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Pre-Annual General Meeting Information Apr 7, 2023

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Pre-Annual General Meeting Information

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Informazione
Regolamentata n.
20007-30-2023
Data/Ora Ricezione
07 Aprile 2023 16:10:55
Euronext Growth Milan
Societa' : Visibilia Editore
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 174981
Nome utilizzatore : VISIBILIAN02 - MANTEGAZZA
Tipologia : REGEM
Data/Ora Ricezione : 07 Aprile 2023 16:10:55
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 07 Aprile 2023 16:10:56
Oggetto : Pubblicazione su "il Giornale" avviso
convocazione Assemblea 7 aprile 2023
Testo del comunicato

Vedi allegato.

Lodovica Bulian

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti lo aveva annunciato pochi giorni fa da Cernobbio. Aveva spiegato che le stime di crescita per il 2023 sarebbero state riviste al rialzo, perché l'approccio del Mef è sempre «prudente» e «cautelativo», e spesso viene «superato dalla realtà». Ora la variazione al rialzo sarà messa nero su bianco nel Def, il Documento di Economia e Finanza, atteso in Consiglio dei ministri martedì. Secondo fonti del Mef il Pil tendenziale sul 2023 si attesterà allo 0,9%, superiore rispetto allo 0,6% programmatico indicato nella legge di bilancio di novembre scorso, quando si stimava una crescita «rivista al ribasso» e una «perdita di slancio dell'attività». Il deficit a livello tendenziale sarà invece indicato 4,35%, anche questo migliore del 4,5% programmatico stimato dalla Nadef dello scorso novembre. Ma dal ministero fanno sapere che anche per il Def l'approccio sulle stime relative alla crescita e all'indebitamento resta «prudente», in linea con l'interlocuzione con l'Unione europea. Resta essenziale per Palazzo Chigi proseguire sulla strada della «serietà» nelle previsioni sui conti

pubblici italiani e sul debito, anche e soprattutto agli occhi di Bruxelles. Anche perché la via indicata dal Def oggi delinea anche l'orizzonte entro cui sviluppare la prossima manovra finanziaria, al netto di modifiche e aggiustamenti. Del resto conti pubblici e de-

bito si incrociano con la sfida urgente del Pnrr, potenziale leva della crescita da qui al 2026. Ma si intrecciano anche con il serrato confronto europeo sulle modifiche al patto di stabilità. La partita si gioca sul debito degli Stati, e il dito è già puntato dai falchi su Paesi co-

me l'Italia, sotto attacco della prima linea dei «rigoristi», in testa la Germania. Più che il superamento del Patto, Berlino ora ipotizza, per gli Stati a rischio, l'obbligo di tagliare dell'1% annuo il rapporto tra il debito e il Pil, mentre l'idea iniziale della Commissione

Ue era di considerare la spesa in piani quadriennali tenendo conto dell'analisi sulla sostenibilità del debito.

A Roma il miglioramento dei dati sulla crescita che verrà messo nero su bianco nel Def potrebbe consentire margini di spesa ulteriori per il governo, che significano risorse aggiuntive per i provvedimenti e le riforme. I tecnici del Mef stanno limando le cifre in vista del consiglio di martedì, con l'Ufficio parlamentare di bilancio - organismo dovrà validare i conti del Def - che ha trasmesso i suoi rilievi sul quadro macroeconomico tendenziale provvisorio 2023-26 inviato dal Mef lo scorso 20 marzo. Subito dopo il via libera del Cdm, il Def arriverà in aula alla Camera metà di aprile.

«L'economia italiana mostra segnali di ripresa moderata nel primo trimestre del 2023, dopo il rallentamento degli ultimi tre mesi dello scorso anno, mentre l'inflazione è in calo», evidenzia la nota del Upb sulla congiuntura di aprile. L'incertezza si riduce nel breve termine, mentre nel medio periodo «prevalgono i rischi al ribasso sulla crescita e al rialzo sull'inflazione». Ma segnali di miglioramento sul fronte dei prezzi e della crescita ci sono, secondo l'indagine della Banca d'Italia sulle aspettative nel primo trimestre: «Nell'ultimo anno i prezzi praticati dalle imprese hanno continuato a crescere a ritmi sostenuti ma, per la prima volta dalla fine del 2020, rallenterebbero nei prossimi 12 mesi in tutti i comparti».

