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Valsoia Annual Report 2019

Apr 3, 2020

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale al 31 Dicembre 2019

Contribuire al benessere delle persone attraverso scelte alimentari consapevoli, promuovere la cultura dei cibi vegetali, educare alla sana alimentazione con responsabilità e passione: questo è Valsoia S.p.A, che non a caso ha nel suo logo la primaria missione 'bontà e salute'.

Un'azienda che occupa un posto di primo piano nel panorama delle aziende italiane e che ricopre una posizione di leadership grazie alla qualità dei suoi prodotti, alla notorietà e forza dei propri marchi e alla continua capacità di ricerca e innovazione.

* marchio in distribuzione per l'Italia

Vivere una vita migliore e più sana grazie alle scelte alimentari di ogni giorno, questo è il PROGETTO di Valsoia Spa. Un'azienda italiana che s'impegna quotidianamente per offrire una valida risposta dietetico-alimentare alla crescente domanda di salute e benessere.

QUALITÀ ED ESPERIENZA

Valsoia è paladina dell'"alimentazione vegetale" un "mangiare sano" legato ai valori della cultura della qualità, della selezione di ingredienti di eccellenza. Processi curati e controllati al servizio di un prezioso know how maturato in decenni di esperienza. Sempre attiva nella ricerca continua di prodotti buoni, sani, sicuri, e per questo fatti con ingredienti preziosi e unici.

RICERCA ALIMENTARE

La costante attenzione nelle ricettazioni, nella creazione di nuovi sapori e nella scelta delle materie prime ha permesso il miglioramento dei gusti e la realizzazione di nuove proposte, per soddisfare le sempre più varie e complesse richieste alimentari.

VARIETÀ DI PRODOTTI

Oggi l'offerta spazia dalle alternative vegetali, bevande, gelati, yogurt, dessert, biscotti, pietanze, formaggi e condimenti con il marchio Valsoia; alle confetture Santa Rosa, punta di eccellenza nelle confetture e nella lavorazione della frutta e alle passate di pomodoro Pomodorissimo, dal sapore inconfondibile.

TRADIZIONE ITALIANA

Tutti prodotti in linea con la tradizione alimentare italiana. Tutti prodotti salutari e di alta qualità, ideali per tutta la famiglia, che coprono ogni momento di consumo quotidiano, dalla colazione alla cena.

Celano, intatta al loro interno, la semplicità di sapori che derivano da un'attenta preparazione, frutto dell'esperienza dei migliori esperti salutisti.

Novità:

GRAN CONO VALSOIA SENZA GLUTINE

Lasciati tentare dall'irresistibile bontà del Gran Cono Valsoia.

Le croccanti nocciole caramellate e l'affogatura di amarene arricchiscono un cremoso gelato di anacardi in una gustosa cialda senza glutine.

Selezionati ingredienti vegetali per una golosità unica.

INDICE

1. INFORMAZIONI GENERALI…6
Cariche sociali
Dati societari e struttura del gruppo
2. RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 9
Principali indicatori economici e patrimoniali
Adozione nuovo principio contabile IFRS 16
Eventi rilevanti ed andamento della gestione
Analisi della situazione patrimoniale e finanziaria
Rischi ed incertezze principali gravanti sulla società
Eventi successivi alla chiusura del periodo e prevedibile evoluzione della gestione
Altre informazioni
Avvertenze
Destinazione del risultato d'esercizio
3. PROSPETTI CONTABILI SINTETICI 30
Situazione patrimoniale-finanziaria
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Rendiconto finanziario
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto
Note illustrative dei prospetti contabili
4. ATTESTAZIONE A NORMA DELL'ART.154 BIS DEL D.LG N.58/98…………………………………91
5. RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE 93

6. RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL BILANCIO D'ESERCIZIO.............................. 100

Relazione Finanziaria Annuale al 31 Dicembre 2019

INFORMAZIONI GENERALI

Cariche Sociali

Consiglio di Amministrazione (1)

Lorenzo Sassoli de Bianchi
Furio Burnelli
Ruggero Ariotti
Cesare Doria de Zuliani
Andrea Panzani
Susanna Zucchelli

Francesca Postacchini Gregorio Sassoli de Bianchi Camilla Chiusoli

Collegio Sindacale (1) Presidente Gianfranco Tomassoli Sindaci effettivi Claudia Spisni Massimo Mezzogori Sindaci supplenti Massimo Bolognesi Simonetta Frabetti

Organismo di Vigilanza (3)

Membri effettivi Angelo Castelli

Presidente Gianfranco Tomassoli Maria Luisa Muserra

Società di Revisione (4)

KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (5)

Nicola Mastacchi

  • (1) Nominato in data 28 aprile 2017, in carica sino all'approvazione del Bilancio per l'Esercizio 2019.
  • (2) Amministratore Delegato (dal 23 aprile 2015) e Direttore Generale (dal 4 febbraio 2014).
  • (3) Nominato in data 19 dicembre 2016, in carica sino all'approvazione del Bilancio per l'Esercizio 2019.
  • (4) Nominata in data 23 aprile 2015, in carica sino all'approvazione del Bilancio per l'Esercizio 2023.
  • (5) Nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 Maggio 2019. Dal 2019 Dirigente della Valsoia S.p.A. Dal 1994 iscritto al Registro dei Revisori Legali.

Dati societari e struttura del gruppo

Ragione sociale: Valsoia S.p.A. Sede legale: Via Ilio Barontini n. 16/5 - 40138 Bologna (BO) - Italia Telefono: +39 051 6086800 Fax: +39 051 248220 PEC: [email protected] Sito web: www.valsoiaspa.com – sezione Investor Relations

Capitale Sociale (i.v.): 3.517.140,66 Euro Codice Fiscale e n. iscrizione Reg. Imprese Bologna: 02341060289 Partita Iva: 04176050377 Iscrizione C.C.I.A.A. Bologna: num. BO-338352

Stabilimento produttivo: C.so Matteotti n. 13 - 13037 Serravalle Sesia (VC) – Italia

La struttura del gruppo Valsoia, alla data del 31 Dicembre 2019, oltre alla capogruppo Valsoia S.p.A., comprende la seguente società controllata:

Ragione sociale
Cap. Sociale
Sede % posseduta
Valsoia Pronova d.o.o. € 100.000 Lubiana (Slovenia) 100

Valsoia non possiede, alla data di chiusura del presente periodo, altre partecipazioni superiori al 10% del capitale rappresentato da azioni con diritto di voto in società non quotate o da quote in società a responsabilità limitata.

Valsoia non dispone di sedi secondarie.

Valsoia S.p.A. Società ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.

Relazione Finanziaria Annuale al 31 Dicembre 2019

RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2019

Principali indicatori economici e patrimoniali

Indicatori Economici 31.12.2019 31.12.2018 Variazione
(migliaia di Euro) Euro % Euro % Euro %
Ricavi di vendita perimetro omogeneo 74.781 77.926 (3.145) (4,0)
Ricavi di vendita "Pomodorissimo" (*) (3) 5.575 (5.578)
Ricavi di vendita totali 74.778 100 83.501 100 (8.723) (10,4)
Valore della produzione 76.507 102,3 82.331 98,6 (5.824) (7,0)
Risultato operativo lordo (EBITDA) (**) 11.125 14,9 10.364 12,4 761 7,3
Risultato operativo netto (EBIT) 8.759 11,7 8.351 10,0 408 4,9
Risultato ante imposte 8.608 11,5 8.162 9,8 446 5,5
- Imposte correnti (1.383) (1,8) (2.239) (2,7) 856 38,2
- Effetti fiscali non ricorrenti (21) Ns 4.175 5,0 (4.196) (100,5)
Utile netto del periodo 7.204 9,6 10.098 12,1 (2.894) (28,7)

(*) La Vostra Società ha interrotto le vendite della Linea "Pomodorissimo Santa Rosa" a partire dal mese di Novembre 2018 a seguito della concessione in Licensing a terzi del relativo Marchio

(**) Risultato intermedio non definito come misura contabile nell'ambito dei principi contabili IFRS e pertanto i criteri di definizione di tale parametro potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altre società. Con riferimento a tale risultato intermedio, per una migliore comprensione si evidenzia che l'EBITDA di Bilancio 2019 è stato influenzato negativamente per l'effetto economico del piano di Stock Oprtions Plan per euro 143 mila (744 mila nel 2018) e positivamente per gli effetti di riclassifica a conto economico derivanti dall'applicazione dell'IFRS16 per euro 574 mila (0 nel 2018).

Indicatori Patrimoniali
(migliaia di euro)
31.12.2019 31.12.2018 Variazione
Attività correnti non finanziarie 17.074 18.840 (1.766)
Passività correnti non finanziarie (14.947) (15.032) 85
Capitale Circolante Netto 2.127 3.808 (1.681)
Altre attività/(passività) op.nette (531) (94) (437)
Attivo immobilizzato 43.678 42.067 1.607

Totale IMPIEGHI 45.274 45.781 507
Patrimonio netto 70.677 67.355 3.322
Posizione finanz.netta (attiva) a breve t. (33.119) (30.319) (2.800)
Debiti finanziari a m.l. termine 7.716 8.745 (1.029)
Posizione finanz. netta (attiva) (*) (25.404) (21.574) (3.830)
Totale FONTI 45.274 45.781 (507)

(*) = Il dato al 31 dicembre 2019 include l'effetto sulla PFN derivante dalla prima applicazione dell'Ifrs 16 Leases, pari a 2.098 mila euro; tale effetto è puramente contabile. Al netto degli effetti contabili di quanto appena ricordato, il flusso di cassa netto effettivamente prodotto dalla Società nell'esercizio 2019, dopo la distribuzione dei dividendi deliberati dopo l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2018, è stato pari a circa 6 milioni di euro

Indici di performance
economica e finanziaria
31.12.2019 31.12.2018
ROE (utile netto/patrimonio netto) 10,2% 15,0%
ROI (Ebit /totale impieghi ) 19,3% 18,2%
ROS (Ebit /ricavi) 11,7% 10,0%
EBITDA margin (Ebitda (b)/ricavi) 14,9% 12,4%
Indice primario di struttura
(Patrimonio Netto/Attivo immobilizzato)
1,62 1,60
Indice secondario di struttura
(Patrim.N.+Debiti finanz.a ml.t)/Attivo immobilizzato
1,79 1,81
Quoziente di tesoreria – acid test
(PFN a br.t +Att.corr.non fin.)/Pass.corr.non f.
3,36 3,27
Rapporto di indebitamento
(PFN a br.t + Debiti fin.a ml.t.)/Patrim.Netto)
n.a. n.a.

ADOZIONE NUOVO PRINCIPIO CONTABILE IFRS 16

A partire dall'esercizio 2019 è diventata obbligatoria l'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 – Leasing pertanto la redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale è stata effettuata in linea con quanto previsto da tale nuovo principio contabile.

La Società ha adottato dal 1° gennaio 2019 l'IFRS 16 Leasing che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui la Società, in qualità di locatario, rileva un'attività che rappresenta il diritto

di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore.

La Società ha applicato l'IFRS 16 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata. Pertanto, le informazioni relative al 2018 non sono state rideterminate - ovvero, sono presentate secondo lo IAS 17 e le relative interpretazioni. I dettagli di tali cambiamenti dei principi contabili sono indicati di seguito.

Dalle analisi effettuate, relativamente agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, al 1° gennaio 2019 si segnala un incremento delle attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) ed un corrispondente effetto negativo sull'indebitamente finanziario netto pari a 1.052 mila Euro.

Al 31 dicembre 2019 il valore del diritto di utilizzo è pari a 2.097 mila Euro, mentre le corrispondenti passività finanziarie sono pari a 2.098 mila Euro. Infine, l'introduzione dell'IFRS16 ha comportato sul Conto Economico di periodo i seguenti effetti:

  • minori costi operativi pari a 574 mila Euro;
  • maggiori ammortamenti pari a 574 mila Euro;
  • iscrizione di maggiori oneri finanziari pari a 3 mila Euro.

EVENTI RILEVANTI ED ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Nell'anno 2019 la Società ha registrato, a perimetro omogeneo, ricavi di vendita pari a 74,8 milioni di Euro rispetto ai 77,9 del pari periodo evidenziando un decremento del -4% (-3,1 milioni di Euro) rispetto alla chiusura dell'anno 2018.

I ricavi sopra indicati sono, per entrambi gli anni, al netto delle vendite della Marca "Pomodorissimo-Santa Rosa" di proprietà della Valsoia Spa, concessa in licesing a terzi dal novembre 2018.

I ricavi derivanti dalla Marca "Pomodorissimo-Santa Rosa" nell'esercizio 2018 sono ammontati a 5,6 milioni di Euro. Il confronto dei ricavi totali (compreso Pomodorissimo) evidenzia pertanto, al 31 dicembre 2019, una differenza complessiva pari a – 8,7 milioni di Euro verso l'anno precedente (-10,4%).

Il ritardo dei ricavi annui, a perimetro omogeneo (- 4%) si è ridotto nella seconda parte dell'anno; in particolare si evidenzia un andamento del secondo semestre pari al -1,3% rispetto al -6,6% rilevato al termine dei primi sei mesi di esercizio.

La riduzione dei ricavi registrati nell'anno 2019 è riconducibile interamente alle Linee Salutistiche condizionate dall'andamento negativo dei mercati dell'alimentazione "alternativa vegetale" dove opera la Società in posizione di leader con le Marche "Valsoia Bontà&Salute" e Vitasoya.

Il 2019 rappresenta il secondo anno consecutivo di contrazione dei consumi nei mercati delle "alternative vegetali". Questo andamento anomalo dei mercati (oltre il 10% dei consumi in meno nei due anni – fonte IRI, I+S+LS) racchiude

un fisiologico assestamento successivo alla forte crescita negli ultimi anni, unitamente alla conseguenza dello straordinario affollamento a scaffale, piu volte già citato, di competitors non performanti per qualità dei prodotti e bassa credibilità di Marca, in mercati ad alta vocazione funzionale.

E' necessario rimarcare che i fondamentali dei mercati delle "alternative vegetali" sono sani, con una numerica delle famiglie consumanti ancora in crescita nel 2019 (oltre il 58% di penetrazione sul totale Famiglie Italia). E' invece solo all'inizio la razionalizzazione dell'offerta a scaffale con un necessario maggiore spazio da dedicare alle Marche "specialiste" del mercato ed una conseguente aspettattiva di ripresa dei consumi.

In questo scenario temporaneamente complesso e di assestamento per le "alternative vegetali", che restano in crescita in tutti i paesi europei e world wide, si evidenzia il ruolo importante attuale e prospettico dei prodotti a base di soia con un forte posizionamento "salutistico". Il target di riferimento è costituito principalmete da vegetariani e vegani, "nativi" del mercato, alto consumanti e focalizzati sulla salute, anche perché spesso intolleranti od allergici ai prodotti dairy.

In questo contesto emerge nel 2019 la positiva performance della Marca "Valsoia Bontà & Salute" misurata da una crescita delle sue Quote di mercato nei principali segmenti in cui opera (fonte Nielsen, anno terminante a dicembre 2019).

La forza della marca Valsoia è stata anche certificata a fine 2019 tramite la misurazione della sua "Brand Image" eseguita in comparazione con tutte le pincipali marche attive nelle "alternative vegetali". Il profilo di Marca di Valsoia Bontà&Salute è risultato decisamente il piu elevato del mercato e nettamente superiore a tutti i competitors esaminati. Molto rilevante la conferma dalla stessa indagine della oramai decennale "desemantizzazione" della marca Valsoia accreditata dai consumatori come "grande marca salutistica", attiva in ogni segmento di mercato "alternativo", anche con basi diverse dalla soia.

Sempre nel corso del 2019 è stata realizzata una ricerca "reputazionale" condotta su 388 Aziende italiane. Anche la reputazione della Società Valsoia è risultata molto positiva ed in crescita rispetto all'anno precedente: la Società si colloca al 17° posto nell'ambito del ranking dei principali Gruppi attivi nel Fast Moving Consumer Goods.

Per quanto attiene ai mercati Food presidiati dalla Società (confetture, cereali e dolcificanti), l'andamento dei consumi è invece stabile, nel corso dell'intero anno 2019, così come i corrispondenti andamenti in termini di ricavi delle Marche Food della Società che vedono anche migliorare le rispettive quote di mercato (fonte: dati Nielsen, anno terminante a dicembre 2019).

In crescita le vendite all'estero, +5,2% sull'anno precedente. Inparticolare si evidenzia una buona ripresa del secondo semestre con un +25%, rispetto al pari periodo 2018, capace di recuperare il ritardo del primo semestre derivato dalla iniziale negativa stagione del gelato, registrata anche in Europa.

Nel periodo in esame la Società ha saputo tenere sotto controllo, contenedoli, coerentemente all'andamento dei

mercati e dei ricavi, sia i costi del venduto e delle operations, sia le spese commerciali (marketing, trade marketing e vendite) unitamente al controllo dei costi di struttura ed al miglioramento del Capitale Circolante Netto. Quanto sopra, mantenendo sia la efficacia nella execution delle linee guida aziendali, sia il livello di investimenti pianificati nelle attività rivolte al consumatore.

Il numero dei dipendenti è stabile rispetto al 31 Dicembre 2018 (122 FTE)

La marginalità operativa dell'anno (EBITDA) e' risultata, pertanto, pari a 11,1 milioni di Euro in crescita per +0,761 milioni di euro (+7,3%) rispetto all'anno 2018, registrando un miglioramento dell'indice percentuale di marginalità operativa (Ebitda margin %) pari al 14,9% verso il 12,4 % dello stesso periodo anno precedente (13,3% a perimetro omogeneo).

Il risultato ante imposte è pari a 8,6 milioni di euro con un incremento di +0,446 mil di euro (+5,5%) rispetto all'esercizio anno 2018. Anche in termini di indice percentuale sui ricavi netti di vendita il risultato ante imposte migliora attestandosi all'11,5% rispetto al 9,8% dell'anno precedente (10,5% a perimetro omogeneo).

L'Utile Netto del periodo è pari a 7,2 milioni di Euro, in calo verso quello dell'esercizio precedente di circa 2,9 milioni di Euro. Giova ricordare, al proposito, che l'Utile Netto dell'esercizio precedente beneficiava di effetti fiscali positivi non ricorrenti pari a circa 4,2 milioni di euro.

I prodotti e l'andamento dei ricavi

Valsoia S.p.A. è attiva nella produzione, distribuzione e commercializzazione di prodotti alimentari di largo consumo con particolare attenzione all'alimentazione salutistica.

La mission della Società è quella di fornire risposte ed anticipare le esigenze di salute e benessere dei consumatori, con prodotti alimentari garantiti sul piano salutistico e sempre leader nella qualità percepita dal consumatore.

I prodotti della Società sono contrassegnati dai seguenti marchi:

VALSOIA BONTA' E SALUTE

Valsoia offre una vasta gamma di prodotti vegetali, per tutta la famiglia. I prodotti Valsoia permettono una alimentazione sana, varia e piena di gusto, ogni giorno.

NATURATTIVA

Naturattiva propone tante specialità vegetali, a base di soia e di riso, fatte solo con ingredienti provenienti da agricoltura biologica.

VITASOYA

Vitasoya Soyadrink è un prodotto naturale, di alta qualità e di ottimo sapore. Grazie alla sua ricetta, nutriente ed equilibrata, è la bevanda ideale per mantenersi in forma e alimentarsi bene fin dal mattino.

SANTA ROSA

Santa Rosa, storica marca della tradizione alimentare Italiana, offre confetture di elevato standard qualitativo, scegliendo solo la frutta di qualità superiore attraverso rigidi capitolati di acquisto.

POMODORISSIMO

Una linea di prodotti pronti realizzati solo con pomodori Italiani accuratamente selezionati e lavorati con la ricetta esclusiva del "sapore crudo", che mantiene inalterate le caratteristiche del pomodoro appena raccolto. L'utilizzo del Marchio Santa Rosa Pomodorissimo è stato concesso in licensing a terzi a partire dal mese di Novembre 2018.

DIETE.TIC

Acquistato nell'Ottobre 2017. Dolcificante liquido, sostitutivo dello zucchero, dalla formula unica e brevettata. Completamente privo di calorie, non altera il gusto di alimenti e bevande ed è altamente solubile.

Valsoia è distributrice per l'Italia dei prodotti:

WEETABIX

Una gamma di cereali integrali per una prima colazione all'insegna del benessere. Prodotti dalla Weetabix Food Company azienda inglese dalla lunga storia e tradizione. Sono unici, amati e apprezzati in tutto il mondo ed in Italia distribuiti in esclusiva da Valsoia.

