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Webuild

Annual Report Mar 26, 2025

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Annual Report

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Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il "Regolamento ESEF" - European Single Electronic Format) per il quale è stato elaborato apposito formato XHTML

1

Documento disponibile all'indirizzo internet:

www.webuildgroup.com

Webuild S.p.A.

Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A. Capitale Sociale € 600.000.000 i.v. Sede in Rozzano (Milano), Centro Direzionale Milanofiori Strada 6 – Palazzo L C.F. e n° d'iscrizione: 00830660155 del Reg. Imprese di Milano Monza Brianza Lodi Rep. Econ. Amm. n° 525502 - P.IVA 02895590962

Lettera dell'Amministratore Delegato agli Stakeholder 4
Composizione degli Organi Sociali 6
2024 Highlights 7
Relazione sulla gestione - Parte I 11
Il Gruppo Webuild - immaginiamo, progettiamo e costruiamo il domani 12
Trend di cui beneficia il Gruppo24
Milestone raggiunte nel 202427
Portafoglio ordini29
Principali progetti in esecuzione31
Commento ai risultati economico-finanziari68
Indicatori alternativi di performance 80
Relazione sulla gestione - Parte II 83
Gestione dei rischi d'Impresa 84
Principali fattori di rischio e incertezze89
Relazione sulla gestione - Parte III 121
Rendicontazione consolidata di sostenibilità 122
Informazioni generali123
Informazioni ambientali185
Informazioni sociali231
Informazioni sulla governance280
Attestazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità 307
Relazione della Società di Revisione sulla Rendicontazione consolidata di sostenibilità 308
Relazione sulla gestione - Parte IV 313
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 314
Evoluzione prevedibile della gestione 315
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari316
Altre informazioni317
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 318
Note esplicative ai prospetti contabili consolidati326
Analisi delle voci patrimoniali 352
Analisi delle voci economiche402
Bilancio consolidato del Gruppo Webuild – Rapporti infragruppo 417
Bilancio consolidato del Gruppo Webuild - Partecipazioni 425
Elenco Società del Gruppo Webuild 430
Attestazione del bilancio consolidato 444
Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2024 445
Note esplicative ai prospetti contabili 453
Analisi delle voci patrimoniali 475
Analisi del conto economico509
Proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti di Webuild S.p.A522
Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. – Rapporti infragruppo 523
Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. - Partecipazioni 535
Attestazione del bilancio d'esercizio 542
Relazioni 543

LETTERA DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO AGLI STAKEHOLDER

Il 2024 è stato un anno di crescita, trasformazione e conferme per Webuild, un anno di risultati record. Le performance economiche-finanziarie del 2024 hanno permesso di superare i principali target di fine piano 2023- 2025. Abbiamo continuato a rafforzare il nostro ruolo di leader nel settore delle grandi infrastrutture, portando avanti progetti strategici che contribuiscono allo sviluppo economico, sociale e ambientale nei Paesi in cui operiamo. Non c'è settore di business che più di questo sia capace di incidere sulla crescita dei paesi e sulla qualità della vita di milioni di persone nel mondo.

Oltre ai risultati finanziari e operativi, ciò che definisce davvero il nostro successo è l'impegno quotidiano e costante verso valori fondamentali: sicurezza sul lavoro, competenza, spirito di squadra e capacità di fornire soluzioni innovative ai nostri clienti. Il nostro settore impone sfide complesse e la sicurezza sul lavoro è la nostra priorità assoluta. In ogni progetto, in ogni cantiere, in ogni scelta operativa, il nostro obiettivo principale è uno: zero incidenti. Attraverso formazione continua, tecnologie avanzate e una cultura aziendale che mette al primo posto il benessere delle persone, continuiamo a rafforzare i nostri standard di sicurezza, perché ogni lavoratore deve poter tornare a casa sano e salvo ogni giorno.

Le infrastrutture del futuro richiedono innovazione e competenze sempre all'avanguardia. Per questo, investiamo continuamente nella crescita delle nostre persone, offrendo formazione specialistica, percorsi di sviluppo e opportunità di carriera in un contesto internazionale. La qualità dei nostri progetti è il risultato della qualità del team, e il talento delle nostre persone è il vero motore della crescita.

Investiamo continuamente in tecnologia e macchinari, nel 2024 il valore degli investimenti in impianti e macchinari è stato pari a € 970 milioni, che garantiranno per i prossimi anni capacità ed eccellenza operativa, insieme ad ulteriori investimenti che abbiamo realizzato per ampliare la catena del valore, sfruttando sia la domanda interna che la domanda del mercato, come abbiamo ad esempio fatto con la prima fabbrica per il refurbishment delle TBM, in Italia.

Negli ultimi 10 anni abbiamo perseguito una chiara visione di business, rafforzando la determinazione di crescere e consolidarci nei mercati di interesse: Australia, Europa, Stati Uniti, Medio Oriente. Ora siamo primo player in Italia, nella top 10 degli operatori in Europa e nella top 5 tra i player internazionali in Australia e siamo stati confermati per l'ennesimo anno leader mondiale nel settore acqua nella classifica di Engineering News-Record (ENR). Grazie a questa visione e al contributo di tutte le nostre persone, dal 2012 al 2024 abbiamo completato 336 progetti e solo nel 2024 consegnato nel mondo 10 opere.

Il miglioramento della marginalità e l'ottimizzazione della generazione di cassa continuano ad essere pilastri fondamentali della strategia del Gruppo. Una selezione mirata delle gare, la gestione efficiente dei contratti tramite l'introduzione di nuove formule di revisione prezzi e l'adozione di standard contrattuali innovativi, la riorganizzazione delle società controllate, la gestione del capitale circolante e la valorizzazione degli asset noncore sono tutte iniziative che puntano a rafforzare ulteriormente la nostra solidità.

Costruire opere straordinarie non è il lavoro di una singola azienda, ma il frutto di una collaborazione costante tra ingegneri, operai, tecnici, partner, istituzioni, banche e comunità locali. Ogni giorno affrontiamo sfide complesse che richiedono coordinamento, collaborazione e un forte spirito di squadra in una visione di sistema integrato. Il nostro successo è il risultato di questa sinergia, che ci permette di superare ostacoli, innovare e consegnare infrastrutture che migliorano la vita delle persone.

Webuild non è solo un general contractor, ma un vero solution provider per i clienti. Offriamo soluzioni ingegneristiche innovative per infrastrutture sostenibili, sicure ed efficienti, combinando esperienza, tecnologia e creatività per affrontare le sfide più complesse. Dal trasporto ferroviario alla gestione delle risorse idriche, dalle soluzioni per il trasporto sostenibile nelle smart cities e tra regioni alle infrastrutture energetiche, il nostro obiettivo è supportare i nostri clienti con approcci su misura, anticipando le esigenze di domani.

Siamo consapevoli che il mondo dell'ingegneria e delle costruzioni sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti. Digitalizzazione, sostenibilità, resilienza climatica e nuove tecnologie saranno i pilastri su cui costruiremo il futuro. Webuild è pronta a guidare questa trasformazione, con la forza delle sue persone, l'affidabilità delle sue competenze e la capacità di innovare nel rispetto dell'ambiente e delle comunità.

I megatrend globali e l'incremento degli investimenti nel mondo delle infrastrutture (+8% solo nel 2024) continuano a trainare il mercato, spingendo la richiesta di infrastrutture in grado di supportare processi di decarbonizzazione, fornire energia pulita, costruire città più verdi e vivibili, trasporti più efficienti e meno inquinanti, strutture necessarie a soddisfare la domanda di acqua pulita che cresce esponenzialmente in ogni parte del mondo. Sono tutte esigenze pressanti, che pongono Webuild al centro di un sistema di istituzioni, imprese, persone, in cui il Gruppo riveste un ruolo chiave, e di cui è perno e volano.

Grazie a tutti per il vostro contributo e la vostra fiducia. Ogni ponte che costruiamo, ogni ferrovia che realizziamo, ogni diga, strada, ospedale, ogni infrastruttura che portiamo a termine è il risultato di un impegno collettivo e motore dello sviluppo economico.

Il nostro viaggio continua, con l'ambizione di costruire un mondo migliore più connesso, sicuro, sostenibile e a misura d'uomo.

Pietro Salini Amministratore Delegato

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2024, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2026.

Carica Nome
Presidente Gian Luca Gregori
Amministratore Pietro Salini
Delegato
Consigliere Francesco Umile Chiappetta
Consigliere Davide Croff
Consigliere Moroello Diaz della Vittoria
Pallavicini
Consigliere Paola Fandella
Consigliere Francesca Fonzi
Consigliere Flavia Mazzarella
Consigliere Itzik Michael Meghnagi
Consigliere Francesco Renato Mele
Consigliere Teresa Naddeo
Consigliere Alessandro Salini
Consigliere Serena Maria Torielli
Consigliere Michele Valensise
Consigliere Laura Zanetti

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Carica Nome

Presidente Teresa Naddeo Componente Gian Luca Gregori Componente Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini Componente Paola Fandella Componente Flavia Mazzarella Componente Serena Maria Torielli

Comitato per la Remunerazione e Nomine

Carica Nome
Presidente Laura Zanetti
Componente Moroello Diaz della Vittoria
Pallavicini
Componente Paola Fandella

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Carica Nome
Presidente Francesco Umile Chiappetta
Componente Davide Croff
Componente Itzik Michael Meghnagi

Collegio Sindacale

Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.

Carica Nome
Presidente Giovanni
Maria
Alessandro
Angelo Garegnani
Effettivo Antonio Santi
Effettivo Lucrezia Iuliano
Supplente Pierumberto Spanò
Supplente Marco Seracini

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A. nominata dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 – con efficacia nomina dal 24 aprile 2024 – in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2032.

2024 HIGHLIGHTS

Principali dati sulle performance operative, finanziarie ed ESG

123

1 Player in Italia(1) GENERAL CONTRACTOR

Global Leader(2) NEL SETTORE ACQUA

TRA ITop 5 Player INTERNAZIONALI IN Australia(2) E I Top 10 IN Europa(3)

PROGETTI CONSEGNATI DAL 2012 >330

148

PROGETTI ON-GOING IN ca. 50 PAESI

PERSONE DI 125 >92.000 NAZIONALITÀ

1 TOP 200 imprese di costruzioni – Guamari 2024

2 ENR Report, The TOP 250, 16 settembre 2024

3 ENR Report, Global Sourcebook, 23 dicembre 2024

DIGHE ED IMPIANTI IDROELETTRICI

STRADE E AUTOSTRADE

PONTI E VIADOTTI

Relazione sulla gestione - Parte I

IL GRUPPO WEBUILD - IMMAGINIAMO, PROGETTIAMO E COSTRUIAMO IL DOMANI

Un player globale con 120 anni di esperienza, una realtà multiculturale

Webuild è uno dei maggiori player globali nella progettazione e realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green building.

Espressione di 120 anni di esperienza ingegneristica applicata in cinque continenti, grazie al talento di oltre 92.000 persone di oltre 120 nazionalità, Webuild progetta e costruisce infrastrutture complesse e durevoli nel tempo, supportando i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile – SDG, nella lotta ai cambiamenti climatici e nella transizione energetica.

Grazie alla dimensione raggiunta, alle competenze e alla capacità di delivery, Webuild è stato riconosciuto da Engineering NewsRecord (ENR) come numero uno al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua e tra i Top 10 per la costruzione di grandi opere di mobilità sostenibile. A livello geografico, Webuild è leader sul mercato italiano, nella Top 10 delle Società di costruzione in Europa e nella Top 5 dei player internazionali in Australia. In linea con nuovi settori emergenti, sta ampliando la propria sfera di interesse in nuovi ambiti limitrofi a quelli già presidiati, come quello dei data center e delle linee di trasmissione.

Il Gruppo rappresenta il capitolo più recente di una storia centenaria che ha integrato la migliore esperienza di società del settore come Clough (Australia), Astaldi (Italia), Lane (Stati Uniti), Impregilo, oltre a Cossi, Seli Overseas (Italia), con l'obiettivo di creare un grande gruppo di costruzioni in grado di competere sui mercati internazionali, portando con sé la filiera di eccellenze del settore.

Oggi Webuild, insieme alle circa 17.500 imprese della filiera che lavorano con il Gruppo, opera in circa 50 paesi, concentrando le proprie attività in Italia, Europa, America del Nord e Australia, in linea con la strategia di derisking.

Webuild ha consegnato nel tempo alcune delle opere più iconiche al mondo come il Canale di Panama, due ponti sul Bosforo, il ponte Long Beach International Gateway in California, alcune linee metropolitane di Parigi, Copenaghen, New York, Roma, Milano, Doha e Riyadh, le stazioni dell'arte di Napoli, gran parte delle tratte della alta velocità in Italia, oltre al salvataggio dei templi di Abu Simbel in Egitto.

Il processo di crescita del Gruppo è stato supportato da un solido azionariato, che oggi annovera Salini e CDP Equity, oltre che innumerevoli investitori nazionali e internazionali. Di seguito la struttura azionaria:

CLASSIFICA 2024 DELLA RIVISTA DI SETTORE ENR

Engineering News-Record

Leader

GLOBALE NEL SETTORE ACQUA

4

Top 10

SOCIETÀ INTERNAZIONALI NEL SETTORE PER PROGETTI IN MOBILITÀ SOSTENIBILE4

Top 10 SOCIETÀ IN

EUROPA

Top 5

SOCIETÀ INTERNAZIONALI IN AUSTRALIA

4 Top 5 nei comparti delle autostrade e dei sistemi ferroviari per il trasporto pubblico di massa e nei Top 10 nel comparto dei ponti

Le aree di business: il nostro contributo per un mondo sostenibile

Webuild immagina, progetta e costruisce infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green buildings, contribuendo al raggiungimento di 11 su 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Circa il 40% dei ricavi (51% degli OpEx e 67% del CapEx) è allineato alla Tassonomia UE delle attività economiche sostenibili; pertanto, in grado di generare un contributo significativo alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici.

Webuild è tra i principali player globali per la mobilità sostenibile urbana (metropolitane e light rail) ed extra urbana (ferrovie ad alta velocità), nonché per le infrastrutture di trasporto terrestri (strade e autostrade), marittime (porti, canali navigabili) e aeree (aeroporti).

Le infrastrutture di trasporto sono fondamentali per garantire lo sviluppo socioeconomico di città e territori, diminuire le emissioni di CO2 e rendere gli spostamenti più sicuri.

I soli progetti per la costruzione di linee metropolitane, che Webuild sta attualmente realizzando, consentiranno a circa 4,1 milioni di persone ogni giorno di muoversi in modo veloce, efficiente e rispettoso dell'ambiente grazie a infrastrutture all'avanguardia.

I progetti ferroviari in corso, invece, eviteranno ogni anno emissioni per oltre 6,5 milioni di tonnellate di CO2.

Il Gruppo è il principale player al mondo del settore idroelettrico, vanta una solida esperienza sia in termini di metodologie costruttive (calcestruzzo, RCC, materiali sciolti) che di contesti ambientali.

L'idroelettrico rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile al mondo. Nel campo delle energie verdi, infatti, l'idroelettrico è la fonte più affidabile e costante, oltre ad essere una di quelle con un minor costo unitario,

rappresentano quindi una soluzione efficace sia nel processo di transizione energetica, sia per ampliare l'accesso all'energia nei paesi e territori in cui risulta ancora mancante o insufficiente.

I progetti idroelettrici in corso di realizzazione da parte del Gruppo permetteranno di generare oltre 14.000 MW di potenza e garantiranno energia pulita e a basso costo per decine di milioni di persone nel mondo.

Il Gruppo è tra i leader mondiali delle infrastrutture del settore Acqua, attivo nell'intero ciclo idrico, dall'approvvigionamento a fini potabili e irrigui al trattamento finale delle acque reflue.

La gestione sostenibile dell'acqua rappresenta una delle principali sfide globali da affrontare. Nel mondo ben 5 miliardi di persone vivono in aree a rischio di carenza idrica, mentre 2,4 miliardi non hanno accesso all'acqua potabile.

Oltre 15 milioni di persone beneficeranno delle infrastrutture idrauliche attualmente in fase di costruzione da parte del Gruppo, con una capacità di trattamento di 8,8 milioni di m³ di acqua al giorno.

Il Gruppo detiene un track record di decine di progetti di edilizia civile, istituzionale, commerciale, industriale, culturale, sanitaria, sportiva e religiosa.

In uno scenario di forte urbanizzazione progettare infrastrutture ecosostenibili diventa imprescindibile per migliorare la vivibilità delle città, apportando benefici a 4,5 milioni di persone.

Il Gruppo nel corso degli anni ha acquisito un'importante esperienza nell'adozione di schemi di Eco Design & Construction, strumentali per diminuire l'impronta ambientale delle opere di edilizia civile e industriale lungo il loro intero ciclo di vita.

(*) Inclusi Green Buildings e Other

Track record di solidi risultati operativi grazie a una visione strategica vincente

La crescita dimensionale è stata fin dal 2012 una delle leve principali utilizzate dal Gruppo per raggiungere obiettivi strategici, consentendo di: accrescere gli investimenti in innovazione e salute e sicurezza, dotarsi di processi e procedure all'avanguardia, gestire con successo la catena di fornitura, acquisire e combinare risorse e competenze, consentire un migliore posizionamento sui mercati core e l'ingresso in nuovi settori competitivi.

IL NOSTRO PERCORSO DAL 2012 CHE HA DATO VITA AD UN CAMPIONE GLOBALE

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA RICAVI VERSO PAESI A BASSO RISCHIO

PRIMI TRA I PEERS IN TERMINI DI SALUTE E SICUREZZA

*Lost Time Injuries Frequency rate in coerenza con il perimetro considerato per la definizione del target al 2025

FORZA LAVORO IN CONTINUA CRESCITA

I risultati raggiunti rappresentano il consolidamento di un programma avviato nel 2012, basato su una visione strategica chiara e consistente. Nonostante le sfide impreviste derivanti dal contesto macroeconomico e geopolitico in continua evoluzione, Webuild ha dimostrato una grande capacità di resilienza nelle diverse aree geografiche, rafforzando sempre più il ruolo di partner affidabile nella realizzazione di infrastrutture complesse per clienti pubblici e privati, sviluppando una piattaforma solida e innovativa, capace di intercettare e valorizzare i trend di un settore in rapida espansione e le sfide che lo stesso impone.

Webuild può contare su un solido modello di business basato sui seguenti pilastri strategici:

ECCELLENZA INGEGNERISTICA

5

Webuild, con oltre 4.000 ingegneri nel mondo, sviluppa soluzioni innovative per affrontare complesse sfide ingegneristiche, ottimizzando tempi di realizzazione e garantendo sostenibilità, qualità e sicurezza.

INVESTIMENTI IN SOLUZIONI INNOVATIVE

L'innovazione è un fattore chiave per superare le sfide ingegneristiche dei progetti a cui il Gruppo lavora. Ogni cantiere è un laboratorio di innovazione e ricerca continua su processi, prodotti e materiali che contribuisce all'avanzamento tecnologico del settore e alla competitività del Gruppo.

TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA

Negli ultimi cinque anni, Webuild ha erogato oltre 2,8 milioni di ore di formazione e training sui temi di Health & Safety5 . Ovunque operi, il Gruppo applica le migliori pratiche e procedure del settore, come confermato da MSCI – ESG Solutions che posiziona Webuild leader tra i propri peers.

CAPACITÀ ATTRATTIVA PER I GIOVANI TALENTI

Webuild ha intrapreso numerose iniziative per formare una nuova generazione di professionisti e creare occupazione, come programmi di reclutamento, formazione, borse di studio e collaborazioni con Università italiane e internazionali. Dal 2021, il Gruppo ha assunto una media di circa 13.600 lavoratori all'anno, con un forte focus sulla formazione: solo nel 2024 sono state erogate oltre 1 milione di ore.

5 coinvolgendo sia i dipendenti diretti che l'intera catena di fornitura

LEGALITÀ E TRASPARENZA

Webuild ha intrapreso numerose iniziative con le istituzioni a favore della legalità nei territori in cui opera, promuovendo la cultura della legalità e della trasparenza con una serie di iniziative volte a coinvolgere la filiera di settore. Solo nel 2024, in Italia, ha firmato accordi con diverse regioni e con l'Arma dei Carabinieri, interagendo con un ecosistema sempre più complesso di istituzioni, imprese, centri di ricerca che richiedono competenze approfondite dal punto di vista regolatorio e la massima trasparenza nella comunicazione con gli stakeholder.

RIGOROSO SISTEMA DI RISK MANAGEMENT

A partire dal 2015, il sistema di presidio del rischio è stato rafforzato attraverso l'implementazione di un rigoroso sistema di risk management applicato ad ogni fase del business dalla pianificazione strategica e commerciale al bidding e all'execution.

GESTIONE CENTRALIZZATA DELLA SUPPLY CHAIN

La gestione della catena di approvvigionamento, non si limita a coordinare le circa 17.500 imprese che collaborano con il Gruppo, ma permette anche un'ottimale pianificazione degli investimenti e della dismissione di impianti e macchinari, con il supporto di strumenti digitali innovativi.

PROFITTABILITÀ E GENERAZIONE DI CASSA

Tra le diverse iniziative finalizzate a migliorare la marginalità ed ottimizzare la generazione di cassa perpetrate negli ultimi anni rientrano: i) la selezione mirata delle gare a cui partecipare; ii) una gestione efficiente dei contratti tramite l'introduzione di nuove formule di revisione prezzi e l'adozione di standard contrattuali innovativi; iii) l'implementazione di un piano di ottimizzazione dei costi sia diretti che indiretti legati ai progetti; iv) la riorganizzazione delle società controllate; v) la gestione del capitale circolante; e vi) la valorizzazione degli asset non-core.

L'implementazione di questa strategia ha consentito al Gruppo di conseguire risultati straordinari, sovraperformando rispetto ai target delineati nel business plan "Roadmap al 2025 - The future is now", lanciato a marzo 2023. Le solide performance economiche finanziarie superiori alle aspettative, unite a un mercato globale caratterizzato da significativi piani di investimento e alla qualità e ampiezza del backlog, consentono al Gruppo di rivedere al rialzo i target per il 2025.

posizione di cassa netta

CONFRONTO TRA DATI EFFETTIVI E PREVISIONI

posizione di cassa netta

Sostenibilità uno dei pilastri del nostro business

La crescita di Webuild è strettamente connessa a quella del mondo in cui opera. Per questo il Gruppo si impegna a tradurre i principi dello sviluppo sostenibile in azioni e progetti reali, sia a livello di core business che di processi aziendali. Tale integrazione è formalizzata nella strategia di sostenibilità di Webuild, che individua nella sostenibilità delle infrastrutture e nella sostenibilità dei cantieri i due pilastri su cui si basano l'impegno e la reputazione del Gruppo.

Con questa missione, Webuild continua a ottenere risultati tangibili, con indicatori di performance ambientale e sociale in costante miglioramento. Allo stesso tempo, si pone obiettivi sempre più ambiziosi per rispondere con efficacia alle sfide globali.

Il 2023 ha rappresentato l'anno di chiusura del piano ESG avviato nel 2021, attraverso il quale Webuild ha raggiunto e superato tutti gli obiettivi prefissati, consolidando ulteriormente il proprio posizionamento in ambito di sostenibilità.

A conferma del costante impegno del Gruppo nell'affrontare concretamente le sfide globali, all'inizio del 2024 sono stati definiti nuovi obiettivi ambiziosi per il 2025. Innovazione, salute e sicurezza, economia circolare, digitalizzazione e inclusività rappresentano i cardini del nuovo Piano ESG, delineando il percorso per il raggiungimento dei traguardi prefissati.

Con il nuovo Piano, che si basa sui medesimi pilastri che hanno guidato il Gruppo con successo nello scorso Piano ESG chiuso a fine 2023 (Green, Safety & Inclusion, Innovation), il Gruppo intende continuare a:

contribuire ad accelerare la transizione climatica verso un'economia a basse emissioni investendo in tecnologie pulite, migliorando la sostenibilità ambientale dei progetti durante le fasi di costruzione e delle opere durante le fasi di utilizzo;

rappresentare il benchmark di settore in termini di salute e sicurezza, sviluppo delle competenze, diversità e inclusione;

contribuire a migliorare l'efficienza del settore, attraverso investimenti in innovazione e digitalizzazione.

Il 2024 si conferma un anno di successo segnato da progressi significativi per le ambizioni ESG del Gruppo.

Per il terzo anno consecutivo, il Gruppo ha ricevuto la conferma come "leader mondiale nelle azioni di contrasto del cambiamento climatico" da parte di CDP (ex Carbon Disclosure Project), oltre ad aver ottenuto un riconoscimento per la gestione attenta e responsabile della risorsa idrica. Inoltre, a fine 2024, Webuild è stata premiata con il rating "Gold" da EcoVadis, attestandosi tra le aziende più sostenibili al mondo per le pratiche ambientali, sociali e di governance, con una posizione di eccellenza nel settore delle infrastrutture.

In aggiunta ai recenti riconoscimenti, il Gruppo mantiene un'ottima valutazione da parte anche di altre agenzie di rating nell'ottica ESG, quali MSCI ESG Ratings con "AA", ISS-ESG con "B- livello Prime" e Moody's ESG- ex Vigeo Eiris con "livello Advanced", oltre a far parte del MIB® ESG Index di Borsa Italiana.

Di seguito le principali valutazioni raggiunte da Webuild:

Di seguito si riportano sinteticamente i risultati raggiunti nel 2024 a confronto con i target del Piano ESG al 2025.

Investimentiin progetti innovativi

in cleantech (nel 2024)

+250 mln +430 mln

Investimentiin progetti innovativi e in cleantech (entro2025)

TREND GLOBALI DI CUI BENEFICIA IL GRUPPO

L'espansione dell'attività economica globale è proseguita nel 2024, sebbene con dinamiche eterogenee tra le diverse aree geografiche. Secondo le ultime analisi del Fondo Monetario Internazionale, l'economia globale ha chiuso il 2024 in crescita del 3,2%. La crescita continua a essere condizionata da diverse sfide globali, tra cui l'incertezza politica in diversi paesi, le tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente e tra Ucraina e Russia, e le politiche commerciali protezionistiche.

Nel corso del 2024, il processo di disinflazione globale ha continuato il suo corso, sostenuto da un ciclo di allentamento delle politiche restrittive delle principali banche centrali e da una progressiva normalizzazione dei mercati del lavoro.

Le infrastrutture, oltre a rappresentare un volano di crescita molto importante per il Prodotto Interno Lordo dei Paesi con un ritorno per l'economia più che proporzionale, rappresentano una leva sempre più strategica per fornire soluzioni alle grandi sfide globali, quali cambiamento climatico, crescita demografica, crescente scarsità di risorse idriche e l'espansione dell'intelligenza artificiale.

Webuild è ben posizionata nei principali segmenti che contribuiscono a fornire soluzioni a queste sfide, in particolare per la progettazione e costruzione di opere connesse alla riduzione di emissioni, come linee ferroviarie e metropolitane nelle città più inquinate al mondo; per la costruzione di impianti di produzione di energia rinnovabile da fonti alternative, come dighe e impianti idroelettrici; per la costruzione di impianti di desalinizzazione per la produzione di acqua potabile; per sistemi di rigenerazione delle acque inquinate nelle grandi città e, infine, per lo sviluppo di data center.

6 Fonte: European Enviromental Agency – 2030 Climate target plan; The United Nations World Water Development Report 2023; The World BankUrban Delevopment; The International Energy Agency; Advancing Cloud and Data Infrastructure Markets

In tutti i paesi dove il Gruppo ha acquisito un'importante posizione strategica, quali Europa, Australia, Stati Uniti e Medio Oriente, oltre che Italia, si continua a registrare un forte impulso di investimenti in infrastrutture.

IL MERCATO DELLE COSTRUZIONI NEL 2024–2028(7)

In Europa, gli investimenti in infrastrutture continuano a beneficiare dei fondi messi a disposizione non solo dal Recovery and Resilience Facility da € 750 miliardi, che è il fulcro del Next Generation EU, ma anche da altri programmi di finanziamento. L'Unione Europea, attraverso il programma REPowerEU, prevede di investire € 208 miliardi per accelerare la transizione energetica, aumentando gli investimenti in energia pulita e per il risparmio energetico, oltre ai € 600 miliardi inclusi nel Green Deal europeo già destinati ad interventi diretti alla lotta ai cambiamenti climatici. Nel settore dei trasporti, il Connecting Europe Facility, che ha stanziato € 25,8 miliardi nel periodo 2021-2027, è dedicato all'implementazione della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) e mira a sostenere gli investimenti nelle connessioni transfrontaliere. Un'ulteriore spinta alla domanda di infrastrutture è prevista derivare dalla ricostruzione dei territori ucraini al termine del conflitto in corso. La Banca Mondiale, insieme alla Commissione Europea e alle Nazioni Unite, stima che l'Ucraina avrà bisogno di investimenti per USD 486 miliardi da sviluppare fino al 2033. Tra i settori più colpiti vi sono le infrastrutture strategiche per le reti di trasporto e l'approvvigionamento delle acque, con 8.400 km di strade e autostrade, oltre 400 ponti, più di 200 stazioni ferroviarie e oltre 200 impianti di trattamento delle acque danneggiati.7 8

In Italia, a conferma di un impegno che va oltre le risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sono previsti ingenti investimenti aggiuntivi nel settore dei trasporti, tra cui il completamento di importanti linee ferroviarie ad alta velocità, come la Salerno-Reggio Calabria, e l'ampliamento delle linee metropolitane nelle principali città. Oltre ai settori dell'idroelettrico e del water, fondamentali per la transizione verso le energie rinnovabili e la gestione della crisi idrica, le future iniziative includono la modernizzazione di stadi e ospedali e lo sviluppo di data center.

In Australia il settore sarà trainato principalmente dal segmento energy, con oltre AUD 65 miliardi stanziati dal Capacity Investment Scheme, lanciato nel 2022 per ampliare la capacità di produzione e stoccaggio di energia pulita, puntando entro il 2030 all'82% da fonti rinnovabili. Sono previsti ulteriori investimenti nel trasporto e distribuzione dell'energia attraverso nuove linee di trasmissione, oltre che nella costruzione di ospedali e nello sviluppo del settore idroelettrico e idrico, inclusi nuovi impianti di desalinizzazione. Grazie alla sua solida presenza locale, il Gruppo è tra i primi cinque contractor del Paese ed è pronto a cogliere le opportunità di un mercato in forte crescita. Lo sviluppo delle infrastrutture sarà inoltre favorito dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Brisbane 2032, con la possibile realizzazione di nuovi stadi e opere collegate, inclusi progetti ferroviari per potenziare i collegamenti.

7 Fonte: Global Data, dicembre 2024, esclusi i segmenti maintenance e residential. In Nord America e Medio Oriente sono esclusi anche O&G, Energy and Industrial; Fondo Monetario Internazionale, gennaio 2025 (per il PIL dell'area Europa si fa riferimento al "REGIONAL ECONOMIC OUTLOOK" di ottobre 2024)

8 PIL dell' area Middle East and Central Asia

In Nord America il Gruppo, che opera prevalentemente tramite la propria controllata Lane, sta sviluppando un approccio integrato per cogliere le opportunità sui mercati americano e canadese. Il nuovo governo statunitense, insediatosi a inizio anno, ha delineato una strategia che promuove un maggiore coinvolgimento del settore privato nella progettazione, costruzione, finanziamento e gestione delle infrastrutture. Questa visione apre interessanti prospettive di crescita per le partnership pubblico-privato (PPP), il cui ruolo nel mercato statunitense è in costante espansione. Tra i segmenti prioritari rimangono le infrastrutture civili, prevalentemente strade e ponti, oltre che progetti idroelettrici e costieri. In Canada, gli investimenti nel settore delle infrastrutture saranno focalizzati su trasporti ferroviari leggeri e linee metropolitane.

Infine, Webuild continua a monitorare, grazie all'eccellente expertise locale, aree geografiche dal forte potenziale di crescita, tra cui il Medio Oriente. In Arabia Saudita, il programma "Saudi Vision 2030" guiderà gli investimenti infrastrutturali, puntando a diversificare l'economia del Paese, ridurre la dipendenza dal petrolio e promuovere lo sviluppo del turismo. Il programma prevede la realizzazione di giga projects in cui Webuild ha acquisito commesse rilevanti. Un'ulteriore spinta agli investimenti in infrastrutture è prevista arrivare dai mondiali FIFA 2034, la cui aggiudicazione all'Arabia Saudita è stata confermata a fine 2024, e dall'Expo 2030, che daranno vita a numerosi progetti, con particolare attenzione a metropolitane, ferrovie ad alta velocità, stadi, aeroporti e altri edifici.

Oltre ai suoi mercati principali, Webuild monitora attentamente altre aree geografiche dove può sfruttare l'esperienza locale e le competenze tecniche acquisite negli ultimi anni per raggiungere un equilibrio adeguato tra rischio e rendimento. Inoltre, il Gruppo è ben posizionato per cogliere le opportunità derivanti dagli investimenti in segmenti con forti potenzialità di sviluppo, come i data center e le infrastrutture idriche.

MILESTONE RAGGIUNTE NEL 2024

Di seguito si riporta una sintesi delle principali milestone raggiunte nel corso del 2024.

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PORTAFOGLIO ORDINI

Nel 2024, il portafoglio ordini (Order Backlog) totale risulta pari a € 63,2 miliardi, di cui € 54,3 miliardi relativi a construction e € 8,9 miliardi riferiti a concessions e operation & maintenance. Il backlog construction si conferma tra i più alti rispetto ai principali peers europei nel segmento construction.

Circa il 90% del backlog construction del Gruppo è relativo a progetti legati all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. In termini di geografie il portafoglio ordini risulta prevalentemente distribuito tra Italia, paesi dell'Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti, Medio Oriente e Australia- principalmente in segmenti legati alla mobilità sostenibile quali l'alta velocità, il settore ferroviario e il settore stradale - portando i progetti in queste geografie a quasi il 90% del backlog construction.

Di seguito la ripartizione geografica e per aree di business del backlog construction:

Il totale dei nuovi ordini acquisiti nel 2024, comprensivo di variation orders, ammonta a circa € 13 miliardi di cui oltre 95% è stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio. Di seguito la ripartizione geografica dei nuovi ordini:

Nel 2025, Webuild risulta migliore offerente per circa € 2,5 miliardi di gare.

Il portafoglio ordini rappresenta il valore dei contratti di costruzione e concessione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento. Il Gruppo include nell'Order Backlog il valore corrente o residuo dei progetti assegnati. Un progetto è incluso nell'Order Backlog al ricevimento della notifica ufficiale di aggiudicazione da parte del Committente, che può precedere la firma definitiva e vincolante del contratto di appalto.

I contratti stipulati dal Gruppo normalmente prevedono l'attivazione di specifiche procedure, normalmente arbitrali, che devono essere seguite per la risoluzione dei casi di inadempimenti contrattuali delle parti.

L'Order Backlog include il valore di un progetto, anche se sospeso o posticipato, in accordo con i termini contrattuali.

Tale valore viene ridotto:

  • quando un contratto è definitivamente cancellato o ridotto in base ad accordi con il Committente;
  • progressivamente in funzione dei ricavi del progetto riconosciuti a conto economico.

L'Order Backlog è aggiornato dal Gruppo in funzione delle modifiche al contratto e degli accordi siglati con il Committente. Per i contratti che non hanno un valore fisso, il relativo Order Backlog è aggiornato in concomitanza di variazioni contrattuali definite con il Committente, o quando il Committente richiede il prolungamento dei tempi di cantiere o modifiche al progetto non previste nel contratto originario, purché tali variazioni siano concordate con il Committente o i relativi ricavi risultino altamente probabili.

Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è previsto dai principi contabili IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS.

In aggiunta, nonostante i sistemi contabili di Gruppo aggiornino i relativi dati mensilmente su base consolidata, l'Order Backlog non è necessariamente rappresentativo dei futuri risultati del Gruppo, in quanto i dati dello stesso sono soggetti a sostanziali fluttuazioni.

Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra descritto, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 33 al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024. In particolare, le principali categorie di ricavi contrattuali inclusi nell'Order Backlog e non considerate nella suddetta nota riguardano le seguenti fattispecie:

  • ricavi da contratti in concessione in quanto riferiti prevalentemente a Società valutate in base al metodo del patrimonio netto;
  • ricavi delle joint venture non controllate del Gruppo Lane valutate in base al metodo del patrimonio netto;
  • proventi derivanti da ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza dei consorzi italiani contabilmente classificati nella voce "Altri Proventi";
  • contratti sottoscritti con i committenti per i quali alla data di riferimento non sussistono tutti gli elementi previsti dal paragrafo 9 dell'IFRS 15.

PRINCIPALI PROGETTI IN ESECUZIONE

Italia

Contesto di riferimento

L'Italia si posiziona al 23° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 166 Paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se persistono margini di miglioramento specie in tema di mobilità pubblica e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
ACQUITI
0 ( STEAN
IDENCE-SANTA
T Acque reflue trattate
DERSISPERF
9
Energia rinnovabile nei consumi finali
169459 P Qualità delle infrastrutture di trasporto
SERVICE Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici
10780000 Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
3
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane, progetti stradali) e Green Buildings (edilizia civile e industriale), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti e riduzione delle emissioni di gas serra.

Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania-Messina

Principali progetti in corso

L'asse ferroviario Palermo-Catania-Messina è parte del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo delle reti europee di mobilità sostenibile Trans-European Transport Network (TEN-T). A lavori ultimati, tra Messina e Catania il tempo di percorrenza sarà ridotto di circa 30 minuti, consentendo così di sviluppare un servizio di tipo metropolitano da Catania fino a Taormina/Letojanni.

Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione delle seguenti tratte affidate da Rete Ferroviaria Italiana (RFI):

• lotto 3 Lercara-Caltanissetta Xirbi – tracciato di 47 chilometri, comprendente 22 chilometri di tunnel, 11 chilometri di viadotti, 32 chilometri di viabilità collegata e l'ammodernamento della stazione Vallelunga per un importo contrattuale di € 1.655,5 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 60%. L'istruttoria sul Progetto Esecutivo presentato è in via di finalizzazione e sistanno svolgendo le attività propedeutiche alla costruzione dell'opera quali la cantierizzazione, la bonifica degli ordigni esplosivi e le paratie degli imbocchi delle gallerie;

  • lotti 1 e 2 Fiumetorto-Lercara sezione lunga 30 chilometri che include 20 chilometri di tunnel, 2 chilometri di viadotti, 7 chilometri di strade di collegamento e 3 stazioni per un importo contrattuale di € 1.319,8 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 75%. L'istruttoria sul Progetto Esecutivo presentato è in via di finalizzazione e si stanno svolgendo le attività propedeutiche alla costruzione dell'opera quali la cantierizzazione, la bonifica degli ordigni esplosivi e le paratie degli imbocchi delle gallerie;
  • lotto 4A Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna realizzazione di una tratta di 27 chilometri che comprende 20 chilometri di tunnel di cui la maggior parte scavati con impiego di 5 TBM, 3 chilometri di viadotti per un importo contrattuale di € 1.218,8 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 75%. Nel corso dell'esercizio sono state avviate le attività propedeutiche alla costruzione dell'opera (Parte A) quali la bonifica degli ordigni esplosivi, la realizzazione degli imbocchi delle gallerie, le opere di cantierizzazione e l'installazione dell'impianto di betonaggio, mentre è in corso l'istruttoria sul Progetto Esecutivo di Parte B presentato;
  • lotto 2 Taormina-Giampilieri progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di un tracciato di circa 28,3 chilometri e la costruzione di 2 gallerie naturali a singola canna, 6 a doppia canna e 7 viadotti, per un importo contrattuale di € 1.051,3 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Le principali lavorazioni del 2024 riguardano: sottofondazioni viadotti, opere in cemento armato viadotti e sottopassi stradali, approvvigionamento impalcati metallici viadotti, scavo di gallerie naturali e produzione di conci prefabbricati. È in corso una variante di Progetto Esecutivo per permettere di riavviare gli scavi della galleria Sciglio. Sono in fase di ultimazione i lavori per l'allaccio elettrico, a carico dell'ente gestore, della TBM Scaletta il cui montaggio è stato completato. Proseguono la produzione dei conci prefabbricati e gli scavi tradizionali delle 2 canne della Galleria Taormina. Infine, è operativo il campo base di Sant'Alessio ed è in fase di ultimazione il campo base di Nizza;
  • lotto 1 Taormina-Fiumefreddo realizzazione di una tratta lunga complessivamente circa 13,9 chilometri, comprendente una stazione interrata, una galleria naturale a singola canna, una galleria naturale a doppia canna, una galleria artificiale e 2 viadotti, l'interconnessione con una stazione esistente, 2 fermate e il ripristino delle viabilità e dell'idraulica esistenti, per un importo contrattuale di € 640,2 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel corso del 2024 sono iniziate le attività di scavo della TBM Taormina. Inoltre, sono in esecuzione le opere di sostegno della galleria artificiale di Fiumefreddo, le sottofondazioni e, in fase di avvio, le opere in cemento armato dei viadotti. Sono state completate le lavorazioni relative alla protezione del versante a monte della stazione di Taormina e sono in esecuzione le opere di sostegno del piazzale Uscita Lato Mare. Infine, è operativo il campo base di Trappitello;
  • lotto 4B Enna-Dittaino realizzazione di un tracciato lungo 15 chilometri, che include la nuova stazione di Enna, l'ammodernamento della stazione di Dittaino, 3 tunnel e 5 viadotti per un importo contrattuale iniziale di € 616,7 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel 2024 è stato sottoscritto il Primo Atto Modificativo con cui è stato approvato il Progetto Esecutivo che ha determinato in € 646,1 milioni il nuovo importo contrattuale. Nel corso dell'esercizio sono proseguite le attività di bonifica ordigni esplosivi unitamente ai lavori di predisposizione e consolidamento degli imbocchi di galleria. Inoltre, sono state avviate le attività di realizzazione del rilevato della stazione Nuova Enna e le cantierizzazioni. È stata completata l'installazione della prima delle due TBM destinate allo scavo meccanizzato delle gallerie, mentre la seconda TBM è in fase di montaggio;
  • Bicocca-Catenanuova raddoppio di 38 chilometri di linea, tra la stazione ferroviaria di Catania "Bicocca" e Catenanuova (EN) sulla direttrice Catania-Palermo. Il contratto, per un valore complessivo di € 234 milioni (Gruppo Webuild 100%), include la realizzazione di viadotti e gallerie artificiali, la ristrutturazione della stazione Bicocca e la costruzione di un posto di movimento (Motta S. Anastasia). Nel corso del 2024 è stata completata la posa di tutti i 38 chilometri di doppio binario nel rispetto del programma accelerato di esecuzione lavori sottoscritto con RFI, con il completamento del corpo ferroviario oggetto dell'appalto.

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Milano-Genova

Il Consorzio COCIV (Gruppo Webuild 100%) è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Milano-Genova Terzo Valico Ferroviario dei Giovi e dei lavori del Nodo di Genova relativi al potenziamento infrastrutturale Voltri-Brignole e all'ultimo miglio tra il Terzo Valico e il porto di Genova.

La nuova infrastruttura migliorerà i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del nord Italia e con il resto d'Europa, in coerenza con le strategie della Commissione dei Trasporti dell'UE: trasferendo entro il 2030 il 30% del traffico merci dalla strada al ferro, e il 50% entro il 2050, con vantaggi per l'ambiente, la sicurezza e l'economia. Più in generale la nuova linea ottimizzerà i trasporti in maniera sostanziale, andando a ridurre notevolmente i tempi di percorrenza sulle tratte Genova-Milano, Genova-Torino, Genova-Venezia.

Il valore totale del Contratto ammonta a circa € 8,3 miliardi e prevede la realizzazione di 54 chilometri di linea ferroviaria, 37 dei quali in galleria. L'esecuzione del progetto è articolata in 6 lotti costruttivi non funzionali, integrati dalle attività relative ai lavori del Nodo di Genova.

Nel 2024 sono stati sottoscritti Atti Modificativi per ulteriori lavorazioni del Nodo di Genova e per la regolamentazione di alcune varianti progettuali del Terzo Valico dei Giovi. Inoltre, successivamente alla conferma da parte di RFI del tetto di spesa per la Variante STI / ZSV Tettonica, autorizzato con legge di Bilancio, così come previsto nel Tredicesimo Atto Modificativo, sono state emesse le prime determine del terzo indipendente per i riconoscimenti relativi alla Variante; il processo di rendicontazione continuerà nei prossimi mesi, coprendo progressivamente le diverse fasi di esecuzione dei relativi lavori.

Nel corso dell'esercizio sono proseguite le attività di scavo relative alla galleria di Valico, quelle della tratta all'aperto Pozzolo-Tortona e tutti i lavori relativi al Nodo di Genova.

L'avanzamento del progetto risulta sostanzialmente in linea con il cronoprogramma contrattuale; si segnala inoltre, come ultima milestone di rilievo, l'ultimazione del raddoppio dei binari sulla tratta Rivalta Scrivia-Tortona e il completamento della nuova stazione e dello scalo merci a Rivalta Scrivia.

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Verona-Padova

Il Consorzio Iricav Due (Gruppo Webuild 82,93%) è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana ("RFI") per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Verona-Padova. La linea ha un tracciato complessivo di 76,5 chilometri (attraverso il territorio delle province di Verona, Vicenza e Padova) ed è articolata in 3 lotti funzionali, per i primi 2 dei quali è previsto un investimento complessivo stimato di € 4,8 miliardi, che aumenterà la qualità dell'offerta ferroviaria italiana e la sua integrazione con la rete europea.

Nel corso del 2024 sono proseguiti i lavori del Primo Lotto Funzionale, dal valore contrattuale di circa € 2,5 miliardi, che avrà un tracciato di 44,2 chilometri e attraverserà 13 Comuni, raddoppiando l'attuale linea storica a doppio binario, della quale è tra l'altro previsto il rifacimento per circa 7 chilometri.

In tale ambito sono continuate le attività di Progettazione Esecutiva, quelle di esproprio, bonifica e ambientale, unitamente alla risoluzione, anche per il tramite degli enti gestori, dei sottoservizi e autostrade interferenti con la tratta. Sono inoltre avanzati i lavori diretti del cantiere di Verona e proseguite le attività da parte delle Imprese affidatarie selezionate tramite bandi di gara comunitari.

Per quanto attiene il Secondo Lotto Funzionale, riferito all'esecuzione delle opere di attraversamento della città di Vicenza e di altri 4 Comuni attigui, nel mese di luglio 2023 è stato sottoscritto il relativo Secondo Atto

Integrativo per € 1,8 miliardi con immediata efficacia delle attività contrattuali del primo lotto costruttivo, consistenti in un importo contrattuale di circa € 1 miliardo, integrate nel febbraio 2024 da quelle del secondo lotto costruttivo, consistenti in ulteriori € 800 milioni.

Sono quindi state avviate anche sul Secondo Lotto Funzionale, oltre alla Progettazione Esecutiva, le attività di esproprio e di indagini geognostico-ambientali unitamente a quelle di bonifica bellica, nonché le attività di progettazione e definizione contrattuale, con gli enti gestori, della prima parte dei sottoservizi interferenti con le opere da realizzare.

Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari

La linea ad alta capacità tra Napoli e Bari riveste un'importanza strategica per il sud Italia, in quanto collegherà le due più importanti aree economiche e urbane del Mezzogiorno. Il progetto permetterà di estendere il servizio Alta Velocità/Alta Capacità al sud Italia, di connettere il sud al resto d'Italia e ridurre i tempi di percorrenza dal 20% al 45%. Sul fronte internazionale, nell'ambito del nuovo assetto dei corridoi transeuropei (TEN-T), è stato identificato come prioritario lo sviluppo dell'itinerario Napoli-Bari.

Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione di quattro tratte affidate da Rete Ferroviaria Italiana (RFI):

  • Hirpinia-Orsara tracciato di 28 chilometri che si sviluppa prevalentemente in galleria per un importo contrattuale di € 1.038,4 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%, definito a seguito dell'approvazione del Progetto Esecutivo. Nel corso del 2024 sono proseguite le attività di cantierizzazioni dei campi base e dei cantieri operativi, del pozzo di lancio di TBM e del cavalca ferrovia. Sono stati ultimati gli imbocchi delle Gallerie Naturali lato Napoli e della Finestra F1. Inoltre, è stato avviato lo scavo in tradizionale della Finestra F1 e il concio di attacco della galleria Orsara lato Napoli;
  • Apice-Hirpinia sezione lunga 18,7 chilometri tra la città di Benevento e Avellino, la costruzione della stazione di Hirpinia, 3 gallerie naturali e 4 viadotti, per un importo contrattuale, a seguito della sottoscrizione dell'Atto di Sottomissione n° 7, pari a € 670,2 milioni (Gruppo Webuild 100%). Nel corso del 2024 sono proseguite le attività direalizzazione delle opere in cemento armato in fondazione e in elevazione dei viadotti e avviata per gli stessi la produzione in stabilimento delle travi prefabbricate; completate, a meno dell'ultimo solaio del concio 1, le opere in cemento armato della Stazione Hirpinia. Sono state inoltre ultimate le attività discavo e rivestimento della Galleria Grottaminarda e avviate quelle della Galleria Melito;
  • Orsara-Bovino tracciato di 11,8 chilometri che si sviluppa prevalentemente in galleria, per un importo contrattuale di € 388 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Completate le attività di montaggio della TBM n° 1 nel primo semestre, nel corso del secondo semestre 2024 è stato avviato lo scavo meccanizzato del Binario Pari della galleria "Orsara" e sono iniziate le attività di montaggio della seconda TBM che verrà utilizzata per lo scavo del Binario Dispari. Nel corso dell'anno sono proseguite le attività sull' imbocco della Gallerie Naturale lato Napoli, è stata avviata la produzione dei conci dal primo carosello e proseguite le attività per il montaggio del secondo carosello dell'impianto di prefabbricazione dei conci. Inoltre, proseguono le opere di cantierizzazione dei campi base e dei cantieri operativi;
  • Napoli-Cancello realizzazione di una tratta di 15,5 chilometri tra Napoli e Cancello per un importo contrattuale, aggiornato con la sottoscrizione del 9° Atto di Sottomissione, di € 473,2 milioni (Gruppo Webuild 100%). Nel 2024 è stato sottoscritto il Verbale di Acceleramento Lavori, che prevede il riconoscimento di un premio di accelerazione pari a € 48,9 milioni, subordinato all'attivazione della linea entro il mese di giugno 2025. Nel corso dell'anno sono proseguite le attività di realizzazione dell'opera e in particolare sono stati sostanzialmente ultimati i viadotti, a eccezione del tratto di viadotto ad archi ancora in esecuzione. Sono continuate le attività discavo sotto copertura e dei rivestimenti definitivi in calcestruzzo della galleria nel tratto normobarico ed è, inoltre, stato avviato lo scavo in modalità iperbarica che, a oggi, conta cinque comparti ultimati. Proseguono, inoltre, le attività di esecuzione dei rilevati e sono nella fase di avvio quelle di realizzazione dei fabbricati delle stazioni.

Linea Ferroviaria Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, Lotto 1 A Battipaglia-Romagnano

La nuova linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria costituisce un itinerario strategico passeggeri e merci per la connessione tra il sud e il nord della penisola, asse principale del Paese. Il lotto 1 A Battipaglia-Romagnano rappresenta il primo e significativo tassello di uno scenario più ampio che vede la realizzazione di un sistema infrastrutturale moderno e sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze di mobilità di un ampio bacino interregionale, sanando anche la cronica carenza di linee ferroviarie nei territori interessati.

L'intervento, commissionato da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), prevede la realizzazione di un tracciato lungo 35 chilometri, comprendente 14 chilometri di tunnel, 6 chilometri di viadotti e 5 chilometri di gallerie artificiali, oltre che la realizzazione di un bivio per l'interconnessione della nuova linea con quella esistente. Il Progetto Esecutivo è stato approvato nel corso del 2024, si è quindi proceduto con la sottoscrizione dell'Atto di Sottomissione n° 1 ed è stata effettuata la consegna dei lavori.

L'importo contrattuale aggiornato è pari a € 2.104 milioni (Gruppo Webuild 60%).

Sono in corso le attività propedeutiche alla realizzazione dell'opera tra le quali la bonifica degli ordigni esplosivi, la cantierizzazione e gli imbocchi delle gallerie.

Autostrada Pedemontana Lombarda

Pedelombarda Nuova S.C.p.A. (Gruppo Webuild 70%) è il Contraente Generale per la Progettazione Esecutiva e l'esecuzione dei lavori delle Tratte "B2" (riqualificazione della ex SS35 da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno) e "C" (costruzione ex novo dalla ex SS35 da Cesano Maderno alla Tangenziale Est di Milano A51), unitamente alle relative opere connesse riguardanti sistemazioni di tratte di viabilità locali adiacenti l'autostrada.

Il valore del contratto, sottoscritto nel corso del mese di dicembre 2022 e commissionato da Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., ammonta a circa € 1,26 miliardi.

Il 12 dicembre 2022 Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ha dato l'ordine di inizio attività e il Progetto Esecutivo è stato consegnato, entro i termini contrattuali, nel mese di ottobre 2023.

Nel 2024 sono stati sottoscritti l'Atto di Sottomissione n° 1 e n° 2, che hanno consentito l'avvio immediato delle attività di bonifica degli ordigni esplosivi lungo la tratta C, della bonifica bellica lungo la tratta B2 e della bonifica ambientale delle aree ex-Icmesa.

A dicembre 2024, a seguito dell'approvazione della Progettazione Esecutiva, è stato sottoscritto con il Concedente l'Atto di Sottomissione n° 3 avente un importo contrattuale di € 1,15 miliardi ed è stata effettuata la consegna dei lavori.

L'Atto di Sottomissione n° 3 è stato sottoscritto da Pedelombarda Nuova S.C.p.A. con motivato dissenso, in quanto sono ancora in discussione alcuni argomenti per i quali si dovrà esprimere il Comitato Consultivo Tecnico, come contrattualmente previsto.

Nuova Diga Foranea di Genova

Il Consorzio Pergenova Breakwater (Gruppo Webuild 40%) ha per oggetto la progettazione e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova Diga Foranea di Genova, una struttura di circa 6.200 metri la cui funzione sarà quella di ridurre il moto ondoso delle acque del porto, espandere l'area navigabile e assicurare fondali

profondi fino a 50 metri per ospitare nel Porto di Genova navi cargo di ultima generazione. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 843 milioni (oltre revisione prezzi secondo Prezziario Regione Liguria), si caratterizza per le tecnologie innovative impiegate e per la sostenibilità volta a massimizzare l'economia circolare. Nel corso del 2024, a seguito del completamento delle attività di progettazione definitiva ed esecutiva della fase A, la stazione Appaltante ha emanato l'atto dispositivo del 17 aprile 2024 con il quale è stato approvato il Progetto Esecutivo, nonché effettuata la consegna parziale dei lavori di cui alle sezioni T1, T2 e T3. L'attività di progettazione è proseguita, su ordine del Committente, per la predisposizione e consegna della variante di layout dell'opera.

Le attività procedono senza sosta su più fronti, utilizzando tecniche e attrezzature all'avanguardia, per un progetto estremamente complesso dal punto di vista ingegneristico.

Nel 2024 sono stati posizionati 5 cassoni in cemento armato sul fondale marino, con altri 2 in fase di esecuzione, e preparati i prossimi blocchi per l'affondamento. Sono state posate oltre 2 milioni di tonnellate di ghiaia e sono state realizzate circa 16 mila colonne sommerse. Per quest'attività è stata mobilitata un'ulteriore barge dotata di 2 gru, sulla quale sono in fase di allestimento le attrezzature per l'esecuzione di colonne di ghiaia, in modo da aumentare la produzione per il miglioramento geotecnico del fondale marino.

Proseguono le lavorazioni per la barriera di protezione del cantiere di Vado Ligure e la bonifica bellica in acque profonde, mentre le attività di cantierizzazione presso il sito sono quasi completate.

Circonvallazione di Trento (Lotto 3A)

Il Consorzio Tridentum (Gruppo Webuild 55%) ha per oggetto la realizzazione della Circonvallazione ferroviaria di Trento, la variante della Linea Storica Verona-Brennero nel tratto di attraversamento della città e la realizzazione della nuova stazione Trento nord della linea ferroviaria Trento Malè.

L'intervento, denominato lotto 3A, è parte del più ampio progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona, finalizzato al potenziamento del Corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.

L'importo contrattuale, a seguito della sottoscrizione, in data 12 novembre 2024, dell'Atto di Sottomissione n° 3, ammonta a circa € 949,9 milioni.

Il progetto, commissionato da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), è caratterizzato da una galleria a doppia canna di circa 11 chilometri e da tutti gli interventi necessari al collegamento dei nuovi binari con la linea esistente.

Nel 2024 sono continuate le attività di progettazione e sono stati avviati i lavori delle opere di Parte A2 Zona Sud e Zona Nord, successivamente alla sottoscrizione dei rispettivi verbali di consegna.

Linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta Fortezza-Ponte Gardena

La nuova linea Fortezza-Ponte Gardena, che vede come committente Rete Ferroviaria Italiana (RFI), rappresenta la naturale prosecuzione della Galleria di base del Brennero, ai fini del complessivo potenziamento dell'asse Verona-Innsbruck-Monaco all'interno del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.

Il Gruppo detiene il 51% del Consorzio che si è aggiudicato la progettazione e la realizzazione della tratta di nuova linea ad alta capacità di circa 22,5 chilometri, quasi interamente in sotterraneo tra Fortezza e Ponte Gardena, per un valore complessivo di € 1.064,5 milioni.

In data 12 ottobre 2023, a seguito dell'approvazione del Progetto Esecutivo della parte B, è stato sottoscritto l'Atto di Sottomissione con il quale l'importo contrattuale complessivo è stato rideterminato a € 1.064,5 milioni ed è stato formalizzato il verbale di avvio dei lavori di Parte B.

Nel corso del 2024 è stato allestito il cantiere "Forch" e messa in funzione la prima delle 4 TBM previste dal progetto e avviati gli scavi con l'avvio degli scavi meccanizzati. Sono iniziati anche gli scavi in tradizionale della finestra di Chiusa oltre ai lavori di cantierizzazione in località Funes propedeutici al montaggio della seconda TBM. Inoltre, sono stati avviati i lavori di armamento ferroviario, con la prima fase di adeguamento della stazione di Ponte Gardena.

Presso lo stabilimento di Hinterrigger, il Consorzio ha iniziato la produzione dei conci in calcestruzzo fibrato. Infine, sono in fase di ultimazione i lavori del nuovo campo base di Albes dove è iniziata la fase di consegna dei primi alloggi alle maestranze.

Strada Statale 106 Jonica- Terzo Megalotto

Sirjo S.C.p.A. (Gruppo Webuild 100%) è il Contraente Generale per la progettazione e la realizzazione dei lavori del Terzo Mega Lotto della SS 106 Jonica che sisviluppa nella provincia di Cosenza per una lunghezza complessiva di 38 chilometri. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 980 milioni, riveste un ruolo di particolare importanza strategica poiché l'infrastruttura è compresa all'interno della rete transeuropea TEN-T.

Nel corso del 2024 sono proseguite le attività di scavo in sotterraneo delle gallerie naturali di Trebisacce e di Roseto Capo Spulico, nonché le opere idrauliche per quest'ultima. Per quanto riguarda i lavori all'aperto, nella tratta sud sono in fase di completamento le opere minori (opere idrauliche, cavalcavia e sottovia), le attività di movimento terra dei corpi stradali e deglisvincoli, oltre che la bitumazione dei viadotti Laghi e Raganello e alcuni chilometri di rilevato. Nella tratta nord sono continuati gli scavi di sbancamento delle gallerie artificiali con la realizzazione dei relativi archi rovesci e dei conci di calotta, nonché i lavori di fondazione ed elevazione dei viadotti e le opere della tratta finale interferenti con l'attuale viabilità (galleria Roseto 2 e viadotto Annunziata).

Milano, Metropolitana Linea 4

Metro Blu S.C.a.r.l. (Gruppo Webuild 100%) ha per oggetto l'esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova Linea 4 della Metropolitana di Milano.

Il corrispettivo complessivo del contratto di costruzione (EPC), aggiornato a seguito dell'Atto Integrativo e Nuovo Contratto di Costruzione stipulato in data 25 settembre 2019, risulta pari a € 1,9 miliardi.

Con la consegna della quarta e ultima tratta funzionale, la linea metropolitana M4 è completamente operativa e aperta al pubblico dal 12 ottobre 2024, andando a completare il percorso, già parzialmente operativo dal 2023, relativo al collegamento dell'Aeroporto di Linate al resto della Città.

La linea, ad automazione integrale (senza macchinista a bordo) con una tecnologia per il controllo "intelligente" del traffico, si sviluppa per complessivi 15,2 chilometri lungo la tratta Linate-Lorenteggio aumentando l'offerta di mobilità sostenibile pubblica del capoluogo lombardo, assicurando una capacità aggiuntiva di 24 mila passeggeri l'ora per senso di marcia. La Linea 4 contribuirà a ridurre le auto in circolazione per circa 180 mila unità al giorno, con notevoli benefici in termini di riduzione delle emissioni di CO2.

Proseguono i lavori per il completamento delle sistemazionisuperficiali che interessano il rifacimento di numerose piazze, strade, piste ciclabili e giardini pubblici che miglioreranno la qualità della vita e l'immagine di varie aree urbane attraversate dalla linea metropolitana.

Oceania

Australia

Contesto di riferimento

L'Australia si posiziona al 37° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento soprattutto in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
ACQUIRITS
120000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000
Acque reflue trattate
DESSIPELIA FACESSIONAL
VII
(O)
Energia rinnovabile nei consumi finali
Qualità delle infrastrutture di trasporto
STRECOMME Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
3 LONGENT Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'esercizio appartengono alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane e strade) e Clean Hydro Energy (pumped-storage hydro), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti, incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

Snowy Hydro 2.0

A seguito di negoziazione con il Committente Snowy Hydro, è stato eseguito, in data 13 settembre 2023, il Deed of Amendment, Settlement & Release (DOSA) dal valore totale di AUD 8,1 miliardi (Gruppo Webuild 100%) con data di entrata in vigore il 1° luglio 2023.

Il contratto, modificato in Open Book Incentivized Target Cost, prevede il completamento dei lavori che collegheranno le dighe di Tantangara e Talbingo, attraverso lo scavo di una serie di gallerie, e la costruzione di una centrale elettrica sotterranea con una stazione idroelettrica dotata di un sistema di pompaggio situato a circa un chilometro in sotterraneo.

Commissionato da Snowy Hydro Ltd., tra i più grandi produttori di energia del Paese, il progetto aumenterà di 2.200 MW (200 MW in più rispetto al contratto originario) la capacità di generazione di energia elettrica del sistema Snowy Mountains Hydro-Electric Scheme, che si aggiungeranno agli attuali 4.300 MW.

Sono state completate le attività di scavo tramite la TBM Eileen della galleria di accesso principale alla centrale elettrica sotterranea e tramite la TBM Kirsteen della galleria di emergenza e di ventilazione e la maggior parte delle attività di superficie necessarie all'esecuzione dell'opera.

Nel corso del 2024 sono proseguite la produzione e l'invio in sito dei segmenti di rivestimento dei tunnel inclusi quelli speciali prodotti per il pozzo inclinato oltre che i lavori di scavo degli altri tunnel, delle caverne che alloggeranno la centrale e degli altri tunnel di collegamento.

La TBM Florence ha continuato lo scavo nel tunnel di collegamento con il bacino di monte e la TBM Eileen, assemblata di nuovo nel portale a Talbingo, prosegue con successo lo scavo del Tailrace, il tunnel di collegamento con il bacino di valle. Il Committente ha, inoltre, disposto l'acquisto di una quarta TBM per accelerare i lavori e mitigare i rischi di scavo nella zona di faglia.

SSTOM Sydney Metro

Il Consorzio ParklifeMetro SSTOM, di cui fa parte il Gruppo Webuild con una quota del 77,3%, si occupa della realizzazione della nuova linea metro che collegherà Sydney con il nuovo aeroporto internazionale. Il contratto del valore di AUD 3,9 miliardi in quota Webuild, incluse le modifiche contrattuali approvate, prevede la realizzazione di 6 stazioni, nella tratta compresa tra la stazione di interscambio St. Marys e la stazione Western Sydney Aerotropolis, un deposito officina per il ricovero e la manutenzione dei treni a Orchard Hills, ma anche l'armamento, il sistema di segnalamento e gli impianti meccanici ed elettrici dell'intera linea e la fornitura di nuovi treni driverless.

Webuild partecipa, con una quota del 10%, anche alla concessione (15 anni) quale equity provider. Il contratto è stato firmato in data 20 dicembre 2022.

Nel corso del 2024 sono proseguite le attività di design e sono stati eseguiti lavori di palificazione e impermeabilizzazione nelle aree di scavo delle stazioni. Sono state, inoltre, completate le solette in calcestruzzo di tutte le stazioni ed è proseguita l'attività di costruzione dei muri perimetrali dei box delle stazioni.

North East Link

Il Consorzio Spark (Gruppo Webuild 29%) sta realizzando il primary package del North East Link a Melbourne. Il progetto prevede la realizzazione di circa 6,5 chilometri di tunnel gemelli a 3 corsie, come parte di un sistema più ampio che costituirà l'anello mancante nella rete autostradale di Melbourne tra la M80 e la Eastern Freeway, nel nord-est della città, per un investimento di AUD 11,2 miliardi.

Webuild partecipa anche alla concessione (32 anni) quale equity provider (con una quota del 7,5%).

Nel corso del 2024 sono state completate le attività di design, le palificate e l'area di stoccaggio. Le due TBM sono state istallate e hanno iniziato lo scavo dei tunnel. Sono inoltre iniziati i lavori di contenimento (diaphram walls) in corrispondenza dei box di Lower Plenty, Manningham e Bulleen e completate le deviazioni stradali di Bulleen e Manningham.

Perdaman Project

Il Consorzio, di cui fa parte il Gruppo Webuild al 50%, si occupa della realizzazione di un impianto di urea nella penisola di Burrup nello Stato del Western Australia per conto della Perdaman Chemicals & Fertilisers. L'impianto sarà il più grande in Australia e uno dei maggiori al mondo con una capacità produttiva di oltre 2 milioni di tonnellate di urea all'anno, un prodotto di grande importanza per sostenere l'agricoltura in un'ottica di food security.

Il valore del contratto è pari, in quota, a circa USD 1,4 miliardi.

Nel corso del 2024, oltre all'avanzamento delle attività di Engineering e Procurement, con il sostanziale completamento del design model review, sono stati effettuati gli ordini degli equipment principali e il trasporto dei moduli inviati dalla construction yard di Chennai (India).

I lavori civili sono in fase avanzata ed è proseguita la produzione delle fondazioni in calcestruzzo per i moduli oltre alla posa delle tubazioni sotterranee e dei sistemi di drenaggio.

Suburban Rail Loop (SRL) - package D project

A novembre 2024 il governo dello stato di Victoria ha formalmente assegnato alla joint venture Terra Verde (Webuild leader con una quota del 33,5%) il contratto, del valore di AUD 1,7 miliardi, che prevede la realizzazione del package D del progetto Suburban Rail Loop a Melbourne.

La Suburban Rail LoopSRL East è rappresenta da un corridoio metropolitano di 26 chilometri completamente interrato tra Cheltenham a sud e Box Hill a nord. L'opera è stata suddivisa, dalla Suburban Rail Loop Authority (SRLA), in sette progetti: nell'ambito del package di lavori D, assegnato al consorzio Terra Verde, ci sono 10 chilometri di tunnel gemelli e passaggi trasversali tra Glen Waverley e Box Hill, gli scavi delle stazioni di Burwood e Glen Waverley, comprese le strutture di sostegno temporanee e una struttura di intervento del pozzo.

Il progetto è in fase di design e mobilizzazione.

Medio Oriente

Arabia Saudita

Contesto di riferimento

L'Arabia Saudita si posiziona al 103° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono ampie aree di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
ACQUIPITA
(3000
100 000 Canada
Acque reflue trattate
EACTIONAL
V
0
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh)
474.10 C Qualità delle infrastrutture di trasporto
SETTERS Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
LOUIS LENGINE Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi o In peggioramento
In miglioramento
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'esercizio appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (metropolitane), Green Buildings e altro (edifici civili e commerciali, urbanizzazioni, etc.), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici, dell'ambiente costruito e di riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

NEOM Trojena Dams

Il progetto Trojena prevede la progettazione e la realizzazione di un sistema di tre dighe che conterranno il lago del complesso sciistico di Trojena e innovative opere connesse, di cui l'avveniristico Bow, una struttura architettonica che estenderà la superficie del lago oltre il fronte della diga principale che avrà la forma di prua di una nave sospesa sulla valle.

L'opera, commissionata da NEOM e del valore di € 4,4 miliardi (Gruppo Webuild 100%), comprende una diga principale in calcestruzzo rullato e compattato (RCC), alta 145 metri, lunga 475 metri, con un volume di circa 2,7 milioni di metri cubi, e 2 dighe secondarie in RCC e in roccia, con un volume di 4,3 milioni di metri cubi. Il lago artificiale coprirà una superficie di 1,5 chilometri quadrati, con un'isola riservata a immersioni botaniche e passeggiate.

Il progetto, acquisito nel 2024, ha registrato durante l'anno, l'avvio delle attività di progettazione, delle indagini geognostiche e dell'allestimento del cantiere. Sono, inoltre, in fase di completamento le attività relative ai movimenti terra, mentre sono iniziate le prime attività relative alla costruzione delle dighe.

NEOM Connector South Civil Works

Il progetto, commissionato da NEOM e del valore di € 1,4 miliardi, prevede la progettazione e la realizzazione di gran parte di Connector South, una linea ferroviaria ad alta velocità lungo la costa nord del Mar Rosso, in Arabia Saudita, che collegherà Oxagon, l'avanzato centro industriale di NEOM, con la futuristica città The Line.

Il Consorzio internazionale, di cui il Gruppo è leader con una quota del 70%, è incaricato di realizzare 57,2 chilometri di linea alta velocità e per il trasporto merci, entrambe a doppio binario. Il progetto comprende anche la costruzione di viadotti stradali e ferroviari e opere minori di sottopasso e sovrappasso.

Nel 2024, sono proseguite le attività di progettazione, parallelamente all'avanzamento degli scavi e dei rilevati lungo il tracciato ferroviario, nonché la continuazione dei lavori per la costruzione dei viadotti.

Riyadh National Guard Military – (SANG Villas)

Il progetto, in cui il Gruppo partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Saudi Arabia National Guard, ha un valore di USD 1,4 miliardi e comprende l'edilizia abitativa e la pianificazione urbana su larga scala con la costruzione di 5.750 ville in un'area di 7 milioni di metri2 nell'area di Khashm-Alan a est di Riyadh.

Il progetto comprende anche edifici pubblici, moschee, mercati, scuole, parchi pubblici e aree ricreative, oltre alla realizzazione di strade per oltre 250 chilometri, sentieri e utenze connesse sia sopra che sotterranee.

Nel corso del 2024 i distretti "A2", "A3" e "A4" sono stati completati e consegnati al Committente. Nell'area di prefabbricazione è stata completata la produzione di tutti gli elementi previsti, pertanto, le operazioni sono terminate; l'installazione dei pannelli prefabbricati è in corso nei distretti "C", "D" ed "E".

In tutti i restanti distretti sono in corso i lavori di finitura, installazione impianti e aree esterne. I lavori relativi agli edifici pubblici nel Distretto "A", che consistono in 14 moschee e 2 scuole, sono in corso, mentre sono stati avviati i lavori su alcuni edifici pubblici nei Distretti "B" e "C".

Diriyah-Super Basement Riyadh

Il progetto, in cui il Gruppo partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Diriyah Gate Development Authority, ha un valore complessivo, includendo varianti contrattuali, di € 983 milioni e prevede la realizzazione del Diriyah Square- Package 2 Super Basement, un vastissimo parcheggio multipiano da 10.500 posti auto che si svilupperà su 3 livelli, tutti in sotterraneo, su un'area di intervento totale di circa 1 milione di metri2 .

L'opera verrà realizzata nel nuovo distretto nell'area nord-ovest della capitale del Regno Saudita lungo la Western Ring Road e farà parte dell'ambizioso progetto di riqualificazione del quartiere storico, patrimonio dell'UNESCO, che prevede la costruzione di strade pedonali, piazze, cortili, souk e bazar.

A seguito dell'aggiudicazione di lavori aggiuntivi a fine 2023, è stata avviata l'estensione del progetto per la realizzazione delle strutture in calcestruzzo per il Diriyah Square Development. Il progetto comprende la costruzione del Retail e Lifestyle District (Pacchetto 03), degli uffici e dell'asilo (Pacchetto 06) e della moschea (Pacchetto 07). Nel corso del 2024 sono iniziate le prime opere civili per il getto delle colonne e delle solette e sono proseguite le attività di getto di calcestruzzo e le finiture per il Pacchetto 2.

Linea 3 Metro Riyadh

Il progetto, promosso dalla Royal Commission for Riyadh City e del valore di USD 7,3 miliardi (incrementato a seguito di accordo bonario con il Committente in merito ad alcune pendenze pregresse), prevede la progettazione e costruzione della linea metropolitana di Riyadh (linea 3), la più lunga del rilevante progetto della nuova rete di metropolitane della capitale dell'Arabia Saudita, che consentirà di trasportare fino a 5 mila persone ogni ora per direzione di marcia.

Il Consorzio internazionale, di cui il Gruppo è leader con una quota del 66%, ha il compito di realizzare 41,2 chilometri di linea metropolitana e 22 stazioni, 2 depositi adibiti alla manutenzione e opere ausiliarie.

Nel corso del 2024, a valle delsostanziale completamento delle opere civili,sono in corso di finalizzazione le attività di installazione e messa in servizio degli impianti e sistemi nonché le finiture delle 22 stazioni e dei 2 depositi. È stato completato il trial-run della linea e ottenuti i permessi di agibilità per il primo gruppo di stazioni consegnate al Committente. Parallelamente, sono proseguite le opere urbanistiche e le attività paesaggistiche che non solo mirano a migliorare l'integrazione del progetto con il contesto urbano, ma anche a valorizzare l'ambiente circonstante.

Europa

Romania

Contesto di riferimento

La Romania si posiziona al 40° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture di trasporto, mentre permangono margini di miglioramento sugli altri ambiti.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
ACQUIPIES
IDENCE-SANTA
Acque reflue trattate
ENDSEPRIVA FACTSSHIP
111
ত্য
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh)
100000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000 Qualità delle infrastrutture di trasporto
SERVICE Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
18 11 0100 Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
3
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono all'area di business Sustainable Mobility (ferrovie, strade e ponti), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

Autostrada Sibiu-Pitesti

Il progetto, del valore complessivo di circa € 1,6 miliardi, commissionato da CNAIR (Compagnia Nazionale per le Autostrade e Infrastrutture della Romania), prevede la progettazione e la realizzazione dell'Autostrada Sibiu-Pitesti, la più importante tratta autostradale in corso di esecuzione in Romania, ed è finanziato in parte con Fondi Europei (85%) e in parte con Fondi di Stato (15%).

• Lotto 3 – contratto da oltre € 1 miliardo equivalenti, eseguito da un Consorzio in cui il Gruppo è leader con una quota del 99,999%, prevede la progettazione e la costruzione di 37,4 chilometri del lotto 3 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti e la realizzazione di 49 ponti e viadotti, 1 tunnel lungo di 1,7 chilometri, 2 interscambi, oltre che lavori di consolidamento, 2 locali di servizio, la realizzazione di un centro di manutenzione e coordinamento, e opere di tutela ambientale.

Nel corso del 2024 è stata ottenuta l'approvazione della progettazione per l'autorizzazione a costruire (PAC). In aggiunta, la progettazione esecutiva (PTE) è stata completata e sottomessa per approvazione al cliente. Le organizzazioni di cantiere di Cepari e Racovita sono state completate e risultano funzionali, così come le due aree dedicate ai dormitori per gli operai. Le attività preliminari di demining, taglio degli alberi e supervisione archeologica sono state finalizzate. Sono inoltre in corso le attività di preparazione delle piattaforme e delle aree di cantiere del tunnel Poiana, l'approvvigionamento delle gabbie di armatura per i pali di fondazione delle strutture e dei portali e la sistemazione delle aree di cantiere dedicate alla produzione dei conci prefabbricati per la TBM.

• Lotto 5 – commessa (Gruppo Webuild 100%) del valore di circa € 635 milioni, si riferisce alla realizzazione di oltre 30 chilometri dell'Autostrada Sibiu-Pitesti. Nel corso del 2024 è stata finalizzata e aperta al traffico la prima sezione, della lunghezza di 16 chilometri circa, dal nodo di Bascov al nodo di Baiculesti. Nel tratto restante sono state finalizzate le attività di movimento terra e sono stati registrati progressi nei lavori del pacchetto autostradale e nelle strutture in calcestruzzo, con il completamento di tutte le travi. L'installazione degli impalcati metallici è stata completata. Sono in corso attività, come l'installazione dei pannelli fonoassorbenti, dei canali trapezoidali, dei guardrail e della segnaletica verticale e orizzontale.

Linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad

Il progetto, del valore complessivo di circa RON 3,6 miliardi, si riferisce alla riabilitazione della linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad raddoppiandola e aumentando la velocità di viaggio dei treni passeggeri fino a 160Km/h e dei treni merci fino a 120Km/h. Il progetto è suddiviso in due lotti e fa parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati da Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e da Fondi di Stato.

• Lotto 4 Ronat Triaj Gr. D-Arad – contratto, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,65%, ha un valore complessivo di circa RON 2 miliardi. Il progetto prevede la riabilitazione della linea esistente a binario unico per circa 55,2 chilometri e la realizzazione di un nuovo tracciato per circa 10,6 chilometri.

Durante il 2023 era stata eseguita la progettazione di dettaglio ed esecutiva delle opere unitamente allo svolgimento delle relative attività propedeutiche (rilievi topografici, rilievo di tutte le interferenze, indagini geognostiche, bonifica da ordigni esplosivi e sono in corso le investigazioni di natura archeologica).

Nel corso del 2024 è stata concessa l'autorizzazione a costruire per circa il 98% delle opere, il cui Progetto Esecutivo è stato approvato, mentre la parte rimanente è in fase di definizione progettuale. Parallelamente, sono proseguiti i lavori di design, di cantierizzazione e di bonifica archeologica.

• Lotto 3 Timisoara Est-Ronat Triaj Gr. D – contratto del valore complessivo di RON 1,34 miliardi, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,1%, si riferisce alla progettazione e l'esecuzione dei lavori di circa 14

km di linea ferroviaria tra Timişoara Est e Ronat e prevede il raddoppio dei binari, 3 stazioni ferroviarie, 5 ponti e 4 sovrappassi stradali.

A fine 2023 era stata concessa l'autorizzazione a costruzione per circa l'82% delle opere il cui Progetto Esecutivo è stato approvato nel corso del 2024 mentre la parte rimanente, influenzata da lavori aggiuntivi ufficialmente richiesti dal Cliente, è in fase di definizione progettuale.

Durante l'anno sono proseguite le attività di progettazione, parallelamente alla cantierizzazione presso la stazione di Timisoara Nord e alla realizzazione delle piste di accesso ai fronti di lavoro.

Linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-Frontiera Ungheria, Lotto 4 Alesd-Frontiera

Il contratto, del valore complessivo di RON 2,4 miliardi, è stato aggiudicato, in joint venture, con il Gruppo in quota al 62,5%. Il progetto prevede l'ammodernamento dell'attuale linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-Frontiera Ungheria che fa parte dell'aggiornamento dell'infrastruttura ferroviaria finanziato con i fondi del PNRR.

Tale progetto prevede principalmente il raddoppio della linea storica e la riabilitazione della linea esistente per 46 chilometri, la costruzione di 5 stazioni ferroviarie, inclusi i relativi edifici, di 3 ponti metallici, di 11 ponti a travi metalliche inglobate in calcestruzzo e di ulteriori opere ausiliarie.

Nel 2024 è stata approvata parzialmente la Progettazione del DTAC9 ed è stata completata la Progettazione Tecnica Esecutiva (PTE). Inoltre, è stato parzialmente approvata la PTE e ottenuto il permesso a costruire e l'ordine di inizio lavori.

Sono stati realizzati circa 40 chilometri di strade tecnologiche, rimossa una linea esistente, spostate le utility, demoliti gli edifici nelle 5 stazioni e costruite nuove piattaforme in 3 di esse. Sono, inoltre, proseguite le demolizioni dei ponti esistenti e lavori sulla nuova linea di contatto. Completata la Site Organization nella zona Calea Borsului.

Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria

Il progetto, del valore complessivo di circa RON 6,9 miliardi, si riferisce alla riabilitazione di 120 chilometri della Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, suddivisi su 3 lotti e parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati per il 75% dai Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e per il 25% da fondi di Stato.

• Lotto 3 – riabilitazione di 36 chilometri della linea ferroviaria a doppio binario Frontieră-Curtici-Simeria e la costruzione di un nuovo tratto, di 5 chilometri in variante, nel tratto compreso tra Gurasada e Simeria, per una lunghezza complessiva di 41 chilometri. È prevista la realizzazione di 3 ponti metallici sul fiume Mures e 4 overpass in aree urbane, l'elettrificazione e l'ammodernamento di 4 stazioni ferroviarie e 4 fermate.

L'esecuzione delle opere, il cui valore contrattuale è di RON 3,1 miliardi, è affidata ad un Raggruppamento di Imprese in cui il Gruppo detiene quale Partner una quota del 49,5%.

Nel corso del 2024 sono stati avviati i lavori lungo il tratto archeologico di Micia (completato il Binario 1) e terminati il trasferimento delle linee elettriche, la demolizione della stazione di Deva e il consolidamento della porzione da mantenere. È inoltre proseguita la ristrutturazione della stazione storica di Simeria.

9 Documentazione tecnica per l'ottenimento dell'autorizzazione a costruire.

• Lotti 2A e 2B – riabilitazione di circa 80 chilometri di linea ferroviaria, oltre che la realizzazione di 7 stazioni, 4 fermate, 36 ponti e un tunnel. L'esecuzione delle opere, il cui valore contrattuale è pari a RON 3,8 miliardi, è affidata a un Raggruppamento di Imprese in cui il Gruppo è leader con una quota del 49,5%.

A fine 2023 era stata completata l'apertura alla circolazione del nuovo tracciato del Lotto 2A su tutta la lunghezza. Nel corso del 2024 è stato completato il processo di taking over dell'opera che ha interessato il primo tratto dalle stazioni di Ghioroc e Paulis e iniziato il medesimo processo parziale del tratto Paulis-Milova.

Per il Lotto 2B, nel corso del 2023, era stata sbloccata la site possession relativa al percorso critico costituito dallo scavo di sbancamento in roccia dura e il rimanente impedimento costituito dalla area archeologica Varadia de Mures.

Nel 2024, sono state ultimate le lavorazioni nelle 2 aree in cui la site possession era stata liberata nel 2023, si è lavorato alla finalizzazione delle stazioni e dei sovrappassi nonché all'ultimazione delle opere accessorie sui ponti, sui culvert e all'interno del tunnel.

A fine anno è stato inoltre finalizzato il taking over di un overpass e avviato lo stesso per il tratto Savarsin-lteu e per la sottostazione elettrica di Varadia.

Francia

Contesto di riferimento

Tra i paesi in cui il Gruppo opera, la Francia si colloca tra quelli con i più elevati livelli disostenibilità. Il paese, infatti, si posiziona al 5° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'esercizio appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (metropolitane e ferrovie), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

TELT Lotto 2

Il contratto, del valore complessivo di € 1,4 miliardi, riguarda la realizzazione di una tratta della galleria di base della Torino-Lione, parte del programma infrastrutturale europeo TEN-T. Commissionato da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), realizzato in joint venture con Webuild al 50%, il progetto si riferisce al lotto 2, Cantieri Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte) e prevede la realizzazione di 46 chilometri di tunnel – con 2 gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e La Praz, sul confine con la Francia.

Nel 2024, presso il Cantiere Operativo 7, è arrivata la prima TBM, attualmente in fase di montaggio. Nel Cantiere Operativo 6, è stato avviato un ulteriore fronte di scavo, portando a quattro il totale dei fronti attivi.

Grand Paris Express – Linea 15 Ovest, Tratta Nord

Il contratto, del valore complessivo di € 1,4 miliardi, commissionato dalla Société du Grand Paris nel corso del 2024, riguarda la progettazione e la realizzazione della parte Nord della Linea 15 Ovest ed è parte integrante del programma infrastrutturale del Grand Paris Express.

Il progetto prevede la progettazione e realizzazione di 4 stazioni sotterranee, 7 chilometri di tunnel da scavare con impiego di una TBM e 6 opere funzionali. Il tracciato si estende tra le stazioni di Pont de Sèvres e Saint-Denis Pleyel.

Il Tunnel, le 4 Stazioni e le principali Opere Civili verranno eseguite dalla joint venture SGI guidata da Webuild al 54%. Mentre la progettazione, le installazioni di cantiere e il coordinamento verso il Committente verrà gestito dal consorzio DPR in cui Webuild partecipa al 49,5%.

Nel corso del 2024 sono state principalmente eseguite le installazioni degli uffici di cantiere e avviata la progettazione esecutiva.

Norvegia

Contesto di riferimento

La Norvegia si posiziona al 7° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono all'area di business Sustainable Mobility (ferrovie e strade), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

Rv.555 – The Sotra Connection

Il contratto, del valore di € 1,2 miliardi (oltre 13 miliardi di corone norvegesi), denominato "Rv.555 – The Sotra Connection", commissionato dalla Norwegian Public Roads Administration (NPRA), è uno dei progetti prioritari del Paese. Nell'ambito del piano di potenziamento infrastrutturale varato dal Governo norvegese, l'iniziativa prevede progettazione, costruzione, finanziamento e gestione in regime di concessione di un sistema viario che include 9 chilometri di autostrada e un ponte sospeso (c.d. New Sotra Bridge) tra Øygarden e Bergen. Il ponte sospeso sarà largo 30 metri e lungo 900 metri, con piloni alti 144 metri. Il sistema viario include anche la realizzazione di 12,5 chilometri di tunnel (inclusi quelli secondari), 19 sottopassi stradali e pedonali, 23 accessi ai tunnel, 22 ponti e viadotti e 14 chilometri di piste pedonali e ciclabili.

Il progetto, commissionato con formula Design & Build si colloca all'interno di uno schema PPP (Public-Private-Partnership), con i seguenti interlocutori: il Concedente Norwegian Public Roads Administration (NPRA), il Concessionario Sotra Link AS (quota Gruppo 10%), l'Operatore e Contractor, Sotra Link Construction JV ANS (quota Gruppo 35%).

Nel corso del 2024 sono proseguite le attività di progettazione che risultano in via di completamento. Sono inoltre proseguite le opere di scavo dei tunnel e iniziate le attività di fit out relative a uno dei tunnel. Sono in corso i lavori su tutte le aree: 9 ponti, di cui 3 per l'autostrada principale, 1 per l'autostrada secondaria e 5 per pedoni/ciclabili. Sono stati completati i lavori di fondazione del New Sotra Bridge e in corso i lavori sui piloni, sulle camere di ancoraggio e sui viadotti.

Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker

Il contratto, del valore di € 457 milioni, riguarda la costruzione di una nuova tratta ferroviaria di 13,6 chilometri tra le città di Nykirke e Barkaker, a sud della capitale Oslo.

Il progetto, commissionato da Bane NOR, Società statale responsabile del sistema ferroviario norvegese, è stato assegnato alla joint venture composta da Webuild, leader con una quota del 51%, prevede la progettazione e la costruzione di una linea a doppio binario, comprensiva di 2 ponti, 3 tunnel e una stazione vicino a Horten.

Nel corso del 2024 sono proseguiti i lavori elettromeccanici della stazione e le finiture della parte architettonica della stazione di Horten ed è stato completato il relativo parcheggio. Sono in corso le attività di sistemazione ambientale/ paesaggistica unitamente alla rimozione delle piste e delle aree di cantiere.

Nord America

Stati Uniti

Contesto di riferimento

Gli Stati Uniti si posizionano al 46° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 166 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento specie in tema di lotta al cambiamento climatico e di energia rinnovabile.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
6 13887910 O 15003-10000 Acque reflue trattate
DESSAPRIL
V
-01
Energia rinnovabile nei consumi finali
NUST Qualità delle infrastrutture di trasporto
STEECHNIC Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
3 LOMANIES Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
3
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane, progetti stradali) e Clean Water (opere di ingegneria idraulica, progetti di risanamento ambientale), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti, della gestione idrica e qualità dell'acqua, nonché di riduzione delle emissioni di gas serra.

(Valori in quota in Euro milioni)

Portafoglio residuo al

Principali progetti in corso

Progetto 31 dic embre
2024
1 SR 417 – Aloma to SR434 –
Florida
260,7
2 Tyndall Airforce Base –
Florida
191,4
3 I-4 SR 33 Interchange –
Florida
179,6
4 Oceana Taxiway Repair
2024 – Virginia
171,1
5 I-4 Sand Lake Road
Interchange – Florida
157,6
6 Downtown Tampa
Interchange – Florida
150,1
7 I-40 – Orange County –
North Carolina
147,6
8 I-495 NEXT – Washington,
D.C.
143,3
9 I-77 Exit 26 Interchange –
North Carolina
140,1
1 0 Palisades Tunnel – New
Jersey
138,6
1 1 Florida Turnpike Enterprise
Minneola to US27 – Florida
107,4
1 2 I-440 Beltline Widening –
North Carolina
85,3
1 3 VDOT-I 64-Segment 4A &
4B – Virginia
80,2
1 4 I-405 Bellevue – Flatiron
Lane JV – Washington State
68,4
1 5 Kansas City Levees Flood
Protection Project –
Missouri
67,8

SR 417 – Aloma to SR434 – Florida

Commissionato dal Florida Department of Transport, il contratto del valore di USD 299 milioni, riguarda l'ampliamento per 6 miglia, della Seminole Expressway/SR 417, da 4 corsie a 8 corsie di marcia, mediante l'aggiunta di 2 corsie in ciascuna direzione, dalla linea di Orange County fino a nord della SR 434. L'opera comprende anche interventi di miglioramento allo svincolo e alle intersezioni terminali delle rampe esistenti su Aloma/SR 426, Red Bug Lake e SR 434.

Il progetto, assegnato nel primo semestre 2024, ha ricevuto la successiva comunicazione a procedere. Le attività di progettazione procedono come previsto e la costruzione è iniziata.

Tyndall Airforce Base – Florida

Il contratto, commissionato dall'U.S. Army Corps of Engineers (USACE), del valore di USD 362 milioni, prevede la ricostruzione di una parte della Tyndall Airforce Base (AFB) e la creazione di infrastrutture più funzionali e resilienti rispetto a futuri eventi climatici eccezionali. Tale contratto design & build, parte di un più ampio e pluriennale piano di recupero di AFB, prevede la progettazione e la realizzazione di infrastrutture stradali, parcheggi, impianti elettrici, impianti idraulici e per la gestione delle acque reflue e pluviali, sistemi di comunicazione, sistemi antincendio e opere connesse.

Nel corso del 2024 la progettazione preliminare è stata quasi completata e sono proseguiti i lavori fisici.

I-4 SR 33 Interchange – Florida

Il contratto, del valore di USD 190 milioni, assegnato dal Florida Department of Transportation (FDOT), prevede la ricostruzione dell'attuale intersezione tra la I-4 e la SR 33 nella città di Lakeland, con l'obiettivo di supportare l'incremento del traffico nell'area e integrare nella viabilità un futuro corridoio ferroviario lungo la I-4.

Il progetto di bid-build è stato assegnato nel secondo semestre 2024.

Oceana Taxiway Repair 2024 – Virginia

Il contratto, del valore di USD 207 milioni, commissionato da Naval Facilities and Engineering (NAVFAC), per lavori di ammodernamento della Naval Air Station (NAS) Oceana, base aerea della Marina militare degli Stati Uniti in Virginia, prevede lavori, suddivisi in più fasi, per la sistemazione di piste di rullaggio e opere connesse.

Il progetto è stato assegnato nel secondo semestre del 2024 e le attività di mobilitazione sono in corso.

I-4 Sand Lake Road InterchangeFlorida

Il contratto, del valore di USD 229 milioni, prevede l'ampliamento e l'ammodernamento di oltre 6 chilometri di strada nell' intersezione tra Sand Lake Road e I-4. A lavori ultimati, l'intersezione assumerà una configurazione del

tipo "Diverging Diamond Interchange" (DDI), il modello di incrocio studiato per ridurre il rischio di incidenti su strada attraverso un sistema di rampe che permettono anche di ridurre i tempi dell'attraversamento dell'incrocio.

Nel corso del 2024 sono proseguite le attività di costruzione con il completamento della mobilitazione.

Downtown Tampa InterchangeFlorida

Il contratto per ridisegnare e ricostruire lo svincolo I-275/I-4 a Tampa è stato commissionato dal Florida Department of Transport e ha un valore di USD 227 milioni.

Il progetto, parte del programma "Tampa Bay NEXT", fornirà scelte di trasporto multimodale per ottimizzare il trasporto di persone e merci, aumentare la velocità di viaggio e connettere i quartieri.

Tra gli interventi principali figurano l'ampliamento delle rampe esistenti, aumentando la capacità da una a due corsie e da due a tre corsie, l'ottimizzazione dei flussi di traffico, l'aggiornamento di tutta la segnaletica stradale e la realizzazione di barriere antirumore.

Nel corso del 2024 sono proseguiti i lavori di costruzione con il completamento del microtunneling che consentirà l'avvio di numerose attività successive.

I-40 Orange CountyNorth Carolina

Il contratto, del valore di USD 272 milioni, assegnato a Lane prevede l'ampliamento da 4 a 6 corsie di 11 miglia della I-40, dall'interconnessione con I-85 alla Durham County Line nella Contea di Orange, in Carolina del nord, permettendo il decongestionamento del traffico pendolare durante le ore di punta.

Nel 2024 sono proseguite le attività di costruzione con drenaggio, movimento terra, stabilizzazione degli inerti e pavimentazione in asfalto. È iniziata, inoltre, la costruzione della sottostruttura di due ponti e è stato completato un impianto di calcestruzzo che supporterà le operazioni di pavimentazione.

Lane è stata selezionata come Contractor per la costruzione di 495 Express Lanes Northern Extension in Virginia in collaborazione con Transurban, uno dei principali developer & operator globali di strade a pedaggio. Il contratto ha un valore di USD 469 milioni. L'opera rappresenta un intervento cruciale per ottimizzare la mobilità in una delle aree più congestionate degli Stati Uniti, la regione della capitale di Washington, D.C.

I-495 NEXT si collegherà alla futura I-495 (Capital Beltway) in Maryland per il potenziamento della mobilità multimodale e della connettività dell'area per soddisfare le esigenze di viaggio della popolazione in crescita dell'area di Washington, D.C.

Le attività di progettazione sono state sostanzialmente completate nel 2023. Nel corso 2024, i lavori hanno riguardato principalmente la realizzazione delle corsie di marcia esterne per ampliare la I-495.

I-77 Exit 26 Interchange – North Carolina

Il contratto, del valore di USD 152 milioni, prevede la progettazione e la costruzione di un nuovo svincolo sulla I-77 nella contea di Richland. Il progetto includerà la costruzione di quattro nuovi ponti, la ricollocazione e il riallineamento delle strade adiacenti, l'ampliamento della I-77 a tre corsie e la riabilitazione della pavimentazione della linea principale in direzione nord. Il progetto è stato assegnato nel secondo semestre del 2024 e la progettazione è in corso.

Palisades Tunnel – New Jersey

Il contratto, del valore di USD 406 milioni, è stato assegnato nel secondo semestre 2024 a Lane Construction, in joint venture con una quota del 35%, da Gateway Commission per la realizzazione del Palisades Tunnel. Il progetto, parte del Gateway Project, un'importante iniziativa infrastrutturale incentrata sul miglioramento e l'espansione del sistema di trasporto ferroviario tra New York City e il New Jersey, prevede l'estrazione del primo miglio di tunnel gemelli sul lato del New Jersey del fiume Hudson. Le attività di mobilitazione sono in corso.

Florida Turnpike Enterprise-Minneola to US27Florida

Il contratto, commissionato dal Department of Transport della Florida, del valore di USD 242 milioni, è relativo a un segmento di sette miglia della Turnpike Mainline (SR 91) dallo svincolo di Minneola a O'Brien Road a Lake County. L'ampliamento aumenterà il numero di corsie di marcia da 4 a 8. La costruzione comprende l'allargamento della pavimentazione, la fresatura e il rifacimento del manto stradale, nuove strutture per il drenaggio, ponti, un nuovo sito di pedaggio, segnaletica, illuminazione e miglioramenti delle comunicazioni. Il progetto fornirà capacità aggiuntiva per soddisfare la futura domanda di traffico, migliorare i tempi di evacuazione di emergenza e migliorare la sicurezza.

Nel corso del 2024 è proseguito, come pianificato, l'avanzamento dei lavori.

I-440 Beltline WideningNorth Carolina

Il contratto del valore di USD 457 milioni, denominato Raleigh Beltline, prevede l'ampliamento della carreggiata da 4 a 6 corsie per una tratta di 6,5 miglia.

Nel corso del 2024 sono proseguiti i lavori di costruzione inclusa la deviazione del traffico dalla linea principale per facilitare la demolizione dell'ultimo ponte, nonché il completamento degli svincoli nelle loro configurazioni finali.

VDOT-I 64-Segment 4A & 4B – Virginia

Il contratto del valore di USD 110 milioni comprende l'ampliamento e la riconfigurazione della I-64, con l'aggiunta di una corsia preferenziale in ciascuna direzione. Il progetto prevede inoltre la sostituzione di 2 ponti, il ripristino

di 6 ponti, i portali di pedaggio, nonché la segnaletica aerea e gli elementi di illuminazione. Il progetto ridurrà i tempi di viaggio e aiuterà a gestire la congestione del traffico nell'area.

Nel corso del 2024, a seguito della sottoscrizione del contratto, sono iniziate le prime attività.

I-405 BellevueWashington State

Il contratto, del valore di circa USD 1,1 miliardi, aggiudicato da una joint venture tra Lane e Flatiron, prevede l'ampliamento dell'autostrada e l'installazione di un sistema a doppio pedaggio sulla I-405 tra l'interscambio I-405/SR a Renton e la NE 6th Street a Bellevue, uno dei corridoi più congestionati dello stato di Washington negli Stati Uniti.

Nel corso del 2024 sono proseguiti i lavori di costruzione, che hanno registrato progressi significativi, soprattutto nei ponti, nei movimenti terra e nei muri di contenimento in entrambe le direzioni del tratto autostradale.

Kansas City Levees Flood Protection ProjectMissouri

Il progetto, assegnato da U.S. Army Corps of Engineers, del valore di circa USD 297 milioni, è relativo al Kansas City Levees Flood Risk Management Project.

I lavori previsti dal contratto includono l'innalzamento di argini e pareti alluvionali esistenti di circa 4 piedi, sostituzioni e modifiche degli stessi, la realizzazione di nuove sezioni e numerose strutture di chiusura di paratoie situate negli Stati del Kansas e Missouri per una lunghezza di circa 17 miglia.

Nel corso del 2024 sono iniziate le attività di innalzamento degli argini e di protezione dalle inondazioni.

Canada

Contesto di riferimento

Il Canada si posiziona al 25° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture per il trasporto, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (light rail) e Green Buildings, con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici, dell'ambiente costruito e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

Ontario LineRolling Stock, Systems, Operations & Maintenance (RSSOM)

Il contratto Rolling Stock, Systems, Operations & Maintenance (RSSOM), è parte del più ampio progetto Ontario Line, che prevede la costruzione di una linea metropolitana di 16 chilometri e 15 stazioni che attraversa la città di Toronto e collega l'Exhibition Center allo Science Center.

Il contratto RSSOM riguarda il design, la fornitura, l'installazione, il testing & commissioning dei sistemi, i lavori ferroviari e la costruzione dell'edificio per la manutenzione dei veicoli. Il valore dei lavori civili è di € 685 milioni e sono affidati a una joint venture di cui Webuild è leader al 65%.

Nel corso del 2024 è stato presentato, da parte della joint venture, il progetto definitivo per l'Operations Maintenance Storage Facility (OMSF), delle strutture correlate e del relativo sito per il quale sono iniziate le attività di preparazione del terreno e di costruzione delle strade temporanee. Sono state inoltre sostanzialmente completate le attività di preparazione del cantiere: demolizioni degli edifici, eventuali ricollocazioni,stabilizzazione dei movimenti a terra e costruzione delle recinzioni del sito.

Hurontario Light Rail Project

Il progetto, commissionato da Infrastructure Ontario & Metrolinx e del valore complessivo di € 1.311 milioni (opere civili), prevede la realizzazione di un Light Rail Transit (LRT) di 18 chilometri.

I lavori, assegnati al Gruppo in joint venture al 70%, comprendono la realizzazione di una stazione, 19 fermate di superficie, infrastrutture di terzi, rifacimento e ampliamento della strada, costruzione, modifiche e riabilitazione di ponti, aree di parcheggio e un edificio per le operazioni e la manutenzione dei veicoli LRT.

Nel corso del 2024 è stato ultimato l'Operations Maintenance Storage Facility Building (OMSF) che fungerà da hub centrale per la manutenzione, le riparazioni e il deposito dei veicoli Light Rail Transit (LRT) e sono stati ricevuti i primi 3 Long Rail Vehicle (LRV). I lavori in calcestruzzo presso la stazione di Port Credit sono stati completati e prosegue l'allestimento della stazione della metropolitana. Sono inoltre in corso attività ausiliarie come l'installazione delle sottostazioni di potenza di trazione (Traction Power Sub Station- TPSSs) e il miglioramento dell'infrastruttura lungo la tratta.

Sono stati inoltre completati, nei tratti più importanti del progetto, i lavori di ampliamento stradale propedeutici alle attività sui binari.

Africa

Etiopia

Contesto di riferimento

L'Etiopia si posiziona al 145° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese registra il raggiungimento dei target in tema di lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto grazie agli investimenti massicci in energie rinnovabili, mentre permangono ampie aree di miglioramento in tema di acqua e mobilità.

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono all'area di business Clean Hydro Energy (impianti idroelettrici), con ricadute positive sugli SDG in termini di incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

Koysha Hydroelectric Project

Il progetto è situato sul fiume Omo, circa 370 chilometri a sud-ovest della capitale Addis Abeba. L'opera, commissionata dall'Ethiopian Electric Power (EEP), del valore di € 2,9 miliardi, compreso l'addendum contrattuale sottoscritto nel primo semestre 2024, prevede la realizzazione di una diga con un volume delserbatoio di 9 miliardi di metri3 e una potenza istallata di 1.800 MW. Sono parte del progetto anche le strade di accesso, il nuovo ponte sul fiume Omo e una linea di trasmissione di 400 KW dal Gibe III a Koysha entrata in funzione nel 2022.

Nel 2024 è continuata la stesa del calcestruzzo rullato e compattato (RCC) per la Diga, arrivata a quota 583 metri, la stesa del calcestruzzo per la Control Structure dello Spillway e gli scavi per la Plunge Pool. Sono stati, inoltre, completati gli scavi per la Chute e sono in corso i getti di prima fase su tutte e 6 le unità della Powerhouse.

Gerd

Il progetto Gerd,situato a circa 500 chilometri a nord-ovest della capitale Addis Abeba, consiste nella realizzazione dell'impianto idroelettrico denominato "Grand Ethiopian Renaissance Dam" (Gerd) e prevede la costruzione della più grande diga del continente africano (lunga 1.800 metri, alta 170 metri).

L'opera, commissionata dalla Ethiopian Electric Power Corporation (EEPCo) e del valore di € 3,5 miliardi, comprende una diga principale in calcestruzzo rullato e compattato (RCC), una diga ausiliaria, 2 centrali idroelettriche poste sulle due rive del fiume per una potenza installata complessiva di 5.150 MW e una produzione prevista di 15.700 Gwh/anno, uno sfioratore di superficie in calcestruzzo della capacità di 15.000 m³/s, una diga di sella lunga 5 chilometri realizzata in rockfill del volume complessivo di 15,3 milioni di m³ e opere accessorie.

Una tappa fondamentale del progetto è stata raggiunta nel febbraio 2022, quando il Primo Ministro etiope ha inaugurato la prima turbina della Diga, segnando l'inizio della produzione di energia nella centrale idroelettrica.

Nel corso del 2024 sono state sostanzialmente completate le opere civili e proseguono le attività ausiliarie.

America Latina

Perù

Contesto di riferimento

Il Perù si posiziona al 64° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
ACQUIPIES
IDENCE-SANTA
Acque reflue trattate
CHERSEAPARI
11/
ರ್ವ
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh)
167430 Qualità delle infrastrutture di trasporto
STEECHNIC Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
10 11 0100 Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
3
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (metropolitane), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

Metro Lima Linea 2 e ramo Av. Fuacett – Av. Gambeta

Il contratto, firmato con il Ministero dei Trasporti e Telecomunicazioni, promosso dall'Agencia de Promociòn de la Inversiòn Privada e del valore di USD 3 miliardi, prevede la costruzione delle opere e la gestione dell'infrastruttura durante i 35 anni della durata della concessione della linea 2 della metropolitana della città di Lima.

La partecipazione di Webuild nelle attività di costruzione è pari al 25,5% e i lavori comprendono 35 chilometri di linea sotterranea, la realizzazione di 35 stazioni, 35 pozzi di ventilazione ed emergenza e 2 aree di deposito. La linea 2 collegherà la parte est della Capitale con l'area portuale del Callao a ovest.

Nel corso del 2024 sono proseguite le opere civili, elettromeccaniche ed elettroniche di alcune stazioni e gli scavi meccanizzati con TBM del tunnel. Inoltre, sono continuate le attività di progettazione definitiva e le prove di integrazione dei sistemi non ferroviari, nonché la consegna dei lavori e la messa in operazione commerciale della tratta 1A (prime 5 stazioni).

Asia

Tagikistan

Contesto di riferimento

Il Tagikistan si posiziona al 89° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.

SDG TREND AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO
NORMAN
1000-0000
Acque reflue trattate
ENDSEPRIVA FACTSSHIP
11/
(0)
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh)
16/7/4/15 Qualità delle infrastrutture di trasporto
STEECHNIC Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici
Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton)
In linea con gli obiettivi In peggioramento
In miglioramento
3
Stazionario

I progetti del Gruppo in corso nell'esercizio appartengono all'area di business Clean Hydro Energy (impianti idroelettrici), con ricadute positive sugli SDG in termini di incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso

Rogun Hydropower Project

Il progetto, commissionato da OJSC "Rogun HPP" Open Joint-Stock Company, Società controllata dal governo, prevede la costruzione sul fiume Vakhsh nel Pamir, una delle principali catene montuose dell'Asia centrale, di una diga in rockfill e nucleo di argilla alta 335 metri, la maggiore altezza nel mondo.

Una volta completato, il progetto, del valore complessivo originario di USD 1,9 miliardi, garantirà produzione energetica da 6 turbine da 600 MW ciascuna che, a piena capacità, avranno una potenza installata di 3.600 MW.

In data 30 luglio 2022 è stato firmato l'Addendum 1 con il quale si è concordato un nuovo programma lavori e relative milestone, oltre a quantità addizionali. L'importo contrattuale è aumentato a USD 2,3 miliardi.

Nel corso del 2024 sono proseguite le attività di consolidamento della fondazione del nucleo della diga, trasporto e posa in opera dei principali materiali che costituiranno il corpo diga oltre alla finalizzazione delle attività di installazione della fase 2 del sistema dei nastri per il trasporto dei materiali.

Alcune delle commesse in corso di esecuzione, sia a livello nazionale che internazionale, possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Concessioni

Le attività in concessione detenute dal Gruppo sono rappresentate sia da partecipazioni in Società concessionarie già entrate nella loro fase pienamente operativa ed eroganti servizi remunerati da canoni o da tariffe applicate all'utenza, sia da Società ancora in fase di sviluppo e di realizzazione delle infrastrutture relative, che pertanto vedranno l'avvio della prestazione dei servizi solo a partire dagli esercizi futuri.

Le concessioni attualmente in portafoglio sono distribuite in Italia, America Latina (Argentina, Colombia e Perù), in Australia, in Canada, nel Regno Unito e in Norvegia. Si inseriscono nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane), ospedaliero e delle energie rinnovabili nonché del trattamento delle acque.

Di seguito la ripartizione geografica e per tipologia di attività dei principali progetti in concessione al 31 dicembre 2024:

Nella tabella successiva sono, inoltre, riportati i principali dati delle relative iniziative in concessione:

Società % quota fase inizio scadenza
Concessionaria
Connect 6ix General Partnership 10,0 In costruzione 2022 2061
Mobilink Hurontario General Partnership 35,0 In costruzione 2019 2054
Yuma Concesionaria S.A. 48,3 Operativa 2011 2031
Metro de Lima Linea 2 S.A. 18,3 In costruzione 2014 2049
Autopistas del Sol S.A. 19,8 Operativa 1994 2030
Mercovia S.A. 60,0 Operativa 1996 2025
Yacylec S.A. 18,7 Operativa 1992 2091
Enecor S.A. 30,0 Operativa 1995 2094
Ochre Solutions (Holdings) Ltd. 40,0 Operativa 2005 2038
Sotra Link HoldCo A.S. 10,0 In costruzione 2022 2042
Spark North East Link Pty. Ltd. 7,5 In costruzione 2021 2053
Parklife Metro Pty Ltd. 10,0 In costruzione 2022 2042

COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Di seguito si riportano gli schemi consolidati del Conto economico riclassificato, della Situazione patrimoniale finanziaria riclassificata e della Posizione finanziaria netta consolidata, unitamente ai principali indicatori economici e finanziari, per esaminare l'andamento della gestione del Gruppo.

Per maggiori ragguagli circa la determinazione dei valori riportati nel "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" si faccia riferimento a quanto riportato nella successiva sezione "Indicatori alternativi di performance".

Tav. 1 Conto economico consolidato riclassificato adjusted

Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
(Valori in €/000)
Ricavi da contratti verso clienti 9.389.896 11.194.496 1.804.600
Altri ricavi e proventi 604.492 763.257 158.765
Ricavi 9.994.388 11.957.753 1.963.365
Costi operativi (9.175.449) (10.990.814) (1.815.365)
EBITDA 818.939 966.939 148.000
EBITDA % 8,2% 8,1%
(Svalutazioni) Utilizzi (11.952) (53.303) (41.351)
Ammortamenti, accantonamenti (331.915) (336.192) (4.277)
EBIT 475.072 577.444 102.372
RoS % 4,5% 4,8%
Gestione finanziaria netta (91.767) (111.611) (19.844)
Gestione delle partecipazioni netta 9.669 (32.289) (41.958)
Gestione finanziaria e delle partecipazioni netta (82.098) (143.900) (61.802)
EBT 392.974 433.544 40.570
Imposte (142.534) (181.218) (38.684)
Risultato delle attività continuative 250.440 252.326 1.886
Risultato netto delle attività operative cessate (10.071) 5.856 15.927
Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi (4.383) (10.913) (6.530)
Utile netto attribuibile ai Soci della Controllante 235.986 247.269 11.283

I Ricavi consolidati adjusted del 2024 raggiungono € 11.957,8 milioni, con un incremento di € 1.963,4 milioni (pari al 20%) rispetto all'esercizio 2023, superando le attese e anticipando di un anno i target del piano industriale per il 2025.

La crescita è trainata dallo sviluppo delle attività in Italia (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova e Verona-Padova, Alta Velocità ferroviaria Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina), in Australia (Snowy Hydro 2.0, SSTOM Sydney Metro, Perdaman e North East Link di Melbourne) e in Arabia Saudita (Trojena Dams e Connector South nell'ambito del progetto NEOM).

Il Gruppo ha continuato a consolidare la propria leadership in Italia e nei principali mercati internazionali, tra cui Europa, Australia, Stati Uniti e Medio Oriente, che nel 2024 hanno contribuito per oltre il 90% ai ricavi, a conferma del proseguimento dell'impegno del Gruppo nella politica di de-risking.

La struttura dei Costi operativi adjusted riflette le dinamiche dei volumi produttivi in Italia e nei principali mercati esteri, e beneficia delle iniziative di ottimizzazione dei costi.

L'EBITDA adjusted raggiunge € 966,9 milioni (EBITDA margin dell'8,1%), registrando un incremento, superiore alle aspettative, di € 148 milioni (pari al 18%) rispetto al 2023.

I risultati del 2024 sono stati ottenuti grazie a un portafoglio ordini di alta qualità, che comprende progetti acquisiti con le migliori offerte tecniche, un processo di bidding selettivo, l'adozione di soluzioni contrattuali innovative introdotte negli anni precedenti, che riducono il rischio operativo, e iniziative di ottimizzazione dei costi operativi.

Le Svalutazioni adjusted ammontano a € 53,3 milioni (€ 12 milioni nel 2023).

Gli Ammortamenti e accantonamenti adjusted pari a € 336,2 milioni (€ 331,9 milioni nel 2023), sono principalmente composti da:

  • ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari per € 221,4 milioni (€ 207,7 milioni nel 2023);
  • ammortamenti delle attività per diritti di utilizzo per € 77,1 milioni (€ 58,8 milioni nel 2023);
  • ammortamenti riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali per € 66,5 milioni (€ 43,6 milioni nel 2023);
  • accantonamenti a fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 5,5 milioni (€ 52,1 milioni nel 2023).

L'EBIT adjusted del 2024 raggiunge € 577,4 milioni (RoS 4,8%), con un incremento rispetto all'esercizio 2023 di € 102,4 milioni (pari al 22%).

La Gestione finanziaria netta adjusted evidenzia oneri netti per circa € 111,6 milioni (€ 91,8 milioni nel 2023) e comprende:

  • oneri finanziari per € 299,8 milioni (€ 244,8 milioni nel 2023), parzialmente compensati da proventi finanziari per € 185 milioni (€ 119,4 milioni nel 2023);
  • risultato della gestione valutaria attivo per € 3,2 milioni (attivo per € 33,6 milioni nel 2023).

Crescono i proventi finanziari per € 65,6 milioni principalmente in virtù dell'aumento dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito. Gli oneri finanziari registrano, altresì, un aumento per € 55 milioni per lo più dovuto alle recenti emissioni obbligazionarie collocate a partire dal mese di settembre 2023.

La Gestione delle partecipazioni netta adjusted ha contribuito con un risultato negativo di € 32,3 milioni (positivo per € 9,7 milioni nel 2023) soprattutto con riferimento agli effetti economici di un'iniziativa non core in Turchia in fase di dismissione.

L'EBT adjusted si attesta a € 433,5 milioni (€ 393 milioni nel 2023) con un aumento del 10% rispetto all'esercizio 2023.

Le Imposte sul reddito adjusted ammontano a € 181,2 milioni (€ 142,5 milioni nel 2023).

Il Risultato delle attività continuative adjusted, pari € 252,3 milioni in crescita di € 1,9 milioni rispetto al 2023 (€ 250,4 milioni).

Il Risultato netto delle attività operative cessate adjusted evidenzia un provento netto di € 5,9 milioni (perdita di € 10,1 milioni nel 2023) ed è riferito alle divisioni estere ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.

Nell'esercizio 2024 il Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 10,9 milioni (€ 4,4 milioni nel 2023).

Le dinamiche sopra esposte determinano un Utile netto attribuibile ai Soci della Controllante adjusted di € 247,3 milioni (€ 236 milioni nel 2023).

Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo

La tabella seguente riporta la situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata del Gruppo.

Tav. 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Note
(Valori in €/000) (*)
Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali
e finanziarie e attività per diritti di utilizzo 7.1-7.2-7.3-9 2.081.538 2.744.670 663.132
Avviamenti 8 80.267 84.891 4.624
Attività/(passività) non correnti destinate alla vendita 19 3.688 (20.928) (24.616)
Fondi rischi 27 (245.637) (118.367) 127.270
TFR e benefici ai dipendenti 26 (57.217) (78.049) (20.832)
Attività/(passività) tributarie 11-16-29 479.527 571.611 92.084
- Rimanenze 12 229.144 242.711 13.567
- Attività contrattuali 13 3.910.278 4.083.495 173.217
- Passività contrattuali 13 (5.897.320) (6.316.595) (419.275)
- Crediti (**) 14 3.894.071 4.208.157 314.086
- Debiti (**) 28 (4.683.590) (5.632.161) (948.571)
- Altre attività correnti 17 1.101.483 1.534.460 432.977
- Altre passività correnti 30 (636.132) (799.186) (163.054)
Capitale circolante netto (2.082.066) (2.679.118) (597.052)
Capitale investito netto 260.100 504.710 244.610
Patrimonio netto di Gruppo 1.512.411 1.713.415 201.004
Interessi di minoranza 178.419 235.927 57.508
Patrimonio netto 20 1.690.830 1.949.342 258.512
Posizione finanziaria netta (1.430.730) (1.444.631) (13.901)
Totale risorse finanziarie 260.100 504.710 244.610

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in d ettaglio

(**) Tale voce vengono accoglie crediti per € 4,8 milioni (€ 2,4 milioni al 31 dicembre 2023) classificati nella Posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione creditoria/(debitoria) netta del Gruppo nei confronti di SPV funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa nella Posizione finanziaria netta nella misura corrispondente all'effettiva disponibilità liquida/(indebitamento) risultante in capo a SPV e di spettanza del Gruppo

Capitale investito netto

Il Capitale investito netto pari a € 504,7 milioni al 31 dicembre 2024 cresce complessivamente di € 244,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2023. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili ai fattori di seguito elencati.

Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo

Gli Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo registrano un incremento per € 663,1 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
(Valori in €/000)
Immobili, impianti e macchinari 915.878 1.503.478 587.600
Attività per diritti di utilizzo 131.921 196.112 64.191
Attività immateriali 383.026 279.777 (103.249)
Partecipazioni 650.713 765.303 114.590
Totale 2.081.538 2.744.670 663.132

Gli Immobili, impianti e macchinari aumentano di € 587,6 milioni principalmente per effetto degli investimenti relativi ai progetti in corso di realizzazione in ambito domestico (Alta Velocità ferroviaria Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari e Circonvallazione ferroviaria di Trento), in Arabia Saudita (Trojena Dams), Australia (Snowy Hydro 2.0) e in Francia (TELT lotto 2), al netto degli ammortamenti dell'esercizio. A questo proposito, si evidenzia che nel 2024 sono stati effettuati investimenti in dotazioni tecniche per circa € 825,3 milioni (rispetto a € 441,3 milioni del 2023), considerando l'avvio degli importanti progetti in portafoglio.

Le attività per diritti di utilizzo ammontano a € 196,1 milioni e registrano un incremento pari a € 64,2 milioni per lo più imputabile agli investimenti per € 143,7 milioni prevalentemente in Australia (SSTOM Sydney Metro), Arabia Saudita (Trojena Dams) e negli Stati Uniti (Lane), parzialmente compensato dagli ammortamenti dell'esercizio.

Le attività immateriali evidenziano un decremento netto di € 103,2 milioni essenzialmente riconducibile agli ammortamenti di periodo pari a € 103,5 milioni (di cui € 71,4 milioni riferiti al backlog EPC ex Astaldi e Clough).

La variazione netta delle partecipazioni, pari a € 114,6 milioni è ascrivibile agli apporti effettuati alle joint venture del Gruppo Lane (€ 84,1 milioni) oltre che agli effetti derivanti dalla valutazione a equity delle Società Collegate e joint venture.

Fondi rischi

I Fondi rischi sono pari a € 118,4 milioni con un decremento di € 127,3 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente (€ 245,6 milioni), principalmente riconducibile alla definizione di alcune vertenze riguardanti commesse in Medio Oriente e Nord America.

Attività (passività) tributarie

La tabella seguente espone la composizione della voce in esame.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
(Valori in €/000)
Attività fiscali differite 400.000 400.239 239
Passività fiscali differite (73.510) (70.504) 3.006
Attività/(passività) fiscali differite nette 326.490 329.735 3.245
Attività correnti per imposte sul reddito 84.654 89.699 5.045
Passività correnti per imposte sul reddito (156.439) (190.820) (34.381)
Attività/(passività) correnti nette per imposte sul reddito (71.785) (101.121) (29.336)
Altri crediti tributari 324.036 437.289 113.253
Altri debiti tributari (99.214) (94.292) 4.922
Altri crediti/(debiti) tributari correnti 224.822 342.997 118.175
Totale 479.527 571.611 92.084

Capitale circolante netto

Il Capitale circolante netto, al 31 dicembre 2024, è negativo per € 2.679,1 milioni con una variazione di € 597,1 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente (€ 2.082,1 milioni).

Di seguito sono riassunte le principali variazioni del Capitale circolante netto rispetto alla fine dell'esercizio 2023:

  • i crediti commerciali mostrano una crescita per € 314,1 milioni, principalmente in Arabia Saudita, anche grazie alla fatturazione di alcune rilevanti milestone contrattuali a ridosso della chiusura dell'esercizio regolarmente incassate nei primi mesi del 2025. Nonostante il significativo incremento della produzione nel 2024, le misure adottate dal Gruppo nella gestione del credito si sono rivelate efficaci, consentendo di ridurre il tempo medio di incasso dei corrispettivi contrattuali rispetto all'esercizio 2023;
  • l'incremento dei debiti commerciali, pari a € 948,6 milioni, è principalmente legato allo sviluppo dei grandi progetti in Italia, Medio Oriente e Oceania. Tale crescita riflette il normale andamento della produzione e la fisiologica dinamica delle fasi iniziali delle commesse, caratterizzate da un elevato fabbisogno di approvvigionamenti e servizi, nonché dal riconoscimento di anticipi ai subappaltatori per garantire l'immediata operatività nell'esecuzione dei lavori;
  • le attività e le passività contrattuali, pari rispettivamente a € 4.083,5 milioni (€ 3.910,3 milioni al 31 dicembre 2023) e € 6.316,6 milioni (€ 5.897,3 milioni al 31 dicembre 2023), hanno fatto registrare una riduzione complessiva del capitale circolante di € 246,1 milioni. Questo risultato è stato possibile grazie alle molteplici misure adottate per accelerare i tempi di fatturazione dei lavori eseguiti e alla confermata capacità commerciale del Gruppo in termini di nuove aggiudicazioni, e assume ancora più rilevanza se calato nel contesto della significativa crescita dei volumi produttivi nell'esercizio in corso;
  • le altre attività e le altre passività correnti ammontano rispettivamente a € 1.534,5 milioni (€ 1.101,5 milioni al 31 dicembre 2023) e € 799,2 milioni (€ 636,1 milioni al 31 dicembre 2023). Per quanto riguarda le altre attività, gli anticipi a fornitori e subappaltatori ammontano a € 777,5 milioni, registrando un incremento di € 272,9 milioni rispetto alla chiusura del 2023.

Posizione finanziaria netta

Tav. 3 - Posizione finanziaria netta del Gruppo

La tabella di seguito evidenzia la composizione della Posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2024 in confronto con il 31 dicembre 2023.

31 dicembre 31 dicembre Variazione
Note 2023 2024
(Valori in €/000) (*)
Attività finanziarie non correnti 10 360.198 304.284 (55.914)
Attività finanziarie correnti 15 615.006 865.385 250.379
Disponibilità liquide 18 3.060.541 3.214.830 154.289
Totale disponibilità e altre attività finanziarie 4.035.745 4.384.499 348.754
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 (139.857) (137.824) 2.033
Prestiti obbligazionari 22 (1.600.074) (1.892.200) (292.126)
Passività per leasing 23 (82.037) (111.462) (29.425)
Totale indebitamento a medio lungo termine (1.821.968) (2.141.486) (319.518)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 21 (413.981) (486.107) (72.126)
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 (306.465) (218.691) 87.774
Quota corrente passività per leasing 23 (66.219) (94.129) (27.910)
Totale indebitamento a breve termine (786.665) (798.927) (12.262)
Derivati attivi 10-15 1.203 - (1.203)
Derivati passivi 21 - (4.236) (4.236)
Esposizione netta del Gruppo nei confronti di SPV non consolidate (**) 2.415 4.781 2.366
Totale altre attività/(passività) finanziarie 3.618 545 (3.073)
Totale posizione finanziaria netta - attività continuative 1.430.730 1.444.631 13.901
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 19 2.681 7.658 4.977
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita 1.433.411 1.452.289 18.878

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie l'esposizione netta del Gruppo nei confronti di SPV funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. L'esposizione netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide/(indebitamento finanziario) risultante in capo a SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti/(debiti) che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti/(debiti) commerciali

La Posizione finanziaria netta delle attività continuative al 31 dicembre 2024 è positiva per € 1.444,6 milioni (€ 1.430,7 milioni al 31 dicembre 2023), registrando un risultato superiore alle attese.

Questo risultato conferma l'efficacia delle strategie adottate dal management nell'ottimizzare la gestione del capitale circolante e riflette i successi commerciali conseguiti dal Gruppo anche nel 2024, assumendo ancora maggiore rilevanza alla luce degli investimenti in dotazioni tecniche e beni in leasing (€ 970 milioni) per l'avvio dei grandi progetti in corso.

L'indebitamento lordo si attesta pari € 2.944,6 milioni, con un rapporto Indebitamento lordo/EBITDA inferiore a 3x, in riduzione rispetto al dato di 3,2x al 31 dicembre 2023.

Nel 2024, Webuild S.p.A. ha emesso con successo due nuovi bond per un totale di € 1 miliardo, con scadenza 2029 (€ 500 milioni) e 2030 (€ 500 milioni). I proventi sono stati utilizzati per il riacquisto anticipato e il rimborso delle obbligazioni in scadenza nel 2024 (€ 281,4 milioni) e di parte di quelle in scadenza nel 2025 (€ 338,5 milioni) e 2026 (€ 182,4milioni). L'operazione ha consentito, pertanto, di accelerare il processo di rimodulazione delle scadenze del debito allungandone la vita media.

Si evidenzia infine che Webuild S.p.A. ha prestato garanzie nell'interesse di partecipate non consolidate per complessivi € 107,6 milioni a fronte di finanziamenti concessi alle medesime da banche e istituti di credito.

Per ciò che attiene la Posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente "Tav. 3", si rimanda alla nota esplicativa al bilancio consolidato n° 24.

Andamento economico della Capogruppo Webuild S.p.A.

Tav. 4 - Conto economico riclassificato della Capogruppo Webuild S.p.A.

Note (*) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
(Valori in €/000)
Ricavi da contratti verso clienti 2.512.955 5.123.434 2.610.479
Altri ricavi e proventi 252.366 258.676 6.310
Ricavi 32 2.765.321 5.382.110 2.616.789
Costi operativi 33 (2.644.429) (4.904.781) (2.260.352)
EBITDA 120.892 477.329 356.437
EBITDA % 4,4% 8,9%
(Svalutazioni) Utilizzi 33.6 (1.943) (31.267) (29.324)
Ammortamenti, accantonamenti 33.6 (118.613) (124.172) (5.559)
EBIT 336 321.890 321.554
RoS % 0,0% 6,0%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Gestione finanziaria netta 34 (221.753) (117.970) 103.783
Gestione delle partecipazioni netta 35 266.089 9.839 (256.250)
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni netta 44.336 (108.131) (152.467)
EBT 44.672 213.759 169.087
Imposte 36 (6.623) (125.502) (118.879)
Risultato delle attività continuative 38.049 88.257 50.208
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate 18 (9.156) (7.504) 1.652
Utile netto 28.893 80.753 51.860

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

I dati reddituali dell'esercizio 2024 riflettono i positivi effetti della Fusione per incorporazione della controllata Webuild Italia S.p.A., con efficacia contabile dal 1° gennaio 2024, influenzando le dinamiche dei principali indicatori economici del 2024.

Ricavi

I Ricavi dell'esercizio 2024, pari complessivamente a € 5.382,1 milioni (€ 2.765,3 milioni nel 2023), sono stati realizzati per € 2.206,2 milioni in Italia (€ 141,5 milioni nel 2023) e €3.176 milioni all'estero (€2.623,9 milioni nel 2023).

EBIT

L'EBIT del periodo positivo per € 321,9 milioni (€ 0,3 milioni nel 2023) riflette, tra l'altro, gli effetti degli ammortamenti dei costi per acquisizione commesse derivanti dalla PPA ex Astaldi per € 18,9 milioni (€ 25,7 milioni nel 2023) e delle svalutazioni per € 31,3 milioni, prevalentemente in America meridionale.

Gestione finanziaria e delle partecipazioni netta

La Gestione finanziaria netta nel complesso ha evidenziato un risultato negativo pari a € 118 milioni (negativo per € 221,8 milioni nel 2023). Tale voce comprende:

  • oneri finanziari per € 314,1 milioni (€ 296,9 milioni nel 2023), parzialmente compensati da proventi finanziari per € 182,3 milioni (€ 113,7 milioni nel 2023);
  • risultato della gestione valutaria attiva pari a € 13,8 milioni (€ 38,6 milioni negativo nel 2023).

L'aumento degli oneri finanziari rispetto all'esercizio precedente, pari a € 17,3 milioni, è dovuto principalmente alle recenti emissioni obbligazionarie collocate a partire dal mese di settembre 2023. Parallelamente, i proventi finanziari registrano un incremento di € 68,6 milioni, principalmente in virtù dell'aumento dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito.

Nel 2024, la Gestione delle partecipazioni è positiva per € 9,8 milioni (positiva per € 266,1 milioni nel 2023), principalmente grazie ai dividendi distribuiti dalle controllate estere. Tale effetto è stato parzialmente compensato dalle svalutazioni delle partecipazioni nelle Controllate Salini Nigeria Ltd., Fisia Italimpianti S.p.A. e Astaldi Concessions S.p.A.

Imposte

Le Imposte sul reddito ammontano a € 125,5 milioni (€ 6,6 milioni nel 2023).

Risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Il Risultato netto derivante dalle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 7,5 milioni riferibile principalmente alle divisioni ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.

Utile netto

Le dinamiche sopra descritte determinano un Utile netto di € 80,8 milioni (€ 28,9 milioni nel 2023).

Andamento patrimoniale e finanziario della Capogruppo Webuild S.p.A.

Note (*) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione (Valori in €/000) Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo 7-7-7-8 2.598.430 3.094.843 496.413 Attività/(passività) non correnti destinate alla vendita 922 (335) (1.257) Fondi rischi 26 (119.549) (63.649) 55.900 TFR e benefici ai dipendenti 25 (15.394) (19.835) (4.441) Attività/(passività) tributarie 10-15-28 163.346 178.658 15.312 - Rimanenze 11 115.518 126.435 10.917 - Attività contrattuali 12 1.765.932 2.352.534 586.602 - Passività contrattuali 12 (799.364) (3.715.097) (2.915.733) - Crediti (**) 13 1.692.792 4.772.418 3.079.626 - Debiti (**) 27 (1.733.227) (3.298.290) (1.565.063) - Altre attività correnti 16 415.970 513.174 97.204 - Altre passività correnti 29 (214.003) (203.995) 10.008 Capitale circolante netto 1.243.618 547.179 (696.439) Capitale investito netto 3.871.373 3.736.861 (134.512) Patrimonio netto 19 1.496.324 1.675.789 179.465 Posizione finanziaria netta 2.375.048 2.061.072 (313.976) Totale risorse finanziarie 3.871.373 3.736.861 (134.512)

Tav. 5 - Situazione patrimoniale finanziaria riclassificata della Capogruppo Webuild S.p.A.

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Nella voce vengono esposti crediti per € 4,9 milioni (€ 0,2 milioni al 31 dicembre 2023) classificati nella Posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione creditoria/(debitoria) netta nei confronti di SPV funzionanti a ribaltamento costi. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa nella Posizione finanziaria netta nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza della Capogruppo

Capitale investito netto

Per la Capogruppo, la voce mostra un decremento complessivo di € 134,5 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili ai fattori di seguito descritti.

Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo

Gli Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo registrano un incremento di € 496,4 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
(Valori in €/000)
Immobili, impianti e macchinari 199.349 331.675 132.326
Attività per diritti di utilizzo 37.438 73.482 36.044
Attività immateriali 31.446 70.054 38.608
Partecipazioni 2.330.197 2.619.632 289.435
Totale 2.598.430 3.094.843 496.413

Gli Immobili, impianti e macchinari crescono per € 132,3 milioni, rispetto al termine dell'esercizio precedente, principalmente per gli investimenti relativi ai progetti di recente acquisizione in Arabia Saudita (Trojena Dams) e in Francia (TELT lotto 2), al netto degli ammortamenti dell'esercizio.

Le attività per diritti di utilizzo sono pari a € 73,5 milioni e registrano un incremento di € 36 milioni per lo più imputabile ai progetti in corso in Australia (SSTOM Sydney Metro) e Arabia Saudita (Trojena Dams), parzialmente compensato dagli ammortamenti dell'esercizio.

Le attività immateriali aumentano di € 38,6 milioni, principalmente per effetto della Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A., al netto dell'ammortamento dei costi per acquisizione commesse derivanti dalla PPA ex Astaldi (€ 18,9 milioni).

Le partecipazioni aumentano di € 289,4 milioni, prevalentemente per le equity contribution a Webuild US Holdings Inc., Salini Australia Pty. Ltd. e Salini Nigeria Pvt. Ltd., parzialmente compensate dalle svalutazioni di fine esercizio e dagli effetti della Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A.

Fondi rischi

I Fondi rischi sono pari a € 63,6 milioni, registrando una riduzione di € 55,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2023, principalmente riconducibile alla definizione di una vertenza in Medio Oriente.

Attività/(passività) tributarie

Al 31 dicembre 2024 le attività tributarie nette evidenziano un saldo attivo pari a € 178,7 milioni (€ 163,3 milioni al 31 dicembre 2023). La composizione e le variazioni della voce in esame sono rappresentate di seguito.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
(Valori in €/000)
Attività fiscali differite 257.235 266.736 9.501
Passività fiscali differite (30.596) (33.507) (2.911)
Totale attività/(passività) fiscali differite nette 226.639 233.229 6.590
Attività correnti per imposte sul reddito 42.455 45.971 3.516
Passività correnti per imposte sul reddito (126.842) (153.492) (26.650)
Totale attività/(passività) correnti nette per imposte sul
reddito
(84.387) (107.521) (23.134)
Altri crediti tributari 79.970 114.851 34.881
Altri debiti tributari (58.876) (61.901) (3.025)
Totale altre attività/(passività) tributarie correnti 21.094 52.950 31.856
Totale 163.346 178.658 15.312

Capitale circolante netto

Al 31 dicembre 2024, il Capitale circolante netto ammonta a € 547,2 milioni, in diminuzione di € 696,4 milioni rispetto al termine dell'esercizio 2023. La riduzione riflette l'efficacia delle azioni adottate dal management nell'ottimizzare la gestione finanziaria del ciclo operativo e i risultati commerciali in termini di nuove aggiudicazioni conseguite nel 2024.

Si segnala che la comparabilità delle singole componenti del Capitale circolante netto è influenzata dagli effetti della Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A. Per un'analisi dettagliata delle diverse voci, si rimanda alle note esplicative al bilancio.

Posizione finanziaria netta della Capogruppo Webuild S.p.A.

Tav. 6 – Posizione finanziaria netta della Capogruppo Webuild S.p.A.

La tabella di seguito evidenzia la composizione della Posizione finanziaria netta di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2024 in confronto con l'esercizio precedente.

(Valori in €/000) Note (*) 31 dicembre
2023
31 dicembre
2024
Variazione
Attività finanziarie non correnti 9 306.093 254.558 (51.535)
Attività finanziarie correnti 14 1.488.320 1.430.725 (57.595)
Disponibilità liquide 17 913.212 1.370.356 457.144
Totale disponibilità e altre attività finanziarie 2.707.625 3.055.639 348.014
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 (123.958) (106.591) 17.367
Prestiti obbligazionari 21 (1.600.074) (1.892.200) (292.126)
Passività per leasing 22 (24.023) (38.361) (14.338)
Totale indebitamento a medio lungo termine (1.748.055) (2.037.152) (289.097)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 20 (3.004.806) (2.825.459) 179.347
Quota corrente di prestiti obbligazionari 21 (306.465) (218.691) 87.774
Quota corrente passività per leasing 22 (24.762) (38.972) (14.210)
Totale indebitamento a breve termine (3.336.033) (3.083.122) 252.911
Derivati attivi 13 1.203 - (1.203)
Derivati passivi 20 - (1.378) (1.378)
Esposizione netta del Gruppo nei confronti di SPV non consolidate (**) 212 4.941 4.729
Totale altre attività (passività) finanziarie 1.415 3.563 2.148
Totale posizione finanziaria netta – Attività continuative (2.375.048) (2.061.072) 313.976
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 18 2.671 7.627 4.956
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita (2.372.377) (2.053.445) 318.932

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie l'esposizione netta della Capogruppo nei confronti di SPV funzionanti a ribaltamento costi. L'esposizione netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza della Capogruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti/(debiti) che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti/(debiti) commerciali

Al 31 dicembre 2024, la Posizione finanziaria netta della Capogruppo è negativa per € 2.053,4 milioni in miglioramento di € 318,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2023 (negativa per € 2.372,4 milioni). Questo risultato conferma l'efficacia delle azioni adottate dal management nell'ottimizzare la gestione finanziaria del ciclo operativo dei progetti, beneficiando anche delle efficienze generate dalla Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A.

Tali benefici assumono ancor di più rilevanza, considerando gli investimenti effettuati, sia in termini di equity contribution nelle società partecipate (per complessivi € 425 milioni), sia in dotazioni tecniche e beni in leasing (€ 251 milioni) per l'avvio degli importanti progetti di recente acquisizione.

Per una ulteriore migliore disamina dei flussi finanziari si faccia inoltre riferimento al rendiconto finanziario del bilancio d'esercizio.

L'indebitamento lordo si attesta a € 5.121,7 milioni in leggero aumento di circa € 37,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2023 (€ 5.084,1 milioni).

Per ciò che attiene la Posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente "Tav. 6", si rimanda alla nota esplicativa al bilancio d'esercizio n° 23.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

In aderenza alla Comunicazione CONSOB n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel seguito del presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzionale del Gruppo Webuild.

Indicatori Posizione finanziaria netta:

Disponibilità e altre attività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Attività finanziarie correnti e non correnti;
  • b. Disponibilità liquide.

Indebitamento a breve e a medio e lungo termine è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Scoperti bancari e altri finanziamenti;
  • b. Prestiti obbligazionari;
  • c. Passività per leasing.

Altre attività e passività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Derivati;
  • b. Posizione creditoria e debitoria netta del Gruppo nei confronti dei consorzi e società consortili funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.

Indicatori economici:

    1. EBITDA o Margine operativo lordo: tale indicatore accoglie la somma algebrica delle seguenti voci incluse nel conto economico del periodo:
    2. a. Totale ricavi;
    3. b. Totale costi, da cui si escludono i costi per ammortamenti degli Immobili, impianti e macchinari, delle Attività immateriali e delle Attività per diritti di utilizzo, gli accantonamenti e le svalutazioni.

Tale indicatore può essere anche presentato in forma 'percentuale' come risultato del rapporto fra EBITDA e Totale ricavi.

    1. EBIT o Risultato operativo: coincide con la voce 'Risultato operativo' del conto economico e rappresenta la somma algebrica del Totale ricavi e del Totale costi.
    1. Return on sales o RoS.: è espresso in termini percentuali e rappresenta il rapporto fra l'indicatore EBIT come sopra determinato e il Totale ricavi.

***

Informativa sui dati adjusted

Le misure adjusted non sono previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board approvati dall'Unione Europea. Il Gruppo ritiene, tuttavia, che tali misure di performance consentano di facilitare l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

Note alla Tabella di conto economico consolidato riclassificato adjusted

Il Management monitora, ai fini gestionali, l'andamento economico del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IAS/IFRS rappresentando, con il metodo proporzionale, le componenti reddituali delle joint venture non controllate. I risultati gestionali così raffigurati ("Risultati JV non controllate"), riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture.

Inoltre, le componenti reddituali sono considerate come adjusting, se significative e quando:

  • a. sono riconducibili da eventi o da operazioni che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività;
  • b. derivano da eventi o operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

Ai fini gestionali i dati contabili IAS/IFRS sono stati pertanto rettificati per tener conto dei seguenti ulteriori effetti adjusting:

conto economico consolidato riclassificato relativo all'esercizio 2023:

  • sono stati depurati gli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi;
  • sono stati depurati gli effetti contabili relativi al Badwill, ai costi d'acquisizione e agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Clough;
  • si è proceduto a rettificare i risultati della società collegata Grupo Unidos Por el Canal S.A. principalmente ascrivibili agli effetti della sentenza del Tribunale ICC. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel capitolo "Principali fattori di rischio e incertezze".

conto economico consolidato riclassificato relativo all'esercizio 2024:

• sono stati depurati gli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi e Clough;

Di seguito si riportano gli effetti derivanti dai suddetti aggiustamenti:

Tabella di raccordo tra Il conto economico consolidato IAS/IFRS e le relative misure adjusted:

Esercizio 2023 Adjusted Esercizio 2024 Adjusted
Ammortamento Ammortamento Ammortamento
Conto Risultati JV intangible Conto Risultati JV intangible intangible
(valori in €/000) Note
(*)
economico
riclassificato
non
controllate
"backlog" PPA
Astaldi
PPA
Clough
Lodo GUPC Adjusted economico
riclassificato
non
controllate
"backlog" PPA
Astaldi
"backlog" PPA
Clough
Adjusted
Ricavi da contratti verso clienti 9.290.118 99.778 - - - 9.389.896 11.027.232 167.264 - - 11.194.496
Altri ricavi e proventi 604.492 - - - - 604.492 763.257 - - - 763.257
Badwill 56.645 - - (56.645) - - - - - - -
Ricavi 33 9.951.255 99.778 - (56.645) - 9.994.388 11.790.489 167.264 - - 11.957.753
Costi operativi 34 (9.087.401) (99.160) - 11.112 - (9.175.449) (10.807.005) (183.809) - -(10.990.814)
EBITDA 863.854 618 - (45.533) - 818.939 983.484 (16.545) - - 966.939
EBITDA % 8,7% 8,2% 8,3% 8,1%
(Svalutazioni) Utilizzi 34 (11.952) - - - - (11.952) (53.303) - - - (53.303)
Ammortamenti, accantonamenti 34 (401.262) - 56.008 13.339 - (331.915) (407.594) - 46.835 24.567 (336.192)
EBIT 450.640 618 56.008 (32.194) - 475.072 522.587 (16.545) 46.835 24.567 577.444
RoS % 4,5% 4,8% 4,4% 4,8%
Gestione finanziaria
netta
35 (91.767) - - - - (91.767) (111.611) - - - (111.611)
Gestione delle partecipazioni
netta
36 (95.326) (618) - - 105.613 9.669 (48.834) 16.545 - - (32.289)
Totale gestione finanziaria e delle
partecipazioni netta
(187.093) (618) - - 105.613 (82.098) (160.445) 16.545 - - (143.900)
EBT 263.547 - 56.008 (32.194) 105.613 392.974 362.142 - 46.835 24.567 433.544
Imposte 37 (125.090) - (13.442) (4.002) - (142.534) (162.608) - (11.240) (7.370) (181.218)
Risultato netto attività continuative 138.457 - 42.566 (36.196) 105.613 250.440 199.534 - 35.595 17.197 252.326
Risultato delle attività operative cessate 19 (10.071) - - - - (10.071) 5.856 - - - 5.856
Risultato netto attribuibile alle
interessenze dei terzi
(4.383) - - - - (4.383) (10.913) - - - (10.913)
Risultato netto attribuibile ai Soci della
Controllante 124.003 - 42.566 (36.196) 105.613 235.986 194.477 - 35.595 17.197 247.269

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

Relazione sulla gestione - Parte II

GESTIONE DEI RISCHI D'IMPRESA

Il contesto in cui si trova a competere il Gruppo, caratterizzato nel breve termine da repentine evoluzioni macroeconomiche, instabilità dei mercati finanziari e progressivi mutamenti delle disposizioni normativoregolamentari cui adempiere, anche in conseguenza delle tensioni geopolitiche e dei conflitti in corso, oltre che influenzato nel medio-lungo termine da megatrend quali i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse, richiede chiare strategie e processi di gestione efficaci volti al presidio e alla massimizzazione del valore.

Il Gruppo, nell'ambito del più ampio sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è dotato di un framework di Risk Management – in continuo sviluppo ed evoluzione – integrato nei processi aziendali ed esteso a tutte le realtà operative, finalizzato a identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi in accordo con quanto previsto dalle best practice di settore. Il framework di Risk Management è stato definito e implementato sulla base dei principi e delle linee guida espresse all'interno della norma ISO_31000.

Lo sviluppo, l'implementazione e la diffusione del framework di Risk Management (schematizzato nella figura sopra riportata) si pone l'obiettivo di supportare il Top Management nella pianificazione strategica e commerciale così come nella gestione operativa, attraverso l'analisi integrata e approfondita dei fenomeni rilevanti per il business, dei contesti locali in cui lo stesso Gruppo opera e delle peculiarità operative delle singole commesse in esecuzione, agevolando l'identificazione e il presidio dei rischi connessi, siano essi di natura economica, finanziaria o non finanziaria (rischi di sostenibilità o ESG).

Gli effetti connessi alla pandemia da Covid-19 insieme all'insorgere del conflitto tra Russia e Ucraina hanno portato ad un periodo di inflazione a livello di materie prime e commodity che ha caratterizzato gli anni 2020- 2022. Nel 2024 si è assistito a un graduale assestamento dei prezzi, già iniziato nel 2023, con particolare riferimento al ferro, mentre il cemento subisce ancora un potenziale trend in aumento dovuto a requisiti sempre più stringenti in termini di emissioni di CO2. In tale contesto proseguono le attività di Risk Management finalizzate alla rilevazione e gestione degli impatti derivanti dai conflitti in corso e dalla crisi del Mar Rosso che ha determinato un aumento significativo delle tariffe dei noli marittimi, con possibili conseguenze sull'incremento dei prezzi delle materie prime in generale, nonché dai rischi e dalle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica.

Con riferimento alla volatilità dei prezzi delle commodity, in continuità con quanto già svolto nel corso del periodo 2021-2023 la funzione di Risk Management, assieme alle Unità organizzative competenti, ha indirizzato specifiche attività di presidio e approfondimento sull'andamento dei prezzi dei materiali da costruzione al fine di informare il Top Management e consentire la definizione tempestiva di strategie a mitigazione del rischio. In merito alle commesse italiane in portafoglio, tale attività ha agevolato il Gruppo nella

tempestiva sottomissione, nel corso del 2024, della richiesta di applicazione del sistema di revisione prezzi di cui al Decreto Legge "Aiuti" in conformità con la Legge di Bilancio per il 2024 (articolo 1, comma 304) che ha esteso la validità dell'articolo 26 del Decreto Legge "Aiuti" (D.L. 50/2022) contenente il meccanismo di adeguamento dei prezzi. Per quanto riguarda il 2025 la Legge di Bilancio per il 2025 (articolo 1, comma 532) proroga il meccanismo di adeguamento dei prezzi nei lavori pubblici anche ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso dell'anno 2025.

Il 2023 era stato caratterizzato inoltre dalla crescita dei tassi d'interesse fissati dalla BCE con conseguente incremento del costo del credito per le Imprese. Nel 2024 la politica monetaria restrittiva è proseguita anche se si è assistito ad un graduale allentamento a partire da giugno 2024 con la decisione da parte della BCE di abbassare i tassi di riferimento. In tale contesto il Gruppo presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e tassi d'interesse a tasso fisso che hanno consentito di mitigare il rischio tasso d'interesse.

Per quanto concerne l'esposizione alle altre tipologie di rischio, descritte nel dettaglio nei paragrafi seguenti, il Gruppo ha mantenuto, anche nel corso del 2024, un approccio prudenziale, volto a ridurre al minimo l'impatto di eventuali eventi avversi.

In particolare, lo sviluppo delle nuove iniziative di business si è concentrato prevalentemente in paesi a basso rischio, le politiche e le procedure di selezione dei partner e delle controparti operative sono state orientate alla scelta di soggetti altamente qualificati aventi le caratteristiche di solidità economica e finanziaria e le competenze tecniche tali da garantire i migliori risultati di performance e aderenza agli elevati standard del Gruppo.

Si riporta di seguito il framework di Risk Management che il Gruppo adotta e aggiorna in maniera ricorrente, al fine di gestire e monitorare i profili di rischio assunti, nonché di individuare le strategie di gestione degli eventi di rischio maggiormente rilevanti da perseguire e implementare tramite azioni dedicate.

Rischi connessi al contesto di business

Rischi cosiddetti esterni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi della Società, ovvero tutti quegli eventi il cui accadimento non è influenzabile dalle decisioni aziendali. In tale categoria ricadono i rischi derivanti dalle dinamiche macroeconomiche e sociopolitiche di un paese, dai megatrend globali (cambiamenti climatici, scarsità di risorse, urbanizzazione, volatilità dei prezzi delle commodity), dai trend di

settore e dallo scenario competitivo, nonché dall'innovazione tecnologica e regolamentare che caratterizza l'industry e dalla durata pluriennale dei progetti.

In ragione della natura di tali rischi, il Gruppo deve quindi affidarsi alle sue capacità previsionali e gestionali in caso di accadimento. In particolare, Webuild ha integrato la visione del rischio all'interno dei processi di pianificazione strategica e commerciale, attraverso la definizione di linee guida commerciali e di rischio e la strutturazione di un processo volto alla prioritizzazione e selezione delle iniziative da perseguire, anche e soprattutto sulla base della valutazione dei rischi connessi al Paese e/o settore in cui intende operare, piuttosto che alla controparte. Il presidio di tali rischi è inoltre assicurato dall'attività di monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi strategici anche in termini di composizione e diversificazione del portafoglio e sue progressive evoluzioni in termini di profilo di rischiosità.

Rischi strategici

Sono i rischi derivanti dalle decisioni strategiche, di business e organizzative che possono pregiudicare le performance del Gruppo fino al mancato raggiungimento degli obiettivi strategici. Fra questi rientrano i rischi derivanti dalla scelta del modello di business o organizzativo attraverso cui il Gruppo intende operare, quelli derivanti da operazioni di M&A, da una non efficace gestione del portafoglio o relativi alle relazioni con le principali controparti (clienti, partner, fornitori, sub-appaltatori, etc.).

Webuild considera il rischio un elemento essenziale per la valutazione preliminare delle decisioni e delle scelte strategiche da intraprendere, tanto da aver previsto l'integrazione fra il processo di definizione e sviluppo delle strategie con quello di identificazione, misurazione e gestione dei rischi. Le scelte riguardanti l'adozione di un modello di business o di un modello organizzativo, la valutazione circa l'opportunità di procedere con un'operazione straordinaria, piuttosto che intraprendere una relazione con un partner, sono assoggettate all'analisi e valutazione preliminare dei rischi-opportunità connessi, identificando al contempo strategie e modalità di gestione dei rischi da attivare prontamente in caso di accadimento.

Rischi finanziari

Rientrano in tale categoria i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità e/o dalla volatilità delle variabili di mercato quali tassi di interesse e di cambio.

In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.

Webuild è costantemente impegnato nello sviluppo di strumenti di pianificazione finanziaria efficaci, che consentano, tra l'altro, un'attenta gestione della tesoreria, dell'esposizione debitoria e dell'assunzione degli impegni di garanzia in considerazione dei possibili scenari di rischio. In tal contesto sono valutate specifiche aree di rischio quali ad esempio il merito creditizio della controparte e la volatilità dei prezzi delle materie prime.

Rischi legali e di compliance

Rientrano in tale categoria i rischi relativi alla gestione di questioni legali o derivanti dalla conformità a norme e regolamenti (i.e. fiscalità, normativa locale, etc.) richiesta per poter operare nel settore e/o in particolari Paesi e i rischi connessi alla gestione contrattuale con i business partner. Webuild ritiene fondamentale il presidio degli aspetti contrattuali connessi alla gestione della commessa e, in particolare, ai rapporti con le controparti rilevanti. In tale ambito rientrano anche i rischi derivanti da eventuali casi di frode, sia interne che esterne e, più in generale, il rispetto di procedure e policy definite dalla Società per disciplinare l'operato della struttura.

A fronte di tali fattori, Webuild adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo, al fine di mitigarne per quanto possibile gli effetti, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede il dialogo collaborativo costante con le controparti rilevanti e le unità di business interessate dalle evoluzioni normative, e di valutarne compiutamente i potenziali impatti.

Rischi operativi

Nella fattispecie in oggetto sono considerati quei rischi che potrebbero pregiudicare la creazione di valore e dovuti ad una inefficiente e/o inefficace gestione dell'operatività aziendale caratteristica, in particolare connessi alla gestione delle offerte ed alla vera e propria execution delle commesse. Fra le varie aree di rischio che ricadono in tale categoria, si segnalano il disegno e la progettazione delle offerte, la logistica e la gestione del magazzino, nonché i rischi legati alla gestione dei sistemi informativi, alla pianificazione e reporting, alla gestione efficace della supply chain e del personale, anche con riferimento agli aspetti relativi a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani e comunità locali.

Il Gruppo presidia i rischi operativi sin dalla fase di analisi delle iniziative commerciali da intraprendere (bidding) sia in ottica di valutazione rischio-rendimento del singolo progetto sia in termini di concentrazione sul portafoglio ordini del Gruppo. Webuild, fra le altre valutazioni, procede alla stesura di un Risk Assessment in fase di offerta finalizzato a identificare potenziali rischi e conseguenti impatti connessi al progetto, oltre che a identificare le necessarie azioni di mitigazione e/o contingency a copertura. L'attività di analisi dei rischi è aggiornata nel continuo durante lo studio dell'offerta ed è poi monitorata ed aggiornata in corso di execution della commessa al fine di rilevare tempestivamente l'evoluzione dell'esposizione al rischio e adottare prontamente le opportune azioni di mitigazione.

Il framework di Governance di controllo del Gruppo prevede che il presidio dei rischi operativi avviene anche attraverso l'insieme di processi, procedure, strutture organizzative e sistema di deleghe e di poteri sviluppati secondo il principio di check and balance secondo cui le principali decisioni vengono assunte in commessa previo benestare a livello Corporate.

All'interno del framework appena esposto per l'identificazione e categorizzazione dei rischi applicabili alla realtà operativa del Gruppo, Webuild ha adottato un approccio trasversale per l'analisi delle dimensioni di rischio ritenute più rilevanti in ragione delle peculiarità del business. A tali dimensioni sono riconducibili diverse aree di rischio identificate e appartenenti al Risk Universe di Webuild come di seguito dettagliato.

***

Rischio Paese

Il Gruppo persegue i suoi obiettivi operando in gran parte del mondo, cogliendo opportunità di business in diversi Paesi ed esponendosi quindi ai rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle condizioni dettate da questi ultimi, quali il contesto politico, economico e sociale, la regolamentazione locale, la fiscalità e la complessità operativa, oltre che, in primis, le condizioni di lavoro e di sicurezza.

Conoscere e monitorare costantemente il rischio Paese attraverso indicatori specifici, rende capace il Gruppo di indirizzare in primis le strategie commerciali, nonché comprendere al meglio il contesto operativo e, quindi, adottare precauzioni e/o implementare azioni volte alla rimozione di vincoli e mitigazione di potenziali minacce.

Rischio Controparte

La dimensione controparte individua le potenziali criticità connesse alle relazioni tenute con committenti, soci, sub-contractor e fornitori della Società, in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo delle caratteristiche dei partner con cui iniziare o proseguire una collaborazione. Per ognuna di queste tipologie di controparti, assumono più o meno rilevanza i fattori di rischio connessi all'affidabilità finanziaria e operativa, oltre al ruolo strategico eventualmente assunto da una collaborazione rispetto a una specifica iniziativa di business, nonché tutto ciò che è connesso agli aspetti legali, di compliance e relativi agli standard applicabili (etica, qualità, salute e sicurezza, ambiente, diritti umani) a tutela della regolarità del rapporto. Il Chief Risk Officer coordina e controlla l'attività di analisi delle controparti che, con il supporto di tutte le Unità Organizzative competenti, viene svolta in occasione di ogni nuova iniziativa considerata dal Gruppo e aggiornata successivamente durante l'execution della commessa. Essa permette una migliore previsione e gestione delle criticità che potrebbero delinearsi durante lo svolgimento delle attività operative e una più puntuale pianificazione delle azioni di mitigazione. L'analisi dell'evoluzione del rischio di ciascuna controparte

nel tempo costituisce uno dei fattori di maggiore rilevanza nell'ambito dell'attività di presidio, gestione e mitigazione dei rischi.

Rischio Commessa

La dimensione commessa è cruciale per un'efficace analisi di tutti i rischi derivanti dall'attività core del Gruppo, guidando la definizione di strumenti atti a identificare e presidiare i c.d. rischi di commessa sin dalla fase di bidding, in ottica di prevenzione al rischio nell'ambito di una valutazione approfondita circa rischi/opportunità legati al perseguimento di una specifica iniziativa. Fondamentale è altresì il monitoraggio costante dei rischi una volta che questi sono stati assunti con consapevolezza dal Management, gestendo in maniera proattiva e dinamica l'esposizione al rischio derivante e la continua evoluzione che questa può subire nel tempo.

***

L'analisi delle dimensioni di rischio rilevanti e quindi delle relative aree di rischio ha l'obiettivo di offrire al Management una duplice visione: di dettaglio (ovvero a livello di singolo paese, controparte, commessa) e di portafoglio (per una valutazione dell'esposizione complessiva verso tale dimensione), con lo scopo di valutare il profilo di rischio assunto dal Gruppo, nonché il rispetto dei limiti di esposizione imposti dalla capacità di gestione del rischio da parte dello stesso. La visione di portafoglio permette inoltre, attraverso l'utilizzo di appositi strumenti di risk management, di effettuare in maniera sistematica valutazioni riguardanti la potenziale evoluzione del profilo di rischio al verificarsi di determinati eventi e/o al compimento di specifiche scelte.

Il framework di risk management, così come delineato, e oggetto di ulteriori e futuri sviluppi, intende rappresentare un supporto ai processi decisionali e operativi in ogni fase di gestione delle iniziative, in modo da ridurre la possibilità che il verificarsi di determinati eventi comprometta l'ordinaria operatività del Gruppo o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti. A tale scopo, il framework di risk management è integrato con i processi di pianificazione strategica, commerciale, d'offerta e operativa e consente il costante monitoraggio del profilo di rischio del Gruppo e dell'impatto che le possibili scelte strategiche e operative potrebbero avere sul profilo di rischio anche in considerazione del risk appetite del Gruppo.

Gestione rischi ESG

Per una completa ed estesa trattazione dei rischi ESG rilevanti e delle relative modalità di gestione si rimanda a quanto descritto nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità.

PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO E INCERTEZZE

In aggiunta a quanto indicato nel precedente paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" con riferimento all'universo degli eventi di rischio con potenziale impatto sull'operatività, si segnalano nel seguito le specifiche situazioni relative ai contenziosi significativi in essere, all'esposizione al Rischio Paese e a situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza al 31 dicembre 2024.

Contenziosi civili

Progetti RSU Campania

La vicenda RSU Campania è caratterizzata da diversi procedimenti, presso diverse giurisdizioni, alcuni dei quali lungamente trattati in passato e chiusi positivamente e altri pendenti in vari gradi di giudizio. Nel seguito si delineano gli aspetti principali dei procedimenti civili, amministrativi e penali ritenuti maggiormente rilevanti.

Procedimenti Civili

    1. Nel mese di maggio 2005 il Commissario di Governo ha intrapreso un'azione risarcitoria nei confronti di Fibe S.p.A. ("Fibe") e FISIA Ambiente S.p.A. ("Fisia Ambiente") per il risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, quantificato in € 43 milioni. Nel corso del giudizio, il Commissario di Governo ha aumentato le proprie richieste risarcitorie fino a € 700 milioni, cui si aggiunge un'ulteriore richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1.000 milioni. Le convenute Società si sono costituite in giudizio e, oltre a contestare le pretese avanzate dal Commissario di Governo, hanno chiesto in via riconvenzionale il risarcimento di danni da inadempimento contrattuale e altri oneri di varia natura, per un importo di oltre € 650 milioni, cui si aggiunge una richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1,5 miliardi. Nello stesso procedimento gli istituti bancari garanti del Commissario di Governo delle prestazioni contrattuali di Fibe e Fibe Campania S.p.A. ("Fibe Campania") hanno chiesto il rigetto della domanda del Commissario e, comunque, per il caso di accoglimento della domanda, di essere tenuti indenni da Webuild in via di regresso che, a propria volta, si è costituita in giudizio e ha contestato la domanda degli istituti bancari garanti. Il Giudice di prime cure, con sentenza n° 4253/2011, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione a favore del Giudice Amministrativo. L'Avvocatura dello Stato ha proposto appello avverso tale sentenza e l'appello è stato respinto, il 14 febbraio 2019, con un provvedimento che conferma il difetto di giurisdizione dichiarato in primo grado. Avverso la predetta sentenza l'Avvocatura di Stato ha notificato ricorso in Cassazione. La Corte di Cassazione con Sentenza n° 10854/2022, pubblicata in data 18 dicembre 2023, ha stabilito la competenza del giudice ordinario. In data 18 marzo 2024 la PCM ha riassunto il Giudizio dinnanzi al Tribunale di Napoli nel cui giudizio Fibe, Fisia Ambiente e Webuild si sono costituite chiedendo preliminarmente l'inammissibilità delle avverse domande per violazione del principio "ne bis in idem" dato che le stesse domande sono state proposte nel procedimento descritto al successivo punto 2.
    1. In aggiunta a quanto precede, in data 30 novembre 2015, Fibe (unitamente ad altre società del Gruppo coinvolte a vario titolo nelle attività svolte in Campania per il servizio di smaltimento rifiuti) ha notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") un nuovo atto di citazione per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito della risoluzione dei contratti avvenuta nel 2005. L'importo complessivo richiesto da Fibe è pari a € 2.429 milioni ma, considerato che lo stesso ricomprende talune domande già oggetto di altri giudizi, l'importo richiesto, al netto delle citate duplicazioni, è pari a € 2.258 milioni. La PCM si è costituita in giudizio chiedendo, in via riconvenzionale, un importo pari a € 845 milioni per risarcimento danni, sulla base di titoli già dedotti in altri giudizi. A seguito di CTU, con sentenza pubblicata in data 25 ottobre 2019, il Giudice competente ha riconosciuto un credito di Fibe pari a circa € 114 milioni e un credito della PCM pari a circa € 80 milioni. Conseguentemente, effettuata la compensazione parziale dei rispettivi rapporti di credito/debito, la PCM è stata condannata a pagare a Fibe un importo pari a € 34 milioni, oltre interessi a decorrere dal 4 dicembre 2015. Avverso la predetta sentenza sia Fibe che la PCM hanno proposto autonomo atto di appello, medio tempore l'importo così riconosciuto maggiorato degli interessi è stato incassato in data 20 luglio 2022 nell'ambito dell'azione

esecutiva di cui si dirà nel prosieguo (parte amministrativa). Il procedimento di appello è stato deciso con sentenza pubblicata in data 29 gennaio 2025 con la quale la Corte di Appello in estrema sintesi ha accolto solo in parte le impugnazioni rispettivamente proposte dalle parti riconoscendo a Fibe un credito di circa € 107 milioni e alla PCM un credito di circa € 68 milioni; effettuata la compensazione deriva un credito di Fibe di circa € 39 milioni che al netto di quanto già riconosciuto e incassato in virtù della predetta Sentenza del Tribunale porta un residuo credito di Fibe pari a circa € 4 milioni oltre interessi.

  1. Si evidenzia inoltre il giudizio instaurato dalla PCM per richiedere la restituzione dell'anticipazione a suo tempo erogata per la costruzione degli impianti di produzione di combustibili derivati da rifiuto ("Impianti CDR") pari a € 52 milioni. In tale giudizio Fibe ha fatto valere in compensazione alcuni crediti vantati verso la PCM principalmente per lavori eseguiti per conto di quest'ultima e per i corrispettivi maturati a titolo di tariffa. Il giudizio di primo grado si è concluso con sentenza n° 4658/2019 con la quale il Tribunale di Napoli, contrariamente a quanto stabilito dalla CTU che riconosceva la spettanza a Fibe della totalità dei crediti opposti, ha ammesso in compensazione solo una parte dei crediti vantati da Fibe e, segnatamente, quelli relativi alla tariffa già incassata dalla PCM, condannando la Società alla restituzione della differenza tra i crediti ammessi in compensazione e quanto incassato a titolo di anticipo pari a circa € 10 milioni oltre interessi. Fibe ha notificato l'Atto di appello. Per l'incameramento del predetto importo di € 10 milioni (incrementato degli interessi fino a circa € 14 milioni) è stata notificata una cartella esattoriale da parte dell'Agenzia della Riscossione che, parzialmente compensata con crediti di Fibe riconosciuti dalla PCM per prestazioni rese e rendicontate per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio (si veda il contenzioso amministrativo), è oggetto di regolare pagamento rateizzato. A seguito della dichiarata nullità della compensazione da parte del Consiglio di Stato, (si veda sempre contenzioso amministrativo) a Fibe è stata notificata, ad integrazione, un'ulteriore cartella di circa € 11,6 milioni.

In considerazione della complessità e articolazione dei diversi contenziosi descritti, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Lavori di ampliamento del Canale di Panama

Nel corso della prima fase di pieno sviluppo delle attività produttive relative ai lavori di ampliamento del Canale di Panama, si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime effettuate nelle prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, le caratteristiche geologiche delle aree di scavo con specifico riferimento alle materie prime necessarie per la produzione di calcestruzzo e ai processi produttivi cui tali materie prime dovevano essere sottoposte nel normale svolgimento dei lavori. Ulteriori problematiche sono state riscontrate in esito all'adozione da parte della committenza di procedure operative e gestionali sostanzialmente difformi rispetto a quelle contrattualmente previste, con particolare riferimento ai processi di approvazione delle soluzioni tecniche e progettuali proposte dal Contractor. Tali situazioni, già oggetto di specifica informativa nei precedenti documenti finanziari redatti dal Gruppo, si sono ulteriormente protratte negli esercizi 2013 e 2014. A fronte della persistente indisponibilità della committenza a voler ragionevolmente attivare gli opportuni strumenti contrattualmente previsti per la gestione di queste controversie si è preso atto della conseguente sopravvenuta impossibilità del Contractor- e per esso dei Soci contraenti originari - a proseguire a proprio pieno ed esclusivo rischio le attività costruttive necessarie al completamento del progetto, con la totale assunzione del carico finanziario a tale scopo richiesto e senza alcuna concreta garanzia di avvio di un contraddittorio obiettivo con la controparte. In tale contesto, quindi, alla fine dell'esercizio 2013 è stata comunicata la formale volontà di sospendere immediatamente i lavori qualora la committenza si fosse dimostrata ancora una volta indisponibile ad affrontare la controversia secondo un approccio contrattuale improntato alla buona fede e alla comune volontà di tutte le parti di voler addivenire a un ragionevole accordo.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti legali, si erano protratti per tutto il mese di febbraio 2014 e, in data 13 marzo 2014, è stato sottoscritto il relativo verbale di accordo. Gli elementi essenziali dell'accordo prevedevano, a fronte dell'impegno del Contractor a riprendere i lavori e al completamento

funzionale entro il 31 dicembre 2015, l'impegno del Committente e Imprese contraenti al supporto finanziario delle opere a finire fino ad un valore massimo di circa € 1,3 miliardi. Tale impegno è stato assolto dal Committente mediante la moratoria della restituzione delle anticipazioni contrattuali, già erogate per € 729 milioni e con l'erogazione di ulteriori anticipazioni per € 91 milioni e dal Gruppo di Imprese contraenti mediante l'apporto diretto di risorse finanziarie proprie per € 91 milioni e l'ulteriore contributo di risorse finanziarie, mediante conversione in liquidità di garanzie contrattuali già esistenti, per complessivi € 360 milioni.