CONTI MEGLIO DEL PREVISTO

Pil, la crescita balza da +0,6 a +0,9%

Dopo Pasqua la variazione al rialzo sarà nel Def. Ma il Tesoro resterà prudente

I peggiori
I migliori
DOLLARO
NEW YORK
Dow Jones
33.465,941
-0,05
Americano
Valore var% su rif.
1,092
-0,23
PIAZZA AFFARI
Valore var% su rif.
STERLINA
NEW YORK
Nasdaq
12.047,223
0,42
Inglese
0,875
-0,22
BORSE ESTERE
1) Lazio S.S.
1,030
-8,44
1) Eems
0,051
19,44
Valore
%
FRANCO
Svizzero
LONDRA
FTSE 100
7.741,560
1,03
0,988
-0,23
2) Olidata
0,366
-8,04
2) Newlat Food
5,740
9,13
FTSE MIB
27.213,860
1,29
FRANCOFORTE Dax
YEN
Giapponese
15.597,890
0,50
143,490
-0,17
0,111
-6,72
3) Bioera
3) Vonovia SE
17,600
4,89
FTSE Italia All Share 29.396,370
1,17
PARIGI
DOLLARO
Australiano
Cac 40
7.324,750
0,12
1,631
-0,08
29,330
-5,05
4) Inditex
4) Greenthesis
0,940
4,44
43.530,160
0,08
DOLLARO
FTSE Italia Mid Cap
TOKYO
Nikkei 225
27.472,631
-1,22
Canadese
1,470
-0,10
CAMBI
5) Snowflake
132,000
-4,07
48.595,170
0,25
CORONA
Danese
FTSE Italia Star
5) Siemens Energy
21,990
3,92
ZURIGO
SMI
11.230,070
1,03
7,451
0,02

CAUTO Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia Malgrado la sorpresa del Pil, il Tesoro manterrà un approccio prudente sulle stime su crescita e indebitamento anche nel Def

BRACCIO DI FERRO Patto di Stabilità, Berlino vuole un taglio del debito dell'1% l'anno

ECONOMIA

4,35%

Il deficit è ora visto al 4,35% a livello tendenziale rispetto al 4,5% previsto a novembre dalla Nadef

successivamente modi cato e integrato ("Regolamento Emittenti") Ai sensi degli artt. 122 del TUF e 130 del Regolamento Emittenti, si rendono noti gli estremi delle pattuizioni di natura parasociale contenute nel contratto di compravendita di azioni (il "Contratto di Compravendita") sottoscritto in data 2 aprile 2023 tra 7-Industries Holding B.V. (l'"Investitore") e DSA S.r.l., HSE S.r.l. e HCS S.r.l. (gli "Azionisti Venditori") relativo alla vendita da parte degli Azionisti Venditori a favore dell'Investitore di rispettivamente n. 355.366, n. 355.366 e n. 355.366 azioni ordinarie di SECO S.p.A. ("SECO" o la "Società").

Società i cui strumenti nanziari sono oggetto delle pattuizioni

SECO S.p.A., società di diritto italiano, con sede legale in Arezzo, via Achille Grandi n. 20, codice scale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Arezzo n. 00325250512.

Indicazione del tipo di patto parasociale

Le pattuizioni aventi natura parasociale contenute nel Contratto di Compravendita rilevano ai sensi dell'art. 122, commi 1 e 5, lett. b), del TUF.

Soggetti aderenti e percentuale complessiva del capitale sociale conferita nel patto

I soggetti aderenti alle pattuizioni sono (i) DSA S.r.l., società a responsabilità limitata di diritto italiano, con sede legale in Roma, Via Giorgione n. 59-63, codice scale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Roma 15771181003 che, alla data delle presenti informazioni essenziali, è titolare di n. 21.959.634 azioni ordinarie di SECO (pari al 16,79% del capitale sociale) e di n. 42.874.634 diritti di voto (pari al 23,00% del totale dei diritti di voto), (ii) HSE S.r.l., società a responsabilità limitata di diritto italiano, con sede legale in Roma, Via Giorgione n. 59-63, codice scale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Roma 15770981007 che, alla data delle presenti informazioni essenziali, è titolare di n. 21.919.634 azioni ordinarie di SECO (pari al 16,76% del capitale sociale) e di n. 42.834.634 diritti di voto (pari al 22,98% del totale dei diritti di voto) e (iii) HCS S.r.l., società a responsabilità limitata di diritto italiano, con sede legale in Roma, Via Giorgione n. 59-63, codice scale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Roma 01899340515 che, alla data delle presenti informazioni essenziali, è titolare di n. 9.768.934 azioni ordinarie (pari al 7,47% del capitale sociale) e di n. 17.657.284 (pari al 9,47% del totale dei diritti di voto).

Indirizzo del sito internet dove sono pubblicate le informazioni ex art. 130 del Regolamento Emittenti

Le informazioni essenziali, di cui all'art. 130 del Regolamento Emittenti, sono pubblicate sul sito internet https://corporate.seco.com/investors/it/

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