Valsoia è licenziataria del seguente Marchio (oltre ai relativi brevetti e know-how):

BLUENYX

E' un integratore alimentare con formula esclusiva MGTS 3 ACTION in grado di favorire il percorso naturale e rigenerante del proprio sonno.

Grazie alla presenza di vitamine e Sali minerali, contribuisce positivamente al metabolistmo energetico, a ridurre il senso di stanchezza e a mantenere la funzionalità del sistema immunitario.

L'avvio della commercializzazione dei prodotti BlueNyx ha avuto inizio nei primi mesi del 2019.

Nella tabella seguente si riportano i ricavi di vendita ripartiti per divisione aziendale.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 (*) Var
(dati in migliaia di Euro) Euro Inc.% Euro Inc.% %
Prodotti Divis.ne Salutistica (a) 44.120 59,0 47.710 57,1 (7,5)
Prodotti Divisione Food (b) 20.843 27,9 20.942 25,1 (0,5)
Altri (c) 4.715 6,3 4.425 5,3 6,6
TOTALE RICAVI ITALIA 69.678 93,2 73.077 87,5 (4,6)
Vendite Estero 5.102 6,8 4.849 5,8 5,2
TOTALE RICAVI perimetro omogeneo 74.781 100,0 77.926 93,3 (4,0)
Ricavi Pomodorissimo Santa Rosa (3) 0 5.575 6,7 n.s.
TOTALE RICAVI 74.778 100,0 83.501 100,0 (10,4)

(a) Marchi Valsoia Bontà e Salute, Vitasoya, Naturattiva

(b) Marchi SantaRosa (confetture), Diete.Tic, Weetabix

(c) Integratori, Prodotti industriali

(*) = i dati dell'esercizio 2018 sono stati riclassificati al fine di renderli omogenei a quelli rappresentati per l'esrercizio corrente. In particolare, sono stati inclusi nella divisione Salutistica i ricavi di vendita relativi alla categoria "Generi vari" a marchio Valsoia Bontà e Salute e sono stati esplicitati i ricavi di vendita della linea "Pomodorissimo" che, in precedenza, erano ricompresi nei ricavi della divisione Food.

La Divisione Salutistica registra, nel suo totale, ricavi di vendita in decremento per 3,59 milioni di Euro rispetto all'esercizio 2018. Anche in questo caso si evidenzia un secondo semestre con una minore contrazione (-5%) rispetto

al primo semestre (-9,9%). L'andamento del secondo semestre risulta peraltro allineato con la perdita dei consumi evidenziata dal mercato delle "alternative vegetali" nel suo complesso.

Il ritardo annuo è inoltre sostanzialmente concentrato sulle linee "Bevande" e "Gelato".

In particolare, con riferimento alla linea di business "Gelato", l'andamento negativo è conseguenza dell'avversa condizione climatica registrata nel mese di maggio che ha condizionato negativamente tutto il mercato dei gelati confezionati (dairy e non dairy).

Il ritardo delle bevande è invece da ricondursi ad una frenata del mercato di riferimento per le ragioni di assestamento dei trend di crescita e dell'anomalo affollamento di competitors in distribuzione già più volte citato. Nei segmenti delle bevande base soia e base riso le quote consumi di Valsoia Bontà&Salute sono nell'anno terminante a dicembre 2019 leggermente in crescita verso il pari periodo anno precedente (fonte: Nielsen).

Positive nell'anno le vendite all'estero, da ricondursi al maggiore venduto del secondo semestre (+25%). Sono in crescita sostanziale ed organica tutti i paesi sia europei che extra eu. Sui paesi piu importanti sono già stati implementati piani di Consumer Mktg a supporto della graduale costruzione della Marca.

Sostanzialmente stabile il risultato della divisione "Food" che nel suo totale si attesta sugli stessi livelli di ricavi del 2018. Bene in particolare la marca Dietetic che vede crescere del +3,9% i suoi ricavi annui.

La Società ha proseguito nelle sue politiche di Consumer e Trade Marketing in linea con i Piani ottimizzando i relativi costi e spese in coerenza con gli andamenti dei mercati.

Per quanto attiene ad altri aspetti, riteniamo rilevante segnalare che, nel corso dell'anno 2019:

  • nei mercati esteri e, segnatamente, negli Stati Uniti d'America, è proseguito l'allargamento distributivo presso nuovi retailers unitamente al lancio di alcune novità nel mercato dei gelati in termini di nuovi gusti e formati.
  • la Società ha iniziato la presentazione ed i market test presso alcuni Retailers di una Linea vegetale Premium capace di coniugare, su basi diverse dalla soia, un up-grade sensoriale con l'impiego di claims salutistici relativi al contributo proteico ed al controllo del colesterolo.
  • è stata lanciata sul mercato una Linea di gelati vegetali, base cocco e riso, caratterizzata da un ridotto contenuto calorico.
  • nel mercato dei gelati vegetali sono stati migliorati, a seguito di product test, i livelli qualitativi di alcune principali referenze.
  • è stata migliorata, in linea con le indicazioni di un product test, la qualità percepita degli yogurt vegetali.
  • sono state lanciate nel mese di novembre 2019 due novità nella linea bevande con il claim "zero zuccheri", su basi avena e riso.
  • è stata aggiornata l'immagine grafica di tutti i packaging della gamma Valsoia Bontà&Salute.

  • è iniziata la distribuzione di una Linea di confetture a minore contenuto di zucchero con risultati al momento positivi.
  • è iniziata la distribuzione nel canale farmaceutico un nuovo integratore naturale a Marca BlueNyx che favorisce il percorso naturale del sonno. Anche questo nuovo lancio è supportato da un rilevante investimento pubblicitario.
  • è proseguita la penetrazione nel canale Out Of Home con alcuni interessanti accordi anche nell'ambito dei fornitori di bordo.
  • sono proseguiti i percorsi formativi dei key people aziendali con focus sulla crescita delle seconde linee.
  • nel quarto trimestre la Società ha intrapreso un percorso di "social responsability" aprendosi ad una "gap analisys" sulla base delle linee guida ISO 26000. I risultati (positivi) saranno sintetizzati dalla società preposta alla indagine in un documento non finanziario sotto forma di "addendum" alla relazione di bilancio 2019. I passi successivi, già pianificati nel 2020, prevedono i lavori sulle aree di miglioramento evidenziate dalla gap analisys (vedi sotto paragrafo dedicato)

Investimenti

Nel corso dell'esercizio 2019 sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali per 1,3 milioni di Euro. Tali investimenti hanno riguardato principalmente l'acquisto di impianti e macchinari per la produzione di gelati e di confetture, oltre a ristrutturazioni straordinarie dello Stabilimento di Serravalle Sesia.

Progetto sostenibilità

A fine 2019, la Società ha deciso di avviare un percorso di valutazione interna, con il supporto di DNV GL Business Assurance Italia, per misurare il proprio impegno e il grado di Responsabilità Sociale, secondo le indicazioni fornite dalla norma internazionale ISO 26000.

Questo percorso ha permesso a Valsoia di ottenere un attestato di valutazione in cui vengono illustrati i risultati fin qui raggiunti dalla Società, e delineare un percorso di miglioramento conforme alla norma ISO 26000.

La norma ISO 26000 rappresenta un riferimento per comprendere e definire la Responsabilità Sociale delle organizzazioni, e suggerisce buone pratiche per integrarla e metterla in atto al fine di intraprendere un processo di sostenibilità. Attraverso l'utilizzo della ISO 26000 è possibile:

conoscere e applicare nei diversi processi dell'organizzazione i 7 principi della Responsabilità Sociale: Responsabilità, Trasparenza, Comportamenti etici, Rispetto degli interessi degli Stakeholder, Rispetto del principio di legalità, Rispetto delle norme internazionali di comportamento, Rispetto dei diritti umani;

approfondire le 7 tematiche trattate nello standard: Governance, Diritti Umani; Rapporti e Condizioni di Lavoro, Ambiente, Corrette pratiche operative, Consumatori, Coinvolgimento e Sviluppo delle Comunità.

Lo studio dell'organizzazione attraverso la metodologia indicata dalla norma permette di integrare la Responsabilità Sociale in tutti i propri processi decisionali e nelle attività tipiche, con lo scopo di far operare e crescere in maniera sostenibile la organizzazione favorendo lo sviluppo sostenibile della società in cui opera.

Sin dalle sue origini, la Società ha adottato un approccio idoneo a gestire in modo responsabile l'intera organizzazione, al fine di prevenire i rischi, garantire solidità e crescita duratura all'organizzazione, in un contesto collaborativo con tutti gli stakeholder.

Per la Società, la Sostenibilità é raccontare la propria identità e il Progetto Alimentare, concepito e proposto con l'intento di far bene ai Consumatori e all'ambiente.

La Sostenibilità rappresenta pertanto l'opportunità di raccogliere in maniera organica gli elementi di un puzzle già presenti nella Società e che saranno comunicati agli Stakeholder e alla Comunità.

L'Assessment ISO 26000 ha evidenziato una forte e radicata cultura valoriale della Società, segno di una identità basata su valori di trasparenza, coerenza e rispetto. Lo studio ha innanzitutto riconosciuto che, pur non essendoci stata sino ad oggi, una funzione aziendale dedicata alla Responsabilità Sociale e Ambientale, la Società mostra una naturale attitudine alle tematiche sociali e garantisce il presidio delle seguenti tematiche chiave: Missione Funzionale e salutistica dei Prodotti, Qualità e Sicurezza dei Prodotti, Innovazione di Prodotto e Open Innovation, Efficienza Operativa, Gestione della Filiera (Responsible Sourcing), Valorizzazione del Capitale Umano, Tutela della Salute e Sicurezza sul Lavoro, Attenzione al Consumatore, Attenzione all'ambiente ed agli impatti della propria attività sul medesimo.

In particolare, lo studio ha evidenziato alcune best practices già attuate dalla Società nel corso degli anni, e ha permesso di identificare le opportunità di miglioramento e gli obiettivi a cui tendere.

Nel corso di quest'anno, la Società vuole passare ad un approccio sistematico, organico ed integrato verso la Responsabilità Sociale, affinché i processi decisionali, formali e informali, vengano reinterpretati alla luce dell'adozione della responsabilità sociale quale orientamento strategico di fondo, già in essere, in grado di generare ulteriore valore.

Tale approccio sistematico e integrato non può non tener conto degli Stakeolder chiave con i quali la Società interagisce (Clienti, Consumatori, Investitori, Dipendenti, Fornitori e Partner, Ambiente e Collettività in senso generale), e con i quali intende rafforzare relazioni positive e costruttive che tengano conto dei loro interessi e delle loro aspettative.

La Società ha pertanto stabilito un'agenda della Sostenibilità (Valsoia Sustainability Agenda) e una Roadmap che include le azioni considerate prioritarie: definizione della Strategia di Sostenibilità; definizione delle priorità in termini di aree di miglioramento derivate dalla Gap Analysis; obiettivi di medio/lungo termine ritenuti coerenti alla strategia aziendale e di sostenibilità; Sistema di Vendor Rating per la Supply Chain; Stakeholder Engagement con i Dipendenti; rafforzamento del presidio e gestione dei rischi ambientali e del ciclo dei rifiuti.

La Società intende infine fare una riflessione sulla comprensione del proprio contributo ai fattori sociali, ambientali e socio-economici così come stabiliti dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs - Sustainable Development Goals) concordati dagli Stati Membri dell'ONU nell'ambito dell'Agenda per lo Sviluppo Sostenibile.

ANALISI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

Nella tabella seguente viene dettagliata la composizione della Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018:

Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2018
Cassa 3 3
C/C e depositi bancari 36.245 29.278
Attività finanziarie a breve termine 0 3.000
Totale liquidità 36.248 32.281
Debiti finanziari correnti (2.592) (1.962)
Debiti a breve per leasing (537) 0

Posizione finanz. netta a breve t. 33.119 30.319
Debiti finanziari a m.l. termine (6.154) (8.745)
Debiti a m.l. termine per leasing (1.561) 0
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 25.404 21.574

Alla data del 31 dicembre 2019 la Posizione finanziaria netta complessiva della Società risulta pari ad oltre 25,4 milioni di euro, in crescita di oltre 3,8 milioni di euro da quella di inizio esercizio. Occorre, invero, sottolineare il fatto che il dato relativo alla Posizione Finanziaria netta al 31 dicembre 2019 è rettificata in meno per 2,1 milioni di euro in ragione della rappresentazione degli effetti contabili derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 16, relativamente ai contratti di affitto (affitto uffici sede di Bologna e affitti di magazzini a Serravalle) e di leasing operativo (noleggio a lungo termine auto aziendali) in essere.

Si evidenzia, pertanto, che al netto degli effetti contabili di quanto appena ricordato, il flusso di cassa effettivamente prodotto dalla Società nell'esercizio 2019, dopo la distribuzione dei dividendi deliberati con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, è stato pari a circa 6 milioni di euro.

Infatti, nel corso dell'intero esercizio 2019 la gestione corrente ha proseguito la positiva generazione di cassa con un cash flow operativo primario pari a 10,7 milioni di Euro. Nel medesimo periodo l'attenta gestione delle componenti il capitale circolante netto ha portato ad una generazione di liquidità per circa 1,3 milioni di Euro, e le altre poste del capitale circolante hanno portato ad un assorbimento di liquidità (compresi gli oneri finanziari) per circa 0,7 milioni di euro.

D'altro lato, i flussi finanziari in uscita, sono stati pari a 1,3 milioni di Euro, per il fabbisogno relativo agli Investimenti. Infine, Valsoia, in linea con la propria politica, nel periodo ha inoltre distribuito dividendi nel mese di maggio 2019 per 4 milioni di Euro.

RISCHI ED INCERTEZZE PRINCIPALI GRAVANTI SULLA SOCIETÀ

Rischi di natura finanziaria e strumenti derivati

Rischio di cambio

La Società effettua acquisti di materia prima per la produzione sul mercato internazionale e regola le proprie transazioni commerciali in Euro e, con riferimento agli acquisti dagli Stati Uniti di America, in dollari USA. Allo stesso tempo, la società effettua vendite di prodotti finiti all'estero (area CEE ed Extra CEE) e regola le relative transazioni commerciali principlamente in Euro, ad eccezione delle vendite negli Stati Uniti di America che vengono regolate in dollari USA.

Il rischio di cambio deriva quindi dalla esposizione netta in dollari USA.

Nel corso dell'esercizio la Società ha posto in essere operazioni di acquisto di valuta a termine. Gli impatti economici di tali operazioni, effettuate con finalità di copertura ma che non possedevano tutti i requisiti richiesti dai principi IAS/IFRS, risultano integralmente contabilizzate nel conto economico complessivo del periodo; in particolare alla data di chiusura del periodo non risultavano in essere operazioni su cambi con prodotti finanziari derivati (acquisti a termine).

Rischio di credito

La Società tratta con clienti principalmente appartenenti alla "grande distribuzione organizzata" che hanno storicamente fatto registrare un tasso d'insolvenza complessivamente limitato. La Società, peraltro, monitora attentamente la qualità del proprio credito al fine del controllo del rischio.

Rischio di tasso di interesse

Data la struttura patrimoniale e finanziaria, ed in considerazione delle condizioni a cui sono stati stipulati i finanziamenti in essere (tasso fisso), si ritiene che la Società non sia particolarmente esposta al rischio di variazione del tasso di interesse.

Rischio di liquidità e di variazione dei flussi finanziari

In considerazione della posizione finanziaria netta positiva e della consolidata capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative si valuta il rischio derivante dalla variazione dei flussi finanziari come relativamente contenuto. Valsoia, inoltre, dispone di significativi affidamenti, ad oggi non utilizzati, concessi dal sistema bancario che risultano più che adeguati rispetto alle proprie attuali esigenze.

Rischi di natura operativa

Rischi connessi al settore alimentare/salutistico

Nonostante Valsoia garantisca un efficace controllo di qualità sulle produzioni proprie e su quelle eseguite all'esterno attraverso un costante monitoraggio delle materie prime, del processo produttivo e dei prodotti finiti, non si può escludere, al pari di ogni impresa attiva nel settore alimentare, un'eventuale contaminazione accidentale del prodotto da parte di agenti esterni non previsti nella formulazione del prodotto stesso.

In particolare Valsoia, da sempre, ha scelto di utilizzare solo materie prime non geneticamente modificate. A tal proposito, la Società pretende certificazioni da parte dei fornitori delle materie prime a garanzia dell'assenza di OGM. Inoltre, la Società si avvale di certificazioni rilasciate da CSQA e volte a confermare l'assenza di organismi geneticamente modificati sia nelle materie prime utilizzate sia nei prodotti finiti; tuttavia Valsoia non può escluderne la presenza accidentale nei prodotti commercializzati.

Più in generale l'eventuale contaminazione dei prodotti da parte di agenti esterni, tra cui eventuali organismi geneticamente modificati superiori ai limiti di tolleranza, comporterebbe il ritiro dei prodotti dal commercio con i relativi aggravi economici e il rischio di incorrere nelle conseguenti sanzioni a carico della Società e dei suoi responsabili. Non si può inoltre escludere che, qualora il consumo di alimenti prodotti da Valsoia cagioni un danno alla salute di consumatori, la Società possa essere soggetta a pretese risarcitorie o ad azioni legali per tali eventi.

Rischi connessi alla sicurezza del lavoro e danni ambientali

Valsoia possiede e gestisce uno stabilimento industriale in Italia, in Serravalle Sesia (VC), ove avviene la produzione di taluni dei principali prodotti della Società. Valsoia ritiene di operare nel massimo rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e di tutela dell'ambiente. Non si può comunque escludere che, per cause accidentali, le attività

dello stabilimento possano causare danni a dipendenti della Società, a terzi o all'ambiente circostante.

Rischi connessi all'operatività dello stabilimento industriale dei produttori terzisti e dei fornitori di servizi logistici

Oltre allo stabilimento di Serravalle Sesia la Società si avvale, per la fornitura di taluni prodotti, di produttori terzisti. La commercializzazione dei prodotti nel territorio italiano avviene mediante una rete di appositi centri di distribuzione specializzati nella logistica distributiva di prodotti alimentari.

Lo Stabilimento, i fornitori terzisti ed i centri di distribuzione sono soggetti ai normali rischi operativi compresi, a titolo meramente esemplificativo: guasti alle apparecchiature, mancato adeguamento alla regolamentazione applicabile, revoca dei permessi e delle licenze, mancanza di forza lavoro o interruzioni di lavoro, circostanze che comportino l'aumento dei costi di produzione o trasporto dei prodotti, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o semilavorati e attentati terroristici.

Qualsiasi interruzione improvvisa e prolungata dell'attività dovuta sia agli eventi sopra menzionati che ad altri eventi, potrebbe avere un impatto negativo sui risultati economici della Società. L'utilizzo di produttori e distributori terzi comporta inoltre alcuni rischi ed oneri addizionali tra i quali la cessazione del contratto, ed un minor controllo sulla filiera. Qualsiasi ritardo o difetto nei prodotti o servizi forniti, ovvero l'interruzione o la cessazione dei relativi contratti in essere senza soluzioni alternative disponibili nel breve periodo, potrebbe avere un impatto negativo sull'attività e sui risultati economici di Valsoia.

Rischi connessi ai rapporti con le centrali di acquisto

Valsoia rivolge l'offerta dei propri prodotti alla GDO e vanta diverse centinaia di clienti. In Italia, nell'ambito della GDO; è tuttavia prassi che la definizione degli accordi commerciali con i fornitori venga svolta nella maggior parte dei casi da un numero limitato di centrali di acquisto che associano una larga parte della distribuzione moderna in Italia. Anche se, dato il relativo grado di autonomia che mantengono i singoli affiliati, non si può escludere la possibilità di un contatto diretto da parte di Valsoia nei confronti di singoli clienti, ogni centrale dispone di una notevole forza contrattuale nella definizione delle condizioni e l'eventuale interruzione dei rapporti con una o più delle suddette centrali potrebbe determinare un impatto negativo sui risultati economici della Società.

Peraltro Valsoia, in funzione della notorietà dei propri marchi, dell'elevata caratteristica di servizio dei propri prodotti e della capillarità della propria rete distributiva, mantiene da molti anni consolidati rapporti commerciali con tutte le principali Centrali di acquisto italiane.

Rischi connessi alla cessazione dei contratti di distribuzione per conto terzi

Attualmente i ricavi della Società sono costituiti per il 2% dalla distribuzione di prodotti con marchi di terzi. L'eventuale interruzione di tali rapporti potrebbe avere effetti negativi sul risultato economico della Società.

