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Unipolsai — Audit Report / Information 2016
Apr 5, 2017
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Audit Report / Information
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Bilancio Consolidato 2016
VICINI ALLA REALTÀ. INSIEME OLTRE I NUMERI.
Progetto grafico cover Industree S.p.A.
UnipolSai Assicurazioni Bilancio Consolidato
Nel 2016 il Gruppo Unipol ha varato il nuovo Piano Industriale triennale e, utilizzando la metafora dell'artista, ha raccontato la sua nuova vision. Ha "disegnato" i suoi nuovi obiettivi e ha tracciato un percorso da affrontare con quattro key driver ben precisi: semplicità, velocità, innovazione e proattività.
All'interno di questo disegno, UnipolSai Assicurazioni ha definito la propria strada: gli asset più importanti su cui puntare nel triennio, il presidio della leadership nella R.C. Auto e la creazione di prodotti con alto contenuto di servizi, adeguando sempre di più la propria offerta a bisogni che si evolvono nel tempo.
Perché essere sempre più vicini alle situazioni, sempre più connessi con il mondo circostante, significa riuscire a leggere l'essenza e le esigenze della realtà in cui si opera.
Vicini alla realtà, insieme oltre i numeri. è questo il senso dell'impegno di UnipolSai, così come di tutto il Gruppo. Perché per Unipol capillarità territoriale, presenza e vicinanza sono fattori decisivi e fondati su una conoscenza profonda del mondo che viviamo. Tratti distintivi capaci di coniugare una redditività sostenibile nel tempo con la produzione di valore per tutti gli stakeholder e per la comunità.
INDICE
Cariche sociali e direttive 7
| Introduzione | 8 |
|---|---|
| Scenario macroeconomico e andamento dei mercati | 8 |
| Principali novità normative | 12 |
Grafico Area di Consolidamento al 31/12/2016 17
| 1.Relazione sulla gestione | 18 |
|---|---|
| Sintesi dei dati più significativi del Gruppo | 20 |
| Informazioni sulla gestione | 22 |
| Principali eventi dell'esercizio | 22 |
| Aspetti salienti dell'attività | 28 |
| Settore Assicurativo | 32 |
| Settore Immobiliare | 43 |
| Settore Altre attività | 45 |
| Gestione patrimoniale e finanziaria | 47 |
| Patrimonio netto | 51 |
| Riserve tecniche e passività finanziarie | 53 |
| Altre informazioni | 54 |
| Il personale | 54 |
| La responsabilità sociale ed ambientale | 54 |
| La rete distributiva del Gruppo | 55 |
| Servizi Informatici | 55 |
| Informativa in materia di operazioni con parti correlate | 57 |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 |
57 |
| Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 9, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA |
57 |
| Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio | 58 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 59 |
2.Bilancio Consolidato al 31/12/2016 Prospetti contabili consolidati 60
| Situazione patrimoniale – finanziaria | 62 |
|---|---|
| Conto economico | 64 |
| Conto economico complessivo | 65 |
| Prospetto delle variazioni di patrimonio netto | 66 |
| Rendiconto finanziario (metodo indiretto) | 67 |
| 3.Note informative integrative | 68 |
|---|---|
| 1. Criteri generali di redazione | 70 |
| 2. Principi contabili adottati | 75 |
| 3. Note illustrative dello Stato patrimoniale | 103 |
| 4. Note illustrative del Conto economico | 117 |
| 5. Altre informazioni | 124 |
| 5.1 Hedge Accounting | 124 |
| 5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione |
124 |
| 5.3 Utile/Perdita per azione | 126 |
| 5.4 Dividendi | 126 |
| 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
126 |
| 5.6 Operazioni con parti correlate | 126 |
| 5.7 Valutazioni a fair value – IFRS 13 | 131 |
| 5.8 Informazioni relative ai dipendenti | 134 |
| 5.9 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 137 |
| 5.10 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali |
137 |
| 5.11 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test) |
138 |
| 5.12 Informazioni integrative rami Danni | 141 |
| 5.13 Informazioni integrative rami Vita | 144 |
| 5.14 Risk Report | 145 |
4.Prospetti allegati alle Note informative integrative 164
| Area di consolidamento | 166 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Area di consolidamento: partecipazioni interessenze di terzi significative |
in | società | con 170 |
||
| Dettaglio delle partecipazioni non consolidate | |||||
| Stato patrimoniale per settore di attività | |||||
| Conto economico per settore di attività | |||||
| Dettaglio degli attivi materiali e immateriali | 178 | ||||
| Dettaglio delle attività finanziarie | 178 | ||||
Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione 180
| Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 181 |
|---|---|
| Dettaglio delle riserve tecniche | 181 |
| Dettaglio delle passività finanziarie | 182 |
| Dettaglio delle voci tecniche assicurative | 183 |
| Proventi e oneri finanziari e da investimenti | 184 |
| Dettaglio delle spese della gestione assicurativa | 185 |
| Dettaglio delle altre componenti del Conto economico complessivo 186 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value 188 |
|||||||
| Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente 189 |
|||||||
| Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value 190 |
|||||||
| 5.Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art.81-ter del Regolamento Consob n.11971/1999 192 |
|||||||
| 6.Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione 196 |
|||||||
| 7.Relazione del Collegio Sindacale 200 |
|||||||
| 8.Relazione della Società di Revisione 204 |
Cariche sociali e direttive
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
PRESIDENTE | Carlo Cimbri | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| VICE PRESIDENTI | Fabio Cerchiai | |||||
| Pierluigi Stefanini | ||||||
| CONSIGLIERI | Francesco Berardini | Maria Rosaria Maugeri | ||||
| Milva Carletti | Maria Lillà Montagnani | |||||
| Paolo Cattabiani | Nicla Picchi | |||||
| Lorenzo Cottignoli | Giuseppe Recchi | |||||
| Elisabetta Righini | ||||||
| Barbara Tadolini | ||||||
| Salvatore Lauria Francesco Vella |
||||||
| Massimo Masotti | ||||||
| SEGRETARIO DEL CONSIGLIO Roberto Giay DI AMMINISTRAZIONE |
||||||
| DIRETTORE GENERALE | Matteo Laterza | |||||
| COLLEGIO SINDACALE | PRESIDENTE | Paolo Fumagalli | ||||
| SINDACI EFFETTIVI | Giuseppe Angiolini | |||||
| Silvia Bocci | ||||||
| SINDACI SUPPLENTI | Domenico Livio Trombone | |||||
| Luciana Ravicini | ||||||
| Donatella Busso | ||||||
| SOCIETÀ DI REVISIONE | PricewaterhouseCoopers SpA | |||||
| DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI |
Maurizio Castellina |
Introduzione
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati
Scenario macroeconomico
Il 2016 è stato caratterizzato da una crescita economica globale di poco inferiore al 3%, in leggera frenata rispetto al 2015.
L'Area Euro, aiutata dal costante supporto della Banca Centrale Europea (BCE) e da una politica fiscale meno restrittiva che ha sostenuto la domanda interna, ha conseguito un'espansione del Prodotto Interno Lordo (PIL) attorno all'1,7%, superiore al 2015 e al potenziale di sviluppo stimato fra lo 0,9% e l'1,2%.
Nel corso del 2016 la BCE è intervenuta sugli indirizzi di politica monetaria in due distinte occasioni. Nella riunione di marzo, alla luce della costante debolezza dell'inflazione headline (-0,1% il dato in quel mese) causata dal basso costo dell'energia e di gran parte delle materie prime, la BCE ha portato a zero il tasso di sconto e a -0,40% il tasso di deposito pagato dall'Autorità monetaria sui conti di tesoreria delle banche commerciali. Inoltre, nell'ambito del Quantitative Easing (QE), è stato incrementato l'ammontare mensile degli acquisti di titoli da euro 60 miliardi a euro 80 miliardi con l'inserimento, tra i titoli acquistabili, delle obbligazioni corporate non finanziarie emesse in euro ed aventi un rating almeno pari all'investment grade. Nella riunione di dicembre la BCE ha deciso di adattare il QE a un contesto economico europeo di moderata ma costante crescita. Il QE è stato prorogato per l'intero 2017 con il ridimensionamento, a partire da aprile, dell'importo mensile degli acquisti riportato agli originali euro 60 miliardi.
Negli Stati Uniti l'attività economica si è sviluppata a un tasso poco superiore all'1,5%: dopo un deludente primo trimestre (0,8% la crescita su base annua), coinciso con il crollo del prezzo delle materie prime (incluso il petrolio) e con l'instabilità finanziaria in Cina, il seguito dell'anno ha visto un significativo rimbalzo dell'economia grazie ai consumi interni favoriti dall'elevato livello di occupazione conseguito (4,7% il dato di disoccupazione di dicembre).
Alla luce dello scenario economico americano e con l'inflazione vicina all'obiettivo del 2% (1,3% la media per il 2016, 2,1% il dato di dicembre), la Federal Reserve, nell'ultima riunione del 2016, ha aumentato di 25 punti base i tassi ufficiali portandoli allo 0,75%. La FED ha dichiarato che il processo di normalizzazione della politica monetaria nel 2017 potrebbe comportare ulteriori incrementi del tasso di sconto: tale ipotesi postula la continuazione del positivo andamento dell'economia USA cui dovrebbe contribuire anche la politica fiscale espansiva prospettata dall'Amministrazione Trump. In questo contesto il dollaro ha evidenziato un apprezzamento nei confronti di numerose valute, compreso l'euro.
Nonostante l'attivismo della Bank of Japan volto a indebolire lo yen, nel 2016 il Giappone ha registrato solo una timida crescita stimata attorno allo 0,8%. Neanche il costante supporto della spesa pubblica sembra in grado di risollevare il Paese da una condizione di sostanziale deflazione.
La Cina, nei primi mesi del 2016, ha registrato una sensibile diminuzione delle riserve valutarie utilizzate per contrastare il deprezzamento dello yuan determinato da significativi deflussi di capitali dal Paese. Il governo ha adottato politiche di spesa volte a supportare il processo di cambiamento del modello di sviluppo con l'obiettivo di far crescere maggiormente la domanda interna e ridurre il peso di esportazioni e investimenti. Complessivamente nel 2016 la Cina ha visto la crescita del proprio prodotto interno lordo (+6,7%) allinearsi all'obiettivo stabilito dal governo (un range tra il 6,5% e il 7%). Permane, peraltro, il rischio legato all'eccessivo indebitamento del settore privato.
Infine i Paesi Emergenti hanno espresso risultati economici sostanzialmente correlati all'andamento del prezzo delle materie prime. A una prima parte dell'anno, resa difficile dalla caduta dei corsi delle commoditiy, è subentrato un secondo semestre nel quale, grazie alla ripresa delle quotazioni, soprattutto del petrolio, si sono registrati diffusi segnali positivi in particolare in Russia.
Nel 2016 l'economia italiana ha conseguito un tasso di crescita prossimo allo 0,9%. I principali fattori che hanno favorito tale risultato sono stati una politica fiscale meno restrittiva e la conseguente ripresa della domanda interna, in particolare nel comparto dei beni durevoli. Tuttavia sul fronte occupazionale si rilevano risultati ancora contraddittori: a dicembre è stata registrata una crescita di circa 242 mila posti di lavoro rispetto al dato di dodici mesi prima, tuttavia il tasso di disoccupazione generale è salito al 12% e quello giovanile è tornato sopra il 40%. L'esito del referendum confermativo costituzionale ha portato alla caduta del governo presto sostituito da un nuovo esecutivo. Diverse questioni politiche rimangono aperte tra cui la revisione della legge elettorale che andrà redatta sulla base del recente pronunciamento della Corte Costituzionale. Nel frattempo è emerso in tutta la sua gravità il problema dei crediti deteriorati che affliggono il sistema bancario nazionale, eredità di una stagione recessiva protrattasi sino al 2014. Si è reso necessario un intervento pubblico che, nel rispetto della normativa europea, scongiurasse il rischio di contagio. Complessivamente il governo ha stanziato euro 20 miliardi per interventi in supporto agli istituti di credito in difficoltà.
Per quanto riguarda i conti pubblici, mentre in termini di indebitamento il quadro appare sostanzialmente sotto controllo, l'insoddisfacente ritmo di crescita della nostra economia si sta rivelando un ostacolo alla riduzione dell'incidenza del debito pubblico italiano sul PIL. Anche se non si presenta come una minaccia immediata, il progressivo incremento dei tassi, che coinvolge anche i rendimenti governativi italiani, è destinato a impattare sull'onere per il servizio del debito restringendo i gradi di libertà della politica fiscale del governo.
Mercati finanziari
Nel corso del 2016 la curva dei tassi di interesse sul mercato monetario ha registrato un generalizzato spostamento verso il basso toccando un minimo nel corso dell'estate, per poi rialzarsi nell'ultimo trimestre, senza tuttavia tornare ai livelli di fine 2015. Un percorso non dissimile ha caratterizzato la curva dei titoli tedeschi. I tassi governativi italiani hanno mostrato una più accentuata tendenza al rialzo dopo l'estate, portandosi su valori superiori a quelli della fine del 2015 per le scadenze oltre i 5 anni. Il differenziale di rendimento tra titoli italiani e titoli tedeschi ha quindi subito, nel corso del passato esercizio, un aumento su tutte le scadenze, dai 34 punti del titolo a due anni (da 0,33% a 0,67%), fino ai 79 centesimi del trentennale (da 1,20% a 1,99%).
L'euro ha cominciato il 2016 a quota 1,089 sul dollaro per poi indebolirsi nel corso dell'anno chiudendo, al 31 dicembre, sul livello di 1,055. Tale andamento riflette la divergenza delle politiche monetarie perseguite sulle due sponde dell'Atlantico cui, però, si sono sovrapposte, a partire dall'esito delle elezioni americane, le aspettative di una politica fiscale più espansiva e, quindi, di un'accelerazione della restrizione monetaria negli USA.
I mercati finanziari, nella prima metà del 2016, hanno vissuto fasi di forte volatilità a causa del risveglio di timori deflazionistici in Europa, di decelerazione della crescita cinese, cui si è aggiunta l'inaspettata vittoria dei sostenitori della "Brexit" nel referendum tenutosi nel Regno Unito. Contrariamente alle attese l'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti ha sostenuto le quotazioni azionarie. In tale quadro l'esito del referendum costituzionale in Italia non ha fatto registrare perturbazioni significative.
In un contesto di tassi di mercato generalmente più bassi rispetto alla fine del 2015, le performance dei mercati azionari europei sono state modeste: l'indice Eurostoxx 50, rappresentativo dei titoli a maggiore capitalizzazione dell'Eurozona, ha registrato un apprezzamento dello 0,7% (+9,6% nel quarto trimestre). Di rilievo l'andamento del Dax tedesco con un +6,9% (+9,2% nell'ultimo trimestre dell'anno), mentre l'indice Ftse Mib di Milano, ricco di titoli bancari, ha avuto un andamento negativo, in particolare nel primo semestre, con un risultato pari a -10,2% (+17,3% nel quarto trimestre).
Spostando l'analisi al di là dell'Europa, l'indice Standard & Poor's 500, rappresentativo delle principali società quotate statunitensi, ha registrato quest'anno un +9,5% (+3,3% nel quarto trimestre) mentre in Giappone il Nikkei, appesantito da un primo semestre negativo, ha guadagnato solo lo 0,4% sull'intero anno (+16,2% nel quarto trimestre).
Infine, per quanto riguarda le borse dei mercati emergenti, l'indice più significativo, il Morgan Stanley Emerging Market, ha conseguito, nel corso del 2016, un guadagno del 7,1% (-1,8% nel quarto trimestre).
L'indice Itraxx Senior Financial, rappresentativo dello spread medio delle società finanziarie caratterizzate da un elevato merito di credito, è sceso di 8,2 punti base passando da 101,8 a 93,6 alla fine del quarto trimestre. Il miglioramento dell'ultimo trimestre dell'anno è da attribuire, essenzialmente, a una conferma della crescita economica negli Stati Uniti e nell'area Euro nonché a un parziale rientro delle tensioni sul sistema bancario.
Settore assicurativo
Il passato esercizio si è concluso con un ulteriore ridimensionamento del volume dei premi tanto nel comparto Danni quanto in quello Vita.
L'attività nei rami Danni (comprensiva anche dell'operatività cross border) a tutto il terzo trimestre del 2016 evidenzia una contrazione dell'1,6% rispetto allo stesso periodo del 2015. La flessione è concentrata nel comparto auto, dove il ramo R.C.Auto risulta in calo del 5,9%. Tale risultato appare legato all'elevato tasso di competizione del settore che si è riflesso, secondo le risultanze Ania, in una riduzione del premio medio di poco inferiore al 5% su base annua. Tale ribasso appare poco coerente con l'andamento della frequenza sinistri che ha registrato, nei primi tre trimestri del 2016, un incremento di sei centesimi di punto percentuale: è da sette trimestri consecutivi che tale parametro registra contenuti, ma costanti, incrementi. Al contrario, il ramo Corpi Veicoli Terrestri registra un aumento del giro d'affari del 5,5% grazie al sostegno offerto dai buoni risultati del mercato automotive (+16% le immatricolazioni di autovetture nel 2016).
Il mercato dei rami Danni Non Auto mette a segno una crescita dei premi dell'1,1% nei primi nove mesi del 2016 (inclusa l'attività cross border). Alcuni rami evidenziano uno sviluppo significativo: Malattia (+8,3%), Cauzione (+7,5%) e Assistenza (+7,5%). L'aggregato delle rappresentanze di imprese appartenenti allo Spazio Economico Europeo ha mostrato una flessione della raccolta pari al 2,5%, contro una crescita dell'1,9% delle imprese nazionali e di quelle extra-UE.
A causa del difficile panorama economico le famiglie italiane continuano a mantenere la loro propensione al risparmio su livelli elevati: la rilevazione Istat a settembre segnala un tasso del 9,3%, in linea con quello dei trimestri precedenti, ma in crescita rispetto alla media del 2015.
In questo contesto la nuova produzione di polizze Vita Individuali ha fatto segnare, nel 2016, una contrazione dell'11,5% rispetto al 2015 per una massa monetaria prossima agli euro 101,6 miliardi (inclusa l'attività cross border). Si tratta di un risultato cui hanno concorso diversi fattori, tra cui la scarsa propensione degli assicuratori a collocare prodotti del ramo I, alla luce del basso livello raggiunto dai tassi di interesse. D'altra parte i risparmiatori sono stati poco attratti dalle polizze unit linked a causa della volatilità attraversata dai mercati finanziari soprattutto nella prima metà del 2016. Tali dinamiche hanno determinato una modesta flessione nei premi sottoscritti nei prodotti tradizionali (-4,5%) mentre l'attività sulle polizze del ramo III ha subito una rilevante battuta d'arresto (-30%). Considerando nel computo anche le polizze collettive emergono incrementi consistenti nel ramo IV (+31,1%) a fronte però di volumi molto limitati, mentre un modesto sviluppo viene rilevato per i fondi pensione aperti (+3,9%). In termini distributivi si registra una caduta della raccolta dei promotori finanziari (-24,8%) mentre il canale bancario e postale è allineato alla media di mercato con una flessione del 12%. Le reti agenziali archiviano il 2016 con una modesta contrazione della raccolta: -1,7%.
Nel 2016 i flussi netti Vita, ossia la differenza tra i premi e le prestazioni pagate dagli assicuratori, permangono in territorio positivo. Tale risultato è frutto di una limitata flessione della raccolta lorda e di una riduzione dell'entità dei sinistri. Da segnalare nei primi nove mesi del 2016 la stabilizzazione su valori inferiori al 7% dell'indice di riscatto (rapporto tra gli importi pagati per riscatto parziale o totale e l'ammontare delle riserve tecniche). Grazie a tali dinamiche le riserve tecniche Vita sono cresciute di oltre 51 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi.
I fondi pensione
Nel 2016 si profila una discreta crescita degli iscritti ai Fondi Pensione Integrativi. I dati disponibili, pubblicati dalla Covip, e relativi ai primi nove mesi del 2016, segnalano oltre 7,6 milioni di aderenti complessivi alle diverse forme di previdenza complementare con un incremento del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2015.
L'ammontare delle risorse destinate alle prestazioni ha ormai superato euro 146 miliardi, in crescita del 4,5% rispetto a dodici mesi prima.
Sempre con riferimento ai primi nove mesi del 2016 i rendimenti medi dei Fondi Pensione Negoziali (2,2%) risultano superiori alla rivalutazione garantita dal TFR (1%).
Settore bancario
Nel corso del 2016 la problematica dei crediti deteriorati che affliggono il sistema bancario italiano è emersa in tutta la sua gravità. L'esperienza dell'applicazione del bail in a quattro banche locali, entrate in crisi alla fine del 2015, ha creato una decisa avversione al rischio che si è manifestata attraverso una fase di forte volatilità dell'indice settoriale. La bocciatura del Monte dei Paschi di Siena agli Stress test effettuati dalla Banca Centrale Europea in luglio e il fallimento dell'aumento di capitale rivolto ai privati in dicembre hanno obbligato il governo a intervenire. Poco prima di Natale il Consiglio dei Ministri ha approvato uno stanziamento di euro venti miliardi da destinare al rafforzamento del settore bancario nazionale.
A tutto novembre 2016 gli impieghi verso le società non finanziarie sono diminuiti, con riferimento alla fine del 2015, dell'1% mentre i finanziamenti alle famiglie, grazie all'aumento delle transazioni nel mercato immobiliare e al buono stato di salute dei beni di consumo durevoli, registrano un aumento dello 0,7%. La complessiva stagnazione dal lato dell'attivo creditizio ha influenzato al ribasso anche la raccolta diretta, in flessione dell'1,5%. La forma tecnica in più rapida diminuzione è stata quella obbligazionaria (-10% rispetto a dicembre 2015).
La provvista dall'estero si è contratta del 5,3%, mentre il portafoglio titoli evidenzia una crescita di oltre euro 6 miliardi (+0,9% rispetto alla fine del 2015). Vale la pena sottolineare come la componente dei titoli di Stato italiani abbia subito solo una modesta riduzione, attestandosi a euro 382,8 miliardi, contro circa euro 390 miliardi a fine 2015.
In novembre l'ammontare totale delle sofferenze lorde è tornato a superare euro 199 miliardi dopo aver toccato un minimo di euro 196 miliardi in febbraio: al netto delle rettifiche il totale scende a poco più di euro 85 miliardi. Negli undici mesi esaminati il sistema bancario italiano ha aumentato la percentuale di copertura delle sofferenze portandola al 57,2% (era 55,7% nel dicembre del 2015).
I tassi sui nuovi prestiti sono risultati in flessione: il costo del denaro sulle nuove operazioni per le società non finanziarie è sceso dall'1,92% del dicembre 2015 all'1,56% di novembre 2016 e il saggio applicato sulle erogazioni alle famiglie per l'acquisto di abitazioni è passato dal 2,50% di fine 2015 al 2,05% di undici mesi dopo. Per quanto riguarda la raccolta diretta si rilevano lievi flessioni alla remunerazione riconosciuta sulle nuove operazioni: sui depositi a durata prestabilita si è arrivati allo 0,98% del novembre 2016 (1,22% a dicembre 2015); sulle operazioni di pronti contro termine la flessione ammonta a circa 12 punti base (da 0,53% a 0,41%). Il tasso medio sulle consistenze delle obbligazioni emesse è diminuito dal 2,94% di dicembre 2015 al 2,75% di novembre 2016.
Mercato Immobiliare
Secondo i dati diffusi dall'Agenzia del Territorio, nel terzo trimestre del 2016 il numero delle transazioni immobiliari nel comparto residenziale ha fatto registrare un incremento del 17,3% nei confronti dello stesso periodo del 2015. Di segno positivo anche l'andamento delle vendite di immobili destinati ad attività terziarie (+31,1%), produttive (+24,5%) e commerciali (+23,3%). A sostenere il settore hanno contribuito sia il calo dei prezzi sia i bassi tassi di interesse nominali richiesti dagli istituti di credito per la concessione di mutui immobiliari.
Nomisma ha stimato una flessione nei prezzi unitari di tutte le tipologie immobiliari, dal -1,2% per le abitazioni fino al -2,3% per gli uffici.
Il Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, condotto trimestralmente da Banca d'Italia su un campione di agenti immobiliari a proposito dello stato del mercato abitativo, segnala il prevalere di aspettative di stabilità dei prezzi: un trend che dura da sette trimestri consecutivi. Tale indagine evidenzia anche il declino dello sconto medio rispetto al prezzo iniziale, sceso, nel terzo trimestre del 2016, al 13%. Anche i tempi di vendita, ridotti a meno di nove mesi, risultano in contrazione rispetto alle rilevazioni precedenti.
Principali novità normative
Principali Provvedimenti e Regolamenti emanati da IVASS
Il nuovo Codice delle Assicurazioni Private (CAP), pubblicato in data 16 giugno 2015 in Gazzetta Ufficiale, che ha recepito il D.Lgs. del 12 maggio 2015 n. 74 al fine di dare attuazione alla Direttiva 2009/138/CE (c.d. "Solvency II") entrata in vigore il 1° gennaio 2016, ha previsto un'indispensabile revisione di gran parte della normativa secondaria emanata da IVASS. In questo contesto sono state riviste anche le disposizioni attinenti al bilancio delle compagnie di assicurazione, che riflettono tra l'altro le modifiche apportate al Codice Civile per effetto del recepimento della cosiddetta direttiva Accounting. Al contempo, il nuovo regime Solvency II, ha reso necessaria una verifica dell'intera modulistica di vigilanza per valutarne l'effettiva e armonizzata coerenza con la nuova normativa.
Di seguito si espone una sintesi dei principali Provvedimenti e Regolamenti emanati da IVASS nel corso del 2016 e a inizio 2017, conseguenti all'implementazione nazionale delle linee guida previste dall'EIOPA sui requisiti finanziari del nuovo sistema di vigilanza.
Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016
Il Provvedimento modifica il Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, concernente le disposizioni e gli schemi per la redazione del bilancio di esercizio e della relazione semestrale delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, il Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, riguardante gli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione tenute all'adozione dei principi contabili internazionali, nonché il Provvedimento IVASS n. 3/2013 concernente modalità e termini per la trasmissione delle comunicazioni sistematiche.
In particolare le modifiche al Regolamento 7/2007 che riguardano il Gruppo UnipolSai sono relative a
- ‐ eliminazione, nella Relazione semestrale consolidata, degli allegati alla Nota integrativa relativi ai dati patrimoniali e riduzione della modulistica di vigilanza relativa al bilancio consolidato, che prevede ora solo l'Informativa sui premi e la Relazione sulle poste di bilancio consolidato, sostituita dalla reportistica Solvency II;
- ‐ invio del bilancio e della semestrale all'Autorità di Vigilanza solo in formato digitale e non più cartaceo.
Regolamento IVASS n. 17 del 19 gennaio 2016
Il documento disciplina nel dettaglio i criteri e le modalità di determinazione della solvibilità di gruppo (Solvency II), abrogando il Regolamento ISVAP n. 18/ 2008 in materia di verifica di solvibilità corretta che riguardava le modalità di calcolo (e la relativa modulistica), nonché l'adeguatezza patrimoniale a livello di conglomerato finanziario (Solvency I).
Regolamento IVASS n. 18 del 15 marzo 2016
Il Regolamento fornisce le disposizioni che mirano a specificare i principi generali, le regole applicative e le metodologie da adottare per la determinazione delle riserve tecniche e della relativa convalida. È altresì disciplinato il ruolo della funzione attuariale nell'ambito del processo di revisione e di convalida della qualità dei dati da utilizzare nella valutazione delle stesse. Nel documento sono infine descritte le attività da svolgere nei casi di carenze significative dei dati stessi.
Regolamento IVASS n. 21 del 10 maggio 2016
Il documento disciplina l'informativa macro-prudenziale (Financial Stability Reporting), volta a garantire l'applicazione coerente e uniforme del nuovo regime di raccolta dei dati ai fini della stabilità finanziaria e a rafforzare la convergenza delle prassi di vigilanza europee, conferendo, al contempo, una propria organicità al complesso delle disposizioni inerenti l'informativa. Il Regolamento definisce i criteri d'identificazione delle entità soggette al reporting, i principi generali delle informazioni quantitative periodiche (annuali, trimestrali) oltre che il contenuto, i termini e i formati per la trasmissione dei dati alla stessa autorità di vigilanza.
Regolamento IVASS n. 22 del 1° giugno 2016
Il documento attiene all'attività di vigilanza sui gruppi e stabilisce un regime differenziato a seconda che l'ultima società controllante del sottogruppo nazionale abbia sede in uno Stato Membro ovvero in uno Stato Terzo. In particolare per l'ultima società controllante del sottogruppo nazionale con sede in uno Stato membro non si applicano gli strumenti di vigilanza previsti sul sottogruppo nazionale, salvo indicazioni diverse da parte di IVASS, e per l'ultima società controllante del sottogruppo nazionale con sede in uno Stato terzo, in via generale, si applicano gli strumenti di vigilanza sul sottogruppo italiano, a meno di indicazioni contrarie da parte della stessa Autorità.
Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016
Il Regolamento reca disposizioni in materia di investimenti e di attivi a copertura delle riserve tecniche conseguente all'implementazione nazionale delle linee guida sul sistema di governo societario, con particolare riferimento al principio della persona prudente in materia di investimenti. Al fine di garantire il rispetto del principio della persona prudente nella gestione degli investimenti, le imprese definiscono proprie politiche di investimento, di gestione delle attività e delle passività e di gestione del rischio di liquidità coerenti con la natura, la portata e la complessità dell'attività aziendale svolta.
Regolamento IVASS n. 25 del 26 luglio 2016
Il documento riguarda il recepimento a livello nazionale delle Linee guida EIOPA sulle modalità di individuazione, valutazione e classificazione degli elementi dei fondi propri di base, ai diversi procedimenti di autorizzazione relativi ai rimborsi o riscatti di elementi dei fondi propri di base dei vari livelli, alle deroghe eccezionali all'annullamento o al differimento delle distribuzioni, nonché all'autorizzazione di elementi non figuranti negli elenchi.
Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016
Il documento racchiude le disposizioni di vigilanza in materia di operazioni infragruppo e concentrazioni di rischi, con lo scopo di aggiornare, alla logica Solvency II, la disciplina in tema di operazioni infragruppo (di cui al Regolamento ISVAP n. 25 del 27 maggio 2008, abrogato) e in tema di monitoraggio delle concentrazioni di rischio sia a livello individuale sia di gruppo.