Mentre l'accordo del 13 marzo 2014 verteva sul supporto finanziario per il completamento del Canale, nell'esecuzione del relativo contratto sono sorti reclami dell'appaltatore Grupo Unidos Por el Canal S.A. ("GUPC") nei confronti del Committente.

In relazione a tali reclami, esperita la fase di pre-contenzioso mediante il Dispute Adjudication Board ("DAB") previsto nel contratto, sono in corso una serie di arbitrati - amministrati dalla Camera di Commercio Internazionale ("ICC"), con sede a Miami, Florida - tra GUPC con i partner europei Sacyr, Webuild (già Impregilo) e Jan De Nul e l'Autoridad Canal de Panama ("ACP") oggetto di descrizione nel presente paragrafo:

    1. arbitrato avente ad oggetto l'aggravio di costi che GUPC ha dovuto sostenere a causa di alcune condizioni ingiustificate poste da ACP per il design dei lock gates e altri reclami riguardanti i costi della forza lavoro. Il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo il 17 maggio 2023 in cui ha stabilito all'unanimità che GUPC ha diritto a ricevere ulteriori USD 34,9 milioni per i claim relativi al costo della forza lavoro, oltre all'importo precedentemente assegnato dal DAB. Il Tribunale ICC non ha invece accolto la domanda di GUPC relativa alla realizzazione delle paratoie del Canale di Panama che GUPC ha dovuto realizzare per ragioni che ritiene non di propria responsabilità, e ha rinviato altre domande alla risoluzione da parte di altro Tribunale Arbitrale. Questa decisione è stata presa a maggioranza del Tribunale Arbitrale, mentre uno degli arbitri ha rilasciato una dissenting opinion. Le parti hanno fatto istanza al Tribunale arbitrale di interpretazione e correzione del lodo in base all'art. 36 del Regolamento ICC. L'8 settembre 2023 il Tribunale arbitrale ha dichiarato che le somme dovute a GUPC non sono ancora esigibili perché una parte del totale si riferisce al diritto all'estensione del termine per la realizzazione del contratto (EoT) di GUPC, che sarà determinato in via definitiva nell'arbitrato avente a oggetto i reclami di diversa natura. Per lo stesso motivo, il Tribunale ha anche rinviato qualsiasi rimborso dovuto ad ACP in relazione alle decisioni DAB annullate, anch'esse influenzate da considerazioni sull'EoT. L'opinione dissenziente afferma che la sentenza nella parte dispositiva del lodo impone ad ACP l'obbligo immediato di pagare a GUPC le somme assegnate, compresi gli interessi successivi al lodo;
    1. arbitrato avviato a fine 2016 avente ad oggetto reclami di diversa natura che sono stati oggetto di riserva nello Statement at Completion. Il Tribunale Arbitrale è già stato costituito e la prima memoria di GUPC è stata presentata in ottobre 2021 e il procedimento è in corso.

Inoltre, in data 11 marzo 2020, Webuild ha depositato domanda di arbitrato davanti al Centro Internazionale per il Regolamento delle Controversie relative ad Investimenti ("ICSID") contro la Repubblica di Panama. Webuild ha richiesto i danni causati dalle ripetute violazioni da parte della Repubblica di Panama dell'Accordo bilaterale concluso dal medesimo Governo, nel 2009, con il Governo della Repubblica Italiana per la promozione e protezione degli investimenti. Il 4 dicembre 2020 è stato costituito il Tribunale Arbitrale. Il procedimento è in corso.

Tanto premesso, si ricorda che già a partire dai precedenti esercizi, il Gruppo ha applicato al progetto un approccio valutativo in base al quale sono rilevate le significative perdite a finire, parzialmente compensate dalla corrispondente rilevazione di corrispettivi aggiuntivi pretesi nei confronti del Committente e determinati in base all'aspettativa per cui il relativo riconoscimento possa essere ritenuto di alta probabilità sulla base dei pareri espressi dai propri consulenti e alla luce dei risarcimenti riconosciuti dal DAB.

Nel periodo in corso sono state aggiornate le stime degli extra costi del progetto, e sempre supportati dai propri consulenti, i corrispettivi aggiuntivi richiesti nell'ambito della procedura di contenzioso nei confronti del Committente. Il Gruppo ne ha tenuto conto nelle proprie valutazioni di bilancio.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in

futuro si possano manifestare eventi, a oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Consorzio CAVTOMI (Linea Alta Velocità/Capacità Torino-Milano)

Con riferimento alla commessa della linea ferroviaria ad Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano, sub-tratta Novara-Milano, il Contraente Generale Fiat S.p.A. (poi FCA N.V., "FCA" e ora Stellantis N.V., "Stellantis") ha l'onere di coltivare le riserve contrattuali iscritte dal Subcontraente Generale Consorzio CAVTOMI ("CAVTOMI"), del quale Webuild detiene una quota pari al 96,14%, nei confronti del Committente Rete Ferroviaria Italiana ("RFI").

In forza di ciò, FCA ha instaurato, nel corso del 2008, l'arbitrato previsto contrattualmente verso RFI, per vedersi riconoscere i danni subiti per i ritardi dei lavori imputabili al Committente, il premio di accelerazione non conseguito per colpa dello stesso Committente e maggiori corrispettivi. In data 9 luglio 2013, il Collegio Arbitrale ha emesso un lodo favorevole a FCA, condannando RFI a pagare un ammontare di € 187 milioni (di cui € 185 milioni di spettanza di CAVTOMI).

RFI ha impugnato il lodo innanzi alla Corte di Appello di Roma nel 2013 e ha pagato l'importo dovuto a FCA che – a propria volta – ha versato al Consorzio la quota di spettanza. La Corte di Appello di Roma, in data 23 settembre 2015 ha annullato parte rilevante del predetto lodo arbitrale. Avverso la decisione della Corte di Appello, FCA ha proposto ricorso per Cassazione e domanda di revocazione che, respinta in Corte di Appello nell'ottobre del 2019, pende in Cassazione.

A seguito della menzionata sentenza della Corte di Appello, RFI ha notificato un Atto di Precetto a FCA per € 175 milioni, e, successivamente, FCA e RFI hanno raggiunto un Accordo in esecuzione del quale FCA: (i) ha versato un importo pari a € 66 milioni, e (ii) ha rilasciato a RFI una fidejussione bancaria del valore di € 100 milioni.

In data 2 febbraio 2022 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso di FCA, in ragione di ciò Webuild, seppur nelle more del giudizio di revocazione pendente in Cassazione, ha provveduto a rettificare, nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, la stima del valore di realizzo del claim e adeguare conseguentemente il valore delle attività contrattuali. È invece tuttora pendente l'altro giudizio in Cassazione per revocazione.

Sono inoltre state avviate da FCA, d'intesa con CAVTOMI, le seguenti ulteriori azioni:

  • in data 11 novembre 2016, FCA ha presentato un ricorso al T.A.R. del Lazio per il riconoscimento di riserve per un importo complessivo pari a € 18 milioni avanzate in corso di contratto e non oggetto del lodo del 2013 sopra descritto. Tale procedimento, a seguito della decisione del T.A.R. che con Sentenza n° 1381/2023 ha dichiarato la propria carenza di giurisdizione, è stato da ultimo riavviato avanti il Tribunale di Roma presso il quale è pendente;
  • in data 12 ottobre 2017, FCA ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di Roma per ottenere il riconoscimento di ulteriori pretese avanzate in corso di contratto e non oggetto del precedente lodo per un importo complessivo pari ad € 109 milioni. Con sentenza n° 11976 del 26 luglio 2022 il Tribunale di Roma, recependo sostanzialmente le risultanze della CTU, ha accolto parzialmente le domande proposte da FCA e ha condannato RFI al pagamento dell'importo complessivo pari a € 14,2 milioni, comprensivo di rivalutazione monetaria oltre interessi moratori legali a partire dalla data di pubblicazione della sentenza. La sentenza dispone inoltre lo svincolo della residuale garanzia di buona esecuzione per € 21 milioni. La predetta sentenza del Tribunale di Roma è stata impugnata da entrambe le parti e in pendenza dei relativi giudizi, Stellantis ha incassato quanto portato dalla stessa sentenza e pagato al Consorzio CAVTOMI la quota di competenza di quest'ultimo.

Attraversamento stabile dello Stretto di Messina – Eurolink S.C.p.A.

In data 28 febbraio 2013 Eurolink e Webuild S.p.A. (precedentemente Salini Impregilo, quale Mandataria dell'ATI di seguito anche "Webuild"), hanno convenuto in giudizio innanzi al Tribunale Ordinario di Roma, SdM, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Con la citazione, cui si

sono affiancate anche tutti i Soci Consorziati di Eurolink, in proprio, unitamente e disgiuntamente, si chiedeva la condanna di SdM e delle altre Amministrazioni convenute in solido fra loro, o ciascuno per quanto di ragione, all'integrale ristoro di tutti i compensi, indennizzi, costi e oneri dovuti secondo gli accordi tra le Parti in essere, in ragione del venir meno del Contratto per cause non dipendenti dalla propria volontà. Il giudizio così incardinato ha subito numerosi rinvii, anche in considerazione delle eccezioni e istanze via via presentate dalle Parti e prima della conclusione della fase istruttoria è stato interrotto a causa del "Ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione" promosso avanti alla Corte di Cassazione da SdM per la declaratoria di difetto di giurisdizione del Tribunale Ordinario di Roma. A seguito della decisione assunta in data 29 gennaio 2018 dalla Suprema Corte di Cassazione di infondatezza del predetto ricorso e conferma della giurisdizione del Giudice Ordinario (Tribunale Ordinario di Roma adito), il procedimento è stato riattivato su impulso di Eurolink.

Il Tribunale Ordinario di Roma, con Sentenza n. 22386/2018 del 16 ottobre 2018, qualificando la caducazione contrattuale quale legittimo recesso del Committente pubblico, ha rigettato le domande proposte da Eurolink e Webuild S.p.A. (quale Mandataria dell'ATI), e quelle proposte dalle Società chiamate in causa (Società Italiana per Condotte d'Acqua, Sacyr, CMC di Ravenna, IHI e Itinera) nel giudizio R.G. n. 16617/2013 riunito al primo giudizio di cui sopra, nonché le domande riconvenzionali proposte da SdM. La stessa Sentenza ha rigettato anche la domanda principale proposta da Parsons (concernente l'illegittimità del recesso) relativamente a quest'ultima con rinvio alla Corte Costituzionale in ordine alla questione della misura dell'indennizzo esplicitamente richiesto in via subordinata, che l'ha poi dichiarata inammissibile con Sentenza n. 265/2019 in relazione ad alcuni specifici profili riguardanti la peculiare posizione contrattuale di Parsons.

La predetta Sentenza n. 22386/2018 del 16 ottobre 2018 del Tribunale Ordinario di Roma in data 28 dicembre 2018 è stata impugnata avanti la Corte d'Appello di Roma da Eurolink, unitamente a Webuild S.p.A. (quale Mandataria dell'ATI), al fine di estendere gli effetti della pronuncia di primo grado sull'indennizzo anche a Eurolink e altresì per poter coltivare la percorribilità di una nuova azione per il riconoscimento del diritto all'indennizzo previsto ex lege quale effetto del legittimo recesso da parte della Stazione Appaltante.

Nel rispetto dei termini procedurali previsti, le Parti processuali coinvolte nel giudizio d'appello R.G. n. 29/2019 si sono tutte costituite, partitamente: (i) Ministero delle Infrastrutture e Presidenza del Consiglio dei Ministri senza proporre appello incidentale (ii) SdM proponendo appello incidentale e (iii) Parsons con appello incidentale per la propria parte di giudizio.

Dopo la prima udienza di comparizione, celebratasi solo dopo diversi differimenti, la Corte d'Appello, in considerazione della necessaria sostituzione di un Giudice astenutosi dal Collegio Giudicante, nominato un nuovo Giudice reintegrando il Collegio Giudicante, a seguito di ulteriori rinvii ha fissato l'udienza del 18 settembre 2023, poi anticipata al 15 maggio 2023 per precisazione delle conclusioni. Successivamente, a tale ultima udienza e in considerazione del sopravvenire del D.L. 35/2023, che, come detto, ha individuato un percorso per il superamento del contenzioso e per la ripresa dell'Opera e tenuto conto del tempo ipoteticamente al compimento dell'iter necessario la Corte d'Appello ha rinviato l'udienza al 14 ottobre 2024 e poi, dato il prosieguo delle interlocuzioni al 9 giugno 2025.

Tenuto conto, infine, della complessità dei vari iter giudiziari avviati, ancorché i consulenti che assistono Webuild e il Contraente Generale in tali ambiti supportino una valutazione positiva circa l'accoglimento delle azioni avviate e la recuperabilità dei residui attivi, rappresentati prevalentemente da attività contrattuali iscritte in bilancio in relazione a tale progetto, non si può escludere che nel corso dei successivi periodi si riscontrino eventi a oggi non prevedibili e tali da richiedere l'aggiornamento delle valutazioni attualmente effettuate. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

Autostrada Orastie-Sibiu

Nel mese di luglio del 2011, Salini Impregilo (ora Webuild) ha iniziato i lavori relativi alla commessa autostradale per la realizzazione della tratta Orastie-Sibiu (lotto 3) che prevedeva la realizzazione di 22,1 chilometri di autostrada a doppia corsia per senso di marcia (cui si sommano le relative corsie di emergenza).

Il contratto è stipulato con la "Compania Nationala de Autostrazi si Drumuri Nationale din Romania" ("CNAIR")

e finanziato per l'85% mediante fondi strutturali dell'Unione Europea e per il restante 15% dal Governo Rumeno.

L'andamento dei lavori è stato influenzato negativamente da una serie di eventi non imputabili a Webuild, fra cui movimenti franosi imprevedibili di vasta intensità ed estensione che si sono manifestati su una porzione di circa 6,6 chilometri di tracciato.

Ciononostante, il 14 novembre 2014 avveniva la consegna del lotto e l'apertura al traffico, mentre una serie di lavori aggiuntivi resisi necessari a seguito del fenomeno franoso erano ancora in fase di completamento.

Nonostante un primo parere favorevole del DAB e un primo riconoscimento a favore di Webuild di circa € 6 milioni, il Committente si rifiutava di riconoscere la imprevedibilità degli eventi franosi e di pagare le somme dovute.

A giugno 2015, Webuild sospendeva i lavori per mancato pagamento degli importi aggiudicati in suo favore dal DAB.

Nel settembre 2015 Webuild presentava domanda arbitrale, e, nel mese di marzo 2017, veniva emesso un primo lodo parziale che riconosceva a Webuild un importo pari a RON 83,8 milioni (€ 18,2 milioni), successivamente incassato.

Nel frattempo, nel mese di gennaio 2016, raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori contrattuali pari al 99,9%, a seguito di una serie di controversie insorte tra le parti, il Committente risolveva il contratto e, il 20 aprile 2016, incassava l'importo delle garanzie contrattuali per un importo di RON 60,5 milioni (€ 13,5 milioni), motivando tale decisione unilaterale con la pretesa mancata risoluzione di difetti notificati dalla Direzione Lavori. La Società ha prontamente e formalmente contestato la risoluzione del contratto.

In relazione alla procedura arbitrale avviata dalla Società presso la Camera di Commercio Internazionale di Parigi, relativa a ritardi e costi aggiuntivi per un importo complessivo pari a € 57 milioni, in data 17 ottobre 2019 è stato emesso il lodo arbitrale finale che ha rigettato le domande del Gruppo e ha riconosciuto al Committente danni per ritardi di circa € 19 milioni. La Società ha quindi anche depositato domanda di annullamento del lodo finale presso i tribunali romeni. In data 2 luglio 2020, il lodo finale è stato annullato – e la relativa esecuzione sospesa – dalla Corte d'Appello di Bucarest. Il 12 settembre 2020, CNAIR ha impugnato la decisione della Corte d'Appello in Cassazione e, a settembre 2022, la Cassazione ha confermato l'annullamento del lodo finale. Il Gruppo ha quindi ricominciato l'arbitrato presso la CCIR (Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena) e il 4 ottobre 2024 l'arbitro unico ha emesso il lodo in cui sostanzialmente ha confermato il lodo già reso nel procedimento ICC, ossia ha accolto la richiesta di RON 90 milioni di CNAIR, oltre interessi al 4%, a partire dal 15 novembre 2019 fino alla data effettiva del pagamento. Webuild ha dunque provveduto a depositare domanda di annullamento di quest'ultimo lodo davanti ai tribunali rumeni. La Società ritiene, anche sulla base dei pareri dei propri legali, che, essendo stati violati i principi del contraddittorio e del giusto processo, la richiesta di annullamento del lodo sarà accolta.

Nel frattempo, il 17 febbraio 2021, il Tribunale di Bucarest ha confermato l'obbligo di Webuild di restituire la somma di RON 83,8 milioni incassati sulla base del lodo parziale, dal momento che il lodo parziale risulta annullato. In maggio 2022 Webuild ha ottenuto dalla Corte d'Appello la sospensione dell'esecuzione di tale somma da parte di CNAIR, fino a quando non saranno decise altre dispute pendenti tra le parti. Nel frattempo, CNAIR ha proceduto arbitrariamente a una compensazione, in totale violazione degli accordi esistenti, con alcune somme relative al progetto rumeno di Lugoj Deva. La Società ha quindi iniziato un arbitrato ICC per vedersi restituite le somme ingiustamente compensate. Il 21 febbraio 2024 il Tribunale arbitrale ha emesso il lodo in cui le richieste di Webuild sono state accolte nella loro totalità (con vittoria di spese processuali) e stabilendo che la compensazione unilaterale operata da CNAIR non ha validità. È stato dunque iniziato il procedimento per l'esecuzione del lodo e procede in parallelo un tentativo di transazione con CNAIR per ottenere il pagamento di quanto dovuto con maggiore celerità.

Il 17 febbraio 2020 la Società ha depositato una nuova e diversa richiesta di arbitrato presso CCIR, per contestare la validità delle ragioni d'incasso delle garanzie contrattuali da parte di CNAIR, e ottenere la restituzione della relativa somma, oltre a danni e interessi dovuti. La CCIR ha notificato il lodo finale alle parti

in data 25 febbraio 2021; l'Arbitro Unico ha ordinato a CNAIR di ripagare RON 60,5 milioni delle garanzie contrattuali indebitamente incassate, oltre al rimborso delle spese legali, interessi nonché il rimborso delle spese arbitrali (che sommate corrispondono a € 0,2 milioni). CNAIR aveva impugnato il lodo davanti alla Cassazione rumena, la quale aveva respinto il ricorso in novembre 2022, rendendolo definitivo. Tuttavia, CNAIR aveva incluso anche questa somma nella compensazione arbitraria e illegittima di cui al paragrafo precedente, ora invalidata dal lodo ICC di cui sopra.

La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Contorno Rodoviario Florianópolis (Brasile)

In data 21 settembre 2016 il Consorzio formato da Salini Impregilo (ora Webuild) e Cigla Constructora Impregilo e Associados S.A. ("CCSIC") ha stipulato con la Autopista Litoral Sul S.A. un contratto di appalto del valore di € 75 milioni, avente ad oggetto la costruzione di un nuovo tratto autostradale a doppia carreggiata di circa 30 chilometri con l'obiettivo di ridurre il traffico per spostamenti su larga scala all'interno della regione metropolitana di Florianópolis.

Il progetto ha presentato sin dalle prime fasi criticità di carattere ingegneristico dovute all'umidità intrinseca del suolo e alle condizioni meteorologiche della zona, alle quali il Consorzio ha cercato di ovviare proponendo al Committente nuove soluzioni (sebbene ciò non costituisse un'obbligazione contrattuale a suo carico).

A giugno 2018 il Consorzio ha presentato al Committente riserve per maggiori costi e per il prolungamento del termine contrattuale. In pendenza di negoziazione e nell'imminenza della firma di un relativo Memorandum of Understanding, a gennaio 2019 il Committente ha attuato la risoluzione unilaterale del contratto.

Il Consorzio ritiene che la risoluzione sia illegittima e contraria ai principi di buona fede e pertanto nel corso del 2019 ha depositato un ricorso presso le competenti autorità giudiziarie locali (Tribunale di Joinville) rivendicando i maggiori costi di smobilizzo (€ 2 milioni) e chiedendo la ratifica del Memorandum of Understanding, la conferma della validità della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding, e l'invalidità della risoluzione del contratto, attuata dal Committente.

Inoltre, i legali avevano richiesto la misura cautelare e urgente della sospensione di qualsiasi azione finalizzata all'incasso delle garanzie contrattuali.

Il Tribunale di Joinville ha concesso la misura cautelare del blocco giudiziale dell'incasso delle garanzie contrattuali.

Nelle more del processo civile in data 4 ottobre 2019 il Consorzio ha anche avviato un arbitrato internazionale (sulla base della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding), per riserve notificate prima della risoluzione del contratto, per un ammontare richiesto di € 20 milioni.

La controparte ha invece ottenuto dal Tribunale di Joinville la sospensione dell'Arbitrato, che è stata immediatamente appellata dal Consorzio presso la Corte Statale di Santa Caterina.

La Corte Statale di Santa Caterina, in gennaio 2021, ha deciso di i) mantenere la sospensione di qualsiasi operazione volta all'incasso delle garanzie (decisione che il Committente non ha impugnato) e ii) mantenere l'Arbitrato sospeso, decisione che il Consorzio ha impugnato in terza istanza davanti alla Corte Suprema di Brasilia (Corte Superior de Justicia), nell'intento di riprendere la procedura arbitrale.

Nel frattempo, con la sentenza del 6 luglio del 2021, il Tribunale di Joinville, ha dichiarato infondate le richieste depositate nel 2019 dal Consorzio CCSIC, dichiarando legittima la risoluzione contrattuale del cliente, annullando l'arbitrato internazionale, il blocco dell'incasso delle garanzie, e facendo decadere il ricorso per riprendere l'Arbitrato che era stato depositato in terza istanza presso la Corte Suprema di Brasilia.

Il 6 agosto 2021, il Consorzio ha appellato tale sentenza presso la Corte Statale di Santa Catarina; il 10 novembre 2021, la Corte di Santa Caterina ha accolto la richiesta di misura cautelare volta a bloccare le garanzie fino al raggiungimento di una decisione nel merito.

Il 29 giugno 2022, la sentenza della Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado. La Società ha quindi depositato appello di fronte alla Corte Suprema di Giustizia il 3 ottobre 2023. Si è in attesa della relativa decisione.

Metropolitana di Roma

Nell'ambito dell'appalto per la progettazione ed esecuzione dei lavori della Linea Metropolitana B1 di Roma, Webuild (già Salini Impregilo) ha promosso tre giudizi - in proprio e quale mandataria dell'ATI appaltatrice dei lavori - per la condanna di Roma Metropolitane S.r.l. ("Roma Metropolitane") e di Roma Capitale, al pagamento delle domande oggetto delle riserve iscritte durante l'esecuzione dei lavori, per le quali è stata resa consulenza tecnica d'ufficio.

Cassazione – riserve conto finale tratta Bologna-Conca d'Oro

Con sentenza di agosto 2016 – che ha definito il primo grado del giudizio avviato sulle riserve relative alla tratta Bologna-Conca d'Oro – il Tribunale di Roma ha accolto parzialmente le domande dell'ATI, condannando Roma Metropolitane al pagamento di € 11 milioni, oltre IVA e accessori.

Sulla base della suddetta pronuncia – provvisoriamente esecutiva – sono state avviate le azioni di recupero del credito, che hanno consentito di incassare gli importi riconosciuti dal Tribunale; è stato altresì proposto appello per ottenere l'incremento dei riconoscimenti economici in favore dell'ATI.

Con sentenza di luglio 2018 la Corte di Appello di Roma ha rigettato integralmente l'appello dell'ATI e, nel contempo, ha accolto parzialmente l'impugnazione incidentale di Roma Metropolitane e ha dichiarato infondata la riserva n° 38, parzialmente riconosciuta in primo grado nella misura di circa € 4 milioni (già incassati dall'ATI in esecuzione della sentenza del Tribunale).

Avverso la predetta sentenza della Corte d'Appello è stato proposto ricorso per Cassazione da parte dell'ATI. Con Ordinanza del 5 novembre 2024 La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Webuild. La società sta valutando ulteriori azioni disponibili.

Tribunale di Roma – prima parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio

Il secondo giudizio – avente ad oggetto una prima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – ha visto un riavvio della fase istruttoria, disposto con sentenza parziale del 2018 con la quale il Giudice ha parzialmente accolto le riserve oggetto del procedimento formulate dall'ATI e ha disposto un'integrazione della Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") per ricalcolare gli importi riconoscibili all'ATI a fronte delle sole riserve rigettate.

La decisione ha contraddetto parzialmente le risultanze della prima CTU – che aveva riconosciuto la fondatezza delle riserve dell'ATI nella misura di € 27,5 milioni.

La sentenza parziale del gennaio 2018 è stata impugnata da Webuild limitatamente alla parte in cui ha rigettato alcune riserve già esaminate in sede di prima CTU, nonché da Roma Metropolitane.

Le operazioni peritali si sono concluse nel dicembre 2018 con il deposito della CTU supplementare, la quale prevede - a beneficio dei Consorziati - quattro distinte ipotesi di quantificazione ricomprese in un intervallo tra € 12 milioni ed € 23 milioni. Roma Metropolitane ha richiesto la rinnovazione della CTU.

Il Tribunale di Roma con sentenza definitiva n° 6142/2020 del 15 aprile 2020 ha definito il secondo giudizio relativo al prolungamento della linea B1 condannando Roma Metropolitane al pagamento dell'importo

complessivo di € 23,3 milioni oltre rivalutazione monetaria e interessi successivi al 31 agosto 2018, al pagamento delle spese di causa e di CTU.

Da ultimo, con sentenza depositata in data 15 luglio 2020, la Corte di Appello di Roma, nel definire il giudizio di impugnazione della sentenza parziale del gennaio 2018, ha rigettato le domande di Webuild e ha accolto parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane dichiarando infondate due delle riserve che, invece erano state riconosciute fondate dal Giudice di primo grado.

In particolare, una delle due riserve che la Corte di Appello ha ritenuto infondate era legata all'anomalo andamento dei lavori ed era stata quantificata dal Tribunale nell'ambito del risarcimento complessivamente riconosciuto all'appaltatore per tutte le riserve riconducibili a tale causale (anomalo andamento dei lavori), senza la individuazione dell'importo riferibile ad ognuna di tali riserve. Nel riformare la sentenza di primo grado e dichiarare infondata la riserva in questione la sentenza di appello non ha determinato l'entità del risarcimento riconducibile a quella riserva e non ha quindi operato alcun intervento diretto sull'importo liquidato dalla sentenza di primo grado a titolo di risarcimento per l'anomalo andamento dei lavori.

Webuild ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello e Roma Metropolitane ha proposto, a sua volta, ricorso incidentale.

Roma Metropolitane ha, infine, appellato la sentenza n° 6142/2020 del Tribunale di Roma.

La Corte d'Appello ha sospeso il giudizio in attesa che venga depositata la sentenza della Cassazione in merito alla fondatezza delle riserve oggetto della sentenza parziale del 2018.

Tribunale di Roma – seconda parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio

Il terzo giudizio – avente ad oggetto la seconda e ultima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – è stato avviato nel settembre 2016 e le operazioni peritali si sono concluse a novembre 2018 con il deposito della CTU definitiva. Il perito nominato dal Tribunale ha ritenuto ammissibili le riserve dell'ATI nella misura di circa € 3 milioni. Con Sentenza n° 5861/2020 del 7 aprile 2020 il Tribunale di Roma ha condannato Roma Metropolitane e Roma Capitale, in solido, al pagamento dell'importo complessivo di € 2,9 milioni oltre agli interessi legali maturandi. La sentenza è stata appellata da Webuild con atto notificato il 18 settembre 2020 per far valere le proprie maggiori richieste e, parallelamente, sono state avviate le azioni esecutive che hanno indotto il terzo pignorato Roma Capitale al versamento della sorte riconosciuta in primo grado.

Con sentenza n° 3370 dell'11 maggio 2023 la Corte di Appello di Roma, accogliendo parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane, ha riformato la sentenza di primo grado riducendo gli importi riconosciuti all'ATI a € 105 mila rispetto a € 2,9 milioni stabiliti dal Tribunale di Roma. La Società ha proposto ricorso in Cassazione avverso la sentenza di secondo grado.

La Società, supportata dai propri legali, confida nel riconoscimento dei diritti dell'ATI.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Centro Direzionale ENI

Webuild, appaltatrice per la realizzazione del Nuovo Centro direzionale ENI nel Comune di San Donato Milanese, in proprio e quale Mandataria dell'ATI con Lamaro Appalti S.p.A., ha depositato in data 24 ottobre 2022 domanda di arbitrato per ottenere la risoluzione del contratto per grave inadempimento della Committente - ovvero per eccessiva onerosità sopravvenuta, con domanda di condanna della convenuta al

pagamento di € 465 milioni di cui circa € 340 milioni quale valore venale del bene realizzato e circa € 125 milioni a titolo di risarcimento danni per la risoluzione contrattuale per inadempimento del Cliente.

In data 14 novembre 2022 il Cliente ha depositato comparsa di risposta, contestando l'ammissibilità e la fondatezza delle domande formulate dall'ATI e formulando domande riconvenzionali per circa € 61,9 milioni.

Con Lodo parziale del 16 settembre 2024 il Collegio ha respinto le domande di risoluzione del contratto di appalto e della transazione del dicembre 2021 e riservato a separata ordinanza le rimanenti domande.

Webuild ha provveduto ad impugnare il Lodo parziale.

Si segnala che il Cliente ha attivato la garanzia per l'importo di € 30,1 milioni in seguito ad analoga azione da parte dell'utilizzatore finale del bene verso il Cliente per asseriti vizi e difetti nell'immobile. Il Tribunale prontamente attivato a protezione delle garanzie, con ordinanza del 24 luglio 2024, ha rigettato il ricorso presentato dalla Società.

Da ultimo il Committente ha avviato un procedimento per Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) per verificare lo stato dei luoghi.

Colombia – Yuma e Ariguani

Yuma Concesionaria S.A. (nella quale il Gruppo possiede una partecipazione pari al 48,3%, "Yuma") detiene la concessione per la costruzione e gestione del settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia.

I lavori di costruzione sono stati affidati in data 22 dicembre 2011 all'EPC Contractor Constructora Ariguani S.A.S. en Reorganización ("Ariguani"), Società interamente controllata da Webuild.

Nel mese di novembre 2017, il concedente ANI ha avviato nei confronti di Yuma una procedura amministrativa allo scopo di far dichiarare la caducazione del contratto di concessione.

A parere di Yuma, il contratto è stato fortemente alterato da una serie di eventi imprevisti al di fuori del suo controllo, eventi che hanno determinato un forte squilibrio del contratto che il concedente ha l'obbligo di sanare.

Dopo oltre un anno di negoziazioni, in data 20 febbraio 2020, le parti hanno sottoscritto un addendum contrattuale al contratto di concessione che ha comportato, tra l'altro, la conclusione della procedura avviata da ANI a fronte dei presunti gravi inadempimenti di Yuma al contratto di concessione e ha esteso di ulteriori 56 mesi il termine ultimo per il completamento dell'opera di costruzione, mantenendo inalterato il periodo della concessione.

L'addendum contrattuale in oggetto ha altresì parzialmente definito alcune domande introdotte nei procedimenti arbitrali ancora in corso riferiti all'arbitrato nazionale, presso la Camera di Commercio di Bogotà, circa le varianti e all'arbitrato internazionale relativo alle riserve presentate dinnanzi all'International Chamber of Commerce ("ICC").

Simultaneamente, Webuild ha ritirato la propria domanda arbitrale nell'arbitrato ICC avviato contro ANI nel novembre 2017. Per effetto di tale ritiro e dell'accettazione di ANI, questo arbitrato internazionale è pertanto cessato, rimanendo attivo solo l'arbitrato internazionale avviato presso l'ICC da Yuma nei confronti di ANI.

Allo stesso tempo, sono stati firmati ulteriori due addendum contrattuali al contratto EPC tra la Concessionaria Yuma e il Contractor Ariguani, che disciplinano le nuove condizioni economiche e programmatiche definite tra le parti.

In data 8 maggio 2020, il Tribunale che presiede l'arbitrato presso la Camera di Commercio di Bogotà nell'ambito dell'arbitrato per la definizione di 14 varianti addizionali al contratto originale, ha reso un lodo che impone ad ANI il pagamento di 6 varianti a favore di Yuma. Il Tribunale non ha definito gli importi, ma ha ordinato alle parti di concludere con il concedente un accordo sulla base di una metodologia di calcolo stabilita dagli arbitri. In data 13 ottobre 2020 le parti hanno sottoscritto un accordo che determina l'importo dovuto a favore di Yuma nella misura di COP 247.514,9 milioni (€ 52 milioni).

Per effetto del contenzioso e delle difficoltà sorte nell'esecuzione del progetto, nel corso del 2018, Yuma e

Ariguani sono entrate in un processo di riorganizzazione (Reorganización) ai sensi della disciplina localmente vigente (Ley 1116 de 2006); tale processo riorganizzativo è tuttora in corso per entrambe le Società.

In ottemperanza a quanto previsto dagli ulteriori tre addendum contrattuali n° 10, n° 11 e n° 12 al contratto di concessione, in data 4 giugno 2021 è stato costituito presso l'ANI una linea di credito sottoscritta tra le Banche italiane: (i) Banca Intesa Sanpaolo e (ii) Banca Popolare di Sondrio e Webuild S.p.A. per un importo di € 100 milioni per finanziare e completare i lavori del progetto e il 18 giugno 2021 è stato firmato il conseguente contratto di credito tra Webuild S.p.A. e Yuma Concesionaria. Alla data del 31 dicembre 2024 i finanziamenti erogati dalla Capogruppo a Yuma Concesionaria S.A. sono pari a nominali € 181 milioni.

Il 12 settembre 2023, l'ICC ha trasmesso il Lodo alle parti in cui il Tribunale arbitrale ha riconosciuto il diritto di Yuma a ottenere il ristabilimento dell'equilibrio economico del contratto poiché il concedente colombiano ANI è stato dichiarato responsabile per: (i) violazione dell'obbligo di fornire informazioni veritiere e sufficienti in fase di gara, (ii) violazione dell'obbligo di collaborazione e abuso di diritto nel consegnare una tratta del progetto in uno stato di anomalo e imprevedibile deterioramento, (iii) abuso del potere di controllo e violazione dell'obbligo di collaborazione nell'imporre certi lavori al concessionario nonostante non fossero né obbligatori né richiesti. Pertanto, la concessione continua a restare in vigore, subirà revisioni di prezzo e compensi conseguenti al suo riequilibrio economico imposto dagli arbitri, mentre per altre voci di costo o di rischio le parti dovranno continuare a negoziare in buona fede secondo i dettami del Lodo.

L'11 dicembre 2023 è stata depositata una nuova domanda di arbitrato per ottenere la quantificazione del riequilibrio economico del contratto che il precedente arbitrato le ha riconosciuto solo nell'an nei confronti del cliente ANI. Il procedimento è in corso.

Progetto S8 (Polonia)

Il Gruppo detiene il 95% della joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

Benché l'asse stradale principale sia stato aperto al traffico il 22 dicembre 2017, nel mese di maggio 2018 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 4,1 milioni.

In data 22 maggio e 7 giugno 2018, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e ha richiesto il pagamento dell'importo di € 1,7 milioni, non ancora corrisposto, oltre che delle penali contrattualmente previste e ha comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente. Il Committente ha tentato di incassare l'importo delle garanzie contrattuali per un valore di circa € 8 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore, il quale ha però chiesto e ottenuto in sede cautelare dal Tribunale di Parma un provvedimento di inibitoria riguardante l'incasso delle garanzie da parte del Committente.

La joint venture in data 31 ottobre 2019 ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per il recupero dei costi per lavori non pagati precedentemente alla risoluzione, per riserve contrattuali e risarcimento danni per l'indebita risoluzione contrattuale. In febbraio 2020 il Committente ha depositato una domanda riconvenzionale contro la joint venture per un totale di € 2,9 milioni, a titolo di penali contrattuali per la risoluzione del contratto asseritamente avvenuta per responsabilità dell'appaltatore. Il giudizio è tuttora pendente.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto A1F (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 100% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di ottobre 2015 per la

progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 18 milioni.

In data 6 maggio 2019, la joint venture ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati e non rimediati da parte del Committente, ha comunicato a propria volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Il Committente ha ottenuto l'incasso di garanzie contrattuali per un valore complessivo di € 37 milioni a suo tempo rilasciate nell'interesse della joint venture.

La joint venture ha avviato un contenzioso contro il Committente presso il Tribunale di Varsavia per il pagamento di lavori e claim per un ammontare complessivo di € 54 milioni. Il giudizio è tuttora pendente.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S3 (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di dicembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 25 milioni.

Il Committente ha incassato garanzie contrattuali per un valore di € 13 milioni a suo tempo rilasciate per conto della joint venture. Successivamente alla presentazione del ricorso contro il tentativo di incasso, Salini Impregilo (ora Webuild) ha provveduto al pagamento.

In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati al Committente e non rimediati da quest'ultimo, ha comunicato a sua volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

In data 31 ottobre 2019 la joint venture ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alle garanzie contrattuali e al pagamento di penali a causa della risoluzione. La memoria di risposta del Committente è stata ricevuta il giorno 8 gennaio 2021, e contiene una domanda riconvenzionale del valore di circa € 11 milioni a titolo di: penale per ritardo, pagamenti effettuati dal Committente ai subfornitori, costi relativi alla manutenzione del cantiere, costi per la riorganizzazione del traffico, interessi. In aprile 2021, il Giudice ha deciso di stralciare la domanda riconvenzionale del Committente dal procedimento, per esaminarla in sede separata. Il giudizio è in corso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

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Progetto S7 Kielce (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e la realizzazione delle opere stradali in esame.

Il Committente ha incassato garanzie contrattuali per € 15 milioni.

La joint venture ha sottoscritto un Accordo Transattivo con il Committente nel mese di dicembre 2022 in relazione alle predette garanzie, ottenendo la restituzione di PLN 45 milioni (€ 9,6 milioni). Resta invece pendente un contenzioso avviato dalla joint venture contro il Committente GDDKIA per adeguamento dei prezzi e costi aggiuntivi, per un petitum di PLN 79,5 milioni (€ 16,8 milioni).

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S7 Wydoma (Polonia)

Nell'ottobre 2017, Webuild si è aggiudicata il progetto stradale in esame.

In data 7 dicembre 2020 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore.

In data 16 dicembre 2020, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento della penale contrattuale dell'importo di circa € 35 milioni, non ancora corrisposto, e la restituzione delle garanzie contrattuali. L'appaltatore ha inoltre comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Webuild, in data 21 dicembre 2020, ha depositato un aggiornamento del primo Atto di Citazione (già depositato in data 4 novembre 2020) presso il Tribunale di primo grado di Varsavia. L'appaltatore richiede al Giudice di dichiarare l'indebita risoluzione contrattuale e relative remunerazioni addizionali per circa € 55 milioni, successivamente aggiornata a circa € 84,5 milioni.

GDDKiA ha incassato le garanzie contrattuali per un totale di € 25 milioni, montante incluso tra i claim di Webuild nel contenzioso pendente presso le Corti polacche.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Copenhagen Cityringen

Nell'ambito del progetto si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime di costo che avevano sotteso le prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, la realizzazione delle opere in calcestruzzo, i lavori elettromeccanici e le finiture architettoniche.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti tecnico/legali, hanno portato, successivamente alla firma dell'Interim Agreement in data 30 dicembre 2016 (che aveva permesso al Consorzio di incassare € 145 milioni), alla sottoscrizione di ulteriori accordi che hanno permesso al Consorzio di incassare ulteriori anticipi, portando il totale delle anticipazioni ricevute ad € 260 milioni, a fronte della chiusura di alcune riserve, mentre le riserve restanti rimangono deferite alla procedura arbitrale attualmente pendente davanti

al Building and Construction Arbitration Board.

Nel frattempo, il 12 luglio 2019 la parti hanno effettuato la consegna del progetto e il 29 settembre 2019 la metropolitana è stata ufficialmente aperta al pubblico.

Nel 2020, a ridosso dell'anno dall'Hand Over, quando il Performance Bond si sarebbe dovuto ridurre dal 3% al 1%, il Committente ha presentato dei contro-claim, per circa € 43 milioni, verso il Consorzio che hanno impedito tale riduzione. La Società ritiene i contro-claim totalmente infondati e privi dei minimi requisiti per poter esser considerati come tali, in virtù della mancata incorporazione, negli stessi, persino delle informazioni più basiche, quali: descrizione degli eventi, timing, luogo dei fatti, connessione causa effetto, giustificazione contrattuale, supporto alla quantificazione. In base a quanto sopra, Copenhagen Metro Team I/S ("CMT") ha rigettato in toto i contro-claim, giudicandoli senza alcun fondamento.

Il 26 aprile 2021 CMT ha presentato al Building and Construction Arbitration Board il Supplementary Statement of Claim; pertanto, alla data, tutti i claim di CMT sono stati formalmente sottomessi all'istituzione arbitrale – il cui totale ammonta a circa € 789 milioni. Le domande riconvenzionali del cliente Metroselskabet ("MS") ammontano a circa € 320 milioni.

In data 17 settembre 2021, CMT ha depositato una nuova e separata domanda di arbitrato presso il Building and Construction Arbitration Board, per chiedere la riduzione del performance bond da € 52,1 milioni a € 17,3 milioni. Il procedimento è in corso e è in attesa di una decisione.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Arabia Saudita

Nell'ambito della commessa per la costruzione della linea 3 della metropolitana di Riyadh, in data 25 gennaio 2021 la United Code Contracting Corporation, Società di diritto arabo, ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della joint venture composta da Webuild S.p.A., Larsen & Toubro, Salini Saudi Arabia e Nesma.

United Code Contracting Corporation, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori, reclama alla joint venture, in qualità di appaltatore, la somma di USD 162,5 milioni a titolo di danni da risoluzione invalida del contratto di subappalto, mancato pagamento di interim payment certificates, mancato pagamento del conto finale e indebita assegnazione dei lavori a parti terze.

La joint venture reclama verso United Code Contracting Corporation una somma iniziale di USD 114,5 milioni a titolo di penali, pagamenti non dovuti, pagamenti non reclamati e risarcimento danni, oltre a un'ulteriore quantificazione a titolo di claim precedentemente accordati dalle parti mediante addendum contrattuale ma non più riconosciuti da controparte nonché ulteriori costi relativi al recupero delle somme di cui sopra.

La quota del Gruppo nella joint venture è del 59,14%. Nel mese di settembre 2021 è stato costituito il Collegio Arbitrale. Il procedimento è in corso.

Slovacchia

In data 6 marzo 2019 il Committente e la joint venture composta da Salini Impregilo (ora Webuild) e dalla Società slovacca Duha hanno firmato di comune accordo, la risoluzione del contratto avente ad oggetto la progettazione e la costruzione di un importante tratto autostradale. Tale accordo stabilisce il riconoscimento delle opere in attesa di certificazione e prevede i seguenti punti:

• il Committente si impegna a certificare entro breve termine la maggior parte delle attività già svolte e in attesa di approvazione per motivi burocratici;

  • si nomina una Dispute Adjudication Board ("DAB") composta da componenti internazionali, anziché da membri slovacchi come nel contratto originale, ai fini della definizione dei corrispettivi aggiuntivi richiesti al Committente;
  • in caso di insoddisfazione per qualsiasi risoluzione del DAB, le parti si rivolgeranno a un Tribunale Arbitrale Internazionale (ICC con sede a Vienna) anziché a un Tribunale slovacco come nel contratto originale.

In seguito alla presentazione da parte della joint venture di numerose riserve, in data 18 novembre 2019 il DAB ha emesso la prima decisone concernente gli imprevisti geologici e sovrascavi del tunnel riconoscendo alla joint venture una somma di circa € 8 milioni. Circa tale decisione, nel mese di dicembre 2019 sia la joint venture sia il Committente hanno trasmesso al DAB una Notice of Dissatisfaction. Dal momento che le parti non hanno trovato una soluzione amichevole, la joint venture ha depositato la prima domanda di arbitrato presso ICC in data 14 febbraio 2021.

In data 18 giugno 2021 il DAB ha emesso una seconda decisione concernente i maggiori costi per l'estensione dei tempi contrattuali e per le penali contrattuali (milestone 2 e 3) riconoscendo alla joint venture una somma di € 7 milioni.

In data 28 giugno 2021, la joint venture ha depositato anche una seconda domanda di arbitrato presso l'ICC e le parti si sono accordate per riunire i due arbitrati. Il Tribunale arbitrale si è costituito e il procedimento è pendente.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Autopistas del Sol S.A. (Ausol)

Nel mese di settembre 2022, il Concedente, Dirección Nacional de Vialidad (DNV), ha avviato un'azione innanzi ai Tribunali locali per l'annullamento del Decreto n° 607/2018 e dell'Accordo di Rinegoziazione con la concessionaria Ausol di cui Webuild detiene il 19,8%. Questo giudizio è pendente.

L'accordo di rinegoziazione prevedeva il riconoscimento ad Ausol di USD 499 milioni a titolo di parte dell'investimento realizzato da Ausol, che non poteva essere ammortizzato dal momento che DNV non aveva mai approvato i necessari aggiornamenti delle tariffe autostradali. Inoltre, le parti si accordavano per porre fine alle controversie locali e internazionali derivanti dagli inadempimenti contrattuali del Concedente.

Ausol si è quindi costituita in giudizio. Al tempo stesso, nell'ottobre 2022, Ausol ha depositato domanda di Arbitrato d'urgenza presso l'ICC, che ha accolto la richiesta ed emesso un ordine che inibisce qualsiasi iniziativa di DNV. Ausol ha anche iniziato l'arbitrato ICC per (i) far dichiarare che l'unico foro competente a decidere della disputa è un Tribunale arbitrale ICC, (ii) far dichiarare valido l'accordo di rinegoziazione tra DNV e Ausol, e (iii) chiedere il rimborso dei canoni che DNV ha impedito alla concessionaria di riscuotere negli anni passati.

Il 23 ottobre 2022 è stata depositata anche la domanda di arbitrato in cui è stato chiesto che venga dichiarata la validità dell'Acuerdo Integral de Renegociación (AIR) e la condanna al Governo argentino ad adempiervi (principalmente, pagando quanto era stato concordato e mai incassato). Il 4 luglio 2023, il governo argentino ha ottenuto una misura cautelare che sospende il procedimento arbitrale. I legali ne hanno informato il Tribunale arbitrale e hanno provveduto a depositare ricorso contro tale decisione. Il ricorso è stato respinto e il 5 dicembre 2023 è stato presentato un recurso de queja davanti alla Corte Suprema argentina, ugualmente respinto.

Il 16 novembre 2023 è stata depositata la trigger letter per iniziare un arbitrato ICSID contro la Repubblica Argentina per le violazioni del trattato bilaterale Argentina-Italia.

Ausol, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Linea ferroviaria Napoli-Bari - tratta Napoli-Cancello - NACAV S.C. a r.l.

Nell'ambito della commessa per la linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Napoli-Cancello, la NACAV S.C. a r.l. (100% Gruppo Webuild) ha risolto il contratto di subappalto con la A.B.S.ING S.r.l. a causa dei reiterati inadempimenti contrattuali di quest'ultima. A valle di detta risoluzione, A.B.S.ING ha adito il Tribunale civile di Roma per asseriti danni da anomalo andamento, per circa € 7,3 milioni. NACAV si è costituita in giudizio contestando a vario titolo l'ammissibilità e la fondatezza delle pretese avanzate dal subappaltatore. Il Consulente Tecnico nominato dal Tribunale ha concluso per l'infondatezza e l'inammissibilità delle pretese di A.B.S.ING S.r.l. Il Giudizio prosegue.

C-43 West Basin Storage Reservoir (USA, Florida)

Webuild e Lane fanno parte della joint venture "C43 Water Management Builders" impegnata nella costruzione di un bacino idrico nel sud della Florida, negli Stati Uniti, commissionato dal South Florida Water Management District il 19 marzo 2019.

Il progetto ha subito notevoli ritardi e interruzioni che secondo la joint venture sono stati causati dalle molteplici modifiche progettuali apportate dalle richieste del Cliente e dalla mancata fornitura del necessario accesso al sito. In risposta a una Cure Notice inviata dal Cliente il 27 febbraio 2023, la joint venture ha compilato un recovery plan completo e un programma per accelerare il completamento dei lavori.

Nonostante ciò, il 28 aprile 2023 il Cliente ha notificato alla joint venture, un avviso di risoluzione del contratto, ordinando anche di interrompere i lavori.

È iniziato dunque un contenzioso davanti la Fifteenth Judicial Circuit Court della Contea di Palm Beach, in Florida in cui il Cliente sostiene che la joint venture ha violato il contratto non avendo portato avanti il lavoro in modo adeguato e diligente e chiede un risarcimento danni mentre la joint venture contesta la risoluzione illegittima del contratto e richiede a sua volta danni al Cliente. Il procedimento è in corso e i petita non sono ancora stati quantificati.

Contenzioso Amministrativo

Di seguito sono descritti i principali procedimenti amministrativi che vedono coinvolte le società del Gruppo .

Progetti RSU Campania

Il Commissario "ad acta" incaricato dal T.A.R. di procedere al recupero dei crediti vantati dalle ex affidatarie a titolo di tariffa per il servizio di smaltimento dei rifiuti espletato sino al 15 dicembre 2005, ha depositato nel novembre 2014 la sua relazione definitiva nella quale ha stabilito che, a fronte della sorte creditoria spettante a Fibe a titolo di tariffa per il servizio prestato sino al 15 dicembre 2005 (data in cui è intervenuta la risoluzione ope legis dei contratti), la Pubblica Amministrazione competente ha già direttamente incassato, senza rimetterlo a Fibe, l'importo di € 46,4 milioni e che quanto ancora da recuperare ammonta a € 74,3 milioni.

Con sentenza n° 7323/2016, il T.A.R. ha ritenuto che la soddisfazione delle ragioni di Fibe avverrà solo al termine dell'attività di accertamento da parte del Commissario, con ciò escludendo la possibilità di pagamenti in corso di procedimento (anche di somme già recuperate dall'Amministrazione). Fibe ha proposto appello avverso tale sentenza al Consiglio di Stato, respinto con sentenza n° 1759/2018. È stata quindi presentata istanza di conclusione del giudizio. In data 29 gennaio 2021 il Commissario, da ultimo nominato a seguito di dimissioni e rinunce e di relazioni provvisorie, ha depositato la relazione nella quale definitivamente accerta in € 57,3 milioni il credito per tariffa ancora da incassare e in € 62,7 milioni il credito per interessi e penali spettante a Fibe. Con sentenza del 4 marzo 2021, il T.A.R. definitivamente pronunciandosi, ha dichiarato concluso l'incarico conferito al Commissario ad acta, confermando le somme dallo stesso accertate. Tali voci di credito sono parte delle richieste di credito avanzate da Fibe nell'ambito del procedimento di cui si è trattato nella parte procedimenti civili rif. 2.

A partire dal 2009, Fibe ha adito il T.A.R. del Lazio contestando l'inerzia dell'amministrazione competente nel completamento dei procedimenti amministrativi di rendicontazione e riconoscimento dei costi per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio e per i lavori ordinati dall'Amministrazione ed eseguiti dalle Società

successivamente alla risoluzione dei contratti negli anni dal 2006 al 2008 (i.e. successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio).

Nell'ambito del giudizio così introdotto, il T.A.R. ha nominato un verificatore che ha depositato, in data 21 dicembre 2017, la relazione finale nella quale, in sintesi, ha effettuato una ricognizione tra le somme indicate da Fibe nel suo ricorso e la documentazione sottostante, rilevando in ciò sostanziale rispondenza. La menzionata Società ha richiesto l'esame più approfondito di talune partite e la correzione di alcuni errori e il T.A.R. ha disposto un supplemento di verificazione. In data 28 settembre 2018 il verificatore ha depositato la relazione conclusiva, che recepisce le richieste di approfondimento e correzione avanzate dalla Società. Il T.A.R. del Lazio con sentenza del 21 marzo 2019 ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") al pagamento di € 53 milioni, IVA inclusa e oltre interessi quale corrispettivo per i costi per le attività svolte dalle affidatarie successivamente alla risoluzione dei contratti. Avverso la sentenza del T.A.R. la PCM ha promosso impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato. Con sentenza n° 974 del 7 febbraio 2020, il Consiglio di Stato rilevando un errore logico giuridico nella sentenza del T.A.R. nella parte in cui ha condannato la PCM a corrispondere somme relative ad importi richiesti e documentati da Fibe (Parte Privata) in sede di rendicontazione, ma non ancora accertati come dovuti dall'Amministrazione – ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado riconoscendo a Fibe la misura ridotta di € 21 milioni, maggiorata degli interessi legali, e rinviando, per ulteriori accertamenti dell'Amministrazione, la differenza tra detto importo e quanto stabilito dal T.A.R. (€ 53 milioni liquidata dal T.A.R.).

Fibe ha notificato nel mese di maggio 2020: (i) ricorso in Cassazione per eccesso di potere giurisdizionale; (ii) ricorso per Revocazione davanti al Consiglio di Stato per contrasto di giudicati ed errore di fatto in cui è incorso il Giudice di Appello. Con sentenza n° 1674/21 del 26 febbraio 2021, il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnazione per revocazione riconoscendo la consistenza di diritto soggettivo alle ragioni di credito di Fibe, ma ha comunque rimesso alla PCM il compimento delle attività di verificazione, assegnandole a tal fine un termine di 180 giorni. Fibe ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione con ricorso per arretramento di funzione giurisdizionale ex art. 362 c.p.c. R.G. 20137/2021 (cui è stato riunito il ricorso R.G. 13875/2020 già proposto da Fibe avverso la precedente sentenza del Consiglio di Stato n° 974/2020, poi parzialmente revocata dalla sentenza dello stesso Consiglio di Stato n° 1674/2021).

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con ordinanza depositata in data 4 febbraio 2022 ha rigettato entrambi i ricorsi confermando la sentenza del Consiglio di Stato n° 1674/21 sulla revocazione e conseguentemente l'obbligo dell'Amministrazione di provvedere al completamento dell'istruttoria e, in difetto, l'attivazione del Commissario ad Acta identificato nel Ragioniere dello Stato. La PCM aveva dichiarato di non poter pervenire ad alcun riconoscimento data la parzialità dei dati a propria disposizione e la poca tempistica assegnata rimettendosi al Commissario ad Acta per la verifica e l'accertamento delle somme rendicontate. La Ragioneria dello Stato ha richiesto e ottenuto ulteriore termine (fino a dicembre 2023) per esprimersi. A ottobre 2023 il termine è stato prorogato di ulteriori 6 mesi (fine giugno 2024).

Mentre erano in corso le attività del Commissario l'Unità tecnica ha notificato alle parti:

  • in data 31 dicembre2023 il decreto del Capo Unità n° 512 datato 30 dicembre 2023, con il quale, sulla base di una relazione dei tecnici della struttura è stato riconosciuto alla FIBE l'importo di € 7,7 milioni;
  • in data 12 gennaio 2024 il decreto del Capo Unità n° 3 con il quale l'UTA ha compensato il suddetto credito di € 7,7 milioni oltre interessi per € 1,3 milioni (in totale € 9 milioni) con il maggior credito dalla stessa vantato nei confronti di FIBE accertato dalla sentenza del Tribunale di Napoli n° 4658/2019.

Tali provvedimenti e l'unita relazione sono stati impugnati innanzi al Consiglio di Stato con ricorso per ottemperanza e reclamo avverso il provvedimento del commissario che riteneva completata la propria attività a seguito dell'accertamento disposto dall'UTA.

Il Consiglio di Stato, con sentenza pubblicata in data 22 luglio 2024, ha:

• in accoglimento del ricorso di ottemperanza (i) dichiarato la parziale nullità dell'accertamento dell'UTA per elusione del giudicato; (ii) dichiarato nulla la compensazione operata dall'UTA tra un credito dell'Amministrazione verso FIBE, sottoposto ancora a giudizio della Corte di Appello di Napoli, e un debito

della stessa verso FIBE, scaturente dal giudizio di ottemperanza;

• accolto il reclamo e per l'effetto fatto obbligo al Commissario ad Acta di: (i) dar luogo al pagamento a favore di FIBE della somma di € 7,7 milioni, oltre interessi legali; (ii) completare le verifiche sulla rendicontazione ulteriore da riconoscere tenendo conto di quanto depositato in giudizio da Fibe con l'indicazione di attenersi ai criteri già adottati in passato per la verifica della rendicontazione omettendo il ricorso a nuove richieste.

In data 8 ottobre 2024 è stata incassata la somma di circa € 9,1 milioni.

Con provvedimento in data 20 giugno 2022 il Tribunale di Roma nell'ambito del procedimento esecutivo avviato da Fibe per l'incameramento delle somme riconosciutele dalla predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 974/2020 e di quelle dovute relativamente al giudizio civile meglio descritto nel precedente paragrafo "contenziosi Civili" punto 2, ha assegnato alla creditrice Fibe la somma complessiva di circa € 71 milioni che è stata incassata dalla Società in data 20 luglio 2022.

Con sentenza n° 3886/2011, il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso di Fibe e ha condannato l'Amministrazione al pagamento dei costi non ammortizzati alla data di risoluzione per gli Impianti CDR in favore di Fibe per un importo complessivo pari a € 205 milioni, oltre interessi legali e moratori dal 15 dicembre 2005 al soddisfo.

A seguito di procedura esecutiva promossa da Fibe e opposta dalla PCM, Fibe ha ottenuto l'assegnazione di € 241 milioni, già incassati negli esercizi precedenti, a soddisfo del credito azionato per capitale e interessi legali e ha sospeso il procedimento esecutivo per l'ulteriore quota di interessi moratori richiesta. Entrambe le parti hanno instaurato il giudizio di merito. Con sentenza del 12 febbraio 2016, il giudice ha rigettato la domanda per gli interessi moratori avanzata da Fibe che ha ritualmente proposto appello avverso tale sentenza. La Corte d'Appello con sentenza 2383/2023 pubblicata in data 30 marzo 2023 ha statuito la nullità processuale del giudizio di primo grado data l'assenza del terzo pignorato nello stesso giudizio e quindi ha rimesso la causa al ruolo del giudice di primo grado per l'integrazione del contraddittorio, giudizio riassunto.

Inoltre innanzi al T.A.R. Campania, ad istanza dell'Amministrazione Statale, sono stati riassunti i procedimenti già definiti dal Tribunale Ordinario di Napoli aventi ad oggetto rispettivamente la richiesta dell'Amministrazione di pagamento della somma di € 20 milioni circa dovuta in virtù dell'atto di sottomissione sottoscritto da Fibe in data 25 febbraio 2005 e la richiesta di restituzione della somma di € 33 milioni circa incassata da Fibe a titolo di quota di ristoro ambientale e dalla stessa trattenuta a de conto dalla tariffa di smaltimento di sua spettanza e che il Commissario di Governo avrebbe dovuto recuperare in suo favore.

Riguardo a questi ultimi giudizi, il T.A.R. Campania con sentenza n° 02761/2023, pubblicata in data 5 maggio 2023, in relazione al giudizio per "Atto di Sottomissione" e con sentenza n° 02623/2023 pubblicata in data 2 maggio 2023 per quanto riguarda i "ristori ambientali" ha condannato Fibe a pagare la somma di circa € 20 milioni per la prima e circa € 33 milioni per la seconda, oltre interessi legali dal dicembre 2005.

Fibe ha proposto ricorsi al Consiglio di Stato avverso entrambe le suddette sentenze del T.A.R. Con ordinanza n° 8037 del 5 ottobre 2024 il Consiglio di Stato ha rimandato la decisione sui "ristori ambientali" in funzione di quanto verrà accertato dal giudice nel procedimento civile (rif. 2) poiché il punto in esame è oggetto di impugnazioni contrapposte in quel procedimento. Per quanto invece attiene all' "Atto di sottomissione", con ordinanza n° 8507 del 21 ottobre 2024, il Consiglio di Stato ha accolto l'eccezione di difetto di giurisdizione sollevata da Fibe e ha rimesso gli atti alla Cassazione perché decida in merito.

Nell'ambito dei progetti RSU Campania, il Gruppo ha ricevuto la notifica di numerosi provvedimenti amministrativi riguardanti la bonifica e la messa in sicurezza dei siti di alcune discariche, aree di stoccaggio e Impianti CDR. Per il procedimento riguardante la caratterizzazione e la messa in sicurezza di emergenze relativamente al sito di Pontericcio, all'Impianto CDR di Giugliano e all'area di stoccaggio provvisorio di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio, con sentenza n° 6033/2012, ha respinto i ricorsi proposti da Fibe. Avverso tale sentenza, basata peraltro su contaminazioni riscontrate in un sito diverso da quelli oggetto del giudizio, è stato proposto appello al Consiglio di Stato che, con sentenza n° 5076/2018, in accoglimento del ricorso di Fibe, ha riformato la sentenza di primo grado e annullato i provvedimenti di messa in sicurezza e bonifica. Con riferimento alla discarica di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio con sentenza n° 5831/2012 ha dichiarato la

giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche presso il quale il ricorso è stato deciso con sentenza n° 119/2020 depositata il 28 dicembre 2020 con cui è stato respinto il ricorso. Fibe ha proposto ricorso in Cassazione la quale a Sezioni Unite, con sentenza 3077/2023 del 1° febbraio 2023, l'ha accolto cassando la sentenza impugnata con rinvio al Tribunale Superiore delle acque Pubbliche in diversa composizione avanti al quale il giudizio è stato riassunto. Prima delle decisioni assunte dai giudici, senza che ciò potesse costituire in alcun modo ammissione di alcuna responsabilità, Fibe aveva completato le operazioni di caratterizzazione dei suindicati siti.

Contenzioso Penale

Di seguito sono descritti i principali procedimenti penali che vedono coinvolte le società del Gruppo .

Progetti RSU Campania

Nel corso del 2008, nell'ambito di un'inchiesta avente come oggetto l'attività di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania effettuata dopo la risoluzione ope legis dei relativi contratti (avvenuta il 15 dicembre 2005), il Giudice per le Indagini Preliminari ("GIP"), su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, ha emesso provvedimenti cautelari personali nei confronti sia di alcuni dirigenti e impiegati delle Società Fibe, Fibe Campania (successivamente incorporata in Fibe) e Fisia Ambiente, sia di personale dirigente della struttura commissariale. Nel quadro di tale inchiesta, viene anche contestata alle Società ex affidatarie e a Fisia Ambiente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche prevista dal D.Lgs. n° 231/2001, senza che siano state formulate richieste di risarcimento danni nei confronti delle suddette Società.

Nell'udienza del 21 marzo 2013 il Giudice dell'Udienza Preliminare ("GUP") ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e degli enti coinvolti ex D.Lgs. n° 231/2001 per tutti i capi di imputazione trasferendo il procedimento innanzi al Tribunale di Roma, a seguito dell'iscrizione nel registro degli indagati della Procura napoletana di un magistrato ivi svolgente funzioni.

Nell'udienza del 16 giugno 2016, il Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero ("P.M."), ha pronunciato sentenza di assoluzione per tutte le persone fisiche imputate per intervenuta prescrizione. Ciononostante, è prevista la prosecuzione del processo nei confronti degli enti coinvolti e dell'unica persona fisica imputata – un carabiniere – che ha rinunciato alla prescrizione. Il Pubblico Ministero ha chiesto l'assoluzione delle società e delle persone fisiche con formula piena perché il fatto non sussiste.

Le società del Gruppo coinvolte nel procedimento confidano nella piena legittimità del proprio operato ritenendo, pertanto, remoto il rischio di una eventuale responsabilità civile e amministrativa a loro carico.

Consorzio COCIV

In data 26 ottobre 2016 venivano eseguite ordinanze di custodia cautelare – emesse in data 7 ottobre 2016 dal GIP di Genova e 10 ottobre 2016 dal GIP di Roma – nei confronti di taluni dirigenti e dipendenti del Consorzio COCIV e di altri soggetti (tra i quali il Presidente di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A., prontamente dimessosi dalla carica), con le quali le due entità giuridiche predette sono venute a conoscenza di indagini in corso da parte delle Procure di Genova e di Roma per ipotizzati reati di turbata libertà degli incanti, corruzione e, in alcuni casi, associazione per delinquere.

In particolare, con riferimento al fascicolo "genovese", l'Ufficio di Procura ha archiviato le accuse originariamente ipotizzate a carico del Consorzio COCIV (art. 25 D.Lgs. n° 231/2001), mentre ha chiesto e ottenuto il giudizio dibattimentale a carico di circa 35 soggetti, tra cui l'Amministratore Delegato di Webuild e diversi Dirigenti Apicali e dipendenti del Consorzio COCIV, accusati di 13 capi d'imputazione di turbativa d'asta e corruzione.

In data 30 settembre 2022 il Tribunale Collegiale di Genova ha assolto l'Amministratore Delegato di Webuild e il Presidente del Consorzio COCIV da tutti i reati ipotizzati dall'Ufficio di Procura. Anche gli altri Dirigenti e dipendenti sono stati assolti da tutte le accuse, fatta eccezione per un solo episodio di turbativa d'asta (in realtà un'indagine di mercato, c.d. Vecchie Fornaci) per il quale sono stati ritenuti responsabili due dipendenti e un ex Dirigente. Il 17 marzo 2023 sono state depositate le motivazioni della sentenza, avverso le quali è stato

proposto appello dal P.M. limitatamente ai pochi, residui capi di imputazione non ancora colpiti dalla prescrizione (e per i quali il relativo termine è maturato poco dopo la presentazione dell'appello stesso), dalla Parte Civile e dalle difese degli imputati condannati in relazione all'indagine di mercato di Vecchie Fornaci (per la quale, peraltro, i termini di prescrizione sono ormai decorsi).

Il processo in appello non è ancora stato fissato e, nel frattempo, la Parte Civile ha rinunciato all'atto di appello e ha revocato la sua costituzione in giudizio.

Il procedimento iscritto dalla Procura di Roma riguarda alcune ipotesi di corruzione attiva relative alla funzione della Direzione lavori asseritamente commesse dai vertici delle citate Società affidatarie delle grandi opere (Consorzio COCIV, Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. e Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A.) con lo scopo di far compiere al Direttore dei Lavori (parimenti indagato) atti contrari ai suoi doveri d'ufficio, cui si affianca anche l'ipotizzata responsabilità amministrativa del Consorzio COCIV e di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. per l'illecito amministrativo ex artt. 5 e 25 del D.Lgs. n° 231/2001.

Diverse Autorità giudiziarie (Roma, Bolzano e, infine, Alessandria) hanno progressivamente escluso la propria competenza territoriale a trattare il processo, ragione per cui, in data 25 novembre 2022, la Corte di Cassazione, investita – da ultimo - del conflitto negativo di competenza sollevato dal G.U.P. presso il Tribunale di Alessandria, ha definitivamente sancito la competenza del Tribunale di Bolzano, alla cui Procura sono stati, pertanto, inviati gli atti.

In data 19 luglio 2023, a seguito della nuova richiesta di rinvio a giudizio, il G.U.P. presso il Tribunale di Bolzano ha fissato la nuova udienza preliminare per il giorno 13 ottobre 2023 e qui il Giudice, esaurita la verifica della costituzione delle parti, ha rilevato alcuni difetti di notifica della citazione, in particolare nei confronti degli Enti a cui è stato contestato il D.Lgs. 231 ha disposto la rinnovazione delle notifiche irregolari. Ultimamente il giudice ha rilevato la propria incompatibilità (avendo fatto parte del Tribunale del Riesame chiamato a decidere di una questione incidentale nel corso delle indagini) e trasmesso gli atti al Presidente per l'assegnazione del fascicolo a un diverso Giudice. In data 5 giugno 2024 è stato notificato l'avviso di fissazione della udienza preliminare per il 16 luglio 2024 dinanzi al nuovo G.U.P. che, tuttavia, si è nuovamente dichiarato incompatibile (avendo pronunciato sentenza di patteggiamento a carico di alcuni imputati). Il fascicolo è stato assegnato ad un altro Giudice che ha fissato l'udienza preliminare.

Indagini della magistratura - Tribunale di Roma (Avviso di conclusione delle indagini preliminari)

La Società è venuta a conoscenza, tramite i legali incaricati da un Dirigente del Gruppo, di un procedimento iscritto dalla Procura di Roma in relazione ad un incidente mortale avvenuto sul cantiere etiope Gibe III nel 2013. In data 11 febbraio 2022 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nel quale il P.M. ha ipotizzato la responsabilità del Dirigente per omicidio colposo per violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, sotto il profilo della mancata formazione della vittima e ritardato soccorso della Società sotto il profilo del D.Lgs. n° 231/2001.

In merito alla contestazione avanzata nei confronti della Società è già stato chiesto, e ottenuto, il Decreto di archiviazione essendo l'illecito amministrativo ormai da anni prescritto.

Ministero dell'Ambiente / Autostrade per l'Italia S.p.A. – Todini Costruzioni Generali (ora HCE Costruzioni + altri)

Nel giugno 2011, a conclusione di indagini condotte a partire dall'anno 2005, la Procura della Repubblica di Firenze ha contestato ad Amministratori Delegati ed ex dipendenti di Todini Costruzioni Generali S.p.A. alcune pretese ipotesi di reato di natura ambientale in merito alla gestione di terre e rocce da scavo, alla regimazione delle acque e alla gestione degli scarichi e a danneggiamento di beni ambientali, nell'ambito dell'esecuzione dei lotti Toscani della c.d. "Variante di Valico".

Nel corso del procedimento penale, il Ministero dell'Ambiente si è costituito parte civile nei confronti degli imputati, citando i responsabili civili Autostrade per l'Italia S.p.A., Todini Costruzioni Generali S.p.A., Impresa S.p.A. e Toto S.p.A., e quantificando il presunto danno ambientale oggetto di richiesta risarcitoria "in misura non inferiore a € 810 milioni ovvero nella diversa misura ritenuta di giustizia, e/o in misura determinata anche

in via equitativa. A riprova del danno veniva prodotta una relazione preliminare a firma I.S.P.R.A. (Istituto costituito in seno allo stesso Ministero).

Il Giudice ha però ritenuto la relazione I.S.P.R.A. documento non producibile in giudizio in quanto non formatosi in contraddittorio e, comunque, non recante il nominativo del soggetto che materialmente l'ha redatto; allo stato, la richiesta di risarcimento non è supportata da prove circa l'entità della stessa.

In data 30 ottobre 2017, il Tribunale di Firenze ha assolto tutti gli imputati e il P.M. ha impugnato la sentenza dinnanzi alla Corte di Cassazione in data 20 giugno 2019. Con dispositivo pronunciato all'esito dell'udienza tenutasi in data 19 gennaio 2021 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Firenze, annullando la sentenza emessa dal Tribunale con rinvio alla Corte di Appello per la prosecuzione. Il giudizio di rinvio ha avuto inizio nel luglio 2022.

Per completezza si segnala che precedentemente, in considerazione della richiesta risarcitoria formulata dal Ministero dell'Ambiente, era stato richiesto un parere in ordine alle ripercussioni del procedimento penale sul bilancio consolidato del Gruppo, che aveva concluso che la costituzione di parte civile del Ministero dell'Ambiente non determinasse l'obbligo di rilevare un accantonamento nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato e nelle situazioni infrannuali.

La Società confida nel rifiuto della richiesta risarcitoria.

COSSI - COCIV - Nodo di Genova - Procedimento penale n° 13503/2023 R.G.N.R.

In data 11 aprile 2024 è stato notificato a Cossi Costruzioni S.p.A. decreto di ispezione di luoghi e cose con il quale la società ha appreso di essere indagata ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in relazione alla contravvenzione di gestione di rifiuti speciali non pericolosi (art. 256 comma 1 lett. a) D.Lgs. 152/2006) contestata al responsabile del cantiere Genova – Fegino – Lotto 2 nell'ambito dei lavori di realizzazione dell'opera "Nodo di Genova: Potenziamento infrastrutturale Genova Voltri – Genova Brignole".

Il procedimento si trova alle prime fasi.

Altre situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza

Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S.

Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. (nel seguito "Condotte"), che detiene partecipazioni in alcune entità giuridiche partecipate dal Gruppo Webuild, dopo aver depositato un ricorso per concordato in bianco ai sensi dell'art. 161, comma 6, L.F., ha successivamente richiesto, in data 17 luglio 2018, al Ministero dello Sviluppo Economico l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 2 del D.L. n° 347/2003.

Con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico emesso in data 6 agosto 2018, Condotte è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al D.L. n° 347/2003, convertito dalla Legge n° 39 del 18 febbraio 2004 (c.d. Legge Marzano).

Con sentenza del 14 agosto 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza di Condotte.

Con comunicazioni inviate in data 22 ottobre 2018, i Commissari Straordinari di Condotte hanno invitato i creditori a depositare, entro il 12 dicembre 2018, le domande di insinuazione al passivo dei crediti maturati verso Condotte medesima sino al 6 agosto 2018 (data di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria).

Sono state depositate, entro i termini previsti, le domande di ammissione allo stato passivo nell'interesse dei seguenti consorzi o società consortili partecipati dal Gruppo Webuild:

  • Consorzio Alta Velocità Torino Milano (CAVTOMI);
  • Consorzio Collegamenti Integrati Veloci (COCIV);

  • Consorzio Lybian Expressway Contractors;
  • Eurolink S.C.p.A.;
  • Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.;
  • Salerno Reggio Calabria S.C.p.A.;
  • Consorzio Iricav Due.

Le domande di insinuazione al passivo sono state redatte sulla base delle seguenti direttrici:

  • a) compensazione dei crediti dei consorzi/società consortili verso Condotte liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018 con i contro-crediti di Condotte verso i consorzi/società consortili anch'essi liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018;
  • b) sull'importo residuo all'esito della compensazione è stata richiesta l'insinuazione al passivo della procedura:
    • in via principale, in prededuzione ai sensi degli artt. 51, comma 3, L. n° 270/1999 ("Legge Prodi") e 74 L.F.;
    • in via subordinata e salvo gravame, al privilegio ex art. 2761, comma 2, c.c. per il capitale ed ex art. 2758, c.c. per IVA di rivalsa;
    • in via ulteriormente subordinata e salvo gravame, al chirografo.

Il 14 febbraio 2019, i Commissari Straordinari di Condotte hanno depositato in cancelleria il progetto di stato passivo.

Successivamente, in data 22 febbraio 2019, sono state depositate dai consorzi/dalle società consortili osservazioni puntuali al progetto di stato passivo, in vista dell'udienza di verifica.

Nel corso del 2019 e del 2020 si sono svolte le udienze di verifica dello stato passivo dinanzi al Tribunale di Roma. All'ultima udienza, tenutasi in data 11 giugno 2020, il Giudice ha confermato l'ammissione in via chirografaria dei crediti di Eurolink S.C.p.A., del Consorzio Lybian Expressway Contractors, della Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. e della Reggio Calabria Scilla S.C.p.A., sia degli interessi come calcolati nelle osservazioni.

Con riferimento alla posizione di CAVTOMI, il cui credito non era stato ammesso in virtù di una compensazione con i pretesi controcrediti di Condotte, la difesa del Consorzio ha fatto presente che i Commissari non avevano offerto la prova della sussistenza dei già menzionati controcrediti e ha richiesto la concessione di un termine per migliore analisi della documentazione contabile prodotta in udienza. Il Giudice ha ritenuto di non accogliere la richiesta data la necessità di chiudere lo stato passivo all'esito dell'udienza e ritenendo che eventuali contestazioni potranno essere sollevate con l'opposizione allo stato passivo.

Con riferimento alle posizioni del Consorzio COCIV e del Consorzio Iricav Due, essendo nel frattempo intervenuti accordi con la Procedura Condotte, il cui effetto è il trasferimento a Webuild delle quote di partecipazione, diritti e obblighi contrattuali, debiti e crediti in precedenza pertinenti a Condotte quanto ai due predetti consorzi, le relative domande di insinuazione al passivo sono state rinunciate.

Da ultimo, Consorzio Lybian Expressway Contractors, Eurolink S.C.p.A., Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. e Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. hanno promosso, dinanzi al Tribunale di Roma, opposizione allo stato passivo di Condotte, insistendo per l'accoglimento delle domande svolte nel procedimento di ammissione al passivo e, in particolare, hanno chiesto il riconoscimento della natura prededucibile dei crediti insinuati (anche condizionata al subentro di Condotte nei rapporti consortili) e del credito per interessi.

Il Tribunale di Roma con Provvedimento in data 10 novembre 2021 relativamente al giudizio di opposizione allo stato passivo avviato da Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. in liquidazione contro la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ha rigettato il ricorso di Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.

Il Tribunale di Roma, poi, con Decreto del 25 maggio 2022 riguardo al giudizio avviato dalla Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. in Liquidazione ("SARC") ha accolto l'opposizione allo stato passivo di Condotte, riconoscendo

che il credito della Consortile verso Condotte, pari a € 22,8 milioni, è in prededuzione condizionata al subentro dei commissari nel rapporto consortile. Con il medesimo provvedimento il Tribunale ha anche accolto il secondo motivo di opposizione allo stato passivo avviato da SARC relativo a € 9,9 milioni di interessi maturati su importi esigibili. Il Giudice delegato ne aveva escluso l'ammissione al passivo della A.S., con il richiamato provvedimento il Tribunale ha ammesso anche questo importo il quale, seguendo la sorte del credito principale, beneficia anch'esso della prededuzione condizionata. Ne deriva che il totale del credito di SARC appostato in prededuzione condizionata ammonta a circa € 32,7 milioni. Il predetto Decreto è stato impugnato da Condotte con ricorso per Cassazione e pende il relativo giudizio.

Con provvedimento notificato l'11 marzo 2024 il Tribunale di Roma ha, altresì, rigettato l'opposizione di Eurolink S.C.p.A. confermando il grado di chirografo ai crediti della stessa. Eurolink S.C.p.A. ha proposto ricorso per Cassazione ritenendo viziato il provvedimento del Tribunale di Roma. La Suprema Corte non ha ancora fissato l'udienza per la trattazione del ricorso.

Le società del Gruppo, con il supporto dei legali che le assistono nel procedimento, confidano nell'operare le compensazioni di reciproche poste attive e passive così come indicate nelle insinuazioni al passivo e nel possibile recupero, per quanto ragionevolmente stimabile, dei crediti netti verso Condotte.

Astaris (già Astaldi)

Concordato Preventivo in continuità aziendale diretta ex art. 186 bis, L.F., e scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità

Il 28 settembre 2018 Astaldi S.p.A. (di seguito anche "Astaldi" o "Astaris") ha presentato dinanzi al Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare una domanda di concordato preventivo in continuità diretta ex artt. 161 e ss. della Legge Fallimentare (procedura n° 63/2018, il "Concordato Astaldi" o la "Procedura").

Il relativo piano concordatario è stato depositato, nella sua versione definitiva, il 19 giugno 2019 (il "Piano"), insieme con la proposta concordataria e l'ulteriore documentazione richiesta (successivamente integrata il 16 luglio 2019, il 20 luglio 2019 e il 2 agosto 2020 – la "Proposta Concordataria").

A fondamento del Piano, fra l'altro, Astaldi ha assunto l'offerta di intervento finanziario e industriale formulata da Webuild il 13 febbraio 2019, poi integrata e confermata il 15 luglio 2019 (l'"Offerta Webuild"). A far data dal 5 novembre 2020, a seguito della sottoscrizione dell'aumento di capitale ad essa riservato, Webuild è divenuta l'azionista di controllo della Società e titolare di una partecipazione in Astaldi pari, al 30 giugno 2021, al 66,10% del suo capitale sociale.

Il Tribunale di Roma, con Decreto n° 2900/2020, pubblicato in data 17 luglio 2020 (R.G. 26945/2020), ha omologato il concordato, con efficacia immediata e definitiva e con Decreto del 28 luglio 2021 ne ha sancito l'avvenuta e integrale esecuzione. Con Atto in data 30 maggio 2022 la Società Astaldi S.p.A. ha cambiato denominazione sociale in Astaris S.p.A.

Scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità

In data 29 e 30 aprile 2021, le Assemblee Straordinarie di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild (" Scissione"), ad esito del quale è stata realizzata, anche sul piano societario, la definitiva separazione tra le attività in continuità di Astaldi e il patrimonio destinato, costituito da Astaldi in data 24 maggio 2020 nell'ambito della procedura di concordato preventivo.

In data 1° agosto 2021 è intervenuta l'efficacia della Scissione per effetto della quale Webuild S.p.A. è subentrata dalla medesima data in tutte le attività e i rapporti giuridici attivi e passivi in continuità nella titolarità di Astaldi S.p.A., fermi gli effetti del concordato e con l'eccezione di quelli inerenti il patrimonio destinato costituito da Astaldi S.p.A. ai sensi dell'art. 2447 bis e seguenti del codice civile nell'ambito della proposta concordataria della medesima Astaldi S.p.A. omologata dal Tribunale di Roma e destinato unicamente al soddisfacimento dei creditori chirografari del Concordato Astaldi. Ne consegue che sono state assegnate a

Webuild S.p.A. le sole passività di Astaldi S.p.A., relative al patrimonio scisso, come conseguenti all'esdebitazione derivante dall'esecuzione del concordato preventivo. Pertanto, in conseguenza dell'esdebitazione concordataria di Astaldi S.p.A., non hanno formato oggetto di trasferimento a Webuild S.p.A., fra l'altro, i debiti relativi a crediti da considerare come chirografi ai sensi della proposta di concordato omologata, inerenti a qualsivoglia rapporto di Astaldi S.p.A., esaurito o meno prima del 1° agosto 2021, anche se riconosciuti in sede contenziosa o stragiudiziale successivamente a tale data, relativamente ai quali Webuild S.p.A. ha soltanto l'obbligo di emettere azioni ai sensi e nei termini di quanto previsto nel progetto di scissione.

In data 1° agosto 2021, ma con effetto antecedente alla Scissione, è divenuto efficace il conferimento del ramo d'azienda relativo alle attività svolte in Italia effettuato da Astaldi S.p.A. ad una Società di nuova costituzione e da essa interamente partecipata denominata Partecipazioni Italia S.p.A.

Per effetto della Scissione Webuild S.p.A. è subentrata nella titolarità dell'intero capitale sociale di Partecipazioni Italia S.p.A., posseduto da Astaldi S.p.A., a far data dal 1° agosto 2021.

E' importante menzionare che il lodo arbitrale reso nel febbraio 2025 per il contenzioso relativo all'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago descritto in seguito ha riconosciuto l'efficacia dei sopra descritti principi anche per tale progetto realizzato al di fuori dell'Unione Europea, nella quale trova applicazione automatica la normativa italiana in materia di procedure concorsuali: (i) i debiti chirografari di Astaldi possono essere soddisfatti unicamente attraverso l'assegnazione degli SFP da parte di Astaris e di azioni da parte di Webuild ai sensi della Scissione e (ii) tali debiti non sono stati trasferiti a Webuild in forza della Scissione.

NBI S.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 5 novembre 2018 NBI S.p.A. ("NBI", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato, presso il Tribunale di Roma, una autonoma procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, depositando apposito ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Il 9 ottobre 2020 il Tribunale di Roma ha pubblicato il Decreto di omologa del concordato NBI. Tale Decreto, pronunciato nell'assenza di opposizioni come previsto dall'art. 180, comma 3, della Legge Fallimentare, non è soggetto a reclamo e, pertanto, è da intendersi irrevocabile e con efficacia immediata. La manovra concordataria di NBI, in estrema sintesi, prevede l'integrale pagamento dei debiti prededucibili e privilegiati, unitamente alla soddisfazione per cassa di una porzione dei debiti chirografari pari al 10,1%, nell'arco temporale di piano, oltre a eventuali pagamenti a beneficio dei creditori chirografari rivenienti dalla vendita di taluni asset non funzionali alla continuità della Società. L'esecuzione del piano concordatario è affidata alla stessa NBI e i Commissari Giudiziali competenti svolgeranno un ruolo di vigilanza sull'esatto adempimento del concordato. Il Tribunale ha inoltre nominato, conformemente all'indicazione contenuta nella proposta concordataria di NBI, un liquidatore incaricato della dismissione dei beni non funzionali alla continuità della Società, affidandogli altresì una serie di compiti volti alla soddisfazione dei creditori. L'omologa sancisce il ritorno in bonis di NBI.

Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 6 febbraio 2019 Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. ("PFP", controllata al 99% dal Gruppo) ha ricevuto una istanza di fallimento dinanzi al Tribunale di Napoli e, non avendo mezzi sufficienti per fare fronte ai propri debiti (il suo principale attivo è costituito da un credito verso Astaldi, non incassabile in ragione della procedura concordataria della controllante), ha a propria volta depositato presso il Tribunale di Napoli un ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto del 21 ottobre 2020, il Tribunale di Napoli ha omologato il concordato preventivo di PFP e ha nominato il liquidatore giudiziale incaricato della liquidazione dei beni della Società e della distribuzione dei proventi ai creditori.

Contenziosi civili

Metro C (Italia)

Le azioni relative agli inadempimenti dell'Atto Attuativo:

1a) Giudizio di Opposizione a Decreto Ingiuntivo – Appello della sentenza di primo grado

Metro C (quota Gruppo 34,5%) ha richiesto e ottenuto dal Tribunale di Roma Decreto Ingiuntivo nel gennaio 2014 nei confronti di Roma Metropolitane per il pagamento di quanto previsto dall'Atto Attuativo del settembre 2013 pari al complessivo importo di € 296 milioni. Il Decreto Ingiuntivo è stato opposto da Roma Metropolitane che in corso di causa ha provveduto al pagamento parziale di importi dovuti a Metro C per circa complessivi € 224 milioni. Successivamente, ad aprile 2021, sono stati incassati ulteriori € 16 milioni. Pertanto, il totale incassato ad oggi ammonta ad € 240 milioni. In considerazione dei pagamenti parziali Metro C ha continuato a reclamare il residuo credito di circa € 56 milioni, oltre interessi di mora. Con sentenza pubblicata in data 15 giugno 2018 il Tribunale di Roma ha revocato il Decreto Ingiuntivo e ha rigettato la domanda di pagamento formulata da Metro C per il credito residuo. La sentenza del Tribunale è stata impugnata da Metro C e il relativo giudizio è pendente avanti la Corte d'Appello di Roma.

1b) Azione risarcitoria conseguente agli atti illegittimi del Committente

Con atto del 21 maggio 2019 Metro C ha avviato anche un'azione risarcitoria avanti il Tribunale di Roma nei confronti di Roma Metropolitane e Roma Capitale per oneri finanziari ingiustamente sopportati e danni causati dalla mancata disponibilità delle somme dovute in forza dell'Atto Attuativo del settembre 2013, richiamato nel precedente punto 1a), oltre che per illegittime detrazioni applicate da Roma Metropolitane. L'entità dei danni sopportati dalla Società per le causali esposte nell'atto di citazione è pari a circa € 55 milioni, come determinata da una perizia di parte, oltre a circa ulteriori € 18 milioni per le trattenute operate da Roma Metropolitane in virtù di arbitrarie pretese restitutorie sui nuovi prezzi concordati e corrisposti in corso d'opera.

Il Tribunale ha disposto CTU che è terminata con la relazione peritale definitiva con la quale il consulente è pervenuto alla conclusione che le detrazioni applicate da Roma Metropolitane (per l'importo complessivo netto di circa € 2,2 milioni) sono infondate e come tali vanno tutte restituite al Contraente Generale.

Il Tribunale di Roma con sentenza n° 1338/2023 del 27 gennaio 2023 ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva di Roma Capitale, ha condannato Roma Metropolitane al pagamento in favore di Metro C della somma di € 1,2 milioni oltre interessi dalle singole scadenze al saldo e ha rigettato le altre richieste di risarcimento danni proposte dalla Metro C avverso Roma Metropolitane. Sia Metro C che Roma Metropolitane hanno impugnato la Sentenza del Tribunale. Il Giudizio di appello è in corso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato. Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Bacino idroelettrico di Alto Piura (Perù)

Il Consorzio Obrainsa Astaldi si è aggiudicato il contratto di costruzione con il Committente PEIHAP (Proyecto Especial de Irrigacion e Hidroenergetico del Alto Piura), per la realizzazione di un bacino idroelettrico in Perù, Alto Piura. Il 23 ottobre 2018, il Committente ha risolto il contratto e il Consorzio ha iniziato una serie di arbitrati locali amministrati dal Centro de Arbitraje de la Camara de Comercio de Piura contro PEIHAP per un valore complessivo di circa € 24 milioni (€ 12 milioni in quota Astaldi), con una domanda riconvenzionale del Committente di € 56 milioni, composta prevalentemente di pretesi danni indiretti. Il Consorzio ha ricevuto i primi quattro lodi favorevoli, per un totale di € 6,4 milioni (in quota Astaldi € 3,2 milioni). Il 28 agosto 2023, è stato ricevuto il quinto lodo nel quale il Tribunale ha respinto la domanda del Consorzio per illegittima risoluzione del contratto addebitando la responsabilità a entrambe le parti e quindi ritenendo non dovuta alcuna compensazione per danni o costi addizionali associati alla risoluzione stessa. Pertanto, l'ammontare derivante dall'incasso da parte del committente delle garanzie contrattuali di PEN 47,5 milioni al 100% del Consorzio Obrainsa Astaldi (circa € 11,6 milioni) va restituita nell'ambito dei complessivi conteggi di

liquidazione del contratto che, in caso di mancato accordo tra le parti, saranno demandati ad un nuovo arbitrato.

Il Committente PEIHAP ha iniziato le procedure di annullamento contro i cinque lodi ottenuti. In tre casi il Poder Judicial ha confermato la validità dei lodi (COA 2, COA 3 e COA 4), mentre i procedimenti relativi agli altri due lodi (COA 1 e COA 5) ancora sono in corso.

Il PEIHAP ha dunque iniziato un ricorso costituzionale (Proceso de Amparo) contro le sentenze che confermano la validità dei lodi COA 2 e COA 3. I procedimenti sono in corso.

Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago (Arbitrato ICC n° 25888/GR)

In data 12 marzo 2015 il Ministro dei Lavori Pubblici (MOPMinisterio de Obras Públicas), in qualità di Concedente, ha aggiudicato alla Sociedad Concesionaria Nuevo Pudahuel S.A. ("NPU") (partecipata da Aéroports de Paris in quota al 45%, da VINCI Airports in quota al 40% e da Astaldi Concessioni – ora confluita nel Patrimonio Destinato Astaldi – in quota al 15%) la concessione per la costruzione, ristrutturazione, manutenzione e gestione dell'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago del Cile. NPU ha successivamente affidato un contratto EPC a una joint venture formata dalle Filiali cilene di Astaldi e VINCI Construction Grands Projets (VCGP) e da una joint venture da queste partecipata (la "JV"), per la progettazione, costruzione e ristrutturazione del suindicato aeroporto. A causa del ritardo del Concedente (MOP) nell'approvare la progettazione definitiva elaborata dall'Appaltatore, la commessa, sin dall'inizio, ha sofferto gravi ritardi di avanzamento, generando, di conseguenza, costi aggiuntivi a carico della JV. Inoltre, si è verificata una generale difficoltà di pianificazione delle attività e conseguente perdita di produttività e importanti diseconomie, legate alle continue interruzioni verificatesi durante l'iter di approvazione della progettazione.

Astaldi ritiene che la gestione del leader, VCGP, abbia imposto fin dal principio una strategia contrattuale remissiva nei confronti del Consorzio Concessionario NPU. Tale modello gestionale e le scelte operative, in gran parte non condivise da Astaldi, hanno nel tempo generato un deterioramento del risultato del progetto. VCGP, nel corso dello sviluppo del progetto ha sempre rifiutato le proposte di miglioramento gestionale e di efficientamento dei processi prospettate da Astaldi. Allo stesso tempo Astaldi si trovava alle prese con la crisi finanziaria, poi sfociata nella procedura di concordato, per cui la Società era impossibilitata a far fronte alle significative necessità finanziarie della joint venture e VCGP si impegnava ad apportare la necessaria provvista finanziaria alla JV anche per la quota di Astaldi secondo i termini di un Interim Agreement.

Astaldi ritiene che il conflitto di interessi di VCGP con la società del Gruppo , VINCI Airports, che detiene il 40% in NPU, abbia generato la mancanza di determinazione nel pretendere da NPU stesso e dal MOP l'immediato ristoro di tutti i maggiori oneri sopportati.

A fine 2020, VCGP – adducendo (formalmente) quale motivazione la positiva conclusione della procedura concordataria di Astaldi e il successivo aumento di capitale del 5 novembre 2020 – ha esercitato la facoltà di recesso dall'Interim Agreement e chiesto ad Astaldi di restituire la quota di finanziamenti alla joint venture (oltre interessi), sinora apportata da VCGP, per circa € 38 milioni.

Astaldi ritiene che il dissesto della joint venture sia stato causato dalla cattiva gestione unilateralmente adottata dal leader (VCGP) e, vedendosi rifiutata una ulteriore proposta di risoluzione della controversia in via bonaria, ha contestato la richiesta e ha proceduto a fine 2020 a presentare domanda arbitrale presso la Camera di Commercio Internazionale nei confronti del Socio VCGP, chiedendo che quest'ultima sopporti tutti gli oneri negativi della gestione adottata e tenga indenne Astaldi da ogni ulteriore rischio derivante dal progetto.

Successivamente alla domanda arbitrale, VCGP ha eccepito il "default" di Astaldi e ne ha anche dichiarato l'esclusione dalla joint venture.

Sempre nell'ambito del suddetto contenzioso, nel mese di aprile 2021, VCGP ha presentato un ricorso al Tribunale di Roma, al fine di ottenere l'autorizzazione a sottoporre a sequestro conservativo i beni immobili, mobili e i crediti di Astaldi, per l'importo di € 37,2 milioni, oltre interessi, a tutela del presunto credito relativo alla quota di finanziamenti alla joint venture, che la ricorrente ha azionato in via riconvenzionale nell'ambito del procedimento arbitrale avviato da Astaldi. Prima che il giudice designato emettesse il provvedimento, VCGP

ha depositato istanza di rinuncia al sequestro, e il Giudice ha dichiarato estinto il procedimento in data 11 ottobre 2022.

A fine ottobre 2021, VINCI Agencia en Chile ha presentato richiesta di sequestro conservativo presso i tribunali cileni contro Astaldi Sucursal Chile, per un importo di € 56 milioni. Il Tribunale cileno ha respinto la richiesta di Vinci sia in primo che in secondo grado.

Con raccomandata ricevuta in data 1° luglio 2021, la Società ha appreso che VCGP ha convenuto in sede penale, presso il Tribunale di Nanterre in Francia, il Presidente e l'Amministratore Delegato di Astaldi S.p.A. e la stessa Società Astaldi S.p.A., in quanto parte civilmente responsabile (per una somma simbolica di un Euro di risarcimento, oltre agli oneri di pubblicazione della sentenza di eventuale condanna e al pagamento di una ulteriore somma di € 20 mila), ai fini dell'accertamento degli estremi del reato di diffamazione pubblica, ai sensi del codice penale francese.

Sulla base della documentazione ricevuta, la diffamazione si sarebbe asseritamente realizzata con la pubblicazione della Relazione Finanziaria Annuale 2020, nella quale – come sopra – si dava conto del contenzioso in atto con VCGP e delle censure mosse dal Gruppo Astaldi a tale riguardo. A giudizio di VCGP aver riportato tali censure sarebbe gravemente diffamatorio e pregiudizievole.

Astaris e i due Consiglieri convenuti, con il supporto di primari consulenti, ritengono le allegazioni di VCGP prive di fondamento, a livello fattuale prima ancora che giuridico, e hanno attuato le opportune difese.

VCGP ha convenuto nella medesima sede penale anche la società Webuild S.p.A. e il suo Presidente, per lo stesso caso di asserita diffamazione e con le medesime domande.

Nel mese di ottobre 2022, VCGP ha ritirato i procedimenti penali per diffamazione pubblica contro tutte le parti coinvolte.

In data 25 novembre 2021, VCGP ha depositato una nuova domanda di arbitrato (ICC n° 26708/PAR) contro Webuild (ritenendola erroneamente avente causa di Astaldi), chiedendo che Webuild sia condannata a pagare le cash call di Astaldi e i finanziamenti anticipati da VCGP per conto di Astaldi per il progetto dell'Aeroporto di Santiago del Cile, per una somma pari a € 52 milioni, e domandando la riunione dei due procedimenti. La Corte ICC ha deciso di riunire i due procedimenti e ha nominato un nuovo Tribunale arbitrale.

Webuild si è costituita nel giudizio arbitrale contestando sia la legittimazione del Tribunale arbitrale a giudicare la vertenza stante l'assenza di una clausola compromissoria valida ed efficace nei confronti di Webuild, sia contestando nel merito la debenza di tutte le domande proposte da VCGP nei confronti di Webuild. Il procedimento è in corso.

In data 2 novembre 2021, VCGP ha ottenuto un sequestro conservativo sui conti francesi di Webuild per € 38,8 milioni, riuscendo a congelare € 1,8 milioni.

Tuttavia, il 27 marzo 2023, VCGP ha richiesto e ottenuto il sequestro conservativo su tutti i conti di Webuild in Francia, presso tutte le banche, specialmente presso BNP Paribas, per i pretesi debiti di Astaldi sul progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile. Il 17 maggio 2023 VCGP è riuscita a ottenere il congelamento di due conti cointestati con NGE per un totale di € 7,8 milioni. È stato quindi immediatamente depositato il ricorso per annullare i due sequestri. Il 19 ottobre 2023 il giudice dell'esecuzione in Francia ha confermato i sequestri conservativi ottenuti ed è stato depositato appello avverso tale decisione.

Il 7 febbraio 2025 le parti hanno ricevuto il lodo in cui il tribunale arbitrale ha accolto pienamente le difese di Webuild: (i) ha dichiarato di non avere giurisdizione nei confronti di Webuild, (ii) ha condannato Astaris a pagare a VCGP l'importo chirografario di € 37,2 milioni per le cash calls da questa finanziate; (iii) dichiara che questi importi possono essere soddisfatti solo nei termini del concordato Astaldi (e quindi unicamente tramite l'assegnazione al creditore di SFP Astaris e azioni Webuild); (iv) ha dichiarato che i debiti chirografari di Astaldi non si sono trasferiti a Webuild per effetto della Scissione. Il tribunale ha altresì condannato VCGP a pagare a Webuild il 66% delle spese legali sostenute; ha compensato le spese delle altre parti, ma ha ordinato a Astaris di pagare a VCGP l'importo di USD 0,1 milioni a titolo di riequilibrio delle spese di arbitrato.

A seguito di tale pronuncia, VCGP ha revocato il sequestro su tutti i conti di Webuild in Francia, come descritto nei paragrafi precedenti.

ESO E-ELT (European Extremely Large Telescope) Observatory (Cile)

Il 3 dicembre 2018 Cimolai, partner di Astaldi nella joint venture, sostenendo che Astaldi fosse inadempiente rispetto agli impegni assunti con l'accordo di partnership, ha chiesto di ridurre la partecipazione di Astaldi nella joint venture allo 0,01%. Il 5 dicembre 2018 Astaldi ha contestato la richiesta di Cimolai in quanto infondata e illegittima. Il 17 giugno 2019 Cimolai ha avviato una procedura arbitrale. La richiesta di risarcimento danni è di circa € 100 milioni. Astaldi ritiene infondate tutte le richieste e ha chiesto il pagamento di € 6,5 milioni a titolo di danni.

Con ordinanza del 7 settembre 2020 il Collegio Arbitrale ha deciso che per l'analisi di alcune questioni tecniche e contabili è necessario nominare un esperto. Nel tentativo di risolvere amichevolmente la controversia, Cimolai e Astaldi hanno chiesto ripetutamente al Tribunale arbitrale di sospendere il procedimento. Il Tribunale arbitrale ha concesso le sospensioni richieste del procedimento.

Felix Bulnes Hospital (Cile)

Nel gennaio 2019, il Committente Sociedad Concesionaria Metropolitana de Salud S.A. (SCMS) ha risolto indebitamente il contratto di costruzione dopo aver richiesto le garanzie per un importo di € 30 milioni. L'Appaltatore (Astaldi Sucursal Cile) ha contestato la risoluzione e ha presentato una richiesta di arbitrato presso la Camera di Commercio di Santiago sostenendo l'illegalità della risoluzione, chiedendo il pagamento dei lavori eseguiti, il rimborso dei danni subiti e dei mancati profitti, e il rimborso delle garanzie - per un importo totale di circa € 103 milioni. SCMS ha presentato una domanda riconvenzionale per € 70 milioni. Il lodo finale ("Primo Lodo") è stato notificato alle parti il 4 gennaio 2022, respingendo le richieste di Astaldi e ordinando alla Astaldi Sucursal Cile di pagare a SCMS l'importo di circa € 150 milioni. Astaldi Sucursal Cile ha presentato ricorso contro il lodo presso la Corte d'Appello competente (c.d. ricorso per Queja).

Nel frattempo, conformemente al diritto cileno, la procedura di esecuzione è stata avviata da SCMS davanti all'arbitro che ha emesso il lodo e tale procedimento è tutt'ora pendente.

In data 1° agosto 2022 la Corte d'Appello di Santiago ha ritenuto applicabile il limite di responsabilità previsto nel contratto, circostanza che dovrebbe portare ad una riduzione dell'importo ad un massimo di UF (Unidades de Fomento) 2,3 miliardi (al cambio corrente, circa € 88 milioni).

Astaldi Sucursal Chile ha impugnato la decisione della Corte d'Appello, che ha rigettato il ricorso per Queja, davanti alla Corte Suprema a metà settembre 2022. Il 12 giugno 2023 la Corte Suprema ha emesso la sentenza con cui ha rigettato il ricorso, affermando che era compito della Corte d'Appello effettuare eventuali riduzioni dal lodo originale e che spetta all'arbitro dell'esecuzione stabilire l'ammontare definitivo della condanna. In data 11 maggio 2024 l'arbitro dell'esecuzione ha emesso la decisione finale ("Secondo Lodo") che prevede che: (i) l'ammontare del Primo Lodo è stato ridotto, in aderenza con la decisione della Corte di Appello, a circa € 92 milioni, oltre IVA; (ii) le obbligazioni di pagamento di cui al Primo e Secondo Lodo non sono soggette alla procedura concorsuale locale.

Sono stati presentati una serie di ricorsi contro il Secondo Lodo, al momento ancora in attesa di definizione definitiva.

Nel frattempo, SCMS ha avviato nel Delaware (USA), in Ontario e Quebec una procedura di riconoscimento ed esecuzione del lodo emesso contro Astaldi Sucursal Chile nei confronti di Webuild, nella sua qualità di preteso successore di Astaldi, oggi Astaris, in forza della Scissione. Webuild ha dichiarato la propria estraneità ai fatti. A questo proposito, il 30 aprile 2024 Webuild ha avviato un contenzioso in Italia contro SCMS e Astaris per far accertare che l'ammontare compreso nel lodo sia un debito chirografario di Astaris, e quindi non possa essere eseguito nei confronti di Webuild.

Il 16 agosto 2024 Webuild ha ricevuto una decisione dai tribunali dell'Ontario che stabilisce che l'Ontario è forum non conveniens, sospendendo il procedimento esecutivo fino alla definizione delle questioni di merito in Italia. Tale decisione è stata appellata da SCMS.

Il 27 settembre 2024 il tribunale del Delaware ha rigettato la richiesta di SCMS di esecuzione del lodo arbitrale contro Webuild, e ha dichiarato la sua incompetenza. Tale decisione è stata appellata da SCMS.

Il procedimento in Quebec è sospeso fino al 15 novembre 2025.

Nel frattempo, SCMS ha avviato la stessa procedura anche in Connecticut e Webuild sta organizzando le proprie difese.

I-405 (USA)

Nell'ambito del progetto riferito alla I-405 Motorway, di cui è appaltatrice la controllata Astaldi Construction Corporation ("ACC") in joint venture con la Società spagnola Obrascón Huarte Lain S.A. (OHL), quest'ultima ha presentato, in data 16 giugno 2021, una domanda arbitrale per l'esclusione di ACC dalla stessa joint venture, sostenendo che sia ACC sia Astaldi (Parent Company, garante di ACC nell'iniziativa) sono cadute in stato di insolvenza. Peraltro, il tutto viene eccepito ad anni di distanza dall'inizio della procedura di concordato Astaldi.

L'arbitrato segue le Construction Industry Arbitration Rules della American Arbitration Association, (Sede New York, legge applicabile Stato di New York). ACC si è costituita contestando la domanda di parte attrice e chiedendo a propria volta l'esclusione di OHL per le medesime ragioni, in quanto la suddetta Società risulterebbe in grave crisi finanziaria, come da notizie reperite sulla stampa specializzata e verificate dai legali statunitensi della Astaldi.

Il 23 ottobre 2023 il Tribunale arbitrale ha emesso un lodo declaratorio in cui ha stabilito che ACC fosse in default a partire dal 14 giugno 2019 e questo costituisce una violazione del JV Agreement. ACC è stata condannata solamente al pagamento delle spese legali a OHL, pagamento che è stato già adempiuto.

In forza del lodo di cui sopra, nell'aprile 2024, OHL ha iniziato un secondo arbitrato contro ACC e Webuild (quale preteso successore di Astaldi nella posizione di garante di ACC) per chiedere che versino determinate somme che a dire di OHL sarebbero necessarie per il progetto, il cui ammontare non è ancora quantificato. Webuild ritiene di non avere alcuna obbligazione al riguardo. Astaris ha chiesto di partecipare al procedimento arbitrale per chiarire la propria posizione circa la garanzia a suo tempo prestata per gli obblighi di ACC. Il procedimento è in corso.

Progetto ferroviario E-59 (Polonia)

Il 27 settembre 2018 Astaldi ha notificato al Committente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del contratto a causa del cambiamento straordinario e imprevedibile dell'esecuzione dei lavori come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità di materiali, servizi e manodopera sul mercato, incluso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.

Il 5 ottobre 2018 PKP ha risposto risolvendo a propria volta il contratto per preteso inadempimento dell'appaltatore, richiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 130,9 milioni, l'equivalente di € 29 milioni) e l'incasso delle garanzie per un totale di € 18,8 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 PKP ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento delle penali per un importo di PLN 87,25 milioni (€ 19 milioni), al netto del valore delle garanzie contrattuali incassate (€ 9,4 milioni). Il cliente ha anche chiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori per un importo di PLN 8,1 milioni (compresi gli interessi) (€ 1,8 milioni). Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende ancora la sentenza di primo grado.

A seguito della risoluzione del contratto, il 17 marzo 2020 Astaldi ha presentato un reclamo presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento del lavoro eseguito e certificato per PLN 17,6 milioni (€ 4 milioni). Successivamente, Astaldi ha depositato un'ulteriore domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 16,8 milioni (€ 3,9 milioni, di cui € 1,3 milioni relativi a fatture non pagate e € 2,6 milioni per i lavori eseguiti ma non certificati). Il procedimento è in corso.

Progetto ferroviario n° 7, Linea Dęblin-Lublin (Polonia)

Il 27 settembre 2018 Astaldi in qualità di leader del Consorzio (con una quota del 94,98%) per lo sviluppo della linea ferroviaria Dęblin-Lublin ha notificato al Committente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del

contratto a causa di cambiamenti straordinari e imprevedibili nell'esecuzione dei lavori, come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità sul mercato di materiali, servizi e manodopera, compreso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.

Il 5 ottobre 2018, il Committente ha risposto risolvendo il contratto per preteso inadempimento del Consorzio, chiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 248,7 milioni, € 55 milioni) e l'incasso delle garanzie per un totale di € 43,3 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 il Committente ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento di penali per un importo di PLN 155,6 milioni (€ 34,4 milioni), al netto del valore delle garanzie incassate (€ 21,7 milioni). Il Committente ha inoltre richiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori impiegati dal Consorzio per un importo di PLN 66,8 milioni (€ 15 milioni inclusi gli interessi).

Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende una sentenza. A seguito della risoluzione del contratto, Astaldi ha presentato una domanda presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento dei lavori eseguiti e certificati dalla Direzione Lavori, per PLN 37,9 milioni (€ 8,4 milioni). Successivamente, Astaldi ha presentato una seconda domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 135,3 milioni (€ 30 milioni) per lavori eseguiti ma non certificati. Il procedimento è in corso.

E60 Zemo Osiauri-Chumateleti (Georgia)

A fronte di inadempimenti del Committente, Astaldi ha notificato la risoluzione del contratto in data 22 novembre 2018 e ha avviato un procedimento arbitrale presso ICC richiedendo la legittimità della risoluzione contrattuale e il rimborso dei maggiori oneri e costi dovuti agli inadempimenti contrattuali del Committente. Nel dicembre 2018, il Committente ha reagito incassando le garanzie per un totale di € 24,1 milioni. In arbitrato è stata inclusa anche la richiesta per la restituzione delle garanzie incassate per € 12 milioni.

Il 1° aprile 2022 l'ICC ha notificato il lodo finale che dichiara la risoluzione di Astaldi illegittima e ordina ad Astaldi di pagare circa € 15 milioni al Committente. Astaldi ha dato incarico ai suoi legali di impugnare il lodo presso le corti della sede dell'arbitrato a Parigi (Francia). Il procedimento è in corso.

Incidentalmente Road Department aveva chiesto che il ricorso di Astaldi fosse dichiarato inammissibile, perché il vero debitore del lodo sarebbe Webuild e non Astaldi – ai sensi, a loro avviso, della Scissione – e che quindi solo Webuild (e non Astaldi) avrebbe avuto legittimità ad agire. Il 3 ottobre 2024 la Corte d'Appello di Parigi si è pronunciata in favore di Astaldi (i) rigettando la richiesta di Road Department di inammissibilità del ricorso per annullamento e (ii) ha confermato la sospensione dell'esecutività del lodo fino ad una pronuncia finale sul ricorso per annullamento.

Parallelamente, il 22 settembre 2023 la Corte d'appello di Milano ha accolto il ricorso ex 839 c.p.c. proposto da Road Department e ha riconosciuto e dichiarato esecutivo il lodo ICC in Italia. Astaris ha fatto opposizione e chiesto in via preliminare di: (i) sospendere l'efficacia esecutiva del lodo nonché; (ii) sospendere lo stesso procedimento di opposizione in attesa di definizione del ricorso pendente a Parigi. La Corte d'Appello di Milano ha rigettato l'istanza di sospensione dell'efficacia del lodo e, in data 16 maggio 2024, ha sospeso il procedimento in attesa della definizione del giudizio francese di cui sopra.

Webuild ha, da parte sua, iniziato un'azione di accertamento negativo presso il Tribunale di Roma nei confronti di Road Department e di Astaris per far dichiarare che il lodo non è opponibile a Webuild in quanto debito chirografario di Astaldi. Il giudizio è in corso.

Rischio Paese

Libia

Webuild S.p.A. è presente sul territorio libico con una stabile organizzazione e con la Controllata Impregilo Lidco Libya General Contracting Company ("Impregilo Lidco") che opera in Libia dal 2009 e della quale Webuild detiene una quota del 60%, mentre il restante 40% è posseduto da un partner locale.

Per quanto attiene alle commesse in carico alla stabile organizzazione, si ritiene che non sussistano rischi significativi in quanto le attività non sono state avviate, fatta eccezione per il progetto relativo all'Aeroporto di Koufra, del valore di € 64 milioni, per il quale, tuttavia, l'esposizione complessiva non è significativa. Il Gruppo è inoltre presente nella commessa "Autostrada Costiera Libica", del valore di € 1,1 miliardi, che conduce al confine egiziano sul tratto cirenaico e che, alla data della presente Relazione Finanziaria, non è stata avviata.

Con riferimento a Impregilo Lidco si ricorda che la Controllata aveva acquisito significativi contratti, il cui valore ammonta a LYD 2 miliardi.

Questi contratti sono relativi alla realizzazione di:

  • opere infrastrutturali nelle città di Tripoli e Misuratah;
  • centri universitari nelle città di Misuratah, Tarhunah e Zliten;
  • nuova "Conference Hall" di Tripoli.

A causa dei drammatici eventi politici e sociali verificatisi in Libia sin dal 2011, si è stati costretti, per causa di forza maggiore, a sospendere le attività prima dell'avvio. Ciò nonostante, Webuild ha sempre operato in conformità alle previsioni contrattuali.

Le suddette criticità purtroppo sussistono tuttora e impediscono alla Società Controllata di sviluppare la propria attività. Persistendo ancora seri problemi di sicurezza Webuild esclude una ripresa delle attività nel prossimo futuro.

Ciò nonostante, Impregilo Lidco continua ad assicurare la sua presenza in Libia proseguendo nei contatti con i clienti e adempiendo regolarmente agli obblighi legali e societari. La Società controllata continua a mantenere attivi i rapporti con i committenti, ai quali sin dall'inizio è stata regolarmente comunicata l'applicazione della clausola di Force Majeure, così come previsto dai relativi contratti.

I committenti riconoscono i diritti contrattuali nonché la validità dei reclami avanzati relativamente ai costi, alle perdite e ai danni subiti per effetto degli eventi. Detti reclami verranno opportunamente discussi non appena il Paese tornerà ad una situazione di normalità con il funzionamento delle proprie istituzioni. Continuano i contatti con i committenti ma non sono ancora state riprese le attività produttive.

Le rettifiche di valore apportate all'attivo netto e le spese sostenute a partire dal bilancio 2012 sono integralmente incluse nella valorizzazione dei lavori in corso. Detta posta, oggetto dei reclami, si ritiene sia interamente recuperabile in quanto ascrivibile, come detto sopra, a cause di force majeure.

Va inoltre segnalato che gli investimenti effettuati sino ad oggi trovano adeguata copertura finanziaria nelle anticipazioni contrattuali ricevute dai clienti.

La validità di quanto sopra descritto trova riscontro nei pareri rilasciati dai consulenti legali della Società Controllata.

In tale contesto non si ritiene sussistano rischi significativi in merito al recupero degli attivi netti di pertinenza della Società controllata, grazie anche alle azioni e alle richieste contrattuali formalmente avanzate ai committenti.

Stante le complessità e le criticità della situazione sociopolitica del Paese non si prevede una ripresa delle operazioni in tempi brevi.

Webuild proseguirà ad assicurare continuità e supporto alla Società Controllata Impregilo Lidco. Infine, non si può escludere che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.

Nigeria

Le prime mosse dell'Esecutivo, nominato nel corso del 2023 a seguito delle elezioni presidenziali, sono state il raddoppio del prezzo del carburante, attraverso l'abolizione dei sussidi statali, una forte svalutazione della Naira e la rimozione del governatore della Banca Centrale della Nigeria (CBN). Questa fase di ulteriore recessione ha

indotto un aumento della criminalità e della povertà nel Paese con conseguenti maggiori rischi dal punto di vista della sicurezza.

A fronte dell'aumento dei prezzi legato alle misure sopra menzionate sono state eseguite, sottomesse e tuttora in fase di discussione/approvazione dai vari committenti, Variation of Price e/o Currency Fluctuation per riallineare l'ammontare dei relativi contratti.

Il Gruppo è presente in Nigeria con le sue controllate Salini Nigeria Ltd. (8 commesse), PGH Ltd. e Rivigo JV (Nigeria) Ltd. (al 70% con il Rivers State sulla commessa di Ogoni). I progetti in essere soffrono anch'essi di limitati stanziamenti da parte dei rispettivi committenti, con conseguente ritardo nella previsione di completamento.

Sono in corso attività su INEX e ISEX Expressway (strade di rilievo nella rete di Abuja) e, parzialmente, su ADIYAN (impianto trattamento acque nello stato di Lagos).

Non si può escludere tuttavia che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.

Argentina

Secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI), l'economia argentina, che si è contratta dell'1,6% nel 2023, ha registrato un ulteriore calo del 2,8% nel 2024, mantenendosi in territorio negativo. Tuttavia, il FMI evidenzia segnali emergenti di stabilizzazione economica, indicativi del fatto che il periodo più critico della crisi potrebbe essere ormai superato e che sia in atto un'inversione di tendenza.

Nel corso dell'ultimo anno, le autorità argentine hanno proseguito nell'attuazione di un programma urgente per ripristinare la stabilità macroeconomica, ottenendo risultati positivi. Tra questi figurano una significativa riduzione dell'inflazione, più rapida di quanto previsto, un surplus fiscale (il primo in 16 anni) e un miglioramento nella copertura delle riserve internazionali.

La crescita è tornata positiva nel terzo trimestre del 2024, con una ripresa delle attività economiche e un aumento dei salari reali, sebbene rimangano incertezze sul ritmo dei progressi e disomogeneità tra i vari settori. Mantenere questi risultati richiederà che le politiche continuino a supportare l'economia, sia sul fronte monetario che fiscale, dei tassi di cambio e strutturale.

Le prospettive del FMI per l'Argentina rimangono positive, a testimonianza del supporto agli sforzi del governo per stabilizzare l'economia. La crescita è prevista raggiungere il 5% nel 2025, sostenuta dall'aumento dei salari reali e dall'incremento del credito bancario, mentre l'inflazione annuale dovrebbe continuare a diminuire, attestandosi intorno al 65% entro la fine del 2025, secondo le ultime previsioni del FMI.

A seguito del completamento dell'ottava revisione del programma sottoscritto tra Argentina e il FMI nell'ambito dell'Extended Fund Facility, nel giugno 2024, il paese ha ricevuto la maggior parte delle erogazioni previste da parte del FMI, per un totale di USD 41 miliardi su USD 44 miliardi concordati. Questo accordo è scaduto alla fine del 2024. Secondo il FMI, le autorità argentine hanno formalmente espresso interesse nel passare a un nuovo accordo con il Fondo, e sono in corso negoziati al riguardo.

Il Gruppo sta attualmente realizzando i seguenti progetti in questo paese:

  • Riachuelo Lot 2, finanziato dalla Banca Mondiale, comprende la costruzione di un impianto di pretrattamento delle acque reflue e fa parte del mega progetto del governo per il restauro ambientale del bacino del fiume Matanza Riachuelo nell'area metropolitana di Buenos Aires;
  • Contratto Aña-Cuá firmato con l'Entidad Binacional Yacyretá (50% Argentina 50% Paraguay) per opere civili e parte delle opere elettromeccaniche per l'ampliamento della centrale idroelettrica di Yacyretá (Gruppo Webuild: 55%).

Relazione sulla gestione - Parte III

RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ 2024

Informazioni generali

Criteri generali per la redazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità

[BP-1]

La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche Rendicontazione di sostenibilità) relativa all'esercizio 2024 (dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024) del Gruppo Webuild costituisce una specifica sezione della Relazione sulla gestione – all'interno della Relazione Finanziaria Annuale ed è stata redatta su base consolidata in conformità alle disposizioni dell'art. 4 del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 (di seguito anche "Decreto")10 e agli European Sustainability Reporting Standards (di seguito anche ESRS). La Rendicontazione di sostenibilità, inoltre, include le informative previste dall'art.8 del Regolamento UE n. 852/2020, in merito alla Tassonomia delle attività ecosostenibili.

La Rendicontazione di sostenibilità contiene i dati e le informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto del Gruppo sulle questioni di sostenibilità, nonché le informazioni necessarie alla comprensione del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sul suo andamento, sui suoi risultati e sulla sua situazione11, emerse a seguito dell'analisi di doppia rilevanza.

Nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, Webuild ha considerato la sua catena del valore a monte – in particolare le attività di Planning, Design, Commissioning eseguite preventivamente all'aggiudicazione di un progetto, nonché quelle connesse all'intero ciclo di vita dei beni e dei servizi approvvigionati dal Gruppo – e a valle – che comprendono le attività di esercizio, manutenzione e demolizione delle opere realizzate da Webuild.12

La Rendicontazione di sostenibilità di Webuild è strutturata in 4 sezioni, come previsto dallo Standard ESRS 1, e si articola in: 1) informazioni generali, 2) informazioni ambientali (inclusa l'informativa prevista dal Regolamento n. 852/2020), 3) informazioni sociali e 4) informazioni di governance. Ogni parte, a sua volta suddivisa sulla base dei temi risultati rilevanti dall'analisi di doppia rilevanza, presenta le misure sviluppate o pianificate dalla Società per la gestione delle diverse tematiche in termini di: Politiche, Azioni, Target e Metriche. Al fine di facilitare l'identificazione dei contenuti all'interno del documento, è stato redatto un Content Index, che include la lista degli obblighi di informativa (o Disclosure Requirement) previsti dagli ESRS associati alle questioni di sostenibilità valutate come rilevanti per Webuild, il riferimento al paragrafo della Rendicontazione di sostenibilità in cui è collocata la relativa informativa, l'indicazione degli eventuali periodi transitori (c.d. phase-in) utilizzati da Webuild per la rendicontazione FY2024 e, infine, il riferimento alle informative previste da altre normative europee. Per maggiori informazioni si veda il capitolo "Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di sostenibilità", all'interno di questa sezione.

Relativamente al periodo oggetto di rendicontazione, non si segnalano informazioni omesse in quanto oggetto di proprietà intellettuale, know how o classificate come sensibili.

La presente Rendicontazione di Sostenibilità è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. del 13 marzo 2025, previa attività istruttoria del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Il documento è stato sottoposto a un'assurance di tipo limited da parte della Società di revisione incaricata secondo le procedure indicate nella "Relazione della società di revisione indipendente" inclusa nel presente documento.

10 Recepisce nell'ordinamento Italiano la Direttiva Europea cosiddetta Corporate Sustainability Reporting Directive

11 Cfr. art 4, comma 1 del D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024.

12 Per maggiori informazioni riguardanti l'analisi di doppia rilevanza e la mappatura della catena del valore, si vedano i capitoli "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" e "Strategia, modello aziendale e catena del valore" più avanti in questa sezione.

Perimetro di rendicontazione

Il perimetro di riferimento della Rendicontazione di sostenibilità è lo stesso del Bilancio consolidato del Gruppo e comprende i dati della società capogruppo (Webuild S.p.A.) e delle società controllate consolidate integralmente. Per approfondimenti si vedano le note esplicative 1 e 2.7 ai prospetti contabili consolidati.13

Al fine di garantire sia una rappresentazione esaustiva delle performance rilevanti del Gruppo che l'inclusione di tutte le entità rientranti nel perimetro di Gruppo sono state definite due differenti modalità di rendicontazione sulla base dell'operatività delle entità. Per le entità classificate come operative è stato previsto un sistema di rilevazione dei dati di sostenibilità articolato su tutti gli indicatori rilevanti, mentre per le entità a ridotta o assente operatività14 è stata prevista la rilevazione di informazioni in merito ad eventuali accadimenti significativi registrati nel periodo di rendicontazione sulle questioni ESG rilevanti.

In aggiunta, al fine di recepire le indicazioni delle linee guida sulla catena del valore15 pubblicate dall'EFRAG in merito alla considerazione delle Joint Operations (in seguito anche JO), la Società ha definito per questa tipologia di entità due criteri di rendicontazione in virtù della tipologia di informazioni.

La prima, per i temi ambientali contemplati dagli standard ESRS, prevede la rendicontazione dei dati delle Joint Operations in proporzione, utilizzando la medesima percentuale applicata ai fini del consolidamento contabile. Si tratta, tuttavia, di un approccio prudenziale che amplia a tutti gli indicatori ambientali una modalità di contabilizzazione che le linee guida sembrano esplicitamente prevedere solo in relazione alla rendicontazione delle emissioni di GHG. La Società, pertanto, si riserva di modificare tale approccio qualora nei successivi esercizi di reporting, il regulator o la practice di mercato dovesse attestarsi diffusamente su modalità diverse di implementazione della norma. In tal caso la Società adeguerà coerentemente la propria rendicontazione, allineando i dati comparativi.

La seconda, invece, riguarda i temi afferenti agli standard sociali e di governance per i quali è stata rilevata un'assenza di previsioni applicative o linee guida specifiche.

Per i dati relativi alla forza lavoro propria (S1), Webuild ha definito e applicato un approccio che ritiene possa garantire una rappresentazione fedele (c.d. faithful representation) dell'impegno profuso da Webuild sulle tematiche afferenti al personale proprio, coerenza e consistenza del relativo flusso di reporting e qualità complessiva dell'output. In particolare, la Società ha deciso di considerare al 100% tutti i dati previsti dagli standard sui lavoratori diretti delle JO per le quali Webuild ha contrattualmente la responsabilità del Sistema di gestione salute e sicurezza e di escluderli per le JO in cui il Sistema di gestione salute e sicurezza è affidato a un altro partner.

Si ritiene che le stesse considerazioni riportate per lo standard S1 possano applicarsi ai lavoratori della catena del valore, in particolare dei sub-appaltatori (S2) delle JO in riferimento ai temi di salute e sicurezza, in coerenza con gli impatti emersi dall'analisi di doppia rilevanza svolta nel 2024.

Poiché il criterio di contabilizzazione dei dati delle JO definito per la forza lavoro propria e i lavoratori dei subappaltatori non ha attinenza con le altre tematiche trattate dagli altri standard sociali e di governance, le metriche entity-specific presentate in relazione ai suddetti ambiti sono riferite al solo gruppo contabile consolidato e non includono i dati delle JO.

13 Si precisa che per l'informativa inclusa nella Rendicontazione di Sostenibilità, la Società non si è avvalsa dell'esenzione della comunicazione di informazioni concernenti sviluppi imminenti o questioni oggetto di negoziazione.

14 Per Entità a ridotta o assente operatività si intendono le entità non operative che non generano ricavi da lavori, con progetti "bloccati" o "conclusi". Sono considerati "bloccati" i progetti che non genereranno ricavi da lavori nel breve termine a causa di specifiche situazioni, mentre si definiscono progetti "conclusi" quelli con un backlog inferiore o uguale a 5 milioni € o con un avanzamento ricavi maggiore o uguale al 98%. Si ritengono conclusi anche progetti con soglie di backlog maggiori se questo si riferisce a claim o garanzie in attesa di svincolo, ecc (in ogni caso, a fronte di attività operative concluse).

15 IG2 Value Chain Implementation Guidance

Informativa in relazione a circostanza specifiche

[BP-2]

Orizzonti temporali

Gli orizzonti temporali a medio e lungo termine definiti da Webuild, considerati nella valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, si discostano da quelli previsti dagli ESRS e coincidono con quelli adottati nell'ambito della pianificazione strategica di Gruppo, come di seguito riportato:

  • Breve termine: <1 anno;
  • Medio termine: 1-3 anni;
  • Lungo termine: >3 anni.

Stime riguardanti la catena del valore

Come anticipato, la valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità è stata eseguita considerando le attività della catena del valore a monte e a valle. Poiché tale analisi rappresenta un primo esercizio di applicazione della nuova normativa, le valutazioni hanno avuto carattere prevalentemente qualitativo sulla base di riferimenti pubblici settoriali, ove disponibili, o di analisi e conoscenze interne, considerando prevalentemente i soggetti con cui il Gruppo intrattiene rapporti commerciali. Nella rendicontazione delle metriche connesse alla catena del valore, qualora le stesse non siano già mappate da processi aziendali16, per l'esercizio fiscale 2024 l'impresa dichiara di avvalersi della misura transitoria prevista dagli ESRS che consente l'omissione dei dati della catena del valore per i primi 3 anni di rendicontazione. Nel corso del prossimo biennio, la Società intende sviluppare azioni che permetteranno di integrare l'informativa con dati e informazioni forniti dalle controparti appartenenti alla catena del valore, ove opportuno.

Nella rendicontazione quantitativa delle emissioni di gas a effetto serra di Scope 3, Webuild utilizza dati da fonti affidabili e metodologie conformi al GHG Protocol per garantire un livello di accuratezza adeguato delle informazioni divulgate. Questi dati, tuttavia, potrebbero essere soggetti a incertezza. Webuild si impegna a migliorare l'accuratezza nella rendicontazione delle proprie emissioni di GHG di Scope 3 attraverso il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei fornitori nonché migliorando i sistemi di monitoraggio e raccolta dei dati. Per ulteriori informazioni, si veda il capitolo "Cambiamenti climatici – Metriche – Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG all'interno" della parte "Informazioni ambientali".

Cause di incertezza nelle stime e nei risultati

Webuild si è dotato nel tempo di un sistema di raccolta dati centralizzato, esteso a tutte le entità comprese nel perimetro della presente rendicontazione (come sopra definito).

Tale sistema permette al Gruppo una raccolta estensiva e capillare dei dati, in grado di cogliere le specificità di ogni singolo progetto. A tal fine, viene richiesto alle commesse di fornire dati puntuali e precisi frutto di misurazioni on site grazie ai dispositivi di metering e pesatura installati presso i cantieri.

Nei casi in cui non è possibile ricorrere alla misurazione del dato, è consentito ricorrere a una stima puntuale, condotta direttamente dalla commessa, il quale è in grado di definire la migliore metodologia di stima applicabile grazie a una conoscenza dettagliata delle peculiarità del progetto, una comprensione più approfondita e contestuale dei dati e una sensibilità maggiore sulla loro accuratezza.

A ogni modo, il processo è supportato da controlli sia a livello periferico che centrale per garantire una maggiore accuratezza e affidabilità delle informazioni raccolte. Inoltre, il Gruppo, in un'ottica di miglioramento continuo, prosegue con la valutazione periodica di sistemi di raccolta dati sempre più accurati.

16 Nello specifico, si fa riferimento alle metriche relative alla formazione QHSE per i subappaltatori e agli indici infortunistici per sub-appaltatori.

Pertanto, Webuild ritiene che attraverso questo sistema non vi sia un elevato grado di incertezza sulle metriche rendicontate, sebbene una componente di stima possa essere presente17 .

Infine, nel rendicontare informazioni prospettiche – tra cui target e obiettivi futuri – sono presenti incertezze inerenti e, pertanto, tali informazioni potrebbero essere soggette a cambiamenti.

Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità ed errori di rendicontazione in periodi precedenti

Essendo il primo anno di applicazione dei principi di rendicontazione ESRS, non è applicabile la richiesta di informativa relativa a modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità o a errori di rendicontazione in periodi precedenti.

Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi UE

La tabella sottostante elenca tutti i punti dati derivanti da altre normative dell'UE, come riportato nell'appendice B dell'ESRS 2. Per ciascun datapoint, vengono indicati il riferimento all'interno della presente Rendicontazione di sostenibilità.

Disclosure Requirement e data
point correlato
Riferimento
SFDR18
Riferimento
Pillar 319
Riferimento al
Regolamento
sugli indici di
riferimento20
Riferimento
alla normativa
dell'UE sul
clima21
Capitolo Rendicontazione
di sostenibilità 2024
ESRS 2 GOV-1
Par.21 lettera (d)
Diversità di genere nel consiglio
x x
22

Ruolo
degli
organi
amministrazione,
direzione e controllo e
informazioni fornite agli
organi
di
amministrazione,
direzione
e
controllo
dell'impresa e questioni
di sostenibilità da questi
affrontate
ESRS 2 GOV-1
Par.21 lettera (e)
Percentuale di membri indipendenti
del consiglio di amministrazione
x
ESRS 2 GOV-4 par.30
Dichiarazione sul dovere di diligenza
x
Dichiarazione sul dovere
di diligenza

17 In particolare, in riferimento a: metriche ambientali, ore lavorate, divario retributivo di genere, investimenti in innovazione cleantech.

18 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).

19 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1)

20 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).

21 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).

22 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).

Disclosure Requirement e data
point correlato
Riferimento
SFDR18
Riferimento
Pillar 319
Riferimento al
Regolamento
sugli indici di
Riferimento
alla normativa
dell'UE sul
Capitolo Rendicontazione
di sostenibilità 2024
riferimento20 clima21
ESRS 2 SBM-1
par. 40 lettera (d) i
Coinvolgimento in attività collegate
ad attività nel settore dei
combustibili fossili
x 23
x
x Non rilevante
ESRS-2 SBM-1 par. 40 (d) ii
Coinvolgimento in attività collegate
alla produzione di sostanze
chimiche
x x Non rilevante
ESRS 2 SBM-1 par. 40 lettera (d) iii
Partecipazione ad attività connesse
ad armi controverse
x x
24
Non rilevante
ESRS 2 SBM-1 par. 40 lettera (d) iv
Coinvolgimento in attività collegate
alla coltivazione e alla produzione di
tabacco
x Non rilevante
ESRS E1-1 par. 14
Piano di transizione per conseguire
la neutralità climatica entro il 2050
x
Cambiamenti climatici -
ESRS E1-1 par. 16 lettera (g)
Imprese escluse dagli indici di
riferimento allineati con l'accordo di
Parigi
x x Piano di transizione per
la
mitigazione
dei
cambiamenti climatici
ESRS E1-4 par. 34
Obiettivi di riduzione delle emissioni
di GES
x x x
Cambiamenti climatici -
Obiettivi
ESRS E1-5 par. 38
Consumo di energia da combustibili
fossili disaggregato per fonte (solo
settori ad alto impatto climatico)
x
ESRS E1-5 par. 37
Consumo di energia e mix
energetico
x
Cambiamenti climatici –
Metriche
ESRS E1-5 par. da 40 a 43
Intensità energetica associata con
attività in settori ad alto impatto
climatico
x
ESRS E1-6 par. 44
Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed
emissioni totali di GES
x x x
Cambiamenti climatici -
ESRS E1-6 par. da 53 a 55
Intensità delle emissioni lorde di
GES
x x x Metriche
ESRS E1-7 par. 56
Assorbimento di GES e crediti di
carbonio
x Non rilevante

23 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).

24 Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).

Disclosure Requirement e data
point correlato
Riferimento
SFDR18
Riferimento
Pillar 319
Riferimento al
Regolamento
sugli indici di
riferimento20
Riferimento
alla normativa
dell'UE sul
clima21
Capitolo Rendicontazione
di sostenibilità 2024
ESRS E1-9 par. 66
Esposizione del portafoglio
dell'indice di riferimento verso rischi
fisici legati al clima
x Phase-in
ESRS E1-9 par. 66 lettere (a) e (c)
Disaggregazione degli importi
monetari per rischio fisico acuto e
cronico; Posizione delle attività
significative a rischio fisico rilevante
x Phase-in
ESRS E1-9 par. 67 lettera (c)
Ripartizione del valore contabile dei
suoi attivi immobiliari per classi di
efficienza energetica
x Phase-in
ESRS E1-9 par. 69
Grado di esposizione del portafoglio
a opportunità legate al clima
x Phase-in
ESRS E2-4 par. 28
Quantità di ciascun inquinante che
figura nell'allegato II del
regolamento EPRTR (registro
europeo delle emissioni e dei
trasferimenti di sostanze inquinanti)
emesso nell'aria, nell'acqua e nel
suolo
x Non rilevante
ESRS E3-1 par. 9
Acque e risorse marine
x
ESRS E3-1 par. 13
Politica dedicata
x
Acque - Politiche
ESRS E3-1 par. 14
Sostenibilità degli oceani e dei mari
x Non rilevante
ESRS E3-4 par. 28 lettera (c)
Totale dell'acqua riciclata e
riutilizzata
x
ESRS E3-4 par. 29
Consumo idrico totale in m3
rispetto ai ricavi netti da operazioni
proprie
x
Acque - Metriche
ESRS 2 IRO-1 E4 par. 16 lettera (a) i x
ESRS 2 IRO-1 E4 par. 16 lettera (b) x
Biodiversità
ed
ecosistemi
-
Impatti
rischi
e
opportunità
rilevanti
ESRS 2 IRO-1 E4 par. 16 lettera (c) x
ESRS E4-2 par. 24 lettera (b)
Politiche o pratiche agricole/di
utilizzo del suolo sostenibili
x Non rilevante
ESRS E4-2 par. 24 lettera (c) x Non rilevante

Disclosure Requirement e data
point correlato
Riferimento
SFDR18
Riferimento
Pillar 319
Riferimento al
Regolamento
sugli indici di
riferimento20
Riferimento
alla normativa
dell'UE sul
clima21
Capitolo Rendicontazione
di sostenibilità 2024
Pratiche o politiche di utilizzo del
mare/degli oceani sostenibili
ESRS E4-2 par. 24 lettera (d)
Politiche volte ad affrontare la
deforestazione
x
Biodiversità
ed
ecosistemi - Politiche
ESRS E5-5 par. 37 lettera (d)
Rifiuti non riciclati
ESRS E5-5 par. 39
x
Uso delle risorse ed
economia circolare:
Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi
ESRS 2 SBM-3 – S1 par. 14 lettera (f)
x
Rifiuti - Metriche
Rischio di lavoro forzato
ESRS 2 SBM-3 – S1 par. 14 lettera (g)
x
x
Rischio di lavoro minorile
ESRS S1-1 par. 20
Impegni politici in materia di diritti
x
Politiche
adottate
per
umani
ESRS S1-1 par. 21
Politiche in materia di dovuta
diligenza sulle questioni oggetto
delle convenzioni fondamentali da 1
a 8 dell'Organizzazione
internazionale del lavoro
x gestire
questioni
di
sostenibilità rilevanti

Forza lavoro propria:

Diritti umani - Politiche
ESRS S1-1 par. 22
Procedure e misure per prevenire la
tratta di esseri umani
x
ESRS S1-1 par. 23
Politica di prevenzione o sistema di
gestione degli infortuni sul lavoro
x
Politiche
adottate
per
gestire
questioni
di
sostenibilità rilevanti

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza -
Politiche
ESRS S1-3 par. 32 lettera (c)
Meccanismi di trattamento dei
reclami/delle denunce
x
Forza lavoro propria:

Salute
e
sicurezza
-
Processi
per
porre
rimedio
agli
impatti
negativi e canali che
consentono ai lavoratori
propri
di
sollevare
preoccupazioni

Diversità e inclusione -
Processi
per
porre
rimedio
agli
impatti
negativi e canali che
consentono ai lavoratori
propri
di
sollevare
preoccupazioni
ESRS S1-14 par. 88 lettere (b) e (c)
Numero di decessi e numero e tasso
di infortuni connessi al lavoro
x x
Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza –
Metriche
Phase-in per la lettera (b) del
par.88 ESRS S1-14
ESRS S1-14 par. 88 lettera (e)
Numero di giornate perdute a causa
di ferite, infortuni, incidenti mortali
o malattie
x Phase-in

Disclosure Requirement e data Riferimento Riferimento Riferimento al
Regolamento
Riferimento
alla normativa
Capitolo Rendicontazione
point correlato SFDR18 Pillar 319 sugli indici di
riferimento20
dell'UE sul
clima21
di sostenibilità 2024
ESRS S1-16 par. 97 lettera (a)
Forza lavoro propria:
Divario retributive di genere non
corretto
x x
Diversità e inclusione -
Metriche
ESRS S-16 par. 97 lettera (b)
Eccesso di divario retributive a
favore dell'amministratore delegato
x Non rilevante
ESRS S1-17 par. 103 lettera (a)
Incidenti legati alla discriminazione x
ESRS S-17 par. 104 lettera (a)
Forza lavoro propria:
Mancato rispetto dei principi guida x x
Diritti umani - Metriche
delle Nazioni Unite su imprese e
diritti umani e OCSE
Impatti,
rischi
e
opportunità rilevanti e loro
ESRS 2 SBM-3 – S2 par. 11 lettera (b) interazione con la strategia
Grave rischio di lavoro minorile o di e il modello aziendale
lavoro forzato nella catena del x
Lavoratori nella catena del
lavoro valore:

Diritti umani – Impatti,
rischi
e
opportunità
rilevanti
ESRS S2-1 par. 17
Impegni politici in materia di diritti
x
umani
ESRS S2-1 par. 18
Politiche connesse ai lavoratori nella x Politiche
adottate
per
gestire
questioni
di
catena del valore sostenibilità rilevanti
ESRS S2-1 par. 19
Lavoratori nella catena del
Mancato rispetto dei principi guida valore:
delle Nazioni Unite su imprese e
diritti umani e delle linee guida
x x
Diritti umani - Politiche
dell'OCSE
Salute e sicurezza –
Politiche
ESRS S2-1 par. 19
Formazione e sviluppo
Politiche in materia di dovuta delle
competenze
-
diligenza sulle questioni oggetto x Politiche
delle convenzioni fondamentali da 1
a 8 dell'Organizzazione
internazionale del lavoro
ESRS S2-4 par. 36
Problemi e incidenti in materia di
Lavoratori nella catena del
diritti umani nella sua catena del x valore:
valore a monte e a valle Diritti umani - Azioni
ESRS S3-1 par. 16
Impegni politici in materia di diritti
umani
x
Politiche
adottate
per
ESRS S3-1 par. 17 gestire
questioni
di
Mancato rispetto dei principi guida sostenibilità rilevanti
delle Nazioni Unite su imprese e x x
Comunità
interessate
diritti umani, dei principi dell'OIL o Politiche
delle linee guida dell'OCSE
ESRS S3-4 par. 36
Comunità interessate -
Problemi e incidenti in materia di
diritti umani
x Azioni
ESRS S4-1 par. 16
Politiche connesse ai consumatori e x Non rilevante
agli utilizzatori finali

Disclosure Requirement e data
point correlato
Riferimento
SFDR18
Riferimento
Pillar 319
Riferimento al
Regolamento
sugli indici di
riferimento20
Riferimento
alla normativa
dell'UE sul
clima21
Capitolo Rendicontazione
di sostenibilità 2024
ESRS S4-1 par. 17
Mancato rispetto dei principi guida
delle Nazioni Unite
su imprese e diritti umani e delle
linee guida dell'OCSE
x x Non rilevante
ESRS S4-4 par. 35
Politiche e incidenti in materia di
diritti umani
x Non rilevante
ESRS G1-1 par. 10 lettera (b)
Convenzione delle Nazioni Unite
contro la corruzione
x
Politiche
adottate
per
gestire
questioni
di
sostenibilità rilevanti

Condotta delle imprese:

Cultura d'impresa –
Politiche
ESRS G1-1 par. 10 lettera (d)
Protezione degli informatori
x
Gestione dei rapporti
con i fornitori - Politiche
ESRS G1-4 par. 24 lettera (a)
Ammende inflitte per violazioni
delle leggi contro la corruzione
attiva e passiva
x x Non rilevante
ESRS G1-4 par. 24 lettera (b)
Norme di lotta alla corruzione attiva
e passiva
x Non rilevante

Inclusione mediante riferimento

L'informativa in risposta alle previsioni del decreto legislativo 125/2024 trova collocazione nella presente Rendicontazione di sostenibilità. Non sono stati previsti rimandi ad altri documenti che costituiscono la rendicontazione societaria di Webuild, se non ove previsto dagli standard di rendicontazione, in particolare in relazione ad alcune voci presentate nel bilancio consolidato. In tal caso, il rimando è opportunamente segnalato.

Uso di disposizioni transitorie in conformità dell'appendice C dell'ESRS 1

Webuild si avvale della disposizione transitoria che consente di non rendicontare, nel primo anno di applicazione degli ESRS, una comparazione delle informazioni con i periodi precedenti. Le ulteriori disposizioni transitorie previste dagli standard di rendicontazione di cui Webuild usufruisce sono opportunamente indicate in relazione agli specifici obblighi di informativa nel Content Index riportato nel capitolo "Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione di sostenibilità" della presente sezione.

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

[GOV-1; GOV-2]

Webuild S.p.A. adotta un sistema di corporate governance basato sul modello tradizionale e in linea con gli standard di best practice internazionali.

Alla data della presente Rendicontazione il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da quindici membri. I Consiglieri che hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza prescritti dalla normativa di legge e regolamentare sono 11 su 15 (73,3%), mentre i Consiglieri non esecutivi sono 14 su 15 (93,3%). Inoltre, il 40% degli amministratori è composto dal genere meno rappresentato (6 donne su 15 componenti). La diversità di genere all'interno del Consiglio di Amministrazione, calcolata come rapporto tra i membri femminili e maschili del Consiglio, è pari a 0,67.

Il sistema di governance di Webuild S.p.A. non prevede la rappresentanza diretta dei dipendenti o degli altri lavoratori negli organi di amministrazione (Consiglio di Amministrazione) o controllo (Collegio Sindacale), che è invece rimessa a canali sindacali e ad altre forme di consultazione25 .

Il Consiglio di Amministrazione – che al proprio interno ha istituito il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il Comitato per la Remunerazione e Nomine e il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate – ha un ruolo primario nell'assicurare il perseguimento del successo sostenibile del Gruppo. In particolare, esamina e/o approva, su proposta dell'Amministratore Delegato e previa istruttoria dei comitati endoconsiliari competenti, la strategia e il Piano di Sostenibilità, il piano di incentivazione di breve e lungo periodo, la Rendicontazione di sostenibilità, i progetti e le iniziative rilevanti e il relativo stato di avanzamento e promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti.

Sulle tematiche ESG, il Consiglio di Amministrazione è supportato in particolare dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e dal Comitato per la Remunerazione e Nomine.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, composto da sei amministratori indipendenti, esamina periodicamente le tematiche ESG della Società, incluse quelle relative ai cambiamenti climatici, nonché i piani e le azioni intraprese in tale ambito, oltre a supervisionare il sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Inoltre, nell'ambito delle sue funzioni istruttorie, esamina anche la Rendicontazione di sostenibilità per la successiva approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società.

Il Comitato per la Remunerazione e Nomine contribuisce, invece, alla supervisione delle politiche di sostenibilità in riferimento agli aspetti legati agli incentivi e alle performance ESG.

Ulteriori soggetti coinvolti sui temi di sostenibilità, con le relative funzioni, sono rappresentati nello schema "Governance di Webuild in materia di sostenibilità" riportato più avanti in questo capitolo.

Principali tematiche di sostenibilità affrontate dal Consiglio di Amministrazione con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione esamina le tematiche relative agli aspetti ESG, di norma, due volte all'anno, ferme restando le esigenze operative che possono determinare l'esame di tali aspetti in ulteriori riunioni. Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nell'ambito delle sue funzioni istruttorie, esamina le tematiche ESG con la medesima periodicità del Consiglio di Amministrazione. Riferisce, inoltre, al Consiglio di Amministrazione, con periodicità semestrale, in relazione alle principali attività svolte nel periodo di riferimento, nonché sulle proprie valutazioni in merito all'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Nel corso dell'esercizio 2024, sino alla data della presente Rendicontazione, il Consiglio di Amministrazione, previa istruttoria del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha esaminato la

25 Per maggiori informazioni si faccia riferimento ai capitoli sulla "Forza lavoro propria" nella sezione "Informazioni sociali"

Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria 2023, redatta in conformità al D.Lgs 254/2016 e ha monitorato le principali novità in materia di rendicontazione di sostenibilità introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), dal D.Lgs 125/2024 e dagli ESRS. In tal senso, nel corso dell'anno, sono stati approfonditi alcuni aspetti specifici, inclusi quelli relativi al perimetro di reporting, al ruolo degli organi di governance nel processo di rendicontazione di sostenibilità e gli aspetti afferenti al processo di analisi di doppia rilevanza, prendendo in esame le raccomandazioni espresse a livello europeo dalle autorità competenti e continuando a monitorare le possibili evoluzioni del contesto normativo. Inoltre, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha preso in considerazione gli impatti, rischi e opportunità (IRO) più rilevanti relativi alle tematiche ambientali, sociali e di governance emersi dall'analisi di doppia rilevanza. Nei primi mesi del 2025, infine, ha preso visione del presente documento, che in relazione a ciascun IRO più rilevante, riporta le informative (in gran parte qualitative) richieste dalla normativa e declinate in politiche, azioni, obiettivi e metriche.

All'interno dell'Organizzazione sono presenti strutture a presidio delle singole tematiche ESG quali HR, Organization and System per gli ambiti sociale e ambientale e Chief Financial Officer per quello economicofinanziario. Per quanto riguarda la visione d'insieme delle tematiche ESG, nella Capogruppo è presente, già dal 2016, la Direzione Corporate Social Responsibility che promuove, coordina e sviluppa le tematiche di sostenibilità a livello globale. La Direzione, insieme a tutte le strutture interne eventualmente convocate, informa periodicamente il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità su tutti i processi, le attività e gli aspetti rilevanti inerenti a tematiche ESG. L'informativa riguarda anche tutti i processi portati avanti dalla Società per il corretto svolgimento del suo dovere di diligenza in ambito ambientale, sociale e di governance.

Tale sistema di flussi informativi consente agli organi di amministrazione e controllo di tenere in debita considerazione gli esiti dei processi di due diligence, integrandoli nella strategia e nella governance aziendale e bilanciando le questioni di sostenibilità – anche in relazione agli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti – con gli obiettivi economici e strategici di lungo termine, sempre nel rispetto delle normative nazionali e internazionali e delle migliori pratiche per lo sviluppo responsabile del business.

La composizione del Consiglio di Amministrazione garantisce un'ampia varietà di esperienze professionali, competenze settoriali e background culturali. Anche alla luce delle risultanze della Board Evaluation relativa all'esercizio 2024, tutti gli amministratori risultano dotati di professionalità e di competenze adeguate ai compiti loro affidati.

La valutazione sulle competenze professionali dei componenti del Consiglio di Amministrazione viene effettuata prima del rinnovo dell'organo gestorio, ai fini della predisposizione – sinora effettuata dalla Società, in via volontaria non essendovi tenuta in quanto società grande a proprietà concentrata - dell'Orientamento agli Azionisti, ai sensi della Racc. 23 del Codice di Corporate Governance, sulle figure manageriali e professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna. La definizione dell'Orientamento viene a propria volta effettuata utilizzando anche le risultanze della Board Evaluation.

La Società provvede altresì a favorire la continua formazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo mediante specifiche sessioni di lavoro o induction. Tali iniziative sono finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza dei temi di maggior rilievo afferenti alle attività del Gruppo, dei settori in cui opera, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche in considerazione dei cambiamenti normativi più significativi, nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento.

A tal proposito, la Società ha intrapreso un percorso di aggiornamento e sviluppo delle competenze di tutti i membri degli organi di amministrazione e controllo anche in materia di sostenibilità, nell'ottica di garantire una gestione informata, diligente e consapevole di queste tematiche e l'integrazione dei principali aspetti di sostenibilità nelle decisioni aziendali.

Sono state, pertanto, predisposte e messe a disposizione alcune sessioni di induction che si sono concentrate su vari aspetti tra cui:

  • principali contenuti della Corporate Sustainability Reporting Directive e del Decreto Legislativo di recepimento n.125 del 2024 che ha recepito la medesima in Italia e perimetro di rendicontazione;
  • processo di analisi di doppia rilevanza (double materiality);
  • struttura dell'informativa e panoramica dettagliata sugli ESRS, con particolare attenzione agli indicatori di performance chiave e alle modalità di rendicontazione previste da tali standard.

Le sessioni formative sono state sviluppate con il supporto di esperti del settore e consulenti specializzati, in modo da garantire una più adeguata trasmissione e comprensione delle informazioni.

Le competenze maturate dagli organi di amministrazione e controllo della Società in materia di sostenibilità consentono di porre in essere una gestione sostenibile in grado di influenzare positivamente la performance economica dell'impresa, minimizzare i rischi derivanti da questioni ESG e valorizzare le opportunità a esse legate, inclusa l'innovazione tecnologica, la transizione energetica e la gestione sostenibile delle risorse naturali.

L'efficacia di tale attività di formazione e informazione viene verificata anche in sede di Board Evaluation, ai fini del monitoraggio sulla validità dell'offerta formativa predisposta.

Governance di Webuild in materia di sostenibilità

Organo Ruolo, responsabilità e competenze in materia di sostenibilità
Consiglio di
Amministrazione

definizione della governance e del Sistema di Controllo Interno e di Gestione
dei Rischi in materia di Sostenibilità;

nomina del Dirigente di Sostenibilità o attribuzione dei relativi compiti al
Dirigente Preposto;

approvazione del Piano di Sostenibilità;

approvazione dei temi rilevanti in relazione all'analisi di doppia rilevanza
(rilevanza d'impatto e finanziaria);

approvazione delle Politiche aziendali sui temi di sostenibilità;

approvazione della Rendicontazione di sostenibilità;

esame e monitoraggio periodico dei rischi ESG nell'ambito del Group Risk
Assessment;

definizione di Politiche di Remunerazione che includano performance in
materia di Sostenibilità.
Comitato Controllo, Rischi
e Sostenibilità

esame della governance e del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei
Rischi in materia di Sostenibilità ed elaborazione di un parere non vincolante
ai fini delle determinazioni del CDA;

esame del Piano di Sostenibilità ed elaborazione di un parere non vincolante
ai fini delle determinazioni del CDA;

esame del processo e delle risultanze dell'analisi di doppia rilevanza ed
elaborazione di un parere non vincolante ai fini delle determinazioni del CDA

esame delle Politiche aziendali sui temi di sostenibilità ed elaborazione di un
parere non vincolante ai fini delle determinazioni del CDA;

esame della Rendicontazione di sostenibilità e verifica di conformità rispetto
agli standard di rendicontazione sulla sostenibilità (ESRS), alle previsioni del
Regolamento 2020/852 sulla Tassonomia UE e all'utilizzo del formato
elettronico di comunicazione. Elaborazione di un parere non vincolante ai fini
delle determinazioni del CDA;

esame e monitoraggio periodico dei rischi ESG nell'ambito del Group Risk
Assessment. Elaborazione di un parere non vincolante ai fini delle
determinazioni del CDA;

esame dei target
in materia di Sostenibilità inclusi nelle Politiche di
Remunerazione.
Amministratore Delegato
elaborazione della proposta al CDA di definizione del Sistema di Controllo
Interno e di Gestione dei Rischi in materia di Sostenibilità;

individuazione e gestione dei rischi ESG;

attestazione sulla conformità della Rendicontazione di sostenibilità agli
standard di riferimento e sulla conformità delle informazioni alle previsioni
del Regolamento Tassonomia;

definizione di un sistema di condivisione delle informazioni ESG con i
rappresentanti dei lavoratori.
Dirigente
definizione di adeguate procedure per la redazione della Rendicontazione di
Preposto/ Dirigente di
Sostenibilità
sostenibilità;

attestazione sulla conformità della Rendicontazione di sostenibilità agli
standard di riferimento e sulla conformità delle informazioni alle previsioni
del Regolamento Tassonomia;

conferimento di un mandato alla Funzione di Internal Audit per attività di
assistenza ai fini del rilascio della propria Attestazione;

Collegio
Sindacale

vigilanza sull'osservanza delle disposizioni previste nel decreto legislativo
125/2024, nell'ambito delle funzioni a esso attribuite dall'ordinamento. In
particolare, vigila su (i) adeguatezza delle procedure, processi e strutture che
presiedono alla produzione della Rendicontazione di sostenibilità nonché (ii)
sul rispetto delle norme afferenti alla materia;

predisposizione della proposta motivata, in caso di nomina del Revisore della
Sostenibilità;

verifica e monitoraggio sull'indipendenza dei Revisori della Sostenibilità.
Comitato Remunerazione
e Nomine

elaborazione di proposte di politiche di remunerazione che includano
performance in materia di sostenibilità.
Revisore di sostenibilità
formulazione, con apposita relazione di attestazione, delle proprie conclusioni
circa la conformità della Rendicontazione di sostenibilità alle norme del
decreto che ne disciplinano i criteri di redazione, all'obbligo di marcatura della
Rendicontazione
di
sostenibilità
nonché
all'osservanza
degli
obblighi
informativi previsti dal Regolamento Tassonomia.
Assemblea
approvazione del Bilancio di Esercizio e presa visione della Rendicontazione
di sostenibilità, inclusa nella Relazione sulla Gestione e avente un valore
informativo per i soci che sono legittimati a porre domande anche sulle
informazioni di natura non finanziaria;

approvazione di Politiche di Remunerazione che includano performance in
materia di Sostenibilità.
Comitato Manageriale
monitoraggio sull'evoluzione della normativa e sulle prassi di mercato in
materia di Rendicontazione di sostenibilità, ai fini del continuo sviluppo e
aggiornamento dei presidi adottati.

Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

[GOV-3]

La Politica in materia di Remunerazione 2023-2025, approvata dall'Assemblea dei Soci di Webuild, nella seduta del 27 aprile 2023, si ispira ai principi di Trasparenza, Sostenibilità, Meritocrazia, Competitività, Proporzionalità ed Equità.

I sistemi di incentivazione per il triennio 2023-2025 sono declinati in termini di:

  • Sistema di Incentivazione di breve termine (STI) che prevede, oltre a indicatori economico-finanziari e obiettivi aziendali, coerenti con la market guidance di volta in volta pubblicata, anche Obiettivi di Direzione, al fine di focalizzare gli sforzi del Management al raggiungimento di target che, nel loro complesso, rappresentino l'intero ciclo di vita del Gruppo, coprano tutto il business e la sua quotidianità, andando oltre le responsabilità connesse al ruolo e valorizzando le rispettive performance nell'interesse del Gruppo e della sua sostenibilità;
  • Piano di Incentivazione di lungo termine (LTI) 2023-2025 è stato disegnato per accompagnare la realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale 2023-2025, garantendo sia un ulteriore rafforzamento dell'allineamento tra gli interessi degli Azionisti con quelli del Management per il raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo, sia un meccanismo efficace di riconoscimento premiale e meritocratico volto anche a promuovere la retention delle risorse chiave.

Le componenti variabili della remunerazione prevedono obiettivi di performance predeterminati, misurabili e legati agli obiettivi strategici della Società in un orizzonte di medio-lungo termine, calcolati principalmente tramite indicatori di natura economico-finanziaria, ma anche tramite parametri non finanziari.

Per maggiori informazioni anche in merito ai ruoli e le modalità di approvazione e aggiornamento delle condizioni dei sistemi di incentivazione si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti da Webuild.

Una quota dell'incentivo annuale per i manager dell'area Operations (ove possibile) e una quota dell'incentivo pluriennale per tutto il Top Management del Gruppo (da intendersi come coloro che sono titolari di ruoli manageriali considerati rilevanti rispetto al perseguimento dei risultati del Piano Industriale 2023-2025) è collegata al conseguimento di un obiettivo ESG, misurato in relazione a indicatori interni e predeterminati di miglioramento degli indici di sicurezza nonché – per il solo incentivo di lungo termine – anche di riduzione dell'intensità delle emissioni di gas serra.

Il Piano LTI 2023-2025 si basa su due tipologie di indicatori indipendenti, misurati rispetto ai valori di budget/Piano Industriale nel periodo di performance triennale:

  • (i) indicatori economico-finanziari
    • a. EBITDA/Oneri Finanziari, con peso del 25%;
    • b. EBIT Cumulato, con peso del 25%;
    • c. Overheads on revenues, con peso del 30%.
  • (ii) indicatori di rischio e sostenibilità
    • a. Lost Time Injury Frequency Rate, con peso del 10%;
    • b. riduzione dell'intensità delle emissioni di gas ad effetto serra, con peso del 10%.

Le condizioni dei sistemi di incentivazioni sono approvate e aggiornate dal Consiglio di Amministrazione, previa istruttoria del Comitato per la Remunerazione e Nomine, e sottoposte alle determinazioni dell'Assemblea.

Dichiarazione sul dovere di diligenza

[GOV-4]

In linea con i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani e le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali, Webuild adotta processi di due diligence in ambito sociale, ambientale e di governance, per garantire che le sue operazioni siano condotte in modo responsabile. I processi di dovuta diligenza trovano applicazione nel sistema di politiche, procedure e sistemi di gestione, nonché nelle azioni e negli obiettivi e nei relativi processi di monitoraggio condotti dal Gruppo sulle tematiche in oggetto.

Nello specifico, i processi di due diligence implementati permettono di individuare e gestire gli impatti negativi attuali e potenziali nelle proprie attività dirette e nella catena del valore a monte e a valle, nonché quelli legati alle altre relazioni commerciali. Inoltre, tali processi sono integrati nella strategia e nella governance aziendale per assicurare che le attività di Webuild vengano svolte nel rispetto delle normative nazionali e internazionali applicabili, promuovendo al contempo pratiche responsabili nello sviluppo del business. Di seguito si riporta una mappatura delle informazioni fornite all'interno della Rendicontazione di sostenibilità in merito ai processi di due diligence in ambito sociale e ambientale e di governance, con riferimento all'esercizio 2024.

Elementi fondamentali del processo di Due Diligence
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza
c) Identificare e valutare gli impatti negativi
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi
e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare
Elementi fondamentali del
processo di Due Diligence
Paragrafi nella Rendicontazione di sostenibilità
a) b) c) d) e)
x x
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e informazioni
fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e
questioni di sostenibilità da questi affrontate
x
Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
x
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
x
Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei
lavoratori in merito agli impatti (capitolo Forza lavoro propria)
x
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli
impatti (capitolo Lavoratori nella catena del valore)
x
Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
(capitolo Comunità interessate)
x x
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale (sezione di Informazioni generali)

Impatti, rischi e opportunità (approfondimenti tematici riportati nelle sezioni di
Informazioni ambientali, informazioni sociali, informazioni sulla governance)

Elementi fondamentali del
processo di Due Diligence
Paragrafi nella Rendicontazione di sostenibilità
a) b) c) d) e)
x x
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti (sezione di Informazioni generali)

Impatti, rischi e opportunità (capitoli Cambiamenti climatici, Biodiversità ed
ecosistemi)
x
Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti (sezione di
Informazioni generali)

Politiche (approfondimenti tematici riportati nelle sezioni di Informazioni
ambientali, informazioni sociali, informazioni sulla governance)
x x x x x
Sistema di gestione integrato per la Qualità, l'Ambiente, la Salute e Sicurezza sul
Lavoro, la Sicurezza del Traffico Stradale, la Responsabilità Sociale e tutela dei
Diritti Umani, la Parità di Genere e la Diversità & Inclusione
x x x x x
Sistema di Gestione Ambientale
x x
Azioni intraprese sugli impatti rischi e opportunità rilevanti (approfondimenti
tematici riportati nelle sezioni di Informazioni ambientali, informazioni sociali,
informazioni sulla governance)

Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici (capitolo
Cambiamenti climatici)

Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia
e nel modello aziendale (capitolo Biodiversità ed ecosistemi)
x x x
Human Rights risk assessment (capitoli Forza lavoro propria e Lavoratori della
catena del valore)
x
Strategia, modello aziendale e catena del valore

Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi

Obiettivi (approfondimenti tematici riportati nelle sezioni di Informazioni
ambientali, informazioni sociali, informazioni sulla governance)
x
Metriche (approfondimenti tematici riportati nelle sezioni di Informazioni
ambientali, informazioni sociali, informazioni sulla governance)

Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità

[GOV-5]

Il modello di gestione del rischio e dei controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità si sviluppa sulla base del COSO Report26 che, a marzo 2023, è stato integrato con una specifica guida supplementare dedicata al reporting di sostenibilità, intitolata Achieving Effective Internal Control of Sustainability Reporting.

Il sistema di controllo interno sull'informativa di sostenibilità (SCIIS), quale elemento del più ampio Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR), ha come obiettivo principale quello di fornire la ragionevole certezza che la Rendicontazione di sostenibilità sia predisposta in conformità agli standard applicabili.

Alla luce della recente evoluzione normativa sul reporting di sostenibilità, nell'ambito del più ampio percorso di adeguamento del processo di rendicontazione rispetto alla nuova CSRD, Webuild ha avviato un progetto di adeguamento del modello di gestione del rischio e dei controlli interni sulla Rendicontazione di sostenibilità stessa, finalizzato a presidiare l'attendibilità di tale informativa e la conformità agli standard di rendicontazione. In termini di governance, il modello di gestione del rischio e dei controlli interni ha, inoltre,

26 Framework elaborato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (c.d. "COSO Report").

l'obiettivo di supportare l'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari nel rilasciare le attestazioni al mercato in merito alla conformità della Rendicontazione di sostenibilità agli standard di rendicontazione previsti a livello europeo (ESRS) e alle specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento (UE) 852/2020 (c.d. Tassonomia UE).

L'implementazione progressiva del relativo sistema di controllo prevede l'interdipendenza delle seguenti macro-fasi:

  • a) la prima si riferisce alla definizione dell'ambito e l'implementazione del sistema dei controlli e riguarda le attività di Scoping e Risk & Control Assessment, finalizzati alla definizione dei criteri per individuare gli indicatori rilevanti, ossia gli indicatori per i quali richiedere l'implementazione dei presidi di controllo, affinché le informazioni di sostenibilità, rese in conformità agli ESRS, assicurino il rispetto dei principi di pertinenza, rappresentazione fedele, comparabilità, verificabilità e comprensibilità;
  • b) la seconda attiene alla verifica del modello di controllo e include le fasi di Monitoring, Valutazione e Reporting, rivolte al testing ed alla valutazione dell'adeguatezza e dell'effettiva operatività dei controlli, nonché al reporting delle risultanze.

Punto di avvio per l'attuazione del SCIIS è rappresentato dalla definizione dell'ambito di applicazione tramite la valutazione dell'esposizione teorica dei singoli elementi della Rendicontazione di sostenibilità (datapoint) al c.d. rischio di misstatement. A tal fine, il processo di Scoping, secondo un approccio top-down e risk-based, prevede l'identificazione e la classificazione dei dati, delle informazioni e delle entità del Gruppo più significative da includere nel sistema di controllo.

L'applicazione del SCIIS avviene secondo un approccio "scalabile" che prevede una diversa pervasività, in funzione principalmente della complessità, della rilevanza dei dati/informazioni prodotti e divulgati e delle singole entità del Gruppo27 .

Webuild ha previsto un sistema di controlli entity level, basato sui 17 principi in cui sono declinate le 5 componenti disciplinate dal COSO Report, che comprende elementi strutturali del sistema di controllo interno volti ad assicurare che le attività di processo siano eseguite e controllate in accordo con i principi e gli obiettivi definiti dal management, a livello di Gruppo e di entità. Gli elementi costituenti dell'ambiente interno di controllo sono, a titolo esemplificativo, l'adozione di principi etici e standard di condotta, l'adozione di strumenti normativi, la promozione e la diffusione di una cultura orientata alla gestione dei rischi, la definizione di un sistema di ruoli e responsabilità e lo sviluppo delle competenze del personale di Webuild.

Inoltre, Webuild ha identificato un sistema di controlli specifici relativi al processo di redazione della Rendicontazione di sostenibilità. La digitalizzazione delle attività di raccolta e consolidamento dei dati e delle informazioni rappresenta un fattore abilitante per efficientare i processi di verifica attraverso controlli automatici e l'utilizzo di specifiche reportistiche. In tale ambito Webuild ha previsto un processo di attestazione da parte del management e dei rappresentanti delle entità rientranti nel perimetro della Rendicontazione, a conferma dell'accuratezza e autenticità dei dati e delle informazioni di sostenibilità da questi gestiti, nonché ha definito un piano di progressiva implementazione di un modello di controllo sul medesimo processo.

Il percorso di implementazione e mantenimento del sistema di controllo interno sull'informativa di sostenibilità prevede, inoltre:

  • la ricognizione di controlli specifici integrati nell'ambito dei processi e dei sistemi aziendali da cui trae origine l'informativa di sostenibilità, con l'obiettivo di prevenire, gestire e mitigare errori che possono manifestarsi nelle attività operative e suscettibili di influenzare la Rendicontazione di sostenibilità;
  • l'attuazione di processi periodici e strutturati di monitoraggio e valutazione dell'adeguatezza e dell'operatività delle componenti di controllo e di flussi informativi dedicati al reporting delle risultanze.

27 Nonché delle seguenti componenti di controllo: Company/Entity Level Control (CELC), Process Level Control (PLC) e Information Technology General Control (ITGC).

Nel corso del 2024 sono stati indirizzati flussi informativi specifici verso gli organi di amministrazione, direzione e controllo e la società di revisione al fine di illustrare lo stato di avanzamento del percorso di Webuild di adeguamento alla CSRD ivi incluse le attività di sviluppo dei processi di controllo interno e di gestione del rischio in relazione alla Rendicontazione di sostenibilità.

Strategia, modello aziendale e catena del valore

[SBM-1]

Webuild aspira a consolidare il ruolo di riferimento nel settore delle costruzioni, per questo ha adottato una strategia di sostenibilità a lungo termine, incorporata nel modello di business e nella strategia del Gruppo e in base alla quale gli obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG) sono integrati in tutte le sue attività.

