - | - | - | - | (10.071) | 5.856 | - | - | - | 5.856 |
| Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi |
(4.383) | - | - | - | - | (4.383) | (10.913) | - | - | - | (10.913) | |
| Risultato netto attribuibile ai Soci della | ||||||||||||
| Controllante | 124.003 | - | 42.566 | (36.196) | 105.613 | 235.986 | 194.477 | - | 35.595 | 17.197 | 247.269 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio


Il contesto in cui si trova a competere il Gruppo, caratterizzato nel breve termine da repentine evoluzioni macroeconomiche, instabilità dei mercati finanziari e progressivi mutamenti delle disposizioni normativoregolamentari cui adempiere, anche in conseguenza delle tensioni geopolitiche e dei conflitti in corso, oltre che influenzato nel medio-lungo termine da megatrend quali i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse, richiede chiare strategie e processi di gestione efficaci volti al presidio e alla massimizzazione del valore.
Il Gruppo, nell'ambito del più ampio sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è dotato di un framework di Risk Management – in continuo sviluppo ed evoluzione – integrato nei processi aziendali ed esteso a tutte le realtà operative, finalizzato a identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi in accordo con quanto previsto dalle best practice di settore. Il framework di Risk Management è stato definito e implementato sulla base dei principi e delle linee guida espresse all'interno della norma ISO_31000.

Lo sviluppo, l'implementazione e la diffusione del framework di Risk Management (schematizzato nella figura sopra riportata) si pone l'obiettivo di supportare il Top Management nella pianificazione strategica e commerciale così come nella gestione operativa, attraverso l'analisi integrata e approfondita dei fenomeni rilevanti per il business, dei contesti locali in cui lo stesso Gruppo opera e delle peculiarità operative delle singole commesse in esecuzione, agevolando l'identificazione e il presidio dei rischi connessi, siano essi di natura economica, finanziaria o non finanziaria (rischi di sostenibilità o ESG).
Gli effetti connessi alla pandemia da Covid-19 insieme all'insorgere del conflitto tra Russia e Ucraina hanno portato ad un periodo di inflazione a livello di materie prime e commodity che ha caratterizzato gli anni 2020- 2022. Nel 2024 si è assistito a un graduale assestamento dei prezzi, già iniziato nel 2023, con particolare riferimento al ferro, mentre il cemento subisce ancora un potenziale trend in aumento dovuto a requisiti sempre più stringenti in termini di emissioni di CO2. In tale contesto proseguono le attività di Risk Management finalizzate alla rilevazione e gestione degli impatti derivanti dai conflitti in corso e dalla crisi del Mar Rosso che ha determinato un aumento significativo delle tariffe dei noli marittimi, con possibili conseguenze sull'incremento dei prezzi delle materie prime in generale, nonché dai rischi e dalle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica.
Con riferimento alla volatilità dei prezzi delle commodity, in continuità con quanto già svolto nel corso del periodo 2021-2023 la funzione di Risk Management, assieme alle Unità organizzative competenti, ha indirizzato specifiche attività di presidio e approfondimento sull'andamento dei prezzi dei materiali da costruzione al fine di informare il Top Management e consentire la definizione tempestiva di strategie a mitigazione del rischio. In merito alle commesse italiane in portafoglio, tale attività ha agevolato il Gruppo nella

tempestiva sottomissione, nel corso del 2024, della richiesta di applicazione del sistema di revisione prezzi di cui al Decreto Legge "Aiuti" in conformità con la Legge di Bilancio per il 2024 (articolo 1, comma 304) che ha esteso la validità dell'articolo 26 del Decreto Legge "Aiuti" (D.L. 50/2022) contenente il meccanismo di adeguamento dei prezzi. Per quanto riguarda il 2025 la Legge di Bilancio per il 2025 (articolo 1, comma 532) proroga il meccanismo di adeguamento dei prezzi nei lavori pubblici anche ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso dell'anno 2025.
Il 2023 era stato caratterizzato inoltre dalla crescita dei tassi d'interesse fissati dalla BCE con conseguente incremento del costo del credito per le Imprese. Nel 2024 la politica monetaria restrittiva è proseguita anche se si è assistito ad un graduale allentamento a partire da giugno 2024 con la decisione da parte della BCE di abbassare i tassi di riferimento. In tale contesto il Gruppo presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e tassi d'interesse a tasso fisso che hanno consentito di mitigare il rischio tasso d'interesse.
Per quanto concerne l'esposizione alle altre tipologie di rischio, descritte nel dettaglio nei paragrafi seguenti, il Gruppo ha mantenuto, anche nel corso del 2024, un approccio prudenziale, volto a ridurre al minimo l'impatto di eventuali eventi avversi.
In particolare, lo sviluppo delle nuove iniziative di business si è concentrato prevalentemente in paesi a basso rischio, le politiche e le procedure di selezione dei partner e delle controparti operative sono state orientate alla scelta di soggetti altamente qualificati aventi le caratteristiche di solidità economica e finanziaria e le competenze tecniche tali da garantire i migliori risultati di performance e aderenza agli elevati standard del Gruppo.
Si riporta di seguito il framework di Risk Management che il Gruppo adotta e aggiorna in maniera ricorrente, al fine di gestire e monitorare i profili di rischio assunti, nonché di individuare le strategie di gestione degli eventi di rischio maggiormente rilevanti da perseguire e implementare tramite azioni dedicate.

Rischi cosiddetti esterni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi della Società, ovvero tutti quegli eventi il cui accadimento non è influenzabile dalle decisioni aziendali. In tale categoria ricadono i rischi derivanti dalle dinamiche macroeconomiche e sociopolitiche di un paese, dai megatrend globali (cambiamenti climatici, scarsità di risorse, urbanizzazione, volatilità dei prezzi delle commodity), dai trend di

settore e dallo scenario competitivo, nonché dall'innovazione tecnologica e regolamentare che caratterizza l'industry e dalla durata pluriennale dei progetti.
In ragione della natura di tali rischi, il Gruppo deve quindi affidarsi alle sue capacità previsionali e gestionali in caso di accadimento. In particolare, Webuild ha integrato la visione del rischio all'interno dei processi di pianificazione strategica e commerciale, attraverso la definizione di linee guida commerciali e di rischio e la strutturazione di un processo volto alla prioritizzazione e selezione delle iniziative da perseguire, anche e soprattutto sulla base della valutazione dei rischi connessi al Paese e/o settore in cui intende operare, piuttosto che alla controparte. Il presidio di tali rischi è inoltre assicurato dall'attività di monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi strategici anche in termini di composizione e diversificazione del portafoglio e sue progressive evoluzioni in termini di profilo di rischiosità.
Sono i rischi derivanti dalle decisioni strategiche, di business e organizzative che possono pregiudicare le performance del Gruppo fino al mancato raggiungimento degli obiettivi strategici. Fra questi rientrano i rischi derivanti dalla scelta del modello di business o organizzativo attraverso cui il Gruppo intende operare, quelli derivanti da operazioni di M&A, da una non efficace gestione del portafoglio o relativi alle relazioni con le principali controparti (clienti, partner, fornitori, sub-appaltatori, etc.).
Webuild considera il rischio un elemento essenziale per la valutazione preliminare delle decisioni e delle scelte strategiche da intraprendere, tanto da aver previsto l'integrazione fra il processo di definizione e sviluppo delle strategie con quello di identificazione, misurazione e gestione dei rischi. Le scelte riguardanti l'adozione di un modello di business o di un modello organizzativo, la valutazione circa l'opportunità di procedere con un'operazione straordinaria, piuttosto che intraprendere una relazione con un partner, sono assoggettate all'analisi e valutazione preliminare dei rischi-opportunità connessi, identificando al contempo strategie e modalità di gestione dei rischi da attivare prontamente in caso di accadimento.
Rientrano in tale categoria i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità e/o dalla volatilità delle variabili di mercato quali tassi di interesse e di cambio.
In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.
Webuild è costantemente impegnato nello sviluppo di strumenti di pianificazione finanziaria efficaci, che consentano, tra l'altro, un'attenta gestione della tesoreria, dell'esposizione debitoria e dell'assunzione degli impegni di garanzia in considerazione dei possibili scenari di rischio. In tal contesto sono valutate specifiche aree di rischio quali ad esempio il merito creditizio della controparte e la volatilità dei prezzi delle materie prime.
Rientrano in tale categoria i rischi relativi alla gestione di questioni legali o derivanti dalla conformità a norme e regolamenti (i.e. fiscalità, normativa locale, etc.) richiesta per poter operare nel settore e/o in particolari Paesi e i rischi connessi alla gestione contrattuale con i business partner. Webuild ritiene fondamentale il presidio degli aspetti contrattuali connessi alla gestione della commessa e, in particolare, ai rapporti con le controparti rilevanti. In tale ambito rientrano anche i rischi derivanti da eventuali casi di frode, sia interne che esterne e, più in generale, il rispetto di procedure e policy definite dalla Società per disciplinare l'operato della struttura.
A fronte di tali fattori, Webuild adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo, al fine di mitigarne per quanto possibile gli effetti, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede il dialogo collaborativo costante con le controparti rilevanti e le unità di business interessate dalle evoluzioni normative, e di valutarne compiutamente i potenziali impatti.

Nella fattispecie in oggetto sono considerati quei rischi che potrebbero pregiudicare la creazione di valore e dovuti ad una inefficiente e/o inefficace gestione dell'operatività aziendale caratteristica, in particolare connessi alla gestione delle offerte ed alla vera e propria execution delle commesse. Fra le varie aree di rischio che ricadono in tale categoria, si segnalano il disegno e la progettazione delle offerte, la logistica e la gestione del magazzino, nonché i rischi legati alla gestione dei sistemi informativi, alla pianificazione e reporting, alla gestione efficace della supply chain e del personale, anche con riferimento agli aspetti relativi a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani e comunità locali.
Il Gruppo presidia i rischi operativi sin dalla fase di analisi delle iniziative commerciali da intraprendere (bidding) sia in ottica di valutazione rischio-rendimento del singolo progetto sia in termini di concentrazione sul portafoglio ordini del Gruppo. Webuild, fra le altre valutazioni, procede alla stesura di un Risk Assessment in fase di offerta finalizzato a identificare potenziali rischi e conseguenti impatti connessi al progetto, oltre che a identificare le necessarie azioni di mitigazione e/o contingency a copertura. L'attività di analisi dei rischi è aggiornata nel continuo durante lo studio dell'offerta ed è poi monitorata ed aggiornata in corso di execution della commessa al fine di rilevare tempestivamente l'evoluzione dell'esposizione al rischio e adottare prontamente le opportune azioni di mitigazione.
Il framework di Governance di controllo del Gruppo prevede che il presidio dei rischi operativi avviene anche attraverso l'insieme di processi, procedure, strutture organizzative e sistema di deleghe e di poteri sviluppati secondo il principio di check and balance secondo cui le principali decisioni vengono assunte in commessa previo benestare a livello Corporate.
All'interno del framework appena esposto per l'identificazione e categorizzazione dei rischi applicabili alla realtà operativa del Gruppo, Webuild ha adottato un approccio trasversale per l'analisi delle dimensioni di rischio ritenute più rilevanti in ragione delle peculiarità del business. A tali dimensioni sono riconducibili diverse aree di rischio identificate e appartenenti al Risk Universe di Webuild come di seguito dettagliato.
***
Il Gruppo persegue i suoi obiettivi operando in gran parte del mondo, cogliendo opportunità di business in diversi Paesi ed esponendosi quindi ai rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle condizioni dettate da questi ultimi, quali il contesto politico, economico e sociale, la regolamentazione locale, la fiscalità e la complessità operativa, oltre che, in primis, le condizioni di lavoro e di sicurezza.
Conoscere e monitorare costantemente il rischio Paese attraverso indicatori specifici, rende capace il Gruppo di indirizzare in primis le strategie commerciali, nonché comprendere al meglio il contesto operativo e, quindi, adottare precauzioni e/o implementare azioni volte alla rimozione di vincoli e mitigazione di potenziali minacce.
La dimensione controparte individua le potenziali criticità connesse alle relazioni tenute con committenti, soci, sub-contractor e fornitori della Società, in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo delle caratteristiche dei partner con cui iniziare o proseguire una collaborazione. Per ognuna di queste tipologie di controparti, assumono più o meno rilevanza i fattori di rischio connessi all'affidabilità finanziaria e operativa, oltre al ruolo strategico eventualmente assunto da una collaborazione rispetto a una specifica iniziativa di business, nonché tutto ciò che è connesso agli aspetti legali, di compliance e relativi agli standard applicabili (etica, qualità, salute e sicurezza, ambiente, diritti umani) a tutela della regolarità del rapporto. Il Chief Risk Officer coordina e controlla l'attività di analisi delle controparti che, con il supporto di tutte le Unità Organizzative competenti, viene svolta in occasione di ogni nuova iniziativa considerata dal Gruppo e aggiornata successivamente durante l'execution della commessa. Essa permette una migliore previsione e gestione delle criticità che potrebbero delinearsi durante lo svolgimento delle attività operative e una più puntuale pianificazione delle azioni di mitigazione. L'analisi dell'evoluzione del rischio di ciascuna controparte

nel tempo costituisce uno dei fattori di maggiore rilevanza nell'ambito dell'attività di presidio, gestione e mitigazione dei rischi.
La dimensione commessa è cruciale per un'efficace analisi di tutti i rischi derivanti dall'attività core del Gruppo, guidando la definizione di strumenti atti a identificare e presidiare i c.d. rischi di commessa sin dalla fase di bidding, in ottica di prevenzione al rischio nell'ambito di una valutazione approfondita circa rischi/opportunità legati al perseguimento di una specifica iniziativa. Fondamentale è altresì il monitoraggio costante dei rischi una volta che questi sono stati assunti con consapevolezza dal Management, gestendo in maniera proattiva e dinamica l'esposizione al rischio derivante e la continua evoluzione che questa può subire nel tempo.
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L'analisi delle dimensioni di rischio rilevanti e quindi delle relative aree di rischio ha l'obiettivo di offrire al Management una duplice visione: di dettaglio (ovvero a livello di singolo paese, controparte, commessa) e di portafoglio (per una valutazione dell'esposizione complessiva verso tale dimensione), con lo scopo di valutare il profilo di rischio assunto dal Gruppo, nonché il rispetto dei limiti di esposizione imposti dalla capacità di gestione del rischio da parte dello stesso. La visione di portafoglio permette inoltre, attraverso l'utilizzo di appositi strumenti di risk management, di effettuare in maniera sistematica valutazioni riguardanti la potenziale evoluzione del profilo di rischio al verificarsi di determinati eventi e/o al compimento di specifiche scelte.
Il framework di risk management, così come delineato, e oggetto di ulteriori e futuri sviluppi, intende rappresentare un supporto ai processi decisionali e operativi in ogni fase di gestione delle iniziative, in modo da ridurre la possibilità che il verificarsi di determinati eventi comprometta l'ordinaria operatività del Gruppo o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti. A tale scopo, il framework di risk management è integrato con i processi di pianificazione strategica, commerciale, d'offerta e operativa e consente il costante monitoraggio del profilo di rischio del Gruppo e dell'impatto che le possibili scelte strategiche e operative potrebbero avere sul profilo di rischio anche in considerazione del risk appetite del Gruppo.
Per una completa ed estesa trattazione dei rischi ESG rilevanti e delle relative modalità di gestione si rimanda a quanto descritto nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità.

In aggiunta a quanto indicato nel precedente paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" con riferimento all'universo degli eventi di rischio con potenziale impatto sull'operatività, si segnalano nel seguito le specifiche situazioni relative ai contenziosi significativi in essere, all'esposizione al Rischio Paese e a situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza al 31 dicembre 2024.
La vicenda RSU Campania è caratterizzata da diversi procedimenti, presso diverse giurisdizioni, alcuni dei quali lungamente trattati in passato e chiusi positivamente e altri pendenti in vari gradi di giudizio. Nel seguito si delineano gli aspetti principali dei procedimenti civili, amministrativi e penali ritenuti maggiormente rilevanti.

esecutiva di cui si dirà nel prosieguo (parte amministrativa). Il procedimento di appello è stato deciso con sentenza pubblicata in data 29 gennaio 2025 con la quale la Corte di Appello in estrema sintesi ha accolto solo in parte le impugnazioni rispettivamente proposte dalle parti riconoscendo a Fibe un credito di circa € 107 milioni e alla PCM un credito di circa € 68 milioni; effettuata la compensazione deriva un credito di Fibe di circa € 39 milioni che al netto di quanto già riconosciuto e incassato in virtù della predetta Sentenza del Tribunale porta un residuo credito di Fibe pari a circa € 4 milioni oltre interessi.
In considerazione della complessità e articolazione dei diversi contenziosi descritti, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Nel corso della prima fase di pieno sviluppo delle attività produttive relative ai lavori di ampliamento del Canale di Panama, si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime effettuate nelle prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, le caratteristiche geologiche delle aree di scavo con specifico riferimento alle materie prime necessarie per la produzione di calcestruzzo e ai processi produttivi cui tali materie prime dovevano essere sottoposte nel normale svolgimento dei lavori. Ulteriori problematiche sono state riscontrate in esito all'adozione da parte della committenza di procedure operative e gestionali sostanzialmente difformi rispetto a quelle contrattualmente previste, con particolare riferimento ai processi di approvazione delle soluzioni tecniche e progettuali proposte dal Contractor. Tali situazioni, già oggetto di specifica informativa nei precedenti documenti finanziari redatti dal Gruppo, si sono ulteriormente protratte negli esercizi 2013 e 2014. A fronte della persistente indisponibilità della committenza a voler ragionevolmente attivare gli opportuni strumenti contrattualmente previsti per la gestione di queste controversie si è preso atto della conseguente sopravvenuta impossibilità del Contractor- e per esso dei Soci contraenti originari - a proseguire a proprio pieno ed esclusivo rischio le attività costruttive necessarie al completamento del progetto, con la totale assunzione del carico finanziario a tale scopo richiesto e senza alcuna concreta garanzia di avvio di un contraddittorio obiettivo con la controparte. In tale contesto, quindi, alla fine dell'esercizio 2013 è stata comunicata la formale volontà di sospendere immediatamente i lavori qualora la committenza si fosse dimostrata ancora una volta indisponibile ad affrontare la controversia secondo un approccio contrattuale improntato alla buona fede e alla comune volontà di tutte le parti di voler addivenire a un ragionevole accordo.
I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti legali, si erano protratti per tutto il mese di febbraio 2014 e, in data 13 marzo 2014, è stato sottoscritto il relativo verbale di accordo. Gli elementi essenziali dell'accordo prevedevano, a fronte dell'impegno del Contractor a riprendere i lavori e al completamento

funzionale entro il 31 dicembre 2015, l'impegno del Committente e Imprese contraenti al supporto finanziario delle opere a finire fino ad un valore massimo di circa € 1,3 miliardi. Tale impegno è stato assolto dal Committente mediante la moratoria della restituzione delle anticipazioni contrattuali, già erogate per € 729 milioni e con l'erogazione di ulteriori anticipazioni per € 91 milioni e dal Gruppo di Imprese contraenti mediante l'apporto diretto di risorse finanziarie proprie per € 91 milioni e l'ulteriore contributo di risorse finanziarie, mediante conversione in liquidità di garanzie contrattuali già esistenti, per complessivi € 360 milioni.
Mentre l'accordo del 13 marzo 2014 verteva sul supporto finanziario per il completamento del Canale, nell'esecuzione del relativo contratto sono sorti reclami dell'appaltatore Grupo Unidos Por el Canal S.A. ("GUPC") nei confronti del Committente.
In relazione a tali reclami, esperita la fase di pre-contenzioso mediante il Dispute Adjudication Board ("DAB") previsto nel contratto, sono in corso una serie di arbitrati - amministrati dalla Camera di Commercio Internazionale ("ICC"), con sede a Miami, Florida - tra GUPC con i partner europei Sacyr, Webuild (già Impregilo) e Jan De Nul e l'Autoridad Canal de Panama ("ACP") oggetto di descrizione nel presente paragrafo:
Inoltre, in data 11 marzo 2020, Webuild ha depositato domanda di arbitrato davanti al Centro Internazionale per il Regolamento delle Controversie relative ad Investimenti ("ICSID") contro la Repubblica di Panama. Webuild ha richiesto i danni causati dalle ripetute violazioni da parte della Repubblica di Panama dell'Accordo bilaterale concluso dal medesimo Governo, nel 2009, con il Governo della Repubblica Italiana per la promozione e protezione degli investimenti. Il 4 dicembre 2020 è stato costituito il Tribunale Arbitrale. Il procedimento è in corso.
Tanto premesso, si ricorda che già a partire dai precedenti esercizi, il Gruppo ha applicato al progetto un approccio valutativo in base al quale sono rilevate le significative perdite a finire, parzialmente compensate dalla corrispondente rilevazione di corrispettivi aggiuntivi pretesi nei confronti del Committente e determinati in base all'aspettativa per cui il relativo riconoscimento possa essere ritenuto di alta probabilità sulla base dei pareri espressi dai propri consulenti e alla luce dei risarcimenti riconosciuti dal DAB.
Nel periodo in corso sono state aggiornate le stime degli extra costi del progetto, e sempre supportati dai propri consulenti, i corrispettivi aggiuntivi richiesti nell'ambito della procedura di contenzioso nei confronti del Committente. Il Gruppo ne ha tenuto conto nelle proprie valutazioni di bilancio.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in

futuro si possano manifestare eventi, a oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Con riferimento alla commessa della linea ferroviaria ad Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano, sub-tratta Novara-Milano, il Contraente Generale Fiat S.p.A. (poi FCA N.V., "FCA" e ora Stellantis N.V., "Stellantis") ha l'onere di coltivare le riserve contrattuali iscritte dal Subcontraente Generale Consorzio CAVTOMI ("CAVTOMI"), del quale Webuild detiene una quota pari al 96,14%, nei confronti del Committente Rete Ferroviaria Italiana ("RFI").
In forza di ciò, FCA ha instaurato, nel corso del 2008, l'arbitrato previsto contrattualmente verso RFI, per vedersi riconoscere i danni subiti per i ritardi dei lavori imputabili al Committente, il premio di accelerazione non conseguito per colpa dello stesso Committente e maggiori corrispettivi. In data 9 luglio 2013, il Collegio Arbitrale ha emesso un lodo favorevole a FCA, condannando RFI a pagare un ammontare di € 187 milioni (di cui € 185 milioni di spettanza di CAVTOMI).
RFI ha impugnato il lodo innanzi alla Corte di Appello di Roma nel 2013 e ha pagato l'importo dovuto a FCA che – a propria volta – ha versato al Consorzio la quota di spettanza. La Corte di Appello di Roma, in data 23 settembre 2015 ha annullato parte rilevante del predetto lodo arbitrale. Avverso la decisione della Corte di Appello, FCA ha proposto ricorso per Cassazione e domanda di revocazione che, respinta in Corte di Appello nell'ottobre del 2019, pende in Cassazione.
A seguito della menzionata sentenza della Corte di Appello, RFI ha notificato un Atto di Precetto a FCA per € 175 milioni, e, successivamente, FCA e RFI hanno raggiunto un Accordo in esecuzione del quale FCA: (i) ha versato un importo pari a € 66 milioni, e (ii) ha rilasciato a RFI una fidejussione bancaria del valore di € 100 milioni.
In data 2 febbraio 2022 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso di FCA, in ragione di ciò Webuild, seppur nelle more del giudizio di revocazione pendente in Cassazione, ha provveduto a rettificare, nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, la stima del valore di realizzo del claim e adeguare conseguentemente il valore delle attività contrattuali. È invece tuttora pendente l'altro giudizio in Cassazione per revocazione.
Sono inoltre state avviate da FCA, d'intesa con CAVTOMI, le seguenti ulteriori azioni:
In data 28 febbraio 2013 Eurolink e Webuild S.p.A. (precedentemente Salini Impregilo, quale Mandataria dell'ATI di seguito anche "Webuild"), hanno convenuto in giudizio innanzi al Tribunale Ordinario di Roma, SdM, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Con la citazione, cui si

sono affiancate anche tutti i Soci Consorziati di Eurolink, in proprio, unitamente e disgiuntamente, si chiedeva la condanna di SdM e delle altre Amministrazioni convenute in solido fra loro, o ciascuno per quanto di ragione, all'integrale ristoro di tutti i compensi, indennizzi, costi e oneri dovuti secondo gli accordi tra le Parti in essere, in ragione del venir meno del Contratto per cause non dipendenti dalla propria volontà. Il giudizio così incardinato ha subito numerosi rinvii, anche in considerazione delle eccezioni e istanze via via presentate dalle Parti e prima della conclusione della fase istruttoria è stato interrotto a causa del "Ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione" promosso avanti alla Corte di Cassazione da SdM per la declaratoria di difetto di giurisdizione del Tribunale Ordinario di Roma. A seguito della decisione assunta in data 29 gennaio 2018 dalla Suprema Corte di Cassazione di infondatezza del predetto ricorso e conferma della giurisdizione del Giudice Ordinario (Tribunale Ordinario di Roma adito), il procedimento è stato riattivato su impulso di Eurolink.
Il Tribunale Ordinario di Roma, con Sentenza n. 22386/2018 del 16 ottobre 2018, qualificando la caducazione contrattuale quale legittimo recesso del Committente pubblico, ha rigettato le domande proposte da Eurolink e Webuild S.p.A. (quale Mandataria dell'ATI), e quelle proposte dalle Società chiamate in causa (Società Italiana per Condotte d'Acqua, Sacyr, CMC di Ravenna, IHI e Itinera) nel giudizio R.G. n. 16617/2013 riunito al primo giudizio di cui sopra, nonché le domande riconvenzionali proposte da SdM. La stessa Sentenza ha rigettato anche la domanda principale proposta da Parsons (concernente l'illegittimità del recesso) relativamente a quest'ultima con rinvio alla Corte Costituzionale in ordine alla questione della misura dell'indennizzo esplicitamente richiesto in via subordinata, che l'ha poi dichiarata inammissibile con Sentenza n. 265/2019 in relazione ad alcuni specifici profili riguardanti la peculiare posizione contrattuale di Parsons.
La predetta Sentenza n. 22386/2018 del 16 ottobre 2018 del Tribunale Ordinario di Roma in data 28 dicembre 2018 è stata impugnata avanti la Corte d'Appello di Roma da Eurolink, unitamente a Webuild S.p.A. (quale Mandataria dell'ATI), al fine di estendere gli effetti della pronuncia di primo grado sull'indennizzo anche a Eurolink e altresì per poter coltivare la percorribilità di una nuova azione per il riconoscimento del diritto all'indennizzo previsto ex lege quale effetto del legittimo recesso da parte della Stazione Appaltante.
Nel rispetto dei termini procedurali previsti, le Parti processuali coinvolte nel giudizio d'appello R.G. n. 29/2019 si sono tutte costituite, partitamente: (i) Ministero delle Infrastrutture e Presidenza del Consiglio dei Ministri senza proporre appello incidentale (ii) SdM proponendo appello incidentale e (iii) Parsons con appello incidentale per la propria parte di giudizio.
Dopo la prima udienza di comparizione, celebratasi solo dopo diversi differimenti, la Corte d'Appello, in considerazione della necessaria sostituzione di un Giudice astenutosi dal Collegio Giudicante, nominato un nuovo Giudice reintegrando il Collegio Giudicante, a seguito di ulteriori rinvii ha fissato l'udienza del 18 settembre 2023, poi anticipata al 15 maggio 2023 per precisazione delle conclusioni. Successivamente, a tale ultima udienza e in considerazione del sopravvenire del D.L. 35/2023, che, come detto, ha individuato un percorso per il superamento del contenzioso e per la ripresa dell'Opera e tenuto conto del tempo ipoteticamente al compimento dell'iter necessario la Corte d'Appello ha rinviato l'udienza al 14 ottobre 2024 e poi, dato il prosieguo delle interlocuzioni al 9 giugno 2025.
Tenuto conto, infine, della complessità dei vari iter giudiziari avviati, ancorché i consulenti che assistono Webuild e il Contraente Generale in tali ambiti supportino una valutazione positiva circa l'accoglimento delle azioni avviate e la recuperabilità dei residui attivi, rappresentati prevalentemente da attività contrattuali iscritte in bilancio in relazione a tale progetto, non si può escludere che nel corso dei successivi periodi si riscontrino eventi a oggi non prevedibili e tali da richiedere l'aggiornamento delle valutazioni attualmente effettuate. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.
Nel mese di luglio del 2011, Salini Impregilo (ora Webuild) ha iniziato i lavori relativi alla commessa autostradale per la realizzazione della tratta Orastie-Sibiu (lotto 3) che prevedeva la realizzazione di 22,1 chilometri di autostrada a doppia corsia per senso di marcia (cui si sommano le relative corsie di emergenza).
Il contratto è stipulato con la "Compania Nationala de Autostrazi si Drumuri Nationale din Romania" ("CNAIR")

e finanziato per l'85% mediante fondi strutturali dell'Unione Europea e per il restante 15% dal Governo Rumeno.
L'andamento dei lavori è stato influenzato negativamente da una serie di eventi non imputabili a Webuild, fra cui movimenti franosi imprevedibili di vasta intensità ed estensione che si sono manifestati su una porzione di circa 6,6 chilometri di tracciato.
Ciononostante, il 14 novembre 2014 avveniva la consegna del lotto e l'apertura al traffico, mentre una serie di lavori aggiuntivi resisi necessari a seguito del fenomeno franoso erano ancora in fase di completamento.
Nonostante un primo parere favorevole del DAB e un primo riconoscimento a favore di Webuild di circa € 6 milioni, il Committente si rifiutava di riconoscere la imprevedibilità degli eventi franosi e di pagare le somme dovute.
A giugno 2015, Webuild sospendeva i lavori per mancato pagamento degli importi aggiudicati in suo favore dal DAB.
Nel settembre 2015 Webuild presentava domanda arbitrale, e, nel mese di marzo 2017, veniva emesso un primo lodo parziale che riconosceva a Webuild un importo pari a RON 83,8 milioni (€ 18,2 milioni), successivamente incassato.
Nel frattempo, nel mese di gennaio 2016, raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori contrattuali pari al 99,9%, a seguito di una serie di controversie insorte tra le parti, il Committente risolveva il contratto e, il 20 aprile 2016, incassava l'importo delle garanzie contrattuali per un importo di RON 60,5 milioni (€ 13,5 milioni), motivando tale decisione unilaterale con la pretesa mancata risoluzione di difetti notificati dalla Direzione Lavori. La Società ha prontamente e formalmente contestato la risoluzione del contratto.
In relazione alla procedura arbitrale avviata dalla Società presso la Camera di Commercio Internazionale di Parigi, relativa a ritardi e costi aggiuntivi per un importo complessivo pari a € 57 milioni, in data 17 ottobre 2019 è stato emesso il lodo arbitrale finale che ha rigettato le domande del Gruppo e ha riconosciuto al Committente danni per ritardi di circa € 19 milioni. La Società ha quindi anche depositato domanda di annullamento del lodo finale presso i tribunali romeni. In data 2 luglio 2020, il lodo finale è stato annullato – e la relativa esecuzione sospesa – dalla Corte d'Appello di Bucarest. Il 12 settembre 2020, CNAIR ha impugnato la decisione della Corte d'Appello in Cassazione e, a settembre 2022, la Cassazione ha confermato l'annullamento del lodo finale. Il Gruppo ha quindi ricominciato l'arbitrato presso la CCIR (Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena) e il 4 ottobre 2024 l'arbitro unico ha emesso il lodo in cui sostanzialmente ha confermato il lodo già reso nel procedimento ICC, ossia ha accolto la richiesta di RON 90 milioni di CNAIR, oltre interessi al 4%, a partire dal 15 novembre 2019 fino alla data effettiva del pagamento. Webuild ha dunque provveduto a depositare domanda di annullamento di quest'ultimo lodo davanti ai tribunali rumeni. La Società ritiene, anche sulla base dei pareri dei propri legali, che, essendo stati violati i principi del contraddittorio e del giusto processo, la richiesta di annullamento del lodo sarà accolta.
Nel frattempo, il 17 febbraio 2021, il Tribunale di Bucarest ha confermato l'obbligo di Webuild di restituire la somma di RON 83,8 milioni incassati sulla base del lodo parziale, dal momento che il lodo parziale risulta annullato. In maggio 2022 Webuild ha ottenuto dalla Corte d'Appello la sospensione dell'esecuzione di tale somma da parte di CNAIR, fino a quando non saranno decise altre dispute pendenti tra le parti. Nel frattempo, CNAIR ha proceduto arbitrariamente a una compensazione, in totale violazione degli accordi esistenti, con alcune somme relative al progetto rumeno di Lugoj Deva. La Società ha quindi iniziato un arbitrato ICC per vedersi restituite le somme ingiustamente compensate. Il 21 febbraio 2024 il Tribunale arbitrale ha emesso il lodo in cui le richieste di Webuild sono state accolte nella loro totalità (con vittoria di spese processuali) e stabilendo che la compensazione unilaterale operata da CNAIR non ha validità. È stato dunque iniziato il procedimento per l'esecuzione del lodo e procede in parallelo un tentativo di transazione con CNAIR per ottenere il pagamento di quanto dovuto con maggiore celerità.
Il 17 febbraio 2020 la Società ha depositato una nuova e diversa richiesta di arbitrato presso CCIR, per contestare la validità delle ragioni d'incasso delle garanzie contrattuali da parte di CNAIR, e ottenere la restituzione della relativa somma, oltre a danni e interessi dovuti. La CCIR ha notificato il lodo finale alle parti

in data 25 febbraio 2021; l'Arbitro Unico ha ordinato a CNAIR di ripagare RON 60,5 milioni delle garanzie contrattuali indebitamente incassate, oltre al rimborso delle spese legali, interessi nonché il rimborso delle spese arbitrali (che sommate corrispondono a € 0,2 milioni). CNAIR aveva impugnato il lodo davanti alla Cassazione rumena, la quale aveva respinto il ricorso in novembre 2022, rendendolo definitivo. Tuttavia, CNAIR aveva incluso anche questa somma nella compensazione arbitraria e illegittima di cui al paragrafo precedente, ora invalidata dal lodo ICC di cui sopra.
La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
In data 21 settembre 2016 il Consorzio formato da Salini Impregilo (ora Webuild) e Cigla Constructora Impregilo e Associados S.A. ("CCSIC") ha stipulato con la Autopista Litoral Sul S.A. un contratto di appalto del valore di € 75 milioni, avente ad oggetto la costruzione di un nuovo tratto autostradale a doppia carreggiata di circa 30 chilometri con l'obiettivo di ridurre il traffico per spostamenti su larga scala all'interno della regione metropolitana di Florianópolis.
Il progetto ha presentato sin dalle prime fasi criticità di carattere ingegneristico dovute all'umidità intrinseca del suolo e alle condizioni meteorologiche della zona, alle quali il Consorzio ha cercato di ovviare proponendo al Committente nuove soluzioni (sebbene ciò non costituisse un'obbligazione contrattuale a suo carico).
A giugno 2018 il Consorzio ha presentato al Committente riserve per maggiori costi e per il prolungamento del termine contrattuale. In pendenza di negoziazione e nell'imminenza della firma di un relativo Memorandum of Understanding, a gennaio 2019 il Committente ha attuato la risoluzione unilaterale del contratto.
Il Consorzio ritiene che la risoluzione sia illegittima e contraria ai principi di buona fede e pertanto nel corso del 2019 ha depositato un ricorso presso le competenti autorità giudiziarie locali (Tribunale di Joinville) rivendicando i maggiori costi di smobilizzo (€ 2 milioni) e chiedendo la ratifica del Memorandum of Understanding, la conferma della validità della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding, e l'invalidità della risoluzione del contratto, attuata dal Committente.
Inoltre, i legali avevano richiesto la misura cautelare e urgente della sospensione di qualsiasi azione finalizzata all'incasso delle garanzie contrattuali.
Il Tribunale di Joinville ha concesso la misura cautelare del blocco giudiziale dell'incasso delle garanzie contrattuali.
Nelle more del processo civile in data 4 ottobre 2019 il Consorzio ha anche avviato un arbitrato internazionale (sulla base della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding), per riserve notificate prima della risoluzione del contratto, per un ammontare richiesto di € 20 milioni.
La controparte ha invece ottenuto dal Tribunale di Joinville la sospensione dell'Arbitrato, che è stata immediatamente appellata dal Consorzio presso la Corte Statale di Santa Caterina.
La Corte Statale di Santa Caterina, in gennaio 2021, ha deciso di i) mantenere la sospensione di qualsiasi operazione volta all'incasso delle garanzie (decisione che il Committente non ha impugnato) e ii) mantenere l'Arbitrato sospeso, decisione che il Consorzio ha impugnato in terza istanza davanti alla Corte Suprema di Brasilia (Corte Superior de Justicia), nell'intento di riprendere la procedura arbitrale.

Nel frattempo, con la sentenza del 6 luglio del 2021, il Tribunale di Joinville, ha dichiarato infondate le richieste depositate nel 2019 dal Consorzio CCSIC, dichiarando legittima la risoluzione contrattuale del cliente, annullando l'arbitrato internazionale, il blocco dell'incasso delle garanzie, e facendo decadere il ricorso per riprendere l'Arbitrato che era stato depositato in terza istanza presso la Corte Suprema di Brasilia.
Il 6 agosto 2021, il Consorzio ha appellato tale sentenza presso la Corte Statale di Santa Catarina; il 10 novembre 2021, la Corte di Santa Caterina ha accolto la richiesta di misura cautelare volta a bloccare le garanzie fino al raggiungimento di una decisione nel merito.
Il 29 giugno 2022, la sentenza della Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado. La Società ha quindi depositato appello di fronte alla Corte Suprema di Giustizia il 3 ottobre 2023. Si è in attesa della relativa decisione.
Nell'ambito dell'appalto per la progettazione ed esecuzione dei lavori della Linea Metropolitana B1 di Roma, Webuild (già Salini Impregilo) ha promosso tre giudizi - in proprio e quale mandataria dell'ATI appaltatrice dei lavori - per la condanna di Roma Metropolitane S.r.l. ("Roma Metropolitane") e di Roma Capitale, al pagamento delle domande oggetto delle riserve iscritte durante l'esecuzione dei lavori, per le quali è stata resa consulenza tecnica d'ufficio.
Con sentenza di agosto 2016 – che ha definito il primo grado del giudizio avviato sulle riserve relative alla tratta Bologna-Conca d'Oro – il Tribunale di Roma ha accolto parzialmente le domande dell'ATI, condannando Roma Metropolitane al pagamento di € 11 milioni, oltre IVA e accessori.
Sulla base della suddetta pronuncia – provvisoriamente esecutiva – sono state avviate le azioni di recupero del credito, che hanno consentito di incassare gli importi riconosciuti dal Tribunale; è stato altresì proposto appello per ottenere l'incremento dei riconoscimenti economici in favore dell'ATI.
Con sentenza di luglio 2018 la Corte di Appello di Roma ha rigettato integralmente l'appello dell'ATI e, nel contempo, ha accolto parzialmente l'impugnazione incidentale di Roma Metropolitane e ha dichiarato infondata la riserva n° 38, parzialmente riconosciuta in primo grado nella misura di circa € 4 milioni (già incassati dall'ATI in esecuzione della sentenza del Tribunale).
Avverso la predetta sentenza della Corte d'Appello è stato proposto ricorso per Cassazione da parte dell'ATI. Con Ordinanza del 5 novembre 2024 La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Webuild. La società sta valutando ulteriori azioni disponibili.
Il secondo giudizio – avente ad oggetto una prima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – ha visto un riavvio della fase istruttoria, disposto con sentenza parziale del 2018 con la quale il Giudice ha parzialmente accolto le riserve oggetto del procedimento formulate dall'ATI e ha disposto un'integrazione della Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") per ricalcolare gli importi riconoscibili all'ATI a fronte delle sole riserve rigettate.
La decisione ha contraddetto parzialmente le risultanze della prima CTU – che aveva riconosciuto la fondatezza delle riserve dell'ATI nella misura di € 27,5 milioni.
La sentenza parziale del gennaio 2018 è stata impugnata da Webuild limitatamente alla parte in cui ha rigettato alcune riserve già esaminate in sede di prima CTU, nonché da Roma Metropolitane.
Le operazioni peritali si sono concluse nel dicembre 2018 con il deposito della CTU supplementare, la quale prevede - a beneficio dei Consorziati - quattro distinte ipotesi di quantificazione ricomprese in un intervallo tra € 12 milioni ed € 23 milioni. Roma Metropolitane ha richiesto la rinnovazione della CTU.
Il Tribunale di Roma con sentenza definitiva n° 6142/2020 del 15 aprile 2020 ha definito il secondo giudizio relativo al prolungamento della linea B1 condannando Roma Metropolitane al pagamento dell'importo

complessivo di € 23,3 milioni oltre rivalutazione monetaria e interessi successivi al 31 agosto 2018, al pagamento delle spese di causa e di CTU.
Da ultimo, con sentenza depositata in data 15 luglio 2020, la Corte di Appello di Roma, nel definire il giudizio di impugnazione della sentenza parziale del gennaio 2018, ha rigettato le domande di Webuild e ha accolto parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane dichiarando infondate due delle riserve che, invece erano state riconosciute fondate dal Giudice di primo grado.
In particolare, una delle due riserve che la Corte di Appello ha ritenuto infondate era legata all'anomalo andamento dei lavori ed era stata quantificata dal Tribunale nell'ambito del risarcimento complessivamente riconosciuto all'appaltatore per tutte le riserve riconducibili a tale causale (anomalo andamento dei lavori), senza la individuazione dell'importo riferibile ad ognuna di tali riserve. Nel riformare la sentenza di primo grado e dichiarare infondata la riserva in questione la sentenza di appello non ha determinato l'entità del risarcimento riconducibile a quella riserva e non ha quindi operato alcun intervento diretto sull'importo liquidato dalla sentenza di primo grado a titolo di risarcimento per l'anomalo andamento dei lavori.
Webuild ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello e Roma Metropolitane ha proposto, a sua volta, ricorso incidentale.
Roma Metropolitane ha, infine, appellato la sentenza n° 6142/2020 del Tribunale di Roma.
La Corte d'Appello ha sospeso il giudizio in attesa che venga depositata la sentenza della Cassazione in merito alla fondatezza delle riserve oggetto della sentenza parziale del 2018.
Il terzo giudizio – avente ad oggetto la seconda e ultima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – è stato avviato nel settembre 2016 e le operazioni peritali si sono concluse a novembre 2018 con il deposito della CTU definitiva. Il perito nominato dal Tribunale ha ritenuto ammissibili le riserve dell'ATI nella misura di circa € 3 milioni. Con Sentenza n° 5861/2020 del 7 aprile 2020 il Tribunale di Roma ha condannato Roma Metropolitane e Roma Capitale, in solido, al pagamento dell'importo complessivo di € 2,9 milioni oltre agli interessi legali maturandi. La sentenza è stata appellata da Webuild con atto notificato il 18 settembre 2020 per far valere le proprie maggiori richieste e, parallelamente, sono state avviate le azioni esecutive che hanno indotto il terzo pignorato Roma Capitale al versamento della sorte riconosciuta in primo grado.
Con sentenza n° 3370 dell'11 maggio 2023 la Corte di Appello di Roma, accogliendo parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane, ha riformato la sentenza di primo grado riducendo gli importi riconosciuti all'ATI a € 105 mila rispetto a € 2,9 milioni stabiliti dal Tribunale di Roma. La Società ha proposto ricorso in Cassazione avverso la sentenza di secondo grado.
La Società, supportata dai propri legali, confida nel riconoscimento dei diritti dell'ATI.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Webuild, appaltatrice per la realizzazione del Nuovo Centro direzionale ENI nel Comune di San Donato Milanese, in proprio e quale Mandataria dell'ATI con Lamaro Appalti S.p.A., ha depositato in data 24 ottobre 2022 domanda di arbitrato per ottenere la risoluzione del contratto per grave inadempimento della Committente - ovvero per eccessiva onerosità sopravvenuta, con domanda di condanna della convenuta al

pagamento di € 465 milioni di cui circa € 340 milioni quale valore venale del bene realizzato e circa € 125 milioni a titolo di risarcimento danni per la risoluzione contrattuale per inadempimento del Cliente.
In data 14 novembre 2022 il Cliente ha depositato comparsa di risposta, contestando l'ammissibilità e la fondatezza delle domande formulate dall'ATI e formulando domande riconvenzionali per circa € 61,9 milioni.
Con Lodo parziale del 16 settembre 2024 il Collegio ha respinto le domande di risoluzione del contratto di appalto e della transazione del dicembre 2021 e riservato a separata ordinanza le rimanenti domande.
Webuild ha provveduto ad impugnare il Lodo parziale.
Si segnala che il Cliente ha attivato la garanzia per l'importo di € 30,1 milioni in seguito ad analoga azione da parte dell'utilizzatore finale del bene verso il Cliente per asseriti vizi e difetti nell'immobile. Il Tribunale prontamente attivato a protezione delle garanzie, con ordinanza del 24 luglio 2024, ha rigettato il ricorso presentato dalla Società.
Da ultimo il Committente ha avviato un procedimento per Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) per verificare lo stato dei luoghi.
Yuma Concesionaria S.A. (nella quale il Gruppo possiede una partecipazione pari al 48,3%, "Yuma") detiene la concessione per la costruzione e gestione del settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia.
I lavori di costruzione sono stati affidati in data 22 dicembre 2011 all'EPC Contractor Constructora Ariguani S.A.S. en Reorganización ("Ariguani"), Società interamente controllata da Webuild.
Nel mese di novembre 2017, il concedente ANI ha avviato nei confronti di Yuma una procedura amministrativa allo scopo di far dichiarare la caducazione del contratto di concessione.
A parere di Yuma, il contratto è stato fortemente alterato da una serie di eventi imprevisti al di fuori del suo controllo, eventi che hanno determinato un forte squilibrio del contratto che il concedente ha l'obbligo di sanare.
Dopo oltre un anno di negoziazioni, in data 20 febbraio 2020, le parti hanno sottoscritto un addendum contrattuale al contratto di concessione che ha comportato, tra l'altro, la conclusione della procedura avviata da ANI a fronte dei presunti gravi inadempimenti di Yuma al contratto di concessione e ha esteso di ulteriori 56 mesi il termine ultimo per il completamento dell'opera di costruzione, mantenendo inalterato il periodo della concessione.
L'addendum contrattuale in oggetto ha altresì parzialmente definito alcune domande introdotte nei procedimenti arbitrali ancora in corso riferiti all'arbitrato nazionale, presso la Camera di Commercio di Bogotà, circa le varianti e all'arbitrato internazionale relativo alle riserve presentate dinnanzi all'International Chamber of Commerce ("ICC").
Simultaneamente, Webuild ha ritirato la propria domanda arbitrale nell'arbitrato ICC avviato contro ANI nel novembre 2017. Per effetto di tale ritiro e dell'accettazione di ANI, questo arbitrato internazionale è pertanto cessato, rimanendo attivo solo l'arbitrato internazionale avviato presso l'ICC da Yuma nei confronti di ANI.
Allo stesso tempo, sono stati firmati ulteriori due addendum contrattuali al contratto EPC tra la Concessionaria Yuma e il Contractor Ariguani, che disciplinano le nuove condizioni economiche e programmatiche definite tra le parti.
In data 8 maggio 2020, il Tribunale che presiede l'arbitrato presso la Camera di Commercio di Bogotà nell'ambito dell'arbitrato per la definizione di 14 varianti addizionali al contratto originale, ha reso un lodo che impone ad ANI il pagamento di 6 varianti a favore di Yuma. Il Tribunale non ha definito gli importi, ma ha ordinato alle parti di concludere con il concedente un accordo sulla base di una metodologia di calcolo stabilita dagli arbitri. In data 13 ottobre 2020 le parti hanno sottoscritto un accordo che determina l'importo dovuto a favore di Yuma nella misura di COP 247.514,9 milioni (€ 52 milioni).
Per effetto del contenzioso e delle difficoltà sorte nell'esecuzione del progetto, nel corso del 2018, Yuma e

Ariguani sono entrate in un processo di riorganizzazione (Reorganización) ai sensi della disciplina localmente vigente (Ley 1116 de 2006); tale processo riorganizzativo è tuttora in corso per entrambe le Società.
In ottemperanza a quanto previsto dagli ulteriori tre addendum contrattuali n° 10, n° 11 e n° 12 al contratto di concessione, in data 4 giugno 2021 è stato costituito presso l'ANI una linea di credito sottoscritta tra le Banche italiane: (i) Banca Intesa Sanpaolo e (ii) Banca Popolare di Sondrio e Webuild S.p.A. per un importo di € 100 milioni per finanziare e completare i lavori del progetto e il 18 giugno 2021 è stato firmato il conseguente contratto di credito tra Webuild S.p.A. e Yuma Concesionaria. Alla data del 31 dicembre 2024 i finanziamenti erogati dalla Capogruppo a Yuma Concesionaria S.A. sono pari a nominali € 181 milioni.
Il 12 settembre 2023, l'ICC ha trasmesso il Lodo alle parti in cui il Tribunale arbitrale ha riconosciuto il diritto di Yuma a ottenere il ristabilimento dell'equilibrio economico del contratto poiché il concedente colombiano ANI è stato dichiarato responsabile per: (i) violazione dell'obbligo di fornire informazioni veritiere e sufficienti in fase di gara, (ii) violazione dell'obbligo di collaborazione e abuso di diritto nel consegnare una tratta del progetto in uno stato di anomalo e imprevedibile deterioramento, (iii) abuso del potere di controllo e violazione dell'obbligo di collaborazione nell'imporre certi lavori al concessionario nonostante non fossero né obbligatori né richiesti. Pertanto, la concessione continua a restare in vigore, subirà revisioni di prezzo e compensi conseguenti al suo riequilibrio economico imposto dagli arbitri, mentre per altre voci di costo o di rischio le parti dovranno continuare a negoziare in buona fede secondo i dettami del Lodo.
L'11 dicembre 2023 è stata depositata una nuova domanda di arbitrato per ottenere la quantificazione del riequilibrio economico del contratto che il precedente arbitrato le ha riconosciuto solo nell'an nei confronti del cliente ANI. Il procedimento è in corso.
Il Gruppo detiene il 95% della joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.
Benché l'asse stradale principale sia stato aperto al traffico il 22 dicembre 2017, nel mese di maggio 2018 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 4,1 milioni.
In data 22 maggio e 7 giugno 2018, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e ha richiesto il pagamento dell'importo di € 1,7 milioni, non ancora corrisposto, oltre che delle penali contrattualmente previste e ha comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente. Il Committente ha tentato di incassare l'importo delle garanzie contrattuali per un valore di circa € 8 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore, il quale ha però chiesto e ottenuto in sede cautelare dal Tribunale di Parma un provvedimento di inibitoria riguardante l'incasso delle garanzie da parte del Committente.
La joint venture in data 31 ottobre 2019 ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per il recupero dei costi per lavori non pagati precedentemente alla risoluzione, per riserve contrattuali e risarcimento danni per l'indebita risoluzione contrattuale. In febbraio 2020 il Committente ha depositato una domanda riconvenzionale contro la joint venture per un totale di € 2,9 milioni, a titolo di penali contrattuali per la risoluzione del contratto asseritamente avvenuta per responsabilità dell'appaltatore. Il giudizio è tuttora pendente.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Il Gruppo detiene quote pari al 100% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di ottobre 2015 per la

progettazione e realizzazione di opere stradali.
In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 18 milioni.
In data 6 maggio 2019, la joint venture ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati e non rimediati da parte del Committente, ha comunicato a propria volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.
Il Committente ha ottenuto l'incasso di garanzie contrattuali per un valore complessivo di € 37 milioni a suo tempo rilasciate nell'interesse della joint venture.
La joint venture ha avviato un contenzioso contro il Committente presso il Tribunale di Varsavia per il pagamento di lavori e claim per un ammontare complessivo di € 54 milioni. Il giudizio è tuttora pendente.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di dicembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.
In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 25 milioni.
Il Committente ha incassato garanzie contrattuali per un valore di € 13 milioni a suo tempo rilasciate per conto della joint venture. Successivamente alla presentazione del ricorso contro il tentativo di incasso, Salini Impregilo (ora Webuild) ha provveduto al pagamento.
In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati al Committente e non rimediati da quest'ultimo, ha comunicato a sua volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.
In data 31 ottobre 2019 la joint venture ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alle garanzie contrattuali e al pagamento di penali a causa della risoluzione. La memoria di risposta del Committente è stata ricevuta il giorno 8 gennaio 2021, e contiene una domanda riconvenzionale del valore di circa € 11 milioni a titolo di: penale per ritardo, pagamenti effettuati dal Committente ai subfornitori, costi relativi alla manutenzione del cantiere, costi per la riorganizzazione del traffico, interessi. In aprile 2021, il Giudice ha deciso di stralciare la domanda riconvenzionale del Committente dal procedimento, per esaminarla in sede separata. Il giudizio è in corso.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
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Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e la realizzazione delle opere stradali in esame.
Il Committente ha incassato garanzie contrattuali per € 15 milioni.
La joint venture ha sottoscritto un Accordo Transattivo con il Committente nel mese di dicembre 2022 in relazione alle predette garanzie, ottenendo la restituzione di PLN 45 milioni (€ 9,6 milioni). Resta invece pendente un contenzioso avviato dalla joint venture contro il Committente GDDKIA per adeguamento dei prezzi e costi aggiuntivi, per un petitum di PLN 79,5 milioni (€ 16,8 milioni).
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Nell'ottobre 2017, Webuild si è aggiudicata il progetto stradale in esame.
In data 7 dicembre 2020 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore.
In data 16 dicembre 2020, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento della penale contrattuale dell'importo di circa € 35 milioni, non ancora corrisposto, e la restituzione delle garanzie contrattuali. L'appaltatore ha inoltre comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.
Webuild, in data 21 dicembre 2020, ha depositato un aggiornamento del primo Atto di Citazione (già depositato in data 4 novembre 2020) presso il Tribunale di primo grado di Varsavia. L'appaltatore richiede al Giudice di dichiarare l'indebita risoluzione contrattuale e relative remunerazioni addizionali per circa € 55 milioni, successivamente aggiornata a circa € 84,5 milioni.
GDDKiA ha incassato le garanzie contrattuali per un totale di € 25 milioni, montante incluso tra i claim di Webuild nel contenzioso pendente presso le Corti polacche.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Nell'ambito del progetto si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime di costo che avevano sotteso le prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, la realizzazione delle opere in calcestruzzo, i lavori elettromeccanici e le finiture architettoniche.
I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti tecnico/legali, hanno portato, successivamente alla firma dell'Interim Agreement in data 30 dicembre 2016 (che aveva permesso al Consorzio di incassare € 145 milioni), alla sottoscrizione di ulteriori accordi che hanno permesso al Consorzio di incassare ulteriori anticipi, portando il totale delle anticipazioni ricevute ad € 260 milioni, a fronte della chiusura di alcune riserve, mentre le riserve restanti rimangono deferite alla procedura arbitrale attualmente pendente davanti

Nel frattempo, il 12 luglio 2019 la parti hanno effettuato la consegna del progetto e il 29 settembre 2019 la metropolitana è stata ufficialmente aperta al pubblico.
Nel 2020, a ridosso dell'anno dall'Hand Over, quando il Performance Bond si sarebbe dovuto ridurre dal 3% al 1%, il Committente ha presentato dei contro-claim, per circa € 43 milioni, verso il Consorzio che hanno impedito tale riduzione. La Società ritiene i contro-claim totalmente infondati e privi dei minimi requisiti per poter esser considerati come tali, in virtù della mancata incorporazione, negli stessi, persino delle informazioni più basiche, quali: descrizione degli eventi, timing, luogo dei fatti, connessione causa effetto, giustificazione contrattuale, supporto alla quantificazione. In base a quanto sopra, Copenhagen Metro Team I/S ("CMT") ha rigettato in toto i contro-claim, giudicandoli senza alcun fondamento.
Il 26 aprile 2021 CMT ha presentato al Building and Construction Arbitration Board il Supplementary Statement of Claim; pertanto, alla data, tutti i claim di CMT sono stati formalmente sottomessi all'istituzione arbitrale – il cui totale ammonta a circa € 789 milioni. Le domande riconvenzionali del cliente Metroselskabet ("MS") ammontano a circa € 320 milioni.
In data 17 settembre 2021, CMT ha depositato una nuova e separata domanda di arbitrato presso il Building and Construction Arbitration Board, per chiedere la riduzione del performance bond da € 52,1 milioni a € 17,3 milioni. Il procedimento è in corso e è in attesa di una decisione.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Nell'ambito della commessa per la costruzione della linea 3 della metropolitana di Riyadh, in data 25 gennaio 2021 la United Code Contracting Corporation, Società di diritto arabo, ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della joint venture composta da Webuild S.p.A., Larsen & Toubro, Salini Saudi Arabia e Nesma.
United Code Contracting Corporation, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori, reclama alla joint venture, in qualità di appaltatore, la somma di USD 162,5 milioni a titolo di danni da risoluzione invalida del contratto di subappalto, mancato pagamento di interim payment certificates, mancato pagamento del conto finale e indebita assegnazione dei lavori a parti terze.
La joint venture reclama verso United Code Contracting Corporation una somma iniziale di USD 114,5 milioni a titolo di penali, pagamenti non dovuti, pagamenti non reclamati e risarcimento danni, oltre a un'ulteriore quantificazione a titolo di claim precedentemente accordati dalle parti mediante addendum contrattuale ma non più riconosciuti da controparte nonché ulteriori costi relativi al recupero delle somme di cui sopra.
La quota del Gruppo nella joint venture è del 59,14%. Nel mese di settembre 2021 è stato costituito il Collegio Arbitrale. Il procedimento è in corso.
In data 6 marzo 2019 il Committente e la joint venture composta da Salini Impregilo (ora Webuild) e dalla Società slovacca Duha hanno firmato di comune accordo, la risoluzione del contratto avente ad oggetto la progettazione e la costruzione di un importante tratto autostradale. Tale accordo stabilisce il riconoscimento delle opere in attesa di certificazione e prevede i seguenti punti:
• il Committente si impegna a certificare entro breve termine la maggior parte delle attività già svolte e in attesa di approvazione per motivi burocratici;

In seguito alla presentazione da parte della joint venture di numerose riserve, in data 18 novembre 2019 il DAB ha emesso la prima decisone concernente gli imprevisti geologici e sovrascavi del tunnel riconoscendo alla joint venture una somma di circa € 8 milioni. Circa tale decisione, nel mese di dicembre 2019 sia la joint venture sia il Committente hanno trasmesso al DAB una Notice of Dissatisfaction. Dal momento che le parti non hanno trovato una soluzione amichevole, la joint venture ha depositato la prima domanda di arbitrato presso ICC in data 14 febbraio 2021.
In data 18 giugno 2021 il DAB ha emesso una seconda decisione concernente i maggiori costi per l'estensione dei tempi contrattuali e per le penali contrattuali (milestone 2 e 3) riconoscendo alla joint venture una somma di € 7 milioni.
In data 28 giugno 2021, la joint venture ha depositato anche una seconda domanda di arbitrato presso l'ICC e le parti si sono accordate per riunire i due arbitrati. Il Tribunale arbitrale si è costituito e il procedimento è pendente.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Nel mese di settembre 2022, il Concedente, Dirección Nacional de Vialidad (DNV), ha avviato un'azione innanzi ai Tribunali locali per l'annullamento del Decreto n° 607/2018 e dell'Accordo di Rinegoziazione con la concessionaria Ausol di cui Webuild detiene il 19,8%. Questo giudizio è pendente.
L'accordo di rinegoziazione prevedeva il riconoscimento ad Ausol di USD 499 milioni a titolo di parte dell'investimento realizzato da Ausol, che non poteva essere ammortizzato dal momento che DNV non aveva mai approvato i necessari aggiornamenti delle tariffe autostradali. Inoltre, le parti si accordavano per porre fine alle controversie locali e internazionali derivanti dagli inadempimenti contrattuali del Concedente.
Ausol si è quindi costituita in giudizio. Al tempo stesso, nell'ottobre 2022, Ausol ha depositato domanda di Arbitrato d'urgenza presso l'ICC, che ha accolto la richiesta ed emesso un ordine che inibisce qualsiasi iniziativa di DNV. Ausol ha anche iniziato l'arbitrato ICC per (i) far dichiarare che l'unico foro competente a decidere della disputa è un Tribunale arbitrale ICC, (ii) far dichiarare valido l'accordo di rinegoziazione tra DNV e Ausol, e (iii) chiedere il rimborso dei canoni che DNV ha impedito alla concessionaria di riscuotere negli anni passati.
Il 23 ottobre 2022 è stata depositata anche la domanda di arbitrato in cui è stato chiesto che venga dichiarata la validità dell'Acuerdo Integral de Renegociación (AIR) e la condanna al Governo argentino ad adempiervi (principalmente, pagando quanto era stato concordato e mai incassato). Il 4 luglio 2023, il governo argentino ha ottenuto una misura cautelare che sospende il procedimento arbitrale. I legali ne hanno informato il Tribunale arbitrale e hanno provveduto a depositare ricorso contro tale decisione. Il ricorso è stato respinto e il 5 dicembre 2023 è stato presentato un recurso de queja davanti alla Corte Suprema argentina, ugualmente respinto.
Il 16 novembre 2023 è stata depositata la trigger letter per iniziare un arbitrato ICSID contro la Repubblica Argentina per le violazioni del trattato bilaterale Argentina-Italia.
Ausol, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Nell'ambito della commessa per la linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Napoli-Cancello, la NACAV S.C. a r.l. (100% Gruppo Webuild) ha risolto il contratto di subappalto con la A.B.S.ING S.r.l. a causa dei reiterati inadempimenti contrattuali di quest'ultima. A valle di detta risoluzione, A.B.S.ING ha adito il Tribunale civile di Roma per asseriti danni da anomalo andamento, per circa € 7,3 milioni. NACAV si è costituita in giudizio contestando a vario titolo l'ammissibilità e la fondatezza delle pretese avanzate dal subappaltatore. Il Consulente Tecnico nominato dal Tribunale ha concluso per l'infondatezza e l'inammissibilità delle pretese di A.B.S.ING S.r.l. Il Giudizio prosegue.
Webuild e Lane fanno parte della joint venture "C43 Water Management Builders" impegnata nella costruzione di un bacino idrico nel sud della Florida, negli Stati Uniti, commissionato dal South Florida Water Management District il 19 marzo 2019.
Il progetto ha subito notevoli ritardi e interruzioni che secondo la joint venture sono stati causati dalle molteplici modifiche progettuali apportate dalle richieste del Cliente e dalla mancata fornitura del necessario accesso al sito. In risposta a una Cure Notice inviata dal Cliente il 27 febbraio 2023, la joint venture ha compilato un recovery plan completo e un programma per accelerare il completamento dei lavori.
Nonostante ciò, il 28 aprile 2023 il Cliente ha notificato alla joint venture, un avviso di risoluzione del contratto, ordinando anche di interrompere i lavori.
È iniziato dunque un contenzioso davanti la Fifteenth Judicial Circuit Court della Contea di Palm Beach, in Florida in cui il Cliente sostiene che la joint venture ha violato il contratto non avendo portato avanti il lavoro in modo adeguato e diligente e chiede un risarcimento danni mentre la joint venture contesta la risoluzione illegittima del contratto e richiede a sua volta danni al Cliente. Il procedimento è in corso e i petita non sono ancora stati quantificati.
Di seguito sono descritti i principali procedimenti amministrativi che vedono coinvolte le società del Gruppo .
Il Commissario "ad acta" incaricato dal T.A.R. di procedere al recupero dei crediti vantati dalle ex affidatarie a titolo di tariffa per il servizio di smaltimento dei rifiuti espletato sino al 15 dicembre 2005, ha depositato nel novembre 2014 la sua relazione definitiva nella quale ha stabilito che, a fronte della sorte creditoria spettante a Fibe a titolo di tariffa per il servizio prestato sino al 15 dicembre 2005 (data in cui è intervenuta la risoluzione ope legis dei contratti), la Pubblica Amministrazione competente ha già direttamente incassato, senza rimetterlo a Fibe, l'importo di € 46,4 milioni e che quanto ancora da recuperare ammonta a € 74,3 milioni.
Con sentenza n° 7323/2016, il T.A.R. ha ritenuto che la soddisfazione delle ragioni di Fibe avverrà solo al termine dell'attività di accertamento da parte del Commissario, con ciò escludendo la possibilità di pagamenti in corso di procedimento (anche di somme già recuperate dall'Amministrazione). Fibe ha proposto appello avverso tale sentenza al Consiglio di Stato, respinto con sentenza n° 1759/2018. È stata quindi presentata istanza di conclusione del giudizio. In data 29 gennaio 2021 il Commissario, da ultimo nominato a seguito di dimissioni e rinunce e di relazioni provvisorie, ha depositato la relazione nella quale definitivamente accerta in € 57,3 milioni il credito per tariffa ancora da incassare e in € 62,7 milioni il credito per interessi e penali spettante a Fibe. Con sentenza del 4 marzo 2021, il T.A.R. definitivamente pronunciandosi, ha dichiarato concluso l'incarico conferito al Commissario ad acta, confermando le somme dallo stesso accertate. Tali voci di credito sono parte delle richieste di credito avanzate da Fibe nell'ambito del procedimento di cui si è trattato nella parte procedimenti civili rif. 2.
A partire dal 2009, Fibe ha adito il T.A.R. del Lazio contestando l'inerzia dell'amministrazione competente nel completamento dei procedimenti amministrativi di rendicontazione e riconoscimento dei costi per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio e per i lavori ordinati dall'Amministrazione ed eseguiti dalle Società

successivamente alla risoluzione dei contratti negli anni dal 2006 al 2008 (i.e. successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio).
Nell'ambito del giudizio così introdotto, il T.A.R. ha nominato un verificatore che ha depositato, in data 21 dicembre 2017, la relazione finale nella quale, in sintesi, ha effettuato una ricognizione tra le somme indicate da Fibe nel suo ricorso e la documentazione sottostante, rilevando in ciò sostanziale rispondenza. La menzionata Società ha richiesto l'esame più approfondito di talune partite e la correzione di alcuni errori e il T.A.R. ha disposto un supplemento di verificazione. In data 28 settembre 2018 il verificatore ha depositato la relazione conclusiva, che recepisce le richieste di approfondimento e correzione avanzate dalla Società. Il T.A.R. del Lazio con sentenza del 21 marzo 2019 ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") al pagamento di € 53 milioni, IVA inclusa e oltre interessi quale corrispettivo per i costi per le attività svolte dalle affidatarie successivamente alla risoluzione dei contratti. Avverso la sentenza del T.A.R. la PCM ha promosso impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato. Con sentenza n° 974 del 7 febbraio 2020, il Consiglio di Stato rilevando un errore logico giuridico nella sentenza del T.A.R. nella parte in cui ha condannato la PCM a corrispondere somme relative ad importi richiesti e documentati da Fibe (Parte Privata) in sede di rendicontazione, ma non ancora accertati come dovuti dall'Amministrazione – ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado riconoscendo a Fibe la misura ridotta di € 21 milioni, maggiorata degli interessi legali, e rinviando, per ulteriori accertamenti dell'Amministrazione, la differenza tra detto importo e quanto stabilito dal T.A.R. (€ 53 milioni liquidata dal T.A.R.).
Fibe ha notificato nel mese di maggio 2020: (i) ricorso in Cassazione per eccesso di potere giurisdizionale; (ii) ricorso per Revocazione davanti al Consiglio di Stato per contrasto di giudicati ed errore di fatto in cui è incorso il Giudice di Appello. Con sentenza n° 1674/21 del 26 febbraio 2021, il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnazione per revocazione riconoscendo la consistenza di diritto soggettivo alle ragioni di credito di Fibe, ma ha comunque rimesso alla PCM il compimento delle attività di verificazione, assegnandole a tal fine un termine di 180 giorni. Fibe ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione con ricorso per arretramento di funzione giurisdizionale ex art. 362 c.p.c. R.G. 20137/2021 (cui è stato riunito il ricorso R.G. 13875/2020 già proposto da Fibe avverso la precedente sentenza del Consiglio di Stato n° 974/2020, poi parzialmente revocata dalla sentenza dello stesso Consiglio di Stato n° 1674/2021).
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con ordinanza depositata in data 4 febbraio 2022 ha rigettato entrambi i ricorsi confermando la sentenza del Consiglio di Stato n° 1674/21 sulla revocazione e conseguentemente l'obbligo dell'Amministrazione di provvedere al completamento dell'istruttoria e, in difetto, l'attivazione del Commissario ad Acta identificato nel Ragioniere dello Stato. La PCM aveva dichiarato di non poter pervenire ad alcun riconoscimento data la parzialità dei dati a propria disposizione e la poca tempistica assegnata rimettendosi al Commissario ad Acta per la verifica e l'accertamento delle somme rendicontate. La Ragioneria dello Stato ha richiesto e ottenuto ulteriore termine (fino a dicembre 2023) per esprimersi. A ottobre 2023 il termine è stato prorogato di ulteriori 6 mesi (fine giugno 2024).
Mentre erano in corso le attività del Commissario l'Unità tecnica ha notificato alle parti:
Tali provvedimenti e l'unita relazione sono stati impugnati innanzi al Consiglio di Stato con ricorso per ottemperanza e reclamo avverso il provvedimento del commissario che riteneva completata la propria attività a seguito dell'accertamento disposto dall'UTA.
Il Consiglio di Stato, con sentenza pubblicata in data 22 luglio 2024, ha:
• in accoglimento del ricorso di ottemperanza (i) dichiarato la parziale nullità dell'accertamento dell'UTA per elusione del giudicato; (ii) dichiarato nulla la compensazione operata dall'UTA tra un credito dell'Amministrazione verso FIBE, sottoposto ancora a giudizio della Corte di Appello di Napoli, e un debito

della stessa verso FIBE, scaturente dal giudizio di ottemperanza;
• accolto il reclamo e per l'effetto fatto obbligo al Commissario ad Acta di: (i) dar luogo al pagamento a favore di FIBE della somma di € 7,7 milioni, oltre interessi legali; (ii) completare le verifiche sulla rendicontazione ulteriore da riconoscere tenendo conto di quanto depositato in giudizio da Fibe con l'indicazione di attenersi ai criteri già adottati in passato per la verifica della rendicontazione omettendo il ricorso a nuove richieste.
In data 8 ottobre 2024 è stata incassata la somma di circa € 9,1 milioni.
Con provvedimento in data 20 giugno 2022 il Tribunale di Roma nell'ambito del procedimento esecutivo avviato da Fibe per l'incameramento delle somme riconosciutele dalla predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 974/2020 e di quelle dovute relativamente al giudizio civile meglio descritto nel precedente paragrafo "contenziosi Civili" punto 2, ha assegnato alla creditrice Fibe la somma complessiva di circa € 71 milioni che è stata incassata dalla Società in data 20 luglio 2022.
Con sentenza n° 3886/2011, il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso di Fibe e ha condannato l'Amministrazione al pagamento dei costi non ammortizzati alla data di risoluzione per gli Impianti CDR in favore di Fibe per un importo complessivo pari a € 205 milioni, oltre interessi legali e moratori dal 15 dicembre 2005 al soddisfo.
A seguito di procedura esecutiva promossa da Fibe e opposta dalla PCM, Fibe ha ottenuto l'assegnazione di € 241 milioni, già incassati negli esercizi precedenti, a soddisfo del credito azionato per capitale e interessi legali e ha sospeso il procedimento esecutivo per l'ulteriore quota di interessi moratori richiesta. Entrambe le parti hanno instaurato il giudizio di merito. Con sentenza del 12 febbraio 2016, il giudice ha rigettato la domanda per gli interessi moratori avanzata da Fibe che ha ritualmente proposto appello avverso tale sentenza. La Corte d'Appello con sentenza 2383/2023 pubblicata in data 30 marzo 2023 ha statuito la nullità processuale del giudizio di primo grado data l'assenza del terzo pignorato nello stesso giudizio e quindi ha rimesso la causa al ruolo del giudice di primo grado per l'integrazione del contraddittorio, giudizio riassunto.
Inoltre innanzi al T.A.R. Campania, ad istanza dell'Amministrazione Statale, sono stati riassunti i procedimenti già definiti dal Tribunale Ordinario di Napoli aventi ad oggetto rispettivamente la richiesta dell'Amministrazione di pagamento della somma di € 20 milioni circa dovuta in virtù dell'atto di sottomissione sottoscritto da Fibe in data 25 febbraio 2005 e la richiesta di restituzione della somma di € 33 milioni circa incassata da Fibe a titolo di quota di ristoro ambientale e dalla stessa trattenuta a de conto dalla tariffa di smaltimento di sua spettanza e che il Commissario di Governo avrebbe dovuto recuperare in suo favore.
Riguardo a questi ultimi giudizi, il T.A.R. Campania con sentenza n° 02761/2023, pubblicata in data 5 maggio 2023, in relazione al giudizio per "Atto di Sottomissione" e con sentenza n° 02623/2023 pubblicata in data 2 maggio 2023 per quanto riguarda i "ristori ambientali" ha condannato Fibe a pagare la somma di circa € 20 milioni per la prima e circa € 33 milioni per la seconda, oltre interessi legali dal dicembre 2005.
Fibe ha proposto ricorsi al Consiglio di Stato avverso entrambe le suddette sentenze del T.A.R. Con ordinanza n° 8037 del 5 ottobre 2024 il Consiglio di Stato ha rimandato la decisione sui "ristori ambientali" in funzione di quanto verrà accertato dal giudice nel procedimento civile (rif. 2) poiché il punto in esame è oggetto di impugnazioni contrapposte in quel procedimento. Per quanto invece attiene all' "Atto di sottomissione", con ordinanza n° 8507 del 21 ottobre 2024, il Consiglio di Stato ha accolto l'eccezione di difetto di giurisdizione sollevata da Fibe e ha rimesso gli atti alla Cassazione perché decida in merito.
Nell'ambito dei progetti RSU Campania, il Gruppo ha ricevuto la notifica di numerosi provvedimenti amministrativi riguardanti la bonifica e la messa in sicurezza dei siti di alcune discariche, aree di stoccaggio e Impianti CDR. Per il procedimento riguardante la caratterizzazione e la messa in sicurezza di emergenze relativamente al sito di Pontericcio, all'Impianto CDR di Giugliano e all'area di stoccaggio provvisorio di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio, con sentenza n° 6033/2012, ha respinto i ricorsi proposti da Fibe. Avverso tale sentenza, basata peraltro su contaminazioni riscontrate in un sito diverso da quelli oggetto del giudizio, è stato proposto appello al Consiglio di Stato che, con sentenza n° 5076/2018, in accoglimento del ricorso di Fibe, ha riformato la sentenza di primo grado e annullato i provvedimenti di messa in sicurezza e bonifica. Con riferimento alla discarica di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio con sentenza n° 5831/2012 ha dichiarato la

giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche presso il quale il ricorso è stato deciso con sentenza n° 119/2020 depositata il 28 dicembre 2020 con cui è stato respinto il ricorso. Fibe ha proposto ricorso in Cassazione la quale a Sezioni Unite, con sentenza 3077/2023 del 1° febbraio 2023, l'ha accolto cassando la sentenza impugnata con rinvio al Tribunale Superiore delle acque Pubbliche in diversa composizione avanti al quale il giudizio è stato riassunto. Prima delle decisioni assunte dai giudici, senza che ciò potesse costituire in alcun modo ammissione di alcuna responsabilità, Fibe aveva completato le operazioni di caratterizzazione dei suindicati siti.
Di seguito sono descritti i principali procedimenti penali che vedono coinvolte le società del Gruppo .
Nel corso del 2008, nell'ambito di un'inchiesta avente come oggetto l'attività di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania effettuata dopo la risoluzione ope legis dei relativi contratti (avvenuta il 15 dicembre 2005), il Giudice per le Indagini Preliminari ("GIP"), su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, ha emesso provvedimenti cautelari personali nei confronti sia di alcuni dirigenti e impiegati delle Società Fibe, Fibe Campania (successivamente incorporata in Fibe) e Fisia Ambiente, sia di personale dirigente della struttura commissariale. Nel quadro di tale inchiesta, viene anche contestata alle Società ex affidatarie e a Fisia Ambiente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche prevista dal D.Lgs. n° 231/2001, senza che siano state formulate richieste di risarcimento danni nei confronti delle suddette Società.
Nell'udienza del 21 marzo 2013 il Giudice dell'Udienza Preliminare ("GUP") ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e degli enti coinvolti ex D.Lgs. n° 231/2001 per tutti i capi di imputazione trasferendo il procedimento innanzi al Tribunale di Roma, a seguito dell'iscrizione nel registro degli indagati della Procura napoletana di un magistrato ivi svolgente funzioni.
Nell'udienza del 16 giugno 2016, il Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero ("P.M."), ha pronunciato sentenza di assoluzione per tutte le persone fisiche imputate per intervenuta prescrizione. Ciononostante, è prevista la prosecuzione del processo nei confronti degli enti coinvolti e dell'unica persona fisica imputata – un carabiniere – che ha rinunciato alla prescrizione. Il Pubblico Ministero ha chiesto l'assoluzione delle società e delle persone fisiche con formula piena perché il fatto non sussiste.
Le società del Gruppo coinvolte nel procedimento confidano nella piena legittimità del proprio operato ritenendo, pertanto, remoto il rischio di una eventuale responsabilità civile e amministrativa a loro carico.
In data 26 ottobre 2016 venivano eseguite ordinanze di custodia cautelare – emesse in data 7 ottobre 2016 dal GIP di Genova e 10 ottobre 2016 dal GIP di Roma – nei confronti di taluni dirigenti e dipendenti del Consorzio COCIV e di altri soggetti (tra i quali il Presidente di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A., prontamente dimessosi dalla carica), con le quali le due entità giuridiche predette sono venute a conoscenza di indagini in corso da parte delle Procure di Genova e di Roma per ipotizzati reati di turbata libertà degli incanti, corruzione e, in alcuni casi, associazione per delinquere.
In particolare, con riferimento al fascicolo "genovese", l'Ufficio di Procura ha archiviato le accuse originariamente ipotizzate a carico del Consorzio COCIV (art. 25 D.Lgs. n° 231/2001), mentre ha chiesto e ottenuto il giudizio dibattimentale a carico di circa 35 soggetti, tra cui l'Amministratore Delegato di Webuild e diversi Dirigenti Apicali e dipendenti del Consorzio COCIV, accusati di 13 capi d'imputazione di turbativa d'asta e corruzione.
In data 30 settembre 2022 il Tribunale Collegiale di Genova ha assolto l'Amministratore Delegato di Webuild e il Presidente del Consorzio COCIV da tutti i reati ipotizzati dall'Ufficio di Procura. Anche gli altri Dirigenti e dipendenti sono stati assolti da tutte le accuse, fatta eccezione per un solo episodio di turbativa d'asta (in realtà un'indagine di mercato, c.d. Vecchie Fornaci) per il quale sono stati ritenuti responsabili due dipendenti e un ex Dirigente. Il 17 marzo 2023 sono state depositate le motivazioni della sentenza, avverso le quali è stato

proposto appello dal P.M. limitatamente ai pochi, residui capi di imputazione non ancora colpiti dalla prescrizione (e per i quali il relativo termine è maturato poco dopo la presentazione dell'appello stesso), dalla Parte Civile e dalle difese degli imputati condannati in relazione all'indagine di mercato di Vecchie Fornaci (per la quale, peraltro, i termini di prescrizione sono ormai decorsi).
Il processo in appello non è ancora stato fissato e, nel frattempo, la Parte Civile ha rinunciato all'atto di appello e ha revocato la sua costituzione in giudizio.
Il procedimento iscritto dalla Procura di Roma riguarda alcune ipotesi di corruzione attiva relative alla funzione della Direzione lavori asseritamente commesse dai vertici delle citate Società affidatarie delle grandi opere (Consorzio COCIV, Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. e Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A.) con lo scopo di far compiere al Direttore dei Lavori (parimenti indagato) atti contrari ai suoi doveri d'ufficio, cui si affianca anche l'ipotizzata responsabilità amministrativa del Consorzio COCIV e di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. per l'illecito amministrativo ex artt. 5 e 25 del D.Lgs. n° 231/2001.
Diverse Autorità giudiziarie (Roma, Bolzano e, infine, Alessandria) hanno progressivamente escluso la propria competenza territoriale a trattare il processo, ragione per cui, in data 25 novembre 2022, la Corte di Cassazione, investita – da ultimo - del conflitto negativo di competenza sollevato dal G.U.P. presso il Tribunale di Alessandria, ha definitivamente sancito la competenza del Tribunale di Bolzano, alla cui Procura sono stati, pertanto, inviati gli atti.
In data 19 luglio 2023, a seguito della nuova richiesta di rinvio a giudizio, il G.U.P. presso il Tribunale di Bolzano ha fissato la nuova udienza preliminare per il giorno 13 ottobre 2023 e qui il Giudice, esaurita la verifica della costituzione delle parti, ha rilevato alcuni difetti di notifica della citazione, in particolare nei confronti degli Enti a cui è stato contestato il D.Lgs. 231 ha disposto la rinnovazione delle notifiche irregolari. Ultimamente il giudice ha rilevato la propria incompatibilità (avendo fatto parte del Tribunale del Riesame chiamato a decidere di una questione incidentale nel corso delle indagini) e trasmesso gli atti al Presidente per l'assegnazione del fascicolo a un diverso Giudice. In data 5 giugno 2024 è stato notificato l'avviso di fissazione della udienza preliminare per il 16 luglio 2024 dinanzi al nuovo G.U.P. che, tuttavia, si è nuovamente dichiarato incompatibile (avendo pronunciato sentenza di patteggiamento a carico di alcuni imputati). Il fascicolo è stato assegnato ad un altro Giudice che ha fissato l'udienza preliminare.
La Società è venuta a conoscenza, tramite i legali incaricati da un Dirigente del Gruppo, di un procedimento iscritto dalla Procura di Roma in relazione ad un incidente mortale avvenuto sul cantiere etiope Gibe III nel 2013. In data 11 febbraio 2022 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nel quale il P.M. ha ipotizzato la responsabilità del Dirigente per omicidio colposo per violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, sotto il profilo della mancata formazione della vittima e ritardato soccorso della Società sotto il profilo del D.Lgs. n° 231/2001.
In merito alla contestazione avanzata nei confronti della Società è già stato chiesto, e ottenuto, il Decreto di archiviazione essendo l'illecito amministrativo ormai da anni prescritto.
Nel giugno 2011, a conclusione di indagini condotte a partire dall'anno 2005, la Procura della Repubblica di Firenze ha contestato ad Amministratori Delegati ed ex dipendenti di Todini Costruzioni Generali S.p.A. alcune pretese ipotesi di reato di natura ambientale in merito alla gestione di terre e rocce da scavo, alla regimazione delle acque e alla gestione degli scarichi e a danneggiamento di beni ambientali, nell'ambito dell'esecuzione dei lotti Toscani della c.d. "Variante di Valico".
Nel corso del procedimento penale, il Ministero dell'Ambiente si è costituito parte civile nei confronti degli imputati, citando i responsabili civili Autostrade per l'Italia S.p.A., Todini Costruzioni Generali S.p.A., Impresa S.p.A. e Toto S.p.A., e quantificando il presunto danno ambientale oggetto di richiesta risarcitoria "in misura non inferiore a € 810 milioni ovvero nella diversa misura ritenuta di giustizia, e/o in misura determinata anche

in via equitativa. A riprova del danno veniva prodotta una relazione preliminare a firma I.S.P.R.A. (Istituto costituito in seno allo stesso Ministero).
Il Giudice ha però ritenuto la relazione I.S.P.R.A. documento non producibile in giudizio in quanto non formatosi in contraddittorio e, comunque, non recante il nominativo del soggetto che materialmente l'ha redatto; allo stato, la richiesta di risarcimento non è supportata da prove circa l'entità della stessa.
In data 30 ottobre 2017, il Tribunale di Firenze ha assolto tutti gli imputati e il P.M. ha impugnato la sentenza dinnanzi alla Corte di Cassazione in data 20 giugno 2019. Con dispositivo pronunciato all'esito dell'udienza tenutasi in data 19 gennaio 2021 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Firenze, annullando la sentenza emessa dal Tribunale con rinvio alla Corte di Appello per la prosecuzione. Il giudizio di rinvio ha avuto inizio nel luglio 2022.
Per completezza si segnala che precedentemente, in considerazione della richiesta risarcitoria formulata dal Ministero dell'Ambiente, era stato richiesto un parere in ordine alle ripercussioni del procedimento penale sul bilancio consolidato del Gruppo, che aveva concluso che la costituzione di parte civile del Ministero dell'Ambiente non determinasse l'obbligo di rilevare un accantonamento nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato e nelle situazioni infrannuali.
La Società confida nel rifiuto della richiesta risarcitoria.
In data 11 aprile 2024 è stato notificato a Cossi Costruzioni S.p.A. decreto di ispezione di luoghi e cose con il quale la società ha appreso di essere indagata ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in relazione alla contravvenzione di gestione di rifiuti speciali non pericolosi (art. 256 comma 1 lett. a) D.Lgs. 152/2006) contestata al responsabile del cantiere Genova – Fegino – Lotto 2 nell'ambito dei lavori di realizzazione dell'opera "Nodo di Genova: Potenziamento infrastrutturale Genova Voltri – Genova Brignole".
Il procedimento si trova alle prime fasi.
Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. (nel seguito "Condotte"), che detiene partecipazioni in alcune entità giuridiche partecipate dal Gruppo Webuild, dopo aver depositato un ricorso per concordato in bianco ai sensi dell'art. 161, comma 6, L.F., ha successivamente richiesto, in data 17 luglio 2018, al Ministero dello Sviluppo Economico l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 2 del D.L. n° 347/2003.
Con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico emesso in data 6 agosto 2018, Condotte è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al D.L. n° 347/2003, convertito dalla Legge n° 39 del 18 febbraio 2004 (c.d. Legge Marzano).
Con sentenza del 14 agosto 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza di Condotte.
Con comunicazioni inviate in data 22 ottobre 2018, i Commissari Straordinari di Condotte hanno invitato i creditori a depositare, entro il 12 dicembre 2018, le domande di insinuazione al passivo dei crediti maturati verso Condotte medesima sino al 6 agosto 2018 (data di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria).
Sono state depositate, entro i termini previsti, le domande di ammissione allo stato passivo nell'interesse dei seguenti consorzi o società consortili partecipati dal Gruppo Webuild:

Le domande di insinuazione al passivo sono state redatte sulla base delle seguenti direttrici:
Il 14 febbraio 2019, i Commissari Straordinari di Condotte hanno depositato in cancelleria il progetto di stato passivo.
Successivamente, in data 22 febbraio 2019, sono state depositate dai consorzi/dalle società consortili osservazioni puntuali al progetto di stato passivo, in vista dell'udienza di verifica.
Nel corso del 2019 e del 2020 si sono svolte le udienze di verifica dello stato passivo dinanzi al Tribunale di Roma. All'ultima udienza, tenutasi in data 11 giugno 2020, il Giudice ha confermato l'ammissione in via chirografaria dei crediti di Eurolink S.C.p.A., del Consorzio Lybian Expressway Contractors, della Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. e della Reggio Calabria Scilla S.C.p.A., sia degli interessi come calcolati nelle osservazioni.
Con riferimento alla posizione di CAVTOMI, il cui credito non era stato ammesso in virtù di una compensazione con i pretesi controcrediti di Condotte, la difesa del Consorzio ha fatto presente che i Commissari non avevano offerto la prova della sussistenza dei già menzionati controcrediti e ha richiesto la concessione di un termine per migliore analisi della documentazione contabile prodotta in udienza. Il Giudice ha ritenuto di non accogliere la richiesta data la necessità di chiudere lo stato passivo all'esito dell'udienza e ritenendo che eventuali contestazioni potranno essere sollevate con l'opposizione allo stato passivo.
Con riferimento alle posizioni del Consorzio COCIV e del Consorzio Iricav Due, essendo nel frattempo intervenuti accordi con la Procedura Condotte, il cui effetto è il trasferimento a Webuild delle quote di partecipazione, diritti e obblighi contrattuali, debiti e crediti in precedenza pertinenti a Condotte quanto ai due predetti consorzi, le relative domande di insinuazione al passivo sono state rinunciate.
Da ultimo, Consorzio Lybian Expressway Contractors, Eurolink S.C.p.A., Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. e Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. hanno promosso, dinanzi al Tribunale di Roma, opposizione allo stato passivo di Condotte, insistendo per l'accoglimento delle domande svolte nel procedimento di ammissione al passivo e, in particolare, hanno chiesto il riconoscimento della natura prededucibile dei crediti insinuati (anche condizionata al subentro di Condotte nei rapporti consortili) e del credito per interessi.
Il Tribunale di Roma con Provvedimento in data 10 novembre 2021 relativamente al giudizio di opposizione allo stato passivo avviato da Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. in liquidazione contro la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ha rigettato il ricorso di Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.
Il Tribunale di Roma, poi, con Decreto del 25 maggio 2022 riguardo al giudizio avviato dalla Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. in Liquidazione ("SARC") ha accolto l'opposizione allo stato passivo di Condotte, riconoscendo

che il credito della Consortile verso Condotte, pari a € 22,8 milioni, è in prededuzione condizionata al subentro dei commissari nel rapporto consortile. Con il medesimo provvedimento il Tribunale ha anche accolto il secondo motivo di opposizione allo stato passivo avviato da SARC relativo a € 9,9 milioni di interessi maturati su importi esigibili. Il Giudice delegato ne aveva escluso l'ammissione al passivo della A.S., con il richiamato provvedimento il Tribunale ha ammesso anche questo importo il quale, seguendo la sorte del credito principale, beneficia anch'esso della prededuzione condizionata. Ne deriva che il totale del credito di SARC appostato in prededuzione condizionata ammonta a circa € 32,7 milioni. Il predetto Decreto è stato impugnato da Condotte con ricorso per Cassazione e pende il relativo giudizio.
Con provvedimento notificato l'11 marzo 2024 il Tribunale di Roma ha, altresì, rigettato l'opposizione di Eurolink S.C.p.A. confermando il grado di chirografo ai crediti della stessa. Eurolink S.C.p.A. ha proposto ricorso per Cassazione ritenendo viziato il provvedimento del Tribunale di Roma. La Suprema Corte non ha ancora fissato l'udienza per la trattazione del ricorso.
Le società del Gruppo, con il supporto dei legali che le assistono nel procedimento, confidano nell'operare le compensazioni di reciproche poste attive e passive così come indicate nelle insinuazioni al passivo e nel possibile recupero, per quanto ragionevolmente stimabile, dei crediti netti verso Condotte.
Il 28 settembre 2018 Astaldi S.p.A. (di seguito anche "Astaldi" o "Astaris") ha presentato dinanzi al Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare una domanda di concordato preventivo in continuità diretta ex artt. 161 e ss. della Legge Fallimentare (procedura n° 63/2018, il "Concordato Astaldi" o la "Procedura").
Il relativo piano concordatario è stato depositato, nella sua versione definitiva, il 19 giugno 2019 (il "Piano"), insieme con la proposta concordataria e l'ulteriore documentazione richiesta (successivamente integrata il 16 luglio 2019, il 20 luglio 2019 e il 2 agosto 2020 – la "Proposta Concordataria").
A fondamento del Piano, fra l'altro, Astaldi ha assunto l'offerta di intervento finanziario e industriale formulata da Webuild il 13 febbraio 2019, poi integrata e confermata il 15 luglio 2019 (l'"Offerta Webuild"). A far data dal 5 novembre 2020, a seguito della sottoscrizione dell'aumento di capitale ad essa riservato, Webuild è divenuta l'azionista di controllo della Società e titolare di una partecipazione in Astaldi pari, al 30 giugno 2021, al 66,10% del suo capitale sociale.
Il Tribunale di Roma, con Decreto n° 2900/2020, pubblicato in data 17 luglio 2020 (R.G. 26945/2020), ha omologato il concordato, con efficacia immediata e definitiva e con Decreto del 28 luglio 2021 ne ha sancito l'avvenuta e integrale esecuzione. Con Atto in data 30 maggio 2022 la Società Astaldi S.p.A. ha cambiato denominazione sociale in Astaris S.p.A.
In data 29 e 30 aprile 2021, le Assemblee Straordinarie di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild (" Scissione"), ad esito del quale è stata realizzata, anche sul piano societario, la definitiva separazione tra le attività in continuità di Astaldi e il patrimonio destinato, costituito da Astaldi in data 24 maggio 2020 nell'ambito della procedura di concordato preventivo.
In data 1° agosto 2021 è intervenuta l'efficacia della Scissione per effetto della quale Webuild S.p.A. è subentrata dalla medesima data in tutte le attività e i rapporti giuridici attivi e passivi in continuità nella titolarità di Astaldi S.p.A., fermi gli effetti del concordato e con l'eccezione di quelli inerenti il patrimonio destinato costituito da Astaldi S.p.A. ai sensi dell'art. 2447 bis e seguenti del codice civile nell'ambito della proposta concordataria della medesima Astaldi S.p.A. omologata dal Tribunale di Roma e destinato unicamente al soddisfacimento dei creditori chirografari del Concordato Astaldi. Ne consegue che sono state assegnate a

Webuild S.p.A. le sole passività di Astaldi S.p.A., relative al patrimonio scisso, come conseguenti all'esdebitazione derivante dall'esecuzione del concordato preventivo. Pertanto, in conseguenza dell'esdebitazione concordataria di Astaldi S.p.A., non hanno formato oggetto di trasferimento a Webuild S.p.A., fra l'altro, i debiti relativi a crediti da considerare come chirografi ai sensi della proposta di concordato omologata, inerenti a qualsivoglia rapporto di Astaldi S.p.A., esaurito o meno prima del 1° agosto 2021, anche se riconosciuti in sede contenziosa o stragiudiziale successivamente a tale data, relativamente ai quali Webuild S.p.A. ha soltanto l'obbligo di emettere azioni ai sensi e nei termini di quanto previsto nel progetto di scissione.
In data 1° agosto 2021, ma con effetto antecedente alla Scissione, è divenuto efficace il conferimento del ramo d'azienda relativo alle attività svolte in Italia effettuato da Astaldi S.p.A. ad una Società di nuova costituzione e da essa interamente partecipata denominata Partecipazioni Italia S.p.A.
Per effetto della Scissione Webuild S.p.A. è subentrata nella titolarità dell'intero capitale sociale di Partecipazioni Italia S.p.A., posseduto da Astaldi S.p.A., a far data dal 1° agosto 2021.
E' importante menzionare che il lodo arbitrale reso nel febbraio 2025 per il contenzioso relativo all'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago descritto in seguito ha riconosciuto l'efficacia dei sopra descritti principi anche per tale progetto realizzato al di fuori dell'Unione Europea, nella quale trova applicazione automatica la normativa italiana in materia di procedure concorsuali: (i) i debiti chirografari di Astaldi possono essere soddisfatti unicamente attraverso l'assegnazione degli SFP da parte di Astaris e di azioni da parte di Webuild ai sensi della Scissione e (ii) tali debiti non sono stati trasferiti a Webuild in forza della Scissione.
Il 5 novembre 2018 NBI S.p.A. ("NBI", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato, presso il Tribunale di Roma, una autonoma procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, depositando apposito ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Il 9 ottobre 2020 il Tribunale di Roma ha pubblicato il Decreto di omologa del concordato NBI. Tale Decreto, pronunciato nell'assenza di opposizioni come previsto dall'art. 180, comma 3, della Legge Fallimentare, non è soggetto a reclamo e, pertanto, è da intendersi irrevocabile e con efficacia immediata. La manovra concordataria di NBI, in estrema sintesi, prevede l'integrale pagamento dei debiti prededucibili e privilegiati, unitamente alla soddisfazione per cassa di una porzione dei debiti chirografari pari al 10,1%, nell'arco temporale di piano, oltre a eventuali pagamenti a beneficio dei creditori chirografari rivenienti dalla vendita di taluni asset non funzionali alla continuità della Società. L'esecuzione del piano concordatario è affidata alla stessa NBI e i Commissari Giudiziali competenti svolgeranno un ruolo di vigilanza sull'esatto adempimento del concordato. Il Tribunale ha inoltre nominato, conformemente all'indicazione contenuta nella proposta concordataria di NBI, un liquidatore incaricato della dismissione dei beni non funzionali alla continuità della Società, affidandogli altresì una serie di compiti volti alla soddisfazione dei creditori. L'omologa sancisce il ritorno in bonis di NBI.
Il 6 febbraio 2019 Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. ("PFP", controllata al 99% dal Gruppo) ha ricevuto una istanza di fallimento dinanzi al Tribunale di Napoli e, non avendo mezzi sufficienti per fare fronte ai propri debiti (il suo principale attivo è costituito da un credito verso Astaldi, non incassabile in ragione della procedura concordataria della controllante), ha a propria volta depositato presso il Tribunale di Napoli un ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto del 21 ottobre 2020, il Tribunale di Napoli ha omologato il concordato preventivo di PFP e ha nominato il liquidatore giudiziale incaricato della liquidazione dei beni della Società e della distribuzione dei proventi ai creditori.
Le azioni relative agli inadempimenti dell'Atto Attuativo:

Metro C (quota Gruppo 34,5%) ha richiesto e ottenuto dal Tribunale di Roma Decreto Ingiuntivo nel gennaio 2014 nei confronti di Roma Metropolitane per il pagamento di quanto previsto dall'Atto Attuativo del settembre 2013 pari al complessivo importo di € 296 milioni. Il Decreto Ingiuntivo è stato opposto da Roma Metropolitane che in corso di causa ha provveduto al pagamento parziale di importi dovuti a Metro C per circa complessivi € 224 milioni. Successivamente, ad aprile 2021, sono stati incassati ulteriori € 16 milioni. Pertanto, il totale incassato ad oggi ammonta ad € 240 milioni. In considerazione dei pagamenti parziali Metro C ha continuato a reclamare il residuo credito di circa € 56 milioni, oltre interessi di mora. Con sentenza pubblicata in data 15 giugno 2018 il Tribunale di Roma ha revocato il Decreto Ingiuntivo e ha rigettato la domanda di pagamento formulata da Metro C per il credito residuo. La sentenza del Tribunale è stata impugnata da Metro C e il relativo giudizio è pendente avanti la Corte d'Appello di Roma.
Con atto del 21 maggio 2019 Metro C ha avviato anche un'azione risarcitoria avanti il Tribunale di Roma nei confronti di Roma Metropolitane e Roma Capitale per oneri finanziari ingiustamente sopportati e danni causati dalla mancata disponibilità delle somme dovute in forza dell'Atto Attuativo del settembre 2013, richiamato nel precedente punto 1a), oltre che per illegittime detrazioni applicate da Roma Metropolitane. L'entità dei danni sopportati dalla Società per le causali esposte nell'atto di citazione è pari a circa € 55 milioni, come determinata da una perizia di parte, oltre a circa ulteriori € 18 milioni per le trattenute operate da Roma Metropolitane in virtù di arbitrarie pretese restitutorie sui nuovi prezzi concordati e corrisposti in corso d'opera.
Il Tribunale ha disposto CTU che è terminata con la relazione peritale definitiva con la quale il consulente è pervenuto alla conclusione che le detrazioni applicate da Roma Metropolitane (per l'importo complessivo netto di circa € 2,2 milioni) sono infondate e come tali vanno tutte restituite al Contraente Generale.
Il Tribunale di Roma con sentenza n° 1338/2023 del 27 gennaio 2023 ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva di Roma Capitale, ha condannato Roma Metropolitane al pagamento in favore di Metro C della somma di € 1,2 milioni oltre interessi dalle singole scadenze al saldo e ha rigettato le altre richieste di risarcimento danni proposte dalla Metro C avverso Roma Metropolitane. Sia Metro C che Roma Metropolitane hanno impugnato la Sentenza del Tribunale. Il Giudizio di appello è in corso.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato. Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Il Consorzio Obrainsa Astaldi si è aggiudicato il contratto di costruzione con il Committente PEIHAP (Proyecto Especial de Irrigacion e Hidroenergetico del Alto Piura), per la realizzazione di un bacino idroelettrico in Perù, Alto Piura. Il 23 ottobre 2018, il Committente ha risolto il contratto e il Consorzio ha iniziato una serie di arbitrati locali amministrati dal Centro de Arbitraje de la Camara de Comercio de Piura contro PEIHAP per un valore complessivo di circa € 24 milioni (€ 12 milioni in quota Astaldi), con una domanda riconvenzionale del Committente di € 56 milioni, composta prevalentemente di pretesi danni indiretti. Il Consorzio ha ricevuto i primi quattro lodi favorevoli, per un totale di € 6,4 milioni (in quota Astaldi € 3,2 milioni). Il 28 agosto 2023, è stato ricevuto il quinto lodo nel quale il Tribunale ha respinto la domanda del Consorzio per illegittima risoluzione del contratto addebitando la responsabilità a entrambe le parti e quindi ritenendo non dovuta alcuna compensazione per danni o costi addizionali associati alla risoluzione stessa. Pertanto, l'ammontare derivante dall'incasso da parte del committente delle garanzie contrattuali di PEN 47,5 milioni al 100% del Consorzio Obrainsa Astaldi (circa € 11,6 milioni) va restituita nell'ambito dei complessivi conteggi di

liquidazione del contratto che, in caso di mancato accordo tra le parti, saranno demandati ad un nuovo arbitrato.
Il Committente PEIHAP ha iniziato le procedure di annullamento contro i cinque lodi ottenuti. In tre casi il Poder Judicial ha confermato la validità dei lodi (COA 2, COA 3 e COA 4), mentre i procedimenti relativi agli altri due lodi (COA 1 e COA 5) ancora sono in corso.
Il PEIHAP ha dunque iniziato un ricorso costituzionale (Proceso de Amparo) contro le sentenze che confermano la validità dei lodi COA 2 e COA 3. I procedimenti sono in corso.
In data 12 marzo 2015 il Ministro dei Lavori Pubblici (MOP – Ministerio de Obras Públicas), in qualità di Concedente, ha aggiudicato alla Sociedad Concesionaria Nuevo Pudahuel S.A. ("NPU") (partecipata da Aéroports de Paris in quota al 45%, da VINCI Airports in quota al 40% e da Astaldi Concessioni – ora confluita nel Patrimonio Destinato Astaldi – in quota al 15%) la concessione per la costruzione, ristrutturazione, manutenzione e gestione dell'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago del Cile. NPU ha successivamente affidato un contratto EPC a una joint venture formata dalle Filiali cilene di Astaldi e VINCI Construction Grands Projets (VCGP) e da una joint venture da queste partecipata (la "JV"), per la progettazione, costruzione e ristrutturazione del suindicato aeroporto. A causa del ritardo del Concedente (MOP) nell'approvare la progettazione definitiva elaborata dall'Appaltatore, la commessa, sin dall'inizio, ha sofferto gravi ritardi di avanzamento, generando, di conseguenza, costi aggiuntivi a carico della JV. Inoltre, si è verificata una generale difficoltà di pianificazione delle attività e conseguente perdita di produttività e importanti diseconomie, legate alle continue interruzioni verificatesi durante l'iter di approvazione della progettazione.
Astaldi ritiene che la gestione del leader, VCGP, abbia imposto fin dal principio una strategia contrattuale remissiva nei confronti del Consorzio Concessionario NPU. Tale modello gestionale e le scelte operative, in gran parte non condivise da Astaldi, hanno nel tempo generato un deterioramento del risultato del progetto. VCGP, nel corso dello sviluppo del progetto ha sempre rifiutato le proposte di miglioramento gestionale e di efficientamento dei processi prospettate da Astaldi. Allo stesso tempo Astaldi si trovava alle prese con la crisi finanziaria, poi sfociata nella procedura di concordato, per cui la Società era impossibilitata a far fronte alle significative necessità finanziarie della joint venture e VCGP si impegnava ad apportare la necessaria provvista finanziaria alla JV anche per la quota di Astaldi secondo i termini di un Interim Agreement.
Astaldi ritiene che il conflitto di interessi di VCGP con la società del Gruppo , VINCI Airports, che detiene il 40% in NPU, abbia generato la mancanza di determinazione nel pretendere da NPU stesso e dal MOP l'immediato ristoro di tutti i maggiori oneri sopportati.
A fine 2020, VCGP – adducendo (formalmente) quale motivazione la positiva conclusione della procedura concordataria di Astaldi e il successivo aumento di capitale del 5 novembre 2020 – ha esercitato la facoltà di recesso dall'Interim Agreement e chiesto ad Astaldi di restituire la quota di finanziamenti alla joint venture (oltre interessi), sinora apportata da VCGP, per circa € 38 milioni.
Astaldi ritiene che il dissesto della joint venture sia stato causato dalla cattiva gestione unilateralmente adottata dal leader (VCGP) e, vedendosi rifiutata una ulteriore proposta di risoluzione della controversia in via bonaria, ha contestato la richiesta e ha proceduto a fine 2020 a presentare domanda arbitrale presso la Camera di Commercio Internazionale nei confronti del Socio VCGP, chiedendo che quest'ultima sopporti tutti gli oneri negativi della gestione adottata e tenga indenne Astaldi da ogni ulteriore rischio derivante dal progetto.
Successivamente alla domanda arbitrale, VCGP ha eccepito il "default" di Astaldi e ne ha anche dichiarato l'esclusione dalla joint venture.
Sempre nell'ambito del suddetto contenzioso, nel mese di aprile 2021, VCGP ha presentato un ricorso al Tribunale di Roma, al fine di ottenere l'autorizzazione a sottoporre a sequestro conservativo i beni immobili, mobili e i crediti di Astaldi, per l'importo di € 37,2 milioni, oltre interessi, a tutela del presunto credito relativo alla quota di finanziamenti alla joint venture, che la ricorrente ha azionato in via riconvenzionale nell'ambito del procedimento arbitrale avviato da Astaldi. Prima che il giudice designato emettesse il provvedimento, VCGP

ha depositato istanza di rinuncia al sequestro, e il Giudice ha dichiarato estinto il procedimento in data 11 ottobre 2022.
A fine ottobre 2021, VINCI Agencia en Chile ha presentato richiesta di sequestro conservativo presso i tribunali cileni contro Astaldi Sucursal Chile, per un importo di € 56 milioni. Il Tribunale cileno ha respinto la richiesta di Vinci sia in primo che in secondo grado.
Con raccomandata ricevuta in data 1° luglio 2021, la Società ha appreso che VCGP ha convenuto in sede penale, presso il Tribunale di Nanterre in Francia, il Presidente e l'Amministratore Delegato di Astaldi S.p.A. e la stessa Società Astaldi S.p.A., in quanto parte civilmente responsabile (per una somma simbolica di un Euro di risarcimento, oltre agli oneri di pubblicazione della sentenza di eventuale condanna e al pagamento di una ulteriore somma di € 20 mila), ai fini dell'accertamento degli estremi del reato di diffamazione pubblica, ai sensi del codice penale francese.
Sulla base della documentazione ricevuta, la diffamazione si sarebbe asseritamente realizzata con la pubblicazione della Relazione Finanziaria Annuale 2020, nella quale – come sopra – si dava conto del contenzioso in atto con VCGP e delle censure mosse dal Gruppo Astaldi a tale riguardo. A giudizio di VCGP aver riportato tali censure sarebbe gravemente diffamatorio e pregiudizievole.
Astaris e i due Consiglieri convenuti, con il supporto di primari consulenti, ritengono le allegazioni di VCGP prive di fondamento, a livello fattuale prima ancora che giuridico, e hanno attuato le opportune difese.
VCGP ha convenuto nella medesima sede penale anche la società Webuild S.p.A. e il suo Presidente, per lo stesso caso di asserita diffamazione e con le medesime domande.
Nel mese di ottobre 2022, VCGP ha ritirato i procedimenti penali per diffamazione pubblica contro tutte le parti coinvolte.
In data 25 novembre 2021, VCGP ha depositato una nuova domanda di arbitrato (ICC n° 26708/PAR) contro Webuild (ritenendola erroneamente avente causa di Astaldi), chiedendo che Webuild sia condannata a pagare le cash call di Astaldi e i finanziamenti anticipati da VCGP per conto di Astaldi per il progetto dell'Aeroporto di Santiago del Cile, per una somma pari a € 52 milioni, e domandando la riunione dei due procedimenti. La Corte ICC ha deciso di riunire i due procedimenti e ha nominato un nuovo Tribunale arbitrale.
Webuild si è costituita nel giudizio arbitrale contestando sia la legittimazione del Tribunale arbitrale a giudicare la vertenza stante l'assenza di una clausola compromissoria valida ed efficace nei confronti di Webuild, sia contestando nel merito la debenza di tutte le domande proposte da VCGP nei confronti di Webuild. Il procedimento è in corso.
In data 2 novembre 2021, VCGP ha ottenuto un sequestro conservativo sui conti francesi di Webuild per € 38,8 milioni, riuscendo a congelare € 1,8 milioni.
Tuttavia, il 27 marzo 2023, VCGP ha richiesto e ottenuto il sequestro conservativo su tutti i conti di Webuild in Francia, presso tutte le banche, specialmente presso BNP Paribas, per i pretesi debiti di Astaldi sul progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile. Il 17 maggio 2023 VCGP è riuscita a ottenere il congelamento di due conti cointestati con NGE per un totale di € 7,8 milioni. È stato quindi immediatamente depositato il ricorso per annullare i due sequestri. Il 19 ottobre 2023 il giudice dell'esecuzione in Francia ha confermato i sequestri conservativi ottenuti ed è stato depositato appello avverso tale decisione.
Il 7 febbraio 2025 le parti hanno ricevuto il lodo in cui il tribunale arbitrale ha accolto pienamente le difese di Webuild: (i) ha dichiarato di non avere giurisdizione nei confronti di Webuild, (ii) ha condannato Astaris a pagare a VCGP l'importo chirografario di € 37,2 milioni per le cash calls da questa finanziate; (iii) dichiara che questi importi possono essere soddisfatti solo nei termini del concordato Astaldi (e quindi unicamente tramite l'assegnazione al creditore di SFP Astaris e azioni Webuild); (iv) ha dichiarato che i debiti chirografari di Astaldi non si sono trasferiti a Webuild per effetto della Scissione. Il tribunale ha altresì condannato VCGP a pagare a Webuild il 66% delle spese legali sostenute; ha compensato le spese delle altre parti, ma ha ordinato a Astaris di pagare a VCGP l'importo di USD 0,1 milioni a titolo di riequilibrio delle spese di arbitrato.

A seguito di tale pronuncia, VCGP ha revocato il sequestro su tutti i conti di Webuild in Francia, come descritto nei paragrafi precedenti.
Il 3 dicembre 2018 Cimolai, partner di Astaldi nella joint venture, sostenendo che Astaldi fosse inadempiente rispetto agli impegni assunti con l'accordo di partnership, ha chiesto di ridurre la partecipazione di Astaldi nella joint venture allo 0,01%. Il 5 dicembre 2018 Astaldi ha contestato la richiesta di Cimolai in quanto infondata e illegittima. Il 17 giugno 2019 Cimolai ha avviato una procedura arbitrale. La richiesta di risarcimento danni è di circa € 100 milioni. Astaldi ritiene infondate tutte le richieste e ha chiesto il pagamento di € 6,5 milioni a titolo di danni.
Con ordinanza del 7 settembre 2020 il Collegio Arbitrale ha deciso che per l'analisi di alcune questioni tecniche e contabili è necessario nominare un esperto. Nel tentativo di risolvere amichevolmente la controversia, Cimolai e Astaldi hanno chiesto ripetutamente al Tribunale arbitrale di sospendere il procedimento. Il Tribunale arbitrale ha concesso le sospensioni richieste del procedimento.
Nel gennaio 2019, il Committente Sociedad Concesionaria Metropolitana de Salud S.A. (SCMS) ha risolto indebitamente il contratto di costruzione dopo aver richiesto le garanzie per un importo di € 30 milioni. L'Appaltatore (Astaldi Sucursal Cile) ha contestato la risoluzione e ha presentato una richiesta di arbitrato presso la Camera di Commercio di Santiago sostenendo l'illegalità della risoluzione, chiedendo il pagamento dei lavori eseguiti, il rimborso dei danni subiti e dei mancati profitti, e il rimborso delle garanzie - per un importo totale di circa € 103 milioni. SCMS ha presentato una domanda riconvenzionale per € 70 milioni. Il lodo finale ("Primo Lodo") è stato notificato alle parti il 4 gennaio 2022, respingendo le richieste di Astaldi e ordinando alla Astaldi Sucursal Cile di pagare a SCMS l'importo di circa € 150 milioni. Astaldi Sucursal Cile ha presentato ricorso contro il lodo presso la Corte d'Appello competente (c.d. ricorso per Queja).
Nel frattempo, conformemente al diritto cileno, la procedura di esecuzione è stata avviata da SCMS davanti all'arbitro che ha emesso il lodo e tale procedimento è tutt'ora pendente.
In data 1° agosto 2022 la Corte d'Appello di Santiago ha ritenuto applicabile il limite di responsabilità previsto nel contratto, circostanza che dovrebbe portare ad una riduzione dell'importo ad un massimo di UF (Unidades de Fomento) 2,3 miliardi (al cambio corrente, circa € 88 milioni).
Astaldi Sucursal Chile ha impugnato la decisione della Corte d'Appello, che ha rigettato il ricorso per Queja, davanti alla Corte Suprema a metà settembre 2022. Il 12 giugno 2023 la Corte Suprema ha emesso la sentenza con cui ha rigettato il ricorso, affermando che era compito della Corte d'Appello effettuare eventuali riduzioni dal lodo originale e che spetta all'arbitro dell'esecuzione stabilire l'ammontare definitivo della condanna. In data 11 maggio 2024 l'arbitro dell'esecuzione ha emesso la decisione finale ("Secondo Lodo") che prevede che: (i) l'ammontare del Primo Lodo è stato ridotto, in aderenza con la decisione della Corte di Appello, a circa € 92 milioni, oltre IVA; (ii) le obbligazioni di pagamento di cui al Primo e Secondo Lodo non sono soggette alla procedura concorsuale locale.
Sono stati presentati una serie di ricorsi contro il Secondo Lodo, al momento ancora in attesa di definizione definitiva.
Nel frattempo, SCMS ha avviato nel Delaware (USA), in Ontario e Quebec una procedura di riconoscimento ed esecuzione del lodo emesso contro Astaldi Sucursal Chile nei confronti di Webuild, nella sua qualità di preteso successore di Astaldi, oggi Astaris, in forza della Scissione. Webuild ha dichiarato la propria estraneità ai fatti. A questo proposito, il 30 aprile 2024 Webuild ha avviato un contenzioso in Italia contro SCMS e Astaris per far accertare che l'ammontare compreso nel lodo sia un debito chirografario di Astaris, e quindi non possa essere eseguito nei confronti di Webuild.
Il 16 agosto 2024 Webuild ha ricevuto una decisione dai tribunali dell'Ontario che stabilisce che l'Ontario è forum non conveniens, sospendendo il procedimento esecutivo fino alla definizione delle questioni di merito in Italia. Tale decisione è stata appellata da SCMS.

Il 27 settembre 2024 il tribunale del Delaware ha rigettato la richiesta di SCMS di esecuzione del lodo arbitrale contro Webuild, e ha dichiarato la sua incompetenza. Tale decisione è stata appellata da SCMS.
Il procedimento in Quebec è sospeso fino al 15 novembre 2025.
Nel frattempo, SCMS ha avviato la stessa procedura anche in Connecticut e Webuild sta organizzando le proprie difese.
Nell'ambito del progetto riferito alla I-405 Motorway, di cui è appaltatrice la controllata Astaldi Construction Corporation ("ACC") in joint venture con la Società spagnola Obrascón Huarte Lain S.A. (OHL), quest'ultima ha presentato, in data 16 giugno 2021, una domanda arbitrale per l'esclusione di ACC dalla stessa joint venture, sostenendo che sia ACC sia Astaldi (Parent Company, garante di ACC nell'iniziativa) sono cadute in stato di insolvenza. Peraltro, il tutto viene eccepito ad anni di distanza dall'inizio della procedura di concordato Astaldi.
L'arbitrato segue le Construction Industry Arbitration Rules della American Arbitration Association, (Sede New York, legge applicabile Stato di New York). ACC si è costituita contestando la domanda di parte attrice e chiedendo a propria volta l'esclusione di OHL per le medesime ragioni, in quanto la suddetta Società risulterebbe in grave crisi finanziaria, come da notizie reperite sulla stampa specializzata e verificate dai legali statunitensi della Astaldi.
Il 23 ottobre 2023 il Tribunale arbitrale ha emesso un lodo declaratorio in cui ha stabilito che ACC fosse in default a partire dal 14 giugno 2019 e questo costituisce una violazione del JV Agreement. ACC è stata condannata solamente al pagamento delle spese legali a OHL, pagamento che è stato già adempiuto.
In forza del lodo di cui sopra, nell'aprile 2024, OHL ha iniziato un secondo arbitrato contro ACC e Webuild (quale preteso successore di Astaldi nella posizione di garante di ACC) per chiedere che versino determinate somme che a dire di OHL sarebbero necessarie per il progetto, il cui ammontare non è ancora quantificato. Webuild ritiene di non avere alcuna obbligazione al riguardo. Astaris ha chiesto di partecipare al procedimento arbitrale per chiarire la propria posizione circa la garanzia a suo tempo prestata per gli obblighi di ACC. Il procedimento è in corso.
Il 27 settembre 2018 Astaldi ha notificato al Committente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del contratto a causa del cambiamento straordinario e imprevedibile dell'esecuzione dei lavori come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità di materiali, servizi e manodopera sul mercato, incluso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.
Il 5 ottobre 2018 PKP ha risposto risolvendo a propria volta il contratto per preteso inadempimento dell'appaltatore, richiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 130,9 milioni, l'equivalente di € 29 milioni) e l'incasso delle garanzie per un totale di € 18,8 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 PKP ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento delle penali per un importo di PLN 87,25 milioni (€ 19 milioni), al netto del valore delle garanzie contrattuali incassate (€ 9,4 milioni). Il cliente ha anche chiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori per un importo di PLN 8,1 milioni (compresi gli interessi) (€ 1,8 milioni). Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende ancora la sentenza di primo grado.
A seguito della risoluzione del contratto, il 17 marzo 2020 Astaldi ha presentato un reclamo presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento del lavoro eseguito e certificato per PLN 17,6 milioni (€ 4 milioni). Successivamente, Astaldi ha depositato un'ulteriore domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 16,8 milioni (€ 3,9 milioni, di cui € 1,3 milioni relativi a fatture non pagate e € 2,6 milioni per i lavori eseguiti ma non certificati). Il procedimento è in corso.
Il 27 settembre 2018 Astaldi in qualità di leader del Consorzio (con una quota del 94,98%) per lo sviluppo della linea ferroviaria Dęblin-Lublin ha notificato al Committente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del

contratto a causa di cambiamenti straordinari e imprevedibili nell'esecuzione dei lavori, come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità sul mercato di materiali, servizi e manodopera, compreso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.
Il 5 ottobre 2018, il Committente ha risposto risolvendo il contratto per preteso inadempimento del Consorzio, chiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 248,7 milioni, € 55 milioni) e l'incasso delle garanzie per un totale di € 43,3 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 il Committente ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento di penali per un importo di PLN 155,6 milioni (€ 34,4 milioni), al netto del valore delle garanzie incassate (€ 21,7 milioni). Il Committente ha inoltre richiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori impiegati dal Consorzio per un importo di PLN 66,8 milioni (€ 15 milioni inclusi gli interessi).
Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende una sentenza. A seguito della risoluzione del contratto, Astaldi ha presentato una domanda presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento dei lavori eseguiti e certificati dalla Direzione Lavori, per PLN 37,9 milioni (€ 8,4 milioni). Successivamente, Astaldi ha presentato una seconda domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 135,3 milioni (€ 30 milioni) per lavori eseguiti ma non certificati. Il procedimento è in corso.
A fronte di inadempimenti del Committente, Astaldi ha notificato la risoluzione del contratto in data 22 novembre 2018 e ha avviato un procedimento arbitrale presso ICC richiedendo la legittimità della risoluzione contrattuale e il rimborso dei maggiori oneri e costi dovuti agli inadempimenti contrattuali del Committente. Nel dicembre 2018, il Committente ha reagito incassando le garanzie per un totale di € 24,1 milioni. In arbitrato è stata inclusa anche la richiesta per la restituzione delle garanzie incassate per € 12 milioni.
Il 1° aprile 2022 l'ICC ha notificato il lodo finale che dichiara la risoluzione di Astaldi illegittima e ordina ad Astaldi di pagare circa € 15 milioni al Committente. Astaldi ha dato incarico ai suoi legali di impugnare il lodo presso le corti della sede dell'arbitrato a Parigi (Francia). Il procedimento è in corso.
Incidentalmente Road Department aveva chiesto che il ricorso di Astaldi fosse dichiarato inammissibile, perché il vero debitore del lodo sarebbe Webuild e non Astaldi – ai sensi, a loro avviso, della Scissione – e che quindi solo Webuild (e non Astaldi) avrebbe avuto legittimità ad agire. Il 3 ottobre 2024 la Corte d'Appello di Parigi si è pronunciata in favore di Astaldi (i) rigettando la richiesta di Road Department di inammissibilità del ricorso per annullamento e (ii) ha confermato la sospensione dell'esecutività del lodo fino ad una pronuncia finale sul ricorso per annullamento.
Parallelamente, il 22 settembre 2023 la Corte d'appello di Milano ha accolto il ricorso ex 839 c.p.c. proposto da Road Department e ha riconosciuto e dichiarato esecutivo il lodo ICC in Italia. Astaris ha fatto opposizione e chiesto in via preliminare di: (i) sospendere l'efficacia esecutiva del lodo nonché; (ii) sospendere lo stesso procedimento di opposizione in attesa di definizione del ricorso pendente a Parigi. La Corte d'Appello di Milano ha rigettato l'istanza di sospensione dell'efficacia del lodo e, in data 16 maggio 2024, ha sospeso il procedimento in attesa della definizione del giudizio francese di cui sopra.
Webuild ha, da parte sua, iniziato un'azione di accertamento negativo presso il Tribunale di Roma nei confronti di Road Department e di Astaris per far dichiarare che il lodo non è opponibile a Webuild in quanto debito chirografario di Astaldi. Il giudizio è in corso.
Webuild S.p.A. è presente sul territorio libico con una stabile organizzazione e con la Controllata Impregilo Lidco Libya General Contracting Company ("Impregilo Lidco") che opera in Libia dal 2009 e della quale Webuild detiene una quota del 60%, mentre il restante 40% è posseduto da un partner locale.

Per quanto attiene alle commesse in carico alla stabile organizzazione, si ritiene che non sussistano rischi significativi in quanto le attività non sono state avviate, fatta eccezione per il progetto relativo all'Aeroporto di Koufra, del valore di € 64 milioni, per il quale, tuttavia, l'esposizione complessiva non è significativa. Il Gruppo è inoltre presente nella commessa "Autostrada Costiera Libica", del valore di € 1,1 miliardi, che conduce al confine egiziano sul tratto cirenaico e che, alla data della presente Relazione Finanziaria, non è stata avviata.
Con riferimento a Impregilo Lidco si ricorda che la Controllata aveva acquisito significativi contratti, il cui valore ammonta a LYD 2 miliardi.
Questi contratti sono relativi alla realizzazione di:
A causa dei drammatici eventi politici e sociali verificatisi in Libia sin dal 2011, si è stati costretti, per causa di forza maggiore, a sospendere le attività prima dell'avvio. Ciò nonostante, Webuild ha sempre operato in conformità alle previsioni contrattuali.
Le suddette criticità purtroppo sussistono tuttora e impediscono alla Società Controllata di sviluppare la propria attività. Persistendo ancora seri problemi di sicurezza Webuild esclude una ripresa delle attività nel prossimo futuro.
Ciò nonostante, Impregilo Lidco continua ad assicurare la sua presenza in Libia proseguendo nei contatti con i clienti e adempiendo regolarmente agli obblighi legali e societari. La Società controllata continua a mantenere attivi i rapporti con i committenti, ai quali sin dall'inizio è stata regolarmente comunicata l'applicazione della clausola di Force Majeure, così come previsto dai relativi contratti.
I committenti riconoscono i diritti contrattuali nonché la validità dei reclami avanzati relativamente ai costi, alle perdite e ai danni subiti per effetto degli eventi. Detti reclami verranno opportunamente discussi non appena il Paese tornerà ad una situazione di normalità con il funzionamento delle proprie istituzioni. Continuano i contatti con i committenti ma non sono ancora state riprese le attività produttive.
Le rettifiche di valore apportate all'attivo netto e le spese sostenute a partire dal bilancio 2012 sono integralmente incluse nella valorizzazione dei lavori in corso. Detta posta, oggetto dei reclami, si ritiene sia interamente recuperabile in quanto ascrivibile, come detto sopra, a cause di force majeure.
Va inoltre segnalato che gli investimenti effettuati sino ad oggi trovano adeguata copertura finanziaria nelle anticipazioni contrattuali ricevute dai clienti.
La validità di quanto sopra descritto trova riscontro nei pareri rilasciati dai consulenti legali della Società Controllata.
In tale contesto non si ritiene sussistano rischi significativi in merito al recupero degli attivi netti di pertinenza della Società controllata, grazie anche alle azioni e alle richieste contrattuali formalmente avanzate ai committenti.
Stante le complessità e le criticità della situazione sociopolitica del Paese non si prevede una ripresa delle operazioni in tempi brevi.
Webuild proseguirà ad assicurare continuità e supporto alla Società Controllata Impregilo Lidco. Infine, non si può escludere che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.
Le prime mosse dell'Esecutivo, nominato nel corso del 2023 a seguito delle elezioni presidenziali, sono state il raddoppio del prezzo del carburante, attraverso l'abolizione dei sussidi statali, una forte svalutazione della Naira e la rimozione del governatore della Banca Centrale della Nigeria (CBN). Questa fase di ulteriore recessione ha

indotto un aumento della criminalità e della povertà nel Paese con conseguenti maggiori rischi dal punto di vista della sicurezza.
A fronte dell'aumento dei prezzi legato alle misure sopra menzionate sono state eseguite, sottomesse e tuttora in fase di discussione/approvazione dai vari committenti, Variation of Price e/o Currency Fluctuation per riallineare l'ammontare dei relativi contratti.
Il Gruppo è presente in Nigeria con le sue controllate Salini Nigeria Ltd. (8 commesse), PGH Ltd. e Rivigo JV (Nigeria) Ltd. (al 70% con il Rivers State sulla commessa di Ogoni). I progetti in essere soffrono anch'essi di limitati stanziamenti da parte dei rispettivi committenti, con conseguente ritardo nella previsione di completamento.
Sono in corso attività su INEX e ISEX Expressway (strade di rilievo nella rete di Abuja) e, parzialmente, su ADIYAN (impianto trattamento acque nello stato di Lagos).
Non si può escludere tuttavia che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.
Secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI), l'economia argentina, che si è contratta dell'1,6% nel 2023, ha registrato un ulteriore calo del 2,8% nel 2024, mantenendosi in territorio negativo. Tuttavia, il FMI evidenzia segnali emergenti di stabilizzazione economica, indicativi del fatto che il periodo più critico della crisi potrebbe essere ormai superato e che sia in atto un'inversione di tendenza.
Nel corso dell'ultimo anno, le autorità argentine hanno proseguito nell'attuazione di un programma urgente per ripristinare la stabilità macroeconomica, ottenendo risultati positivi. Tra questi figurano una significativa riduzione dell'inflazione, più rapida di quanto previsto, un surplus fiscale (il primo in 16 anni) e un miglioramento nella copertura delle riserve internazionali.
La crescita è tornata positiva nel terzo trimestre del 2024, con una ripresa delle attività economiche e un aumento dei salari reali, sebbene rimangano incertezze sul ritmo dei progressi e disomogeneità tra i vari settori. Mantenere questi risultati richiederà che le politiche continuino a supportare l'economia, sia sul fronte monetario che fiscale, dei tassi di cambio e strutturale.
Le prospettive del FMI per l'Argentina rimangono positive, a testimonianza del supporto agli sforzi del governo per stabilizzare l'economia. La crescita è prevista raggiungere il 5% nel 2025, sostenuta dall'aumento dei salari reali e dall'incremento del credito bancario, mentre l'inflazione annuale dovrebbe continuare a diminuire, attestandosi intorno al 65% entro la fine del 2025, secondo le ultime previsioni del FMI.
A seguito del completamento dell'ottava revisione del programma sottoscritto tra Argentina e il FMI nell'ambito dell'Extended Fund Facility, nel giugno 2024, il paese ha ricevuto la maggior parte delle erogazioni previste da parte del FMI, per un totale di USD 41 miliardi su USD 44 miliardi concordati. Questo accordo è scaduto alla fine del 2024. Secondo il FMI, le autorità argentine hanno formalmente espresso interesse nel passare a un nuovo accordo con il Fondo, e sono in corso negoziati al riguardo.
Il Gruppo sta attualmente realizzando i seguenti progetti in questo paese:



[BP-1]
La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche Rendicontazione di sostenibilità) relativa all'esercizio 2024 (dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024) del Gruppo Webuild costituisce una specifica sezione della Relazione sulla gestione – all'interno della Relazione Finanziaria Annuale ed è stata redatta su base consolidata in conformità alle disposizioni dell'art. 4 del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 (di seguito anche "Decreto")10 e agli European Sustainability Reporting Standards (di seguito anche ESRS). La Rendicontazione di sostenibilità, inoltre, include le informative previste dall'art.8 del Regolamento UE n. 852/2020, in merito alla Tassonomia delle attività ecosostenibili.
La Rendicontazione di sostenibilità contiene i dati e le informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto del Gruppo sulle questioni di sostenibilità, nonché le informazioni necessarie alla comprensione del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sul suo andamento, sui suoi risultati e sulla sua situazione11, emerse a seguito dell'analisi di doppia rilevanza.
Nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, Webuild ha considerato la sua catena del valore a monte – in particolare le attività di Planning, Design, Commissioning eseguite preventivamente all'aggiudicazione di un progetto, nonché quelle connesse all'intero ciclo di vita dei beni e dei servizi approvvigionati dal Gruppo – e a valle – che comprendono le attività di esercizio, manutenzione e demolizione delle opere realizzate da Webuild.12
La Rendicontazione di sostenibilità di Webuild è strutturata in 4 sezioni, come previsto dallo Standard ESRS 1, e si articola in: 1) informazioni generali, 2) informazioni ambientali (inclusa l'informativa prevista dal Regolamento n. 852/2020), 3) informazioni sociali e 4) informazioni di governance. Ogni parte, a sua volta suddivisa sulla base dei temi risultati rilevanti dall'analisi di doppia rilevanza, presenta le misure sviluppate o pianificate dalla Società per la gestione delle diverse tematiche in termini di: Politiche, Azioni, Target e Metriche. Al fine di facilitare l'identificazione dei contenuti all'interno del documento, è stato redatto un Content Index, che include la lista degli obblighi di informativa (o Disclosure Requirement) previsti dagli ESRS associati alle questioni di sostenibilità valutate come rilevanti per Webuild, il riferimento al paragrafo della Rendicontazione di sostenibilità in cui è collocata la relativa informativa, l'indicazione degli eventuali periodi transitori (c.d. phase-in) utilizzati da Webuild per la rendicontazione FY2024 e, infine, il riferimento alle informative previste da altre normative europee. Per maggiori informazioni si veda il capitolo "Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di sostenibilità", all'interno di questa sezione.
Relativamente al periodo oggetto di rendicontazione, non si segnalano informazioni omesse in quanto oggetto di proprietà intellettuale, know how o classificate come sensibili.
La presente Rendicontazione di Sostenibilità è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. del 13 marzo 2025, previa attività istruttoria del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
Il documento è stato sottoposto a un'assurance di tipo limited da parte della Società di revisione incaricata secondo le procedure indicate nella "Relazione della società di revisione indipendente" inclusa nel presente documento.
10 Recepisce nell'ordinamento Italiano la Direttiva Europea cosiddetta Corporate Sustainability Reporting Directive
11 Cfr. art 4, comma 1 del D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024.
12 Per maggiori informazioni riguardanti l'analisi di doppia rilevanza e la mappatura della catena del valore, si vedano i capitoli "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" e "Strategia, modello aziendale e catena del valore" più avanti in questa sezione.

Il perimetro di riferimento della Rendicontazione di sostenibilità è lo stesso del Bilancio consolidato del Gruppo e comprende i dati della società capogruppo (Webuild S.p.A.) e delle società controllate consolidate integralmente. Per approfondimenti si vedano le note esplicative 1 e 2.7 ai prospetti contabili consolidati.13
Al fine di garantire sia una rappresentazione esaustiva delle performance rilevanti del Gruppo che l'inclusione di tutte le entità rientranti nel perimetro di Gruppo sono state definite due differenti modalità di rendicontazione sulla base dell'operatività delle entità. Per le entità classificate come operative è stato previsto un sistema di rilevazione dei dati di sostenibilità articolato su tutti gli indicatori rilevanti, mentre per le entità a ridotta o assente operatività14 è stata prevista la rilevazione di informazioni in merito ad eventuali accadimenti significativi registrati nel periodo di rendicontazione sulle questioni ESG rilevanti.
In aggiunta, al fine di recepire le indicazioni delle linee guida sulla catena del valore15 pubblicate dall'EFRAG in merito alla considerazione delle Joint Operations (in seguito anche JO), la Società ha definito per questa tipologia di entità due criteri di rendicontazione in virtù della tipologia di informazioni.
La prima, per i temi ambientali contemplati dagli standard ESRS, prevede la rendicontazione dei dati delle Joint Operations in proporzione, utilizzando la medesima percentuale applicata ai fini del consolidamento contabile. Si tratta, tuttavia, di un approccio prudenziale che amplia a tutti gli indicatori ambientali una modalità di contabilizzazione che le linee guida sembrano esplicitamente prevedere solo in relazione alla rendicontazione delle emissioni di GHG. La Società, pertanto, si riserva di modificare tale approccio qualora nei successivi esercizi di reporting, il regulator o la practice di mercato dovesse attestarsi diffusamente su modalità diverse di implementazione della norma. In tal caso la Società adeguerà coerentemente la propria rendicontazione, allineando i dati comparativi.
La seconda, invece, riguarda i temi afferenti agli standard sociali e di governance per i quali è stata rilevata un'assenza di previsioni applicative o linee guida specifiche.
Per i dati relativi alla forza lavoro propria (S1), Webuild ha definito e applicato un approccio che ritiene possa garantire una rappresentazione fedele (c.d. faithful representation) dell'impegno profuso da Webuild sulle tematiche afferenti al personale proprio, coerenza e consistenza del relativo flusso di reporting e qualità complessiva dell'output. In particolare, la Società ha deciso di considerare al 100% tutti i dati previsti dagli standard sui lavoratori diretti delle JO per le quali Webuild ha contrattualmente la responsabilità del Sistema di gestione salute e sicurezza e di escluderli per le JO in cui il Sistema di gestione salute e sicurezza è affidato a un altro partner.
Si ritiene che le stesse considerazioni riportate per lo standard S1 possano applicarsi ai lavoratori della catena del valore, in particolare dei sub-appaltatori (S2) delle JO in riferimento ai temi di salute e sicurezza, in coerenza con gli impatti emersi dall'analisi di doppia rilevanza svolta nel 2024.
Poiché il criterio di contabilizzazione dei dati delle JO definito per la forza lavoro propria e i lavoratori dei subappaltatori non ha attinenza con le altre tematiche trattate dagli altri standard sociali e di governance, le metriche entity-specific presentate in relazione ai suddetti ambiti sono riferite al solo gruppo contabile consolidato e non includono i dati delle JO.
13 Si precisa che per l'informativa inclusa nella Rendicontazione di Sostenibilità, la Società non si è avvalsa dell'esenzione della comunicazione di informazioni concernenti sviluppi imminenti o questioni oggetto di negoziazione.
14 Per Entità a ridotta o assente operatività si intendono le entità non operative che non generano ricavi da lavori, con progetti "bloccati" o "conclusi". Sono considerati "bloccati" i progetti che non genereranno ricavi da lavori nel breve termine a causa di specifiche situazioni, mentre si definiscono progetti "conclusi" quelli con un backlog inferiore o uguale a 5 milioni € o con un avanzamento ricavi maggiore o uguale al 98%. Si ritengono conclusi anche progetti con soglie di backlog maggiori se questo si riferisce a claim o garanzie in attesa di svincolo, ecc (in ogni caso, a fronte di attività operative concluse).
15 IG2 Value Chain Implementation Guidance

[BP-2]
Gli orizzonti temporali a medio e lungo termine definiti da Webuild, considerati nella valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, si discostano da quelli previsti dagli ESRS e coincidono con quelli adottati nell'ambito della pianificazione strategica di Gruppo, come di seguito riportato:
Come anticipato, la valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità è stata eseguita considerando le attività della catena del valore a monte e a valle. Poiché tale analisi rappresenta un primo esercizio di applicazione della nuova normativa, le valutazioni hanno avuto carattere prevalentemente qualitativo sulla base di riferimenti pubblici settoriali, ove disponibili, o di analisi e conoscenze interne, considerando prevalentemente i soggetti con cui il Gruppo intrattiene rapporti commerciali. Nella rendicontazione delle metriche connesse alla catena del valore, qualora le stesse non siano già mappate da processi aziendali16, per l'esercizio fiscale 2024 l'impresa dichiara di avvalersi della misura transitoria prevista dagli ESRS che consente l'omissione dei dati della catena del valore per i primi 3 anni di rendicontazione. Nel corso del prossimo biennio, la Società intende sviluppare azioni che permetteranno di integrare l'informativa con dati e informazioni forniti dalle controparti appartenenti alla catena del valore, ove opportuno.
Nella rendicontazione quantitativa delle emissioni di gas a effetto serra di Scope 3, Webuild utilizza dati da fonti affidabili e metodologie conformi al GHG Protocol per garantire un livello di accuratezza adeguato delle informazioni divulgate. Questi dati, tuttavia, potrebbero essere soggetti a incertezza. Webuild si impegna a migliorare l'accuratezza nella rendicontazione delle proprie emissioni di GHG di Scope 3 attraverso il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei fornitori nonché migliorando i sistemi di monitoraggio e raccolta dei dati. Per ulteriori informazioni, si veda il capitolo "Cambiamenti climatici – Metriche – Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG all'interno" della parte "Informazioni ambientali".
Webuild si è dotato nel tempo di un sistema di raccolta dati centralizzato, esteso a tutte le entità comprese nel perimetro della presente rendicontazione (come sopra definito).
Tale sistema permette al Gruppo una raccolta estensiva e capillare dei dati, in grado di cogliere le specificità di ogni singolo progetto. A tal fine, viene richiesto alle commesse di fornire dati puntuali e precisi frutto di misurazioni on site grazie ai dispositivi di metering e pesatura installati presso i cantieri.
Nei casi in cui non è possibile ricorrere alla misurazione del dato, è consentito ricorrere a una stima puntuale, condotta direttamente dalla commessa, il quale è in grado di definire la migliore metodologia di stima applicabile grazie a una conoscenza dettagliata delle peculiarità del progetto, una comprensione più approfondita e contestuale dei dati e una sensibilità maggiore sulla loro accuratezza.
A ogni modo, il processo è supportato da controlli sia a livello periferico che centrale per garantire una maggiore accuratezza e affidabilità delle informazioni raccolte. Inoltre, il Gruppo, in un'ottica di miglioramento continuo, prosegue con la valutazione periodica di sistemi di raccolta dati sempre più accurati.
16 Nello specifico, si fa riferimento alle metriche relative alla formazione QHSE per i subappaltatori e agli indici infortunistici per sub-appaltatori.