Regolamento IVASS n. 32 del 9 novembre 2016
Il documento riguarda le disposizioni in materia di valutazione del rischio e della solvibilità (ORSA – Own Risk and Solvency Assessment). L'ORSA valuta il fabbisogno complessivo di solvibilità e la capacità dell'impresa di soddisfare, nel continuo, i requisiti obbligatori di capitale e i requisiti inerenti le riserve tecniche propri del nuovo regime di solvibilità (Solvency II), approfondendo altresì gli scostamenti, rispetto all'ORSA, delle ipotesi sottese al calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità (SCR). Le imprese devono pertanto definire processi adeguati e procedure commisurate alla struttura organizzativa e al sistema di gestione dei rischi che tiene conto della natura, della portata e della complessità dei rischi inerenti all'attività svolta.
Regolamento IVASS n. 33 del 6 dicembre 2016
Il Regolamento recepisce le Linee Guida EIOPA in tema di reporting Solvency II destinato al pubblico e alla Autorità di Vigilanza, nonché quelle in materia di metodi per la determinazione delle quote di mercato per gli esoneri dagli obblighi di reporting quantitativo trimestrale.
Nello specifico, per quanto riguarda l'informativa al pubblico, è previsto l'obbligo a carico delle imprese di pubblicare una relazione annuale sulla loro solvibilità e condizione finanziaria (Solvency and Financial Condition Report–SFCR), i cui contenuti specifici sono previsti dalla normativa primaria e dalle relative misure di attuazione. Inoltre, al fine di consentire all'Autorità di vigilanza l'esercizio delle proprie funzioni, è previsto l'obbligo, in capo alle imprese, di fornire periodicamente una relazione all'IVASS (Regular Supervisory Report – RSR) che, riportando informazioni più ampie di quelle destinate al pubblico, costituisce uno strumento di supporto per la valutazione della loro solvibilità globale.
Regolamento IVASS n. 34 del 7 febbraio 2017
Il Regolamento definisce le disposizioni attuative, a livello nazionale, dell'IVASS in materia di valutazione delle attività e delle passività nel Bilancio Solvency II (diverse dalle riserve tecniche), al fine di recepire gli orientamenti EIOPA in tema di Governance (requisiti di Pillar II) e in materia di contabilizzazione e valutazione delle voci di attivo e passivo (requisiti di Pillar I). La valutazione deve essere coerente con il principio della valutazione al mercato, rispecchiando l'importo al quale le diverse poste potrebbero essere scambiate, trasferite o regolate tra parti consapevoli e consenzienti in un'operazione svolta alle normali condizioni di mercato. In generale, per gli attivi e passivi differenti dalle riserve tecniche, la normativa consente di ricorrere ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, a esclusione di alcuni espliciti casi, previsti negli Atti Delegati, di difformità con gli IAS/IFRS.
Regolamento IVASS n. 35 del 7 febbraio 2017
Il documento concerne il tema dell'aggiustamento per la capacità di assorbimento delle perdite delle riserve tecniche e delle imposte differite nella determinazione del requisito patrimoniale di solvibilità calcolato con la formula standard.
Regolamento IVASS n. 36 del 28 febbraio 2017
Il documento reca disposizioni in materia di comunicazione all'IVASS di dati e informazioni per lo svolgimento di analisi statistiche, studi e analisi relative al mercato assicurativo, realizzando il necessario raccordo con la regolamentazione attuativa in materia di bilancio e di reporting di vigilanza.
Aggiornamento normativa Consob
Il D.Lgs. n. 25 del 15 febbraio 2016, in vigore dal 18 marzo 2016, ha recepito la nuova Direttiva 2013/50/UE (c.d. nuova direttiva Transparency, di seguito anche "Direttiva"), eliminando l'obbligo di pubblicazione del Resoconto intermedio di gestione previsto dall'art. 154-ter del D.Lgs. 58/1998.
Il decreto ha tuttavia attribuito alla Consob la facoltà di disporre, con regolamento, l'obbligo di pubblicare informazioni finanziarie periodiche aggiuntive, previa pubblicazione di apposita analisi di impatto che esamini la sussistenza delle condizioni fissate dalla Direttiva.
Con delibera n. 19770 in data 26 ottobre 2016 la Consob ha apportato le conseguenti modifiche al Regolamento Emittenti, introducendo in particolare il nuovo articolo 82-ter, in base al quale le società quotate hanno la facoltà di scegliere se pubblicare o meno le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive. Qualora scelgano, su base volontaria, di pubblicarle, le società dovranno comunicare al mercato la propria scelta, specificando gli elementi informativi che intendono fornire, in modo che le decisioni adottate risultino chiare e stabili nel tempo. L'eventuale decisione di interrompere la pubblicazione dovrà essere motivata e resa pubblica, acquistando efficacia a partire dall'esercizio successivo. Le modifiche regolamentari introdotte con la Delibera Consob n. 19770 si applicano a partire dal 2 gennaio 2017.
In coerenza con le modifiche intervenute nel quadro normativo di riferimento, a partire dall'esercizio 2017, il Gruppo UnipolSai renderà più sintetica e maggiormente focalizzata sul proprio business l'informativa finanziaria trimestrale. Sul piano formale, l'informativa sarà riportata in un apposito comunicato stampa, il cui contenuto risulterà modificato rispetto al comunicato stampa periodico trimestrale pubblicato fino al 2016. Non sarà invece più pubblicato il Resoconto intermedio di Gestione del Gruppo, conseguentemente non saranno redatti i prospetti patrimoniali ed economici che a oggi sono parte integrante dell'attuale comunicato stampa.
Pertanto a partire dall'esercizio 2017 il contenuto dell'informativa finanziaria trimestrale volontaria riguarderà almeno i principali indicatori quantitativi di performance quali:
- Andamento premi, Danni e Vita;
- Combined ratio;
- Risultato netto di periodo;
- Patrimonio Netto;
- Solvency II ratio.
Il comunicato stampa, che conterrà anche informazioni qualitative sull'andamento dei principali business del Gruppo, sarà approvato dal Consiglio di Amministrazione e sarà pubblicato sul sito del Gruppo secondo le tempistiche della previgente disciplina.
In ambito fiscale si segnalano le seguenti principali novità normative:
Il Decreto Legge n. 193 del 22 ottobre 2016 convertito con L. 1° dicembre 2016 n. 225 (c.d. "Collegato alla Legge di Bilancio 2017") che apporta alcune modifiche relative agli adempimenti IVA periodici finalizzati al contrasto dell'evasione, nonché alcune semplificazioni fiscali. Tra queste ultime si segnala lo spostamento al 30 giugno del termine per il versamento del saldo e primo acconto dell'IRES e dell'IRAP, il rinnovo tacito alla scadenza dei regimi opzionali del consolidato e della trasparenza fiscale, la possibilità di presentare dichiarazioni integrative dei redditi, IRAP, IVA e sostituti di imposta entro la scadenza dei termini di accertamento, la rilevanza fiscale dei cambi utilizzati in bilancio secondo i corretti principi contabili. Vengono inoltre previste apposite disposizioni in tema di riscossione, comprendenti la definizione agevolata dei ruoli scaduti e non ancora pagati e l'attribuzione dal 1° luglio 2017 delle funzioni di riscossione all'Agenzia delle Entrate-Riscossione in luogo di Equitalia.
La Legge n. 232 dell'11 dicembre 2016 (c.d. "Legge di Bilancio 2017") che tra le varie disposizioni prevede l'introduzione dei piani individuali di risparmio di lungo termine (PIR), gestiti da imprese di assicurazione e da intermediari finanziari, per consentire ai risparmiatori persone fisiche di poter beneficiare delle agevolazioni fiscali in una logica di lungo periodo, nello specifico per investimenti di almeno 5 anni attuabili anche con polizze assicurative. Prevede altresì l'introduzione del gruppo IVA, applicabile a partire dal triennio 2019-2021, in base al quale nei gruppi potrà essere identificato un unico soggetto passivo di imposta; il potenziamento del credito di imposta sui costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo; l'ampliamento delle disposizioni agevolative fiscali in tema di premi di produttività e welfare a favore dei dipendenti; la razionalizzazione dell'Aiuto alla crescita Economica (agevolazione ACE) con riduzione del coefficiente di rendimento nozionale delle variazioni di capitale proprio dal 4,7% al 2,3% per il 2017 e al 2,7% per gli esercizi successivi; la proroga e l'ampliamento delle detrazioni per riqualificazione energetica e antisismica degli edifici; la proroga e rafforzamento degli ammortamenti maggiorati; la riapertura dei termini per la rivalutazione dei beni d'impresa e per il riallineamento dei valori civili e fiscali; la proroga dei termini per le operazioni di assegnazione agevolata dei beni ai soci.
Il Bilancio Consolidato di UnipolSai Assicurazioni SpA è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA (PwC), incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2013/2021.
Sintesi dei dati più significativi del Gruppo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
|---|---|---|
| Raccolta assicurativa diretta Danni | 7.218 | 7.334 |
| variazione % | (1,6) | (12,9) |
| Raccolta assicurativa diretta Vita | 5.279 | 6.648 |
| variazione % | (20,6) | (12,3) |
| di cui raccolta prodotti d'investimento Vita | 585 | 584 |
| variazione % | 0,1 | n.s. |
| Raccolta assicurativa diretta | 12.497 | 13.982 |
| variazione % | (10,6) | (12,7) |
| Proventi netti da strumenti finanziari (*) | 1.580 | 2.048 |
| variazione % | (22,8) | 14,8 |
| Risultato consolidato | 527 | 738 |
| variazione % | (28,5) | (5,8) |
| Risultato conto economico complessivo | 325 | 488 |
| variazione % | (33,5) | (64,0) |
| Investimenti e disponibilità | 63.261 | 63.291 |
| variazione % | (0,0) | 0,7 |
| Riserve tecniche | 55.816 | 56.095 |
| variazione % | (0,5) | (0,2) |
| Passività finanziarie | 4.681 | 3.897 |
| variazione % | 20,1 | 2,2 |
| Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 6.156 | 6.278 |
| variazione % | (1,9) | (0,3) |
| Indice di solvibilità di UnipolSai Assicurazioni SpA (Solvency II ratio - Modello Interno Parziale) | 243% | n.d. |
| N° dipendenti | 10.280 | 9.951 |
(*) Esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione.
Indicatori alternativi di performance1
| Rami | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|---|
| Loss ratio - lavoro diretto (incluso OTI ratio) | Danni | 67,0% | 65,4% |
| Expense ratio (calcolato sui premi contabilizzati) - lavoro diretto | Danni | 28,7% | 28,5% |
| Combined ratio - lavoro diretto (incluso OTI ratio) | Danni | 95,7% | 93,9% |
| Loss ratio - netto riassicurazione | Danni | 68,0% | 66,4% |
| Expense ratio (calcolato sui premi di competenza) - netto riassicurazione | Danni | 28,5% | 28,2% |
| Combined ratio - netto riassicurazione (*) | Danni | 96,5% | 94,6% |
| Indice di conservazione premi | Danni | 94,1% | 94,0% |
| Indice di conservazione premi | Vita | 99,8% | 99,8% |
| Indice di conservazione premi | Totale | 96,3% | 96,6% |
| APE pro quota Gruppo (valori in milioni di euro) | Vita | 547 | 568 |
| Expense ratio - lavoro diretto | Vita | 4,8% | 4,5% |
| Expense ratio - netto riass | Vita | 4,8% | 4,8% |
(*) con expense ratio calcolato sui premi di competenza
Combined ratio: indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica Danni dato dalla somma di Loss ratio ed Expense ratio.
Gli indicatori menzionati non sono misure definite dalle regole di contabilità, ma sono calcolati secondo la prassi economico-finanziaria del settore.
Loss ratio: indicatore primario di economicità della gestione di un'impresa di assicurazione per il settore Danni. Consiste nel rapporto fra il costo dei sinistri di competenza e i premi di competenza.
OTI (Other Technical Items) ratio: rapporto tra la somma del saldo degli altri oneri/proventi tecnici e la variazione delle altre riserve tecniche ed i premi netti di competenza. Expense ratio: indicatore percentuale del rapporto tra le spese di gestione complessive ed i premi contabilizzati, per quanto riguarda il lavoro diretto, ed i premi di competenza, per quanto riguarda il lavoro conservato al netto della riassicurazione.
APE – Annual Premium Equivalent: la nuova produzione Vita espressa in APE è una misura del volume d'affari relativo a nuove polizze e corrisponde alla somma dei premi periodici di nuova produzione e di un decimo dei premi unici. Tale indicatore è utilizzato per la valutazione del business congiuntamente all'in force value e al new business value Vita di Gruppo.
L'indice di conservazione dei premi è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.
Informazioni sulla gestione
Principali eventi dell'esercizio
Approvato il Piano Industriale 2016-2018
In data 12 maggio 2016 i Consigli di Amministrazione di Unipol e di UnipolSai hanno approvato il Piano Industriale 2016-2018. Il Piano è sviluppato su quattro principali direttrici che valorizzano, tra le altre, le eccellenze del Gruppo nei servizi assicurativi e nell'applicazione della telematica ai prodotti assicurativi, facendo leva sulla principale rete distributiva agenziale del mercato assicurativo italiano, per la quale proseguirà il processo di riorganizzazione finalizzato all'incremento di produttività tramite l'ottimizzazione del presidio territoriale e la sostenibilità economica delle agenzie.
1. Offerta innovativa e distintiva
Nel Settore Danni UnipolSai intende rafforzare la propria leadership di mercato nel comparto Auto, con l'obiettivo di incrementare il portafoglio di circa 400.000 nuovi clienti entro il 2018, anche attraverso l'ampliamento dei servizi di riparazione (Auto Presto & Bene, MyGlass) ed assistenza. Inoltre intende estendere al comparto Non Auto (in particolare casa, commercio e PMI) il suo storico know how nella telematica e nei servizi assicurativi, con un obiettivo di crescita della raccolta dell'8% sui segmenti Retail e PMI al 2018.
La telematica costituirà la leva strategica di personalizzazione e di relazione con il cliente, e contribuirà a conseguire un importante beneficio nella riduzione del costo dei sinistri. In particolare nel comparto Auto è previsto l'incremento dell'incidenza delle black box installate sul portafoglio auto dall'attuale 30% a circa il 45% del 2018, con l'obiettivo di conseguire un beneficio cumulato di circa euro 50 milioni sui costi di liquidazione dei sinistri nel triennio. Alfaevolution Technology, società del gruppo costituita ad hoc, supporterà con un investimento complessivo di circa euro 100 milioni l'evoluzione telematica centralizzando internamente il modello di servizio e le competenze.
Nell'ambito della protezione dei bisogni di salute, è prevista l'evoluzione dell'integrazione del modello specialistico e di eccellenza di UniSalute con la rete agenziale.
L'offerta nel comparto Vita prevede l'integrazione con servizi di protezione ed assistenza, con una revisione del mix di portafoglio (portando a circa il 30% il peso del ramo III sul totale della raccolta) e un focus sul miglioramento della redditività.
2. Esperienza del cliente e dell'agente semplificata
L'attenzione al cliente finale e alla rete agenziale è un elemento centrale del nuovo Piano che prevede l'attivazione di una serie di servizi, personalizzabili online, che mirano ad agevolare e semplificare il processo di scelta dei clienti, anche attraverso il ricorso alla multicanalità supportata dalla professionalità e capacità consulenziale della rete agenziale.
La rete agenziale sarà al centro del rapporto con il cliente e per questo motivo è previsto un importante investimento sull'evoluzione della rete, in termini di semplificazione e digitalizzazione dei processi commerciali e amministrativi.
3. Distribuzione fisica più efficace
La rete agenziale UnipolSai, centro strategico del Piano, proseguirà nel processo di riorganizzazione finalizzato all'incremento di produttività tramite l'ottimizzazione del presidio territoriale e la sostenibilità economica delle agenzie.
Il modello organizzativo sarà orientato verso una specializzazione della forza di vendita su specifici segmenti di clientela prevedendo, nell'arco del Piano, una crescita consistente del numero dei Consulenti Family Welfare e dei Business Specialist PMI per puntare allo sviluppo della clientela Affluent e del segmento PMI e Small Business.
4. Eccellenza della macchina operativa di business
Organizzazione interna, processi e tecnologia rappresentano fattori centrali del Piano: in particolare sono previste importanti evoluzioni nei processi di liquidazione sinistri, integrati con la disponibilità di dati telematici, efficientamento dei processi assuntivi e automatizzazione dei processi commerciali.
In termini di information technology nel triennio sono previsti investimenti per circa euro 150 milioni, finalizzati al miglioramento della qualità dei servizi e all'efficientamento dei costi, mentre i programmi formativi per dipendenti ed agenti saranno al centro dell'attività di UNICA – Unipol Corporate Academy, il centro di formazione unico per tutto il Gruppo, operativo da marzo 2016.
Altre aree di attività
La strategia di gestione degli investimenti sarà finalizzata a sostenere nel medio e lungo termine in modo strutturale i rendimenti finanziari attraverso delle direttrici che tengano conto anche del bilanciamento rispetto alle metriche Solvency II. In termini di asset class, è prevista una riduzione graduale dell'incidenza dei titoli governativi, nell'ambito di una progressiva diversificazione, a fronte di un incremento selettivo dei titoli corporate e altre attività finanziarie. Le linee guida nel settore immobiliare prevedono la valorizzazione e stabilizzazione dell'incidenza del portafoglio immobiliare - previsto pari a circa euro 4,3 miliardi nel 2018 - sul totale attivi del Gruppo, con azioni tese all'aumento della qualità del portafoglio e a supportare la futura crescita della redditività del portafoglio uso terzi.
Nel business della riassicurazione, l'obiettivo di Piano è la crescita sui mercati esteri attraverso UnipolRe, la società di Riassicurazione del Gruppo con sede a Dublino, con l'obiettivo di portare la raccolta premi dagli euro 39 milioni del 2015 a circa euro 300 milioni nel 2018.
Ulteriori informazioni di dettaglio sono disponibili sul sito istituzionale del Gruppo, www.unipolsai.com, ove è presente il documento completo sul Piano.
Fusione per incorporazione in UnipolSai di Liguria Assicurazioni e Liguria Vita
In data 25 gennaio 2016 è stato sottoscritto l'Atto di fusione per incorporazione di Liguria Assicurazioni e Liguria Vita in UnipolSai Assicurazioni, con efficacia civilistica il 31 gennaio 2016 e contabile e fiscale il 1° gennaio 2016.
Fusione per incorporazione in UnipolSai di Dialogo in liquidazione
In data 28 dicembre 2016 è stato sottoscritto l'Atto di fusione per incorporazione di Dialogo in liquidazione in UnipolSai Assicurazioni, con efficacia giuridica il 31 dicembre 2016 e contabile e fiscale il 1° gennaio 2016.
Inizio operatività di Alfaevolution Technology
Con decorrenza 1° marzo 2016 la società Alfaevolution Technology, costituita in data 28 dicembre 2015, ha iniziato l'operatività relativa alla gestione dei servizi telematici (c.d. "scatole nere") connessi a polizze assicurative, tramite la quale il Gruppo intende conseguire i seguenti obiettivi strategici:
- analisi a supporto della definizione delle tariffe e dell'incremento dell'efficacia nei processi di liquidazione dei sinistri del ramo R.C.Auto;
- presidio dell'evoluzione dello standard tecnologico dei dispositivi, governando la scelta di fornitori e modelli, con contestuale efficientamento dei costi;
- miglioramento della qualità del servizio al cliente.
La Società opera nei principali settori dell'insurance telematics (Auto, Casa, Salute) e collabora con le diverse società del Gruppo per garantire ai clienti servizi avanzati, coerentemente con quanto stabilito dal Piano Industriale.
Nel comparto Auto, a soli 10 mesi dall'avvio, Alfaevolution ha ormai superato i 3 milioni di clienti dotati di scatola telematica e nel business Non Auto ha avviato la commercializzazione del prodotto assicurativo UniboxL@voro, ha lanciato il prodotto LinearBox ed entro la prima metà del 2017 amplierà la propria offerta commerciale con prodotti assicurativi telematici per la Casa (UniboxC@sa), Moto e Pet.
Perfezionata l'acquisizione dell'attività di gestione alberghiera e degli immobili "Una Hotels & Resorts"
In data 29 dicembre 2016 la controllata Atahotels e la collegata UnipolSai Investimenti SGR (quest' ultima per conto del Fondo di Investimento Immobiliare Athens R.E. Fund) hanno dato esecuzione agli accordi sottoscritti con Una Hotels SpA ("Una") in data 25 maggio 2015, aventi ad oggetto l'acquisizione, attraverso due distinte operazioni, rispettivamente del ramo d'azienda concernente l'attività di gestione alberghiera di Una, per un corrispettivo provvisorio di euro 29 milioni, e del relativo portafoglio immobiliare a destinazione alberghiera, per un corrispettivo di euro 259 milioni.
L'esecuzione delle due operazioni ha avuto luogo successivamente all'ottenimento delle necessarie approvazioni da parte delle competenti Autorità e dopo l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione dell'indebitamento di Una.
Con la suddetta acquisizione Atahotels è diventato il nuovo leader nazionale nel settore alberghiero italiano, con n. 43 strutture (sia business che leisure), n. 5.500 camere e un fatturato aggregato di circa 120 milioni di euro.
Piano a sostegno delle comunità coinvolte nel sisma
Il Gruppo Unipol, a sostegno delle popolazioni e delle imprese del centro Italia colpite nel secondo semestre 2016 dagli eventi sismici che hanno comportato conseguenze tragiche in termini di vite umane, danneggiando in maniera importante abitazioni e attività produttive, attraverso le sue strutture assicurative (UnipolSai Assicurazioni, Linear, UniSalute, Arca) e bancarie (Unipol Banca), ha varato un piano strutturato ed integrato di interventi a favore delle diverse categorie di stakeholder del Gruppo presenti sul territorio (clienti, società civile, dipendenti, agenti, organizzazioni socie, fornitori).
Il supporto è andato anche al di là delle azioni legate all'attività caratteristica del Gruppo, con la promozione di interventi rivolti alle comunità locali. Il contributo più importante è stato quello raccolto grazie alla partecipazione dei dipendenti e degli agenti ad una sottoscrizione interna che ha superato gli euro 500.000. Il Gruppo ha raddoppiato la somma, raggiungendo così l'importo di euro 1 milione e 55 mila che sarà devoluto al Commissario del Governo per la ricostruzione dei territori interessati dal sisma.
Costituzione di Leithà
In data 22 dicembre 2016 è stata costituita Leithà, Srl a socio unico, con l'obiettivo di supportare la realizzazione di prototipi di software, la sperimentazione di nuove tecnologie, nonché l'analisi predittiva di dati a supporto dell'evoluzione dei business e dei sistemi informatici del Gruppo, in coerenza con quanto previsto dal Piano di Innovazione di Gruppo.
Velasca progetto design idee sotto la torre: vince BRUTA il progetto della Scuola Politecnica di Design
Il 4 luglio 2016 a Milano si è chiusa la prima edizione di Velasca Progetto Design – Idee sotto la Torre, il contest indetto da UnipolSai Assicurazioni all'interno del progetto Urban Up e in collaborazione con Lissoni Architettura SpA. L'obiettivo è stato quello di valorizzare e promuovere la creatività̀ di giovani designer, in linea con ciò che rappresenta Torre Velasca, da oltre 50 anni simbolo d'innovazione.
Restituire la centralità alla Torre Velasca costituisce per il Gruppo Unipol, dal 2012 proprietario dell'immobile, un importante tassello della sua strategia di valorizzazione di questo inconfondibile landmark architettonico dello skyline milanese. Un processo iniziato con Opening Velasca durante il periodo di Expo che, da subito, ha inteso rimettere di nuovo al centro del dibattito culturale la Torre Velasca riportandola ad essere una delle protagoniste della realtà non solo milanese ma nazionale e internazionale. Con il Concorso Velasca Progetto Design - Idee sotto la Torre, il Gruppo Unipol prosegue nella direzione della valorizzazione e della promozione di questo suo importante edificio.
Torre Velasca fa parte del progetto del Gruppo Unipol dedicato alla riqualificazione immobiliare degli edifici di proprietà del Gruppo e finalizzato alla valorizzazione di alcuni tra i più importanti immobili del parco architettonico italiano.
UnipolSai Assicurazioni main sponsor dell'Italia Olympic Team per le Olimpiadi 2016
UnipolSai Assicurazioni è stata main sponsor dell'Italia Olympic Team per le Olimpiadi di Rio 2016, l'appuntamento internazionale più prestigioso a livello sportivo, in occasione delle quali è stata lanciata una campagna di comunicazione tesa a sottolineare il proprio posizionamento di vicinanza alle persone e allo sport. Le Olimpiadi di Rio 2016 hanno anche rappresentato il momento più importante dell'accordo triennale tra UnipolSai e il CONI avviato nel gennaio del 2015.
Andamento della gestione
Nel corso del 2016 il Gruppo UnipolSai ha conseguito significative performance economiche e patrimoniali, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2016-2018 pur in una situazione macroeconomica e di settore complessa, caratterizzata dal permanere di bassi tassi d'interesse, elevata volatilità dei mercati finanziari e forti pressioni competitive in particolare nell'assicurazione Auto dove il Gruppo è leader di mercato.
Più in dettaglio, nel comparto Danni le azioni finalizzate al rilancio produttivo hanno consentito una ripresa della raccolta nei rami Non Auto ed una crescita del portafoglio contratti del ramo R.C.Auto. La continua pressione concorrenziale sulle tariffe, come evidenziato da una variazione del premio medio di mercato nel terzo trimestre del 2016 pari al -5,9% su base annua, continua a determinare un calo della raccolta premi del ramo con riflessi sulla raccolta complessiva. Nel business Auto UnipolSai conferma la leadership europea nel settore delle black box installate nelle autovetture, passate dai 2,5 milioni del 2015 ai 3,1 milioni del 2016, oggi fornite dalla controllata Alfaevolution Technology che, in coerenza con il Piano Industriale, si connota come centro di competenza su tecnologie innovative già in corso di estensione anche a prodotti Non Auto.
La raccolta diretta del portafoglio Danni al 31 dicembre 2016 ammonta a euro 7.218 milioni (euro 7.334 milioni al 31/12/2015, -1,6%). Più in dettaglio, nel ramo R.C.Auto la raccolta premi si è attestata ad euro 3.464 milioni, in calo del 5,2% sull'esercizio 2015. In leggera ripresa il ramo Corpi Veicoli Terrestri con una raccolta pari ad euro 618 milioni (+2,7%), mentre il comparto Non Auto segna premi pari ad euro 3.135 milioni con una crescita dell'1,8%.
Riguardo alle principali società, la raccolta diretta Danni riconducibile alla sola UnipolSai è pari a euro 6.960 milioni (-1,7% considerando nei dati al 31/12/2015 i premi di Liguria Assicurazioni, incorporata a partire dall'1/1/2016), di cui euro 4.042 milioni nei rami Auto (-3,8%) ed euro 2.919 milioni nei rami Non Auto (+1,2%).
Fra le compagnie Danni controllate, SIAT, focalizzata nel comparto Trasporti Marittimi, con euro 115 milioni di premi è in crescita del 13,7%. In accelerazione la produzione nell'ultimo trimestre della controllata Incontra (joint venture con Unicredit) che, con euro 69 milioni, segna +8,6%, mentre la compagnia serba DDOR cresce del 5,0%, raggiungendo una raccolta pari a euro 72 milioni.
Sul versante della sinistralità Danni, il positivo andamento registrato nei rami Non Auto, sui quali hanno avuto un impatto marginale i gravi eventi sismici verificatisi nel secondo semestre in Centro Italia, unitamente al costante presidio del costo medio dei sinistri, hanno consentito di compensare in buona parte gli effetti dell'ulteriore sensibile calo registrato dal premio medio R.C.Auto determinato dalla forte pressione competitiva in atto.
Al 31 dicembre 2016 il rapporto sinistri a premi del lavoro diretto (comprensivo del saldo delle altre partite tecniche) è pari al 67,0%, contro il 65,4% realizzato al 31/12/2015.
L'expense ratio del lavoro diretto risulta sostanzialmente in linea rispetto a quello dell'anno precedente (28,7% contro 28,5%): il calo della componente riferita alle spese generali ha limitato gli effetti del decremento dei premi e degli incrementi negli oneri provvigionali conseguenti all'omogeneizzazione dei sistemi di retribuzione e incentivazione delle varie reti agenziali confluite in UnipolSai.
Nel complesso il combined ratio (lavoro diretto) del Gruppo si attesta quindi al 95,7%, contro il 93,9% realizzato al 31/12/2015.
Nel comparto Vita, in un contesto di mercato ancora caratterizzato da tassi di interesse molto contenuti e negativi sul breve termine, il Gruppo, in un'ottica di contenimento del rischio finanziario, ha via via accentuato un rallentamento della produzione di prodotti tradizionali con garanzia cercando di orientare l'offerta commerciale verso prodotti di ramo III e multiramo. La raccolta Vita diretta complessiva al 31 dicembre 2016 è stata pari a euro 5.279 milioni, in contrazione del 20,6% rispetto al dato del 2015. Nell'ambito del canale della bancassicurazione, il Gruppo Popolare Vita, con premi pari a euro 2.130 milioni, registra un calo del 30%, mentre BIM Vita, con euro 99 milioni di raccolta, mostra una flessione del 37,4%. UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta per euro 3.042 milioni (-11,6% considerando nei dati al 31/12/2015 i premi di Liguria Vita incorporata dall'1/1/2016).
Il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 547 milioni (euro 568 milioni al 31/12/2015, -3,6%), di cui euro 164 milioni relativi alle compagnie di bancassicurazione ed euro 384 milioni relativi alle compagnie tradizionali.
Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari anche nel corso del 2016 non sono mancate tensioni sui mercati finanziari, in particolare su quelli azionari, innescate da timori sulla tenuta dei sistemi creditizi dei Paesi europei e dai possibili impatti conseguenti a un eventuale futuro allentamento delle politiche monetarie espansive fin qui condotte dalle principali banche centrali. Durante il 2016 è proseguita, secondo le linee strategiche fissate nel Piano, la politica di riduzione graduale dell'incidenza dei titoli governativi nell'ambito di una progressiva diversificazione verso un incremento selettivo dei titoli corporate e altre attività finanziarie. La redditività del portafoglio degli investimenti finanziari, pur in un'ottica di conservazione del profilo rischio/rendimento degli attivi e di coerenza tra le attività e le passività assunte verso gli assicurati, ha ottenuto nel periodo considerato un rendimento significativo pari al 3,7% degli asset investiti, di cui il 3,6% relativo alla componente di cedole e dividendi. Si ricorda che il rendimento registrato nel 2015 (5,0%) era stato significativamente influenzato da plusvalenze anche legate al perfezionamento di operazioni di vendita a termine di alcuni titoli.
Relativamente all'area Immobiliare, anche nel 2016 l'operatività è stata incentrata nell'importante opera di recupero e valorizzazione degli asset in portafoglio, in particolare nella città di Milano, necessaria per ricercare occasioni di valorizzazione o di messa a reddito. Il permanere di una difficile situazione di mercato ha comportato anche a fine 2016 la necessità di effettuare alcune svalutazioni, sulla base dell'aggiornamento delle valutazioni peritali, relative in larga misura ad alcuni asset in dismissione o in attesa di valorizzazione nel breve/medio termine.
Per quanto concerne i risultati delle società facenti parte degli altri settori in cui opera il Gruppo prosegue l'attività di sviluppo commerciale delle società diversificate secondo le strategie delineate nei rispettivi piani industriali. Si evidenzia, in particolare, la positiva conclusione dell'acquisizione dell'attività di gestione alberghiera e degli immobili di Una SpA, già commentata tra i principali eventi dell'esercizio e illustrata anche di seguito nell'informativa di settore. Si segnala, per contro, la messa in liquidazione nel 2016 della società Centro Oncologico Fiorentino vista l'impossibilità di rendere economicamente sostenibile l'operatività aziendale.
Aspetti salienti dell'attività
Il Bilancio Consolidato del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2016 chiude con un risultato economico netto positivo pari a euro 527 milioni (euro 738 milioni al 31/12/2015, risultato che comprendeva rilevanti plusvalenze finanziarie non ripetute nell'anno in corso), al netto di imposte di competenza dell'esercizio 2016 per euro 153 milioni.
La situazione di solvibilità di UnipolSai SpA al 31 dicembre 2016, calcolata secondo le metriche del Modello Interno Parziale di Solvency II, vede un rapporto tra capitale disponibile e capitale richiesto pari a 2,432 . Si segnala che UnipolSai, pur essendo un'impresa di assicurazione controllante di altre imprese di assicurazione e riassicurazione, non è tenuta al calcolo della solvibilità di Gruppo ai sensi del Regolamento IVASS n. 22 del 1/6/2016. UnipolSai è a sua volta controllata da Unipol la quale si qualifica, per gli effetti della normativa transitoria prevista dal citato Regolamento IVASS n.22, come l'"Ultima società controllante italiana" in capo alla quale sono applicabili le norme inerenti la vigilanza di Gruppo ai sensi dell'art. 210 e seguenti del Codice delle Assicurazioni Private.
Il settore Assicurativo contribuisce all'utile consolidato per euro 559 milioni (euro 815 milioni al 31/12/2015), di cui euro 310 milioni relativi ai rami Danni (euro 578 milioni al 31/12/2015) ed euro 250 milioni relativi ai rami Vita (euro 237 milioni al 31/12/2015).
I risultati degli altri settori in cui opera il Gruppo sono i seguenti:
- il settore Altre attività consuntiva un risultato pari a -14 milioni di euro (-9 milioni di euro al 31/12/2015);
- il settore Immobiliare registra un risultato pari a -18 milioni di euro (-69 milioni di euro al 31/12/2015).
Tra gli altri aspetti di rilievo che hanno caratterizzato l'andamento del Gruppo si segnalano i seguenti:
- la raccolta diretta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, risulta pari a euro 12.497 milioni (euro 13.982 milioni nel 2015, -10,6%). La raccolta diretta Danni ammonta a euro 7.218 milioni (euro 7.334 milioni nel 2015, -1,6%) e quella Vita euro 5.279 milioni (euro 6.648 milioni nel 2015, -20,6%), di cui euro 585 milioni relativi a prodotti di investimento dei rami Vita (euro 584 milioni nel 2015);
- i premi di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 11.558 milioni (euro 13.095 milioni nel 2015), di cui euro 6.871 milioni nei rami Danni (euro 7.040 milioni nel 2015) ed euro 4.686 milioni nei rami Vita (euro 6.055 milioni nel 2015);
- gli oneri netti relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 9.850 milioni (euro 11.419 milioni nel 2015), di cui euro 4.558 milioni nei rami Danni (euro 4.579 milioni nel 2015) ed euro 5.291 milioni nei rami Vita (euro 6.840 milioni nel 2015), inclusi euro 125 milioni di proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value (euro 166 milioni nel 2015);
- il rapporto sinistri su premi del lavoro diretto nel comparto Danni è del 67,0% (65,4% nel 2015);
- le spese di gestione ammontano a euro 2.359 milioni (euro 2.422 milioni nel 2015). Nei rami Danni ammontano a euro 2.039 milioni (euro 2.049 milioni nel 2015), nei rami Vita sono pari a euro 270 milioni (euro 331 milioni nel 2015), nel settore Altre attività ammontano a euro 54 milioni (euro 50 milioni nel 2015) e nel settore Immobiliare sono pari a euro 12 milioni (euro 13 milioni nel 2015);
- il combined ratio del lavoro diretto nel comparto Danni è del 95,7% (93,9% nel 2015);
- i proventi patrimoniali e finanziari netti da attività e passività finanziarie (esclusi i proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value relativi al settore Vita) ammontano a euro 1.580 milioni (euro 2.048 milioni nel 2015);
2 Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. Per maggiori informazioni sulla situazione di solvibilità della Compagnia si rinvia al capitolo "Informativa in materia di vigilanza prudenziale Solvency II" incluso nella Relazione sulla gestione a corredo del Bilancio d'esercizio 2016 di UnipolSai Assicurazioni SpA
- il risultato lordo ammonta a euro 681 milioni (euro 1.044 milioni nel 2015), dopo avere scontato svalutazioni di immobili e attività disponibili per la vendita per euro 147 milioni (euro 160 milioni nel 2015) e ammortamenti di attivi immateriali per euro 70 milioni (euro 89 milioni nel 2015);
- le imposte di competenza del periodo costituiscono un onere netto pari a euro 153 milioni (euro 306 milioni nel 2015). Il tax rate dell'esercizio 2016 è pari al 22,5% (29,3% nel 2015) positivamente influenzato da euro 36 milioni di proventi per imposte degli esercizi precedenti dovuti alla rilevazione della fiscalità sulle perdite pregresse della ex Premafin a seguito di istanza di interpello;
- al netto dell'utile di pertinenza di terzi per euro 30 milioni, il risultato di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2016 è positivo per euro 497 milioni (euro 711 milioni nel 2015);
- il risultato economico lordo del solo quarto trimestre 2016 è positivo per euro 76 milioni (positivo per euro 186 milioni il quarto trimestre 2015);
- il risultato del Conto economico complessivo è positivo per euro 325 milioni (euro 488 milioni nel 2015), pur scontando una variazione negativa della riserva per Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita per euro 153 milioni (variazione negativa per euro 268 milioni nel 2015);
- la consistenza degli investimenti e delle disponibilità liquide è pari a euro 63.261 milioni (euro 63.291 milioni al 31/12/2015) dopo avere riclassificato, ai sensi dell'IFRS 5, tra le attività in dismissione euro 208 milioni (euro 17 milioni al 31/12/2015) relativi a immobili per i quali le Società detentrici hanno avviato le attività di dismissione oppure per i quali sono stati già sottoscritti i relativi compromessi di vendita;
- le riserve tecniche e le passività finanziarie ammontano a euro 60.497 milioni (euro 59.992 milioni nel 2015).
Di seguito si riporta una sintesi del Conto economico consolidato al 31 dicembre 2016 suddiviso per settori di attività: Assicurativo (Danni e Vita), Altre Attività e Immobiliare, comparati con i dati al 31/12/2015.
Sintesi Conto economico consolidato gestionale per settori
| Rami Danni | Rami Vita | Settore Assicurativo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | var.% |
| Premi netti | 6.871 | 7.040 | (2,4) | 4.686 | 6.055 | (22,6) | 11.558 | 13.095 | (11,7) |
| Commissioni nette | (149,0) | 18 | 1 | n.s. | 17 | 1 | n.s. | ||
| Proventi/oneri finanziari (**) | 358 | 633 | (43,4) | 1.254 | 1.491 | (15,9) | 1.612 | 2.124 | (24,1) |
| Interessi netti | 373 | 346 | 7,9 | 1.075 | 1.060 | 1,3 | 1.448 | 1.406 | 2,9 |
| Altri proventi e oneri | 82 | 86 | (5,0) | 62 | 66 | (5,8) | 144 | 152 | (5,4) |
| Utili e perdite realizzate | 45 | 343 | (87,0) | 176 | 323 | (45,6) | 221 | 667 | (66,9) |
| Utili e perdite da valutazione | (141) | (142) | (0,3) | (59) | 41 | n.s. | (200) | (101) | 98,9 |
| Oneri netti relativi ai sinistri | (4.558) | (4.579) | (0,4) | (5.291) | (6.840) | (22,6) | (9.850) | (11.419) | (13,7) |
| Spese di gestione | (2.039) | (2.049) | (0,5) | (270) | (331) | (18,2) | (2.309) | (2.380) | (3,0) |
| Provvigioni e altre spese di acquisizione | (1.596) | (1.627) | (1,9) | (135) | (175) | (23,0) | (1.732) | (1.803) | (3,9) |
| Altre spese | (442) | (422) | 4,9 | (135) | (155) | (12,9) | (577) | (577) | 0,1 |
| Altri proventi/oneri | (268) | (233) | (14,9) | (39) | (32) | (21,7) | (307) | (265) | (15,8) |
| Utile (perdita) ante imposte | 365 | 813 | (55,1) | 357 | 344 | 3,8 | 722 | 1.157 | (37,6) |
| Imposte | (55) | (235) | (76,6) | (108) | (107) | 0,5 | (163) | (342) | (52,5) |
| Utile (perdita) attività operative cessate | |||||||||
| Utile (perdita) consolidato | 310 | 578 | (46,4) | 250 | 237 | 5,2 | 559 | 815 | (31,4) |
| Utile (perdita) di Gruppo | 302 | 576 | 226 | 211 | 528 | 787 | |||
| Utile (perdita) di terzi 8 2 23 26 31 28 |
(*) Il settore Immobiliare include solo le società immobiliari del Gruppo.
(**) escluse attività/passività designate a fair value relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione con rischio di investimento sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
| Settore Altre Attività |
Settore Immobiliare (*) |
Elisioni intersettoriali |
TOTALE CONSOLIDATO |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | dic-16 | dic-15 | var.% |
| 11.558 | 13.095 | (11,7) | ||||||||
| n.s. | 32,8 | 17 | 1 | n.s. | ||||||
| (7) | (3) | n.s. | 3 | (48) | n.s. | (28) | (27) | 1.580 | 2.048 | (22,8) |
| 1 | (120,6) | (3) | (2) | 26,2 | 1.445 | 1.405 | 2,8 | |||
| n.s. | 20 | 26 | (25,9) | (28) | (27) | 136 | 152 | (10,5) | ||
| n.s. | (2) | (1) | 54,6 | 219 | 665 | (67,1) | ||||
| (8) | (4) | 112,6 | (12) | (71) | (83,5) | (220) | (175) | 25,5 | ||
| (9.850) | (11.419) | (13,7) | ||||||||
| (54) | (50) | 9,1 | (12) | (13) | (8,9) | 16 | 21 | (2.359) | (2.422) | (2,6) |
| (1.732) | (1.803) | (3,9) | ||||||||
| (54) | (50) | 9,1 | (12) | (13) | (8,9) | 16 | 21 | (628) | (619) | 1,4 |
| 43 | 35 | 24,8 | (14) | (35) | 60,9 | 12 | 6 | (265) | (259) | (2,3) |
| (19) | (18) | (4,8) | (22) | (96) | 76,6 | 681 | 1.044 | (34,8) | ||
| 5 | 9 | (43,0) | 4 | 27 | (84,9) | (153) | (306) | (49,9) | ||
| (14) | (9) | (53,8) | (18) | (69) | 73,4 | 527 | 738 | (28,5) | ||
| (14) | (9) | (18) | (67) | 497 | 711 | (30,1) | ||||
| (1) | (2) | 30 | 26 | 14,3 |
Settore Assicurativo
Complessivamente l'attività assicurativa del Gruppo chiude con un risultato positivo per euro 559 milioni (euro 815 milioni al 31/12/2015), di cui euro 310 milioni relativi al comparto Danni (euro 578 milioni al 31/12/2015) ed euro 250 milioni relativi al comparto Vita (euro 237 milioni al 31/12/2015).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Assicurativo, inclusi gli immobili ad uso proprio, ammontano, al 31 dicembre 2016, a euro 61.919 milioni (euro 62.183 milioni al 31/12/2015), di cui euro 16.386 milioni nei rami Danni (euro 17.673 milioni al 31/12/2015) ed euro 45.534 milioni nei rami Vita (euro 44.510 milioni al 31/12/2015).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 4.392 milioni (euro 3.777 milioni al 31/12/2015), di cui euro 1.664 milioni nei rami Danni (euro 1.542 milioni al 31/12/2015) ed euro 2.727 milioni nei rami Vita (euro 2.235 milioni al 31/12/2015); l'incremento nei rami Vita è dovuto in particolare alle Passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati (euro 1.716 milioni al 31 dicembre 2016 contro euro 1.289 milioni al 31/12/2015).
La raccolta complessiva (premi diretti e indiretti e prodotti di investimento) al 31 dicembre 2016 ammonta a euro 12.545 milioni (euro 14.022 milioni al 31/12/2015, -10,5%).
La raccolta Vita ammonta a euro 4.695 milioni (euro 6.649 milioni al 31/12/2015, -22,6%) e la raccolta Danni ammonta a euro 7.265 milioni (euro 7.373 milioni al 31/12/2015, -1,5%).
Tutta la raccolta nei rami Danni delle compagnie del Gruppo è classificata tra i premi assicurativi, rispondendo ai requisiti richiesti dal principio contabile internazionale IFRS 4 (presenza di significativo rischio assicurativo). Per quanto riguarda la raccolta Vita i prodotti di investimento al 31 dicembre 2016, per euro 585 milioni, sono relativi al ramo III (polizze unit e index-linked) ed al ramo VI (fondi pensione).
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi diretti rami Danni | 7.218 | 7.334 | (1,6) | ||
| Premi indiretti rami Danni | 47 | 39 | 21,1 | ||
| Totale premi rami Danni | 7.265 | 57,9 | 7.373 | 52,6 | (1,5) |
| Premi diretti rami Vita | 4.694 | 6.064 | (22,6) | ||
| Premi indiretti rami Vita | 1 | 1 | (57,6) | ||
| Totale premi rami Vita | 4.695 | 37,4 | 6.065 | 43,3 | (22,6) |
| Totale prodotti di investimento Vita | 585 | 4,7 | 584 | 4,2 | 0,1 |
| Totale raccolta vita | 5.279 | 42,1 | 6.649 | 47,4 | (20,6) |
| Raccolta complessiva | 12.545 | 100,0 | 14.022 | 100,0 | (10,5) |
Raccolta complessiva
I premi del solo quarto trimestre 2016 ammontano a euro 3.464 milioni (euro 3.827 milioni erano i premi del quarto trimestre 2015).
La raccolta diretta ammonta a euro 12.497 milioni (euro 13.982 milioni al 31/12/2015, -10,6%), di cui euro 7.218 milioni di rami Danni ed euro 5.279 milioni di rami Vita.
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Raccolta diretta Danni | 7.218 | 57,8 | 7.334 | 52,5 | (1,6) |
| Raccolta diretta Vita | 5.279 | 42,2 | 6.648 | 47,5 | (20,6) |
| Totale raccolta diretta | 12.497 | 100,0 | 13.982 | 100,0 | (10,6) |
La raccolta indiretta Danni e Vita al 31 dicembre 2016 ammonta a complessivi euro 48 milioni (euro 40 milioni nel 2015) e si compone di premi relativi ai rami Danni per euro 47 milioni (euro 39 milioni nel 2015) e di premi relativi ai rami Vita per euro 1 milione (euro 1 milione al 31/12/2015).
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp.% | 31/12/2015 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi rami Danni | 47 | 98,9 | 39 | 96,9 | 21,1 |
| Premi rami Vita | 1 | 1,1 | 1 | 3,1 | (57,6) |
| Totale premi indiretti | 48 | 100,0 | 40 | 100,0 | 18,7 |
I premi ceduti del Gruppo ammontano complessivamente a euro 439 milioni (euro 454 milioni nel 2015), di cui euro 431 milioni di premi ceduti nei rami Danni (euro 444 milioni nel 2015) ed euro 8 milioni di premi ceduti nei rami Vita (euro 10 milioni al 31/12/2015).
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi rami Danni | 431 | 98,1 | 444 | 97,9 | (3,0) |
| indice di conservazione rami Danni (%) | 94,1% | 94,0% | |||
| Premi rami Vita | 8 | 1,9 | 10 | 2,1 | (13,4) |
| Indice di conservazione rami Vita (%) | 99,8% | 99,8% | |||
| Totale premi ceduti | 439 | 100,0 | 454 | 100,0 | (3,2) |
| Indice di conservazione globale (%) | 96,3% | 96,6% |
L'indice di conservazione è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.
Al 31 dicembre 2016 il risultato tecnico del lavoro ceduto nei rami Danni evidenzia un saldo positivo per i riassicuratori mentre nei rami Vita si presenta sostanzialmente in pareggio.
Rami Danni
I premi complessivi (diretti e indiretti) del portafoglio Danni al 31 dicembre 2016 ammontano a euro 7.265 milioni (euro 7.373 milioni al 31/12/2015).
I premi del solo lavoro diretto ammontano a euro 7.218 milioni (euro 7.334 milioni al 31/12/2015). I premi del lavoro indiretto ammontano a euro 47 milioni (euro 39 milioni al 31/12/2015).
La ripartizione del lavoro diretto relativa ai principali rami, con le variazioni rispetto al 31/12/2015, è esposta nella seguente tabella:
Raccolta diretta Rami Danni
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp.% | 31/12/2015 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| R.C.Auto e veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) | 3.464 | 3.653 | (5,2) | ||
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 618 | 602 | 2,7 | ||
| Totale premi Auto | 4.083 | 56,6 | 4.254 | 58,0 | (4,0) |
| Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) | 895 | 877 | 2,1 | ||
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 1.075 | 1.043 | 3,1 | ||
| R.C. generale (ramo 13) | 682 | 680 | 0,2 | ||
| Altri rami elementari | 483 | 480 | 0,7 | ||
| Totale premi Non Auto | 3.135 | 43,4 | 3.080 | 42,0 | 1,8 |
| Totale premi diretti Danni | 7.218 | 100,0 | 7.334 | 100,0 | (1,6) |
Composizione percentuale premi diretti Danni
Nel corso dell'esercizio 2016 la raccolta diretta del Gruppo UnipolSai è risultata pari a euro 7.218 milioni (-1,6%). Nel ramo R.C.Auto la raccolta premi è di euro 3.464 milioni in calo del 5,2% sul 2015. In crescita il ramo Corpi Veicoli Terrestri con una raccolta pari ad euro 618 milioni, +2,7%. Tiene anche la raccolta del comparto Non Auto con premi pari ad euro 3.135 milioni in crescita dell'1,8%.
Sinistri Danni
Come già accennato, il positivo andamento registrato nei rami Non Auto, sui quali hanno avuto un impatto marginale i gravi eventi sismici verificatisi nel secondo semestre in Centro Italia, unitamente al costante presidio del costo medio dei sinistri, hanno consentito di compensare in buona parte gli effetti dell'ulteriore sensibile calo registrato dal premio medio R.C.Auto determinato dalla forte pressione competitiva in atto.
Al fine di conseguire un importante beneficio nella riduzione del costo dei sinistri tramite la leva strategica dell'attività telematica, si ricorda la costituzione ad hoc di Alfaevolution Technology, divenuta operativa dal 1° marzo 2016. La società, focalizzatasi inizialmente nel comparto Auto con oltre 3 milioni di clienti dotati di black box, a soli 10 mesi dall'avvio della propria attività ha consentito il posizionamento del Gruppo a livello di leader in ambito telematico, grazie anche alla commercializzazione del prodotto assicurativo UniboxL@voro nel business Non Auto. Dall'inizio dell'operatività sono state installate mediamente 100.000 black box al mese, contro le 75.000 previste in fase di budget, a seguito della grande richiesta nata con il lancio del nuovo prodotto Km&Servizi.
Nella tabella seguente si fornisce il risultato netto dello smontamento delle riserve sinistri per i principali rami:
| Valori in milioni di euro | Smontamento netto al 31/12/2016 | Smontamento netto al 31/12/2015 |
|---|---|---|
| R.C.Auto | 71 | 54 |
| Corpi Veicoli Terrestri | 6 | 9 |
| R.C.Generale | 38 | 16 |
| Altri Rami | 172 | 124 |
| Totale | 286 | 203 |
Il tasso di sinistralità (loss ratio del solo lavoro diretto nei rami Danni), comprensivo dell'OTI ratio, è pari al 67,0% (65,4% al 31/12/2015).
Il numero dei sinistri denunciati, senza considerare il ramo R.C.Auto, registra un incremento del 6,8%: di seguito viene riportata la tabella con evidenza della variazione per ramo.
Numero sinistri denunciati (escluso ramo R.C.Auto)
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% | |
|---|---|---|---|
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 281.802 | 275.861 | 2,2 |
| Infortuni (ramo 1) | 134.089 | 136.980 | (2,1) |
| Malattia (ramo 2) | 527.060 | 510.445 | 3,3 |
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 292.831 | 296.819 | (1,3) |
| R.C.Generale (ramo 13) | 93.090 | 100.373 | (7,3) |
| Altri rami elementari | 473.555 | 366.421 | 29,2 |
| Totale | 1.802.427 | 1.686.899 | 6,8 |
Per quanto riguarda il ramo R.C.Auto, dove si applica la convezione CARD3 , nel 2016 le gestioni relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) hanno registrato n. 639.024 denunce, in aumento dello 0,7% rispetto al dato 2015.
I sinistri denunciati che presentano almeno una gestione Card Debitrice sono n. 368.524 in calo dello 0,2% rispetto all'esercizio precedente.
I sinistri Card Gestionari denunciati sono n. 478.079 (comprensivi di n. 118.010 Card Naturali, ovvero sinistri avvenuti tra clienti assicurati presso la medesima compagnia) in aumento del 3,4%. La velocità di liquidazione nel 2016 è stata dell'82,0% contro l'80,4% registrato nello scorso esercizio.
Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionarie che debitrici) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2016 è pari all'84,7% (84,4% nel 2015).
Il costo medio dei sinistri gestiti denunciati "con seguito" (pagato più riservato) è calato nel 2016 dell'1,2% rispetto all'esercizio precedente (-2,2% nel 2015) mentre risulta invariato il costo medio del pagato (-3,3% nel 2015).
L'expense ratio del comparto Danni del lavoro diretto risulta pari al 28,7% (28,5% al 31/12/2015): il calo della componente riferita alle spese generali ha limitato gli effetti del decremento dei premi e degli incrementi negli oneri provvigionali conseguenti all'omogeneizzazione dei sistemi di retribuzione e incentivazione delle varie reti agenziali confluite in UnipolSai.
Il combined ratio, calcolato sul lavoro diretto, è risultato, al 31 dicembre 2016, pari al 95,7% (93,9% al 31/12/2015).
Informazioni sulle principali compagnie assicurative del Gruppo – Rami Danni
| Valori in milioni di euro | Premi emessi | Var. % | Investimenti | Riserve Tecniche Lorde |
|---|---|---|---|---|
| SETTORE ASSICURATIVO DANNI | ||||
| UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SpA | 6.968 | (2,2) | 16.468 | 14.548 |
| DDOR NOVI SAD ADO | 72 | 5,0 | 56 | 66 |
| INCONTRA ASSICURAZIONI SpA | 69 | 8,6 | 144 | 161 |
| PRONTO ASSISTANCE SpA | 125 | 69,0 | 29 | 1 |
| SIAT SpA | 133 | 9,0 | 126 | 241 |
L'andamento al 31 dicembre 2016 delle principali società del Gruppo è sintetizzato nella seguente tabella:
La raccolta diretta riconducibile alla sola UnipolSai, principale compagnia del Gruppo che, con effetto contabile e fiscale 31/1/2016, ha incorporato la compagnia Liguria Assicurazioni, è pari a euro 6.960 milioni (euro 7.084 milioni al 31/12/2015, -1,7% a valori omogenei), di cui euro 4.042 milioni nei rami Auto (euro 4.200 milioni al 31/12/2015, -3,8% a valori omogenei) ed euro 2.919 milioni nei rami Non Auto (euro 2.883 milioni al 31/12/2015, +1,2% a valori omogenei). Considerando anche il lavoro indiretto, i premi acquisiti nell'esercizio ammontano a euro 6.968 milioni (-2,2%).
Per quanto riguarda la raccolta nei rami Auto, euro 3.434 milioni sono relativi ai rami R.C.Auto e R.C.Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (euro 3.609 milioni al 31/12/2015, -4,8% a valori omogenei). La significativa contrazione della raccolta premi è stata determinata dalla riduzione del premio medio che si è resa necessaria per mantenere competitiva l'offerta in un mercato che continua ad essere caratterizzato da una forte concorrenza sul prezzo. Tale contrazione è stata in parte compensata da un positivo andamento del numero delle polizze in portafoglio. Si segnala, inoltre, un lieve incremento della frequenza sinistri che ha invertito il trend decrescente degli ultimi anni, in analogia a quanto fatto registrare a livello di mercato.
Con riferimento al ramo Corpi Veicoli Terrestri, la raccolta premi conferma il positivo sviluppo registrato nel corso dell'anno, ottenuto grazie alle condizioni di mercato favorevoli e legate alla ripresa delle immatricolazioni di nuovi veicoli ed al conseguente graduale svecchiamento del parco circolante.
- CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto: i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:
- sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
- sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto o in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
- sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.
Nei rami Non Auto si conferma il trend di crescita dei premi già registrato nel primo semestre 2016. Al miglioramento del saldo tecnico del comparto Non Auto ha contribuito la riduzione del costo dei sinistri, che ha riassorbito i danni derivanti dal sisma che ha colpito il centro Italia e l'incremento di sinistri di grave entità.
Con riferimento al ramo Incendio, l'esercizio si è chiuso con un complessivo incremento della raccolta premi registrato in tutti i comparti. Nella seconda parte dell'anno il settore Persone ha confermato i risultati del primo semestre e si registrano segnali di ripresa sia nel settore Corporate sia nel settore Piccole e Medie Aziende.
Con riferimento al ramo Malattia, prosegue il trend di riduzione della raccolta premi, come già osservato negli ultimi anni. La nuova produzione non ha compensato la perdita di contratti, in particolare di quelli giunti a scadenza senza tacita proroga.
I sinistri che presentano almeno una gestione Card Debitrice denunciati sono n. 368.524 in calo dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. I sinistri Card Gestionari sono n. 478.079 (comprensivi di n. 118.010 Card Naturali, sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia) in aumento del 3,4%. La velocità di liquidazione nel 2016 è stata dell'82,0% contro l'80,7% dello stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionaria che debitrice) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2016 è pari a 84,8% (84,4% nel 2015).
Il costo medio (pagato più riservato) dei sinistri gestiti denunciati è calato nel 2016 dell'1,2% rispetto all'esercizio precedente (-2,3% nel 2015), con il costo medio del pagato che resta sostanzialmente invariato dello 0,1% (-3,3% nel 2015).
DDOR Novi Sad registra un utile al 31 dicembre 2016 pari a euro 1,9 milioni (in miglioramento rispetto agli euro 0,5 milioni del 31/12/2015), a fronte di una raccolta premi in crescita (settore Danni e settore Vita), passata da euro 74,9 milioni a fine 2015 (di cui euro 68,6 milioni nel settore Danni) a euro 80,4 milioni al 31 dicembre 2016 (di cui euro 72 milioni circa nel settore Danni). Come già accaduto nel 2015, la situazione macroeconomica serba, seppur ancora incerta, ha registrato nel corso del 2016 un incremento del prodotto interno lordo stimato pari al 2,7% (+0,8% al 31/12/2015), con un tasso di inflazione basso assestatosi all'1,6% ed una valuta locale sostanzialmente stabile, in linea con l'anno precedente. Sulla base degli ultimi dati disponibili a livello nazionale, anche il mercato assicurativo serbo ne avrebbe tratto beneficio, con una crescita totale stimata approssimativamente intorno al 10% e punte intorno al 19% sui rami Vita: ciò ha consentito alla società di continuare a posizionarsi tra i leader del settore, con una crescita nel comparto retail del 13% circa ed una quota di mercato intorno al 57%, migliorando la propria redditività tecnica. Sul fronte della sinistralità del ramo R.C.Auto si segnalano inoltre sia un calo del numero di sinistri del 5% circa, sia un combined ratio sceso al 99,7% (101,0% al 31/12/2015), oltre ad un calo dell'expense ratio del comparto Danni, passato dal 40,9% del 2015 al 39,2% del 2016.
Incontra Assicurazioni registra un utile al 31 dicembre 2016 pari a euro 14,1 milioni (in netto miglioramento rispetto a euro 2,6 milioni al 31/12/2015), con una raccolta premi in aumento rispetto all'esercizio precedente passata da euro 63,8 milioni del 2015 a euro 69,4 milioni a fine 2016, prevalentemente concentrata nei rami Malattia e Perdite Pecuniarie. Al 31 dicembre 2016 il volume degli investimenti complessivi si attesta ad euro 144 milioni (euro 129 milioni al 31/12/2015), per la quasi totalità concentrati in attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre le riserve tecniche lorde si attestano ad euro 161 milioni (euro 141 milioni al 31/12/2015): il rapporto tra riserve tecniche lorde e premi contabilizzati è pari al 231,4%.