VISION

Immaginiamo, progettiamo e costruiamo un mondo nuovo, avvicinando il presente al futuro, per migliorare la vita delle persone, di oggi e di domani

MISSION

Rendiamo concreto lo sviluppo sostenibile nei territori in cui operiamo, applicando le soluzioni più innovative per realizzare grandi infrastrutture

PURPOSE

Webuild, partner per un futuro sostenibile

La strategia di sostenibilità di Webuild è sostenuta da due pilastri fondamentali: il contributo alle sfide globali e l'impegno costante ad agire in modo responsabile. A tal fine, Webuild si impegna a:

  • sviluppare e realizzare progetti di costruzione che minimizzino l'impatto ambientale, utilizzando materiali sostenibili, riducendo il consumo di risorse naturali e migliorando l'efficienza energetica degli edifici e delle infrastrutture;
  • integrare soluzioni innovative che promuovano la resilienza climatica, come l'adozione di tecnologie per la riduzione delle emissioni di CO₂ e per la gestione sostenibile delle risorse idriche;

  • raggiungere e mantenere standard elevati in termini di certificazioni ambientali per i suoi progetti, come la certificazione LEED o BREEAM, che garantiscono la sostenibilità degli edifici, la certificazione ENVISION o IS che garantiscono la sostenibilità delle infrastrutture.

Quale firmatario del Global Compact, Webuild ha formalizzato da tempo la propria volontà di dare un contributo tangibile a sostegno dello sforzo globale nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) fissati dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, anche attraverso il proprio Piano ESG che mira a indentificare una serie di programmi da sviluppare con l'obiettivo di contribuire ad accelerare la transizione climatica verso un'economia a basso contenuto di carbonio, sviluppando soluzioni innovative per migliorare la sostenibilità ambientale dei progetti e delle attività di Webuild.

Il Manifesto di Sostenibilità di Webuild è incentrato sui pilastri prioritari delle 5P (Planet, Prosperity, People, Partnership, Progress) e su tre cantieri di sostenibilità (Green builders, Safe & inclusive builders, Innovative & Smart builders). Tutto ciò trova riscontro anche nelle sue aree di business: in particolare, i progetti afferenti alle aree di business Sustainable mobility (relativamente a ferrovie e metropolitane), Clean hydro energy e Green Buildings permettono di contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra del settore dei trasporti, dell'energia e dell'immobiliare, che rappresentano i principali contributori alle emissioni climalteranti globali; mentre i progetti realizzati dal Gruppo afferenti alle aree di business Clean water e Sustainable mobility (relativamente a strade, ponti e gallerie) permettono di contribuire all'adattamento ai cambiamenti climatici, migliorando la resilienza delle infrastrutture agli effetti climatici.

Le aree di business di Webuild servono principalmente i seguenti mercati: Europa (in particolare l'Italia), Australia, America del Nord e Medio Oriente (in particolare Arabia Saudita). Nel periodo di riferimento non sono segnalate particolari modifiche in merito ai business principali, ai gruppi di clienti e/o mercati significativi. Per maggiori dettagli relativi al numero di dipendenti per aree geografiche si rimanda al paragrafo "Metriche" del capitolo "Forza lavoro propria – Condizioni di lavoro" della sezione "Informazioni sociali".

Il modello di business e il contributo alle sfide globali

INPUT
Risorse materiali e immateriali necessarie per lo
svolgimento delle attività di business
Attraverso il nostro core business
miglioriamo la vita delle persone, in tutto
il mondo
OUTCOMET
Gli effetti sugli stakeholder, sull'ambiente e sul contesto
socio-economico
RISORSE FINANZIARIE 1
Le risorse economiche per l'attuazione degli
investimenti necessari alla realizzazione delle
infrastrutture e, ove applicabile, all'eventuale loro
gestione/mantenimento
· Sustainability Linked Bond pari a €400 mln
GOVERNANCE
PIANO STRATEGICO 2023-2025
PIANO ESG
SISTEMA DI RISK MANAGEMENT
RISORSE FINANZIARIE
Contributo allo sviluppo sostenibile attraverso la realizzazione di
infrastrutture in grado di rispondere alle stide globali poste da
crescita demografica, cambiamenti climatici e scarsità di risorse
naturali
· 40,1% Ricavi allineati alla Tassonomia UE
• 66,8% CapEx allineati alla Tassonomia UE
· 51,1% OpEx allineati alla Tassonomia UE
CAPITALE UMANO 1
Le capacità, competenze ed esperienze delle persone
che fanno parte del Gruppo necessarie a raggiungere gli
obiettivi strategici di Webuild
· ~ 43.500 lavoratori diretti
RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER 2
La rete di relazioni che Webuild ha costruito con gli
POLITICHE, PROCEDURE E SISTEMI DI GESTIONE
AREE DI BUSINESS2
SUSTAINABLE MOBILITY
Soluzioni di mobilità sostenibile: metropolitane,
ferrovie, strade, autostrade, ponti, porti e lavori
marittimi
CAPITALE UMANO
Sviluppo di know-how specifico, valorizzazione delle persone e dei
talenti, e diffusione della cultura della salute e sicurezza come
valore imprescindibile per lo svolgimento delle attività
· 1,1 Mln. ore di formazione erogate al personale diretto e
indiretto
· 24% personale under 30
· -6% tasso di infortuni LTFIR al 2025 (vs 2022)
stakeholder chiave, nonché la license-to-operate
riconosciuta alla Società, il sostegno ai territori e la
fiducia riposta nel Gruppo
· " 50 Paesi con progetti on-going del Gruppo
· ~ 17.500 imprese della filiera
CLEAN HYDRO ENERGY
Dighe a scopo energetico e impianti idroelettrici
CLEAN WATER
Impianti di depurazione, dissalatori, gestione acque
RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER
Rafforzamento della filiera e contributo ai territori, grazie al
coinvolgimento di fornitori locali e alla diffusione di conoscenze
tecniche specifiche e principi ESG comuni lungo la catena del
va ore
RISORSE NATURALI 1
Tutti i processi e le risorse ambientali, rinnovabili e non
rinnovabili, che forniscono beni o servizi che
permettono a Webuild di svolgere le proprie attivita
reflue, dighe a scopo potabile e irriguo
GREEN BUILDINGS
Edifici ecosostenibili civili e industriali, aeroporti, stadi e
ospedali
· 79% personale assunto localmente
· 88% approvvigionamenti locali
RISORSE NATURALI
Riduzione delle emissioni di GHG dirette e indirette attraverso gli
obiettivi definiti nella Strategia Climatica di Webuild e
· ~ 1,4 Mln. MWh di energia consumata
· ~ 25 Min. di tonnellate di materiali utilizzati
Fonte: Rendicontazione di sostenibilità. I dati e le informazioni relative
agli input e agli output del modello di business sono coerenti la
disclosure presente all'interno della Rendicontazione di sostenibilità a
ottimizzazione nell'uso delle risorse naturali
· -47% Scope 1 & 2 al 2030 (vs 2019)
· -15% Scope 3 entro il 2030 (vs 2019)
INNOVAZIONE E CLEANTECH 1
L'insieme di soluzioni innovative e tecnologiche
specifiche che contribuiscono alla competitività del
Gruppo
· +250 Mln. Investimenti in progetti innovativi e in
cleantech nel 2024
cui si rimanda per ulteriori dettagli.
(2) Fonte: Relazione sulla Gestione. Le informazioni in merito alle aree di
business sono presentate coerentemente con la disclosure presente
all'interno della Relazione sulla gestione a cui si rimanda per dettagli
sulle performance del Gruppo.
INNOVAZIONE
Adozione di soluzioni che possano garantire il miglioramento della
qualità costruttiva, nonché delle performance socio-ambientali
· + 430 Mln. Investimenti in progetti innovativi e in cleantech (2024
— 2025)

Il modello di business di Webuild è volto a supportare i clienti nella realizzazione di infrastrutture complesse in grado di affrontare efficacemente i megatrend in atto e le sfide poste dall'evoluzione del più ampio contesto socio-economico, mediante tre leve strategiche distintive – competenza e innovazione, governance centralizzata, sostenibilità.

Esso si fonda sul miglior impiego possibile di tutte le risorse materiali e immateriali (input) di cui il Gruppo dispone per la realizzazione delle opere complesse (output), attraverso le quali è in grado di contribuire allo sviluppo sostenibile. Questo approccio consente di generare valore economico per azionisti, investitori, clienti e partner, valore ambientale per i territori in cui opera e valore sociale per le persone e le comunità (output).

In particolare, essenziali28 al funzionamento del modello di business sono le competenze tecniche specialistiche e le esperienze delle persone che fanno parte del Gruppo, nonché le partnership e le relazioni con gli stakeholder che assicurano un'azione sinergica nella realizzazione dei progetti e nel raggiungimento degli obiettivi comuni di sviluppo. Inoltre, il modello coniuga l'utilizzo di risorse naturali con tecniche costruttive avanzate per migliorare la sostenibilità dell'opera durante le fasi di realizzazione e nell'intera vita del progetto. L'innovazione gioca un ruolo cruciale in questo processo fungendo da abilitatore per la ricerca di soluzioni progettuali competitive in grado di rispondere alle sfide ingegneristiche e tecniche delle opere sin dalla fase di gara, permettendo, al contempo, di migliorare le performance ambientali in termini di efficientamento e generando valore per i lavoratori e i territori in cui Webuild opera.

Inoltre, la dimensione globale e la diversificazione delle attività sono ulteriori elementi distintivi, anche in ottica di resilienza. Con un ampio portafoglio ordini a lungo termine e un track record unico di grandi opere eseguite in più di cento Paesi, il Gruppo ha la capacità di gestire progetti su larga scala in contesti differenti. Questi fattori rappresentano un potente moltiplicatore di opportunità, consentendo da un lato di sviluppare

28 Come definito dal D.Lgs. 125/2024, le risorse immateriali essenziali sono risorse prive di consistenza fisica da cui dipende fondamentalmente il modello aziendale dell'impresa e che costituiscono una fonte di creazione del valore per l'impresa.

infrastrutture che possano rispondere alle esigenze specifiche dei singoli territori e portare benefici tangibili agli stakeholder locali e, dall'altro, rafforzare le competenze interne e favorire sinergie con partner qualificati, garantendo uno scambio costante di idee, soluzioni innovative e tecniche costruttive all'avanguardia.

Per informazioni di dettaglio sulle singole componenti del modello di business di Webuild si rimanda ai singoli capitoli tematici della Rendicontazione di sostenibilità.

A supporto del modello di business si inseriscono il sistema di corporate governance, basato sui principi di etica e integrità; la più ampia strategia del Gruppo con il Piano strategico 2023-2025 e il Piano ESG, essenziali per tracciare in modo pragmatico l'evoluzione del business, garantendone la continuità; il Sistema di Risk Management, funzionale ad assicurare, attraverso la valutazione e l'analisi dei rischi e delle opportunità, decisioni consapevoli; infine il sistema normativo e gestionale interno composto da politiche e procedure operative che assicurano lo svolgimento delle attività del Gruppo in linea con i principi e le linee guida aziendali.

Gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo Webuild rispondono anche alle esigenze e agli impegni in ambito ESG dei propri clienti che, tipicamente, comprendono enti pubblici, istituzioni governative e clienti privati. Basti pensare, a mero titolo esemplificativo, ai progetti finanziati nell'ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) italiano o da Banche Multilaterali di Sviluppo.

L'azienda persegue un approccio globale alla sostenibilità, ma adattato alle specificità locali. Webuild, infatti, opera in molte regioni del mondo e ovunque si impegna a rispettare le normative locali e a promuovere iniziative che rispondano alle specifiche sfide ambientali e sociali di ciascun contesto. Questo include, per esempio, l'utilizzo di fornitori locali per ridurre l'impatto ambientale, la predilezione di forza lavoro locale a cui garantisce pratiche di lavoro responsabili e che crea opportunità di sviluppo che vanno oltre la durata delle attività costruttive del singolo progetto. Inoltre, il Gruppo, seppure nell'ambito della propria sfera di azione e influenza, si impegna a mantenere un dialogo continuo con le comunità circostanti ai progetti.

Webuild, infine, interagisce con organizzazioni non governative (ONG), istituzioni internazionali e locali per garantire che tutte le istanze più rilevanti siano prese in considerazione e affrontate con approccio trasparente e collaborativo. Attraverso l'adozione di pratiche di business orientate ai principi dello sviluppo sostenibile, Webuild persegue il miglioramento continuo delle proprie performance in ambito ESG, come confermato anche dai rating indipendenti assegnati alla Società.

Per un miglioramento continuo e diffuso, Webuild presta particolare attenzione alla propria catena del valore, la quale è caratterizzata da una rigorosa regolamentazione e dall'interazione di numerosi attori. A seconda dei ruoli e responsabilità attribuiti dalle normative applicabili, questi soggetti partecipano al processo di pianificazione, valutazione, approvazione, sviluppo, realizzazione e gestione delle infrastrutture. La catena del valore, in tale contesto, è complessa e comprende sia attori pubblici che privati, ognuno con funzioni specifiche che influenzano l'evoluzione del progetto.

Lo schema seguente mostra una rappresentazione semplificata della catena del valore del Gruppo, in cui si evidenziano le fasi principali del ciclo di vita dei progetti infrastrutturali.

La pianificazione di un progetto si articola nell'espletamento di una serie di attività, tra cui l'individuazione delle aree su cui sviluppare il progetto, la realizzazione degli studi di fattibilità e l'espletamento delle procedure relative agli aspetti socio-ambientali. Queste comprendono la valutazione dei potenziali impatti, la consultazione delle parti interessate e l'individuazione delle misure di mitigazione e compensazione. In questa fase, le autorità pubbliche – generalmente Ministeri, Agenzie pubbliche di Protezione Ambientale ed enti locali presenti nei territori in cui è prevista la realizzazione del progetto - svolgono un ruolo cruciale. Sono, infatti, chiamate a valutare l'adeguatezza degli studi di impatto socio-ambientale, dei programmi di consultazione e dei piani di mitigazione predisposti dal proponente del progetto, talvolta con specifiche prescrizioni che devono essere seguite dal proponente stesso durante lo sviluppo del progetto. Una volta che le autorità competenti hanno rilasciato le autorizzazioni previste dalla normativa applicabile, i contractor come Webuild entrano nel processo partecipando alle procedure di selezione indette da committenti pubblici e privati per l'aggiudicazione di contratti di appalto, che possono prevedere specifiche attività di progetto (ad es. solo costruzione), l'intero ciclo costituito dalle attività di Engineering, Procurement e Construction o anche le successive attività di Operation & Maintenance.

Il contractor è, pertanto, escluso da ogni attività precedente all'assegnazione del contratto di appalto e da ogni processo istituzionale di valutazione preventiva, comprese le attività di valutazione degli impatti socioambientali del progetto e la consultazione preventiva degli stakeholder da esso interessati.

Queste valutazioni, come descritto, sono di esclusiva competenza del proponente e delle autorità pubbliche, in quanto soggetti a cui tali obblighi sono imposti dalla normativa applicabile, nonché detentori del potere decisionale necessario per assumere determinazioni in esito alle risultanze del processo di valutazione. Pertanto, i potenziali impatti socio-ambientali derivanti dall'opera in sé (ad es. perdita di biodiversità dovuta alla presenza dell'infrastruttura, esproprio dei terreni) sono di esclusiva responsabilità del proponente.

Il contractor è vincolato al rispetto delle disposizioni in materia socio-ambientale previste dalle normative applicabili, dal contratto di appalto, nonché dalle eventuali prescrizioni disposte dalle autorità competenti in sede di approvazione delle valutazioni di impatto socio-ambientale. Gli impatti socio-ambientali attribuibili ai

contractor derivano esclusivamente dalle attività previste dal contratto di appalto e sono prevalentemente di carattere temporaneo (ed es. disagi derivanti dalla presenza dei cantieri, Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro).

Nonostante questa chiara distinzione, Webuild, nell'ambito delle proprie attività e responsabilità, si impegna a operare tenendo quanto più possibile in considerazione l'intero ciclo di vita dell'opera, a favore della sua sostenibilità, della valorizzazione del territorio e del service alla comunità, nonché contribuendo all'economia circolare e alla decarbonizzazione. Lo stesso approccio è richiesto ai propri partner commerciali e progettisti.

Oltre alla fase di Planning e Design, la catena del valore a monte di Webuild riguarda tutti i fornitori di beni, servizi e materiali necessari per le attività di costruzione. Ecco alcuni degli attori principali:

  • fornitori di materie prime per la produzione di materiali e altri beni per le costruzioni;
  • fornitori di materiali come cemento, acciaio, alluminio, calcestruzzo e altri materiali per le costruzioni;
  • fornitori di tecnologie e attrezzature come macchinari da costruzione e attrezzature pesanti (escavatori, gru, betoniere) e tecnologie avanzate come software per la progettazione e la gestione dei progetti;
  • subappaltatori e fornitori di servizi specialistici come logistica, installazione di impianti vari, sistemi di sicurezza, lavori di ingegneria civile, geotecnica;
  • partner finanziari come banche e istituzioni finanziarie che forniscono capitale per finanziare i grandi progetti di infrastruttura, spesso di lunga durata e ad alta intensità di capitale.

Una volta completato il processo di costruzione e messa in opera, prendono avvio le fasi a valle di esercizio e manutenzione, per giungere in ultimo allo stadio di fine vita dell'infrastruttura. Queste fasi, pur essendo generalmente di competenza operativa di altri attori rispetto ai contractor che si occupano della costruzione, in alcuni limitati casi possono vedere un coinvolgimento anche del Gruppo Webuild, soprattutto quando le attività di costruzione sono inserite in schemi contrattuali più a lungo termine che prevedono la presenza di soggetti preposti alla gestione dell'opera in esercizio. Si tratta, tuttavia, di una componente molto residuale del modello di business del Gruppo.

Webuild, nel corso dell'anno di rendicontazione, per mappare in modo corretto e completo tutti gli impatti sulla propria catena del valore ha svolto un'analisi sui Paesi dove i propri fornitori tier 1 hanno la sede. L'analisi è stata svolta in base all'ordinato relativo al primo semestre del 2024, selezionando i Paesi che hanno registrato una quota di contrattualizzato pari o superiore all'1%. Successivamente, per i paesi identificati, è stata svolta un'analisi tramite diverse fonti29 volta a identificare il livello di rischio sulle tematiche ambientali, sociali e di governance.

Interessi e opinioni dei portatori di interessi

[SBM-2]

Webuild ritiene che correttezza e trasparenza delle relazioni con i propri stakeholder siano parte integrante dell'agire responsabile d'impresa. In ragione delle peculiarità del proprio business e della conduzione su scala internazionale delle proprie attività, il Gruppo gestisce quotidianamente migliaia di interazioni con i propri stakeholder. Pertanto, anche al fine di adottare i più corretti canali di ascolto e cogliere tempestivamente le loro istanze, svolge periodicamente una mappatura e un'analisi delle principali categorie di stakeholder, che tiene in considerazione il livello, la frequenza e la durata dell'interazione, le tematiche di maggior interesse e i potenziali ambiti di impatto, l'influenza potenziale sui processi decisionali, ecc.

Il Gruppo adotta pratiche di dialogo e coinvolgimento diversificate e flessibili, in risposta alle diverse caratteristiche e necessità degli stakeholder.

A livello Corporate, i portatori di interesse chiave includono investitori, clienti, dipendenti in forza e potenziali, sindacati nazionali e internazionali, fornitori e partner, pubbliche amministrazioni, media e il pubblico in

29 Global Slavery Index 2023; WWF Biodiversity Risk Filter; Water Risk Atlas; Corruption Perception Index.

generale. Il dialogo con essi riguarda principalmente gli obiettivi e le strategie di sviluppo, i risultati raggiunti, l'acquisizione di nuovi progetti, l'assetto societario, i percorsi di carriera e sviluppo professionale.

Tra le attività di stakeholder engagement rientrano: incontri diretti con i principali clienti e fornitori per assicurare che le soluzioni proposte rispondano alle esigenze definite contrattualmente; attività di investor relation organizzate dall'azienda oppure in risposta a specifiche richieste di investitori (attuali o potenziali); sondaggi verso i dipendenti su tematiche varie e programmi di sviluppo e formazione per coinvolgerli nel processo di crescita e miglioramento continuo dell'azienda.

Per quanto riguarda le relazioni istituzionali e le attività di advocacy, la Società promuove il dialogo con istituzioni pubbliche, enti regolatori e altri stakeholder al fine di garantire la legittima rappresentanza e la condivisione di temi di interesse per il Gruppo, quali i piani di sviluppo delle infrastrutture, la mobilità sostenibile, la gestione delle risorse idriche e idroelettriche, l'innovazione per lo sviluppo di opere efficienti, resilienti e a ridotto impatto ambientale, la creazione di lavoro e valore per i territori in cui il Gruppo opera.

Tali attività sono svolte tramite la Direzione Corporate Identity, Communication and Institutional Affairs in conformità a specifiche linee guida aziendali e si sostanziano in partecipazioni ad attività promosse da associazioni di categoria e/o da ambasciate italiane nei Paesi di operatività del Gruppo, in attività di consultazione e dialogo con membri di istituzioni pubbliche e nel monitoraggio delle proposte di legge inerenti ai settori in cui il Gruppo opera, sia in Italia che a livello internazionale. Le relazioni istituzionali sono svolte nel pieno rispetto dei principi di legittimità, trasparenza e correttezza, da idoneo personale dotato di specifici poteri di rappresentanza, e conformemente alle linee guida aziendali in tema di gestione delle situazioni di potenziale conflitto di interesse.

A livello operativo, le principali attività di coinvolgimento sono legate alle specificità di ogni singolo progetto. Gli stakeholder chiave in questo contesto includono partner, dipendenti, comunità locali, fornitori, appaltatori e subappaltatori, clienti, autorità locali e organizzazioni come i sindacati territoriali e le ONG (Organizzazioni Non Governative). Webuild, inoltre, ritiene che l'Ambiente – inteso come tutto l'ecosistema entro il quale svolge le sue attività - debba essere considerato esso stesso uno stakeholder.

Occorre precisare che, operando prevalentemente in qualità di contractor per conto di committenti pubblici e privati, il Gruppo è tenuto a seguire scrupolosamente le prescrizioni contrattuali in tema di gestione dei rapporti con gli stakeholder locali che definiscono i ruoli e le responsabilità che ciascuna parte è tenuta a rispettare. Sulla base di tali prescrizioni, vengono definite le procedure di gestione delle relazioni con gli stakeholder del territorio (come, ad es., i cosiddetti grievance mechanism) e i canali di comunicazione da adottare in cantiere.

Come illustrato nel capitolo precedente, i proponenti dei progetti sono responsabili delle attività inerenti alla valutazione degli impatti socio-ambientali e della consultazione, anche preventiva, delle parti interessate. Il Gruppo deve attenersi alle previsioni contrattuali e fornisce supporto tecnico-operativo nella gestione di eventuali problematiche in tali ambiti. I temi oggetto di dialogo tra commesse e comunità locali attengono prevalentemente ai seguenti ambiti:

  • temi legati all'occupazione e alle interrelazioni tra cantieri e territori limitrofi;
  • temi legati alle caratteristiche dell'opera in corso di realizzazione e alle eventuali implicazioni socioambientali.

In virtù di quanto detto, i clienti sono responsabili esclusivi della gestione delle relazioni con gli stakeholder afferenti alla seconda categoria di tematiche indicata precedentemente, mentre il Gruppo Webuild solitamente è di ausilio nella gestione delle relazioni riguardanti la prima categoria di tematiche. A ogni modo, Webuild monitora costantemente le aspettative degli stakeholder relativamente ai progetti nei quali è impegnato con lo scopo di instaurare ovunque relazioni basate su trasparenza e reciproca fiducia, anche in ottica di presidio e mitigazione dei rischi citati.

Nei casi in cui il Gruppo sia destinatario di richieste di informazioni o altre iniziative da parte di stakeholder, quali ONG internazionali e analisti SRI (Sustainable and Responsible Investment), lo stesso fornisce le

informazioni richieste con l'obiettivo di assicurare la massima trasparenza circa il proprio ruolo, responsabilità e operato in qualità di appaltatore impegnato nella realizzazione delle opere previste dai contratti di appalto acquisiti.

Nel corso del 2024, come negli anni precedenti, il Gruppo ha presidiato con la massima trasparenza la comunicazione ai propri stakeholder interni ed esterni sia in Italia che all'estero, garantendo accessibilità ad un flusso di comunicazione continuo, in una fase di grande slancio degli investimenti in infrastrutture, con una audience sempre più specializzata. Infatti, numerose sono state le attività di dialogo e coinvolgimento degli stakeholder. Le principali sono riassunte nello schema seguente.

Il Gruppo ha prodotto centralmente contenuti e materiali di comunicazione distribuiti
attraverso i canali proprietari di cui il Gruppo dispone e attraverso canali terzi:

750 fra produzioni video, sistemi di infografiche e podcast;
Comunicazione
Circa 170 comunicati stampa/note stampa.
Corporate Per ampliare e diversificare la platea di riferimento a cui il Gruppo si rivolge, inoltre, è
stata rafforzata la produzione editoriale del digital magazine corporate We Build Value.
Nel 2024 la testata ha pubblicato circa 1.100 contenuti editoriali e multimediali su
tematiche di interesse come sostenibilità, innovazione, mobilità sostenibile, Intelligenza
Artificiale, acqua, smart cities e altro.
Il Gruppo si è concentrato sul rafforzamento dell'identità aziendale e di un'unica cultura
condivisa, per rispondere alla significativa crescita dell'azienda:

10.000 dipendenti raggiunti direttamente con newsletter e dem;
Comunicazione
Interna

Reach sui canali digitali di comunicazione interna: +24% per la intranet Webe (47
società e commesse del Gruppo raggiunte) e +66% per la employee app Webuilders;

Ampliamento community di Employee Advocacy Brand Builders (+21% vs 2023).
2.500 dipendenti coinvolti direttamente in circa 100 incontri di cascading/allineamento
su risultati e obiettivi di Gruppo.
Siti web aziendali, magazine, webinar, survey, social media:

3 milioni di visite su siti web del Gruppo;

13,5 milioni di interazioni sui canali social del Gruppo;
Comunicazione
110 milioni di impression sui touchpoint digitali del Gruppo;
Digitale
490.000 contatti audience diretta del Gruppo sui canali digitali.
Continua la crescita del progetto di comunicazione digitale "Cantieri Trasparenti",
lanciato nel 2022, che con la piattaforma www.cantieritrasparenti.com ha attive 33 live
webcam per seguire in diretta le attività di costruzione in 7 cantieri Webuild.
Incontri, presentazioni, focus group, workshop, interviste, consultazioni, career day,
eventi pubblici:
Comunicazione
Face to Face

circa 8,5 mila persone coinvolte in più di 900 incontri con le comunità locali o loro
rappresentanti;

circa 13,9 mila persone ospitate presso i progetti del Gruppo in più di 300 visite ed
eventi open-door;

• Circa 620 campagne di informazione sui progetti del Gruppo che si stima abbiano raggiunto oltre 145 mila persone.

Inoltre, nel 2024, per rendere ancora più efficace il processo di analisi di doppia rilevanza sono stati condotti dei workshop con gruppi di dipendenti e di fornitori, i quali sono stati chiamati a validare le valutazioni degli impatti di loro competenza emerse dal confronto con i Subject Matter Expert e a specificare le proprie opinioni in merito.

Con gli strumenti e le iniziative descritte, Webuild ha la possibilità di comprendere i principali temi di interesse degli stakeholder e degli impatti ritenuti maggiormente rilevanti, dando così la possibilità di definire: le strategie di engagement dei portatori di interesse nei territori in cui è presente, le valutazioni di reputazione aziendale e le attività di valutazione e monitoraggio dei rischi. Questi processi sono fondamentali per garantire che le istanze dei portatori di interesse siano prese in considerazione nel processo decisionale.

Difatti, nel caso in cui da questi momenti di ascolto con glistakeholder emergano criticità, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ai sensi della Raccomandazione 35, lett. h) del Codice Corporate Governance, riferisce al Consiglio di Amministrazione, con periodicità semestrale, in relazione alle principali attività svolte nel periodo di riferimento, nonché sulle proprie valutazioni in merito all'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

[IRO-1]

Nel corso del 2024 il Gruppo Webuild ha svolto un'analisi di cosiddetta doppia rilevanza con l'obiettivo di individuare impatti, rischi e opportunità rilevanti associati alle tematiche di sostenibilità. Il processo è stato condotto in linea con le prescrizioni introdotte dalla Corporate Sustainability Reporting Directive, dal Decreto Legislativo n° 125 del 10 settembre 2024 (D.Lgs 125/2024) e dagli European Sustainability Reporting Standards e ha tenuto in considerazione le linee guida emanate dall'European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG)30 .

Come previsto, sono state considerate le prospettive sia di impact materiality che di financial materiality: la prima ha portato all'individuazione degli impatti positivi e negativi, attuali e potenziali rilevanti per il Gruppo nel breve, medio o lungo termine; la seconda ha consentito di individuare i rischi e le opportunità connessi alle tematiche di sostenibilità rilevanti.

In particolare, il processo si è articolato come descritto nella tabella che segue.

30 IG1: Materiality Assessment Implementation Guidance, IG2: Value Chain Implementation Guidance

1. Analisi e
comprensione del
contesto
organizzativo e del
business
In questa fase è stata svolta un'analisi di documentazione
interna ed esterna che comprende, a titolo esemplificativo: le
Politiche della Società, i risultati dell'analisi di materialità e la
Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario relativi
all'esercizio precedente, i documenti sottostanti al processo di
due diligence sui diritti umani, il Piano ESG 2024 - 2025 del
Gruppo, studi di settore e altre fonti esterne riconosciute.
È stato, inoltre, approfondito lo studio del più ampio contesto
in cui l'Azienda opera considerando specificamente gli aspetti
previsti dagli standard ESRS, le tematiche di sostenibilità prese
maggiormente in considerazione dai principali rating ESG per il
settore di riferimento di Webuild e da vari strumenti e best
practice di utilizzo consolidato; infine, è stata condotta
un'analisi di benchmark su aziende ritenute, almeno in parte,
comparabili a Webuild.
L'analisi ha incluso anche un esame di maggior dettaglio sulla
catena del valore del Gruppo, avvalendosi anche in questo caso
di documentazione esterna focalizzata sulle peculiarità del
settore e, contestualmente, svolgendo interviste con le funzioni
aziendali più rilevanti per la comprensione della questione. È
stato, così, possibile identificare e caratterizzare le principali
fasi e relazioni commerciali in cui potrebbero generarsi impatti,
rischi e opportunità connessi alle tematiche di sostenibilità sia
nell'ambito delle operazioni dirette che lungo la catena del
valore
Il risultato di questa fase è stato l'individuazione delle
tematiche di sostenibilità potenzialmente rilevanti per il
Gruppo.
2.
Identificazione
degli impatti,
rischi e
opportunità
relativi alle
tematiche di
sostenibilità
Identificazione
degli impatti
Sulla base dei risultati dell'analisi di contesto e tenendo in
considerazione gli elementi informativi forniti da fonti
pubbliche riconosciute31, nonché le evidenze emerse dal
Human Rights Risk Assessment 2023 di Gruppo, sono stati
identificati gli impatti attuali o potenziali, positivi o negativi
generati dal Webuild in maniera diretta o indiretta, attraverso
relazioni commerciali nel breve, medio e lungo termine,
evidenziando, dove necessario e/o applicabile, specificità
legate alle geografie e/o alle attività condotte. In particolare,
sono state tenute in considerazione le caratteristiche
specifiche dei siti in cui il Gruppo opera - ove rilevante - e il
punto di vista degli stakeholder che potrebbero essere
interessati dagli impatti.

31 Le fonti pubbliche includono: database ENCORE (Exploring Natural Capital Opportunities, Risks and Exposure) sviluppato dalla Taskforce on Naturerelated Financial Disclosures (TNFD), Corruption Perception Index 2023 pubblicato da Transparency International, Water Risk Atlas sviluppato dal World Research institute, WWF Biodiversity Risk Filter.

Identificazione
di rischi e
opportunità
Nell'ambito delle attività di Group risk assessment, sono stati
individuati i principali rischi e opportunità associati alle
tematiche di sostenibilità, nonché eventuali dipendenze da
risorse ambientali e sociali, tenendo in considerazione le
evidenze emerse dall'analisi di contesto e la documentazione
interna pertinente (quale, ad esempio, il Piano ESG 2024 -
2025). Nell'ambito di tale attività è stata, inoltre, effettuata una
riconduzione tra i principali rischi e impatti attuali e potenziali
individuati, per rilevare se taluni rischi potessero derivare e/o
essere strettamente connessi a impatti individuati.
3. Valutazione
della rilevanza
degli impatti,
rischi e
opportunità
Definizione del
modello di
valutazione
degli impatti,
rischi e
opportunità
Le metriche previste per la valutazione di impatti, rischi e
opportunità sono quelle indicate dagli ESRS32. Mentre per
quanto riguarda le scale di valutazione, per entrambe le
prospettive, il modello prevede valori da 1 (Low) a 4 (Critical e
Very high per le opportunità).
Valutazione
degli impatti
La valutazione degli impatti è stata effettuata dai cosiddetti
Subject Matter Expert, ossia referenti delle funzioni aziendali
competenti attraverso interviste dedicate, nell'ambito delle
quali sono state considerate, secondo il modello di valutazione
introdotto, le metriche previste dagli ESRS, nonché sono state
discusse le caratteristiche e/o peculiarità degli impatti
individuati. Gli impatti individuati, pertanto, sono stati valutati
attraverso una scala parametrica a 4 livelli (non rilevante, poco
rilevante, rilevante, molto rilevante) sulla base della loro
significatività e probabilità di accadimento, tenendo conto dei
criteri di entità, portata e natura irrimediabile.
Valutazione dei
rischi e delle
opportunità
Le valutazioni dei rischi sono state effettuate nell'ambito del
processo di Group Risk Assessment, in coerenza con i parametri
e le indicazioni previste nel modello di valutazione elaborato
dalla Funzione di Risk Management. Il modello di valutazione
prevede una scala parametrica a 4 livelli (non rilevante, poco
rilevante, rilevante, molto rilevante) sulla base della magnitudo
degli effetti finanziari e della probabilità di accadimento. Il
processo per l'identificazione delle opportunità perseguibili
dall'azienda, potenzialmente in grado di creare dei benefici
economici-reputazionali per l'impresa, ha preso in
considerazione il Piano ESG di Gruppo. Le opportunità
identificate sono coerenti con gli obiettivi in esso definiti - una
parte rilevante dei quali è inclusa anche nel piano LTI del Top
Management. Tali opportunità sono state sottoposte a un
processo di valutazione che ne ha confermato la rilevanza. A
ulteriore riprova, nella fase di acquisizione del punto di vista
degli investitori, tramite il coinvolgimento del dipartimento

32 Per la valutazione degli impatti, la significatività espressa come combinazione dei parametri di entità, portata e natura irrimediabile (solo per gli impatti negativi), e la probabilità di accadimento (solo per impatti potenziali). Per valutazione dei rischi e delle opportunità la magnitudo, misurata sulla base di parametri qualitativi e qualitativi e la probabilità di accadimento.

Investor Relations, è stata confermata l'importanza che gli
investitori attribuiscono alle opportunità rilevate.
Coinvolgimento
degli
stakeholder
Gli elementi emersi dalle valutazioni effettuate dai Subject
Matter Expert sono stati condivisi, anche attraverso workshop
dedicati, con alcune tra le principali categorie di stakeholder
interni ed esterni, in particolare dipendenti, fornitori e
investitori (per questi ultimi ci si è avvalsi delle informazioni già
disponibili veicolate dal dipartimento Investor Relations,
preposto ai rapporti con tale categoria di stakeholder) ognuno
per gli aspetti di propria competenza, al fine di stimolare il
confronto sui temi più pertinenti a ciascun gruppo e raccogliere
eventuali osservazioni o integrazioni.
4. Prioritizzazione
e definizione
degli impatti,
rischi e
opportunità
rilevanti
A valle dell'attività di consolidamento e revisione delle
valutazioni su impatti, rischi e opportunità rispettivamente da
parte della Direzione Corporate Social Responsibility e del
Dipartimento di Risk Management, è stata identificata la lista di
impatti, rischi e opportunità emersi come rilevanti per il
Gruppo Webuild. La prioritizzazione degli impatti, dei rischi e
delle opportunità è stata svolta sulla base delle soglie di
rilevanza definite, secondo un approccio risk-based,
considerando come materiali gli IRO valutati come Rilevanti e
Molto rilevanti rispetto ai quattro livelli della scala parametrica
definiti alla fase precedente.
5. Condivisione
dei risultati con
gli organi
societari
responsabili
I risultati dell'analisi di doppia rilevanza sono stati presentati
preliminarmente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e
successivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione
della Società.

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

[SBM-3]

Con il suo modello di business basato su eccellenza qualitativa, rispetto di costi e tempi, sostenibilità e innovazione, Webuild mira a creare benefici comuni e impatti positivi su ambiente, persone e società, affrontando sfide globali come la crescita demografica, l'urbanizzazione, la scarsità di risorse e i cambiamenti climatici. Le infrastrutture realizzate sono progettate per essere sostenibili e resilienti, generando benefici condivisi: valore sociale per le comunità, valore ambientale per i territori e valore economico per azionisti e investitori.

Il Piano strategico del Gruppo, declinato nel Business Plan 2023-2025, affronta i megatrend globali attraverso tre driver principali: evoluzione del business, efficienza operativa e generazione di cassa. Questo approccio è supportato da investimenti strategici in sicurezza, innovazione e tutela ambientale, con l'obiettivo di costruire un futuro sempre più sostenibile, pienamente in linea con la strategia di sostenibilità del Gruppo.

In questo contesto il Piano ESG 2024 – 2025, a partire dai successi ottenuti rispetto al piano del precedente triennio, vuole rispondere in modo ancora più ambizioso alle sfide globali e alle crescenti aspettative degli stakeholder.

Le aree strategiche del Piano – Green, Safety & Inclusion, Innovation – includono obiettivi concreti, come la riduzione del 10% (2025 vs 2022) dell'intensità emissiva di gas serra (Scope 1 e 2), la riduzione del tasso di infortuni LTIFR del 6% (2025 vs 2022), l'aumento del 20% (2025 vs 2023) delle donne manager nel Gruppo e 430 milioni di euro di investimenti in progetti innovativi e cleantech (2024 – 2025). L'impegno di Webuild per uno sviluppo sostenibile si riflette anche nella costante misurazione e gestione degli impatti ambientali, sociali ed economici, con una strategia di derisking che si traduce in un portafoglio ordini concentrato per circa l'89% tra Italia, Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti, Medio Oriente e Australia e focalizzato su progetti di mobilità sostenibile, come alta velocità ferroviaria, linee metropolitane e strade e autostrade.

Gli obiettivi del Piano ESG sono coerenti con gli IRO più significativi emersi dall'analisi di doppia rilevanza svolta nel 2024.

I risultati emersi dall'analisi condotta hanno evidenziato un sostanziale allineamento con gli aspetti rilevanti del 2023, con alcune variazioni principalmente connesse all'ampliamento dell'analisi alla catena del valore nonché all'integrazione della prospettiva della rilevanza finanziaria. In particolare:

  • il tema dell'inquinamento connesso agli inquinanti in aria, acqua e suolo, non considerato significativo nel corso del 2023 è risultato tale nel 2024 a fronte di un impatto negativo e di uno positivo rilevante connesso alle attività della catena del valore;
  • il tema della biodiversità è stato valutato come rilevante in considerazione delle attività svolte dalla catena del valore di Webuild poiché la scelta della tipologia, caratteristiche ed ubicazione delle opere in aree sensibili per la biodiversità è appannaggio esclusivo del committente dell'opera. Webuild, una volta risultata aggiudicataria di un progetto, implementa tutte le misure normative, e non solo, per prevenire qualsiasi impatto sugli ecosistemi e proteggerne biodiversità e risorse e comunità;
  • il tema dei lavoratori della catena del valore, che nelle precedenti rendicontazioni era trattato con un focus specifico sui lavoratori dei subappaltatori, quest'anno ha assunto una portata più ampia a fronte delle novità introdotte dalla CSRD;
  • rispetto alla rendicontazione contenuta nella Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria 2023, il tema della corruzione non è stato valutato come significativo. Pur avendo un'importanza intrinseca, le analisi 2024, condotte in base alle novità introdotte dalla CSRD e dagli ESRS e secondo le migliori conoscenze e interpretazioni attualmente disponibili, hanno portato a un esito di non significatività per Webuild rispetto ad altri temi, sottotemi e sotto-sottotemi esaminati.

Infine, considerando i rischi e le opportunità rilevanti mappati nel corso del 2024 non si rilevano eventi che abbiano generato degli effetti finanziari significativi sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari, nonché i rischi e le opportunità rilevanti per cui esiste un rischio significativo di correzioni rilevanti, nell'esercizio successivo, dei valori contabili degli attivi e delle passività riportati nel relativo bilancio. A tal proposito, è opportuno sottolineare che la valutazione della rilevanza finanziaria considera orizzonti temporali più estesi di quelli riflessi nel Bilancio di Gruppo; pertanto, gli effetti finanziari dei rischi e delle opportunità, che risentono di una natura probabilistica connessa al verificarsi degli eventi, potrebbero manifestarsi nei prossimi anni.

Temi, impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo Webuild

Questioni di sostenibilità IRO Rilevanti
Tema Sotto-tema Sotto-sotto
tema
Descrizione IRO IRO
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
- Realizzazione di infrastrutture da parte di Webuild che
contribuiscono all'adattamento ai cambiamenti climatici
Impatto
effettivo
positivo
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
- Contributo alla riduzione dell'embodied carbon delle opere
realizzate da Webuild
Impatto
effettivo
positivo
Cambiamenti
climatici
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
- Sostegno alla transizione energetica nei Paesi di operatività,
attraverso progetti infrastrutturali nelle aree della
Sustainable Mobility, Clean Hydro Energy e Green Buildings in
grado di offrire ai clienti e al mercato un contributo alle sfide
globali poste dai cambiamenti climatici
Impatto
potenziale
positivo
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
- Emissioni di gas a effetto serra generate da Webuild nello
svolgimento delle proprie attività (Scope 1, Scope 2)
riconducibili principalmente all'utilizzo di combustibili fossili
(es. funzionamento di impianti, uso di veicoli e macchinari,
generazione di energia)
Impatto
effettivo
negativo
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
- Emissioni di gas a effetto serra generate dalla catena del
valore di Webuild (Scope 3) che contribuiscono agli effetti del
cambiamento climatico
Impatto
effettivo
negativo
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
- Eventi climatici estremi e danni a persone, impianti e
macchinari, materiali e luoghi di lavoro
Rischio
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
- Nuovi processi e tecnologie che permettono di ridurre le
emissioni, i consumi di energia e di materiali che possono
generare risparmi economici
Opportunità
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
- Know-how e esperienza nella realizzazione in infrastrutture
per la mitigazione dei cambiamenti climatici e per
l'adattamento ai cambiamenti climatici che possono
generare un aumento delle quote di mercato in
considerazione dei crescenti piani di investimento pubblici e
privati attesi
Opportunità
Inquinamento Inquinamento
dell'acqua
- Miglioramento della qualità delle risorse idriche e dei corpi
idrici recettori attraverso l'attività di impianti di depurazione
Impatto
effettivo
positivo

Questioni di sostenibilità IRO Rilevanti
Tema Sotto-tema Sotto-sotto
tema
Descrizione IRO IRO
e/o la costruzione di infrastrutture fognarie che permettono
di ridurre la presenza di inquinanti nelle acque
Inquinamento
dell'aria
- Generazione di emissioni di inquinanti in aria (es. NOx, SOx e
PM10) nello svolgimento di attività della catena del valore
Impatto
effettivo
negativo
Acquee risorse
marine
Acque Consumo
idrico
Prelievi
idrici
Scarichi di
acque
Sfruttamento della risorsa idrica dovuta al prelievo e
consumo di acqua per le attività operative della catena del
valore a monte, in particolare in aree a stress idrico
Impatto
effettivo
negativo
Acque Consumo
idrico
Prelievi
idrici
Scarichi di
acque
Sfruttamento della risorsa idrica dovuta al consumo di acqua
per le attività operative di Webuild, in particolare in aree a
stress idrico
Impatto
effettivo
negativo
Biodiversità ed
ecosistemi
Fattori di impatto
diretto sulla perdita
di biodiversità
Cambiamen
ti climatici
Cambiamen
ti di uso del
suolo
Cambiamen
ti di uso
dell'acqua
dolce e
cambiamen
ti di uso del
mare
Sfruttament
o diretto
Impatti sulla biodiversità per la realizzazione delle opere, con
conseguenti danni agli ecosistemi e alla diversità biologica, al
patrimonio culturale/paesaggistico ed archeologico delle
aree circostanti i siti operativi
Impatto
effettivo
negativo
Uso delle risorse ed
economia circolare
Afflussi di risorse,
compreso l'uso
delle risorse
- Sfruttamento delle risorse naturali causato dall'utilizzo di
materie prime, in larga parte non rinnovabili (es. aggregati,
ferro, cemento terre di riporto) nelle attività operative di
Webuild
Impatto
effettivo
negativo
Rifiuti - Impatti ambientali negativi dovuti alla produzione di rifiuti
nelle attività operative con conseguenti danni ai territori e
conseguenze negative per la salute umana se non
adeguatamente smaltiti
Impatto
effettivo
negativo

Questioni di sostenibilità IRO Rilevanti
Tema Sotto-tema Sotto-sotto
tema
Descrizione IRO IRO
Rifiuti - Impatti ambientali connessi alla produzione di materiali di
risulta in fase end-of-life dell'opera
Impatto
effettivo
negativo
Afflussi di risorse,
compreso l'uso
delle risorse
- Indisponibilità o ritardo nell'approvvigionamento di materiali
e macchinari
Rischio
Forza lavoro propria Condizioni di lavoro Salute e
sicurezza
Diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro ai
dipendenti di Webuild come valore imprescindibile nello
svolgimento delle attività
Impatto
effettivo
positivo
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti
Formazione
e sviluppo
delle
competenze
Sviluppo delle competenze e delle opportunità di crescita
professionale dei dipendenti di Webuild tramite piani di
formazione tecnica adeguati e lo sviluppo manageriale e dei
talenti
Impatto
effettivo
positivo
Condizioni di lavoro Salute e
sicurezza
Infortuni, malattie professionali e/o danni alla salute psico
fisica dei dipendenti di Webuild a causa dell'inadeguata
gestione e monitoraggio della salute e sicurezza
Impatto
effettivo
negativo
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti
Parità di
genere e
parità di
retribuzione
per un
lavoro di
pari valore
Impatti negativi sulla parità di genere all'interno della propria
forza lavoro a causa di condotte non conformi alle
prescrizioni aziendali e/o legali applicabili a scapito di giusti
percorsi di carriera ed equa remunerazione
Impatto
potenziale
negativo
Condizioni di lavoro Salute e
sicurezza
Incidenti al personale (diretto) Rischio
Condizioni di lavoro - Indisponibilità del personale Rischio
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti
Formazione
e sviluppo
delle
competenze
Personale non adeguato o non formato Rischio

Questioni di sostenibilità IRO Rilevanti
Tema Sotto-tema Sotto-sotto
tema
Descrizione IRO IRO
Condizioni di lavoro
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti
Altri diritti connessi
al lavoro
- Mancato rispetto dei diritti umani Rischio
Condizioni di lavoro Salute e
sicurezza
Processi e attività volte alla prevenzione della salute e
sicurezza possono ridurre il numero di infortuni e i costi ad
essi connessi. Inoltre, migliori indici infortunistici aumentano
il vantaggio competitivo in fase di gara per l'aggiudicazione
dei progetti
Opportunità
Parità di
trattamento e
opportunità per
tutti
Formazione
e sviluppo
delle
competenze
Attività di formazione e percorsi di carriera adeguati possono
aumentare l'attrattività dell'azienda, riducendo i tassi di
turnover e i costi a essi connessi
Opportunità
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti
Formazione
e sviluppo
delle
competenze
Supporto allo sviluppo delle competenze dei lavoratori della
catena di fornitura attraverso iniziative di coinvolgimento per
rafforzare le competenze tecniche specifiche necessarie allo
svolgimento delle proprie mansioni
Impatto
potenziale
positivo
Condizioni di lavoro Salute e
sicurezza
Infortuni sul lavoro, malattie professionali e impatti sulla
salute dei lavoratori nella catena del valore, nello specifico
per i sub-appaltatori, a causa dell'inadeguata gestione e
monitoraggio dei presidi di sicurezza dei fornitori
Impatto
effettivo
negativo
Lavoratori nella
catena del valore
Condizioni di lavoro Salute e
sicurezza
Incidenti al personale (sub-contrattisti) Rischio
Condizioni di lavoro
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti
Altri diritti connessi
al lavoro
Mancato rispetto dei diritti umani Rischio
Comunità
interessate
Diritti economici,
sociali e culturali
delle comunità
Contributi diretti e indotti e iniziative a beneficio delle
comunità locali
Impatto
potenziale
positivo

Questioni di sostenibilità IRO Rilevanti
Tema Sotto-tema Sotto-sotto
tema
Descrizione IRO IRO
Alloggi adeguati
Acqua e servizi
igienico-sanitari
Contrasti o contenziosi con gli stakeholder locali (sindacati,
comunità, organizzazioni locali, ecc.)
Rischio
Cultura d'impresa Diffusione di principi di sostenibilità ambientale, sociale e di
governance nelle attività operative di Webuild grazie ad una
condotta responsabile nelle scelte di business e allo sviluppo
di una cultura aziendale basata sui principi di etica ed
integrità
Impatto
effettivo
positivo
Condotta delle
imprese
Cultura d'impresa
Gestione dei
rapporti con i
fornitori, comprese
le prassi di
pagamento
Diffusione di principi di sostenibilità ambientale, sociale e di
governance ai fornitori e ai partner della filiera al fine di
promuovere una cultura di sviluppo sostenibile
Impatto
effettivo
positivo
Cultura d'impresa Rischio fiscale - Mancato rispetto della normativa locale ed
internazionale in materia fiscale e tributari
Rischio
Gestione dei
rapporti con i
fornitori, comprese
le prassi di
pagamento
Fornitori/Subappaltatori non adeguati o non performanti Rischio
- - Adozione nelle attività operative di Webuild della leva
dell'innovazione nella realizzazione delle grandi opere
infrastrutturali al fine di migliorare le performance socio
ambientali
Impatto
effettivo
positivo
Innovazione e
digitalizzazione
[Entity-specific]
- - Applicativi e sistemi informatici inefficienti, non performanti
e/o obsoleti
Rischio
- - Utilizzo di soluzioni innovative, anche attraverso la
collaborazione con business partner, che possono generare
un vantaggio competitivo e un conseguente aumento delle
quote di mercato
Opportunità

Per maggiori informazioni riguardo la trattazione degli IRO rilevanti si rimanda al paragrafo "Impatti, rischi e opportunità rilevanti" di ogni capitolo.

Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa

[IRO-2]

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI
ESRS 2 BP-1 Criteri generali per la
redazione della dichiarazione sulla
sostenibilità

Perimetro di rendicontazione
ESRS 2 BP-2 Informativa in relazione a
circostanze specifiche

Informativa in relazione a
circostanze specifiche
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo

Ruolo degli organi
amministrazione, direzione e
controllo e informazioni fornite
agli organi di amministrazione,
direzione e controllo
dell'impresa e questioni di
sostenibilità da questi
affrontate
ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli
organi di amministrazione, direzione e
controllo dell'impresa e questioni di
sostenibilità da questi affrontate

Ruolo degli organi
amministrazione, direzione e
controllo e informazioni fornite
agli organi di amministrazione,
direzione e controllo
dell'impresa e questioni di
sostenibilità da questi
affrontate
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle
prestazioni in termini di sostenibilità nei
sistemi di incentivazione

Integrazione delle prestazioni in
termini di sostenibilità nei
sistemi di incentivazione
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di
diligenza

Dichiarazione sul dovere di
diligenza
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e
controlli interni sulla Rendicontazione di
sostenibilità

Gestione del rischio e controlli
interni sulla Rendicontazione di
sostenibilità
ESRS 2 SBM-1 Strategia, modello
aziendale e catena del valore

Strategia, modello aziendale e
catena del valore
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei
portatori di interessi

Interessi e opinioni dei portatori
di interessi
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
Phase in: per il FY 2024 la
società ha omesso le
informazioni prescritte
dall'ESRS 2 SBM-3,
paragrafo 48, lettera e,
così come previsto

Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
nell'Appendice C (ESRS 1)
del Regolamento Delegato
(UE) 2023/2772.
ESRS 2 IRO-1 Descrizione del processo
per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti

Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità
ESRS 2 IRO-2 Obblighi di informativa
degli ESRS oggetto della dichiarazione
sulla sostenibilità dell'impresa

Obblighi di informativa degli ESRS
oggetto della dichiarazione
sulla sostenibilità
ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per
gestire questioni di sostenibilità rilevanti

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti
ESRS 2 MDR-A Azioni e risorse relative a
questioni di sostenibilità rilevanti

Cambiamenti climatici - Azioni

Inquinamento - Azioni

Acque - Azioni

Biodiversità ed ecosistemi - Azioni

Uso delle risorse ed economia
circolare:

Afflussi di risorse, compreso l'uso
delle risorse – Azioni

Rifiuti - Azioni

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza – Azioni

Formazione e sviluppo delle
competenze – Azioni

Diritti umani - Azioni

Diversità e inclusione - Azioni

Condizioni di lavoro - Azioni

Lavoratori nella catena del
valore:

Diritti umani - Azioni

Salute e sicurezza – Azioni

Formazione e sviluppo delle
competenze - Azioni

Comunità interessate - Azioni

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024

Condotta delle imprese:

Gestione dei rapporti con i
fornitori - Azioni

Innovazione e digitalizzazione -
Azioni

Cambiamenti climatici - Metriche

Acque - Metriche

Uso delle risorse ed economia
circolare:

Afflussi di risorse, compreso l'uso
delle risorse – Metriche

Rifiuti - Metriche

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza - Metriche
ESRS 2 MDR-M Metriche relative a
questioni di sostenibilità rilevanti

Formazione e sviluppo delle
competenze - Metriche

Diritti umani - Metriche

Diversità e inclusione - Metriche

Condizioni di lavoro - Metriche

Condotta delle imprese:

Cultura d'impresa - Metriche

Gestione dei rapporti con i
fornitori - Metriche

Innovazione e digitalizzazione -
Metriche
ESRS 2 MDR-T Monitoraggio
dell'efficacia delle politiche e delle azioni
mediante obiettivi

Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni
mediante obiettivi
ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI
GOV-3 Integrazione delle prestazioni in
termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione

Integrazione delle prestazioni di
sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
E1-1 Piano di transizione per la
mitigazione dei cambiamenti climatici

Cambiamenti climatici - Piano di
transizione per la mitigazione
dei cambiamenti climatici

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale

Il Sistema di Gestione Ambientale

Cambiamenti climatici – Impatti,
rischi e opportunità rilevanti
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti legati al clima

Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale
E1-2 Politiche relative alla mitigazione
dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi

Cambiamenti climatici - Politiche
E1-3 Azioni e risorse relative alle
politiche in materia di cambiamenti
climatici

Cambiamenti climatici - Azioni
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei
cambiamenti climatici e all'adattamento
agli stessi

Cambiamenti climatici - Obiettivi
E1-5 Consumo di energia e mix
energetico

Cambiamenti climatici – Metriche
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1,
2, 3 ed emissioni totali di GES

Cambiamenti climatici - Metriche
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di
mitigazione delle emissioni di GES
finanziati con crediti di carbonio
Non rilevante
E1-8 Fissazione del prezzo interno di
carbonio
Non rilevante
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici
e di transizione rilevanti e potenziali
opportunità legate al clima
Phase in: per il FY 2024 la
società ha omesso le
informazioni prescritte
dall'ESRS E1-9, così come
previsto nell'Appendice C
(ESRS 1) del Regolamento
Delegato (UE) 2023/2772.
MDR-P Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità rilevanti

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti
MDR-A Azioni e risorse relative a
Cambiamenti climatici - Politiche
questioni di sostenibilità rilevanti
Cambiamenti climatici – Azioni
MDR-M Metriche relative a questioni di
sostenibilità rilevanti

Cambiamenti climatici – Metriche

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi

Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni
mediante obiettivi

Cambiamenti climatici - Obiettivi
ESRS 2 INQUINAMENTO
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti legati
all'inquinamento

Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale
E2-1 Politiche relative all'inquinamento
Inquinamento - Politiche
E2-2 Azioni e risorse connesse
all'inquinamento

Inquinamento - Azioni
E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
Inquinamento.

Inquinamento - Obiettivi
E2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo Non rilevante
E2-5 Sostanze preoccupanti e sostanze
estremamente preoccupanti
Non rilevante
E2-6 Effetti finanziari attesi di rischi e
opportunità rilevanti legati
all'inquinamento
Non rilevante
MDR-P Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità rilevanti

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti

Inquinamento – Politiche
MDR-A Azioni e risorse relative a
questioni di sostenibilità rilevanti

Inquinamento - Azioni
MDR-M Metriche relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Non rilevante
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati

Inquinamento - Azioni

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
Inquinamento.
ESRS E3 ACQUE
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti legati alle
acque e alle risorse marine

Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale
E3-1 Politiche connesse alle acque e alle
risorse marine

Acque - Politiche
E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque
e alle risorse marine

Acque - Azioni
E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle
risorse marine
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
delle acque.

Acque - Obiettivi
E3-4 Consumo idrico
Acque - Metriche
E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da
rischi e opportunità rilevanti connessi
alle acque e alle risorse marine
Non rilevante
MDR-P Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità rilevanti

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti

Acque - Politiche
MDR-A Azioni e risorse relative a
questioni di sostenibilità rilevanti

Acque - Azioni
MDR-M Metriche relative a questioni di
sostenibilità rilevanti

Acque - Metriche
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
delle acque.

Acque - Obiettivi

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
ESRS E4 BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI
E4-1 Piano di transizione e attenzione
alla biodiversità e agli ecosistemi nella
strategia aziendale e nel modello
aziendale
Non rilevante
Biodiversità ed ecosistemi - Piano
di transizione e attenzione alla
biodiversità e agli ecosistemi
nella strategia e nel modello
aziendale
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale

Biodiversità ed ecosistemi –
Impatti, rischi ed opportunità

Il Sistema di Gestione Ambientale
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi,
le dipendenze e le opportunità rilevanti
relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

Biodiversità ed ecosistemi -
Impatti rischi e opportunità
rilevanti
E4-2 Politiche relative alla biodiversità e
agli ecosistemi

Biodiversità ed ecosistemi -
Politiche
E4-3 Azioni e risorse relative alla
biodiversità e agli ecosistemi

Biodiversità ed ecosistemi - Azioni
E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e
agli ecosistemi
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
della biodiversità
e agli ecosistemi.

Biodiversità ed ecosistemi -
Obiettivi
E4-5 Metriche d'impatto relative ai
cambiamenti della biodiversità e degli
ecosistemi
Non rilevante
E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da
rischi e opportunità rilevanti connessi
alla biodiversità e agli ecosistemi
Phase in: per il FY2024 la
società ha omesso le
informazioni prescritte
dall'ESRS E4-6, così come
previsto nell'Appendice C
(ESRS 2) del Regolamento
Delegato (UE) 2023/2772.
MDR-P Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità rilevanti

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti

Biodiversità ed ecosistemi -
Politiche
MDR-A Azioni e risorse relative a
questioni di sostenibilità rilevanti

Biodiversità ed ecosistemi - Azioni

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
MDR-M Metriche relative a questioni di
sostenibilità rilevanti
Non rilevante
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
della biodiversità
e agli ecosistemi.

Biodiversità ed ecosistemi -
Obiettivi
ESRS E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti connessi all'uso
delle risorse e all'economia circolare

Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale
E5-1 Politiche relative all'uso delle
risorse e all'economia circolare

Uso delle risorse ed economia
circolare:

Afflussi di risorse, compreso l'uso
delle risorse - Politiche

Rifiuti - Politiche
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle
risorse e all'economia circolare

Uso delle risorse ed economia
circolare:

Afflussi di risorse, compreso l'uso
delle risorse - Azioni

Rifiuti - Azioni
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse
e all'economia circolare
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
dell'uso delle
risorse ed
economia
circolare.

Uso delle risorse ed economia
circolare:

Afflussi di risorse, compreso l'uso
delle risorse - Obiettivi

Rifiuti - Obiettivi
E5-4 Flussi di risorse in entrata
Uso delle risorse ed economia
circolare:

Afflussi di risorse, compreso l'uso
delle risorse - Metriche

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
E5-5 Flussi di risorse in uscita
Uso delle risorse ed economia
circolare:

Rifiuti - Metriche
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da
rischi e opportunità rilevanti connessi
all'uso delle risorse e all'economia
circolare
Phase in: per il FY2024 la
società ha omesso le
informazioni prescritte
dall'ESRS E5-6, così come
previsto nell'Appendice C
(ESRS 2) del Regolamento
Delegato (UE) 2023/2772.
MDR-P Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità rilevanti

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità

Uso delle risorse ed economia
circolare:

Afflussi di risorse, compreso l'uso
delle risorse - Politiche

Rifiuti - Politiche
MDR-A Azioni e risorse relative a
questioni di sostenibilità rilevanti

Uso delle risorse ed economia
circolare:

Afflussi di risorse, compreso l'uso
delle risorse - Azioni

Rifiuti - Azioni
MDR-M Metriche relative a questioni di
sostenibilità rilevanti

Uso delle risorse ed economia
circolare:

Afflussi di risorse, compreso l'uso
delle risorse - Metriche

Rifiuti - Metriche
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
dell'uso delle
risorse ed
economia
circolare.

Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni
mediante obiettivi

Uso delle risorse ed economia
circolare: -

Afflussi di risorse, compreso l'uso
delle risorse - Obiettivi

Rifiuti - Obiettivi
ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori
d'interessi

Interessi e opinioni dei portatori
d'interessi
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale

Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza – Impatti, rischi
e opportunità rilevanti

Formazione e sviluppo delle
competenze – Impatti, rischi e
opportunità rilevanti

Diritti umani – Impatti, rischi e
opportunità rilevanti

Diversità e inclusione – Impatti,
rischi e opportunità rilevanti

Condizioni di lavoro - Impatti,
rischi e opportunità rilevanti
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro
propria

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza - Politiche

Formazione e sviluppo delle
competenze - Politiche

Diritti umani - Politiche

Diversità e inclusione - Politiche

Condizioni di lavoro - Politiche
S1-2 Processi di coinvolgimento della
forza lavoro propria e dei rappresentanti
dei lavoratori in merito agli impatti

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza – Processi di
coinvolgimento della forza
lavoro propria e dei
rappresentanti dei lavoratori in
merito agli impatti

Formazione e sviluppo delle
competenze - Processi di
coinvolgimento della forza
lavoro propria e dei

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
rappresentanti dei lavoratori in
merito agli impatti

Diversità e inclusione - Processi di
coinvolgimento della forza
lavoro propria e dei
rappresentanti dei lavoratori in
merito agli impatti
S1-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono
ai lavoratori propri di sollevare
preoccupazioni

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza - Processi per
porre rimedio agli impatti
negativi e canali che
consentono ai lavoratori propri
di sollevare preoccupazioni

Diversità e inclusione - Processi
per porre rimedio agli impatti
negativi e canali che
consentono ai lavoratori propri
di sollevare preoccupazioni
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la
forza lavoro propria e approcci per la
gestione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti
in relazione alla forza lavoro propria,
nonché efficacia di tali azioni

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza - Azioni

Formazione e sviluppo delle
competenze - Azioni

Diritti umani - Azioni

Diversità e inclusione – Azioni

Condizioni di lavoro - Azioni
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli
impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
della formazione
e sviluppo delle
competenze, dei
diritti umani e
delle condizioni
di lavoro.

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza – Obiettivi

Formazione e sviluppo delle
competenze - Obiettivi

Diritti umani - Obiettivi

Diversità e inclusione - Obiettivi

Condizioni di lavoro - Obiettivi
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti
dell'impresa

Forza lavoro propria:

Condizioni di lavoro - Metriche

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non
dipendenti nella forza lavoro propria
dell'impresa
Phase in: per il FY2024 la
società ha omesso le
informazioni prescritte
dall'ESRS S1-7, così come
previsto nell'Appendice C
(ESRS 2) del Regolamento
Delegato (UE) 2023/2772.
S1-8 Copertura della contrattazione
collettiva e dialogo sociale
Non rilevante
S1-9 Metriche della diversità
Forza lavoro propria:

Diversità e inclusione - Metriche
S1-10 Salari adeguati Non rilevante
S1-11 Protezione sociale Non rilevante
S1-12 Persone con disabilità Non rilevante
S1-13 Metriche di Formazione e sviluppo
delle competenze
Phase in: per il FY2024 la
società ha omesso le
informazioni prescritte
dall'ESRS S1-13 par.83
lettera a e lettera b in
relazione alla suddivisione
per genere, così come
previsto nell'Appendice C
(ESRS 2) del Regolamento
Delegato (UE) 2023/2772.

Forza lavoro propria:

Formazione e sviluppo delle
competenze - Metriche
S1-14 Metriche di salute e sicurezza Phase in: per il FY2024 la
società ha omesso le
informazioni prescritte
dall'ESRS S1-14 par. 88
lettera b, d, ed e in
relazione ai decessi per
malattie professionali, casi
di malattie professionali e
giorni persi per malattie
professionali, così come
previsto nell'Appendice C
(ESRS 2) del Regolamento
Delegato (UE) 2023/2772.

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza - Metriche
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita
professionale e vita privata
Non rilevante
S1-16 Metriche di remunerazione
(divario retributivo e remunerazione
totale)

Forza lavoro propria:

Diversità e inclusione - Metriche
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi
in materia di diritti umani

Forza lavoro propria:

Diritti umani - Metriche

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza - Politiche
MDR-P Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità rilevanti

Formazione e sviluppo delle
competenze - Politiche

Diritti umani - Politiche

Diversità e inclusione - Politiche

Condizioni di lavoro - Politiche

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza - Azioni
MDR-A Azioni e risorse relative a
questioni di sostenibilità rilevanti

Formazione e sviluppo delle
competenze - Azioni

Diritti umani - Azioni

Diversità e inclusione -Azioni

Condizioni di lavoro - Azioni

Forza lavoro propria:

Salute e sicurezza - Metriche
MDR-M Metriche relative a questioni di
sostenibilità rilevanti

Formazione e sviluppo delle
competenze - Metriche

Diritti umani - Metriche

Diversità e inclusione - Metriche

Condizioni di lavoro - Metriche
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità

Forza lavoro propria:
2024 non sono
presentati

Salute e sicurezza - Obiettivi
obiettivi
misurabili in
relazione al tema

Formazione e sviluppo delle
competenze - Obiettivi
della formazione
Diritti umani – Obiettivi
e sviluppo delle
competenze, dei

Diversità e inclusione - Obiettivi
diritti umani e
delle condizioni
di lavoro.

Condizioni di lavoro - Obiettivi

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori
d'interessi

Interessi e opinioni dei portatori
d'interessi
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale

Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale

Lavoratori nella catena del
valore:

Diritti umani – Impatti, rischi e
opportunità rilevanti

Salute e sicurezza – Impatti, rischi
e opportunità rilevanti

Formazione e sviluppo delle
competenze - Impatti, rischi e
opportunità rilevanti
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori
Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti

Lavoratori nella catena del
valore:
nella catena del valore
Diritti umani - Politiche

Salute e sicurezza - Politiche

Formazione e sviluppo delle
competenze - Politiche
S2-2 Processi di coinvolgimento dei
lavoratori nella catena del valore in
merito agli impatti

Lavoratori nella catena del
valore:

Salute e sicurezza – Processi di
coinvolgimento dei lavoratori
nella catena del valore in
merito agli impatti

Formazione e sviluppo delle
competenze - Processi di
coinvolgimento dei lavoratori
nella catena del valore in
merito agli impatti
S2-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono
ai lavoratori nella catena del valore di

Lavoratori nella catena del
valore:
esprimere preoccupazioni
Salute e sicurezza - Processi per
porre rimedio agli impatti

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
negativi e canali che
consentono ai lavoratori nella
catena del valore di esprimere
preoccupazioni
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i
lavoratori nella catena del valore e
approcci per la gestione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di
opportunità rilevanti per i lavoratori
nella catena del valore, nonché efficacia
di tali azioni

Lavoratori nella catena del
valore:

Diritti umani - Azioni

Salute e sicurezza - Azioni

Formazione e sviluppo delle
competenze - Azioni
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli
impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
della formazione
e sviluppo delle
competenze e
dei diritti umani.

Lavoratori nella catena del
valore:

Diritti umani - Obiettivi

Salute e sicurezza - Obiettivi

Formazione e sviluppo delle
competenze - Obiettivi
MDR-P Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità rilevanti

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti

Lavoratori nella catena del
valore:

Diritti umani - Politiche

Salute e sicurezza – Politiche

Formazione e sviluppo delle
competenze - Politiche
MDR-A Azioni e risorse relative a
questioni di sostenibilità rilevanti

Lavoratori nella catena del
valore:

Diritti umani - Azioni

Salute e sicurezza - Azioni

Formazione e sviluppo delle
competenze - Azioni
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati

Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni
mediante obiettivi

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
della formazione
e sviluppo delle
competenze e
dei diritti umani.

Lavoratori nella catena del
valore:

Diritti umani - Obiettivi

Salute e sicurezza - Obiettivi

Formazione e sviluppo delle
competenze - Obiettivi
ESRS S3 COMUNITÀ INTERESSATE
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori
d'interessi

Interessi e opinioni dei portatori
d'interessi
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale

Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale

Comunità interessate - Impatti,
rischi e opportunità rilevanti
S3-1 Politiche relative alle comunità
interessate

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti

Comunità interessate – Politiche
S3-2 Processi di coinvolgimento delle
comunità interessate in merito agli
impatti

Comunità interessate - Processi di
coinvolgimento delle comunità
interessate in merito agli
impatti
S3-3 Processi per porre rimedio agli
impatti negativi e canali che consentono
alle comunità interessate di esprimere
preoccupazioni
-
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle
comunità interessate e approcci per
gestire i rischi rilevanti e conseguire
opportunità rilevanti per le comunità
interessate, nonché efficacia di tali azioni

Comunità interessate - Azioni
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli
impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
delle comunità
interessate.

Comunità interessate - Obiettivi

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
MDR-P Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità rilevanti

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti

Comunità interessate -Politiche
MDR-A Azioni e risorse relative a
questioni di sostenibilità rilevanti

Comunità interessate - Azioni
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
delle comunità
interessate.

Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni
mediante obiettivi

Comunità interessate - Obiettivi
ESRS G1 CONDOTTA DELLE IMPRESE
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e controllo

Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e
controllo
IRO-1 Descrizione dei processi per
individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti

Impatti, rischi e opportunità
rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello
aziendale
G1-1 Politiche in materia di cultura
d'impresa e condotta delle imprese

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti

Condotta delle imprese:

Cultura d'impresa - Politiche

Gestione dei rapporti con i
fornitori - Politiche
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
Condotta delle imprese:

Gestione dei rapporti con i
fornitori - Azioni
G1-3 Prevenzione e individuazione della
corruzione attiva e passiva
Non rilevante
G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva Non rilevante
G1-5 Influenza politica e attività di
lobbying
Non rilevante
G1-6 Prassi di pagamento Non rilevante

Disclosure Requirement e datapoint
correlati
Non rilevante/ phase in Note Capitolo Rendicontazione di
sostenibilità 2024
MDR-P Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità rilevanti

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti
MDR-A Azioni e risorse relative a
questioni di sostenibilità rilevanti

Condotta delle imprese:

Cultura d'impresa - Azioni

Gestione dei rapporti con i
fornitori - Azioni
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi
Nella
Rendicontazione
di sostenibilità
2024 non sono
presentati
obiettivi
misurabili in
relazione al tema
della condotta
delle imprese.

Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni
mediante obiettivi

Condotta delle imprese:

Cultura d'impresa – Obiettivi

Gestione dei rapporti con i
fornitori - Obiettivi
MDR-M Metriche relative a questioni di
sostenibilità

Condotta delle imprese:

Cultura d'impresa e Gestione dei
rapporti con i fornitori -
Metriche
Informazione entity-specific: Innovazione e digitalizzazione
MDR-P Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità rilevanti

Politiche adottate per gestire
questioni di sostenibilità
rilevanti

Innovazione e digitalizzazione -
Politiche
MDR-A Azioni e risorse relative a
questioni di sostenibilità rilevanti

Innovazione e digitalizzazione -
Azioni
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni mediante
obiettivi

Monitoraggio dell'efficacia delle
politiche e delle azioni
mediante obiettivi

Innovazione e digitalizzazione -
Obiettivi
MDR-M Metriche relative a questioni di
sostenibilità

Innovazione e digitalizzazione -
Metriche

Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti

[MDR-P]

Per la concreta attuazione della vision, della mission e dei valori aziendali (quali quelli di integrità, trasparenza e correttezza) e per garantire l'efficacia dei propri processi, Webuild ha definito e adottato un modello di gestione e organizzazione aziendale che si basa su un sistema di principi (Codice Etico, Politiche) e di strumenti di gestione e controllo (risk management, Modelli, procedure, controlli) finalizzati al presidio dei temi rilevanti di natura ESG, in linea con le normative applicabili nei diversi Paesi in cui opera, nonché con i principali standard e linee guida internazionali.

I valori espressi nelle Politiche, approvate e firmate dall'Amministratore Delegato della Società, si applicano a tutte le persone di Webuild e agli individui e alle aziende che conducono attività per conto di Webuild o che con la stessa intrattengono relazioni commerciali ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità come i subappaltatori, i fornitori, i consulenti, gli intermediari e gli agenti.

Il Top Management di Webuild monitora l'applicazione delle Politiche mediante il riesame periodico delle proprie prestazioni in funzione del raggiungimento degli obiettivi definiti. Webuild si impegna a monitorare e a comunicare in modo trasparente ai propri stakeholder le strategie e i risultati raggiunti con riferimento agli ambiti trattati nella Politiche all'interno dei documenti pubblicati sul sito internet aziendale e su ogni altro strumento di comunicazione ritenuto adeguato e funzionale all'uso.

Le Politiche di Webuild trovano diretta applicazione in tutte le sue filiali e commesse dirette; invece, nel caso in cui un sito operativo sia in capo a un'entità distinta dalla capogruppo, la stessa è responsabile attraverso il Project manager/director (o responsabile dell'entità) di elaborare e approvare proprie politiche in linea con quelle di Webuild e di trasmetterle/condividerle con le terze parti interessate.

Le Politiche sono rese disponibili sul sito internet aziendale nella sezione "Sostenibilità - Organizzazione e Politiche Aziendali" (https://www.webuildgroup.com/it/sostenibilita/organizzazione/), a disposizione di tutti gli stakeholder.

Su tali temi, inoltre, Webuild è firmataria del Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa mondiale di Sostenibilità che impegna le imprese ad allineare le loro attività e strategie a dieci principi universalmente riconosciuti in tema di diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione.

Panoramica delle politiche del Gruppo

Politica Contenuti chiave Temi trattati e capitoli di
riferimento
Riferimenti riconosciuti
a livello internazionale
Politica di Sostenibilità Contiene i principi che la
Società si è impegnata a
rispettare nella conduzione
delle sue attività, al fine di
contribuire al progresso
economico, al benessere
sociale e alla protezione
ambientale dei Paesi in cui
opera

Cambiamenti climatici

Inquinamento

Biodiversità ed ecosistemi

Uso delle risorse ed
economia circolare

Formazione e sviluppo delle
competenze

Diritti umani

Condizioni di lavoro

Comunità interessate

Cultura d'impresa

Innovazione e
digitalizzazione

SDGs

Global Compact delle
Nazioni Unite

ISO 26000
Politica per l'Ambiente Contiene i principi che la
Società si è impegnata a
rispettare nella conduzione
delle sue attività, al fine di
mitigare i possibili effetti
negativi sull'ambiente,
salvaguardare l'ecosistema e

Cambiamenti climatici

Inquinamento

Acque

Biodiversità ed ecosistemi

Uso delle risorse ed
economia circolare

Comunità interessate

ISO 14001

ISO 39001

ISO 14040

PAS 2080

IFC's Environmental and
Social Performance
Standards (World Bank
Group)

Politica Contenuti chiave Temi trattati e capitoli di
riferimento
Riferimenti riconosciuti
a livello internazionale
incrementare gli impatti
benefici, contribuendo anche
attraverso i propri progetti
ad affrontare le principali
sfide ambientali globali,
ribadendo il diritto di ogni
lavoratore ad intervenire
bloccando le attività in caso
di pericolo di danno
all'ambiente

Innovazione e
digitalizzazione
Codice di Condotta Fornitori Strumento adottato dalla
Società a inizio 2020 per
estendere le proprie pratiche
di gestione responsabile e
sostenibile alla catena di
fornitura

Cambiamenti climatici

Inquinamento

Acque

Biodiversità ed ecosistemi

Uso delle risorse ed
economia circolare

Diritti umani

Diversità e inclusione

Salute e sicurezza

Formazione e sviluppo delle
competenze

Comunità interessate

Cultura d'impresa

Gestione dei rapporti con i
fornitori

Linee guida OCSE
destinate alle imprese
multinazionali

Global Compact delle
Nazioni Unite

ISO 9001

ISO 45001

ISO 14001

ISO 37001

IFC's Environmental and
Social Performance
Standards (World Bank
Group)

Principi Guida delle
Nazioni Unite in materia
di impresa e diritti umani
Codice di Condotta
Ambientale
Contiene un set di regole,
operative e organizzative,
che hanno l'obiettivo di
integrare il processo di
cambiamento culturale,
alimentare il coinvolgimento
attivo dei lavoratori e della
catena del valore, rafforzare
il senso di appartenenza,
uniformare i comportamenti
e supportare l'adozione
consapevole della Politica
Ambientale di Webuild

Cambiamenti climatici

Inquinamento

Acque

Biodiversità ed ecosistemi

Uso delle risorse ed
economia circolare

Comunità interessate

Cultura d'impresa

Gestione dei rapporti con i
fornitori

ISO 14001

ISO 14040

ISO 50001

ISO 20400

IFC's Environmental and
Social Performance
Standards (World Bank
Group)
Codice Etico Contiene i comportamenti
costruttivi da adottare
nell'ambito aziendale,
disegnando un modello di
leadership etica a cui aderire

Condizioni di lavoro

Salute e Sicurezza

Diritti umani

Diversità e inclusione

Inquinamento

Comunità interessate

Cultura d'impresa

Gestione dei rapporti con i
fornitori

Uso delle risorse ed
economia circolare

SDGs

Linee guida OCSE
destinate alle imprese
multinazionali

Global Compact delle
Nazioni Unite
Politica per la Salute e
sicurezza
Contiene i principi che la
Società si è impegnata a
rispettare per proteggere la
salute e la sicurezza dei
propri lavoratori, fornitori e
subappaltatori in tutte le fasi
di progettazione,

Formazione e sviluppo delle
competenze

Salute e sicurezza

Innovazione e
digitalizzazione

ISO 45001

SA8000

Politica Contenuti chiave Temi trattati e capitoli di
riferimento
Riferimenti riconosciuti
a livello internazionale
realizzazione e sviluppo delle
sue attività e dei luoghi di
lavoro, esprimendo il "diritto
ad intervenire" e fissando
l'obiettivo aziendale di "zero
infortuni"
Politica per la Qualità Contiene i principi che la
Società si è impegnata a
rispettare nella conduzione
delle proprie attività, al fine
di garantire la piena
soddisfazione dei clienti, il
coinvolgimento attivo di tutti
gli stakeholder e il
miglioramento continuo del
Sistema Qualità, basato sul
principio fondamentale del
"costruire a regola d'arte"

Formazione e sviluppo delle
competenze

Innovazione e
digitalizzazione

ISO 9001

ISO 21500
Politica per la Responsabilità
Sociale e tutela dei Diritti
Umani
Contiene gli impegni assunti
dal Gruppo per garantire il
rispetto dei diritti umani
degli stakeholder coinvolti su
temi come la salute e la
sicurezza, il lavoro minorile,
forzato o illegale (con
particolare attenzione ai
lavoratori migranti), la libertà
di associazione e
contrattazione collettiva,
l'inclusione e la diversità e,
più in generale, le condizioni
di lavoro, nonché i diritti
delle comunità locali e delle
popolazioni indigene

Diritti umani

Condizioni di lavoro

Comunità interessate

Linee guida OCSE
destinate alle imprese
multinazionali

SA8000

ISO 45001

IFC's Environmental and
Social Performance
Standards (World Bank
Group)
Politica su Pari Opportunità,
Diversità e Inclusione
Contiene gli impegni per
respingere qualsiasi forma di
discriminazione basata su
genere, nazionalità, etnia,
stato civile, religione o altre
caratteristiche previste dalla
legge

Diversità e inclusione

Condizioni di lavoro

UNI PdR 125

ISO 30415
Politica Anticorruzione Contiene i principi che
devono governare la
condotta del personale in
tema di Anticorruzione,
basati sul principio
fondamentale di "tolleranza
zero"

Cultura d'impresa

Gestione dei rapporti con i
fornitori
ISO 37001
Politica per la sicurezza del
traffico stradale
Contiene i principi che la
società si impegna a
rispettare per garantire la
sicurezza del traffico stradale

Salute e sicurezza

Innovazione e
digitalizzazione
ISO 39001

Il Sistema di Gestione Integrato

Webuild ha definito e implementato un Sistema di Gestione Integrato (SGI) per la Qualità, l'Ambiente, la Salute e Sicurezza sul Lavoro, la Sicurezza del Traffico Stradale, la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani, la Parità di Genere e la Diversità & Inclusione, definendo il modello organizzativo strategico finalizzato al conseguimento degli obiettivi aziendali e alla soddisfazione delle aspettative degli stakeholder.

Basato su un approccio per processi orientato alla gestione del rischio, alla partecipazione consapevole e condivisa, alla considerazione del ciclo di vita e sostenibilità dell'opera, il SGI risponde ai requisiti degli standard internazionali ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ISO 39001, SA8000, ISO 30415, Uni Pdr 125 e assicura coerenza con le esigenze della Società, dei clienti e degli stakeholder nei contesti in cui la Società opera.

Webuild descrive e formalizza il proprio Sistema di Gestione Integrato in documenti organizzati gerarchicamente per diversi livelli (Corporate, Società Controllate, Filiali e Progetti/Siti Operativi, ecc.) tra loro coerenti. I documenti comprendono anche le Linee Guida, le Politiche, le Procedure che descrivono i processi aziendali e le Istruzioni Operative, le Management Expectations, gli obiettivi strategici, i manuali dei Sistemi di Gestione, definiti con lo scopo di garantire la gestione ottimale dei processi fondamentali.

Il sistema di gestione integrato di Webuild, relativamente agli aspetti di Qualità, Ambiente e Salute e Sicurezza sul lavoro è implementato al 100% in tutte le entità operative nonchè in quelle a ridotta operatività (si faccia riferimento al capitolo "Perimetro di rendicontazione" nella sezione "Informazioni generali"), ovvero in tutte le seguenti unità: presso le sedi centrali Italia (Corporate), le commesse dirette; le sedi e le commesse di società controllate; nelle commesse gestite a controllo congiunto nelle quali, secondo gli accordi specifici Joint Venture Agreement stipulati con i soci, è stabilito che si adotti il Sistema di Gestione in linea con quello del Gruppo Webuild. Per quanto riguarda le altre commesse gestite a controllo congiunto, gli accordi specifici stipulati con i soci disciplinano comunque l'adozione di un sistema di gestione Qualità, Ambiente Salute e Sicurezza in conformità agli Standard Internazionale ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, seppur derivato dal sistema di gestione di altro socio. Le società Lane Construction Corporation, Clough, CSC, Cossi, Fisia Italimpianti, Seli Aversa, sebbene seguano le procedure e le indicazioni del sistema di gestione della Società, hanno sistemi di gestione indipendenti e comunque in linea con gli standard ISO applicabili.

Le Certificazioni del Sistema di Gestione Integrato

Il Sistema di Gestione integrato è certificato da enti terzi e lo scopo comprende le attività di:

  • - progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori ed esecuzione lavori per la realizzazione di grandi infrastrutture, opere civili ed industriali complesse e relativi impianti tecnologici;
  • - progettazione e gestione dei servizi integrati di esercizio e manutenzione di infrastrutture, strutture immobiliari civili ed industriali, relativi impianti tecnologici e apparecchiature elettromedicali;
  • - bonifica di siti contaminati.

(riferimento a: IAF 28, 34, 19, 39).

Il perimetro di certificazione è definito attraverso Certificati "stand alone" nel caso di Certificazioni/attestazioni in linea con SA8000, ISO 30415 e Uni Pdr125 e ISO 39001 oppure da un "Certificato Master" e alcuni "Certificati child", nonché da un elenco specifico di commesse33 per i Certificati in linea con le ISO 9001, 14001 e 45001. Inoltre, per quanto concerne il Sistema per la Qualità - allineato alla ISO 9001, lo scopo del certificato è esteso anche alla produzione di elementi prefabbricati (IAF 16) e alle attività di gestione delle attività di Contraente Generale svolte ai sensi del Titolo III del D. Lgs. 50/2016 coordinato con il correttivo D.Lgs. 56/2017 e s.m.

Le società Clough, CSC, Cossi, Fisia Italimpianti, Seli Overseas, sebbene seguano le procedure e le indicazioni del sistema di gestione della Società, hanno Certificati indipendenti da quelli di Webuild S.p.A.

33 Maggiori dettagli sono riportati negli allegati di ogni certificato.

Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi

[MDR-T]

Al fine di declinare gli impegni previsti nelle politiche in obiettivi concreti, Webuild definisce periodicamente un Piano ESG, tenendo conto dei risultati dell'analisi di materialità e in maniera sinergica rispetto al Piano Strategico del Gruppo.

Il Piano ESG 2024 - 2025, a partire dai risultati ottenuti e dal pieno raggiungimento degli obiettivi del Piano ESG 2021-2023, prosegue nell'impegno con maggiore ambizione per rispondere alle crescenti esigenze degli stakeholder e alle sfide globali in maniera sempre più tangibile.

Le priorità di Webuild in ambito ESG riguardano la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione della circular economy (Environmental), la tutela e valorizzazione delle proprie persone (Social), nonché l'innovazione come leva strategica per la sostenibilità e il miglioramento dell'efficienza del business, garantendo elevati standard di governance, integrità, trasparenza ed engagement degli stakeholder (Governance).

Sulle aree prioritarie Green, Safety & Inclusion, Innovation, i cd. "cantieri" della sostenibilità, il Gruppo ha definito una serie di programmi e target specifici da perseguire nel periodo del piano.

Nel 2024 tali obiettivi sono stati opportunamente monitorati mediante il sistema di reporting del Gruppo che ha consentito di rilevare il seguente stato di avanzamento:

Tematiche Intensità emissioni gas
serra scope 1&2
Tasso di infortuni
LTIFR
Donne Manager
nel Gruppo
Investimenti in
progetti innovativi
e in cleantech
Risultati -25%
(2024 vs 2022)
-33%
(2024 vs 2022)
+6%
(2024 vs 2023)
≈250mln €
(nel 2024)

Sulla scorta di questi obiettivi, il Gruppo intende, sia nel breve che nel medio-lungo periodo:

  • contribuire ad accelerare la transizione climatica sviluppando soluzioni innovative per migliorare la sostenibilità ambientale dei progetti e delle attività del Gruppo;
  • rappresentare sempre più il benchmark di settore in termini di salute e sicurezza, sviluppo delle competenze, diversità e inclusione;
  • contribuire a migliorare l'efficienza del settore, facendo leva su innovazione e digitalizzazione

Per maggiori informazioni in merito ai suddetti obiettivi, si rimanda ai paragrafi "Obiettivi" dei capitoli "Cambiamenti climatici" della sezione "Informazioni ambientali, "Salute e sicurezza" e "Diversità e inclusione" della sezione "Informazioni sociali", "Innovazione e digitalizzazione" della sezione "Informazioni sulla governance".

Webuild, inoltre, forte di un core business orientato alla realizzazione di infrastrutture che contribuiscono direttamente all'avanzamento dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) e alla transizione verso un'economia low-carbon, risponde alle sfide e coglie le opportunità dei megatrend in atto. La quasi totalità del business contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, in particolare per i seguenti:

Nel monitoraggio dei progressi verso il raggiungimento degli obiettivi, oltre al controllo continuo sullo stato di avanzamento delle azioni intraprese, assumono grande importanza le valutazioni a cui la Società è sottoposta da parte di investitori, primarie agenzie specializzate in rating ESG (Environmental, Social, Governance), enti di valutazione e certificazione, clienti e altri stakeholder.

I rating, in particolare, sono attribuiti al termine di un processo di analisi e valutazione delle politiche e delle performance ESG e costituiscono un valido strumento per gli stakeholder del Gruppo, poiché offrono informazioni sintetiche, indipendenti e comparabili utili per comprendere i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi e il livello di performance negli ambiti non finanziari legati alla governance, all'etica e integrità, al sociale e all'ambiente.

Webuild rappresenta un'eccellenza nel panorama italiano del settore delle costruzioni. Rating ESG in costante miglioramento posizionano il Gruppo tra i principali player del settore a livello internazionale. Di seguito i principali rating ESG ricevuti da Webuild.

Inoltre, il Gruppo ha ricevuto ulteriori riconoscimenti indipendenti come l'inserimento nel ranking "Europe Climate Leaders 2024" elaborato da Statista in collaborazione con il Financial Times e nel ranking "Aziende più attente al clima 2024" a cura del Corriere della Sera, Pianeta 2030 e Statista.

Agenzia di Rating I risultati
Nel 2024 Webuild è stata premiata con il rating "Gold" da EcoVadis, tra i sistemi di
rating di sostenibilità più accreditati. EcoVadis ha riconosciuto il Gruppo come uno
dei più sostenibili al mondo in termini di pratiche ambientali, sociali e di
governance, collocandolo tra le aziende più virtuose.
Nel 2024 Webuild ha confermato Rating "A-", ottenuto già nel 2023 e nel 2022,
nella classifica annuale CDP (ex Carbon Disclosure Project), collocandosi nella
fascia "leadership", al di sopra della media europea e di settore (pari a
"B"). Nell'ambito di questo programma Webuild ha inoltre ottenuto la valutazione
"B" nella sezione "Water Security", compilata per la prima volta nel 2024.
Nell'ultimo report update 2024, Webuild conferma il rating AA (Assessment MSCI
ESG Ratings) ottenuto con il rating action del 2023, posizionandosi tra le aziende
leader nella sostenibilità e consolidando un trend positivo iniziato nel 2018.
Nel 2024 Webuild S.p.A. ha mantenuto il punteggio B- del Rating ISS
ESG, confermando così il trend di crescita che consente di mantenere lo status
"Prime" insieme alle altre società leader di settore. Il Gruppo è incluso nella
classifica ISS ESG dal 2017.
Nel 2024 la Società conferma il proprio posizionamento ai vertici del settore
Heavy Construction. Webuild dal 2016 è inclusa nella classifica Moody's ESG
Solutions, agenzia di rating leader a livello europeo nella valutazione della
gestione della Corporate Social Responsibility (CSR). Nella classifica aggiornata a
luglio 2024 il Gruppo conferma una valutazione ben al di sopra della media di
settore per ciascuno degli ESG PILLARS (i.e. ESG Overall Score Webuild 66 vs ESG
Overall Score media).

Informazioni ambientali

Il Sistema di Gestione Ambientale

Il Sistema di Gestione Ambientale è parte del sistema di gestione integrato del Gruppo e, come tale – secondo quanto indicato nella precedente sezione al capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato", viene recepito dalle singole unità del Gruppo, opportunamente adattato al contesto territoriale, normativo e contrattuale applicabile, al fine di assicurare che gli impatti ambientali significativi negativi siano adeguatamente identificati, gestiti e mitigati e gli impatti positivi colti come opportunità.

Qualora previsto contrattualmente, le commesse del Gruppo possono allinearsi, oltre che allo standard ISO 14001, anche a ulteriori standard di gestione ambientale che, a loro volta, possono prevedere apposite certificazioni o rating. Tali standard possono essere:

  • di sistema e prevedono il raggiungimento di determinate performance ambientali delle attività di costruzione (es. riduzione emissioni, riciclo rifiuti);
  • di prodotto e prevedono il raggiungimento di determinate performance ambientali delle infrastrutture nella fase di operatività (es. utilizzo di materiali di costruzione low carbon, elevate prestazioni energetiche degli edifici).

I sistemi certificati più diffusi nelle commesse del Gruppo sono: LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) con diffusione globale, EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) con diffusione europea, GSAS (Global Sustainability Assessment System) con diffusione in Medio Oriente, IS (Infrastructure Sustainability) con diffusione in Australia, ENVISION e PAS 2080 (Carbon management in buildings and infrastrucure) con diffusione globale.

Nell'ambito delle attività di gestione dei rischi aziendali, Webuild controlla i rischi legati agli impatti ambientali, sin dalle fasi di gara, mediante un approccio strutturato che coinvolge sia il livello Corporate sia quello dei singoli Progetti.

A livello Corporate, la gestione del rischio ambientale si inserisce nell'ambito della metodologia e delle attività descritte al capitolo successivo considerando il contesto esterno e i rischi tipici del settore (inclusi quelli che sorgono da nuove disposizioni legislative che coinvolgono il Gruppo o da esigenze del mercato/Terze Parti rilevanti) o della gestione operatività (attività di commessa ricorrenti, efficienza ed efficacia del Sistema di Gestione Integrato Ambientale e della sua adozione nelle commesse e nelle società del Gruppo).

In ogni opera di costruzione la riduzione del rischio ambientale alla fonte è fondamentale per migliorare con efficacia la protezione dell'ambiente e la prevenzione dell'inquinamento; le modalità necessarie per raggiungere questo obiettivo sono l'implementazione dei processi di progettazione, pianificazione e costruzione adeguati e attenti all'intero ciclo di vita dell'opera. In particolare, il processo si declina attraverso il Project Environment Risk Management: dalla Bidding Phase (fase di gara), passando per la progettazione (Design e Planning and Final Design), fino alla Execution e alla fase di Operation & Maintenance. In ciascuna di queste fasi viene svolto il risk assessment ambientale nel corso del quale vengono identificati gli aspetti ambientali significativi, ossia che potrebbero avere un impatto significativo sull'ambiente. I rischi specifici di commessa, che vengono valutati da Webuild in fase di gara, si aggiungono ai rischi evidenziati e gestiti nell'Environment and Social Impact Assessment (ESIA) che accompagna il progetto (solitamente parte integrante del contratto) e vengono trasferiti, in fase di star-up, al team di commessa che li implementa per la fase di Execution. A seconda della tipologia contrattuale la valutazione dei rischi parte sin dalle fasi di progettazione (con approccio LCA), si protrae nella fase Execution, dove viene approfondita in linea con le aree e le metodologie lavorative specifiche del cantiere.

La Corporate predispone linee guida e regole che diano alle commesse le metodologie di mitigazione, monitoraggio e controllo per i rischi comuni o più elevati di tipo generale, che poi le commesse adattano al proprio progetto identificando le misure di controllo e mitigazione specifiche di commessa anche in correlazione al contesto ambientale di riferimento.

L'identificazione, la valutazione della significatività e la successiva definizione delle misure di gestione, mitigazione, monitoraggio e controllo degli impatti viene effettuata in accordo a specifiche procedure di sistema che si estendono anche alle attività dei subappaltatori e fornitori.

La significatività degli effetti ambientali viene valutata secondo una metodologia basata sull'analisi di criteri ben definiti, quali l'esistenza di specifici requisiti normativi o contrattuali, la valutazione del rischio connesso all'impatto, la gestione dell'impatto e la sensibilità del territorio rispetto allo specifico aspetto ambientale.

La valutazione viene svolta prendendo in considerazione diversi scenari: condizioni operative standard, condizioni anomale (es. avvio impianti, manutenzione), condizioni di emergenza (es. incendio, sversamenti nell'ambiente); nonché le diverse aree di lavoro specifiche (es. imbocco galleria, officina, aree con movimenti terra) in correlazione al contesto in cui si trovano (es. urbano, alveo fluviale, ecc.).

L'identificazione degli aspetti ambientali significativi comprende l'analisi dei principali effetti delle lavorazioni e delle altre attività lavorative sulle diverse componenti ambientali:

  • risorse naturali ed energetiche;
  • atmosfera e clima (emissioni);
  • suolo, sottosuolo e ambiente idrico;
  • rifiuti e gestione di sostanze / preparati pericolosi;
  • presenza di impianti contenenti gas effetto serra o sostanze ozono lesive;
  • traffico, inquinamento atmosferico, luminoso ed elettromagnetico;
  • rumore e vibrazioni;
  • ecosistema, patrimonio culturale/paesaggistico e ripristini ambientali.

A seguito del risk assessment ambientale svolto, dell'analisi dei requisiti contrattuali e della normativa ambientale cogente, ciascuna commessa predispone:

  • piani/procedure ambientali nei quali sono definite le linee guida per la gestione/protezione di ciascuna componente ambientale specifica, sviluppati a partire dalle linee guida e regole fornite dalla Corporate;
  • piani di Protezione Ambientale nei quali sono identificate le attività di mitigazione (preventive, protettive e precauzionali) da adottare nella specifica area, nonché le idonee misure di risposta alle emergenze da adottare e implementare;
  • piani di Monitoraggio e Controllo Ambientale nei quali sono definite le attività specifiche di controllo e di monitoraggio per le componenti ambientali identificate nelle diverse aree e che consentono di valutare l'efficacia delle azioni mitigative intraprese;
  • istruzioni specifiche connesse ad esempio ai diversi method statement applicati, affinché siano mitigati e controllati gli impatti specifici a essi connessi, implementate le opportunità di miglioramento.

Le valutazioni del rischio ambientale vengono, inoltre, riviste periodicamente quando le condizioni cambiano, ad esempio a causa dell'introduzione di nuovi macchinari, processi, pericoli o nuovi requisiti legali/normativi.

I risultati del risk assessment, delle attività di controllo e riesame periodiche di commessa, unitamente alle lesson learnt derivanti dalle commesse, alimentano un ciclo di miglioramento continuo del sistema di gestione ambientale del Gruppo.

Al fine di assicurare la corretta implementazione dei Piani Ambientali, le commesse programmano ed effettuano attività di informazione/formazione/addestramento a tutto il personale coinvolto in operazioni con potenziali impatti sull'ambiente, coinvolgendo anche il personale dei subappaltatori. Tali attività prevedono anche formazione regolare sui processi lavorativi per l'etichettatura, lo stoccaggio, la manipolazione e il trasporto di merci pericolose, nonché specifiche esercitazioni per la risposta alle emergenze ambientali, in

modo che si evitino gli impatti o ne venga contenuta e ridotta l'entità. Nel corso del 2024 sono state erogate 137.628 ore di formazione su tematiche ambientali al personale diretto.

Periodicamente vengono, inoltre, promosse campagne di sensibilizzazione su specifici temi (ad es. risparmio energetico, rifiuti, sversamenti, utilizzo di sostanze/preparati pericolosi, progettazione, pianificazione LCA), nonché lanciate iniziative ambientali (tecniche, comunicative, formative, ecc.) dalla Corporate che prevedono la partecipazione proattiva delle commesse delle società del Gruppo.

Il Cliente, in linea con le indicazioni contrattuali, la valutazione di impatto socio-ambientale del progetto e la normativa vigente, assicura l'esecuzione del Monitoraggio Ambientale correlato alla realizzazione dell'opera finalizzato ad esaminare le eventuali variazioni non previste e/o criticità ambientali che intervengono nell'ambiente esterno alle aree di cantiere, nelle fasi di realizzazione e messa in esercizio dell'opera, risalendo alle loro cause, al fine di determinare se le stesse siano imputabili all'opera e, in tal caso, definire eventuali misure di mitigazione/prevenzione, anche con il supporto di Webuild.

La valutazione degli impatti socio-ambientali e la consultazione, sia preventiva che in fase di costruzione, degli stakeholder coinvolti nei progetti rientrano nelle responsabilità dei soggetti proponenti. Tuttavia, il Gruppo nell'ambito del risk assessment ambientale considera anche gli interessi specifici degli stakeholder, identificando misure di monitoraggio, controllo e mitigazione aggiuntive che rispondano a tali esigenze. Particolare attenzione è rivolta alle aree densamente urbanizzate e quelle che presentano recettori sensibili o protetti, con un focus sul benessere delle comunità locali e la promozione di rapporti di collaborazione con le autorità competenti.

Cambiamenti climatici

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1; SBM-3]

IRO Stakeholder
interessati
Catena del valore Orizzonte
temporale
Descrizione A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Realizzazione di infrastrutture che
contribuiscono all'adattamento ai
cambiamenti climatici
Impatto
effettivo
positivo

Comunità
locali

Clienti &
Potenziali
clienti
X X
Sostegno alla transizione energetica nei
Paesi di operatività, attraverso progetti
infrastrutturali nelle aree della
Sustainable Mobility, Clean Hydro Energy
e Green Buildings in grado di offrire ai
clienti e al mercato un contributo alle
sfide globali e agli SDGs poste dai
cambiamenti climatici
Impatto
potenziale
positivo

Governi &
Pubbliche
Amministrazi
oni

Clienti &
Potenziali
clienti
X X
Contributo alla riduzione dell'embodied
carbon delle opere realizzate da Webuild
Impatto
effettivo
positivo

Clienti &
Potenziali
clienti

Ambiente

Comunità
locali
X X X
Emissioni di gas a effetto serra generate
da Webuild nello svolgimento delle
proprie attività (Scope 1, Scope 2)
riconducibili principalmente all'utilizzo di
combustibili fossili (es. funzionamento di
impianti, uso di veicoli e macchinari,
generazione di energia)
Impatto
effettivo
negativo

Ambiente

Comunità
locali
X X
Emissioni di gas a effetto serra generate
dalla catena del valore di Webuild (Scope
3) che contribuiscono agli effetti del
cambiamento climatico
Impatto
effettivo
negativo

Ambiente

Comunità
locali
X X X
Eventi climatici estremi e danni a
persone, impianti e macchinari e luoghi di
lavoro
Rischio X X X
Nuovi processi e tecnologie che
permettono di ridurre le emissioni, i
consumi di energia e di materiali che
possono generare risparmi economici
Opportunità X X
Know-how e esperienza nella
realizzazione in infrastrutture per la
mitigazione dei cambiamenti climatici e
per l'adattamento ai cambiamenti
climatici che possono generare un
Opportunità X X

IRO Stakeholder
interessati
Catena del valore Orizzonte
temporale
Descrizione A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
aumento delle quote di mercato in
considerazione dei crescenti piani di
investimento pubblici e privati attesi

In relazione al tema dei cambiamenti climatici, dal processo di analisi di doppia rilevanza è emerso come significativo il rischio fisico: "Eventi climatici estremi e danni a persone, impianti e macchinari, materiali e luoghi di lavoro".

In questo processo, la Società ha tenuto conto anche delle valutazioni emerse dall'analisi delle diverse tipologie di rischio climatico, sia fisico che di transizione, condotta in linea con quanto richiesto dalla TCFD (Task Force on Climate-Related Financial Disclosure), utilizzando analisi di scenario basate su tre scenari fisici, sviluppati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), i cui tratti salienti sono sintetizzati di seguito: in tutti gli scenari analizzati, si prevede un aumento della temperatura e degli impatti fisici derivanti dai cambiamenti climatici, anche se con velocità e magnitudo differenti.

Riduzione limitata
delle emissioni
Riduzione
consistente delle
emissioni
Riduzione in linea
con gli obiettivi
dell'Accordo di Parigi
RCP 6.034 RCP 4.5 RCP 2.6
Scenario IPCC
(Intergovernmental
Panel on Climate
Change)
Le emissioni di gas serra
continuano a crescere
per gran parte del
secolo, la temperatura
media globale sale ben
oltre i 2°C, gli effetti
acuti (ondate di calore,
frane, alluvioni, ecc.) e
cronici (temperature e
umidità estreme, stress
idrici ecc.) del
cambiamento climatico
diventano sempre più
frequenti, impattando in
modo significativo le
attività economiche.
Le emissioni di gas serra
raggiungono il picco
prima di metà secolo,
per poi iniziare a ridursi
lentamente. L'aumento
della temperatura si
mantiene intorno ai 2°
C, gli effetti acuti e
cronici del cambiamento
climatico si
intensificano.
Le emissioni di gas serra
iniziano a ridursi in
modo significativo fino a
raggiungere la neutralità
nel corso del secolo.
L'aumento della
temperatura non supera
i 2° C rispetto ai livelli
pre-industriali. Gli effetti
del cambiamento
climatico si stabilizzano
e i sistemi economici
sono fortemente
influenzati dalle
politiche climatiche
governative.

34 RCP (Representative Concentration Pathway) 6.0, 4.5 e 2.6 sono tre scenari adottati dall'IPCC Intergovernmental Panel on Climate Change) che prevedono diverse traiettorie di concentrazione dei gas serra in atmosfera. Tali traiettorie sono utilizzate per finalità di ricerca e per lo sviluppo di modelli previsionali.

Per tale rischio il Gruppo prevede molteplici azioni di mitigazione, calibrate in relazione alle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, quali cantierizzazioni, coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti35 .

Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici36

[E1-1]

Webuild sostiene lo sforzo globale volto al contrasto ai cambiamenti climatici e alla transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio.37

Il Gruppo ha definito una Strategia Climatica chiara e strutturata, basata su obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra sia relativi che assoluti38 , attraverso la quale punta ad essere un player di riferimento nel settore infrastrutturale con la capacità di supportare i propri clienti nel percorso di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici39 .

La strategia identifica tre aree prioritarie di intervento: Business mix, Decarbonizzazione dei cantieri e Decarbonizzazione delle opere, come di seguito rappresentato.

Negli ultimi anni, il Gruppo ha ottenuto progressi significativi: la quasi totalità del business, pari al 93%40 del portafoglio costruzioni, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle

35 Sebbene non emersi come rilevanti, per quanto concerne i rischi di transizione sono implementate misure volte a ridurne l'esposizione, come programmi di innovazione per l'efficientamento energetico di impianti e macchinari, delle tecniche costruttive e dell'uso dei materiali, partnership con la catena di fornitura per lo sviluppo congiunto di soluzioni a minori emissioni, formazione tecnico-ambientale del personale coinvolto in processi sensibili, monitoraggio continuo della regolamentazione emergente per garantire la compliance, ecc.

36 Webuild è esclusa dagli indici di riferimento dell'UE allineati con l'accordo di Parigi.

37 Per maggiori informazioni su come Webuild rende noto e tiene conto delle considerazioni inerenti al clima nella remunerazione degli organi di amministrazione, direzione e controllo si rimanda al capitolo "Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione" della sezione "Informazioni generali".

38 La Strategia Climatica, illustrata anche nel Sustainability-Linked Financing Framework approvato dal Consiglio di Amministrazione nel 2021, e gli obiettivi a essa connessi - inclusi quelli validati da SBTi - sono approvati dall'Alta Direzione su proposta del Corporate Social Responsibility Department; tuttavia, il Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici non è, a oggi, formalizzato in uno specifico documento approvato dagli organi di amministrazione, direzione e controllo. Per maggiori informazioni sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG si rimanda al paragrafo "Obiettivi" del presente capitolo.

39 Webuild ha svolto le analisi per l'individuazione di spese in conto capitale che fanno parte di un piano ("piano CapEx") volto ad espandere le attività economiche allineate alla tassonomia o consentire alle attività economiche ad essa ammissibili di allinearsi alla tassonomia (categoria b ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8) e di spese in conto capitale relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività del Gruppo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra (categoria c ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8).

40 Il dato considera i valori a consuntivo del portafoglio costruzioni afferenti alle seguenti aree di business: Clean Hydro-Energy, Clean Water, Sustainable Mobility e Green Buildings. Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è previsto dai principi contabili IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS. Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra definito, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 33 al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024.

Nazioni Unite e il 40,1% dei ricavi, il 66,8% dei CapEx e il 51,1% degli OpEx nel 2024 risultano allineati alla Tassonomia UE41 .

Business mix: Webuild detiene una posizione di mercato unica grazie a un'elevata focalizzazione sulla realizzazione di infrastrutture a basse emissioni di carbonio (ossia che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici) e/o resilienti (ossia che contribuiscono all'adattamento ai cambiamenti climatici). In particolare, i progetti afferenti alle aree di business Sustainable mobility (relativamente a ferrovie e metropolitane), Clean hydro energy e Green Buildings permettono di contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra del settore dei trasporti, dell'energia e dell'immobiliare, che rappresentano i principali contributori alle emissioni climalteranti globali.

In particolare, i progetti idroelettrici, ferroviari e di metropolitane in corso di realizzazione genereranno benefici estremamente significativi in termini di minori emissioni e numero di persone servite, mentre i progetti realizzati dal Gruppo afferenti alle aree di business Clean water e Sustainable mobility (relativamente a strade, ponti e gallerie42) permettono di contribuire all'adattamento ai cambiamenti climatici, migliorando la resilienza delle infrastrutture agli effetti climatici:

  • cronici (es. aumento temperature, scarsità idrica), come nel caso dei progetti di potabilizzazione e trattamento acque, acquedotti, dighe a uso potabile e/o irriguo e impianti di desalinizzazione;
  • acuti (es. eventi atmosferici estremi), come nel caso dei progetti idraulici in ambito urbano volti alla riduzione degli allagamenti e del conseguente inquinamento idrico o di infrastrutture di trasporto (finalizzate a migliorarne la resilienza).

I progetti dell'area di business Clean Water in corso di realizzazione rispondono a esigenze specifiche dei territori interessati da crescente scarsità idrica (come nel caso degli impianti di dissalazione realizzati in Medio Oriente e delle dighe a uso irriguo in Africa), dai sempre più frequenti eventi atmosferici estremi (come nel caso dei progetti idraulici realizzati nei principali centri urbani degli Stati Uniti) nonché dall'inquinamento di fiumi e bacini idrici con conseguente perdita di biodiversità (come nel caso di Riachuelo in Argentina e di Caloosahatchee West Basin Storage Reservoir negli Stati Uniti).

Per le infrastrutture di trasporto, come anticipato, si assiste a una crescente attenzione del mercato alla resilienza ai cambiamenti climatici delle nuove opere infrastrutturali. Tale tendenza è particolarmente rilevante per opere fortemente esposte all'azione degli agenti atmosferici, come le strade, i ponti e i viadotti, dalla cui resilienza nel tempo deriva la sicurezza dei viaggiatori.

Anche in tale ambito, la Società ha un buon posizionamento di mercato, grazie a un'ampia esperienza maturata nell'impiego di tecniche di progettazione e studio dei materiali che tengono conto delle previsioni climatiche future. Basti citare il pluripremiato Skytrain bridge, realizzato dal Gruppo in Australia nell'ambito del progetto della Sidney Metro Northwest, progettato per resistere a piogge, inondazioni e venti previsti oltre il 2100 o il nuovo Ponte di Genova San Giorgio, progettato tenendo conto dell'aumento delle precipitazioni estreme previste nei prossimi 80 anni. Si prevede che nei prossimi anni, anche grazie a nuove normative che saranno via via introdotte, tali metodologie progettuali possano avere un più ampio e diffuso impiego.

Decarbonizzazione dei cantieri: la riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dalle attività di costruzione di Webuild costituisce il secondo ambito di intervento previsto dalla Strategia climatica del Gruppo.

Il Gruppo ha effettuato e prevede anche nel futuro investimenti costanti in azioni e misure di efficientamento da implementare nei cantieri di tutto il mondo, oltre a programmi di innovazione tesi allo sviluppo di soluzioni tecniche che consentono di superare le modalità operative business-as-usual, aprendo la strada alla definizione di nuovi e più ambiziosi target di riduzione delle emissioni di gas serra.

Nel corso del 2021 Webuild ha formalizzato il proprio commitment per definire obiettivi allineati allo standard SBTi e nel 2022 ha ottenuto la validazione dei propri target di riduzione al 2030.

41 Per approfondimenti si rimanda al capitolo "Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili" della presente sezione.

42 Progettate secondo criteri di resilienza.

Nelle sezioni successive sono descritti nel dettaglio le iniziative intraprese dal Gruppo e le performance per la riduzione delle proprie emissioni di gas serra associate alle attività di costruzione.

Decarbonizzazione delle opere: la progressiva riduzione delle emissioni di gas serra associate ai progetti infrastrutturali realizzati dal Gruppo rappresenta il terzo ambito della Strategia climatica di Webuild.

Mentre la decarbonizzazione dei cantieri punta a ridurre le emissioni derivanti dalla fase di costruzione, la decarbonizzazione delle opere consiste nel ridurre le emissioni derivanti sia dai materiali permanenti utilizzati per realizzare le infrastrutture, sia le emissioni associate al funzionamento delle stesse.

Per raggiungere tale obiettivo è necessario che – oltre a Webuild – l'intera catena del valore sia pienamente coinvolta e condivida tali impegni: investitori e committenti, progettisti, autorità di regolamentazione e catena di fornitura.

Come player del settore costruzioni, Webuild ha sviluppato da tempo competenze specifiche nel campo della realizzazione di infrastrutture secondo schemi di eco-design & construction, certificabili secondo i protocolli di certificazione LEED, GSAS, IS, Envision, ecc. Tali schemi consentono ai progetti di essere valutati con una prospettiva legata al loro intero ciclo di vita, al fine di individuare e sviluppare soluzioni integrate di efficientamento energetico e decarbonizzazione, fin dalla fase di progettazione.

L'obiettivo del Gruppo è quello di standardizzare tale approccio, rendendolo strutturale progressivamente sulle nuove iniziative di business a prescindere dall'adozione di schemi di eco-design & construction.

In tal modo, laddove condiviso dai clienti e consentito dalle regolamentazioni tecniche locali, Webuild punta a realizzare infrastrutture sempre più low carbon, riducendo al contempo le proprie emissioni indirette (cd. Scope 3). Su tali emissioni, Webuild ha definito una roadmap e programmi di intervento ben definiti, come di seguito descritti.

La roadmap del Gruppo, sottesa alla propria Strategia Climatica, è interamente volta alla riduzione progressiva delle emissioni di gas serra e costituita dai seguenti target di breve, medio e lungo termine43:

Nel dettaglio, nel corso del 2022 la Science-Based Target Initiative (SBTi)44 ha validato gli obiettivi assoluti di riduzione delle emissioni di gas serra del Gruppo al 2030, sottomessi formalmente da Webuild nel 2021 per

43 In generale, la Strategia Climatica del Gruppo beneficia anche delle leggi e dei regolamenti che si susseguono soprattutto negli ultimi anni, a livello europeo e non solo, che spingono tutte le imprese, attività economiche e settori industriali a impegnarsi nella lotta al cambiamento climatico con effetti positivi su tutti gli attori coinvolti.

44 Organizzazione internazionale che stabilisce le linee guida per calcolare su base scientifica gli obiettivi relativi al contributo delle aziende alla decarbonizzazione in linea con l'Accordo di Parigi.

contribuire fattivamente agli Accordi sul Clima siglati negli ultimi anni a livello internazionale, in particolare per mantenere l'aumento dalla temperatura globale al di sotto degli 1,5°C rispetto al periodo preindustriale.

Le principali leve di intervento per la riduzione delle emissioni Scope 1 e 2 sono:

  • progressiva transizione dall'uso di generatori diesel alla connessione dei cantieri alle reti elettriche;
  • efficientamento del parco mezzi, attraverso:
    • rinnovamento progressivo delle flotte esistenti con modelli a minori emissioni, introducendo progressivamente soluzioni ibride e/o elettriche;
    • uso di nastri trasportatori per la movimentazione delle terre da scavo in cantiere al posto dell'uso di camion o adozione progressiva di sistemi catalitici ad alta efficienza sui mezzi di cantiere;
    • introduzione di sistemi di monitoraggio real time dei consumi di mezzi, veicoli e macchinari;
  • efficientamento degli impianti, attrezzature e sistemi elettrici, attraverso:
    • adozione di soluzioni di power quality in grado di stabilizzare i carichi elettrici e ridurre i consumi in cantiere;
    • impiego progressivo di TBM green, ossia macchinari per lo scavo meccanizzato appositamente ingegnerizzati da Webuild con il supporto dei produttori, che consentono di ridurre i consumi energetici e idrici rispetto alle TBM tradizionali (si veda il capitolo "Innovazione e digitalizzazione" della sezione "Informazioni sulla governance" per maggiori informazioni);
    • realizzazione di impianti di prefabbricazione robotizzati Roboplant eco-sostenibili, appositamente ingegnerizzati da Webuild con il supporto di produttori specializzati, che adottano i principi dell'economia circolare incrementando l'efficienza nell'uso di energia, acqua e materiali;
    • adozione di sistemi di manutenzione predittiva, in grado di identificare inefficienze di funzionamento degli impianti di cantiere e migliorare i cicli manutentivi;
    • impiego progressivo di sistemi di ventilazione in galleria con controllo automatizzato degli inquinanti, in grado di efficientare i consumi energetici e migliorare la qualità dell'aria;
    • adozione progressiva di impianti di produzione rinnovabile in cantiere, come fotovoltaico;
  • utilizzo di energia rinnovabile, mediante acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili e carburanti con miscele di componenti rinnovabili (es. biodiesel).

Poiché le emissioni derivanti dall'uso dei principali materiali da costruzione (cemento, calcestruzzi, acciai) rappresentano più dei due terzi delle emissioni di Scope 3 complessive, conformemente ai requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi), Webuild ha deciso di focalizzarsi su di esse per la definizione del proprio target di riduzione.

Le principali leve di intervento per la riduzione delle emissioni Scope 3 sono:

  • impiego di materiali da costruzione a minori emissioni (generate in fase di produzione degli stessi), in particolare:
    • progressiva transizione verso cementi e calcestruzzi a minor contenuto di carbonio;
    • progressiva transizione verso acciai ad elevato contenuto di riciclato;
  • sviluppo di processi di ottimizzazione della progettazione delle infrastrutture, volti a:
    • ottimizzazione dei quantitativi di materiali da impiegare in fase di costruzione, grazie a soluzioni di value engineering e/o materiali innovativi;
    • impiego di soluzioni alternative a minori emissioni (ad esempio fibre di acciaio al posto delle armature metalliche tradizionali per i conci).

Webuild è impegnata, inoltre, a ridurre laddove possibile le emissioni indirette (Scope 3) derivanti dalle proprie attività accessorie, quali i trasporti, la produzione di rifiuti e gli spostamenti del personale. In particolare:

  • la politica di approvvigionamenti è volta a massimizzare gli acquisti presso fornitori locali (pari al 88% nel 2024) riducendo all'origine la necessità di lunghi trasporti e minimizzando le emissioni associate. Quando i beni non sono disponibili sul mercato locale, inoltre, il Gruppo predilige spedizioni via mare per il trasporto di materiali e macchinari, in quanto rappresentano il mezzo di trasporto con le più basse emissioni associate;
  • la politica ambientale (si veda paragrafo dedicato del presente capitolo) è orientata all'incremento progressivo della quota di rifiuti inviati a recupero e riciclo, in quanto tale modalità minimizza le emissioni generate in atmosfera rispetto al conferimento in discarica o all'incenerimento;
  • in tema di riduzione degli spostamenti del personale il Gruppo ha dotato le proprie sedi e cantieri di sistemi di video conferenza riducendo significativamente il numero dei viaggi di lavoro, fin dal periodo pre-pandemico:
    • negli ultimi anni sono stati introdotti programmi estensivi di smart e remote working;
    • le Travel Policy aziendali prediligono i viaggi in treno rispetto all'aereo e gli spostamenti con i mezzi pubblici rispetto al taxi;
    • per le sedi centrali italiane è presente un mobility manager che predispone periodicamente un Piano spostamenti casa-lavoro;
    • laddove possibile, le commesse adottano programmi di trasporto collettivo mediante bus per gli operai o di car-pooling per il personale impiegato presso gli uffici di cantiere.

Considerando i target di riduzione delle emissioni di GHG Scope 1, 2 e 3 e le relative leve di decarbonizzazione sopra presentate, a seguito di un'analisi qualitativa non sono state rilevate emissioni cosiddette "locked-in" 45 connesse agli asset chiave dell'impresa che possano compromettere il raggiungimento dei target definiti.

Politiche

[E1-2]

La Politica di Sostenibilità: Webuild è dotata di una politica di Sostenibilità già dal 2011, recentemente aggiornata nel 2023, per formalizzare il proprio impegno nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green building, attraverso attività e pratiche aziendali sostenibili nonché integrando tale concetto nel suo modello di business.

Il Gruppo, infatti, realizza infrastrutture che rispondono concretamente alle sfide globali, come la transizione climatica, concorrendo all'avanzamento dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e contribuendo positivamente agli obiettivi ambientali definiti dall'Unione Europea. Inoltre, nella fase di costruzione dell'opera, il Gruppo contribuisce allo sviluppo economico e sociale dei territori, assicurando il benessere delle persone e il rispetto dell'ambiente.

In particolare, la politica contiene 10 principi cardine, tra cui la "Salvaguardia dell'ambiente e lotta al cambiamento climatico", su cui il Gruppo si impegna attivamente, "mediante la definizione di una strategia e di obiettivi di decarbonizzazione, per la realizzazione di iniziative volte alla mitigazione e all'adattamento, nonché per favorire l'utilizzo di strumenti in grado minimizzare le emissioni derivanti dai propri processi produttivi e lungo tutta la catena del valore".

Inoltre, Webuild definisce il suo impegno nel "salvaguardare il capitale naturale, gli ecosistemi e la biodiversità e il patrimonio paesaggistico e culturale, contribuendo, anche attraverso i propri progetti, ad affrontare le principali sfide ambientali globali. A tale scopo, adotta le migliori soluzioni utili a prevenire o mitigare possibili

45 Emissioni di GHG "locked-in" o "bloccate" sono definite come stima delle emissioni di GHG che saranno verosimilmente causate da asset chiave dell'impresa o dai prodotti venduti dall'impresa nel corso della loro vita operativa.

effetti negativi sull'ambiente, considerando l'intero ciclo di vita delle sue opere anche in un'ottica di economia circolare."

La Politica Ambientale: la protezione dell'ambiente rappresenta una priorità per il Gruppo, formalizzata sin dal 2002 – tra le prime aziende del settore costruzioni in Europa – attraverso l'adozione di una specifica Politica Ambientale. A questa si è affiancato, dal 2007, un sistema di gestione ambientale certificato in conformità alla norma ISO 14001, che garantisce un approccio strutturato e sistematico alla tutela dell'ambiente46 . L'implementazione di tale sistema implica l'applicazione del ciclo di Deming a tutti i processi aziendali, favorendo il miglioramento continuo in termini di efficienza ed efficacia. Si rimanda per maggiori informazioni al capitolo "Il Sistema di Gestione Ambientale" della presente sezione.

La politica Ambientale definisce 10 principi volti a garantire:

  • il rispetto delle prescrizioni legali e contrattuali applicabili in ambito ambientale;
  • l'identificazione e valutazione degli aspetti ambientali legati alle attività di impresa dirette e indirette, presenti e future, la determinazione dei correlati impatti significativi, nonché la gestione delle relative misure di mitigazione e controllo, integrando le logiche di Life Cycle Perspective e Sustainable Supply Chain;
  • l'individuazione di tutte le misure tecniche e organizzative, anche innovative, volte all'utilizzo razionale delle risorse naturali, incluso il loro riutilizzo in ottica di economia circolare, e alla mitigazione dell'inquinamento, emissioni di gas serra, produzione di rifiuti e disagi per le comunità locali, nonché alla massimizzazione degli eventuali impatti positivi sull'ambiente;
  • il coinvolgimento e la partecipazione del personale della Società o che opera per conto di essa, attraverso azioni di sensibilizzazione, informazione, formazione e addestramento, dialogo e trasparenza delle performance;
  • le migliori soluzioni sostenibili per i propri clienti con l'obiettivo di valorizzare opera e territorio e proteggere l'ambiente e la salute e sicurezza degli utenti;
  • il dialogo con la comunità e i diversi stakeholder;
  • il diritto/dovere di intervenire e fermare i lavori in caso di potenziale pericolo per l'ambiente a carico di ogni lavoratore.

Webuild promuove con decisione una gestione attenta e consapevole delle risorse secondo i principi dell'economia circolare, anche riducendo al minimo gli attingimenti dalla biosfera soprattutto per le fonti non rinnovabili, sostenendo attività di recupero e riutilizzo, con particolare riferimento alla gestione delle risorse idriche, delle materie prime, dei materiali da scavo, alla riduzione dell'uso di risorse vergini, della produzione di rifiuti, delle emissioni in atmosfera (gas ad effetto serra o lesivi dell'ozono, polveri, rumore, inquinamento luminoso) e un efficiente utilizzo dell'energia, preferibilmente derivata da fonti rinnovabili.

I contenuti della Politica Ambientale, insieme al Codice Etico della Società, sono essenziali per l'implementazione del Sistema di Gestione Ambientale della Società in tutte le fasi del progetto (dalla gara d'appalto, alla messa in servizio e alla consegna) e sono a disposizione di tutti i dipendenti Webuild, a livello globale, nonché dei suoi fornitori e subappaltatori.

Codice di Condotta Fornitori: strumento adottato dalla Società a inizio 2020 per estendere le proprie pratiche di gestione responsabile e sostenibile alla catena di fornitura.

Il Codice di Condotta, inoltre, è vincolante per i fornitori di Webuild, che si devono impegnare a: rispettare il territorio favorendo l'uso responsabile delle risorse e l'impiego di prodotti riciclati, recuperati e/o meno lesivi per l'ambiente e l'uomo, preferendo i prodotti locali, a sostegno dell'economia regionale e più in generale dei principi della green economy e della lotta al cambiamento climatico. Attraverso il Codice, Webuild garantisce

46 Webuild punta sempre al miglioramento continuo, in linea con lo standard ISO 14001, anche attraverso l'attività annuale di Riesame della Direzione, processo nel quale viene valutata l'adeguatezza della Politica, l'adeguatezza delle performance e il raggiungimento degli obiettivi.

il diritto di ognuno a intervenire nei casi in cui esista il dubbio che l'ambiente o la salute e sicurezza possano essere compromessi.

Inoltre, la Società garantisce l'applicazione dei propri principi e standard descritti nel Codice di Condotta Fornitori monitorando regolarmente le proprie attività e prestazioni, mediante sistemi di reporting, ispezioni, audit, valutazioni periodiche delle performance, ecc., che coinvolgono anche le attività svolte dai propri fornitori, al fine di prevenire e limitare eventuali impatti negativi (tra cui non conformità di prodotto, incidenti e situazioni di emergenza).

Al contempo, i contratti stipulati con i fornitori contengono disposizioni che impegnano al rispetto della normativa applicabile, dei principi del Codice Etico, del Codice di Condotta Fornitori della Società, oltre a requisiti in ambito Qualità, Salute e Sicurezza, Ambiente (es. sistema di gestione QHSE, sistema sanzionatorio HSE). Per maggiori dettagli circa la selezione dei fornitori secondo criteri sociali e ambientali, si rimanda al capitolo "Condotta delle imprese - Gestione dei rapporti con i fornitori" della sezione "Informazioni sulla governance".

Infine, Webuild considera anche ciò che emerge dalle relazioni stabili e durature con i propri stakeholder lungo la catena del valore, ponendo attenzione alle loro aspettative e adottando appropriate forme di coinvolgimento per rafforzare e consolidare cultura e sensibilità sui temi ambientali.

Codice di condotta ambientale: oltre alla Politica Ambientale e alla Politica di Sostenibilità, Webuild ha definito e adottato le proprie regole ambientali, che sono un set di regole, operative e organizzative, che hanno l'obiettivo di integrare il processo di cambiamento culturale, alimentare il coinvolgimento attivo dei lavoratori e della catena del valore, rafforzare il senso di appartenenza, uniformare i comportamenti e supportare l'adozione consapevole della Politica Ambientale di Webuild. Queste regole sono state predisposte basandosi sulle perfomance di Gruppo, sui programmi di Regole già presenti nei cantieri, su benchmark e sui principali aspetti ambientali del business del Gruppo e trattano i seguenti temi operativi rilevanti per Webuild: paesaggio, biodiversità e territorio, acqua, suolo e sottosuolo, rumore e vibrazioni, emissioni in atmosfera, energia e decarbonizzazione, terre e rocce da scavo, rifiuti ed infine sostanze e miscele pericolose. Inoltre, affrontano anche i seguenti temi organizzativi: conformità, gestione delle emergenze, coinvolgimento della catena del valore, prospettiva del ciclo di vita, definizione dei ruoli e identificazione dei segnali deboli.

Azioni

[E1-3]

Nel corso del 2024, in linea con la propria Strategia Climatica, Webuild ha avviato e implementato 70 iniziative di riduzione delle emissioni che hanno riguardato diversi ambiti di intervento e generato benefici in termini di emissioni evitate di oltre 36 milioni di tonnellate di CO2e. Tali iniziative contribuiscono attivamente al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni del Gruppo negli ambiti delle emissioni dirette di Scope 1 e indirette di Scope 2 e Scope 3.

Inoltre, la quasi totalità delle iniziative è ascrivibile alle leve di decarbonizzazione individuate dal Gruppo. Per le emissioni di Scope 1 e 2: allaccio alla rete elettrica in sostituzione all'uso di generatori diesel, efficientamento del parco mezzi e degli impianti, attrezzature e sistemi elettrici e utilizzo di energia rinnovabile, mediante acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili e carburanti con miscele di componenti rinnovabili (es. biodiesel). Con riferimento alle iniziative che contribuiscono alla riduzione delle emissioni lungo la catena del valore (Scope 3) sono incentrate sull'impiego di materiali da costruzione a minori emissioni (generate in fase di produzione degli stessi), come riportato nella tabella seguente47 .

Le risorse finanziarie in termini di CapEx e OpEx, connesse ad azioni che soddisfano i criteri della Tassonomia, sono presentate all'Allegato 1 del presente documento.

47 Circa 5 milioni di tonnellate di CO2e presenti nella voce della tabella "Totale emissioni ridotte" sono relative ad iniziative di riduzione implementate che, ad oggi, non è possibile ricondurre all'interno di una delle leve di decarbonizzazione individuate.

Iniziative di riduzione delle emissioni di gas serra Unità 2024
Iniziative attive n. 70
Totale emissioni ridotte t CO2e 36.466.587
Emissioni di gas serra ridotte - Scope 1 e 2 t CO2e 31.305.309
Passaggio alla rete elettrica t CO2e 41.544
Efficientamento parco mezzi t CO2e 30.941.413
Efficientamento macchinari elettrici t CO2e 291.056
Uso di energia rinnovabili t CO2e 31.295
Emissioni di gas serra ridotte - Scope 3 t CO2e 99.208
Materiali low carbon t CO2e 99.208
Ottimizzazioni progettuali t CO2e -

Con riferimento al totale delle emissioni ridotte in ambito 1 e 2 il contributo maggiore deriva dalla commessa Rogun in Tajikistan che ha implementato un sistema di nastri per il trasporto delle terre e rocce da scavo alimentato a energia elettrica evitando così l'utilizzo di camion alimentati a combustibili fossili.

Alle iniziative attive indicate nella tabella, si aggiungeranno quelle pianificate nell'ambito della strategia di riduzione delle emissioni che consentono di determinare il contributo prospettico per leva di decarbonizzazione su un orizzonte temporale quinquennale. Le iniziative intraprese e programmate risultano particolarmente importanti nel contesto attuale caratterizzato dalla forte oscillazione dei costi energetici, consentendo di mitigare tale effetto ottenendo saving significativi.

La progressiva introduzione di politiche e regolamentazioni volte ad accompagnare ed accelerare la transizione climatica rappresenta un'importante leva per la generazione di nuove opportunità di business per Webuild. Il Gruppo è, infatti, un player di primo piano nella realizzazione di infrastrutture che contribuiscono a entrambi gli obiettivi climatici definiti dalla comunità internazionale: mitigazione e adattamento. Si prevede che tali aree di business continueranno ad avere un consistente potenziale di sviluppo nei prossimi anni, sostenute dai piani di investimento pubblici varati nei principali mercati strategici per il Gruppo, in considerazione della loro capacità di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul Clima e agli SDGs.

Per poter affrontare nel migliore dei modi le sfide di decarbonizzazione, Webuild, a partire dal 2018 ha costituito diversi team tecnici interfunzionali e interdisciplinari a livello centrale, tra cui:

  • CLEF (Climate and Energy Efficiency) team, dedicato allo scouting, testing e implementazione di nuove soluzioni e tecnologie di riduzione delle emissioni di gas serra Scope 1 e 2, come quelle relative alle attività di tunneling, che rappresentano una delle aree più energivore nel settore delle grandi infrastrutture;
  • LCO (Life Cycle Optimization) team, dedicato allo scouting, testing e implementazione di nuove soluzioni e tecnologie di riduzione delle emissioni di gas serra Scope 3, come quelle relative all'ottimizzazione nell'uso dei cementi e dei calcestruzzi.

Inoltre, nel 2024 è stato creato il Decarbonization team, gruppo di lavoro interdipartimentale che si pone l'obiettivo di lavorare su diversi livelli (es. Corporate, area geografica, commessa) per definire una strategia unica di implementazione e gestione delle iniziative di decarbonizzazione partendo dai processi corporate per poi diramarsi capillarmente sui singoli progetti, lungo il ciclo di vita dell'opera (partendo dalla progettazione e considerando le fasi dell'opera sino al fine vita) e della commessa (dalla partecipazione alla gara, alla realizzazione e consegna), e nella catena del valore.

Per sottolineare l'importanza del tema della decarbonizzazione, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato un Sustainability-Linked Financing Framework, che formalizza l'integrazione dei criteri di sostenibilità ambientale nella strategia di raccolta finanziaria del Gruppo e consolida ulteriormente l'ambizione di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite e all'accelerazione della transizione climatica a livello globale.

Il Framework identifica le linee guida che la Società si impegna a seguire nell'emissione di nuovi strumenti finanziari legati a obiettivi di sostenibilità, definendo la Carbon Intensity quale parametro di misurazione della performance (Key Perfomance Indicator) e identificando specifici obiettivi intermedi e di lunga durata (Sustainability Performance Target) per l'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite - SDG 9 "Industry, Innovation and Infrastructure" e SDG 13 "Climate Action". Il Framework è stato sottoposto a verifica esterna da parte di un ente indipendente che ha rilasciato una Second Party Opinion sul livello di aderenza del documento alla strategia di sostenibilità di Webuild e agli standard internazionali che disciplinano gli strumenti di finanza sostenibile.

Nel gennaio 2022, la Società ha finalizzato l'emissione obbligazionaria sustainability-linked ricevendo ordini superiori a 2 volte l'importo offerto, a conferma del significativo apprezzamento da parte della comunità finanziaria internazionale e nazionale della strategia di Webuild perseguita negli ultimi anni.

Obiettivi

[E1-4]

Traguardi e anni-obiettivo Baseline 2024 Target
2025 2030
Target di riduzione assoluta delle emissioni di GHG Scope 1 e Scope 2* (tCO2e) 476.621 (2019) 416.788 - -47%
Target di riduzione assoluta delle emissioni di GHG Scope 3 (tCO2e) 1.502.970 (2019) 1.793.099 - -15%
Target di Intensità delle emissioni Scope 1 e Scope 2* (tCO2e /€M) 47 (2022) 35,3 -10%
*market-based

Gli impegni del Gruppo nella lotta al cambiamento climatico sono molteplici, primi fra tutti la definizione di obiettivi per ridurre le emissioni di gas serra sia assoluti che relativi48 .

In particolare, Webuild si è fissata l'obiettivo di ridurre le proprie emissioni assolute Scope 1 e 2 del 47% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019, riflettendo l'impegno a lungo termine del Gruppo per la mitigazione dell'impatto ambientale delle proprie attività. Inoltre, l'Azienda ha definito un target ambizioso che punta a ridurre le emissioni Scope 3 della propria value chain del 15% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. Le emissioni Scope 3, che includono le altre emissioni indirette che si verificano nella catena del valore dell'Azienda, rappresentano una sfida significativa ma necessaria per contribuire fattivamente agli Accordi sul Clima siglati negli ultimi anni a livello internazionale. Gli obiettivi appena menzionati sono stati approvati e validati da parte di SBTi.

Il processo di definizione dei target SBTi49, è stato gestito internamente dalla funzione CSR con il supporto della funzione Ambiente, tenute in considerazione le diverse opinioni dei portatori di interesse. Webuild

48 Si precisa che i dati delle emissioni riportati nella colonna "Baseline" della tabella "Traguardi e anni-obiettivo" fanno riferimento al perimetro emissivo dell'anno base indicato e pertanto differente da quello 2024. Inoltre, si sottolinea che i dati relativi alla riga "Target di riduzione assoluta delle emissioni di GHG Scope 3 (tCO2e)" considerano solo le emissioni associate ai principali materiali da costruzione (cemento, calcestruzzi, acciai) che rappresentavano, alla data di definizione dei target Science-Based, più dei due terzi delle emissioni di Scope 3 complessive, conformemente ai requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi).

49 A livello metodologico, quando sono stati definiti gli obiettivi assoluti di riduzione delle emissioni, i dati relativi alle emissioni di gas serra si sono basati sull'inventario delle emissioni di Gruppo. Questo inventario è stato redatto in conformità con gli standard GRI, le raccomandazioni del GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e i requisiti definiti dalla Science-Based Target Initiative (SBTi). Questi standard e raccomandazioni garantiscono che i dati siano accurati, trasparenti e allineati alle migliori pratiche internazionali. L'approccio utilizzato è stato quello della contrazione assoluta e non quello della decarbonizzazione settoriale. Al fine di poter effettuare delle previsioni sulla crescita delle attività e delle relative emissioni GHG, da cui ricavare l'entità della riduzione necessaria per allinearsi alle traiettorie di decarbonizzazione previste da SBTi, sono stati analizzati dati storici e previsionali, relativi alle attività di Webuild. L'analisi utilizza i valori dei ricavi da contratti verso clienti e i costi operativi indicati nei prospetti di conto economico. Lo studio ha ricercato la correlazione tra costi operativi e dati operativi; questa ipotesi trova conferma nel fatto che generalmente le emissioni rispettivamente di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 sono collegate ai livelli di produzione attesi e quindi ai costi operativi. Inoltre, sono state studiate le ipotesi di correlazione tra dati economici e dati operativi mediante analisi di regressione. Sulla base della metodologia descritta è stato sviluppato lo scenario "BAU-Business As Usual", per emissioni di gas serra di Scope 1, Scope 2 e Scope 3. Tale scenario rappresenta una proiezione della crescita delle emissioni correlata alla crescita dell'output economico in assenza di qualsiasi azione di mitigazione delle emissioni (in questo scenario al 2030 il peso delle emissioni Scope 1 sarebbe del 68% contro il 32% dello Scope 2). Partendo da questo scenario, sulla base delle iniziative di riduzione pianificate dal 2022 al 2030, è stata definita la curva di decarbonizzazione di Webuild. Le iniziative mappate per lo Scope 1 e 2 sono inquadrate in quattro principali leve di decarbonizzazione che contribuiscono al raggiungimento dei target con pesi diversi. In particolare, alla data di sottomissione dei target, la progressiva

effettua un monitoraggio costante delle emissioni per verificare che le prestazioni siano in linea con gli obiettivi assunti. Difatti, ogni trimestre, vengono raccolti i dati necessari al monitoraggio delle emissioni che concorrono ai target. Il monitoraggio e la trasparenza delle prestazioni relative ai target del Gruppo avvengono anche attraverso la compilazione del questionario CDP- ex Carbon Disclosure Project, in cui vengono riportati pubblicamente i progressi ottenuti nell'anno.

Il Gruppo, infine, si è posto l'obiettivo di riduzione l'intensità delle emissioni Scope 1 e 2 market-based del 10% al 2025 rispetto ai livelli del 2022, tale impegno è presente all'interno del Piano ESG50. Si specifica che il medesimo target viene ripreso nel Sustainability-Linked Financing Framework con baseline al 201751 .

Metriche

Consumo di energia e mix energetico

[E1-5]

I fabbisogni energetici rappresentano la fonte principale di emissioni di gas serra derivanti dalle attività di cantiere di Webuild.

Nonostante le attività del Gruppo siano caratterizzate da un'elevata customizzazione di lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da realizzare e alle peculiarità dei territori che le ospitano, Webuild da anni è impegnata nello sviluppo di processi produttivi e soluzioni tecnico-organizzative volte al miglioramento dell'impronta energetica delle proprie attività.

A tal fine, Webuild progetta e implementa i propri cantieri sottoponendo tutti i processi industriali alla valutazione, efficientamento e ottimizzazione delle componenti energetiche.

La tabella che segue riporta i consumi energetici diretti del Gruppo e l'indice di intensità energetica52 :

Consumo di energia e mix energetico 2024
1)
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone
MWh -
2)
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi
MWh 1.110.157
3)
Consumo di combustibile da gas naturale
MWh 27.867
4)
Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili
MWh 997
5)
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o
acquisiti
MWh 134.610
6)
Consumo totale di energia da fonti fossili (somma delle righe da 1 a 5)
MWh 1.273.631
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia % 89%
7)
Consumo da fonti nucleari
MWh -
8)
Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti
industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.)
MWh 8.955
9) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o
acquisiti
MWh 139.487
10) Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili MWh 1.062
11) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (somma delle righe da 8 a 10) MWh 149.504
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia % 11%
Consumo totale di energia (somma delle righe 6 e 11) MWh 1.423.135
Intensità energetica MWh/M€ 121

transizione dall'uso di generatori diesel alla connessione dei cantieri alle reti elettriche contribuiva per il 10%, l'efficientamento del parco mezzi del 3%, l'efficientamento degli impianti, attrezzature e sistemi elettrici del 15%, mentre l'utilizzo di energia rinnovabile, mediante acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili e carburanti con miscele di componenti rinnovabili (es. biodiesel), del 72%. Con riferimento allo Scope 3, invece, sono state individuate due principali leve di decarbonizzazione: l'impiego di materiali da costruzione a minori emissioni (generate in fase di produzione degli stessi) che contribuisce alla riduzione delle emissioni 2022-2030 per il 70% e lo sviluppo di processi di ottimizzazione della progettazione delle infrastrutture con un peso del 30%.

50 La baseline di tale obiettivo è stata fissata in omogeneità con gli altri obiettivi del Piano ESG.

51 Target di Intensità delle emissioni Scope 1 e Scope 2 market-based (tCO2e /€M): -50% al 2025 con baseline al 2017 (110).

52 L'indice di intensità energetica è calcolato rispetto alla voce indicata alla nota 33 "Ricavi e altri proventi" del Bilancio Consolidato.

Si segnala che nel periodo di rendicontazione il 51% dell'energia elettrica utilizzata dall'Organizzazione per i lavori in diretta è di provenienza rinnovabile.

Con riferimento ai consumi dei subappaltatori si sono registrati nel periodo 2.724 MWh da fonti rinnovabili e 405.033 MWh da combustibili fossili.

Emissioni lorde di GHG di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG

[E1-6]

Si portano di seguito i valori delle emissioni Scope 1, 2 e 3 del Gruppo53 definiti e calcolati in conformità al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e sono in linea con i requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi)54 e gli indici di intensità delle emissioni55. In particolare:

  • Scope 1 include le emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dal Gruppo, ossia derivanti dall'impiego di carburanti per veicoli, macchinari e generatori di elettricità, emissioni fuggitive derivanti dalle attività di rabbocco dei sistemi di climatizzazione, emissioni derivanti dall'uso di esplosivi per attività di demolizione e scavo eseguite in diretta56;
  • Scope 2 include le emissioni indirette derivanti dall'elettricità acquistata per i lavori in diretta;
  • Scope 3 include le altre emissioni indirette generate da fonti non possedute o controllate dal Gruppo. Le emissioni derivanti dai beni e servizi acquistati risultano le più rilevanti e sono influenzate in larga parte dall'impiego dei principali materiali di costruzione (cementi, acciai, calcestruzzi). Seguono le emissioni legate ai trasporti, all'energia upstream, ai rifiuti prodotti e agli spostamenti del personale delle sedi rilevanti (Italia, USA, Australia e Svizzera)57 .
Categoria Scope 3 Metodologia
Beni e servizi acquistati Tale categoria include tutte le emissioni in upstream (cradle-to-gate) dovute alla
produzione di prodotti o implementazione di servizi acquistati dal Gruppo Webuild.
Essa include le emissioni legate alla produzione delle materie prime utilizzate nei
cantieri del Gruppo, le emissioni associate ai prodotti/servizi svolti da subappaltatori
(inclusi combustibili ed acquisto di energia elettrica che non sono stati allocati nello
Scope 1 e nello Scope 2). Le emissioni associate all'utilizzo di combustibile e all'acquisto
di energia elettrica dei subappalti sono inserite in questa categoria per quanto attiene
la fase di utilizzo mentre le emissioni associate alla produzione sono considerate in
"Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2)". I dati
utilizzati per il calcolo delle emissioni di combustibili, energia elettrica e materiali
impiegati presso i cantieri, sia per attività dirette sia per attività affidate in subappalto,
sono desunti dai sistemi di reporting utilizzati dalle commesse (es. contabilità
industriale, contabilità magazzini, sistemi di reporting QHSE).

53 Le metriche rendicontate sono verificate dalla Società di revisione che rilascia apposita attestazione di conformità, tuttavia al fine di monitorare l'avanzamento dei target SBTi, un ente esterno verifica annualmente l'inventario delle emissioni.

54 Le emissioni di gas serra sono calcolate ed espresse in termini di CO2 equivalente (CO2e). Per la quantificazione delle emissioni totali di CO2eq è stata utilizzata una metodologia di calcolo basata sull'utilizzo di specifici fattori di emissione (EF). I fattori unitari di emissione si riferiscono alla singola sorgente di emissione e prendono in considerazione tutti i contributi di gas serra concorrenti al calcolo del valore in termini di CO2 equivalente (CO2, CH4, N2O, HFCs, PFCs, SF6 e NF3). I fattori di emissione sono desunti da banche dati qualificate e/o da dichiarazioni ambientali di prodotto. Le principali banche dati utilizzate sono: Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (UK Department for Business, Energy & Industrial Strategy – BEIS), CO2 Emissions from Fuel (International Energy Agency), Fourth Assessment Report AR4 (IPCC), Inventory of Carbon and Energy (Bath Inventory of Carbon and Energy – ICE), Software di modellazione SimaPro.

55 L'indice di intensità è calcolato rispetto alla voce economica indicata alla nota 33 "Ricavi e altri proventi" del Bilancio Consolidato.

56 Le emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa sono rendicontate separatamente dalle emissioni di GHG di Scope 1 che includono le emissioni di altri tipi di GHG (in particolare CH4 e N2O).

57 Il 100% delle emissioni sono calcolate utilizzando i dati ottenuti dai fornitori o dai partner della catena del valore.

Le seguenti costituiscono eccezioni: i dati ambientali delle sedi sono limitati all'headquarter italiano (uffici centrali di Milano e Roma) e alle sedi centrali di Lane in USA, Fisia Italimpianti in Italia, Clough in Australia e CSC Costruzioni in Svizzera e includono i consumi energetici, le emissioni dirette e quelle connesse agli spostamenti del personale; le altre sedi non sono incluse in quanto non significative.

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Beni strumentali Tale categoria a seguito di un'apposita valutazione quali-quantitativa, anche in
relazione agli investimenti annuali del Gruppo, risulta non rilevante.
Attività legate ai
combustibili e all'energia
(non incluse in Scope 1 e
Scope 2)
Tale categoria include le emissioni associate alla produzione di combustibile ed energia
acquistata da Webuild e dai subappaltatori, tra cui le emissioni a monte del
combustibile acquistato, le emissioni a monte dell'energia elettrica acquistata, perdite
di trasmissione e distribuzione. I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni di
combustibili ed energia elettrica, sia per attività dirette sia per attività affidate in
subappalto, sono desunti dai sistemi di reporting utilizzati dalle commesse (es.
contabilità industriale, contabilità magazzini, sistemi di reporting QHSE).
Trasporto e distribuzione a
monte
Tale categoria include le emissioni da trasporto e distribuzione nell'anno di riferimento
sia dei materiali acquistati dal Gruppo Webuild e conferiti presso i cantieri sia delle
attrezzature/parti di ricambio conferite presso i cantieri e trasportati mediante mezzi
non di proprietà dell'Azienda. I servizi di logistica considerati includono trasporto
aereo, navale, ferroviario e stradale. Webuild ha implementato un sistema di
reportistica dettagliato compilato direttamente dai referenti dei singoli cantieri. Tale
sistema di raccolta dati richiede un dettaglio dei quantitativi di materiale trasportato, la
distanza del fornitore del materiale dal cantiere, il mezzo con cui tale distanza risulta
coperta (via gomma, nave, aereo o treno) e se la tratta venga effettuata con mezzi di
proprietà o di subappaltatori. In quest'ultimo caso tali apporti risultano esclusi dalla
rendicontazione in questa sottocategoria, al fine di evitare doppi conteggi con le
emissioni di Scope 1 (combustione di combustibili da fonte mobile) e di Scope 3
(consumi di combustibili conteggiati nel servizio offerto dai subappaltatori). I dati
relativi alle emissioni associate ai trasporti di materiali presso i cantieri dai siti di
produzione sono determinati in parte mediante documentazione fornita dai provider di
servizi (società di logistica, società di leasing veicoli) e in parte mediante stime.
Rifiuti generati nel corso
delle operazioni
Tale categoria include le emissioni dovute allo smaltimento e al trattamento di rifiuti
generati dal Gruppo Webuild nei cantieri. I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni
correlate ai rifiuti prodotti presso i cantieri sono desunti dai sistemi di reporting
utilizzati dalle commesse.
Viaggi d'affari Tale categoria include le emissioni associate con i viaggi di lavoro dei dipendenti del
Gruppo. I dati relativi alle emissioni associate ai viaggi di lavoro sono determinati
mediante documentazione fornita dai provider di servizi (agenzie viaggi).
Pendolarismo dei
dipendenti
Tale categoria comprende le emissioni associate agli spostamenti casa-lavoro dei
dipendenti del Gruppo. I dati relativi alle emissioni associate agli spostamenti casa
lavoro sono determinati in parte mediante il Piano di Spostamenti Casa-Lavoro
elaborato secondo le "Linee Guida per la redazione e l'implementazione dei Piani degli
Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL)" e in parte mediante stime.
Attivi in leasing a monte Tutte le emissioni derivanti dalle attività di Webuild, comprese quelle provenienti da
beni in leasing a monte, sono già contabilizzate negli inventari di Scope 1 o 2. Pertanto,
questa categoria non è applicabile.
Trasporto a valle Webuild non produce beni che richiedono trasporto e distribuzione. Pertanto, questa
categoria non è applicabile.

Trasformazione dei
prodotti venduti
Tutte le emissioni derivanti dalle operazioni di Webuild, comprese quelle di qualsiasi
prodotto intermedio o materiale lavorato, sono considerate negli inventari di Scope 1 o
di Scope 2. Pertanto, questa categoria non è applicabile.
Uso dei prodotti venduti Webuild non possiede il bene, nello specifico l'infrastruttura in costruzione di proprietà
del cliente, bensì fornisce il servizio di costruzione per conto della stazione/soggetto
appaltante. Pertanto, questa categoria non è applicabile.
Trattamento di fine vita dei
prodotti venduti
Per le medesime considerazioni riportate per la categoria precedente anche questa
categoria non è applicabile.
Attivi in leasing a valle Webuild non possiede beni affittati ad altre entità. Pertanto, questa categoria non è
applicabile.
Franchising Webuild non ha franchising. Pertanto, questa categoria non è applicabile.
Investimenti Dalle analisi condotte questa categoria risulta non rilevante in quanto il suo peso sul
totale delle emissioni Scope 3 di Gruppo è inferiore al 5% (soglia di rilevanza).
Emissioni lorde di GHG di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali Dati provvidi GHG Unità 2024
Emissioni di GHG Scope 1
Emissioni lorde di GHG Scope 1 tCO2eq 333.250
Percentuale di emissioni di GHG Scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di % -
emissioni
Emissioni di GHG Scope 2
Emissioni lorde di GHG Scope 2 location-based tCO2eq 81.441
Emissioni lorde di GHG Scope 2 market-based tCO2eq 83.538
Emissioni significative di GHG Scope 3
Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) tCO2eq 2.639.233
Beni e servizi acquistati tCO2eq 2.147.254
Beni strumentali tCO2eq -
Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 e Scope 2) tCO2eq 103.187
Trasporto e distribuzione a monte tCO2eq 348.847
Rifiuti generati nel corso delle operazioni tCO2eq 29.096
Viaggi d'affari tCO2eq 7.327
Pendolarismo dei dipendenti tCO2eq 3.522
Attivi in leasing a monte tCO2eq -
Trasporto a valle tCO2eq -
Trasformazione dei prodotti venduti tCO2eq -
Uso dei prodotti venduti tCO2eq -
Trattamento di fine vita dei prodotti venduti tCO2eq -
Attivi in leasing a valle tCO2eq -
Franchising tCO2eq -
Investimenti tCO2eq -
Emissioni totali di GHG
Emissioni totali di GHG (location-based) tCO2eq 3.053.925
Emissioni totali di GHG (market-based) tCO2eq 3.056.022
Emissioni biogeniche Unità 2024
Scope 1 tCO2 2.298
Scope 1 tCO2 2.298
Scope 2 tCO2 0
Scope 3 tCO2 699

Intensità di GHG rispetto ai ricavi netti Unità 2024
Emissioni totali di GHG (location-based) rispetto ai ricavi netti tCO2eq /M€ 259
Emissioni totali di GHG (market-based) rispetto ai ricavi netti tCO2eq /M€ 259
Emissioni di GHG Scope 1 e 2 (market-based) rispetto ai ricavi netti58 tCO2eq /M€ 35,3

È importante sottolineare come, a fronte delle emissioni generate dal Gruppo per la realizzazione delle infrastrutture in cui è impegnato, le stesse – una volta entrate in esercizio – generano benefici molto significativi in termini di emissioni evitate o ridotte. Inoltre, mentre le emissioni generate dal Gruppo sono di natura temporanea – in quanto strettamente legate alla durata dei lavori di costruzione – i benefici ambientali connessi all'esercizio delle infrastrutture sono pressoché permanenti, se si tiene conto del fatto che molte opere hanno una vita utile di 80-100 anni ed oltre.

58 Tale indicatore viene utilizzato nel Piano ESG del Gruppo come metrica per l'obiettivo di riduzione dell'Intensità delle emissioni Scope 1 e 2 (marketbased) e si riferisce alla voce economica indicata alla nota 33 "Ricavi e altri proventi" del Bilancio Consolidato.

Inquinamento

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1]

IRO Catena del
valore
Orizzonte
temporale
Descrizione Stakeholder
interessati
A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Miglioramento della qualità delle
risorse idriche e dei corpi idrici
recettori attraverso l'attività di
impianti di depurazione e/o la
costruzione di infrastrutture fognaria
che permettono di ridurre la presenza
di inquinanti nelle acque
Impatto effettivo
positivo

Ambiente

Comunità locali
X X
Generazione di emissioni inquinanti
(es. NOx, SOx e PM10) nello
svolgimento di attività della catena del
valore
Impatto effettivo
negativo

Ambiente

Comunità locali
X X

Le operazioni dirette di Webuild non generano emissioni inquinanti significative59, grazie all'adozione di pratiche sostenibili e all'efficienza dei processi interni, che riducono al minimo l'impatto ambientale. L'inquinamento atmosferico è principalmente influenzato dalle attività a monte della catena del valore, come la produzione dei materiali e l'approvvigionamento delle risorse, dove le emissioni derivano da processi industriali e dal trasporto delle merci.

La realizzazione di impianti di potabilizzazione, dissalazione e depurazione, opere di adeguamento delle infrastrutture per la gestione delle acque reflue e dighe ad uso potabile ed irriguo consentono a Webuild di generare un impatto positivo di miglioramento della risorsa idrica. I progetti identificati sono nello specifico quelli dell'area di business Clean Water che permettono di rispondere a esigenze specifiche dei territori interessati dai sempre più frequenti eventi atmosferici estremi nonché dall'inquinamento di fiumi e bacini idrici.

Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti legati al suddetto tema si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".

Politiche

[E2-1]

Attraverso il suo sistema di gestione ambientale, Webuild assicura un monitoraggio costante e l'applicazione di pratiche efficaci per gestire gli impatti ambientali nelle proprie attività e lungo tutta la catena del valore. In particolare, il Gruppo estende il proprio Sistema di Gestione Integrato (SGI) ai propri fornitori e subappaltatori, implementando un sistema sanzionatorio per garantire la conformità agli standard ambientali e di sicurezza. Le politiche del Gruppo, in particolare la Politica per l'Ambiente, la Politica di Sostenibilità, il Codice Etico, il Codice di Condotta dei Fornitori e il Codice di Condotta Ambientale promuovono attivamente la riduzione

59 La valutazione si è basata sul Regolamento (CE) N.166/2006, per il quale le attività svolte da Webuild non sono incluse nel novero delle attività previste dall'Allegato I.

dell'impatto ambientale lungo tutta la filiera. Per maggiori informazioni, nel capitolo "Cambiamenti climatici " e al capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione.

Azioni

[E2-2]

Come già descritto, il settore delle costruzioni, rispetto ad altri settori industriali, non è una fonte significativa di inquinamento atmosferico diretto. Tuttavia, le emissioni inquinanti (come NOx, SOx e PM10) sono prevalentemente legate alle attività della catena del valore, in particolare ai trasporti, alla movimentazione di terre e rocce da scavo, soprattutto in ambienti aridi e poco piovosi. La gestione di queste emissioni lungo tutta la value chain è quindi essenziale e il Gruppo ha adottato una serie di misure per mitigarle, estendendo tali pratiche anche ai fornitori e ai subappaltatori.

Le principali azioni adottate dal Gruppo per ridurre l'inquinamento nella catena del valore a monte sono di seguito descritte.

  • Piani di manutenzione preventiva e periodica per i mezzi e gli impianti: tali piani sono accompagnati da un progressivo rinnovamento del parco mezzi dedicato agli scavi, con l'introduzione di veicoli conformi agli standard Stage V ed Euro 6, utilizzati anche dai fornitori e subappaltatori nella costruzione delle infrastrutture e che consentono di garantire una riduzione delle emissioni di NOx, SOx e PM10 e contribuire al miglioramento della qualità dell'aria.
  • Progettazione della mobilità nei cantieri: durante la fase di progettazione delle infrastrutture, il Gruppo adotta un approccio sicuro e sostenibile alla mobilità, integrando misure specifiche per la gestione delle emissioni inquinanti. Viene effettuata un'analisi preventiva degli accessi e della logistica, ottimizzando lo schema delle piste di cantiere per ridurre il kilometraggio percorso. La regolamentazione degli accessi per i mezzi pesanti permette di ottimizzare i flussi di traffico, migliorando l'efficienza e riducendo le emissioni superflue sia all'interno dei cantieri che nelle aree circostanti. Tale azione si allinea alle linee guida della ISO 39001, promuovendo una mobilità più sicura, efficiente e sostenibile nei cantieri e nelle aree limitrofe, con un impatto positivo lungo tutta la catena del valore.
  • Servizio di trasporto collettivo: eliminando così la necessità di spostamenti individuali per il personale residente nei campi base e i lavoratori nella catena del valore.
  • Approvvigionamento locale: per ridurre gli inquinanti atmosferici legati ai trasporti (nel corso del 2024 il 67% dei materiali acquistati è avvenuto entro 160 km dai cantieri) e, laddove concordato con i clienti e consentito dalle normative locali, Webuild si impegna a realizzare infrastrutture sempre più low carbon che consentono di limitare la generazione di emissioni inquinanti NOx, SOx e PM10 lungo l'intera catena del valore.

Inoltre, durante le fasi di pre-costruzione, svolte a monte nella catena del valore di Webuild, vengono pianificate e progettate le opere relative a impianti di depurazione e reti fognarie che con il loro funzionamento migliorano la qualità delle risorse idriche e dei corpi idrici recettori, limitando la presenza di inquinanti e garantendo un approccio sostenibile nella gestione dell'acqua; l'operato stesso di questi progetti sviluppa un impatto positivo sull'ecosistema idrico.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[E2-3]

Riconoscendo l'importanza della tutela ambientale, Webuild si impegna a rafforzare il proprio approccio di presidio e prevenzione, in linea con i propri valori aziendali, l'evoluzione delle normative e le best practice internazionali, con l'obiettivo di minimizzare le emissioni atmosferiche anche se, a oggi, Webuild non ha formalizzato obiettivi pubblici misurabili in merito al tema.

Inoltre, il Gruppo considera la corretta gestione della risorsa idrica una priorità e si impegna a preservarne la disponibilità e la qualità per le generazioni future. A tal fine, si prevedono investimenti significativi nello sviluppo di infrastrutture innovative, tra cui impianti di desalinizzazione, sistemi di trattamento delle acque potabili e reflue, il potenziamento delle infrastrutture di trasporto e degli edifici civili per aumentarne la resilienza, nonché progetti idraulici nelle aree urbane per contrastare l'inquinamento idrico, coinvolgendo attivamente l'intera catena del valore.

L'impegno di Webuild è riconosciuto anche dall'Engineering News-Record (ENR), rivista internazionale di riferimento per l'industria delle costruzioni; infatti, il Gruppo si è posizionato al primo posto nel settore dei sistemi di drenaggio e trattamento di acque reflue e piovane (Sanitary & Storm Sewers) e nel settore dighe (Dams & Reservoirs), strategico per garantire la resilienza dei territori a fenomeni atmosferici estremi e contrastare la carenza idrica.

Acque

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1]

Catena del
valore
Orizzonte
temporale
Descrizione IRO Stakeholder interessati A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Sfruttamento della risorsa idrica
dovuta al consumo di acqua per
le attività operative di Webuild,
in particolare in aree a stress
idrico
Impatto
effettivo
negativo

Ambiente

Comunità locali

Governi & Pubbliche
amministrazioni
X X
Sfruttamento della risorsa idrica
dovuta al prelievo e consumo di
acqua per le attività operative
della catena del valore a monte,
in particolare in aree a stress
idrico
Impatto
effettivo
negativo

Ambiente

Comunità locali

Governi & Pubbliche
amministrazioni
X X

Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".

Politiche

[E3-1]

Webuild si impegna attivamente nella gestione responsabile della risorsa idrica, consapevole della sua limitata disponibilità e, pertanto, dell'importanza di preservarla per le generazioni future. L'approccio del Gruppo si sviluppa su più fronti, con l'obiettivo di garantire un uso efficiente, sostenibile e innovativo delle acque, tanto nelle proprie operazioni quanto lungo la catena del valore, grazie a sistemi di protezione e prevenzione. Tali principi sono formalizzati all'interno della Politica per l'Ambiente, il Codice di Condotta Fornitori e il Codice di Condotta Ambientale per i quali si rimanda al capitolo "Cambiamenti climatici" e capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione.

Azioni

[E3-2]

Le principali azioni adottate dal Gruppo per una gestione efficiente della risorsa idrica sono riportate di seguito.

Webuild ha definito una propria "Strategia di cantiere low carbon e sostenibile", come sinteticamente illustrata nell'immagine che segue, il cui obiettivo è quello di ridurre i fabbisogni idrici, energetici e di materiali durante le attività di costruzione grazie alla scelta di specifiche metodologie costruttive.

Questa strategia è basata su cinque fasi: nella prima, si identificano i vincoli normativi e prescrittivi entro cui l'attività di cantiere dovrà svolgersi e si definiscono i fabbisogni idrici, energetici e di materiali di riferimento; nella seconda fase, vengono individuate le soluzioni progettuali e le metodologie costruttive in grado di ridurre i fabbisogni di riferimento identificati allo step precedente; nella terza fase, vengono individuate le soluzioni di efficientamento idrico ed energetico, oltre che di riduzione dell'impronta climatica e ambientale dei materiali, consentendo di ottenere un'ulteriore riduzione dei fabbisogni idrici, energetici e materici. Le ottimizzazioni fin qui descritte consento di ridurre i fabbisogni iniziali.

Successivamente si procede con il reperimento delle risorse energetiche, idriche e di materiali in situ. Grazie a questa fase, parte dei fabbisogni vengono soddisfatti da risorse interne, riducendo l'attingimento dalla biosfera e dunque l'impatto del cantiere. Un esempio concreto è il riutilizzo della risorsa idrica grazie ai sistemi di recupero delle acque meteoriche, industriali e di drenaggio che consentono di ridurre gli approvvigionamenti di acqua vergine e/o potabile per gli usi di cantiere o l'implementazione del sistema di ottimizzazione Webuild Water Efficiency sviluppato internamente al Gruppo e descritto con maggior dettaglio successivamente.

Infine, nella quinta e ultima fase, vengono soddisfatti i fabbisogni residuali con risorse esterne al sito e in maniera sempre sostenibile: l'uso di acque non potabili viene preferito rispetto all'uso di acqua potabile per i fabbisogni di tipo industriale, si favorisce l'approvvigionamento energetico da rete con energia proveniente da fonte energetica rinnovabile certificata, si privilegia l'utilizzo di materiali low carbon, con contenuto di riciclato e di provenienza locale –con l'obiettivo di ridurre anche le emissioni correlate ai trasporti.

Il WWE – Webuild Water efficiency è il sistema di ottimizzazione idrica sviluppato dal Gruppo: un innovativo sistema di telecontrollo delle acque che permette la tracciabilità digitale della risorsa idrica, con conseguenti benefici in termini di ricerca perdite e immediatezza di ripristino, identificazione sprechi e riduzione dei consumi idrici ed efficientamento idrico. Il sistema WWE monitora i due coefficienti CEI – Coefficiente di Efficientamento idrico – e CAI – coefficiente di autonomia idrica, che forniscono immediata indicazione rispettivamente dello stato di corretto funzionamento del sistema di gestione idrico e del livello di autonomia del cantiere rispetto alla risorsa, in modo che siano sempre ai massimi livelli. Webuild sta progressivamente applicando tale sistema a diversi cantieri.

Inoltre,Webuild ha sviluppato una Tunnel Boring Machine (TBM) Green in grado di ridurre i consumi idrici rispetto alle TBM tradizionali attraverso l'ottimizzazione dei vari sistemi e dispositivi a bordo macchina per il miglioramento dello scavo e di tutte le numerose funzioni e attrezzature ausiliarie. Difatti, queste TBM, ingegnerizzate da Webuild con il supporto dei produttori, sono in grado raggiungere temperature meno elevate rispetto alle TBM tradizionali, utilizzando un minor numero di cicli di raffreddamento, con la conseguente diminuzione di perdita idrica alle torri evaporative. Data la natura innovativa di questa azione per maggiori dettagli a riguardo si rimanda al capitolo "Innovazione e digitalizzazione" della sezione "Informazioni sulla governance".

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[E3-3]

Webuild, anche se a oggi non ha formalizzato obiettivi pubblici misurabili, prosegue l'impegno volto ad ottimizzare l'utilizzo delle risorse e ridurre l'impronta ambientale delle proprie attività, implementando le azioni di mitigazione (preventive, protettive e precauzionali) identificate con il risk assessment ambientale e formando adeguatamente il personale diretto e indiretto coinvolto (per maggiori dettagli si rimanda al capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione). In particolare, continuerà a mantenere altra l'attenzione per la tutela del territorio, assicurando che non si verifichino incidenti ambientali con impatti negativi gravi, e l'efficientamento dei processi produttivi, incrementando l'efficacia e l'efficienza nell'impiego di materie prime locali, il riutilizzo (in linea con la legislazione applicabile) delle risorse idriche e dei materiali, riducendo la quota di rifiuti recuperati/riciclati. Saranno, inoltre, svolti processi di assessment sul ciclo di gestione delle acque e sui macchinari volti a definire ulteriori opportunità di mitigazione degli impatti.