Rischi connessi alla estensione del contagio da "COVID-19"

Dalla fine del mese di febbraio in concomitanza con la allerta sanitaria (covid19) la Società si è attivata, in linea con le indicazioni delle autorità competenti, per garantire la sicurezza di tutti gli stakehoholders al fine di assicurare la continuità del business. In particolare Valsoia ha istituito un comitato di crisi attivo dal primo giorno dell'emergenza. Tale comitato si riunisce ad intervalli ristretti di tempo seguendo l'evolversi della situazione e agendo di conseguenza.

In via generale, da subito, le prime raccomandazioni sono state:

  • esortare tutti i collaboratori aziendali al rispetto delle regole comportamentali di igiene diramate dal Ministero della Salute, informandoli adeguatamente al riguardo,
  • rifornire i servizi igienici e gli spazi comuni all'interno degli uffici e dello stabilimento di scorte di detergenti antibatterici e soluzioni per le mani a base alcolica;
  • intensificare le operazioni di sanificazione delle aree di lavoro.

Valsoia ha raccomandato inoltre, in caso di sintomi influenzali, anche minimi, di non recarsi in ufficio o in stabilimento fino a completa guarigione.

Più in particolare, per quanto riguarda lo svolgimento delle attività aziendali, Valsoia ha stabilito, sin dall'inizio della emergenza sanitaria le seguenti misure:

PERSONALE COMMERCIALE:

Sospendere le visite commerciali nei Comuni interessati dall'Ordinanza del Ministero della Salute (zone a rischio).

Limitare all'indispensabile per le visite a Clienti al di fuori delle zone a rischio.

Sospendere tutte le trasferte all'estero.

Dare continuità ai rapporti commerciali garantendo collegamenti telefonici e/o video chiamate.

UFFICI DI BOLOGNA:

Limitazione delle trasferte di lavoro a quelle assolutamente essenziali, previa autorizzazione della Direzione di appartenenza, sostituendole con collegamenti telefonici o video conferenze.

Limitazione allo stretto indispensabile delle riunioni interne e in generale dell'affollamento negli spazi comuni.

Rinvio delle riunioni/visite con ospiti esterni, sostituendole con collegamenti telefonici o video conferenze.

STABILIMENTO DI SERRAVALLE:

Oltre a quanto previsto per gli uffici di Bologna, obbligo dell'uso di mascherina per il personale addetto alla portineria, magazzino prodotti finiti/materie prime e reparto estratti in fase di carico/scarico degli automezzi.

A seguito del Decreti emanati l'8 e il 9 marzo marzo 2020 Valsoia ha potenziato le direttive al fine di mitigare il rischio contagio dando le seguenti indicazioni:

  • al fine di evitare il sovraffollamento nelle aree comuni, consentendo la distanza di almeno un metro dagli altri soggetti, si raccomanda di scaglionare le pause; anche la pausa pranzo (di massimo un'ora) potrà essere fruita in orario "flessibile", dalle 12.30 alle 14.30.
  • All'ingresso delle aree comuni verrà segnalata la capienza massima prevista.
  • Quanto all'organizzazione del lavoro dei singoli uffici, si prevede:
    • o l'attivazione della modalità di lavoro agile (smart working) a rotazione

  • o e la messa a disposizione delle sale riunione come postazioni di lavoro per diminuire l'affollamento degli uffici più numerosi.
  • Dal punto di vista della continuità del business, sono state attentamente analizzati i livelli attuali di scorte ed i rapporti con i copackers e le piattaforme logistiche. Sono stati effettuati innalzamenti sostanziali di tutte le scorte di materie prime e di prodotti finite. La continuità operativa dei centri logistici è stata verificata e ove possibile si è creato un potenziale back up. Gli stessi copackers hanno provveduto ad adottare analoghe soluzioni prudenziali a tutela della continuità.

Ciò detto, rientrando la Società nella produzione e commercializzazione di prodotti alimentari la cui filiera produttiva e logistica è ancora aperta, non si prevedono impatti significativi in termini di fatturato derivanti dal COVID 19

Altri rischi di carattere generale

Rischi connessi allo scenario competitivo

In considerazione del fatto che la Società opera nel settore dei prodotti alimentari di largo consumo, attualmente caratterizzato da un accentuato dinamismo e da un non elevato livello di barriere all'entrata da un punto di vista produttivo, non si può escludere un ulteriore aumento della competitività da parte degli attuali concorrenti o di nuovi competitors operanti in settori contigui.

Un ulteriore incremento della competitività potrebbe avere impatti negativi sulla redditività dell'azienda; peraltro Valsoia, Società leader nei principali segmenti di mercato in cui opera, sviluppa da anni un'attenta politica di marketing volta al rafforzamento dei propri marchi, già ampiamente conosciuti ed affermati.

Rischi connessi alla volatilità dei prezzi delle materie prime

I prezzi delle materie prime utilizzate dalla Società sono soggette alla volatilità dei mercati. Tale situazione riguarda anche gli altri costi di produzione, trasporto e distribuzione dei prodotti che risultano essere in molti casi direttamente influenzati dall'andamento del prezzo del petrolio.

In tale scenario di incertezza non si può escludere pertanto un incremento dei prezzi delle materie prime impiegate tale da avere un impatto negativo sui margini della Società.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Nel periodo successivo alla chiusura della Relazione Finanziaria Annuale si registra per i mesi di gennaio e febbraio una buona crescita dei Ricavi di vendita sia "salutistici" che "food" nonchè delle vendite all'estero.

E' iniziata con successo la presentazione al mercato di un nuovo gelato a base vegetale "Gran Cono" unitamente ad un nuovo "Super Burger" a base di proteina del pisello alternativo alla proteina animale

Dalla fine del mese di febbraio in concomitanza con la allerta sanitaria (codiv19) la Società si è attivata, in linea con le indicazioni delle autorità competenti, per garantire la sicurezza di tutti gli stakehoholders assicurando la continuità del business.

ALTRE INFORMAZIONI

Altre informazioni

Codice in materia di protezione dei dati personali.

Valsoia, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07 maggio 2018, si è dotata di un Modello organizzativo per la protezione dei dati personali, ai sensi e per gli effetti Regolamento (UE) 2016/679 ("GDPR"). La Società ha implementato nell'esercizio le attività previste dal Modello e dalla normativa di riferimento. Nel mese di luglio è stato nominato un nuovo Data Protection Officer (di seguito "DPO") al fine di assicurare le necessarie attività di verifica del rispetto da parte della Società di tutte le prescrizioni in materia di privacy e sicurezza dei dati personale derivanti dal GDPR e dalle altre normative applicabili.

Operazioni con la controllante e con parti correlate

Valsoia, oltre alle operazioni con la controllante e le Società controllate e collegate, ha effettuato altre operazioni con parti correlate di non rilevante impatto economico e finanziario e comunque effettuate a condizioni di mercato. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle Note Illustrative al Bilancio. Inoltre, è attualmente in corso da parte di CONSOB un aggiornamento la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate che potrebbe modificare quella adottata originariamente dalla società in data 11 novembre 2010; per ulteriori informazioni si rinvia alla procedura pubblicata sul sito internet www.valsoiaspa.com .

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi di quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che, oltre a quanto sopraindicato, la Società non ha posto in essere nell'esercizio operazioni atipiche e/o inusuali.

Attività di Direzione e Coordinamento

Valsoia S.p.A., ancorchè controllata da Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente della Società, per tramite di Finsalute S.r.l., non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di quest'ultima ai sensi e per gli effetti degli artt. 2497 e seguenti del Codice Civile. Tale situazione si manifesta, tra l'altro, nell'autonoma capacità negoziale di Valsoia nei confronti della clientela, dei fornitori e del sistema bancario.

Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla redazione della Relazione sul Governo societario e gli assetti

proprietari prevista dall'Art. 123-bis del D.Lgs 58/1998. Tale documento è disponibile per la consultazione sul sito Internet della società www.valsoiaspa.com nella sezione Investor Relations.

Informazioni sulle azioni proprie

La società al 31.12.2019 non detiene azioni proprie in portafoglio.

Azioni di godimento, obbligazioni convertibili e altri titoli emessi dalla società Non sono state emesse azioni di godimento, né obbligazioni convertibili in azioni

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del periodo sono proseguite le attività di ricerca e sviluppo in linea con gli obiettivi dei Piani di Marketing:

  • verifica della performance qualitativa dei prodotti della Società verso i benchmark di mercato con l'obiettivo di mantenere la leadership nella Qualità;
  • ricerca e sviluppo di nuovi prodotti che rappresentino l'alternativa vegetale a prodotti esistenti con elevate performance salutistiche oltre ad elevate caratteristiche organolettiche;
  • ricerca e sviluppo nell'area delle confetture Santa Rosa, anche in segmenti di mercato contigui alle attuali referenze.

Revisione portafoglio prodotti esistenti

L'attività della Società ha riguardato anche la ricerca continua di nuove varianti in termini di gusto e/o proprietà nutrizionali o salutistiche dei prodotti già in portafoglio. La Società ha inoltre realizzato numerose ricerche sensoriali sui prodotti esistenti e sulle innovazioni, implementando le indicazioni di miglioramenti ricavate

Informazioni attinenti al risparmio energetico

Nell'anno 2019 Valsoia ha rinnovato la certificazione con l'ente di certificazione Kiwa Cermet secondo la norma UNI ISO 50001 (Energy Management).

Nell'anno 2019, circa il 3% (105.000 kWh) dell'energia elettrica necessaria per le produzioni è stata ottenuta grazie all'impianto fotovoltaico installato nel 2011.

Valsoia non è soggetta ad Emission trading scheme in quanto non possiede impianti di combustione con potenza calorica superiore a 20 MW.

Nel 2019 Valsoia non ha subito sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali.

Informazioni attinenti al Personale

Nella tabella seguente si riportano le variazioni riguardanti il personale dipendente o assimilato nell'esercizio 2019:

Personale 31.12.18 Dimissioni/
Cessazioni
Assunzioni Passaggi
interni
31.12.19 Variaz.
Dirigenti 10 -
1
+ 1 10 -
Imp./Q. 92 -
6
+ 2 88 - 4
Operai 23 -
1
+ 1 23
Co.co.co (*) 1 1 - 4
126 122

(*) Collaborazione coordinata e continuativa (esclusi membri CdA)

Oltre al personale fisso di stabilimento, incluso nei dati sopraesposti, nel 2019 sono state utilizzate numero 26.227 ore di lavoro stagionale adibite alla produzione di gelati (num. 27.265 nel 2018).

Come risulta dai dati sopraesposti, nel 2019 la Società ha complessivamente diminuito il proprio organico di 4 unità. Tale variazione è dovuta al fisiologico turnover (peraltro ad inizio 2020 sono stati fatti diversi inserimenti).

Il rapporto tra assunzioni e cessazioni evidenzia un maggiore turnover del personale, in particolare tra le figure di area amministrativa e dei servizi di sede.

I giorni totali annui di assenza per malattia sono stati circa 420 (in media quasi 3,5 giorni per persona, in calo rispetto al 2018).

Si fa presente che, al fine di migliorare ulteriormente i livelli di salute e sicurezza sul lavoro, ridurne progressivamente i costi e aumentare la propria efficienza e le proprie prestazioni, anche nell'anno 2019 l'azienda ha proseguito l'implementazione del Sistema di gestione della sicurezza avviato nel 2008 con riferimento alle linee guida UNI-INAIL 28 settembre 2001.

Allo scopo di far fronte agli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa, è stata redatta la "RELAZIONE SULLA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI" ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti. Tale documento è disponibile sul sito web della Società all'indirizzo https://www.valsoiaspa.com/investor-relations/corporate-governance/altri-documenti-societari

Partecipazioni in Valsoia S.p.A. detenute da componenti degli organi di amministrazione e controllo, oltreché dai dirigenti con responsabilità strategiche

Nella tabella seguente si riportano le variazioni intervenute nell'anno delle partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione, controllo, e dai dirigenti con responsabilità strategiche anche per tramite di Società fiduciarie o controllate o detenute da soggetti strettamente collegati agli stessi: figli minori e coniugi non separati legalmente.

Nome e cognome Carica Numero
azioni al
31/12/2018
%
Cap. Soc.
Numero azioni
acquistate nel
Periodo
Numero azioni
vendute nel
Periodo
Numero azioni
al 31/12/2019
%
Cap. Soc.
Lorenzo Sassoli de Bianchi A 6.663.875 62,777 20.851 -151.200 6.533.526 61,302
Ruggero Ariotti (a) B 624.778 5,886 150.000 -774.778 0 7,269
Cesare Doria de Zuliani D 301.413 2,839 1.200 -19.369 283.244 2,658
Furio Burnelli (b) B 958.357 8,990 958.357 8,990
Gregorio Sassoli de Bianchi E 2.000 0,019 2.000 0,019
Susanna Zucchelli E - -
Francesca Postacchini E - -
Gianfranco Tomassoli F - -
Massimo Mezzogori G - -
Claudia Spisni G - -
Andrea Panzani C, H 23.179 0,237 14.500 -7.043 30.636 0,287
Chiusoli Camilla E - - - -
  • A Presidente Consiglio di Amministrazione
  • B Vice presidente Consiglio di Amministrazione
  • C Amministratore Delegato
  • D Amministratore Presidente onorario
  • E Amministratore
  • F Presidente Collegio Sindacale
  • G Sindaco Effettivo
  • H Direttore Generale

(a) azioni detenute per il tramite della società GALVANI FIDUCIARIA, trustee del trust KOBRA, all'interno del quale il sig. Ruggero ARIOTTI risulta beneficiario. In data 8 aprile 2019 il sig. Ruggero Ariotti ha trasferito alla Fiduciaria la nuda proprietà della partecipazione detenuta mantenendo per sé il diritto di usufrutto e ogni diritto economico derivante dalla suddetta partecipazione.

(b) comprensivo delle azioni detenute dalla coniuge Angela Bergamini

AVVERTENZE

Valsoia S.p.A è una società per azioni con sede legale in Italia, a Bologna, Via Barontini n. 16/5 iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese di Bologna, avente capitale sociale interamente versato di Euro 3.517.141,66, quotata sul mercato azionario MTA di Borsa Italiana (London Stock Exchange Group).

Il presente Bilancio d'esercizio è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 9/2005, in continuità con quanto avvenuto nei precedenti esercizi.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il Bilancio di Esercizio 2019 è stato redatto in osservanza di quanto previsto dal regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, così come modificato dalla delibera Consob n. 14990 del 14 aprile 2005.

Come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28-7-06 si precisa che i dati di conto economico riportati nella presente Relazione sulla Gestione presentano classificazioni coincidenti con gli schemi di bilancio.

Destinazione del risultato di esercizio

Signori Azionisti, il bilancio che sottoponiamo alla Vostra attenzione chiude con un utile pari a € 7.204.430,83

Si propone di assegnare:

- alla riserva straordinaria: 3.154.389,69
- un dividendo di 0,38 Euro a ciascuna
delle 10.658.003 azioni per complessivi: 4.050.041,14

Si propone che i dividendi siano messi in pagamento il giorno 6 maggio 2020, record date 5 maggio 2020 e stacco cedola ex date il 4 maggio 2020.

/

Bologna, 13 Marzo 2020

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Lorenzo Sassoli de Bianchi

Relazione Finanziaria Annuale al 31 Dicembre 2019

DATI IN EURO

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA Note 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 (*)
ATTIVITA' CORRENTI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1) 36.248.281 29.281.198
Altre attività finanziarie a breve termine (2) 0 3.000.000
Crediti verso clienti, netti (3) 8.088.118 8.665.370
Rimanenze (4) 6.783.645 6.493.156
Altre attività correnti (5) 2.202.445 3.681.509
Totale attività correnti 53.322.489 51.121.233
ATTIVITA' NON CORRENTI
Avviamento (6) 8.198.307 8.198.307
Immobilizzazioni immateriali (7) 23.483.736 23.743.606
Immobilizzazioni materiali (8) 9.629.510 9.862.570
Attività per il diritto di utilizzo (9) 2.096.970 0
Immobilizzazioni finanziarie (10) 110.000 110.000
Imposte Anticipate (11) 170.352 324.357
Altre attività non correnti (12) 159.298 153.078
Totale attività non correnti 43.848.173 42.391.918
TOTALE ATTIVITA' 97.170.662 93.513.151
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA Note 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 (*)
TOTALE 97.170.662 93.513.151
Totale patrimonio netto 70.677.230 67.354.559
Utile/(perdita) del periodo 7.204.431 10.097.960
Altre riserve 37.353.628 37.490.166
Riserva rettifiche IAS/IFRS (1.202.290) (1.202.290)
Riserve di rivalutazione 23.103.715 16.765.093
Riserva Legale 700.605 700.605
Capitale Sociale 3.517.141 3.503.025
PATRIMONIO NETTO (23)
Totale passivo non corrente 8.417.093 9.163.597
Fondo trattamento fine rapporto (22) 399.619 418.287
Altri debiti tributari a medio-l. termine (21) 301.839 0
Debiti a m/l termine per leasing (IFRS 16) (20) 1.561.449 0
Debiti verso banche a medio-l.termine (19) 6.154.186 8.745.310
PASSIVITA' NON CORRENTI
Totale passivo corrente 18.076.339 16.994.995
Altre passività a breve termine (18) 2.478.644 2.069.040
Fondi rischi diversi (17) 78.284 51.973
Debiti tributari (16) 634.989 1.669.948
Debiti commerciali (15) 11.755.366 11.241.350
Debiti a breve per leasing (IFRS16) (14) 536.565 0
Debiti banche a breve termine (13) 2.592.491 1.962.684
PASSIVITA' CORRENTI

DATI IN EURO

CONTO ECONOMICO Note 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 (*)
VALORE DELLA PRODUZIONE (24)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 74.777.595 83.501.239
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti 393.592 (1.836.646)
Altri ricavi e proventi 1.335.699 666.493
Totale valore della produzione 76.506.886 82.331.086
COSTI OPERATIVI (25)
Acquisti (37.264.618) (42.046.239)
Servizi (17.277.841) (18.729.856)
Godimento di beni di terzi (88.004) (563.505)
Costi per il Personale (9.649.799) (9.847.314)
Variazione delle rimanenze di materie prime (103.103) 181.420
Oneri diversi di gestione (998.517) (961.495)
Totale costi operativi (65.381.882) (71.966.989)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 11.125.004 10.364.097
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizz.ni (26) (2.366.377) (2.013.029)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 8.758.627 8.351.068
Svalutazione immobilizz.finanziarie - -
Proventi/(oneri) finanziari, netti (27) (150.310) (188.675)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 8.608.317 8.162.393
IMPOSTE (28)
Imposte sul reddito (1.228.467) (1.057.096)
Imposte (differite)/anticipate (154.005) (1.182.358)
Effetti fiscali non ricorrenti (21.414) 4.175.021
Totale imposte (1.403.886) 1.935.567
UTILE/(PERDITA) DEL PERIODO 7.204.431 10.097.960
Utile base per azione (29) 0,676 0,951
Utile diluito per azione (29) 0,672 0,947

DATI IN EURO

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO Note 31 dicembre 2019 31 dicembre 2018 (*)
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO 7.204.431 10.097.960
COMPONENTI CHE POTREBBERO ESSERE SUCCESSIVAMENTE
RICLASSIFICATI A CONTO ECONOMICO 0 0
Totale 0 0
COMPONENTI CHE NON SARANNO SUCCESSIVAMENTE
RICLASSIFICATI A CONTO ECONOMICO
Utili/(perdite) attuariali IAS 19 (5.304) 4.567
Totale (5.304) 4.567
UTILE (PERDITA) COMPLESSIVA 7.199.127 10.102.527

DATI IN EURO

A Disponibilità finanz. netta a breve t. iniziale 30.318.514 15.836.571
B Flusso monetario da attività operative del periodo
. Utile / (Perdita) del periodo 7.204.431 10.097.960
. Oneri/(proventi) finanziari netti e Imposte di competenza 1.554.196 (1.746.893)
. Ammortamenti e svalutazione di immobilizzazioni 1.792.150 2.013.029
. (Plusvalenze) - Minusvalenze alienazione cespiti 2.599 (42.436)
. Oneri per SOP (Stock Option Plans) 143.215 744.195
. Variazione netta altri fondi (2.939) (348.053)
- Flusso monetario delle attività operative prima delle variazioni
del capitale circolante
10.693.652 10.717.802
(Increm.to) / Decrem.to crediti verso clienti 702.442 1.773.240
(Increm.to) / Decrem.to Magazzino (381.125) 1.799.539
Incremento / (Decremento) dei debiti verso fornitori 514.016 (2.947.439)
Variazione netta delle altre attività/passività correnti 488.345 17.036
- Variazioni del Capitale Circolante 1.323.678 642.376
- Variazioni altre attività/passività operative (599.149) (57.840)
Totale (B) 11.418.181 11.302.338
C Imposte Pagate 0 0
D Flusso monetario da / (per) attività di investimento
- Investimenti netti in immobilizzazioni materiali (1.023.432) (1.051.289)
- Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali (275.788) (104.834)
- Variazione netta altre attività/passività non correnti (6.465) (62)
Totale (D) (1.305.685) (1.156.185)
E Flusso monetario da / (per) attività finanziarie
Incremento/(decremento)finanziamenti medio lungo t. (2.591.124) 8.027.490
(Oneri)/proventi finanziari netti (150.310) (188.675)
Distribuzione di dividendi (4.033.786) (3.503.025)
Totale (E) (6.775.220) 4.335.790
F Flusso monetario del periodo (B+C+D+E) 3.337.276 14.481.943
G Disponibilità finanz.netta a breve t.finale (A+F) 33.655.790 30.318.514