Pronto Assistance, attiva nel collocamento di polizze assicurative per servizi di assistenza nei settori della casa, della salute, dell'auto e del lavoro personalizzabili in funzione delle esigenze del cliente, chiude il 2016 con un utile pari a euro 4,8 milioni (utile di euro 3,7 milioni rilevato nell'esercizio 2015). L'esercizio 2016 evidenzia una raccolta premi pari a euro 124,7 milioni (euro 73,8 milioni al 31/12/2015) con un incremento del 69% circa riferibile principalmente al lavoro indiretto assunto da società del Gruppo.
SIAT ha evidenziato nel 2016 un utile pari a euro 6,6 milioni (euro 5,5 milioni al 31/12/2015), con una raccolta premi lorda complessiva (diretta ed indiretta) pari a euro 132,9 milioni (euro 121,9 milioni nel 2015).
L'incremento della raccolta è riferibile al settore "Corpi" che ha beneficiato di alcuni sfasamenti temporali nel rinnovo delle polizze di alcune importanti flotte aventi durata superiore ai dodici mesi. Al suddetto incremento ha anche contribuito, nel comparto "cantieri", l'entrata in rischio di nuove ed importanti costruzioni. Inoltre, il miglioramento del rating (ad "A-", assegnato nel maggio 2016 dalla primaria agenzia internazionale AM Best, specializzata nel contesto assicurativo) ha consentito anche l'acquisizione di alcuni affari esteri di medie dimensioni, che ha contribuito allo sviluppo della produzione del 2016 rispetto al precedente esercizio.
Per contro, la produzione relativa al settore "Merci" ha evidenziato una contenuta diminuzione, risentendo negativamente della congiuntura economica ancora sfavorevole (in particolare, per quanto riguarda la componente domestica). Si rileva che la produzione del 2016 ha positivamente risentito del contenuto apprezzamento (pari al 3,2%) registrato dal dollaro statunitense (valuta nella quale è denominata una parte consistente degli affari nel mercato Trasporti, in particolare per il settore "Corpi") rispetto alla moneta comune.
Nuovi prodotti
Nel corso dell'esercizio 2016, si segnalano alcuni interventi volti sia all'omogeneizzazione dell'offerta tra le diverse Divisioni, che alla fidelizzazione dei clienti in portafoglio, ma anche all'acquisizione di nuova clientela.
Per quanto concerne il settore Auto si segnala che:
- Nel mese di marzo 2016 è stato lanciato il nuovo prodotto Km&Servizi, che fin da subito ha riscontrato gradimento da parte della rete e dei clienti. Il prodotto presenta garanzie e servizi aggiuntivi innovativi ed esclusivi, che valorizzano la telematica e la rete di servizi al veicolo ed alla persona che le società del Gruppo sono in grado di erogare.
- Nel corso dell'esercizio sono proseguiti i significativi investimenti a supporto dell'offerta, in particolare il Finanziamento a Tasso Zero e l'installazione delle "scatole nere", settore nel quale il Gruppo conferma la posizione di leader di mercato con oltre 3 milioni di dispositivi installati e circolanti.
Per quanto concerne il settore Non Auto si segnala che, a partire dal mese di maggio 2016, è stato implementato il PreventivatoRE, nato dall'esigenza di fornire alla rete commerciale uno strumento in grado di effettuare quotazioni per i rischi Non Auto in modo rapido ed efficace, al fine di agevolare lo sviluppo di nuovo business. Per emettere le quotazioni è sufficiente una raccolta parziale dei dati anagrafici del cliente e si possono utilizzare modelli generalisti di combinazioni di garanzia preimpostate (o anche crearne di nuovi specifici).
Dall'inizio di novembre 2016 è stato inoltre commercializzato il nuovo prodotto Unipolsai Commercio&Servizi che rappresenta una novità assoluta per il mercato assicurativo italiano, che potrà costituire un nuovo riferimento per le coperture assicurative del settore Commercio, sia in termini di garanzie sia in termini di servizi. E' infatti la prima soluzione sul mercato italiano che integra tecnologia, assistenza e garanzie assicurative a tutela dell'attività commerciale, le cui principali novità sono:
- ‐ garanzie catastrofali, alluvione e terremoto, con possibilità di assicurare il rischio terremoto sino ad un limite di indennizzo pari al 100% della somma assicurata;
- ‐ pacchetti di garanzie particolari studiate per i segmenti di attività che costituiscono il numero maggiore di potenziali assicurati:
- ‐ UnipolSai Commercio&Servizi Bar + ristoranti
- ‐ UnipolSai Commercio&Servizi Hair Stylist + Estetisti
- ‐ UnipolSai Commercio&Servizi Veicoli + Autoriparatori
- ‐ servizio di riparazione diretta per i sinistri più diffusi, tramite una rete di artigiani selezionati;
- ‐ servizio di Pronta Ripresa in caso di sinistri gravi che possono comportare al cliente un importante pregiudizio, anche a seguito della sospensione dell'attività assicurata;
- ‐ una garanzia opzionale dedicata alla Protezione digitale (cyber risks), che prevede un servizio di assistenza oltre a specifici indennizzi in caso di "attacco informatico" e una specifica garanzia Tutela Legale dedicata alle problematiche connesse all'utilizzo della rete Internet;
- ‐ una garanzia "Salva stagione" dedicata a bar e ristoranti siti in località balneari, che potrebbero subire un pregiudizio economico in caso di maltempo prolungato nel corso della stagione estiva;
- ‐ ultima, ma di enorme importanza, l'offerta di Unibox L@voro, un dispositivo elettronico dotato di una serie di sensori che permettono di proteggere i locali commerciali in modo estremamente innovativo, attivando in modo automatico i servizi di assistenza.
Attività di contrasto e prevenzione delle frodi assicurative in materia di responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore ("R.C.Auto")
La prevenzione ed il contrasto delle frodi assicurative costituiscono attività consolidate e rappresentano un aspetto integrante del core business aziendale. Gli esiti di tali attività oltre a conseguire impatti positivi direttamente sul bilancio delle compagnie del Gruppo, producono anche effetti deterrenti sulla proliferazione di tali illeciti, con conseguenti benefici anche per la clientela.
Il Decreto Legge n. 1/2012 prevede che le compagnie di assicurazione siano tenute ad indicare nella Relazione o nella Nota integrativa allegata al bilancio annuale e a pubblicare sui propri siti internet, o con altra idonea forma di diffusione, una stima circa la riduzione degli oneri per i sinistri derivante dall'accertamento delle frodi.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 30 comma 2, del Decreto Legge n. 1/2012, la stima relativa alla riduzione degli oneri per i sinistri derivante da tale attività è pari ad euro 63 milioni circa.
Tale stima è costituita dalla somma delle riserve/previsioni di spesa sui sinistri, oggetto di approfondimento antifrode, definiti senza seguito nel corso del 2016 indipendentemente dall'anno di generazione degli stessi.
Rami Vita
La raccolta Vita (diretta e indiretta) ammonta complessivamente a euro 5.279 milioni (euro 6.649 milioni al 31/12/2015), con un contributo derivante dalle società di bancassicurazione pari a euro 2.229 milioni (-30,4%). Il Gruppo, in ottica di contenimento del rischio finanziario, ha via via accentuato un rallentamento della produzione di prodotti tradizionali con garanzia cercando di orientare l'offerta commerciale verso prodotti di ramo III e multiramo.
La raccolta diretta, che rappresenta la quasi totalità della raccolta, è composta come segue:
Raccolta diretta Rami Vita
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp.% | 31/12/2015 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale raccolta diretta | |||||
| I Assicurazioni sulla durata della vita umana | 3.366 | 63,8 | 3.958 | 59,5 | (15,0) |
| III Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato | 1.067 | 20,2 | 1.563 | 23,5 | (31,7) |
| IV Malattia | 2 | 0,0 | 1 | 0,0 | 23,7 |
| V Operazioni di capitalizzazione | 332 | 6,3 | 645 | 9,7 | (48,4) |
| VI Fondi pensione | 511 | 9,7 | 480 | 7,2 | 6,5 |
| Totale raccolta diretta rami Vita | 5.279 | 100,0 | 6.648 | 100,0 | (20,6) |
| di cui Premi (IFRS 4) | |||||
| I Assicurazioni sulla durata della vita umana | 3.366 | 71,7 | 3.958 | 65,3 | (15,0) |
| III Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato | 516 | 11,0 | 1.025 | 16,9 | (49,6) |
| IV Malattia | 2 | 0,0 | 1 | 0,0 | 23,7 |
| V Operazioni di capitalizzazione | 332 | 7,1 | 645 | 10,6 | (48,4) |
| VI Fondi pensione | 478 | 10,2 | 435 | 7,2 | 9,9 |
| Totale premi rami Vita | 4.694 | 100,0 | 6.064 | 100,0 | (22,6) |
| di cui Prodotti di investimento (IAS 39) | |||||
| III Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato | 551 | 94,3 | 539 | 92,3 | 2,3 |
| VI Fondi pensione | 33 | 5,7 | 45 | 7,7 | (26,1) |
| Totale prodotti di investimento rami Vita | 585 | 100,0 | 584 | 100,0 | 0,1 |
Al 31 dicembre 2016 il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 547 milioni (euro 568 milioni al 31/12/2015).
Fondi Pensione
Il Gruppo UnipolSai mantiene, pur in un difficile contesto competitivo, la propria posizione di attore di rilievo nel mercato della previdenza complementare.
Al 31 dicembre 2016 UnipolSai Assicurazioni gestisce complessivamente n. 23 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 16 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo"). Alla stessa data le risorse complessivamente gestite ammontano a euro 4.340 milioni (di cui euro 3.375 milioni con garanzia). Al 31/12/2015 UnipolSai gestiva n. 21 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 14 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e le risorse complessivamente gestite ammontavano a euro 3.699 milioni (di cui euro 2.807 milioni con garanzia).
Con riferimento ai Fondi Pensione Aperti, il Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2016 gestisce n. 3 fondi pensione aperti (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto Popolare Vita, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) che alla stessa data contano un totale di n. 45.133 iscritti ed un patrimonio complessivo di euro 881 milioni. Al 31/12/2015 i Fondi Pensione Aperti erano n. 8, per un patrimonio complessivo di euro 845 milioni ed un numero totale di aderenti pari a n. 45.568 unità.
Informazioni sulle principali compagnie assicurative del Gruppo – Rami Vita
| Valori in milioni di euro | Premi emessi | Var. % | Investimenti | Riserve Tecniche Lorde |
|---|---|---|---|---|
| SETTORE ASSICURATIVO VITA | ||||
| UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SpA | 2.952 | (12,9) | 33.778 | 30.381 |
| BIM VITA SpA | 78 | (48,5) | 739 | 666 |
| POPOLARE VITA SpA | 1.388 | (33,0) | 9.152 | 8.123 |
| THE LAWRENCE LIFE DAC | 269 | (40,0) | 2.089 | 1.590 |
L'andamento al 31 dicembre 2016 delle principali società del Gruppo è sintetizzato nella seguente tabella:
UnipolSai ha raccolto premi del lavoro diretto per euro 2.952 milioni (euro 3.387 milioni 31/12/2015, -12,9%) cui si aggiungono prodotti finanziari per euro 90 milioni (euro 54 milioni al 31/12/2015, +66,7%). Il segmento delle polizze individuali registra un decremento del 15,9%, attribuibile principalmente al calo della raccolta dei prodotti tradizionali di ramo I (-8,9%) e di ramo V (-58,4%). In crescita i premi di prima annualità (+31,3%), a conferma di una buona performance dei prodotti a premio annuo e ricorrente.
L'importante incremento in misura percentuale della raccolta del ramo III (quasi il triplo rispetto al 2015), nonostante i volumi siano ancora ridotti, è una conseguenza del progressivo spostamento dell'offerta Vita della Compagnia dai prodotti tradizionali al ramo III. In particolare, l'incremento della vendita del prodotto Multiramo a Premio unico, a cui si è affiancato nel 2016 il prodotto a premio unico ricorrente, conferma le opportunità offerte da un segmento di mercato in forte espansione, in grado di coniugare la sicurezza tipica dei prodotti assicurativi con la crescita del capitale legata a fondi interni di tipo azionario. La raccolta di ramo III tiene conto anche della produzione del nuovo prodotto Unit Linked a premio unico in vendita da aprile, che amplia le soluzioni d'investimento offerte dalla Compagnia.
La raccolta delle polizze collettive evidenzia un lieve calo rispetto a quella registrata al 31 dicembre 2015 (-1,5%).
Popolare Vita registra un risultato economico a fine 2016 positivo pari a euro 46,5 milioni (euro 54,1 milioni al 31/12/2015), di cui euro 2,6 milioni derivanti dalla valutazione della controllata Lawrence Life (euro 9,2 milioni al 31/12/2015). In termini di raccolta, i premi lordi contabilizzati ammontano a euro 1.387,6 milioni (euro 2.071,3 milioni al 31/12/2015). Il volume degli investimenti complessivi (settore Danni e settore Vita) ha raggiunto l'ammontare di euro 9.156 milioni (euro 8.669 milioni al 31/12/2015), di cui euro 74,0 milioni relativi al valore della partecipazione in Lawrence Life (euro 79,8 milioni al 31/12/2015).
L'accordo di distribuzione tra Popolare Vita e il Banco Popolare è in scadenza al 31 dicembre 2017 con possibilità di rinnovo, a meno di eventuale disdetta da esercitare entro il 30 giugno 2017. In pari data scade anche il termine per l'eventuale esercizio da parte di UnipolSai dell'opzione put sulla quota di partecipazione detenuta in Popolare Vita.
Lawrence Life registra un risultato economico a fine 2016 positivo per euro 2,6 milioni (euro 9,2 milioni al 31/12/2015). In termini di raccolta, i premi lordi contabilizzati ammontano ad euro 268,8 milioni (euro 448,0 milioni al 31/12/2015), per la quasi totalità riferibili a contratti assicurativi. Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 2.089 milioni (euro 2.385 milioni al 31/12/2015).
BIM Vita registra un risultato economico a fine 2016 positivo pari a euro 3,0 milioni (euro 3,2 milioni al 31/12/2015). In termini di raccolta, i premi lordi contabilizzati ammontano a euro 77,5 milioni (euro 150,6 milioni circa al 31/12/2015). Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 739,4 milioni (euro 816,4 milioni al 31/12/2015).
Nuovi prodotti
A partire dall'11 aprile 2016 si è reso disponibile UnipolSai Investimento Energy, nuovo prodotto unit linked a premio unico con possibilità di versamenti aggiuntivi, che amplia la gamma di soluzioni per l'investimento, completando il listino a premio unico con un prodotto finanziario-assicurativo di ramo III. Il prodotto è stato pensato come un contenitore di opportunità e si svilupperà in più fasi.
Nel mese di maggio 2016 è stato completato il progetto di fusione dei Fondi Pensione Aperti; il nuovo prodotto UnipolSai Previdenza FPA permette di diversificare l'investimento fra 7 comparti, ed è aperto sia alle adesioni su base individuale che alle adesioni su base collettiva e convenzionata.
Nel mese di giugno 2016 è stato lanciato UnipolSai Risparmio GestiMix, la versione a premi unici ricorrenti del prodotto a premio unico UnipolSai Investimento GestiMix in commercio da ottobre 2015, con l'obiettivo di completare anche l'offerta a premi annui e periodici con un prodotto multiramo.
Riassicurazione
Politica di riassicurazione del Gruppo UnipolSai
Per i rischi assunti nei rami Danni la strategia riassicurativa del Gruppo ha sviluppato, sin dal 2013, sinergie ed economie di scala tramite l'acquisizione di coperture comuni valide per tutte le società del Gruppo, ottenendo, oltre ad un aumento delle capacità complessive, un discreto risparmio sui costi.
Le principali coperture di Gruppo attive nell'esercizio 2016 sono di seguito riportate:
- nuovo trattato Multiline Aggregate Eccesso di Sinistro "Multipol", che massimizza l'efficienza e l'efficacia della parte più operativa dei principali trattati non proporzionali, garantendo una maggiore e/o nuova protezione sui rischi alluvione ed eventi atmosferici anche per i corpi dei CVT (Corpi Veicoli Terrestri);
- trattati in eccesso di sinistro per la protezione dei portafogli R.C.Auto, R.C.Generale, Eventi Atmosferici, CVT, Incendio (per rischio e per evento), Furto e Infortuni, R.C.Aeromobili, Trasporti e Cauzioni;
- trattato stop loss per il rischio Grandine;
- trattati in forma proporzionale per i rischi Tecnologici (C.A.R., Montaggio e Decennale Postuma), Cauzioni (la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro "risk attaching"), Aviazione (Infortuni, Corpi e Responsabilità Civile, le cui ritenzioni sono protette da eccessi di sinistro "loss attaching"), Assistenza, Tutela Giudiziaria, settore responsabilità civile "D & O" e per le nuove polizze "multirischio" sottoscritte nel ramo Grandine.
I rischi assunti nei rami Vita nell'esercizio 2016 sono coperti a livello di Gruppo con due trattati, uno per i rischi individuali e uno per i rischi collettivi, proporzionali in eccedente a premio di rischio. L'eventuale ritenzione è protetta con una copertura non proporzionale in eccesso di sinistro per evento che interessa i rami Vita e/o Infortuni. Sono state inoltre unificate anche le ultime coperture per le garanzie LTC (mancanza di autosufficienza) e Rischi Tarati.
Al fine di ridurre il più possibile il rischio di controparte il piano di riassicurazione continua ad essere frazionato e collocato presso primari riassicuratori professionali valutati ad elevato parametro di solidità finanziaria dalle principali agenzie di rating in un'ottica di completezza e concorrenzialità del servizio fornito.
Settore Immobiliare
A fine 2016 si è conclusa l'operazione di acquisizione, da parte del Fondo di Investimento Immobiliare Athens R.E. Fund gestito da UnipolSai Investimenti SGR SpA, del portafoglio immobiliare a prevalente destinazione alberghiera detenuto da Una SpA per un importo pari a euro 259 milioni, unitamente alla quota di indebitamento riferibile ai medesimi immobili: il portafoglio immobiliare acquisito è costituito da n. 21 immobili, di cui n. 17 a destinazione alberghiera e gli altri a destinazione accessoria.
Nell'ambito di tale operazione si segnala l'apporto ad Athens R.E. Fund, da parte di UnipolSai, di cinque strutture alberghiere e, da parte del Fondo di Investimento Immobiliare Tikal R.E Fund, di quattro strutture alberghiere, tutte gestite dalla controllata Atahotels SpA, al fine di focalizzare una parte rilevante del portafoglio immobiliare a destinazione ricettiva del Gruppo in un'unica piattaforma di investimento con conoscenze specifiche nella gestione e valorizzazione di strutture alberghiere.
Il Gruppo è, inoltre, impegnato nello sviluppo, ristrutturazione e riqualificazione di diversi edifici, alcuni nell'ottica di una successiva messa a reddito tramite la vendita o la locazione e altri di cui è previsto l'utilizzo strumentale da parte delle società del Gruppo.
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Immobiliare:
Conto economico settore Immobiliare
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi (oneri) da strumenti finanziari a fair value/conto economico | 3 | (2) | n.s. |
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 37 | 49 | (23,3) |
| Altri ricavi | 7 | 7 | 2,4 |
| Totale ricavi e proventi | 48 | 55 | (12,7) |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (37) | (95) | (61,4) |
| Spese di gestione | (12) | (13) | (8,9) |
| Altri costi | (21) | (42) | (50,3) |
| Totale costi e oneri | (70) | (150) | (53,4) |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (22) | (96) | 76,6 |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2016 è negativo per euro 22 milioni (-96 milioni di euro al 31/12/2015), dopo avere effettuato svalutazioni di immobili per euro 5 milioni (euro 73 milioni al 31/12/2015) e ammortamenti di investimenti immobiliari e attivi materiali per euro 17 milioni (euro 25 milioni al 31/12/2015).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Immobiliare (inclusi gli immobili strumentali uso proprio) ammontano, al 31 dicembre 2016, a euro 1.234 milioni (euro 923 milioni al 31/12/2015), costituiti prevalentemente da Investimenti immobiliari e Immobili uso proprio per euro 1.152 milioni (euro 825 milioni al 31/12/2015): l'incremento è riconducibile all'acquisto da parte del Fondo di Investimento Immobiliare Athens R.E. Fund del portafoglio immobiliare a destinazione alberghiera di Una SpA per euro 259 milioni oltre che al trasferimento al suddetto fondo degli immobili ad uso alberghiero, utilizzati da Atahotels in precedenza di proprietà di UnipolSai, per euro 106 milioni.
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2016, a euro 358 milioni (euro 203 milioni al 31/12/2015): la variazione è prevalentemente riferibile al finanziamento acceso dal Fondo Immobiliare Athens R.E. Fund per la suddetta operazione di acquisto del patrimonio immobiliare di Una SpA.
Altre operazioni di natura immobiliare
Le operazioni maggiormente significative si stanno sviluppando nell'area di Milano. Tra queste si segnalano:
- la realizzazione di un nuovo edificio multipiano ad uso strumentale in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi). Il progetto prevede la costruzione di una torre ad uso uffici per un'altezza di circa 100 metri i cui lavori sono in fase di avvio. La torre sarà edificata in modo da avere la massima certificazione in termini di risparmio energetico ed idrico e di qualità ecologica degli interni (certificazione Leed Platinum);
- il completamento e la riqualificazione di un immobile direzionale ad uso strumentale in via De Castillia (zona Porta Nuova) al fine di ottenere un nuovo edificio eco-sostenibile e all'avanguardia;
- la riqualificazione della Torre Galfa, via Fara 41, immobile di 30 piani fuori terra situato in posizione centrale a Milano, inutilizzato da circa 15 anni, che grazie a questo intervento diventerà un edificio multifunzionale con un hotel nei primi 13 piani e residenze nei rimanenti piani. All'ultimo piano della Torre verrà ospitato un ristorante-bar;
- la riqualificazione di un immobile storico sito in via Pantano 26 /Corso di Porta Romana 19, costituito da due blocchi indipendenti di epoche diverse che si sviluppano attorno ad una corte centrale. L'edificio di via Pantano 26 ha destinazione residenziale ed è già stata avviata la commercializzazione con il marchio "Residenze Ca' Litta" mentre l'edificio di corso di Porta Romana 19 è destinato ad uso direzionale con uffici di alta rappresentanza;
- la riqualificazione dell'immobile ad uso alberghiero in via De Cristoforis 6/8 (Atahotel The Big). La riqualificazione permetterà di aumentare il numero delle camere (ne sono previste oltre 160) e l'integrazione di strutture wellness quali SPA, zona fitness e solarium al fine di aumentare la qualità e il posizionamento sul mercato della struttura;
- inoltre, nel corso dell'ultimo trimestre 2016, sono stati avviati i lavori di riqualificazione di due complessi direzionali siti a Milano: via Tucidide 56 composto da sette torri per complessivi 42 mila mq circa, e via Dei Missaglia 97 (denominato Milano Business Park) composto da quattordici edifici per complessivi 140 mila mq circa, aree nelle quali si stanno riqualificando le parti comuni di alcuni degli edifici e creando servizi accessori (mense e posti auto), nonché integrando servizi commerciali finalizzati al miglioramento della relativa fruibilità al fine di aumentarne l'appetibilità, in particolare nel mercato office di Milano.
Nel corso dell'esercizio 2016 è stata avviata l'attività di locazione temporanea di alcuni appartamenti in Firenze con il marchio Domux Home e, nel 2017, è previsto lo sviluppo dell'attività anche su altre città oltre all'avvio delle locazioni temporanee anche sugli spazi uso uffici.
Con riferimento all'operazione di realizzo dell'investimento nel progetto immobiliare "Porta Nuova", di cui è stata data informativa nel bilancio dell'esercizio precedente, si segnala che nell'esercizio 2016 UnipolSai ha incassato ulteriori euro 20,8 milioni, a valere sui prestiti erogati sotto forma di Profit Partecipating Bonds, di cui euro 10,6 milioni a titolo di remunerazione del capitale investito rilevati a Conto economico. Si stima che gli incassi residui, previsti in ulteriori due tranche a luglio 2023 e aprile 2025, siano tali da garantire il rientro dell'investimento residuo, pari a complessivi euro 6,3 milioni al 31 dicembre 2016, oltre al realizzo di ulteriori proventi la cui quantificazione risulta ad oggi ancora incerta in relazione all'esito delle garanzie rilasciate all'acquirente.
Prosegue l'attività di cessione di porzione del portafoglio immobiliare tramite alcune operazioni che hanno riguardato, in particolare, la vendita in via frazionata del complesso immobiliare sito a Milano, via Bugatti, Tomaselli, Fraschini, Roselli, denominato "Le Terrazze" e la vendita di alcuni edifici a Milano, a Torino e a Firenze, oltre alla cessione di singole unità immobiliari distribuite sull'intero territorio nazionale. In particolare a fine 2016 è stata accettata una offerta d'acquisto di immobili che riguarda oltre 200 unità immobiliari. L'operazione sarà perfezionata nel corso del 2017.
Si segnala, infine, il perfezionamento dell'acquisto di un immobile a Trieste. Con questa transazione si conclude l'operazione di riacquisto di alcuni immobili dal Fondo Rho tra cui alcuni edifici utilizzati come sedi dal Gruppo.
Settore Altre attività
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Altre attività:
Conto economico settore Altre attività
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 1 | 2 | (60,1) |
| Altri ricavi | 143 | 247 | (42,2) |
| Totale ricavi e proventi | 144 | 249 | (42,2) |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (8) | (5) | 78,7 |
| Spese di gestione | (54) | (50) | 9,1 |
| Altri costi | (99) | (212) | (53,1) |
| Totale costi e oneri | (163) | (267) | (39,0) |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (19) | (18) | (4,8) |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2016 è negativo per euro 19 milioni (-18 milioni di euro al 31/12/2015).
Le voci Altri ricavi e Altri costi includono ricavi e costi per prestazioni di servizi a società del Gruppo appartenenti ad altri settori, elisi nel processo di consolidamento.
Al 31 dicembre 2016 gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Altre attività (inclusi gli immobili uso proprio per euro 121 milioni) ammontano a euro 221 milioni (euro 234 milioni al 31/12/2015).
Le Passività Finanziarie ammontano a euro 45 milioni (euro 14 milioni al 31/12/2015). La variazione è riconducibile all'erogazione da parte di UnipolSai Finance SpA, esercitante attività nel settore Danni, di un finanziamento ad Atahotels per l'acquisto del ramo d'azienda alberghiero di Una SpA: tale finanziamento infragruppo è stato eliso nei rapporti intersettoriali.
Nel corso del 2016 si è ulteriormente sviluppata l'attività delle società diversificate sia da un punto di vista commerciale che tramite il perfezionamento di specifiche operazioni di acquisizione.
A tale riguardo si ricorda che il 29 dicembre 2016 la controllata Atahotels e la collegata UnipolSai Investimenti Sgr (quest'ultima per conto del Fondo di Investimento Immobiliare Athens) hanno dato esecuzione agli accordi sottoscritti con Una SpA nel maggio 2015 relativamente all'acquisizione del ramo d'azienda di gestione alberghiera di Una e del portafoglio immobiliare di cui si è detto a commento della gestione del Settore Immobiliare. Il prezzo della prima transazione è stato provvisoriamente fissato in euro 29 milioni in attesa della situazione contabile definitiva. Tramite questa operazione il Gruppo UnipolSai diventa il maggior proprietario di strutture alberghiere in Italia con circa 50 alberghi, di cui 43 gestiti dalla società controllata Atahotels, e oltre 5 mila camere. La maggior parte delle strutture alberghiere, principalmente dedicate a clientela business, è posizionata in Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna.
Il risultato di Atahotels al 31 dicembre 2016 è positivo per euro 0,6 milioni, in calo se raffrontato al corrispondente dato del 2015 (euro 1,8 milioni) che ha beneficiato dell'effetto positivo derivante dall'Expo.
Il risultato del 2016 è stato condizionato dall'interruzione, avvenuta nei primi mesi dell'anno, della gestione di tutte le strutture di proprietà del Fondo Antirion Global-Comparto Hotel che ha prodotto un sensibile calo dei ricavi, controbilanciato dall'incasso di indennità di avviamento sulle medesime strutture.
Per quanto riguarda il polo sanitario fiorentino delle Cliniche si segnala che l'assemblea dei soci della società Centro Oncologico Fiorentino ha deliberato la messa in liquidazione della stessa, vista l'impossibilità di procedere con l'operatività aziendale in modo economicamente sostenibile ed essendo fallita la trattativa per la cessione alla Regione.
La società Villa Donatello al 31 dicembre 2016 ha chiuso con un risultato netto in linea con quello del precedente esercizio (-0,3 milioni di euro). La redditività caratteristica, tuttavia, evidenzia un miglioramento incorporando gli sviluppi dell'attività ambulatoriale (visite e diagnostica) e di polo sanitario di riferimento, per la città di Firenze, per i professionisti operanti in regime di extra moenia.
Per quanto riguarda l'attività agricola, il risultato della società Tenute del Cerro, seppure ancora negativo per 5,3 milioni di euro (-1,8 milioni di euro nel 2015) in seguito alla svalutazione di immobili per euro 7,6 milioni, evidenzia un miglioramento in termini di redditività caratteristica.
Gestione patrimoniale e finanziaria
Investimenti e disponibilità
Operatività svolta nel corso del 2016
Anche per il 2016 le politiche di investimento hanno perseguito, in un'ottica di medio-lungo termine, criteri generali di prudenza e di preservazione della qualità degli attivi in coerenza con le Linee Guida definite nell'Investment Policy di Gruppo.
In particolare l'operatività finanziaria è stata finalizzata al raggiungimento di target di redditività coerenti con il profilo di rendimento degli attivi e con la dinamica dei passivi in un orizzonte temporale pluriennale, mantenendo un elevato standard qualitativo del portafoglio attraverso un processo di selezione degli emittenti in funzione di criteri di diversificazione e di solidità degli stessi, con particolare attenzione al profilo di liquidabilità.
Il comparto obbligazionario è stato il principale oggetto di operatività, interessando titoli di Stato ed emissioni non governative in una logica di investimento di medio-lungo periodo.
Durante il 2016 l'esposizione in titoli governativi è diminuita di circa euro 2.180 milioni ascrivibile principalmente al comparto Danni.