Metriche

Il Gruppo si impegna a ottimizzare l'utilizzo della risorsa idrica, con particolare riguardo alle zone a elevato stress idrico, e qualora la normativa locale lo permetta, il Gruppo minimizza l'approvvigionamento idrico di acqua potabile favorendo l'utilizzo di acque reflue in uscita dagli impianti di trattamento come acque industriali all'interno dei propri processi produttivi.

Consumo idrico

[E3-4]

La tabella che segue riporta i consumi di acqua potabile60 del Gruppo, l'indice di intensità idrica61 e i prelievi per fonte.

Il consumo idrico è calcolato come differenza dei volumi di acqua prelevata e scaricata.

Nell'anno sono stati riciclati e riutilizzati circa 3,8 milioni di metri cubi di acqua, pari al 25% del prelevato. In particolare, nelle aree a stress idrico il 49% dell'acqua prelevata viene riciclata/riutilizzata62 .

Per l'acqua immagazzinata viene considerato il volume dei serbatoi di accumulo dell'acqua presenti in cantiere per sopperire a eventuali periodi di indisponibilità idrica al fine di garantire la continuità dei lavori63 .

Consumi idrici Unità 2024
Consumo di acqua m3 599.145
Consumo di acqua in aree a rischio idrico rilevante m3 1.796.405
Consumo di acqua in aree ad elevato stress idrico m3 1.460.137
Acqua riciclata e riutilizzata m3 3.832.187
Acqua immagazzinata m3 289.660
Variazioni nella quantità di acqua immagazzinata m3 -
Intensità idrica m3
/M€
51
Prelievi idrici Unità 2024
Pozzi m3 2.379.672
Fiumi m3 10.421.979
Laghi m3 158.166
Mare m3 -
Acquedotti m3 1.713.530
Acqua prodotta in cantiere (es. drenaggi) m3 928.089
Totale m3 15.601.437

60 Acqua con una concentrazione di solidi totali disciolti ≤ 1000 mg/litro.

61 L'indice di intensità idrica è calcolato rispetto alla voce economica indicata alla nota 33 "Ricavi e altri proventi" del Bilancio Consolidato.

63 Qualora in cantiere sono presenti molteplici serbatoi di accumulo finalizzati allo stoccaggio idrico vengono sommati i volumi. I volumi dei serbatoi relativi al servizio antincendio e la raccolta dell'acqua piovana sono esclusi da questo conteggio.

62 Le aree soggette a rischio idrico rilevante e ad elevato stress idrico corrispondono a quelle classificate con rischio high ed extremely high dal tool Water Risk Atlas emesso e curato dal World Resources Institute.

Biodiversità ed ecosistemi

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1; SBM-3]

Catena del
valore
Orizzonte
temporale
Descrizione IRO Stakeholder interessati A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Impatti sulla biodiversità per la
realizzazione delle opere, con
conseguenti danni agli ecosistemi e
alla diversità biologica, al patrimonio
culturale/paesaggistico ed
archeologico delle aree circostanti i
siti operativi
Impatto
effettivo
negativo

Ambiente

Comunità locali
X X

La perdita di biodiversità è un fenomeno globale che interessa una quota crescente di habitat naturali, accelerata dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento.

Le opere infrastrutturali possono mitigare l'impatto delle attività umane sulla biodiversità, come nel caso dei progetti di ingegneria idraulica finalizzati a ridurre l'inquinamento dei corpi idrici (fiumi, laghi, aree umide, oceani) che il Gruppo sta realizzando in diverse aree del mondo.

D'altra parte, le opere stesse, in determinati contesti, potrebbero originare impatti potenzialisulla biodiversità. La generazione avviene a monte delle attività svolte dal Gruppo, come già descritto nel capitolo "Strategia, modello aziendale e catena del valore" della sezione "Informazioni generali".

In vero, per ogni progetto, in linea con la legislazione applicabile, viene condotta una valutazione specifica sulla biodiversità – spesso contenuta all'interno della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o ESIA - Environmental Social Impact Assessment – che, dopo aver identificato le eventuali aree sensibili per la biodiversità, come definite dalle normative nazionali e dalle linee guida internazionali64, individua i potenziali effetti negativi e le relative misure di mitigazione. L'implementazione di queste misure, se del caso, garantisce la tutela e protezione dell'ecosistema e dei servizi ecosistemici rendendo l'impatto residuale accettabile o nullo anche grazie all'identificazione di eventuali azioni compensative.

In questo contesto, Webuild considera la protezione degli ecosistemi e della biodiversità elemento fondamentale da attenzionare, gestire e monitorare lungo tutta la propria value chain. Difatti, nel rispetto delle disposizioni in materia socio-ambientale previste dalla normativa applicabile, dal contratto di appalto, nonché dalle eventuali prescrizioni disposte dalle autorità competenti in sede di approvazione delle valutazioni di impatto, Webuild adotta specifiche misure di protezione dell'ecosistema, della flora e della fauna, della diversità biologica e del patrimonio culturale/paesaggistico e archeologico delle aree circostanti ai siti operativi (per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione).

Nel 2024 si rilevano oltre 2.200 km2 di superfici interessate dai progetti del Gruppo in fase di costruzione, di cui il 31% circa situate all'interno di aree protette dal punto di vista della biodiversità e il 53% circa adiacenti a esse.

64 Le aree sensibili includono: la rete Natura 2000, i siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO e le Key Biodiversity Areas, oltre ad altre aree protette identificate a livello nazionale e locale.

Politiche

[E4-2]

Webuild riconosce la tutela della biodiversità come un principio fondamentale e si impegna a perseguirla costantemente nel corso della realizzazione delle infrastrutture. L'adozione di criteri ambientali già nella fase di design della commessa, supportata da un'attenta valutazione preventiva degli impatti sugli ecosistemi, consente di ridurre il consumo di suolo e prevenire la frammentazione degli habitat naturali.

Attraverso l'estensione del proprio Sistema di Gestione Ambientale e l'applicazione degli strumenti normativi interni a tutta la catena del valore a monte, Webuild promuove pratiche sostenibili tra fornitori e subappaltatori, assicurando l'uso responsabile delle risorse e l'adozione di misure di mitigazione e compensazione ambientale.

Questi principi, imprescindibili e non negoziabili, sono applicati trasversalmente a tutte le aree di business e a ogni livello della catena del valore, comprendendo i principali aspetti ambientali del settore.

Per maggiori informazioni sulla Politica per l'Ambiente, sulla Politica di Sostenibilità, sul Codice di Condotta Fornitori e sul Codice di Condotta Ambientale del Gruppo, si rimanda al capitolo "Cambiamenti climatici" e al capitolo "Il Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione.

Azioni

[E4-3]

La gestione della biodiversità, nell'ambito della catena del valore di Webuild, si articola attraverso diverse fasi operative che coinvolgono molteplici attori.

A monte della catena del valore, la pianificazione di un progetto infrastrutturale è affidata ai soggetti proponenti, pubblici o privati, i quali svolgono attività preliminari fondamentali quali l'individuazione delle aree di sviluppo, la realizzazione degli studi di fattibilità e l'adempimento delle procedure relative agli aspetti socioambientali, secondo le normative applicabili. Tali attività vengono supervisionate dalle autorità pubbliche (Ministeri, Agenzie pubbliche di Protezione Ambientale, enti locali) che valutano la completezza degli studi di impatto socio-ambientale, i programmi di consultazione e i piani di mitigazione. Solo dopo l'approvazione delle autorità competenti, i progetti ottengono le necessarie autorizzazioni e prescrizioni socio-ambientali.

Webuild interviene nella fase successiva, ovvero durante l'esecuzione dei lavori, adottando soluzioni che mirano a mitigare gli impatti ambientali delle attività costruttive, inclusi quelli legati alla biodiversità. Sebbene la responsabilità primaria per gli impatti sull'ambiente naturale spetti ai proponenti, Webuild si impegna a integrare nella propria operatività un rigoroso risk assessment ambientale, volto a identificare, valutare e gestire i potenziali impatti significativi. Questo processo si estende anche ai subappaltatori e fornitori attraverso criteri normativi e contrattuali. Per maggiori informazioni sul processo di gestione dei rischi ambientali, si rimanda al capitolo "Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione.

Accanto a ciò, Webuild adotta particolari misure di protezione della biodiversità, ancor più stringenti quando i cantieri sono situati in contesti sensibili dal punto di vista naturalistico, culturale e archeologico. Ad esempio, Webuild struttura il Programma Lavori considerando i ritmi biologici della fauna selvatica, come i periodi di riproduzione e le migrazioni stagionali. Per tutelare gli ecosistemi locali, vengono elaborati specifici piani di gestione che prevedono misure concrete per la salvaguardia della fauna, come il recupero e il trasferimento controllato degli animali in aree sicure o l'occupazione progressiva delle aree per favorire lo spostamento naturale della fauna nelle aree limitrofe. Nei cantieri cd. "di linea" (strade, ferrovie) vengono creati corridoi per il passaggio della piccola fauna, utilizzate tecnologie all'avanguardia per monitorare e proteggere la biodiversità, come l'uso di sistemi satellitari e strumenti di distance monitoring che consentono di tracciare l'impatto delle attività su flora e habitat sensibili, o di sistemi di sensori ambientali che aiutano a intercettare la fauna locale favorendone il monitoraggio con l'adozione di adeguate misure di protezione.

Al fine di mitigare il rischio di erosione del suolo conseguente alle attività di scavo e alimentato dagli eventi atmosferici (piogge, vento), vengono implementate specifiche misure di protezione del suolo, consistenti in sistemi di consolidamento dei fronti di scavo e di convogliamento delle acque meteoriche, affiancate da attività

di copertura dei terreni più esposti (es. scarpate) e di piantumazione di specie arboree in grado di mitigare i fenomeni erosivi. Le azioni di mitigazione sono definite e commisurate alla natura, al contesto e alle caratteristiche intrinseche del territorio che ospita la commessa.

Al completamento delle attività di costruzione e coerentemente con i requisiti contrattuali e la normativa vigente, le commesse si occupano anche del ripristino delle aree di competenza interessate dalle lavorazioni quali strade ausiliarie, impianti, installazioni, cave e depositi, al fine di riportarle, dove necessario, alle condizioni ante operam. Questi interventi, facilitano la ri-vegetazione naturale, prevengono l'erosione del suolo e migliorano la stabilità dei terreni. Taluni ripristini ambientali possono includere anche attività di riforestazione.

Eventuali attività di bonifica dei terreni, laddove previste dai contratti di appalto o resesi necessarie a seguito di rinvenimenti di contaminazioni pregresse, vengono concordate con i clienti ed eseguite secondo le prescrizioni fornite dalle autorità competenti.

Di seguito si riportano le principali attività di protezione e ripristino implementate.

Attività di protezione e ripristino ambientale Unità 2024
Area riforestata m2 604.729
Area interessata da attività di ripristino ambientale m2 2.020.392

Grande attenzione è rivolta alla sensibilizzazione e formazione del personale di commessa, sia esso diretto o indiretto, cui vengono erogati moduli informativi e formativi dedicati alla biodiversità, al paesaggio e all'archeologia, garantendo che tutti gli operatori siano adeguatamente sensibilizzati e preparati a prevenire e gestire gli impatti ambientali in maniera responsabile.

Un esempio concreto delle attività condotte a salvaguardia della biodiversità (da parte del Cliente) si può individuare nel progetto Pergenova Breakwater, dedicato alla costruzione della diga foranea di Genova. Difatti, in fase di progettazione preliminare e durante la fase di ante operam, sono stati condotti rilievi che hanno identificato la presenza di organismi incrostanti e conglomerati organogeni (Gorgonie) nel tratto di fondo compreso tra la diga esistente e l'impronta della nuova diga da realizzare. Questo tratto di fondale ha richiesto un intervento di traslocazione. Secondo il piano di compensazione dell'opera, gli organismi incrostanti e conglomerati organogeni sono stati trasferiti all'Acquario di Genova, dove saranno mantenuti fino al termine delle attività di costruzione, per essere successivamente reintrodotti nel loro ambiente naturale.

Parallelamente, sono state implementate diverse misure gestionali per sensibilizzare i diportisti e le imprese operanti nel settore sull'importanza dell'osservazione responsabile dei cetacei come, ad esempio, azioni di divulgazione per informare i diportisti sul Codice di Comportamento da adottare in caso di incontro con i cetacei o la sensibilizzazione delle imprese che si occupano di whale watching ed escursioni in mare. Queste iniziative non solo mirano a proteggere l'ambiente marino, ma anche a promuovere pratiche sostenibili e rispettose tra coloro che frequentano il mare e interagiscono con la sua fauna.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[E4-4]

L'attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi riflette l'impegno dell'Azienda nel tutelare e valorizzare il patrimonio naturale, in linea con le aspettative degli stakeholder e i valori aziendali, anche se a oggi il Gruppo non ha formalizzato obiettivi pubblici misurabili.

Pur consapevole che le principali sfide per la biodiversità emergono nelle prime fasi della catena del valore, Webuild si impegna a rafforzare il proprio approccio di presidio e prevenzione, in linea con i propri valori aziendali, l'evoluzione delle normative e le best practice internazionali, per consolidare ulteriormente il proprio presidio sul tema della biodiversità. L' impegno globale si sostanzia localmente in modo da gestire le peculiarità

territoriali, con l'obiettivo di andare oltre la semplice protezione, promuovendo la valorizzazione del patrimonio naturale.

Uso delle risorse ed economia circolare

Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1]

IRO Stakeholder
interessati
Catena del valore Orizzonte
temporale
Descrizione A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Sfruttamento delle risorse
naturali causato dall'utilizzo di
materie prime, in larga parte
non rinnovabili (es. aggregati,
ferro, cemento terre di riporto)
nelle attività operative di
Webuild
Impatto
effettivo
negativo

Ambiente
X X
Indisponibilità o ritardo
nell'approvvigionamento di
materiali e macchinari
Rischio X X X

Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti connessi alluso delle risorse e all'economia circolare si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".

Politiche

[E5-1]

La protezione dell'ambiente è una priorità imprescindibile per il Gruppo, che si impegna a integrarla in ogni attività svolta. I principi sanciti nella Politica Ambientale e nelle Regole Ambientali forniscono linee guida chiare e rigorose per limitare gli attingimenti dalla biosfera soprattutto per le fonti non rinnovabili, promuovendo attività di recupero e riutilizzo, con particolare riferimento alla gestione delle materie prime.

Per maggiori informazioni sulla Politica per l'Ambiente, sulla Politica di Sostenibilità, sul Codice Etico, sul Codice di Condotta Fornitori e sul Codice di Condotta Ambientale del Gruppo si fa rimando alle informazioni descritte nel capitolo "Cambiamenti climatici" della presente sezione.

Azioni

[E5-2]

Nella gestione delle proprie attività il Gruppo adotta "La strategia di cantiere low carbon e sostenibile", ponendo una particolare enfasi sulla gestione efficiente delle risorse materiali, mirando a ridurre i fabbisogni del cantiere in modo da limitare l'estrazione di risorse dalla biosfera (si rimanda al capitolo "Acque" della presente sezione per approfondimento su "La strategia di cantiere low carbon e sostenibile").

La strategia è in linea con i principi della circular e green economy, tese a minimizzare – ove possibile – l'impiego delle risorse naturali, anche mediante il loro riutilizzo. Allo stesso modo, vengono favorite pratiche gestionali finalizzate al riutilizzo e recupero dei materiali di risulta all'interno della stessa opera o in aree limitrofe.

Ciò avviene grazie a soluzioni innovative e all'ottimizzazione delle risorse interne al cantiere, nel rispetto delle normative vigenti e delle esigenze progettuali e costruttive. L'approvvigionamento esterno, inoltre, è orientato alla sostenibilità, privilegiando l'uso di risorse locali, la riduzione delle distanze di trasporto, la ricerca di materiali innovativi e l'uso di acqua non potabile ove possibile.

Webuild considera l'intero ciclo di vita dell'opera, non solo la fase di costruzione, e promuove l'allineamento e il coinvolgimento di tutti gli stakeholder con le proprie linee guida. I progettisti sono chiamati ad adottare un approccio basato sul ciclo di vita e a conformarsi ai principali protocolli di certificazione per infrastrutture e edifici. I subappaltatori devono aderire al sistema di gestione ambientale di Webuild, mentre i fornitori sono tenuti a rispettare il Codice di Condotta Fornitori e le Regole Ambientali. Webuild, inoltre, collabora con fornitori strategici, inclusi università e istituti di ricerca, per identificare e sviluppare soluzioni innovative.

Di seguito vengono descritte le azioni introdotte dal Gruppo volte a limitare lo sfruttamento delle risorse naturali nelle attività operative.

La costruzione di autostrade, ponti, dighe, linee ferroviarie e metropolitane, edifici civili e industriali richiede l'utilizzo di grandi quantità di materie prime, in larga parte non rinnovabili, come aggregati, ferro, cemento e terre di riporto. Per tale ragione, Webuild sta lavorando su vasta scala per ottimizzarne l'uso nei cantieri, attraverso:

  • processi di value engineering volti a ridurre i quantitativi di materiali impiegati o la sostituzione con materiali più innovativi e performanti. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "Informazioni sulla governance" del capitolo "Innovazione e digitalizzazione", paragrafo "Azioni";
  • bilancio terre le terre e rocce da scavo vengono caratterizzate e stoccate, in lotti, presso i cantieri al fine di poter essere riutilizzate all'interno degli stessi nei processi industriali, ove possibile e nel rispetto delle normative, ad esempio per la produzione di aggregati per i calcestruzzi o la realizzazione di terrapieni e altri riempimenti previsti dai progetti, o cedute a terzi per essere riutilizzate esternamente. Nel corso dell'anno sono stati riutilizzati il 53% dei materiali di scavo65;
  • ottimizzazione mix-design CLS (calcestruzzo) sviluppo di speciali miscele ottimizzate di calcestruzzo caratterizzate da un ridotto contenuto di cemento o da impiego di materiali cementizi sostitutivi provenienti da altre filiere industriali (es. siderurgico), che permettono di ridurre l'impiego di cemento fino al 65%. Nel corso dell'anno sono stati utilizzati materiali cementizi a minor impatto ambientale per oltre 350.000 tonnellate;
  • materiali riciclati o con alto contenuto di riciclato crescente impiego di acciaio con elevato contenuto riciclato; nel 2024 il Gruppo ha impiegato il 51% di acciai low carbon, aventi contenuto riciclato pari o superiore al 90%. Inoltre, sono stati utilizzati asfalti riciclati pari al 29,5% del totale;
  • ottimizzazione della geometria dei conci e/o uso di conci fibrati il miglioramento della progettazione dei conci permette di ridurre il consumo di materiale e aumentare l'efficienza strutturale. Il fabbisogno di acciaio per conci fibrati è inferiore anche del 40% rispetto al fabbisogno dell'armatura tradizionale.

Infine, il Gruppo ha sviluppato un tool per la circolarità volto a sostenere le commesse nel passaggio da un sistema produttivo e di metodologie lineare ad uno circolare, con l'obiettivo di minimizzare lo spreco di risorse e di ottimizzarne il loro utilizzo.

Webuild Circular è lo strumento, in corso di digitalizzazione, che consentirà di valutare e misurare le prestazioni di circolarità di un progetto, sia con riferimento all'opera che al cantiere, attraverso un'analisi qualitativa del livello di maturità e diffusione dei principi dell'economia circolare lungo la catena di valore del progetto, ovvero considerandone il ciclo di vita dalla progettazione/pianificazione fino al fine vita e nuova vita. Il tool è stato sviluppato in conformità ai principali standard di riferimento in materia di economia circolare. L'applicazione del sistema da parte delle commesse è importante per l'adozione di misure di mitigazione e riduzione al fine

65 I materiali riutilizzati nel corso del periodo possono comprendere quote di materiali scavati in periodi precedenti.

di migliorare le sue performance sia in termini ambientali che economici nonché, considerando l'insieme delle diverse commesse, per migliorare le performance di Gruppo.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[E5-3]

Il Gruppo si impegna a massimizzare il reimpiego, il riciclaggio e il recupero dei materiali, promuovendo pratiche sostenibili e a basso impatto ambientale, sebbene a oggi non abbia formalizzato obiettivi pubblici misurabili in relazione al tema. In particolare, durante la fase di progettazione e pianificazione delle opere, permettendo di ottenere vantaggi in termini di economia circolare (riuso di materiale), decarbonizzazione (riduzione delle emissioni correlate ai trasporti e all'approvvigionamento) e relazioni con il territorio.

Metriche

Flussi di risorse in entrata

[E5-4]

Le operazioni di Webuild (come la costruzione di autostrade, ponti, dighe, linee ferroviarie e metropolitane, edifici civili e industriali) richiedono l'utilizzo di grandi quantità di materie prime, in larga parte non rinnovabili, come aggregati, ferro, cemento e terre di riporto ma può far ricorso a materiali riciclati o recuperati.

Le valutazioni ambientali svolte all'avvio di una nuova commessa tengono conto di tali aspetti e le misure di mitigazione conseguenti sono finalizzate a garantire modalità di gestione efficienti di queste risorse (per approfondimenti si rimanda al capitolo "Sistema di Gestione Integrato Ambientale" della presente sezione).

Di seguito sono riportati le principali materie prime utilizzate dal Gruppo nel periodo di rendicontazione66 .

I dati utilizzati per determinare i quantitativi di materiali impiegati presso i cantieri del Gruppo nel periodo di riferimento sono desunti dai sistemi di reporting utilizzati dalle commesse (es. contabilità industriale, contabilità magazzini).

Materiali utilizzati Unità 2024
Principali materiali tecnici da costruzione
Bitume t 39.891
Cemento t 529.707
Acciai t 382.594
Calcestruzzo pre-confezionato e prefabbricato t 6.111.577
Asfalto pre-confezionato t 694.479
Aggregati e sabbie t 17.367.092
Principali materiali biologici
Legno t 19.827
Totale t 25.145.168

66 Nel periodo non sono stati utilizzati biocarburanti a fini non energetici, mentre il peso del legno sul totale dei materiali utilizzati è dello 0,1%. In particolare, sono stati utilizzate circa 110 tonnellate di legno certificato FSC (Forest Stewardship Council).

Rifiuti

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1]

IRO Stakeholder
interessati
Catena del valore Orizzonte
temporale
Descrizione A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Impatti ambientali negativi dovuti alla
produzione di rifiuti nella attività
operative con conseguenti danni ai
territori e conseguenze negative per la
salute umana se non adeguatamente
smaltiti
Impatto
effettivo
negativo

Ambiente

Comunità
locali
X X
Impatti ambientali connessi alla
produzione di materiali di risulta in fase
end-of-life dell'opera
Impatto
effettivo
negativo

Ambiente

Comunità
locali
X X X

Per maggiori dettagli riguardo la descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e le opportunità rilevanti connessi alluso delle risorse e all'economia circolare si rimanda al capitolo "Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" nella sezione "Informazioni generali".

Politiche

[E5-1]

La protezione dell'ambiente è una priorità imprescindibile per il Gruppo, che si impegna a integrarla in ogni attività svolta. I principi sanciti nella Politica Ambientale e nelle Regole Ambientali forniscono linee guida chiare e rigorose per limitare la produzione di rifiuti, definirne la classificazione, garantire la separazione e lo stoccaggio per tipologia nelle aree designate e prevenire la dispersione nel suolo, nei corsi d'acqua o nelle falde acquifere sia nelle operazioni proprie che sulla catena del valore.

Per maggiori informazioni sulla Politica per l'Ambiente, sulla Politica di Sostenibilità, sul Codice Etico, sul Codice di Condotta Fornitori e sul Codice di Condotta Ambientale del Gruppo si fa rimando alle informazioni descritte nel capitolo "Cambiamenti climatici" della presente sezione.

Azioni

[E5-2]

I rifiuti prodotti nel corso della realizzazione di una grande opera infrastrutturale sono riconducibili a due tipologie distinte: rifiuti assimilabili agli urbani e rifiuti speciali. I rifiuti assimilabili agli urbani sono quelli prodotti dai cantieri logistici ove si concentrano le attività di supporto alla produzione industriale come gli uffici, gli alloggi per le maestranze non residenti e le mense. I rifiuti speciali sono quelli derivanti dalla produzione industriale vera e propria, che comprende le attività di costruzione, l'esercizio degli impianti e le officine.

Il flusso di gestione delle diverse tipologie di rifiuto è ottimizzato per ridurre al minimo produzione e impatti correlati alla gestione sin dalle fasi di progettazione e pianificazione della cantierizzazione. A tal fine, i rifiuti sono raccolti in modo differenziato e stoccati in apposite aree designate e circoscritte, dalle quali vengono successivamente prelevati per essere conferiti a terzi autorizzati al recupero/smaltimento.

Un esempio virtuoso è da diversi anni quello di Sant'Agata, consorzio che sta realizzando il tratto Bicocca-Catenanuova della linea alta capacità PA-CT in Italia: sin dal 2021 ha ogni anno inviato a recupero più del 99% dei rifiuti prodotti.

Vi sono anche riutilizzi creativi e innovativi di materiali, come ad esempio a Ruta del Sol (Colombia) dove la barriera (Biobardas) è stata realizzata con bottigliette di plastica per trattenere il materiale sospeso inquinante antropico presente sulla superficie del fiume a seguito di abbandono/rilascio da parte di terzi.

In generale, tutte le commesse del Gruppo registrano ottimi risultati in quest'ambito, grazie a una gestione attenta e rigorosa dei rifiuti nei siti di costruzione. Infatti, la gerarchia dei rifiuti viene applicata in tutti i cantieri del Gruppo con l'obiettivo di massimizzare le quantità da destinare al riuso, riutilizzo o recupero di materia ed energia a dispetto dello smaltimento in discarico o incenerimento senza recupero energetico; difatti, nel corso dell'anno sono stati preparati per il riuso, riutilizzo o recupero di materia il 91% dei rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi prodotti.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[E5-3]

In tema di obiettivi, la Società prosegue l'impegno volto a ottimizzare l'impiego delle risorse e ridurre l'impronta ambientale delle proprie attività. In particolare, il Gruppo si impegna alla limitazione della produzione di rifiuti, mantenendo al minimo quelli pericolosi, quindi alla massimizzazione del reimpiego, riciclaggio e recupero degli stessi, minimizzando – ove possibile – il ricorso alle discariche. La progettazione delle metodologie costruttive è volta a perseguire la riduzione delle esigenze materiche e al contempo la produzione dei rifiuti. Il flusso di gestione delle diverse tipologie di rifiuto è ottimizzato per ridurre al minimo produzione e impatti correlati alla gestione sin dalle fasi di progettazione e pianificazione della cantierizzazione.

Il management di Webuild revisiona periodicamente le performance ambientali raggiunte, i punti di forza e di debolezza del sistema di gestione, fissando gli obiettivi per il periodo successivo al fine di assicurarne il costante miglioramento (sebbene questi, ad oggi, non risultano essere pubblici).

Metriche

Quantità di rifiuti prodotti

[E5-5]

Si riportano di seguito le performance del Gruppo67. I dati fanno riferimento ai rifiuti prodotti dalle commesse (comprese le quantità prodotte dai subappaltatori) conformemente alla normativa applicabile.

Laddove i dati sono disponibili in volume, il relativo peso è calcolato sulla base di fattori di conversione specifici. Per i progetti UE, le informazioni circa i metodi di conferimento (ossia la destinazione dei rifiuti: recupero o smaltimento) derivano dalla normativa europea. Per i progetti extra UE, i metodi derivano dai contratti stipulati con le società esterne di smaltimento dei rifiuti.

Il 69% dei rifiuti prodotti è costituito da materiali di scavo che hanno un'influenza notevole sull'andamento globale dei rifiuti prodotti da Webuild. L'identificazione di tali materiali come rifiuto dipende dalle normative applicabili e dalle possibilità di riutilizzo interno e/o esterno, connesse alle caratteristiche geotecniche del materiale e alle peculiarità dei progetti e alle esigenze contingenti. Essi, pertanto, non sono sempre influenzabili dal Gruppo.

La restante parte vede in maniera prevalente la quota di rifiuti da costruzione e demolizione (compresi i rifiuti da impianti) e può comprendere ad esempio cemento, malta, asfalto, rame, legno o fanghi derivanti dal

67 Non si riscontra la produzione di rifiuti radioattivi.

trattamento delle acque mentre la componente afferente ai rifiuti generici risulta residuale (tale categoria può comprendere ad esempio cartone e imballaggi).

Nel periodo, la quota di rifiuti recuperati, riutilizzati e riciclati è stata pari al 68%.

La produzione di rifiuti pericolosi rappresenta una parte marginale (pari al 4% nel 2024) dei rifiuti prodotti nelle commesse del Gruppo: generalmente si tratta di vernici, additivi e solventi, di oli esausti e di filtri dell'olio provenienti dalla manutenzione degli automezzi, di batterie, di accumulatori e, in alcuni casi, di terre e fanghi.

Rifiuti Unità 2024
Rifiuti generati t 4.402.567
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento t 4.242
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento tramite il riutilizzo t 3.258
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento tramite il riciclaggio t 549
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento tramite altre operazioni di recupero t 435
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento t 2.972.016
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento tramite la preparazione per il riutilizzo t 1.485.207
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento tramite il riciclaggio t 459.732
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento tramite altre operazioni di recupero t 1.027.076
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento t 168.818
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento tramite incenerimento t 8
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento tramite conferimento in discarica t 42.293
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento tramite altre operazioni di smaltimento t 126.517
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento t 1.257.492
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento tramite incenerimento t 796
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento tramite conferimento in discarica t 1.198.976
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento tramite altre operazioni di smaltimento t 57.720
Rifiuti non riciclati t 1.426.310
Percentuale di rifiuti non riciclati % 32%
Rifiuti Unità 2024
Rifiuti di costruzione e di demolizione t 1.224.139
Rifiuti di scavo t 3.024.690
Rifiuti da attività di supporto t 153.739
Totale rifiuti generati (pericolosi e non pericolosi) t 4.402.567

Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili

L'Unione Europea ha assunto un ruolo di leadership mondiale in tema di transizione verso un'economia sostenibile, resiliente e a basso contenuto di carbonio, in linea con l'Accordo di Parigi e l'Agenda 2030 dell'ONU.

Con l'adozione dell'EU Green Deal, le istituzioni comunitarie hanno definito una strategia integrata e ambiziosa per rendere l'Europa un continente carbon neutral entro il 2050. Tale strategia comprende una serie di piani, investimenti e riforme, tra i quali assumono particolare rilevanza gli interventi tesi a convogliare anche gli investimenti privati (oltre a quelli pubblici) verso obiettivi di sostenibilità.

Su tale aspetto, l'iniziativa più rilevante è rappresentata dall'introduzione, attraverso il Regolamento 852/2020 (di seguito anche "Regolamento"), della Tassonomia UE: il primo sistema di classificazione, unificato a livello dell'Unione Europea (di seguito anche "Unione" o "UE"), che si è posto l'obiettivo di stabilire, in maniera trasparente e oggettiva, quali attività economiche possono essere definite sostenibili al fine di proteggere gli investitori dal fenomeno del greenwashing e sostenere le aziende durante il loro percorso verso la sostenibilità.

A tal fine, il Regolamento definisce sei obiettivi ambientali da perseguire in maniera prioritaria per l'UE (mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi) e stabilisce che, nell'ambito di tale sistema, le attività economiche possono essere classificate in:

  • attività economiche ammissibili alla Tassonomia, ossia attività economiche che trovano corrispondenza nella definizione di almeno una delle attività elencate negli atti delegati adottati a norma del Regolamento 852/2020, indipendentemente dal fatto che tali attività soddisfino uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla Commissione Europea;
  • attività economiche non ammissibili alla Tassonomia, ossia attività economiche che non trovano corrispondenza nella definizione di almeno una delle attività elencate negli atti delegati adottati a norma del Regolamento 852/2020;
  • attività economiche allineate alla Tassonomia, ossia le attività economiche che oltre ad essere ammissibili – contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali definiti dalla Commissione Europea, non arrecano un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali europei, sono svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociale e sono conformi ai criteri di vaglio tecnico fissati dalla Commissione Europea.

Nel corso del 2023 la Commissione Europea (di seguito anche "CE") ha completato l'identificazione delle attività economiche e dei criteri di vaglio tecnico per i restanti quattro obiettivi ambientali relativi a: uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi68. Per i bilanci chiusi al 31 dicembre 2024, la normativa prevede che le Società rendano noti i KPIs relativi alle quote di ricavi, spese in conto capitale (di seguito anche "CapEx") e spese operative (di seguito anche "OpEx") derivanti da attività economiche ammissibili, non ammissibili e allineate rispetto a tutti i sei obiettivi previsti dal Regolamento 852/202069 .

Pertanto, nel corso dell'ultimo esercizio Webuild ha aggiornato e ampliato l'analisi di ammissibilità e allineamento delle proprie attività per includere nuove iniziative, tener conto delle ulteriori attività

68 Regolamento Delegato 2023/2486 del 27 giugno 2023.

69 L'Art. 8 del Regolamento Tassonomia prevede che le imprese soggette alla Direttiva 2014/95/UE (Non-Financial Reporting Directive – NFRD) devono includere nella dichiarazione non finanziaria «informazioni su come e in che misura le attività delle imprese sono associate ad attività economiche ecosostenibili». La disciplina è completata dal Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021 ("Disclosures Delegated Act") che specifica le informazioni da rendicontare e i modelli da utilizzare.

economiche relative ai restanti quattro obiettivi ambientali nonché l'ampliamento del perimetro in linea con quanto definito al capitolo "Perimetro di rendicontazione" della sezione "Informazioni generali".

Si riportano di seguito i settori tassonomici e le attività economiche risultate ammissibili per l'esercizio 202470 .

Settore Codice
attività
Attività economica Obiettivo
Attività di protezione e
ripristino ambientale
2.1 Ripristino delle zone umide CCM - CCA
4.5 Produzione di energia elettrica a partire dall'energia
idroelettrica (costruzione o gestione di impianti)
CCM - CCA
Energia 4.29 Produzione di energia elettrica da combustibili gassosi
fossili
CCM-CCA
5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di
raccolta, trattamento e fornitura di acqua
CCM - CCA
Acqua, fognature e
rifiuti
5.3 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di
raccolta e trattamento delle acque reflue
CCM - CCA
5.13 Desalinizzazione CCA
Trasporti 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario CCM - CCA
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il
trasporto pubblico
CCA
6.16 Infrastrutture per il trasporto per vie d'acqua CCA
Edilizia 7.1 – 3.1 Costruzione di nuovi edifici CCM – CCA (7.1)
CE (3.1)
7.2 – 3.2 Ristrutturazione di edifici esistenti CCM – CCA (7.2)
CE (3.2)
Gestione del rischio di
catastrofi
14.2 Infrastrutture di prevenzione e protezione contro i
CCA
rischi di alluvioni

In particolare, le attività condotte dal Gruppo sono risultate ammissibili per 6 settori tassonomici e 12 attività economiche.

Il settore energetico assume un ruolo importante per il Gruppo, il quale ha considerato come ammissibili all'interno dell'attività 4.5 diversi progetti che prevedono la costruzione di dighe e dei rispettivi impianti di generazione di energia elettrica, nonché il potenziamento di impianti già esistenti al fine di aumentarne la capacità. Inoltre, a seguito dell'ampliamento del perimetro di indagine nel 2024 si aggiunge l'attività 4.29 per

70 CCM – Climate Change Mitigation, CCA – Climate Change Adaptation, CE – Circular Economy.

la quale è stato considerato ammissibile un solo progetto relativo alla costruzione di una centrale elettrica a turbina a gas (i cui lavori sono stati terminati nel primo semestre dell'anno).

Per quanto riguarda il settore dei trasporti, sono ammissibili: i progetti inerenti la costruzione di linee e stazioni ferroviarie, linee e stazioni metropolitane, nonché la progettazione e la realizzazione per l'ampliamento o la costruzione di tratti di linee ferroviarie ad alta velocità (attività 6.14), i progetti riguardanti la costruzione e l'ampliamento di strade e autostrade, la progettazione e la conseguente edificazione di tunnel e ponti rientranti nell'attività 6.15 e un progetto relativo all'attività 6.16 legato alla costruzione di un nuovo molo con terraferma.

Webuild, inoltre, è impegnato nella realizzazione di opere di edilizia civile e industriale, per cui sono state individuate come ammissibili anche le attività di costruzione e di ristrutturazione di edifici, nelle quali ricadono progetti relativi alla costruzione di nuovi edifici residenziali come ville e alloggi su ampia scala e di edifici non residenziali come parcheggi multipiano sotterranei, ospedali e laboratori nonché la ristrutturazione di una base navale militare e di una base aerea militare.

Webuild è anche tra i leader mondiali delle infrastrutture nel settore acqua, coprendo l'intero ciclo idrico, dall'approvvigionamento e trattamento ai fini potabili e irrigui grazie alla progettazione e realizzazione di impianti inclusi nelle attività economiche 5.1 e 5.1371 fino alla realizzazione di sistemi di collettamento e trattamento delle acque reflue, inclusi nell'attività 5.3.

Per l'attività 2.1 è stato considerato ammissibile un solo progetto che riguarda la riqualifica dei terreni paludosi e il contenimento delle acque reflue, mentre all'interno del l'attività 14.272 sono inclusi progetti come la costruzione, l'innalzamento o il restauro di argini per evitare esondazioni di corsi d'acqua.

Il Gruppo Webuild ha esteso la propria attività di verifica di ammissibilità anche alle attività riportate nei nuovi quattro obiettivi dalla quale sono emerse come ammissibili le attività 3.1 (Costruzione di nuovi edifici) e 3.2 (Ristrutturazione di edifici esistenti) per l'obiettivo di transizione verso un'economia circolare.

Il Gruppo si è impegnato a rendicontare come ammissibili a più obiettivi tutte quelle attività economiche che presentano la medesima descrizione su più obiettivi ambientali, conformemente a quanto pubblicato dalla European Securities and Markets Authority (ESMA)73. Inoltre, in linea con quanto richiesto dalla medesima Autorità ad ottobre 202474, è stato valutato l'allineamento a tutti gli obiettivi per cui un'attività risulta ammissibile; si precisa, che non sono presenti attività economiche allineate a più obiettivi.

Analisi di allineamento

Un'attività economica viene definita allineata alla Tassonomia Europea quando rispetta simultaneamente i seguenti criteri:

  • a) contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali definiti dalla normativa;
  • b) non arrecare un danno significativo (Do Not Significant Harm DNSH) a nessuno degli altri obiettivi ambientali;
  • c) è svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

La valutazione sul grado di allineamento dei progetti attraverso l'applicazione dei criteri di vaglio tecnico (definiti negli "Environment Delegated Act" 75) ha seguito un approccio estensivo, non limitando l'analisi alle sole attività di cantierizzazione/costruzione citate esplicitamente negli Atti Delegati, bensì estendendo l'analisi

71 Attività economica introdotta con il Regolamento Delegato 2486 del 27.6.2023.

72 Attività economica introdotta con il Regolamento Delegato 2486 del 27.6.2023.

73 All'interno della sezione 2 delle "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports" del 25 ottobre 2023, pubblicate da ESMA, contenente le priorità per le rendicontazioni relative alla Tassonomia Europea, viene segnalata l'importanza di considerare le attività economiche come ammissibili a più obiettivi qualora presentino la stessa identica descrizione.

74 All'interno della sezione 2 delle "European common enforcement priorities for 2024 corporate reporting" del 24 ottobre 2024, pubblicate da ESMA, contenente le priorità per le rendicontazioni relative alla Tassonomia Europea, viene segnalata l'importanza di considerare le attività economiche come ammissibili e allineate a più obiettivi.

75 Regolamento Delegato 2023/2486 del 27 giugno 2023.

anche ad aspetti di carattere progettuale ed operativo dell'infrastruttura. Con tale approccio si è voluto dare una visione più ampia del grado di eco-sostenibilità delle opere in cui Webuild partecipa, oltre che delle attività strettamente connesse con il core business aziendale.

Per condurre l'analisi, Webuild ha predisposto apposite checklist contenenti tutti i requisiti normativi la cui compilazione è avvenuta con il coinvolgimento dei dipartimenti e delle unità operative competenti. Il processo per la valutazione di allineamento dei progetti ha previsto anche lo svolgimento di incontri mirati e l'acquisizione di eventuale documentazione a supporto, ove necessario.

Webuild ha condotto le analisi anche per le entità in perimetro al di fuori dell'UE, verificando se queste fossero svolte in conformità ai requisiti applicabili nella legislazione dell'Unione o a uno standard internazionale pertinente o a una legge nazionale equivalente applicabile in un Paese terzo. Ciò è da attribuire agli obblighi di rendicontazione previsti dal Regolamento, che si estendono a tutte le attività economiche ricomprese nell'entità soggetta all'applicazione della NFRD (Non-Financial Reporting Directive), indipendentemente della loro ubicazione geografica.

Contributo sostanziale per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici

Attività 4.5 "Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica"

I progetti rientranti nell'attività 4.5 risultati allineati hanno una densità di potenza dell'impianto per la produzione di energia elettrica superiore a 5 W/m2 .

Attività 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario"

I progetti rientranti nell'attività 6.14 risultati allineati sono caratterizzati da un'infrastruttura elettrificata a terra e sottosistemi associati: infrastrutture, energia, controllo-comando e segnalamento di bordo e controllocomando e segnalamento a terra, come da definizione dell'allegato II, punto 2, della direttiva (UE) 2016/797.

Altre attività

Le attività 2.1, 4.29, 5.1, 5.3, 7.1 e 7.2 sono state analizzate con riferimento all'obiettivo di mitigazione ai cambiamenti climatici. Tuttavia, dopo un approfondimento dei vari criteri e condizionalità le attività non rispettano pienamente il requisito per il contributo sostanziale all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Contributo sostanziale per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici

I progetti ricadenti nelle seguenti attività economiche: 2.1 "Ripristino delle zone umide", 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico", 7.1 "Costruzioni di nuovi edifici", risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, hanno sviluppato una solida valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità e attuato le eventuali soluzioni fisiche e non fisiche ("soluzioni di adattamento") che riducono in modo sostanziale i più importanti rischi climatici fisici individuati, tra quelli elencati nell'appendice A dei "Climate Delegated Act". Inoltre, per tali progetti è stato verificato che la valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità è stata proporzionata alla portata dell'attività e alla durata prevista, così che:

  • per le attività con una durata prevista inferiore a 10 anni, la valutazione è stata effettuata almeno ricorrendo a proiezioni climatiche sulla scala appropriata più ridotta possibile;
  • per tutte le altre attività, la valutazione è effettuata utilizzando proiezioni climatiche avanzate alla massima risoluzione disponibile nella serie esistente di scenari futuri coerenti con la durata prevista dell'attività, inclusi, almeno, scenari di proiezioni climatiche da 10 a 30 anni per i grandi investimenti.

In particolare, è stata valutata sia l'aderenza a tali criteri per le attività di costruzione che, generalmente, per durata rientrano nella casistica descritta al punto a) ossia caratterizzate da un tempo di vita minore di dieci anni, sia il rispetto degli stessi per l'opera in quanto tale, vista nella sua fase di operatività, che per durata rientra nella casistica di cui al punto b) ossia caratterizzate da un tempo di vita maggiore di dieci anni.

Webuild considera soddisfatti i criteri per il contributo sostanziale all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici sia che essi siano soddisfatti all'unisono per il sito di costruzione e per l'infrastruttura, sia che essi siano soddisfatti unicamente per le sole attività di costruzione. Quest'ultime, infatti, sono strettamente connesse al core business aziendale e, solo su esse, l'Azienda può agire e orientare i propri sforzi e investimenti affinché siano svolte in maniera sostenibile. In coerenza con tale approccio, qualora il progetto risulti allineato, vengono valorizzati come eco-sostenibili solo i ricavi, CapEx e OpEx derivanti dalle attività di Webuild ossia relativi alle attività di costruzione.

Le attività 4.5, 4.29, 5.1 5.3, 5.13, 6.16, 7.2 e 14.2 sono state analizzate anche con riferimento all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici. Tuttavia, dopo un approfondimento dei vari criteri e condizionalità le attività non rispettano pienamente il requisito relativo alle soluzioni di adattamento.

DNSH Adattamento ai cambiamenti climatici

Attività 4.5 "Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica" e 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario"

Per i progetti rientranti nell'attività 4.5 e 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, ai fini della verifica dei criteri "DNSH Adattamento ai cambiamenti climatici" valgono le medesime considerazioni riportate per il "Contributo sostanziale per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici", in quanto le eventuali soluzioni di adattamento da implementare vengono individuate in fase progettuale e integrate nel corso della costruzione dell'infrastruttura come indicato dalla normativa: "Per le nuove attività e le attività esistenti che utilizzano beni fisici di nuova costruzione, l'operatore economico integra le soluzioni di adattamento che riducono i più importanti rischi climatici individuati che pesano su tale attività al momento della progettazione e della costruzione e provvede ad attuarle prima dell'inizio delle operazioni." 76

DNSH Mitigazione dei cambiamenti climatici

Attività 2.1 "Ripristino delle zone umide"

I progetti rientranti nell'attività 2.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, presentano un piano di ripristino conforme ai principi e agli orientamenti della convenzione di Ramsar in materia di ripristino delle zone umide o un piano di gestione delle zone umide in linea con gli orientamenti della convenzione di Ramsar per la pianificazione della gestione per i siti Ramsar e altre zone umide.

Attività 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico"

Per i progetti rientranti nell'attività 6.15, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, l'infrastruttura non è adibita al trasporto o allo stoccaggio di combustibili fossili. Inoltre, è stata effettuata una valutazione dell'impronta di carbonio dell'infrastruttura in costruzione e, se del caso, è stato utilizzato il costo ombra del carbonio per valorizzarne le emissioni relative.

Attività 7.1 "Costruzioni di nuovi edifici"

Per i progetti rientranti nell'attività 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, l'edificio non è adibito all'estrazione, stoccaggio, trasporto o produzione di combustibili fossili. Inoltre, il fabbisogno di energia primaria che definisce la prestazione energetica dell'edificio risultante dalla costruzione non supera la soglia fissata per i requisiti degli edifici a energia quasi zero (NZEB, nearly zero-energy building) nella normativa nazionale applicabile.

DNSH Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine

Attività 4.5 "Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica"

I progetti rientranti nell'attività 4.5, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, sono conformi alle disposizioni della direttiva 2000/60/CE o a standard e normative nazionali e internazionali equivalenti che preservano il buono stato delle acque ed evitano lo stress idrico. Inoltri, essi presentano una valutazione d'impatto del progetto che tenga in considerazione tutti i potenziali impatti sullo stato dei corpi

76 Regolamento Delegato 2021/2139 del 4 giugno 2021, Allegato I - Appendice A.

idrici all'interno dello stesso bacino idrografico e sugli habitat e sulle specie protetti che dipendono direttamente dall'ambiente acquatico e valuti anche gli impatti cumulati del nuovo progetto con altre infrastrutture esistenti o previste nel bacino idrografico. Sulla base di tali valutazioni sono state attuate tutte le misure di mitigazione tecnicamente fattibili ed ecologicamente rilevanti per ridurre gli impatti negativi sulle acque e sugli habitat e sulle specie protetti che dipendono direttamente dall'ambiente acquatico. Infine, i progetti non comportano alcun deterioramento né compromette il conseguimento di un buono stato o potenziale dello specifico corpo idrico cui sono collegati né dei corpi idrici dello stesso distretto idrografico.

Attività 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario", 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico", 2.1 "Ripristino delle zone umide" e 7.1 "Costruzione di nuovi edifici"

I progetti rientranti nell'attività 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, 2.1, 6.15 e 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, presentano una valutazione dei rischi di degrado ambientale connessi alla conservazione della qualità dell'acqua e alla prevenzione dello stress idrico, tali rischi sono individuati e affrontati con l'obiettivo di conseguire un buono stato delle acque e un buon potenziale ecologico conformemente alla direttiva 2000/60/CE o standard e normative nazionali e internazionali equivalenti. Per le attività di cantiere non viene utilizzata acqua salmastra pre-trattata prelevata dal mare.

Inoltre, per i progetti rientranti nell'attività 7.1, non ad uso residenziale, gli apparecchi idraulici installati sono conformi alle seguenti specifiche tecniche: i rubinetti di lavandini e lavelli presentano un flusso d'acqua massimo di 6 litri/minuto, le docce presentano un flusso d'acqua massimo di 8 litri/minuto, i vasi sanitari, compresi quelli accoppiati a un sistema di scarico, i vasi e le cassette di scarico hanno una capacità di scarico completa massima di 6 litri e una capacità di scarico media massima di 3,5 litri, gli orinatoi utilizzano al massimo 2 litri/vaso/ora. Gli orinatoi a scarico d'acqua hanno una capacità di scarico completa massima di 1 litro.

DNSH Transizione verso un'economia circolare

Attività 2.1 "Ripristino delle zone umide"

Per i progetti rientranti nell'attività 2.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, le torbiere sono ridotte al minimo.

Attività 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario", 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico" e 7.1 "Costruzione di nuovi edifici"

I progetti rientranti nell'attività 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, 6.15 e 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, hanno valutato che nel corso del ciclo di vita del cantiere almeno il 70 % (in termini di peso) dei rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi (escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell'elenco europeo dei rifiuti) siano preparato per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale.

Inoltre, i progetti rientranti nell'attività 7.1 sono progettati per essere più efficienti dal punto di vista delle risorse, adattabili, flessibili e smantellabili per consentire il riutilizzo e il riciclaggio.

Non applicabile per l'attività 4.5

DNSH Prevenzione e riduzione dell'inquinamento

Attività 2.1 "Ripristino delle zone umide"

Per i progetti rientranti nell'attività 2.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, l'utilizzo di pesticidi e fertilizzanti è ridotto al minimo e non viene usato letame. Inoltre, l'attività è conforme alle norme nazionali in materia di fertilizzanti o ammendanti per uso agricolo e in materia di principi attivi, prodotti chimici e pesticidi pericolosi, mercurio e sostanze che contribuiscono alla riduzione dello strato di ozono. L'attività di ripristino è svolta in modo da prevenire l'inquinamento del suolo e delle acque.

Attività 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario", 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico" e 7.1 "Costruzione di nuovi edifici"

I progetti rientranti nell'attività 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, 6.15 e 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, adottano misure per ridurre il rumore, le polveri e le emissioni inquinanti durante i lavori di costruzione o manutenzione.

Inoltre, se del caso, il rumore e le vibrazioni derivanti dall'uso delle infrastrutture sono mitigati introducendo fossati a cielo aperto, barriere o altre misure e sono conformi alla direttiva 2002/49/CE o standard e normative nazionali e internazionali equivalenti.

Infine, i progetti rientranti nell'attività 7.1 utilizzano materiali/composti da costruzione conformi alle leggi nazionali che regolano la presenza in essi di sostanze nocive alla salute umana o all'ambiente.

Non applicabile per l'attività 4.5

DNSH Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi

Attività 2.1 "Ripristino delle zone umide"

Per i progetti rientranti nell'attività 2.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, se del caso, le attività sono svolte in conformità con gli obiettivi di protezione dell'area interessata.

Attività 4.5 "Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica", 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario", 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico" e 7.1 "Costruzione di nuovi edifici"

Per i progetti rientranti nell'attività 4.5 e 6.14, risultati allineati per l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, 6.15 e 7.1, risultati allineati per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, è stata effettuata una valutazione dell'impatto ambientale o documento equivalente, contente una valutazione dei rischi legati alla conservazione degli ecosistemi e della biodiversità e, se del caso, sono state attuate le necessarie misure di mitigazione e di compensazione per la protezione dell'ambiente. Inoltre, per i siti/le operazioni situati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi la rete Natura 2000 di aree protette, i siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre aree protette) è stata condotta, ove applicabile, un'opportuna valutazione e, sulla base delle relative conclusioni, sono attuate le necessarie misure di mitigazione.

Specificatamente per i progetti rientranti nell'attività 6.15 sono state attuate misure di mitigazione per evitare collisioni con la fauna selvatica.

Infine, i progetti rientranti nell'attività 7.1 non incidono sulle seguenti fattispecie: terreni coltivati e seminativi con un livello da moderato ad elevato di fertilità del suolo e biodiversità sotterranea, terreni vergini con un elevato valore riconosciuto in termini di biodiversità e terreni che costituiscono l'habitat di specie (flora e fauna) in pericolo e terreni che corrispondono alla definizione di foresta stabilita dalla legislazione nazionale o, se non disponibile, alla definizione di foresta della FAO.

Garanzie minime di salvaguardia ("Minimum Safeguards")

Il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia è stato stabilito a livello di Gruppo valutando tali criteri rispetto ai quattro temi principali relativi ai diritti umani, corruzione, tassazione e competizione leale, emersi anche dall'ultimo rapporto della Piattaforma sulla Finanza Sostenibile pubblicato a ottobre 2022.

Webuild è impegnata a garantire il rispetto dei diritti umani conformemente ai principi contenuti nella Carta internazionale dei Diritti dell'Uomo, le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Global Compact delle Nazioni Unite, i Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani e le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali. Questo impegno, già espresso nel Codice Etico e nella Politica di Sostenibilità, è rafforzato nei dieci principi contenuti nella Politica sui Diritti Umani della Società (disponibile sul sito internet della Società). Tali principi riguardano temi come salute e sicurezza, lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione e contrattazione collettiva, non discriminazione, diversità e inclusione, condizioni di lavoro, comunità locali e popolazioni indigene, catena del valore e sistemi di segnalazione. Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "Forza lavoro propria- Diritti Umani" della sezione "Informazioni sociali". Inoltre, nel capitolo "Forza lavoro propria – Diversità e inclusione" della

medesima sezione viene esposto il "Divario retributivo di genere non rettificato" mentre nel capitolo "Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate" nella sezione "Informazioni generali" viene riportata la diversità di genere del Consiglio di amministrazione.

Il Gruppo, inoltre, adotta una politica di "tolleranza zero" verso qualunque fenomeno di corruzione, s'impegna a rispettare le leggi anticorruzione vigenti nei Paesi in cui opera, richiedendo ai suoi stakeholder di agire con onestà e integrità in qualsiasi momento e condanna ogni comportamento volto a influenzare impropriamente le decisioni dei rappresentanti di enti pubblici o privati. Per questo, Webuild si è dotata di un apposito Sistema Anticorruzione conforme ai requisiti della norma ISO 37001 e certificato da un organismo di verifica indipendente.

La fiscalità costituisce una delle principali fonti di contribuzione per i paesi in cui il Gruppo opera, in quanto consente alle amministrazioni pubbliche di finanziare lo sviluppo economico e sociale dei propri territori. In tema fiscale, Webuild adotta un approccio volto ad assicurare la massima integrità e correttezza nella gestione degli aspetti fiscali legati alle proprie attività, in linea con i principi del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità. In generale, in tutti i paesi in cui opera, il Gruppo adotta un comportamento orientato al pieno rispetto delle norme fiscali applicabili, nonché al mantenimento di un rapporto collaborativo e trasparente con le autorità fiscali. Il Modello 231 della Società definisce i principi di comportamento, i protocolli di prevenzione e il sistema dei controlli atti ad assicurare la corretta gestione degli adempimenti fiscali e la minimizzazione del rischio di commissione di potenziali reati tributari, a garanzia del rispetto di tutte le norme, procedure e attività finalizzate alla determinazione delle imposte, la tenuta dei registri fiscali, nonché la predisposizione e approvazione delle dichiarazioni fiscali77 .

Infine, Webuild crede in una competizione leale e sostenibile, intesa come mezzo per selezionare i migliori fornitori e per migliorare la qualità nella fase di approvvigionamento di beni e servizi. Il Gruppo garantisce l'osservanza delle leggi in materia di concorrenza nei mercati in cui opera e collabora con le Autorità regolatrici del mercato, astenendosi da comportamenti collusivi e abusivi di posizione dominante. L'Organizzazione vieta la raccolta di informazioni sulla concorrenza con mezzi illeciti o contrari all'etica.

Nel 2024 Webuild non ha ricevuto condanne in via definitiva per violazioni di legge inerenti a diritti umani, corruzione, concorrenza e fiscalità. Per maggiori informazioni sui contenziosi in corso si può fare riferimento ai paragrafi relativi al Contenzioso Tributario e Contenzioso Penale della Relazione sulla Gestione.

Il Gruppo dichiara l'assenza di esposizione ad armi controverse (mine antiuomo, munizioni a grappolo, armi chimiche e armi biologiche).

Calcolo dei KPIs

In ottemperanza a quanto previsto dall'Art. 8 del Regolamento Tassonomia, completato dal Regolamento Delegato 2178/2021 del 6 luglio 2021 ("Disclosures Delegated Act") e dal Regolamento Delegato 2486/2023del 27 giugno 2023 all'Allegato 1, quale parte integrante del presente paragrafo, sono riportati i KPI associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia per l'anno 2024.

I KPI sono costruiti come rapporto tra la quota di ricavi, CapEx e OpEx derivanti dalle attività considerate ammissibili o allineate alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi, CapEx e OpEx totali del Gruppo registrati nel periodo (denominatore). I dati delle entità valutate come joint operation, ai fini della loro rappresentazione contabile, sono riportati in proporzione alla quota di partecipazione del Gruppo.

Ricavi

La quota dei ricavi è stata calcolata come la parte dei ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività economiche ammissibili o allineate alla Tassonomia (numeratore), divisa per i ricavi netti (denominatore) registrati nel periodo78; è stato possibile effettuare un'allocazione puntuale dei

77 Si rimanda per approfondimenti ai paragrafi dedicati del capitolo "Condotta delle imprese" della sezione "Informazioni sulla governance".

78 Rilevati conformemente al principio contabile internazionale (IAS) n. 1, punto 82, lettera a), adottato con regolamento (CE) n. 1126/2008 della Commissione. Si veda la nota 33.1 "Ricavi da contratti verso clienti" della Nota Integrativa Consolidata.

ricavi allineati in quanto direttamente riconducibili ai progetti che hanno superato i criteri di vaglio tecnico. Conformemente a quanto richiesto dal Regolamento, sono stati identificati ed esclusi eventuali ricavi intercompany.

CapEx

I CapEx comprendono gli incrementi degli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, ed escluse le variazioni del fair value; il denominatore comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali79. La quota di CapEx ammissibile/allineata include le spese in conto capitale relative ad attivi o processi associati ad attività economiche ammissibili/allineate alla tassonomia (categoria a ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8). Il Gruppo ha inoltre svolto le analisi per l'individuazione di spese in conto capitale che fanno parte di un piano ("piano CapEx") volto ad espandere le attività economiche allineate alla tassonomia o consentire alle attività economiche ad essa ammissibili di allinearsi alla tassonomia (categoria b ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8) e di spese in conto capitale relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività del Gruppo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra (categoria c ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8)80. Tuttavia, non sono emerse tali tipologie di CapEx. Anche in questo caso è stato possibile ricondurre le spese in conto capitale alle rispettive commesse, senza ricorrere a stime.

OpEx

Gli OpEx comprendono i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché alle altre spese dirette connesse alla manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari81. Non si è ricorso a stime per l'individuazione e allocazione delle spese operative in quanto direttamente associabili ai singoli progetti in modo puntuale.

Overview dei risultati

I risultati delle analisi hanno portato al calcolo delle quote di ricavi, CapEx e OpEx registrati nel 2024, come di seguito rappresentati:

79 Le spese in conto capitale comprendono, laddove applicabili, i costi contabilizzati sulla base di IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", punto 73, lettera e), sottopunti i) e iii); IAS 38 "Attività immateriali", punto 118, lettera e), sottopunto i); IAS 40 "Investimenti immobiliari", punto 76, lettere a) e b) (per il modello del fair value); IAS 40 "Investimenti immobiliari", punto 79, lettera d), sottopunti i) e ii) (per il modello del costo); IAS 41 "Agricoltura", punto 50, lettere b) ed e); IFRS 16 "Leasing", punto 53, lettera h). Si veda la tabella di movimentazione immobili, impianti e macchinari, diritti di utilizzo e attività immateriali dell'esercizio in corso alle note 7.1, 7.2 e 7.3 della Nota Integrativa Consolidata.

80 Dall'analisi è emersa la presenza di tali tipologie di CapEx legate all'installazione, presso gli uffici di Roma, di stazioni di ricarica per veicoli elettrici. 81 Per il denominatore si veda la nota 34.3 voce "Costi per servizi" della Nota Integrativa Consolidata.

Le attività economiche ammissibili riguardano il 62,6% dei ricavi, l'83,7% dei CapEx e l'80,8% degli OpEx82 .

Di queste, le attività ecosostenibili ossia allineate coprono il 40,1% dei ricavi, il 66,8% dei CapEx e il 51,1% degli OpEx83 e sono relative a 4 settori tassonomici e 5 attività economiche, ovvero:

  • 2.1 "Ripristino delle zone umide", attività abilitante che contribuisce in maniera sostanziale all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici;
  • 4.5 "Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica" e 6.14 "Infrastrutture per il trasporto ferroviario" che contribuiscono in maniera sostanziale al raggiungimento dell'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • 6.15 "Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico" e 7.1 "Costruzione di nuovi edifici" che contribuiscono in maniera sostanziale all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici e per le quali sono stati valorizzati come allineati solo i CapEx e gli OpEx84 .

Si riporta di seguito la suddivisione dei CapEx allineati alla Tassonomia UE per area geografica: in Europa si concentrano il 78% dei CapEx ecosostenibili del Gruppo, seguita da Asia e Oceania con il 21%.

82 Le attività non ammissibili includono le attività non rientranti negli elenchi della Tassonomia (quali ad esempio progetti minerari, la realizzazione di termovalorizzatori o le attività corporate).

83 Si rimanda alla tabella di dettaglio, presente nell'Allegato 1, elaborata in linea con quanto previsto nell'Allegato V del Regolamento Delegato 2023/2486 del 27 giugno 2023 che modifica gli allegati I, II, III, IV, V, VII, IX e X del Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021.

84 In linea con quanto stabilito, nell'Allegato I del Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021, per il calcolo del KPI relativo al fatturato.

Informazioni sociali

Forza lavoro propria

Condizioni di lavoro

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1; SBM-3]

Descrizione IRO Stakeholder interessati Catena del valore Orizzonte
temporale
A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Indisponibilità del personale Rischio - X X X

Le operazioni di Webuild coinvolgono un numero molto elevato di lavoratori85, tutti impegnati a garantire l'efficacia e la qualità dei progetti complessi e infrastrutturali che il Gruppo è chiamato a realizzare.

La forza lavoro ricopre un ruolo centrale nello svolgimento delle attività di Webuild in relazione al suo modello di business. Pertanto, l'indisponibilità di personale, in particolare di quello altamente specializzato, può rappresentare un rischio per il corretto andamento dei lavori e l'efficienza complessiva di cui la Società tiene conto nel definire azioni di mitigazione appropriate.

Al tempo stesso, Webuild si impegna a comprendere appieno le esigenze di lavoratori con caratteristiche particolari e di coloro che operano in contesti specifici o che svolgono specifiche mansioni. A tal fine, adotta un approccio integrato e sistematico per analizzare e monitorare costantemente le condizioni lavorative, attraverso un sistema di gestione che identifica e valuta i rischi associati a ciascuna tipologia di attività e di contesto. La valutazione tiene conto di fattori come età, salute, ruolo ricoperto e le specifiche condizioni di lavoro, tra cui, a titolo esemplificativo, le assunzioni, le promozioni, la formazione, lo sviluppo e gli aspetti remunerativi.

Inoltre, il Gruppo promuove un dialogo continuo con i lavoratori, per raccogliere feedback diretti e garantire che le misure adottate rispondano effettivamente alle necessità individuali e collettive, con l'obiettivo di adattare tempestivamente le azioni preventive e correttive in base alle reali esigenze sul campo.

Politiche

[S1-1]

Le politiche di Sostenibilità e di Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani del Gruppo costituiscono le linee guida fondamentali per garantire condizioni di lavoro fisiche e psichiche adeguate, promuovere un ambiente stimolante e premiante, e favorire la crescita professionale e la soddisfazione dei lavoratori. In questo contesto, la politica sulle Pari Opportunità, Diversità e Inclusione assume un ruolo centrale, poiché Webuild riconosce e valorizza la diversità di ogni individuo, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e basato sul rispetto reciproco, garantendo gli stessi riconoscimenti a parità di ruolo e rifiutando ogni forma di discriminazione.

Nel rispetto di questi principi, Webuild si impegna a garantire un trattamento equo e imparziale, basato esclusivamente su criteri oggettivi che considerano le competenze, le attitudini e la performance individuale.

85 Nel contesto di Webuild, nella categoria dei lavoratori rientrano i dipendenti e i lavoratori non dipendenti, ossia: i collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), i contrattisti con partita IVA, stagisti e lavoratori interinali.

Infatti, tutte le decisioni relative al rapporto di lavoro — comprese assunzioni, promozioni, formazione, sviluppo, condizioni di lavoro e aspetti remunerativi — sono prese in modo che ogni lavoratore, indipendentemente dal suo background, abbia pari opportunità di crescita e venga premiato per i propri meriti. Questo impegno si concretizza nell'investimento continuo nella formazione, che rappresenta una delle azioni principali adottate dal Gruppo ed è considerata uno strumento fondamentale per sviluppare il talento, migliorare la produttività e supportare il benessere complessivo dei lavoratori.

Tutti gli aspetti legati agli impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi ai diversi aspetti che interessano la forza lavoro propria sono presidiati e normati, ove applicabile, da politiche, procedure e specifiche modalità di gestione, trattate nei capitoli successivi, a cui si rimanda.

Azioni

[S1-4]

In un contesto in rapida evoluzione, nei prossimi anni si prevede una crescita notevole del settore delle costruzioni, soprattutto in Italia, grazie agli investimenti pubblici stanziati per il rilancio dell'economia e ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destinati alle infrastrutture.

Sarà pertanto necessario un elevato numero di lavoratori specializzati che potrebbe non essere immediatamente disponibile sul mercato. Con riferimento al contesto italiano, considerando il volume di opere aggiudicate e con l'obiettivo di garantire la necessaria disponibilità di manodopera altamente qualificata e specializzata, Webuild ha avviato Cantiere Lavoro Italia, un progetto , descritto anche nei capitoli precedenti, pensato per supportare la crescente domanda di personale nei canteri italiani nel prossimo triennio (2024- 2026) ed essere successivamente riproposto anche all'estero (si rimanda al capitolo "Formazione e sviluppo delle competenze" della presente sezione per un approfondimento sul tema).

Di seguito vengono brevemente ripresi i punti chiave del progetto:

    1. retribuzioni competitive, vitto e alloggio garantiti anche durante la fase di formazione specialistica, attestazione delle competenze raggiunte, prospettive future solide, con un percorso di formazione di base e specialistica in cantiere;
    1. sono stati firmati protocolli d'intesa con le regioni del Sud Italia (Sicilia, Calabria e Campania) per favorire la collaborazione tra Webuild e le Istituzioni.

Al fine di supportare le analisi quantitative e qualitative legate al fabbisogno di personale, le funzioni centrali di HR e workforce planning monitorano costantemente le pianificazioni del personale, le esigenze emerse dalle varie commesse e la programmazione dei corsi presso le scuole Webuild86 .

Il progetto di Cantiere Lavoro Italia al 31 dicembre 2024 ha formato e assunto circa 1.000 partecipanti di cui l'80% sono persone del Sud Italia. In dettaglio, circa il 75% operai attraverso la Scuola dei Mestieri e il 25% impiegati tramite la Scuola delle Professioni.

Per l'attuazione di tale azione, sono state utilizzate risorse finanziarie proprie del Gruppo. In alcuni casi è possibile finanziare le iniziative tramite fondi dedicati alla formazione, come Forma.Temp, Fondimpresa e l'academy di filiera.

Iniziative di retention, soprattutto per il personale chiave delle commesse

Nel 2024 sono proseguite le iniziative di retention del personale in commessa, che prevedono diversi piani d'azioni finalizzati a perseguire la stabilità e la crescita delle persone chiave per l'Impresa.

In particolare, l'approccio seguito ha visto i seguenti punti chiave:

86 Maggiori informazioni sulle scuole Webuild sono presenti nel capitolo "Forza lavoro propria – Formazione e sviluppo delle competenze" di questa sezione.

    1. valutazione del rischio della posizione analisi del rischio associato a ciascuna posizione chiave, considerando la stabilità del manager, la disponibilità di candidati interni/esterni e la complessità del piano di contingenza a supporto della successione;
    1. azioni di intervento definizione di azioni specifiche e priorità in base alla valutazione del rischio, per garantire la continuità operativa e lo sviluppo dei candidati interni;
    1. politiche di inclusione e diversità promozione di ambienti di lavoro inclusivi e sicuri, valorizzando le capacità e il potenziale dei singoli, e intervenendo contro ogni comportamento discriminatorio.

Di seguito sono elencate le azioni di dettaglio implementate.

    1. incentivi e bonus: implementazione di un piano di incentivazione variabile di breve termine annuale, specifico per i ruoli chiave di commessa, e un retention bonus erogato dopo tre anni, non soggetto a condizioni di performance;
    1. collaborazione interfunzionale: favorire la collaborazione tra diverse funzioni aziendali per affrontare in modo coordinato le sfide legate alla retention del personale chiave;
    1. valutazione e sviluppo: effettuare valutazioni periodiche del rischio per identificare le aree critiche e adottare misure preventive adeguate.

Tali azioni sono finalizzate a garantire la retention delle figure chiave e a supportare la crescita e la stabilità dell'Azienda. Sono programmate su base annuale, nell'ambito di un approccio continuo di retention e sviluppo delle principali figure chiave di cantiere. L'azione descritta non prevede un monitoraggio progressivo, poiché riguarda interventi mirati su singole risorse.

La formazione costituisce un aspetto chiave e imprescindibile nella gestione del personale e si affianca a tutte le iniziative di retention sopra descritte. Il 2024 ha visto la progettazione e realizzazione di importanti iniziative di formazione e onboarding sia in Italia che all'estero. Per approfondimenti al capitolo "Forza lavoro propria - Formazione e sviluppo delle competenze" della presente sezione.

Sempre nel 2024, accanto alle attività di recruiting finalizzate alla copertura delle posizioni aperte, è proseguito l'advanced search come strumento di creazione di un network di talenti su scala nazionale e internazionale in vista di futuri bisogni di staffing, a completamento del Piano di Successione aziendale come ulteriore leva a garanzia e tutela della continuità del business.

Sempre nel 2024, il recruiting preventivo ha interessato anche i più giovani, destinatari di svariate iniziative di attrazione e orientamento professionale favorite dalla sperimentazione di canali innovativi e dall'ampliamento delle partnership accademiche. Il recruiting preventivo dedicato a scuole e università proseguirà anche nei prossimi anni, quale leva strategica per promuovere le grandi opere infrastrutturali come occasione di lavoro e garanzia di un futuro professionale per le nuove generazioni.

Al fine di attrarre i migliori talenti e supportare il business è stato definito un piano annuale di Attraction ed Employer Branding che si è concretizzato nelle seguenti iniziative in Italia e all'estero:

Ambito di intervento Descrizione dell'attività
Collaborazione con
Università
Italia

consolidate relazioni con 15 atenei chiave italiani, contribuendo a iniziative
per studenti, placement e miglioramento dei percorsi formativi.
Stati Uniti – Lane Construction

collaborazione con 11 Università chiave in 8 stati degli Stati Uniti per
rafforzare la presenza nel settore accademico.
Australia – Webuild/Clough

University of Technology Sydney – Sviluppo ed erogazione dei contenuti del
Master in Tunneling & Underground Engineering;


University of Melbourne - Erogazione del corso Risk Management in
Construction rivolto agli studenti di ingegneria;

Curtin University - Girls+ Engineering Tomorrow Program (GET), iniziativa di
sensibilizzazione per aumentare la visibilità dell'ingegneria tra le ragazze e gli
studenti non binari, sostenendo il loro percorso verso le materie STEM e gli
studi universitari di ingegneria.

University of Western Australia – Engineering Your Career, iniziativa volta a
far familiarizzare gli ingegneri Early in Career.
Italia

organizzati 5 Recruitment Day (uno in Calabria e 4 in Sicilia) nell'ambito del
progetto Cantiere Lavoro Italia, finalizzati alla selezione di Operatori di
cantiere per i progetti italiani per un totale di quasi 2000 colloqui effettuati;

partecipazione a circa 40 eventi tra testimonianze aziendali, seminari,
incontri di orientamento e Career Day, per favorire il dialogo con i giovani.
Stati uniti – Lane Construction
partecipazione a 10 fiere del lavoro universitarie negli ultimi tre mesi
dell'anno ed esposizione alle convention SHPE (Anaheim) e SWE (Chicago)
per reclutare talenti altamente qualificati. Tra le fiere del lavoro universitarie
e le convention, i rappresentanti di Lane hanno raccolto oltre 450
candidature. Inoltre, è stato fornito mentoring a 13 studenti presso la
Purdue University (il programma di Ingegneria Civile n. 3 negli Stati Uniti) e
tenuto lezioni come ospiti. Infine, nel 2024, un totale di 11 Field Engineers è
entrato a far parte del programma di sviluppo Field Engineer Development
Program (FEDP), un percorso biennale basato sulle competenze per le
assunzioni Early In Career.
Australia – Webuild/Clough

It takes a Spark EDU Conference: la conferenza ispira e coinvolge studenti,
insegnanti e leader lungimiranti nel settore STEAM.;

open day presso l'ufficio di Perth.
Italia

UniWeLab: rinnovata per ulteriori 3 anni la convenzione con l'Università di
Genova, includendo un corso in "Project Management delle grandi
infrastrutture sostenibili". La convenzione prevede un'erogazione liberale di
90.000 euro in tre anni;

Premio Alberto Giovannini: Conclusa la terza edizione con 8 vincitori
premiati con opportunità lavorative nel Gruppo e una borsa di dottorato
assegnata all'Università di Napoli Federico II. Per il progetto il Gruppo ha
stanziato 1ml di euro per 5 edizioni;

progetto Build Up: Conclusa la prima edizione del programma PCTO che ha
coinvolto 950 studenti degli Istituti Tecnici e avviata la seconda, con
l'obiettivo di attrarre giovani nei cantieri Webuild e coinvolgere ulteriori
1000 studenti.
Stati Uniti – Lane Construction

scuole superiori: partecipazione a fiere del lavoro primaverili e a comitati
consultivi in Carolina del Nord;

università: partecipazione ad un evento di revisione dei curricula presso
l'Università del South Florida, che ha permesso di entrare in contatto con 14
studenti, rafforzando la visibilità del brand.

87Rivolti a studenti universitari e delle scuole superiori

Australia – Webuild/Clough

  • borse di studio: erogate 6 borse di studio tramite le università Australiane degli stati di New South Wale e Victoria, di cui:
  • University of Technology Sydney 2 borse di studio "Australia Tomorrow's Builders";
  • Western Sidney University 1 borsa di studio "WeBuild Future Leaders Aboriginal and Torres Strait Islander Scholarship";
  • University of Melbourne 2 borse di studio "Webuild Master of Engineering (Civil) Scholarship" e 1 borsa di studio "Webuild Women into STEM Scholarship". Ulteriori 5 borse di studio sono state erogate direttamente a dipendenti Clough che hanno raggiunto gli obiettivi del semestre universitario.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[S1-5]

Pur non avendo attualmente adottato specifici obiettivi, il Gruppo pone in essere azioni che riflettono il proprio impegno in maniera concreta per minimizzare il rischio di indisponibilità del personale e promuovere la crescita del tessuto occupazionale, con particolare focus sul personale operante nei cantieri (sia operai che personale di staff). In particolare, tutte le azioni mirano a:

  • migliorare le condizioni di lavoro, assicurando che queste ultime siano eque e favorevoli, rispettando i diritti umani e garantendo la dignità dei lavoratori;
  • implementare programmi di formazione continua per migliorare le competenze del personale e garantire che siano adeguatamente preparati per le loro mansioni, anche con particolare riferimento ai temi di salute, sicurezza e ambiente;
  • coinvolgere attivamente i lavoratori nello sviluppo e implementazione dei processi aziendali, anche attraverso incontri strutturati di induction e onboarding;
  • promuovere politiche di inclusione e diversità per creare un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso delle differenze;
  • implementare un piano annuale di Attraction ed Employer Branding al fine di attrarre i migliori talenti e supportare il business;
  • implementare un piano di gestione delle situazioni emergenziali, attivando task force dedicate per garantire la continuità operativa.

Metriche

Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa88

[S1-6]

Dal punto di vista occupazionale, si confermano anche per il 2024 i trend registrati negli ultimi anni, che vedono lo sviluppo in particolare di alcune geografie (es. Middle East e Italia) grazie all'avvio di commesse rilevanti e il mantenimento della piena operatività dei progetti in backlog.

88 Il numero totale dei dipendenti fa riferimento al perimetro delle risorse dirette impiegate nei progetti per i quali Webuild garantisce la gestione dei processi e dei sistemi integrati QHSE e non a quello considerato ai sensi dei principi di consolidamento della Relazione Finanziaria a cui si rimanda alla Nota 34.4 "Costi del personale".

I dati di cui alle tabelle riportate di seguito sono relativi agli organici al 31 dicembre dell'anno di riferimento.

Numero di dipendenti (in numero di persone) per genere Unità 2024
Donne n. 4.644
Uomini n. 38.929
Altro n. -
Non comunicato n. -
Totale n. 43.573

La tabella sottostante riporta i paesi in cui l'Azienda conta 50 o più dipendenti che rappresentano almeno il 10% del numero totale di dipendenti.

Numero di dipendenti (in numero di persone) Unità 2024
Etiopia n. 8.829
Italia n. 6.857
Arabia Saudita n. 14.891
2024
Numero di dipendenti in base al tipo di contratto per genere Donne Uomini Non
Altro
comunicato
Totale
Numero di dipendenti totali 4.644 38.929 - - 43.573
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 3.865 31.635 - - 35.500
Numero di dipendenti a tempo determinato 719 7.185 - - 7.904
Numero di dipendenti a orario variabile 60 109 - - 169
Numero di dipendenti a tempo pieno 4.581 38.849 - - 43.430
Numero di dipendenti a tempo parziale 63 80 - - 143
Numero di dipendenti in base al tipo di contratto per 2024
regione Italia Africa Europa Americhe Asia Oceania Totale
Numero di dipendenti totali 6.857 10.138 2.262 4.995 16.657 2.664 43.573
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 5.825 9.428 1.134 2.723 14.590 1.800 35.500
Numero di dipendenti a tempo determinato 971 698 1.127 2.271 1.989 848 7.904
Numero di dipendenti a orario variabile 61 12 1 1 78 16 169
Numero di dipendenti a tempo pieno 6.801 10.108 2.246 4.994 16.652 2.629 43.430
Numero di dipendenti a tempo parziale 56 30 16 1 5 35 143
Avvicendamento Unità 2024
Numero di dipendenti che hanno lasciato l'impresa n. 9.041
Tasso di avvicendamento in uscita % 21%
Numero di dipendenti assunti dall'impresa n. 9.982
Tasso di avvicendamento in ingresso % 23%

Salute e sicurezza

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1; SBM-3]

Descrizione IRO Stakeholder
interessati
Catena del valore Orizzonti temporali
A monte ni proprie
Operazio
A valle Breve Medio Lungo
Diffusione della cultura della
salute e sicurezza sul lavoro
come valore imprescindibile
nello svolgimento delle attività
Impatto
effettivo
positivo
Dipendenti X X
Infortuni, malattie professionali
e/o danni alla salute psico-fisica
dei dipendenti a causa
dell'inadeguata gestione e
monitoraggio della salute e
sicurezza
Impatto
effettivo
negativo
Dipendenti X X
Incidenti al personale (diretto) Rischio - X X X
Processi e attività volte alla
prevenzione della salute e
sicurezza possono ridurre il
numero di infortuni e i costi ad
essi connessi. Inoltre, migliori
indici infortunistici aumentano il
vantaggio competitivo in fase di
gara per l'aggiudicazione dei
progetti
Opportunità X X X

Webuild ha come pilastro fondamentale della sua strategia mantenere i massimi livelli di tutela della salute e sicurezza per i lavoratori, garantendo le necessarie misure di prevenzione e protezione volte a evitare o ridurre al minimo i rischi professionali, nonché promuovendo la cultura della sicurezza a tutti i livelli organizzativi con l'obiettivo di incentivare comportamenti proattivi e virtuosi.

Tutto ciò si traduce nella strutturazione di un processo di pianificazione che, partendo dall'identificazione di rischi e opportunità, ha lo scopo di definire gli obiettivi e i relativi programmi necessari per migliorare le performance, l'efficacia e l'efficienza del Sistema di Gestione Integrato di Webuild, in conformità alle strategie dell'Organizzazione, ai requisiti dei prodotti/servizi, alle aspettative del cliente e dei portatori di interesse, nel rispetto dell'ambiente e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Gli infortuni del personale, inteso come l'insieme dei lavoratori diretti e indiretti (riconducibili sostanzialmente ai lavoratori dei subappaltatori), possono essere per la gran parte dovuti a: non ottimale livello di safety leadership e potenziale adozione di comportamenti non sicuri (insufficiente cultura sugli aspetti di sicurezza), non ottimale valutazione del rischio per la Salute e la Sicurezza e/o implementazione delle misure di

prevenzione e protezione, non ottimale struttura organizzativa/risorse dedicate a temi Occupational Health and Safety (OHS), non ottimale livello di supervisione, controllo e coordinamento da parte del personale di Operations e OHS di commessa, non ottimale livello di competenza ed esperienza in materia OHS di subappaltatori e fornitori rilevanti, non ottimale livello di definizione/ progettazione delle metodologie di costruzione, non ottimale gestione e manutenzione di macchinari e impianti.

Nello specifico l'impatto negativo identificato tramite l'analisi di doppia rilevanza risulta essere connesso a singoli incidenti. Attraverso le proprie attività di monitoraggio definite nel Sistema di Gestione Integrato il Gruppo individua eventuali criticità puntuali o sistemiche nonché attività, mansioni o contesti particolarmente critici e sulla base dei quali definisce nuove strategie preventive e azioni mirate.

Webuild consapevole del contesto internazionale in cui opera e delle differenze esistenti tra gruppi specifici di persone, adegua l'offerta formativa e definisce attività per lo sviluppo della cultura di salute e sicurezza. Ad esempio: 1) in caso di elevata necessità di personale, integra la formazione scolastica con percorsi specifici per il settore edile; 2) nel caso in cui si evidenziassero carenze conoscitive specifiche nell'uso di protezioni (ad esempio lavori in altezza), contrattualizza fornitori esterni per supportare le unità operative nella scelta di adeguati Dispositivi di Protezione e ne cura direttamente la formazione per il corretto uso; 3) forma il personale femminile affinché possa gestire in sicurezza il periodo della maternità in supporto o a complemento delle leggi locali; 4) in caso di pandemie e limitazioni negli spostamenti, mette a disposizione supporti psicologici, ecc. 5) diffusione della cultura e della sicurezza sul lavoro attraverso l'erogazione di un Programma di Safety Leadership (Safety Builders Program).

Politiche

[S1-1]

Il Gruppo Webuild, guidato dai propri valori di Eccellenza, Rispetto, Innovazione sostenibile, Integrità e Fiducia contribuisce allo sviluppo economico e al benessere sociale dei Paesi in cui opera, proteggendo la Salute e la Sicurezza dei propri lavoratori, fornitori, subappaltatori e Clienti finali sviluppando il proprio business in linea con la Safety Vision e con i principi enunciati all'interno della Politica per la Salute e sicurezza.

La Politica per la Salute e la Sicurezza contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare per proteggere la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, fornitori e subappaltatori in tutte le fasi di progettazione, realizzazione e sviluppo delle sue attività e dei luoghi di lavoro fissando l'obiettivo aziendale di "zero infortuni". Tale Politica, insieme alla Politica per la Responsabilità Sociale e la Tutela dei Diritti Umani di Webuild, è stata sviluppata in linea con le strategie aziendali e in conformità con gli standard internazionali ISO 45001 e SA8000, certificati e validi per Webuild S.p.A.

Il contenuto della Politica, insieme al Codice Etico della Società, al Codice di Condotta Fornitori, alla Politica per la Sicurezza del Traffico Stradale e alle Life Saving Rules, è considerato la base per la predisposizione del Sistema di Gestione Integrato di Webuild in tutte le unità operative e per tutte le fasi dei Progetti (dalle gare fino al collaudo e consegna al cliente). Infatti, Webuild ha definito e implementato un sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro certificato secondo la norma ISO 45001 che definisce le modalità di esecuzione dei principali processi, nonché i ruoli e le responsabilità specifiche per il raggiungimento degli obiettivi definiti e l'implementazione della politica aziendale in tema di Salute e Sicurezza.

Oltre a essere disponibili nel sito internet e nella intranet aziendali, nei siti operativi nei quali l'accesso agli strumenti digitali è più critico, le politiche sono visibili nelle aree dedicate alle riunioni, alla ristorazione e/o alla ricreazione. Inoltre, le politiche vengono trasmesse direttamente agli stakeholder interessati in fase di gara e/o in fase di gestione del contratto. Tutta la catena del valore ritenuta significativa è coinvolta dalla Politica per la Salute e la Sicurezza di Webuild.

Il Top Management di Webuild monitora l'applicazione della Politica per la Salute e la Sicurezza mediante il riesame periodico delle proprie prestazioni in funzione del raggiungimento degli obiettivi definiti.

Gli obiettivi definiti nel Piano ESG e nelle QHSE Management Expectations riflettono gli impegni enunciati nella Politica per la Salute e la Sicurezza. Per il loro raggiungimento vengono analizzati Rischi e Opportunità e definiti piani di azione per la prevenzione e la mitigazione/controllo.

Ogni piano di azione trova applicabilità nell'ambito in cui vengono stabiliti i livelli di performance che ogni commessa stabilisce di raggiungere nell'anno. Per le azioni implementate durante l'anno si rimanda al paragrafo "Azioni" del presente capitolo.

Principi della Politica di Salute e Sicurezza Piano d'azione per garantire il rispetto del principio della Politica
Garantire l'adeguatezza della struttura organizzativa/risorse dedicate
a temi OHS
Etica e responsabilità Mantenimento del sistema di gestione QHSE
Rispetto della compliance legislativa in tema salute e sicurezza
Innovazione Innovazione su macchinari e impianti
Migliorare la valutazione del rischio per la salute e la sicurezza e
dell'implementazione delle misure di prevenzione e protezione
Salute e sicurezza Migliorare il livello di definizione/ progettazione delle metodologie di
costruzione
Miglioramento della gestione Salute e Sicurezza relativamente alla
manutenzione di macchinari e impianti
Attività che riducono l'impatto sulla Salute e la Sicurezza a seguito di
infortuni
Cultura e Leadership della Salute e della
Sicurezza
Aumentare il livello di safety leadership e l'adozione di
Protezione e crescita di tutte le parti
interessate
comportamenti sicuri (incremento della cultura sugli aspetti di
sicurezza)
Diritto di intervenire
Garantire l'adeguatezza della struttura organizzativa/risorse dedicate
a temi OHS
Coinvolgimento della catena di fornitura Incrementare il livello di competenza ed esperienza in materia OHS
di subappaltatori e fornitori rilevanti
Condivisione dell'esperienza Migliorare la valutazione del rischio per la salute e la sicurezza e
dell'implementazione delle misure di prevenzione e protezione
Dialogo Consultazione e partecipazione dei lavoratori
Trasparenza Reporting e comunicazione (interna ed esterna)

Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

[S1-2]

La consultazione dei lavoratori attraverso la partecipazione e la comunicazione è considerata da Webuild elemento essenziale del Sistema di Gestione Integrato. Per garantire la consultazione e la cooperazione tra tutti i dipendenti, Webuild, in conformità con la legislazione applicabile, garantisce il diritto dei lavoratori di nominare i propri Rappresentanti per la Sicurezza. Nel corso dell'anno, i Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza sono consultati ed adeguatamente informati sulle questioni relative la sicurezza e contribuiscono attivamente nel monitoraggio dell'efficacia delle misure di mitigazione, controllo e miglioramento delle performance di sicurezza definite dalla Società.

I Datori di Lavoro e i Top Manager di Webuild consultano i Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza su diversi aspetti, tra cui:

  • nuovi processi e apparecchiature o qualsiasi modifica correlata;
  • i risultati della valutazione del rischio;
  • organizzazione della formazione;
  • introduzione di nuove tecnologie;
  • andamento e analisi degli infortuni;
  • output del Riesame del Sistema di Gestione (almeno una volta l'anno);
  • piani di miglioramento.

Il ruolo dei Rappresentati dei lavoratori per la Sicurezza comprende attività fondamentali, quali:

  • informare il Datore di Lavoro e l'Alta Direzione delle preoccupazioni relative alla sicurezza dei lavoratori;
  • informare il Datore di Lavoro e l'Alta Direzione dei potenziali pericoli;
  • rappresentare la forza lavoro nelle questioni riguardanti gli aspetti Health, Safety & Environment e altre tematiche di particolare rilevanza.

All'interno di ogni unità operativa si tengono incontri in conformità con l'art. 35 del D.Lgs. 81/2008 o equivalenti, in base alle legislazioni locali applicabili. Inoltre, Webuild, all'interno delle sue unità operative, designa una figura apicale per ogni organizzazione, a cui vengono conferite le deleghe e le responsabilità necessarie per garantire il rispetto del sistema normativo aziendale, compreso il processo di coinvolgimento della forza lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori.

Dal 2022, al fine di approfondire le prospettive dei propri dipendenti, il Gruppo ha preso parte alle attività del "Protocollo di Intesa sottoscritto tra INAIL e Gruppo FS per la Sicurezza nelle Grandi Opere". Questo protocollo stabilisce una collaborazione strutturata tra le parti, mirata all'adozione di iniziative in ambito Salute e Sicurezza, con l'obiettivo di promuovere una cultura orientata alla prevenzione di infortuni e malattie professionali.

L'accordo trova applicazione nell'ambito dei Progetti del PNRR vista la dimensione degli interventi e le tempistiche stringenti di realizzazione delle opere. Gli ambiti di collaborazione sono, tra gli altri:

  • iniziative congiunte di comunicazione e promozione della cultura della salute e sicurezza;
  • progettazione di programmi di formazione rivolta a tutti i ruoli aziendali e al personale;
  • ricerca e sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative;
  • studio e analisi dei flussi informativi in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

[S1-3]

Webuild adotta un approccio sistematico e integrato per garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e per affrontare eventuali impatti negativi rilevanti causati o contribuiti dalle proprie attività e porne rimedio. Questo impegno si concretizza attraverso un Presidio di Disciplina dedicato che, a livello Corporate, ha fondamentalmente il ruolo di supporto e di indirizzo per la gestione della salute e della sicurezza nelle diverse unità operative.

Il Dipartimento Safety, Environment and Quality di Corporate svolge periodicamente audit specifici riguardanti l'efficace applicazione del Sistema di Gestione ISO 45001 adottato nei cantieri del Gruppo e l'applicazione delle norme aziendali in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro a scopo preventivo. In caso di infortuni, per

ogni infortunio viene avviato un processo di investigazione locale con il supporto delle funzioni Corporate in relazione all'importanza dell'evento. Lo scopo dell'investigazione è quello di individuare le cause radice (cd. root cause analysis) che hanno originato l'infortunio al fine di definire le opportune azioni necessarie a prevenire il ripetersi di simili accadimenti. Il risultato dell'investigazione degli infortuni rilevanti viene notificato all'Organismo di Vigilanza nel rispetto di quanto previsto nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e s.m..

La Politica per la Salute e Sicurezza prevede, tra gli altri aspetti, il cosiddetto "diritto di intervenire" per tutti i dipendenti nei casi in cui esista il dubbio che la salute e sicurezza delle persone possa essere compromessa. Per ulteriori dettagli sui mezzi formali attraverso i quali la forza lavoro può comunicare direttamente le proprie preoccupazioni ed esigenze, inclusi i canali messi a disposizione da Webuild nei luoghi di lavoro, nonché sulle modalità con cui vengono forniti riscontri ai lavoratori riguardo alle problematiche sollevate e sull'efficacia di tali strumenti, si rimanda alla sezione "Informazioni sulla governance", nel capitolo "Condotta delle imprese".

Le attività di medicina del lavoro, igiene industriale (ispezioni periodiche presso i cantieri al fine di verificare le condizioni dei luoghi di lavoro e il rispetto della legislazione applicabile), medicina del viaggiatore, assistenza sanitaria ed emergenza medica, digitalizzazione dei processi e dei servizi sanitari, nonché le iniziative di promozione della salute rappresentano ulteriori momenti di confronto con i lavoratori e sono utili per la raccolta di eventuali feedback.

Azioni

[S1-4]

Webuild si impegna a perseguire i più elevati standard di salute e sicurezza sul lavoro, intervenendo con azioni mirate, che spaziano da interventi correttivi a iniziative preventive, per affrontare impatti rilevanti, gestire rischi e cogliere opportunità capaci di migliorare il benessere complessivo della propria forza lavoro.

Difatti, il Gruppo si muove attivamente per poter agire sulle possibili cause di infortunio riducendo i rischi e valorizzando le opportunità, adottando misure di Prevenzione e Protezione riassunte nel seguente action plan aggiornato annualmente in termini di obiettivi quantitativi:

  • a) aumentare il livello di safety leadership e l'adozione di comportamenti sicuri (incremento della cultura sugli aspetti di sicurezza);
  • b) migliorare la Valutazione del rischio per la Salute e la Sicurezza e dell'implementazione delle misure di prevenzione e protezione;
  • c) garantire l'adeguatezza della struttura organizzativa/risorse dedicate a temi OHS:
  • d) garantire l'adeguata attività di supervisione, controllo e coordinamento da parte del personale di Operations e OHS di commessa;
  • e) incrementare il livello di competenza ed esperienza in materia OHS di subappaltatori e fornitori rilevanti;
  • f) migliorare il livello di definizione/ progettazione delle metodologie di costruzione;
  • g) miglioramento della gestione Salute e Sicurezza relativamente alla manutenzione di macchinari e impianti;
  • h) mantenimento del sistema di gestione QHSE;
  • i) attività che riducono gli impatti (danni) sulla salute e la sicurezza a seguito di infortuni (a lavoratori diretti e dei subappaltatori);
  • j) azioni per migliorare la reputazione aziendale.

Tale Piano di Azione generale è recepito da tutte le unità operative e trasformato in un Programma di obiettivi SMART - Specific (Specifico), Measurable (Misurabile), Achievable (Raggiungibile), Relevant (Rilevante), Timebased (Basato sul Tempo), all'interno dei quali sono definiti per ogni azione l'owner di riferimento, le risorse necessarie e disponibili, i tempi di implementazione e di completamento. Lo stato di avanzamento dei Piani di

Azione è monitorato periodicamente nell'ambito del Riesame Periodico del Sistema di Gestione delle diverse unità operative.

Webuild include nella propria valutazione dei rischi entreprise tutti gli impatti connessi alle operazioni proprie dell'impresa e alla sua catena del valore, anche attraverso i suoi prodotti o servizi.

Successivamente a questa analisi, sono individuati i principali rischi a cui è esposto il Gruppo sul tema della salute e sicurezza, i quali possono essere connessi alla non completa attuazione delle politiche inerenti alla Salute e Sicurezza sul lavoro, con potenziali impatti sui lavoratori in termini di infortuni e malattie professionali, nonché sull'organizzazione in termini di potenziali sanzioni. In particolare, i lavoratori sono esposti a diverse tipologie di rischi rilevanti per la loro salute e sicurezza, in considerazione dell'ubicazione geografica di ogni singola unità operativa e delle attività specifiche svolte dalla stessa.

Grazie a un monitoraggio e analisi frequente dei dati relativi agli infortuni occorsi nelle proprie unità operative, informazioni quali near miss (quasi incidenti), segnalazioni di comportamenti non sicuri, esito delle verifiche di ispezione e controllo delle unità operative attraverso audit interni e di terze parti, Webuild ha la possibilità di individuare eventuali criticità puntuali o sistemiche e, quindi, di rilevare attività, mansioni o contesti particolarmente critici e di definire nuove strategie preventive e azioni mirate.

Come fondamento delle proprie attività l'Azienda rivolge particolare attenzione al tema della formazione e addestramento dei lavoratori alle specifiche mansioni, nonché al controllo operativo delle lavorazioni, siano esse svolte da personale diretto o da personale dei subappaltatori. I piani di formazione vengono definiti a livello di unità operativa dal responsabile del Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza e approvati dal Datore di Lavoro, sulla base della valutazione dei rischi e da quanto previsto dalla legislazione applicabile. La formazione erogata a ciascun lavoratore tratta come minimo i seguenti argomenti:

  • organizzazione per la Salute e la Sicurezza (Datore di Lavoro, Delegato di Funzione, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Medico Competente e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), quadro normativo e cenni sul Sistema di gestione aziendale;
  • rischi per la Salute e la Sicurezza connessi all'attività dell'Organizzazione in generale e dei rischi specifici ai quali il lavoratore è esposto in funzione della mansione;
  • procedure relative al Primo Soccorso e alla gestione delle Emergenze (in particolare la lotta antincendio e l'evacuazione dei lavoratori).

I Dirigenti per la Salute e Sicurezza sono, invece, destinatari di specifici corsi di informazione e formazione; i principali argomenti trattati sono: inquadramento giuridico-normativo, gestione e organizzazione della sicurezza, individuazione e valutazione dei rischi, comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori. I Preposti per la Salute e Sicurezza e i Supervisori sono destinatari di ulteriore formazione integrativa rispetto a quella erogata ai Lavoratori. I principali contenuti sono: definizione e individuazione dei fattori di rischio, incidenti e mancati infortuni, tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, funzione di controllo dell'osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali e dell'utilizzo dei mezzi di protezione collettivi e individuali. Per Lavoratori, Preposti/Supervisori e Dirigenti è previsto anche un aggiornamento formativo periodico. Per figure specialistiche dell'organizzazione Salute e Sicurezza i contenuti minimi della formazione specifica, iniziale e di aggiornamento rispondono a quanto richiesto dalla legislazione (RSPP, ASPP, Addetti Primo Soccorso, ecc.). Inoltre, nei cantieri viene svolto un programma di training rivolto a coloro che operano nel sito (personale diretto e subappaltatori) allo scopo di informare il personale operativo in merito ai rischi dell'area, delle attività specifiche e dei possibili rischi da interferenze (Induction, Tool box talk, Job Safety Analysis/Pre-Job meeting, ecc.). Allo scopo di garantire la collaborazione di tutti i dipendenti, Webuild assicura ai lavoratori il diritto di nominare, in conformità alla legislazione applicabile, i propri Rappresentanti per la Sicurezza. I Rappresentanti sono adeguatamente formati e informati e vengono consultati in sede di implementazione delle principali misure di mitigazione come minimo nei seguenti casi:

  • introduzione di un nuovo processo o attrezzatura o eventuali loro modifiche;
  • nomina del soggetto competente per la valutazione di rischi;

• infortuni.

Nel corso del 2024 sono state erogate 570.432 ore di formazione in ambito salute e sicurezza ai lavoratori diretti (corporate e siti operativi).

Webuild ritiene che la tutela della salute dei propri lavoratori una priorità non negoziabile. In tale ambito, la Società considera la workplace health promotion il punto di incontro tra la prevenzione dei rischi occupazionali, l'adozione di stili di vita salutari da parte dei lavoratori e il miglioramento dell'organizzazione del lavoro. Gli interventi in ambito Health vengono attuati su 4 livelli:

    1. sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori, finalizzata a contrastare i rischi specifici presenti nelle attività lavorative, tenendo conto anche della residualità attitudinale delle persone affette da vulnerabilità (come, per esempio, la disabilità o la sofferenza fisica e/o psicologica)89. Attraverso una specifica reportistica, Webuild raccoglie semestralmente (a livello Corporate) i dati aggregati d'interesse clinico, medico statistico e igienico sanitario di tutti i lavoratori al fine di:
    2. monitorare la gestione del servizio medico preposto alla sorveglianza ed alla salvaguardia della salute del personale;
    3. tenere informata l'Alta Direzione di Corporate.
    1. Sull'organizzazione del lavoro (flessibilità dell'orario di lavoro, partecipazione dei lavoratori all'organizzazione del lavoro, messa a disposizione dei lavoratori di opportunità di apprendimento permanente e sportelli di counseling anonimi per il controllo dello stress).
    1. Sull'ambiente di lavoro, vigilando che vengano rispettate tutte le norme igieniche per mantenere le condizioni ideali in cui lavorare.
    1. Sull'individuo promuovendo, ad esempio, la partecipazione a programmi di promozione della salute, di screening sanitario, di educazione sanitaria e di counseling alimentare.

Webuild si impegna quotidianamente a garantire un'alimentazione sana ed equilibrata a tutto il personale negli oltre 100 cantieri e in tutte le sedi di Webuild in Italia e nel mondo, rispettando le abitudini dei diversi popoli e cercando di soddisfarne le aspettative. Su questo aspetto è al lavoro una struttura interna di Health management che coordina centralmente le iniziative legate a questi temi ed è dedicata a garantire la salute delle nostre persone, avvalendosi del supporto di nutrizionisti esperti.

Tra le iniziative di promozione della salute avviate nel 2024, si evidenziano quelle mirate:

  • alla prevenzione dei rischi legati al tabagismo;
  • alla prevenzione del rischio cardio-vascolare;
  • a diffondere la cultura della salute attraverso iniziative volte a favorire stili di vita più salubri con un'alimentazione più corretta e maggior livello di esercizio fisico;
  • alla prevenzione delle malattie influenzali (e alle sue complicanze) promuovendo apposite campagne di vaccinazione.

In quest'ambito, nel 2024 Webuild ha avviato un nuovo Format di contenuti Wellbeing nella propria intranet aziendale. Le tematiche a cadenza mensile sono raggruppate per Mind, Body e Nutrition e offrono spunti, riflessioni e consigli per vivere meglio. Un esempio di piano editoriale:

  • campagna del World Health Day;
  • news e campagne di promozione della salute articolate in ulteriori macroaree (screening, prevenzione, alimentazione, benessere psicologico);

89 Ruolo del medico competente è quello di valutare adeguatamente, attraverso la sorveglianza sanitaria, le persone vulnerabili nelle loro capacità lavorative, anche, in rapporto alla loro salute e sicurezza.

  • focus su Mental Health per una buona salute psicologica e mindfulness per migliorare consapevolezza ed equilibrio interiore;
  • personal training online per stretching a casa o in ufficio;
  • consigli per una nutrizione sana ed equilibrata.

Ogni anno Webuild aderisce alla giornata mondiale per la Salute (World Health Day) promossa dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità, con una serie di iniziative rivolte a tutti i lavoratori.

Il tema 2024, "La mia salute, un mio diritto", è stato scelto per difendere il diritto di tutte le persone ad avere accesso a servizi sanitari, istruzione e informazione, acqua potabile sicura, aria pulita, buona alimentazione, alloggi di qualità, condizioni lavorative e ambientali dignitose e libertà dalla discriminazione.

Celebrare il World Health Day è stata un'occasione per riflettere sul contributo di Webuild a sostegno di queste tematiche. Ogni cantiere in Italia e all'estero ha partecipato con interesse realizzando iniziative umanitarie di grande impatto sulla salute, il benessere e la qualità della vita di lavoratori e comunità locali e condividendo le esperienze e le iniziative intraprese atte a promuovere una cultura aziendale sostenibile e inclusiva che garantisca il diritto alla salute per tutti. Come ogni anno, il Gruppo ha premiato il cantiere che con le sue iniziative si è distinto rispetto agli altri e nel 2024 il Health Trophy 2024 è stato vinto dal progetto di Koysha, in Etiopia, il quale fin dall'inizio delle attività, ha implementato misure di prevenzione sanitaria, sostenuto l'educazione e realizzato iniziative umanitarie di grande impatto sulla salute, il benessere e la qualità della vita di lavoratori e comunità locali.

Infine, nel corso del 2024, nell'ambito del Gruppo sono state svolte le attività relative all'implementazione del Safety Builders Program, il programma volto a promuovere una forte cultura organizzativa della Sicurezza basata sul rafforzamento delle capacità di leadership nella Sicurezza a tutti i livelli manageriali e sviluppato all'interno della più ampia strategia di comunicazione e formazione alla sicurezza denominato Valyou – Our Health and Safety Way. Anche grazie a una attenta pianificazione nel 2024 sono stati svolti 63 workshop, 216 Safety Intervention (s.a.f.e.r.) training, con il coinvolgimento di 4.646 Manager, Supervisor e Lavoratori, per un totale di oltre 15.320 ore di formazione. Come parte integrante del programma Valyou - Our Health & Safety Way, sono proseguite le attività di diffusione e implementazione delle Your Lifesaving Rules lanciate nel 2019, un set di regole, operative e gestionali, che hanno l'obiettivo di:

  • integrare il processo di cambiamento culturale avviato con il Safety Builders Program;
  • alimentare il coinvolgimento attivo dei lavoratori;
  • rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo;
  • uniformare i comportamenti;
  • supportare l'adozione consapevole della Health & Safety Vision del Gruppo.

Nel mese di aprile 2024 è stata celebrata, inoltre, la Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza (World Safety Day – WSD) presso i principali luoghi di lavoro della Società. In linea con il tema promosso dall'ILO (International Labour Organization) "Gli impatti del cambiamento climatico sulla salute e sicurezza sul lavoro" con il coinvolgimento dei nostri colleghi delle Sedi e di tutti i Progetti. Hanno partecipato 37 progetti e sono state coinvolte più di 19 mila persone. Tra le varie iniziative intraprese si segnalano l'organizzazione del Time to Talk del 22 aprile "World Safety Day 2024 - Gli impatti del climate change sulla salute e sicurezza sul lavoro" e l'adesione di Webuild al progetto Worklimate 2.0 promosso da INAIL, sulla gestione del rischio termico.

Anche quest'anno è stato indetto il Safety Trophy, un riconoscimento destinato al Cantiere che si è particolarmente distinto nella celebrazione del WSD e durante il corso dell'anno. Il Safety Trophy è stato riconosciuto al Progetto Sang Villas, il quale si è distinto per aver saputo coinvolgere oltre 2.200 persone nelle celebrazioni, con varie iniziative (toolbox talks dedicati, premiazione lavoratori virtuosi su specifiche tematiche, incontri di approfondimento) su una tematica molto rilevante come quella delle conseguenze del cambiamento climatico sulla salute e sicurezza. Iniziative che si sono inoltre inserite in un contesto di forte

proattività e impegno del cantiere, che durante tutto l'anno ha registrato ottime performance di Safety con LTIFR pari a 0.

L'efficacia delle iniziative svolte, viene valutata attraverso il coinvolgimento attivo dei dipendenti, sensibilizzati sull'importanza di comportamenti sicuri e responsabili al fine di favorire una maggiore consapevolezza e partecipazione collettiva. Parallelamente, Webuild monitora costantemente gli indici infortunistici, considerandoli come indicatori chiave per misurare i risultati ottenuti e orientare la definizione di piani di miglioramento continuo.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[S1-5]

Webuild aspira a mantenere i massimi livelli di tutela della salute e sicurezza per i lavoratori, garantendo le necessarie misure di prevenzione e protezione volte a evitare o ridurre al minimo i rischi professionali, nonché promuovendo la cultura della sicurezza a tutti i livelli organizzativi con l'obiettivo di incentivare comportamenti proattivi e virtuosi.

All'interno del cantiere di sostenibilità Safe & inclusive builders del Piano ESG, il Gruppo ha inoltre fissato un nuovo target: -6% tasso di infortuni LTIFR al 2025 vs 2022. Per maggiori informazioni riguardo al processo con cui sono stati definiti gli obiettivi si rimanda alla sezione "Informazioni generali", nel capitolo "Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi".

Il Dipartimento Safety, Environment and Quality di Corporate è strutturato al fine di rispondere sempre meglio agli obiettivi definiti dalla Direzione:

  • assicurare il coordinamento delle attività di Sistema di Gestione HSE a supporto dei team HSE presenti in commessa;
  • promuovere il processo di cambiamento culturale HSE attraverso un centro di competenza per lo sviluppo di politiche e programmi innovativi;
  • rafforzare l'integrazione degli aspetti Salute e Sicurezza nei processi di ingegneria attraverso il presidio di Technical Safety;
  • presidiare la Salute a livello di Corporate con ruolo di indirizzo per le commesse;
  • continuare a garantire i supporti operativi Salute e Sicurezza alle commesse.

Tali attività sono disciplinate da linee guida e procedure aziendali, le quali prevedono, tra l'altro, la documentazione di base di cui deve dotarsi ciascuna unità operativa, consistente in Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR), Piani Operativi di Sicurezza (POS), Piani di emergenza ed evacuazione, Piani antincendio e Piani di primo soccorso. I Datori di Lavoro e, a cascata (in linea con il sistema di deleghe), i Dirigenti, i Preposti e i Lavoratori sono responsabili per l'implementazione delle attività di gestione della Salute e Sicurezza. Appositi team formati da personale specialistico assicurano la gestione delle attività sopra descritte in ciascuna unità operativa del Gruppo.

Inoltre, per garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza, Webuild ha attivato piani di azione SMART che includono:

  • formazione mirata ad accrescere la cultura e la leadership con speciale attenzione ai fattori di Salute e Sicurezza coinvolgendo l'intera catena del valore;
  • regolamentazione e standardizzazione dei processi di prevenzione e riduzione del rischio di infortuni a partire dalle fasi di Progettazione prevedendo inoltre la condivisione e valorizzazione degli eventi positivi e negativi come lezioni apprese;

• attività di innovazione e digitalizzazione per migliorare strumenti e modalità nella gestione dei fattori di Rischio.

I Piani di Azione sono declinati in tutta l'organizzazione aziendale a partire dal QHSE Strategic Plan annuale che riflette le politiche e le QHSE Management Expectations secondo un processo di cascading - attuato dai responsabili delle diverse unità operative e monitorato dai responsabili QHSE delle diverse aree geografiche. I piani sono elaborati da ogni unità operativa con le opportune personalizzazioni dovute a possibili requisiti contrattuali o di legislazione locale.

Nei prossimi anni, la Società intende proseguire il percorso di miglioramento continuo intrapreso in ambito salute e sicurezza, perseguendo un'ulteriore riduzione degli indici infortunistici (LTIFR e TRFR), l'incremento della formazione di sicurezza pro-capite erogata al personale diretto e nell'ambito del programma Safety Builders, nonché l'intensificazione delle attività di monitoraggio operativo, in termini di osservazioni, audit e assessment di sicurezza in cantiere.

Metriche

Metriche di salute e sicurezza

[S1-14]

Gli indici riportati nel testo sono espressi come il numero di infortuni con perdita di giornate lavorative (LTIFR) e numero di infortuni registrabili (TRFR) per ogni milione di ore lavorate.

In particolare, l'LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) è calcolato come rapporto tra il numero totale di infortuni con assenza dal lavoro occorsi nel periodo (decessi compresi) e le ore totali lavorate, moltiplicato per 1.000.000.

Il TRFR (Total Recordable Injury Frequency Rate) è calcolato come rapporto tra il numero totale di infortuni registrabili (calcolati considerando gli infortuni mortali, gli infortuni con assenza dal lavoro, gli infortuni che hanno comportato il solo ricorso a trattamenti medici e gli infortuni con assegnazione di mansioni limitate, nei Paesi in cui questi ultimi sono consentiti dalla legge) e il totale delle ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000.

Sono esclusi gli eventuali infortuni in itinere occorsi nel periodo mentre sono considerati gli incidenti stradali avvenuti in occasione di lavoro90 .

Dati e indici infortunistici lavoratori diretti Unità 2024
Percentuale di dipendenti coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza basato su requisiti
legali e (o) standard o linee guida riconosciuti
% 100
Numero di decessi nei propri dipendenti a seguito di infortuni n. 2
Numero di infortuni sul lavoro registrabili n. 156
Numero di giorni persi a causa di infortuni sul lavoro n. 5.822
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili TRFR 2,66
Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative LTIFR 1,31
Indici infortunistici subappaltatori Unità 2024
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili TRFR 2,99
Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative LTIFR 2,17
Indici infortunistici forza lavoro totale Unità 2024
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili TRFR 2,78
Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative LTIFR 1,64

In coerenza con il perimetro considerato per la definizione del target di -6% tasso di infortuni LTIFR al 2025, incluso nel Piano ESG e nel Piano di Incentivazione di Lungo Termine del Top Management, Webuild monitora le performance di sicurezza su un insieme di entità più ampio rispetto a quello che costituisce il perimetro di

90 Il numero di decessi dei lavoratori della catena del valore che operano presso i siti dell'impresa è pari a zero.

rendicontazione a cui si riferiscono i dati presenti nella tabella precedente. Questo monitoraggio ulteriore consente alla Società di dare continuità e significatività alla valutazione delle performance aziendali rispetto agli obiettivi fissati e alla comparazione con gli anni precedenti (a parità di perimetro). Per tale ragione si riporta anche il dato relativo al LTIFR, pari a 1,88, riferito a un elenco più esteso di entità sulle quali Webuild ritiene di avere leve gestionali rilevanti sulle tematiche afferenti al Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza.

Formazione e sviluppo delle competenze

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1; SBM-3]

Descrizione IRO Stakeholder
interessati
Catena del valore Orizzonte
temporale
A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Sviluppo delle competenze e
delle opportunità di crescita
professionale dei dipendenti
tramite piani di formazione
tecnica adeguati e lo sviluppo
manageriale e dei talenti
Impatto
effettivo
positivo

Dipendenti
X X
Personale non adeguato o non
formato
Rischio - X X X
Attività di formazione e percorsi
di carriera adeguati possono
aumentare l'attrattività
dell'azienda, riducendo i tassi di
turnover e i costi ad essi
connessi
Opportunità - X

Il supporto alla crescita delle proprie persone e dei propri talenti rappresenta per Webuild un elemento chiave che orienta la strategia del Gruppo mediante strumenti per il sostegno e lo sviluppo dei percorsi di carriera, nonché l'introduzione di nuovi programmi e iniziative, permettendo di rispondere al meglio alle esigenze specifiche della forza lavoro.

La formazione e lo sviluppo di carriera per tutti i dipendenti di Webuild consentono di mitigare i rischi legati a una forza lavoro non adeguata o non formata, in particolare di quella altamente specializzata, consentendo di raggiungere gli obiettivi strategici, aumentare le competenze dei lavoratori e l'attrattività aziendale e ridurre i costi associati a un turnover elevato.

Il Gruppo, consapevole del contesto internazionale in cui opera, si impegna a raccogliere le esigenze formative del personale, tramite un'analisi dei fabbisogni svolta dalle funzioni corporate, con il coordinamento della funzione Learning & Development, e dalle unità operative, integrando le richieste di interventi strategici avanzate dai Responsabili Funzionali di Area. Sulla base delle esigenze identificate, viene elaborato un Piano Formativo che comprende sia iniziative programmate sia interventi di formazione ad hoc, pensati per rispondere a necessità specifiche legate a particolari momenti o eventi eccezionali.

Politiche

[S1-1]

Webuild si impegna a creare un ambiente di lavoro che promuova la valorizzazione delle capacità delle sue persone e la crescita delle competenze richieste per lo svolgimento delle attività lavorative e lo sviluppo del business. La Politica di Sostenibilità, la Politica per la salute e sicurezza e la Politica per la Qualità, testimoniamo questo impegno, esplicitando una serie di principi strettamente connessi allo sviluppo delle competenze applicabili a tutti coloro che, in qualsiasi parte del mondo, collaborano a qualunque titolo con la Società. In particolare:

  • supporto continuo, all'interno del Gruppo, allo sviluppo delle competenze di ciascuna persona ed espressione del proprio potenziale al fine di assicurare il miglior contributo all'Organizzazione (Politica di Sostenibilità, Politica per la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani e Politica Pari Opportunità, Diversità e Inclusione);
  • promozione di programmi di informazione, formazione e addestramento, con lo scopo di garantire lo sviluppo professionale dei lavoratori e un adeguato livello di competenza ai compiti assegnati (Politica per la Qualità).

Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

[S1-2]

Webuild adotta un approccio inclusivo e strutturato per il coinvolgimento della forza lavoro e dei loro rappresentanti, favorendo una partecipazione attiva attraverso un piano formativo articolato. Tale piano prevede incontri periodici di coordinamento e percorsi di formazione in aula e addestramento pratico, estesi anche al personale dei subappaltatori. Il dialogo con i lavoratori e gli stakeholder è flessibile e adattato alle esigenze specifiche, sia a livello corporate che operativo, rispondendo alle peculiarità di ogni progetto.

Azioni

[S1-4]

Le azioni dedicate allo sviluppo e alla formazione dei lavoratori sono oggetto di un processo di pianificazione annuale nell'ambito del quale sono definiti contenuti, budget di riferimento, calendarizzazione delle iniziative, eventuali forme di finanziamento applicabili (ad es. fondi interprofessionali).

Questo approccio consente di ottimizzare le risorse e garantire la realizzazione di programmi formativi efficaci, in grado di rispondere in maniera specifica alle esigenze dei lavoratori e raggiungere gli obiettivi aziendali previsti. Inoltre, la pianificazione mira a cogliere le opportunità per migliorare le competenze interne, riducendo i tassi di turnover e i costi ad essi connessi.

Webuild ha sviluppato un sistema di monitoraggio e valutazione delle azioni di formazione e sviluppo delle competenze, progettato per misurare l'efficacia di tali iniziative, nonché la performance e le potenzialità di crescita delle risorse.

Il sistema si basa su cinque livelli di indagine: partecipazione, reazione, apprendimento, cambiamento comportamentale e impatto sul business (KPI). Integrato con la piattaforma LMS (Learning Management System), il sistema raccoglie e analizza i dati relativi a ciascuna di queste aree, al fine di identificare le opportunità di miglioramento e monitorare i risultati ottenuti in termini sia quantitativi che qualitativi.

Il sistema, attraverso test di apprendimento somministrati, questionari di reazione destinati a studenti e docenti e, ove applicabile, schede di valutazione on the job, restituisce i risultati dell'evaluation journey di ogni risorsa. Un'ulteriore finalità del sistema consiste nell'incentivazione alla partecipazione e all'engagement dei dipendenti, offrendo loro opportunità di crescita strutturate e chiare, e motivandoli attraverso l'attestazione dei corsi completati.

Nel corso del 2024 è proseguita l'evoluzione del Programma di Knowledge Management finalizzato a ottimizzare gli strumenti di capitalizzazione del know-how dei dipendenti e i metodi di condivisione delle conoscenze e di accesso alle competenze specialistiche, anche attraverso l'utilizzo delle tecnologie digitali.

L'ecosistema di Knowledge Management si articola in due ambiti principali: da una parte una piattaforma integrata finalizzata alla raccolta delle informazioni "esplicite" rendendole facilmente rintracciabili in maniera strutturata, dall'altra le Community di collaborazione che permetteranno di capitalizzare le conoscenze specifiche e le renderanno facilmente fruibili a chi di competenza, trasformando, in formato digitale, le competenze "tacite" in "esplicite". In continuità con il 2023, sono proseguite sia le attività relative al potenziamento della piattaforma di Knowledge Management, sia le attività delle Community di pratica in ambito Innovation Community, per permettere la diffusione del know-how aziendale su temi innovativi.

Sono, inoltre, state avviate due nuove community: Community HR (community di pratica), Community Induction (a supporto della formazione e onboarding dei nuovi ingressi).

Con il programma Cantiere Lavoro Italia, il Gruppo si è affermato come polo di eccellenza di formazione tutto italiano per attrarre migliaia di giovani e non occupati dalle scuole e dal mercato, formare i profili tecnici più ricercati, elevare standard e know-how nel mondo delle grandi opere.

Questo impegno garantisce la qualità̀professionale di figure difficilmente reperibili sia per operai specializzati che per personale di staff, grazie a formazione teorica ed esperienziale, in aula e attraverso il training on the job, per poter lavorare in cantiere avendo acquisito le necessarie competenze tecniche e di sicurezza. Il progetto Cantiere Lavoro Italia ha l'ambizione di costruire la nuova classe di lavoratori della prossima generazione nel settore, ed è articolato in tre scuole rivolte a target esterni differenziati, più una scuola per profili interni, per una formazione continuativa per le risorse del Gruppo.

Il progetto prevede la formazione e l'assunzione di personale attraverso un sistema di scuole con due fasi:

  • formazione di base generale per il settore con formula "pre-assuntiva", realizzata in collaborazione con le principali agenzie per il lavoro in Italia;
  • formazione specialistica "post-assuntiva" retribuita, erogata nei cantieri e nei centri avanzati di addestramento.

In questo momento sono aperti 3 centri avanzati di addestramento: Belpasso (CT), Novi Ligure (AL) e Apice (BN), equipaggiati con aule formative e apposite aree di esercitazione in cui si eseguono delle operazioni pratiche che rafforzano e consolidano i concetti appresi in aula e aumentano le competenze tecniche degli operai del futuro attraverso l'uso di macchinari e attrezzature ma anche simulatori che forniscono un ambiente altamente realistico per l'addestramento in sicurezza degli operatori destinati allo scavo di gallerie complesse. Le tre scuole sono così strutturate:

  • Scuola del Territorio, progettata per essere un punto di riferimento sia fisico che virtuale, dedicato all'attrazione capillare sul territorio, alla selezione e alla formazione di giovani talenti e profili in ingresso, provenienti dall'esterno dell'azienda. I destinatari dei percorsi formativi sono i neo-diplomati, neolaureati e coloro che non hanno un'occupazione. Al fine di creare le competenze di base necessarie per l'assunzione nei cantieri delle grandi infrastrutture sono stati disegnati percorsi differenziati per operai e risorse impiegatizie di cantiere, su programmi formativi della durata di 2-3 settimane. L'implementazione delle iniziative viene gestita in collaborazione con le Agenzie per il lavoro (Adecco e Randstad) sia per quanto riguarda l'attrazione, la selezione e la formazione teorica di base per la manodopera: percorsi TBM (Tunnel Boring Machine), percorsi di scavo tradizionale, percorsi per operatore di cantiere; sia per quanto riguarda l'attrazione, la selezione e la formazione teorica di base per le figure di Staff: percorsi Buyer, Ingegnere TBM; contabile lavori, AFC, ecc.

Attraverso tali corsi, la Scuola del Territorio si prefigge, inoltre, di contrastare la dispersione scolastica e il fenomeno dei NEET - Not (engaged) in Education, Employment or Training – stimolando la coscienza lavorativa e lo sviluppo delle competenze necessarie per il settore delle costruzioni.

I percorsi formativi hanno l'obiettivo di sviluppare le competenze relative a: ruoli e regole generali della vita in cantiere; formazione sulla sicurezza di base e formazione tecnica di base.

La formazione viene erogata in 13 presidi collocati su tutto il territorio nazionale, in prossimità dei cantieri di assunzione (ad es. Campania, Calabria, Sicilia), al fine di favorire una ricollocazione efficace delle risorse formate.

Tra i principali stakeholder della Scuola del Territorio, oltre al mondo della Scuola e delle Università, le Scuole Edili, le Agenzie per il Lavoro e le Agenzie formative territoriali è presente il Terzo Settore. Il primo progetto sviluppato in tale ambito è WeCare: un progetto di accompagnamento socio-lavorativo per persone in stato di fragilità, sviluppato dal Gruppo in collaborazione con le Caritas diocesane di Sicilia.

  • Scuola dei Mestieri: ha come focus principale la formazione su competenze specifiche richieste nei

cantieri e nell'ambito delle grandi infrastrutture. Offre percorsi formativi esperienziali e pratici, sia per i nuovi assunti che per i lavoratori già in servizio. Le risorse partecipano alle attività formative della scuola con contratto di somministrazione finalizzato all'assunzione a tempo indeterminato; la scuola si rivolge a operai e tecnici specialisti e si svolge nei Centri Avanzati di Addestramento e in aula. I Centri Avanzati di Addestramento (o Bootcamp) sono classificabili in due macro-gruppi: quelli specializzati nelle competenze relative allo scavo tradizionale (escavatoristi, carpentieri, ferraioli, jumbisti) e quelli specializzati nello scavo meccanizzato (operatori TBM, meccanici ed elettricisti TBM). Al termine del periodo di formazione presso i Centri di Addestramento è previsto, in particolare per le risorse senza esperienza pregressa, l'affiancamento in cantiere da parte di risorse senior (tutor) che hanno il compito di trasmettere il know-how tecnico e di valutare l'attitudine e le potenzialità di crescita dei neoassunti. Nel 2024, nell'ambito della Scuola dei Mestieri, sono state erogate oltre 84.000 ore di formazione destinate ad operai e tecnici specialisti in somministrazione (manodopera messa a disposizione da imprese che esercitano principalmente "attività di ricerca, selezione e fornitura di personale").

  • Scuola delle Professioni: rivolta alla formazione specialistica delle figure di staff, ha l'obiettivo di formare le competenze più avanzate per coprire ruoli specialistici e manageriali (ad es. assistente di cantiere, buyer, planner, contabile, BIM specialist, addetto ambientale, assistente plant, ecc.). Le iniziative svolte hanno la finalità di accompagnare le persone nel corso della loro intera vita professionale sui progetti, che idealmente si sviluppa dalle fasi precedenti all'entrata in ruolo fino a comprendere la crescita manageriale legata all'acquisizione di maggiore seniority. All'interno delle 16 sedi della Scuola delle Professioni sono previsti percorsi formativi differenziati per ruolo, con sessioni teoriche in aula e sessioni di training on the job secondo un percorso di apprendimento pianificato, concordato con i Tutor (figura centrale del training on the job, interna al cantiere e assegnata a ciascun partecipante) e monitorato centralmente della durata di circa 3-4 settimane. I programmi formativi sono disegnati da esperti interni Webuild, con aule collocate direttamente nei cantieri in cui le risorse sono assunte. Le sessioni di training on the job rappresentano un approccio didattico innovativo alle professioni che si basa su un programma strutturato di apprendimento esperienziale e laboratoriale con l'obiettivo di: attivare upskilling e reskilling delle competenze, rinforzare la motivazione e sviluppare un nuovo mindset tecnologico. Nel 2024, nell'ambito della Scuola delle Professioni, sono state erogate circa 44.000 ore di formazione destinate a figure di staff assunte in somministrazione (figure impiegatizie messe a disposizione da imprese che esercitano principalmente "attività di ricerca, selezione e fornitura di personale").

Oltre ai programmi di Cantiere Lavoro Italia, il Gruppo prevede programmi strutturati e sistematici di onboarding e sviluppo di tutto il personale di staff.

Nella fase di ingresso in azienda, la Società prevede che tutto il personale di staff neoassunto effettui un percorso formativo online di onboarding finalizzato a trasferire i principi, le nozioni e le linee guida fondamentali per lavorare nel Gruppo, con riferimento sia alle normative applicabili, sia ai sistemi, processi e procedure adottati da Webuild. Il percorso prevede, in particolare un modulo di Company Overview dedicato all'approfondimenti dei pilastri identitari di Webuild e moduli formativi su Codice Etico e sui principali sistemi aziendali (Anti-Corruzione, Privacy, Diritti Umani e Cybersecurity).

Inoltre, sono previsti, su base annuale, programmi di onboarding e di induction in aula, tra cui:

Project Team Foundations, programma di induction indirizzato ai primi livelli del Project Team delle Unità Operative, assunti da mercato negli ultimi due anni finalizzato a facilitarne l'integrazione, trasmettendo i principali processi, le procedure e il mindset dell'azienda, attraverso moduli formativi erogati da un team di Subject Matter Expert interni e focalizzati sulle specificità di mestiere in Webuild, con focus sia su competenze trasversali sia su competenze di ruolo delle singole famiglie professionali.

Il programma ha coinvolto nel 2024 60 partecipanti dei Progetti Italia e continuerà nel 2025 sia sull'Italia sia con la personalizzazione ed erogazione anche all'estero, nelle aree geografiche maggiormente coinvolte dallo sviluppo del business.

Company Onboarding Program, programma di induction dedicato ai profili di junior staff dei Progetti Italia, in Webuild da meno di un anno, che combina sessioni da remoto e sessioni in presenza e finalizzato a

promuovere il senso di appartenenza e il trasferimento della cultura aziendale Webuild, favorire l'orientamento rispetto ai valori e la visione aziendale, trasmettere lo standard di gestione delle commesse e favorire il networking. Il programma ha coinvolto oltre 170 partecipanti e, a partire dal 2025 verrà esteso, progressivamente ad altre realtà del Gruppo.

È proseguita, inoltre, l'implementazione di programmi di sviluppo e formazione specifici per il potenziamento della leadership e delle competenze comportamentali delle proprie persone:

  • la Global Managerial Academy, l'Academy del Gruppo dedicata a figure che già ricoprono ruoli chiave o in crescita e finalizzata a favorire lo sviluppo sia delle competenze manageriali sia delle competenze tecniche fondamentali per il business del Gruppo, attraverso una business simulation, sessioni tecniche di approfondimento dei principali processi aziendali e sessioni di leadership per il potenziamento delle soft skills in linea con il Modello di Leadership di Gruppo. L'iniziativa ha coinvolto, dalla sua nascita, oltre 370 manager di tutto il Gruppo, di cui nel 2024, 60 nelle due edizioni erogate dalla Corporate Webuild e 30 nella prima edizione realizzata dalla controllata Clough.
  • Early Careers Program, programma di dedicato ai giovani talenti del Gruppo finalizzato ad accelerare i loro processi di crescita, attraverso strumenti di assessment e di self awareness dei punti di forza, delle aree di miglioramento e degli obiettivi sviluppo e momenti di formazione per irrobustire e diffondere le competenze necessarie a migliorare le performance aziendali, nonché l'individuazione di percorsi di carriera adeguati (es. piani di sviluppo, job rotation). Nel 2024 sono stati coinvolti complessivamente 112 partecipanti destinatari di interventi differenziati in base ai risultati dell'assessment e di esigenze specifiche di sviluppo.

Infine, il 2024 ha visto la progettazione e la realizzazione di altre importanti iniziative di formazione tecnica e manageriale sia in Italia che all'estero:

  • E-learning e Innovation Masterclasses, attraverso le quali oltre 6.500 persone hanno completato le pillole formative sulle competenze tecnologiche e soft skills e quasi 1.000 persone hanno partecipato alle Masterclasses su Industry 4.0 e cyber security nel settore delle costruzioni;
  • erogazione del Workshop Digital & Innovation Plan Meeting dedicato alla Corporate, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza sulle trasformazioni che caratterizzano la società e le organizzazioni, approfondendo potenzialità e impatti della digitalizzazione e dell'innovazione, oltre che ad identificare e condividere proposte di innovazione capaci di contribuire alla trasformazione aziendale e impattare sui risultati di business.
  • proseguimento dell'erogazione del percorso formativo "Sostenibilità ambientale in constrAction: ecodesign, decarbonizzazione ed economia circolare" dedicato sia alla Corporate che alle Società del Gruppo con l'obbiettivo di trattare con un approccio concreto, oggettivo e specifico per il settore costruzioni, le tematiche del cambiamento climatico, della circular economy e della decarbonizzazione;
  • corsi specialistici per famiglia professionale, con l'obiettivo di potenziare le competenze tecniche del personale delle diverse funzioni aziendali (di Corporate e di Commessa) in linea con le sfide e le esigenze del business (es. Plant Management Academy; corso di formazione per responsabili elettrici e meccanici; protocollo Envision; aggiornamento BIM).

Clough – Australia:

  • sviluppo di una piattaforma a supporto della formazione di onboarding mandatory in SSTOM;
  • il programma "Process and Systems Alignement Training" che ha visto 500 partecipanti coinvolti in attività di formazione sui processi e applicativi aziendali;
  • i programmi per la crescita manageriale "Elevate" dedicato allo sviluppo di 5 donne key talents e "Execonnect" che ha coinvolto 17 partecipanti "high performer" in un percorso di "mentorship" con un Executive senior a supporto del loro percorso di crescita.

Lane – USA:

  • Field Engineering Development Program Orientation un percorso di onboarding con formazione introduttiva sui processi di Lane, site visit e team building;
  • percorso di Training specialistico sui nuovi processi e procedure HR, Procurement, Vendor Management, Estimating, Design and Technical Support che ha coinvolto circa 500 partecipanti;
  • programma Leadership Essentials focalizzato sulla gestione del team che ha visto la partecipazione di 49 manager;
  • Power Hours: ciclo di workshop online per il potenziamento delle soft skills, dedicati a tutta la popolazione aziendale.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[S1-5]

Il sostegno e lo sviluppo dei percorsi di carriera, insieme ai programmi e alle iniziative dedicate alla crescita delle persone, sono considerati temi fondamentali per Webuild che, pur non avendo definito obiettivi misurabili pubblici sul tema, realizza il suo impegno attraverso azioni concrete e attività di formazione in grado di accompagnare i lavoratori in ogni fase del proprio percorso di sviluppo, garantendo l'acquisizione di conoscenze e professionalità competitive.

Metriche

Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

[S1-13]

Ore medie pro-capite di formazione Unità 2024
Dirigenti e impiegati ore 16
Operai ore 20
Totale ore 19

Alla formazione erogata al personale diretto del Gruppo, occorre aggiungere la formazione in aula e l'addestramento sul campo erogati al personale indiretto (dipendenti delle società fornitrici di servizi), nell'ambito del progetto Cantiere Lavoro Italia, che nel 2024 sono stati pari a 128.780 ore.

In totale, nel corso del 2024 sono state erogate 828.363 ore di formazione al personale diretto che raggiungono le 1.115.527 ore di formazione totali, considerando anche il personale dei subappaltatori.

Diversità e inclusione

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1: SBM-3]

Catena del valore Orizzonte temporale
Descrizione IRO Stakeholder
interessati
A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Impatti negativi sulla parità di
genere all'interno della
propria forza lavoro a causa
di condotte non conformi alle
prescrizioni aziendali e/o
legali applicabili a scapito di
giusti percorsi di carriera ed
equa remunerazione
Impatto
potenziale
negativo

Dipendenti
X X

La strategia di sostenibilità di Webuild è orientata a consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento nel settore delle costruzioni per la promozione della diversità e dell'inclusione. Attraverso un approccio integrato e inclusivo, il Gruppo si impegna a creare una cultura aziendale che valorizzi le differenze individuali e garantisca pari opportunità a tutta la forza lavoro propria.

Proprio grazie all'attenzione che il Gruppo pone a tali tematiche, Webuild riconosce, vista anche la complessità e capillarità delle proprie attività, un potenziale impatto nei confronti di singoli lavoratori o di specifiche categorie che, nei luoghi di lavoro, possono essere coinvolti in situazioni o subire comportamenti discriminatori o non inclusivi. Tali impatti negativi, tuttavia potrebbero essere riconducibili a singoli episodi isolati, come casi di disuguaglianza di genere o atti discriminatori.

Webuild dispone di procedure di gestione del personale che permettono di individuare e comprendere eventuali situazioni critiche affinché non vi sia alcuna distinzione di trattamento del personale in base a genere, nazionalità o appartenenza etnica, religione, età, orientamento politico, sessuale, disabilità o altre caratteristiche protette dalle normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera, in tutte le fasi di gestione del personale (recruitment, formazione, valutazione, cessazione). Tra le procedure di gestione, vi sono survey periodiche, svolte dall'ufficio Human Resources and Organization di Corporate, che indagano se i dipendenti hanno vissuto personalmente esperienza di atteggiamenti indesiderati, con conseguente disagio o turbamento, all'interno o nello svolgimento del proprio lavoro (atteggiamenti sessisti, comportamenti o situazioni di mancanza di rispetto).

Particolare attenzione viene riservata ai lavoratori con caratteristiche specifiche, a coloro che operano in contesti particolari o che svolgono attività potenzialmente esposte a maggiori rischi di impatti negativi.

Politiche

[S1-1]

Webuild promuove costantemente un ambiente di lavoro in grado di favorire l'inclusione, il riconoscimento e la valorizzazione di ogni diversità - di genere, età, nazionalità, appartenenza etnica, stato sociale o civile, religione. Tale principio rappresenta per la Società un vantaggio competitivo per la crescita, la creazione di sinergie nonché per la comprensione e la capitalizzazione delle sfide di un contesto di business multiculturale.

Per ribadire e rafforzare il proprio impegno, oltre al Codice Etico, nel 2019 la Società ha definito in una specifica Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione – aggiornata nel luglio 2024 - con principi cardine da osservare per:

  • promuovere un ambiente di lavoro sicuro, rispettoso e gratificante dove l'inclusione e l'equità sono valori fondamentali. Il Gruppo supporta e incoraggia le proprie risorse a sviluppare e ad esprimere il loro potenziale affinché possano assicurare ii miglior contributo all'Organizzazione;
  • assicurare alle proprie risorse gli stessi riconoscimenti a parità di lavoro, rifiutando ogni tipo di discriminazione di genere, nazionalità, appartenenza etnica, stato sociale o civile, religione o qualsiasi altra caratteristica riconosciuta dalle leggi applicabili o indipendente dalle esigenze lavorative. Le decisioni relative a tutti gli aspetti del rapporto di lavoro, tra cui, a titolo esemplificativo, le assunzioni, le promozioni, la formazione e lo sviluppo, le condizioni di lavoro, gli aspetti remunerativi, sono basate su criteri oggettivi ed esclusivamente sulle abilita, le attitudini e la performance dei singoli;
  • sostenere e valorizzare l'uguaglianza, la diversità e l'inclusione nelle attività quotidiane, attuando ogni sforzo per la creazione di una cultura inclusiva e nell'accrescere la consapevolezza dei pregiudizi inconsci e nel fornire alle proprie risorse gli strumenti per superarli nei processi decisionali;
  • includere nel proprio modello di leadership la capacità di lavorare con ogni tipo di cultura e supporta pienamente i propri leader nella gestione di team eterogenei e nella promozione da parte di tutte le persone del Gruppo di un ambiente di lavoro inclusivo.

Il Gruppo respinge qualsiasi forma di discriminazione e interviene contro ogni comportamento inappropriato o contrario a tali principi, incluse le molestie, le intimidazioni, le minacce, le coercizioni e le offese e incoraggia chiunque ritenga di aver subito una discriminazione a segnalarla mediante sistemi di segnalazione diversificati che tengono conto del contesto di riferimento, garantendo i segnalanti da qualsiasi azione ritorsiva e garantendo le più appropriate procedure di investigazione alle persone coinvolte e ai lavoratori e alle terze parti interessate.

Webuild promuove l'adozione di pratiche che valorizzino la diversità e l'inclusione anche da parte dei propri fornitori e subappaltatori. Pertanto, come Gruppo impegnato nel sostegno di una cultura che incoraggia la diversità in tutte le sue forme, la Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione si estende anche ai fornitori di Webuild affinché si attengano ai principi in essa contenuti (come, peraltro, meglio dettagliato nel Codice di Condotta Fornitori) e stabilisce che siano implementati sistemi di monitoraggio e reporting degli impegni e dei risultati raggiunti in materia di diversità e inclusione.

L'impegno del Gruppo è volto al rispetto di tutte le normative applicabili in tema di diversità e inclusione nonché tutte le buone pratiche di riferimento per le aree geografiche in cui opera e assicura a tutte le persone assunte adeguata informazione e formazione sulle politiche e le procedure riguardanti la diversità sul posto di lavoro. Inoltre, il rafforzamento di una cultura di diversity and inclusion, si è concretizzato con l'ottenimento della Certificazione sulla Parità di Genere ai sensi della norma UNI PDR 125:2022 e dell'Attestazione ai sensi della norma "ISO 30415: Diversity and Inclusion" che conferma gli sforzi profusi dall'organizzazione per lo sviluppo di processi aziendali caratterizzati da una maggiore inclusività e sostenibilità e la promozione delle pari opportunità.

Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

[S1-2]

Webuild ha recentemente costituito un Comitato Guida Societario (CGS) come organo interno volto a favorire il dialogo con i lavoratori su temi connesse alla diversità e inclusione, con particolare riferimento alle tematiche della parità di genere. In particolare, tale Comitato è stato istituito, a livello Corporate, per gestire tutti gli aspetti previsti dalla UNI PdR 125 - Parità di Genere ed è composto da rappresentanti dei lavoratori per la UNI PdR 125 e membri del management. A ogni modo la responsabilità della conformità agli standard rimane attribuita all'Alta Direzione.

Nel caso di un Comitato Guida istituito a livello di commessa, se presenti, i sindacati riconosciuti possono designare uno o più membri come rappresentanti dei lavoratori per il CGS o qualora i sindacati non nominino

rappresentanti o l'Organizzazione non sia sindacalizzata, i lavoratori possono eleggere liberamente uno o più rappresentanti per la UNI PdR 125.

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

[S1-3]

Webuild riconosce l'importanza della diversità e dell'inclusione come elementi centrali per la creazione di un ambiente di lavoro equo, rispettoso e collaborativo, capace di valorizzare le unicità di ciascun individuo e si adopera per prevenire, mitigare e porre rimedio agli impatti rilevanti che possono interessare la propria forza lavoro.

In tal senso, il Gruppo ha aggiornato le procedure di Recruiting e Human Capital Management, anche in relazione alla Parità di Genere e alla Diversità & Inclusione, per fornire indicazioni specifiche su come gestire il processo di assunzione e gestione del personale, prevenendo qualsiasi forma di discriminazione. In particolare, in esse sono descritte le modalità di reclutamento, così che esso sia neutro rispetto al genere e che il processo sia rivolto sia agli uomini che alle donne. Si evidenzia la necessità di non utilizzare termini e luoghi comuni che possano far pensare a discriminazioni. Anche durante i colloqui, non è consentito effettuare richieste relative ai temi del matrimonio, della gravidanza o delle responsabilità di cura.

Inoltre, nella procedura "Gestione della carriera", sono indicati i processi di avanzamento di carriera, al fine di assicurare la non discriminazione e le pari opportunità nello sviluppo professionale e nelle promozioni, basandole esclusivamente sulle capacità e i livelli professionali e garantendo il bilanciamento di genere nelle posizioni di leadership aziendale.

Il Gruppo si è dotato di protocolli e meccanismi formali per la segnalazione da parte dei/delle dipendenti di eventuali disparità retributive e almeno semestralmente il Comitato Diversità & Inclusione e Parità di Genere verifica che le pratiche corrispondano alle Politiche non discriminatorie dichiarate, verificando: stipendi, benefit, bonus, programmi di welfare. I dati vengono analizzati annualmente in fase di riesame della direzione.

La Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione promuove strumenti adeguati e formalizzati per la segnalazione di eventuali molestie e comportamenti discriminatori. Per ulteriori dettagli sui mezzi formali attraverso i quali la forza lavoro può comunicare direttamente le proprie preoccupazioni ed esigenze, inclusi i canali messi a disposizione da Webuild nei luoghi di lavoro, nonché sulle modalità con cui vengono forniti riscontri ai lavoratori riguardo alle problematiche sollevate e sull'efficacia di tali strumenti, si rimanda alla sezione "Informazioni sulla governance", capitolo "Condotta delle imprese".

Azioni

[S1-4]

Webuild ha sviluppato anche nel 2024 iniziative di sensibilizzazione, comunicazione, employer branding, recruiting, formazione e sviluppo per la promozione attiva di una cultura inclusiva e a sostegno della diversità.

Nel corso dell'anno è proseguita l'implementazione degli "Iter selettivi inclusion-oriented, uno dei programmi inaugurati dal Gruppo nel 2021 per promuovere la diversità e l'inclusione e ricompreso nel piano ESG lanciato da Webuild per il triennio 2021-2023.

Gli iter selettivi inclusion-oriented sono descritti da tre sottoprogrammi, che prevedono rispettivamente:

  • la presentazione di diversity-oriented shortlist (ove possibile);
  • l'assessment della competenza Working for Inclusion descritta nel modello di Leadership;
  • la presentazione di "blind CVs" ai Manager coinvolti nelle selezioni, per escludere possibili involontarie discriminazioni in fase di valutazione dei profili.

Inoltre, in continuità con l'anno precedente, proseguono le partnership con alcune importanti Università ed Enti nazionali e internazionali, consolidando l'impegno del Gruppo per borse di studio e programmi accademici sia a sostegno delle figure femminili che della crescita dei giovani. Nel corso del 2024, Webuild ha confermato

la propria adesione a Valore D, l'associazione italiana che promuove l'equilibrio di genere e la cultura inclusiva, attraverso attività sia di formazione che di comunicazione e networking. Tale adesione ha consentito la partecipazione della Società a molteplici iniziative formative, tra cui programmi di mentoring a sostegno della crescita manageriale e del rafforzamento della cultura dell'inclusione, workshop, laboratori formativi e talks, finalizzati al rafforzamento delle soft skills, anche in un'ottica di supporto allo sviluppo delle competenze di leadership.

A livello Corporate si è conclusa la prima edizione del programma di Mentoring sulla Leadership al femminile, con l'obiettivo di supportare lo sviluppo delle donne in posizioni manageriali e/o in crescita verso ruoli di maggiore responsabilità sia nella struttura di Corporate che nelle realtà di cantiere. Inoltre, è stato avviato un programma di Buddying per accompagnare i giovani vincitori del Premio Giovannini, assegnando loro un Buddy, un collega che fornisce supporto durante l'esperienza d'ambientamento alla cultura aziendale e agevola la comprensione dei processi e della struttura del Gruppo.

All'estero, in Australia, sono state sviluppate diverse iniziative, tra cui:

  • è stata implementata con la Curtin University il "Girls Engineering Tomorrow Program", l'iniziativa di sensibilizzazione per aumentare la visibilità dell'ingegneria tra le ragazze e gli studenti non binari, sostenendo il loro percorso verso gli studi universitari di ingegneria. L'iniziativa mira a ispirare e a mettere in contatto le studentesse interessate alle materie STEM;
  • presso la University of Melbourne, è stata erogata una borsa di studio a sostegno di una studentessa di ingegneria nell'ambito del "Webuild Women into Engineering Pathway Scholarship". Infine, presso la Western Sidney University, è stata erogata una borsa di studio "WeBuild Future Leaders Aboriginal and Torres Strait Islander Scholarship" a favore di uno/a studente appartenente alla minoranza Aborigena;
  • sul fronte delle iniziative di sviluppo, l'avvio del programma per la crescita manageriale "Elevate" dedicato allo sviluppo di 5 donne key talents.

Per maggiori informazioni sulle iniziative di formazione si veda il capitolo "Formazione e sviluppo delle competenze" della presente sezione.

Tra le iniziative formative, vengono messi a disposizione percorsi formativi on line sui temi di Diversity and Inclusion tra cui, a titolo esemplificativo, un corso sul tema dei pregiudizi inconsci, un corso sull'obiettivo 5 dell'Agenda 2030 "Parità di Genere" nonché un training dedicato all'approfondimento del tema delle molestie e della violenza di genere, accompagnato anche da un'azione di comunicazione e sensibilizzazione mirata. Nel 2024 la Società ha ampliato l'offerta formativa suddetta attraverso il lancio di nuovi percorsi: "Comunicazione inclusiva e interculturale", "Diversity Management" e un percorso dedicato al tema dello sviluppo di una cultura lavorativa orientata all'inclusione. Infine, nell'ambito del progetto Cantiere Lavoro Italia, è stato sviluppato un workshop dedicato ai temi della D&I che ha raggiunto 376 partecipanti per un totale di 752 ore di formazione erogata. Per l'erogazione di questo corso i trainer sono stati certificati specificamente per le competenze di inclusione degli stili di apprendimento.

Sempre nell'ottica di rafforzare la consapevolezza sul tema della parità di genere, il Gruppo ha continuato nel 2024 le azioni di comunicazione e sensibilizzazione attraverso lo strumento dei Time to Talk, seminari on-line aperti a tutta la popolazione aziendale, che mirano ad approfondire temi connessi alla diversità e alla parità di genere attraverso un dialogo con testimonials interni ed esterni, lasciando anche ampio spazio a domande e commenti dei dipendenti. Sono stati in particolare realizzati:

  • il Time to Talk "Diversity e Inclusion nel settore delle costruzioni", in occasione della Giornata internazionale della Donna, in collaborazione con Assimpredil e Ance Nazionale che ha coinvolto oltre 300 partecipanti;
  • il Time To Talk "Cultura e responsabilità della violenza di genere" in collaborazione con CADMI la Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano, che Webuild sostiene e con cui collabora dal 2023, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, a cui hanno partecipato circa 900 dipendenti.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[S1-5]

Webuild mira a valorizzare la diversità e l'inclusione come leve per la comprensione dei diversi contesti culturali in cui opera e per il miglioramento continuo dei processi decisionali funzionali al raggiungimento degli obiettivi di business. Nell'ambito di tale percorso, e con particolare riferimento al piano di successione per i key role, Webuild ha raggiunto il target del 25% di donne nella pipeline dei successori delle posizioni chiave, previsto per la fine del 2023, confermando l'attenzione nella valorizzazione dei percorsi di crescita femminili.

Raggiunti pienamente gli obiettivi precedentemente stabiliti, nei primi mesi del 2024 Webuild ha definito un nuovo Piano ESG, con l'obiettivo di proseguire il proprio impegno nei prossimi anni attraverso nuovi strumenti, programmi e iniziative dedicati alle donne di talento del Gruppo.

All'interno del cantiere Safe & inclusive builders, il Gruppo ha inoltre fissato un nuovo target: +20% di donne manager nel Gruppo (2025 vs 2023)91 . Si specifica che in Webuild il termine "Manager" si riferisce a personale con qualifica di Dirigente, Quadro o posizione equivalente nelle normative diverse da quella italiana.

Metriche

Metriche della diversità al 31 dicembre 2024

[S1-9]

Numero di dipendenti Unità 2024
Numero di dipendenti < 30 anni n. 10.589
Percentuale dipendenti < 30 anni % 24%
Numero di dipendenti tra i 30 e i 50 anni n. 25.392
Percentuale dipendenti tra i 30 e i 50 anni % 58%
Numero di dipendenti >50 anni n. 7.592
Percentuale dipendenti >50 anni % 17%
Numero di dipendenti per qualifica Unità 2024
Dirigenti n. 2.090
Impiegati e Quadri n. 12.464
Operai n. 29.019
Totale n. 43.573

In conformità con l'obbligo di informativa S1-9 e con la definizione di Top Management data dagli ESRS, si riporta di seguito la distribuzione di genere tra i membri dell'alta dirigenza, intesa come il primo e il secondo livello al di sotto degli organi di amministrazione e controllo della Capogruppo Webuild S.p.A.

2024
Numero e percentuale di membri del Top Management Donne Uomini Altro Non comunicato Totale
Top Management n. 7 42 0 0 49
Top Management % 14% 86% 0% 0% 100%

Metriche di remunerazione

[S1-16]

Con riferimento agli aspetti di remunerazione, per il 2024 è stata ulteriormente affinata la metodologia di calcolo del Gender Pay Gap, finalizzata all'analisi di eventuali differenziali retributivi.

91 Il dato nell'anno base era pari a 299.

In particolare, il valore complessivo, rappresentato in tabella, è il risultato della media ponderata dei divari retributivi per area geografica92 rispetto al numero dei dipendenti.

Per l'estero, sono stati considerati i progetti più rappresentativi in termini di forza lavoro diretta, tali da garantire una copertura della popolazione aziendale maggiore del 90%.

Infine, sono state considerate sia le componenti retributive fisse che variabili "premiali" quali: bonus una tantum erogati in sede di politica retributiva o STI (Short Term Incentives) /MBO (Management by Objectives).

Metriche di remunerazione Unità 2024
Divario retributivo di genere % 15%

92 Le aree considerate sono state: Italia, Africa, Asia, America (Nord, Sud e Centrale), Europa (excl. Italia), Middle East e Oceania.

Diritti umani

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1; SBM-3]

Catena del valore Orizzonte
temporale
Descrizione IRO Stakeholder
interessati
A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Mancato rispetto dei diritti umani Rischio - X X X

Webuild si impegna a promuovere e rispettare i diritti umani in tutte le sue attività, riconoscendo che il rispetto dei diritti fondamentali rappresenta un elemento imprescindibile per una gestione responsabile della forza lavoro e delle relazioni con tutti gli stakeholder.

Il settore delle costruzioni affronta da sempre molteplici sfide legate ai diritti umani, alcune strettamente connesse agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, come per esempio, la necessità di garantire accesso a energia, acqua pulita e servizi igienico-sanitari, adeguati livelli di salute e sicurezza, condizioni di lavoro eque e dignitose, tutela delle comunità e dei territori.

Il Gruppo è presente in alcune aree geografiche in cui le particolari caratteristiche del mercato del lavoro unite a un quadro normativo e/o prassi non adeguati alle Convenzioni internazionali e alla best practice favoriscono l'insorgere di alcuni rischi in tema di lavoro forzato o obbligato.

Nel contesto dei paesi dell'area del Golfo, dove la disponibilità di forza lavoro locale risulta limitata e/o non adeguata alle esigenze aziendali, le attività legate alle commesse richiedono il coinvolgimento di un numero considerevole di lavoratori migranti, provenienti principalmente da Paesi del Sud-est asiatico. Questa categoria di lavoratori, identificata dal Gruppo attraverso presidi specifici e attività di analisi, è particolarmente vulnerabile e a rischio di pratiche di lavoro forzato o obbligatorio. In particolare, emergono due principali fattori di rischio:

  • utilizzo di agenzie di reclutamento del personale che possono imporre condizioni scorrette e svantaggiose, come spese di recruitment (al momento dell'assunzione), di impiego (durante l'intero rapporto di lavoro) e depositi in denaro a carico dei lavoratori, che possono portare a forme di schiavitù moderna a causa di un indebitamento insostenibile (cd. debt bondage);
  • condizioni di lavoro che possono configurarsi come limitazione della libertà di movimento dei lavoratori migranti, in taluni casi consentite o agevolate dalle normative locali, come il divieto di lasciare gli alloggi fuori dall'orario di lavoro, limiti alla libera disposizione delle ferie, limiti alla possibilità di lasciare il paese o di dare dimissioni e cambiare datore di lavoro.

In tali Paesi il Gruppo garantisce che ai candidati siano fornite informazioni complete circa i termini contrattuali e le condizioni di lavoro, in una lingua a loro comprensibile, prima della partenza dal Paese di origine. Inoltre, le spese di reclutamento, viaggio, visti, visite mediche ecc. sono sostenute interamente dal Gruppo. Il Gruppo richiede alle agenzie di recruitment il rispetto di tali principi mediante apposite clausole contrattuali, pena la rescissione dei contratti.

Il rischio potenziale di impiego di personale al di sotto dell'età minima stabilita dalla normativa locale applicabile risulta estremamente residuale e legato all'eventuale presenza di rischi di circolazione di documenti di identità non autentici (es. in alcuni paesi dell'area subsahariana). Il Gruppo, laddove necessario, adotta particolari tutele per verificare – anche con l'ausilio delle autorità locali – l'autenticità dei documenti di riconoscimento dei candidati e, anche in relazione all'eventuale presenza di subappaltatori, istituisce attività

di monitoraggio onsite presso le aree di cantiere. L'obiettivo della Società, in ogni caso, è quello di garantire in ogni Paese il rispetto scrupoloso della normativa applicabile, al fine di mitigare il rischio di non conformità, e, laddove possibile, condizioni migliorative rispetto agli standard previsti dalla normativa locale.

Politiche

[S1-1]

Webuild riconosce e si impegna a garantire il rispetto dei diritti umani, in linea con i principi sanciti dalla Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo, dalle Convenzioni Fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), dal Global Compact delle Nazioni Unite, dai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani e dalle Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali. Tale impegno è documentato e supportato dal Codice Etico, dal Codice di Condotta Fornitori, dalla Politica di Sostenibilità e dalla Politica per la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani, che stabiliscono principi e comportamenti ai quali devono attenersi tutti coloro che in qualsiasi parte del mondo, collaborano a qualunque titolo con la Società.

In particolare, la Politica per la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani esplicita gli impegni assunti dal Gruppo per garantire il rispetto dei diritti umani degli stakeholder coinvolti su temi come la salute e la sicurezza, il lavoro minorile, forzato o illegale (con particolare attenzione ai lavoratori migranti), la libertà di associazione e contrattazione collettiva, l'inclusione e la diversità e, più in generale, le condizioni di lavoro, nonché i diritti delle comunità locali e delle popolazioni indigene. In linea con l'approccio indicato dai Principi Guida ONU su Imprese e Diritti Umani e con l'obiettivo di definire degli strumenti normativi che colgano con maggiore attenzione il punto di vista degli stakeholder interessati, la definizione di tale politica è avvenuta attraverso la mappatura delle principali componenti della propria catena del valore, identificando quelle a maggior rischio rispetto al proprio business e alle aree geografiche di maggior operatività, nonché attraverso interviste con i propri principali referenti di area (quali HR business partner e Project manager), che hanno evidenziato le principali preoccupazioni espresse da stakeholder chiave quali ONG ed esperti sul tema business e human rights. I contenuti della Politica per la Responsabilità Sociale e tutela dei Diritti Umani sono ribaditi anche nel Codice di Condotta Fornitori del Gruppo.

Oltre agli specifici impegni, già ampiamente trattati nelle sezioni pertinenti e per i quali sono state predisposte anche politiche di maggior dettaglio (per esempio, sul tema della Salute e Sicurezza e della Diversità e Inclusione), Webuild:

  • condanna qualsiasi forma di lavoro forzato, obbligato, illegale, nonché la schiavitù e la tratta di esseri umani. Particolare attenzione è riservata ai lavoratori migranti, a cui sono garantite informazioni dettagliate sulle condizioni di vita e di lavoro prima di lasciare il loro Paese di origine e libertà di rassegnare le dimissioni;
  • non tollera alcuna forma di lavoro minorile, rispettando pienamente l'età minima stabilita dalle leggi dei Paesi in cui opera e non impiegando lavoratori con età inferiore a quella prevista per il termine della scuola dell'obbligo e, comunque, inferiore ai 15 anni.

Webuild, inoltre, è parte di un Accordo Quadro con i sindacati nazionali (Feneal-UIL, Filca-CISL, Fillea-CGIL) e con il sindacato internazionale del settore delle costruzioni (BWI – Building and Wood Workers' International). Questo accordo ha come obiettivo comune il rispetto dei diritti fondamentali nel contesto dei rapporti di lavoro, promuovendo la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile nelle attività e nelle società/consorzi di Webuild, nonché nei confronti dei suoi appaltatori, subappaltatori e fornitori. L'accordo affronta temi cruciali come il lavoro minorile, il lavoro forzato, la libertà di associazione e contrattazione collettiva, la non discriminazione, gli orari di lavoro, il trattamento economico, le condizioni di lavoro, la formazione, il welfare e l'ambiente. Webuild, attraverso tale accordo, assicura che tutti i lavoratori godano dei medesimi diritti, senza distinzione di origine etnica, sesso, religione, opinioni politiche, nazionalità, estrazione sociale o altre caratteristiche distintive.

Attraverso l'accordo sindacale con il BWI e i sindacati italiani, Webuild ha istituito un gruppo di consultazione e monitoraggio, composto da rappresentanti della Direzione HR e dei sindacati, che si incontra annualmente o ogni qualvolta necessario per valutare e rivedere l'adempimento dell'accordo.

Inoltre, a partire dal 2024, Webuild ha ottenuto la certificazione SA8000, la ISO 30415 e la Uni PdR 125 sul perimetro riconducibile ad attività condotte dall'Organizzazione sul territorio italiano e sul personale in missione all'estero. Nel corso dei prossimi anni, il perimetro sarà allargato progressivamente a tutte le società del Gruppo nel mondo.

Webuild stabilisce meccanismi di reclamo accessibili ai lavoratori e alle altre parti interessate al fine di raccogliere segnalazioni relative alle proprie operazioni, garantendo i soggetti segnalanti da qualsiasi azione ritorsiva. Per ulteriori dettagli sui mezzi formali attraverso i quali la forza lavoro può comunicare direttamente le proprie preoccupazioni ed esigenze, inclusi i canali messi a disposizione da Webuild nei luoghi di lavoro, nonché sulle modalità con cui vengono forniti riscontri ai lavoratori riguardo alle problematiche sollevate e sull'efficacia di tali strumenti, si rimanda alla sezione "Informazioni sulla governance", nel capitolo "Condotta delle imprese".

Azioni

[S1-4]

Al fine di individuare le principali aree di impatto sui diritti umani potenzialmente connesse alle proprie attività, Webuild ha strutturato un processo di due diligence conforme alle indicazioni dei Principi Guida su Imprese e i Diritti Umani emessi dalle Nazioni Unite.

A tal fine, ha effettuato un'analisi dei:

  • diritti umani sanciti dagli strumenti di diritto internazionale applicabili all'organizzazione;
  • soggetti potenzialmente a rischio;
  • processi aziendali.

Il risultato di tale analisi è stato la definizione di una "Human Rights Impact Matrix" utilizzata come strumento basilare per le successive attività di valutazione dei rischi e prioritizzazione degli impatti sui diritti umani più rilevanti per il Gruppo.

Su queste basi, il Gruppo svolge periodicamente un'attività di risk assessment sui diritti umani sia sulle attività svolte in diretta e/o in subappalto presso i propri cantieri sia con riferimento al resto della propria catena di fornitura. Per quanto riguarda le attività di commessa, viene effettuata una prima valutazione basata su alcuni indicatori di rischio relativi ai Paesi in cui si trovano i progetti inclusi nell'analisi. I fattori country-specific sintetizzati da questi indici consentono un primo livello di prioritizzazione, poiché i progetti presenti in Paesi a rischio medio o alto sono soggetti a ulteriori attività di indagine sulle seguenti sei categorie di rischio:

  • lavoro minorile;
  • lavoro forzato;
  • diritto di associazione e contrattazione collettiva;
  • non discriminazione;
  • condizioni di lavoro;
  • diritti delle comunità locali.

Per ciascuna categoria il management di progetto identifica uno o più rischi specifici rilevanti, valutati sia in una prospettiva di rischio iniziale che residuale, ossia a seguito dell'adozione di opportune misure di mitigazione da parte delle unità operative.

L'efficacia nella pratica viene in genere misurata tramite vari approcci:

  • monitoraggio dei dati dai sistemi di reporting attivati sulle unità operative verso le strutture di corporate;
  • verifiche onsite condotte da vari dipartimenti che svolgono (anche) attività di controllo come, per esempio, Internal Audit, Compliance, Safety, Environment and Quality;

  • meccanismi di segnalazione e conseguenti approfondimenti / indagini interne;
  • confronti con stakeholder esterni (e.g. ONG, organizzazioni sindacali, società di rating ecc.) che riportano eventuali criticità nel processo implementato dalla Società.

Inoltre, il Gruppo, a partire dal 2022, ha costituito un Social Performance Team (SPT), incaricato di effettuare valutazioni periodiche dei rischi relativi alla Responsabilità Sociale e di monitorare le performance aziendali in tal senso. In particolare, il Social Performance Team è stato creato per recepire e gestire gli aspetti previsti dalla norma SA8000 - Responsabilità Sociale. Il team include una rappresentanza equilibrata di:

  • rappresentante/i dei lavoratori per la SA8000; e
  • membri del management.

Sebbene il team SPT garantisca un approccio inclusivo, la responsabilità ultima per la conformità alla norma SA8000 resta in capo all'Alta Direzione.

Nel caso di un Social Performance Team istituito a livello di singola commessa:

  • se presenti, i sindacati riconosciuti possono designare uno o più membri come rappresentanti dei lavoratori per l'SPT;
  • qualora i sindacati non nominino rappresentanti o l'Organizzazione non sia sindacalizzata, i lavoratori possono eleggere direttamente uno o più rappresentanti per la SA8000.

In nessuna circostanza i rappresentanti dei lavoratori per la SA8000 possono essere considerati sostituti della rappresentanza sindacale.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[S1-5]

Sul tema della tutela dei diritti umani Webuild garantisce un presidio costante e l'adozione di pratiche efficaci per rispondere alle aspettative degli stakeholder e alle esigenze aziendali. Pur non avendo definito obiettivi pubblici misurabili, Webuild riconosce l'importanza di tale aspetto e continuerà a rafforzare il proprio approccio di presidio e prevenzione, in linea con i propri valori aziendali, l'evoluzione delle normative e le best practice internazionali, per consolidare ulteriormente il proprio ruolo nella promozione e tutela dei diritti umani.

Inoltre, se dal 2022 al 2024, il Social Performance Team ha focalizzato il proprio perimetro operativo sulle attività condotte dall'organizzazione in Italia e sul personale in missione all'estero, nel corso dei prossimi anni, questo perimetro sarà progressivamente esteso a tutte le società del Gruppo nel mondo.

Metriche

Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

[S1-17]

Nel periodo l'organizzazione ha ricevuto 35 segnalazioni per presunti casi di "mobbing, discriminazione e molestie"93 relativi a dipendenti Webuild S.p.A. e di progetti e Società controllate in Italia (NBI S.p.A., Consorzio Xenia, Consorzio Hipinia AV, Consorzio Dolomiti), Australia (Clough, Snowy Hydro e SSTOM JV), Svizzera (CSC), Francia (Branch Webuild), Arabia Saudita (Connector). Tali segnalazioni sono state gestite in accordo alle relative procedure interne.

93 Con riferimento ai reclami presentati attraverso i canali interni, il numero indicato è relativo alla categoria di segnalazioni, presente in piattaforma whistleblowing, "Mobbing- Harassment- Discrimination".

Episodi di discriminazione Unità 2024
Numero di episodi di discriminazione, comprese le molestie n. 4
Numero di reclami presentati attraverso i canali interni per consentire ai propri lavoratori di sollevare
preoccupazioni
n. 35
Numero di reclami presentati ai Punti di Contatto Nazionali per le Linee Guida OCSE per le imprese
multinazionali
n. 0
Importo delle multe materiali, delle sanzioni e dei risarcimenti per danni a seguito di violazioni relative a
fattori sociali e ai diritti umani
0
Numero di gravi questioni e incidenti relativi ai diritti umani legati alla propria forza lavoro n. 0
Numero di gravi questioni e incidenti relativi ai diritti umani legati alla propria forza lavoro che
costituiscono violazioni dei Principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle Linee Guida OCSE per le
imprese multinazionali
n. 0
Importo delle multe materiali, delle sanzioni e dei risarcimenti per gravi questioni e incidenti relativi ai
diritti umani legati alla propria forza lavoro
0

Lavoratori nella catena del valore

Diritti umani

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1: SBM-3]

Descrizione Catena del valore Orizzonte
temporale
IRO Stakeholder interessati A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Mancato rispetto dei diritti
umani
Rischio - X X X

Conscia del suo ruolo di leadership nella propria catena del valore, Webuild promuove valori, comportamenti e pratiche lavorative socialmente responsabili, condividendoli con fornitori, partner commerciali e industriali e richiedendo che questi operino in conformità con gli elevati standard di rispetto dei Diritti Umani, della salute e sicurezza e della formazione stabiliti.

Tuttavia, alcune pratiche, se non adeguatamente gestite, possono comportare rischi derivanti dagli impatti negativi sui lavoratori nella catena del valore. In particolare, i lavoratori nella catena del valore che potrebbero subire impatti negativi rilevanti da parte del Gruppo sono principalmente riconducibili alla categoria dei subappaltatori.

Per intercettare specifici gruppi di lavoratori, aree geografiche e contesti a rischio legati alle attività aziendali, il Gruppo svolge un'attività di due diligence conforme ai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, finalizzata a verificare la presenza di fornitori provenienti da Paesi a rischio e/o a forniture di commodity ritenute a rischio (in base al Paese di produzione).

Politiche

[S2-1]

I principi espressi nella Politica per la Responsabilità Sociale e la tutela dei Diritti Umani e nelle politiche che approfondiscono alcuni temi specifici, sono espressamente rivolte anche alle attività riguardanti la value chain e non prevedono alcun genere di limitazione, né geografica né di stakeholder.

Per maggiori informazioni sulla Politica per la Responsabilità Sociale e la tutela dei Diritti Umani, si fa rimando alle informazioni descritte nel capitolo "Forza lavoro propria - Diritti Umani" della presente sezione.