DATI IN EURO

PROSPETTO DELLE MOVIMENTAZIONI
DEL PATRIMONIO NETTO
CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVE
DI
RIALLINEAM.TO
RISERVA
RETTIF.
IAS/IFRS
ALTRE
RISERVE
UTILE/
(PERDITA)
ESERCIZIO
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
SALDO AL 1 GENNAIO 2017 3.503.025 690.082 13.595.782 (1.001.591) 31.287.264 8.793.866 56.868.428
Rettifiche FTA IFRS 15 (200.699) (200.699)
SALDO AL 1 GENNAIO 2017 RIDETERMINATO 3.503.025 690.082 13.595.782 (1.202.290) 31.287.264 8.793.866 56.667.729
Variazioni 2017
Destinazione utile di esercizio 2016 5.290.841 (5.290.841) 0
distribuzione dividendi (3.503.025) (3.503.025)
Oneri SOP 2016-2019 (145.582) (145.582)
Costit. Riserva Sospensione Imposta 3.169.311 (3.169.311) 0
Utile/(perdita) complessiva
- Risultato del Periodo 6.991.656 6.991.656
- Altre componenti conto economico 84 0 84
SALDO AL 01 Gennaio 2018 3.503.025 690.082 16.765.093 (1.202.290) 33.263.296 6.991.656 60.010.862
Variazioni 2018
Destinazione utile di esercizio 2017:
- distribuzione dividendi (3.503.025) (3.503.025)
- riserve 10.523 3.409.915 (3.420.438) 0
Rettifiche FTA IFRS 15 68.193 (68.193) 0
Oneri SOP 744.195 744.195
Utile/(perdita) complessiva
- Risultato del Periodo 10.097.960 10.097.960
- Altre componenti conto economico 4.567 4.567
SALDO AL 31 DICEMBRE 2018 (*) 3.503.025 700.605 16.765.093 (1.202.290) 37.490.166 10.097.960 67.354.559
Variazioni 2019
Aumento Capitale Sociale 14.116 14.116
Destinazione utile di esercizio 2018:
- distribuzione dividendi (4.033.786) (4.033.786)
- riserve 9.637 6.054.536 (6.064.173) 0
Riclassificazione Riserve (delibera Ass. Soci 29-
04-19)
6.338.622 (6.338.622) 0
Oneri SOP 143.214 143.214
Utile/(perdita) complessiva
- Risultato del Periodo 7.204.431 7.204.431
- Altre componenti conto economico (5.304) (5.304)
SALDO AL 31 DICEMBRE 2019 3.517.141 710.242 23.103.715 (1.202.290) 37.343.990 7.204.432 70.677.230

NOTE ILLUSTRATIVE DEI PROSPETTI CONTABILI

Premessa

Valsoia S.p.A. (di seguito anche "Valsoia" o la "Società") è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio del Registro delle imprese di Bologna, avente capitale sociale interamente versato di Euro 3.517.140,66, con sede legale in Italia, a Bologna, Via Barontini n. 16/5, quotata sul mercato MTA di Borsa Italiana S.p.A..

Il Bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è stato redatto in osservanza di quanto previsto dal regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, così come modificato dalla delibera Consob n. 14990 del 14 aprile 2005.

Il presente Bilancio d'esercizio è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 9/2005 in continuità con gli esercizi precedenti. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Valsoia, alla data di chiusura dell'esercizio, detiene la partecipazione di controllo nella società Valsoia Pronova d.o.o. (SLO). In considerazione della non rilevanza dei valori espressi da tale Società controllata (vedasi Nota 10), Valsoia non redige il bilancio consolidato. Come previsto dai principi contabili di riferimento, l'informativa di Gruppo sarà riportata quando ritenuta rilevante ai fini della completezza di informazioni sulla situazione patrimoniale e dei risultati economici dello stesso. La rilevanza sarà valutata, tra gli altri fattori, in relazione all'incidenza delle attività, della situazione patrimoniale e finanziaria e del volume di affari sviluppato dalle controllate, all'eventuale indebitamento delle stesse e a ogni altro fattore che possa essere rilevante per un utilizzatore del bilancio.

Il bilancio di esercizio include:

  • la situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2019, comparata con il 31 dicembre 2018 La situazione patrimoniale e finanziaria presenta una classificazione basata sulla natura corrente, o meno, delle poste che la compongono, ed in particolare:
    • le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa, dalle attività detenute per la negoziazione e da quelle che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di bilancio. Tutte le altre attività sono classificate come non correnti;
    • le passività correnti sono rappresentate dalle passività che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo dell'impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, o da quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le

altre passività sono classificate come non correnti. Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti patrimoniali dei rapporti con parti correlate sono evidenziati separatamente nello schema di stato patrimoniale, ove significativi.

  • Il conto economico del 2019, comparato con il conto economico dell'esercizio precedente. In particolare, si rileva che lo schema di conto economico adottato, conforme a quanto previsto dallo IAS 1, evidenzia il seguente risultato intermedio, non definito come misura contabile nell'ambito dei Principi Contabili IFRS (pertanto i criteri di definizione di tale risultato intermedio potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altre società), in quanto gli Amministratori della Società ritengono costituisca un'informazione significativa ai fini della comprensione dei risultati economici della Società:
    • Risultato Operativo Lordo (EBITDA): è costituito dall'Utile (perdita) netto (netta) dell'esercizio, al lordo delle imposte, dei proventi/oneri derivanti dalla gestione finanziaria, degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobilizzazioni operate nel corso del periodo di riferimento.

Inoltre, ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, si segnala che gli effetti delle operazioni con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti e/o operazioni atipiche/inusuali sul conto economico sono evidenziati separatamente nello schema di conto economico, ove significativi.

  • Il rendiconto finanziario relativo al 2019, comparato con il rendiconto finanziario dell'esercizio precedente. Per la redazione del rendiconto finanziario è stato utilizzato il metodo indiretto per mezzo del quale l'utile o la perdita d'esercizio sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria. Ai fini di una migliore rappresentazione delle informazioni relative ai flussi di cassa, le voci Imposte anticipate/differite e il Fondo trattamento di fine rapporto sono state riclassificate rispetto a quanto riportato nei precedenti esercizi.
  • Il prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto per gli esercizi 2019 e 2018 ivi incluse le movimentazioni derivanti dalla prima applicazione del principio contabileIFRS 15.
  • Le presenti note illustrative. Nelle tabelle presenti nelle Note illustrative si è scelto, ai fini di una migliore comparazione dei dati di bilancio, di confrontare i dati al 2019 con i corrispondenti dati al 31 dicembre 2018.

Il bilancio, relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, è redatto in Euro, moneta funzionale della Società. È costituito dalla Situazione patrimoniale e finanziaria, dal Conto Economico e dal Conto Economico complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto delle movimentazioni del Patrimonio Netto e dalle Note illustrative. Tutti i valori riportati nelle Note sono espressi in migliaia di euro, salvo ove diversamente indicato. Il bilancio separato è assoggettato a revisione legale da parte di KPMG S.p.A. in base all'incarico conferito con delibera dell'Assemblea del 23 aprile 2015 per il periodo 2015-2023. La pubblicazione del presente bilancio separato è stata autorizzata dagli Amministratori in data 13 marzo 2020. L'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio ha la facoltà di

richiedere modifiche al bilancio stesso.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA ED EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2019

I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2019 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

• "IFRS 16 - "Leases", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 31 Ottobre 2017 con il Regolamento n. 1986. L'IFRS 16 sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4-Determinare se un accordo contiene un leasing, SIC 15-Leasing operativo – Incentivi e SIC 27-La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. Il principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi. In particolare, per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. Il principio si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o successivamente e in tema di rilevazione contabile prevede un unico modello di rilevazione per il locatario (lessee) richiedendo, quale regola generale, la rilevazione tra le attività del diritto d'utilizzo del bene (right-of-use asset) e al passivo patrimoniale la passività finanziaria (lease liability), che rappresenta l'obbligazione a pagare la quota capitale dei canoni di leasing. Non sono, invece, particolarmente rilevanti le modifiche introdotte dal nuovo principio contabile con riferimento al bilancio del locatore (lessor).

• "Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 14 Marzo 2019 con il Regolamento n. 412. Le modifiche introdotte, che si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente e rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: (i) IFRS 3 - Business Combinations e IFRS 11 - Joint Arrangements: lo ISAB ha chiarito come contabilizzare l'incremento di interessenza in una joint operation che rispetta la definizione di business; (ii) IAS 12 - Income Taxes: lo IASB ha chiarito che gli effetti fiscali correlati al pagamento di dividendi (inclusi i pagamenti relativi a strumenti finanziari classificati nel patrimonio netto) sono rilevati in modo coerente con le transazioni o gli eventi sottostanti che hanno generato gli importi oggetto di distribuzione (es. rilevazione nel prospetto dell'utile/(perdita), ad OCI o nel patrimonio netto); (iii) IAS 23 - Borrowing Costs: lo IASB ha chiarito che i general borrowing per il calcolo degli oneri finanziari da capitalizzare sui qualifying assets non includono i borrowings che sono relativi specificatamente ai qualifying asset in fase di costruzione o sviluppo. Nel momento in cui tali qualifying asset sono disponibili per l'uso, i relativi borrowings sono considerati general borrowing ai fini dello IAS 23.

• Modifiche all'IFRS 9 – Financial Instruments. Il documento "Prepayment features with Negative Compensation (Amendments to IFRS 9)", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta il 22 Marzo 2018 con il Regolamento n. 498, ha l'obiettivo di modificare i requisiti dell'IFRS 9 con riferimento alle seguenti due fattispecie: (i) le attività finanziarie che contengono opzioni di pagamento anticipato mediante compensazione negativa possono ora essere valutate al costo ammortizzato o al fair value tramite le altre componenti di conto economico complessivo se soddisfano gli altri requisiti rilevanti dell'IFRS 9; (ii) vengono introdotti nuovi criteri di contabilizzazione nel caso di modifiche non sostanziali che non comportano una derecognition in caso di modifiche o scambio di passività finanziarie a tasso fisso. Le modifiche si applicano

ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente.

• IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments, la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta in data 23 ottobre 2018 con il Regolamento n. 1595, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019 o successivamente.

• Modifiche allo IAS 28 – Investments in associates and joint venture. Il documento "Long-term interests in Associates and Joint Ventures (Amendments to IAS 28)", la cui omologazione da parte dell'UE è avvenuta l'8 Febbraio 2019 con il Regolamento n. 237, ha l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti nei casi in cui le società finanziano società collegate e joint venture con azioni privilegiate o mediante finanziamenti per i quali non è previsto il rimborso nel prevedibile futuro ("Long-Term Interests" o "LTI"). In particolare, l'emendamento chiarisce che tali tipologie di crediti, sebbene rappresentino un'estensione dell'investimento netto in tali partecipate a cui si applica lo IAS 28, sono comunque soggette alle disposizioni in materia di riduzione di valore ("impairment") dell'IFRS 9. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2019, o successivamente.

• Modifiche allo IAS 19 - Employee Benefits. Il documento "Plan Amendment, Curtailment or Settlement (Amendments to IAS 19)", la cui omologazione da parte della UE è avvenuta in data 13 Marzo 2019 con il Regolamento n. 402, chiarisce alcuni aspetti contabili relativi a modifiche, riduzioni o estinzioni di un piano a benefici definiti. Le modifiche si applicano per modifiche di piani, riduzioni o transazioni che si verificano a partire dal 1 Gennaio 2019 o la data in cui vengono applicate per la prima volta.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA ED EFFICACI DAL 1° GENNAIO 2020

I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni, in vigore dal 1° gennaio 2020 ed omologati dalla Commissione Europea, sono di seguito riportati:

• In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material" con l'obiettivo di affinare e di allineare la definizione di "Material" presente in alcuni IFRS, in modo che la stessa sia anche coerente con il nuovo Conceptual Framework for Financial Reporting approvato a Marzo 2018. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° Gennaio 2020. È consentita l'applicazione anticipata. Tale principio è stato omologato in data 29 novembre 2019 e pubblicato in data 10 dicembre 2019.

• In data 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano un nuovo capitolo in tema di valutazione, migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività, e chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni. L'omologazione da parte dell'UE avvenuta in data 29 novembre 2019 e pubblicata in data 6 dicembre 2019.

• Nel mese di settembre 2019 lo IASB ha pubblicato il documento "Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7)". Tale documento si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2020. Il documento è stato omologato in data 15 gennaio 2020 e pubblicato in data 16 gennaio 2020.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria Annuale, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dalla UE, i seguenti nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:

Nel mese di gennaio 2014, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard "IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts", L'IFRS 14 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, ma la Commissione Europea ha deciso di sospendere il processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities".

• Nel mese di settembre 2014, lo IASB ha pubblicato l'Amendment "Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)". L'entrata in vigore di tale documento è Differita fino al completamento del progetto IASB sull'equity method.

• Nel mese di gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato l'Amendment "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)" che si applicherà a partire dal 1 gennaio 2022.

• In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. L'IFRS 17 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2021 o successivamente. L'Endorsement Process da parte dell'EFRAG è tuttora in corso.

• In data 22 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 3. Il documento "Amendment to IFRS 3 Business Combinations" ha introdotto una definizione di business molto più restrittiva rispetto a quella contenuta nell'attuale versione dell'IFRS 3, nonché un percorso logico da seguire per verificare se una transazione è configurabile come una "business combination" o una semplice acquisizione di un asset. L'emendamento dovrà essere applicato alle acquisizioni che si verificano a partire dal 1° gennaio 2020. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nel corso del 2019.

CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI

Fatta eccezione per quanto riportato sotto, la presente Relazione Finanziaria Annuale è stata redatta utilizzando i medesimi principi contabili applicati dalla Società per la redazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2018. I cambiamenti dei principi contabili hanno effetti anche sul bilancio della Società per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. La Società ha adottato l'IFRS 16 Leasing dal 1° gennaio 2019. Gli altri nuovi principi che sono entrati in vigore dal 1 gennaio 2019 non hanno avuto effetti significativi sul bilancio della Società. L'IFRS 16 introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui la Società, in qualità di locatario, rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Le modalità di contabilizzazione per il locatore restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore. La Società ha applicato l'IFRS 16 utilizzando il metodo dell'applicazione retroattiva modificata. Pertanto, le informazioni relative al 2018 non sono state rideterminate - ovvero, sono presentate secondo lo IAS 17 e le relative interpretazioni. I dettagli di tali cambiamenti dei principi contabili sono indicati di seguito. Le principali fattispecie contrattuali ed operative della Società

che hanno subito una diversa contabilizzazione per effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 sono le seguenti: (i) canoni di affitto di uffici e/o magazzini, (ii) contratti di noleggio lunga durata di autovetture, e (iii) contratti per la gestione da remoto di server ai fini di calcolo e memorizzazione di dati informatici,

Contabilizzazione del leasing –Modello contabile per il locatario

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto di utilizzo (Right of Use o ROU) e la passività del leasing (Lease Liability). L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti e successivamente al costo così determinato al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo che soddisfa la definizione di investimento immobiliare è esposta nell'omonima voce e viene inizialmente valutata al costo e successivamente al fair value, in conformità ai principi contabili della Società. La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, la Società utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione. La Società ha stimato la durata del leasing di alcuni contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione della Società circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando l'importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto di utilizzo rilevate. In qualità di locatario, in precedenza la Società classificava i leasing come operativi o finanziari valutando se il leasing trasferiva sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà. Secondo l'IFRS 16, la Società rileva nella situazione patrimoniale-finanziaria le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing per la maggior parte dei leasing. Tuttavia, la Società ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività relative ai leasing di attività di modesto valore e di durata inferiore ai 12 mesi. Pertanto, la Società rileva i pagamenti dovuti per il leasing relativi ai predetti leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing. La Società espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari separatamente dalle altre attività nella voce 'Attività per il diritto di utilizzo'. La Società espone le passività del leasing separatamente dalle altre passività nella voce 'Debiti per leasing' nel prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria.

Prima applicazione

Alla data di applicazione iniziale, nel caso dei leasing classificati come operativi secondo lo IAS 17, le passività del leasing

sono state determinate al valore attuale dei pagamenti residui dovuti per i leasing, attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale della Società al 1° gennaio 2019 (range di tassi da 0,26% a 0,45% a seconda delle diverse durate contrattuali). Le attività per il diritto di utilizzo sono state valutate ad un importo pari alla passività del leasing, rettificato dell'importo degli eventuali pagamenti anticipati o accumulati dovuti per il leasing (IIFRS 16.C8.b.ii).

La Società ha inoltre utilizzato i seguenti espedienti pratici per applicare l'IFRS 16 ai leasing classificati in precedenza come operativi secondo lo IAS 17:

– Ha applicato l'esenzione dalla rilevazione delle attività per il diritto di utilizzo e delle passività del leasing ai leasing la cui durata è inferiore a 12 mesi.

– Ha applicato un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili (durata residua simile per una classe di attività sottostante simile in un contesto economico simile);

– Si è basata sulle esperienze acquisite nel determinare la durata del leasing contenente opzioni di proroga o di risoluzione del leasing.

Dalle analisi effettuate, relativamente agli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, al 1° gennaio 2019 si segnala un incremento delle attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) ed un corrispondente effetto negativo sull'indebitamente finanziario netto pari a 1.052 mila Euro.

Al 31 dicembre 2019 il valore del diritto di utilizzo è pari a 2.097 mila euro (range di tassi da 0,16% a 0,27% a seconda delle diverse durate contrattuali), mentre le corrispondenti passività finanziarie sono pari a 2.098 mila euro. Infine, l'introduzione ha comportato sul Conto Economico di periodo i seguenti effetti:

Oneri finanzari pari a 3.231 euro

Minori costi operativi pari a 576.187

Maggiori ammortamenti pari a 574.227 euro

Per quanto riguarda i tassi di interesse applicati a quei contratti di leasing che non evidenziano il tasso implicito negli stessi, in fase di prima introduzione e al 31 dicembre 2019, si è fatto riferimento ai tassi applicati all'indebitamento della Società. Gli stessi tassi sono aggiornati con cadenza semestrale per riflettere l'evoluzione degli stessi e del differenziale verso i benchmark bonds.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Si rimanda a quanto riportato nella Relazione Finanziaria Annuale - Relazione sulla Gestione.

CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCIPI CONTABILI

Il presente Bilancio di esercizio è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi

dall'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC") precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC"). Nella predisposizione del presente Bilancio, i principi contabili adottati non si discostano nella sostanza da quelli utilizzati per la formazione del bilancio di esercizio dell'anno precedente.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Il presente bilancio di esercizio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per l'eventuale valutazione al fair value ove specificatamente indicato nelle note di dettaglio, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno infatti valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del presente bilancio di esercizio, concludendo che tale presupposto è adeguato e che non sussistono dubbi sulla continuità aziendale.

I principali principi contabili adottati sono esposti qui di seguito.

Avviamento

Tale voce si riferisce agli avviamenti iscritti in sede di acquisizioni e/o fusioni per incorporazione. Oltre all'avviamento relativo alla Cash Generating Unit (nel seguito "CGU") "Santa Rosa", già iscritto nei precedenti bilanci a seguito della fusione per incorporazione della J&T Italia S.r.l. avvenuta nel corso dell'esercizio 2012, nell'esercizio 2017 è stato contabilizzato l'avviamento relativo all'acquisizione del Ramo di azienda "Diete.Tic". L'avviamento iscritto risulta dalla differenza positiva tra il valore del ramo di azienda acquisito ed il fair value dei singoli assets che lo componevano al momento dell'acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito (c.d. impairment test). In particolare, l'avviamento viene sottoposto a un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. In termini generali alla data di acquisizione l'avviamento viene allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'acquisizione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a essa allocata. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore dell'avviamento non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata.

Al momento della cessione di una parte o dell'intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

L'avviamento non è sottoposto ad ammortamento; per maggiori dettagli sugli impairment tests effettuati si rimanda al successivo paragrafo "Perdite di valore ("Impairment test")".