Gli acquisti sul portafoglio Vita hanno interessato prevalentemente titoli a tasso fisso e sono stati funzionali a soddisfare le esigenze di ALM delle Gestioni Separate, proseguendo l'azione di razionalizzazione delle scadenze dei passivi con gli attivi a copertura. Tale azione, modulata in coerenza con gli impegni contrattuali e gli obiettivi del Piano Industriale, è stata implementata anche utilizzando titoli di Stato in formato Zero Coupon, che consentono un presidio dei minimi garantiti e del rischio reinvestimento cedola in un contesto macroeconomico caratterizzato da tassi di interesse particolarmente bassi.
Nel comparto Danni l'attività in titoli di Stato è stata caratterizzata da una riduzione netta dell'esposizione. Le vendite hanno interessato titoli sia a tasso fisso sia a tasso variabile, i riacquisti hanno insistito prevalentemente su titoli indicizzati all'inflazione. Sul portafoglio Danni sono state marginalmente incrementate le posizioni in derivati funzionali alla mitigazione del rischio rialzo dei tassi di interesse.
La componente non governativa di titoli obbligazionari ha visto un aumento dell'esposizione complessiva di euro 2.500 milioni circa nel corso dell'anno. L'aumento dell'esposizione ha riguardato emittenti finanziari per circa l'85% ed emittenti industriali per il restante 15%.
Nel corso del 2016 è proseguita l'attività di semplificazione del portafoglio attivi con una riduzione dell'esposizione verso titoli strutturati di livello 2 e 3 pari a 129 milioni di euro.
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | delta | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Valore Carico |
Valore mercato |
Plus/ Minus implicita |
Valore Carico |
Valore mercato |
Plus/ Minus implicita |
Valore Carico |
Valore mercato |
| Titoli strutturati - Livello 1 | 70 | 69 | (1) | 73 | 72 | (1) | (4) | (3) |
| Titoli strutturati - Livello 2 | 890 | 845 | (45) | 991 | 994 | 4 | (101) | (150) |
| Titoli strutturati - Livello 3 | 333 | 298 | (35) | 362 | 340 | (22) | (28) | (41) |
| Totale titoli strutturati | 1.293 | 1.212 | (81) | 1.426 | 1.406 | (19) | (133) | (194) |
La seguente tabella riporta l'esposizione in titoli strutturati del Gruppo:
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2016, nell'ambito dell'adeguamento dell'Investment Policy alle disposizioni del Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016, è stata rivista, fra l'altro, la definizione di Strumenti Finanziari Strutturati (di seguito Strutturati), che risulta ora allineata alle definizioni fornite dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2015/2450 (Annex VI – Definition of the CIC Table) in materia di informazioni da comunicare alle Autorità di vigilanza a fini Solvency II.
Precedentemente, la definizione degli Strutturati era coerente con le istruzioni impartite da IVASS ai fini della comunicazione periodica di cui all'art. 35, comma 5, del Regolamento 36/2011, ora abrogato, ed includeva un numero maggiore di fattispecie.
Ai fini di un confronto a criteri omogenei, il valore complessivo degli strutturati al 31/12/2015 (esposti nel Bilancio consolidato 2015 per un importo pari a euro 6.561 milioni) è stato pertanto rideterminato in euro 1.426 milioni, in conformità ai nuovi criteri di classificazione. La riduzione nella consistenza dei titoli strutturati rispetto alla classificazione precedente è prevalentemente riconducibile alla diversa qualifica attribuita ai titoli "Callable", non più considerati come strutturati in base ai nuovi criteri.
L'esposizione azionaria è diminuita, nel corso del 2016, di oltre euro 230 milioni; sul portafoglio azionario rimangono attive le opzioni put sull'indice Eurostoxx50, rimodulate nel corso dell'esercizio e finalizzate a mitigare la volatilità e a preservare il valore del portafoglio. L'operatività si è articolata sia su singoli titoli azionari che su ETF, Exchange Traded Fund, rappresentativi di indici azionari. La quasi totalità dei titoli di capitale presenti appartengono ai principali indici azionari europei.
L'esposizione a fondi alternativi, categoria a cui appartengono fondi di Private Equity, Hedge Fund e investimenti in Real Asset, si attesta a euro 616 milioni registrando un incremento di circa euro 243 milioni rispetto al 31/12/2015. Tra gli incrementi del periodo si segnalano gli investimenti effettuati nel Fondo Atlante per circa euro 60 milioni (fondo di investimento privato chiuso che ha come obiettivo il sostenimento degli aumenti di capitale di alcune banche italiane e l'intervento in eventuali operazioni su NPL - Non Performing Loans).
UnipolSai si è impegnata a partecipare al Fondo Atlante con un investimento complessivo di euro 100 milioni. Il 3 gennaio 2017 è stato effettuato un ulteriore versamento di euro 21,6 milioni. Su tale fondo è stata rilevata una rettifica di valore al 31 dicembre 2016 per euro 19,5 milioni, corrispondente al 24% dell'investimento effettuato, tenuto conto in termini prudenziali di quanto comunicato dalla società di gestione Quaestio Capital Management SGR nella relazione di gestione del fondo Atlante al 31 dicembre 2016. UnipolSai si è impegnata inoltre a partecipare al Fondo Atlante 2 (fondo di investimento privato chiuso che ha come obiettivo l'intervento in eventuali operazioni su NPL - Non Performing Loans del settore bancario) con un investimento complessivo di 100 milioni, di cui 0,7 milioni versati alla data del 31 dicembre 2016.
L'operatività in cambi è stata finalizzata esclusivamente alla copertura del rischio valutario delle posizioni azionarie ed obbligazionarie in essere.
La duration complessiva del Gruppo è pari a 5,36 anni, in modesta contrazione rispetto alla fine del 2015 (5,45 anni). Nel portafoglio assicurativo del Gruppo, la duration del comparto Danni si attesta a 3,52 anni (3,43 a fine 2015); nel comparto Vita risulta pari a 6,03 anni (6,24 anni a fine 2015). Le componenti tasso fisso e tasso variabile del portafoglio obbligazionario si attestano rispettivamente all'84,6% e al 15,4%. La componente governativa costituisce circa il 69,5% del portafoglio obbligazionario, mentre la componente corporate risulta complementare con un 30,5%, articolato in credito financial per il 23,6% e in industrial per un 6,9%.
L'87,9% del portafoglio obbligazionario è investito in titoli con rating superiore a BBB-, l'1,6% del totale è posizionato sulle classi comprese tra AAA ed AA-, mentre il 5,0% dei titoli ha rating di fascia A. L'esposizione in titoli con rating nella fascia BBB risulta pari all'81,3%. I titoli governativi italiani costituiscono il 61,8% del portafoglio complessivo obbligazionario.
Al 31 dicembre 2016 la consistenza degli Investimenti e delle Disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente euro 63.261 milioni (euro 63.291 milioni al 31/12/2015), con la seguente ripartizione per settore di attività:
Investimenti e Disponibilità liquide per settore
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % |
31/12/2015 | comp. % |
var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Settore assicurativo | 61.919 | 97,9 | 62.183 | 98,3 | (0,4) |
| Settore altre attività | 221 | 0,3 | 234 | 0,4 | (5,4) |
| Settore immobiliare | 1.234 | 2,0 | 923 | 1,5 | 33,8 |
| Elisioni intersettoriali | (113) | (0,2) | (49) | (0,1) | 131,9 |
| Totale Investimenti e Disponibilità liquide (*) | 63.261 | 100,0 | 63.291 | 100,0 | (0,0) |
(*) Sono inclusi gli immobili strumentali a uso proprio.
La suddivisione per categoria di investimento è la seguente:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili (*) | 3.774 | 6,0 | 3.859 | 6,1 | (2,2) |
| Partecipazioni in controllate, collegate e j-v | 527 | 0,8 | 528 | 0,8 | (0,1) |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 892 | 1,4 | 1.100 | 1,7 | (18,9) |
| Finanziamenti e crediti | 5.050 | 8,0 | 5.251 | 8,3 | (3,8) |
| Titoli di debito | 4.172 | 6,6 | 4.324 | 6,8 | (3,5) |
| Depositi presso imprese cedenti | 21 | 0,0 | 24 | 0,0 | (13,9) |
| Altri finanziamenti e crediti | 857 | 1,4 | 903 | 1,4 | (5,1) |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 43.172 | 68,2 | 42.804 | 67,6 | 0,9 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 9.186 | 14,5 | 8.791 | 13,9 | 4,5 |
| di cui possedute per essere negoziate | 306 | 0,5 | 372 | 0,6 | (17,7) |
| di cui designate a fair value a conto economico | 8.880 | 14,0 | 8.420 | 13,3 | 5,5 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 661 | 1,0 | 957 | 1,5 | (31,0) |
| Totale Investimenti e Disponibilità | 63.261 | 100,0 | 63.291 | 100,0 | (0,0) |
(*) Sono inclusi gli immobili strumentali a uso proprio
Proventi patrimoniali e finanziari netti
Il dettaglio dei proventi e oneri patrimoniali e finanziari netti è esposto nella seguente tabella:
Proventi netti
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | (53) | (3,2) | (70) | (3,3) | 24,6 |
| Proventi/oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 14 | 0,9 | 18 | 0,8 | (20,2) |
| Proventi netti da investimenti posseduti sino alla scadenza | 44 | 2,7 | 53 | 2,5 | (17,6) |
| Proventi netti da finanziamenti e crediti | 200 | 12,1 | 179 | 8,3 | 11,8 |
| Proventi netti da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.528 | 92,5 | 1.733 | 80,9 | (11,8) |
| Proventi netti da attività finanziarie da negoziazione e designate a fair value rilevato a CE (*) |
(82) | (5,0) | 227 | 10,6 | n.s. |
| Risultato delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1 | 0,1 | 2 | 0,1 | (56,3) |
| Totale proventi netti da attività finanziarie e disponibilità | 1.652 | 100,0 | 2.141 | 100,0 | (22,9) |
| Oneri netti da passività finanziarie da negoziazione e designate a fair value rilevato a CE (*) |
2 | 1 | n.s. | ||
| Oneri netti da altre passività finanziarie | (74) | (95) | (22,1) | ||
| Totale oneri netti da passività finanziarie | (71) | (94) | (23,8) | ||
| Totale proventi netti (*) | 1.580 | 2.048 | (22,8) | ||
| Proventi netti da attività finanziarie designate a fair value (**) | 159 | 188 | |||
| Oneri netti da passività finanziarie designate a fair value (**) | (34) | (22) | |||
| Totale proventi netti da strumenti finanz. designati a fair value (**) | 125 | 166 | |||
| Totale proventi patrimoniali e finanziari netti | 1.705 | 2.213 | (23,0) |
(*) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
(**) proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico con rischio di investimento sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Al 31 dicembre 2016 sono state rilevate a Conto economico svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita per euro 53 milioni (euro 43 milioni al 31/12/2015) e svalutazioni su Investimenti immobiliari per euro 60 milioni (euro 97 milioni al 31/12/2015).
Patrimonio netto
Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così composto:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Capitale | 2.031 | 2.031 | |
| Riserve di capitale | 347 | 347 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 2.593 | 2.297 | 296 |
| (Azioni proprie) | (52) | (50) | (3) |
| Riserve per differenze di cambio nette | 3 | 4 | (1) |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | 752 | 903 | (151) |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (15) | 34 | (49) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 497 | 711 | (214) |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 6.156 | 6.278 | (122) |
I movimenti di patrimonio netto registrati nell'esercizio, rispetto al 31/12/2015, sono esposti nell'allegato prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto.
Le principali variazioni intervenute sul patrimonio netto di Gruppo sono relative a:
- decremento per distribuzione dividendi pari a euro 416 milioni;
- decremento per variazione negativa della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita per euro 151 milioni, al netto sia della correlata fiscalità differita, sia della parte attribuibile agli assicurati e imputata alle passività assicurative;
- variazione positiva di euro 497 milioni per l'utile di Gruppo di periodo.
Il patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 379 milioni (euro 337 milioni al 31/12/2015).
Azioni proprie e della controllante
Al 31 dicembre 2016 UnipolSai deteneva complessive n. 55.349.685 azioni proprie, di cui direttamente n. 7.005.640 e, indirettamente, n. 48.344.045 tramite le società controllate UnipolSai Finance (n. 38.454.775), UnipolSai Nederland (n. 9.443.258), Pronto Assistance (n. 344.312) e Popolare Vita (n. 101.700).
Nel corso dell'esercizio UnipolSai ha acquistato n. 1.800.000 azioni proprie in attuazione del programma di acquisto di azioni proprie a servizio dei piani di compensi basati su strumenti finanziari, del tipo performance share, destinato al personale Dirigente della Società.
Al 31 dicembre 2016 UnipolSai deteneva complessive n. 3.565.504 azioni emesse dalla controllante Unipol Gruppo Finanziario SpA.
Nel corso dell'esercizio sono state acquistate n. 1.900.000 azioni in attuazione del programma di acquisto di azioni della controllante a servizio dei piani di compensi basati su strumenti finanziari, del tipo performance share, destinato al personale Dirigente della Società; sono state altresì assegnate al personale Dirigente n. 1.403.356 azioni nell'ambito del predetto piano di compensi basati su strumenti finanziari e cedute sul mercato n. 40.000 azioni.
Alla chiusura dell'esercizio le società del Gruppo UnipolSai non detengono azioni emesse dalla controllante indiretta Finsoe SpA.
Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo
In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/2006 si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo:
| Valori in milioni di euro | Capitale e riserve | Risultato di periodo |
Patrim. Netto al 31/12/2016 |
|---|---|---|---|
| Saldi della Capogruppo secondo principi contabili italiani | 5.070 | 458 | 5.528 |
| Rettifiche IAS/IFRS al bilancio della Capogruppo | 711 | 34 | 745 |
| Differenze tra valore netto di carico e patrimonio netto e risultati di esercizio delle partecipazioni consolidate, di cui: |
271 | 70 | 342 |
| - Riserva differenze cambio nette | 3 | 3 | |
| - Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 785 | 785 | |
| - Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto | (15) | (15) | |
| Valutazione delle società iscritte con il metodo del patrimonio netto | 25 | 4 | 29 |
| Eliminazione dividendi infragruppo | 48 | (48) | |
| Altre rettifiche (storno svalutaz., rettifiche plus. ecc.) | (119) | 10 | (109) |
| Patrimonio netto consolidato | 6.007 | 527 | 6.535 |
| Quote di terzi | 349 | 30 | 379 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 5.658 | 497 | 6.156 |
Riserve tecniche e passività finanziarie
Al 31 dicembre 2016 le Riserve tecniche ammontano a euro 55.816 milioni (euro 56.095 milioni al 31/12/2015) e le Passività finanziarie ammontano a euro 4.681 milioni (euro 3.897 milioni al 31/12/2015).
Riserve tecniche e passività finanziarie
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Riserve tecniche Danni | 15.036 | 15.748 | (4,5) |
| Riserve tecniche Vita | 40.780 | 40.347 | 1,1 |
| Totale Riserve tecniche | 55.816 | 56.095 | (0,5) |
| Passività finanziarie a fair value | 2.140 | 1.543 | 38,7 |
| Contratti di investimento compagnie di assicurazione | 1.716 | 1.289 | 33,1 |
| Altro | 424 | 254 | 67,0 |
| Altre passività finanziarie | 2.541 | 2.354 | 7,9 |
| Passività subordinate | 2.027 | 2.027 | 0,0 |
| Altro | 513 | 327 | 56,9 |
| Totale Passività finanziarie | 4.681 | 3.897 | 20,1 |
| Totale | 60.497 | 59.992 | 0,8 |
Indebitamento del Gruppo UnipolSai
Ai fini di una corretta rappresentazione delle poste in esame, si ritiene opportuno dare evidenza separata delle poste relative al solo indebitamento finanziario, inteso come l'ammontare complessivo delle passività finanziarie non strettamente attinenti l'attività operativa caratteristica. Sono quindi escluse le passività che costituiscono indebitamento operativo ovvero le passività che hanno una correlazione diretta o indiretta con le voci dell'attivo.
La situazione è riassunta nel prospetto seguente ed evidenzia un incremento dell'indebitamento di euro 171 milioni.
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var. importo |
|---|---|---|---|
| Passività subordinate | 2.027 | 2.027 | 1 |
| Debiti verso le banche e altri finanziamenti | 292 | 121 | 171 |
| Totale indebitamento | 2.319 | 2.148 | 171 |
Le Passività Subordinate emesse dalle società del Gruppo, in essere al 31 dicembre 2016, ammontano a euro 2.027 milioni, dato invariato rispetto al 31/12/2015, e si riferiscono a nominali euro 2.050 milioni emessi da UnipolSai Assicurazioni SpA, dei quali nominali 38 milioni detenuti dalla stessa società.
Con riferimento ai Debiti verso banche ed altri finanziatori, pari complessivamente a euro 292 milioni (euro 121 milioni al 31/12/2015), la variazione è principalmente riferibile al nuovo finanziamento acceso dal Fondo Chiuso Immobiliare Athens R.E. Fund per un valore nominale pari a euro 170 milioni erogato, per il tramite della società Loan Agency Service Srl, da un pool di 13 banche tra cui Unipol Banca (quest'ultima per un valore nominale di euro 10 milioni): il finanziamento è stato erogato per l'acquisto di immobili e per opere di miglioria.
Il valore residuo al 31 dicembre 2016 è costituito principalmente dal finanziamento di euro 111 milioni stipulato dal Fondo Chiuso Immobiliare Tikal R.E. con Mediobanca in qualità di banca agente alla quale, alla scadenza in data 4 gennaio 2017, è subentrata interamente Unipol Banca.
Altre informazioni
Il personale
Il totale complessivo dei dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2016 è di 10.280 unità (+329 unità rispetto al 2015).
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | variazione | |
|---|---|---|---|
| Totale numero dipendenti Gruppo UnipolSai | 10.280 | 9.951 | 329 |
| di cui tempi determinati | 462 | 418 | 44 |
| Full Time Equivalent - FTE | 9.833 | 9.535 | 298 |
Sono inclusi i dipendenti stagionali di Atahotels, pari a n. 144 lavoratori al 31 dicembre 2016 (n. 147 al 31/12/2015) e tra i dipendenti delle società estere (n. 1.396) sono compresi 548 agenti.
L'aumento di 329 unità rispetto al 31/12/2015 è dovuto, in particolare, a n. 390 ingressi per l'incorporazione di Una Hotels in Atahotels, a cui si aggiungono n. 168 nuove entrate a tempo indeterminato, n. 167 risorse a tempo determinato o per lavoro stagionale assunte in corso d'anno e presenti al 31 dicembre 2016 e n. 82 risorse per mobilità tra società del Gruppo. Le uscite per dimissioni, pensionamenti ed altre cause di cessazione sono state n. 478.
L'approccio alla gestione del personale, ispirato alla responsabilità sociale d'impresa, è basato sulla centralità della persona, non solo per quanto attiene agli aspetti strettamente connessi al rapporto di lavoro, ma anche con particolare attenzione alle diverse esigenze dell'intero ciclo della vita professionale, sviluppando, tra l'altro, un'offerta di welfare integrativo in grado di rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni, sia di prodotti che di servizi.
Il personale dipendente, in funzione dirigenziale e non, delle imprese del Gruppo ha la possibilità di aderire sia a un Fondo Pensione sia a una Cassa di Assistenza. Sono presenti contestualmente diversi fondi e casse in funzione del settore e della società di provenienza.
Questo impegno è arricchito da un'attività costante e continua di offerta di servizi di integrazione vita–lavoro "Noi Unipol" per supportare la gestione del tempo e delle risorse delle persone che lavorano nel Gruppo.
La responsabilità sociale ed ambientale
La sostenibilità è gestita in UnipolSai attraverso una struttura operativa posta in staff al Presidente per garantire la conformità ai valori e la completezza di visione sulle attività effettuate, mentre la funzione d'indirizzo è attribuita al Comitato per la Sostenibilità del Consiglio di Amministrazione della capogruppo Unipol, che ha esaminato e valutato durante l'intero anno il percorso seguito e ha espresso le proprie valutazioni sul processo adottato e sulle principali scelte compiute in ambito sostenibilità dal Gruppo. Nel corso dell'anno il Comitato, a seguito del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, è stato rinnovato nei suoi componenti. Gli stessi, come da Codice Etico approvato nel corso del 2015, non svolgono più funzione di Comitato Etico per rendere più trasparenti le attività di controllo rispetto a quelle di indirizzo.
L'attenzione alla responsabilità sociale da parte di UnipolSai si sviluppa, a partire dalla Carta dei Valori e dal Codice Etico del Gruppo Unipol, nella declinazione di Visione e Missione, ridefinite in occasione del Piano Industriale 2016-2018 che per la prima volta integra obiettivi e azioni di Sostenibilità.
Il Gruppo Unipol, convinto dell'importanza di integrare la sostenibilità nei processi di business per sviluppare competitività di lungo periodo, ha ritenuto opportuno integrarla sia nella fase di pianificazione che in quella di rendicontazione con gli aspetti economico-finanziari. Per questo è stato redatto un Piano Triennale unico e pubblicato il Bilancio Integrato a livello di Gruppo.
Tra i progetti presenti nel Piano emergono in particolare:
- l'impegno per accrescere la resilienza delle PMI ai rischi prodotti dal cambiamento climatico per mezzo del progetto DERRIS, finanziato attraverso il fondo europeo Life, per definire un modello di partnership
pubblico-privato che migliori la resilienza delle aree industriali ad alta concentrazione di piccole e medie imprese rispetto all'insorgere di fenomeni catastrofali. Nel corso del 2016 è stato sviluppato il progetto pilota sul comune di Torino ed è stato sviluppato lo strumento informatico per la definizione di piani di resilienza individuali sulla base del rischio prospettico;
- l'attenzione mostrata per l'inclusione finanziaria dei soggetti deboli, a partire dai giovani che svolgono attività di lavoro autonomo, al fine di sviluppare prodotti che facilitino il loro accesso a sistemi di welfare privati;
- l'analisi dei bisogni del terzo settore per meglio predisporne una proposta di valore sia assicurativa che bancaria;
- l'ulteriore sviluppo della campagna PerGiocoNonPerAzzardo finalizzata alla sensibilizzazione dei cittadini sui rischi di comportamenti di gioco indiscriminati e compulsivi. Sono stati adottati diversi strumenti (mostre, concorsi, spettacoli) che hanno trovato la loro eco sui social network e che hanno coinvolto particolarmente i ragazzi; è stato inoltre sviluppato l'Osservatorio Young Millenials e Gioco d'Azzardo in collaborazione con Nomisma e Università di Bologna;
- l'ulteriore impegno nelle attività di Eos Conoscere l'Assicurazione rivolta alle scuole, che ha coinvolto oltre 1.000 ragazzi nell'anno in un percorso di sensibilizzazione ed informazione.
In merito alle attività di rendicontazione al fine di meglio corrispondere alle istanze degli stakeholder, ed in particolare a quelle degli investitori e delle agenzie di rating dedicate alla finanza SRI (Investimento Sostenibile e Responsabile),è stato redatto il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo UnipolSai.
Nel corso dell'anno si è mantenuto un costante aggiornamento sulle attività che concorrono a sviluppare la sostenibilità con l'impiego di twitter e pagine facebook dedicate. Sono stati inoltre effettuati diversi momenti di presentazione del Bilancio di Sostenibilità in alcune città italiane con l'obiettivo di condividere i principali risultati e approfondire alcuni aspetti del Piano.
La rete distributiva del Gruppo
Al 31 dicembre 2016 sono attive n. 3.058 agenzie, di cui n. 2.909 di UnipolSai (al 31/12/2015 le agenzie erano n. 3.484, di cui n. 3.140 di UnipolSai), nell'ambito delle quali operano n. 4.665 agenti (n. 5.326 al 31/12/2015). La riduzione del numero di agenzie è dovuta in larga prevalenza a interventi di riorganizzazione della rete distributiva, tesi a favorire la crescita dimensionale delle agenzie coinvolte e a ottimizzare la presenza sul territorio.
UnipolSai colloca inoltre prodotti Vita tramite gli sportelli bancari di Unipol Banca e attraverso le reti di promotori finanziari di Credit Suisse Italy.
Le principali compagnie di bancassicurazione del Gruppo collocano i rispettivi prodotti tramite le seguenti reti vendita:
- Popolare Vita e The Lawrence Life tramite la rete di vendita del Banco BPM SpA (già Banco Popolare Società Cooperativa) e Banca Aletti;
- BIM Vita tramite gli sportelli bancari della Banca Intermobiliare e della Banca Consulia (già Banca Ipibi) e, per quanto riguarda il solo post-vendita, della Cassa di Risparmio di Fermo;
- Incontra Assicurazioni tramite Unicredit Group.
Servizi Informatici
Nel corso del 2016 i Servizi Informatici di Gruppo hanno portato a completamento le attività del Piano Industriale 2013-2015 e avviato le azioni del nuovo Piano 2016-2018.
Le attività svolte nel corso dell'anno possono essere raggruppate secondo quattro principali direttrici di azione, di cui le prime tre basate, in particolare, sull'introduzione di nuove tecnologie:
- ‐ Telematica, Nuovi prodotti/Servizi ed Evoluzione infrastrutture società specialistiche
- Nel mese di marzo è entrato in produzione il nuovo sistema informativo di Alfaevolution Technology, basato sul nuovo Big Data Hub di Gruppo, entrambi realizzati dalla Direzione Servizi Informatici nel corso
del 2015-2016, che ha consentito ad Alfaevolution di iniziare la propria attività secondo le previsioni di Piano Industriale e di gestire da marzo a dicembre i dati di circa 3 milioni di black box auto.
- Sono stati realizzati nuovi prodotti come KM&Servizi e Commercio&Servizi, con nuovi servizi telematici basati sull'introduzione di nuovi dispositivi, nuove funzionalità e su una forte integrazione fra i sistemi informativi e i servizi messi a disposizione di UnipolSai da Alfaevolution e dalle altre società del Gruppo.
- In quest'ottica sono stati evoluti e potenziati i sistemi delle società specialistiche per gestire l'aumento delle attività correlate ai nuovi servizi.
- E' stata inoltre avviata la sperimentazione con Unisalute del monitoraggio telematico dei pazienti cronicizzati.
‐ Digitalizzazione processi di agenzia e mobilità
E' stata realizzata una nuova infrastruttura di mobilità che consente agli agenti di usare sui propri dispositivi mobili di diversa natura (Pc, Tablet, Smartphone) le applicazioni di UnipolSai, nell'ottica del "Bring Your Own Device". In quest'ottica sono stati realizzati una nuova modalità di firma digitale mobile, integrata con la precedente, ma senza l'uso di pad di firma biometrica, e un nuovo sistema di pagamenti integrati con la piattaforma di business basati sull'utilizzo di POS fissi e mobili,. Nel corso dell'anno è stato esteso a tutte le agenzie il quietanzamento digitale e l'utilizzo del nuovo sistema sinistri "Liquido" per la gestione dei nuovi sinistri (circa n. 3,4 milioni di sinistri gestiti su Liquido nel 2016).
‐ Consolidamento infrastrutture e servizi Web e APP clienti
- Nel corso dell'anno sono stati completati gli sviluppi di nuove soluzioni che hanno portato al rilascio a inizio 2017 della nuova interfaccia semplificata di emissione polizze auto, dell'estensione degli orari di disponibilità dei servizi in agenzia fino alle 24 e della nuova funzionalità di tracking avanzamento sinistri nella APP per i clienti.
- A fine anno è stato inoltre rilasciato il nuovo sito web di Gruppo, realizzato con nuove tecnologie, e arricchita la App cliente con nuovi servizi telematici.
‐ Completamento migrazioni, nuove funzionalità e semplificazione preventivazione e assistenza
- E' stata completata la migrazione della rete Unipol sul nuovo applicativo Flotte e attivato il progetto pilota sulla rete ex-Fondiaria-Sai
- Sono state completate le migrazioni di polizze Vita Individuali e Collettive UnipolSai sulle piattaforme target.
- E' stata completata l'attivazione del nuovo sistema sinistri sulla rete ex-Fondiaria-Sai e avviata la relativa migrazione dei sinistri dal precedente sistema.
- E' stato realizzato il nuovo portale dei periti fiduciari sinistri, fruibile anche da mobile, e completata la relativa attivazione di tutti i periti Rami Elementari.
- Sono stati inoltre realizzati nuovi preventivatori veloci per prodotti Auto e Non Auto e avviata la realizzazione del nuovo tool di supporto alla vendita.
Per quanto riguarda le Società specialistiche e diversificate, le principali progettualità realizzate nel corso del 2016 sono state le seguenti:
SIAT: le attività si sono focalizzate sull'automazione dei processi di emissione polizze e gestione sinistri tramite l'utilizzo di applicazioni WEB messe a disposizione della rete di intermediari e sulla realizzazione di nuove funzionalità del sistema di Compagnia, unitamente alla gestione dell'integrazione con i nuovi sistemi di riassicurazione di Gruppo. Pronto Assistance Servizi: sono stati completati gli interventi propedeutici alla internalizzazione della gestione Assistenza Ramo 18 della Divisione Unipol, realizzato e avviato il nuovo Portale Fornitori e potenziata l'infrastruttura informatica dei sistemi per gestire l'aumento delle attività correlate ai nuovi servizi (per es. volumi 2014-2016: +111%). Auto Presto & Bene e MyGlass: in coerenza con la realizzazione del nuovo prodotto auto telematico KM&Servizi, sono state realizzate le attività di integrazione con i sistemi del network partner per la gestione della nuova garanzia guasti del nuovo prodotto Km&Servizi e completata la gestione della canalizzazione dei sinistri Arca sui sistemi di MyGlass. Popolare Vita, BIM Vita e Incontra: sono stati sviluppati rispettivamente n. 6 nuovi prodotti individuali per Popolare Vita, uno per BIM Vita, mentre per Incontra è stato sviluppato il nuovo prodotto Denaro Protetto Gold, unitamente alla revisione completa del catalogo prodotti.
Atahotels: sono stati realizzati diversi interventi legati alla dismissione delle strutture ENPAM, al miglioramento dei servizi wi-fi delle varie strutture ed è stato avviato il progetto di integrazione dei sistemi informativi derivante dall'acquisizione di Una Hotels.
Marina di Loano: sono stati realizzati interventi di potenziamento dei servizi di telecomunicazioni, della rete Wi-Fi del porto e rinnovato il sito Web.