Webuild ha, inoltre, emesso, un Codice di Condotta Fornitori che, a partire dai commitment assunti dalla Società nel Codice Etico, nella Politica di Sostenibilità, nella Politica sulla Responsabilità Sociale e la tutela dei Diritti Umani, nelle Politiche in Ambito salute e sicurezza, ambiente e qualità, costituisce un riferimento pratico e una guida esplicativa per i fornitori del Gruppo e i relativi subfornitori. Nel documento sono descritti i principi e i comportamenti vincolanti attesi dalla supply base in undici aree tematiche ben definite (qualità ed eccellenza realizzativa, salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, condizioni di lavoro eque e favorevoli, pari opportunità e non discriminazione, comunità locali, Anticorruzione e contrasto frodi, corretta gestione dei flussi finanziari, concorrenza sleale, conflitto di interessi, privacy), così come le procedure per il monitoraggio di tali principi e la gestione delle segnalazioni circa il loro rispetto. È, infine, prevista la specifica possibilità di risoluzione del contratto nel caso il fornitore agisca in contrasto con tali disposizioni.

Ogni potenziale fornitore, in fase di richiesta quotazione, deve confermare la presa visione ed accettazione del Codice Etico e Codice Condotta Fornitori. Tali documenti, in generale, costituiscono parte integrante dei

contratti che Webuild stipula con le proprie controparti. In tal senso, Webuild chiede ai propri fornitori di condividere i principi di integrità, correttezza, affidabilità e sostenibilità propri del Gruppo, con l'obiettivo di incentivare e promuovere il rispetto di tali principi in tutta la filiera di fornitura.

Il Codice di Condotta Fornitori è, inoltre, la base per la predisposizione del Sistema di Gestione Integrato di Webuild in tutte le unità operative e per tutte le fasi dei Progetti (dalle gare fino al collaudo e consegna al cliente).

A integrazione degli strumenti normativi predisposti e diffusi, il Gruppo rende disponibili ai lavoratori, e alle terze parti interessate, sistemi di segnalazione diversificati che tengono conto del contesto di riferimento, garantendo protezione dei segnalanti da qualsiasi azione ritorsiva e consentendo sempre l'eventuale scelta dell'anonimato.

Webuild, in particolare, si è dotata di un sistema di whistleblowing basato su un portale web esterno, multilingua, che permette non solo ai dipendenti, ma anche a terzi (es. fornitori, subappaltatori, lavoratori di questi ultimi, ecc.) di comunicare in maniera del tutto anonima o riservata (a discrezione del segnalante) potenziali violazioni da parte della società, di un collega, di un collaboratore o di una terza parte, garantendo loro protezione contro ogni forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Politiche" del capitolo "Cultura d'impresa", della sezione "Informazioni sulla governance".

Azioni

[S2-4]

Webuild ha definito e implementato un processo di due diligence conforme alle indicazioni dei Principi Guida su Imprese e i Diritti Umani emessi dalle Nazioni Unite, descritto nel capitolo "Forza lavoro propria – Diritti Umani" della presente sezione, a cui si rimanda per tutti gli aspetti non specificamente illustrati sotto.

Nell'ambito di questo processo è prevista un'attività periodica di risk assessment sui diritti umani sia sulle attività svolte direttamente e/o in subappalto presso i propri cantieri sia con riferimento al resto della propria catena di fornitura.

L'analisi delle attività condotte dai subappaltatori presso le commesse Webuild è svolta congiuntamente all'analisi delle attività dirette; pertanto, la metodologia è stata descritta nel capitolo "Forza lavoro propria" della presente sezione.

Con riferimento al resto della catena di fornitura diretta, l'attività di analisi è finalizzata a verificare la presenza di fornitori provenienti da Paesi a rischio e/o forniture di commodity ritenute a rischio (in base al Paese di produzione).94

Per quanto riguarda il profilo di rischio generale della catena di fornitura, un'analisi sul primo semestre 2024 ha permesso di rilevare che l'85,7% dei fornitori è basato in Paesi con un rischio da "molto basso" e "medio basso", il 13,5% in Paesi con un rischio da "medio" e "medio-alto", meno dell'1% in Paesi a rischio "alto" e nessuno dei fornitori analizzati proviene da Paesi classificati a rischio "altissimo". Inoltre, nel periodo di riferimento, nessun ordine significativo95 è stato effettuato da fornitori di beni afferenti a commodity considerabili a rischio.

Come parte del processo di due diligence, a fronte delle attività di valutazione dei rischi relativi alla propria catena di fornitura la Società ha definito alcune specifiche modalità di gestione tra cui:

• sistema di qualifica dei potenziali fornitori basato su una valutazione multifattoriale specifica in tema di diritti umani;

94 Questa analisi non considera la categoria dei subappaltatori poiché i relativi rischi sono inclusi nelle valutazioni fatte sulle attività di commessa. Anche in questo caso vengono presi in considerazione gli indici del Global Slavery Index per la valutazione del rischio paese e, in aggiunta, gli elenchi del U.S. Department of Labor's Bureau of International Labor Affairs per la valutazione del rischio commodity.

95 Sono significative gli ordini di valore superiore a 100 mila euro (o equivalente). Sotto tale soglia, nel periodo gli unici acquisti di prodotti afferenti a commodity considerabili a rischio, hanno riguardato indumenti da lavoro e prodotti alimentari, per un importo pari inferiori allo 0,01% del valore totale dei contratti.

  • clausole contrattuali di accettazione formale del Codice Etico e del Codice di Condotta Fornitori, con impegno all'estensione dei relativi principi anche ai subfornitori, pena la rescissione dei contratti;
  • attività di monitoraggio, verifica e audit aventi ad oggetto la corretta applicazione degli standard previsti;
  • sistema di valutazione periodica delle performance dei fornitori esteso anche agli aspetti etici e sociali.

Inoltre, il processo di qualifica standard di Webuild include molti elementi legati a temi ESG, tra cui compliance e anticorruzione, diritti umani, salute e sicurezza, diversità e inclusione, rispetto dell'ambiente, riduzione delle emissioni, coinvolgimento della value chain e altre tematiche di governance. Il pieno rispetto dei requisiti cogenti in materia di diritti umani è un elemento imprescindibile per un esito positivo del processo di qualifica.

Inoltre, nell'ottica di rafforzare il monitoraggio delle performance ESG della propria catena di fornitura, Webuild ha recentemente inserito, in fase di qualifica dei fornitori e di sourcing, l'invito a registrarsi sulle piattaforme Open-es o EcoVadis, in base all'area geografica del progetto di pertinenza. Queste piattaforme consentono di raccogliere e monitorare le performance ESG dei fornitori sulla base di specifici parametri.

Open-es basa la propria valutazione su tre pilastri:

  • Environment: questo indicatore valuta l'impatto dell'azienda nei confronti dell'ambiente, considerando aspetti quali cambiamenti climatici, efficienza energetica, inquinamento, consumo delle risorse idriche ecc.;
  • Social: questo indicatore valuta l'impatto e le relazioni dell'azienda con il territorio, le persone, i dipendenti, i fornitori, i clienti e le comunità con cui opera, valutando rispetto dei diritti umani, assenza di lavoro minorile o forzato e di discriminazione, conformità agli standard internazionali, adeguatezza del livello salariale dei dipendenti, diritto di iscrizione a sindacati, presenza di canali di whistleblowing, presenza di sistemi di protezione sociale, diversità e inclusione, salute e sicurezza, benessere dei lavoratori ecc.;
  • Governance: questo indicatore valuta la gestione aziendale in relazione a principi etici e buone pratiche, includendo strategia e modello aziendale, coinvolgimento degli stakeholder, supervisione dei rischi e delle opportunità, comportamento etico, gestione della catena del valore ecc.

La valutazione avviane mediante la compilazione di un questionario e il caricamento di allegati a supporto. Lo scoring di sostenibilità di Open-es tiene conto delle dimensioni dell'azienda valutata e del settore industriale di appartenenza. Lo scoring può essere validato mediante la verifica dei contenuti del questionario da parte di un Ente terzo. Oltre alle performance di sostenibilità, la piattaforma misura anche il livello di collaborazione e di condivisione delle esperienze all'interno della community. Inoltre, all'interno della piattaforma i fornitori possono inserire dei piani d'azione dei quali è possibile monitorare l'avanzamento.

Le valutazioni ESG ottenute in Open-es sono integrate nella piattaforma di Procurement di Webuild, consentendo a tutti i membri della Supply Chain di accedere ai dati e utilizzarli come parametro nella valutazione dei fornitori già in fase di sourcing.

Il sistema di valutazione di EcoVadis è basato sulla valutazione di quattro pilastri:

  • ambiente: questo indicatore riguarda le pratiche di gestione del consumo energetico, della produzione e smaltimento di materiali e rifiuti pericolosi, dell'attenzione posta sull'inquinamento atmosferico, fornendo eventualmente a supporto la misurazione di emissione di carbonio;
  • pratiche lavorative e diritti umani: a garanzia di buone pratiche in tema di diritti umani, viene misurato l'impegno dell'azienda nel promuovere e salvaguardare salute e sicurezza dei dipendenti, considerando le condizioni di lavoro e l'esistenza di programmi di formazione, l'assenza di lavoro forzato, minorile e la tratta di esseri umani, la tutela del benessere dei lavoratori, la diversità e inclusione ecc.;
  • etica: il focus di questa sezione è posto sul prevenire fenomeni di corruzione e garantire un impiego trasparente delle informazioni;

• acquisti sostenibili: attraverso questa sezione è possibile verificare il livello ESG della catena di fornitura dell'azienda e come l'azienda stessa ne promuova le pratiche di sostenibilità.

Il questionario proposto da EcoVadis è personalizzato sulla base del settore di attività, dell'ubicazione geografica e delle dimensioni dell'azienda. L'azienda risponde alle domande allegando documenti, certificati e report; per poter finalizzare la valutazione ESG, il questionario sottomesso viene valutato da analisti esperti. La valutazione si basa sulla definizione di obiettivi e target e loro integrazione nelle strategie aziendali, sulla disponibilità di procedure, di certificazioni e sulla propensione alla condivisione delle informazioni con gli stakeholder tramite rendicontazione. Inoltre, si tiene conto anche di informazioni provenienti da fonti terze. Oltre al punteggio, la scorecard EcoVadis evidenzia per ogni tema una serie di punti di forza e di aree di miglioramento, sulle quali basare piani d'azione specifici.

Infine, la selezione dei Fornitori per nuovi businesssi basa non soltanto sulla qualità e competitività dei prodotti e servizi, ma anche sulla performance socio ambientali e sull'adesione ai valori etici riscontrata dai vari cantieri durante l'adempimento dei contratti da parte dei Fornitori stessi. A tal proposito è attivo un processo di valutazione delle performance. La valutazione avviene mediante un approccio multidisciplinare che prevede l'analisi diretta da parte degli Enti dei progetti / cantieri (Procurement Manager, Technical Manager, Service Manager, HSE Manager) e l'analisi Economico Finanziaria basata sulla banca dati reperibile sulla piattaforma Orbis (Ente Terzo).

Il rispetto dei requisiti viene verificato prendendo in considerazione le seguenti aree:

  • Requisiti di legge; Codice Etico; Major disruption: rispetto delle normative vigenti e del codice etico Webuild;
  • HSE (Health, Safety, Environment): rispetto delle norme, prevenzione infortuni, utilizzo dei DPI, formazione in materia di salute e sicurezza e ambiente ecc.

Ulteriori aree valutate sono relative agli aspetti operativi:

  • Technical: trasparenza, disponibilità, proattività, competitività, accuratezza della contabilità, macchinari, attrezzature, formazione e competenze, capacità tecniche, requisiti di qualità;
  • Service: rispetto delle tempistiche;
  • Solidità finanziaria.

Le valutazioni delle performance avvengono nella Piattaforma di Procurement Webuild e i risultati delle valutazioni sono disponibili a tutti i membri della Supply Chain e costituiscono parte integrante dei criteri di selezione dei fornitori già in fase di sourcing.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[S2-5]

Pur non avendo attualmente un obiettivo pubblico misurabile, Webuild si impegna a garantire il rispetto dei diritti umani lungo la propria catena del valore. A tal proposito, il processo di qualifica è un elemento chiave e viene condotto attraverso rigorosi controlli e verifiche approfondite. Oltre a ciò, Webuild garantisce un impegno costante a migliorare la propria capacità di promozione e diffusione le migliori pratiche in materia di diritti umani e monitorare e valutare le performance dei propri fornitori su questi aspetti, su perimetri identificati.

Oltre alle commesse finora valutate, ritenute strategiche per il Gruppo, che coprivano una parte dei contratti totali, nel corso del 2025 il perimetro delle commesse strategiche verrà ampliato aumentando il numero dei progetti in scope. Questo consentirà di aumentare ulteriormente la percentuale della copertura complessiva dei Fornitori valutati rispetto al numero totale dei Fornitori del Gruppo.

Webuild inoltre intende aumentare il coinvolgimento dei fornitori all'interno delle piattaforme ESG Open-es e EcoVadis, con l'obiettivo di ampliare progressivamente la mappatura del livello ESG della supply chain e incentivare i fornitori, in funzione delle loro dimensioni e capacità, a migliorare le proprie performance di sostenibilità.

Salute e sicurezza

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1: SBM-3]

Catena del
valore
Orizzonte
temporale
Descrizione IRO Stakeholder
interessati
A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Infortuni sul lavoro, malattie
professionali e impatti sulla salute
dei lavoratori nella catena del valore,
nello specifico per i sub-appaltatori,
a causa dell'inadeguata gestione e
monitoraggio dei presidi di sicurezza
dei fornitori
Impatto
effettivo
negativo

Fornitori, Appaltatori,
Subappaltatori&Partner
(Lavoratori)
X X X X
Incidenti al personale (sub
contrattisti)
Rischio - X X X X X

La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è una priorità assoluta per il Gruppo. Per questo motivo, è richiesto a partner e fornitori di sottoscrivere un impegno formale e adottare un approccio responsabile, lavorando insieme per implementare efficaci misure di sicurezza e promuovere una cultura della prevenzione lungo tutta la catena del valore.

L'impatto negativo principale individuato riguarda gli incidenti che possono coinvolgere i lavoratori di tutta la filiera, con particolare attenzione ai subappaltatori. Attraverso il Sistema di Gestione Integrato, il gruppo monitora costantemente le attività per identificare criticità puntuali o sistemiche, nonché mansioni o contesti particolarmente a rischio e definendo le strategie preventive e le azioni correttive mirate.

Politiche

[S2-1]

Nella Politica per la Salute e la Sicurezza Webuild ha definito i principi che si impegna a rispettare per proteggere la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, e dei lavoratori di fornitori e subappaltatori in tutte le fasi di progettazione, realizzazione e sviluppo delle sue attività. Tali principi – ribaditi nel Codice di Condotta Fornitori e nella Politica per la Sicurezza del Traffico Stradale – si applicano a tutti i fornitori e subappaltatori dell'azienda, i quali sono tenuti a conformarsi agli standard di sicurezza definiti e a rispettare i principi stabiliti per la tutela dei propri lavoratori.

Webuild, inoltre, adotta un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro certificato secondo la norma ISO 45001 che definisce le modalità di esecuzione dei principali processi, nonché i ruoli e le responsabilità specifiche per il raggiungimento degli obiettivi definiti e l'implementazione della politica aziendale in tema di Salute e Sicurezza. Tale sistema riguarda tutti i lavoratori (propri o in capo a subappaltatori) che operano presso i siti operativi del Gruppo nei quali è adottato.

Per tutte le ulteriori informazioni si fa rimando al capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.

Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

[S2-2]

Nell'ambito del Sistema di gestione della Salute e Sicurezza secondo la norma ISO 45001 è fondamentale che tutti i lavoratori che operano presso il cantiere siano adeguatamente coinvolti nelle attività che la Società implementa per garantire un ambiente di lavoro sicuro e sano. La norma richiede, infatti, un approccio sistematico e integrato all'individuazione e gestione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro. Webuild, pertanto, adotta le misure necessarie affinché i subappaltatori e i loro lavoratori siano consapevoli delle politiche e degli standard aziendali in materia; eroga formazione adeguata a tutti i lavoratori che operano presso i cantieri, organizza riunioni sulla sicurezza che coinvolgono anche i lavoratori dei subappaltatori, in base alle lavorazioni previste in un certo periodo (anche per gestire i rischi di interferenza); promuove una cultura della sicurezza che incoraggia tutti i lavorati (inclusi quelli dei subappaltatori) ad esprimere preoccupazioni e suggerimenti. Per ulteriori dettagli in merito alle modalità di coinvolgimento dei lavoratori, si faccia riferimento al capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

[S2-3]

Webuild ha istituito una serie di azioni preventive e correttive volte a consentire una gestione adeguata e tempestiva dei rischi rilevati in tema di salute e sicurezza per tutti i lavoratori che operano presso i propri cantieri, inclusi i lavoratori dei subappaltatori. Per tale ragione si rimanda alle informazioni contenute nel capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.

Azioni

[S2-4]

Con l'obiettivo di rispondere sempre meglio agli obiettivi definiti dalla Società in materia di salute e sicurezza, Webuild ha sviluppato una serie di presidi organizzativi e azioni mirate volte alla tutela dei lavoratori sia diretti che indiretti che operano presso i siti del Gruppo. In particolare, tali azioni mirano a garantire che tutte le attività svolte, sia dal personale diretto che dai subappaltatori, siano conformi ai più elevati standard qualitativi e di tutela applicabili in materia di salute e sicurezza. Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.

L'efficacia delle iniziative svolte viene valutata attraverso il monitoraggio continuo delle attività che hanno luogo presso i cantieri e degli indici infortunistici relativi al personale dei subappaltatori; nonché mediante il loro coinvolgimento attivo e feedback sull'importanza di comportamenti sicuri e responsabili.

Al processo di valutazione dell'efficacia delle azioni implementate, si affianca l'attività di monitoraggio in cantiere svolta dai Dipartimenti QHSE di progetto, che riguarda soprattutto i subappaltatori ed è finalizzata a verificare che le attività da essi svolte siano conformi agli standard qualitativi e di tutela degli aspetti Ambiente, Salute e Sicurezza applicabili. In particolare, i Dipartimenti QHSE di progetto svolgono audit periodici sui subappaltatori; le eventuali non-conformità emerse sono gestite in accordo alle procedure dei sistemi di gestione e prevedono la definizione di piani di miglioramento e lo svolgimento di follow-up finalizzati a verificarne l'implementazione.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[S2-5]

All'interno del Piano ESG, il Gruppo ha fissato il seguente target: -6% tasso di infortuni LTIFR entro il 2025 rispetto ai dati del 2022. Tale obiettivo si riferisce alle performance relative sia ai lavoratori diretti che a quelli dei subappaltatori. Maggiori dettagli sono descritti nel capitolo "Forza lavoro propria - Salute e sicurezza" della presente sezione.

Formazione e sviluppo delle competenze

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1; SBM-3]

Descrizione Catena del
valore
Orizzonte
temporale
IRO Stakeholder
interessati
A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Supporto allo sviluppo delle
competenze dei lavoratori della
catena di fornitura attraverso
iniziative di coinvolgimento per
rafforzare le competenze tecniche
specifiche necessarie allo
svolgimento delle proprie mansioni
Impatto
potenziale
positivo

Fornitori, Appaltatori,
Subappaltatori&Partner
(Lavoratori)
X X X

Il supporto allo sviluppo delle competenze dei lavoratori della catena di fornitura è una priorità essenziale per Webuild. I lavoratori della catena di fornitura, in particolare quelli impegnati nelle mansioni operative e tecniche, sono cruciali per il corretto funzionamento e la competitività del Gruppo. Gli impatti positivi derivanti dalle iniziative di sviluppo delle competenze coinvolgono tutti i lavoratori lungo la catena del valore, con particolare attenzione ai subappaltatori, che svolgono attività chiave per la realizzazione delle opere.

Le attività finalizzate al potenziamento delle competenze specifiche permettono ai lavoratori di rispondere con maggiore efficienza, qualità e sicurezza alle esigenze del Gruppo, contribuendo così al miglioramento delle performance complessive. In linea con le pratiche già adottate per i lavoratori diretti del Gruppo, anche per quelli della catena di fornitura Webuild si impegna a raccogliere le necessità formative, integrando le richieste di interventi strategici. Sulla base di queste esigenze, viene sviluppato un Piano Formativo che prevede sia iniziative strutturate che interventi di formazione ad hoc, pensati per rispondere a necessità specifiche derivanti da momenti particolari o eventi straordinari.

Politiche

[S2-1]

Webuild adotta una serie di politiche integrate per supportare lo sviluppo delle competenze dei lavoratori della propria catena di fornitura, in linea con il suo impegno per la sostenibilità e l'innovazione e con particolare attenzione al rafforzamento delle competenze tecniche specifiche necessarie per svolgere le proprie mansioni in modo sicuro e qualitativamente elevato. In linea con la propria Politica di Sostenibilità, Webuild promuove una collaborazione attiva con i partner per l'impiego delle tecnologie più avanzate e per il miglioramento costante dei processi aziendali, garantendo così un impatto positivo sulle performance di tutti i lavoratori. Inoltre, la Politica sulla Salute e Sicurezza incoraggia l'adozione di programmi di formazione e sensibilizzazione, assicurando che i lavoratori siano sempre aggiornati e preparati per operare in ambienti sicuri e in continua evoluzione, così da poter contribuire alla crescita professionale e alla protezione delle persone. Infine, la Politica per la Qualità riconosce e premia le performance eccellenti, incoraggiando i dipendenti e i subappaltatori a migliorare costantemente la qualità del lavoro svolto. Questi principi sono rafforzati e ribaditi nel Codice di Condotta dei Fornitori, che stabilisce linee guida precise per garantire che tutti i partner siano impegnati a favorire lo sviluppo delle competenze tecniche e professionali, in un contesto di crescita sostenibile e di eccellenza operativa condiviso lungo tutta la filiera.

Per ulteriori dettagli sulle Politiche menzionate si vedano le sezioni e i capitoli precedenti, nei quali sono state ampiante descritte.

Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

[S2-2]

Con riferimento ai processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti si fa rimando ai capitoli "Diritti umani" e "Salute e sicurezza" della presente sezione.

Azioni

[S2-4]

Webuild promuove iniziative di dialogo e collaborazione a livello Corporate, finalizzate a rafforzare le competenze tecniche, trasversali di settore dei lavoratori della catena del valore e accelerare al contempo l'innovazione dei processi e delle tecniche lavorative. Tra queste rientra l'organizzazione di Supplier Meeting periodici con una ampia platea di fornitori italiani e internazionali per confronto e aggiornamento sulle principali attività di procurement e incontri dedicati con singoli partner durante i quali vengono approfonditi temi dalla valenza innovativa connessi al business del fornitore coinvolto. In queste occasioni partecipano sia dipendenti dei fornitori che del Gruppo e ciò consente un interscambio di conoscenze ad alto valore aggiunto.

Inoltre, dal 2021 è attivo il Supplier Development Hub, un programma di supporto alla catena di fornitura del Gruppo che, tramite una piattaforma collaborativa, mira alla condivisione e messa in rete di know-how, esperienze e soluzioni per l'accelerazione dell'innovazione e della sostenibilità nel settore delle infrastrutture, anche tramite lo svolgimento di workshop e webinar dedicati a tali temi.

Infine, tutti i fornitori iscritti in Open-es possono usufruire degli strumenti di condivisione e dialogo che la piattaforma mette a loro disposizione, ovvero:

  • hub di sviluppo: una sezione in cui tutte le realtà della community possono individuare servizi e prodotti utili per attuare il proprio Piano di Sviluppo e colmare i propri gap evidenziati;
  • area di collaborazione: un'area in cui le aziende possono condividere dubbi, curiosità, richieste di chiarimenti e approfondimenti, oltre a poter offrire il supporto e expertise agli altri membri della community;
  • condivisione di esperienze: una sezione in cui le aziende condividono e danno visibilità alle proprie esperienze, iniziative e best practice sui temi di sostenibilità. In questo modo è possibile confrontare dati e report della propria azienda con altre aziende analoghe, per basare le proprie scelte strategiche non soltanto sull'esperienza diretta ma anche su benchmark.

Inoltre, come riportato nella sezione "Informazioni sulla governance", capitolo "Innovazione e digitalizzazione" – a cui si rinvia per tutti i dettagli – la Società ha attivato, in collaborazione con un partner tecnologico, il primo Innovation Center di Gruppo, spazio fisico e digitale comune per coltivare l'innovazione e per sviluppare e ottimizzare metodologie e tecnologie per il settore delle costruzioni e la sua filiera.

Infine, nell'ambito dello sviluppo delle competenze dei lavoratori della catena del valore, grande enfasi viene posta al tema della salute e sicurezza. Tali azioni sono concepite per garantire la sicurezza, la salute e il benessere dei lavoratori, creando al contempo un ambiente che favorisca la formazione e lo sviluppo delle competenze. Ulteriori informazioni su questa azione sono riportate nei capitoli "Forza lavoro propria - Salute e Sicurezza" e "Lavoratori nella catena del valore – Salute e Sicurezza" della presente sezione.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[S2-5]

Pur non avendo attualmente adottato specifici obiettivi pubblici misurabili, Webuild considera di centrale importanza il tema della formazione dei lavoratori della catena del valore. In tal senso, anche in futuro, la Società continuerà a promuovere lo sviluppo delle competenze lungo la propria filiera, attraverso attività

dedicate che possano diffondere conoscenze, strumenti e metodi di lavoro strutturati e possano portare beneficio comune alle imprese e ai lavoratori della catena del valore.

A tal proposito, Webuild promuove la registrazione dei propri fornitori in Open-es, dove sono presenti numerosi contenuti formativi per accrescere le competenze ESG e diffondere la cultura della sostenibilità nelle aziende.

Comunità interessate

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1; SBM-3]

Stakeholder interessati Catena del valore Orizzonte
temporale
Descrizione IRO A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Contributi diretti e indotti e
iniziative a beneficio delle
comunità locali
Impatto
potenziale
positivo

Comunità locali
X X
Contrasti o contenziosi con gli
stakeholder locali (sindacati,
comunità, organizzazioni
locali, ecc.)
Rischio - X X X X

La strategia aziendale di Webuild, focalizzata sulla realizzazione di grandi infrastrutture, genera impatti sui territori, contribuendo direttamente alla creazione di occupazione e allo sviluppo economico tramite iniziative a beneficio della comunità. Tuttavia, la natura complessa e su larga scala delle attività può comportare rischi, tra cui potenziali contenziosi con le comunità locali ubicate nei pressi dei cantieri in relazione ai potenziali disagi che possono conseguire alle attività di costruzione svolte dal Gruppo: ad esempio, disagi derivanti da rumore, polveri, vibrazioni, traffico da mezzi di cantiere, inquinamento luminoso e danni alla proprietà privata.

Per mitigare tali criticità, Webuild si impegna a promuovere un dialogo trasparente e costruttivo con gli stakeholder locali, integrando pratiche di ascolto attivo e responsabilità sociale per bilanciare le esigenze aziendali con quelle delle comunità, riducendo i rischi e massimizzando il valore condiviso.

Politiche

[S3-1]

La Strategia e le Politiche adottate da Webuild sono fortemente orientate a massimizzare il contributo positivo che il Gruppo può dare nello svolgimento delle proprie attività alle comunità locali, creando al contempo un ambiente di dialogo e collaborazione che contribuisce a ridurre i rischi di contrasti o contenziosi con gli stakeholder locali.

Il Codice Etico, in particolare, promuove un approccio inclusivo e reattivo nei confronti delle comunità interessate dai progetti, in linea con il quale il Gruppo si impegna a stabilire un dialogo costruttivo durante la fase di realizzazione dell'opera per ridurre disagi e disturbi, nonché garantire che i benefici a lungo termine prevalgano.

Webuild persegue una strategia di assunzione e approvvigionamento tesa a soddisfare il più possibile i fabbisogni a livello locale, in base alla disponibilità presente nei territori, ritenendo - come ampiamente condiviso – che ciò rappresenti una leva fondamentale per sostenere l'economia del territorio e favorire un coinvolgimento diretto delle comunità. Inoltre, anche attraverso erogazioni liberali, la Società sostiene iniziative che promuovono la crescita del territorio, sempre nel rispetto di criteri d'integrità e coerenza con le proprie politiche etiche.

Le Politica di Sostenibilità, quella per l'Ambiente e quella per la Responsabilità Sociale e la tutela dei Diritti Umani ribadiscono questi concetti, evidenziano, da un lato, l'obiettivo di creare valore condiviso che coniuga

il benessere economico con un impatto positivo sociale e ambientale, mediante il coinvolgimento degli stakeholder e il supporto all'innovazione per migliorare la qualità della vita nelle comunità e, dall'altro, il forte impegno al rispetto per i diritti e la cultura delle comunità locali e dei popoli indigeni presenti nei territori in cui opera.

Inoltre, Webuild si impegna a sviluppare e mantenere relazioni solide e durature con tutti i suoi stakeholder, incluse le comunità interessate, ascoltandone le legittime aspettative e adottando idonee e strutturate forme di coinvolgimento. La Società, infatti, ritiene che correttezza e trasparenza delle relazioni con tutti i portatori di interessi siano parte integrante dell'agire responsabile d'impresa. In ragione delle peculiarità del proprio business e della conduzione su scala internazionale delle proprie attività, il Gruppo gestisce quotidianamente migliaia di interazioni con i propri stakeholder, adottando i più corretti canali di ascolto atti a coglierne tempestivamente le istanze.

Webuild assicura la libertà e la sicurezza delle comunità limitrofe alle proprie operazioni, garantendo che il personale sia debitamente informato sui contenuti della politica stessa. Tali impegni sono conformi ai principi contenuti nella Carta internazionale dei Diritti dell'Uomo, le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Global Compact delle Nazioni Unite, i Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani e le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali.

Infine, il Codice di Condotta Fornitori della Società promuove ed estende questi impegni anche ai propri partner e fornitori, assicurando che le attività aziendali generino valore per il territorio con un effetto moltiplicativo.

Ulteriori informazioni su Codice Etico, Politica di Sostenibilità, Politica per l'Ambiente, Politica per la Responsabilità Sociale e la tutela dei Diritti Umani e Codice di Condotta Fornitori sono disponibili nei capitoli e nelle sezioni precedenti, in particolare nel capitolo "Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti" della sezione "Informazioni generali".

Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti

[S3-2]

Per quanto riguarda i processi di coinvolgimento delle comunità interessate e i sistemi di segnalazione disponibili a tutti gli stakeholder, sono stati ampiamente descritti nel capitolo "Interessi e opinioni dei portatori di interessi" della sezione "Informazioni generali" e nel capitolo "Cultura d'impresa" della sezione "Informazioni sulla governance", a cui si rimanda per ogni approfondimento.

Azioni

[S3-4]

Webuild sviluppa le proprie attività con l'obiettivo di generare un impatto positivo per gli stakeholder locali non solo attraverso la realizzazione di infrastrutture in grado di incrementare efficienza e competitività del Paese, ma anche attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro, l'integrazione di fornitori locali nella propria filiera e l'impegno in iniziative di sviluppo locale che favoriscano l'evoluzione del tessuto economico e la qualità della vita delle comunità che vi risiedono.

Per quanto riguarda la creazione di opportunità di lavoro offerte dal Gruppo nei Paesi in cui opera, la possibilità di migliorare le capacità e competenze del personale locale permette non solo di diffondere know-how e conoscenze tecniche specializzate, ma anche di generare ricchezza aggiuntiva per l'economia del territorio. In tal senso, l'approccio del Gruppo è volto ad impiegare quanto più possibile personale proveniente dalle aree limitrofe ai cantieri, laddove disponibile nelle quantità e qualifiche richieste per l'esecuzione delle opere. Tale pratica garantisce al Gruppo, inoltre, la possibilità di costituire un bacino di lavoratori qualificati impiegabili anche su progetti futuri.

Con riferimento gli acquisti da fornitori presenti nei Paesi in cui il Gruppo è presente, costituiscono un'importante leva per lo sviluppo dell'indotto, a cui sono direttamente legati l'incremento del PIL, delle entrate pubbliche e dei redditi disponibili. L'impiego di fornitori locali, inoltre, consente al Gruppo di minimizzare i trasporti sulle lunghe percorrenze e mitigare – in tal modo – i relativi impatti ambientali. Per

maggiori dati e informazioni in merito al personale assunto localmente e agli approvvigionamenti locali si veda il paragrafo "Metriche" del presente capitolo.

Gli interventi che Webuild sviluppa nei territori interessati dai propri progetti possono comprendere anche sponsorizzazioni96, iniziative sociali e filantropiche che, coerentemente con le linee guida aziendali, sono principalmente condotte in cinque macro-settori considerati strategici: sociale, arte e cultura, educazione e ricerca, ambiente, sport e spettacolo.

Le principali iniziative realizzate sono classificabili in:

  • interventi diretti di progettazione e realizzazione di infrastrutture a beneficio delle comunità locali, come ad esempio scuole, strutture sanitarie, strade, ecc.;
  • supporto di programmi sociali, condotti direttamente o mediante altre organizzazioni, nei macro-settori sopra elencati;
  • accesso gratuito a determinate strutture di commessa, ad esempio cliniche, reti di approvvigionamento idrico ed elettrico, per le comunità locali che vivono nelle zone rurali non servite dai servizi di base.

In particolare, nel 2024 sono stati realizzati 52 interventi, con un investimento complessivo di € 2 milioni. Gli interventi più rilevanti sono stati effettuati, sia a livello Corporate che periferico, prevalentemente in ambito sociale, ambientale, culturale ed educativo. Tra le altre iniziative realizzate nel periodo, si segnala il proseguimento dell'ormai consolidata fornitura di assistenza sanitaria gratuita in favore delle comunità locali da parte delle cliniche di alcuni cantieri, in particolare quelli ubicati in Etiopia (GERDP e Koysha). Nel 2024 sono stati assicurati circa 18.000 consulti medici e circa 9.700 interventi sanitari.

Il Gruppo, inoltre, adotta un approccio attento e rispettoso nei confronti delle popolazioni indigene, qualora le sue attività si svolgano in contesti in cui esse siano presenti. Le modalità di coinvolgimento e interazione con queste comunità sono improntate al massimo rispetto dei loro diritti culturali, intellettuali e religiosi, con particolare attenzione alla trasparenza e alla condivisione di informazioni chiare riguardo alle attività che potrebbero interessare i loro territori. Un esempio significativo di questo impegno è rappresentato dalla controllata australiana Clough, che da anni lavora a stretto contatto con le popolazioni Aborigene e dello Stretto di Torres, promuovendo iniziative mirate a creare opportunità concrete in ambiti quali l'istruzione, la formazione, l'occupazione e le relazioni commerciali. Questo impegno ha trovato ulteriore formalizzazione nel 2020, con l'adozione del primo Reconciliation Action Plan (RAP), approvato da Reconciliation Australia, un'organizzazione indipendente che promuove il processo di riconciliazione tra la comunità australiana e le popolazioni aborigene e isolane dello Stretto di Torres, favorendo il rispetto reciproco e la costruzione di relazioni di fiducia. Nel 2022 e nel 2024, a testimonianza della sua determinazione a proseguire su questa strada, Clough ha sviluppato e ottenuto l'approvazione rispettivamente per un secondo e un terzo RAP, confermando così il proprio impegno costante verso la riconciliazione.

All'interno del gruppo competente sull'implementazione del RAP sono stati istituiti tre comitati responsabili dell'adempimento di compiti specifici e dell'aggiornamento sui progressi portati avanti. Essi sono:

  • Procurement Committee Responsabile per l'implementazione degli obiettivi legati agli acquisti e alla supply chain;
  • First Nations Toolkit Committee Responsabile dello sviluppo di toolkit culturali;
  • Employment, Retention and Development Committee Responsabile per il raggiungimento degli obiettivi legati alla forza lavoro.

Infine, come ampiamento descritto nella sezione "Interessi e opinioni dei portatori di interessi", i clienti del Gruppo sono responsabili della pianificazione e dello sviluppo dei progetti, che, ove previsto, possono includere la consultazione preventiva delle parti interessate e la definizione delle azioni di mitigazione e

96 Le sponsorizzazioni e le erogazioni liberali sono gestite in accordo ad apposite linee guida e procedure interne rientranti nel Sistema Anticorruzione, certificato in conformità alla norma ISO 37001, a garanzia che gli interventi vengano eseguiti in coerenza con i budget approvati e solo a seguito dell'esito positivo di determinate verifiche sulle potenziali controparti.

compensazione, mentre Webuild solitamente fornisce supporto nella gestione delle interrelazioni tra i cantieri e i territori ad essi limitrofi. Tale dualità nei rapporti con gli stakeholder locali rappresenta una potenziale fonte di rischio per l'organizzazione che potrebbe tradursi in eventuali episodi di opposizione locale, con conseguenti rischi operativi, economici e reputazionali.

Per mitigare tali rischi, Webuild monitora le aspettative degli stakeholder relativamente ai progetti nei quali è impegnato, nonché ogni commessa si attiene scrupolosamente alle prescrizioni legali, contrattuali e a quelle eventualmente contenute nelle valutazioni di impatto dei progetti, assicurandone il rispetto nello svolgimento delle proprie attività dirette e in quelle affidate a terzi (es. progettisti, subappaltatori) e garantendo che le comunità ricevano informazioni adeguate prima dell'avvio delle attività e nel corso delle stesse.

In aggiunta, le stesse attività di costruzione potrebbero comportare disagi agli stakeholder locali derivanti da rumore, polveri, vibrazioni, traffico da mezzi di cantiere, inquinamento luminoso e danni alla proprietà privata. Il sistema di gestione QASS (Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza) prevede specifiche procedure per valutare e monitorare anche tali aspetti, in modo che in ciascun sito possano essere adottate le misure più idonee per assicurare la tutela dei territori circostanti, promuovendo il dialogo e l'instaurazione di rapporti collaborativi con le autorità e gli stakeholder locali.

Generalmente i recettori sensibili soggetti a potenziale impatto acustico vengono protetti da barriere antirumore che possono essere costituite da dune artificiali realizzate con terreno di riporto, strutture di sostegno e pannelli di tamponamento realizzati con materiali diversi. Le barriere antirumore possono anche essere costituite da uno o più filari di piante o di arbusti in grado di assorbire il rumore e contemporaneamente mitigare l'impatto visivo e le polveri, nature based solutions. La scelta dei dispositivi viene effettuata sulla base dell'efficacia di abbattimento, del contesto e della conseguente mitigazione anche dell'impatto paesaggistico. Specifici dispositivi per la riduzione del rumore sono progettati in relazione alla fonte (es. tipologia di impianto), in modo da massimizzare il contenimento delle onde sonore, come ad esempio la copertura dei nastri trasportatori.

Nello specifico, nel corso dei processi lavorativi vengono effettuati monitoraggi periodici sia per il rumore sia per le vibrazioni, in particolare in presenza di recettori sensibili. L'eventuale introduzione di misure di prevenzione e/o riduzione del rumore e delle vibrazioni (e.g. barriere antirumore) viene effettuata sulla base dell'efficacia di abbattimento, del contesto e della conseguente mitigazione anche dell'impatto paesaggistico. Infine, particolare attenzione è rivolta alla riduzione dell'inquinamento luminoso: nello specifico, per limitare la dispersione di luce verso l'alto sono utilizzate lampade cut-off, e il sistema di illuminazione è tarato al minimo in modo da garantire i lux necessari per la sicurezza del sito e dei lavoratori, senza arrecare disturbo ai territori circostanti. L'illuminazione direzionale è sfruttata anche per contenere l'illuminamento all'interno delle aree di cantiere.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[S2-5]

Webuild, pur non avendo adottato obiettivi misurabili pubblici sul tema, ritiene cruciale garantire che il dialogo con le comunità e i territori in cui sviluppa le proprie attività sia sempre aperto e costruttivo. Infatti, il Gruppo pone in essere azioni - procedure, sistemi di gestione e attività di monitoraggio - che riflettono il proprio impegno e l'attenzione posta sul complesso sistema di attori che intervengono direttamente e indirettamente nello sviluppo dei progetti.

Si consideri, inoltre, che alcuni progetti del Gruppo, sulla base delle prescrizioni contrattuali applicabili, potrebbero adottare appositi piani di recruitment del personale locale, che possono prevedere specifici target da raggiungere.

Metriche

Occupazione creata dai progetti del Gruppo

[MDR-M]

Nel 2024 il 79% dei 43.573 dipendenti diretti era costituito da personale locale, ovvero dipendenti assunti nello stesso Paese di nazionalità.

Personale diretto assunto localmente Unità 2024
Africa % 97%
Europa % 91%
Americhe % 96%
Asia e Oceania % 31%
Media % 79%

Il dato relativo ad Asia e Oceania è influenzato principalmente da grandi progetti presenti nell'area del Golfo Persico – alcuni di recente acquisizione – che richiedono un apporto di manodopera molto rilevante non disponibile in loco; pertanto, è necessario ricorrere a una quota di lavoratori provenienti da Paesi terzi di gran lunga superiore a quanto avviene in altre aree. Per la gestione degli aspetti relativi al personale migrante si rimanda al capitolo "Forza lavoro propria - Diritti Umani" della presente sezione.

Nel 2024 i manager locali rappresentavano il 78% del totale, con punte del 99% in Italia. Oltre alla forza lavoro diretta, l'impiego di personale indiretto (principalmente dipendenti dei subappaltatori e delle società fornitrici di servizi) contribuisce significativamente all'occupazione creata a livello locale. Al 31 dicembre 2024 i lavoratori indiretti impiegati nei progetti del Gruppo sono stati pari a 35.352.

Approvvigionamenti locali

[MDR-M]

Nel 2024 il Gruppo Webuild ha mantenuto un solido legame con la catena di fornitura locale, con una media di 88% della spesa effettuata presso fornitori locali, ovvero fornitori con sede legale nello stesso Paese in cui sono ubicati i progetti del Gruppo.

Approvvigionamenti locali Unità 2024
Africa % 60%
Europa % 89%
Americhe % 100%
Asia e Oceania % 85%
Media % 88%

Valore economico generato e distribuito

[MDR-M]

Il valore economico diretto generato dal Gruppo nel 2024 è stato pari a 11.930 €M, di cui 11.271 €M distribuito e 659 €M trattenuto in azienda. In particolare, 8.465 €M sono stati distribuiti ai fornitori (costi operativi), 2.100 €M ai dipendenti (retribuzioni e benefit), 538 €M ai finanziatori e 168 €M alla Pubblica Amministrazione (tributi)97 .

97 Non sono compresi i dividendi da distribuire agli azionisti, il cui ammontare sarà disponibile a valle dello stacco cedola previsto in data 19 maggio 2025.

Informazioni sulla governance

Condotta delle imprese

Cultura d'impresa

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1]

Catena del valore Orizzonte temporale
Descrizione IRO Stakeholder
interessati
A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Diffusione di principi di
sostenibilità ambientale,
sociale e di governance
grazie ad una condotta
responsabile nelle scelte di
business e allo sviluppo di
una cultura aziendale
basata sui principi di etica
ed integrità
Impatto
effettivo
positivo

Fornitori,
Subappaltatori&Partner

Dipendenti
X X
Rischio fiscale - Mancato
rispetto della normativa
locale ed internazionale in
materia fiscale e tributaria
Rischio - X X X

Politiche

[G1-1]

La Società adotta un modello di gestione e organizzazione aziendale basato su un sistema di principi, formalizzati nel Codice Etico, nel Codice di Condotta Fornitori e nelle politiche del Gruppo, e di strumenti di gestione e controllo – quali ad esempio modello di risk management, Modelli (in particolare, Modello Anticorruzione e Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs.231/2001), procedure, controlli finalizzati al presidio dei temi di sostenibilità rilevanti, tra i quali etica e legalità, in linea con le normative applicabili nei diversi Paesi in cui opera, nonché con i principali standard e linee guida internazionali.

Webuild è, inoltre, firmataria del Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa mondiale di Sostenibilità che impegna le imprese ad allineare le loro attività e strategie a dieci principi universalmente riconosciuti in tema di diritti umani, lavoro, ambiente e anticorruzione.

Il Codice Etico adottato dalla Società definisce i principi e le regole di comportamento che gli amministratori, i sindaci, i dirigenti e i dipendenti di Webuild nonché tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano con Webuild rapporti e relazioni, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità, devono rispettare e a cui devono ispirarsi nelle loro attività quotidiane garantendo il rispetto delle leggi e dei regolamenti applicabili nei diversi contesti in cui il Gruppo opera.

Il Codice Etico si sviluppa attraverso un percorso che nasce dalla definizione dei Pilastri identitari della Società e si declina nella descrizione delle relazioni di Webuild con i propri collaboratori, con i partner e, più in generale, con gli stakeholder aziendali. Il Codice esplicita i comportamenti costruttivi da adottare nell'ambito aziendale, disegnando un modello di leadership etica a cui aderire.

Webuild ha emesso una serie di Politiche aziendali che, unitamente al Codice Etico, costituiscono i punti di riferimento principali per coloro che operano in Webuild e sono disponibili in più lingue nel sito internet della Società.

Per quanto riguarda i principi in materia di lotta alla corruzione attiva o passiva, oltre a trovare fondamento nel Codice Etico e nella Politica Anticorruzione, si concretizzano in un apposito Sistema Anticorruzione conforme ai requisiti della norma ISO 37001 e certificato da un organismo di verifica indipendente. Oltre alla Politica, il Sistema prevede gli ulteriori elementi indicati di seguito: redazione, aggiornamento e applicazione del Modello Anticorruzione, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 16 giugno 2014 e aggiornato, successivamente, il 28 settembre 2018 e il 15 dicembre 2020; emissione di Linee Guida e procedure aziendali e integrazione di quelle esistenti, al fine di definire i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti e le modalità operative dei processi e dei presidi di controllo definiti nei documenti sopra citati.

In conformità allo Standard ISO 37001:2016 Anti-bribery Management System, in virtù della posizione organizzativa e dei poteri assegnati, sono considerati ad alto rischio di corruzione i ruoli che coincidono con i Responsabili delle Funzioni che - sulla base del risk assessment predisposto dalla Direzione Compliance presidiano i processi più esposti al rischio corruzione. Tra questi rientrano i processi di gestione delle risorse umane, gestione acquisti e fornitori, gestione della partecipazione a gare indette da soggetti pubblici o privati, ecc.

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile per l'adozione del Sistema Anticorruzione e ha individuato nella Direzione Compliance il referente per il monitoraggio del sistema e della sua corretta applicazione. Ogni anno viene redatto un Compliance Plan, che contiene target specifici definiti per garantire il raggiungimento degli obiettivi del sistema di Compliance, nonché del mantenimento della certificazione anticorruzione ISO 37001. Il Compliance Plan è sottoposto all'esame del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, del Collegio Sindacale, dell'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno nonché, per gli aspetti relativi al D.Lgs.231/2001, dell'Organismo di Vigilanza.

Le Società operative italiane che partecipano a gare pubbliche hanno adottato un sistema di compliance anticorruzione analogo a quello di Webuild S.p.A. e, nel 2024, hanno tutte mantenuto la certificazione ISO 37001, ottenuta negli anni precedenti.

Per poter intercettare eventuali segnalazioni di comportamento non corretto, Webuild si è dotata di un sistema di whistleblowing basato su un portale web esterno, multilingua e aperto a ogni parte interessata che può così comunicare in maniera del tutto anonima o riservata (a discrezione del segnalante) potenziali violazioni. La piattaforma - Integrity Line - è predisposta per raccogliere anche segnalazioni vocali o tramite linea telefonica (per le realtà operanti in Australia). Inoltre, per un corretto utilizzo del sistema, Webuild dispone di una specifica "Linea Guida per la Gestione del Whistleblowing". Vengono prese in considerazione anche le segnalazioni che provengono da canali diversi, ad esempio lettere anonime.

Il personale dell'organizzazione è tenuto a segnalare ogni eventuale violazione della normativa interna e/o esterna, dei principi etici e di integrità, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, del Modello Anticorruzione e/o di una qualsiasi Legge Anticorruzione, da parte della società, di un collega, di un collaboratore o di una terza parte. La Società garantisce la tutela del segnalante in conformità con le disposizioni della D.Lgs. n.24/2023 in materia di whistleblowing e del Regolamento Europeo 2016/679 in materia di protezione dei dati personali. Difatti, ai segnalanti è garantita tutela da qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Società o delle persone in caso di utilizzo strumentale o in mala fede di una segnalazione. Webuild non consente ritorsioni di alcun tipo contro un dipendente che riferisca in buona fede episodi sospetti di illeciti.

La Direzione Compliance - coordina la gestione delle segnalazioni e delle conseguenti verifiche giunte attraverso la piattaforma. Conclusa la prima fase di analisi della segnalazione, la Direzione Compliance può rivolgersi ai seguenti dipartimenti aziendali per l'esecuzione operativa delle verifiche:

Internal Audit, per quanto attiene segnalazioni su frodi, inefficienze e inefficacia del sistema di controllo interno;

  • Group HR, Organization and Systems, per le violazioni delle regole stabilite per il corretto svolgimento dell'attività aziendale;
  • Security per quanto attiene le presunte commissioni di reati e situazioni che possono mettere in pericolo l'integrità delle persone o degli assets aziendali;
  • QHSE per quanto attiene presunte violazioni della normativa in materia di qualità, salute, sicurezza e ambiente.

Nel caso di segnalazioni inviate direttamente all'Organismo di Vigilanza, in virtù del requisito di indipendenza di cui è dotato, l'Organismo può gestire autonomamente la verifica e la valutazione della segnalazione, nel caso in cui si tratti di violazioni rilevanti ai sensi del D. Lgs.231/2001, coinvolgendo, se necessario, consulenti esterni.

Con l'obiettivo di diffondere un'adeguata conoscenza e comprensione dei principi contenuti all'interno dei propri strumenti normativi interni, la Società prevede che i dipendenti neoassunti effettuino un programma formativo obbligatorio sul Codice Etico, sul Modello 231 e sul Sistema Anticorruzione, incluso il sistema di segnalazione, nell'ambito di un più ampio programma di formazione in tema di Compliance. Inoltre, la Direzione Compliance organizza attività formative ad hoc, in materia anticorruzione, dedicate a Funzioni aziendali che vengono considerate a maggior rischio corruzione (es. Direzione Business Development, HR). Il personale della Direzione Compliance è a sua volta destinatario di formazione specifica sui temi di interesse: nel 2024, ad esempio, è stata destinataria di una formazione sulla gestione delle segnalazioni. La Società richiede con cadenza annuale a tutti i dipendenti di rinnovare formalmente la loro adesione al Codice Etico, al Modello 231 e al Modello Anticorruzione, confermando di non aver operato in situazioni di conflitto di interessi. Tra queste, si segnala che per limitare il rischio derivante dal fenomeno delle cd. "revolving doors", la Società ha adottato un sistema di verifica per far sì che chi in fase di recruitment dichiari di aver ricoperto negli ultimi tre anni incarichi pubblici assolvendo funzioni autorizzative o negoziali nei confronti della Società non venga assunto in posizioni da cui potrebbe sorgere un potenziale conflitto di interessi.

Inoltre, in accordo ai principi del Codice Etico, Webuild non eroga contributi a organizzazioni politiche e sindacali in qualsiasi forma costituite (partiti, movimenti, comitati, ecc.), né a loro rappresentanti.

L'attività formativa è gestita dalla funzione dedicata che fa parte della Direzione Group HR, Organization and Systems, con l'eventuale supporto di consulenti e la collaborazione della Direzione Compliance. Tale funzione è responsabile della pianificazione del corso e dell'archiviazione del materiale distribuito e della documentazione utilizzata, nonché della registrazione dei partecipanti. La valutazione delle esigenze formative in funzione di criteri di utilità, interesse e partecipazione, docenza, materiali didattici e organizzazione viene svolta su base annuale dalla funzione dedicata con il supporto della Direzione Compliance.

In ambito fiscale Webuild adotta un approccio volto ad assicurare la massima integrità e correttezza anche nella gestione degli aspetti fiscali legati alle proprie attività, in linea con i principi di integrità e legalità contenuti nel Codice Etico e nella Politica di Sostenibilità.

La gestione fiscale costituisce una delle principali fonti di contribuzione per i Paesi in cui il Gruppo opera, in quanto consente alle amministrazioni pubbliche di finanziare lo sviluppo economico e sociale dei propri territori. In linea generale, l'orientamento del Gruppo alla fiscalità è strettamente connesso al business, in quanto la presenza di strutture societarie estere è sostanzialmente delimitata ai paesi in cui Webuild persegue interessi commerciali (partecipazione a gare) e/o operativi (gestione commesse, contratti di concessione, partecipazioni, ecc.).

In tutti i paesi in cui opera, il Gruppo adotta un comportamento orientato al pieno rispetto delle norme fiscali applicabili, nonché al mantenimento di un rapporto collaborativo e trasparente con le autorità fiscali.

La gestione fiscale della capogruppo è affidata alla Funzione Tax di Corporate – a riporto del Chief Financial Officer – che analizza, indirizza e monitora la gestione degli aspetti fiscali in linea con i valori e i principi aziendali, fornendo il proprio supporto alle altre direzioni e entità del Gruppo.

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231 della Società definisce i principi di comportamento, i protocolli di prevenzione e il sistema dei controlli atti ad assicurare la corretta gestione degli adempimenti fiscali e la minimizzazione del rischio di commissione di potenziali reati tributari, a garanzia del rispetto di tutte le norme, procedure e attività finalizzate alla determinazione delle imposte, la tenuta dei registri fiscali, nonché la predisposizione e approvazione delle dichiarazioni fiscali.

Azioni

[MDR-A]

La Direzione Compliance svolge periodicamente un risk assessment finalizzato ad identificare i rischi rilevanti ai sensi del Modello Anticorruzione e del Modello 231, in relazione ai processi aziendali della Capogruppo e delle società certificate 37001. Per quanto riguarda le altre entità ricollegabili al Gruppo, invece, viene fatto un risk assessment che prende in considerazione una serie di KPI tra cui il livello di rischiosità del Paese in cui operano le entità stesse, tenuto conto del CPI (Corruption Perception Index) e della maturità del sistema di compliance esistente. In base agli esiti di questa analisi viene definito un Compliance Plan, ossia, la pianificazione annuale delle attività di diffusione e implementazione presso le entità del Gruppo di politiche, procedure e modelli organizzativi sui temi inerenti all'etica e l'integrità, nonché delle verifiche finalizzate ad accertare la corretta applicazione delle procedure e degli standard etici e anticorruzione presso le realtà operative del Gruppo. Inoltre, Webuild definisce e implementa ogni anno iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione del personale in materia di etica e integrità, inclusi temi relativi ai diritti umanicome quelli relativi alla diversità e inclusione, la salute, la sicurezza e il benessere nei luoghi di lavoro, le attività di security. Tali attività sono svolte sia a livello Corporate che di progetto e possono riguardare temi specifici o essere orientati a fornire una comprensione più ampia degli impegni assunti dal Gruppo. Anche a tal fine la Società ha creato una piattaforma di e-learning – la E-learning Academy – tramite la quale mette a disposizione di tutta la forza lavoro che vi ha accesso, sia corsi obbligatori che facoltativi. Sul tema dei diritti umani, per esempio, la Società ha sviluppato un proprio programma di formazione e-learning vincolante per tutti i neoassunti presso la Corporate.

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[MDR-T]

Pur non avendo un obiettivo pubblico misurabile, annualmente la Direzione Compliance stabilisce nella relazione periodica agli organi di governance degli obiettivi misurabili specifici anche in relazione alla cultura d'impresa, rendicontando l'avanzamento delle attività connesse a tali obiettivi nella relazione successiva.

Inoltre, l'azienda si adopera per promuovere i principi di etica, trasparenza e integrità, nonché le migliori pratiche per rafforzare la propria cultura d'impresa, anche attraverso l'adozione di strumenti di monitoraggio e di valutazione delle performance, inclusi audit e ispezioni regolari.

Metriche

Informazione entity-specific [MDR-M]

2024
Ore di formazione relativa a temi di compliance 29.058

Gestione dei rapporti con i fornitori

Impatti, rischi e opportunità rilevanti

[IRO-1]

Catena del
valore
Orizzonte temporale
Descrizione IRO Stakeholder interessati A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Diffusione di principi di
sostenibilità ambientale,
sociale e di governance ai
fornitori e ai partner della
filiera al fine di promuovere
una cultura di sviluppo
sostenibile
Impatto
effettivo
positivo

Fornitori,
Subappaltatori&Partner

Dipendenti
X X X
Fornitori/Subappaltatori non
adeguati o non performanti
Rischio - X X X X

Webuild interagisce ogni anno con decine di migliaia di fornitori sia per la realizzazione dei progetti acquisiti che per soddisfare le necessità interne. Le principali categorie merceologiche acquistate hanno riguardato subappalti, materiali, macchinari e attrezzature, prestazioni e servizi.

Il Gruppo è potenzialmente esposto a rischi di varia natura, ad esempio di compliance, commerciali e reputazionali, derivanti da un non adeguato funzionamento del processo di qualifica e/o valutazione delle performance dei fornitori. Nello specifico, i principali rischi subiti dall'organizzazione a causa di fattori esterni includono potenziali rischi di compliance, ad esempio, in caso di aggiornamenti normativi che comportino la necessità di adottare misure di adeguamento nei confronti dei fornitori, nonché rischi commerciali e reputazionali dovuti all'eventuale insorgenza di problematiche con fornitori (es. performance non adeguate in ambito tecnico, qualitativo, di diritti umani, di sicurezza, ambientali, ecc.) successive all'instaurazione dei rapporti contrattuali.

Politiche

[G1-1]

Come definito nel Codice Etico, la Società impronta le relazioni contrattuali sui principi di correttezza e trasparenza, impegnandosi a non sfruttare eventuali condizioni di dipendenza o debolezza dei propri fornitori.

Webuild crede in una competizione leale e sostenibile, intesa come mezzo per selezionare i migliori fornitori e per migliorare la qualità nella fase di approvvigionamento di beni e servizi.

Per approfondire la portata dei principi espressi nelle Politiche aziendali, a inizio 2020, Webuild ha adottato il Codice di Condotta Fornitori, vincolante per la catena di fornitura (per maggiori dettagli sul Codice di Condotta Fornitori si veda il capitolo "Lavoratori nella catena del valore" della sezione "Informazioni sociali").

Il processo di approvvigionamento si basa sui principi di correttezza e trasparenza e su regole di selezione dei fornitori finalizzate alla verifica di qualità, idoneità tecnico-professionale, rispetto degli standard applicabili in materia di diritti umani, della normativa in materia di lavoro – comprese le pari opportunità – salute, sicurezza e ambiente e dei criteri di economicità.

Tutti i fornitori sono tenuti ad accettare formalmente il Codice Etico, il Modello Anticorruzione e il Codice Condotta Fornitori come parte integrante del rapporto contrattuale. Webuild incoraggia i propri fornitori ad applicare i medesimi criteri di selezione per la scelta dei subfornitori e, inoltre, chiede loro di condividere i principi di integrità, correttezza, affidabilità e sostenibilità propri del Gruppo, con l'obiettivo di incentivare e promuovere il rispetto di tali principi in tutta la filiera di fornitura.

Webuild si impegna, inoltre, a tutelare la riservatezza delle informazioni aziendali e del know-how professionale e a richiedere alle proprie controparti la medesima correttezza nella gestione del rapporto. Nei casi in cui Webuild gestisce la commessa in modo diretto o in, in base agli accordi contrattuali, è prevista l'applicazione del sistema di Gestione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza di Webuild, i fornitori sono tenuti a seguire/implementare, per le parti di competenza, quanto previsto dal medesimo sistema.

Azioni

Gestione dei rapporti con i fornitori

[G1-2]

Nell'ambito del processo di approvvigionamento Webuild ha implementato un processo di qualifica dei fornitori per l'inclusione degli stessi nelle Vendor List aziendali al fine di garantire la copertura delle esigenze del Gruppo in tutti gli scenari merceologici e geografici rilevanti. Tale processo è gestito dal Procurement Department e prevede lo svolgimento preliminare di una serie di controlli sul potenziale fornitore, al fine di verificarne preventivamente l'onorabilità, la mappatura delle competenze e la non appartenenza alle Sanctions List, con il supporto della Direzione Compliance.

I potenziali fornitori, oggetto di qualifica per l'inclusione nelle Vendor List aziendali, sono chiamati a compilare un questionario per acquisire e valutare informazioni su diversi aspetti: classificazione attività e produzione, struttura organizzativa e societaria, dati economico-finanziari, iscrizioni e certificazioni, qualità, ambiente e sicurezza, responsabilità sociale (inclusi i diritti umani), informazioni specifiche per categoria merceologica (ove disponibili).

Sulla base delle informazioni ricevute, il Procurement Department può disporre l'espletamento di specifiche analisi e approfondimenti, mediante assessment visit presso le unità produttive e le sedi del fornitore. Per determinati fornitori rientranti nel perimetro di analisi del rischio controparte, sono svolte ulteriori analisi di rischio secondo le modalità, le metodologie e gli strumenti definiti dal Risk Management. Al termine delle verifiche, i fornitori che risultano idonei per la qualifica sono inclusi nell'Albo Fornitori e nelle Vendor List di riferimento. Laddove previsto, le commesse provvedono a adottare un sistema di Qualifica integrativo specifico, in considerazione dei requisiti normativi e contrattuali applicabili. Ad esempio, per i progetti soggetti a certificazione ambientale LEED, i fornitori sono sottoposti a ulteriori analisi e verifiche circa il rispetto di determinati parametri ambientali, mentre per i progetti acquisiti in determinati Paesi è previsto anche il soddisfacimento di specifici requisiti, tra cui i criteri sociali, come ad esempio l'impiego di fornitori il cui personale sia composto in prevalenza da dipendenti appartenenti a categorie specifiche (ad es. minoranze etniche).

Per approfondire le informazioni inerenti all'inclusione di aspetti legati ai temi ESG nel processo di qualifica si veda al capitolo "Lavoratori della catena del valore – Diritti umani" nella sezione "Informazioni sociali".

I contratti stipulati con i fornitori contengono disposizioni che impegnano al rispetto della normativa applicabile, dei principi del Codice Etico, del Codice di Condotta Fornitori, del Modello 231 e del Modello Anticorruzione della Società, oltre a requisiti in ambito Qualità, Salute e Sicurezza, Ambiente.

Inoltre, come previsto dal Modello Anticorruzione, ad ogni fornitore è richiesta la sottoscrizione di una specifica clausola contrattuale di "Compliance" con cui si impegnano ad agire nel rispetto del Codice Etico e dei principi organizzativi aziendali, pena la risoluzione del contratto. Inoltre, per favorire l'equa compensazione dei propri fornitori, la Società monitora che non siano corrisposti compensi, provvigioni o commissioni in misura non congrua rispetto alle prestazioni rese alla Società, non conformi all'incarico conferito e alle condizioni/prassi esistenti sul mercato o determinate da tariffe professionali.

Sistema di monitoraggio delle prestazioni valutazione periodica delle performance dei fornitori

A valle della stipula del contratto e in corso di esecuzione dello stesso, la Società monitora le prestazioni dei fornitori più rilevanti mediante un apposito processo di valutazione, che coinvolge il Procurement Department di sede e i referenti di commessa. Tale sistema è stato descritto dettagliatamente nel capitolo "Lavoratori nella catena del valore – Diritti umani" nella sezione "Informazioni sociali".

Al processo di valutazione si affianca l'attività di monitoraggio in cantiere svolta dai Dipartimenti QHSE di progetto, che riguarda soprattutto i subappaltatori ed è finalizzata a verificare che le attività da essi svolte siano conformi agli standard qualitativi e di tutela degli aspetti Ambiente, Salute e Sicurezza applicabili. In particolare, i Dipartimenti QHSE di progetto svolgono audit periodici sui subappaltatori; le eventuali nonconformità emerse sono gestite in accordo alle procedure dei sistemi di gestione e prevedono la definizione di piani di miglioramento e lo svolgimento di follow-up finalizzati a verificarne l'implementazione. Ulteriori informazioni su questa azione sono riportate nei capitoli "Forza lavoro propria - Salute e Sicurezza" e "Lavoratori nella catena del valore – Salute e Sicurezza" nella sezione "Informazioni sociali".

Le azioni sopra riportate, essendo parte integrante della più ampia gestione ordinaria delle attività sviluppate dal Gruppo, per l'esercizio 2024 non hanno comportato investimenti o costi significativi straordinari.

Obiettivi

[MDR-T]

Pur non avendo un obiettivo pubblico misurabile, Webuild è costantemente impegnata a promuovere la diffusione dei propri principi e delle migliori pratiche in ambito ESG tra i fornitori e partner con cui collabora. Anche mediante l'adozione di strumenti di monitoraggio e di valutazione delle performance, si adopera affinché sia massima l'adeguatezza e la qualità di queste controparti nello svolgimento delle attività previste dai contratti stipulati con il Gruppo.

A tal fine, Webuild intende aumentare il coinvolgimento dei fornitori all'interno delle piattaforme ESG Openes e EcoVadis, con l'obiettivo di ampliare progressivamente la mappatura del livello ESG della supply chain e incentivare i fornitori, in funzione delle loro dimensioni e capacità, a migliorare le proprie performance di sostenibilità.

Per quanto concerne il sistema di monitoraggio e valutazione delle performance, negli anni il Gruppo ha adottato un criterio di implementazione basato sulla strategicità delle commesse: nell'ambito di tali progetti ha raggiunto un'ampia copertura del processo di valutazione dei fornitori coinvolti. Nel corso del 2025 e degli anni successivi, Webuild ha in programma di estendere il perimetro delle commesse strategiche aumentando, così, il numero dei progetti in scope e la percentuale di copertura complessiva dei fornitori valutati rispetto a tutti i fornitori del Gruppo98 .

Metriche

Informazione entity-specific [MDR-M]

Percentuale di ordini con fornitori qualificati in base a criteri sociali e ambientali 90%

2024

98 Webuild considera la copertura in termini di valore degli ordini stipulati con i fornitori soggetti a valutazione sul valore totale degli ordini.

Innovazione e digitalizzazione

(Informazione entity-specific)

Impatti, rischi e opportunità

[IRO-1]

Catena del
valore
Orizzonte
temporale
Descrizione IRO Stakeholder
interessati
A monte Operazioni
proprie
A valle Breve Medio Lungo
Adozione della leva
dell'innovazione nella realizzazione
delle grandi opere infrastrutturali al
fine di migliorare le performance
socio-ambientali
Impatto
effettivo
positivo

Clienti & Potenziali clienti

Ambiente

Comunità locali
X X
Applicativi e sistemi informatici
inefficienti, non performanti e/o
obsoleti
Rischio - X
Utilizzo di soluzioni innovative,
anche attraverso business partner,
che possono generare un vantaggio
competitivo e un conseguente
aumento delle quote di mercato
Opportunità - X X

Politiche

[MDR-P]

In un'era di sfide tecnologiche e ambientali Webuild considera l'innovazione come un elemento indispensabile per una crescita sostenibile del Gruppo nel lungo periodo. L'impegno di Webuild si traduce nelle seguenti politiche che delineano l'importanza del tema dell'innovazione all'interno delle operazioni:

  • Politica di Sostenibilità: Webuild investe e collabora attivamente con tutti i suoi partner al fine di impiegare le migliori tecnologie disponibili e sviluppare soluzioni innovative sostenibili, volte a potenziare ed efficientare continuamente i processi aziendali e a realizzare opere che soddisfino e superino le aspettative dei clienti e di tutti gli altri stakeholder;
  • Politica per la Salute e Sicurezza: Webuild opera attivamente con i suoi partner per assicurare che le innovazioni tecnologiche, atte a garantire più alti livelli di tutela della salute e della sicurezza, siano prese in considerazione nella progettazione e realizzazione delle attività lavorative;
  • Politica per la Qualità: Webuild opera attivamente con i suoi partner per assicurare che le migliori tecnologie disponibili nel settore siano prese in considerazione nella progettazione e costruzione delle opere, per garantire il pieno rispetto delle prescrizioni progettuali e realizzare le opere in linea con il principio fondamentale di "costruire a regola d'arte";
  • Politica per l'Ambiente: Webuild opera attivamente sia direttamente che con i suoi partner per assicurare che tutti i migliori, sostenibili e più innovativi materiali e tecnologie siano presi in considerazione nella progettazione e realizzazione delle attività lavorative oltre che delle opere da realizzare a beneficio del pianeta, dei lavoratori e della comunità;

• Politica per la sicurezza del traffico stradale: Webuild opera attivamente con i suoi partner per assicurare che le innovazioni tecnologiche, atte a ridurre gli infortuni e gli incidenti stradali, siano prese in considerazione nella progettazione e realizzazione delle attività lavorative.

Webuild si impegna affinché i contenuti delle politiche descritte siano promosse e integrate all'interno di tutta la catena del valore, in modo tale da generare il più possibile impatti positivi, e ridurre al minimo gli impatti negativi.

Webuild, inoltre, sviluppa e mantiene relazioni stabili e durature con tutti i propri portatori di interesse adottando idonee e strutturate forme di coinvolgimento, in modo tale da porre attenzione alle loro legittime aspettative nella trattazione dei temi relativi all'innovazione. Difatti, i temi delle politiche di Webuild sono ripresi in occasione dei vari momenti di stakeholder engagement. Durante gli incontri con gli investitori, come i roadshow ed eventi specifici come la Sustainability Week, vengono discussi gli obiettivi e i progressi delle politiche aziendali. Inoltre, vengono organizzate iniziative rivolte ai dipendenti, come sessioni di formazione specifica, per garantire che tutti siano allineati con gli standard e le pratiche aziendali.

I principali portatori di interesse sono molteplici e variegati. I lavoratori sono coinvolti principalmente per le questioni relative alla sicurezza e salute sul lavoro (SSL), tema su cui il Gruppo ha da sempre investito molte risorse per garantire un ambiente di lavoro sicuro e protetto.

I clienti sono un altro gruppo fondamentale, poiché qualità, sostenibilità e durabilità dell'opera sono essenziali per mantenere la fiducia e la soddisfazione del cliente.

Un ruolo chiave è ricoperto dalla filiera di fornitura, composta da partner e fornitori strategici, che contribuiscono direttamente all'innovazione attraverso la qualità dei materiali, le competenze tecniche e la capacità di adattarsi a nuove sfide. Inoltre, il mondo accademico rappresenta un interlocutore essenziale, poiché lo sviluppo di nuove tecnologie, metodologie e approcci deriva spesso dalla collaborazione con le università.

Anche le comunità locali rappresentano un importante portatore di interesse, poiché le iniziative aziendali possono generare valore attraverso lo sviluppo sostenibile, una maggiore efficienza e sicurezza, contribuendo così a migliorare la qualità della vita e il benessere sociale nelle aree coinvolte.

Infine, gli investitori sono interessati alle opportunità che derivano dalle politiche aziendali, valutando come queste possano influenzare positivamente il rendimento e la sostenibilità a lungo termine dell'azienda.

Azioni

[MDR-A]

I processi di innovazione contribuiscono alla competitività del Gruppo, a livello di:

  • efficientamento dei processi core e di staff, in termini di miglioramento dell'efficienza realizzativa (tempi e costi);
  • performance socio-ambientali, in termini di minori incidenti sul lavoro, minori impatti sull'ambiente e sulle comunità interessate dalle attività aziendali;
  • performance di qualità costruttiva, in termini di soddisfazione del cliente;
  • riduzione dei lead-time costruttivi;
  • capacità di anticipare e rispondere alle sfide future, adattandosi a un mercato in continua evoluzione;
  • espansione in nuovi settori di business.

Il settore in cui opera la Società è caratterizzato da un'elevata customizzazione delle lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da realizzare. Ciascun progetto rappresenta, infatti, un'infrastruttura unica in uno specifico contesto territoriale, che richiede lo sviluppo di soluzioni ad hoc, frutto di know-how altamente specialistico. I cantieri del Gruppo sono quindi veri e propri laboratori di innovazione e ricerca avanzata. Le iniziative di innovazione sono condotte sia a livello di progetto che a livello

Corporate. A livello di progetto, oltre alle iniziative volte alla ricerca sui nuovi materiali, alla sicurezza dei lavoratori, qualità e attenzione per l'ambiente, le attività più impegnative sono avviate soprattutto laddove siano presenti sfide tecniche non superabili con le tecniche e tecnologie convenzionali.

A livello Corporate, invece, i dipartimenti tecnici lavorano costantemente per sviluppare metodologie all'avanguardia per rispondere al meglio alle particolarità di ogni progetto e diffondere le diverse innovazioni, mettendo a fattor comune le iniziative replicabili. I gruppi tecnici della Società– in partnership con i migliori esperti e professionisti del mercato, le università e i centri di ricerca – sviluppano, fin dalle fasi di gara, soluzioni ad hoc in grado di soddisfare le esigenze dei clienti preservando allo stesso tempo l'ambiente e le comunità locali.

Per il raggiungimento degli obiettivi definiti nelle politiche descritte in precedenza, sono state attuate o sono in corso di attuazione molteplici azioni, di cui di seguito si riportano quelle più rappresentative.

Costituzione del primo Innovation Center Webuild

Nel 2023 si colloca la creazione del primo Innovation Center di Gruppo, un centro di ricerca e sviluppo che funge da catalizzatore dell'innovazione sia a servizio di tutti i cantieri Webuild, sia a servizio di stakeholder esterni. Il nuovo centro di innovazione è finalizzato a progettare e sviluppare più soluzioni complesse basate su tecnologie "disruptive" e ha come obiettivo principale quello di migliorare ed efficientare, anche sotto il profilo della sostenibilità e della safety, i prodotti e i processi in ambito "Construction", riducendo il divario tecnologico che affligge storicamente il settore in cui il Gruppo opera, aumentandone la competitività nei mercati di riferimento e promuovendo una cultura aziendale orientata all'innovazione

L'Innovation Center permetterà, inoltre, di formare e sviluppare nuove competenze, generando maggiore occupazione e valorizzando le risorse territoriali creando meccanismi virtuosi di collaborazione sia con il mondo accademico, sia con organismi di ricerca e controparti locali. Uno spazio fisico e digitale comune per coltivare l'innovazione, sviluppare e ottimizzare metodologie e tecnologie per il settore delle costruzioni.

Tale progetto rappresenterà una struttura di supporto nell'individuazione e sviluppo degli ambiti di innovazione prioritari del Gruppo, come lo studio di materiali innovativi e tecniche costruttive, la digitalizzazione, la sostenibilità e l'automazione. Nel 2024 è istituito un team dedicato, caratterizzato da profili tecnici con competenze diversificate. Inoltre, sono state avviate le prime collaborazioni con università e partner strategici. Nel periodo 2024-2027, il centro di innovazione sarà coinvolto in progetti di ricerca e sviluppo in partnership con stakeholder esterni che vedranno lo sviluppo e test di prime soluzioni prototipali ed eventuale loro messa in produzione.

Le attività dell'Innovation Center coprono diversi ambiti che spaziano dalla ricerca dei materiali alle tecniche e metodi costruttivi, dalla digitalizzazione dei processi aziendali alla cloud transformation e alla robotizzazione. Quest'ultime insieme allo sviluppo di progetti legati alla qualità, alla sicurezza, all'ambiente e al monitoraggio delle attività in cantiere, saranno realizzate attraverso il coinvolgimento di diversi stakeholder. In ottica di Open Innovation, le collaborazioni con Università e Centri di Ricerca, nonché il coinvolgimento di fornitori, clienti e partner strategici favoriranno la co-creazione di soluzioni innovative di alto impatto per il mercato nazionale, con un'espansione pianificata in linea con la presenza del Gruppo nel mondo.

Fabbrica dei conci - Roboplant

Il progetto "Fabbrica dei Conci" è un'iniziativa del gruppo Webuild destinata alla produzione automatizzata e sostenibile di segmenti prefabbricati per il rivestimento di tunnel. Questi segmenti sono fondamentali per la costruzione di gallerie realizzate in scavo meccanizzato. L'iniziativa si basa sull'uso di tecnologie robotiche e di automazione ad alta efficienza, con un forte focus sull'innovazione, l'efficientamento, l'economia circolare, la sicurezza, la qualità del lavoro e la sostenibilità. L'obiettivo è ridurre l'impronta ambientale dei processi produttivi, sviluppando un prodotto più resiliente e performante. Inoltre, la fabbrica è progettata per essere smontabile e riutilizzabile in altre aree, applicando il concetto di "design for deconstruction". L'impianto è quasi autonomo, soddisfacendo in larga parte i fabbisogni idrici ed energetici tramite soluzioni ecologiche come l'energia solare e il recupero delle acque piovane.

Infine, la fabbrica, automatizzando le operazioni più gravose, aumenta la sicurezza del lavoro e aumenta la qualità del lavoro degli addetti.

  • Roboplant 1 (Belpasso, Sicilia): Questo impianto, inaugurato nel novembre 2023, rappresenta il primo stabilimento automatizzato in Italia per la produzione di conci. Gli elevati livelli di automazione assicurano un aumento significativo della produttività rispetto ad un impianto tradizionale. L'impianto è dotato di un sistema solare che copre il 40% del fabbisogno energetico e di un sistema di recupero delle acque piovane che soddisfa il 70% del fabbisogno idrico, riducendo l'impatto ambientale. A Belpasso, è operativa anche Etnaplant, una seconda fabbrica che supporta Roboplant 1;
  • Roboplant 2 (Bovino, Puglia): Inaugurato nel dicembre 2024, questo impianto è un'evoluzione del precedente, con una capacità produttiva aumentata in quanto organizzata su due linee gemelle automatizzate e indipendenti tra loro per la produzione di conci. L'impianto produrrà a regime due conci ogni 7 minuti, riducendo le emissioni di CO₂ di circa 140 tonnellate all'anno;
  • Roboplant 3 (Dittaino, Sicilia): Questo impianto è attualmente in fase di progettazione e sarà destinato a supportare i cantieri siciliani per la costruzione della nuova linea Palermo-Catania.

Gli impianti, ad oggi previsti, sono dislocati nelle regioni della Sicilia e della Puglia, con l'obiettivo di servire i cantieri delle linee ferroviarie ad alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina. Questi stabilimenti forniscono conci prefabbricati destinati al rivestimento dei tunnel, supportando la catena del valore della costruzione di gallerie in scavo meccanizzato. Nel complesso, si prevede che i quattro stabilimenti contribuiranno in totale alla creazione di circa 450 posti di lavoro, prevalentemente locali, tra assunzioni già realizzate e previste, consolidando l'impegno di Webuild per modernizzare le infrastrutture del Sud Italia.

Green TBM

Il Gruppo Webuild da qualche anno collabora allo studio e sviluppo di Tunnel Boring Machine (TBM) avanzate, progettate per ridurre i consumi energetici e idrici attraverso l'ottimizzazione dei sistemi e dispositivi a bordo macchina. Questa innovazione consente di migliorare l'efficienza dello scavo, ridurre l'impatto ambientale, accelerare i tempi di avanzamento e aumentare la sicurezza operativa.

Nel biennio 2023-2024, sono state approntate e consegnate le prime TBM Green nei cantieri ferroviari progetti RFI Italia. Queste macchine sono progettate per ridurre l'impronta ambientale, migliorando l'efficientamento complessivo del sistema con una riduzione dei consumi energetici ed idrici per metro cubo di galleria scavata di circa il 20% rispetto alle TBM tradizionali.

Inoltre, sono stati implementati sistemi avanzati per la gestione efficiente dell'energia e dell'acqua, contribuendo a una significativa riduzione dell'impatto ambientale. È stato avviato un programma di monitoraggio continuo delle TBM Green per raccogliere dati sulle performance operative e identificare ulteriori opportunità di miglioramento.

Le TBM Green sono attualmente operative sul territorio nazionale, nei cantieri ferroviari RFI, con piani di espansione in altri progetti infrastrutturali in Italia e all'estero e implementazione di ulteriori ottimizzazioni tecnologiche per migliorare l'efficienza e ridurre ulteriormente l'impatto ambientale

Il progetto vede coinvolti ingegneri, tecnici specializzati del Gruppo che collaborano lo sviluppo e l'implementazione delle TBM Green con i fornitori di queste macchine. In tal senso, la TBM Green coinvolge anche la catena del valore attraverso la selezione e la gestione dei fornitori specialisti per l'ottimizzazione del design, l'ingegnerizzazione di componenti ad alto efficientamento energetico e la reingegnerizzazione delle logiche funzionali e logiche dei sistemi a bordo macchina per raggiungere un migliore efficientamento produttivo con conseguente ottimizzazione dei costi

Connected Webuild

La Connected Webuild è la strategia digitale del Gruppo Webuild che punta all'adozione di un'infrastruttura tecnologica IT integrata e unica che connette processi, persone, competenze, dati e asset, sfruttando anche le potenzialità del Cloud in modo condiviso con tutto il Gruppo. Questo tessuto connettivo mette in relazione i

processi che generano dati con quelli che utilizzano gli stessi dati trasformati in conoscenza, migliorando così la produttività, l'efficienza operativa e la sostenibilità, nonché rafforzando la competitività e l'integrazione delle strutture organizzative del Gruppo. L'adozione delle nuove tecnologie consente di trasformare i processi aziendali, aumentando l'efficacia e l'efficienza.

Il progetto è stato avviato con l'obiettivo di colmare il divario che il settore EPC (Engineering, Procurement, and Construction) presenta rispetto ad altri ambiti in termini di trasformazione digitale. Grazie a questa iniziativa, si intende superare alcune delle principali sfide del settore, come la scarsa replicabilità delle soluzioni, la difficile diffusione di processi, procedure e cultura aziendale, e la complessità legata al cambiamento necessario per favorire l'adozione di innovazioni. Il progetto mira a introdurre soluzioni comuni e integrate per abilitare processi di governo e controllo centralizzati, contribuendo così a una digitalizzazione strategica che possa modernizzare e rendere più competitivo il Gruppo a livello mondiale.

La varietà delle opzioni di adozione delle nuove tecnologie e la necessità di governare l'attuazione dei progetti tra Corporate e Cantieri richiede il disegno di una vera e propria IT Strategy, che sfrutta le principali Distruptive technologies presenti nel mercato come il Cloud Computing, l'Artificial Intelligence, Cybersecurity, Internet of Things e BIM e Digital Twin.

Obiettivi

[MDR-T; MDR-A]

All'interno del proprio Piano ESG, Webuild ha definito un obiettivo di investimento di 430 milioni in progetti innovativi e in cleantech, che coinvolgerà indirettamente anche la catena del valore a monte tramite i partner strategici che co-operano per l'innovazione dei processi di sviluppo dell'opera e la catena del valore a valle agevolando il raggiungimento di eventuali obiettivi in termini di innovazione (o riduzione delle emissioni / salvaguardia dell'ambiente) dei committenti di Webuild.

L'obiettivo è stato definitivo mediante un processo che ha visto il coinvolgimento di vari dipartimenti aziendali al fine di tenere in considerazione molteplici elementi e fattori d'interesse. La metodologia si basa prevalentemente sui dati previsionali relativi ai budget dei progetti di Innovazione (inclusa R&S) che il Gruppo ha pianificato e agli investimenti in impianti e macchinari afferenti all'ambito delle cleantech (quali, per esempio, le cosiddette Green TBM) che si prevederà di effettuare nel biennio 2024-2025 (in base anche alle fasi in cui si trovano le commesse del Gruppo). Per quanto riguarda questo secondo aspetto, ai fini della definizione dell'obiettivo è stato ipotizzato un costo medio standard per tipologia di macchinario.

Metriche

Informazioni entity-specific

[MDR-M]

Webuild ha calcolato il totale investimenti in progetti innovativi e cleantech al fine di monitorare e valutare i progressi effettuati e l'efficacia delle proprie prestazioni in relazione all'obiettivo fissato.

(milioni di euro) 2024
Totale investimenti in progetti innovativi e cleantech 253

La metrica considera i dati a consuntivo relativi ai principali progetti innovativi condotti a livello di Gruppo, sia che abbiano attinenza con attività di Ricerca e Sviluppo99 sia che riguardino attività innovative100 diverse dalla Ricerca e Sviluppo. A questi si aggiungono i dati sugli investimenti in impianti e macchinari classificabili come cleantech realizzati in corso d'anno.

99 Progetti che prevedono il progresso o l'avanzamento delle conoscenze e capacità scientifiche o tecnologiche mediante attività creative e sistematiche finalizzate ad aumentare il bagaglio di conoscenze e/o applicazioni della conoscenza disponibili almeno nel contesto / settore di riferimento. 100 Progetti che prevedono prodotti o processi nuovi o significativamente migliorati (o una loro combinazione) rispetto a quelli già realizzati o applicati dal Gruppo nel contesto in cui opera.

Allegato 1 - Tabelle dei KPI economici associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia nell'anno 2024

Tabella 1 - Turnover (migliaia €)

Esercizio
finanziario N
2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività
economiche (1)
Codice
(a) (2)
Fatturato (3) Quota
del
fatturat
o, anno
N (4)
matici (5)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (6)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (7) mento (8)
Inquina
mia circolare (9)
Econo
Biodiversità (10) matici (11)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (12)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (13) mento (14)
Inquina
mia circolare (15)
Econo
Biodiversità (16) Garanzie
minime di
salvaguardi
a (17)
Quota di
fatturato
allineato
(A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
tassonomia
anno N-1
(18)
Categori
a attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizion
e (20)
€/000 % Sì; No;
N/AM
(b) (c)
Sì; No;
N/AM
(b) (c)
Sì;
No;
N/AM
(b) (c)
Sì;
No;
N/AM
(b) (c)
Sì;
No;
N/AM
(b) (c)
Sì;
No;
N/AM
(b) (c)
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Ripristino delle
zone umide
2.1
CCA
€5.734,04 0,05% No N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
- 0,47% A
Produzione di
energia
elettrica a
partire
dall'energia
idroelettrica
4.5
CCM
€1.783.412,92 16,17% N/AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
- 19,72%
Infrastrutture
per il trasporto
ferroviario
6.14
CCM
€2.635.538,62 23,90% No N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
- 8,78% A
Fatturato delle attività
ecosostenibili (allineate
alla tassonomia) (A.1)
€4.424.685,58 40,13% 40,07% 0,05% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 28,98%
Di cui abilitanti €2.641.272,66 23,95% 23,90% 0,05% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 9,26% A
Di cui di transizione €0,0 0,0% 0,0% - - - - - - - 0,00% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM (f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
Ripristino delle
zone umide
2.1
CCM /
CCA
€0,00 0,00% AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
0,00%
Produzione di
energia
elettrica a
partire
dall'energia
idroelettrica
4.5
CCM
€130.096,09 1,18% AM N/AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
3,02%

Tabella 1 - Turnover (migliaia €)

Esercizio
finanziario N
2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività
economiche (1)
Codice
(a) (2)
Fatturato (3) Quota
del
fatturat
o, anno
N (4)
matici (5)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (6)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (7) mento (8)
Inquina
mia circolare (9)
Econo
Biodiversità (10) matici (11)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (12)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (13) mento (14)
Inquina
mia circolare (15)
Econo
Biodiversità (16) Garanzie
minime di
salvaguardi
a (17)
Quota di
fatturato
allineato
(A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
tassonomia
anno N-1
(18)
Categori
a attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizion
e (20)
Produzione di
energia
elettrica da
combustibili
gassosi fossili
4.29
CCM
€4.477,30 0,04% AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
-
Costruzione,
espansione e
gestione di
sistemi di
raccolta,
trattamento e
fornitura di
acqua
5.1
CCM
€2.982,11 0,03% AM N/AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
0,01%
Costruzione,
espansione e
gestione di
sistemi di
raccolta e
trattamento
delle acque
reflue
5.3
CCM
€23.241,63 0,21% AM N/AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
1,21% A
Desalinizzazione 5.13
CCA
€55.061,01 0,50% N/AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
-
Infrastrutture
per il trasporto
ferroviario
6.14
CCM /
CCA
€2.134.505,37 19,36% AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
20,92%
Infrastrutture di
prevenzione e
protezione
contro i rischi di
alluvioni
14.2
CCA
€126.422,77 1,15% N/AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
-
Costruzione di
nuovi edifici
7.1
CCM /
CCA
3.1 CE
- - N/AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
6,15%

Tabella 1 - Turnover (migliaia €)

Esercizio
finanziario N
2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività
economiche (1)
Codice
(a) (2)
Fatturato (3) Quota
del
fatturat
o, anno
N (4)
matici (5)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (6)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (7) mento (8)
Inquina
mia circolare (9)
Econo
Biodiversità (10) matici (11)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (12)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (13) mento (14)
Inquina
mia circolare (15)
Econo
Biodiversità (16) Garanzie
minime di
salvaguardi
a (17)
Quota di
fatturato
allineato
(A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
tassonomia
anno N-1
(18)
Categori
a attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizion
e (20)
Ristrutturazione
di edifici
esistenti
7.2
CCM /
CCA
3.2 CE
- - N/AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
1,64%
Attività di
ingegneria e
relativa
consulenza
tecnica
dedicata
all'adattamento
ai cambiamenti
climatici
9.1 CCA - - N/AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
0,75%
Fatturato delle attività
ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia)
(A.2)
€2.476.786,28 22,46% 20,81% 1,65% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 33,70%
Fatturato delle attività
ammissibili alla
tassonomia (A.1 + A.2)
€6.901.471,85 62,59% 60,89% 1,70% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 62,68%
Fatturato delle attività
non ammissibili alla
tassonomia
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
€4.125.760,57
37,41%
TOTALE €11.027.232,43 100,00%
Quota di fatturato/Fatturato totale
Allineata per obiettivo Ammissibile per obiettivo
CCM 40,07% 60,89%
CCA 0,05% 21,05%

WTR - -
CE - -
PPC - -
BIO - -

Tabella 2 - CapEx (migliaia €)

Esercizio finanziario N 2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività economiche (1) Codice
(a) (2)
CapEx (3) Quota
di
CapEx,
anno N
(4)
matici (5)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (6)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (7) mento (8)
Inquina
mia circolare (9)
Econo
Biodiversità (10) matici (11)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (12)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (13) mento (14)
Inquina
mia circolare (15)
Econo
Biodiversità (16) Garanzie
minime di
salvaguardi
a (17)
Quota di
CapEx
allineato
(A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
tassonomia
anno N-1
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizion
e (20)
€/000 % Sì; No;
N/AM
(b) (c)
Sì; No;
N/AM
(b) (c)
Sì;
No;
N/A
M (b)
(c)
Sì;
No;
N/A
M (b)
(c)
Sì;
No;
N/A
M (b)
(c)
Sì;
No;
N/A
M (b)
(c)
Sì/N
o
Sì/No Sì/N
o
Sì/N
o
Sì/N
o
Sì/N
o
Sì/No % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Ripristino delle zone
umide
2.1
CCA
€0,00 0,00% No N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
- 0,04% A
Produzione di energia
elettrica a partire
dall'energia
idroelettrica
4.5
CCM
€76.015,98 7,84% No N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
- 17,00%
Infrastrutture per il
trasporto ferroviario
6.14
CCM
€541.433,92 55,82% No N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
- 22,58% A
Infrastrutture che
consentono il trasporto
su strada e il trasporto
pubblico
6.15
CCA
€27.625,31 2,85% N/AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
- 6,91%
Costruzione di nuovi
edifici
7.1
CCA
€2.618,14 0,27% N/AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
- -
CapEx delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
€647.693,36 66,78% 63,66% 3,12% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 46,52%
Di cui abilitanti €541.433,92 55,82% 55,82% 0,00% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 22,61% A
Di cui di transizione €0,00 0,0% 0,0% 0,00% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/A
AM;
N/A
AM;
N/A
AM;
N/A
(f) (f) M (f) M (f) M (f) M (f)
Ripristino delle zone
umide
2.1
CCM /
CCA
€0,00 0,00% AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
0,00%
Produzione di energia
elettrica a partire
dall'energia
idroelettrica
4.5
CCM /
CCA
€36,06 0,00% AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
0,11%

Tabella 2 - CapEx (migliaia €)

Esercizio finanziario N 2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività economiche (1) Codice
(a) (2)
CapEx (3) Quota
di
CapEx,
anno N
(4)
matici (5)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (6)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (7) mento (8)
Inquina
mia circolare (9)
Econo
Biodiversità (10) matici (11)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (12)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (13) mento (14)
Inquina
mia circolare (15)
Econo
Biodiversità (16) Garanzie
minime di
salvaguardi
a (17)
Quota di
CapEx
allineato
(A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
tassonomia
anno N-1
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizion
e (20)
Produzione di energia
elettrica da
combustibili gassosi
fossili
4.29
CCM /
CCA
€0,00 0,00% AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
-
Costruzione,
espansione e gestione
di sistemi di raccolta,
trattamento e
fornitura di acqua
5.1
CCM/CC
A
€2,35 0,00% AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
-
Costruzione,
espansione e gestione
di sistemi di raccolta e
trattamento delle
acque reflue
5.3
CCM /
CCA
€89,25 0,01% AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
0,10%
Desalinizzazione 5.13
CCA
€8,23 0,00% N/AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
-
Infrastrutture per il
trasporto ferroviario
6.14
CCM /
CCA
€121.651,12 12,54% AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
4,11%
Infrastrutture che
consentono il trasporto
su strada e il trasporto
pubblico
6.15
CCA
€41.237,17 4,25% N/AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
4,68%
Infrastrutture per il
trasporto per vie
d'acqua
6.16
CCA
€0,00 0,00% N/AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
-
Costruzione di nuovi
edifici
7.1
CCM /
CCA
3.1 CE
€195,07 0,02% AM AM N/A
M
N/A
M
AM N/A
M
0,76%
Ristrutturazione di
edifici esistenti
7.2
CCM /
CCA
3.2 CE
€0,00 0,00% AM AM N/A
M
N/A
M
AM N/A
M
0,22%
Infrastrutture di
prevenzione e
14.2
CCA
€471,92 0,05% N/AM AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
-

Tabella 2 - CapEx (migliaia €)

Esercizio finanziario N 2024 Criteri per il contributo sostanziale significativo") (h) Criteri DNSH ("non arrecare un danno
Attività economiche (1) Codice
(a) (2)
CapEx (3) Quota
di
CapEx,
anno N
(4)
matici (5)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (6)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (7) mento (8)
Inquina
mia circolare (9)
Econo
Biodiversità (10) matici (11)
mento ai
Mitigazione dei
menti cli
Adatta
mbia
ca
matici (12)
menti cli
mbia
ca
Acqua (13) mento (14)
Inquina
mia circolare (15)
Econo
Biodiversità (16) Garanzie
minime di
salvaguardi
a (17)
Quota di
CapEx
allineato
(A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
tassonomia
anno N-1
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizion
e (20)
protezione contro i
rischi di alluvioni
Attività di ingegneria e
relativa consulenza
tecnica dedicata
all'adattamento ai
cambiamenti climatici
9.1 CCA - - N/AM N/AM N/A
M
N/A
M
N/A
M
N/A
M
0,51%
CapEx delle attività ammissibili alla
tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla
tassonomia) (A.2)
€163.691,16 16,88% 12,56% 4,32% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 10,48%
CapEx delle attività ammissibili alla
tassonomia (A.1 + A.2)
€811.384,52 83,66% 76,22% 7,44% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 57,00%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili
alla tassonomia
€158.517,51 16,34%
TOTALE €969.902,02 100,0%
Quota di CapEx/CapEx totale
Allineata per obiettivo Ammissibile per obiettivo
CCM 63,66% 76,24%
CCA 3,12% 20,00%
WTR - -
CE 0,00% 0,02%
PPC - -
BIO - -

Si riporta di seguito una scomposizione degli importi inclusi nel numeratore del KPI di allineamento per attività economica:

Tabella 2.1

in migliaia €

Attività Incrementi a immobili, impianti e
macchinari
Incrementi ad attività
immateriali generati
internamente
Incrementi ad attivi
consistenti nel diritto di
utilizzo capitalizzati
Totale Di cui derivanti da
un'aggregazione aziendale
Di cui parte di un Piano
CapEx
2.1 - - - -
4.5 63.121,68 - 12.894,30 76.015,98
6.14 491.575,40 98,16 49.760,36 541.433,92
6.15 26.506,90 - 1.118,42 27.625,31
7.1 2.618,14 - - 2.618,14

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Tabella 3 - OpEx (migliaia €)

Esercizio finanziario N 2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno
significativo") (h)
Attività economiche
(1)
Codice
(a) (2)
OpEx (3) Quota
di
OpEx,
anno N
(4)
matici (5)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (6)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (7) mento (8)
Inquina
mia circolare (9)
Econo
Biodiversità (10) matici (11)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (12)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (13) mento (14)
Inquina
mia circolare (15)
Econo
Biodiversità (16) Garanzie
minime di
salvaguardia
(17)
Quota di
OpEx
allineato
(A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
tassonomia
anno N-1
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizione
(20)
€/000 % Sì; No;
N/AM
(b) (c)
Sì; No;
N/AM
(b) (c)
Sì;
No;
N/AM
(b) (c)
Sì;
No;
N/AM
(b) (c)
Sì;
No;
N/AM
(b) (c)
Sì;
No;
N/AM
(b) (c)
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Ripristino delle zone
umide
2.1
CCA
€5,30 0,00% No N/AM N/AM N/AM N/AM - 2,15% A
Produzione di energia
elettrica a partire
dall'energia
idroelettrica
4.5
CCM
€88.707,75 14,74% No N/AM N/AM N/AM N/AM - 12,39%
Infrastrutture per il
trasporto ferroviario
6.14
CCM
€153.574,75 25,52% No N/AM N/AM N/AM N/AM - 17,32% A
Infrastrutture che
consentono il
trasporto su strada e il
trasporto pubblico
6.15
CCA
€30.759,57 5,11% N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM - 8,14%
Costruzione di nuovi
edifici
7.1
CCA
€34.528,53 5,74% No N/AM N/AM No N/AM - -
OpEx delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
€307.575,89 51,10% 40,25% 10,85% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 40,01%
Di cui abilitanti €153.580,05 25,52% 25,52% 0,00% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 19,47% A
Di cui di transizione €0,00 0,00% 0,00% 0,0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
Ripristino delle zone
umide
2.1
CCM /
CCA
€0,00 0,00% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
Produzione di energia
elettrica a partire
dall'energia
idroelettrica
4.5
CCM /
CCA
€1.462,77 0,24% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,43%

Tabella 3 - OpEx (migliaia €)

Esercizio finanziario N 2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno
significativo") (h)
Attività economiche
(1)
Codice
(a) (2)
OpEx (3) Quota
di
OpEx,
anno N
(4)
matici (5)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (6)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (7) mento (8)
Inquina
mia circolare (9)
Econo
Biodiversità (10) matici (11)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (12)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (13) mento (14)
Inquina
mia circolare (15)
Econo
Biodiversità (16) Garanzie
minime di
salvaguardia
(17)
Quota di
OpEx
allineato
(A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
tassonomia
anno N-1
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizione
(20)
Produzione di energia
elettrica da
combustibili gassosi
fossili
4.29
CCM /
CCA
€59,17 0,01% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Costruzione,
espansione e gestione
di sistemi di raccolta,
trattamento e
fornitura di acqua
5.1
CCM/CCA
€0,86 0,00% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Costruzione,
espansione e gestione
di sistemi di raccolta e
trattamento delle
acque reflue
5.3
CCM /
CCA
€708,39 0,12% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,84%
Desalinizzazione 5.13
CCA
€122,76 0,02% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Infrastrutture per il
trasporto ferroviario
6.14
CCM /
CCA
€73.252,35 12,17% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 12,22%
Infrastrutture che
consentono il
trasporto su strada e il
trasporto pubblico
6.15
CCA
€79.265,19 13,17% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 13,94%
Infrastrutture per il
trasporto per vie
d'acqua
6.16
CCA
€10,25 0,00% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM -
Costruzione di nuovi
edifici
7.1
CCM /
CCA
3.1 CE
€8.587,88 1,43% AM AM N/AM N/AM AM N/AM 2,47%
Ristrutturazione di
edifici esistenti
7.2CCM /
CCA3.2
CE
€2.637,74 0,44% AM AM N/AM N/AM AM N/AM 0,17%
Infrastrutture di
prevenzione e
protezione contro i
rischi di alluvioni
14.2
CCA
€12.586,63 2,09% N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM -

Tabella 3 - OpEx (migliaia €)

Esercizio finanziario N 2024 Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h)
Attività economiche
(1)
Codice
(a) (2)
OpEx (3) Quota
di
OpEx,
anno N
(4)
matici (5)
Mitigazione dei
menti cli
mbia
ca
matici (6)
mento ai
menti cli
Adatta
mbia
ca
Acqua (7) mento (8)
Inquina
mia circolare (9)
Econo
Biodiversità (10) matici (11)
matici (12)
Mitigazione dei
mento ai
menti cli
menti cli
Adatta
mbia
mbia
ca
ca
Acqua (13) mento (14)
Inquina
mia circolare (15)
Econo
Biodiversità (16) Garanzie
minime di
salvaguardia
(17)
Quota di
OpEx
allineato
(A.1) o
ammissibile
(A.2) alla
tassonomia
anno N-1
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizione
(20)
Attività di ingegneria e
relativa consulenza
tecnica dedicata
all'adattamento ai
cambiamenti climatici
9.1 CCA - - N/AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,98%
OpEx delle attività ammissibili alla
tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla
tassonomia) (A.2)
€178.693,99 29,69% 12,54% 17,15% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 32,04%
OpEx delle attività ammissibili alla
tassonomia (A.1 + A.2)
€486.269,88 80,79% 52,79% 28,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 72,05%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non ammissibili
alla tassonomia
€115.622,44 19,21%
TOTALE €601.892,32 100,00%
Quota di OpEx/OpEx totale
Allineata per obiettivo Ammissibile per obiettivo
CCM 40,25% 54,66%
CCA 10,85% 40,54%
WTR - -
CE 0,00% 1,87%
PPC - -
BIO - -

Si riporta di seguito una scomposizione degli importi inclusi nel numeratore del KPI di allineamento:

Tabella 3.1

in migliaia €

OpEx € (migliaia)
Costi di ricerca e sviluppo -
Locazioni a breve termine 274.302
Manutenzione e riparazione 33.274
Altre spese dirette connesse alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari -
Totale 307.576

Tabella 4 – Attività legate a nucleare e gas fossili

Riga Attività legate all'energia nucleare Sì; No
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di
energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
No
2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o
calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con
l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
No
3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo,
anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro
sicurezza.
No
Riga Attività legate ai gas fossili Sì; No
4 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano
combustibili gassosi fossili.
5 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo
ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
No
6 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono
calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
No

Tabella 4.1 - Attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia

Quota (presentare le informazioni in importi monetari e percentuali) -
Ricavi
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti climatici
(CCM)
climatici (CCA) Adattamento ai
cambiamenti
Importo % Importo % Importo %
1 Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
denominatore del KPI applicabile
4.477,3 0,2% 4.477,3 0,0% -
2 Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla
tassonomia non incluse nella riga 1 al denominatore del KPI applicabile
2.472.309,0 99,8% 2.472.309,0 22,4% -
3 Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla
tassonomia al denominatore del KPI applicabile
2.476.786,3 100,0% 2.476.786,3 22,5% -
Quota (presentare le informazioni in importi monetari e percentuali)
- CapEx
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti climatici
(CCM)
Adattamento ai
cambiamenti climatici
(CCA)
Importo % Importo % Importo %
1 Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al
denominatore del KPI applicabile
- 0,0% - 0,0% -
2 Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla
tassonomia non incluse nella riga 1 al denominatore del KPI applicabile
163.691,2 100,0% 163.691,2 16,9% -
3 Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla
tassonomia al denominatore del KPI applicabile
163.691,2 100,0% 163.691,2 16,9% -

Quota (presentare le informazioni in importi monetari e
percentuali)- OpEx
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
climatici (CCA) Adattamento ai
cambiamenti
Importo % Importo % Importo %
1 Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di
cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI
applicabile
59,2 0,0% 59,2 0,0% -
2 Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla
tassonomia non incluse nella riga 1 al denominatore del KPI applicabile
178.634,8 100,0% 178.634,8 29,7% -
3 Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla
tassonomia al denominatore del KPI applicabile
178.694,0 100,0% 178.694,0 29,7% -

Attestazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità

ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.

I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58, che la Rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione è stata redatta:

  • (i) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n° 125;
  • (ii) con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Milano, 13 marzo 2025

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione sulla Rendicontazione consolidata di sostenibilità

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Relazione sulla gestione - Parte IV

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

L'11 febbraio 2025 CDP (ex Carbon Disclosure Project), nell'ambito del Programma Climate Change 2024, ha confermato, per il terzo anno consecutivo, Webuild leader mondiale nelle azioni di contrasto del cambiamento climatico, con rating pari ad "A-". Nell'ambito di questo programma Webuild ha inoltre ottenuto la valutazione "B" nella sezione "Water Security", compilata per la prima volta nel 2024, con un riconoscimento per la gestione attenta e responsabile della risorsa idrica focalizzata sulla diminuzione dei prelievi di acqua dolce e sul ricorso sempre più frequente a forme di riutilizzo.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

I risultati dell'esercizio 2024, con performance economiche-finanziarie al di sopra delle aspettative, insieme a un mercato globale caratterizzato da cospicui piani di investimento e all'ampiezza e qualità del backlog, consentono di essere fiduciosi sulle prospettive future del Gruppo e di rivedere al rialzo i target al 2025, rispetto a quanto inizialmente previsto dal piano "Roadmap al 2025 - The future is now".

Per il 2025 è atteso un book-to-bill maggiore di 1,0x, e il proseguimento del trend di crescita con ricavi superiori a € 12,5 miliardi ed EBITDA maggiore di € 1,1 miliardi. A fronte di un contesto di crescita, il Gruppo continuerà a focalizzarsi sulla generazione di cassa, mantenendo una solida posizione di cassa netta, attesa superiore a € 700 milioni.

Webuild, in linea con la Roadmap al 2025, continuerà a perseguire le proprie linee strategiche attraverso:

  • l'evoluzione e l'espansione del business facendo leva sul: i) solido portafoglio ordini; ii) l'organizzazione, le persone, il know-how e la presenza locale nei principali mercati di riferimento, con focus sui Paesi a minor rischio; iii) valorizzazione e riorganizzazione delle partecipate;
  • il piano di efficientamento operativo e la generazione di cassa, anche attraverso una continua e rigorosa gestione dei progetti, un miglioramento del ciclo dei pagamenti e la monetizzazione degli slow moving asset;
  • investimenti in sicurezza dei lavoratori, in innovazione e nella sostenibilità ambientale.

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

Il modello di Corporate Governance adottato dalla Società è in linea con i principi contenuti nel Codice di Corporate Governance di tempo in tempo vigente.

Per maggiori approfondimenti sul sistema di Corporate Governance, ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza (D.Lgs. n° 58, 24 febbraio 1998, e successive modifiche), si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari, resa disponibile nel sito web della Società, nella sezione Governance (www.webuildgroup.com).

ALTRE INFORMAZIONI

Attività di ricerca, sviluppo e innovazione (R&S&I)

Si dà evidenza che nel corso del 2024 Webuild S.p.A. ha intrapreso o proseguito una serie di iniziative di Ricerca Industriale, di Sviluppo Sperimentale e Innovazione, con l'obiettivo di formare e sviluppare nuove conoscenze, competenze e soluzioni.

Queste attività, mirando a rispondere efficacemente alle esigenze sempre più complesse e sfidanti di clienti e altri stakeholder chiave, rappresentano un elemento strategico per rafforzare la competitiva e promuovere una crescita sostenibile.

Le iniziative intraprese in molteplici ambiti, tra cui lo studio e lo sviluppo di nuove tecniche costruttive, materiali innovativi e soluzioni digitali avanzate, mirano a migliorare le performance del Gruppo, con particolare attenzione agli aspetti ambientali, alla salute e alla sicurezza.

Annualmente, nell'ambito del proprio Report di Sostenibilità (CSRD Reporting), l'azienda fornisce adeguata informativa sui principali progetti portati avanti nel corso dell'esercizio di riferimento.

Adeguamento alle condizioni previste dall'art. 15 del Regolamento Mercati

Webuild attesta la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Consob n° 20249 (cosiddetto "Regolamento Mercati"), sulla base delle procedure adottate prima dell'entrata in vigore della suddetta norma regolamentare e sulla base della disponibilità delle relative informazioni.

Acquisto azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2024 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti").

Al 31 dicembre 2024 risultano in portafoglio n° 25.727.437 azioni proprie detenute direttamente da Webuild S.p.A.

Parti correlate

La descrizione delle operazioni con parti correlate è riportata nella nota 39 al Bilancio consolidato alla quale si rinvia.

per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Gian Luca Gregori

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024

Prospetti contabili

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata

Note 31 dicembre 2023 di cui verso 31 dicembre 2024 di cui verso
ATTIVITA' parti correlate parti correlate
(Valori in €/000)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7.1 915.878 1.503.478
Attività per diritti di utilizzo 7.2 131.921 196.112
Attività immateriali 7.3 383.026 279.777
Avviamenti 8 80.267 84.891
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
9.1 606.482 731.362
Altre partecipazioni 9.2 44.231 33.941
Altre attività finanziarie non correnti
inclusi i derivati
10 360.198 215.641 304.284 201.952
Attività fiscali differite 11 400.000 400.239
Totale attività non correnti 2.922.003 3.534.084
Attività correnti
Rimanenze 12 229.144 242.711
Attività contrattuali 13 3.910.278 4.083.495
Crediti commerciali 14 3.896.486 528.581 4.212.938 550.747
Attività finanziarie correnti inclusi i
derivati
15 616.209 106.749 865.385 61.447
Attività correnti per imposte sul reddito 16.1 84.654 89.699
Altri crediti tributari 16.2 324.036 437.289
Altre attività correnti 17 1.101.483 21.734 1.534.462 39.741
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 3.060.541 3.214.830
Totale attività correnti 13.222.831 14.680.809
Attività non correnti destinate alla 19 16.985 34.187
vendita e attività operative cessate
Totale attività
16.161.819 18.249.080

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 31 dicembre 2023 di cui verso
parti correlate
31 dicembre 2024 di cui verso parti correlate
(Valori in €/000)
Patrimonio netto
Capitale sociale 600.000 600.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 367.763 367.763
Altre riserve 153.971 149.501
Altre componenti del conto economico (160.796) (77.690)
complessivo
Utili (perdite) portati a nuovo
427.470 479.364
Risultato netto 124.003 194.477
Totale patrimonio netto di gruppo 1.512.411 1.713.415
Interessi di minoranza 178.419 235.927
Totale patrimonio netto 20 1.690.830 1.949.342
Passività non correnti
Finanziamenti bancari e altri 21 139.857 6.309 137.824
finanziamenti inclusi i derivati
Prestiti obbligazionari
22 1.600.074 1.892.200
Passività per leasing 23 82.037 111.462
Trattamento di fine rapporto e benefici
ai dipendenti
26 57.217 78.049
Passività fiscali differite 11 73.510 70.504
Fondi rischi 27 245.637 118.367
Totale passività non correnti 2.198.332 2.408.406
Passività correnti
Scoperti bancari e quota corrente di 21 413.981 27.765 490.343 76.245
finanziamenti inclusi i derivati
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 306.465 218.691
Quota corrente passività per leasing 23 66.219 94.129
Passività contrattuali 13 5.897.320 6.316.595
Debiti commerciali verso fornitori 28 4.683.590 189.390 5.632.161 173.918
Passività correnti per imposte sul 29.1 156.439 190.820
reddito
Altri debiti tributari 29.2 99.214 94.292
Altre passività correnti 30 636.132 54.932 799.186 59.900
Totale passività correnti 12.259.360 13.836.217
Passività direttamente associabili ad
attività non correnti destinate alla 19 13.297 55.115
vendita e attività operative cessate
Totale patrimonio netto e passività 16.161.819 18.249.080

Conto economico consolidato

Note Esercizio 2023 di cui verso parti
correlate
Esercizio 2024 di cui verso
parti
correlate
(Valori in €/000)
Ricavi
Ricavi da contratti verso clienti 33.1 9.290.118 194.717 11.027.232 172.122
Altri proventi 33.2 604.492 37.599 763.257 45.666
Badwill 33.3 56.645 -
Totale ricavi e altri proventi 9.951.255 11.790.489
Costi
Costi per acquisti 34.1 (1.665.052) (1.265) (2.100.455) (408)
Subappalti 34.2 (3.052.608) (10.844) (3.369.697) (59.470)
Costi per servizi 34.3 (2.247.077) (198.440) (2.833.630) (184.868)
Costi del personale 34.4 (1.750.377) (1.338) (2.100.321) (27.156)
Altri costi operativi 34.5 (372.287) (11.680) (402.902) (18.636)
(Svalutazioni) Utilizzi 34.6 (11.952) (4.567) (53.303) (3.469)
Ammortamenti, accantonamenti 34.6 (401.262) (407.594)
Totale costi (9.500.615) (11.267.902)
Risultato operativo 450.640 522.587
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 35.1 119.370 30.012 184.976 25.264
Oneri finanziari 35.2 (244.777) (2.534) (299.763) (13.938)
Utili (perdite) su cambi 35.3 33.640 3.176
Gestione finanziaria (91.767) (111.611)
Gestione delle partecipazioni 36 (95.326) (48.834)
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni (187.093) (160.445)
Risultato prima delle imposte 263.547 362.142
Imposte 37 (125.090) (162.608)
Risultato delle attività continuative 138.457 199.534
Risultato netto derivante dalle attività operative
cessate 19 (10.071) 5.856
Risultato netto dell'esercizio 128.386 205.390
Risultato netto attribuibile a:
Soci della controllante 124.003 194.477
Interessenze di pertinenza di terzi 4.383 10.913

Conto economico complessivo consolidato

Note Esercizio 2023 Esercizio 2024
(Valori in €/000) (*)
Risultato netto dell'esercizio (a) 128.386 205.390
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato dell'esercizio al netto
dell'effetto fiscale:
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in divisa estera 20 (99.243) 34.301
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari cash flow hedge 20 266 -
Altre componenti di conto economico complessivo relative alle imprese valutate in base al
metodo del patrimonio netto
20 (28.256) 57.101
Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato dell'esercizio al netto
dell'effetto fiscale:
Utile (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti 20 1.295 1.041
Altre componenti del risultato complessivo (b) (125.938) 92.443
Totale risultato complessivo (a) + (b) 2.448 297.833
Totale risultato complessivo attribuito a:
Soci della controllante 3.679 277.583
Interessenze di pertinenza di terzi (1.231) 20.250
Utile (perdita) per azione (valori in Euro per azione)
Da attività continuative e cessate 38
Base 0,13 0,20
Diluito 0,13 0,20
Da attività continuative 38
Base 0,14 0,19
Diluito 0,14 0,19

(*) Il prospetto del "Conto economico complessivo consolidato" dell'esercizio 2023 è stato riesposto ai fini di una migliore comparabilità dei dati, tenuto conto che dal 2024 le variazioni del patrimonio netto da adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari (IAS 29) sono rappresentate nella Riserva di Conversione.

Rendiconto finanziario consolidato

Note Esercizio 2023 Esercizio 2024
(Valori in €/000)
Gestione reddituale
Risultato netto del Gruppo e dei terzi da attività
continuative 138.457 199.534
rettificato da:
Ammortamenti attività immateriali 34 82.679 103.549
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività
per diritti di utilizzo
34 266.523 298.506
Svalutazioni e accantonamenti netti 64.013 58.842
Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti 26 32.096 44.123
(Plusvalenze) minusvalenze nette (6.331) (8.320)
Fiscalità differita 37 (59.419) (5.100)
Risultato delle società valutate a patrimonio netto 9 - 27 95.229 51.091
Imposte sul reddito 37 184.509 167.708
Utili e perdite su cambio 35 (33.640) (3.176)
Oneri finanziari netti 35 125.408 114.788
Badwill 33 (56.649) -
Altre voci non monetarie (81.711) (4.899)
751.164 1.016.646
Diminuzione (aumento) delle rimanenze e delle attività
contrattuali
(1.053.228) (534.339)
Diminuzione (aumento) crediti verso clienti/committenti (708.443) (350.028)
(Diminuzione) aumento passività contrattuali 2.813.048 771.428
(Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori 566.847 945.582
Diminuzione (aumento) altre attività / passività (172.674) (280.482)
Totale variazioni del capitale circolante 1.445.550 552.161
Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel circolante (148.759) (211.545)
Proventi finanziari incassati 58.443 75.316
Pagamento interessi passivi (141.568) (191.809)
Imposte sul reddito pagate (71.885) (124.756)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa 1.892.945 1.116.013

Note Esercizio 2023 Esercizio 2024
(Valori in €/000)
Attività di investimento
Investimenti in attività immateriali 7.3 (2.369) (1.034)
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 7.1 - 7.2 (441.307) (825.276)
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti
e macchinari e Attività immateriali 24.954 24.424
Dividendi e rimborsi di capitale incassati da società valutate
in base al metodo del patrimonio netto 9 13.416 11.236
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni
finanziarie
(5.593) (95.534)
Disponibilità liquida derivante da variazione area di
consolidamento (22.973) (529)
Acquisizioni di società controllate e rami d'azienda al netto
delle disponibilità liquide (18.996) -
Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento (452.868) (886.713)
Attività di finanziamento
Dividendi distribuiti 20 (63.199) (74.395)
Acquisto azioni proprie (7.073) (8.429)
Esercizio warrant finanziatori 15.295 -
Variazioni delle interessenze partecipative in imprese
controllate (3.128) -
Versamenti soci di minoranza in società controllate 2.273 109
Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21-22 2.924.271 2.671.539
Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21-22 (2.972.442) (2.439.272)
Rimborso di passività per leasing 23 (73.722) (73.818)
Variazione altre attività/passività finanziarie (105.013) (169.302)
Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento (282.738) (93.568)
Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette (39.637) 37.869
Aumento (diminuzione) liquidità 1.117.702 173.601
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 1.921.177 3.060.541
Conti correnti passivi 21 (2.452) (24.116)
Totale disponibilità iniziali 1.918.725 3.036.425
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 3.060.541 3.214.830
Disponibilità liquide classificate tra le Attività non correnti
destinate alla vendita (Disposal Group) 19 - 4.974
Conti correnti passivi 21 (24.116) (9.777)
Totale disponibilità finali 3.036.425 3.210.027

Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato (*)

Altre riserve Altre componenti del conto economico complessivo
(Valori in €/000) Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva legale Riserva oneri
accessori
aumento di
capitale
Riserva azioni
proprie in
portafoglio
Riserva IFRS 2 Riserva da
conversione
"Warrant
Finanziatori"
Riserva
assegnazione
azioni debiti
chirografi
Riserva
straordinaria
e altre riserve
Totale altre
riserve
Riserva di
conversione
Riserva cash
flow hedge
Riserva utili
(perdite)
attuariali
Totale altre
componenti
del conto
economico
complessivo
Utili (perdite)
portati a nuovo
Risultato netto
dell'esercizio
Patrimonio
netto di
Gruppo
Interessi di
minoranza
Totale
patrimonio
netto
Al 1° gennaio 2023 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) (34.914) 83.456 - - 136 157.690 (48.187) 3.009 4.706 (40.472) 483.836 9.893 1.578.710 356.365 1.935.075
Destinazione del risultato e
delle riserve
20 - - - - - - - - - - - - - - 9.893 (9.893) - - -
Distribuzione di dividendi 20 - - - - - - - - - - - - - - (55.954) - (55.954) - (55.954)
Variazioni area
consolidamento
20 - - - - - - - - - - - - - - (10.011) - (10.011) (202.701) (212.712)
Azioni proprie in portafoglio 20 - - - - (7.073) - - - - (7.073) - - - - - - (7.073) - (7.073)
Long Term Incentive Plan 20 - - - - - (11.941) - - - (11.941) - - - - - - (11.941) - (11.941)
Aumento di capitale 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - 32.749 32.749
Emissione nuove azioni 20 - - - - - (45.886) 59.765 1.416 - 15.295 - - - - - - 15.295 - 15.295
Altri movimenti e riclassifiche 20 - - - - - - - - - - - - - - (294) - (294) 482 188
Distribuzione di dividendi ad
interessi di minoranza
20 - - - - - - - - - - - - - - - - - (7.245) (7.245)
Risultato netto dell'esercizio 20 - - - - - - - - - - - - - - - 124.003 124.003 4.383 128.386
Altre componenti del risultato
complessivo
20 - - - - - - - - - - (120.483) (1.136) 1.295 (120.324) - - (120.324) (5.614) (125.938)
Totale risultato complessivo 20 - - - - - - - - - - (120.483) (1.136) 1.295 (120.324) - 124.003 3.679 (1.231) 2.448
Al 31 dicembre 2023 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) (41.987) 25.629 59.765 1.416 136 153.971 (168.670) 1.873 6.001 (160.796) 427.470 124.003 1.512.411 178.419 1.690.830
Al 1° gennaio 2024 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) (41.987) 25.629 59.765 1.416 136 153.971 (168.670) 1.873 6.001 (160.796) 427.470 124.003 1.512.411 178.419 1.690.830
Al 1° gennaio 2024 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) (41.987) 25.629 59.765 1.416 136 153.971 (168.670) 1.873 6.001 (160.796) 427.470 124.003 1.512.411 178.419 1.690.830
Destinazione del risultato e
delle riserve
20 - - - - - - - - - - - - - - 124.003 (124.003) - - -
Distribuzione di dividendi 20 - - - - - - - - - - - - - - (71.539) - (71.539) - (71.539)
Variazioni area
consolidamento
20 - - - - - - - - - - - - - - (791) - (791) 745 (46)
Azioni proprie in portafoglio 20 - - - - (8.429) - - - - (8.429) - - - - - - (8.429) - (8.429)
Aumento di capitale 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - 39.743 39.743
Altri movimenti e riclassifiche 20 - - - - - 3.959 - - - 3.959 - - - - 221 - 4.180 (374) 3.806
Distribuzione di dividendi ad
interessi di minoranza
20 - - - - - - - - - - - - - - - - - (2.856) (2.856)
Risultato netto dell'esercizio 20 - - - - - - - - - - - - - - - 194.477 194.477 10.913 205.390
Altre componenti del risultato
complessivo
20 - - - - - - - - - - 86.243 (3.858) 721 83.106 - - 83.106 9.337 92.443
Totale risultato complessivo 20 - - - - - - - - - - 86.243 (3.858) 721 83.106 - 194.477 277.583 20.250 297.833
Al 31 dicembre 2024 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) (50.416) 29.588 59.765 1.416 136 149.501 (82.427) (1.985) 6.722 (77.690) 479.364 194.477 1.713.415 235.927 1.949.342

(*) Il prospetto delle " Variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato" 2023 è stato riesposto ai fini di una migliore comparabilità dei dati, tenuto conto che dal 2024 le variazioni da adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari (IAS 29) sono rappresentate nella Riserva di Conversione.

Note esplicative ai prospetti contabili consolidati

1. Entità che redige il bilancio

Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano), Milanofiori Strada 6 – Palazzo L ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Il presente bilancio consolidato comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo"). Il Gruppo Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale.

Alla data di predisposizione del presente bilancio, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.

2. Politiche Contabili – Parte Generale

2.1 Attestazione di conformità agli IFRS

Il presente Bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005.

I dettagli riguardanti i principi contabili adottati dal Gruppo, compresi i relativi cambiamenti sono specificati nelle note 3 e 4.

2.2 Moneta funzionale e di presentazione

Il presente Bilancio consolidato è espresso in euro, moneta funzionale della Capogruppo. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia.

2.3 Autorizzazione alla pubblicazione

Il Bilancio consolidato del Gruppo Webuild per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. nella riunione del 13 marzo 2025. La pubblicazione del presente Bilancio consolidato sarà effettuata in accordo con il Regolamento delegato della Commissione Europea n° 2019/815 e s.m.

2.4 Valutazioni sulla continuità aziendale

Il Bilancio consolidato del Gruppo Webuild dell'esercizio 2024 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La predisposizione del Bilancio consolidato richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza del Gruppo. Tali stime complesse sono funzionali sia alla conferma del presupposto di continuità aziendale sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili.

2.5 Forma e contenuti del presente Bilancio consolidato

Il Bilancio consolidato dell'esercizio 2024 del Gruppo Webuild è così composto:

  • Situazione patrimoniale finanziaria;
  • Conto economico;
  • Conto economico complessivo;
  • Rendiconto finanziario;
  • Prospetto delle variazioni nei conti del Patrimonio netto;
  • Note esplicative.

Per quanto riguarda le modalità di presentazione del presente Bilancio consolidato il Gruppo ha effettuato, coerentemente con gli esercizi precedenti, le scelte di seguito descritte:

  • nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività e passività correnti sono quelle destinate ad essere realizzate o estinte nell'ordinario ciclo operativo del Gruppo che, normalmente, copre un arco temporale superiore ai dodici mesi. Le attività e passività non correnti comprendono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e finanziarie, le attività per diritti di utilizzo, le imposte anticipate, i fondirelativi al personale, le imposte differite e gli altrisaldi il cuirealizzo, estinzione, consumo, cessione o liquidazione è previsto lungo un arco temporale superiore all'ordinario ciclo operativo del Gruppo;
  • il conto economico consolidato presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il risultato prima della gestione finanziaria e delle partecipazioni e delle imposte. Viene evidenziato il risultato netto delle attività continuative e delle attività operative cessate, nonché il risultato netto di competenza dei terzi e il risultato netto di competenza del Gruppo;
  • il conto economico complessivo presenta le variazioni di patrimonio netto derivanti da transazioni diverse dalle operazioni sul capitale effettuate con gli azionisti della Società;
  • il rendiconto finanziario consolidato evidenzia separatamente i flussi di cassa derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il metodo indiretto.

Tenuto conto del perdurare della congiuntura economica in Argentina, il management ha ritenuto opportuno rappresentare, dall'esercizio in corso, le altre componenti del "Conto economico complessivo" considerando la stretta interazione tra svalutazione della moneta locale e inflazione. La "Riserva di Conversione" delle società argentine include, pertanto, anche le variazioni del patrimonio netto derivanti dall'adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari, in linea con lo IAS 29.

Questa modalità di rappresentazione, considerata idonea dall'IFRS Interpretations Committee e adottata da altri grandi gruppi internazionali, garantisce a parere del management una migliore comprensione della situazione patrimoniale e dell'andamento del "Conto economico complessivo" del Gruppo.

I prospetti del "Conto economico complessivo consolidato" e delle "Variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato" dell'esercizio 2023 sono stati pertanto riesposti per assicurare una piena comparabilità con i dati attuali.

Tale trattamento contabile è applicato in modo coerente nella conversione in euro dei bilanci delle società del Gruppo redatti nella moneta di un'economia iper-inflazionata.

2.6 Valutazioni e stime contabili complesse

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le principali stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare;

nota 33, i ricavi di commessa;

nota 34.6, eventuali riduzioni di valore di attività;

nota 34.6, gli accantonamenti per rischi e oneri;

nota 8, gli avviamenti;

note 11 e 37, le imposte;

nota 34.6, gli ammortamenti;

nota 26, i benefici ai dipendenti.

Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa e il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo "Attività e passività contrattuali" della sezione "Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione"). A tal proposito si segnala che una parte consistente dell'attività del Gruppo viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui il Gruppo può incorrere nell'esecuzione di tali contratti. La rilevazione di corrispettivi aggiuntivi con riferimento alla valutazione delle Società collegate e joint venture può comportare una rettifica del patrimonio netto delle stesse per effetto dell'omogeneizzazione alle politiche contabili di Gruppo.

Le stime contabili e i giudizi significativi formulati dal management per la redazione del presente Bilancio consolidato hanno tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei rischi e delle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica (argomenti trattati in dettaglio nella Relazione sulla gestione- Parte II, a cui si rinvia) che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimonialefinanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche del Gruppo.

A tal riguardo assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un budget 2025 di Gruppo aggiornato al fine di tener in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che si sviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria annuale il budget 2025 è stato predisposto tenendo conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei risultati emersi dal climate risk & opportunity assessment.

Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.

I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Contesto macroeconomico

Il contesto macroeconomico, condizionato dai conflitti militari in corso e dalla crisi nel Mar Rosso, ha aggravato lo scenario in cui hanno operato Il Gruppo e la sua supply chain, intensificando l'effetto inflazionistico su materie prime e commodity. Tuttavia, nel 2023 si è registrato un progressivo stabilizzarsi dei prezzi, tendenza che è proseguita anche nel 2024.

Come già evidenziato nella Relazione sulla Gestione, le attività della supply chain sono state volte al consolidamento delle misure di mitigazione precedentemente adottate, anche attraverso un attento monitoraggio del mercato e conseguente adattamento delle strategie di acquisto al fine di garantire il contenimento dei prezzi.

Si ricorda che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con glistandard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio

prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.

In Italia, la Legge n° 213 del 30 dicembre 2023 (Legge di Bilancio per il 2024), ha esteso la validità dell'art. 26 del Decreto- Legge "Aiuti" (D.L. 50/2022), contenente il meccanismo di adeguamento dei prezzi, ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso del 2024. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), ha confermato la proroga della disciplina fino al 31 dicembre 2025.

Per effetto delle politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali volte a contrastare l'incremento dell'inflazione, il 2023 è stato caratterizzato anche dalla crescita dei tassi d'interesse con conseguente incremento del costo del credito per le imprese. Tale trend è continuato nel 2024, seppur in modo più moderato, con la Banca Centrale Europea (BCE) che all'inizio di giugno ha deciso di ridurre i tre tassi d'interesse di riferimento.

In questo contesto è importante sottolineare che il Gruppo presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e prevalentemente a tasso fisso, il che contribuisce a mitigare il rischio legato all'aumento dei tassi d'interesse. Con riferimento al potenziale impatto derivante da eventuali ulteriori fluttuazioni dei tassi d'interessi sugli oneri e proventi finanziari di Gruppo, si veda l'informativa inserita nella nota 32.2.2.

Da ultimo, con riferimento all'incremento dei tassi di interesse, si è tenuto conto del loro andamento nell'ambito dello svolgimento di impairment test sugli attivi di bilancio (avviamento, partecipazioni e crediti), in particolare ai fini nella determinazione dei rispettivi WACC.

Cambiamenti climatici e transizione energetica

La transizione verso un'economia più sostenibile comporta rischi per le imprese, legati a politiche ambientali più severe, al progresso tecnologico e alla crescente attenzione degli stakeholder. Webuild ha sviluppato un'analisi dei rischi climatici nel Group Risk Assessment, con particolare focus sulle azioni di mitigazione per gli eventi climatici estremi (cd. rischi fisici acuti), che possono danneggiare gli asset produttivi e interrompere la catena del valore.

Per mitigare questi rischi, il Gruppo adotta misure calibrate sulle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, come coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti. L'analisi ha mostrato l'efficacia di queste misure e l'assenza di criticità in termini di impatto economico-finanziario residuo101 .

Inoltre, nell'ambito della predisposizione dei piani triennali, il Gruppo ha definito target di riduzione delle emissioni dirette e indirette (al 2030) allineati allo standard SBTi (Science Based Targets initiative).

Per raggiungere questi obiettivi, il Gruppo include regolarmente investimenti e misure di efficienza nelle proposte presentate ai committenti durante le gare. Di conseguenza, le azioni pianificate sono integrate nei budget delle singole commesse, adattandosi alle caratteristiche di ogni progetto.

I rischi legati ai cambiamenti climaticisono stati, dunque, considerati nell'ambito della predisposizione dei piani utilizzati ai fini degli impairment test svolti su alcuni attivi di bilancio (avviamento, partecipazioni e crediti). Con riferimento agli altri attivi di bilancio, e in particolare gli impianti, macchinari e attrezzature utilizzate dal Gruppo nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche e il loro breve ciclo di vita (es. TBM per lo scavo meccanizzato), non comportano un rischio significativo di obsolescenza.

Crisi Russia-Ucraina

Il Gruppo non ha progetti operativi né in Russia, né in Ucraina.

2.7 Area e metodi di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2024 approvati dagli organi sociali, ove

101 Si faccia a tal riguardo riferimento ai contenuti Report di Sostenibilità incluso nella Relazione sulla Gestione

applicabile, delle entità incluse nell'area di consolidamento.

Nell'allegato "Elenco società del Gruppo Webuild" sono riportate le entità che sono incluse nell'area di consolidamento.

2.7.1 Metodi di consolidamento

I saldi contabili della Capogruppo, e delle Imprese di cui Webuild S.p.A. detiene il controllo, diretto o indiretto, sono consolidati attraverso il cosiddetto metodo dell'integrazione globale.

Webuild S.p.A. identifica un'altra entità come controllata quando ha il potere di governare unilateralmente le attività rilevanti della partecipata in modo da ottenerne i relativi benefici economici.

Le Società o le Imprese verso le quali Webuild S.p.A. esercita un controllo congiunto in funzione delle quote di partecipazione o di specifiche previsioni contrattuali, sulla base di quanto stabilito dallo IFRS 11 sono rilevate:

  • linea per linea sulla base della quota di partecipazione, qualora configurabili come joint operation;
  • con il metodo del patrimonio netto, qualora configurabili come joint venture.

Le Società collegate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

I bilanci utilizzati per il consolidamento sono stati opportunamente omogeneizzati e riclassificati al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri di valutazione del Gruppo, in linea con quanto previsto dai principi contabili IFRS attualmente in vigore.

2.7.2 Transazioni relative a quote di minoranza

Le modifiche nella quota di interessenza di una controllata che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transaction. Pertanto, qualsiasi differenza tra l'ammontare di cui vengono rettificate le partecipazioni di minoranza e il corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto di Gruppo.

3. Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione

Di seguito sono illustrati i principi contabili più rilevanti adottati per la redazione del Bilancio consolidato.

3.1 Immobili, impianti e macchinari

Il Gruppo Webuild ha optato per iscrivere immobili, impianti e macchinari in base al criterio del costo di acquisto o di produzione al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote annuali di ammortamento sono le seguenti:

Categoria Aliquota di
ammortamento
Terreni 0%
Fabbricati 3%
Impianti e macchinario dal 10% al 20%
Attrezzature industriali e commerciali dal 25% al 40%
Altri beni dal 12% al 25%

Le migliorie su beni di terzi sono classificate negli immobili, impianti e macchinari, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il costo di acquisto o produzione comprende anche gli oneri finanziari sostenuti durante tale periodo.

3.2 Attività per diritti di utilizzo e passività per leasing

Un contratto contiene o rappresenta un leasing se conferisce al contraente il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato per un periodo di tempo stabilito in cambio di un corrispettivo; tale diritto sussiste se il contratto attribuisce al locatario il diritto di dirigere l'asset e ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo.

Il Gruppo in veste di locatario

Alla data in cui il bene è reso disponibile per l'uso, il Gruppo rileva, nello stato patrimoniale, un'attività rappresentativa del diritto di utilizzo del bene (di seguito anche "attività per diritto d'uso"), e una passività rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti lungo la durata del contratto (di seguito anche "passività per leasing").

Attività per diritto d'uso: le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, nonché degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni della passività per leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso è determinato come sommatoria delle passività per leasing, dei costi diretti iniziali sostenuti, di eventuali pagamenti effettuati alla data di decorrenza o prima di essa, al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione successiva "Perdita di valore di attività immateriali".

Passività per leasing: le passività per leasing sono inizialmente registrate al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti per il leasing alla data di decorrenza, compresi i pagamenti fissi, variabili, garanzie del valore residuo, prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto ed eventuali penalità di risoluzione. Dopo la rilevazione iniziale, le passività per leasing sono valutate sulla base del costo ammortizzato e sono rideterminate, generalmente in contropartita al valore di iscrizione del correlato diritto d'uso, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing.

Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore:

Il Gruppo è parte di taluni leasing la cui durata è uguale o inferiore ai 12 mesi o riferiti ad attrezzature di modesto valore, per i quali ha scelto di applicare le esenzioni previste dall'IFRS 16. I canoni relativi a tali tipologie contratti sono, pertanto, rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del leasing.

Il Gruppo in veste di locatore

Leasing operativo

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi derivanti da leasing operativi sono rilevati in quote costanti lungo la durata del contratto, e sono inclusi tra gli "Altri proventi" nel conto economico.

Leasing finanziario

Un leasing è classificato come finanziario se il Gruppo trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante al locatario. In questo caso all'inizio della decorrenza del leasing il Gruppo rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria le attività detenute in leasing e le espone come credito verso il locatario per un importo pari al relativo investimento attualizzato al tasso d'interesse implicito del leasing.

3.3 Accordi per servizi in concessione

Gli accordi per servizi in concessione, in cui il concedente è un'entità del settore pubblico e il concessionario è un'entità del settore privato, rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (IFRIC 12 e/o l'Interpretazione), se sono riferiti a infrastrutture asservite all'erogazione al pubblico di importanti servizi economici e sociali.

Nel seguito sono evidenziati i criteri utilizzati per l'applicazione dell'interpretazione alle concessioni detenute dal Gruppo.

Ambito di applicazione

L'IFRIC 12 viene applicato se sono integralmente rispettate le seguenti condizioni:

  • il concedente controlla o regolamenta quali servizi il concessionario deve fornire con l'infrastruttura, a chi li deve fornire e a quale prezzo;
  • il concedente controlla tramite la proprietà, o in altro modo qualsiasi interessenza residua significativa nell'infrastruttura alla scadenza dell'accordo.

Valutazione dei ricavi derivanti dal contratto di concessione

Il concessionario rileva i proventi dei servizi che presta (costruzione/miglioria dell'infrastruttura e servizi di gestione) conformemente a quanto previsto dall'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" tenuto conto del fair value dei corrispettivi relativi alle prestazioni contrattualmente previste.

Modalità di rappresentazione dei corrispettivi dovuti per i servizi di costruzione/miglioria dell'infrastruttura

Il corrispettivo dovuto al concessionario, a fronte dei servizi di costruzione/miglioria dell'infrastruttura, può consistere in:

  • un'attività finanziaria, in presenza di un diritto incondizionato del concessionario a ricevere un compenso a prescindere dall'utilizzo effettivo dell'infrastruttura da parte degli utenti (minimo garantito);
  • un'attività immateriale, qualora il concessionario abbia diritto di addebitare agli utenti un corrispettivo per l'utilizzo del servizio pubblico connesso all'uso dell'infrastruttura (diritto di tariffazione);
  • entrambe (cosiddetto modello "misto"), quando l'attività di costruzione dell'infrastruttura viene remunerata con entrambe le fattispecie su elencate. In questo caso l'attività immateriale è determinata come differenza tra il fair value dell'investimento realizzato e il valore dell'attività finanziaria ottenuto dall'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dal minimo garantito.

I contratti di concessione di cui è titolare il Gruppo Webuild rientrano prevalentemente nel modello contabile dell'attività immateriale.

Obblighi contrattuali al ripristino del livello di efficienza dell'infrastruttura

Il trattamento contabile degli interventi di ripristino assume rilievo diverso a seconda della loro natura. Essi si distinguono in due categorie: (i) normale attività di manutenzione e (ii) ripristino della funzionalità dell'infrastruttura a una data futura o al termine della concessione.

I primi sono rilevati a conto economico quando sostenuti, mentre i secondi sono rilevati sulla base dello IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali".

Ammortamento dell'attività immateriale

Le attività immateriali vengono ammortizzate conformemente a quanto previsto dallo IAS 38 secondo criteri sistematici, lungo il periodo di durata della concessione in modo da riflettere le modalità attraverso le quali si presume che i benefici economici futuri derivanti dall'uso delle infrastrutture affluiranno al Gruppo.

3.4 Attività immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita comprendono:

  • il portafoglio ordini acquisito dal Gruppo (i.e. costi di acquisizione commesse);
  • i brevetti, marchi e software applicativi acquistati o prodotti internamente.

Tali attività vengono rilevate quando è probabile che il relativo uso genererà benefici economici futuri e quando ne può essere determinato in modo attendibile il costo. Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al successivo paragrafo "Impairment Test".

3.5 Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento derivante da una business combination è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore delle interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'Impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

L'avviamento riferito ad acquisizioni non viene ammortizzato e la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata almeno annualmente (impairment testing) e in ogni caso quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività".

Ai fini dell'impairment, l'avviamento acquisito con aggregazioni aziendali è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna delle unità del Gruppo (o gruppi di unità) generatrici di flussi finanziari (cash generating unit) che si ritiene beneficeranno degli effetti sinergici dell'acquisizione. Il valore dell'avviamento verrà monitorato a livello di tale unità ai fini della gestione interna.

La perdita di valore è determinata definendo il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento. Quando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) è inferiore al valore contabile, viene rilevata una perdita di valore. Nei casi in cui l'avviamento è attribuito a una unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità) il cui attivo viene parzialmente dismesso, l'avviamento associato all'attivo ceduto viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/(minus)-valenza derivante dall'operazione. In tali circostanze l'avviamento ceduto è misurato sulla base dei valori relativi dell'attivo alienato rispetto all'attivo ancora detenuto con riferimento alla medesima unità.

3.6 Partecipazioni in altre Imprese

Le partecipazioni di minoranza (ossia generalmente le partecipazioni detenute con una percentuale di possesso inferiore al 20%), sono considerate ai sensi dell'IFRS 9 "Strumenti Finanziari" quali investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al FVTOCI o al FVTPL.102 .

Per ciò che attiene le partecipazioni in consorzi e società consortili, il costo è ritenuto rappresentativo del relativo fair value.

3.7 Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela

Le attività contrattuali, le passività contrattuali e i ricavi da contratti con la clientela sono rilevati e valutati in base alle linee guida dettate dall'IFRS 15. La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:

102 La scelta è operata, così come consentito dal principio, in maniera selettiva per ciascuna partecipazione.

    1. identificazione del contratto con il cliente;
    1. identificazione delle performance obligation previste dal contratto;
    1. determinazione del corrispettivo della transazione;
    1. allocazione del corrispettivo alle singole performance obligation;
    1. rilevazione dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola performance obligation.

Parallelamente allo sviluppo del modello a cinque fasi, l'IFRS 15 tratta alcuni argomenti, quali costi contrattuali, modifiche contrattuali e informativa di bilancio.

Di seguito vengono sintetizzate le modalità applicative seguite dal Gruppo nell'applicazione dell'IFRS 15.

Identificazione del contratto con il cliente

Un contratto verso il committente viene identificato e valutato in base all'IFRS 15 a seguito della firma vincolante del contratto di appalto che determina il sorgere delle obbligazioni reciproche tra il Gruppo Webuild e il committente. Nell'identificazione del contratto vengono considerate le condizioni previste dal paragrafo 9 dell'IFRS 15, di seguito riportate:

  • a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
  • b. l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
  • c. l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o dei servizi da trasferire;
  • d. il contratto ha sostanza commerciale (ossia il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
  • e. è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o dei servizi che saranno trasferiti al cliente.

Identificazione delle performance obligation e ripartizione del corrispettivo contrattuale

L'IFRS 15 definisce performance obligation la promessa prevista nel contratto con il cliente di trasferire: a) un bene e/o un servizio (o una combinazione di beni e/o servizi) distinto o b) una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che sono trasferiti al cliente secondo le stesse modalità.

Nell'ottica dei contratti con i committenti del Gruppo Webuild solitamente la performance obligation è rappresentata dall'opera nel suo complesso. Infatti, nonostante le singole performance obligation previste nel contratto possano essere per loro natura distinte, nel contesto del contratto sono caratterizzate da forte interdipendenza e integrazione finalizzate al trasferimento al committente dell'infrastruttura nel suo complesso.

Tuttavia, alcuni item contrattuali prevedono delle prestazioni di servizi aggiuntive che devono essere considerate come distinte performance obligation. Tra questi, in particolare, si segnalano i servizi di manutenzione post completamento successivi al collaudo finale e i servizi per garanzie contrattuali addizionali o diverse da quelle previste dalla legge o dalla normale prassi di settore.

Nei casi in cui vengano identificate più performance obligation nell'ambito del medesimo contratto si rende necessario attribuire alle performance obligation distinte l'appropriata quota di corrispettivo contrattuale in base all'IFRS 15. Nelle pratiche commerciali del Gruppo Webuild, solitamente i contratti con i clienti specificano dettagliatamente le componenti di corrispettivo per ogni item contrattuale (osservabile dal contratto).

Determinazione dei termini per l'adempimento delle performance obligation e riconoscimento dei ricavi

In base all'IFRS 15 i ricavi devono essere rilevati quando (o man mano che) viene adempiuta la performance obligation trasferendo al cliente il bene o il servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

I contratti con i committenti tipicamente sottoscritti nell'ambito del Gruppo Webuild relativi alla realizzazione di commesse pluriennali prevedono obbligazioni adempiute nel corso del tempo sulla base dell'avanzamento graduale delle attività e del trasferimento temporale del controllo dell'opera al committente.

Le ragioni per cui il riconoscimento nel corso del tempo viene considerato maggiormente rappresentativo sono:

  • il cliente controlla l'opera oggetto del contratto nel momento in cui viene costruita (l'opera viene costruita direttamente all'interno dell'area messa a disposizione dal committente);
  • l'opera in corso di costruzione non può avere un uso alternativo e Webuild detiene il diritto a incassare il corrispettivo per le prestazioni rese nel corso della realizzazione.

Al fine di rilevare i ricavi, l'IFRS 15 richiede di valutare i progressi dell'adempimento della performance obligation scegliendo il criterio che meglio rappresenta il trasferimento al committente del controllo dell'infrastruttura in corso di costruzione. La valutazione dei progressi deve consentire di riflettere quanto fatto per trasferire al committente il controllo dell'opera. In tal senso, la metodologia appropriata di rilevazione dei ricavi deve essere vista in relazione al settore di riferimento del Gruppo e alla complessità della combinazione dei beni e servizi forniti. L'IFRS 15 prevede due metodologie alternative di rilevazione dei ricavi "over-time":

  • a. metodo basato sugli output;
  • b. metodo basato sugli input.

Con il primo metodo, i ricavi sono rilevati sulla base di valutazioni dirette del valore dei beni o servizi trasferiti fino alla data considerata (e.g. avanzamento fisico, milestone contrattuali, numero di unità consegnate, etc.). Con il metodo basato sugli input, invece, i ricavi sono rilevati sulla base delle risorse impiegate dall'entità per adempiere la performance obligation contrattuale (e.g. le risorse consumate, le ore di lavoro dedicate, i costi sostenuti, il tempo trascorso o le ore-macchina utilizzate) rispetto al totale degli input preventivati.

Il criterio maggiormente rappresentativo per il riconoscimento dei ricavi con il metodo degli input è il cost-tocost determinato applicando la percentuale di avanzamento, quale rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti, al ricavo contrattuale complessivo previsto. Nel calcolo del rapporto tra costi sostenuti e costi previsti vengono considerati i soli costi che concorrono al trasferimento effettivo del controllo dei beni e/o servizi. Così facendo, tale metodologia di determinazione, consente una misurazione oggettiva del trasferimento del controllo al cliente in quanto prende in considerazione le variabili quantitative relative al contratto, nella sua completezza.

Nella scelta del metodo appropriato di misurazione del trasferimento del controllo al committente, per le commesse attualmente gestite dal Gruppo non è stato adottato il criterio basato sugli output (i.e. lo stato avanzamento fisico), in quanto si è tenuto conto del fatto che, mentre da un lato la metodologia basata sugli output consentirebbe una valutazione diretta dell'avanzamento della commessa, dall'altro lato implicherebbe delle difficoltà operative di gestione e monitoraggio dell'avanzamento in relazione alla completezza delle risorse necessarie alla realizzazione dell'opera.

Inoltre, la scelta di una metodologia basata sugli output comporterebbe la determinazione di criteri e di variabili valutative non direttamente osservabili nonché la necessità di sostenere costi eccessivi per l'ottenimento delle informazioni utili.

Infine, è opportuno considerare che, all'interno del settore di riferimento del Gruppo Webuild, l'obiettivo degli output contrattuali (milestone) riguarda, tra l'altro, la modulazione dei flussi di cassa per l'ottenimento delle risorse finanziarie utili allo svolgimento delle attività, oltre alla definizione delle specifiche tecniche delle opere e delle relative tempistiche di realizzazione.

Determinazione del corrispettivo contrattuale

Data la complessità ingegneristica e operativa, la dimensione e la durata pluriennale di realizzazione delle opere, i corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo base stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi che rivestono elementi di cui si deve tenere conto. In particolare, i corrispettivi derivanti da riserve rappresentano corrispettivi aggiuntivi richiesti a fronte di maggiori oneri sostenuti (e/o da sostenere) per cause

o eventi non prevedibili e imputabili al committente, a maggiori lavori eseguiti (e/o da sostenere) o a varianti di lavori non formalizzate in atti aggiuntivi.

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un certo grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi d'incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Tale tipologia di corrispettivo contrattuale viene disciplinata dall'IFRS 15 e ricondotta alla fattispecie delle "Modifiche Contrattuali". Secondo il principio contabile, una modifica contrattuale esiste se quest'ultima viene approvata da entrambe le parti contraenti; sempre secondo l'IFRS 15, inoltre, l'approvazione può avvenire in forma scritta, tramite accordo orale o attraverso le prassi commerciali del settore. In aggiunta, il principio disciplina che una modifica contrattuale possa esistere pur in presenza di dispute circa l'oggetto e/o il corrispettivo contrattuale. In questo caso, in primo luogo è necessario valutare se i diritti al corrispettivo siano previsti contrattualmente generando il diritto esigibile (enforceable right). Una volta identificato il diritto esigibile, per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, è necessario seguire l'IFRS 15 in relazione ai "corrispettivi variabili". Pertanto, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve verso il committente, è necessario definire se la circostanza che i connessi ricavi non vengano stornati in futuro sia considerata "altamente probabile".

Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, inclusi i termini del contratto stesso, le prassi commerciali e negoziali del settore o altre evidenze a supporto.

Lavori opzionali

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali rappresentano corrispettivi aggiuntivi per lavori futuri non ancora definiti e/o istruiti dal cliente alla stipula del contratto.

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali vengono previsti nei contratti con i committenti, in quanto rappresentano potenziali lavori futuri interrelati all'opera principale. Tuttavia, la maggior parte dei contratti prevede che tali lavori aggiuntivi debbano essere espressamente definiti e approvati dal committente prima della loro esecuzione. In assenza di tale approvazione, l'appaltatore non ha diritto (enforceable right) su tale attività.

Sulla base di quanto sopra descritto e della prassi di settore, dunque, si ritiene che tale tipologia di corrispettivo rientri nella fattispecie di "Modifica contrattuale"; pertanto in base all'IFRS 15, può essere considerata nella valutazione del corrispettivo contrattuale se approvata da entrambe le parti contraenti. In tale fattispecie, il diritto esigibile può essere individuato solo a fronte di una specifica approvazione o istruzione da parte del committente presentata secondo prassi e consuetudini operative.

Penali

Il contratto con il committente può prevedere la maturazione di penali passive derivanti da inadempimento di determinate clausole contrattuali (quali ad esempio il mancato rispetto delle tempistiche di consegna).

Nel momento in cui l'entità ha gli elementi per definire come "ragionevolmente prevedibile" la maturazione delle penali contrattuali, queste ultime vengono considerate a riduzione dei corrispettivi contrattuali. Per fare dette valutazioni vengono analizzati tutti gli indicatori, disponibili alla data di riferimento del bilancio, al fine di stimare la probabilità di un inadempimento contrattuale che possa comportare la maturazione di penali passive.

Componente finanziaria significativa

Nel settore delle costruzioni e delle grandi opere è prassi che il corrispettivo dell'opera (generalmente pluriennale),sia regolato finanziariamente attraverso l'erogazione di un anticipo e successive fatturazioni di rata (cd. Stati Avanzamento Lavori o SAL).

Tale modulazione dei flussi finanziari è spesso definita nelle gare di appalto. In genere, il flusso dei pagamenti dei committenti (anticipo e successivi SAL) è disegnato in modo tale da rendere sostenibile la realizzazione dell'opera da parte dell'appaltatore, limitandone l'esposizione. Va infatti ricordato che nel settore delle grandi

opere, l'appaltatore è impegnato nella realizzazione di commesse di ingente importo e, normalmente, il fabbisogno di risorse iniziali risulta essere significativo.

L'anticipo contrattuale viene utilizzato per i seguenti scopi:

  • finanziare gli investimenti iniziali di commessa ed erogare i correlati anticipi contrattuali da corrispondere ai subappaltatori;
  • come forma di garanzia contrattuale a copertura di eventuali rischi di inadempimento contrattuale da parte del committente.

Il recupero dell'anticipo contrattuale viene riassorbito tramite i successivi SAL, in linea con il ciclo produttivo della commessa pluriennale.

In aggiunta, è necessario considerare che il ciclo operativo del Gruppo Webuild è normalmente pluriennale e pertanto, va considerato il corretto orizzonte temporale nel determinare l'esistenza di una componente finanziaria significativa.

In base alle considerazioni sopra esposte, non è stata valutata la presenza di componenti finanziarie significative all'interno del corrispettivo contrattuale nei contratti che prevedono una modulazione di anticipi e fatturazione di rata in linea con la prassi di settore e/o comunque di ammontare coerente con la funzione di "garanzia" e con una tempistica adeguata ai flussi di cassa richiesti dall'esecuzione dell'opera.

Perdite a finire

L'IFRS 15 non disciplina specificamente il trattamento contabile dei contratti in perdita, rinviando alle disposizioni dello IAS 37 per la misurazione e la classificazione dei contratti onerosi. Un contratto è considerato oneroso quando i costi inevitabili per adempiere all'obbligazione (unavoidable costs of meeting the obligation) superano i benefici economici attesi. L'eventuale perdita stimata è rilevata in bilancio attraverso un apposito fondo rischi, nel momento in cui, sulla base delle stime del management, il contratto è ritenuto oneroso.

I costi non discrezionali si riferiscono:

  • ai costi direttamente correlati al contratto che incrementano la performance obligation trasferita al cliente;
  • non possono essere evitati attraverso azioni future.

Non si considerano a tal fine i costi che verrebbero sostenuti indipendentemente dall'adempimento della performance obligation.

La valutazione di eventuali contratti in perdita (onerous test) viene svolta a livello di singola performance obligation. Tale approccio valutativo risulta maggiormente rappresentativo dei differenti margini di commessa, in relazione alla natura dei beni e servizi trasferiti al cliente.

Costi contrattuali

Costi incrementali per l'ottenimento del contratto

L'IFRS 15 permette la capitalizzazione dei costi sostenuti per l'ottenimento del contratto, a condizione che essi siano considerati "incrementali" e recuperabili attraverso i benefici economici futuri derivanti dal contratto. I costi incrementali sono quelli sostenuti esclusivamente a seguito dell'acquisizione della commessa. Al contrario, i costi sostenuti indipendentemente dall'acquisizione della commessa, non potendo essere qualificati come incrementali, vengono rilevati a conto economico nell'esercizio di competenza e non contribuiscono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale. I costi incrementali capitalizzati nell'attivo immobilizzato (costi contrattuali) sono ammortizzati sistematicamente in linea con il trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.

Costi per l'adempimento del contratto

L'IFRS 15 prevede la capitalizzazione dei costi per l'adempimento del contratto, al ricorrere di tutte le seguenti condizioni:

  • si riferiscono direttamente al contratto;
  • generano e migliorano le risorse che saranno utilizzate per il soddisfacimento della performance obligation contrattuale;
  • sono recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto.

Nella prassi del settore in cui opera il Gruppo Webuild, solitamente tale tipologia è rappresentata da costi preoperativi, che possono essere esplicitamente riconosciuti dal committente tramite specifici item contrattuali o remunerati attraverso il margine complessivo di commessa. I costi pre-operativi vengono rilevati a conto economico sistematicamente, in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.

I costi che non generano né migliorano le risorse necessarie per adempiere alle performance obligation contrattuali, né favoriscono il trasferimento del controllo di beni e/o servizi al cliente, pur essendo specificamente riferibili al contratto e considerati recuperabili, non contribuiscono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale.

Esposizione in bilancio

Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria accoglie tra le Attività immateriali i "Costi Contrattuali" capitalizzati secondo i principi descritti nel presente paragrafo. Gli ammortamenti dei costi in esame sono esposti nella voce di conto economico "Ammortamenti e accantonamenti".

Le attività e le passività derivanti dal contratto sono classificate nelle voci della situazione patrimoniale e finanziaria "Attività contrattuali" e "Passività contrattuali", rispettivamente nella sezione dell'attivo e del passivo. La classificazione tra attività e passività contrattuali, in base a quanto stabilito dell'IFRS 15, è in funzione del rapporto tra la prestazione del Gruppo Webuild e il pagamento del cliente: le voci in esame rappresentano, infatti, la somma delle seguenti componenti analizzate singolarmente per ciascuna commessa:

(+) Valore dei lavori progressivi, determinato in base alle norme stabilite dall'IFRS 15, secondo il metodo del cost-to-cost

  • (-) Acconti ricevuti su lavori certificati (SAL)
  • (-) Anticipi contrattuali

Se il valore risultante è positivo, il saldo netto della commessa è esposto nella voce "Attività contrattuali", viceversa, è esposto nella voce "Passività Contrattuali". Qualora, in base al contratto, i valori in esame esprimano un diritto incondizionato al corrispettivo vengono presentati come crediti.

Il conto economico del Gruppo Webuild evidenzia una voce di ricavo denominata "Ricavi da contratti verso i clienti", presentata e valutata secondo il principio IFRS 15. La voce denominata "Altri proventi" include i proventi derivanti da transazioni diverse dai contratti verso i committenti ed è valutata secondo quanto stabilito da altri principi o da specifiche "Accounting Policy Election" di Gruppo. In particolare, quest'ultima voce accoglie proventi relativi a: plusvalenze da cessione di immobilizzazioni; proventi per riaddebito di costi, sopravvenienze attive, ricavi per ribalto costi dei consorzi e delle società consortili di diritto italiano.

Con riferimento a quest'ultima fattispecie, si segnala che l'attività del Gruppo Webuild è caratterizzata dalla partecipazione in numerose entità di progetto che, soprattutto con riferimento alla realtà italiana, utilizzano la struttura consortile caratterizzata dal funzionamento a ribalto costi. I ricavi per ribalto costi sono, pertanto, classificati negli "Altri proventi" considerando che non si riferiscono all'esecuzione delle attività previste nel contratto di costruzione e non derivano da transazioni contrattuali con il committente.

3.8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai 3 mesi. Ai fini del rendiconto finanziario le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentate al netto degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

3.9 Attività finanziarie – Strumenti di debito

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti tre categorie:

  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo (di seguito anche FVTOCI);
  • attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche FVTPL).

La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.

L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Nell'esercizio in corso, il Gruppo non detiene Attività finanziarie relative a Strumenti di debito valutate al FVTOCI e al FVTPL.

3.10 Debiti finanziari e prestiti obbligazionari

I debiti finanziari e i prestiti obbligazionari sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione, successivamente vengono valutati al costo ammortizzato.

Nessun debito finanziario o prestito obbligazionario è classificato come passività al Fair Value Through Profit or Loss.

L'eventuale differenza tra la somma ricevuta (al netto dei costi di transazione) e il valore nominale del debito è rilevata a conto economico mediante l'applicazione del metodo del tasso d'interesse effettivo.

Le passività finanziarie sono classificate come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

3.11 Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;

• il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria e il relativo controllo.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito, né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Quando la modifica e lo scambio di passività finanziarie non comporta l'eliminazione contabile l'IFRS 9 stabilisce che il relativo valore deve essere rideterminato calcolando il net present value dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso d'interesse effettivo dello strumento finanziario originario. Qualsiasi differenza tra il valore contabile rideterminato e il valore contabile dello strumento finanziario originario deve essere immediatamente rilevato nel conto economico.

3.12 Strumenti finanziari derivati e attività di copertura

Il Gruppo Webuild detiene strumenti finanziari derivati che sono iscritti in bilancio al fair value dal momento in cui il contratto derivato viene stipulato. Il metodo di contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value varia a seconda che sussistano o meno le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting come previsto dall'IFRS 9.

Il Gruppo Webuild detiene strumenti finanziari derivati per specifiche finalità di copertura dai rischi valutari e finanziari e documenta, all'inizio della transazione la relazione di copertura, gli obiettivi nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura così come l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta e la natura del rischio coperto. In aggiunta, il Gruppo documenta, all'inizio della transazione e successivamente su base continuativa, se lo strumento di copertura rispetta le richieste condizioni di efficacia nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto.

Le finalità di copertura sono valutate in base agli obiettivi di risk management. Qualora tali valutazioni non risultassero conformi a quanto previsto dall'IFRS 9 ai fini dell'applicazione dell'hedge accounting, gli strumenti finanziari derivati relativi rientrano nella categoria "Strumenti finanziari con rilevazione del fair value in conto economico".

3.13 Benefici ai dipendenti

Piani a benefici definiti

I piani pensionistici a benefici definiti definiscono tipicamente l'ammontare del beneficio che i dipendenti riceveranno al momento del pensionamento e che, di solito, dipende da uno o più fattori come l'età, gli anni di servizio e i compensi. La passività riconosciuta nella situazione patrimoniale e finanziaria a fronte di piani pensionistici a benefici definiti è pari al valore attuale dell'obbligazione pensionistica alla fine dell'esercizio, includendo anche ogni aggiustamento derivante dai costi non riconosciuti relativi a prestazioni passate, meno il fair value delle attività pensionistiche ("plan asset"). L'obbligazione pensionistica è calcolata annualmente da un attuario indipendente utilizzando il metodo della "proiezione unitaria del credito" ("projected unit credit

method"). Il valore attuale dell'obbligazione pensionistica è calcolato scontando gli esborsi attesi in futuro sulla base del tasso d'interesse applicato ad obbligazioni emesse da Società primarie nella stessa valuta in cui i benefici saranno pagati e che hanno una scadenza simile a quella dell'obbligazione pensionistica. Gli utili e le perdite attuariali relative a programmi a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nel conto economico nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Piani a contribuzione definita

Per i piani a contribuzione definita, il Gruppo versa contributi a fondi pensionistici sia pubblici che privati su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. I contributi sono riconosciuti come costo del personale lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa.

Il Gruppo contribuisce, tramite le sue controllate statunitensi, a piani pensionistici che coinvolgono più datori di lavoro (cd. "multi employer pension plans"), che utilizzano l'aggregato delle attività conferite al piano per erogare benefici ai dipendenti delle diverse entità determinando i livelli di contributi e benefici indipendentemente dall'identità dell'entità che impiega i dipendenti. Il Gruppo contabilizza tali piani alla stregua di piani a contribuzione definita.

Pagamenti basati su azioni

Il fair value degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del patrimonio netto. In particolare, il relativo costo è rilevato lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione, tenendo conto del fair value delle azioni determinato alla grant date e delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati al piano d'incentivazione.

3.14 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono accantonate secondo le aliquote e le norme tributarie vigenti in Italia e negli stati in cui opera il Gruppo, sulla base della migliore stima del reddito imponibile dell'esercizio.

Le passività e le attività per imposte delle singole Società sono tra loro compensate nei casi in cui la compensazione è giuridicamente consentita.

La Società ha in essere, a far data dal 1° gennaio 2004, il Consolidato Fiscale Nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. n° 917/86. Nell'anno 2024 hanno partecipato alla procedura, oltre alla Capogruppo, 16 Società controllate italiane. I rapporti fra Capogruppo e Società controllate sono regolati, a questi fini, con appositi negozi di consolidamento.

3.15 Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il Gruppo ritiene probabile il loro recupero.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e passività non correnti e sono compensate a livello di singola Impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo se attivo è iscritto alla voce "Attività fiscali differite"; se passivo alla voce "Passività fiscali differite".

Le imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle Società controllate sono calcolate solo nel caso sussista la reale intenzione di trasferire tali utili.

Nel caso di operazioni la cui rilevazione avviene direttamente a patrimonio netto, il relativo effetto fiscale differito o anticipato è anch'esso rilevato a patrimonio netto.

3.16 Fondi per rischi e oneri

Il Gruppo Webuild, sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, effettua accantonamenti a fondi per rischi e oneri laddove esistono i seguenti presupposti:

  • il Gruppo o una delle Società appartenenti ad esso abbia contratto un'obbligazione attuale, legale o implicita, alla data di bilancio che preveda un esborso finanziario per effetto di eventi che si sono verificati in passato;
  • l'adempimento dell'obbligazione (mediante l'esborso finanziario) deve essere probabile;
  • l'ammontare dell'obbligazione è ragionevolmente stimabile (effettuazione della migliore stima possibile dell'onere futuro).

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati ad un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività.

L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico, come costo finanziario.

Qualora i flussi di cassa previsti siano inclusi in un intervallo di stime per le quali al momento si valuta uguale la probabilità di accadimento, per valutare la passività viene attualizzato il valore mediano dell'intervallo.

Gli accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la Capogruppo o la società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato e comunicato ai terzi interessati.

3.17 Divisa estera

3.17.1 Operazioni in divisa estera

Le operazioni in divisa estera sono convertite nella moneta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Gli elementi monetari in divisa estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una divisa estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. I ricavi e i costi connessi ad operazioni in valuta vengono rilevati a conto economico al cambio del giorno in cui si effettua l'operazione. Eventuali significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio vengono commentati nelle note esplicative.

3.17.2 Conversione in Euro dei bilanci delle Gestioni estere

I bilanci delle Società controllate, collegate e dei joint arrangement, utilizzati ai fini della redazione del presente Bilancio consolidato, sono espressi nella divisa dell'ambiente economico primario in cui le stesse operano (moneta funzionale). Qualora i bilanci delle Imprese partecipate siano espressi in moneta estera, gli stessi vengono convertiti in euro applicando i cambi in essere alla data di chiusura dell'esercizio per le voci della situazione patrimoniale e finanziaria e i cambi medi dell'esercizio per le voci di conto economico, in quanto rappresentano delle ragionevoli approssimazioni del cambio spot.

Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio e le differenze originatesi nella conversione delle voci della situazione patrimoniale al cambio spot e del conto economico al cambio medio dell'esercizio vengono imputate alla riserva di conversione.

Divisa Cambio chiusura
dicembre 2023
Cambio medio
2023
Cambio chiusura
dicembre 2024
Cambio medio
2024
AED Dirham Emirati Arabi 4,0581 3,9710 3,8154 3,9750
ARS Peso Argentina 892,9239 892,9239 1.070,8061 1.070,8061
AUD Dollaro Australiano 1,6263 1,6288 1,6772 1,6397
BGN Nuovo Lev Bulgaria 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558
BRL Real Brasile 5,3618 5,4010 6,4253 5,8283
CAD Dollaro Canadese 1,4642 1,4595 1,4948 1,4821
CHF Franco Svizzero 0,9260 0,9718 0,9412 0,9526
CLP Peso Cileno 977,0700 908,2000 1.033,7600 1.020,6600
COP Peso Colombiano 4.267,5200 4.675,0000 4.577,5500 4.407,1400
DKK Corona Danese 7,4529 7,4509 7,4578 7,4589
DOP Peso Dominicano 64,1828 60,5374 63,4843 64,2762
DZD Dinaro Algerino 148,2657 146,9354 140,8920 145,0997
ETB Birr Etiope 62,2378 59,3418 132,8576 132,8576
GBP Sterlina Gran Bretagna 0,8691 0,8698 0,8292 0,8466
INR Rupie Indiana 91,9045 89,3001 88,9335 90,5563
KWD Dinaro Kuwaitiano 0,3396 0,3324 0,3201 0,3322
LSL Loti Lesothiano 20,3477 19,9551 19,6188 19,8301
LYD Dinaro Libico 5,2747 5,2032 5,1044 5,2266
MAD Dirham Marocco 10,9280 10,9560 10,5140 10,7560
MYR Ringgit Malaysia 5,0775 4,9320 4,6454 4,9503
NAD Dollaro Namibiano 20,3477 19,9551 19,6188 19,8301
NGN Naira Nigeria 974,0907 695,0115 1.598,2334 1.597,5770
NOK Corona Norvegese 11,2405 11,4248 11,7950 11,6290
OMR Rial Omanita 0,4249 0,4157 0,3995 0,4162
PEN Nuevo Sol Perù 4,0818 4,0472 3,9054 4,0625
PGK Papua Nuova Guinea Kina 4,1216 3,8885 4,2044 4,1845
PKR Rupia Pakistana 310,4285 302,4329 289,2707 301,4701
PLN Zloty Polonia 4,3395 4,5420 4,2750 4,3058
QAR Riyal Qatar 4,0222 3,9358 3,7816 3,9399
RON Nuovo Leu Romania 4,9756 4,9467 4,9743 4,9746
SAR Riyal Saudita 4,1438 4,0548 3,8959 4,0589
SEK Corona Svedese 11,0960 11,4788 11,4590 11,4325
TRY Lira Turchia (nuova) 32,6531 32,6531 36,7372 36,7372

I cambi applicati nella conversione in euro dei bilanci espressi in moneta estera sono i seguenti:

Divisa Cambio chiusura
dicembre 2023
Cambio medio
2023
Cambio chiusura
dicembre 2024
Cambio medio
2024
USD Dollaro USA 1,1050 1,0813 1,0389 1,0824
VED Bolivar Digitale Venezuela 39,6536 30,9833 53,9834 41,4691
ZAR Rand Sudafricano 20,3477 19,9551 19,6188 19,8297

Nel caso in cui si proceda alla dismissione di una Gestione Estera il valore cumulato della riserva di conversione viene rilevato a conto economico.