Pertanto, Webuild ritiene che attraverso questo sistema non vi sia un elevato grado di incertezza sulle metriche rendicontate, sebbene una componente di stima possa essere presente17 .
Infine, nel rendicontare informazioni prospettiche – tra cui target e obiettivi futuri – sono presenti incertezze inerenti e, pertanto, tali informazioni potrebbero essere soggette a cambiamenti.
Essendo il primo anno di applicazione dei principi di rendicontazione ESRS, non è applicabile la richiesta di informativa relativa a modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità o a errori di rendicontazione in periodi precedenti.
La tabella sottostante elenca tutti i punti dati derivanti da altre normative dell'UE, come riportato nell'appendice B dell'ESRS 2. Per ciascun datapoint, vengono indicati il riferimento all'interno della presente Rendicontazione di sostenibilità.
| Disclosure Requirement e data point correlato |
Riferimento SFDR18 |
Riferimento Pillar 319 |
Riferimento al Regolamento sugli indici di riferimento20 |
Riferimento alla normativa dell'UE sul clima21 |
Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 Par.21 lettera (d) Diversità di genere nel consiglio |
x | x 22 |
• Ruolo degli organi amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
||
| ESRS 2 GOV-1 Par.21 lettera (e) Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione |
x | ||||
| ESRS 2 GOV-4 par.30 Dichiarazione sul dovere di diligenza |
x | • Dichiarazione sul dovere di diligenza |
17 In particolare, in riferimento a: metriche ambientali, ore lavorate, divario retributivo di genere, investimenti in innovazione cleantech.
18 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).
19 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1)
20 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
21 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
22 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).

| Disclosure Requirement e data point correlato |
Riferimento SFDR18 |
Riferimento Pillar 319 |
Riferimento al Regolamento sugli indici di |
Riferimento alla normativa dell'UE sul |
Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| riferimento20 | clima21 | ||||
| ESRS 2 SBM-1 par. 40 lettera (d) i Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili |
x | 23 x |
x | Non rilevante | |
| ESRS-2 SBM-1 par. 40 (d) ii Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche |
x | x | Non rilevante | ||
| ESRS 2 SBM-1 par. 40 lettera (d) iii Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse |
x | x 24 |
Non rilevante | ||
| ESRS 2 SBM-1 par. 40 lettera (d) iv Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco |
x | Non rilevante | |||
| ESRS E1-1 par. 14 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050 |
x | • Cambiamenti climatici - |
|||
| ESRS E1-1 par. 16 lettera (g) Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi |
x | x | Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici |
||
| ESRS E1-4 par. 34 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES |
x | x | x | • Cambiamenti climatici - Obiettivi |
|
| ESRS E1-5 par. 38 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico) |
x | ||||
| ESRS E1-5 par. 37 Consumo di energia e mix energetico |
x | • Cambiamenti climatici – Metriche |
|||
| ESRS E1-5 par. da 40 a 43 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico |
x | ||||
| ESRS E1-6 par. 44 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES |
x | x | x | • Cambiamenti climatici - |
|
| ESRS E1-6 par. da 53 a 55 Intensità delle emissioni lorde di GES |
x | x | x | Metriche | |
| ESRS E1-7 par. 56 Assorbimento di GES e crediti di carbonio |
x | Non rilevante |
23 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).
24 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).

| Disclosure Requirement e data point correlato |
Riferimento SFDR18 |
Riferimento Pillar 319 |
Riferimento al Regolamento sugli indici di riferimento20 |
Riferimento alla normativa dell'UE sul clima21 |
Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-9 par. 66 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima |
x | Phase-in | |||
| ESRS E1-9 par. 66 lettere (a) e (c) Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico; Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante |
x | Phase-in | |||
| ESRS E1-9 par. 67 lettera (c) Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica |
x | Phase-in | |||
| ESRS E1-9 par. 69 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima |
x | Phase-in | |||
| ESRS E2-4 par. 28 Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento EPRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo |
x | Non rilevante | |||
| ESRS E3-1 par. 9 Acque e risorse marine |
x | ||||
| ESRS E3-1 par. 13 Politica dedicata |
x | • Acque - Politiche |
|||
| ESRS E3-1 par. 14 Sostenibilità degli oceani e dei mari |
x | Non rilevante | |||
| ESRS E3-4 par. 28 lettera (c) Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata |
x | ||||
| ESRS E3-4 par. 29 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie |
x | • Acque - Metriche |
|||
| ESRS 2 IRO-1 E4 par. 16 lettera (a) i | x | ||||
| ESRS 2 IRO-1 E4 par. 16 lettera (b) | x | • Biodiversità ed ecosistemi - Impatti rischi e opportunità rilevanti |
|||
| ESRS 2 IRO-1 E4 par. 16 lettera (c) | x | ||||
| ESRS E4-2 par. 24 lettera (b) Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili |
x | Non rilevante | |||
| ESRS E4-2 par. 24 lettera (c) | x | Non rilevante |

| Disclosure Requirement e data point correlato |
Riferimento SFDR18 |
Riferimento Pillar 319 |
Riferimento al Regolamento sugli indici di riferimento20 |
Riferimento alla normativa dell'UE sul clima21 |
Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili |
|||||
| ESRS E4-2 par. 24 lettera (d) Politiche volte ad affrontare la deforestazione |
x | • Biodiversità ed ecosistemi - Politiche |
|||
| ESRS E5-5 par. 37 lettera (d) Rifiuti non riciclati ESRS E5-5 par. 39 |
x | • Uso delle risorse ed economia circolare: |
|||
| Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi ESRS 2 SBM-3 – S1 par. 14 lettera (f) |
x | • Rifiuti - Metriche |
|||
| Rischio di lavoro forzato ESRS 2 SBM-3 – S1 par. 14 lettera (g) |
x x |
||||
| Rischio di lavoro minorile ESRS S1-1 par. 20 Impegni politici in materia di diritti |
x | • Politiche adottate per |
|||
| umani ESRS S1-1 par. 21 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro |
x | gestire questioni di sostenibilità rilevanti • Forza lavoro propria: • Diritti umani - Politiche |
|||
| ESRS S1-1 par. 22 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani |
x | ||||
| ESRS S1-1 par. 23 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro |
x | • Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti • Forza lavoro propria: • Salute e sicurezza - Politiche |
|||
| ESRS S1-3 par. 32 lettera (c) Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce |
x | • Forza lavoro propria: • Salute e sicurezza - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni • Diversità e inclusione - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni |
|||
| ESRS S1-14 par. 88 lettere (b) e (c) Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro |
x | x | • Forza lavoro propria: • Salute e sicurezza – Metriche Phase-in per la lettera (b) del par.88 ESRS S1-14 |
||
| ESRS S1-14 par. 88 lettera (e) Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie |
x | Phase-in |

| Disclosure Requirement e data | Riferimento | Riferimento | Riferimento al Regolamento |
Riferimento alla normativa |
Capitolo Rendicontazione |
|---|---|---|---|---|---|
| point correlato | SFDR18 | Pillar 319 | sugli indici di riferimento20 |
dell'UE sul clima21 |
di sostenibilità 2024 |
| ESRS S1-16 par. 97 lettera (a) | • Forza lavoro propria: |
||||
| Divario retributive di genere non corretto |
x | x | • Diversità e inclusione - Metriche |
||
| ESRS S-16 par. 97 lettera (b) | |||||
| Eccesso di divario retributive a favore dell'amministratore delegato |
x | Non rilevante | |||
| ESRS S1-17 par. 103 lettera (a) | |||||
| Incidenti legati alla discriminazione | x | ||||
| ESRS S-17 par. 104 lettera (a) | • Forza lavoro propria: |
||||
| Mancato rispetto dei principi guida | x | x | • Diritti umani - Metriche |
||
| delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE |
|||||
| • | |||||
| Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro |
|||||
| ESRS 2 SBM-3 – S2 par. 11 lettera (b) | interazione con la strategia | ||||
| Grave rischio di lavoro minorile o di | e il modello aziendale | ||||
| lavoro forzato nella catena del | x | • Lavoratori nella catena del |
|||
| lavoro | valore: • Diritti umani – Impatti, |
||||
| rischi e opportunità |
|||||
| rilevanti | |||||
| ESRS S2-1 par. 17 Impegni politici in materia di diritti |
x | ||||
| umani | |||||
| ESRS S2-1 par. 18 | • | ||||
| Politiche connesse ai lavoratori nella | x | Politiche adottate per gestire questioni di |
|||
| catena del valore | sostenibilità rilevanti | ||||
| ESRS S2-1 par. 19 | • Lavoratori nella catena del |
||||
| Mancato rispetto dei principi guida | valore: | ||||
| delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida |
x | x | • Diritti umani - Politiche |
||
| dell'OCSE | • Salute e sicurezza – Politiche |
||||
| ESRS S2-1 par. 19 | • Formazione e sviluppo |
||||
| Politiche in materia di dovuta | delle competenze - |
||||
| diligenza sulle questioni oggetto | x | Politiche | |||
| delle convenzioni fondamentali da 1 | |||||
| a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro |
|||||
| ESRS S2-4 par. 36 | |||||
| Problemi e incidenti in materia di | • Lavoratori nella catena del |
||||
| diritti umani nella sua catena del | x | valore: • |
|||
| valore a monte e a valle | Diritti umani - Azioni | ||||
| ESRS S3-1 par. 16 | |||||
| Impegni politici in materia di diritti umani |
x | • Politiche adottate per |
|||
| ESRS S3-1 par. 17 | gestire questioni di |
||||
| Mancato rispetto dei principi guida | sostenibilità rilevanti | ||||
| delle Nazioni Unite su imprese e | x | x | • Comunità interessate – |
||
| diritti umani, dei principi dell'OIL o | Politiche | ||||
| delle linee guida dell'OCSE | |||||
| ESRS S3-4 par. 36 | • Comunità interessate - |
||||
| Problemi e incidenti in materia di diritti umani |
x | Azioni | |||
| ESRS S4-1 par. 16 | |||||
| Politiche connesse ai consumatori e | x | Non rilevante | |||
| agli utilizzatori finali |

| Disclosure Requirement e data point correlato |
Riferimento SFDR18 |
Riferimento Pillar 319 |
Riferimento al Regolamento sugli indici di riferimento20 |
Riferimento alla normativa dell'UE sul clima21 |
Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S4-1 par. 17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE |
x | x | Non rilevante | ||
| ESRS S4-4 par. 35 Politiche e incidenti in materia di diritti umani |
x | Non rilevante | |||
| ESRS G1-1 par. 10 lettera (b) Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione |
x | • Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti • Condotta delle imprese: • Cultura d'impresa – Politiche |
|||
| ESRS G1-1 par. 10 lettera (d) Protezione degli informatori |
x | • Gestione dei rapporti con i fornitori - Politiche |
|||
| ESRS G1-4 par. 24 lettera (a) Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva |
x | x | Non rilevante | ||
| ESRS G1-4 par. 24 lettera (b) Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva |
x | Non rilevante |
L'informativa in risposta alle previsioni del decreto legislativo 125/2024 trova collocazione nella presente Rendicontazione di sostenibilità. Non sono stati previsti rimandi ad altri documenti che costituiscono la rendicontazione societaria di Webuild, se non ove previsto dagli standard di rendicontazione, in particolare in relazione ad alcune voci presentate nel bilancio consolidato. In tal caso, il rimando è opportunamente segnalato.
Webuild si avvale della disposizione transitoria che consente di non rendicontare, nel primo anno di applicazione degli ESRS, una comparazione delle informazioni con i periodi precedenti. Le ulteriori disposizioni transitorie previste dagli standard di rendicontazione di cui Webuild usufruisce sono opportunamente indicate in relazione agli specifici obblighi di informativa nel Content Index riportato nel capitolo "Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di sostenibilità" della presente sezione.

Webuild S.p.A. adotta un sistema di corporate governance basato sul modello tradizionale e in linea con gli standard di best practice internazionali.
Alla data della presente Rendicontazione il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da quindici membri. I Consiglieri che hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza prescritti dalla normativa di legge e regolamentare sono 11 su 15 (73,3%), mentre i Consiglieri non esecutivi sono 14 su 15 (93,3%). Inoltre, il 40% degli amministratori è composto dal genere meno rappresentato (6 donne su 15 componenti). La diversità di genere all'interno del Consiglio di Amministrazione, calcolata come rapporto tra i membri femminili e maschili del Consiglio, è pari a 0,67.
Il sistema di governance di Webuild S.p.A. non prevede la rappresentanza diretta dei dipendenti o degli altri lavoratori negli organi di amministrazione (Consiglio di Amministrazione) o controllo (Collegio Sindacale), che è invece rimessa a canali sindacali e ad altre forme di consultazione25 .
Il Consiglio di Amministrazione – che al proprio interno ha istituito il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Comitato per la Remunerazione e Nomine e il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate – ha un ruolo primario nell'assicurare il perseguimento del successo sostenibile del Gruppo. In particolare, esamina e/o approva, su proposta dell'Amministratore Delegato e previa istruttoria dei comitati endoconsiliari competenti, la strategia e il Piano di Sostenibilità, il piano di incentivazione di breve e lungo periodo, la Rendicontazione di sostenibilità, i progetti e le iniziative rilevanti e il relativo stato di avanzamento e promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti.
Sulle tematiche ESG, il Consiglio di Amministrazione è supportato in particolare dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e dal Comitato per la Remunerazione e Nomine.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, composto da sei amministratori indipendenti, esamina periodicamente le tematiche ESG della Società, incluse quelle relative ai cambiamenti climatici, nonché i piani e le azioni intraprese in tale ambito, oltre a supervisionare il sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Inoltre, nell'ambito delle sue funzioni istruttorie, esamina anche la Rendicontazione di sostenibilità per la successiva approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società.
Il Comitato per la Remunerazione e Nomine contribuisce, invece, alla supervisione delle politiche di sostenibilità in riferimento agli aspetti legati agli incentivi e alle performance ESG.
Ulteriori soggetti coinvolti sui temi di sostenibilità, con le relative funzioni, sono rappresentati nello schema "Governance di Webuild in materia di sostenibilità" riportato più avanti in questo capitolo.
Principali tematiche di sostenibilità affrontate dal Consiglio di Amministrazione con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione esamina le tematiche relative agli aspetti ESG, di norma, due volte all'anno, ferme restando le esigenze operative che possono determinare l'esame di tali aspetti in ulteriori riunioni. Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nell'ambito delle sue funzioni istruttorie, esamina le tematiche ESG con la medesima periodicità del Consiglio di Amministrazione. Riferisce, inoltre, al Consiglio di Amministrazione, con periodicità semestrale, in relazione alle principali attività svolte nel periodo di riferimento, nonché sulle proprie valutazioni in merito all'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Nel corso dell'esercizio 2024, sino alla data della presente Rendicontazione, il Consiglio di Amministrazione, previa istruttoria del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha esaminato la
25 Per maggiori informazioni si faccia riferimento ai capitoli sulla "Forza lavoro propria" nella sezione "Informazioni sociali"

Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria 2023, redatta in conformità al D.Lgs 254/2016 e ha monitorato le principali novità in materia di rendicontazione di sostenibilità introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), dal D.Lgs 125/2024 e dagli ESRS. In tal senso, nel corso dell'anno, sono stati approfonditi alcuni aspetti specifici, inclusi quelli relativi al perimetro di reporting, al ruolo degli organi di governance nel processo di rendicontazione di sostenibilità e gli aspetti afferenti al processo di analisi di doppia rilevanza, prendendo in esame le raccomandazioni espresse a livello europeo dalle autorità competenti e continuando a monitorare le possibili evoluzioni del contesto normativo. Inoltre, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha preso in considerazione gli impatti, rischi e opportunità (IRO) più rilevanti relativi alle tematiche ambientali, sociali e di governance emersi dall'analisi di doppia rilevanza. Nei primi mesi del 2025, infine, ha preso visione del presente documento, che in relazione a ciascun IRO più rilevante, riporta le informative (in gran parte qualitative) richieste dalla normativa e declinate in politiche, azioni, obiettivi e metriche.
All'interno dell'Organizzazione sono presenti strutture a presidio delle singole tematiche ESG quali HR, Organization and System per gli ambiti sociale e ambientale e Chief Financial Officer per quello economicofinanziario. Per quanto riguarda la visione d'insieme delle tematiche ESG, nella Capogruppo è presente, già dal 2016, la Direzione Corporate Social Responsibility che promuove, coordina e sviluppa le tematiche di sostenibilità a livello globale. La Direzione, insieme a tutte le strutture interne eventualmente convocate, informa periodicamente il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità su tutti i processi, le attività e gli aspetti rilevanti inerenti a tematiche ESG. L'informativa riguarda anche tutti i processi portati avanti dalla Società per il corretto svolgimento del suo dovere di diligenza in ambito ambientale, sociale e di governance.
Tale sistema di flussi informativi consente agli organi di amministrazione e controllo di tenere in debita considerazione gli esiti dei processi di due diligence, integrandoli nella strategia e nella governance aziendale e bilanciando le questioni di sostenibilità – anche in relazione agli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti – con gli obiettivi economici e strategici di lungo termine, sempre nel rispetto delle normative nazionali e internazionali e delle migliori pratiche per lo sviluppo responsabile del business.
La composizione del Consiglio di Amministrazione garantisce un'ampia varietà di esperienze professionali, competenze settoriali e background culturali. Anche alla luce delle risultanze della Board Evaluation relativa all'esercizio 2024, tutti gli amministratori risultano dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati.
La valutazione sulle competenze professionali dei componenti del Consiglio di Amministrazione viene effettuata prima del rinnovo dell'organo gestorio, ai fini della predisposizione – sinora effettuata dalla Società, in via volontaria non essendovi tenuta in quanto società grande a proprietà concentrata - dell'Orientamento agli Azionisti, ai sensi della Racc. 23 del Codice di Corporate Governance, sulle figure manageriali e professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna. La definizione dell'Orientamento viene a propria volta effettuata utilizzando anche le risultanze della Board Evaluation.
La Società provvede altresì a favorire la continua formazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo mediante specifiche sessioni di lavoro o induction. Tali iniziative sono finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei temi di maggior rilievo afferenti alle attività del Gruppo, dei settori in cui opera, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche in considerazione dei cambiamenti normativi più significativi, nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento.
A tal proposito, la Società ha intrapreso un percorso di aggiornamento e sviluppo delle competenze di tutti i membri degli organi di amministrazione e controllo anche in materia di sostenibilità, nell'ottica di garantire una gestione informata, diligente e consapevole di queste tematiche e l'integrazione dei principali aspetti di sostenibilità nelle decisioni aziendali.
Sono state, pertanto, predisposte e messe a disposizione alcune sessioni di induction che si sono concentrate su vari aspetti tra cui:

Le sessioni formative sono state sviluppate con il supporto di esperti del settore e consulenti specializzati, in modo da garantire una più adeguata trasmissione e comprensione delle informazioni.
Le competenze maturate dagli organi di amministrazione e controllo della Società in materia di sostenibilità consentono di porre in essere una gestione sostenibile in grado di influenzare positivamente la performance economica dell'impresa, minimizzare i rischi derivanti da questioni ESG e valorizzare le opportunità a esse legate, inclusa l'innovazione tecnologica, la transizione energetica e la gestione sostenibile delle risorse naturali.
L'efficacia di tale attività di formazione e informazione viene verificata anche in sede di Board Evaluation, ai fini del monitoraggio sulla validità dell'offerta formativa predisposta.

| Organo | Ruolo, responsabilità e competenze in materia di sostenibilità |
|---|---|
| Consiglio di Amministrazione |
• definizione della governance e del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in materia di Sostenibilità; • nomina del Dirigente di Sostenibilità o attribuzione dei relativi compiti al Dirigente Preposto; • approvazione del Piano di Sostenibilità; • approvazione dei temi rilevanti in relazione all'analisi di doppia rilevanza (rilevanza d'impatto e finanziaria); • approvazione delle Politiche aziendali sui temi di sostenibilità; • approvazione della Rendicontazione di sostenibilità; • esame e monitoraggio periodico dei rischi ESG nell'ambito del Group Risk Assessment; • definizione di Politiche di Remunerazione che includano performance in materia di Sostenibilità. |
| Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità |
• esame della governance e del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in materia di Sostenibilità ed elaborazione di un parere non vincolante ai fini delle determinazioni del CDA; • esame del Piano di Sostenibilità ed elaborazione di un parere non vincolante ai fini delle determinazioni del CDA; • esame del processo e delle risultanze dell'analisi di doppia rilevanza ed elaborazione di un parere non vincolante ai fini delle determinazioni del CDA • esame delle Politiche aziendali sui temi di sostenibilità ed elaborazione di un parere non vincolante ai fini delle determinazioni del CDA; • esame della Rendicontazione di sostenibilità e verifica di conformità rispetto agli standard di rendicontazione sulla sostenibilità (ESRS), alle previsioni del Regolamento 2020/852 sulla Tassonomia UE e all'utilizzo del formato elettronico di comunicazione. Elaborazione di un parere non vincolante ai fini delle determinazioni del CDA; • esame e monitoraggio periodico dei rischi ESG nell'ambito del Group Risk Assessment. Elaborazione di un parere non vincolante ai fini delle determinazioni del CDA; • esame dei target in materia di Sostenibilità inclusi nelle Politiche di Remunerazione. |
| Amministratore Delegato | • elaborazione della proposta al CDA di definizione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in materia di Sostenibilità; • individuazione e gestione dei rischi ESG; • attestazione sulla conformità della Rendicontazione di sostenibilità agli standard di riferimento e sulla conformità delle informazioni alle previsioni del Regolamento Tassonomia; • definizione di un sistema di condivisione delle informazioni ESG con i rappresentanti dei lavoratori. |
| Dirigente | • definizione di adeguate procedure per la redazione della Rendicontazione di |
| Preposto/ Dirigente di Sostenibilità |
sostenibilità; |
| • attestazione sulla conformità della Rendicontazione di sostenibilità agli standard di riferimento e sulla conformità delle informazioni alle previsioni del Regolamento Tassonomia; |
|
| • conferimento di un mandato alla Funzione di Internal Audit per attività di assistenza ai fini del rilascio della propria Attestazione; |

| Collegio Sindacale |
• vigilanza sull'osservanza delle disposizioni previste nel decreto legislativo 125/2024, nell'ambito delle funzioni a esso attribuite dall'ordinamento. In particolare, vigila su (i) adeguatezza delle procedure, processi e strutture che presiedono alla produzione della Rendicontazione di sostenibilità nonché (ii) sul rispetto delle norme afferenti alla materia; • predisposizione della proposta motivata, in caso di nomina del Revisore della Sostenibilità; • verifica e monitoraggio sull'indipendenza dei Revisori della Sostenibilità. |
|---|---|
| Comitato Remunerazione e Nomine |
• elaborazione di proposte di politiche di remunerazione che includano performance in materia di sostenibilità. |
| Revisore di sostenibilità | • formulazione, con apposita relazione di attestazione, delle proprie conclusioni circa la conformità della Rendicontazione di sostenibilità alle norme del decreto che ne disciplinano i criteri di redazione, all'obbligo di marcatura della Rendicontazione di sostenibilità nonché all'osservanza degli obblighi informativi previsti dal Regolamento Tassonomia. |
| Assemblea | • approvazione del Bilancio di Esercizio e presa visione della Rendicontazione di sostenibilità, inclusa nella Relazione sulla Gestione e avente un valore informativo per i soci che sono legittimati a porre domande anche sulle informazioni di natura non finanziaria; • approvazione di Politiche di Remunerazione che includano performance in materia di Sostenibilità. |
| Comitato Manageriale | • monitoraggio sull'evoluzione della normativa e sulle prassi di mercato in materia di Rendicontazione di sostenibilità, ai fini del continuo sviluppo e aggiornamento dei presidi adottati. |

La Politica in materia di Remunerazione 2023-2025, approvata dall'Assemblea dei Soci di Webuild, nella seduta del 27 aprile 2023, si ispira ai principi di Trasparenza, Sostenibilità, Meritocrazia, Competitività, Proporzionalità ed Equità.
I sistemi di incentivazione per il triennio 2023-2025 sono declinati in termini di:
Le componenti variabili della remunerazione prevedono obiettivi di performance predeterminati, misurabili e legati agli obiettivi strategici della Società in un orizzonte di medio-lungo termine, calcolati principalmente tramite indicatori di natura economico-finanziaria, ma anche tramite parametri non finanziari.
Per maggiori informazioni anche in merito ai ruoli e le modalità di approvazione e aggiornamento delle condizioni dei sistemi di incentivazione si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti da Webuild.
Una quota dell'incentivo annuale per i manager dell'area Operations (ove possibile) e una quota dell'incentivo pluriennale per tutto il Top Management del Gruppo (da intendersi come coloro che sono titolari di ruoli manageriali considerati rilevanti rispetto al perseguimento dei risultati del Piano Industriale 2023-2025) è collegata al conseguimento di un obiettivo ESG, misurato in relazione a indicatori interni e predeterminati di miglioramento degli indici di sicurezza nonché – per il solo incentivo di lungo termine – anche di riduzione dell'intensità delle emissioni di gas serra.
Il Piano LTI 2023-2025 si basa su due tipologie di indicatori indipendenti, misurati rispetto ai valori di budget/Piano Industriale nel periodo di performance triennale:
Le condizioni dei sistemi di incentivazioni sono approvate e aggiornate dal Consiglio di Amministrazione, previa istruttoria del Comitato per la Remunerazione e Nomine, e sottoposte alle determinazioni dell'Assemblea.

In linea con i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani e le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali, Webuild adotta processi di due diligence in ambito sociale, ambientale e di governance, per garantire che le sue operazioni siano condotte in modo responsabile. I processi di dovuta diligenza trovano applicazione nel sistema di politiche, procedure e sistemi di gestione, nonché nelle azioni e negli obiettivi e nei relativi processi di monitoraggio condotti dal Gruppo sulle tematiche in oggetto.
Nello specifico, i processi di due diligence implementati permettono di individuare e gestire gli impatti negativi attuali e potenziali nelle proprie attività dirette e nella catena del valore a monte e a valle, nonché quelli legati alle altre relazioni commerciali. Inoltre, tali processi sono integrati nella strategia e nella governance aziendale per assicurare che le attività di Webuild vengano svolte nel rispetto delle normative nazionali e internazionali applicabili, promuovendo al contempo pratiche responsabili nello sviluppo del business. Di seguito si riporta una mappatura delle informazioni fornite all'interno della Rendicontazione di sostenibilità in merito ai processi di due diligence in ambito sociale e ambientale e di governance, con riferimento all'esercizio 2024.
| Elementi fondamentali del processo di Due Diligence | ||||
|---|---|---|---|---|
| a) | Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale | |||
| b) | Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza | |||
| c) | Identificare e valutare gli impatti negativi | |||
| d) | Intervenire per far fronte agli impatti negativi | |||
| e) | Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare |
| Elementi fondamentali del processo di Due Diligence |
Paragrafi nella Rendicontazione di sostenibilità | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| a) | b) | c) | d) | e) | ||
| x | x | • Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
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| x | • Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
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| x | • Interessi e opinioni dei portatori di interessi |
|||||
| x | • Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti (capitolo Forza lavoro propria) |
|||||
| x | • Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti (capitolo Lavoratori nella catena del valore) |
|||||
| x | • Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti (capitolo Comunità interessate) |
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| x | x | • Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale (sezione di Informazioni generali) • Impatti, rischi e opportunità (approfondimenti tematici riportati nelle sezioni di Informazioni ambientali, informazioni sociali, informazioni sulla governance) |

| Elementi fondamentali del processo di Due Diligence |
Paragrafi nella Rendicontazione di sostenibilità | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| a) | b) | c) | d) | e) | |
| x | x | • Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti (sezione di Informazioni generali) • Impatti, rischi e opportunità (capitoli Cambiamenti climatici, Biodiversità ed ecosistemi) |
|||
| x | • Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti (sezione di Informazioni generali) • Politiche (approfondimenti tematici riportati nelle sezioni di Informazioni ambientali, informazioni sociali, informazioni sulla governance) |
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| x | x | x | x | x | • Sistema di gestione integrato per la Qualità, l'Ambiente, la Salute e Sicurezza sul Lavoro, la Sicurezza del Traffico Stradale, la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani, la Parità di Genere e la Diversità & Inclusione |
| x | x | x | x | x | • Sistema di Gestione Ambientale |
| x | x | • Azioni intraprese sugli impatti rischi e opportunità rilevanti (approfondimenti tematici riportati nelle sezioni di Informazioni ambientali, informazioni sociali, informazioni sulla governance) • Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici (capitolo Cambiamenti climatici) • Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale (capitolo Biodiversità ed ecosistemi) |
|||
| x | x | x | • Human Rights risk assessment (capitoli Forza lavoro propria e Lavoratori della catena del valore) |
||
| x | • Strategia, modello aziendale e catena del valore • Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi • Obiettivi (approfondimenti tematici riportati nelle sezioni di Informazioni ambientali, informazioni sociali, informazioni sulla governance) |
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| x | • Metriche (approfondimenti tematici riportati nelle sezioni di Informazioni ambientali, informazioni sociali, informazioni sulla governance) |
[GOV-5]
Il modello di gestione del rischio e dei controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità si sviluppa sulla base del COSO Report26 che, a marzo 2023, è stato integrato con una specifica guida supplementare dedicata al reporting di sostenibilità, intitolata Achieving Effective Internal Control of Sustainability Reporting.
Il sistema di controllo interno sull'informativa di sostenibilità (SCIIS), quale elemento del più ampio Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR), ha come obiettivo principale quello di fornire la ragionevole certezza che la Rendicontazione di sostenibilità sia predisposta in conformità agli standard applicabili.
Alla luce della recente evoluzione normativa sul reporting di sostenibilità, nell'ambito del più ampio percorso di adeguamento del processo di rendicontazione rispetto alla nuova CSRD, Webuild ha avviato un progetto di adeguamento del modello di gestione del rischio e dei controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità stessa, finalizzato a presidiare l'attendibilità di tale informativa e la conformità agli standard di rendicontazione. In termini di governance, il modello di gestione del rischio e dei controlli interni ha, inoltre,
26 Framework elaborato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (c.d. "COSO Report").

l'obiettivo di supportare l'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari nel rilasciare le attestazioni al mercato in merito alla conformità della Rendicontazione di sostenibilità agli standard di rendicontazione previsti a livello europeo (ESRS) e alle specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 852/2020 (c.d. Tassonomia UE).
L'implementazione progressiva del relativo sistema di controllo prevede l'interdipendenza delle seguenti macro-fasi:
Punto di avvio per l'attuazione del SCIIS è rappresentato dalla definizione dell'ambito di applicazione tramite la valutazione dell'esposizione teorica dei singoli elementi della Rendicontazione di sostenibilità (datapoint) al c.d. rischio di misstatement. A tal fine, il processo di Scoping, secondo un approccio top-down e risk-based, prevede l'identificazione e la classificazione dei dati, delle informazioni e delle entità del Gruppo più significative da includere nel sistema di controllo.
L'applicazione del SCIIS avviene secondo un approccio "scalabile" che prevede una diversa pervasività, in funzione principalmente della complessità, della rilevanza dei dati/informazioni prodotti e divulgati e delle singole entità del Gruppo27 .
Webuild ha previsto un sistema di controlli entity level, basato sui 17 principi in cui sono declinate le 5 componenti disciplinate dal COSO Report, che comprende elementi strutturali del sistema di controllo interno volti ad assicurare che le attività di processo siano eseguite e controllate in accordo con i principi e gli obiettivi definiti dal management, a livello di Gruppo e di entità. Gli elementi costituenti dell'ambiente interno di controllo sono, a titolo esemplificativo, l'adozione di principi etici e standard di condotta, l'adozione di strumenti normativi, la promozione e la diffusione di una cultura orientata alla gestione dei rischi, la definizione di un sistema di ruoli e responsabilità e lo sviluppo delle competenze del personale di Webuild.
Inoltre, Webuild ha identificato un sistema di controlli specifici relativi al processo di redazione della Rendicontazione di sostenibilità. La digitalizzazione delle attività di raccolta e consolidamento dei dati e delle informazioni rappresenta un fattore abilitante per efficientare i processi di verifica attraverso controlli automatici e l'utilizzo di specifiche reportistiche. In tale ambito Webuild ha previsto un processo di attestazione da parte del management e dei rappresentanti delle entità rientranti nel perimetro della Rendicontazione, a conferma dell'accuratezza e autenticità dei dati e delle informazioni di sostenibilità da questi gestiti, nonché ha definito un piano di progressiva implementazione di un modello di controllo sul medesimo processo.
Il percorso di implementazione e mantenimento del sistema di controllo interno sull'informativa di sostenibilità prevede, inoltre:
27 Nonché delle seguenti componenti di controllo: Company/Entity Level Control (CELC), Process Level Control (PLC) e Information Technology General Control (ITGC).

Nel corso del 2024 sono stati indirizzati flussi informativi specifici verso gli organi di amministrazione, direzione e controllo e la società di revisione al fine di illustrare lo stato di avanzamento del percorso di Webuild di adeguamento alla CSRD ivi incluse le attività di sviluppo dei processi di controllo interno e di gestione del rischio in relazione alla Rendicontazione di sostenibilità.
Webuild aspira a consolidare il ruolo di riferimento nel settore delle costruzioni, per questo ha adottato una strategia di sostenibilità a lungo termine, incorporata nel modello di business e nella strategia del Gruppo e in base alla quale gli obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG) sono integrati in tutte le sue attività.

Immaginiamo, progettiamo e costruiamo un mondo nuovo, avvicinando il presente al futuro, per migliorare la vita delle persone, di oggi e di domani
Rendiamo concreto lo sviluppo sostenibile nei territori in cui operiamo, applicando le soluzioni più innovative per realizzare grandi infrastrutture
Webuild, partner per un futuro sostenibile
La strategia di sostenibilità di Webuild è sostenuta da due pilastri fondamentali: il contributo alle sfide globali e l'impegno costante ad agire in modo responsabile. A tal fine, Webuild si impegna a:

Quale firmatario del Global Compact, Webuild ha formalizzato da tempo la propria volontà di dare un contributo tangibile a sostegno dello sforzo globale nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) fissati dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, anche attraverso il proprio Piano ESG che mira a indentificare una serie di programmi da sviluppare con l'obiettivo di contribuire ad accelerare la transizione climatica verso un'economia a basso contenuto di carbonio, sviluppando soluzioni innovative per migliorare la sostenibilità ambientale dei progetti e delle attività di Webuild.
Il Manifesto di Sostenibilità di Webuild è incentrato sui pilastri prioritari delle 5P (Planet, Prosperity, People, Partnership, Progress) e su tre cantieri di sostenibilità (Green builders, Safe & inclusive builders, Innovative & Smart builders). Tutto ciò trova riscontro anche nelle sue aree di business: in particolare, i progetti afferenti alle aree di business Sustainable mobility (relativamente a ferrovie e metropolitane), Clean hydro energy e Green Buildings permettono di contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra del settore dei trasporti, dell'energia e dell'immobiliare, che rappresentano i principali contributori alle emissioni climalteranti globali; mentre i progetti realizzati dal Gruppo afferenti alle aree di business Clean water e Sustainable mobility (relativamente a strade, ponti e gallerie) permettono di contribuire all'adattamento ai cambiamenti climatici, migliorando la resilienza delle infrastrutture agli effetti climatici.
Le aree di business di Webuild servono principalmente i seguenti mercati: Europa (in particolare l'Italia), Australia, America del Nord e Medio Oriente (in particolare Arabia Saudita). Nel periodo di riferimento non sono segnalate particolari modifiche in merito ai business principali, ai gruppi di clienti e/o mercati significativi. Per maggiori dettagli relativi al numero di dipendenti per aree geografiche si rimanda al paragrafo "Metriche" del capitolo "Forza lavoro propria – Condizioni di lavoro" della sezione "Informazioni sociali".

| INPUT Risorse materiali e immateriali necessarie per lo svolgimento delle attività di business |
Attraverso il nostro core business miglioriamo la vita delle persone, in tutto il mondo |
OUTCOMET Gli effetti sugli stakeholder, sull'ambiente e sul contesto socio-economico |
|
|---|---|---|---|
| RISORSE FINANZIARIE 1 Le risorse economiche per l'attuazione degli investimenti necessari alla realizzazione delle infrastrutture e, ove applicabile, all'eventuale loro gestione/mantenimento · Sustainability Linked Bond pari a €400 mln |
GOVERNANCE PIANO STRATEGICO 2023-2025 PIANO ESG SISTEMA DI RISK MANAGEMENT |
RISORSE FINANZIARIE Contributo allo sviluppo sostenibile attraverso la realizzazione di infrastrutture in grado di rispondere alle stide globali poste da crescita demografica, cambiamenti climatici e scarsità di risorse naturali · 40,1% Ricavi allineati alla Tassonomia UE • 66,8% CapEx allineati alla Tassonomia UE · 51,1% OpEx allineati alla Tassonomia UE |
|
| CAPITALE UMANO 1 Le capacità, competenze ed esperienze delle persone che fanno parte del Gruppo necessarie a raggiungere gli obiettivi strategici di Webuild · ~ 43.500 lavoratori diretti RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER 2 La rete di relazioni che Webuild ha costruito con gli |
POLITICHE, PROCEDURE E SISTEMI DI GESTIONE AREE DI BUSINESS2 SUSTAINABLE MOBILITY Soluzioni di mobilità sostenibile: metropolitane, ferrovie, strade, autostrade, ponti, porti e lavori marittimi |
CAPITALE UMANO Sviluppo di know-how specifico, valorizzazione delle persone e dei talenti, e diffusione della cultura della salute e sicurezza come valore imprescindibile per lo svolgimento delle attività · 1,1 Mln. ore di formazione erogate al personale diretto e indiretto · 24% personale under 30 · -6% tasso di infortuni LTFIR al 2025 (vs 2022) |
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| stakeholder chiave, nonché la license-to-operate riconosciuta alla Società, il sostegno ai territori e la fiducia riposta nel Gruppo · " 50 Paesi con progetti on-going del Gruppo · ~ 17.500 imprese della filiera |
CLEAN HYDRO ENERGY Dighe a scopo energetico e impianti idroelettrici CLEAN WATER Impianti di depurazione, dissalatori, gestione acque |
RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER Rafforzamento della filiera e contributo ai territori, grazie al coinvolgimento di fornitori locali e alla diffusione di conoscenze tecniche specifiche e principi ESG comuni lungo la catena del va ore |
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| RISORSE NATURALI 1 Tutti i processi e le risorse ambientali, rinnovabili e non rinnovabili, che forniscono beni o servizi che permettono a Webuild di svolgere le proprie attivita |
reflue, dighe a scopo potabile e irriguo GREEN BUILDINGS Edifici ecosostenibili civili e industriali, aeroporti, stadi e ospedali |
· 79% personale assunto localmente · 88% approvvigionamenti locali RISORSE NATURALI Riduzione delle emissioni di GHG dirette e indirette attraverso gli obiettivi definiti nella Strategia Climatica di Webuild e |
|
| · ~ 1,4 Mln. MWh di energia consumata · ~ 25 Min. di tonnellate di materiali utilizzati |
Fonte: Rendicontazione di sostenibilità. I dati e le informazioni relative agli input e agli output del modello di business sono coerenti la disclosure presente all'interno della Rendicontazione di sostenibilità a |
ottimizzazione nell'uso delle risorse naturali · -47% Scope 1 & 2 al 2030 (vs 2019) · -15% Scope 3 entro il 2030 (vs 2019) |
|
| INNOVAZIONE E CLEANTECH 1 L'insieme di soluzioni innovative e tecnologiche specifiche che contribuiscono alla competitività del Gruppo · +250 Mln. Investimenti in progetti innovativi e in cleantech nel 2024 |
cui si rimanda per ulteriori dettagli. (2) Fonte: Relazione sulla Gestione. Le informazioni in merito alle aree di business sono presentate coerentemente con la disclosure presente all'interno della Relazione sulla gestione a cui si rimanda per dettagli sulle performance del Gruppo. |
INNOVAZIONE Adozione di soluzioni che possano garantire il miglioramento della qualità costruttiva, nonché delle performance socio-ambientali · + 430 Mln. Investimenti in progetti innovativi e in cleantech (2024 — 2025) |
Il modello di business di Webuild è volto a supportare i clienti nella realizzazione di infrastrutture complesse in grado di affrontare efficacemente i megatrend in atto e le sfide poste dall'evoluzione del più ampio contesto socio-economico, mediante tre leve strategiche distintive – competenza e innovazione, governance centralizzata, sostenibilità.
Esso si fonda sul miglior impiego possibile di tutte le risorse materiali e immateriali (input) di cui il Gruppo dispone per la realizzazione delle opere complesse (output), attraverso le quali è in grado di contribuire allo sviluppo sostenibile. Questo approccio consente di generare valore economico per azionisti, investitori, clienti e partner, valore ambientale per i territori in cui opera e valore sociale per le persone e le comunità (output).
In particolare, essenziali28 al funzionamento del modello di business sono le competenze tecniche specialistiche e le esperienze delle persone che fanno parte del Gruppo, nonché le partnership e le relazioni con gli stakeholder che assicurano un'azione sinergica nella realizzazione dei progetti e nel raggiungimento degli obiettivi comuni di sviluppo. Inoltre, il modello coniuga l'utilizzo di risorse naturali con tecniche costruttive avanzate per migliorare la sostenibilità dell'opera durante le fasi di realizzazione e nell'intera vita del progetto. L'innovazione gioca un ruolo cruciale in questo processo fungendo da abilitatore per la ricerca di soluzioni progettuali competitive in grado di rispondere alle sfide ingegneristiche e tecniche delle opere sin dalla fase di gara, permettendo, al contempo, di migliorare le performance ambientali in termini di efficientamento e generando valore per i lavoratori e i territori in cui Webuild opera.
Inoltre, la dimensione globale e la diversificazione delle attività sono ulteriori elementi distintivi, anche in ottica di resilienza. Con un ampio portafoglio ordini a lungo termine e un track record unico di grandi opere eseguite in più di cento Paesi, il Gruppo ha la capacità di gestire progetti su larga scala in contesti differenti. Questi fattori rappresentano un potente moltiplicatore di opportunità, consentendo da un lato di sviluppare
28 Come definito dal D.Lgs. 125/2024, le risorse immateriali essenziali sono risorse prive di consistenza fisica da cui dipende fondamentalmente il modello aziendale dell'impresa e che costituiscono una fonte di creazione del valore per l'impresa.

infrastrutture che possano rispondere alle esigenze specifiche dei singoli territori e portare benefici tangibili agli stakeholder locali e, dall'altro, rafforzare le competenze interne e favorire sinergie con partner qualificati, garantendo uno scambio costante di idee, soluzioni innovative e tecniche costruttive all'avanguardia.
Per informazioni di dettaglio sulle singole componenti del modello di business di Webuild si rimanda ai singoli capitoli tematici della Rendicontazione di sostenibilità.
A supporto del modello di business si inseriscono il sistema di corporate governance, basato sui principi di etica e integrità; la più ampia strategia del Gruppo con il Piano strategico 2023-2025 e il Piano ESG, essenziali per tracciare in modo pragmatico l'evoluzione del business, garantendone la continuità; il Sistema di Risk Management, funzionale ad assicurare, attraverso la valutazione e l'analisi dei rischi e delle opportunità, decisioni consapevoli; infine il sistema normativo e gestionale interno composto da politiche e procedure operative che assicurano lo svolgimento delle attività del Gruppo in linea con i principi e le linee guida aziendali.
Gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo Webuild rispondono anche alle esigenze e agli impegni in ambito ESG dei propri clienti che, tipicamente, comprendono enti pubblici, istituzioni governative e clienti privati. Basti pensare, a mero titolo esemplificativo, ai progetti finanziati nell'ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) italiano o da Banche Multilaterali di Sviluppo.
L'azienda persegue un approccio globale alla sostenibilità, ma adattato alle specificità locali. Webuild, infatti, opera in molte regioni del mondo e ovunque si impegna a rispettare le normative locali e a promuovere iniziative che rispondano alle specifiche sfide ambientali e sociali di ciascun contesto. Questo include, per esempio, l'utilizzo di fornitori locali per ridurre l'impatto ambientale, la predilezione di forza lavoro locale a cui garantisce pratiche di lavoro responsabili e che crea opportunità di sviluppo che vanno oltre la durata delle attività costruttive del singolo progetto. Inoltre, il Gruppo, seppure nell'ambito della propria sfera di azione e influenza, si impegna a mantenere un dialogo continuo con le comunità circostanti ai progetti.
Webuild, infine, interagisce con organizzazioni non governative (ONG), istituzioni internazionali e locali per garantire che tutte le istanze più rilevanti siano prese in considerazione e affrontate con approccio trasparente e collaborativo. Attraverso l'adozione di pratiche di business orientate ai principi dello sviluppo sostenibile, Webuild persegue il miglioramento continuo delle proprie performance in ambito ESG, come confermato anche dai rating indipendenti assegnati alla Società.
Per un miglioramento continuo e diffuso, Webuild presta particolare attenzione alla propria catena del valore, la quale è caratterizzata da una rigorosa regolamentazione e dall'interazione di numerosi attori. A seconda dei ruoli e responsabilità attribuiti dalle normative applicabili, questi soggetti partecipano al processo di pianificazione, valutazione, approvazione, sviluppo, realizzazione e gestione delle infrastrutture. La catena del valore, in tale contesto, è complessa e comprende sia attori pubblici che privati, ognuno con funzioni specifiche che influenzano l'evoluzione del progetto.

Lo schema seguente mostra una rappresentazione semplificata della catena del valore del Gruppo, in cui si evidenziano le fasi principali del ciclo di vita dei progetti infrastrutturali.

La pianificazione di un progetto si articola nell'espletamento di una serie di attività, tra cui l'individuazione delle aree su cui sviluppare il progetto, la realizzazione degli studi di fattibilità e l'espletamento delle procedure relative agli aspetti socio-ambientali. Queste comprendono la valutazione dei potenziali impatti, la consultazione delle parti interessate e l'individuazione delle misure di mitigazione e compensazione. In questa fase, le autorità pubbliche – generalmente Ministeri, Agenzie pubbliche di Protezione Ambientale ed enti locali presenti nei territori in cui è prevista la realizzazione del progetto - svolgono un ruolo cruciale. Sono, infatti, chiamate a valutare l'adeguatezza degli studi di impatto socio-ambientale, dei programmi di consultazione e dei piani di mitigazione predisposti dal proponente del progetto, talvolta con specifiche prescrizioni che devono essere seguite dal proponente stesso durante lo sviluppo del progetto. Una volta che le autorità competenti hanno rilasciato le autorizzazioni previste dalla normativa applicabile, i contractor come Webuild entrano nel processo partecipando alle procedure di selezione indette da committenti pubblici e privati per l'aggiudicazione di contratti di appalto, che possono prevedere specifiche attività di progetto (ad es. solo costruzione), l'intero ciclo costituito dalle attività di Engineering, Procurement e Construction o anche le successive attività di Operation & Maintenance.
Il contractor è, pertanto, escluso da ogni attività precedente all'assegnazione del contratto di appalto e da ogni processo istituzionale di valutazione preventiva, comprese le attività di valutazione degli impatti socioambientali del progetto e la consultazione preventiva degli stakeholder da esso interessati.
Queste valutazioni, come descritto, sono di esclusiva competenza del proponente e delle autorità pubbliche, in quanto soggetti a cui tali obblighi sono imposti dalla normativa applicabile, nonché detentori del potere decisionale necessario per assumere determinazioni in esito alle risultanze del processo di valutazione. Pertanto, i potenziali impatti socio-ambientali derivanti dall'opera in sé (ad es. perdita di biodiversità dovuta alla presenza dell'infrastruttura, esproprio dei terreni) sono di esclusiva responsabilità del proponente.
Il contractor è vincolato al rispetto delle disposizioni in materia socio-ambientale previste dalle normative applicabili, dal contratto di appalto, nonché dalle eventuali prescrizioni disposte dalle autorità competenti in sede di approvazione delle valutazioni di impatto socio-ambientale. Gli impatti socio-ambientali attribuibili ai

contractor derivano esclusivamente dalle attività previste dal contratto di appalto e sono prevalentemente di carattere temporaneo (ed es. disagi derivanti dalla presenza dei cantieri, Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro).
Nonostante questa chiara distinzione, Webuild, nell'ambito delle proprie attività e responsabilità, si impegna a operare tenendo quanto più possibile in considerazione l'intero ciclo di vita dell'opera, a favore della sua sostenibilità, della valorizzazione del territorio e del service alla comunità, nonché contribuendo all'economia circolare e alla decarbonizzazione. Lo stesso approccio è richiesto ai propri partner commerciali e progettisti.
Oltre alla fase di Planning e Design, la catena del valore a monte di Webuild riguarda tutti i fornitori di beni, servizi e materiali necessari per le attività di costruzione. Ecco alcuni degli attori principali:
Una volta completato il processo di costruzione e messa in opera, prendono avvio le fasi a valle di esercizio e manutenzione, per giungere in ultimo allo stadio di fine vita dell'infrastruttura. Queste fasi, pur essendo generalmente di competenza operativa di altri attori rispetto ai contractor che si occupano della costruzione, in alcuni limitati casi possono vedere un coinvolgimento anche del Gruppo Webuild, soprattutto quando le attività di costruzione sono inserite in schemi contrattuali più a lungo termine che prevedono la presenza di soggetti preposti alla gestione dell'opera in esercizio. Si tratta, tuttavia, di una componente molto residuale del modello di business del Gruppo.
Webuild, nel corso dell'anno di rendicontazione, per mappare in modo corretto e completo tutti gli impatti sulla propria catena del valore ha svolto un'analisi sui Paesi dove i propri fornitori tier 1 hanno la sede. L'analisi è stata svolta in base all'ordinato relativo al primo semestre del 2024, selezionando i Paesi che hanno registrato una quota di contrattualizzato pari o superiore all'1%. Successivamente, per i paesi identificati, è stata svolta un'analisi tramite diverse fonti29 volta a identificare il livello di rischio sulle tematiche ambientali, sociali e di governance.
Webuild ritiene che correttezza e trasparenza delle relazioni con i propri stakeholder siano parte integrante dell'agire responsabile d'impresa. In ragione delle peculiarità del proprio business e della conduzione su scala internazionale delle proprie attività, il Gruppo gestisce quotidianamente migliaia di interazioni con i propri stakeholder. Pertanto, anche al fine di adottare i più corretti canali di ascolto e cogliere tempestivamente le loro istanze, svolge periodicamente una mappatura e un'analisi delle principali categorie di stakeholder, che tiene in considerazione il livello, la frequenza e la durata dell'interazione, le tematiche di maggior interesse e i potenziali ambiti di impatto, l'influenza potenziale sui processi decisionali, ecc.
Il Gruppo adotta pratiche di dialogo e coinvolgimento diversificate e flessibili, in risposta alle diverse caratteristiche e necessità degli stakeholder.
A livello Corporate, i portatori di interesse chiave includono investitori, clienti, dipendenti in forza e potenziali, sindacati nazionali e internazionali, fornitori e partner, pubbliche amministrazioni, media e il pubblico in
29 Global Slavery Index 2023; WWF Biodiversity Risk Filter; Water Risk Atlas; Corruption Perception Index.

generale. Il dialogo con essi riguarda principalmente gli obiettivi e le strategie di sviluppo, i risultati raggiunti, l'acquisizione di nuovi progetti, l'assetto societario, i percorsi di carriera e sviluppo professionale.
Tra le attività di stakeholder engagement rientrano: incontri diretti con i principali clienti e fornitori per assicurare che le soluzioni proposte rispondano alle esigenze definite contrattualmente; attività di investor relation organizzate dall'azienda oppure in risposta a specifiche richieste di investitori (attuali o potenziali); sondaggi verso i dipendenti su tematiche varie e programmi di sviluppo e formazione per coinvolgerli nel processo di crescita e miglioramento continuo dell'azienda.
Per quanto riguarda le relazioni istituzionali e le attività di advocacy, la Società promuove il dialogo con istituzioni pubbliche, enti regolatori e altri stakeholder al fine di garantire la legittima rappresentanza e la condivisione di temi di interesse per il Gruppo, quali i piani di sviluppo delle infrastrutture, la mobilità sostenibile, la gestione delle risorse idriche e idroelettriche, l'innovazione per lo sviluppo di opere efficienti, resilienti e a ridotto impatto ambientale, la creazione di lavoro e valore per i territori in cui il Gruppo opera.
Tali attività sono svolte tramite la Direzione Corporate Identity, Communication and Institutional Affairs in conformità a specifiche linee guida aziendali e si sostanziano in partecipazioni ad attività promosse da associazioni di categoria e/o da ambasciate italiane nei Paesi di operatività del Gruppo, in attività di consultazione e dialogo con membri di istituzioni pubbliche e nel monitoraggio delle proposte di legge inerenti ai settori in cui il Gruppo opera, sia in Italia che a livello internazionale. Le relazioni istituzionali sono svolte nel pieno rispetto dei principi di legittimità, trasparenza e correttezza, da idoneo personale dotato di specifici poteri di rappresentanza, e conformemente alle linee guida aziendali in tema di gestione delle situazioni di potenziale conflitto di interesse.
A livello operativo, le principali attività di coinvolgimento sono legate alle specificità di ogni singolo progetto. Gli stakeholder chiave in questo contesto includono partner, dipendenti, comunità locali, fornitori, appaltatori e subappaltatori, clienti, autorità locali e organizzazioni come i sindacati territoriali e le ONG (Organizzazioni Non Governative). Webuild, inoltre, ritiene che l'Ambiente – inteso come tutto l'ecosistema entro il quale svolge le sue attività - debba essere considerato esso stesso uno stakeholder.
Occorre precisare che, operando prevalentemente in qualità di contractor per conto di committenti pubblici e privati, il Gruppo è tenuto a seguire scrupolosamente le prescrizioni contrattuali in tema di gestione dei rapporti con gli stakeholder locali che definiscono i ruoli e le responsabilità che ciascuna parte è tenuta a rispettare. Sulla base di tali prescrizioni, vengono definite le procedure di gestione delle relazioni con gli stakeholder del territorio (come, ad es., i cosiddetti grievance mechanism) e i canali di comunicazione da adottare in cantiere.
Come illustrato nel capitolo precedente, i proponenti dei progetti sono responsabili delle attività inerenti alla valutazione degli impatti socio-ambientali e della consultazione, anche preventiva, delle parti interessate. Il Gruppo deve attenersi alle previsioni contrattuali e fornisce supporto tecnico-operativo nella gestione di eventuali problematiche in tali ambiti. I temi oggetto di dialogo tra commesse e comunità locali attengono prevalentemente ai seguenti ambiti:
In virtù di quanto detto, i clienti sono responsabili esclusivi della gestione delle relazioni con gli stakeholder afferenti alla seconda categoria di tematiche indicata precedentemente, mentre il Gruppo Webuild solitamente è di ausilio nella gestione delle relazioni riguardanti la prima categoria di tematiche. A ogni modo, Webuild monitora costantemente le aspettative degli stakeholder relativamente ai progetti nei quali è impegnato con lo scopo di instaurare ovunque relazioni basate su trasparenza e reciproca fiducia, anche in ottica di presidio e mitigazione dei rischi citati.
Nei casi in cui il Gruppo sia destinatario di richieste di informazioni o altre iniziative da parte di stakeholder, quali ONG internazionali e analisti SRI (Sustainable and Responsible Investment), lo stesso fornisce le

informazioni richieste con l'obiettivo di assicurare la massima trasparenza circa il proprio ruolo, responsabilità e operato in qualità di appaltatore impegnato nella realizzazione delle opere previste dai contratti di appalto acquisiti.
Nel corso del 2024, come negli anni precedenti, il Gruppo ha presidiato con la massima trasparenza la comunicazione ai propri stakeholder interni ed esterni sia in Italia che all'estero, garantendo accessibilità ad un flusso di comunicazione continuo, in una fase di grande slancio degli investimenti in infrastrutture, con una audience sempre più specializzata. Infatti, numerose sono state le attività di dialogo e coinvolgimento degli stakeholder. Le principali sono riassunte nello schema seguente.
| Il Gruppo ha prodotto centralmente contenuti e materiali di comunicazione distribuiti attraverso i canali proprietari di cui il Gruppo dispone e attraverso canali terzi: |
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|---|---|---|---|---|---|---|
| • 750 fra produzioni video, sistemi di infografiche e podcast; |
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| Comunicazione | • Circa 170 comunicati stampa/note stampa. |
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| Corporate | Per ampliare e diversificare la platea di riferimento a cui il Gruppo si rivolge, inoltre, è stata rafforzata la produzione editoriale del digital magazine corporate We Build Value. Nel 2024 la testata ha pubblicato circa 1.100 contenuti editoriali e multimediali su tematiche di interesse come sostenibilità, innovazione, mobilità sostenibile, Intelligenza Artificiale, acqua, smart cities e altro. |
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| Il Gruppo si è concentrato sul rafforzamento dell'identità aziendale e di un'unica cultura condivisa, per rispondere alla significativa crescita dell'azienda: |
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| ▪ 10.000 dipendenti raggiunti direttamente con newsletter e dem; |
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| Comunicazione Interna |
▪ Reach sui canali digitali di comunicazione interna: +24% per la intranet Webe (47 società e commesse del Gruppo raggiunte) e +66% per la employee app Webuilders; |
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| ▪ Ampliamento community di Employee Advocacy Brand Builders (+21% vs 2023). |
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| 2.500 dipendenti coinvolti direttamente in circa 100 incontri di cascading/allineamento su risultati e obiettivi di Gruppo. |
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| Siti web aziendali, magazine, webinar, survey, social media: | ||||||
| • 3 milioni di visite su siti web del Gruppo; |
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| • 13,5 milioni di interazioni sui canali social del Gruppo; |
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| Comunicazione | • 110 milioni di impression sui touchpoint digitali del Gruppo; |
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| Digitale | • 490.000 contatti audience diretta del Gruppo sui canali digitali. |
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| Continua la crescita del progetto di comunicazione digitale "Cantieri Trasparenti", lanciato nel 2022, che con la piattaforma www.cantieritrasparenti.com ha attive 33 live webcam per seguire in diretta le attività di costruzione in 7 cantieri Webuild. |
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| Incontri, presentazioni, focus group, workshop, interviste, consultazioni, career day, eventi pubblici: |
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| Comunicazione Face to Face |
• circa 8,5 mila persone coinvolte in più di 900 incontri con le comunità locali o loro rappresentanti; • circa 13,9 mila persone ospitate presso i progetti del Gruppo in più di 300 visite ed |
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| eventi open-door; |

• Circa 620 campagne di informazione sui progetti del Gruppo che si stima abbiano raggiunto oltre 145 mila persone.
Inoltre, nel 2024, per rendere ancora più efficace il processo di analisi di doppia rilevanza sono stati condotti dei workshop con gruppi di dipendenti e di fornitori, i quali sono stati chiamati a validare le valutazioni degli impatti di loro competenza emerse dal confronto con i Subject Matter Expert e a specificare le proprie opinioni in merito.
Con gli strumenti e le iniziative descritte, Webuild ha la possibilità di comprendere i principali temi di interesse degli stakeholder e degli impatti ritenuti maggiormente rilevanti, dando così la possibilità di definire: le strategie di engagement dei portatori di interesse nei territori in cui è presente, le valutazioni di reputazione aziendale e le attività di valutazione e monitoraggio dei rischi. Questi processi sono fondamentali per garantire che le istanze dei portatori di interesse siano prese in considerazione nel processo decisionale.
Difatti, nel caso in cui da questi momenti di ascolto con glistakeholder emergano criticità, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ai sensi della Raccomandazione 35, lett. h) del Codice Corporate Governance, riferisce al Consiglio di Amministrazione, con periodicità semestrale, in relazione alle principali attività svolte nel periodo di riferimento, nonché sulle proprie valutazioni in merito all'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Nel corso del 2024 il Gruppo Webuild ha svolto un'analisi di cosiddetta doppia rilevanza con l'obiettivo di individuare impatti, rischi e opportunità rilevanti associati alle tematiche di sostenibilità. Il processo è stato condotto in linea con le prescrizioni introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive, dal Decreto Legislativo n° 125 del 10 settembre 2024 (D.Lgs 125/2024) e dagli European Sustainability Reporting Standards e ha tenuto in considerazione le linee guida emanate dall'European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG)30 .
Come previsto, sono state considerate le prospettive sia di impact materiality che di financial materiality: la prima ha portato all'individuazione degli impatti positivi e negativi, attuali e potenziali rilevanti per il Gruppo nel breve, medio o lungo termine; la seconda ha consentito di individuare i rischi e le opportunità connessi alle tematiche di sostenibilità rilevanti.
In particolare, il processo si è articolato come descritto nella tabella che segue.
30 IG1: Materiality Assessment Implementation Guidance, IG2: Value Chain Implementation Guidance

| 1. Analisi e comprensione del contesto organizzativo e del business |
In questa fase è stata svolta un'analisi di documentazione interna ed esterna che comprende, a titolo esemplificativo: le Politiche della Società, i risultati dell'analisi di materialità e la Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario relativi all'esercizio precedente, i documenti sottostanti al processo di due diligence sui diritti umani, il Piano ESG 2024 - 2025 del Gruppo, studi di settore e altre fonti esterne riconosciute. È stato, inoltre, approfondito lo studio del più ampio contesto in cui l'Azienda opera considerando specificamente gli aspetti previsti dagli standard ESRS, le tematiche di sostenibilità prese maggiormente in considerazione dai principali rating ESG per il settore di riferimento di Webuild e da vari strumenti e best practice di utilizzo consolidato; infine, è stata condotta un'analisi di benchmark su aziende ritenute, almeno in parte, comparabili a Webuild. L'analisi ha incluso anche un esame di maggior dettaglio sulla catena del valore del Gruppo, avvalendosi anche in questo caso di documentazione esterna focalizzata sulle peculiarità del settore e, contestualmente, svolgendo interviste con le funzioni aziendali più rilevanti per la comprensione della questione. È stato, così, possibile identificare e caratterizzare le principali fasi e relazioni commerciali in cui potrebbero generarsi impatti, rischi e opportunità connessi alle tematiche di sostenibilità sia nell'ambito delle operazioni dirette che lungo la catena del valore Il risultato di questa fase è stato l'individuazione delle tematiche di sostenibilità potenzialmente rilevanti per il Gruppo. |
|
|---|---|---|
| 2. Identificazione degli impatti, rischi e opportunità relativi alle tematiche di sostenibilità |
Identificazione degli impatti |
Sulla base dei risultati dell'analisi di contesto e tenendo in considerazione gli elementi informativi forniti da fonti pubbliche riconosciute31, nonché le evidenze emerse dal Human Rights Risk Assessment 2023 di Gruppo, sono stati identificati gli impatti attuali o potenziali, positivi o negativi generati dal Webuild in maniera diretta o indiretta, attraverso relazioni commerciali nel breve, medio e lungo termine, evidenziando, dove necessario e/o applicabile, specificità legate alle geografie e/o alle attività condotte. In particolare, sono state tenute in considerazione le caratteristiche specifiche dei siti in cui il Gruppo opera - ove rilevante - e il punto di vista degli stakeholder che potrebbero essere interessati dagli impatti. |
31 Le fonti pubbliche includono: database ENCORE (Exploring Natural Capital Opportunities, Risks and Exposure) sviluppato dalla Taskforce on Naturerelated Financial Disclosures (TNFD), Corruption Perception Index 2023 pubblicato da Transparency International, Water Risk Atlas sviluppato dal World Research institute, WWF Biodiversity Risk Filter.

| Identificazione di rischi e opportunità |
Nell'ambito delle attività di Group risk assessment, sono stati individuati i principali rischi e opportunità associati alle tematiche di sostenibilità, nonché eventuali dipendenze da risorse ambientali e sociali, tenendo in considerazione le evidenze emerse dall'analisi di contesto e la documentazione interna pertinente (quale, ad esempio, il Piano ESG 2024 - 2025). Nell'ambito di tale attività è stata, inoltre, effettuata una riconduzione tra i principali rischi e impatti attuali e potenziali individuati, per rilevare se taluni rischi potessero derivare e/o essere strettamente connessi a impatti individuati. |
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|---|---|---|---|
| 3. | Valutazione della rilevanza degli impatti, rischi e opportunità |
Definizione del modello di valutazione degli impatti, rischi e opportunità |
Le metriche previste per la valutazione di impatti, rischi e opportunità sono quelle indicate dagli ESRS32. Mentre per quanto riguarda le scale di valutazione, per entrambe le prospettive, il modello prevede valori da 1 (Low) a 4 (Critical e Very high per le opportunità). |
| Valutazione degli impatti |
La valutazione degli impatti è stata effettuata dai cosiddetti Subject Matter Expert, ossia referenti delle funzioni aziendali competenti attraverso interviste dedicate, nell'ambito delle quali sono state considerate, secondo il modello di valutazione introdotto, le metriche previste dagli ESRS, nonché sono state discusse le caratteristiche e/o peculiarità degli impatti individuati. Gli impatti individuati, pertanto, sono stati valutati attraverso una scala parametrica a 4 livelli (non rilevante, poco rilevante, rilevante, molto rilevante) sulla base della loro significatività e probabilità di accadimento, tenendo conto dei criteri di entità, portata e natura irrimediabile. |
||
| Valutazione dei rischi e delle opportunità |
Le valutazioni dei rischi sono state effettuate nell'ambito del processo di Group Risk Assessment, in coerenza con i parametri e le indicazioni previste nel modello di valutazione elaborato dalla Funzione di Risk Management. Il modello di valutazione prevede una scala parametrica a 4 livelli (non rilevante, poco rilevante, rilevante, molto rilevante) sulla base della magnitudo degli effetti finanziari e della probabilità di accadimento. Il processo per l'identificazione delle opportunità perseguibili dall'azienda, potenzialmente in grado di creare dei benefici economici-reputazionali per l'impresa, ha preso in considerazione il Piano ESG di Gruppo. Le opportunità identificate sono coerenti con gli obiettivi in esso definiti - una parte rilevante dei quali è inclusa anche nel piano LTI del Top Management. Tali opportunità sono state sottoposte a un processo di valutazione che ne ha confermato la rilevanza. A ulteriore riprova, nella fase di acquisizione del punto di vista degli investitori, tramite il coinvolgimento del dipartimento |
32 Per la valutazione degli impatti, la significatività espressa come combinazione dei parametri di entità, portata e natura irrimediabile (solo per gli impatti negativi), e la probabilità di accadimento (solo per impatti potenziali). Per valutazione dei rischi e delle opportunità la magnitudo, misurata sulla base di parametri qualitativi e qualitativi e la probabilità di accadimento.

| Investor Relations, è stata confermata l'importanza che gli investitori attribuiscono alle opportunità rilevate. |
|||
|---|---|---|---|
| Coinvolgimento degli stakeholder |
Gli elementi emersi dalle valutazioni effettuate dai Subject Matter Expert sono stati condivisi, anche attraverso workshop dedicati, con alcune tra le principali categorie di stakeholder interni ed esterni, in particolare dipendenti, fornitori e investitori (per questi ultimi ci si è avvalsi delle informazioni già disponibili veicolate dal dipartimento Investor Relations, preposto ai rapporti con tale categoria di stakeholder) ognuno per gli aspetti di propria competenza, al fine di stimolare il confronto sui temi più pertinenti a ciascun gruppo e raccogliere eventuali osservazioni o integrazioni. |
||
| 4. | Prioritizzazione e definizione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti |
A valle dell'attività di consolidamento e revisione delle valutazioni su impatti, rischi e opportunità rispettivamente da parte della Direzione Corporate Social Responsibility e del Dipartimento di Risk Management, è stata identificata la lista di impatti, rischi e opportunità emersi come rilevanti per il Gruppo Webuild. La prioritizzazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità è stata svolta sulla base delle soglie di rilevanza definite, secondo un approccio risk-based, considerando come materiali gli IRO valutati come Rilevanti e Molto rilevanti rispetto ai quattro livelli della scala parametrica definiti alla fase precedente. |
|
| 5. | Condivisione dei risultati con gli organi societari responsabili |
I risultati dell'analisi di doppia rilevanza sono stati presentati preliminarmente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e successivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società. |
[SBM-3]
Con il suo modello di business basato su eccellenza qualitativa, rispetto di costi e tempi, sostenibilità e innovazione, Webuild mira a creare benefici comuni e impatti positivi su ambiente, persone e società, affrontando sfide globali come la crescita demografica, l'urbanizzazione, la scarsità di risorse e i cambiamenti climatici. Le infrastrutture realizzate sono progettate per essere sostenibili e resilienti, generando benefici condivisi: valore sociale per le comunità, valore ambientale per i territori e valore economico per azionisti e investitori.
Il Piano strategico del Gruppo, declinato nel Business Plan 2023-2025, affronta i megatrend globali attraverso tre driver principali: evoluzione del business, efficienza operativa e generazione di cassa. Questo approccio è supportato da investimenti strategici in sicurezza, innovazione e tutela ambientale, con l'obiettivo di costruire un futuro sempre più sostenibile, pienamente in linea con la strategia di sostenibilità del Gruppo.

In questo contesto il Piano ESG 2024 – 2025, a partire dai successi ottenuti rispetto al piano del precedente triennio, vuole rispondere in modo ancora più ambizioso alle sfide globali e alle crescenti aspettative degli stakeholder.
Le aree strategiche del Piano – Green, Safety & Inclusion, Innovation – includono obiettivi concreti, come la riduzione del 10% (2025 vs 2022) dell'intensità emissiva di gas serra (Scope 1 e 2), la riduzione del tasso di infortuni LTIFR del 6% (2025 vs 2022), l'aumento del 20% (2025 vs 2023) delle donne manager nel Gruppo e 430 milioni di euro di investimenti in progetti innovativi e cleantech (2024 – 2025). L'impegno di Webuild per uno sviluppo sostenibile si riflette anche nella costante misurazione e gestione degli impatti ambientali, sociali ed economici, con una strategia di derisking che si traduce in un portafoglio ordini concentrato per circa l'89% tra Italia, Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti, Medio Oriente e Australia e focalizzato su progetti di mobilità sostenibile, come alta velocità ferroviaria, linee metropolitane e strade e autostrade.
Gli obiettivi del Piano ESG sono coerenti con gli IRO più significativi emersi dall'analisi di doppia rilevanza svolta nel 2024.
I risultati emersi dall'analisi condotta hanno evidenziato un sostanziale allineamento con gli aspetti rilevanti del 2023, con alcune variazioni principalmente connesse all'ampliamento dell'analisi alla catena del valore nonché all'integrazione della prospettiva della rilevanza finanziaria. In particolare:
Infine, considerando i rischi e le opportunità rilevanti mappati nel corso del 2024 non si rilevano eventi che abbiano generato degli effetti finanziari significativi sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari, nonché i rischi e le opportunità rilevanti per cui esiste un rischio significativo di correzioni rilevanti, nell'esercizio successivo, dei valori contabili degli attivi e delle passività riportati nel relativo bilancio. A tal proposito, è opportuno sottolineare che la valutazione della rilevanza finanziaria considera orizzonti temporali più estesi di quelli riflessi nel Bilancio di Gruppo; pertanto, gli effetti finanziari dei rischi e delle opportunità, che risentono di una natura probabilistica connessa al verificarsi degli eventi, potrebbero manifestarsi nei prossimi anni.

| Questioni di sostenibilità | IRO Rilevanti | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tema | Sotto-tema | Sotto-sotto tema |
Descrizione IRO | IRO | |
| Adattamento ai cambiamenti climatici |
- | Realizzazione di infrastrutture da parte di Webuild che contribuiscono all'adattamento ai cambiamenti climatici |
Impatto effettivo positivo |
||
| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
- | Contributo alla riduzione dell'embodied carbon delle opere realizzate da Webuild |
Impatto effettivo positivo |
||
| Cambiamenti climatici |
Mitigazione dei cambiamenti climatici |
- | Sostegno alla transizione energetica nei Paesi di operatività, attraverso progetti infrastrutturali nelle aree della Sustainable Mobility, Clean Hydro Energy e Green Buildings in grado di offrire ai clienti e al mercato un contributo alle sfide globali poste dai cambiamenti climatici |
Impatto potenziale positivo |
|
| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
- | Emissioni di gas a effetto serra generate da Webuild nello svolgimento delle proprie attività (Scope 1, Scope 2) riconducibili principalmente all'utilizzo di combustibili fossili (es. funzionamento di impianti, uso di veicoli e macchinari, generazione di energia) |
Impatto effettivo negativo |
||
| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
- | Emissioni di gas a effetto serra generate dalla catena del valore di Webuild (Scope 3) che contribuiscono agli effetti del cambiamento climatico |
Impatto effettivo negativo |
||
| Adattamento ai cambiamenti climatici |
- | Eventi climatici estremi e danni a persone, impianti e macchinari, materiali e luoghi di lavoro |
Rischio | ||
| Mitigazione dei cambiamenti climatici |
- | Nuovi processi e tecnologie che permettono di ridurre le emissioni, i consumi di energia e di materiali che possono generare risparmi economici |
Opportunità | ||
| Adattamento ai cambiamenti climatici Mitigazione dei cambiamenti climatici |
- | Know-how e esperienza nella realizzazione in infrastrutture per la mitigazione dei cambiamenti climatici e per l'adattamento ai cambiamenti climatici che possono generare un aumento delle quote di mercato in considerazione dei crescenti piani di investimento pubblici e privati attesi |
Opportunità | ||
| Inquinamento | Inquinamento dell'acqua |
- | Miglioramento della qualità delle risorse idriche e dei corpi idrici recettori attraverso l'attività di impianti di depurazione |
Impatto effettivo positivo |

| Questioni di sostenibilità | IRO Rilevanti | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tema | Sotto-tema | Sotto-sotto tema |
Descrizione IRO | IRO | |
| e/o la costruzione di infrastrutture fognarie che permettono di ridurre la presenza di inquinanti nelle acque |
|||||
| Inquinamento dell'aria |
- | Generazione di emissioni di inquinanti in aria (es. NOx, SOx e PM10) nello svolgimento di attività della catena del valore |
Impatto effettivo negativo |
||
| Acquee risorse marine |
Acque | Consumo idrico Prelievi idrici Scarichi di acque |
Sfruttamento della risorsa idrica dovuta al prelievo e consumo di acqua per le attività operative della catena del valore a monte, in particolare in aree a stress idrico |
Impatto effettivo negativo |
|
| Acque | Consumo idrico Prelievi idrici Scarichi di acque |
Sfruttamento della risorsa idrica dovuta al consumo di acqua per le attività operative di Webuild, in particolare in aree a stress idrico |
Impatto effettivo negativo |
||
| Biodiversità ed ecosistemi |
Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità |
Cambiamen ti climatici Cambiamen ti di uso del suolo Cambiamen ti di uso dell'acqua dolce e cambiamen ti di uso del mare Sfruttament o diretto |
Impatti sulla biodiversità per la realizzazione delle opere, con conseguenti danni agli ecosistemi e alla diversità biologica, al patrimonio culturale/paesaggistico ed archeologico delle aree circostanti i siti operativi |
Impatto effettivo negativo |
|
| Uso delle risorse ed economia circolare |
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse |
- | Sfruttamento delle risorse naturali causato dall'utilizzo di materie prime, in larga parte non rinnovabili (es. aggregati, ferro, cemento terre di riporto) nelle attività operative di Webuild |
Impatto effettivo negativo |
|
| Rifiuti | - | Impatti ambientali negativi dovuti alla produzione di rifiuti nelle attività operative con conseguenti danni ai territori e conseguenze negative per la salute umana se non adeguatamente smaltiti |
Impatto effettivo negativo |

| Questioni di sostenibilità | IRO Rilevanti | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tema | Sotto-tema | Sotto-sotto tema |
Descrizione IRO | IRO | |
| Rifiuti | - | Impatti ambientali connessi alla produzione di materiali di risulta in fase end-of-life dell'opera |
Impatto effettivo negativo |
||
| Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse |
- | Indisponibilità o ritardo nell'approvvigionamento di materiali e macchinari |
Rischio | ||
| Forza lavoro propria | Condizioni di lavoro | Salute e sicurezza |
Diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro ai dipendenti di Webuild come valore imprescindibile nello svolgimento delle attività |
Impatto effettivo positivo |
|
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Formazione e sviluppo delle competenze |
Sviluppo delle competenze e delle opportunità di crescita professionale dei dipendenti di Webuild tramite piani di formazione tecnica adeguati e lo sviluppo manageriale e dei talenti |
Impatto effettivo positivo |
||
| Condizioni di lavoro | Salute e sicurezza |
Infortuni, malattie professionali e/o danni alla salute psico fisica dei dipendenti di Webuild a causa dell'inadeguata gestione e monitoraggio della salute e sicurezza |
Impatto effettivo negativo |
||
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore |
Impatti negativi sulla parità di genere all'interno della propria forza lavoro a causa di condotte non conformi alle prescrizioni aziendali e/o legali applicabili a scapito di giusti percorsi di carriera ed equa remunerazione |
Impatto potenziale negativo |
||
| Condizioni di lavoro | Salute e sicurezza |
Incidenti al personale (diretto) | Rischio | ||
| Condizioni di lavoro | - | Indisponibilità del personale | Rischio | ||
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Formazione e sviluppo delle competenze |
Personale non adeguato o non formato | Rischio |

| Questioni di sostenibilità | IRO Rilevanti | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tema | Sotto-tema | Sotto-sotto tema |
Descrizione IRO | IRO | |
| Condizioni di lavoro Parità di trattamento e di opportunità per tutti Altri diritti connessi al lavoro |
- | Mancato rispetto dei diritti umani | Rischio | ||
| Condizioni di lavoro | Salute e sicurezza |
Processi e attività volte alla prevenzione della salute e sicurezza possono ridurre il numero di infortuni e i costi ad essi connessi. Inoltre, migliori indici infortunistici aumentano il vantaggio competitivo in fase di gara per l'aggiudicazione dei progetti |
Opportunità | ||
| Parità di trattamento e opportunità per tutti |
Formazione e sviluppo delle competenze |
Attività di formazione e percorsi di carriera adeguati possono aumentare l'attrattività dell'azienda, riducendo i tassi di turnover e i costi a essi connessi |
Opportunità | ||
| Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Formazione e sviluppo delle competenze |
Supporto allo sviluppo delle competenze dei lavoratori della catena di fornitura attraverso iniziative di coinvolgimento per rafforzare le competenze tecniche specifiche necessarie allo svolgimento delle proprie mansioni |
Impatto potenziale positivo |
||
| Condizioni di lavoro | Salute e sicurezza |
Infortuni sul lavoro, malattie professionali e impatti sulla salute dei lavoratori nella catena del valore, nello specifico per i sub-appaltatori, a causa dell'inadeguata gestione e monitoraggio dei presidi di sicurezza dei fornitori |
Impatto effettivo negativo |
||
| Lavoratori nella catena del valore |
Condizioni di lavoro | Salute e sicurezza |
Incidenti al personale (sub-contrattisti) | Rischio | |
| Condizioni di lavoro Parità di trattamento e di opportunità per tutti Altri diritti connessi al lavoro |
Mancato rispetto dei diritti umani | Rischio | |||
| Comunità interessate |
Diritti economici, sociali e culturali delle comunità |
Contributi diretti e indotti e iniziative a beneficio delle comunità locali |
Impatto potenziale positivo |

| Questioni di sostenibilità | IRO Rilevanti | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tema | Sotto-tema | Sotto-sotto tema |
Descrizione IRO | IRO | |
| Alloggi adeguati Acqua e servizi igienico-sanitari |
Contrasti o contenziosi con gli stakeholder locali (sindacati, comunità, organizzazioni locali, ecc.) |
Rischio | |||
| Cultura d'impresa | Diffusione di principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance nelle attività operative di Webuild grazie ad una condotta responsabile nelle scelte di business e allo sviluppo di una cultura aziendale basata sui principi di etica ed integrità |
Impatto effettivo positivo |
|||
| Condotta delle imprese |
Cultura d'impresa Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento |
Diffusione di principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance ai fornitori e ai partner della filiera al fine di promuovere una cultura di sviluppo sostenibile |
Impatto effettivo positivo |
||
| Cultura d'impresa | Rischio fiscale - Mancato rispetto della normativa locale ed internazionale in materia fiscale e tributari |
Rischio | |||
| Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento |
Fornitori/Subappaltatori non adeguati o non performanti | Rischio | |||
| - | - | Adozione nelle attività operative di Webuild della leva dell'innovazione nella realizzazione delle grandi opere infrastrutturali al fine di migliorare le performance socio ambientali |
Impatto effettivo positivo |
||
| Innovazione e digitalizzazione [Entity-specific] |
- | - | Applicativi e sistemi informatici inefficienti, non performanti e/o obsoleti |
Rischio | |
| - | - | Utilizzo di soluzioni innovative, anche attraverso la collaborazione con business partner, che possono generare un vantaggio competitivo e un conseguente aumento delle quote di mercato |
Opportunità |
Per maggiori informazioni riguardo la trattazione degli IRO rilevanti si rimanda al paragrafo "Impatti, rischi e opportunità rilevanti" di ogni capitolo.

[IRO-2]
| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
||
|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI | |||||
| ESRS 2 BP-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità |
• Perimetro di rendicontazione |
||||
| ESRS 2 BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche |
• Informativa in relazione a circostanze specifiche |
||||
| ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
• Ruolo degli organi amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
||||
| ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
• Ruolo degli organi amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
||||
| ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
• Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
||||
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza |
• Dichiarazione sul dovere di diligenza |
||||
| ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità |
• Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità |
||||
| ESRS 2 SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore |
• Strategia, modello aziendale e catena del valore |
||||
| ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi |
• Interessi e opinioni dei portatori di interessi |
||||
| ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
Phase in: per il FY 2024 la società ha omesso le informazioni prescritte dall'ESRS 2 SBM-3, paragrafo 48, lettera e, così come previsto |
• Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| nell'Appendice C (ESRS 1) del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772. |
|||
| ESRS 2 IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
• Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità |
||
| ESRS 2 IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa |
• Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità |
||
| ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
||
| ESRS 2 MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Cambiamenti climatici - Azioni • Inquinamento - Azioni • Acque - Azioni • Biodiversità ed ecosistemi - Azioni • Uso delle risorse ed economia circolare: • Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse – Azioni • Rifiuti - Azioni • Forza lavoro propria: • Salute e sicurezza – Azioni • Formazione e sviluppo delle competenze – Azioni • Diritti umani - Azioni • Diversità e inclusione - Azioni • Condizioni di lavoro - Azioni • Lavoratori nella catena del valore: • Diritti umani - Azioni • Salute e sicurezza – Azioni • Formazione e sviluppo delle competenze - Azioni • Comunità interessate - Azioni |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|
|---|---|---|---|---|
| • Condotta delle imprese: |
||||
| • Gestione dei rapporti con i fornitori - Azioni |
||||
| • Innovazione e digitalizzazione - Azioni |
||||
| • Cambiamenti climatici - Metriche |
||||
| • Acque - Metriche |
||||
| • Uso delle risorse ed economia circolare: |
||||
| • Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse – Metriche |
||||
| • Rifiuti - Metriche |
||||
| • Forza lavoro propria: |
||||
| • Salute e sicurezza - Metriche |
||||
| ESRS 2 MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Formazione e sviluppo delle competenze - Metriche |
|||
| • Diritti umani - Metriche |
||||
| • Diversità e inclusione - Metriche |
||||
| • Condizioni di lavoro - Metriche |
||||
| • Condotta delle imprese: |
||||
| • Cultura d'impresa - Metriche |
||||
| • Gestione dei rapporti con i fornitori - Metriche |
||||
| • Innovazione e digitalizzazione - Metriche |
||||
| ESRS 2 MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
• Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
|||
| ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI | ||||
| GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
• Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
|||
| E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici |
• Cambiamenti climatici - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
• Il Sistema di Gestione Ambientale • Cambiamenti climatici – Impatti, rischi e opportunità rilevanti |
||
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima |
• Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
||
| E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
• Cambiamenti climatici - Politiche |
||
| E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici |
• Cambiamenti climatici - Azioni |
||
| E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
• Cambiamenti climatici - Obiettivi |
||
| E1-5 Consumo di energia e mix energetico |
• Cambiamenti climatici – Metriche |
||
| E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES |
• Cambiamenti climatici - Metriche |
||
| E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio |
Non rilevante | ||
| E1-8 Fissazione del prezzo interno di carbonio |
Non rilevante | ||
| E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima |
Phase in: per il FY 2024 la società ha omesso le informazioni prescritte dall'ESRS E1-9, così come previsto nell'Appendice C (ESRS 1) del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772. |
||
| MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
||
| MDR-A Azioni e risorse relative a | • Cambiamenti climatici - Politiche |
||
| questioni di sostenibilità rilevanti | • Cambiamenti climatici – Azioni |
||
| MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Cambiamenti climatici – Metriche |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
• Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
||
| • Cambiamenti climatici - Obiettivi |
|||
| ESRS 2 INQUINAMENTO | |||
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento |
• Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
||
| E2-1 Politiche relative all'inquinamento | • Inquinamento - Politiche |
||
| E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento |
• Inquinamento - Azioni |
||
| E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento | Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema Inquinamento. |
• Inquinamento - Obiettivi |
|
| E2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo | Non rilevante | ||
| E2-5 Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti |
Non rilevante | ||
| E2-6 Effetti finanziari attesi di rischi e opportunità rilevanti legati all'inquinamento |
Non rilevante | ||
| MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti • Inquinamento – Politiche |
||
| MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Inquinamento - Azioni |
||
| MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
Non rilevante | ||
| MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati |
• Inquinamento - Azioni |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| obiettivi misurabili in relazione al tema Inquinamento. |
|||
| ESRS E3 ACQUE | |||
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine |
• Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
||
| E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse marine |
• Acque - Politiche |
||
| E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine |
• Acque - Azioni |
||
| E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema delle acque. |
• Acque - Obiettivi |
|
| E3-4 Consumo idrico | • Acque - Metriche |
||
| E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità rilevanti connessi alle acque e alle risorse marine |
Non rilevante | ||
| MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti • Acque - Politiche |
||
| MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Acque - Azioni |
||
| MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Acque - Metriche |
||
| MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema delle acque. |
• Acque - Obiettivi |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| ESRS E4 BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI | |||
| E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia aziendale e nel modello aziendale |
Non rilevante | • Biodiversità ed ecosistemi - Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale |
|
| SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
• Biodiversità ed ecosistemi – Impatti, rischi ed opportunità • Il Sistema di Gestione Ambientale |
||
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi, le dipendenze e le opportunità rilevanti relativi alla biodiversità e agli ecosistemi |
• Biodiversità ed ecosistemi - Impatti rischi e opportunità rilevanti |
||
| E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi |
• Biodiversità ed ecosistemi - Politiche |
||
| E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi |
• Biodiversità ed ecosistemi - Azioni |
||
| E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema della biodiversità e agli ecosistemi. |
• Biodiversità ed ecosistemi - Obiettivi |
|
| E4-5 Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi |
Non rilevante | ||
| E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi |
Phase in: per il FY2024 la società ha omesso le informazioni prescritte dall'ESRS E4-6, così come previsto nell'Appendice C (ESRS 2) del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772. |
||
| MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti • Biodiversità ed ecosistemi - Politiche |
||
| MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Biodiversità ed ecosistemi - Azioni |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
Non rilevante | ||
| MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema della biodiversità e agli ecosistemi. |
• Biodiversità ed ecosistemi - Obiettivi |
|
| ESRS E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE | |||
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
• Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
||
| E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
• Uso delle risorse ed economia circolare: • Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse - Politiche • Rifiuti - Politiche |
||
| E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
• Uso delle risorse ed economia circolare: • Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse - Azioni • Rifiuti - Azioni |
||
| E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema dell'uso delle risorse ed economia circolare. |
• Uso delle risorse ed economia circolare: • Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse - Obiettivi • Rifiuti - Obiettivi |
|
| E5-4 Flussi di risorse in entrata | • Uso delle risorse ed economia circolare: • Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse - Metriche |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| E5-5 Flussi di risorse in uscita | • Uso delle risorse ed economia circolare: • Rifiuti - Metriche |
||
| E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
Phase in: per il FY2024 la società ha omesso le informazioni prescritte dall'ESRS E5-6, così come previsto nell'Appendice C (ESRS 2) del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772. |
||
| MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità • Uso delle risorse ed economia circolare: • Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse - Politiche • Rifiuti - Politiche |
||
| MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Uso delle risorse ed economia circolare: • Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse - Azioni • Rifiuti - Azioni |
||
| MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Uso delle risorse ed economia circolare: • Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse - Metriche • Rifiuti - Metriche |
||
| MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema dell'uso delle risorse ed economia circolare. |
• Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi • Uso delle risorse ed economia circolare: - • Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse - Obiettivi • Rifiuti - Obiettivi |
|
| ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi |
• Interessi e opinioni dei portatori d'interessi |
||
| SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
• Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale • Forza lavoro propria: • Salute e sicurezza – Impatti, rischi e opportunità rilevanti • Formazione e sviluppo delle competenze – Impatti, rischi e opportunità rilevanti • Diritti umani – Impatti, rischi e opportunità rilevanti • Diversità e inclusione – Impatti, rischi e opportunità rilevanti • Condizioni di lavoro - Impatti, rischi e opportunità rilevanti |
||
| S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti • Forza lavoro propria: • Salute e sicurezza - Politiche • Formazione e sviluppo delle competenze - Politiche • Diritti umani - Politiche • Diversità e inclusione - Politiche • Condizioni di lavoro - Politiche |
||
| S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti |
• Forza lavoro propria: • Salute e sicurezza – Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti • Formazione e sviluppo delle competenze - Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti • Diversità e inclusione - Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti |
|||
| S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni |
• Forza lavoro propria: • Salute e sicurezza - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni • Diversità e inclusione - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni |
||
| S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni |
• Forza lavoro propria: • Salute e sicurezza - Azioni • Formazione e sviluppo delle competenze - Azioni • Diritti umani - Azioni • Diversità e inclusione – Azioni • Condizioni di lavoro - Azioni |
||
| S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema della formazione e sviluppo delle competenze, dei diritti umani e delle condizioni di lavoro. |
• Forza lavoro propria: • Salute e sicurezza – Obiettivi • Formazione e sviluppo delle competenze - Obiettivi • Diritti umani - Obiettivi • Diversità e inclusione - Obiettivi • Condizioni di lavoro - Obiettivi |
|
| S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa |
• Forza lavoro propria: • Condizioni di lavoro - Metriche |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa |
Phase in: per il FY2024 la società ha omesso le informazioni prescritte dall'ESRS S1-7, così come previsto nell'Appendice C (ESRS 2) del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772. |
||
| S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale |
Non rilevante | ||
| S1-9 Metriche della diversità | • Forza lavoro propria: • Diversità e inclusione - Metriche |
||
| S1-10 Salari adeguati | Non rilevante | ||
| S1-11 Protezione sociale | Non rilevante | ||
| S1-12 Persone con disabilità | Non rilevante | ||
| S1-13 Metriche di Formazione e sviluppo delle competenze |
Phase in: per il FY2024 la società ha omesso le informazioni prescritte dall'ESRS S1-13 par.83 lettera a e lettera b in relazione alla suddivisione per genere, così come previsto nell'Appendice C (ESRS 2) del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772. |
• Forza lavoro propria: • Formazione e sviluppo delle competenze - Metriche |
|
| S1-14 Metriche di salute e sicurezza | Phase in: per il FY2024 la società ha omesso le informazioni prescritte dall'ESRS S1-14 par. 88 lettera b, d, ed e in relazione ai decessi per malattie professionali, casi di malattie professionali e giorni persi per malattie professionali, così come previsto nell'Appendice C (ESRS 2) del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772. |
• Forza lavoro propria: • Salute e sicurezza - Metriche |
|
| S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata |
Non rilevante | ||
| S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) |
• Forza lavoro propria: • Diversità e inclusione - Metriche |
||
| S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani |
• Forza lavoro propria: • Diritti umani - Metriche |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| • Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità • Forza lavoro propria: |
|||
| • Salute e sicurezza - Politiche |
|||
| MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
• Formazione e sviluppo delle competenze - Politiche |
||
| • Diritti umani - Politiche |
|||
| • Diversità e inclusione - Politiche |
|||
| • Condizioni di lavoro - Politiche |
|||
| • Forza lavoro propria: |
|||
| • Salute e sicurezza - Azioni |
|||
| MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Formazione e sviluppo delle competenze - Azioni |
||
| • Diritti umani - Azioni |
|||
| • Diversità e inclusione -Azioni |
|||
| • Condizioni di lavoro - Azioni |
|||
| • Forza lavoro propria: |
|||
| • Salute e sicurezza - Metriche |
|||
| MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Formazione e sviluppo delle competenze - Metriche |
||
| • Diritti umani - Metriche |
|||
| • Diversità e inclusione - Metriche |
|||
| • Condizioni di lavoro - Metriche |
|||
| MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
Nella Rendicontazione di sostenibilità |
• Forza lavoro propria: |
|
| 2024 non sono presentati |
• Salute e sicurezza - Obiettivi |
||
| obiettivi misurabili in relazione al tema |
• Formazione e sviluppo delle competenze - Obiettivi |
||
| della formazione | • Diritti umani – Obiettivi |
||
| e sviluppo delle competenze, dei |
• Diversità e inclusione - Obiettivi |
||
| diritti umani e delle condizioni di lavoro. |
• Condizioni di lavoro - Obiettivi |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE | |||
| SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi |
• Interessi e opinioni dei portatori d'interessi |
||
| SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
• Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
||
| • Lavoratori nella catena del valore: |
|||
| • Diritti umani – Impatti, rischi e opportunità rilevanti |
|||
| • Salute e sicurezza – Impatti, rischi e opportunità rilevanti |
|||
| • Formazione e sviluppo delle competenze - Impatti, rischi e opportunità rilevanti |
|||
| S2-1 Politiche connesse ai lavoratori | • Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
||
| • Lavoratori nella catena del valore: |
|||
| nella catena del valore | • Diritti umani - Politiche |
||
| • Salute e sicurezza - Politiche |
|||
| • Formazione e sviluppo delle competenze - Politiche |
|||
| S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti |
• Lavoratori nella catena del valore: |
||
| • Salute e sicurezza – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti |
|||
| • Formazione e sviluppo delle competenze - Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti |
|||
| S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di |
• Lavoratori nella catena del valore: |
||
| esprimere preoccupazioni | • Salute e sicurezza - Processi per porre rimedio agli impatti |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni |
|||
| S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni |
• Lavoratori nella catena del valore: • Diritti umani - Azioni • Salute e sicurezza - Azioni • Formazione e sviluppo delle competenze - Azioni |
||
| S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema della formazione e sviluppo delle competenze e dei diritti umani. |
• Lavoratori nella catena del valore: • Diritti umani - Obiettivi • Salute e sicurezza - Obiettivi • Formazione e sviluppo delle competenze - Obiettivi |
|
| MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti • Lavoratori nella catena del valore: • Diritti umani - Politiche • Salute e sicurezza – Politiche • Formazione e sviluppo delle competenze - Politiche |
||
| MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Lavoratori nella catena del valore: • Diritti umani - Azioni • Salute e sicurezza - Azioni • Formazione e sviluppo delle competenze - Azioni |
||
| MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati |
• Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| obiettivi misurabili in relazione al tema della formazione e sviluppo delle competenze e dei diritti umani. |
• Lavoratori nella catena del valore: • Diritti umani - Obiettivi • Salute e sicurezza - Obiettivi • Formazione e sviluppo delle competenze - Obiettivi |
||
| ESRS S3 COMUNITÀ INTERESSATE | |||
| SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi |
• Interessi e opinioni dei portatori d'interessi |
||
| SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
• Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale • Comunità interessate - Impatti, rischi e opportunità rilevanti |
||
| S3-1 Politiche relative alle comunità interessate |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti • Comunità interessate – Politiche |
||
| S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti |
• Comunità interessate - Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti |
||
| S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni |
- | ||
| S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni |
• Comunità interessate - Azioni |
||
| S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema delle comunità interessate. |
• Comunità interessate - Obiettivi |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|
|---|---|---|---|---|
| MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
|||
| • Comunità interessate -Politiche |
||||
| MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Comunità interessate - Azioni |
|||
| MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema delle comunità interessate. |
• Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi • Comunità interessate - Obiettivi |
||
| ESRS G1 CONDOTTA DELLE IMPRESE | ||||
| ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
• Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
|||
| IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
• Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
|||
| G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti • Condotta delle imprese: • Cultura d'impresa - Politiche • Gestione dei rapporti con i fornitori - Politiche |
|||
| G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori | • Condotta delle imprese: • Gestione dei rapporti con i fornitori - Azioni |
|||
| G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva |
Non rilevante | |||
| G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva | Non rilevante | |||
| G1-5 Influenza politica e attività di lobbying |
Non rilevante | |||
| G1-6 Prassi di pagamento | Non rilevante |

| Disclosure Requirement e datapoint correlati |
Non rilevante/ phase in | Note | Capitolo Rendicontazione di sostenibilità 2024 |
|---|---|---|---|
| MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
||
| MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Condotta delle imprese: • Cultura d'impresa - Azioni • Gestione dei rapporti con i fornitori - Azioni |
||
| MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
Nella Rendicontazione di sostenibilità 2024 non sono presentati obiettivi misurabili in relazione al tema della condotta delle imprese. |
• Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi • Condotta delle imprese: • Cultura d'impresa – Obiettivi • Gestione dei rapporti con i fornitori - Obiettivi |
|
| MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità |
• Condotta delle imprese: • Cultura d'impresa e Gestione dei rapporti con i fornitori - Metriche |
||
| Informazione entity-specific: Innovazione e digitalizzazione | |||
| MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti |
• Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti • Innovazione e digitalizzazione - Politiche |
||
| MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti |
• Innovazione e digitalizzazione - Azioni |
||
| MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi |
• Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi • Innovazione e digitalizzazione - Obiettivi |
||
| MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità |
• Innovazione e digitalizzazione - Metriche |

Per la concreta attuazione della vision, della mission e dei valori aziendali (quali quelli di integrità, trasparenza e correttezza) e per garantire l'efficacia dei propri processi, Webuild ha definito e adottato un modello di gestione e organizzazione aziendale che si basa su un sistema di principi (Codice Etico, Politiche) e di strumenti di gestione e controllo (risk management, Modelli, procedure, controlli) finalizzati al presidio dei temi rilevanti di natura ESG, in linea con le normative applicabili nei diversi Paesi in cui opera, nonché con i principali standard e linee guida internazionali.
I valori espressi nelle Politiche, approvate e firmate dall'Amministratore Delegato della Società, si applicano a tutte le persone di Webuild e agli individui e alle aziende che conducono attività per conto di Webuild o che con la stessa intrattengono relazioni commerciali ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità come i subappaltatori, i fornitori, i consulenti, gli intermediari e gli agenti.
Il Top Management di Webuild monitora l'applicazione delle Politiche mediante il riesame periodico delle proprie prestazioni in funzione del raggiungimento degli obiettivi definiti. Webuild si impegna a monitorare e a comunicare in modo trasparente ai propri stakeholder le strategie e i risultati raggiunti con riferimento agli ambiti trattati nella Politiche all'interno dei documenti pubblicati sul sito internet aziendale e su ogni altro strumento di comunicazione ritenuto adeguato e funzionale all'uso.
Le Politiche di Webuild trovano diretta applicazione in tutte le sue filiali e commesse dirette; invece, nel caso in cui un sito operativo sia in capo a un'entità distinta dalla capogruppo, la stessa è responsabile attraverso il Project manager/director (o responsabile dell'entità) di elaborare e approvare proprie politiche in linea con quelle di Webuild e di trasmetterle/condividerle con le terze parti interessate.
Le Politiche sono rese disponibili sul sito internet aziendale nella sezione "Sostenibilità - Organizzazione e Politiche Aziendali" (https://www.webuildgroup.com/it/sostenibilita/organizzazione/), a disposizione di tutti gli stakeholder.
Su tali temi, inoltre, Webuild è firmataria del Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa mondiale di Sostenibilità che impegna le imprese ad allineare le loro attività e strategie a dieci principi universalmente riconosciuti in tema di diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione.


| Politica | Contenuti chiave | Temi trattati e capitoli di riferimento |
Riferimenti riconosciuti a livello internazionale |
|---|---|---|---|
| Politica di Sostenibilità | Contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare nella conduzione delle sue attività, al fine di contribuire al progresso economico, al benessere sociale e alla protezione ambientale dei Paesi in cui opera |
• Cambiamenti climatici • Inquinamento • Biodiversità ed ecosistemi • Uso delle risorse ed economia circolare • Formazione e sviluppo delle competenze • Diritti umani • Condizioni di lavoro • Comunità interessate • Cultura d'impresa • Innovazione e digitalizzazione |
• SDGs • Global Compact delle Nazioni Unite • ISO 26000 |
| Politica per l'Ambiente | Contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare nella conduzione delle sue attività, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sull'ambiente, salvaguardare l'ecosistema e |
• Cambiamenti climatici • Inquinamento • Acque • Biodiversità ed ecosistemi • Uso delle risorse ed economia circolare • Comunità interessate |
• ISO 14001 • ISO 39001 • ISO 14040 • PAS 2080 • IFC's Environmental and Social Performance Standards (World Bank Group) |

| Politica | Contenuti chiave | Temi trattati e capitoli di riferimento |
Riferimenti riconosciuti a livello internazionale |
|---|---|---|---|
| incrementare gli impatti benefici, contribuendo anche attraverso i propri progetti ad affrontare le principali sfide ambientali globali, ribadendo il diritto di ogni lavoratore ad intervenire bloccando le attività in caso di pericolo di danno all'ambiente |
• Innovazione e digitalizzazione |
||
| Codice di Condotta Fornitori | Strumento adottato dalla Società a inizio 2020 per estendere le proprie pratiche di gestione responsabile e sostenibile alla catena di fornitura |
• Cambiamenti climatici • Inquinamento • Acque • Biodiversità ed ecosistemi • Uso delle risorse ed economia circolare • Diritti umani • Diversità e inclusione • Salute e sicurezza • Formazione e sviluppo delle competenze • Comunità interessate • Cultura d'impresa • Gestione dei rapporti con i fornitori |
• Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali • Global Compact delle Nazioni Unite • ISO 9001 • ISO 45001 • ISO 14001 • ISO 37001 • IFC's Environmental and Social Performance Standards (World Bank Group) • Principi Guida delle Nazioni Unite in materia di impresa e diritti umani |
| Codice di Condotta Ambientale |
Contiene un set di regole, operative e organizzative, che hanno l'obiettivo di integrare il processo di cambiamento culturale, alimentare il coinvolgimento attivo dei lavoratori e della catena del valore, rafforzare il senso di appartenenza, uniformare i comportamenti e supportare l'adozione consapevole della Politica Ambientale di Webuild |
• Cambiamenti climatici • Inquinamento • Acque • Biodiversità ed ecosistemi • Uso delle risorse ed economia circolare • Comunità interessate • Cultura d'impresa • Gestione dei rapporti con i fornitori |
• ISO 14001 • ISO 14040 • ISO 50001 • ISO 20400 • IFC's Environmental and Social Performance Standards (World Bank Group) |
| Codice Etico | Contiene i comportamenti costruttivi da adottare nell'ambito aziendale, disegnando un modello di leadership etica a cui aderire |
• Condizioni di lavoro • Salute e Sicurezza • Diritti umani • Diversità e inclusione • Inquinamento • Comunità interessate • Cultura d'impresa • Gestione dei rapporti con i fornitori • Uso delle risorse ed economia circolare |
• SDGs • Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali • Global Compact delle Nazioni Unite |
| Politica per la Salute e sicurezza |
Contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare per proteggere la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, fornitori e subappaltatori in tutte le fasi di progettazione, |
• Formazione e sviluppo delle competenze • Salute e sicurezza • Innovazione e digitalizzazione |
• ISO 45001 • SA8000 |

| Politica | Contenuti chiave | Temi trattati e capitoli di riferimento |
Riferimenti riconosciuti a livello internazionale |
|---|---|---|---|
| realizzazione e sviluppo delle sue attività e dei luoghi di lavoro, esprimendo il "diritto ad intervenire" e fissando l'obiettivo aziendale di "zero infortuni" |
|||
| Politica per la Qualità | Contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare nella conduzione delle proprie attività, al fine di garantire la piena soddisfazione dei clienti, il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder e il miglioramento continuo del Sistema Qualità, basato sul principio fondamentale del "costruire a regola d'arte" |
• Formazione e sviluppo delle competenze • Innovazione e digitalizzazione |
• ISO 9001 • ISO 21500 |
| Politica per la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani |
Contiene gli impegni assunti dal Gruppo per garantire il rispetto dei diritti umani degli stakeholder coinvolti su temi come la salute e la sicurezza, il lavoro minorile, forzato o illegale (con particolare attenzione ai lavoratori migranti), la libertà di associazione e contrattazione collettiva, l'inclusione e la diversità e, più in generale, le condizioni di lavoro, nonché i diritti delle comunità locali e delle popolazioni indigene |
• Diritti umani • Condizioni di lavoro • Comunità interessate |
• Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali • SA8000 • ISO 45001 • IFC's Environmental and Social Performance Standards (World Bank Group) |
| Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione |
Contiene gli impegni per respingere qualsiasi forma di discriminazione basata su genere, nazionalità, etnia, stato civile, religione o altre caratteristiche previste dalla legge |
• Diversità e inclusione • Condizioni di lavoro |
• UNI PdR 125 • ISO 30415 |
| Politica Anticorruzione | Contiene i principi che devono governare la condotta del personale in tema di Anticorruzione, basati sul principio fondamentale di "tolleranza zero" |
• Cultura d'impresa • Gestione dei rapporti con i fornitori |
ISO 37001 |
| Politica per la sicurezza del traffico stradale |
Contiene i principi che la società si impegna a rispettare per garantire la sicurezza del traffico stradale |
• Salute e sicurezza • Innovazione e digitalizzazione |
ISO 39001 |

Webuild ha definito e implementato un Sistema di Gestione Integrato (SGI) per la Qualità, l'Ambiente, la Salute e Sicurezza sul Lavoro, la Sicurezza del Traffico Stradale, la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani, la Parità di Genere e la Diversità & Inclusione, definendo il modello organizzativo strategico finalizzato al conseguimento degli obiettivi aziendali e alla soddisfazione delle aspettative degli stakeholder.
Basato su un approccio per processi orientato alla gestione del rischio, alla partecipazione consapevole e condivisa, alla considerazione del ciclo di vita e sostenibilità dell'opera, il SGI risponde ai requisiti degli standard internazionali ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ISO 39001, SA8000, ISO 30415, Uni Pdr 125 e assicura coerenza con le esigenze della Società, dei clienti e degli stakeholder nei contesti in cui la Società opera.
Webuild descrive e formalizza il proprio Sistema di Gestione Integrato in documenti organizzati gerarchicamente per diversi livelli (Corporate, Società Controllate, Filiali e Progetti/Siti Operativi, ecc.) tra loro coerenti. I documenti comprendono anche le Linee Guida, le Politiche, le Procedure che descrivono i processi aziendali e le Istruzioni Operative, le Management Expectations, gli obiettivi strategici, i manuali dei Sistemi di Gestione, definiti con lo scopo di garantire la gestione ottimale dei processi fondamentali.
Il sistema di gestione integrato di Webuild, relativamente agli aspetti di Qualità, Ambiente e Salute e Sicurezza sul lavoro è implementato al 100% in tutte le entità operative nonchè in quelle a ridotta operatività (si faccia riferimento al capitolo "Perimetro di rendicontazione" nella sezione "Informazioni generali"), ovvero in tutte le seguenti unità: presso le sedi centrali Italia (Corporate), le commesse dirette; le sedi e le commesse di società controllate; nelle commesse gestite a controllo congiunto nelle quali, secondo gli accordi specifici Joint Venture Agreement stipulati con i soci, è stabilito che si adotti il Sistema di Gestione in linea con quello del Gruppo Webuild. Per quanto riguarda le altre commesse gestite a controllo congiunto, gli accordi specifici stipulati con i soci disciplinano comunque l'adozione di un sistema di gestione Qualità, Ambiente Salute e Sicurezza in conformità agli Standard Internazionale ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, seppur derivato dal sistema di gestione di altro socio. Le società Lane Construction Corporation, Clough, CSC, Cossi, Fisia Italimpianti, Seli Aversa, sebbene seguano le procedure e le indicazioni del sistema di gestione della Società, hanno sistemi di gestione indipendenti e comunque in linea con gli standard ISO applicabili.
Il Sistema di Gestione integrato è certificato da enti terzi e lo scopo comprende le attività di:
(riferimento a: IAF 28, 34, 19, 39).
Il perimetro di certificazione è definito attraverso Certificati "stand alone" nel caso di Certificazioni/attestazioni in linea con SA8000, ISO 30415 e Uni Pdr125 e ISO 39001 oppure da un "Certificato Master" e alcuni "Certificati child", nonché da un elenco specifico di commesse33 per i Certificati in linea con le ISO 9001, 14001 e 45001. Inoltre, per quanto concerne il Sistema per la Qualità - allineato alla ISO 9001, lo scopo del certificato è esteso anche alla produzione di elementi prefabbricati (IAF 16) e alle attività di gestione delle attività di Contraente Generale svolte ai sensi del Titolo III del D. Lgs. 50/2016 coordinato con il correttivo D.Lgs. 56/2017 e s.m.
Le società Clough, CSC, Cossi, Fisia Italimpianti, Seli Overseas, sebbene seguano le procedure e le indicazioni del sistema di gestione della Società, hanno Certificati indipendenti da quelli di Webuild S.p.A.
33 Maggiori dettagli sono riportati negli allegati di ogni certificato.

Al fine di declinare gli impegni previsti nelle politiche in obiettivi concreti, Webuild definisce periodicamente un Piano ESG, tenendo conto dei risultati dell'analisi di materialità e in maniera sinergica rispetto al Piano Strategico del Gruppo.
Il Piano ESG 2024 - 2025, a partire dai risultati ottenuti e dal pieno raggiungimento degli obiettivi del Piano ESG 2021-2023, prosegue nell'impegno con maggiore ambizione per rispondere alle crescenti esigenze degli stakeholder e alle sfide globali in maniera sempre più tangibile.
Le priorità di Webuild in ambito ESG riguardano la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione della circular economy (Environmental), la tutela e valorizzazione delle proprie persone (Social), nonché l'innovazione come leva strategica per la sostenibilità e il miglioramento dell'efficienza del business, garantendo elevati standard di governance, integrità, trasparenza ed engagement degli stakeholder (Governance).
Sulle aree prioritarie Green, Safety & Inclusion, Innovation, i cd. "cantieri" della sostenibilità, il Gruppo ha definito una serie di programmi e target specifici da perseguire nel periodo del piano.

Nel 2024 tali obiettivi sono stati opportunamente monitorati mediante il sistema di reporting del Gruppo che ha consentito di rilevare il seguente stato di avanzamento:
| Tematiche | Intensità emissioni gas serra scope 1&2 |
Tasso di infortuni LTIFR |
Donne Manager nel Gruppo |
Investimenti in progetti innovativi e in cleantech |
|---|---|---|---|---|
| Risultati | -25% (2024 vs 2022) |
-33% (2024 vs 2022) |
+6% (2024 vs 2023) |
≈250mln € (nel 2024) |

Sulla scorta di questi obiettivi, il Gruppo intende, sia nel breve che nel medio-lungo periodo:
Per maggiori informazioni in merito ai suddetti obiettivi, si rimanda ai paragrafi "Obiettivi" dei capitoli "Cambiamenti climatici" della sezione "Informazioni ambientali, "Salute e sicurezza" e "Diversità e inclusione" della sezione "Informazioni sociali", "Innovazione e digitalizzazione" della sezione "Informazioni sulla governance".
Webuild, inoltre, forte di un core business orientato alla realizzazione di infrastrutture che contribuiscono direttamente all'avanzamento dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) e alla transizione verso un'economia low-carbon, risponde alle sfide e coglie le opportunità dei megatrend in atto. La quasi totalità del business contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, in particolare per i seguenti:

Nel monitoraggio dei progressi verso il raggiungimento degli obiettivi, oltre al controllo continuo sullo stato di avanzamento delle azioni intraprese, assumono grande importanza le valutazioni a cui la Società è sottoposta da parte di investitori, primarie agenzie specializzate in rating ESG (Environmental, Social, Governance), enti di valutazione e certificazione, clienti e altri stakeholder.
I rating, in particolare, sono attribuiti al termine di un processo di analisi e valutazione delle politiche e delle performance ESG e costituiscono un valido strumento per gli stakeholder del Gruppo, poiché offrono informazioni sintetiche, indipendenti e comparabili utili per comprendere i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi e il livello di performance negli ambiti non finanziari legati alla governance, all'etica e integrità, al sociale e all'ambiente.
Webuild rappresenta un'eccellenza nel panorama italiano del settore delle costruzioni. Rating ESG in costante miglioramento posizionano il Gruppo tra i principali player del settore a livello internazionale. Di seguito i principali rating ESG ricevuti da Webuild.
Inoltre, il Gruppo ha ricevuto ulteriori riconoscimenti indipendenti come l'inserimento nel ranking "Europe Climate Leaders 2024" elaborato da Statista in collaborazione con il Financial Times e nel ranking "Aziende più attente al clima 2024" a cura del Corriere della Sera, Pianeta 2030 e Statista.

| Agenzia di Rating | I risultati |
|---|---|
| Nel 2024 Webuild è stata premiata con il rating "Gold" da EcoVadis, tra i sistemi di rating di sostenibilità più accreditati. EcoVadis ha riconosciuto il Gruppo come uno dei più sostenibili al mondo in termini di pratiche ambientali, sociali e di governance, collocandolo tra le aziende più virtuose. |
|
| Nel 2024 Webuild ha confermato Rating "A-", ottenuto già nel 2023 e nel 2022, nella classifica annuale CDP (ex Carbon Disclosure Project), collocandosi nella fascia "leadership", al di sopra della media europea e di settore (pari a "B"). Nell'ambito di questo programma Webuild ha inoltre ottenuto la valutazione "B" nella sezione "Water Security", compilata per la prima volta nel 2024. |
|
| Nell'ultimo report update 2024, Webuild conferma il rating AA (Assessment MSCI ESG Ratings) ottenuto con il rating action del 2023, posizionandosi tra le aziende leader nella sostenibilità e consolidando un trend positivo iniziato nel 2018. |
|
| Nel 2024 Webuild S.p.A. ha mantenuto il punteggio B- del Rating ISS ESG, confermando così il trend di crescita che consente di mantenere lo status "Prime" insieme alle altre società leader di settore. Il Gruppo è incluso nella classifica ISS ESG dal 2017. |
|
| Nel 2024 la Società conferma il proprio posizionamento ai vertici del settore Heavy Construction. Webuild dal 2016 è inclusa nella classifica Moody's ESG Solutions, agenzia di rating leader a livello europeo nella valutazione della gestione della Corporate Social Responsibility (CSR). Nella classifica aggiornata a luglio 2024 il Gruppo conferma una valutazione ben al di sopra della media di settore per ciascuno degli ESG PILLARS (i.e. ESG Overall Score Webuild 66 vs ESG Overall Score media). |

Il Sistema di Gestione Ambientale è parte del sistema di gestione integrato del Gruppo e, come tale – secondo quanto indicato nella precedente sezione al capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato", viene recepito dalle singole unità del Gruppo, opportunamente adattato al contesto territoriale, normativo e contrattuale applicabile, al fine di assicurare che gli impatti ambientali significativi negativi siano adeguatamente identificati, gestiti e mitigati e gli impatti positivi colti come opportunità.
Qualora previsto contrattualmente, le commesse del Gruppo possono allinearsi, oltre che allo standard ISO 14001, anche a ulteriori standard di gestione ambientale che, a loro volta, possono prevedere apposite certificazioni o rating. Tali standard possono essere:
I sistemi certificati più diffusi nelle commesse del Gruppo sono: LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) con diffusione globale, EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) con diffusione europea, GSAS (Global Sustainability Assessment System) con diffusione in Medio Oriente, IS (Infrastructure Sustainability) con diffusione in Australia, ENVISION e PAS 2080 (Carbon management in buildings and infrastrucure) con diffusione globale.
Nell'ambito delle attività di gestione dei rischi aziendali, Webuild controlla i rischi legati agli impatti ambientali, sin dalle fasi di gara, mediante un approccio strutturato che coinvolge sia il livello Corporate sia quello dei singoli Progetti.
A livello Corporate, la gestione del rischio ambientale si inserisce nell'ambito della metodologia e delle attività descritte al capitolo successivo considerando il contesto esterno e i rischi tipici del settore (inclusi quelli che sorgono da nuove disposizioni legislative che coinvolgono il Gruppo o da esigenze del mercato/Terze Parti rilevanti) o della gestione operatività (attività di commessa ricorrenti, efficienza ed efficacia del Sistema di Gestione Integrato Ambientale e della sua adozione nelle commesse e nelle società del Gruppo).
In ogni opera di costruzione la riduzione del rischio ambientale alla fonte è fondamentale per migliorare con efficacia la protezione dell'ambiente e la prevenzione dell'inquinamento; le modalità necessarie per raggiungere questo obiettivo sono l'implementazione dei processi di progettazione, pianificazione e costruzione adeguati e attenti all'intero ciclo di vita dell'opera. In particolare, il processo si declina attraverso il Project Environment Risk Management: dalla Bidding Phase (fase di gara), passando per la progettazione (Design e Planning and Final Design), fino alla Execution e alla fase di Operation & Maintenance. In ciascuna di queste fasi viene svolto il risk assessment ambientale nel corso del quale vengono identificati gli aspetti ambientali significativi, ossia che potrebbero avere un impatto significativo sull'ambiente. I rischi specifici di commessa, che vengono valutati da Webuild in fase di gara, si aggiungono ai rischi evidenziati e gestiti nell'Environment and Social Impact Assessment (ESIA) che accompagna il progetto (solitamente parte integrante del contratto) e vengono trasferiti, in fase di star-up, al team di commessa che li implementa per la fase di Execution. A seconda della tipologia contrattuale la valutazione dei rischi parte sin dalle fasi di progettazione (con approccio LCA), si protrae nella fase Execution, dove viene approfondita in linea con le aree e le metodologie lavorative specifiche del cantiere.
La Corporate predispone linee guida e regole che diano alle commesse le metodologie di mitigazione, monitoraggio e controllo per i rischi comuni o più elevati di tipo generale, che poi le commesse adattano al proprio progetto identificando le misure di controllo e mitigazione specifiche di commessa anche in correlazione al contesto ambientale di riferimento.

L'identificazione, la valutazione della significatività e la successiva definizione delle misure di gestione, mitigazione, monitoraggio e controllo degli impatti viene effettuata in accordo a specifiche procedure di sistema che si estendono anche alle attività dei subappaltatori e fornitori.
La significatività degli effetti ambientali viene valutata secondo una metodologia basata sull'analisi di criteri ben definiti, quali l'esistenza di specifici requisiti normativi o contrattuali, la valutazione del rischio connesso all'impatto, la gestione dell'impatto e la sensibilità del territorio rispetto allo specifico aspetto ambientale.
La valutazione viene svolta prendendo in considerazione diversi scenari: condizioni operative standard, condizioni anomale (es. avvio impianti, manutenzione), condizioni di emergenza (es. incendio, sversamenti nell'ambiente); nonché le diverse aree di lavoro specifiche (es. imbocco galleria, officina, aree con movimenti terra) in correlazione al contesto in cui si trovano (es. urbano, alveo fluviale, ecc.).
L'identificazione degli aspetti ambientali significativi comprende l'analisi dei principali effetti delle lavorazioni e delle altre attività lavorative sulle diverse componenti ambientali:
A seguito del risk assessment ambientale svolto, dell'analisi dei requisiti contrattuali e della normativa ambientale cogente, ciascuna commessa predispone:
Le valutazioni del rischio ambientale vengono, inoltre, riviste periodicamente quando le condizioni cambiano, ad esempio a causa dell'introduzione di nuovi macchinari, processi, pericoli o nuovi requisiti legali/normativi.
I risultati del risk assessment, delle attività di controllo e riesame periodiche di commessa, unitamente alle lesson learnt derivanti dalle commesse, alimentano un ciclo di miglioramento continuo del sistema di gestione ambientale del Gruppo.
Al fine di assicurare la corretta implementazione dei Piani Ambientali, le commesse programmano ed effettuano attività di informazione/formazione/addestramento a tutto il personale coinvolto in operazioni con potenziali impatti sull'ambiente, coinvolgendo anche il personale dei subappaltatori. Tali attività prevedono anche formazione regolare sui processi lavorativi per l'etichettatura, lo stoccaggio, la manipolazione e il trasporto di merci pericolose, nonché specifiche esercitazioni per la risposta alle emergenze ambientali, in

modo che si evitino gli impatti o ne venga contenuta e ridotta l'entità. Nel corso del 2024 sono state erogate 137.628 ore di formazione su tematiche ambientali al personale diretto.
Periodicamente vengono, inoltre, promosse campagne di sensibilizzazione su specifici temi (ad es. risparmio energetico, rifiuti, sversamenti, utilizzo di sostanze/preparati pericolosi, progettazione, pianificazione LCA), nonché lanciate iniziative ambientali (tecniche, comunicative, formative, ecc.) dalla Corporate che prevedono la partecipazione proattiva delle commesse delle società del Gruppo.
Il Cliente, in linea con le indicazioni contrattuali, la valutazione di impatto socio-ambientale del progetto e la normativa vigente, assicura l'esecuzione del Monitoraggio Ambientale correlato alla realizzazione dell'opera finalizzato ad esaminare le eventuali variazioni non previste e/o criticità ambientali che intervengono nell'ambiente esterno alle aree di cantiere, nelle fasi di realizzazione e messa in esercizio dell'opera, risalendo alle loro cause, al fine di determinare se le stesse siano imputabili all'opera e, in tal caso, definire eventuali misure di mitigazione/prevenzione, anche con il supporto di Webuild.
La valutazione degli impatti socio-ambientali e la consultazione, sia preventiva che in fase di costruzione, degli stakeholder coinvolti nei progetti rientrano nelle responsabilità dei soggetti proponenti. Tuttavia, il Gruppo nell'ambito del risk assessment ambientale considera anche gli interessi specifici degli stakeholder, identificando misure di monitoraggio, controllo e mitigazione aggiuntive che rispondano a tali esigenze. Particolare attenzione è rivolta alle aree densamente urbanizzate e quelle che presentano recettori sensibili o protetti, con un focus sul benessere delle comunità locali e la promozione di rapporti di collaborazione con le autorità competenti.

[IRO-1; SBM-3]
| IRO | Stakeholder interessati |
Catena del valore | Orizzonte temporale |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | ||
| Realizzazione di infrastrutture che contribuiscono all'adattamento ai cambiamenti climatici |
Impatto effettivo positivo |
• Comunità locali • Clienti & Potenziali clienti |
X | X | ||||
| Sostegno alla transizione energetica nei Paesi di operatività, attraverso progetti infrastrutturali nelle aree della Sustainable Mobility, Clean Hydro Energy e Green Buildings in grado di offrire ai clienti e al mercato un contributo alle sfide globali e agli SDGs poste dai cambiamenti climatici |
Impatto potenziale positivo |
• Governi & Pubbliche Amministrazi oni • Clienti & Potenziali clienti |
X | X | ||||
| Contributo alla riduzione dell'embodied carbon delle opere realizzate da Webuild |
Impatto effettivo positivo |
• Clienti & Potenziali clienti • Ambiente • Comunità locali |
X | X | X | |||
| Emissioni di gas a effetto serra generate da Webuild nello svolgimento delle proprie attività (Scope 1, Scope 2) riconducibili principalmente all'utilizzo di combustibili fossili (es. funzionamento di impianti, uso di veicoli e macchinari, generazione di energia) |
Impatto effettivo negativo |
• Ambiente • Comunità locali |
X | X | ||||
| Emissioni di gas a effetto serra generate dalla catena del valore di Webuild (Scope 3) che contribuiscono agli effetti del cambiamento climatico |
Impatto effettivo negativo |
• Ambiente • Comunità locali |
X | X | X | |||
| Eventi climatici estremi e danni a persone, impianti e macchinari e luoghi di lavoro |
Rischio | X | X | X | ||||
| Nuovi processi e tecnologie che permettono di ridurre le emissioni, i consumi di energia e di materiali che possono generare risparmi economici |
Opportunità | X | X | |||||
| Know-how e esperienza nella realizzazione in infrastrutture per la mitigazione dei cambiamenti climatici e per l'adattamento ai cambiamenti climatici che possono generare un |
Opportunità | X | X |

| IRO | Stakeholder interessati |
Catena del valore | Orizzonte temporale |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | ||
| aumento delle quote di mercato in considerazione dei crescenti piani di investimento pubblici e privati attesi |
In relazione al tema dei cambiamenti climatici, dal processo di analisi di doppia rilevanza è emerso come significativo il rischio fisico: "Eventi climatici estremi e danni a persone, impianti e macchinari, materiali e luoghi di lavoro".
In questo processo, la Società ha tenuto conto anche delle valutazioni emerse dall'analisi delle diverse tipologie di rischio climatico, sia fisico che di transizione, condotta in linea con quanto richiesto dalla TCFD (Task Force on Climate-Related Financial Disclosure), utilizzando analisi di scenario basate su tre scenari fisici, sviluppati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), i cui tratti salienti sono sintetizzati di seguito: in tutti gli scenari analizzati, si prevede un aumento della temperatura e degli impatti fisici derivanti dai cambiamenti climatici, anche se con velocità e magnitudo differenti.
| Riduzione limitata delle emissioni |
Riduzione consistente delle emissioni |
Riduzione in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi |
|
|---|---|---|---|
| RCP 6.034 | RCP 4.5 | RCP 2.6 | |
| Scenario IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) |
Le emissioni di gas serra continuano a crescere per gran parte del secolo, la temperatura media globale sale ben oltre i 2°C, gli effetti acuti (ondate di calore, frane, alluvioni, ecc.) e cronici (temperature e umidità estreme, stress idrici ecc.) del cambiamento climatico diventano sempre più frequenti, impattando in modo significativo le attività economiche. |
Le emissioni di gas serra raggiungono il picco prima di metà secolo, per poi iniziare a ridursi lentamente. L'aumento della temperatura si mantiene intorno ai 2° C, gli effetti acuti e cronici del cambiamento climatico si intensificano. |
Le emissioni di gas serra iniziano a ridursi in modo significativo fino a raggiungere la neutralità nel corso del secolo. L'aumento della temperatura non supera i 2° C rispetto ai livelli pre-industriali. Gli effetti del cambiamento climatico si stabilizzano e i sistemi economici sono fortemente influenzati dalle politiche climatiche governative. |
34 RCP (Representative Concentration Pathway) 6.0, 4.5 e 2.6 sono tre scenari adottati dall'IPCC Intergovernmental Panel on Climate Change) che prevedono diverse traiettorie di concentrazione dei gas serra in atmosfera. Tali traiettorie sono utilizzate per finalità di ricerca e per lo sviluppo di modelli previsionali.

Per tale rischio il Gruppo prevede molteplici azioni di mitigazione, calibrate in relazione alle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, quali cantierizzazioni, coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti35 .
[E1-1]
Webuild sostiene lo sforzo globale volto al contrasto ai cambiamenti climatici e alla transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio.37
Il Gruppo ha definito una Strategia Climatica chiara e strutturata, basata su obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra sia relativi che assoluti38 , attraverso la quale punta ad essere un player di riferimento nel settore infrastrutturale con la capacità di supportare i propri clienti nel percorso di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici39 .
La strategia identifica tre aree prioritarie di intervento: Business mix, Decarbonizzazione dei cantieri e Decarbonizzazione delle opere, come di seguito rappresentato.

Negli ultimi anni, il Gruppo ha ottenuto progressi significativi: la quasi totalità del business, pari al 93%40 del portafoglio costruzioni, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle
35 Sebbene non emersi come rilevanti, per quanto concerne i rischi di transizione sono implementate misure volte a ridurne l'esposizione, come programmi di innovazione per l'efficientamento energetico di impianti e macchinari, delle tecniche costruttive e dell'uso dei materiali, partnership con la catena di fornitura per lo sviluppo congiunto di soluzioni a minori emissioni, formazione tecnico-ambientale del personale coinvolto in processi sensibili, monitoraggio continuo della regolamentazione emergente per garantire la compliance, ecc.
36 Webuild è esclusa dagli indici di riferimento dell'UE allineati con l'accordo di Parigi.
37 Per maggiori informazioni su come Webuild rende noto e tiene conto delle considerazioni inerenti al clima nella remunerazione degli organi di amministrazione, direzione e controllo si rimanda al capitolo "Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione" della sezione "Informazioni generali".
38 La Strategia Climatica, illustrata anche nel Sustainability-Linked Financing Framework approvato dal Consiglio di Amministrazione nel 2021, e gli obiettivi a essa connessi - inclusi quelli validati da SBTi - sono approvati dall'Alta Direzione su proposta del Corporate Social Responsibility Department; tuttavia, il Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici non è, a oggi, formalizzato in uno specifico documento approvato dagli organi di amministrazione, direzione e controllo. Per maggiori informazioni sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG si rimanda al paragrafo "Obiettivi" del presente capitolo.
39 Webuild ha svolto le analisi per l'individuazione di spese in conto capitale che fanno parte di un piano ("piano CapEx") volto ad espandere le attività economiche allineate alla tassonomia o consentire alle attività economiche ad essa ammissibili di allinearsi alla tassonomia (categoria b ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8) e di spese in conto capitale relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività del Gruppo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra (categoria c ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8).
40 Il dato considera i valori a consuntivo del portafoglio costruzioni afferenti alle seguenti aree di business: Clean Hydro-Energy, Clean Water, Sustainable Mobility e Green Buildings. Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è previsto dai principi contabili IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS. Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra definito, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 33 al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.

Nazioni Unite e il 40,1% dei ricavi, il 66,8% dei CapEx e il 51,1% degli OpEx nel 2024 risultano allineati alla Tassonomia UE41 .
Business mix: Webuild detiene una posizione di mercato unica grazie a un'elevata focalizzazione sulla realizzazione di infrastrutture a basse emissioni di carbonio (ossia che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici) e/o resilienti (ossia che contribuiscono all'adattamento ai cambiamenti climatici). In particolare, i progetti afferenti alle aree di business Sustainable mobility (relativamente a ferrovie e metropolitane), Clean hydro energy e Green Buildings permettono di contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra del settore dei trasporti, dell'energia e dell'immobiliare, che rappresentano i principali contributori alle emissioni climalteranti globali.
In particolare, i progetti idroelettrici, ferroviari e di metropolitane in corso di realizzazione genereranno benefici estremamente significativi in termini di minori emissioni e numero di persone servite, mentre i progetti realizzati dal Gruppo afferenti alle aree di business Clean water e Sustainable mobility (relativamente a strade, ponti e gallerie42) permettono di contribuire all'adattamento ai cambiamenti climatici, migliorando la resilienza delle infrastrutture agli effetti climatici:
I progetti dell'area di business Clean Water in corso di realizzazione rispondono a esigenze specifiche dei territori interessati da crescente scarsità idrica (come nel caso degli impianti di dissalazione realizzati in Medio Oriente e delle dighe a uso irriguo in Africa), dai sempre più frequenti eventi atmosferici estremi (come nel caso dei progetti idraulici realizzati nei principali centri urbani degli Stati Uniti) nonché dall'inquinamento di fiumi e bacini idrici con conseguente perdita di biodiversità (come nel caso di Riachuelo in Argentina e di Caloosahatchee West Basin Storage Reservoir negli Stati Uniti).
Per le infrastrutture di trasporto, come anticipato, si assiste a una crescente attenzione del mercato alla resilienza ai cambiamenti climatici delle nuove opere infrastrutturali. Tale tendenza è particolarmente rilevante per opere fortemente esposte all'azione degli agenti atmosferici, come le strade, i ponti e i viadotti, dalla cui resilienza nel tempo deriva la sicurezza dei viaggiatori.
Anche in tale ambito, la Società ha un buon posizionamento di mercato, grazie a un'ampia esperienza maturata nell'impiego di tecniche di progettazione e studio dei materiali che tengono conto delle previsioni climatiche future. Basti citare il pluripremiato Skytrain bridge, realizzato dal Gruppo in Australia nell'ambito del progetto della Sidney Metro Northwest, progettato per resistere a piogge, inondazioni e venti previsti oltre il 2100 o il nuovo Ponte di Genova San Giorgio, progettato tenendo conto dell'aumento delle precipitazioni estreme previste nei prossimi 80 anni. Si prevede che nei prossimi anni, anche grazie a nuove normative che saranno via via introdotte, tali metodologie progettuali possano avere un più ampio e diffuso impiego.
Decarbonizzazione dei cantieri: la riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dalle attività di costruzione di Webuild costituisce il secondo ambito di intervento previsto dalla Strategia climatica del Gruppo.
Il Gruppo ha effettuato e prevede anche nel futuro investimenti costanti in azioni e misure di efficientamento da implementare nei cantieri di tutto il mondo, oltre a programmi di innovazione tesi allo sviluppo di soluzioni tecniche che consentono di superare le modalità operative business-as-usual, aprendo la strada alla definizione di nuovi e più ambiziosi target di riduzione delle emissioni di gas serra.
Nel corso del 2021 Webuild ha formalizzato il proprio commitment per definire obiettivi allineati allo standard SBTi e nel 2022 ha ottenuto la validazione dei propri target di riduzione al 2030.
41 Per approfondimenti si rimanda al capitolo "Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili" della presente sezione.
42 Progettate secondo criteri di resilienza.

Nelle sezioni successive sono descritti nel dettaglio le iniziative intraprese dal Gruppo e le performance per la riduzione delle proprie emissioni di gas serra associate alle attività di costruzione.
Decarbonizzazione delle opere: la progressiva riduzione delle emissioni di gas serra associate ai progetti infrastrutturali realizzati dal Gruppo rappresenta il terzo ambito della Strategia climatica di Webuild.
Mentre la decarbonizzazione dei cantieri punta a ridurre le emissioni derivanti dalla fase di costruzione, la decarbonizzazione delle opere consiste nel ridurre le emissioni derivanti sia dai materiali permanenti utilizzati per realizzare le infrastrutture, sia le emissioni associate al funzionamento delle stesse.
Per raggiungere tale obiettivo è necessario che – oltre a Webuild – l'intera catena del valore sia pienamente coinvolta e condivida tali impegni: investitori e committenti, progettisti, autorità di regolamentazione e catena di fornitura.
Come player del settore costruzioni, Webuild ha sviluppato da tempo competenze specifiche nel campo della realizzazione di infrastrutture secondo schemi di eco-design & construction, certificabili secondo i protocolli di certificazione LEED, GSAS, IS, Envision, ecc. Tali schemi consentono ai progetti di essere valutati con una prospettiva legata al loro intero ciclo di vita, al fine di individuare e sviluppare soluzioni integrate di efficientamento energetico e decarbonizzazione, fin dalla fase di progettazione.
L'obiettivo del Gruppo è quello di standardizzare tale approccio, rendendolo strutturale progressivamente sulle nuove iniziative di business a prescindere dall'adozione di schemi di eco-design & construction.
In tal modo, laddove condiviso dai clienti e consentito dalle regolamentazioni tecniche locali, Webuild punta a realizzare infrastrutture sempre più low carbon, riducendo al contempo le proprie emissioni indirette (cd. Scope 3). Su tali emissioni, Webuild ha definito una roadmap e programmi di intervento ben definiti, come di seguito descritti.
La roadmap del Gruppo, sottesa alla propria Strategia Climatica, è interamente volta alla riduzione progressiva delle emissioni di gas serra e costituita dai seguenti target di breve, medio e lungo termine43:

Nel dettaglio, nel corso del 2022 la Science-Based Target Initiative (SBTi)44 ha validato gli obiettivi assoluti di riduzione delle emissioni di gas serra del Gruppo al 2030, sottomessi formalmente da Webuild nel 2021 per
43 In generale, la Strategia Climatica del Gruppo beneficia anche delle leggi e dei regolamenti che si susseguono soprattutto negli ultimi anni, a livello europeo e non solo, che spingono tutte le imprese, attività economiche e settori industriali a impegnarsi nella lotta al cambiamento climatico con effetti positivi su tutti gli attori coinvolti.
44 Organizzazione internazionale che stabilisce le linee guida per calcolare su base scientifica gli obiettivi relativi al contributo delle aziende alla decarbonizzazione in linea con l'Accordo di Parigi.

contribuire fattivamente agli Accordi sul Clima siglati negli ultimi anni a livello internazionale, in particolare per mantenere l'aumento dalla temperatura globale al di sotto degli 1,5°C rispetto al periodo preindustriale.
Le principali leve di intervento per la riduzione delle emissioni Scope 1 e 2 sono:
Poiché le emissioni derivanti dall'uso dei principali materiali da costruzione (cemento, calcestruzzi, acciai) rappresentano più dei due terzi delle emissioni di Scope 3 complessive, conformemente ai requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi), Webuild ha deciso di focalizzarsi su di esse per la definizione del proprio target di riduzione.
Le principali leve di intervento per la riduzione delle emissioni Scope 3 sono:

Webuild è impegnata, inoltre, a ridurre laddove possibile le emissioni indirette (Scope 3) derivanti dalle proprie attività accessorie, quali i trasporti, la produzione di rifiuti e gli spostamenti del personale. In particolare:
Considerando i target di riduzione delle emissioni di GHG Scope 1, 2 e 3 e le relative leve di decarbonizzazione sopra presentate, a seguito di un'analisi qualitativa non sono state rilevate emissioni cosiddette "locked-in" 45 connesse agli asset chiave dell'impresa che possano compromettere il raggiungimento dei target definiti.
La Politica di Sostenibilità: Webuild è dotata di una politica di Sostenibilità già dal 2011, recentemente aggiornata nel 2023, per formalizzare il proprio impegno nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green building, attraverso attività e pratiche aziendali sostenibili nonché integrando tale concetto nel suo modello di business.
Il Gruppo, infatti, realizza infrastrutture che rispondono concretamente alle sfide globali, come la transizione climatica, concorrendo all'avanzamento dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e contribuendo positivamente agli obiettivi ambientali definiti dall'Unione Europea. Inoltre, nella fase di costruzione dell'opera, il Gruppo contribuisce allo sviluppo economico e sociale dei territori, assicurando il benessere delle persone e il rispetto dell'ambiente.
In particolare, la politica contiene 10 principi cardine, tra cui la "Salvaguardia dell'ambiente e lotta al cambiamento climatico", su cui il Gruppo si impegna attivamente, "mediante la definizione di una strategia e di obiettivi di decarbonizzazione, per la realizzazione di iniziative volte alla mitigazione e all'adattamento, nonché per favorire l'utilizzo di strumenti in grado minimizzare le emissioni derivanti dai propri processi produttivi e lungo tutta la catena del valore".
Inoltre, Webuild definisce il suo impegno nel "salvaguardare il capitale naturale, gli ecosistemi e la biodiversità e il patrimonio paesaggistico e culturale, contribuendo, anche attraverso i propri progetti, ad affrontare le principali sfide ambientali globali. A tale scopo, adotta le migliori soluzioni utili a prevenire o mitigare possibili
45 Emissioni di GHG "locked-in" o "bloccate" sono definite come stima delle emissioni di GHG che saranno verosimilmente causate da asset chiave dell'impresa o dai prodotti venduti dall'impresa nel corso della loro vita operativa.

effetti negativi sull'ambiente, considerando l'intero ciclo di vita delle sue opere anche in un'ottica di economia circolare."
La Politica Ambientale: la protezione dell'ambiente rappresenta una priorità per il Gruppo, formalizzata sin dal 2002 – tra le prime aziende del settore costruzioni in Europa – attraverso l'adozione di una specifica Politica Ambientale. A questa si è affiancato, dal 2007, un sistema di gestione ambientale certificato in conformità alla norma ISO 14001, che garantisce un approccio strutturato e sistematico alla tutela dell'ambiente46 . L'implementazione di tale sistema implica l'applicazione del ciclo di Deming a tutti i processi aziendali, favorendo il miglioramento continuo in termini di efficienza ed efficacia. Si rimanda per maggiori informazioni al capitolo "Il Sistema di Gestione Ambientale" della presente sezione.
La politica Ambientale definisce 10 principi volti a garantire:
Webuild promuove con decisione una gestione attenta e consapevole delle risorse secondo i principi dell'economia circolare, anche riducendo al minimo gli attingimenti dalla biosfera soprattutto per le fonti non rinnovabili, sostenendo attività di recupero e riutilizzo, con particolare riferimento alla gestione delle risorse idriche, delle materie prime, dei materiali da scavo, alla riduzione dell'uso di risorse vergini, della produzione di rifiuti, delle emissioni in atmosfera (gas ad effetto serra o lesivi dell'ozono, polveri, rumore, inquinamento luminoso) e un efficiente utilizzo dell'energia, preferibilmente derivata da fonti rinnovabili.
I contenuti della Politica Ambientale, insieme al Codice Etico della Società, sono essenziali per l'implementazione del Sistema di Gestione Ambientale della Società in tutte le fasi del progetto (dalla gara d'appalto, alla messa in servizio e alla consegna) e sono a disposizione di tutti i dipendenti Webuild, a livello globale, nonché dei suoi fornitori e subappaltatori.
Codice di Condotta Fornitori: strumento adottato dalla Società a inizio 2020 per estendere le proprie pratiche di gestione responsabile e sostenibile alla catena di fornitura.
Il Codice di Condotta, inoltre, è vincolante per i fornitori di Webuild, che si devono impegnare a: rispettare il territorio favorendo l'uso responsabile delle risorse e l'impiego di prodotti riciclati, recuperati e/o meno lesivi per l'ambiente e l'uomo, preferendo i prodotti locali, a sostegno dell'economia regionale e più in generale dei principi della green economy e della lotta al cambiamento climatico. Attraverso il Codice, Webuild garantisce
46 Webuild punta sempre al miglioramento continuo, in linea con lo standard ISO 14001, anche attraverso l'attività annuale di Riesame della Direzione, processo nel quale viene valutata l'adeguatezza della Politica, l'adeguatezza delle performance e il raggiungimento degli obiettivi.

il diritto di ognuno a intervenire nei casi in cui esista il dubbio che l'ambiente o la salute e sicurezza possano essere compromessi.
Inoltre, la Società garantisce l'applicazione dei propri principi e standard descritti nel Codice di Condotta Fornitori monitorando regolarmente le proprie attività e prestazioni, mediante sistemi di reporting, ispezioni, audit, valutazioni periodiche delle performance, ecc., che coinvolgono anche le attività svolte dai propri fornitori, al fine di prevenire e limitare eventuali impatti negativi (tra cui non conformità di prodotto, incidenti e situazioni di emergenza).
Al contempo, i contratti stipulati con i fornitori contengono disposizioni che impegnano al rispetto della normativa applicabile, dei principi del Codice Etico, del Codice di Condotta Fornitori della Società, oltre a requisiti in ambito Qualità, Salute e Sicurezza, Ambiente (es. sistema di gestione QHSE, sistema sanzionatorio HSE). Per maggiori dettagli circa la selezione dei fornitori secondo criteri sociali e ambientali, si rimanda al capitolo "Condotta delle imprese - Gestione dei rapporti con i fornitori" della sezione "Informazioni sulla governance".
Infine, Webuild considera anche ciò che emerge dalle relazioni stabili e durature con i propri stakeholder lungo la catena del valore, ponendo attenzione alle loro aspettative e adottando appropriate forme di coinvolgimento per rafforzare e consolidare cultura e sensibilità sui temi ambientali.
Codice di condotta ambientale: oltre alla Politica Ambientale e alla Politica di Sostenibilità, Webuild ha definito e adottato le proprie regole ambientali, che sono un set di regole, operative e organizzative, che hanno l'obiettivo di integrare il processo di cambiamento culturale, alimentare il coinvolgimento attivo dei lavoratori e della catena del valore, rafforzare il senso di appartenenza, uniformare i comportamenti e supportare l'adozione consapevole della Politica Ambientale di Webuild. Queste regole sono state predisposte basandosi sulle perfomance di Gruppo, sui programmi di Regole già presenti nei cantieri, su benchmark e sui principali aspetti ambientali del business del Gruppo e trattano i seguenti temi operativi rilevanti per Webuild: paesaggio, biodiversità e territorio, acqua, suolo e sottosuolo, rumore e vibrazioni, emissioni in atmosfera, energia e decarbonizzazione, terre e rocce da scavo, rifiuti ed infine sostanze e miscele pericolose. Inoltre, affrontano anche i seguenti temi organizzativi: conformità, gestione delle emergenze, coinvolgimento della catena del valore, prospettiva del ciclo di vita, definizione dei ruoli e identificazione dei segnali deboli.
Nel corso del 2024, in linea con la propria Strategia Climatica, Webuild ha avviato e implementato 70 iniziative di riduzione delle emissioni che hanno riguardato diversi ambiti di intervento e generato benefici in termini di emissioni evitate di oltre 36 milioni di tonnellate di CO2e. Tali iniziative contribuiscono attivamente al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni del Gruppo negli ambiti delle emissioni dirette di Scope 1 e indirette di Scope 2 e Scope 3.
Inoltre, la quasi totalità delle iniziative è ascrivibile alle leve di decarbonizzazione individuate dal Gruppo. Per le emissioni di Scope 1 e 2: allaccio alla rete elettrica in sostituzione all'uso di generatori diesel, efficientamento del parco mezzi e degli impianti, attrezzature e sistemi elettrici e utilizzo di energia rinnovabile, mediante acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili e carburanti con miscele di componenti rinnovabili (es. biodiesel). Con riferimento alle iniziative che contribuiscono alla riduzione delle emissioni lungo la catena del valore (Scope 3) sono incentrate sull'impiego di materiali da costruzione a minori emissioni (generate in fase di produzione degli stessi), come riportato nella tabella seguente47 .
Le risorse finanziarie in termini di CapEx e OpEx, connesse ad azioni che soddisfano i criteri della Tassonomia, sono presentate all'Allegato 1 del presente documento.
47 Circa 5 milioni di tonnellate di CO2e presenti nella voce della tabella "Totale emissioni ridotte" sono relative ad iniziative di riduzione implementate che, ad oggi, non è possibile ricondurre all'interno di una delle leve di decarbonizzazione individuate.

| Iniziative di riduzione delle emissioni di gas serra | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Iniziative attive | n. | 70 |
| Totale emissioni ridotte | t CO2e | 36.466.587 |
| Emissioni di gas serra ridotte - Scope 1 e 2 | t CO2e | 31.305.309 |
| Passaggio alla rete elettrica | t CO2e | 41.544 |
| Efficientamento parco mezzi | t CO2e | 30.941.413 |
| Efficientamento macchinari elettrici | t CO2e | 291.056 |
| Uso di energia rinnovabili | t CO2e | 31.295 |
| Emissioni di gas serra ridotte - Scope 3 | t CO2e | 99.208 |
| Materiali low carbon | t CO2e | 99.208 |
| Ottimizzazioni progettuali | t CO2e | - |
Con riferimento al totale delle emissioni ridotte in ambito 1 e 2 il contributo maggiore deriva dalla commessa Rogun in Tajikistan che ha implementato un sistema di nastri per il trasporto delle terre e rocce da scavo alimentato a energia elettrica evitando così l'utilizzo di camion alimentati a combustibili fossili.
Alle iniziative attive indicate nella tabella, si aggiungeranno quelle pianificate nell'ambito della strategia di riduzione delle emissioni che consentono di determinare il contributo prospettico per leva di decarbonizzazione su un orizzonte temporale quinquennale. Le iniziative intraprese e programmate risultano particolarmente importanti nel contesto attuale caratterizzato dalla forte oscillazione dei costi energetici, consentendo di mitigare tale effetto ottenendo saving significativi.
La progressiva introduzione di politiche e regolamentazioni volte ad accompagnare ed accelerare la transizione climatica rappresenta un'importante leva per la generazione di nuove opportunità di business per Webuild. Il Gruppo è, infatti, un player di primo piano nella realizzazione di infrastrutture che contribuiscono a entrambi gli obiettivi climatici definiti dalla comunità internazionale: mitigazione e adattamento. Si prevede che tali aree di business continueranno ad avere un consistente potenziale di sviluppo nei prossimi anni, sostenute dai piani di investimento pubblici varati nei principali mercati strategici per il Gruppo, in considerazione della loro capacità di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul Clima e agli SDGs.
Per poter affrontare nel migliore dei modi le sfide di decarbonizzazione, Webuild, a partire dal 2018 ha costituito diversi team tecnici interfunzionali e interdisciplinari a livello centrale, tra cui:
Inoltre, nel 2024 è stato creato il Decarbonization team, gruppo di lavoro interdipartimentale che si pone l'obiettivo di lavorare su diversi livelli (es. Corporate, area geografica, commessa) per definire una strategia unica di implementazione e gestione delle iniziative di decarbonizzazione partendo dai processi corporate per poi diramarsi capillarmente sui singoli progetti, lungo il ciclo di vita dell'opera (partendo dalla progettazione e considerando le fasi dell'opera sino al fine vita) e della commessa (dalla partecipazione alla gara, alla realizzazione e consegna), e nella catena del valore.
Per sottolineare l'importanza del tema della decarbonizzazione, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato un Sustainability-Linked Financing Framework, che formalizza l'integrazione dei criteri di sostenibilità ambientale nella strategia di raccolta finanziaria del Gruppo e consolida ulteriormente l'ambizione di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite e all'accelerazione della transizione climatica a livello globale.