DDOR: Nel corso dell'anno è stata completata la fattibilità del progetto di rinnovamento e consolidamento del datacenter e del progetto SAP Treasury per la gestione della tesoreria.
UnipolRe: nel corso del 2016 è stato introdotto il sistema SAP-FS RI (per la gestione della riassicurazione) in sostituzione dei sistemi legacy per il new business.
Informativa in materia di operazioni con parti correlate
Nel corso dell'esercizio 2016 non sono state effettuate operazioni con parti correlate "di maggiore rilevanza" e neppure operazioni che, ai sensi dell'art. 2427, 2° comma, c.c., hanno influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale e sui risultati di UnipolSai.
Tra le operazioni di minore rilevanza effettuate nel corso del 2016, deliberate nell'esercizio precedente, si segnalano le seguenti:
- in data 25 gennaio 2016 è stato sottoscritto l'Atto di fusione per incorporazione in UnipolSai di Liguria Assicurazioni e Liguria Vita" con efficacia civilistica dal 31 gennaio 2016, contabile e fiscale dal 1° gennaio 2016;
- in data 9 settembre 2016 UnipolSai Assicurazioni, a seguito dell'esercizio della Put concessa a IGD in sede di cessione, ha riacquistate n. 782.718 azioni di UnipolSai Investimenti SGR S.p.A., rappresentanti il 20% del capitale sociale, al prezzo di euro 4,5 milioni, portando la partecipazione complessiva al 49%.
La "Procedura per l'effettuazione delle operazioni con parti correlate" è pubblicata sul sito internet di UnipolSai (www.unipolsai.com) nella sezione Corporate Governance.
Per quanto riguarda l'informativa prevista dal principio contabile IAS 24 si rinvia al paragrafo 5.6 – Operazioni con parti correlate delle Note informative integrative.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58
Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, modificato dall'art. 5 del D. Lgs. n. 173 del 3 novembre 2008, sono riportate nella Relazione annuale sulla Corporate Governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata, congiuntamente alla relazione sulla gestione, ai sensi dell'art. 89-bis del Regolamento adottato da Consob con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e della Sezione IA.2.6. Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA.
La Relazione annuale sulla Corporate Governance è reperibile sul sito internet della Società (www.unipolsai.com), nella Sezione "Governance/Sistema di Corporate Governance/Relazione Annuale sulla Corporate Governance".
Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 9, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA
Ai sensi di quanto richiesto, con riferimento alle società controllate sottoposte alla direzione e coordinamento di un'altra società, dall'art. 2.6.2, comma 9, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA, si attesta l'esistenza per UnipolSai SpA delle condizioni di cui all'art. 37 del Regolamento Consob n. 16191/2007.
Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio
UnipolSai Assicurazioni inserita in FTSE4Good – Un riconoscimento per le pratiche ambientali, sociali e di governance
In data 30 gennaio 2017 FTSE Russell (marchio di proprietà di FTSE International Limited e di Frank Russell Company) ha confermato che UnipolSai Assicurazioni soddisfa i requisiti per rientrare tra i componenti del FTSE4Good Index Series.
L'indice misura la performance delle aziende che applicano rigorose pratiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e, quindi, il loro comportamento in ambiti quali la lotta al cambiamento climatico, la governance, il rispetto dei diritti umani e la lotta alla corruzione.
Il titolo UnipolSai ha ottenuto il punteggio assoluto di 3,4 su 5. Questo traguardo è stato raggiunto anche grazie al monitoraggio costante di tutte le attività e dei risultati di sostenibilità, che rappresentano un importante elemento di credibilità e trasparenza nel dialogo con i nostri stakeholder.
La presenza di un'azienda negli indici di sostenibilità è un elemento di crescente interesse nella valutazione degli investitori che, sempre più frequentemente, prendono in considerazione anche parametri non finanziari nelle loro scelte di portafoglio, ritenendo le aziende sostenibili meno rischiose nel medio-lungo termine.
Nuova partnership tra UnipolSai Assicurazioni e Ducati Corse per il Campionato Mondiale MotoGP
In data 20 gennaio 2017 UnipolSai Assicurazioni ha annunciato la nuova partnership che la vede sponsor ufficiale di Ducati Corse per il Campionato Mondiale MotoGP 2017 che prenderà il via il prossimo 26 marzo sul circuito di Losail in Qatar.
Il sodalizio con il team di Borgo Panigale (Bologna) vedrà il brand UnipolSai presente sulla coda delle Desmosedici GP del più volte iridato spagnolo Jorge Lorenzo e dell'italiano Andrea Dovizioso, sulle tute dei piloti, sul casco e su diversi altri materiali Ducati Corse previsti all'interno del paddock per ognuna delle 18 gare in programma e per i test ufficiali.
Autorizzazione all'utilizzo del Modello Interno Parziale nella determinazione del Solvency Capital Requirement per UnipolSai
Ad esito dell'iter di autorizzazione avviato con istanza del 14/11/2016, in data 7 febbraio 2017, l'Autorità di Vigilanza ha autorizzato UnipolSai Assicurazioni all'utilizzo, a decorrere dal 31 dicembre 2016, del Modello Interno Parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità individuale.
Evoluzione prevedibile della gestione
In Italia, nonostante le prospettive di moderata ripresa dell'economia, persistono incertezze legate alle debolezze strutturali del Paese, tra le quali restano in particolare evidenza quelle legate alla riduzione del debito pubblico e alla tenuta del sistema creditizio. La crescente instabilità politica, che condiziona non solo il nostro Paese, rischia di alimentare tensioni nei mercati finanziari, già in parte avvertite in questi primi mesi del 2017, con conseguente ripresa della volatilità dello spread dei titoli di Stato italiani rispetto al Bund tedesco. Tutto ciò ha riflessi sugli investimenti finanziari e sull'operatività della gestione finanziaria del Gruppo, che resta finalizzata alla coerenza tra gli attivi ed i passivi, ottimizzando il profilo di rischio/rendimento del portafoglio e perseguendo in modo selettivo un'adeguata diversificazione dei rischi.
Per quanto concerne l'andamento dei business in cui opera il Gruppo non si segnalano eventi di particolare rilievo.
Nel comparto assicurativo Danni, pur permanendo un mercato fortemente competitivo, il Gruppo è impegnato in azioni commerciali tese al mantenimento di una marginalità tecnica positiva.
Nel comparto Vita, in considerazione della situazione dei mercati finanziari e della necessità di garantire un equilibrio prospettico alla redditività delle gestioni separate, si confermano su tutte le reti produttive politiche assuntive tese a contenere la raccolta di prodotti tradizionali a favore di prodotti Multiramo con una componente di investimento non garantito.
Il risultato consolidato della gestione, escludendo eventi attualmente non prevedibili anche legati al contesto di riferimento, è atteso positivo anche per l'anno in corso.
Bologna, 23 marzo 2017
Il Consiglio di Amministrazione
Situazione patrimoniale – finanziaria
Attività
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|---|
| 1 | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 703,2 | 750,6 |
| 1.1 | Avviamento | 316,6 | 306,7 |
| 1.2 | Altre attività immateriali | 386,6 | 443,8 |
| 2 | ATTIVITÀ MATERIALI | 1.595,9 | 1.432,6 |
| 2.1 | Immobili | 1.385,8 | 1.323,4 |
| 2.2 | Altre attività materiali | 210,2 | 109,2 |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 848,8 | 868,9 |
| 4 | INVESTIMENTI | 61.214,9 | 61.010,1 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 2.387,8 | 2.535,3 |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 527,3 | 528,1 |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 892,3 | 1.100,0 |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 5.049,6 | 5.250,7 |
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 43.171,7 | 42.804,5 |
| 4.6 | Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 9.186,1 | 8.791,5 |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 3.114,4 | 2.958,0 |
| 5.1 | Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.418,7 | 1.518,6 |
| 5.2 | Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 95,1 | 75,7 |
| 5.3 | Altri crediti | 1.600,6 | 1.363,8 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 1.110,5 | 746,5 |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 207,8 | 16,5 |
| 6.2 | Costi di acquisizione differiti | 90,4 | 86,8 |
| 6.3 | Attività fiscali differite | 259,8 | 186,6 |
| 6.4 | Attività fiscali correnti | 31,3 | 44,6 |
| 6.5 | Altre attività | 521,2 | 411,9 |
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 660,6 | 957,4 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 69.248,4 | 68.724,0 |
Situazione patrimoniale – finanziaria
Patrimonio netto e passività
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|---|
| 1 | PATRIMONIO NETTO | 6.534,7 | 6.614,5 |
| 1.1 | di pertinenza del gruppo | 6.155,6 | 6.277,6 |
| 1.1.1 | Capitale | 2.031,5 | 2.031,4 |
| 1.1.2 | Altri strumenti patrimoniali | ||
| 1.1.3 | Riserve di capitale | 346,8 | 346,8 |
| 1.1.4 | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 2.593,1 | 2.297,1 |
| 1.1.5 | (Azioni proprie) | (52,3) | (49,5) |
| 1.1.6 | Riserva per differenze di cambio nette | 3,1 | 3,9 |
| 1.1.7 | Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 751,5 | 902,9 |
| 1.1.8 | Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (15,5) | 33,8 |
| 1.1.9 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo | 497,4 | 711,3 |
| 1.2 | di pertinenza di terzi | 379,1 | 336,9 |
| 1.2.1 | Capitale e riserve di terzi | 317,6 | 277,8 |
| 1.2.2 | Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | 31,3 | 32,8 |
| 1.2.3 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi | 30,1 | 26,3 |
| 2 | ACCANTONAMENTI | 442,4 | 518,6 |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 55.816,4 | 56.095,2 |
| 4 | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 4.680,7 | 3.896,9 |
| 4.1 | Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 2.140,1 | 1.543,2 |
| 4.2 | Altre passività finanziarie | 2.540,6 | 2.353,7 |
| 5 | DEBITI | 864,9 | 806,9 |
| 5.1 | Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 107,4 | 114,8 |
| 5.2 | Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 92,3 | 96,6 |
| 5.3 | Altri debiti | 665,2 | 595,4 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 909,2 | 792,0 |
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | ||
| 6.2 | Passività fiscali differite | 26,0 | 40,6 |
| 6.3 | Passività fiscali correnti | 45,1 | 34,8 |
| 6.4 | Altre passività | 838,2 | 716,7 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 69.248,4 | 68.724,0 |
Conto economico
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|---|
| 1.1 | Premi netti | 11.557,7 | 13.095,1 |
| 1.1.1 | Premi lordi di competenza | 11.998,8 | 13.557,8 |
| 1.1.2 | Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (441,0) | (462,8) |
| 1.2 | Commissioni attive | 32,2 | 9,3 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | 44,7 | 393,1 |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 17,3 | 25,8 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 2.178,5 | 2.430,7 |
| 1.5.1 | Interessi attivi | 1.521,5 | 1.489,8 |
| 1.5.2 | Altri proventi | 166,0 | 185,3 |
| 1.5.3 | Utili realizzati | 452,0 | 722,3 |
| 1.5.4 | Utili da valutazione | 38,9 | 33,3 |
| 1.6 | Altri ricavi | 426,3 | 505,4 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 14.256,6 | 16.459,4 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (9.974,5) | (11.584,7) |
| 2.1.1 | Importi pagati e variazione delle riserve tecniche | (10.191,3) | (11.804,0) |
| 2.1.2 | Quote a carico dei riassicuratori | 216,8 | 219,4 |
| 2.2 | Commissioni passive | (15,0) | (8,3) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (3,0) | (8,0) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (532,4) | (628,4) |
| 2.4.1 | Interessi passivi | (80,6) | (90,6) |
| 2.4.2 | Altri oneri | (46,4) | (48,0) |
| 2.4.3 | Perdite realizzate | (249,8) | (247,5) |
| 2.4.4 | Perdite da valutazione | (155,6) | (242,2) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.359,4) | (2.421,7) |
| 2.5.1 | Provvigioni e altre spese di acquisizione | (1.731,6) | (1.802,7) |
| 2.5.2 | Spese di gestione degli investimenti | (132,0) | (119,8) |
| 2.5.3 | Altre spese di amministrazione | (495,8) | (499,2) |
| 2.6 | Altri costi | (691,6) | (764,7) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (13.575,8) | (15.415,7) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 680,8 | 1.043,7 | |
| 3 | Imposte | (153,3) | (306,1) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE | 527,5 | 737,6 | |
| 4 | UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE | ||
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 527,5 | 737,6 | |
| di cui di pertinenza del gruppo | 497,4 | 711,3 | |
| di cui di pertinenza di terzi | 30,1 | 26,3 |
Conto economico complessivo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 527,5 | 737,6 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico | (10,5) | 17,6 |
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | (4,9) | 8,7 |
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali | ||
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali | ||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | ||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | (5,6) | 8,9 |
| Altri elementi | 0,0 | |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico | (192,3) | (266,9) |
| Variazione della riserva per differenze di cambio nette | (0,8) | 0,1 |
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | (152,6) | (268,1) |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | (38,9) | 1,1 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimeno netto in una gestione estera | ||
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | ||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | ||
| Altri elementi | ||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (202,8) | (249,4) |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | 324,6 | 488,2 |
| di cui di pertinenza del gruppo | 296,0 | 463,5 |
| di cui di pertinenza di terzi | 28,6 | 24,8 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
| Valori in milioni di euro | Esistenza al 31/12/2014 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazion e a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2015 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 1.996,1 | 35,3 | 2.031,4 | |||||
| Altri strumenti patrimoniali | 110,1 | (101,4) | (8,6) | |||||
| Riserve di capitale | 247,8 | 99,0 | 346,8 | |||||
| Pertinenza del gruppo | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
2.062,8 | 234,5 | (0,2) | 2.297,1 | |||
| (Azioni proprie) | (49,5) | 0,0 | (49,5) | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 739,5 | 446,0 | (474,3) | 711,3 | ||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
1.188,4 | 153,2 | (401,0) | 940,6 | ||||
| Totale di pertinenza del gruppo |
6.295,2 | 866,5 | (401,0) | (482,9) | (0,2) | 6.277,6 | ||
| Capitale e riserve di terzi | 261,5 | 15,6 | 0,7 | 277,8 | ||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 43,8 | 10,8 | (28,3) | 26,3 | ||||
| Pertinenza di terzi | Altre componenti del conto economico complessivo |
34,4 | 9,8 | (11,4) | 32,8 | |||
| Totale di pertinenza di terzi | 339,7 | 36,1 | (11,4) | (28,3) | 0,7 | 336,9 | ||
| Totale | 6.634,9 | 902,7 | (412,4) | (511,1) | 0,5 | 6.614,5 |
| Esistenza al 31/12/2015 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazion e a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2016 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 2.031,4 | 0,0 | 2.031,5 | |||||
| Altri strumenti patrimoniali | ||||||||
| Riserve di capitale | 346,8 | 346,8 | ||||||
| Pertinenza del gruppo | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
2.297,1 | 0,0 | 296,0 | (0,0) | 2.593,1 | ||
| (Azioni proprie) | (49,5) | (2,7) | (52,3) | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 711,3 | 202,5 | (416,4) | 497,4 | ||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
940,6 | 0,0 | 132,0 | (333,4) | 0,0 | 739,2 | ||
| Totale di pertinenza del gruppo |
6.277,6 | 0,0 | 627,8 | (333,4) | (416,4) | 0,0 | 6.155,6 | |
| Capitale e riserve di terzi | 277,8 | 1,3 | 38,5 | 317,6 | ||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 26,3 | 28,0 | (24,2) | 30,1 | ||||
| Pertinenza di terzi | Altre componenti del conto economico complessivo |
32,8 | 4,2 | (5,6) | (0,0) | 31,3 | ||
| Totale di pertinenza di terzi | 336,9 | 33,5 | (5,6) | (24,2) | 38,5 | 379,1 | ||
| Totale | 6.614,5 | 0,0 | 661,3 | (339,0) | (440,7) | 38,5 | 6.534,7 |
Rendiconto finanziario (metodo indiretto)
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 680,8 | 1.043,7 |
| Variazione di elementi non monetari | (180,6) | (1.157,9) |
| Variazione della riserva premi danni | (48,2) | (113,2) |
| Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni | (657,8) | (935,6) |
| Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita | 740,4 | 808,3 |
| Variazione dei costi di acquisizione differiti | (3,6) | (11,3) |
| Variazione degli accantonamenti | (76,2) | (101,3) |
| Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni | (298,2) | (139,5) |
| Altre variazioni | 163,0 | (665,4) |
| Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa | (71,2) | 238,5 |
| Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione | (39,9) | 119,7 |
| Variazione di altri crediti e debiti | (31,3) | 118,9 |
| Imposte pagate | (54,0) | (319,3) |
| Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e finanziaria |
172,0 | 580,9 |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione | 426,8 | 493,8 |
| Debiti verso la clientela bancaria e interbancari | ||
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari | (0,0) | 0,0 |
| Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | (254,7) | 87,2 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA | 547,0 | 385,9 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari | (25,9) | (31,8) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (4,4) | 229,0 |
| Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti | (87,6) | 266,8 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza | 204,4 | 323,3 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita | (309,7) | (231,0) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali | (323,9) | (327,5) |
| Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento | 13,8 | 179,5 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | (533,4) | 408,3 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo | 0,0 | (0,0) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie | (2,7) | |
| Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo | (416,4) | (482,9) |
| Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi | (24,2) | (28,3) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi | ||
| Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse | 133,2 | (10,5) |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | (310,2) | (521,6) |
| Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (0,3) | (0,1) |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (*) | 957,4 | 684,9 |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | (296,9) | 272,5 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO | 660,6 | 957,4 |
(*) Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 2015 comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (euro 0,9 milioni).
1. Criteri generali di redazione
Il Gruppo UnipolSai, costituito da UnipolSai Assicurazioni (di seguito UnipolSai) e dalle sue società controllate, esercita attività di assicurazione, riassicurazione e capitalizzazione; può emettere contratti di investimento e può procedere alla costituzione e alla gestione di Fondi Pensione aperti, in conformità a quanto previsto dall'art. 9 D. Lgs. 21/4/1993 n. 124 e successive modificazioni.
Esercita inoltre attività immobiliare e, in via residuale, attività alberghiera, agricola e sanitaria. UnipolSai è una società per azioni, con sede legale a Bologna (Italia), quotata alla Borsa Italiana di Milano.
Il Bilancio Consolidato di UnipolSai è redatto ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, ed è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento comunitario n. 1606/2002, ed in vigore alla data di chiusura del bilancio.
Il Bilancio Consolidato è costituito da:
- Situazione patrimoniale-finanziaria;
- Conto economico e Conto economico complessivo;
- prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
- rendiconto finanziario;
- note informative integrative;
- allegati alle note informative integrative.
Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il Bilancio Consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali.
Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.
Il Bilancio Consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.
Il presupposto della continuità aziendale si considera confermato con ragionevole certezza in quanto si ritiene che le società appartenenti al Gruppo UnipolSai abbiano risorse adeguate a garantire la continuità dell'operatività in un prevedibile futuro. Anche il rischio di liquidità è ritenuto assai remoto.
Il bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.
L'unità di conto utilizzata è l'euro e tutti gli importi riportati nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono esposti in milioni di euro, salvo quando diversamente indicato, arrotondati alla prima cifra decimale; pertanto la somma degli importi arrotondati non sempre coincide con il totale arrotondato.
Il Bilancio Consolidato di UnipolSai Assicurazioni SpA è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA (PwC), incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2013/2021.
Area di consolidamento
Il Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2016 è costituito dall'integrazione dei dati di UnipolSai con quelli di n. 35 società controllate, dirette e indirette (IFRS 10). Al 31/12/2015 le società consolidate integralmente erano n. 43. Sono escluse dal consolidamento integrale le controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative.
Non sono presenti partecipazioni a controllo congiunto.
Le società collegate (n. 23 società), con quote che variano dal 20% al 50%, e le società controllate considerate non significative (n. 5 società), sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (IAS 28) o mantenute al valore di carico. Al 31/12/2015 le società collegate e le società controllate considerate non significative erano n. 32.
Gli elenchi delle partecipazioni consolidate integralmente e delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono riportati rispettivamente nei prospetti Area di consolidamento e Dettaglio delle imprese non consolidate, allegati alle Note informative integrative.
Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31/12/2015 e altre operazioni
In data 31 gennaio 2016 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Liguria Assicurazioni e Liguria Vita in UnipolSai Assicurazioni, con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2016. A seguito dell'efficacia della fusione, sono state emesse a favore degli azionisti di Liguria Assicurazioni, diversi dall'incorporante UnipolSai, n. 12.525 nuove azioni ordinarie UnipolSai, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione.
Il capitale sociale di UnipolSai è pertanto passato da euro 2.031.445.960,02, costituito da n. 2.829.702.916 azioni ordinarie, a euro 2.031.454.951,73, costituito da n. 2.829.715.441 azioni ordinarie.
In data 31 dicembre 2016 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Dialogo SpA in liquidazione in UnipolSai Assicurazioni, con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2016. A seguito dell'efficacia della fusione, sono state emesse a favore degli azionisti di Dialogo, diversi dall'incorporante UnipolSai, n. 1.931 nuove azioni ordinarie UnipolSai, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione.
Il capitale sociale di UnipolSai è pertanto passato da euro 2.031.454.951,73, costituito da n. 2.829.715.441 azioni ordinarie, a euro 2.031.456.338,00, costituito da n. 2.829.717.372 azioni ordinarie.
Nel corso dell'esercizio si segnalano le seguenti operazioni che hanno comportato variazioni dell'area di consolidamento:
- in data 5 ottobre 2016 si è perfezionata la cessione della società Progetto Bicocca La Piazza Srl in liquidazione;
- in data 22 dicembre 2016, è stata costituita la società Leithà Srl a socio unico (UnipolSai), avente sede legale in Bologna. La società si occuperà di innovazione di prodotto;
- in data 29 dicembre 2016 Atahotels SpA, in seguito all'acquisizione dell'attività di gestione alberghiera di Una Hotels, è entrata in possesso di una partecipazione composta da n. 125 azioni della società Golf Club Poggio dei Medici SpA Società Dilettantistica Sportiva rappresentanti il 40,32% del capitale sociale;
e le seguenti operazioni che non hanno comportato variazioni dell'area di consolidamento:
- in data 9 settembre 2016, UnipolSai Assicurazioni ha acquistato da IGD-Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ SpA n. 782.718 azioni UnipolSai Investimenti SGR SpA (corrispondenti ad una partecipazione pari al 20% del capitale sociale) detenendo, quindi, direttamente una partecipazione del 49%;
- in data 2 dicembre 2016 UnipolSai Assicurazioni ha ceduto alla consociata Arca Vita SpA lo 0,20% del capitale sociale della controllata UnipolSai Servizi Consortili Scrl.
Nel corso dell'esercizio sono state inoltre cancellate dai rispettivi Registri delle Imprese le seguenti società controllate:
- ‐ Città della Salute Scrl in liquidazione,
- ‐ Donatello Day Surgery Srl in liquidazione,
- ‐ Sainternational Sa en liquidation,
- ‐ SRP Services Sa in liquidazione,
e le seguenti società collegate:
- ‐ A7 Srl in liquidazione,
- ‐ Cono Roma Srl in liquidazione,
-
‐ Consorzio Zis Fiera 2 in liquidazione,
-
‐ Euresa Holding Sa en liquidation,
- ‐ Tour Executive Srl in liquidazione,
- ‐ Valore Immobiliare Srl in liquidazione.
Infine si segnala la trasformazione delle controllate The Lawrence Life Assurance Company e UnipolRe da Limited Company (LTD) a Designated Activity Company (DAC).
Informazioni relative a business combination
Come riportato in Relazione sulla gestione, in data 29 dicembre 2016 Atahotels e UnipolSai Investimenti SGR (quest'ultima per conto del Fondo di Investimento Immobiliare Athens R.E. Fund) hanno dato esecuzione agli accordi sottoscritti con Una Hotels SpA ("Una") in data 25 maggio 2015, aventi ad oggetto l'acquisizione, attraverso due distinte operazioni, rispettivamente del ramo d'azienda concernente l'attività di gestione alberghiera di Una e del relativo portafoglio immobiliare a destinazione alberghiera. Di seguito riportiamo:
Attività alberghiera acquisita da Atahotels:
| Valori in milioni di euro | |
|---|---|
| Avviamento | 9,9 |
| Altre attività immateriali | 0,6 |
| Altre attività materiali | 19,3 |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 0,8 |
| Altri crediti | 11,5 |
| Altre attività | 0,7 |
| Accantonamenti | (0,2) |
| Altri debiti | (15,1) |
| Totale Attività nette identificabili | 27,5 |
I valori delle attività acquistate e delle passività assunte sono ancora provvisori e potranno essere rideterminati entro 12 mesi dall'acquisizione, come previsto dall'IFRS 3.
Portafoglio immobiliare a destinazione alberghiera acquisito da Athens (esborso pari a euro 259 milioni):
| Valori in milioni di euro | |
|---|---|
| Immobili | 246,8 |
| Investimenti immobiliari | 12,2 |
| Totale Attività nette identificabili | 259,0 |
Data di riferimento
La data di riferimento del Bilancio Consolidato è il 31 dicembre 2016, data di chiusura del bilancio di esercizio di UnipolSai. Tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il proprio bilancio al 31 dicembre, ad eccezione delle società collegate Pegaso Finanziaria SpA, la cui data di chiusura dell'esercizio è il 30 giugno e che predispone un bilancio intermedio riferito alla data del Bilancio Consolidato, e della società collegata Fin.Priv Srl, la cui data di chiusura dell'esercizio è il 30 novembre.
Con l'eccezione della controllata The Lawrence Life, per la redazione del Bilancio Consolidato vengono utilizzate rielaborazioni dei bilanci individuali delle società rientranti nell'area di consolidamento adeguati in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come applicati da UnipolSai, ed approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società.
Criteri di consolidamento
Società consolidate integralmente
Il metodo di consolidamento delle società controllate prevede l'assunzione integrale, a partire dalla data dell'acquisizione, delle attività, delle passività, dei proventi e degli oneri delle imprese consolidate, contro l'eliminazione del valore di carico della partecipazione eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata e l'evidenziazione, nel caso di partecipazioni non totalitarie, della quota di capitale netto e del risultato d'esercizio di spettanza delle minoranze azionarie.
L'importo del capitale netto corrispondente a partecipazioni di terzi è iscritto nella voce di patrimonio netto denominata "Capitale e riserve di terzi", mentre la rispettiva quota del risultato economico consolidato è evidenziata nella voce "Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi".
I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, ad eccezione di quelli delle società a dimensione contenuta, per le quali si adotta il metodo del patrimonio netto.
Avviamento
L'eccedenza del costo di acquisizione delle partecipazioni in società controllate, rispetto alla quota di interessenza al valore corrente (fair value) netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, viene contabilizzata come avviamento tra le attività immateriali.
Tale avviamento rappresenta un pagamento effettuato in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.
Negli esercizi successivi a quello dell'acquisto, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
I costi accessori sostenuti in un'operazione di acquisizione vengono spesati nel Conto economico nell'esercizio in cui i costi stessi sono sostenuti o i servizi resi.
Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo, in base all'IFRS 10.23, sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza tra la frazione di patrimonio netto della controllata ed il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto ed attribuita ai soci della controllante.
Società consolidate proporzionalmente
Al 31 dicembre 2016 non sono presenti società a controllo congiunto.
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Secondo questo metodo il valore della partecipazione viene adeguato alla corrispondente frazione di patrimonio netto comprensivo del risultato d'esercizio operando, peraltro, tutte le rettifiche proprie del consolidamento integrale. L'eventuale differenza tra la frazione di patrimonio netto acquisita ed il fair value del corrispettivo pagato (avviamento) viene rilevata direttamente nel valore di carico della partecipazione.
Eliminazione di operazioni infragruppo
Nella redazione del Bilancio Consolidato vengono eliminati i crediti ed i debiti intercorrenti tra le società incluse nell'area di consolidamento, i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate tra le società medesime, nonché gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese e non ancora realizzati con soggetti terzi rispetto al Gruppo.
Informativa di settore
L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 ed è strutturata in base ai settori significativi di attività nei quali il Gruppo opera:
- Attività Assicurativa Danni;
- Attività Assicurativa Vita;
- Attività Immobiliare;
- Altre attività.
Le informazioni per settore sono elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti ad ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte dello stesso settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto.
Nella colonna "Elisioni intersettoriali" vengono eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi.
Fanno eccezione alla regola sopra descritta:
- i rapporti di partecipazione fra società appartenenti a settori diversi in quanto l'elisione della partecipazione avviene direttamente nel settore della società che detiene la partecipazione, mentre l'eventuale differenza di consolidamento viene attribuita al settore della società partecipata;
- i dividendi incassati elisi nel settore della società che incassa il dividendo;
- i profitti e oneri realizzati in quanto l'elisione avviene direttamente nel settore della società che realizza la plus o minusvalenza.
Non viene presentata una informativa di settore suddivisa per aree geografiche in quanto il Gruppo opera prevalentemente a livello nazionale, dove, per il tipo di attività esercitata, non si rilevano rischi e benefici significativamente diversificati correlati all'ambiente economico delle singole regioni.
Lo schema di rappresentazione dell'informativa per settori è conforme a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.
2. Principi contabili adottati
Nuovi principi contabili
Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38 - Chiarimenti sui metodi accettabili di ammortamento e svalutazione
Il Regolamento (UE) 2015/2231 della Commissione del 2 dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L317 del 3 dicembre 2015, omologa le modifiche apportate ai due principi le quali, in sintesi, chiariscono che non possono essere utilizzati metodi di calcolo dell'ammortamento basati sui ricavi. I ricavi, infatti, riflettono le modalità di generazione dei benefici economici futuri che derivano dall'attività dell'impresa della quale sono parte i beni soggetti ad ammortamento e non riflettono, al contrario, le modalità di consumo dei benefici economici futuri attesi dei beni. Lo IAS 38 è stato modificato con l'introduzione di una semplice presunzione in base alla quale i metodi per determinare gli ammortamenti degli attivi immateriali, basati sui ricavi, sono inappropriati per le stesse ragioni illustrate con riferimento allo IAS 16. Le modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38 sono applicabili a partire dal 1° gennaio 2016.