3.18 Rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate

Dal 2018 l'Argentina e il Venezuela sono considerate come economie iper-inflazionate secondo gli IAS/IFRS. Per quanto riguarda gli altri paesi in cui il Gruppo opera, a causa del progressivo peggioramento dello scenario macroeconomico globale, anche Turchia, Etiopia e Sierra Leone si sono aggiunti più di recente all'elenco delle economie iper- inflazionate.

Si fa presente, tuttavia, che le attività industriali sviluppate in quest'ultimi paesi dal Gruppo sono prevalentemente riconducibili a Reporting Entity aventi moneta funzionale diversa dalle rispettive divise locali per le quali non sono conseguentemente applicabili le disposizioni dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate" per la predisposizione dei relativi bilanci.

Le Entità del Gruppo, la cui moneta funzionale è la moneta di un'economia iper-inflazionata, applicano le disposizioni dello IAS 29 ai fini della predisposizione dei propri bilanci. In tal caso i costi e i ricavi sono stati convertiti al cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio; tutte le voci del conto economico sono state rideterminate applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi al consumo, intervenuta dalla data nella quale i proventi e i costi sono stati registrati inizialmente nel bilancio, fino alla data di riferimento dello stesso. Relativamente alla situazione patrimoniale-finanziaria, gli elementi monetari non sono stati rideterminati in quanto già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio; le attività e passività non monetarie sono state invece rivalutate per riflettere la perdita di potere d'acquisto della moneta locale intervenuta dalla data nella quale le attività e passività sono state inizialmente iscritte, alla chiusura dell'esercizio.

Le variazioni del patrimonio netto, derivanti dall'adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari, sono contabilizzate nella "Riserva di Conversione", considerando la stretta interazione tra svalutazione delle monete locali e inflazione.

3.19 Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché attraverso il loro uso continuativo.

Le attività destinate a cessare vengono rilevate come tali al manifestarsi del primo dei seguenti eventi:

  • la stipula di un accordo vincolante di vendita;
  • l'approvazione e l'annuncio da parte del Consiglio di Amministrazione di un piano formale di dismissione.

Ai fini della loro corretta valutazione, inoltre, le attività devono essere:

  • immediatamente disponibili per la vendita nelle loro attuali condizioni;
  • soggette ai normali termini di vendita per attività simili;
  • la vendita deve essere altamente probabile e contemplata entro un anno.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore equo al netto dei costi attribuibili alla vendita.

Un'attività operativa cessata è una componente di un'entità che è stata dismessa o classificata come posseduto per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività; (ii) fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività o iii) è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

I risultati delle attività operative cessate (o in corso di dismissione) sono esposti separatamente nel Conto economico. In conformità al paragrafo 34 dell'IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" il conto economico comparativo è ripresentato secondo le medesime ipotesi.

Attività non correnti da abbandonare

Un'attività non corrente è definita da abbandonare, secondo il paragrafo 13 dell'IFRS 5, se essa è destinata a non essere più utilizzata. Il suo valore contabile non sarà mai recuperato per mezzo di una vendita, bensì con l'uso continuativo dell'attività stessa fino ad esaurimento della sua utilizzazione (rottamazione).

Tuttavia, se l'attività da abbandonare costituisce (i) un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o (ii) una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita, essa deve essere rilevata come attività operativa cessata.

La rilevazione di tali attività come attività operative cessate deve avvenire nella data in cui esse vengono effettivamente abbandonate. Esse, infatti, sono considerate possedute e utilizzate fino a che non siano effettivamente dismesse.

3.20 Impairment Test

Alla data di rendicontazione del presente Bilancio consolidato è stata verificata la recuperabilità degli avviamenti e delle partecipazioni in base allo IAS 36 e delle attività finanziarie ai sensi dell'IFRS 9.

Gli impairment test sono stati svolti tenendo conto:

  • delle procedure adottate dal Gruppo, approvate anche ai sensi di quanto disciplinato dal documento congiunto Banca di Italia – Consob e Isvap n° 4 del 3 marzo 2010, basate tra l'altro: (i) sui principi contabili IFRS di riferimento; (ii) sugli indirizzi e le raccomandazioni fornite in materia dalle autorità di vigilanza dei mercati; e (iii) sulle best practice valutative;
  • delle informazioni economiche finanziarie di consuntivo e previsionali (budget 2025) predisposti dal management delle reporting entity.

Si precisa, infine, che la Direzione Aziendale si è avvalsa, come di consueto, della consulenza specifica di un network di levatura internazionale per la redazione degli Impairment Test.

Immobili, impianti e macchinari, Attività immateriali e Partecipazioni

Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Per quanto attiene gli avviamenti, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il valore corrente (fair value) al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.

Il fair value, in assenza di un accordo di vendita vincolante, è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'Impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene, al netto delle imposte e, se ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. L'attualizzazione è effettuata applicando un tasso di sconto, dopo le imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cash generating unit). Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, ad eccezione dell'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

Attività finanziarie

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie al costo ammortizzato è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model", ovvero considerando l'impatto dei cambiamenti dei fattori economici, anche futuri, sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.

Nel caso di attività finanziarie deteriorate (credit impaired) sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati e riportati nelle note esplicative del presente Bilancio consolidato.

Si fa presente in ultimo che il rischio di credito per il Gruppo Webuild è rappresentato dalle potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

4. Modifiche dei criteri contabili

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di nuova emissione e omologati aventi efficacia dal 1° gennaio 2024

Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2024:

Principio/Interpretazione/Emendamento Data entrata in
vigore IASB
Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio): 1° gennaio 2024

classificazione delle passività in correnti e non correnti (emesso il 23 gennaio 2020)
e successivo amendment (emesso il 15 luglio 2020);

non-current liabilities with covenants (emesso il 31 ottobre 2022)
Modifiche all'IFRS 16 Lease: Lease liability in a sale and leaseback (emesso il 22 settembre
2022)
1° gennaio 2024
Modifiche allo IAS 7 Statement of Cash Flows e IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures:
Supplier Finance Arrangements (emesso il 25 maggio 2023)
1° gennaio 2024

L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2024 non ha comportato significativi impatti sul presente bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati non adottati in via anticipata dal Gruppo

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento è stato completato il processo di omologazione da parte degli organismi competenti dell'Unione Europea sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione/Emendamento Data
entrata
in
vigore IASB
Modifiche allo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of
Exchangeability (emesso il 15 agosto 2023).
1° gennaio 2025

Con riferimento ai principi contabili che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2025 non sono previsti al momento effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati per i quali non è stato ancora concluso il processo di omologazione

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione/Emendamento Data
entrata
in
vigore IASB
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements (emesso il 9 aprile 2024) 1° gennaio 2027
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (emesso il 9 maggio 2024) 1° gennaio 2027
Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 Amendment to the Classification and Measurement of
Financial Instruments (emesso il 30 maggio 2024)
1° gennaio 2026
Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 Contracts Referencing Nature-Dependent Electricity (emesso
il 18 dicembre 2024)
1° gennaio 2026
Annual Improvements Volume 11 (emesso il 18 luglio 2024) 1° gennaio 2026

In relazione ai principi contabili ancora non adottati dal Gruppo, non si prevedono effetti significativi sul bilancio consolidato, salvo per l'IFRS 18, che comporterà modifiche nella presentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, in particolare del conto economico. Sono in corso valutazioni sugli impatti di questo nuovo principio.

5. Aggregazioni aziendali

Business combination

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione previsto dall'IFRS 3 rivisto nel 2008. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in una business combination è valutato al fair value, determinato come somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione, considerati parte del prezzo di trasferimento, sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Eventuali variazioni successive di fair value, sono rilevate a conto economico.

Alla data di acquisizione le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e

passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente a conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote di patrimonio netto di interessenza di minoranza, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività identificabili dell'entità acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Business combination realizzate in più fasi

Qualora una business combination sia realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'entità acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata a conto economico. La partecipazione precedentemente detenuta viene quindi trattata come se fosse venduta e riacquistata alla data in cui si ottiene il controllo.

Aggregazioni aziendali realizzate nel corso del 2024

Nel 2024 non sono state realizzate operazioni di Aggregazione aziendale come sopra definite.

6. Informazioni per settori di attività

L'informativa economico-finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia", "Estero" e "Gruppo Lane".

I costi "Corporate" sono relativi a:

  • pianificazione delle risorse umane e finanziarie del Gruppo;
  • coordinamento e supporto degli adempimenti amministrativi, fiscali, legali e societari, di comunicazione istituzionale e gestionale alle società del Gruppo.

Nel corso dell'esercizio 2024 tali costi sono stati complessivamente pari a € 223,1 milioni (€ 183,5 milioni nel 2023).

La Direzione Aziendale misura i risultati dei settori sopra identificati in base al risultato operativo (EBIT).

Da un punto di vista della struttura patrimoniale i settori sono valutati in base al capitale investito netto.

Di seguito, si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico consolidato e della situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.

Conto economico consolidato per settore operativo - Esercizio 2023

Italia Estero Gruppo Lane Totale Gruppo
(Valori in €/000)
Ricavi da contratti verso clienti 2.750.453 5.449.394 1.090.271 9.290.118
Altri proventi 395.746 208.263 483 604.492
Badwill 56.645 56.645
Totale ricavi e altri proventi 3.146.199 5.714.302 1.090.754 9.951.255
Costi
Costi della produzione (2.051.149) (4.098.295) (815.293) (6.964.737)
Costi del personale (382.195) (1.023.021) (345.161) (1.750.377)
Altri costi operativi (165.567) (196.952) (9.768) (372.287)
Totale costi (2.598.911) (5.318.268) (1.170.222) (9.087.401)
Margine operativo lordo (EBITDA) 547.288 396.034 (79.468) 863.854
EBITDA % 17,4% 6,9% -7,3% 8,7%
(Svalutazioni) Utilizzi (3.041) (6.275) (2.636) (11.952)
Ammortamenti e accantonamenti (151.458) (217.899) (31.905) (401.262)
Risultato operativo (EBIT) * 392.789 171.860 (114.009) 450.640
Return on Sales 12,5% 3,0% -10,5% 4,5%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (120.140) (77.834) 10.880 (187.093)
Risultato prima delle imposte 272.649 94.026 (103.129) 263.547
Imposte (74.379) (69.340) 18.629 (125.090)
Risultato delle attività continuative 198.270 24.686 (84.500) 138.457
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate (1) (10.070) - (10.071)
Risultato netto dell'esercizio 198.269 14.616 (84.500) 128.386

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 183,5 milioni.

Conto economico consolidato per settore operativo - Esercizio 2024

Italia Estero Gruppo Lane Totale Gruppo
(Valori in €/000)
Ricavi da contratti verso clienti 3.389.949 6.621.354 1.015.929 11.027.232
Altri proventi 525.620 235.273 2.364 763.257
Totale ricavi e altri proventi 3.915.569 6.856.627 1.018.293 11.790.489
Costi
Costi della produzione (2.609.226) (4.916.670) (777.886) (8.303.782)
Costi del personale (505.103) (1.327.930) (267.288) (2.100.321)
Altri costi operativi (228.679) (159.537) (14.686) (402.902)
Totale costi (3.343.008) (6.404.137) (1.059.860) (10.807.005)
Margine operativo lordo (EBITDA) 572.561 452.490 (41.567) 983.484
EBITDA % 14,6% 6,6% -4,1% 8,3%
(Svalutazioni) Utilizzi (19.316) (33.408) (579) (53.303)
Ammortamenti e accantonamenti (152.532) (240.339) (14.723) (407.594)
Risultato operativo (EBIT)* 400.713 178.743 (56.869) 522.587
Return on Sales - - - 4,4%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (200.094) 43.395 (3.745) (160.445)
Risultato prima delle imposte 200.619 222.137 (60.614) 362.142
Imposte (66.574) (109.742) 13.709 (162.608)
Risultato delle attività continuative 134.045 112.395 (46.905) 199.534
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate - 5.857 - 5.856
Risultato netto dell'esercizio 134.045 118.252 (46.905) 205.390

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 223,1 milioni.

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023 per settore operativo

Italia Estero Gruppo Lane Totale Gruppo
(Valori in €/000)
Immobilizzazioni 842.376 1.134.419 185.010 2.161.805
Attività (passività) destinate alla vendita 2.753 935 - 3.688
Fondi rischi (69.076) (86.424) (90.137) (245.637)
TFR e benefici ai dipendenti (24.801) (25.241) (7.175) (57.217)
Attività (passività) tributarie 425.929 (24.028) 77.626 479.527
Capitale circolante netto (2.948.930) 828.707 38.157 (2.082.066)
Capitale investito netto (1.771.749) 1.828.368 203.481 260.100
Patrimonio netto 2.100.317 (307.650) (101.838) 1.690.830
Posizione finanziaria netta (3.872.067) 2.136.018 305.319 (1.430.730)
Totale risorse finanziarie (1.771.749) 1.828.368 203.481 260.100

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024 per settore operativo

Italia Estero Gruppo Lane Totale Gruppo
(Valori in €/000)
Immobilizzazioni 1.311.556 1.250.128 267.877 2.829.561
Attività (passività) destinate alla vendita 3.526 (24.454) - (20.928)
Fondi rischi (65.234) (42.385) (10.747) (118.366)
TFR e benefici ai dipendenti (30.300) (41.700) (6.049) (78.049)
Attività (passività) tributarie 480.868 (5.631) 96.374 571.611
Capitale circolante netto (3.240.454) 482.081 79.255 (2.679.118)
Capitale investito netto (1.540.038) 1.618.039 426.710 504.711
Patrimonio netto 1.826.740 182.136 (59.535) 1.949.342
Posizione finanziaria netta (3.366.778) 1.435.903 486.245 (1.444.631)
Totale risorse finanziarie (1.540.038) 1.618.039 426.710 504.711

Analisi delle voci patrimoniali

7. Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e attività per diritti di utilizzo

7.1. Immobili, impianti e macchinari

I valori lordi e netti degli Immobili, impianti e macchinari sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Terreni 13.358 - 13.358 13.579 - 13.579
Fabbricati 226.171 (127.855) 98.316 291.059 (155.190) 135.868
Impianti e macchinari 1.483.305 (997.808) 485.497 1.858.379 (1.111.548) 746.830
Attrezzature industriali e commerciali 148.292 (111.428) 36.864 176.371 (124.740) 51.631
Altri beni 88.172 (72.066) 16.106 89.580 (72.268) 17.312
Immobilizzazioni in corso e acconti 265.737 - 265.737 538.256 - 538.256
Totale 2.225.035 (1.309.157) 915.878 2.967.224 (1.463.746) 1.503.478

La voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" accoglie i costi sostenuti per l'acquisizione delle talpe meccaniche (TBM), per il revamping delle medesime e altre dotazioni tecniche – non ancora pronte per l'uso cui sono destinate – nei progetti in esecuzione in Italia (commesse ferroviarie Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Napoli-Bari), Francia (TELT lotto 2) e Australia (SLC Snowy Hydro Joint Venture).

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riepilogate di seguito.

31 dicembre
2023
Increm. Increm.
per lavori
interni
Ammort. Ripris.
valore
(Svalut.)
Riclass. Alienaz. Diff. Cambio
e altri mov.
Var.
Perimetro
31
dicembre
2024
(Valori in €/000)
Terreni 13.358 55 - - - - (11) 177 - 13.579
Fabbricati 98.316 72.173 - (33.027) - 680 (1.413) (861) - 135.868
Impianti e macchinari 485.497 368.352 438 (163.789) (557) 71.846 (11.196) (3.760) (1) 746.830
Attrezzature
industriali e
commerciali 36.864 33.337 - (18.591) - 2.073 (1.753) (298) - 51.631
Altri beni 16.106 7.465 - (6.028) - (2) (234) 5 - 17.312
Immobilizzazioni in
corso e acconti
265.737 326.430 17.026 - - (69.851) (134) (951) - 538.256
Totale 915.878 807.812 17.464 (221.435) (557) 4.745 (14.741) (5.688) (1) 1.503.478

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • gli incrementi, pari a € 807,8 milioni, riguardano principalmente i progetti in corso in Italia, (Alta Velocità ferroviaria Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari e Circonvallazione ferroviaria di Trento), in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams), Australia (Snowy Hydro 2.0) e in Francia (TELT lotto 2);
  • incrementi per lavori interni per € 17,5 milioni a seguito dell'avvio dei lavori di rigenerazione delle TBM, nell'ambito delle iniziative previste per ottimizzare gli investimenti e ridurre i costi operativi;
  • ammortamenti dell'esercizio, pari a € 221,4 milioni, in buona parte riconducibili allo sviluppo delle commesse In Australia (Spark NEL DC e Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0);

• alienazioni, pari a € 14,7 milioni, in prevalenza riferite a commesse non più operative in America.

7.2. Attività per diritti di utilizzo

I valori lordi e netti delle "Attività per diritti di utilizzo" sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti di utilizzo -Terreni 5.167 (3.417) 1.750 6.273 (3.629) 2.644
Diritti di utilizzo - Fabbricati 97.706 (47.764) 49.941 127.202 (52.138) 75.064
Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari 198.411 (126.756) 71.655 240.782 (132.180) 108.602
Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e
commerciali
69 (58) 11 527 (178) 349
Diritti di utilizzo - Altri beni 11.329 (2.765) 8.564 17.942 (8.489) 9.453
Totale 312.682 (180.761) 131.921 392.726 (196.614) 196.112

Tale voce è per lo più relativa a beni strumentali (impianti, macchine e attrezzature) utilizzati per lo sviluppo dei progetti in corso di realizzazione oltre che dei fabbricati relativi alle sedi di Roma e Milano e degli uffici locali delle Filiali e delle Controllate estere.

Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito.

31 dicembre
2023
Increm. Ammort. Riclass. Remeasurement Diff.Cambio e altri mov. Var.
Perimetro
31 dicembre
2024
(Valori in €/000)
Diritti di utilizzo -Terreni 1.750 1.966 (1.054) - (11) (7) - 2.644
Diritti di utilizzo - Fabbricati 49.941 46.994 (22.233) 122 721 (481) - 75.064
Diritti di utilizzo - Impianti e
macchinari
71.655 87.090 (47.400) (4.871) 1.281 847 - 108.602
Diritti di utilizzo -
Attrezzature industriali e
commerciali 11 461 (120) (1) - (2) - 349
Diritti di utilizzo - Altri beni 8.564 7.193 (6.264) (38) (5) 3 - 9.453
Totale 131.921 143.704 (77.071) (4.788) 1.986 360 - 196.112

Tra gli impatti più significativi registrati nel corso dell'esercizio si segnala:

  • l'incremento, pari a € 143,7 milioni, ascrivibile principalmente agli investimenti in Australia (SSTOM Sydney Metro), Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams) e negli Stati Uniti (Lane);
  • gli ammortamenti, pari a € 77,1 milioni, riconducibili prevalentemente ai progetti in esecuzione negli Stati Uniti, in Australia e in ambito domestico.

7.3. Attività immateriali

La voce in esame è composta come indicato nella tabella seguente:

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti su infrastrutture in concessione 62.877 (5.587) 57.290 62.910 (5.703) 57.207
Costi acquisizione commesse 723.020 (451.753) 271.267 720.869 (540.235) 180.634
Costi per l'ottenimento contratti 11.913 (9.606) 2.307 18.573 (17.151) 1.422
Costi per l'adempimento dei contratti 83.547 (39.487) 44.060 83.577 (48.809) 34.768
Altre attività immateriali 32.161 (24.059) 8.102 32.174 (26.428) 5.746
Totale 913.520 (530.492) 383.026 918.103 (638.326) 279.777

La voce "Diritti su infrastrutture in concessione" riguarda principalmente (€ 44,9 milioni) gli oneri sostenuti dalla controllata SA.BRO.M. S.p.A. per la progettazione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara, inclusi gli oneri finanziari capitalizzati secondo lo IAS 23. Si segnala che l'ammortamento non è stato rilevato, poiché la concessione non è ancora operativa.

I costi di acquisizione commesse sono principalmente riconducibili: (i) al backlog rilevato nell'ambito delle Purchase Price Allocation riferite al Gruppo Astaldi (€ 98,5 milioni) e al Gruppo Clough (€ 44,7 milioni), oltre che ai (ii) "diritti contrattuali" acquisiti da terzi per l'esecuzione delle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova (€ 15,8 milioni) e Verona-Padova (€ 15 milioni).

I costi per l'ottenimento dei contratti includono gli oneri incrementali sostenuti come diretta conseguenza dell'aggiudicazione delle commesse e si riferiscono per buona parte alla controllata Fisia Italimpianti (progetto Riachuelo lotto 2 in Argentina).

I costi per l'adempimento dei contratti sono riferiti ai costi pre-operativi capitalizzati ai sensi del paragrafo 95 dell'IFRS 15 ritenuti in grado di fornire in futuro maggiori risorse per l'esecuzione delle relative commesse. Il saldo in essere alla data del 31 dicembre 2024 è per lo più relativo alla commessa AV/AC ferroviaria Milano-Genova.

Le altre attività immateriali si riferiscono principalmente a spese per software applicativi.

Di seguito si riporta la movimentazione della voce in oggetto.

31 dicembre
2023
Incrementi Ammortamenti Differenze
Cambio
Riclassifiche e
Variazione
Perimetro
31 dicembre
2024
(Valori in €/000)
Diritti su infrastrutture in concessione 57.290 165 (247) - 57.207
Costi acquisizione commesse 271.267 -
(89.048)
(1.586) - 180.634
Costi per l'ottenimento dei contratti 2.307 (1.944) 1.059 - 1.422
Costi per l'adempimento dei contratti 44.060 -
(9.271)
(22) - 34.768
Altre attività immateriali 8.102 869 (3.037) (76) (112) 5.746
Totale 383.026 1.034 (103.547) (625) (112) 279.777

La variazione del 2024 è principalmente dovuta agli ammortamenti del backlog EPC del Gruppo Astaldi (€ 46,8 milioni) e di Clough (€ 24,6 milioni). Non sono stati riscontrati segnali di perdite di valore rispetto al valore contabile delle attività immateriali.

8. Avviamenti

La voce in esame e le relative variazioni dell'esercizio sono di seguito riportate.

31 dicembre 2023 Incrementi (Svalutazioni) Differenze cambio 31 dicembre 2024
(Valori in €/000)
Gruppo Lane 77.252 - - 4.624 81.876
Seli Overseas S.p.A. 3.015 - - - 3.015
Totale 80.267 - - 4.624 84.891

Impairment test

Si riporta di seguito una tabella di sintesi circa i principali driver utilizzati ai fini dei test d'impairment.

CGU Metodologia Tasso di crescita g-rate WACC
Gruppo Lane UDCF Nullo 12,20%
Seli Overseas S.p.A. UDCF Nullo 11,42%

Gli esiti dei test di impairment effettuati hanno evidenziato la piena recuperabilità del valore contabile delle CGU in questione, compresi i relativi avviamenti.

Gruppo Lane

Il valore recuperabile della CGU riferita al Gruppo Lane è stato determinato attualizzando i flussi di cassa previsti per il periodo di previsione esplicita 2025-2029, sulla base delle proiezioni del management di Lane, al netto delle attività di procurement svolte per alcune commesse di Webuild.

Le proiezioni economiche e finanziarie per gli anni 2025-2029 sono state predisposte prendendo in considerazione le seguenti principali assunzioni:

  • gli EBIT Margins su new orders sono stimati in linea con il portafoglio ordini acquisito nel periodo 2021- 2024 con focalizzazione su segmenti e geografie core;
  • è stato previsto nell'orizzonte di piano una riduzione del rapporto fra overheads e ricavi totali come risultato atteso di una serie di azioni di saving già intraprese nel corso del 2024;
  • le dinamiche del Capitale Circolante sono state stimate assumendo i giorni di incasso e pagamento lungo il business plan, valutando specifiche assunzioni per ogni Progetto;
  • è stato previsto un win rate per new orders allineato a quello registrato nel periodo 2019-2024 con focalizzazione sui mercati core.

Per le joint venture non consolidate, il valore è stato stimato considerando l'attualizzazione degli aumenti di capitale previsti e dei dividendi attesi.

Il valore terminale è stato calcolato come rendita perpetua, utilizzando un EBITDA normalizzato, ottenuto applicando la marginalità media del periodo di previsione esplicita ai ricavi medi dello stesso orizzonte temporale, con capitale circolante e investimenti stabili. Il tasso di crescita terminale è stato prudenzialmente fissato a zero. L'esito del test ha confermato la tenuta del valore contabile dell'avviamento.

L'analisi di sensitività ha valutato l'impatto di ragionevoli variazioni del tasso di attualizzazione (WACC) e dell'EBITDA. Anche in caso di un peggioramento simultaneo di questi parametri, non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore.

Seli Overseas S.p.A.

Il test d'impairment della CGU relativa a Seli Overseas S.p.A. si basa sull'attualizzazione dei flussi finanziari del periodo esplicito del piano 2025-2029 elaborati dal management della partecipata. Il valore terminale è stato

calcolato come rendita perpetua, basandosi su un flusso di cassa operativo normalizzato, con capitale circolante e investimenti stabili. Il tasso di crescita terminale è stato prudenzialmente fissato a zero.

Il valore recuperabile è stato sottoposto a un'analisi di sensitività combinando ragionevoli variazioni del tasso di attualizzazione (WACC) e dell'EBITDA, senza evidenziare rischi di perdita di valore.

9. Partecipazioni

9.1 Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto

Si riporta di seguito il valore delle partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Partecipazioni in imprese collegate 549.560 610.078 60.518
Partecipazioni in joint venture 56.922 121.284 64.363
Totale 606.482 731.362 124.881

Nella seguente tabella è esposta la movimentazione delle partecipazioni in Imprese Collegate e Joint Venture intervenuta nell'esercizio 2024 nonché i relativi dati comparativi.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Partecipazioni in
imprese collegate
Partecipazioni in
Joint Venture
Partecipazioni in
imprese collegate
Partecipazioni in
Joint Venture
Valore iniziale 660.965 36.834 549.560 56.922
Acquisizioni (dismissioni), versamenti di
capitale e altri apporti
18.487 30.921 14.501 78.332
Risultato delle partecipazioni valutate ad equity (97.313) 7.994 (10.546) (11.979)
(Svalutazioni) / Ripristini di valore 8 (3.500) (3) (3.394)
Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. (31.128) (1.806) 57.913 5.288
Dividendi (1.443) (12.947) (1.347) (9.881)
Riclassifiche e altre variazioni (15) (574) - 5.996
Valore finale 549.560 56.922 610.078 121.284

Le principali variazioni intervenute nel corso dell'esercizio, oltre ai risultati economici determinati dalla valutazione ad equity delle partecipate, sono riconducibili:

  • alle equity contribution effettuate a favore delle Joint Venture del Gruppo Lane per € 84,1 milioni;
  • alla movimentazione delle O.C.I., in particolare della Riserva di Conversione per Grupo Unidos por el Canal S.A. (€ 26,7 milioni) e Autopistas del Sol S.A. (€ 31,5 milioni);
  • al decremento per dividendi principalmente riconducibile alle Joint Venture del Gruppo Lane per € 9,9 milioni;

Per ciò che attiene i riflessi sul conto economico dell'esercizio 2024 in commento derivanti dalla valutazione delle partecipazioni si rimanda a quanto descritto nella successiva nota 36.

Si ricorda, come già riportato nelle precedenti relazioni, che nelle componenti patrimoniali dei bilanci utilizzati per la valutazione con il metodo del patrimonio netto di alcune partecipate sono ricompresi richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo.

Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

Impairment test

Grupo Unidos Por el Canal S.A. (Ampliamento del Canale di Panama)

È stato effettuato un impairment test sulla partecipazione nella collegata Grupo Unidos por el Canal S.A., basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, determinati dalle previsioni di incasso dei claim e dagli esborsi relativi ai costi legali.

I tassi di attualizzazione (3,1% per i claim e 3,6% per le altre componenti patrimoniali) sono stati calcolati considerando i rendimenti risk-free, il rischio paese e uno spread specifico per il settore.

L'esito del test ha confermato la tenuta del valore netto contabile della partecipazione. L'analisi di sensitività, condotta su una variazione dell'1% del tasso di attualizzazione, non ha evidenziato rischi di perdita di valore.

Yuma Concesionaria S.A. (settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia)

Il valore d'uso di Yuma Concesionaria S.A è stato determinato attraverso il Dividend Discount Model (DDM), attualizzando i flussi di dividendi attesi fino al 2031, anno di scadenza della concessione, con un tasso del 15,1%, pari al costo del capitale (Ke) della partecipata. L'analisi, basata sul piano economico-finanziario elaborato dal management di Yuma Concesionaria S.A., non ha evidenziato la necessità di procedere ad alcuna svalutazione

Oltre a quanto sopra evidenziato non sono emersi ulteriori indicatori d'impairment sulle partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.

9.1.1 Riepilogo delle informazioni economico-finanziarie relative alle società collegate

I dati economico-finanziari delle società collegate, ritenute significative, desunti dai relativi bilanci redatti in base ai principi IFRS, sono di seguito riportati:

Autopistas del Sol S.A. (19,82%) - Autostrada accesso Nord di Buenos Aires in Argentina*

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in €/000) 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Attivo non corrente Patrimonio netto 72.056 194.628
Immobilizzazioni materiali e immateriali 108.587 294.588 Passività non correnti
Attività finanziarie non correnti 88 1.776 Passività finanziarie non correnti - -
Altre attività non correnti - - Altre passività non correnti 40.716 109.376
Totale attivo non corrente 108.675 296.364 Totale passività non correnti 40.716 109.376
Attivo Corrente Passività correnti
Disponibilità liquide e altre attività
finanziarie 4.764 12.508 Passività finanziarie correnti - -
Altre attività correnti 9.700 19.506 Altre passività correnti 10.367 24.374
Totale attivo corrente 14.464 32.014 Totale passività correnti 10.367 24.374
Totale attivo 123.139 328.378 Totale passivo 123.139 328.378
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
(Valori in €/000) - quota Gruppo 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Ricavi 40.552 148.110
Patrimonio netto iniziale 24.332 14.280 Costi operativi (32.730) (210.763)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo (10.052) 24.291 Risultato operativo 7.822 (62.653)
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria 3.825 6.294
Aumenti di capitale e altre variazioni - - Risultato prima delle imposte 11.647 (56.359)
Patrimonio netto finale 14.280 38.571 Imposte (2.806) 20.135
Fondo svalutazione (4.999) (4.999) Risultato delle attività continuative 8.841 (36.224)
Altri componenti di conto economico
complessivo (96.857) 158.796
Valore di carico 9.281 33.573 Risultato netto complessivo (88.016) 122.572

* Si precisa che ai fini del consolidamento è stato utilizzato l'ultimo bilancio al 30 settembre 2024 approvato dagli organi preposti della società collegata e rettificato, qualora necessario, per tenere conto dell'effetto di operazioni significative verificatesi successivamente a tale data.

Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. (47,23%) - Galleria di base del Brennero Lotto "Mules 2-3"

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in €/000) 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Attivo non corrente Patrimonio netto 100 100
Immobilizzazioni materiali e immateriali 20.670 9.629 Passività non correnti
Attività finanziarie non correnti - - Passività finanziarie non correnti 233 548
Altre attività non correnti - - Altre passività non correnti 1.697 1.708
Totale attivo non corrente 20.670 9.629 Totale passività non correnti 1.930 2.256
Attivo Corrente Passività correnti
Disponibilità liquide e altre attività
finanziarie 4.544 16.171 Passività finanziarie correnti 374 341
Altre attività correnti 35.687 31.131 Altre passività correnti 58.497 54.234
Totale attivo corrente 40.231 47.302 Totale passività correnti 58.871 54.575
Totale attivo 60.901 56.931 Totale passivo 60.901 56.931
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
(Valori in €/000) - quota Gruppo 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Ricavi 108.985 110.060
Patrimonio netto iniziale 47 47 Costi operativi (108.563) (109.669)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo - - Risultato operativo 422 391
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria (394) (273)
Aumenti di capitale e altre variazioni - - Risultato prima delle imposte 28 118
Patrimonio netto finale 47 47 Imposte (28) (118)
Valore di carico 47 47 Risultato netto complessivo - -

Eurolink S.C.p.A. (45,00%) - Attraversamento stabile dello Stretto di Messina

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in €/000) 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Attivo non corrente Patrimonio netto 37.500 37.500
Altre attività non correnti - - Altre passività non correnti - 5
Totale attivo non corrente - - Totale passività non correnti - 5
Attivo Corrente Passività correnti
Disponibilità liquide e altre attività
finanziarie 3.682 5.333 Passività finanziarie correnti - -
Altre attività correnti 59.058 59.637 Altre passività correnti 25.240 27.465
Totale attivo corrente 62.740 64.970 Totale passività correnti 25.240 27.465
Totale attivo 62.740 64.970 Totale passivo 62.740 64.970
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
(Valori in €/000) - quota Gruppo 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Ricavi 2.811 7.918
Patrimonio netto iniziale 16.875 16.875 Costi operativi (2.804) (7.791)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo - - Risultato operativo 7 127
Aumenti di capitale e altre variazioni - - Risultato prima delle imposte 7 127
Patrimonio netto finale 16.875 16.875 Imposte (7) (127)
Valore di carico 16.875 16.875 Risultato netto complessivo - -

Grupo Unidos por el Canal S.A. (48%)* - Ampliamento del Canale di Panama

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in €/000) 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Attivo non corrente Patrimonio netto 2.816 8.941
Altre attività non correnti 57 54 Passività finanziarie non correnti 1.259.225 1.331.012
Totale attivo non corrente 57 54 Totale passività non correnti 1.259.225 1.331.012
Attivo Corrente Passività correnti
Disponibilità liquide e altre attività
finanziarie 264 154 Passività finanziarie correnti 815 719
Altre attività correnti 1.381.317 1.461.980 Altre passività correnti 118.782 121.516
Totale attivo corrente 1.381.581 1.462.134 Totale passività correnti 119.597 122.235
Totale attivo 1.381.638 1.462.188 Totale passivo 1.381.638 1.462.188
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
(Valori in €/000) - quota Gruppo 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Ricavi (222.781) (8.988)
Patrimonio netto iniziale 2.516 1.081 Costi operativi (38.002) (12.704)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo (106.698) (14.281) Risultato operativo (260.783) (21.692)
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria (20.247) (14.175)
Aumenti di capitale e altre variazioni 105.263 16.633 Risultato prima delle imposte (281.030) (35.867)
Patrimonio netto finale 1.081 3.433 Imposte - -
Ulteriori interessenze a L/T (IAS 28 par. 14 a) 423.291 447.444 Risultato delle attività continuative (281.030) (35.867)
Altri componenti di conto economico
Fondo svalutazione - - complessivo 3.170 (1.323)
Valore di carico 424.372 450.877 Risultato netto complessivo (277.860) (37.190)

* Esistono accordi interni riguardanti la ridistribuzione delle percentuali nei risultati dei membri del consorzio, che assegnano a Webuild S.p.A. una percentuale di possesso pari al 38,4%.

Metro C S.C.p.A. (34,50%) - Metropolitana di Roma - Linea C

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in €/000) 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Attivo non corrente Patrimonio netto 57.018 57.018
Immobilizzazioni materiali e immateriali 5.969 5.340 Passività non correnti
Attività finanziarie non correnti - - Passività finanziarie non correnti 106 121
Altre attività non correnti - - Altre passività non correnti 2.938 2.971
Totale attivo non corrente 5.969 5.340 Totale passività non correnti 3.044 3.092
Attivo Corrente Passività correnti
Disponibilità liquide e altre attività
finanziarie 30.133 11.673 Passività finanziarie correnti 45.063 13.418
Altre attività correnti 338.453 336.241 Altre passività correnti 269.430 279.726
Totale attivo corrente 368.586 347.914 Totale passività correnti 314.493 293.144
Totale attivo 374.555 353.254 Totale passivo 374.555 353.254
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
(Valori in €/000) - quota Gruppo 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Ricavi 95.930 91.680
Patrimonio netto iniziale 19.671 19.671 Costi operativi (92.858) (89.578)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo - - Risultato operativo 3.072 2.102
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria (2.718) (1.863)
Aumenti di capitale e altre variazioni - - Risultato prima delle imposte 354 239
Patrimonio netto finale 19.671 19.671 Imposte (354) (239)
Valore di carico 19.671 19.671 Risultato netto complessivo - -

Metro de Lima Linea 2 S.A. (18,25%) - Linea 2 metropolitana di Lima in Perù

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in €/000) 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Attivo non corrente Patrimonio netto 212.763 264.223
Immobilizzazioni materiali e immateriali 950 1.766 Passività non correnti
Altre attività non correnti - - Altre passività non correnti 4.670 4.967
Totale attivo non corrente 950 1.766 Totale passività non correnti 4.670 4.967
Attivo Corrente Passività correnti
Disponibilità liquide e altre attività
finanziarie 22.266 139.273 Passività finanziarie correnti 58.941 79.356
Altre attività correnti 436.814 477.841 Altre passività correnti 183.656 270.334
Totale attivo corrente 459.080 617.114 Totale passività correnti 242.597 349.690
Totale attivo 460.030 618.880 Totale passivo 460.030 618.880
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
(Valori in €/000) - quota Gruppo 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Ricavi 301.032 516.087
Patrimonio netto iniziale 37.324 38.829 Costi operativi (300.863) (480.246)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo 1.506 9.392 Risultato operativo 169 35.841
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria 25.260 25.204
Aumenti di capitale e altre variazioni - - Risultato prima delle imposte 25.429 61.045
Patrimonio netto finale 38.829 48.221 Imposte (9.735) (24.645)
Risultato delle attività continuative 15.694 36.400
Altri componenti di conto economico
complessivo (7.444) 15.062
Valore di carico 38.829 48.221 Risultato netto complessivo 8.250 51.462

Mobilinx Hurontario G.P. (35,00%) - Linea ferroviaria nella provincia di Ontario in Cananda

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in €/000) 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Attivo non corrente Patrimonio netto 36.754 39.355
Immobilizzazioni materiali e immateriali 576.996 583.468 Passività non correnti
Attività finanziarie non correnti - - Passività finanziarie non correnti 441.999 567.265
Totale attivo non corrente 576.996 583.468 Totale passività non correnti 441.999 567.265
Attivo Corrente Passività correnti
Disponibilità liquide e altre attività
finanziarie 5.665 19.454 Passività finanziarie correnti
Altre attività correnti 14.313 5.048 Altre passività correnti 118.221 1.350
Totale attivo corrente 19.978 24.501 Totale passività correnti 118.221 1.350
Totale attivo 596.974 607.969 Totale passivo 596.974 607.969
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
(Valori in €/000) - quota Gruppo 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Ricavi 254.301 284.364
Patrimonio netto iniziale 11.951 12.864 Costi operativi (231.791) (255.527)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo 913 910 Risultato operativo 22.510 28.837
Dividendi distribuiti Gestione finanziaria (14.249) (17.070)
Aumenti di capitale e altre variazioni Risultato prima delle imposte 8.261 11.767
Patrimonio netto finale 12.864 13.774 Imposte - -
Risultato delle attività continuative 8.261 11.767
Altri componenti di conto economico
complessivo (5.652) (9.166)
Valore di carico 12.864 13.774 Risultato netto complessivo 2.609 2.601

Yuma Concesionaria S.A. (48,33%) - Terzo lotto autostradale Ruta del Sol in Colombia

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in €/000) 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Attivo non corrente Patrimonio netto 13.883 13.838
Immobilizzazioni materiali e immateriali 551.209 494.748 Passività non correnti
Attività finanziarie non correnti - - Passività finanziarie non correnti 310.022 290.951
Altre attività non correnti 279 311 Altre passività non correnti 218 -
Totale attivo non corrente 551.488 495.059 Totale passività non correnti 310.240 290.951
Attivo Corrente Passività correnti
Disponibilità liquide e altre attività
finanziarie 42.010 118.204 Passività finanziarie correnti 4.658 6.917
Altre attività correnti 49.118 40.376 Altre passività correnti 313.835 341.934
Totale attivo corrente 91.128 158.581 Totale passività correnti 318.493 348.851
Totale attivo 642.616 653.640 Totale passivo 642.616 653.640
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
(Valori in €/000) - quota Gruppo 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Ricavi 93.903 94.473
Patrimonio netto iniziale 6.010 6.710 Costi operativi (102.206) (103.616)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo 700 (22) Risultato operativo (8.303) (9.143)
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria 8.120 11.108
Aumenti di capitale e altre variazioni - - Risultato prima delle imposte (183) 1.965
Patrimonio netto finale 6.710 6.688 Imposte (902) (1.035)
Risultato delle attività continuative (1.085) 930
Altri componenti di conto economico
complessivo 2.533 (974)
Valore di carico 6.710 6.688 Risultato netto complessivo 1.448 (44)

Le imprese collegate singolarmente non rilevanti hanno fatto registrare nel 2024, in quota Gruppo, un risultato economico complessivo pari a negativi € 0,2 milioni (positivi di € 0,4 milioni nel 2023) di cui risultato dell'esercizio

per una perdita € 0,8 milioni (perdita di € 1,3 milioni nel 2023) e altre componenti positive del conto economico complessivo per € 0,6 milioni (negative di € 0,9 milioni nel 2023).

Significative restrizioni

Al 31 dicembre 2024 non esistono restrizioni con riferimento alla capacità delle Società Collegate di trasferire fondi all'entità sotto forma di dividendi, di rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuati dall'entità.

Passività potenziali

Alla data di chiusura dell'esercizio in corso non ci sono passività potenziali significative relative agli interessi del gruppo nelle Società Collegate. Le eventuali aree di rischio relative alle stesse sono state richiamate nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".

9.1.2 Riepilogo delle informazioni economico-finanziarie relative alle joint venture

Nelle tabelle sottostanti sono riportati i principali dati economici e finanziari, desunti dai Bilanci IAS/IFRS, delle principali Joint Venture.

Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. J.V. (40%) - Ampliamento autostrada I-405-Washington

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in €/000) 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Attivo non corrente Patrimonio netto 55.518 235.631
Immobilizzazioni materiali e immateriali 2.293 1.292 Passività non correnti
Attività finanziarie non correnti - - Passività finanziarie non correnti 929 318
Totale attivo non corrente 2.293 1.292 Totale passività non correnti 929 318
Attivo Corrente Passività correnti
Disponibilità liquide e altre attività
finanziarie 6.363 13.617 Passività finanziarie correnti 1.278 876
Altre attività correnti 116.391 378.447 Altre passività correnti 67.322 156.531
Totale attivo corrente 122.754 392.064 Totale passività correnti 68.600 157.407
Totale attivo 125.047 393.356 Totale passivo 125.047 393.356
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
(Valori in €/000) - quota Gruppo 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Ricavi 205.923 325.828
Patrimonio netto iniziale 1.751 22.207 Costi operativi (199.748) (364.215)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo 1.959 (11.103) Risultato operativo 6.175 (38.387)
Dividendi distribuiti (12.947) - Gestione finanziaria - -
Aumenti di capitale e altre variazioni 31.444 83.149 Risultato prima delle imposte 6.175 (38.387)
Patrimonio netto finale 22.207 94.253 Imposte - -
Risultato delle attività continuative 6.175 (38.387)
Altri componenti di conto economico
complessivo (1.277) 10.629
Valore di carico 22.207 94.253 Risultato netto complessivo 4.898 (27.758)

Risultato delle attività continuative - (436)

complessivo (926) 1.705

Altri componenti di conto economico

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
(Valori in €/000) 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Attivo non corrente Patrimonio netto 25.709 29.056
Immobilizzazioni materiali e immateriali 42 - Passività non correnti
Totale attivo non corrente 42 - Totale passività non correnti - -
Attivo Corrente Passività correnti
Disponibilità liquide e altre attività
finanziarie 4.506 5.172 Passività finanziarie correnti - -
Altre attività correnti 26.616 40.789 Altre passività correnti 5.455 16.905
Totale attivo corrente 31.122 45.961 Totale passività correnti 5.455 16.905
Totale attivo 31.164 45.961 Totale passivo 31.164 45.961
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
(Valori in €/000) - quota Gruppo 2023 2024 (Valori in €/000) 2023 2024
Ricavi 19.227 23.964

Unionport Constructors J.V. (45%) - Sostituzione dell'Unionport Bridge - New York (USA)

Le Joint Venture singolarmente non rilevanti hanno fatto registrare nel 2024, in quota Gruppo, un risultato economico complessivo pari a negativi € 3,5 milioni (€ 4,6 milioni nel 2023) di cui utile dell'esercizio per € 3,3 milioni (€ 5,5 milioni nel 2023) e altre componenti positive del conto economico complessivo per € 0,3 milioni (perdita di € 0,9 milioni nel 2023).

Valore di carico 11.569 13.075 Risultato netto complessivo (926) 1.268

Patrimonio netto iniziale 11.986 11.569 Costi operativi (19.227) (25.306) Risultato complessivo attrib. al Gruppo (417) 571 Risultato operativo - (1.342) Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria - 905 Aumenti di capitale e altre variazioni - 935 Risultato prima delle imposte - (436) Patrimonio netto finale 11.569 13.075 Imposte - -

Significative restrizioni

Al 31 dicembre 2024 non esistono restrizioni con riferimento alla capacità delle Joint Venture di trasferire fondi all'entità sotto forma di dividendi, di rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuati dall'entità.

Passività potenziali

Alla data di chiusura dell'esercizio in corso non ci sono passività potenziali significative relative agli interessi del gruppo nelle Joint Venture. Le eventuali aree di rischio relative alle stesse sono state richiamate nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".

9.2 Altre partecipazioni

La voce in esame è di seguito rappresentata.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Investimenti in partecipazioni di minoranza 14.276 3.710 (10.566)
Strumenti Finanziari Partecipativi 29.955 30.231 276
Totale 44.231 33.941 (10.290)

La posta Strumenti Finanziari Partecipativi "SFP" accoglie il valore degli equity instrument (IAS 32 paragrafo 16 C) assegnati alle società del Gruppo creditrici di ex Astaldi (ora Astaris S.p.A.) quale parziale pagamento dei crediti chirografari.

9.3 Informativa sulle principali joint operation

Si riportano di seguito le principali joint operation alle quali partecipa il Gruppo Webuild.

Joint Operation Paese Progetto Quota
Connect 6iX Contractor Joint Venture Canada Ontario Line Rail Transit metropolitana di Toronto 65%
Civil Works Joint Venture Arabia Saudita Linea 3 Metro Riyadh lavori civili 66%
Consorzio Constructor M2 Lima Perù Metropolitana di Lima linea 2 25,5%
Mobilinx Hurontario Contractor Canada Hurontario Light Rail Transit 70 %
Saipem Clough Joint Venture (SCJV) Australia Impianto per estrazione di urea "Perdaman
Project"
50%
Sotra Link A.S. Joint Venture Norvegia Sistema viario "Rv.555 – The Sotra Connection" 35%
Spark NEL DC Joint Venture Australia North East Link di Melbourne 29%
TELT lot 2 Francia Galleria di base della Torino-Lione 50%

Le entità sopra riportate presentano accordi a controllo congiunto in quanto le delibere degli organi di governo prevedono il voto unanime. Inoltre, con riferimento al tipo di joint arrangement, tali entità, sebbene separate, sono strutturate in modo da garantire la trasparenza di diritti e obblighi rispetto a Webuild S.p.A. o alle Società da quest'ultima controllate.

10. Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati

La tabella seguente presenta la composizione delle "Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati".

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 130.558 88.960 (41.598)
Crediti finanziari verso società del Gruppo non consolidate
e altre parti correlate
215.641 201.952 (13.689)
Altre attività finanziarie 13.999 13.372 (627)
Totale 360.198 304.284 (55.914)

I crediti finanziari verso terzi sono prevalentemente riferiti:

  • per € 20,6 milioni agli "Anticipi di liquidazione" erogati al Patrimonio Destinato di Astaris (PADE) secondo quanto previsto dal relativo piano di concordato omologato, con una riduzione di € 46,9 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio 2023 per parziale incasso;
  • per € 61,6 milioni ai crediti relativi ai contenziosi con i committenti riguardanti le garanzie contrattuali nelle commesse autostradali A1F, S3 Nowa Sol, S7 Checiny e S7 Widoma in Polonia. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nelle controversie con il Committente.

I crediti finanziari verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate sono relativi prevalentemente ai finanziamenti effettuati a Yuma Concesionaria S.A. (€ 181 milioni), in leggero decremento di € 13,3 milioni a seguito di un parziale rimborso, oltre che per l'adeguamento cambi.

Per maggiori dettagli riguardo i progetti autostradali in Polonia e a Yuma Concesionaria S.A. si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.

Impairment Test

Alla chiusura dell'esercizio, è stata verificata la recuperabilità dei finanziamenti concessi a Yuma Concesionaria S.A. (€ 181 milioni) e Ochre Solutions (Holdings) Ltd (€ 19,4 milioni). Il test d'impairment è stato condotto tenendo

conto del framework concettuale dell'IFRS 9, e sulla base delle tempistiche di rimborso stimate dal management delle partecipate. L'analisi ha confermato la piena recuperabilità del credito verso Yuma Concesionaria S.A., mentre per Ochre Solutions (Holdings) Ltd è stata rilevata una svalutazione di € 1,1 milioni.

11. Attività e (passività) fiscali differite

Si riporta di seguito la composizione delle Attività e (passività) fiscali differite.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Attività per imposte anticipate 400.000 400.239 239
Passività fiscali differite (73.510) (70.504) 3.006

Di seguito si riporta la movimentazione intercorsa nell'esercizio 2024.

31 dicembre
2023
Incrementi Decrementi Effetto
oscillazione
Riclassifiche Altre
Variazioni
31 dicembre
2024
(Valori in €/000) cambi
Imposte anticipate
Ammortamenti eccedenti l'aliquota
fiscale
16.199 2.462 (201) (136) (12.346) 28 6.006
Fondi rischi e svalutazioni dell'attivo 216.334 15.255 (20.176) 25 11.943 - 223.381
Effetto fiscale aumento capitale
sociale
- - - - 554 (554) -
PPA Astaldi 18.336 - (742) - - - 17.594
Manutenzione eccedente 642 - (132) - - - 510
Adeguamenti cambi negativi non
realizzati
64.906 1.410 1.139 (236) (63.579) 708 4.348
Altre 200.026 19.232 (47.351) (2.878) 2.948 1.685 173.662
Imposte anticipate al lordo della
compensazione
516.443 38.359 (67.463) (3.225) (60.480) 1.867 425.501
Compensazione (116.443) 5 - (614) 91.790 - (25.262)
Imposte anticipate al netto della
compensazione
400.000 38.364 (67.463) (3.839) 31.310 1.867 400.239

31 dicembre
2023
Incrementi Decrementi Effetto
oscillazione
cambi
Riclassifiche Altre
Variazioni
31 dicembre
2024
(Valori in €/000)
Imposte differite
Ammortamenti fiscali anticipati (14.585) (1.999) - 951 (374) 7.805 (8.202)
Plusvalenze differite (4.384) (2.942) - 425 (554) (13.435) (20.890)
Interessi di mora non incassati (13.860) (2.247) 2.009 - (1.099) - (15.197)
PPA Astaldi (37.317) - 10.894 - - - (26.423)
PPA Clough (21.264) - 7.370 481 - - (13.413)
PPA Seli Overseas (417) - 360 - - - (57)
Imposte sul reddito di commessa o
su suoi componenti
(6.667) (942) 184 (1.161) 108 5.100 (3.378)
Imposte su ricavi di commessa a
tassazione posticipata
(2.005) (6.615) - (104) 99 - (8.625)
Adeguamenti cambi positivi non
realizzati
(80.885) (35) 25.129 5 63.347 251 7.812
Altre (8.569) (1.083) 4.120 (81) (1.047) (733) (7.393)
Imposte differite al lordo della
compensazione
(189.953) (15.863) 50.066 516 60.480 (1.012) (95.766)
Compensazione 116.443 (5) 614 (91.790) 25.262
Imposte differite al netto della
compensazione
(73.510) (15.868) 50.066 1.130 (31.310) (1.012) (70.504)

La fiscalità differita risente principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.

La voce "Altre" delle imposte anticipate, pari a € 173,7 milioni al 31 dicembre 2024, è ascrivibile principalmente alle società del Gruppo Lane e del Gruppo Clough.

12. Rimanenze

La composizione della voce in oggetto è evidenziata nella tabella seguente.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Valore
lordo
Fondo Valore
netto
Valore
lordo
Fondo Valore
netto
Variazione
Iniziative immobiliari 3.200 (156) 3.044 2.994 (174) 2.820 (224)
Prodotti finiti e merci 10.149 - 10.149 12.092 - 12.092 1.943
Prodotti in corso di lavorazione e
semilavorati
47 - 47 13 - 13 (34)
Materie prime, sussidiarie e di
consumo
238.822 (22.918) 215.904 249.683 (21.897) 227.786 11.882
Totale 252.218 (23.074) 229.144 264.782 (22.071) 242.711 13.567

Il lieve incremento delle rimanenze è riconducibile alla ferrovia Palermo-Catania-Messina e la Nuova Diga Foranea di Genova, parzialmente compensato dalla contrazione registrata nelle commesse Snowy Hydro 2.0 in Australia, AV/AC Milano-Genova e nei progetti in Romania.

Si evidenzia, in ultimo, che la voce iniziative immobiliari comprende un compendio agricolo a Gallarate, in Lombardia, e dei parcheggi ad Arezzo.

La movimentazione del fondo svalutazione per materie prime, sussidiarie e di consumo è fornita nella tabella seguente.

31 dicembre 2023 Accantonamenti Utilizzi in conto Altri movimenti e
differenze cambio
31 dicembre 2024
(Valori in €/000)
Totale 22.918 194 (1.141) (74) 21.897

13. Attività e Passività Contrattuali

I valori delle "Attività e Passività contrattuali" sono evidenziati nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Attività contrattuali 3.910.278 4.083.495 173.217
Passività contrattuali 5.897.320 6.316.595 419.275

Si riporta di seguito la composizione delle attività e passività contrattuali rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento delle commesse in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Principali progetti in esecuzione" della Relazione sulla gestione.

Attività Contrattuali

La seguente tabella espone l'ammontare delle "Attività Contrattuali".

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Lavori progressivi 59.088.910 63.593.167 4.504.257
Acconti ricevuti (su lavori certificati) (53.418.010) (57.361.849) (3.943.839)
Anticipazioni (1.760.622) (2.147.823) (387.201)
Totale 3.910.278 4.083.495 173.217

Per ciò che concerne la composizione della posta in commento al 31 dicembre 2024, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova, terzo Megalotto della SS 106 Jonica e Quadrilatero Marche-Umbria Maxi-lotto 2.

In Europa, si registra principalmente l'apporto delle commesse in esecuzione in Romania (per lo più Autostrada Sibiu-Pitesti, Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, e ulteriori lavori stradali), in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali) e in Norvegia (per la Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker).

Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente si segnalano, in particolare, i valori riferiti alle commesse in esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e in Arabia Saudita (Linea 3 Metro Riyadh e SANG Villas).

In Africa, si evidenzia il contributo delle commesse in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project) e in Algeria (ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay).

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Italia 1.224.229 925.234 (298.995)
UE (esclusa Italia) 853.218 912.245 59.027
Altri Paesi Europei (Extra UE) 69.022 103.521 34.499
Asia/Medio Oriente 580.871 896.166 315.295
Africa 638.546 490.890 (147.656)
America (incluso Lane) 526.334 740.207 213.873
Oceania 18.058 15.232 (2.826)
Totale 3.910.278 4.083.495 173.217

L'aumento delle attività contrattuali è in linea con il normale andamento produttivo ed è principalmente dovuto allo sviluppo di progetti in corso in Asia e il Medio Oriente (Linea 3 Metro Riyadh in Arabia Saudita e Rogun Hydropower Project in Tagikistan) e negli Stati Uniti (Lane).

Grazie alle diverse iniziative adottate per accelerare la fatturazione dei lavori eseguiti, il Gruppo è riuscito a mantenere il valore delle attività contrattuali entro i livelli storici, nonostante il significativo aumento dei volumi di produzione nell'esercizio in corso.

Passività Contrattuali

La seguente tabella espone l'ammontare delle "Passività Contrattuali".

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Lavori progressivi (12.747.979) (19.064.725) (6.316.746)
Acconti ricevuti (su lavori certificati) 12.799.752 19.202.166 6.402.414
Anticipazioni 5.845.547 6.179.154 333.607
Totale 5.897.320 6.316.595 419.275

In merito alla composizione della posta in commento al 31 dicembre 2024, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse ferroviarie103, oltre alla nuova Diga Foranea di Genova.

Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente, si segnalano, in particolare, i valori riferiti al progetto NEOM (Connector South e Trojena Dams) in Arabia Saudita.

In America, si registra l'apporto dei progetti negli Stati Uniti (Lane) e in Canada (Ontario Line Rail Transit Project).

In Oceania si evidenzia il contributo dei progetti Snowy 2.0, North East Link, SSTOM e Perdaman in Australia.

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:

103 Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari, Fortezza-Verona, Verona-Padova, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Italia 4.439.656 4.169.539 (270.117)
UE (esclusa Italia) 93.839 101.900 8.061
Altri Paesi Europei (Extra UE) 28.621 12.027 (16.594)
Asia/Medio Oriente 384.869 1.274.210 889.341
Africa 65.099 65.363 264
America (incluso Lane) 219.961 300.066 80.105
Oceania 665.275 393.490 (271.785)
Totale 5.897.320 6.316.595 419.275

L'incremento della posta in commento riflette la capacità commerciale del Gruppo, evidenziata dalle nuove aggiudicazioni, ed è principalmente dovuto all'anticipo contrattuale ricevuto per il mega progetto NEOM Trojena Damsin Arabia Saudita. Tale effetto è in parte mitigato dal recupero parziale degli anticipi legato agli avanzamenti contrattuali maturati nel 2024 nel progetto idroelettrico Snowy 2.0 e dallo sviluppo dei lavori nella commessa SSTOM Sydney Metro in Australia.

Corrispettivi aggiuntivi

Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 2.734,6 milioni e di € 219,6 milioni.

Tali corrispettivi aggiuntivi sono stati rilevati nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.

Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

14. Crediti commerciali

La composizione dei "Crediti commerciali" è riepilogata nella tabella seguente:

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Crediti verso clienti 3.860.432 4.146.869 286.437
Fondo svalutazione (492.527) (484.678) 7.849
Crediti verso società del Gruppo non consolidate e altre
parti correlate
528.581 550.747 22.166
Totale 3.896.486 4.212.938 316.452

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Italia 2.476.672 2.522.524 45.852
UE (esclusa Italia) 318.736 284.036 (34.700)
Altri Paesi Europei (Extra UE) 86.270 57.647 (28.623)
Asia/Medio Oriente 372.266 578.018 205.752
Africa 242.575 271.397 28.822
America (incluso Lane) 239.910 287.710 47.800
Oceania 160.057 211.606 51.549
Totale 3.896.486 4.212.938 316.452

I crediti commerciali mostrano una crescita complessiva per € 316,5 milioni principalmente in Arabia Saudita (NEOM Connector South e Trojena Dams), anche grazie alla fatturazione di alcune rilevanti milestone contrattuali a ridosso della chiusura dell'esercizio, regolarmente incassate nei primi mesi del 2025.

Nonostante il significativo incremento della produzione nel 2024, le misure adottate dal Gruppo nella gestione del credito si sono rivelate efficaci, consentendo di ridurre il tempo medio di incasso dei corrispettivi rispetto all'esercizio 2023.

In ambito domestico, si segnala il credito residuo di € 96,3 milioni della controllata Fibe S.p.A. verso le Pubbliche Amministrazioni Campane. Per maggiori dettagli sulle valutazioni del management riguardo al recupero del credito, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

I crediti commerciali verso società del Gruppo e altre parti correlate aumentano di € 22,2 milioni rispetto all'esercizio precedente, principalmente con riguardo alle commesse linea ferroviaria Fortezza-Verona lotto 1 e Metro Lima Linea 2 in Perù. Tale posta accoglie per buona parte i crediti verso Società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali Società nell'ambito di appalti con amministrazioni committenti. Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.

Si segnala, in ultimo, che la voce in commento include l'importo di € 4,8 milioni (€ 2,4 milioni al 31 dicembre 2023), riferiti alla posizione creditoria del Gruppo nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di progetto non consolidate".

31 dicembre
2023
Accanton. Utilizzi Utilizzi in
conto
Riclass. e altri
mov.
Differenze
cambio
31 dicembre
2024
(Valori in €/000)
Fondo svalutazione crediti 432.135 45.546 (600) (53.205) 1.002 (673) 424.205
Fondo interessi di mora 60.392 - - (40) - 121 60.473
Totale 492.527 45.546 (600) (53.245) 1.002 (552) 484.678

Di seguito viene riportata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2024.

Il Fondo svalutazione crediti è di € 484,7 milioni, principalmente attribuibile ai crediti verso committenti in Venezuela (€ 311,1 milioni) e in Ucraina (€ 15,4 milioni). Le svalutazioni registrate nel 2024 sono prevalentemente riferite a eventi one-off in Sud America, Turchia e Italia.

Impairment dei crediti Nigeria

Stante il perdurare dei ritardi nei pagamenti da parte degli Enti pubblici nigeriani e considerata altresì l'incertezza del quadro economico del paese, è stata sottoposta a verifica di recuperabilità la posizione creditoria netta (crediti commerciali e lavori in corso) pari a un controvalore di € 53,5 milioni e riferita ai lavori svolti dal Gruppo in loco.

L'analisi d'impairment è stata condotta in base al framework concettuale dell'IFRS 9 delineando alcuni possibili scenari valutativi in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento. Il test d'impairment ha determinato una svalutazione complessiva di € 1,6 milioni.

15. Attività finanziarie correnti inclusi i derivati

Le "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati" al 31 dicembre 2024 includono le seguenti voci.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 505.664 801.769 296.105
Crediti verso società del Gruppo non consolidate e altre
parti correlate
106.758 61.447 (45.311)
Titoli di stato e assicurativi 2.584 2.169 (415)
Derivati attivi 1.203 - (1.203)
Totale 616.209 865.385 249.176

I "Crediti finanziari verso terzi" includono prevalentemente:

  • € 626,6 milioni per prestiti effettuati a soci terzi, da parte di Entità del Gruppo, nell'ambito dei progetti in corso prevalentemente in Australia, Italia e Medio Oriente;
  • € 113,4 milioni per risorse finanziarie anticipate da Lane per attività in partnership negli Stati Uniti;
  • € 12,8 milioni relativi al contenzioso con il Committente per le garanzie contrattuali nel progetto Orastie-Sibiu (lotto 3) in Romania. La Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR") ha emesso il lodo finale il 25 febbraio 2021, ordinando al Committente di restituire le somme ingiustamente incassate. Sulla base delle valutazioni dei legali del Gruppo, il management ritiene che l'intero importo dei crediti sia pienamente recuperabile. Per ulteriori dettagli, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla Gestione;

L'incremento complessivo di € 296,1 milioni è dovuto principalmente ai finanziamenti erogati ai partner nell'ambito dei progetti: (i) North East Link in Australia; (ii) Alta Velocità Palermo-Catania-Messina e Salerno-Reggio Calabria in Italia; (iii) oltre che da Lane negli Stati Uniti.

I "Crediti finanziari verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate" diminuiscono di € 45,3 milioni rispetto all'esercizio comparativo principalmente con riguardo alle aree Romania, Austria e Italia.

16. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari

16. 1 Attività correnti per imposte sul reddito

Le "Attività correnti per imposte sul reddito" sono dettagliate di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Crediti per imposte dirette 13.467 8.874 (4.593)
Crediti IRAP 3.116 6.721 3.605
Crediti verso erario per imposte dirette estero 68.071 74.104 6.033
Totale 84.654 89.699 5.045

Il valore iscritto al 31 dicembre 2024 accoglie sostanzialmente:

  • crediti per imposte dirette riferiti a eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso, e fruttiferi di interessi;
  • crediti verso erario per imposte dirette estero riferiti alle eccedenze di imposta versate da parte delle entità del Gruppo nei paesi esteri in cui le stesse operano. Si precisa che il relativo recupero sarà effettuato in accordo con le vigenti normative.

16. 2 Altri crediti tributari

Gli "Altri crediti tributari" sono dettagliati di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Crediti verso erario per IVA 313.146 423.196 110.050
Altri crediti per imposte indirette 10.890 14.093 3.203
Totale 324.036 437.289 113.253

I crediti verso erario per IVA sono per lo più riconducibili alle commesse italiane dove è applicabile il regime dello "split payment" 104 nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

In tale contesto vengono regolarmente attivate dalle società del Gruppo le procedure previste dalla normativa vigente per ottimizzare le tempistiche di rimborso dei crediti IVA.

Per quanto riguarda la variazione rispetto al 31 dicembre 2023, si segnala altresì il temporaneo incremento dovuto allo sviluppo dei lavori in Arabia Saudita e Australia, nelle more della fatturazione di alcune milestone contrattuali ai committenti.

17. Altre attività correnti

La composizione delle "Altre attività correnti" è indicata nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Crediti diversi 290.051 297.709 7.658
Anticipi a fornitori 504.653 766.748 262.095
Crediti diversi verso società del Gruppo non consolidate e
altre parti correlate
21.734 39.741 18.006
Ratei e risconti attivi 285.045 430.264 145.220
Totale 1.101.483 1.534.462 432.979

I crediti diversi si riferiscono: (i) per € 47,6 milioni ai corrispettivi dovuti alla Controllata Fibe S.p.A. per i progetti RSU Campania, (ii) per € 35,1 milioni alle somme riconosciute alla Capogruppo a seguito di lodo favorevole

104 art. 17-ter del DPR n. 633/1972

esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina, (iii) per € 49,8 milioni105 all'indennizzo per i danni subiti dal Gruppo in Argentina, (iv) per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero.

Per ciò che riguarda i progetti RSU Campania si rinvia a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.

Gli anticipi a fornitori aumentano di € 262,1 milioni, principalmente per l'avvio di grandi progetti in Arabia Saudita (NEOM Connector South e Trojena Dams), oltre che per l'incremento dei volumi produttivi in Australia (Snowy Hydro 2.0).

I crediti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate evidenziano un incremento di € 18 milioni.

I ratei e risconti attivi ammontano a € 430,3 milioni, in aumento di € 145,2 milioni rispetto all'esercizio precedente prevalentemente per premi assicurativi e commissioni su fidejussioni sui progetti domestici.

Impairment test

In considerazione del perdurare della crisi economica in Argentina, è stata verificata la recuperabilità del credito di € 35,1 milioni relativo al progetto "Aguas del Buenos Aires". L'analisi, condotta sulla base del framework concettuale dell'IFRS 9, ha esaminato alcuni possibili scenari in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento, confermando la piena recuperabilità dell'importo iscritto a bilancio.

18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2024 sono dettagliate nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.060.541 3.214.830 154.289

In particolare, in riferimento alla distinzione per area geografica, di seguito viene riportato il dettaglio.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Italia 1.210.929 1.268.397 57.468
UE (esclusa Italia) 152.380 143.950 (8.430)
Altri Paesi Europei (Extra UE) 51.155 48.504 (2.651)
Asia/Medio Oriente 519.626 764.783 245.157
Africa 29.599 51.387 21.788
America (incluso Lane) 526.480 585.931 59.451
Oceania 570.372 351.878 (218.494)
Totale 3.060.541 3.214.830 154.289

Le disponibilità liquide comprendono i saldi bancari attivi e le giacenze di cassa presso sedi, cantieri e Filiali estere. La gestione finanziaria mira a garantire l'autonomia delle commesse, considerando eventuali vincoli imposti dalle Società di progetto e restrizioni valutarie in alcuni Paesi. In Africa, parte della liquidità è detenuta in valuta locale per supportare progetti in Etiopia.

La dinamica delle variazioni delle disponibilità liquide e dei conti correnti passivi di cui alla nota 21, sono evidenziate nel rendiconto finanziario.

105 Valore attuale sulla base delle previsioni d'incasso

Al 31 dicembre 2024, la quota di disponibilità liquide di pertinenza dei Soci terzi nelle SPV consolidate ammonta a € 358,3 milioni, di cui € 170,2 milioni in Italia (prevalentemente Consorzio Xenia e Consorzio Triscelio 3) e € 188,1 milioni all'estero (principalmente WSS Joint Venture).

18.1 Disponibilità liquide vincolate

Al 31 dicembre 2024, le disponibilità liquide vincolate ammontano complessivamente a circa € 11,7 milioni, di cui € 5,3 milioni106 riferiti principalmente alla Filiale Francia e alle commesse per le linee 16 e 14 della metropolitana di Parigi, e € 5 milioni107 attribuibili alla Astaldi-Turkerler Joint Venture in Turchia.

Relativamente al sequestro conservativo sui conti Webuild in Francia per i pretesi debiti di ex Astaldi legati al progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile, si segnala che a febbraio 2025 VINCI Construction Grands Projets ha rinunciato al vincolo sui conti. Per ulteriori dettagli, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

19. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Attività e passività non correnti destinate alla vendita

Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2024 sono riportate nel seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Attività non Correnti 3.016 3.684 668
Attività Correnti 13.969 30.503 16.534
Attività non correnti destinate alla vendita 16.985 34.187 17.202
Passività non Correnti (5.602) (27.602) (22.000)
Passività Correnti (7.695) (27.513) (19.818)
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate
alla vendita
(13.297) (55.115) (41.818)
Attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita 3.688 (20.928) (24.616)
- Di cui posizione finanziaria netta 2.681 7.658 4.977

Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita registrano un saldo negativo per € 20,9 milioni (positivo per € 3,7 milioni al 31 dicembre 2023) relativo a:

SPV Linea M4 S.p.A. (attività per € 2,8 milioni)

Nel dicembre 2023, il Gruppo Webuild ha siglato un accordo con ATM S.p.A. per la cessione della sua intera partecipazione in SPV Linea M4 S.p.A., concessionaria della metro M4 di Milano. La vendita è prevista in due fasi, con una prima tranche del 18,14% già conclusa il 15 dicembre 2023.

Al 31 dicembre 2024, la quota residua dell'1,12% è classificata come attività destinata alla vendita in quanto tale valore verrà recuperato esclusivamente a seguito della cessione dell'asset. Il management ritiene, a tale riguardo, che i termini previsti per il trasferimento della residua quota azionaria108,non pregiudichino in nessun modo la finalizzazione del processo di vendita così come previsto dal contratto di cessione.

La partecipazione è stata valutata al minore tra il valore di libro e il fair value al netto dei costi di vendita, risultando pienamente recuperabile.

106 Valori in quota Webuild per quanto riguarda le commesse linea 16 e 14 della metropolitana di Parigi

107 Incluse nelle disponibilità liquide dei "Gruppi in dismissione"

108 Conformi alle disposizioni normative e contrattuali che regolano il funzionamento della SPV

Etlik Integrated Health Campus di Ankara in Turchia (passività nette per € 24,5 milioni)

Ad ottobre 2024, il Gruppo Webuild ha sottoscritto un accordo preliminare con un operatore locale per la cessione della partecipazione nei veicoli relativi al progetto Integrated Health Campus Ankara Etlik, subordinata al soddisfacimento di determinate condizioni sospensive. Si prevede che l'operazione sarà conclusa entro il primo semestre 2025. In attesa del perfezionamento della cessione, le attività (passività) correlate sono state classificate come "destinate alla vendita" e valutate in conformità con l'IFRS 5, senza necessità di ulteriori svalutazioni.

Divisioni in dismissione dell'area Honduras (attività nette per € 0,8 milioni)

Con riguardo alle divisioni "Astaldi Honduras" sono in fase di completamento, da parte dell'Amministratore Giudiziale nominato dalle competenti autorità nel corso del 2019, le procedure relative alla liquidazione delle attività presenti nel paese in favore dei creditori locali.

Risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Il risultato delle attività operative cessate nel 2024 registra un utile netto di € 5,9 milioni (perdita di € 10,7 milioni nel 2023), ed è relativo alle divisioni estere che facevano capo a ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.

Si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity.

Di seguito la tabella di dettaglio:

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Risultato operativo (4.472) (2.496) 1.976
Gestione finanziaria (3.921) (5.120) (1.199)
Imposte (1.678) 13.472 15.150
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate (10.071) 5.856 15.927

20. Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2024 risulta così composto:

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Patrimonio netto di gruppo
Capitale sociale 600.000 600.000 -
Riserva sovrapprezzo azioni 367.763 367.763 -
- Riserva legale 120.000 120.000 -
- Riserva oneri accessori aumento di capitale (10.988) (10.988) -
- Riserva azioni proprie in portafoglio (36.287) (44.773) (8.486)
- Riserva azioni proprie detenute da società del Gruppo (5.700) (5.643) 57
- Riserva da assegnazione azioni LTI 162 162 -
- Riserva IFRS 2 25.467 29.426 3.960
- Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" 59.765 59.765 -
- Riserva assegnazione azioni debiti chirografi 1.416 1.416 -
- Riserva straordinaria e altre riserve 136 136 -
Totale altre riserve 153.971 149.501 (4.469)
Altre componenti del conto economico complessivo
- Riserva di conversione (168.670) (82.428) 86.242
- Riserva cash flow hedge 1.873 (1.984) (3.858)
- Riserva utili (perdite) attuariali 6.001 6.722 721
Totale altre componenti del conto economico complessivo (160.796) (77.690) 83.106
Utili (perdite) portati a nuovo 427.470 479.364 51.894
Risultato netto dell'esercizio 124.003 194.477 70.473
Totale patrimonio netto di gruppo 1.512.411 1.713.415 201.003
Capitale e riserve di pertinenza di terzi 174.036 225.014 50.977
Risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi 4.383 10.913 6.530
Capitale e riserve di terzi 178.419 235.927 57.507
Totale patrimonio netto 1.690.830 1.949.342 258.511

20.1 Capitale Sociale

Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale risulta pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.019.226.398 azioni senza valore nominale espresso, come dettagliato nella seguente tabella:

n. azioni n. diritti di voto
Azioni Ordinarie con voto unitario 109
- ISIN: IT0003865570
463.804.214 463.804.214
Azioni Ordinarie con voto maggiorato - ISIN: IT0005491763 553.806.693 1.107.613.386
Totale Azioni Ordinarie 1.017.610.907 1.571.417.600
Azioni di risparmio - ISIN: IT0003865588 1.615.491 -
Totale Azioni Ordinarie e di Risparmio 1.019.226.398 1.571.417.600

Nel corso dell'esercizio 2024, il numero di azioni è aumentato per effetto dell'assegnazione di n° 2.847.017 azioni ordinarie in favore di titolari dei Warrant Antidiluitivi.

109 Comprensive di n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai Creditori Chirografari Potenziali rivenienti dalla Scissione Astaldi S.p.A.

Strumenti finanziari attribuenti il diritto all' assegnazione di azioni di nuova emissione

In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di Astaris S.p.A. ("Astaris", già Astaldi S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:

(i) l'emissione di n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data.

L'esercizio dei Warrant Antidiluitivi - tenuto conto della funzione di questi ultimi - è consentito solo a seguito dell'emissione, da parte di Webuild, di nuove azioni ordinarie in favore di Creditori Chirografari Non Previsti di Astaris, come definiti nel progetto di Scissione ("Creditori Non Previsti").

Al riguardo si precisa che, per effetto delle emissioni in favore di Creditori Non Previsti intercorse a decorrere dall'esercizio 2022, come dettagliato al punto (ii) che segue, alla data del 31 dicembre 2024 risulta esercitabile il 5,8907042% dei Warrant medesimi per complessivi massimi n° 4.756.063 Warrant Antidiluitivi, che danno diritto di ricevere fino ad un massimo di complessive n° 4.756.063 azioni ordinarie Webuild S.p.A., di cui n° 3.598.882 Warrant Antidiluitivi già esercitati e regolati alla data del 31 dicembre 2024, con contestuale assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild;

(ii) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti in pagamento dei loro crediti verso Astaris nel rapporto di 2,536 nuove azioni ordinarie Webuild S.p.A. per ogni Euro 100 di credito chirografario. Al riguardo si precisa che, alla data del 31 dicembre 2024 sono state emesse e assegnate complessive n° 574.518 azioni ordinarie Webuild in favore di Creditori Non Previsti, di cui n° 125.402 nell'esercizio 2022, come da comunicazioni al mercato del 31 marzo 2022 e 1° giugno 2022, e n° 449.116 nell'esercizio 2023, come da comunicazione al mercato del 22 dicembre 2023.

Le variazioni intervenute nell'esercizio 2024 nelle diverse voci che compongono il Patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

20.2 Riserva sovrapprezzo azioni

La posta in commento, pari a € 367,8 milioni, è prevalentemente riferita all'aumento di capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 da parte della Webuild S.p.A. al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo tenutasi in data 30 aprile 2021.

20.3 Altre Riserve

Riserva legale

La riserva legale, pari al 31 dicembre 2024 a € 120 milioni, ha raggiunto un quinto del capitale sociale della Capogruppo così come richiesto dall'art. 2430 del Codice civile.

Oneri accessori aumento di capitale

La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di capitale della Capogruppo intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4 milioni).

Azioni proprie in portafoglio

Riserva azioni proprie in portafoglio

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2024 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 31 dicembre 2024 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 25.727.437 azioni) è pari a € 44.773.343,83.

Riserva azioni proprie detenute da società del Gruppo

A seguito dell'operazione di Scissione, la Riserva Azioni proprie in portafoglio è stata integrata per includere le azioni Webuild S.p.A. assegnate alle società del Gruppo che, nel 2020, avevano ricevuto azioni Astaldi di nuova emissione in conversione dei propri crediti chirografari. Considerando il rapporto di assegnazione, al 31 dicembre 2024 le società del Gruppo incluse nel perimetro di consolidamento detengono 2.888.749 azioni Webuild S.p.A., per un valore complessivo di circa € 5,6 milioni.

Riserva assegnazione azioni LTI

La riserva in commento, pari a € 0,2 milioni al 31 dicembre 2024, accoglie il fair value delle n° 59.719 azioni riferite al Long Term Incentive Plan 2020 - 2022 per le quali non risulta esercitata la facoltà da parte dei beneficiari di accedere, su base volontaria, al bonus maturato in forma monetaria.

Riserva IFRS 2

Al 31 dicembre 2024, la riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" ammonta a € 29,4 milioni (€ 25,5 milioni al 31 dicembre 2023) e riflette il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato di ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi dalla Capogruppo nell'ambito dell'operazione di Scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi).

Riserva da conversione "Warrant Finanziatori"

Al 31 dicembre 2024, la riserva da conversione "Warrant Finanziatori" ammonta a € 59,8 milioni ed è riferita all'esercizio, entro la scadenza del 5 luglio 2023, di n. 13.493.061 "Warrant Webuild S.p.A. 2021-2023" (ISIN IT0005454415) da parte degli istituti finanziari, con conseguente assegnazione di un pari numero di azioni ordinarie Webuild. I Warrant erano stati emessi in conformità agli accordi di finanziamento sottoscritti nel 2020 tra Astaldi e le relative banche finanziatrici.

Riserva assegnazione azioni debiti chirografi

La posta in commento, pari € 1,4 milioni, è costituita a seguito dell'assegnazione nel corso dell'esercizio 2023 di n° 449.116 azioni di nuova emissione in favore dei "Creditori Non Previsti".

20.4 Altre componenti del conto economico complessivo

Le altre componenti del conto economico complessivo al 31 dicembre 2024 mostrano un saldo negativo di € 77,7 milioni (negativo per € 160,8 milioni al termine dell'esercizio 2023).

Il deciso miglioramento rispetto al 2023 è riconducibile in particolare alla Riserva di Conversione, che ha beneficiato di un effetto positivo di € 86,2 milioni, principalmente attribuibile alle partecipate Grupo Unidos por el Canal S.A., Autopistas del Sol S.A. e Lane, parzialmente compensato dall'impatto negativo di Salini Nigeria Ltd.

Infine, si segnala che la Riserva di Conversione include una componente positiva di € 176,2 milioni (rispetto a € 128 milioni al 31 dicembre 2023) derivante dall'adeguamento al valore corrente degli elementi non monetari delle entità del Gruppo operanti in economie iper-inflazionate, in conformità allo IAS 29.

20.5 Utili e perdite a nuovo

Gli utili cumulati ammontano a € 479,4 milioni, segnando un incremento complessivo di € 51,9 milioni rispetto alla fine dell'esercizio 2023. Tale variazione compendia: (i) un aumento di € 124 milioni relativi al risultato dell'esercizio precedente e (ii) una riduzione di € 71,5 milioni dovuta alla distribuzione del dividendo da parte della Capogruppo.

20.6 La delibera dell'Assemblea della Capogruppo in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2023

L'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo, tenutasi il 24 aprile 2024, ha deliberato la distribuzione, a valere sugli utili di esercizio e sulle riserve distribuibili, di un dividendo unitario complessivo di € 0,071 al lordo della ritenuta di legge per ciascuna azione ordinaria esistente e avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola, e di € 0,824 al lordo della ritenuta di legge per ciascuna azione di risparmio esistente. L'importo complessivo, alla data di pagamento del dividendo, è risultato pari a € 71.539.488,60.

20.7 Capitale e riserve di terzi

Il capitale e le riserve di terzi, pari ad € 235,9 milioni (€ 178,4 milioni al 31 dicembre 2023), si incrementano essenzialmente per effetto delle equity contribution in alcune controllale di Lane per € 39,7 milioni, oltre che per le componenti economiche complessive dell'esercizio per € 20,2 milioni.

20.8 Informazioni sulle società del Gruppo consolidate integralmente con significative interessenze di minoranza

Ai fini della presente informativa, le partecipazioni di minoranza sono considerate significative quando detengono percentuali di partecipazione rilevanti in società controllate, i cui dati contabili risultano di interesse per il lettore del bilancio.

Riepilogo dei principali dati anagrafici, economici e finanziari delle società controllate con significative interessenze di minoranza

Consorzio Pergenova
Breakwater
Salini Saudi Arabia Company
Ltd.
WSS Joint Venture
(valori in €/000)
Progetto Nuova diga foranea
di Genova
Metropolitane ed
edilizia civile
Linea ferroviaria - NEOM
Connector South
Paese Italia Arabia Saudita Arabia Saudita
Percentuale posseduta dai terzi 60% 49% 44,7%
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza
dei terzi
- 2.254 22.859
Interessi di minoranza 6 27.564 32.842
Informazioni finanziarie
Principali dati patrimoniali
Attività correnti 409.487 482.716 524.889
Attività non correnti 13.107 11.556 5.724
Passività correnti 418.040 436.662 456.998
Passività non correnti 4.544 9.845 142
Patrimonio netto 10 56.254 73.473
Principali dati economici
Ricavi 144.360 516.989 147.839
Risultato d'esercizio - 4.599 51.139
Altre componenti del conto economico
complessivo
- 2.477 3.347
Totale conto economico complessivo - 7.076 54.486
Principali dati finanziari
Disponibilità liquide all'inizio dell'anno 14.393 130.484 326.553
Liquidità generata (assorbita) nell'esercizio 5.063 (103.536) 28.443
Disponibilità liquide alla fine dell'anno 19.456 26.948 354.996

Si segnala che con riferimento ai consorzi e alle società consortili di diritto italiano e alle Società di scopo estere, l'accesso alle attività e la possibilità di utilizzarle per estinguere le passività del Gruppo è generalmente assoggettata a una disciplina di approvazione da parte di maggioranze qualificate dei partecipanti a tutela delle esigenze operative delle commesse di riferimento.

Prospetto di raccordo del Patrimonio netto e del risultato d'esercizio di Webuild S.p.A. con i corrispondenti dati consolidati

Patrimonio netto Risultato Esercizio
al 31 dicembre 2024
(Valori in €/000) 2024
Patrimonio netto e risultato Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2024 1.675.789 80.752
Elisione valore di carico delle partecipazioni consolidate e dei relativi fondi svalutazione (2.617.580) 77.695
Elisione fondi rischi su partecipazioni consolidate 29.601 (4.362)
Eliminazione dividendi - (82.816)
Patrimonio netto e risultato delle società consolidate 2.335.504 109.784
Azioni proprie detenute da società controllate (5.608) -
Altre scritture di consolidamento
Elisione fondi svalutazione crediti riferiti a società controllate 166.897 32.863
Purchase price allocation 100.217 (43.083)
Differenze cambio sospese (al netto dei relativi effetti fiscali) - 20.691
Eliminazione effetti consolidato fiscale 28.594 2.952
Patrimonio netto e risultato di gruppo 1.713.415 194.477
Patrimonio netto e risultato degli azionisti di minoranza 235.927 10.913
Patrimonio netto e risultato consolidato al 31 dicembre 2024 1.949.342 205.390

21. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti inclusi i derivati

Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario.

Quota esigibile 31 dicembre 2023
Quota
Totale Quota esigibile 31 dicembre 2024
Quota
Totale
oltre 12 mesi corrente oltre 12 mesi corrente
(Valori in €/000)
Finanziamenti bancari corporate 105.498 127.663 233.161 99.193 110.885 210.078
Finanziamenti bancari di costruzioni 10.757 82.480 93.237 6.933 100.135 107.068
Finanziamenti bancari concessioni 9.505 1.744 11.249 8.557 1.752 10.309
Altri finanziamenti 7.788 141.460 149.248 23.141 183.418 206.559
Totale finanziamenti bancari e altri
finanziamenti
133.548 353.347 486.895 137.824 396.190 534.014
Scoperti bancari - 24.116 24.116 - 9.777 9.777
Debiti verso società di factoring - 8.753 8.753 - 3.895 3.895
Debiti finanziari verso società del Gruppo
non consolidate
6.309 27.765 34.074 - 76.245 76.245
Derivati - - - - 4.236 4.236
Totale 139.857 413.981 553.838 137.824 490.343 628.167

Finanziamenti bancari corporate

La voce in esame è prevalentemente ascrivibile a finanziamenti a scadenza (Term Loan) riferiti alla Capogruppo Si riporta di seguito il relativo dettaglio.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
Totale passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
(Valori in €/000)
Pool Term Loan €102,5m 31.218 31.218 - - - -
Term Loan 2024 72.168 72.168 - - - -
Finanziamento a breve termine 432 432 - 469 469 -
Term Loan 2025 26.380 20.882 5.498 5.209 5.209 -
Pool Yuma 102.963 2.963 100.000 102.801 102.801 -
Term Loan 2027 - - - 101.599 2.406 99.193
Totale 233.161 127.663 105.498 210.078 110.885 99.193

La riduzione netta dei finanziamenti corporate nel 2024 è principalmente riconducibile al rimborso delle rate previste nell'esercizio, parzialmente compensata dall'attivazione di una nuova linea di credito con scadenza finale ad agosto 2027.

Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in essere al 31 dicembre 2024 sono di seguito riportate.

Tasso di riferimento Scadenza
Term Loan 2025 Euribor 2025
Pool Yuma Euribor 2025
Term Loan 2027 Euribor 2027

I finanziamenti sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che prevedono a carico del debitore di mantenere determinati indici economico-finanziari e patrimoniali che alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale risultano integralmente rispettati.

Il fair value dei finanziamenti bancari corporate ammonta a € 217,6 milioni.

Finanziamenti bancari di costruzioni

La voce in esame, pari a € 107,1 milioni (€ 93,2 milioni al 31 dicembre 2023), si riferisce principalmente ai finanziamenti delle controllate Salini Saudi Arabia Company Ltd. per € 59,8 milioni (a tasso variabile) e CSC Costruzioni S.A. per € 22,2 milioni (a tasso fisso) e della BSS-KSAB Joint Venture per € 12,1 milioni (a tasso variabile).

Il fair value dei finanziamenti di costruzioni è pari a € 107,1 milioni.

Finanziamenti bancari concessioni

Di seguito si riporta il dettaglio dei "Finanziamenti bancari concessioni".

Valuta Paese 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Società Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Monte dei Paschi di
Siena
Corso del Popolo
S.p.A.
Euro Italia 5.521 1.062 4.459 4.893 1.086 3.807
Credito Sportivo Piscine dello Stadio
S.r.l.
Euro Italia 5.727 682 5.045 5.417 666 4.750
Totale 11.248 1.744 9.504 10.310 1.752 8.557

Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.

Società Paese Tasso di
riferimento
Scadenza
Monte dei Paschi di Siena Corso del Popolo S.p.A. Italia Euribor 2028
Credito Sportivo Piscine dello Stadio S.r.l. Italia IRS 2035

I tassi di riferimento indicati in tabella prevedono degli spread variabili in funzione della durata e delle condizioni del finanziamento.

Il fair value dei "Finanziamenti bancari concessioni" ammonta a € 9,3 milioni.

Altri finanziamenti

La voce in esame, pari a € 206,6 milioni (€ 149,2 milioni al 31 dicembre 2023), è principalmente riconducibile:

  • per € 91,2 milioni a debiti derivanti dallo sviluppo del contenzioso relativo a una commessa in Nord America;
  • per € 39,2 milioni a finanziamenti ricevuti dalle società del Gruppo dai soci terzi per progetti realizzati in partnership in Europa, America, Asia e Oceania;
  • per € 19,1 milioni ai debiti verso Sureties Panel (Liberty, AIG, Zurich) per commesse eseguite in Nord America da ex Astaldi;
  • per € 30,4 milioni al leaseback di due TBM nell'ambito dei lavori relativi alla linea ferroviaria AV Napoli-Bari.

Al 31 dicembre 2024 l'80% dell'ammontare outstanding degli "Altri finanziamenti" è a tasso fisso.

Il fair value degli "Altri finanziamenti" ammonta a € 206,6 milioni.

Scoperti bancari

Gli scoperti bancari ammontano a € 9,8 milioni (€ 24,1 milioni al 31 dicembre 2023) e sono principalmente riconducibili alla Capogruppo e alle controllate Consorzio Agamium e Clough Niugini (Papua Nuova Guinea).

Debiti verso società di factoring

I "Debiti verso società di factoring" ammontano a € 3,9 milioni (€ 8,8 milioni al 31 dicembre 2023) e sono relativi ad operazioni effettuate prevalentemente in Etiopia e in Centro America.

Debiti finanziari verso società del Gruppo non consolidate

La posta in commento pari a € 76,2 milioni (€ 34,1 milioni al 31 dicembre 2023), è per lo più riferita (€ 68 milioni) ai debiti verso la Yuma Concessionaria S.A. sorti nell'ambito del progetto EPC relativo alla realizzazione della "Ruta del Sol" in Colombia. Per quanto attieni gli ulteriori rapporti verso le "Altre entità correlate" si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate".

Analisi delle scadenze dei finanziamenti bancari e altri finanziamenti

Le quote non correnti dei finanziamenti bancari e altri finanziamenti saranno rimborsate in base alle scadenze contrattuali secondo le seguenti fasce temporali:

Totale quota non In scadenza tra 13 e In scadenza tra 25 e In scadenza oltre 60
(Valori in €/000) corrente 24 mesi 60 mesi mesi
Finanziamenti bancari corporate 99.193 29.508 69.685 -
Finanziamenti bancari di costruzioni 6.933 2.656 4.277 -
Finanziamenti concessioni 8.557 995 1.043 6.519
Altri finanziamenti 23.141 15.332 7.809 -
Totale 137.824 48.491 82.814 6.519

22. Prestiti obbligazionari

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
Denominazione obbligazione Scadenza Valore
nominale
Quota non
corrente (*)
Quota
corrente (*)
Valore
nominale
Quota non
corrente (*)
Quota
corrente (*)
(Valori in €/000)
Webuild 1.75% Call 26ot24 26.10.2024 281.448 - 281.979 - - -
Webuild 5.875% Call 15dc25 15.12.2025 518.552 516.802 1.335 180.011 - 180.163
Webuild Slb 3,875% Call 28Lg26 28.07.2026 400.000 396.973 6.607 217.545 216.512 3.603
Webuild 3.625% Call 28ge27 28.01.2027 250.000 246.712 8.367 250.000 247.739 8.369
Webuild 7% Call 27Sep28 27.09.2028 450.000 439.587 8.177 450.000 441.506 8.198
Webuild 5.375% Call 30Giu29 20.06.2029 - - - 500.000 493.362 14.284
Webuild 4,875 % Call 30Ap30 30.04.2030 - - - 500.000 493.081 4.074
Totale 1.900.000 1.600.074 306.465 2.097.556 1.892.200 218.691

La tabella seguente espone il dettaglio della voce in esame:

(*) Al netto degli oneri accessori. La quota corrente include il rateo degli interessi maturati.

Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.

Il fair value dei prestiti obbligazionari ammonta al 31 dicembre 2024 a € 2.186,7 milioni.

Nel 2024, la Capogruppo ha emesso con successo due nuovi bond per un totale di € 1 miliardo, con scadenza nel 2029 (€ 500 milioni) e nel 2030 (€ 500 milioni). I proventi sono stati utilizzati per il riacquisto anticipato e il rimborso delle obbligazioni in scadenza nel 2024 (€ 281,4 milioni) e di parte di quelle in scadenza nel 2025 (€ 338,5 milioni) e 2026 (€ 182,4 milioni). L'operazione ha consentito, pertanto, a Webuild di accelerare il processo di rimodulazione delle scadenze del debito allungandone la vita media.

23. Passività per leasing

Le passività per leasing, alla data del 31 dicembre 2024, sono composte come segue.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Quota non corrente passività per leasing 82.037 111.462 29.425
Quota corrente passività per leasing 66.219 94.129 27.910
Totale 148.256 205.591 57.335

Le passività per leasing registrano un incremento di € 57,3 milioni, per effetto degli investimenti effettuati al fine di potenziare la capacità produttiva e supportare l'avanzamento dei progetti soprattutto in Australia, Arabia Saudita e Stati Uniti.

Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è di seguito rappresentato.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
Passività complessiva per canoni di leasing finanziari - Minimum lease payments:
Dovuti entro l'anno 71.009 102.340
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 82.312 117.492
Dovuti oltre 5 anni 11.706 8.621
Totale 165.027 228.453
Oneri finanziari futuri sui leasing finanziari (16.771) (22.862)
Valore attuale della passività (Net present value) 148.256 205.591
(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
Il valore attuale dei canoni di leasing finanziari (Net present value) è così suddiviso:
Dovuti entro l'anno 66.219 94.129
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 72.481 103.962
Dovuti oltre 5 anni 9.556 7.500
Totale 148.256 205.591

24. Analisi della Posizione finanziaria netta

24.1 Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild

Note (*) 31 dicembre
2023
31 dicembre
2024
Variazione
(Valori in €/000)
Attività finanziarie non Correnti 10 360.198 304.284 (55.914)
Attività finanziarie Correnti 15 615.006 865.385 250.379
Disponibilità liquide 18 3.060.541 3.214.830 154.289
Totale disponibilità e altre attività finanziarie 4.035.745 4.384.499 348.754
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 (139.857) (137.824) 2.033
Prestiti obbligazionari 22 (1.600.074) (1.892.200) (292.126)
Passività per leasing 23 (82.037) (111.462) (29.425)
Totale indebitamento a medio lungo termine (1.821.968) (2.141.486) (319.518)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 21 (413.981) (486.107) (72.126)
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 (306.465) (218.691) 87.774
Quota corrente passività per leasing 23 (66.219) (94.129) (27.910)
Totale indebitamento a breve termine (786.665) (798.927) (12.262)
Derivati attivi 10-15 1.203 - (1.203)
Derivati passivi 21 - (4.236) (4.236)
PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) 2.415 4.781 2.366
Totale altre attività (passività) finanziarie 3.618 545 (3.073)
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative 1.430.730 1.444.631 13.901
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 19 2.681 7.658 4.977
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita 1.433.411 1.452.289 18.878

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al presente bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria) netta del Gruppo nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva disponibilità liquidità/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti/(debiti) che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti/(debiti) commerciali

Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nell'esercizio 2024 si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

Note (*) 31 dicembre
2023
di cui verso
parti correlate
31 dicembre
2024
di cui verso
parti correlate
(Valori in €/000)
A Disponibilità liquide 18 3.060.541 3.214.830
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 10 2.584 2.169
D Liquidità (A+B+C) 3.063.125 3.216.999
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di
debito, ma esclusa la parte corrente di debito
finanziario non corrente)
21 55.621 27.765 94.185 76.276
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 21-22-23 731.044 708.979
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 786.665 803.163
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (2.276.460) (2.413.836)
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte
corrente e gli strumenti di debito)
21-23 221.894 6.309 249.286
J Strumenti di debito 22 1.600.074 1.892.200
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 28-30 17.009 22.022
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 1.838.977 2.163.508
M Totale indebitamento finanziario (H+L) (437.483) (250.328)

24.2 Indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione Finanziaria Netta e l'indebitamento Finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000)
Differenza 996.628 1.201.962
Dovuta a:
Attività finanziarie non correnti 360.198 304.284
Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) 612.422 863.216
Derivati attivi 1.203 -
PF detenuta presso Società di Progetto non consolidate 2.415 4.781
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 2.681 7.658
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 17.709 22.022
Totale differenza 996.628 1.201.962

(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti

25. Riconciliazione tra le variazioni delle attività e passività finanziarie e i flussi di cassa delle attività di finanziamento

In conformità alle disposizioni dal paragrafo 44 dello IAS 7"Rendiconto finanziario" sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle attività e passività derivanti da attività di finanziamento.

Finanziamenti
bancari e altri
finanziamenti
inclusi i derivati
Prestiti
obbligazionari
Passività per
leasing
Attività
finanziarie
inclusi i derivati
Patrimonio
netto
Totale
(Valori in €/000)
A) Saldo al 1° gennaio 2024 553.838 1.906.539 148.256 (976.407) 1.690.830 3.323.056
Variazioni derivanti dai flussi
finanziari da attività di
finanziamento
Dividendi distribuiti - - - - (74.395) (74.395)
Versamenti soci di minoranza in
società controllate
- - - - 109 109
(Acquisto) vendita azioni proprie - - - - (8.429) (8.429)
Accensione finanziamenti bancari
e altri finanziamenti
1.685.096 986.443 - - - 2.671.539
Rimborso di finanziamenti bancari
e altri finanziamenti
(1.627.937) (811.335) - - - (2.439.272)
Rimborso di passività per leasing - - (73.818) - - (73.818)
Variazione altre attività/passività
finanziarie
26.942 - (196.246) - (169.302)
B) Totale liquidità generata
(assorbita) da attività di
finanziamento
84.101 175.108 (73.818) (196.246) (82.715) (93.568)
Variazioni delle passività e attività
finanziarie senza impatti sui flussi
di cassa da attività di
finanziamento
Variazioni area di consolidamento (670) - (46) (716)
Delta cambi 8.218 - 68 - - 8.286
Altre variazioni (2.980) 29.244 131.085 2.984 131.971 292.304
C) Totale variazioni senza impatti
sui flussi di cassa da attività di
finanziamento
4.568 29.244 131.153 2.984 131.925 299.874
Altri movimenti
Altre variazioni del Patrimonio
netto
- - - - 209.302 209.302
Variazione dei conti correnti
passivi (14.340) - - - - (14.340)
D) Totale altri movimenti (14.340) - - - 209.302 194.962
E) Saldo al 31 dicembre 2024
(A+B+C+D)
628.167 2.110.891 205.591 (1.169.669) 1.949.342 3.724.323

26. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti si riferiscono per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile ("T.F.R.") e alle passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane.

Il valore della voce in commento, nonché la relativa movimentazione è sintetizzato nella tabella di seguito riportata.

(Valori in €/000) 31 dicembre
2023
Accant. Pagamenti Vers. a f.do
tesoreria INPS
e altri fondi
(Utili) / Perdite
Attuariali
Altri
movimenti
31 dicembre
2024
Trattamento di fine
rapporto e benefici a
dipendenti
57.217 44.123 (15.258) (4.892) (1.041) (2.100) 78.049

Si evidenzia che il management si è avvalso del supporto di primari professionisti indipendenti per lo sviluppo del calcolo attuariale relativo ai benefici ai dipendenti.

T.F.R. disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile

La passività riferita al trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette: (i) per le Società con più di 50 dipendenti, l'obbligazione residua in capo al Gruppo relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente, (ii) per le altre Società l'ammontare progressivo dei benefici dovuti ai dipendenti, accantonato nel corso della vita lavorativa degli stessi, rilevato per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.

Principali assunzioni utilizzate

Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del T.F.R. al 31 dicembre 2024, invariate rispetto al 31 dicembre 2023:

  • tasso di rotazione del personale del 7,25%;
  • tasso di anticipazione del 3%;
  • tasso d'inflazione pari al 2%.

In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice per Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.

Altri piani a benefici definiti "Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan"

Il Gruppo, attraverso la propria controllata statunitense Lane Industries Inc., sostiene un fondo pensionistico qualificato a benefici definiti, The Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan, che prevede il pagamento, al momento del pensionamento, di benefici ai dipendenti o ex dipendenti aventi diritto. La controllata sostiene inoltre un fondo pensionistico aggiuntivo destinato ad un certo numero di senior executives. Infine, Lane Industries Inc. garantisce benefici in termini di prestazioni sanitarie ad alcuni dipendenti che hanno raggiunto l'età pensionabile. I dipendenti aventi diritto alla copertura sanitaria devono essere stati assunti prima del 31 dicembre 1992, e devono aver raggiunto l'età pensionabile dopo un minimo di 20 anni di servizio, oltre a dover essere ricompresi tra gli aventi diritto ai benefici di The Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan.

Di seguito la riconciliazione tra il saldo iniziale e quello finale della passività per benefici a dipendenti e delle attività a servizio del piano.

Passività per benefici ai dipendenti Attività al servizio del piano Passività nette rilevate in bilancio

(Valori in €/000)
1° gennaio 2024 138.853 (134.837) 4.016
Costo del servizio 3 - 3
Interessi 6.859 (6.680) 179
(Utili)/perdite derivanti dal cambio di rendimento atteso delle attività del piano - 7.174 7.174
(Utili)/perdite derivanti dall'esperienza (757) - (757)
Liquidazioni (33) - (33)
Contributi dei partecipanti 40 (40) -
Effetto dei cambiamenti nelle ipotesi demografiche (8.745) - (8.745)
Pagamenti di benefici dalle attività del piano (8.072) 8.072 -
Spese amministrative pagate dalle attività del piano - 382 382
Differenze cambio 8.386 (8.207) 179
31 dicembre 2024 136.534 (134.136) 2.398

Principali assunzioni utilizzate e Analisi di sensitivity

Le tabelle seguenti riportano le assunzioni utilizzate per determinare la passività per benefici ai dipendenti di Lane.

Benefici pensionistici Altri benefici
31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
Tasso di sconto 4,99% 5,59% 4,72% 4,99%
Tasso di rendimento atteso delle attività al servizio del
piano 5,22% 5,65% N/A N/A

Il tasso di rendimento atteso a lungo termine delle attività al servizio del piano è stato determinato sulla base della performance degli investimenti e della composizione delle attività a servizio del piano, in relazione al periodo complessivo di incremento atteso delle attività prima della liquidazione finale.

Di seguito si riportano le assunzioni di crescita dei costi relativi alle prestazioni mediche.

Assunzioni di crescita dei costi delle prestazioni mediche

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
Tasso di crescita annuo 5,39% 6,92%
Tasso di riduzione attesa del tasso di crescita (ultimate trend rate) 4,42% 4 %
Anno nel quale è previsto il raggiungimento dell'ultimate trend rate 2039 2048

La seguente tabella mostra come varierebbe la passività per benefici ai dipendenti al variare delle principali assunzioni.

(Valori €/000) Variazione Incremento Decremento
Tasso di sconto 1 % (13.180) 15.794

La tabella seguente mostra le classi di attività al servizio del piano come percentuale del totale delle attività investite.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 Incidenza 31 dicembre 2024 Incidenza
Common/collective trusts (133.932) 99,33% (133.172) 99,28%
Depositi fruttiferi (905) 0,67% (963) 0,72%
Totale (134.837) 100,00% (134.135) 100,00%

Le attività al servizio del piano sono finalizzate a garantire una combinazione di rendimenti e opportunità di crescita utilizzando una strategia di investimento conservativa. In linea generale, gli investimenti vengono effettuati per circa l'82% in fondi a rendita fissa, per circa il 16% in global public equity e per circa il 2% in hedge fund diversificati. Gli obiettivi e le strategie sono rivisti periodicamente dalla Direzione delle Società Controllate.

La composizione del fair value delle attività a servizio del piano, per categoria di attività, è riportata di seguito.

Prezzi quotati Altri input significativi
osservabili
Altri input significativi
non osservabili
31 dicembre 2023
(Valori in €/000)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Common/collective trusts (133.932) - - (133.932)
Depositi fruttiferi (905) - - (905)
Totale (134.837) - - (134.837)
Prezzi quotati Altri input significativi
osservabili
Altri input significativi
non osservabili
31 dicembre 2024
(Valori in €/000)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Common/collective trusts (133.172) - - (133.172)
Depositi fruttiferi (963) - - (963)
Totale (134.135) - - (134.135)

La tabella seguente fornisce la stima non attualizzata dei pagamenti futuri per i benefici ai dipendenti di Lane.

Periodi Benefici pensionistici Altri benefici
(Valori in €/000)
2025 8.582 185
2026 8.873 161
2027 8.915 184
2028 9.121 151
2029 9.404 125
2030-2034 48.853 242

27. Fondi rischi

I "Fondi rischi" sono riepilogati nella seguente tabella.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Fondi rischi su partecipazioni 94.065 17.366 (76.701)
Altri fondi 151.572 101.001 (50.571)
Totale 245.637 118.367 (127.270)

Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte delle obbligazioni in capo alle società del Gruppo per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle partecipate.

La diminuzione di € 76,7 milioni, rispetto ai dati comparativi, è principalmente legata alle partecipate del Nord America.

Gli altri fondi includono le seguenti voci.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Fondi entità in liquidazione 7.490 6.190 (1.300)
Progetti RSU Campania 24.457 24.457 -
Contenziosi e vertenze legali in corso 5.566 5.849 283
Fondi rischi su commesse in corso 29.224 33.635 4.411
Altri 84.835 30.871 (53.964)
Totale 151.572 101.001 (50.571)

Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi rischi presenti in bilancio:

  • i fondi relativi a entità in liquidazione accolgono gli accantonamenti a fronte di probabili oneri determinati dalla chiusura delle commesse;
  • i fondi relativi ai progetti RSU Campania includono, in prevalenza, la stima degli accantonamenti per i ripristini ambientali. Per una descrizione dei contenziosi e dei rischi relativi ai progetti RSU Campania si rinvia alla sezione "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione;
  • i fondi per contenziosi e vertenze legali in corso sono correlati a contestazioni contrattuali principalmente nelle aree Europa e Sud America;
  • i fondi rischi su commesse in corso sono relativi ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi in Italia, Polonia, Stati Uniti e Cile. L'incremento di € 4,4 milioni rispetto al 2023 è principalmente attribuibile a Italia, Cile e Romania;
  • la voce "Altri" riguarda ulteriori obbligazioni probabili per contestazioni di terzi e impegni del Gruppo, principalmente in Italia, Stati Uniti e Sud America. Il decremento rispetto al 2023 è dovuto all'accordo transattivo con la JV Leonardo/PSC in relazione al progetto Al Bayt Stadium in Qatar110, per un importo parzialmente ridotto rispetto a quanto definito nel Lodo.

La variazione evidenziata dalla voce nel periodo oggetto di commento è presentata nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 Accantonamenti
(Utilizzi)
Altri movimenti 31 dicembre 2024
Altri Fondi 151.572 5.539 (56.109) 101.001

110 Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione Finanziaria Annuale 2023

Gli "Altri movimenti" sono principalmente riferiti alla definizione della vertenza relativa al progetto Al Bayt Stadium in Qatar come già precedentemente commentato; per quanto concerne gli accantonamenti d'esercizio, si faccia riferimento alla successiva nota 32 " Costi operativi".

Ulteriori informazioni sui contenziosi in corso, sono riportate al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

28. Debiti commerciali verso fornitori

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Debiti commerciali verso terzi 4.494.200 5.458.243 964.043
Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti
correlate 189.390 173.918 (15.472)
Totale 4.683.590 5.632.161 948.571

La variazione dei debiti commerciali verso terzi, pari a € 964 milioni, è principalmente legata allo sviluppo dei grandi progetti in Italia (linea ferroviaria AV Palermo-Catania-Messina, Salerno-Reggio Calabria e Napoli-Bari), Medio Oriente (NEOM Trojena Dams e Connector South) e Oceania (SSTOM Sydney Metro, Perdaman, Snowy 2.0 e North East Link). Tale crescita riflette il normale andamento della produzione e la fisiologica dinamica delle fasi iniziali delle commesse, caratterizzate da un elevato fabbisogno di approvvigionamenti e servizi, nonché dal riconoscimento di anticipi ai subappaltatori per garantire l'immediata operatività nell'esecuzione dei lavori.

I debiti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate accolgono principalmente le passività maturate a fronte dei lavori progressivamente realizzati attraverso le Società di progetto nell'ambito di appalti con le amministrazioni committenti. Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.

29. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari

29.1 Passività correnti per imposte sul reddito

La composizione delle "Passività correnti per imposte sul reddito" è riportata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Debiti per Imposte correnti – IRES 75.539 79.355 3.816
Debiti per Imposte correnti – IRAP 10.655 4.018 (6.637)
Debiti per Imposte correnti – Estero 70.245 107.447 37.202
Totale 156.439 190.820 34.381

L'aumento delle passività correnti per imposte sul reddito è direttamente correlato alla crescita dei margini operativi delle attività industriali, soprattutto in Australia e Arabia Saudita.

29.2 Altri debiti tributari

La composizione degli "Altri debiti tributari" è riportata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Debiti verso Erario per IVA 76.187 64.587 (11.600)
Altri debiti per imposte indirette 23.027 29.705 6.678
Totale 99.214 94.292 (4.922)

I "Debiti verso Erario per IVA" diminuiscono di € 11,6 milioni, principalmente in Romania, a seguito del versamento dell'imposta maturata al termine dell'esercizio precedente sulle milestone fatturate per i lavori in corso di esecuzione nel paese.

30. Altre passività correnti

Le "Altre passività correnti" sono composte come indicato di seguito:

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Debiti verso enti pubblici 33.288 33.288 -
Altri debiti 236.875 392.518 155.643
Personale 155.808 195.495 39.687
Istituti previdenziali 37.364 44.160 6.796
Altri debiti verso società del Gruppo non consolidate e altre
parti correlate
54.932 59.900 4.968
Debiti per indennizzi ed espropri 71.408 44.439 (26.969)
Ratei e risconti passivi 46.456 29.386 (17.070)
Totale 636.132 799.186 163.054

I debiti verso enti pubblici ammontano a € 33,3 milioni e sono integralmente riferiti ai rapporti intrattenuti con la struttura commissariale, le province e i comuni campani con riferimento ai progetti RSU Campania. Per una disamina più completa e articolata del complesso contesto relativo ai Progetti RSU Campania, si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" riportato nella Relazione sulla gestione.

Gli altri debiti, pari a € 392,5 milioni (€ 236,9 milioni al 31 dicembre 2023), comprendono: (i) gli incassi ricevuti nelle more della definitiva composizione di alcuni contenziosi riferiti ai progetti RSU Campania (€ 47,1 milioni), (ii) i debiti verso committenti in alcune iniziative in Europa Centrale (circa € 31 milioni), (iii) ulteriori passività principalmente riferite a commissioni su garanzie contrattuali e premi assicurativi. La crescita registrata nel 2024 è per buona parte collegata alle polizze assicurative nelle commesse di più recente aggiudicazione.

I debiti verso il personale aumentano di € 39,7 milioni rispetto alla fine dell'esercizio precedente, principalmente in relazione allo sviluppo dei progetti in Australia, Italia e Medio Oriente.

Per maggiori dettagli circa la composizione dei debiti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.

I debiti per indennizzi ed espropri afferiscono, per € 40 milioni (€ 67,4 milioni al 31 dicembre 2023), alla tratta ferroviaria AV/AC Verona-Padova.

31. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali

31.1 Garanzie e Impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
Fidejussioni contrattuali 21.112.889 22.171.009
Fidejussioni per concessione di finanziamento bancario 101.814 107.634
Fidejussioni per crediti all'esportazione 4.340 2.950
Altre 2.564.081 2.016.265
Totale 23.783.125 24.297.858

Le fidejussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare. Il valore delle fidejussioni contrattuali riportato nella tabella precedente si riferisce per € 7.163 milioni (€ 6.523,8 milioni al 31 dicembre 2023) a garanzie rilasciate direttamente dal Gruppo Lane.

Il valore complessivo delle garanzie prestate nell'interesse di società collegate e joint venture è pari a € 1.560,9 milioni (€ 1.261,7 milioni al 31 dicembre 2023).

31.2 Garanzie Reali

Si riferiscono a pegni sulle azioni della Società di progetto per € 1,5 milioni.

31.3 Contenziosi tributari

Webuild S.p.A.

Con riferimento ai principali contenziosi tributari della Società si riporta quanto segue:

• a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 4,06 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti. Nel corso dell'anno 2023 è stato notificato un ulteriore avviso di accertamento concernente l'anno d'imposta 2016, basato sulle stesse considerazioni eccepite per l'anno d'imposta 2015. La quota di pretesa ascrivibile al Gruppo Webuild ammonta a circa € 10,6 milioni. Anche in questo caso, il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, sta utilizzando gli strumenti giuridici messi a disposizione della legislazione peruviana.

Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di Scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:

• nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al

progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni; (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni; (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni. A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni, oltre sanzioni e interessi per USD 4,5 milioni. In data 30 gennaio 2024, il Tribunale d'Appello delle Imposte e delle Dogane ha notificato un atto con il quale ha rideterminato le imposte sui redditi dovute per l'anno di imposta 2012 a circa USD 8,7 milioni e adeguato la relativa sanzione a circa USD 4,4 milioni, oltre a interessi pari a circa USD 10,9 milioni, quantificando così una pretesa complessiva per la filiale pari a circa USD 24 milioni. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale e in data 1° maggio 2024 è stato presentato riscorso al Tribunale Amministrativo.

Sul fronte domestico, si segnala che:

• in data 28 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato, l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle società controllate da Astaldi e aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è di € 4,8 milioni, oltre sanzioni e interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Tale provvedimento ha comportato altresì, il diniego al rimborso con autorizzazione al riporto a nuovo. Astaldi ha impugnato in sede contenziosa sia l'atto di recupero crediti sia il diniego al rimborso. In merito al primo, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso e, in data 18 novembre 2022, l'Ufficio ha proposto appello, per il quale la stessa si è costituita in giudizio nei termini di legge. In merito al secondo Astaldi (ora Astaris) è risultata soccombente in secondo grado e ha debitamente presentato ricorso in Cassazione. L'eventuale soccombenza determinerebbe comunque l'insorgenza di maggiori crediti da riportare a nuovo, con incidenza delle sole sanzioni e interessi.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile.

Fibe S.p.A.

La società Fibe S.p.A. ha in essere un contenzioso rappresentato dall'avviso di accertamento IRPEG-IRAP-IVA 2003, emesso dall'Agenzia delle Entrate recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 6,5 milioni (per indebita deduzione di costi per violazione del principio di inerenza/competenza e indebita detrazione di IVA, per effetto dell'applicazione di un'aliquota superiore rispetto a quella dovuta).

In ultimo, la Cassazione ha rinviato tale controversia alla Commissione Tributaria Regionale della Campania ove la società ha debitamente riassunto il giudizio.

In ordine alla controversia ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tale fattispecie come non probabile.

Consorzio Obrainsa - Astaldi

Si segnala che il Consorzio Obrainsa – Astaldi (Perù), ha ricevuto ad agosto del 2021, a seguito di una attività di verifica della locale autorità fiscale iniziata nel 2019, un avviso di accertamento con il quale è stata disconosciuta la deduzione di alcuni costi. La pretesa tributaria totale ammonta a SOL 38,9 milioni (equivalenti a circa € 9,4 milioni), di cui quota Astaldi nel consorzio del 51% pari a SOL 19,9 milioni (equivalenti a circa € 4,8 milioni).

Il Consorzio, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le previste procedure per contestare il citato avviso e far valere le proprie ragioni a supporto della correttezza del proprio operato. Stante l'attuale stato del procedimento, si ritiene possibile ancorché non probabile, il rischio di soccombenza.

32. Strumenti finanziari e gestione del rischio

32.1 Classi di strumenti finanziari

La tabella seguente espone le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo Webuild ed evidenzia le valutazioni a fair value associate a ciascuna voce:

31 dicembre 2023
Note Attività
finanziarie al
C.Ammortizzato
Strumenti
derivati al
FVTPL
Derivati di
copertura
Attività
finanziarie al
FVTOCI
Totale Fair Value
(Valori in €/000)
Attività finanziarie risultanti da
bilancio
Altre attività finanziarie non
correnti inclusi i derivati
10 360.198 - - - 360.198 360.198
Crediti commerciali 14 3.896.486 - - - 3.896.486 3.896.486
Attività finanziarie correnti inclusi i
derivati
15 615.006 1.203 - - 616.209 616.209
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
18 3.060.541 - - - 3.060.541 3.060.541
Totale attività finanziarie 7.932.231 1.203 - - 7.933.434 7.933.434
31 dicembre 2023
Note Passività
finanziarie al
C.Ammortizzato
Strumenti
derivati al
FVTPL
Derivati di
copertura
Passività
finanziarie al
FVTOCI
Totale Fair Value
(Valori in €/000)
Passività finanziarie risultanti da
bilancio
Finanziamenti bancari e altri
finanziamenti 21 553.838 - - - 553.838 546.211
Prestiti obbligazionari 22 1.906.539 - - 1.906.539 1.897.201
Passività per leasing 23 148.256 - - - 148.256 148.256
Debiti commerciali verso fornitori 28 4.683.590 - - - 4.683.590 4.683.590
Totale passività finanziarie 7.292.223 - - - 7.292.223 7.275.258

31 dicembre 2024
Note Attività
finanziarie al
C.Ammortizzato
Strumenti
derivati al
FVTPL
Derivati di
copertura
Attività
finanziarie al
FVTOCI
Totale Fair Value
(Valori in €/000)
Attività finanziarie risultanti da
bilancio
Altre attività finanziarie non
correnti inclusi i derivati
10 304.284 - - - 304.284 304.284
Crediti commerciali 14 4.212.938 - - - 4.212.938 4.212.938
Attività finanziarie correnti inclusi i
derivati
15 865.385 - - - 865.385 865.385
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
18 3.214.830 - - - 3.214.830 3.214.830
Totale attività finanziarie 8.597.437 - - - 8.597.437 8.597.437
31 dicembre 2024
Note Passività
finanziarie al
C.Ammortizzato
Strumenti
derivati al
FVTPL
Derivati di
copertura
Passività
finanziarie al
FVTOCI
Totale Fair Value
(Valori in €/000)
Passività finanziarie risultanti da
bilancio
Finanziamenti bancari e altri
finanziamenti inclusi i derivati
21 623.931 4.236 - - 628.167 635.190
Prestiti obbligazionari 22 2.110.891 - - - 2.110.891 2.186.675
Passività per leasing 23 205.591 - - - 205.591 205.591
Debiti commerciali verso fornitori 28 5.632.161 - - - 5.632.161 5.632.161
Totale passività finanziarie 8.572.574 4.236 - - 8.576.810 8.652.182

32.2 Gestione del rischio

32.2.1 Rischio di cambio

Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta estera.

L'esposizione al rischio di oscillazione dei cambi al 31 dicembre 2024 si evidenzia prevalentemente nei confronti di valute quali:

2024
(Valori in €/milioni) -5% +5%
Dollaro Statunitense 45,09 (40,80)
Riyal Saudita 20,88 (18,89)
Dollaro Australiano 13,17 (11,92)
Peso Colombiano 3,95 (3,57)
Zloty Polacco 3,53 (3,19)

Nella precedente tabella vengono riportati i risultati di un'analisi di sensitività considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2024, rappresentando i potenziali effetti di tali variazioni sul conto economico complessivo.

L'analisi di cui sopra esclude gli effetti generati dalla traduzione dei patrimoni netti delle Società Collegate e Joint Venture valutate ad equity aventi valuta funzionale diversa dall'Euro.

32.2.2 Rischio di tasso di interesse

Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse si segnala che nell'esercizio 2024, a fronte di una struttura del debito a favore di un'esposizione a tasso fisso, se i tassi di interesse fossero stati in media più alti (o più bassi) di 75 bps, mantenendo costanti tutte le altre variabili e senza considerare le disponibilità liquide, il risultato ante imposte avrebbe recepito una variazione negativa (positiva) fino a un massimo di € 3,6 milioni.

32.2.3 Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.

Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia inoltre che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante e in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti (attività e passività contrattuali) relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.

La tabella seguente analizza la suddivisione del capitale circolante per Paese.

Analisi del capitale circolante per Paese 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000)
Italia (2.948.930) (3.240.454)
UE (esclusa Italia) 740.179 739.917
Altri Paesi Europei (Extra UE) 52.887 86.649
Asia/Medio Oriente 43.078 (493.149)
Africa 701.766 616.522
America (inclusa Lane) 61.609 169.061
Oceania (732.657) (557.664)
Totale (2.082.068) (2.679.118)

La composizione delle voci incluse nel capitale circolante è fornita nel prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato all'interno della Relazione sulla gestione.

L'esposizione del Gruppo nei confronti dei committenti, suddivisi in base alla localizzazione delle commesse è di seguito evidenziata.

Analisi esposizione verso committenti per Paese Crediti Attività
contrattuali
Passività
contrattuali
Totale
esposizione
Fondi
rettificativi
(Valori in €/000)
31 dicembre 2023
Italia 2.476.672 1.224.229 (4.439.656) (738.755) 90.975
UE (esclusa Italia) 318.736 853.218 (93.839) 1.078.115 7.788
Altri Paesi Europei (Extra UE) 86.270 69.022 (28.621) 126.671 66.217
Asia/Medio Oriente 372.266 580.871 (384.869) 568.268 3.897
Africa 242.575 638.546 (65.099) 816.022 4.101
America (inclusa Lane) 239.910 526.334 (219.961) 546.283 319.549
Oceania 160.057 18.058 (665.275) (487.160) -
Totale 3.896.486 3.910.278 (5.897.320) 1.909.444 492.527
31 dicembre 2024
Italia 2.522.525 925.234 (4.169.538) (721.779) 109.184
UE (esclusa Italia) 284.036 912.245 (101.900) 1.094.381 8.184
Altri Paesi Europei (Extra UE) 57.647 103.521 (12.027) 149.141 15.634
Asia/Medio Oriente 578.018 896.166 (1.274.209) 199.975 4.145
Africa 271.397 490.890 (65.363) 696.924 4.166
America (inclusa Lane) 287.710 740.207 (300.067) 727.850 343.365
Oceania 211.606 15.232 (393.490) (166.652) -
Totale 4.212.939 4.083.495 (6.316.595) 1.979.839 484.678

Si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione per una descrizione del rischio Paese.

32.2.4 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che le risorse finanziarie disponibili al Gruppo non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e nelle scadenze pattuiti.

La strategia del Gruppo è quella di perseguire l'autonomia finanziaria delle proprie commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni paesi.

La tabella seguente analizza la composizione e le scadenze delle passività finanziarie rappresentate in base ai flussi di cassa futuri non scontati.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2026 31 dicembre 2027 Oltre Totale
Conti correnti passivi 9.777 - - - 9.777
Prestiti obbligazionari 278.541 308.725 341.813 1.608.461 2.537.540
Debiti verso banche 384.910 53.068 81.512 12.016 531.506
Passività per leasing 102.340 57.786 32.011 36.316 228.453
Debiti finanziari lordi 775.568 419.579 455.336 1.656.793 3.307.276
Debiti commerciali 5.614.294 287 12.169 5.698 5.632.448
Totale debiti 6.389.862 419.866 467.505 1.662.491 8.939.723

Gli interessi futuri sono stati stimati in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di redazione del bilancio.

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La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di mantenimento dell'equilibrio finanziario. Tale strategia è perseguita a livello di ciascuna entità operativa del Gruppo Webuild.

La tabella seguente confronta i debiti finanziari in linea capitale e i debiti commerciali al netto degli acconti già erogati, in scadenza entro la data del 31 marzo 2025, con le disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzabili per far fronte a tali impegni.

(Valori in €/000) Impegni finanziari in
scadenza entro il 31 marzo
2025 (*)
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti (**)
Differenza
Webuild (sede e filiali) 478.044 1.154.689 676.645
Società controllate 560.319 335.574 (224.745)
SPV 840.642 640.724 (199.917)
Joint Operation 1.305.493 1.072.100 (233.393)
Totale 3.184.498 3.203.087 18.590

(*) l'importo non comprende i debiti verso società del Gruppo.

(**) l'importo è al netto delle disponibilità vincolate.

Non si rilevano, allo stato attuale, significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. Il Gruppo mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine.

32.2.5 Livelli gerarchici di determinazione del fair value

Con riferimento agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che detti valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value dal Gruppo Webuild sono classificati nei seguenti livelli:

(Valori in €/000) Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3
Stumenti derivati passivi 21 - 4.236 -
Totale - 4.236 -

Nel 2024 non ci sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

Analisi delle voci economiche

33. Ricavi

Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio di "Ricavi e altri proventi".

(Valori in€/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 9.290.118 11.027.232 1.737.114
Altri proventi 604.492 763.257 158.765
Badwill 56.645 - (56.645)
Totale 9.951.255 11.790.489 1.839.234

I Ricavi hanno fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 1.839,2 milioni che deriva essenzialmente dallo sviluppo delle attività in corso in Oceania (Australia), Italia e Medio Oriente (Arabia Saudita).

33.1 Ricavi da contratti verso clienti

Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei ricavi da contratti verso clienti.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Ricavi per lavori 9.085.297 10.896.358 1.811.061
Ricavi per servizi 191.157 114.024 (77.133)
Ricavi da vendite 13.705 16.841 3.136
Ricavi da iniziative immobiliari (41) 9 50
Totale 9.290.118 11.027.232 1.737.114

L'analisi dei ricavi da contratti verso clienti per area geografica è riportata nella tabella seguente.

Esercizio 2023 % incidenza sul Esercizio 2024 % incidenza sul
(Valori in €/000) totale totale
Italia 2.750.453 30% 3.389.949 31%
Oceania 2.026.771 22% 3.073.875 28%
Medio Oriente 854.083 9% 1.353.367 12%
UE (esclusa Italia) 837.577 9% 767.909 7%
Africa 722.387 8% 491.180 4%
America (escluso Lane) 431.902 5% 499.548 5%
Asia 255.862 3% 202.281 2%
Altri Paesi Europei (Extra UE) 320.812 3% 233.194 2%
Estero 5.449.394 59% 6.621.353 59%
Lane 1.090.271 11% 1.015.929 9%
Totale 9.290.118 100% 11.027.232 100%

I ricavi da contratti verso clienti registrano un incremento, rispetto all'esercizio 2023, di € 1.737,1 milioni pari a circa il 18,7%.

I principali contributi allo sviluppo dell'esercizio sono riferibili:

• alle attività operative in Italia tra cui AV/AC ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova, AV ferroviaria Palermo-Catania-Messina e Napoli-Bari;

• all'avanzamento di alcuni grandi progetti all'estero tra cui, in particolare, le commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (SSTOM Sydney Metro, Perdaman Project, North East Link Project e Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0) e (ii) Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e Connector South, SANG Villas, Diriyah-Super Basement e linea 3 metro Riyadh).

Si segnala, in ultimo, che nell'esercizio in commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari a 6%.

Nell'esercizio 2024 l'importo aggregato del corrispettivo contrattuale dei contratti in essere allocato alle performance obligation non ancora eseguite è pari a € 47.101,1 milioni. Il Gruppo prevede di riconoscere tali importi nei ricavi dei futuri esercizi coerentemente con le previsioni disponibili.

Ricavi riferibili a performance obligation non adempiute
(o parzialmente adempiute) che verranno rilevati negli
(Valori in €/milioni) esercizi futuri di cui da 2025 a 2027 di cui oltre 2027
Totale ricavi 36.363,9 10.737,2

Si segnala che la voce in esame include corrispettivi variabili nella misura in cui sia ritenuto altamente probabile il loro realizzo.

33.2 Altri proventi

Gli "Altri proventi" sono dettagliati nella tabella seguente.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Altri proventi da JV e consorzi 236.405 424.080 187.675
Ricavi per costi rifatturati 219.120 217.512 (1.608)
Rimborsi assicurativi 17.437 19.514 2.077
Plusvalenze alienazione immobilizzazioni 10.230 13.198 2.968
Altri 121.300 88.953 (32.347)
Totale 604.492 763.257 158.765

L'incremento della voce "Altri proventi" è sostanzialmente riconducibile al ribalto costi di pertinenza dei Soci Consorziati, relativi principalmente alle commesse ferroviarie Palermo-Catania-Messina, Salerno-Reggio Calabria, Napoli-Bari e Verona-Padova e alla Nuova Diga Foranea di Genova.

33.3 Badwill

La voce in commento accoglieva nel 2023, il Bargain emerso dalla Purchase Price Allocation del Gruppo Clough.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Badwill 56.645 - (56.645)
Totale 56.645 - (56.645)

34. Costi operativi

Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Costi per acquisti 1.665.052 2.100.455 435.403
Subappalti 3.052.608 3.369.697 317.089
Costi per servizi 2.247.077 2.833.630 586.553
Costi del personale 1.750.377 2.100.321 349.944
Altri costi operativi 372.287 402.902 30.615
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 413.214 460.897 47.682
Totale 9.500.615 11.267.903 1.767.286

Le variazioni delle poste in commento riflettono, sostanzialmente, l'andamento della produzione nel 2024, la quale mostra, così come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota esplicativa 33), una crescita dei volumi riferiti ai lavori in corso di realizzazione in Italia, Oceania (Australia), Medio Oriente (Arabia Saudita) e, più in generale, nei paesi esteri di maggior presidio.

Con riferimento all'effetto inflazionistico, il progressivo assestamento dei prezzi di materie prime e commodity, avviato nel 2023, è proseguito anche nel 2024. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" della Relazione sulla Gestione.

Si precisa, in ultimo, che in alcuni casi la composizione dei costi operativi può variare da un esercizio all'altro, anche nell'ambito dello stesso progetto e a parità di volumi produttivi. Trattandosi di grandi opere infrastrutturali sviluppate su un arco temporale pluriennale, il ricorso ai fattori produttivi, all'interno della stessa commessa, varia in base allo stato di avanzamento raggiunto, senza alterare significativamente l'incidenza complessiva dei costi sui ricavi.

34.1 Costi per acquisti

Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Costi per acquisti".

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 1.654.486 2.117.536 463.049
Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di 10.566 (27.647)
consumo (17.081)
Totale 1.665.052 2.100.455 435.402

L'incremento dei costi per acquisti è ascrivibile alla piena operatività di alcune commesse in ambito domestico (AV/AC ferroviaria Milano-Genova, AV ferroviaria Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina, oltre alla Nuova Diga Foranea di Genova), in Australia (SSTOM Sydney Metro, Snowy 2.0, Perdaman e North East Link) e in Arabia Saudita (impianto di trattamento dell'acqua di ZULUF).

34.2 Subappalti

Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Subappalti".

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Subappalti 3.052.608 3.369.697 317.089
Totale 3.052.608 3.369.697 317.089

L'aumento dei costi per subappalti è prevalentemente connesso ai progetti in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e Connector South, linea 3 metro Riyadh, oltre all'impianto di trattamento dell'acqua di ZULUF), Australia (SSTOM Sydney Metro) e Italia (AV/AC ferroviaria Verona-Padova e Nuova Diga Foranea di Genova).

34.3 Costi per Servizi

Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Costi per servizi".

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Consulenze e prestazioni tecniche 1.116.095 1.299.601 183.506
Ribaltamento costi da consorzi 124.564 171.041 46.477
Costi per leasing 356.795 489.738 132.943
Trasporti e dogane 195.195 288.046 92.851
Assicurazioni 132.671 221.467 88.796
Manutenzioni 80.266 112.154 31.888
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Revisori 16.653 16.691 38
Altri 224.838 234.892 10.054
Totale 2.247.077 2.833.630 586.553

L'incremento dei "Costi per servizi", rispetto ai dati comparativi, è riferito principalmente allo sviluppo dei progetti in Italia, Arabia Saudita e Australia.

Di seguito si riporta la tabella di dettaglio delle "Consulenze e prestazioni tecniche".

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Consulenze di progettazione e ingegneria 836.574 992.355 155.781
Posa in opera 142.614 179.691 37.077
Consulenze legali, amministrative e altre 130.711 121.119 (9.592)
Altre 6.196 6.436 240
Totale 1.116.095 1.299.601 183.506

L'aumento della voce "Consulenze e prestazioni tecniche" è legato ai costi di progettazione sostenuti per le nuove commesse in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams), Australia (Perdaman) e Italia (AV Salerno-Reggio Calabria).

Il "Ribaltamento costi da consorzi" riguarda principalmente i lavori per la Galleria di Base del Brennero (Lotto "Mules 2-3"), la Linea C della Metropolitana di Roma e i progetti svizzeri della controllata CSC Costruzioni S.A.

34.4 Costi del personale

Il dettaglio relativo alla composizione della voce in esame è di seguito riportato.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Salari e stipendi 1.334.026 1.616.269 282.243
Oneri sociali e previdenziali 249.670 224.305 (25.365)
Accantonamento a TFR e benefici ai dipendenti 32.096 44.123 12.027
Altri costi del personale 134.585 215.624 81.039
Totale 1.750.377 2.100.321 349.944

L'aumento dei "Costi del personale" (€ 349,9 milioni) è dovuto principalmente all'avanzamento di grandi progetti in Italia, Australia (SSTOM Sydney Metro, North East - Link, Snowy 2.0) e in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e Connector South, SANG Villas, Diriyah-Super Basement).

Nel seguito viene riportato il dettaglio della forza lavoro del Gruppo al 31 dicembre 2024 e il relativo dato medio d'esercizio.

Forza lavoro totale per categoria 31 dicembre
2023
31 dicembre
2024
dato medio
esercizio 2023
dato medio
esercizio 2024
Dirigenti 487 464 500 482
Impiegati 11.572 13.439 11.275 12.638
Operai 25.936 27.816 26.244 27.368
Totale 37.995 41.719 38.019 40.488

34.5 Altri costi operativi

La voce "Altri costi operativi" risulta così dettagliata.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Oneri diversi di gestione 171.403 138.028 (33.375)
Commissioni su fidejussioni operative 168.270 224.018 55.748
Minusvalenze 3.041 3.515 474
Spese bancarie operative 9.391 14.194 4.803
Altri oneri straordinari 20.182 23.147 2.965
Totale 372.287 402.902 30.615

Gli "Oneri diversi di gestione" sono prevalentemente riferiti a imposte e tasse indirette, oneri doganali, indennizzi per espropri e altre spese di gestione amministrativa.

L'incremento complessivo degli "Altri costi operativi" è principalmente riconducibile allo sviluppo dei progetti in Italia e Australia.

In tale ambito si segnala, in particolare, l'aumento delle "Commissioni su fidejussioni operative" soprattutto in Italia (AV/AC ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova e AV Palermo-Catania-Messina) e Australia (Snowy 2.0 e Perdaman).

34.6 Svalutazioni, ammortamenti e accantonamenti

34.6.1 (Svalutazioni) Utilizzi

Le "Svalutazioni" registrate nel 2024 per € 53,3 milioni (€ 12 milioni nell'esercizio comparativo) sono prevalentemente riferite ad eventi one-off in Sud America, Italia e Turchia.

34.6.2 Ammortamenti

Il dettaglio degli "Ammortamenti" è di seguito riportato.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 207.684 221.435 13.751
Ammortamento per diritti di utilizzo 58.838 77.072 18.234
Ammortamento costi contrattuali 79.741 100.262 20.521
Ammortamento diritti su infrastrutture in concessione 343 247 (96)
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 2.595 3.039 444
Totale 349.201 402.055 52.854

L'incremento degli ammortamenti di immobili, impianti e macchinari, pari a € 13,8 milioni, è principalmente legato ai lavori per l'AV ferroviaria Palermo-Catania-Messina e la commessa Snowy Hydro 2.0 in Australia.

Gli ammortamenti sui diritti di utilizzo sono dovuti prevalentemente ai progetti in corso in Australia (SSTOM Sydney Metro), in Italia (nuova Diga Foranea di Genova e AV ferroviaria Palermo-Catania-Messina) e negli Stati Uniti (Lane).

Gli ammortamenti dei costi contrattuali sono riferiti al "backlog EPC" rilevato nell'ambito delle Purchase Price Allocation di ex Astaldi per € 46,8 milioni (€ 56 milioni nell'esercizio 2023) e Clough per € 24,6 milioni (€ 13,3 milioni nel 2023).

34.6.3 (Accantonamenti) Utilizzi

Gli accantonamenti netti, pari a € 5,5 milioni (€ 52,1 milioni nell'esercizio 2023), si riferiscono principalmente all'aggiornamento delle valutazioni relative ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi, prevalentemente in Italia, Cile e Romania.

Si evidenzia che gli accantonamenti registrati nel 2023 erano essenzialmente riconducibili a vertenze in Medio Oriente.

35. Gestione finanziaria

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Proventi finanziari 119.370 184.976 65.606
Oneri finanziari (244.777) (299.763) (54.986)
Utili (Perdite) su cambi 33.640 3.176 (30.464)
Totale (91.767) (111.611) (19.844)

35.1 Proventi finanziari

I "Proventi finanziari" sono composti come riportato di seguito.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Interessi attivi e altri proventi finanziari 84.983 152.169 67.186
- Altri 34.497 42.479 7.982
- Interessi su crediti 24.552 19.471 (5.081)
- Interessi bancari 25.934 90.219 64.285
Interessi attivi e proventi da società del Gruppo non
consolidate e altre parti correlate
30.012 25.264 (4.748)
Proventi per adeguamento inflazione 3.018 6.962 3.944
Proventi finanziari da titoli 1.357 581 (776)
Totale 119.370 184.976 65.606

L'incremento degli "Interessi bancari" è riconducibile all'aumento dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito principalmente in Arabia Saudita, negli Stati Uniti e in Australia.

Per quanto riguarda gli Interessi attivi e proventi da Società del Gruppo non consolidate e altri parti correlate, si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 39 e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.

35.2 Oneri finanziari

Gli "Oneri finanziari" sono composti come riportato di seguito.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Interessi passivi e oneri da società del Gruppo (2.534) (13.937) (11.403)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (242.243) (285.826) (43.582)
- Interessi su prestiti obbligazionari (86.383) (105.557) (19.174)
- Altri (63.469) (93.992) (30.522)
- Interessi bancari su conti e finanziamenti (47.309) (45.764) 1.545
- Commissioni bancarie (27.853) (20.353) 7.500
- Oneri adeguamento inflazione (7.973) (6.345) 1.628
- Leasing (7.239) (11.015) (3.776)
- Interessi debiti tributari (2.017) (2.800) (783)
Totale (244.777) (299.763) (54.985)

L'aumento degli "Interessi passivi e altri oneri finanziari" è principalmente attribuibile:

  • agli "Interessi su prestiti obbligazionari" per € 19,2 milioni, dovuti principalmente alle recenti emissioni obbligazionarie collocate a partire da settembre 2023;
  • agli "Altri", legati agli interessi su una vertenza in Nord America e ai costi per il riacquisto di parte dei bond in scadenza tra il 2024 e 2026.

Aumentano anche gli "Interessi passivi e oneri da società del Gruppo" a seguito della svalutazione dei crediti finanziari verso partecipate attive in Turchia, Svezia e Argentina. Per maggior dettagli al riguardo, si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 39 e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.

35.3 Utili (perdite) su cambi

La gestione valutaria dell'esercizio 2024 ha generato utili netti pari a € 3,2 milioni (€ 33,6 milioni di utili netti nel 2023) principalmente dovuti alle fluttuazioni dell'Euro rispetto al Riyal saudita, alla Naira nigeriana, al Peso colombiano e al Birr etiope.

36. Gestione delle partecipazioni

La "Gestione delle partecipazioni" è composta come riportato di seguito.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Risultato delle partecipazioni (95.243) (47.980) 47.263
Dividendi 352 506 154
Plusvalenze (minusvalenze) cessione partecipazioni (857) (1.363) (506)
Altri proventi 422 3 (419)
Totale (95.326) (48.834) 46.492

La voce "Risultato delle partecipazioni" ha registrato un risultato negativo di € 48 milioni (€ 95,2 milioni negativi nel 2023), principalmente attribuibile alle seguenti società:

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi (3.500) (22.000) (18.500)
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 4.690 2.666 (2.024)
Autopistas del Sol SA 1.752 (7.179) (8.931)
Grupo Unido por el Canal SA (105.613) (13.773) 91.840
Joint venture Gruppo Lane 617 (16.545) (17.162)
Metro de Lima 2 S.A. 2.864 6.643 3.779
Mobilink Hurontario General Partnership 2.891 4.118 1.227
Yuma Concessionaria S.A. (524) 449 973
Altre minori 1.579 (2.359) (3.938)
Totale (95.243) (47.980) 47.263

Si segnala che, nell'esercizio 2023, la posta in commento rifletteva gli effetti negativi del lodo arbitrale emesso dal Tribunale della International Chamber of Commerce (ICC) riguardante la Società Collegata Grupo Unidos Por el Canal S.A, per un totale di € 105,6 milioni.

37. Imposte

Il dettaglio delle "Imposte" è riportato nella seguente tabella.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Imposte correnti (Imposte sul reddito) 159.386 170.533 11.147
Imposte differite (anticipate) nette (59.419) (5.100) 54.319
Imposte esercizi precedenti (2.605) (15.680) (13.075)
Totale imposte sul reddito 97.362 149.753 52.391
IRAP 27.728 12.855 (14.873)
Totale 125.090 162.608 37.518

Di seguito viene esposta l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica per le imposte sul reddito, determinata in base alla normativa fiscale italiana, con l'aliquota effettiva.

Imposte sul reddito

2023 2024
(Valori in €/milioni) % %
Utile / (Perdita) ante imposte 263,5 362,1
Imposte all'aliquota di riferimento 63,2 24% 86,9 24%
Effetto fiscale differenze permanenti 14,8 6% 20,0 6%
Effetto netto imposte estero 7,5 3% 49,4 14%
Imposte esercizi precedenti e altre 11,9 4% (6,5) (2%)
Totale 97,4 37% 149,8 41%

Il carico impositivo dell'esercizio risente principalmente delle variazioni permanenti, della dinamica dei risultati delle varie partecipate nei Paesi in cui operano e del mancato recupero parziale in Italia delle imposte corrisposte all'estero secondo le legislazioni dei Paesi in cui operano le stabili organizzazioni della Capogruppo.

Il prospetto seguente espone l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica IRAP con l'aliquota effettiva.

IRAP

2023 2024
(Valori in €/milioni) % %
Risultato operativo 450,6 522,6
Costi del personale 1.750,4 2.100,3
Svalutazioni e accantonamenti 64,0 58,8
Valore della produzione 2.265 2.681,7
Imposte all'aliquota di riferimento 88,3 4% 104,6 4%
Effetto fiscale della produzione eseguita da società estere (48,8) (2%) (70,5) (3%)
Effetto fiscale della produzione eseguita all'estero da società residenti (16,5) (1%) (29,0) (1%)
Effetto poste fiscalmente irrilevanti 4,7 0% 7,8 0%
Totale 27,7 1% 12,9 0,5%

Di seguito si riporta il contributo, al risultato netto dell'esercizio, della fiscalità differita.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Oneri per imposte differite dell'esercizio (36.651) (15.868) 20.783
Utilizzo a conto economico di imposte differite rilevate in esercizi precedenti 32.605 50.066 17.461
Proventi per imposte anticipate dell'esercizio 97.913 38.364 (59.549)
Utilizzo a conto economico di imposte anticipate di esercizi precedenti (34.448) (67.463) (33.015)
Totale 59.419 5.099 (54.320)

La fiscalità differita è riconducibile a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.

International Tax Reform- Pillar Two Model Rules

Come noto, con il D.lgs. 209/2023 del 27 dicembre 2023 di "attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale" è stata recepita nell'ordinamento domestico la Direttiva UE n° 2523/2022. La Direttiva, a sua volta, ha recepito in ambito UE il Modello di Regole Globali Anti-Base Erosion (GloBE Rules) che l'Inclusive Framework on BEPS dell'OCSE ha approvato nel mese di dicembre 2021.

Per effetto dei richiamati provvedimenti, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, i grandi gruppi multinazionali italiani con ricavi consolidati pari o superiori a € 750 milioni, sono chiamati ad applicare il nuovo regime fiscale che garantisce un livello minimo di tassazione effettiva pari al 15% in ogni giurisdizione in cui gli stessi operano.

Sulla base anche della regolamentazione sovranazionale, tenuto conto della possibilità di ricorrere ai cosiddetti Transitional Safe Harbours, che consentono di escludere dal calcolo della imposizione minima globale quelle giurisdizioni in cui il Gruppo opera che superano determinati test qualificanti, e sulla base dei dati attualmente disponibili e ragionevolmente stimabili, si ritiene non particolarmente significativo l'impatto in termini di Effective Tax Rate del Gruppo.

38. Utile (perdita) per azione

La determinazione dell'utile (perdita) per azione base è di seguito rappresentata.

Esercizio 2023 Esercizio 2024
138.457 199.534
(4.383) (10.913)
134.074 188.620
128.386 205.390
(4.383) (10.913)
124.003 194.477
588 588
977.042 985.095
11.309 1.441
988.351 986.536
0,1366 0,1909
0,1275 0,1968
0,1351 0,1906
0,1261 0,1965

Per la media ponderata delle azioni usate per calcolare l'utile per azione e gli strumenti finanziari che conferiscono il diritto all'assegnazione di azioni di nuova emissione, si faccia riferimento alla nota 20 "Patrimonio netto".

L'utile per azione diluito, pari a Euro 0,1965 (Euro 0,1906 considerando esclusivamente l'utile delle attività continuative), è stato determinato rettificando la media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione in relazione agli strumenti finanziari emessi dalla Capogruppo.

39. Operazioni con parti correlate

Nel corso dell'esercizio 2024, i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:

  • Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild;
  • Imprese collegate e joint arrangement. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
    • o supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
    • o prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;
    • o rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di società del Gruppo .

Inoltre, si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dal Gruppo Webuild avviene per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese "partners" che con Webuild S.p.A. hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri Soci. Tali rapporti attengono quindi a ricavi e costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nel corso dell'esecuzione delle commesse. Si sottolinea che una parte significativa dei rapporti verso entità del Gruppo vede come controparti consorzi, società consortili e assimilabili, che operano attraverso il processo statutario del ribalto dei costi e dei ricavi, per le quali il rapporto diretto è sostanzialmente rappresentativo di sottostanti rapporti verso soggetti non correlati al Gruppo.

Tutti i rapporti sopra descritti rappresentano un elemento di ordinarietà nella gestione del business del Gruppo posto che, per la realizzazione dei progetti, Webuild opera principalmente attraverso entità partecipate di scopo.

L'effettuazione di operazioni con imprese collegate e joint arrangement risponde all'interesse di Webuild a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

La sintesi dei rapporti in essere al 31 dicembre 2024 verso le imprese facenti parte del Gruppo è esposto nella tabella delle incidenze dei rapporti con parti correlate riportata a chiusura della presente nota n° 39 nella colonna "Entità del Gruppo".

• Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati.

Ragione sociale Crediti Attività
finanz.
Altre
attività
Debiti
comm.li
Debiti
finanz.
Passività
leasing
Garanzie Totale
Ricavi
Totale
(Costi)
Proventi e
(Oneri)
Finanz.
(Valori in €/000)
Salini Costruttori:
Casada S.r.l. 176 - - - - - - - -
CEDIV S.p.A. 2.982 3.241 - - - - 27 - 229
Consorzio Tiburtino S.r.l. 184 - - - - - 14 - -
Dirlan S.r.l. 195 - - - - - 18 - -
G.A.B.I.RE S.r.l. 6.541 18.001 - - - - 27 - 1.274
Imm. Agricola San
Vittorino S.r.l. 254 - - - - - 18 - -
Infernetto S.r.l. - - - - - - 6 - -
Nores S.r.l. 124 - - - - - 9 - -
Plus S.r.l. 274 - - - - - 27 - -
Salini S.p.A. 99 - - - - - 22 - -
Salini Costruttori S.p.A. 16 4.896 11.955 - - 415.414 121 (3.683) 339
Zeis S.r.l. 7 3.856 - - - - 221 - 190
C.D.P.:
CDP S.p.A. - - 7.765 - - 1.113.360 - (14.038) -
Fincantieri Infrastructure
S.p.A. - - - (19.568) - - 180 (17.436) (1.109)
Fincantieri Infr. Opere
Marittime S.p.A. 76.330 6.438 - (40.946) - - 35.889 (40.704) 719
Saipem S.p.A. - - - (25) - - - (30.540) -
Siciliacque S.p.A. - - 471 (95) - - - (3.009) -
Simest S.p.A. - - - - (6.924) - - - (412)
SNAM Rete gas S.p.A. - - - (1.781) - - - (4.195) -
SNAM S.p.A. - - 10.800 - - - - (109) -
Terna S.p.A. - - - (3.168) - - - (230) -
Altre 8 - - (352) - - 58 (1.018) -
Altre:
Salini Simonpietro & C.
S.a.p.A.
146 - - - - - 14 - -
Totale 87.336 36.432 30.991 (65.935) (6.924) 1.528.774 36.651 (114.962) 1.230

Per quanto attiene ai rapporti con Salini Costruttori e relative controllate, i medesimi sono rappresentati, soprattutto da contratti di service per lo svolgimento delle attività di consulenza e assistenza in materia fiscale, amministrativa, societaria, gestione del personale.

Con riferimento alle garanzie di Salini Costruttori si sottolinea che la loro valorizzazione deriva da una policy di Gruppo stabilita per il pricing delle garanzie intercompany, con una metodologia coerente con le specificità delle singole casistiche (quali ad esempio mercato di riferimento, tipo di entità/accordo, tipologia di garanzia). Tale policy è stata definita in base alle linee guida dell'OCSE ed è soggetta a revisione annuale. Il costo complessivo a carico del Gruppo Webuild, derivante dall'applicazione della policy nel periodo oggetto di commento, ammonta a € 3,7 milioni.

A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A. Tra i rapporti riepilogati nella tabella precedente si segnalano in particolare le garanzie emesse da CDP riguardanti garanzie contrattuali prevalentemente per anticipi contrattuali.

Si segnalano inoltre, tra i più significativi: i contratti di subappalto stipulati con Fincantieri Infrastructure S.p.A. nell'ambito di commesse estere e italiane con un costo complessivo di € 17,4 milioni di competenza del 2024, le operazioni verso Fincantieri Infrastrucure Opere Marittime S.p.A. che riguardano la gestione dei rapporti attinenti al Consorzio Pergenova Breakwater derivanti principalmente dai meccanismi statutari del Consorzio e da affidamento lavori e le operazioni verso Saipem S.p.A. per la commessa Perdaman in Australia.

Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa. Nel corso del 2024 non sono state effettuate Operazioni di Maggiore e Minore rilevanza non esenti dagli obblighi della procedura.

La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

Totale 31
dicembre 2024
Entità del
gruppo
Altre entità
correlate
Totale
correlate
Incidenza
(Valori in €/000)
Attività finanziarie non correnti 304.284 201.952 - 201.952 66,4%
Crediti commerciali 4.212.938 463.411 87.336 550.747 13,1%
Attività finanziarie correnti 865.385 25.015 36.432 61.447 7,1%
Altre attività correnti 1.534.460 8.750 30.991 39.741 2,6%
Attività non correnti destinate alla vendita e attività
operative cessate
34.187 - - - 0,0%
Quota non corrente di passività per leasing 111.462 - - - 0,0%
Finanziamenti Bancari 137.824 - - - 0,0%
Quota corrente di finanziamenti 490.343 69.321 6.925 76.245 15,7%
Quota corrente di passività per leasing 94.129 - - - 0,0%
Debiti commerciali verso fornitori 5.632.161 107.983 65.935 173.918 3,1%
Altre passività correnti 799.186 59.900 - 59.900 7,5%
Passività direttamente associabili ad attività non correnti
destinate alla vendita e attività operative cessate
55.115 - - - 0,0%
Totale Entità del Altre entità Totale Incidenza
Esercizio 2024 gruppo correlate correlate
(Valori in €/000)
Ricavi da contratti verso clienti 11.027.232 171.737 386 172.122 1,6%
Altri proventi 763.257 9.400 36.265 45.666 6,0%
Costi per acquisti (2.100.455) (70) (338) (408) 0,0%
Subappalti (3.369.697) (132) (59.338) (59.470) 1,8%
Costi per servizi (2.833.630) (174.807) (10.061) (184.868) 6,5%
Costi del personale (2.100.321) (100) (27.056) (27.156) 1,3%
Altri costi operativi (402.902) (467) (18.169) (18.636) 4,6%
Svalutazioni (53.303) (3.469) - (3.469) 12,5%
Ammortamenti, accantonamenti (407.593) - - - 0,0%
Proventi finanziari 184.976 22.512 2.751 25.264 13,7%
Oneri finanziari (299.763) (12.417) (1.521) (13.938) 4,7%

Rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche al 31 dicembre 2024

Di seguito si riepilogano i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.

Esercizio 2023 Esercizio 2024
(Valori in €/000) Emolumenti /
Compensi
complessivi per
l'esercizio
Benefici per la
cessazione del
rapporto di
lavoro e TFR di
competenza
dell'esercizio
Totale Emolumenti /
Compensi
complessivi per
l'esercizio
Benefici per la
cessazione del
rapporto di
lavoro e TFR di
competenza
dell'esercizio
Totale
Amministratori e Sindaci 7.221 - 7.221 6.818 - 6.818
Dirigenti con responsabilità
strategiche
12.127 - 12.127 12.790 - 12.790
Totale 19.348 - 19.348 19.608 - 19.608

40. Legge 4 agosto 2017, n° 124 Art. 1 commi 125 e 127 - Pubblicità per contributi pubblici

Il Gruppo Webuild non ha ricevuto, nel corso dell'esercizio 2024, erogazioni di contributi pubblici ai sensi di quanto disposto dalla Legge n° 124 del 4 agosto 2017 e alle relative interpretazioni.

Si fa presente, in particolare, che i rapporti intrattenuti dal Gruppo con le pubbliche amministrazioni o enti assimilabili sono da considerarsi di natura sinallagmatica e quindi non rientranti nell'ambito dell'applicazione della norma sopra citata.

41. Compensi spettanti alla Società di revisione e alla sua rete, ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti

Si riportano di seguito i compensi che sono stati corrisposti per competenza nel corso dell'esercizio 2024 a PricewaterhouseCoopers S.p.A. e alla sua rete in base all'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2024-2032 conferito con delibera di Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023.

Tipologia di servizi Compensi
(Valori in €/000)
Revisione contabile Revisore della Capogruppo Webuild S.p.A. 1.734
Revisione contabile Revisore della Capogruppo Imprese controllate 1.058
Revisione contabile Rete del revisore della Capogruppo Webuild S.p.A. 219
Revisione contabile Rete del revisore della Capogruppo Imprese controllate 1.481
Totale revisione contabile 4.493
Servizi di attestazione Revisore della Capogruppo Webuild S.p.A. 430
Totale servizi di attestazione 430
Altri servizi Rete del revisore della Capogruppo Webuild S.p.A. 6
Altri servizi Rete del revisore della Capogruppo Imprese controllate 64
Totale altri servizi 70
Totale Gruppo Webuild 4.993

42. Eventi successivi

Non si evidenziano ulteriori fatti di rilievo accaduti successivamente al 31 dicembre 2024 in aggiunta a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

43. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2024 il Gruppo Webuild non ha attuato operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla comunicazione CONSOB n° DEM/6064293111 .