Il Framework identifica le linee guida che la Società si impegna a seguire nell'emissione di nuovi strumenti finanziari legati a obiettivi di sostenibilità, definendo la Carbon Intensity quale parametro di misurazione della performance (Key Perfomance Indicator) e identificando specifici obiettivi intermedi e di lunga durata (Sustainability Performance Target) per l'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite - SDG 9 "Industry, Innovation and Infrastructure" e SDG 13 "Climate Action". Il Framework è stato sottoposto a verifica esterna da parte di un ente indipendente che ha rilasciato una Second Party Opinion sul livello di aderenza del documento alla strategia di sostenibilità di Webuild e agli standard internazionali che disciplinano gli strumenti di finanza sostenibile.
Nel gennaio 2022, la Società ha finalizzato l'emissione obbligazionaria sustainability-linked ricevendo ordini superiori a 2 volte l'importo offerto, a conferma del significativo apprezzamento da parte della comunità finanziaria internazionale e nazionale della strategia di Webuild perseguita negli ultimi anni.
[E1-4]
| Traguardi e anni-obiettivo | Baseline | 2024 | Target | |
|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2030 | |||
| Target di riduzione assoluta delle emissioni di GHG Scope 1 e Scope 2* (tCO2e) | 476.621 (2019) | 416.788 | - | -47% |
| Target di riduzione assoluta delle emissioni di GHG Scope 3 (tCO2e) | 1.502.970 (2019) | 1.793.099 | - | -15% |
| Target di Intensità delle emissioni Scope 1 e Scope 2* (tCO2e /€M) | 47 (2022) | 35,3 | -10% | |
| *market-based |
Gli impegni del Gruppo nella lotta al cambiamento climatico sono molteplici, primi fra tutti la definizione di obiettivi per ridurre le emissioni di gas serra sia assoluti che relativi48 .
In particolare, Webuild si è fissata l'obiettivo di ridurre le proprie emissioni assolute Scope 1 e 2 del 47% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019, riflettendo l'impegno a lungo termine del Gruppo per la mitigazione dell'impatto ambientale delle proprie attività. Inoltre, l'Azienda ha definito un target ambizioso che punta a ridurre le emissioni Scope 3 della propria value chain del 15% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. Le emissioni Scope 3, che includono le altre emissioni indirette che si verificano nella catena del valore dell'Azienda, rappresentano una sfida significativa ma necessaria per contribuire fattivamente agli Accordi sul Clima siglati negli ultimi anni a livello internazionale. Gli obiettivi appena menzionati sono stati approvati e validati da parte di SBTi.
Il processo di definizione dei target SBTi49, è stato gestito internamente dalla funzione CSR con il supporto della funzione Ambiente, tenute in considerazione le diverse opinioni dei portatori di interesse. Webuild
48 Si precisa che i dati delle emissioni riportati nella colonna "Baseline" della tabella "Traguardi e anni-obiettivo" fanno riferimento al perimetro emissivo dell'anno base indicato e pertanto differente da quello 2024. Inoltre, si sottolinea che i dati relativi alla riga "Target di riduzione assoluta delle emissioni di GHG Scope 3 (tCO2e)" considerano solo le emissioni associate ai principali materiali da costruzione (cemento, calcestruzzi, acciai) che rappresentavano, alla data di definizione dei target Science-Based, più dei due terzi delle emissioni di Scope 3 complessive, conformemente ai requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi).
49 A livello metodologico, quando sono stati definiti gli obiettivi assoluti di riduzione delle emissioni, i dati relativi alle emissioni di gas serra si sono basati sull'inventario delle emissioni di Gruppo. Questo inventario è stato redatto in conformità con gli standard GRI, le raccomandazioni del GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e i requisiti definiti dalla Science-Based Target Initiative (SBTi). Questi standard e raccomandazioni garantiscono che i dati siano accurati, trasparenti e allineati alle migliori pratiche internazionali. L'approccio utilizzato è stato quello della contrazione assoluta e non quello della decarbonizzazione settoriale. Al fine di poter effettuare delle previsioni sulla crescita delle attività e delle relative emissioni GHG, da cui ricavare l'entità della riduzione necessaria per allinearsi alle traiettorie di decarbonizzazione previste da SBTi, sono stati analizzati dati storici e previsionali, relativi alle attività di Webuild. L'analisi utilizza i valori dei ricavi da contratti verso clienti e i costi operativi indicati nei prospetti di conto economico. Lo studio ha ricercato la correlazione tra costi operativi e dati operativi; questa ipotesi trova conferma nel fatto che generalmente le emissioni rispettivamente di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 sono collegate ai livelli di produzione attesi e quindi ai costi operativi. Inoltre, sono state studiate le ipotesi di correlazione tra dati economici e dati operativi mediante analisi di regressione. Sulla base della metodologia descritta è stato sviluppato lo scenario "BAU-Business As Usual", per emissioni di gas serra di Scope 1, Scope 2 e Scope 3. Tale scenario rappresenta una proiezione della crescita delle emissioni correlata alla crescita dell'output economico in assenza di qualsiasi azione di mitigazione delle emissioni (in questo scenario al 2030 il peso delle emissioni Scope 1 sarebbe del 68% contro il 32% dello Scope 2). Partendo da questo scenario, sulla base delle iniziative di riduzione pianificate dal 2022 al 2030, è stata definita la curva di decarbonizzazione di Webuild. Le iniziative mappate per lo Scope 1 e 2 sono inquadrate in quattro principali leve di decarbonizzazione che contribuiscono al raggiungimento dei target con pesi diversi. In particolare, alla data di sottomissione dei target, la progressiva

effettua un monitoraggio costante delle emissioni per verificare che le prestazioni siano in linea con gli obiettivi assunti. Difatti, ogni trimestre, vengono raccolti i dati necessari al monitoraggio delle emissioni che concorrono ai target. Il monitoraggio e la trasparenza delle prestazioni relative ai target del Gruppo avvengono anche attraverso la compilazione del questionario CDP- ex Carbon Disclosure Project, in cui vengono riportati pubblicamente i progressi ottenuti nell'anno.
Il Gruppo, infine, si è posto l'obiettivo di riduzione l'intensità delle emissioni Scope 1 e 2 market-based del 10% al 2025 rispetto ai livelli del 2022, tale impegno è presente all'interno del Piano ESG50. Si specifica che il medesimo target viene ripreso nel Sustainability-Linked Financing Framework con baseline al 201751 .
[E1-5]
I fabbisogni energetici rappresentano la fonte principale di emissioni di gas serra derivanti dalle attività di cantiere di Webuild.
Nonostante le attività del Gruppo siano caratterizzate da un'elevata customizzazione di lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da realizzare e alle peculiarità dei territori che le ospitano, Webuild da anni è impegnata nello sviluppo di processi produttivi e soluzioni tecnico-organizzative volte al miglioramento dell'impronta energetica delle proprie attività.
A tal fine, Webuild progetta e implementa i propri cantieri sottoponendo tutti i processi industriali alla valutazione, efficientamento e ottimizzazione delle componenti energetiche.
La tabella che segue riporta i consumi energetici diretti del Gruppo e l'indice di intensità energetica52 :
| Consumo di energia e mix energetico | 2024 | |
|---|---|---|
| 1) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone |
MWh | - |
| 2) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi |
MWh | 1.110.157 |
| 3) Consumo di combustibile da gas naturale |
MWh | 27.867 |
| 4) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili |
MWh | 997 |
| 5) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti |
MWh | 134.610 |
| 6) Consumo totale di energia da fonti fossili (somma delle righe da 1 a 5) |
MWh | 1.273.631 |
| Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia | % | 89% |
| 7) Consumo da fonti nucleari |
MWh | - |
| 8) Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) |
MWh | 8.955 |
| 9) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti |
MWh | 139.487 |
| 10) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili | MWh | 1.062 |
| 11) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (somma delle righe da 8 a 10) | MWh | 149.504 |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia | % | 11% |
| Consumo totale di energia (somma delle righe 6 e 11) | MWh | 1.423.135 |
| Intensità energetica | MWh/M€ | 121 |
transizione dall'uso di generatori diesel alla connessione dei cantieri alle reti elettriche contribuiva per il 10%, l'efficientamento del parco mezzi del 3%, l'efficientamento degli impianti, attrezzature e sistemi elettrici del 15%, mentre l'utilizzo di energia rinnovabile, mediante acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili e carburanti con miscele di componenti rinnovabili (es. biodiesel), del 72%. Con riferimento allo Scope 3, invece, sono state individuate due principali leve di decarbonizzazione: l'impiego di materiali da costruzione a minori emissioni (generate in fase di produzione degli stessi) che contribuisce alla riduzione delle emissioni 2022-2030 per il 70% e lo sviluppo di processi di ottimizzazione della progettazione delle infrastrutture con un peso del 30%.
50 La baseline di tale obiettivo è stata fissata in omogeneità con gli altri obiettivi del Piano ESG.
51 Target di Intensità delle emissioni Scope 1 e Scope 2 market-based (tCO2e /€M): -50% al 2025 con baseline al 2017 (110).
52 L'indice di intensità energetica è calcolato rispetto alla voce indicata alla nota 33 "Ricavi e altri proventi" del Bilancio Consolidato.

Si segnala che nel periodo di rendicontazione il 51% dell'energia elettrica utilizzata dall'Organizzazione per i lavori in diretta è di provenienza rinnovabile.
Con riferimento ai consumi dei subappaltatori si sono registrati nel periodo 2.724 MWh da fonti rinnovabili e 405.033 MWh da combustibili fossili.
Emissioni lorde di GHG di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG
Si portano di seguito i valori delle emissioni Scope 1, 2 e 3 del Gruppo53 definiti e calcolati in conformità al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e sono in linea con i requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi)54 e gli indici di intensità delle emissioni55. In particolare:
| Categoria Scope 3 | Metodologia |
|---|---|
| Beni e servizi acquistati | Tale categoria include tutte le emissioni in upstream (cradle-to-gate) dovute alla produzione di prodotti o implementazione di servizi acquistati dal Gruppo Webuild. Essa include le emissioni legate alla produzione delle materie prime utilizzate nei cantieri del Gruppo, le emissioni associate ai prodotti/servizi svolti da subappaltatori (inclusi combustibili ed acquisto di energia elettrica che non sono stati allocati nello Scope 1 e nello Scope 2). Le emissioni associate all'utilizzo di combustibile e all'acquisto di energia elettrica dei subappalti sono inserite in questa categoria per quanto attiene la fase di utilizzo mentre le emissioni associate alla produzione sono considerate in "Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2)". I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni di combustibili, energia elettrica e materiali impiegati presso i cantieri, sia per attività dirette sia per attività affidate in subappalto, sono desunti dai sistemi di reporting utilizzati dalle commesse (es. contabilità industriale, contabilità magazzini, sistemi di reporting QHSE). |
53 Le metriche rendicontate sono verificate dalla Società di revisione che rilascia apposita attestazione di conformità, tuttavia al fine di monitorare l'avanzamento dei target SBTi, un ente esterno verifica annualmente l'inventario delle emissioni.
54 Le emissioni di gas serra sono calcolate ed espresse in termini di CO2 equivalente (CO2e). Per la quantificazione delle emissioni totali di CO2eq è stata utilizzata una metodologia di calcolo basata sull'utilizzo di specifici fattori di emissione (EF). I fattori unitari di emissione si riferiscono alla singola sorgente di emissione e prendono in considerazione tutti i contributi di gas serra concorrenti al calcolo del valore in termini di CO2 equivalente (CO2, CH4, N2O, HFCs, PFCs, SF6 e NF3). I fattori di emissione sono desunti da banche dati qualificate e/o da dichiarazioni ambientali di prodotto. Le principali banche dati utilizzate sono: Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (UK Department for Business, Energy & Industrial Strategy – BEIS), CO2 Emissions from Fuel (International Energy Agency), Fourth Assessment Report AR4 (IPCC), Inventory of Carbon and Energy (Bath Inventory of Carbon and Energy – ICE), Software di modellazione SimaPro.
55 L'indice di intensità è calcolato rispetto alla voce economica indicata alla nota 33 "Ricavi e altri proventi" del Bilancio Consolidato.
56 Le emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa sono rendicontate separatamente dalle emissioni di GHG di Scope 1 che includono le emissioni di altri tipi di GHG (in particolare CH4 e N2O).
57 Il 100% delle emissioni sono calcolate utilizzando i dati ottenuti dai fornitori o dai partner della catena del valore.
Le seguenti costituiscono eccezioni: i dati ambientali delle sedi sono limitati all'headquarter italiano (uffici centrali di Milano e Roma) e alle sedi centrali di Lane in USA, Fisia Italimpianti in Italia, Clough in Australia e CSC Costruzioni in Svizzera e includono i consumi energetici, le emissioni dirette e quelle connesse agli spostamenti del personale; le altre sedi non sono incluse in quanto non significative.
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| Beni strumentali | Tale categoria a seguito di un'apposita valutazione quali-quantitativa, anche in relazione agli investimenti annuali del Gruppo, risulta non rilevante. |
|---|---|
| Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2) |
Tale categoria include le emissioni associate alla produzione di combustibile ed energia acquistata da Webuild e dai subappaltatori, tra cui le emissioni a monte del combustibile acquistato, le emissioni a monte dell'energia elettrica acquistata, perdite di trasmissione e distribuzione. I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni di combustibili ed energia elettrica, sia per attività dirette sia per attività affidate in subappalto, sono desunti dai sistemi di reporting utilizzati dalle commesse (es. contabilità industriale, contabilità magazzini, sistemi di reporting QHSE). |
| Trasporto e distribuzione a monte |
Tale categoria include le emissioni da trasporto e distribuzione nell'anno di riferimento sia dei materiali acquistati dal Gruppo Webuild e conferiti presso i cantieri sia delle attrezzature/parti di ricambio conferite presso i cantieri e trasportati mediante mezzi non di proprietà dell'Azienda. I servizi di logistica considerati includono trasporto aereo, navale, ferroviario e stradale. Webuild ha implementato un sistema di reportistica dettagliato compilato direttamente dai referenti dei singoli cantieri. Tale sistema di raccolta dati richiede un dettaglio dei quantitativi di materiale trasportato, la distanza del fornitore del materiale dal cantiere, il mezzo con cui tale distanza risulta coperta (via gomma, nave, aereo o treno) e se la tratta venga effettuata con mezzi di proprietà o di subappaltatori. In quest'ultimo caso tali apporti risultano esclusi dalla rendicontazione in questa sottocategoria, al fine di evitare doppi conteggi con le emissioni di Scope 1 (combustione di combustibili da fonte mobile) e di Scope 3 (consumi di combustibili conteggiati nel servizio offerto dai subappaltatori). I dati relativi alle emissioni associate ai trasporti di materiali presso i cantieri dai siti di produzione sono determinati in parte mediante documentazione fornita dai provider di servizi (società di logistica, società di leasing veicoli) e in parte mediante stime. |
| Rifiuti generati nel corso delle operazioni |
Tale categoria include le emissioni dovute allo smaltimento e al trattamento di rifiuti generati dal Gruppo Webuild nei cantieri. I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni correlate ai rifiuti prodotti presso i cantieri sono desunti dai sistemi di reporting utilizzati dalle commesse. |
| Viaggi d'affari | Tale categoria include le emissioni associate con i viaggi di lavoro dei dipendenti del Gruppo. I dati relativi alle emissioni associate ai viaggi di lavoro sono determinati mediante documentazione fornita dai provider di servizi (agenzie viaggi). |
| Pendolarismo dei dipendenti |
Tale categoria comprende le emissioni associate agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti del Gruppo. I dati relativi alle emissioni associate agli spostamenti casa lavoro sono determinati in parte mediante il Piano di Spostamenti Casa-Lavoro elaborato secondo le "Linee Guida per la redazione e l'implementazione dei Piani degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL)" e in parte mediante stime. |
| Attivi in leasing a monte | Tutte le emissioni derivanti dalle attività di Webuild, comprese quelle provenienti da beni in leasing a monte, sono già contabilizzate negli inventari di Scope 1 o 2. Pertanto, questa categoria non è applicabile. |
| Trasporto a valle | Webuild non produce beni che richiedono trasporto e distribuzione. Pertanto, questa categoria non è applicabile. |

| Trasformazione dei prodotti venduti |
Tutte le emissioni derivanti dalle operazioni di Webuild, comprese quelle di qualsiasi prodotto intermedio o materiale lavorato, sono considerate negli inventari di Scope 1 o di Scope 2. Pertanto, questa categoria non è applicabile. |
|---|---|
| Uso dei prodotti venduti | Webuild non possiede il bene, nello specifico l'infrastruttura in costruzione di proprietà del cliente, bensì fornisce il servizio di costruzione per conto della stazione/soggetto appaltante. Pertanto, questa categoria non è applicabile. |
| Trattamento di fine vita dei prodotti venduti |
Per le medesime considerazioni riportate per la categoria precedente anche questa categoria non è applicabile. |
| Attivi in leasing a valle | Webuild non possiede beni affittati ad altre entità. Pertanto, questa categoria non è applicabile. |
| Franchising | Webuild non ha franchising. Pertanto, questa categoria non è applicabile. |
| Investimenti | Dalle analisi condotte questa categoria risulta non rilevante in quanto il suo peso sul totale delle emissioni Scope 3 di Gruppo è inferiore al 5% (soglia di rilevanza). |
| Emissioni lorde di GHG di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali Dati provvidi GHG | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Emissioni di GHG Scope 1 | ||
| Emissioni lorde di GHG Scope 1 | tCO2eq | 333.250 |
| Percentuale di emissioni di GHG Scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di | % | - |
| emissioni | ||
| Emissioni di GHG Scope 2 | ||
| Emissioni lorde di GHG Scope 2 location-based | tCO2eq | 81.441 |
| Emissioni lorde di GHG Scope 2 market-based | tCO2eq | 83.538 |
| Emissioni significative di GHG Scope 3 | ||
| Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) | tCO2eq | 2.639.233 |
| Beni e servizi acquistati | tCO2eq | 2.147.254 |
| Beni strumentali | tCO2eq | - |
| Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2) | tCO2eq | 103.187 |
| Trasporto e distribuzione a monte | tCO2eq | 348.847 |
| Rifiuti generati nel corso delle operazioni | tCO2eq | 29.096 |
| Viaggi d'affari | tCO2eq | 7.327 |
| Pendolarismo dei dipendenti | tCO2eq | 3.522 |
| Attivi in leasing a monte | tCO2eq | - |
| Trasporto a valle | tCO2eq | - |
| Trasformazione dei prodotti venduti | tCO2eq | - |
| Uso dei prodotti venduti | tCO2eq | - |
| Trattamento di fine vita dei prodotti venduti | tCO2eq | - |
| Attivi in leasing a valle | tCO2eq | - |
| Franchising | tCO2eq | - |
| Investimenti | tCO2eq | - |
| Emissioni totali di GHG | ||
| Emissioni totali di GHG (location-based) | tCO2eq | 3.053.925 |
| Emissioni totali di GHG (market-based) | tCO2eq | 3.056.022 |
| Emissioni biogeniche | Unità | 2024 |
| Scope 1 | tCO2 | 2.298 |
| Scope 1 | tCO2 | 2.298 |
|---|---|---|
| Scope 2 | tCO2 | 0 |
| Scope 3 | tCO2 | 699 |

| Intensità di GHG rispetto ai ricavi netti | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Emissioni totali di GHG (location-based) rispetto ai ricavi netti | tCO2eq /M€ | 259 |
| Emissioni totali di GHG (market-based) rispetto ai ricavi netti | tCO2eq /M€ | 259 |
| Emissioni di GHG Scope 1 e 2 (market-based) rispetto ai ricavi netti58 | tCO2eq /M€ | 35,3 |
È importante sottolineare come, a fronte delle emissioni generate dal Gruppo per la realizzazione delle infrastrutture in cui è impegnato, le stesse – una volta entrate in esercizio – generano benefici molto significativi in termini di emissioni evitate o ridotte. Inoltre, mentre le emissioni generate dal Gruppo sono di natura temporanea – in quanto strettamente legate alla durata dei lavori di costruzione – i benefici ambientali connessi all'esercizio delle infrastrutture sono pressoché permanenti, se si tiene conto del fatto che molte opere hanno una vita utile di 80-100 anni ed oltre.
58 Tale indicatore viene utilizzato nel Piano ESG del Gruppo come metrica per l'obiettivo di riduzione dell'Intensità delle emissioni Scope 1 e 2 (marketbased) e si riferisce alla voce economica indicata alla nota 33 "Ricavi e altri proventi" del Bilancio Consolidato.

[IRO-1]
| IRO | Catena del valore |
Orizzonte temporale |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Stakeholder interessati |
A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | |
| Miglioramento della qualità delle risorse idriche e dei corpi idrici recettori attraverso l'attività di impianti di depurazione e/o la costruzione di infrastrutture fognaria che permettono di ridurre la presenza di inquinanti nelle acque |
Impatto effettivo positivo |
• Ambiente • Comunità locali |
X | X | ||||
| Generazione di emissioni inquinanti (es. NOx, SOx e PM10) nello svolgimento di attività della catena del valore |
Impatto effettivo negativo |
• Ambiente • Comunità locali |
X | X |
Le operazioni dirette di Webuild non generano emissioni inquinanti significative59, grazie all'adozione di pratiche sostenibili e all'efficienza dei processi interni, che riducono al minimo l'impatto ambientale. L'inquinamento atmosferico è principalmente influenzato dalle attività a monte della catena del valore, come la produzione dei materiali e l'approvvigionamento delle risorse, dove le emissioni derivano da processi industriali e dal trasporto delle merci.
La realizzazione di impianti di potabilizzazione, dissalazione e depurazione, opere di adeguamento delle infrastrutture per la gestione delle acque reflue e dighe ad uso potabile ed irriguo consentono a Webuild di generare un impatto positivo di miglioramento della risorsa idrica. I progetti identificati sono nello specifico quelli dell'area di business Clean Water che permettono di rispondere a esigenze specifiche dei territori interessati dai sempre più frequenti eventi atmosferici estremi nonché dall'inquinamento di fiumi e bacini idrici.
Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti legati al suddetto tema si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".
Attraverso il suo sistema di gestione ambientale, Webuild assicura un monitoraggio costante e l'applicazione di pratiche efficaci per gestire gli impatti ambientali nelle proprie attività e lungo tutta la catena del valore. In particolare, il Gruppo estende il proprio Sistema di Gestione Integrato (SGI) ai propri fornitori e subappaltatori, implementando un sistema sanzionatorio per garantire la conformità agli standard ambientali e di sicurezza. Le politiche del Gruppo, in particolare la Politica per l'Ambiente, la Politica di Sostenibilità, il Codice Etico, il Codice di Condotta dei Fornitori e il Codice di Condotta Ambientale promuovono attivamente la riduzione
59 La valutazione si è basata sul Regolamento (CE) N.166/2006, per il quale le attività svolte da Webuild non sono incluse nel novero delle attività previste dall'Allegato I.

dell'impatto ambientale lungo tutta la filiera. Per maggiori informazioni, nel capitolo "Cambiamenti climatici " e al capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione.
Come già descritto, il settore delle costruzioni, rispetto ad altri settori industriali, non è una fonte significativa di inquinamento atmosferico diretto. Tuttavia, le emissioni inquinanti (come NOx, SOx e PM10) sono prevalentemente legate alle attività della catena del valore, in particolare ai trasporti, alla movimentazione di terre e rocce da scavo, soprattutto in ambienti aridi e poco piovosi. La gestione di queste emissioni lungo tutta la value chain è quindi essenziale e il Gruppo ha adottato una serie di misure per mitigarle, estendendo tali pratiche anche ai fornitori e ai subappaltatori.
Le principali azioni adottate dal Gruppo per ridurre l'inquinamento nella catena del valore a monte sono di seguito descritte.
Inoltre, durante le fasi di pre-costruzione, svolte a monte nella catena del valore di Webuild, vengono pianificate e progettate le opere relative a impianti di depurazione e reti fognarie che con il loro funzionamento migliorano la qualità delle risorse idriche e dei corpi idrici recettori, limitando la presenza di inquinanti e garantendo un approccio sostenibile nella gestione dell'acqua; l'operato stesso di questi progetti sviluppa un impatto positivo sull'ecosistema idrico.
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
Riconoscendo l'importanza della tutela ambientale, Webuild si impegna a rafforzare il proprio approccio di presidio e prevenzione, in linea con i propri valori aziendali, l'evoluzione delle normative e le best practice internazionali, con l'obiettivo di minimizzare le emissioni atmosferiche anche se, a oggi, Webuild non ha formalizzato obiettivi pubblici misurabili in merito al tema.

Inoltre, il Gruppo considera la corretta gestione della risorsa idrica una priorità e si impegna a preservarne la disponibilità e la qualità per le generazioni future. A tal fine, si prevedono investimenti significativi nello sviluppo di infrastrutture innovative, tra cui impianti di desalinizzazione, sistemi di trattamento delle acque potabili e reflue, il potenziamento delle infrastrutture di trasporto e degli edifici civili per aumentarne la resilienza, nonché progetti idraulici nelle aree urbane per contrastare l'inquinamento idrico, coinvolgendo attivamente l'intera catena del valore.
L'impegno di Webuild è riconosciuto anche dall'Engineering News-Record (ENR), rivista internazionale di riferimento per l'industria delle costruzioni; infatti, il Gruppo si è posizionato al primo posto nel settore dei sistemi di drenaggio e trattamento di acque reflue e piovane (Sanitary & Storm Sewers) e nel settore dighe (Dams & Reservoirs), strategico per garantire la resilienza dei territori a fenomeni atmosferici estremi e contrastare la carenza idrica.

[IRO-1]
| Catena del valore |
Orizzonte temporale |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | IRO | Stakeholder interessati | A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo |
| Sfruttamento della risorsa idrica dovuta al consumo di acqua per le attività operative di Webuild, in particolare in aree a stress idrico |
Impatto effettivo negativo |
• Ambiente • Comunità locali • Governi & Pubbliche amministrazioni |
X | X | ||||
| Sfruttamento della risorsa idrica dovuta al prelievo e consumo di acqua per le attività operative della catena del valore a monte, in particolare in aree a stress idrico |
Impatto effettivo negativo |
• Ambiente • Comunità locali • Governi & Pubbliche amministrazioni |
X | X |
Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".
Webuild si impegna attivamente nella gestione responsabile della risorsa idrica, consapevole della sua limitata disponibilità e, pertanto, dell'importanza di preservarla per le generazioni future. L'approccio del Gruppo si sviluppa su più fronti, con l'obiettivo di garantire un uso efficiente, sostenibile e innovativo delle acque, tanto nelle proprie operazioni quanto lungo la catena del valore, grazie a sistemi di protezione e prevenzione. Tali principi sono formalizzati all'interno della Politica per l'Ambiente, il Codice di Condotta Fornitori e il Codice di Condotta Ambientale per i quali si rimanda al capitolo "Cambiamenti climatici" e capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione.
Le principali azioni adottate dal Gruppo per una gestione efficiente della risorsa idrica sono riportate di seguito.
Webuild ha definito una propria "Strategia di cantiere low carbon e sostenibile", come sinteticamente illustrata nell'immagine che segue, il cui obiettivo è quello di ridurre i fabbisogni idrici, energetici e di materiali durante le attività di costruzione grazie alla scelta di specifiche metodologie costruttive.
Questa strategia è basata su cinque fasi: nella prima, si identificano i vincoli normativi e prescrittivi entro cui l'attività di cantiere dovrà svolgersi e si definiscono i fabbisogni idrici, energetici e di materiali di riferimento; nella seconda fase, vengono individuate le soluzioni progettuali e le metodologie costruttive in grado di ridurre i fabbisogni di riferimento identificati allo step precedente; nella terza fase, vengono individuate le soluzioni di efficientamento idrico ed energetico, oltre che di riduzione dell'impronta climatica e ambientale dei materiali, consentendo di ottenere un'ulteriore riduzione dei fabbisogni idrici, energetici e materici. Le ottimizzazioni fin qui descritte consento di ridurre i fabbisogni iniziali.

Successivamente si procede con il reperimento delle risorse energetiche, idriche e di materiali in situ. Grazie a questa fase, parte dei fabbisogni vengono soddisfatti da risorse interne, riducendo l'attingimento dalla biosfera e dunque l'impatto del cantiere. Un esempio concreto è il riutilizzo della risorsa idrica grazie ai sistemi di recupero delle acque meteoriche, industriali e di drenaggio che consentono di ridurre gli approvvigionamenti di acqua vergine e/o potabile per gli usi di cantiere o l'implementazione del sistema di ottimizzazione Webuild Water Efficiency sviluppato internamente al Gruppo e descritto con maggior dettaglio successivamente.
Infine, nella quinta e ultima fase, vengono soddisfatti i fabbisogni residuali con risorse esterne al sito e in maniera sempre sostenibile: l'uso di acque non potabili viene preferito rispetto all'uso di acqua potabile per i fabbisogni di tipo industriale, si favorisce l'approvvigionamento energetico da rete con energia proveniente da fonte energetica rinnovabile certificata, si privilegia l'utilizzo di materiali low carbon, con contenuto di riciclato e di provenienza locale –con l'obiettivo di ridurre anche le emissioni correlate ai trasporti.

Il WWE – Webuild Water efficiency è il sistema di ottimizzazione idrica sviluppato dal Gruppo: un innovativo sistema di telecontrollo delle acque che permette la tracciabilità digitale della risorsa idrica, con conseguenti benefici in termini di ricerca perdite e immediatezza di ripristino, identificazione sprechi e riduzione dei consumi idrici ed efficientamento idrico. Il sistema WWE monitora i due coefficienti CEI – Coefficiente di Efficientamento idrico – e CAI – coefficiente di autonomia idrica, che forniscono immediata indicazione rispettivamente dello stato di corretto funzionamento del sistema di gestione idrico e del livello di autonomia del cantiere rispetto alla risorsa, in modo che siano sempre ai massimi livelli. Webuild sta progressivamente applicando tale sistema a diversi cantieri.
Inoltre,Webuild ha sviluppato una Tunnel Boring Machine (TBM) Green in grado di ridurre i consumi idrici rispetto alle TBM tradizionali attraverso l'ottimizzazione dei vari sistemi e dispositivi a bordo macchina per il miglioramento dello scavo e di tutte le numerose funzioni e attrezzature ausiliarie. Difatti, queste TBM, ingegnerizzate da Webuild con il supporto dei produttori, sono in grado raggiungere temperature meno elevate rispetto alle TBM tradizionali, utilizzando un minor numero di cicli di raffreddamento, con la conseguente diminuzione di perdita idrica alle torri evaporative. Data la natura innovativa di questa azione per maggiori dettagli a riguardo si rimanda al capitolo "Innovazione e digitalizzazione" della sezione "Informazioni sulla governance".
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
[E3-3]

Webuild, anche se a oggi non ha formalizzato obiettivi pubblici misurabili, prosegue l'impegno volto ad ottimizzare l'utilizzo delle risorse e ridurre l'impronta ambientale delle proprie attività, implementando le azioni di mitigazione (preventive, protettive e precauzionali) identificate con il risk assessment ambientale e formando adeguatamente il personale diretto e indiretto coinvolto (per maggiori dettagli si rimanda al capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione). In particolare, continuerà a mantenere altra l'attenzione per la tutela del territorio, assicurando che non si verifichino incidenti ambientali con impatti negativi gravi, e l'efficientamento dei processi produttivi, incrementando l'efficacia e l'efficienza nell'impiego di materie prime locali, il riutilizzo (in linea con la legislazione applicabile) delle risorse idriche e dei materiali, riducendo la quota di rifiuti recuperati/riciclati. Saranno, inoltre, svolti processi di assessment sul ciclo di gestione delle acque e sui macchinari volti a definire ulteriori opportunità di mitigazione degli impatti.
Il Gruppo si impegna a ottimizzare l'utilizzo della risorsa idrica, con particolare riguardo alle zone a elevato stress idrico, e qualora la normativa locale lo permetta, il Gruppo minimizza l'approvvigionamento idrico di acqua potabile favorendo l'utilizzo di acque reflue in uscita dagli impianti di trattamento come acque industriali all'interno dei propri processi produttivi.
[E3-4]
La tabella che segue riporta i consumi di acqua potabile60 del Gruppo, l'indice di intensità idrica61 e i prelievi per fonte.
Il consumo idrico è calcolato come differenza dei volumi di acqua prelevata e scaricata.
Nell'anno sono stati riciclati e riutilizzati circa 3,8 milioni di metri cubi di acqua, pari al 25% del prelevato. In particolare, nelle aree a stress idrico il 49% dell'acqua prelevata viene riciclata/riutilizzata62 .
Per l'acqua immagazzinata viene considerato il volume dei serbatoi di accumulo dell'acqua presenti in cantiere per sopperire a eventuali periodi di indisponibilità idrica al fine di garantire la continuità dei lavori63 .
| Consumi idrici | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Consumo di acqua | m3 | 599.145 |
| Consumo di acqua in aree a rischio idrico rilevante | m3 | 1.796.405 |
| Consumo di acqua in aree ad elevato stress idrico | m3 | 1.460.137 |
| Acqua riciclata e riutilizzata | m3 | 3.832.187 |
| Acqua immagazzinata | m3 | 289.660 |
| Variazioni nella quantità di acqua immagazzinata | m3 | - |
| Intensità idrica | m3 /M€ |
51 |
| Prelievi idrici | Unità | 2024 |
| Pozzi | m3 | 2.379.672 |
| Fiumi | m3 | 10.421.979 |
| Laghi | m3 | 158.166 |
| Mare | m3 | - |
| Acquedotti | m3 | 1.713.530 |
| Acqua prodotta in cantiere (es. drenaggi) | m3 | 928.089 |
| Totale | m3 | 15.601.437 |
60 Acqua con una concentrazione di solidi totali disciolti ≤ 1000 mg/litro.
61 L'indice di intensità idrica è calcolato rispetto alla voce economica indicata alla nota 33 "Ricavi e altri proventi" del Bilancio Consolidato.
63 Qualora in cantiere sono presenti molteplici serbatoi di accumulo finalizzati allo stoccaggio idrico vengono sommati i volumi. I volumi dei serbatoi relativi al servizio antincendio e la raccolta dell'acqua piovana sono esclusi da questo conteggio.
62 Le aree soggette a rischio idrico rilevante e ad elevato stress idrico corrispondono a quelle classificate con rischio high ed extremely high dal tool Water Risk Atlas emesso e curato dal World Resources Institute.

[IRO-1; SBM-3]
| Catena del valore |
Orizzonte temporale |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | IRO | Stakeholder interessati | A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo |
| Impatti sulla biodiversità per la realizzazione delle opere, con conseguenti danni agli ecosistemi e alla diversità biologica, al patrimonio culturale/paesaggistico ed archeologico delle aree circostanti i siti operativi |
Impatto effettivo negativo |
• Ambiente • Comunità locali |
X | X |
La perdita di biodiversità è un fenomeno globale che interessa una quota crescente di habitat naturali, accelerata dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento.
Le opere infrastrutturali possono mitigare l'impatto delle attività umane sulla biodiversità, come nel caso dei progetti di ingegneria idraulica finalizzati a ridurre l'inquinamento dei corpi idrici (fiumi, laghi, aree umide, oceani) che il Gruppo sta realizzando in diverse aree del mondo.
D'altra parte, le opere stesse, in determinati contesti, potrebbero originare impatti potenzialisulla biodiversità. La generazione avviene a monte delle attività svolte dal Gruppo, come già descritto nel capitolo "Strategia, modello aziendale e catena del valore" della sezione "Informazioni generali".
In vero, per ogni progetto, in linea con la legislazione applicabile, viene condotta una valutazione specifica sulla biodiversità – spesso contenuta all'interno della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o ESIA - Environmental Social Impact Assessment – che, dopo aver identificato le eventuali aree sensibili per la biodiversità, come definite dalle normative nazionali e dalle linee guida internazionali64, individua i potenziali effetti negativi e le relative misure di mitigazione. L'implementazione di queste misure, se del caso, garantisce la tutela e protezione dell'ecosistema e dei servizi ecosistemici rendendo l'impatto residuale accettabile o nullo anche grazie all'identificazione di eventuali azioni compensative.
In questo contesto, Webuild considera la protezione degli ecosistemi e della biodiversità elemento fondamentale da attenzionare, gestire e monitorare lungo tutta la propria value chain. Difatti, nel rispetto delle disposizioni in materia socio-ambientale previste dalla normativa applicabile, dal contratto di appalto, nonché dalle eventuali prescrizioni disposte dalle autorità competenti in sede di approvazione delle valutazioni di impatto, Webuild adotta specifiche misure di protezione dell'ecosistema, della flora e della fauna, della diversità biologica e del patrimonio culturale/paesaggistico e archeologico delle aree circostanti ai siti operativi (per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione).
Nel 2024 si rilevano oltre 2.200 km2 di superfici interessate dai progetti del Gruppo in fase di costruzione, di cui il 31% circa situate all'interno di aree protette dal punto di vista della biodiversità e il 53% circa adiacenti a esse.
64 Le aree sensibili includono: la rete Natura 2000, i siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO e le Key Biodiversity Areas, oltre ad altre aree protette identificate a livello nazionale e locale.

[E4-2]
Webuild riconosce la tutela della biodiversità come un principio fondamentale e si impegna a perseguirla costantemente nel corso della realizzazione delle infrastrutture. L'adozione di criteri ambientali già nella fase di design della commessa, supportata da un'attenta valutazione preventiva degli impatti sugli ecosistemi, consente di ridurre il consumo di suolo e prevenire la frammentazione degli habitat naturali.
Attraverso l'estensione del proprio Sistema di Gestione Ambientale e l'applicazione degli strumenti normativi interni a tutta la catena del valore a monte, Webuild promuove pratiche sostenibili tra fornitori e subappaltatori, assicurando l'uso responsabile delle risorse e l'adozione di misure di mitigazione e compensazione ambientale.
Questi principi, imprescindibili e non negoziabili, sono applicati trasversalmente a tutte le aree di business e a ogni livello della catena del valore, comprendendo i principali aspetti ambientali del settore.
Per maggiori informazioni sulla Politica per l'Ambiente, sulla Politica di Sostenibilità, sul Codice di Condotta Fornitori e sul Codice di Condotta Ambientale del Gruppo, si rimanda al capitolo "Cambiamenti climatici" e al capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione.
[E4-3]
La gestione della biodiversità, nell'ambito della catena del valore di Webuild, si articola attraverso diverse fasi operative che coinvolgono molteplici attori.
A monte della catena del valore, la pianificazione di un progetto infrastrutturale è affidata ai soggetti proponenti, pubblici o privati, i quali svolgono attività preliminari fondamentali quali l'individuazione delle aree di sviluppo, la realizzazione degli studi di fattibilità e l'adempimento delle procedure relative agli aspetti socioambientali, secondo le normative applicabili. Tali attività vengono supervisionate dalle autorità pubbliche (Ministeri, Agenzie pubbliche di Protezione Ambientale, enti locali) che valutano la completezza degli studi di impatto socio-ambientale, i programmi di consultazione e i piani di mitigazione. Solo dopo l'approvazione delle autorità competenti, i progetti ottengono le necessarie autorizzazioni e prescrizioni socio-ambientali.
Webuild interviene nella fase successiva, ovvero durante l'esecuzione dei lavori, adottando soluzioni che mirano a mitigare gli impatti ambientali delle attività costruttive, inclusi quelli legati alla biodiversità. Sebbene la responsabilità primaria per gli impatti sull'ambiente naturale spetti ai proponenti, Webuild si impegna a integrare nella propria operatività un rigoroso risk assessment ambientale, volto a identificare, valutare e gestire i potenziali impatti significativi. Questo processo si estende anche ai subappaltatori e fornitori attraverso criteri normativi e contrattuali. Per maggiori informazioni sul processo di gestione dei rischi ambientali, si rimanda al capitolo "Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione.
Accanto a ciò, Webuild adotta particolari misure di protezione della biodiversità, ancor più stringenti quando i cantieri sono situati in contesti sensibili dal punto di vista naturalistico, culturale e archeologico. Ad esempio, Webuild struttura il Programma Lavori considerando i ritmi biologici della fauna selvatica, come i periodi di riproduzione e le migrazioni stagionali. Per tutelare gli ecosistemi locali, vengono elaborati specifici piani di gestione che prevedono misure concrete per la salvaguardia della fauna, come il recupero e il trasferimento controllato degli animali in aree sicure o l'occupazione progressiva delle aree per favorire lo spostamento naturale della fauna nelle aree limitrofe. Nei cantieri cd. "di linea" (strade, ferrovie) vengono creati corridoi per il passaggio della piccola fauna, utilizzate tecnologie all'avanguardia per monitorare e proteggere la biodiversità, come l'uso di sistemi satellitari e strumenti di distance monitoring che consentono di tracciare l'impatto delle attività su flora e habitat sensibili, o di sistemi di sensori ambientali che aiutano a intercettare la fauna locale favorendone il monitoraggio con l'adozione di adeguate misure di protezione.
Al fine di mitigare il rischio di erosione del suolo conseguente alle attività di scavo e alimentato dagli eventi atmosferici (piogge, vento), vengono implementate specifiche misure di protezione del suolo, consistenti in sistemi di consolidamento dei fronti di scavo e di convogliamento delle acque meteoriche, affiancate da attività

di copertura dei terreni più esposti (es. scarpate) e di piantumazione di specie arboree in grado di mitigare i fenomeni erosivi. Le azioni di mitigazione sono definite e commisurate alla natura, al contesto e alle caratteristiche intrinseche del territorio che ospita la commessa.
Al completamento delle attività di costruzione e coerentemente con i requisiti contrattuali e la normativa vigente, le commesse si occupano anche del ripristino delle aree di competenza interessate dalle lavorazioni quali strade ausiliarie, impianti, installazioni, cave e depositi, al fine di riportarle, dove necessario, alle condizioni ante operam. Questi interventi, facilitano la ri-vegetazione naturale, prevengono l'erosione del suolo e migliorano la stabilità dei terreni. Taluni ripristini ambientali possono includere anche attività di riforestazione.
Eventuali attività di bonifica dei terreni, laddove previste dai contratti di appalto o resesi necessarie a seguito di rinvenimenti di contaminazioni pregresse, vengono concordate con i clienti ed eseguite secondo le prescrizioni fornite dalle autorità competenti.
Di seguito si riportano le principali attività di protezione e ripristino implementate.
| Attività di protezione e ripristino ambientale | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Area riforestata | m2 | 604.729 |
| Area interessata da attività di ripristino ambientale | m2 | 2.020.392 |
Grande attenzione è rivolta alla sensibilizzazione e formazione del personale di commessa, sia esso diretto o indiretto, cui vengono erogati moduli informativi e formativi dedicati alla biodiversità, al paesaggio e all'archeologia, garantendo che tutti gli operatori siano adeguatamente sensibilizzati e preparati a prevenire e gestire gli impatti ambientali in maniera responsabile.
Un esempio concreto delle attività condotte a salvaguardia della biodiversità (da parte del Cliente) si può individuare nel progetto Pergenova Breakwater, dedicato alla costruzione della diga foranea di Genova. Difatti, in fase di progettazione preliminare e durante la fase di ante operam, sono stati condotti rilievi che hanno identificato la presenza di organismi incrostanti e conglomerati organogeni (Gorgonie) nel tratto di fondo compreso tra la diga esistente e l'impronta della nuova diga da realizzare. Questo tratto di fondale ha richiesto un intervento di traslocazione. Secondo il piano di compensazione dell'opera, gli organismi incrostanti e conglomerati organogeni sono stati trasferiti all'Acquario di Genova, dove saranno mantenuti fino al termine delle attività di costruzione, per essere successivamente reintrodotti nel loro ambiente naturale.
Parallelamente, sono state implementate diverse misure gestionali per sensibilizzare i diportisti e le imprese operanti nel settore sull'importanza dell'osservazione responsabile dei cetacei come, ad esempio, azioni di divulgazione per informare i diportisti sul Codice di Comportamento da adottare in caso di incontro con i cetacei o la sensibilizzazione delle imprese che si occupano di whale watching ed escursioni in mare. Queste iniziative non solo mirano a proteggere l'ambiente marino, ma anche a promuovere pratiche sostenibili e rispettose tra coloro che frequentano il mare e interagiscono con la sua fauna.
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
[E4-4]
L'attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi riflette l'impegno dell'Azienda nel tutelare e valorizzare il patrimonio naturale, in linea con le aspettative degli stakeholder e i valori aziendali, anche se a oggi il Gruppo non ha formalizzato obiettivi pubblici misurabili.
Pur consapevole che le principali sfide per la biodiversità emergono nelle prime fasi della catena del valore, Webuild si impegna a rafforzare il proprio approccio di presidio e prevenzione, in linea con i propri valori aziendali, l'evoluzione delle normative e le best practice internazionali, per consolidare ulteriormente il proprio presidio sul tema della biodiversità. L' impegno globale si sostanzia localmente in modo da gestire le peculiarità

territoriali, con l'obiettivo di andare oltre la semplice protezione, promuovendo la valorizzazione del patrimonio naturale.

Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse
| IRO | Stakeholder interessati |
Catena del valore | Orizzonte temporale |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | ||
| Sfruttamento delle risorse naturali causato dall'utilizzo di materie prime, in larga parte non rinnovabili (es. aggregati, ferro, cemento terre di riporto) nelle attività operative di Webuild |
Impatto effettivo negativo |
• Ambiente |
X | X | ||||
| Indisponibilità o ritardo nell'approvvigionamento di materiali e macchinari |
Rischio | X | X | X |
Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti connessi alluso delle risorse e all'economia circolare si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".
[E5-1]
La protezione dell'ambiente è una priorità imprescindibile per il Gruppo, che si impegna a integrarla in ogni attività svolta. I principi sanciti nella Politica Ambientale e nelle Regole Ambientali forniscono linee guida chiare e rigorose per limitare gli attingimenti dalla biosfera soprattutto per le fonti non rinnovabili, promuovendo attività di recupero e riutilizzo, con particolare riferimento alla gestione delle materie prime.
Per maggiori informazioni sulla Politica per l'Ambiente, sulla Politica di Sostenibilità, sul Codice Etico, sul Codice di Condotta Fornitori e sul Codice di Condotta Ambientale del Gruppo si fa rimando alle informazioni descritte nel capitolo "Cambiamenti climatici" della presente sezione.
[E5-2]
Nella gestione delle proprie attività il Gruppo adotta "La strategia di cantiere low carbon e sostenibile", ponendo una particolare enfasi sulla gestione efficiente delle risorse materiali, mirando a ridurre i fabbisogni del cantiere in modo da limitare l'estrazione di risorse dalla biosfera (si rimanda al capitolo "Acque" della presente sezione per approfondimento su "La strategia di cantiere low carbon e sostenibile").
La strategia è in linea con i principi della circular e green economy, tese a minimizzare – ove possibile – l'impiego delle risorse naturali, anche mediante il loro riutilizzo. Allo stesso modo, vengono favorite pratiche gestionali finalizzate al riutilizzo e recupero dei materiali di risulta all'interno della stessa opera o in aree limitrofe.

Ciò avviene grazie a soluzioni innovative e all'ottimizzazione delle risorse interne al cantiere, nel rispetto delle normative vigenti e delle esigenze progettuali e costruttive. L'approvvigionamento esterno, inoltre, è orientato alla sostenibilità, privilegiando l'uso di risorse locali, la riduzione delle distanze di trasporto, la ricerca di materiali innovativi e l'uso di acqua non potabile ove possibile.
Webuild considera l'intero ciclo di vita dell'opera, non solo la fase di costruzione, e promuove l'allineamento e il coinvolgimento di tutti gli stakeholder con le proprie linee guida. I progettisti sono chiamati ad adottare un approccio basato sul ciclo di vita e a conformarsi ai principali protocolli di certificazione per infrastrutture e edifici. I subappaltatori devono aderire al sistema di gestione ambientale di Webuild, mentre i fornitori sono tenuti a rispettare il Codice di Condotta Fornitori e le Regole Ambientali. Webuild, inoltre, collabora con fornitori strategici, inclusi università e istituti di ricerca, per identificare e sviluppare soluzioni innovative.
Di seguito vengono descritte le azioni introdotte dal Gruppo volte a limitare lo sfruttamento delle risorse naturali nelle attività operative.
La costruzione di autostrade, ponti, dighe, linee ferroviarie e metropolitane, edifici civili e industriali richiede l'utilizzo di grandi quantità di materie prime, in larga parte non rinnovabili, come aggregati, ferro, cemento e terre di riporto. Per tale ragione, Webuild sta lavorando su vasta scala per ottimizzarne l'uso nei cantieri, attraverso:
Infine, il Gruppo ha sviluppato un tool per la circolarità volto a sostenere le commesse nel passaggio da un sistema produttivo e di metodologie lineare ad uno circolare, con l'obiettivo di minimizzare lo spreco di risorse e di ottimizzarne il loro utilizzo.
Webuild Circular è lo strumento, in corso di digitalizzazione, che consentirà di valutare e misurare le prestazioni di circolarità di un progetto, sia con riferimento all'opera che al cantiere, attraverso un'analisi qualitativa del livello di maturità e diffusione dei principi dell'economia circolare lungo la catena di valore del progetto, ovvero considerandone il ciclo di vita dalla progettazione/pianificazione fino al fine vita e nuova vita. Il tool è stato sviluppato in conformità ai principali standard di riferimento in materia di economia circolare. L'applicazione del sistema da parte delle commesse è importante per l'adozione di misure di mitigazione e riduzione al fine
65 I materiali riutilizzati nel corso del periodo possono comprendere quote di materiali scavati in periodi precedenti.

di migliorare le sue performance sia in termini ambientali che economici nonché, considerando l'insieme delle diverse commesse, per migliorare le performance di Gruppo.
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
Il Gruppo si impegna a massimizzare il reimpiego, il riciclaggio e il recupero dei materiali, promuovendo pratiche sostenibili e a basso impatto ambientale, sebbene a oggi non abbia formalizzato obiettivi pubblici misurabili in relazione al tema. In particolare, durante la fase di progettazione e pianificazione delle opere, permettendo di ottenere vantaggi in termini di economia circolare (riuso di materiale), decarbonizzazione (riduzione delle emissioni correlate ai trasporti e all'approvvigionamento) e relazioni con il territorio.
[E5-4]
Le operazioni di Webuild (come la costruzione di autostrade, ponti, dighe, linee ferroviarie e metropolitane, edifici civili e industriali) richiedono l'utilizzo di grandi quantità di materie prime, in larga parte non rinnovabili, come aggregati, ferro, cemento e terre di riporto ma può far ricorso a materiali riciclati o recuperati.
Le valutazioni ambientali svolte all'avvio di una nuova commessa tengono conto di tali aspetti e le misure di mitigazione conseguenti sono finalizzate a garantire modalità di gestione efficienti di queste risorse (per approfondimenti si rimanda al capitolo "Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione).
Di seguito sono riportati le principali materie prime utilizzate dal Gruppo nel periodo di rendicontazione66 .
I dati utilizzati per determinare i quantitativi di materiali impiegati presso i cantieri del Gruppo nel periodo di riferimento sono desunti dai sistemi di reporting utilizzati dalle commesse (es. contabilità industriale, contabilità magazzini).
| Materiali utilizzati | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Principali materiali tecnici da costruzione | ||
| Bitume | t | 39.891 |
| Cemento | t | 529.707 |
| Acciai | t | 382.594 |
| Calcestruzzo pre-confezionato e prefabbricato | t | 6.111.577 |
| Asfalto pre-confezionato | t | 694.479 |
| Aggregati e sabbie | t | 17.367.092 |
| Principali materiali biologici | ||
| Legno | t | 19.827 |
| Totale | t | 25.145.168 |
66 Nel periodo non sono stati utilizzati biocarburanti a fini non energetici, mentre il peso del legno sul totale dei materiali utilizzati è dello 0,1%. In particolare, sono stati utilizzate circa 110 tonnellate di legno certificato FSC (Forest Stewardship Council).

[IRO-1]
| IRO | Stakeholder interessati |
Catena del valore | Orizzonte temporale |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | ||
| Impatti ambientali negativi dovuti alla produzione di rifiuti nella attività operative con conseguenti danni ai territori e conseguenze negative per la salute umana se non adeguatamente smaltiti |
Impatto effettivo negativo |
• Ambiente • Comunità locali |
X | X | ||||
| Impatti ambientali connessi alla produzione di materiali di risulta in fase end-of-life dell'opera |
Impatto effettivo negativo |
• Ambiente • Comunità locali |
X | X | X |
Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti connessi alluso delle risorse e all'economia circolare si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".
La protezione dell'ambiente è una priorità imprescindibile per il Gruppo, che si impegna a integrarla in ogni attività svolta. I principi sanciti nella Politica Ambientale e nelle Regole Ambientali forniscono linee guida chiare e rigorose per limitare la produzione di rifiuti, definirne la classificazione, garantire la separazione e lo stoccaggio per tipologia nelle aree designate e prevenire la dispersione nel suolo, nei corsi d'acqua o nelle falde acquifere sia nelle operazioni proprie che sulla catena del valore.
Per maggiori informazioni sulla Politica per l'Ambiente, sulla Politica di Sostenibilità, sul Codice Etico, sul Codice di Condotta Fornitori e sul Codice di Condotta Ambientale del Gruppo si fa rimando alle informazioni descritte nel capitolo "Cambiamenti climatici" della presente sezione.
I rifiuti prodotti nel corso della realizzazione di una grande opera infrastrutturale sono riconducibili a due tipologie distinte: rifiuti assimilabili agli urbani e rifiuti speciali. I rifiuti assimilabili agli urbani sono quelli prodotti dai cantieri logistici ove si concentrano le attività di supporto alla produzione industriale come gli uffici, gli alloggi per le maestranze non residenti e le mense. I rifiuti speciali sono quelli derivanti dalla produzione industriale vera e propria, che comprende le attività di costruzione, l'esercizio degli impianti e le officine.
Il flusso di gestione delle diverse tipologie di rifiuto è ottimizzato per ridurre al minimo produzione e impatti correlati alla gestione sin dalle fasi di progettazione e pianificazione della cantierizzazione. A tal fine, i rifiuti sono raccolti in modo differenziato e stoccati in apposite aree designate e circoscritte, dalle quali vengono successivamente prelevati per essere conferiti a terzi autorizzati al recupero/smaltimento.

Un esempio virtuoso è da diversi anni quello di Sant'Agata, consorzio che sta realizzando il tratto Bicocca-Catenanuova della linea alta capacità PA-CT in Italia: sin dal 2021 ha ogni anno inviato a recupero più del 99% dei rifiuti prodotti.
Vi sono anche riutilizzi creativi e innovativi di materiali, come ad esempio a Ruta del Sol (Colombia) dove la barriera (Biobardas) è stata realizzata con bottigliette di plastica per trattenere il materiale sospeso inquinante antropico presente sulla superficie del fiume a seguito di abbandono/rilascio da parte di terzi.
In generale, tutte le commesse del Gruppo registrano ottimi risultati in quest'ambito, grazie a una gestione attenta e rigorosa dei rifiuti nei siti di costruzione. Infatti, la gerarchia dei rifiuti viene applicata in tutti i cantieri del Gruppo con l'obiettivo di massimizzare le quantità da destinare al riuso, riutilizzo o recupero di materia ed energia a dispetto dello smaltimento in discarico o incenerimento senza recupero energetico; difatti, nel corso dell'anno sono stati preparati per il riuso, riutilizzo o recupero di materia il 91% dei rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi prodotti.
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
In tema di obiettivi, la Società prosegue l'impegno volto a ottimizzare l'impiego delle risorse e ridurre l'impronta ambientale delle proprie attività. In particolare, il Gruppo si impegna alla limitazione della produzione di rifiuti, mantenendo al minimo quelli pericolosi, quindi alla massimizzazione del reimpiego, riciclaggio e recupero degli stessi, minimizzando – ove possibile – il ricorso alle discariche. La progettazione delle metodologie costruttive è volta a perseguire la riduzione delle esigenze materiche e al contempo la produzione dei rifiuti. Il flusso di gestione delle diverse tipologie di rifiuto è ottimizzato per ridurre al minimo produzione e impatti correlati alla gestione sin dalle fasi di progettazione e pianificazione della cantierizzazione.
Il management di Webuild revisiona periodicamente le performance ambientali raggiunte, i punti di forza e di debolezza del sistema di gestione, fissando gli obiettivi per il periodo successivo al fine di assicurarne il costante miglioramento (sebbene questi, ad oggi, non risultano essere pubblici).
Si riportano di seguito le performance del Gruppo67. I dati fanno riferimento ai rifiuti prodotti dalle commesse (comprese le quantità prodotte dai subappaltatori) conformemente alla normativa applicabile.
Laddove i dati sono disponibili in volume, il relativo peso è calcolato sulla base di fattori di conversione specifici. Per i progetti UE, le informazioni circa i metodi di conferimento (ossia la destinazione dei rifiuti: recupero o smaltimento) derivano dalla normativa europea. Per i progetti extra UE, i metodi derivano dai contratti stipulati con le società esterne di smaltimento dei rifiuti.
Il 69% dei rifiuti prodotti è costituito da materiali di scavo che hanno un'influenza notevole sull'andamento globale dei rifiuti prodotti da Webuild. L'identificazione di tali materiali come rifiuto dipende dalle normative applicabili e dalle possibilità di riutilizzo interno e/o esterno, connesse alle caratteristiche geotecniche del materiale e alle peculiarità dei progetti e alle esigenze contingenti. Essi, pertanto, non sono sempre influenzabili dal Gruppo.
La restante parte vede in maniera prevalente la quota di rifiuti da costruzione e demolizione (compresi i rifiuti da impianti) e può comprendere ad esempio cemento, malta, asfalto, rame, legno o fanghi derivanti dal
67 Non si riscontra la produzione di rifiuti radioattivi.

trattamento delle acque mentre la componente afferente ai rifiuti generici risulta residuale (tale categoria può comprendere ad esempio cartone e imballaggi).
Nel periodo, la quota di rifiuti recuperati, riutilizzati e riciclati è stata pari al 68%.
La produzione di rifiuti pericolosi rappresenta una parte marginale (pari al 4% nel 2024) dei rifiuti prodotti nelle commesse del Gruppo: generalmente si tratta di vernici, additivi e solventi, di oli esausti e di filtri dell'olio provenienti dalla manutenzione degli automezzi, di batterie, di accumulatori e, in alcuni casi, di terre e fanghi.
| Rifiuti | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Rifiuti generati | t | 4.402.567 |
| Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento | t | 4.242 |
| Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento tramite il riutilizzo | t | 3.258 |
| Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento tramite il riciclaggio | t | 549 |
| Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento tramite altre operazioni di recupero | t | 435 |
| Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento | t | 2.972.016 |
| Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento tramite la preparazione per il riutilizzo | t | 1.485.207 |
| Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento tramite il riciclaggio | t | 459.732 |
| Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento tramite altre operazioni di recupero | t | 1.027.076 |
| Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento | t | 168.818 |
| Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento tramite incenerimento | t | 8 |
| Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento tramite conferimento in discarica | t | 42.293 |
| Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento tramite altre operazioni di smaltimento | t | 126.517 |
| Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento | t | 1.257.492 |
| Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento tramite incenerimento | t | 796 |
| Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento tramite conferimento in discarica | t | 1.198.976 |
| Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento tramite altre operazioni di smaltimento | t | 57.720 |
| Rifiuti non riciclati | t | 1.426.310 |
| Percentuale di rifiuti non riciclati | % | 32% |
| Rifiuti | Unità | 2024 |
| Rifiuti di costruzione e di demolizione | t | 1.224.139 |
| Rifiuti di scavo | t | 3.024.690 |
| Rifiuti da attività di supporto | t | 153.739 |
| Totale rifiuti generati (pericolosi e non pericolosi) | t | 4.402.567 |

L'Unione Europea ha assunto un ruolo di leadership mondiale in tema di transizione verso un'economia sostenibile, resiliente e a basso contenuto di carbonio, in linea con l'Accordo di Parigi e l'Agenda 2030 dell'ONU.
Con l'adozione dell'EU Green Deal, le istituzioni comunitarie hanno definito una strategia integrata e ambiziosa per rendere l'Europa un continente carbon neutral entro il 2050. Tale strategia comprende una serie di piani, investimenti e riforme, tra i quali assumono particolare rilevanza gli interventi tesi a convogliare anche gli investimenti privati (oltre a quelli pubblici) verso obiettivi di sostenibilità.
Su tale aspetto, l'iniziativa più rilevante è rappresentata dall'introduzione, attraverso il Regolamento 852/2020 (di seguito anche "Regolamento"), della Tassonomia UE: il primo sistema di classificazione, unificato a livello dell'Unione Europea (di seguito anche "Unione" o "UE"), che si è posto l'obiettivo di stabilire, in maniera trasparente e oggettiva, quali attività economiche possono essere definite sostenibili al fine di proteggere gli investitori dal fenomeno del greenwashing e sostenere le aziende durante il loro percorso verso la sostenibilità.
A tal fine, il Regolamento definisce sei obiettivi ambientali da perseguire in maniera prioritaria per l'UE (mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi) e stabilisce che, nell'ambito di tale sistema, le attività economiche possono essere classificate in:
Nel corso del 2023 la Commissione Europea (di seguito anche "CE") ha completato l'identificazione delle attività economiche e dei criteri di vaglio tecnico per i restanti quattro obiettivi ambientali relativi a: uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi68. Per i bilanci chiusi al 31 dicembre 2024, la normativa prevede che le Società rendano noti i KPIs relativi alle quote di ricavi, spese in conto capitale (di seguito anche "CapEx") e spese operative (di seguito anche "OpEx") derivanti da attività economiche ammissibili, non ammissibili e allineate rispetto a tutti i sei obiettivi previsti dal Regolamento 852/202069 .
Pertanto, nel corso dell'ultimo esercizio Webuild ha aggiornato e ampliato l'analisi di ammissibilità e allineamento delle proprie attività per includere nuove iniziative, tener conto delle ulteriori attività
68 Regolamento Delegato 2023/2486 del 27 giugno 2023.
69 L'Art. 8 del Regolamento Tassonomia prevede che le imprese soggette alla Direttiva 2014/95/UE (Non-Financial Reporting Directive – NFRD) devono includere nella dichiarazione non finanziaria «informazioni su come e in che misura le attività delle imprese sono associate ad attività economiche ecosostenibili». La disciplina è completata dal Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021 ("Disclosures Delegated Act") che specifica le informazioni da rendicontare e i modelli da utilizzare.

economiche relative ai restanti quattro obiettivi ambientali nonché l'ampliamento del perimetro in linea con quanto definito al capitolo "Perimetro di rendicontazione" della sezione "Informazioni generali".
Si riportano di seguito i settori tassonomici e le attività economiche risultate ammissibili per l'esercizio 202470 .
| Settore | Codice attività |
Attività economica | Obiettivo | |
|---|---|---|---|---|
| Attività di protezione e ripristino ambientale |
2.1 | Ripristino delle zone umide | CCM - CCA | |
| 4.5 | Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica (costruzione o gestione di impianti) |
CCM - CCA | ||
| Energia | 4.29 | Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili |
CCM-CCA | |
| 5.1 | Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua |
CCM - CCA | ||
| Acqua, fognature e rifiuti |
5.3 | Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue |
CCM - CCA | |
| 5.13 | Desalinizzazione | CCA | ||
| Trasporti | 6.14 | Infrastrutture per il trasporto ferroviario | CCM - CCA | |
| 6.15 | Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
CCA | ||
| 6.16 | Infrastrutture per il trasporto per vie d'acqua | CCA | ||
| Edilizia | 7.1 – 3.1 | Costruzione di nuovi edifici | CCM – CCA (7.1) CE (3.1) |
|
| 7.2 – 3.2 | Ristrutturazione di edifici esistenti | CCM – CCA (7.2) CE (3.2) |
||
| Gestione del rischio di catastrofi |
14.2 | Infrastrutture di prevenzione e protezione contro i CCA rischi di alluvioni |
In particolare, le attività condotte dal Gruppo sono risultate ammissibili per 6 settori tassonomici e 12 attività economiche.
Il settore energetico assume un ruolo importante per il Gruppo, il quale ha considerato come ammissibili all'interno dell'attività 4.5 diversi progetti che prevedono la costruzione di dighe e dei rispettivi impianti di generazione di energia elettrica, nonché il potenziamento di impianti già esistenti al fine di aumentarne la capacità. Inoltre, a seguito dell'ampliamento del perimetro di indagine nel 2024 si aggiunge l'attività 4.29 per
70 CCM – Climate Change Mitigation, CCA – Climate Change Adaptation, CE – Circular Economy.

la quale è stato considerato ammissibile un solo progetto relativo alla costruzione di una centrale elettrica a turbina a gas (i cui lavori sono stati terminati nel primo semestre dell'anno).
Per quanto riguarda il settore dei trasporti, sono ammissibili: i progetti inerenti la costruzione di linee e stazioni ferroviarie, linee e stazioni metropolitane, nonché la progettazione e la realizzazione per l'ampliamento o la costruzione di tratti di linee ferroviarie ad alta velocità (attività 6.14), i progetti riguardanti la costruzione e l'ampliamento di strade e autostrade, la progettazione e la conseguente edificazione di tunnel e ponti rientranti nell'attività 6.15 e un progetto relativo all'attività 6.16 legato alla costruzione di un nuovo molo con terraferma.
Webuild, inoltre, è impegnato nella realizzazione di opere di edilizia civile e industriale, per cui sono state individuate come ammissibili anche le attività di costruzione e di ristrutturazione di edifici, nelle quali ricadono progetti relativi alla costruzione di nuovi edifici residenziali come ville e alloggi su ampia scala e di edifici non residenziali come parcheggi multipiano sotterranei, ospedali e laboratori nonché la ristrutturazione di una base navale militare e di una base aerea militare.
Webuild è anche tra i leader mondiali delle infrastrutture nel settore acqua, coprendo l'intero ciclo idrico, dall'approvvigionamento e trattamento ai fini potabili e irrigui grazie alla progettazione e realizzazione di impianti inclusi nelle attività economiche 5.1 e 5.1371 fino alla realizzazione di sistemi di collettamento e trattamento delle acque reflue, inclusi nell'attività 5.3.
Per l'attività 2.1 è stato considerato ammissibile un solo progetto che riguarda la riqualifica dei terreni paludosi e il contenimento delle acque reflue, mentre all'interno del l'attività 14.272 sono inclusi progetti come la costruzione, l'innalzamento o il restauro di argini per evitare esondazioni di corsi d'acqua.
Il Gruppo Webuild ha esteso la propria attività di verifica di ammissibilità anche alle attività riportate nei nuovi quattro obiettivi dalla quale sono emerse come ammissibili le attività 3.1 (Costruzione di nuovi edifici) e 3.2 (Ristrutturazione di edifici esistenti) per l'obiettivo di transizione verso un'economia circolare.
Il Gruppo si è impegnato a rendicontare come ammissibili a più obiettivi tutte quelle attività economiche che presentano la medesima descrizione su più obiettivi ambientali, conformemente a quanto pubblicato dalla European Securities and Markets Authority (ESMA)73. Inoltre, in linea con quanto richiesto dalla medesima Autorità ad ottobre 202474, è stato valutato l'allineamento a tutti gli obiettivi per cui un'attività risulta ammissibile; si precisa, che non sono presenti attività economiche allineate a più obiettivi.
Un'attività economica viene definita allineata alla Tassonomia Europea quando rispetta simultaneamente i seguenti criteri:
La valutazione sul grado di allineamento dei progetti attraverso l'applicazione dei criteri di vaglio tecnico (definiti negli "Environment Delegated Act" 75) ha seguito un approccio estensivo, non limitando l'analisi alle sole attività di cantierizzazione/costruzione citate esplicitamente negli Atti Delegati, bensì estendendo l'analisi
71 Attività economica introdotta con il Regolamento Delegato 2486 del 27.6.2023.
72 Attività economica introdotta con il Regolamento Delegato 2486 del 27.6.2023.
73 All'interno della sezione 2 delle "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports" del 25 ottobre 2023, pubblicate da ESMA, contenente le priorità per le rendicontazioni relative alla Tassonomia Europea, viene segnalata l'importanza di considerare le attività economiche come ammissibili a più obiettivi qualora presentino la stessa identica descrizione.
74 All'interno della sezione 2 delle "European common enforcement priorities for 2024 corporate reporting" del 24 ottobre 2024, pubblicate da ESMA, contenente le priorità per le rendicontazioni relative alla Tassonomia Europea, viene segnalata l'importanza di considerare le attività economiche come ammissibili e allineate a più obiettivi.
75 Regolamento Delegato 2023/2486 del 27 giugno 2023.

anche ad aspetti di carattere progettuale ed operativo dell'infrastruttura. Con tale approccio si è voluto dare una visione più ampia del grado di eco-sostenibilità delle opere in cui Webuild partecipa, oltre che delle attività strettamente connesse con il core business aziendale.
Per condurre l'analisi, Webuild ha predisposto apposite checklist contenenti tutti i requisiti normativi la cui compilazione è avvenuta con il coinvolgimento dei dipartimenti e delle unità operative competenti. Il processo per la valutazione di allineamento dei progetti ha previsto anche lo svolgimento di incontri mirati e l'acquisizione di eventuale documentazione a supporto, ove necessario.
Webuild ha condotto le analisi anche per le entità in perimetro al di fuori dell'UE, verificando se queste fossero svolte in conformità ai requisiti applicabili nella legislazione dell'Unione o a uno standard internazionale pertinente o a una legge nazionale equivalente applicabile in un Paese terzo. Ciò è da attribuire agli obblighi di rendicontazione previsti dal Regolamento, che si estendono a tutte le attività economiche ricomprese nell'entità soggetta all'applicazione della NFRD (Non-Financial Reporting Directive), indipendentemente della loro ubicazione geografica.
I progetti rientranti nell'attività 4.5 risultati allineati hanno una densità di potenza dell'impianto per la produzione di energia elettrica superiore a 5 W/m2 .
I progetti rientranti nell'attività 6.14 risultati allineati sono caratterizzati da un'infrastruttura elettrificata a terra e sottosistemi associati: infrastrutture, energia, controllo-comando e segnalamento di bordo e controllocomando e segnalamento a terra, come da definizione dell'allegato II, punto 2, della direttiva (UE) 2016/797.
Le attività 2.1, 4.29, 5.1, 5.3, 7.1 e 7.2 sono state analizzate con riferimento all'obiettivo di mitigazione ai cambiamenti climatici. Tuttavia, dopo un approfondimento dei vari criteri e condizionalità le attività non rispettano pienamente il requisito per il contributo sostanziale all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici.
I progetti ricadenti nelle seguenti attività economiche: 2.1 "Ripristino delle zone umide", 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico", 7.1 "Costruzioni di nuovi edifici", risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, hanno sviluppato una solida valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità e attuato le eventuali soluzioni fisiche e non fisiche ("soluzioni di adattamento") che riducono in modo sostanziale i più importanti rischi climatici fisici individuati, tra quelli elencati nell'appendice A dei "Climate Delegated Act". Inoltre, per tali progetti è stato verificato che la valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità è stata proporzionata alla portata dell'attività e alla durata prevista, così che:
In particolare, è stata valutata sia l'aderenza a tali criteri per le attività di costruzione che, generalmente, per durata rientrano nella casistica descritta al punto a) ossia caratterizzate da un tempo di vita minore di dieci anni, sia il rispetto degli stessi per l'opera in quanto tale, vista nella sua fase di operatività, che per durata rientra nella casistica di cui al punto b) ossia caratterizzate da un tempo di vita maggiore di dieci anni.

Webuild considera soddisfatti i criteri per il contributo sostanziale all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici sia che essi siano soddisfatti all'unisono per il sito di costruzione e per l'infrastruttura, sia che essi siano soddisfatti unicamente per le sole attività di costruzione. Quest'ultime, infatti, sono strettamente connesse al core business aziendale e, solo su esse, l'Azienda può agire e orientare i propri sforzi e investimenti affinché siano svolte in maniera sostenibile. In coerenza con tale approccio, qualora il progetto risulti allineato, vengono valorizzati come eco-sostenibili solo i ricavi, CapEx e OpEx derivanti dalle attività di Webuild ossia relativi alle attività di costruzione.
Le attività 4.5, 4.29, 5.1 5.3, 5.13, 6.16, 7.2 e 14.2 sono state analizzate anche con riferimento all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici. Tuttavia, dopo un approfondimento dei vari criteri e condizionalità le attività non rispettano pienamente il requisito relativo alle soluzioni di adattamento.
Per i progetti rientranti nell'attività 4.5 e 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, ai fini della verifica dei criteri "DNSH Adattamento ai cambiamenti climatici" valgono le medesime considerazioni riportate per il "Contributo sostanziale per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici", in quanto le eventuali soluzioni di adattamento da implementare vengono individuate in fase progettuale e integrate nel corso della costruzione dell'infrastruttura come indicato dalla normativa: "Per le nuove attività e le attività esistenti che utilizzano beni fisici di nuova costruzione, l'operatore economico integra le soluzioni di adattamento che riducono i più importanti rischi climatici individuati che pesano su tale attività al momento della progettazione e della costruzione e provvede ad attuarle prima dell'inizio delle operazioni." 76
I progetti rientranti nell'attività 2.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, presentano un piano di ripristino conforme ai principi e agli orientamenti della convenzione di Ramsar in materia di ripristino delle zone umide o un piano di gestione delle zone umide in linea con gli orientamenti della convenzione di Ramsar per la pianificazione della gestione per i siti Ramsar e altre zone umide.
Per i progetti rientranti nell'attività 6.15, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, l'infrastruttura non è adibita al trasporto o allo stoccaggio di combustibili fossili. Inoltre, è stata effettuata una valutazione dell'impronta di carbonio dell'infrastruttura in costruzione e, se del caso, è stato utilizzato il costo ombra del carbonio per valorizzarne le emissioni relative.
Per i progetti rientranti nell'attività 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, l'edificio non è adibito all'estrazione, stoccaggio, trasporto o produzione di combustibili fossili. Inoltre, il fabbisogno di energia primaria che definisce la prestazione energetica dell'edificio risultante dalla costruzione non supera la soglia fissata per i requisiti degli edifici a energia quasi zero (NZEB, nearly zero-energy building) nella normativa nazionale applicabile.
I progetti rientranti nell'attività 4.5, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, sono conformi alle disposizioni della direttiva 2000/60/CE o a standard e normative nazionali e internazionali equivalenti che preservano il buono stato delle acque ed evitano lo stress idrico. Inoltri, essi presentano una valutazione d'impatto del progetto che tenga in considerazione tutti i potenziali impatti sullo stato dei corpi
76 Regolamento Delegato 2021/2139 del 4 giugno 2021, Allegato I - Appendice A.

idrici all'interno dello stesso bacino idrografico e sugli habitat e sulle specie protetti che dipendono direttamente dall'ambiente acquatico e valuti anche gli impatti cumulati del nuovo progetto con altre infrastrutture esistenti o previste nel bacino idrografico. Sulla base di tali valutazioni sono state attuate tutte le misure di mitigazione tecnicamente fattibili ed ecologicamente rilevanti per ridurre gli impatti negativi sulle acque e sugli habitat e sulle specie protetti che dipendono direttamente dall'ambiente acquatico. Infine, i progetti non comportano alcun deterioramento né compromette il conseguimento di un buono stato o potenziale dello specifico corpo idrico cui sono collegati né dei corpi idrici dello stesso distretto idrografico.
I progetti rientranti nell'attività 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, 2.1, 6.15 e 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, presentano una valutazione dei rischi di degrado ambientale connessi alla conservazione della qualità dell'acqua e alla prevenzione dello stress idrico, tali rischi sono individuati e affrontati con l'obiettivo di conseguire un buono stato delle acque e un buon potenziale ecologico conformemente alla direttiva 2000/60/CE o standard e normative nazionali e internazionali equivalenti. Per le attività di cantiere non viene utilizzata acqua salmastra pre-trattata prelevata dal mare.
Inoltre, per i progetti rientranti nell'attività 7.1, non ad uso residenziale, gli apparecchi idraulici installati sono conformi alle seguenti specifiche tecniche: i rubinetti di lavandini e lavelli presentano un flusso d'acqua massimo di 6 litri/minuto, le docce presentano un flusso d'acqua massimo di 8 litri/minuto, i vasi sanitari, compresi quelli accoppiati a un sistema di scarico, i vasi e le cassette di scarico hanno una capacità di scarico completa massima di 6 litri e una capacità di scarico media massima di 3,5 litri, gli orinatoi utilizzano al massimo 2 litri/vaso/ora. Gli orinatoi a scarico d'acqua hanno una capacità di scarico completa massima di 1 litro.
Per i progetti rientranti nell'attività 2.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, le torbiere sono ridotte al minimo.
I progetti rientranti nell'attività 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, 6.15 e 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, hanno valutato che nel corso del ciclo di vita del cantiere almeno il 70 % (in termini di peso) dei rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi (escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell'elenco europeo dei rifiuti) siano preparato per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale.
Inoltre, i progetti rientranti nell'attività 7.1 sono progettati per essere più efficienti dal punto di vista delle risorse, adattabili, flessibili e smantellabili per consentire il riutilizzo e il riciclaggio.
Non applicabile per l'attività 4.5
Per i progetti rientranti nell'attività 2.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti è ridotto al minimo e non viene usato letame. Inoltre, l'attività è conforme alle norme nazionali in materia di fertilizzanti o ammendanti per uso agricolo e in materia di principi attivi, prodotti chimici e pesticidi pericolosi, mercurio e sostanze che contribuiscono alla riduzione dello strato di ozono. L'attività di ripristino è svolta in modo da prevenire l'inquinamento del suolo e delle acque.

I progetti rientranti nell'attività 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, 6.15 e 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, adottano misure per ridurre il rumore, le polveri e le emissioni inquinanti durante i lavori di costruzione o manutenzione.
Inoltre, se del caso, il rumore e le vibrazioni derivanti dall'uso delle infrastrutture sono mitigati introducendo fossati a cielo aperto, barriere o altre misure e sono conformi alla direttiva 2002/49/CE o standard e normative nazionali e internazionali equivalenti.
Infine, i progetti rientranti nell'attività 7.1 utilizzano materiali/composti da costruzione conformi alle leggi nazionali che regolano la presenza in essi di sostanze nocive alla salute umana o all'ambiente.
Non applicabile per l'attività 4.5
Per i progetti rientranti nell'attività 2.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, se del caso, le attività sono svolte in conformità con gli obiettivi di protezione dell'area interessata.
Per i progetti rientranti nell'attività 4.5 e 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, 6.15 e 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, è stata effettuata una valutazione dell'impatto ambientale o documento equivalente, contente una valutazione dei rischi legati alla conservazione degli ecosistemi e della biodiversità e, se del caso, sono state attuate le necessarie misure di mitigazione e di compensazione per la protezione dell'ambiente. Inoltre, per i siti/le operazioni situati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi la rete Natura 2000 di aree protette, i siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre aree protette) è stata condotta, ove applicabile, un'opportuna valutazione e, sulla base delle relative conclusioni, sono attuate le necessarie misure di mitigazione.
Specificatamente per i progetti rientranti nell'attività 6.15 sono state attuate misure di mitigazione per evitare collisioni con la fauna selvatica.
Infine, i progetti rientranti nell'attività 7.1 non incidono sulle seguenti fattispecie: terreni coltivati e seminativi con un livello da moderato ad elevato di fertilità del suolo e biodiversità sotterranea, terreni vergini con un elevato valore riconosciuto in termini di biodiversità e terreni che costituiscono l'habitat di specie (flora e fauna) in pericolo e terreni che corrispondono alla definizione di foresta stabilita dalla legislazione nazionale o, se non disponibile, alla definizione di foresta della FAO.
Il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia è stato stabilito a livello di Gruppo valutando tali criteri rispetto ai quattro temi principali relativi ai diritti umani, corruzione, tassazione e competizione leale, emersi anche dall'ultimo rapporto della Piattaforma sulla Finanza Sostenibile pubblicato a ottobre 2022.
Webuild è impegnata a garantire il rispetto dei diritti umani conformemente ai principi contenuti nella Carta internazionale dei Diritti dell'Uomo, le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Global Compact delle Nazioni Unite, i Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani e le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali. Questo impegno, già espresso nel Codice Etico e nella Politica di Sostenibilità, è rafforzato nei dieci principi contenuti nella Politica sui Diritti Umani della Società (disponibile sul sito internet della Società). Tali principi riguardano temi come salute e sicurezza, lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione e contrattazione collettiva, non discriminazione, diversità e inclusione, condizioni di lavoro, comunità locali e popolazioni indigene, catena del valore e sistemi di segnalazione. Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "Forza lavoro propria- Diritti Umani" della sezione "Informazioni sociali". Inoltre, nel capitolo "Forza lavoro propria – Diversità e inclusione" della

medesima sezione viene esposto il "Divario retributivo di genere non rettificato" mentre nel capitolo "Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate" nella sezione "Informazioni generali" viene riportata la diversità di genere del Consiglio di amministrazione.
Il Gruppo, inoltre, adotta una politica di "tolleranza zero" verso qualunque fenomeno di corruzione, s'impegna a rispettare le leggi anticorruzione vigenti nei Paesi in cui opera, richiedendo ai suoi stakeholder di agire con onestà e integrità in qualsiasi momento e condanna ogni comportamento volto a influenzare impropriamente le decisioni dei rappresentanti di enti pubblici o privati. Per questo, Webuild si è dotata di un apposito Sistema Anticorruzione conforme ai requisiti della norma ISO 37001 e certificato da un organismo di verifica indipendente.
La fiscalità costituisce una delle principali fonti di contribuzione per i paesi in cui il Gruppo opera, in quanto consente alle amministrazioni pubbliche di finanziare lo sviluppo economico e sociale dei propri territori. In tema fiscale, Webuild adotta un approccio volto ad assicurare la massima integrità e correttezza nella gestione degli aspetti fiscali legati alle proprie attività, in linea con i principi del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità. In generale, in tutti i paesi in cui opera, il Gruppo adotta un comportamento orientato al pieno rispetto delle norme fiscali applicabili, nonché al mantenimento di un rapporto collaborativo e trasparente con le autorità fiscali. Il Modello 231 della Società definisce i principi di comportamento, i protocolli di prevenzione e il sistema dei controlli atti ad assicurare la corretta gestione degli adempimenti fiscali e la minimizzazione del rischio di commissione di potenziali reati tributari, a garanzia del rispetto di tutte le norme, procedure e attività finalizzate alla determinazione delle imposte, la tenuta dei registri fiscali, nonché la predisposizione e approvazione delle dichiarazioni fiscali77 .
Infine, Webuild crede in una competizione leale e sostenibile, intesa come mezzo per selezionare i migliori fornitori e per migliorare la qualità nella fase di approvvigionamento di beni e servizi. Il Gruppo garantisce l'osservanza delle leggi in materia di concorrenza nei mercati in cui opera e collabora con le Autorità regolatrici del mercato, astenendosi da comportamenti collusivi e abusivi di posizione dominante. L'Organizzazione vieta la raccolta di informazioni sulla concorrenza con mezzi illeciti o contrari all'etica.
Nel 2024 Webuild non ha ricevuto condanne in via definitiva per violazioni di legge inerenti a diritti umani, corruzione, concorrenza e fiscalità. Per maggiori informazioni sui contenziosi in corso si può fare riferimento ai paragrafi relativi al Contenzioso Tributario e Contenzioso Penale della Relazione sulla Gestione.
Il Gruppo dichiara l'assenza di esposizione ad armi controverse (mine antiuomo, munizioni a grappolo, armi chimiche e armi biologiche).
In ottemperanza a quanto previsto dall'Art. 8 del Regolamento Tassonomia, completato dal Regolamento Delegato 2178/2021 del 6 luglio 2021 ("Disclosures Delegated Act") e dal Regolamento Delegato 2486/2023del 27 giugno 2023 all'Allegato 1, quale parte integrante del presente paragrafo, sono riportati i KPI associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia per l'anno 2024.
I KPI sono costruiti come rapporto tra la quota di ricavi, CapEx e OpEx derivanti dalle attività considerate ammissibili o allineate alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi, CapEx e OpEx totali del Gruppo registrati nel periodo (denominatore). I dati delle entità valutate come joint operation, ai fini della loro rappresentazione contabile, sono riportati in proporzione alla quota di partecipazione del Gruppo.
La quota dei ricavi è stata calcolata come la parte dei ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività economiche ammissibili o allineate alla Tassonomia (numeratore), divisa per i ricavi netti (denominatore) registrati nel periodo78; è stato possibile effettuare un'allocazione puntuale dei
77 Si rimanda per approfondimenti ai paragrafi dedicati del capitolo "Condotta delle imprese" della sezione "Informazioni sulla governance".
78 Rilevati conformemente al principio contabile internazionale (IAS) n. 1, punto 82, lettera a), adottato con regolamento (CE) n. 1126/2008 della Commissione. Si veda la nota 33.1 "Ricavi da contratti verso clienti" della Nota Integrativa Consolidata.

ricavi allineati in quanto direttamente riconducibili ai progetti che hanno superato i criteri di vaglio tecnico. Conformemente a quanto richiesto dal Regolamento, sono stati identificati ed esclusi eventuali ricavi intercompany.
I CapEx comprendono gli incrementi degli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, ed escluse le variazioni del fair value; il denominatore comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali79. La quota di CapEx ammissibile/allineata include le spese in conto capitale relative ad attivi o processi associati ad attività economiche ammissibili/allineate alla tassonomia (categoria a ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8). Il Gruppo ha inoltre svolto le analisi per l'individuazione di spese in conto capitale che fanno parte di un piano ("piano CapEx") volto ad espandere le attività economiche allineate alla tassonomia o consentire alle attività economiche ad essa ammissibili di allinearsi alla tassonomia (categoria b ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8) e di spese in conto capitale relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività del Gruppo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra (categoria c ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8)80. Tuttavia, non sono emerse tali tipologie di CapEx. Anche in questo caso è stato possibile ricondurre le spese in conto capitale alle rispettive commesse, senza ricorrere a stime.
Gli OpEx comprendono i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché alle altre spese dirette connesse alla manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari81. Non si è ricorso a stime per l'individuazione e allocazione delle spese operative in quanto direttamente associabili ai singoli progetti in modo puntuale.
I risultati delle analisi hanno portato al calcolo delle quote di ricavi, CapEx e OpEx registrati nel 2024, come di seguito rappresentati:
79 Le spese in conto capitale comprendono, laddove applicabili, i costi contabilizzati sulla base di IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", punto 73, lettera e), sottopunti i) e iii); IAS 38 "Attività immateriali", punto 118, lettera e), sottopunto i); IAS 40 "Investimenti immobiliari", punto 76, lettere a) e b) (per il modello del fair value); IAS 40 "Investimenti immobiliari", punto 79, lettera d), sottopunti i) e ii) (per il modello del costo); IAS 41 "Agricoltura", punto 50, lettere b) ed e); IFRS 16 "Leasing", punto 53, lettera h). Si veda la tabella di movimentazione immobili, impianti e macchinari, diritti di utilizzo e attività immateriali dell'esercizio in corso alle note 7.1, 7.2 e 7.3 della Nota Integrativa Consolidata.
80 Dall'analisi è emersa la presenza di tali tipologie di CapEx legate all'installazione, presso gli uffici di Roma, di stazioni di ricarica per veicoli elettrici. 81 Per il denominatore si veda la nota 34.3 voce "Costi per servizi" della Nota Integrativa Consolidata.


Le attività economiche ammissibili riguardano il 62,6% dei ricavi, l'83,7% dei CapEx e l'80,8% degli OpEx82 .
Di queste, le attività ecosostenibili ossia allineate coprono il 40,1% dei ricavi, il 66,8% dei CapEx e il 51,1% degli OpEx83 e sono relative a 4 settori tassonomici e 5 attività economiche, ovvero:
Si riporta di seguito la suddivisione dei CapEx allineati alla Tassonomia UE per area geografica: in Europa si concentrano il 78% dei CapEx ecosostenibili del Gruppo, seguita da Asia e Oceania con il 21%.
82 Le attività non ammissibili includono le attività non rientranti negli elenchi della Tassonomia (quali ad esempio progetti minerari, la realizzazione di termovalorizzatori o le attività corporate).
83 Si rimanda alla tabella di dettaglio, presente nell'Allegato 1, elaborata in linea con quanto previsto nell'Allegato V del Regolamento Delegato 2023/2486 del 27 giugno 2023 che modifica gli allegati I, II, III, IV, V, VII, IX e X del Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021.
84 In linea con quanto stabilito, nell'Allegato I del Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021, per il calcolo del KPI relativo al fatturato.



[IRO-1; SBM-3]
| Descrizione | IRO | Stakeholder interessati | Catena del valore | Orizzonte temporale |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | |||
| Indisponibilità del personale | Rischio | - | X | X | X |
Le operazioni di Webuild coinvolgono un numero molto elevato di lavoratori85, tutti impegnati a garantire l'efficacia e la qualità dei progetti complessi e infrastrutturali che il Gruppo è chiamato a realizzare.
La forza lavoro ricopre un ruolo centrale nello svolgimento delle attività di Webuild in relazione al suo modello di business. Pertanto, l'indisponibilità di personale, in particolare di quello altamente specializzato, può rappresentare un rischio per il corretto andamento dei lavori e l'efficienza complessiva di cui la Società tiene conto nel definire azioni di mitigazione appropriate.
Al tempo stesso, Webuild si impegna a comprendere appieno le esigenze di lavoratori con caratteristiche particolari e di coloro che operano in contesti specifici o che svolgono specifiche mansioni. A tal fine, adotta un approccio integrato e sistematico per analizzare e monitorare costantemente le condizioni lavorative, attraverso un sistema di gestione che identifica e valuta i rischi associati a ciascuna tipologia di attività e di contesto. La valutazione tiene conto di fattori come età, salute, ruolo ricoperto e le specifiche condizioni di lavoro, tra cui, a titolo esemplificativo, le assunzioni, le promozioni, la formazione, lo sviluppo e gli aspetti remunerativi.
Inoltre, il Gruppo promuove un dialogo continuo con i lavoratori, per raccogliere feedback diretti e garantire che le misure adottate rispondano effettivamente alle necessità individuali e collettive, con l'obiettivo di adattare tempestivamente le azioni preventive e correttive in base alle reali esigenze sul campo.
[S1-1]
Le politiche di Sostenibilità e di Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani del Gruppo costituiscono le linee guida fondamentali per garantire condizioni di lavoro fisiche e psichiche adeguate, promuovere un ambiente stimolante e premiante, e favorire la crescita professionale e la soddisfazione dei lavoratori. In questo contesto, la politica sulle Pari Opportunità, Diversità e Inclusione assume un ruolo centrale, poiché Webuild riconosce e valorizza la diversità di ogni individuo, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e basato sul rispetto reciproco, garantendo gli stessi riconoscimenti a parità di ruolo e rifiutando ogni forma di discriminazione.
Nel rispetto di questi principi, Webuild si impegna a garantire un trattamento equo e imparziale, basato esclusivamente su criteri oggettivi che considerano le competenze, le attitudini e la performance individuale.
85 Nel contesto di Webuild, nella categoria dei lavoratori rientrano i dipendenti e i lavoratori non dipendenti, ossia: i collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), i contrattisti con partita IVA, stagisti e lavoratori interinali.

Infatti, tutte le decisioni relative al rapporto di lavoro — comprese assunzioni, promozioni, formazione, sviluppo, condizioni di lavoro e aspetti remunerativi — sono prese in modo che ogni lavoratore, indipendentemente dal suo background, abbia pari opportunità di crescita e venga premiato per i propri meriti. Questo impegno si concretizza nell'investimento continuo nella formazione, che rappresenta una delle azioni principali adottate dal Gruppo ed è considerata uno strumento fondamentale per sviluppare il talento, migliorare la produttività e supportare il benessere complessivo dei lavoratori.
Tutti gli aspetti legati agli impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi ai diversi aspetti che interessano la forza lavoro propria sono presidiati e normati, ove applicabile, da politiche, procedure e specifiche modalità di gestione, trattate nei capitoli successivi, a cui si rimanda.
[S1-4]
In un contesto in rapida evoluzione, nei prossimi anni si prevede una crescita notevole del settore delle costruzioni, soprattutto in Italia, grazie agli investimenti pubblici stanziati per il rilancio dell'economia e ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destinati alle infrastrutture.
Sarà pertanto necessario un elevato numero di lavoratori specializzati che potrebbe non essere immediatamente disponibile sul mercato. Con riferimento al contesto italiano, considerando il volume di opere aggiudicate e con l'obiettivo di garantire la necessaria disponibilità di manodopera altamente qualificata e specializzata, Webuild ha avviato Cantiere Lavoro Italia, un progetto , descritto anche nei capitoli precedenti, pensato per supportare la crescente domanda di personale nei canteri italiani nel prossimo triennio (2024- 2026) ed essere successivamente riproposto anche all'estero (si rimanda al capitolo "Formazione e sviluppo delle competenze" della presente sezione per un approfondimento sul tema).
Di seguito vengono brevemente ripresi i punti chiave del progetto:
Al fine di supportare le analisi quantitative e qualitative legate al fabbisogno di personale, le funzioni centrali di HR e workforce planning monitorano costantemente le pianificazioni del personale, le esigenze emerse dalle varie commesse e la programmazione dei corsi presso le scuole Webuild86 .
Il progetto di Cantiere Lavoro Italia al 31 dicembre 2024 ha formato e assunto circa 1.000 partecipanti di cui l'80% sono persone del Sud Italia. In dettaglio, circa il 75% operai attraverso la Scuola dei Mestieri e il 25% impiegati tramite la Scuola delle Professioni.
Per l'attuazione di tale azione, sono state utilizzate risorse finanziarie proprie del Gruppo. In alcuni casi è possibile finanziare le iniziative tramite fondi dedicati alla formazione, come Forma.Temp, Fondimpresa e l'academy di filiera.
Iniziative di retention, soprattutto per il personale chiave delle commesse
Nel 2024 sono proseguite le iniziative di retention del personale in commessa, che prevedono diversi piani d'azioni finalizzati a perseguire la stabilità e la crescita delle persone chiave per l'Impresa.
In particolare, l'approccio seguito ha visto i seguenti punti chiave:
86 Maggiori informazioni sulle scuole Webuild sono presenti nel capitolo "Forza lavoro propria – Formazione e sviluppo delle competenze" di questa sezione.

Di seguito sono elencate le azioni di dettaglio implementate.
Tali azioni sono finalizzate a garantire la retention delle figure chiave e a supportare la crescita e la stabilità dell'Azienda. Sono programmate su base annuale, nell'ambito di un approccio continuo di retention e sviluppo delle principali figure chiave di cantiere. L'azione descritta non prevede un monitoraggio progressivo, poiché riguarda interventi mirati su singole risorse.
La formazione costituisce un aspetto chiave e imprescindibile nella gestione del personale e si affianca a tutte le iniziative di retention sopra descritte. Il 2024 ha visto la progettazione e realizzazione di importanti iniziative di formazione e onboarding sia in Italia che all'estero. Per approfondimenti al capitolo "Forza lavoro propria - Formazione e sviluppo delle competenze" della presente sezione.
Sempre nel 2024, accanto alle attività di recruiting finalizzate alla copertura delle posizioni aperte, è proseguito l'advanced search come strumento di creazione di un network di talenti su scala nazionale e internazionale in vista di futuri bisogni di staffing, a completamento del Piano di Successione aziendale come ulteriore leva a garanzia e tutela della continuità del business.
Sempre nel 2024, il recruiting preventivo ha interessato anche i più giovani, destinatari di svariate iniziative di attrazione e orientamento professionale favorite dalla sperimentazione di canali innovativi e dall'ampliamento delle partnership accademiche. Il recruiting preventivo dedicato a scuole e università proseguirà anche nei prossimi anni, quale leva strategica per promuovere le grandi opere infrastrutturali come occasione di lavoro e garanzia di un futuro professionale per le nuove generazioni.
Al fine di attrarre i migliori talenti e supportare il business è stato definito un piano annuale di Attraction ed Employer Branding che si è concretizzato nelle seguenti iniziative in Italia e all'estero:
| Ambito di intervento | Descrizione dell'attività |
|---|---|
| Collaborazione con Università |
Italia • consolidate relazioni con 15 atenei chiave italiani, contribuendo a iniziative per studenti, placement e miglioramento dei percorsi formativi. |
| Stati Uniti – Lane Construction • collaborazione con 11 Università chiave in 8 stati degli Stati Uniti per rafforzare la presenza nel settore accademico. |
|
| Australia – Webuild/Clough • University of Technology Sydney – Sviluppo ed erogazione dei contenuti del Master in Tunneling & Underground Engineering; |

| • University of Melbourne - Erogazione del corso Risk Management in Construction rivolto agli studenti di ingegneria; • Curtin University - Girls+ Engineering Tomorrow Program (GET), iniziativa di sensibilizzazione per aumentare la visibilità dell'ingegneria tra le ragazze e gli studenti non binari, sostenendo il loro percorso verso le materie STEM e gli studi universitari di ingegneria. • University of Western Australia – Engineering Your Career, iniziativa volta a far familiarizzare gli ingegneri Early in Career. |
|---|
| Italia • organizzati 5 Recruitment Day (uno in Calabria e 4 in Sicilia) nell'ambito del progetto Cantiere Lavoro Italia, finalizzati alla selezione di Operatori di cantiere per i progetti italiani per un totale di quasi 2000 colloqui effettuati; • partecipazione a circa 40 eventi tra testimonianze aziendali, seminari, incontri di orientamento e Career Day, per favorire il dialogo con i giovani. Stati uniti – Lane Construction partecipazione a 10 fiere del lavoro universitarie negli ultimi tre mesi |
| dell'anno ed esposizione alle convention SHPE (Anaheim) e SWE (Chicago) per reclutare talenti altamente qualificati. Tra le fiere del lavoro universitarie e le convention, i rappresentanti di Lane hanno raccolto oltre 450 candidature. Inoltre, è stato fornito mentoring a 13 studenti presso la Purdue University (il programma di Ingegneria Civile n. 3 negli Stati Uniti) e tenuto lezioni come ospiti. Infine, nel 2024, un totale di 11 Field Engineers è entrato a far parte del programma di sviluppo Field Engineer Development Program (FEDP), un percorso biennale basato sulle competenze per le assunzioni Early In Career. |
| Australia – Webuild/Clough • It takes a Spark EDU Conference: la conferenza ispira e coinvolge studenti, insegnanti e leader lungimiranti nel settore STEAM.; • open day presso l'ufficio di Perth. |
| Italia • UniWeLab: rinnovata per ulteriori 3 anni la convenzione con l'Università di Genova, includendo un corso in "Project Management delle grandi infrastrutture sostenibili". La convenzione prevede un'erogazione liberale di 90.000 euro in tre anni; • Premio Alberto Giovannini: Conclusa la terza edizione con 8 vincitori premiati con opportunità lavorative nel Gruppo e una borsa di dottorato assegnata all'Università di Napoli Federico II. Per il progetto il Gruppo ha stanziato 1ml di euro per 5 edizioni; • progetto Build Up: Conclusa la prima edizione del programma PCTO che ha coinvolto 950 studenti degli Istituti Tecnici e avviata la seconda, con l'obiettivo di attrarre giovani nei cantieri Webuild e coinvolgere ulteriori 1000 studenti. Stati Uniti – Lane Construction • scuole superiori: partecipazione a fiere del lavoro primaverili e a comitati consultivi in Carolina del Nord; • università: partecipazione ad un evento di revisione dei curricula presso l'Università del South Florida, che ha permesso di entrare in contatto con 14 studenti, rafforzando la visibilità del brand. |
| • |
87Rivolti a studenti universitari e delle scuole superiori

Australia – Webuild/Clough
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
Pur non avendo attualmente adottato specifici obiettivi, il Gruppo pone in essere azioni che riflettono il proprio impegno in maniera concreta per minimizzare il rischio di indisponibilità del personale e promuovere la crescita del tessuto occupazionale, con particolare focus sul personale operante nei cantieri (sia operai che personale di staff). In particolare, tutte le azioni mirano a:
[S1-6]
Dal punto di vista occupazionale, si confermano anche per il 2024 i trend registrati negli ultimi anni, che vedono lo sviluppo in particolare di alcune geografie (es. Middle East e Italia) grazie all'avvio di commesse rilevanti e il mantenimento della piena operatività dei progetti in backlog.
88 Il numero totale dei dipendenti fa riferimento al perimetro delle risorse dirette impiegate nei progetti per i quali Webuild garantisce la gestione dei processi e dei sistemi integrati QHSE e non a quello considerato ai sensi dei principi di consolidamento della Relazione Finanziaria a cui si rimanda alla Nota 34.4 "Costi del personale".

I dati di cui alle tabelle riportate di seguito sono relativi agli organici al 31 dicembre dell'anno di riferimento.
| Numero di dipendenti (in numero di persone) per genere | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Donne | n. | 4.644 |
| Uomini | n. | 38.929 |
| Altro | n. | - |
| Non comunicato | n. | - |
| Totale | n. | 43.573 |
La tabella sottostante riporta i paesi in cui l'Azienda conta 50 o più dipendenti che rappresentano almeno il 10% del numero totale di dipendenti.
| Numero di dipendenti (in numero di persone) | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Etiopia | n. | 8.829 |
| Italia | n. | 6.857 |
| Arabia Saudita | n. | 14.891 |
| 2024 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero di dipendenti in base al tipo di contratto per genere | Donne | Uomini | Non Altro comunicato |
Totale | ||||
| Numero di dipendenti totali | 4.644 | 38.929 | - | - | 43.573 | |||
| Numero di dipendenti a tempo indeterminato | 3.865 | 31.635 | - | - | 35.500 | |||
| Numero di dipendenti a tempo determinato | 719 | 7.185 | - | - | 7.904 | |||
| Numero di dipendenti a orario variabile | 60 | 109 | - | - | 169 | |||
| Numero di dipendenti a tempo pieno | 4.581 | 38.849 | - | - | 43.430 | |||
| Numero di dipendenti a tempo parziale | 63 | 80 | - | - | 143 |
| Numero di dipendenti in base al tipo di contratto per | 2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| regione | Italia | Africa | Europa | Americhe | Asia | Oceania | Totale | |
| Numero di dipendenti totali | 6.857 | 10.138 | 2.262 | 4.995 | 16.657 | 2.664 | 43.573 | |
| Numero di dipendenti a tempo indeterminato | 5.825 | 9.428 | 1.134 | 2.723 | 14.590 | 1.800 | 35.500 | |
| Numero di dipendenti a tempo determinato | 971 | 698 | 1.127 | 2.271 | 1.989 | 848 | 7.904 | |
| Numero di dipendenti a orario variabile | 61 | 12 | 1 | 1 | 78 | 16 | 169 | |
| Numero di dipendenti a tempo pieno | 6.801 | 10.108 | 2.246 | 4.994 | 16.652 | 2.629 | 43.430 | |
| Numero di dipendenti a tempo parziale | 56 | 30 | 16 | 1 | 5 | 35 | 143 |
| Avvicendamento | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Numero di dipendenti che hanno lasciato l'impresa | n. | 9.041 |
| Tasso di avvicendamento in uscita | % | 21% |
| Numero di dipendenti assunti dall'impresa | n. | 9.982 |
| Tasso di avvicendamento in ingresso | % | 23% |

[IRO-1; SBM-3]
| Descrizione | IRO | Stakeholder interessati |
Catena del valore | Orizzonti temporali | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A monte | ni proprie Operazio |
A valle | Breve | Medio | Lungo | |||
| Diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro come valore imprescindibile nello svolgimento delle attività |
Impatto effettivo positivo |
Dipendenti | X | X | ||||
| Infortuni, malattie professionali e/o danni alla salute psico-fisica dei dipendenti a causa dell'inadeguata gestione e monitoraggio della salute e sicurezza |
Impatto effettivo negativo |
Dipendenti | X | X | ||||
| Incidenti al personale (diretto) | Rischio | - | X | X | X | |||
| Processi e attività volte alla prevenzione della salute e sicurezza possono ridurre il numero di infortuni e i costi ad essi connessi. Inoltre, migliori indici infortunistici aumentano il vantaggio competitivo in fase di gara per l'aggiudicazione dei progetti |
Opportunità | X | X | X |
Webuild ha come pilastro fondamentale della sua strategia mantenere i massimi livelli di tutela della salute e sicurezza per i lavoratori, garantendo le necessarie misure di prevenzione e protezione volte a evitare o ridurre al minimo i rischi professionali, nonché promuovendo la cultura della sicurezza a tutti i livelli organizzativi con l'obiettivo di incentivare comportamenti proattivi e virtuosi.
Tutto ciò si traduce nella strutturazione di un processo di pianificazione che, partendo dall'identificazione di rischi e opportunità, ha lo scopo di definire gli obiettivi e i relativi programmi necessari per migliorare le performance, l'efficacia e l'efficienza del Sistema di Gestione Integrato di Webuild, in conformità alle strategie dell'Organizzazione, ai requisiti dei prodotti/servizi, alle aspettative del cliente e dei portatori di interesse, nel rispetto dell'ambiente e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Gli infortuni del personale, inteso come l'insieme dei lavoratori diretti e indiretti (riconducibili sostanzialmente ai lavoratori dei subappaltatori), possono essere per la gran parte dovuti a: non ottimale livello di safety leadership e potenziale adozione di comportamenti non sicuri (insufficiente cultura sugli aspetti di sicurezza), non ottimale valutazione del rischio per la Salute e la Sicurezza e/o implementazione delle misure di

prevenzione e protezione, non ottimale struttura organizzativa/risorse dedicate a temi Occupational Health and Safety (OHS), non ottimale livello di supervisione, controllo e coordinamento da parte del personale di Operations e OHS di commessa, non ottimale livello di competenza ed esperienza in materia OHS di subappaltatori e fornitori rilevanti, non ottimale livello di definizione/ progettazione delle metodologie di costruzione, non ottimale gestione e manutenzione di macchinari e impianti.
Nello specifico l'impatto negativo identificato tramite l'analisi di doppia rilevanza risulta essere connesso a singoli incidenti. Attraverso le proprie attività di monitoraggio definite nel Sistema di Gestione Integrato il Gruppo individua eventuali criticità puntuali o sistemiche nonché attività, mansioni o contesti particolarmente critici e sulla base dei quali definisce nuove strategie preventive e azioni mirate.
Webuild consapevole del contesto internazionale in cui opera e delle differenze esistenti tra gruppi specifici di persone, adegua l'offerta formativa e definisce attività per lo sviluppo della cultura di salute e sicurezza. Ad esempio: 1) in caso di elevata necessità di personale, integra la formazione scolastica con percorsi specifici per il settore edile; 2) nel caso in cui si evidenziassero carenze conoscitive specifiche nell'uso di protezioni (ad esempio lavori in altezza), contrattualizza fornitori esterni per supportare le unità operative nella scelta di adeguati Dispositivi di Protezione e ne cura direttamente la formazione per il corretto uso; 3) forma il personale femminile affinché possa gestire in sicurezza il periodo della maternità in supporto o a complemento delle leggi locali; 4) in caso di pandemie e limitazioni negli spostamenti, mette a disposizione supporti psicologici, ecc. 5) diffusione della cultura e della sicurezza sul lavoro attraverso l'erogazione di un Programma di Safety Leadership (Safety Builders Program).
[S1-1]
Il Gruppo Webuild, guidato dai propri valori di Eccellenza, Rispetto, Innovazione sostenibile, Integrità e Fiducia contribuisce allo sviluppo economico e al benessere sociale dei Paesi in cui opera, proteggendo la Salute e la Sicurezza dei propri lavoratori, fornitori, subappaltatori e Clienti finali sviluppando il proprio business in linea con la Safety Vision e con i principi enunciati all'interno della Politica per la Salute e sicurezza.
La Politica per la Salute e la Sicurezza contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare per proteggere la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, fornitori e subappaltatori in tutte le fasi di progettazione, realizzazione e sviluppo delle sue attività e dei luoghi di lavoro fissando l'obiettivo aziendale di "zero infortuni". Tale Politica, insieme alla Politica per la Responsabilità Sociale e la Tutela dei Diritti Umani di Webuild, è stata sviluppata in linea con le strategie aziendali e in conformità con gli standard internazionali ISO 45001 e SA8000, certificati e validi per Webuild S.p.A.
Il contenuto della Politica, insieme al Codice Etico della Società, al Codice di Condotta Fornitori, alla Politica per la Sicurezza del Traffico Stradale e alle Life Saving Rules, è considerato la base per la predisposizione del Sistema di Gestione Integrato di Webuild in tutte le unità operative e per tutte le fasi dei Progetti (dalle gare fino al collaudo e consegna al cliente). Infatti, Webuild ha definito e implementato un sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro certificato secondo la norma ISO 45001 che definisce le modalità di esecuzione dei principali processi, nonché i ruoli e le responsabilità specifiche per il raggiungimento degli obiettivi definiti e l'implementazione della politica aziendale in tema di Salute e Sicurezza.
Oltre a essere disponibili nel sito internet e nella intranet aziendali, nei siti operativi nei quali l'accesso agli strumenti digitali è più critico, le politiche sono visibili nelle aree dedicate alle riunioni, alla ristorazione e/o alla ricreazione. Inoltre, le politiche vengono trasmesse direttamente agli stakeholder interessati in fase di gara e/o in fase di gestione del contratto. Tutta la catena del valore ritenuta significativa è coinvolta dalla Politica per la Salute e la Sicurezza di Webuild.
Il Top Management di Webuild monitora l'applicazione della Politica per la Salute e la Sicurezza mediante il riesame periodico delle proprie prestazioni in funzione del raggiungimento degli obiettivi definiti.

Gli obiettivi definiti nel Piano ESG e nelle QHSE Management Expectations riflettono gli impegni enunciati nella Politica per la Salute e la Sicurezza. Per il loro raggiungimento vengono analizzati Rischi e Opportunità e definiti piani di azione per la prevenzione e la mitigazione/controllo.
Ogni piano di azione trova applicabilità nell'ambito in cui vengono stabiliti i livelli di performance che ogni commessa stabilisce di raggiungere nell'anno. Per le azioni implementate durante l'anno si rimanda al paragrafo "Azioni" del presente capitolo.
| Principi della Politica di Salute e Sicurezza | Piano d'azione per garantire il rispetto del principio della Politica | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Garantire l'adeguatezza della struttura organizzativa/risorse dedicate a temi OHS |
|||||
| Etica e responsabilità | Mantenimento del sistema di gestione QHSE | ||||
| Rispetto della compliance legislativa in tema salute e sicurezza | |||||
| Innovazione | Innovazione su macchinari e impianti | ||||
| Migliorare la valutazione del rischio per la salute e la sicurezza e dell'implementazione delle misure di prevenzione e protezione |
|||||
| Salute e sicurezza | Migliorare il livello di definizione/ progettazione delle metodologie di costruzione |
||||
| Miglioramento della gestione Salute e Sicurezza relativamente alla manutenzione di macchinari e impianti |
|||||
| Attività che riducono l'impatto sulla Salute e la Sicurezza a seguito di infortuni |
|||||
| Cultura e Leadership della Salute e della Sicurezza |
Aumentare il livello di safety leadership e l'adozione di | ||||
| Protezione e crescita di tutte le parti interessate |
comportamenti sicuri (incremento della cultura sugli aspetti di sicurezza) |
||||
| Diritto di intervenire | |||||
| Garantire l'adeguatezza della struttura organizzativa/risorse dedicate a temi OHS |
|||||
| Coinvolgimento della catena di fornitura | Incrementare il livello di competenza ed esperienza in materia OHS di subappaltatori e fornitori rilevanti |
||||
| Condivisione dell'esperienza | Migliorare la valutazione del rischio per la salute e la sicurezza e dell'implementazione delle misure di prevenzione e protezione |
||||
| Dialogo | Consultazione e partecipazione dei lavoratori | ||||
| Trasparenza | Reporting e comunicazione (interna ed esterna) |
[S1-2]
La consultazione dei lavoratori attraverso la partecipazione e la comunicazione è considerata da Webuild elemento essenziale del Sistema di Gestione Integrato. Per garantire la consultazione e la cooperazione tra tutti i dipendenti, Webuild, in conformità con la legislazione applicabile, garantisce il diritto dei lavoratori di nominare i propri Rappresentanti per la Sicurezza. Nel corso dell'anno, i Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza sono consultati ed adeguatamente informati sulle questioni relative la sicurezza e contribuiscono attivamente nel monitoraggio dell'efficacia delle misure di mitigazione, controllo e miglioramento delle performance di sicurezza definite dalla Società.

I Datori di Lavoro e i Top Manager di Webuild consultano i Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza su diversi aspetti, tra cui:
Il ruolo dei Rappresentati dei lavoratori per la Sicurezza comprende attività fondamentali, quali:
All'interno di ogni unità operativa si tengono incontri in conformità con l'art. 35 del D.Lgs. 81/2008 o equivalenti, in base alle legislazioni locali applicabili. Inoltre, Webuild, all'interno delle sue unità operative, designa una figura apicale per ogni organizzazione, a cui vengono conferite le deleghe e le responsabilità necessarie per garantire il rispetto del sistema normativo aziendale, compreso il processo di coinvolgimento della forza lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori.
Dal 2022, al fine di approfondire le prospettive dei propri dipendenti, il Gruppo ha preso parte alle attività del "Protocollo di Intesa sottoscritto tra INAIL e Gruppo FS per la Sicurezza nelle Grandi Opere". Questo protocollo stabilisce una collaborazione strutturata tra le parti, mirata all'adozione di iniziative in ambito Salute e Sicurezza, con l'obiettivo di promuovere una cultura orientata alla prevenzione di infortuni e malattie professionali.
L'accordo trova applicazione nell'ambito dei Progetti del PNRR vista la dimensione degli interventi e le tempistiche stringenti di realizzazione delle opere. Gli ambiti di collaborazione sono, tra gli altri:
Webuild adotta un approccio sistematico e integrato per garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e per affrontare eventuali impatti negativi rilevanti causati o contribuiti dalle proprie attività e porne rimedio. Questo impegno si concretizza attraverso un Presidio di Disciplina dedicato che, a livello Corporate, ha fondamentalmente il ruolo di supporto e di indirizzo per la gestione della salute e della sicurezza nelle diverse unità operative.
Il Dipartimento Safety, Environment and Quality di Corporate svolge periodicamente audit specifici riguardanti l'efficace applicazione del Sistema di Gestione ISO 45001 adottato nei cantieri del Gruppo e l'applicazione delle norme aziendali in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro a scopo preventivo. In caso di infortuni, per

ogni infortunio viene avviato un processo di investigazione locale con il supporto delle funzioni Corporate in relazione all'importanza dell'evento. Lo scopo dell'investigazione è quello di individuare le cause radice (cd. root cause analysis) che hanno originato l'infortunio al fine di definire le opportune azioni necessarie a prevenire il ripetersi di simili accadimenti. Il risultato dell'investigazione degli infortuni rilevanti viene notificato all'Organismo di Vigilanza nel rispetto di quanto previsto nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e s.m..
La Politica per la Salute e Sicurezza prevede, tra gli altri aspetti, il cosiddetto "diritto di intervenire" per tutti i dipendenti nei casi in cui esista il dubbio che la salute e sicurezza delle persone possa essere compromessa. Per ulteriori dettagli sui mezzi formali attraverso i quali la forza lavoro può comunicare direttamente le proprie preoccupazioni ed esigenze, inclusi i canali messi a disposizione da Webuild nei luoghi di lavoro, nonché sulle modalità con cui vengono forniti riscontri ai lavoratori riguardo alle problematiche sollevate e sull'efficacia di tali strumenti, si rimanda alla sezione "Informazioni sulla governance", nel capitolo "Condotta delle imprese".
Le attività di medicina del lavoro, igiene industriale (ispezioni periodiche presso i cantieri al fine di verificare le condizioni dei luoghi di lavoro e il rispetto della legislazione applicabile), medicina del viaggiatore, assistenza sanitaria ed emergenza medica, digitalizzazione dei processi e dei servizi sanitari, nonché le iniziative di promozione della salute rappresentano ulteriori momenti di confronto con i lavoratori e sono utili per la raccolta di eventuali feedback.
[S1-4]
Webuild si impegna a perseguire i più elevati standard di salute e sicurezza sul lavoro, intervenendo con azioni mirate, che spaziano da interventi correttivi a iniziative preventive, per affrontare impatti rilevanti, gestire rischi e cogliere opportunità capaci di migliorare il benessere complessivo della propria forza lavoro.
Difatti, il Gruppo si muove attivamente per poter agire sulle possibili cause di infortunio riducendo i rischi e valorizzando le opportunità, adottando misure di Prevenzione e Protezione riassunte nel seguente action plan aggiornato annualmente in termini di obiettivi quantitativi:
Tale Piano di Azione generale è recepito da tutte le unità operative e trasformato in un Programma di obiettivi SMART - Specific (Specifico), Measurable (Misurabile), Achievable (Raggiungibile), Relevant (Rilevante), Timebased (Basato sul Tempo), all'interno dei quali sono definiti per ogni azione l'owner di riferimento, le risorse necessarie e disponibili, i tempi di implementazione e di completamento. Lo stato di avanzamento dei Piani di

Azione è monitorato periodicamente nell'ambito del Riesame Periodico del Sistema di Gestione delle diverse unità operative.
Webuild include nella propria valutazione dei rischi entreprise tutti gli impatti connessi alle operazioni proprie dell'impresa e alla sua catena del valore, anche attraverso i suoi prodotti o servizi.
Successivamente a questa analisi, sono individuati i principali rischi a cui è esposto il Gruppo sul tema della salute e sicurezza, i quali possono essere connessi alla non completa attuazione delle politiche inerenti alla Salute e Sicurezza sul lavoro, con potenziali impatti sui lavoratori in termini di infortuni e malattie professionali, nonché sull'organizzazione in termini di potenziali sanzioni. In particolare, i lavoratori sono esposti a diverse tipologie di rischi rilevanti per la loro salute e sicurezza, in considerazione dell'ubicazione geografica di ogni singola unità operativa e delle attività specifiche svolte dalla stessa.
Grazie a un monitoraggio e analisi frequente dei dati relativi agli infortuni occorsi nelle proprie unità operative, informazioni quali near miss (quasi incidenti), segnalazioni di comportamenti non sicuri, esito delle verifiche di ispezione e controllo delle unità operative attraverso audit interni e di terze parti, Webuild ha la possibilità di individuare eventuali criticità puntuali o sistemiche e, quindi, di rilevare attività, mansioni o contesti particolarmente critici e di definire nuove strategie preventive e azioni mirate.
Come fondamento delle proprie attività l'Azienda rivolge particolare attenzione al tema della formazione e addestramento dei lavoratori alle specifiche mansioni, nonché al controllo operativo delle lavorazioni, siano esse svolte da personale diretto o da personale dei subappaltatori. I piani di formazione vengono definiti a livello di unità operativa dal responsabile del Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza e approvati dal Datore di Lavoro, sulla base della valutazione dei rischi e da quanto previsto dalla legislazione applicabile. La formazione erogata a ciascun lavoratore tratta come minimo i seguenti argomenti:
I Dirigenti per la Salute e Sicurezza sono, invece, destinatari di specifici corsi di informazione e formazione; i principali argomenti trattati sono: inquadramento giuridico-normativo, gestione e organizzazione della sicurezza, individuazione e valutazione dei rischi, comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori. I Preposti per la Salute e Sicurezza e i Supervisori sono destinatari di ulteriore formazione integrativa rispetto a quella erogata ai Lavoratori. I principali contenuti sono: definizione e individuazione dei fattori di rischio, incidenti e mancati infortuni, tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, funzione di controllo dell'osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali e dell'utilizzo dei mezzi di protezione collettivi e individuali. Per Lavoratori, Preposti/Supervisori e Dirigenti è previsto anche un aggiornamento formativo periodico. Per figure specialistiche dell'organizzazione Salute e Sicurezza i contenuti minimi della formazione specifica, iniziale e di aggiornamento rispondono a quanto richiesto dalla legislazione (RSPP, ASPP, Addetti Primo Soccorso, ecc.). Inoltre, nei cantieri viene svolto un programma di training rivolto a coloro che operano nel sito (personale diretto e subappaltatori) allo scopo di informare il personale operativo in merito ai rischi dell'area, delle attività specifiche e dei possibili rischi da interferenze (Induction, Tool box talk, Job Safety Analysis/Pre-Job meeting, ecc.). Allo scopo di garantire la collaborazione di tutti i dipendenti, Webuild assicura ai lavoratori il diritto di nominare, in conformità alla legislazione applicabile, i propri Rappresentanti per la Sicurezza. I Rappresentanti sono adeguatamente formati e informati e vengono consultati in sede di implementazione delle principali misure di mitigazione come minimo nei seguenti casi:

• infortuni.
Nel corso del 2024 sono state erogate 570.432 ore di formazione in ambito salute e sicurezza ai lavoratori diretti (corporate e siti operativi).
Webuild ritiene che la tutela della salute dei propri lavoratori una priorità non negoziabile. In tale ambito, la Società considera la workplace health promotion il punto di incontro tra la prevenzione dei rischi occupazionali, l'adozione di stili di vita salutari da parte dei lavoratori e il miglioramento dell'organizzazione del lavoro. Gli interventi in ambito Health vengono attuati su 4 livelli:
Webuild si impegna quotidianamente a garantire un'alimentazione sana ed equilibrata a tutto il personale negli oltre 100 cantieri e in tutte le sedi di Webuild in Italia e nel mondo, rispettando le abitudini dei diversi popoli e cercando di soddisfarne le aspettative. Su questo aspetto è al lavoro una struttura interna di Health management che coordina centralmente le iniziative legate a questi temi ed è dedicata a garantire la salute delle nostre persone, avvalendosi del supporto di nutrizionisti esperti.
Tra le iniziative di promozione della salute avviate nel 2024, si evidenziano quelle mirate:
In quest'ambito, nel 2024 Webuild ha avviato un nuovo Format di contenuti Wellbeing nella propria intranet aziendale. Le tematiche a cadenza mensile sono raggruppate per Mind, Body e Nutrition e offrono spunti, riflessioni e consigli per vivere meglio. Un esempio di piano editoriale:
89 Ruolo del medico competente è quello di valutare adeguatamente, attraverso la sorveglianza sanitaria, le persone vulnerabili nelle loro capacità lavorative, anche, in rapporto alla loro salute e sicurezza.

Ogni anno Webuild aderisce alla giornata mondiale per la Salute (World Health Day) promossa dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità, con una serie di iniziative rivolte a tutti i lavoratori.
Il tema 2024, "La mia salute, un mio diritto", è stato scelto per difendere il diritto di tutte le persone ad avere accesso a servizi sanitari, istruzione e informazione, acqua potabile sicura, aria pulita, buona alimentazione, alloggi di qualità, condizioni lavorative e ambientali dignitose e libertà dalla discriminazione.
Celebrare il World Health Day è stata un'occasione per riflettere sul contributo di Webuild a sostegno di queste tematiche. Ogni cantiere in Italia e all'estero ha partecipato con interesse realizzando iniziative umanitarie di grande impatto sulla salute, il benessere e la qualità della vita di lavoratori e comunità locali e condividendo le esperienze e le iniziative intraprese atte a promuovere una cultura aziendale sostenibile e inclusiva che garantisca il diritto alla salute per tutti. Come ogni anno, il Gruppo ha premiato il cantiere che con le sue iniziative si è distinto rispetto agli altri e nel 2024 il Health Trophy 2024 è stato vinto dal progetto di Koysha, in Etiopia, il quale fin dall'inizio delle attività, ha implementato misure di prevenzione sanitaria, sostenuto l'educazione e realizzato iniziative umanitarie di grande impatto sulla salute, il benessere e la qualità della vita di lavoratori e comunità locali.
Infine, nel corso del 2024, nell'ambito del Gruppo sono state svolte le attività relative all'implementazione del Safety Builders Program, il programma volto a promuovere una forte cultura organizzativa della Sicurezza basata sul rafforzamento delle capacità di leadership nella Sicurezza a tutti i livelli manageriali e sviluppato all'interno della più ampia strategia di comunicazione e formazione alla sicurezza denominato Valyou – Our Health and Safety Way. Anche grazie a una attenta pianificazione nel 2024 sono stati svolti 63 workshop, 216 Safety Intervention (s.a.f.e.r.) training, con il coinvolgimento di 4.646 Manager, Supervisor e Lavoratori, per un totale di oltre 15.320 ore di formazione. Come parte integrante del programma Valyou - Our Health & Safety Way, sono proseguite le attività di diffusione e implementazione delle Your Lifesaving Rules lanciate nel 2019, un set di regole, operative e gestionali, che hanno l'obiettivo di:
Nel mese di aprile 2024 è stata celebrata, inoltre, la Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza (World Safety Day – WSD) presso i principali luoghi di lavoro della Società. In linea con il tema promosso dall'ILO (International Labour Organization) "Gli impatti del cambiamento climatico sulla salute e sicurezza sul lavoro" con il coinvolgimento dei nostri colleghi delle Sedi e di tutti i Progetti. Hanno partecipato 37 progetti e sono state coinvolte più di 19 mila persone. Tra le varie iniziative intraprese si segnalano l'organizzazione del Time to Talk del 22 aprile "World Safety Day 2024 - Gli impatti del climate change sulla salute e sicurezza sul lavoro" e l'adesione di Webuild al progetto Worklimate 2.0 promosso da INAIL, sulla gestione del rischio termico.
Anche quest'anno è stato indetto il Safety Trophy, un riconoscimento destinato al Cantiere che si è particolarmente distinto nella celebrazione del WSD e durante il corso dell'anno. Il Safety Trophy è stato riconosciuto al Progetto Sang Villas, il quale si è distinto per aver saputo coinvolgere oltre 2.200 persone nelle celebrazioni, con varie iniziative (toolbox talks dedicati, premiazione lavoratori virtuosi su specifiche tematiche, incontri di approfondimento) su una tematica molto rilevante come quella delle conseguenze del cambiamento climatico sulla salute e sicurezza. Iniziative che si sono inoltre inserite in un contesto di forte

proattività e impegno del cantiere, che durante tutto l'anno ha registrato ottime performance di Safety con LTIFR pari a 0.
L'efficacia delle iniziative svolte, viene valutata attraverso il coinvolgimento attivo dei dipendenti, sensibilizzati sull'importanza di comportamenti sicuri e responsabili al fine di favorire una maggiore consapevolezza e partecipazione collettiva. Parallelamente, Webuild monitora costantemente gli indici infortunistici, considerandoli come indicatori chiave per misurare i risultati ottenuti e orientare la definizione di piani di miglioramento continuo.
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
[S1-5]
Webuild aspira a mantenere i massimi livelli di tutela della salute e sicurezza per i lavoratori, garantendo le necessarie misure di prevenzione e protezione volte a evitare o ridurre al minimo i rischi professionali, nonché promuovendo la cultura della sicurezza a tutti i livelli organizzativi con l'obiettivo di incentivare comportamenti proattivi e virtuosi.
All'interno del cantiere di sostenibilità Safe & inclusive builders del Piano ESG, il Gruppo ha inoltre fissato un nuovo target: -6% tasso di infortuni LTIFR al 2025 vs 2022. Per maggiori informazioni riguardo al processo con cui sono stati definiti gli obiettivi si rimanda alla sezione "Informazioni generali", nel capitolo "Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi".
Il Dipartimento Safety, Environment and Quality di Corporate è strutturato al fine di rispondere sempre meglio agli obiettivi definiti dalla Direzione:
Tali attività sono disciplinate da linee guida e procedure aziendali, le quali prevedono, tra l'altro, la documentazione di base di cui deve dotarsi ciascuna unità operativa, consistente in Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR), Piani Operativi di Sicurezza (POS), Piani di emergenza ed evacuazione, Piani antincendio e Piani di primo soccorso. I Datori di Lavoro e, a cascata (in linea con il sistema di deleghe), i Dirigenti, i Preposti e i Lavoratori sono responsabili per l'implementazione delle attività di gestione della Salute e Sicurezza. Appositi team formati da personale specialistico assicurano la gestione delle attività sopra descritte in ciascuna unità operativa del Gruppo.
Inoltre, per garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza, Webuild ha attivato piani di azione SMART che includono:

• attività di innovazione e digitalizzazione per migliorare strumenti e modalità nella gestione dei fattori di Rischio.
I Piani di Azione sono declinati in tutta l'organizzazione aziendale a partire dal QHSE Strategic Plan annuale che riflette le politiche e le QHSE Management Expectations secondo un processo di cascading - attuato dai responsabili delle diverse unità operative e monitorato dai responsabili QHSE delle diverse aree geografiche. I piani sono elaborati da ogni unità operativa con le opportune personalizzazioni dovute a possibili requisiti contrattuali o di legislazione locale.
Nei prossimi anni, la Società intende proseguire il percorso di miglioramento continuo intrapreso in ambito salute e sicurezza, perseguendo un'ulteriore riduzione degli indici infortunistici (LTIFR e TRFR), l'incremento della formazione di sicurezza pro-capite erogata al personale diretto e nell'ambito del programma Safety Builders, nonché l'intensificazione delle attività di monitoraggio operativo, in termini di osservazioni, audit e assessment di sicurezza in cantiere.
Gli indici riportati nel testo sono espressi come il numero di infortuni con perdita di giornate lavorative (LTIFR) e numero di infortuni registrabili (TRFR) per ogni milione di ore lavorate.
In particolare, l'LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) è calcolato come rapporto tra il numero totale di infortuni con assenza dal lavoro occorsi nel periodo (decessi compresi) e le ore totali lavorate, moltiplicato per 1.000.000.
Il TRFR (Total Recordable Injury Frequency Rate) è calcolato come rapporto tra il numero totale di infortuni registrabili (calcolati considerando gli infortuni mortali, gli infortuni con assenza dal lavoro, gli infortuni che hanno comportato il solo ricorso a trattamenti medici e gli infortuni con assegnazione di mansioni limitate, nei Paesi in cui questi ultimi sono consentiti dalla legge) e il totale delle ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000.
Sono esclusi gli eventuali infortuni in itinere occorsi nel periodo mentre sono considerati gli incidenti stradali avvenuti in occasione di lavoro90 .
| Dati e indici infortunistici lavoratori diretti | Unità | 2024 | |
|---|---|---|---|
| Percentuale di dipendenti coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza basato su requisiti legali e (o) standard o linee guida riconosciuti |
% | 100 | |
| Numero di decessi nei propri dipendenti a seguito di infortuni | n. | 2 | |
| Numero di infortuni sul lavoro registrabili | n. | 156 | |
| Numero di giorni persi a causa di infortuni sul lavoro | n. | 5.822 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | TRFR | 2,66 | |
| Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative | LTIFR | 1,31 | |
| Indici infortunistici subappaltatori | Unità | 2024 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | TRFR | 2,99 | |
| Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative | LTIFR | 2,17 | |
| Indici infortunistici forza lavoro totale | Unità | 2024 | |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrabili | TRFR | 2,78 | |
| Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative | LTIFR | 1,64 |
In coerenza con il perimetro considerato per la definizione del target di -6% tasso di infortuni LTIFR al 2025, incluso nel Piano ESG e nel Piano di Incentivazione di Lungo Termine del Top Management, Webuild monitora le performance di sicurezza su un insieme di entità più ampio rispetto a quello che costituisce il perimetro di
90 Il numero di decessi dei lavoratori della catena del valore che operano presso i siti dell'impresa è pari a zero.

rendicontazione a cui si riferiscono i dati presenti nella tabella precedente. Questo monitoraggio ulteriore consente alla Società di dare continuità e significatività alla valutazione delle performance aziendali rispetto agli obiettivi fissati e alla comparazione con gli anni precedenti (a parità di perimetro). Per tale ragione si riporta anche il dato relativo al LTIFR, pari a 1,88, riferito a un elenco più esteso di entità sulle quali Webuild ritiene di avere leve gestionali rilevanti sulle tematiche afferenti al Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza.


[IRO-1; SBM-3]
| Descrizione | IRO | Stakeholder interessati |
Catena del valore | Orizzonte temporale |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | |||
| Sviluppo delle competenze e delle opportunità di crescita professionale dei dipendenti tramite piani di formazione tecnica adeguati e lo sviluppo manageriale e dei talenti |
Impatto effettivo positivo |
• Dipendenti |
X | X | ||||
| Personale non adeguato o non formato |
Rischio | - | X | X | X | |||
| Attività di formazione e percorsi di carriera adeguati possono aumentare l'attrattività dell'azienda, riducendo i tassi di turnover e i costi ad essi connessi |
Opportunità - | X |
Il supporto alla crescita delle proprie persone e dei propri talenti rappresenta per Webuild un elemento chiave che orienta la strategia del Gruppo mediante strumenti per il sostegno e lo sviluppo dei percorsi di carriera, nonché l'introduzione di nuovi programmi e iniziative, permettendo di rispondere al meglio alle esigenze specifiche della forza lavoro.
La formazione e lo sviluppo di carriera per tutti i dipendenti di Webuild consentono di mitigare i rischi legati a una forza lavoro non adeguata o non formata, in particolare di quella altamente specializzata, consentendo di raggiungere gli obiettivi strategici, aumentare le competenze dei lavoratori e l'attrattività aziendale e ridurre i costi associati a un turnover elevato.
Il Gruppo, consapevole del contesto internazionale in cui opera, si impegna a raccogliere le esigenze formative del personale, tramite un'analisi dei fabbisogni svolta dalle funzioni corporate, con il coordinamento della funzione Learning & Development, e dalle unità operative, integrando le richieste di interventi strategici avanzate dai Responsabili Funzionali di Area. Sulla base delle esigenze identificate, viene elaborato un Piano Formativo che comprende sia iniziative programmate sia interventi di formazione ad hoc, pensati per rispondere a necessità specifiche legate a particolari momenti o eventi eccezionali.
[S1-1]
Webuild si impegna a creare un ambiente di lavoro che promuova la valorizzazione delle capacità delle sue persone e la crescita delle competenze richieste per lo svolgimento delle attività lavorative e lo sviluppo del business. La Politica di Sostenibilità, la Politica per la salute e sicurezza e la Politica per la Qualità, testimoniamo questo impegno, esplicitando una serie di principi strettamente connessi allo sviluppo delle competenze applicabili a tutti coloro che, in qualsiasi parte del mondo, collaborano a qualunque titolo con la Società. In particolare:

[S1-2]
Webuild adotta un approccio inclusivo e strutturato per il coinvolgimento della forza lavoro e dei loro rappresentanti, favorendo una partecipazione attiva attraverso un piano formativo articolato. Tale piano prevede incontri periodici di coordinamento e percorsi di formazione in aula e addestramento pratico, estesi anche al personale dei subappaltatori. Il dialogo con i lavoratori e gli stakeholder è flessibile e adattato alle esigenze specifiche, sia a livello corporate che operativo, rispondendo alle peculiarità di ogni progetto.
[S1-4]
Le azioni dedicate allo sviluppo e alla formazione dei lavoratori sono oggetto di un processo di pianificazione annuale nell'ambito del quale sono definiti contenuti, budget di riferimento, calendarizzazione delle iniziative, eventuali forme di finanziamento applicabili (ad es. fondi interprofessionali).
Questo approccio consente di ottimizzare le risorse e garantire la realizzazione di programmi formativi efficaci, in grado di rispondere in maniera specifica alle esigenze dei lavoratori e raggiungere gli obiettivi aziendali previsti. Inoltre, la pianificazione mira a cogliere le opportunità per migliorare le competenze interne, riducendo i tassi di turnover e i costi ad essi connessi.
Webuild ha sviluppato un sistema di monitoraggio e valutazione delle azioni di formazione e sviluppo delle competenze, progettato per misurare l'efficacia di tali iniziative, nonché la performance e le potenzialità di crescita delle risorse.
Il sistema si basa su cinque livelli di indagine: partecipazione, reazione, apprendimento, cambiamento comportamentale e impatto sul business (KPI). Integrato con la piattaforma LMS (Learning Management System), il sistema raccoglie e analizza i dati relativi a ciascuna di queste aree, al fine di identificare le opportunità di miglioramento e monitorare i risultati ottenuti in termini sia quantitativi che qualitativi.
Il sistema, attraverso test di apprendimento somministrati, questionari di reazione destinati a studenti e docenti e, ove applicabile, schede di valutazione on the job, restituisce i risultati dell'evaluation journey di ogni risorsa. Un'ulteriore finalità del sistema consiste nell'incentivazione alla partecipazione e all'engagement dei dipendenti, offrendo loro opportunità di crescita strutturate e chiare, e motivandoli attraverso l'attestazione dei corsi completati.
Nel corso del 2024 è proseguita l'evoluzione del Programma di Knowledge Management finalizzato a ottimizzare gli strumenti di capitalizzazione del know-how dei dipendenti e i metodi di condivisione delle conoscenze e di accesso alle competenze specialistiche, anche attraverso l'utilizzo delle tecnologie digitali.
L'ecosistema di Knowledge Management si articola in due ambiti principali: da una parte una piattaforma integrata finalizzata alla raccolta delle informazioni "esplicite" rendendole facilmente rintracciabili in maniera strutturata, dall'altra le Community di collaborazione che permetteranno di capitalizzare le conoscenze specifiche e le renderanno facilmente fruibili a chi di competenza, trasformando, in formato digitale, le competenze "tacite" in "esplicite". In continuità con il 2023, sono proseguite sia le attività relative al potenziamento della piattaforma di Knowledge Management, sia le attività delle Community di pratica in ambito Innovation Community, per permettere la diffusione del know-how aziendale su temi innovativi.