Modifiche all'IFRS 11 - Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto
Il Regolamento (UE) 2015/2173 del 24 novembre 2015, che recepisce le modifiche all'IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", fornisce chiarimenti in merito alla contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto stabilendo che l'acquirente di un'interessenza in un'attività a controllo congiunto, costituita da un'azienda come definita dall'IFRS 3, deve applicare tutte le regole per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali stabilite dall'IFRS 3 (non è consentito contabilizzare l'acquisizione come un insieme di attivi). Le modifiche apportate all'IFRS 11 sono entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2016.
Modifiche allo IAS 19 - Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti
Nel gennaio 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento 2015/29, approvato dalla Commissione il 17 dicembre 2014. Tale Regolamento omologa le modifiche apportate il 21 novembre 2013 dallo IASB allo IAS 19 "Benefici per i dipendenti". Le modifiche introdotte allo IAS 19 consentono alle imprese di presentare le contribuzioni effettuate da dipendenti o terzi a piani a benefici definiti in riduzione del "service cost" dell'esercizio in cui vengono pagate le contribuzioni. La facoltà è consentita per i contributi che siano indipendenti dal numero di anni di servizio e pertanto sono correlate alle prestazioni rese dal dipendente nell'esercizio di pagamento delle contribuzioni. Le modifiche sono applicabili a partire dal primo esercizio finanziario che cominci il 1° febbraio 2015 o successivamente (e quindi, con riferimento al Gruppo UnipolSai, a partire dall'esercizio 2016).
Modifiche all'IFRS 2, IFRS 3, IFRS 8, IAS 16, IAS 24 e IAS 38 - Ciclo Annuale di Miglioramenti 2010 – 2012
Il Regolamento (UE) 2015/28 della Commissione del 17 dicembre 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2015, che modifica il Regolamento (UE) 1126/2008, recepisce il Ciclo annuale di miglioramenti 2010-2012 dei principi contabili internazionali approvato dallo IASB il 12 dicembre 2013, il cui obiettivo è quello di trattare argomenti necessari relativamente a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico che non rivestono carattere di urgenza. Le principali modifiche riguardano:
-
IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni". Sono state apportate delle modifiche alle definizioni di "condizioni di maturazione" e di "condizioni di mercato" ed aggiunte le ulteriori definizioni di "condizione di conseguimento risultati" e "condizione di permanenza del servizio";
-
IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". La modifica chiarisce che un eventuale corrispettivo potenziale nell'ambito dell'IFRS 3, classificato come un'attività o una passività finanziaria, deve essere rimisurato a fair value ad ogni data di chiusura di periodo contabile e le variazioni di fair value devono essere rilevate nel conto economico oppure tra gli elementi di conto economico complessivo sulla base dei requisiti dello IAS 39 (o IFRS 9);
- IFRS 8 "Settori operativi". Le modifiche richiedono a un'entità di dare informativa in merito alle valutazioni fatte dal management nell'applicazione dei criteri di aggregazione dei segmenti operativi inclusa una descrizione dei segmenti operativi aggregati e degli indicatori economici considerati nel determinare se tali segmenti operativi abbiano caratteristiche economiche simili;
- IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari" e IAS 38 "Attività immateriali" in materia di modello della rideterminazione del valore. Le modifiche hanno eliminato le incoerenze nella rilevazione dei fondi ammortamento quando un'attività materiale o immateriale è oggetto di rivalutazione;
- IAS 24 "Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate". Si chiarisce che nel caso in cui i servizi dei dirigenti con responsabilità strategiche siano forniti da un'entità (e non da una persona fisica), tale entità sia da considerare comunque una parte correlata.
Le modifiche si applicano a partire dall'esercizio che ha inizio il 1° febbraio 2015 o in data successiva.
Modifiche all'IFRS 5, IFRS 7, IFRS 8, IAS 19 e IAS 34 - Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2012-2014
Il 15 dicembre 2015 è stato approvato il Regolamento UE 2015/2343 che omologa le modifiche ad alcuni principi internazionali nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi, le quali devono essere applicate a partire dall'esercizio che ha inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva. Il documento fa riferimento ai seguenti principi:
- IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". La modifica introduce linee guida specifiche al principio nel caso in cui un'entità riclassifichi un'attività dalla categoria "Posseduta per la vendita" alla categoria "Detenuta per la distribuzione ai soci" (o viceversa), o quando vengano meno i requisiti di classificazione di un'attività "Detenuta per la distribuzione ai soci";
- IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative". Le modifiche disciplinano l'introduzione di ulteriori linee guida per chiarire se un "contratto di servizio" costituisca un coinvolgimento residuo in un'attività trasferita ai fini dell'informativa richiesta in relazione alle attività trasferite;
- IAS 19 "Benefici per i dipendenti". Il documento introduce delle modifiche allo IAS 19 al fine di chiarire che gli high quality corporate bonds utilizzati per determinare il tasso di sconto dei benefici ai dipendenti dovrebbero essere della stessa valuta utilizzata per il pagamento dei benefits;
- IAS 34 "Bilanci intermedi". Le modifiche sono volte a chiarire i requisiti da rispettare nel caso in cui l'informativa richiesta sia presentata nei bilanci intermedi. Lo IASB chiarisce che le informazioni integrative richieste possono essere incluse nelle note al bilancio intermedio oppure possono essere incluse, con specifici cross-references, in altre sezioni del fascicolo che include a sua volta il bilancio intermedio redatto in accordo allo IAS 34, a condizione che tale fascicolo sia reso disponibile agli utilizzatori nello stesso momento e con le stesse condizioni previste per il bilancio intermedio.
IAS 1 - Presentazione del bilancio
Il Regolamento (UE) 2015/2406 del 18 dicembre 2015 ha recepito le modifiche allo IAS 1 che lo IASB ha pubblicato il 18 dicembre 2014 con l'intento di fornire chiarimenti in merito agli elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti a una chiara e intellegibile redazione di bilanci. Le principali modifiche apportate sono le seguenti:
- Materialità e aggregazione: una società non deve oscurare informazioni aggregandole o disaggregandole e le considerazioni relative alla materialità si applicano agli schemi di bilancio, note illustrative e specifici requisiti di informativa degli IFRS. E' stato inoltre chiarito che le informazioni "non significative" non devono essere fornite anche se richieste espressamente da uno specifico IFRS;
- Note illustrative: si precisa che le entità godono di flessibilità nel definire la struttura delle note illustrative e si fornisce una linea guida su come impostare un ordine sistematico delle note stesse.
Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva.
Modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Entità d'investimento: applicazione dell'esenzione di consolidamento", che fa seguito alla pubblicazione dell'Exposure Draft 2014/2 pubblicato l'11 giugno 2014, contenente le modifiche in merito all'esenzione dall'obbligo di consolidamento concessa alle entità d'investimento. Nel documento si specifica che una controllante, a sua volta controllata da un'entità d'investimento (investment entity), non è obbligata a predisporre il bilancio consolidato anche se l'entità d'investimento valuta, ai sensi dell'IFRS 10 e con una disclosure ai sensi dell'IFRS 12, le controllate a fair value.
Le modifiche all'IFRS 10, all'IFRS 12 e allo IAS 28 dovranno essere applicate a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016 o successivamente; l'applicazione anticipata è consentita.
L'applicazione dei nuovi principi contabili citati non ha determinato impatti sul Bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2016.
Nuovi principi contabili non ancora entrati in vigore
Di seguito vengono illustrati anche i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board, che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea da parte dell'EFRAG o non ancora applicabili.
IFRS 9 - Strumenti finanziari
A fine luglio 2014 lo IASB ha emesso, in via definitiva, l'IFRS 9 "Strumenti finanziari", volto a sostituire le precedenti versioni pubblicate nel 2009 e nel 2010. Il nuovo principio conclude un processo per fasi di riforma dell'attuale IAS 39, articolatosi nella revisione delle regole di "classificazione e misurazione", "impairment" ed "hedge accounting" (ancora in fase di definizione la disciplina sul macro hedge). In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività stesse, al fine di determinare il criterio di valutazione. Il nuovo modello di impairment, basato su un concetto di perdita attesa, è finalizzato a garantire un più immediato riconoscimento delle perdite rispetto all'attuale modello IAS 39 di "incurred loss". Infine, la disciplina concernente le relazioni di copertura ha l'obiettivo di garantire un maggiore allineamento tra la rappresentazione contabile delle coperture e le politiche di gestione del rischio.
Il 29 novembre 2016 é stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 323 il Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione UE del 22 novembre 2016, che ha omologato l'IFRS 9 "Strumenti finanziari". La data di entrata in vigore ufficiale sarà il 1° gennaio 2018 (salvo quanto riportato nel paragrafo successivo), permettendo eventuali applicazioni anticipate.
Applicazione dell'IFRS 9 - Strumenti Finanziari contemporaneamente all'IFRS 4 - Contratti assicurativi
Nel settembre 2015, lo IASB aveva annunciato l'intenzione di avviare una consultazione su alcune misure transitorie relative alla tempistica di applicazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" e del nuovo principio IFRS sui "Contratti assicurativi", al fine di gestire i disallineamenti derivanti dalle differenti date di efficacia dell'IFRS 9 e IFRS 17. A tal proposito, il 9 dicembre 2015 lo IASB ha posto in pubblica consultazione al mercato l'Exposure Draft (in seguito ED) 2015/11 "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" contenente una proposta per affrontare le eventuali conseguenze, di natura contabile, derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 prima dell'applicazione del nuovo principio in materia di contratti di assicurazione.
Nel dettaglio, lo IASB ha fornito due soluzioni transitorie per il settore assicurativo, entrambi opzionali: il "deferral approach" che prevede un differimento dell'implementazione dell'IFRS 9, al massimo entro il 1° gennaio 2021, per le entità che esercitino un'attività assicurativa "predominante" e l'"overlay approach", che richiede l'applicazione dell'IFRS 9 a partire dal 1° gennaio 2018 e consente di riclassificare dal conto economico a "Other Comprehensive Income", la differenza tra l'ammontare registrato a conto economico di determinati strumenti finanziari valutati ai sensi dell'IFRS 9 e l'ammontare che sarebbe stato registrato nel conto economico per i medesimi strumenti finanziari sulla base del principio IAS 39. Il periodo di consultazione del suesposto ED è terminato il 9 febbraio 2016.
Nelle riunioni di aprile e maggio 2016, il Board ha tuttavia riconsiderato alcuni elementi presenti nell'ED a fronte delle lettere di risposte ricevute in fase di consultazione, in particolare:
- ‐ il "predominance test", volto alla verifica dei criteri per l'applicabilità del "deferral approach", è stato ricalibrato ed è stato definito in maniera preventiva quale sia il bilancio di riferimento sul quale verificare le condizioni per l'applicabilità di tale deroga. Il Board ha comunque previsto la possibilità che prima del 2018 tale test venga ripetuto qualora siano intervenute delle modifiche sostanziali nella struttura societaria che si riflettono nell'attività prevalente dell'entità stessa;
- ‐ il "deferral approach" e l'"overlay approach" sono applicabili anche ai "First Time Adopters" (neo-utilizzatori) degli IAS/IFRS;
- ‐ la facoltà, per le entità che applichino il "deferral approach" o l'"overaly approach", di derogare al criterio di omogeneità dei principi contabili previsto dallo IAS 28, valutando, quindi, le partecipazioni in società collegate o joint venture sulla base delle rispettive situazioni contabili anche se queste fossero redatte secondo l'IFRS 9 difformemente quindi dai criteri contabili adottati dalla società partecipante. Tale facoltà è coerentemente consentita anche alle entità che redigano il bilancio applicando l'IFRS 9 ma che abbiano partecipazioni in società collegate o joint venture che invece adottassero il "deferral approach" o l'"overaly approach".
Il 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato la versione ufficiale del documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts -Amendments to IFRS 4" volto a risolvere, in via definitiva, le problematiche derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9, il nuovo standard sugli strumenti finanziari, prima dell'implementazione dello standard sui contratti assicurativi che sostituirà l'IFRS 4 (IFRS 17).
Ad oggi si prevede che la versione definitiva dell'IFRS 17 potrebbe essere emanata dallo IASB entro il primo semestre 2017. Nel meeting di novembre 2016, Il Board ha, inoltre, stabilito che la data di entrata in vigore del nuovo principio sarà il 1° gennaio 2021. Ad agosto 2016, lo IASB aveva inviato un questionario (cd. Field test) ad alcune compagnie, al fine di ottenere dei feedback sui molteplici aspetti, ancora in via di definizione, del nuovo principio IFRS 17. L'iter di elaborazione del principio è, quindi, al momento in corso e residuano numerosi punti aperti
Modifiche all'IFRS 1 e allo IAS 28 - Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2014–2016
Il 20 novembre 2015 lo IASB aveva pubblicato l'Exposure Draft sui Miglioramenti annuali agli IFRS 2014– 2016. Il periodo di consultazione si è concluso il 17 febbraio 2016 ed ha riguardato le seguenti proposte di emendamento:
- ‐ IFRS 1 "Prima adozione degli IFRS": rimuove le esenzioni di breve termine previste dall'Appendice E per i First Time Adopter (neo-utilizzatori) in merito all'informativa integrativa da fornire sugli strumenti finanziari.
- ‐ IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità": chiarimenti sui criteri per la disclosure applicabile alle entità "detenute per la vendita" ai sensi dell'IFRS 5.
- ‐ IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture": precisazione che la valutazione delle partecipate a fair value rilevato a conto economico è una scelta che occorre effettuare per singolo investimento (e non per categorie o classi di investimento). Questo emendamento è stato approvato dallo IASB, in via provvisoria, nel gennaio 2015.
Con il Paper dell'8 dicembre 2016, lo IASB ha confermato che la data di efficacia obbligatoria dei suddetti emendamenti sarà il 1° gennaio 2018 per l'IFRS 1 e lo IAS 28 ed il 1° gennaio 2017 per l'IFRS 12. Nella stessa data, il Board ha altresì emendato l'IFRIC 22 "Operazioni in valuta estera" e deliberato alcune modifiche allo IAS 40 "Investimenti immobiliari", entrambi efficaci a partire dal 1° gennaio 2018.
IFRS 15 - Ricavi da contratti con clienti
L'IFRS 15 sostituisce lo IAS 18 "Ricavi", lo IAS 11 "Lavori su ordinazione", il SIC 31 "Ricavi - Operazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria", l'IFRIC 13 "Programmi di fidelizzazione della clientela", l'IFRIC 15 "Accordi per la costruzione di immobili". Il nuovo modello di riconoscimento dei ricavi si applica a tutti i contratti con clienti eccezione fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione del principio sul "Leasing", per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari.
Il 14 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment all'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, con cui posticipa ufficialmente l'entrata in vigore dello standard di un anno, ossia al 1° gennaio 2018. E' comunque consentita l'applicazione anticipata.
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 295 del 29 ottobre 2016 il Regolamento (UE) 2016/1905 della Commissione del 22 settembre 2016 che adotta l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti. Le società applicano lo standard, al più tardi, a partire dal primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2018 o successivamente.
IFRS 16 – Contratti di locazione
Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha emesso l'IFRS 16 "Contratti di locazione", che definisce i requisiti contabili in merito all'iscrizione, valutazione e presentazione dei contratti di locazione. La data di entrata in vigore è il 1° gennaio 2019, sebbene sia prevista la facoltà di applicazione anticipata per le entità che già applicano l'IFRS 15 "Ricavi da contratti con clienti". L'IFRS 16 sostituisce lo IAS 17 e le relative interpretazioni.
Modifiche allo IAS 12 – Imposte sul reddito
Il 19 gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 12 "Imposte sul reddito". Le modifiche riguardano il riconoscimento di attività per imposte anticipate per le perdite non realizzate e definiscono le modalità di contabilizzazione delle imposte differite attive relative agli strumenti di debito valutati al fair value. Le entità sono tenute ad applicare tali emendamenti a partire dal 1° gennaio 2017. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.
Modifiche allo IAS 7 – Rendiconto finanziario
Il 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato un emendamento allo IAS 7 "Rendiconto finanziario" avente ad oggetto le passività finanziarie, per le quali l'entità sarà tenuta a fornire alcune informazioni integrative che consentiranno agli utilizzatori di bilancio di valutare i cambiamenti dei relativi flussi di cassa finanziari e non finanziari. La data di prima applicazione sarà il 1° gennaio 2017; è comunque consentita l'applicazione anticipata.
Modifiche all'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni
Il 21 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni" con l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di specifiche operazioni, soprattutto sui termini e sulle condizioni del pagamento basato su azioni. Le entità sono tenute ad applicare tali emendamenti a partire dal 1° gennaio 2018. E' permessa un'applicazione anticipata.
Sono di seguito esposti i principi contabili e i criteri più significativi utilizzati nella formazione del Bilancio Consolidato.
La numerazione dei singoli paragrafi riflette le corrispondenti voci degli schemi di Stato patrimoniale e Conto economico previsti dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività
1 Attività immateriali – IAS 38
Secondo quanto previsto dallo IAS 38 possono essere capitalizzate solamente le attività immateriali identificabili e controllabili dall'impresa a fronte delle quali affluiranno all'impresa benefici economici futuri.
Sono rilevate come attività immateriali a vita utile definita le principali seguenti attività:
- avviamenti pagati per l'acquisizione di portafogli Vita: il valore dei contratti acquistati è determinato stimando il valore attuale dei flussi di cassa futuri dei contratti in essere. Il Gruppo ammortizza questo valore lungo la prevista durata media residua. Ogni anno tale valutazione viene rivista;
- costi sostenuti per l'acquisto di licenze di software, ammortizzati in tre anni;
- costi sostenuti per consulenze su progetti strategici di sviluppo e implementazione di sistemi informatici, incluse le personalizzazioni dei relativi software, ammortizzati in cinque o dieci anni a seconda della loro presumibile vita utile.
Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento non viene effettuato, ma rinviato all'esercizio in cui inizia il relativo utilizzo.
Sono inoltre inclusi tra le attività immateriali, come già illustrato nel precedente paragrafo Criteri di consolidamento, gli avviamenti (anche provvisoriamente determinati in base ai dettami dell'IFRS 3) pagati nelle acquisizioni/integrazioni aziendali. Essendo tali avviamenti a vita utile indefinita non vengono ammortizzati, ma sono valutati almeno una volta all'anno, o comunque tutte le volte che si riscontrino indicatori di potenziale perdita di valore durevole, tramite un test (impairment test); nel caso in cui la perdita di valore si confermi durevole viene rilevata a Conto economico e non può più essere ripresa negli esercizi successivi.
2 Attività materiali – IAS 16 e 17
La voce include immobili ad uso strumentale, impianti, altre macchine e attrezzature.
Per la rilevazione e valutazione di questa categoria di beni il Gruppo ha adottato il modello del costo, che prevede l'ammortamento sistematico del valore ammortizzabile nell'arco della vita utile del bene. L'ammortamento, che viene effettuato in ogni esercizio a quote costanti, inizia quando il bene è disponibile e pronto per l'utilizzo e termina quando il bene ha esaurito la propria vita utile (stimata per gli immobili in 33,4 anni). Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
Le società immobiliari consolidate includono nel valore di carico gli oneri finanziari sostenuti per i capitali presi a prestito, specificamente per l'acquisizione e ristrutturazione delle immobilizzazioni, ove ne ricorrano i presupposti.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento della vita utile o del valore dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature, si procede alla necessaria svalutazione. Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
Le operazioni di locazione finanziaria aventi ad oggetto beni mobili (auto aziendali, macchine CED e attrezzatura varia) sono contabilizzate secondo quanto previsto dallo IAS 17 che, per quanto riguarda i leasing finanziari, comporta l'iscrizione tra le attività materiali del costo dei beni oggetto del contratto, a fronte dell'iscrizione tra i debiti finanziari delle quote capitale a scadere e del prezzo di riscatto del bene.
3 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori – IFRS 4
La voce comprende gli impegni dei riassicuratori che derivano da contratti di riassicurazione disciplinati dall'IFRS 4.
4 Investimenti
4.1 Investimenti immobiliari – IAS 40
In questa voce sono classificati gli immobili detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni.
Gli investimenti in immobili sono stati contabilizzati applicando il modello del costo, così come consentito dallo IAS 40 (metodo alternativo a quello del fair value).
Gli immobili per i quali è stato stimato un valore recuperabile terminale inferiore al valore contabile (o pari a zero) sono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione al valore recuperabile ed alla presunta vita utile (stimata in 33,4 anni). Si tratta in generale di immobili strumentali per natura, quali ad esempio alberghi, centri commerciali, immobili uso ufficio.
Nel caso in cui si sia stimato che il valore recuperabile dell'immobile sia superiore al valore contabile, l'ammortamento non è stato effettuato. Per il Gruppo si tratta degli immobili adibiti ad uso di civile abitazione. Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento di valore, della vita utile o della redditività dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature si procede alla necessaria svalutazione. Il valore di mercato viene determinato, almeno una volta all'anno, tramite apposite perizie rilasciate da società esterne.
Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture – IAS 28
La voce comprende le partecipazioni in imprese collegate, come definite dallo IAS 28, e le partecipazioni in imprese controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative, valutate con il metodo del patrimonio netto o al costo.
Attività finanziarie – IAS 32 e 39 – IFRS 7 – IFRS 13
Lo IAS 39 prevede che gli strumenti di debito, di capitale, i crediti, i debiti e i contratti derivati debbano essere classificati in base alle finalità per le quali tali strumenti sono detenuti. Le categorie di classificazione previste sono le seguenti:
- Attività finanziarie detenute fino a scadenza;
- Finanziamenti e crediti;
- Attività finanziarie disponibili per la vendita;
- Attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico.
Ad ognuna di queste categorie è associato un criterio di rilevazione e valutazione specifico.
Si segnala che il Gruppo registra le transazioni finanziarie in base alla data di valuta delle stesse.
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza
Gli investimenti in titoli detenuti sino a scadenza sono iscritti al costo ammortizzato eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.
Sono classificate in questa categoria le obbligazioni per le quali il Gruppo ha l'intenzione e l'effettiva capacità finanziaria di detenzione fino alla scadenza, come per esempio la maggior parte delle obbligazioni a reddito fisso acquistate a fronte dell'emissione di tariffe speciali vita.
In caso di cessione anticipata (o riclassifica) non irrilevante di titoli appartenenti a questa categoria, tutti i rimanenti titoli devono essere riclassificati nella categoria delle Attività disponibili per la vendita e per i due esercizi successivi non può essere utilizzata.
4.4 Finanziamenti e crediti
I crediti che rientrano in questa categoria sono costituiti da quei rapporti per i quali il Gruppo detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal contratto di finanziamento, caratterizzati da pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.
Sono inoltre classificati in questa categoria i mutui e i prestiti erogati alle compagnie assicurative, i depositi attivi dei riassicuratori, i pronti contro termine di impiego, i depositi vincolati superiori ai 15 giorni, i crediti per rivalse nei confronti degli agenti, i titoli di debito non quotati non destinati alla vendita che il Gruppo intende detenere per il prevedibile futuro, inclusi i titoli obbligazionari riclassificati a seguito dell'applicazione dello IAS 39 paragrafi 50D e 50E.
Secondo quanto previsto dallo IAS 39 i prestiti ed i crediti devono essere rilevati inizialmente al loro fair value, che corrisponde all'ammontare erogato comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili. Successivamente alla rilevazione iniziale i crediti sono valutati al costo ammortizzato, rappresentato dal valore di iscrizione iniziale, al netto dei rimborsi, aumentato o diminuito per effetto dell'ammortamento, calcolato secondo il criterio dell'interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra valore iniziale e valore a scadenza, dedotta altresì qualsiasi riduzione per intervenuta diminuzione di valore e irrecuperabilità.
L'applicazione del tasso di interesse effettivo consente di distribuire omogeneamente, secondo logiche finanziarie, l'effetto economico di un'operazione creditizia nell'arco della sua vita attesa. Il tasso di interesse effettivo è, infatti, il tasso che attualizza tutti i flussi futuri del credito determinando un valore attuale pari al valore erogato comprensivo di tutti i costi e proventi di transazione ad esso imputabili. La stima dei flussi e della durata contrattuale del prestito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come ad esempio le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento. Successivamente alla rilevazione iniziale, per tutta la vita del credito il costo ammortizzato viene determinato applicando sempre il tasso di interesse effettivo determinato all'origine dell'operazione (originario). Tale tasso originario non subisce variazioni nel tempo e viene utilizzato anche in seguito ad eventuali modifiche contrattuali del tasso di interesse o ad eventi che abbiano di fatto reso infruttifero il credito (ad esempio per intervenuta procedura concorsuale).
Il metodo del costo ammortizzato viene applicato solo ai rapporti di credito aventi durata originaria pari ad almeno diciotto mesi, nell'assunto che, per rapporti di durata inferiore, l'applicazione di tale metodo non comporti variazioni rilevanti nella misurazione dell'effetto economico. I crediti di durata inferiore ai diciotto mesi e quelli senza una scadenza definita o a revoca sono pertanto valutati al costo storico.
Alla data di riferimento di ogni bilancio o situazione infrannuale, viene effettuata una verifica dei crediti al fine di individuare quelli che presentano evidenze oggettive di perdita di valore per effetto di eventi intervenuti dopo la loro iscrizione iniziale.
Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi solo nel caso in cui siano venute meno le cause che hanno determinato la rilevazione della relativa perdita. Le riprese di valore possono essere rilevate fino a concorrenza di un importo tale da attribuire all'attività finanziaria un valore non superiore al valore che la stessa avrebbe avuto in quel momento per effetto dell'applicazione del costo ammortizzato in assenza di precedenti rettifiche.
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita
Gli investimenti classificati come titoli disponibili per la vendita sono valutati al fair value. Le differenze rispetto al valore contabile devono essere rilevate nel patrimonio netto in un'apposita riserva per utili/perdite non realizzate (al netto dell'imposizione fiscale). In caso di vendita o di riduzione di valore determinata a seguito di impairment test gli utili o le perdite non realizzate accumulate fino a quel momento nel patrimonio netto vengono trasferite al Conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Sui titoli di debito classificati in questa categoria viene rilevato a Conto economico il costo ammortizzato calcolato con il metodo del tasso di rendimento effettivo. Il confronto con il fair value viene effettuato dopo avere rilevato la quota di costo ammortizzato di competenza dell'esercizio.
Sono classificati in questa categoria titoli di debito, titoli azionari, quote di OICR e le partecipazioni ritenute strategiche (quote inferiori al 20% del capitale sociale, di rilevanza strategica sotto il profilo commerciale o societario).
Politica di impairment su attività finanziarie adottata dal Gruppo
Lo IAS 39, paragrafo 58, prevede che, ad ogni data di riferimento del bilancio, le società devono verificare se vi sia qualche obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore.
Al fine di determinare se un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie hanno subito una riduzione di valore è necessario predisporre e sottoporre le stesse ad un'analisi periodica di "impairment".
Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, ad esempio, significative difficoltà finanziarie dell'emittente, inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che il beneficiario incorra in un fallimento o in un'altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato attivo per l'attività.
Ai sensi del paragrafo 61 dello IAS 39, inoltre, una diminuzione "significativa o prolungata" del fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo deve considerarsi alla stregua di "un'evidenza obiettiva di riduzione di valore".
Lo IAS 39 non fornisce una definizione del significato dei due termini "significativa" e "prolungata", se ne deduce piuttosto, anche sulla base di un orientamento espresso dall'IFRIC, che la qualificazione del loro significato sia rimessa al giudizio degli amministratori ogni qualvolta questi debbano redigere un bilancio o una situazione intermedia ai fini IAS, fermo restando che la valutazione deve essere formulata secondo canoni di ragionevolezza e non deve risultare elusiva del paragrafo 61 dello IAS 39.
Il Gruppo ha definito come "significativa" una riduzione del valore di mercato dei titoli di capitale classificati nella categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) superiore al 50% rispetto al valore di iscrizione iniziale e ha qualificato "prolungata" una permanenza del valore di mercato al di sotto di quello di iscrizione iniziale per oltre 36 mesi.
Pertanto la verifica di impairment, nel caso di titoli di capitale, viene effettuata selezionando tutti i titoli per i quali si è verificata almeno una delle seguenti condizioni:
- a) il prezzo di mercato è risultato sempre inferiore al valore di iscrizione iniziale negli ultimi 36 mesi;
- b) la diminuzione di valore alla data di riferimento è risultata superiore al 50% del valore di iscrizione iniziale.
Per i suddetti titoli si ritiene confermata l'evidenza di riduzione di valore e la complessiva variazione di fair value è rilevata a Conto economico con azzeramento della riserva di utili o perdite su attività disponibili per la vendita relativa a tali titoli.
Per quanto riguarda i titoli di debito, la Direzione Generale Area Finanza di Gruppo, ogni qualvolta si presenti un ritardo o mancato pagamento di una cedola o del rimborso di capitale e questo venga confermato dalla banca depositaria, ne dà immediatamente comunicazione alla Direzione Risk Management per le valutazioni di loro competenza circa la necessità di eseguire su questi titoli eventuali svalutazioni.
4.6 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a Conto economico
Gli investimenti classificati in questa categoria sono valutati al fair value e le differenze (positive o negative) tra fair value e valore contabile vengono rilevate a Conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Sono previste due ulteriori sottovoci:
- attività finanziarie possedute per essere negoziate, dove sono classificati titoli di debito e di capitale principalmente quotati, le posizioni attive in contratti derivati e gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessaria la separazione del derivato incorporato nel caso in cui fossero classificati in altra categoria;
- attività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a Conto economico, dove sono classificate, in particolare, le attività collegate a passività finanziarie valutate al fair value quali gli investimenti relativi a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione.
Strumenti derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente iscritti al costo di acquisto rappresentativo del fair value, e successivamente misurati al fair value. Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Gli strumenti finanziari derivati possono essere acquistati per finalità "di trading" o "di copertura". Per le operazioni di copertura lo IAS 39 prevede regole gestionalmente onerose e complesse atte a verificare, tramite redazione di apposita documentazione, l'efficacia della copertura dal momento dell'attivazione e per l'intera durata della stessa (hedge accounting).
Al 31 dicembre 2016 sono in essere operazioni su strumenti finanziari derivati sia per la copertura di variazioni di fair value (fair value hedge) sia per la copertura di flussi di cassa (cash flow hedge).
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono classificati nella categoria Attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico.