44. Eventi e operazioni significative non ricorrenti

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Webuild, non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione CONSOB DEM/6064293112 .

per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Gian Luca Gregori

111 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza 112 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività

Bilancio consolidato del Gruppo Webuild – Rapporti infragruppo

Scoperti bancari,
quota corrente di
finanziamenti e
Crediti Attività finanziare Attività finanziare Altre attività Debiti commerciali passività per Altre passività
(Valori in €) commerciali non correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori leasing correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
101 Gaggio Consorzio 30.060 - - - 30.060 - - - - 30.060
Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture - - - - - - - 1.207 1.207 (1.207)
AGN HAGA AB - - - 1.115.418 1.115.418 - - - - 1.115.418
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) 17.689 - - - 17.689 - 25.983 - 25.983 (8.294)
AM S.C. a r.l. (in liq.) 87.347 - - - 87.347 272.085 - - 272.085 (184.738)
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 596.535 - 5.527.334 - 6.123.869 10.238 - - 10.238 6.113.631
Arge Haupttunnel Eyholz 3.375.465 - - - 3.375.465 - - - - 3.375.465
Arge Secondo Tubo 1.488.423 - - - 1.488.423 - - - - 1.488.423
Autopistas del Sol S.A. - - - - - 24 - - 24 (24)
Avola S.C. a r.l. (in liq.) 78.291 - 84.192 - 162.483 162.482 - - 162.482 1
Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in liq.) - - - 51.500 51.500 1 - - 1 51.499
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 682.505 - - - 682.505 8.062.410 - 23 8.062.433 (7.379.928)
BSS Joint Venture - Air Academy project 3.966.467 - - - 3.966.467 - - - - 3.966.467
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) 55.966 - - - 55.966 54.645 - - 54.645 1.321
C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Coop. r.l. (in liq.) 63.790 - - - 63.790 - - - - 63.790
Centoquattro S.C. a r.l. 72.549 - - - 72.549 3.784.612 - - 3.784.612 (3.712.063)
Centotre S.C. a r.l. 10.130 - - - 10.130 1.475.882 - - 1.475.882 (1.465.752)
Clough Wood Pty Ltd. 128.545 - - 1.596 130.141 - - - - 130.141
CMS Consorzio 34.995 - - - 34.995 - - - - 34.995
CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) 66.654 - - - 66.654 393.950 - - 393.950 (327.296)
Col De Roches 27.570 - - - 27.570 - - - - 27.570
Connect 6iX DB Joint Venture - - 47.092 - 47.092 - - - - 47.092
Connect 6iX General Partnership 10.323.238 - - - 10.323.238 - - - - 10.323.238
Consorcio Contuy Medio - - 479.390 122 479.512 48.059 - 48.128 96.187 383.325
Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) - - - - - - 100.761 - 100.761 (100.761)
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles 240.620 - - 54.646 295.266 - 134.682 - 134.682 160.584
Consorcio OIV-TOCOMA 7.560 - 966.469 - 974.029 - - 8.733.237 8.733.237 (7.759.208)
Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. 9.774 - - - 9.774 - - - - 9.774
Consortium Front Sud TETO3 302.612 - - - 302.612 - - - - 302.612
Consortium Ouest TETO4 571.104 - - - 571.104 - - - - 571.104
Consorzio 201 Quintai 1.797.196 - - - 1.797.196 - - - - 1.797.196
Consorzio ACE Chiasso 406.436 - - - 406.436 - - - - 406.436
Consorzio Asse Sangro (in liq.) - - - - - - - 22.134 22.134 (22.134)
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) 155.559 - 375.000 - 530.559 416.719 - - 416.719 113.840
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis 5.245.254 2.584.250 1.336.615 3.992.408 13.158.527 1.990.535 - - 1.990.535 11.167.992
Consorzio C.P.R.2 - - 53.203 - 53.203 345.379 - - 345.379 (292.176)
Consorzio C.P.R.3 - - - - - 4.045 - - 4.045 (4.045)
Consorzio CM Piottino 101 105.714 - - - 105.714 - - - - 105.714
Consorzio Consarno 25.412 - 52.566 - 77.978 - - - - 77.978
Consorzio Costruttori TEEM 8 - - - 8 234 - - 234 (226)
Consorzio del Sinni 15.358 - - - 15.358 29.999 - - 29.999 (14.641)

Scoperti bancari,
quota corrente di
finanziamenti e
Crediti Attività finanziare Attività finanziare Altre attività Debiti commerciali passività per Altre passività
(Valori in €) commerciali non correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori leasing correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
Consorzio Di Penta Ugo Vitolo (in liq.) - - - - - 699 - - 699 (699)
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia 56.452.523 - - - 56.452.523 5.528.514 447.945 - 5.976.459 50.476.064
Consorzio EPC 53.327.398 - - - 53.327.398 3.845.521 - - 3.845.521 49.481.877
Consorzio Ferrofir (in liq.) 190.963 - - - 190.963 61.269 - - 61.269 129.694
Consorzio Gela EP28 L202 PAV 415.806 - - - 415.806 - - - - 415.806
Consorzio GI.IT. (in liq.) 89.365 - - - 89.365 89.365 - - 89.365 -
Consorzio GL 202 827.361 - - - 827.361 - - - - 827.361
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta - - - - - - - 15 15 (15)
Consorzio Hyperbuilders 5.267.692 - - - 5.267.692 3.637.198 - - 3.637.198 1.630.494
Consorzio Iricav Uno (in liq.) 57.525 - - - 57.525 900.329 - - 900.329 (842.804)
Consorzio Kallidromo 38.232 - - - 38.232 - 38.232 - 38.232 -
Consorzio Masnan 20.070 - - - 20.070 - - - - 20.070
Consorzio MEGE 16.713 - - - 16.713 - - - - 16.713
Consorzio MM4 17.824.303 - - - 17.824.303 6.268.307 - - 6.268.307 11.555.996
Consorzio Monda 489.341 - - - 489.341 - - - - 489.341
Consorzio Novocen (in liq.) 189.911 - 22.419 - 212.330 243.547 - - 243.547 (31.217)
Consorzio NSIF 1301 542.812 - - - 542.812 - - - - 542.812
Consorzio Probin - - - - - 1.779.812 - - 1.779.812 (1.779.812)
Consorzio Sotpass Bess 1.236.564 - - - 1.236.564 - - - - 1.236.564
Consorzio Torretta 1.250.491 - - - 1.250.491 - - - - 1.250.491
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV 1.160.636 - - - 1.160.636 263.843 - - 263.843 896.793
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli 298.461 - - - 298.461 111.784 - - 111.784 186.677
Consorzio Vertiaz 1.146 - - - 1.146 404.992 - - 404.992 (403.846)
Consorzio Zeb 697 - - - 697 - - - - 697
Constructora Astaldi Cachapoal Limitada 867.768 - - 2.029.609 2.897.377 1.598.475 - 3.425.842 5.024.317 (2.126.940)
D&C Joint Venture - - 229.387 - 229.387 - - - - 229.387
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) 6.831.234 - 37.500 - 6.868.734 5.489.603 - - 5.489.603 1.379.131
DIRPA S.C. a r.l. 159.735 - - - 159.735 11.759 - - 11.759 147.976
E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE 20.503.687 - 2.103.060 - 22.606.747 52.481 - 15.700.307 15.752.788 6.853.959
Ecosarno S.C. a r.l. (in liq.) 44.471 - - - 44.471 43.672 - - 43.672 799
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) - - - - - - 247.575 - 247.575 (247.575)
Enecor S.A. 1.275 - - 1.401 2.676 - - - - 2.676
Etlik Hastane P.A. S.r.l. 240 - - - 240 - - - - 240
Eurolink S.C.p.A. 13.575.890 - - - 13.575.890 14.316.752 - - 14.316.752 (740.862)
Fisia Abeima LLC - - 8.065.259 - 8.065.259 - - - - 8.065.259
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri - - 30.642 - 30.642 - - - - 30.642
Grupo Empresas Italianas - GEI - - 133.953 587.286 721.239 - - 16.565 16.565 704.674
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 42.355.377 - - - 42.355.377 - - - - 42.355.377
Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture - - - - - - - 2.882.366 2.882.366 (2.882.366)
Impregilo Arabia Ltd. - - - - - 556.131 - - 556.131 (556.131)
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) 544.888 - - - 544.888 457.149 - - 457.149 87.739

Scoperti bancari,
quota corrente di
Crediti Attività finanziare Attività finanziare Altre attività Debiti commerciali finanziamenti e
passività per
Altre passività
(Valori in €) commerciali non correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori leasing correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
IRINA S.r.l. (in liq.) - - - - - - 4.161 432.000 436.161 (436.161)
Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. - - 332 - 332 - - - - 332
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in
liq.) - - 181.246 870.199 1.051.445 - - - - 1.051.445
La Maddalena 9.667.554 - - - 9.667.554 2.034.552 - - 2.034.552 7.633.002
Lambro S.C. a r.l. (in liq.) 6.611 - 134 - 6.745 719 - - 719 6.026
Line 3 Metro Stations CW Joint Venture 90.986 - 390.260 - 481.246 - - 291.086 291.086 190.160
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. 12.352.204 - - - 12.352.204 697.975 - - 697.975 11.654.229
M.O.MES. S.C. a r.l. 173.339 - - - 173.339 231.630 - - 231.630 (58.291)
Metro 5 S.p.A. 164.203 - - - 164.203 3.316 - - 3.316 160.887
Metro C S.C.p.A. 71.442.171 - - - 71.442.171 5.747.602 - - 5.747.602 65.694.569
MN 6 S.C. a r.l. 569.607 - - - 569.607 320.798 - - 320.798 248.809
Mobilink Hurontario General Partnership 53.416.423 - - 46.288 53.462.711 5.145.261 - - 5.145.261 48.317.450
Nova Via Festinat Industrias S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 4 - - 4 (4)
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) 229.828 - - - 229.828 149.052 - - 149.052 80.776
Ochre Solutions (Holdings) Ltd. - 18.337.681 - - 18.337.681 - - - - 18.337.681
Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) 52.500 - - - 52.500 - - 40.181 40.181 12.319
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) - - - - - 108.718 - - 108.718 (108.718)
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 667.411 - 2.485 - 669.896 550.517 - 578.687 1.129.204 (459.308)
Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) 137.717 - - - 137.717 333.349 - - 333.349 (195.632)
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) - - 138.797 - 138.797 139.073 - - 139.073 (276)
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) 5.146 - - - 5.146 - - - - 5.146
Renovation Palais Des Nations S.A. 2.295.163 - - - 2.295.163 - - - - 2.295.163
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 15.344.523 - - 15.344.523 (15.344.523)
S.A.T. S.p.A. 30.011.137 - - - 30.011.137 3.231.222 - - 3.231.222 26.779.915
Salini Strabag Joint Venture - - 210.934 - 210.934 498.095 - - 498.095 (287.161)
Sellero S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 49.449 - - 49.449 (49.449)
SFI Leasing Company - - 4.372.879 - 4.372.879 - - 4.213.176 4.213.176 159.703
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture 23.274.397 - - - 23.274.397 - - 23.515.509 23.515.509 (241.112)
Sistranyac S.A. 665 - 6.178 - 6.843 - - - - 6.843
Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. - - 16.422 - 16.422 2.899 - - 2.899 13.523
Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. - - - - - 881.328 - - 881.328 (881.328)
SPV Linea M4 S.p.A. 282.263 - - - 282.263 44.491 - - 44.491 237.772
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) 92.232 - 9.000 - 101.232 27.300 - - 27.300 73.932
Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) - - 142.260 - 142.260 7.966 - - 7.966 134.294
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. 1.192.410 - - - 1.192.410 5.265 - - 5.265 1.187.145
Webuild-APCO Joint Venture 349 - - - 349 - - - - 349
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3
Joint Venture
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4
23.750 - - - 23.750 - - - - 23.750
Joint Venture 49.888 - - - 49.888 - - - - 49.888
Yacylec S.A. 9.109 - - - 9.109 - - - - 9.109

Scoperti bancari,
quota corrente di
finanziamenti e
Crediti Attività finanziare Attività finanziare Altre attività Debiti commerciali passività per Altre passività
(Valori in €) commerciali non correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori leasing correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
Yuma Concessionaria S.A. 2.632.811 181.029.706 - - 183.662.517 9.715.600 68.321.558 - 78.037.158 105.625.359
Totale società del Gruppo 463.411.275 201.951.637 25.015.008 8.750.473 699.128.393 107.983.205 69.320.897 59.900.463 237.204.565 461.923.828
Consorzio Triburtino S.r.l. 183.782 - - - 183.782 - - - - 183.782
Casada S.r.l. 176.401 - - - 176.401 - - - - 176.401
CDP S.p.A. - - - 7.764.891 7.764.891 - - - - 7.764.891
CEDIV S.p.A. 2.981.423 - 3.241.000 - 6.222.423 - - - - 6.222.423
Dirlan S.r.l. 194.977 - - - 194.977 - - - - 194.977
Eni S.p.A. - - - - - 96.892 - - 96.892 (96.892)
Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. 76.330.660 - 6.437.695 - 82.768.355 40.946.400 - - 40.946.400 41.821.955
Fincantieri Infrastructure S.p.A. - - - - - 19.568.068 - - 19.568.068 (19.568.068)
Fintecna S.p.A. 8.182 - - - 8.182 253.780 - - 253.780 (245.598)
G.A.B.I.RE. S.r.l. 6.541.260 - 18.001.297 - 24.542.557 - - - - 24.542.557
Imm. Agricola San Vittorino S.r.l. 253.947 - - - 253.947 - - - - 253.947
Nores S.r.l. 124.038 - - - 124.038 - - - - 124.038
Plus S.r.l. 273.735 - - - 273.735 - - - - 273.735
Poste Italiane S.p.A. - - - - - 862 - - 862 (862)
Saipem S.p.A. - - - - - 25.369 - - 25.369 (25.369)
Salini Costruttori S.p.A. 15.443 - 4.896.096 11.955.426 16.866.965 - - - - 16.866.965
Salini S.p.A. 99.039 - - - 99.039 - - - - 99.039
SALINI SIMONPIETRO & C. S.A.P.A. 145.878 - - - 145.878 - - - - 145.878
Siciliacque S.p.A. - - - 470.491 470.491 95.079 - - 95.079 375.412
Simest S.p.A. - - - - - - 6.924.561 - 6.924.561 (6.924.561)
SNAM S.p.A. - - - 10.800.087 10.800.087 - - - - 10.800.087
SNAM RETE GAS S.p.A. - - - - - 1.780.950 - - 1.780.950 (1.780.950)
Terna S.p.A. - - - - - 3.167.608 - - 3.167.608 (3.167.608)
Zeis S.r.l. 6.900 - 3.856.352 - 3.863.252 - - - - 3.863.252
Totale altre parti correlate 87.335.665 - 36.432.440 30.990.895 154.759.000 65.935.008 6.924.561 - 72.859.569 81.899.431
Totale 550.746.940 201.951.637 61.447.448 39.741.368 853.887.393 173.918.213 76.245.458 59.900.463 310.064.134 543.823.259

Rapporti economici per l'esercizio 2024

(Valori in €) Ricavi Altri ricavi e Proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi Costi per il
personale
Altri costi operativi Ammortamenti
svalutazioni
accantonamenti
Proventi finanziari Oneri finanziari
101 Gaggio Consorzio 3.434.818 115 - - 2.448.284 - - - - -
Acqua Campania S.p.A. -
-
- - - - 24 - - -
AGN HAGA AB -
1.417.055
- - - - - 39.890 - 2.268.959
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) 25.842 - - - - - - - - 13.325
AM S.C. a r.l. (in liq.) -
-
- - 4.271 - - - - -
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi -
-
- - - - - 3.213.000 - 3.000.000
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 101.985 108.772 - - 8.531 - - - - -
Arge Secondo Tubo 2.331.045 - 5.249 - 1.268.108 - - - - -
Autopistas del Sol S.A. -
-
- - 194 - 59 - - -
Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in liq.) -
-
- - - - - (400) - -
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 317.297 352.965 25.314 - 49.575.613 79.380 - - - -
BSS Joint Venture - Air Academy project -
893.454
- - - - - - - -
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) -
6.859
- - - - - 42.000 - -
C.O.MES. S.C. a r.l. (in liq.) -
-
- - 93.600 - - - - -
Centoquattro S.C. a r.l. -
-
- - 798.500 - - - - -
Centotre S.C. a r.l. -
-
- - 912.000 - - - - -
Clough Wood Pty Ltd. -
1.579.343
- - - - - - - -
CMS Consorzio 106.091 - - - 78.732 - - - - -
Connect 6iX DB Joint Venture -
-
18.159 131.930 67.126 - 5.958 - - -
Connect 6iX General Partnership 447.269 8.859 - - - - - - - -
Consorcio Contuy Medio -
-
- - 30.396 - - - - -
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles -
-
- - 40.240 - - - - -
Consorcio OIV-TOCOMA -
-
- - 354.061 - - - - -
Consorcio V.I.T. - Tocoma -
-
- - 11.274 - - - - -
Consorzio ACE Chiasso 3.107.203 1.511 - - 2.311.568 - - - - -
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis -
-
- - 253.132 - - - - -
Consorzio Centro Uno (in liq.) -
-
- - - - - 52.108 - -
Consorzio CM Piottino 101 641.186 4.810 - - 381.671 - - - - -
Consorzio Consarno -
-
- - 16.168 - - - - -
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia 9.049.150 1.069.188 5.662 - 29.909.517 20.940 - - - -
Consorzio EPC 107.439.189 14.484 - - 2.303.787 - - - 7.421.024 -
Consorzio Ferrofir (in liq.) -
-
- - 33.707 - - - - -
Consorzio Gela EP28 L202 PAV 1.165.894 - - - 767.898 - - - - -
Consorzio GI.IT. (in liq.) -
-
- - - - - 35.318 - -
Consorzio GL 202 6.528.004 60 - - 3.810.729 - - - - -
Consorzio Hyperbuilders 473.726 - - - 3.637.198 - - - - -
Consorzio Iricav Uno (in liq.) -
213
- - 181.241 - - 9.239 - -
Consorzio Libyan Expressway Contractor -
-
- - (47.534) - - - - -
Consorzio MEGE 11.158 - - - - - - - - -
Consorzio MM4 375.468 540.839 - - 4.666.338 - 1 - - 202.888
Consorzio Monda 339.094 363 - - - - - - - -
Consorzio Novocen (in liq.) -
-
- - 54.385 - - - - -
Consorzio NSIF 1301 4.112.746 1.785 - - 2.599.084 - - - - -

Rapporti economici per l'esercizio 2024

Costi per il Ammortamenti
svalutazioni
(Valori in €) Ricavi Altri ricavi e Proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi personale Altri costi operativi accantonamenti Proventi finanziari Oneri finanziari
Consorzio Probin -
-
- -
23.666
-
-
- - -
Consorzio Sotpass Bess 6.553.629 3.998 - -
3.401.743
-
-
- - -
Consorzio Torretta 1.599.897 6.960 - -
1.307.999
-
-
- - -
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV -
-
- -
98.059
-
-
- - -
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli -
-
- -
105.904
-
-
- - -
Consorzio Vertiaz 8.447 - - -
-
-
-
- - -
Consorzio Zeb 224.861 - - -
276.605
-
-
- - -
CS Consorzio 12.488.431 9.555 - -
9.101.268
-
-
- - -
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) -
-
- -
4.019
-
-
- - -
E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE 5.533.682 - - -
8.736.403
-
-
- 812.219 71.259
Enecor S.A. 10.526 - - -
-
-
-
- - -
Eurolink S.C.p.A. 1.172.290 13.058 - -
3.563.043
-
-
- - -
Fisia-Alkatas-Alke Joint Venture -
-
- -
-
-
-
59.604 - 802.651
Grupo Empresas Italianas - GEI -
-
- -
140.469
-
-
- - -
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 561.538 14.135 - -
-
-
-
- - -
Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture 2.835 - - -
67.790
-
-
- - -
Impregilo Arabia Ltd. 306 2.704 - -
-
-
-
14.477 - 258.772
Impresit Bakolori Plc -
-
- -
-
-
-
- 2.186.175 2.186.175
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) -
-
- -
(21.462)
-
-
- - -
Joint Venture Aktor-Webuild-Hitachi Rail STS -
102.500
347 -
-
-
-
- - -
La Maddalena 2.359.230 18.345 15.043 -
1.981.793
-
-
- - -
Line 3 Metro Stations CW Joint Venture -
-
- -
7.134
-
-
- - -
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. -
-
- -
284.762
-
29.985
- - -
M.O.MES. S.C. a r.l. 45.000 1.465 - -
1.843.742
-
-
- - -
Metro 5 S.p.A. 84.281 - - -
-
-
430.000
- - -
Metro C S.C.p.A. 60.000 199.890 - -
31.259.151
-
-
- - -
MN 6 S.C. a r.l. -
-
- -
117.180
-
2
- - -
Mobilink Hurontario General Partnership 601.681 489.767 - -
4.165.895
-
-
- - -
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) -
-
- -
103.559
-
-
- - -
Ochre Solutions (Holdings) Ltd. -
-
- -
-
-
-
- 945.560 1.052.000
Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) -
44.757
- -
-
-
-
- - -
Parklife Metro Pty L.t.d. -
559.855
- -
-
-
-
- - -
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) -
-
- -
91.905
-
-
- - -
PAV 101 Gaggio Consorzio 59.626 - - -
77.682
-
-
- - -
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 17.213 - - -
93.296
-
423
- - -
Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) -
-
- -
29.549
-
-
3.424 - -
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) 14.227 - - -
-
-
-
- - 1.031.444
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) -
-
- -
(7.990)
-
-
- - -
Segrate S.C. a r.l. -
-
- -
4.955
-
-
- 199 -
Sellero S.C. a r.l. (in liq.) -
-
- -
14.448
-
661
- - -
SFI Leasing Company 47.598 - - -
-
-
-
- - -
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture (84.391) - - -
344.167
-
-
- - -
Sistranyac S.A. 5.491 - - -
-
-
-
- 547 -

Rapporti economici per l'esercizio 2024

Ammortamenti
Costi per il svalutazioni
(Valori in €) Ricavi Altri ricavi e Proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi personale Altri costi operativi accantonamenti Proventi finanziari Oneri finanziari
Sotra Link A.S. -
207.559
- - - -
-
-
-
-
SPV Linea M4 S.p.A. -
273.829
- - 3.891 -
-
-
-
-
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) -
-
- - 427 -
-
-
-
-
Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) -
-
- - 431.545 -
-
-
-
-
Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) -
-
- - 7.966 -
85
-
-
-
Webuild-APCO Joint Venture -
133.801
- - - -
-
-
-
-
Yacylec S.A. 42.623 - - - - -
-
-
-
-
Yuma Concessionaria S.A. 320.619 1.317.203 130 - 576.547 -
105
-
11.146.643
1.529.048
Totale società del Gruppo 171.736.805 9.400.056 69.904 131.930 174.806.929 100.320 467.303 3.468.660 22.512.367 12.416.521
Consorzio Triburtino S.r.l. 10.448 3.165 - - - -
-
-
-
-
CDP S.p.A. -
-
- - 3.094.617 -
10.942.358
-
-
-
CEDIV S.p.A. 23.972 3.165 - - - -
-
-
229.289
-
Dirlan S.r.l. 15.043 3.165 - - - -
-
-
-
-
Eni S.p.A. -
-
- - 717.335 -
-
-
-
-
Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. -
35.889.176
- 40.299.117 320.000 85.043 - -
719.479
-
Fincantieri Infrastructure S.p.A. -
180.287
218.338 17.217.521 - -
-
-
-
1.108.799
Fintecna S.p.A. -
58.107
- - - -
-
-
-
-
G.A.B.I.RE. S.r.l. 23.828 3.165 - - - -
-
-
1.273.525
-
Imm. Agricola San Vittorino S.r.l. 14.327 3.165 - - - -
-
-
-
-
Infernetto S.r.l. 3.078 2.373 - - - -
-
-
-
-
Nores S.r.l. 5.721 3.165 - - - -
-
-
-
-
Plus S.r.l. 23.976 3.165 - - - -
-
-
-
-
Poste Italiane S.p.A. -
-
- - 1.454 -
-
-
-
-
Rete S.r.l. -
-
- - 300.000 -
-
-
-
-
Saipem S.p.A. -
-
- - 25.369 26.971.126 3.543.176 -
-
-
Salini Costruttori S.p.A. 117.828 3.165 - - - -
3.683.284
-
339.308
-
Salini S.p.A. 19.047 3.165 - - - -
-
-
-
-
SALINI SIMONPIETRO & C. S.A.P.A. 14.394 - - - - -
-
-
-
-
Siciliacque S.p.A. -
-
119.300 - 2.890.164 -
-
-
-
-
Simest S.p.A. -
-
- - - -
-
-
-
412.324
SNAM S.p.A. -
-
- - 109.092 -
-
-
-
-
SNAM RETE GAS S.p.A. -
-
- 1.591.679 2.603.409 -
-
-
-
-
Terna S.p.A. -
-
- 229.600 -
-
-
-
-
Zeis S.r.l. 113.982 107.035 - - - -
-
-
189.655
-
Totale altre parti correlate 385.644 36.265.463 337.638 59.337.917 10.061.440 27.056.169 18.168.818 -
2.751.256
1.521.123
Totale 172.122.449 45.665.519 407.542 59.469.847 184.868.369 27.156.489 18.636.121 3.468.660 25.263.623 13.937.644

Bilancio consolidato del Gruppo Webuild - Partecipazioni

(Valori in €/000) Movimenti dell'esercizio
Ragione sociale Valore di carico al 31
dicembre 2023
Acquisizioni, versamenti
di capitale (dismissioni)
e altri apporti
Risultato delle
partecipazioni valutate a
equity
(Svalutazioni) / Ripristini
di valore
Valutazioni a equity con
effetti a O.C.I.
Riclassifiche e altre
(Dividendi)
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2024
IMPRESE COLLEGATE
Autopistas del Sol S.A. 9.281 - (7.179) - 31.470 - -
33.573
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 47 - - - - - -
47
CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) 5 - - - - - -
5
Consorzio C.P.R.3 1 - - - - - -
1
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) 31 - - - - - -
31
Consorzio del Sinni 12 - - - - - -
12
Consorzio Iricav Uno Consorzio (in liq.) 124 - - - - - -
124
Consorzio MM4 129 - - - - - -
129
Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN (in liq.) 3 - - - - - -
3
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli 5 - - - - - -
5
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) 15 - - - - - -
15
Ecosarno S.C. a r.l. (in liq.) 17 - (10) - - - -
7
Enecor S.A. 87 - (17) - 59 (40) -
89
Eurolink S.C.p.A. 16.875 - - - - - -
16.875
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 424.372 13.543 (13.773) - 26.736 - -
450.877
IRINA S.r.l. (in liq.) 308 - - - - - -
308
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. 5.621 - 63 - - - -
5.684
M.O.MES. S.C. a r.l. 6 - - - - - -
6
Metro C S.C.p.A. 19.671 - - - - - -
19.671
Metro de Lima Linea 2 S.A. 38.829 - 6.643 - 2.749 - -
48.221
Mobilink Hurontario General Partnership 12.864 - 4.118 - (3.208) - -
13.774
Mobilinx Hurontario Services Ltd. 630 - 246 - (15) - -
861
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) 20 - - - - - -
20
Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) 3 - - - - - -
3
Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. 31 - (31) - - - -
-
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. 7.070 - 765 - (102) (1.307) -
6.426
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) 1.485 - - - - - -
1.485
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 3.550 - - - - - -
3.550
Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) 114 - - - - - -
114
Renovation Palais Des Nations S.A. 909 958 (1.661) - - - -
20
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) 21 - - - - - -
21
Sellero S.C. a r.l. (in liq.) 4 - - - - - -
4
Sistranyac S.A. 150 - - - - - -
150
Sotra Link Holdco A.S. 5 - - - - - -
5
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) 19 - - - - - -
19
Tartano S.r.l. Società Agricola 275 - - - - - -
275
Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) 5 - - - - - -
5
Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. 20 - - - - - -
20
VE.CO. S.C. a r.l. 3 - - (3) - - -
-
Yacylec S.A. 233 - (159) - 695 - -
769
Yuma Concessionaria S.A. 6.710 - 449 - (471) - -
6.688
Totale partecipazioni in imprese collegate 549.560 14.501 (10.546) (3) 57.913 (1.347) -
610.078

(Valori in €/000) Movimenti dell'esercizio
Ragione sociale Valore di carico al 31
dicembre 2023
Acquisizioni, versamenti
di capitale (dismissioni)
e altri apporti
Risultato delle
partecipazioni valutate a
equity
(Svalutazioni) / Ripristini
di valore
Valutazioni a equity con
effetti a O.C.I.
(Dividendi) Riclassifiche e altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2024
JOINT VENTURE
AGL Joint Venture 24 - 782 - 34 - - 841
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 6.193 (5.748) 2.666 (3.111) - - - -
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) 21 - - - - - - 21
Clough Wood Pty Ltd. 2.624 - 969 - (101) - - 3.491
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia 5 - - - - - - 5
Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) 16 - - - - - - 16
Consorzio GI.IT. (in liq.) 1 - - - - - - 1
Consorzio Hyperbuilders 10 - - - - - - 10
D&C Joint Venture 54 - (54) - - - - -
Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) 4 - - - - - - 4
Etlik Hastane P.A. S.r.l. 2.698 - (1.644) (282) - - (772) -
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. Joint Venture 22.207 83.149 (15.355) - 4.252 - - 94.253
I4 Leasing LLC 10.914 - 472 - 300 (9.881) - 1.805
ICA LT Limited Liability Company 1 - - (1) - - - -
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) 15 - - - - - - 15
La Maddalena 6 - - - - - - 6
OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture 194 - 50 - - - - 243
Purple Line Transit Constructors LLC 188 - 86 - 16 - - 290
Segrate S.C. a r.l. 4 (4) - - - - - -
Skanska-Granite-Lane Joint Venture - - - - - - 6.768 6.768
Superior-Lane Joint Venture 170 - 245 - 21 - - 436
Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) 5 - - - - - - 5
Unionport Constructors Joint Venture 11.569 935 (196) - 767 - - 13.075
Totale joint venture 56.922 78.332 (11.979) (3.394) 5.288 (9.881) 5.996 121.284
Sub totale partecipazioni in imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
606.482 92.833 (22.525) (3.397) 63.201 (11.228) 5.996 731.362

(Valori in €/000) Movimenti dell'esercizio
Ragione sociale Valore di carico al 31
dicembre 2023
Acquisizioni, versamenti
di capitale (dismissioni)
e altri apporti
Risultato delle
partecipazioni valutate a
equity
(Svalutazioni) / Ripristini
di valore
Valutazioni a equity con
effetti a O.C.I.
(Dividendi) Riclassifiche e altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2024
ALTRE PARTECIPAZIONI
Acqua Campania S.p.A. 10 - - - - - - 10
Amplia Infrastructures S.p.A. 62 - - - - - - 62
Centoquattro S.C. a r.l. 1 - - - - - - 1
Centotre S.C. a r.l. 1 - - - - - - 1
Consorzio Asse Sangro (in liq.) 22 - - - - - - 22
Consorzio Casale Nei 1 - - (1) - - - -
Consorzio Centro Uno (in liq.) 3 - - - - - - 3
Consorzio Ferrofir (in liq.) 535 - - - - - - 535
Consorzio infrastruttura area metropolitana - Metro Cagliari (in
liq.)
- 2 - - - - - 2
Consorzio Ital.Co.Cer. (in liq.) 15 - - (15) - - - -
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV 28 - - - - - - 28
Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca 17 - - - - - - 17
Dandi Lodge Plc - 200 - - - - - 200
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) 11 - - - - - - 11
Grassetto S.p.A. (in liq.) 8 - - - - - - 8
Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.p.A. 20 - - - - - - 20
Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A.
(in liq.)
64 - - - - - - 64
Metro 5 S.p.A. 1.645 - - - - - - 1.645
MN 6 S.C. a r.l. 1 - - - - - - 1
Nomisma - Società di Studi Economici S.p.A. 27 (10) - (17) - - - -
PROG.ESTE S.p.A. 92 - - - - - - 92
S. Benedetto S.C. a r.l. (in liq.) 10 - - (10) - - - -
S.A.T. S.p.A. 361 - - - - - - 361
Skiarea Valchiavenna S.p.A. 117 - - - - - - 117
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. 512 - - - - - - 512
Altre minori 10.716 - - - - - (10.716) -
Strumenti finanziari partecipativi - PA.DE. - Astaris S.p.A. 29.955 (21) - - - - 298 30.231
Totale altre partecipazioni 44.231 171 - (43) - - (10.418) 33.941
Totale Partecipazioni 650.713 93.004 (22.525) (3.440) 63.201 (11.228) (4.422) 765.303

(Valori in €/000) Movimenti dell'esercizio
Ragione sociale Valore di carico al 31
dicembre 2023
Acquisizioni, versamenti
di capitale (dismissioni)
e altri apporti
Differenze cambio (Svalutazioni) / Ripristini
di valore
(Accantonamenti) /
Utilizzo fondi rischi
Riclassifiche e altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2024
FONDI RISCHI SU PARTECIPAZIONI
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) - 15 - (15) - - -
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi - - - - (22.000) 22.000 -
Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in liq.) (146) - - - - - (146)
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis (4.485) - - - - - (4.485)
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta (1) - - - - - (1)
Fisia Abeima LLC (8.369) - - - (532) - (8.901)
Fisia GS Inima (Al Ghubra) LLC (25) 25 - - - - -
Fluor-Lane South Carolina LLC (1.349) - (91) - (131) - (1.572)
Impregilo Arabia Ltd. (1.771) - - - - - (1.771)
Skanska-Granite-Lane Joint Venture (77.430) 1.124 (1.345) - (2.448) 80.097 -
VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada (323) - - - - - (323)
Webuild - Kolin Ordinary Partnership (166) - - - - - (166)
Totale fondi rischi su partecipazioni (94.065) 1.164 (1.436) (15) (25.111) 102.097 (17.366)

Elenco società del Gruppo Webuild

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
%
sottoscritto
Interessenza
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo
consolidamento
o valutazione
Webuild S.p.A. Italia Euro 600.000.000 100 100 integrale
3E System S.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 100 NBI S.p.A. integrale
A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture Polonia 100 94,99 5 Salini Polska sp. z o.o. integrale
Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 82,54 0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
17,46 NBI S.p.A.
integrale
Al Maktoum International Airport Joint Venture Emirati Arabi 29,4 29,4 Lane Mideast Contracting LLC integrale
AR.GI. S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 35.000.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
AS.M. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 75,91 75,91 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Astaldi Algerie-E.u.r.l. Algeria DZD 50.000.000 100 100 integrale
Astaldi Arabia Ltd. Arabia Saudita SAR 5.000.000 100 60 40 Astaldi International Ltd. (in liq.) integrale
Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) Bulgaria BGN 5.000 100 100 integrale
Astaldi Canada Design and Construction Inc. Canada CAD 20.000 100 100 Astaldi Canada Enterprises Inc. integrale
Astaldi Canada Enterprises Inc. Canada CAD 10.000 100 100 integrale
Astaldi Canada Inc. Canada CAD 50.020.000 100 100 Lane Construction Corporation integrale
Astaldi Concessions S.p.A. Italia Euro 300.000 100 100 integrale
Astaldi Construction Corporation USA USD 18.972.000 65,813 65,813 integrale
Astaldi de Venezuela C.A. Venezuela VED 110.300 99,803 99,803 integrale
Astaldi India Services LLP India INR 30.003.000 99,99 99,99 integrale
Astaldi International Inc. (in liq.) Liberia 100 100 integrale
Astaldi International Ltd. (in liq.) Regno Unito 100 100 integrale
Astaldi Mobilinx Hurontario GP Inc. Canada 100 100 Astaldi Canada Enterprises Inc. integrale
Astaldi-Max Boegl-CCCF Joint Venture Romania RON 40.000 66 66 integrale
Astur Construction and Trade A.S. Turchia TRY 35.500.000 100 100 integrale
Buildrom S.A. Romania RON 3.809.897 99,707 99,707 integrale
C43 Water Management Builders USA 100 30 70 Lane Construction Corporation integrale
Capodichino AS.M. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 66,83 66,83 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
CDE S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 60 60 integrale
Clough Curtain Joint Venture Papua NG 65 65 Clough Niugini Ltd. integrale
Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. Australia AUD 2.000 100 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. integrale
Clough Niugini Ltd. Papua NG PGK 2 100 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. integrale
Clough Projects Australia Pty Ltd. Australia AUD 10.000.000 100 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. integrale
Clough Projects Pty Ltd. Australia AUD 20.000.000 100 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. integrale
CO.MERI S.p.A. (in liq.) Italia Euro 35.000.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. Italia Euro 6.200.000 85 85 integrale
Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. Italia Euro 1.032.000 100 100 integrale
Concreta S.C. a.r.l. Italia Euro 10.000 70,55 66,05 4,5 Seli Overseas S.p.A. integrale
Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) Brasile 100 60 40 Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. integrale
Consorcio Impregilo - OHL Colombia 70 70 Grupo ICT II SAS integrale (a)
Consortium Front Sud TETO3 Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. integrale
Consortium Ouest TETO4 Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. integrale
Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
%
sottoscritto
Interessenza
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo
consolidamento
o valutazione
Consorzio Agamium Italia Euro 10.000 100 49 51 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano -C.A.V.TO.MI. Italia Euro 5.000.000 96,14 96,14 integrale
Consorzio Bovino Orsara AV Italia Euro 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana Italia Euro 5.422.797 75,983 75,983 integrale
Consorzio C2BE Svizzera 55 55 CSC Costruzioni S.A. integrale
Consorzio CM Piottino 101 Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. integrale
Consorzio Cociv Italia Euro 516.457 99,999 92,753 7,246 Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. integrale
Consorzio Cossi LGV Ceneri Svizzera 100 80 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale
20 CSC Costruzioni S.A.
Consorzio Eco-Inerti Piemonte Italia Euro 10.000 60 60 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale
Consorzio Hirpinia AV Italia Euro 10.000 100 60 40 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Consorzio Hirpinia Orsara AV Italia Euro 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Consorzio Iricav Due Italia Euro 510.000 82,93 45,44 37,49 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Consorzio Italvenezia (in liq.) Italia Euro 77.450 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Consorzio Kassar Italia Euro 10.000 75 70 5 Seli Overseas S.p.A. integrale
Consorzio Libyan Expressway Contractor Italia Euro 10.000 78,91 78,91 integrale
Consorzio Messina Catania lotto Nord Italia Euro 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Consorzio Messina Catania lotto Sud Italia Euro 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Consorzio Monda Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. integrale
Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di Vicenza-CODAV Italia Euro 10.000 69,8 69,8 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Consorzio Palermo Catania ED Italia Euro 10.000 70 70 integrale
Consorzio Pergenova Breakwater Italia Euro 10.000 40 40 integrale
Consorzio Poseidon Italia Euro 10.000 60 60 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale
Consorzio Stabile Busi (in liq.) Italia Euro 100.000 95,025 94 NBI S.p.A. integrale
0,025 C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Coop. r.l. (in liq.)
1 3E System S.r.l. (in liq.)
Consorzio Stabile Operae Italia Euro 500.000 100 1 98 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
1 NBI S.p.A.
Consorzio Tridentum Italia Euro 10.000 55 51 4 Seli Overseas S.p.A. integrale
Consorzio Triscelio Italia Euro 10.000 75 70 5 Seli Overseas S.p.A. integrale
Consorzio Triscelio 3 Italia Euro 10.000 60 55 5 Seli Overseas S.p.A. integrale
Consorzio Xenia Italia Euro 10.000 60 60 integrale
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion Colombia COP 100.000.000 100 100 integrale
Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. Brasile BRL 7.641.015 100 100 integrale
Copenaghen Metro Team I/S Danimarca 99,989 99,989 integrale
Corso del Popolo Engineering S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 64,707 64,707 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Corso del Popolo S.p.A. Italia Euro 1.200.000 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Cossi Costruzioni S.p.A. Italia Euro 12.598.426 100 100 integrale
CSC Costruzioni S.A. Svizzera CHF 2.000.000 100 100 integrale
CSI Simplon Consorzio Svizzera 100 0,01 99,99 CSC Costruzioni S.A. integrale
Dandi Lodge Plc Etiopia ETB 12.000.000 100 99 1 Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. integrale (a)
DCSC Data Center Swiss Contractor Svizzera 99,9 99,9 CSC Costruzioni S.A. integrale
o valutazione
DEAS S.C. a r.l. (in liq.)
Italia Euro
10.000
57
57 NBI S.p.A.
integrale
DIRPA 2 S.C. a r.l.
Italia Euro
50.009.998
100
100 Consorzio Stabile Operae
integrale
DMS Design Consortium S.C. a r.l.
Italia Euro
10.000
60
60
integrale
DT1 S.C. a r.l.
Italia Euro
10.000
71,5
71,5 Cossi Costruzioni S.p.A.
integrale
DT2 S.C. a r.l.
Italia Euro
10.000
76,3
76,3 Cossi Costruzioni S.p.A.
integrale
DT4-5 S.C. a r.l.
Italia Euro
10.000
83,2
83,2 Cossi Costruzioni S.p.A.
integrale
E20 Pty Ltd.
Australia AUD
36.000
100
100 Holding Construction Australia Pty Ltd.
integrale
Fibe S.p.A.
Italia Euro
3.500.000
99,998
99,989
0,003 Impregilo International Infrastructures N.V.
integrale
0,006 Fisia Ambiente S.p.A.
Fisia - Alkatas Joint Venture
Turchia
51
51 Fisia Italimpianti S.p.A.
integrale
Fisia Ambiente S.p.A.
Italia Euro
3.000.000
100
100
integrale
Fisia Italimpianti S.p.A.
Italia Euro
3.400.000
100
100
integrale
Fisia LLC
Oman OMR
250.000
70
70 Fisia Italimpianti S.p.A.
integrale
Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi
Turchia TRY
50.000
100
100 Fisia Italimpianti S.p.A.
integrale
Fisia-Alkatas-Alke Joint Venture
Turchia
48
48 Fisia Italimpianti S.p.A.
integrale (a)
Garbi Linea 5 S.C. a r.l. (in liq.)
Italia Euro
10.000
100
100 Partecipazioni Italia S.p.A.
integrale
GE.SAT. S.C. a r.l.
Italia Euro
10.000
53,85
35 Partecipazioni Italia S.p.A.
integrale
18,85 Astaldi Concessions S.p.A.
Salini Polska sp. z o.o.
Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A.
Polonia
66,68
33,34
33,34
integrale
Grupo ICT II SAS
Colombia COP
9.745.180.000
100
100
integrale
HCE Costruzioni S.p.A.
Italia Euro
2.186.743
100
100
integrale
HCE Costruzioni Ukraine LLC
Ucraina Euro
10.000
100
1
99 HCE Costruzioni S.p.A.
integrale
Holding Construction Australia Pty Ltd.
Australia AUD
1.000
100
100 Salini Australia Pty Ltd.
integrale
Impregilo International Infrastructures N.V.
Paesi Bassi Euro
45.000
100
100 Webuild Concessions S.p.A.
integrale
Impregilo Lidco Libya General Contracting Co
Libia LYD
5.000.000
60
60
integrale
Impregilo New Cross Ltd.
Regno Unito GBP
2
100
100 Impregilo International Infrastructures N.V.
integrale
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l.
Algeria DZD
301.172.000
99,983
99,983
integrale
Infraflegrea Progetto S.C.p.A.
Italia Euro
500.000
76
76 Partecipazioni Italia S.p.A.
integrale
Isarco S.C. a r.l.
Italia Euro
100.000
79,98
79,98
integrale
Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l.
Romania RON
540.000
51
51
integrale
Italstrade S.p.A.
Italia Euro
611.882
100
100
integrale
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A.
Grecia
100
100
integrale
Laguna S.C. a r.l. (in liq.)
Italia Euro
10.000
84,7
84,7 NBI S.p.A.
integrale
Lane Abrams Joint Venture
USA
51
51 Lane Construction Corporation
integrale
Lane Construction Corporation
USA USD
1.392.955
100
100 Lane Industries Incorporated
integrale
Lane Mideast Contracting LLC
Lane DS -NC Consortium (Ada)
Emirati Arabi
24,5
24,5
integrale
Lane Industries Incorporated
USA USD
5
100
100 Webuild - US Holdings Inc.
integrale
Lane Mideast Contracting LLC
Emirati Arabi AED
300.000
49
49 Impregilo International Infrastructures N.V.
integrale
Lane Mideast Qatar LLC
Qatar QAR
5.000.000
49
49 Impregilo International Infrastructures N.V.
integrale
LMH_lane Cabot Yard Joint Venture
USA
50
50 Lane Construction Corporation
integrale
MEL PP Pty Ltd.
Australia AUD
1.000
100
100 Salini Australia PTY Ltd.
integrale
Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale % % Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo
sottoscritto Interessenza consolidamento
o valutazione
MEL PP Trust Australia AUD 1.000 100 100 Salini Australia PTY Ltd. integrale (a)
Melito S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 77.400 66,667 66,667 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Mercovia S.A. Argentina ARS 10.000.000 60 60 Impregilo International Infrastructures N.V. integrale
Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 100 100 integrale
Metro B S.r.l. Italia Euro 20.000.000 52,52 52,52 integrale
Metro B1 S.C. a r.l. Italia Euro 100.000 80,7 80,7 integrale
Metro Blu S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 100 50 50 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. Turchia TRY 37.518.000 100 100 Astaldi Concessions S.p.A. integrale
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 100 60 40 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. Turchia TRY 10.720.000 100 94,999 NBI S.p.A. integrale
5,001 Astur Construction and Trade A.S.
NBI S.p.A. Italia Euro 7.500.000 100 100 integrale
Nuovo Ospedale Sud Est Barese S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) Italia Euro 50.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Ospedale del Mare S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Partecipazioni Italia S.p.A. Italia Euro 1.000.000 100 100 integrale
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 9.300.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Passante Dorico S.p.A. Italia Euro 24.000.000 71 47 24 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Pedelombarda Nuova S.C.p.A. Italia Euro 50.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
PGH Ltd. Nigeria NGN 52.000.000 100 100 integrale
Piscine dello Stadio S.r.l. Italia Euro 3.588.838 99,876 99,876 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Redo-Association Momentanée Rep.Dem. Congo 100 75 25 Astaldi International Inc. (in liq.) integrale
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 35.000.000 51 51 integrale
RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 100.000 83,42 83,42 integrale
Rivigo Joint Venture (Nigeria) Ltd. Nigeria NGN 100.000.000 70 70 PGH Ltd. integrale
Romairport S.r.l. Italia Euro 500.000 99,263 99,263 integrale
S. Agata FS S.C. a r.l. Italia Euro 20.000 100 60 40 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 80 80 integrale
S.P.T.-Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 82,5 82,5 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture Norvegia 51 51 integrale
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 50.000.000 51 51 integrale
Salini Australia Pty Ltd. Australia AUD 4.350.000 100 100 integrale
Salini Impregilo - Duha Joint Venture Slovacchia 75 75 integrale
Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) USA 100 30 70 Lane Construction Corporation integrale
Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT USA 100 30 70 Lane Construction Corporation integrale
Salini Impregilo - NRW Joint Venture Australia 80 80 integrale
Salini Impregilo - Tristar Joint Venture Emirati Arabi 60 60 integrale
Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) Turchia TRY 2.500.000 100 100 integrale
Salini Malaysia SDN BHD Malaysia MYR 1.100.000 100 90 10 Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. integrale
Salini Namibia Proprietary Ltd. Namibia NAD 100 100 100 integrale
Salini Nigeria Ltd. Nigeria NGN 10.000.000 100 99 1 Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. integrale
Salini Polska -Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture Polonia 100 74,99 25 Salini Polska sp. z o.o. integrale

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo
consolidamento
o valutazione
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska -Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture Polonia 95 71,24 23,75 Salini Polska sp. z o.o. integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska -Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture Polonia 95 71,24 23,75 Salini Polska sp. z o.o. integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska sp. z o.o. Polonia PLN 393.450 100 100 integrale
Salini Saudi Arabia Company Ltd. Arabia Saudita SAR 1.000.000 51 51 integrale
Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) Italia Euro 500.000 100 100 NBI S.p.A. integrale
SC Hydro Pty Ltd. Australia AUD 2.000 100 50 Salini Australia PTY Ltd. integrale
50 Clough Projects Australia Pty Ltd.
SCI ADI Ortakligi Turchia TRY 10.000 50 50 integrale
SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture Lesotho 69,99 69,99 integrale
Scuola Carabinieri S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 76,4 76,4 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Seac S.P.a.r.l. (in liq.) Rep.Dem. Congo 100 100 integrale (a)
Seli Middle East Construction Co. W.L.L. Qatar QAR 200.000 49 49 Seli Overseas S.p.A. integrale
Seli Overseas S.p.A. Italia Euro 3.000.000 100 100 integrale
Seli Overseas USA Inc. USA USD 1.000 100 100 Seli Overseas S.p.A. integrale
Seli Tunneling Denmark A.p.s. Danimarca DKK 130.000 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Sharp Resources Pty Ltd. Australia AUD 100 100 100 E20 Pty Ltd. integrale
Sirjo S.C.p.A. Italia Euro 30.000.000 100 40 60 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
SLC Snowy Hydro Joint Venture Australia 100 55 35 Clough Projects Australia Pty Ltd. integrale
10 Lane Construction Corporation
So Tunneling India Private Limited India INR 100.000 100 100 Seli Overseas S.p.A. integrale
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. Italia Euro 28.902.600 60 60 integrale
Spark North East Link Holding Trust Australia 100 100 MEL PP Pty Ltd. integrale (a)
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. Venezuela 100 99 1 CSC Costruzioni S.A. integrale
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 51.000 90 90 integrale
SYD TS Pty Ltd. Australia 100 100 WBCA Pty Ltd. integrale
SYD TS Trust Australia AUD 1.000 100 100 WBCA Pty Ltd. integrale (a)
T.E.Q Construction Enterprise Inc. Canada CAD 10.000 100 100 Astaldi Canada Enterprises Inc. integrale
TB Metro S.r.l. (in liq.) Italia Euro 100.000 100 100 integrale
Texas High Speed Rail LLC USA 100 50 50 Lane Construction Corporation integrale
The Clough Foundation Newco Pty Ltd. Australia AUD 10 100 100 Salini Australia Pty Ltd. integrale (a)
The Lane Blythe Construction Joint Venture USA 50 50 Lane Construction Corporation integrale
The Lane Securety Paving Joint Venture USA 60 60 Lane Construction Corporation integrale
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) Grecia 50 50 integrale
Todini Akkord Salini Ucraina 100 25 75 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Toledo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 90,394 90,394 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Valle Aconcagua S.A. Cile CLP 19.064.993 84,308 84,308 Astaldi Concessions S.p.A. integrale
VSL Electrical, Signing, Lighting LLC USA 100 100 Lane Construction Corporation integrale

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo
consolidamento
o valutazione
WBCA Pty Ltd. Australia 100 100 Webuild Concessions S.p.A. integrale
Webuild - Connect 6iX GP Inc. Canada CAD 1 100 100 Webuild Canada Holding Inc. integrale
Webuild - Fisia Joint Venture Turchia 100 99,933 0,067 Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi integrale
Webuild - US Holdings Inc. USA USD 1 100 100 integrale
Webuild Canada Holding Inc. Canada CAD 1 100 100 integrale
Webuild Civil Works Inc. Canada CAD 1 100 100 Webuild Canada Holding Inc. integrale
Webuild Concessions S.p.A. Italia Euro 1.000.000 100 100 integrale
Webuild Equipment & Machinery S.r.l. Italia Euro 10.000 100 100 integrale
Webuild Innovations S.r.l. Italia Euro 10.000 100 100 integrale
Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. Canada CAD 1 100 100 Webuild Canada Holding Inc. integrale
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE Argentina 75 73 2 Lane Construction Corporation integrale
Webuild-Terna SNFCC Joint Venture Grecia Euro 100.000 51 51 integrale
Western Station Joint Venture Arabia Saudita 51 51 integrale
Wres Senqu Bridge Joint Venture Lesotho 55 55 integrale
WSS Joint Venture Arabia Saudita 55,3 40 15,3 Salini Saudi Arabia Company Ltd. integrale
Abeinsa Infr. e Fisia Italimpianti UTE Salalah Spagna 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
Acciona Construccion S.A. Y Webuild S.p.A. UTE Spagna 40 40 joint oper.
Ana Cua WRT Paraguay 55 55 joint oper.
Arriyad New Mobility Consortium Arabia Saudita 33,48 33,48 joint oper.
Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) Romania 60 60 joint oper.
Asocierea Lot 3 FCC-Webuild - Convensa Romania 49,5 49,5 joint oper.
Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 Romania 70 70 joint oper.
Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 S.r.l. - RCV Global Group S.r.l. (Piata Sudului) Romania 50 50 joint oper.
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°a Romania 49,5 49,5 joint oper.
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°b Romania 49,5 49,5 joint oper.
Astadim Spolka Cywilina Polonia 90 90 joint oper.
Astaldi S.p.A. – Astalrom S.A. Joint Venture (Mihai Bravu) Romania 99,927 75 24,927 Buildrom S.A. joint oper.
Astaldi-Gulermak Joint Venture Turchia 51 51 joint oper.
Astaldi-Somatra Get Groupement (G.A.S.) Tunisia 60 60 joint oper. (a)
Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Joint Venture Turchia 51 51 joint oper.
Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) Romania 78,779 49 29,779 Romairport S.r.l. joint oper. (a)
Astalrom - Decora Rezident Romania 56,833 56,833 Buildrom S.A. joint oper. (a)
ASTEH Groupement Algeria 51 51 joint oper. (a)
Aster Dantiscum Polonia 51 51 joint oper.
Aster Resovia TM e Termomeccanca Ecologica Astaldi S.C. Polonia 49 49 joint oper.
Avrasya Metro Grubu Joint Venture (AMG) Turchia 42 42 joint oper.
BSS-KSAB Joint Venture Arabia Saudita 37,5 37,5 joint oper.
CAC Joint Venture Australia 33,5 33,5 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. joint oper.
Civil Works Joint Venture Arabia Saudita 59,14 52 7,14 Salini Saudi Arabia Company Ltd. joint oper.
Clough - BMD Joint Venture (CBJV) Australia 50 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. joint oper.
Connect 6iX Contractor Joint Venture Canada 65 65 Webuild Civil Works Inc. joint oper.
Consorcio Contuy Medio Grupo A C.I. S.p.A. Ghella Sogene C.A., Otaola C.A. Venezuela 36,4 36,4 joint oper.
Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
%
sottoscritto
Interessenza
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo
consolidamento
o valutazione
Consorcio Europeo Hospital de Chinandega Nicaragua 29,65 29,65 joint oper.
Consorzio Constructor M2 Lima Perù 25,5 25,5 joint oper.
Consorzio Constructora El Arenal Honduras 49 49 joint oper.
Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) Polonia 94,98 94,98 joint oper.
Constructor Tumarin Consorcio Nicaragua 50 50 joint oper.
FCC - Webuild Constanza Bypass Romania 50 50 joint oper.
FCC Construccion S.A. – Webuild S.p.A., Joint Venture (Arad - Timisoara)
Fisia Abeima Salalah Joint Venture
Romania
Oman
50
35,7
50 35,7 Fisia LLC joint oper.
joint oper.
Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE Argentina 65 65 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
G.R.B.K. Barrage de Kerrada et Adduction Chelif-Kerrada du Transfert M.A.O Algeria 68,68 68,68 joint oper. (a)
Gdansk Consorzio Polonia 51 51 joint oper.
GEIE DPR M2 Ouest Francia 49,5 49,5 joint oper.
Ghazi-Barotha Contractors Joint Venture Pakistan 57,8 57,8 joint oper.
GR-RDM Groupement Algeria 51 51 joint oper. (a)
Ilka Metro Yapim Joint Venture Turchia 15 15 Astur Construction and Trade A.S. joint oper.
Integrate Joint Venture Australia 60 60 Clough Projects Australia Pty Ltd. joint oper.
Ligne 15 M2 Ouest Sous-Group. Infr. (SGI) Francia 54 54 joint oper.
Lodz Consorzio Polonia 40 40 joint oper.
Max Boegl Romania S.r.l. - Astaldi S.p.A. Romania 50 50 joint oper.
Mobile Bayway Constructors Joint Venture USA 40 40 Lane Construction Corporation joint oper.
Mobilinx Hurontario Contractor Canada 70 42 Webuild Civil Works Inc. joint oper.
28 Astaldi Canada Design & Construction Inc.
Mobilinx Hurontario DB Joint Venture Canada 48,692 48,692 Mobilinx Hurontario Contractor joint oper.
Nadlac-Arad Joint Venture Romania 50 50 joint oper.
Nathpa Jhakri Joint Venture India 60 60 HCE Costruzioni S.p.A. joint oper.
NBI - S.I.TE Installati Romania 51 51 NBI S.p.A. joint oper. (a)
NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. Francia 50 50 joint oper.
Obrainsa - Astaldi Consorzio Perù 51 51 joint oper.
Pape North Connect J.V. - Webuild Civil Works - Fomento Canada 50 50 Webuild Civil Works Inc. joint oper.
Rio Mantaro Consorcio Perù 50 50 joint oper.
Rio Urubamba Consorcio Perù 40 40 joint oper.
Salini Impregilo S.p.A. - NGE Genie Civil S.a.s Francia 65 65 joint oper.
Saipem Clough Joint Venture (SCJV) Australia 50 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. joint oper.
Schiavone Lane Dragados J.V. USA 35 35 Lane Construction Corporation joint oper.
Sotra Link A.S. Joint Venture Norvegia 35 35 joint oper.
South Al Mutlaa Joint Venture Kuwait 55 55 joint oper.
Southland Astaldi Joint Venture Canada 30 30 Astaldi Canada Design & Construction Inc. joint oper.
Spark NEL DC Joint Venture Australia 29 29 joint oper.
Swietelsky-Astalrom-Euroconstruct-Transferoviar Grup Romania 24,927 24,927 Buildrom S.A. joint oper. (a)
TELT Lot 2 Francia 50 50 joint oper.
Telt Villarodin-Bourget Modane Avrieux Francia 33,33 33,33 joint oper.
Tristar Salini Joint Venture Emirati Arabi 40 40 joint oper.
Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo
consolidamento
o valutazione
UTE Abeima Fisia Shoaibah Arabia Saudita 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
Uti Grup S.A.-Astaldi S.p.A. (pattinaggio) Romania 65 65 joint oper.
Webuild - Kolin Ordinary Partnership Turchia 50,01 50,01 joint oper. (a)
Webuild - SC Euroconstruct Tranding 98-SC Astalrom Asocierea (Orastie - Sibiu) Romania 99,975 94,99 4,985 Buildrom S.A. joint oper.
Webuild-FCC-Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) Romania 47,495 47,495 joint oper.
Webuild-FCC-Salcef GTS, lot 2°b Romania 42,075 42,075 joint oper. (a)
Webuild-FCC-Salcef-GTS, lot 2°a Romania 42,075 42,075 joint oper. (a)
Webuild-FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) Associera Romania 38,99 38,99 joint oper.
Webuild-FCC Joint Venture (Basarab Overpass) Romania 50 50 joint oper.
Webuild-Max Boegl Romania-Buildrom Joint Venture Romania 49,971 40 9,971 Buildrom S.A. joint oper.
Webuild-Max Boegl Romania Cernavoda Romania 50 50 joint oper.
Webuild-Max Boegl Romania-Nadlac Arad Lot 2 Joint Venture Romania 50 50 joint oper.
Webuild-Max Boegl (Medgidia-Costanza) Romania 60 60 joint oper.
Webuild-Max Boegl-Euroconstruct-Tecnologica-Priect Bucuresti J.V. (A1 Ciuriel) Romania 27,66 27,66 joint oper.
Webuild-Pizzarotti Joint Venture Romania 62,5 62,5 joint oper.
WGB J.V. Australia 33,5 33,5 joint oper.
101 Gaggio Consorzio Svizzera 35 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture Grecia 45,8 45,8 p.netto
AGL Joint Venture USA 20 20 Lane Construction Corporation p.netto
AGN HAGA AB Svezia SEK 500.000 40 40 p.netto
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) Argentina ARS 45.000.000 42,588 18,861 23,727 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
AM S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 42,74 42,74 NBI S.p.A. p.netto
Arge Haupttunnel Eyholz Svizzera 36 36 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Arge Secondo Tubo Svizzera 40 5 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Associera Webuild S.p.A.-Tancrad S.r.l. Sibiu-Pitesti S3 Romania 90 90 p.netto
Atayde North Holding Messico MXN 100.000.000 40 40 p.netto
Autopistas del Sol S.A. Argentina ARS 88.384.092 19,818 19,818 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
Avola S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 50 50 p.netto
Avrasya Metro Grubu S.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 42 42 p.netto
Biomedica S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 42,666 42,666 Consorzio Stabile Busi (in liq.) p.netto
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. Italia Euro 100.000 47,23 47,23 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 40.800 50 50 p.netto
Churchill Construction Consortium Regno Unito 30 30 Impregilo New Cross Ltd. p.netto
Clough Wood Pty Ltd. Australia AUD 100.000 50 50 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. p.netto
CMS Consorzio Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. p.netto
CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 50 50 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Col De Roches Svizzera 90 90 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Connect 6iX DB Joint Venture Canada CAD 1 21,31 21,31 Connect 6iX Contractor Joint Venture p.netto
Consorcio Contuy Medio Venezuela 57,34 57,34 p.netto
Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) Bolivia USD 100.000 25 25 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles Venezuela 66,658 66,658 p.netto
Consorcio Normetro Portogallo 13,18 13,18 p.netto

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo
consolidamento
o valutazione
Consorcio OIV-TOCOMA Venezuela 40 40 p.netto
Consorcio V.I.T. - Tocoma Venezuela 35 35 p.netto
Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma Venezuela 35 35 p.netto
Consorcio V.S.T. Tocoma Venezuela 30 30 p.netto
Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio 201 Quintai Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio ACE Chiasso Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) Italia Euro 46.481 66,67 33,33 33,34 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis Italia Euro 100.000 99,99 49,995 49,995 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio C.P.R.2 Italia Euro 2.066 35,97 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio C.P.R.3 Italia Euro 2.066 35,97 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Consarno Italia Euro 20.658 25 25 p.netto
Consorzio del Sinni Italia Euro 51.646 43,16 43,16 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Di Penta Ugo Vitolo (in liq.) Italia Euro 2.582 50 50 p.netto
Consorzio di Riconversione Industriale Apuano - CO.RI.A. S.C. a r.l. Italia Euro 46.481 10 10 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia Italia Euro 10.000 51 51 p.netto
Consorzio EPC Perù 18,25 18,25 p.netto
Consorzio Ferrofir (in liq.) Italia Euro 30.987 100 66,667 33,333 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Gela EP28 L202 PAV Svizzera 30 30 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio GI.IT. (in liq.) Italia Euro 2.582 50 50 p.netto
Consorzio GL 202 Svizzera 35 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Hyperbuilders Italia Euro 10.000 96,22 96,22 p.netto
Consorzio Iricav Uno (in liq.) Italia Euro 520.000 42,853 42,853 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Consorzio Kallidromo Grecia Euro 8.804 23 23 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Masnan Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio MEGE Svizzera 25 25 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio MM4 Italia Euro 200.000 64,27 32,135 32,135 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Consorzio Novocen (in liq.) Italia Euro 51.640 57,92 57,92 p.netto
Consorzio NSIF 1301 Svizzera 35 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Officine Ticinesi Svizzera 69,88 5 64,88 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Pizzarotti Todini-Kef-Eddir. (in liq.) Italia Euro 100.000 50 50 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Probin Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio S.Anna Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN (in liq.) Italia 25 25 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Sotpass Bess Svizzera 36 36 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Torretta Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli Italia Euro 10.000 45 45 p.netto
Consorzio Vertiaz Svizzera 100 0,01 99,99 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Zeb Svizzera 25 25 CSC Costruzioni S.A. p.netto
CS Consorzio Svizzera 85 85 CSC Costruzioni S.A. p.netto
D&C Joint Venture Australia 78 78 p.netto
Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 20.000 50 50 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo
consolidamento
o valutazione
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 50 50 p.netto
E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE Argentina USD 539.400 20,75 20,75 p.netto
Ecosarno S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.490 33,334 33,334 p.netto
Enecor S.A. Argentina ARS 8.000.000 30 30 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
Eurolink S.C.p.A. Italia Euro 150.000.000 45 45 p.netto
Fisia Abeima LLC Arabia Saudita SAR 500.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. p.netto
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. Joint Venture USA 40 40 Lane Construction Corporation p.netto
Fluor-Lane 95 LLC USA 35 35 Lane Construction Corporation p.netto
Fluor-Lane LLC USA 35 35 Lane Construction Corporation p.netto
Fluor-Lane South Carolina LLC USA 45 45 Lane Construction Corporation p.netto
Fonomen Consorzio Svizzera 33,33 33,33 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Fosso Canna S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 32 32 p.netto
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri Turchia TRY 6.050.000 50 50 p.netto
Groupement de Raccordement de la Station d'El Hamma (G.R.S.H.) Algeria 100 51 49 Astaldi Algerie - E.u.r.l. p.netto
Groupement Webuild - Consider TP Algeria 60 60 p.netto
Grupo Empresas Italianas - GEI Venezuela VED 10.000.500 66,666 66,666 p.netto
Grupo Unidos Por El Canal S.A. Panama USD 1.000.000 48 48 p.netto
I4 Leasing LLC USA 30 30 Lane Construction Corporation p.netto
Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture Regno Unito 50 50 Impregilo New Cross Ltd. p.netto
Impregilo Arabia Ltd. Arabia Saudita SAR 40.000.000 50 50 p.netto
Impresit Bakolori Plc Nigeria NGN 100.800.000 50,707 50,707 p.netto
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 46.600 50 50 p.netto
IRINA S.r.l. (in liq.) Italia Euro 103.300 36 36 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Isibari S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 15.494 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Joint Venture Aktor-Webuild-Hitachi Rail STS Grecia 26,7 26,7 p.netto
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) Grecia 66 66 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Joint Venture Salini – Secol Romania 80 80 p.netto
Joint Venture Terna S.p.A. - Impregilo S.p.A. Grecia 45 45 p.netto
Kallidromo Joint Venture Grecia Euro 29.347 23 20,7 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
2,3 Consorzio Kallidromo
La Maddalena Svizzera Euro 10.000 66,67 5 61,67 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Ligne 15 M2 Ouest Group. Mom. Ent. Conj. (GMEC) Francia 45,5 45,5 p.netto
Line 3 Metro Stations CW Joint Venture Grecia 50 50 p.netto
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. Italia Euro 3.655.397 22,62 22,62 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
M.O.MES. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 60 60 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Metro C S.C.p.A. Italia Euro 150.000.000 34,5 34,5 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Metro de Lima Linea 2 S.A. Perù PEN 368.808.060 18,25 18,25 p.netto
Mobilink Hurontario General Partnership Canada 35 21 Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. p.netto
14 Astaldi Mobilinx Hurontario GP Inc.
Mobilinx Hurontario Services Ltd. Canada CAD 100 20 12 8 Astaldi Canada Enterprises Inc. p.netto
NLF Nowa Lodz Fabryczna Sp. z.o.o. Polonia 50 50 p.netto
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 40.000 50 50 p.netto

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
sottoscritto
%
Interessenza
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo
consolidamento
o valutazione
Ochre Solutions (Holdings) Ltd. Regno Unito GBP 20.000 40 40 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture USA 20 20 Seli Overseas USA Inc. p.netto
Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 24,5 24,5 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. Turchia TRY 6.000.000 17,5 17,5 p.netto
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. Turchia TRY 5.000.000 18,14 18,14 p.netto
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 3.500.000 42,424 42,424 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
PAV 101 Gaggio Consorzio Svizzera 33,34 33,34 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 5.000.000 71 47 24 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 260.000 43,75 43,75 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 43,745 43,745 p.netto
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) Argentina ARS 43.650.000 26 26 p.netto
Purple Line Transit Constructors LLC USA 30 30 Lane Construction Corporation p.netto
Renovation Palais Des Nations S.A. Svizzera CHF 100.000 17 17 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Rinfra Astaldi Joint Venture India 26 26 p.netto
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 60.000 35 35 p.netto
Salini Strabag Joint Venture Guinea Euro 10.000 50 50 p.netto
Segrate S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 35 35 p.netto
Sellero S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 39 39 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
SFI Leasing Company USA 30 30 p.netto
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture USA 30 30 p.netto
Sistranyac S.A. Argentina ARS 3.000.000 20,101 20,101 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
Skanska-Granite-Lane Joint Venture USA 30 30 Lane Construction Corporation p.netto
Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. Italia Euro 100.000 20,0 20,0 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Sotra Link A.S. Norvegia NOK 30.000 10 10 Sotra Link Holdco A.S. p.netto
Sotra Link Holdco A.S. Norvegia NOK 30.000 10 10 Astaldi Concessions S.p.A. p.netto
Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. Australia AUD 850 34,118 34,118 Salini Australia PTY Ltd. p.netto
Superior-Lane Joint Venture USA 50 50 Lane Construction Corporation p.netto
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 42,73 42,73 p.netto
Tartano S.r.l. Società Agricola Italia Euro 110.000 32,5 32,5 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) Argentina -
-
35 35 p.netto
Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 45 45 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Unionport Constructors Joint Venture USA 45 45 Lane Construction Corporation p.netto
VE.CO. S.C. a r.l. Italia Euro 10.200 25 25 p.netto
Webuild-APCO Joint Venture India 30 30 p.netto
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 Joint Venture Romania 80 75 5 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 Joint Venture Romania 80 75 5 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Webuild-Pizzarotti-Salcef Joint Venture Romania 50 50 p.netto
Webuild-SOMET-TIAB-UTI GRUP Romania 40 40 p.netto
Yacylec S.A. Argentina ARS 20.000.000 18,67 18,67 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
Yuma Concessionaria S.A. Colombia COP 26.000.100.000 48,326 40 8,326 Impregilo International Infrastructures N.V. p.netto
Acqua Campania S.p.A. Italia 0,1 0,1 Impregilo International Infrastructures N.V. IFRS9
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi Turchia TRY 50.000 51 51 Astaldi Concessions S.p.A. IFRS5
Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
%
sottoscritto
Interessenza
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo
consolidamento
o valutazione
Amplia Infrastructures S.p.A. Italia 0,202 0,202 IFRS9
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons Austria 0,1 0,05 0,05 CSC Costruzioni S.A. IFRS9
Arge Tulfes Pfons Austria 0,01 0,01 IFRS9
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (C4 -C6) Polonia 0,1 0,1 IFRS9
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (Mory) Polonia 0,1 0,1 IFRS9
BSS Joint Venture - Air Academy project Arabia Saudita 5 5 IFRS9
C.F.C. S.C. a r.l. (in liq.) Italia 0,01 0,01 IFRS9
C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Coop. r.l. (in liq.) Italia 0,49 0,39 NBI S.p.A. IFRS9
0,10 3E System S.r.l. (in liq.)
Centoquattro S.C. a r.l. Italia 12,07 12,07 NBI S.p.A. IFRS9
Centotre S.C. a r.l. Italia 12,52 12,52 NBI S.p.A. IFRS9
CO.SA.VI.D. S.C. a r.l. Italia 0,011 0,011 IFRS9
Connect 6iX General Partnership Canada 10 10 Webuild - Connect 6iX GP Inc. IFRS9
Consorzio Aree Industriali Potentine (in liq.) Italia 2 2 Fisia Ambiente S.p.A. IFRS9
Consorzio Asse Sangro (in liq.) Italia 4,762 4,762 IFRS9
Consorzio Centro Uno (in liq.) Italia 2 2 IFRS9
Consorzio Costruttori TEEM Italia 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta Italia 0,01 0,01 IFRS9
Consorzio infrastruttura area metropolitana - Metro Cagliari (in liq.) Italia 7,5 7,5 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Consorzio Malagrotta Italia 0,035 0,035 IFRS9
Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. Italia 1 1 IFRS9
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV Italia 17,727 17,727 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca Italia 0,01 0,01 IFRS9
Consorzio Venezia Nuova Italia 17,55 17,55 Consorzio Italvenezia (in liq.) IFRS9
Constructora Astaldi Cachapoal Limitada Cile 99 99 IFRS9
DIRPA S.C. a r.l. Italia 98,98 98,98 Consorzio Stabile Operae IFRS9
EDIL.CRO S.C. a r.l. (in liq.) Italia 16,65 16,65 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Elektromak - Mekatronik - NBI, Joint Venture Turchia 0,1 0,1 NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. IFRS9
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) Italia 0,244 0,244 IFRS9
Etlik Hastane P.A. S.r.l. Italia Euro 110.000
51
51 IFRS5
Fusaro S.C. a r.l. (in liq.) Italia 0,01 0,01 IFRS9
Grassetto S.p.A. (in liq.) Italia 0,001 0,001 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Gulemark - TR Astaldi - Gulemark PL (C18-C21) Polonia 0,1 0,1 IFRS9
Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.p.A. Italia 0,444 0,444 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Impregilo S.p.A.-Avax S.A.-Ate Gnomon S.A., Joint Venture Grecia 1 1 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) Italia 2,6 1,2 1,4 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. Grecia 0,1 0,1 IFRS9
Joint Venture Salini Impregilo - Doprastav Rep. Ceca 0,01 0,01 IFRS9
Lambro S.C. a r.l. (in liq.) Italia 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Lane-Developement Co. For Road Works-Tadmur Joint Venture Qatar 0,49 0,49 Lane Mideast Qatar LLC IFRS9
Metro 5 S.p.A. Italia 2 2 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
Mika Adi Ortakligi Joint Venture Turchia 15 15 Astur Construction and Trade A.S. IFRS9

Ragione sociale Nazione Divisa Capitale sociale
%
sottoscritto
Interessenza
% Diretta % Indiretta Imprese partecipanti indirettamente Metodo
consolidamento
o valutazione
MN 6 S.C. a r.l. Italia 21,132 20,132 M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. IFRS9
1 Partecipazioni Italia S.p.A.
Normetro - Agrupamento Do Metropolitano Do Porto, A.C.E. Portogallo 2,12 2,12 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Nova Via Festinat Industrias S.C. a r.l. (in liq.) Italia 0,01 0,01 IFRS9
Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. Australia 10 10 SYD TS Pty Ltd. IFRS9
Parklife Metro Holdings Unit Trust Australia 10 10 SYD TS Pty Ltd. IFRS9
Parklife Metro Pty L.t.d. Australia 10 10 Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. IFRS9
Parklife Metro Unit Trust Australia 10 10 Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. IFRS9
PROG.ESTE S.p.A. Italia 2,698 2,698 NBI S.p.A. IFRS9
S.A.T. S.p.A. Italia 1 1 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
Salini Impregilo Bin Omran Joint Venture Qatar 50 50 IFRS9
Skiarea Valchiavenna S.p.A. Italia 1,09 0,165 0,925 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
Spark North East Holding Pty Ltd. Australia 7,5 7,5 MEL PP Pty Ltd. IFRS9
Spark North East Link Pty Ltd. Australia 7,5 7,5 Spark North East Holding Pty Ltd. IFRS9
Spark North East Link Trust Australia 7,5 7,5 Spark North East Holding Pty Ltd. IFRS9
SPV Linea M4 S.p.A. Italia 1,118 0,559 0,559 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS5
Tangenziale Esterna S.p.A. Italia 0,001 0,001 IFRS9
Todini-Impregilo Almaty Khorgos Joint Venture Kazakhstan 0,01 0,01 IFRS9
Transmetro - Construcao de Metropolitano A.C.E. Portogallo 5 5 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS9
U Joint Venture Astaldi S.p.A. (fil. Cile), VCGP (Ag en Chile) Astaldi Ingenieria y Const.Ltd. Cile 0,5 0,5 VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada IFRS9
Valtellina Golf Club S.p.A. Italia 0,636 0,636 Cossi Costruzioni S.p.A. IFRS9
VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada Cile 50 50 IFRS9
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. Italia 1 0,5 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS9
0,5 Astaldi Concessions S.p.A.
Wurno Construction Materials - WUCOMAT Ltd. Nigeria 5,071 5,071 Impresit Bakolori Plc IFRS9

(a) Società non operativa

Attestazione del bilancio consolidato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.

  • 1 I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche delle Imprese;
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2024.
  • 2 Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
  • 3 Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 Il bilancio consolidato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle Imprese incluse nel consolidamento.
    • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 13 marzo 2025

Pietro Salini

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Massimo Ferrari

Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2024

Prospetti contabili

Situazione patrimoniale-finanziaria di Webuild S.p.A.

Note 31 dicembre 2023 di cui verso 31 dicembre 2024 di cui verso
ATTIVITA' parti correlate parti correlate
(Valori in €)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7.1 199.349.231 331.674.991
Attività per diritti di utilizzo 7.2 37.438.216 73.482.466
Attività immateriali 7.3 31.445.077 70.053.001
Partecipazioni 8 2.330.197.260 2.619.632.369
Attività finanziarie non correnti inclusi i
derivati
9 306.092.956 204.081.770 254.557.726 196.188.649
Attività fiscali differite 10 257.234.628 266.736.118
Totale attività non correnti 3.161.757.368 3.616.136.671
Attività correnti
Rimanenze 11 115.517.558 126.434.984
Attività contrattuali 12 1.765.932.439 2.352.534.071
Crediti commerciali 13 1.693.004.229 903.651.930 4.777.358.970 3.897.449.288
Attività finanziarie correnti inclusi i
derivati
14 1.489.523.247 1.231.419.238 1.430.725.328 1.109.623.917
Attività correnti per imposte sul reddito 15.1 42.455.480 45.970.602
Altri crediti tributari 15.2 79.969.734 114.850.959
Altre attività correnti 16 415.970.331 58.547.998 513.173.971 59.900.486
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 913.212.330 1.370.356.200
Totale attività correnti 6.515.585.348 10.731.405.085
Attività non correnti destinate alla
vendita e attività operative cessate
18 14.423.557 32.980.555
Totale attività 9.691.766.273 14.380.522.311

Situazione patrimoniale-finanziaria di Webuild S.p.A.

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 31 dicembre 2023 di cui verso
parti correlate
31 dicembre 2024 di cui verso
parti correlate
(Valori in €) % %
Patrimonio netto
Capitale sociale 600.000.000 600.000.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 367.763.241 367.763.241
Altre riserve 518.952.598 637.385.741
Altre componenti del conto economico
complessivo
(19.284.492) (11.055.238)
Utili (perdite) portati a nuovo - 943.458
Risultato netto 28.892.981 80.752.276
Totale patrimonio netto 19 1.496.324.328 1.675.789.477
Passività non correnti
Finanziamenti bancari e altri
finanziamenti inclusi i derivati
20 123.958.403 7.108.382 106.590.623 128.892
Prestiti obbligazionari 21 1.600.073.998 1.892.199.723
Passività per leasing 22 24.023.272 38.360.758
Trattamento di fine rapporto e benefici
ai dipendenti
25 15.395.033 19.834.732
Passività fiscali differite 10 30.595.857 33.507.202
Fondi rischi 26 119.548.693 63.648.641
Totale passività non correnti 1.913.595.256 2.154.141.679
Passività correnti
Scoperti bancari e quota corrente di
finanziamenti inclusi i derivati
20 3.004.806.158 2.778.261.350 2.826.837.033 2.668.129.600
Quota corrente di prestiti obbligazionari 21 306.464.784 218.691.280
Quota corrente di passività per leasing 22 24.761.815 38.971.746
Passività contrattuali 12 799.364.128 3.715.096.822
Debiti commerciali verso fornitori 27 1.733.226.551 766.535.932 3.298.289.985 2.080.572.058
Passività correnti per imposte sul reddito 28.1 126.842.158 153.492.064
Altri debiti tributari 28.2 58.875.585 61.901.280
Altre passività correnti 29 214.003.020 67.762.861 203.994.976 58.432.876
Totale passività correnti 6.268.344.199 10.510.748.166
Passività direttamente associabili ad
attività non correnti destinate alla
vendita e attività operative cessate
18 13.502.490 33.315.969
Totale patrimonio netto e passività 9.691.766.273 14.380.522.311

Conto economico di Webuild S.p.A.

Note Esercizio 2023 di cui verso
%
parti correlate
Esercizio 2024 di cui verso
%
parti correlate
(Valori in €)
Ricavi
Ricavi da contratti verso clienti 32.1 2.512.955.026 134.235.856 5.123.434.422 148.327.737
Altri proventi 32.2 252.366.248 60.246.719 258.676.269 80.482.412
Totale ricavi e altri proventi 2.765.321.274 5.382.110.691
Costi
Costi per acquisti 33.1 (430.775.278) (220.262) (523.756.452) (239.733)
Subappalti 33.2 (717.558.241) (7.320.833) (924.775.535) (5.333.552)
Costi per servizi 33.3 (898.159.772) (62.510.668) (2.698.832.180) (1.719.228.701)
Costi del personale 33.4 (475.477.141) (27.185.253) (627.005.363) (54.901.943)
Altri costi operativi 33.5 (122.459.187) (4.671.600) (130.412.477) (6.827.055)
(Svalutazioni) Utilizzi 33.6 (1.942.518) (3.662.748) (31.267.256) (2.115.999)
Ammortamenti, accantonamenti 33.6 (118.612.822) (124.172.172)
Totale costi (2.764.984.959) (5.060.221.435)
Risultato operativo 336.315 321.889.256
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 34.1 113.732.913 66.241.381 182.335.633 84.298.086
Oneri finanziari 34.2 (296.865.540) (104.679.458) (314.135.896) (116.236.781)
Utili (perdite) su cambi 34.3 (38.620.218) 13.830.682
Gestione finanziaria (221.752.845) (117.969.581)
Gestione delle partecipazioni 35 266.088.922 9.838.510
Totale gestione finanziaria e delle
partecipazioni 44.336.077 (108.131.071)
Risultato prima delle imposte 44.672.392 213.758.185
Imposte 36 (6.623.189) (125.502.387)
Risultato delle attività continuative 38.049.203 88.255.798
Risultato netto derivante dalle attività
operative cessate 18 (9.156.222) (7.503.522)
Risultato netto dell'esercizio 28.892.981 80.752.276

Conto economico complessivo di Webuild S.p.A.

Esercizio 2023 Esercizio 2024
(Valori in €/000)
Risultato netto d'esercizio (a) 28.893 80.752
- Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato d'esercizio al netto
dell'effetto fiscale:
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci delle gestioni estere 19 (13.045) 8.088
- Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato d'esercizio al
netto dell'effetto fiscale:
Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti 19 120 141
Altre componenti del risultato complessivo (b) (12.925) 8.229
Totale risultato complessivo (a) + (b) 15.968 88.981

Rendiconto finanziario di Webuild S.p.A.

(Valori in €/000)
Gestione reddituale
Risultato netto da attività continuative
38.049
88.256
rettificato da:
Ammortamenti attività immateriali
33
27.816
36.757
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo
33
45.703
76.991
Svalutazioni e accantonamenti (rilasci) netti
33
47.037
41.691
Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti
25
11.902
14.274
(Plusvalenze) minusvalenze nette
32 - 33
(2.376)
(2.461)
Fiscalità differita
36
(78)
(14.147)
Risultato della gestione delle partecipazioni
35
198.768
73.348
Imposte sul reddito
36
6.701
139.649
Utile e perdite su cambi
34
38.620
(13.831)
Oneri finanziari netti
34
183.133
131.799
Dividendi
-
(82.816)
Altre voci non monetarie
(497.588)
(18.046)
97.687
Diminuzione (aumento) delle rimanenze e attività contrattuali
11 - 12
(179.868)
14.279
651.686
Diminuzione (aumento) crediti commerciali
13
(141.699)
(Diminuzione) aumento passività contrattuali
12
29.687
680.365
(Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori
27
115.586
(1.199.527)
Diminuzione (aumento) altre attività / passività
(111.842)
(108.493)
Totale variazioni del capitale circolante
(288.136)
Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel capitale circolante
94.137
(130.122)
Imposte sul reddito pagate
(34.277)
(98.640)
Pagamento interessi passivi
(120.968)
(145.355)
Proventi finanziari incassati
27.984
23.979
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa
(223.573)
Attività di investimento
Investimenti in attività immateriali
7
(64)
(110)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari
7
(95.979)
(186.693)
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti e macchinari
6.042
8.663
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie
(352.796)
(184.112)
Dividendi incassati
5.294
242.957
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni finanziarie
8
-
371
Acquisizioni/cessioni rami d'azienda e altre variazioni dell'attività di
investimento
(36)
-
Apporto disponibilità liquide Fusione Webuild Italia
-
22.697
Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento
(437.539)
Attività di finanziamento
Dividendi distribuiti agli azionisti
19
(55.954)
(71.539)
Acquisto azioni proprie
(8.294)
(8.439)
Esercizio warrant finanziatori
15.295
-
Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti
20-21
2.601.772
2.381.102
Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti
20-21
(2.661.672)
(2.200.718)
Note Esercizio 2023 Esercizio 2024
471.464
38.310
159.636
(96.227)

Rendiconto finanziario di Webuild S.p.A.

Note Esercizio 2023 Esercizio 2024
(Valori in €/000)
Rimborso passività per leasing (28.725) (26.156)
Variazione altre attività/passività finanziarie 745.717 338.327
Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento 608.139 412.576
Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette (10.159) (606)
Aumento (diminuzione) liquidità (63.132) 475.382
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 961.906 913.212
Conti correnti passivi 20 (681) (15.119)
Totale disponibilità iniziali 961.225 898.093
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 913.212 1.370.356
Disponibilità liquide classificate tra le Attività non correnti destinate alla
vendita (Disposal Group)
18 - 4.974
Conti correnti passivi 20 (15.119) (1.855)
Totale disponibilità finali 898.093 1.373.475

Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto di Webuild S.p.A.

Altre riserve Altre componenti del conto economico complessivo
(Valori in €/000) Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva legale Avanzo di
Scissione
Avanzo di
Fusione
Riserva azioni
proprie in
portafoglio
Oneri
accessori
aumento di
capitale
Riserva IFRS 2 Riserva da
conversione
"Warrant
Finanziatori"
Riserva
assegnazione
azioni debiti
chirografi
Totale altre
riserve
Riserva di
conversione
Riserva utili
(perdite) attuariali
Totale altre
componenti del
conto economico
complessivo
Riserva utili
(perdite)
portati a
nuovo
Risultato
netto
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
Al 1° gennaio 2023 600.000 367.763 120.000 480.963 - (28.158) (10.988) 83.456 - - 645.273 (6.476) 116 (6.360) 4.048 (69.557) 1.541.168
Destinazione del risultato e delle
riserve 19 - - - (65.508) - - - - - - (65.508) - - - (4.048) 69.557 -
Distribuzione di dividendi 19 - - - (55.954) - - - - - - (55.954) - - - - - (55.954)
Azioni proprie in portafoglio 19 - - - - - (8.212) - - - - (8.212) - - - - - (8.212)
Long Term Incentive Plan 19 - - - - - - - (11.941) - - (11.941) - - - - - (11.941)
Emissione nuove azioni - - - - - - - (45.886) 59.765 1.416 15.295 - - - - - 15.295
Risultato netto dell'esercizio 19 - - - - - - - - - - - - - - - 28.893 28.893
Altre componenti del risultato
complessivo
19 - - - - - - - - - - - (13.045) 120 (12.925) - - (12.925)
Totale risultato complessivo 19 - - - - - - - - - - - (13.045) 120 (12.925) - 28.893 15.968
Al 31 dicembre 2023 19 600.000 367.763 120.000 359.501 - (36.370) (10.988) 25.629 59.765 1.416 518.953 (19.521) 236 (19.285) - 28.893 1.496.324
Al 1° gennaio 2024 19 600.000 367.763 120.000 359.501 - (36.369) (10.988) 25.629 59.765 1.416 518.953 (19.521) 236 (19.284) - 28.893 1.496.324
Destinazione del risultato e delle
riserve 19 - - - - - - - - - - - - - - 28.893 (28.893) -
Distribuzione di dividendi 19 - - - (43.580) - - - - - - (43.580) - - - (27.959) - (71.539)
Fusione per incorporazione 19 - - - - 166.493 - - - - - 166.493 - - - - - 166.493
Azioni proprie in portafoglio 19 - - - - - (8.439) - - - - (8.439) - - - - - (8.439)
Altri movimenti e riclassifiche 19 - - - - - - - 3.960 - - 3.960 - - - 9 - 3.969
Risultato netto dell'esercizio 19 - - - - - - - - - - - - - - - 80.752 80.752
Altre componenti del risultato
complessivo
19 - - - - - - - - - - - 8.088 141 8.229 - - 8.229
Totale risultato complessivo 19 - - - - - - - - - - - 8.088 141 8.229 943 80.752 88.982
Al 31 dicembre 2024 19 600.000 367.763 120.000 315.920 166.493 (44.808) (10.988) 29.588 59.765 1.416 637.386 (11.432) 377 (11.055) 943 80.752 1.675.789

Note esplicative ai prospetti contabili

1. Entità che redige il bilancio

Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano) ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale.

Alla data di predisposizione del presente Bilancio d'esercizio, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.

2. Politiche Contabili – Parte Generale

2.1 Attestazione di conformità agli IFRS

Il presente Bilancio d'esercizio è stato redatto in conformità ai principi contabili IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005.

I dettagli riguardanti i principi contabili adottati da Webuild S.p.A., compresi i relativi cambiamenti sono specificati nelle note 3 e 4.

2.2 Moneta funzionale e di presentazione

Il Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. è redatto in euro, che rappresenta la moneta funzionale e di rappresentazione della Società. La situazione patrimoniale e finanziaria e il conto economico sono esposti in unità di euro, mentre gli importi inclusi nel conto economico complessivo, nel rendiconto finanziario, nel prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto e nelle note esplicative sono esposti in migliaia di euro, ove non diversamente specificato.

2.3 Autorizzazione alla pubblicazione

Il Bilancio di Webuild S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. nella riunione del 13 marzo 2025.

2.4 Valutazioni sulla continuità aziendale

Il Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dell'esercizio 2024 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità di Webuild S.p.A. di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi dodici mesi. La predisposizione del Bilancio d'esercizio richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza della Società. Tali stime complesse sono funzionali sia alla conferma del presupposto di continuità aziendale, sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili.

2.5 Forma e contenuti del presente Bilancio d'esercizio

Il Bilancio d'esercizio 2024 è così composto:

• Situazione patrimoniale finanziaria;

  • Conto economico;
  • Conto economico complessivo;
  • Rendiconto finanziario;
  • Prospetto delle variazioni nei conti di Patrimonio netto;
  • Note esplicative.

Per quanto riguarda le modalità di presentazione del presente Bilancio d'esercizio la Società ha effettuato, coerentemente con gli esercizi precedenti, le scelte di seguito descritte:

  • nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività e passività correnti sono quelle destinate ad essere realizzate o estinte nell'ordinario ciclo operativo della Società che, normalmente, copre un arco temporale superiore a dodici mesi. Le attività e passività non correnti comprendono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e finanziarie, le attività per diritti di utilizzo, le imposte anticipate, i fondi relativi al personale, le imposte differite e gli altri saldi il cui realizzo, estinzione, consumo, cessione o liquidazione è previsto lungo un arco temporale superiore all'ordinario ciclo operativo della Società;
  • il conto economico presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il risultato prima della gestione finanziaria e delle partecipazioni e delle imposte. Viene evidenziato il risultato netto delle attività continuative e delle attività operative cessate;
  • il conto economico complessivo presenta le variazioni di patrimonio netto derivanti da transazioni diverse dalle operazioni sul capitale effettuate con gli Azionisti della Società;
  • il rendiconto finanziario evidenzia separatamente i flussi di cassa derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il metodo indiretto.

2.6 Valutazioni e stime contabili complesse

La redazione del Bilancio d'esercizio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori, l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare:

nota 32, i ricavi di commessa;

nota 33.6, eventuali riduzioni di valore di attività;

nota 33.6, gli accantonamenti per rischi e oneri;

note 10 e 36, le imposte;

nota 33.6, gli ammortamenti;

nota 25, benefici ai dipendenti.

Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza della Società e del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa e il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo "Attività e passività contrattuali" della sezione Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione). A tal proposito, si segnala che una parte consistente dell'attività della Società viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui la Società può incorrere nell'esecuzione di tali contratti.

Le stime contabili e i giudizi significativi formulati dal management per la redazione del presente Bilancio d'esercizio hanno tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei rischi e delle opportunità connessi

ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica (argomenti trattati in dettaglio nella Relazione sulla gestione - Parte II, a cui si rinvia) che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimonialefinanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche della Società e del Gruppo. A tal riguardo assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un budget 2025 di Gruppo aggiornato al fine di tener in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che sisviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio consolidato semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria annuale il budget 2025 è stato predisposto tenendo conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei risultati emersi dal climate risk & opportunity assessment.

Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.

I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

Contesto macroeconomico

Il contesto macroeconomico, condizionato dai conflitti militari in corso e dalla crisi nel Mar Rosso, ha aggravato lo scenario in cui hanno operato la Società e la sua supply chain, intensificando l'effetto inflazionistico su materie prime e commodity. Tuttavia, nel 2023 si è registrato un progressivo stabilizzarsi dei prezzi, tendenza che è proseguita anche nel 2024.

Come già evidenziato nella Relazione sulla Gestione, le attività della supply chain sono state volte al consolidamento delle misure di mitigazione precedentemente adottate, anche attraverso un attento monitoraggio del mercato e conseguente adattamento delle strategie di acquisto al fine di garantire il contenimento dei prezzi.

Si ricorda che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con glistandard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.

In Italia, la Legge n° 213 del 30 dicembre 2023 (Legge di Bilancio per il 2024), ha esteso la validità dell'art. 26 del Decreto Legge "Aiuti" (D.L. 50/2022), contenente il meccanismo di adeguamento dei prezzi, ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso del 2024. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), ha confermato la proroga della disciplina fino al 31 dicembre 2025.

Per effetto delle politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali volte a contrastare l'incremento dell'inflazione, il 2023 è stato caratterizzato anche dalla crescita dei tassi d'interesse con conseguente incremento del costo del credito per le imprese. Tale trend è continuato nel 2024, seppur in modo più moderato, con la Banca Centrale Europea (BCE) che all'inizio di giugno ha deciso di ridurre i tre tassi d'interesse di riferimento.

In questo contesto, è importante sottolineare che la Società presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e prevalentemente a tasso fisso, il che contribuisce a mitigare il rischio legato all'aumento dei tassi d'interesse. Con riferimento al potenziale impatto derivante da eventuali ulteriori fluttuazioni dei tassi d'interessi sugli oneri e proventi finanziari, si veda l'informativa inserita nella nota 31.2.2.

Da ultimo, con riferimento all'incremento dei tassi di interesse, si è tenuto conto del loro andamento nell'ambito dello svolgimento di impairment test sugli attivi di bilancio (partecipazioni e crediti), in particolare ai fini nella determinazione dei rispettivi WACC.

Cambiamenti climatici e transizione energetica

La transizione verso un'economia più sostenibile comporta rischi per le imprese, legati a politiche ambientali più severe, al progresso tecnologico e alla crescente attenzione degli stakeholder. Webuild ha sviluppato

un'analisi dei rischi climatici nel Group Risk Assessment, con particolare focus sulle azioni di mitigazione per gli eventi climatici estremi (cd. rischi fisici acuti), che possono danneggiare gli asset produttivi e interrompere la catena del valore.

Per mitigare questi rischi, Webuild adotta misure calibrate sulle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, come coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti. L'analisi ha mostrato l'efficacia di queste misure e l'assenza di criticità in termini di impatto economico-finanziario residuo113 .

Inoltre, nell'ambito della predisposizione dei piani triennali, la Società ha definito target di riduzione delle emissioni dirette e indirette (al 2030) allineati allo standard SBTi (Science Based Targets initiative).

Per raggiungere questi obiettivi, Webuild include regolarmente investimenti e misure di efficienza nelle proposte presentate ai committenti durante le gare. Di conseguenza, le azioni pianificate sono integrate nei budget delle singole commesse, adattandosi alle caratteristiche di ogni progetto.

I rischi legati ai cambiamenti climaticisono stati, dunque, considerati nell'ambito della predisposizione dei piani utilizzati ai fini degli impairment test svolti su alcuni attivi di bilancio (partecipazioni e crediti). Con riferimento agli altri attivi di bilancio, e in particolare gli impianti, macchinari e attrezzature utilizzate da Webuild nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche e il loro breve ciclo di vita (es. TBM per lo scavo meccanizzato) non comportano un rischio significativo di obsolescenza.

Crisi Russia-Ucraina

La Società non ha progetti operativi né in Russia né in Ucraina.

3. Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione

Di seguito sono illustrati i principi contabili più rilevanti adottati per la redazione del bilancio di Webuild S.p.A.

3.1 Immobili, impianti e macchinari

Webuild ha optato per iscrivere immobili, impianti e macchinari in base al criterio del costo di acquisto o di produzione al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote annuali di ammortamento sono le seguenti:

Aliquota di
ammortamento
0%
3%
dal 10% al 20%
dal 25% al 40%
dal 12% al 25 %

Le migliorie su beni di terzi sono classificate negli immobili, impianti e macchinari, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il costo di acquisto o produzione comprende anche gli oneri finanziari sostenuti durante tale periodo.

113 Si faccia a tal riguardo riferimento ai contenuti Report di Sostenibilità incluso nella Relazione sulla Gestione

3.2 Attività per diritti di utilizzo e passività per leasing

Un contratto contiene o rappresenta un leasing se conferisce al contrante il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato per un periodo di tempo stabilito in cambio di un corrispettivo; tale diritto sussiste se il contratto attribuisce al locatario il diritto di dirigere l'asset e ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo.

Webuild in veste di locatario

Alla data in cui il bene è reso disponibile per l'uso, la Società rileva, nello stato patrimoniale, un'attività rappresentativa del diritto di utilizzo del bene (di seguito anche "attività per diritto d'uso"), e una passività rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti lungo la durata del contratto (di seguito anche "passività per leasing").

Attività per diritto d'uso: le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, nonché degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni della passività per leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso è determinato come sommatoria delle passività per leasing, dei costi diretti iniziali sostenuti, di eventuali pagamenti effettuati alla data di decorrenza o prima di essa, al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione successiva "Perdita di valore di attività immateriali"

Passività per leasing: le passività per leasing sono inizialmente registrate al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti per il leasing alla data di decorrenza, compresi i pagamenti fissi, variabili, garanzie del valore residuo, prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto ed eventuali penalità di risoluzione. Dopo la rilevazione iniziale, le passività per leasing sono valutate sulla base del costo ammortizzato e sono rideterminate, generalmente in contropartita al valore di iscrizione del correlato diritto d'uso, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing.

Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore:

Webuild è parte di taluni leasing la cui durata è uguale o inferiore ai 12 mesi o riferiti ad attrezzature di modesto valore, per i quali ha scelto di applicare le esenzioni previste dall'IFRS 16. I canoni relativi a tali tipologie contratti sono, pertanto, rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del leasing.

Webuild in veste di locatore

Leasing operativo

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi derivanti da leasing operativi sono rilevati in quote costanti lungo la durata del contratto, e sono inclusi tra gli "Altri proventi" nel conto economico.

Leasing finanziario

Un leasing è classificato come finanziario se Webuild trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante al locatario. In questo caso all'inizio della decorrenza del leasing la Società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria le attività detenute in leasing e le espone come credito verso il locatario per un importo pari al relativo investimento attualizzato al tasso d'interesse implicito del leasing.

3.3 Attività immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita comprendono:

  • il portafoglio ordini acquisito dalla Società (i.e. costi di acquisizione commesse);
  • i brevetti, marchi e software applicativi acquistati o prodotti internamente.

Tali attività vengono rilevate quando è probabile che il relativo uso genererà benefici economici futuri e quando ne può essere determinato in modo attendibile il costo. Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al successivo paragrafo "Impairment Test".

3.4 Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese Controllate, Collegate e joint venture sono valutate in base al metodo del costo e assoggettate a impairment test in presenza di "trigger events" al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore (si faccia riferimento a tal riguardo a quanto indicato in seguito al paragrafo "Impairment Test"). Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa viene addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione del valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato sino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino è iscritto a conto economico.

Le partecipazioni di minoranza (ossia generalmente le partecipazioni detenute con una percentuale di possesso inferiore al 20%), sono considerate ai sensi dell'IFRS 9 "Strumenti Finanziari" quali Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value.

Per ciò che attiene le partecipazioni in consorzi e società consortili, il costo è ritenuto rappresentativo del relativo fair value.

3.5 Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti, in conformità alla normativa locale vigente, a riceverne il pagamento.

3.6 Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela

Le attività contrattuali, le passività contrattuali e i ricavi da contratti con la clientela sono rilevati e valutati in base alle linee guida dettate dall'IFRS 15, principio che disciplina i ricavi da contratti verso clienti. La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:

    1. identificazione del contratto con il cliente;
    1. identificazione delle performance obligation previste dal contratto;
    1. determinazione del corrispettivo della transazione;
    1. allocazione del corrispettivo alle singole performance obligation;
    1. rilevazione dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola performance obligation.

Parallelamente allo sviluppo del modello a cinque fasi, l'IFRS 15 tratta alcuni argomenti, quali costi contrattuali, modifiche contrattuali e informativa di bilancio.

Di seguito vengono sintetizzate le modalità applicative seguite dalla Società nell'applicazione dell'IFRS 15.

Identificazione del contratto con il cliente

Un contratto verso il committente viene identificato e valutato in base all'IFRS 15 a seguito della firma vincolante del contratto di appalto che determina il sorgere delle obbligazioni reciproche tra Webuild e il committente. Nell'identificazione del contratto vengono considerate le condizioni previste dal paragrafo 9 dell'IFRS 15, di seguito riportate:

a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni;

  • b. l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
  • c. l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o dei servizi da trasferire;
  • d. il contratto ha sostanza commerciale (ossia il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
  • e. è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o dei servizi che saranno trasferiti al cliente.

Identificazione delle performance obligation e ripartizione del corrispettivo contrattuale

L'IFRS 15 definisce performance obligation la promessa prevista nel contratto con il cliente di trasferire: a) un bene e/o un servizio (o una combinazione di beni e/o servizi) distinto o b) una serie di beni e/o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che sono trasferiti al cliente secondo le stesse modalità.

Nell'ottica dei contratti con i committenti di Webuild solitamente la performance obligation è rappresentata dall'opera nel suo complesso. Infatti, nonostante le singole performance obligation previste nel contratto possano essere per loro natura distinte, nel contesto del contratto sono caratterizzate da forte interdipendenza e integrazione finalizzate al trasferimento al committente dell'infrastruttura nel suo complesso.

Tuttavia, alcuni item contrattuali prevedono delle prestazioni di servizi aggiuntive che devono essere considerate come distinte performance obligation. Tra questi, in particolare, si segnalano i servizi di manutenzione post completamento successivi al collaudo finale e i servizi per garanzie contrattuali addizionali o diverse da quelle previste dalla legge o dalla normale prassi di settore.

Nei casi in cui vengano identificate più performance obligation nell'ambito del medesimo contratto si rende necessario attribuire alle performance obligation distinte l'appropriata quota di corrispettivo contrattuale in base all'IFRS 15. Nelle pratiche commerciali di Webuild, solitamente i contratti con i clienti specificano dettagliatamente le componenti del corrispettivo per ogni item contrattuale (osservabile dal contratto).

Determinazione dei termini per l'adempimento delle performance obligation e riconoscimento dei ricavi

In base all'IFRS 15 i ricavi devono essere rilevati quando (o man mano che) viene adempiuta la performance obligation trasferendo al cliente il bene o il servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

I contratti con i committenti tipicamente sottoscritti nell'ambito di Webuild relativi alla realizzazione di commesse pluriennali prevedono obbligazioni adempiute nel corso del tempo sulla base dell'avanzamento graduale delle attività e del trasferimento temporale del controllo dell'opera al committente.

Le ragioni per cui il riconoscimento nel corso del tempo viene considerato maggiormente rappresentativo sono:

  • il cliente controlla l'opera oggetto del contratto nel momento in cui viene costruita (l'opera viene costruita direttamente all'interno dell'area messa a disposizione dal committente);
  • l'opera in corso di costruzione non può avere un uso alternativo e Webuild detiene il diritto a incassare il corrispettivo per le prestazioni rese nel corso della realizzazione.

Al fine di rilevare i ricavi, l'IFRS 15 richiede di valutare i progressi dell'adempimento della performance obligation scegliendo il criterio che meglio rappresenta il trasferimento al committente del controllo dell'infrastruttura in corso di costruzione. La valutazione dei progressi deve consentire di riflettere quanto fatto per trasferire al committente il controllo dell'opera. In tal senso, la metodologia appropriata di rilevazione dei ricavi deve essere vista in relazione al settore di riferimento della Società e alla complessità della combinazione dei beni e servizi forniti. L'IFRS 15 prevede due metodologie alternative di rilevazione dei ricavi "over-time":

  • a. metodo basato sugli output;
  • b. metodo basato sugli input.

Con il primo metodo, i ricavi sono rilevati sulla base di valutazioni dirette del valore dei beni o servizi trasferiti fino alla data considerata (e.g. avanzamento fisico, milestone contrattuali, numero di unità consegnate, etc.).

Con il metodo basato sugli input, invece, i ricavi sono rilevati sulla base delle risorse impiegate dall'entità per adempiere la performance obligation contrattuale (e.g. le risorse consumate, le ore di lavoro dedicate, i costi sostenuti, il tempo trascorso o le ore-macchina utilizzate) rispetto al totale degli input preventivati.

Il criterio maggiormente rappresentativo per il riconoscimento dei ricavi con il metodo degli input è il cost-tocost determinato applicando la percentuale di avanzamento, quale rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti, al ricavo contrattuale complessivo previsto. Nel calcolo del rapporto tra costi sostenuti e costi previsti vengono considerati i soli costi che concorrono al trasferimento effettivo del controllo dei beni e/o servizi. Così facendo, tale metodologia di determinazione, consente una misurazione oggettiva del trasferimento del controllo al cliente in quanto prende in considerazione le variabili quantitative relative al contratto, nella sua completezza.

Nella scelta del metodo appropriato di misurazione del trasferimento del controllo al committente, per le commesse attualmente gestite dalla Società non è stato adottato il criterio basato sugli output (i.e. lo stato avanzamento fisico), in quanto si è tenuto conto del fatto che, mentre da un lato la metodologia basata sugli output consentirebbe una valutazione diretta dell'avanzamento della commessa, dall'altro lato implicherebbe delle difficoltà operative di gestione e monitoraggio dell'avanzamento in relazione alla completezza delle risorse necessarie alla realizzazione dell'opera.

Inoltre, la scelta di una metodologia basata sugli output comporterebbe la determinazione di criteri e di variabili valutative non direttamente osservabili nonché la necessità di sostenere costi eccessivi per l'ottenimento delle informazioni utili.

Infine, è opportuno considerare che, all'interno del settore di riferimento di Webuild, l'obiettivo degli output contrattuali (milestone) riguarda, tra l'altro, la modulazione dei flussi di cassa per l'ottenimento delle risorse finanziarie utili allo svolgimento delle attività, oltre alla definizione delle specifiche tecniche delle opere e delle relative tempistiche di realizzazione.

Determinazione del corrispettivo contrattuale

Data la complessità ingegneristica e operativa, la dimensione e la durata pluriennale di realizzazione delle opere, i corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo base stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi che rivestono elementi di cui si deve tenere conto. In particolare, i corrispettivi derivanti da riserve rappresentano corrispettivi aggiuntivi richiesti a fronte di maggiori oneri sostenuti (e/o da sostenere) per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente, a maggiori lavori eseguiti (e/o da sostenere) o a varianti di lavori non formalizzate in atti aggiuntivi.

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un certo grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi d'incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Tale tipologia di corrispettivo contrattuale viene disciplinata dall'IFRS 15 e ricondotta alla fattispecie delle "Modifiche Contrattuali". Secondo il principio contabile, una modifica contrattuale esiste se quest'ultima viene approvata da entrambe le parti contraenti; sempre secondo l'IFRS 15, inoltre, l'approvazione può avvenire in forma scritta, tramite accordo orale o attraverso le prassi commerciali del settore. In aggiunta, il principio disciplina che una modifica contrattuale possa esistere pur in presenza di dispute circa l'oggetto e/o il corrispettivo contrattuale. In questo caso, in primo luogo è necessario valutare se i diritti al corrispettivo siano previsti contrattualmente generando il diritto esigibile (enforceable right). Una volta identificato il diritto esigibile, per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, è necessario seguire l'IFRS 15 in relazione ai "corrispettivi variabili". Pertanto, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve verso il committente, è necessario definire se la circostanza che i connessi ricavi non vengano stornati in futuro sia considerata "altamente probabile".

Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, incluso i termini del contratto stesso, le prassi commerciali e negoziali del settore o altre evidenze a supporto.

Lavori opzionali

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali rappresentano corrispettivi aggiuntivi per lavori futuri non ancora definiti e/o istruiti dal cliente alla stipula del contratto.

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali vengono previsti nei contratti con i committenti, in quanto rappresentano potenziali lavori futuri interrelati all'opera principale. Tuttavia, la maggior parte dei contratti prevede che tali lavori aggiuntivi debbano essere espressamente definiti e approvati dal committente prima della loro esecuzione. In assenza di tale approvazione l'appaltatore non ha diritto (enforceable right) su tale attività.

Sulla base di quanto sopra descritto e della prassi di settore, dunque, si ritiene che tale tipologia di corrispettivo rientri nella fattispecie di "Modifica contrattuale"; pertanto in base all'IFRS 15, può essere considerata nella valutazione del corrispettivo contrattuale se approvata da entrambe le parti contraenti. In tale fattispecie, il diritto esigibile può essere individuato solo a fronte di una specifica approvazione o istruzione da parte del committente presentata secondo prassi e consuetudini operative.

Penali

Il contratto con il committente può prevedere la maturazione di penali passive derivanti da inadempimento di determinate clausole contrattuali (quali ad esempio il mancato rispetto delle tempistiche di consegna).

Nel momento in cui l'entità ha gli elementi per definire come "ragionevolmente prevedibile" la maturazione delle penali contrattuali, queste ultime vengono considerate a riduzione dei corrispettivi contrattuali. Per fare dette valutazioni vengono analizzati tutti gli indicatori, disponibili alla data di riferimento del bilancio, al fine di stimare la probabilità di un inadempimento contrattuale che possa comportare la maturazione di penali passive.

Componente finanziaria significativa

Nel settore delle costruzioni e delle grandi opere è prassi che il corrispettivo dell'opera (generalmente pluriennale) sia regolato finanziariamente attraverso l'erogazione di un anticipo e successive fatturazioni di rata (cd. Stati Avanzamento Lavori o SAL).

Tale modulazione dei flussi finanziari è spesso definita nelle gare di appalto. In genere, il flusso dei pagamenti dei committenti (anticipo e successivi SAL) è disegnato in modo tale da rendere sostenibile la realizzazione dell'opera da parte dell'appaltatore, limitandone l'esposizione. Va infatti ricordato che nel settore delle grandi opere l'appaltatore è impegnato nella realizzazione di commesse di ingente importo e, normalmente, il fabbisogno di risorse iniziali risulta essere significativo.

L'anticipo contrattuale viene utilizzato per i seguenti scopi:

  • finanziare gli investimenti iniziali di commessa ed erogare i correlati anticipi contrattuali da corrispondere ai subappaltatori;
  • come forma di garanzia contrattuale a copertura di eventuali rischi di inadempimento contrattuale da parte del committente.

Il recupero dell'anticipo contrattuale viene riassorbito tramite i successivi SAL, in linea con il ciclo produttivo della commessa pluriennale.

In aggiunta, è necessario considerare che il ciclo operativo di Webuild è normalmente pluriennale e pertanto, va considerato il corretto orizzonte temporale nel determinare l'esistenza di una componente finanziaria significativa.

In base alle considerazioni sopra esposte, non è stata valutata la presenza di componenti finanziarie significative all'interno del corrispettivo contrattuale nei contratti che prevedono una modulazione di anticipi e fatturazione di rata in linea con la prassi di settore e/o comunque di ammontare coerente con la funzione di "garanzia" e con una tempistica adeguata ai flussi di cassa richiesti dall'esecuzione dell'opera.

Perdite a finire

L'IFRS 15 non disciplina specificamente il trattamento contabile dei contratti in perdita, rinviando alle disposizioni dello IAS 37 per la misurazione e la classificazione dei contratti onerosi. Un contratto è considerato oneroso quando i costi inevitabili per adempiere all'obbligazione (unavoidable costs of meeting the obligation) superano i benefici economici attesi. L'eventuale perdita stimata è rilevata in bilancio attraverso un apposito fondo rischi, nel momento in cui, sulla base delle stime del management, il contratto è ritenuto oneroso.

I costi non discrezionali si riferiscono:

  • ai costi direttamente correlati al contratto che incrementano la performance obligation trasferita al cliente;
  • non possono essere evitati attraverso azioni future.

Non si considerano a tal fine i costi che verrebbero sostenuti indipendentemente dall'adempimento della performance obligation.

La valutazione di eventuali contratti in perdita (onerous test) viene svolta a livello di singola performance obligation. Tale approccio valutativo risulta maggiormente rappresentativo dei differenti margini di commessa, in relazione alla natura dei beni e servizi trasferiti al cliente.

Costi contrattuali

Costi incrementali per l'ottenimento del contratto

L'IFRS 15 permette la capitalizzazione dei costi sostenuti per l'ottenimento del contratto, a condizione che essi siano considerati "incrementali" e recuperabili attraverso i benefici economici futuri derivanti dal contratto. I costi incrementali sono quelli sostenuti esclusivamente a seguito dell'acquisizione della commessa. Al contrario, i costi sostenuti indipendentemente dall'acquisizione della commessa, non potendo essere qualificati come incrementali, vengono rilevati a conto economico nell'esercizio di competenza e non contribuiscono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale. I costi incrementali capitalizzati nell'attivo immobilizzato (costi contrattuali) sono ammortizzati sistematicamente in linea con il trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.

Costi per l'adempimento del contratto

L'IFRS 15 prevede la capitalizzazione dei costi per l'adempimento del contratto, al ricorrere di tutte le seguenti condizioni:

  • si riferiscono direttamente al contratto;
  • generano e migliorano le risorse che saranno utilizzate per il soddisfacimento della performance obligation contrattuale;
  • sono recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto.

Nella prassi del settore in cui opera Webuild, solitamente tale tipologia è rappresentata da costi pre-operativi, che possono essere esplicitamente riconosciuti dal committente tramite specifici item contrattuali o remunerati attraverso il margine complessivo di commessa. I costi pre-operativi vengono rilevati a conto economico sistematicamente, in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.

I costi che non generano né migliorano le risorse necessarie per adempiere alle performance obligation contrattuali, né favoriscono il trasferimento del controllo di beni e/o servizi al cliente, pur essendo specificamente riferibili al contratto e considerati recuperabili, non contribuiscono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale.

Esposizione in bilancio

Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria accoglie tra le Attività immateriali i "Costi Contrattuali" capitalizzati secondo i principi descritti nel presente paragrafo. Gli ammortamenti dei costi in esame sono esposti nella voce di conto economico "Ammortamenti e accantonamenti".

Le attività e le passività derivanti dal contratto sono classificate nelle voci della situazione patrimoniale e finanziaria "Attività contrattuali" e "Passività contrattuali", rispettivamente nella sezione dell'attivo e del passivo. La classificazione tra attività e passività contrattuali, in base a quanto stabilito dell'IFRS 15, è in funzione del rapporto tra la prestazione di Webuild e il pagamento del cliente: le voci in esame rappresentano, infatti, la somma delle seguenti componenti analizzate singolarmente per ciascuna commessa:

(+) Valore dei lavori progressivi, determinato in base alle norme stabilite dall'IFRS 15, secondo il metodo del cost-to-cost

  • (-) Acconti ricevuti su lavori certificati (SAL)
  • (-) Anticipi contrattuali

Se il valore risultante è positivo, il saldo netto della commessa è esposto nella voce "Attività contrattuali", viceversa, è esposto nella voce "Passività Contrattuali". Qualora, in base al contratto, i valori in esame esprimano un diritto incondizionato al corrispettivo vengono presentati come crediti.

Il conto economico di Webuild evidenzia una voce di ricavo denominata "Ricavi da contratti verso i clienti", presentata e valutata secondo il principio IFRS 15. La voce denominata "Altri proventi" include i proventi derivanti da transazioni diverse dai contratti verso i committenti ed è valutata secondo quanto stabilito da altri principi o da specifiche "Accounting Policy Election" della Società.

3.7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai tre mesi. Ai fini del rendiconto finanziario le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti al netto degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

3.8 Attività finanziarie – Strumenti di debito

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti tre categorie:

  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo (di seguito anche FVTOCI);
  • attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche FVTPL).

La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.

L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Nell'esercizio in corso la Società non detiene Attività finanziarie relative a Strumenti di debito valutate al FVTOCI e al FVTPL.

3.9 Debiti finanziari e prestiti obbligazionari

I debiti finanziari e i prestiti obbligazionari sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione, successivamente vengono valutati al costo ammortizzato.

Nessun debito finanziario o prestito obbligazionario è classificato come passività al Fair value through profit or loss.

L'eventuale differenza tra la somma ricevuta (al netto dei costi di transazione) e il valore nominale del debito è rilevata a conto economico mediante l'applicazione del metodo del tasso d'interesse effettivo.

Le passività finanziarie sono classificate come passività correnti, salvo che la Società abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

3.10 Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un Gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria e il relativo controllo.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Quando la modifica e lo scambio di passività finanziarie non comporta l'eliminazione contabile l'IFRS 9 stabilisce che il relativo valore deve essere rideterminato calcolando il net present value dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso d'interesse effettivo dello strumento finanziario originario. Qualsiasi differenza tra il valore contabile rideterminato e il valore contabile dello strumento finanziario originario deve essere immediatamente rilevato nel conto economico.

3.11 Benefici ai dipendenti

Piani a benefici definiti

I piani pensionistici a benefici definiti definiscono tipicamente l'ammontare del beneficio che i dipendenti riceveranno al momento del pensionamento e che, di solito, dipende da uno o più fattori come l'età, gli anni di servizio e i compensi. La passività riconosciuta nella situazione patrimoniale e finanziaria a fronte di piani pensionistici a benefici definiti è pari al valore attuale dell'obbligazione pensionistica alla fine dell'esercizio, includendo anche ogni aggiustamento derivante dai costi non riconosciuti relativi a prestazioni passate, meno il fair value delle attività pensionistiche ("asset plan"). L'obbligazione pensionistica è calcolata annualmente da un attuario indipendente utilizzando il metodo della "proiezione unitaria del credito" ("projected unit credit method"). Il valore attuale dell'obbligazione pensionistica è calcolato scontando gli esborsi attesi in futuro sulla base del tasso d'interesse applicato ad obbligazioni emesse da Società primarie nella stessa valuta in cui i benefici saranno pagati e che hanno una scadenza simile a quella dell'obbligazione pensionistica. Gli utili e le perdite attuariali relative a programmi a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nel conto economico nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Piani a contribuzione definita

Per i piani a contribuzione definita, la Società versa contributi a fondi pensionistici sia pubblici che privati su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. I contributi sono riconosciuti come costo del personale lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa.

La Società contribuisce, tramite le sue controllate statunitensi, a piani pensionistici che coinvolgono più datori di lavoro (cd. "multi employer pension plans"), che utilizzano l'aggregato delle attività conferite al piano per erogare benefici ai dipendenti delle diverse entità determinando i livelli di contributi e benefici indipendentemente dall'identità dell'entità che impiega i dipendenti. La Società contabilizza tali piani alla stregua di piani a contribuzione definita.

Pagamenti basati su azioni

Il fair value degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del patrimonio netto. In particolare, il relativo costo è rilevato lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione, tenendo conto del fair value delle azioni determinato alla grant date e dalle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati al piano d'incentivazione.

3.12 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono accantonate secondo le aliquote e le norme tributarie vigenti in Italia e negli stati in cui opera la Società, anche attraverso le sue filiali, sulla base della migliore stima del reddito imponibile dell'esercizio.

La Società, a decorrere dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2004, aderisce, in qualità di consolidante, alla procedura di consolidato fiscale nazionale, regolato alle condizioni definite da apposito accordo tra le Società aderenti.

Sulla base del contratto di consolidato fiscale, le perdite fiscali cedute dalle controllate sono a queste riconosciute se e nella misura in cui le perdite apportate da quest'ultima al consolidato fiscale nazionale trovino capienza nei redditi imponibili dello stesso consolidato fiscale, tenendo conto anche delle eventuali perdite della Controllante e/o di altre società partecipanti al consolidato fiscale nazionale.

3.13 Attività per imposte anticipate e Passività per imposte differite

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando la Società ritiene probabile il loro recupero.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura dell'esercizio e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e passività non correnti e sono compensate a livello di singola Impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo se attivo è iscritto alla voce "Attività fiscali differite"; se passivo alla voce "Passività fiscali differite".

Le imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle Società controllate sono calcolate solo nel caso sussista la reale intenzione di trasferire tali utili.

Nel caso di operazioni la cui rilevazione avviene direttamente a patrimonio netto, il relativo effetto fiscale differito o anticipato è anch'esso rilevato a patrimonio netto.

3.14 Fondi per rischi e oneri

Webuild, sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, effettua accantonamenti a fondi per rischi e oneri laddove esistono i seguenti presupposti:

  • la Società abbia contratto un'obbligazione attuale, legale o implicita, alla data di bilancio che preveda un esborso finanziario per effetto di eventi che si sono verificati in passato;
  • l'adempimento dell'obbligazione (mediante l'esborso finanziario) deve essere probabile;
  • l'ammontare dell'obbligazione è ragionevolmente stimabile (effettuazione della migliore stima possibile dell'onere futuro).

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati ad un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività.

L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico, come costo finanziario.

Qualora i flussi di cassa previsti siano inclusi in un intervallo di stime per le quali, al momento, si valuta uguale la probabilità di accadimento, per valutare la passività viene attualizzato il valore mediano dell'intervallo.

Gli accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la Società ha approvato un piano formale dettagliato già avviato e comunicato ai terzi interessati.

3.15 Criteri di conversione delle poste in divisa

I criteri di conversione delle poste in divisa sono di seguito riepilogati:

• le attività e passività monetarie in divisa, escluse le immobilizzazioni materiali e immateriali e le partecipazioni valutate al costo, sono valutate al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio, imputando la variazione a conto economico;

  • le attività e passività non monetarie in divisa estera sono iscritte in base ai costi storici denominati in divisa estera e convertiti al tasso di cambio storico;
  • i ricavi e i costi connessi ad operazioni in divisa vengono rilevati a conto economico al cambio del giorno in cui si effettua l'operazione;
  • eventuali significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio vengono commentati nelle note esplicative.

Si precisa che la moneta funzionale delle filiali estere è l'euro, in quanto rappresenta la divisa principale utilizzata nell'operatività delle Filiali stesse.

3.16 Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché attraverso il loro uso continuativo.

Le attività destinate a cessare vengono rilevate come tali al manifestarsi del primo dei seguenti eventi:

  • la stipula di un accordo vincolante di vendita;
  • l'approvazione e l'annuncio da parte del Consiglio di Amministrazione di un piano formale di dismissione.

Ai fini della loro corretta valutazione, inoltre, le attività devono essere:

  • immediatamente disponibili per la vendita nelle loro attuali condizioni;
  • soggette ai normali termini di vendita per attività simili;
  • la vendita deve essere altamente probabile e contemplata entro un anno.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore equo al netto dei costi attribuibili alla vendita.

Un'attività operativa cessata è una componente di un'entità che è stata dismessa o classificata come posseduto per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività (ii) fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività o iii) è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

I risultati delle attività operative cessate (o in corso di dismissione) sono esposti separatamente nel Conto economico. In conformità al paragrafo 34 dell'IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate", il conto economico comparativo è ripresentato secondo le medesime ipotesi.

Attività non correnti da abbandonare

Un'attività non corrente è definita da abbandonare, secondo il paragrafo 13 dell'IFRS 5, se essa è destinata a non essere più utilizzata. Il suo valore contabile non sarà mai recuperato per mezzo di una vendita, bensì con l'uso continuativo dell'attività stessa fino ad esaurimento della sua utilizzazione (rottamazione).

Tuttavia, se l'attività da abbandonare costituisce (i) un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o (ii) una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita, essa deve essere rilevata come attività operativa cessata.

La rilevazione di tali attività come attività operative cessate deve avvenire nella data in cui esse vengono effettivamente abbandonate. Esse, infatti, sono considerate possedute e utilizzate fino a che non siano effettivamente dismesse.

3.17 Impairment Test

Alla data di rendicontazione del presente bilancio è stata verificata la recuperabilità delle attività immateriali e delle partecipazioni in base allo IAS 36 e delle attività finanziarie ai sensi dell'IFRS 9.

Gli impairment test sono stati svolti tenendo conto:

  • delle procedure adottate dalla Società, approvate anche ai sensi di quanto disciplinato dal documento congiunto Banca di Italia, CONSOB e ISVAP n° 4 del 3 marzo 2010, basate tra l'altro: (i) sui principi contabili IFRS di riferimento; (ii) sugli indirizzi e le raccomandazioni fornite in materia dalle autorità di vigilanza dei mercati; e (iii) sulle best practice valutative;
  • delle informazioni economiche finanziarie di consuntivo e previsionali (budget 2025) predisposti dal management delle reporting entity.

Si precisa, infine, che la Direzione Aziendale si è avvalsa, come di consueto, della consulenza specifica di un Network di levatura internazionale per la redazione degli Impairment Test.

Immobili impianti e macchinari, Attività immateriali e Partecipazioni

Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore degli immobili impianti e macchinari e delle attività immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Per quanto attiene gli avviamenti, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il valore corrente (fair value) al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.

Il fair value, in assenza di un accordo di vendita vincolante, è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'Impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene, al netto delle imposte e, se ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. L'attualizzazione è effettuata applicando un tasso di sconto, dopo le imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cash generating unit). Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, ad eccezione dell'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

Attività finanziarie

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie al costo ammortizzato è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model", ovvero considerando l'impatto dei cambiamenti dei fattori economici, anche futuri, sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.

Nel caso di attività finanziarie deteriorate (credit impaired) sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati e riportati nelle note esplicative del presente bilancio.

Si fa presente in ultimo che il rischio di credito per Webuild S.p.A. è rappresentato dalle potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

4. Modifiche dei criteri contabili

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di nuova emissione e omologati aventi efficacia dal 1° gennaio 2024

Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2024:

Principio/Interpretazione/Emendamento Data entrata in
vigore IASB
Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio): 1° gennaio 2024

classificazione delle passività in correnti e non correnti (emesso il 23 gennaio 2020)
e successivo amendment (emesso il 15 luglio 2020);

non-current liabilities with covenants (emesso il 31 ottobre 2022)
Modifiche all'IFRS 16 Lease: Lease liability in a sale and leaseback (emesso il 22 settembre
2022)
1° gennaio 2024
Modifiche allo IAS 7 Statement of Cash Flows e IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures:
Supplier Finance Arrangements (emesso il 25 maggio 2023)
1° gennaio 2024

L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2024 non ha comportato significativi impatti sul presente bilancio d'esercizio.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati non adottati in via anticipata dalla Società

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento è stato completato il processo di omologazione da parte degli organismi competenti dell'Unione Europea sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione/Emendamento Data
entrata
in
vigore IASB
Modifiche allo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of
Exchangeability (emesso il 15 agosto 2023)
1° gennaio 2025

Con riferimento ai principi contabili che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2025 non sono previsti al momento effetti significativi sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati per i quali non è stato ancora concluso il processo di omologazione

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione/Emendamento Data
entrata
in
vigore IASB
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements (emesso il 9 aprile 2024) 1° gennaio 2027
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (emesso il 9 maggio 2024) 1° gennaio 2027
Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 Amendment to the Classification and Measurement of
Financial Instruments (emesso il 30 maggio 2024)
1° gennaio 2026
Modifiche a IFRS 9 e IFRS 7 Contracts Referencing Nature-Dependent Electricity (emesso
il 18 dicembre 2024)
1° gennaio 2026
Annual Improvements Volume 11 (emesso il 18 luglio 2024) 1° gennaio 2026

In relazione ai principi contabili ancora non adottati dalla Società, non si prevedono effetti significativi sul bilancio d'esercizio, salvo per l'IFRS 18, che comporterà modifiche nella presentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica, in particolare del conto economico. Sono in corso valutazioni sugli impatti di questo nuovo principio.

Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A. in Webuild S.p.A. ex art. 2501 e seguenti c.c.

In data 27 dicembre 2024 è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione ("Fusione") della Società Controllata interamente posseduta Webuild Italia S.p.A. ("Webuild Italia") in Webuild S.p.A. ("Webuild"), al fine di realizzare ulteriori sinergie e a semplificare l'assetto organizzativo di attività core per Webuild, secondo l'approccio prevalente per il resto delle geografie del Gruppo.

Le operazioni effettuate da Webuild Italia sono state imputate al bilancio di Webuild a decorrere dal 1° gennaio 2024, ai sensi dell'art. 2504-bis c.c. Dalla stessa data, ai sensi dell'art. 172, comma 9, D.P.R. 917/1986, decorrono gli effetti civilistici e fiscali.

Trattandosi di incorporazione di Società interamente controllata da Webuild (e sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di quest'ultima), ai sensi dell'art. 2505 del c.c., la Fusione ha avuto forma semplificata e, pertanto, in particolare, senza concambio, senza aumento di capitale dell'incorporante e senza alcuna modifica dello Statuto Sociale di Webuild. Inoltre, come consentito dallo stesso articolo del codice civile e dall'art. 24 dello statuto sociale, la decisione in ordine alla Fusione è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione di Webuild.

La Fusione è esente dall'applicazione della procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate di Webuild in quanto è effettuata con Società Controllata e non vi sono interessi significativi di altre parti correlate di Webuild; è inoltre esclusa dall'obbligo di pubblicazione del documento informativo di cui all'art. 70 del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, non ricorrendone i presupposti di legge.

La citata Fusione viene qualificata dai principi contabili IFRS come "aggregazione di Imprese sotto comune controllo" ed è esclusa dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 Business Combinations, in quanto non comporta alcuno scambio con terze economie, con riferimento alle attività che si aggregano, né un'acquisizione in senso economico.

In assenza di un principio o interpretazione IFRS che possa essere applicato all'operazione lo IAS 8.10 prevede che la direzione aziendale debba fare uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile "che sia: (a) rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori; e (b) attendibile, in modo che il bilancio: (i) rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale-finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità; (ii) rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze, e non meramente la forma legale; (iii) sia neutrale, cioè scevra da pregiudizi; (iv) sia prudente; e (v) sia completa con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti."

Nell'esercitare tale giudizio "la direzione aziendale deve fare riferimento e considerare l'applicabilità delle seguenti fonti in ordine gerarchicamente decrescente: (a) le disposizioni degli IFRS che trattano casi simili o correlati; e (b) le definizioni, i criteri di rilevazione e i concetti di valutazione per la contabilizzazione di attività, passività, ricavi e costi contenuti nel Quadro sistematico". Nell'esprimere il predetto giudizio "la direzione aziendale può inoltre considerare le disposizioni più recenti emanate da altri organismi di formazione contabile che utilizzano un quadro sistematico concettualmente simile per sviluppare i principi contabili, altra letteratura contabile e prassi consolidate nel settore, nella misura in cui queste non siano in conflitto con le fonti" sopra descritte.

Nella definizione del trattamento contabile in base ai principi sopra richiamati, Webuild S.p.A. ha fatto riferimento in particolare a quanto stabilito dai documenti Assirevi OPI 1 e OPI 2 in base ai quali la presenza o meno di "sostanza economica" ossia di una significativa influenza sui flussi di cassa futuri delle attività nette trasferite per le entità interessate appare l'elemento chiave da porre alla base della scelta del principio contabile.

Conseguentemente, la Fusione è stata contabilizzata secondo il principio della continuità dei valori, come previsto dai documenti Assirevi, tenendo conto del preesistente rapporto di controllo tra le società coinvolte e del costo sostenuto da Webuild per la partecipazione in Webuild Italia. Tale costo, nonché l'allocazione dello stesso ai valori correnti delle attività e passività dell'incorporata, si rinvengono nel Bilancio consolidato del Gruppo Webuild alla data di efficacia contabile dell'operazione.

Dall'operazione descritta origina pertanto un avanzo di Fusione dato dalla differenza tra il valore della partecipazione in Webuild Italia e il valore delle attività nette integrate per effetto della Fusione determinato fino a concorrenza dello stesso valore nel bilancio consolidato di Gruppo alla data del 1° gennaio 2024, data di efficacia dell'operazione. Tale effetto è stato contabilizzato a diretto incremento del patrimonio netto di Webuild S.p.A.

Si riportano di seguito gli effetti sul Patrimonio Netto di Webuild S.p.A. conseguenti alla Fusione:

(Valori in €/000)
Attività nette acquisite 289.383
Valore della partecipazione detenuta in Webuild Italia S.p.A. (122.890)
Incremento del Patrimonio netto di Webuild per effetto della Fusione 166.493

Di seguito viene rappresentato sinteticamente il valore delle attività nette iscritte nel bilancio separato di Webuild S.p.A. per effetto della Fusione, alla data di efficacia dell'operazione:

(Valori in €/000) Valori contabili
Attività
Immobili, impianti e macchinari 582
Attività per diritti di utilizzo 179
Immobilizzazioni immateriali 75.240
Partecipazioni 52.227
Attività per imposte anticipate 4.094
Totale attivo non corrente 132.322
Rimanenze 89
Attività contrattuali 605.704
Crediti commerciali 4.040.618
Attività finanziarie correnti 1.786.505
Altri crediti tributari 19
Altre attività 14.647
Disponibilità liquide 22.697
Totale attivo corrente 6.470.279
Attività non correnti destinate alla vendita 1.377
Totale attività 6.603.978
Passività non correnti
Quota non corrente passività per leasing 100
Trattamento di fine rapporto e benefici per i dipendenti 512
Passività fiscali differite 437
Fondi rischi e oneri 110
Totale passività non correnti 1.159
Passività correnti
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 1.009.054
Quota corrente passività per leasing 84
Passività contrattuali 2.235.875
Debiti commerciali verso fornitori 3.045.057
Passività correnti per imposte sul reddito 3.702
Altri debiti tributari 17.710
Altre passività 1.954
Totale passività correnti 6.313.436
Totale passività 6.314.595
Attività nette iscritte per effetto della Fusione 289.383

5. Perimetro del bilancio d'esercizio

Joint Operation

Si riportano di seguito le principali Joint Operation alle quali partecipa Webuild S.p.A.

Joint Operation Paese Progetto Quota
Civil Work Group Arabia Saudita Linea 3 Metro Riyadh lavori civili 52%
Consorzio Constructor M2 Lima Perù Metropolitana di Lima linea 2 25,5%
Sotra Link A.S. Joint Venture Norvegia Sistema viario "Rv.555 – The Sotra Connection" 35%
Spark NEL DC Joint Venture Australia North East Link di Melbourne 29%
TELT lot 2 Francia Galleria di base della Torino-Lione 50%

Le entità sopra riportate presentano accordi a controllo congiunto in quanto le delibere degli organi di governo prevedono il voto unanime. Inoltre, con riferimento al tipo di joint arrangement, tali entità, sebbene separate, sono strutturate in modo da garantire la trasparenza di diritti e obblighi rispetto a Webuild S.p.A.

6. Informazioni per settori di attività

L'informativa economico finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia" ed "Estero".

Di seguito si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico e della situazione patrimoniale finanziaria di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2024 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.

Dati economici di Webuild S.p.A. per settore operativo Esercizio 2023

Italia Estero Totale
(Valori in €/000)
Ricavi da contratti verso clienti 57.466 2.455.489 2.512.955
Altri proventi 83.989 168.377 252.366
Totale ricavi e altri proventi 141.455 2.623.866 2.765.321

Dati economici di Webuild S.p.A. per settore operativo Esercizio 2024

Italia Estero Totale
(Valori in €/000)
Ricavi da contratti verso clienti 2.146.842 2.976.593 5.123.435
Altri proventi 59.318 199.358 258.676
Totale ricavi e altri proventi 2.206.160 3.175.951 5.382.111

Situazione patrimoniale finanziaria di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2023 per settore operativo

Italia Estero Totale
(Valori in €/000)
Immobilizzazioni 988.009 1.610.420 2.598.429
Attività (passività) destinate alla vendita - 922 922
Fondi rischi (12.695) (106.855) (119.550)
TFR e benefici ai dipendenti (4.643) (10.750) (15.393)
Attività (passività) tributarie 195.164 (31.819) 163.345
Capitale circolante netto 188.257 1.055.362 1.243.619
Capitale investito netto 1.354.092 2.517.280 3.871.372
Patrimonio netto 1.496.324
Posizione finanziaria netta 2.375.048
Totale risorse finanziarie 3.871.372

Situazione patrimoniale finanziaria di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2024 per settore operativo

Italia Estero Totale
(Valori in €/000)
Immobilizzazioni 983.373 2.111.470 3.094.843
Attività (passività) destinate alla vendita 2.149 (2.484) (335)
Fondi rischi (13.009) (50.640) (63.649)
TFR e benefici ai dipendenti (4.889) (14.946) (19.835)
Attività (passività) tributarie 200.364 (21.706) 178.658
Capitale circolante netto 173.584 373.595 547.179
Capitale investito netto 1.341.572 2.395.289 3.736.861
Patrimonio netto 1.675.789
Posizione finanziaria netta 2.061.072
Totale risorse finanziarie 3.736.861

Considerazioni preliminari sulla comparabilità dei dati riferiti alla situazione patrimoniale e al conto economico

Si evidenzia, in via preliminare, per ciò che attiene la comparabilità dei dati della situazione patrimonialefinanziaria e del conto economico, che i valori patrimoniali e reddituali dell'esercizio 2024 sono stati influenzati dagli effetti della Fusione per incorporazione della società controllata, interamente posseduta, Webuild Italia S.p.A., con efficacia contabile dal 1° gennaio 2024.

Analisi delle voci patrimoniali

7. Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e attività per diritti di utilizzo

7.1 Immobili, impianti e macchinari

I valori lordi e netti degli "Immobili, impianti e macchinari" sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Terreni 624 - 624 679 - 679
Fabbricati 68.635 (47.097) 21.538 79.969 (51.426) 28.543
Impianti e macchinari 581.428 (512.557) 68.871 703.479 (544.254) 159.225
Attrezzature industriali e commerciali 105.713 (83.554) 22.159 124.508 (91.449) 33.059
Altri beni 39.881 (32.017) 7.864 40.878 (32.933) 7.945
Immobilizzazioni in corso e acconti 78.293 - 78.293 102.224 - 102.224
Totale 874.574 (675.225) 199.349 1.051.737 (720.062) 331.675

Le variazioni intervenute nell'esercizio in corso sono riepilogate di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre
2023
Increm.ti Increm.ti
per lavori
interni
Ammort. Riclass. Alienazioni Fusione Differenze
cambio e
altri
movimenti
31
dicembre
2024
Terreni 624 55 - - - - - - 679
Fabbricati 21.538 11.946 - (5.175) 642 (316) - (92) 28.543
Impianti e macchinario 68.871 103.611 - (29.812) 21.563 (4.559) 206 (655) 159.225
Attrezzature industriali e
commerciali
22.159 19.914 - (9.645) 2.117 (1.482) 9 (14) 33.059
Altri beni 7.864 2.756 - (2.787) (75) (172) 366 (6) 7.945
Immobilizzazioni in corso e
acconti
78.293 37.180 11.233 - (24.289) (44) - (147) 102.224
Totale 199.349 175.460 11.233 (47.419) (42) (6.573) 582 (914) 331.675

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • gli incrementi per € 175,5 milioni, sono relativi principalmente agli investimenti effettuati in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams) e in Francia (TELT lotto 2);
  • incrementi per lavori interni per € 11,2 milioni a seguito dell'avvio dei lavori di rigenerazione di una TBM, nell'ambito delle iniziative previste per ottimizzare gli investimenti e ridurre i costi operativi;
  • gli ammortamenti dell'esercizio, pari a € 47,4 milioni, sono in buona parte riconducibili ai progetti TELT lotto 2 in Francia e North East Link in Australia;
  • le alienazioni, pari a € 6,6 milioni, in prevalenza riferite a commesse non più operative in Sud America.

7.2 Attività per diritti di utilizzo

I valori lordi e netti delle attività per diritti di utilizzo sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti di utilizzo -Terreni 1.093 (705) 388 1.620 (907) 713
Diritti di utilizzo - Fabbricati 40.712 (21.616) 19.096 53.154 (19.248) 33.907
Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari 58.567 (42.082) 16.485 87.497 (49.852) 37.645
Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e
commerciali
66 (56) 10 403 (146) 257
Diritti di utilizzo - Altri beni 3.287 (1.828) 1.459 3.141 (2.180) 961
Totale 103.725 (66.287) 37.438 145.815 (72.333) 73.482

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riepilogate di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre
2023
Incrementi Ammort. Remeasurement Fusione Differenze
cambio e altri
movimenti
31 dicembre
2024
Diritti di utilizzo -Terreni 388 603 (267) (11) - - 713
Diritti di utilizzo - Fabbricati 19.096 24.546 (9.916) 272 - (91) 33.907
Diritti di utilizzo - Impianti e
macchinari
16.485 38.785 (18.753) 1.020 179 (71) 37.645
Diritti di utilizzo - Attrezzature
industriali e commerciali
10 339 (91) - - (3) 257
Diritti di utilizzo - Altri beni 1.459 100 (545) (52) - - 961
Totale 37.438 64.373 (29.572) 1.228 179 (164) 73.482

Tra gli impatti più significativi si segnala:

  • l'incremento, pari a € 64,4 milioni, ascrivibile principalmente agli investimenti in Australia (SSTOM Sydney Metro) e Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams);
  • gli ammortamenti, pari a € 29,6 milioni, riconducibili prevalentemente ai progetti in esecuzione in Australia e in Tagikistan.

7.3 Attività immateriali

I valori lordi e netti delle "Attività immateriali" sono esposti nella tabella seguente.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti brevetto industriale 788 (781) 7 556 (552) 4
Software 2.590 (2.453) 137 2.740 (2.546) 194
Immobilizzazioni in corso e acconti 101 - 101 70 - 70
Costi di acquisizione commessa 180.804 (149.606) 31.198 261.505 (223.870) 37.635
Costi dell'adempimento del contratto 647 (645) 2 76.624 (44.474) 32.150
Totale 184.930 (153.485) 31.445 341.495 (271.442) 70.053

Le variazioni intercorse nell'esercizio sono esposte di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre
2023
Incrementi Ammortamenti Differenze
cambio
Fusione 31 dicembre
2024
Diritti brevetto industriale 7 - (5) 2 - 4
Software 137 110 (97) 44 - 194
Altre immobilizzazioni
immateriali
101 - - (31) - 70
Costi acquisizione commesse 31.198 - (28.734) - 35.171 37.635
Costi adempimento contratto 2 - (7.922) - 40.070 32.150
Totale 31.445 110 (36.758) 15 75.240 70.053

I costi di acquisizione delle commesse sono riconducibili al backlog EPC ex Astaldi (€ 9 milioni) e ai "diritti contrattuali" relativi alle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova (€ 13,2 milioni) e Verona-Padova (€ 15,4 milioni).

I costi per l'adempimento dei contratti sono riferiti ai costi pre-operativi capitalizzati ai sensi del paragrafo 95 dell'IFRS 15 ritenuti in grado di fornire in futuro maggiori risorse per l'esecuzione delle relative commesse. Il saldo in essere alla data del 31 dicembre 2024 è relativo alla commessa AV/AC ferroviaria Milano-Genova.

L'incremento delle attività immateriali nel 2024 è attribuibile alla Fusione di Webuild Italia S.p.A., al netto degli ammortamenti dell'esercizio.

Si evidenzia che non sono emersi segnali indicativi di perdite di valore rispetto al book value delle attività immateriali.

8. Partecipazioni

Si riporta di seguito il valore delle "Partecipazioni" e la relativa composizione.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Partecipazioni in imprese controllate 1.861.542 2.095.936 234.394
Partecipazioni in imprese collegate 466.585 521.644 55.059
Strumenti finanziari partecipativi 1.523 1.521 (2)
Altre partecipazioni 547 531 (16)
Totale 2.330.197 2.619.632 289.435

Nella seguente tabella è esposta la movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell'esercizio 2024 nonché i relativi dati comparativi.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
Acquisizioni (dismissioni), versamenti di capitale e altri apporti 344.462 425.864
(Svalutazioni)/ Rivalutazioni (199.638) (77.710)
Differenze cambio (17.793) 27.250
Fusione per incorporazione Webuild Italia S.p.A. - (70.663)
Riclassifiche e altre variazioni 819 (15.305)
Totale 127.850 289.435

Tra le variazioni più significative dell'esercizio 2024 si segnala quanto segue:

  • le equity contribution effettuate a favore delle controllate Webuild US Holdings Inc. (€ 198,1 milioni), Salini Australia Pty Ltd. (€ 53,5 milioni) e Salini Nigeria Ltd (€ 49 milioni);
  • le svalutazioni a seguito degli Impairment test, come dettagliato di seguito;
  • la fluttuazione del cambio nei confronti dell'USD con riguardo alla partecipazione in Grupo Unidos por el Canal S.A;
  • gli effetti della Fusione, pari alla differenza tra il costo annullato della partecipazione in Webuild Italia (€122,9 milioni) e il valore delle partecipazioni incorporate (€52,2 milioni).

Per valutare eventuali perdite o ripristini di valore delle partecipazioni, è stata condotta un'analisi specifica per ciascuna di esse, considerando gli obiettivi specifici che le stesse perseguono nello svolgimento delle proprie attività operative.

Impairment test

Considerata la presenza di indicatori d'impairment114 è stata verificata la tenuta dei carrying amount delle seguenti partecipazioni.

Partecipazione Valore di carico (*) Metodologia WACC/TIE Tasso di crescita g
rate
IT (Loss)
Webuild US Holdings Inc. 1.090.363 UDCF 12,2% Nullo -
Partecipazioni Italia S.p.A. 550.032 UDCF 8,5% Non Applicabile -
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 472.105 3,1%-3,6% Non Applicabile -
Fisia Italimpianti S.p.A. 88.582 UDCF 18,5% Nullo (12.190)
Salini Nigeria Ltd. 48.969 UDCF 30,5% Commisurato
all'inflazione
(32.115)
Seli Overseas S.p.A. 16.167 UDCF 11,4% Nullo -
NBI S.p.A. 21.267 UDCF 11,5% Nullo -
Yuma Concesionaria S.A. 6.352 DDM 15,1% Non Applicabile -

(*) Valore di carico della partecipazione pre-impairment test

Webuild US Holdings Inc.

Il valore recuperabile della partecipazione in Webuild US Holdings Inc. è stato determinato attualizzando i flussi di cassa della controllata e delle sue partecipate per il periodo 2025-2029.

Le proiezioni economiche e finanziarie per gli anni 2025-2029 sono state predisposte prendendo in considerazione le seguenti principali assunzioni:

  • gli EBIT Margins su new orders sono stimati in linea con il portafoglio ordini acquisito nel periodo 2021- 2024 con focalizzazione su segmenti e geografie core;
  • è stato previsto nell'orizzonte di piano una riduzione del rapporto fra overheads e ricavi totali come risultato atteso di una serie di azioni di saving già intraprese nel corso del 2024;
  • le dinamiche del Capitale Circolante sono state stimate assumendo i giorni di incasso e pagamento lungo il business plan, valutando specifiche assunzioni per ogni progetto;
  • è stato previsto un win rate per new orders allineato a quello registrato nel periodo 2019-2024 con focalizzazione sui mercati core.

Il valore terminale è stato calcolato come rendita perpetua, utilizzando un EBITDA normalizzato, ottenuto applicando la marginalità media del periodo di previsione esplicita ai ricavi medi dello stesso orizzonte

114 Principalmente riconducibili a un valore d'iscrizione delle partecipazioni superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto della partecipata

temporale, con capitale circolante e investimenti stabili. Il tasso di crescita terminale è stato prudenzialmente fissato a zero. L'esito del test ha confermato la tenuta del valore netto contabile della partecipazione.

In merito all'analisi di sensitività effettuata un aumento del WACC di 0,25% o una riduzione dell'EBITDA medio del 2,5% potrebbero portare il valore contabile a superare quello recuperabile.

Partecipazioni Italia S.p.A.

Il valore recuperabile di Partecipazioni Italia S.p.A. è stato calcolato attualizzando i flussi di cassa operativi per il periodo 2025-2029, con proiezioni fino al periodo di completamento del backlog, sulla base del solo portafoglio ordini già acquisito. L'analisi, basata sul piano economico-finanziario elaborato dal management di Partecipazioni Italia S.p.A, non ha evidenziato la necessità di apportare alcuna svalutazione.

È stata effettuata un'analisi di sensitività sui principali parametri valutativi, combinando variazioni del tasso di attualizzazione (WACC) e dell'EBITDA, per valutare l'impatto sulle stime. Anche in caso di un peggioramento simultaneo di questi parametri, non sono emerse indicazioni di potenziali perdite di valore.

Grupo Unidos por el Canal S.A.

È stato effettuato un impairment test sulla partecipazione nella collegata Grupo Unidos por el Canal S.A., basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, determinati dalle previsioni di incasso dei claim e dagli esborsi relativi ai costi legali.

I tassi di attualizzazione (3,1% per i claim e 3,6% per le altre componenti patrimoniali) sono stati calcolati considerando i rendimenti risk-free, il rischio paese e uno spread specifico per il settore.

L'esito del test ha confermato la tenuta del valore netto contabile della partecipazione. L'analisi di sensitività, condotta su una variazione dello 0,5% del tasso di attualizzazione, non ha evidenziato rischi di perdita di valore.

Fisia Italimpianti S.p.A.

Il valore recuperabile della partecipazione in Fisia Italimpianti S.p.A è stato calcolato attualizzando i flussi di cassa operativi della controllata e delle sue partecipate per il periodo 2025-2029. Il valore terminale è stato stimato come rendita perpetua, basandosi su un flusso di cassa operativo normalizzato, con capitale circolante e investimenti stabili, assumendo un tasso di crescita terminale pari a zero. Il tasso di attualizzazione considera i rischi specifici del settore e del paese, oltre a una valutazione prudente del raggiungimento degli obiettivi.

Il test d'impairment, sviluppato sulla base del piano economico-finanziario elaborato dal management di Fisia Italimpianti S.p.A., ha evidenziato la necessità di una svalutazione di € 12,2 milioni.

L'analisi di sensitività indica che una variazione del tasso di attualizzazione di ±0,5% comporterebbe un impatto sulla svalutazione di circa € -0,3 milioni / +1,5 milioni.

Salini Nigeria Ltd.

La recuperabilità della partecipazione in Salini Nigeria Ltd. è stata valutata attualizzando i flussi di cassa previsti per il periodo 2025-2029, basati sulle proiezioni economico-finanziarie del business plan della partecipata, che include lo sviluppo di nuove opportunità nel mercato nigeriano.

Al termine dell'orizzonte previsionale esplicito, è stato stimato un valore terminale considerando un flusso di cassa normalizzato, in termini di capitale circolante e investimenti. Il tasso di crescita adottato riflette l'effetto inflattivo atteso in Nigeria nel 2029.

Il tasso di attualizzazione (WACC) applicato incorpora il rischio specifico del paese e del settore di riferimento.

Il test d'impairment ha evidenziato la necessità di una svalutazione di € 32,1 milioni.

Ulteriori Partecipazioni

Le tecniche valutative per gli Impairment test delle ulteriori partecipate riportate nella tabella precedente si basano su metodi finanziari (Unlevered Discounted Cash Flow o Dividend Discount Model), attualizzando i flussi di cassa previsti nei business plan approvati dagli organi preposti delle singole Società. Dove applicabile, è stato

stimato il terminal value utilizzando la formula della rendita perpetua. Il valore recuperabile è stato sottoposto a stress test, simulando un aumento dell'1% del tasso di sconto o una riduzione del 5% dei flussi di cassa, senza impatti significativi sulle conclusioni.

Verifica delle potenziali perdite di valore delle Partecipazioni in Società di progetto

In tale contesto si è tenuto conto dei differenziali contabili tra il valore di carico delle partecipazioni e le pertinenti frazioni di patrimonio netto115, risultanti dalle situazioni contabili e previsionali di fine esercizio 2024 fornite dal management delle stesse partecipate.

Nell'esercizio in corso, sono state registrate al riguardo, svalutazioni pari a complessivi € 33,41 milioni. Per ulteriori dettagli, si rimanda all'allegato "Informativa sulla movimentazione delle Partecipazioni".

Nella valutazione delle partecipazioni, in alcune circostanze sono ricomprese richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti della Società. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

9. Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Crediti finanziari verso società del Gruppo 204.082 196.188 (7.894)
Crediti finanziari verso terzi 92.170 49.195 (42.975)
Altre attività finanziarie 9.841 9.175 (666)
Totale 306.093 254.558 (51.535)

La composizione e variazione della voce in esame è riportata di seguito.

I crediti finanziari verso società del Gruppo sono relativi prevalentemente ai finanziamenti effettuati a Yuma Concesionaria S.A. (€ 181 milioni), in leggero decremento di € 13,3 milioni a seguito di un parziale rimborso, oltre che per l'adeguamento cambi.

I crediti finanziari verso terzi pari a € 49,2 milioni al 31 dicembre 2024 sono prevalentemente riferiti:

  • per € 20,6 milioni agli "Anticipi di liquidazione" erogati al Patrimonio Destinato di Astaris (PADE) secondo quanto previsto dal relativo piano di concordato omologato, con una riduzione di € 46,9 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio 2023 per parziale incasso;
  • per € 24 milioni ai crediti relativi al contenzioso con il Committente riguardante le garanzie contrattuali nella commessa autostradale S7 Widoma in Polonia. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono la Società nella controversia con il Committente.

La voce Altre attività finanziarie, pari, al 31 dicembre 2024, a € 9,2 milioni, è riferita a titoli a rendimento garantito non quotati del "Fondo de Capital Privado Ruta del Sol", detenuti nell'ambito del progetto in concessione Yuma in Colombia.

Impairment Test

Alla chiusura dell'esercizio, è stata verificata la recuperabilità dei finanziamenti effettuati alla Yuma Concesionaria S.A., per un importo nominale di € 181 milioni. Il test d'impairment è stato condotto tenendo conto del framework concettuale dell'IFRS 9, e sulla base delle tempistiche di rimborso stimate dal management della

115 Le Società in questione, operando esclusivamente nell'ambito di specifici progetti su commessa, riflettono già di fatto nei propri conti le eventuali perdite attese per i relativi contratti.

partecipata. Il valore determinato all'esito del test d'impairment ha confermato la piena recuperabilità del credito.

10. Attività e Passività fiscali differite

Si riporta di seguito la composizione delle "Attività e (Passività) fiscali differite".

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Attività per imposte anticipate 257.235 266.736 9.501
Passività fiscali differite (30.596) (33.507) (2.911)

Di seguito si riporta la movimentazione intercorsa nell'esercizio 2024.

31 dicembre
2023
Incrementi Decrementi Effetto
oscillazione
Fusione Riclassifiche Altre
Variazioni
31 dicembre
2024
(Valori in €/000) cambi
Imposte anticipate
Ammortamenti eccedenti
l'aliquota fiscale
13.795 988 (96) - - (12.347) - 2.340
Fondi rischi e svalutazioni
dell'attivo
210.670 9.520 (17.731) - - 9.995 - 212.454
Adeguamenti cambi
negativi non realizzati
67.098 - 1.139 - - (68.237) - -
Altre 72.445 1.984 (10.980) (8.300) 4.094 5.371 (3) 64.611
Imposte anticipate al lordo
della compensazione
364.008 12.492 (27.668) (8.300) 4.094 (65.218) (3) 279.405
Compensazione (106.773) - - - - 94.104 - (12.669)
Imposte anticipate al netto
della compensazione
257.235 12.492 (27.668) (8.300) 4.094 28.886 (3) 266.736
31 dicembre
2023
Incrementi Decrementi Effetto
oscillazione
Fusione Riclassifiche Altre
Variazioni
31 dicembre
2024
(Valori in €/000) cambi
Imposte differite
Interessi di mora non
incassati
(6.941) (2.247) 2.009 - - 232 - (6.947)
Imposte sul reddito di
commessa o su suoi
(4.658) - - 40 - - - (4.618)
componenti
Adeguamenti cambi positivi
non realizzati
(88.475) - 25.129 - - 63.346 - -
Fondo consolidato fiscale (25.937) - - - - - (2.950) (28.887)
Altre (11.358) (657) 5.088 - (437) 1.640 - (5.724)
Imposte differite al lordo
della compensazione
(137.369) (2.904) 32.226 40 (437) 65.218 (2.950) (46.176)
Compensazione 106.773 - - - - (94.104) - 12.669
Imposte differite al netto
della compensazione
(30.596) (2.904) 32.226 40 (437) (28.886) (2.950) (33.507)

La fiscalità differita risente principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.

La voce "Altre" è interessata soprattutto dalle differenze temporanee emerse a seguito degli avvisi di accertamento definiti dalla filiale etiope relative agli anni di imposta 2017-2020 e accoglie altresì la fiscalità differita generatasi in sede di applicazione di nuovi principi contabili.

Il fondo consolidato fiscale ha origine dalla procedura del cosiddetto C.N.M.116 e in virtù dei regolamenti sottoscritti in sede di adesione con le Società Controllate che ne avevano i requisiti.

11. Rimanenze

La composizione della voce in oggetto è evidenziata nella tabella seguente.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Valore lordo Fondo Valore netto Valore lordo Fondo Valore netto Variazione
Prodotti finiti e merci 2.569 - 2.569 2.264 - 2.264 (305)
Materie prime, sussidiarie e di 134.897 (21.949) 112.948 145.217 (21.046) 124.171 11.223
consumo
Totale 137.466 (21.949) 115.517 147.481 (21.046) 126.435 10.918

L'incremento delle rimanenze è riconducibile alla commessa NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita, parzialmente compensato dalla contrazione registrata e nei progetti in Romania ed Etiopia.

La movimentazione del fondo svalutazione relativa all'esercizio è fornita nella tabella seguente.

31 dicembre
2023
Accantonamenti Utilizzi in conto Altri movimenti Differenze
cambio
31 dicembre
2024
(Valori in €/000)
Fondo svalutazione materie
prime
21.949 115 (1.141) 67 56 21.046
Totale 21.949 115 (1.141) 67 56 21.046

12. Attività e Passività Contrattuali

I valori delle "Attività e Passività Contrattuali" sono riportati nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Attività Contrattuali 1.765.932 2.352.534 586.602
Passività Contrattuali 799.364 3.715.097 2.915.733

Si riporta di seguito la composizione delle attività e passività contrattuali rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento delle commesse in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Principali progetti in esecuzione" della Relazione sulla gestione.

Attività Contrattuali

La seguente tabella espone l'ammontare delle "Attività Contrattuali"

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Lavori progressivi 30.477.057 39.088.826 8.611.769
Acconti ricevuti (su lavori certificati) (28.281.327) (35.414.772) (7.133.445)
Anticipazioni (429.798) (1.321.520) (891.722)
Totale 1.765.932 2.352.534 586.602

116Consolidato I.R.E.S. di cui agli art. 117 e seguenti del T.U.I.R.

Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento al 31 dicembre 2024, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse AV/AC ferroviaria Milano-Genova e terzo mega lotto della SS 106 Jonica.

In Europa, si registra principalmente l'apporto delle commesse in esecuzione in Romania (per lo più Linea Autostrada Sibiu-Pitesti, Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, e ulteriori lavori stradali), in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali).

Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente si segnalano, in particolare, i valori riferiti alle commesse in esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e in Arabia Saudita (Linea 3 Metro Riyadh).

In Africa, si evidenzia il contributo delle commesse in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project) e in Algeria (linea ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay).

La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica delle "Attività Contrattuali".

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Italia 63.759 543.050 479.291
UE (esclusa Italia) 683.293 721.799 38.506
Altri Paesi Europei (Extra UE) 1.520 1.574 54
Asia/Medio Oriente 446.329 674.625 228.296
Africa 527.129 385.861 (141.268)
America 43.902 25.625 (18.277)
Totale 1.765.932 2.352.534 586.602

La crescita delle attività contrattuali riflette, a livello domestico, gli effetti della Fusione per incorporazione di Webuild Italia, nonché lo sviluppo dei progetti in corso in Asia e Medio Oriente (Linea 3 Metro Riyadh in Arabia Saudita e Rogun Hydropower Project in Tagikistan).

Passività Contrattuali

La seguente tabella espone l'ammontare delle "Passività Contrattuali".

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Lavori progressivi (4.218.628) (9.242.355) (5.023.727)
Acconti ricevuti (su lavori certificati) 4.821.461 9.446.502 4.625.041
Anticipi contrattuali 196.531 3.510.950 3.314.419
Totale 799.364 3.715.097 2.915.733

In merito alla composizione della posta in commento al 31 dicembre 2024, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse ferroviarie 117 , oltre alla nuova Diga Foranea di Genova.

L'Europa registra principalmente l'apporto del progetto Grand Paris Express Linea 15 in Francia.

Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente, si segnalano, in particolare, i valori riferiti al progetto NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita.

L'Oceania mostra il contributo dei progetti North East Link di Melbourne e SSTOM Sydney Metro in Australia.

La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica delle "Passività Contrattuali".

117 Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari, Fortezza-Verona, Verona-Padova, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Italia 265.803 2.368.403 2.102.600
UE (esclusa Italia) 92.728 101.923 9.195
Altri Paesi Europei (Extra UE) 7.520 10.642 3.122
Asia/Medio Oriente - 892.841 892.841
Africa 23.496 20.610 (2.886)
America 2.192 22.288 20.096
Oceania 407.625 298.390 (109.235)
Totale 799.364 3.715.097 2.915.733

La posta in commento mostra un incremento rispetto ai dati comparativi, sostanzialmente ascrivibile alla Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A. e all'anticipo contrattuale ricevuto per il mega progetto NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita. Tale effetto risulta in parte mitigato dall'avanzamento dei lavori nella commessa SSTOM Sydney Metro in Australia.

Corrispettivi aggiuntivi

Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 1.228,9 milioni e di € 124,3 milioni.

Tali corrispettivi aggiuntivi sono stati inclusi nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti della Società. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.

Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.

13. Crediti commerciali

La composizione dei "Crediti commerciali" è riportata nella tabella seguente:

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
(Valori in €/000)
Crediti verso clienti 1.117.863 1.234.048 116.185
Fondo svalutazione crediti verso clienti (328.511) (354.138) (25.627)
Crediti verso società del Gruppo e altre parti correlate 903.652 3.897.449 2.993.797
Totale 1.693.004 4.777.359 3.084.355

I Crediti verso i clienti (al netto del relativo fondo svalutazione) ammontano, al 31 dicembre 2024, a € 879,9 milioni e si riferiscono a lavori certificati dai committenti principalmente in Europa, Arabia Saudita, Australia, Tagikistan ed Etiopia.

Per la composizione dei Crediti verso società del Gruppo e altre parti correlate si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

Si segnala, in ultimo, che tale ultima voce include l'importo di € 5,5 milioni (€ 0,2 milioni al 31 dicembre 2023), riferiti alla posizione creditoria della Società nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella

posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di progetto non consolidate".

La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica dei "Crediti commerciali".

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Italia 827.404 3.723.480 2.896.076
UE (esclusa Italia) 367.568 291.101 (76.467)
Altri Paesi Europei (Extra UE) 12.535 13.583 1.048
Asia/Medio Oriente 207.846 363.566 155.720
Africa 171.960 193.773 21.813
America 33.991 90.027 56.036
Oceania 71.700 101.829 30.129
Totale 1.693.004 4.777.359 3.084.355

L'aumento registrato in ambito domestico è riconducibile alla Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A.

Cresce l'area dell'Asia e Medio Oriente, in particolare, con riferimento al progetto NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita per effetto della fatturazione di alcune rilevanti milestone contrattuali a ridosso della chiusura dell'esercizio, regolarmente incassate nei primi mesi del 2025.

13.1 Impairment

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2024.

31 Accantonamenti Utilizzi Utilizzi in Riclassifiche/Altri Differenze 31
(Valori in €/000) dicembre
2023
conto movimenti cambio dicembre
2024
Fondo svalutazione crediti terzi 322.424 25.486 (39) (317) 278 99 347.931
Fondo interessi di mora 6.087 - - - - 121 6.208
Totale 328.511 25.486 (39) (317) 278 220 354.139

Il fondo svalutazione crediti verso committenti e clienti terzi ammonta a € 347,9 milioni ed è prevalentemente riferito all'impairment dei crediti verso il Governo venezuelano. Le svalutazioni registrate nel 2024 sono prevalentemente riferite a eventi one-off in Sud America.

14. Attività finanziarie correnti inclusi i derivati

Le "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati" al 31 dicembre 2024 includono le seguenti voci.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Crediti finanziari correnti verso società del Gruppo e altre
parti correlate
1.231.419 1.109.624 (121.795)
Crediti finanziari correnti verso terzi 256.839 321.030 64.191
Titoli di stato e assicurativi 62 71 9
Derivati attivi 1.203 - (1.203)
Totale 1.489.523 1.430.725 (58.798)

I "Crediti finanziari correnti verso società del gruppo e altre parti correlate" sono riconducibili prevalentemente a conti correnti di corrispondenza e altri finanziamenti regolati da specifici contratti ed effettuati a condizioni di mercato.

Per maggiori dettagli in merito alla composizione della voce in commento si faccia riferimento a quanto rappresentato alla nota 37 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

I "Crediti finanziari correnti verso terzi" sono riferiti prevalentemente:

  • € 280,7 milioni ai prestiti effettuati ai partner nell'ambito di alcune iniziative svolte in joint venture prevalentemente in Australia, Europa e Medio Oriente;
  • € 12,8 milioni relativi al contenzioso con il Committente per le garanzie contrattuali nel progetto Orastie-Sibiu (lotto 3) in Romania. La Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR") ha emesso il lodo finale il 25 febbraio 2021, ordinando al Committente di restituire le somme ingiustamente incassate. Sulla base delle valutazioni dei legali della Società, il management ritiene che l'intero importo dei crediti sia pienamente recuperabile. Per ulteriori dettagli, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla Gestione.

L'incremento della posta in commento è dovuto principalmente agli ulteriori finanziamenti erogati ai partner nel progetto North East Link in Australia.

15. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari

15. 1 Attività correnti per imposte sul reddito

Le "Attività correnti per imposte sul reddito" sono dettagliate di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Crediti per imposte dirette 8.863 3.743 (5.120)
Crediti IRAP 776 1.227 451
Crediti verso erario per imposte dirette Estero 32.817 41.000 8.183
Totale 42.456 45.970 3.514

Il valore iscritto al 31 dicembre 2024 accoglie sostanzialmente:

  • crediti per imposte dirette riferiti ad eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso e fruttiferi di interessi;
  • crediti verso erario per imposte dirette estero, riferiti alle eccedenze di imposta versate da parte delle filiali nei paesi esteri in cui le stesse operano. Si precisa che il relativo recupero sarà effettuato in accordo con le vigenti normative.

15.2 Altri crediti tributari

Gli "Altri crediti tributari" sono dettagliati di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Crediti verso Erario per IVA 78.000 110.846 32.846
Altri crediti per imposte indirette 1.970 4.005 2.035
Totale 79.970 114.851 34.881

Per quanto riguarda la variazione dei crediti verso erario per IVA rispetto al 31 dicembre 2023, si segnala il temporaneo incremento dovuto allo sviluppo dei lavori in Arabia Saudita e Australia, nelle more della fatturazione di alcune milestone contrattuali ai committenti.

16. Altre attività correnti

La composizione della voce in esame e le relative variazioni rispetto all'esercizio precedente sono dettagliate nella tabella di seguito indicata.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Crediti diversi 161.875 186.669 24.794
Anticipi a fornitori 100.719 177.785 77.066
Crediti diversi verso società del Gruppo e altre parti correlate 58.548 59.900 1.352
Ratei e risconti attivi 94.828 88.819 (6.009)
Totale 415.970 513.173 97.203

I "Crediti diversi" si riferiscono, per € 35,1 milioni, alle somme riconosciute alla Società a seguito di lodo favorevole esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina, per € 49,8 milioni118 ad altro indennizzo per i danni subiti in Argentina e per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero.

Gli "Anticipi a fornitori" evidenziano un incremento netto di € 77,1 milioni rispetto al termine dell'esercizio comparativo e riguardano principalmente lo sviluppo dei lavori in corso in Arabia Saudita, Etiopia, Australia e Romania.

Per quanto riguarda la composizione dei crediti verso società del Gruppo e altre parti correlate si rimanda a quanto riportato nell'allegato "Rapporti Infragruppo" in calce alle presenti note esplicative.

Impairment test

A causa del perdurare della crisi economica che ha colpito l'Argentina, Webuild S.p.A. ha aggiornato la verifica di recuperabilità della posizione creditoria (pari a € 35,1 milioni) nei confronti dalla Repubblica Argentina con riferimento al progetto "Aguas del Buenos Aires". Il test d'impairment è stato condotto sulla base del frame work concettuale dell'IFRS 9 delineando alcuni possibili scenari valutativi in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento. Il valore recuperabile determinato all'esito del test d'impairment è risultato essere coerente al valore netto contabile iscritto in bilancio.

17. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il dettaglio delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2024 è di seguito riportato.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 913.212 1.370.356 457.144

In particolare, si riporta di seguito, la suddivisione per area geografica.

118 Valore attuale sulla base delle previsioni d'incasso

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Italia 483.430 706.123 222.693
UE (esclusa Italia) 135.681 129.418 (6.263)
Altri Paesi Europei (Extra UE) 34.763 31.743 (3.020)
Asia/Medio Oriente 55.968 362.356 306.388
Africa 18.206 35.137 16.931
America 28.490 32.262 3.772
Oceania 156.674 73.317 (83.357)
Totale 913.212 1.370.356 457.144

Le disponibilità liquide comprendono i saldi bancari attivi e le giacenze di cassa presso sedi, cantieri e Filiali estere. La gestione finanziaria mira a garantire l'autonomia delle commesse, considerando eventuali vincoli imposti dalle Società di progetto e restrizioni valutarie in alcuni Paesi. In Africa, parte della liquidità è detenuta in valuta locale per supportare progetti in Etiopia. La dinamica delle variazioni della voce in oggetto, nonché le variazioni dei conti correnti passivi di cui alla nota 20 sono evidenziate nel rendiconto finanziario.

Al 31 dicembre 2024, le disponibilità liquide vincolate ammontano complessivamente a circa € 11,7 milioni, di cui € 5,3 milioni119 riferiti principalmente alla Filiale Francia e alle commesse per le linee 16 e 14 della metropolitana di Parigi, e € 5 milioni120 attribuibili alla Astaldi-Turkerler Joint Venture in Turchia. Relativamente al sequestro conservativo sui conti Webuild in Francia per i pretesi debiti di ex Astaldi legati al progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile, si segnala che a febbraio 2025, VINCI Construction Grands Projet, ha rinunciato al vincolo sui conti. Per ulteriori dettagli, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

18. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate e risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Di seguito si riporta il relativo dettaglio delle Attività (Passività) non correnti destinate alla vendita.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
(Valori in €/000)
Attività non correnti 263 2.308 2.045
Attività correnti 14.161 30.673 16.512
Attività non correnti destinate alla vendita 14.424 32.981 18.557
Passività non correnti (5.602) (5.602) -
Passività correnti (7.901) (27.714) (19.813)
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate
alla vendita
(13.503) (33.316) (19.813)
Attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita 921 (335) (1.256)
- Di cui posizione finanziaria netta 2.671 7.627 4.956

Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita registrano un saldo negativo per € 0,3 milioni (positivo per € 0,9 milioni nel 2023) relativo a:

119 Valori in quota Webuild per quanto riguarda le commesse linea 16 e 14 della metropolitana di Parigi

120 Incluse nelle disponibilità liquide dei "Gruppi in dismissione"

SPV Linea M4 S.p.A. (attività per € 1,4 milioni)

Nel dicembre 2023, Webuild Italia S.p.A., unitamente ad altra società del Gruppo, ha siglato un accordo con ATM S.p.A. per la cessione dell'intera partecipazione in SPV Linea M4 S.p.A., concessionaria della metro M4 di Milano. La vendita è prevista in due fasi, con una prima tranche già conclusa il 15 dicembre 2023.

Al 31 dicembre 2024, la quota residua dello 0,56% è classificata come attività destinata alla vendita in quanto tale valore verrà recuperato esclusivamente a seguito della cessione dell'asset. Il management ritiene, a tale riguardo, che i termini previsti per il trasferimento della residua quota azionaria121,non pregiudichino in nessun modo la finalizzazione del processo di vendita così come previsto dal contratto di cessione.

La partecipazione è stata valutata al minore tra il valore di libro e il fair value al netto dei costi di vendita, risultando pienamente recuperabile.

Etlik Integrated Health Campus di Ankara in Turchia (passività nette per € 2,4 milioni)

Ad ottobre 2024, la Società, anche per tramite di sua Controllata, ha sottoscritto un accordo preliminare con un operatore locale per la cessione della partecipazione nei veicoli relativi al progetto Integrated Health Campus Ankara Etlik, subordinata al soddisfacimento di determinate condizioni sospensive. Si prevede che l'operazione sarà conclusa entro il primo semestre 2025. In attesa del perfezionamento della cessione, le attività (passività) correlate sono state classificate come "destinate alla vendita" e valutate in conformità con l'IFRS 5, senza necessità di ulteriori svalutazioni.

Divisioni in dismissione dell'area Honduras (attività nette per € 0,8 milioni)

Con riguardo alle divisioni "Astaldi Honduras" sono in fase di completamento, da parte dell'Amministratore Giudiziale nominato dalle competenti autorità nel corso del 2019, le procedure relative alla liquidazione delle attività presenti nel paese in favore dei creditori locali.

Risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Il risultato delle attività operative cessate nel 2024 registra una perdita netta di € 7,5 milioni (perdita di € 9,2 milioni nel 2023), ed è relativo alle divisioni estere che facevano capo a ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.

Si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity.

Di seguito la tabella di dettaglio.

Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
(Valori in €/000)
Risultato operativo (3.782) (1.968) 1.814
Gestione finanziaria (3.697) (5.416) (1.719)
Imposte (1.677) (119) 1.558
Risultato netto delle attività operative cessate (9.156) (7.504) 1.652

19. Patrimonio netto

Di seguito viene riportato il dettaglio della composizione del "Patrimonio netto". Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intervenute nell'esercizio si rimanda alla tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

121 Conformi alle disposizioni normative e contrattuali che regolano il funzionamento della SPV

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Capitale sociale 600.000 600.000 -
Riserva sovrapprezzo azioni 367.763 367.763 -
- Riserva legale 120.000 120.000 -
- Avanzo di Scissione 359.501 315.920 (43.581)
- Avanzo di Fusione - 166.493 166.493
- Riserva oneri accessori aumento di capitale (10.988) (10.988) -
- Riserva azioni proprie (36.287) (44.773) (8.486)
- Riserva azioni proprie detenute da JO (83) (35) 48
- Riserva assegnazione azioni LTI 162 162 -
- Riserva IFRS 2 25.467 29.426 3.959
- Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" 59.765 59.765 -
- Riserva assegnazione azioni debiti chirografi 1.416 1.416 -
Totale altre riserve 518.953 637.386 118.433
- Riserva utili (perdite) attuariali 236 377 141
- Riserva di conversione (19.521) (11.432) 8.089
Totale altri componenti da conto economico complessivo (19.285) (11.055) 8.230
Utili (perdite) portati a nuovo - 943 943
Risultato netto d'esercizio 28.893 80.752 51.859
Totale 1.496.324 1.675.789 179.465

19.1 Capitale sociale

Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale risulta pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.019.226.398 azioni senza valore nominale espresso, come dettagliato nella seguente tabella:

n. azioni n. diritti di voto
Azioni Ordinarie con voto unitario - ISIN: IT0003865570 463.804.214122 463.804.214
Azioni Ordinarie con voto maggiorato - ISIN: IT0005491763 553.806.693 1.107.613.386
Totale Azioni Ordinarie 1.017.610.907 1.571.417.600
Azioni di risparmio - ISIN: IT0003865588 1.615.491 -
Totale Azioni Ordinarie e di Risparmio 1.019.226.398 1.571.417.600

Nel corso dell'esercizio 2024, il numero di azioni è aumentato per effetto dell'assegnazione di n° 2.847.017 azioni ordinarie in favore di titolari dei Warrant Antidiluitivi.

Strumenti finanziari attribuenti il diritto all' assegnazione di azioni di nuova emissione

In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di Astaris S.p.A. ("Astaris", già Astaldi S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:

(i) l'emissione di n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della

122 Comprensive di n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai Creditori Chirografari Potenziali rivenienti dalla Scissione Astaldi S.p.A.

facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data.

L'esercizio dei Warrant Antidiluitivi - tenuto conto della funzione di questi ultimi - è consentito solo a seguito dell'emissione, da parte di Webuild, di nuove azioni ordinarie in favore di Creditori Chirografari Non Previsti di Astaris, come definiti nel progetto di Scissione ("Creditori Non Previsti").

Al riguardo si precisa che, per effetto delle emissioni in favore di Creditori Non Previsti intercorse a decorrere dall'esercizio 2022, come dettagliato al punto (ii) che segue, alla data del 31 dicembre 2024 risulta esercitabile il 5,8907042% dei Warrant medesimi per complessivi massimi n° 4.756.063 Warrant Antidiluitivi, che danno diritto di ricevere fino ad un massimo di complessive n° 4.756.063 azioni ordinarie Webuild S.p.A., di cui n° 3.598.882 Warrant Antidiluitivi già esercitati e regolati alla data del 31 dicembre 2024, con contestuale assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild;

(ii) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti in pagamento dei loro crediti verso Astaris nel rapporto di 2,536 nuove azioni ordinarie Webuild S.p.A. per ogni Euro 100 di credito chirografario. Al riguardo si precisa che, alla data del 31 dicembre 2024 sono state emesse e assegnate complessive n° 574.518 azioni ordinarie Webuild in favore di Creditori Non Previsti, di cui n° 125.402 nell'esercizio 2022, come da comunicazioni al mercato del 31 marzo 2022 e 1° giugno 2022, e n° 449.116 nell'esercizio 2023, come da comunicazione al mercato del 22 dicembre 2023.

Le variazioni intervenute nell'esercizio nelle diverse voci che compongono il Patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

19.2 Riserva sovrapprezzo azioni

La posta in commento, pari a € 367,8 milioni, è prevalentemente riferita all'aumento di capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 30 aprile 2021.

19.3 Altre riserve

Riserva legale

La riserva legale, pari al 31 dicembre 2024 a € 120 milioni, ha raggiunto un quinto del capitale sociale così come richiesto dall'art. 2430 del Codice civile.