Sono, inoltre, state avviate due nuove community: Community HR (community di pratica), Community Induction (a supporto della formazione e onboarding dei nuovi ingressi).
Con il programma Cantiere Lavoro Italia, il Gruppo si è affermato come polo di eccellenza di formazione tutto italiano per attrarre migliaia di giovani e non occupati dalle scuole e dal mercato, formare i profili tecnici più ricercati, elevare standard e know-how nel mondo delle grandi opere.
Questo impegno garantisce la qualità̀professionale di figure difficilmente reperibili sia per operai specializzati che per personale di staff, grazie a formazione teorica ed esperienziale, in aula e attraverso il training on the job, per poter lavorare in cantiere avendo acquisito le necessarie competenze tecniche e di sicurezza. Il progetto Cantiere Lavoro Italia ha l'ambizione di costruire la nuova classe di lavoratori della prossima generazione nel settore, ed è articolato in tre scuole rivolte a target esterni differenziati, più una scuola per profili interni, per una formazione continuativa per le risorse del Gruppo.
Il progetto prevede la formazione e l'assunzione di personale attraverso un sistema di scuole con due fasi:
In questo momento sono aperti 3 centri avanzati di addestramento: Belpasso (CT), Novi Ligure (AL) e Apice (BN), equipaggiati con aule formative e apposite aree di esercitazione in cui si eseguono delle operazioni pratiche che rafforzano e consolidano i concetti appresi in aula e aumentano le competenze tecniche degli operai del futuro attraverso l'uso di macchinari e attrezzature ma anche simulatori che forniscono un ambiente altamente realistico per l'addestramento in sicurezza degli operatori destinati allo scavo di gallerie complesse. Le tre scuole sono così strutturate:
Attraverso tali corsi, la Scuola del Territorio si prefigge, inoltre, di contrastare la dispersione scolastica e il fenomeno dei NEET - Not (engaged) in Education, Employment or Training – stimolando la coscienza lavorativa e lo sviluppo delle competenze necessarie per il settore delle costruzioni.
I percorsi formativi hanno l'obiettivo di sviluppare le competenze relative a: ruoli e regole generali della vita in cantiere; formazione sulla sicurezza di base e formazione tecnica di base.
La formazione viene erogata in 13 presidi collocati su tutto il territorio nazionale, in prossimità dei cantieri di assunzione (ad es. Campania, Calabria, Sicilia), al fine di favorire una ricollocazione efficace delle risorse formate.
Tra i principali stakeholder della Scuola del Territorio, oltre al mondo della Scuola e delle Università, le Scuole Edili, le Agenzie per il Lavoro e le Agenzie formative territoriali è presente il Terzo Settore. Il primo progetto sviluppato in tale ambito è WeCare: un progetto di accompagnamento socio-lavorativo per persone in stato di fragilità, sviluppato dal Gruppo in collaborazione con le Caritas diocesane di Sicilia.

cantieri e nell'ambito delle grandi infrastrutture. Offre percorsi formativi esperienziali e pratici, sia per i nuovi assunti che per i lavoratori già in servizio. Le risorse partecipano alle attività formative della scuola con contratto di somministrazione finalizzato all'assunzione a tempo indeterminato; la scuola si rivolge a operai e tecnici specialisti e si svolge nei Centri Avanzati di Addestramento e in aula. I Centri Avanzati di Addestramento (o Bootcamp) sono classificabili in due macro-gruppi: quelli specializzati nelle competenze relative allo scavo tradizionale (escavatoristi, carpentieri, ferraioli, jumbisti) e quelli specializzati nello scavo meccanizzato (operatori TBM, meccanici ed elettricisti TBM). Al termine del periodo di formazione presso i Centri di Addestramento è previsto, in particolare per le risorse senza esperienza pregressa, l'affiancamento in cantiere da parte di risorse senior (tutor) che hanno il compito di trasmettere il know-how tecnico e di valutare l'attitudine e le potenzialità di crescita dei neoassunti. Nel 2024, nell'ambito della Scuola dei Mestieri, sono state erogate oltre 84.000 ore di formazione destinate ad operai e tecnici specialisti in somministrazione (manodopera messa a disposizione da imprese che esercitano principalmente "attività di ricerca, selezione e fornitura di personale").
Oltre ai programmi di Cantiere Lavoro Italia, il Gruppo prevede programmi strutturati e sistematici di onboarding e sviluppo di tutto il personale di staff.
Nella fase di ingresso in azienda, la Società prevede che tutto il personale di staff neoassunto effettui un percorso formativo online di onboarding finalizzato a trasferire i principi, le nozioni e le linee guida fondamentali per lavorare nel Gruppo, con riferimento sia alle normative applicabili, sia ai sistemi, processi e procedure adottati da Webuild. Il percorso prevede, in particolare un modulo di Company Overview dedicato all'approfondimenti dei pilastri identitari di Webuild e moduli formativi su Codice Etico e sui principali sistemi aziendali (Anti-Corruzione, Privacy, Diritti Umani e Cybersecurity).
Inoltre, sono previsti, su base annuale, programmi di onboarding e di induction in aula, tra cui:
• Project Team Foundations, programma di induction indirizzato ai primi livelli del Project Team delle Unità Operative, assunti da mercato negli ultimi due anni finalizzato a facilitarne l'integrazione, trasmettendo i principali processi, le procedure e il mindset dell'azienda, attraverso moduli formativi erogati da un team di Subject Matter Expert interni e focalizzati sulle specificità di mestiere in Webuild, con focus sia su competenze trasversali sia su competenze di ruolo delle singole famiglie professionali.
Il programma ha coinvolto nel 2024 60 partecipanti dei Progetti Italia e continuerà nel 2025 sia sull'Italia sia con la personalizzazione ed erogazione anche all'estero, nelle aree geografiche maggiormente coinvolte dallo sviluppo del business.
• Company Onboarding Program, programma di induction dedicato ai profili di junior staff dei Progetti Italia, in Webuild da meno di un anno, che combina sessioni da remoto e sessioni in presenza e finalizzato a

promuovere il senso di appartenenza e il trasferimento della cultura aziendale Webuild, favorire l'orientamento rispetto ai valori e la visione aziendale, trasmettere lo standard di gestione delle commesse e favorire il networking. Il programma ha coinvolto oltre 170 partecipanti e, a partire dal 2025 verrà esteso, progressivamente ad altre realtà del Gruppo.
È proseguita, inoltre, l'implementazione di programmi di sviluppo e formazione specifici per il potenziamento della leadership e delle competenze comportamentali delle proprie persone:
Infine, il 2024 ha visto la progettazione e la realizzazione di altre importanti iniziative di formazione tecnica e manageriale sia in Italia che all'estero:

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
[S1-5]
Il sostegno e lo sviluppo dei percorsi di carriera, insieme ai programmi e alle iniziative dedicate alla crescita delle persone, sono considerati temi fondamentali per Webuild che, pur non avendo definito obiettivi misurabili pubblici sul tema, realizza il suo impegno attraverso azioni concrete e attività di formazione in grado di accompagnare i lavoratori in ogni fase del proprio percorso di sviluppo, garantendo l'acquisizione di conoscenze e professionalità competitive.
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
[S1-13]
| Ore medie pro-capite di formazione | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Dirigenti e impiegati | ore | 16 |
| Operai | ore | 20 |
| Totale | ore | 19 |
Alla formazione erogata al personale diretto del Gruppo, occorre aggiungere la formazione in aula e l'addestramento sul campo erogati al personale indiretto (dipendenti delle società fornitrici di servizi), nell'ambito del progetto Cantiere Lavoro Italia, che nel 2024 sono stati pari a 128.780 ore.
In totale, nel corso del 2024 sono state erogate 828.363 ore di formazione al personale diretto che raggiungono le 1.115.527 ore di formazione totali, considerando anche il personale dei subappaltatori.

[IRO-1: SBM-3]
| Catena del valore | Orizzonte temporale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | IRO | Stakeholder interessati |
A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo |
| Impatti negativi sulla parità di genere all'interno della propria forza lavoro a causa di condotte non conformi alle prescrizioni aziendali e/o legali applicabili a scapito di giusti percorsi di carriera ed equa remunerazione |
Impatto potenziale negativo |
• Dipendenti |
X | X |
La strategia di sostenibilità di Webuild è orientata a consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento nel settore delle costruzioni per la promozione della diversità e dell'inclusione. Attraverso un approccio integrato e inclusivo, il Gruppo si impegna a creare una cultura aziendale che valorizzi le differenze individuali e garantisca pari opportunità a tutta la forza lavoro propria.
Proprio grazie all'attenzione che il Gruppo pone a tali tematiche, Webuild riconosce, vista anche la complessità e capillarità delle proprie attività, un potenziale impatto nei confronti di singoli lavoratori o di specifiche categorie che, nei luoghi di lavoro, possono essere coinvolti in situazioni o subire comportamenti discriminatori o non inclusivi. Tali impatti negativi, tuttavia potrebbero essere riconducibili a singoli episodi isolati, come casi di disuguaglianza di genere o atti discriminatori.
Webuild dispone di procedure di gestione del personale che permettono di individuare e comprendere eventuali situazioni critiche affinché non vi sia alcuna distinzione di trattamento del personale in base a genere, nazionalità o appartenenza etnica, religione, età, orientamento politico, sessuale, disabilità o altre caratteristiche protette dalle normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera, in tutte le fasi di gestione del personale (recruitment, formazione, valutazione, cessazione). Tra le procedure di gestione, vi sono survey periodiche, svolte dall'ufficio Human Resources and Organization di Corporate, che indagano se i dipendenti hanno vissuto personalmente esperienza di atteggiamenti indesiderati, con conseguente disagio o turbamento, all'interno o nello svolgimento del proprio lavoro (atteggiamenti sessisti, comportamenti o situazioni di mancanza di rispetto).
Particolare attenzione viene riservata ai lavoratori con caratteristiche specifiche, a coloro che operano in contesti particolari o che svolgono attività potenzialmente esposte a maggiori rischi di impatti negativi.
[S1-1]
Webuild promuove costantemente un ambiente di lavoro in grado di favorire l'inclusione, il riconoscimento e la valorizzazione di ogni diversità - di genere, età, nazionalità, appartenenza etnica, stato sociale o civile, religione. Tale principio rappresenta per la Società un vantaggio competitivo per la crescita, la creazione di sinergie nonché per la comprensione e la capitalizzazione delle sfide di un contesto di business multiculturale.
Per ribadire e rafforzare il proprio impegno, oltre al Codice Etico, nel 2019 la Società ha definito in una specifica Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione – aggiornata nel luglio 2024 - con principi cardine da osservare per:

Il Gruppo respinge qualsiasi forma di discriminazione e interviene contro ogni comportamento inappropriato o contrario a tali principi, incluse le molestie, le intimidazioni, le minacce, le coercizioni e le offese e incoraggia chiunque ritenga di aver subito una discriminazione a segnalarla mediante sistemi di segnalazione diversificati che tengono conto del contesto di riferimento, garantendo i segnalanti da qualsiasi azione ritorsiva e garantendo le più appropriate procedure di investigazione alle persone coinvolte e ai lavoratori e alle terze parti interessate.
Webuild promuove l'adozione di pratiche che valorizzino la diversità e l'inclusione anche da parte dei propri fornitori e subappaltatori. Pertanto, come Gruppo impegnato nel sostegno di una cultura che incoraggia la diversità in tutte le sue forme, la Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione si estende anche ai fornitori di Webuild affinché si attengano ai principi in essa contenuti (come, peraltro, meglio dettagliato nel Codice di Condotta Fornitori) e stabilisce che siano implementati sistemi di monitoraggio e reporting degli impegni e dei risultati raggiunti in materia di diversità e inclusione.
L'impegno del Gruppo è volto al rispetto di tutte le normative applicabili in tema di diversità e inclusione nonché tutte le buone pratiche di riferimento per le aree geografiche in cui opera e assicura a tutte le persone assunte adeguata informazione e formazione sulle politiche e le procedure riguardanti la diversità sul posto di lavoro. Inoltre, il rafforzamento di una cultura di diversity and inclusion, si è concretizzato con l'ottenimento della Certificazione sulla Parità di Genere ai sensi della norma UNI PDR 125:2022 e dell'Attestazione ai sensi della norma "ISO 30415: Diversity and Inclusion" che conferma gli sforzi profusi dall'organizzazione per lo sviluppo di processi aziendali caratterizzati da una maggiore inclusività e sostenibilità e la promozione delle pari opportunità.
Webuild ha recentemente costituito un Comitato Guida Societario (CGS) come organo interno volto a favorire il dialogo con i lavoratori su temi connesse alla diversità e inclusione, con particolare riferimento alle tematiche della parità di genere. In particolare, tale Comitato è stato istituito, a livello Corporate, per gestire tutti gli aspetti previsti dalla UNI PdR 125 - Parità di Genere ed è composto da rappresentanti dei lavoratori per la UNI PdR 125 e membri del management. A ogni modo la responsabilità della conformità agli standard rimane attribuita all'Alta Direzione.
Nel caso di un Comitato Guida istituito a livello di commessa, se presenti, i sindacati riconosciuti possono designare uno o più membri come rappresentanti dei lavoratori per il CGS o qualora i sindacati non nominino

rappresentanti o l'Organizzazione non sia sindacalizzata, i lavoratori possono eleggere liberamente uno o più rappresentanti per la UNI PdR 125.
[S1-3]
Webuild riconosce l'importanza della diversità e dell'inclusione come elementi centrali per la creazione di un ambiente di lavoro equo, rispettoso e collaborativo, capace di valorizzare le unicità di ciascun individuo e si adopera per prevenire, mitigare e porre rimedio agli impatti rilevanti che possono interessare la propria forza lavoro.
In tal senso, il Gruppo ha aggiornato le procedure di Recruiting e Human Capital Management, anche in relazione alla Parità di Genere e alla Diversità & Inclusione, per fornire indicazioni specifiche su come gestire il processo di assunzione e gestione del personale, prevenendo qualsiasi forma di discriminazione. In particolare, in esse sono descritte le modalità di reclutamento, così che esso sia neutro rispetto al genere e che il processo sia rivolto sia agli uomini che alle donne. Si evidenzia la necessità di non utilizzare termini e luoghi comuni che possano far pensare a discriminazioni. Anche durante i colloqui, non è consentito effettuare richieste relative ai temi del matrimonio, della gravidanza o delle responsabilità di cura.
Inoltre, nella procedura "Gestione della carriera", sono indicati i processi di avanzamento di carriera, al fine di assicurare la non discriminazione e le pari opportunità nello sviluppo professionale e nelle promozioni, basandole esclusivamente sulle capacità e i livelli professionali e garantendo il bilanciamento di genere nelle posizioni di leadership aziendale.
Il Gruppo si è dotato di protocolli e meccanismi formali per la segnalazione da parte dei/delle dipendenti di eventuali disparità retributive e almeno semestralmente il Comitato Diversità & Inclusione e Parità di Genere verifica che le pratiche corrispondano alle Politiche non discriminatorie dichiarate, verificando: stipendi, benefit, bonus, programmi di welfare. I dati vengono analizzati annualmente in fase di riesame della direzione.
La Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione promuove strumenti adeguati e formalizzati per la segnalazione di eventuali molestie e comportamenti discriminatori. Per ulteriori dettagli sui mezzi formali attraverso i quali la forza lavoro può comunicare direttamente le proprie preoccupazioni ed esigenze, inclusi i canali messi a disposizione da Webuild nei luoghi di lavoro, nonché sulle modalità con cui vengono forniti riscontri ai lavoratori riguardo alle problematiche sollevate e sull'efficacia di tali strumenti, si rimanda alla sezione "Informazioni sulla governance", capitolo "Condotta delle imprese".
[S1-4]
Webuild ha sviluppato anche nel 2024 iniziative di sensibilizzazione, comunicazione, employer branding, recruiting, formazione e sviluppo per la promozione attiva di una cultura inclusiva e a sostegno della diversità.
Nel corso dell'anno è proseguita l'implementazione degli "Iter selettivi inclusion-oriented, uno dei programmi inaugurati dal Gruppo nel 2021 per promuovere la diversità e l'inclusione e ricompreso nel piano ESG lanciato da Webuild per il triennio 2021-2023.
Gli iter selettivi inclusion-oriented sono descritti da tre sottoprogrammi, che prevedono rispettivamente:
Inoltre, in continuità con l'anno precedente, proseguono le partnership con alcune importanti Università ed Enti nazionali e internazionali, consolidando l'impegno del Gruppo per borse di studio e programmi accademici sia a sostegno delle figure femminili che della crescita dei giovani. Nel corso del 2024, Webuild ha confermato

la propria adesione a Valore D, l'associazione italiana che promuove l'equilibrio di genere e la cultura inclusiva, attraverso attività sia di formazione che di comunicazione e networking. Tale adesione ha consentito la partecipazione della Società a molteplici iniziative formative, tra cui programmi di mentoring a sostegno della crescita manageriale e del rafforzamento della cultura dell'inclusione, workshop, laboratori formativi e talks, finalizzati al rafforzamento delle soft skills, anche in un'ottica di supporto allo sviluppo delle competenze di leadership.
A livello Corporate si è conclusa la prima edizione del programma di Mentoring sulla Leadership al femminile, con l'obiettivo di supportare lo sviluppo delle donne in posizioni manageriali e/o in crescita verso ruoli di maggiore responsabilità sia nella struttura di Corporate che nelle realtà di cantiere. Inoltre, è stato avviato un programma di Buddying per accompagnare i giovani vincitori del Premio Giovannini, assegnando loro un Buddy, un collega che fornisce supporto durante l'esperienza d'ambientamento alla cultura aziendale e agevola la comprensione dei processi e della struttura del Gruppo.
All'estero, in Australia, sono state sviluppate diverse iniziative, tra cui:
Per maggiori informazioni sulle iniziative di formazione si veda il capitolo "Formazione e sviluppo delle competenze" della presente sezione.
Tra le iniziative formative, vengono messi a disposizione percorsi formativi on line sui temi di Diversity and Inclusion tra cui, a titolo esemplificativo, un corso sul tema dei pregiudizi inconsci, un corso sull'obiettivo 5 dell'Agenda 2030 "Parità di Genere" nonché un training dedicato all'approfondimento del tema delle molestie e della violenza di genere, accompagnato anche da un'azione di comunicazione e sensibilizzazione mirata. Nel 2024 la Società ha ampliato l'offerta formativa suddetta attraverso il lancio di nuovi percorsi: "Comunicazione inclusiva e interculturale", "Diversity Management" e un percorso dedicato al tema dello sviluppo di una cultura lavorativa orientata all'inclusione. Infine, nell'ambito del progetto Cantiere Lavoro Italia, è stato sviluppato un workshop dedicato ai temi della D&I che ha raggiunto 376 partecipanti per un totale di 752 ore di formazione erogata. Per l'erogazione di questo corso i trainer sono stati certificati specificamente per le competenze di inclusione degli stili di apprendimento.
Sempre nell'ottica di rafforzare la consapevolezza sul tema della parità di genere, il Gruppo ha continuato nel 2024 le azioni di comunicazione e sensibilizzazione attraverso lo strumento dei Time to Talk, seminari on-line aperti a tutta la popolazione aziendale, che mirano ad approfondire temi connessi alla diversità e alla parità di genere attraverso un dialogo con testimonials interni ed esterni, lasciando anche ampio spazio a domande e commenti dei dipendenti. Sono stati in particolare realizzati:

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
Webuild mira a valorizzare la diversità e l'inclusione come leve per la comprensione dei diversi contesti culturali in cui opera e per il miglioramento continuo dei processi decisionali funzionali al raggiungimento degli obiettivi di business. Nell'ambito di tale percorso, e con particolare riferimento al piano di successione per i key role, Webuild ha raggiunto il target del 25% di donne nella pipeline dei successori delle posizioni chiave, previsto per la fine del 2023, confermando l'attenzione nella valorizzazione dei percorsi di crescita femminili.
Raggiunti pienamente gli obiettivi precedentemente stabiliti, nei primi mesi del 2024 Webuild ha definito un nuovo Piano ESG, con l'obiettivo di proseguire il proprio impegno nei prossimi anni attraverso nuovi strumenti, programmi e iniziative dedicati alle donne di talento del Gruppo.
All'interno del cantiere Safe & inclusive builders, il Gruppo ha inoltre fissato un nuovo target: +20% di donne manager nel Gruppo (2025 vs 2023)91 . Si specifica che in Webuild il termine "Manager" si riferisce a personale con qualifica di Dirigente, Quadro o posizione equivalente nelle normative diverse da quella italiana.
| Numero di dipendenti | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Numero di dipendenti < 30 anni | n. | 10.589 |
| Percentuale dipendenti < 30 anni | % | 24% |
| Numero di dipendenti tra i 30 e i 50 anni | n. | 25.392 |
| Percentuale dipendenti tra i 30 e i 50 anni | % | 58% |
| Numero di dipendenti >50 anni | n. | 7.592 |
| Percentuale dipendenti >50 anni | % | 17% |
| Numero di dipendenti per qualifica | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Dirigenti | n. | 2.090 |
| Impiegati e Quadri | n. | 12.464 |
| Operai | n. | 29.019 |
| Totale | n. | 43.573 |
In conformità con l'obbligo di informativa S1-9 e con la definizione di Top Management data dagli ESRS, si riporta di seguito la distribuzione di genere tra i membri dell'alta dirigenza, intesa come il primo e il secondo livello al di sotto degli organi di amministrazione e controllo della Capogruppo Webuild S.p.A.
| 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero e percentuale di membri del Top Management | Donne | Uomini | Altro | Non comunicato | Totale | |
| Top Management | n. | 7 | 42 | 0 | 0 | 49 |
| Top Management | % | 14% | 86% | 0% | 0% | 100% |
[S1-16]
Con riferimento agli aspetti di remunerazione, per il 2024 è stata ulteriormente affinata la metodologia di calcolo del Gender Pay Gap, finalizzata all'analisi di eventuali differenziali retributivi.
91 Il dato nell'anno base era pari a 299.

In particolare, il valore complessivo, rappresentato in tabella, è il risultato della media ponderata dei divari retributivi per area geografica92 rispetto al numero dei dipendenti.
Per l'estero, sono stati considerati i progetti più rappresentativi in termini di forza lavoro diretta, tali da garantire una copertura della popolazione aziendale maggiore del 90%.
Infine, sono state considerate sia le componenti retributive fisse che variabili "premiali" quali: bonus una tantum erogati in sede di politica retributiva o STI (Short Term Incentives) /MBO (Management by Objectives).
| Metriche di remunerazione | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Divario retributivo di genere | % | 15% |
92 Le aree considerate sono state: Italia, Africa, Asia, America (Nord, Sud e Centrale), Europa (excl. Italia), Middle East e Oceania.

[IRO-1; SBM-3]
| Catena del valore | Orizzonte temporale |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | IRO | Stakeholder interessati |
A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo |
| Mancato rispetto dei diritti umani | Rischio | - | X | X | X |
Webuild si impegna a promuovere e rispettare i diritti umani in tutte le sue attività, riconoscendo che il rispetto dei diritti fondamentali rappresenta un elemento imprescindibile per una gestione responsabile della forza lavoro e delle relazioni con tutti gli stakeholder.
Il settore delle costruzioni affronta da sempre molteplici sfide legate ai diritti umani, alcune strettamente connesse agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, come per esempio, la necessità di garantire accesso a energia, acqua pulita e servizi igienico-sanitari, adeguati livelli di salute e sicurezza, condizioni di lavoro eque e dignitose, tutela delle comunità e dei territori.
Il Gruppo è presente in alcune aree geografiche in cui le particolari caratteristiche del mercato del lavoro unite a un quadro normativo e/o prassi non adeguati alle Convenzioni internazionali e alla best practice favoriscono l'insorgere di alcuni rischi in tema di lavoro forzato o obbligato.
Nel contesto dei paesi dell'area del Golfo, dove la disponibilità di forza lavoro locale risulta limitata e/o non adeguata alle esigenze aziendali, le attività legate alle commesse richiedono il coinvolgimento di un numero considerevole di lavoratori migranti, provenienti principalmente da Paesi del Sud-est asiatico. Questa categoria di lavoratori, identificata dal Gruppo attraverso presidi specifici e attività di analisi, è particolarmente vulnerabile e a rischio di pratiche di lavoro forzato o obbligatorio. In particolare, emergono due principali fattori di rischio:
In tali Paesi il Gruppo garantisce che ai candidati siano fornite informazioni complete circa i termini contrattuali e le condizioni di lavoro, in una lingua a loro comprensibile, prima della partenza dal Paese di origine. Inoltre, le spese di reclutamento, viaggio, visti, visite mediche ecc. sono sostenute interamente dal Gruppo. Il Gruppo richiede alle agenzie di recruitment il rispetto di tali principi mediante apposite clausole contrattuali, pena la rescissione dei contratti.
Il rischio potenziale di impiego di personale al di sotto dell'età minima stabilita dalla normativa locale applicabile risulta estremamente residuale e legato all'eventuale presenza di rischi di circolazione di documenti di identità non autentici (es. in alcuni paesi dell'area subsahariana). Il Gruppo, laddove necessario, adotta particolari tutele per verificare – anche con l'ausilio delle autorità locali – l'autenticità dei documenti di riconoscimento dei candidati e, anche in relazione all'eventuale presenza di subappaltatori, istituisce attività

di monitoraggio onsite presso le aree di cantiere. L'obiettivo della Società, in ogni caso, è quello di garantire in ogni Paese il rispetto scrupoloso della normativa applicabile, al fine di mitigare il rischio di non conformità, e, laddove possibile, condizioni migliorative rispetto agli standard previsti dalla normativa locale.
Webuild riconosce e si impegna a garantire il rispetto dei diritti umani, in linea con i principi sanciti dalla Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo, dalle Convenzioni Fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), dal Global Compact delle Nazioni Unite, dai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani e dalle Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali. Tale impegno è documentato e supportato dal Codice Etico, dal Codice di Condotta Fornitori, dalla Politica di Sostenibilità e dalla Politica per la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani, che stabiliscono principi e comportamenti ai quali devono attenersi tutti coloro che in qualsiasi parte del mondo, collaborano a qualunque titolo con la Società.
In particolare, la Politica per la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani esplicita gli impegni assunti dal Gruppo per garantire il rispetto dei diritti umani degli stakeholder coinvolti su temi come la salute e la sicurezza, il lavoro minorile, forzato o illegale (con particolare attenzione ai lavoratori migranti), la libertà di associazione e contrattazione collettiva, l'inclusione e la diversità e, più in generale, le condizioni di lavoro, nonché i diritti delle comunità locali e delle popolazioni indigene. In linea con l'approccio indicato dai Principi Guida ONU su Imprese e Diritti Umani e con l'obiettivo di definire degli strumenti normativi che colgano con maggiore attenzione il punto di vista degli stakeholder interessati, la definizione di tale politica è avvenuta attraverso la mappatura delle principali componenti della propria catena del valore, identificando quelle a maggior rischio rispetto al proprio business e alle aree geografiche di maggior operatività, nonché attraverso interviste con i propri principali referenti di area (quali HR business partner e Project manager), che hanno evidenziato le principali preoccupazioni espresse da stakeholder chiave quali ONG ed esperti sul tema business e human rights. I contenuti della Politica per la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani sono ribaditi anche nel Codice di Condotta Fornitori del Gruppo.
Oltre agli specifici impegni, già ampiamente trattati nelle sezioni pertinenti e per i quali sono state predisposte anche politiche di maggior dettaglio (per esempio, sul tema della Salute e Sicurezza e della Diversità e Inclusione), Webuild:
Webuild, inoltre, è parte di un Accordo Quadro con i sindacati nazionali (Feneal-UIL, Filca-CISL, Fillea-CGIL) e con il sindacato internazionale del settore delle costruzioni (BWI – Building and Wood Workers' International). Questo accordo ha come obiettivo comune il rispetto dei diritti fondamentali nel contesto dei rapporti di lavoro, promuovendo la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile nelle attività e nelle società/consorzi di Webuild, nonché nei confronti dei suoi appaltatori, subappaltatori e fornitori. L'accordo affronta temi cruciali come il lavoro minorile, il lavoro forzato, la libertà di associazione e contrattazione collettiva, la non discriminazione, gli orari di lavoro, il trattamento economico, le condizioni di lavoro, la formazione, il welfare e l'ambiente. Webuild, attraverso tale accordo, assicura che tutti i lavoratori godano dei medesimi diritti, senza distinzione di origine etnica, sesso, religione, opinioni politiche, nazionalità, estrazione sociale o altre caratteristiche distintive.
Attraverso l'accordo sindacale con il BWI e i sindacati italiani, Webuild ha istituito un gruppo di consultazione e monitoraggio, composto da rappresentanti della Direzione HR e dei sindacati, che si incontra annualmente o ogni qualvolta necessario per valutare e rivedere l'adempimento dell'accordo.

Inoltre, a partire dal 2024, Webuild ha ottenuto la certificazione SA8000, la ISO 30415 e la Uni PdR 125 sul perimetro riconducibile ad attività condotte dall'Organizzazione sul territorio italiano e sul personale in missione all'estero. Nel corso dei prossimi anni, il perimetro sarà allargato progressivamente a tutte le società del Gruppo nel mondo.
Webuild stabilisce meccanismi di reclamo accessibili ai lavoratori e alle altre parti interessate al fine di raccogliere segnalazioni relative alle proprie operazioni, garantendo i soggetti segnalanti da qualsiasi azione ritorsiva. Per ulteriori dettagli sui mezzi formali attraverso i quali la forza lavoro può comunicare direttamente le proprie preoccupazioni ed esigenze, inclusi i canali messi a disposizione da Webuild nei luoghi di lavoro, nonché sulle modalità con cui vengono forniti riscontri ai lavoratori riguardo alle problematiche sollevate e sull'efficacia di tali strumenti, si rimanda alla sezione "Informazioni sulla governance", nel capitolo "Condotta delle imprese".
Al fine di individuare le principali aree di impatto sui diritti umani potenzialmente connesse alle proprie attività, Webuild ha strutturato un processo di due diligence conforme alle indicazioni dei Principi Guida su Imprese e i Diritti Umani emessi dalle Nazioni Unite.
A tal fine, ha effettuato un'analisi dei:
Il risultato di tale analisi è stato la definizione di una "Human Rights Impact Matrix" utilizzata come strumento basilare per le successive attività di valutazione dei rischi e prioritizzazione degli impatti sui diritti umani più rilevanti per il Gruppo.
Su queste basi, il Gruppo svolge periodicamente un'attività di risk assessment sui diritti umani sia sulle attività svolte in diretta e/o in subappalto presso i propri cantieri sia con riferimento al resto della propria catena di fornitura. Per quanto riguarda le attività di commessa, viene effettuata una prima valutazione basata su alcuni indicatori di rischio relativi ai Paesi in cui si trovano i progetti inclusi nell'analisi. I fattori country-specific sintetizzati da questi indici consentono un primo livello di prioritizzazione, poiché i progetti presenti in Paesi a rischio medio o alto sono soggetti a ulteriori attività di indagine sulle seguenti sei categorie di rischio:
Per ciascuna categoria il management di progetto identifica uno o più rischi specifici rilevanti, valutati sia in una prospettiva di rischio iniziale che residuale, ossia a seguito dell'adozione di opportune misure di mitigazione da parte delle unità operative.
L'efficacia nella pratica viene in genere misurata tramite vari approcci:

Inoltre, il Gruppo, a partire dal 2022, ha costituito un Social Performance Team (SPT), incaricato di effettuare valutazioni periodiche dei rischi relativi alla Responsabilità Sociale e di monitorare le performance aziendali in tal senso. In particolare, il Social Performance Team è stato creato per recepire e gestire gli aspetti previsti dalla norma SA8000 - Responsabilità Sociale. Il team include una rappresentanza equilibrata di:
Sebbene il team SPT garantisca un approccio inclusivo, la responsabilità ultima per la conformità alla norma SA8000 resta in capo all'Alta Direzione.
Nel caso di un Social Performance Team istituito a livello di singola commessa:
In nessuna circostanza i rappresentanti dei lavoratori per la SA8000 possono essere considerati sostituti della rappresentanza sindacale.
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
Sul tema della tutela dei diritti umani Webuild garantisce un presidio costante e l'adozione di pratiche efficaci per rispondere alle aspettative degli stakeholder e alle esigenze aziendali. Pur non avendo definito obiettivi pubblici misurabili, Webuild riconosce l'importanza di tale aspetto e continuerà a rafforzare il proprio approccio di presidio e prevenzione, in linea con i propri valori aziendali, l'evoluzione delle normative e le best practice internazionali, per consolidare ulteriormente il proprio ruolo nella promozione e tutela dei diritti umani.
Inoltre, se dal 2022 al 2024, il Social Performance Team ha focalizzato il proprio perimetro operativo sulle attività condotte dall'organizzazione in Italia e sul personale in missione all'estero, nel corso dei prossimi anni, questo perimetro sarà progressivamente esteso a tutte le società del Gruppo nel mondo.
Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Nel periodo l'organizzazione ha ricevuto 35 segnalazioni per presunti casi di "mobbing, discriminazione e molestie"93 relativi a dipendenti Webuild S.p.A. e di progetti e Società controllate in Italia (NBI S.p.A., Consorzio Xenia, Consorzio Hipinia AV, Consorzio Dolomiti), Australia (Clough, Snowy Hydro e SSTOM JV), Svizzera (CSC), Francia (Branch Webuild), Arabia Saudita (Connector). Tali segnalazioni sono state gestite in accordo alle relative procedure interne.
93 Con riferimento ai reclami presentati attraverso i canali interni, il numero indicato è relativo alla categoria di segnalazioni, presente in piattaforma whistleblowing, "Mobbing- Harassment- Discrimination".

| Episodi di discriminazione | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Numero di episodi di discriminazione, comprese le molestie | n. | 4 |
| Numero di reclami presentati attraverso i canali interni per consentire ai propri lavoratori di sollevare preoccupazioni |
n. | 35 |
| Numero di reclami presentati ai Punti di Contatto Nazionali per le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali |
n. | 0 |
| Importo delle multe materiali, delle sanzioni e dei risarcimenti per danni a seguito di violazioni relative a fattori sociali e ai diritti umani |
€ | 0 |
| Numero di gravi questioni e incidenti relativi ai diritti umani legati alla propria forza lavoro | n. | 0 |
| Numero di gravi questioni e incidenti relativi ai diritti umani legati alla propria forza lavoro che costituiscono violazioni dei Principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali |
n. | 0 |
| Importo delle multe materiali, delle sanzioni e dei risarcimenti per gravi questioni e incidenti relativi ai diritti umani legati alla propria forza lavoro |
€ | 0 |

[IRO-1: SBM-3]
| Descrizione | Catena del valore | Orizzonte temporale |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IRO | Stakeholder interessati | A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | |
| Mancato rispetto dei diritti umani |
Rischio | - | X | X | X |
Conscia del suo ruolo di leadership nella propria catena del valore, Webuild promuove valori, comportamenti e pratiche lavorative socialmente responsabili, condividendoli con fornitori, partner commerciali e industriali e richiedendo che questi operino in conformità con gli elevati standard di rispetto dei Diritti Umani, della salute e sicurezza e della formazione stabiliti.
Tuttavia, alcune pratiche, se non adeguatamente gestite, possono comportare rischi derivanti dagli impatti negativi sui lavoratori nella catena del valore. In particolare, i lavoratori nella catena del valore che potrebbero subire impatti negativi rilevanti da parte del Gruppo sono principalmente riconducibili alla categoria dei subappaltatori.
Per intercettare specifici gruppi di lavoratori, aree geografiche e contesti a rischio legati alle attività aziendali, il Gruppo svolge un'attività di due diligence conforme ai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, finalizzata a verificare la presenza di fornitori provenienti da Paesi a rischio e/o a forniture di commodity ritenute a rischio (in base al Paese di produzione).
[S2-1]
I principi espressi nella Politica per la Responsabilità Sociale e la tutela dei Diritti Umani e nelle politiche che approfondiscono alcuni temi specifici, sono espressamente rivolte anche alle attività riguardanti la value chain e non prevedono alcun genere di limitazione, né geografica né di stakeholder.
Per maggiori informazioni sulla Politica per la Responsabilità Sociale e la tutela dei Diritti Umani, si fa rimando alle informazioni descritte nel capitolo "Forza lavoro propria - Diritti Umani" della presente sezione.
Webuild ha, inoltre, emesso, un Codice di Condotta Fornitori che, a partire dai commitment assunti dalla Società nel Codice Etico, nella Politica di Sostenibilità, nella Politica sulla Responsabilità Sociale e la tutela dei Diritti Umani, nelle Politiche in Ambito salute e sicurezza, ambiente e qualità, costituisce un riferimento pratico e una guida esplicativa per i fornitori del Gruppo e i relativi subfornitori. Nel documento sono descritti i principi e i comportamenti vincolanti attesi dalla supply base in undici aree tematiche ben definite (qualità ed eccellenza realizzativa, salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, condizioni di lavoro eque e favorevoli, pari opportunità e non discriminazione, comunità locali, Anticorruzione e contrasto frodi, corretta gestione dei flussi finanziari, concorrenza sleale, conflitto di interessi, privacy), così come le procedure per il monitoraggio di tali principi e la gestione delle segnalazioni circa il loro rispetto. È, infine, prevista la specifica possibilità di risoluzione del contratto nel caso il fornitore agisca in contrasto con tali disposizioni.
Ogni potenziale fornitore, in fase di richiesta quotazione, deve confermare la presa visione ed accettazione del Codice Etico e Codice Condotta Fornitori. Tali documenti, in generale, costituiscono parte integrante dei

contratti che Webuild stipula con le proprie controparti. In tal senso, Webuild chiede ai propri fornitori di condividere i principi di integrità, correttezza, affidabilità e sostenibilità propri del Gruppo, con l'obiettivo di incentivare e promuovere il rispetto di tali principi in tutta la filiera di fornitura.
Il Codice di Condotta Fornitori è, inoltre, la base per la predisposizione del Sistema di Gestione Integrato di Webuild in tutte le unità operative e per tutte le fasi dei Progetti (dalle gare fino al collaudo e consegna al cliente).
A integrazione degli strumenti normativi predisposti e diffusi, il Gruppo rende disponibili ai lavoratori, e alle terze parti interessate, sistemi di segnalazione diversificati che tengono conto del contesto di riferimento, garantendo protezione dei segnalanti da qualsiasi azione ritorsiva e consentendo sempre l'eventuale scelta dell'anonimato.
Webuild, in particolare, si è dotata di un sistema di whistleblowing basato su un portale web esterno, multilingua, che permette non solo ai dipendenti, ma anche a terzi (es. fornitori, subappaltatori, lavoratori di questi ultimi, ecc.) di comunicare in maniera del tutto anonima o riservata (a discrezione del segnalante) potenziali violazioni da parte della società, di un collega, di un collaboratore o di una terza parte, garantendo loro protezione contro ogni forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Politiche" del capitolo "Cultura d'impresa", della sezione "Informazioni sulla governance".
[S2-4]
Webuild ha definito e implementato un processo di due diligence conforme alle indicazioni dei Principi Guida su Imprese e i Diritti Umani emessi dalle Nazioni Unite, descritto nel capitolo "Forza lavoro propria – Diritti Umani" della presente sezione, a cui si rimanda per tutti gli aspetti non specificamente illustrati sotto.
Nell'ambito di questo processo è prevista un'attività periodica di risk assessment sui diritti umani sia sulle attività svolte direttamente e/o in subappalto presso i propri cantieri sia con riferimento al resto della propria catena di fornitura.
L'analisi delle attività condotte dai subappaltatori presso le commesse Webuild è svolta congiuntamente all'analisi delle attività dirette; pertanto, la metodologia è stata descritta nel capitolo "Forza lavoro propria" della presente sezione.
Con riferimento al resto della catena di fornitura diretta, l'attività di analisi è finalizzata a verificare la presenza di fornitori provenienti da Paesi a rischio e/o forniture di commodity ritenute a rischio (in base al Paese di produzione).94
Per quanto riguarda il profilo di rischio generale della catena di fornitura, un'analisi sul primo semestre 2024 ha permesso di rilevare che l'85,7% dei fornitori è basato in Paesi con un rischio da "molto basso" e "medio basso", il 13,5% in Paesi con un rischio da "medio" e "medio-alto", meno dell'1% in Paesi a rischio "alto" e nessuno dei fornitori analizzati proviene da Paesi classificati a rischio "altissimo". Inoltre, nel periodo di riferimento, nessun ordine significativo95 è stato effettuato da fornitori di beni afferenti a commodity considerabili a rischio.
Come parte del processo di due diligence, a fronte delle attività di valutazione dei rischi relativi alla propria catena di fornitura la Società ha definito alcune specifiche modalità di gestione tra cui:
• sistema di qualifica dei potenziali fornitori basato su una valutazione multifattoriale specifica in tema di diritti umani;
94 Questa analisi non considera la categoria dei subappaltatori poiché i relativi rischi sono inclusi nelle valutazioni fatte sulle attività di commessa. Anche in questo caso vengono presi in considerazione gli indici del Global Slavery Index per la valutazione del rischio paese e, in aggiunta, gli elenchi del U.S. Department of Labor's Bureau of International Labor Affairs per la valutazione del rischio commodity.
95 Sono significative gli ordini di valore superiore a 100 mila euro (o equivalente). Sotto tale soglia, nel periodo gli unici acquisti di prodotti afferenti a commodity considerabili a rischio, hanno riguardato indumenti da lavoro e prodotti alimentari, per un importo pari inferiori allo 0,01% del valore totale dei contratti.

Inoltre, il processo di qualifica standard di Webuild include molti elementi legati a temi ESG, tra cui compliance e anticorruzione, diritti umani, salute e sicurezza, diversità e inclusione, rispetto dell'ambiente, riduzione delle emissioni, coinvolgimento della value chain e altre tematiche di governance. Il pieno rispetto dei requisiti cogenti in materia di diritti umani è un elemento imprescindibile per un esito positivo del processo di qualifica.
Inoltre, nell'ottica di rafforzare il monitoraggio delle performance ESG della propria catena di fornitura, Webuild ha recentemente inserito, in fase di qualifica dei fornitori e di sourcing, l'invito a registrarsi sulle piattaforme Open-es o EcoVadis, in base all'area geografica del progetto di pertinenza. Queste piattaforme consentono di raccogliere e monitorare le performance ESG dei fornitori sulla base di specifici parametri.
Open-es basa la propria valutazione su tre pilastri:
La valutazione avviane mediante la compilazione di un questionario e il caricamento di allegati a supporto. Lo scoring di sostenibilità di Open-es tiene conto delle dimensioni dell'azienda valutata e del settore industriale di appartenenza. Lo scoring può essere validato mediante la verifica dei contenuti del questionario da parte di un Ente terzo. Oltre alle performance di sostenibilità, la piattaforma misura anche il livello di collaborazione e di condivisione delle esperienze all'interno della community. Inoltre, all'interno della piattaforma i fornitori possono inserire dei piani d'azione dei quali è possibile monitorare l'avanzamento.
Le valutazioni ESG ottenute in Open-es sono integrate nella piattaforma di Procurement di Webuild, consentendo a tutti i membri della Supply Chain di accedere ai dati e utilizzarli come parametro nella valutazione dei fornitori già in fase di sourcing.
Il sistema di valutazione di EcoVadis è basato sulla valutazione di quattro pilastri:

• acquisti sostenibili: attraverso questa sezione è possibile verificare il livello ESG della catena di fornitura dell'azienda e come l'azienda stessa ne promuova le pratiche di sostenibilità.
Il questionario proposto da EcoVadis è personalizzato sulla base del settore di attività, dell'ubicazione geografica e delle dimensioni dell'azienda. L'azienda risponde alle domande allegando documenti, certificati e report; per poter finalizzare la valutazione ESG, il questionario sottomesso viene valutato da analisti esperti. La valutazione si basa sulla definizione di obiettivi e target e loro integrazione nelle strategie aziendali, sulla disponibilità di procedure, di certificazioni e sulla propensione alla condivisione delle informazioni con gli stakeholder tramite rendicontazione. Inoltre, si tiene conto anche di informazioni provenienti da fonti terze. Oltre al punteggio, la scorecard EcoVadis evidenzia per ogni tema una serie di punti di forza e di aree di miglioramento, sulle quali basare piani d'azione specifici.
Infine, la selezione dei Fornitori per nuovi businesssi basa non soltanto sulla qualità e competitività dei prodotti e servizi, ma anche sulla performance socio ambientali e sull'adesione ai valori etici riscontrata dai vari cantieri durante l'adempimento dei contratti da parte dei Fornitori stessi. A tal proposito è attivo un processo di valutazione delle performance. La valutazione avviene mediante un approccio multidisciplinare che prevede l'analisi diretta da parte degli Enti dei progetti / cantieri (Procurement Manager, Technical Manager, Service Manager, HSE Manager) e l'analisi Economico Finanziaria basata sulla banca dati reperibile sulla piattaforma Orbis (Ente Terzo).
Il rispetto dei requisiti viene verificato prendendo in considerazione le seguenti aree:
Ulteriori aree valutate sono relative agli aspetti operativi:
Le valutazioni delle performance avvengono nella Piattaforma di Procurement Webuild e i risultati delle valutazioni sono disponibili a tutti i membri della Supply Chain e costituiscono parte integrante dei criteri di selezione dei fornitori già in fase di sourcing.
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
Pur non avendo attualmente un obiettivo pubblico misurabile, Webuild si impegna a garantire il rispetto dei diritti umani lungo la propria catena del valore. A tal proposito, il processo di qualifica è un elemento chiave e viene condotto attraverso rigorosi controlli e verifiche approfondite. Oltre a ciò, Webuild garantisce un impegno costante a migliorare la propria capacità di promozione e diffusione le migliori pratiche in materia di diritti umani e monitorare e valutare le performance dei propri fornitori su questi aspetti, su perimetri identificati.
Oltre alle commesse finora valutate, ritenute strategiche per il Gruppo, che coprivano una parte dei contratti totali, nel corso del 2025 il perimetro delle commesse strategiche verrà ampliato aumentando il numero dei progetti in scope. Questo consentirà di aumentare ulteriormente la percentuale della copertura complessiva dei Fornitori valutati rispetto al numero totale dei Fornitori del Gruppo.

Webuild inoltre intende aumentare il coinvolgimento dei fornitori all'interno delle piattaforme ESG Open-es e EcoVadis, con l'obiettivo di ampliare progressivamente la mappatura del livello ESG della supply chain e incentivare i fornitori, in funzione delle loro dimensioni e capacità, a migliorare le proprie performance di sostenibilità.

[IRO-1: SBM-3]
| Catena del valore |
Orizzonte temporale |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | IRO | Stakeholder interessati |
A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo |
| Infortuni sul lavoro, malattie professionali e impatti sulla salute dei lavoratori nella catena del valore, nello specifico per i sub-appaltatori, a causa dell'inadeguata gestione e monitoraggio dei presidi di sicurezza dei fornitori |
Impatto effettivo negativo |
• Fornitori, Appaltatori, Subappaltatori&Partner (Lavoratori) |
X | X | X | X | ||
| Incidenti al personale (sub contrattisti) |
Rischio | - | X | X | X | X | X |
La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è una priorità assoluta per il Gruppo. Per questo motivo, è richiesto a partner e fornitori di sottoscrivere un impegno formale e adottare un approccio responsabile, lavorando insieme per implementare efficaci misure di sicurezza e promuovere una cultura della prevenzione lungo tutta la catena del valore.
L'impatto negativo principale individuato riguarda gli incidenti che possono coinvolgere i lavoratori di tutta la filiera, con particolare attenzione ai subappaltatori. Attraverso il Sistema di Gestione Integrato, il gruppo monitora costantemente le attività per identificare criticità puntuali o sistemiche, nonché mansioni o contesti particolarmente a rischio e definendo le strategie preventive e le azioni correttive mirate.
[S2-1]
Nella Politica per la Salute e la Sicurezza Webuild ha definito i principi che si impegna a rispettare per proteggere la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, e dei lavoratori di fornitori e subappaltatori in tutte le fasi di progettazione, realizzazione e sviluppo delle sue attività. Tali principi – ribaditi nel Codice di Condotta Fornitori e nella Politica per la Sicurezza del Traffico Stradale – si applicano a tutti i fornitori e subappaltatori dell'azienda, i quali sono tenuti a conformarsi agli standard di sicurezza definiti e a rispettare i principi stabiliti per la tutela dei propri lavoratori.
Webuild, inoltre, adotta un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro certificato secondo la norma ISO 45001 che definisce le modalità di esecuzione dei principali processi, nonché i ruoli e le responsabilità specifiche per il raggiungimento degli obiettivi definiti e l'implementazione della politica aziendale in tema di Salute e Sicurezza. Tale sistema riguarda tutti i lavoratori (propri o in capo a subappaltatori) che operano presso i siti operativi del Gruppo nei quali è adottato.
Per tutte le ulteriori informazioni si fa rimando al capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.
[S2-2]

Nell'ambito del Sistema di gestione della Salute e Sicurezza secondo la norma ISO 45001 è fondamentale che tutti i lavoratori che operano presso il cantiere siano adeguatamente coinvolti nelle attività che la Società implementa per garantire un ambiente di lavoro sicuro e sano. La norma richiede, infatti, un approccio sistematico e integrato all'individuazione e gestione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro. Webuild, pertanto, adotta le misure necessarie affinché i subappaltatori e i loro lavoratori siano consapevoli delle politiche e degli standard aziendali in materia; eroga formazione adeguata a tutti i lavoratori che operano presso i cantieri, organizza riunioni sulla sicurezza che coinvolgono anche i lavoratori dei subappaltatori, in base alle lavorazioni previste in un certo periodo (anche per gestire i rischi di interferenza); promuove una cultura della sicurezza che incoraggia tutti i lavorati (inclusi quelli dei subappaltatori) ad esprimere preoccupazioni e suggerimenti. Per ulteriori dettagli in merito alle modalità di coinvolgimento dei lavoratori, si faccia riferimento al capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.
Webuild ha istituito una serie di azioni preventive e correttive volte a consentire una gestione adeguata e tempestiva dei rischi rilevati in tema di salute e sicurezza per tutti i lavoratori che operano presso i propri cantieri, inclusi i lavoratori dei subappaltatori. Per tale ragione si rimanda alle informazioni contenute nel capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.
[S2-4]
Con l'obiettivo di rispondere sempre meglio agli obiettivi definiti dalla Società in materia di salute e sicurezza, Webuild ha sviluppato una serie di presidi organizzativi e azioni mirate volte alla tutela dei lavoratori sia diretti che indiretti che operano presso i siti del Gruppo. In particolare, tali azioni mirano a garantire che tutte le attività svolte, sia dal personale diretto che dai subappaltatori, siano conformi ai più elevati standard qualitativi e di tutela applicabili in materia di salute e sicurezza. Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.
L'efficacia delle iniziative svolte viene valutata attraverso il monitoraggio continuo delle attività che hanno luogo presso i cantieri e degli indici infortunistici relativi al personale dei subappaltatori; nonché mediante il loro coinvolgimento attivo e feedback sull'importanza di comportamenti sicuri e responsabili.
Al processo di valutazione dell'efficacia delle azioni implementate, si affianca l'attività di monitoraggio in cantiere svolta dai Dipartimenti QHSE di progetto, che riguarda soprattutto i subappaltatori ed è finalizzata a verificare che le attività da essi svolte siano conformi agli standard qualitativi e di tutela degli aspetti Ambiente, Salute e Sicurezza applicabili. In particolare, i Dipartimenti QHSE di progetto svolgono audit periodici sui subappaltatori; le eventuali non-conformità emerse sono gestite in accordo alle procedure dei sistemi di gestione e prevedono la definizione di piani di miglioramento e lo svolgimento di follow-up finalizzati a verificarne l'implementazione.
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
[S2-5]
All'interno del Piano ESG, il Gruppo ha fissato il seguente target: -6% tasso di infortuni LTIFR entro il 2025 rispetto ai dati del 2022. Tale obiettivo si riferisce alle performance relative sia ai lavoratori diretti che a quelli dei subappaltatori. Maggiori dettagli sono descritti nel capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.

[IRO-1; SBM-3]
| Descrizione | Catena del valore |
Orizzonte temporale |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IRO | Stakeholder interessati |
A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | |
| Supporto allo sviluppo delle competenze dei lavoratori della catena di fornitura attraverso iniziative di coinvolgimento per rafforzare le competenze tecniche specifiche necessarie allo svolgimento delle proprie mansioni |
Impatto potenziale positivo |
• Fornitori, Appaltatori, Subappaltatori&Partner (Lavoratori) |
X | X | X |
Il supporto allo sviluppo delle competenze dei lavoratori della catena di fornitura è una priorità essenziale per Webuild. I lavoratori della catena di fornitura, in particolare quelli impegnati nelle mansioni operative e tecniche, sono cruciali per il corretto funzionamento e la competitività del Gruppo. Gli impatti positivi derivanti dalle iniziative di sviluppo delle competenze coinvolgono tutti i lavoratori lungo la catena del valore, con particolare attenzione ai subappaltatori, che svolgono attività chiave per la realizzazione delle opere.
Le attività finalizzate al potenziamento delle competenze specifiche permettono ai lavoratori di rispondere con maggiore efficienza, qualità e sicurezza alle esigenze del Gruppo, contribuendo così al miglioramento delle performance complessive. In linea con le pratiche già adottate per i lavoratori diretti del Gruppo, anche per quelli della catena di fornitura Webuild si impegna a raccogliere le necessità formative, integrando le richieste di interventi strategici. Sulla base di queste esigenze, viene sviluppato un Piano Formativo che prevede sia iniziative strutturate che interventi di formazione ad hoc, pensati per rispondere a necessità specifiche derivanti da momenti particolari o eventi straordinari.
Webuild adotta una serie di politiche integrate per supportare lo sviluppo delle competenze dei lavoratori della propria catena di fornitura, in linea con il suo impegno per la sostenibilità e l'innovazione e con particolare attenzione al rafforzamento delle competenze tecniche specifiche necessarie per svolgere le proprie mansioni in modo sicuro e qualitativamente elevato. In linea con la propria Politica di Sostenibilità, Webuild promuove una collaborazione attiva con i partner per l'impiego delle tecnologie più avanzate e per il miglioramento costante dei processi aziendali, garantendo così un impatto positivo sulle performance di tutti i lavoratori. Inoltre, la Politica sulla Salute e Sicurezza incoraggia l'adozione di programmi di formazione e sensibilizzazione, assicurando che i lavoratori siano sempre aggiornati e preparati per operare in ambienti sicuri e in continua evoluzione, così da poter contribuire alla crescita professionale e alla protezione delle persone. Infine, la Politica per la Qualità riconosce e premia le performance eccellenti, incoraggiando i dipendenti e i subappaltatori a migliorare costantemente la qualità del lavoro svolto. Questi principi sono rafforzati e ribaditi nel Codice di Condotta dei Fornitori, che stabilisce linee guida precise per garantire che tutti i partner siano impegnati a favorire lo sviluppo delle competenze tecniche e professionali, in un contesto di crescita sostenibile e di eccellenza operativa condiviso lungo tutta la filiera.
Per ulteriori dettagli sulle Politiche menzionate si vedano le sezioni e i capitoli precedenti, nei quali sono state ampiante descritte.

Con riferimento ai processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti si fa rimando ai capitoli "Diritti umani" e "Salute e sicurezza" della presente sezione.
Webuild promuove iniziative di dialogo e collaborazione a livello Corporate, finalizzate a rafforzare le competenze tecniche, trasversali di settore dei lavoratori della catena del valore e accelerare al contempo l'innovazione dei processi e delle tecniche lavorative. Tra queste rientra l'organizzazione di Supplier Meeting periodici con una ampia platea di fornitori italiani e internazionali per confronto e aggiornamento sulle principali attività di procurement e incontri dedicati con singoli partner durante i quali vengono approfonditi temi dalla valenza innovativa connessi al business del fornitore coinvolto. In queste occasioni partecipano sia dipendenti dei fornitori che del Gruppo e ciò consente un interscambio di conoscenze ad alto valore aggiunto.
Inoltre, dal 2021 è attivo il Supplier Development Hub, un programma di supporto alla catena di fornitura del Gruppo che, tramite una piattaforma collaborativa, mira alla condivisione e messa in rete di know-how, esperienze e soluzioni per l'accelerazione dell'innovazione e della sostenibilità nel settore delle infrastrutture, anche tramite lo svolgimento di workshop e webinar dedicati a tali temi.
Infine, tutti i fornitori iscritti in Open-es possono usufruire degli strumenti di condivisione e dialogo che la piattaforma mette a loro disposizione, ovvero:
Inoltre, come riportato nella sezione "Informazioni sulla governance", capitolo "Innovazione e digitalizzazione" – a cui si rinvia per tutti i dettagli – la Società ha attivato, in collaborazione con un partner tecnologico, il primo Innovation Center di Gruppo, spazio fisico e digitale comune per coltivare l'innovazione e per sviluppare e ottimizzare metodologie e tecnologie per il settore delle costruzioni e la sua filiera.
Infine, nell'ambito dello sviluppo delle competenze dei lavoratori della catena del valore, grande enfasi viene posta al tema della salute e sicurezza. Tali azioni sono concepite per garantire la sicurezza, la salute e il benessere dei lavoratori, creando al contempo un ambiente che favorisca la formazione e lo sviluppo delle competenze. Ulteriori informazioni su questa azione sono riportate nei capitoli "Forza lavoro propria - Salute e Sicurezza" e "Lavoratori nella catena del valore – Salute e Sicurezza" della presente sezione.
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
[S2-5]
Pur non avendo attualmente adottato specifici obiettivi pubblici misurabili, Webuild considera di centrale importanza il tema della formazione dei lavoratori della catena del valore. In tal senso, anche in futuro, la Società continuerà a promuovere lo sviluppo delle competenze lungo la propria filiera, attraverso attività

dedicate che possano diffondere conoscenze, strumenti e metodi di lavoro strutturati e possano portare beneficio comune alle imprese e ai lavoratori della catena del valore.
A tal proposito, Webuild promuove la registrazione dei propri fornitori in Open-es, dove sono presenti numerosi contenuti formativi per accrescere le competenze ESG e diffondere la cultura della sostenibilità nelle aziende.

[IRO-1; SBM-3]
| Stakeholder interessati | Catena del valore | Orizzonte temporale |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | IRO | A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | |
| Contributi diretti e indotti e iniziative a beneficio delle comunità locali |
Impatto potenziale positivo |
• Comunità locali |
X | X | ||||
| Contrasti o contenziosi con gli stakeholder locali (sindacati, comunità, organizzazioni locali, ecc.) |
Rischio | - | X | X | X | X |
La strategia aziendale di Webuild, focalizzata sulla realizzazione di grandi infrastrutture, genera impatti sui territori, contribuendo direttamente alla creazione di occupazione e allo sviluppo economico tramite iniziative a beneficio della comunità. Tuttavia, la natura complessa e su larga scala delle attività può comportare rischi, tra cui potenziali contenziosi con le comunità locali ubicate nei pressi dei cantieri in relazione ai potenziali disagi che possono conseguire alle attività di costruzione svolte dal Gruppo: ad esempio, disagi derivanti da rumore, polveri, vibrazioni, traffico da mezzi di cantiere, inquinamento luminoso e danni alla proprietà privata.
Per mitigare tali criticità, Webuild si impegna a promuovere un dialogo trasparente e costruttivo con gli stakeholder locali, integrando pratiche di ascolto attivo e responsabilità sociale per bilanciare le esigenze aziendali con quelle delle comunità, riducendo i rischi e massimizzando il valore condiviso.
[S3-1]
La Strategia e le Politiche adottate da Webuild sono fortemente orientate a massimizzare il contributo positivo che il Gruppo può dare nello svolgimento delle proprie attività alle comunità locali, creando al contempo un ambiente di dialogo e collaborazione che contribuisce a ridurre i rischi di contrasti o contenziosi con gli stakeholder locali.
Il Codice Etico, in particolare, promuove un approccio inclusivo e reattivo nei confronti delle comunità interessate dai progetti, in linea con il quale il Gruppo si impegna a stabilire un dialogo costruttivo durante la fase di realizzazione dell'opera per ridurre disagi e disturbi, nonché garantire che i benefici a lungo termine prevalgano.
Webuild persegue una strategia di assunzione e approvvigionamento tesa a soddisfare il più possibile i fabbisogni a livello locale, in base alla disponibilità presente nei territori, ritenendo - come ampiamente condiviso – che ciò rappresenti una leva fondamentale per sostenere l'economia del territorio e favorire un coinvolgimento diretto delle comunità. Inoltre, anche attraverso erogazioni liberali, la Società sostiene iniziative che promuovono la crescita del territorio, sempre nel rispetto di criteri d'integrità e coerenza con le proprie politiche etiche.
Le Politica di Sostenibilità, quella per l'Ambiente e quella per la Responsabilità Sociale e la tutela dei Diritti Umani ribadiscono questi concetti, evidenziano, da un lato, l'obiettivo di creare valore condiviso che coniuga

il benessere economico con un impatto positivo sociale e ambientale, mediante il coinvolgimento degli stakeholder e il supporto all'innovazione per migliorare la qualità della vita nelle comunità e, dall'altro, il forte impegno al rispetto per i diritti e la cultura delle comunità locali e dei popoli indigeni presenti nei territori in cui opera.
Inoltre, Webuild si impegna a sviluppare e mantenere relazioni solide e durature con tutti i suoi stakeholder, incluse le comunità interessate, ascoltandone le legittime aspettative e adottando idonee e strutturate forme di coinvolgimento. La Società, infatti, ritiene che correttezza e trasparenza delle relazioni con tutti i portatori di interessi siano parte integrante dell'agire responsabile d'impresa. In ragione delle peculiarità del proprio business e della conduzione su scala internazionale delle proprie attività, il Gruppo gestisce quotidianamente migliaia di interazioni con i propri stakeholder, adottando i più corretti canali di ascolto atti a coglierne tempestivamente le istanze.
Webuild assicura la libertà e la sicurezza delle comunità limitrofe alle proprie operazioni, garantendo che il personale sia debitamente informato sui contenuti della politica stessa. Tali impegni sono conformi ai principi contenuti nella Carta internazionale dei Diritti dell'Uomo, le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Global Compact delle Nazioni Unite, i Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani e le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali.
Infine, il Codice di Condotta Fornitori della Società promuove ed estende questi impegni anche ai propri partner e fornitori, assicurando che le attività aziendali generino valore per il territorio con un effetto moltiplicativo.
Ulteriori informazioni su Codice Etico, Politica di Sostenibilità, Politica per l'Ambiente, Politica per la Responsabilità Sociale e la tutela dei Diritti Umani e Codice di Condotta Fornitori sono disponibili nei capitoli e nelle sezioni precedenti, in particolare nel capitolo "Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti" della sezione "Informazioni generali".
[S3-2]
Per quanto riguarda i processi di coinvolgimento delle comunità interessate e i sistemi di segnalazione disponibili a tutti gli stakeholder, sono stati ampiamente descritti nel capitolo "Interessi e opinioni dei portatori di interessi" della sezione "Informazioni generali" e nel capitolo "Cultura d'impresa" della sezione "Informazioni sulla governance", a cui si rimanda per ogni approfondimento.
[S3-4]
Webuild sviluppa le proprie attività con l'obiettivo di generare un impatto positivo per gli stakeholder locali non solo attraverso la realizzazione di infrastrutture in grado di incrementare efficienza e competitività del Paese, ma anche attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro, l'integrazione di fornitori locali nella propria filiera e l'impegno in iniziative di sviluppo locale che favoriscano l'evoluzione del tessuto economico e la qualità della vita delle comunità che vi risiedono.
Per quanto riguarda la creazione di opportunità di lavoro offerte dal Gruppo nei Paesi in cui opera, la possibilità di migliorare le capacità e competenze del personale locale permette non solo di diffondere know-how e conoscenze tecniche specializzate, ma anche di generare ricchezza aggiuntiva per l'economia del territorio. In tal senso, l'approccio del Gruppo è volto ad impiegare quanto più possibile personale proveniente dalle aree limitrofe ai cantieri, laddove disponibile nelle quantità e qualifiche richieste per l'esecuzione delle opere. Tale pratica garantisce al Gruppo, inoltre, la possibilità di costituire un bacino di lavoratori qualificati impiegabili anche su progetti futuri.
Con riferimento gli acquisti da fornitori presenti nei Paesi in cui il Gruppo è presente, costituiscono un'importante leva per lo sviluppo dell'indotto, a cui sono direttamente legati l'incremento del PIL, delle entrate pubbliche e dei redditi disponibili. L'impiego di fornitori locali, inoltre, consente al Gruppo di minimizzare i trasporti sulle lunghe percorrenze e mitigare – in tal modo – i relativi impatti ambientali. Per

maggiori dati e informazioni in merito al personale assunto localmente e agli approvvigionamenti locali si veda il paragrafo "Metriche" del presente capitolo.
Gli interventi che Webuild sviluppa nei territori interessati dai propri progetti possono comprendere anche sponsorizzazioni96, iniziative sociali e filantropiche che, coerentemente con le linee guida aziendali, sono principalmente condotte in cinque macro-settori considerati strategici: sociale, arte e cultura, educazione e ricerca, ambiente, sport e spettacolo.
Le principali iniziative realizzate sono classificabili in:
In particolare, nel 2024 sono stati realizzati 52 interventi, con un investimento complessivo di € 2 milioni. Gli interventi più rilevanti sono stati effettuati, sia a livello Corporate che periferico, prevalentemente in ambito sociale, ambientale, culturale ed educativo. Tra le altre iniziative realizzate nel periodo, si segnala il proseguimento dell'ormai consolidata fornitura di assistenza sanitaria gratuita in favore delle comunità locali da parte delle cliniche di alcuni cantieri, in particolare quelli ubicati in Etiopia (GERDP e Koysha). Nel 2024 sono stati assicurati circa 18.000 consulti medici e circa 9.700 interventi sanitari.
Il Gruppo, inoltre, adotta un approccio attento e rispettoso nei confronti delle popolazioni indigene, qualora le sue attività si svolgano in contesti in cui esse siano presenti. Le modalità di coinvolgimento e interazione con queste comunità sono improntate al massimo rispetto dei loro diritti culturali, intellettuali e religiosi, con particolare attenzione alla trasparenza e alla condivisione di informazioni chiare riguardo alle attività che potrebbero interessare i loro territori. Un esempio significativo di questo impegno è rappresentato dalla controllata australiana Clough, che da anni lavora a stretto contatto con le popolazioni Aborigene e dello Stretto di Torres, promuovendo iniziative mirate a creare opportunità concrete in ambiti quali l'istruzione, la formazione, l'occupazione e le relazioni commerciali. Questo impegno ha trovato ulteriore formalizzazione nel 2020, con l'adozione del primo Reconciliation Action Plan (RAP), approvato da Reconciliation Australia, un'organizzazione indipendente che promuove il processo di riconciliazione tra la comunità australiana e le popolazioni aborigene e isolane dello Stretto di Torres, favorendo il rispetto reciproco e la costruzione di relazioni di fiducia. Nel 2022 e nel 2024, a testimonianza della sua determinazione a proseguire su questa strada, Clough ha sviluppato e ottenuto l'approvazione rispettivamente per un secondo e un terzo RAP, confermando così il proprio impegno costante verso la riconciliazione.
All'interno del gruppo competente sull'implementazione del RAP sono stati istituiti tre comitati responsabili dell'adempimento di compiti specifici e dell'aggiornamento sui progressi portati avanti. Essi sono:
Infine, come ampiamento descritto nella sezione "Interessi e opinioni dei portatori di interessi", i clienti del Gruppo sono responsabili della pianificazione e dello sviluppo dei progetti, che, ove previsto, possono includere la consultazione preventiva delle parti interessate e la definizione delle azioni di mitigazione e
96 Le sponsorizzazioni e le erogazioni liberali sono gestite in accordo ad apposite linee guida e procedure interne rientranti nel Sistema Anticorruzione, certificato in conformità alla norma ISO 37001, a garanzia che gli interventi vengano eseguiti in coerenza con i budget approvati e solo a seguito dell'esito positivo di determinate verifiche sulle potenziali controparti.

compensazione, mentre Webuild solitamente fornisce supporto nella gestione delle interrelazioni tra i cantieri e i territori ad essi limitrofi. Tale dualità nei rapporti con gli stakeholder locali rappresenta una potenziale fonte di rischio per l'organizzazione che potrebbe tradursi in eventuali episodi di opposizione locale, con conseguenti rischi operativi, economici e reputazionali.
Per mitigare tali rischi, Webuild monitora le aspettative degli stakeholder relativamente ai progetti nei quali è impegnato, nonché ogni commessa si attiene scrupolosamente alle prescrizioni legali, contrattuali e a quelle eventualmente contenute nelle valutazioni di impatto dei progetti, assicurandone il rispetto nello svolgimento delle proprie attività dirette e in quelle affidate a terzi (es. progettisti, subappaltatori) e garantendo che le comunità ricevano informazioni adeguate prima dell'avvio delle attività e nel corso delle stesse.
In aggiunta, le stesse attività di costruzione potrebbero comportare disagi agli stakeholder locali derivanti da rumore, polveri, vibrazioni, traffico da mezzi di cantiere, inquinamento luminoso e danni alla proprietà privata. Il sistema di gestione QASS (Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza) prevede specifiche procedure per valutare e monitorare anche tali aspetti, in modo che in ciascun sito possano essere adottate le misure più idonee per assicurare la tutela dei territori circostanti, promuovendo il dialogo e l'instaurazione di rapporti collaborativi con le autorità e gli stakeholder locali.
Generalmente i recettori sensibili soggetti a potenziale impatto acustico vengono protetti da barriere antirumore che possono essere costituite da dune artificiali realizzate con terreno di riporto, strutture di sostegno e pannelli di tamponamento realizzati con materiali diversi. Le barriere antirumore possono anche essere costituite da uno o più filari di piante o di arbusti in grado di assorbire il rumore e contemporaneamente mitigare l'impatto visivo e le polveri, nature based solutions. La scelta dei dispositivi viene effettuata sulla base dell'efficacia di abbattimento, del contesto e della conseguente mitigazione anche dell'impatto paesaggistico. Specifici dispositivi per la riduzione del rumore sono progettati in relazione alla fonte (es. tipologia di impianto), in modo da massimizzare il contenimento delle onde sonore, come ad esempio la copertura dei nastri trasportatori.
Nello specifico, nel corso dei processi lavorativi vengono effettuati monitoraggi periodici sia per il rumore sia per le vibrazioni, in particolare in presenza di recettori sensibili. L'eventuale introduzione di misure di prevenzione e/o riduzione del rumore e delle vibrazioni (e.g. barriere antirumore) viene effettuata sulla base dell'efficacia di abbattimento, del contesto e della conseguente mitigazione anche dell'impatto paesaggistico. Infine, particolare attenzione è rivolta alla riduzione dell'inquinamento luminoso: nello specifico, per limitare la dispersione di luce verso l'alto sono utilizzate lampade cut-off, e il sistema di illuminazione è tarato al minimo in modo da garantire i lux necessari per la sicurezza del sito e dei lavoratori, senza arrecare disturbo ai territori circostanti. L'illuminazione direzionale è sfruttata anche per contenere l'illuminamento all'interno delle aree di cantiere.
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
Webuild, pur non avendo adottato obiettivi misurabili pubblici sul tema, ritiene cruciale garantire che il dialogo con le comunità e i territori in cui sviluppa le proprie attività sia sempre aperto e costruttivo. Infatti, il Gruppo pone in essere azioni - procedure, sistemi di gestione e attività di monitoraggio - che riflettono il proprio impegno e l'attenzione posta sul complesso sistema di attori che intervengono direttamente e indirettamente nello sviluppo dei progetti.
Si consideri, inoltre, che alcuni progetti del Gruppo, sulla base delle prescrizioni contrattuali applicabili, potrebbero adottare appositi piani di recruitment del personale locale, che possono prevedere specifici target da raggiungere.

Occupazione creata dai progetti del Gruppo
[MDR-M]
Nel 2024 il 79% dei 43.573 dipendenti diretti era costituito da personale locale, ovvero dipendenti assunti nello stesso Paese di nazionalità.
| Personale diretto assunto localmente | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Africa | % | 97% |
| Europa | % | 91% |
| Americhe | % | 96% |
| Asia e Oceania | % | 31% |
| Media | % | 79% |
Il dato relativo ad Asia e Oceania è influenzato principalmente da grandi progetti presenti nell'area del Golfo Persico – alcuni di recente acquisizione – che richiedono un apporto di manodopera molto rilevante non disponibile in loco; pertanto, è necessario ricorrere a una quota di lavoratori provenienti da Paesi terzi di gran lunga superiore a quanto avviene in altre aree. Per la gestione degli aspetti relativi al personale migrante si rimanda al capitolo "Forza lavoro propria - Diritti Umani" della presente sezione.
Nel 2024 i manager locali rappresentavano il 78% del totale, con punte del 99% in Italia. Oltre alla forza lavoro diretta, l'impiego di personale indiretto (principalmente dipendenti dei subappaltatori e delle società fornitrici di servizi) contribuisce significativamente all'occupazione creata a livello locale. Al 31 dicembre 2024 i lavoratori indiretti impiegati nei progetti del Gruppo sono stati pari a 35.352.
[MDR-M]
Nel 2024 il Gruppo Webuild ha mantenuto un solido legame con la catena di fornitura locale, con una media di 88% della spesa effettuata presso fornitori locali, ovvero fornitori con sede legale nello stesso Paese in cui sono ubicati i progetti del Gruppo.
| Approvvigionamenti locali | Unità | 2024 |
|---|---|---|
| Africa | % | 60% |
| Europa | % | 89% |
| Americhe | % | 100% |
| Asia e Oceania | % | 85% |
| Media | % | 88% |
[MDR-M]
Il valore economico diretto generato dal Gruppo nel 2024 è stato pari a 11.930 €M, di cui 11.271 €M distribuito e 659 €M trattenuto in azienda. In particolare, 8.465 €M sono stati distribuiti ai fornitori (costi operativi), 2.100 €M ai dipendenti (retribuzioni e benefit), 538 €M ai finanziatori e 168 €M alla Pubblica Amministrazione (tributi)97 .
97 Non sono compresi i dividendi da distribuire agli azionisti, il cui ammontare sarà disponibile a valle dello stacco cedola previsto in data 19 maggio 2025.

[IRO-1]
| Catena del valore | Orizzonte temporale | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | IRO | Stakeholder interessati |
A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | |
| Diffusione di principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance grazie ad una condotta responsabile nelle scelte di business e allo sviluppo di una cultura aziendale basata sui principi di etica ed integrità |
Impatto effettivo positivo |
• Fornitori, Subappaltatori&Partner • Dipendenti |
X | X | |||||
| Rischio fiscale - Mancato rispetto della normativa locale ed internazionale in materia fiscale e tributaria |
Rischio | - | X | X | X |
[G1-1]
La Società adotta un modello di gestione e organizzazione aziendale basato su un sistema di principi, formalizzati nel Codice Etico, nel Codice di Condotta Fornitori e nelle politiche del Gruppo, e di strumenti di gestione e controllo – quali ad esempio modello di risk management, Modelli (in particolare, Modello Anticorruzione e Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs.231/2001), procedure, controlli finalizzati al presidio dei temi di sostenibilità rilevanti, tra i quali etica e legalità, in linea con le normative applicabili nei diversi Paesi in cui opera, nonché con i principali standard e linee guida internazionali.
Webuild è, inoltre, firmataria del Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa mondiale di Sostenibilità che impegna le imprese ad allineare le loro attività e strategie a dieci principi universalmente riconosciuti in tema di diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione.
Il Codice Etico adottato dalla Società definisce i principi e le regole di comportamento che gli amministratori, i sindaci, i dirigenti e i dipendenti di Webuild nonché tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano con Webuild rapporti e relazioni, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità, devono rispettare e a cui devono ispirarsi nelle loro attività quotidiane garantendo il rispetto delle leggi e dei regolamenti applicabili nei diversi contesti in cui il Gruppo opera.
Il Codice Etico si sviluppa attraverso un percorso che nasce dalla definizione dei Pilastri identitari della Società e si declina nella descrizione delle relazioni di Webuild con i propri collaboratori, con i partner e, più in generale, con gli stakeholder aziendali. Il Codice esplicita i comportamenti costruttivi da adottare nell'ambito aziendale, disegnando un modello di leadership etica a cui aderire.

Webuild ha emesso una serie di Politiche aziendali che, unitamente al Codice Etico, costituiscono i punti di riferimento principali per coloro che operano in Webuild e sono disponibili in più lingue nel sito internet della Società.
Per quanto riguarda i principi in materia di lotta alla corruzione attiva o passiva, oltre a trovare fondamento nel Codice Etico e nella Politica Anticorruzione, si concretizzano in un apposito Sistema Anticorruzione conforme ai requisiti della norma ISO 37001 e certificato da un organismo di verifica indipendente. Oltre alla Politica, il Sistema prevede gli ulteriori elementi indicati di seguito: redazione, aggiornamento e applicazione del Modello Anticorruzione, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 16 giugno 2014 e aggiornato, successivamente, il 28 settembre 2018 e il 15 dicembre 2020; emissione di Linee Guida e procedure aziendali e integrazione di quelle esistenti, al fine di definire i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti e le modalità operative dei processi e dei presidi di controllo definiti nei documenti sopra citati.
In conformità allo Standard ISO 37001:2016 Anti-bribery Management System, in virtù della posizione organizzativa e dei poteri assegnati, sono considerati ad alto rischio di corruzione i ruoli che coincidono con i Responsabili delle Funzioni che - sulla base del risk assessment predisposto dalla Direzione Compliance presidiano i processi più esposti al rischio corruzione. Tra questi rientrano i processi di gestione delle risorse umane, gestione acquisti e fornitori, gestione della partecipazione a gare indette da soggetti pubblici o privati, ecc.
Il Consiglio di Amministrazione è responsabile per l'adozione del Sistema Anticorruzione e ha individuato nella Direzione Compliance il referente per il monitoraggio del sistema e della sua corretta applicazione. Ogni anno viene redatto un Compliance Plan, che contiene target specifici definiti per garantire il raggiungimento degli obiettivi del sistema di Compliance, nonché del mantenimento della certificazione anticorruzione ISO 37001. Il Compliance Plan è sottoposto all'esame del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, del Collegio Sindacale, dell'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno nonché, per gli aspetti relativi al D.Lgs.231/2001, dell'Organismo di Vigilanza.
Le Società operative italiane che partecipano a gare pubbliche hanno adottato un sistema di compliance anticorruzione analogo a quello di Webuild S.p.A. e, nel 2024, hanno tutte mantenuto la certificazione ISO 37001, ottenuta negli anni precedenti.
Per poter intercettare eventuali segnalazioni di comportamento non corretto, Webuild si è dotata di un sistema di whistleblowing basato su un portale web esterno, multilingua e aperto a ogni parte interessata che può così comunicare in maniera del tutto anonima o riservata (a discrezione del segnalante) potenziali violazioni. La piattaforma - Integrity Line - è predisposta per raccogliere anche segnalazioni vocali o tramite linea telefonica (per le realtà operanti in Australia). Inoltre, per un corretto utilizzo del sistema, Webuild dispone di una specifica "Linea Guida per la Gestione del Whistleblowing". Vengono prese in considerazione anche le segnalazioni che provengono da canali diversi, ad esempio lettere anonime.
Il personale dell'organizzazione è tenuto a segnalare ogni eventuale violazione della normativa interna e/o esterna, dei principi etici e di integrità, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, del Modello Anticorruzione e/o di una qualsiasi Legge Anticorruzione, da parte della società, di un collega, di un collaboratore o di una terza parte. La Società garantisce la tutela del segnalante in conformità con le disposizioni della D.Lgs. n.24/2023 in materia di whistleblowing e del Regolamento Europeo 2016/679 in materia di protezione dei dati personali. Difatti, ai segnalanti è garantita tutela da qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Società o delle persone in caso di utilizzo strumentale o in mala fede di una segnalazione. Webuild non consente ritorsioni di alcun tipo contro un dipendente che riferisca in buona fede episodi sospetti di illeciti.
La Direzione Compliance - coordina la gestione delle segnalazioni e delle conseguenti verifiche giunte attraverso la piattaforma. Conclusa la prima fase di analisi della segnalazione, la Direzione Compliance può rivolgersi ai seguenti dipartimenti aziendali per l'esecuzione operativa delle verifiche:
• Internal Audit, per quanto attiene segnalazioni su frodi, inefficienze e inefficacia del sistema di controllo interno;

Nel caso di segnalazioni inviate direttamente all'Organismo di Vigilanza, in virtù del requisito di indipendenza di cui è dotato, l'Organismo può gestire autonomamente la verifica e la valutazione della segnalazione, nel caso in cui si tratti di violazioni rilevanti ai sensi del D. Lgs.231/2001, coinvolgendo, se necessario, consulenti esterni.
Con l'obiettivo di diffondere un'adeguata conoscenza e comprensione dei principi contenuti all'interno dei propri strumenti normativi interni, la Società prevede che i dipendenti neoassunti effettuino un programma formativo obbligatorio sul Codice Etico, sul Modello 231 e sul Sistema Anticorruzione, incluso il sistema di segnalazione, nell'ambito di un più ampio programma di formazione in tema di Compliance. Inoltre, la Direzione Compliance organizza attività formative ad hoc, in materia anticorruzione, dedicate a Funzioni aziendali che vengono considerate a maggior rischio corruzione (es. Direzione Business Development, HR). Il personale della Direzione Compliance è a sua volta destinatario di formazione specifica sui temi di interesse: nel 2024, ad esempio, è stata destinataria di una formazione sulla gestione delle segnalazioni. La Società richiede con cadenza annuale a tutti i dipendenti di rinnovare formalmente la loro adesione al Codice Etico, al Modello 231 e al Modello Anticorruzione, confermando di non aver operato in situazioni di conflitto di interessi. Tra queste, si segnala che per limitare il rischio derivante dal fenomeno delle cd. "revolving doors", la Società ha adottato un sistema di verifica per far sì che chi in fase di recruitment dichiari di aver ricoperto negli ultimi tre anni incarichi pubblici assolvendo funzioni autorizzative o negoziali nei confronti della Società non venga assunto in posizioni da cui potrebbe sorgere un potenziale conflitto di interessi.
Inoltre, in accordo ai principi del Codice Etico, Webuild non eroga contributi a organizzazioni politiche e sindacali in qualsiasi forma costituite (partiti, movimenti, comitati, ecc.), né a loro rappresentanti.
L'attività formativa è gestita dalla funzione dedicata che fa parte della Direzione Group HR, Organization and Systems, con l'eventuale supporto di consulenti e la collaborazione della Direzione Compliance. Tale funzione è responsabile della pianificazione del corso e dell'archiviazione del materiale distribuito e della documentazione utilizzata, nonché della registrazione dei partecipanti. La valutazione delle esigenze formative in funzione di criteri di utilità, interesse e partecipazione, docenza, materiali didattici e organizzazione viene svolta su base annuale dalla funzione dedicata con il supporto della Direzione Compliance.
In ambito fiscale Webuild adotta un approccio volto ad assicurare la massima integrità e correttezza anche nella gestione degli aspetti fiscali legati alle proprie attività, in linea con i principi di integrità e legalità contenuti nel Codice Etico e nella Politica di Sostenibilità.
La gestione fiscale costituisce una delle principali fonti di contribuzione per i Paesi in cui il Gruppo opera, in quanto consente alle amministrazioni pubbliche di finanziare lo sviluppo economico e sociale dei propri territori. In linea generale, l'orientamento del Gruppo alla fiscalità è strettamente connesso al business, in quanto la presenza di strutture societarie estere è sostanzialmente delimitata ai paesi in cui Webuild persegue interessi commerciali (partecipazione a gare) e/o operativi (gestione commesse, contratti di concessione, partecipazioni, ecc.).
In tutti i paesi in cui opera, il Gruppo adotta un comportamento orientato al pieno rispetto delle norme fiscali applicabili, nonché al mantenimento di un rapporto collaborativo e trasparente con le autorità fiscali.
La gestione fiscale della capogruppo è affidata alla Funzione Tax di Corporate – a riporto del Chief Financial Officer – che analizza, indirizza e monitora la gestione degli aspetti fiscali in linea con i valori e i principi aziendali, fornendo il proprio supporto alle altre direzioni e entità del Gruppo.

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231 della Società definisce i principi di comportamento, i protocolli di prevenzione e il sistema dei controlli atti ad assicurare la corretta gestione degli adempimenti fiscali e la minimizzazione del rischio di commissione di potenziali reati tributari, a garanzia del rispetto di tutte le norme, procedure e attività finalizzate alla determinazione delle imposte, la tenuta dei registri fiscali, nonché la predisposizione e approvazione delle dichiarazioni fiscali.
La Direzione Compliance svolge periodicamente un risk assessment finalizzato ad identificare i rischi rilevanti ai sensi del Modello Anticorruzione e del Modello 231, in relazione ai processi aziendali della Capogruppo e delle società certificate 37001. Per quanto riguarda le altre entità ricollegabili al Gruppo, invece, viene fatto un risk assessment che prende in considerazione una serie di KPI tra cui il livello di rischiosità del Paese in cui operano le entità stesse, tenuto conto del CPI (Corruption Perception Index) e della maturità del sistema di compliance esistente. In base agli esiti di questa analisi viene definito un Compliance Plan, ossia, la pianificazione annuale delle attività di diffusione e implementazione presso le entità del Gruppo di politiche, procedure e modelli organizzativi sui temi inerenti all'etica e l'integrità, nonché delle verifiche finalizzate ad accertare la corretta applicazione delle procedure e degli standard etici e anticorruzione presso le realtà operative del Gruppo. Inoltre, Webuild definisce e implementa ogni anno iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione del personale in materia di etica e integrità, inclusi temi relativi ai diritti umanicome quelli relativi alla diversità e inclusione, la salute, la sicurezza e il benessere nei luoghi di lavoro, le attività di security. Tali attività sono svolte sia a livello Corporate che di progetto e possono riguardare temi specifici o essere orientati a fornire una comprensione più ampia degli impegni assunti dal Gruppo. Anche a tal fine la Società ha creato una piattaforma di e-learning – la E-learning Academy – tramite la quale mette a disposizione di tutta la forza lavoro che vi ha accesso, sia corsi obbligatori che facoltativi. Sul tema dei diritti umani, per esempio, la Società ha sviluppato un proprio programma di formazione e-learning vincolante per tutti i neoassunti presso la Corporate.
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
Pur non avendo un obiettivo pubblico misurabile, annualmente la Direzione Compliance stabilisce nella relazione periodica agli organi di governance degli obiettivi misurabili specifici anche in relazione alla cultura d'impresa, rendicontando l'avanzamento delle attività connesse a tali obiettivi nella relazione successiva.
Inoltre, l'azienda si adopera per promuovere i principi di etica, trasparenza e integrità, nonché le migliori pratiche per rafforzare la propria cultura d'impresa, anche attraverso l'adozione di strumenti di monitoraggio e di valutazione delle performance, inclusi audit e ispezioni regolari.
Informazione entity-specific [MDR-M]
| 2024 | |
|---|---|
| Ore di formazione relativa a temi di compliance | 29.058 |

[IRO-1]
| Catena del valore |
Orizzonte temporale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | IRO | Stakeholder interessati | A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | ||
| Diffusione di principi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance ai fornitori e ai partner della filiera al fine di promuovere una cultura di sviluppo sostenibile |
Impatto effettivo positivo |
• Fornitori, Subappaltatori&Partner • Dipendenti |
X | X | X | |||||
| Fornitori/Subappaltatori non adeguati o non performanti |
Rischio | - | X | X | X | X |
Webuild interagisce ogni anno con decine di migliaia di fornitori sia per la realizzazione dei progetti acquisiti che per soddisfare le necessità interne. Le principali categorie merceologiche acquistate hanno riguardato subappalti, materiali, macchinari e attrezzature, prestazioni e servizi.
Il Gruppo è potenzialmente esposto a rischi di varia natura, ad esempio di compliance, commerciali e reputazionali, derivanti da un non adeguato funzionamento del processo di qualifica e/o valutazione delle performance dei fornitori. Nello specifico, i principali rischi subiti dall'organizzazione a causa di fattori esterni includono potenziali rischi di compliance, ad esempio, in caso di aggiornamenti normativi che comportino la necessità di adottare misure di adeguamento nei confronti dei fornitori, nonché rischi commerciali e reputazionali dovuti all'eventuale insorgenza di problematiche con fornitori (es. performance non adeguate in ambito tecnico, qualitativo, di diritti umani, di sicurezza, ambientali, ecc.) successive all'instaurazione dei rapporti contrattuali.
Come definito nel Codice Etico, la Società impronta le relazioni contrattuali sui principi di correttezza e trasparenza, impegnandosi a non sfruttare eventuali condizioni di dipendenza o debolezza dei propri fornitori.
Webuild crede in una competizione leale e sostenibile, intesa come mezzo per selezionare i migliori fornitori e per migliorare la qualità nella fase di approvvigionamento di beni e servizi.
Per approfondire la portata dei principi espressi nelle Politiche aziendali, a inizio 2020, Webuild ha adottato il Codice di Condotta Fornitori, vincolante per la catena di fornitura (per maggiori dettagli sul Codice di Condotta Fornitori si veda il capitolo "Lavoratori nella catena del valore" della sezione "Informazioni sociali").
Il processo di approvvigionamento si basa sui principi di correttezza e trasparenza e su regole di selezione dei fornitori finalizzate alla verifica di qualità, idoneità tecnico-professionale, rispetto degli standard applicabili in materia di diritti umani, della normativa in materia di lavoro – comprese le pari opportunità – salute, sicurezza e ambiente e dei criteri di economicità.

Tutti i fornitori sono tenuti ad accettare formalmente il Codice Etico, il Modello Anticorruzione e il Codice Condotta Fornitori come parte integrante del rapporto contrattuale. Webuild incoraggia i propri fornitori ad applicare i medesimi criteri di selezione per la scelta dei subfornitori e, inoltre, chiede loro di condividere i principi di integrità, correttezza, affidabilità e sostenibilità propri del Gruppo, con l'obiettivo di incentivare e promuovere il rispetto di tali principi in tutta la filiera di fornitura.
Webuild si impegna, inoltre, a tutelare la riservatezza delle informazioni aziendali e del know-how professionale e a richiedere alle proprie controparti la medesima correttezza nella gestione del rapporto. Nei casi in cui Webuild gestisce la commessa in modo diretto o in, in base agli accordi contrattuali, è prevista l'applicazione del sistema di Gestione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza di Webuild, i fornitori sono tenuti a seguire/implementare, per le parti di competenza, quanto previsto dal medesimo sistema.
Nell'ambito del processo di approvvigionamento Webuild ha implementato un processo di qualifica dei fornitori per l'inclusione degli stessi nelle Vendor List aziendali al fine di garantire la copertura delle esigenze del Gruppo in tutti gli scenari merceologici e geografici rilevanti. Tale processo è gestito dal Procurement Department e prevede lo svolgimento preliminare di una serie di controlli sul potenziale fornitore, al fine di verificarne preventivamente l'onorabilità, la mappatura delle competenze e la non appartenenza alle Sanctions List, con il supporto della Direzione Compliance.
I potenziali fornitori, oggetto di qualifica per l'inclusione nelle Vendor List aziendali, sono chiamati a compilare un questionario per acquisire e valutare informazioni su diversi aspetti: classificazione attività e produzione, struttura organizzativa e societaria, dati economico-finanziari, iscrizioni e certificazioni, qualità, ambiente e sicurezza, responsabilità sociale (inclusi i diritti umani), informazioni specifiche per categoria merceologica (ove disponibili).
Sulla base delle informazioni ricevute, il Procurement Department può disporre l'espletamento di specifiche analisi e approfondimenti, mediante assessment visit presso le unità produttive e le sedi del fornitore. Per determinati fornitori rientranti nel perimetro di analisi del rischio controparte, sono svolte ulteriori analisi di rischio secondo le modalità, le metodologie e gli strumenti definiti dal Risk Management. Al termine delle verifiche, i fornitori che risultano idonei per la qualifica sono inclusi nell'Albo Fornitori e nelle Vendor List di riferimento. Laddove previsto, le commesse provvedono a adottare un sistema di Qualifica integrativo specifico, in considerazione dei requisiti normativi e contrattuali applicabili. Ad esempio, per i progetti soggetti a certificazione ambientale LEED, i fornitori sono sottoposti a ulteriori analisi e verifiche circa il rispetto di determinati parametri ambientali, mentre per i progetti acquisiti in determinati Paesi è previsto anche il soddisfacimento di specifici requisiti, tra cui i criteri sociali, come ad esempio l'impiego di fornitori il cui personale sia composto in prevalenza da dipendenti appartenenti a categorie specifiche (ad es. minoranze etniche).
Per approfondire le informazioni inerenti all'inclusione di aspetti legati ai temi ESG nel processo di qualifica si veda al capitolo "Lavoratori della catena del valore – Diritti umani" nella sezione "Informazioni sociali".
I contratti stipulati con i fornitori contengono disposizioni che impegnano al rispetto della normativa applicabile, dei principi del Codice Etico, del Codice di Condotta Fornitori, del Modello 231 e del Modello Anticorruzione della Società, oltre a requisiti in ambito Qualità, Salute e Sicurezza, Ambiente.
Inoltre, come previsto dal Modello Anticorruzione, ad ogni fornitore è richiesta la sottoscrizione di una specifica clausola contrattuale di "Compliance" con cui si impegnano ad agire nel rispetto del Codice Etico e dei principi organizzativi aziendali, pena la risoluzione del contratto. Inoltre, per favorire l'equa compensazione dei propri fornitori, la Società monitora che non siano corrisposti compensi, provvigioni o commissioni in misura non congrua rispetto alle prestazioni rese alla Società, non conformi all'incarico conferito e alle condizioni/prassi esistenti sul mercato o determinate da tariffe professionali.

A valle della stipula del contratto e in corso di esecuzione dello stesso, la Società monitora le prestazioni dei fornitori più rilevanti mediante un apposito processo di valutazione, che coinvolge il Procurement Department di sede e i referenti di commessa. Tale sistema è stato descritto dettagliatamente nel capitolo "Lavoratori nella catena del valore – Diritti umani" nella sezione "Informazioni sociali".
Al processo di valutazione si affianca l'attività di monitoraggio in cantiere svolta dai Dipartimenti QHSE di progetto, che riguarda soprattutto i subappaltatori ed è finalizzata a verificare che le attività da essi svolte siano conformi agli standard qualitativi e di tutela degli aspetti Ambiente, Salute e Sicurezza applicabili. In particolare, i Dipartimenti QHSE di progetto svolgono audit periodici sui subappaltatori; le eventuali nonconformità emerse sono gestite in accordo alle procedure dei sistemi di gestione e prevedono la definizione di piani di miglioramento e lo svolgimento di follow-up finalizzati a verificarne l'implementazione. Ulteriori informazioni su questa azione sono riportate nei capitoli "Forza lavoro propria - Salute e Sicurezza" e "Lavoratori nella catena del valore – Salute e Sicurezza" nella sezione "Informazioni sociali".
Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.
Pur non avendo un obiettivo pubblico misurabile, Webuild è costantemente impegnata a promuovere la diffusione dei propri principi e delle migliori pratiche in ambito ESG tra i fornitori e partner con cui collabora. Anche mediante l'adozione di strumenti di monitoraggio e di valutazione delle performance, si adopera affinché sia massima l'adeguatezza e la qualità di queste controparti nello svolgimento delle attività previste dai contratti stipulati con il Gruppo.
A tal fine, Webuild intende aumentare il coinvolgimento dei fornitori all'interno delle piattaforme ESG Openes e EcoVadis, con l'obiettivo di ampliare progressivamente la mappatura del livello ESG della supply chain e incentivare i fornitori, in funzione delle loro dimensioni e capacità, a migliorare le proprie performance di sostenibilità.
Per quanto concerne il sistema di monitoraggio e valutazione delle performance, negli anni il Gruppo ha adottato un criterio di implementazione basato sulla strategicità delle commesse: nell'ambito di tali progetti ha raggiunto un'ampia copertura del processo di valutazione dei fornitori coinvolti. Nel corso del 2025 e degli anni successivi, Webuild ha in programma di estendere il perimetro delle commesse strategiche aumentando, così, il numero dei progetti in scope e la percentuale di copertura complessiva dei fornitori valutati rispetto a tutti i fornitori del Gruppo98 .
Informazione entity-specific [MDR-M]
Percentuale di ordini con fornitori qualificati in base a criteri sociali e ambientali 90%
2024
98 Webuild considera la copertura in termini di valore degli ordini stipulati con i fornitori soggetti a valutazione sul valore totale degli ordini.

(Informazione entity-specific)
| Catena del valore |
Orizzonte temporale |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | IRO | Stakeholder interessati |
A monte | Operazioni proprie |
A valle | Breve | Medio | Lungo | |
| Adozione della leva dell'innovazione nella realizzazione delle grandi opere infrastrutturali al fine di migliorare le performance socio-ambientali |
Impatto effettivo positivo |
• Clienti & Potenziali clienti • Ambiente • Comunità locali |
X | X | |||||
| Applicativi e sistemi informatici inefficienti, non performanti e/o obsoleti |
Rischio | - | X | ||||||
| Utilizzo di soluzioni innovative, anche attraverso business partner, che possono generare un vantaggio competitivo e un conseguente aumento delle quote di mercato |
Opportunità | - | X | X |
In un'era di sfide tecnologiche e ambientali Webuild considera l'innovazione come un elemento indispensabile per una crescita sostenibile del Gruppo nel lungo periodo. L'impegno di Webuild si traduce nelle seguenti politiche che delineano l'importanza del tema dell'innovazione all'interno delle operazioni:

• Politica per la sicurezza del traffico stradale: Webuild opera attivamente con i suoi partner per assicurare che le innovazioni tecnologiche, atte a ridurre gli infortuni e gli incidenti stradali, siano prese in considerazione nella progettazione e realizzazione delle attività lavorative.
Webuild si impegna affinché i contenuti delle politiche descritte siano promosse e integrate all'interno di tutta la catena del valore, in modo tale da generare il più possibile impatti positivi, e ridurre al minimo gli impatti negativi.
Webuild, inoltre, sviluppa e mantiene relazioni stabili e durature con tutti i propri portatori di interesse adottando idonee e strutturate forme di coinvolgimento, in modo tale da porre attenzione alle loro legittime aspettative nella trattazione dei temi relativi all'innovazione. Difatti, i temi delle politiche di Webuild sono ripresi in occasione dei vari momenti di stakeholder engagement. Durante gli incontri con gli investitori, come i roadshow ed eventi specifici come la Sustainability Week, vengono discussi gli obiettivi e i progressi delle politiche aziendali. Inoltre, vengono organizzate iniziative rivolte ai dipendenti, come sessioni di formazione specifica, per garantire che tutti siano allineati con gli standard e le pratiche aziendali.
I principali portatori di interesse sono molteplici e variegati. I lavoratori sono coinvolti principalmente per le questioni relative alla sicurezza e salute sul lavoro (SSL), tema su cui il Gruppo ha da sempre investito molte risorse per garantire un ambiente di lavoro sicuro e protetto.
I clienti sono un altro gruppo fondamentale, poiché qualità, sostenibilità e durabilità dell'opera sono essenziali per mantenere la fiducia e la soddisfazione del cliente.
Un ruolo chiave è ricoperto dalla filiera di fornitura, composta da partner e fornitori strategici, che contribuiscono direttamente all'innovazione attraverso la qualità dei materiali, le competenze tecniche e la capacità di adattarsi a nuove sfide. Inoltre, il mondo accademico rappresenta un interlocutore essenziale, poiché lo sviluppo di nuove tecnologie, metodologie e approcci deriva spesso dalla collaborazione con le università.
Anche le comunità locali rappresentano un importante portatore di interesse, poiché le iniziative aziendali possono generare valore attraverso lo sviluppo sostenibile, una maggiore efficienza e sicurezza, contribuendo così a migliorare la qualità della vita e il benessere sociale nelle aree coinvolte.
Infine, gli investitori sono interessati alle opportunità che derivano dalle politiche aziendali, valutando come queste possano influenzare positivamente il rendimento e la sostenibilità a lungo termine dell'azienda.
[MDR-A]
I processi di innovazione contribuiscono alla competitività del Gruppo, a livello di:
Il settore in cui opera la Società è caratterizzato da un'elevata customizzazione delle lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da realizzare. Ciascun progetto rappresenta, infatti, un'infrastruttura unica in uno specifico contesto territoriale, che richiede lo sviluppo di soluzioni ad hoc, frutto di know-how altamente specialistico. I cantieri del Gruppo sono quindi veri e propri laboratori di innovazione e ricerca avanzata. Le iniziative di innovazione sono condotte sia a livello di progetto che a livello

Corporate. A livello di progetto, oltre alle iniziative volte alla ricerca sui nuovi materiali, alla sicurezza dei lavoratori, qualità e attenzione per l'ambiente, le attività più impegnative sono avviate soprattutto laddove siano presenti sfide tecniche non superabili con le tecniche e tecnologie convenzionali.
A livello Corporate, invece, i dipartimenti tecnici lavorano costantemente per sviluppare metodologie all'avanguardia per rispondere al meglio alle particolarità di ogni progetto e diffondere le diverse innovazioni, mettendo a fattor comune le iniziative replicabili. I gruppi tecnici della Società– in partnership con i migliori esperti e professionisti del mercato, le università e i centri di ricerca – sviluppano, fin dalle fasi di gara, soluzioni ad hoc in grado di soddisfare le esigenze dei clienti preservando allo stesso tempo l'ambiente e le comunità locali.
Per il raggiungimento degli obiettivi definiti nelle politiche descritte in precedenza, sono state attuate o sono in corso di attuazione molteplici azioni, di cui di seguito si riportano quelle più rappresentative.
Nel 2023 si colloca la creazione del primo Innovation Center di Gruppo, un centro di ricerca e sviluppo che funge da catalizzatore dell'innovazione sia a servizio di tutti i cantieri Webuild, sia a servizio di stakeholder esterni. Il nuovo centro di innovazione è finalizzato a progettare e sviluppare più soluzioni complesse basate su tecnologie "disruptive" e ha come obiettivo principale quello di migliorare ed efficientare, anche sotto il profilo della sostenibilità e della safety, i prodotti e i processi in ambito "Construction", riducendo il divario tecnologico che affligge storicamente il settore in cui il Gruppo opera, aumentandone la competitività nei mercati di riferimento e promuovendo una cultura aziendale orientata all'innovazione
L'Innovation Center permetterà, inoltre, di formare e sviluppare nuove competenze, generando maggiore occupazione e valorizzando le risorse territoriali creando meccanismi virtuosi di collaborazione sia con il mondo accademico, sia con organismi di ricerca e controparti locali. Uno spazio fisico e digitale comune per coltivare l'innovazione, sviluppare e ottimizzare metodologie e tecnologie per il settore delle costruzioni.
Tale progetto rappresenterà una struttura di supporto nell'individuazione e sviluppo degli ambiti di innovazione prioritari del Gruppo, come lo studio di materiali innovativi e tecniche costruttive, la digitalizzazione, la sostenibilità e l'automazione. Nel 2024 è istituito un team dedicato, caratterizzato da profili tecnici con competenze diversificate. Inoltre, sono state avviate le prime collaborazioni con università e partner strategici. Nel periodo 2024-2027, il centro di innovazione sarà coinvolto in progetti di ricerca e sviluppo in partnership con stakeholder esterni che vedranno lo sviluppo e test di prime soluzioni prototipali ed eventuale loro messa in produzione.
Le attività dell'Innovation Center coprono diversi ambiti che spaziano dalla ricerca dei materiali alle tecniche e metodi costruttivi, dalla digitalizzazione dei processi aziendali alla cloud transformation e alla robotizzazione. Quest'ultime insieme allo sviluppo di progetti legati alla qualità, alla sicurezza, all'ambiente e al monitoraggio delle attività in cantiere, saranno realizzate attraverso il coinvolgimento di diversi stakeholder. In ottica di Open Innovation, le collaborazioni con Università e Centri di Ricerca, nonché il coinvolgimento di fornitori, clienti e partner strategici favoriranno la co-creazione di soluzioni innovative di alto impatto per il mercato nazionale, con un'espansione pianificata in linea con la presenza del Gruppo nel mondo.
Il progetto "Fabbrica dei Conci" è un'iniziativa del gruppo Webuild destinata alla produzione automatizzata e sostenibile di segmenti prefabbricati per il rivestimento di tunnel. Questi segmenti sono fondamentali per la costruzione di gallerie realizzate in scavo meccanizzato. L'iniziativa si basa sull'uso di tecnologie robotiche e di automazione ad alta efficienza, con un forte focus sull'innovazione, l'efficientamento, l'economia circolare, la sicurezza, la qualità del lavoro e la sostenibilità. L'obiettivo è ridurre l'impronta ambientale dei processi produttivi, sviluppando un prodotto più resiliente e performante. Inoltre, la fabbrica è progettata per essere smontabile e riutilizzabile in altre aree, applicando il concetto di "design for deconstruction". L'impianto è quasi autonomo, soddisfacendo in larga parte i fabbisogni idrici ed energetici tramite soluzioni ecologiche come l'energia solare e il recupero delle acque piovane.

Infine, la fabbrica, automatizzando le operazioni più gravose, aumenta la sicurezza del lavoro e aumenta la qualità del lavoro degli addetti.
Gli impianti, ad oggi previsti, sono dislocati nelle regioni della Sicilia e della Puglia, con l'obiettivo di servire i cantieri delle linee ferroviarie ad alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina. Questi stabilimenti forniscono conci prefabbricati destinati al rivestimento dei tunnel, supportando la catena del valore della costruzione di gallerie in scavo meccanizzato. Nel complesso, si prevede che i quattro stabilimenti contribuiranno in totale alla creazione di circa 450 posti di lavoro, prevalentemente locali, tra assunzioni già realizzate e previste, consolidando l'impegno di Webuild per modernizzare le infrastrutture del Sud Italia.
Il Gruppo Webuild da qualche anno collabora allo studio e sviluppo di Tunnel Boring Machine (TBM) avanzate, progettate per ridurre i consumi energetici e idrici attraverso l'ottimizzazione dei sistemi e dispositivi a bordo macchina. Questa innovazione consente di migliorare l'efficienza dello scavo, ridurre l'impatto ambientale, accelerare i tempi di avanzamento e aumentare la sicurezza operativa.
Nel biennio 2023-2024, sono state approntate e consegnate le prime TBM Green nei cantieri ferroviari progetti RFI Italia. Queste macchine sono progettate per ridurre l'impronta ambientale, migliorando l'efficientamento complessivo del sistema con una riduzione dei consumi energetici ed idrici per metro cubo di galleria scavata di circa il 20% rispetto alle TBM tradizionali.
Inoltre, sono stati implementati sistemi avanzati per la gestione efficiente dell'energia e dell'acqua, contribuendo a una significativa riduzione dell'impatto ambientale. È stato avviato un programma di monitoraggio continuo delle TBM Green per raccogliere dati sulle performance operative e identificare ulteriori opportunità di miglioramento.
Le TBM Green sono attualmente operative sul territorio nazionale, nei cantieri ferroviari RFI, con piani di espansione in altri progetti infrastrutturali in Italia e all'estero e implementazione di ulteriori ottimizzazioni tecnologiche per migliorare l'efficienza e ridurre ulteriormente l'impatto ambientale
Il progetto vede coinvolti ingegneri, tecnici specializzati del Gruppo che collaborano lo sviluppo e l'implementazione delle TBM Green con i fornitori di queste macchine. In tal senso, la TBM Green coinvolge anche la catena del valore attraverso la selezione e la gestione dei fornitori specialisti per l'ottimizzazione del design, l'ingegnerizzazione di componenti ad alto efficientamento energetico e la reingegnerizzazione delle logiche funzionali e logiche dei sistemi a bordo macchina per raggiungere un migliore efficientamento produttivo con conseguente ottimizzazione dei costi
La Connected Webuild è la strategia digitale del Gruppo Webuild che punta all'adozione di un'infrastruttura tecnologica IT integrata e unica che connette processi, persone, competenze, dati e asset, sfruttando anche le potenzialità del Cloud in modo condiviso con tutto il Gruppo. Questo tessuto connettivo mette in relazione i

processi che generano dati con quelli che utilizzano gli stessi dati trasformati in conoscenza, migliorando così la produttività, l'efficienza operativa e la sostenibilità, nonché rafforzando la competitività e l'integrazione delle strutture organizzative del Gruppo. L'adozione delle nuove tecnologie consente di trasformare i processi aziendali, aumentando l'efficacia e l'efficienza.
Il progetto è stato avviato con l'obiettivo di colmare il divario che il settore EPC (Engineering, Procurement, and Construction) presenta rispetto ad altri ambiti in termini di trasformazione digitale. Grazie a questa iniziativa, si intende superare alcune delle principali sfide del settore, come la scarsa replicabilità delle soluzioni, la difficile diffusione di processi, procedure e cultura aziendale, e la complessità legata al cambiamento necessario per favorire l'adozione di innovazioni. Il progetto mira a introdurre soluzioni comuni e integrate per abilitare processi di governo e controllo centralizzati, contribuendo così a una digitalizzazione strategica che possa modernizzare e rendere più competitivo il Gruppo a livello mondiale.
La varietà delle opzioni di adozione delle nuove tecnologie e la necessità di governare l'attuazione dei progetti tra Corporate e Cantieri richiede il disegno di una vera e propria IT Strategy, che sfrutta le principali Distruptive technologies presenti nel mercato come il Cloud Computing, l'Artificial Intelligence, Cybersecurity, Internet of Things e BIM e Digital Twin.
All'interno del proprio Piano ESG, Webuild ha definito un obiettivo di investimento di 430 milioni in progetti innovativi e in cleantech, che coinvolgerà indirettamente anche la catena del valore a monte tramite i partner strategici che co-operano per l'innovazione dei processi di sviluppo dell'opera e la catena del valore a valle agevolando il raggiungimento di eventuali obiettivi in termini di innovazione (o riduzione delle emissioni / salvaguardia dell'ambiente) dei committenti di Webuild.
L'obiettivo è stato definitivo mediante un processo che ha visto il coinvolgimento di vari dipartimenti aziendali al fine di tenere in considerazione molteplici elementi e fattori d'interesse. La metodologia si basa prevalentemente sui dati previsionali relativi ai budget dei progetti di Innovazione (inclusa R&S) che il Gruppo ha pianificato e agli investimenti in impianti e macchinari afferenti all'ambito delle cleantech (quali, per esempio, le cosiddette Green TBM) che si prevederà di effettuare nel biennio 2024-2025 (in base anche alle fasi in cui si trovano le commesse del Gruppo). Per quanto riguarda questo secondo aspetto, ai fini della definizione dell'obiettivo è stato ipotizzato un costo medio standard per tipologia di macchinario.
Webuild ha calcolato il totale investimenti in progetti innovativi e cleantech al fine di monitorare e valutare i progressi effettuati e l'efficacia delle proprie prestazioni in relazione all'obiettivo fissato.
| (milioni di euro) | 2024 |
|---|---|
| Totale investimenti in progetti innovativi e cleantech | 253 |
La metrica considera i dati a consuntivo relativi ai principali progetti innovativi condotti a livello di Gruppo, sia che abbiano attinenza con attività di Ricerca e Sviluppo99 sia che riguardino attività innovative100 diverse dalla Ricerca e Sviluppo. A questi si aggiungono i dati sugli investimenti in impianti e macchinari classificabili come cleantech realizzati in corso d'anno.
99 Progetti che prevedono il progresso o l'avanzamento delle conoscenze e capacità scientifiche o tecnologiche mediante attività creative e sistematiche finalizzate ad aumentare il bagaglio di conoscenze e/o applicazioni della conoscenza disponibili almeno nel contesto / settore di riferimento. 100 Progetti che prevedono prodotti o processi nuovi o significativamente migliorati (o una loro combinazione) rispetto a quelli già realizzati o applicati dal Gruppo nel contesto in cui opera.


| Esercizio finanziario N |
2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno | significativo") (h) | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) |
Codice (a) (2) |
Fatturato (3) | Quota del fatturat o, anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (12) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguardi a (17) |
Quota di fatturato allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categori a attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizion e (20) |
| €/000 | % | Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | ||
| A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Ripristino delle zone umide |
2.1 CCA |
€5.734,04 | 0,05% | No | Sì | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
Sì | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 0,47% | A | |
| Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica |
4.5 CCM |
€1.783.412,92 | 16,17% | Sì | N/AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
- | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 19,72% | ||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario |
6.14 CCM |
€2.635.538,62 | 23,90% | Sì | No | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
- | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 8,78% | A | |
| Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
€4.424.685,58 | 40,13% | 40,07% | 0,05% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 28,98% | |||
| Di cui abilitanti | €2.641.272,66 | 23,95% | 23,90% | 0,05% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 9,26% | A | ||
| Di cui di transizione | €0,0 | 0,0% | 0,0% | - | - | - | - | - | - | - | 0,00% | T | |||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) | AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
|||||||||||||
| Ripristino delle zone umide |
2.1 CCM / CCA |
€0,00 | 0,00% | AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
0,00% | |||||||||
| Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica |
4.5 CCM |
€130.096,09 | 1,18% | AM | N/AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
3,02% |

| Esercizio finanziario N |
2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno | significativo") (h) | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) |
Codice (a) (2) |
Fatturato (3) | Quota del fatturat o, anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (12) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguardi a (17) |
Quota di fatturato allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categori a attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizion e (20) |
| Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili |
4.29 CCM |
€4.477,30 | 0,04% | AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
- | |||||||||
| Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua |
5.1 CCM |
€2.982,11 | 0,03% | AM | N/AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
0,01% | |||||||||
| Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue |
5.3 CCM |
€23.241,63 | 0,21% | AM | N/AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
1,21% | A | ||||||||
| Desalinizzazione | 5.13 CCA |
€55.061,01 | 0,50% | N/AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
- | |||||||||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario |
6.14 CCM / CCA |
€2.134.505,37 | 19,36% | AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
20,92% | |||||||||
| Infrastrutture di prevenzione e protezione contro i rischi di alluvioni |
14.2 CCA |
€126.422,77 | 1,15% | N/AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
- | |||||||||
| Costruzione di nuovi edifici |
7.1 CCM / CCA 3.1 CE |
- | - | N/AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
6,15% |

| Esercizio finanziario N |
2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno | significativo") (h) | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) |
Codice (a) (2) |
Fatturato (3) | Quota del fatturat o, anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (12) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguardi a (17) |
Quota di fatturato allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categori a attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizion e (20) |
| Ristrutturazione di edifici esistenti |
7.2 CCM / CCA 3.2 CE |
- | - | N/AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
1,64% | |||||||||
| Attività di ingegneria e relativa consulenza tecnica dedicata all'adattamento ai cambiamenti climatici |
9.1 CCA | - | - | N/AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
0,75% | |||||||||
| Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
€2.476.786,28 | 22,46% | 20,81% | 1,65% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 33,70% | ||||||||||
| Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2) |
€6.901.471,85 | 62,59% | 60,89% | 1,70% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 62,68% | ||||||||||
| Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia |
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA €4.125.760,57 |
37,41% | |||||||||||||||||
| TOTALE | €11.027.232,43 | 100,00% |
| Quota di fatturato/Fatturato totale | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Allineata per obiettivo | Ammissibile per obiettivo | ||||||||||||
| CCM | 40,07% | 60,89% | |||||||||||
| CCA | 0,05% | 21,05% |

| WTR | - | - |
|---|---|---|
| CE | - | - |
| PPC | - | - |
| BIO | - | - |

| Esercizio finanziario N | 2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno | significativo") (h) | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) |
CapEx (3) | Quota di CapEx, anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (12) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguardi a (17) |
Quota di CapEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizion e (20) |
| €/000 | % | Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/A M (b) (c) |
Sì; No; N/A M (b) (c) |
Sì; No; N/A M (b) (c) |
Sì; No; N/A M (b) (c) |
Sì/N o |
Sì/No | Sì/N o |
Sì/N o |
Sì/N o |
Sì/N o |
Sì/No | % | A | T | ||
| A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Ripristino delle zone umide |
2.1 CCA |
€0,00 | 0,00% | No | Sì | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
Sì | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 0,04% | A | |
| Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica |
4.5 CCM |
€76.015,98 | 7,84% | Sì | No | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
- | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 17,00% | ||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario |
6.14 CCM |
€541.433,92 | 55,82% | Sì | No | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
- | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 22,58% | A | |
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
6.15 CCA |
€27.625,31 | 2,85% | N/AM | Sì | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
Sì | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 6,91% | ||
| Costruzione di nuovi edifici |
7.1 CCA |
€2.618,14 | 0,27% | N/AM | Sì | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
Sì | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | - | ||
| CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
€647.693,36 | 66,78% | 63,66% | 3,12% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 46,52% | |||
| Di cui abilitanti | €541.433,92 | 55,82% | 55,82% | 0,00% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 22,61% | A | ||
| Di cui di transizione | €0,00 | 0,0% | 0,0% | 0,00% | T | ||||||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) | AM; N/AM |
AM; N/AM |
AM; N/A |
AM; N/A |
AM; N/A |
AM; N/A |
|||||||||||||
| (f) | (f) | M (f) | M (f) | M (f) | M (f) | ||||||||||||||
| Ripristino delle zone umide |
2.1 CCM / CCA |
€0,00 | 0,00% | AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
0,00% | |||||||||
| Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica |
4.5 CCM / CCA |
€36,06 | 0,00% | AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
0,11% |

| Esercizio finanziario N | 2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno | significativo") (h) | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) |
CapEx (3) | Quota di CapEx, anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (12) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguardi a (17) |
Quota di CapEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizion e (20) |
| Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili |
4.29 CCM / CCA |
€0,00 | 0,00% | AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
- | |||||||||
| Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua |
5.1 CCM/CC A |
€2,35 | 0,00% | AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
- | |||||||||
| Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue |
5.3 CCM / CCA |
€89,25 | 0,01% | AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
0,10% | |||||||||
| Desalinizzazione | 5.13 CCA |
€8,23 | 0,00% | N/AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
- | |||||||||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario |
6.14 CCM / CCA |
€121.651,12 | 12,54% | AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
4,11% | |||||||||
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
6.15 CCA |
€41.237,17 | 4,25% | N/AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
4,68% | |||||||||
| Infrastrutture per il trasporto per vie d'acqua |
6.16 CCA |
€0,00 | 0,00% | N/AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
- | |||||||||
| Costruzione di nuovi edifici |
7.1 CCM / CCA 3.1 CE |
€195,07 | 0,02% | AM | AM | N/A M |
N/A M |
AM | N/A M |
0,76% | |||||||||
| Ristrutturazione di edifici esistenti |
7.2 CCM / CCA 3.2 CE |
€0,00 | 0,00% | AM | AM | N/A M |
N/A M |
AM | N/A M |
0,22% | |||||||||
| Infrastrutture di prevenzione e |
14.2 CCA |
€471,92 | 0,05% | N/AM | AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
- |

| Esercizio finanziario N | 2024 | Criteri per il contributo sostanziale | significativo") (h) | Criteri DNSH ("non arrecare un danno | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) |
CapEx (3) | Quota di CapEx, anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) mento ai Mitigazione dei menti cli Adatta mbia ca |
matici (12) menti cli mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguardi a (17) |
Quota di CapEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizion e (20) |
| protezione contro i rischi di alluvioni |
|||||||||||||||||||
| Attività di ingegneria e relativa consulenza tecnica dedicata all'adattamento ai cambiamenti climatici |
9.1 CCA | - | - | N/AM | N/AM | N/A M |
N/A M |
N/A M |
N/A M |
0,51% | |||||||||
| CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
€163.691,16 | 16,88% | 12,56% | 4,32% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 10,48% | ||||||||||
| CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2) |
€811.384,52 | 83,66% | 76,22% | 7,44% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 57,00% | ||||||||||
| B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia |
€158.517,51 | 16,34% | |||||||||||||||||
| TOTALE | €969.902,02 | 100,0% |
| Quota di CapEx/CapEx totale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Allineata per obiettivo | Ammissibile per obiettivo | ||||||
| CCM | 63,66% | 76,24% | |||||
| CCA | 3,12% | 20,00% | |||||
| WTR | - | - | |||||
| CE | 0,00% | 0,02% | |||||
| PPC | - | - | |||||
| BIO | - | - |

Si riporta di seguito una scomposizione degli importi inclusi nel numeratore del KPI di allineamento per attività economica:
| Attività | Incrementi a immobili, impianti e macchinari |
Incrementi ad attività immateriali generati internamente |
Incrementi ad attivi consistenti nel diritto di utilizzo capitalizzati |
Totale | Di cui derivanti da un'aggregazione aziendale |
Di cui parte di un Piano CapEx |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2.1 | - | - | - | - | ||
| 4.5 | 63.121,68 | - | 12.894,30 | 76.015,98 | ||
| 6.14 | 491.575,40 | 98,16 | 49.760,36 | 541.433,92 | ||
| 6.15 | 26.506,90 | - | 1.118,42 | 27.625,31 | ||
| 7.1 | 2.618,14 | - | - | 2.618,14 |
<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

| Esercizio finanziario N | 2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h) |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) |
Codice (a) (2) |
OpEx (3) | Quota di OpEx, anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (12) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguardia (17) |
Quota di OpEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizione (20) |
| €/000 | % | Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | ||
| A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Ripristino delle zone umide |
2.1 CCA |
€5,30 | 0,00% | No | Sì | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 2,15% | A | |
| Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica |
4.5 CCM |
€88.707,75 | 14,74% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 12,39% | ||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario |
6.14 CCM |
€153.574,75 | 25,52% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 17,32% | A | |
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
6.15 CCA |
€30.759,57 | 5,11% | N/AM | Sì | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 8,14% | ||
| Costruzione di nuovi edifici |
7.1 CCA |
€34.528,53 | 5,74% | No | Sì | N/AM | N/AM | No | N/AM | Sì | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | - | ||
| OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
€307.575,89 | 51,10% | 40,25% | 10,85% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 40,01% | |||
| Di cui abilitanti | €153.580,05 | 25,52% | 25,52% | 0,00% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 19,47% | A | ||
| Di cui di transizione | €0,00 | 0,00% | 0,00% | 0,0% | T | ||||||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) | |||||||||||||||||||
| AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
||||||||||||||
| Ripristino delle zone umide |
2.1 CCM / CCA |
€0,00 | 0,00% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,0% | |||||||||
| Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica |
4.5 CCM / CCA |
€1.462,77 | 0,24% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,43% |

| Esercizio finanziario N | 2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h) |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) |
Codice (a) (2) |
OpEx (3) | Quota di OpEx, anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (12) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguardia (17) |
Quota di OpEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizione (20) |
| Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi fossili |
4.29 CCM / CCA |
€59,17 | 0,01% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | |||||||||
| Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua |
5.1 CCM/CCA |
€0,86 | 0,00% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | |||||||||
| Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue |
5.3 CCM / CCA |
€708,39 | 0,12% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,84% | |||||||||
| Desalinizzazione | 5.13 CCA |
€122,76 | 0,02% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | |||||||||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario |
6.14 CCM / CCA |
€73.252,35 | 12,17% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 12,22% | |||||||||
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
6.15 CCA |
€79.265,19 | 13,17% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 13,94% | |||||||||
| Infrastrutture per il trasporto per vie d'acqua |
6.16 CCA |
€10,25 | 0,00% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | |||||||||
| Costruzione di nuovi edifici |
7.1 CCM / CCA 3.1 CE |
€8.587,88 | 1,43% | AM | AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | 2,47% | |||||||||
| Ristrutturazione di edifici esistenti |
7.2CCM / CCA3.2 CE |
€2.637,74 | 0,44% | AM | AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | 0,17% | |||||||||
| Infrastrutture di prevenzione e protezione contro i rischi di alluvioni |
14.2 CCA |
€12.586,63 | 2,09% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - |

| Esercizio finanziario N | 2024 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno | significativo") (h) | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) |
Codice (a) (2) |
OpEx (3) | Quota di OpEx, anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) matici (12) Mitigazione dei mento ai menti cli menti cli Adatta mbia mbia ca ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguardia (17) |
Quota di OpEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizione (20) |
| Attività di ingegneria e relativa consulenza tecnica dedicata all'adattamento ai cambiamenti climatici |
9.1 CCA | - | - | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,98% | ||||||||
| OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
€178.693,99 | 29,69% | 12,54% | 17,15% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 32,04% | |||||||||
| OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2) |
€486.269,88 | 80,79% | 52,79% | 28,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 72,05% | |||||||||
| B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | ||||||||||||||||||
| OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia |
€115.622,44 | 19,21% | ||||||||||||||||
| TOTALE | €601.892,32 | 100,00% |
| Quota di OpEx/OpEx totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Allineata per obiettivo | Ammissibile per obiettivo | ||||||||
| CCM | 40,25% | 54,66% | |||||||
| CCA | 10,85% | 40,54% | |||||||
| WTR | - | - | |||||||
| CE | 0,00% | 1,87% | |||||||
| PPC | - | - | |||||||
| BIO | - | - |

Si riporta di seguito una scomposizione degli importi inclusi nel numeratore del KPI di allineamento:
| OpEx | € (migliaia) |
|---|---|
| Costi di ricerca e sviluppo | - |
| Locazioni a breve termine | 274.302 |
| Manutenzione e riparazione | 33.274 |
| Altre spese dirette connesse alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari | - |
| Totale | 307.576 |
| Riga | Attività legate all'energia nucleare | Sì; No |
|---|---|---|
| 1 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. |
No |
| 2 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. |
No |
| 3 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. |
No |
| Riga | Attività legate ai gas fossili | Sì; No |
| 4 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
Sì |
| 5 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
No |
| 6 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. |
No |

Tabella 4.1 - Attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia
| Quota (presentare le informazioni in importi monetari e percentuali) - Ricavi |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | Attività economiche | CCM + CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
climatici (CCA) | Adattamento ai cambiamenti |
||||
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | ||||
| 1 | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
4.477,3 | 0,2% | 4.477,3 | 0,0% | - | |||
| 2 | Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia non incluse nella riga 1 al denominatore del KPI applicabile |
2.472.309,0 | 99,8% | 2.472.309,0 | 22,4% | - | |||
| 3 | Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
2.476.786,3 | 100,0% | 2.476.786,3 | 22,5% | - |
| Quota (presentare le informazioni in importi monetari e percentuali) - CapEx |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | Attività economiche | CCM + CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||||
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | ||||
| 1 | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | 0,0% | - | 0,0% | - | |||
| 2 | Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia non incluse nella riga 1 al denominatore del KPI applicabile |
163.691,2 | 100,0% | 163.691,2 | 16,9% | - | |||
| 3 | Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
163.691,2 | 100,0% | 163.691,2 | 16,9% | - |

| Quota (presentare le informazioni in importi monetari e percentuali)- OpEx |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | Attività economiche | CCM + CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
climatici (CCA) | Adattamento ai cambiamenti |
||||
| Importo | % | Importo | % | Importo | % | ||||
| 1 | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
59,2 | 0,0% | 59,2 | 0,0% | - | |||
| 2 | Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia non incluse nella riga 1 al denominatore del KPI applicabile |
178.634,8 | 100,0% | 178.634,8 | 29,7% | - | |||
| 3 | Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
178.694,0 | 100,0% | 178.694,0 | 29,7% | - |

ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.
I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58, che la Rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione è stata redatta:
Milano, 13 marzo 2025
L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari











L'11 febbraio 2025 CDP (ex Carbon Disclosure Project), nell'ambito del Programma Climate Change 2024, ha confermato, per il terzo anno consecutivo, Webuild leader mondiale nelle azioni di contrasto del cambiamento climatico, con rating pari ad "A-". Nell'ambito di questo programma Webuild ha inoltre ottenuto la valutazione "B" nella sezione "Water Security", compilata per la prima volta nel 2024, con un riconoscimento per la gestione attenta e responsabile della risorsa idrica focalizzata sulla diminuzione dei prelievi di acqua dolce e sul ricorso sempre più frequente a forme di riutilizzo.

I risultati dell'esercizio 2024, con performance economiche-finanziarie al di sopra delle aspettative, insieme a un mercato globale caratterizzato da cospicui piani di investimento e all'ampiezza e qualità del backlog, consentono di essere fiduciosi sulle prospettive future del Gruppo e di rivedere al rialzo i target al 2025, rispetto a quanto inizialmente previsto dal piano "Roadmap al 2025 - The future is now".
Per il 2025 è atteso un book-to-bill maggiore di 1,0x, e il proseguimento del trend di crescita con ricavi superiori a € 12,5 miliardi ed EBITDA maggiore di € 1,1 miliardi. A fronte di un contesto di crescita, il Gruppo continuerà a focalizzarsi sulla generazione di cassa, mantenendo una solida posizione di cassa netta, attesa superiore a € 700 milioni.
Webuild, in linea con la Roadmap al 2025, continuerà a perseguire le proprie linee strategiche attraverso:

Il modello di Corporate Governance adottato dalla Società è in linea con i principi contenuti nel Codice di Corporate Governance di tempo in tempo vigente.
Per maggiori approfondimenti sul sistema di Corporate Governance, ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza (D.Lgs. n° 58, 24 febbraio 1998, e successive modifiche), si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari, resa disponibile nel sito web della Società, nella sezione Governance (www.webuildgroup.com).

Si dà evidenza che nel corso del 2024 Webuild S.p.A. ha intrapreso o proseguito una serie di iniziative di Ricerca Industriale, di Sviluppo Sperimentale e Innovazione, con l'obiettivo di formare e sviluppare nuove conoscenze, competenze e soluzioni.
Queste attività, mirando a rispondere efficacemente alle esigenze sempre più complesse e sfidanti di clienti e altri stakeholder chiave, rappresentano un elemento strategico per rafforzare la competitiva e promuovere una crescita sostenibile.
Le iniziative intraprese in molteplici ambiti, tra cui lo studio e lo sviluppo di nuove tecniche costruttive, materiali innovativi e soluzioni digitali avanzate, mirano a migliorare le performance del Gruppo, con particolare attenzione agli aspetti ambientali, alla salute e alla sicurezza.
Annualmente, nell'ambito del proprio Report di Sostenibilità (CSRD Reporting), l'azienda fornisce adeguata informativa sui principali progetti portati avanti nel corso dell'esercizio di riferimento.
Webuild attesta la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Consob n° 20249 (cosiddetto "Regolamento Mercati"), sulla base delle procedure adottate prima dell'entrata in vigore della suddetta norma regolamentare e sulla base della disponibilità delle relative informazioni.
Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2024 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti").
Al 31 dicembre 2024 risultano in portafoglio n° 25.727.437 azioni proprie detenute direttamente da Webuild S.p.A.
La descrizione delle operazioni con parti correlate è riportata nella nota 39 al Bilancio consolidato alla quale si rinvia.
per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Gian Luca Gregori


| Note | 31 dicembre 2023 | di cui verso | 31 dicembre 2024 | di cui verso | |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | parti correlate | parti correlate | |||
| (Valori in €/000) | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 7.1 | 915.878 | 1.503.478 | ||
| Attività per diritti di utilizzo | 7.2 | 131.921 | 196.112 | ||
| Attività immateriali | 7.3 | 383.026 | 279.777 | ||
| Avviamenti | 8 | 80.267 | 84.891 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
9.1 | 606.482 | 731.362 | ||
| Altre partecipazioni | 9.2 | 44.231 | 33.941 | ||
| Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati |
10 | 360.198 | 215.641 | 304.284 | 201.952 |
| Attività fiscali differite | 11 | 400.000 | 400.239 | ||
| Totale attività non correnti | 2.922.003 | 3.534.084 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 12 | 229.144 | 242.711 | ||
| Attività contrattuali | 13 | 3.910.278 | 4.083.495 | ||
| Crediti commerciali | 14 | 3.896.486 | 528.581 | 4.212.938 | 550.747 |
| Attività finanziarie correnti inclusi i derivati |
15 | 616.209 | 106.749 | 865.385 | 61.447 |
| Attività correnti per imposte sul reddito | 16.1 | 84.654 | 89.699 | ||
| Altri crediti tributari | 16.2 | 324.036 | 437.289 | ||
| Altre attività correnti | 17 | 1.101.483 | 21.734 | 1.534.462 | 39.741 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 3.060.541 | 3.214.830 | ||
| Totale attività correnti | 13.222.831 | 14.680.809 | |||
| Attività non correnti destinate alla | 19 | 16.985 | 34.187 | ||
| vendita e attività operative cessate Totale attività |
16.161.819 | 18.249.080 |

| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | Note | 31 dicembre 2023 | di cui verso parti correlate |
31 dicembre 2024 di cui verso parti | correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 600.000 | 600.000 | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 367.763 | 367.763 | |||
| Altre riserve | 153.971 | 149.501 | |||
| Altre componenti del conto economico | (160.796) | (77.690) | |||
| complessivo Utili (perdite) portati a nuovo |
427.470 | 479.364 | |||
| Risultato netto | 124.003 | 194.477 | |||
| Totale patrimonio netto di gruppo | 1.512.411 | 1.713.415 | |||
| Interessi di minoranza | 178.419 | 235.927 | |||
| Totale patrimonio netto | 20 | 1.690.830 | 1.949.342 | ||
| Passività non correnti | |||||
| Finanziamenti bancari e altri | 21 | 139.857 | 6.309 | 137.824 | |
| finanziamenti inclusi i derivati Prestiti obbligazionari |
22 | 1.600.074 | 1.892.200 | ||
| Passività per leasing | 23 | 82.037 | 111.462 | ||
| Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti |
26 | 57.217 | 78.049 | ||
| Passività fiscali differite | 11 | 73.510 | 70.504 | ||
| Fondi rischi | 27 | 245.637 | 118.367 | ||
| Totale passività non correnti | 2.198.332 | 2.408.406 | |||
| Passività correnti | |||||
| Scoperti bancari e quota corrente di | 21 | 413.981 | 27.765 | 490.343 | 76.245 |
| finanziamenti inclusi i derivati | |||||
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 22 | 306.465 | 218.691 | ||
| Quota corrente passività per leasing | 23 | 66.219 | 94.129 | ||
| Passività contrattuali | 13 | 5.897.320 | 6.316.595 | ||
| Debiti commerciali verso fornitori | 28 | 4.683.590 | 189.390 | 5.632.161 | 173.918 |
| Passività correnti per imposte sul | 29.1 | 156.439 | 190.820 | ||
| reddito | |||||
| Altri debiti tributari | 29.2 | 99.214 | 94.292 | ||
| Altre passività correnti | 30 | 636.132 | 54.932 | 799.186 | 59.900 |
| Totale passività correnti | 12.259.360 | 13.836.217 | |||
| Passività direttamente associabili ad | |||||
| attività non correnti destinate alla | 19 | 13.297 | 55.115 | ||
| vendita e attività operative cessate | |||||
| Totale patrimonio netto e passività | 16.161.819 | 18.249.080 |

| Note | Esercizio 2023 di cui verso | parti correlate |
Esercizio 2024 | di cui verso parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||
| Ricavi | |||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 33.1 | 9.290.118 | 194.717 | 11.027.232 | 172.122 |
| Altri proventi | 33.2 | 604.492 | 37.599 | 763.257 | 45.666 |
| Badwill | 33.3 | 56.645 | - | ||
| Totale ricavi e altri proventi | 9.951.255 | 11.790.489 | |||
| Costi | |||||
| Costi per acquisti | 34.1 | (1.665.052) | (1.265) | (2.100.455) | (408) |
| Subappalti | 34.2 | (3.052.608) | (10.844) | (3.369.697) | (59.470) |
| Costi per servizi | 34.3 | (2.247.077) | (198.440) | (2.833.630) | (184.868) |
| Costi del personale | 34.4 | (1.750.377) | (1.338) | (2.100.321) | (27.156) |
| Altri costi operativi | 34.5 | (372.287) | (11.680) | (402.902) | (18.636) |
| (Svalutazioni) Utilizzi | 34.6 | (11.952) | (4.567) | (53.303) | (3.469) |
| Ammortamenti, accantonamenti | 34.6 | (401.262) | (407.594) | ||
| Totale costi | (9.500.615) | (11.267.902) | |||
| Risultato operativo | 450.640 | 522.587 | |||
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | |||||
| Proventi finanziari | 35.1 | 119.370 | 30.012 | 184.976 | 25.264 |
| Oneri finanziari | 35.2 | (244.777) | (2.534) | (299.763) | (13.938) |
| Utili (perdite) su cambi | 35.3 | 33.640 | 3.176 | ||
| Gestione finanziaria | (91.767) | (111.611) | |||
| Gestione delle partecipazioni | 36 | (95.326) | (48.834) | ||
| Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni | (187.093) | (160.445) | |||
| Risultato prima delle imposte | 263.547 | 362.142 | |||
| Imposte | 37 | (125.090) | (162.608) | ||
| Risultato delle attività continuative | 138.457 | 199.534 | |||
| Risultato netto derivante dalle attività operative | |||||
| cessate | 19 | (10.071) | 5.856 | ||
| Risultato netto dell'esercizio | 128.386 | 205.390 | |||
| Risultato netto attribuibile a: | |||||
| Soci della controllante | 124.003 | 194.477 | |||
| Interessenze di pertinenza di terzi | 4.383 | 10.913 |

| Note | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | (*) | ||
| Risultato netto dell'esercizio (a) | 128.386 | 205.390 | |
| Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato dell'esercizio al netto dell'effetto fiscale: |
|||
| Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in divisa estera | 20 | (99.243) | 34.301 |
| Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari cash flow hedge | 20 | 266 | - |
| Altre componenti di conto economico complessivo relative alle imprese valutate in base al metodo del patrimonio netto |
20 | (28.256) | 57.101 |
| Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato dell'esercizio al netto dell'effetto fiscale: |
|||
| Utile (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti | 20 | 1.295 | 1.041 |
| Altre componenti del risultato complessivo (b) | (125.938) | 92.443 | |
| Totale risultato complessivo (a) + (b) | 2.448 | 297.833 | |
| Totale risultato complessivo attribuito a: | |||
| Soci della controllante | 3.679 | 277.583 | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | (1.231) | 20.250 | |
| Utile (perdita) per azione (valori in Euro per azione) | |||
| Da attività continuative e cessate | 38 | ||
| Base | 0,13 | 0,20 | |
| Diluito | 0,13 | 0,20 | |
| Da attività continuative | 38 | ||
| Base | 0,14 | 0,19 | |
| Diluito | 0,14 | 0,19 |
(*) Il prospetto del "Conto economico complessivo consolidato" dell'esercizio 2023 è stato riesposto ai fini di una migliore comparabilità dei dati, tenuto conto che dal 2024 le variazioni del patrimonio netto da adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari (IAS 29) sono rappresentate nella Riserva di Conversione.

| Note | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Gestione reddituale | |||
| Risultato netto del Gruppo e dei terzi da attività | |||
| continuative | 138.457 | 199.534 | |
| rettificato da: | |||
| Ammortamenti attività immateriali | 34 | 82.679 | 103.549 |
| Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo |
34 | 266.523 | 298.506 |
| Svalutazioni e accantonamenti netti | 64.013 | 58.842 | |
| Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti | 26 | 32.096 | 44.123 |
| (Plusvalenze) minusvalenze nette | (6.331) | (8.320) | |
| Fiscalità differita | 37 | (59.419) | (5.100) |
| Risultato delle società valutate a patrimonio netto | 9 - 27 | 95.229 | 51.091 |
| Imposte sul reddito | 37 | 184.509 | 167.708 |
| Utili e perdite su cambio | 35 | (33.640) | (3.176) |
| Oneri finanziari netti | 35 | 125.408 | 114.788 |
| Badwill | 33 | (56.649) | - |
| Altre voci non monetarie | (81.711) | (4.899) | |
| 751.164 | 1.016.646 | ||
| Diminuzione (aumento) delle rimanenze e delle attività contrattuali |
(1.053.228) | (534.339) | |
| Diminuzione (aumento) crediti verso clienti/committenti | (708.443) | (350.028) | |
| (Diminuzione) aumento passività contrattuali | 2.813.048 | 771.428 | |
| (Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori | 566.847 | 945.582 | |
| Diminuzione (aumento) altre attività / passività | (172.674) | (280.482) | |
| Totale variazioni del capitale circolante | 1.445.550 | 552.161 | |
| Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel circolante | (148.759) | (211.545) | |
| Proventi finanziari incassati | 58.443 | 75.316 | |
| Pagamento interessi passivi | (141.568) | (191.809) | |
| Imposte sul reddito pagate | (71.885) | (124.756) | |
| Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa | 1.892.945 | 1.116.013 |

| Note | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Attività di investimento | ||||
| Investimenti in attività immateriali | 7.3 | (2.369) | (1.034) | |
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | 7.1 - 7.2 | (441.307) | (825.276) | |
| Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti | ||||
| e macchinari e Attività immateriali | 24.954 | 24.424 | ||
| Dividendi e rimborsi di capitale incassati da società valutate | ||||
| in base al metodo del patrimonio netto | 9 | 13.416 | 11.236 | |
| Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni finanziarie |
(5.593) | (95.534) | ||
| Disponibilità liquida derivante da variazione area di | ||||
| consolidamento | (22.973) | (529) | ||
| Acquisizioni di società controllate e rami d'azienda al netto | ||||
| delle disponibilità liquide | (18.996) | - | ||
| Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento | (452.868) | (886.713) | ||
| Attività di finanziamento | ||||
| Dividendi distribuiti | 20 | (63.199) | (74.395) | |
| Acquisto azioni proprie | (7.073) | (8.429) | ||
| Esercizio warrant finanziatori | 15.295 | - | ||
| Variazioni delle interessenze partecipative in imprese | ||||
| controllate | (3.128) | - | ||
| Versamenti soci di minoranza in società controllate | 2.273 | 109 | ||
| Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21-22 | 2.924.271 | 2.671.539 | |
| Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21-22 | (2.972.442) | (2.439.272) | |
| Rimborso di passività per leasing | 23 | (73.722) | (73.818) | |
| Variazione altre attività/passività finanziarie | (105.013) | (169.302) | ||
| Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento | (282.738) | (93.568) | ||
| Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette | (39.637) | 37.869 | ||
| Aumento (diminuzione) liquidità | 1.117.702 | 173.601 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 1.921.177 | 3.060.541 | |
| Conti correnti passivi | 21 | (2.452) | (24.116) | |
| Totale disponibilità iniziali | 1.918.725 | 3.036.425 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 3.060.541 | 3.214.830 | |
| Disponibilità liquide classificate tra le Attività non correnti | ||||
| destinate alla vendita (Disposal Group) | 19 | - | 4.974 | |
| Conti correnti passivi | 21 | (24.116) | (9.777) | |
| Totale disponibilità finali | 3.036.425 | 3.210.027 |

| Altre riserve | Altre componenti del conto economico complessivo | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva legale | Riserva oneri accessori aumento di capitale |
Riserva azioni proprie in portafoglio |
Riserva IFRS 2 | Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" |
Riserva assegnazione azioni debiti chirografi |
Riserva straordinaria e altre riserve |
Totale altre riserve |
Riserva di conversione |
Riserva cash flow hedge |
Riserva utili (perdite) attuariali |
Totale altre componenti del conto economico complessivo |
Utili (perdite) portati a nuovo |
Risultato netto dell'esercizio |
Patrimonio netto di Gruppo |
Interessi di minoranza |
Totale patrimonio netto |
|
| Al 1° gennaio 2023 | 20 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | (10.988) | (34.914) | 83.456 | - | - | 136 | 157.690 | (48.187) | 3.009 | 4.706 | (40.472) | 483.836 | 9.893 | 1.578.710 | 356.365 | 1.935.075 |
| Destinazione del risultato e delle riserve |
20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 9.893 | (9.893) | - | - | - |
| Distribuzione di dividendi | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (55.954) | - | (55.954) | - | (55.954) |
| Variazioni area consolidamento |
20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (10.011) | - | (10.011) | (202.701) | (212.712) |
| Azioni proprie in portafoglio | 20 | - | - | - | - | (7.073) | - | - | - | - | (7.073) | - | - | - | - | - | - | (7.073) | - | (7.073) |
| Long Term Incentive Plan | 20 | - | - | - | - | - | (11.941) | - | - | - | (11.941) | - | - | - | - | - | - | (11.941) | - | (11.941) |
| Aumento di capitale | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 32.749 | 32.749 |
| Emissione nuove azioni | 20 | - | - | - | - | - | (45.886) | 59.765 | 1.416 | - | 15.295 | - | - | - | - | - | - | 15.295 | - | 15.295 |
| Altri movimenti e riclassifiche | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (294) | - | (294) | 482 | 188 |
| Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza |
20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (7.245) | (7.245) |
| Risultato netto dell'esercizio | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 124.003 | 124.003 | 4.383 | 128.386 |
| Altre componenti del risultato complessivo |
20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (120.483) | (1.136) | 1.295 | (120.324) | - | - | (120.324) | (5.614) | (125.938) |
| Totale risultato complessivo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (120.483) | (1.136) | 1.295 | (120.324) | - | 124.003 | 3.679 | (1.231) | 2.448 |
| Al 31 dicembre 2023 | 20 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | (10.988) | (41.987) | 25.629 | 59.765 | 1.416 | 136 | 153.971 | (168.670) | 1.873 | 6.001 | (160.796) | 427.470 | 124.003 | 1.512.411 | 178.419 | 1.690.830 |
| Al 1° gennaio 2024 | 20 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | (10.988) | (41.987) | 25.629 | 59.765 | 1.416 | 136 | 153.971 | (168.670) | 1.873 | 6.001 | (160.796) | 427.470 | 124.003 | 1.512.411 | 178.419 | 1.690.830 |
| Al 1° gennaio 2024 | 20 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | (10.988) | (41.987) | 25.629 | 59.765 | 1.416 | 136 | 153.971 | (168.670) | 1.873 | 6.001 | (160.796) | 427.470 | 124.003 | 1.512.411 | 178.419 | 1.690.830 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Destinazione del risultato e delle riserve |
20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 124.003 | (124.003) | - | - | - |
| Distribuzione di dividendi | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (71.539) | - | (71.539) | - | (71.539) |
| Variazioni area consolidamento |
20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (791) | - | (791) | 745 | (46) |
| Azioni proprie in portafoglio | 20 | - | - | - | - | (8.429) | - | - | - | - | (8.429) | - | - | - | - | - | - | (8.429) | - | (8.429) |
| Aumento di capitale | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 39.743 | 39.743 |
| Altri movimenti e riclassifiche | 20 | - | - | - | - | - | 3.959 | - | - | - | 3.959 | - | - | - | - | 221 | - | 4.180 | (374) | 3.806 |
| Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza |
20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (2.856) | (2.856) |
| Risultato netto dell'esercizio | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 194.477 | 194.477 | 10.913 | 205.390 |
| Altre componenti del risultato complessivo |
20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 86.243 | (3.858) | 721 | 83.106 | - | - | 83.106 | 9.337 | 92.443 |
| Totale risultato complessivo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 86.243 | (3.858) | 721 | 83.106 | - | 194.477 | 277.583 | 20.250 | 297.833 |
| Al 31 dicembre 2024 | 20 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | (10.988) | (50.416) | 29.588 | 59.765 | 1.416 | 136 | 149.501 | (82.427) | (1.985) | 6.722 | (77.690) | 479.364 | 194.477 | 1.713.415 | 235.927 | 1.949.342 |
(*) Il prospetto delle " Variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato" 2023 è stato riesposto ai fini di una migliore comparabilità dei dati, tenuto conto che dal 2024 le variazioni da adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari (IAS 29) sono rappresentate nella Riserva di Conversione.

Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano), Milanofiori Strada 6 – Palazzo L ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Il presente bilancio consolidato comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo"). Il Gruppo Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale.
Alla data di predisposizione del presente bilancio, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.
Il presente Bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005.
I dettagli riguardanti i principi contabili adottati dal Gruppo, compresi i relativi cambiamenti sono specificati nelle note 3 e 4.
Il presente Bilancio consolidato è espresso in euro, moneta funzionale della Capogruppo. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Webuild per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. nella riunione del 13 marzo 2025. La pubblicazione del presente Bilancio consolidato sarà effettuata in accordo con il Regolamento delegato della Commissione Europea n° 2019/815 e s.m.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Webuild dell'esercizio 2024 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La predisposizione del Bilancio consolidato richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza del Gruppo. Tali stime complesse sono funzionali sia alla conferma del presupposto di continuità aziendale sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili.
Il Bilancio consolidato dell'esercizio 2024 del Gruppo Webuild è così composto:

Per quanto riguarda le modalità di presentazione del presente Bilancio consolidato il Gruppo ha effettuato, coerentemente con gli esercizi precedenti, le scelte di seguito descritte:
Tenuto conto del perdurare della congiuntura economica in Argentina, il management ha ritenuto opportuno rappresentare, dall'esercizio in corso, le altre componenti del "Conto economico complessivo" considerando la stretta interazione tra svalutazione della moneta locale e inflazione. La "Riserva di Conversione" delle società argentine include, pertanto, anche le variazioni del patrimonio netto derivanti dall'adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari, in linea con lo IAS 29.
Questa modalità di rappresentazione, considerata idonea dall'IFRS Interpretations Committee e adottata da altri grandi gruppi internazionali, garantisce a parere del management una migliore comprensione della situazione patrimoniale e dell'andamento del "Conto economico complessivo" del Gruppo.
I prospetti del "Conto economico complessivo consolidato" e delle "Variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato" dell'esercizio 2023 sono stati pertanto riesposti per assicurare una piena comparabilità con i dati attuali.
Tale trattamento contabile è applicato in modo coerente nella conversione in euro dei bilanci delle società del Gruppo redatti nella moneta di un'economia iper-inflazionata.
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le principali stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare;
nota 33, i ricavi di commessa;

nota 34.6, eventuali riduzioni di valore di attività;
nota 34.6, gli accantonamenti per rischi e oneri;
nota 8, gli avviamenti;
note 11 e 37, le imposte;
nota 34.6, gli ammortamenti;
nota 26, i benefici ai dipendenti.
Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa e il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo "Attività e passività contrattuali" della sezione "Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione"). A tal proposito si segnala che una parte consistente dell'attività del Gruppo viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui il Gruppo può incorrere nell'esecuzione di tali contratti. La rilevazione di corrispettivi aggiuntivi con riferimento alla valutazione delle Società collegate e joint venture può comportare una rettifica del patrimonio netto delle stesse per effetto dell'omogeneizzazione alle politiche contabili di Gruppo.
Le stime contabili e i giudizi significativi formulati dal management per la redazione del presente Bilancio consolidato hanno tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei rischi e delle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica (argomenti trattati in dettaglio nella Relazione sulla gestione- Parte II, a cui si rinvia) che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimonialefinanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche del Gruppo.
A tal riguardo assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un budget 2025 di Gruppo aggiornato al fine di tener in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che si sviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria annuale il budget 2025 è stato predisposto tenendo conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei risultati emersi dal climate risk & opportunity assessment.
Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.
I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Il contesto macroeconomico, condizionato dai conflitti militari in corso e dalla crisi nel Mar Rosso, ha aggravato lo scenario in cui hanno operato Il Gruppo e la sua supply chain, intensificando l'effetto inflazionistico su materie prime e commodity. Tuttavia, nel 2023 si è registrato un progressivo stabilizzarsi dei prezzi, tendenza che è proseguita anche nel 2024.
Come già evidenziato nella Relazione sulla Gestione, le attività della supply chain sono state volte al consolidamento delle misure di mitigazione precedentemente adottate, anche attraverso un attento monitoraggio del mercato e conseguente adattamento delle strategie di acquisto al fine di garantire il contenimento dei prezzi.
Si ricorda che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con glistandard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio

prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.
In Italia, la Legge n° 213 del 30 dicembre 2023 (Legge di Bilancio per il 2024), ha esteso la validità dell'art. 26 del Decreto- Legge "Aiuti" (D.L. 50/2022), contenente il meccanismo di adeguamento dei prezzi, ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso del 2024. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), ha confermato la proroga della disciplina fino al 31 dicembre 2025.
Per effetto delle politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali volte a contrastare l'incremento dell'inflazione, il 2023 è stato caratterizzato anche dalla crescita dei tassi d'interesse con conseguente incremento del costo del credito per le imprese. Tale trend è continuato nel 2024, seppur in modo più moderato, con la Banca Centrale Europea (BCE) che all'inizio di giugno ha deciso di ridurre i tre tassi d'interesse di riferimento.
In questo contesto è importante sottolineare che il Gruppo presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e prevalentemente a tasso fisso, il che contribuisce a mitigare il rischio legato all'aumento dei tassi d'interesse. Con riferimento al potenziale impatto derivante da eventuali ulteriori fluttuazioni dei tassi d'interessi sugli oneri e proventi finanziari di Gruppo, si veda l'informativa inserita nella nota 32.2.2.
Da ultimo, con riferimento all'incremento dei tassi di interesse, si è tenuto conto del loro andamento nell'ambito dello svolgimento di impairment test sugli attivi di bilancio (avviamento, partecipazioni e crediti), in particolare ai fini nella determinazione dei rispettivi WACC.
La transizione verso un'economia più sostenibile comporta rischi per le imprese, legati a politiche ambientali più severe, al progresso tecnologico e alla crescente attenzione degli stakeholder. Webuild ha sviluppato un'analisi dei rischi climatici nel Group Risk Assessment, con particolare focus sulle azioni di mitigazione per gli eventi climatici estremi (cd. rischi fisici acuti), che possono danneggiare gli asset produttivi e interrompere la catena del valore.
Per mitigare questi rischi, il Gruppo adotta misure calibrate sulle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, come coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti. L'analisi ha mostrato l'efficacia di queste misure e l'assenza di criticità in termini di impatto economico-finanziario residuo101 .
Inoltre, nell'ambito della predisposizione dei piani triennali, il Gruppo ha definito target di riduzione delle emissioni dirette e indirette (al 2030) allineati allo standard SBTi (Science Based Targets initiative).
Per raggiungere questi obiettivi, il Gruppo include regolarmente investimenti e misure di efficienza nelle proposte presentate ai committenti durante le gare. Di conseguenza, le azioni pianificate sono integrate nei budget delle singole commesse, adattandosi alle caratteristiche di ogni progetto.
I rischi legati ai cambiamenti climaticisono stati, dunque, considerati nell'ambito della predisposizione dei piani utilizzati ai fini degli impairment test svolti su alcuni attivi di bilancio (avviamento, partecipazioni e crediti). Con riferimento agli altri attivi di bilancio, e in particolare gli impianti, macchinari e attrezzature utilizzate dal Gruppo nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche e il loro breve ciclo di vita (es. TBM per lo scavo meccanizzato), non comportano un rischio significativo di obsolescenza.
Il Gruppo non ha progetti operativi né in Russia, né in Ucraina.
Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2024 approvati dagli organi sociali, ove
101 Si faccia a tal riguardo riferimento ai contenuti Report di Sostenibilità incluso nella Relazione sulla Gestione

applicabile, delle entità incluse nell'area di consolidamento.
Nell'allegato "Elenco società del Gruppo Webuild" sono riportate le entità che sono incluse nell'area di consolidamento.
I saldi contabili della Capogruppo, e delle Imprese di cui Webuild S.p.A. detiene il controllo, diretto o indiretto, sono consolidati attraverso il cosiddetto metodo dell'integrazione globale.
Webuild S.p.A. identifica un'altra entità come controllata quando ha il potere di governare unilateralmente le attività rilevanti della partecipata in modo da ottenerne i relativi benefici economici.
Le Società o le Imprese verso le quali Webuild S.p.A. esercita un controllo congiunto in funzione delle quote di partecipazione o di specifiche previsioni contrattuali, sulla base di quanto stabilito dallo IFRS 11 sono rilevate:
Le Società collegate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.
I bilanci utilizzati per il consolidamento sono stati opportunamente omogeneizzati e riclassificati al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri di valutazione del Gruppo, in linea con quanto previsto dai principi contabili IFRS attualmente in vigore.
Le modifiche nella quota di interessenza di una controllata che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transaction. Pertanto, qualsiasi differenza tra l'ammontare di cui vengono rettificate le partecipazioni di minoranza e il corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto di Gruppo.
Di seguito sono illustrati i principi contabili più rilevanti adottati per la redazione del Bilancio consolidato.
Il Gruppo Webuild ha optato per iscrivere immobili, impianti e macchinari in base al criterio del costo di acquisto o di produzione al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.
L'ammortamento è calcolato a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote annuali di ammortamento sono le seguenti:
| Categoria | Aliquota di |
|---|---|
| ammortamento | |
| Terreni | 0% |
| Fabbricati | 3% |
| Impianti e macchinario | dal 10% al 20% |
| Attrezzature industriali e commerciali | dal 25% al 40% |
| Altri beni | dal 12% al 25% |
Le migliorie su beni di terzi sono classificate negli immobili, impianti e macchinari, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il costo di acquisto o produzione comprende anche gli oneri finanziari sostenuti durante tale periodo.
Un contratto contiene o rappresenta un leasing se conferisce al contraente il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato per un periodo di tempo stabilito in cambio di un corrispettivo; tale diritto sussiste se il contratto attribuisce al locatario il diritto di dirigere l'asset e ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo.
Alla data in cui il bene è reso disponibile per l'uso, il Gruppo rileva, nello stato patrimoniale, un'attività rappresentativa del diritto di utilizzo del bene (di seguito anche "attività per diritto d'uso"), e una passività rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti lungo la durata del contratto (di seguito anche "passività per leasing").
Attività per diritto d'uso: le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, nonché degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni della passività per leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso è determinato come sommatoria delle passività per leasing, dei costi diretti iniziali sostenuti, di eventuali pagamenti effettuati alla data di decorrenza o prima di essa, al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione successiva "Perdita di valore di attività immateriali".
Passività per leasing: le passività per leasing sono inizialmente registrate al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti per il leasing alla data di decorrenza, compresi i pagamenti fissi, variabili, garanzie del valore residuo, prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto ed eventuali penalità di risoluzione. Dopo la rilevazione iniziale, le passività per leasing sono valutate sulla base del costo ammortizzato e sono rideterminate, generalmente in contropartita al valore di iscrizione del correlato diritto d'uso, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing.
Il Gruppo è parte di taluni leasing la cui durata è uguale o inferiore ai 12 mesi o riferiti ad attrezzature di modesto valore, per i quali ha scelto di applicare le esenzioni previste dall'IFRS 16. I canoni relativi a tali tipologie contratti sono, pertanto, rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del leasing.
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi derivanti da leasing operativi sono rilevati in quote costanti lungo la durata del contratto, e sono inclusi tra gli "Altri proventi" nel conto economico.
Un leasing è classificato come finanziario se il Gruppo trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante al locatario. In questo caso all'inizio della decorrenza del leasing il Gruppo rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria le attività detenute in leasing e le espone come credito verso il locatario per un importo pari al relativo investimento attualizzato al tasso d'interesse implicito del leasing.

Gli accordi per servizi in concessione, in cui il concedente è un'entità del settore pubblico e il concessionario è un'entità del settore privato, rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (IFRIC 12 e/o l'Interpretazione), se sono riferiti a infrastrutture asservite all'erogazione al pubblico di importanti servizi economici e sociali.
Nel seguito sono evidenziati i criteri utilizzati per l'applicazione dell'interpretazione alle concessioni detenute dal Gruppo.
L'IFRIC 12 viene applicato se sono integralmente rispettate le seguenti condizioni:
Il concessionario rileva i proventi dei servizi che presta (costruzione/miglioria dell'infrastruttura e servizi di gestione) conformemente a quanto previsto dall'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" tenuto conto del fair value dei corrispettivi relativi alle prestazioni contrattualmente previste.
Il corrispettivo dovuto al concessionario, a fronte dei servizi di costruzione/miglioria dell'infrastruttura, può consistere in:
I contratti di concessione di cui è titolare il Gruppo Webuild rientrano prevalentemente nel modello contabile dell'attività immateriale.
Il trattamento contabile degli interventi di ripristino assume rilievo diverso a seconda della loro natura. Essi si distinguono in due categorie: (i) normale attività di manutenzione e (ii) ripristino della funzionalità dell'infrastruttura a una data futura o al termine della concessione.
I primi sono rilevati a conto economico quando sostenuti, mentre i secondi sono rilevati sulla base dello IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali".
Le attività immateriali vengono ammortizzate conformemente a quanto previsto dallo IAS 38 secondo criteri sistematici, lungo il periodo di durata della concessione in modo da riflettere le modalità attraverso le quali si presume che i benefici economici futuri derivanti dall'uso delle infrastrutture affluiranno al Gruppo.

Le altre attività immateriali a vita utile definita comprendono:
Tali attività vengono rilevate quando è probabile che il relativo uso genererà benefici economici futuri e quando ne può essere determinato in modo attendibile il costo. Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al successivo paragrafo "Impairment Test".
L'avviamento è iscritto al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
L'avviamento derivante da una business combination è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore delle interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'Impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.
L'avviamento riferito ad acquisizioni non viene ammortizzato e la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata almeno annualmente (impairment testing) e in ogni caso quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività".
Ai fini dell'impairment, l'avviamento acquisito con aggregazioni aziendali è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna delle unità del Gruppo (o gruppi di unità) generatrici di flussi finanziari (cash generating unit) che si ritiene beneficeranno degli effetti sinergici dell'acquisizione. Il valore dell'avviamento verrà monitorato a livello di tale unità ai fini della gestione interna.
La perdita di valore è determinata definendo il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento. Quando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) è inferiore al valore contabile, viene rilevata una perdita di valore. Nei casi in cui l'avviamento è attribuito a una unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità) il cui attivo viene parzialmente dismesso, l'avviamento associato all'attivo ceduto viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/(minus)-valenza derivante dall'operazione. In tali circostanze l'avviamento ceduto è misurato sulla base dei valori relativi dell'attivo alienato rispetto all'attivo ancora detenuto con riferimento alla medesima unità.
Le partecipazioni di minoranza (ossia generalmente le partecipazioni detenute con una percentuale di possesso inferiore al 20%), sono considerate ai sensi dell'IFRS 9 "Strumenti Finanziari" quali investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al FVTOCI o al FVTPL.102 .
Per ciò che attiene le partecipazioni in consorzi e società consortili, il costo è ritenuto rappresentativo del relativo fair value.
Le attività contrattuali, le passività contrattuali e i ricavi da contratti con la clientela sono rilevati e valutati in base alle linee guida dettate dall'IFRS 15. La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:
102 La scelta è operata, così come consentito dal principio, in maniera selettiva per ciascuna partecipazione.

Parallelamente allo sviluppo del modello a cinque fasi, l'IFRS 15 tratta alcuni argomenti, quali costi contrattuali, modifiche contrattuali e informativa di bilancio.
Di seguito vengono sintetizzate le modalità applicative seguite dal Gruppo nell'applicazione dell'IFRS 15.
Un contratto verso il committente viene identificato e valutato in base all'IFRS 15 a seguito della firma vincolante del contratto di appalto che determina il sorgere delle obbligazioni reciproche tra il Gruppo Webuild e il committente. Nell'identificazione del contratto vengono considerate le condizioni previste dal paragrafo 9 dell'IFRS 15, di seguito riportate:
L'IFRS 15 definisce performance obligation la promessa prevista nel contratto con il cliente di trasferire: a) un bene e/o un servizio (o una combinazione di beni e/o servizi) distinto o b) una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che sono trasferiti al cliente secondo le stesse modalità.
Nell'ottica dei contratti con i committenti del Gruppo Webuild solitamente la performance obligation è rappresentata dall'opera nel suo complesso. Infatti, nonostante le singole performance obligation previste nel contratto possano essere per loro natura distinte, nel contesto del contratto sono caratterizzate da forte interdipendenza e integrazione finalizzate al trasferimento al committente dell'infrastruttura nel suo complesso.
Tuttavia, alcuni item contrattuali prevedono delle prestazioni di servizi aggiuntive che devono essere considerate come distinte performance obligation. Tra questi, in particolare, si segnalano i servizi di manutenzione post completamento successivi al collaudo finale e i servizi per garanzie contrattuali addizionali o diverse da quelle previste dalla legge o dalla normale prassi di settore.
Nei casi in cui vengano identificate più performance obligation nell'ambito del medesimo contratto si rende necessario attribuire alle performance obligation distinte l'appropriata quota di corrispettivo contrattuale in base all'IFRS 15. Nelle pratiche commerciali del Gruppo Webuild, solitamente i contratti con i clienti specificano dettagliatamente le componenti di corrispettivo per ogni item contrattuale (osservabile dal contratto).
In base all'IFRS 15 i ricavi devono essere rilevati quando (o man mano che) viene adempiuta la performance obligation trasferendo al cliente il bene o il servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

I contratti con i committenti tipicamente sottoscritti nell'ambito del Gruppo Webuild relativi alla realizzazione di commesse pluriennali prevedono obbligazioni adempiute nel corso del tempo sulla base dell'avanzamento graduale delle attività e del trasferimento temporale del controllo dell'opera al committente.
Le ragioni per cui il riconoscimento nel corso del tempo viene considerato maggiormente rappresentativo sono:
Al fine di rilevare i ricavi, l'IFRS 15 richiede di valutare i progressi dell'adempimento della performance obligation scegliendo il criterio che meglio rappresenta il trasferimento al committente del controllo dell'infrastruttura in corso di costruzione. La valutazione dei progressi deve consentire di riflettere quanto fatto per trasferire al committente il controllo dell'opera. In tal senso, la metodologia appropriata di rilevazione dei ricavi deve essere vista in relazione al settore di riferimento del Gruppo e alla complessità della combinazione dei beni e servizi forniti. L'IFRS 15 prevede due metodologie alternative di rilevazione dei ricavi "over-time":
Con il primo metodo, i ricavi sono rilevati sulla base di valutazioni dirette del valore dei beni o servizi trasferiti fino alla data considerata (e.g. avanzamento fisico, milestone contrattuali, numero di unità consegnate, etc.). Con il metodo basato sugli input, invece, i ricavi sono rilevati sulla base delle risorse impiegate dall'entità per adempiere la performance obligation contrattuale (e.g. le risorse consumate, le ore di lavoro dedicate, i costi sostenuti, il tempo trascorso o le ore-macchina utilizzate) rispetto al totale degli input preventivati.
Il criterio maggiormente rappresentativo per il riconoscimento dei ricavi con il metodo degli input è il cost-tocost determinato applicando la percentuale di avanzamento, quale rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti, al ricavo contrattuale complessivo previsto. Nel calcolo del rapporto tra costi sostenuti e costi previsti vengono considerati i soli costi che concorrono al trasferimento effettivo del controllo dei beni e/o servizi. Così facendo, tale metodologia di determinazione, consente una misurazione oggettiva del trasferimento del controllo al cliente in quanto prende in considerazione le variabili quantitative relative al contratto, nella sua completezza.
Nella scelta del metodo appropriato di misurazione del trasferimento del controllo al committente, per le commesse attualmente gestite dal Gruppo non è stato adottato il criterio basato sugli output (i.e. lo stato avanzamento fisico), in quanto si è tenuto conto del fatto che, mentre da un lato la metodologia basata sugli output consentirebbe una valutazione diretta dell'avanzamento della commessa, dall'altro lato implicherebbe delle difficoltà operative di gestione e monitoraggio dell'avanzamento in relazione alla completezza delle risorse necessarie alla realizzazione dell'opera.
Inoltre, la scelta di una metodologia basata sugli output comporterebbe la determinazione di criteri e di variabili valutative non direttamente osservabili nonché la necessità di sostenere costi eccessivi per l'ottenimento delle informazioni utili.
Infine, è opportuno considerare che, all'interno del settore di riferimento del Gruppo Webuild, l'obiettivo degli output contrattuali (milestone) riguarda, tra l'altro, la modulazione dei flussi di cassa per l'ottenimento delle risorse finanziarie utili allo svolgimento delle attività, oltre alla definizione delle specifiche tecniche delle opere e delle relative tempistiche di realizzazione.
Data la complessità ingegneristica e operativa, la dimensione e la durata pluriennale di realizzazione delle opere, i corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo base stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi che rivestono elementi di cui si deve tenere conto. In particolare, i corrispettivi derivanti da riserve rappresentano corrispettivi aggiuntivi richiesti a fronte di maggiori oneri sostenuti (e/o da sostenere) per cause

o eventi non prevedibili e imputabili al committente, a maggiori lavori eseguiti (e/o da sostenere) o a varianti di lavori non formalizzate in atti aggiuntivi.
La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un certo grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi d'incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.
Tale tipologia di corrispettivo contrattuale viene disciplinata dall'IFRS 15 e ricondotta alla fattispecie delle "Modifiche Contrattuali". Secondo il principio contabile, una modifica contrattuale esiste se quest'ultima viene approvata da entrambe le parti contraenti; sempre secondo l'IFRS 15, inoltre, l'approvazione può avvenire in forma scritta, tramite accordo orale o attraverso le prassi commerciali del settore. In aggiunta, il principio disciplina che una modifica contrattuale possa esistere pur in presenza di dispute circa l'oggetto e/o il corrispettivo contrattuale. In questo caso, in primo luogo è necessario valutare se i diritti al corrispettivo siano previsti contrattualmente generando il diritto esigibile (enforceable right). Una volta identificato il diritto esigibile, per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, è necessario seguire l'IFRS 15 in relazione ai "corrispettivi variabili". Pertanto, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve verso il committente, è necessario definire se la circostanza che i connessi ricavi non vengano stornati in futuro sia considerata "altamente probabile".
Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, inclusi i termini del contratto stesso, le prassi commerciali e negoziali del settore o altre evidenze a supporto.
I corrispettivi derivanti da lavori opzionali rappresentano corrispettivi aggiuntivi per lavori futuri non ancora definiti e/o istruiti dal cliente alla stipula del contratto.
I corrispettivi derivanti da lavori opzionali vengono previsti nei contratti con i committenti, in quanto rappresentano potenziali lavori futuri interrelati all'opera principale. Tuttavia, la maggior parte dei contratti prevede che tali lavori aggiuntivi debbano essere espressamente definiti e approvati dal committente prima della loro esecuzione. In assenza di tale approvazione, l'appaltatore non ha diritto (enforceable right) su tale attività.
Sulla base di quanto sopra descritto e della prassi di settore, dunque, si ritiene che tale tipologia di corrispettivo rientri nella fattispecie di "Modifica contrattuale"; pertanto in base all'IFRS 15, può essere considerata nella valutazione del corrispettivo contrattuale se approvata da entrambe le parti contraenti. In tale fattispecie, il diritto esigibile può essere individuato solo a fronte di una specifica approvazione o istruzione da parte del committente presentata secondo prassi e consuetudini operative.
Il contratto con il committente può prevedere la maturazione di penali passive derivanti da inadempimento di determinate clausole contrattuali (quali ad esempio il mancato rispetto delle tempistiche di consegna).
Nel momento in cui l'entità ha gli elementi per definire come "ragionevolmente prevedibile" la maturazione delle penali contrattuali, queste ultime vengono considerate a riduzione dei corrispettivi contrattuali. Per fare dette valutazioni vengono analizzati tutti gli indicatori, disponibili alla data di riferimento del bilancio, al fine di stimare la probabilità di un inadempimento contrattuale che possa comportare la maturazione di penali passive.
Nel settore delle costruzioni e delle grandi opere è prassi che il corrispettivo dell'opera (generalmente pluriennale),sia regolato finanziariamente attraverso l'erogazione di un anticipo e successive fatturazioni di rata (cd. Stati Avanzamento Lavori o SAL).
Tale modulazione dei flussi finanziari è spesso definita nelle gare di appalto. In genere, il flusso dei pagamenti dei committenti (anticipo e successivi SAL) è disegnato in modo tale da rendere sostenibile la realizzazione dell'opera da parte dell'appaltatore, limitandone l'esposizione. Va infatti ricordato che nel settore delle grandi

opere, l'appaltatore è impegnato nella realizzazione di commesse di ingente importo e, normalmente, il fabbisogno di risorse iniziali risulta essere significativo.
L'anticipo contrattuale viene utilizzato per i seguenti scopi:
Il recupero dell'anticipo contrattuale viene riassorbito tramite i successivi SAL, in linea con il ciclo produttivo della commessa pluriennale.
In aggiunta, è necessario considerare che il ciclo operativo del Gruppo Webuild è normalmente pluriennale e pertanto, va considerato il corretto orizzonte temporale nel determinare l'esistenza di una componente finanziaria significativa.
In base alle considerazioni sopra esposte, non è stata valutata la presenza di componenti finanziarie significative all'interno del corrispettivo contrattuale nei contratti che prevedono una modulazione di anticipi e fatturazione di rata in linea con la prassi di settore e/o comunque di ammontare coerente con la funzione di "garanzia" e con una tempistica adeguata ai flussi di cassa richiesti dall'esecuzione dell'opera.
L'IFRS 15 non disciplina specificamente il trattamento contabile dei contratti in perdita, rinviando alle disposizioni dello IAS 37 per la misurazione e la classificazione dei contratti onerosi. Un contratto è considerato oneroso quando i costi inevitabili per adempiere all'obbligazione (unavoidable costs of meeting the obligation) superano i benefici economici attesi. L'eventuale perdita stimata è rilevata in bilancio attraverso un apposito fondo rischi, nel momento in cui, sulla base delle stime del management, il contratto è ritenuto oneroso.
I costi non discrezionali si riferiscono:
Non si considerano a tal fine i costi che verrebbero sostenuti indipendentemente dall'adempimento della performance obligation.
La valutazione di eventuali contratti in perdita (onerous test) viene svolta a livello di singola performance obligation. Tale approccio valutativo risulta maggiormente rappresentativo dei differenti margini di commessa, in relazione alla natura dei beni e servizi trasferiti al cliente.
L'IFRS 15 permette la capitalizzazione dei costi sostenuti per l'ottenimento del contratto, a condizione che essi siano considerati "incrementali" e recuperabili attraverso i benefici economici futuri derivanti dal contratto. I costi incrementali sono quelli sostenuti esclusivamente a seguito dell'acquisizione della commessa. Al contrario, i costi sostenuti indipendentemente dall'acquisizione della commessa, non potendo essere qualificati come incrementali, vengono rilevati a conto economico nell'esercizio di competenza e non contribuiscono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale. I costi incrementali capitalizzati nell'attivo immobilizzato (costi contrattuali) sono ammortizzati sistematicamente in linea con il trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.
L'IFRS 15 prevede la capitalizzazione dei costi per l'adempimento del contratto, al ricorrere di tutte le seguenti condizioni:

Nella prassi del settore in cui opera il Gruppo Webuild, solitamente tale tipologia è rappresentata da costi preoperativi, che possono essere esplicitamente riconosciuti dal committente tramite specifici item contrattuali o remunerati attraverso il margine complessivo di commessa. I costi pre-operativi vengono rilevati a conto economico sistematicamente, in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.
I costi che non generano né migliorano le risorse necessarie per adempiere alle performance obligation contrattuali, né favoriscono il trasferimento del controllo di beni e/o servizi al cliente, pur essendo specificamente riferibili al contratto e considerati recuperabili, non contribuiscono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale.
Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria accoglie tra le Attività immateriali i "Costi Contrattuali" capitalizzati secondo i principi descritti nel presente paragrafo. Gli ammortamenti dei costi in esame sono esposti nella voce di conto economico "Ammortamenti e accantonamenti".
Le attività e le passività derivanti dal contratto sono classificate nelle voci della situazione patrimoniale e finanziaria "Attività contrattuali" e "Passività contrattuali", rispettivamente nella sezione dell'attivo e del passivo. La classificazione tra attività e passività contrattuali, in base a quanto stabilito dell'IFRS 15, è in funzione del rapporto tra la prestazione del Gruppo Webuild e il pagamento del cliente: le voci in esame rappresentano, infatti, la somma delle seguenti componenti analizzate singolarmente per ciascuna commessa:
(+) Valore dei lavori progressivi, determinato in base alle norme stabilite dall'IFRS 15, secondo il metodo del cost-to-cost
Se il valore risultante è positivo, il saldo netto della commessa è esposto nella voce "Attività contrattuali", viceversa, è esposto nella voce "Passività Contrattuali". Qualora, in base al contratto, i valori in esame esprimano un diritto incondizionato al corrispettivo vengono presentati come crediti.
Il conto economico del Gruppo Webuild evidenzia una voce di ricavo denominata "Ricavi da contratti verso i clienti", presentata e valutata secondo il principio IFRS 15. La voce denominata "Altri proventi" include i proventi derivanti da transazioni diverse dai contratti verso i committenti ed è valutata secondo quanto stabilito da altri principi o da specifiche "Accounting Policy Election" di Gruppo. In particolare, quest'ultima voce accoglie proventi relativi a: plusvalenze da cessione di immobilizzazioni; proventi per riaddebito di costi, sopravvenienze attive, ricavi per ribalto costi dei consorzi e delle società consortili di diritto italiano.
Con riferimento a quest'ultima fattispecie, si segnala che l'attività del Gruppo Webuild è caratterizzata dalla partecipazione in numerose entità di progetto che, soprattutto con riferimento alla realtà italiana, utilizzano la struttura consortile caratterizzata dal funzionamento a ribalto costi. I ricavi per ribalto costi sono, pertanto, classificati negli "Altri proventi" considerando che non si riferiscono all'esecuzione delle attività previste nel contratto di costruzione e non derivano da transazioni contrattuali con il committente.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai 3 mesi. Ai fini del rendiconto finanziario le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentate al netto degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti tre categorie:
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.
L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.
I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.
Nell'esercizio in corso, il Gruppo non detiene Attività finanziarie relative a Strumenti di debito valutate al FVTOCI e al FVTPL.
I debiti finanziari e i prestiti obbligazionari sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione, successivamente vengono valutati al costo ammortizzato.
Nessun debito finanziario o prestito obbligazionario è classificato come passività al Fair Value Through Profit or Loss.
L'eventuale differenza tra la somma ricevuta (al netto dei costi di transazione) e il valore nominale del debito è rilevata a conto economico mediante l'applicazione del metodo del tasso d'interesse effettivo.
Le passività finanziarie sono classificate come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

• il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria e il relativo controllo.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Quando la modifica e lo scambio di passività finanziarie non comporta l'eliminazione contabile l'IFRS 9 stabilisce che il relativo valore deve essere rideterminato calcolando il net present value dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso d'interesse effettivo dello strumento finanziario originario. Qualsiasi differenza tra il valore contabile rideterminato e il valore contabile dello strumento finanziario originario deve essere immediatamente rilevato nel conto economico.
Il Gruppo Webuild detiene strumenti finanziari derivati che sono iscritti in bilancio al fair value dal momento in cui il contratto derivato viene stipulato. Il metodo di contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value varia a seconda che sussistano o meno le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting come previsto dall'IFRS 9.
Il Gruppo Webuild detiene strumenti finanziari derivati per specifiche finalità di copertura dai rischi valutari e finanziari e documenta, all'inizio della transazione la relazione di copertura, gli obiettivi nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura così come l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta e la natura del rischio coperto. In aggiunta, il Gruppo documenta, all'inizio della transazione e successivamente su base continuativa, se lo strumento di copertura rispetta le richieste condizioni di efficacia nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto.
Le finalità di copertura sono valutate in base agli obiettivi di risk management. Qualora tali valutazioni non risultassero conformi a quanto previsto dall'IFRS 9 ai fini dell'applicazione dell'hedge accounting, gli strumenti finanziari derivati relativi rientrano nella categoria "Strumenti finanziari con rilevazione del fair value in conto economico".
I piani pensionistici a benefici definiti definiscono tipicamente l'ammontare del beneficio che i dipendenti riceveranno al momento del pensionamento e che, di solito, dipende da uno o più fattori come l'età, gli anni di servizio e i compensi. La passività riconosciuta nella situazione patrimoniale e finanziaria a fronte di piani pensionistici a benefici definiti è pari al valore attuale dell'obbligazione pensionistica alla fine dell'esercizio, includendo anche ogni aggiustamento derivante dai costi non riconosciuti relativi a prestazioni passate, meno il fair value delle attività pensionistiche ("plan asset"). L'obbligazione pensionistica è calcolata annualmente da un attuario indipendente utilizzando il metodo della "proiezione unitaria del credito" ("projected unit credit

method"). Il valore attuale dell'obbligazione pensionistica è calcolato scontando gli esborsi attesi in futuro sulla base del tasso d'interesse applicato ad obbligazioni emesse da Società primarie nella stessa valuta in cui i benefici saranno pagati e che hanno una scadenza simile a quella dell'obbligazione pensionistica. Gli utili e le perdite attuariali relative a programmi a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nel conto economico nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.
Per i piani a contribuzione definita, il Gruppo versa contributi a fondi pensionistici sia pubblici che privati su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. I contributi sono riconosciuti come costo del personale lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa.
Il Gruppo contribuisce, tramite le sue controllate statunitensi, a piani pensionistici che coinvolgono più datori di lavoro (cd. "multi employer pension plans"), che utilizzano l'aggregato delle attività conferite al piano per erogare benefici ai dipendenti delle diverse entità determinando i livelli di contributi e benefici indipendentemente dall'identità dell'entità che impiega i dipendenti. Il Gruppo contabilizza tali piani alla stregua di piani a contribuzione definita.
Il fair value degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del patrimonio netto. In particolare, il relativo costo è rilevato lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione, tenendo conto del fair value delle azioni determinato alla grant date e delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati al piano d'incentivazione.
Le imposte correnti sono accantonate secondo le aliquote e le norme tributarie vigenti in Italia e negli stati in cui opera il Gruppo, sulla base della migliore stima del reddito imponibile dell'esercizio.
Le passività e le attività per imposte delle singole Società sono tra loro compensate nei casi in cui la compensazione è giuridicamente consentita.
La Società ha in essere, a far data dal 1° gennaio 2004, il Consolidato Fiscale Nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. n° 917/86. Nell'anno 2024 hanno partecipato alla procedura, oltre alla Capogruppo, 16 Società controllate italiane. I rapporti fra Capogruppo e Società controllate sono regolati, a questi fini, con appositi negozi di consolidamento.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il Gruppo ritiene probabile il loro recupero.
Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e passività non correnti e sono compensate a livello di singola Impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo se attivo è iscritto alla voce "Attività fiscali differite"; se passivo alla voce "Passività fiscali differite".
Le imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle Società controllate sono calcolate solo nel caso sussista la reale intenzione di trasferire tali utili.
Nel caso di operazioni la cui rilevazione avviene direttamente a patrimonio netto, il relativo effetto fiscale differito o anticipato è anch'esso rilevato a patrimonio netto.
Il Gruppo Webuild, sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, effettua accantonamenti a fondi per rischi e oneri laddove esistono i seguenti presupposti:
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati ad un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività.
L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico, come costo finanziario.
Qualora i flussi di cassa previsti siano inclusi in un intervallo di stime per le quali al momento si valuta uguale la probabilità di accadimento, per valutare la passività viene attualizzato il valore mediano dell'intervallo.
Gli accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la Capogruppo o la società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato e comunicato ai terzi interessati.
Le operazioni in divisa estera sono convertite nella moneta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Gli elementi monetari in divisa estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una divisa estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. I ricavi e i costi connessi ad operazioni in valuta vengono rilevati a conto economico al cambio del giorno in cui si effettua l'operazione. Eventuali significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio vengono commentati nelle note esplicative.

I bilanci delle Società controllate, collegate e dei joint arrangement, utilizzati ai fini della redazione del presente Bilancio consolidato, sono espressi nella divisa dell'ambiente economico primario in cui le stesse operano (moneta funzionale). Qualora i bilanci delle Imprese partecipate siano espressi in moneta estera, gli stessi vengono convertiti in euro applicando i cambi in essere alla data di chiusura dell'esercizio per le voci della situazione patrimoniale e finanziaria e i cambi medi dell'esercizio per le voci di conto economico, in quanto rappresentano delle ragionevoli approssimazioni del cambio spot.
Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio e le differenze originatesi nella conversione delle voci della situazione patrimoniale al cambio spot e del conto economico al cambio medio dell'esercizio vengono imputate alla riserva di conversione.
| Divisa | Cambio chiusura dicembre 2023 |
Cambio medio 2023 |
Cambio chiusura dicembre 2024 |
Cambio medio 2024 |
|---|---|---|---|---|
| AED Dirham Emirati Arabi | 4,0581 | 3,9710 | 3,8154 | 3,9750 |
| ARS Peso Argentina | 892,9239 | 892,9239 | 1.070,8061 | 1.070,8061 |
| AUD Dollaro Australiano | 1,6263 | 1,6288 | 1,6772 | 1,6397 |
| BGN Nuovo Lev Bulgaria | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 |
| BRL Real Brasile | 5,3618 | 5,4010 | 6,4253 | 5,8283 |
| CAD Dollaro Canadese | 1,4642 | 1,4595 | 1,4948 | 1,4821 |
| CHF Franco Svizzero | 0,9260 | 0,9718 | 0,9412 | 0,9526 |
| CLP Peso Cileno | 977,0700 | 908,2000 | 1.033,7600 | 1.020,6600 |
| COP Peso Colombiano | 4.267,5200 | 4.675,0000 | 4.577,5500 | 4.407,1400 |
| DKK Corona Danese | 7,4529 | 7,4509 | 7,4578 | 7,4589 |
| DOP Peso Dominicano | 64,1828 | 60,5374 | 63,4843 | 64,2762 |
| DZD Dinaro Algerino | 148,2657 | 146,9354 | 140,8920 | 145,0997 |
| ETB Birr Etiope | 62,2378 | 59,3418 | 132,8576 | 132,8576 |
| GBP Sterlina Gran Bretagna | 0,8691 | 0,8698 | 0,8292 | 0,8466 |
| INR Rupie Indiana | 91,9045 | 89,3001 | 88,9335 | 90,5563 |
| KWD Dinaro Kuwaitiano | 0,3396 | 0,3324 | 0,3201 | 0,3322 |
| LSL Loti Lesothiano | 20,3477 | 19,9551 | 19,6188 | 19,8301 |
| LYD Dinaro Libico | 5,2747 | 5,2032 | 5,1044 | 5,2266 |
| MAD Dirham Marocco | 10,9280 | 10,9560 | 10,5140 | 10,7560 |
| MYR Ringgit Malaysia | 5,0775 | 4,9320 | 4,6454 | 4,9503 |
| NAD Dollaro Namibiano | 20,3477 | 19,9551 | 19,6188 | 19,8301 |
| NGN Naira Nigeria | 974,0907 | 695,0115 | 1.598,2334 | 1.597,5770 |
| NOK Corona Norvegese | 11,2405 | 11,4248 | 11,7950 | 11,6290 |
| OMR Rial Omanita | 0,4249 | 0,4157 | 0,3995 | 0,4162 |
| PEN Nuevo Sol Perù | 4,0818 | 4,0472 | 3,9054 | 4,0625 |
| PGK Papua Nuova Guinea Kina | 4,1216 | 3,8885 | 4,2044 | 4,1845 |
| PKR Rupia Pakistana | 310,4285 | 302,4329 | 289,2707 | 301,4701 |
| PLN Zloty Polonia | 4,3395 | 4,5420 | 4,2750 | 4,3058 |
| QAR Riyal Qatar | 4,0222 | 3,9358 | 3,7816 | 3,9399 |
| RON Nuovo Leu Romania | 4,9756 | 4,9467 | 4,9743 | 4,9746 |
| SAR Riyal Saudita | 4,1438 | 4,0548 | 3,8959 | 4,0589 |
| SEK Corona Svedese | 11,0960 | 11,4788 | 11,4590 | 11,4325 |
| TRY Lira Turchia (nuova) | 32,6531 | 32,6531 | 36,7372 | 36,7372 |
I cambi applicati nella conversione in euro dei bilanci espressi in moneta estera sono i seguenti:

| Divisa | Cambio chiusura dicembre 2023 |
Cambio medio 2023 |
Cambio chiusura dicembre 2024 |
Cambio medio 2024 |
|---|---|---|---|---|
| USD Dollaro USA | 1,1050 | 1,0813 | 1,0389 | 1,0824 |
| VED Bolivar Digitale Venezuela | 39,6536 | 30,9833 | 53,9834 | 41,4691 |
| ZAR Rand Sudafricano | 20,3477 | 19,9551 | 19,6188 | 19,8297 |
Nel caso in cui si proceda alla dismissione di una Gestione Estera il valore cumulato della riserva di conversione viene rilevato a conto economico.
Dal 2018 l'Argentina e il Venezuela sono considerate come economie iper-inflazionate secondo gli IAS/IFRS. Per quanto riguarda gli altri paesi in cui il Gruppo opera, a causa del progressivo peggioramento dello scenario macroeconomico globale, anche Turchia, Etiopia e Sierra Leone si sono aggiunti più di recente all'elenco delle economie iper- inflazionate.
Si fa presente, tuttavia, che le attività industriali sviluppate in quest'ultimi paesi dal Gruppo sono prevalentemente riconducibili a Reporting Entity aventi moneta funzionale diversa dalle rispettive divise locali per le quali non sono conseguentemente applicabili le disposizioni dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate" per la predisposizione dei relativi bilanci.
Le Entità del Gruppo, la cui moneta funzionale è la moneta di un'economia iper-inflazionata, applicano le disposizioni dello IAS 29 ai fini della predisposizione dei propri bilanci. In tal caso i costi e i ricavi sono stati convertiti al cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio; tutte le voci del conto economico sono state rideterminate applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi al consumo, intervenuta dalla data nella quale i proventi e i costi sono stati registrati inizialmente nel bilancio, fino alla data di riferimento dello stesso. Relativamente alla situazione patrimoniale-finanziaria, gli elementi monetari non sono stati rideterminati in quanto già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio; le attività e passività non monetarie sono state invece rivalutate per riflettere la perdita di potere d'acquisto della moneta locale intervenuta dalla data nella quale le attività e passività sono state inizialmente iscritte, alla chiusura dell'esercizio.
Le variazioni del patrimonio netto, derivanti dall'adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari, sono contabilizzate nella "Riserva di Conversione", considerando la stretta interazione tra svalutazione delle monete locali e inflazione.
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché attraverso il loro uso continuativo.
Le attività destinate a cessare vengono rilevate come tali al manifestarsi del primo dei seguenti eventi:
Ai fini della loro corretta valutazione, inoltre, le attività devono essere:

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore equo al netto dei costi attribuibili alla vendita.
Un'attività operativa cessata è una componente di un'entità che è stata dismessa o classificata come posseduto per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività; (ii) fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività o iii) è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
I risultati delle attività operative cessate (o in corso di dismissione) sono esposti separatamente nel Conto economico. In conformità al paragrafo 34 dell'IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" il conto economico comparativo è ripresentato secondo le medesime ipotesi.
Un'attività non corrente è definita da abbandonare, secondo il paragrafo 13 dell'IFRS 5, se essa è destinata a non essere più utilizzata. Il suo valore contabile non sarà mai recuperato per mezzo di una vendita, bensì con l'uso continuativo dell'attività stessa fino ad esaurimento della sua utilizzazione (rottamazione).
Tuttavia, se l'attività da abbandonare costituisce (i) un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o (ii) una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita, essa deve essere rilevata come attività operativa cessata.
La rilevazione di tali attività come attività operative cessate deve avvenire nella data in cui esse vengono effettivamente abbandonate. Esse, infatti, sono considerate possedute e utilizzate fino a che non siano effettivamente dismesse.
Alla data di rendicontazione del presente Bilancio consolidato è stata verificata la recuperabilità degli avviamenti e delle partecipazioni in base allo IAS 36 e delle attività finanziarie ai sensi dell'IFRS 9.
Gli impairment test sono stati svolti tenendo conto:
Si precisa, infine, che la Direzione Aziendale si è avvalsa, come di consueto, della consulenza specifica di un network di levatura internazionale per la redazione degli Impairment Test.
Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Per quanto attiene gli avviamenti, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il valore corrente (fair value) al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.
Il fair value, in assenza di un accordo di vendita vincolante, è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'Impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene, al netto delle imposte e, se ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. L'attualizzazione è effettuata applicando un tasso di sconto, dopo le imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cash generating unit). Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, ad eccezione dell'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie al costo ammortizzato è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model", ovvero considerando l'impatto dei cambiamenti dei fattori economici, anche futuri, sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.
Nel caso di attività finanziarie deteriorate (credit impaired) sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati e riportati nelle note esplicative del presente Bilancio consolidato.
Si fa presente in ultimo che il rischio di credito per il Gruppo Webuild è rappresentato dalle potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.
Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2024:
| Principio/Interpretazione/Emendamento | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio): | 1° gennaio 2024 |
| ▪ classificazione delle passività in correnti e non correnti (emesso il 23 gennaio 2020) e successivo amendment (emesso il 15 luglio 2020); |
|
| ▪ non-current liabilities with covenants (emesso il 31 ottobre 2022) |
|
| Modifiche all'IFRS 16 Lease: Lease liability in a sale and leaseback (emesso il 22 settembre 2022) |
1° gennaio 2024 |
| Modifiche allo IAS 7 Statement of Cash Flows e IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements (emesso il 25 maggio 2023) |
1° gennaio 2024 |
L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2024 non ha comportato significativi impatti sul presente bilancio consolidato del Gruppo.
I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento è stato completato il processo di omologazione da parte degli organismi competenti dell'Unione Europea sono elencati di seguito:

| Principio/Interpretazione/Emendamento | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| Modifiche allo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability (emesso il 15 agosto 2023). |
1° gennaio 2025 |
Con riferimento ai principi contabili che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2025 non sono previsti al momento effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.
I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:
| Principio/Interpretazione/Emendamento | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements (emesso il 9 aprile 2024) | 1° gennaio 2027 |
| IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (emesso il 9 maggio 2024) | 1° gennaio 2027 |
| Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 Amendment to the Classification and Measurement of Financial Instruments (emesso il 30 maggio 2024) |
1° gennaio 2026 |
| Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 Contracts Referencing Nature-Dependent Electricity (emesso il 18 dicembre 2024) |
1° gennaio 2026 |
| Annual Improvements Volume 11 (emesso il 18 luglio 2024) | 1° gennaio 2026 |
In relazione ai principi contabili ancora non adottati dal Gruppo, non si prevedono effetti significativi sul bilancio consolidato, salvo per l'IFRS 18, che comporterà modifiche nella presentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, in particolare del conto economico. Sono in corso valutazioni sugli impatti di questo nuovo principio.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione previsto dall'IFRS 3 rivisto nel 2008. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in una business combination è valutato al fair value, determinato come somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
I corrispettivi sottoposti a condizione, considerati parte del prezzo di trasferimento, sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Eventuali variazioni successive di fair value, sono rilevate a conto economico.
Alla data di acquisizione le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value.
L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e

passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente a conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.
Le quote di patrimonio netto di interessenza di minoranza, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività identificabili dell'entità acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.
Qualora una business combination sia realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'entità acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata a conto economico. La partecipazione precedentemente detenuta viene quindi trattata come se fosse venduta e riacquistata alla data in cui si ottiene il controllo.
Nel 2024 non sono state realizzate operazioni di Aggregazione aziendale come sopra definite.
L'informativa economico-finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia", "Estero" e "Gruppo Lane".
I costi "Corporate" sono relativi a:
Nel corso dell'esercizio 2024 tali costi sono stati complessivamente pari a € 223,1 milioni (€ 183,5 milioni nel 2023).
La Direzione Aziendale misura i risultati dei settori sopra identificati in base al risultato operativo (EBIT).
Da un punto di vista della struttura patrimoniale i settori sono valutati in base al capitale investito netto.
Di seguito, si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico consolidato e della situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.

| Italia | Estero | Gruppo Lane | Totale Gruppo | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 2.750.453 | 5.449.394 | 1.090.271 | 9.290.118 |
| Altri proventi | 395.746 | 208.263 | 483 | 604.492 |
| Badwill | 56.645 | 56.645 | ||
| Totale ricavi e altri proventi | 3.146.199 | 5.714.302 | 1.090.754 | 9.951.255 |
| Costi | ||||
| Costi della produzione | (2.051.149) | (4.098.295) | (815.293) | (6.964.737) |
| Costi del personale | (382.195) | (1.023.021) | (345.161) | (1.750.377) |
| Altri costi operativi | (165.567) | (196.952) | (9.768) | (372.287) |
| Totale costi | (2.598.911) | (5.318.268) | (1.170.222) | (9.087.401) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 547.288 | 396.034 | (79.468) | 863.854 |
| EBITDA % | 17,4% | 6,9% | -7,3% | 8,7% |
| (Svalutazioni) Utilizzi | (3.041) | (6.275) | (2.636) | (11.952) |
| Ammortamenti e accantonamenti | (151.458) | (217.899) | (31.905) | (401.262) |
| Risultato operativo (EBIT) * | 392.789 | 171.860 | (114.009) | 450.640 |
| Return on Sales | 12,5% | 3,0% | -10,5% | 4,5% |
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | (120.140) | (77.834) | 10.880 | (187.093) |
| Risultato prima delle imposte | 272.649 | 94.026 | (103.129) | 263.547 |
| Imposte | (74.379) | (69.340) | 18.629 | (125.090) |
| Risultato delle attività continuative | 198.270 | 24.686 | (84.500) | 138.457 |
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | (1) | (10.070) | - | (10.071) |
| Risultato netto dell'esercizio | 198.269 | 14.616 | (84.500) | 128.386 |
(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 183,5 milioni.

| Italia | Estero | Gruppo Lane | Totale Gruppo | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 3.389.949 | 6.621.354 | 1.015.929 | 11.027.232 |
| Altri proventi | 525.620 | 235.273 | 2.364 | 763.257 |
| Totale ricavi e altri proventi | 3.915.569 | 6.856.627 | 1.018.293 | 11.790.489 |
| Costi | ||||
| Costi della produzione | (2.609.226) | (4.916.670) | (777.886) | (8.303.782) |
| Costi del personale | (505.103) | (1.327.930) | (267.288) | (2.100.321) |
| Altri costi operativi | (228.679) | (159.537) | (14.686) | (402.902) |
| Totale costi | (3.343.008) | (6.404.137) | (1.059.860) | (10.807.005) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 572.561 | 452.490 | (41.567) | 983.484 |
| EBITDA % | 14,6% | 6,6% | -4,1% | 8,3% |
| (Svalutazioni) Utilizzi | (19.316) | (33.408) | (579) | (53.303) |
| Ammortamenti e accantonamenti | (152.532) | (240.339) | (14.723) | (407.594) |
| Risultato operativo (EBIT)* | 400.713 | 178.743 | (56.869) | 522.587 |
| Return on Sales | - | - | - | 4,4% |
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | (200.094) | 43.395 | (3.745) | (160.445) |
| Risultato prima delle imposte | 200.619 | 222.137 | (60.614) | 362.142 |
| Imposte | (66.574) | (109.742) | 13.709 | (162.608) |
| Risultato delle attività continuative | 134.045 | 112.395 | (46.905) | 199.534 |
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | - | 5.857 | - | 5.856 |
| Risultato netto dell'esercizio | 134.045 | 118.252 | (46.905) | 205.390 |
(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 223,1 milioni.

| Italia | Estero | Gruppo Lane | Totale Gruppo | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Immobilizzazioni | 842.376 | 1.134.419 | 185.010 | 2.161.805 |
| Attività (passività) destinate alla vendita | 2.753 | 935 | - | 3.688 |
| Fondi rischi | (69.076) | (86.424) | (90.137) | (245.637) |
| TFR e benefici ai dipendenti | (24.801) | (25.241) | (7.175) | (57.217) |
| Attività (passività) tributarie | 425.929 | (24.028) | 77.626 | 479.527 |
| Capitale circolante netto | (2.948.930) | 828.707 | 38.157 | (2.082.066) |
| Capitale investito netto | (1.771.749) | 1.828.368 | 203.481 | 260.100 |
| Patrimonio netto | 2.100.317 | (307.650) | (101.838) | 1.690.830 |
| Posizione finanziaria netta | (3.872.067) | 2.136.018 | 305.319 | (1.430.730) |
| Totale risorse finanziarie | (1.771.749) | 1.828.368 | 203.481 | 260.100 |
| Italia | Estero | Gruppo Lane | Totale Gruppo | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Immobilizzazioni | 1.311.556 | 1.250.128 | 267.877 | 2.829.561 |
| Attività (passività) destinate alla vendita | 3.526 | (24.454) | - | (20.928) |
| Fondi rischi | (65.234) | (42.385) | (10.747) | (118.366) |
| TFR e benefici ai dipendenti | (30.300) | (41.700) | (6.049) | (78.049) |
| Attività (passività) tributarie | 480.868 | (5.631) | 96.374 | 571.611 |
| Capitale circolante netto | (3.240.454) | 482.081 | 79.255 | (2.679.118) |
| Capitale investito netto | (1.540.038) | 1.618.039 | 426.710 | 504.711 |
| Patrimonio netto | 1.826.740 | 182.136 | (59.535) | 1.949.342 |
| Posizione finanziaria netta | (3.366.778) | 1.435.903 | 486.245 | (1.444.631) |
| Totale risorse finanziarie | (1.540.038) | 1.618.039 | 426.710 | 504.711 |

I valori lordi e netti degli Immobili, impianti e macchinari sono indicati nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto | |
| Terreni | 13.358 | - | 13.358 | 13.579 | - | 13.579 | |
| Fabbricati | 226.171 | (127.855) | 98.316 | 291.059 | (155.190) | 135.868 | |
| Impianti e macchinari | 1.483.305 | (997.808) | 485.497 | 1.858.379 | (1.111.548) | 746.830 | |
| Attrezzature industriali e commerciali | 148.292 | (111.428) | 36.864 | 176.371 | (124.740) | 51.631 | |
| Altri beni | 88.172 | (72.066) | 16.106 | 89.580 | (72.268) | 17.312 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 265.737 | - | 265.737 | 538.256 | - | 538.256 | |
| Totale | 2.225.035 | (1.309.157) | 915.878 | 2.967.224 | (1.463.746) | 1.503.478 |
La voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" accoglie i costi sostenuti per l'acquisizione delle talpe meccaniche (TBM), per il revamping delle medesime e altre dotazioni tecniche – non ancora pronte per l'uso cui sono destinate – nei progetti in esecuzione in Italia (commesse ferroviarie Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Napoli-Bari), Francia (TELT lotto 2) e Australia (SLC Snowy Hydro Joint Venture).
Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riepilogate di seguito.
| 31 dicembre 2023 |
Increm. | Increm. per lavori interni |
Ammort. | Ripris. valore (Svalut.) |
Riclass. Alienaz. Diff. Cambio e altri mov. |
Var. Perimetro |
31 dicembre 2024 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||||||
| Terreni | 13.358 | 55 | - | - | - | - | (11) | 177 | - | 13.579 |
| Fabbricati | 98.316 | 72.173 | - | (33.027) | - | 680 | (1.413) | (861) | - | 135.868 |
| Impianti e macchinari | 485.497 | 368.352 | 438 | (163.789) | (557) | 71.846 (11.196) | (3.760) | (1) | 746.830 | |
| Attrezzature industriali e |
||||||||||
| commerciali | 36.864 | 33.337 | - | (18.591) | - | 2.073 | (1.753) | (298) | - | 51.631 |
| Altri beni | 16.106 | 7.465 | - | (6.028) | - | (2) | (234) | 5 | - | 17.312 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
265.737 | 326.430 | 17.026 | - | - (69.851) | (134) | (951) | - | 538.256 | |
| Totale | 915.878 | 807.812 | 17.464 | (221.435) | (557) | 4.745 (14.741) | (5.688) | (1) 1.503.478 |
Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

• alienazioni, pari a € 14,7 milioni, in prevalenza riferite a commesse non più operative in America.
I valori lordi e netti delle "Attività per diritti di utilizzo" sono indicati nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Diritti di utilizzo -Terreni | 5.167 | (3.417) | 1.750 | 6.273 | (3.629) | 2.644 |
| Diritti di utilizzo - Fabbricati | 97.706 | (47.764) | 49.941 | 127.202 | (52.138) | 75.064 |
| Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari | 198.411 | (126.756) | 71.655 | 240.782 | (132.180) | 108.602 |
| Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali |
69 | (58) | 11 | 527 | (178) | 349 |
| Diritti di utilizzo - Altri beni | 11.329 | (2.765) | 8.564 | 17.942 | (8.489) | 9.453 |
| Totale | 312.682 | (180.761) | 131.921 | 392.726 | (196.614) | 196.112 |
Tale voce è per lo più relativa a beni strumentali (impianti, macchine e attrezzature) utilizzati per lo sviluppo dei progetti in corso di realizzazione oltre che dei fabbricati relativi alle sedi di Roma e Milano e degli uffici locali delle Filiali e delle Controllate estere.
Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito.
| 31 dicembre 2023 |
Increm. Ammort. Riclass. Remeasurement Diff.Cambio | e altri mov. | Var. Perimetro |
31 dicembre 2024 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||||
| Diritti di utilizzo -Terreni | 1.750 | 1.966 | (1.054) | - | (11) | (7) | - | 2.644 |
| Diritti di utilizzo - Fabbricati | 49.941 | 46.994 | (22.233) | 122 | 721 | (481) | - | 75.064 |
| Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari |
71.655 | 87.090 | (47.400) | (4.871) | 1.281 | 847 | - | 108.602 |
| Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e |
||||||||
| commerciali | 11 | 461 | (120) | (1) | - | (2) | - | 349 |
| Diritti di utilizzo - Altri beni | 8.564 | 7.193 | (6.264) | (38) | (5) | 3 | - | 9.453 |
| Totale | 131.921 | 143.704 | (77.071) | (4.788) | 1.986 | 360 | - | 196.112 |
Tra gli impatti più significativi registrati nel corso dell'esercizio si segnala:
La voce in esame è composta come indicato nella tabella seguente:

| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Diritti su infrastrutture in concessione | 62.877 | (5.587) | 57.290 | 62.910 | (5.703) | 57.207 |
| Costi acquisizione commesse | 723.020 | (451.753) | 271.267 | 720.869 | (540.235) | 180.634 |
| Costi per l'ottenimento contratti | 11.913 | (9.606) | 2.307 | 18.573 | (17.151) | 1.422 |
| Costi per l'adempimento dei contratti | 83.547 | (39.487) | 44.060 | 83.577 | (48.809) | 34.768 |
| Altre attività immateriali | 32.161 | (24.059) | 8.102 | 32.174 | (26.428) | 5.746 |
| Totale | 913.520 | (530.492) | 383.026 | 918.103 | (638.326) | 279.777 |
La voce "Diritti su infrastrutture in concessione" riguarda principalmente (€ 44,9 milioni) gli oneri sostenuti dalla controllata SA.BRO.M. S.p.A. per la progettazione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara, inclusi gli oneri finanziari capitalizzati secondo lo IAS 23. Si segnala che l'ammortamento non è stato rilevato, poiché la concessione non è ancora operativa.
I costi di acquisizione commesse sono principalmente riconducibili: (i) al backlog rilevato nell'ambito delle Purchase Price Allocation riferite al Gruppo Astaldi (€ 98,5 milioni) e al Gruppo Clough (€ 44,7 milioni), oltre che ai (ii) "diritti contrattuali" acquisiti da terzi per l'esecuzione delle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova (€ 15,8 milioni) e Verona-Padova (€ 15 milioni).
I costi per l'ottenimento dei contratti includono gli oneri incrementali sostenuti come diretta conseguenza dell'aggiudicazione delle commesse e si riferiscono per buona parte alla controllata Fisia Italimpianti (progetto Riachuelo lotto 2 in Argentina).
I costi per l'adempimento dei contratti sono riferiti ai costi pre-operativi capitalizzati ai sensi del paragrafo 95 dell'IFRS 15 ritenuti in grado di fornire in futuro maggiori risorse per l'esecuzione delle relative commesse. Il saldo in essere alla data del 31 dicembre 2024 è per lo più relativo alla commessa AV/AC ferroviaria Milano-Genova.
Le altre attività immateriali si riferiscono principalmente a spese per software applicativi.
Di seguito si riporta la movimentazione della voce in oggetto.
| 31 dicembre 2023 |
Incrementi | Ammortamenti | Differenze Cambio |
Riclassifiche e Variazione Perimetro |
31 dicembre 2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||
| Diritti su infrastrutture in concessione | 57.290 | 165 | (247) | - | 57.207 | |
| Costi acquisizione commesse | 271.267 | - (89.048) |
(1.586) | - | 180.634 | |
| Costi per l'ottenimento dei contratti | 2.307 | (1.944) | 1.059 | - | 1.422 | |
| Costi per l'adempimento dei contratti | 44.060 | - (9.271) |
(22) | - | 34.768 | |
| Altre attività immateriali | 8.102 | 869 | (3.037) | (76) | (112) | 5.746 |
| Totale | 383.026 | 1.034 | (103.547) | (625) | (112) | 279.777 |
La variazione del 2024 è principalmente dovuta agli ammortamenti del backlog EPC del Gruppo Astaldi (€ 46,8 milioni) e di Clough (€ 24,6 milioni). Non sono stati riscontrati segnali di perdite di valore rispetto al valore contabile delle attività immateriali.
La voce in esame e le relative variazioni dell'esercizio sono di seguito riportate.

| 31 dicembre 2023 | Incrementi | (Svalutazioni) | Differenze cambio | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||
| Gruppo Lane | 77.252 | - | - | 4.624 | 81.876 |
| Seli Overseas S.p.A. | 3.015 | - | - | - | 3.015 |
| Totale | 80.267 | - | - | 4.624 | 84.891 |
Si riporta di seguito una tabella di sintesi circa i principali driver utilizzati ai fini dei test d'impairment.
| CGU | Metodologia | Tasso di crescita g-rate WACC | |
|---|---|---|---|
| Gruppo Lane | UDCF | Nullo | 12,20% |
| Seli Overseas S.p.A. | UDCF | Nullo | 11,42% |
Gli esiti dei test di impairment effettuati hanno evidenziato la piena recuperabilità del valore contabile delle CGU in questione, compresi i relativi avviamenti.
Il valore recuperabile della CGU riferita al Gruppo Lane è stato determinato attualizzando i flussi di cassa previsti per il periodo di previsione esplicita 2025-2029, sulla base delle proiezioni del management di Lane, al netto delle attività di procurement svolte per alcune commesse di Webuild.
Le proiezioni economiche e finanziarie per gli anni 2025-2029 sono state predisposte prendendo in considerazione le seguenti principali assunzioni:
Per le joint venture non consolidate, il valore è stato stimato considerando l'attualizzazione degli aumenti di capitale previsti e dei dividendi attesi.
Il valore terminale è stato calcolato come rendita perpetua, utilizzando un EBITDA normalizzato, ottenuto applicando la marginalità media del periodo di previsione esplicita ai ricavi medi dello stesso orizzonte temporale, con capitale circolante e investimenti stabili. Il tasso di crescita terminale è stato prudenzialmente fissato a zero. L'esito del test ha confermato la tenuta del valore contabile dell'avviamento.
L'analisi di sensitività ha valutato l'impatto di ragionevoli variazioni del tasso di attualizzazione (WACC) e dell'EBITDA. Anche in caso di un peggioramento simultaneo di questi parametri, non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore.
Il test d'impairment della CGU relativa a Seli Overseas S.p.A. si basa sull'attualizzazione dei flussi finanziari del periodo esplicito del piano 2025-2029 elaborati dal management della partecipata. Il valore terminale è stato

calcolato come rendita perpetua, basandosi su un flusso di cassa operativo normalizzato, con capitale circolante e investimenti stabili. Il tasso di crescita terminale è stato prudenzialmente fissato a zero.
Il valore recuperabile è stato sottoposto a un'analisi di sensitività combinando ragionevoli variazioni del tasso di attualizzazione (WACC) e dell'EBITDA, senza evidenziare rischi di perdita di valore.
Si riporta di seguito il valore delle partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese collegate | 549.560 | 610.078 | 60.518 |
| Partecipazioni in joint venture | 56.922 | 121.284 | 64.363 |
| Totale | 606.482 | 731.362 | 124.881 |
Nella seguente tabella è esposta la movimentazione delle partecipazioni in Imprese Collegate e Joint Venture intervenuta nell'esercizio 2024 nonché i relativi dati comparativi.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Partecipazioni in imprese collegate |
Partecipazioni in Joint Venture |
Partecipazioni in imprese collegate |
Partecipazioni in Joint Venture |
| Valore iniziale | 660.965 | 36.834 | 549.560 | 56.922 |
| Acquisizioni (dismissioni), versamenti di capitale e altri apporti |
18.487 | 30.921 | 14.501 | 78.332 |
| Risultato delle partecipazioni valutate ad equity | (97.313) | 7.994 | (10.546) | (11.979) |
| (Svalutazioni) / Ripristini di valore | 8 | (3.500) | (3) | (3.394) |
| Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. | (31.128) | (1.806) | 57.913 | 5.288 |
| Dividendi | (1.443) | (12.947) | (1.347) | (9.881) |
| Riclassifiche e altre variazioni | (15) | (574) | - | 5.996 |
| Valore finale | 549.560 | 56.922 | 610.078 | 121.284 |
Le principali variazioni intervenute nel corso dell'esercizio, oltre ai risultati economici determinati dalla valutazione ad equity delle partecipate, sono riconducibili:
Per ciò che attiene i riflessi sul conto economico dell'esercizio 2024 in commento derivanti dalla valutazione delle partecipazioni si rimanda a quanto descritto nella successiva nota 36.
Si ricorda, come già riportato nelle precedenti relazioni, che nelle componenti patrimoniali dei bilanci utilizzati per la valutazione con il metodo del patrimonio netto di alcune partecipate sono ricompresi richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo.

Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
È stato effettuato un impairment test sulla partecipazione nella collegata Grupo Unidos por el Canal S.A., basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, determinati dalle previsioni di incasso dei claim e dagli esborsi relativi ai costi legali.
I tassi di attualizzazione (3,1% per i claim e 3,6% per le altre componenti patrimoniali) sono stati calcolati considerando i rendimenti risk-free, il rischio paese e uno spread specifico per il settore.
L'esito del test ha confermato la tenuta del valore netto contabile della partecipazione. L'analisi di sensitività, condotta su una variazione dell'1% del tasso di attualizzazione, non ha evidenziato rischi di perdita di valore.
Il valore d'uso di Yuma Concesionaria S.A è stato determinato attraverso il Dividend Discount Model (DDM), attualizzando i flussi di dividendi attesi fino al 2031, anno di scadenza della concessione, con un tasso del 15,1%, pari al costo del capitale (Ke) della partecipata. L'analisi, basata sul piano economico-finanziario elaborato dal management di Yuma Concesionaria S.A., non ha evidenziato la necessità di procedere ad alcuna svalutazione
Oltre a quanto sopra evidenziato non sono emersi ulteriori indicatori d'impairment sulle partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.
I dati economico-finanziari delle società collegate, ritenute significative, desunti dai relativi bilanci redatti in base ai principi IFRS, sono di seguito riportati:

| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 72.056 | 194.628 | ||
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 108.587 | 294.588 | Passività non correnti | ||
| Attività finanziarie non correnti | 88 | 1.776 | Passività finanziarie non correnti | - | - |
| Altre attività non correnti | - | - | Altre passività non correnti | 40.716 | 109.376 |
| Totale attivo non corrente | 108.675 | 296.364 Totale passività non correnti | 40.716 | 109.376 | |
| Attivo Corrente | Passività correnti | ||||
| Disponibilità liquide e altre attività | |||||
| finanziarie | 4.764 | 12.508 | Passività finanziarie correnti | - | - |
| Altre attività correnti | 9.700 | 19.506 | Altre passività correnti | 10.367 | 24.374 |
| Totale attivo corrente | 14.464 | 32.014 Totale passività correnti | 10.367 | 24.374 | |
| Totale attivo | 123.139 | 328.378 Totale passivo | 123.139 | 328.378 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Ricavi | 40.552 | 148.110 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 24.332 | 14.280 Costi operativi | (32.730) | (210.763) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | (10.052) | 24.291 Risultato operativo | 7.822 | (62.653) | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | 3.825 | 6.294 | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | - | - | Risultato prima delle imposte | 11.647 | (56.359) |
| Patrimonio netto finale | 14.280 | 38.571 Imposte | (2.806) | 20.135 | |
| Fondo svalutazione | (4.999) | (4.999) Risultato delle attività continuative | 8.841 | (36.224) | |
| Altri componenti di conto economico | |||||
| complessivo | (96.857) | 158.796 | |||
| Valore di carico | 9.281 | 33.573 Risultato netto complessivo | (88.016) | 122.572 |
* Si precisa che ai fini del consolidamento è stato utilizzato l'ultimo bilancio al 30 settembre 2024 approvato dagli organi preposti della società collegata e rettificato, qualora necessario, per tenere conto dell'effetto di operazioni significative verificatesi successivamente a tale data.
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 100 | 100 | ||
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 20.670 | 9.629 | Passività non correnti | ||
| Attività finanziarie non correnti | - | - | Passività finanziarie non correnti | 233 | 548 |
| Altre attività non correnti | - | - | Altre passività non correnti | 1.697 | 1.708 |
| Totale attivo non corrente | 20.670 | 9.629 Totale passività non correnti | 1.930 | 2.256 | |
| Attivo Corrente | Passività correnti | ||||
| Disponibilità liquide e altre attività | |||||
| finanziarie | 4.544 | 16.171 | Passività finanziarie correnti | 374 | 341 |
| Altre attività correnti | 35.687 | 31.131 | Altre passività correnti | 58.497 | 54.234 |
| Totale attivo corrente | 40.231 | 47.302 Totale passività correnti | 58.871 | 54.575 | |
| Totale attivo | 60.901 | 56.931 Totale passivo | 60.901 | 56.931 |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Ricavi | 108.985 | 110.060 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 47 | 47 Costi operativi | (108.563) | (109.669) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | - | - Risultato operativo | 422 | 391 | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | (394) | (273) | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | - | - | Risultato prima delle imposte | 28 | 118 |
| Patrimonio netto finale | 47 | 47 Imposte | (28) | (118) | |
| Valore di carico | 47 | 47 Risultato netto complessivo | - | - |

| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 37.500 | 37.500 | ||
| Altre attività non correnti | - | - | Altre passività non correnti | - | 5 |
| Totale attivo non corrente | - | - Totale passività non correnti | - | 5 | |
| Attivo Corrente | Passività correnti | ||||
| Disponibilità liquide e altre attività | |||||
| finanziarie | 3.682 | 5.333 | Passività finanziarie correnti | - | - |
| Altre attività correnti | 59.058 | 59.637 | Altre passività correnti | 25.240 | 27.465 |
| Totale attivo corrente | 62.740 | 64.970 Totale passività correnti | 25.240 | 27.465 | |
| Totale attivo | 62.740 | 64.970 Totale passivo | 62.740 | 64.970 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio |
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 2.811 | 7.918 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 16.875 | 16.875 Costi operativi | (2.804) | (7.791) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | - | - Risultato operativo | 7 | 127 | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | - | - | Risultato prima delle imposte | 7 | 127 |
| Patrimonio netto finale | 16.875 | 16.875 Imposte | (7) | (127) | |
| Valore di carico | 16.875 | 16.875 Risultato netto complessivo | - | - |
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 2.816 | 8.941 | ||
| Altre attività non correnti | 57 | 54 | Passività finanziarie non correnti | 1.259.225 | 1.331.012 |
| Totale attivo non corrente | 57 | 54 Totale passività non correnti | 1.259.225 | 1.331.012 | |
| Attivo Corrente | Passività correnti | ||||
| Disponibilità liquide e altre attività | |||||
| finanziarie | 264 | 154 | Passività finanziarie correnti | 815 | 719 |
| Altre attività correnti | 1.381.317 | 1.461.980 | Altre passività correnti | 118.782 | 121.516 |
| Totale attivo corrente | 1.381.581 | 1.462.134 Totale passività correnti | 119.597 | 122.235 | |
| Totale attivo | 1.381.638 | 1.462.188 Totale passivo | 1.381.638 | 1.462.188 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Ricavi | (222.781) | (8.988) | |||
| Patrimonio netto iniziale | 2.516 | 1.081 Costi operativi | (38.002) | (12.704) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | (106.698) | (14.281) Risultato operativo | (260.783) | (21.692) | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | (20.247) | (14.175) | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | 105.263 | 16.633 | Risultato prima delle imposte | (281.030) | (35.867) |
| Patrimonio netto finale | 1.081 | 3.433 Imposte | - | - | |
| Ulteriori interessenze a L/T (IAS 28 par. 14 a) | 423.291 | 447.444 Risultato delle attività continuative | (281.030) | (35.867) | |
| Altri componenti di conto economico | |||||
| Fondo svalutazione | - | - | complessivo | 3.170 | (1.323) |
| Valore di carico | 424.372 | 450.877 Risultato netto complessivo | (277.860) | (37.190) |
* Esistono accordi interni riguardanti la ridistribuzione delle percentuali nei risultati dei membri del consorzio, che assegnano a Webuild S.p.A. una percentuale di possesso pari al 38,4%.

| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 57.018 | 57.018 | ||
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 5.969 | 5.340 | Passività non correnti | ||
| Attività finanziarie non correnti | - | - | Passività finanziarie non correnti | 106 | 121 |
| Altre attività non correnti | - | - | Altre passività non correnti | 2.938 | 2.971 |
| Totale attivo non corrente | 5.969 | 5.340 Totale passività non correnti | 3.044 | 3.092 | |
| Attivo Corrente | Passività correnti | ||||
| Disponibilità liquide e altre attività | |||||
| finanziarie | 30.133 | 11.673 | Passività finanziarie correnti | 45.063 | 13.418 |
| Altre attività correnti | 338.453 | 336.241 | Altre passività correnti | 269.430 | 279.726 |
| Totale attivo corrente | 368.586 | 347.914 Totale passività correnti | 314.493 | 293.144 | |
| Totale attivo | 374.555 | 353.254 Totale passivo | 374.555 | 353.254 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Ricavi | 95.930 | 91.680 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 19.671 | 19.671 Costi operativi | (92.858) | (89.578) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | - | - Risultato operativo | 3.072 | 2.102 | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | (2.718) | (1.863) | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | - | - | Risultato prima delle imposte | 354 | 239 |
| Patrimonio netto finale | 19.671 | 19.671 Imposte | (354) | (239) | |
| Valore di carico | 19.671 | 19.671 Risultato netto complessivo | - | - |
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 212.763 | 264.223 | ||
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 950 | 1.766 | Passività non correnti | ||
| Altre attività non correnti | - | - | Altre passività non correnti | 4.670 | 4.967 |
| Totale attivo non corrente | 950 | 1.766 Totale passività non correnti | 4.670 | 4.967 | |
| Attivo Corrente | Passività correnti | ||||
| Disponibilità liquide e altre attività | |||||
| finanziarie | 22.266 | 139.273 | Passività finanziarie correnti | 58.941 | 79.356 |
| Altre attività correnti | 436.814 | 477.841 | Altre passività correnti | 183.656 | 270.334 |
| Totale attivo corrente | 459.080 | 617.114 Totale passività correnti | 242.597 | 349.690 | |
| Totale attivo | 460.030 | 618.880 Totale passivo | 460.030 | 618.880 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Ricavi | 301.032 | 516.087 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 37.324 | 38.829 Costi operativi | (300.863) | (480.246) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | 1.506 | 9.392 Risultato operativo | 169 | 35.841 | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | 25.260 | 25.204 | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | - | - | Risultato prima delle imposte | 25.429 | 61.045 |
| Patrimonio netto finale | 38.829 | 48.221 Imposte | (9.735) | (24.645) | |
| Risultato delle attività continuative | 15.694 | 36.400 | |||
| Altri componenti di conto economico | |||||
| complessivo | (7.444) | 15.062 | |||
| Valore di carico | 38.829 | 48.221 Risultato netto complessivo | 8.250 | 51.462 |

| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 36.754 | 39.355 | ||
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 576.996 | 583.468 | Passività non correnti | ||
| Attività finanziarie non correnti | - | - | Passività finanziarie non correnti | 441.999 | 567.265 |
| Totale attivo non corrente | 576.996 | 583.468 Totale passività non correnti | 441.999 | 567.265 | |
| Attivo Corrente | Passività correnti | ||||
| Disponibilità liquide e altre attività | |||||
| finanziarie | 5.665 | 19.454 | Passività finanziarie correnti | ||
| Altre attività correnti | 14.313 | 5.048 | Altre passività correnti | 118.221 | 1.350 |
| Totale attivo corrente | 19.978 | 24.501 Totale passività correnti | 118.221 | 1.350 | |
| Totale attivo | 596.974 | 607.969 Totale passivo | 596.974 | 607.969 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Ricavi | 254.301 | 284.364 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 11.951 | 12.864 Costi operativi | (231.791) | (255.527) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | 913 | 910 Risultato operativo | 22.510 | 28.837 | |
| Dividendi distribuiti | Gestione finanziaria | (14.249) | (17.070) | ||
| Aumenti di capitale e altre variazioni | Risultato prima delle imposte | 8.261 | 11.767 | ||
| Patrimonio netto finale | 12.864 | 13.774 Imposte | - | - | |
| Risultato delle attività continuative | 8.261 | 11.767 | |||
| Altri componenti di conto economico | |||||
| complessivo | (5.652) | (9.166) | |||
| Valore di carico | 12.864 | 13.774 Risultato netto complessivo | 2.609 | 2.601 |
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 13.883 | 13.838 | ||
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 551.209 | 494.748 | Passività non correnti | ||
| Attività finanziarie non correnti | - | - | Passività finanziarie non correnti | 310.022 | 290.951 |
| Altre attività non correnti | 279 | 311 | Altre passività non correnti | 218 | - |
| Totale attivo non corrente | 551.488 | 495.059 Totale passività non correnti | 310.240 | 290.951 | |
| Attivo Corrente | Passività correnti | ||||
| Disponibilità liquide e altre attività | |||||
| finanziarie | 42.010 | 118.204 | Passività finanziarie correnti | 4.658 | 6.917 |
| Altre attività correnti | 49.118 | 40.376 | Altre passività correnti | 313.835 | 341.934 |
| Totale attivo corrente | 91.128 | 158.581 Totale passività correnti | 318.493 | 348.851 | |
| Totale attivo | 642.616 | 653.640 Totale passivo | 642.616 | 653.640 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Ricavi | 93.903 | 94.473 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 6.010 | 6.710 Costi operativi | (102.206) | (103.616) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | 700 | (22) Risultato operativo | (8.303) | (9.143) | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | 8.120 | 11.108 | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | - | - | Risultato prima delle imposte | (183) | 1.965 |
| Patrimonio netto finale | 6.710 | 6.688 Imposte | (902) | (1.035) | |
| Risultato delle attività continuative | (1.085) | 930 | |||
| Altri componenti di conto economico | |||||
| complessivo | 2.533 | (974) | |||
| Valore di carico | 6.710 | 6.688 Risultato netto complessivo | 1.448 | (44) |
Le imprese collegate singolarmente non rilevanti hanno fatto registrare nel 2024, in quota Gruppo, un risultato economico complessivo pari a negativi € 0,2 milioni (positivi di € 0,4 milioni nel 2023) di cui risultato dell'esercizio

per una perdita € 0,8 milioni (perdita di € 1,3 milioni nel 2023) e altre componenti positive del conto economico complessivo per € 0,6 milioni (negative di € 0,9 milioni nel 2023).
Al 31 dicembre 2024 non esistono restrizioni con riferimento alla capacità delle Società Collegate di trasferire fondi all'entità sotto forma di dividendi, di rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuati dall'entità.
Alla data di chiusura dell'esercizio in corso non ci sono passività potenziali significative relative agli interessi del gruppo nelle Società Collegate. Le eventuali aree di rischio relative alle stesse sono state richiamate nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".
Nelle tabelle sottostanti sono riportati i principali dati economici e finanziari, desunti dai Bilanci IAS/IFRS, delle principali Joint Venture.
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 55.518 | 235.631 | ||
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 2.293 | 1.292 | Passività non correnti | ||
| Attività finanziarie non correnti | - | - | Passività finanziarie non correnti | 929 | 318 |
| Totale attivo non corrente | 2.293 | 1.292 | Totale passività non correnti | 929 | 318 |
| Attivo Corrente | Passività correnti | ||||
| Disponibilità liquide e altre attività | |||||
| finanziarie | 6.363 | 13.617 | Passività finanziarie correnti | 1.278 | 876 |
| Altre attività correnti | 116.391 | 378.447 | Altre passività correnti | 67.322 | 156.531 |
| Totale attivo corrente | 122.754 | 392.064 | Totale passività correnti | 68.600 | 157.407 |
| Totale attivo | 125.047 | 393.356 | Totale passivo | 125.047 | 393.356 |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2023 | 2024 (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | |
| Ricavi | 205.923 | 325.828 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 1.751 | 22.207 Costi operativi | (199.748) | (364.215) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | 1.959 | (11.103) Risultato operativo | 6.175 | (38.387) | |
| Dividendi distribuiti | (12.947) | - Gestione finanziaria | - | - | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | 31.444 | 83.149 | Risultato prima delle imposte | 6.175 | (38.387) |
| Patrimonio netto finale | 22.207 | 94.253 Imposte | - | - | |
| Risultato delle attività continuative | 6.175 | (38.387) | |||
| Altri componenti di conto economico | |||||
| complessivo | (1.277) | 10.629 | |||
| Valore di carico | 22.207 | 94.253 | Risultato netto complessivo | 4.898 | (27.758) |
Risultato delle attività continuative - (436)
complessivo (926) 1.705
Altri componenti di conto economico

| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2023 | 2024 | (Valori in €/000) | 2023 | 2024 |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 25.709 | 29.056 | ||
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 42 | - | Passività non correnti | ||
| Totale attivo non corrente | 42 | - | Totale passività non correnti | - | - |
| Attivo Corrente | Passività correnti | ||||
| Disponibilità liquide e altre attività | |||||
| finanziarie | 4.506 | 5.172 | Passività finanziarie correnti | - | - |
| Altre attività correnti | 26.616 | 40.789 | Altre passività correnti | 5.455 | 16.905 |
| Totale attivo corrente | 31.122 | 45.961 | Totale passività correnti | 5.455 | 16.905 |
| Totale attivo | 31.164 | 45.961 | Totale passivo | 31.164 | 45.961 |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2023 | 2024 | (Valori in €/000) | 2023 | 2024 |
| Ricavi | 19.227 | 23.964 |
Le Joint Venture singolarmente non rilevanti hanno fatto registrare nel 2024, in quota Gruppo, un risultato economico complessivo pari a negativi € 3,5 milioni (€ 4,6 milioni nel 2023) di cui utile dell'esercizio per € 3,3 milioni (€ 5,5 milioni nel 2023) e altre componenti positive del conto economico complessivo per € 0,3 milioni (perdita di € 0,9 milioni nel 2023).
Valore di carico 11.569 13.075 Risultato netto complessivo (926) 1.268
Patrimonio netto iniziale 11.986 11.569 Costi operativi (19.227) (25.306) Risultato complessivo attrib. al Gruppo (417) 571 Risultato operativo - (1.342) Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria - 905 Aumenti di capitale e altre variazioni - 935 Risultato prima delle imposte - (436) Patrimonio netto finale 11.569 13.075 Imposte - -
Al 31 dicembre 2024 non esistono restrizioni con riferimento alla capacità delle Joint Venture di trasferire fondi all'entità sotto forma di dividendi, di rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuati dall'entità.
Alla data di chiusura dell'esercizio in corso non ci sono passività potenziali significative relative agli interessi del gruppo nelle Joint Venture. Le eventuali aree di rischio relative alle stesse sono state richiamate nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".
La voce in esame è di seguito rappresentata.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Investimenti in partecipazioni di minoranza | 14.276 | 3.710 | (10.566) |
| Strumenti Finanziari Partecipativi | 29.955 | 30.231 | 276 |
| Totale | 44.231 | 33.941 | (10.290) |
La posta Strumenti Finanziari Partecipativi "SFP" accoglie il valore degli equity instrument (IAS 32 paragrafo 16 C) assegnati alle società del Gruppo creditrici di ex Astaldi (ora Astaris S.p.A.) quale parziale pagamento dei crediti chirografari.

Si riportano di seguito le principali joint operation alle quali partecipa il Gruppo Webuild.
| Joint Operation | Paese | Progetto | Quota |
|---|---|---|---|
| Connect 6iX Contractor Joint Venture | Canada | Ontario Line Rail Transit metropolitana di Toronto | 65% |
| Civil Works Joint Venture | Arabia Saudita | Linea 3 Metro Riyadh lavori civili | 66% |
| Consorzio Constructor M2 Lima | Perù | Metropolitana di Lima linea 2 | 25,5% |
| Mobilinx Hurontario Contractor | Canada | Hurontario Light Rail Transit | 70 % |
| Saipem Clough Joint Venture (SCJV) | Australia | Impianto per estrazione di urea "Perdaman Project" |
50% |
| Sotra Link A.S. Joint Venture | Norvegia | Sistema viario "Rv.555 – The Sotra Connection" | 35% |
| Spark NEL DC Joint Venture | Australia | North East Link di Melbourne | 29% |
| TELT lot 2 | Francia | Galleria di base della Torino-Lione | 50% |
Le entità sopra riportate presentano accordi a controllo congiunto in quanto le delibere degli organi di governo prevedono il voto unanime. Inoltre, con riferimento al tipo di joint arrangement, tali entità, sebbene separate, sono strutturate in modo da garantire la trasparenza di diritti e obblighi rispetto a Webuild S.p.A. o alle Società da quest'ultima controllate.
La tabella seguente presenta la composizione delle "Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso terzi | 130.558 | 88.960 | (41.598) |
| Crediti finanziari verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate |
215.641 | 201.952 | (13.689) |
| Altre attività finanziarie | 13.999 | 13.372 | (627) |
| Totale | 360.198 | 304.284 | (55.914) |
I crediti finanziari verso terzi sono prevalentemente riferiti:
I crediti finanziari verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate sono relativi prevalentemente ai finanziamenti effettuati a Yuma Concesionaria S.A. (€ 181 milioni), in leggero decremento di € 13,3 milioni a seguito di un parziale rimborso, oltre che per l'adeguamento cambi.
Per maggiori dettagli riguardo i progetti autostradali in Polonia e a Yuma Concesionaria S.A. si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.
Alla chiusura dell'esercizio, è stata verificata la recuperabilità dei finanziamenti concessi a Yuma Concesionaria S.A. (€ 181 milioni) e Ochre Solutions (Holdings) Ltd (€ 19,4 milioni). Il test d'impairment è stato condotto tenendo

conto del framework concettuale dell'IFRS 9, e sulla base delle tempistiche di rimborso stimate dal management delle partecipate. L'analisi ha confermato la piena recuperabilità del credito verso Yuma Concesionaria S.A., mentre per Ochre Solutions (Holdings) Ltd è stata rilevata una svalutazione di € 1,1 milioni.
Si riporta di seguito la composizione delle Attività e (passività) fiscali differite.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 400.000 | 400.239 | 239 |
| Passività fiscali differite | (73.510) | (70.504) | 3.006 |
Di seguito si riporta la movimentazione intercorsa nell'esercizio 2024.
| 31 dicembre 2023 |
Incrementi | Decrementi | Effetto oscillazione |
Riclassifiche | Altre Variazioni |
31 dicembre 2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | cambi | ||||||
| Imposte anticipate | |||||||
| Ammortamenti eccedenti l'aliquota fiscale |
16.199 | 2.462 | (201) | (136) | (12.346) | 28 | 6.006 |
| Fondi rischi e svalutazioni dell'attivo | 216.334 | 15.255 | (20.176) | 25 | 11.943 | - | 223.381 |
| Effetto fiscale aumento capitale sociale |
- | - | - | - | 554 | (554) | - |
| PPA Astaldi | 18.336 | - | (742) | - | - | - | 17.594 |
| Manutenzione eccedente | 642 | - | (132) | - | - | - | 510 |
| Adeguamenti cambi negativi non realizzati |
64.906 | 1.410 | 1.139 | (236) | (63.579) | 708 | 4.348 |
| Altre | 200.026 | 19.232 | (47.351) | (2.878) | 2.948 | 1.685 | 173.662 |
| Imposte anticipate al lordo della compensazione |
516.443 | 38.359 | (67.463) | (3.225) | (60.480) | 1.867 | 425.501 |
| Compensazione | (116.443) | 5 | - | (614) | 91.790 | - | (25.262) |
| Imposte anticipate al netto della compensazione |
400.000 | 38.364 | (67.463) | (3.839) | 31.310 | 1.867 | 400.239 |

| 31 dicembre 2023 |
Incrementi | Decrementi | Effetto oscillazione cambi |
Riclassifiche | Altre Variazioni |
31 dicembre 2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||||
| Imposte differite | |||||||
| Ammortamenti fiscali anticipati | (14.585) | (1.999) | - | 951 | (374) | 7.805 | (8.202) |
| Plusvalenze differite | (4.384) | (2.942) | - | 425 | (554) | (13.435) | (20.890) |
| Interessi di mora non incassati | (13.860) | (2.247) | 2.009 | - | (1.099) | - | (15.197) |
| PPA Astaldi | (37.317) | - | 10.894 | - | - | - | (26.423) |
| PPA Clough | (21.264) | - | 7.370 | 481 | - | - | (13.413) |
| PPA Seli Overseas | (417) | - | 360 | - | - | - | (57) |
| Imposte sul reddito di commessa o su suoi componenti |
(6.667) | (942) | 184 | (1.161) | 108 | 5.100 | (3.378) |
| Imposte su ricavi di commessa a tassazione posticipata |
(2.005) | (6.615) | - | (104) | 99 | - | (8.625) |
| Adeguamenti cambi positivi non realizzati |
(80.885) | (35) | 25.129 | 5 | 63.347 | 251 | 7.812 |
| Altre | (8.569) | (1.083) | 4.120 | (81) | (1.047) | (733) | (7.393) |
| Imposte differite al lordo della compensazione |
(189.953) | (15.863) | 50.066 | 516 | 60.480 | (1.012) | (95.766) |
| Compensazione | 116.443 | (5) | 614 | (91.790) | 25.262 | ||
| Imposte differite al netto della compensazione |
(73.510) | (15.868) | 50.066 | 1.130 | (31.310) | (1.012) | (70.504) |
La fiscalità differita risente principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.
La voce "Altre" delle imposte anticipate, pari a € 173,7 milioni al 31 dicembre 2024, è ascrivibile principalmente alle società del Gruppo Lane e del Gruppo Clough.
La composizione della voce in oggetto è evidenziata nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Valore lordo |
Fondo | Valore netto |
Valore lordo |
Fondo | Valore netto |
Variazione |
| Iniziative immobiliari | 3.200 | (156) | 3.044 | 2.994 | (174) | 2.820 | (224) |
| Prodotti finiti e merci | 10.149 | - | 10.149 | 12.092 | - | 12.092 | 1.943 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati |
47 | - | 47 | 13 | - | 13 | (34) |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo |
238.822 | (22.918) | 215.904 | 249.683 | (21.897) | 227.786 | 11.882 |
| Totale | 252.218 | (23.074) | 229.144 | 264.782 | (22.071) | 242.711 | 13.567 |
Il lieve incremento delle rimanenze è riconducibile alla ferrovia Palermo-Catania-Messina e la Nuova Diga Foranea di Genova, parzialmente compensato dalla contrazione registrata nelle commesse Snowy Hydro 2.0 in Australia, AV/AC Milano-Genova e nei progetti in Romania.
Si evidenzia, in ultimo, che la voce iniziative immobiliari comprende un compendio agricolo a Gallarate, in Lombardia, e dei parcheggi ad Arezzo.

La movimentazione del fondo svalutazione per materie prime, sussidiarie e di consumo è fornita nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2023 | Accantonamenti | Utilizzi in conto | Altri movimenti e differenze cambio |
31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||
| Totale | 22.918 | 194 | (1.141) | (74) | 21.897 |
I valori delle "Attività e Passività contrattuali" sono evidenziati nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività contrattuali | 3.910.278 | 4.083.495 | 173.217 |
| Passività contrattuali | 5.897.320 | 6.316.595 | 419.275 |
Si riporta di seguito la composizione delle attività e passività contrattuali rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento delle commesse in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Principali progetti in esecuzione" della Relazione sulla gestione.
La seguente tabella espone l'ammontare delle "Attività Contrattuali".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavori progressivi | 59.088.910 | 63.593.167 | 4.504.257 |
| Acconti ricevuti (su lavori certificati) | (53.418.010) | (57.361.849) | (3.943.839) |
| Anticipazioni | (1.760.622) | (2.147.823) | (387.201) |
| Totale | 3.910.278 | 4.083.495 | 173.217 |
Per ciò che concerne la composizione della posta in commento al 31 dicembre 2024, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova, terzo Megalotto della SS 106 Jonica e Quadrilatero Marche-Umbria Maxi-lotto 2.
In Europa, si registra principalmente l'apporto delle commesse in esecuzione in Romania (per lo più Autostrada Sibiu-Pitesti, Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, e ulteriori lavori stradali), in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali) e in Norvegia (per la Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker).
Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente si segnalano, in particolare, i valori riferiti alle commesse in esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e in Arabia Saudita (Linea 3 Metro Riyadh e SANG Villas).
In Africa, si evidenzia il contributo delle commesse in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project) e in Algeria (ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay).
Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 1.224.229 | 925.234 | (298.995) |
| UE (esclusa Italia) | 853.218 | 912.245 | 59.027 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 69.022 | 103.521 | 34.499 |
| Asia/Medio Oriente | 580.871 | 896.166 | 315.295 |
| Africa | 638.546 | 490.890 | (147.656) |
| America (incluso Lane) | 526.334 | 740.207 | 213.873 |
| Oceania | 18.058 | 15.232 | (2.826) |
| Totale | 3.910.278 | 4.083.495 | 173.217 |
L'aumento delle attività contrattuali è in linea con il normale andamento produttivo ed è principalmente dovuto allo sviluppo di progetti in corso in Asia e il Medio Oriente (Linea 3 Metro Riyadh in Arabia Saudita e Rogun Hydropower Project in Tagikistan) e negli Stati Uniti (Lane).
Grazie alle diverse iniziative adottate per accelerare la fatturazione dei lavori eseguiti, il Gruppo è riuscito a mantenere il valore delle attività contrattuali entro i livelli storici, nonostante il significativo aumento dei volumi di produzione nell'esercizio in corso.
La seguente tabella espone l'ammontare delle "Passività Contrattuali".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavori progressivi | (12.747.979) | (19.064.725) | (6.316.746) |
| Acconti ricevuti (su lavori certificati) | 12.799.752 | 19.202.166 | 6.402.414 |
| Anticipazioni | 5.845.547 | 6.179.154 | 333.607 |
| Totale | 5.897.320 | 6.316.595 | 419.275 |
In merito alla composizione della posta in commento al 31 dicembre 2024, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse ferroviarie103, oltre alla nuova Diga Foranea di Genova.
Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente, si segnalano, in particolare, i valori riferiti al progetto NEOM (Connector South e Trojena Dams) in Arabia Saudita.
In America, si registra l'apporto dei progetti negli Stati Uniti (Lane) e in Canada (Ontario Line Rail Transit Project).
In Oceania si evidenzia il contributo dei progetti Snowy 2.0, North East Link, SSTOM e Perdaman in Australia.
Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:
103 Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari, Fortezza-Verona, Verona-Padova, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 4.439.656 | 4.169.539 | (270.117) |
| UE (esclusa Italia) | 93.839 | 101.900 | 8.061 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 28.621 | 12.027 | (16.594) |
| Asia/Medio Oriente | 384.869 | 1.274.210 | 889.341 |
| Africa | 65.099 | 65.363 | 264 |
| America (incluso Lane) | 219.961 | 300.066 | 80.105 |
| Oceania | 665.275 | 393.490 | (271.785) |
| Totale | 5.897.320 | 6.316.595 | 419.275 |
L'incremento della posta in commento riflette la capacità commerciale del Gruppo, evidenziata dalle nuove aggiudicazioni, ed è principalmente dovuto all'anticipo contrattuale ricevuto per il mega progetto NEOM Trojena Damsin Arabia Saudita. Tale effetto è in parte mitigato dal recupero parziale degli anticipi legato agli avanzamenti contrattuali maturati nel 2024 nel progetto idroelettrico Snowy 2.0 e dallo sviluppo dei lavori nella commessa SSTOM Sydney Metro in Australia.
Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 2.734,6 milioni e di € 219,6 milioni.
Tali corrispettivi aggiuntivi sono stati rilevati nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.
Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
La composizione dei "Crediti commerciali" è riepilogata nella tabella seguente:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 3.860.432 | 4.146.869 | 286.437 |
| Fondo svalutazione | (492.527) | (484.678) | 7.849 |
| Crediti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate |
528.581 | 550.747 | 22.166 |
| Totale | 3.896.486 | 4.212.938 | 316.452 |
Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica.

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 2.476.672 | 2.522.524 | 45.852 |
| UE (esclusa Italia) | 318.736 | 284.036 | (34.700) |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 86.270 | 57.647 | (28.623) |
| Asia/Medio Oriente | 372.266 | 578.018 | 205.752 |
| Africa | 242.575 | 271.397 | 28.822 |
| America (incluso Lane) | 239.910 | 287.710 | 47.800 |
| Oceania | 160.057 | 211.606 | 51.549 |
| Totale | 3.896.486 | 4.212.938 | 316.452 |
I crediti commerciali mostrano una crescita complessiva per € 316,5 milioni principalmente in Arabia Saudita (NEOM Connector South e Trojena Dams), anche grazie alla fatturazione di alcune rilevanti milestone contrattuali a ridosso della chiusura dell'esercizio, regolarmente incassate nei primi mesi del 2025.
Nonostante il significativo incremento della produzione nel 2024, le misure adottate dal Gruppo nella gestione del credito si sono rivelate efficaci, consentendo di ridurre il tempo medio di incasso dei corrispettivi rispetto all'esercizio 2023.
In ambito domestico, si segnala il credito residuo di € 96,3 milioni della controllata Fibe S.p.A. verso le Pubbliche Amministrazioni Campane. Per maggiori dettagli sulle valutazioni del management riguardo al recupero del credito, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
I crediti commerciali verso società del Gruppo e altre parti correlate aumentano di € 22,2 milioni rispetto all'esercizio precedente, principalmente con riguardo alle commesse linea ferroviaria Fortezza-Verona lotto 1 e Metro Lima Linea 2 in Perù. Tale posta accoglie per buona parte i crediti verso Società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali Società nell'ambito di appalti con amministrazioni committenti. Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.
Si segnala, in ultimo, che la voce in commento include l'importo di € 4,8 milioni (€ 2,4 milioni al 31 dicembre 2023), riferiti alla posizione creditoria del Gruppo nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di progetto non consolidate".
| 31 dicembre 2023 |
Accanton. | Utilizzi | Utilizzi in conto |
Riclass. e altri mov. |
Differenze cambio |
31 dicembre 2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||||
| Fondo svalutazione crediti | 432.135 | 45.546 | (600) | (53.205) | 1.002 | (673) | 424.205 |
| Fondo interessi di mora | 60.392 | - | - | (40) | - | 121 | 60.473 |
| Totale | 492.527 | 45.546 | (600) | (53.245) | 1.002 | (552) | 484.678 |
Di seguito viene riportata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2024.
Il Fondo svalutazione crediti è di € 484,7 milioni, principalmente attribuibile ai crediti verso committenti in Venezuela (€ 311,1 milioni) e in Ucraina (€ 15,4 milioni). Le svalutazioni registrate nel 2024 sono prevalentemente riferite a eventi one-off in Sud America, Turchia e Italia.

Stante il perdurare dei ritardi nei pagamenti da parte degli Enti pubblici nigeriani e considerata altresì l'incertezza del quadro economico del paese, è stata sottoposta a verifica di recuperabilità la posizione creditoria netta (crediti commerciali e lavori in corso) pari a un controvalore di € 53,5 milioni e riferita ai lavori svolti dal Gruppo in loco.
L'analisi d'impairment è stata condotta in base al framework concettuale dell'IFRS 9 delineando alcuni possibili scenari valutativi in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento. Il test d'impairment ha determinato una svalutazione complessiva di € 1,6 milioni.
Le "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati" al 31 dicembre 2024 includono le seguenti voci.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso terzi | 505.664 | 801.769 | 296.105 |
| Crediti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate |
106.758 | 61.447 | (45.311) |
| Titoli di stato e assicurativi | 2.584 | 2.169 | (415) |
| Derivati attivi | 1.203 | - | (1.203) |
| Totale | 616.209 | 865.385 | 249.176 |
I "Crediti finanziari verso terzi" includono prevalentemente:
L'incremento complessivo di € 296,1 milioni è dovuto principalmente ai finanziamenti erogati ai partner nell'ambito dei progetti: (i) North East Link in Australia; (ii) Alta Velocità Palermo-Catania-Messina e Salerno-Reggio Calabria in Italia; (iii) oltre che da Lane negli Stati Uniti.
I "Crediti finanziari verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate" diminuiscono di € 45,3 milioni rispetto all'esercizio comparativo principalmente con riguardo alle aree Romania, Austria e Italia.
Le "Attività correnti per imposte sul reddito" sono dettagliate di seguito.

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte dirette | 13.467 | 8.874 | (4.593) |
| Crediti IRAP | 3.116 | 6.721 | 3.605 |
| Crediti verso erario per imposte dirette estero | 68.071 | 74.104 | 6.033 |
| Totale | 84.654 | 89.699 | 5.045 |
Il valore iscritto al 31 dicembre 2024 accoglie sostanzialmente:
Gli "Altri crediti tributari" sono dettagliati di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso erario per IVA | 313.146 | 423.196 | 110.050 |
| Altri crediti per imposte indirette | 10.890 | 14.093 | 3.203 |
| Totale | 324.036 | 437.289 | 113.253 |
I crediti verso erario per IVA sono per lo più riconducibili alle commesse italiane dove è applicabile il regime dello "split payment" 104 nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.
In tale contesto vengono regolarmente attivate dalle società del Gruppo le procedure previste dalla normativa vigente per ottimizzare le tempistiche di rimborso dei crediti IVA.
Per quanto riguarda la variazione rispetto al 31 dicembre 2023, si segnala altresì il temporaneo incremento dovuto allo sviluppo dei lavori in Arabia Saudita e Australia, nelle more della fatturazione di alcune milestone contrattuali ai committenti.
La composizione delle "Altre attività correnti" è indicata nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti diversi | 290.051 | 297.709 | 7.658 |
| Anticipi a fornitori | 504.653 | 766.748 | 262.095 |
| Crediti diversi verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate |
21.734 | 39.741 | 18.006 |
| Ratei e risconti attivi | 285.045 | 430.264 | 145.220 |
| Totale | 1.101.483 | 1.534.462 | 432.979 |
I crediti diversi si riferiscono: (i) per € 47,6 milioni ai corrispettivi dovuti alla Controllata Fibe S.p.A. per i progetti RSU Campania, (ii) per € 35,1 milioni alle somme riconosciute alla Capogruppo a seguito di lodo favorevole
104 art. 17-ter del DPR n. 633/1972

esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina, (iii) per € 49,8 milioni105 all'indennizzo per i danni subiti dal Gruppo in Argentina, (iv) per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero.
Per ciò che riguarda i progetti RSU Campania si rinvia a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.
Gli anticipi a fornitori aumentano di € 262,1 milioni, principalmente per l'avvio di grandi progetti in Arabia Saudita (NEOM Connector South e Trojena Dams), oltre che per l'incremento dei volumi produttivi in Australia (Snowy Hydro 2.0).
I crediti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate evidenziano un incremento di € 18 milioni.
I ratei e risconti attivi ammontano a € 430,3 milioni, in aumento di € 145,2 milioni rispetto all'esercizio precedente prevalentemente per premi assicurativi e commissioni su fidejussioni sui progetti domestici.
In considerazione del perdurare della crisi economica in Argentina, è stata verificata la recuperabilità del credito di € 35,1 milioni relativo al progetto "Aguas del Buenos Aires". L'analisi, condotta sulla base del framework concettuale dell'IFRS 9, ha esaminato alcuni possibili scenari in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento, confermando la piena recuperabilità dell'importo iscritto a bilancio.
Le "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2024 sono dettagliate nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 3.060.541 | 3.214.830 | 154.289 |
In particolare, in riferimento alla distinzione per area geografica, di seguito viene riportato il dettaglio.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 1.210.929 | 1.268.397 | 57.468 |
| UE (esclusa Italia) | 152.380 | 143.950 | (8.430) |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 51.155 | 48.504 | (2.651) |
| Asia/Medio Oriente | 519.626 | 764.783 | 245.157 |
| Africa | 29.599 | 51.387 | 21.788 |
| America (incluso Lane) | 526.480 | 585.931 | 59.451 |
| Oceania | 570.372 | 351.878 | (218.494) |
| Totale | 3.060.541 | 3.214.830 | 154.289 |
Le disponibilità liquide comprendono i saldi bancari attivi e le giacenze di cassa presso sedi, cantieri e Filiali estere. La gestione finanziaria mira a garantire l'autonomia delle commesse, considerando eventuali vincoli imposti dalle Società di progetto e restrizioni valutarie in alcuni Paesi. In Africa, parte della liquidità è detenuta in valuta locale per supportare progetti in Etiopia.
La dinamica delle variazioni delle disponibilità liquide e dei conti correnti passivi di cui alla nota 21, sono evidenziate nel rendiconto finanziario.
105 Valore attuale sulla base delle previsioni d'incasso

Al 31 dicembre 2024, la quota di disponibilità liquide di pertinenza dei Soci terzi nelle SPV consolidate ammonta a € 358,3 milioni, di cui € 170,2 milioni in Italia (prevalentemente Consorzio Xenia e Consorzio Triscelio 3) e € 188,1 milioni all'estero (principalmente WSS Joint Venture).
Al 31 dicembre 2024, le disponibilità liquide vincolate ammontano complessivamente a circa € 11,7 milioni, di cui € 5,3 milioni106 riferiti principalmente alla Filiale Francia e alle commesse per le linee 16 e 14 della metropolitana di Parigi, e € 5 milioni107 attribuibili alla Astaldi-Turkerler Joint Venture in Turchia.
Relativamente al sequestro conservativo sui conti Webuild in Francia per i pretesi debiti di ex Astaldi legati al progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile, si segnala che a febbraio 2025 VINCI Construction Grands Projets ha rinunciato al vincolo sui conti. Per ulteriori dettagli, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2024 sono riportate nel seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività non Correnti | 3.016 | 3.684 | 668 |
| Attività Correnti | 13.969 | 30.503 | 16.534 |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 16.985 | 34.187 | 17.202 |
| Passività non Correnti | (5.602) | (27.602) | (22.000) |
| Passività Correnti | (7.695) | (27.513) | (19.818) |
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita |
(13.297) | (55.115) | (41.818) |
| Attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita | 3.688 | (20.928) | (24.616) |
| - Di cui posizione finanziaria netta | 2.681 | 7.658 | 4.977 |
Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita registrano un saldo negativo per € 20,9 milioni (positivo per € 3,7 milioni al 31 dicembre 2023) relativo a:
Nel dicembre 2023, il Gruppo Webuild ha siglato un accordo con ATM S.p.A. per la cessione della sua intera partecipazione in SPV Linea M4 S.p.A., concessionaria della metro M4 di Milano. La vendita è prevista in due fasi, con una prima tranche del 18,14% già conclusa il 15 dicembre 2023.
Al 31 dicembre 2024, la quota residua dell'1,12% è classificata come attività destinata alla vendita in quanto tale valore verrà recuperato esclusivamente a seguito della cessione dell'asset. Il management ritiene, a tale riguardo, che i termini previsti per il trasferimento della residua quota azionaria108,non pregiudichino in nessun modo la finalizzazione del processo di vendita così come previsto dal contratto di cessione.
La partecipazione è stata valutata al minore tra il valore di libro e il fair value al netto dei costi di vendita, risultando pienamente recuperabile.
106 Valori in quota Webuild per quanto riguarda le commesse linea 16 e 14 della metropolitana di Parigi
107 Incluse nelle disponibilità liquide dei "Gruppi in dismissione"
108 Conformi alle disposizioni normative e contrattuali che regolano il funzionamento della SPV

Ad ottobre 2024, il Gruppo Webuild ha sottoscritto un accordo preliminare con un operatore locale per la cessione della partecipazione nei veicoli relativi al progetto Integrated Health Campus Ankara Etlik, subordinata al soddisfacimento di determinate condizioni sospensive. Si prevede che l'operazione sarà conclusa entro il primo semestre 2025. In attesa del perfezionamento della cessione, le attività (passività) correlate sono state classificate come "destinate alla vendita" e valutate in conformità con l'IFRS 5, senza necessità di ulteriori svalutazioni.
Con riguardo alle divisioni "Astaldi Honduras" sono in fase di completamento, da parte dell'Amministratore Giudiziale nominato dalle competenti autorità nel corso del 2019, le procedure relative alla liquidazione delle attività presenti nel paese in favore dei creditori locali.
Il risultato delle attività operative cessate nel 2024 registra un utile netto di € 5,9 milioni (perdita di € 10,7 milioni nel 2023), ed è relativo alle divisioni estere che facevano capo a ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.
Si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity.
Di seguito la tabella di dettaglio:
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato operativo | (4.472) | (2.496) | 1.976 |
| Gestione finanziaria | (3.921) | (5.120) | (1.199) |
| Imposte | (1.678) | 13.472 | 15.150 |
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | (10.071) | 5.856 | 15.927 |

Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2024 risulta così composto:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto di gruppo | |||
| Capitale sociale | 600.000 | 600.000 | - |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 367.763 | 367.763 | - |
| - Riserva legale | 120.000 | 120.000 | - |
| - Riserva oneri accessori aumento di capitale | (10.988) | (10.988) | - |
| - Riserva azioni proprie in portafoglio | (36.287) | (44.773) | (8.486) |
| - Riserva azioni proprie detenute da società del Gruppo | (5.700) | (5.643) | 57 |
| - Riserva da assegnazione azioni LTI | 162 | 162 | - |
| - Riserva IFRS 2 | 25.467 | 29.426 | 3.960 |
| - Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" | 59.765 | 59.765 | - |
| - Riserva assegnazione azioni debiti chirografi | 1.416 | 1.416 | - |
| - Riserva straordinaria e altre riserve | 136 | 136 | - |
| Totale altre riserve | 153.971 | 149.501 | (4.469) |
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||
| - Riserva di conversione | (168.670) | (82.428) | 86.242 |
| - Riserva cash flow hedge | 1.873 | (1.984) | (3.858) |
| - Riserva utili (perdite) attuariali | 6.001 | 6.722 | 721 |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | (160.796) | (77.690) | 83.106 |
| Utili (perdite) portati a nuovo | 427.470 | 479.364 | 51.894 |
| Risultato netto dell'esercizio | 124.003 | 194.477 | 70.473 |
| Totale patrimonio netto di gruppo | 1.512.411 | 1.713.415 | 201.003 |
| Capitale e riserve di pertinenza di terzi | 174.036 | 225.014 | 50.977 |
| Risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi | 4.383 | 10.913 | 6.530 |
| Capitale e riserve di terzi | 178.419 | 235.927 | 57.507 |
| Totale patrimonio netto | 1.690.830 | 1.949.342 | 258.511 |
Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale risulta pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.019.226.398 azioni senza valore nominale espresso, come dettagliato nella seguente tabella:
| n. azioni | n. diritti di voto | |
|---|---|---|
| Azioni Ordinarie con voto unitario 109 - ISIN: IT0003865570 |
463.804.214 | 463.804.214 |
| Azioni Ordinarie con voto maggiorato - ISIN: IT0005491763 | 553.806.693 | 1.107.613.386 |
| Totale Azioni Ordinarie | 1.017.610.907 | 1.571.417.600 |
| Azioni di risparmio - ISIN: IT0003865588 | 1.615.491 | - |
| Totale Azioni Ordinarie e di Risparmio | 1.019.226.398 | 1.571.417.600 |
Nel corso dell'esercizio 2024, il numero di azioni è aumentato per effetto dell'assegnazione di n° 2.847.017 azioni ordinarie in favore di titolari dei Warrant Antidiluitivi.
109 Comprensive di n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai Creditori Chirografari Potenziali rivenienti dalla Scissione Astaldi S.p.A.

In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di Astaris S.p.A. ("Astaris", già Astaldi S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:
(i) l'emissione di n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data.
L'esercizio dei Warrant Antidiluitivi - tenuto conto della funzione di questi ultimi - è consentito solo a seguito dell'emissione, da parte di Webuild, di nuove azioni ordinarie in favore di Creditori Chirografari Non Previsti di Astaris, come definiti nel progetto di Scissione ("Creditori Non Previsti").
Al riguardo si precisa che, per effetto delle emissioni in favore di Creditori Non Previsti intercorse a decorrere dall'esercizio 2022, come dettagliato al punto (ii) che segue, alla data del 31 dicembre 2024 risulta esercitabile il 5,8907042% dei Warrant medesimi per complessivi massimi n° 4.756.063 Warrant Antidiluitivi, che danno diritto di ricevere fino ad un massimo di complessive n° 4.756.063 azioni ordinarie Webuild S.p.A., di cui n° 3.598.882 Warrant Antidiluitivi già esercitati e regolati alla data del 31 dicembre 2024, con contestuale assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild;
(ii) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti in pagamento dei loro crediti verso Astaris nel rapporto di 2,536 nuove azioni ordinarie Webuild S.p.A. per ogni Euro 100 di credito chirografario. Al riguardo si precisa che, alla data del 31 dicembre 2024 sono state emesse e assegnate complessive n° 574.518 azioni ordinarie Webuild in favore di Creditori Non Previsti, di cui n° 125.402 nell'esercizio 2022, come da comunicazioni al mercato del 31 marzo 2022 e 1° giugno 2022, e n° 449.116 nell'esercizio 2023, come da comunicazione al mercato del 22 dicembre 2023.
Le variazioni intervenute nell'esercizio 2024 nelle diverse voci che compongono il Patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.
La posta in commento, pari a € 367,8 milioni, è prevalentemente riferita all'aumento di capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 da parte della Webuild S.p.A. al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo tenutasi in data 30 aprile 2021.
La riserva legale, pari al 31 dicembre 2024 a € 120 milioni, ha raggiunto un quinto del capitale sociale della Capogruppo così come richiesto dall'art. 2430 del Codice civile.
La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di capitale della Capogruppo intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4 milioni).

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2024 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 31 dicembre 2024 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 25.727.437 azioni) è pari a € 44.773.343,83.
A seguito dell'operazione di Scissione, la Riserva Azioni proprie in portafoglio è stata integrata per includere le azioni Webuild S.p.A. assegnate alle società del Gruppo che, nel 2020, avevano ricevuto azioni Astaldi di nuova emissione in conversione dei propri crediti chirografari. Considerando il rapporto di assegnazione, al 31 dicembre 2024 le società del Gruppo incluse nel perimetro di consolidamento detengono 2.888.749 azioni Webuild S.p.A., per un valore complessivo di circa € 5,6 milioni.
La riserva in commento, pari a € 0,2 milioni al 31 dicembre 2024, accoglie il fair value delle n° 59.719 azioni riferite al Long Term Incentive Plan 2020 - 2022 per le quali non risulta esercitata la facoltà da parte dei beneficiari di accedere, su base volontaria, al bonus maturato in forma monetaria.
Al 31 dicembre 2024, la riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" ammonta a € 29,4 milioni (€ 25,5 milioni al 31 dicembre 2023) e riflette il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato di ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi dalla Capogruppo nell'ambito dell'operazione di Scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi).
Al 31 dicembre 2024, la riserva da conversione "Warrant Finanziatori" ammonta a € 59,8 milioni ed è riferita all'esercizio, entro la scadenza del 5 luglio 2023, di n. 13.493.061 "Warrant Webuild S.p.A. 2021-2023" (ISIN IT0005454415) da parte degli istituti finanziari, con conseguente assegnazione di un pari numero di azioni ordinarie Webuild. I Warrant erano stati emessi in conformità agli accordi di finanziamento sottoscritti nel 2020 tra Astaldi e le relative banche finanziatrici.
La posta in commento, pari € 1,4 milioni, è costituita a seguito dell'assegnazione nel corso dell'esercizio 2023 di n° 449.116 azioni di nuova emissione in favore dei "Creditori Non Previsti".
Le altre componenti del conto economico complessivo al 31 dicembre 2024 mostrano un saldo negativo di € 77,7 milioni (negativo per € 160,8 milioni al termine dell'esercizio 2023).
Il deciso miglioramento rispetto al 2023 è riconducibile in particolare alla Riserva di Conversione, che ha beneficiato di un effetto positivo di € 86,2 milioni, principalmente attribuibile alle partecipate Grupo Unidos por el Canal S.A., Autopistas del Sol S.A. e Lane, parzialmente compensato dall'impatto negativo di Salini Nigeria Ltd.
Infine, si segnala che la Riserva di Conversione include una componente positiva di € 176,2 milioni (rispetto a € 128 milioni al 31 dicembre 2023) derivante dall'adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari delle entità del Gruppo operanti in economie iper-inflazionate, in conformità allo IAS 29.

Gli utili cumulati ammontano a € 479,4 milioni, segnando un incremento complessivo di € 51,9 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2023. Tale variazione compendia: (i) un aumento di € 124 milioni relativi al risultato dell'esercizio precedente e (ii) una riduzione di € 71,5 milioni dovuta alla distribuzione del dividendo da parte della Capogruppo.
L'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo, tenutasi il 24 aprile 2024, ha deliberato la distribuzione, a valere sugli utili di esercizio e sulle riserve distribuibili, di un dividendo unitario complessivo di € 0,071 al lordo della ritenuta di legge per ciascuna azione ordinaria esistente e avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola, e di € 0,824 al lordo della ritenuta di legge per ciascuna azione di risparmio esistente. L'importo complessivo, alla data di pagamento del dividendo, è risultato pari a € 71.539.488,60.
Il capitale e le riserve di terzi, pari ad € 235,9 milioni (€ 178,4 milioni al 31 dicembre 2023), si incrementano essenzialmente per effetto delle equity contribution in alcune controllale di Lane per € 39,7 milioni, oltre che per le componenti economiche complessive dell'esercizio per € 20,2 milioni.
Ai fini della presente informativa, le partecipazioni di minoranza sono considerate significative quando detengono percentuali di partecipazione rilevanti in società controllate, i cui dati contabili risultano di interesse per il lettore del bilancio.

| Consorzio Pergenova Breakwater |
Salini Saudi Arabia Company Ltd. |
WSS Joint Venture | |
|---|---|---|---|
| (valori in €/000) | |||
| Progetto | Nuova diga foranea di Genova |
Metropolitane ed edilizia civile |
Linea ferroviaria - NEOM Connector South |
| Paese | Italia | Arabia Saudita | Arabia Saudita |
| Percentuale posseduta dai terzi | 60% | 49% | 44,7% |
| Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza dei terzi |
- | 2.254 | 22.859 |
| Interessi di minoranza | 6 | 27.564 | 32.842 |
| Informazioni finanziarie | |||
| Principali dati patrimoniali | |||
| Attività correnti | 409.487 | 482.716 | 524.889 |
| Attività non correnti | 13.107 | 11.556 | 5.724 |
| Passività correnti | 418.040 | 436.662 | 456.998 |
| Passività non correnti | 4.544 | 9.845 | 142 |
| Patrimonio netto | 10 | 56.254 | 73.473 |
| Principali dati economici | |||
| Ricavi | 144.360 | 516.989 | 147.839 |
| Risultato d'esercizio | - | 4.599 | 51.139 |
| Altre componenti del conto economico complessivo |
- | 2.477 | 3.347 |
| Totale conto economico complessivo | - | 7.076 | 54.486 |
| Principali dati finanziari | |||
| Disponibilità liquide all'inizio dell'anno | 14.393 | 130.484 | 326.553 |
| Liquidità generata (assorbita) nell'esercizio | 5.063 | (103.536) | 28.443 |
| Disponibilità liquide alla fine dell'anno | 19.456 | 26.948 | 354.996 |
Si segnala che con riferimento ai consorzi e alle società consortili di diritto italiano e alle Società di scopo estere, l'accesso alle attività e la possibilità di utilizzarle per estinguere le passività del Gruppo è generalmente assoggettata a una disciplina di approvazione da parte di maggioranze qualificate dei partecipanti a tutela delle esigenze operative delle commesse di riferimento.

| Patrimonio netto | Risultato Esercizio | ||
|---|---|---|---|
| al 31 dicembre | 2024 | ||
| (Valori in €/000) | 2024 | ||
| Patrimonio netto e risultato Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2024 | 1.675.789 | 80.752 | |
| Elisione valore di carico delle partecipazioni consolidate e dei relativi fondi svalutazione | (2.617.580) | 77.695 | |
| Elisione fondi rischi su partecipazioni consolidate | 29.601 | (4.362) | |
| Eliminazione dividendi | - | (82.816) | |
| Patrimonio netto e risultato delle società consolidate | 2.335.504 | 109.784 | |
| Azioni proprie detenute da società controllate | (5.608) | - | |
| Altre scritture di consolidamento | |||
| Elisione fondi svalutazione crediti riferiti a società controllate | 166.897 | 32.863 | |
| Purchase price allocation | 100.217 | (43.083) | |
| Differenze cambio sospese (al netto dei relativi effetti fiscali) | - | 20.691 | |
| Eliminazione effetti consolidato fiscale | 28.594 | 2.952 | |
| Patrimonio netto e risultato di gruppo | 1.713.415 | 194.477 | |
| Patrimonio netto e risultato degli azionisti di minoranza | 235.927 | 10.913 | |
| Patrimonio netto e risultato consolidato al 31 dicembre 2024 | 1.949.342 | 205.390 |
Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario.
| Quota esigibile | 31 dicembre 2023 Quota |
Totale Quota esigibile | 31 dicembre 2024 Quota |
Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| oltre 12 mesi | corrente | oltre 12 mesi | corrente | |||
| (Valori in €/000) | ||||||
| Finanziamenti bancari corporate | 105.498 | 127.663 | 233.161 | 99.193 | 110.885 | 210.078 |
| Finanziamenti bancari di costruzioni | 10.757 | 82.480 | 93.237 | 6.933 | 100.135 | 107.068 |
| Finanziamenti bancari concessioni | 9.505 | 1.744 | 11.249 | 8.557 | 1.752 | 10.309 |
| Altri finanziamenti | 7.788 | 141.460 | 149.248 | 23.141 | 183.418 | 206.559 |
| Totale finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
133.548 | 353.347 | 486.895 | 137.824 | 396.190 | 534.014 |
| Scoperti bancari | - | 24.116 | 24.116 | - | 9.777 | 9.777 |
| Debiti verso società di factoring | - | 8.753 | 8.753 | - | 3.895 | 3.895 |
| Debiti finanziari verso società del Gruppo non consolidate |
6.309 | 27.765 | 34.074 | - | 76.245 | 76.245 |
| Derivati | - | - | - | - | 4.236 | 4.236 |
| Totale | 139.857 | 413.981 | 553.838 | 137.824 | 490.343 | 628.167 |
La voce in esame è prevalentemente ascrivibile a finanziamenti a scadenza (Term Loan) riferiti alla Capogruppo Si riporta di seguito il relativo dettaglio.

| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
|
| (Valori in €/000) | ||||||
| Pool Term Loan €102,5m | 31.218 | 31.218 | - | - | - | - |
| Term Loan 2024 | 72.168 | 72.168 | - | - | - | - |
| Finanziamento a breve termine | 432 | 432 | - | 469 | 469 | - |
| Term Loan 2025 | 26.380 | 20.882 | 5.498 | 5.209 | 5.209 | - |
| Pool Yuma | 102.963 | 2.963 | 100.000 | 102.801 | 102.801 | - |
| Term Loan 2027 | - | - | - | 101.599 | 2.406 | 99.193 |
| Totale | 233.161 | 127.663 | 105.498 | 210.078 | 110.885 | 99.193 |
La riduzione netta dei finanziamenti corporate nel 2024 è principalmente riconducibile al rimborso delle rate previste nell'esercizio, parzialmente compensata dall'attivazione di una nuova linea di credito con scadenza finale ad agosto 2027.
Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in essere al 31 dicembre 2024 sono di seguito riportate.
| Tasso di riferimento | Scadenza | |
|---|---|---|
| Term Loan 2025 | Euribor | 2025 |
| Pool Yuma | Euribor | 2025 |
| Term Loan 2027 | Euribor | 2027 |
I finanziamenti sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che prevedono a carico del debitore di mantenere determinati indici economico-finanziari e patrimoniali che alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale risultano integralmente rispettati.
Il fair value dei finanziamenti bancari corporate ammonta a € 217,6 milioni.
La voce in esame, pari a € 107,1 milioni (€ 93,2 milioni al 31 dicembre 2023), si riferisce principalmente ai finanziamenti delle controllate Salini Saudi Arabia Company Ltd. per € 59,8 milioni (a tasso variabile) e CSC Costruzioni S.A. per € 22,2 milioni (a tasso fisso) e della BSS-KSAB Joint Venture per € 12,1 milioni (a tasso variabile).
Il fair value dei finanziamenti di costruzioni è pari a € 107,1 milioni.
Di seguito si riporta il dettaglio dei "Finanziamenti bancari concessioni".
| Valuta Paese | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Società | Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
||
| Monte dei Paschi di Siena |
Corso del Popolo S.p.A. |
Euro | Italia | 5.521 | 1.062 | 4.459 | 4.893 | 1.086 | 3.807 |
| Credito Sportivo | Piscine dello Stadio S.r.l. |
Euro | Italia | 5.727 | 682 | 5.045 | 5.417 | 666 | 4.750 |
| Totale | 11.248 | 1.744 | 9.504 | 10.310 | 1.752 | 8.557 |
Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.

| Società | Paese | Tasso di riferimento |
Scadenza | |
|---|---|---|---|---|
| Monte dei Paschi di Siena | Corso del Popolo S.p.A. | Italia | Euribor | 2028 |
| Credito Sportivo | Piscine dello Stadio S.r.l. | Italia | IRS | 2035 |
I tassi di riferimento indicati in tabella prevedono degli spread variabili in funzione della durata e delle condizioni del finanziamento.
Il fair value dei "Finanziamenti bancari concessioni" ammonta a € 9,3 milioni.
La voce in esame, pari a € 206,6 milioni (€ 149,2 milioni al 31 dicembre 2023), è principalmente riconducibile:
Al 31 dicembre 2024 l'80% dell'ammontare outstanding degli "Altri finanziamenti" è a tasso fisso.
Il fair value degli "Altri finanziamenti" ammonta a € 206,6 milioni.
Gli scoperti bancari ammontano a € 9,8 milioni (€ 24,1 milioni al 31 dicembre 2023) e sono principalmente riconducibili alla Capogruppo e alle controllate Consorzio Agamium e Clough Niugini (Papua Nuova Guinea).
I "Debiti verso società di factoring" ammontano a € 3,9 milioni (€ 8,8 milioni al 31 dicembre 2023) e sono relativi ad operazioni effettuate prevalentemente in Etiopia e in Centro America.
La posta in commento pari a € 76,2 milioni (€ 34,1 milioni al 31 dicembre 2023), è per lo più riferita (€ 68 milioni) ai debiti verso la Yuma Concessionaria S.A. sorti nell'ambito del progetto EPC relativo alla realizzazione della "Ruta del Sol" in Colombia. Per quanto attieni gli ulteriori rapporti verso le "Altre entità correlate" si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate".
Le quote non correnti dei finanziamenti bancari e altri finanziamenti saranno rimborsate in base alle scadenze contrattuali secondo le seguenti fasce temporali:
| Totale quota non | In scadenza tra 13 e | In scadenza tra 25 e | In scadenza oltre 60 | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | corrente | 24 mesi | 60 mesi | mesi |
| Finanziamenti bancari corporate | 99.193 | 29.508 | 69.685 | - |
| Finanziamenti bancari di costruzioni | 6.933 | 2.656 | 4.277 | - |
| Finanziamenti concessioni | 8.557 | 995 | 1.043 | 6.519 |
| Altri finanziamenti | 23.141 | 15.332 | 7.809 | - |
| Totale | 137.824 | 48.491 | 82.814 | 6.519 |

| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione obbligazione | Scadenza | Valore nominale |
Quota non corrente (*) |
Quota corrente (*) |
Valore nominale |
Quota non corrente (*) |
Quota corrente (*) |
| (Valori in €/000) | |||||||
| Webuild 1.75% Call 26ot24 | 26.10.2024 | 281.448 | - | 281.979 | - | - | - |
| Webuild 5.875% Call 15dc25 | 15.12.2025 | 518.552 | 516.802 | 1.335 | 180.011 | - | 180.163 |
| Webuild Slb 3,875% Call 28Lg26 | 28.07.2026 | 400.000 | 396.973 | 6.607 | 217.545 | 216.512 | 3.603 |
| Webuild 3.625% Call 28ge27 | 28.01.2027 | 250.000 | 246.712 | 8.367 | 250.000 | 247.739 | 8.369 |
| Webuild 7% Call 27Sep28 | 27.09.2028 | 450.000 | 439.587 | 8.177 | 450.000 | 441.506 | 8.198 |
| Webuild 5.375% Call 30Giu29 | 20.06.2029 | - | - | - | 500.000 | 493.362 | 14.284 |
| Webuild 4,875 % Call 30Ap30 | 30.04.2030 | - | - | - | 500.000 | 493.081 | 4.074 |
| Totale | 1.900.000 | 1.600.074 | 306.465 | 2.097.556 | 1.892.200 | 218.691 |
La tabella seguente espone il dettaglio della voce in esame:
(*) Al netto degli oneri accessori. La quota corrente include il rateo degli interessi maturati.
Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.
Il fair value dei prestiti obbligazionari ammonta al 31 dicembre 2024 a € 2.186,7 milioni.
Nel 2024, la Capogruppo ha emesso con successo due nuovi bond per un totale di € 1 miliardo, con scadenza nel 2029 (€ 500 milioni) e nel 2030 (€ 500 milioni). I proventi sono stati utilizzati per il riacquisto anticipato e il rimborso delle obbligazioni in scadenza nel 2024 (€ 281,4 milioni) e di parte di quelle in scadenza nel 2025 (€ 338,5 milioni) e 2026 (€ 182,4 milioni). L'operazione ha consentito, pertanto, a Webuild di accelerare il processo di rimodulazione delle scadenze del debito allungandone la vita media.
Le passività per leasing, alla data del 31 dicembre 2024, sono composte come segue.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota non corrente passività per leasing | 82.037 | 111.462 | 29.425 |
| Quota corrente passività per leasing | 66.219 | 94.129 | 27.910 |
| Totale | 148.256 | 205.591 | 57.335 |
Le passività per leasing registrano un incremento di € 57,3 milioni, per effetto degli investimenti effettuati al fine di potenziare la capacità produttiva e supportare l'avanzamento dei progetti soprattutto in Australia, Arabia Saudita e Stati Uniti.
Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è di seguito rappresentato.