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, ed atti a generare benefici economici futuri.

Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite di valore ad eccezione del caso in cui siano state acquisite nell'ambito di un processo di acquisizione, che prevede la loro valutazione a fair value.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.

Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate sulla base della loro vita utile e sottoposte a test di congruità ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento ad esse applicato viene riesaminato alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Le variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dalla società sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita utile definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Le attività immateriali con vita utile indefinita sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello d'esercizio o a livello di unità generatrice di flussi di cassa. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. La vita utile di un bene immateriale con vita indefinita è riesaminata con periodicità annuale al fine di accertare il persistere delle condizioni alla base di tale classificazione.

Marchi

Sono iscritti al costo di acquisto oppure, qualora siano stati acquisiti nell'ambito di un'acquisizione d'azienda, in base alla stima del loro fair value ai sensi di quanto previsto dai Principi Contabili Internazionali.

Gli Amministratori hanno deciso, in accordo con quanto previsto dai Principi Contabili Internazionali (nella fattispecie IAS 38), di considerare il marchio "Santa Rosa" a vita utile indefinita. Il marchio "Santa Rosa" è classificato tra i beni immateriali a durata indefinita, e pertanto non ammortizzato in base, tra l'altro, alle seguenti motivazioni:

  • riveste un ruolo prioritario nella strategia di Valsoia;
  • il marchio è di proprietà ed è correttamente registrato e costantemente tutelato sotto il profilo normativo, con opzioni di rinnovo della tutela legale alla scadenza dei periodi di registrazione mediante il sostenimento di costi di ammontare contenuto;
  • i prodotti commercializzati dalla Società con il detto marchio non sono soggetti a obsolescenza tecnologica, come è peraltro caratteristico del settore alimentare nel quale la Società opera;
  • il settore di riferimento del marchio "Santa Rosa" presenta caratteristiche di stabilità con un limitato impatto di

innovazione di prodotto o cambiamenti nella domanda di mercato;

• il livello di investimenti commerciali necessari per ottenere i benefici economici attesi da tale settore di attività è sostenibile per la Società e rientra nelle strategie aziendali.

Come previsto dai principi contabili di riferimento, la congruità del valore iscritto nel bilancio d'esercizio del marchio "Santa Rosa" viene verificata, almeno annualmente, attraverso l'impairment test con i criteri descritti nel successivo paragrafo "Perdite di valore".

Il marchio "Diete.Tic", peraltro, non presentando le medesime caratteristiche del marchio "Santa Rosa" in quanto a storicità, awareness e grado di maturità del mercato di riferimento, non è stato valutato dagli Amministratori a vita utile indefinita e viene pertanto assoggettato ad ammortamento sulla base di una vita stimata in 15 anni.

Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere dell'ingegno

Le licenze acquistate e relative a software vengono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per il loro acquisto e per portarle in uso. L'ammortamento è calcolato col metodo lineare sulla loro vita utile, stimata in 5 anni. I costi associati allo sviluppo dei programmi software sono contabilizzati come costo quando sostenuti.

Attività immateriali generate internamente – costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati al conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

Le attività immateriali internamente generate, derivanti dallo sviluppo dei prodotti della Società, sono iscritte nell'attivo patrimoniale solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • l'attività è identificabile;
  • è probabile che l'attività creata possa generare benefici economici futuri;
  • i costi di sviluppo dell'attività possono essere misurati attendibilmente.

Tali attività immateriali sono eventualmente ammortizzate su base lineare lungo le relative vite utili.

Quando le attività internamente generate non possiedono le condizioni sopramenzionate, i costi di sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo storico, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Inoltre il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo. Gli eventuali interessi passivi relativi alla costruzione di immobilizzazioni materiali vengono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita della classe di beni cui si riferiscono come previsto dallo IAS 23.

Per alcune immobilizzazioni materiali, in sede di transizione agli IFRS, la Società decise di adottare, anziché il costo originario alla data di acquisto del bene, il valore rivalutato in applicazione di specifiche leggi di rivalutazione, in quanto alla data di riferimento delle rivalutazioni applicate il nuovo valore dei beni approssimava il valore di mercato degli stessi.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Il valore di iscrizione è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in base alla stima della vita utile.

L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, quando ragionevolmente stimabili, in funzione della loro stimata vita utile applicando le seguenti aliquote percentuali (principali categorie):

Categoria Aliquota
Fabbricati industriali 4%
Fabbricati residenziali 3%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e macchinari 7,5% - 8% - 10 % -14% - 15%
Attrezzature industriali 20%
Macchine elettroniche 20%
Mobili ed attrezzature ufficio 12%
Automezzi 25%
I terreni non vengono ammortizzati.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisca significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach qualora si valuti significativo l'effetto.

Il periodo di ammortamento decorre dal momento in cui il bene è disponibile all'uso e termina alla più recente tra la data in cui l'attività è classificata come posseduta per la vendita, in conformità all'IFRS 5, e la data in cui l'attività viene eliminata contabilmente. Eventuali cambiamenti ai piani di ammortamento sono applicati in maniera prospettica.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di

vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Immobilizzazioni Finanziarie

Le immobilizzazioni finanziarie sono costituite dalla partecipazione in un'impresa controllata estera che non viene consolidata in quanto i dati patrimoniali e finanziari 2019 sono di ammontare trascurabile. Tali immobilizzazioni sono contabilizzate al costo storico eventualmente svalutato per perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tale partecipazione abbia subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Perdite di valore ("Impairment test")

Almeno annualmente alla chiusura del bilancio, la Società rivede il valore contabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato immediatamente al conto economico, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel cui caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore fra costo e valore netto di realizzo.

Il costo comprende i materiali diretti e, ove applicabile, la mano d'opera diretta, le spese generali di produzione e gli altri costi che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali.

Il costo è calcolato utilizzando il metodo del costo medio ponderato per le giacenze di materie prime, sussidiarie e merci.

I prodotti finiti provenienti dallo stabilimento di Serravalle Sesia vengono valorizzati con il metodo del costo industriale di produzione che, nella sostanza, è assimilabile al costo medio ponderato.

Il valore netto di realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato meno i costi stimati necessari per realizzare la vendita.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono rilevati al valore nominale ridotto da una appropriata svalutazione per riflettere la stima delle perdite su crediti e quindi determinare una valutazione dei crediti stessi al fair value. Appropriate svalutazioni per stimare gli importi non recuperabili sono iscritte a conto economico quando vi è ragionevole evidenza che i crediti abbiano perso valore.

Nel caso in cui, stante i termini di pagamento concessi, si configuri un'operazione finanziaria, i crediti sono valutati al costo ammortizzato attraverso l'attualizzazione del valore nominale da ricevere, imputando lo sconto come provento finanziario.

Attività finanziarie non immobilizzate

Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al costo, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione. La Società determina la classificazione delle proprie attività finanziarie dopo la rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivedendo tale classificazione alla chiusura di ciascun esercizio. Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Held to Collect"), e

  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato). Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie, non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tali casi, le attività finanziarie potranno essere

riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico).

Le attività finanziarie che la Società ha l'intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza ("Held to Collect") sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le perdite di valore.

Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value con impatto sulla redditività complessiva o a conto economico, sulla base del modello di business adottato dalla Società per la valutazione delle attività finanziarie.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce relativa alle disponibilità liquide include la cassa, i conti correnti bancari, i depositi rimborsabili a domanda e gli altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Strumenti finanziari derivati

La Società può utilizzare strumenti finanziari derivati per coprirsi dai rischi derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di interesse, dei tassi di cambio e dei prezzi delle materie prime.

Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Ancorché tali strumenti derivati non siano detenuti con scopi di negoziazione, bensì esclusivamente al fine di fronteggiare i suddetti rischi, essi non sempre possiedono i requisiti richiesti dallo IAS 39 per poter essere definiti di copertura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono qualificabili di copertura sono rilevate tra le riserve di Patrimonio Netto al netto del relativo effetto fiscale e vengono esposte tra le "altre componenti di conto economico" del prospetto di conto economico complessivo.

Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificabili di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano così come nel caso degli effetti derivanti da un'estinzione anticipata, parziale o totale, del derivato. Il fair value degli strumenti in essere a fine esercizio è iscritto alla voce "disponibilità liquide e mezzi equivalenti" se positivo o alla voce "altre passività finanziarie a breve termine" se negativo.

Fondi rischi diversi

Gli accantonamenti per fondi rischi diversi sono iscritti in bilancio quando la Società deve far fronte ad

un'obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato ed è probabile un'uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione per la quale è possibile effettuare una stima affidabile del suo ammontare. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima effettuata dalla Direzione dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati, quando l'effetto è significativo. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Benefici ai dipendenti

Piani successivi al rapporto di lavoro

I pagamenti per piani a contributi definiti sono imputati al conto economico nel periodo in cui essi sono dovuti; rientrano in questa fattispecie, a partire dal 2007, i versamenti al TFR, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina del Fondo Trattamento di Fine Rapporto introdotte dalla Legge Finanziaria. Per i piani a benefici definiti, il costo relativo ai benefici forniti è determinato utilizzando il metodo della proiezione dell'unità di credito (Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni periodo. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati a conto economico nel periodo in cui si manifestano. Con riferimento ai piani a benefici definiti, tutti i costi relativi da un lato all'incremento del valore attuale dell'obbligazione, derivante dall'avvicinarsi del momento del pagamento dei benefici, e dall'altro agli altri oneri rientranti nell'accantonamento a fondi per piani pensionistici sono rilevati nel conto economico all'interno del costo del personale. Rientrano nella fattispecie dei piani a benefici definiti gli accantonamenti effettuati fino al 31 dicembre 2006 a titolo di Trattamento di Fine Rapporto.

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

La Società, in linea con quanto previsto dall'IFRS 2, classifica le stock option nell'ambito dei "pagamenti basati su azioni" e prevede, per la tipologia rientrante nella categoria "equity-settled" con consegna fisica delle azioni, la determinazione alla data di assegnazione della stima del fair value dei diritti di opzione emessi e la sua rilevazione come costo del personale da ripartire linearmente lungo il periodo di maturazione dei diritti (c.d. vesting period) con iscrizione in contropartita di apposita riserva di Patrimonio Netto. Tale imputazione viene effettuata in base alla stima dei diritti che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità degli stessi non basate sul valore di mercato dei diritti. La determinazione del fair value è avvenuta utilizzando il modello "binomiale".

Debiti

I debiti sono rilevati al valore nominale, rappresentativo del fair value, ad eccezione degli eventuali debiti infruttiferi a medio-lungo termine che vengono attualizzati.

Finanziamenti

I finanziamenti sono rilevati, alla data di accensione, al fair value del corrispettivo ricevuto al netto di eventuali oneri accessori di acquisizione. Successivamente i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato dagli Azionisti della Società. I costi strettamente correlati all'emissione di nuove azioni sono classificati a riduzione del capitale sociale, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi di vendita sono contabilizzati, a partire dal 1 gennaio 2018, secondo quanto previsto dal Principio contabile IFRS 15.

I Ricavi di vendita della Società sono costituiti principalmente dalle vendite di prodotti alimentari al largo consumo e, secondariamente, da vendite di semilavorati destinati all'industria alimentare.

I Ricavi di vendita sono riconosciuti al momento della consegna al cliente, ad eccezione dei casi, in accordo con il principio IFRS 15, in cui la Società ne mantiene il controllo economico anche successivamente alla cessione. Nell'ambito della propria attività Valsoia può avvalersi, per la commercializzione dei propri prodotti, di commissionari di vendita; in tal caso i Ricavi di vendita vengono riconosciuti all'atto della consegna al cliente finale al netto delle provvigioni dovute al cmmissionario.

I Ricavi di vendita, come soprarilevati, sono esposti al netto dei premi e degli sconti commerciali e dedotti, ove esistenti, degli oneri relativi a prestazioni rese da clienti nell'ambito delle politiche commerciali e di vendita concordate con la Società (contributi per attività promozionali, carte fedeltà, listing fee, buoni sconto, etc.).

Operazioni in valuta estera

Le transazioni in valuta estera vengono convertite in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Alla fine dell'esercizio le attività e le passività finanziarie denominate in valuta estera sono allineate ai cambi correnti alla fine dell'esercizio. Le attività non monetarie espresse a fair value che sono denominate in valuta estera sono convertite ai cambi in essere alla data in cui furono determinati i fair value. Le differenze di cambio emergenti dalla regolazione delle poste monetarie e dalla riesposizione delle stesse ai cambi correnti alla fine del periodo sono imputate al conto economico del periodo, ad eccezione delle differenze cambio su attività non

monetarie espresse a fair value in cui le variazioni di fair value sono iscritte direttamente a patrimonio netto, così come la componente cambi.

Imposte

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e anticipate/differite, al netto di proventi derivanti da eventuali agevolazioni fiscali con effetto retroattivo.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.

Le imposte anticipate/differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee tassabili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte anticipate/differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte anticipate/differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.

Risultato per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'Utile Netto del periodo della Società, per il numero delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione assumendo la conversione in azioni ordinarie di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

Dividendi

Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel

bilancio nel momento in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall'assemblea degli azionisti.

Informazioni settoriali

Secondo l'IFRS8 - Settori operativi, un settore operativo è una componente di una entità: a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

All'interno della Società non sono stati individuati settori operativi caratterizzati da un'autonoma natura di prodotti/servizi e processi produttivi aventi le sopraindicate caratteristiche.

Pertanto non viene fornita alcuna informativa settoriale, non sussistendone i presupposti.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari (IFRS 7) rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value (come definito dall' IFRS 13) si richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Nel bilancio di esercizio di Valsoia, tali concetti sono applicabili alla valutazione di:

  • Livello 2: contratti di finanza derivata, stock options plan, marchio "Santa Rosa", avviamento "Santa Rosa" e avviamento "Diete.Tic".

Alle altre voci di bilancio il livello di gerarchia associato è pari a 3.

Uso di stime

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei

bilanci a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sui bilanci della Società.

Avviamento e marchi a vita utile indefinita – Stima del grado di recuperabilità

La Società evidenzia in bilancio valori iscritti a titolo di avviamento e marchi a vita utile indefinita. Tali valori non vengono ammortizzati e vengono, almeno annualmente, assoggettati ad impairment test, conformemente alle indicazioni previste dallo IAS n.36, sulla base delle previsioni dei flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi e riflessi nel Business Plan.

E' stato svolto un test di impairment, approvato dal CdA del 13 marzo 2020 con riferimento ai valori contabili iscritti alla data di bilancio per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore delle CGU "Santa Rosa" e "Diete.Tic", rispetto al valore recuperabile delle stesse. Tale valore recuperabile è basato sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").

Lo svolgimento del test di impairment richiede un elevato grado di giudizio, con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi finanziari attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU oggetto di analisi negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Inoltre, il Piano 2020-2024 (di seguito anche il "Piano"), approvato dagli amministratori della Società in data 13 marzo 2020, che è alla base della stima dei flussi finanziari attesi, è caratterizzato dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale.

Nel caso gli scenari futuri aziendali e di mercato risultassero differenti rispetto a quelli ipotizzati al fine dell'elaborazione delle suddette previsioni, il valore degli avviamenti e dei marchi potrebbe essere soggetto conseguentemente a svalutazioni.

Benefici ai dipendenti – piani successivi al rapporto di lavoro

I fondi per benefici ai dipendenti, i costi e gli oneri finanziari ad essi associati sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime e assunzioni. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto, i tassi di crescita delle retribuzioni, e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. In particolare, i tassi di sconto presi a riferimento dalla società sono tassi o curve dei tassi dei titoli obbligazionari corporate high quality.

Benefici ai dipendenti - piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

La Società adotta, come strumento di incentivazione, Piani di Stock Option. Il piano attualmente in essere ("Stock Option Plan 2019-2022") è rivolto ai dipendenti della Società rientranti nella categoria dei dirigenti apicali, in ragione delle funzioni svolte e delle responsabilità assegnate, ed al Direttore Generale. Esso è finalizzato alla fidelizzazione dei dipendenti che ricoprono ruoli chiave ed alla loro incentivazione in rapporto alla creazione di valore. In tale piano vengono assegnati diritti di opzione su azioni di nuova emissione, che matureranno, per la metà (c.d. "Obiettivo 1"), annualmente sulla base del raggiungimento di obiettivi di performance economica della Società misurati sull'EBITDA e, per l'altra metà (c.d. "Obiettivo 2"), annualmente sulla base del raggiungimento di obiettivi si sovraperformance economica della Società sempre misurati sull'EBITDA. Con riferimento all'Obiettivo 1, i diritti potranno essere esercitati annualmente, a partire dalla data di approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre di ciascun esercizio compreso nel Piano, esclusivamente dai beneficiari che siano stati dipendenti della Società ininterrottamente sino a quel momento. Con riferimento all'Obiettivo 2, i diritti potranno essere esercitati solo al termine del triennio cui il Piano si riferisce e a partire dalla data di approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 2021, esclusivamente dai beneficiari che siano stati dipendenti della Società ininterrottamente sino alla suddetta data.

Per entrambe gli Obiettivi il termine ultimo per l'esercizio dei diritti di opzione maturati è stabilito essere il 31 dicembre 2022 (per maggior dettagli si rinvia al Documento informativo del Piano di Stock-Options 2019-2022 pubblicato sul sito www.valsoia.it alla sezione Investor Relations).

In conformità con il principio contabile IFRS2 la Società stima gli oneri a carico della stessa derivanti dal suddetto piano valutando:

  • la percentuale di probabilità di raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano e del conseguente numero di diritti di opzione maturati dai beneficiari, sulla base dei piani predisposti dalla società ed alla probabilità stimata del loro raggiungimento;
  • i diversi fair value dei diritti di opzione assegnati. Tali valori sono stati determinati, con riferimento alla data di effettiva assegnazione dei diritti d'opzione da parte del Consiglio di Amministrazione, utilizzando il metodo Black e Scholes.

Nel caso gli scenari futuri risultassero differenti rispetto a quelli ipotizzati al fine dell'elaborazione delle suddette previsioni, il valore degli oneri finali potrebbe essere soggetto conseguentemente a rettifiche.

Fondo svalutazione crediti

Allo scopo di determinare il livello appropriato dei fondi svalutazione crediti, Valsoia valuta la possibilità di incasso dei crediti sulla base della solvibilità di ogni debitore, dell'anzianità del credito e delle perdite rilevate in passato per tipologie di crediti simili. La qualità delle stime dipende dalla disponibilità di informazioni aggiornate circa la solvibilità del debitore.

Imposte anticipate

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Passività Potenziali

Valsoia, in relazione a eventuali procedimenti, cause legali ed altre pretese, allo scopo di determinare il livello appropriato di fondi per rischi ed oneri relativi a tali passività potenziali, esamina la fondatezza delle pretese addotte dalle controparti e la correttezza del proprio operato e valuta l'entità delle eventuali perdite risultanti dagli esiti potenziali. Inoltre la Società consulta i propri consulenti legali in merito alle problematiche relative a contenziosi che sorgono nel corso dello svolgimento della propria attività. La determinazione dell'importo dei fondi per rischi ed oneri eventualmente necessari per le passività potenziali viene eseguita dopo un'attenta analisi di ciascuna categoria problematica. La determinazione degli importi necessari per i fondi rischi ed oneri è soggetta a modifiche sulla base degli sviluppi in ogni problematica.

Parti correlate

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, le Note Illustrative riportano il dettaglio delle operazioni con parti correlate. Non sono riportate le incidenze di tali operazioni sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della Società, in quanto non significative.

Analisi della composizione delle principali voci dello stato patrimoniale

Attività Correnti

Nota (1) - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Cassa 3 3
C/C e depositi bancari 36.245 29.278
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 36.248 29.281

Al 31 dicembre 2019 la Società usufruisce di tassi attivi di interesse variabili tra lo 0,0% e lo 0,1%, sostanzialmente in linea con il precedente esercizio.

Nota (2) – Attività finanziarie a breve termine

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Depositi bancari vincolati 0 3.000
Totale attività finanziarie a breve termine 0 3.000

Nel mese di ottobre 2019 si è estinto il deposito bancario vincolato in essere al 31 dicembre dello scorso esercizio.

Si riporta di seguito il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.