Avanzo di Scissione

La voce in esame, pari a € 315,9 milioni (€ 359,5 milioni al 31 dicembre 2023), rappresenta l'incremento del Patrimonio Netto derivante dalla differenza tra il costo sostenuto da Webuild S.p.A. per l'acquisizione di Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) e le attività nette integrate con la Scissione, accertate fino a concorrenza dei valori espressi nel bilancio consolidato di Gruppo al 1° agosto 2021, data di efficacia dell'operazione. Per la variazione registrata nel 2024, si rimanda alla successiva nota 19.6.

Avanzo di Fusione

Al 31 dicembre 2024, la posta in commento riflette gli effetti della Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A. L'operazione ha generato un avanzo di Fusione di € 166,5 milioni, derivante dalla differenza tra l'annullamento del valore della partecipazione in Webuild Italia e le attività nette incorporate, rilevate fino a concorrenza dei valori espressi nel bilancio consolidato di Gruppo al 1° gennaio 2024, data di efficacia dell'operazione.

Oneri accessori aumento di capitale

Al 31 dicembre 2024, la riserva "Oneri accessori aumento di capitale" risulta negativa per € 11 milioni.

La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di capitale intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4 milioni).

Azioni proprie in portafoglio

Riserva azioni proprie in portafoglio

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2024 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 31 dicembre 2024 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 25.727.437 azioni) è pari a € 44.773.343,83.

Riserva azioni proprie detenute dalle Joint Operations

A seguito dell'operazione di Scissione, la Riserva Azioni proprie in portafoglio è stata integrata per includere le azioni Webuild S.p.A. assegnate alle Joint Operations che, nel 2020, avevano ricevuto azioni Astaldi di nuova emissione in conversione dei propri crediti chirografari. Considerando il rapporto di assegnazione, al 31 dicembre 2024 le Joint Operations risultano detenere al 31 dicembre 2024 n° 15.379 azioni per un valore complessivo di € 34.792.

Riserva assegnazione azioni LTI

La riserva in commento, pari a € 0,2 milioni al 31 dicembre 2024, accoglie il fair value delle n° 59.719 azioni riferite al Long Term Incentive Plan 2020 - 2022 per le quali non risulta esercitata la facoltà da parte dei beneficiari di accedere, su base volontaria, al bonus maturato in forma monetaria.

Riserva IFRS 2

Al 31 dicembre 2024, la riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" ammonta a € 29,4 milioni (€ 25,5 milioni al 31 dicembre 2023) e riflette il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato di ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi dalla Società nell'ambito dell'operazione di Scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi).

Riserva da conversione "Warrant Finanziatori"

Al 31 dicembre 2024, la riserva da conversione "Warrant Finanziatori" ammonta a € 59,8 milioni ed è riferita all'esercizio, entro la scadenza del 5 luglio 2023, di n. 13.493.061 "Warrant Webuild S.p.A. 2021-2023" (ISIN IT0005454415) da parte degli istituti finanziari, con conseguente assegnazione di un pari numero di azioni ordinarie Webuild. I Warrant erano stati emessi in conformità agli accordi di finanziamento sottoscritti il 2 agosto 2020 tra Astaldi e le relative banche finanziatrici.

Riserva assegnazione azioni debiti chirografi

La posta in commento, pari € 1,4 milioni, è costituita a seguito dell'assegnazione nel corso dell'esercizio 2023 di n° 449.116 azioni di nuova emissione in favore dei "Creditori Non Previsti".

19.4 Altre componenti del conto economico complessivo

Le altre componenti del conto economico complessivo al 31 dicembre 2024 mostrano un saldo negativo di € 11,1 milioni (negativo per € 19,3 milioni al termine dell'esercizio 2023), il decremento intervenuto nell'esercizio 2024 è principalmente riconducibile alla movimentazione delle Riserva di Conversione dovuta alla dismissione di alcune Gestioni Estere, tali componenti sono state riversate integralmente a conto economico.

19.5 Utili e perdite a nuovo

Gli utili cumulati risultano pari ad € 0,9 milioni e si movimentano secondo quanto stabilito dalla delibera assembleare del 24 aprile 2024.

19.6 La delibera assembleare in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2023

L'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 24 aprile 2024, ha deliberato quanto segue:

  • di distribuire a valere sull'utile dell'esercizio 2023, in conformità alla previsione di cui all'art. 34 lettera b) dello Statuto Sociale, un dividendo privilegiato pari a € 0,78 per ciascuna azione di risparmio per un importo complessivo di € 1.260.082,92;
  • a valere sul residuo dell'utile dell'esercizio, a seguito di quanto sopra, di distribuire agli azionisti ordinari un dividendo unitario pari a € 0,027 per un importo complessivo di € 26.698.940,12;
  • riportare a nuovo il saldo residuo dell'utile dell'esercizio per € 0,9 milioni;
  • in aggiunta a quanto sopra, di riconoscere agli azionisti ordinari e di risparmio, a valere sulle "Altre Riserve Avanzo di Scissione", un dividendo pari a € 0,044, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione ordinaria e di risparmio esistente e avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola (per un valore complessivo che è risultato pari alla data di pagamento del dividendo a € 43.580.465,50).

19.7 Disponibilità delle riserve del patrimonio netto ex. art 2427 n° 7-bis del Codice civile

La tabella seguente riepiloga le informazioni di dettaglio in merito alla possibilità di utilizzazione delle poste del patrimonio netto congiuntamente agli utilizzi effettuati nei tre esercizi precedenti.

Riepilogo degli utilizzi
effettuati nei tre precedenti
esercizi
(Valori in €/000)
Natura / Descrizione
Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale sociale 600.000
Riserve di capitale:
• Riserva da sovrapprezzo azioni 367.763 A, B, C 367.763 - -
Altre riserve:
• Riserva legale 120.000 B 120.000
• Avanzo di Scissione 315.920 A, B, C (*) 315.920 311.236 153.752
• Avanzo di Fusione 166.493 A, B, C 166.493 -
• Riserva oneri accessori aumento di capitale (10.988)
• Riserva azioni proprie (44.808)
• Riserva indisponibile per assegnazione azioni LTI 162
• Riserva indisponibile IFRS 2 29.426
• Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" 59.765 A, B, C 59.765
• Riserva assegnazione azioni debiti chirografi 1.416 A, B, C 1.416
• Riserva di conversione (11.432)
• Riserva indisponibile per utili (perdite) attuariali 377
Totale altre riserve 626.331 663.594 311.236 153.752
Utili (perdite) portati a nuovo 943 A, B, C 943 4.048 27.959
Totale 1.595.037 1.032.300 315.284 181.711
Quota non distribuibile (**) 187.240
Residua quota distribuibile 845.060

(*) di cui € 67,2 milioni riferiti alla valutazione a fair value delle attività nette acquisite di ex Astaldi non distribuibili ai sensi dell'art. 6 D.Lgs. 28 febbraio 2005 n° 38

(**) tale ammontare è composto per € 67,2 milioni non distribuibili ai sensi dell'art. 6 D.Lgs. 28 febbraio 2005 n° 38 e per € 120 milioni relativi alla riserva legale

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

20. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti inclusi i derivati

Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2024.

(Valori in €/000) Quota esigibile
oltre 12 mesi
31 dicembre 2023
Quota corrente
Totale Quota esigibile
oltre 12 mesi
31 dicembre 2024
Quota corrente
Totale
Finanziamenti bancari corporate 105.498 127.663 233.161 99.193 110.885 210.078
Finanziamenti bancari di costruzioni 5.007 398 5.405 4.277 12.774 17.051
Altri finanziamenti 6.345 79.428 85.773 2.992 27.955 30.947
Scoperti bancari - 15.119 15.119 - 1.855 1.855
Debiti verso società di factoring - 3.937 3.937 - 3.860 3.860
Debiti finanziari verso società del Gruppo e
altre parti correlate
7.108 2.778.261 2.785.369 129 2.668.130 2.668.290
Derivati - - - - 1.378 1.378
Totale 123.958 3.004.806 3.128.764 106.591 2.826.837 2.933.428

Finanziamenti bancari corporate

La posta in commento è ascrivibile, al 31 dicembre 2024, a finanziamenti a scadenza (Term Loan).

Si riporta di seguito il relativo dettaglio.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Pool Term Loan €102,5m 31.218 31.218 - - - -
Term Loan 2024 72.168 72.168 - - - -
Finanziamento a breve termine 432 432 - 469 469 -
Term Loan 2025 26.380 20.882 5.498 5.209 5.209 -
Pool Yuma 102.963 2.963 100.000 102.801 102.801 -
Term Loan 2027 - - - 101.599 2.406 99.193
Totale 233.161 127.663 105.498 210.078 110.885 99.193

La riduzione netta dei finanziamenti corporate nel 2024 è principalmente riconducibile al rimborso delle rate previste nell'esercizio, parzialmente compensata dall'attivazione di una nuova linea di credito con scadenza finale ad agosto 2027.

Il fair value dei finanziamenti bancari corporate ammonta a € 217,4 milioni.

Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in essere al 31 dicembre 2024 sono di seguito riportate.

Tasso di riferimento Scadenza
Term Loan 2025 Euribor 2025
Pool Yuma Euribor 2025
Term Loan 2027 Euribor 2027

Finanziamenti bancari di costruzioni

La posta in commento, pari a € 17,1 milioni (€ 5,4 milioni al 31 dicembre 2023), è riferita a finanziamenti per attività in corso in Arabia Saudita e Sud America.

Altri finanziamenti

La voce in esame, pari a € 30,9 milioni (€ 85,8 milioni al 31 dicembre 2023), riguarda principalmente i finanziamenti dei Soci in progetti realizzati in partnership, oltre ad altre passività finanziarie in Italia, Europa e Asia.

Il fair value degli "Altri finanziamenti" ammonta a € 30,9 milioni.

Scoperti Bancari

Gli scoperti bancari ammontano a € 1,9 milioni (€ 15,1 milioni al 31 dicembre 2023) e sono principalmente riconducibili alla gestione della tesoreria corporate.

Debiti verso società di factoring

I debiti verso Società di factoring al 31 dicembre 2024 ammontano a € 3,9 milioni e sono relativi a operazioni effettuate prevalentemente in Etiopia e Centro America.

Debiti finanziari verso società del Gruppo e altre parti correlate

Al 31 dicembre 2024, la posta in esame si attesta a € 2.668,3 milioni, registrando un miglioramento di € 117,1 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente (€ 2.785,4 milioni), anche grazie alle efficienze generate dalla Fusione per incorporazione di Webuild Italia.

Per ulteriori dettagli circa la composizione dei "Debiti finanziari verso società del Gruppo e altre parti correlate" si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

21. Prestiti obbligazionari

La composizione dei "Prestiti obbligazionari" in essere al 31 dicembre 2024 è di seguito riepilogata.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
Denominazione obbligazione Scadenza Valore
nominale
Quota non
corrente (*)
Quota
corrente (*)
Valore
nominale
Quota non
corrente (*)
Quota
corrente (*)
Webuild 1.75% Call 26ot24 26.10.2024 281.448 281.979 - - -
Webuild 5.875% Call 15dc25 15.12.2025 518.552 516.802 1.335 180.011 - 180.163
Webuild Slb 3,875% Call 28Lg26 28.07.2026 400.000 396.973 6.607 217.545 216.512 3.603
Webuild 3.625% Call 28ge27 28.01.2027 250.000 246.712 8.367 250.000 247.739 8.369
Webuild 7% Call 27Sep28 27.09.2028 450.000 439.587 8.177 450.000 441.506 8.198
Webuild 5.375% Call 30Giu29 20.06.2029 - - - 500.000 493.362 14.284
Webuild 4,875 % Call 30Ap30 30.04.2030 - - - 500.000 493.081 4.074
Totale 1.900.000 1.600.074 306.465 2.097.556 1.892.200 218.691

(*) Al netto degli oneri accessori. La quota corrente include il rateo degli interessi maturati.

Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.

Il fair value dei prestiti obbligazionari alla data di chiusura del presente esercizio ammonta a € 2.186,7 milioni.

Nel 2024, la Società ha emesso con successo due nuovi bond per un totale di € 1 miliardo, con scadenza nel 2029 (€ 500 milioni) e nel 2030 (€ 500 milioni). I proventi sono stati utilizzati per il riacquisto anticipato di tutte le obbligazioni in scadenza nel 2024 (€ 281,4 milioni) e di parte di quelle in scadenza nel 2025 (€ 338,5 milioni) e 2026 (€ 182,4 milioni). L'operazione ha consentito, pertanto, a Webuild di accelerare il processo di rimodulazione delle scadenze del debito allungandone la vita media.

22. Passività per leasing

Le "Passività per leasing", alla data del 31 dicembre 2024, sono composte come segue.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Passività per leasing 24.023 38.361 14.338
Quota corrente di passività per leasing 24.762 38.972 14.210
Totale 48.785 77.333 28.548

Le passività per leasing registrano un incremento di € 28,5 milioni, per effetto degli investimenti effettuati al fine di potenziare la capacità produttiva e supportare l'avanzamento dei progetti soprattutto in Australia e Arabia Saudita.

Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è di seguito rappresentato.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
Passività complessiva per canoni di leasing - Minimum lease payments:
Dovuti entro l'anno 25.798 41.245
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 25.858 42.192
Dovuti oltre 5 anni 2.347 1.095
Totale 54.003 84.532
Oneri finanziari futuri sui leasing (5.128) (7.199)
Valore attuale della passività (Net present value) 48.875 77.333
(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
Il valore attuale dei canoni di leasing (Net present value) è così suddiviso
Dovuti entro l'anno 24.762 38.972
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 22.533 37.387
Dovuti oltre 5 anni 1.490 974
Totale 48.785 77.333

23. Analisi della Posizione finanziaria netta

23.1 Posizione finanziaria netta

Note (*) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
(Valori in €/000)
Attività finanziarie non correnti 9 306.093 254.558 (51.535)
Attività finanziarie correnti 14 1.488.320 1.430.725 (57.595)
Disponibilità liquide 17 913.212 1.370.356 457.144
Totale disponibilità e altre attività finanziarie 2.707.625 3.055.639 348.014
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 (123.958) (106.591) 17.367
Prestiti obbligazionari 21 (1.600.074) (1.892.200) (292.126)
Passività per leasing 22 (24.023) (38.361) (14.338)
Totale indebitamento a medio lungo termine (1.748.055) (2.037.152) (289.097)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 20 (3.004.806) (2.825.459) 179.347
Quota corrente di prestiti obbligazionari 21 (306.465) (218.691) 87.774
Quota corrente passività per leasing 22 (24.762) (38.972) (14.210)
Totale indebitamento a breve termine (3.336.033) (3.083.122) 252.911
Derivati attivi 13 1.203 - (1.203)
Derivati passivi 21 - (1.378) (1.378)
PF detenuta presso SPV e Società di progetto non
consolidate (**)
212 4.941 4.729
Totale altre attività (passività) finanziarie 1.415 3.563 2.148
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative (2.375.048) (2.061.072) 313.976
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 18 2.671 7.627 4.956
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non
correnti destinate alla vendita
(2.372.377) (2.053.445) 318.932

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio.

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria) netta della Società nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide (indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza della Società. Nei prospetti di bilancio i crediti (debiti) che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti (debiti) commerciali.

Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nell'esercizio in commento si rimanda al paragrafo "Andamento patrimoniale e finanziario della Capogruppo Webuild S.p.A." della Relazione sulla gestione.

23.2 Indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021

31 dicembre
di cui verso parti
31 dicembre
di cui verso parti
(Valori in €/000) Note (*) 2023 correlate 2024 correlate
A Disponibilità liquide 17 913.212 1.370.356
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 14 62 71
D Liquidità (A+B+C) 913.274 1.370.427
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di
debito, ma esclusa la parte corrente di debito
20
finanziario non corrente) 2.796.873 2.778.261 2.676.049 2.668.160
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 20-21-22 539.160 408.451
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 3.336.033 3.084.500
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 2.422.759 1.714.073
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte
corrente e gli strumenti di debito)
20-22 147.981 7.108 144.951 129
J Strumenti di debito 21 1.600.074 1.892.200
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 27-29 16.703 18.489
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 1.764.758 2.055.640
M Totale indebitamento finanziario (H+L) 4.187.517 3.769.713

Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione finanziaria netta e l'indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.

31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000)
Differenza 1.815.140 1.716.270
Dovuta a:
Attività finanziarie non correnti 306.093 254.558
Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) 1.488.258 1.430.655
Derivati attivi 1.203 -
PFN detenuta presso SPV e Società di progetto non consolidate 212 4.941
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 2.671 7.627
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 16.703 18.489
Totale differenza 1.815.140 1.716.270

(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti.

24. Riconciliazione tra le variazioni delle attività e passività finanziarie e i flussi di cassa delle attività di finanziamento

In conformità alle disposizioni dal paragrafo 44 dello IAS 7"Rendiconto finanziario" sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle attività e passività derivanti da attività di finanziamento.

Finanziamenti
bancari e altri
finanziamenti
Prestiti
obbligazionari
Passività per
leasing
Attività
finanziarie
inclusi i derivati
Patrimonio
netto
Totale
(Valori in €/000)
A) Saldo al 1° gennaio 2024
3.128.765 1.906.539 48.785 (1.795.616) 1.496.324 4.784.798
Variazioni derivanti dai flussi
finanziari da attività di
finanziamento
Dividendi distribuiti - - - - (71.539) (71.539)
(Acquisto) vendita azioni proprie - - - - (8.439) (8.439)
Accensione finanziamenti bancari
e altri finanziamenti
1.394.658 986.443 - - - 2.381.101
Rimborso di finanziamenti bancari
e altri finanziamenti
(1.389.383) (811.335) - - - (2.200.718)
Rimborso di passività per leasing - - (26.156) - - (26.156)
Variazione altre attività/passività
finanziarie
475.171 - (136.844) - 338.327
B) Totale Liquidità generata
(assorbita) da attività di
finanziamento
480.446 175.108 (26.156) (136.844) (79.978) 412.576
Variazioni senza impatti sui flussi
di cassa da attività di
finanziamento
Fusione (729.614) - 184 (47.837) 166.493 (610.774)
Delta Cambi 666 - (747) - - (81)
Altre variazioni 66.428 29.244 55.267 295.015 8.229 454.183
C) Totale Variazioni senza impatti
sui flussi di cassa da attività di
finanziamento
(662.519) 29.244 54.704 247.178 174.722 (156.671)
Altri movimenti
Altre variazioni del Patrimonio
Netto
- - - - 84.721 84.721
Variazione dei Conti correnti
passivi
(13.264) - - - - (13.264)
D) Totale Variazione conti correnti
passivi e Altri movimenti
(13.264) - - - 84.721 71.457
E) Saldo al 31 dicembre 2024
(A+B+C+D)
2.933.428 2.110.891 77.333 (1.685.282) 1.675.789 5.112.160

25. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti

Al 31 dicembre 2024 il valore dei piani pensionistici a benefici ammonta a € 19,8 milioni e si riferisce per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'articolo 2120 del Codice civile.

La movimentazione della posta in commento è riepilogata di seguito.

31 dicembre
2023
Accant. Pagamenti Versamenti a
fondo tesoreria e
altri fondi
(Utili)/Perdite
attuariali
Fusione Altri
movimenti
31 dicembre
2024
(Valori in €/000)
Trattamento di fine
rapporto e benefici ai
dipendenti
15.395 14.274 (7.869) (1.612) (141) 512 (724) 19.835

T.F.R. disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile

Caratteristiche del piano

Al 31 dicembre 2006, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle Società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle Società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.

La passività riferita al trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria di Webuild S.p.A., al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette di conseguenza, l'obbligazione residua in capo alla Società relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

Principali assunzioni utilizzate

Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2024, invariate rispetto al 31 dicembre 2023:

  • tasso di rotazione del personale del 7,25%;
  • tasso di anticipazione del 3%;
  • tasso d'inflazione pari al 2%.

In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.

In relazione ai potenziali effetti che sarebbero stati rilevati sull'obbligazione per benefici definiti in essere al 31 dicembre 2024 a seguito di ipotetiche variazioni delle ipotesi attuariali si segnala quanto segue.

Tasso di attualizzazione
(Valori in €/000) + 0,25% - 0,25%
Valore dell'importo complessivo dell'obbligazione (39) 39

26. Fondi rischi

I "Fondi rischi" sono riepilogati nella seguente tabella.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Fondi rischi su partecipazioni 48.797 29.925 (18.872)
Altri fondi 70.752 33.724 (37.028)
Totale 119.549 63.649 (55.900)

Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli stanziamenti effettuati a fronte delle obbligazioni in capo alla Società per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle partecipate. Per ulteriori dettagli in merito alla composizione della voce in commento si rimanda all'allegato "informativa sulla movimentazione delle partecipazioni".

Gli "Altri fondi" comprendono:

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(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Fondo rischi su commesse in corso 7.338 15.685 8.347
Contenziosi e vertenze legali in corso 1.850 1.832 (18)
Altri 61.564 16.206 (45.358)
Totale 70.752 33.724 (37.028)

Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi presenti in bilancio:

  • i fondi rischi su commesse in corso sono relativi ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi in Cile, Polonia, Italia e Algeria. L'incremento di € 8,3 milioni rispetto al 2023 è principalmente attribuibile a Italia, Cile e Romania;
  • i fondi per contenziosi e vertenze legali in corso sono correlati a contestazioni contrattuali in Europa;
  • la voce "Altri" riguarda ulteriori obbligazioni probabili per contestazioni di terzi e impegni della Società, principalmente in Italia e Romania. Il decremento rispetto al 2023 è dovuto all'accordo transattivo con la JV Leonardo/PSC in relazione al progetto Al Bayt Stadium in Qatar123, per un importo parzialmente ridotto rispetto a quanto definito nel Lodo.

La variazione evidenziata dalla voce nell'esercizio in commento è presentata nella tabella seguente.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 Accantonamenti
(Utilizzi)
Fusione Altri movimenti 31 dicembre 2024
Totale 70.752 10.424 110 (47.562) 33.724

Gli "Altri movimenti" sono principalmente riferiti alla definizione della vertenza relativa al progetto Al Bayt Stadium in Qatar come già precedentemente commentato; per quanto concerne gli accantonamenti dell'esercizio, si faccia riferimento alla successiva nota 33 " Costi operativi".

Per ulteriori informazioni sui contenziosi si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

27. Debiti commerciali verso fornitori

Di seguito il dettaglio della voce in esame:

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Debiti commerciali verso terzi 966.690 1.217.718 251.028
Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti
correlate 766.537 2.080.572 1.314.035
Totale 1.733.227 3.298.290 1.565.063

La variazione dei debiti commerciali verso terzi, pari a € 251 milioni, è principalmente legata allo sviluppo dei grandi progetti in Medio Oriente (NEOM Trojena Dams) e Oceania (SSTOM Sydney Metro e North East Link). Tale crescita riflette il normale andamento della produzione e la fisiologica dinamica delle fasi iniziali delle commesse, caratterizzate da un elevato fabbisogno di approvvigionamenti e servizi, nonché dal riconoscimento di anticipi ai subappaltatori per garantire l'immediata operatività nell'esecuzione dei lavori.

I debiti verso società del Gruppo e altre parti correlate accolgono principalmente le passività maturate in Italia a fronte dei lavori progressivamente realizzati attraverso le Società di progetto nell'ambito di appalti con le

123 Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione Finanziaria Annuale 2023

amministrazioni committenti. Il significativo incremento, rispetto ai dati comparativi, è sostanzialmente riconducibile agli effetti della Fusione di Webuild Italia.

Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 37 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

28. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari

28. 1 Passività correnti per imposte sul reddito

La composizione delle "Passività correnti per imposte sul reddito" è riportata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Debiti per Imposte correnti – IRES 67.521 72.653 5.132
Debiti per Imposte correnti - Imp. Estero 59.321 80.839 21.518
Totale 126.842 153.492 26.650

L'aumento delle passività correnti per imposte sul reddito è direttamente correlato alla crescita dei margini operativi delle attività industriali, soprattutto in Australia e Arabia Saudita.

28. 2 Altri debiti tributari

La composizione degli "Altri debiti tributari" è riportata di seguito.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Imposte correnti - witholding 80 50 (30)
Debiti verso Erario per IVA 50.666 50.690 24
Altri debiti per imposte indirette 8.130 11.161 3.031
Totale 58.876 61.901 3.025

29. Altre passività correnti

La composizione della voce in esame e le relative variazioni rispetto all'esercizio precedente sono dettagliate nella tabella di seguito riportata.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 Variazione
Debiti verso il personale 46.634 59.655 13.021
Istituti previdenziali 11.822 14.164 2.342
Altri debiti verso società del Gruppo e altre parti correlate 67.763 58.433 (9.330)
Altri debiti 74.063 61.383 (12.680)
Ratei e risconti passivi 13.721 10.360 (3.361)
Totale 214.003 203.995 (10.008)

Per quanto attiene ai debiti verso società del Gruppo e altre parti correlate, si rimanda all'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

La voce "Altri Debiti" pari a € 61,4 milioni (€ 74 milioni al 31 dicembre 2023) si riferisce principalmente ai debiti verso i committenti in alcune iniziative in Europa Centrale (€ 30 milioni circa) e ulteriori passività rilevate prevalentemente in ambito domestico e in America meridionale.

30. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali

30.1 Garanzie e Impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.

(Valori in €/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
Fidejussioni contrattuali 14.885.944 15.339.781
Fidejussioni per concessione di finanziamento bancario 695.417 693.735
Fidejussioni per crediti all'esportazione 1.390 -
Altre 8.868.080 10.151.970
Totale 24.450.831 26.185.486

Le fidejussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare.

30.2 Contenziosi e passività potenziali

La Società è parte in procedimenti civili e amministrativi passivi che, sulla base delle informazioni attualmente a disposizione e tenuto conto dei fondi rischi esistenti, si ritiene non determineranno sul bilancio effetti negativi rilevanti. Con riferimento ai principali contenziosi, si rinvia a quanto riferito nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

Contenziosi tributari

Con riferimento ai principali contenziosi della Società in essere con l'Agenzia delle Entrate si riporta che:

• a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 4,06 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti. Nel corso dell'anno 2023 è stato notificato un ulteriore avviso di accertamento concernente l'anno d'imposta 2016, basato sulle stesse considerazioni eccepite per l'anno d'imposta 2015. La quota di pretesa ascrivibile a Webuild ammonta a circa € 10,6 milioni. Anche in questo caso, il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, sta utilizzando gli strumenti giuridici messi a disposizione della legislazione peruviana.

Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di Scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:

• nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni quali proventi

rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni; (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni; (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni. A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni, oltre sanzioni e interessi per USD 4,5 milioni. In data 30 gennaio 2024 il Tribunale d'Appello delle Imposte e delle Dogane ha notificato un atto con il quale ha rideterminato le imposte sui redditi dovute per l'anno di imposta 2012 a circa USD 8,7 milioni e adeguato la relativa sanzione a circa USD 4,4 milioni, oltre a interessi pari a circa USD 10,9 milioni, quantificando così una pretesa complessiva per la filiale pari a circa USD 24 milioni. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale e in data 1° maggio 2024 è stato presentato riscorso al Tribunale Amministrativo.

Sul fronte domestico, si segnala che:

• in data 28 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato, l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle società controllate da Astaldi e aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è di € 4,8 milioni, oltre sanzioni e interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Tale provvedimento ha comportato altresì il diniego al rimborso con autorizzazione al riporto a nuovo. Astaldi ha impugnato in sede contenziosa sia l'atto di recupero crediti sia il diniego al rimborso. In merito al primo, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso e, in data 18 novembre 2022, l'Ufficio ha proposto appello, per il quale la stessa si è costituita in giudizio nei termini di legge. In merito al secondo Astaldi (ora Astaris) è risultata soccombente in secondo grado e ha debitamente presentato ricorso in Cassazione. L'eventuale soccombenza determinerebbe comunque l'insorgenza di maggiori crediti da riportare a nuovo, con incidenza delle sole sanzioni e interessi.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile.

31. Strumenti Finanziari e gestione del rischio

31.1 Classi di strumenti finanziari

La tabella seguente espone le classi di strumenti finanziari detenuti da Webuild ed evidenzia le valutazioni a fair value associate a ciascuna voce.

31 dicembre 2023
Note Attività finanziarie
Strumenti derivati
Totale Fair Value
(Valori in €/000) al C.Ammortizzato al FVTPL
Attività finanziarie risultanti da bilancio
Altre attività finanziarie non correnti
inclusi i derivati 9 306.093 - 306.093 306.093
Crediti commerciali 13 1.693.004 - 1.693.004 1.693.004
Attività finanziarie correnti inclusi i
derivati 14 1.488.320 1.203 1.489.523 1.489.523
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 913.212 - 913.212 913.212
Totale attività finanziarie 4.400.629 1.203 4.401.832 4.401.832

31 dicembre 2023
Note Passività
finanziarie al
C.Ammortizzato
Strumenti derivati
al FVTPL
Totale Fair Value
(Valori in €/000)
Passività finanziarie risultanti da bilancio
Finanziamenti bancari e altri
finanziamenti 20 3.128.765 - 3.128.765 3.121.539
Prestiti obbligazionari 21 1.906.539 - 1.906.539 1.897.201
Passività per leasing 22 48.785 - 48.785 48.785
Debiti commerciali verso fornitori 27 1.733.227 - 1.733.227 1.733.227
Totale passività finanziarie 6.817.316 - 6.817.316 6.800.752
31 dicembre 2024
(Valori in €/000) Note Attività finanziarie
al C.Ammortizzato
Strumenti derivati
al FVTPL
Totale Fair Value
Attività finanziarie risultanti da bilancio
Altre attività finanziarie non correnti
inclusi i derivati 9 254.558 - 254.558 254.558
Crediti commerciali 13 4.777.359 - 4.777.359 4.777.359
Attività finanziarie correnti inclusi i
derivati 14 1.430.725 - 1.430.725 1.430.725
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 1.370.356 - 1.370.356 1.370.356
Totale attività finanziarie 7.832.998 - 7.832.998 7.832.998
31 dicembre 2024
Note Passività
Strumenti derivati
Totale Fair Value
finanziarie al al FVTPL
C.Ammortizzato
(Valori in €/000) C.Ammortizzato
Passività finanziarie risultanti da bilancio
Finanziamenti bancari e altri
finanziamenti inclusi i derivati
20 2.932.051 1.378 2.933.429 2.938.119
Prestiti obbligazionari 21 2.110.891 - 2.110.891 2.186.675
Passività per leasing 22 77.333 - 77.333 77.333
Debiti commerciali verso fornitori 27 3.298.289 - 3.298.289 3.298.289
Totale passività finanziarie 8.418.564 1.378 8.419.942 8.500.416

31.2 Gestione del rischio

31.2.1 Rischio di cambio

Webuild è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta estera. Al fine di mitigare tale rischio la Società adotta una strategia di gestione dei rischi valutari che si fonda essenzialmente sulle linee guida descritte nel capitolo "Gestione dei rischi d'Impresa" della relazione sulla gestione a cui si rimanda.

Nel valutare i potenziali effetti delle divise sopra menzionate sono state prese in considerazione le attività e passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.

Nella tabella di seguito vengono riportati i risultati di un'analisi di sensitività considerando una variazione nei tassi di cambio delle divise estere pari al 5% (la variazione positiva rappresenta l'apprezzamento dell'euro nei confronti della divisa estera) rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2024 rappresentando i potenziali effetti di tali variazioni sul conto economico complessivo.

(Valori in €/milioni) 2024
-5% +5%
Dollaro Statunitense 29,32 (26,53)
Dollaro Australiano 16,69 (15,10)
Riyal Saudita 9,52 (8,61)
Peso Colombiano 8,32 (7,53)
Zloty Polacco (8,46) 7,66

31.2.2 Rischio di tasso di interesse

Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse si segnala che nell'esercizio 2024, a fronte di una struttura del debito a favore di un'esposizione a tasso fisso, se i tassi di interesse fossero stati in media più alti (o più bassi) di 75 bps, mantenendo costanti tutte le altre variabili e senza considerare le disponibilità liquide, il risultato ante imposte avrebbe recepito una variazione negativa (positiva) fino a un massimo di € 2,3 milioni.

31.2.3 Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione di Webuild a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.

Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia inoltre che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti, in prevalenza verso enti governativi, vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante e in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti (attività e passività contrattuali) relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.

Analisi del capitale circolante netto per Paese 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024
(Valori in €/000)
Italia 188.257 173.586
UE (esclusa Italia) 416.366 384.471
Altri Paesi Europei (Extra UE) (16.320) (11.058)
Asia/Medio Oriente 395.527 (242.223)
Africa 663.805 582.067
America (20.108) (12.241)
Oceania (383.909) (327.423)
Totale 1.243.618 547.179

La tabella seguente analizza la suddivisione del capitale circolante per Paese.

La composizione delle voci incluse nel capitale circolante netto è fornita nel prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato all'interno della Relazione sulla gestione.

L'esposizione di Webuild nei confronti dei committenti, suddivisi in base alla localizzazione delle commesse è di seguito evidenziata.

Analisi esposizione verso committenti per Paese Crediti Attività
contrattuali
Passività
contrattuali
Totale
esposizione
Fondi
rettificativi
(Valori in €/000)
31 dicembre 2023
Italia 827.404 63.759 (265.803) 625.360 10.734
UE (esclusa Italia) 367.568 683.293 (92.728) 958.133 -
Altri Paesi Europei (Extra UE) 12.535 1.520 (7.520) 6.535 -
Asia/Medio Oriente 207.846 446.329 - 654.175 -
Africa 171.960 527.129 (23.496) 675.593 1.314
America 33.991 43.902 (2.192) 75.701 316.463
Oceania 71.700 - (407.625) (335.925) -
Totale 1.693.004 1.765.932 (799.364) 2.659.572 328.511
31 dicembre 2024
Italia 3.723.480 543.050 (2.368.403) 1.898.127 12.572
UE (esclusa Italia) 291.101 721.799 (101.923) 910.977 42
Altri Paesi Europei (Extra UE) 13.583 1.574 (10.642) 4.515 89
Asia/Medio Oriente 363.566 674.625 (892.841) 145.350 -
Africa 193.773 385.861 (20.610) 559.024 997
America 90.027 25.625 (22.288) 93.364 340.438
Oceania 101.829 - (298.390) (196.561) -
Totale 4.777.359 2.352.534 (3.715.097) 3.414.796 354.138

Si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella relazione sulla gestione per una descrizione del rischio Paese.

31.2.4 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che le risorse finanziarie disponibili di Webuild non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e nelle scadenze pattuiti.

La strategia della Società è quella di perseguire l'autonomia finanziaria delle proprie commesse in corso di esecuzione.

La tabella seguente analizza la composizione e le scadenze delle passività finanziarie rappresentate in base ai flussi di cassa futuri non scontati con riferimento al 31 dicembre 2024:

(Valori in €/000) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2026 31 dicembre 2027 Oltre Totale
Conti correnti passivi 1.855 - - - 1.855
Prestiti obbligazionari 278.541 308.725 341.813 1.608.461 2.537.540
Debiti verso banche e altri
finanziatori
141.343 36.936 72.394 4.277 254.950
Passività per leasing 102.340 57.786 32.011 36.316 228.453
Debiti finanziari lordi 524.079 403.447 446.218 1.649.054 3.022.798
Debiti commerciali 3.280.422 287 12.169 5.698 3.298.577
Totale debiti 3.804.502 403.734 458.387 1.654.752 6.321.375

Gli interessi futuri sono stati stimati in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di redazione del bilancio. La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di mantenimento dell'equilibrio finanziario.

La tabella seguente confronta i debiti finanziari in linea capitale e i debiti commerciali al netto degli acconti già erogati, in scadenza entro la data del 31 marzo 2025, con le disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzabili per far fronte a tali impegni.

(Valori in €/000) Totale
Debiti finanziari e commerciali entro il 31 marzo 2025 (*) 613.707
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (**) 1.358.768
Differenza 745.061

(*) l'importo non comprende i debiti verso società del Gruppo.

(**) l'importo è al netto delle disponibilità vincolate.

Non si rilevano allo stato attuale significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. La Società mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine.

31.2.5 Livelli gerarchici di determinazione del fair value

Con riferimento agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che detti valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value dalla Società sono classificati nei seguenti livelli:

(Valori in €/000) Nota Livello 2
Stumenti derivati passivi 20 1.378
Totale 1.378

Nel 2024 non ci sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

Analisi del conto economico

32. Ricavi

Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio di "Ricavi e altri proventi".

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 2.512.955 5.123.435 2.610.480
Altri proventi 252.366 258.676 6.310
Totale 2.765.321 5.382.111 2.616.790

32.1 Ricavi da contratti verso clienti

Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei "Ricavi da contratti verso clienti".

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Ricavi per lavori 2.425.232 5.044.658 2.619.426
Ricavi per servizi 81.796 69.152 (12.644)
Ricavi da vendite 5.927 9.625 3.698
Totale 2.512.955 5.123.435 2.610.480

L'analisi dei ricavi da contratti verso clienti per area geografica è riportata nella tabella seguente.

Esercizio 2023 % incidenza sul Esercizio 2024 % incidenza sul
(Valori in €/000) totale totale
Italia 57.467 2% 2.146.842 42%
UE (esclusa Italia) 667.256 27% 630.789 12%
Africa 664.647 26% 361.196 7%
Asia/Medio Oriente 492.322 20% 777.085 15%
Oceania 430.917 17% 996.234 19%
America 133.832 5% 118.680 2%
Altri Paesi Europei (Extra UE) 66.514 3% 92.609 2%
Estero 2.455.488 98% 2.976.593 58%
Totale 2.512.955 100% 5.123.435 100%

La posta in commento ha fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 2.610,5 milioni principalmente ascrivibile alla Fusione per incorporazione di Webuild Italia, oltre che all'avanzamento delle commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (North East Link Project e SSTOM Sydney Metro) e (ii) Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e linea 3 Metro Riyadh).

Si segnala, in ultimo, che nell'esercizio oggetto di commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari al 5,1%.

32.2 Altri proventi

Gli "Altri proventi" sono dettagliati nella tabella seguente.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Ricavi per costi rifatturati 156.515 209.774 53.259
Rimborsi assicurativi 10.761 393 (10.368)
Plusvalenze alienazione immobilizzazioni 3.267 3.652 385
Altri proventi da JV e consorzi 178 178 -
Altri proventi 81.645 44.679 (36.966)
Totale 252.366 258.676 6.310

Gli Altri proventi, pari a € 258,7 milioni, derivano da attività accessorie collegate allo sviluppo dei progetti in corso principalmente in Italia, Australia e Arabia Saudita.

33. Costi operativi

Di seguito viene riportato il dettaglio della voce in oggetto.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Costi per acquisti 430.775 523.756 92.981
Subappalti 717.558 924.776 207.218
Costi per servizi 898.160 2.698.832 1.800.672
Costi del personale 475.477 627.005 151.528
Altri costi operativi 122.459 130.412 7.953
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 120.555 155.439 34.884
Totale 2.764.984 5.060.221 2.295.237

Le variazioni delle poste in commento riflettono sostanzialmente l'andamento della produzione nel 2024, che mostra, come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota esplicativa 32.1), gli effetti della Fusione per incorporazione di Webuild Italia, nonché una crescita dei volumi relativi ai lavori in corso in Oceania (Australia), Medio Oriente (Arabia Saudita) e nei paesi esteri di maggior presidio.

Con riferimento all'effetto inflazionistico, il progressivo assestamento dei prezzi di materie prime e commodity, avviato nel 2023, è proseguito anche nel 2024. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" della Relazione sulla Gestione.

Si precisa, in ultimo, che in alcuni casi la composizione dei costi operativi può variare da un esercizio all'altro, anche nell'ambito dello stesso progetto e a parità di volumi produttivi. Trattandosi di grandi opere infrastrutturali sviluppate su un arco temporale pluriennale, il ricorso ai fattori produttivi, all'interno della stessa commessa, varia in base allo stato di avanzamento raggiunto, senza alterare significativamente l'incidenza complessiva dei costi sui ricavi.

33.1 Costi per acquisti

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dei "Costi per acquisti".

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 426.477 537.576 111.099
Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di
consumo
4.298 (13.820) (18.119)
Totale 430.775 523.756 92.980

L'incremento dei costi per acquisti è imputabile principalmente alla piena operatività delle commesse in esecuzione in Romania (Autostrada Sibiu-Pitesti Lotti 3 e 5 e Linea ferroviaria Caransebes-Timisoara Lotti 3 e 4), in Australia (North East Link Project e SSTOM Sydney Metro) e Arabia (NEOM Trojena Dams e linea 3 Metro Riyadh).

33.2 Subappalti

Di seguito si riporta la tabella riepilogativa dei "Subappalti".

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Subappalti 717.558 924.776 207.218
Totale 717.558 924.776 207.218

L'aumento dei costi per subappalti è prevalentemente connesso allo sviluppo delle attività produttive in Australia (North East Link Project e SSTOM Sydney Metro) e in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e Linea 3 Metro Riyadh).

33.3 Costi per Servizi

Nella tabella seguente si riporta il dettaglio dei "Costi per servizi".

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Consulenze e prestazioni tecniche 522.522 537.317 14.795
Ribaltamento costi da consorzi 27.248 1.724.358 1.697.110
Costi per leasing 121.317 183.205 61.888
Trasporti e dogane 68.167 87.299 19.132
Assicurazioni 44.820 51.520 6.700
Compensi ad Amministratori, Sindaci e Revisori 11.516 12.072 556
Manutenzioni 10.898 20.807 9.909
Altri 91.672 82.254 (9.418)
Totale 898.160 2.698.832 1.800.672

L'incremento dei "Costi per servizi" è riferito principalmente agli effetti della Fusione di Webuild Italia S.p.A., oltre che allo sviluppo dei progetti in Arabia Saudita e Australia.

Di seguito si riporta la tabella di dettaglio delle "Consulenze e prestazioni tecniche".

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Consulenze di progettazione e ingegneria 408.003 408.882 879
Posa in opera 46.920 59.669 12.749
Consulenze legali, amministrative e altre 66.709 68.199 1.490
Collaudo 890 567 (323)
Totale 522.522 537.317 14.795

La crescita della voce "Consulenze e prestazioni tecniche" (€ 14,8 milioni) è essenzialmente ascrivibile all'avvio della progettazione e delle attività operative del progetto NEOM Trojena Dams in Arabia Saudita.

Il "Ribaltamento costi da consorzi" aumenta in maniera sostanziale rispetto al dato comparativo a seguito della Fusione per incorporazione di Webuild Italia S.p.A. Nel 2024 include, in particolare, il contributo relativo alle linee ferroviarie AV/AC Milano-Genova e Verona-Padova, alla linea AV Napoli-Bari e alla Strada Statale Jonica 106 Mega-Lotto 3.

L'incremento dei "Costi per leasing", rispetto ai dati comparativi, è riconducibile principalmente allo sviluppo dei progetti in Australia (North East Link Project e SSTOM Sydney Metro) e Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e linea 3 Metro Riyadh).

33.4 Costi del personale

La composizione dei "Costi del personale" comparata con l'esercizio precedente è di seguito evidenziata.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Salari e stipendi 366.657 486.208 119.551
Oneri sociali e previdenziali 39.443 49.767 10.324
Accantonamento TFR 11.902 14.274 2.372
Trattamento di quiescenza e simili 250 697 447
Altri costi del personale 57.225 76.060 18.835
Totale 475.477 627.006 151.529

L'aumento dei "Costi del personale" è dovuto principalmente all'avanzamento dei grandi progetti in corso in Australia (North East Link e SSTOM Sydney Metro) e in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams e Linea 3 Metro Riyadh).

Nella tabella esposta di seguito viene riportato il numero di dipendenti al 31 dicembre 2024 e il relativo dato medio.

Forza lavoro totale per categoria 31 dicembre
2023
31 dicembre
2024
dato medio
esercizio 2023
dato medio
esercizio 2024
Dirigenti 263 255 263 261
Impiegati 4.367 5.952 4.284 5.183
Operai 14.615 15.251 14.751 14.750
Totale 19.245 21.458 19.298 20.194

33.5 Altri costi operativi

"Gli altri costi operativi" risultano dettagliati nel seguito.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Oneri diversi di gestione 57.372 47.877 (9.495)
Commissioni su fidejussioni operative 53.001 67.563 14.562
Minusvalenze 891 1.563 672
Spese bancarie operative 1.630 2.005 375
Oneri straordinari 9.565 11.404 1.839
Totale 122.459 130.412 7.953

Gli "Oneri diversi di gestione" sono prevalentemente riferiti a imposte e tasse indirette, oneri doganali, indennizzi per espropri e altre spese di gestione amministrativa.

L'incremento complessivo degli "Altri costi operativi" è principalmente riconducibile alle commissioni su fidejussioni, in particolare in Australia (SSTOM Sydney Metro) e in Arabia Saudita (NEOM Trojena Dams).

33.6 Svalutazioni, ammortamenti e accantonamenti

33.6.1 (Svalutazioni) Utilizzi

Le "Svalutazioni" registrate nel 2024 per € 31,3 milioni (€ 1,9 milioni nell'esercizio comparativo) sono prevalentemente riferite ad eventi one-off in Sud America.

33.6.2 Ammortamenti

Il dettaglio degli "Ammortamenti" è di seguito riportato.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 28.961 47.419 18.458
Ammortamento per diritti di utilizzo 16.742 29.572 12.830
Ammortamento costi contrattuali 27.741 36.655 8.914
Ammortamento attività immateriali 76 102 26
Totale 73.520 113.748 40.228

L'incremento degli ammortamenti su immobili, impianti e macchinari, pari a € 18,5 milioni, è principalmente attribuibile ai progetti North East Link in Australia e TELT lotto 2 in Francia.

Gli ammortamenti sui diritti di utilizzo sono dovuti prevalentemente ai progetti in corso in Australia (SSTOM Sydney Metro) e in Tagikistan (Rogun Hydropower Project).

Gli ammortamenti sui costi contrattuali si riferiscono al "backlog EPC" ex Astaldi per € 18,9 milioni e ai "diritti contrattuali" relativi all'esecuzione della commessa AV/AC ferroviaria Milano-Genova per € 7,9 milioni.

33.6.3 (Accantonamenti) Utilizzi

Gli accantonamenti netti pari a € 10,4 milioni (€ 45,1 milioni nell'esercizio 2023) si riferiscono principalmente all'aggiornamento delle valutazioni relative ai costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi, prevalentemente in Italia, Cile e Romania.

Si evidenzia che gli accantonamenti registrati nel 2023 erano essenzialmente riconducibili a vertenze in Medio Oriente.

34. Gestione finanziaria

34.1 Proventi finanziari

I "Proventi finanziari" per l'esercizio 2024 sono composti come riportato di seguito.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Proventi finanziari da titoli 2 4 2
Interessi attivi e proventi da società del Gruppo 66.241 84.298 18.057
Interessi attivi e altri proventi finanziari 47.489 98.033 50.544
- Interessi bancari 11.930 29.178 17.248
- Interessi su finanziamenti 546 12.186 11.640
- Interessi di mora 10.618 11.192 574
- Proventi per adeguamento inflazione 3.015 6.703 3.688
- Sconti e abbuoni finanziari 179 39 (140)
- Altri 21.201 38.735 17.534
Totale 113.733 182.336 68.603

Per ciò che concerne la composizione degli "Interessi attivi e proventi da società del Gruppo " si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

L'incremento degli "Interessi bancari" è riconducibile all'aumento dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito principalmente in Arabia Saudita e in Australia.

Crescono anche gli interessi su finanziamenti principalmente per le ulteriori somme erogate ai partner nel progetto North East Link in Australia.

34.2 Oneri finanziari

Il dettaglio degli "Oneri finanziari" è riportato nella tabella seguente.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Interessi passivi e oneri da società del Gruppo (104.679) (116.237) (11.558)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (192.187) (197.899) (5.712)
- Interessi su prestiti obbligazionari (86.383) (105.557) (19.174)
- Interessi bancari su conti e finanziamenti (37.324) (36.456) 868
- Commissioni bancarie (26.316) (18.116) 8.200
- Altri (38.132) (31.454) 6.678
- Leasing (2.342) (3.801) (1.459)
- Interessi debiti tributari (1.690) (2.515) (825)
Totale (296.866) (314.136) (17.270)

Per la composizione degli "Interessi passivi e oneri da società del Gruppo" si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

Aumentano gli "Interessi su prestiti obbligazionari" per € 19,2 milioni, principalmente per effetto delle recenti emissioni obbligazionarie collocate a partire da settembre 2023.

34.3 Utili (perdite) su cambi

La gestione valutaria per l'esercizio 2024 ha registrato un risultato positivo per complessivi € 13,8 milioni (negativo per € 38,6 milioni nell'esercizio 2023) attribuibile prevalentemente all'andamento dell'Euro nei confronti del Riyal saudita, parzialmente compensato dal Birr etiope.

35. Gestione delle partecipazioni

La "Gestione delle partecipazioni" è composta come segue.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Rivalutazione partecipazioni 24.425 21.181 (3.244)
Svalutazione/accantonamenti partecipazioni (223.194) (94.529) 128.665
Proventi (oneri) da partecipazione 464.857 83.187 (381.670)
- Dividendi 464.857 82.816 (382.041)
- Plusvalenze (Minusvalenze) da cessione partecipazione - 371 371
Totale 266.089 9.839 (256.249)

La Gestione delle partecipazioni è positiva per € 9,8 milioni principalmente grazie ai dividendi distribuiti dalle controllate estere. Tale effetto è stato parzialmente compensato dalle svalutazioni delle partecipazioni nelle controllate Salini Nigeria Pvt. Ltd., Fisia Italimpianti S.p.A. e Astaldi Concessions S.p.A.

Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione delle partecipazioni per l'esercizio 2024, si faccia riferimento a quanto riportato nell'allegato "Informazioni sulla movimentazione delle partecipazioni".

36. Imposte

Il carico fiscale di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2024 è dettagliato nella tabella seguente.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Imposte correnti (Imposte sul reddito) 10.272 49.366 39.095
Imposte differite (anticipate) nette (78) (14.147) (14.069)
Utilizzo fondo consolidato fiscale (20.248) 88.585 108.833
Imposte esercizi precedenti 16.344 (4.841) (21.185)
Totale imposte sul reddito 6.290 118.963 112.674
IRAP 335 6.540 6.205
Totale 6.625 125.503 118.879

Di seguito viene esposta l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica dell'imposta sul reddito, determinata in base alla normativa fiscale italiana, con l'aliquota effettiva.

Imposte sul reddito

2023 2024
(Valori in €/milioni) % %
Utile / (Perdita) ante imposte 44,7 213,8
Imposte all'aliquota di riferimento 10,7 24% 51,3 24%
Effetto fiscale differenze permanenti (27,1) (61%) 19,3 9%
Effetto netto imposte estere 7,5 17% 49,4 23%
Imposte esercizi precedenti e altre 15,2 34% (1) 0%
Totale 6,3 14% 119 56%

Il carico impositivo dell'esercizio 2024 risente delle variazioni permanenti (in particolar modo delle svalutazioni sulle partecipazioni delle società del Gruppo), del temporaneo mancato recupero in Italia delle imposte corrisposte all'estero secondo le legislazioni dei Paesi in cui operano le stabili organizzazioni. Per il periodo in questione l'imponibile IRES è tale da non consentire, al momento, il recupero totale delle imposte estere anche se non si esclude che ciò possa avvenire in futuro secondo quanto previsto dalla normativa in vigore.

Il prospetto seguente espone l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica IRAP con l'aliquota effettiva.

IRAP

2023 2024
(Valori in €/milioni) % %
Risultato operativo 0,3 321,9
Costi del personale 475,5 627
Svalutazioni e accantonamenti 47 41,7
Valore della produzione 522,8 990,6
Imposte all'aliquota di riferimento 20,4 4% 38,6 4%
Effetto fiscale della produzione eseguita all'estero (16,5) (3%) (29) (3%)
Effetto poste fiscalmente irrilevanti (3,5) (1%) (3,1) 0%
Totale 0,3 0% 6,5 1%

Di seguito si riporta il contributo, al risultato netto di Webuild S.p.A., della fiscalità differita.

(Valori in €/000) Esercizio 2023 Esercizio 2024 Variazione
Oneri per imposte differite dell'esercizio (28.956) (2.904) 26.052
Utilizzo a conto economico di imposte differite rilevate in esercizi precedenti (86) 32.226 32.312
Proventi per imposte anticipate dell'esercizio 47.346 12.492 (34.854)
Utilizzo a conto economico di imposte anticipate di esercizi precedenti (18.226) (27.668) (9.442)
Totale 78 14.146 14.068

L'effetto economico delle imposte differite (anticipate) nette è prevalentemente riconducibile alle differenze temporanee tra cui, la più rilevante, è data dalle differenze cambio negative non realizzate.

International Tax Reform- Pillar Two Model Rules

Come noto, con il D.lgs. 209/2023 del 27 dicembre 2023 di "attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale" è stata recepita nell'ordinamento domestico la Direttiva UE n° 2523/2022. La Direttiva, a sua

volta, ha recepito in ambito UE il Modello di Regole Globali Anti-Base Erosion (GloBE Rules) che l'Inclusive Framework on BEPS dell'OCSE ha approvato nel mese di dicembre 2021.

Per effetto dei richiamati provvedimenti, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, i grandi gruppi multinazionali italiani con ricavi consolidati pari o superiori a € 750 milioni, sono chiamati ad applicare il nuovo regime fiscale che garantisce un livello minimo di tassazione effettiva pari al 15% in ogni giurisdizione in cui gli stessi operano.

Sulla base anche della regolamentazione sovranazionale, tenuto conto della possibilità di ricorrere ai cosiddetti Transitional Safe Harbours, che consentono di escludere dal calcolo della imposizione minima globale quelle giurisdizioni in cui il Gruppo opera che superano determinati test qualificanti, e sulla base dei dati attualmente disponibili e ragionevolmente stimabili, si ritiene non particolarmente significativo l'impatto in termini di Effective Tax Rate del Gruppo.

37. Operazioni con parti correlate

Le operazioni con le parti correlate definite ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24, compiute nell'esercizio 2024, hanno riguardato rapporti di natura ordinaria.

Si ricorda che la Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte della controllante Salini Costruttori S.p.A. a partire dal 1° gennaio 2014.

Nel corso dell'esercizio 2024 i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:

  • Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild.
  • Partecipazioni in imprese controllate e collegate. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
    • o supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
    • o prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;
    • o rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di società del Gruppo.

L'effettuazione di operazioni con imprese controllate e collegate risponde all'interesse di Webuild S.p.A. a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

• Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalla Webuild con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati:

Ragione sociale Crediti Attività
finanziarie
Altre
attività
Debiti
commerciali
Debiti
finanz.
Passività
leasing
Garanzie Totale
Ricavi
Totale Costi Proventi e
Oneri
Finanziari
(Valori in €/000)
Salini Costruttori:
Casada S.r.l. 176 - - - - - - - -
CEDIV S.p.A. 907 - - - - - 27 - -
Consorzio Tiburtino
S.r.l. 184 - - - - - 14 - -
Dirlan S.r.l. 195 - - - - - 18 - -
G.A.B.I.RE S.r.l. 273 - - - - - 27 - -
Immobiliare Agricola
San Vittorino S.r.l. 254 - - - - - 18 - -
Infernetto S.r.l. - - - - - - 6 - -
Nores S.r.l. 124 - - - - - 9 - -
Plus S.r.l. 274 - - - - - 27 - -
Salini S.p.A. 99 - - - - - 22 - -
Salini Costruttori S.p.A. 16 1.522 - - - 356.923 121 (3.683) 73
Zeis S.r.l. 7 3.856 - - - - 221 - 190
C.D.P.:
Fincantieri
Infrastructure S.p.A. - - - (5.009) - - - (692) (1.109)
Simest S.p.A. - - - - (6.924) - - - (412)
Altre:
Salini Simonpietro & C.
S.a.p.A. 146 - - - - - 14 - -
Totale 2.655 5.378 - (5.009) (6.924) 356.923 524 (4.375) (1.258)

Le operazioni riportate nella tabella sono qualificabili come Operazioni Ordinarie, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.

Si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dalla Società è realizzata per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese "partners" che con Webuild hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri soci.

Gli altri rapporti attengono a costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nell'ambito di alcuni progetti di recente avvio. Anche questi rapporti sono regolati da appositi contratti, effettuati a normali condizioni di mercato e, per quanto applicabile, in coerenza con le previsioni delle commesse di riferimento.

I loro effetti economici e patrimoniali sono riflessi, ove pertinenti, nella valutazione delle commesse a cui si riferiscono.

A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A.

I rapporti con Fincantieri Infrastructure S.p.A sono relativi a contratti di subappalto e di fornitura per travi metalliche per commesse in Romania con un costo complessivo di circa € 1 milione di competenza del 2024.

Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa. Nel corso del 2024 non sono state effettuate Operazioni di Maggiore e Minore rilevanza non esenti dagli obblighi della procedura.

La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

Totale 31
dicembre 2024
Entità del
Gruppo
Altre entità
correlate
Totale correlate Incidenza
(valori in €/000)
Attività finanziarie non correnti 254.558 196.189 - 196.189 77,1%
Crediti commerciali 4.777.359 3.894.795 2.655 3.897.449 81,6%
Attività finanziarie correnti 1.430.725 1.104.246 5.378 1.109.624 77,6%
Altre attività correnti 513.174 59.900 - 59.900 11,7%
Attività non correnti destinate alla vendita e attività
operative cessate
32.981 - - -
Quota non corrente di passività per leasing 38.361 - - - 0,0%
Finanziamenti Bancari 106.591 129 - 129 0,1%
Quota corrente di finanziamenti 2.825.459 2.661.205 6.925 2.668.130 94,4%
Quota corrente di passività per leasing 38.972 - - - 0,0%
Debiti commerciali verso fornitori 3.298.290 2.075.563 5.009 2.080.572 63,1%
Altre passività correnti 203.995 58.433 - 58.433 28,6%
Passività direttamente associabili ad attività non correnti
destinate alla vendita e attività operative cessate
33.316 - - -
Totale Esercizio
2024
Entità del
gruppo
Altre entità
Totale correlate
correlate
Incidenza
(valori in €/000)
Ricavi da contratti verso clienti 5.123.434 147.942 386 148.328 2,9%
Altri proventi 258.676 80.345 138 80.482 31,1%
Costi per acquisti (523.756) (21) (218) (240) 0,0%
Subappalti (924.776) (4.860) (474) (5.334) 0,6%
Costi per servizi (2.698.832) (1.719.229) - (1.719.229) 63,7%
Costi del personale (627.005) (54.902) - (54.902) 8,8%
Altri costi operativi (130.412) (3.144) (3.683) (6.827) 5,2%
Svalutazioni (31.267) (2.116) - (2.116) 6,8%
Ammortamenti, accantonamenti (124.172) - - - 0,0%
Proventi finanziari 182.336 84.036 263 84.298 46,2%
Oneri finanziari (314.136) (114.716) (1.521) (116.237) 37%

Rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche al 31 dicembre 2024

Di seguito si riepilogano i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.

Esercizio 2023 Esercizio 2024
Emolumenti
/Compensi
complessivi
per l'esercizio
Benefici per la
cessazione del
rapporto di
lavoro e TFR di
competenza
dell'esercizio
Totale Emolumenti
/Compensi
complessivi
per l'esercizio
Benefici per la
cessazione del
rapporto di
lavoro e TFR di
competenza
dell'esercizio
Totale
(Valori in €/000)
Amministratori e Sindaci 7.221 - 7.221 6.818 - 6.818
Dirigenti con responsabilità
strategiche 12.127 - 12.127 12.790 - 12.790
Totale 19.348 - 19.348 19.608 - 19.608

Informativa sull'attività di direzione e coordinamento

In relazione alle prescrizioni del comma 11 dell'art. 2.6.2. del Regolamento dei Mercati Organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., la società attesta di soddisfare tutti i requisiti richiesti elencati dal comma 1 dell'art. 16 del Regolamento Mercati Consob, per la quotazione di azioni di società controllate sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di altre società.

Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile, si riportano di seguito i dati essenziali del bilancio della Società Salini Costruttori S.p.A. al 31 dicembre 2023, ultimo bilancio approvato della società che esercita attività di direzione e coordinamento. Il bilancio al 31 dicembre 2023 della Salini Costruttori S.p.A. è stato redatto secondo i principi contabili internazionali.

Dati economici e patrimoniali al 31 dicembre 2023
(valori in €/000)
Dati economici
Totale ricavi 8.688
Risultato operativo (7.124)
Risultato prima delle imposte (2.184)
Risultato netto (2.574)
Dati patrimoniali
Totale attività non correnti 256.721
Totale attività correnti 56.926
Totale attivo 313.647
Totale patrimonio netto 277.271
Totale passività non correnti 548
Totale passività correnti 35.828
Totale passivo 313.647

Salini Costruttori S.p.A. non aveva dipendenti in forza al 31 dicembre 2023.

38. Legge 4 agosto 2017, n° 124 art. 1 commi 125 e 127 Pubblicità per contributi pubblici

Webuild S.p.A. non ha ricevuto, nel corso dell'esercizio 2024, erogazioni di contributi pubblici ai sensi di quanto disposto dalla Legge n° 124 del 4 agosto 2017 e alle relative interpretazioni.

Si fa presente, in particolare, che i rapporti intrattenuti dalla Società con le pubbliche amministrazioni o enti assimilabili sono da considerarsi di natura sinallagmatica e quindi non rientranti nell'ambito dell'applicazione della norma sopra citata.

39. Compensi spettanti alla Società di revisione e alla sua rete, ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti

Si riportano di seguito i compensi che sono stati corrisposti per competenza nel corso dell'esercizio 2024 a PricewaterhouseCoopers S.p.A. e alla sua rete in base all'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2024-2032 conferito con delibera di Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023.

Tipologia di servizi Compensi
(Valori in €/000)
Revisione contabile Revisore della Società Webuild S.p.A. 1.734
Revisione contabile Rete del revisore della Società Webuild S.p.A. 219
Totale revisione contabile 1.953
Servizi di attestazione Revisore della Società Webuild S.p.A. 430
Totale servizi di attestazione 430
Altri servizi Revisore della Società Webuild S.p.A. 6
Totale altri servizi 6
Totale Webuild S.p.A. 2.389

40. Eventi successivi

Non si evidenziano ulteriori fatti di rilievo accaduti successivamente al 31 dicembre 2024 in aggiunta a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

41. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2024 Webuild S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e inusuali così come definite dalla citata comunicazione CONSOB n. DEM/6064293124 .

42. Eventi e operazioni significative non ricorrenti

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Webuild S.p.A. non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione CONSOB DEM/6064293125 .

124 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza 125 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività

Proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti di Webuild S.p.A.

Signori Azionisti,

Vi proponiamo di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 di Webuild S.p.A. che chiude con un utile d'esercizio di € 80.752.276,48.

Vi proponiamo inoltre:

  • di non procedere ad alcuna assegnazione ad incremento della Riserva Legale, avendo la medesima già raggiunto il quinto del capitale sociale come previsto dall'art. 2430 C.C.;
  • a valere sull'utile d'esercizio di € 80.752.276,48, di assegnare agli azionisti di risparmio, in conformità alla previsione di cui all'art.34, lettera b) dello Statuto Sociale, un dividendo privilegiato pari a € 0,26 per ciascuna azione di risparmio, al lordo della ritenuta di legge, per un importo totale di € 420.027,66 lordi;
  • a valere sul residuo dell'utile d'esercizio, a seguito di quanto sub (ii), pari ad € 80.332.248,82, di assegnare agli azionisti ordinari un dividendo pari a € 0,081 per ciascuna azione ordinaria esistente e avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola, al lordo della ritenuta di legge. Tenuto conto del fatto che il dividendo proposto per gli azionisti ordinari è inferiore a € 0,156 (calcolati quale differenziale tra il dividendo privilegiato di € 0,26 assegnato agli azionisti di risparmio per l'esercizio 2024, di cui al precedente punto (ii), e il dividendo maggiorato di cui all'art. 34, lettera c) dello Statuto Sociale, pari a € 0,104) non si sono verificate le condizioni per il riconoscimento, in favore degli azionisti di risparmio, del dividendo maggiorato di cui all'art. 34, lettera c) dello Statuto Sociale;
  • di riportare a nuovo l'eventuale residuo dell'utile di esercizio all'esito di quanto sub (ii) e (iii).

Vi proponiamo, da ultimo, di fissare quale data di stacco della cedola dei suddetti dividendi ordinari e di risparmio il giorno lunedì 19 maggio 2025 e quale data di pagamento il giorno mercoledì 21 maggio 2025 (record date: martedì 20 maggio 2025).

per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Gian Luca Gregori

Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. –Rapporti infragruppo

Crediti Attività finanziare Attività finanziare Altre attività Debiti commerciali Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti e
passività per
leasing non
Scoperti bancari,
quota corrente di
finanziamenti e
passività per
Altre passività
]x(Valori in €) commerciali non correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori correnti leasing correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
3E System S.r.l. (in liq.) 567 - - - 567 - - - - - 567
A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture 32.334.753 - 203.550 - 32.538.303 79.476.268 - - - 79.476.268 (46.937.965)
Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture - - - - - - - - 1.207 1.207 (1.207)
Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) 32.743 - - - 32.743 - - - - - 32.743
AGN HAGA AB - - - 1.115.418 1.115.418 - - - - - 1.115.418
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) 17.689 - - - 17.689 - - 25.983 - 25.983 (8.294)
Al Maktoum International Airport Joint Venture 21.286 - - - 21.286 - - - - - 21.286
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 346.979 - 2.925.772 - 3.272.751 10.238 - - - 10.238 3.262.513
Astadim Spolka Cywilina 50.965 - - - 50.965 - - - - - 50.965
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (Mory) - - 2 - 2 - - - - - 2
Astaldi Algerie-E.u.r.l. 20.152 - 106.255 385.268 511.675 409.423 - - - 409.423 102.252
Astaldi Arabia Ltd. 3.377.461 - 1.303.978 24.206 4.705.645 3.568.499 128.892 - 4.085 3.701.476 1.004.169
Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) - 45.113 - - 45.113 - - 10 - 10 45.103
Astaldi Canada Design and Construcion Inc. 238.272 - - - 238.272 - - - - - 238.272
Astaldi Canada Enterprises Inc. 1.452.753 - 17.065.475 - 18.518.228 - - - 68 68 18.518.160
Astaldi Concessions S.p.A. - - 14.310 - 14.310 - - 23.000.000 - 23.000.000 (22.985.690)
Astaldi Construction Corporation 6.743.469 - 13.790.610 - 20.534.079 6.338.086 - - - 6.338.086 14.195.993
Astaldi India Services LLP 2.372.122 - 527.082 - 2.899.204 28.803 - - 143.122 171.925 2.727.279
Astaldi-Max Boegl-CCCF Joint Venture 2.615.432 - 1.006 - 2.616.438 1.922.846 - 391.921 - 2.314.767 301.671
Astaldi-Somatra Get Groupement (G.A.S.) - - - - - - - - 72.059 72.059 (72.059)
Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) - - 3.259 - 3.259 - - - - - 3.259
Astur Construction and Trade A.S. 10.295 495.000 36.316 442.593 984.204 7 - 54.192 - 54.199 930.005
Autopistas del Sol S.A. - - - - - 24 - - - 24 (24)
Avola S.C. a r.l. (in liq.) 78.291 - 84.192 - 162.483 162.482 - - - 162.482 1
Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in liq.) - - - 51.500 51.500 1 - - - 1 51.499
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 141.060 - - - 141.060 - - - - - 141.060
BSS Joint Venture - Air Academy project 3.966.467 - - - 3.966.467 - - - - - 3.966.467
Buildrom S.A. 4.585.930 - 13.961 605.591 5.205.482 3.868.158 - 4.576.933 - 8.445.091 (3.239.609)
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) 55.966 - - - 55.966 54.645 - - - 54.645 1.321
C43 Water Management Builders - - - 25.930.455 25.930.455 - - - - - 25.930.455
Capodichino AS.M. S.C. a r.l. 17.664 - - - 17.664 - - - - - 17.664
CDE S.C. a r.l. (in liq.) 3.470.599 - 18.117.074 - 21.587.673 4.854.193 - - - 4.854.193 16.733.480
Clough Projects Australia Pty Ltd. 1.874.515 - - - 1.874.515 4.712 - - - 4.712 1.869.803
Clough Projects Pty Ltd. 1.765.677 - - - 1.765.677 2.012.940 - - - 2.012.940 (247.263)
CO.MERI S.p.A. (in liq.) 103.401 - - - 103.401 - - - - - 103.401
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. 463.429 - 25.849.566 - 26.312.995 - - - - - 26.312.995
Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. - - 1.377.661 - 1.377.661 2.415.013 - - - 2.415.013 (1.037.352)
Connect 6iX Contractor Joint Venture 347.491 - - - 347.491 - - - - - 347.491
Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) 490.413 - - - 490.413 - - - - - 490.413
Consorcio Contuy Medio - - 479.390 122 479.512 48.059 - - 48.128 96.187 383.325

Crediti Attività finanziare
Attività finanziare
Altre attività Debiti commerciali Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti e
passività per
leasing non
Scoperti bancari,
quota corrente di
finanziamenti e
passività per
Altre passività
]x(Valori in €) commerciali non correnti
correnti
correnti Totale Crediti verso fornitori correnti leasing correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles 240.620 -
-
54.646 295.266 - - 134.682 - 134.682 160.584
Consorcio OIV-TOCOMA 7.560 -
966.469
- 974.029 - - - 8.733.237 8.733.237 (7.759.208)
Consorzio 201 Quintai 1.900 -
-
- 1.900 - - - - - 1.900
Consorzio Agamium - -
-
- - 3.177.025 - - - 3.177.025 (3.177.025)
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. 73.249.868 -
-
- 73.249.868 13.687.624 - 19.745.348 - 33.432.972 39.816.896
Consorzio Asse Sangro (in liq.) - -
-
- - - - - 22.134 22.134 (22.134)
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) 155.559 -
375.000
- 530.559 416.719 - - - 416.719 113.840
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis 1.592.499 -
1.336.615
3.992.408 6.921.522 284.874 - - - 284.874 6.636.648
Consorzio Bovino Orsara AV 55.804.108 -
16.812.629
- 72.616.737 38.201.030 - - - 38.201.030 34.415.707
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana 4.142.107 -
-
- 4.142.107 2.526.624 - 5.927.761 - 8.454.385 (4.312.278)
Consorzio Cociv 1.474.841.975 -
-
5.440.824 1.480.282.799 949.176.420 - 765.748.035 - 1.714.924.455 (234.641.656)
Consorzio Consarno 25.412 -
52.566
- 77.978 - - - - - 77.978
Consorzio Di Penta Ugo Vitolo (in liq.) - -
-
- - 699 - - - 699 (699)
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia 41.774.497 -
-
- 41.774.497 4.756.150 - 447.945 - 5.204.095 36.570.402
Consorzio EPC 53.327.398 -
-
- 53.327.398 3.845.521 - - - 3.845.521 49.481.877
Consorzio Ferrofir (in liq.) 79.925 -
-
- 79.925 38.581 - - - 38.581 41.344
Consorzio GI.IT. (in liq.) 89.365 -
-
- 89.365 89.365 - - - 89.365 -
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta - -
-
- - - - - 15 15 (15)
Consorzio Hirpinia AV 112.398.496 -
-
- 112.398.496 88.087.317 - 53.409.800 - 141.497.117 (29.098.621)
Consorzio Hirpinia Orsara AV 156.698.317 -
-
- 156.698.317 19.566.142 - 196.412.226 - 215.978.368 (59.280.051)
Consorzio Hyperbuilders 5.267.692 -
-
- 5.267.692 3.637.198 - - - 3.637.198 1.630.494
Consorzio Iricav Due 109.485.336 -
-
- 109.485.336 237.414.066 - 208.186 - 237.622.252 (128.136.916)
Consorzio Kassar 35.147.663 -
-
- 35.147.663 16.742.029 - - - 16.742.029 18.405.634
Consorzio Libyan Expressway Contractor 1.622.985 -
163.976
- 1.786.961 1.435.227 - - - 1.435.227 351.734
Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) 269.795 -
-
- 269.795 - - - - - 269.795
Consorzio Messina Catania lotto Nord 93.974.613 -
-
- 93.974.613 8.374.369 - 93.754.563 - 102.128.932 (8.154.319)
Consorzio Messina Catania lotto Sud 84.619.787 -
-
- 84.619.787 1.686.997 - 154.487.908 - 156.174.905 (71.555.118)
Consorzio MM4 2.336.794 -
-
- 2.336.794 3.233.366 - - - 3.233.366 (896.572)
Consorzio Novocen (in liq.) 189.911 -
22.419
- 212.330 243.547 - - - 243.547 (31.217)
Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di Vicenza
CODAV 6.405 -
-
- 6.405 - - - - - 6.405
Consorzio Palermo Catania ED 147.149.000 -
-
- 147.149.000 17.043.315 - 87.559.446 - 104.602.761 42.546.239
Consorzio Pergenova Breakwater 51.622.431 -
-
- 51.622.431 4.802.433 - 58.490.776 - 63.293.209 (11.670.778)
Consorzio Poseidon 86.068 -
-
- 86.068 - - - - - 86.068
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli 298.461 -
-
- 298.461 111.784 - - - 111.784 186.677
Consorzio Tridentum 43.508.264 -
-
- 43.508.264 - - 17.344.988 - 17.344.988 26.163.276
Consorzio Triscelio 60.001.688 -
-
- 60.001.688 - - - - - 60.001.688
Consorzio Triscelio 3 294.625.123 -
-
- 294.625.123 - - 236.684.571 - 236.684.571 57.940.552
Consorzio Vertiaz 1.146 -
-
- 1.146 - - - - - 1.146
Consorzio Xenia 371.058.331 -
-
- 371.058.331 8.001.942 - 251.383.960 - 259.385.902 111.672.429
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion 11.152.791 -
51.552.692
- 62.705.483 7.428 - - - 7.428 62.698.055

Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti e
passività per
Scoperti bancari,
quota corrente di
finanziamenti e
Crediti Attività finanziare Attività finanziare Altre attività Debiti commerciali leasing non passività per Altre passività
]x(Valori in €)
Constructora Astaldi Cachapoal Limitada
commerciali
867.768
non correnti
-
correnti
-
correnti
2.029.609
Totale Crediti
2.897.377
verso fornitori
1.598.475
correnti
-
leasing correnti
-
correnti
3.425.842
Totale Debiti
5.024.317
Valore Netto
(2.126.940)
Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. - - - - - 6.029 - - 305 6.334 (6.334)
Copenaghen Metro Team I/S 562.099 - 156.150.558 - 156.712.657 - - - - - 156.712.657
Corso del Popolo S.p.A. 111.133 - 294.460 - 405.593 - - - - - 405.593
Cossi Costruzioni S.p.A. 2.218.393 - - - 2.218.393 12.499 - 88.179.301 - 88.191.800 (85.973.407)
CSC Costruzioni S.A. 682.300 - 11.086.768 - 11.769.068 44.258 - - - 44.258 11.724.810
D&C Joint Venture - - 229.387 - 229.387 - - - - - 229.387
DCSC Data Center Swiss Contractor - - - - - - - 5.007.652 - 5.007.652 (5.007.652)
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) 6.831.234 - 37.500 - 6.868.734 5.489.603 - - - 5.489.603 1.379.131
DIRPA 2 S.C. a r.l. 105.783 - - - 105.783 - - 11.248.882 - 11.248.882 (11.143.099)
DMS Design Consortium S.C. a r.l. - - - - - 383.041 - - - 383.041 (383.041)
E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE 20.503.687 - 2.103.060 - 22.606.747 52.481 - - 15.700.307 15.752.788 6.853.959
E20 Pty Ltd. 100.876 - - - 100.876 - - - - - 100.876
Ecosarno S.C. a r.l. (in liq.) 44.471 - - - 44.471 43.672 - - - 43.672 799
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) - - - - - - - 247.575 - 247.575 (247.575)
Enecor S.A. 1.275 - - - 1.275 - - - - - 1.275
Eurolink S.C.p.A. 13.575.246 - - - 13.575.246 14.316.752 - - - 14.316.752 (741.506)
Fibe S.p.A. 845.571 - - - 845.571 - - 70.234.093 - 70.234.093 (69.388.522)
Fisia - Alkatas Joint Venture 28.500 - - - 28.500 - - - - - 28.500
Fisia Ambiente S.p.A. 1.669 - - - 1.669 - - 35.611.777 - 35.611.777 (35.610.108)
Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE 253.700 - - - 253.700 - - - - - 253.700
Fisia Italimpianti S.p.A. 344.744 - - - 344.744 679.402 - 10.765.692 - 11.445.094 (11.100.350)
FISIA LLC 26.850 - - - 26.850 - - - - - 26.850
Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi 26.107 - - - 26.107 - - - - - 26.107
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri - - 30.642 - 30.642 - - - - - 30.642
Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. - - 1.895.401 - 1.895.401 - - - - - 1.895.401
Grupo Empresas Italianas - GEI - - 133.953 587.286 721.239 - - - 16.565 16.565 704.674
Grupo ICT II SAS 3.761.888 6.500.000 29.128.967 - 39.390.855 - - 227.196 - 227.196 39.163.659
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 42.355.377 - - - 42.355.377 - - - - - 42.355.377
HCE Costruzioni S.p.A. 182.345 - 128.359.819 - 128.542.164 - - - - - 128.542.164
Holding Construction Australia Pty Ltd. 6.336.142 - 7.514.170 - 13.850.312 - - - - - 13.850.312
Impregilo Arabia Ltd. - - - - - 554.848 - - - 554.848 (554.848)
Impregilo International Infrastructures N.V. 40.505 - - - 40.505 - - 5.875.650 - 5.875.650 (5.835.145)
Impregilo Lidco Libya General Contracting Co 744.090 - 181.268 - 925.358 - - - - - 925.358
Impregilo New Cross Ltd. 20.407 - 89.435 - 109.842 1.008 - - - 1.008 108.834
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. 336.587 - 5.128.107 - 5.464.694 101.251 - - - 101.251 5.363.443
Infraflegrea Progetto S.C.p.A. 492.530 - - - 492.530 - - 2.861.269 - 2.861.269 (2.368.739)
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) 469.095 - - - 469.095 457.149 - - - 457.149 11.946
Isarco S.C. a r.l. 1.547.092 - - - 1.547.092 3.884.760 - 27.370 - 3.912.130 (2.365.038)
Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. 255.442 - 62.233 - 317.675 150.729 - - - 150.729 166.946
Italstrade S.p.A. 269.944 - 1.916.314 - 2.186.258 - - - - - 2.186.258

Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti e
passività per
Scoperti bancari,
quota corrente di
finanziamenti e
]x(Valori in €) Crediti
commerciali
Attività finanziare
Attività finanziare
non correnti
correnti
Altre attività
correnti
Totale Crediti Debiti commerciali
verso fornitori
leasing non
correnti
passività per
leasing correnti
Altre passività
correnti
Totale Debiti Valore Netto
Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. - -
332
- 332 - - - - - 332
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) - -
181.246
223.931 405.177 - - - - - 405.177
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. - -
6.146.671
33.995 6.180.666 4.840 - - 1.615.941 1.620.781 4.559.885
La Maddalena 5.734.089 -
-
- 5.734.089 2.019.879 - - - 2.019.879 3.714.210
Lane Construction Corporation - -
-
- - 4.700.399 - - - 4.700.399 (4.700.399)
Lane Industries Incorporated 1.040 -
-
- 1.040 - - - - - 1.040
Lane Mideast Contracting LLC 3.470 -
-
- 3.470 - - - - - 3.470
Lane Mideast Qatar LLC 869.478 -
-
- 869.478 - - - - - 869.478
Line 3 Metro Stations CW Joint Venture 90.986 -
390.260
- 481.246 - - - 291.086 291.086 190.160
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. 157.438 -
-
- 157.438 20.050 - - - 20.050 137.388
M.O.MES. S.C. a r.l. 172.477 -
-
- 172.477 - - - - - 172.477
Mercovia S.A. 47.234 -
-
- 47.234 - - - - - 47.234
Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) 1.233.652 -
2.469.784
- 3.703.436 3.872.497 - - - 3.872.497 (169.061)
Metro 5 S.p.A. 53.677 -
-
- 53.677 385 - - - 385 53.292
Metro B S.r.l. 2.438 -
827
- 3.265 - - - - - 3.265
Metro B1 S.C. a r.l. 246.218 -
-
- 246.218 3.304.737 - 1.716 - 3.306.453 (3.060.235)
Metro Blu S.C. a r.l. 44.005.887 -
-
- 44.005.887 45.332.458 - 37.231.102 - 82.563.560 (38.557.673)
Metro C S.C.p.A. 1.468.071 -
-
- 1.468.071 285.604 - - - 285.604 1.182.467
Mobilinx Hurontario Contractor 709.537 -
-
- 709.537 - - - - - 709.537
Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal
İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. - -
88.564
35.734 124.298 3.975 - - - 3.975 120.323
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. 5.179.948 -
-
- 5.179.948 20.315.548 - 24.274.290 - 44.589.838 (39.409.890)
NBI S.p.A. 727.583 -
162.964
1.514.650 2.405.197 949.143 - - - 949.143 1.456.054
Nova Via Festinat Industrias S.C. a r.l. (in liq.) - -
-
- - 4 - - - 4 (4)
Nuovo Ospedale Sud Est Barese S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) 973 -
-
- 973 - - 1.722.647 - 1.722.647 (1.721.674)
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) 229.828 -
-
- 229.828 148.991 - - - 148.991 80.837
Pape North Connect J.V. - Webuild Civil Works - Fomento 62.652 -
-
- 62.652 - - - - - 62.652
Partecipazioni Italia S.p.A. 27.306.053 -
-
- 27.306.053 1.519.795 - 205.848.745 - 207.368.540 (180.062.487)
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) 263.073 -
-
- 263.073 - - - - - 263.073
Passante Dorico S.p.A. 34.884 -
-
- 34.884 - - - - - 34.884
Pedelombarda Nuova S.c.p.a. 63.085.686 -
-
- 63.085.686 1.634.224 - 80.599.669 - 82.233.893 (19.148.207)
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 462.447 -
2.485
- 464.932 184.336 - - 578.687 763.023 (298.091)
PGH Ltd. - -
-
- - 2.478 - - - 2.478 (2.478)
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) - -
138.797
- 138.797 139.073 - - - 139.073 (276)
Piscine dello Stadio S.r.l. 190.893 -
285.512
- 476.405 - - - - - 476.405
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) 5.146 -
-
- 5.146 - - - - - 5.146
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) 27.746.559 -
3.609.910
- 31.356.469 43.152.573 - - - 43.152.573 (11.796.104)
RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) 111.387 -
-
- 111.387 - - 616.000 - 616.000 (504.613)
Romairport S.r.l. 555.976 -
-
- 555.976 153.782 - 4.813.619 - 4.967.401 (4.411.425)
S. Agata FS S.C. a r.l. 4.182.642 -
-
- 4.182.642 10.160.332 - 16.916.821 - 27.077.153 (22.894.511)
S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) 89.095 -
-
- 89.095 89.095 - - - 89.095 -

Crediti Attività finanziare Attività finanziare Altre attività Debiti commerciali Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti e
passività per
leasing non
Scoperti bancari,
quota corrente di
finanziamenti e
passività per
Altre passività
]x(Valori in €) commerciali non correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori correnti leasing correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 15.344.523 - - - 15.344.523 (15.344.523)
S.A.T. S.p.A. 101.581 - - - 101.581 - - - - - 101.581
S.P.T.-Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) 1.134 - - - 1.134 - - - - - 1.134
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture 4.308.456 - 27.736.807 - 32.045.263 - - - - - 32.045.263
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) 77.524.302 - 12.227.383 - 89.751.685 95.984.027 - - - 95.984.027 (6.232.342)
Salini Australia Pty Ltd. 4.578 - 2.437.502 - 2.442.080 573.286 - - - 573.286 1.868.794
Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) - - - (58.322) (58.322) - - - - - (58.322)
Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT - - - (1.204.357) (1.204.357) 214 - - - 214 (1.204.571)
Salini Impregilo - NRW Joint Venture 174.257 - 58.271.306 - 58.445.563 - - - - - 58.445.563
Salini Impregilo - Tristar Joint Venture 1.414.020 - - - 1.414.020 1.115.750 - - - 1.115.750 298.270
Salini Namibia Proprietary Ltd. - - - - - 94.761 - 1.538.989 349 1.634.099 (1.634.099)
Salini Nigeria Ltd. 1.256.758 - 47.310.910 - 48.567.668 154.322 - - - 154.322 48.413.346
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture 23.391.833 - - - 23.391.833 83.062.192 - - - 83.062.192 (59.670.359)
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture 22.550.767 - 488.142 - 23.038.909 61.693.767 - - - 61.693.767 (38.654.858)
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture 1.825.855 - - - 1.825.855 34.307.708 - - - 34.307.708 (32.481.853)
Salini Polska Sp. z.o.o. 799.269 - 231.898.721 - 232.697.990 3.558.485 - 1.340.077 - 4.898.562 227.799.428
Salini Saudi Arabia Company Ltd. 4.332.316 - 123.704 - 4.456.020 3.493.374 - 29.201.880 - 32.695.254 (28.239.234)
Salini Strabag Joint Venture - - 210.934 - 210.934 498.095 - - - 498.095 (287.161)
Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) 4.453 - - - 4.453 - - - - - 4.453
SCI ADI Ortakligi 474 8.118.830 1.200.000 - 9.319.304 - - 73.804 - 73.804 9.245.500
SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture - - - - - 182.424 - 2.582 - 185.006 (185.006)
Seli Overseas S.A. 4.911.183 - - - 4.911.183 948.079 - 8.286.228 - 9.234.307 (4.323.124)
SFI Leasing Company - - 4.372.879 - 4.372.879 - - - 4.213.176 4.213.176 159.703
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture 23.274.397 - - - 23.274.397 - - - 23.515.509 23.515.509 (241.112)
Sirjo S.c.p.A. 24.023.257 - - - 24.023.257 63.363.241 - 7.139.732 - 70.502.973 (46.479.716)
Sistranyac S.A. 665 - - - 665 - - - - - 665
SLC Snowy Hydro Joint Venture 3.999.326 - 50.231.263 - 54.230.589 25.497 - - - 25.497 54.205.092
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. 40.624 - 13.373.209 - 13.413.833 - - - - - 13.413.833
Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. - - - - - 881.328 - - - 881.328 (881.328)
SPV Linea M4 S.p.A. 94.955 - - - 94.955 24.970 - - - 24.970 69.985
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. - - 76.150 - 76.150 - - 1.083.214 - 1.083.214 (1.007.064)
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 21.852 - - - 21.852 (21.852)
SYD TS Pty Ltd. 210.953 - - - 210.953 - - - - - 210.953
T.E.Q Construction Enterprise Inc. 1.480.865 - - - 1.480.865 44.842 - - - 44.842 1.436.023
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) 92.232 - 9.000 - 101.232 27.300 - - - 27.300 73.932
Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) - - - 260.627 260.627 - - 260.097 - 260.097 530
Texas High Speed Rail LLC - - 18.351.513 - 18.351.513 - - - - - 18.351.513
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) 3.582.531 - - - 3.582.531 157.560 - - - 157.560 3.424.971
Toledo S.C. a r.l. (in liq.) 182.493 - - - 182.493 - - - - - 182.493
Valle Aconcagua S.A. (1) - - 29.382 29.381 - - - 49.755 49.755 (20.374)
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. 14.783 - - - 14.783 1.417 - - - 1.417 13.366

Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti e
passività per
Scoperti bancari,
quota corrente di
finanziamenti e
]x(Valori in €) Crediti
commerciali
Attività finanziare
non correnti
Attività finanziare
correnti
Altre attività
correnti
Totale Crediti Debiti commerciali
verso fornitori
leasing non
correnti
passività per
leasing correnti
Altre passività
correnti
Totale Debiti Valore Netto
Webuild - Connect 6iX GP Inc. 623.820 - - - 623.820 - - - - - 623.820
Webuild - Fisia Joint Venture - - 3.120.869 - 3.120.869 - - 1.668.212 - 1.668.212 1.452.657
Webuild - Kolin Ordinary Partnership 7.743.870 - 8.602 - 7.752.472 5.826 - - - 5.826 7.746.646
Webuild Canada Holding Inc. 1.195.737 - 27.980.580 - 29.176.317 - - - - - 29.176.317
Webuild Civil Works Inc. 4.703.087 - 1.575.325 - 6.278.412 - - - - - 6.278.412
Webuild Concessions S.p.A. 1.137.716 - 39.295.290 - 40.433.006 137.250 - - - 137.250 40.295.756
Webuild Equipment & Machinery S.r.l. 152.185 - 2.008.903 - 2.161.088 - - - - - 2.161.088
Webuild Innovations S.r.l. 5.210 - - - 5.210 - - - - - 5.210
Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. 1.501.394 - - - 1.501.394 - - - - - 1.501.394
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A.
UTE 40.160 - - 3.310.770 3.350.930 10.428 - 18.506 1.299 30.233 3.320.697
Webuild-APCO Joint Venture 349 - - - 349 - - - - - 349
Western Station Joint Venture 32.575.464 - 50.935.356 15.094.150 98.604.970 11.243.154 - 4.425.472 - 15.668.626 82.936.344
Wres Senqu Bridge Joint Venture 383.701 - - - 383.701 - - 35.730 - 35.730 347.971
WSS Joint Venture 2.301.347 - - - 2.301.347 1.075.296 - 34.030.216 - 35.105.512 (32.804.165)
Yacylec S.A.
Yuma Concessionaria S.A.
9.109
-
-
181.029.706
-
-
-
-
9.109
181.029.706
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
9.109
181.029.706
Totale società del Gruppo 3.894.794.563 196.188.649 1.104.245.567 59.900.486 5.255.129.567 2.075.563.312 128.892 2.661.205.039 58.432.876 4.795.330.119 459.799.146
Consorzio Triburtino S.r.l. 183.782 - - - 183.782 - - - - - 183.782
Casada S.r.l. 176.401 - - - 176.401 - - - - - 176.401
CEDIV S.p.A. 907.394 - - - 907.394 - - - - - 907.394
Dirlan S.r.l. 194.977 - - - 194.977 - - - - - 194.977
Fincantieri Infrastructure S.p.A. - - - - - 5.008.747 - - - 5.008.747 (5.008.747)
G.A.B.I.RE. S.r.l. 273.191 - - - 273.191 - - - - - 273.191
Imm. Agricola San Vittorino S.r.l. 253.947 - - - 253.947 - - - - - 253.947
Nores S.r.l. 124.038 - - - 124.038 - - - - - 124.038
Plus S.r.l. 273.735 - - - 273.735 - - - - - 273.735
Salini Costruttori S.p.A. 15.443 - 1.522.046 - 1.537.489 - - - - - 1.537.489
Salini S.p.A. 99.039 - - - 99.039 - - - - - 99.039
SALINI SIMONPIETRO & C. S.A.P.A. 145.878 - - - 145.878 - - - - - 145.878
Simest S.p.A. - - - - - - - 6.924.561 - 6.924.561 (6.924.561)
Zeis S.r.l. 6.900 - 3.856.352 - 3.863.252 - - - - - 3.863.252
Totale altre parti correlate 2.654.725 - 5.378.398 - 8.033.123 5.008.747 - 6.924.561 - 11.933.308 (3.900.185)
Totale 3.897.449.288 196.188.649 1.109.623.965 59.900.486 5.263.162.340 2.080.572.059 128.892 2.668.129.600 58.432.876 4.807.263.427 455.898.961

]x

Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per il svalutazioni
]x(Valori in €) Ricavi Proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi personale Altri costi operativi accantonamenti Proventi finanziari Oneri finanziari
A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture - - - - 2.564.656 - - - - -
Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 6.061 - - - - -
AGN HAGA AB - 1.417.055 - - - - - 39.890 - 2.268.959
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) 25.842 - - - - - - - - 13.325
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 72 108.772 - - 8.531 - - - - -
AS.M. S.C. a r.l. 20.000 - - - - - - - - -
Astaldi Arabia Ltd. - - - - - - - - 79.469 (608.062)
Astaldi Canada Enterprises Inc. 16.487 (9.189) - - - - - - 2.695.998 11.314.371
Astaldi Canada Inc. - - - - - - - - 2.295.955 -
Astaldi Concessions S.p.A. 17.564 72.676 - - - - - 860.836 460.532 4.044.111
Astaldi Construction Corporation 63.952 1.101 - - - - - - 847.953 -
Astaldi de Venezuela C.A. - - - - - - - (16.334) - -
Astaldi India Services LLP - 881 - - 35.987 - - - - -
Astur Construction and Trade A.S. 1.210 1.326 - - - - - - - -
Autopistas del Sol S.A. - - - - 152 - - - - -
Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in liq.) - - - - - - - (400) - -
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 105.721 128.138 - - - - - - - -
BSS Joint Venture - Air Academy project - 893.454 - - - - - - - -
Buildrom S.A. - 761 5.154 - 1.615.620 - - - - -
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) - 6.859 - - - - - 42.000 - -
Capodichino AS.M. S.C. a r.l. 40.000 64.159 - - - - - - - -
CDE S.C. a r.l. (in liq.) 29.084 194.204 - - 881.715 - - - 1.034.267 9.129.388
Clough - BMD Joint Venture (CBJV) - 7.189 - - - - - - - -
Clough Projects Australia Pty Ltd. 114.054 1.613.023 - - 73.894 - - - - -
Clough Projects Pty Ltd. 1.660 5.791.315 - - 2.224.308 221.230 163 - - -
CO.MERI S.p.A. (in liq.) - 60 - - - - - - - -
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. 9.077 27.171 - - - - - - 62.497 1.995
Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. 131.481 8.743 - - 2.650.000 - - - 167.045 -
Connect 6iX Contractor Joint Venture 11.887 126.204 - - - - - - - -
Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) - - - - - - - - 1.045.105 1.115.105
Consorcio Contuy Medio - - - - 30.396 - - - - -
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles - - - - 40.240 - - - - -
Consorcio OIV-TOCOMA - - - - 354.061 - - - - -
Consorcio V.I.T. - Tocoma - - - - 11.274 - - - - -
Consorzio Agamium - - - - 2.888.112 - - - 11.284 -
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. 95.548 60.601 - - 1.599.916 - 38 - 630.213 640.313
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis - - - - 126.794 - - - - -
Consorzio Bovino Orsara AV 308.527 300.250 - - 31.481.452 - - - 836.162 611.502
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana 91.885 40.553 - - (134.608) - 16 - 130.234 169.273
Consorzio Centro Uno (in liq.) - - - - - - - 52.108 - -
Consorzio Cociv 6.391.481 2.054.886 - - 672.903.707 - - - - 17.224.947
Consorzio Consarno - - - - 16.168 - - - - -
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia 377.022 657.647 - - 29.663.778 - - - - -

]x

Altri ricavi e Costi per il Ammortamenti
svalutazioni
]x(Valori in €) Ricavi Proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi personale Altri costi operativi accantonamenti Proventi finanziari Oneri finanziari
Consorzio EPC 107.439.189 14.484 - - 2.303.787 -
-
- 7.421.024 -
Consorzio Ferrofir (in liq.) - - - - 20.207 -
-
- - -
Consorzio GI.IT. (in liq.) - - - - - -
-
35.318 - -
Consorzio Hirpinia AV 1.109.556 627.113 - - 84.958.420 -
-
- 261.414 395.362
Consorzio Hirpinia Orsara AV 76.406 391.088 - - 23.718.698 13.728
-
- 2.539.568 5.593.101
Consorzio Hyperbuilders 473.726 - - - 3.637.198 -
-
- - -
Consorzio Iricav Due 203.563 1.767.372 - - 264.045.036 -
-
- - 127.014
Consorzio Iricav Uno (in liq.) - - - - - -
-
9.239 - -
Consorzio Kassar 236.217 545.627 - - 20.366.269 -
-
- - -
Consorzio Libyan Expressway Contractor 63.235 13.977 - - 170.263 -
-
- - -
Consorzio Messina Catania lotto Nord 433.211 563.166 - - 64.135.873 3.470
-
- 1.766.651 3.242.369
Consorzio Messina Catania lotto Sud 218.332 180.162 - - 24.240.401 -
-
- 1.887.920 3.972.168
Consorzio MM4 101.737 358.229 - - 989.508 -
-
- - 80.890
Consorzio Novocen (in liq.) - - - - 54.385 -
-
- - -
Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di Vicenza
CODAV - 5.250 - - - -
-
- - -
Consorzio Palermo Catania ED 188.800 511.428 - - 30.958.162 -
-
- - 3.264.598
Consorzio Pergenova Breakwater 171.799 1.046.554 - - 57.722.043 -
-
- - 3.605.712
Consorzio Poseidon - 86.068 - - - -
-
- - -
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli - - - - 105.904 -
-
- - -
Consorzio Tridentum 162.998 699.512 - - 18.693.056 -
-
- - 621.176
Consorzio Triscelio 69.522 658.568 - - 22.631.564 -
-
- - -
Consorzio Triscelio 3 270.854 856.632 - - 9.120.423 -
-
- - 11.055.092
Consorzio Xenia 397.200 854.395 - - 46.601.885 -
-
- - 13.629.193
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion 90.481 307.323 - - - -
-
- 2.983.996 2.554.058
Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. - - - - - -
-
- 257.254 82.067
Copenaghen Metro Team I/S 567.040 585.227 - - - -
-
- 8.171.173 2.537.389
Corso del Popolo Engineering S.C. a r.l. (in liq.) 8.852 2.293 - - - -
-
- 64.421 -
Corso del Popolo S.p.A. 19.971 3.058 - - - -
-
- 14.339 -
Cossi Costruzioni S.p.A. 746.962 862.077 - - 737 -
-
- 129.472 2.364.450
CSC Costruzioni S.A. 68.625 184.589 - - - -
-
- 1.614.101 -
DCSC Data Center Swiss Contractor - - - - - -
-
- - 7.332
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 4.019 -
-
- - -
DIRPA 2 S.C. a r.l. - 46.399 - - - -
-
- - 146.889
DMS Design Consortium S.C. a r.l. - - - - 174 -
-
- - -
E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE 5.533.682 - - - 8.736.403 -
-
- 812.219 71.259
E20 Pty Ltd. - 109.717 - - - -
-
- - -
Enecor S.A. 10.526 - - - - -
-
- - -
Eurolink S.C.p.A. 1.172.290 13.058 - - 3.563.043 -
-
- - -
Fibe S.p.A. 222.284 1.144 - - - -
-
- - 1.950.046
Fisia - Alkatas Joint Venture - 3.800 - - - -
-
- - -
Fisia Ambiente S.p.A. 18.402 - - - - -
-
- 1.930 1.423.151
Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE - 48.800 - - - -
-
- - -

]x

Ammortamenti
]x(Valori in €) Ricavi Altri ricavi e Proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi Costi per il
personale Altri costi operativi
svalutazioni accantonamenti Proventi finanziari Oneri finanziari
Fisia Italimpianti S.p.A. 336.241 1.014.733 - - 239.167 -
-
- 364.688 215.610
Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi 7.121 - - - - -
-
- - -
Grupo Empresas Italianas - GEI - - - - 140.469 -
-
- - -
Grupo ICT II SAS - - - - - -
-
- 1.050.800 -
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 561.538 14.135 - - - -
-
- - -
HCE Costruzioni S.p.A. 588.486 377.334 - - - -
5.060
- 6.159.537 2.701
Holding Construction Australia Pty Ltd. - 1.917 - - - -
-
- 1.921.769 -
Impregilo Arabia Ltd. 306 2.704 - - - -
-
14.477 - 258.772
Impregilo International Infrastructures N.V. - 4.405 - - - -
-
- - 48.910
Impregilo Lidco Libya General Contracting Co 210.589 86.266 - - - -
-
- - -
Impregilo New Cross Ltd. (4.327) 3.259 - - - -
840
- - -
Impresit Bakolori Plc - - - - - -
-
- 2.186.175 2.186.175
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. - - - - - -
-
- - 73.222
Infraflegrea Progetto S.C.p.A. 84.657 12.839 - - - -
-
- - 27.906
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) - - - - (21.462) -
-
- - -
Isarco S.C. a r.l. 24.000 45.314 - - 5.197.465 -
-
- - -
Italstrade S.p.A. 15.000 - - - - -
-
- 56.962 -
Joint Venture Aktor-Webuild-Hitachi Rail STS - 102.500 347 - - -
-
- - -
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. - 75.000 - - 11 -
-
- - -
La Maddalena - 18.345 - - 46.210 -
-
- - -
Lane Construction Corporation 2.750.335 598.625 - - 25.289 -
24.897
- 213.852 -
Lane Industries Incorporated - (10.793) - - - -
-
- - -
Line 3 Metro Stations CW Joint Venture - - - - 7.134 -
-
- - -
M.O.MES. S.C. a r.l. 45.000 1.362 - - - -
-
- - -
Mercovia S.A. 450.761 - - - - -
-
- - -
Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 175.445 -
-
- - -
Metro 5 S.p.A. 84.281 - - - - -
430.000
- - -
Metro B S.r.l. - - - - - -
-
- 40 -
Metro B1 S.C. a r.l. 28.979 3.105 - - 23.018 -
-
- - -
Metro Blu S.C. a r.l. 557.265 437.765 - - 45.188.362 -
-
- 359.561 287.313
Metro C S.C.p.A. 60.000 159.890 - - - -
-
- - -
Mobilinx Hurontario Contractor 85.207 167.914 - - - -
-
- - -
Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal
İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. - 1.326 - - - -
-
6.635 - -
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. 714.558 1.886.568 - - 75.363.956 -
-
- 11.419 699.745
NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. - 1.000 - - - -
-
- 32.272 -
NBI S.p.A. 40.227 703.753 15.894 2.417.311 19.495 -
-
- - -
Nuovo Ospedale Sud Est Barese S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) - 13.708 - - - -
-
- - 35.206
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 103.559 -
-
- - -
Pape North Connect J.V. - Webuild Civil Works - Fomento - 62.652 - - - -
-
- - -
Parklife Metro Pty L.t.d. - 1.247 - - - -
-
- - -
Partecipazioni Italia S.p.A. 2.333.883 2.070.323 - - 737.115 -
588
- 630.364 4.958.651
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) 37.200 - - - - -
-
- - -

]x

Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per il svalutazioni
]x(Valori in €) Ricavi Proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi personale Altri costi operativi accantonamenti Proventi finanziari Oneri finanziari
Passante Dorico S.p.A.
Pedelombarda Nuova S.c.p.a.
2.481
60.600
3.058
2.540.179
-
-
-
-
-
7.655.458
-
-
-
-
-
-
-
492.541
-
38.514
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 17.213 - - - 61.759 - - - - -
Pegaso S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - - - 3.424 - -
PGH Ltd. - - - - - - - 4.065 182.051 336.239
Piscine dello Stadio S.r.l. 17.757 3.058 - - - - - - 17.728 932
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) 14.227 - - - - - - - - 1.031.444
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) 17.846 3.218 - - 177.093 - - - 21.743 18.165
RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 8.140 - - 190.105 - -
Romairport S.p.A. - 394 - - - - - - - -
S. Agata FS S.C. a r.l. 486.394 498.991 - - 48.096.960 76.858 - - 1.870 474.741
S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - - - 874.636 - 15.000
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - (7.990) - - - - -
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture 160.414 897.028 - - - - - - 128.903 -
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) 14.611 4.091 - - 599.526 - - - 86.001 7.117
Salini Australia Pty Ltd. - 3.437 - - 2.256.206 52.702.815 2.620.564 - - -
Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) - - - - 746 - - - - -
Salini Impregilo - NRW Joint Venture (199) 67.215 - - - - - - 830.545 -
Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) - - - - - - 19.483 - - -
Salini Malaysia SDN BHD - 4.219 - - - - - - - -
Salini Namibia Proprietary Ltd. - - - - - - - - 1.010 76.112
Salini Nigeria Ltd. 286.268 38.323 - - - - - - 2.842.742 -
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture - 9.373 - - 2.318.591 - - - - -
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture - - - - 2.025.154 - - - - -
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture - - - - 2.740.531 - - - - -
Salini Polska Sp. z.o.o. - 19.464 - - 4.642 - - - 12.569.455 16.351
Salini Saudi Arabia Company Ltd. - 2.922.023 - - 680.944 939.132 22.386 - - -
Segrate S.C. a r.l. - - - - 4.955 - - - 199 -
Seli Overseas S.A. 951.644 636.066 - - 205.948 - - - - 812.035
SFI Leasing Company 47.598 - - - - - - - - -
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture (84.391) - - - 344.167 - - - - -
Sirjo S.c.p.A. 1.033.777 1.014.616 - - 88.206.827 234.208 - - 1.383.892 -
Sistranyac S.A. 5.491 - - - - - - - - -
SLC Snowy Hydro Joint Venture 332.426 18.269.279 - - 23.179 - - - - -
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. 12.014 3.058 - - - - - - 420.234 14.776
SPV Linea M4 S.p.A. - 86.121 - - 862 - - - - -
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. - - - - - - - - - 63.517
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 1.371 - - - - -
SYD TS Pty Ltd. 116.266 12.983 - - - - - - - -
T.E.Q Construction Enterprise Inc. 159.933 - - - - - - - - -
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 427 - - - - -
TB Metro S.r.l. (in liq.) - - - - - - - - 28.387 51.706
Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE (EZEIZA) - - - - 431.545 - - - - -

]x

Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per il svalutazioni
]x(Valori in €) Ricavi Proventi Costi per acquisti Subappalti Costi per servizi personale Altri costi operativi accantonamenti Proventi finanziari Oneri finanziari
Texas High Speed Rail LLC - - - - - - - - 240.297 -
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) 473.460 3.969.838 - - 133.957 - - - - -
Toledo S.C. a r.l. (in liq.) 12.000 - - - - - - - - -
Webuild Canada Holding Inc. 61 134.683 - - 142.424 - - - 1.202.534 298.365
Webuild Civil Works Inc. 141.520 145.496 - - - - - - 80.484 -
Webuild Concessions S.p.A. 133.481 777.827 - - - - - - 1.107.380 -
Webuild Equipment & Machinery S.r.l. 495 349.524 - - - - - - 6.934 -
Webuild Innovations S.r.l. 396.319 19.662 - - - - - - 34.378 21
Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. 50.632 - - - - - - - - -
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A.
UTE
- 15.200 - - - - - - - -
Western Station Joint Venture - 8.341.600 - 2.442.577 - - - - - -
Wres Senqu Bridge Joint Venture 4.820.976 275.043 - - - - - - - -
WSS Joint Venture 958.216 6.090.134 - - 50.374 710.502 19.631 - - 17.869
Yacylec S.A. 42.623 - - - - - - - - -
Yuma Concessionaria S.A. 320.619 417.173 - - - - 105 - 11.146.643 -
Totale società del Gruppo 147.942.093 80.344.519 21.395 4.859.888 1.719.228.701 54.901.943 3.143.771 2.115.999 84.035.586 114.715.658
Consorzio Triburtino S.r.l. 10.448 3.165 - - - - - - - -
Casada S.r.l. 23.972 3.165 - - - - - - - -
Dirlan S.r.l. 15.043 3.165 - - - - - - - -
Fincantieri Infrastructure S.p.A. - - 218.338 473.664 - - - - - 1.108.799
G.A.B.I.RE. S.r.l. 23.828 3.165 - - - - - - - -
Imm. Agricola San Vittorino S.r.l. 14.327 3.165 - - - - - - - -
Infernetto S.r.l. 3.078 2.373 - - - - - - - -
Nores S.r.l. 5.721 3.165 - - - - - - - -
Plus S.r.l. 23.976 3.165 - - - - - - - -
Salini Costruttori S.p.A. 117.828 3.165 - - - - 3.683.284 - 72.845 -
Salini S.p.A. 19.047 3.165 - - - - - - - -
SALINI SIMONPIETRO & C. S.A.P.A. 14.394 - - - - - - - - -
Simest S.p.A. - - - - - - - - - 412.324
Zeis S.r.l. 113.982 107.035 - - - - - 189.655 -
Totale altre parti correlate 385.644 137.893 218.338 473.664 - -
3.683.284
- 262.500 1.521.123
Totale 148.327.737 80.482.412 239.733 5.333.552 1.719.228.701 54.901.943 6.827.055 2.115.999 84.298.086 116.236.781

Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. - Partecipazioni

(Valori in €) Movimenti dell'esercizio
Ragione sociale % Interes
senza
Sede legale Valore di carico al 31
dicembre 2023
Acquisizioni,
versamenti di capitale
(dismissioni e
liquidazioni) e altri
apporti
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Differenze cambio Fusione per
incoporazione
Riclassifiche e altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2024
Patrimonio netto in
quota
CONTROLLATE
Astaldi Algerie-E.u.r.l. 100,00 Algeria 741.678 - 118.318 - - -
859.996
859.996
Astaldi Arabia Ltd. 60,00 Arabia
Saudita
- - 12.513.887 - - -
12.513.887
7.508.332
Astaldi Canada Enterprises Inc. 100,00 Canada 68 - - - - -
68
(31.444.469)
Astaldi Concessions S.p.A. 100,00 Italia 4.612.994 28.000.000 (22.511.665) - - -
10.101.329
5.196.382
Astaldi de Venezuela C.A. 99,80 Venezuela 617.914 - (617.914) - - -
-
-
Astaldi India Services LLP 99,99 India 13.758.424 - 90.422 - - -
13.848.846
13.705.723
Astaldi International Inc. (in liq.) 100,00 Liberia 86.480 - - - - -
86.480
87.737
Astaldi International Ltd. (in liq.) 100,00Regno Unito 359.927 - 20.166 - - -
380.093
380.093
Astur Construction and Trade A.S. 100,00 Turchia 1.789.334 - - - - -
1.789.334
6.560.239
Buildrom S.A. 99,71 Romania 6.046.178 - - - - -
6.046.178
7.435.823
CDE S.C. a r.l. (in liq.) 60,00 Italia - - - - 6.000 -
6.000
(1.013.187)
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. 85,00 Italia - - - - 12.940.477 -
12.940.477
66.991.875
Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. 100,00 Italia 2.059.427 - - - - -
2.059.427
4.989.203
Concreta S.C. a.r.l. 66,05 Italia - 6.605 - - - -
6.605
6.605
Consorzio Agamium 49,00 Italia - - - - 4.900 -
4.900
4.900
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. 96,14 Italia 3.734.493 - - - - -
3.734.493
3.734.558
Consorzio Bovino Orsara AV 45,00 Italia - - - - 4.500 -
4.500
4.500
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità
Emilia/Toscana
75,98 Italia 4.120.404 - - - - -
4.120.404
4.120.404
Consorzio Cociv 92,75 Italia - - - - 330.532 -
330.532
479.029
Consorzio Hirpinia AV 60,00 Italia - - - - 6.000 -
6.000
6.000
Consorzio Hirpinia Orsara AV 45,00 Italia - - - - 4.500 -
4.500
4.500
Consorzio Iricav Due 45,44 Italia - - - - 233.451 -
233.451
202.511
Consorzio Kassar 70,00 Italia - - - - 7.000 -
7.000
7.000
Consorzio Libyan Expressway Contractor 78,91 Italia 7.891 - - - - -
7.891
7.891
Consorzio Messina Catania lotto Nord 45,00 Italia - - - - 4.500 -
4.500
4.500
Consorzio Messina Catania lotto Sud 45,00 Italia - - - - 4.500 -
4.500
4.500
Consorzio Palermo Catania ED 70,00 Italia - - - - 7.000 -
7.000
7.000
Consorzio Pergenova Breakwater 40,00 Italia 4.000 - - - - -
4.000
4.000
Consorzio Stabile Operae 1,00 Italia - - - - 1.000 -
1.000
2.800
Consorzio Tridentum 51,00 Italia - - - - 5.100 -
5.100
5.100
Consorzio Triscelio 70,00 Italia - - - - 7.000 -
7.000
7.000
Consorzio Triscelio 3 55,00 Italia - - - - 5.500 -
5.500
5.500
Consorzio Xenia 60,00 Italia - - - - 6.000 -
6.000
6.000
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion 100,00 Colombia 34.851 - (34.851) - - -
-
(2.554.058)
Copenaghen Metro Team I/S 99,99 Danimarca - 502.977 (502.977) - - -
-
(2.537.109)

(Valori in €) Movimenti dell'esercizio
Ragione sociale % Interes
senza
Sede legale Valore di carico al 31
dicembre 2023
Acquisizioni,
versamenti di capitale
(dismissioni e
liquidazioni) e altri
apporti
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Differenze cambio Fusione per
incoporazione
Riclassifiche e altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2024
Patrimonio netto in
quota
CONTROLLATE
Cossi Costruzioni S.p.A. 100,00 Italia 18.602.117 - - - - - 18.602.117 37.229.015
CSC Costruzioni S.A. 100,00 Svizzera 9.521.592 21.484.585 - - - - 31.006.177 21.940.416
Dandi Lodge Plc 99,00 Etiopia - 198.000 - - - - 198.000 -
DMS Design Consortium S.C. a r.l. 60,00 Italia 6.000 - - - - - 6.000 6.000
Fibe S.p.A. 99,99 Italia 24.233.362 - 1.893.637 - - - 26.126.999 26.124.125
Fisia Ambiente S.p.A. 100,00 Italia 21.580.565 - - - - - 21.580.565 45.101.018
Fisia Italimpianti S.p.A. 100,00 Italia 73.241.118 15.341.347 (12.190.016) - - - 76.392.449 6.833.002
Grupo ICT II SAS 100,00 Colombia - 28.770.450 (4.197.798) - - (14.510.501) 10.062.151 10.062.151
HCE Costruzioni S.p.A. 100,00 Italia 20.000.000 - - - - - 20.000.000 8.258.562
Impregilo Lidco Libya General Contracting Co 60,00 Libia 766.464 - 658.091 - - - 1.424.555 1.424.555
Isarco S.C. a r.l. 79,98 Italia - - - - 79.980 - 79.980 85.192
Italstrade S.p.A. 100,00 Italia 551.657 - (84.924) - - - 466.733 466.733
Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) 100,00 Italia 46.481 - - - - - 46.481 46.481
Metro B S.r.l. 52,52 Italia - 105.040 320.910 - 2.061.274 - 2.487.224 2.487.224
Metro B1 S.C. a r.l. 80,70 Italia 1.952.940 - - - - - 1.952.940 1.952.940
Metro Blu S.C. a r.l. 50,00 Italia - - - - 5.000 - 5.000 5.000
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. 60,00 Italia - - - - 6.000 - 6.000 6.000
NBI S.p.A. 100,00 Italia 10.239.855 11.026.957 - - - - 21.266.812 10.909.312
Partecipazioni Italia S.p.A.* 100,00 Italia 550.031.838 - - - - - 550.031.838 516.146.115
Passante Dorico S.p.A. 47,00 Italia - - (22.014) - 2.639.971 - 2.617.957 2.617.957
Pedelombarda Nuova S.C.p.A. 45,00 Italia - - - - 22.500 - 22.500 22.500
Redo-Association Momentanée 75,00 Congo 95.960 - - - - - 95.960 96.728
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) 51,00 Italia 17.850.000 - - - - - 17.850.000 17.850.000
RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) 83,42 Italia 699.418 - - - - - 699.418 83.420
Romairport S.r.l. 99,26 Italia 5.841.437 - (61.573) - - - 5.779.864 5.779.864
S. Agata FS S.C. a r.l. 60,00 Italia - - - - 12.000 - 12.000 12.167
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) 51,00 Italia 25.500.000 - (16.300.000) - - - 9.200.000 25.500.000
Salini Australia Pty Ltd. 100,00 Australia 928.976 53.463.335 - - - - 54.392.311 16.936.334
Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in
liq.)
100,00 Turchia 8.348 - - - - - 8.348 8.457
Salini Malaysia SDN BHD 90,00 Malaysia 182.285 - (182.285) - - - - 142.179
Salini Namibia Proprietary Ltd. 100,00 Namibia 358 - - - - - 358 390.311
Salini Nigeria Ltd. 99,00 Nigeria - 48.968.549 (32.114.519) - - - 16.854.030 3.428.596
Salini Polska Sp. z.o.o. 100,00 Polonia 257.473 - - - - - 257.473 8.796.839
Salini Saudi Arabia Company Ltd. 51,00 Arabia
Saudita
3.795.080 - - - - - 3.795.080 26.068.581
Seli Overseas S.p.A. 100,00 Italia 16.167.316 - - - - - 16.167.316 26.377.618
Sirjo S.C.p.A. 40,00 Italia - - - - 3.000.000 - 3.000.000 2.823.697
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. 60,00 Italia - - (348.602) - 13.874.281 - 13.525.679 13.525.679
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. 99,00 Venezuela 952.360 - 101.078 - - - 1.053.438 1.053.438

(Valori in €) Movimenti dell'esercizio
Ragione sociale % Interes
senza
Sede legale Valore di carico al 31
dicembre 2023
Acquisizioni,
versamenti di capitale
(dismissioni e
liquidazioni) e altri
apporti
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Differenze cambio Fusione per
incoporazione
Riclassifiche e altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2024
Patrimonio netto in
quota
CONTROLLATE
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) 90,00 Italia 46.481 - - - - - 46.481 46.481
TB Metro S.r.l. (in liq.) 100,00 Italia 35.754 - - - - - 35.754 (1.799.359)
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) 50,00 Grecia 1.002.420 - - - - - 1.002.420 -
Todini Akkord Salini 25,00 Ucraina 462.454 - - - - - 462.454 462.348
Webuild - US Holdings Inc. 100,00 USA 892.279.544 198.083.287 - - - - 1.090.362.831 987.826.050
Webuild Canada Holding Inc. 100,00 Canada 1 - - - - - 1 (298.364)
Webuild Concessions S.p.A. 100,00 Italia 2.615.912 4.000.000 - - - - 6.615.912 3.304.222
Webuild Equipment & Machinery S.r.l. 100,00 Italia - 888.424 (427.518) - - - 460.906 460.906
Webuild Innovations S.r.l. 100,00 Italia 462.060 1.495.995 (1.940.297) - - - 17.758 17.758
Webuild Italia S.p.A. 100,00 Italia 122.890.040 - - - (122.890.040) - - -
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J
Chediack S.A. UTE
73,00 Argentina 669.470 - - - - - 669.470 3.269.528
Webuild-Terna SNFCC Joint Venture 51,00 Grecia 51.000 - - - - - 51.000 (38.975)
Totale partecipazioni in imprese controllate 1.861.542.199 412.335.551 (75.820.444) - (87.611.074) (14.510.501) 2.095.935.732

* Il patrimonio netto non include gli effetti della PPA riferita all'acquisizione del ex Gruppo Astaldi

(Valori in €) Movimenti dell'esercizio
Ragione sociale % Interes
senza
Sede legale Valore di carico al 31
dicembre 2023
Acquisizioni,
versamenti di capitale
(dismissioni e
liquidazioni) e altri
apporti
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Differenze cambio Fusione per
incoporazione
Riclassifiche e altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2024
Patrimonio netto in
quota
COLLEGATE
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) 33,33 Italia 15.494 - - - - -
15.494
-
Consorzio Consarno 25,00 Italia 5.165 - - - - -
5.165
(29.587)
Consorzio MM4 32,14 Italia - - - - 64.270 -
64.270
-
Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli 45,00 Italia 4.500 - - - - -
4.500
-
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) 50,00 Italia 15.106 - - - - -
15.106
15.106
Ecosarno S.C. a r.l. (in liq.) 33,33 Italia 17.043 - - - - -
17.043
7.205
Eurolink S.C.p.A. 45,00 Italia - - - - 16.875.000 -
16.875.000
16.875.000
Grupo Unidos Por El Canal S.A.* 38,40 Panama 431.318.793 13.542.538 - 27.243.448 - -
472.104.779
3.433.219
Metro de Lima Linea 2 S.A. 18,25 Perù 18.481.628 - - - - -
18.481.628
48.220.772
Mobilinx Hurontario Services Ltd. 12,00 Canada 8 - - - - -
8
516.666
Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) 50,00 Italia 20.000 - - - - -
20.000
20.000
Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. 17,50 Turchia 50.952 - (50.952) - - -
-
(1.502)
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. 18,14 Turchia 6.543.381 - (1.306.826) - - -
5.236.555
1.980.420
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 47,00 Italia 2.350.000 - - - - -
2.350.000
2.350.000
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) 35,00 Italia 21.000 - - - - -
21.000
-
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) 42,73 Italia 19.398 - - - - -
19.398
19.398
VE.CO. S.C. a r.l. 25,00 Italia 2.582 - (2.582) - - -
-
-
Yuma Concessionaria S.A. 40,00 Colombia 5.757.551 - 594.000 - - -
6.351.551
5.535.368
Totale partecipazioni in imprese collegate 464.622.601 13.542.538 (766.359) 27.243.448 16.939.270 -
521.581.498

* Il valore di carico della partecipazione include le ulteriori interessenze a lungo termine per un importo complessivo di € 447,4 milioni

(Valori in €)
Ragione sociale % Interes
senza
Sede legale Valore di carico al 31
dicembre 2023
Acquisizioni,
versamenti di capitale
(dismissioni e
liquidazioni) e altri
apporti
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Differenze cambio Fusione per
incoporazione
Riclassifiche e altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2024
Patrimonio netto in
JOINT VENTURE
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 0,05 Austria 25.000 (25.000) - - - - -
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) 50,00 Italia 20.658 - - - - - 20.658
Consorzio GI.IT. (in liq.) 50,00 Italia 1.291 - - - - - 1.291
Consorzio Dolomiti Webuild Implenia 51,00 Italia - - - - 5.100 - 5.100
Consorzio Hyperbuilders 96,22 Italia 9.622 - - - - - 9.622
Etlik Hastane P.A. S.r.l. 51,00 Italia 1.879.361 - (1.107.224) - - (772.137) -
ICA LT Limited Liability Company 50,00 Russia 521 - (521) - - - -
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) 50,00 Italia 15.145 - - - - - 15.145
La Maddalena 5,00 Svizzera 5.500 - - - - - 5.500
Segrate S.C. a r.l. 35,00 Italia - (3.500) - - 3.500 - -
Techint S.A.C.I.- Webuild succursale Argentina UTE
(EZEIZA)
35,00 Argentina 5.311 - - - - - 5.311
Totale joint venture 1.962.409 (28.500) (1.107.745) - 8.600 (772.137) 62.628
ALTRE PARTECIPAZIONI
Amplia Infrastructures S.p.A. 0,20 Italia 62.007 - - - - - 62.007
C.F.C. S.C. a r.l. (in liq.) 0,01 Italia 5 - - - - - 5
CO.SA.VI.D. S.C. a r.l. 0,01 Italia 3 - - - - - 3
Consorzio Asse Sangro (in liq.) 4,76 Italia 22.134 - - - - - 22.134
Consorzio Centro Uno (in liq.) 2,00 Italia 3.099 - - - - - 3.099
Consorzio Ferrofir (in liq.) 66,67 Italia 356.498 - - - - - 356.498
Consorzio Ital.Co.Cer. (in liq.) 30,00 Italia 15.494 - (15.494) - - - -
Consorzio Malagrotta 0,04 Italia 300 - - - - - 300
Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. 1,00 Italia 5 - - - - - 5
Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca 0,01 Italia 16.500 - - - - - 16.500
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) 0,24 Italia 10.832 - - - - - 10.832
Fusaro S.C. a r.l. (in liq.) 0,01 Italia 1 - - - - - 1
Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR
S.p.A. (in liq.)
1,20 Italia 41.420 - - - - - 41.420
Nova Via Festinat Industrias S.C. a.r.l. (in liq.) 0,01 Italia 1 - - - - - 1
Skiarea Valchiavenna S.p.A. 0,17 Italia 18.445 - - - - - 18.445
Strumenti finanziari partecipativi - PA.DE. - Astaris S.p.A. n.a n.a 1.523.207 14.039 - 6.441 - (22.426) 1.521.262
Tangenziale Esterna S.p.A. 0,001 Italia 100 (100) - - - - -
Totale altre partecipazioni 2.070.051 13.939 (15.494) 6.441 - (22.426) 2.052.511
Totale Partecipazioni 2.330.197.260 425.863.528 (77.710.042) 27.249.889 (70.663.204) (15.305.062) 2.619.632.369

(Valori in €) Movimenti dell'esercizio
Ragione sociale % Interes
senza
Sede legale Valore di carico al 31
dicembre 2023
Acquisizioni,
versamenti di capitale
(dismissioni e
liquidazioni) e altri
apporti
(Accantonamenti) /
Utilizzo Fondi Rischi
Differenze cambio Fusione per
incoporazione
Riclassifiche e altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2024
Patrimonio netto in
quota
FONDI RISCHI SU PARTECIPAZIONI
Astaldi Arabia Ltd. 60,00 Arabia
Saudita
(1.218.681) - 1.218.681 - -
-
- 7.508.332
Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) 100,00 Bulgaria (45.919) - - - -
-
(45.919) (45.919)
Astaldi-Max Boegl-CCCF Joint Venture 66,00 Romania (949.127) - 27.665 - -
-
(921.461) (3.073.025)
Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in liq.) 42,00 Italia (146.341) - - - -
-
(146.341) (171.416)
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis 50,00 Italia (2.370.000) - - - -
-
(2.370.000) (1.958.813)
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta 0,01 Italia (570) - - - -
-
(570) (570)
Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. 100,00 Brasile (3.709.774) - 376.864 - -
-
(3.332.911) (4.457.382)
Grupo ICT II SAS 100,00 Colombia (14.510.501) - - - -
14.510.501
- 10.062.151
HCE Costruzioni Ukraine LLC 1,00 Ucraina (63.878) - - - -
-
(63.878) (22.560)
Impregilo Arabia Ltd. 50,00 Arabia
Saudita
(1.770.919) - - - -
-
(1.770.919) (4.424.138)
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. 99,98 Algeria (6.363.781) - - - -
-
(6.363.781) (6.438.033)
Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. 51,00 Romania (71.759) - - - -
-
(71.759) (44.093)
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. 100,00 Grecia (17.972) - - - -
-
(17.972) (1.632.263)
PGH Ltd. 100,00 Nigeria (6.042.594) - 2.556.511 - -
-
(3.486.083) (4.407.272)
S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) 80,00 Italia (24.432) - 24.432 - -
-
- (53.487)
SCI ADI Ortakligi 50,00 Turchia (9.344.573) - (24.867) - -
-
(9.369.440) (9.369.440)
VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada 50,00 Cile (322.955) - - - -
-
(322.955) -
Webuild - Fisia Joint Venture 99,93 Turchia (1.657.255) - 182.483 - -
-
(1.474.772) (1.474.772)
Webuild - Kolin Ordinary Partnership 50,01 Turchia (165.907) - - - -
-
(165.907) -
Totale fondi rischi su partecipazioni (48.796.938) -
4.361.769
- -
14.510.501
(29.924.668)

Attestazione del bilancio d'esercizio

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.

  • 1 I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'Impresa;
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2024.
  • 2 Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
  • 3 Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 Il bilancio d'esercizio:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 13 marzo 2025

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Pietro Salini Massimo Ferrari

Relazioni

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli azionisti della Webuild SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Webuild (il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Webuild SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

PricewaterhouseCoopers SpA

www.pwc.com/it

pwc

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Valutazione dei ricavi e delle attività e passività contrattuali

Nota 3.7 "Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela", nota 13 "Attività e passività contrattuali", nota 27 "Fondi per rischi ed oneri" e nota 33 "Ricavi".

I ricavi del Gruppo Webuild riguardano principalmente la progettazione e realizzazione di infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green buildings.

I ricavi da contratti verso clienti realizzati nel corso del 2024 ammontano ad Euro 11.027.232 migliaia.

La voce "Attività contrattuali", pari ad Euro 4.083.495 migliaia, e la voce "Passività contrattuali" pari ad Euro 6.316.595 migliaia, rappresentano, rispettivamente, il valore netto positivo o negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla differenza tra la produzione progressiva, le fatturazioni in acconto riferite agli stati avanzamento lavori e gli anticipi contrattuali.

La rilevazione dei ricavi di commessa è effettuata lungo la durata di ciascun progetto sulla base dell'adempimento dell'obbligazione contrattuale, determinato in funzione della percentuale di completamento del progetto stesso.

La percentuale di completamento di ciascun progetto è determinata in base ai costi di commessa sostenuti rapportati ai costi totali sostenuti e/o da sostenere per il completamento del progetto.

I corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve richieste a fronte di: i) maggiori oneri sostenuti e/o da sostenere per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente; ii) maggiori lavori eseguiti e/o da eseguire o iii) varianti di lavori non ancora formalizzate in atti aggiuntivi.

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è

Abbiamo compreso e valutato il sistema di controllo interno relativamente all'area in oggetto, prestando particolare attenzione al processo di budgeting, all'identificazione delle commesse in perdita e all'iscrizione di corrispettivi aggiuntivi, verificando la configurazione e l'efficacia di alcuni controlli rilevanti.

Abbiamo selezionato un campione di commesse basandoci su elementi quantitativi e qualitativi che includono:

  • · ricavi significativi contabilizzati nel periodo in oggetto;
  • commesse in perdita;
  • significatività delle attività/passività contrattuali;
  • presenza di richieste di corrispettivi aggiuntivi e variazioni d'ordine significative incluse nei budget di commessa.

Le principali procedure di revisione svolte sono le seguenti:

  • riconciliazione dei ricavi contrattuali con gli accordi siglati con la controparte;
  • quadratura dei costi sostenuti, risultanti dalla contabilità gestionale, con i costi risultanti in contabilità generale:
  • invio di richieste di informazioni al clienti;
  • ricalcolo dell'avanzamento della commessa secondo il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost);
  • confronto tra stato avanzamento lavori ("SAL") e stato interno lavori ("SIL") e cost-to-cost e spiegazione delle principali differenze;
  • · nell'ambito delle procedure sui costi di commessa sostenuti nell'esercizio, abbiamo verificato, anche, la corretta attribuzione di tali costi alla relativa commessa;

soggetta, per sua natura, ad un grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi di incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Una volta identificato il diritto eligibile per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi è necessario definire se è altamente probabile che i connessi ricavi non verranno stornati in futuro.

Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, tra cui i termini del contratto stesso, altre evidenze a supporto, valutazioni tecnicolegali, considerando anche la documentazione prodotta da altri soggetti (ad esempio, Collegi Arbitrali, Dispute Adjudication Board, Collegio Consuntivo Tecnico, etc.).

A quest'area di bilancio è stata dedicata particolare attenzione sia per la significatività degli importi sia per la complessità del processo di stima data la presenza di elementi che possono rendere difficoltosa la valutazione, quali la complessità tecnica dei progetti, la dimensione e la durata di realizzazione delle opere, la presenza di corrispettivi aggiuntivi, variazioni di contratto e revisione prezzi.

analisi dei pareri tecnici e legali, redatti da professionisti che assistono il Gruppo nei contenziosi in essere, al fine di verificare la valutazione dell'iscrizione e della recuperabilità di eventuali richieste di corrispettivi aggiuntivi.

Per l'esame dei costi totali di commessa e dei corrispettivi aggiuntivi non ancora formalmente approvati, ci siamo avvalsi di esperti in ambito tecnico-ingegneristico appartenenti alla rete PwC che, per un campione di commesse selezionato, ci hanno supportato:

  • · nella valutazione della ragionevolezza dei costi totali di commessa, mediante incontri con i responsabili di progetto;
  • nell'indagare i principali scostamenti rispetto ai costi totali presenti nel budget di commessa precedente;
  • · nello svolgere analisi di ragionevolezza e di aderenza alle procedure aziendali, nonché nelle verifiche della documentazione a supporto delle valutazioni effettuate dal Gruppo in merito ai corrispettivi aggiuntivi, non ancora formalmente approvati;
  • nella verifica del diritto di poter richiedere i corrispettivi aggiuntivi sulla base degli accordi contrattuali;
  • nell'effettuare visite dirette dei cantieri relativi ad alcune commesse.

Abbiamo, inoltre, verificato la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

Valutazione della recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Nota esplicativa 2.7 "Area e metodi di consolidamento", nota 3.20 "Impairment test", nota 9.1 "Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto", nota 36

Con riferimento a tale aspetto chiave, abbiamo svolto le seguenti principali procedure di revisione:

comprensione della metodologia adottata dalla Società per l'identificazione di indicatori di impairment e nella predisposizione, ove

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"Gestione delle partecipazioni".

Il bilancio consolidato del Gruppo Webuild, al 31 dicembre 2024, include partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per un valore complessivo pari a Euro 731.362 migliaia, pari al 4% del totale attivo patrimoniale.

Tale ammontare si riferisce per Euro 450.877 migliaia alla partecipazione detenuta nella joint venture Grupo Unidos por el Canal S.A. ("GUPC"), costituita per il progetto principale del programma di espansione del Canale di Panama, completato nel giugno 2016. In relazione a tale progetto sono pendenti reclami e procedimenti arbitrali descritti dagli amministratori nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della relazione sulla gestione, al quale le note esplicative al bilancio consolidato rinviano.

Con riferimento alla partecipazione detenuta in GUPC, gli amministratori hanno svolto, anche con il supporto di esperti terzi, un test di impairment (di seguito "impairment test") con l'obiettivo di verificarne il valore recuperabile come previsto, come previsto dal principio contabile IAS 36.

La valutazione delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto si basa, in talune circostanze, su stime complesse in quanto tiene anche conto della recuperabilità delle attività riferite alle richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, oggetto, talvolta, di reclami e procedimenti arbitrali pendenti. Tali stime hanno richiesto l'esercizio di un elevato grado di giudizio da parte degli amministratori.

Per le ragioni sopra esposte, e per la significatività dell'importo, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2024.

necessario, dell'impairment test; tale metodologia è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Società in data 13 febbraio 2025;

analisi della ragionevolezza delle assunzioni utilizzate dagli amministratori per la determinazione dei flussi di cassa attesi e del valore recuperabile;

analisi dei pareri tecnico-legali, redatti da professionisti che assistono la Società nei contenziosi in essere, al fine di verificare la valutazione dell'iscrizione e della recuperabilità di eventuali richieste di corrispettivi aggiuntivi;

verifica della correttezza matematica dei principali dati contenuti nell'impairment test, dell'adeguatezza dei tassi di attualizzazione utilizzati e della loro conformità alla metodologia approvata dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo Webuild SpA;

valutazione del lavoro svolto dagli esperti terzi che hanno supportato gli amministratori ai fini della predisposizione dell'impairment test;

verifica dell'analisi di sensitività predisposta dalla Società.

Tali attività sono state svolte anche con l'ausilio di esperti di modelli di valutazione appartenenti alla rete PwC.

Abbiamo verificato, infine, la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

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Altri aspetti

Il bilancio consolidato del gruppo Webuild per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 28 marzo 2024, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Webuild SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può

implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Webuild SpA ci ha conferito in data 27 aprile 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2032.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Webuild SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (FSEFF -European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRI, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs 39/10 e ai sensi dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della Webuild SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Webuild al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di:

  • · esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato;
  • · esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98;
  • · rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98.

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A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Webuild al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter], del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla relazione sulla gestione relativa alla rendicone consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs 39/10.

Milano, 26 marzo 2025

PricewaterhouseCoopers SpA

Andrea Brivio (Revisore legale)

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Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli azionisti della Webuild SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della società Webuild SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

PricewaterhouseCoopers SpA

Selenzale: Milano aous Kaza Telian Maria Maria Mali - Mili - Mili - Mili - Miri Hiliti. Marca, Mineke, Minek, Minek, Minek, Minek, Mineke, Mina Mara, Millan anda 2012, Vilana ﺭﻭﺭﻳﺎ - Prema ( 1 - Penna ( 1 - Tele Shill Pille The Provins The Roule of Liga Person in drillial
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www.pwc.com/it

Aspetti chiave

Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Valutazione dei ricavi e delle attività e passività contrattuali

Nota 3.6 "Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela", nota 12 "Attività e passività contrattuali", nota 26 "Fondi per rischi ed oneri" e nota 32 "Ricavi".

I ricavi di Webuild SpA riguardano principalmente la progettazione e realizzazione di infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green buildings.

I ricavi da contratti verso clienti realizzati nel corso del 2024 ammontano ad Euro 5.123.434 migliaia.

La voce "Attività contrattuali", pari ad Euro 2.352-534 migliaia, e la voce "Passività contrattuali" pari ad Euro 3.715.096 migliaia, rappresentano, rispettivamente, il valore netto positivo o negativo risultante, per ogni singola commessa, dalla differenza tra la produzione progressiva, le fatturazioni in acconto riferite agli stati avanzamento lavori e gli anticipi contrattuali.

La rilevazione dei ricavi di commessa è effettuata lungo la durata di ciascun progetto sulla base dell'adempimento dell'obbligazione contrattuale, determinato in funzione della percentuale di completamento del progetto stesso.

La percentuale di completamento di ciascun progetto è determinata in base ai costi di commessa sostenuti rapportati ai costi totali sostenuti e/o da sostenere per il completamento del progetto.

I corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve richieste a fronte di: i) maggiori oneri sostenuti e/o da sostenere per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente: ii) maggiori lavori eseguiti e/o da eseguire o iii) varianti di lavori non ancora formalizzate in atti aggiuntivi.

Abbiamo compreso e valutato il sistema di controllo interno relativamente all'area in oggetto, prestando particolare attenzione al processo di budgeting, all'identificazione delle commesse in perdita e all'iscrizione di corrispettivi aggiuntivi, verificando la configurazione e l'efficacia di alcuni controlli rilevanti.

Abbiamo selezionato un campione di commesse basandoci su elementi quantitativi e qualitativi che includono:

  • ricavi significativi contabilizzati nel . periodo in oggetto;
  • commesse in perdita;
  • significatività delle attività/passività contrattuali;
  • presenza di richieste di corrispettivi aggiuntivi e variazioni d'ordine significative incluse nei budget di commessa.

Le principali procedure di revisione svolte sono le seguenti:

  • riconciliazione dei ricavi contrattuali con gli accordi siglati con la controparte;
  • quadratura dei costi sostenuti, risultanti dalla contabilità gestionale, con i costi risultanti in contabilità generale;
  • invio di richieste di informazioni ai clienti;
  • ricalcolo dell'avanzamento della commessa secondo il metodo del costo sostenuto (cost-to-cost);
  • confronto tra stato avanzamento lavori ("SAL") e stato interno lavori ("SIL") e cost-to-cost e spiegazione delle principali differenze;
  • nell'ambito delle procedure sui costi di commessa sostenuti nell'esercizio, abbiamo verificato, anche, la corretta

DWG

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi di incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Una volta identificato il diritto eligibile per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi è necessario definire se è altamente probabile che i connessi ricavi non verranno stornati in futuro.

Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, tra cui i termini del contratto stesso, altre evidenze a supporto, valutazioni tecnicolegali, considerando anche la documentazione prodotta da altri soggetti (ad esempio, Collegi Arbitrali, Dispute Adjudication Board, Collegio Consuntivo Tecnico, etc.).

A quest'area di bilancio è stata dedicata particolare attenzione sia per la significatività degli importi sia per la complessità del processo di stima data la presenza di elementi che possono rendere difficoltosa la valutazione, quali la complessità tecnica dei progetti, la dimensione e la durata di realizzazione delle opere, la presenza di corrispettivi aggiuntivi, variazioni di contratto e revisione prezzi.

attribuzione di tali costi alla relativa commessa:

analisi dei pareri tecnici e legali, redatti da professionisti che assistono la Società nei contenziosi in essere, al fine di verificare la valutazione dell'iscrizione e della recuperabilità di eventuali richieste di corrispettivi aggiuntivi.

Per l'esame dei costi totali di commessa e dei corrispettivi aggiuntivi non ancora formalmente approvati, ci siamo avvalsi di esperti in ambito tecnico-ingegneristico appartenenti alla rete PwC che, per un campione di commesse selezionato, ci hanno supportato:

  • nella valutazione della ragionevolezza dei costi totali di commessa. mediante incontri con i responsabili di progetto:
  • nell'indagare i principali scostamenti rispetto ai costi totali presenti nel budget di commessa precedente;
  • nello svolgere analisi di ragionevolezza e di aderenza alle procedure aziendali, nonché nelle verifiche della documentazione a supporto delle valutazioni effettuate dalla Società in merito ai corrispettivi aggiuntivi, non ancora formalmente approvati;
  • nella verifica del diritto di poter richiedere i corrispettivi aggiuntivi sulla base degli accordi contrattuali;
  • nell'effettuare visite dirette dei cantieri relativi ad alcune commesse.

Abbiamo, inoltre, verificato la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

Valutazione della recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni

Nota esplicativa 3.4 "Partecipazioni" e 3.17 "Impairment test", nota 8 "Partecipazioni", nota 26 "Fondi rischi", nota 35 "Gestione delle partecipazioni".

Abbiamo ottenuto la comprensione della metodologia adottata dalla Società nell'identificazione di indicatori di impairment e nella predisposizione, ove necessario, dell'impairment test; tale metodologia è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Società in data 13

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Il bilancio d'esercizio di Webuild SpA al 31 dicembre 2024 include partecipazioni in imprese controllate per un valore di carico complessivo pari ad Euro 2.095.936 migliaia e partecipazioni in imprese collegate per un valore di carico complessivo pari ad Euro 521.644 migliaia, pari al 18 per cento circa della voce Totale attività.

Le partecipazioni in imprese controllate. collegate, incluse le joint venture, sono valutate in base al metodo del costo di acquisto comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione. In presenza di eventi che fanno presumere una riduzione di valore, la recuperabilità del valore di iscrizione delle partecipazioni è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile (impairment test).

La configurazione di valore utilizzata dalla Società per la determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni è il valore d'uso determinato, anche, con il supporto di un esperto indipendente, mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi.

Gli amministratori hanno valutato la presenza di indicatori di perdita di valore ed assoggettato ad impairment test, le seguenti partecipazioni:

  • · Webuild US Holding Inc .;
  • · Partecipazioni Italia S.p.A .;
  • Gruppo Unidos Por El Canal S.A .; .
  • Fisia Italimpianti S.p.A .;
  • Salini Nigeria Ltd .;
  • . Seli Overseas S.p.A .;
  • NBI S.p.A .;
  • Yuma Concessionaria S.A.

L'impairment test, sviluppato sulla base dei piani economico-finanziari elaborati dal management, ha evidenziato la necessità di una svalutazione pari a Euro 12.190 migliaia relativamente a Fisia Italimpianti S.p.A. nonché pari a Euro 32.115 migliaia relativamente a Salini Nigeria Ltd.

Lo svolgimento dell'impairment test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio con particolare riferimento alla stima:

· dei flussi di cassa attesi: per la loro

febbraio 2025.

Con riferimento alle partecipazioni, per le quali ci sono stati eventi che hanno fatto ipotizzare una possibile riduzione di valore, abbiamo svolto procedure di revisione, su base campionaria, relativamente ai dati contenuti nei piani economico-finanziari, al fine di verificare la ragionevolezza dei dati in essi contenuti, con particolare riferimento ai ricavi e ai flussi finanziari attesi.

Al fine di valutare l'attendibilità di tali previsioni, sono state svolte anche analisi comparative dei dati consuntivi realizzati nell'esercizio 2024 con i dati previsionali previsti per il medesimo esercizio nei precedenti piani.

Abbiamo, inoltre, ottenuto copia della relazione emessa dall'esperto indipendente, sulle analisi svolte, in accordo con il principio ISAE 3400, sul piano economico e finanziario 2025-2029 di Lane Industries Incorporated (principale controllata di Webuild US Holding Inc) e Fisia Italimpianti SpA.

Abbiamo, inoltre, verificato la correttezza matematica dei principali dati contenuti nell'impairment test, l'adeguatezza dei tassi di attualizzazione e di crescita utilizzati nonché la loro conformità alla metodologia approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Abbiamo svolto una verifica dell'analisi di sensitività predisposta dalla Società.

Tali attività sono state svolte anche con l'ausilio di esperti di modelli di valutazione appartenenti alla rete PwC.

Abbiamo verificato, infine, la completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

determinazione si deve considerare l'andamento economico generale e del settore di appartenenza, i flussi di cassa prodotti dalle partecipazioni negli esercizi passati nonché il tasso di crescita di lungo termine stimabile;

· dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, sopra indicati.

Inoltre, la valutazione delle partecipazioni, in alcune circostanze, si basa su stime complesse in quanto tiene conto, anche, della recuperabilità delle attività riferite alle richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti, oggetto, talvolta, di reclami e procedimenti arbitrali pendenti. Tali stime richiedono un elevato grado di giudizio da parte degli amministratori.

La Società ha, inoltre, svolto l'analisi di sensitività i cui risultati, per ogni partecipazione, sono descritti nella relativa nota esplicativa.

La voce è stata considerata rilevante ai fini del lavoro di revisione, sia per la significatività dell'importo, sia per la complessità del processo di stima del valore recuperabile delle partecipazioni poiché basato su ipotesi valutative influenzate anche da condizioni economiche e di mercato soggette a incertezze riferite, in particolare, alla determinazione dei flussi di cassa attesi e del tasso di attualizzazione.

Altri aspetti

Il bilancio d'esercizio della società Webuild SpA per l'esercizio chiuso al 31 dicembre i) 2023 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 28 marzo 2024, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.

ii) La Società, come richiesto dalla legge, ha inserito nelle note esplicative i dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita su di essa l'attività di direzione e coordinamento. Il giudizio sul bilancio di Webuild SpA non si estende a tali dati.

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Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio.

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza . delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;

  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • . abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Webuild SpA ci ha conferito in data 27 aprile 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2032.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli amministratori della Webuild SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF-Furopean Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs 39/10 e ai sensi dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della Webuild SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Webuild SpA al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di:

  • · esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio d'esercizio;
  • . esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98;
  • · rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Webuild SpA al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impress e del relativo contesto
acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportar

Milano, 26 marzo 2025

PricewaterhouseCoopers SpA

Andrea Brivio (Revisore legale)

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL'ART, 153 DEL D.LGS, 58/1998 ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI DI WEBUILD S.P.A. DEL 16 APRILE 2025

Signori Azionisti,

con la presente Relazione il Collegio Sindacale di Webnild S.p.A. (nel seguito anche la "Società") Vi riferisce sull'attività di vigilanza svolta e sui relativi esiti.

Il Collegio Sindacale alla data della presente Relazione è composto da Giovani Maria Garegnani (presidente), Antonio Santi (componente effetivo) e Lucezia Inliano (componente effettivo); è stato nominato dall'Assemblea del 27 aprile 2023; scada alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025.

La presente Relazione viene resa in vista della Società convocata per il giorno 16 apcile 2025 ai fini dell'approvazione del Bilancio di eseccizio al 31 dicembre 2024 (oltre che in relazione agli ultecioni argomenti itportati nell'avviso di convocazione, al quale si rinvia); è stata redatta ai sensi di legge, tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Consob con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche, e dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commeccialisti e degli Esperti Contabili con le Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate (nel seguito anche le "Norme di Comportamento").

Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

Il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigliazza e controllo previste dalla normativa vigente, tenuto conto delle indicazioni in mento contenute nelle comunicazioni delle Avionità di viglianza, nel Codice di Corporate Governance 2020 delle società quotate (di seguito "Codice di Corporate Governance") nonché nelle Norme di Comportamento. Avendo la Società adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio Sindacale si identifica con il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono le controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziana e revisione legale previste per legge.

Nel corso del 2024 il Collegio Sindacale ha - complessivanente - assistito alle 11 rinnioni del Consiglio di Amministrazione; ha tenuto n. 24 rinnioni, alcune delle quali congiunte con le cinnioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; ha partecipato alle n. 10 simioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, alle n. 5 rimioni del Comitato per la Remunerazione e Nomine, alle n. 3 riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

Il Collegio Sindacale ha altresi partecipato, in data 24 aprile 2024, all'Assemblea degli Azionisti, svolta in sessione Ordinacia e Straocdinacia, nonché, in data 4 luglio 2024 e 30 settembre 2024, alle Assemblee Speciali degli Azionisti possessori di azioni di Risparmio.

Nell'ambito della partecipazione alle sinnioni degli organi sociali, ed in generale nell'ambito della propria attività, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla osservanza della legge e dello statuto.

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione il Collegio Sindacale, anche tranite la partecipazione alle innoni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliani, ha ottenuto dagli Amministratori le dovute informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior ilievo economico, finanziaro e

patcinoniale deliberate e poste in essere dalla Società e dalle società controllate; tali informazioni sono rappresentate nella Relazione sulla Gestione, cui si cinvia, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni in parola e ai loro effetti economici.

Il Collegio Sindacale non ha riscontrato indicazioni dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dal mangement in mento all'esistenza di operazioni atipiche e/o innsvali effettuate con terzi, parti correlate o infragruppo.

Sulla base del complesso delle informazioni rese disponibili, il Collegio Sindacale può ragionevolmente citenere che le operazioni poste in essere dagli amministratori siano conformi alla legge, allo statuto sociale nonché ai principi di corretta annunistrazione e non siano manifestamente imprivdenti, azzardate ovvero in conflitto di interessi o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integarià del patcinonio sociale.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società tramite le informazioni acquisite di Amministrazione, dall'Amministratore Delegato e dai responsabili delle funzioni aziendali, nonché nell'ambito di incontri con i Collegi Sindacali delle controllate.

Nell'ambito della propria attività di viglanza il Collegio Sindacale ha poi preso visione e ottenuto informazioni sulle attività di cacattere organizzativo e procedurale poste in essere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per la prevenzione dei reati ivi previsti; tali attività sono illustrate nella Relazione sul Governo Societacio e gli Assetti Proprieta, cui si rinvia.

In base a tali informazioni è opinione del Collegio Sindacale che la struttura organizzativa della Società, le proceduse poste in essere, l'assetto di competenze e responsabilità, possano essere considerati in relazione alle dimensioni aziendali ed alla tipologia di attività svolta.

Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi

Il Collegio Sindacale ha viglato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (nel seguito anche "SCIGR") in particolare tramite:

  • 1) la regolare partecipazione, oltre che alle cinnioni di Consiglio di Amministrazione, ai lavori del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
  • l'esame delle Relazioni periodiche del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; ਜ਼)
  • 111) la raccolta di informazioni, in particolare dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societaci (di seguito "Dirigente Preposto"), dal Responsabile della Funzione Internal Andit, dal Responsabile della Funzione Compliance, dal Group Risk Officer e dai responsabili delle ulterioni di volta in volta interessate, sulle attività svolte, sulla mappatura dei rischi relativi alle attività in corso, sui programmi di verifica del SCIGR;
  • iv) l'acquisizione dal Dirigente Preposto delle informazioni - di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati circa la sussistenza delle previste condizioni di adegnatezza della struttura organizzativa, del sistema

amministrativo-contabile e del sistema dei controlli interni che le società controllate, costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Encopea, devono rispettare affinché le azioni della Società possano rimanere quotate nei mercati regolamentati italiani;

  • l'esame delle relazioni del Responsabile della Funzione Internal Audit, aventi ad oggetto le verifiche v) nelle diverse aree aziendali, a livello sia periferico sia che corporate, circa il funzionamento del SCIGR ed il monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate a segnito dell'attività di audit, l'esame delle selazioni periodiche predisposte, con cadenza semestrale, dal Responsabile della funzione Internal Audit , contenenti le informazioni sull'attività da questi svolta nel periodo di riferimento, nonché la positiva valutazione del medesimo Responsabile della funzione Internal Audit sull'idoneità del SCIGR nel su complesso rispetto alle caratteristiche dell'impresa ed al profilo di rischio assunto;
  • vi) l'analisi delle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi all'interno della Società, ed in particolare con cui sono definiti e perseguiti gli obiettivi di contenimento ed efficientamento;
  • vii) l'esame delle relazioni della Funzione Compliance, aventi ad oggetto i profili di prevenzione, monitoraggio e gestione del rischio di non conformità legislativa, nonché i profili di prevenzione antionneption,
  • gli incontri con l'Organismo di Viglanza e l'analisi delle relazioni da quest'ultimo predisposte, da cui vin) risulta che, nel corso dell'esercizio 2024, non sono emersi fatti censurabili o violazioni al Modello Organizzativo ex D.lgs 231/2001 o al Codice Etico;
  • is) l'analisi ed il monitoraggio del Piano di Audit predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Andit, in relazione al quale il Collegio ha espresso la propria positiva valutazione;
  • gli scambi di informazione, di cui infra, con il Revisore, con riferimento, per quanto qui interessa, alle s) verifiche sul sistema di controllo interno relative all'informativa economico finanziaria;
  • le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato in ordine al funzionamento del sistema di consa) trollo interno e la mancata segnalazione, da parte del medesimo, di specifiche criticità al rignado;
  • la valutazione positiva espressa dal Consiglio di Amministrazione sull'adegnatezza ed effettivo fun-2017) zionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Collegio Sindacale ha vigilato anche sulla adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi della controllata avente rilevanza strategica Lane Industries.

La Relazione sul Governo Societano e gli Assetti Proprietaci peraltro fornisce analitica informativa leguardante le caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno.

Il Collegio Sindacale ha informazioni circa l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società - tennto conto delle caratteristiche e dell'impresa - acche ai fini delle previsioni del Codice della casi e dell'insolvenza, con particolare cignardo agdi strumenti adottati per il traccianento e la gestione dei rischi.

In esito all'attività svolta e come sopra complessivamente illustrata, anche alla valutazione positiva espessa dal Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale non cavvisa elementi che possano far considerare inidoneo il sistema dei controlli interni e gestione dei rischi della società.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'attività di revisione legale dei conti

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e sull'idoneità di questo ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, nonché sulle attività poste in essere, sotto il coordinamento del Disigente Preposto, ai fini degli adempimenti di cui alla Legge 262/05 "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanzian" e successive modifiche ed integrazioni; la vigilanza del Collegio Sindacale è stata svolta, tra l'altro, tramite

  • i) l'esame delle Relazioni, semestrale ed annuale, del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societasi nelle quali si rileva l'adegnatezza, in relazione all'impresa, e l'effetiva applicazione delle procedure amministrative e contabili (anche con riferimento alla controllata strategica Lane Industries) per la formazione delle sintesi di bilancio annuale e semestrale. In tali Relazioni si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconoscinii nella Comunità encopea ai sensi del regolamento (CE) nº 1606/2002 del Parlamento eusopeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; b) corrisponde alle cisultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione ventiera e corretta della situazione patcimoniale, economica e finanziana dell'emittente. In esse, infine, si attesta che la Relazione sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui la stessa è esposta;
  • ii) l'acquisizione di informazioni sulle procedure adottate e le istoriatoni diramate dalla Società per la predisposizione delle relazioni finanziarie;
  • ii) l'esame delle Relazioni della Funzione di Internal Audir sull'effettiva applicazione delle procedure annumstrative e contabili ex L. 262/05 e sull'esito dei relativi test effettuati, elaborate in esecuzione del mandato affidato dal Dirigente Preposto;
  • iv) l'acquisizione di informazioni dal Chief Financial Offier cicca l'organizzazione della struttura amministrativa della funzione che ad egli fa capo, la suddivisione dei compiti, le procedure attuate ai fini della tilevazione degli accadimenti caratterizzanti i principali processi aziendali;
  • v) la disanina delle valntazioni espente dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, sentiti anche il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e il revisore legale, sul corretto unilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.

Il Collegio Sindacale è stato informato in mento all'impairment test eseguito dalla Società a conferma dei valoci dell'avviamento e di alcune immobilizzazioni finanziacie iscritti in bilancio. I relativi dettagli sono formiti dagli Amministratori in bilancio coerentemente alle indicazioni dei principi contabili internazionali e dell'Antonia di Vigilanza. In conformità alle disposizioni sul punto, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le procedure di impaiment test (siferite anche alle Grappo) in via preventiva rispetto all'approvazione dei rispettivi bilanci

Il Collegio Sindacale ha incontrato per gi scambi di informazione previsti per legge, i responsabili della Società di revisione legale PricevatechouseCoopes S.p.A. (nel seguito anche "il Revisore"), ricevendo aggiornamenti sull'attività di revisione e sugli esiti delle venifiche effettuate. In tali incontri non sono emerse criticità o

anomalie sulla regolare tennta della contabilità sociale nonché sulla corretta cilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Altresì il Collegio Sindacale:

  • · ha analizzato l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione, nonché l'adeguatezza della risposta del Revisore dispetto ai profili strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo;
  • · ha monitorato l'operato del Revisore nel corso del processo di formazione delle relazioni finanziarie (semestrale ed annuale), con particolare riguardo alle valutazioni operate dalla Società sulla base dei Principi Contabili Internazionali IAS-IFRS di riferimento, oggetto di disamina da parte del Revisore stesso, laddove ilevanti in relazione alle specificità delle combinazioni produttive aziendali;
  • · è stato informato sull'esito dell'attività di revisione e sulle questioni fondamentali, emerse in sede di revisione legale, ed ha preso atto che il Revisore non ha segualato carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Dalla raccolta delle citate informazioni e dagli scambi informativi come sopra complessivamente illustrati, posti in essere con le strutture competenti e con il Revisore, non sono emersi fatti o aspetti significativi che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

Si dà poi atto che il Revisore ha cilasciato in data 26 marzo 2025 le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D.Les. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 per il bilancio di esercizio e per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 redatti in conformità agli International Reporting Standards - IFRS - adottati dall'Unione Europea. Tali relazioni danno evidenza che:

  • · il bilancio separato e il bilancio consolidato forniscono una rappresentazione ventera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2024, nonché del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data;
  • · la Relazione sulla Gestione e la Relazione sul Governo Societano e gli Assetti Proprietaci, limitatamente alle informazioni indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio e sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • · nulla vi è da siportace circa l'eventuale identificazione di erroci significativi nella Relazione sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite dal revisore nel corso della propria attività;
  • . il bilancio di eseccizio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;
  • · il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato maccato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815. Alave informazioni contente nelle note esplicative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHIML in un'istanzo XBRL, a causa di taleni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visnalizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Le relazioni del Revisore illustrano gli aspetti chiave della revisione contabile, cui si rinvia.

Il Revisore, cui è stato conferito di effettuare l'esame linitato della Rendicontazione di sostenzionità ai sensi dell'act. 14-bis, del D.lgs. 27 gennaio 2010. N. 39, nella relazione emessa il 26 marzo 2025 evidenzia che, sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla loro attenzione elementi che la facciano ritenere che:

  • · la Rendicontazione di sostenibilità del gruppo Webnild relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non sia stata sedatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE;
  • · le informazioni contente nel paragato "Tassonomia encopea delle attività economiche sostembil" della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento UE n. 852 del 18 giugno 2020.

Il Revisore ha emesso, infine, la Relazione Agginativa prevista dall'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, nella quale, tra l'altro, sono descitti i livelli di significatività nonché i isschi significativi e gli aspetti chiave della revisione; nella Relazione Aggiuntiva il Revisore comunica di non aver riscontrato carenze significative sul sistema di controllo interno. Il Collegio Sindacale provvederà a trasmettere tempestivamente la Relazione Aggiuntiva al Consiglio di Amministrazione, corredata da proprie eventuali osservazioni, come per legge.

Le Note al bilancio siportano il prospetto dei conispetturi di competenza al Revisore e alle società del relativo nemork, inclusi gli altri servizi formiti alla Società ed alle società controllate. Nel corso del 2024 il Collegio Sindacale ha cilasciato al Consiglio di Amministrazione la propria opinios con riferimento i) ad una integrazione del cossispettivo sichiesto per l'attività di revisione legale dal revisore KPMG S.p.A. in carca fino all'approvazione del bilancio al 31.12.2023 e i) ad una integrazione del corrispettivo richiesto per l'attività di revisione legale dal Revisore PricewaterhouseCoopers, attualmente in carca. Non sono stati attributi al Revisore incarichi non consentui dalle normative applicabili alla Società; i servizi consentiti, diversi dalla revisione, sono stati preventivanente approvati dal Collegio Sindacale come per legge.

Tennto conto delle dichiarazioni di indipendenza cilasciate dal Revisore di trasparenza pubblicata sul relativo sito internet, nonché degli incacchi al Revisore dalla Società e dalle società del Groppo, il Collegio Sindacale non citiene che sussistano aspetti catici in materia di indipendenza del Revisore medesimo.

Attività di vigilanza sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità

La Società, nella propria qualità di Capograppo, ha predisposto la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, contenuta nella celazione sulla gestione, ai sensi di legge e in accordo con gli standard descriti nel relativo paragrafo "Criteri generali per la redazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità".

Il Collegio Sindacale, nell'ambito delle progene funzioni, ha vigilato sulle disposizioni previste nel D.lgs 125/2024, che ha attuato la Direttiva UE n. 2022/2464 ("CSRD"), tramite inconter con le funzioni interne preposte alla gestione del processo di rendicontazione; ha altresi discusso con il Revisore le attività di controllo da esso svolte sul punto.

In particolare, il Collegio Sindacale ha:

monitorato il processo della rendicone consolidata di sostenibilità, vigilando sull'adeguatezza delle procedure, dei processi e delle strutture che presiedono alla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità;

  • controllato l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione dell'impresa per quanto attiene alla rendicontazione consolidata di sostenibilità,
  • monitorato l'attività di attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità, aceertando che la Società ha, tra l'altro, individuato gli IRO (Impatti, Rischi e Opportunità) ed effettuato la c.d. analisi di doppia materialità, come richiesto dalle normative applicabile e
  • verificato l'indipendenza del soggetto incascato dell'attestazione di conformità della rendicontazione consoli-. data di sostenibilità.

Il Collegio Sindacale dà atto che:

  • l'obbligo di attestazione della conformità agli standard di riferimento della sendicontazione consolidata di sosteralbilità contenuta nella celazione sulla gestione è assolto da parte del Dirigente Preposto ex axt. 154-bis del D.Los. 58/98, che ha cilasciato l'attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter. Comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche;
  • è in capo al Revisore, PricevatechouseCoopers S.p.A., l'attestazione della conformità della relazione di sostenibilità.

Il Collegio Sindacale dà inoltre atto che, in relazione alle attività di vigilanza svolte come sopo descritto, non sono emerse criticità da segnalare.

Attività di vigilanza sulla concreta attuazione delle regole di governo societario

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di conceta attuazione del Codice di Corporate Governance delle società quotate, in vigore dal 1º gennaio 2021, cui la Società ha adento con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 febbraio 2021. Una dettagliata informativa sul sistema di corporate govername della Società è contenuta nella Relazione sul Governo Societano e gli Assetti Proprietaci per l'eseccizio 2024, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella innione del 13 mazzo 2025, redatta ai sensi di legge e conformemente allo schema predisposto da Borsa Italiana, tenuto conto altresi delle Raccomandazioni del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 17 dicembre 2024, adegnatamente analizzate dal Consiglio di Amministrazione stesso.

In particolare, il Collegio ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri. Gli esti del controllo effettuato dal Collegio Sindacale nel 2024 sono illustrati al par. 4.7) della Relazione sul Governo Societacio e gli Assetti Proprietari

Attività di vigilanza sui rapporti con società controllate

Il Collegio ha vigilato sull'adegnatezza delle disposizioni impartite alle società controllate con particolare rifecimento alle disposizioni di cui ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. 58/98, al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, nonché sulle procedure con le quali le società controllate commaicano alla controllante le operazioni di maggior rilievo.

Il Collegio Sindacale ha posto in essere scambi informativi mediante specifici incontri con i rappresentanti dei Collegi Sindacali di alcune tra le principali società controllate in mento, tra l'altro, al funzionamento dell'attività sociale, alle caratteristiche del sistema di controllo interno, all'organizzazione aziendale, ai rapporti con le Società

di revisione legale, all'adeguatezza dell'assetto organizzativo e sul sistema annumistrativo e contabile, nonché sulla affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, anche ai sensi dell'art. 2086 c.e.

Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale ha vecificato l'effettiva attuazione ed il conceto funzionamento della Procedura per le Operazioni con Parti Coccelate adottata dalla Società, acquisendo informazioni sul processo di gestione di dette operazioni e di raccolta delle informazioni necessarie alla redazione dell'informativa cesa all'interno della Relazione Finanziana. La Procedura è stata emessa il 30 novembre 2010 e aggiornata, da ultimo, il 16 giugno 2022 in conformità ai principi indicati nel Regolamento Consob adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche. Gli Amministratori hanno dato conto, nelle note di commento al bilancio a cui si rinvia, delle operazioni di natura ocdinacia svoltesi nell'esercizio con società del Gruppo e con parti correlate, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni e ai loro effetti economici, rappresentando che le stesse sono state compirte nell'interesse della Società

Attività di vigilanza su profili di remunerazione

Il Collegio Sindacale ha partecipato alle comitato per la Remunerazione e Nomine, viglando in particolare sulla aderenza delle relative attività ispetto alle indicazioni del Codice di Corporate Governance, anche ai sensi dell'art. 2389 comma 3 del Codice Civile,0 e sulla coerenza delle determinazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione, rispetto alla Politica di Remunerazione vigente.

Esposti, denunce degli azionisti ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile

Nel corso dell'esercizio 2024 non sono pervenute denunce ex art. 2408 del Codice Civile.

A seguito di alcune segnalazioni pervenute da parte di un azionista di risparmio e della Rappresentante Comme degli Azionisti di Risparmio, aventi ad oggetto tematiche afferenti alla categoria degli azionisti di rispamio, il Collegio ha effettuato opportune vecifiche e acquisito informazioni dalla Società. In esito alle medesime, il Collego non ha atennto di pocce in essere ulteriori azioni, anche in considerazione delle impugnative, da parte della Società, delle delibere assembleari i) del 4 luglio 2024, con ciferimento al punto n. 3 all'ordine del giorno ("Fondo comme ex art. 146 TUF, funzionamento e ideteminazione") e al punto n. 4 all'ordine del giorno ("Rideterminazione dei compensi del Rappresentante Comune") e ii) del 30 settembre 2024, con riferimento al punto n. 3 all'ordine del giorno ("Rendiconto ex act. 146, comma 1 lettera c al 30/08/24).

Si evidenzia inoltre che la Società si è dotata di non procedura "ubistichianing" che prevede l'istituzione di canali informativi idonei a garantire la ricezione, l'analisi e il trattamento di segnalazioni; tale procedura è stata aggiornata in adeguamento alle previsioni del D.Lgs. n. 24/2023, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937.

Autovalutazione del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale in data 14 gennao 2025 ha valutato, con esito positivo, la sussistenza e la permanenza, in capo a ciascuno dei propri componenti, dei requisti normativi di indipendenza, onorabilità, professionalià, linuti

al cumulo degli incarichi. Il citerio di riparto tra generi previsto per legge trova applicazione con riferimento alla composizione del Collegio Sindacale attualmente in carica.

Il Collegio Sindacale ha condotto un processo di autovalutazione relativamente alla propria composizione e al proprio operato; ha positivamente valutato il propsio funzionamento, tenuto conto dei requisti di professionalità, competenza, esperienza, diversificazione delle conoscenze, disponibilità di tempo, nonché della funzionalità e qualità dei finssi informativi in essere con il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, il Revisore e le altre funzioni di controllo oltre che con i Collegi Sindacali delle società controllate.

Gli esti dell'autovalutazione sono stati trasmessi al Consiglio di Amministrazione per essere trasfisi nella Relazione sul Governo Societacio e gli Assetti Proprietari.

Valutazioni conclusive

Nel corso dell'attività di viglanza, come sopra descritta, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarià tali da richiedere la denunzia agli organi competenti.

Sulla base dell'attività di vigilanza svolta nel cosso dell'esercizio, tenuto conto di quanto sopra esposto e per quanto di propria competenza, il Collegio Sindacale non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 unitamente alla Relazione sulla Gestione e alle proposte di delibera formulate dal Consiglio di Annuinistrazione

La presente Relazione, approvata all'unanimità, è firmata dal Presidente per conto del Collegio Sindacale.

Rozzano, il 26 marzo 2025

Per il Collegio Sindacale

Giovanni Maria Garegnani - Presidente

Firmato digitalmente da: GAREGNANI GIOVANNI MARIA Firmato il 26/03/2025 14:26 Seriale Certificato: 2155191 Valido dal 02/02/2023 al 02/02/2026 InfoCamere Qualified Electronic Signature CA

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