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Passività complessiva per canoni di leasing finanziari - Minimum lease payments: | ||
| Dovuti entro l'anno | 71.009 | 102.340 |
| Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni | 82.312 | 117.492 |
| Dovuti oltre 5 anni | 11.706 | 8.621 |
| Totale | 165.027 | 228.453 |
| Oneri finanziari futuri sui leasing finanziari | (16.771) | (22.862) |
| Valore attuale della passività (Net present value) | 148.256 | 205.591 |
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 |
| Il valore attuale dei canoni di leasing finanziari (Net present value) è così suddiviso: | ||
| Dovuti entro l'anno | 66.219 | 94.129 |
| Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni | 72.481 | 103.962 |
| Dovuti oltre 5 anni | 9.556 | 7.500 |
| Totale | 148.256 | 205.591 |

| Note (*) | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2024 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Attività finanziarie non Correnti | 10 | 360.198 | 304.284 | (55.914) |
| Attività finanziarie Correnti | 15 | 615.006 | 865.385 | 250.379 |
| Disponibilità liquide | 18 | 3.060.541 | 3.214.830 | 154.289 |
| Totale disponibilità e altre attività finanziarie | 4.035.745 | 4.384.499 | 348.754 | |
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | (139.857) | (137.824) | 2.033 |
| Prestiti obbligazionari | 22 | (1.600.074) | (1.892.200) | (292.126) |
| Passività per leasing | 23 | (82.037) | (111.462) | (29.425) |
| Totale indebitamento a medio lungo termine | (1.821.968) | (2.141.486) | (319.518) | |
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 21 | (413.981) | (486.107) | (72.126) |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 22 | (306.465) | (218.691) | 87.774 |
| Quota corrente passività per leasing | 23 | (66.219) | (94.129) | (27.910) |
| Totale indebitamento a breve termine | (786.665) | (798.927) | (12.262) | |
| Derivati attivi | 10-15 | 1.203 | - | (1.203) |
| Derivati passivi | 21 | - | (4.236) | (4.236) |
| PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) | 2.415 | 4.781 | 2.366 | |
| Totale altre attività (passività) finanziarie | 3.618 | 545 | (3.073) | |
| Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative | 1.430.730 | 1.444.631 | 13.901 | |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 19 | 2.681 | 7.658 | 4.977 |
| Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita | 1.433.411 | 1.452.289 | 18.878 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al presente bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria) netta del Gruppo nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva disponibilità liquidità/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti/(debiti) che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti/(debiti) commerciali
Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nell'esercizio 2024 si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

| Note (*) | 31 dicembre 2023 |
di cui verso parti correlate |
31 dicembre 2024 |
di cui verso parti correlate |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||
| A | Disponibilità liquide | 18 | 3.060.541 | 3.214.830 | ||
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | |||
| C | Altre attività finanziarie correnti | 10 | 2.584 | 2.169 | ||
| D | Liquidità (A+B+C) | 3.063.125 | 3.216.999 | |||
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente di debito finanziario non corrente) |
21 | 55.621 | 27.765 | 94.185 | 76.276 |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente 21-22-23 | 731.044 | 708.979 | |||
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 786.665 | 803.163 | |||
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | (2.276.460) | (2.413.836) | |||
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) |
21-23 | 221.894 | 6.309 | 249.286 | |
| J | Strumenti di debito | 22 | 1.600.074 | 1.892.200 | ||
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 28-30 | 17.009 | 22.022 | ||
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 1.838.977 | 2.163.508 | |||
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) | (437.483) | (250.328) |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione Finanziaria Netta e l'indebitamento Finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||
| Differenza | 996.628 | 1.201.962 |
| Dovuta a: | ||
| Attività finanziarie non correnti | 360.198 | 304.284 |
| Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) | 612.422 | 863.216 |
| Derivati attivi | 1.203 | - |
| PF detenuta presso Società di Progetto non consolidate | 2.415 | 4.781 |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 2.681 | 7.658 |
| Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 17.709 | 22.022 |
| Totale differenza | 996.628 | 1.201.962 |
(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti

In conformità alle disposizioni dal paragrafo 44 dello IAS 7"Rendiconto finanziario" sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle attività e passività derivanti da attività di finanziamento.
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati |
Prestiti obbligazionari |
Passività per leasing |
Attività finanziarie inclusi i derivati |
Patrimonio netto |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||
| A) Saldo al 1° gennaio 2024 | 553.838 | 1.906.539 | 148.256 | (976.407) | 1.690.830 | 3.323.056 |
| Variazioni derivanti dai flussi finanziari da attività di finanziamento |
||||||
| Dividendi distribuiti | - | - | - | - | (74.395) | (74.395) |
| Versamenti soci di minoranza in società controllate |
- | - | - | - | 109 | 109 |
| (Acquisto) vendita azioni proprie | - | - | - | - | (8.429) | (8.429) |
| Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
1.685.096 | 986.443 | - | - | - | 2.671.539 |
| Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
(1.627.937) | (811.335) | - | - | - | (2.439.272) |
| Rimborso di passività per leasing | - | - | (73.818) | - | - | (73.818) |
| Variazione altre attività/passività finanziarie |
26.942 | - | (196.246) | - | (169.302) | |
| B) Totale liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento |
84.101 | 175.108 | (73.818) | (196.246) | (82.715) | (93.568) |
| Variazioni delle passività e attività finanziarie senza impatti sui flussi di cassa da attività di finanziamento |
||||||
| Variazioni area di consolidamento | (670) | - | (46) | (716) | ||
| Delta cambi | 8.218 | - | 68 | - | - | 8.286 |
| Altre variazioni | (2.980) | 29.244 | 131.085 | 2.984 | 131.971 | 292.304 |
| C) Totale variazioni senza impatti sui flussi di cassa da attività di finanziamento |
4.568 | 29.244 | 131.153 | 2.984 | 131.925 | 299.874 |
| Altri movimenti | ||||||
| Altre variazioni del Patrimonio netto |
- | - | - | - | 209.302 | 209.302 |
| Variazione dei conti correnti | ||||||
| passivi | (14.340) | - | - | - | - | (14.340) |
| D) Totale altri movimenti | (14.340) | - | - | - | 209.302 | 194.962 |
| E) Saldo al 31 dicembre 2024 (A+B+C+D) |
628.167 | 2.110.891 | 205.591 | (1.169.669) | 1.949.342 | 3.724.323 |
I benefici ai dipendenti si riferiscono per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile ("T.F.R.") e alle passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane.

Il valore della voce in commento, nonché la relativa movimentazione è sintetizzato nella tabella di seguito riportata.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 |
Accant. | Pagamenti | Vers. a f.do tesoreria INPS e altri fondi |
(Utili) / Perdite Attuariali |
Altri movimenti |
31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto e benefici a dipendenti |
57.217 | 44.123 | (15.258) | (4.892) | (1.041) | (2.100) | 78.049 |
Si evidenzia che il management si è avvalso del supporto di primari professionisti indipendenti per lo sviluppo del calcolo attuariale relativo ai benefici ai dipendenti.
La passività riferita al trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette: (i) per le Società con più di 50 dipendenti, l'obbligazione residua in capo al Gruppo relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente, (ii) per le altre Società l'ammontare progressivo dei benefici dovuti ai dipendenti, accantonato nel corso della vita lavorativa degli stessi, rilevato per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.
Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del T.F.R. al 31 dicembre 2024, invariate rispetto al 31 dicembre 2023:
In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice per Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.
Il Gruppo, attraverso la propria controllata statunitense Lane Industries Inc., sostiene un fondo pensionistico qualificato a benefici definiti, The Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan, che prevede il pagamento, al momento del pensionamento, di benefici ai dipendenti o ex dipendenti aventi diritto. La controllata sostiene inoltre un fondo pensionistico aggiuntivo destinato ad un certo numero di senior executives. Infine, Lane Industries Inc. garantisce benefici in termini di prestazioni sanitarie ad alcuni dipendenti che hanno raggiunto l'età pensionabile. I dipendenti aventi diritto alla copertura sanitaria devono essere stati assunti prima del 31 dicembre 1992, e devono aver raggiunto l'età pensionabile dopo un minimo di 20 anni di servizio, oltre a dover essere ricompresi tra gli aventi diritto ai benefici di The Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan.
Di seguito la riconciliazione tra il saldo iniziale e quello finale della passività per benefici a dipendenti e delle attività a servizio del piano.

| (Valori in €/000) | |||
|---|---|---|---|
| 1° gennaio 2024 | 138.853 | (134.837) | 4.016 |
| Costo del servizio | 3 | - | 3 |
| Interessi | 6.859 | (6.680) | 179 |
| (Utili)/perdite derivanti dal cambio di rendimento atteso delle attività del piano | - | 7.174 | 7.174 |
| (Utili)/perdite derivanti dall'esperienza | (757) | - | (757) |
| Liquidazioni | (33) | - | (33) |
| Contributi dei partecipanti | 40 | (40) | - |
| Effetto dei cambiamenti nelle ipotesi demografiche | (8.745) | - | (8.745) |
| Pagamenti di benefici dalle attività del piano | (8.072) | 8.072 | - |
| Spese amministrative pagate dalle attività del piano | - | 382 | 382 |
| Differenze cambio | 8.386 | (8.207) | 179 |
| 31 dicembre 2024 | 136.534 | (134.136) | 2.398 |
Le tabelle seguenti riportano le assunzioni utilizzate per determinare la passività per benefici ai dipendenti di Lane.
| Benefici pensionistici | Altri benefici | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 | ||||
| Tasso di sconto | 4,99% | 5,59% | 4,72% | 4,99% |
| Tasso di rendimento atteso delle attività al servizio del | ||||
| piano | 5,22% | 5,65% | N/A | N/A |
Il tasso di rendimento atteso a lungo termine delle attività al servizio del piano è stato determinato sulla base della performance degli investimenti e della composizione delle attività a servizio del piano, in relazione al periodo complessivo di incremento atteso delle attività prima della liquidazione finale.
Di seguito si riportano le assunzioni di crescita dei costi relativi alle prestazioni mediche.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| Tasso di crescita annuo | 5,39% | 6,92% |
| Tasso di riduzione attesa del tasso di crescita (ultimate trend rate) | 4,42% | 4 % |
| Anno nel quale è previsto il raggiungimento dell'ultimate trend rate | 2039 | 2048 |
La seguente tabella mostra come varierebbe la passività per benefici ai dipendenti al variare delle principali assunzioni.

| (Valori €/000) | Variazione | Incremento | Decremento |
|---|---|---|---|
| Tasso di sconto | 1 % | (13.180) | 15.794 |
La tabella seguente mostra le classi di attività al servizio del piano come percentuale del totale delle attività investite.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | Incidenza | 31 dicembre 2024 | Incidenza |
|---|---|---|---|---|
| Common/collective trusts | (133.932) | 99,33% | (133.172) | 99,28% |
| Depositi fruttiferi | (905) | 0,67% | (963) | 0,72% |
| Totale | (134.837) | 100,00% | (134.135) | 100,00% |
Le attività al servizio del piano sono finalizzate a garantire una combinazione di rendimenti e opportunità di crescita utilizzando una strategia di investimento conservativa. In linea generale, gli investimenti vengono effettuati per circa l'82% in fondi a rendita fissa, per circa il 16% in global public equity e per circa il 2% in hedge fund diversificati. Gli obiettivi e le strategie sono rivisti periodicamente dalla Direzione delle Società Controllate.
La composizione del fair value delle attività a servizio del piano, per categoria di attività, è riportata di seguito.
| Prezzi quotati Altri input significativi osservabili |
Altri input significativi non osservabili |
31 dicembre 2023 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Common/collective trusts | (133.932) | - | - | (133.932) |
| Depositi fruttiferi | (905) | - | - | (905) |
| Totale | (134.837) | - | - | (134.837) |
| Prezzi quotati Altri input significativi osservabili |
Altri input significativi non osservabili |
31 dicembre 2024 | ||
| (Valori in €/000) | ||||
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Common/collective trusts | (133.172) | - | - | (133.172) |
| Depositi fruttiferi | (963) | - | - | (963) |
| Totale | (134.135) | - | - | (134.135) |
La tabella seguente fornisce la stima non attualizzata dei pagamenti futuri per i benefici ai dipendenti di Lane.
| Periodi | Benefici pensionistici | Altri benefici | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| 2025 | 8.582 | 185 | |
| 2026 | 8.873 | 161 | |
| 2027 | 8.915 | 184 | |
| 2028 | 9.121 | 151 | |
| 2029 | 9.404 | 125 | |
| 2030-2034 | 48.853 | 242 |

I "Fondi rischi" sono riepilogati nella seguente tabella.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondi rischi su partecipazioni | 94.065 | 17.366 | (76.701) |
| Altri fondi | 151.572 | 101.001 | (50.571) |
| Totale | 245.637 | 118.367 | (127.270) |
Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte delle obbligazioni in capo alle società del Gruppo per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle partecipate.
La diminuzione di € 76,7 milioni, rispetto ai dati comparativi, è principalmente legata alle partecipate del Nord America.
Gli altri fondi includono le seguenti voci.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondi entità in liquidazione | 7.490 | 6.190 | (1.300) |
| Progetti RSU Campania | 24.457 | 24.457 | - |
| Contenziosi e vertenze legali in corso | 5.566 | 5.849 | 283 |
| Fondi rischi su commesse in corso | 29.224 | 33.635 | 4.411 |
| Altri | 84.835 | 30.871 | (53.964) |
| Totale | 151.572 | 101.001 | (50.571) |
Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi rischi presenti in bilancio:
La variazione evidenziata dalla voce nel periodo oggetto di commento è presentata nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | Accantonamenti (Utilizzi) |
Altri movimenti | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|---|
| Altri Fondi | 151.572 | 5.539 | (56.109) | 101.001 |
110 Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione Finanziaria Annuale 2023

Gli "Altri movimenti" sono principalmente riferiti alla definizione della vertenza relativa al progetto Al Bayt Stadium in Qatar come già precedentemente commentato; per quanto concerne gli accantonamenti d'esercizio, si faccia riferimento alla successiva nota 32 " Costi operativi".
Ulteriori informazioni sui contenziosi in corso, sono riportate al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
Di seguito il dettaglio della voce in esame.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso terzi | 4.494.200 | 5.458.243 | 964.043 |
| Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti | |||
| correlate | 189.390 | 173.918 | (15.472) |
| Totale | 4.683.590 | 5.632.161 | 948.571 |
La variazione dei debiti commerciali verso terzi, pari a € 964 milioni, è principalmente legata allo sviluppo dei grandi progetti in Italia (linea ferroviaria AV Palermo-Catania-Messina, Salerno-Reggio Calabria e Napoli-Bari), Medio Oriente (NEOM Trojena Dams e Connector South) e Oceania (SSTOM Sydney Metro, Perdaman, Snowy 2.0 e North East Link). Tale crescita riflette il normale andamento della produzione e la fisiologica dinamica delle fasi iniziali delle commesse, caratterizzate da un elevato fabbisogno di approvvigionamenti e servizi, nonché dal riconoscimento di anticipi ai subappaltatori per garantire l'immediata operatività nell'esecuzione dei lavori.
I debiti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate accolgono principalmente le passività maturate a fronte dei lavori progressivamente realizzati attraverso le Società di progetto nell'ambito di appalti con le amministrazioni committenti. Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.
La composizione delle "Passività correnti per imposte sul reddito" è riportata di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per Imposte correnti – IRES | 75.539 | 79.355 | 3.816 |
| Debiti per Imposte correnti – IRAP | 10.655 | 4.018 | (6.637) |
| Debiti per Imposte correnti – Estero | 70.245 | 107.447 | 37.202 |
| Totale | 156.439 | 190.820 | 34.381 |
L'aumento delle passività correnti per imposte sul reddito è direttamente correlato alla crescita dei margini operativi delle attività industriali, soprattutto in Australia e Arabia Saudita.
La composizione degli "Altri debiti tributari" è riportata di seguito.

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Erario per IVA | 76.187 | 64.587 | (11.600) |
| Altri debiti per imposte indirette | 23.027 | 29.705 | 6.678 |
| Totale | 99.214 | 94.292 | (4.922) |
I "Debiti verso Erario per IVA" diminuiscono di € 11,6 milioni, principalmente in Romania, a seguito del versamento dell'imposta maturata al termine dell'esercizio precedente sulle milestone fatturate per i lavori in corso di esecuzione nel paese.
Le "Altre passività correnti" sono composte come indicato di seguito:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso enti pubblici | 33.288 | 33.288 | - |
| Altri debiti | 236.875 | 392.518 | 155.643 |
| Personale | 155.808 | 195.495 | 39.687 |
| Istituti previdenziali | 37.364 | 44.160 | 6.796 |
| Altri debiti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate |
54.932 | 59.900 | 4.968 |
| Debiti per indennizzi ed espropri | 71.408 | 44.439 | (26.969) |
| Ratei e risconti passivi | 46.456 | 29.386 | (17.070) |
| Totale | 636.132 | 799.186 | 163.054 |
I debiti verso enti pubblici ammontano a € 33,3 milioni e sono integralmente riferiti ai rapporti intrattenuti con la struttura commissariale, le province e i comuni campani con riferimento ai progetti RSU Campania. Per una disamina più completa e articolata del complesso contesto relativo ai Progetti RSU Campania, si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" riportato nella Relazione sulla gestione.
Gli altri debiti, pari a € 392,5 milioni (€ 236,9 milioni al 31 dicembre 2023), comprendono: (i) gli incassi ricevuti nelle more della definitiva composizione di alcuni contenziosi riferiti ai progetti RSU Campania (€ 47,1 milioni), (ii) i debiti verso committenti in alcune iniziative in Europa Centrale (circa € 31 milioni), (iii) ulteriori passività principalmente riferite a commissioni su garanzie contrattuali e premi assicurativi. La crescita registrata nel 2024 è per buona parte collegata alle polizze assicurative nelle commesse di più recente aggiudicazione.
I debiti verso il personale aumentano di € 39,7 milioni rispetto alla fine dell'esercizio precedente, principalmente in relazione allo sviluppo dei progetti in Australia, Italia e Medio Oriente.
Per maggiori dettagli circa la composizione dei debiti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.
I debiti per indennizzi ed espropri afferiscono, per € 40 milioni (€ 67,4 milioni al 31 dicembre 2023), alla tratta ferroviaria AV/AC Verona-Padova.

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Fidejussioni contrattuali | 21.112.889 | 22.171.009 |
| Fidejussioni per concessione di finanziamento bancario | 101.814 | 107.634 |
| Fidejussioni per crediti all'esportazione | 4.340 | 2.950 |
| Altre | 2.564.081 | 2.016.265 |
| Totale | 23.783.125 | 24.297.858 |
Le fidejussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare. Il valore delle fidejussioni contrattuali riportato nella tabella precedente si riferisce per € 7.163 milioni (€ 6.523,8 milioni al 31 dicembre 2023) a garanzie rilasciate direttamente dal Gruppo Lane.
Il valore complessivo delle garanzie prestate nell'interesse di società collegate e joint venture è pari a € 1.560,9 milioni (€ 1.261,7 milioni al 31 dicembre 2023).
Si riferiscono a pegni sulle azioni della Società di progetto per € 1,5 milioni.
Con riferimento ai principali contenziosi tributari della Società si riporta quanto segue:
• a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 4,06 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti. Nel corso dell'anno 2023 è stato notificato un ulteriore avviso di accertamento concernente l'anno d'imposta 2016, basato sulle stesse considerazioni eccepite per l'anno d'imposta 2015. La quota di pretesa ascrivibile al Gruppo Webuild ammonta a circa € 10,6 milioni. Anche in questo caso, il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, sta utilizzando gli strumenti giuridici messi a disposizione della legislazione peruviana.
Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di Scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:
• nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al

progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni; (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni; (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni. A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni, oltre sanzioni e interessi per USD 4,5 milioni. In data 30 gennaio 2024, il Tribunale d'Appello delle Imposte e delle Dogane ha notificato un atto con il quale ha rideterminato le imposte sui redditi dovute per l'anno di imposta 2012 a circa USD 8,7 milioni e adeguato la relativa sanzione a circa USD 4,4 milioni, oltre a interessi pari a circa USD 10,9 milioni, quantificando così una pretesa complessiva per la filiale pari a circa USD 24 milioni. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale e in data 1° maggio 2024 è stato presentato riscorso al Tribunale Amministrativo.
Sul fronte domestico, si segnala che:
• in data 28 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato, l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle società controllate da Astaldi e aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è di € 4,8 milioni, oltre sanzioni e interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Tale provvedimento ha comportato altresì, il diniego al rimborso con autorizzazione al riporto a nuovo. Astaldi ha impugnato in sede contenziosa sia l'atto di recupero crediti sia il diniego al rimborso. In merito al primo, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso e, in data 18 novembre 2022, l'Ufficio ha proposto appello, per il quale la stessa si è costituita in giudizio nei termini di legge. In merito al secondo Astaldi (ora Astaris) è risultata soccombente in secondo grado e ha debitamente presentato ricorso in Cassazione. L'eventuale soccombenza determinerebbe comunque l'insorgenza di maggiori crediti da riportare a nuovo, con incidenza delle sole sanzioni e interessi.
In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile.
La società Fibe S.p.A. ha in essere un contenzioso rappresentato dall'avviso di accertamento IRPEG-IRAP-IVA 2003, emesso dall'Agenzia delle Entrate recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 6,5 milioni (per indebita deduzione di costi per violazione del principio di inerenza/competenza e indebita detrazione di IVA, per effetto dell'applicazione di un'aliquota superiore rispetto a quella dovuta).
In ultimo, la Cassazione ha rinviato tale controversia alla Commissione Tributaria Regionale della Campania ove la società ha debitamente riassunto il giudizio.
In ordine alla controversia ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tale fattispecie come non probabile.
Si segnala che il Consorzio Obrainsa – Astaldi (Perù), ha ricevuto ad agosto del 2021, a seguito di una attività di verifica della locale autorità fiscale iniziata nel 2019, un avviso di accertamento con il quale è stata disconosciuta la deduzione di alcuni costi. La pretesa tributaria totale ammonta a SOL 38,9 milioni (equivalenti a circa € 9,4 milioni), di cui quota Astaldi nel consorzio del 51% pari a SOL 19,9 milioni (equivalenti a circa € 4,8 milioni).
Il Consorzio, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le previste procedure per contestare il citato avviso e far valere le proprie ragioni a supporto della correttezza del proprio operato. Stante l'attuale stato del procedimento, si ritiene possibile ancorché non probabile, il rischio di soccombenza.

La tabella seguente espone le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo Webuild ed evidenzia le valutazioni a fair value associate a ciascuna voce:
| 31 dicembre 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | Attività finanziarie al C.Ammortizzato |
Strumenti derivati al FVTPL |
Derivati di copertura |
Attività finanziarie al FVTOCI |
Totale | Fair Value | |
| (Valori in €/000) | |||||||
| Attività finanziarie risultanti da bilancio |
|||||||
| Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati |
10 | 360.198 | - | - | - | 360.198 | 360.198 |
| Crediti commerciali | 14 | 3.896.486 | - | - | - | 3.896.486 | 3.896.486 |
| Attività finanziarie correnti inclusi i derivati |
15 | 615.006 | 1.203 | - | - | 616.209 | 616.209 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
18 | 3.060.541 | - | - | - | 3.060.541 | 3.060.541 |
| Totale attività finanziarie | 7.932.231 | 1.203 | - | - | 7.933.434 | 7.933.434 |
| 31 dicembre 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | Passività finanziarie al C.Ammortizzato |
Strumenti derivati al FVTPL |
Derivati di copertura |
Passività finanziarie al FVTOCI |
Totale | Fair Value | |
| (Valori in €/000) | |||||||
| Passività finanziarie risultanti da bilancio |
|||||||
| Finanziamenti bancari e altri | |||||||
| finanziamenti | 21 | 553.838 | - | - | - | 553.838 | 546.211 |
| Prestiti obbligazionari | 22 | 1.906.539 | - | - | 1.906.539 | 1.897.201 | |
| Passività per leasing | 23 | 148.256 | - | - | - | 148.256 | 148.256 |
| Debiti commerciali verso fornitori | 28 | 4.683.590 | - | - | - | 4.683.590 | 4.683.590 |
| Totale passività finanziarie | 7.292.223 | - | - | - | 7.292.223 | 7.275.258 |

| 31 dicembre 2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | Attività finanziarie al C.Ammortizzato |
Strumenti derivati al FVTPL |
Derivati di copertura |
Attività finanziarie al FVTOCI |
Totale | Fair Value | |
| (Valori in €/000) | |||||||
| Attività finanziarie risultanti da bilancio |
|||||||
| Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati |
10 | 304.284 | - | - | - | 304.284 | 304.284 |
| Crediti commerciali | 14 | 4.212.938 | - | - | - | 4.212.938 | 4.212.938 |
| Attività finanziarie correnti inclusi i derivati |
15 | 865.385 | - | - | - | 865.385 | 865.385 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
18 | 3.214.830 | - | - | - | 3.214.830 | 3.214.830 |
| Totale attività finanziarie | 8.597.437 | - | - | - | 8.597.437 | 8.597.437 |
| 31 dicembre 2024 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | Passività finanziarie al C.Ammortizzato |
Strumenti derivati al FVTPL |
Derivati di copertura |
Passività finanziarie al FVTOCI |
Totale | Fair Value | |
| (Valori in €/000) | |||||||
| Passività finanziarie risultanti da bilancio |
|||||||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati |
21 | 623.931 | 4.236 | - | - | 628.167 | 635.190 |
| Prestiti obbligazionari | 22 | 2.110.891 | - | - | - | 2.110.891 | 2.186.675 |
| Passività per leasing | 23 | 205.591 | - | - | - | 205.591 | 205.591 |
| Debiti commerciali verso fornitori | 28 | 5.632.161 | - | - | - | 5.632.161 | 5.632.161 |
| Totale passività finanziarie | 8.572.574 | 4.236 | - | - | 8.576.810 | 8.652.182 |
Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta estera.
L'esposizione al rischio di oscillazione dei cambi al 31 dicembre 2024 si evidenzia prevalentemente nei confronti di valute quali:
| 2024 | |||
|---|---|---|---|
| (Valori in €/milioni) | -5% | +5% | |
| Dollaro Statunitense | 45,09 | (40,80) | |
| Riyal Saudita | 20,88 | (18,89) | |
| Dollaro Australiano | 13,17 | (11,92) | |
| Peso Colombiano | 3,95 | (3,57) | |
| Zloty Polacco | 3,53 | (3,19) |
Nella precedente tabella vengono riportati i risultati di un'analisi di sensitività considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2024, rappresentando i potenziali effetti di tali variazioni sul conto economico complessivo.
L'analisi di cui sopra esclude gli effetti generati dalla traduzione dei patrimoni netti delle Società Collegate e Joint Venture valutate ad equity aventi valuta funzionale diversa dall'Euro.

Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse si segnala che nell'esercizio 2024, a fronte di una struttura del debito a favore di un'esposizione a tasso fisso, se i tassi di interesse fossero stati in media più alti (o più bassi) di 75 bps, mantenendo costanti tutte le altre variabili e senza considerare le disponibilità liquide, il risultato ante imposte avrebbe recepito una variazione negativa (positiva) fino a un massimo di € 3,6 milioni.
Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.
La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.
Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia inoltre che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante e in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti (attività e passività contrattuali) relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.
La tabella seguente analizza la suddivisione del capitale circolante per Paese.
| Analisi del capitale circolante per Paese | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Italia | (2.948.930) | (3.240.454) | |
| UE (esclusa Italia) | 740.179 | 739.917 | |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 52.887 | 86.649 | |
| Asia/Medio Oriente | 43.078 | (493.149) | |
| Africa | 701.766 | 616.522 | |
| America (inclusa Lane) | 61.609 | 169.061 | |
| Oceania | (732.657) | (557.664) | |
| Totale | (2.082.068) | (2.679.118) |
La composizione delle voci incluse nel capitale circolante è fornita nel prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato all'interno della Relazione sulla gestione.
L'esposizione del Gruppo nei confronti dei committenti, suddivisi in base alla localizzazione delle commesse è di seguito evidenziata.

| Analisi esposizione verso committenti per Paese | Crediti | Attività contrattuali |
Passività contrattuali |
Totale esposizione |
Fondi rettificativi |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||
| 31 dicembre 2023 | |||||
| Italia | 2.476.672 | 1.224.229 | (4.439.656) | (738.755) | 90.975 |
| UE (esclusa Italia) | 318.736 | 853.218 | (93.839) | 1.078.115 | 7.788 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 86.270 | 69.022 | (28.621) | 126.671 | 66.217 |
| Asia/Medio Oriente | 372.266 | 580.871 | (384.869) | 568.268 | 3.897 |
| Africa | 242.575 | 638.546 | (65.099) | 816.022 | 4.101 |
| America (inclusa Lane) | 239.910 | 526.334 | (219.961) | 546.283 | 319.549 |
| Oceania | 160.057 | 18.058 | (665.275) | (487.160) | - |
| Totale | 3.896.486 | 3.910.278 | (5.897.320) | 1.909.444 | 492.527 |
| 31 dicembre 2024 | |||||
| Italia | 2.522.525 | 925.234 | (4.169.538) | (721.779) | 109.184 |
| UE (esclusa Italia) | 284.036 | 912.245 | (101.900) | 1.094.381 | 8.184 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 57.647 | 103.521 | (12.027) | 149.141 | 15.634 |
| Asia/Medio Oriente | 578.018 | 896.166 | (1.274.209) | 199.975 | 4.145 |
| Africa | 271.397 | 490.890 | (65.363) | 696.924 | 4.166 |
| America (inclusa Lane) | 287.710 | 740.207 | (300.067) | 727.850 | 343.365 |
| Oceania | 211.606 | 15.232 | (393.490) | (166.652) | - |
| Totale | 4.212.939 | 4.083.495 | (6.316.595) | 1.979.839 | 484.678 |
Si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione per una descrizione del rischio Paese.
Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che le risorse finanziarie disponibili al Gruppo non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e nelle scadenze pattuiti.
La strategia del Gruppo è quella di perseguire l'autonomia finanziaria delle proprie commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni paesi.
La tabella seguente analizza la composizione e le scadenze delle passività finanziarie rappresentate in base ai flussi di cassa futuri non scontati.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2026 | 31 dicembre 2027 | Oltre | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Conti correnti passivi | 9.777 | - | - | - | 9.777 |
| Prestiti obbligazionari | 278.541 | 308.725 | 341.813 | 1.608.461 | 2.537.540 |
| Debiti verso banche | 384.910 | 53.068 | 81.512 | 12.016 | 531.506 |
| Passività per leasing | 102.340 | 57.786 | 32.011 | 36.316 | 228.453 |
| Debiti finanziari lordi | 775.568 | 419.579 | 455.336 | 1.656.793 | 3.307.276 |
| Debiti commerciali | 5.614.294 | 287 | 12.169 | 5.698 | 5.632.448 |
| Totale debiti | 6.389.862 | 419.866 | 467.505 | 1.662.491 | 8.939.723 |
Gli interessi futuri sono stati stimati in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di redazione del bilancio.
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La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di mantenimento dell'equilibrio finanziario. Tale strategia è perseguita a livello di ciascuna entità operativa del Gruppo Webuild.
La tabella seguente confronta i debiti finanziari in linea capitale e i debiti commerciali al netto degli acconti già erogati, in scadenza entro la data del 31 marzo 2025, con le disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzabili per far fronte a tali impegni.
| (Valori in €/000) | Impegni finanziari in scadenza entro il 31 marzo 2025 (*) |
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (**) |
Differenza |
|---|---|---|---|
| Webuild (sede e filiali) | 478.044 | 1.154.689 | 676.645 |
| Società controllate | 560.319 | 335.574 | (224.745) |
| SPV | 840.642 | 640.724 | (199.917) |
| Joint Operation | 1.305.493 | 1.072.100 | (233.393) |
| Totale | 3.184.498 | 3.203.087 | 18.590 |
(*) l'importo non comprende i debiti verso società del Gruppo.
(**) l'importo è al netto delle disponibilità vincolate.
Non si rilevano, allo stato attuale, significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. Il Gruppo mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine.
Con riferimento agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che detti valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Gli strumenti finanziari esposti al fair value dal Gruppo Webuild sono classificati nei seguenti livelli:
| (Valori in €/000) | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
|---|---|---|---|---|
| Stumenti derivati passivi | 21 | - | 4.236 | - |
| Totale | - | 4.236 | - |
Nel 2024 non ci sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio di "Ricavi e altri proventi".
| (Valori in€/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi da contratti verso clienti | 9.290.118 | 11.027.232 | 1.737.114 |
| Altri proventi | 604.492 | 763.257 | 158.765 |
| Badwill | 56.645 | - | (56.645) |
| Totale | 9.951.255 | 11.790.489 | 1.839.234 |
I Ricavi hanno fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 1.839,2 milioni che deriva essenzialmente dallo sviluppo delle attività in corso in Oceania (Australia), Italia e Medio Oriente (Arabia Saudita).
Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei ricavi da contratti verso clienti.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per lavori | 9.085.297 | 10.896.358 | 1.811.061 |
| Ricavi per servizi | 191.157 | 114.024 | (77.133) |
| Ricavi da vendite | 13.705 | 16.841 | 3.136 |
| Ricavi da iniziative immobiliari | (41) | 9 | 50 |
| Totale | 9.290.118 | 11.027.232 | 1.737.114 |
L'analisi dei ricavi da contratti verso clienti per area geografica è riportata nella tabella seguente.
| Esercizio 2023 | % incidenza sul | Esercizio 2024 | % incidenza sul | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | totale | totale | |||
| Italia | 2.750.453 | 30% | 3.389.949 | 31% | |
| Oceania | 2.026.771 | 22% | 3.073.875 | 28% | |
| Medio Oriente | 854.083 | 9% | 1.353.367 | 12% | |
| UE (esclusa Italia) | 837.577 | 9% | 767.909 | 7% | |
| Africa | 722.387 | 8% | 491.180 | 4% | |
| America (escluso Lane) | 431.902 | 5% | 499.548 | 5% | |
| Asia | 255.862 | 3% | 202.281 | 2% | |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 320.812 | 3% | 233.194 | 2% | |
| Estero | 5.449.394 | 59% | 6.621.353 | 59% | |
| Lane | 1.090.271 | 11% | 1.015.929 | 9% | |
| Totale | 9.290.118 | 100% | 11.027.232 | 100% |
I ricavi da contratti verso clienti registrano un incremento, rispetto all'esercizio 2023, di € 1.737,1 milioni pari a circa il 18,7%.
I principali contributi allo sviluppo dell'esercizio sono riferibili:
• alle attività operative in Italia tra cui AV/AC ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova, AV ferroviaria Palermo-Catania-Messina e Napoli-Bari;

• all'avanzamento di alcuni grandi progetti all'estero tra cui, in particolare, le commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (SSTOM Sydney Metro, Perdaman Project, North East Link Project e Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0) e (ii) Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e Connector South, SANG Villas, Diriyah-Super Basement e linea 3 metro Riyadh).
Si segnala, in ultimo, che nell'esercizio in commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari a 6%.
Nell'esercizio 2024 l'importo aggregato del corrispettivo contrattuale dei contratti in essere allocato alle performance obligation non ancora eseguite è pari a € 47.101,1 milioni. Il Gruppo prevede di riconoscere tali importi nei ricavi dei futuri esercizi coerentemente con le previsioni disponibili.
| Ricavi riferibili a performance obligation non adempiute (o parzialmente adempiute) che verranno rilevati negli |
|||
|---|---|---|---|
| (Valori in €/milioni) | esercizi futuri | di cui da 2025 a 2027 | di cui oltre 2027 |
| Totale ricavi | 36.363,9 | 10.737,2 |
Si segnala che la voce in esame include corrispettivi variabili nella misura in cui sia ritenuto altamente probabile il loro realizzo.
Gli "Altri proventi" sono dettagliati nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altri proventi da JV e consorzi | 236.405 | 424.080 | 187.675 |
| Ricavi per costi rifatturati | 219.120 | 217.512 | (1.608) |
| Rimborsi assicurativi | 17.437 | 19.514 | 2.077 |
| Plusvalenze alienazione immobilizzazioni | 10.230 | 13.198 | 2.968 |
| Altri | 121.300 | 88.953 | (32.347) |
| Totale | 604.492 | 763.257 | 158.765 |
L'incremento della voce "Altri proventi" è sostanzialmente riconducibile al ribalto costi di pertinenza dei Soci Consorziati, relativi principalmente alle commesse ferroviarie Palermo-Catania-Messina, Salerno-Reggio Calabria, Napoli-Bari e Verona-Padova e alla Nuova Diga Foranea di Genova.
La voce in commento accoglieva nel 2023, il Bargain emerso dalla Purchase Price Allocation del Gruppo Clough.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Badwill | 56.645 | - | (56.645) |
| Totale | 56.645 | - | (56.645) |
Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto.

| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per acquisti | 1.665.052 | 2.100.455 | 435.403 |
| Subappalti | 3.052.608 | 3.369.697 | 317.089 |
| Costi per servizi | 2.247.077 | 2.833.630 | 586.553 |
| Costi del personale | 1.750.377 | 2.100.321 | 349.944 |
| Altri costi operativi | 372.287 | 402.902 | 30.615 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 413.214 | 460.897 | 47.682 |
| Totale | 9.500.615 | 11.267.903 | 1.767.286 |
Le variazioni delle poste in commento riflettono, sostanzialmente, l'andamento della produzione nel 2024, la quale mostra, così come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota esplicativa 33), una crescita dei volumi riferiti ai lavori in corso di realizzazione in Italia, Oceania (Australia), Medio Oriente (Arabia Saudita) e, più in generale, nei paesi esteri di maggior presidio.
Con riferimento all'effetto inflazionistico, il progressivo assestamento dei prezzi di materie prime e commodity, avviato nel 2023, è proseguito anche nel 2024. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" della Relazione sulla Gestione.
Si precisa, in ultimo, che in alcuni casi la composizione dei costi operativi può variare da un esercizio all'altro, anche nell'ambito dello stesso progetto e a parità di volumi produttivi. Trattandosi di grandi opere infrastrutturali sviluppate su un arco temporale pluriennale, il ricorso ai fattori produttivi, all'interno della stessa commessa, varia in base allo stato di avanzamento raggiunto, senza alterare significativamente l'incidenza complessiva dei costi sui ricavi.
Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Costi per acquisti".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acquisti di materie prime e materiali di consumo | 1.654.486 | 2.117.536 | 463.049 |
| Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di | 10.566 | (27.647) | |
| consumo | (17.081) | ||
| Totale | 1.665.052 | 2.100.455 | 435.402 |
L'incremento dei costi per acquisti è ascrivibile alla piena operatività di alcune commesse in ambito domestico (AV/AC ferroviaria Milano-Genova, AV ferroviaria Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina, oltre alla Nuova Diga Foranea di Genova), in Australia (SSTOM Sydney Metro, Snowy 2.0, Perdaman e North East Link) e in Arabia Saudita (impianto di trattamento dell'acqua di ZULUF).
Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Subappalti".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Subappalti | 3.052.608 | 3.369.697 | 317.089 |
| Totale | 3.052.608 | 3.369.697 | 317.089 |

L'aumento dei costi per subappalti è prevalentemente connesso ai progetti in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e Connector South, linea 3 metro Riyadh, oltre all'impianto di trattamento dell'acqua di ZULUF), Australia (SSTOM Sydney Metro) e Italia (AV/AC ferroviaria Verona-Padova e Nuova Diga Foranea di Genova).
Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Costi per servizi".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Consulenze e prestazioni tecniche | 1.116.095 | 1.299.601 | 183.506 |
| Ribaltamento costi da consorzi | 124.564 | 171.041 | 46.477 |
| Costi per leasing | 356.795 | 489.738 | 132.943 |
| Trasporti e dogane | 195.195 | 288.046 | 92.851 |
| Assicurazioni | 132.671 | 221.467 | 88.796 |
| Manutenzioni | 80.266 | 112.154 | 31.888 |
| Compensi ad Amministratori, Sindaci e Revisori | 16.653 | 16.691 | 38 |
| Altri | 224.838 | 234.892 | 10.054 |
| Totale | 2.247.077 | 2.833.630 | 586.553 |
L'incremento dei "Costi per servizi", rispetto ai dati comparativi, è riferito principalmente allo sviluppo dei progetti in Italia, Arabia Saudita e Australia.
Di seguito si riporta la tabella di dettaglio delle "Consulenze e prestazioni tecniche".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Consulenze di progettazione e ingegneria | 836.574 | 992.355 | 155.781 |
| Posa in opera | 142.614 | 179.691 | 37.077 |
| Consulenze legali, amministrative e altre | 130.711 | 121.119 | (9.592) |
| Altre | 6.196 | 6.436 | 240 |
| Totale | 1.116.095 | 1.299.601 | 183.506 |
L'aumento della voce "Consulenze e prestazioni tecniche" è legato ai costi di progettazione sostenuti per le nuove commesse in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams), Australia (Perdaman) e Italia (AV Salerno-Reggio Calabria).
Il "Ribaltamento costi da consorzi" riguarda principalmente i lavori per la Galleria di Base del Brennero (Lotto "Mules 2-3"), la Linea C della Metropolitana di Roma e i progetti svizzeri della controllata CSC Costruzioni S.A.
Il dettaglio relativo alla composizione della voce in esame è di seguito riportato.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 1.334.026 | 1.616.269 | 282.243 |
| Oneri sociali e previdenziali | 249.670 | 224.305 | (25.365) |
| Accantonamento a TFR e benefici ai dipendenti | 32.096 | 44.123 | 12.027 |
| Altri costi del personale | 134.585 | 215.624 | 81.039 |
| Totale | 1.750.377 | 2.100.321 | 349.944 |

L'aumento dei "Costi del personale" (€ 349,9 milioni) è dovuto principalmente all'avanzamento di grandi progetti in Italia, Australia (SSTOM Sydney Metro, North East - Link, Snowy 2.0) e in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e Connector South, SANG Villas, Diriyah-Super Basement).
Nel seguito viene riportato il dettaglio della forza lavoro del Gruppo al 31 dicembre 2024 e il relativo dato medio d'esercizio.
| Forza lavoro totale per categoria | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2024 |
dato medio esercizio 2023 |
dato medio esercizio 2024 |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 487 | 464 | 500 | 482 |
| Impiegati | 11.572 | 13.439 | 11.275 | 12.638 |
| Operai | 25.936 | 27.816 | 26.244 | 27.368 |
| Totale | 37.995 | 41.719 | 38.019 | 40.488 |
La voce "Altri costi operativi" risulta così dettagliata.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri diversi di gestione | 171.403 | 138.028 | (33.375) |
| Commissioni su fidejussioni operative | 168.270 | 224.018 | 55.748 |
| Minusvalenze | 3.041 | 3.515 | 474 |
| Spese bancarie operative | 9.391 | 14.194 | 4.803 |
| Altri oneri straordinari | 20.182 | 23.147 | 2.965 |
| Totale | 372.287 | 402.902 | 30.615 |
Gli "Oneri diversi di gestione" sono prevalentemente riferiti a imposte e tasse indirette, oneri doganali, indennizzi per espropri e altre spese di gestione amministrativa.
L'incremento complessivo degli "Altri costi operativi" è principalmente riconducibile allo sviluppo dei progetti in Italia e Australia.
In tale ambito si segnala, in particolare, l'aumento delle "Commissioni su fidejussioni operative" soprattutto in Italia (AV/AC ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova e AV Palermo-Catania-Messina) e Australia (Snowy 2.0 e Perdaman).
Le "Svalutazioni" registrate nel 2024 per € 53,3 milioni (€ 12 milioni nell'esercizio comparativo) sono prevalentemente riferite ad eventi one-off in Sud America, Italia e Turchia.
Il dettaglio degli "Ammortamenti" è di seguito riportato.

| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobili, impianti e macchinari | 207.684 | 221.435 | 13.751 |
| Ammortamento per diritti di utilizzo | 58.838 | 77.072 | 18.234 |
| Ammortamento costi contrattuali | 79.741 | 100.262 | 20.521 |
| Ammortamento diritti su infrastrutture in concessione | 343 | 247 | (96) |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | 2.595 | 3.039 | 444 |
| Totale | 349.201 | 402.055 | 52.854 |
L'incremento degli ammortamenti di immobili, impianti e macchinari, pari a € 13,8 milioni, è principalmente legato ai lavori per l'AV ferroviaria Palermo-Catania-Messina e la commessa Snowy Hydro 2.0 in Australia.
Gli ammortamenti sui diritti di utilizzo sono dovuti prevalentemente ai progetti in corso in Australia (SSTOM Sydney Metro), in Italia (nuova Diga Foranea di Genova e AV ferroviaria Palermo-Catania-Messina) e negli Stati Uniti (Lane).
Gli ammortamenti dei costi contrattuali sono riferiti al "backlog EPC" rilevato nell'ambito delle Purchase Price Allocation di ex Astaldi per € 46,8 milioni (€ 56 milioni nell'esercizio 2023) e Clough per € 24,6 milioni (€ 13,3 milioni nel 2023).
Gli accantonamenti netti, pari a € 5,5 milioni (€ 52,1 milioni nell'esercizio 2023), si riferiscono principalmente all'aggiornamento delle valutazioni relative ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi, prevalentemente in Italia, Cile e Romania.
Si evidenzia che gli accantonamenti registrati nel 2023 erano essenzialmente riconducibili a vertenze in Medio Oriente.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 119.370 | 184.976 | 65.606 |
| Oneri finanziari | (244.777) | (299.763) | (54.986) |
| Utili (Perdite) su cambi | 33.640 | 3.176 | (30.464) |
| Totale | (91.767) | (111.611) | (19.844) |
I "Proventi finanziari" sono composti come riportato di seguito.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 84.983 | 152.169 | 67.186 |
| - Altri | 34.497 | 42.479 | 7.982 |
| - Interessi su crediti | 24.552 | 19.471 | (5.081) |
| - Interessi bancari | 25.934 | 90.219 | 64.285 |
| Interessi attivi e proventi da società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate |
30.012 | 25.264 | (4.748) |
| Proventi per adeguamento inflazione | 3.018 | 6.962 | 3.944 |
| Proventi finanziari da titoli | 1.357 | 581 | (776) |
| Totale | 119.370 | 184.976 | 65.606 |

L'incremento degli "Interessi bancari" è riconducibile all'aumento dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito principalmente in Arabia Saudita, negli Stati Uniti e in Australia.
Per quanto riguarda gli Interessi attivi e proventi da Società del Gruppo non consolidate e altri parti correlate, si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 39 e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.
Gli "Oneri finanziari" sono composti come riportato di seguito.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi e oneri da società del Gruppo | (2.534) | (13.937) | (11.403) |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari | (242.243) | (285.826) | (43.582) |
| - Interessi su prestiti obbligazionari | (86.383) | (105.557) | (19.174) |
| - Altri | (63.469) | (93.992) | (30.522) |
| - Interessi bancari su conti e finanziamenti | (47.309) | (45.764) | 1.545 |
| - Commissioni bancarie | (27.853) | (20.353) | 7.500 |
| - Oneri adeguamento inflazione | (7.973) | (6.345) | 1.628 |
| - Leasing | (7.239) | (11.015) | (3.776) |
| - Interessi debiti tributari | (2.017) | (2.800) | (783) |
| Totale | (244.777) | (299.763) | (54.985) |
L'aumento degli "Interessi passivi e altri oneri finanziari" è principalmente attribuibile:
Aumentano anche gli "Interessi passivi e oneri da società del Gruppo" a seguito della svalutazione dei crediti finanziari verso partecipate attive in Turchia, Svezia e Argentina. Per maggior dettagli al riguardo, si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 39 e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.
La gestione valutaria dell'esercizio 2024 ha generato utili netti pari a € 3,2 milioni (€ 33,6 milioni di utili netti nel 2023) principalmente dovuti alle fluttuazioni dell'Euro rispetto al Riyal saudita, alla Naira nigeriana, al Peso colombiano e al Birr etiope.
La "Gestione delle partecipazioni" è composta come riportato di seguito.

| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato delle partecipazioni | (95.243) | (47.980) | 47.263 |
| Dividendi | 352 | 506 | 154 |
| Plusvalenze (minusvalenze) cessione partecipazioni | (857) | (1.363) | (506) |
| Altri proventi | 422 | 3 | (419) |
| Totale | (95.326) | (48.834) | 46.492 |
La voce "Risultato delle partecipazioni" ha registrato un risultato negativo di € 48 milioni (€ 95,2 milioni negativi nel 2023), principalmente attribuibile alle seguenti società:
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi | (3.500) | (22.000) | (18.500) |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 4.690 | 2.666 | (2.024) |
| Autopistas del Sol SA | 1.752 | (7.179) | (8.931) |
| Grupo Unido por el Canal SA | (105.613) | (13.773) | 91.840 |
| Joint venture Gruppo Lane | 617 | (16.545) | (17.162) |
| Metro de Lima 2 S.A. | 2.864 | 6.643 | 3.779 |
| Mobilink Hurontario General Partnership | 2.891 | 4.118 | 1.227 |
| Yuma Concessionaria S.A. | (524) | 449 | 973 |
| Altre minori | 1.579 | (2.359) | (3.938) |
| Totale | (95.243) | (47.980) | 47.263 |
Si segnala che, nell'esercizio 2023, la posta in commento rifletteva gli effetti negativi del lodo arbitrale emesso dal Tribunale della International Chamber of Commerce (ICC) riguardante la Società Collegata Grupo Unidos Por el Canal S.A, per un totale di € 105,6 milioni.
Il dettaglio delle "Imposte" è riportato nella seguente tabella.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti (Imposte sul reddito) | 159.386 | 170.533 | 11.147 |
| Imposte differite (anticipate) nette | (59.419) | (5.100) | 54.319 |
| Imposte esercizi precedenti | (2.605) | (15.680) | (13.075) |
| Totale imposte sul reddito | 97.362 | 149.753 | 52.391 |
| IRAP | 27.728 | 12.855 | (14.873) |
| Totale | 125.090 | 162.608 | 37.518 |
Di seguito viene esposta l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica per le imposte sul reddito, determinata in base alla normativa fiscale italiana, con l'aliquota effettiva.

| 2023 | 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/milioni) | % | % | ||
| Utile / (Perdita) ante imposte | 263,5 | 362,1 | ||
| Imposte all'aliquota di riferimento | 63,2 | 24% | 86,9 | 24% |
| Effetto fiscale differenze permanenti | 14,8 | 6% | 20,0 | 6% |
| Effetto netto imposte estero | 7,5 | 3% | 49,4 | 14% |
| Imposte esercizi precedenti e altre | 11,9 | 4% | (6,5) | (2%) |
| Totale | 97,4 | 37% | 149,8 | 41% |
Il carico impositivo dell'esercizio risente principalmente delle variazioni permanenti, della dinamica dei risultati delle varie partecipate nei Paesi in cui operano e del mancato recupero parziale in Italia delle imposte corrisposte all'estero secondo le legislazioni dei Paesi in cui operano le stabili organizzazioni della Capogruppo.
Il prospetto seguente espone l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica IRAP con l'aliquota effettiva.
| 2023 | 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/milioni) | % | % | ||
| Risultato operativo | 450,6 | 522,6 | ||
| Costi del personale | 1.750,4 | 2.100,3 | ||
| Svalutazioni e accantonamenti | 64,0 | 58,8 | ||
| Valore della produzione | 2.265 | 2.681,7 | ||
| Imposte all'aliquota di riferimento | 88,3 | 4% | 104,6 | 4% |
| Effetto fiscale della produzione eseguita da società estere | (48,8) | (2%) | (70,5) | (3%) |
| Effetto fiscale della produzione eseguita all'estero da società residenti | (16,5) | (1%) | (29,0) | (1%) |
| Effetto poste fiscalmente irrilevanti | 4,7 | 0% | 7,8 | 0% |
| Totale | 27,7 | 1% | 12,9 | 0,5% |
Di seguito si riporta il contributo, al risultato netto dell'esercizio, della fiscalità differita.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri per imposte differite dell'esercizio | (36.651) | (15.868) | 20.783 |
| Utilizzo a conto economico di imposte differite rilevate in esercizi precedenti | 32.605 | 50.066 | 17.461 |
| Proventi per imposte anticipate dell'esercizio | 97.913 | 38.364 | (59.549) |
| Utilizzo a conto economico di imposte anticipate di esercizi precedenti | (34.448) | (67.463) | (33.015) |
| Totale | 59.419 | 5.099 | (54.320) |
La fiscalità differita è riconducibile a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.
Come noto, con il D.lgs. 209/2023 del 27 dicembre 2023 di "attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale" è stata recepita nell'ordinamento domestico la Direttiva UE n° 2523/2022. La Direttiva, a sua volta, ha recepito in ambito UE il Modello di Regole Globali Anti-Base Erosion (GloBE Rules) che l'Inclusive Framework on BEPS dell'OCSE ha approvato nel mese di dicembre 2021.

Per effetto dei richiamati provvedimenti, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, i grandi gruppi multinazionali italiani con ricavi consolidati pari o superiori a € 750 milioni, sono chiamati ad applicare il nuovo regime fiscale che garantisce un livello minimo di tassazione effettiva pari al 15% in ogni giurisdizione in cui gli stessi operano.
Sulla base anche della regolamentazione sovranazionale, tenuto conto della possibilità di ricorrere ai cosiddetti Transitional Safe Harbours, che consentono di escludere dal calcolo della imposizione minima globale quelle giurisdizioni in cui il Gruppo opera che superano determinati test qualificanti, e sulla base dei dati attualmente disponibili e ragionevolmente stimabili, si ritiene non particolarmente significativo l'impatto in termini di Effective Tax Rate del Gruppo.
La determinazione dell'utile (perdita) per azione base è di seguito rappresentata.
| Esercizio 2023 | Esercizio 2024 |
|---|---|
| 138.457 | 199.534 |
| (4.383) | (10.913) |
| 134.074 | 188.620 |
| 128.386 | 205.390 |
| (4.383) | (10.913) |
| 124.003 | 194.477 |
| 588 | 588 |
| 977.042 | 985.095 |
| 11.309 | 1.441 |
| 988.351 | 986.536 |
| 0,1366 | 0,1909 |
| 0,1275 | 0,1968 |
| 0,1351 | 0,1906 |
| 0,1261 | 0,1965 |
Per la media ponderata delle azioni usate per calcolare l'utile per azione e gli strumenti finanziari che conferiscono il diritto all'assegnazione di azioni di nuova emissione, si faccia riferimento alla nota 20 "Patrimonio netto".
L'utile per azione diluito, pari a Euro 0,1965 (Euro 0,1906 considerando esclusivamente l'utile delle attività continuative), è stato determinato rettificando la media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione in relazione agli strumenti finanziari emessi dalla Capogruppo.
Nel corso dell'esercizio 2024, i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:

Inoltre, si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dal Gruppo Webuild avviene per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese "partners" che con Webuild S.p.A. hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri Soci. Tali rapporti attengono quindi a ricavi e costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nel corso dell'esecuzione delle commesse. Si sottolinea che una parte significativa dei rapporti verso entità del Gruppo vede come controparti consorzi, società consortili e assimilabili, che operano attraverso il processo statutario del ribalto dei costi e dei ricavi, per le quali il rapporto diretto è sostanzialmente rappresentativo di sottostanti rapporti verso soggetti non correlati al Gruppo.
Tutti i rapporti sopra descritti rappresentano un elemento di ordinarietà nella gestione del business del Gruppo posto che, per la realizzazione dei progetti, Webuild opera principalmente attraverso entità partecipate di scopo.
L'effettuazione di operazioni con imprese collegate e joint arrangement risponde all'interesse di Webuild a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.
La sintesi dei rapporti in essere al 31 dicembre 2024 verso le imprese facenti parte del Gruppo è esposto nella tabella delle incidenze dei rapporti con parti correlate riportata a chiusura della presente nota n° 39 nella colonna "Entità del Gruppo".
• Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati.

| Ragione sociale | Crediti | Attività finanz. |
Altre attività |
Debiti comm.li |
Debiti finanz. Passività leasing |
Garanzie | Totale Ricavi |
Totale (Costi) |
Proventi e (Oneri) Finanz. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||||||
| Salini Costruttori: | |||||||||
| Casada S.r.l. | 176 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| CEDIV S.p.A. | 2.982 | 3.241 | - | - | - | - | 27 | - | 229 |
| Consorzio Tiburtino S.r.l. | 184 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| Dirlan S.r.l. | 195 | - | - | - | - | - | 18 | - | - |
| G.A.B.I.RE S.r.l. | 6.541 | 18.001 | - | - | - | - | 27 | - | 1.274 |
| Imm. Agricola San | |||||||||
| Vittorino S.r.l. | 254 | - | - | - | - | - | 18 | - | - |
| Infernetto S.r.l. | - | - | - | - | - | - | 6 | - | - |
| Nores S.r.l. | 124 | - | - | - | - | - | 9 | - | - |
| Plus S.r.l. | 274 | - | - | - | - | - | 27 | - | - |
| Salini S.p.A. | 99 | - | - | - | - | - | 22 | - | - |
| Salini Costruttori S.p.A. | 16 | 4.896 | 11.955 | - | - | 415.414 | 121 | (3.683) | 339 |
| Zeis S.r.l. | 7 | 3.856 | - | - | - | - | 221 | - | 190 |
| C.D.P.: | |||||||||
| CDP S.p.A. | - | - | 7.765 | - | - | 1.113.360 | - | (14.038) | - |
| Fincantieri Infrastructure | |||||||||
| S.p.A. | - | - | - | (19.568) | - | - | 180 | (17.436) | (1.109) |
| Fincantieri Infr. Opere | |||||||||
| Marittime S.p.A. | 76.330 | 6.438 | - | (40.946) | - | - | 35.889 | (40.704) | 719 |
| Saipem S.p.A. | - | - | - | (25) | - | - | - | (30.540) | - |
| Siciliacque S.p.A. | - | - | 471 | (95) | - | - | - | (3.009) | - |
| Simest S.p.A. | - | - | - | - | (6.924) | - | - | - | (412) |
| SNAM Rete gas S.p.A. | - | - | - | (1.781) | - | - | - | (4.195) | - |
| SNAM S.p.A. | - | - | 10.800 | - | - | - | - | (109) | - |
| Terna S.p.A. | - | - | - | (3.168) | - | - | - | (230) | - |
| Altre | 8 | - | - | (352) | - | - | 58 | (1.018) | - |
| Altre: | |||||||||
| Salini Simonpietro & C. S.a.p.A. |
146 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| Totale | 87.336 | 36.432 | 30.991 | (65.935) | (6.924) | 1.528.774 | 36.651 | (114.962) | 1.230 |
Per quanto attiene ai rapporti con Salini Costruttori e relative controllate, i medesimi sono rappresentati, soprattutto da contratti di service per lo svolgimento delle attività di consulenza e assistenza in materia fiscale, amministrativa, societaria, gestione del personale.
Con riferimento alle garanzie di Salini Costruttori si sottolinea che la loro valorizzazione deriva da una policy di Gruppo stabilita per il pricing delle garanzie intercompany, con una metodologia coerente con le specificità delle singole casistiche (quali ad esempio mercato di riferimento, tipo di entità/accordo, tipologia di garanzia). Tale policy è stata definita in base alle linee guida dell'OCSE ed è soggetta a revisione annuale. Il costo complessivo a carico del Gruppo Webuild, derivante dall'applicazione della policy nel periodo oggetto di commento, ammonta a € 3,7 milioni.
A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A. Tra i rapporti riepilogati nella tabella precedente si segnalano in particolare le garanzie emesse da CDP riguardanti garanzie contrattuali prevalentemente per anticipi contrattuali.

Si segnalano inoltre, tra i più significativi: i contratti di subappalto stipulati con Fincantieri Infrastructure S.p.A. nell'ambito di commesse estere e italiane con un costo complessivo di € 17,4 milioni di competenza del 2024, le operazioni verso Fincantieri Infrastrucure Opere Marittime S.p.A. che riguardano la gestione dei rapporti attinenti al Consorzio Pergenova Breakwater derivanti principalmente dai meccanismi statutari del Consorzio e da affidamento lavori e le operazioni verso Saipem S.p.A. per la commessa Perdaman in Australia.
Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa. Nel corso del 2024 non sono state effettuate Operazioni di Maggiore e Minore rilevanza non esenti dagli obblighi della procedura.
La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.
| Totale 31 dicembre 2024 |
Entità del gruppo |
Altre entità correlate |
Totale correlate |
Incidenza | |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||
| Attività finanziarie non correnti | 304.284 | 201.952 | - | 201.952 | 66,4% |
| Crediti commerciali | 4.212.938 | 463.411 | 87.336 | 550.747 | 13,1% |
| Attività finanziarie correnti | 865.385 | 25.015 | 36.432 | 61.447 | 7,1% |
| Altre attività correnti | 1.534.460 | 8.750 | 30.991 | 39.741 | 2,6% |
| Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
34.187 | - | - | - | 0,0% |
| Quota non corrente di passività per leasing | 111.462 | - | - | - | 0,0% |
| Finanziamenti Bancari | 137.824 | - | - | - | 0,0% |
| Quota corrente di finanziamenti | 490.343 | 69.321 | 6.925 | 76.245 | 15,7% |
| Quota corrente di passività per leasing | 94.129 | - | - | - | 0,0% |
| Debiti commerciali verso fornitori | 5.632.161 | 107.983 | 65.935 | 173.918 | 3,1% |
| Altre passività correnti | 799.186 | 59.900 | - | 59.900 | 7,5% |
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
55.115 | - | - | - | 0,0% |
| Totale | Entità del | Altre entità | Totale | Incidenza | |
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2024 | gruppo | correlate | correlate | ||
| (Valori in €/000) | |||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 11.027.232 | 171.737 | 386 | 172.122 | 1,6% |
| Altri proventi | 763.257 | 9.400 | 36.265 | 45.666 | 6,0% |
| Costi per acquisti | (2.100.455) | (70) | (338) | (408) | 0,0% |
| Subappalti | (3.369.697) | (132) | (59.338) | (59.470) | 1,8% |
| Costi per servizi | (2.833.630) | (174.807) | (10.061) | (184.868) | 6,5% |
| Costi del personale | (2.100.321) | (100) | (27.056) | (27.156) | 1,3% |
| Altri costi operativi | (402.902) | (467) | (18.169) | (18.636) | 4,6% |
| Svalutazioni | (53.303) | (3.469) | - | (3.469) | 12,5% |
| Ammortamenti, accantonamenti | (407.593) | - | - | - | 0,0% |
| Proventi finanziari | 184.976 | 22.512 | 2.751 | 25.264 | 13,7% |
| Oneri finanziari | (299.763) | (12.417) | (1.521) | (13.938) | 4,7% |

Di seguito si riepilogano i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.
| Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Emolumenti / Compensi complessivi per l'esercizio |
Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e TFR di competenza dell'esercizio |
Totale | Emolumenti / Compensi complessivi per l'esercizio |
Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e TFR di competenza dell'esercizio |
Totale |
| Amministratori e Sindaci | 7.221 | - | 7.221 | 6.818 | - | 6.818 |
| Dirigenti con responsabilità strategiche |
12.127 | - | 12.127 | 12.790 | - | 12.790 |
| Totale | 19.348 | - | 19.348 | 19.608 | - | 19.608 |
Il Gruppo Webuild non ha ricevuto, nel corso dell'esercizio 2024, erogazioni di contributi pubblici ai sensi di quanto disposto dalla Legge n° 124 del 4 agosto 2017 e alle relative interpretazioni.
Si fa presente, in particolare, che i rapporti intrattenuti dal Gruppo con le pubbliche amministrazioni o enti assimilabili sono da considerarsi di natura sinallagmatica e quindi non rientranti nell'ambito dell'applicazione della norma sopra citata.
Si riportano di seguito i compensi che sono stati corrisposti per competenza nel corso dell'esercizio 2024 a PricewaterhouseCoopers S.p.A. e alla sua rete in base all'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2024-2032 conferito con delibera di Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023.
| Tipologia di servizi | Compensi (Valori in €/000) |
||
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 1.734 |
| Revisione contabile | Revisore della Capogruppo | Imprese controllate | 1.058 |
| Revisione contabile | Rete del revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 219 |
| Revisione contabile | Rete del revisore della Capogruppo | Imprese controllate | 1.481 |
| Totale revisione contabile | 4.493 | ||
| Servizi di attestazione | Revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 430 |
| Totale servizi di attestazione | 430 | ||
| Altri servizi | Rete del revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 6 |
| Altri servizi | Rete del revisore della Capogruppo | Imprese controllate | 64 |
| Totale altri servizi | 70 | ||
| Totale Gruppo Webuild | 4.993 |
Non si evidenziano ulteriori fatti di rilievo accaduti successivamente al 31 dicembre 2024 in aggiunta a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

Nel corso dell'esercizio 2024 il Gruppo Webuild non ha attuato operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla comunicazione CONSOB n° DEM/6064293111 .
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Webuild, non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione CONSOB DEM/6064293112 .
per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Gian Luca Gregori
111 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza 112 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività


| Scoperti bancari, quota corrente di |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| finanziamenti e | ||||||||||
| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | passività per | Altre passività | ||||
| (Valori in €) | commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto |
| 101 Gaggio Consorzio | 30.060 | - | - | - | 30.060 | - | - | - | - | 30.060 |
| Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture | - | - | - | - | - | - | - | 1.207 | 1.207 | (1.207) |
| AGN HAGA AB | - | - | - | 1.115.418 | 1.115.418 | - | - | - | - | 1.115.418 |
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | 17.689 | - | - | - | 17.689 | - | 25.983 | - | 25.983 | (8.294) |
| AM S.C. a r.l. (in liq.) | 87.347 | - | - | - | 87.347 | 272.085 | - | - | 272.085 | (184.738) |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 596.535 | - | 5.527.334 | - | 6.123.869 | 10.238 | - | - | 10.238 | 6.113.631 |
| Arge Haupttunnel Eyholz | 3.375.465 | - | - | - | 3.375.465 | - | - | - | - | 3.375.465 |
| Arge Secondo Tubo | 1.488.423 | - | - | - | 1.488.423 | - | - | - | - | 1.488.423 |
| Autopistas del Sol S.A. | - | - | - | - | - | 24 | - | - | 24 | (24) |
| Avola S.C. a r.l. (in liq.) | 78.291 | - | 84.192 | - | 162.483 | 162.482 | - | - | 162.482 | 1 |
| Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in liq.) | - | - | - | 51.500 | 51.500 | 1 | - | - | 1 | 51.499 |
| Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. | 682.505 | - | - | - | 682.505 | 8.062.410 | - | 23 | 8.062.433 | (7.379.928) |
| BSS Joint Venture - Air Academy project | 3.966.467 | - | - | - | 3.966.467 | - | - | - | - | 3.966.467 |
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | 55.966 | - | - | - | 55.966 | 54.645 | - | - | 54.645 | 1.321 |
| C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Coop. r.l. (in liq.) | 63.790 | - | - | - | 63.790 | - | - | - | - | 63.790 |
| Centoquattro S.C. a r.l. | 72.549 | - | - | - | 72.549 | 3.784.612 | - | - | 3.784.612 | (3.712.063) |
| Centotre S.C. a r.l. | 10.130 | - | - | - | 10.130 | 1.475.882 | - | - | 1.475.882 | (1.465.752) |
| Clough Wood Pty Ltd. | 128.545 | - | - | 1.596 | 130.141 | - | - | - | - | 130.141 |
| CMS Consorzio | 34.995 | - | - | - | 34.995 | - | - | - | - | 34.995 |
| CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) | 66.654 | - | - | - | 66.654 | 393.950 | - | - | 393.950 | (327.296) |
| Col De Roches | 27.570 | - | - | - | 27.570 | - | - | - | - | 27.570 |
| Connect 6iX DB Joint Venture | - | - | 47.092 | - | 47.092 | - | - | - | - | 47.092 |
| Connect 6iX General Partnership | 10.323.238 | - | - | - | 10.323.238 | - | - | - | - | 10.323.238 |
| Consorcio Contuy Medio | - | - | 479.390 | 122 | 479.512 | 48.059 | - | 48.128 | 96.187 | 383.325 |
| Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) | - | - | - | - | - | - | 100.761 | - | 100.761 | (100.761) |
| Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles | 240.620 | - | - | 54.646 | 295.266 | - | 134.682 | - | 134.682 | 160.584 |
| Consorcio OIV-TOCOMA | 7.560 | - | 966.469 | - | 974.029 | - | - | 8.733.237 | 8.733.237 | (7.759.208) |
| Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. | 9.774 | - | - | - | 9.774 | - | - | - | - | 9.774 |
| Consortium Front Sud TETO3 | 302.612 | - | - | - | 302.612 | - | - | - | - | 302.612 |
| Consortium Ouest TETO4 | 571.104 | - | - | - | 571.104 | - | - | - | - | 571.104 |
| Consorzio 201 Quintai | 1.797.196 | - | - | - | 1.797.196 | - | - | - | - | 1.797.196 |
| Consorzio ACE Chiasso | 406.436 | - | - | - | 406.436 | - | - | - | - | 406.436 |
| Consorzio Asse Sangro (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | 22.134 | 22.134 | (22.134) |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) | 155.559 | - | 375.000 | - | 530.559 | 416.719 | - | - | 416.719 | 113.840 |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis | 5.245.254 | 2.584.250 | 1.336.615 | 3.992.408 | 13.158.527 | 1.990.535 | - | - | 1.990.535 | 11.167.992 |
| Consorzio C.P.R.2 | - | - | 53.203 | - | 53.203 | 345.379 | - | - | 345.379 | (292.176) |
| Consorzio C.P.R.3 | - | - | - | - | - | 4.045 | - | - | 4.045 | (4.045) |
| Consorzio CM Piottino 101 | 105.714 | - | - | - | 105.714 | - | - | - | - | 105.714 |
| Consorzio Consarno | 25.412 | - | 52.566 | - | 77.978 | - | - | - | - | 77.978 |
| Consorzio Costruttori TEEM | 8 | - | - | - | 8 | 234 | - | - | 234 | (226) |
| Consorzio del Sinni | 15.358 | - | - | - | 15.358 | 29.999 | - | - | 29.999 | (14.641) |

| Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | passività per | Altre passività | ||||
| (Valori in €) | commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto |
| Consorzio Di Penta Ugo Vitolo (in liq.) | - | - | - | - | - | 699 | - | - | 699 | (699) |
| Consorzio Dolomiti Webuild Implenia | 56.452.523 | - | - | - | 56.452.523 | 5.528.514 | 447.945 | - | 5.976.459 | 50.476.064 |
| Consorzio EPC | 53.327.398 | - | - | - | 53.327.398 | 3.845.521 | - | - | 3.845.521 | 49.481.877 |
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | 190.963 | - | - | - | 190.963 | 61.269 | - | - | 61.269 | 129.694 |
| Consorzio Gela EP28 L202 PAV | 415.806 | - | - | - | 415.806 | - | - | - | - | 415.806 |
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | 89.365 | - | - | - | 89.365 | 89.365 | - | - | 89.365 | - |
| Consorzio GL 202 | 827.361 | - | - | - | 827.361 | - | - | - | - | 827.361 |
| Consorzio Groupement Lesi-Dipenta | - | - | - | - | - | - | - | 15 | 15 | (15) |
| Consorzio Hyperbuilders | 5.267.692 | - | - | - | 5.267.692 | 3.637.198 | - | - | 3.637.198 | 1.630.494 |
| Consorzio Iricav Uno (in liq.) | 57.525 | - | - | - | 57.525 | 900.329 | - | - | 900.329 | (842.804) |
| Consorzio Kallidromo | 38.232 | - | - | - | 38.232 | - | 38.232 | - | 38.232 | - |
| Consorzio Masnan | 20.070 | - | - | - | 20.070 | - | - | - | - | 20.070 |
| Consorzio MEGE | 16.713 | - | - | - | 16.713 | - | - | - | - | 16.713 |
| Consorzio MM4 | 17.824.303 | - | - | - | 17.824.303 | 6.268.307 | - | - | 6.268.307 | 11.555.996 |
| Consorzio Monda | 489.341 | - | - | - | 489.341 | - | - | - | - | 489.341 |
| Consorzio Novocen (in liq.) | 189.911 | - | 22.419 | - | 212.330 | 243.547 | - | - | 243.547 | (31.217) |
| Consorzio NSIF 1301 | 542.812 | - | - | - | 542.812 | - | - | - | - | 542.812 |
| Consorzio Probin | - | - | - | - | - | 1.779.812 | - | - | 1.779.812 | (1.779.812) |
| Consorzio Sotpass Bess | 1.236.564 | - | - | - | 1.236.564 | - | - | - | - | 1.236.564 |
| Consorzio Torretta | 1.250.491 | - | - | - | 1.250.491 | - | - | - | - | 1.250.491 |
| Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV | 1.160.636 | - | - | - | 1.160.636 | 263.843 | - | - | 263.843 | 896.793 |
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | 298.461 | - | - | - | 298.461 | 111.784 | - | - | 111.784 | 186.677 |
| Consorzio Vertiaz | 1.146 | - | - | - | 1.146 | 404.992 | - | - | 404.992 | (403.846) |
| Consorzio Zeb | 697 | - | - | - | 697 | - | - | - | - | 697 |
| Constructora Astaldi Cachapoal Limitada | 867.768 | - | - | 2.029.609 | 2.897.377 | 1.598.475 | - | 3.425.842 | 5.024.317 | (2.126.940) |
| D&C Joint Venture | - | - | 229.387 | - | 229.387 | - | - | - | - | 229.387 |
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | 6.831.234 | - | 37.500 | - | 6.868.734 | 5.489.603 | - | - | 5.489.603 | 1.379.131 |
| DIRPA S.C. a r.l. | 159.735 | - | - | - | 159.735 | 11.759 | - | - | 11.759 | 147.976 |
| E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE | 20.503.687 | - | 2.103.060 | - | 22.606.747 | 52.481 | - | 15.700.307 | 15.752.788 | 6.853.959 |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in liq.) | 44.471 | - | - | - | 44.471 | 43.672 | - | - | 43.672 | 799 |
| Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) | - | - | - | - | - | - | 247.575 | - | 247.575 | (247.575) |
| Enecor S.A. | 1.275 | - | - | 1.401 | 2.676 | - | - | - | - | 2.676 |
| Etlik Hastane P.A. S.r.l. | 240 | - | - | - | 240 | - | - | - | - | 240 |
| Eurolink S.C.p.A. | 13.575.890 | - | - | - | 13.575.890 | 14.316.752 | - | - | 14.316.752 | (740.862) |
| Fisia Abeima LLC | - | - | 8.065.259 | - | 8.065.259 | - | - | - | - | 8.065.259 |
| Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri | - | - | 30.642 | - | 30.642 | - | - | - | - | 30.642 |
| Grupo Empresas Italianas - GEI | - | - | 133.953 | 587.286 | 721.239 | - | - | 16.565 | 16.565 | 704.674 |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | 42.355.377 | - | - | - | 42.355.377 | - | - | - | - | 42.355.377 |
| Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture | - | - | - | - | - | - | - | 2.882.366 | 2.882.366 | (2.882.366) |
| Impregilo Arabia Ltd. | - | - | - | - | - | 556.131 | - | - | 556.131 | (556.131) |
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | 544.888 | - | - | - | 544.888 | 457.149 | - | - | 457.149 | 87.739 |

| Scoperti bancari, quota corrente di |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
| (Valori in €) | commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto |
| IRINA S.r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | - | 4.161 | 432.000 | 436.161 | (436.161) |
| Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. | - | - | 332 | - | 332 | - | - | - | - | 332 |
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in | ||||||||||
| liq.) | - | - | 181.246 | 870.199 | 1.051.445 | - | - | - | - | 1.051.445 |
| La Maddalena | 9.667.554 | - | - | - | 9.667.554 | 2.034.552 | - | - | 2.034.552 | 7.633.002 |
| Lambro S.C. a r.l. (in liq.) | 6.611 | - | 134 | - | 6.745 | 719 | - | - | 719 | 6.026 |
| Line 3 Metro Stations CW Joint Venture | 90.986 | - | 390.260 | - | 481.246 | - | - | 291.086 | 291.086 | 190.160 |
| M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | 12.352.204 | - | - | - | 12.352.204 | 697.975 | - | - | 697.975 | 11.654.229 |
| M.O.MES. S.C. a r.l. | 173.339 | - | - | - | 173.339 | 231.630 | - | - | 231.630 | (58.291) |
| Metro 5 S.p.A. | 164.203 | - | - | - | 164.203 | 3.316 | - | - | 3.316 | 160.887 |
| Metro C S.C.p.A. | 71.442.171 | - | - | - | 71.442.171 | 5.747.602 | - | - | 5.747.602 | 65.694.569 |
| MN 6 S.C. a r.l. | 569.607 | - | - | - | 569.607 | 320.798 | - | - | 320.798 | 248.809 |
| Mobilink Hurontario General Partnership | 53.416.423 | - | - | 46.288 | 53.462.711 | 5.145.261 | - | - | 5.145.261 | 48.317.450 |
| Nova Via Festinat Industrias S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | 4 | - | - | 4 | (4) |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | 229.828 | - | - | - | 229.828 | 149.052 | - | - | 149.052 | 80.776 |
| Ochre Solutions (Holdings) Ltd. | - | 18.337.681 | - | - | 18.337.681 | - | - | - | - | 18.337.681 |
| Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) | 52.500 | - | - | - | 52.500 | - | - | 40.181 | 40.181 | 12.319 |
| Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) | - | - | - | - | - | 108.718 | - | - | 108.718 | (108.718) |
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | 667.411 | - | 2.485 | - | 669.896 | 550.517 | - | 578.687 | 1.129.204 | (459.308) |
| Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) | 137.717 | - | - | - | 137.717 | 333.349 | - | - | 333.349 | (195.632) |
| Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | 138.797 | - | 138.797 | 139.073 | - | - | 139.073 | (276) |
| Puentes del Litoral S.A. (in liq.) | 5.146 | - | - | - | 5.146 | - | - | - | - | 5.146 |
| Renovation Palais Des Nations S.A. | 2.295.163 | - | - | - | 2.295.163 | - | - | - | - | 2.295.163 |
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | 15.344.523 | - | - | 15.344.523 | (15.344.523) |
| S.A.T. S.p.A. | 30.011.137 | - | - | - | 30.011.137 | 3.231.222 | - | - | 3.231.222 | 26.779.915 |
| Salini Strabag Joint Venture | - | - | 210.934 | - | 210.934 | 498.095 | - | - | 498.095 | (287.161) |
| Sellero S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | 49.449 | - | - | 49.449 | (49.449) |
| SFI Leasing Company | - | - | 4.372.879 | - | 4.372.879 | - | - | 4.213.176 | 4.213.176 | 159.703 |
| Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture | 23.274.397 | - | - | - | 23.274.397 | - | - | 23.515.509 | 23.515.509 | (241.112) |
| Sistranyac S.A. | 665 | - | 6.178 | - | 6.843 | - | - | - | - | 6.843 |
| Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. | - | - | 16.422 | - | 16.422 | 2.899 | - | - | 2.899 | 13.523 |
| Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. | - | - | - | - | - | 881.328 | - | - | 881.328 | (881.328) |
| SPV Linea M4 S.p.A. | 282.263 | - | - | - | 282.263 | 44.491 | - | - | 44.491 | 237.772 |
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | 92.232 | - | 9.000 | - | 101.232 | 27.300 | - | - | 27.300 | 73.932 |
| Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | 142.260 | - | 142.260 | 7.966 | - | - | 7.966 | 134.294 |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. | 1.192.410 | - | - | - | 1.192.410 | 5.265 | - | - | 5.265 | 1.187.145 |
| Webuild-APCO Joint Venture | 349 | - | - | - | 349 | - | - | - | - | 349 |
| Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 | ||||||||||
| Joint Venture Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 |
23.750 | - | - | - | 23.750 | - | - | - | - | 23.750 |
| Joint Venture | 49.888 | - | - | - | 49.888 | - | - | - | - | 49.888 |
| Yacylec S.A. | 9.109 | - | - | - | 9.109 | - | - | - | - | 9.109 |

| Scoperti bancari, quota corrente di |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| finanziamenti e | ||||||||||
| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | passività per | Altre passività | ||||
| (Valori in €) | commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto |
| Yuma Concessionaria S.A. | 2.632.811 | 181.029.706 | - | - | 183.662.517 | 9.715.600 | 68.321.558 | - | 78.037.158 | 105.625.359 |
| Totale società del Gruppo | 463.411.275 | 201.951.637 | 25.015.008 | 8.750.473 | 699.128.393 | 107.983.205 | 69.320.897 | 59.900.463 | 237.204.565 | 461.923.828 |
| Consorzio Triburtino S.r.l. | 183.782 | - | - | - | 183.782 | - | - | - | - | 183.782 |
| Casada S.r.l. | 176.401 | - | - | - | 176.401 | - | - | - | - | 176.401 |
| CDP S.p.A. | - | - | - | 7.764.891 | 7.764.891 | - | - | - | - | 7.764.891 |
| CEDIV S.p.A. | 2.981.423 | - | 3.241.000 | - | 6.222.423 | - | - | - | - | 6.222.423 |
| Dirlan S.r.l. | 194.977 | - | - | - | 194.977 | - | - | - | - | 194.977 |
| Eni S.p.A. | - | - | - | - | - | 96.892 | - | - | 96.892 | (96.892) |
| Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. | 76.330.660 | - | 6.437.695 | - | 82.768.355 | 40.946.400 | - | - | 40.946.400 | 41.821.955 |
| Fincantieri Infrastructure S.p.A. | - | - | - | - | - | 19.568.068 | - | - | 19.568.068 | (19.568.068) |
| Fintecna S.p.A. | 8.182 | - | - | - | 8.182 | 253.780 | - | - | 253.780 | (245.598) |
| G.A.B.I.RE. S.r.l. | 6.541.260 | - | 18.001.297 | - | 24.542.557 | - | - | - | - | 24.542.557 |
| Imm. Agricola San Vittorino S.r.l. | 253.947 | - | - | - | 253.947 | - | - | - | - | 253.947 |
| Nores S.r.l. | 124.038 | - | - | - | 124.038 | - | - | - | - | 124.038 |
| Plus S.r.l. | 273.735 | - | - | - | 273.735 | - | - | - | - | 273.735 |
| Poste Italiane S.p.A. | - | - | - | - | - | 862 | - | - | 862 | (862) |
| Saipem S.p.A. | - | - | - | - | - | 25.369 | - | - | 25.369 | (25.369) |
| Salini Costruttori S.p.A. | 15.443 | - | 4.896.096 | 11.955.426 | 16.866.965 | - | - | - | - | 16.866.965 |
| Salini S.p.A. | 99.039 | - | - | - | 99.039 | - | - | - | - | 99.039 |
| SALINI SIMONPIETRO & C. S.A.P.A. | 145.878 | - | - | - | 145.878 | - | - | - | - | 145.878 |
| Siciliacque S.p.A. | - | - | - | 470.491 | 470.491 | 95.079 | - | - | 95.079 | 375.412 |
| Simest S.p.A. | - | - | - | - | - | - | 6.924.561 | - | 6.924.561 | (6.924.561) |
| SNAM S.p.A. | - | - | - | 10.800.087 | 10.800.087 | - | - | - | - | 10.800.087 |
| SNAM RETE GAS S.p.A. | - | - | - | - | - | 1.780.950 | - | - | 1.780.950 | (1.780.950) |
| Terna S.p.A. | - | - | - | - | - | 3.167.608 | - | - | 3.167.608 | (3.167.608) |
| Zeis S.r.l. | 6.900 | - | 3.856.352 | - | 3.863.252 | - | - | - | - | 3.863.252 |
| Totale altre parti correlate | 87.335.665 | - | 36.432.440 | 30.990.895 | 154.759.000 | 65.935.008 | 6.924.561 | - | 72.859.569 | 81.899.431 |
| Totale | 550.746.940 | 201.951.637 | 61.447.448 | 39.741.368 | 853.887.393 | 173.918.213 | 76.245.458 | 59.900.463 | 310.064.134 | 543.823.259 |

| (Valori in €) | Ricavi | Altri ricavi e Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | Costi per il personale |
Altri costi operativi | Ammortamenti svalutazioni accantonamenti |
Proventi finanziari | Oneri finanziari | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 101 Gaggio Consorzio | 3.434.818 | 115 | - | - | 2.448.284 | - | - | - | - | - |
| Acqua Campania S.p.A. | - - |
- | - | - | - | 24 | - | - | - | |
| AGN HAGA AB | - 1.417.055 |
- | - | - | - | - | 39.890 | - | 2.268.959 | |
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | 25.842 | - | - | - | - | - | - | - | - | 13.325 |
| AM S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - | 4.271 | - | - | - | - | - | |
| Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi | - - |
- | - | - | - | - | 3.213.000 | - | 3.000.000 | |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 101.985 | 108.772 | - | - | 8.531 | - | - | - | - | - |
| Arge Secondo Tubo | 2.331.045 | - | 5.249 | - | 1.268.108 | - | - | - | - | - |
| Autopistas del Sol S.A. | - - |
- | - | 194 | - | 59 | - | - | - | |
| Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in liq.) | - - |
- | - | - | - | - | (400) | - | - | |
| Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. | 317.297 | 352.965 | 25.314 | - | 49.575.613 | 79.380 | - | - | - | - |
| BSS Joint Venture - Air Academy project | - 893.454 |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | - 6.859 |
- | - | - | - | - | 42.000 | - | - | |
| C.O.MES. S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - | 93.600 | - | - | - | - | - | |
| Centoquattro S.C. a r.l. | - - |
- | - | 798.500 | - | - | - | - | - | |
| Centotre S.C. a r.l. | - - |
- | - | 912.000 | - | - | - | - | - | |
| Clough Wood Pty Ltd. | - 1.579.343 |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| CMS Consorzio | 106.091 | - | - | - | 78.732 | - | - | - | - | - |
| Connect 6iX DB Joint Venture | - - |
18.159 | 131.930 | 67.126 | - | 5.958 | - | - | - | |
| Connect 6iX General Partnership | 447.269 | 8.859 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Consorcio Contuy Medio | - - |
- | - | 30.396 | - | - | - | - | - | |
| Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles | - - |
- | - | 40.240 | - | - | - | - | - | |
| Consorcio OIV-TOCOMA | - - |
- | - | 354.061 | - | - | - | - | - | |
| Consorcio V.I.T. - Tocoma | - - |
- | - | 11.274 | - | - | - | - | - | |
| Consorzio ACE Chiasso | 3.107.203 | 1.511 | - | - | 2.311.568 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis | - - |
- | - | 253.132 | - | - | - | - | - | |
| Consorzio Centro Uno (in liq.) | - - |
- | - | - | - | - | 52.108 | - | - | |
| Consorzio CM Piottino 101 | 641.186 | 4.810 | - | - | 381.671 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Consarno | - - |
- | - | 16.168 | - | - | - | - | - | |
| Consorzio Dolomiti Webuild Implenia | 9.049.150 | 1.069.188 | 5.662 | - | 29.909.517 | 20.940 | - | - | - | - |
| Consorzio EPC | 107.439.189 | 14.484 | - | - | 2.303.787 | - | - | - | 7.421.024 | - |
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | - - |
- | - | 33.707 | - | - | - | - | - | |
| Consorzio Gela EP28 L202 PAV | 1.165.894 | - | - | - | 767.898 | - | - | - | - | - |
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | - - |
- | - | - | - | - | 35.318 | - | - | |
| Consorzio GL 202 | 6.528.004 | 60 | - | - | 3.810.729 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Hyperbuilders | 473.726 | - | - | - | 3.637.198 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Iricav Uno (in liq.) | - 213 |
- | - | 181.241 | - | - | 9.239 | - | - | |
| Consorzio Libyan Expressway Contractor | - - |
- | - | (47.534) | - | - | - | - | - | |
| Consorzio MEGE | 11.158 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Consorzio MM4 | 375.468 | 540.839 | - | - | 4.666.338 | - | 1 | - | - | 202.888 |
| Consorzio Monda | 339.094 | 363 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Consorzio Novocen (in liq.) | - - |
- | - | 54.385 | - | - | - | - | - | |
| Consorzio NSIF 1301 | 4.112.746 | 1.785 | - | - | 2.599.084 | - | - | - | - | - |

| Costi per il | Ammortamenti svalutazioni |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €) | Ricavi | Altri ricavi e Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale | Altri costi operativi | accantonamenti | Proventi finanziari | Oneri finanziari | |
| Consorzio Probin | - - |
- | - 23.666 |
- - |
- | - | - | |||
| Consorzio Sotpass Bess | 6.553.629 | 3.998 | - | - 3.401.743 |
- - |
- | - | - | ||
| Consorzio Torretta | 1.599.897 | 6.960 | - | - 1.307.999 |
- - |
- | - | - | ||
| Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV | - - |
- | - 98.059 |
- - |
- | - | - | |||
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | - - |
- | - 105.904 |
- - |
- | - | - | |||
| Consorzio Vertiaz | 8.447 | - | - | - - |
- - |
- | - | - | ||
| Consorzio Zeb | 224.861 | - | - | - 276.605 |
- - |
- | - | - | ||
| CS Consorzio | 12.488.431 | 9.555 | - | - 9.101.268 |
- - |
- | - | - | ||
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - 4.019 |
- - |
- | - | - | |||
| E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE | 5.533.682 | - | - | - 8.736.403 |
- - |
- | 812.219 | 71.259 | ||
| Enecor S.A. | 10.526 | - | - | - - |
- - |
- | - | - | ||
| Eurolink S.C.p.A. | 1.172.290 | 13.058 | - | - 3.563.043 |
- - |
- | - | - | ||
| Fisia-Alkatas-Alke Joint Venture | - - |
- | - - |
- - |
59.604 | - | 802.651 | |||
| Grupo Empresas Italianas - GEI | - - |
- | - 140.469 |
- - |
- | - | - | |||
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | 561.538 | 14.135 | - | - - |
- - |
- | - | - | ||
| Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture | 2.835 | - | - | - 67.790 |
- - |
- | - | - | ||
| Impregilo Arabia Ltd. | 306 | 2.704 | - | - - |
- - |
14.477 | - | 258.772 | ||
| Impresit Bakolori Plc | - - |
- | - - |
- - |
- | 2.186.175 | 2.186.175 | |||
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - (21.462) |
- - |
- | - | - | |||
| Joint Venture Aktor-Webuild-Hitachi Rail STS | - 102.500 |
347 | - - |
- - |
- | - | - | |||
| La Maddalena | 2.359.230 | 18.345 | 15.043 | - 1.981.793 |
- - |
- | - | - | ||
| Line 3 Metro Stations CW Joint Venture | - - |
- | - 7.134 |
- - |
- | - | - | |||
| M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | - - |
- | - 284.762 |
- 29.985 |
- | - | - | |||
| M.O.MES. S.C. a r.l. | 45.000 | 1.465 | - | - 1.843.742 |
- - |
- | - | - | ||
| Metro 5 S.p.A. | 84.281 | - | - | - - |
- 430.000 |
- | - | - | ||
| Metro C S.C.p.A. | 60.000 | 199.890 | - | - 31.259.151 |
- - |
- | - | - | ||
| MN 6 S.C. a r.l. | - - |
- | - 117.180 |
- 2 |
- | - | - | |||
| Mobilink Hurontario General Partnership | 601.681 | 489.767 | - | - 4.165.895 |
- - |
- | - | - | ||
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - 103.559 |
- - |
- | - | - | |||
| Ochre Solutions (Holdings) Ltd. | - - |
- | - - |
- - |
- | 945.560 | 1.052.000 | |||
| Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) | - 44.757 |
- | - - |
- - |
- | - | - | |||
| Parklife Metro Pty L.t.d. | - 559.855 |
- | - - |
- - |
- | - | - | |||
| Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) | - - |
- | - 91.905 |
- - |
- | - | - | |||
| PAV 101 Gaggio Consorzio | 59.626 | - | - | - 77.682 |
- - |
- | - | - | ||
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | 17.213 | - | - | - 93.296 |
- 423 |
- | - | - | ||
| Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - 29.549 |
- - |
3.424 | - | - | |||
| Puentes del Litoral S.A. (in liq.) | 14.227 | - | - | - - |
- - |
- | - | 1.031.444 | ||
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - (7.990) |
- - |
- | - | - | |||
| Segrate S.C. a r.l. | - - |
- | - 4.955 |
- - |
- | 199 | - | |||
| Sellero S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - 14.448 |
- 661 |
- | - | - | |||
| SFI Leasing Company | 47.598 | - | - | - - |
- - |
- | - | - | ||
| Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture | (84.391) | - | - | - 344.167 |
- - |
- | - | - | ||
| Sistranyac S.A. | 5.491 | - | - | - - |
- - |
- | 547 | - | ||

| Ammortamenti | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi per il | svalutazioni | |||||||||
| (Valori in €) | Ricavi | Altri ricavi e Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale | Altri costi operativi | accantonamenti | Proventi finanziari | Oneri finanziari | |
| Sotra Link A.S. | - 207.559 |
- | - | - | - - |
- - |
- | |||
| SPV Linea M4 S.p.A. | - 273.829 |
- | - | 3.891 | - - |
- - |
- | |||
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - | 427 | - - |
- - |
- | |||
| Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) | - - |
- | - | 431.545 | - - |
- - |
- | |||
| Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - | 7.966 | - 85 |
- - |
- | |||
| Webuild-APCO Joint Venture | - 133.801 |
- | - | - | - - |
- - |
- | |||
| Yacylec S.A. | 42.623 | - | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Yuma Concessionaria S.A. | 320.619 | 1.317.203 | 130 | - | 576.547 | - 105 |
- 11.146.643 |
1.529.048 | ||
| Totale società del Gruppo | 171.736.805 | 9.400.056 | 69.904 | 131.930 | 174.806.929 | 100.320 | 467.303 | 3.468.660 | 22.512.367 | 12.416.521 |
| Consorzio Triburtino S.r.l. | 10.448 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| CDP S.p.A. | - - |
- | - | 3.094.617 | - 10.942.358 |
- - |
- | |||
| CEDIV S.p.A. | 23.972 | 3.165 | - | - | - | - - |
- 229.289 |
- | ||
| Dirlan S.r.l. | 15.043 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Eni S.p.A. | - - |
- | - | 717.335 | - - |
- - |
- | |||
| Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. | - 35.889.176 |
- | 40.299.117 | 320.000 | 85.043 | - | - 719.479 |
- | ||
| Fincantieri Infrastructure S.p.A. | - 180.287 |
218.338 | 17.217.521 | - | - - |
- - |
1.108.799 | |||
| Fintecna S.p.A. | - 58.107 |
- | - | - | - - |
- - |
- | |||
| G.A.B.I.RE. S.r.l. | 23.828 | 3.165 | - | - | - | - - |
- 1.273.525 |
- | ||
| Imm. Agricola San Vittorino S.r.l. | 14.327 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Infernetto S.r.l. | 3.078 | 2.373 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Nores S.r.l. | 5.721 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Plus S.r.l. | 23.976 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Poste Italiane S.p.A. | - - |
- | - | 1.454 | - - |
- - |
- | |||
| Rete S.r.l. | - - |
- | - | 300.000 | - - |
- - |
- | |||
| Saipem S.p.A. | - - |
- | - | 25.369 | 26.971.126 | 3.543.176 | - - |
- | ||
| Salini Costruttori S.p.A. | 117.828 | 3.165 | - | - | - | - 3.683.284 |
- 339.308 |
- | ||
| Salini S.p.A. | 19.047 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| SALINI SIMONPIETRO & C. S.A.P.A. | 14.394 | - | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Siciliacque S.p.A. | - - |
119.300 | - | 2.890.164 | - - |
- - |
- | |||
| Simest S.p.A. | - - |
- | - | - | - - |
- - |
412.324 | |||
| SNAM S.p.A. | - - |
- | - | 109.092 | - - |
- - |
- | |||
| SNAM RETE GAS S.p.A. | - - |
- | 1.591.679 | 2.603.409 | - - |
- - |
- | |||
| Terna S.p.A. | - - |
- | 229.600 | - - |
- - |
- | ||||
| Zeis S.r.l. | 113.982 | 107.035 | - | - | - | - - |
- 189.655 |
- | ||
| Totale altre parti correlate | 385.644 | 36.265.463 | 337.638 | 59.337.917 | 10.061.440 | 27.056.169 | 18.168.818 | - 2.751.256 |
1.521.123 | |
| Totale | 172.122.449 | 45.665.519 | 407.542 | 59.469.847 | 184.868.369 | 27.156.489 | 18.636.121 | 3.468.660 | 25.263.623 | 13.937.644 |


| (Valori in €/000) | Movimenti dell'esercizio | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Acquisizioni, versamenti di capitale (dismissioni) e altri apporti |
Risultato delle partecipazioni valutate a equity |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Valutazioni a equity con effetti a O.C.I. |
Riclassifiche e altre (Dividendi) variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2024 |
| IMPRESE COLLEGATE | |||||||
| Autopistas del Sol S.A. | 9.281 | - | (7.179) | - | 31.470 | - | - 33.573 |
| Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. | 47 | - | - | - | - | - | - 47 |
| CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) | 5 | - | - | - | - | - | - 5 |
| Consorzio C.P.R.3 | 1 | - | - | - | - | - | - 1 |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) | 31 | - | - | - | - | - | - 31 |
| Consorzio del Sinni | 12 | - | - | - | - | - | - 12 |
| Consorzio Iricav Uno Consorzio (in liq.) | 124 | - | - | - | - | - | - 124 |
| Consorzio MM4 | 129 | - | - | - | - | - | - 129 |
| Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN (in liq.) | 3 | - | - | - | - | - | - 3 |
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | 5 | - | - | - | - | - | - 5 |
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | 15 | - | - | - | - | - | - 15 |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in liq.) | 17 | - | (10) | - | - | - | - 7 |
| Enecor S.A. | 87 | - | (17) | - | 59 | (40) | - 89 |
| Eurolink S.C.p.A. | 16.875 | - | - | - | - | - | - 16.875 |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | 424.372 | 13.543 | (13.773) | - | 26.736 | - | - 450.877 |
| IRINA S.r.l. (in liq.) | 308 | - | - | - | - | - | - 308 |
| M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | 5.621 | - | 63 | - | - | - | - 5.684 |
| M.O.MES. S.C. a r.l. | 6 | - | - | - | - | - | - 6 |
| Metro C S.C.p.A. | 19.671 | - | - | - | - | - | - 19.671 |
| Metro de Lima Linea 2 S.A. | 38.829 | - | 6.643 | - | 2.749 | - | - 48.221 |
| Mobilink Hurontario General Partnership | 12.864 | - | 4.118 | - | (3.208) | - | - 13.774 |
| Mobilinx Hurontario Services Ltd. | 630 | - | 246 | - | (15) | - | - 861 |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | 20 | - | - | - | - | - | - 20 |
| Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) | 3 | - | - | - | - | - | - 3 |
| Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. | 31 | - | (31) | - | - | - | - - |
| Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. | 7.070 | - | 765 | - | (102) | (1.307) | - 6.426 |
| Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) | 1.485 | - | - | - | - | - | - 1.485 |
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | 3.550 | - | - | - | - | - | - 3.550 |
| Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) | 114 | - | - | - | - | - | - 114 |
| Renovation Palais Des Nations S.A. | 909 | 958 | (1.661) | - | - | - | - 20 |
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | 21 | - | - | - | - | - | - 21 |
| Sellero S.C. a r.l. (in liq.) | 4 | - | - | - | - | - | - 4 |
| Sistranyac S.A. | 150 | - | - | - | - | - | - 150 |
| Sotra Link Holdco A.S. | 5 | - | - | - | - | - | - 5 |
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | 19 | - | - | - | - | - | - 19 |
| Tartano S.r.l. Società Agricola | 275 | - | - | - | - | - | - 275 |
| Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) | 5 | - | - | - | - | - | - 5 |
| Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. | 20 | - | - | - | - | - | - 20 |
| VE.CO. S.C. a r.l. | 3 | - | - | (3) | - | - | - - |
| Yacylec S.A. | 233 | - | (159) | - | 695 | - | - 769 |
| Yuma Concessionaria S.A. | 6.710 | - | 449 | - | (471) | - | - 6.688 |
| Totale partecipazioni in imprese collegate | 549.560 | 14.501 | (10.546) | (3) | 57.913 | (1.347) | - 610.078 |

| (Valori in €/000) | Movimenti dell'esercizio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Acquisizioni, versamenti di capitale (dismissioni) e altri apporti |
Risultato delle partecipazioni valutate a equity |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Valutazioni a equity con effetti a O.C.I. |
(Dividendi) | Riclassifiche e altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2024 |
| JOINT VENTURE | ||||||||
| AGL Joint Venture | 24 | - | 782 | - | 34 | - | - | 841 |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 6.193 | (5.748) | 2.666 | (3.111) | - | - | - | - |
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | 21 | - | - | - | - | - | - | 21 |
| Clough Wood Pty Ltd. | 2.624 | - | 969 | - | (101) | - | - | 3.491 |
| Consorzio Dolomiti Webuild Implenia | 5 | - | - | - | - | - | - | 5 |
| Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) | 16 | - | - | - | - | - | - | 16 |
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | 1 | - | - | - | - | - | - | 1 |
| Consorzio Hyperbuilders | 10 | - | - | - | - | - | - | 10 |
| D&C Joint Venture | 54 | - | (54) | - | - | - | - | - |
| Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) | 4 | - | - | - | - | - | - | 4 |
| Etlik Hastane P.A. S.r.l. | 2.698 | - | (1.644) | (282) | - | - | (772) | - |
| Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. Joint Venture | 22.207 | 83.149 | (15.355) | - | 4.252 | - | - | 94.253 |
| I4 Leasing LLC | 10.914 | - | 472 | - | 300 | (9.881) | - | 1.805 |
| ICA LT Limited Liability Company | 1 | - | - | (1) | - | - | - | - |
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | 15 | - | - | - | - | - | - | 15 |
| La Maddalena | 6 | - | - | - | - | - | - | 6 |
| OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture | 194 | - | 50 | - | - | - | - | 243 |
| Purple Line Transit Constructors LLC | 188 | - | 86 | - | 16 | - | - | 290 |
| Segrate S.C. a r.l. | 4 | (4) | - | - | - | - | - | - |
| Skanska-Granite-Lane Joint Venture | - | - | - | - | - | - | 6.768 | 6.768 |
| Superior-Lane Joint Venture | 170 | - | 245 | - | 21 | - | - | 436 |
| Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) | 5 | - | - | - | - | - | - | 5 |
| Unionport Constructors Joint Venture | 11.569 | 935 | (196) | - | 767 | - | - | 13.075 |
| Totale joint venture | 56.922 | 78.332 | (11.979) | (3.394) | 5.288 | (9.881) | 5.996 | 121.284 |
| Sub totale partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto |
606.482 | 92.833 | (22.525) | (3.397) | 63.201 | (11.228) | 5.996 | 731.362 |

| (Valori in €/000) | Movimenti dell'esercizio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Acquisizioni, versamenti di capitale (dismissioni) e altri apporti |
Risultato delle partecipazioni valutate a equity |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Valutazioni a equity con effetti a O.C.I. |
(Dividendi) | Riclassifiche e altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2024 |
| ALTRE PARTECIPAZIONI | ||||||||
| Acqua Campania S.p.A. | 10 | - | - | - | - | - | - | 10 |
| Amplia Infrastructures S.p.A. | 62 | - | - | - | - | - | - | 62 |
| Centoquattro S.C. a r.l. | 1 | - | - | - | - | - | - | 1 |
| Centotre S.C. a r.l. | 1 | - | - | - | - | - | - | 1 |
| Consorzio Asse Sangro (in liq.) | 22 | - | - | - | - | - | - | 22 |
| Consorzio Casale Nei | 1 | - | - | (1) | - | - | - | - |
| Consorzio Centro Uno (in liq.) | 3 | - | - | - | - | - | - | 3 |
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | 535 | - | - | - | - | - | - | 535 |
| Consorzio infrastruttura area metropolitana - Metro Cagliari (in liq.) |
- | 2 | - | - | - | - | - | 2 |
| Consorzio Ital.Co.Cer. (in liq.) | 15 | - | - | (15) | - | - | - | - |
| Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV | 28 | - | - | - | - | - | - | 28 |
| Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca | 17 | - | - | - | - | - | - | 17 |
| Dandi Lodge Plc | - | 200 | - | - | - | - | - | 200 |
| Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) | 11 | - | - | - | - | - | - | 11 |
| Grassetto S.p.A. (in liq.) | 8 | - | - | - | - | - | - | 8 |
| Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.p.A. | 20 | - | - | - | - | - | - | 20 |
| Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) |
64 | - | - | - | - | - | - | 64 |
| Metro 5 S.p.A. | 1.645 | - | - | - | - | - | - | 1.645 |
| MN 6 S.C. a r.l. | 1 | - | - | - | - | - | - | 1 |
| Nomisma - Società di Studi Economici S.p.A. | 27 | (10) | - | (17) | - | - | - | - |
| PROG.ESTE S.p.A. | 92 | - | - | - | - | - | - | 92 |
| S. Benedetto S.C. a r.l. (in liq.) | 10 | - | - | (10) | - | - | - | - |
| S.A.T. S.p.A. | 361 | - | - | - | - | - | - | 361 |
| Skiarea Valchiavenna S.p.A. | 117 | - | - | - | - | - | - | 117 |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. | 512 | - | - | - | - | - | - | 512 |
| Altre minori | 10.716 | - | - | - | - | - | (10.716) | - |
| Strumenti finanziari partecipativi - PA.DE. - Astaris S.p.A. | 29.955 | (21) | - | - | - | - | 298 | 30.231 |
| Totale altre partecipazioni | 44.231 | 171 | - | (43) | - | - | (10.418) | 33.941 |
| Totale Partecipazioni | 650.713 | 93.004 | (22.525) | (3.440) | 63.201 | (11.228) | (4.422) | 765.303 |

| (Valori in €/000) | Movimenti dell'esercizio | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Acquisizioni, versamenti di capitale (dismissioni) e altri apporti |
Differenze cambio | (Svalutazioni) / Ripristini di valore |
(Accantonamenti) / Utilizzo fondi rischi |
Riclassifiche e altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2024 |
| FONDI RISCHI SU PARTECIPAZIONI | |||||||
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | - | 15 | - | (15) - | - | - | |
| Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi | - - | - - | (22.000) | 22.000 | - | ||
| Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in liq.) | (146) - | - | - | - | - | (146) | |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis | (4.485) - | - | - | - | - | (4.485) | |
| Consorzio Groupement Lesi-Dipenta | (1) - | - | - | - | - | (1) | |
| Fisia Abeima LLC | (8.369) - | - | - | (532) - | (8.901) | ||
| Fisia GS Inima (Al Ghubra) LLC | (25) | 25 - | - | - | - | - | |
| Fluor-Lane South Carolina LLC | (1.349) - | (91) - | (131) - | (1.572) | |||
| Impregilo Arabia Ltd. | (1.771) - | - - | - | - | (1.771) | ||
| Skanska-Granite-Lane Joint Venture | (77.430) | 1.124 | (1.345) - | (2.448) | 80.097 | - | |
| VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada | (323) - | - | - | - | - | (323) | |
| Webuild - Kolin Ordinary Partnership | (166) - | - | - | - | - | (166) | |
| Totale fondi rischi su partecipazioni | (94.065) | 1.164 | (1.436) | (15) | (25.111) | 102.097 | (17.366) |

| Ragione sociale | Nazione Divisa | Capitale sociale % sottoscritto Interessenza |
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente | Metodo consolidamento o valutazione |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Webuild S.p.A. | Italia Euro | 600.000.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| 3E System S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 100 | 100 NBI S.p.A. | integrale | ||
| A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture | Polonia | 100 | 94,99 | 5 | Salini Polska sp. z o.o. | integrale | |
| Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 100 | 82,54 | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. 17,46 NBI S.p.A. |
integrale | |
| Al Maktoum International Airport Joint Venture | Emirati Arabi | 29,4 | 29,4 | Lane Mideast Contracting LLC | integrale | ||
| AR.GI. S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 35.000.000 | 99,99 | 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| AS.M. S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 75,91 | 75,91 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| Astaldi Algerie-E.u.r.l. | Algeria DZD | 50.000.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Astaldi Arabia Ltd. | Arabia Saudita SAR | 5.000.000 | 100 | 60 | 40 Astaldi International Ltd. (in liq.) | integrale | |
| Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) | Bulgaria BGN | 5.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Astaldi Canada Design and Construction Inc. | Canada CAD | 20.000 | 100 | 100 Astaldi Canada Enterprises Inc. | integrale | ||
| Astaldi Canada Enterprises Inc. | Canada CAD | 10.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Astaldi Canada Inc. | Canada CAD | 50.020.000 | 100 | 100 Lane Construction Corporation | integrale | ||
| Astaldi Concessions S.p.A. | Italia Euro | 300.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Astaldi Construction Corporation | USA USD | 18.972.000 | 65,813 | 65,813 | integrale | ||
| Astaldi de Venezuela C.A. | Venezuela VED | 110.300 | 99,803 | 99,803 | integrale | ||
| Astaldi India Services LLP | India INR | 30.003.000 | 99,99 | 99,99 | integrale | ||
| Astaldi International Inc. (in liq.) | Liberia | 100 | 100 | integrale | |||
| Astaldi International Ltd. (in liq.) | Regno Unito | 100 | 100 | integrale | |||
| Astaldi Mobilinx Hurontario GP Inc. | Canada | 100 | 100 Astaldi Canada Enterprises Inc. | integrale | |||
| Astaldi-Max Boegl-CCCF Joint Venture | Romania RON | 40.000 | 66 | 66 | integrale | ||
| Astur Construction and Trade A.S. | Turchia TRY | 35.500.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Buildrom S.A. | Romania RON | 3.809.897 | 99,707 | 99,707 | integrale | ||
| C43 Water Management Builders | USA | 100 | 30 | 70 Lane Construction Corporation | integrale | ||
| Capodichino AS.M. S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 66,83 | 66,83 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| CDE S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 | integrale | ||
| Clough Curtain Joint Venture | Papua NG | 65 | 65 Clough Niugini Ltd. | integrale | |||
| Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. | Australia AUD | 2.000 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | ||
| Clough Niugini Ltd. | Papua NG PGK | 2 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | ||
| Clough Projects Australia Pty Ltd. | Australia AUD | 10.000.000 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | ||
| Clough Projects Pty Ltd. | Australia AUD | 20.000.000 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | ||
| CO.MERI S.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 35.000.000 | 99,99 | 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. | Italia Euro | 6.200.000 | 85 | 85 | integrale | ||
| Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. | Italia Euro | 1.032.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Concreta S.C. a.r.l. | Italia Euro | 10.000 | 70,55 | 66,05 | 4,5 Seli Overseas S.p.A. | integrale | |
| Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) | Brasile | 100 | 60 | 40 Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. | integrale | ||
| Consorcio Impregilo - OHL | Colombia | 70 | 70 Grupo ICT II SAS | integrale (a) | |||
| Consortium Front Sud TETO3 | Svizzera | 70 | 70 CSC Costruzioni S.A. | integrale | |||
| Consortium Ouest TETO4 | Svizzera | 70 | 70 CSC Costruzioni S.A. | integrale |
| Ragione sociale | Nazione Divisa | Capitale sociale % sottoscritto Interessenza |
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente | Metodo consolidamento |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| o valutazione | ||||||
| Consorzio Agamium | Italia Euro | 10.000 | 100 | 49 | 51 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale |
| Consorzio Alta Velocità Torino/Milano -C.A.V.TO.MI. | Italia Euro | 5.000.000 | 96,14 | 96,14 | integrale | |
| Consorzio Bovino Orsara AV | Italia Euro | 10.000 | 70 | 45 | 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale |
| Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana | Italia Euro | 5.422.797 | 75,983 | 75,983 | integrale | |
| Consorzio C2BE | Svizzera | 55 | 55 CSC Costruzioni S.A. | integrale | ||
| Consorzio CM Piottino 101 | Svizzera | 60 | 60 CSC Costruzioni S.A. | integrale | ||
| Consorzio Cociv | Italia Euro | 516.457 | 99,999 | 92,753 | 7,246 Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. | integrale |
| Consorzio Cossi LGV Ceneri | Svizzera | 100 | 80 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| 20 CSC Costruzioni S.A. | ||||||
| Consorzio Eco-Inerti Piemonte | Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Consorzio Hirpinia AV | Italia Euro | 10.000 | 100 | 60 | 40 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale |
| Consorzio Hirpinia Orsara AV | Italia Euro | 10.000 | 70 | 45 | 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale |
| Consorzio Iricav Due | Italia Euro | 510.000 | 82,93 | 45,44 | 37,49 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale |
| Consorzio Italvenezia (in liq.) | Italia Euro | 77.450 | 100 | 100 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Consorzio Kassar | Italia Euro | 10.000 | 75 | 70 | 5 Seli Overseas S.p.A. | integrale |
| Consorzio Libyan Expressway Contractor | Italia Euro | 10.000 | 78,91 | 78,91 | integrale | |
| Consorzio Messina Catania lotto Nord | Italia Euro | 10.000 | 70 | 45 | 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale |
| Consorzio Messina Catania lotto Sud | Italia Euro | 10.000 | 70 | 45 | 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale |
| Consorzio Monda | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | integrale | ||
| Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di Vicenza-CODAV | Italia Euro | 10.000 | 69,8 | 69,8 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | |
| Consorzio Palermo Catania ED | Italia Euro | 10.000 | 70 | 70 | integrale | |
| Consorzio Pergenova Breakwater | Italia Euro | 10.000 | 40 | 40 | integrale | |
| Consorzio Poseidon | Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Consorzio Stabile Busi (in liq.) | Italia Euro | 100.000 | 95,025 | 94 NBI S.p.A. | integrale | |
| 0,025 C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Coop. r.l. (in liq.) | ||||||
| 1 3E System S.r.l. (in liq.) | ||||||
| Consorzio Stabile Operae | Italia Euro | 500.000 | 100 | 1 | 98 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale |
| 1 NBI S.p.A. | ||||||
| Consorzio Tridentum | Italia Euro | 10.000 | 55 | 51 | 4 Seli Overseas S.p.A. | integrale |
| Consorzio Triscelio | Italia Euro | 10.000 | 75 | 70 | 5 Seli Overseas S.p.A. | integrale |
| Consorzio Triscelio 3 | Italia Euro | 10.000 | 60 | 55 | 5 Seli Overseas S.p.A. | integrale |
| Consorzio Xenia | Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 | integrale | |
| Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion | Colombia COP | 100.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. | Brasile BRL | 7.641.015 | 100 | 100 | integrale | |
| Copenaghen Metro Team I/S | Danimarca | 99,989 | 99,989 | integrale | ||
| Corso del Popolo Engineering S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 64,707 | 64,707 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Corso del Popolo S.p.A. | Italia Euro | 1.200.000 | 100 | 100 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Cossi Costruzioni S.p.A. | Italia Euro | 12.598.426 | 100 | 100 | integrale | |
| CSC Costruzioni S.A. | Svizzera CHF | 2.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| CSI Simplon Consorzio | Svizzera | 100 | 0,01 | 99,99 CSC Costruzioni S.A. | integrale | |
| Dandi Lodge Plc | Etiopia ETB | 12.000.000 | 100 | 99 | 1 Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. | integrale (a) |
| DCSC Data Center Swiss Contractor | Svizzera | 99,9 | 99,9 CSC Costruzioni S.A. | integrale |
| o valutazione DEAS S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 57 57 NBI S.p.A. integrale DIRPA 2 S.C. a r.l. Italia Euro 50.009.998 100 100 Consorzio Stabile Operae integrale DMS Design Consortium S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 60 60 integrale DT1 S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 71,5 71,5 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale DT2 S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 76,3 76,3 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale DT4-5 S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 83,2 83,2 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale E20 Pty Ltd. Australia AUD 36.000 100 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. integrale |
|---|
| Fibe S.p.A. Italia Euro 3.500.000 99,998 99,989 0,003 Impregilo International Infrastructures N.V. integrale |
| 0,006 Fisia Ambiente S.p.A. |
| Fisia - Alkatas Joint Venture Turchia 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale |
| Fisia Ambiente S.p.A. Italia Euro 3.000.000 100 100 integrale |
| Fisia Italimpianti S.p.A. Italia Euro 3.400.000 100 100 integrale |
| Fisia LLC Oman OMR 250.000 70 70 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale |
| Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi Turchia TRY 50.000 100 100 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale |
| Fisia-Alkatas-Alke Joint Venture Turchia 48 48 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale (a) |
| Garbi Linea 5 S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale |
| GE.SAT. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 53,85 35 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale |
| 18,85 Astaldi Concessions S.p.A. |
| Salini Polska sp. z o.o. |
| Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. Polonia 66,68 33,34 33,34 integrale |
| Grupo ICT II SAS Colombia COP 9.745.180.000 100 100 integrale |
| HCE Costruzioni S.p.A. Italia Euro 2.186.743 100 100 integrale |
| HCE Costruzioni Ukraine LLC Ucraina Euro 10.000 100 1 99 HCE Costruzioni S.p.A. integrale |
| Holding Construction Australia Pty Ltd. Australia AUD 1.000 100 100 Salini Australia Pty Ltd. integrale |
| Impregilo International Infrastructures N.V. Paesi Bassi Euro 45.000 100 100 Webuild Concessions S.p.A. integrale |
| Impregilo Lidco Libya General Contracting Co Libia LYD 5.000.000 60 60 integrale |
| Impregilo New Cross Ltd. Regno Unito GBP 2 100 100 Impregilo International Infrastructures N.V. integrale |
| INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. Algeria DZD 301.172.000 99,983 99,983 integrale |
| Infraflegrea Progetto S.C.p.A. Italia Euro 500.000 76 76 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale |
| Isarco S.C. a r.l. Italia Euro 100.000 79,98 79,98 integrale |
| Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. Romania RON 540.000 51 51 integrale |
| Italstrade S.p.A. Italia Euro 611.882 100 100 integrale |
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. Grecia 100 100 integrale |
| Laguna S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 84,7 84,7 NBI S.p.A. integrale |
| Lane Abrams Joint Venture USA 51 51 Lane Construction Corporation integrale |
| Lane Construction Corporation USA USD 1.392.955 100 100 Lane Industries Incorporated integrale Lane Mideast Contracting LLC |
| Lane DS -NC Consortium (Ada) Emirati Arabi 24,5 24,5 integrale |
| Lane Industries Incorporated USA USD 5 100 100 Webuild - US Holdings Inc. integrale |
| Lane Mideast Contracting LLC Emirati Arabi AED 300.000 49 49 Impregilo International Infrastructures N.V. integrale |
| Lane Mideast Qatar LLC Qatar QAR 5.000.000 49 49 Impregilo International Infrastructures N.V. integrale |
| LMH_lane Cabot Yard Joint Venture USA 50 50 Lane Construction Corporation integrale |
| MEL PP Pty Ltd. Australia AUD 1.000 100 100 Salini Australia PTY Ltd. integrale |
| Ragione sociale | Nazione Divisa | Capitale sociale | % | % Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente | Metodo | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| sottoscritto | Interessenza | consolidamento o valutazione |
|||||
| MEL PP Trust | Australia AUD | 1.000 | 100 | 100 Salini Australia PTY Ltd. | integrale (a) | ||
| Melito S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 77.400 | 66,667 | 66,667 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| Mercovia S.A. | Argentina ARS | 10.000.000 | 60 | 60 Impregilo International Infrastructures N.V. | integrale | ||
| Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 45.900 | 100 | 100 | integrale | ||
| Metro B S.r.l. | Italia Euro | 20.000.000 | 52,52 | 52,52 | integrale | ||
| Metro B1 S.C. a r.l. | Italia Euro | 100.000 | 80,7 | 80,7 | integrale | ||
| Metro Blu S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 100 | 50 | 50 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. | Turchia TRY | 37.518.000 | 100 | 100 Astaldi Concessions S.p.A. | integrale | ||
| Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 100 | 60 | 40 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. | Turchia TRY | 10.720.000 | 100 | 94,999 NBI S.p.A. | integrale | ||
| 5,001 Astur Construction and Trade A.S. | |||||||
| NBI S.p.A. | Italia Euro | 7.500.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Nuovo Ospedale Sud Est Barese S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) | Italia Euro | 50.000 | 100 | 100 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| Ospedale del Mare S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 50.000 | 100 | 100 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| Partecipazioni Italia S.p.A. | Italia Euro | 1.000.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 9.300.000 | 99,99 | 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| Passante Dorico S.p.A. | Italia Euro | 24.000.000 | 71 | 47 | 24 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Pedelombarda Nuova S.C.p.A. | Italia Euro | 50.000 | 70 | 45 | 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| PGH Ltd. | Nigeria NGN | 52.000.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Piscine dello Stadio S.r.l. | Italia Euro | 3.588.838 | 99,876 | 99,876 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| Redo-Association Momentanée | Rep.Dem. Congo | 100 | 75 | 25 Astaldi International Inc. (in liq.) | integrale | ||
| Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 35.000.000 | 51 | 51 | integrale | ||
| RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 100.000 | 83,42 | 83,42 | integrale | ||
| Rivigo Joint Venture (Nigeria) Ltd. | Nigeria NGN | 100.000.000 | 70 | 70 PGH Ltd. | integrale | ||
| Romairport S.r.l. | Italia Euro | 500.000 | 99,263 | 99,263 | integrale | ||
| S. Agata FS S.C. a r.l. | Italia Euro | 20.000 | 100 | 60 | 40 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 80 | 80 | integrale | ||
| S.P.T.-Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 50.000 | 82,5 | 82,5 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture | Norvegia | 51 | 51 | integrale | |||
| Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 50.000.000 | 51 | 51 | integrale | ||
| Salini Australia Pty Ltd. | Australia AUD | 4.350.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Salini Impregilo - Duha Joint Venture | Slovacchia | 75 | 75 | integrale | |||
| Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) | USA | 100 | 30 | 70 Lane Construction Corporation | integrale | ||
| Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT | USA | 100 | 30 | 70 Lane Construction Corporation | integrale | ||
| Salini Impregilo - NRW Joint Venture | Australia | 80 | 80 | integrale | |||
| Salini Impregilo - Tristar Joint Venture | Emirati Arabi | 60 | 60 | integrale | |||
| Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) | Turchia TRY | 2.500.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Salini Malaysia SDN BHD | Malaysia MYR | 1.100.000 | 100 | 90 | 10 Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. | integrale | |
| Salini Namibia Proprietary Ltd. | Namibia NAD | 100 | 100 | 100 | integrale | ||
| Salini Nigeria Ltd. | Nigeria NGN | 10.000.000 | 100 | 99 | 1 Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. | integrale | |
| Salini Polska -Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture | Polonia | 100 | 74,99 | 25 | Salini Polska sp. z o.o. | integrale |

| Ragione sociale | Nazione Divisa | Capitale sociale sottoscritto |
% Interessenza |
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente | Metodo consolidamento o valutazione |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | |||||||
| Salini Polska -Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture | Polonia | 95 | 71,24 | 23,75 | Salini Polska sp. z o.o. | integrale | |
| 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | |||||||
| Salini Polska -Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture | Polonia | 95 | 71,24 | 23,75 | Salini Polska sp. z o.o. | integrale | |
| 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | |||||||
| Salini Polska sp. z o.o. | Polonia PLN | 393.450 | 100 | 100 | integrale | ||
| Salini Saudi Arabia Company Ltd. | Arabia Saudita SAR | 1.000.000 | 51 | 51 | integrale | ||
| Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 500.000 | 100 | 100 NBI S.p.A. | integrale | ||
| SC Hydro Pty Ltd. | Australia AUD | 2.000 | 100 | 50 Salini Australia PTY Ltd. | integrale | ||
| 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. | |||||||
| SCI ADI Ortakligi | Turchia TRY | 10.000 | 50 | 50 | integrale | ||
| SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture | Lesotho | 69,99 | 69,99 | integrale | |||
| Scuola Carabinieri S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 50.000 | 76,4 | 76,4 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| Seac S.P.a.r.l. (in liq.) | Rep.Dem. Congo | 100 | 100 | integrale (a) | |||
| Seli Middle East Construction Co. W.L.L. | Qatar QAR | 200.000 | 49 | 49 Seli Overseas S.p.A. | integrale | ||
| Seli Overseas S.p.A. | Italia Euro | 3.000.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Seli Overseas USA Inc. | USA USD | 1.000 | 100 | 100 Seli Overseas S.p.A. | integrale | ||
| Seli Tunneling Denmark A.p.s. | Danimarca DKK | 130.000 | 100 | 100 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| Sharp Resources Pty Ltd. | Australia AUD | 100 | 100 | 100 E20 Pty Ltd. | integrale | ||
| Sirjo S.C.p.A. | Italia Euro | 30.000.000 | 100 | 40 | 60 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| SLC Snowy Hydro Joint Venture | Australia | 100 | 55 | 35 Clough Projects Australia Pty Ltd. | integrale | ||
| 10 Lane Construction Corporation | |||||||
| So Tunneling India Private Limited | India INR | 100.000 | 100 | 100 Seli Overseas S.p.A. | integrale | ||
| Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. | Italia Euro | 28.902.600 | 60 | 60 | integrale | ||
| Spark North East Link Holding Trust | Australia | 100 | 100 MEL PP Pty Ltd. | integrale (a) | |||
| Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. | Venezuela | 100 | 99 | 1 CSC Costruzioni S.A. | integrale | ||
| Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 51.000 | 90 | 90 | integrale | ||
| SYD TS Pty Ltd. | Australia | 100 | 100 WBCA Pty Ltd. | integrale | |||
| SYD TS Trust | Australia AUD | 1.000 | 100 | 100 WBCA Pty Ltd. | integrale (a) | ||
| T.E.Q Construction Enterprise Inc. | Canada CAD | 10.000 | 100 | 100 Astaldi Canada Enterprises Inc. | integrale | ||
| TB Metro S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 100.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Texas High Speed Rail LLC | USA | 100 | 50 | 50 Lane Construction Corporation | integrale | ||
| The Clough Foundation Newco Pty Ltd. | Australia AUD | 10 | 100 | 100 Salini Australia Pty Ltd. | integrale (a) | ||
| The Lane Blythe Construction Joint Venture | USA | 50 | 50 Lane Construction Corporation | integrale | |||
| The Lane Securety Paving Joint Venture | USA | 60 | 60 Lane Construction Corporation | integrale | |||
| Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) | Grecia | 50 | 50 | integrale | |||
| Todini Akkord Salini | Ucraina | 100 | 25 | 75 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| Toledo S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 50.000 | 90,394 | 90,394 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| Valle Aconcagua S.A. | Cile CLP | 19.064.993 | 84,308 | 84,308 Astaldi Concessions S.p.A. | integrale | ||
| VSL Electrical, Signing, Lighting LLC | USA | 100 | 100 Lane Construction Corporation | integrale |

| Ragione sociale | Nazione Divisa | Capitale sociale sottoscritto |
% Interessenza |
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente | Metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| WBCA Pty Ltd. | Australia | 100 | 100 Webuild Concessions S.p.A. | integrale | ||
| Webuild - Connect 6iX GP Inc. | Canada CAD | 1 | 100 | 100 Webuild Canada Holding Inc. | integrale | |
| Webuild - Fisia Joint Venture | Turchia | 100 | 99,933 | 0,067 Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi | integrale | |
| Webuild - US Holdings Inc. | USA USD | 1 | 100 | 100 | integrale | |
| Webuild Canada Holding Inc. | Canada CAD | 1 | 100 | 100 | integrale | |
| Webuild Civil Works Inc. | Canada CAD | 1 | 100 | 100 Webuild Canada Holding Inc. | integrale | |
| Webuild Concessions S.p.A. | Italia Euro | 1.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Webuild Equipment & Machinery S.r.l. | Italia Euro | 10.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Webuild Innovations S.r.l. | Italia Euro | 10.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. | Canada CAD | 1 | 100 | 100 Webuild Canada Holding Inc. | integrale | |
| Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE | Argentina | 75 | 73 | 2 Lane Construction Corporation | integrale | |
| Webuild-Terna SNFCC Joint Venture | Grecia Euro | 100.000 | 51 | 51 | integrale | |
| Western Station Joint Venture | Arabia Saudita | 51 | 51 | integrale | ||
| Wres Senqu Bridge Joint Venture | Lesotho | 55 | 55 | integrale | ||
| WSS Joint Venture | Arabia Saudita | 55,3 | 40 | 15,3 Salini Saudi Arabia Company Ltd. | integrale | |
| Abeinsa Infr. e Fisia Italimpianti UTE Salalah | Spagna | 51 | 51 Fisia Italimpianti S.p.A. | joint oper. | ||
| Acciona Construccion S.A. Y Webuild S.p.A. UTE | Spagna | 40 | 40 | joint oper. | ||
| Ana Cua WRT | Paraguay | 55 | 55 | joint oper. | ||
| Arriyad New Mobility Consortium | Arabia Saudita | 33,48 | 33,48 | joint oper. | ||
| Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) | Romania | 60 | 60 | joint oper. | ||
| Asocierea Lot 3 FCC-Webuild - Convensa | Romania | 49,5 | 49,5 | joint oper. | ||
| Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 | Romania | 70 | 70 | joint oper. | ||
| Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 S.r.l. - RCV Global Group S.r.l. (Piata Sudului) | Romania | 50 | 50 | joint oper. | ||
| Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°a | Romania | 49,5 | 49,5 | joint oper. | ||
| Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°b | Romania | 49,5 | 49,5 | joint oper. | ||
| Astadim Spolka Cywilina | Polonia | 90 | 90 | joint oper. | ||
| Astaldi S.p.A. – Astalrom S.A. Joint Venture (Mihai Bravu) | Romania | 99,927 | 75 | 24,927 Buildrom S.A. | joint oper. | |
| Astaldi-Gulermak Joint Venture | Turchia | 51 | 51 | joint oper. | ||
| Astaldi-Somatra Get Groupement (G.A.S.) | Tunisia | 60 | 60 | joint oper. (a) | ||
| Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Joint Venture | Turchia | 51 | 51 | joint oper. | ||
| Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) | Romania | 78,779 | 49 | 29,779 Romairport S.r.l. | joint oper. (a) | |
| Astalrom - Decora Rezident | Romania | 56,833 | 56,833 Buildrom S.A. | joint oper. (a) | ||
| ASTEH Groupement | Algeria | 51 | 51 | joint oper. (a) | ||
| Aster Dantiscum | Polonia | 51 | 51 | joint oper. | ||
| Aster Resovia TM e Termomeccanca Ecologica Astaldi S.C. | Polonia | 49 | 49 | joint oper. | ||
| Avrasya Metro Grubu Joint Venture (AMG) | Turchia | 42 | 42 | joint oper. | ||
| BSS-KSAB Joint Venture | Arabia Saudita | 37,5 | 37,5 | joint oper. | ||
| CAC Joint Venture | Australia | 33,5 | 33,5 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. | joint oper. | ||
| Civil Works Joint Venture | Arabia Saudita | 59,14 | 52 | 7,14 Salini Saudi Arabia Company Ltd. | joint oper. | |
| Clough - BMD Joint Venture (CBJV) | Australia | 50 | 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. | joint oper. | ||
| Connect 6iX Contractor Joint Venture | Canada | 65 | 65 Webuild Civil Works Inc. | joint oper. | ||
| Consorcio Contuy Medio Grupo A C.I. S.p.A. Ghella Sogene C.A., Otaola C.A. | Venezuela | 36,4 | 36,4 | joint oper. |
| Ragione sociale | Nazione Divisa | Capitale sociale % sottoscritto Interessenza |
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente | Metodo consolidamento |
|
|---|---|---|---|---|---|
| o valutazione | |||||
| Consorcio Europeo Hospital de Chinandega | Nicaragua | 29,65 | 29,65 | joint oper. | |
| Consorzio Constructor M2 Lima | Perù | 25,5 | 25,5 | joint oper. | |
| Consorzio Constructora El Arenal | Honduras | 49 | 49 | joint oper. | |
| Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) | Polonia | 94,98 | 94,98 | joint oper. | |
| Constructor Tumarin Consorcio | Nicaragua | 50 | 50 | joint oper. | |
| FCC - Webuild Constanza Bypass | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |
| FCC Construccion S.A. – Webuild S.p.A., Joint Venture (Arad - Timisoara) Fisia Abeima Salalah Joint Venture |
Romania Oman |
50 35,7 |
50 | 35,7 Fisia LLC | joint oper. joint oper. |
| Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE | Argentina | 65 | 65 Fisia Italimpianti S.p.A. | joint oper. | |
| G.R.B.K. Barrage de Kerrada et Adduction Chelif-Kerrada du Transfert M.A.O | Algeria | 68,68 | 68,68 | joint oper. (a) | |
| Gdansk Consorzio | Polonia | 51 | 51 | joint oper. | |
| GEIE DPR M2 Ouest | Francia | 49,5 | 49,5 | joint oper. | |
| Ghazi-Barotha Contractors Joint Venture | Pakistan | 57,8 | 57,8 | joint oper. | |
| GR-RDM Groupement | Algeria | 51 | 51 | joint oper. (a) | |
| Ilka Metro Yapim Joint Venture | Turchia | 15 | 15 Astur Construction and Trade A.S. | joint oper. | |
| Integrate Joint Venture | Australia | 60 | 60 Clough Projects Australia Pty Ltd. | joint oper. | |
| Ligne 15 M2 Ouest Sous-Group. Infr. (SGI) | Francia | 54 | 54 | joint oper. | |
| Lodz Consorzio | Polonia | 40 | 40 | joint oper. | |
| Max Boegl Romania S.r.l. - Astaldi S.p.A. | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |
| Mobile Bayway Constructors Joint Venture | USA | 40 | 40 Lane Construction Corporation | joint oper. | |
| Mobilinx Hurontario Contractor | Canada | 70 | 42 Webuild Civil Works Inc. | joint oper. | |
| 28 Astaldi Canada Design & Construction Inc. | |||||
| Mobilinx Hurontario DB Joint Venture | Canada | 48,692 | 48,692 Mobilinx Hurontario Contractor | joint oper. | |
| Nadlac-Arad Joint Venture | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |
| Nathpa Jhakri Joint Venture | India | 60 | 60 HCE Costruzioni S.p.A. | joint oper. | |
| NBI - S.I.TE Installati | Romania | 51 | 51 NBI S.p.A. | joint oper. (a) | |
| NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. | Francia | 50 | 50 | joint oper. | |
| Obrainsa - Astaldi Consorzio | Perù | 51 | 51 | joint oper. | |
| Pape North Connect J.V. - Webuild Civil Works - Fomento | Canada | 50 | 50 Webuild Civil Works Inc. | joint oper. | |
| Rio Mantaro Consorcio | Perù | 50 | 50 | joint oper. | |
| Rio Urubamba Consorcio | Perù | 40 | 40 | joint oper. | |
| Salini Impregilo S.p.A. - NGE Genie Civil S.a.s | Francia | 65 | 65 | joint oper. | |
| Saipem Clough Joint Venture (SCJV) | Australia | 50 | 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. | joint oper. | |
| Schiavone Lane Dragados J.V. | USA | 35 | 35 Lane Construction Corporation | joint oper. | |
| Sotra Link A.S. Joint Venture | Norvegia | 35 | 35 | joint oper. | |
| South Al Mutlaa Joint Venture | Kuwait | 55 | 55 | joint oper. | |
| Southland Astaldi Joint Venture | Canada | 30 | 30 Astaldi Canada Design & Construction Inc. | joint oper. | |
| Spark NEL DC Joint Venture | Australia | 29 | 29 | joint oper. | |
| Swietelsky-Astalrom-Euroconstruct-Transferoviar Grup | Romania | 24,927 | 24,927 Buildrom S.A. | joint oper. (a) | |
| TELT Lot 2 | Francia | 50 | 50 | joint oper. | |
| Telt Villarodin-Bourget Modane Avrieux | Francia | 33,33 | 33,33 | joint oper. | |
| Tristar Salini Joint Venture | Emirati Arabi | 40 | 40 | joint oper. |
| Ragione sociale | Nazione Divisa | Capitale sociale sottoscritto |
% Interessenza |
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente | Metodo consolidamento o valutazione |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| UTE Abeima Fisia Shoaibah | Arabia Saudita | 50 | 50 Fisia Italimpianti S.p.A. | joint oper. | |||
| Uti Grup S.A.-Astaldi S.p.A. (pattinaggio) | Romania | 65 | 65 | joint oper. | |||
| Webuild - Kolin Ordinary Partnership | Turchia | 50,01 | 50,01 | joint oper. (a) | |||
| Webuild - SC Euroconstruct Tranding 98-SC Astalrom Asocierea (Orastie - Sibiu) | Romania | 99,975 | 94,99 | 4,985 Buildrom S.A. | joint oper. | ||
| Webuild-FCC-Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) | Romania | 47,495 | 47,495 | joint oper. | |||
| Webuild-FCC-Salcef GTS, lot 2°b | Romania | 42,075 | 42,075 | joint oper. (a) | |||
| Webuild-FCC-Salcef-GTS, lot 2°a | Romania | 42,075 | 42,075 | joint oper. (a) | |||
| Webuild-FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) Associera | Romania | 38,99 | 38,99 | joint oper. | |||
| Webuild-FCC Joint Venture (Basarab Overpass) | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Webuild-Max Boegl Romania-Buildrom Joint Venture | Romania | 49,971 | 40 | 9,971 | Buildrom S.A. | joint oper. | |
| Webuild-Max Boegl Romania Cernavoda | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Webuild-Max Boegl Romania-Nadlac Arad Lot 2 Joint Venture | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Webuild-Max Boegl (Medgidia-Costanza) | Romania | 60 | 60 | joint oper. | |||
| Webuild-Max Boegl-Euroconstruct-Tecnologica-Priect Bucuresti J.V. (A1 Ciuriel) | Romania | 27,66 | 27,66 | joint oper. | |||
| Webuild-Pizzarotti Joint Venture | Romania | 62,5 | 62,5 | joint oper. | |||
| WGB J.V. | Australia | 33,5 | 33,5 | joint oper. | |||
| 101 Gaggio Consorzio | Svizzera | 35 | 35 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture | Grecia | 45,8 | 45,8 | p.netto | |||
| AGL Joint Venture | USA | 20 | 20 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| AGN HAGA AB | Svezia SEK | 500.000 | 40 | 40 | p.netto | ||
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | Argentina ARS | 45.000.000 | 42,588 | 18,861 | 23,727 Impregilo International Infrastructures N.V. | p.netto | |
| AM S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 42,74 | 42,74 NBI S.p.A. | p.netto | ||
| Arge Haupttunnel Eyholz | Svizzera | 36 | 36 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Arge Secondo Tubo | Svizzera | 40 | 5 | 35 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Associera Webuild S.p.A.-Tancrad S.r.l. Sibiu-Pitesti S3 | Romania | 90 | 90 | p.netto | |||
| Atayde North Holding | Messico MXN | 100.000.000 | 40 | 40 | p.netto | ||
| Autopistas del Sol S.A. | Argentina ARS | 88.384.092 | 19,818 | 19,818 Impregilo International Infrastructures N.V. | p.netto | ||
| Avola S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 50 | 50 | p.netto | ||
| Avrasya Metro Grubu S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 42 | 42 | p.netto | ||
| Biomedica S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 42,666 | 42,666 Consorzio Stabile Busi (in liq.) | p.netto | ||
| Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. | Italia Euro | 100.000 | 47,23 | 47,23 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | ||
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 40.800 | 50 | 50 | p.netto | ||
| Churchill Construction Consortium | Regno Unito | 30 | 30 Impregilo New Cross Ltd. | p.netto | |||
| Clough Wood Pty Ltd. | Australia AUD | 100.000 | 50 | 50 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. | p.netto | ||
| CMS Consorzio | Svizzera | 70 | 70 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 50 | 50 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | ||
| Col De Roches | Svizzera | 90 | 90 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Connect 6iX DB Joint Venture | Canada CAD | 1 | 21,31 | 21,31 Connect 6iX Contractor Joint Venture | p.netto | ||
| Consorcio Contuy Medio | Venezuela | 57,34 | 57,34 | p.netto | |||
| Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) | Bolivia USD | 100.000 | 25 | 25 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles | Venezuela | 66,658 | 66,658 | p.netto | |||
| Consorcio Normetro | Portogallo | 13,18 | 13,18 | p.netto |

| Ragione sociale | Nazione Divisa | Capitale sociale sottoscritto |
% Interessenza |
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente | Metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Consorcio OIV-TOCOMA | Venezuela | 40 | 40 | p.netto | ||
| Consorcio V.I.T. - Tocoma | Venezuela | 35 | 35 | p.netto | ||
| Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma | Venezuela | 35 | 35 | p.netto | ||
| Consorcio V.S.T. Tocoma | Venezuela | 30 | 30 | p.netto | ||
| Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio 201 Quintai | Svizzera | 60 | 60 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio ACE Chiasso | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) | Italia Euro | 46.481 | 66,67 | 33,33 | 33,34 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis | Italia Euro | 100.000 | 99,99 | 49,995 | 49,995 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto |
| Consorzio C.P.R.2 | Italia Euro | 2.066 | 35,97 | 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio C.P.R.3 | Italia Euro | 2.066 | 35,97 | 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio Consarno | Italia Euro | 20.658 | 25 | 25 | p.netto | |
| Consorzio del Sinni | Italia Euro | 51.646 | 43,16 | 43,16 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio Di Penta Ugo Vitolo (in liq.) | Italia Euro | 2.582 | 50 | 50 | p.netto | |
| Consorzio di Riconversione Industriale Apuano - CO.RI.A. S.C. a r.l. | Italia Euro | 46.481 | 10 | 10 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio Dolomiti Webuild Implenia | Italia Euro | 10.000 | 51 | 51 | p.netto | |
| Consorzio EPC | Perù | 18,25 | 18,25 | p.netto | ||
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | Italia Euro | 30.987 | 100 | 66,667 | 33,333 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto |
| Consorzio Gela EP28 L202 PAV | Svizzera | 30 | 30 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | Italia Euro | 2.582 | 50 | 50 | p.netto | |
| Consorzio GL 202 | Svizzera | 35 | 35 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Hyperbuilders | Italia Euro | 10.000 | 96,22 | 96,22 | p.netto | |
| Consorzio Iricav Uno (in liq.) | Italia Euro | 520.000 | 42,853 | 42,853 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio Kallidromo | Grecia Euro | 8.804 | 23 | 23 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio Masnan | Svizzera | 70 | 70 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio MEGE | Svizzera | 25 | 25 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio MM4 | Italia Euro | 200.000 | 64,27 | 32,135 | 32,135 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto |
| Consorzio Novocen (in liq.) | Italia Euro | 51.640 | 57,92 | 57,92 | p.netto | |
| Consorzio NSIF 1301 | Svizzera | 35 | 35 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Officine Ticinesi | Svizzera | 69,88 | 5 | 64,88 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |
| Consorzio Pizzarotti Todini-Kef-Eddir. (in liq.) | Italia Euro | 100.000 | 50 | 50 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio Probin | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio S.Anna | Svizzera | 60 | 60 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN (in liq.) | Italia | 25 | 25 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Consorzio Sotpass Bess | Svizzera | 36 | 36 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Torretta | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | Italia Euro | 10.000 | 45 | 45 | p.netto | |
| Consorzio Vertiaz | Svizzera | 100 | 0,01 | 99,99 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |
| Consorzio Zeb | Svizzera | 25 | 25 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| CS Consorzio | Svizzera | 85 | 85 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| D&C Joint Venture | Australia | 78 | 78 | p.netto | ||
| Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 20.000 | 50 | 50 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto |
| Ragione sociale | Nazione Divisa | Capitale sociale sottoscritto |
% Interessenza |
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente | Metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 45.900 | 50 | 50 | p.netto | |
| E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE | Argentina USD | 539.400 | 20,75 | 20,75 | p.netto | |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 50.490 | 33,334 | 33,334 | p.netto | |
| Enecor S.A. | Argentina ARS | 8.000.000 | 30 | 30 Impregilo International Infrastructures N.V. | p.netto | |
| Eurolink S.C.p.A. | Italia Euro | 150.000.000 | 45 | 45 | p.netto | |
| Fisia Abeima LLC | Arabia Saudita SAR | 500.000 | 50 | 50 Fisia Italimpianti S.p.A. | p.netto | |
| Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. Joint Venture | USA | 40 | 40 Lane Construction Corporation | p.netto | ||
| Fluor-Lane 95 LLC | USA | 35 | 35 Lane Construction Corporation | p.netto | ||
| Fluor-Lane LLC | USA | 35 | 35 Lane Construction Corporation | p.netto | ||
| Fluor-Lane South Carolina LLC | USA | 45 | 45 Lane Construction Corporation | p.netto | ||
| Fonomen Consorzio | Svizzera | 33,33 | 33,33 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Fosso Canna S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 25.500 | 32 | 32 | p.netto | |
| Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri | Turchia TRY | 6.050.000 | 50 | 50 | p.netto | |
| Groupement de Raccordement de la Station d'El Hamma (G.R.S.H.) | Algeria | 100 | 51 | 49 Astaldi Algerie - E.u.r.l. | p.netto | |
| Groupement Webuild - Consider TP | Algeria | 60 | 60 | p.netto | ||
| Grupo Empresas Italianas - GEI | Venezuela VED | 10.000.500 | 66,666 | 66,666 | p.netto | |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | Panama USD | 1.000.000 | 48 | 48 | p.netto | |
| I4 Leasing LLC | USA | 30 | 30 Lane Construction Corporation | p.netto | ||
| Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture | Regno Unito | 50 | 50 Impregilo New Cross Ltd. | p.netto | ||
| Impregilo Arabia Ltd. | Arabia Saudita SAR | 40.000.000 | 50 | 50 | p.netto | |
| Impresit Bakolori Plc | Nigeria NGN | 100.800.000 | 50,707 | 50,707 | p.netto | |
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 46.600 | 50 | 50 | p.netto | |
| IRINA S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 103.300 | 36 | 36 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Isibari S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 15.494 | 100 | 100 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Joint Venture Aktor-Webuild-Hitachi Rail STS | Grecia | 26,7 | 26,7 | p.netto | ||
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) | Grecia | 66 | 66 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Joint Venture Salini – Secol | Romania | 80 | 80 | p.netto | ||
| Joint Venture Terna S.p.A. - Impregilo S.p.A. | Grecia | 45 | 45 | p.netto | ||
| Kallidromo Joint Venture | Grecia Euro | 29.347 | 23 | 20,7 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| 2,3 Consorzio Kallidromo | ||||||
| La Maddalena | Svizzera Euro | 10.000 | 66,67 | 5 | 61,67 CSC Costruzioni S.A. | p.netto |
| Ligne 15 M2 Ouest Group. Mom. Ent. Conj. (GMEC) | Francia | 45,5 | 45,5 | p.netto | ||
| Line 3 Metro Stations CW Joint Venture | Grecia | 50 | 50 | p.netto | ||
| M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | Italia Euro | 3.655.397 | 22,62 | 22,62 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| M.O.MES. S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| Metro C S.C.p.A. | Italia Euro | 150.000.000 | 34,5 | 34,5 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| Metro de Lima Linea 2 S.A. | Perù PEN | 368.808.060 | 18,25 | 18,25 | p.netto | |
| Mobilink Hurontario General Partnership | Canada | 35 | 21 Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. | p.netto | ||
| 14 Astaldi Mobilinx Hurontario GP Inc. | ||||||
| Mobilinx Hurontario Services Ltd. | Canada CAD | 100 | 20 | 12 | 8 Astaldi Canada Enterprises Inc. | p.netto |
| NLF Nowa Lodz Fabryczna Sp. z.o.o. | Polonia | 50 | 50 | p.netto | ||
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 40.000 | 50 | 50 | p.netto |

| Ragione sociale | Nazione Divisa | Capitale sociale sottoscritto |
% Interessenza |
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente | Metodo consolidamento |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| o valutazione | ||||||
| Ochre Solutions (Holdings) Ltd. | Regno Unito GBP | 20.000 | 40 | 40 Impregilo International Infrastructures N.V. | p.netto | |
| OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture | USA | 20 | 20 Seli Overseas USA Inc. | p.netto | ||
| Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 24,5 | 24,5 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. | Turchia TRY | 6.000.000 | 17,5 | 17,5 | p.netto | |
| Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. | Turchia TRY | 5.000.000 | 18,14 | 18,14 | p.netto | |
| Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 3.500.000 | 42,424 | 42,424 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| PAV 101 Gaggio Consorzio | Svizzera | 33,34 | 33,34 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 5.000.000 | 71 | 47 | 24 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto |
| Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 260.000 | 43,75 | 43,75 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 43,745 | 43,745 | p.netto | |
| Puentes del Litoral S.A. (in liq.) | Argentina ARS | 43.650.000 | 26 | 26 | p.netto | |
| Purple Line Transit Constructors LLC | USA | 30 | 30 Lane Construction Corporation | p.netto | ||
| Renovation Palais Des Nations S.A. | Svizzera CHF | 100.000 | 17 | 17 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |
| Rinfra Astaldi Joint Venture | India | 26 | 26 | p.netto | ||
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 60.000 | 35 | 35 | p.netto | |
| Salini Strabag Joint Venture | Guinea Euro | 10.000 | 50 | 50 | p.netto | |
| Segrate S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 35 | 35 | p.netto | |
| Sellero S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 39 | 39 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| SFI Leasing Company | USA | 30 | 30 | p.netto | ||
| Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture | USA | 30 | 30 | p.netto | ||
| Sistranyac S.A. | Argentina ARS | 3.000.000 | 20,101 | 20,101 Impregilo International Infrastructures N.V. | p.netto | |
| Skanska-Granite-Lane Joint Venture | USA | 30 | 30 Lane Construction Corporation | p.netto | ||
| Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. | Italia Euro | 100.000 | 20,0 | 20,0 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Sotra Link A.S. | Norvegia NOK | 30.000 | 10 | 10 Sotra Link Holdco A.S. | p.netto | |
| Sotra Link Holdco A.S. | Norvegia NOK | 30.000 | 10 | 10 Astaldi Concessions S.p.A. | p.netto | |
| Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. | Australia AUD | 850 | 34,118 | 34,118 Salini Australia PTY Ltd. | p.netto | |
| Superior-Lane Joint Venture | USA | 50 | 50 Lane Construction Corporation | p.netto | ||
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 45.900 | 42,73 | 42,73 | p.netto | |
| Tartano S.r.l. Società Agricola | Italia Euro | 110.000 | 32,5 | 32,5 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) | Argentina | - - |
35 | 35 | p.netto | |
| Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 45 | 45 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Unionport Constructors Joint Venture | USA | 45 | 45 Lane Construction Corporation | p.netto | ||
| VE.CO. S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.200 | 25 | 25 | p.netto | |
| Webuild-APCO Joint Venture | India | 30 | 30 | p.netto | ||
| Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 Joint Venture | Romania | 80 | 75 | 5 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 Joint Venture | Romania | 80 | 75 | 5 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| Webuild-Pizzarotti-Salcef Joint Venture | Romania | 50 | 50 | p.netto | ||
| Webuild-SOMET-TIAB-UTI GRUP | Romania | 40 | 40 | p.netto | ||
| Yacylec S.A. | Argentina ARS | 20.000.000 | 18,67 | 18,67 Impregilo International Infrastructures N.V. | p.netto | |
| Yuma Concessionaria S.A. | Colombia COP | 26.000.100.000 | 48,326 | 40 | 8,326 Impregilo International Infrastructures N.V. | p.netto |
| Acqua Campania S.p.A. | Italia | 0,1 | 0,1 Impregilo International Infrastructures N.V. | IFRS9 | ||
| Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi | Turchia TRY | 50.000 | 51 | 51 Astaldi Concessions S.p.A. | IFRS5 | |
| Ragione sociale | Nazione Divisa | Capitale sociale % sottoscritto Interessenza |
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente | Metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Amplia Infrastructures S.p.A. | Italia | 0,202 | 0,202 | IFRS9 | |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | Austria | 0,1 | 0,05 | 0,05 CSC Costruzioni S.A. | IFRS9 |
| Arge Tulfes Pfons | Austria | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (C4 -C6) | Polonia | 0,1 | 0,1 | IFRS9 | |
| Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (Mory) | Polonia | 0,1 | 0,1 | IFRS9 | |
| BSS Joint Venture - Air Academy project | Arabia Saudita | 5 | 5 | IFRS9 | |
| C.F.C. S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Coop. r.l. (in liq.) | Italia | 0,49 | 0,39 NBI S.p.A. | IFRS9 | |
| 0,10 3E System S.r.l. (in liq.) | |||||
| Centoquattro S.C. a r.l. | Italia | 12,07 | 12,07 NBI S.p.A. | IFRS9 | |
| Centotre S.C. a r.l. | Italia | 12,52 | 12,52 NBI S.p.A. | IFRS9 | |
| CO.SA.VI.D. S.C. a r.l. | Italia | 0,011 | 0,011 | IFRS9 | |
| Connect 6iX General Partnership | Canada | 10 | 10 Webuild - Connect 6iX GP Inc. | IFRS9 | |
| Consorzio Aree Industriali Potentine (in liq.) | Italia | 2 | 2 Fisia Ambiente S.p.A. | IFRS9 | |
| Consorzio Asse Sangro (in liq.) | Italia | 4,762 | 4,762 | IFRS9 | |
| Consorzio Centro Uno (in liq.) | Italia | 2 | 2 | IFRS9 | |
| Consorzio Costruttori TEEM | Italia | 0,01 | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Consorzio Groupement Lesi-Dipenta | Italia | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Consorzio infrastruttura area metropolitana - Metro Cagliari (in liq.) | Italia | 7,5 | 7,5 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Consorzio Malagrotta | Italia | 0,035 | 0,035 | IFRS9 | |
| Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. | Italia | 1 | 1 | IFRS9 | |
| Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV | Italia | 17,727 | 17,727 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca | Italia | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Consorzio Venezia Nuova | Italia | 17,55 | 17,55 Consorzio Italvenezia (in liq.) | IFRS9 | |
| Constructora Astaldi Cachapoal Limitada | Cile | 99 | 99 | IFRS9 | |
| DIRPA S.C. a r.l. | Italia | 98,98 | 98,98 Consorzio Stabile Operae | IFRS9 | |
| EDIL.CRO S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | 16,65 | 16,65 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Elektromak - Mekatronik - NBI, Joint Venture | Turchia | 0,1 | 0,1 NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. | IFRS9 | |
| Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) | Italia | 0,244 | 0,244 | IFRS9 | |
| Etlik Hastane P.A. S.r.l. | Italia Euro | 110.000 51 |
51 | IFRS5 | |
| Fusaro S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Grassetto S.p.A. (in liq.) | Italia | 0,001 | 0,001 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Gulemark - TR Astaldi - Gulemark PL (C18-C21) | Polonia | 0,1 | 0,1 | IFRS9 | |
| Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.p.A. | Italia | 0,444 | 0,444 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Impregilo S.p.A.-Avax S.A.-Ate Gnomon S.A., Joint Venture | Grecia | 1 | 1 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) | Italia | 2,6 | 1,2 | 1,4 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 |
| Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. | Grecia | 0,1 | 0,1 | IFRS9 | |
| Joint Venture Salini Impregilo - Doprastav | Rep. Ceca | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Lambro S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | 0,01 | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Lane-Developement Co. For Road Works-Tadmur Joint Venture | Qatar | 0,49 | 0,49 Lane Mideast Qatar LLC | IFRS9 | |
| Metro 5 S.p.A. | Italia | 2 | 2 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| Mika Adi Ortakligi Joint Venture | Turchia | 15 | 15 Astur Construction and Trade A.S. | IFRS9 |

| Ragione sociale | Nazione Divisa | Capitale sociale % sottoscritto Interessenza |
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente | Metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| MN 6 S.C. a r.l. | Italia | 21,132 | 20,132 M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | IFRS9 | |
| 1 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||
| Normetro - Agrupamento Do Metropolitano Do Porto, A.C.E. | Portogallo | 2,12 | 2,12 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Nova Via Festinat Industrias S.C. a r.l. (in liq.) | Italia | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. | Australia | 10 | 10 SYD TS Pty Ltd. | IFRS9 | |
| Parklife Metro Holdings Unit Trust | Australia | 10 | 10 SYD TS Pty Ltd. | IFRS9 | |
| Parklife Metro Pty L.t.d. | Australia | 10 | 10 Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. | IFRS9 | |
| Parklife Metro Unit Trust | Australia | 10 | 10 Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. | IFRS9 | |
| PROG.ESTE S.p.A. | Italia | 2,698 | 2,698 NBI S.p.A. | IFRS9 | |
| S.A.T. S.p.A. | Italia | 1 | 1 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| Salini Impregilo Bin Omran Joint Venture | Qatar | 50 | 50 | IFRS9 | |
| Skiarea Valchiavenna S.p.A. | Italia | 1,09 | 0,165 | 0,925 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 |
| Spark North East Holding Pty Ltd. | Australia | 7,5 | 7,5 MEL PP Pty Ltd. | IFRS9 | |
| Spark North East Link Pty Ltd. | Australia | 7,5 | 7,5 Spark North East Holding Pty Ltd. | IFRS9 | |
| Spark North East Link Trust | Australia | 7,5 | 7,5 Spark North East Holding Pty Ltd. | IFRS9 | |
| SPV Linea M4 S.p.A. | Italia | 1,118 | 0,559 | 0,559 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS5 |
| Tangenziale Esterna S.p.A. | Italia | 0,001 | 0,001 | IFRS9 | |
| Todini-Impregilo Almaty Khorgos Joint Venture | Kazakhstan | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Transmetro - Construcao de Metropolitano A.C.E. | Portogallo | 5 | 5 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| U Joint Venture Astaldi S.p.A. (fil. Cile), VCGP (Ag en Chile) Astaldi Ingenieria y Const.Ltd. | Cile | 0,5 | 0,5 VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada | IFRS9 | |
| Valtellina Golf Club S.p.A. | Italia | 0,636 | 0,636 Cossi Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada | Cile | 50 | 50 | IFRS9 | |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. | Italia | 1 | 0,5 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| 0,5 Astaldi Concessions S.p.A. | |||||
| Wurno Construction Materials - WUCOMAT Ltd. | Nigeria | 5,071 | 5,071 Impresit Bakolori Plc | IFRS9 |
(a) Società non operativa