Per il commento alle variazioni della Posizione Finanziaria Netta si rimanda a quanto riportato nella Relazione sull'andamento della gestione, presentata a corredo di questa relazione finanziaria, oltre a quanto esposto nel rendiconto finanziario

Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
Cassa 3 3
C/C e depositi bancari 36.245 29.278
Attività finanziarie a breve termine 0 3.000
Totale liquidità 36.248 32.281
Debiti finanziari correnti (2.592) (1.962)
Debiti a breve per leasing (IFRS16) (537) 0
Posizione finanz. netta a breve termine 33.119 30.319
Debiti finanziari a m.l. termine (6.154) (8.745)

Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2019 31.12.2018
Debiti a m.l. termine per leasing (IFRS16) (1.561) 0
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 25.404 21.574

Nota (3) - Crediti verso clienti, netti

I crediti verso clienti derivano da normali operazioni di vendita, principalmente nei confronti di operatori nazionali nel settore della Grande Distribuzione, Distribuzione organizzata, o del Commercio all'ingrosso.

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Crediti verso clienti (valore nominale) 8.992 9.694
Fondo svalutazione crediti (904) (1.029)
Totale crediti verso clienti netti 8.088 8.665

I crediti verso clienti sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti, determinato ai sensi del nuovo principio IFRS9, sulla base di una stima prudenziale dei rischi di incasso, tenuto conto delle informazioni in possesso circa il rischio di insolvenza delle singole posizioni, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie di crediti simili, nonché delle proiezioni delle tempistiche di incasso medie per tipologie di controparte e area geografica.

Non si evidenziano particolari variazioni nelle condizioni di incasso rispetto all'esercizio precedente

Si riporta nella tabella seguente il riepilogo dei suddetti crediti verso clienti suddivisi per anzianità di scaduto che evidenzia una riduzione dei crediti scaduti.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Crediti verso clienti (valore nominale)
- scaduti da oltre 12 mesi 361 250
- scaduti da oltre 30 giorni 543 423
- scaduti alla data 1.805 2.397
- con scadenze successive 6.283 6.624
Totale crediti verso clienti, lordi 8.992 9.694

I crediti scaduti da oltre 12 mesi, sono costituiti prevalentemente da crediti al legale.

Si riporta di seguito la movimentazione del Fondo svalutazione crediti.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Saldo di apertura 1.029 1.058
- (utilizzi) (173) (135)
- accantonamenti 48 106
Totale fondo svalutazione crediti 904 1.029

Gli accantonamenti al Fondo svalutazione crediti sono iscritti alla voce di conto economico Oneri diversi di gestione. La riduzione dell'accantonamento rispetto al precedente esercizio riflette la riduzione dei crediti come riportato nella precedente tabella.

Alla data del 31 dicembre 2019 la Società aveva in essere crediti in valuta per complessivi 52 mila sterline (GBP) e 47 mila Dollari Usa (USD).

Nota (4) – Rimanenze

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Materie prime, sussidiarie e di consumo 1.846 1.907
Prodotti in corso di lavorazione 153 191
Prodotti finiti 4.785 4.395
Totale disponibilità rimanenze 6.784 6.493

Il valore delle scorte di Materie prime, sussidiarie e di consumo risulta sostanzialmente in linea con l'esercizio precendente. La valorizzazione delle rimanenze finali è effettuata al netto del fondo obsolescenza di magazzino, pari a complessivi Euro 497 mila (Euro 407 mila al 31 dicembre 2018), al fine di adeguarne la valutazione al presumibile valore di realizzo, anche in considerazione del rischio deperimento fisico delle stesse ("data scadenza").

Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

Si riporta di seguito la movimentazione del Fondo obsolescenza magazzino:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Fondo obsolescenza materie prime, sussid., di consumo
Saldo di apertura 161 142
- accantonam./(utilizzi) 120 19
Saldo al 31 dicembre 281 161
Fondo obsolescenza prodotti finiti e merci
Saldo di apertura 246 121
- accantonam./(utilizzi) (30) 125
Saldo al 31 dicembre 216 246
Totale Fondo obsolescenza magazzino 497 407

Nota (5) - Altre attività correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Crediti tributari 1.956 3.338
Ratei e Risconti attivi 59 40
Altri crediti a breve termine 187 304
Totale altre attività correnti 2.202 3.682

I crediti tributari al 31 dicembre 2019 risultano in diminuzione rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, in ragione dell'utilizzo che ne è stato fatto nel corso del 2019 a compensazione dei debiti rivenienti dalle ordinarie scadenze tributarie dell'esercizio. Tali crediti, si ricorda, sono stati contabilizzati al 31 dicembre 2018 a seguito dell'accordo raggiunto con l'Agenzia delle Entrate relativamente alla c.d. agevolazione da "patent box" e rappresentavano quelli relativi agli esercizi 2015, 2016 e 2017 a fronte della presentazione di appposite dichirazioni integrative.

Attività non correnti

Nota (6) – Avviamento

La voce Avviamento presenta nel periodo la seguente movimentazione:

31.12.2018 Movimenti di periodo 31.12.2019
Descrizione Valore netto Incrementi Altri
increm.i/
(decrem.ti)
Valore
netto
Avviamento Santa Rosa 3.230 0 0 3.230
Avviamento Diete.Tic 4.968 0 0 4.968
Totale avviamento 8.198 0 0 8.198

Gli avviamenti iscritti derivano:

  • per quanto riguarda Santa Rosa dall'allocazione dell'importo residuo del sovrapprezzo del valore della partecipazione, rispetto al fair value degli assets e dei debiti della J&T Italia S.r.l., società a cui faceva riferimento il business Santa Rosa, a seguito della fusione per incorporazione della stessa perfezionatasi in precedenti esercizi;

  • per quanto riguarda Diete.Tic dal processo di Purchase Price Allocation della differenza positiva tra il valore del ramo d'azienda relativo al dolcificante liquido "Diete.Tic." acquisito in data 2 ottobre 2017, ed il fair value dei singoli assets che lo componevano.

L'avviamento, in conformità a quanto disposto dai principi IAS/IFRS, non viene ammortizzato, ma viene sottoposto almeno annualmente in sede di redazione del bilancio d'esercizio a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo IAS 36, come descritto alla successiva Nota 7).

A fini comparativi si riporta la movimentazione dell'Avviamento nell'esercizio precedente:

31.12.2017 Movimenti di periodo 31.12.2018
Descrizione Valore netto Incrementi Altri
increm.i/
(decrem.ti)
Valore
netto
Avviamento Santa Rosa 3.230 0 0 3.230
Avviamento Diete.Tic 4.968 0 0 4.968
Totale avviamento 8.198 0 0 8.198

Nota (7) - Immobilizzazioni immateriali

La voce Immobilizzazioni immateriali presenta nel periodo la seguente movimentazione:

31.12.2018 Movimenti di periodo 31.12.2019
Descrizione Valore netto Increm.ti/
(decrem.ti)
Netti
Ammort./
svalut.ni
Valore
Netto
Marchi 21.233 0 (86) 21.147
Diritti di brevetto ind.le e utilizz.
opere dell'ingegno
2.439 137 (362) 2.214
Altre 72 139 (88) 123
Totale Immobilizzazioni immateriali 23.744 276 (536) 23.484

Gli incrementi del periodo si riferiscono principalmente all'acquisto di licenze software e di impianti stampa.

La voce Marchi si riferisce principalmente al marchio Santa Rosa pari a Euro 20.060 mila, valutato al fair value nell'ambito dell'allocazione del valore della partecipazione della J&T Italia S.r.l. a seguito della già citata fusione per incorporazione della stessa.

Il Marchio Santa Rosa, come consentito dal Principio IAS 38 ed in linea con quanto operato nei precedenti esercizi, è considerato a vita utile indefinita e pertanto non ammortizzato, in base alle seguenti motivazioni:

• riveste un ruolo prioritario nella strategia di Valsoia;

• il marchio è di proprietà ed è correttamente registrato e costantemente tutelato sotto il profilo normativo, con opzioni di rinnovo della tutela legale alla scadenza dei periodi di registrazione mediante il sostenimento di costi di ammontare contenuto;

• i prodotti commercializzati dalla Società con il detto marchio non sono soggetti a obsolescenza tecnologica, come è peraltro caratteristico del settore alimentare nel quale la Società opera;

• il settore di riferimento del Marchio Santa Rosa presenta caratteristiche di stabilità con un limitato impatto di innovazione di prodotto o cambiamenti nella domanda di mercato;

• il livello di investimenti commerciali necessari per ottenere i benefici economici attesi da tale settore di attività è sostenibile per la Società e rientra nelle strategie aziendali.

Il valore del marchio Santa Rosa viene sottoposto almeno annualmente a test di impairment in sede di redazione del bilancio d'esercizio, secondo quanto richiesto dallo IAS 36.

Nelle Immobilizzazioni Immateriali risultano inoltre iscritti marchi e brevetti, valutati in sede di prima iscrizione al fair value, appartenenti al ramo di azienda legato al dolcificante liquido "Diete.Tic" acquisito nel corso dell'esercizio 2017. Il valore netto contabile a fine periodo del marchio "Diete.Tic" risulta pari a Euro 1.086 mila e quello dei brevetti pari a Euro 2.065 mila. Il fair value del Marchio Diete.Tic e dei Brevetti che ne tutelano il processo di produzione è stato valutato, con il supporto di un esperto terzo ed indipendente, utilizzando un metodo di mercato denominato "relief from royalties". Tale metodologia di valutazione, facendo uso di input osservabili sul mercato, rientra tra le

metodologie privilegiate dai principi contabili.

I Brevetti sono ammortizzati secondo la loro vita utile residua in relazione alla loro data di scadenza, il marchio "Diete.Tic", sulla base delle considerazioni già sopraesposte, viene ammortizzato sulla base di una vita utile stimata di 15 anni.

A fini comparativi si riporta la movimentazione delle Immobilizzazioni Immateriali nel precedente esercizio:

31.12.2017 Movimenti di periodo 31.12.2018
Descrizione Valore netto Increm.ti /
decrementi netti
Ammort./ svalut.ni Valore
Netto
Marchi, licenze e simili 21.320 0 (87) 21.233
Diritti di brevetto ind.le e utilizz. 2.753 29 (343) 2.439
Opere dell'ingegno
Altre 45 76 (49) 72
Immobilizz. Immateriali 24.118 105 (479) 23.744

7.1 Impairment Test

Come indicato precedentemente nella sezione relativa ai Principi Contabili, Valsoia S.p.A. provvede almeno annualmente, anche in assenza di indicatori di perdita, ad effettuare il test di impairment richiesto dallo IAS n.36 per verificare il grado di recuperabilità del valore dei marchi "Santa Rosa" e Diete. Tic e degli avviamenti "Santa Rosa" e "Diete.Tic".

In sede di chiusura del bilancio d'esercizio 2019, sono stati eseguiti i test di Impairment oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione antecedentemente l'approvazione del presente Bilancio di esercizio.

In particolare Valsoia S.p.A., in applicazione della metodologia indicata dallo IAS 36, ha provveduto ad individuare le Cash Generating Units ("CGU") che rappresentano il più piccolo gruppo identificabile in grado di generare flussi di cassa indipendenti.

Il valore d'uso è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri ("Discounted Cash Flows") che si stima deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alle CGU e dal valore terminale attribuibile alle stesse e, ai fini della verifica della recuperabilità dei valori iscritti, è stato confrontato con il valore netto contabile attribuito alle CGU delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, compreso l'avviamento, oltre ad una valorizzazione stimata del capitale circolante netto di funzionamento.

La determinazione dell'Enterprise Value comporta le seguenti operazioni:

• stima dei flussi finanziari futuri (positivi e negativi) derivanti dall'uso continuativo dell'attività e dalla sua dismissione finale;

• attualizzazione dei suddetti flussi finanziari applicando un tasso di sconto appropriato.

Il valore d'uso delle CGU è stato stimato attraverso il modello UDCF ("Unlevered Discounted Cash Flow") applicato ai flussi finanziari inclusi nei piani pluriennali 2020 – 2024 approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 13 marzo 2020 relativamente alle CGU Santa Rosa e Diete.Tic. Dopo il periodo di previsione analitica è stato determinato un terminal value assumendo come flusso operativo perpetuo il risultato operativo al netto delle imposte ("Net operating profit Less Adjusted Tax" - Noplat) dell'ultimo esercizio del Piano. Si riepilogano qui di seguito i principali parametri ed i risultati degli Impairment tests effettuati.

Impairment Test CGU Santa Rosa

  • Tasso di sconto (WACC) = 6,9% (7,7% al 31.12.2018)
  • Tasso di crescita del terminal value (g rate) =1 % (1,1% al 31.12.2018)
  • Enterprise Value = 34,3milioni di Euro (34,5 milioni di Euro al 31.12.2018)
  • Valore contabile attività nette CGU (*) = 25,9 milioni di Euro (27,6 milioni di Euro al 31.12.2018)
  • Cover: Euro 8,4 milioni di Euro (7 milioni di Euro al 31.12.2018).

(*) marchio, goodwill, impianti e capitale circolante netto

Anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (WACC e g-rate) che condizionano il valore d'uso della cash generating unit. In particolare le analisi di sensitività hanno riguardato i seguenti aspetti:

• una variazione pari a 0, 5 punti percentuali del tasso crescita g (g-rate) utilizzato per il test base;

• una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso di attualizzazione (WACC) rispetto al tasso utilizzato per il test base.

Nella tabella seguente vengono riepilogati i plusvalori risultanti di tale analisi di sensitività dalla quale non emergono situazioni di potenziale impairment anche considerando un peggioramento congiunto delle variabili di mercato considerate.

Wacc
8.397 6,35% 6,85% 7,35%
0,50% 8.928 6.450 4.335
g rate 1,00% 11.282 8.397 5.967
1,50% 14.122 10.708 7.878

Impairment Test CGU DIETE.TIC

  • Tasso di sconto (WACC) = 7,4 % (7,3% al 31.12.2018)
  • Tasso di crescita del terminal value (g rate) = 1,0% (1,1% al 31.12.2018)
  • Enterprise Value = 19,2milioni di Euro (13,8 milioni di Euro al 31.12.2018)

  • Valore contabile attività nette CGU (*) = Euro 8,6 milioni di Euro (9 milioni di Euro al 31.12.2018)
  • Cover: Euro 10,6 milioni di Euro (4,8 milioni di Euro al 31.12.2018)

(*) marchio, brevetti, goodwill, impianti e capitale circolante netto

Anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia, Consob e Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (WACC e g-rate) che condizionano il valore d'uso della cash generating unit. In particolare le analisi di sensitività hanno riguardato i seguenti aspetti:

  • una variazione pari a 0, 5 punti percentuali del tasso crescita g (g-rate) utilizzato per il test base;
  • una variazione pari a 0, 5 punti percentuali del tasso di attualizzazione (WACC) rispetto al tasso utilizzato per il test base.

Nella tabella seguente vengono riepilogati i plusvalori risultanti di tale analisi di sensitività dalla quale non emergono situazioni di potenziale impairment anche considerando un peggioramento congiunto delle variabili di mercato considerate.

Wacc
10.626 6,93% 7,43% 7,93%
0,50% 10.935 9.617 8.476
g rate 1,00% 12.137 10.626 9.333
1,50% 13.560 11.806 10.324

Nota (8) - Immobilizzazioni materiali

Si riepiloga di seguito la composizione delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2019.

Descrizione Costo storico Fondi
Ammortam.
Valore netto
Contabile
Terreni e Fabbricati
Terreni:
- siti nel Comune di Rubano 908 0 908
- siti nel Comune di Serravalle Sesia 1.529 0 1.529
Fabbricati:
- civile abitazione Serravalle Sesia 576 (132) 444
- industriali Serravalle Sesia 5.491 (2.500) 2.991
- costruzioni leggere stab. Sanguinetto 1 (1) 0
Totale terreni e fabbricati 8.505 (2.633) 5.872

Impianti e macchinari

- impianti fissi uffici 137 (108) 29
- imp.e macch.specif.prod.estratti vegetali 5.738 (5.014) 724
- imp.e macch.specif.produzione gelati 10.429 (9.025) 1.404
- imp.e macch.specif. altre produz.alim. 253 (235) 18
- imp.e macch.generici stabilim. Serravalle 1.519 (1.181) 338
- silos, tini, cisterne stabilim. Serravalle 484 (449) 35
- impianto fotovoltaico 371 (282) 89
- impianti specifici produzione confetture 3.391 (2.772) 619
- impianti generici Stab.Sanguinetto 121 (75) 46
- impianti produzione dolcificanti 140 (34) 106
- impianti produzione integratore 61 (8) 53
Totale impianti e macchinari 22.644 (19.183) 3.461
Attrezzature industriali e commerciali
- mobili e attrezzature laboratorio 390 (374) 16
- attrezzatura varia e minuta 212 (176) 36
- altri mezzi di trasporto 249 (235) 14
Totale attrezz. Industriali e commerciali 851 (785) 66
Altri beni
- macchine elettriche ed elettroniche 635 (532) 103
- mobili e attrezzature ufficio 389 (343) 46
- telefoni cellulari 74 (61) 13
- autovetture 379 (310) 69
Totale altri beni 1.477 (1.246) 231

Le immobilizzazioni materiali presentano nel periodo la seguente movimentazione.

31.12.2018 Movimenti di periodo 31.12.2019
Descrizione Valore Increm. Decrem. Altri mov. Valore
Costo Storico
Terreni e fabbricati 8.492 13 0 0 8.505

31.12.2018 Movimenti di periodo 31.12.2019
Descrizione Valore Increm. Decrem. Altri mov. Valore
Impianti e macchinari 21.750 934 (39) 0 22.645
Attrezz.re ind.li e comm.li 827 24 (0) 0 851
Altri beni 1.424 56 (4) 0 1.476
Immobilizz.ni in corso 0 0 0 0 0
Tot. Costo Storico (A) 32.493 1.027 (43) 0 33.477
Ammortamenti
Terreni e fabbricati
2.397 237 0 0 2.634
Impianti e macchinari 18.354 864 (34) 0 19.182
Attrezz.re ind.li e comm.li 746 39 0 0 785
Altri beni 1.134 116 (6) 0 1.246
Immobilizz.ni in corso 0 0 0 0 0
Tot. F.di amm.to (B) 22.631 1.256 (40) 0 23.847
Totale Immobilizzazioni
materiali (A-B)
9.862 (229) (3) 0 9.630

Gli incrementi di immobilizzazioni si riferiscono principalmente ad acquisti di impianti specifici per la produzione di gelati ed estratti nello Stabilimento di Serravalle Sesia oltre ad impianti per la produzione di confetture.

Gli altri incrementi si riferiscono ad attrezzature, autovetture ed apparecchiature elettroniche.

I decrementi sono relativi alla dismissione di cespiti quasi totalmente ammortizzati.

Non sono presenti vincoli o gravami sulle immobilizzazioni.

A fini comparativi si riporta la movimentazione delle Immobilizzazioni materiali nel corso dell'esercizio precedente.

31.12.2017 Movimenti di periodo 31.12.2018
Descrizione Valore Increm. Decrem. Altri mov. Valore
Costo Storico
Terreni e fabbricati 8.164 328 0 0 8.492
Impianti e macchinari 21.554 631 (435) 0 21.750
Attrezz.re ind.li e comm.li 844 19 (36) 0 827

31.12.2017
Movimenti di periodo
31.12.2018
Descrizione Valore Increm. Decrem. Altri mov. Valore
Altri beni 1.398 152 (126) 0 1.424
Immobilizz.ni in corso 0 0 0 0 0
Tot. Costo Storico (A) 31.960 1.130 (597) 0 32.493
Ammortamenti
Terreni e fabbricati 2.166 231 0 0 2.397
Impianti e macchinari 17.645 1.132 (423) 0 18.354
Attrezz.re ind.li e comm.li 717 47 (18) 0 746
Altri beni 1.129 125 (120) 0 1.134
Immobilizz.ni in corso 0 0 0 0 0
Tot. F.di amm.to (B) 21.657 1.535 (561) 0 22.631
Totale Immobilizzazioni
materiali (A-B)
10.303 (405) (36) 0 9.862

Nota (9) – Attività per il diritto di utilizzo (IFRS16)

Per la natura della voce in oggetto si rimanda a quanto descritto nel precedente punto "cambiamento di Principi Contabili" alla voce "Contabilizzazione del leasing – Modello contabile per il locatario".