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.
Milano, 13 marzo 2025
Pietro Salini

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Massimo Ferrari


| Note | 31 dicembre 2023 | di cui verso | 31 dicembre 2024 | di cui verso | |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | parti correlate | parti correlate | |||
| (Valori in €) | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 7.1 | 199.349.231 | 331.674.991 | ||
| Attività per diritti di utilizzo | 7.2 | 37.438.216 | 73.482.466 | ||
| Attività immateriali | 7.3 | 31.445.077 | 70.053.001 | ||
| Partecipazioni | 8 | 2.330.197.260 | 2.619.632.369 | ||
| Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati |
9 | 306.092.956 | 204.081.770 | 254.557.726 | 196.188.649 |
| Attività fiscali differite | 10 | 257.234.628 | 266.736.118 | ||
| Totale attività non correnti | 3.161.757.368 | 3.616.136.671 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 11 | 115.517.558 | 126.434.984 | ||
| Attività contrattuali | 12 | 1.765.932.439 | 2.352.534.071 | ||
| Crediti commerciali | 13 | 1.693.004.229 | 903.651.930 | 4.777.358.970 3.897.449.288 | |
| Attività finanziarie correnti inclusi i derivati |
14 | 1.489.523.247 1.231.419.238 | 1.430.725.328 1.109.623.917 | ||
| Attività correnti per imposte sul reddito | 15.1 | 42.455.480 | 45.970.602 | ||
| Altri crediti tributari | 15.2 | 79.969.734 | 114.850.959 | ||
| Altre attività correnti | 16 | 415.970.331 | 58.547.998 | 513.173.971 | 59.900.486 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 913.212.330 | 1.370.356.200 | ||
| Totale attività correnti | 6.515.585.348 | 10.731.405.085 | |||
| Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
18 | 14.423.557 | 32.980.555 | ||
| Totale attività | 9.691.766.273 | 14.380.522.311 |

| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | Note | 31 dicembre 2023 | di cui verso parti correlate |
31 dicembre 2024 | di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €) | % | % | |||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 600.000.000 | 600.000.000 | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 367.763.241 | 367.763.241 | |||
| Altre riserve | 518.952.598 | 637.385.741 | |||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
(19.284.492) | (11.055.238) | |||
| Utili (perdite) portati a nuovo | - | 943.458 | |||
| Risultato netto | 28.892.981 | 80.752.276 | |||
| Totale patrimonio netto | 19 | 1.496.324.328 | 1.675.789.477 | ||
| Passività non correnti | |||||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati |
20 | 123.958.403 | 7.108.382 | 106.590.623 | 128.892 |
| Prestiti obbligazionari | 21 | 1.600.073.998 | 1.892.199.723 | ||
| Passività per leasing | 22 | 24.023.272 | 38.360.758 | ||
| Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti |
25 | 15.395.033 | 19.834.732 | ||
| Passività fiscali differite | 10 | 30.595.857 | 33.507.202 | ||
| Fondi rischi | 26 | 119.548.693 | 63.648.641 | ||
| Totale passività non correnti | 1.913.595.256 | 2.154.141.679 | |||
| Passività correnti | |||||
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti inclusi i derivati |
20 | 3.004.806.158 | 2.778.261.350 | 2.826.837.033 | 2.668.129.600 |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 21 | 306.464.784 | 218.691.280 | ||
| Quota corrente di passività per leasing | 22 | 24.761.815 | 38.971.746 | ||
| Passività contrattuali | 12 | 799.364.128 | 3.715.096.822 | ||
| Debiti commerciali verso fornitori | 27 | 1.733.226.551 | 766.535.932 | 3.298.289.985 | 2.080.572.058 |
| Passività correnti per imposte sul reddito | 28.1 | 126.842.158 | 153.492.064 | ||
| Altri debiti tributari | 28.2 | 58.875.585 | 61.901.280 | ||
| Altre passività correnti | 29 | 214.003.020 | 67.762.861 | 203.994.976 | 58.432.876 |
| Totale passività correnti | 6.268.344.199 | 10.510.748.166 | |||
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
18 | 13.502.490 | 33.315.969 | ||
| Totale patrimonio netto e passività | 9.691.766.273 | 14.380.522.311 |

| Note | Esercizio 2023 | di cui verso % parti correlate |
Esercizio 2024 | di cui verso % parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €) | |||||
| Ricavi | |||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 32.1 | 2.512.955.026 | 134.235.856 | 5.123.434.422 | 148.327.737 |
| Altri proventi | 32.2 | 252.366.248 | 60.246.719 | 258.676.269 | 80.482.412 |
| Totale ricavi e altri proventi | 2.765.321.274 | 5.382.110.691 | |||
| Costi | |||||
| Costi per acquisti | 33.1 | (430.775.278) | (220.262) | (523.756.452) | (239.733) |
| Subappalti | 33.2 | (717.558.241) | (7.320.833) | (924.775.535) | (5.333.552) |
| Costi per servizi | 33.3 | (898.159.772) | (62.510.668) | (2.698.832.180) (1.719.228.701) | |
| Costi del personale | 33.4 | (475.477.141) | (27.185.253) | (627.005.363) | (54.901.943) |
| Altri costi operativi | 33.5 | (122.459.187) | (4.671.600) | (130.412.477) | (6.827.055) |
| (Svalutazioni) Utilizzi | 33.6 | (1.942.518) | (3.662.748) | (31.267.256) | (2.115.999) |
| Ammortamenti, accantonamenti | 33.6 | (118.612.822) | (124.172.172) | ||
| Totale costi | (2.764.984.959) | (5.060.221.435) | |||
| Risultato operativo | 336.315 | 321.889.256 | |||
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | |||||
| Proventi finanziari | 34.1 | 113.732.913 | 66.241.381 | 182.335.633 | 84.298.086 |
| Oneri finanziari | 34.2 | (296.865.540) (104.679.458) | (314.135.896) | (116.236.781) | |
| Utili (perdite) su cambi | 34.3 | (38.620.218) | 13.830.682 | ||
| Gestione finanziaria | (221.752.845) | (117.969.581) | |||
| Gestione delle partecipazioni | 35 | 266.088.922 | 9.838.510 | ||
| Totale gestione finanziaria e delle | |||||
| partecipazioni | 44.336.077 | (108.131.071) | |||
| Risultato prima delle imposte | 44.672.392 | 213.758.185 | |||
| Imposte | 36 | (6.623.189) | (125.502.387) | ||
| Risultato delle attività continuative | 38.049.203 | 88.255.798 | |||
| Risultato netto derivante dalle attività | |||||
| operative cessate | 18 | (9.156.222) | (7.503.522) | ||
| Risultato netto dell'esercizio | 28.892.981 | 80.752.276 |

| Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | ||
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Risultato netto d'esercizio (a) | 28.893 | 80.752 | |
| - Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato d'esercizio al netto dell'effetto fiscale: |
|||
| Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci delle gestioni estere | 19 | (13.045) | 8.088 |
| - Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato d'esercizio al netto dell'effetto fiscale: |
|||
| Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti | 19 | 120 | 141 |
| Altre componenti del risultato complessivo (b) | (12.925) | 8.229 | |
| Totale risultato complessivo (a) + (b) | 15.968 | 88.981 |

| (Valori in €/000) Gestione reddituale Risultato netto da attività continuative 38.049 88.256 rettificato da: Ammortamenti attività immateriali 33 27.816 36.757 Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo 33 45.703 76.991 Svalutazioni e accantonamenti (rilasci) netti 33 47.037 41.691 Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti 25 11.902 14.274 (Plusvalenze) minusvalenze nette 32 - 33 (2.376) (2.461) Fiscalità differita 36 (78) (14.147) Risultato della gestione delle partecipazioni 35 198.768 73.348 Imposte sul reddito 36 6.701 139.649 Utile e perdite su cambi 34 38.620 (13.831) Oneri finanziari netti 34 183.133 131.799 Dividendi - (82.816) Altre voci non monetarie (497.588) (18.046) 97.687 Diminuzione (aumento) delle rimanenze e attività contrattuali 11 - 12 (179.868) 14.279 651.686 Diminuzione (aumento) crediti commerciali 13 (141.699) (Diminuzione) aumento passività contrattuali 12 29.687 680.365 (Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori 27 115.586 (1.199.527) Diminuzione (aumento) altre attività / passività (111.842) (108.493) Totale variazioni del capitale circolante (288.136) Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel capitale circolante 94.137 (130.122) Imposte sul reddito pagate (34.277) (98.640) Pagamento interessi passivi (120.968) (145.355) Proventi finanziari incassati 27.984 23.979 Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa (223.573) Attività di investimento Investimenti in attività immateriali 7 (64) (110) Investimenti in immobili, impianti e macchinari 7 (95.979) (186.693) Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti e macchinari 6.042 8.663 Investimenti in immobilizzazioni finanziarie (352.796) (184.112) Dividendi incassati 5.294 242.957 Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni finanziarie 8 - 371 Acquisizioni/cessioni rami d'azienda e altre variazioni dell'attività di investimento (36) - Apporto disponibilità liquide Fusione Webuild Italia - 22.697 Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento (437.539) Attività di finanziamento Dividendi distribuiti agli azionisti 19 (55.954) (71.539) Acquisto azioni proprie (8.294) (8.439) Esercizio warrant finanziatori 15.295 - Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20-21 2.601.772 2.381.102 Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20-21 (2.661.672) (2.200.718) |
Note | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 |
|---|---|---|---|
| 471.464 38.310 159.636 (96.227) |
|||

| Note | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Rimborso passività per leasing | (28.725) | (26.156) | |
| Variazione altre attività/passività finanziarie | 745.717 | 338.327 | |
| Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento | 608.139 | 412.576 | |
| Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette | (10.159) | (606) | |
| Aumento (diminuzione) liquidità | (63.132) | 475.382 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 961.906 | 913.212 |
| Conti correnti passivi | 20 | (681) | (15.119) |
| Totale disponibilità iniziali | 961.225 | 898.093 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 913.212 | 1.370.356 |
| Disponibilità liquide classificate tra le Attività non correnti destinate alla vendita (Disposal Group) |
18 | - | 4.974 |
| Conti correnti passivi | 20 | (15.119) | (1.855) |
| Totale disponibilità finali | 898.093 | 1.373.475 |

| Altre riserve | Altre componenti del conto economico complessivo | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Capitale sociale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva legale | Avanzo di Scissione |
Avanzo di Fusione |
Riserva azioni proprie in portafoglio |
Oneri accessori aumento di capitale |
Riserva IFRS 2 | Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" |
Riserva assegnazione azioni debiti chirografi |
Totale altre riserve |
Riserva di conversione |
Riserva utili (perdite) attuariali |
Totale altre componenti del conto economico complessivo |
Riserva utili (perdite) portati a nuovo |
Risultato netto dell'esercizio |
Totale patrimonio netto |
|
| Al 1° gennaio 2023 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | 480.963 | - | (28.158) | (10.988) | 83.456 | - | - | 645.273 | (6.476) | 116 | (6.360) | 4.048 | (69.557) | 1.541.168 | |
| Destinazione del risultato e delle | ||||||||||||||||||
| riserve | 19 | - | - | - | (65.508) | - | - | - | - | - | - | (65.508) | - | - | - | (4.048) | 69.557 | - |
| Distribuzione di dividendi | 19 | - | - | - | (55.954) | - | - | - | - | - | - | (55.954) | - | - | - | - | - | (55.954) |
| Azioni proprie in portafoglio | 19 | - | - | - | - | - | (8.212) | - | - | - | - | (8.212) | - | - | - | - | - | (8.212) |
| Long Term Incentive Plan | 19 | - | - | - | - | - | - | - | (11.941) | - | - | (11.941) | - | - | - | - | - | (11.941) |
| Emissione nuove azioni | - | - | - | - | - | - | - | (45.886) | 59.765 | 1.416 | 15.295 | - | - | - | - | - | 15.295 | |
| Risultato netto dell'esercizio | 19 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 28.893 | 28.893 |
| Altre componenti del risultato complessivo |
19 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (13.045) | 120 | (12.925) | - | - | (12.925) |
| Totale risultato complessivo | 19 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (13.045) | 120 | (12.925) | - | 28.893 | 15.968 |
| Al 31 dicembre 2023 | 19 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | 359.501 | - | (36.370) | (10.988) | 25.629 | 59.765 | 1.416 | 518.953 | (19.521) | 236 | (19.285) | - | 28.893 | 1.496.324 |
| Al 1° gennaio 2024 | 19 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | 359.501 | - | (36.369) | (10.988) | 25.629 | 59.765 | 1.416 | 518.953 | (19.521) | 236 | (19.284) | - | 28.893 | 1.496.324 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Destinazione del risultato e delle | ||||||||||||||||||
| riserve | 19 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 28.893 | (28.893) | - |
| Distribuzione di dividendi | 19 | - | - | - | (43.580) | - | - | - | - | - | - | (43.580) | - | - | - | (27.959) | - | (71.539) |
| Fusione per incorporazione | 19 | - | - | - | - | 166.493 | - | - | - | - | - | 166.493 | - | - | - | - | - | 166.493 |
| Azioni proprie in portafoglio | 19 | - | - | - | - | - | (8.439) | - | - | - | - | (8.439) | - | - | - | - | - | (8.439) |
| Altri movimenti e riclassifiche | 19 | - | - | - | - | - | - | - | 3.960 | - | - | 3.960 | - | - | - | 9 | - | 3.969 |
| Risultato netto dell'esercizio | 19 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 80.752 | 80.752 |
| Altre componenti del risultato complessivo |
19 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 8.088 | 141 | 8.229 | - | - | 8.229 |
| Totale risultato complessivo | 19 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 8.088 | 141 | 8.229 | 943 | 80.752 | 88.982 |
| Al 31 dicembre 2024 | 19 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | 315.920 | 166.493 | (44.808) | (10.988) | 29.588 | 59.765 | 1.416 | 637.386 | (11.432) | 377 | (11.055) | 943 | 80.752 | 1.675.789 |

Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano) ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale.
Alla data di predisposizione del presente Bilancio d'esercizio, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.
Il presente Bilancio d'esercizio è stato redatto in conformità ai principi contabili IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005.
I dettagli riguardanti i principi contabili adottati da Webuild S.p.A., compresi i relativi cambiamenti sono specificati nelle note 3 e 4.
Il Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. è redatto in euro, che rappresenta la moneta funzionale e di rappresentazione della Società. La situazione patrimoniale e finanziaria e il conto economico sono esposti in unità di euro, mentre gli importi inclusi nel conto economico complessivo, nel rendiconto finanziario, nel prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto e nelle note esplicative sono esposti in migliaia di euro, ove non diversamente specificato.
Il Bilancio di Webuild S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. nella riunione del 13 marzo 2025.
Il Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dell'esercizio 2024 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità di Webuild S.p.A. di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi dodici mesi. La predisposizione del Bilancio d'esercizio richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza della Società. Tali stime complesse sono funzionali sia alla conferma del presupposto di continuità aziendale, sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili.
Il Bilancio d'esercizio 2024 è così composto:
• Situazione patrimoniale finanziaria;
Per quanto riguarda le modalità di presentazione del presente Bilancio d'esercizio la Società ha effettuato, coerentemente con gli esercizi precedenti, le scelte di seguito descritte:
La redazione del Bilancio d'esercizio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori, l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare:
nota 32, i ricavi di commessa;
nota 33.6, eventuali riduzioni di valore di attività;
nota 33.6, gli accantonamenti per rischi e oneri;
note 10 e 36, le imposte;
nota 33.6, gli ammortamenti;
nota 25, benefici ai dipendenti.
Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza della Società e del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa e il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo "Attività e passività contrattuali" della sezione Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione). A tal proposito, si segnala che una parte consistente dell'attività della Società viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui la Società può incorrere nell'esecuzione di tali contratti.
Le stime contabili e i giudizi significativi formulati dal management per la redazione del presente Bilancio d'esercizio hanno tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei rischi e delle opportunità connessi

ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica (argomenti trattati in dettaglio nella Relazione sulla gestione - Parte II, a cui si rinvia) che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimonialefinanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche della Società e del Gruppo. A tal riguardo assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un budget 2025 di Gruppo aggiornato al fine di tener in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che sisviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio consolidato semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria annuale il budget 2025 è stato predisposto tenendo conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei risultati emersi dal climate risk & opportunity assessment.
Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.
I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Il contesto macroeconomico, condizionato dai conflitti militari in corso e dalla crisi nel Mar Rosso, ha aggravato lo scenario in cui hanno operato la Società e la sua supply chain, intensificando l'effetto inflazionistico su materie prime e commodity. Tuttavia, nel 2023 si è registrato un progressivo stabilizzarsi dei prezzi, tendenza che è proseguita anche nel 2024.
Come già evidenziato nella Relazione sulla Gestione, le attività della supply chain sono state volte al consolidamento delle misure di mitigazione precedentemente adottate, anche attraverso un attento monitoraggio del mercato e conseguente adattamento delle strategie di acquisto al fine di garantire il contenimento dei prezzi.
Si ricorda che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con glistandard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.
In Italia, la Legge n° 213 del 30 dicembre 2023 (Legge di Bilancio per il 2024), ha esteso la validità dell'art. 26 del Decreto Legge "Aiuti" (D.L. 50/2022), contenente il meccanismo di adeguamento dei prezzi, ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso del 2024. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), ha confermato la proroga della disciplina fino al 31 dicembre 2025.
Per effetto delle politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali volte a contrastare l'incremento dell'inflazione, il 2023 è stato caratterizzato anche dalla crescita dei tassi d'interesse con conseguente incremento del costo del credito per le imprese. Tale trend è continuato nel 2024, seppur in modo più moderato, con la Banca Centrale Europea (BCE) che all'inizio di giugno ha deciso di ridurre i tre tassi d'interesse di riferimento.
In questo contesto, è importante sottolineare che la Società presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e prevalentemente a tasso fisso, il che contribuisce a mitigare il rischio legato all'aumento dei tassi d'interesse. Con riferimento al potenziale impatto derivante da eventuali ulteriori fluttuazioni dei tassi d'interessi sugli oneri e proventi finanziari, si veda l'informativa inserita nella nota 31.2.2.
Da ultimo, con riferimento all'incremento dei tassi di interesse, si è tenuto conto del loro andamento nell'ambito dello svolgimento di impairment test sugli attivi di bilancio (partecipazioni e crediti), in particolare ai fini nella determinazione dei rispettivi WACC.
La transizione verso un'economia più sostenibile comporta rischi per le imprese, legati a politiche ambientali più severe, al progresso tecnologico e alla crescente attenzione degli stakeholder. Webuild ha sviluppato

un'analisi dei rischi climatici nel Group Risk Assessment, con particolare focus sulle azioni di mitigazione per gli eventi climatici estremi (cd. rischi fisici acuti), che possono danneggiare gli asset produttivi e interrompere la catena del valore.
Per mitigare questi rischi, Webuild adotta misure calibrate sulle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, come coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti. L'analisi ha mostrato l'efficacia di queste misure e l'assenza di criticità in termini di impatto economico-finanziario residuo113 .
Inoltre, nell'ambito della predisposizione dei piani triennali, la Società ha definito target di riduzione delle emissioni dirette e indirette (al 2030) allineati allo standard SBTi (Science Based Targets initiative).
Per raggiungere questi obiettivi, Webuild include regolarmente investimenti e misure di efficienza nelle proposte presentate ai committenti durante le gare. Di conseguenza, le azioni pianificate sono integrate nei budget delle singole commesse, adattandosi alle caratteristiche di ogni progetto.
I rischi legati ai cambiamenti climaticisono stati, dunque, considerati nell'ambito della predisposizione dei piani utilizzati ai fini degli impairment test svolti su alcuni attivi di bilancio (partecipazioni e crediti). Con riferimento agli altri attivi di bilancio, e in particolare gli impianti, macchinari e attrezzature utilizzate da Webuild nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche e il loro breve ciclo di vita (es. TBM per lo scavo meccanizzato) non comportano un rischio significativo di obsolescenza.
La Società non ha progetti operativi né in Russia né in Ucraina.
Di seguito sono illustrati i principi contabili più rilevanti adottati per la redazione del bilancio di Webuild S.p.A.
Webuild ha optato per iscrivere immobili, impianti e macchinari in base al criterio del costo di acquisto o di produzione al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.
L'ammortamento è calcolato a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote annuali di ammortamento sono le seguenti:
| Aliquota di |
|---|
| ammortamento |
| 0% |
| 3% |
| dal 10% al 20% |
| dal 25% al 40% |
| dal 12% al 25 % |
Le migliorie su beni di terzi sono classificate negli immobili, impianti e macchinari, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.
Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il costo di acquisto o produzione comprende anche gli oneri finanziari sostenuti durante tale periodo.
113 Si faccia a tal riguardo riferimento ai contenuti Report di Sostenibilità incluso nella Relazione sulla Gestione

Un contratto contiene o rappresenta un leasing se conferisce al contrante il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato per un periodo di tempo stabilito in cambio di un corrispettivo; tale diritto sussiste se il contratto attribuisce al locatario il diritto di dirigere l'asset e ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo.
Alla data in cui il bene è reso disponibile per l'uso, la Società rileva, nello stato patrimoniale, un'attività rappresentativa del diritto di utilizzo del bene (di seguito anche "attività per diritto d'uso"), e una passività rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti lungo la durata del contratto (di seguito anche "passività per leasing").
Attività per diritto d'uso: le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, nonché degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni della passività per leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso è determinato come sommatoria delle passività per leasing, dei costi diretti iniziali sostenuti, di eventuali pagamenti effettuati alla data di decorrenza o prima di essa, al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione successiva "Perdita di valore di attività immateriali"
Passività per leasing: le passività per leasing sono inizialmente registrate al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti per il leasing alla data di decorrenza, compresi i pagamenti fissi, variabili, garanzie del valore residuo, prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto ed eventuali penalità di risoluzione. Dopo la rilevazione iniziale, le passività per leasing sono valutate sulla base del costo ammortizzato e sono rideterminate, generalmente in contropartita al valore di iscrizione del correlato diritto d'uso, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing.
Webuild è parte di taluni leasing la cui durata è uguale o inferiore ai 12 mesi o riferiti ad attrezzature di modesto valore, per i quali ha scelto di applicare le esenzioni previste dall'IFRS 16. I canoni relativi a tali tipologie contratti sono, pertanto, rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del leasing.
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi derivanti da leasing operativi sono rilevati in quote costanti lungo la durata del contratto, e sono inclusi tra gli "Altri proventi" nel conto economico.
Un leasing è classificato come finanziario se Webuild trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante al locatario. In questo caso all'inizio della decorrenza del leasing la Società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria le attività detenute in leasing e le espone come credito verso il locatario per un importo pari al relativo investimento attualizzato al tasso d'interesse implicito del leasing.
Le altre attività immateriali a vita utile definita comprendono:

Tali attività vengono rilevate quando è probabile che il relativo uso genererà benefici economici futuri e quando ne può essere determinato in modo attendibile il costo. Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al successivo paragrafo "Impairment Test".
Le partecipazioni in imprese Controllate, Collegate e joint venture sono valutate in base al metodo del costo e assoggettate a impairment test in presenza di "trigger events" al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore (si faccia riferimento a tal riguardo a quanto indicato in seguito al paragrafo "Impairment Test"). Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa viene addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione del valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato sino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino è iscritto a conto economico.
Le partecipazioni di minoranza (ossia generalmente le partecipazioni detenute con una percentuale di possesso inferiore al 20%), sono considerate ai sensi dell'IFRS 9 "Strumenti Finanziari" quali Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value.
Per ciò che attiene le partecipazioni in consorzi e società consortili, il costo è ritenuto rappresentativo del relativo fair value.
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti, in conformità alla normativa locale vigente, a riceverne il pagamento.
Le attività contrattuali, le passività contrattuali e i ricavi da contratti con la clientela sono rilevati e valutati in base alle linee guida dettate dall'IFRS 15, principio che disciplina i ricavi da contratti verso clienti. La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:
Parallelamente allo sviluppo del modello a cinque fasi, l'IFRS 15 tratta alcuni argomenti, quali costi contrattuali, modifiche contrattuali e informativa di bilancio.
Di seguito vengono sintetizzate le modalità applicative seguite dalla Società nell'applicazione dell'IFRS 15.
Un contratto verso il committente viene identificato e valutato in base all'IFRS 15 a seguito della firma vincolante del contratto di appalto che determina il sorgere delle obbligazioni reciproche tra Webuild e il committente. Nell'identificazione del contratto vengono considerate le condizioni previste dal paragrafo 9 dell'IFRS 15, di seguito riportate:
a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni;

L'IFRS 15 definisce performance obligation la promessa prevista nel contratto con il cliente di trasferire: a) un bene e/o un servizio (o una combinazione di beni e/o servizi) distinto o b) una serie di beni e/o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che sono trasferiti al cliente secondo le stesse modalità.
Nell'ottica dei contratti con i committenti di Webuild solitamente la performance obligation è rappresentata dall'opera nel suo complesso. Infatti, nonostante le singole performance obligation previste nel contratto possano essere per loro natura distinte, nel contesto del contratto sono caratterizzate da forte interdipendenza e integrazione finalizzate al trasferimento al committente dell'infrastruttura nel suo complesso.
Tuttavia, alcuni item contrattuali prevedono delle prestazioni di servizi aggiuntive che devono essere considerate come distinte performance obligation. Tra questi, in particolare, si segnalano i servizi di manutenzione post completamento successivi al collaudo finale e i servizi per garanzie contrattuali addizionali o diverse da quelle previste dalla legge o dalla normale prassi di settore.
Nei casi in cui vengano identificate più performance obligation nell'ambito del medesimo contratto si rende necessario attribuire alle performance obligation distinte l'appropriata quota di corrispettivo contrattuale in base all'IFRS 15. Nelle pratiche commerciali di Webuild, solitamente i contratti con i clienti specificano dettagliatamente le componenti del corrispettivo per ogni item contrattuale (osservabile dal contratto).
In base all'IFRS 15 i ricavi devono essere rilevati quando (o man mano che) viene adempiuta la performance obligation trasferendo al cliente il bene o il servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
I contratti con i committenti tipicamente sottoscritti nell'ambito di Webuild relativi alla realizzazione di commesse pluriennali prevedono obbligazioni adempiute nel corso del tempo sulla base dell'avanzamento graduale delle attività e del trasferimento temporale del controllo dell'opera al committente.
Le ragioni per cui il riconoscimento nel corso del tempo viene considerato maggiormente rappresentativo sono:
Al fine di rilevare i ricavi, l'IFRS 15 richiede di valutare i progressi dell'adempimento della performance obligation scegliendo il criterio che meglio rappresenta il trasferimento al committente del controllo dell'infrastruttura in corso di costruzione. La valutazione dei progressi deve consentire di riflettere quanto fatto per trasferire al committente il controllo dell'opera. In tal senso, la metodologia appropriata di rilevazione dei ricavi deve essere vista in relazione al settore di riferimento della Società e alla complessità della combinazione dei beni e servizi forniti. L'IFRS 15 prevede due metodologie alternative di rilevazione dei ricavi "over-time":
Con il primo metodo, i ricavi sono rilevati sulla base di valutazioni dirette del valore dei beni o servizi trasferiti fino alla data considerata (e.g. avanzamento fisico, milestone contrattuali, numero di unità consegnate, etc.).

Con il metodo basato sugli input, invece, i ricavi sono rilevati sulla base delle risorse impiegate dall'entità per adempiere la performance obligation contrattuale (e.g. le risorse consumate, le ore di lavoro dedicate, i costi sostenuti, il tempo trascorso o le ore-macchina utilizzate) rispetto al totale degli input preventivati.
Il criterio maggiormente rappresentativo per il riconoscimento dei ricavi con il metodo degli input è il cost-tocost determinato applicando la percentuale di avanzamento, quale rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti, al ricavo contrattuale complessivo previsto. Nel calcolo del rapporto tra costi sostenuti e costi previsti vengono considerati i soli costi che concorrono al trasferimento effettivo del controllo dei beni e/o servizi. Così facendo, tale metodologia di determinazione, consente una misurazione oggettiva del trasferimento del controllo al cliente in quanto prende in considerazione le variabili quantitative relative al contratto, nella sua completezza.
Nella scelta del metodo appropriato di misurazione del trasferimento del controllo al committente, per le commesse attualmente gestite dalla Società non è stato adottato il criterio basato sugli output (i.e. lo stato avanzamento fisico), in quanto si è tenuto conto del fatto che, mentre da un lato la metodologia basata sugli output consentirebbe una valutazione diretta dell'avanzamento della commessa, dall'altro lato implicherebbe delle difficoltà operative di gestione e monitoraggio dell'avanzamento in relazione alla completezza delle risorse necessarie alla realizzazione dell'opera.
Inoltre, la scelta di una metodologia basata sugli output comporterebbe la determinazione di criteri e di variabili valutative non direttamente osservabili nonché la necessità di sostenere costi eccessivi per l'ottenimento delle informazioni utili.
Infine, è opportuno considerare che, all'interno del settore di riferimento di Webuild, l'obiettivo degli output contrattuali (milestone) riguarda, tra l'altro, la modulazione dei flussi di cassa per l'ottenimento delle risorse finanziarie utili allo svolgimento delle attività, oltre alla definizione delle specifiche tecniche delle opere e delle relative tempistiche di realizzazione.
Data la complessità ingegneristica e operativa, la dimensione e la durata pluriennale di realizzazione delle opere, i corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo base stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi che rivestono elementi di cui si deve tenere conto. In particolare, i corrispettivi derivanti da riserve rappresentano corrispettivi aggiuntivi richiesti a fronte di maggiori oneri sostenuti (e/o da sostenere) per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente, a maggiori lavori eseguiti (e/o da sostenere) o a varianti di lavori non formalizzate in atti aggiuntivi.
La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un certo grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi d'incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.
Tale tipologia di corrispettivo contrattuale viene disciplinata dall'IFRS 15 e ricondotta alla fattispecie delle "Modifiche Contrattuali". Secondo il principio contabile, una modifica contrattuale esiste se quest'ultima viene approvata da entrambe le parti contraenti; sempre secondo l'IFRS 15, inoltre, l'approvazione può avvenire in forma scritta, tramite accordo orale o attraverso le prassi commerciali del settore. In aggiunta, il principio disciplina che una modifica contrattuale possa esistere pur in presenza di dispute circa l'oggetto e/o il corrispettivo contrattuale. In questo caso, in primo luogo è necessario valutare se i diritti al corrispettivo siano previsti contrattualmente generando il diritto esigibile (enforceable right). Una volta identificato il diritto esigibile, per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, è necessario seguire l'IFRS 15 in relazione ai "corrispettivi variabili". Pertanto, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve verso il committente, è necessario definire se la circostanza che i connessi ricavi non vengano stornati in futuro sia considerata "altamente probabile".
Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, incluso i termini del contratto stesso, le prassi commerciali e negoziali del settore o altre evidenze a supporto.

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali rappresentano corrispettivi aggiuntivi per lavori futuri non ancora definiti e/o istruiti dal cliente alla stipula del contratto.
I corrispettivi derivanti da lavori opzionali vengono previsti nei contratti con i committenti, in quanto rappresentano potenziali lavori futuri interrelati all'opera principale. Tuttavia, la maggior parte dei contratti prevede che tali lavori aggiuntivi debbano essere espressamente definiti e approvati dal committente prima della loro esecuzione. In assenza di tale approvazione l'appaltatore non ha diritto (enforceable right) su tale attività.
Sulla base di quanto sopra descritto e della prassi di settore, dunque, si ritiene che tale tipologia di corrispettivo rientri nella fattispecie di "Modifica contrattuale"; pertanto in base all'IFRS 15, può essere considerata nella valutazione del corrispettivo contrattuale se approvata da entrambe le parti contraenti. In tale fattispecie, il diritto esigibile può essere individuato solo a fronte di una specifica approvazione o istruzione da parte del committente presentata secondo prassi e consuetudini operative.
Il contratto con il committente può prevedere la maturazione di penali passive derivanti da inadempimento di determinate clausole contrattuali (quali ad esempio il mancato rispetto delle tempistiche di consegna).
Nel momento in cui l'entità ha gli elementi per definire come "ragionevolmente prevedibile" la maturazione delle penali contrattuali, queste ultime vengono considerate a riduzione dei corrispettivi contrattuali. Per fare dette valutazioni vengono analizzati tutti gli indicatori, disponibili alla data di riferimento del bilancio, al fine di stimare la probabilità di un inadempimento contrattuale che possa comportare la maturazione di penali passive.
Nel settore delle costruzioni e delle grandi opere è prassi che il corrispettivo dell'opera (generalmente pluriennale) sia regolato finanziariamente attraverso l'erogazione di un anticipo e successive fatturazioni di rata (cd. Stati Avanzamento Lavori o SAL).
Tale modulazione dei flussi finanziari è spesso definita nelle gare di appalto. In genere, il flusso dei pagamenti dei committenti (anticipo e successivi SAL) è disegnato in modo tale da rendere sostenibile la realizzazione dell'opera da parte dell'appaltatore, limitandone l'esposizione. Va infatti ricordato che nel settore delle grandi opere l'appaltatore è impegnato nella realizzazione di commesse di ingente importo e, normalmente, il fabbisogno di risorse iniziali risulta essere significativo.
L'anticipo contrattuale viene utilizzato per i seguenti scopi:
Il recupero dell'anticipo contrattuale viene riassorbito tramite i successivi SAL, in linea con il ciclo produttivo della commessa pluriennale.
In aggiunta, è necessario considerare che il ciclo operativo di Webuild è normalmente pluriennale e pertanto, va considerato il corretto orizzonte temporale nel determinare l'esistenza di una componente finanziaria significativa.
In base alle considerazioni sopra esposte, non è stata valutata la presenza di componenti finanziarie significative all'interno del corrispettivo contrattuale nei contratti che prevedono una modulazione di anticipi e fatturazione di rata in linea con la prassi di settore e/o comunque di ammontare coerente con la funzione di "garanzia" e con una tempistica adeguata ai flussi di cassa richiesti dall'esecuzione dell'opera.

L'IFRS 15 non disciplina specificamente il trattamento contabile dei contratti in perdita, rinviando alle disposizioni dello IAS 37 per la misurazione e la classificazione dei contratti onerosi. Un contratto è considerato oneroso quando i costi inevitabili per adempiere all'obbligazione (unavoidable costs of meeting the obligation) superano i benefici economici attesi. L'eventuale perdita stimata è rilevata in bilancio attraverso un apposito fondo rischi, nel momento in cui, sulla base delle stime del management, il contratto è ritenuto oneroso.
I costi non discrezionali si riferiscono:
Non si considerano a tal fine i costi che verrebbero sostenuti indipendentemente dall'adempimento della performance obligation.
La valutazione di eventuali contratti in perdita (onerous test) viene svolta a livello di singola performance obligation. Tale approccio valutativo risulta maggiormente rappresentativo dei differenti margini di commessa, in relazione alla natura dei beni e servizi trasferiti al cliente.
L'IFRS 15 permette la capitalizzazione dei costi sostenuti per l'ottenimento del contratto, a condizione che essi siano considerati "incrementali" e recuperabili attraverso i benefici economici futuri derivanti dal contratto. I costi incrementali sono quelli sostenuti esclusivamente a seguito dell'acquisizione della commessa. Al contrario, i costi sostenuti indipendentemente dall'acquisizione della commessa, non potendo essere qualificati come incrementali, vengono rilevati a conto economico nell'esercizio di competenza e non contribuiscono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale. I costi incrementali capitalizzati nell'attivo immobilizzato (costi contrattuali) sono ammortizzati sistematicamente in linea con il trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.
L'IFRS 15 prevede la capitalizzazione dei costi per l'adempimento del contratto, al ricorrere di tutte le seguenti condizioni:
Nella prassi del settore in cui opera Webuild, solitamente tale tipologia è rappresentata da costi pre-operativi, che possono essere esplicitamente riconosciuti dal committente tramite specifici item contrattuali o remunerati attraverso il margine complessivo di commessa. I costi pre-operativi vengono rilevati a conto economico sistematicamente, in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.
I costi che non generano né migliorano le risorse necessarie per adempiere alle performance obligation contrattuali, né favoriscono il trasferimento del controllo di beni e/o servizi al cliente, pur essendo specificamente riferibili al contratto e considerati recuperabili, non contribuiscono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale.
Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria accoglie tra le Attività immateriali i "Costi Contrattuali" capitalizzati secondo i principi descritti nel presente paragrafo. Gli ammortamenti dei costi in esame sono esposti nella voce di conto economico "Ammortamenti e accantonamenti".

Le attività e le passività derivanti dal contratto sono classificate nelle voci della situazione patrimoniale e finanziaria "Attività contrattuali" e "Passività contrattuali", rispettivamente nella sezione dell'attivo e del passivo. La classificazione tra attività e passività contrattuali, in base a quanto stabilito dell'IFRS 15, è in funzione del rapporto tra la prestazione di Webuild e il pagamento del cliente: le voci in esame rappresentano, infatti, la somma delle seguenti componenti analizzate singolarmente per ciascuna commessa:
(+) Valore dei lavori progressivi, determinato in base alle norme stabilite dall'IFRS 15, secondo il metodo del cost-to-cost
Se il valore risultante è positivo, il saldo netto della commessa è esposto nella voce "Attività contrattuali", viceversa, è esposto nella voce "Passività Contrattuali". Qualora, in base al contratto, i valori in esame esprimano un diritto incondizionato al corrispettivo vengono presentati come crediti.
Il conto economico di Webuild evidenzia una voce di ricavo denominata "Ricavi da contratti verso i clienti", presentata e valutata secondo il principio IFRS 15. La voce denominata "Altri proventi" include i proventi derivanti da transazioni diverse dai contratti verso i committenti ed è valutata secondo quanto stabilito da altri principi o da specifiche "Accounting Policy Election" della Società.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai tre mesi. Ai fini del rendiconto finanziario le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti al netto degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti tre categorie:
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.
L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.
Nell'esercizio in corso la Società non detiene Attività finanziarie relative a Strumenti di debito valutate al FVTOCI e al FVTPL.
I debiti finanziari e i prestiti obbligazionari sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione, successivamente vengono valutati al costo ammortizzato.
Nessun debito finanziario o prestito obbligazionario è classificato come passività al Fair value through profit or loss.
L'eventuale differenza tra la somma ricevuta (al netto dei costi di transazione) e il valore nominale del debito è rilevata a conto economico mediante l'applicazione del metodo del tasso d'interesse effettivo.
Le passività finanziarie sono classificate come passività correnti, salvo che la Società abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Quando la modifica e lo scambio di passività finanziarie non comporta l'eliminazione contabile l'IFRS 9 stabilisce che il relativo valore deve essere rideterminato calcolando il net present value dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso d'interesse effettivo dello strumento finanziario originario. Qualsiasi differenza tra il valore contabile rideterminato e il valore contabile dello strumento finanziario originario deve essere immediatamente rilevato nel conto economico.

I piani pensionistici a benefici definiti definiscono tipicamente l'ammontare del beneficio che i dipendenti riceveranno al momento del pensionamento e che, di solito, dipende da uno o più fattori come l'età, gli anni di servizio e i compensi. La passività riconosciuta nella situazione patrimoniale e finanziaria a fronte di piani pensionistici a benefici definiti è pari al valore attuale dell'obbligazione pensionistica alla fine dell'esercizio, includendo anche ogni aggiustamento derivante dai costi non riconosciuti relativi a prestazioni passate, meno il fair value delle attività pensionistiche ("asset plan"). L'obbligazione pensionistica è calcolata annualmente da un attuario indipendente utilizzando il metodo della "proiezione unitaria del credito" ("projected unit credit method"). Il valore attuale dell'obbligazione pensionistica è calcolato scontando gli esborsi attesi in futuro sulla base del tasso d'interesse applicato ad obbligazioni emesse da Società primarie nella stessa valuta in cui i benefici saranno pagati e che hanno una scadenza simile a quella dell'obbligazione pensionistica. Gli utili e le perdite attuariali relative a programmi a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nel conto economico nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.
Per i piani a contribuzione definita, la Società versa contributi a fondi pensionistici sia pubblici che privati su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. I contributi sono riconosciuti come costo del personale lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa.
La Società contribuisce, tramite le sue controllate statunitensi, a piani pensionistici che coinvolgono più datori di lavoro (cd. "multi employer pension plans"), che utilizzano l'aggregato delle attività conferite al piano per erogare benefici ai dipendenti delle diverse entità determinando i livelli di contributi e benefici indipendentemente dall'identità dell'entità che impiega i dipendenti. La Società contabilizza tali piani alla stregua di piani a contribuzione definita.
Il fair value degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del patrimonio netto. In particolare, il relativo costo è rilevato lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione, tenendo conto del fair value delle azioni determinato alla grant date e dalle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati al piano d'incentivazione.
Le imposte correnti sono accantonate secondo le aliquote e le norme tributarie vigenti in Italia e negli stati in cui opera la Società, anche attraverso le sue filiali, sulla base della migliore stima del reddito imponibile dell'esercizio.
La Società, a decorrere dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2004, aderisce, in qualità di consolidante, alla procedura di consolidato fiscale nazionale, regolato alle condizioni definite da apposito accordo tra le Società aderenti.
Sulla base del contratto di consolidato fiscale, le perdite fiscali cedute dalle controllate sono a queste riconosciute se e nella misura in cui le perdite apportate da quest'ultima al consolidato fiscale nazionale trovino capienza nei redditi imponibili dello stesso consolidato fiscale, tenendo conto anche delle eventuali perdite della Controllante e/o di altre società partecipanti al consolidato fiscale nazionale.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando la Società ritiene probabile il loro recupero.
Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura dell'esercizio e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e passività non correnti e sono compensate a livello di singola Impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo se attivo è iscritto alla voce "Attività fiscali differite"; se passivo alla voce "Passività fiscali differite".
Le imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle Società controllate sono calcolate solo nel caso sussista la reale intenzione di trasferire tali utili.
Nel caso di operazioni la cui rilevazione avviene direttamente a patrimonio netto, il relativo effetto fiscale differito o anticipato è anch'esso rilevato a patrimonio netto.
Webuild, sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, effettua accantonamenti a fondi per rischi e oneri laddove esistono i seguenti presupposti:
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati ad un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività.
L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico, come costo finanziario.
Qualora i flussi di cassa previsti siano inclusi in un intervallo di stime per le quali, al momento, si valuta uguale la probabilità di accadimento, per valutare la passività viene attualizzato il valore mediano dell'intervallo.
Gli accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la Società ha approvato un piano formale dettagliato già avviato e comunicato ai terzi interessati.
I criteri di conversione delle poste in divisa sono di seguito riepilogati:
• le attività e passività monetarie in divisa, escluse le immobilizzazioni materiali e immateriali e le partecipazioni valutate al costo, sono valutate al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio, imputando la variazione a conto economico;

Si precisa che la moneta funzionale delle filiali estere è l'euro, in quanto rappresenta la divisa principale utilizzata nell'operatività delle Filiali stesse.
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché attraverso il loro uso continuativo.
Le attività destinate a cessare vengono rilevate come tali al manifestarsi del primo dei seguenti eventi:
Ai fini della loro corretta valutazione, inoltre, le attività devono essere:
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore equo al netto dei costi attribuibili alla vendita.
Un'attività operativa cessata è una componente di un'entità che è stata dismessa o classificata come posseduto per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività (ii) fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività o iii) è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
I risultati delle attività operative cessate (o in corso di dismissione) sono esposti separatamente nel Conto economico. In conformità al paragrafo 34 dell'IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate", il conto economico comparativo è ripresentato secondo le medesime ipotesi.
Un'attività non corrente è definita da abbandonare, secondo il paragrafo 13 dell'IFRS 5, se essa è destinata a non essere più utilizzata. Il suo valore contabile non sarà mai recuperato per mezzo di una vendita, bensì con l'uso continuativo dell'attività stessa fino ad esaurimento della sua utilizzazione (rottamazione).
Tuttavia, se l'attività da abbandonare costituisce (i) un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o (ii) una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita, essa deve essere rilevata come attività operativa cessata.
La rilevazione di tali attività come attività operative cessate deve avvenire nella data in cui esse vengono effettivamente abbandonate. Esse, infatti, sono considerate possedute e utilizzate fino a che non siano effettivamente dismesse.

Alla data di rendicontazione del presente bilancio è stata verificata la recuperabilità delle attività immateriali e delle partecipazioni in base allo IAS 36 e delle attività finanziarie ai sensi dell'IFRS 9.
Gli impairment test sono stati svolti tenendo conto:
Si precisa, infine, che la Direzione Aziendale si è avvalsa, come di consueto, della consulenza specifica di un Network di levatura internazionale per la redazione degli Impairment Test.
Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore degli immobili impianti e macchinari e delle attività immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Per quanto attiene gli avviamenti, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il valore corrente (fair value) al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.
Il fair value, in assenza di un accordo di vendita vincolante, è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'Impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.
Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene, al netto delle imposte e, se ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. L'attualizzazione è effettuata applicando un tasso di sconto, dopo le imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cash generating unit). Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, ad eccezione dell'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie al costo ammortizzato è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model", ovvero considerando l'impatto dei cambiamenti dei fattori economici, anche futuri, sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.
Nel caso di attività finanziarie deteriorate (credit impaired) sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati e riportati nelle note esplicative del presente bilancio.
Si fa presente in ultimo che il rischio di credito per Webuild S.p.A. è rappresentato dalle potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2024:
| Principio/Interpretazione/Emendamento | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio): | 1° gennaio 2024 |
| ▪ classificazione delle passività in correnti e non correnti (emesso il 23 gennaio 2020) e successivo amendment (emesso il 15 luglio 2020); ▪ non-current liabilities with covenants (emesso il 31 ottobre 2022) |
|
| Modifiche all'IFRS 16 Lease: Lease liability in a sale and leaseback (emesso il 22 settembre 2022) |
1° gennaio 2024 |
| Modifiche allo IAS 7 Statement of Cash Flows e IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements (emesso il 25 maggio 2023) |
1° gennaio 2024 |
L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2024 non ha comportato significativi impatti sul presente bilancio d'esercizio.
I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento è stato completato il processo di omologazione da parte degli organismi competenti dell'Unione Europea sono elencati di seguito:
| Principio/Interpretazione/Emendamento | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| Modifiche allo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability (emesso il 15 agosto 2023) |
1° gennaio 2025 |
Con riferimento ai principi contabili che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2025 non sono previsti al momento effetti significativi sul bilancio della Società.
I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:

| Principio/Interpretazione/Emendamento | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements (emesso il 9 aprile 2024) | 1° gennaio 2027 |
| IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (emesso il 9 maggio 2024) | 1° gennaio 2027 |
| Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 Amendment to the Classification and Measurement of Financial Instruments (emesso il 30 maggio 2024) |
1° gennaio 2026 |
| Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 Contracts Referencing Nature-Dependent Electricity (emesso il 18 dicembre 2024) |
1° gennaio 2026 |
| Annual Improvements Volume 11 (emesso il 18 luglio 2024) | 1° gennaio 2026 |
In relazione ai principi contabili ancora non adottati dalla Società, non si prevedono effetti significativi sul bilancio d'esercizio, salvo per l'IFRS 18, che comporterà modifiche nella presentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, in particolare del conto economico. Sono in corso valutazioni sugli impatti di questo nuovo principio.
In data 27 dicembre 2024 è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione ("Fusione") della Società Controllata interamente posseduta Webuild Italia S.p.A. ("Webuild Italia") in Webuild S.p.A. ("Webuild"), al fine di realizzare ulteriori sinergie e a semplificare l'assetto organizzativo di attività core per Webuild, secondo l'approccio prevalente per il resto delle geografie del Gruppo.
Le operazioni effettuate da Webuild Italia sono state imputate al bilancio di Webuild a decorrere dal 1° gennaio 2024, ai sensi dell'art. 2504-bis c.c. Dalla stessa data, ai sensi dell'art. 172, comma 9, D.P.R. 917/1986, decorrono gli effetti civilistici e fiscali.
Trattandosi di incorporazione di Società interamente controllata da Webuild (e sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di quest'ultima), ai sensi dell'art. 2505 del c.c., la Fusione ha avuto forma semplificata e, pertanto, in particolare, senza concambio, senza aumento di capitale dell'incorporante e senza alcuna modifica dello Statuto Sociale di Webuild. Inoltre, come consentito dallo stesso articolo del codice civile e dall'art. 24 dello statuto sociale, la decisione in ordine alla Fusione è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione di Webuild.
La Fusione è esente dall'applicazione della procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate di Webuild in quanto è effettuata con Società Controllata e non vi sono interessi significativi di altre parti correlate di Webuild; è inoltre esclusa dall'obbligo di pubblicazione del documento informativo di cui all'art. 70 del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, non ricorrendone i presupposti di legge.
La citata Fusione viene qualificata dai principi contabili IFRS come "aggregazione di Imprese sotto comune controllo" ed è esclusa dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 Business Combinations, in quanto non comporta alcuno scambio con terze economie, con riferimento alle attività che si aggregano, né un'acquisizione in senso economico.
In assenza di un principio o interpretazione IFRS che possa essere applicato all'operazione lo IAS 8.10 prevede che la direzione aziendale debba fare uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile "che sia: (a) rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori; e (b) attendibile, in modo che il bilancio: (i) rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale-finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità; (ii) rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze, e non meramente la forma legale; (iii) sia neutrale, cioè scevra da pregiudizi; (iv) sia prudente; e (v) sia completa con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti."

Nell'esercitare tale giudizio "la direzione aziendale deve fare riferimento e considerare l'applicabilità delle seguenti fonti in ordine gerarchicamente decrescente: (a) le disposizioni degli IFRS che trattano casi simili o correlati; e (b) le definizioni, i criteri di rilevazione e i concetti di valutazione per la contabilizzazione di attività, passività, ricavi e costi contenuti nel Quadro sistematico". Nell'esprimere il predetto giudizio "la direzione aziendale può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi di formazione contabile che utilizzano un quadro sistematico concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore, nella misura in cui queste non siano in conflitto con le fonti" sopra descritte.
Nella definizione del trattamento contabile in base ai principi sopra richiamati, Webuild S.p.A. ha fatto riferimento in particolare a quanto stabilito dai documenti Assirevi OPI 1 e OPI 2 in base ai quali la presenza o meno di "sostanza economica" ossia di una significativa influenza sui flussi di cassa futuri delle attività nette trasferite per le entità interessate appare l'elemento chiave da porre alla base della scelta del principio contabile.
Conseguentemente, la Fusione è stata contabilizzata secondo il principio della continuità dei valori, come previsto dai documenti Assirevi, tenendo conto del preesistente rapporto di controllo tra le società coinvolte e del costo sostenuto da Webuild per la partecipazione in Webuild Italia. Tale costo, nonché l'allocazione dello stesso ai valori correnti delle attività e passività dell'incorporata, si rinvengono nel Bilancio consolidato del Gruppo Webuild alla data di efficacia contabile dell'operazione.
Dall'operazione descritta origina pertanto un avanzo di Fusione dato dalla differenza tra il valore della partecipazione in Webuild Italia e il valore delle attività nette integrate per effetto della Fusione determinato fino a concorrenza dello stesso valore nel bilancio consolidato di Gruppo alla data del 1° gennaio 2024, data di efficacia dell'operazione. Tale effetto è stato contabilizzato a diretto incremento del patrimonio netto di Webuild S.p.A.
Si riportano di seguito gli effetti sul Patrimonio Netto di Webuild S.p.A. conseguenti alla Fusione:
| (Valori in €/000) | |
|---|---|
| Attività nette acquisite | 289.383 |
| Valore della partecipazione detenuta in Webuild Italia S.p.A. | (122.890) |
| Incremento del Patrimonio netto di Webuild per effetto della Fusione | 166.493 |
Di seguito viene rappresentato sinteticamente il valore delle attività nette iscritte nel bilancio separato di Webuild S.p.A. per effetto della Fusione, alla data di efficacia dell'operazione:

| (Valori in €/000) | Valori contabili |
|---|---|
| Attività | |
| Immobili, impianti e macchinari | 582 |
| Attività per diritti di utilizzo | 179 |
| Immobilizzazioni immateriali | 75.240 |
| Partecipazioni | 52.227 |
| Attività per imposte anticipate | 4.094 |
| Totale attivo non corrente | 132.322 |
| Rimanenze | 89 |
| Attività contrattuali | 605.704 |
| Crediti commerciali | 4.040.618 |
| Attività finanziarie correnti | 1.786.505 |
| Altri crediti tributari | 19 |
| Altre attività | 14.647 |
| Disponibilità liquide | 22.697 |
| Totale attivo corrente | 6.470.279 |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 1.377 |
| Totale attività | 6.603.978 |
| Passività non correnti | |
| Quota non corrente passività per leasing | 100 |
| Trattamento di fine rapporto e benefici per i dipendenti | 512 |
| Passività fiscali differite | 437 |
| Fondi rischi e oneri | 110 |
| Totale passività non correnti | 1.159 |
| Passività correnti | |
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 1.009.054 |
| Quota corrente passività per leasing | 84 |
| Passività contrattuali | 2.235.875 |
| Debiti commerciali verso fornitori | 3.045.057 |
| Passività correnti per imposte sul reddito | 3.702 |
| Altri debiti tributari | 17.710 |
| Altre passività | 1.954 |
| Totale passività correnti | 6.313.436 |
| Totale passività | 6.314.595 |
| Attività nette iscritte per effetto della Fusione | 289.383 |
Si riportano di seguito le principali Joint Operation alle quali partecipa Webuild S.p.A.

| Joint Operation | Paese | Progetto | Quota |
|---|---|---|---|
| Civil Work Group | Arabia Saudita | Linea 3 Metro Riyadh lavori civili | 52% |
| Consorzio Constructor M2 Lima | Perù | Metropolitana di Lima linea 2 | 25,5% |
| Sotra Link A.S. Joint Venture | Norvegia | Sistema viario "Rv.555 – The Sotra Connection" | 35% |
| Spark NEL DC Joint Venture | Australia | North East Link di Melbourne | 29% |
| TELT lot 2 | Francia | Galleria di base della Torino-Lione | 50% |
Le entità sopra riportate presentano accordi a controllo congiunto in quanto le delibere degli organi di governo prevedono il voto unanime. Inoltre, con riferimento al tipo di joint arrangement, tali entità, sebbene separate, sono strutturate in modo da garantire la trasparenza di diritti e obblighi rispetto a Webuild S.p.A.
L'informativa economico finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia" ed "Estero".
Di seguito si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico e della situazione patrimoniale finanziaria di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2024 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.
| Italia | Estero | Totale | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Ricavi da contratti verso clienti | 57.466 | 2.455.489 | 2.512.955 |
| Altri proventi | 83.989 | 168.377 | 252.366 |
| Totale ricavi e altri proventi | 141.455 | 2.623.866 | 2.765.321 |
| Italia | Estero | Totale | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Ricavi da contratti verso clienti | 2.146.842 | 2.976.593 | 5.123.435 |
| Altri proventi | 59.318 | 199.358 | 258.676 |
| Totale ricavi e altri proventi | 2.206.160 | 3.175.951 | 5.382.111 |

| Italia | Estero | Totale | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Immobilizzazioni | 988.009 | 1.610.420 | 2.598.429 |
| Attività (passività) destinate alla vendita | - | 922 | 922 |
| Fondi rischi | (12.695) | (106.855) | (119.550) |
| TFR e benefici ai dipendenti | (4.643) | (10.750) | (15.393) |
| Attività (passività) tributarie | 195.164 | (31.819) | 163.345 |
| Capitale circolante netto | 188.257 | 1.055.362 | 1.243.619 |
| Capitale investito netto | 1.354.092 | 2.517.280 | 3.871.372 |
| Patrimonio netto | 1.496.324 | ||
| Posizione finanziaria netta | 2.375.048 | ||
| Totale risorse finanziarie | 3.871.372 |
| Italia | Estero | Totale | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Immobilizzazioni | 983.373 | 2.111.470 | 3.094.843 |
| Attività (passività) destinate alla vendita | 2.149 | (2.484) | (335) |
| Fondi rischi | (13.009) | (50.640) | (63.649) |
| TFR e benefici ai dipendenti | (4.889) | (14.946) | (19.835) |
| Attività (passività) tributarie | 200.364 | (21.706) | 178.658 |
| Capitale circolante netto | 173.584 | 373.595 | 547.179 |
| Capitale investito netto | 1.341.572 | 2.395.289 | 3.736.861 |
| Patrimonio netto | 1.675.789 | ||
| Posizione finanziaria netta | 2.061.072 | ||
| Totale risorse finanziarie | 3.736.861 |
Si evidenzia, in via preliminare, per ciò che attiene la comparabilità dei dati della situazione patrimonialefinanziaria e del conto economico, che i valori patrimoniali e reddituali dell'esercizio 2024 sono stati influenzati dagli effetti della Fusione per incorporazione della società controllata, interamente posseduta, Webuild Italia S.p.A., con efficacia contabile dal 1° gennaio 2024.

I valori lordi e netti degli "Immobili, impianti e macchinari" sono indicati nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Terreni | 624 | - | 624 | 679 | - | 679 |
| Fabbricati | 68.635 | (47.097) | 21.538 | 79.969 | (51.426) | 28.543 |
| Impianti e macchinari | 581.428 | (512.557) | 68.871 | 703.479 | (544.254) | 159.225 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 105.713 | (83.554) | 22.159 | 124.508 | (91.449) | 33.059 |
| Altri beni | 39.881 | (32.017) | 7.864 | 40.878 | (32.933) | 7.945 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 78.293 | - | 78.293 | 102.224 | - | 102.224 |
| Totale | 874.574 | (675.225) | 199.349 | 1.051.737 | (720.062) | 331.675 |
Le variazioni intervenute nell'esercizio in corso sono riepilogate di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 |
Increm.ti Increm.ti per lavori interni |
Ammort. | Riclass. | Alienazioni | Fusione Differenze cambio e altri movimenti |
31 dicembre 2024 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 624 | 55 | - | - | - | - | - | - | 679 |
| Fabbricati | 21.538 | 11.946 | - | (5.175) | 642 | (316) | - | (92) | 28.543 |
| Impianti e macchinario | 68.871 | 103.611 | - | (29.812) | 21.563 | (4.559) | 206 | (655) | 159.225 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
22.159 | 19.914 | - | (9.645) | 2.117 | (1.482) | 9 | (14) | 33.059 |
| Altri beni | 7.864 | 2.756 | - | (2.787) | (75) | (172) | 366 | (6) | 7.945 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
78.293 | 37.180 | 11.233 | - | (24.289) | (44) | - | (147) | 102.224 |
| Totale | 199.349 | 175.460 | 11.233 | (47.419) | (42) | (6.573) | 582 | (914) | 331.675 |
Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:
I valori lordi e netti delle attività per diritti di utilizzo sono indicati nella tabella seguente.

| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Diritti di utilizzo -Terreni | 1.093 | (705) | 388 | 1.620 | (907) | 713 |
| Diritti di utilizzo - Fabbricati | 40.712 | (21.616) | 19.096 | 53.154 | (19.248) | 33.907 |
| Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari | 58.567 | (42.082) | 16.485 | 87.497 | (49.852) | 37.645 |
| Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali |
66 | (56) | 10 | 403 | (146) | 257 |
| Diritti di utilizzo - Altri beni | 3.287 | (1.828) | 1.459 | 3.141 | (2.180) | 961 |
| Totale | 103.725 | (66.287) | 37.438 | 145.815 | (72.333) | 73.482 |
Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riepilogate di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 |
Incrementi | Ammort. | Remeasurement | Fusione | Differenze cambio e altri movimenti |
31 dicembre 2024 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti di utilizzo -Terreni | 388 | 603 | (267) | (11) | - | - | 713 |
| Diritti di utilizzo - Fabbricati | 19.096 | 24.546 | (9.916) | 272 | - | (91) | 33.907 |
| Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari |
16.485 | 38.785 | (18.753) | 1.020 | 179 | (71) | 37.645 |
| Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali |
10 | 339 | (91) | - | - | (3) | 257 |
| Diritti di utilizzo - Altri beni | 1.459 | 100 | (545) | (52) | - | - | 961 |
| Totale | 37.438 | 64.373 | (29.572) | 1.228 | 179 | (164) | 73.482 |
Tra gli impatti più significativi si segnala:
I valori lordi e netti delle "Attività immateriali" sono esposti nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto | |
| Diritti brevetto industriale | 788 | (781) | 7 | 556 | (552) | 4 | |
| Software | 2.590 | (2.453) | 137 | 2.740 | (2.546) | 194 | |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 101 | - | 101 | 70 | - | 70 | |
| Costi di acquisizione commessa | 180.804 | (149.606) | 31.198 | 261.505 | (223.870) | 37.635 | |
| Costi dell'adempimento del contratto | 647 | (645) | 2 | 76.624 | (44.474) | 32.150 | |
| Totale | 184.930 | (153.485) | 31.445 | 341.495 | (271.442) | 70.053 |
Le variazioni intercorse nell'esercizio sono esposte di seguito.

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 |
Incrementi Ammortamenti | Differenze cambio |
Fusione | 31 dicembre 2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti brevetto industriale | 7 | - | (5) | 2 | - | 4 |
| Software | 137 | 110 | (97) | 44 | - | 194 |
| Altre immobilizzazioni immateriali |
101 | - | - | (31) | - | 70 |
| Costi acquisizione commesse | 31.198 | - | (28.734) | - | 35.171 | 37.635 |
| Costi adempimento contratto | 2 | - | (7.922) | - | 40.070 | 32.150 |
| Totale | 31.445 | 110 | (36.758) | 15 | 75.240 | 70.053 |
I costi di acquisizione delle commesse sono riconducibili al backlog EPC ex Astaldi (€ 9 milioni) e ai "diritti contrattuali" relativi alle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova (€ 13,2 milioni) e Verona-Padova (€ 15,4 milioni).
I costi per l'adempimento dei contratti sono riferiti ai costi pre-operativi capitalizzati ai sensi del paragrafo 95 dell'IFRS 15 ritenuti in grado di fornire in futuro maggiori risorse per l'esecuzione delle relative commesse. Il saldo in essere alla data del 31 dicembre 2024 è relativo alla commessa AV/AC ferroviaria Milano-Genova.
L'incremento delle attività immateriali nel 2024 è attribuibile alla Fusione di Webuild Italia S.p.A., al netto degli ammortamenti dell'esercizio.
Si evidenzia che non sono emersi segnali indicativi di perdite di valore rispetto al book value delle attività immateriali.
Si riporta di seguito il valore delle "Partecipazioni" e la relativa composizione.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 1.861.542 | 2.095.936 | 234.394 |
| Partecipazioni in imprese collegate | 466.585 | 521.644 | 55.059 |
| Strumenti finanziari partecipativi | 1.523 | 1.521 | (2) |
| Altre partecipazioni | 547 | 531 | (16) |
| Totale | 2.330.197 | 2.619.632 | 289.435 |
Nella seguente tabella è esposta la movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell'esercizio 2024 nonché i relativi dati comparativi.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Acquisizioni (dismissioni), versamenti di capitale e altri apporti | 344.462 | 425.864 |
| (Svalutazioni)/ Rivalutazioni | (199.638) | (77.710) |
| Differenze cambio | (17.793) | 27.250 |
| Fusione per incorporazione Webuild Italia S.p.A. | - | (70.663) |
| Riclassifiche e altre variazioni | 819 | (15.305) |
| Totale | 127.850 | 289.435 |
Tra le variazioni più significative dell'esercizio 2024 si segnala quanto segue:

Per valutare eventuali perdite o ripristini di valore delle partecipazioni, è stata condotta un'analisi specifica per ciascuna di esse, considerando gli obiettivi specifici che le stesse perseguono nello svolgimento delle proprie attività operative.
Considerata la presenza di indicatori d'impairment114 è stata verificata la tenuta dei carrying amount delle seguenti partecipazioni.
| Partecipazione | Valore di carico (*) | Metodologia | WACC/TIE | Tasso di crescita g rate |
IT (Loss) |
|---|---|---|---|---|---|
| Webuild US Holdings Inc. | 1.090.363 | UDCF | 12,2% | Nullo | - |
| Partecipazioni Italia S.p.A. | 550.032 | UDCF | 8,5% | Non Applicabile | - |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | 472.105 | 3,1%-3,6% | Non Applicabile | - | |
| Fisia Italimpianti S.p.A. | 88.582 | UDCF | 18,5% | Nullo | (12.190) |
| Salini Nigeria Ltd. | 48.969 | UDCF | 30,5% | Commisurato all'inflazione |
(32.115) |
| Seli Overseas S.p.A. | 16.167 | UDCF | 11,4% | Nullo | - |
| NBI S.p.A. | 21.267 | UDCF | 11,5% | Nullo | - |
| Yuma Concesionaria S.A. | 6.352 | DDM | 15,1% | Non Applicabile | - |
(*) Valore di carico della partecipazione pre-impairment test
Il valore recuperabile della partecipazione in Webuild US Holdings Inc. è stato determinato attualizzando i flussi di cassa della controllata e delle sue partecipate per il periodo 2025-2029.
Le proiezioni economiche e finanziarie per gli anni 2025-2029 sono state predisposte prendendo in considerazione le seguenti principali assunzioni:
Il valore terminale è stato calcolato come rendita perpetua, utilizzando un EBITDA normalizzato, ottenuto applicando la marginalità media del periodo di previsione esplicita ai ricavi medi dello stesso orizzonte
114 Principalmente riconducibili a un valore d'iscrizione delle partecipazioni superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto della partecipata

temporale, con capitale circolante e investimenti stabili. Il tasso di crescita terminale è stato prudenzialmente fissato a zero. L'esito del test ha confermato la tenuta del valore netto contabile della partecipazione.
In merito all'analisi di sensitività effettuata un aumento del WACC di 0,25% o una riduzione dell'EBITDA medio del 2,5% potrebbero portare il valore contabile a superare quello recuperabile.
Il valore recuperabile di Partecipazioni Italia S.p.A. è stato calcolato attualizzando i flussi di cassa operativi per il periodo 2025-2029, con proiezioni fino al periodo di completamento del backlog, sulla base del solo portafoglio ordini già acquisito. L'analisi, basata sul piano economico-finanziario elaborato dal management di Partecipazioni Italia S.p.A, non ha evidenziato la necessità di apportare alcuna svalutazione.
È stata effettuata un'analisi di sensitività sui principali parametri valutativi, combinando variazioni del tasso di attualizzazione (WACC) e dell'EBITDA, per valutare l'impatto sulle stime. Anche in caso di un peggioramento simultaneo di questi parametri, non sono emerse indicazioni di potenziali perdite di valore.
È stato effettuato un impairment test sulla partecipazione nella collegata Grupo Unidos por el Canal S.A., basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, determinati dalle previsioni di incasso dei claim e dagli esborsi relativi ai costi legali.
I tassi di attualizzazione (3,1% per i claim e 3,6% per le altre componenti patrimoniali) sono stati calcolati considerando i rendimenti risk-free, il rischio paese e uno spread specifico per il settore.
L'esito del test ha confermato la tenuta del valore netto contabile della partecipazione. L'analisi di sensitività, condotta su una variazione dello 0,5% del tasso di attualizzazione, non ha evidenziato rischi di perdita di valore.
Il valore recuperabile della partecipazione in Fisia Italimpianti S.p.A è stato calcolato attualizzando i flussi di cassa operativi della controllata e delle sue partecipate per il periodo 2025-2029. Il valore terminale è stato stimato come rendita perpetua, basandosi su un flusso di cassa operativo normalizzato, con capitale circolante e investimenti stabili, assumendo un tasso di crescita terminale pari a zero. Il tasso di attualizzazione considera i rischi specifici del settore e del paese, oltre a una valutazione prudente del raggiungimento degli obiettivi.
Il test d'impairment, sviluppato sulla base del piano economico-finanziario elaborato dal management di Fisia Italimpianti S.p.A., ha evidenziato la necessità di una svalutazione di € 12,2 milioni.
L'analisi di sensitività indica che una variazione del tasso di attualizzazione di ±0,5% comporterebbe un impatto sulla svalutazione di circa € -0,3 milioni / +1,5 milioni.
La recuperabilità della partecipazione in Salini Nigeria Ltd. è stata valutata attualizzando i flussi di cassa previsti per il periodo 2025-2029, basati sulle proiezioni economico-finanziarie del business plan della partecipata, che include lo sviluppo di nuove opportunità nel mercato nigeriano.
Al termine dell'orizzonte previsionale esplicito, è stato stimato un valore terminale considerando un flusso di cassa normalizzato, in termini di capitale circolante e investimenti. Il tasso di crescita adottato riflette l'effetto inflattivo atteso in Nigeria nel 2029.
Il tasso di attualizzazione (WACC) applicato incorpora il rischio specifico del paese e del settore di riferimento.
Il test d'impairment ha evidenziato la necessità di una svalutazione di € 32,1 milioni.
Le tecniche valutative per gli Impairment test delle ulteriori partecipate riportate nella tabella precedente si basano su metodi finanziari (Unlevered Discounted Cash Flow o Dividend Discount Model), attualizzando i flussi di cassa previsti nei business plan approvati dagli organi preposti delle singole Società. Dove applicabile, è stato

stimato il terminal value utilizzando la formula della rendita perpetua. Il valore recuperabile è stato sottoposto a stress test, simulando un aumento dell'1% del tasso di sconto o una riduzione del 5% dei flussi di cassa, senza impatti significativi sulle conclusioni.
In tale contesto si è tenuto conto dei differenziali contabili tra il valore di carico delle partecipazioni e le pertinenti frazioni di patrimonio netto115, risultanti dalle situazioni contabili e previsionali di fine esercizio 2024 fornite dal management delle stesse partecipate.
Nell'esercizio in corso, sono state registrate al riguardo, svalutazioni pari a complessivi € 33,41 milioni. Per ulteriori dettagli, si rimanda all'allegato "Informativa sulla movimentazione delle Partecipazioni".
Nella valutazione delle partecipazioni, in alcune circostanze sono ricomprese richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti della Società. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso società del Gruppo | 204.082 | 196.188 | (7.894) |
| Crediti finanziari verso terzi | 92.170 | 49.195 | (42.975) |
| Altre attività finanziarie | 9.841 | 9.175 | (666) |
| Totale | 306.093 | 254.558 | (51.535) |
La composizione e variazione della voce in esame è riportata di seguito.
I crediti finanziari verso società del Gruppo sono relativi prevalentemente ai finanziamenti effettuati a Yuma Concesionaria S.A. (€ 181 milioni), in leggero decremento di € 13,3 milioni a seguito di un parziale rimborso, oltre che per l'adeguamento cambi.
I crediti finanziari verso terzi pari a € 49,2 milioni al 31 dicembre 2024 sono prevalentemente riferiti:
La voce Altre attività finanziarie, pari, al 31 dicembre 2024, a € 9,2 milioni, è riferita a titoli a rendimento garantito non quotati del "Fondo de Capital Privado Ruta del Sol", detenuti nell'ambito del progetto in concessione Yuma in Colombia.
Alla chiusura dell'esercizio, è stata verificata la recuperabilità dei finanziamenti effettuati alla Yuma Concesionaria S.A., per un importo nominale di € 181 milioni. Il test d'impairment è stato condotto tenendo conto del framework concettuale dell'IFRS 9, e sulla base delle tempistiche di rimborso stimate dal management della
115 Le Società in questione, operando esclusivamente nell'ambito di specifici progetti su commessa, riflettono già di fatto nei propri conti le eventuali perdite attese per i relativi contratti.

partecipata. Il valore determinato all'esito del test d'impairment ha confermato la piena recuperabilità del credito.
Si riporta di seguito la composizione delle "Attività e (Passività) fiscali differite".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 257.235 | 266.736 | 9.501 |
| Passività fiscali differite | (30.596) | (33.507) | (2.911) |
Di seguito si riporta la movimentazione intercorsa nell'esercizio 2024.
| 31 dicembre 2023 |
Incrementi Decrementi | Effetto oscillazione |
Fusione Riclassifiche | Altre Variazioni |
31 dicembre 2024 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | cambi | |||||||
| Imposte anticipate | ||||||||
| Ammortamenti eccedenti l'aliquota fiscale |
13.795 | 988 | (96) | - | - | (12.347) | - | 2.340 |
| Fondi rischi e svalutazioni dell'attivo |
210.670 | 9.520 | (17.731) | - | - | 9.995 | - | 212.454 |
| Adeguamenti cambi negativi non realizzati |
67.098 | - | 1.139 | - | - | (68.237) | - | - |
| Altre | 72.445 | 1.984 | (10.980) | (8.300) | 4.094 | 5.371 | (3) | 64.611 |
| Imposte anticipate al lordo della compensazione |
364.008 | 12.492 | (27.668) | (8.300) | 4.094 | (65.218) | (3) | 279.405 |
| Compensazione | (106.773) | - | - | - | - | 94.104 | - | (12.669) |
| Imposte anticipate al netto della compensazione |
257.235 | 12.492 | (27.668) | (8.300) | 4.094 | 28.886 | (3) | 266.736 |
| 31 dicembre 2023 |
Incrementi Decrementi | Effetto oscillazione |
Fusione Riclassifiche | Altre Variazioni |
31 dicembre 2024 |
|||
| (Valori in €/000) | cambi | |||||||
| Imposte differite | ||||||||
| Interessi di mora non incassati |
(6.941) | (2.247) | 2.009 | - | - | 232 | - | (6.947) |
| Imposte sul reddito di commessa o su suoi |
(4.658) | - | - | 40 | - | - | - | (4.618) |
| componenti Adeguamenti cambi positivi non realizzati |
(88.475) | - | 25.129 | - | - | 63.346 | - | - |
| Fondo consolidato fiscale | (25.937) | - | - | - | - | - | (2.950) | (28.887) |
| Altre | (11.358) | (657) | 5.088 | - | (437) | 1.640 | - | (5.724) |
| Imposte differite al lordo della compensazione |
(137.369) | (2.904) | 32.226 | 40 | (437) | 65.218 | (2.950) | (46.176) |
| Compensazione | 106.773 | - | - | - | - | (94.104) | - | 12.669 |
| Imposte differite al netto della compensazione |
(30.596) | (2.904) | 32.226 | 40 | (437) | (28.886) | (2.950) | (33.507) |
La fiscalità differita risente principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.
La voce "Altre" è interessata soprattutto dalle differenze temporanee emerse a seguito degli avvisi di accertamento definiti dalla filiale etiope relative agli anni di imposta 2017-2020 e accoglie altresì la fiscalità differita generatasi in sede di applicazione di nuovi principi contabili.

Il fondo consolidato fiscale ha origine dalla procedura del cosiddetto C.N.M.116 e in virtù dei regolamenti sottoscritti in sede di adesione con le Società Controllate che ne avevano i requisiti.
La composizione della voce in oggetto è evidenziata nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Valore lordo | Fondo Valore netto Valore lordo | Fondo Valore netto | Variazione | |||
| Prodotti finiti e merci | 2.569 | - | 2.569 | 2.264 | - | 2.264 | (305) |
| Materie prime, sussidiarie e di | 134.897 | (21.949) | 112.948 | 145.217 | (21.046) | 124.171 | 11.223 |
| consumo | |||||||
| Totale | 137.466 | (21.949) | 115.517 | 147.481 | (21.046) | 126.435 | 10.918 |
L'incremento delle rimanenze è riconducibile alla commessa NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita, parzialmente compensato dalla contrazione registrata e nei progetti in Romania ed Etiopia.
La movimentazione del fondo svalutazione relativa all'esercizio è fornita nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2023 |
Accantonamenti | Utilizzi in conto | Altri movimenti | Differenze cambio |
31 dicembre 2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||
| Fondo svalutazione materie prime |
21.949 | 115 | (1.141) | 67 | 56 | 21.046 |
| Totale | 21.949 | 115 | (1.141) | 67 | 56 | 21.046 |
I valori delle "Attività e Passività Contrattuali" sono riportati nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività Contrattuali | 1.765.932 | 2.352.534 | 586.602 |
| Passività Contrattuali | 799.364 | 3.715.097 | 2.915.733 |
Si riporta di seguito la composizione delle attività e passività contrattuali rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento delle commesse in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Principali progetti in esecuzione" della Relazione sulla gestione.
La seguente tabella espone l'ammontare delle "Attività Contrattuali"
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavori progressivi | 30.477.057 | 39.088.826 | 8.611.769 |
| Acconti ricevuti (su lavori certificati) | (28.281.327) | (35.414.772) | (7.133.445) |
| Anticipazioni | (429.798) | (1.321.520) | (891.722) |
| Totale | 1.765.932 | 2.352.534 | 586.602 |
116Consolidato I.R.E.S. di cui agli art. 117 e seguenti del T.U.I.R.

Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento al 31 dicembre 2024, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova e terzo mega lotto della SS 106 Jonica.
In Europa, si registra principalmente l'apporto delle commesse in esecuzione in Romania (per lo più Linea Autostrada Sibiu-Pitesti, Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, e ulteriori lavori stradali), in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali).
Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente si segnalano, in particolare, i valori riferiti alle commesse in esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e in Arabia Saudita (Linea 3 Metro Riyadh).
In Africa, si evidenzia il contributo delle commesse in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project) e in Algeria (linea ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay).
La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica delle "Attività Contrattuali".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 63.759 | 543.050 | 479.291 |
| UE (esclusa Italia) | 683.293 | 721.799 | 38.506 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 1.520 | 1.574 | 54 |
| Asia/Medio Oriente | 446.329 | 674.625 | 228.296 |
| Africa | 527.129 | 385.861 | (141.268) |
| America | 43.902 | 25.625 | (18.277) |
| Totale | 1.765.932 | 2.352.534 | 586.602 |
La crescita delle attività contrattuali riflette, a livello domestico, gli effetti della Fusione per incorporazione di Webuild Italia, nonché lo sviluppo dei progetti in corso in Asia e Medio Oriente (Linea 3 Metro Riyadh in Arabia Saudita e Rogun Hydropower Project in Tagikistan).
La seguente tabella espone l'ammontare delle "Passività Contrattuali".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavori progressivi | (4.218.628) | (9.242.355) | (5.023.727) |
| Acconti ricevuti (su lavori certificati) | 4.821.461 | 9.446.502 | 4.625.041 |
| Anticipi contrattuali | 196.531 | 3.510.950 | 3.314.419 |
| Totale | 799.364 | 3.715.097 | 2.915.733 |
In merito alla composizione della posta in commento al 31 dicembre 2024, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse ferroviarie 117 , oltre alla nuova Diga Foranea di Genova.
L'Europa registra principalmente l'apporto del progetto Grand Paris Express Linea 15 in Francia.
Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente, si segnalano, in particolare, i valori riferiti al progetto NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita.
L'Oceania mostra il contributo dei progetti North East Link di Melbourne e SSTOM Sydney Metro in Australia.
La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica delle "Passività Contrattuali".
117 Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari, Fortezza-Verona, Verona-Padova, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 265.803 | 2.368.403 | 2.102.600 |
| UE (esclusa Italia) | 92.728 | 101.923 | 9.195 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 7.520 | 10.642 | 3.122 |
| Asia/Medio Oriente | - | 892.841 | 892.841 |
| Africa | 23.496 | 20.610 | (2.886) |
| America | 2.192 | 22.288 | 20.096 |
| Oceania | 407.625 | 298.390 | (109.235) |
| Totale | 799.364 | 3.715.097 | 2.915.733 |
La posta in commento mostra un incremento rispetto ai dati comparativi, sostanzialmente ascrivibile alla Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A. e all'anticipo contrattuale ricevuto per il mega progetto NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita. Tale effetto risulta in parte mitigato dall'avanzamento dei lavori nella commessa SSTOM Sydney Metro in Australia.
Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 1.228,9 milioni e di € 124,3 milioni.
Tali corrispettivi aggiuntivi sono stati inclusi nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti della Società. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.
Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.
La composizione dei "Crediti commerciali" è riportata nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Crediti verso clienti | 1.117.863 | 1.234.048 | 116.185 |
| Fondo svalutazione crediti verso clienti | (328.511) | (354.138) | (25.627) |
| Crediti verso società del Gruppo e altre parti correlate | 903.652 | 3.897.449 | 2.993.797 |
| Totale | 1.693.004 | 4.777.359 | 3.084.355 |
I Crediti verso i clienti (al netto del relativo fondo svalutazione) ammontano, al 31 dicembre 2024, a € 879,9 milioni e si riferiscono a lavori certificati dai committenti principalmente in Europa, Arabia Saudita, Australia, Tagikistan ed Etiopia.
Per la composizione dei Crediti verso società del Gruppo e altre parti correlate si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
Si segnala, in ultimo, che tale ultima voce include l'importo di € 5,5 milioni (€ 0,2 milioni al 31 dicembre 2023), riferiti alla posizione creditoria della Società nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella

posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di progetto non consolidate".
La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica dei "Crediti commerciali".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 827.404 | 3.723.480 | 2.896.076 |
| UE (esclusa Italia) | 367.568 | 291.101 | (76.467) |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 12.535 | 13.583 | 1.048 |
| Asia/Medio Oriente | 207.846 | 363.566 | 155.720 |
| Africa | 171.960 | 193.773 | 21.813 |
| America | 33.991 | 90.027 | 56.036 |
| Oceania | 71.700 | 101.829 | 30.129 |
| Totale | 1.693.004 | 4.777.359 | 3.084.355 |
L'aumento registrato in ambito domestico è riconducibile alla Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A.
Cresce l'area dell'Asia e Medio Oriente, in particolare, con riferimento al progetto NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita per effetto della fatturazione di alcune rilevanti milestone contrattuali a ridosso della chiusura dell'esercizio, regolarmente incassate nei primi mesi del 2025.
Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2024.
| 31 | Accantonamenti | Utilizzi | Utilizzi in | Riclassifiche/Altri | Differenze | 31 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | dicembre 2023 |
conto | movimenti | cambio | dicembre 2024 |
||
| Fondo svalutazione crediti terzi | 322.424 | 25.486 | (39) | (317) | 278 | 99 | 347.931 |
| Fondo interessi di mora | 6.087 | - | - | - | - | 121 | 6.208 |
| Totale | 328.511 | 25.486 | (39) | (317) | 278 | 220 | 354.139 |
Il fondo svalutazione crediti verso committenti e clienti terzi ammonta a € 347,9 milioni ed è prevalentemente riferito all'impairment dei crediti verso il Governo venezuelano. Le svalutazioni registrate nel 2024 sono prevalentemente riferite a eventi one-off in Sud America.
Le "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati" al 31 dicembre 2024 includono le seguenti voci.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari correnti verso società del Gruppo e altre parti correlate |
1.231.419 | 1.109.624 | (121.795) |
| Crediti finanziari correnti verso terzi | 256.839 | 321.030 | 64.191 |
| Titoli di stato e assicurativi | 62 | 71 | 9 |
| Derivati attivi | 1.203 | - | (1.203) |
| Totale | 1.489.523 | 1.430.725 | (58.798) |

I "Crediti finanziari correnti verso società del gruppo e altre parti correlate" sono riconducibili prevalentemente a conti correnti di corrispondenza e altri finanziamenti regolati da specifici contratti ed effettuati a condizioni di mercato.
Per maggiori dettagli in merito alla composizione della voce in commento si faccia riferimento a quanto rappresentato alla nota 37 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
I "Crediti finanziari correnti verso terzi" sono riferiti prevalentemente:
L'incremento della posta in commento è dovuto principalmente agli ulteriori finanziamenti erogati ai partner nel progetto North East Link in Australia.
Le "Attività correnti per imposte sul reddito" sono dettagliate di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte dirette | 8.863 | 3.743 | (5.120) |
| Crediti IRAP | 776 | 1.227 | 451 |
| Crediti verso erario per imposte dirette Estero | 32.817 | 41.000 | 8.183 |
| Totale | 42.456 | 45.970 | 3.514 |
Il valore iscritto al 31 dicembre 2024 accoglie sostanzialmente:
Gli "Altri crediti tributari" sono dettagliati di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso Erario per IVA | 78.000 | 110.846 | 32.846 |
| Altri crediti per imposte indirette | 1.970 | 4.005 | 2.035 |
| Totale | 79.970 | 114.851 | 34.881 |

Per quanto riguarda la variazione dei crediti verso erario per IVA rispetto al 31 dicembre 2023, si segnala il temporaneo incremento dovuto allo sviluppo dei lavori in Arabia Saudita e Australia, nelle more della fatturazione di alcune milestone contrattuali ai committenti.
La composizione della voce in esame e le relative variazioni rispetto all'esercizio precedente sono dettagliate nella tabella di seguito indicata.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti diversi | 161.875 | 186.669 | 24.794 |
| Anticipi a fornitori | 100.719 | 177.785 | 77.066 |
| Crediti diversi verso società del Gruppo e altre parti correlate | 58.548 | 59.900 | 1.352 |
| Ratei e risconti attivi | 94.828 | 88.819 | (6.009) |
| Totale | 415.970 | 513.173 | 97.203 |
I "Crediti diversi" si riferiscono, per € 35,1 milioni, alle somme riconosciute alla Società a seguito di lodo favorevole esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina, per € 49,8 milioni118 ad altro indennizzo per i danni subiti in Argentina e per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero.
Gli "Anticipi a fornitori" evidenziano un incremento netto di € 77,1 milioni rispetto al termine dell'esercizio comparativo e riguardano principalmente lo sviluppo dei lavori in corso in Arabia Saudita, Etiopia, Australia e Romania.
Per quanto riguarda la composizione dei crediti verso società del Gruppo e altre parti correlate si rimanda a quanto riportato nell'allegato "Rapporti Infragruppo" in calce alle presenti note esplicative.
A causa del perdurare della crisi economica che ha colpito l'Argentina, Webuild S.p.A. ha aggiornato la verifica di recuperabilità della posizione creditoria (pari a € 35,1 milioni) nei confronti dalla Repubblica Argentina con riferimento al progetto "Aguas del Buenos Aires". Il test d'impairment è stato condotto sulla base del frame work concettuale dell'IFRS 9 delineando alcuni possibili scenari valutativi in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento. Il valore recuperabile determinato all'esito del test d'impairment è risultato essere coerente al valore netto contabile iscritto in bilancio.
Il dettaglio delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2024 è di seguito riportato.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 913.212 | 1.370.356 | 457.144 |
In particolare, si riporta di seguito, la suddivisione per area geografica.
118 Valore attuale sulla base delle previsioni d'incasso

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 483.430 | 706.123 | 222.693 |
| UE (esclusa Italia) | 135.681 | 129.418 | (6.263) |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 34.763 | 31.743 | (3.020) |
| Asia/Medio Oriente | 55.968 | 362.356 | 306.388 |
| Africa | 18.206 | 35.137 | 16.931 |
| America | 28.490 | 32.262 | 3.772 |
| Oceania | 156.674 | 73.317 | (83.357) |
| Totale | 913.212 | 1.370.356 | 457.144 |
Le disponibilità liquide comprendono i saldi bancari attivi e le giacenze di cassa presso sedi, cantieri e Filiali estere. La gestione finanziaria mira a garantire l'autonomia delle commesse, considerando eventuali vincoli imposti dalle Società di progetto e restrizioni valutarie in alcuni Paesi. In Africa, parte della liquidità è detenuta in valuta locale per supportare progetti in Etiopia. La dinamica delle variazioni della voce in oggetto, nonché le variazioni dei conti correnti passivi di cui alla nota 20 sono evidenziate nel rendiconto finanziario.
Al 31 dicembre 2024, le disponibilità liquide vincolate ammontano complessivamente a circa € 11,7 milioni, di cui € 5,3 milioni119 riferiti principalmente alla Filiale Francia e alle commesse per le linee 16 e 14 della metropolitana di Parigi, e € 5 milioni120 attribuibili alla Astaldi-Turkerler Joint Venture in Turchia. Relativamente al sequestro conservativo sui conti Webuild in Francia per i pretesi debiti di ex Astaldi legati al progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile, si segnala che a febbraio 2025, VINCI Construction Grands Projet, ha rinunciato al vincolo sui conti. Per ulteriori dettagli, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
Di seguito si riporta il relativo dettaglio delle Attività (Passività) non correnti destinate alla vendita.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Attività non correnti | 263 | 2.308 | 2.045 |
| Attività correnti | 14.161 | 30.673 | 16.512 |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 14.424 | 32.981 | 18.557 |
| Passività non correnti | (5.602) | (5.602) | - |
| Passività correnti | (7.901) | (27.714) | (19.813) |
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita |
(13.503) | (33.316) | (19.813) |
| Attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita | 921 | (335) | (1.256) |
| - Di cui posizione finanziaria netta | 2.671 | 7.627 | 4.956 |
Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita registrano un saldo negativo per € 0,3 milioni (positivo per € 0,9 milioni nel 2023) relativo a:
119 Valori in quota Webuild per quanto riguarda le commesse linea 16 e 14 della metropolitana di Parigi
120 Incluse nelle disponibilità liquide dei "Gruppi in dismissione"

Nel dicembre 2023, Webuild Italia S.p.A., unitamente ad altra società del Gruppo, ha siglato un accordo con ATM S.p.A. per la cessione dell'intera partecipazione in SPV Linea M4 S.p.A., concessionaria della metro M4 di Milano. La vendita è prevista in due fasi, con una prima tranche già conclusa il 15 dicembre 2023.
Al 31 dicembre 2024, la quota residua dello 0,56% è classificata come attività destinata alla vendita in quanto tale valore verrà recuperato esclusivamente a seguito della cessione dell'asset. Il management ritiene, a tale riguardo, che i termini previsti per il trasferimento della residua quota azionaria121,non pregiudichino in nessun modo la finalizzazione del processo di vendita così come previsto dal contratto di cessione.
La partecipazione è stata valutata al minore tra il valore di libro e il fair value al netto dei costi di vendita, risultando pienamente recuperabile.
Ad ottobre 2024, la Società, anche per tramite di sua Controllata, ha sottoscritto un accordo preliminare con un operatore locale per la cessione della partecipazione nei veicoli relativi al progetto Integrated Health Campus Ankara Etlik, subordinata al soddisfacimento di determinate condizioni sospensive. Si prevede che l'operazione sarà conclusa entro il primo semestre 2025. In attesa del perfezionamento della cessione, le attività (passività) correlate sono state classificate come "destinate alla vendita" e valutate in conformità con l'IFRS 5, senza necessità di ulteriori svalutazioni.
Con riguardo alle divisioni "Astaldi Honduras" sono in fase di completamento, da parte dell'Amministratore Giudiziale nominato dalle competenti autorità nel corso del 2019, le procedure relative alla liquidazione delle attività presenti nel paese in favore dei creditori locali.
Il risultato delle attività operative cessate nel 2024 registra una perdita netta di € 7,5 milioni (perdita di € 9,2 milioni nel 2023), ed è relativo alle divisioni estere che facevano capo a ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.
Si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity.
Di seguito la tabella di dettaglio.
| Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Risultato operativo | (3.782) | (1.968) | 1.814 |
| Gestione finanziaria | (3.697) | (5.416) | (1.719) |
| Imposte | (1.677) | (119) | 1.558 |
| Risultato netto delle attività operative cessate | (9.156) | (7.504) | 1.652 |
Di seguito viene riportato il dettaglio della composizione del "Patrimonio netto". Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intervenute nell'esercizio si rimanda alla tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.
121 Conformi alle disposizioni normative e contrattuali che regolano il funzionamento della SPV

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 600.000 | 600.000 | - |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 367.763 | 367.763 | - |
| - Riserva legale | 120.000 | 120.000 | - |
| - Avanzo di Scissione | 359.501 | 315.920 | (43.581) |
| - Avanzo di Fusione | - | 166.493 | 166.493 |
| - Riserva oneri accessori aumento di capitale | (10.988) | (10.988) | - |
| - Riserva azioni proprie | (36.287) | (44.773) | (8.486) |
| - Riserva azioni proprie detenute da JO | (83) | (35) | 48 |
| - Riserva assegnazione azioni LTI | 162 | 162 | - |
| - Riserva IFRS 2 | 25.467 | 29.426 | 3.959 |
| - Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" | 59.765 | 59.765 | - |
| - Riserva assegnazione azioni debiti chirografi | 1.416 | 1.416 | - |
| Totale altre riserve | 518.953 | 637.386 | 118.433 |
| - Riserva utili (perdite) attuariali | 236 | 377 | 141 |
| - Riserva di conversione | (19.521) | (11.432) | 8.089 |
| Totale altri componenti da conto economico complessivo | (19.285) | (11.055) | 8.230 |
| Utili (perdite) portati a nuovo | - | 943 | 943 |
| Risultato netto d'esercizio | 28.893 | 80.752 | 51.859 |
| Totale | 1.496.324 | 1.675.789 | 179.465 |
Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale risulta pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.019.226.398 azioni senza valore nominale espresso, come dettagliato nella seguente tabella:
| n. azioni | n. diritti di voto | |
|---|---|---|
| Azioni Ordinarie con voto unitario - ISIN: IT0003865570 | 463.804.214122 | 463.804.214 |
| Azioni Ordinarie con voto maggiorato - ISIN: IT0005491763 | 553.806.693 | 1.107.613.386 |
| Totale Azioni Ordinarie | 1.017.610.907 | 1.571.417.600 |
| Azioni di risparmio - ISIN: IT0003865588 | 1.615.491 | - |
| Totale Azioni Ordinarie e di Risparmio | 1.019.226.398 | 1.571.417.600 |
Nel corso dell'esercizio 2024, il numero di azioni è aumentato per effetto dell'assegnazione di n° 2.847.017 azioni ordinarie in favore di titolari dei Warrant Antidiluitivi.
In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di Astaris S.p.A. ("Astaris", già Astaldi S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:
(i) l'emissione di n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della
122 Comprensive di n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai Creditori Chirografari Potenziali rivenienti dalla Scissione Astaldi S.p.A.

facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data.
L'esercizio dei Warrant Antidiluitivi - tenuto conto della funzione di questi ultimi - è consentito solo a seguito dell'emissione, da parte di Webuild, di nuove azioni ordinarie in favore di Creditori Chirografari Non Previsti di Astaris, come definiti nel progetto di Scissione ("Creditori Non Previsti").
Al riguardo si precisa che, per effetto delle emissioni in favore di Creditori Non Previsti intercorse a decorrere dall'esercizio 2022, come dettagliato al punto (ii) che segue, alla data del 31 dicembre 2024 risulta esercitabile il 5,8907042% dei Warrant medesimi per complessivi massimi n° 4.756.063 Warrant Antidiluitivi, che danno diritto di ricevere fino ad un massimo di complessive n° 4.756.063 azioni ordinarie Webuild S.p.A., di cui n° 3.598.882 Warrant Antidiluitivi già esercitati e regolati alla data del 31 dicembre 2024, con contestuale assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild;
(ii) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti in pagamento dei loro crediti verso Astaris nel rapporto di 2,536 nuove azioni ordinarie Webuild S.p.A. per ogni Euro 100 di credito chirografario. Al riguardo si precisa che, alla data del 31 dicembre 2024 sono state emesse e assegnate complessive n° 574.518 azioni ordinarie Webuild in favore di Creditori Non Previsti, di cui n° 125.402 nell'esercizio 2022, come da comunicazioni al mercato del 31 marzo 2022 e 1° giugno 2022, e n° 449.116 nell'esercizio 2023, come da comunicazione al mercato del 22 dicembre 2023.
Le variazioni intervenute nell'esercizio nelle diverse voci che compongono il Patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.
La posta in commento, pari a € 367,8 milioni, è prevalentemente riferita all'aumento di capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 30 aprile 2021.
La riserva legale, pari al 31 dicembre 2024 a € 120 milioni, ha raggiunto un quinto del capitale sociale così come richiesto dall'art. 2430 del Codice civile.
La voce in esame, pari a € 315,9 milioni (€ 359,5 milioni al 31 dicembre 2023), rappresenta l'incremento del Patrimonio Netto derivante dalla differenza tra il costo sostenuto da Webuild S.p.A. per l'acquisizione di Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) e le attività nette integrate con la Scissione, accertate fino a concorrenza dei valori espressi nel bilancio consolidato di Gruppo al 1° agosto 2021, data di efficacia dell'operazione. Per la variazione registrata nel 2024, si rimanda alla successiva nota 19.6.
Al 31 dicembre 2024, la posta in commento riflette gli effetti della Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A. L'operazione ha generato un avanzo di Fusione di € 166,5 milioni, derivante dalla differenza tra l'annullamento del valore della partecipazione in Webuild Italia e le attività nette incorporate, rilevate fino a concorrenza dei valori espressi nel bilancio consolidato di Gruppo al 1° gennaio 2024, data di efficacia dell'operazione.
Al 31 dicembre 2024, la riserva "Oneri accessori aumento di capitale" risulta negativa per € 11 milioni.

La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di capitale intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4 milioni).
Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2024 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 31 dicembre 2024 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 25.727.437 azioni) è pari a € 44.773.343,83.
A seguito dell'operazione di Scissione, la Riserva Azioni proprie in portafoglio è stata integrata per includere le azioni Webuild S.p.A. assegnate alle Joint Operations che, nel 2020, avevano ricevuto azioni Astaldi di nuova emissione in conversione dei propri crediti chirografari. Considerando il rapporto di assegnazione, al 31 dicembre 2024 le Joint Operations risultano detenere al 31 dicembre 2024 n° 15.379 azioni per un valore complessivo di € 34.792.
La riserva in commento, pari a € 0,2 milioni al 31 dicembre 2024, accoglie il fair value delle n° 59.719 azioni riferite al Long Term Incentive Plan 2020 - 2022 per le quali non risulta esercitata la facoltà da parte dei beneficiari di accedere, su base volontaria, al bonus maturato in forma monetaria.
Al 31 dicembre 2024, la riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" ammonta a € 29,4 milioni (€ 25,5 milioni al 31 dicembre 2023) e riflette il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato di ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi dalla Società nell'ambito dell'operazione di Scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi).
Al 31 dicembre 2024, la riserva da conversione "Warrant Finanziatori" ammonta a € 59,8 milioni ed è riferita all'esercizio, entro la scadenza del 5 luglio 2023, di n. 13.493.061 "Warrant Webuild S.p.A. 2021-2023" (ISIN IT0005454415) da parte degli istituti finanziari, con conseguente assegnazione di un pari numero di azioni ordinarie Webuild. I Warrant erano stati emessi in conformità agli accordi di finanziamento sottoscritti il 2 agosto 2020 tra Astaldi e le relative banche finanziatrici.
La posta in commento, pari € 1,4 milioni, è costituita a seguito dell'assegnazione nel corso dell'esercizio 2023 di n° 449.116 azioni di nuova emissione in favore dei "Creditori Non Previsti".
Le altre componenti del conto economico complessivo al 31 dicembre 2024 mostrano un saldo negativo di € 11,1 milioni (negativo per € 19,3 milioni al termine dell'esercizio 2023), il decremento intervenuto nell'esercizio 2024 è principalmente riconducibile alla movimentazione delle Riserva di Conversione dovuta alla dismissione di alcune Gestioni Estere, tali componenti sono state riversate integralmente a conto economico.
Gli utili cumulati risultano pari ad € 0,9 milioni e si movimentano secondo quanto stabilito dalla delibera assembleare del 24 aprile 2024.

L'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 24 aprile 2024, ha deliberato quanto segue:
La tabella seguente riepiloga le informazioni di dettaglio in merito alla possibilità di utilizzazione delle poste del patrimonio netto congiuntamente agli utilizzi effettuati nei tre esercizi precedenti.
| Riepilogo degli utilizzi effettuati nei tre precedenti esercizi |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) Natura / Descrizione |
Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
Per copertura perdite |
Per altre ragioni |
| Capitale sociale | 600.000 | ||||
| Riserve di capitale: | |||||
| • Riserva da sovrapprezzo azioni | 367.763 | A, B, C | 367.763 | - | - |
| Altre riserve: | |||||
| • Riserva legale | 120.000 | B | 120.000 | ||
| • Avanzo di Scissione | 315.920 | A, B, C (*) | 315.920 | 311.236 | 153.752 |
| • Avanzo di Fusione | 166.493 | A, B, C | 166.493 | - | |
| • Riserva oneri accessori aumento di capitale | (10.988) | ||||
| • Riserva azioni proprie | (44.808) | ||||
| • Riserva indisponibile per assegnazione azioni LTI | 162 | ||||
| • Riserva indisponibile IFRS 2 | 29.426 | ||||
| • Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" | 59.765 | A, B, C | 59.765 | ||
| • Riserva assegnazione azioni debiti chirografi | 1.416 | A, B, C | 1.416 | ||
| • Riserva di conversione | (11.432) | ||||
| • Riserva indisponibile per utili (perdite) attuariali | 377 | ||||
| Totale altre riserve | 626.331 | 663.594 | 311.236 | 153.752 | |
| Utili (perdite) portati a nuovo | 943 | A, B, C | 943 | 4.048 | 27.959 |
| Totale | 1.595.037 | 1.032.300 | 315.284 | 181.711 | |
| Quota non distribuibile (**) | 187.240 | ||||
| Residua quota distribuibile | 845.060 |
(*) di cui € 67,2 milioni riferiti alla valutazione a fair value delle attività nette acquisite di ex Astaldi non distribuibili ai sensi dell'art. 6 D.Lgs. 28 febbraio 2005 n° 38
(**) tale ammontare è composto per € 67,2 milioni non distribuibili ai sensi dell'art. 6 D.Lgs. 28 febbraio 2005 n° 38 e per € 120 milioni relativi alla riserva legale
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci

Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2024.
| (Valori in €/000) | Quota esigibile oltre 12 mesi |
31 dicembre 2023 Quota corrente |
Totale | Quota esigibile oltre 12 mesi |
31 dicembre 2024 Quota corrente |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari corporate | 105.498 | 127.663 | 233.161 | 99.193 | 110.885 | 210.078 |
| Finanziamenti bancari di costruzioni | 5.007 | 398 | 5.405 | 4.277 | 12.774 | 17.051 |
| Altri finanziamenti | 6.345 | 79.428 | 85.773 | 2.992 | 27.955 | 30.947 |
| Scoperti bancari | - | 15.119 | 15.119 | - | 1.855 | 1.855 |
| Debiti verso società di factoring | - | 3.937 | 3.937 | - | 3.860 | 3.860 |
| Debiti finanziari verso società del Gruppo e altre parti correlate |
7.108 | 2.778.261 | 2.785.369 | 129 | 2.668.130 | 2.668.290 |
| Derivati | - | - | - | - | 1.378 | 1.378 |
| Totale | 123.958 | 3.004.806 | 3.128.764 | 106.591 | 2.826.837 | 2.933.428 |
La posta in commento è ascrivibile, al 31 dicembre 2024, a finanziamenti a scadenza (Term Loan).
Si riporta di seguito il relativo dettaglio.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
| Pool Term Loan €102,5m | 31.218 | 31.218 | - | - | - | - |
| Term Loan 2024 | 72.168 | 72.168 | - | - | - | - |
| Finanziamento a breve termine | 432 | 432 | - | 469 | 469 | - |
| Term Loan 2025 | 26.380 | 20.882 | 5.498 | 5.209 | 5.209 | - |
| Pool Yuma | 102.963 | 2.963 | 100.000 | 102.801 | 102.801 | - |
| Term Loan 2027 | - | - | - | 101.599 | 2.406 | 99.193 |
| Totale | 233.161 | 127.663 | 105.498 | 210.078 | 110.885 | 99.193 |
La riduzione netta dei finanziamenti corporate nel 2024 è principalmente riconducibile al rimborso delle rate previste nell'esercizio, parzialmente compensata dall'attivazione di una nuova linea di credito con scadenza finale ad agosto 2027.
Il fair value dei finanziamenti bancari corporate ammonta a € 217,4 milioni.
Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in essere al 31 dicembre 2024 sono di seguito riportate.
| Tasso di riferimento | Scadenza | ||
|---|---|---|---|
| Term Loan 2025 | Euribor | 2025 | |
| Pool Yuma | Euribor | 2025 | |
| Term Loan 2027 | Euribor | 2027 |

La posta in commento, pari a € 17,1 milioni (€ 5,4 milioni al 31 dicembre 2023), è riferita a finanziamenti per attività in corso in Arabia Saudita e Sud America.
La voce in esame, pari a € 30,9 milioni (€ 85,8 milioni al 31 dicembre 2023), riguarda principalmente i finanziamenti dei Soci in progetti realizzati in partnership, oltre ad altre passività finanziarie in Italia, Europa e Asia.
Il fair value degli "Altri finanziamenti" ammonta a € 30,9 milioni.
Gli scoperti bancari ammontano a € 1,9 milioni (€ 15,1 milioni al 31 dicembre 2023) e sono principalmente riconducibili alla gestione della tesoreria corporate.
I debiti verso Società di factoring al 31 dicembre 2024 ammontano a € 3,9 milioni e sono relativi a operazioni effettuate prevalentemente in Etiopia e Centro America.
Al 31 dicembre 2024, la posta in esame si attesta a € 2.668,3 milioni, registrando un miglioramento di € 117,1 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente (€ 2.785,4 milioni), anche grazie alle efficienze generate dalla Fusione per incorporazione di Webuild Italia.
Per ulteriori dettagli circa la composizione dei "Debiti finanziari verso società del Gruppo e altre parti correlate" si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
La composizione dei "Prestiti obbligazionari" in essere al 31 dicembre 2024 è di seguito riepilogata.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione obbligazione | Scadenza | Valore nominale |
Quota non corrente (*) |
Quota corrente (*) |
Valore nominale |
Quota non corrente (*) |
Quota corrente (*) |
| Webuild 1.75% Call 26ot24 | 26.10.2024 | 281.448 | 281.979 | - | - | - | |
| Webuild 5.875% Call 15dc25 | 15.12.2025 | 518.552 | 516.802 | 1.335 | 180.011 | - | 180.163 |
| Webuild Slb 3,875% Call 28Lg26 | 28.07.2026 | 400.000 | 396.973 | 6.607 | 217.545 | 216.512 | 3.603 |
| Webuild 3.625% Call 28ge27 | 28.01.2027 | 250.000 | 246.712 | 8.367 | 250.000 | 247.739 | 8.369 |
| Webuild 7% Call 27Sep28 | 27.09.2028 | 450.000 | 439.587 | 8.177 | 450.000 | 441.506 | 8.198 |
| Webuild 5.375% Call 30Giu29 | 20.06.2029 | - | - | - | 500.000 | 493.362 | 14.284 |
| Webuild 4,875 % Call 30Ap30 | 30.04.2030 | - | - | - | 500.000 | 493.081 | 4.074 |
| Totale | 1.900.000 | 1.600.074 | 306.465 | 2.097.556 | 1.892.200 | 218.691 |
(*) Al netto degli oneri accessori. La quota corrente include il rateo degli interessi maturati.
Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.
Il fair value dei prestiti obbligazionari alla data di chiusura del presente esercizio ammonta a € 2.186,7 milioni.

Nel 2024, la Società ha emesso con successo due nuovi bond per un totale di € 1 miliardo, con scadenza nel 2029 (€ 500 milioni) e nel 2030 (€ 500 milioni). I proventi sono stati utilizzati per il riacquisto anticipato di tutte le obbligazioni in scadenza nel 2024 (€ 281,4 milioni) e di parte di quelle in scadenza nel 2025 (€ 338,5 milioni) e 2026 (€ 182,4 milioni). L'operazione ha consentito, pertanto, a Webuild di accelerare il processo di rimodulazione delle scadenze del debito allungandone la vita media.
Le "Passività per leasing", alla data del 31 dicembre 2024, sono composte come segue.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività per leasing | 24.023 | 38.361 | 14.338 |
| Quota corrente di passività per leasing | 24.762 | 38.972 | 14.210 |
| Totale | 48.785 | 77.333 | 28.548 |
Le passività per leasing registrano un incremento di € 28,5 milioni, per effetto degli investimenti effettuati al fine di potenziare la capacità produttiva e supportare l'avanzamento dei progetti soprattutto in Australia e Arabia Saudita.
Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è di seguito rappresentato.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Passività complessiva per canoni di leasing - Minimum lease payments: | ||
| Dovuti entro l'anno | 25.798 | 41.245 |
| Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni | 25.858 | 42.192 |
| Dovuti oltre 5 anni | 2.347 | 1.095 |
| Totale | 54.003 | 84.532 |
| Oneri finanziari futuri sui leasing | (5.128) | (7.199) |
| Valore attuale della passività (Net present value) | 48.875 | 77.333 |
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 |
| Il valore attuale dei canoni di leasing (Net present value) è così suddiviso | ||
| Dovuti entro l'anno | 24.762 | 38.972 |
| Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni | 22.533 | 37.387 |
| Dovuti oltre 5 anni | 1.490 | 974 |
| Totale | 48.785 | 77.333 |

| Note (*) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Attività finanziarie non correnti | 9 | 306.093 | 254.558 | (51.535) |
| Attività finanziarie correnti | 14 | 1.488.320 | 1.430.725 | (57.595) |
| Disponibilità liquide | 17 | 913.212 | 1.370.356 | 457.144 |
| Totale disponibilità e altre attività finanziarie | 2.707.625 | 3.055.639 | 348.014 | |
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 20 | (123.958) | (106.591) | 17.367 |
| Prestiti obbligazionari | 21 | (1.600.074) | (1.892.200) | (292.126) |
| Passività per leasing | 22 | (24.023) | (38.361) | (14.338) |
| Totale indebitamento a medio lungo termine | (1.748.055) | (2.037.152) | (289.097) | |
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 20 | (3.004.806) | (2.825.459) | 179.347 |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 21 | (306.465) | (218.691) | 87.774 |
| Quota corrente passività per leasing | 22 | (24.762) | (38.972) | (14.210) |
| Totale indebitamento a breve termine | (3.336.033) | (3.083.122) | 252.911 | |
| Derivati attivi | 13 | 1.203 | - | (1.203) |
| Derivati passivi | 21 | - | (1.378) | (1.378) |
| PF detenuta presso SPV e Società di progetto non consolidate (**) |
212 | 4.941 | 4.729 | |
| Totale altre attività (passività) finanziarie | 1.415 | 3.563 | 2.148 | |
| Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative | (2.375.048) | (2.061.072) | 313.976 | |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 18 | 2.671 | 7.627 | 4.956 |
| Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita |
(2.372.377) | (2.053.445) | 318.932 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio.
(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria) netta della Società nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide (indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza della Società. Nei prospetti di bilancio i crediti (debiti) che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti (debiti) commerciali.
Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nell'esercizio in commento si rimanda al paragrafo "Andamento patrimoniale e finanziario della Capogruppo Webuild S.p.A." della Relazione sulla gestione.

| 31 dicembre di cui verso parti |
31 dicembre di cui verso parti |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Note (*) | 2023 | correlate | 2024 | correlate | |
| A | Disponibilità liquide | 17 | 913.212 | 1.370.356 | ||
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | |||
| C | Altre attività finanziarie correnti | 14 | 62 | 71 | ||
| D | Liquidità (A+B+C) | 913.274 | 1.370.427 | |||
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente di debito |
20 | ||||
| finanziario non corrente) | 2.796.873 | 2.778.261 | 2.676.049 | 2.668.160 | ||
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente 20-21-22 | 539.160 | 408.451 | |||
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 3.336.033 | 3.084.500 | |||
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | 2.422.759 | 1.714.073 | |||
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) |
20-22 | 147.981 | 7.108 | 144.951 | 129 |
| J | Strumenti di debito | 21 | 1.600.074 | 1.892.200 | ||
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 27-29 | 16.703 | 18.489 | ||
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 1.764.758 | 2.055.640 | |||
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) | 4.187.517 | 3.769.713 |
Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione finanziaria netta e l'indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.
| 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||
| Differenza | 1.815.140 | 1.716.270 |
| Dovuta a: | ||
| Attività finanziarie non correnti | 306.093 | 254.558 |
| Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) | 1.488.258 | 1.430.655 |
| Derivati attivi | 1.203 | - |
| PFN detenuta presso SPV e Società di progetto non consolidate | 212 | 4.941 |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 2.671 | 7.627 |
| Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 16.703 | 18.489 |
| Totale differenza | 1.815.140 | 1.716.270 |
(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti.
In conformità alle disposizioni dal paragrafo 44 dello IAS 7"Rendiconto finanziario" sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle attività e passività derivanti da attività di finanziamento.

| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
Prestiti obbligazionari |
Passività per leasing |
Attività finanziarie inclusi i derivati |
Patrimonio netto |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) A) Saldo al 1° gennaio 2024 |
3.128.765 | 1.906.539 | 48.785 | (1.795.616) | 1.496.324 | 4.784.798 |
| Variazioni derivanti dai flussi finanziari da attività di finanziamento |
||||||
| Dividendi distribuiti | - | - | - | - | (71.539) | (71.539) |
| (Acquisto) vendita azioni proprie | - | - | - | - | (8.439) | (8.439) |
| Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
1.394.658 | 986.443 | - | - | - | 2.381.101 |
| Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
(1.389.383) | (811.335) | - | - | - | (2.200.718) |
| Rimborso di passività per leasing | - | - | (26.156) | - | - | (26.156) |
| Variazione altre attività/passività finanziarie |
475.171 | - | (136.844) | - | 338.327 | |
| B) Totale Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento |
480.446 | 175.108 | (26.156) | (136.844) | (79.978) | 412.576 |
| Variazioni senza impatti sui flussi di cassa da attività di finanziamento |
||||||
| Fusione | (729.614) | - | 184 | (47.837) | 166.493 | (610.774) |
| Delta Cambi | 666 | - | (747) | - | - | (81) |
| Altre variazioni | 66.428 | 29.244 | 55.267 | 295.015 | 8.229 | 454.183 |
| C) Totale Variazioni senza impatti sui flussi di cassa da attività di finanziamento |
(662.519) | 29.244 | 54.704 | 247.178 | 174.722 | (156.671) |
| Altri movimenti | ||||||
| Altre variazioni del Patrimonio Netto |
- | - | - | - | 84.721 | 84.721 |
| Variazione dei Conti correnti passivi |
(13.264) | - | - | - | - | (13.264) |
| D) Totale Variazione conti correnti passivi e Altri movimenti |
(13.264) | - | - | - | 84.721 | 71.457 |
| E) Saldo al 31 dicembre 2024 (A+B+C+D) |
2.933.428 | 2.110.891 | 77.333 | (1.685.282) | 1.675.789 | 5.112.160 |
Al 31 dicembre 2024 il valore dei piani pensionistici a benefici ammonta a € 19,8 milioni e si riferisce per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'articolo 2120 del Codice civile.
La movimentazione della posta in commento è riepilogata di seguito.
| 31 dicembre 2023 |
Accant. | Pagamenti | Versamenti a fondo tesoreria e altri fondi |
(Utili)/Perdite attuariali |
Fusione | Altri movimenti |
31 dicembre 2024 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||||
| Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti |
15.395 | 14.274 | (7.869) | (1.612) | (141) | 512 | (724) | 19.835 |

Al 31 dicembre 2006, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle Società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle Società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.
La passività riferita al trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria di Webuild S.p.A., al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette di conseguenza, l'obbligazione residua in capo alla Società relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.
Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2024, invariate rispetto al 31 dicembre 2023:
In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.
In relazione ai potenziali effetti che sarebbero stati rilevati sull'obbligazione per benefici definiti in essere al 31 dicembre 2024 a seguito di ipotetiche variazioni delle ipotesi attuariali si segnala quanto segue.
| Tasso di attualizzazione | |||
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | + 0,25% | - 0,25% | |
| Valore dell'importo complessivo dell'obbligazione | (39) | 39 |
I "Fondi rischi" sono riepilogati nella seguente tabella.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondi rischi su partecipazioni | 48.797 | 29.925 | (18.872) |
| Altri fondi | 70.752 | 33.724 | (37.028) |
| Totale | 119.549 | 63.649 | (55.900) |
Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli stanziamenti effettuati a fronte delle obbligazioni in capo alla Società per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle partecipate. Per ulteriori dettagli in merito alla composizione della voce in commento si rimanda all'allegato "informativa sulla movimentazione delle partecipazioni".
Gli "Altri fondi" comprendono:
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| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondo rischi su commesse in corso | 7.338 | 15.685 | 8.347 |
| Contenziosi e vertenze legali in corso | 1.850 | 1.832 | (18) |
| Altri | 61.564 | 16.206 | (45.358) |
| Totale | 70.752 | 33.724 | (37.028) |
Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi presenti in bilancio:
La variazione evidenziata dalla voce nell'esercizio in commento è presentata nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | Accantonamenti (Utilizzi) |
Fusione | Altri movimenti 31 dicembre 2024 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 70.752 | 10.424 | 110 | (47.562) | 33.724 |
Gli "Altri movimenti" sono principalmente riferiti alla definizione della vertenza relativa al progetto Al Bayt Stadium in Qatar come già precedentemente commentato; per quanto concerne gli accantonamenti dell'esercizio, si faccia riferimento alla successiva nota 33 " Costi operativi".
Per ulteriori informazioni sui contenziosi si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
Di seguito il dettaglio della voce in esame:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso terzi | 966.690 | 1.217.718 | 251.028 |
| Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti | |||
| correlate | 766.537 | 2.080.572 | 1.314.035 |
| Totale | 1.733.227 | 3.298.290 | 1.565.063 |
La variazione dei debiti commerciali verso terzi, pari a € 251 milioni, è principalmente legata allo sviluppo dei grandi progetti in Medio Oriente (NEOM Trojena Dams) e Oceania (SSTOM Sydney Metro e North East Link). Tale crescita riflette il normale andamento della produzione e la fisiologica dinamica delle fasi iniziali delle commesse, caratterizzate da un elevato fabbisogno di approvvigionamenti e servizi, nonché dal riconoscimento di anticipi ai subappaltatori per garantire l'immediata operatività nell'esecuzione dei lavori.
I debiti verso società del Gruppo e altre parti correlate accolgono principalmente le passività maturate in Italia a fronte dei lavori progressivamente realizzati attraverso le Società di progetto nell'ambito di appalti con le
123 Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione Finanziaria Annuale 2023

amministrazioni committenti. Il significativo incremento, rispetto ai dati comparativi, è sostanzialmente riconducibile agli effetti della Fusione di Webuild Italia.
Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 37 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
La composizione delle "Passività correnti per imposte sul reddito" è riportata di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per Imposte correnti – IRES | 67.521 | 72.653 | 5.132 |
| Debiti per Imposte correnti - Imp. Estero | 59.321 | 80.839 | 21.518 |
| Totale | 126.842 | 153.492 | 26.650 |
L'aumento delle passività correnti per imposte sul reddito è direttamente correlato alla crescita dei margini operativi delle attività industriali, soprattutto in Australia e Arabia Saudita.
La composizione degli "Altri debiti tributari" è riportata di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti - witholding | 80 | 50 | (30) |
| Debiti verso Erario per IVA | 50.666 | 50.690 | 24 |
| Altri debiti per imposte indirette | 8.130 | 11.161 | 3.031 |
| Totale | 58.876 | 61.901 | 3.025 |
La composizione della voce in esame e le relative variazioni rispetto all'esercizio precedente sono dettagliate nella tabella di seguito riportata.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 46.634 | 59.655 | 13.021 |
| Istituti previdenziali | 11.822 | 14.164 | 2.342 |
| Altri debiti verso società del Gruppo e altre parti correlate | 67.763 | 58.433 | (9.330) |
| Altri debiti | 74.063 | 61.383 | (12.680) |
| Ratei e risconti passivi | 13.721 | 10.360 | (3.361) |
| Totale | 214.003 | 203.995 | (10.008) |
Per quanto attiene ai debiti verso società del Gruppo e altre parti correlate, si rimanda all'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

La voce "Altri Debiti" pari a € 61,4 milioni (€ 74 milioni al 31 dicembre 2023) si riferisce principalmente ai debiti verso i committenti in alcune iniziative in Europa Centrale (€ 30 milioni circa) e ulteriori passività rilevate prevalentemente in ambito domestico e in America meridionale.
Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 |
|---|---|---|
| Fidejussioni contrattuali | 14.885.944 | 15.339.781 |
| Fidejussioni per concessione di finanziamento bancario | 695.417 | 693.735 |
| Fidejussioni per crediti all'esportazione | 1.390 | - |
| Altre | 8.868.080 | 10.151.970 |
| Totale | 24.450.831 | 26.185.486 |
Le fidejussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare.
La Società è parte in procedimenti civili e amministrativi passivi che, sulla base delle informazioni attualmente a disposizione e tenuto conto dei fondi rischi esistenti, si ritiene non determineranno sul bilancio effetti negativi rilevanti. Con riferimento ai principali contenziosi, si rinvia a quanto riferito nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
Con riferimento ai principali contenziosi della Società in essere con l'Agenzia delle Entrate si riporta che:
• a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 4,06 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti. Nel corso dell'anno 2023 è stato notificato un ulteriore avviso di accertamento concernente l'anno d'imposta 2016, basato sulle stesse considerazioni eccepite per l'anno d'imposta 2015. La quota di pretesa ascrivibile a Webuild ammonta a circa € 10,6 milioni. Anche in questo caso, il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, sta utilizzando gli strumenti giuridici messi a disposizione della legislazione peruviana.
Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di Scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:
• nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni quali proventi

rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni; (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni; (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni. A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni, oltre sanzioni e interessi per USD 4,5 milioni. In data 30 gennaio 2024 il Tribunale d'Appello delle Imposte e delle Dogane ha notificato un atto con il quale ha rideterminato le imposte sui redditi dovute per l'anno di imposta 2012 a circa USD 8,7 milioni e adeguato la relativa sanzione a circa USD 4,4 milioni, oltre a interessi pari a circa USD 10,9 milioni, quantificando così una pretesa complessiva per la filiale pari a circa USD 24 milioni. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale e in data 1° maggio 2024 è stato presentato riscorso al Tribunale Amministrativo.
Sul fronte domestico, si segnala che:
• in data 28 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato, l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle società controllate da Astaldi e aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è di € 4,8 milioni, oltre sanzioni e interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Tale provvedimento ha comportato altresì il diniego al rimborso con autorizzazione al riporto a nuovo. Astaldi ha impugnato in sede contenziosa sia l'atto di recupero crediti sia il diniego al rimborso. In merito al primo, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso e, in data 18 novembre 2022, l'Ufficio ha proposto appello, per il quale la stessa si è costituita in giudizio nei termini di legge. In merito al secondo Astaldi (ora Astaris) è risultata soccombente in secondo grado e ha debitamente presentato ricorso in Cassazione. L'eventuale soccombenza determinerebbe comunque l'insorgenza di maggiori crediti da riportare a nuovo, con incidenza delle sole sanzioni e interessi.
In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile.
La tabella seguente espone le classi di strumenti finanziari detenuti da Webuild ed evidenzia le valutazioni a fair value associate a ciascuna voce.
| 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | Attività finanziarie Strumenti derivati |
Totale | Fair Value | ||
| (Valori in €/000) | al C.Ammortizzato | al FVTPL | |||
| Attività finanziarie risultanti da bilancio | |||||
| Altre attività finanziarie non correnti | |||||
| inclusi i derivati | 9 | 306.093 | - | 306.093 | 306.093 |
| Crediti commerciali | 13 | 1.693.004 | - | 1.693.004 | 1.693.004 |
| Attività finanziarie correnti inclusi i | |||||
| derivati | 14 | 1.488.320 | 1.203 | 1.489.523 | 1.489.523 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 913.212 | - | 913.212 | 913.212 |
| Totale attività finanziarie | 4.400.629 | 1.203 | 4.401.832 | 4.401.832 |

| 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | Passività finanziarie al C.Ammortizzato |
Strumenti derivati al FVTPL |
Totale | Fair Value | |
| (Valori in €/000) | |||||
| Passività finanziarie risultanti da bilancio | |||||
| Finanziamenti bancari e altri | |||||
| finanziamenti | 20 | 3.128.765 | - | 3.128.765 | 3.121.539 |
| Prestiti obbligazionari | 21 | 1.906.539 | - | 1.906.539 | 1.897.201 |
| Passività per leasing | 22 | 48.785 | - | 48.785 | 48.785 |
| Debiti commerciali verso fornitori | 27 | 1.733.227 | - | 1.733.227 | 1.733.227 |
| Totale passività finanziarie | 6.817.316 | - | 6.817.316 | 6.800.752 | |
| 31 dicembre 2024 | |||||
| (Valori in €/000) | Note | Attività finanziarie al C.Ammortizzato |
Strumenti derivati al FVTPL |
Totale | Fair Value |
| Attività finanziarie risultanti da bilancio | |||||
| Altre attività finanziarie non correnti | |||||
| inclusi i derivati | 9 | 254.558 | - | 254.558 | 254.558 |
| Crediti commerciali | 13 | 4.777.359 | - | 4.777.359 | 4.777.359 |
| Attività finanziarie correnti inclusi i | |||||
| derivati | 14 | 1.430.725 | - | 1.430.725 | 1.430.725 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 1.370.356 | - | 1.370.356 | 1.370.356 |
| Totale attività finanziarie | 7.832.998 | - | 7.832.998 | 7.832.998 | |
| 31 dicembre 2024 | |||||
| Note | Passività Strumenti derivati |
Totale | Fair Value | ||
| finanziarie al | al FVTPL | ||||
| C.Ammortizzato |
| (Valori in €/000) | C.Ammortizzato | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie risultanti da bilancio | |||||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti inclusi i derivati |
20 | 2.932.051 | 1.378 | 2.933.429 | 2.938.119 |
| Prestiti obbligazionari | 21 | 2.110.891 | - | 2.110.891 | 2.186.675 |
| Passività per leasing | 22 | 77.333 | - | 77.333 | 77.333 |
| Debiti commerciali verso fornitori | 27 | 3.298.289 | - | 3.298.289 | 3.298.289 |
| Totale passività finanziarie | 8.418.564 | 1.378 | 8.419.942 | 8.500.416 |
Webuild è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta estera. Al fine di mitigare tale rischio la Società adotta una strategia di gestione dei rischi valutari che si fonda essenzialmente sulle linee guida descritte nel capitolo "Gestione dei rischi d'Impresa" della relazione sulla gestione a cui si rimanda.
Nel valutare i potenziali effetti delle divise sopra menzionate sono state prese in considerazione le attività e passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.
Nella tabella di seguito vengono riportati i risultati di un'analisi di sensitività considerando una variazione nei tassi di cambio delle divise estere pari al 5% (la variazione positiva rappresenta l'apprezzamento dell'euro nei confronti della divisa estera) rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2024 rappresentando i potenziali effetti di tali variazioni sul conto economico complessivo.

| (Valori in €/milioni) | 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| -5% | +5% | |||
| Dollaro Statunitense | 29,32 | (26,53) | ||
| Dollaro Australiano | 16,69 | (15,10) | ||
| Riyal Saudita | 9,52 | (8,61) | ||
| Peso Colombiano | 8,32 | (7,53) | ||
| Zloty Polacco | (8,46) | 7,66 |
Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse si segnala che nell'esercizio 2024, a fronte di una struttura del debito a favore di un'esposizione a tasso fisso, se i tassi di interesse fossero stati in media più alti (o più bassi) di 75 bps, mantenendo costanti tutte le altre variabili e senza considerare le disponibilità liquide, il risultato ante imposte avrebbe recepito una variazione negativa (positiva) fino a un massimo di € 2,3 milioni.
Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione di Webuild a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.
La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.
Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia inoltre che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti, in prevalenza verso enti governativi, vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante e in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti (attività e passività contrattuali) relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.
| Analisi del capitale circolante netto per Paese | 31 dicembre 2023 | 31 dicembre 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||
| Italia | 188.257 | 173.586 | ||||
| UE (esclusa Italia) | 416.366 | 384.471 | ||||
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | (16.320) | (11.058) | ||||
| Asia/Medio Oriente | 395.527 | (242.223) | ||||
| Africa | 663.805 | 582.067 | ||||
| America | (20.108) | (12.241) | ||||
| Oceania | (383.909) | (327.423) | ||||
| Totale | 1.243.618 | 547.179 |
La tabella seguente analizza la suddivisione del capitale circolante per Paese.
La composizione delle voci incluse nel capitale circolante netto è fornita nel prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato all'interno della Relazione sulla gestione.
L'esposizione di Webuild nei confronti dei committenti, suddivisi in base alla localizzazione delle commesse è di seguito evidenziata.

| Analisi esposizione verso committenti per Paese | Crediti | Attività contrattuali |
Passività contrattuali |
Totale esposizione |
Fondi rettificativi |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||
| 31 dicembre 2023 | |||||
| Italia | 827.404 | 63.759 | (265.803) | 625.360 | 10.734 |
| UE (esclusa Italia) | 367.568 | 683.293 | (92.728) | 958.133 | - |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 12.535 | 1.520 | (7.520) | 6.535 | - |
| Asia/Medio Oriente | 207.846 | 446.329 | - | 654.175 | - |
| Africa | 171.960 | 527.129 | (23.496) | 675.593 | 1.314 |
| America | 33.991 | 43.902 | (2.192) | 75.701 | 316.463 |
| Oceania | 71.700 | - | (407.625) | (335.925) | - |
| Totale | 1.693.004 | 1.765.932 | (799.364) | 2.659.572 | 328.511 |
| 31 dicembre 2024 | |||||
| Italia | 3.723.480 | 543.050 | (2.368.403) | 1.898.127 | 12.572 |
| UE (esclusa Italia) | 291.101 | 721.799 | (101.923) | 910.977 | 42 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 13.583 | 1.574 | (10.642) | 4.515 | 89 |
| Asia/Medio Oriente | 363.566 | 674.625 | (892.841) | 145.350 | - |
| Africa | 193.773 | 385.861 | (20.610) | 559.024 | 997 |
| America | 90.027 | 25.625 | (22.288) | 93.364 | 340.438 |
| Oceania | 101.829 | - | (298.390) | (196.561) | - |
| Totale | 4.777.359 | 2.352.534 | (3.715.097) | 3.414.796 | 354.138 |
Si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella relazione sulla gestione per una descrizione del rischio Paese.
Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che le risorse finanziarie disponibili di Webuild non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e nelle scadenze pattuiti.
La strategia della Società è quella di perseguire l'autonomia finanziaria delle proprie commesse in corso di esecuzione.
La tabella seguente analizza la composizione e le scadenze delle passività finanziarie rappresentate in base ai flussi di cassa futuri non scontati con riferimento al 31 dicembre 2024:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2026 | 31 dicembre 2027 | Oltre | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Conti correnti passivi | 1.855 | - | - | - | 1.855 |
| Prestiti obbligazionari | 278.541 | 308.725 | 341.813 | 1.608.461 | 2.537.540 |
| Debiti verso banche e altri finanziatori |
141.343 | 36.936 | 72.394 | 4.277 | 254.950 |
| Passività per leasing | 102.340 | 57.786 | 32.011 | 36.316 | 228.453 |
| Debiti finanziari lordi | 524.079 | 403.447 | 446.218 | 1.649.054 | 3.022.798 |
| Debiti commerciali | 3.280.422 | 287 | 12.169 | 5.698 | 3.298.577 |
| Totale debiti | 3.804.502 | 403.734 | 458.387 | 1.654.752 | 6.321.375 |
Gli interessi futuri sono stati stimati in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di redazione del bilancio. La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di mantenimento dell'equilibrio finanziario.