Le attività per il diritto di utilizzo presentano nel periodo la seguente movimentazione:

31.12.2018 Movimenti di periodo 31.12.2019
Descrizione Valore Increm. Decrem. Altri mov. Valore
Costo Storico
Fabbricati in locazione 0 1.732 0 0 1.732
Automezzi in locazione 0 762 (35) 0 727
Attrezz.elettroniche in
locazione
0 178 0 0 178
Tot. Costo Storico (A) 0 2.672 (35) 0 2.637

31.12.2018
Movimenti di periodo
31.12.2019
Descrizione Valore Increm. Decrem. Altri mov. Valore
Ammortamenti
Fabbricati in locazione 0 241 0 0 241
Automezzi in locazione 0 244 (34) 0 210
Attrezz.elettroniche in
locazione
0 89 0 0 89
Tot. F.di amm.to (B) 0 574 (34) 0 540
Totale attività per diritto di
utilizzo (A-B)
0 2.098 (1) 0 2.097

Nota (10) – Immobilizzazioni Finanziarie

La voce in oggetto è costituita da Partecipazioni in società controllate e presenta nel periodo la seguente movimentazione:

Quota di Movimenti di periodo
Descrizione partecipaz.al
Cap.Soc.
31.12.2018
Valore
Incrementi Decrementi 31.12.2019
Valore
Valsoia Pronova d.o.o. - Slovenia 100% 110 0 0 110
Tot. Immob. Finanz.rie 110 0 0 110

Nell'esercizio 2019 la controllata Valsoia Pronova d.o.o. ha realizzato un fatturato pari a circa Euro 639 mila con un risultato positivo pari a 46 mila euro ed un Patrimonio Netto di 192 mila euro.

Nota (11) – Imposte anticipate

La voce in oggetto risulta così composta:

31.12.2019 31.12.2018
Descrizione Base imp. Imposte Base imp. Imposte

Credito Imposte anticipate/(f.do imp. differite) con contropartita Conto economico

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Base imp. Imposte Base imp. Imposte
VARIAZIONI IRES/IRAP
- Marchi e oneri plurienn. non capitalizz.li IAS/IFRS 89 24 110 31
- Disall. valori contabili-fiscali marchio "Santa Rosa" 0 0 0 0
- Disall. valori contabili-fiscali Avv.to "Diete.Tic" (800) (223) (538) (150)
- Oneri deducibili pluriennali ex art 108 Tuir 0 0 0 0
- Fondi rischi e svalutazione tassati 1.533 377 1.555 381
- Varie (28) (8) 223 62
Totale 794 170 1.350 324

Il Credito per imposte anticipate / (Fondo imposte differite) è relativo alla rilevazione di differenze temporali tra i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attività e delle passività, ed i relativi valori riconosciuti fiscalmente. Si stima che detto credito sia riferibile a differenze che saranno riassorbite nel medio e lungo periodo.

Nota (12) - Altre attività non correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Depositi cauzionali 37 35
Partecipazioni in altre imprese 9 5
Crediti vs. Erario a medio-lungo termine 28 28
Crediti verso controllate 85 85
Totale altre attività non correnti 159 153

Le suddette attività non hanno registrato variazioni rilevanti nel corso del periodo.

I crediti verso l'Erario a medio lungo termine sono costituiti da crediti IRES per mancata deduzione IRAP sul costo del lavoro relativa agli esercizi 2007-2011, con riferimento ai quali è stata presentata istanza di rimborso come previsto dall'art. 2 del Dl n. 201/2011. I crediti verso controllate si riferiscono a prestiti, fruttiferi di interessi, concessi alla controllata Valsoia Pronova d.o.o.

Passività e Patrimonio netto

Passività Correnti

Nota (13) - Debiti verso banche a breve termine

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Banche c/c passive 1 3
Debiti per finanziamenti bancari (quota parte a b.t.) 2.591 1.960
Totale debiti verso banche a breve termine 2.592 1.963

La voce Debiti verso banche a breve termine si riferisce principalmente alle rate con scadenze inferiori ai 12 mesi di un finanziamento a medio lungo termine acceso nei primi mesi del 2018.

Nota (14) - Debiti a breve per leasing (IFRS 16)

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Debiti a breve per leasing 537 0
Totale debiti a breve per leasing 537 0

La voce Debiti a breve termine per leasing si riferisce a quanto riportato nel precedente punto "cambiamento di Principi Contabili" alla voce "Contabilizzazione del leasing – Modello contabile per il locatario":

Nota (15) - Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Debito verso fornitori esigibili entro 12 m. 11.755 11.241
Totale debiti verso fornitori 11.755 11.241

I debiti verso fornitori sono sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente. Non si segnalano particolari variazioni nelle condizioni di pagamento.

La Società presenta, alla data del 31 dicembre 2019, debiti in valuta – principalmente denominati in USD – per un controvalore complessivo pari a Euro 33 mila. In considerazione di tale importo si ritiene non significativa l'analisi di sensitività alla variazione dei tassi di cambio.

Nota (16) - Debiti Tributari

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Debito verso Erario per:
- imposte di bollo ass.virt. 2 4
- ritenute di acconto operate 482 458
- imposta sostitutiva 151 1.208
Totale debiti tributari 635 1.670

Al 31 dicembre 2019 la Società ha una posizione creditoria verso Erario per imposte dirette ed IVA come indicato alla precedente Nota 5). I debiti tributari sono costituiti principalmente da ritenute da versare all'Erario in qualità di sostituto d'imposta e dalla prima rata (quota a breve termine) dell''imposta sostitutiva derivante dall'operazione di riallineamento del Marchio Santa Rosa effettuata ai sensi e per gli effetti della Legge n. 160 del 27.12.2019 Art. 1 commi 696 e segg. come meglio descritta alla successiva Nota 25) – Imposte.

Nota (17) – Fondi rischi diversi

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Fondo resi su vendite 60 52
Fondo rischi per contestazioni clienti 18 0
Totale fondi rischi diversi 78 52

I fondi rischi sono costituiti dal fondo resi su vendite e dal fondo rischi per contestazioni clienti.

  • Il fondo resi, calcolato sulla base delle migliori stime effettuate dall'azienda, riflette i rischi di reso da parte della clientela di prodotti non più vendibili. La relativa contabilizzazione non comporta un ricarico dei prodotti a magazzino. La stima al 31 dicembre 2019 ha comportato un accantonamento pari a Euro 8 mila, con una corrispondente variazione in diminuzione dei Ricavi di Vendita.

  • Il fondo rischi per contestazioni clienti è calcolato in base alla valutazione di contestazioni in corso con i clienti, per note di accredito da emettere o fatture promozionali ricevute non concordate.

Si segnala che permane pendente un contenzioso, sostanzialmente invariato rispetto alla chiusura del precedente esercizio, nei confronti dell'Agenzia delle Entrate. Tale vertenza, sorta in merito ad una presunta minore imposta di registro versata relativamente all'atto dell'acquisto della J&T Italia S.r.l. avvenuta nel corso dell'esercizio 2011, vede Valsoia potenzialmente debitoria verso l'Erario in solido con la società cedente la "J&T", per complessivi Euro 723 mila. Valsoia, in linea con quanto operato nel precedente esercizio, tenuto conto del parere dei propri consulenti, ritiene che a tutt'oggi non sussistano i presupposti per lo stanziamento di un fondo rischi in relazione a tale pendenza.

Nota (18) - Altre passività a breve termine

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Debiti verso Istituti di Previdenza 456 417
Debiti verso dipendenti e co.co.co. 1.814 1.558
Debiti verso altri 202 85
Ratei passivi 7 9
Totale altre passività a breve termine 2.479 2.069

Le Altre passività a breve termine sono composte principalmente da debiti verso dipendenti per stipendi, premi a carico dell'esercizio e per le mensilità differite maturate alla data del 31 dicembre 2019.

La voce debiti verso altri include pagamenti anticipati ricevuti da clienti.

Passività non Correnti

Nota (19) – Debiti verso banche a medio-lungo termine

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Deb.per finanziamenti bancari (quota parte a m.l. term.) 6.154 8.745
Totale debiti verso banche a medio-l. termine 6.154 8.745

La voce si riferisce principalmente alle rate con scadenze superiori ai 12 mesi di finanziamenti a medio lungo termine in essere alla data del 31 dicembre.

I Finanziamenti bancari in essere non sono coperti da garanzie o assoggettati a covenants di bilancio; in considerazione delle condizioni a cui sono stati stipulati (trattasi di finanziamenti a tasso fisso), si ritiene non significativa l'analisi di sensitività alla variazione dei tassi di interesse.

Con riferimento alle informazioni richieste dall'IFRS 7, si riporta di seguito la sintesi delle scadenze previste dal piano di ammortamento del debito finanziario sopra riportato:

Anno Euro
2021 2.603
2022 2.615
2023 731
2024 102
2025 103
Debiti finanziari 6.154

Sempre con riferimento alle informazioni richieste dall'IFRS 7, si riepiloga nella tabella successiva la movimentazione complessiva dei Debiti per finanziamenti Bancari della società a breve e medio lungo termine:

Descrizione 31.12.18 Movimenti di periodo 31.12.19
Valore Accensioni Rimborsi Riclassifiche Valore
1.960 0 (1.960) 2.592 2.592
Debiti per Finanz.Bancari a b.t.
Debiti per Finanz.Bancari a m.l. t.
8.746 0 0 (2.592) 6.154
Totale passività finanziarie 10.706 0 (1.960) 0 8.746

Le riclassifiche si riferiscono alle rate di finanziamenti bancari scadenti nei 12 mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Nota (20) – Debiti a medio-lungo termine per leasing (IFRS 16)

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Debiti a medio-lungo termine per leasing (IFRS 16) 1.561 0
Totale debiti a medio-lungo termine per leasing 1.561 0

La voce Debiti a medio-lungo termine per leasing si riferisce alla quota in scadenza oltre i 12 mesi di quanto riportato nel precedente punto "cambiamento di Principi Contabili" alla voce "Contabilizzazione del leasing – Modello contabile per il locatario".

Nota (21) Altri debiti tributari a medio-lungo termine.

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Debiti tributari a medio-lungo termine per imposta sost. 302 0
Totale debiti a medio-lungo termine per imposta sost. 302 0

Tale importo si riferisce alla quota a medio-lungo termine (seconda e terza rata) del debito per imposta sostitutiva. derivante dall'operazione di riallineamento del Marchio Santa Rosa effettuata ai sensi e per gli effetti della Legge n. 160 del 27.12.2019 Art. 1 commi 696 e segg. come meglio descritta alla successiva Nota 25) – Imposte.

Nota (22) - Fondo trattamento fine rapporto

Tale voce include gli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto relativo al personale, e si è movimentata come segue:

Descrizione
Base imp.
Fondo TFR iniziale al 31.12.2018 418
Variazioni 2019
- Oneri/(proventi) finanziari 3
- Liquidazioni e anticipi a dipendenti (27)
- Utili/(perdite) attuariali 5
Fondo TFR finale al 31.12.2019 399

Il fondo TFR è stato valutato conformemente al principio IAS 19, nel quale si colloca nella categoria dei "piani a benefici definiti"; pertanto è stato valutato mediante il metodo attuariale della proiezione unitaria del credito. Si riportano di seguito le principali assunzioni utilizzate per il calcolo:

Ipotesi demografiche

Tassi di mortalità: le probabilità sono state desunte dalla popolazione italiana distinta per età e sesso (ISTAT) nel 2000 e ridotte del 25%.

Tassi di invalidità: per la stima delle probabilità di eliminazione per invalidità assoluta e permanente del lavoratore di divenire invalido ed uscire dalla collettività aziendale sono state utilizzate tavole di invalidità correntemente usate nella pratica riassicurativa, distinte per età e sesso.

Circa l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria.

Per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamenti è stata rilevata e considerata una frequenza di rotazione del 8% annuo.

Per la probabilità di richiesta di anticipazione, è stato utilizzato per la proiezione, un tasso anticipi del 2,8% annuo (percentuale dei dipendenti che ogni anno chiedono un anticipo di TFR). In merito al quantum dell'anticipo, è stato rilevato e considerato il 50% del TFR maturato.

Ipotesi economico-finanziarie

Tasso annuo medio di interesse titoli obbligazionari emessi da società europee con rating AA per durate 5-7 anni: 0,1663%

Tasso di inflazione annuo: 1,5%

Patrimonio netto - Nota (23)

Capitale sociale

Il capitale sociale della Società risulta interamente sottoscritto e versato ed è pari a Euro 3.517.140,66, suddiviso in n. 10.658.002 azioni ordinarie di Valore nominale Euro 0,33 cadauna.

Riserva legale

Trattasi della riserva accantonata ai sensi e per gli effetti dell'Art. 2.430 CC.

Riserve di rivalutazione

Tale voce è composta dalla Riserva di rivalutazione accantonata ai sensi della Legge 488/2001 e della Legge350/2003.

Riserva rettifiche IAS/IFRS

Nella riserva IAS/IFRS sono stati iscritti gli effetti delle rettifiche IFRS sul patrimonio netto al 1 gennaio 2004.

Altre riserve

  • Le altre riserve sono così composte:
  • ‐ riserva straordinaria derivante dall'accantonamento di utili maturati ma non distribuiti su base volontaria in precedenti esercizi come disposto dall'Assemblea degli Azionisti;
  • ‐ utili a nuovo emersi per effetto dell'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS a partire dalla data di transizione del 1 gennaio 2004;

  • ‐ riserva emersa nell'ambito della rettifica del fondo svalutazione crediti in applicazione del principio contabile IAS 8 avvenuta nell'esercizio 2006;

  • ‐ riserva da utili/perdite attuariali: in tale voce vengono iscritti gli utili/perdite attuariali derivanti dall'applicazione del principio IAS19;

  • ‐ riserva da Stock Option. Tale voce include:

    • o o la Riserva Stock Option Plan 2011-2015 accantonata per complessivi Euro 490 mila, corrispondenti agli oneri relativi ai 5 esercizi di validità del Piano,
    • o o la Riserva Stock Option Plan 2016-2019 accantonata per complessivi Euro 844 mila, corrispondenti agli oneri relativi ai 3 esercizi di validità del Piano,
    • o La riserva Stock Option Plan 2019-2022 accantonata per complessivi Euro 43 mila, corrispondenti agli oneri relativi all'esercizio in corso
    • o I primi due Piani risultano essersi conclusi con l'emissione degli strumenti rappresentativi di capitale maturati e relativo incremento del Capitale Sociale;
    • o ‐ riserva pari a 201 mila a fronte degli effetti della prima applicazione (FTA) del principio contabile IFRS15.

Con riferimento agli oneri relativi allo Stock Option Plan 2019-2022, in conformità con il principio contabile IFRS2, essi sono stati stimati valutando:

  • La percentuale di probabilità di raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano e del conseguente numero di diritti di opzione maturati dai beneficiari, sulla base dei piani predisposti dalla società ed alla probabilità del loro raggiungimento;
  • il fair value dei diritti di opzione assegnati. Tale valore è stato determinato, con riferimento alla data di

effettiva assegnazione iniziale dei diritti d'opzione avvenuta con il Consiglio di Amministrazione dell'11 novembre 2019, utilizzando il modello binomiale di Cox-Rubinstein per opzioni bermudiane sulla base delle seguenti principali assunzioni:

Valutazione fair value SOP 2019-2022: sintesi dati
Bermudan 1 Bermudan 2 Bermudan 3
Data di valutazione 11/11/2019
Inizio Vesting Period 30/04/2020 30/04/2021 30/04/2022
Fine Vesting Period 30/12/2022 30/12/2022 30/12/2022
Prezzo di mercato dell'azione (EUR) 10,95
Prezzo di esercizio dell'azione (EUR) 0,33
Volatilità 27,724%
Tasso free-risk (Btp 5 anni) -0,335%
Dividendi attesi 1,50%
Fair Value unitario (EUR) 10,54 10,37 10,21

Relativamente alla probabilità di uscita dei dipendenti dalla Società (exit rate), il tasso utilizzato è pari allo 0% per anno (bad leaver).

Il fair value complessivo del Piano di Stock Option è stato stimato a partire dal prodotto tra il fair value unitario della singola opzione ed il valore atteso del numero dei diritti d'opzione maturati alle date di esercizio. Tale valore atteso è la risultante del prodotto tra il numero dei diritti d'opzione assegnati e le probabilità di raggiungimento degli obiettivi di performance aziendale.

Il numero di diritti d'opzione assegnati dal Cda dell'11 novembre 2019 sono 168.000 complessivi, su un numero massimo di 200.000 opzioni assegnabili, di cui:

− 56.000 assegnati per l'esercizio 2019 e soggetti a esercizio, previa maturazione, a partire dal 30 aprile 2020 per il 50% (obiettivo 1) mentre per l'altro 50% (obiettivo 2) a partire dal 30 aprile 2022;

− 56.000 assegnati per l'esercizio 2020 e soggetti a esercizio, previa maturazione, a partire dal 30 aprile 2021 per il 50% (obiettivo 1) mentre per l'altro 50% (obiettivo 2) a partire dal 30 aprile 2022;

− 56.000 assegnati per l'esercizio 2021 e soggetti a esercizio, previa maturazione, a partire dal 30 aprile 2022 per il 50% (obiettivo 1) mentre per l'altro 50% (obiettivo 2) a partire dal 30 aprile 2022.

Per un dettaglio delle voci componenti il Patrimonio netto si veda la tabella sotto riportata:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 Possibilità di
utilizzo
Capitale sociale 3.517 3.503 -
Riserva legale 701 701 B
Riserve di riallineamento valori fiscali 23.104 16.765 A, B, D
Riserva rettifiche IAS/IFRS (1.202) (1.202) -
Altre riserve:
riserva rettifiche IAS 8 469 469 A, B, C
utili a nuovo transizione IAS/IFRS 416 416 A, B, C
riserva straordinaria 35.065 35.349 A, B, C,
riserva S.O.P. 2011-2015 490 490 A, B, C
riserva S.O.P. 2016-2019 844 744 A, B, C
riserva S.O.P. 2019-2022 44 0 A, B, C
riserva da Cash flow hedging 0 0
riserva per utili/perdite attuariali 16 22 -
riserva per utili su cambi 9 0
Totale altre riserve 37.353 37.490
Utile/(perdita):
Utile del periodo 7.204 10.098
Totale Patrimonio Netto 70.677 67.355

Legenda sulle possibilità di utilizzo:

  • A. Disponibile per aumenti di capitale;
  • B. Disponibile per la copertura di perdite;
  • C. Disponibile per la distribuzione agli Azionisti;
  • D. Disponibile per la distribuzione agli Azionisti con la perdita del beneficio della sospensione di imposta.

Si segnala inoltre che, nel corso dell'esercizio, sono stati distribuiti dividendi agli Azionisti per complessivi Euro 4,0 milioni a titolo di riparto degli utili per l'esercizio 2018.

Analisi della composizione delle principali voci del conto economico

Nota (24) - Valore della Produzione

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Ricavi delle vendite e delle prestazioni:
- Ricavi Italia 69.676 78.652
- Ricavi Estero 5.102 4.849
Totale ricavi di vendita 74.778 83.501
Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione,
semilav. e prodotti finiti:
- Rimanenze iniziali (4.450) (6.151)
- Rimanenze finali 4.844 4.315
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati 393 (1.836)
Altri Ricavi e proventi 1.336 666
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 76.507 82.331

I ricavi di vendita sono concentrati prevalentemente nel territorio italiano e pertanto non si ritiene significativa una loro ripartizione geografica.

La seguente tabella riporta la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, effettuati in Italia, distinti per famiglia di prodotto.

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018 (*) Var
(dati in migliaia di Euro) Euro Inc.% Euro Inc.% %
Prodotti Divis.ne Salutistica (a) 44.120 59,0 47.710 57,1 (7,5)
Prodotti Divisione Food (b) 20.843 27,9 20.942 25,1 (0,5)
Altri (c) 4.715 6,3 4.425 5,3 6,6
TOTALE RICAVI ITALIA 69.678 93,2 73.077 87,5 (4,6)
Vendite Estero 5.102 6,8 4.849 5,8 5,2
TOTALE RICAVI perimetro omogeneo 74.781 100,0 77.926 93,3 (4,0)
Ricavi Pomodorissimo Santa Rosa (3) 0 5.575 6,7 n.s.
TOTALE RICAVI 74.778 100,0 83.501 100,0 (10,4)

(a) Marchi Valsoia Bontà e Salute, Vitasoya, Naturattiva

(b) Marchi SantaRosa (confetture), Diete.Tic, Weetabix

(c) Integratori, Prodotti industriali

(*) = i dati dell'esercizio 2018 sono stati riclassificati al fine di renderli omogenei a quelli rappresentati per l'esrercizio corrente. In particolare sono stati inclusi nella divisione Salutistica i ricavi di vendita relativi alla categoria "Generi vari" a marchio Valsoia Bontà e Salute e sono stati esplicitati i ricavi di vendita della linea "Pomodorissimo" che, in precedenza, erano ricompresi nei ricavi della divisione Food.

Per quanto concerne il commento alla variazione dei ricavi di vendita si rimanda a quanto indicato nella Relazione sull'andamento della gestione.