La tabella seguente confronta i debiti finanziari in linea capitale e i debiti commerciali al netto degli acconti già erogati, in scadenza entro la data del 31 marzo 2025, con le disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzabili per far fronte a tali impegni.
| (Valori in €/000) | Totale |
|---|---|
| Debiti finanziari e commerciali entro il 31 marzo 2025 (*) | 613.707 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (**) | 1.358.768 |
| Differenza | 745.061 |
(*) l'importo non comprende i debiti verso società del Gruppo.
(**) l'importo è al netto delle disponibilità vincolate.
Non si rilevano allo stato attuale significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. La Società mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine.
Con riferimento agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che detti valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Gli strumenti finanziari esposti al fair value dalla Società sono classificati nei seguenti livelli:
| (Valori in €/000) | Nota | Livello 2 |
|---|---|---|
| Stumenti derivati passivi | 20 | 1.378 |
| Totale | 1.378 |
Nel 2024 non ci sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio di "Ricavi e altri proventi".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi da contratti verso clienti | 2.512.955 | 5.123.435 | 2.610.480 |
| Altri proventi | 252.366 | 258.676 | 6.310 |
| Totale | 2.765.321 | 5.382.111 | 2.616.790 |
Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei "Ricavi da contratti verso clienti".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per lavori | 2.425.232 | 5.044.658 | 2.619.426 |
| Ricavi per servizi | 81.796 | 69.152 | (12.644) |
| Ricavi da vendite | 5.927 | 9.625 | 3.698 |
| Totale | 2.512.955 | 5.123.435 | 2.610.480 |
L'analisi dei ricavi da contratti verso clienti per area geografica è riportata nella tabella seguente.
| Esercizio 2023 % incidenza sul | Esercizio 2024 % incidenza sul | |||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | totale | totale | ||
| Italia | 57.467 | 2% | 2.146.842 | 42% |
| UE (esclusa Italia) | 667.256 | 27% | 630.789 | 12% |
| Africa | 664.647 | 26% | 361.196 | 7% |
| Asia/Medio Oriente | 492.322 | 20% | 777.085 | 15% |
| Oceania | 430.917 | 17% | 996.234 | 19% |
| America | 133.832 | 5% | 118.680 | 2% |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 66.514 | 3% | 92.609 | 2% |
| Estero | 2.455.488 | 98% | 2.976.593 | 58% |
| Totale | 2.512.955 | 100% | 5.123.435 | 100% |
La posta in commento ha fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 2.610,5 milioni principalmente ascrivibile alla Fusione per incorporazione di Webuild Italia, oltre che all'avanzamento delle commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (North East Link Project e SSTOM Sydney Metro) e (ii) Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e linea 3 Metro Riyadh).
Si segnala, in ultimo, che nell'esercizio oggetto di commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari al 5,1%.
Gli "Altri proventi" sono dettagliati nella tabella seguente.

| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per costi rifatturati | 156.515 | 209.774 | 53.259 |
| Rimborsi assicurativi | 10.761 | 393 | (10.368) |
| Plusvalenze alienazione immobilizzazioni | 3.267 | 3.652 | 385 |
| Altri proventi da JV e consorzi | 178 | 178 | - |
| Altri proventi | 81.645 | 44.679 | (36.966) |
| Totale | 252.366 | 258.676 | 6.310 |
Gli Altri proventi, pari a € 258,7 milioni, derivano da attività accessorie collegate allo sviluppo dei progetti in corso principalmente in Italia, Australia e Arabia Saudita.
Di seguito viene riportato il dettaglio della voce in oggetto.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per acquisti | 430.775 | 523.756 | 92.981 |
| Subappalti | 717.558 | 924.776 | 207.218 |
| Costi per servizi | 898.160 | 2.698.832 | 1.800.672 |
| Costi del personale | 475.477 | 627.005 | 151.528 |
| Altri costi operativi | 122.459 | 130.412 | 7.953 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 120.555 | 155.439 | 34.884 |
| Totale | 2.764.984 | 5.060.221 | 2.295.237 |
Le variazioni delle poste in commento riflettono sostanzialmente l'andamento della produzione nel 2024, che mostra, come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota esplicativa 32.1), gli effetti della Fusione per incorporazione di Webuild Italia, nonché una crescita dei volumi relativi ai lavori in corso in Oceania (Australia), Medio Oriente (Arabia Saudita) e nei paesi esteri di maggior presidio.
Con riferimento all'effetto inflazionistico, il progressivo assestamento dei prezzi di materie prime e commodity, avviato nel 2023, è proseguito anche nel 2024. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" della Relazione sulla Gestione.
Si precisa, in ultimo, che in alcuni casi la composizione dei costi operativi può variare da un esercizio all'altro, anche nell'ambito dello stesso progetto e a parità di volumi produttivi. Trattandosi di grandi opere infrastrutturali sviluppate su un arco temporale pluriennale, il ricorso ai fattori produttivi, all'interno della stessa commessa, varia in base allo stato di avanzamento raggiunto, senza alterare significativamente l'incidenza complessiva dei costi sui ricavi.
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dei "Costi per acquisti".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acquisti di materie prime e materiali di consumo | 426.477 | 537.576 | 111.099 |
| Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di consumo |
4.298 | (13.820) | (18.119) |
| Totale | 430.775 | 523.756 | 92.980 |

L'incremento dei costi per acquisti è imputabile principalmente alla piena operatività delle commesse in esecuzione in Romania (Autostrada Sibiu-Pitesti Lotti 3 e 5 e Linea ferroviaria Caransebes-Timisoara Lotti 3 e 4), in Australia (North East Link Project e SSTOM Sydney Metro) e Arabia (NEOM Trojena Dams e linea 3 Metro Riyadh).
Di seguito si riporta la tabella riepilogativa dei "Subappalti".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Subappalti | 717.558 | 924.776 | 207.218 |
| Totale | 717.558 | 924.776 | 207.218 |
L'aumento dei costi per subappalti è prevalentemente connesso allo sviluppo delle attività produttive in Australia (North East Link Project e SSTOM Sydney Metro) e in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e Linea 3 Metro Riyadh).
Nella tabella seguente si riporta il dettaglio dei "Costi per servizi".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Consulenze e prestazioni tecniche | 522.522 | 537.317 | 14.795 |
| Ribaltamento costi da consorzi | 27.248 | 1.724.358 | 1.697.110 |
| Costi per leasing | 121.317 | 183.205 | 61.888 |
| Trasporti e dogane | 68.167 | 87.299 | 19.132 |
| Assicurazioni | 44.820 | 51.520 | 6.700 |
| Compensi ad Amministratori, Sindaci e Revisori | 11.516 | 12.072 | 556 |
| Manutenzioni | 10.898 | 20.807 | 9.909 |
| Altri | 91.672 | 82.254 | (9.418) |
| Totale | 898.160 | 2.698.832 | 1.800.672 |
L'incremento dei "Costi per servizi" è riferito principalmente agli effetti della Fusione di Webuild Italia S.p.A., oltre che allo sviluppo dei progetti in Arabia Saudita e Australia.
Di seguito si riporta la tabella di dettaglio delle "Consulenze e prestazioni tecniche".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Consulenze di progettazione e ingegneria | 408.003 | 408.882 | 879 |
| Posa in opera | 46.920 | 59.669 | 12.749 |
| Consulenze legali, amministrative e altre | 66.709 | 68.199 | 1.490 |
| Collaudo | 890 | 567 | (323) |
| Totale | 522.522 | 537.317 | 14.795 |
La crescita della voce "Consulenze e prestazioni tecniche" (€ 14,8 milioni) è essenzialmente ascrivibile all'avvio della progettazione e delle attività operative del progetto NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita.

Il "Ribaltamento costi da consorzi" aumenta in maniera sostanziale rispetto al dato comparativo a seguito della Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A. Nel 2024 include, in particolare, il contributo relativo alle linee ferroviarie AV/AC Milano-Genova e Verona-Padova, alla linea AV Napoli-Bari e alla Strada Statale Jonica 106 Mega-Lotto 3.
L'incremento dei "Costi per leasing", rispetto ai dati comparativi, è riconducibile principalmente allo sviluppo dei progetti in Australia (North East Link Project e SSTOM Sydney Metro) e Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e linea 3 Metro Riyadh).
La composizione dei "Costi del personale" comparata con l'esercizio precedente è di seguito evidenziata.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 366.657 | 486.208 | 119.551 |
| Oneri sociali e previdenziali | 39.443 | 49.767 | 10.324 |
| Accantonamento TFR | 11.902 | 14.274 | 2.372 |
| Trattamento di quiescenza e simili | 250 | 697 | 447 |
| Altri costi del personale | 57.225 | 76.060 | 18.835 |
| Totale | 475.477 | 627.006 | 151.529 |
L'aumento dei "Costi del personale" è dovuto principalmente all'avanzamento dei grandi progetti in corso in Australia (North East Link e SSTOM Sydney Metro) e in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e Linea 3 Metro Riyadh).
Nella tabella esposta di seguito viene riportato il numero di dipendenti al 31 dicembre 2024 e il relativo dato medio.
| Forza lavoro totale per categoria | 31 dicembre 2023 |
31 dicembre 2024 |
dato medio esercizio 2023 |
dato medio esercizio 2024 |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 263 | 255 | 263 | 261 |
| Impiegati | 4.367 | 5.952 | 4.284 | 5.183 |
| Operai | 14.615 | 15.251 | 14.751 | 14.750 |
| Totale | 19.245 | 21.458 | 19.298 | 20.194 |
"Gli altri costi operativi" risultano dettagliati nel seguito.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri diversi di gestione | 57.372 | 47.877 | (9.495) |
| Commissioni su fidejussioni operative | 53.001 | 67.563 | 14.562 |
| Minusvalenze | 891 | 1.563 | 672 |
| Spese bancarie operative | 1.630 | 2.005 | 375 |
| Oneri straordinari | 9.565 | 11.404 | 1.839 |
| Totale | 122.459 | 130.412 | 7.953 |
Gli "Oneri diversi di gestione" sono prevalentemente riferiti a imposte e tasse indirette, oneri doganali, indennizzi per espropri e altre spese di gestione amministrativa.

L'incremento complessivo degli "Altri costi operativi" è principalmente riconducibile alle commissioni su fidejussioni, in particolare in Australia (SSTOM Sydney Metro) e in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams).
Le "Svalutazioni" registrate nel 2024 per € 31,3 milioni (€ 1,9 milioni nell'esercizio comparativo) sono prevalentemente riferite ad eventi one-off in Sud America.
Il dettaglio degli "Ammortamenti" è di seguito riportato.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobili, impianti e macchinari | 28.961 | 47.419 | 18.458 |
| Ammortamento per diritti di utilizzo | 16.742 | 29.572 | 12.830 |
| Ammortamento costi contrattuali | 27.741 | 36.655 | 8.914 |
| Ammortamento attività immateriali | 76 | 102 | 26 |
| Totale | 73.520 | 113.748 | 40.228 |
L'incremento degli ammortamenti su immobili, impianti e macchinari, pari a € 18,5 milioni, è principalmente attribuibile ai progetti North East Link in Australia e TELT lotto 2 in Francia.
Gli ammortamenti sui diritti di utilizzo sono dovuti prevalentemente ai progetti in corso in Australia (SSTOM Sydney Metro) e in Tagikistan (Rogun Hydropower Project).
Gli ammortamenti sui costi contrattuali si riferiscono al "backlog EPC" ex Astaldi per € 18,9 milioni e ai "diritti contrattuali" relativi all'esecuzione della commessa AV/AC ferroviaria Milano-Genova per € 7,9 milioni.
Gli accantonamenti netti pari a € 10,4 milioni (€ 45,1 milioni nell'esercizio 2023) si riferiscono principalmente all'aggiornamento delle valutazioni relative ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi, prevalentemente in Italia, Cile e Romania.
Si evidenzia che gli accantonamenti registrati nel 2023 erano essenzialmente riconducibili a vertenze in Medio Oriente.

I "Proventi finanziari" per l'esercizio 2024 sono composti come riportato di seguito.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari da titoli | 2 | 4 | 2 |
| Interessi attivi e proventi da società del Gruppo | 66.241 | 84.298 | 18.057 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 47.489 | 98.033 | 50.544 |
| - Interessi bancari | 11.930 | 29.178 | 17.248 |
| - Interessi su finanziamenti | 546 | 12.186 | 11.640 |
| - Interessi di mora | 10.618 | 11.192 | 574 |
| - Proventi per adeguamento inflazione | 3.015 | 6.703 | 3.688 |
| - Sconti e abbuoni finanziari | 179 | 39 | (140) |
| - Altri | 21.201 | 38.735 | 17.534 |
| Totale | 113.733 | 182.336 | 68.603 |
Per ciò che concerne la composizione degli "Interessi attivi e proventi da società del Gruppo " si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
L'incremento degli "Interessi bancari" è riconducibile all'aumento dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito principalmente in Arabia Saudita e in Australia.
Crescono anche gli interessi su finanziamenti principalmente per le ulteriori somme erogate ai partner nel progetto North East Link in Australia.
Il dettaglio degli "Oneri finanziari" è riportato nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi e oneri da società del Gruppo | (104.679) | (116.237) | (11.558) |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari | (192.187) | (197.899) | (5.712) |
| - Interessi su prestiti obbligazionari | (86.383) | (105.557) | (19.174) |
| - Interessi bancari su conti e finanziamenti | (37.324) | (36.456) | 868 |
| - Commissioni bancarie | (26.316) | (18.116) | 8.200 |
| - Altri | (38.132) | (31.454) | 6.678 |
| - Leasing | (2.342) | (3.801) | (1.459) |
| - Interessi debiti tributari | (1.690) | (2.515) | (825) |
| Totale | (296.866) | (314.136) | (17.270) |
Per la composizione degli "Interessi passivi e oneri da società del Gruppo" si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
Aumentano gli "Interessi su prestiti obbligazionari" per € 19,2 milioni, principalmente per effetto delle recenti emissioni obbligazionarie collocate a partire da settembre 2023.

La gestione valutaria per l'esercizio 2024 ha registrato un risultato positivo per complessivi € 13,8 milioni (negativo per € 38,6 milioni nell'esercizio 2023) attribuibile prevalentemente all'andamento dell'Euro nei confronti del Riyal saudita, parzialmente compensato dal Birr etiope.
La "Gestione delle partecipazioni" è composta come segue.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Rivalutazione partecipazioni | 24.425 | 21.181 | (3.244) |
| Svalutazione/accantonamenti partecipazioni | (223.194) | (94.529) | 128.665 |
| Proventi (oneri) da partecipazione | 464.857 | 83.187 | (381.670) |
| - Dividendi | 464.857 | 82.816 | (382.041) |
| - Plusvalenze (Minusvalenze) da cessione partecipazione | - | 371 | 371 |
| Totale | 266.089 | 9.839 | (256.249) |
La Gestione delle partecipazioni è positiva per € 9,8 milioni principalmente grazie ai dividendi distribuiti dalle controllate estere. Tale effetto è stato parzialmente compensato dalle svalutazioni delle partecipazioni nelle controllate Salini Nigeria Pvt. Ltd., Fisia Italimpianti S.p.A. e Astaldi Concessions S.p.A.
Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione delle partecipazioni per l'esercizio 2024, si faccia riferimento a quanto riportato nell'allegato "Informazioni sulla movimentazione delle partecipazioni".
Il carico fiscale di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2024 è dettagliato nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti (Imposte sul reddito) | 10.272 | 49.366 | 39.095 |
| Imposte differite (anticipate) nette | (78) | (14.147) | (14.069) |
| Utilizzo fondo consolidato fiscale | (20.248) | 88.585 | 108.833 |
| Imposte esercizi precedenti | 16.344 | (4.841) | (21.185) |
| Totale imposte sul reddito | 6.290 | 118.963 | 112.674 |
| IRAP | 335 | 6.540 | 6.205 |
| Totale | 6.625 | 125.503 | 118.879 |
Di seguito viene esposta l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica dell'imposta sul reddito, determinata in base alla normativa fiscale italiana, con l'aliquota effettiva.

| 2023 | 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/milioni) | % | % | ||
| Utile / (Perdita) ante imposte | 44,7 | 213,8 | ||
| Imposte all'aliquota di riferimento | 10,7 | 24% | 51,3 | 24% |
| Effetto fiscale differenze permanenti | (27,1) | (61%) | 19,3 | 9% |
| Effetto netto imposte estere | 7,5 | 17% | 49,4 | 23% |
| Imposte esercizi precedenti e altre | 15,2 | 34% | (1) | 0% |
| Totale | 6,3 | 14% | 119 | 56% |
Il carico impositivo dell'esercizio 2024 risente delle variazioni permanenti (in particolar modo delle svalutazioni sulle partecipazioni delle società del Gruppo), del temporaneo mancato recupero in Italia delle imposte corrisposte all'estero secondo le legislazioni dei Paesi in cui operano le stabili organizzazioni. Per il periodo in questione l'imponibile IRES è tale da non consentire, al momento, il recupero totale delle imposte estere anche se non si esclude che ciò possa avvenire in futuro secondo quanto previsto dalla normativa in vigore.
Il prospetto seguente espone l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica IRAP con l'aliquota effettiva.
| 2023 | 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/milioni) | % | % | ||
| Risultato operativo | 0,3 | 321,9 | ||
| Costi del personale | 475,5 | 627 | ||
| Svalutazioni e accantonamenti | 47 | 41,7 | ||
| Valore della produzione | 522,8 | 990,6 | ||
| Imposte all'aliquota di riferimento | 20,4 | 4% | 38,6 | 4% |
| Effetto fiscale della produzione eseguita all'estero | (16,5) | (3%) | (29) | (3%) |
| Effetto poste fiscalmente irrilevanti | (3,5) | (1%) | (3,1) | 0% |
| Totale | 0,3 | 0% | 6,5 | 1% |
Di seguito si riporta il contributo, al risultato netto di Webuild S.p.A., della fiscalità differita.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri per imposte differite dell'esercizio | (28.956) | (2.904) | 26.052 |
| Utilizzo a conto economico di imposte differite rilevate in esercizi precedenti | (86) | 32.226 | 32.312 |
| Proventi per imposte anticipate dell'esercizio | 47.346 | 12.492 | (34.854) |
| Utilizzo a conto economico di imposte anticipate di esercizi precedenti | (18.226) | (27.668) | (9.442) |
| Totale | 78 | 14.146 | 14.068 |
L'effetto economico delle imposte differite (anticipate) nette è prevalentemente riconducibile alle differenze temporanee tra cui, la più rilevante, è data dalle differenze cambio negative non realizzate.
Come noto, con il D.lgs. 209/2023 del 27 dicembre 2023 di "attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale" è stata recepita nell'ordinamento domestico la Direttiva UE n° 2523/2022. La Direttiva, a sua

volta, ha recepito in ambito UE il Modello di Regole Globali Anti-Base Erosion (GloBE Rules) che l'Inclusive Framework on BEPS dell'OCSE ha approvato nel mese di dicembre 2021.
Per effetto dei richiamati provvedimenti, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, i grandi gruppi multinazionali italiani con ricavi consolidati pari o superiori a € 750 milioni, sono chiamati ad applicare il nuovo regime fiscale che garantisce un livello minimo di tassazione effettiva pari al 15% in ogni giurisdizione in cui gli stessi operano.
Sulla base anche della regolamentazione sovranazionale, tenuto conto della possibilità di ricorrere ai cosiddetti Transitional Safe Harbours, che consentono di escludere dal calcolo della imposizione minima globale quelle giurisdizioni in cui il Gruppo opera che superano determinati test qualificanti, e sulla base dei dati attualmente disponibili e ragionevolmente stimabili, si ritiene non particolarmente significativo l'impatto in termini di Effective Tax Rate del Gruppo.
Le operazioni con le parti correlate definite ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24, compiute nell'esercizio 2024, hanno riguardato rapporti di natura ordinaria.
Si ricorda che la Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte della controllante Salini Costruttori S.p.A. a partire dal 1° gennaio 2014.
Nel corso dell'esercizio 2024 i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:
L'effettuazione di operazioni con imprese controllate e collegate risponde all'interesse di Webuild S.p.A. a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.
• Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalla Webuild con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati:

| Ragione sociale | Crediti | Attività finanziarie |
Altre attività |
Debiti commerciali |
Debiti finanz. Passività leasing |
Garanzie | Totale Ricavi |
Totale Costi | Proventi e Oneri Finanziari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||||||
| Salini Costruttori: | |||||||||
| Casada S.r.l. | 176 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| CEDIV S.p.A. | 907 | - | - | - | - | - | 27 | - | - |
| Consorzio Tiburtino | |||||||||
| S.r.l. | 184 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| Dirlan S.r.l. | 195 | - | - | - | - | - | 18 | - | - |
| G.A.B.I.RE S.r.l. | 273 | - | - | - | - | - | 27 | - | - |
| Immobiliare Agricola | |||||||||
| San Vittorino S.r.l. | 254 | - | - | - | - | - | 18 | - | - |
| Infernetto S.r.l. | - | - | - | - | - | - | 6 | - | - |
| Nores S.r.l. | 124 | - | - | - | - | - | 9 | - | - |
| Plus S.r.l. | 274 | - | - | - | - | - | 27 | - | - |
| Salini S.p.A. | 99 | - | - | - | - | - | 22 | - | - |
| Salini Costruttori S.p.A. | 16 | 1.522 | - | - | - | 356.923 | 121 | (3.683) | 73 |
| Zeis S.r.l. | 7 | 3.856 | - | - | - | - | 221 | - | 190 |
| C.D.P.: | |||||||||
| Fincantieri | |||||||||
| Infrastructure S.p.A. | - | - | - | (5.009) | - | - | - | (692) | (1.109) |
| Simest S.p.A. | - | - | - | - | (6.924) | - | - | - | (412) |
| Altre: | |||||||||
| Salini Simonpietro & C. | |||||||||
| S.a.p.A. | 146 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| Totale | 2.655 | 5.378 | - | (5.009) | (6.924) | 356.923 | 524 | (4.375) | (1.258) |
Le operazioni riportate nella tabella sono qualificabili come Operazioni Ordinarie, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.
Si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dalla Società è realizzata per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese "partners" che con Webuild hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri soci.
Gli altri rapporti attengono a costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nell'ambito di alcuni progetti di recente avvio. Anche questi rapporti sono regolati da appositi contratti, effettuati a normali condizioni di mercato e, per quanto applicabile, in coerenza con le previsioni delle commesse di riferimento.
I loro effetti economici e patrimoniali sono riflessi, ove pertinenti, nella valutazione delle commesse a cui si riferiscono.
A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A.
I rapporti con Fincantieri Infrastructure S.p.A sono relativi a contratti di subappalto e di fornitura per travi metalliche per commesse in Romania con un costo complessivo di circa € 1 milione di competenza del 2024.
Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa. Nel corso del 2024 non sono state effettuate Operazioni di Maggiore e Minore rilevanza non esenti dagli obblighi della procedura.

La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.
| Totale 31 dicembre 2024 |
Entità del Gruppo |
Altre entità correlate |
Totale correlate | Incidenza | |
|---|---|---|---|---|---|
| (valori in €/000) | |||||
| Attività finanziarie non correnti | 254.558 | 196.189 | - | 196.189 | 77,1% |
| Crediti commerciali | 4.777.359 | 3.894.795 | 2.655 | 3.897.449 | 81,6% |
| Attività finanziarie correnti | 1.430.725 | 1.104.246 | 5.378 | 1.109.624 | 77,6% |
| Altre attività correnti | 513.174 | 59.900 | - | 59.900 | 11,7% |
| Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
32.981 | - | - | - | |
| Quota non corrente di passività per leasing | 38.361 | - | - | - | 0,0% |
| Finanziamenti Bancari | 106.591 | 129 | - | 129 | 0,1% |
| Quota corrente di finanziamenti | 2.825.459 | 2.661.205 | 6.925 | 2.668.130 | 94,4% |
| Quota corrente di passività per leasing | 38.972 | - | - | - | 0,0% |
| Debiti commerciali verso fornitori | 3.298.290 | 2.075.563 | 5.009 | 2.080.572 | 63,1% |
| Altre passività correnti | 203.995 | 58.433 | - | 58.433 | 28,6% |
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
33.316 | - | - | - |
| Totale Esercizio 2024 |
Entità del gruppo |
Altre entità Totale correlate correlate |
Incidenza | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (valori in €/000) | |||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 5.123.434 | 147.942 | 386 | 148.328 | 2,9% |
| Altri proventi | 258.676 | 80.345 | 138 | 80.482 | 31,1% |
| Costi per acquisti | (523.756) | (21) | (218) | (240) | 0,0% |
| Subappalti | (924.776) | (4.860) | (474) | (5.334) | 0,6% |
| Costi per servizi | (2.698.832) | (1.719.229) | - | (1.719.229) | 63,7% |
| Costi del personale | (627.005) | (54.902) | - | (54.902) | 8,8% |
| Altri costi operativi | (130.412) | (3.144) | (3.683) | (6.827) | 5,2% |
| Svalutazioni | (31.267) | (2.116) | - | (2.116) | 6,8% |
| Ammortamenti, accantonamenti | (124.172) | - | - | - | 0,0% |
| Proventi finanziari | 182.336 | 84.036 | 263 | 84.298 | 46,2% |
| Oneri finanziari | (314.136) | (114.716) | (1.521) | (116.237) | 37% |

Di seguito si riepilogano i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.
| Esercizio 2023 | Esercizio 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Emolumenti /Compensi complessivi per l'esercizio |
Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e TFR di competenza dell'esercizio |
Totale | Emolumenti /Compensi complessivi per l'esercizio |
Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e TFR di competenza dell'esercizio |
Totale | ||
| (Valori in €/000) | |||||||
| Amministratori e Sindaci | 7.221 | - | 7.221 | 6.818 | - | 6.818 | |
| Dirigenti con responsabilità | |||||||
| strategiche | 12.127 | - | 12.127 | 12.790 | - | 12.790 | |
| Totale | 19.348 | - | 19.348 | 19.608 | - | 19.608 |
In relazione alle prescrizioni del comma 11 dell'art. 2.6.2. del Regolamento dei Mercati Organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., la società attesta di soddisfare tutti i requisiti richiesti elencati dal comma 1 dell'art. 16 del Regolamento Mercati Consob, per la quotazione di azioni di società controllate sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di altre società.
Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile, si riportano di seguito i dati essenziali del bilancio della Società Salini Costruttori S.p.A. al 31 dicembre 2023, ultimo bilancio approvato della società che esercita attività di direzione e coordinamento. Il bilancio al 31 dicembre 2023 della Salini Costruttori S.p.A. è stato redatto secondo i principi contabili internazionali.
| Dati economici e patrimoniali al 31 dicembre 2023 | |
|---|---|
| (valori in €/000) | |
| Dati economici | |
| Totale ricavi | 8.688 |
| Risultato operativo | (7.124) |
| Risultato prima delle imposte | (2.184) |
| Risultato netto | (2.574) |
| Dati patrimoniali | |
| Totale attività non correnti | 256.721 |
| Totale attività correnti | 56.926 |
| Totale attivo | 313.647 |
| Totale patrimonio netto | 277.271 |
| Totale passività non correnti | 548 |
| Totale passività correnti | 35.828 |
| Totale passivo | 313.647 |
Salini Costruttori S.p.A. non aveva dipendenti in forza al 31 dicembre 2023.

Webuild S.p.A. non ha ricevuto, nel corso dell'esercizio 2024, erogazioni di contributi pubblici ai sensi di quanto disposto dalla Legge n° 124 del 4 agosto 2017 e alle relative interpretazioni.
Si fa presente, in particolare, che i rapporti intrattenuti dalla Società con le pubbliche amministrazioni o enti assimilabili sono da considerarsi di natura sinallagmatica e quindi non rientranti nell'ambito dell'applicazione della norma sopra citata.
Si riportano di seguito i compensi che sono stati corrisposti per competenza nel corso dell'esercizio 2024 a PricewaterhouseCoopers S.p.A. e alla sua rete in base all'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2024-2032 conferito con delibera di Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023.
| Tipologia di servizi | Compensi | ||
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Revisione contabile | Revisore della Società | Webuild S.p.A. | 1.734 |
| Revisione contabile | Rete del revisore della Società | Webuild S.p.A. | 219 |
| Totale revisione contabile | 1.953 | ||
| Servizi di attestazione | Revisore della Società | Webuild S.p.A. | 430 |
| Totale servizi di attestazione | 430 | ||
| Altri servizi | Revisore della Società | Webuild S.p.A. | 6 |
| Totale altri servizi | 6 | ||
| Totale Webuild S.p.A. | 2.389 |
Non si evidenziano ulteriori fatti di rilievo accaduti successivamente al 31 dicembre 2024 in aggiunta a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.
Nel corso dell'esercizio 2024 Webuild S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e inusuali così come definite dalla citata comunicazione CONSOB n. DEM/6064293124 .
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Webuild S.p.A. non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione CONSOB DEM/6064293125 .
124 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza 125 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività

Vi proponiamo di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 di Webuild S.p.A. che chiude con un utile d'esercizio di € 80.752.276,48.
Vi proponiamo inoltre:
Vi proponiamo, da ultimo, di fissare quale data di stacco della cedola dei suddetti dividendi ordinari e di risparmio il giorno lunedì 19 maggio 2025 e quale data di pagamento il giorno mercoledì 21 maggio 2025 (record date: martedì 20 maggio 2025).
per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Gian Luca Gregori


| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x(Valori in €) | commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | correnti | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto |
| 3E System S.r.l. (in liq.) | 567 | - | - | - | 567 | - | - | - | - | - | 567 |
| A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture | 32.334.753 | - | 203.550 | - | 32.538.303 | 79.476.268 | - | - | - | 79.476.268 | (46.937.965) |
| Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.207 | 1.207 | (1.207) |
| Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) | 32.743 | - | - | - | 32.743 | - | - | - | - | - | 32.743 |
| AGN HAGA AB | - | - | - | 1.115.418 | 1.115.418 | - | - | - | - | - | 1.115.418 |
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | 17.689 | - | - | - | 17.689 | - | - | 25.983 | - | 25.983 | (8.294) |
| Al Maktoum International Airport Joint Venture | 21.286 | - | - | - | 21.286 | - | - | - | - | - | 21.286 |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 346.979 | - | 2.925.772 | - | 3.272.751 | 10.238 | - | - | - | 10.238 | 3.262.513 |
| Astadim Spolka Cywilina | 50.965 | - | - | - | 50.965 | - | - | - | - | - | 50.965 |
| Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (Mory) | - | - | 2 | - | 2 | - | - | - | - | - | 2 |
| Astaldi Algerie-E.u.r.l. | 20.152 | - | 106.255 | 385.268 | 511.675 | 409.423 | - | - | - | 409.423 | 102.252 |
| Astaldi Arabia Ltd. | 3.377.461 | - | 1.303.978 | 24.206 | 4.705.645 | 3.568.499 | 128.892 | - | 4.085 | 3.701.476 | 1.004.169 |
| Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) | - | 45.113 | - | - | 45.113 | - | - | 10 | - | 10 | 45.103 |
| Astaldi Canada Design and Construcion Inc. | 238.272 | - | - | - | 238.272 | - | - | - | - | - | 238.272 |
| Astaldi Canada Enterprises Inc. | 1.452.753 | - | 17.065.475 | - | 18.518.228 | - | - | - | 68 | 68 | 18.518.160 |
| Astaldi Concessions S.p.A. | - | - | 14.310 | - | 14.310 | - | - | 23.000.000 | - | 23.000.000 | (22.985.690) |
| Astaldi Construction Corporation | 6.743.469 | - | 13.790.610 | - | 20.534.079 | 6.338.086 | - | - | - | 6.338.086 | 14.195.993 |
| Astaldi India Services LLP | 2.372.122 | - | 527.082 | - | 2.899.204 | 28.803 | - | - | 143.122 | 171.925 | 2.727.279 |
| Astaldi-Max Boegl-CCCF Joint Venture | 2.615.432 | - | 1.006 | - | 2.616.438 | 1.922.846 | - | 391.921 | - | 2.314.767 | 301.671 |
| Astaldi-Somatra Get Groupement (G.A.S.) | - | - | - | - | - | - | - | - | 72.059 | 72.059 | (72.059) |
| Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) | - | - | 3.259 | - | 3.259 | - | - | - | - | - | 3.259 |
| Astur Construction and Trade A.S. | 10.295 | 495.000 | 36.316 | 442.593 | 984.204 | 7 | - | 54.192 | - | 54.199 | 930.005 |
| Autopistas del Sol S.A. | - | - | - | - | - | 24 | - | - | - | 24 | (24) |
| Avola S.C. a r.l. (in liq.) | 78.291 | - | 84.192 | - | 162.483 | 162.482 | - | - | - | 162.482 | 1 |
| Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in liq.) | - | - | - | 51.500 | 51.500 | 1 | - | - | - | 1 | 51.499 |
| Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. | 141.060 | - | - | - | 141.060 | - | - | - | - | - | 141.060 |
| BSS Joint Venture - Air Academy project | 3.966.467 | - | - | - | 3.966.467 | - | - | - | - | - | 3.966.467 |
| Buildrom S.A. | 4.585.930 | - | 13.961 | 605.591 | 5.205.482 | 3.868.158 | - | 4.576.933 | - | 8.445.091 | (3.239.609) |
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | 55.966 | - | - | - | 55.966 | 54.645 | - | - | - | 54.645 | 1.321 |
| C43 Water Management Builders | - | - | - | 25.930.455 | 25.930.455 | - | - | - | - | - | 25.930.455 |
| Capodichino AS.M. S.C. a r.l. | 17.664 | - | - | - | 17.664 | - | - | - | - | - | 17.664 |
| CDE S.C. a r.l. (in liq.) | 3.470.599 | - | 18.117.074 | - | 21.587.673 | 4.854.193 | - | - | - | 4.854.193 | 16.733.480 |
| Clough Projects Australia Pty Ltd. | 1.874.515 | - | - | - | 1.874.515 | 4.712 | - | - | - | 4.712 | 1.869.803 |
| Clough Projects Pty Ltd. | 1.765.677 | - | - | - | 1.765.677 | 2.012.940 | - | - | - | 2.012.940 | (247.263) |
| CO.MERI S.p.A. (in liq.) | 103.401 | - | - | - | 103.401 | - | - | - | - | - | 103.401 |
| Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. | 463.429 | - | 25.849.566 | - | 26.312.995 | - | - | - | - | - | 26.312.995 |
| Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. | - | - | 1.377.661 | - | 1.377.661 | 2.415.013 | - | - | - | 2.415.013 | (1.037.352) |
| Connect 6iX Contractor Joint Venture | 347.491 | - | - | - | 347.491 | - | - | - | - | - | 347.491 |
| Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) | 490.413 | - | - | - | 490.413 | - | - | - | - | - | 490.413 |
| Consorcio Contuy Medio | - | - | 479.390 | 122 | 479.512 | 48.059 | - | - | 48.128 | 96.187 | 383.325 |

| Crediti | Attività finanziare Attività finanziare |
Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x(Valori in €) | commerciali | non correnti correnti |
correnti | Totale Crediti | verso fornitori | correnti | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto |
| Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles | 240.620 | - - |
54.646 | 295.266 | - | - | 134.682 | - | 134.682 | 160.584 |
| Consorcio OIV-TOCOMA | 7.560 | - 966.469 |
- | 974.029 | - | - | - | 8.733.237 | 8.733.237 | (7.759.208) |
| Consorzio 201 Quintai | 1.900 | - - |
- | 1.900 | - | - | - | - | - | 1.900 |
| Consorzio Agamium | - | - - |
- | - | 3.177.025 | - | - | - | 3.177.025 | (3.177.025) |
| Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. | 73.249.868 | - - |
- | 73.249.868 | 13.687.624 | - | 19.745.348 | - | 33.432.972 | 39.816.896 |
| Consorzio Asse Sangro (in liq.) | - | - - |
- | - | - | - | - | 22.134 | 22.134 | (22.134) |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) | 155.559 | - 375.000 |
- | 530.559 | 416.719 | - | - | - | 416.719 | 113.840 |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis | 1.592.499 | - 1.336.615 |
3.992.408 | 6.921.522 | 284.874 | - | - | - | 284.874 | 6.636.648 |
| Consorzio Bovino Orsara AV | 55.804.108 | - 16.812.629 |
- | 72.616.737 | 38.201.030 | - | - | - | 38.201.030 | 34.415.707 |
| Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana | 4.142.107 | - - |
- | 4.142.107 | 2.526.624 | - | 5.927.761 | - | 8.454.385 | (4.312.278) |
| Consorzio Cociv | 1.474.841.975 | - - |
5.440.824 | 1.480.282.799 | 949.176.420 | - | 765.748.035 | - | 1.714.924.455 | (234.641.656) |
| Consorzio Consarno | 25.412 | - 52.566 |
- | 77.978 | - | - | - | - | - | 77.978 |
| Consorzio Di Penta Ugo Vitolo (in liq.) | - | - - |
- | - | 699 | - | - | - | 699 | (699) |
| Consorzio Dolomiti Webuild Implenia | 41.774.497 | - - |
- | 41.774.497 | 4.756.150 | - | 447.945 | - | 5.204.095 | 36.570.402 |
| Consorzio EPC | 53.327.398 | - - |
- | 53.327.398 | 3.845.521 | - | - | - | 3.845.521 | 49.481.877 |
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | 79.925 | - - |
- | 79.925 | 38.581 | - | - | - | 38.581 | 41.344 |
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | 89.365 | - - |
- | 89.365 | 89.365 | - | - | - | 89.365 | - |
| Consorzio Groupement Lesi-Dipenta | - | - - |
- | - | - | - | - | 15 | 15 | (15) |
| Consorzio Hirpinia AV | 112.398.496 | - - |
- | 112.398.496 | 88.087.317 | - | 53.409.800 | - | 141.497.117 | (29.098.621) |
| Consorzio Hirpinia Orsara AV | 156.698.317 | - - |
- | 156.698.317 | 19.566.142 | - | 196.412.226 | - | 215.978.368 | (59.280.051) |
| Consorzio Hyperbuilders | 5.267.692 | - - |
- | 5.267.692 | 3.637.198 | - | - | - | 3.637.198 | 1.630.494 |
| Consorzio Iricav Due | 109.485.336 | - - |
- | 109.485.336 | 237.414.066 | - | 208.186 | - | 237.622.252 | (128.136.916) |
| Consorzio Kassar | 35.147.663 | - - |
- | 35.147.663 | 16.742.029 | - | - | - | 16.742.029 | 18.405.634 |
| Consorzio Libyan Expressway Contractor | 1.622.985 | - 163.976 |
- | 1.786.961 | 1.435.227 | - | - | - | 1.435.227 | 351.734 |
| Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) | 269.795 | - - |
- | 269.795 | - | - | - | - | - | 269.795 |
| Consorzio Messina Catania lotto Nord | 93.974.613 | - - |
- | 93.974.613 | 8.374.369 | - | 93.754.563 | - | 102.128.932 | (8.154.319) |
| Consorzio Messina Catania lotto Sud | 84.619.787 | - - |
- | 84.619.787 | 1.686.997 | - | 154.487.908 | - | 156.174.905 | (71.555.118) |
| Consorzio MM4 | 2.336.794 | - - |
- | 2.336.794 | 3.233.366 | - | - | - | 3.233.366 | (896.572) |
| Consorzio Novocen (in liq.) | 189.911 | - 22.419 |
- | 212.330 | 243.547 | - | - | - | 243.547 | (31.217) |
| Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di Vicenza | ||||||||||
| CODAV | 6.405 | - - |
- | 6.405 | - | - | - | - | - | 6.405 |
| Consorzio Palermo Catania ED | 147.149.000 | - - |
- | 147.149.000 | 17.043.315 | - | 87.559.446 | - | 104.602.761 | 42.546.239 |
| Consorzio Pergenova Breakwater | 51.622.431 | - - |
- | 51.622.431 | 4.802.433 | - | 58.490.776 | - | 63.293.209 | (11.670.778) |
| Consorzio Poseidon | 86.068 | - - |
- | 86.068 | - | - | - | - | - | 86.068 |
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | 298.461 | - - |
- | 298.461 | 111.784 | - | - | - | 111.784 | 186.677 |
| Consorzio Tridentum | 43.508.264 | - - |
- | 43.508.264 | - | - | 17.344.988 | - | 17.344.988 | 26.163.276 |
| Consorzio Triscelio | 60.001.688 | - - |
- | 60.001.688 | - | - | - | - | - | 60.001.688 |
| Consorzio Triscelio 3 | 294.625.123 | - - |
- | 294.625.123 | - | - | 236.684.571 | - | 236.684.571 | 57.940.552 |
| Consorzio Vertiaz | 1.146 | - - |
- | 1.146 | - | - | - | - | - | 1.146 |
| Consorzio Xenia | 371.058.331 | - - |
- | 371.058.331 | 8.001.942 | - | 251.383.960 | - | 259.385.902 | 111.672.429 |
| Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion | 11.152.791 | - 51.552.692 |
- | 62.705.483 | 7.428 | - | - | - | 7.428 | 62.698.055 |

| Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | leasing non | passività per | Altre passività | ||||
| ]x(Valori in €) Constructora Astaldi Cachapoal Limitada |
commerciali 867.768 |
non correnti - |
correnti - |
correnti 2.029.609 |
Totale Crediti 2.897.377 |
verso fornitori 1.598.475 |
correnti - |
leasing correnti - |
correnti 3.425.842 |
Totale Debiti 5.024.317 |
Valore Netto (2.126.940) |
| Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. | - | - | - | - | - | 6.029 | - | - | 305 | 6.334 | (6.334) |
| Copenaghen Metro Team I/S | 562.099 | - | 156.150.558 | - | 156.712.657 | - | - | - | - | - | 156.712.657 |
| Corso del Popolo S.p.A. | 111.133 | - | 294.460 | - | 405.593 | - | - | - | - | - | 405.593 |
| Cossi Costruzioni S.p.A. | 2.218.393 | - | - | - | 2.218.393 | 12.499 | - | 88.179.301 | - | 88.191.800 | (85.973.407) |
| CSC Costruzioni S.A. | 682.300 | - | 11.086.768 | - | 11.769.068 | 44.258 | - | - | - | 44.258 | 11.724.810 |
| D&C Joint Venture | - | - | 229.387 | - | 229.387 | - | - | - | - | - | 229.387 |
| DCSC Data Center Swiss Contractor | - | - | - | - | - | - | - | 5.007.652 | - | 5.007.652 | (5.007.652) |
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | 6.831.234 | - | 37.500 | - | 6.868.734 | 5.489.603 | - | - | - | 5.489.603 | 1.379.131 |
| DIRPA 2 S.C. a r.l. | 105.783 | - | - | - | 105.783 | - | - | 11.248.882 | - | 11.248.882 | (11.143.099) |
| DMS Design Consortium S.C. a r.l. | - | - | - | - | - | 383.041 | - | - | - | 383.041 | (383.041) |
| E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE | 20.503.687 | - | 2.103.060 | - | 22.606.747 | 52.481 | - | - | 15.700.307 | 15.752.788 | 6.853.959 |
| E20 Pty Ltd. | 100.876 | - | - | - | 100.876 | - | - | - | - | - | 100.876 |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in liq.) | 44.471 | - | - | - | 44.471 | 43.672 | - | - | - | 43.672 | 799 |
| Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | 247.575 | - | 247.575 | (247.575) |
| Enecor S.A. | 1.275 | - | - | - | 1.275 | - | - | - | - | - | 1.275 |
| Eurolink S.C.p.A. | 13.575.246 | - | - | - | 13.575.246 | 14.316.752 | - | - | - | 14.316.752 | (741.506) |
| Fibe S.p.A. | 845.571 | - | - | - | 845.571 | - | - | 70.234.093 | - | 70.234.093 | (69.388.522) |
| Fisia - Alkatas Joint Venture | 28.500 | - | - | - | 28.500 | - | - | - | - | - | 28.500 |
| Fisia Ambiente S.p.A. | 1.669 | - | - | - | 1.669 | - | - | 35.611.777 | - | 35.611.777 | (35.610.108) |
| Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE | 253.700 | - | - | - | 253.700 | - | - | - | - | - | 253.700 |
| Fisia Italimpianti S.p.A. | 344.744 | - | - | - | 344.744 | 679.402 | - | 10.765.692 | - | 11.445.094 | (11.100.350) |
| FISIA LLC | 26.850 | - | - | - | 26.850 | - | - | - | - | - | 26.850 |
| Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi | 26.107 | - | - | - | 26.107 | - | - | - | - | - | 26.107 |
| Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri | - | - | 30.642 | - | 30.642 | - | - | - | - | - | 30.642 |
| Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. | - | - | 1.895.401 | - | 1.895.401 | - | - | - | - | - | 1.895.401 |
| Grupo Empresas Italianas - GEI | - | - | 133.953 | 587.286 | 721.239 | - | - | - | 16.565 | 16.565 | 704.674 |
| Grupo ICT II SAS | 3.761.888 | 6.500.000 | 29.128.967 | - | 39.390.855 | - | - | 227.196 | - | 227.196 | 39.163.659 |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | 42.355.377 | - | - | - | 42.355.377 | - | - | - | - | - | 42.355.377 |
| HCE Costruzioni S.p.A. | 182.345 | - | 128.359.819 | - | 128.542.164 | - | - | - | - | - | 128.542.164 |
| Holding Construction Australia Pty Ltd. | 6.336.142 | - | 7.514.170 | - | 13.850.312 | - | - | - | - | - | 13.850.312 |
| Impregilo Arabia Ltd. | - | - | - | - | - | 554.848 | - | - | - | 554.848 | (554.848) |
| Impregilo International Infrastructures N.V. | 40.505 | - | - | - | 40.505 | - | - | 5.875.650 | - | 5.875.650 | (5.835.145) |
| Impregilo Lidco Libya General Contracting Co | 744.090 | - | 181.268 | - | 925.358 | - | - | - | - | - | 925.358 |
| Impregilo New Cross Ltd. | 20.407 | - | 89.435 | - | 109.842 | 1.008 | - | - | - | 1.008 | 108.834 |
| INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. | 336.587 | - | 5.128.107 | - | 5.464.694 | 101.251 | - | - | - | 101.251 | 5.363.443 |
| Infraflegrea Progetto S.C.p.A. | 492.530 | - | - | - | 492.530 | - | - | 2.861.269 | - | 2.861.269 | (2.368.739) |
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | 469.095 | - | - | - | 469.095 | 457.149 | - | - | - | 457.149 | 11.946 |
| Isarco S.C. a r.l. | 1.547.092 | - | - | - | 1.547.092 | 3.884.760 | - | 27.370 | - | 3.912.130 | (2.365.038) |
| Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. | 255.442 | - | 62.233 | - | 317.675 | 150.729 | - | - | - | 150.729 | 166.946 |
| Italstrade S.p.A. | 269.944 | - | 1.916.314 | - | 2.186.258 | - | - | - | - | - | 2.186.258 |

| Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x(Valori in €) | Crediti commerciali |
Attività finanziare Attività finanziare non correnti correnti |
Altre attività correnti |
Totale Crediti | Debiti commerciali verso fornitori |
leasing non correnti |
passività per leasing correnti |
Altre passività correnti |
Totale Debiti | Valore Netto |
| Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. | - | - 332 |
- | 332 | - | - | - | - | - | 332 |
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) | - | - 181.246 |
223.931 | 405.177 | - | - | - | - | - | 405.177 |
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. | - | - 6.146.671 |
33.995 | 6.180.666 | 4.840 | - | - | 1.615.941 | 1.620.781 | 4.559.885 |
| La Maddalena | 5.734.089 | - - |
- | 5.734.089 | 2.019.879 | - | - | - | 2.019.879 | 3.714.210 |
| Lane Construction Corporation | - | - - |
- | - | 4.700.399 | - | - | - | 4.700.399 | (4.700.399) |
| Lane Industries Incorporated | 1.040 | - - |
- | 1.040 | - | - | - | - | - | 1.040 |
| Lane Mideast Contracting LLC | 3.470 | - - |
- | 3.470 | - | - | - | - | - | 3.470 |
| Lane Mideast Qatar LLC | 869.478 | - - |
- | 869.478 | - | - | - | - | - | 869.478 |
| Line 3 Metro Stations CW Joint Venture | 90.986 | - 390.260 |
- | 481.246 | - | - | - | 291.086 | 291.086 | 190.160 |
| M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | 157.438 | - - |
- | 157.438 | 20.050 | - | - | - | 20.050 | 137.388 |
| M.O.MES. S.C. a r.l. | 172.477 | - - |
- | 172.477 | - | - | - | - | - | 172.477 |
| Mercovia S.A. | 47.234 | - - |
- | 47.234 | - | - | - | - | - | 47.234 |
| Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) | 1.233.652 | - 2.469.784 |
- | 3.703.436 | 3.872.497 | - | - | - | 3.872.497 | (169.061) |
| Metro 5 S.p.A. | 53.677 | - - |
- | 53.677 | 385 | - | - | - | 385 | 53.292 |
| Metro B S.r.l. | 2.438 | - 827 |
- | 3.265 | - | - | - | - | - | 3.265 |
| Metro B1 S.C. a r.l. | 246.218 | - - |
- | 246.218 | 3.304.737 | - | 1.716 | - | 3.306.453 | (3.060.235) |
| Metro Blu S.C. a r.l. | 44.005.887 | - - |
- | 44.005.887 | 45.332.458 | - | 37.231.102 | - | 82.563.560 | (38.557.673) |
| Metro C S.C.p.A. | 1.468.071 | - - |
- | 1.468.071 | 285.604 | - | - | - | 285.604 | 1.182.467 |
| Mobilinx Hurontario Contractor | 709.537 | - - |
- | 709.537 | - | - | - | - | - | 709.537 |
| Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal | ||||||||||
| İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. | - | - 88.564 |
35.734 | 124.298 | 3.975 | - | - | - | 3.975 | 120.323 |
| Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. | 5.179.948 | - - |
- | 5.179.948 | 20.315.548 | - | 24.274.290 | - | 44.589.838 | (39.409.890) |
| NBI S.p.A. | 727.583 | - 162.964 |
1.514.650 | 2.405.197 | 949.143 | - | - | - | 949.143 | 1.456.054 |
| Nova Via Festinat Industrias S.C. a r.l. (in liq.) | - | - - |
- | - | 4 | - | - | - | 4 | (4) |
| Nuovo Ospedale Sud Est Barese S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) | 973 | - - |
- | 973 | - | - | 1.722.647 | - | 1.722.647 | (1.721.674) |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | 229.828 | - - |
- | 229.828 | 148.991 | - | - | - | 148.991 | 80.837 |
| Pape North Connect J.V. - Webuild Civil Works - Fomento | 62.652 | - - |
- | 62.652 | - | - | - | - | - | 62.652 |
| Partecipazioni Italia S.p.A. | 27.306.053 | - - |
- | 27.306.053 | 1.519.795 | - | 205.848.745 | - | 207.368.540 | (180.062.487) |
| Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) | 263.073 | - - |
- | 263.073 | - | - | - | - | - | 263.073 |
| Passante Dorico S.p.A. | 34.884 | - - |
- | 34.884 | - | - | - | - | - | 34.884 |
| Pedelombarda Nuova S.c.p.a. | 63.085.686 | - - |
- | 63.085.686 | 1.634.224 | - | 80.599.669 | - | 82.233.893 | (19.148.207) |
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | 462.447 | - 2.485 |
- | 464.932 | 184.336 | - | - | 578.687 | 763.023 | (298.091) |
| PGH Ltd. | - | - - |
- | - | 2.478 | - | - | - | 2.478 | (2.478) |
| Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) | - | - 138.797 |
- | 138.797 | 139.073 | - | - | - | 139.073 | (276) |
| Piscine dello Stadio S.r.l. | 190.893 | - 285.512 |
- | 476.405 | - | - | - | - | - | 476.405 |
| Puentes del Litoral S.A. (in liq.) | 5.146 | - - |
- | 5.146 | - | - | - | - | - | 5.146 |
| Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) | 27.746.559 | - 3.609.910 |
- | 31.356.469 | 43.152.573 | - | - | - | 43.152.573 | (11.796.104) |
| RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) | 111.387 | - - |
- | 111.387 | - | - | 616.000 | - | 616.000 | (504.613) |
| Romairport S.r.l. | 555.976 | - - |
- | 555.976 | 153.782 | - | 4.813.619 | - | 4.967.401 | (4.411.425) |
| S. Agata FS S.C. a r.l. | 4.182.642 | - - |
- | 4.182.642 | 10.160.332 | - | 16.916.821 | - | 27.077.153 | (22.894.511) |
| S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) | 89.095 | - - |
- | 89.095 | 89.095 | - | - | - | 89.095 | - |

| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x(Valori in €) | commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | correnti | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto |
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | 15.344.523 | - | - | - | 15.344.523 | (15.344.523) |
| S.A.T. S.p.A. | 101.581 | - | - | - | 101.581 | - | - | - | - | - | 101.581 |
| S.P.T.-Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) | 1.134 | - | - | - | 1.134 | - | - | - | - | - | 1.134 |
| SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture | 4.308.456 | - | 27.736.807 | - | 32.045.263 | - | - | - | - | - | 32.045.263 |
| Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) | 77.524.302 | - | 12.227.383 | - | 89.751.685 | 95.984.027 | - | - | - | 95.984.027 | (6.232.342) |
| Salini Australia Pty Ltd. | 4.578 | - | 2.437.502 | - | 2.442.080 | 573.286 | - | - | - | 573.286 | 1.868.794 |
| Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) | - | - | - | (58.322) | (58.322) | - | - | - | - | - | (58.322) |
| Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT | - | - | - | (1.204.357) | (1.204.357) | 214 | - | - | - | 214 | (1.204.571) |
| Salini Impregilo - NRW Joint Venture | 174.257 | - | 58.271.306 | - | 58.445.563 | - | - | - | - | - | 58.445.563 |
| Salini Impregilo - Tristar Joint Venture | 1.414.020 | - | - | - | 1.414.020 | 1.115.750 | - | - | - | 1.115.750 | 298.270 |
| Salini Namibia Proprietary Ltd. | - | - | - | - | - | 94.761 | - | 1.538.989 | 349 | 1.634.099 | (1.634.099) |
| Salini Nigeria Ltd. | 1.256.758 | - | 47.310.910 | - | 48.567.668 | 154.322 | - | - | - | 154.322 | 48.413.346 |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture | 23.391.833 | - | - | - | 23.391.833 | 83.062.192 | - | - | - | 83.062.192 | (59.670.359) |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture | 22.550.767 | - | 488.142 | - | 23.038.909 | 61.693.767 | - | - | - | 61.693.767 | (38.654.858) |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture | 1.825.855 | - | - | - | 1.825.855 | 34.307.708 | - | - | - | 34.307.708 | (32.481.853) |
| Salini Polska Sp. z.o.o. | 799.269 | - | 231.898.721 | - | 232.697.990 | 3.558.485 | - | 1.340.077 | - | 4.898.562 | 227.799.428 |
| Salini Saudi Arabia Company Ltd. | 4.332.316 | - | 123.704 | - | 4.456.020 | 3.493.374 | - | 29.201.880 | - | 32.695.254 | (28.239.234) |
| Salini Strabag Joint Venture | - | - | 210.934 | - | 210.934 | 498.095 | - | - | - | 498.095 | (287.161) |
| Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) | 4.453 | - | - | - | 4.453 | - | - | - | - | - | 4.453 |
| SCI ADI Ortakligi | 474 | 8.118.830 | 1.200.000 | - | 9.319.304 | - | - | 73.804 | - | 73.804 | 9.245.500 |
| SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture | - | - | - | - | - | 182.424 | - | 2.582 | - | 185.006 | (185.006) |
| Seli Overseas S.A. | 4.911.183 | - | - | - | 4.911.183 | 948.079 | - | 8.286.228 | - | 9.234.307 | (4.323.124) |
| SFI Leasing Company | - | - | 4.372.879 | - | 4.372.879 | - | - | - | 4.213.176 | 4.213.176 | 159.703 |
| Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture | 23.274.397 | - | - | - | 23.274.397 | - | - | - | 23.515.509 | 23.515.509 | (241.112) |
| Sirjo S.c.p.A. | 24.023.257 | - | - | - | 24.023.257 | 63.363.241 | - | 7.139.732 | - | 70.502.973 | (46.479.716) |
| Sistranyac S.A. | 665 | - | - | - | 665 | - | - | - | - | - | 665 |
| SLC Snowy Hydro Joint Venture | 3.999.326 | - | 50.231.263 | - | 54.230.589 | 25.497 | - | - | - | 25.497 | 54.205.092 |
| Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. | 40.624 | - | 13.373.209 | - | 13.413.833 | - | - | - | - | - | 13.413.833 |
| Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. | - | - | - | - | - | 881.328 | - | - | - | 881.328 | (881.328) |
| SPV Linea M4 S.p.A. | 94.955 | - | - | - | 94.955 | 24.970 | - | - | - | 24.970 | 69.985 |
| Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. | - | - | 76.150 | - | 76.150 | - | - | 1.083.214 | - | 1.083.214 | (1.007.064) |
| Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | 21.852 | - | - | - | 21.852 | (21.852) |
| SYD TS Pty Ltd. | 210.953 | - | - | - | 210.953 | - | - | - | - | - | 210.953 |
| T.E.Q Construction Enterprise Inc. | 1.480.865 | - | - | - | 1.480.865 | 44.842 | - | - | - | 44.842 | 1.436.023 |
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | 92.232 | - | 9.000 | - | 101.232 | 27.300 | - | - | - | 27.300 | 73.932 |
| Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) | - | - | - | 260.627 | 260.627 | - | - | 260.097 | - | 260.097 | 530 |
| Texas High Speed Rail LLC | - | - | 18.351.513 | - | 18.351.513 | - | - | - | - | - | 18.351.513 |
| Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) | 3.582.531 | - | - | - | 3.582.531 | 157.560 | - | - | - | 157.560 | 3.424.971 |
| Toledo S.C. a r.l. (in liq.) | 182.493 | - | - | - | 182.493 | - | - | - | - | - | 182.493 |
| Valle Aconcagua S.A. | (1) | - | - | 29.382 | 29.381 | - | - | - | 49.755 | 49.755 | (20.374) |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. | 14.783 | - | - | - | 14.783 | 1.417 | - | - | - | 1.417 | 13.366 |

| Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x(Valori in €) | Crediti commerciali |
Attività finanziare non correnti |
Attività finanziare correnti |
Altre attività correnti |
Totale Crediti | Debiti commerciali verso fornitori |
leasing non correnti |
passività per leasing correnti |
Altre passività correnti |
Totale Debiti | Valore Netto |
| Webuild - Connect 6iX GP Inc. | 623.820 | - | - | - | 623.820 | - | - | - | - | - | 623.820 |
| Webuild - Fisia Joint Venture | - | - | 3.120.869 | - | 3.120.869 | - | - | 1.668.212 | - | 1.668.212 | 1.452.657 |
| Webuild - Kolin Ordinary Partnership | 7.743.870 | - | 8.602 | - | 7.752.472 | 5.826 | - | - | - | 5.826 | 7.746.646 |
| Webuild Canada Holding Inc. | 1.195.737 | - | 27.980.580 | - | 29.176.317 | - | - | - | - | - | 29.176.317 |
| Webuild Civil Works Inc. | 4.703.087 | - | 1.575.325 | - | 6.278.412 | - | - | - | - | - | 6.278.412 |
| Webuild Concessions S.p.A. | 1.137.716 | - | 39.295.290 | - | 40.433.006 | 137.250 | - | - | - | 137.250 | 40.295.756 |
| Webuild Equipment & Machinery S.r.l. | 152.185 | - | 2.008.903 | - | 2.161.088 | - | - | - | - | - | 2.161.088 |
| Webuild Innovations S.r.l. | 5.210 | - | - | - | 5.210 | - | - | - | - | - | 5.210 |
| Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. | 1.501.394 | - | - | - | 1.501.394 | - | - | - | - | - | 1.501.394 |
| Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. | |||||||||||
| UTE | 40.160 | - | - | 3.310.770 | 3.350.930 | 10.428 | - | 18.506 | 1.299 | 30.233 | 3.320.697 |
| Webuild-APCO Joint Venture | 349 | - | - | - | 349 | - | - | - | - | - | 349 |
| Western Station Joint Venture | 32.575.464 | - | 50.935.356 | 15.094.150 | 98.604.970 | 11.243.154 | - | 4.425.472 | - | 15.668.626 | 82.936.344 |
| Wres Senqu Bridge Joint Venture | 383.701 | - | - | - | 383.701 | - | - | 35.730 | - | 35.730 | 347.971 |
| WSS Joint Venture | 2.301.347 | - | - | - | 2.301.347 | 1.075.296 | - | 34.030.216 | - | 35.105.512 | (32.804.165) |
| Yacylec S.A. Yuma Concessionaria S.A. |
9.109 - |
- 181.029.706 |
- - |
- - |
9.109 181.029.706 |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
9.109 181.029.706 |
| Totale società del Gruppo | 3.894.794.563 | 196.188.649 | 1.104.245.567 | 59.900.486 | 5.255.129.567 | 2.075.563.312 | 128.892 | 2.661.205.039 | 58.432.876 | 4.795.330.119 | 459.799.146 |
| Consorzio Triburtino S.r.l. | 183.782 | - | - | - | 183.782 | - | - | - | - | - | 183.782 |
| Casada S.r.l. | 176.401 | - | - | - | 176.401 | - | - | - | - | - | 176.401 |
| CEDIV S.p.A. | 907.394 | - | - | - | 907.394 | - | - | - | - | - | 907.394 |
| Dirlan S.r.l. | 194.977 | - | - | - | 194.977 | - | - | - | - | - | 194.977 |
| Fincantieri Infrastructure S.p.A. | - | - | - | - | - | 5.008.747 | - | - | - | 5.008.747 | (5.008.747) |
| G.A.B.I.RE. S.r.l. | 273.191 | - | - | - | 273.191 | - | - | - | - | - | 273.191 |
| Imm. Agricola San Vittorino S.r.l. | 253.947 | - | - | - | 253.947 | - | - | - | - | - | 253.947 |
| Nores S.r.l. | 124.038 | - | - | - | 124.038 | - | - | - | - | - | 124.038 |
| Plus S.r.l. | 273.735 | - | - | - | 273.735 | - | - | - | - | - | 273.735 |
| Salini Costruttori S.p.A. | 15.443 | - | 1.522.046 | - | 1.537.489 | - | - | - | - | - | 1.537.489 |
| Salini S.p.A. | 99.039 | - | - | - | 99.039 | - | - | - | - | - | 99.039 |
| SALINI SIMONPIETRO & C. S.A.P.A. | 145.878 | - | - | - | 145.878 | - | - | - | - | - | 145.878 |
| Simest S.p.A. | - | - | - | - | - | - | - | 6.924.561 | - | 6.924.561 | (6.924.561) |
| Zeis S.r.l. | 6.900 | - | 3.856.352 | - | 3.863.252 | - | - | - | - | - | 3.863.252 |
| Totale altre parti correlate | 2.654.725 | - | 5.378.398 | - | 8.033.123 | 5.008.747 | - | 6.924.561 | - | 11.933.308 | (3.900.185) |
| Totale | 3.897.449.288 | 196.188.649 | 1.109.623.965 | 59.900.486 | 5.263.162.340 | 2.080.572.059 | 128.892 | 2.668.129.600 | 58.432.876 | 4.807.263.427 | 455.898.961 |

]x
| Ammortamenti | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri ricavi e | Costi per il | svalutazioni | ||||||||
| ]x(Valori in €) | Ricavi | Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale Altri costi operativi | accantonamenti Proventi finanziari | Oneri finanziari | |||
| A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture | - | - | - | - | 2.564.656 | - | - | - | - | - |
| Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 6.061 | - | - | - | - | - |
| AGN HAGA AB | - | 1.417.055 | - | - | - | - | - | 39.890 | - | 2.268.959 |
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | 25.842 | - | - | - | - | - | - | - | - | 13.325 |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 72 | 108.772 | - | - | 8.531 | - | - | - | - | - |
| AS.M. S.C. a r.l. | 20.000 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Astaldi Arabia Ltd. | - | - | - | - | - | - | - | - | 79.469 | (608.062) |
| Astaldi Canada Enterprises Inc. | 16.487 | (9.189) | - | - | - | - | - | - | 2.695.998 | 11.314.371 |
| Astaldi Canada Inc. | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.295.955 | - |
| Astaldi Concessions S.p.A. | 17.564 | 72.676 | - | - | - | - | - | 860.836 | 460.532 | 4.044.111 |
| Astaldi Construction Corporation | 63.952 | 1.101 | - | - | - | - | - | - | 847.953 | - |
| Astaldi de Venezuela C.A. | - | - | - | - | - | - | - | (16.334) | - | - |
| Astaldi India Services LLP | - | 881 | - | - | 35.987 | - | - | - | - | - |
| Astur Construction and Trade A.S. | 1.210 | 1.326 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Autopistas del Sol S.A. | - | - | - | - | 152 | - | - | - | - | - |
| Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | (400) | - | - |
| Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. | 105.721 | 128.138 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| BSS Joint Venture - Air Academy project | - | 893.454 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Buildrom S.A. | - | 761 | 5.154 | - | 1.615.620 | - | - | - | - | - |
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | - | 6.859 | - | - | - | - | - | 42.000 | - | - |
| Capodichino AS.M. S.C. a r.l. | 40.000 | 64.159 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| CDE S.C. a r.l. (in liq.) | 29.084 | 194.204 | - | - | 881.715 | - | - | - | 1.034.267 | 9.129.388 |
| Clough - BMD Joint Venture (CBJV) | - | 7.189 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Clough Projects Australia Pty Ltd. | 114.054 | 1.613.023 | - | - | 73.894 | - | - | - | - | - |
| Clough Projects Pty Ltd. | 1.660 | 5.791.315 | - | - | 2.224.308 | 221.230 | 163 | - | - | - |
| CO.MERI S.p.A. (in liq.) | - | 60 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. | 9.077 | 27.171 | - | - | - | - | - | - | 62.497 | 1.995 |
| Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. | 131.481 | 8.743 | - | - | 2.650.000 | - | - | - | 167.045 | - |
| Connect 6iX Contractor Joint Venture | 11.887 | 126.204 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.045.105 | 1.115.105 |
| Consorcio Contuy Medio | - | - | - | - | 30.396 | - | - | - | - | - |
| Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles | - | - | - | - | 40.240 | - | - | - | - | - |
| Consorcio OIV-TOCOMA | - | - | - | - | 354.061 | - | - | - | - | - |
| Consorcio V.I.T. - Tocoma | - | - | - | - | 11.274 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Agamium | - | - | - | - | 2.888.112 | - | - | - | 11.284 | - |
| Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. | 95.548 | 60.601 | - | - | 1.599.916 | - | 38 | - | 630.213 | 640.313 |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis | - | - | - | - | 126.794 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Bovino Orsara AV | 308.527 | 300.250 | - | - | 31.481.452 | - | - | - | 836.162 | 611.502 |
| Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana | 91.885 | 40.553 | - | - | (134.608) | - | 16 | - | 130.234 | 169.273 |
| Consorzio Centro Uno (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | 52.108 | - | - |
| Consorzio Cociv | 6.391.481 | 2.054.886 | - | - | 672.903.707 | - | - | - | - | 17.224.947 |
| Consorzio Consarno | - | - | - | - | 16.168 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Dolomiti Webuild Implenia | 377.022 | 657.647 | - | - | 29.663.778 | - | - | - | - | - |

]x
| Altri ricavi e | Costi per il | Ammortamenti svalutazioni |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x(Valori in €) | Ricavi | Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale Altri costi operativi | accantonamenti Proventi finanziari | Oneri finanziari | ||
| Consorzio EPC | 107.439.189 | 14.484 | - | - | 2.303.787 | - - |
- | 7.421.024 | - |
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | - | - | - | - | 20.207 | - - |
- | - | - |
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | - | - | - | - | - | - - |
35.318 | - | - |
| Consorzio Hirpinia AV | 1.109.556 | 627.113 | - | - | 84.958.420 | - - |
- | 261.414 | 395.362 |
| Consorzio Hirpinia Orsara AV | 76.406 | 391.088 | - | - | 23.718.698 | 13.728 - |
- | 2.539.568 | 5.593.101 |
| Consorzio Hyperbuilders | 473.726 | - | - | - | 3.637.198 | - - |
- | - | - |
| Consorzio Iricav Due | 203.563 | 1.767.372 | - | - | 264.045.036 | - - |
- | - | 127.014 |
| Consorzio Iricav Uno (in liq.) | - | - | - | - | - | - - |
9.239 | - | - |
| Consorzio Kassar | 236.217 | 545.627 | - | - | 20.366.269 | - - |
- | - | - |
| Consorzio Libyan Expressway Contractor | 63.235 | 13.977 | - | - | 170.263 | - - |
- | - | - |
| Consorzio Messina Catania lotto Nord | 433.211 | 563.166 | - | - | 64.135.873 | 3.470 - |
- | 1.766.651 | 3.242.369 |
| Consorzio Messina Catania lotto Sud | 218.332 | 180.162 | - | - | 24.240.401 | - - |
- | 1.887.920 | 3.972.168 |
| Consorzio MM4 | 101.737 | 358.229 | - | - | 989.508 | - - |
- | - | 80.890 |
| Consorzio Novocen (in liq.) | - | - | - | - | 54.385 | - - |
- | - | - |
| Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di Vicenza | |||||||||
| CODAV | - | 5.250 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Consorzio Palermo Catania ED | 188.800 | 511.428 | - | - | 30.958.162 | - - |
- | - | 3.264.598 |
| Consorzio Pergenova Breakwater | 171.799 | 1.046.554 | - | - | 57.722.043 | - - |
- | - | 3.605.712 |
| Consorzio Poseidon | - | 86.068 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | - | - | - | - | 105.904 | - - |
- | - | - |
| Consorzio Tridentum | 162.998 | 699.512 | - | - | 18.693.056 | - - |
- | - | 621.176 |
| Consorzio Triscelio | 69.522 | 658.568 | - | - | 22.631.564 | - - |
- | - | - |
| Consorzio Triscelio 3 | 270.854 | 856.632 | - | - | 9.120.423 | - - |
- | - | 11.055.092 |
| Consorzio Xenia | 397.200 | 854.395 | - | - | 46.601.885 | - - |
- | - | 13.629.193 |
| Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion | 90.481 | 307.323 | - | - | - | - - |
- | 2.983.996 | 2.554.058 |
| Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. | - | - | - | - | - | - - |
- | 257.254 | 82.067 |
| Copenaghen Metro Team I/S | 567.040 | 585.227 | - | - | - | - - |
- | 8.171.173 | 2.537.389 |
| Corso del Popolo Engineering S.C. a r.l. (in liq.) | 8.852 | 2.293 | - | - | - | - - |
- | 64.421 | - |
| Corso del Popolo S.p.A. | 19.971 | 3.058 | - | - | - | - - |
- | 14.339 | - |
| Cossi Costruzioni S.p.A. | 746.962 | 862.077 | - | - | 737 | - - |
- | 129.472 | 2.364.450 |
| CSC Costruzioni S.A. | 68.625 | 184.589 | - | - | - | - - |
- | 1.614.101 | - |
| DCSC Data Center Swiss Contractor | - | - | - | - | - | - - |
- | - | 7.332 |
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 4.019 | - - |
- | - | - |
| DIRPA 2 S.C. a r.l. | - | 46.399 | - | - | - | - - |
- | - | 146.889 |
| DMS Design Consortium S.C. a r.l. | - | - | - | - | 174 | - - |
- | - | - |
| E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE | 5.533.682 | - | - | - | 8.736.403 | - - |
- | 812.219 | 71.259 |
| E20 Pty Ltd. | - | 109.717 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Enecor S.A. | 10.526 | - | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Eurolink S.C.p.A. | 1.172.290 | 13.058 | - | - | 3.563.043 | - - |
- | - | - |
| Fibe S.p.A. | 222.284 | 1.144 | - | - | - | - - |
- | - | 1.950.046 |
| Fisia - Alkatas Joint Venture | - | 3.800 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Fisia Ambiente S.p.A. | 18.402 | - | - | - | - | - - |
- | 1.930 | 1.423.151 |
| Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE | - | 48.800 | - | - | - | - - |
- | - | - |

]x
| Ammortamenti | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x(Valori in €) | Ricavi | Altri ricavi e | Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | Costi per il personale Altri costi operativi |
svalutazioni | accantonamenti Proventi finanziari | Oneri finanziari |
| Fisia Italimpianti S.p.A. | 336.241 | 1.014.733 | - | - | 239.167 | - - |
- | 364.688 | 215.610 |
| Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi | 7.121 | - | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Grupo Empresas Italianas - GEI | - | - | - | - | 140.469 | - - |
- | - | - |
| Grupo ICT II SAS | - | - | - | - | - | - - |
- | 1.050.800 | - |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | 561.538 | 14.135 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| HCE Costruzioni S.p.A. | 588.486 | 377.334 | - | - | - | - 5.060 |
- | 6.159.537 | 2.701 |
| Holding Construction Australia Pty Ltd. | - | 1.917 | - | - | - | - - |
- | 1.921.769 | - |
| Impregilo Arabia Ltd. | 306 | 2.704 | - | - | - | - - |
14.477 | - | 258.772 |
| Impregilo International Infrastructures N.V. | - | 4.405 | - | - | - | - - |
- | - | 48.910 |
| Impregilo Lidco Libya General Contracting Co | 210.589 | 86.266 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Impregilo New Cross Ltd. | (4.327) | 3.259 | - | - | - | - 840 |
- | - | - |
| Impresit Bakolori Plc | - | - | - | - | - | - - |
- | 2.186.175 | 2.186.175 |
| INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. | - | - | - | - | - | - - |
- | - | 73.222 |
| Infraflegrea Progetto S.C.p.A. | 84.657 | 12.839 | - | - | - | - - |
- | - | 27.906 |
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | (21.462) | - - |
- | - | - |
| Isarco S.C. a r.l. | 24.000 | 45.314 | - | - | 5.197.465 | - - |
- | - | - |
| Italstrade S.p.A. | 15.000 | - | - | - | - | - - |
- | 56.962 | - |
| Joint Venture Aktor-Webuild-Hitachi Rail STS | - | 102.500 | 347 | - | - | - - |
- | - | - |
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. | - | 75.000 | - | - | 11 | - - |
- | - | - |
| La Maddalena | - | 18.345 | - | - | 46.210 | - - |
- | - | - |
| Lane Construction Corporation | 2.750.335 | 598.625 | - | - | 25.289 | - 24.897 |
- | 213.852 | - |
| Lane Industries Incorporated | - | (10.793) | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Line 3 Metro Stations CW Joint Venture | - | - | - | - | 7.134 | - - |
- | - | - |
| M.O.MES. S.C. a r.l. | 45.000 | 1.362 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Mercovia S.A. | 450.761 | - | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 175.445 | - - |
- | - | - |
| Metro 5 S.p.A. | 84.281 | - | - | - | - | - 430.000 |
- | - | - |
| Metro B S.r.l. | - | - | - | - | - | - - |
- | 40 | - |
| Metro B1 S.C. a r.l. | 28.979 | 3.105 | - | - | 23.018 | - - |
- | - | - |
| Metro Blu S.C. a r.l. | 557.265 | 437.765 | - | - | 45.188.362 | - - |
- | 359.561 | 287.313 |
| Metro C S.C.p.A. | 60.000 | 159.890 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Mobilinx Hurontario Contractor | 85.207 | 167.914 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal | |||||||||
| İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. | - | 1.326 | - | - | - | - - |
6.635 | - | - |
| Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. | 714.558 | 1.886.568 | - | - | 75.363.956 | - - |
- | 11.419 | 699.745 |
| NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. | - | 1.000 | - | - | - | - - |
- | 32.272 | - |
| NBI S.p.A. | 40.227 | 703.753 | 15.894 | 2.417.311 | 19.495 | - - |
- | - | - |
| Nuovo Ospedale Sud Est Barese S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) | - | 13.708 | - | - | - | - - |
- | - | 35.206 |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 103.559 | - - |
- | - | - |
| Pape North Connect J.V. - Webuild Civil Works - Fomento | - | 62.652 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Parklife Metro Pty L.t.d. | - | 1.247 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Partecipazioni Italia S.p.A. | 2.333.883 | 2.070.323 | - | - | 737.115 | - 588 |
- | 630.364 | 4.958.651 |
| Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) | 37.200 | - | - | - | - | - - |
- | - | - |

]x
| Ammortamenti | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri ricavi e | Costi per il | svalutazioni | ||||||||
| ]x(Valori in €) | Ricavi | Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale Altri costi operativi | accantonamenti Proventi finanziari | Oneri finanziari | |||
| Passante Dorico S.p.A. Pedelombarda Nuova S.c.p.a. |
2.481 60.600 |
3.058 2.540.179 |
- - |
- - |
- 7.655.458 |
- - |
- - |
- - |
- 492.541 |
- 38.514 |
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | 17.213 | - | - | - | 61.759 | - | - | - | - | - |
| Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | 3.424 | - | - |
| PGH Ltd. | - | - | - | - | - | - | - | 4.065 | 182.051 | 336.239 |
| Piscine dello Stadio S.r.l. | 17.757 | 3.058 | - | - | - | - | - | - | 17.728 | 932 |
| Puentes del Litoral S.A. (in liq.) | 14.227 | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.031.444 |
| Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) | 17.846 | 3.218 | - | - | 177.093 | - | - | - | 21.743 | 18.165 |
| RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 8.140 | - | - | 190.105 | - | - |
| Romairport S.p.A. | - | 394 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| S. Agata FS S.C. a r.l. | 486.394 | 498.991 | - | - | 48.096.960 | 76.858 | - | - | 1.870 | 474.741 |
| S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | 874.636 | - | 15.000 |
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | (7.990) | - | - | - | - | - |
| SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture | 160.414 | 897.028 | - | - | - | - | - | - | 128.903 | - |
| Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) | 14.611 | 4.091 | - | - | 599.526 | - | - | - | 86.001 | 7.117 |
| Salini Australia Pty Ltd. | - | 3.437 | - | - | 2.256.206 | 52.702.815 | 2.620.564 | - | - | - |
| Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) | - | - | - | - | 746 | - | - | - | - | - |
| Salini Impregilo - NRW Joint Venture | (199) | 67.215 | - | - | - | - | - | - | 830.545 | - |
| Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) | - | - | - | - | - | - | 19.483 | - | - | - |
| Salini Malaysia SDN BHD | - | 4.219 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Salini Namibia Proprietary Ltd. | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.010 | 76.112 |
| Salini Nigeria Ltd. | 286.268 | 38.323 | - | - | - | - | - | - | 2.842.742 | - |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture | - | 9.373 | - | - | 2.318.591 | - | - | - | - | - |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture | - | - | - | - | 2.025.154 | - | - | - | - | - |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture | - | - | - | - | 2.740.531 | - | - | - | - | - |
| Salini Polska Sp. z.o.o. | - | 19.464 | - | - | 4.642 | - | - | - | 12.569.455 | 16.351 |
| Salini Saudi Arabia Company Ltd. | - | 2.922.023 | - | - | 680.944 | 939.132 | 22.386 | - | - | - |
| Segrate S.C. a r.l. | - | - | - | - | 4.955 | - | - | - | 199 | - |
| Seli Overseas S.A. | 951.644 | 636.066 | - | - | 205.948 | - | - | - | - | 812.035 |
| SFI Leasing Company | 47.598 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture | (84.391) | - | - | - | 344.167 | - | - | - | - | - |
| Sirjo S.c.p.A. | 1.033.777 | 1.014.616 | - | - | 88.206.827 | 234.208 | - | - | 1.383.892 | - |
| Sistranyac S.A. | 5.491 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| SLC Snowy Hydro Joint Venture | 332.426 | 18.269.279 | - | - | 23.179 | - | - | - | - | - |
| Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. | 12.014 | 3.058 | - | - | - | - | - | - | 420.234 | 14.776 |
| SPV Linea M4 S.p.A. | - | 86.121 | - | - | 862 | - | - | - | - | - |
| Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 63.517 |
| Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 1.371 | - | - | - | - | - |
| SYD TS Pty Ltd. | 116.266 | 12.983 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| T.E.Q Construction Enterprise Inc. | 159.933 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 427 | - | - | - | - | - |
| TB Metro S.r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | - | 28.387 | 51.706 |
| Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) | - | - | - | - | 431.545 | - | - | - | - | - |

]x
| Ammortamenti | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri ricavi e | Costi per il | svalutazioni | ||||||||
| ]x(Valori in €) | Ricavi | Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale Altri costi operativi | accantonamenti Proventi finanziari | Oneri finanziari | |||
| Texas High Speed Rail LLC | - | - | - | - | - | - | - | - | 240.297 | - |
| Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) | 473.460 | 3.969.838 | - | - | 133.957 | - | - | - | - | - |
| Toledo S.C. a r.l. (in liq.) | 12.000 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Webuild Canada Holding Inc. | 61 | 134.683 | - | - | 142.424 | - | - | - | 1.202.534 | 298.365 |
| Webuild Civil Works Inc. | 141.520 | 145.496 | - | - | - | - | - | - | 80.484 | - |
| Webuild Concessions S.p.A. | 133.481 | 777.827 | - | - | - | - | - | - | 1.107.380 | - |
| Webuild Equipment & Machinery S.r.l. | 495 | 349.524 | - | - | - | - | - | - | 6.934 | - |
| Webuild Innovations S.r.l. | 396.319 | 19.662 | - | - | - | - | - | - | 34.378 | 21 |
| Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. | 50.632 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE |
- | 15.200 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Western Station Joint Venture | - | 8.341.600 | - | 2.442.577 | - | - | - | - | - | - |
| Wres Senqu Bridge Joint Venture | 4.820.976 | 275.043 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| WSS Joint Venture | 958.216 | 6.090.134 | - | - | 50.374 | 710.502 | 19.631 | - | - | 17.869 |
| Yacylec S.A. | 42.623 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Yuma Concessionaria S.A. | 320.619 | 417.173 | - | - | - | - | 105 | - | 11.146.643 | - |
| Totale società del Gruppo | 147.942.093 | 80.344.519 | 21.395 | 4.859.888 | 1.719.228.701 | 54.901.943 | 3.143.771 | 2.115.999 | 84.035.586 | 114.715.658 |
| Consorzio Triburtino S.r.l. | 10.448 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Casada S.r.l. | 23.972 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Dirlan S.r.l. | 15.043 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Fincantieri Infrastructure S.p.A. | - | - | 218.338 | 473.664 | - | - | - | - | - | 1.108.799 |
| G.A.B.I.RE. S.r.l. | 23.828 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Imm. Agricola San Vittorino S.r.l. | 14.327 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Infernetto S.r.l. | 3.078 | 2.373 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Nores S.r.l. | 5.721 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Plus S.r.l. | 23.976 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Salini Costruttori S.p.A. | 117.828 | 3.165 | - | - | - | - | 3.683.284 | - | 72.845 | - |
| Salini S.p.A. | 19.047 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| SALINI SIMONPIETRO & C. S.A.P.A. | 14.394 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Simest S.p.A. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 412.324 |
| Zeis S.r.l. | 113.982 | 107.035 | - | - | - | - | - | 189.655 | - | |
| Totale altre parti correlate | 385.644 | 137.893 | 218.338 | 473.664 | - | - 3.683.284 |
- | 262.500 | 1.521.123 | |
| Totale | 148.327.737 | 80.482.412 | 239.733 | 5.333.552 | 1.719.228.701 | 54.901.943 | 6.827.055 | 2.115.999 | 84.298.086 | 116.236.781 |


| (Valori in €) | Movimenti dell'esercizio | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | % Interes senza |
Sede legale | Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Acquisizioni, versamenti di capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Differenze cambio | Fusione per incoporazione |
Riclassifiche e altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2024 |
Patrimonio netto in quota |
| CONTROLLATE | ||||||||||
| Astaldi Algerie-E.u.r.l. | 100,00 | Algeria | 741.678 | - | 118.318 | - | - | - 859.996 |
859.996 | |
| Astaldi Arabia Ltd. | 60,00 | Arabia Saudita |
- | - | 12.513.887 | - | - | - 12.513.887 |
7.508.332 | |
| Astaldi Canada Enterprises Inc. | 100,00 | Canada | 68 | - | - | - | - | - 68 |
(31.444.469) | |
| Astaldi Concessions S.p.A. | 100,00 | Italia | 4.612.994 | 28.000.000 | (22.511.665) | - | - | - 10.101.329 |
5.196.382 | |
| Astaldi de Venezuela C.A. | 99,80 Venezuela | 617.914 | - | (617.914) | - | - | - - |
- | ||
| Astaldi India Services LLP | 99,99 | India | 13.758.424 | - | 90.422 | - | - | - 13.848.846 |
13.705.723 | |
| Astaldi International Inc. (in liq.) | 100,00 | Liberia | 86.480 | - | - | - | - | - 86.480 |
87.737 | |
| Astaldi International Ltd. (in liq.) | 100,00Regno Unito | 359.927 | - | 20.166 | - | - | - 380.093 |
380.093 | ||
| Astur Construction and Trade A.S. | 100,00 | Turchia | 1.789.334 | - | - | - | - | - 1.789.334 |
6.560.239 | |
| Buildrom S.A. | 99,71 | Romania | 6.046.178 | - | - | - | - | - 6.046.178 |
7.435.823 | |
| CDE S.C. a r.l. (in liq.) | 60,00 | Italia | - | - | - | - | 6.000 | - 6.000 |
(1.013.187) | |
| Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. | 85,00 | Italia | - | - | - | - | 12.940.477 | - 12.940.477 |
66.991.875 | |
| Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. | 100,00 | Italia | 2.059.427 | - | - | - | - | - 2.059.427 |
4.989.203 | |
| Concreta S.C. a.r.l. | 66,05 | Italia | - | 6.605 | - | - | - | - 6.605 |
6.605 | |
| Consorzio Agamium | 49,00 | Italia | - | - | - | - | 4.900 | - 4.900 |
4.900 | |
| Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. | 96,14 | Italia | 3.734.493 | - | - | - | - | - 3.734.493 |
3.734.558 | |
| Consorzio Bovino Orsara AV | 45,00 | Italia | - | - | - | - | 4.500 | - 4.500 |
4.500 | |
| Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana |
75,98 | Italia | 4.120.404 | - | - | - | - | - 4.120.404 |
4.120.404 | |
| Consorzio Cociv | 92,75 | Italia | - | - | - | - | 330.532 | - 330.532 |
479.029 | |
| Consorzio Hirpinia AV | 60,00 | Italia | - | - | - | - | 6.000 | - 6.000 |
6.000 | |
| Consorzio Hirpinia Orsara AV | 45,00 | Italia | - | - | - | - | 4.500 | - 4.500 |
4.500 | |
| Consorzio Iricav Due | 45,44 | Italia | - | - | - | - | 233.451 | - 233.451 |
202.511 | |
| Consorzio Kassar | 70,00 | Italia | - | - | - | - | 7.000 | - 7.000 |
7.000 | |
| Consorzio Libyan Expressway Contractor | 78,91 | Italia | 7.891 | - | - | - | - | - 7.891 |
7.891 | |
| Consorzio Messina Catania lotto Nord | 45,00 | Italia | - | - | - | - | 4.500 | - 4.500 |
4.500 | |
| Consorzio Messina Catania lotto Sud | 45,00 | Italia | - | - | - | - | 4.500 | - 4.500 |
4.500 | |
| Consorzio Palermo Catania ED | 70,00 | Italia | - | - | - | - | 7.000 | - 7.000 |
7.000 | |
| Consorzio Pergenova Breakwater | 40,00 | Italia | 4.000 | - | - | - | - | - 4.000 |
4.000 | |
| Consorzio Stabile Operae | 1,00 | Italia | - | - | - | - | 1.000 | - 1.000 |
2.800 | |
| Consorzio Tridentum | 51,00 | Italia | - | - | - | - | 5.100 | - 5.100 |
5.100 | |
| Consorzio Triscelio | 70,00 | Italia | - | - | - | - | 7.000 | - 7.000 |
7.000 | |
| Consorzio Triscelio 3 | 55,00 | Italia | - | - | - | - | 5.500 | - 5.500 |
5.500 | |
| Consorzio Xenia | 60,00 | Italia | - | - | - | - | 6.000 | - 6.000 |
6.000 | |
| Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion | 100,00 | Colombia | 34.851 | - | (34.851) | - | - | - - |
(2.554.058) | |
| Copenaghen Metro Team I/S | 99,99 Danimarca | - | 502.977 | (502.977) | - | - | - - |
(2.537.109) |

| (Valori in €) | Movimenti dell'esercizio | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | % Interes senza |
Sede legale | Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Acquisizioni, versamenti di capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Differenze cambio | Fusione per incoporazione |
Riclassifiche e altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2024 |
Patrimonio netto in quota |
| CONTROLLATE | ||||||||||
| Cossi Costruzioni S.p.A. | 100,00 | Italia | 18.602.117 | - | - | - | - | - | 18.602.117 | 37.229.015 |
| CSC Costruzioni S.A. | 100,00 | Svizzera | 9.521.592 | 21.484.585 | - | - | - | - | 31.006.177 | 21.940.416 |
| Dandi Lodge Plc | 99,00 | Etiopia | - | 198.000 | - | - | - | - | 198.000 | - |
| DMS Design Consortium S.C. a r.l. | 60,00 | Italia | 6.000 | - | - | - | - | - | 6.000 | 6.000 |
| Fibe S.p.A. | 99,99 | Italia | 24.233.362 | - | 1.893.637 | - | - | - | 26.126.999 | 26.124.125 |
| Fisia Ambiente S.p.A. | 100,00 | Italia | 21.580.565 | - | - | - | - | - | 21.580.565 | 45.101.018 |
| Fisia Italimpianti S.p.A. | 100,00 | Italia | 73.241.118 | 15.341.347 | (12.190.016) | - | - | - | 76.392.449 | 6.833.002 |
| Grupo ICT II SAS | 100,00 | Colombia | - | 28.770.450 | (4.197.798) | - | - | (14.510.501) | 10.062.151 | 10.062.151 |
| HCE Costruzioni S.p.A. | 100,00 | Italia | 20.000.000 | - | - | - | - | - | 20.000.000 | 8.258.562 |
| Impregilo Lidco Libya General Contracting Co | 60,00 | Libia | 766.464 | - | 658.091 | - | - | - | 1.424.555 | 1.424.555 |
| Isarco S.C. a r.l. | 79,98 | Italia | - | - | - | - | 79.980 | - | 79.980 | 85.192 |
| Italstrade S.p.A. | 100,00 | Italia | 551.657 | - | (84.924) | - | - | - | 466.733 | 466.733 |
| Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) | 100,00 | Italia | 46.481 | - | - | - | - | - | 46.481 | 46.481 |
| Metro B S.r.l. | 52,52 | Italia | - | 105.040 | 320.910 | - | 2.061.274 | - | 2.487.224 | 2.487.224 |
| Metro B1 S.C. a r.l. | 80,70 | Italia | 1.952.940 | - | - | - | - | - | 1.952.940 | 1.952.940 |
| Metro Blu S.C. a r.l. | 50,00 | Italia | - | - | - | - | 5.000 | - | 5.000 | 5.000 |
| Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. | 60,00 | Italia | - | - | - | - | 6.000 | - | 6.000 | 6.000 |
| NBI S.p.A. | 100,00 | Italia | 10.239.855 | 11.026.957 | - | - | - | - | 21.266.812 | 10.909.312 |
| Partecipazioni Italia S.p.A.* | 100,00 | Italia | 550.031.838 | - | - | - | - | - | 550.031.838 | 516.146.115 |
| Passante Dorico S.p.A. | 47,00 | Italia | - | - | (22.014) | - | 2.639.971 | - | 2.617.957 | 2.617.957 |
| Pedelombarda Nuova S.C.p.A. | 45,00 | Italia | - | - | - | - | 22.500 | - | 22.500 | 22.500 |
| Redo-Association Momentanée | 75,00 | Congo | 95.960 | - | - | - | - | - | 95.960 | 96.728 |
| Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) | 51,00 | Italia | 17.850.000 | - | - | - | - | - | 17.850.000 | 17.850.000 |
| RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) | 83,42 | Italia | 699.418 | - | - | - | - | - | 699.418 | 83.420 |
| Romairport S.r.l. | 99,26 | Italia | 5.841.437 | - | (61.573) | - | - | - | 5.779.864 | 5.779.864 |
| S. Agata FS S.C. a r.l. | 60,00 | Italia | - | - | - | - | 12.000 | - | 12.000 | 12.167 |
| Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) | 51,00 | Italia | 25.500.000 | - | (16.300.000) | - | - | - | 9.200.000 | 25.500.000 |
| Salini Australia Pty Ltd. | 100,00 | Australia | 928.976 | 53.463.335 | - | - | - | - | 54.392.311 | 16.936.334 |
| Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) |
100,00 | Turchia | 8.348 | - | - | - | - | - | 8.348 | 8.457 |
| Salini Malaysia SDN BHD | 90,00 | Malaysia | 182.285 | - | (182.285) | - | - | - | - | 142.179 |
| Salini Namibia Proprietary Ltd. | 100,00 | Namibia | 358 | - | - | - | - | - | 358 | 390.311 |
| Salini Nigeria Ltd. | 99,00 | Nigeria | - | 48.968.549 | (32.114.519) | - | - | - | 16.854.030 | 3.428.596 |
| Salini Polska Sp. z.o.o. | 100,00 | Polonia | 257.473 | - | - | - | - | - | 257.473 | 8.796.839 |
| Salini Saudi Arabia Company Ltd. | 51,00 | Arabia Saudita |
3.795.080 | - | - | - | - | - | 3.795.080 | 26.068.581 |
| Seli Overseas S.p.A. | 100,00 | Italia | 16.167.316 | - | - | - | - | - | 16.167.316 | 26.377.618 |
| Sirjo S.C.p.A. | 40,00 | Italia | - | - | - | - | 3.000.000 | - | 3.000.000 | 2.823.697 |
| Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. | 60,00 | Italia | - | - | (348.602) | - | 13.874.281 | - | 13.525.679 | 13.525.679 |
| Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. | 99,00 Venezuela | 952.360 | - | 101.078 | - | - | - | 1.053.438 | 1.053.438 |

| (Valori in €) | Movimenti dell'esercizio | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | % Interes senza |
Sede legale | Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Acquisizioni, versamenti di capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Differenze cambio | Fusione per incoporazione |
Riclassifiche e altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2024 |
Patrimonio netto in quota |
| CONTROLLATE | ||||||||||
| Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) | 90,00 | Italia | 46.481 | - | - | - | - | - | 46.481 | 46.481 |
| TB Metro S.r.l. (in liq.) | 100,00 | Italia | 35.754 | - | - | - | - | - | 35.754 | (1.799.359) |
| Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) | 50,00 | Grecia | 1.002.420 | - | - | - | - | - | 1.002.420 | - |
| Todini Akkord Salini | 25,00 | Ucraina | 462.454 | - | - | - | - | - | 462.454 | 462.348 |
| Webuild - US Holdings Inc. | 100,00 | USA | 892.279.544 | 198.083.287 | - | - | - | - | 1.090.362.831 | 987.826.050 |
| Webuild Canada Holding Inc. | 100,00 | Canada | 1 | - | - | - | - | - | 1 | (298.364) |
| Webuild Concessions S.p.A. | 100,00 | Italia | 2.615.912 | 4.000.000 | - | - | - | - | 6.615.912 | 3.304.222 |
| Webuild Equipment & Machinery S.r.l. | 100,00 | Italia | - | 888.424 | (427.518) | - | - | - | 460.906 | 460.906 |
| Webuild Innovations S.r.l. | 100,00 | Italia | 462.060 | 1.495.995 | (1.940.297) | - | - | - | 17.758 | 17.758 |
| Webuild Italia S.p.A. | 100,00 | Italia | 122.890.040 | - | - | - | (122.890.040) | - | - | - |
| Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE |
73,00 Argentina | 669.470 | - | - | - | - | - | 669.470 | 3.269.528 | |
| Webuild-Terna SNFCC Joint Venture | 51,00 | Grecia | 51.000 | - | - | - | - | - | 51.000 | (38.975) |
| Totale partecipazioni in imprese controllate | 1.861.542.199 | 412.335.551 | (75.820.444) | - | (87.611.074) | (14.510.501) | 2.095.935.732 |
* Il patrimonio netto non include gli effetti della PPA riferita all'acquisizione del ex Gruppo Astaldi

| (Valori in €) | Movimenti dell'esercizio | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | % Interes senza |
Sede legale | Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Acquisizioni, versamenti di capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Differenze cambio | Fusione per incoporazione |
Riclassifiche e altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2024 |
Patrimonio netto in quota |
| COLLEGATE | ||||||||||
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) | 33,33 | Italia | 15.494 | - | - | - | - | - 15.494 |
- | |
| Consorzio Consarno | 25,00 | Italia | 5.165 | - | - | - | - | - 5.165 |
(29.587) | |
| Consorzio MM4 | 32,14 | Italia | - | - | - | - | 64.270 | - 64.270 |
- | |
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | 45,00 | Italia | 4.500 | - | - | - | - | - 4.500 |
- | |
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | 50,00 | Italia | 15.106 | - | - | - | - | - 15.106 |
15.106 | |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in liq.) | 33,33 | Italia | 17.043 | - | - | - | - | - 17.043 |
7.205 | |
| Eurolink S.C.p.A. | 45,00 | Italia | - | - | - | - | 16.875.000 | - 16.875.000 |
16.875.000 | |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A.* | 38,40 | Panama | 431.318.793 | 13.542.538 | - | 27.243.448 | - | - 472.104.779 |
3.433.219 | |
| Metro de Lima Linea 2 S.A. | 18,25 | Perù | 18.481.628 | - | - | - | - | - 18.481.628 |
48.220.772 | |
| Mobilinx Hurontario Services Ltd. | 12,00 | Canada | 8 | - | - | - | - | - 8 |
516.666 | |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | 50,00 | Italia | 20.000 | - | - | - | - | - 20.000 |
20.000 | |
| Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. | 17,50 | Turchia | 50.952 | - | (50.952) | - | - | - - |
(1.502) | |
| Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. | 18,14 | Turchia | 6.543.381 | - | (1.306.826) | - | - | - 5.236.555 |
1.980.420 | |
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | 47,00 | Italia | 2.350.000 | - | - | - | - | - 2.350.000 |
2.350.000 | |
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | 35,00 | Italia | 21.000 | - | - | - | - | - 21.000 |
- | |
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | 42,73 | Italia | 19.398 | - | - | - | - | - 19.398 |
19.398 | |
| VE.CO. S.C. a r.l. | 25,00 | Italia | 2.582 | - | (2.582) | - | - | - - |
- | |
| Yuma Concessionaria S.A. | 40,00 | Colombia | 5.757.551 | - | 594.000 | - | - | - 6.351.551 |
5.535.368 | |
| Totale partecipazioni in imprese collegate | 464.622.601 | 13.542.538 | (766.359) | 27.243.448 | 16.939.270 | - 521.581.498 |
* Il valore di carico della partecipazione include le ulteriori interessenze a lungo termine per un importo complessivo di € 447,4 milioni

| (Valori in €) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | % Interes senza |
Sede legale | Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Acquisizioni, versamenti di capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Differenze cambio | Fusione per incoporazione |
Riclassifiche e altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2024 |
Patrimonio netto in |
| JOINT VENTURE | ||||||||||
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 0,05 | Austria | 25.000 | (25.000) | - | - | - | - | - | |
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | 50,00 | Italia | 20.658 | - | - | - | - | - | 20.658 | |
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | 50,00 | Italia | 1.291 | - | - | - | - | - | 1.291 | |
| Consorzio Dolomiti Webuild Implenia | 51,00 | Italia | - | - | - | - | 5.100 | - | 5.100 | |
| Consorzio Hyperbuilders | 96,22 | Italia | 9.622 | - | - | - | - | - | 9.622 | |
| Etlik Hastane P.A. S.r.l. | 51,00 | Italia | 1.879.361 | - | (1.107.224) | - | - | (772.137) | - | |
| ICA LT Limited Liability Company | 50,00 | Russia | 521 | - | (521) | - | - | - | - | |
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | 50,00 | Italia | 15.145 | - | - | - | - | - | 15.145 | |
| La Maddalena | 5,00 | Svizzera | 5.500 | - | - | - | - | - | 5.500 | |
| Segrate S.C. a r.l. | 35,00 | Italia | - | (3.500) | - | - | 3.500 | - | - | |
| Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) |
35,00 | Argentina | 5.311 | - | - | - | - | - | 5.311 | |
| Totale joint venture | 1.962.409 | (28.500) | (1.107.745) | - | 8.600 | (772.137) | 62.628 | |||
| ALTRE PARTECIPAZIONI | ||||||||||
| Amplia Infrastructures S.p.A. | 0,20 | Italia | 62.007 | - | - | - | - | - | 62.007 | |
| C.F.C. S.C. a r.l. (in liq.) | 0,01 | Italia | 5 | - | - | - | - | - | 5 | |
| CO.SA.VI.D. S.C. a r.l. | 0,01 | Italia | 3 | - | - | - | - | - | 3 | |
| Consorzio Asse Sangro (in liq.) | 4,76 | Italia | 22.134 | - | - | - | - | - | 22.134 | |
| Consorzio Centro Uno (in liq.) | 2,00 | Italia | 3.099 | - | - | - | - | - | 3.099 | |
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | 66,67 | Italia | 356.498 | - | - | - | - | - | 356.498 | |
| Consorzio Ital.Co.Cer. (in liq.) | 30,00 | Italia | 15.494 | - | (15.494) | - | - | - | - | |
| Consorzio Malagrotta | 0,04 | Italia | 300 | - | - | - | - | - | 300 | |
| Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. | 1,00 | Italia | 5 | - | - | - | - | - | 5 | |
| Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca | 0,01 | Italia | 16.500 | - | - | - | - | - | 16.500 | |
| Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) | 0,24 | Italia | 10.832 | - | - | - | - | - | 10.832 | |
| Fusaro S.C. a r.l. (in liq.) | 0,01 | Italia | 1 | - | - | - | - | - | 1 | |
| Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) |
1,20 | Italia | 41.420 | - | - | - | - | - | 41.420 | |
| Nova Via Festinat Industrias S.C. a.r.l. (in liq.) | 0,01 | Italia | 1 | - | - | - | - | - | 1 | |
| Skiarea Valchiavenna S.p.A. | 0,17 | Italia | 18.445 | - | - | - | - | - | 18.445 | |
| Strumenti finanziari partecipativi - PA.DE. - Astaris S.p.A. | n.a | n.a | 1.523.207 | 14.039 | - | 6.441 | - | (22.426) | 1.521.262 | |
| Tangenziale Esterna S.p.A. | 0,001 | Italia | 100 | (100) | - | - | - | - | - | |
| Totale altre partecipazioni | 2.070.051 | 13.939 | (15.494) | 6.441 | - | (22.426) | 2.052.511 | |||
| Totale Partecipazioni | 2.330.197.260 | 425.863.528 | (77.710.042) | 27.249.889 | (70.663.204) | (15.305.062) | 2.619.632.369 |

| (Valori in €) | Movimenti dell'esercizio | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | % Interes senza |
Sede legale | Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Acquisizioni, versamenti di capitale (dismissioni e liquidazioni) e altri apporti |
(Accantonamenti) / Utilizzo Fondi Rischi |
Differenze cambio | Fusione per incoporazione |
Riclassifiche e altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2024 |
Patrimonio netto in quota |
| FONDI RISCHI SU PARTECIPAZIONI | ||||||||||
| Astaldi Arabia Ltd. | 60,00 | Arabia Saudita |
(1.218.681) | - | 1.218.681 | - | - - |
- | 7.508.332 | |
| Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) | 100,00 | Bulgaria | (45.919) | - | - | - | - - |
(45.919) | (45.919) | |
| Astaldi-Max Boegl-CCCF Joint Venture | 66,00 | Romania | (949.127) | - | 27.665 | - | - - |
(921.461) | (3.073.025) | |
| Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in liq.) | 42,00 | Italia | (146.341) | - | - | - | - - |
(146.341) | (171.416) | |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis | 50,00 | Italia | (2.370.000) | - | - | - | - - |
(2.370.000) | (1.958.813) | |
| Consorzio Groupement Lesi-Dipenta | 0,01 | Italia | (570) | - | - | - | - - |
(570) | (570) | |
| Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. | 100,00 | Brasile | (3.709.774) | - | 376.864 | - | - - |
(3.332.911) | (4.457.382) | |
| Grupo ICT II SAS | 100,00 | Colombia | (14.510.501) | - | - | - | - 14.510.501 |
- | 10.062.151 | |
| HCE Costruzioni Ukraine LLC | 1,00 | Ucraina | (63.878) | - | - | - | - - |
(63.878) | (22.560) | |
| Impregilo Arabia Ltd. | 50,00 | Arabia Saudita |
(1.770.919) | - | - | - | - - |
(1.770.919) | (4.424.138) | |
| INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. | 99,98 | Algeria | (6.363.781) | - | - | - | - - |
(6.363.781) | (6.438.033) | |
| Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. | 51,00 | Romania | (71.759) | - | - | - | - - |
(71.759) | (44.093) | |
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. | 100,00 | Grecia | (17.972) | - | - | - | - - |
(17.972) | (1.632.263) | |
| PGH Ltd. | 100,00 | Nigeria | (6.042.594) | - | 2.556.511 | - | - - |
(3.486.083) | (4.407.272) | |
| S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) | 80,00 | Italia | (24.432) | - | 24.432 | - | - - |
- | (53.487) | |
| SCI ADI Ortakligi | 50,00 | Turchia | (9.344.573) | - | (24.867) | - | - - |
(9.369.440) | (9.369.440) | |
| VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada | 50,00 | Cile | (322.955) | - | - | - | - - |
(322.955) | - | |
| Webuild - Fisia Joint Venture | 99,93 | Turchia | (1.657.255) | - | 182.483 | - | - - |
(1.474.772) | (1.474.772) | |
| Webuild - Kolin Ordinary Partnership | 50,01 | Turchia | (165.907) | - | - | - | - - |
(165.907) | - | |
| Totale fondi rischi su partecipazioni | (48.796.938) | - 4.361.769 |
- | - 14.510.501 |
(29.924.668) |

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.
Milano, 13 marzo 2025

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Pietro Salini Massimo Ferrari



ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014
Agli azionisti della Webuild SpA
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Webuild (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Webuild SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
www.pwc.com/it

Nota 3.7 "Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela", nota 13 "Attività e passività contrattuali", nota 27 "Fondi per rischi ed oneri" e nota 33 "Ricavi".
I ricavi del Gruppo Webuild riguardano principalmente la progettazione e realizzazione di infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green buildings.
I ricavi da contratti verso clienti realizzati nel corso del 2024 ammontano ad Euro 11.027.232 migliaia.
La voce "Attività contrattuali", pari ad Euro 4.083.495 migliaia, e la voce "Passività contrattuali" pari ad Euro 6.316.595 migliaia, rappresentano, rispettivamente, il valore netto positivo o negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla differenza tra la produzione progressiva, le fatturazioni in acconto riferite agli stati avanzamento lavori e gli anticipi contrattuali.
La rilevazione dei ricavi di commessa è effettuata lungo la durata di ciascun progetto sulla base dell'adempimento dell'obbligazione contrattuale, determinato in funzione della percentuale di completamento del progetto stesso.
La percentuale di completamento di ciascun progetto è determinata in base ai costi di commessa sostenuti rapportati ai costi totali sostenuti e/o da sostenere per il completamento del progetto.
I corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve richieste a fronte di: i) maggiori oneri sostenuti e/o da sostenere per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente; ii) maggiori lavori eseguiti e/o da eseguire o iii) varianti di lavori non ancora formalizzate in atti aggiuntivi.
La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è
Abbiamo compreso e valutato il sistema di controllo interno relativamente all'area in oggetto, prestando particolare attenzione al processo di budgeting, all'identificazione delle commesse in perdita e all'iscrizione di corrispettivi aggiuntivi, verificando la configurazione e l'efficacia di alcuni controlli rilevanti.
Abbiamo selezionato un campione di commesse basandoci su elementi quantitativi e qualitativi che includono:
Le principali procedure di revisione svolte sono le seguenti:


soggetta, per sua natura, ad un grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi di incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.
Una volta identificato il diritto eligibile per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi è necessario definire se è altamente probabile che i connessi ricavi non verranno stornati in futuro.
Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, tra cui i termini del contratto stesso, altre evidenze a supporto, valutazioni tecnicolegali, considerando anche la documentazione prodotta da altri soggetti (ad esempio, Collegi Arbitrali, Dispute Adjudication Board, Collegio Consuntivo Tecnico, etc.).
A quest'area di bilancio è stata dedicata particolare attenzione sia per la significatività degli importi sia per la complessità del processo di stima data la presenza di elementi che possono rendere difficoltosa la valutazione, quali la complessità tecnica dei progetti, la dimensione e la durata di realizzazione delle opere, la presenza di corrispettivi aggiuntivi, variazioni di contratto e revisione prezzi.
analisi dei pareri tecnici e legali, redatti da professionisti che assistono il Gruppo nei contenziosi in essere, al fine di verificare la valutazione dell'iscrizione e della recuperabilità di eventuali richieste di corrispettivi aggiuntivi.
Per l'esame dei costi totali di commessa e dei corrispettivi aggiuntivi non ancora formalmente approvati, ci siamo avvalsi di esperti in ambito tecnico-ingegneristico appartenenti alla rete PwC che, per un campione di commesse selezionato, ci hanno supportato:
Abbiamo, inoltre, verificato la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.
Nota esplicativa 2.7 "Area e metodi di consolidamento", nota 3.20 "Impairment test", nota 9.1 "Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto", nota 36
Con riferimento a tale aspetto chiave, abbiamo svolto le seguenti principali procedure di revisione:
comprensione della metodologia adottata dalla Società per l'identificazione di indicatori di impairment e nella predisposizione, ove
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"Gestione delle partecipazioni".
Il bilancio consolidato del Gruppo Webuild, al 31 dicembre 2024, include partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per un valore complessivo pari a Euro 731.362 migliaia, pari al 4% del totale attivo patrimoniale.
Tale ammontare si riferisce per Euro 450.877 migliaia alla partecipazione detenuta nella joint venture Grupo Unidos por el Canal S.A. ("GUPC"), costituita per il progetto principale del programma di espansione del Canale di Panama, completato nel giugno 2016. In relazione a tale progetto sono pendenti reclami e procedimenti arbitrali descritti dagli amministratori nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della relazione sulla gestione, al quale le note esplicative al bilancio consolidato rinviano.
Con riferimento alla partecipazione detenuta in GUPC, gli amministratori hanno svolto, anche con il supporto di esperti terzi, un test di impairment (di seguito "impairment test") con l'obiettivo di verificarne il valore recuperabile come previsto, come previsto dal principio contabile IAS 36.
La valutazione delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto si basa, in talune circostanze, su stime complesse in quanto tiene anche conto della recuperabilità delle attività riferite alle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, oggetto, talvolta, di reclami e procedimenti arbitrali pendenti. Tali stime hanno richiesto l'esercizio di un elevato grado di giudizio da parte degli amministratori.
Per le ragioni sopra esposte, e per la significatività dell'importo, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2024.
necessario, dell'impairment test; tale metodologia è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Società in data 13 febbraio 2025;
analisi della ragionevolezza delle assunzioni utilizzate dagli amministratori per la determinazione dei flussi di cassa attesi e del valore recuperabile;
analisi dei pareri tecnico-legali, redatti da professionisti che assistono la Società nei contenziosi in essere, al fine di verificare la valutazione dell'iscrizione e della recuperabilità di eventuali richieste di corrispettivi aggiuntivi;
verifica della correttezza matematica dei principali dati contenuti nell'impairment test, dell'adeguatezza dei tassi di attualizzazione utilizzati e della loro conformità alla metodologia approvata dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo Webuild SpA;
valutazione del lavoro svolto dagli esperti terzi che hanno supportato gli amministratori ai fini della predisposizione dell'impairment test;
verifica dell'analisi di sensitività predisposta dalla Società.
Tali attività sono state svolte anche con l'ausilio di esperti di modelli di valutazione appartenenti alla rete PwC.
Abbiamo verificato, infine, la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.
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Il bilancio consolidato del gruppo Webuild per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 28 marzo 2024, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Webuild SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può


implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti della Webuild SpA ci ha conferito in data 27 aprile 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2032.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.


Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Gli amministratori della Webuild SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (FSEFF -European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRI, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML
Gli amministratori della Webuild SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Webuild al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di:
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A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Webuild al 31 dicembre 2024.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter], del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla relazione sulla gestione relativa alla rendicone consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs 39/10.
Milano, 26 marzo 2025
PricewaterhouseCoopers SpA
Andrea Brivio (Revisore legale)
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ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014
Agli azionisti della Webuild SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della società Webuild SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
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Nota 3.6 "Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela", nota 12 "Attività e passività contrattuali", nota 26 "Fondi per rischi ed oneri" e nota 32 "Ricavi".
I ricavi di Webuild SpA riguardano principalmente la progettazione e realizzazione di infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green buildings.
I ricavi da contratti verso clienti realizzati nel corso del 2024 ammontano ad Euro 5.123.434 migliaia.
La voce "Attività contrattuali", pari ad Euro 2.352-534 migliaia, e la voce "Passività contrattuali" pari ad Euro 3.715.096 migliaia, rappresentano, rispettivamente, il valore netto positivo o negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla differenza tra la produzione progressiva, le fatturazioni in acconto riferite agli stati avanzamento lavori e gli anticipi contrattuali.
La rilevazione dei ricavi di commessa è effettuata lungo la durata di ciascun progetto sulla base dell'adempimento dell'obbligazione contrattuale, determinato in funzione della percentuale di completamento del progetto stesso.
La percentuale di completamento di ciascun progetto è determinata in base ai costi di commessa sostenuti rapportati ai costi totali sostenuti e/o da sostenere per il completamento del progetto.
I corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve richieste a fronte di: i) maggiori oneri sostenuti e/o da sostenere per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente: ii) maggiori lavori eseguiti e/o da eseguire o iii) varianti di lavori non ancora formalizzate in atti aggiuntivi.
Abbiamo compreso e valutato il sistema di controllo interno relativamente all'area in oggetto, prestando particolare attenzione al processo di budgeting, all'identificazione delle commesse in perdita e all'iscrizione di corrispettivi aggiuntivi, verificando la configurazione e l'efficacia di alcuni controlli rilevanti.
Abbiamo selezionato un campione di commesse basandoci su elementi quantitativi e qualitativi che includono:
Le principali procedure di revisione svolte sono le seguenti:

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi di incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.
Una volta identificato il diritto eligibile per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi è necessario definire se è altamente probabile che i connessi ricavi non verranno stornati in futuro.
Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, tra cui i termini del contratto stesso, altre evidenze a supporto, valutazioni tecnicolegali, considerando anche la documentazione prodotta da altri soggetti (ad esempio, Collegi Arbitrali, Dispute Adjudication Board, Collegio Consuntivo Tecnico, etc.).
A quest'area di bilancio è stata dedicata particolare attenzione sia per la significatività degli importi sia per la complessità del processo di stima data la presenza di elementi che possono rendere difficoltosa la valutazione, quali la complessità tecnica dei progetti, la dimensione e la durata di realizzazione delle opere, la presenza di corrispettivi aggiuntivi, variazioni di contratto e revisione prezzi.
attribuzione di tali costi alla relativa commessa:
analisi dei pareri tecnici e legali, redatti da professionisti che assistono la Società nei contenziosi in essere, al fine di verificare la valutazione dell'iscrizione e della recuperabilità di eventuali richieste di corrispettivi aggiuntivi.
Per l'esame dei costi totali di commessa e dei corrispettivi aggiuntivi non ancora formalmente approvati, ci siamo avvalsi di esperti in ambito tecnico-ingegneristico appartenenti alla rete PwC che, per un campione di commesse selezionato, ci hanno supportato:
Abbiamo, inoltre, verificato la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.
Nota esplicativa 3.4 "Partecipazioni" e 3.17 "Impairment test", nota 8 "Partecipazioni", nota 26 "Fondi rischi", nota 35 "Gestione delle partecipazioni".
Abbiamo ottenuto la comprensione della metodologia adottata dalla Società nell'identificazione di indicatori di impairment e nella predisposizione, ove necessario, dell'impairment test; tale metodologia è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Società in data 13
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Il bilancio d'esercizio di Webuild SpA al 31 dicembre 2024 include partecipazioni in imprese controllate per un valore di carico complessivo pari ad Euro 2.095.936 migliaia e partecipazioni in imprese collegate per un valore di carico complessivo pari ad Euro 521.644 migliaia, pari al 18 per cento circa della voce Totale attività.
Le partecipazioni in imprese controllate. collegate, incluse le joint venture, sono valutate in base al metodo del costo di acquisto comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione. In presenza di eventi che fanno presumere una riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione delle partecipazioni è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile (impairment test).
La configurazione di valore utilizzata dalla Società per la determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni è il valore d'uso determinato, anche, con il supporto di un esperto indipendente, mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi.
Gli amministratori hanno valutato la presenza di indicatori di perdita di valore ed assoggettato ad impairment test, le seguenti partecipazioni:
L'impairment test, sviluppato sulla base dei piani economico-finanziari elaborati dal management, ha evidenziato la necessità di una svalutazione pari a Euro 12.190 migliaia relativamente a Fisia Italimpianti S.p.A. nonché pari a Euro 32.115 migliaia relativamente a Salini Nigeria Ltd.
Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio con particolare riferimento alla stima:
· dei flussi di cassa attesi: per la loro
Con riferimento alle partecipazioni, per le quali ci sono stati eventi che hanno fatto ipotizzare una possibile riduzione di valore, abbiamo svolto procedure di revisione, su base campionaria, relativamente ai dati contenuti nei piani economico-finanziari, al fine di verificare la ragionevolezza dei dati in essi contenuti, con particolare riferimento ai ricavi e ai flussi finanziari attesi.
Al fine di valutare l'attendibilità di tali previsioni, sono state svolte anche analisi comparative dei dati consuntivi realizzati nell'esercizio 2024 con i dati previsionali previsti per il medesimo esercizio nei precedenti piani.
Abbiamo, inoltre, ottenuto copia della relazione emessa dall'esperto indipendente, sulle analisi svolte, in accordo con il principio ISAE 3400, sul piano economico e finanziario 2025-2029 di Lane Industries Incorporated (principale controllata di Webuild US Holding Inc) e Fisia Italimpianti SpA.
Abbiamo, inoltre, verificato la correttezza matematica dei principali dati contenuti nell'impairment test, l'adeguatezza dei tassi di attualizzazione e di crescita utilizzati nonché la loro conformità alla metodologia approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società.
Abbiamo svolto una verifica dell'analisi di sensitività predisposta dalla Società.
Tali attività sono state svolte anche con l'ausilio di esperti di modelli di valutazione appartenenti alla rete PwC.
Abbiamo verificato, infine, la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.


determinazione si deve considerare l'andamento economico generale e del settore di appartenenza, i flussi di cassa prodotti dalle partecipazioni negli esercizi passati nonché il tasso di crescita di lungo termine stimabile;
· dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, sopra indicati.
Inoltre, la valutazione delle partecipazioni, in alcune circostanze, si basa su stime complesse in quanto tiene conto, anche, della recuperabilità delle attività riferite alle richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti, oggetto, talvolta, di reclami e procedimenti arbitrali pendenti. Tali stime richiedono un elevato grado di giudizio da parte degli amministratori.
La Società ha, inoltre, svolto l'analisi di sensitività i cui risultati, per ogni partecipazione, sono descritti nella relativa nota esplicativa.
La voce è stata considerata rilevante ai fini del lavoro di revisione, sia per la significatività dell'importo, sia per la complessità del processo di stima del valore recuperabile delle partecipazioni poiché basato su ipotesi valutative influenzate anche da condizioni economiche e di mercato soggette a incertezze riferite, in particolare, alla determinazione dei flussi di cassa attesi e del tasso di attualizzazione.
Il bilancio d'esercizio della società Webuild SpA per l'esercizio chiuso al 31 dicembre i) 2023 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 28 marzo 2024, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.
ii) La Società, come richiesto dalla legge, ha inserito nelle note esplicative i dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita su di essa l'attività di direzione e coordinamento. Il giudizio sul bilancio di Webuild SpA non si estende a tali dati.
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Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:


Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti della Webuild SpA ci ha conferito in data 27 aprile 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2032.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.


Gli amministratori della Webuild SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF-Furopean Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Gli amministratori della Webuild SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Webuild SpA al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di:
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Webuild SpA al 31 dicembre 2024.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.


Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impress e del relativo contesto
acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportar
Milano, 26 marzo 2025
PricewaterhouseCoopers SpA
Andrea Brivio (Revisore legale)
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con la presente Relazione il Collegio Sindacale di Webnild S.p.A. (nel seguito anche la "Società") Vi riferisce sull'attività di vigilanza svolta e sui relativi esiti.
Il Collegio Sindacale alla data della presente Relazione è composto da Giovani Maria Garegnani (presidente), Antonio Santi (componente effetivo) e Lucezia Inliano (componente effettivo); è stato nominato dall'Assemblea del 27 aprile 2023; scada alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025.
La presente Relazione viene resa in vista della Società convocata per il giorno 16 apcile 2025 ai fini dell'approvazione del Bilancio di eseccizio al 31 dicembre 2024 (oltre che in relazione agli ultecioni argomenti itportati nell'avviso di convocazione, al quale si rinvia); è stata redatta ai sensi di legge, tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Consob con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche, e dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commeccialisti e degli Esperti Contabili con le Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate (nel seguito anche le "Norme di Comportamento").
Il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigliazza e controllo previste dalla normativa vigente, tenuto conto delle indicazioni in mento contenute nelle comunicazioni delle Avionità di viglianza, nel Codice di Corporate Governance 2020 delle società quotate (di seguito "Codice di Corporate Governance") nonché nelle Norme di Comportamento. Avendo la Società adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio Sindacale si identifica con il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono le controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziana e revisione legale previste per legge.
Nel corso del 2024 il Collegio Sindacale ha - complessivanente - assistito alle 11 rinnioni del Consiglio di Amministrazione; ha tenuto n. 24 rinnioni, alcune delle quali congiunte con le cinnioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; ha partecipato alle n. 10 simioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, alle n. 5 rimioni del Comitato per la Remunerazione e Nomine, alle n. 3 riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Il Collegio Sindacale ha altresi partecipato, in data 24 aprile 2024, all'Assemblea degli Azionisti, svolta in sessione Ordinacia e Straocdinacia, nonché, in data 4 luglio 2024 e 30 settembre 2024, alle Assemblee Speciali degli Azionisti possessori di azioni di Risparmio.
Nell'ambito della partecipazione alle sinnioni degli organi sociali, ed in generale nell'ambito della propria attività, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla osservanza della legge e dello statuto.
Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione il Collegio Sindacale, anche tranite la partecipazione alle innoni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliani, ha ottenuto dagli Amministratori le dovute informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior ilievo economico, finanziaro e

patcinoniale deliberate e poste in essere dalla Società e dalle società controllate; tali informazioni sono rappresentate nella Relazione sulla Gestione, cui si cinvia, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni in parola e ai loro effetti economici.
Il Collegio Sindacale non ha riscontrato indicazioni dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dal mangement in mento all'esistenza di operazioni atipiche e/o innsvali effettuate con terzi, parti correlate o infragruppo.
Sulla base del complesso delle informazioni rese disponibili, il Collegio Sindacale può ragionevolmente citenere che le operazioni poste in essere dagli amministratori siano conformi alla legge, allo statuto sociale nonché ai principi di corretta annunistrazione e non siano manifestamente imprivdenti, azzardate ovvero in conflitto di interessi o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integarià del patcinonio sociale.
Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società tramite le informazioni acquisite di Amministrazione, dall'Amministratore Delegato e dai responsabili delle funzioni aziendali, nonché nell'ambito di incontri con i Collegi Sindacali delle controllate.
Nell'ambito della propria attività di viglanza il Collegio Sindacale ha poi preso visione e ottenuto informazioni sulle attività di cacattere organizzativo e procedurale poste in essere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per la prevenzione dei reati ivi previsti; tali attività sono illustrate nella Relazione sul Governo Societacio e gli Assetti Proprieta, cui si rinvia.
In base a tali informazioni è opinione del Collegio Sindacale che la struttura organizzativa della Società, le proceduse poste in essere, l'assetto di competenze e responsabilità, possano essere considerati in relazione alle dimensioni aziendali ed alla tipologia di attività svolta.
Il Collegio Sindacale ha viglato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (nel seguito anche "SCIGR") in particolare tramite:

amministrativo-contabile e del sistema dei controlli interni che le società controllate, costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Encopea, devono rispettare affinché le azioni della Società possano rimanere quotate nei mercati regolamentati italiani;
Il Collegio Sindacale ha vigilato anche sulla adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi della controllata avente rilevanza strategica Lane Industries.
La Relazione sul Governo Societano e gli Assetti Proprietaci peraltro fornisce analitica informativa leguardante le caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno.
Il Collegio Sindacale ha informazioni circa l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società - tennto conto delle caratteristiche e dell'impresa - acche ai fini delle previsioni del Codice della casi e dell'insolvenza, con particolare cignardo agdi strumenti adottati per il traccianento e la gestione dei rischi.
In esito all'attività svolta e come sopra complessivamente illustrata, anche alla valutazione positiva espessa dal Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale non cavvisa elementi che possano far considerare inidoneo il sistema dei controlli interni e gestione dei rischi della società.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e sull'idoneità di questo ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, nonché sulle attività poste in essere, sotto il coordinamento del Disigente Preposto, ai fini degli adempimenti di cui alla Legge 262/05 "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanzian" e successive modifiche ed integrazioni; la vigilanza del Collegio Sindacale è stata svolta, tra l'altro, tramite
Il Collegio Sindacale è stato informato in mento all'impairment test eseguito dalla Società a conferma dei valoci dell'avviamento e di alcune immobilizzazioni finanziacie iscritti in bilancio. I relativi dettagli sono formiti dagli Amministratori in bilancio coerentemente alle indicazioni dei principi contabili internazionali e dell'Antonia di Vigilanza. In conformità alle disposizioni sul punto, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le procedure di impaiment test (siferite anche alle Grappo) in via preventiva rispetto all'approvazione dei rispettivi bilanci
Il Collegio Sindacale ha incontrato per gi scambi di informazione previsti per legge, i responsabili della Società di revisione legale PricevatechouseCoopes S.p.A. (nel seguito anche "il Revisore"), ricevendo aggiornamenti sull'attività di revisione e sugli esiti delle venifiche effettuate. In tali incontri non sono emerse criticità o

anomalie sulla regolare tennta della contabilità sociale nonché sulla corretta cilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Altresì il Collegio Sindacale:
Dalla raccolta delle citate informazioni e dagli scambi informativi come sopra complessivamente illustrati, posti in essere con le strutture competenti e con il Revisore, non sono emersi fatti o aspetti significativi che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.
Si dà poi atto che il Revisore ha cilasciato in data 26 marzo 2025 le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D.Les. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 per il bilancio di esercizio e per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 redatti in conformità agli International Reporting Standards - IFRS - adottati dall'Unione Europea. Tali relazioni danno evidenza che:
Le relazioni del Revisore illustrano gli aspetti chiave della revisione contabile, cui si rinvia.

Il Revisore, cui è stato conferito di effettuare l'esame linitato della Rendicontazione di sostenzionità ai sensi dell'act. 14-bis, del D.lgs. 27 gennaio 2010. N. 39, nella relazione emessa il 26 marzo 2025 evidenzia che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla loro attenzione elementi che la facciano ritenere che:
Il Revisore ha emesso, infine, la Relazione Agginativa prevista dall'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, nella quale, tra l'altro, sono descitti i livelli di significatività nonché i isschi significativi e gli aspetti chiave della revisione; nella Relazione Aggiuntiva il Revisore comunica di non aver riscontrato carenze significative sul sistema di controllo interno. Il Collegio Sindacale provvederà a trasmettere tempestivamente la Relazione Aggiuntiva al Consiglio di Amministrazione, corredata da proprie eventuali osservazioni, come per legge.
Le Note al bilancio siportano il prospetto dei conispetturi di competenza al Revisore e alle società del relativo nemork, inclusi gli altri servizi formiti alla Società ed alle società controllate. Nel corso del 2024 il Collegio Sindacale ha cilasciato al Consiglio di Amministrazione la propria opinios con riferimento i) ad una integrazione del cossispettivo sichiesto per l'attività di revisione legale dal revisore KPMG S.p.A. in carca fino all'approvazione del bilancio al 31.12.2023 e i) ad una integrazione del corrispettivo richiesto per l'attività di revisione legale dal Revisore PricewaterhouseCoopers, attualmente in carca. Non sono stati attributi al Revisore incarichi non consentui dalle normative applicabili alla Società; i servizi consentiti, diversi dalla revisione, sono stati preventivanente approvati dal Collegio Sindacale come per legge.
Tennto conto delle dichiarazioni di indipendenza cilasciate dal Revisore di trasparenza pubblicata sul relativo sito internet, nonché degli incacchi al Revisore dalla Società e dalle società del Groppo, il Collegio Sindacale non citiene che sussistano aspetti catici in materia di indipendenza del Revisore medesimo.
La Società, nella propria qualità di Capograppo, ha predisposto la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, contenuta nella celazione sulla gestione, ai sensi di legge e in accordo con gli standard descriti nel relativo paragrafo "Criteri generali per la redazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità".
Il Collegio Sindacale, nell'ambito delle progene funzioni, ha vigilato sulle disposizioni previste nel D.lgs 125/2024, che ha attuato la Direttiva UE n. 2022/2464 ("CSRD"), tramite inconter con le funzioni interne preposte alla gestione del processo di rendicontazione; ha altresi discusso con il Revisore le attività di controllo da esso svolte sul punto.
In particolare, il Collegio Sindacale ha:
monitorato il processo della rendicone consolidata di sostenibilità, vigilando sull'adeguatezza delle procedure, dei processi e delle strutture che presiedono alla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità;

Il Collegio Sindacale dà atto che:
Il Collegio Sindacale dà inoltre atto che, in relazione alle attività di vigilanza svolte come sopo descritto, non sono emerse criticità da segnalare.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di conceta attuazione del Codice di Corporate Governance delle società quotate, in vigore dal 1º gennaio 2021, cui la Società ha adento con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 febbraio 2021. Una dettagliata informativa sul sistema di corporate govername della Società è contenuta nella Relazione sul Governo Societano e gli Assetti Proprietaci per l'eseccizio 2024, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella innione del 13 mazzo 2025, redatta ai sensi di legge e conformemente allo schema predisposto da Borsa Italiana, tenuto conto altresi delle Raccomandazioni del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 17 dicembre 2024, adegnatamente analizzate dal Consiglio di Amministrazione stesso.
In particolare, il Collegio ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri. Gli esti del controllo effettuato dal Collegio Sindacale nel 2024 sono illustrati al par. 4.7) della Relazione sul Governo Societacio e gli Assetti Proprietari
Il Collegio ha vigilato sull'adegnatezza delle disposizioni impartite alle società controllate con particolare rifecimento alle disposizioni di cui ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. 58/98, al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, nonché sulle procedure con le quali le società controllate commaicano alla controllante le operazioni di maggior rilievo.
Il Collegio Sindacale ha posto in essere scambi informativi mediante specifici incontri con i rappresentanti dei Collegi Sindacali di alcune tra le principali società controllate in mento, tra l'altro, al funzionamento dell'attività sociale, alle caratteristiche del sistema di controllo interno, all'organizzazione aziendale, ai rapporti con le Società

di revisione legale, all'adeguatezza dell'assetto organizzativo e sul sistema annumistrativo e contabile, nonché sulla affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, anche ai sensi dell'art. 2086 c.e.
Il Collegio Sindacale ha vecificato l'effettiva attuazione ed il conceto funzionamento della Procedura per le Operazioni con Parti Coccelate adottata dalla Società, acquisendo informazioni sul processo di gestione di dette operazioni e di raccolta delle informazioni necessarie alla redazione dell'informativa cesa all'interno della Relazione Finanziana. La Procedura è stata emessa il 30 novembre 2010 e aggiornata, da ultimo, il 16 giugno 2022 in conformità ai principi indicati nel Regolamento Consob adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche. Gli Amministratori hanno dato conto, nelle note di commento al bilancio a cui si rinvia, delle operazioni di natura ocdinacia svoltesi nell'esercizio con società del Gruppo e con parti correlate, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni e ai loro effetti economici, rappresentando che le stesse sono state compirte nell'interesse della Società
Il Collegio Sindacale ha partecipato alle comitato per la Remunerazione e Nomine, viglando in particolare sulla aderenza delle relative attività ispetto alle indicazioni del Codice di Corporate Governance, anche ai sensi dell'art. 2389 comma 3 del Codice Civile,0 e sulla coerenza delle determinazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione, rispetto alla Politica di Remunerazione vigente.
Nel corso dell'esercizio 2024 non sono pervenute denunce ex art. 2408 del Codice Civile.
A seguito di alcune segnalazioni pervenute da parte di un azionista di risparmio e della Rappresentante Comme degli Azionisti di Risparmio, aventi ad oggetto tematiche afferenti alla categoria degli azionisti di rispamio, il Collegio ha effettuato opportune vecifiche e acquisito informazioni dalla Società. In esito alle medesime, il Collego non ha atennto di pocce in essere ulteriori azioni, anche in considerazione delle impugnative, da parte della Società, delle delibere assembleari i) del 4 luglio 2024, con ciferimento al punto n. 3 all'ordine del giorno ("Fondo comme ex art. 146 TUF, funzionamento e ideteminazione") e al punto n. 4 all'ordine del giorno ("Rideterminazione dei compensi del Rappresentante Comune") e ii) del 30 settembre 2024, con riferimento al punto n. 3 all'ordine del giorno ("Rendiconto ex act. 146, comma 1 lettera c al 30/08/24).
Si evidenzia inoltre che la Società si è dotata di non procedura "ubistichianing" che prevede l'istituzione di canali informativi idonei a garantire la ricezione, l'analisi e il trattamento di segnalazioni; tale procedura è stata aggiornata in adeguamento alle previsioni del D.Lgs. n. 24/2023, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937.
Il Collegio Sindacale in data 14 gennao 2025 ha valutato, con esito positivo, la sussistenza e la permanenza, in capo a ciascuno dei propri componenti, dei requisti normativi di indipendenza, onorabilità, professionalià, linuti

al cumulo degli incarichi. Il citerio di riparto tra generi previsto per legge trova applicazione con riferimento alla composizione del Collegio Sindacale attualmente in carica.
Il Collegio Sindacale ha condotto un processo di autovalutazione relativamente alla propria composizione e al proprio operato; ha positivamente valutato il propsio funzionamento, tenuto conto dei requisti di professionalità, competenza, esperienza, diversificazione delle conoscenze, disponibilità di tempo, nonché della funzionalità e qualità dei finssi informativi in essere con il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, il Revisore e le altre funzioni di controllo oltre che con i Collegi Sindacali delle società controllate.
Gli esti dell'autovalutazione sono stati trasmessi al Consiglio di Amministrazione per essere trasfisi nella Relazione sul Governo Societacio e gli Assetti Proprietari.
Nel corso dell'attività di viglanza, come sopra descritta, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarià tali da richiedere la denunzia agli organi competenti.
Sulla base dell'attività di vigilanza svolta nel cosso dell'esercizio, tenuto conto di quanto sopra esposto e per quanto di propria competenza, il Collegio Sindacale non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 unitamente alla Relazione sulla Gestione e alle proposte di delibera formulate dal Consiglio di Annuinistrazione
La presente Relazione, approvata all'unanimità, è firmata dal Presidente per conto del Collegio Sindacale.
Rozzano, il 26 marzo 2025
Per il Collegio Sindacale
Giovanni Maria Garegnani - Presidente

Firmato digitalmente da: GAREGNANI GIOVANNI MARIA Firmato il 26/03/2025 14:26 Seriale Certificato: 2155191 Valido dal 02/02/2023 al 02/02/2026 InfoCamere Qualified Electronic Signature CA
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