La voce Altri ricavi e proventi è così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Altri ricavi e proventi:
- Riaddebito di costi a terzi 310 215
- Plusvalenze da alienazione cespiti 1 49
- Altri 1.025 402
Totale altri ricavi e proventi 1.336 666

I Riaddebiti di costi a terzi sono riconducibili a costi commerciali e promozionali sostenuti nell'ambito di accordi di distribuzione riaddebitati alla controparte ed a recupero di spese sostenute per conto di terzi.

Gli Altri ricavi si riferiscono a sopravvenienze attive, a contributi in conto esercizio, e comprendono anche il corrispettivo pattuito a seguito del contratto di Licensing a terzi dei prodotti dlela linea "Pomodorissimo" Santa Rosa.

Nota (25) - Costi operativi

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Costi di acquisto
- Materie prime 12.094 12.349
- Materie sussidiarie 1.711 1.811
- Materiale di consumo 504 486
- Prodotti finiti e Merci 22.955 27.400
Totale acquisti 37.264 42.046
Servizi
- Industriali 3.642 3.856
- Marketing e vendita 10.089 11.143
- Amministrativi e generali 3.546 3.725
Totale servizi 17.277 18.724
Godimento beni di terzi 88 564

Costi per il personale
- Salari e stipendi 6.840 6.640
- Oneri sociali 2.617 2.422
- Trattamento di fine rapporto 12 9
- Altri costi del personale 38 38
- Oneri del personale per SOP 144 744
Totale costi per il personale 9.651 9.853
Variazione delle rimanenze
di materie prime 103 (181)
Oneri diversi di gestione 999 961
TOTALE COSTI OPERATIVI 65.382 71.967

Nell'esercizio, i Costi attinentival Costo del venduto nonce quelli direttamente legati alle vendite (costi logistici) risultano in calo in ragione dell'effetto della sottoscrizione, a novembre 2018, del contratto di Licensing a terzi della linea "Pomodorissimo" a marchio Santa Rosa.

La voce Godimento beni di terzi risente degli effetti contabili conseguenti all'applicazione, a partire dall'esercizio 2019, del principio contabile IFRS16.

Per quanto riguarda i Costi per il personale, la voce comprende l'intera spesa per il personale dipendente e co.co.pro., esclusi i compensi al consiglio di amministrazione, comprensiva del costo per ferie e permessi maturati e non goduti, mensilità aggiuntive e degli altri accantonamenti di legge. Include inoltre Euro 100 mila di oneri per Stock Options relativi al piano SOP 2016 -2019, ed Euro 44 mila relativi al piano SOP 2019-2022, come meglio descritto alla Nota 23) Patrimonio netto.

L'organico aziendale alla data del 31 dicembre 2019 era così composto:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Dirigenti 10 10
Impiegati e quadri 88 92
Operai 23 23
Co.co.co. 1 1
Totale personale dipendente 122 126

Per maggiori dettagli si rinvia alla Relazione sull'andamento della gestione – Informazioni attinenti al Personale.

La voce Oneri diversi di gestione risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Oneri diversi di gestione:
- Imposte tasse e CCGG 120 123
- Perdite su crediti 48 106
- Minusvalenze alienazione cespiti 3 7
- Sopravvenienze passive 236 229
- Oneri associativi 167 163
- Altri oneri 425 333
Totale oneri diversi di gestione 999 961

Gli Altri oneri sono costituiti principalmente da costi per smaltimento prodotti obsoleti, sopravvenienze passive, spese di rappresentanza e contributi ad associazioni di categoria.

Le sopravvenienze passive si riferiscono a costi operativi rilevati nel periodo in corso di competenza di esercizi precedenti.

Sono state inoltre rilevate minori perdite di esercizio in linea con la riduzione dei crediti verso clienti alla data di chiusura rispetto al 31 dicembre 2018.

Nota (26) - Ammortamenti e svalutazione delle immobilizzazioni

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Ammortam.ti delle immobilizz. Immateriali 536 479
Ammortam.ti delle immobilizz. Materiali 1.256 1.534
Ammortam.ti attività per il diritto di utilizzo 574 0
Totale ammortamenti 2.366 2.013

Con riferimento alla voce "Ammortamenti attività per diritto di utilizzo" si rimanda a quanto descritto nel precedente punto "cambiamento di Principi Contabili" alla voce "Contabilizzazione del leasing – Modello contabile per il locatario".

La diminuzione degli ammortamenti sulle immobilizzazini materiali è dovuta al termine dell'ammortamento di impianti e macchinari presso lo stabilimento di Sanguinetto. Per un maggior dettaglio della movimentazione delle Immobilizzazioni si rimanda a quanto descritto alle Note 7), 8) e 9).

Nota (27) – Proventi/Oneri finanziari netti

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Interessi attivi ed altri proventi finanziari 29 13
Interessi passivi e spese bancarie (185) (209)
Utili/ (perdite) perdite su cambi 6 7
Totale proventi/(oneri) finanziari (150) (189)

I proventi finanziari sono costituiti principalmente da interessi attivi su conti correnti bancari e su contratti di acquisto di valuta a termine oltrechè da interessi passivi su finanziamenti a medio – lungo termine.

Gli oneri finanziari sono costituiti principalmente da sconti valuta passivi riconosciuti a clienti.

Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 si registrano complessivamente utili su cambi per 6 mila Euro.

In considerazione della limitata esposizione della Società alle variazioni di tasso di interesse e di cambio, non si ritiene significativa un'analisi di sensitività agli stessi.

Nota (28) – Imposte

La voce in oggetto risulta così composta:

Descrizione 31.12.2019 31.12.2018
Imposte sul reddito IRES/IRAP (1.228) (1.057)
Imposte (anticipate)/differite (154) (1.182)
Imposte – effetti non ricorrenti (Patent Box) 431 3.277
Imposte – effetti non ricorrenti (riallin. marchio Santa Rosa) (453) 898
Totale Imposte (1.404) 1.936

Le imposte comprendono anche le imposte differite (al netto delle imposte anticipate attive), che sono state calcolate su accantonamenti ed altre differenze temporanee i cui benefici fiscali sono differiti nel tempo. Il dettaglio della contabilizzazione delle imposte anticipate/differite è stata commentata alla Nota 11) Imposte Anticipate, delle presenti Note di dettaglio.

Gli effetti fiscali non ricorrenti si riferiscono:

(i) Nel corso dell'esercizio 2018, la Società ha raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate, come previsto

dalla normativa interessata, al fine della determinazione in via preventiva dei criteri per l'individuazione dei componenti positivi e negativi di reddito agevolabili ai sensi dell'art. 1, comma 39, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (c.d. "Patent Box"). Il Patent Box è un regime fiscale agevolativo introdotto con la Legge di stabilità 2015, che concede un'esenzione del 50% (ridotta al 30% per il 2015 ed al 40% per il 2016) delle imposte sul reddito delle Società (IRES e IRAP) per la parte dei redditi derivante dallo sfruttamento delle c.d. "proprietà intellettuali" (marchi, brevetti, disegni e modelli, software e know how). Il regime è caratterizzato da un periodo di permanenza obbligatoria di cinque anni con opzione rinnovabile. L'accordo siglato dalla Società si riferisce al quinquennio 2015-2019; il beneficio fiscale per l'esercizio 2019 è pari a 431 mila euro. Tali impatti positivi, in considerazione che la normativa vigente esclude il rinnovo dell'agevolazione per quanto riguarda lo sfruttamento economico dei Marchi, sono stati contabilizzati alla voce "Imposte – effetti fiscali non ricorrenti".

(ii) all'operazione del riallineamento ai fini fiscali del Marchio Santa Rosa che la Società ha effettuato al 31 dicembre 2019. Tale operazione, fatta ai sensi e per gli effetti dell'art.1 della legge 160 del 27-12-2019 – Legge di Bilancio 2020 ha la finalità di ottenere, mediante il pagamento di un'imposta sostitutiva, il riallineamento dei valori fiscali ai maggiori valori iscritti in bilancio relativamente a tale marchio. Per l'esercizio 2019 l'imposta sostitutiva risulta pari a 453 mila Euro, pagabile in tre rate annuali, con una rilevazione di debiti tributari pari al medesimo importo.

Descrizione 2019 2018
Imponibile Imposta Aliq.% Imponibile Imposta Aliq.%
Utile ante-imposte 8.608 8.162
Totale IRES teorica 8.608 2.066 24,0 8.162 1.959 24,0
Oneri del personale 9.650 9.853
Oneri finanziari netti 150 189
Tot.IRAP teorica 18.408 718 3,9 18.204 710 3,9
Totale Carico Fiscale Teorico 8.608 2.784 32,3 8.162 2.669 32,7
Effetto "ACE" (134) (133)
Deduzioni IRAP (346) (344)
Altre riprese/(deduzioni) fiscali (921) 47
perm.ti – eff.to netto-
Totale imposte correnti 8.608 1.383 16,1 8.162 2.239 27,4
Effetti fiscali non ricorrenti 21 (4.175)
Totale imposte di competenza 8.608 1.404 8.162 (1.936) n.a.

Si riporta di seguito la riconciliazione tra l'imposta teorica ed effettiva al 31.12.2019 e 2018.

Nota (26) - Utile base per azione e Utile diluito per azione

L'utile base per azione è determinato dividendo l'utile dell'esercizio per il numero delle azioni (n. 10.615.227) che compongono il Capitale Sociale.

L'utile diluito per azione è determinato dividendo l'utile dell'esercizio per il numero delle azioni che compongono il Capitale Sociale e per le azioni di potenziale emissione a seguito del piano SOP 2016- 2019.

Posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, oltre a quanto soprariportato, non si sono registrati eventi/operazioni rientranti nell'ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale Comunicazione "per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza".

Informazioni sulle operazioni con la controllante, società controllate e con parti correlate

Si riepilogano i principali effetti economici, finanziari e patrimoniali delle operazioni intrattenute con la controllante Finsalute S.r.l..

Controllante ricavi/(costi) crediti/(debiti) Inc./(pagam.)
Es. 2019 01.01.2019 31.12.2019 Es. 2019
Finsalute S.r.l. 5 2 2 6
Totale operazioni con controllante 5 2 2 6

Nel corso dell'esercizio sono state inoltre rilevate le seguenti operazioni con parti correlate, ivi inclusa la controllata Valsoia Pronova d.o.o., peraltro concluse a normali condizioni di mercato, aggregate per natura:

Ricavi/(Costi) Crediti/(Debiti) Inc./(Pagam.)
Parte Correlata Es. 2019 01.01.2019 31.12.2019 Es. 2019
Oneri associativi (110) (0) (0) (120)
Compensi amministratori (10) (10) (10) (13)

Parte Correlata Ricavi/(Costi) Crediti/(Debiti) Inc./(Pagam.)
Es. 2019 01.01.2019 31.12.2019 Es. 2019
Acquisto di beni e servizi 117/(162) 47 24 (43)
Rapporti verso soc. Controllata
(Valsoia Pronova) 322/(34) 192 127 353
Totale operazioni con parti
Correlate 439/(316) 239(10) 151(10) 353(176)

Le operazioni con parti correlate di maggior rilievo economico e patrimoniale, riferibili ad attività di gestione ordinaria svolte a normali condizioni di mercato, sono state intrattenute con il Consorzio Italia del Gusto.

Informazioni richieste dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi e le spese di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla KPMG S.p.A. e da entità appartenenti alla sua rete.

Descrizione Compensi
KPMG S.p.A.
- Servizi di Revisione e certificazione 81
- Rimb. spese e contrib. Consob 13
- Altre consulenze 17
- Spese su altre consulenze 2
Totale compensi 113

Compensi ai Sindaci e agli Amministratori

Ai sensi della Delibera Consob n. 11971/99 (Regolamento Emittenti) i compensi corrisposti o comunque attribuiti nell'esercizio 2019 ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, nonché ai Dirigenti con Responsabilità strategiche e le partecipazioni dagli stessi detenute nell'esercizio sono illustrati nella "Relazione sulla Remunerazione", che sarà messa a disposizione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2019.

Informazioni in materia di trasparenza sulle erogazioni pubbliche

Si riepilogano di seguito, come richiesto dall'Art. 1 commi 125 - 129 della legge 124/2017 modificato dall'Art.35 della legge 34/2019, le erogazioni pubbliche erogate a Valsoia Spa nel corso dell'esercizio 2019 di importo non inferiore a 10 mila Euro nel periodo considerato.

Tipologia di Importo
Ente Erogante erogazione 2019
Ministero Sviluppo Economico Contrib. R&S 2017-2018 136
Ministero Sviluppo Economico Contrib. per bonus pubblicità 16
Ministero Sviluppo Economico Contrib. per formaz.dipendenti 8
GSE – Gestore Servizi Elettrici Contrib.produz.energia imp.Fotovoltaico 43
Agenzia delle Entrate Agev.fiscale "Patent Box" es. 2019 431
TOTALE 634

(*) Credito "Patent Box" risultante dalle dichiarazioni fiscali già presentate dalla Società al 31 dicembre 2018.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano eventi successivi alla chiusura dell'esercizio di particolare rilievo.

Dalla fine del mese di febbraio in concomitanza con la allerta sanitaria (codiv19) la Società si è attivata, in linea con le indicazioni delle autorità competenti, per garantire la sicurezza di tutti gli stakehoholders assicurando la continuità del business. Alla data di redazione della presente Relazione non si segnalano significativi effetti economici o finanziari.

Destinazione del risultato di esercizio

Signori Azionisti, il bilancio che sottoponiamo alla Vostra attenzione chiude con un utile pari a € 7.204.431,00

Si propone di assegnare:

-
- alla riserva straordinaria: 3.154.390,24
- un dividendo di 0,38 Euro a ciascuna
delle 10.658.002 azioni per complessivi: 4.050.040,76

Si propone che i dividendi siano messi in pagamento il 6 maggio 2020, record date 5 maggio 2020 e stacco cedola ex date il 4 maggio 2020.

Bologna, 13 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Lorenzo Sassoli de Bianchi

Attestazione a norma delle disposizioni dell'art. 154bis 4 / del D.Lgs, N.58/98

Relazione Finanziaria Annuale al 31 Dicembre 2019

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Relazione Finanziaria Annuale al 31 Dicembre 2019

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Innocenzo Malvasia, 6 40131 BOLOGNA BO Telefono +39 051 4392511 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Valsoia S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Valsoia S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative dei prospetti contabili che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Valsoia S.p.A. al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Valsoia S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero.

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Società per azioni Capitale sociale Euro 10.345.200,00 i.v. Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Recuperabilità dell'avviamento e del marchio Santa Rosa

Note illustrative dei prospetti contabili: nota illustrativa "Criteri di valutazione e principi contabili", sezione "Avviamento", sezione "Immobilizzazioni immateriali", sezione "Perdite di valore (Impairment test)", sezione "Uso di stime", nota illustrativa nr. 6 "Avviamento" e nota illustrativa nr. 7 "Immobilizzazioni immateriali".

Nel 2012, a seguito della fusione per incorporazione della J&T Italia S.r.l. la Società ha rilevato in bilancio un avviamento che è stato allocato alla cash generating unit (di seguito anche "CGU") "Santa Rosa", per un importo che al 31 dicembre 2019 ammonta a €3.230 mila. Per effetto della medesima operazione la Società ha rilevato in bilancio il marchio "Santa Rosa", classificato a vita utile indefinita, per un importo che al 31 dicembre 2019 ammonta a €20.060 mila.

Gli amministratori hanno svolto un test di impairment approvato in data 13 marzo 2020 con riferimento ai valori contabili iscritti alla data di bilancio per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore di tale CGU rispetto al valore recuperabile della stessa. Gli amministratori hanno determinato il valore recuperabile, calcolando il valore d'uso sulla base del metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi inclusi nel Piano 2020-2024 (di seguito anche il "Piano"), approvato dagli amministratori della Società in data 13 marzo 2020.

Lo svolgimento del test di impairment è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi finanziari attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave

Le procedure di revisione svolte hanno incluso:

  • la comprensione del processo adottato nella predisposizione del Piano e del test di impairment;
  • l'analisi degli scostamenti tra risultati storici e i piani economico-finanziari degli esercizi precedenti al fine di analizzare l'accuratezza del processo previsionale adottato dagli amministratori;
  • l'analisi dei criteri di identificazione della CGU "Santa Rosa" e la riconciliazione del valore delle attività e passività alla stessa attribuite con il bilancio;
  • l'analisi della ragionevolezza dei flussi di cassa attesi e delle principali assunzioni utilizzate dagli amministratori nella determinazione del valore d'uso della CGU, del tasso di attualizzazione nonché del tasso di crescita del valore terminale. Le nostre analisi hanno incluso il confronto delle principali assunzioni utilizzate con i dati storici e con le informazioni da fonti esterne, ove disponibili;
  • il confronto tra i flussi finanziari della CGU utilizzati ai fini del test di impairment ed i flussi previsti nel Piano;
  • l'esame del confronto del valore d'uso della CGU con il valore di capitalizzazione di borsa della Società, predisposto dagli amministratori al fine di analizzare i motivi della differenza e valutare la ragionevolezza del valore d'uso;
  • la verifica dell'analisi di sensitività illustrata nelle note illustrative al bilancio con riferimento alle principali assunzioni

Per tali ragioni, abbiamo considerato la recuperabilità dell'avviamento e del marchio allocati alla CGU "Santa Rosa" un aspetto chiave dell'attività di revisione.

utilizzate per lo svolgimento dell'impairment test;

— l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio in relazione all'avviamento ed al test di impairment.

Recuperabilità dell'avviamento e del marchio Diete.Tic

Note illustrative dei prospetti contabili: nota illustrativa "Criteri di valutazione e principi contabili", sezione "Avviamento", sezione "Immobilizzazioni immateriali", sezione "Perdite di valore (Impairment test)", sezione "Uso di stime", nota illustrativa nr. 6 "Avviamento" e nota illustrativa nr. 7 "Immobilizzazioni immateriali".

In data 2 ottobre 2017, a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda "Diete.Tic" la Società ha rilevato in bilancio un avviamento che è stato allocato alla cash generating unit (di seguito anche "CGU") "Diete.Tic", per un importo che al 31 dicembre 2019 ammonta a €4.968 mila. Per effetto della medesima operazione la Società ha rilevato in bilancio il marchio "Diete.Tic", classificato a vita utile definita, per un importo che al 31 dicembre 2019 ammonta a €1.086 mila.

Gli amministratori hanno svolto un test di impairment approvato in data 13 marzo 2020 con riferimento ai valori contabili iscritti alla data di bilancio per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore di tale CGU rispetto al valore recuperabile della stessa. Gli amministratori hanno determinato il valore recuperabile, calcolando il valore d'uso sulla base del metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi inclusi nel Piano 2020-2024 (di seguito anche il "Piano"), approvato dagli amministratori della Società in data 13 marzo 2020.

Lo svolgimento del test di impairment è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima:

— dei flussi finanziari attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU negli esercizi passati;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave

Le procedure di revisione svolte hanno incluso:

  • la comprensione del processo adottato nella predisposizione del Piano e del test di impairment;
  • l'analisi degli scostamenti tra risultati storici e i piani economico-finanziari degli esercizi precedenti al fine di analizzare l'accuratezza del processo previsionale adottato dagli amministratori;
  • l'analisi dei criteri di identificazione della CGU "Diete.Tic" e la riconciliazione del valore delle attività e passività alla stessa attribuite con il bilancio;
  • l'analisi della ragionevolezza dei flussi di cassa attesi e delle principali assunzioni utilizzate dagli amministratori nella determinazione del valore d'uso della CGU, del tasso di attualizzazione nonché del tasso di crescita del valore terminale. Le nostre analisi hanno incluso il confronto delle principali assunzioni utilizzate con i dati storici e con le informazioni da fonti esterne, ove disponibili;
  • il confronto tra i flussi finanziari della CGU utilizzati ai fini del test di impairment ed i flussi previsti nel Piano;
  • l'esame del confronto del valore d'uso della CGU con il valore di capitalizzazione di borsa della Società, predisposto dagli amministratori al fine di analizzare i motivi della differenza e

— dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Per tali ragioni, abbiamo considerato la recuperabilità dell'avviamento e del marchio allocati alla CGU "Diete.Tic" un aspetto chiave dell'attività di revisione.

valutare la ragionevolezza del valore d'uso;

— la verifica dell'analisi di sensitività illustrata nelle note illustrative al bilancio con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento dell'impairment test;

— l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note illustrative al bilancio in relazione all'avviamento ed al test di impairment.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Valsoia S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo

mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Valsoia S.p.A. ci ha conferito in data 23 aprile 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Valsoia S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Valsoia S.p.A. al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Valsoia S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Valsoia S.p.A. al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Bologna, 31 marzo 2020

KPMG S.p.A.

Massimo Tamburini Socio

Relazione Finanziaria Annuale al 31 Dicembre 2019

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