Riclassificazioni di attività finanziarie
Nel caso in cui un'attività finanziaria disponibile per la vendita venga trasferita alla categoria delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, il valore al fair value contabilizzato alla data di trasferimento diviene il suo nuovo costo o costo ammortizzabile. Qualsiasi precedente utile o perdita su tale attività che sia stato rilevato direttamente nel patrimonio netto viene ammortizzato a Conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'investimento posseduto sino alla scadenza utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se un'attività finanziaria non è più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve (sebbene l'attività finanziaria possa essere stata acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve), è possibile riclassificare tale attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a Conto economico se sono soddisfatti i seguenti requisiti:
- deve trattarsi di rare circostanze (IAS 39, paragrafo 50B), oppure
- l'attività oggetto di riclassificazione avrebbe soddisfatto la definizione di "finanziamenti e crediti" (se l'attività finanziaria non avesse dovuto essere classificata come posseduta per la negoziazione alla rilevazione iniziale) e l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria nel prevedibile futuro o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50D).
Un'attività finanziaria classificata come disponibile per la vendita che avrebbe soddisfatto la definizione di finanziamenti e crediti (se non fosse stata designata come disponibile per la vendita) può essere riclassificata fuori
della categoria "disponibile per la vendita" nella categoria "finanziamenti e crediti" se l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria per il futuro prevedibile o fino a scadenza (IAS 39, par. 50E). Se un'entità riclassifica un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value (valore equo) rilevato a Conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita" essa deve riclassificare l'attività finanziaria al suo fair value (valore equo) alla data di riclassificazione, l'utile o la perdita già rilevati a Conto economico non devono essere ripristinati. Il fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione diventa il suo nuovo costo o costo ammortizzato (IAS 39, paragrafi 50C e 50F).
Per un'attività finanziaria riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita", l'utile o la perdita precedenti su tale attività che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto, devono essere ammortizzati a Conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'attività utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se l'entità ha riclassificato un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a Conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", devono essere fornite, tra l'altro, le seguenti informazioni (IFRS 7):
- l'importo riclassificato da e verso ogni categoria;
- per ciascun esercizio fino all'eliminazione contabile, il valore contabile ed il fair value di tutte le attività finanziarie che sono state riclassificate nell'esercizio attuale e precedente;
- se un'attività finanziaria è stata riclassificata conformemente al paragrafo 50B dello IAS 39, di quale situazione rara si tratti, nonché i fatti e le circostanze indicanti la rarità della situazione;
- per l'esercizio in cui l'attività finanziaria è stata riclassificata, l'utile o la perdita in termini di fair value sull'attività finanziaria;
- per ciascun esercizio successivo alla riclassificazione (compreso l'esercizio nel quale l'attività finanziaria è stata riclassificata) fino all'eliminazione contabile dell'attività finanziaria, l'utile o la perdita in termini di fair value che sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria non fosse stata riclassificata.
Contabilizzazione dei titoli strutturati emessi da società veicolo (special purpose vehicle "SPV")
Il Gruppo investe in notes emesse da SPV con finalità e modalità di gestione del tutto analoghe a quelle che caratterizzano il complesso degli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, effettuati nell'ambito della ordinaria gestione finanziaria delle risorse rivenienti dall'attività caratteristica. Tale gestione finanziaria è caratterizzata, in relazione al settore di attività del Gruppo, da una particolare complessità che rende peraltro necessaria, in talune circostanze, la sottoscrizione di attività finanziarie con specifiche caratteristiche (in termini, ad esempio, di scadenza, merito creditizio e payoff) che non sempre risultano facilmente reperibili sui mercati finanziari. Le opportunità di investimento offerte tramite gli SPV consentono, per la loro specifica natura, anche di ampliare la gamma di investimenti finanziari disponibili.
Il Gruppo classifica e contabilizza i titoli emessi da SPV in base a quanto previsto dallo IAS 39, ritenendo irrilevante la circostanza che essi siano stati emessi da SPV, in considerazione del fatto che l'SPV viene di fatto considerato un mero strumento tecnico tramite il quale strutturare strumenti finanziari complessi il cui profilo di rischio/rendimento viene valutato, nella sostanza, considerando congiuntamente i contratti che disciplinano le notes emesse dall'SPV, i contratti derivati associati (in genere swap agreement) ed eventuali ulteriori clausole contrattuali quali clausole di garanzia finanziaria o similari ovvero ancora le altre clausole "ancillari" che possano, in ipotesi, prevedere, al ricorrere di determinate condizioni, l'eventuale liquidazione dei titoli. Gli SPV i cui titoli sono detenuti dal Gruppo replicano infatti specularmente con l'arranger le posizioni che assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione.
Per quanto sopra esposto gli investimenti in notes emesse da SPV vengono contabilizzati sulla base dello IAS 39, con gli stessi criteri applicati per gli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, avendo in particolare riguardo alla presenza di derivati incorporati e alle valutazioni inerenti l'eventuale separazione. Infatti un'entità deve consolidare un SPV solo nel caso in cui l'entità eserciti su di esso il controllo ai sensi dell'IFRS 10,
paragrafi 6 e 7. Il Gruppo, relativamente ai titoli emessi da SPV in portafoglio al 31 dicembre 2016, non esercita alcuna forma di
controllo sugli SPV nel senso che non è in grado di governare il processo gestionale degli SPV (che di fatto è definito dagli arranger dell'operazione di investimento cui partecipa il Gruppo sottoscrivendo le notes e gli altri contratti rilevanti) e non trae dagli SPV benefici diversi da quelli strettamente dipendenti dallo strumento finanziario formalmente sottoscritto. Il Gruppo detiene le notes emesse dal veicolo e solo di esse può disporre in autonomia, non avendo alcun potere di disporre degli strumenti finanziari detenuti dal veicolo. Da tali considerazioni discende ragionevolmente che non ricorre in capo al Gruppo alcuna forma di controllo degli SPV ai sensi di quanto previsto dall'IFRS 10.
Nei casi in cui, attraverso i comparti interni all'SPV che segregano i rischi e benefici delle emissioni, tali rischi e benefici siano in maggioranza trasferiti al Gruppo, si rileva nella sostanza il consolidamento dei comparti che porterebbe a dover sostituire i titoli di debito emessi dall'SPV e sottoscritti dal Gruppo con un'attività finanziaria che, sul piano del rendimento e dei rischi associati, replica esattamente il profilo finanziario delle notes cancellate per effetto del consolidamento.
I comparti infatti replicano specularmente con l'arranger le posizioni che questi assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione. Ne consegue che l'attività finanziaria da iscrivere per effetto del consolidamento dei comparti avrebbe, sul piano sostanziale, e dunque ai fini di classificazione e valutazione ex IAS 39, caratteristiche identiche a quelle delle notes cancellate per effetto del consolidamento del comparto stesso; da questo discende che, nel caso di consolidamento di comparti nei quali i rischi/benefici dell'attività siano integralmente di competenza del Gruppo, non vi sarebbero effetti sostanziali sulla rappresentazione contabile dell'operazione, a sostanziale conferma della circostanza che, in effetti, le società veicolo sono strumenti tecnici per realizzare un'operazione di investimento in attività finanziarie aventi caratteristiche nella sostanza equivalenti a quelle delle notes emesse dal veicolo stesso e segregate nel comparto.
5 Crediti diversi
I Crediti diversi sono iscritti al valore nominale e successivamente sono valutati al presumibile valore di realizzo.
Nella voce Crediti diversi sono classificati i crediti di durata non superiore ai dodici mesi, in particolare i Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri crediti, quali ad esempio i crediti commerciali e i crediti verso l'erario.
6 Altri elementi dell'attivo
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita – IFRS 5
Vengono classificate in questa voce le Attività non correnti possedute per la vendita e le eventuali attività operative cessate definite dall'IFRS 5.
Le attività possedute per la vendita sono contabilizzate al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto degli eventuali costi di vendita.
Nel caso sia programmata entro il lasso temporale previsto dall'IFRS 5, la cessione di una partecipazione in una impresa controllata consolidata con il metodo integrale, nello stato patrimoniale consolidato tutte le attività dell'entità oggetto di cessione sono riclassificate nella voce denominata "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" (voce 6.1 dell'Attivo), anche le passività sono riclassificate analogamente in un'unica voce denominata "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita" (voce 6.1 del Passivo). Entrambe le voci, nell'esposizione del Bilancio Consolidato, sono al netto delle operazioni infragruppo con l'entità oggetto di cessione.
Le voci di Conto economico relative alle attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, nel caso in cui il gruppo continui ad operare nel settore di attività dell'entità in dismissione, sono esposte secondo le normali regole di consolidamento linea per linea.
6.2 Costi di acquisizione differiti
In questa voce sono classificati i costi di acquisizione relativi a contratti assicurativi di durata pluriennale, pagati anticipatamente ed ammortizzati a quote costanti entro il periodo massimo della durata dei contratti.
6.3 Attività fiscali differite – IAS 12
La voce accoglie le imposte differite attive calcolate sulle differenze temporanee deducibili esistenti fra i valori contabili e quelli riconosciuti ai fini fiscali delle attività e passività delle singole società consolidate e sulle rettifiche di consolidamento. Inoltre in presenza di perdite fiscali vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate. La quantificazione delle imposte differite è effettuata in base alle aliquote fiscali vigenti alla data di chiusura dell'esercizio o in base alle aliquote che ci si attende saranno applicate in futuro sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.
Nel caso di rivalutazioni di attività effettuate ai soli fini fiscali, se tali rivalutazioni non sono relative né ad una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, né ad una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, gli effetti fiscali della rettifica di valore ai fini fiscali devono essere rilevati nel Conto economico.
La compensazione tra imposte differite attive e passive, separatamente per tipologia di imposta, viene effettuata a livello di singola società del Gruppo e, a livello consolidato, nei limiti del perimetro di adesione al nuovo consolidato fiscale in capo a Unipol Gruppo Finanziario che ha sostituito i precedenti consolidati fiscali in capo a Finsoe, UnipolSai.
6.4 Attività fiscali correnti – IAS 12
La voce accoglie le attività relative alle imposte correnti.
6.5 Altre attività
Sono classificate tra l'altro in questa voce i ratei e i risconti attivi e le commissioni passive differite relative a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili, in quanto costi incrementali sostenuti a titolo di acquisizione del contratto ed ammortizzati linearmente a quote costanti lungo la durata.
7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – IAS 7
Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono le disponibilità monetarie in cassa, i depositi di conto corrente disponibili a vista presso gli istituti di credito e i depositi vincolati per periodi non superiori ai 15 giorni.
Passività
1 Patrimonio netto – IAS 32
1.1.1 Capitale
La voce comprende il capitale sociale della consolidante.
1.1.3 Riserve di capitale
La voce comprende in particolare la Riserva sovrapprezzo azioni della società che effettua il consolidamento. Sono classificati in questa voce i costi direttamente attribuibili all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, rilevati al netto dell'effetto fiscale, e le eventuali commissioni attive, al netto dell'effetto fiscale, incassate a fronte della vendita di diritti di opzione non esercitati dagli azionisti.
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
Oltre alle riserve di utili e altre riserve patrimoniali della società consolidante, la voce comprende in particolare gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS (IFRS 1), gli utili o le perdite dovuti a cambiamenti di principi contabili o stime contabili (IAS 8), le riserve di perequazione e catastrofali eliminate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 4, le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale (IFRS 2) e le riserve di consolidamento.
1.1.5 Azioni proprie
La voce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate. La voce ha segno negativo. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette
La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera.
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto della relativa fiscalità e delle quote di competenza degli assicurati derivanti dall'applicazione della shadow accounting.
1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
La voce comprende, tra l'altro, gli utili o le perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario e le riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali.
2 Accantonamenti – IAS 37
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte ad una obbligazione derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile.
3 Riserve tecniche – IFRS 4
Classificazione dei contratti assicurativi
I contratti assicurativi secondo l'IFRS 4 sono quei contratti che trasferiscono significativi rischi assicurativi. Tali contratti possono anche trasferire rischi finanziari.
Un rischio assicurativo è significativo se, e solo se, vi è una ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causerà un significativo cambiamento nel valore attuale dei flussi di cassa netti dell'assicuratore. I contratti di investimento sono quei contratti che trasferiscono rischi finanziari, senza rischi assicurativi significativi. Alcuni contratti assicurativi e di investimento possono contenere partecipazioni discrezionali agli utili.
Per quanto riguarda il comparto Danni, tutte le polizze presenti in portafoglio al 31 dicembre 2016 sono state classificate come contratti assicurativi.
Per quanto riguarda il comparto Vita, i principali criteri utilizzati per classificare i prodotti vita come assicurativi sono stati:
- la presenza di un rischio assicurativo significativo, cioè la ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causi il pagamento di "prestazioni addizionali" significative rispetto a quelle che sarebbero pagabili nel caso in cui non si verificasse l'evento assicurato. I criteri per identificare la presenza di rischio assicurativo significativo sono articolati come segue:
- ‐ sopra al 10% il contratto è assicurativo;
- ‐ sotto al 5% il contratto è di natura finanziaria;
- ‐ tra il 5% e il 10% vengono effettuate specifiche analisi sui prodotti.
- la presenza di opzioni o garanzie, come il coefficiente di conversione in rendita a tassi garantiti.
Alcuni contratti prevedono una partecipazione discrezionale agli utili della compagnia (Discretionary Participation Feature - DPF), cioè il diritto del sottoscrittore a ricevere una prestazione supplementare rispetto a quella minima garantita. La prestazione deve soddisfare determinate condizioni contrattuali e rappresentare una parte significativa dei pagamenti complessivi. In particolare i contratti rivalutabili, collegati alle gestioni separate, sono stati classificati come prodotti di investimento con DPF e, pertanto, sono stati valutati e contabilizzati come i contratti assicurativi.
Un contratto, classificato come assicurativo, rimane tale fino all'estinzione; un contratto d'investimento potrà essere classificato come assicurativo in un secondo tempo, nel caso in cui se ne verifichino le condizioni.
Le tipologie contrattuali che seguono sono state invece classificate come contratti di investimento senza caratteristiche di tipo DPF. Per questo motivo, secondo quanto disposto dal paragrafo 3 dell'IFRS 4, i contratti di questo tipo non producono premi ma sono valutati e contabilizzati secondo le regole dello IAS 39:
- index-linked con capitale caso morte pari al valore dell'attivo maggiorato di una percentuale non significativa;
- unit-linked con capitale caso morte pari al valore del NAV maggiorato di una percentuale non significativa;
- mista con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- capitalizzazione con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- fondi pensione con prestazione garantita a scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti.
Per quanto riguarda i prodotti unit-linked, si è provveduto a rilevare ed ammortizzare separatamente i caricamenti e le provvigioni di acquisto relative al servizio di gestione finanziaria, lungo la durata del contratto. Per le polizze indexlinked, non essendovi gestione finanziaria (ma solo amministrativa) del contratto nel tempo, non è necessario effettuare tali differimenti.
Riserve tecniche rami Danni
Riserva premi
La riserva premi delle assicurazioni dirette è determinata analiticamente per ciascuna polizza secondo il metodo prorata temporis, come previsto dal paragrafo 5 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 16 del 4 marzo 2008 e successive modificazioni), sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le provvigioni di acquisizione e gli altri costi di acquisizione direttamente imputabili: fanno eccezione i rischi compresi nel ramo del Credito per i contratti stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 1991, per i quali si applicano i criteri di calcolo previsti nell'allegato 15-bis allo stesso Regolamento n. 22 e successive integrazioni e modificazioni. Per i contratti pluriennali viene dedotta la quota di ammortamento relativa all'esercizio.
La riserva premi include inoltre, quando ne ricorrono le condizioni, la riserva premi per i rischi in corso, stimata in base al metodo semplificato previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, che ha come riferimento il rapporto di sinistralità della generazione corrente, opportunamente valutato in chiave prospettica.
L'ammontare complessivo accantonato a riserva è atto a fronteggiare gli oneri derivanti dalla parte di rischio ricadente sugli esercizi successivi.
Le quote delle riserve premi a carico dei riassicuratori sono calcolate applicando ai premi ceduti gli stessi criteri utilizzati per il calcolo della riserva premi del lavoro diretto, in base a quanto stabilito dagli accordi contrattuali.
Riserva di senescenza
La riserva di senescenza, destinata a coprire l'aggravarsi del rischio al crescere dell'età degli assicurati, è calcolata sulla base del metodo forfettario previsto dal paragrafo 44 comma 3 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell'esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate al paragrafo 43 comma 1 dell'allegato stesso.
Riserva sinistri
La riserva sinistri del lavoro diretto è determinata in modo analitico mediante la stima del costo presunto di tutti i sinistri aperti alla fine dell'esercizio e sulla base di valutazioni tecniche prudenziali, effettuate con riferimento ad elementi obiettivi, tali da consentire che l'ammontare complessivamente riservato sia in grado di far fronte ai risarcimenti da effettuare ed alle relative spese dirette e di liquidazione.
I dati di inventario così determinati sono stati sottoposti ad analisi e controlli da parte delle strutture di Direzione; successivamente, al fine di tener conto di tutti i futuri oneri ragionevolmente prevedibili, si è ricorso all'applicazione di metodi statistico attuariali per la determinazione della riserva sinistri a costo ultimo.
La riserva sinistri include, inoltre, l'accantonamento per ritardate denunce, stimato sulla base delle esperienze acquisite con riguardo ai sinistri degli esercizi precedenti denunciati tardivamente.
Le quote della riserva sinistri a carico dei riassicuratori riflettono il recupero dagli stessi a fronte degli ammontari riservati, nella misura prevista dai singoli trattati o dagli accordi contrattuali.
Riserva derivante dalla verifica di congruità delle riserve tecniche Danni
Sulle riserve tecniche Danni viene effettuato il test previsto dall'IFRS 4 (Liability adequacy test – LAT).
Ai fini del controllo della congruità della riserva premi si effettua a livello di singola società e singolo ramo ministeriale il calcolo della riserva integrativa per Rischi in Corso con il metodo semplificato così come previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Poiché i sinistri dell'esercizio sono valutati a costo ultimo, e non attualizzati, è possibile ritenere implicitamente verificati i flussi futuri dei pagamenti (LAT sulla riserva sinistri).
Riserve tecniche rami Vita
L'ammontare iscritto in bilancio è calcolato in conformità al disposto dell'art. 36, D. Lgs. 7/9/2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni) e all'allegato n. 16 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008 e successive modificazioni).
Riserve matematiche
La riserva matematica delle assicurazioni dirette è calcolata analiticamente per ogni contratto sulla base dei premi puri, senza detrazioni per spese di acquisizione delle polizze e facendo riferimento alle assunzioni attuariali (tassi tecnici di interesse, ipotesi demografiche di eliminazione per morte o invalidità) adottate per il calcolo dei premi relativi ai contratti in essere. La riserva matematica comprende le quote di premio puro relative alle rate di premio maturate nell'esercizio; comprende, inoltre, tutte le rivalutazioni attribuite in applicazione delle clausole contrattuali ed è sempre non inferiore al valore di riscatto. In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 38 del D.Lgs. 173/1997, le riserve tecniche, costituite per coprire gli impegni derivanti da contratti di assicurazione il cui rendimento viene determinato in funzione di investimenti o indici per cui l'assicurato ne sopporta il rischio e quelle derivanti dalla gestione dei fondi pensione, sono calcolate con riferimento agli impegni previsti dai contratti ed a quanto prescritto dall'art. 41, D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005.
Nella riserva matematica, come disposto dall'art. 38, comma 3, D.Lgs. 173/1997, sono comprese le riserve costituite per coprire rischi di mortalità sui contratti di assicurazione del ramo III (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209), che garantiscono una prestazione in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata contrattuale.
Nella riserva matematica sono inoltre comprese le riserve costituite a fronte di prestazioni garantite alla scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti, sui contratti di assicurazione del ramo III e VI (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209). Nella riserva matematica è altresì compresa una riserva aggiuntiva per rischio demografico; a tale riguardo, avendo verificato uno scostamento fra le basi demografiche utilizzate per calcolare i capitali costitutivi delle rendite vitalizie e la tavola A62 elaborata dall'ANIA, si è ritenuto di dover apportare un'integrazione alle riserve da costituire per fare fronte agli impegni verso gli assicurati, in osservanza a quanto disposto dall'allegato 14 al paragrafo 36 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Inoltre, è stata istituita una riserva aggiuntiva a copertura del possibile scostamento fra i tassi di rendimento prevedibili delle attività a copertura delle riserve tecniche e gli impegni assunti, relativamente ai livelli delle garanzie finanziarie e alle dinamiche di adeguamento delle prestazioni contrattualmente previste.
La riserva per somme da pagare, così come disposto dall'art. 36, comma 3 del D.Lgs. 7 settembre 2005 n. 209, comprende l'ammontare complessivo delle somme necessarie per far fronte al pagamento delle prestazioni maturate e non ancora liquidate, dei riscatti e dei sinistri da pagare.
Le altre riserve tecniche sono costituite quasi interamente da accantonamenti per spese di gestione e sono calcolate in base a quanto previsto dal paragrafo 17 dell'allegato 14 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Viene inoltre effettuato il calcolo del liability adequacy test previsto dal principio contabile IFRS 4 per verificare che le riserve tecniche siano adeguate a coprire il valore corrente dei flussi di cassa futuri relativi ai contratti assicurativi. Il test è eseguito proiettando i cash-flow e tenendo conto dei seguenti elementi:
- prestazioni garantite suddivise per linea di garanzia, proiettate sulla base delle condizioni contrattuali;
- dinamica del portafoglio in essere relativamente agli aspetti di ricorrenza dei versamenti, scadenza dei contratti, mortalità degli assicurati e propensione al riscatto;
- costi e ricavi associati alla gestione e liquidazione del portafoglio.
Riserva per shadow accounting
La tecnica di shadow accounting ("contabilità ombra"), prevista dall'IFRS 4, consente di contabilizzare tra le riserve tecniche dei contratti assicurativi o di investimento con partecipazione discrezionale agli utili, le minusvalenze e/o le plusvalenze non realizzate sulle attività a fronte delle stesse, come se fossero state realizzate. Tale rettifica viene rilevata a patrimonio netto o a Conto economico a seconda che le minusvalenze o plusvalenze corrispondenti siano rilevate a patrimonio netto o a Conto economico.
Nel caso di minusvalenze nette, le stesse vengono rilevate nella riserva per passività finanziarie differite verso assicurati solo dopo avere effettuato la verifica del minimo garantito; in caso contrario le stesse rimangono integralmente a carico della compagnia. La quantificazione delle minusvalenze viene effettuata con una tecnica finanziaria prospettica coerente con le determinazioni dell' allegato n.14, paragrafo 32 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, modificato ed integrato dal provvedimento IVASS n.53 del 6 dicembre 2016.
L'applicazione della shadow accounting consente di mitigare il mismatch valutativo tra riserve tecniche e attivi correlati ed è quindi da considerarsi maggiormente rappresentativa della sostanza economica delle operazioni in questione.
4 Passività finanziarie – IAS 39
In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie valutate al fair value rilevato a Conto economico e le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a Conto economico
Le passività finanziarie in questa categoria sono suddivise in due ulteriori sottovoci:
- passività finanziare possedute per essere negoziate, dove sono classificate le posizioni negative su contratti derivati;
- passività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a Conto economico, dove sono classificate le passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, in presenza di rischio assicurativo non significativo, e senza partecipazione discrezionale agli utili.
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Sono classificati in questa voce i debiti interbancari e verso la clientela bancaria, i depositi ricevuti da riassicuratori, i titoli di debito emessi, gli altri finanziamenti ottenuti e le passività per contratti vita a contenuto finanziario, con rischio assicurativo non significativo e senza partecipazione discrezionale agli utili (alcune tipologie di prodotti a specifica provvista di attivi).
5 Debiti
Nella voce Debiti sono classificati i Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri debiti, quali ad esempio i debiti commerciali, i debiti per imposte a carico degli assicurati, i debiti per trattamento di fine rapporto, i debiti per oneri tributari diversi e verso enti assistenziali e previdenziali.
I Debiti sono iscritti al valore nominale.
Benefici ai dipendenti – IAS 19
Il trattamento di fine rapporto, relativamente alla quota maturata fino al 31/12/2006 e che non è stata trasferita ad Enti esterni, secondo quanto disposto dal D. Lgs. 252/05 sulla previdenza complementare, rientra nella categoria dei benefici successivi al rapporto di lavoro da classificare come piano a prestazione definita. Il corrispondente debito nei confronti dei dipendenti è pertanto quantificato con l'utilizzo di tecniche attuariali e attualizzato alla data di bilancio, utilizzando il cosiddetto "Metodo della proiezione unitaria del credito" (metodo dei benefici maturati in proporzione all'attività lavorativa prestata).
Con lo stesso metodo si determinano gli effetti degli altri benefici a prestazione definita in favore dei dipendenti successivi al rapporto di lavoro.
Gli utili o le perdite attuariali relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici definiti vengono rilevate tra le Altre componenti del Conto economico complessivo.
L'attualizzazione dei flussi futuri viene effettuata sulla base della curva di mercato di rendimento, rilevata alla fine dell'esercizio, di titoli obbligazionari corporate emessi da emittenti di elevato standing creditizio.
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro (service cost) e gli interessi netti sono contabilizzati nel Conto economico separato.
Gli interessi netti sono calcolati applicando al valore netto della passività per benefici definiti esistente all'inizio dell'esercizio il tasso di interesse a un anno desunto dalla curva dei rendimenti utilizzata per l'attualizzazione della passività alla fine dell'esercizio precedente.
6 Altri elementi del passivo
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita – IFRS 5
Si rimanda a quanto già esposto per la corrispondente voce dell'attivo.
6.2 Passività fiscali differite – IAS 12
Le passività fiscali differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, salvo i casi previsti dal paragrafo 15 dello IAS 12.
Le passività fiscali differite devono essere valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Nel caso di variazioni di aliquote fiscali, le imposte differite ricalcolate in base alle nuove aliquote, pur trattandosi di sopravvenienze, vengono rilevate alla voce Imposte del Conto economico o tra le riserve di patrimonio netto cui fanno riferimento le relative variazioni temporanee.
Per quanto riguarda la compensazione tra imposte differite attive e passive, si rimanda al precedente paragrafo "6.3 Attività fiscali differite – IAS 12", incluso nella sezione concernente le Attività.
6.3 Passività fiscali correnti
La voce accoglie i debiti verso l'erario a fronte di imposte correnti.
6.4 Altre passività
La voce accoglie tra l'altro i ratei e risconti passivi, l'accantonamento per provvigioni su premi in corso di riscossione e le commissioni attive differite connesse a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili richieste in via anticipata a fronte del servizio di gestione amministrativa del contratto o a fronte del servizio di gestione dell'investimento, ammortizzate linearmente sulla base della durata contrattuale o, nel caso di contratti a vita intera, sulla base della durata "attesa" del contratto.
Conto economico
1 Ricavi e proventi
1.1 Premi netti
La macrovoce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e strumenti finanziari con partecipazione agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione.
I premi sono contabilizzati con riferimento al momento della relativa maturazione. Con la rilevazione della riserva premi si ottiene la competenza di periodo.
1.2 Commissioni attive
La macrovoce comprende le commissioni attive per i servizi finanziari prestati. Sono incluse in questa voce le commissioni attive derivanti dall'attività bancaria e i caricamenti di competenza dell'esercizio, relativi a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare per quanto riguarda le polizze unit-linked sono stati rilevati e differiti lungo la durata del contratto i caricamenti di acquisto relativi al servizio di gestione finanziaria fornito.
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a Conto economico
La voce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi, gli oneri e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair value rilevato a Conto economico.
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende i proventi originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende i proventi derivanti dagli investimenti non rientranti nelle due precedenti categorie. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi dei Finanziamenti e crediti e dei titoli classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita e detenute fino a scadenza, gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi e gli affitti attivi degli immobili destinati all'investimento, gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari.
1.6 Altri ricavi
La voce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria e dall'utilizzo, da parte di terzi, delle attività materiali e delle altre attività dell'impresa. Sono compresi inoltre gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, le differenze di cambio da imputare a Conto economico di cui allo IAS 21, gli utili realizzati ed i ripristini di valore relativi agli attivi materiali e agli altri attivi.
2 Costi e oneri
2.1 Oneri relativi ai sinistri
La voce comprende le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti nonché l'ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relative a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione.
2.2 Commissioni passive
La voce comprende le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti. Sono incluse in questa voce le commissioni passive derivanti dall'attività bancaria e le provvigioni relative a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare le provvigioni di acquisto riconosciute per il collocamento di polizze unit-linked vengono ammortizzate lungo la durata del contratto a fronte dei caricamenti di acquisto differiti.
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende gli oneri originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni e dagli strumenti finanziari classificati nella categoria "Attività a fair value rilevato a Conto economico". In particolare, sono iscritti gli interessi passivi delle passività finanziarie, gli altri oneri da investimenti, i costi relativi agli investimenti immobiliari, quali le spese condominiali e le spese di manutenzione non portate ad incremento del valore degli investimenti immobiliari, le perdite realizzate a seguito dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment).
2.5 Spese di gestione
La voce comprende le provvigioni e le altre spese di acquisizione relative ai contratti assicurativi, le spese di gestione degli investimenti, le altre spese di amministrazione e gli ammortamenti (spese generali e per il personale non allocate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti).
2.6 Altri costi
In particolare la voce comprende gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, gli accantonamenti aggiuntivi effettuati nell'esercizio, le differenze cambio da imputare a Conto economico di cui allo IAS 21, le perdite realizzate, gli ammortamenti relativi agli attivi materiali e immateriali, non allocati ad altre voci di costo.
3 Imposte sul reddito dell'esercizio
A decorrere dal periodo d'imposta 2015 e per il triennio 2015-2017 UnipolSai ha aderito al regime di tassazione di Gruppo disciplinato dall'art. 117 e seguenti del DPR 917/86, facente capo alla consolidante Unipol Gruppo Finanziario, unitamente alle proprie società controllate aventi i requisiti normativamente previsti.
Tra la consolidante fiscale e le rispettive società consolidate è stato sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economico-finanziari e di procedura disciplinanti l'opzione in oggetto.
Le imposte, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio. Rappresentano:
- gli oneri/proventi per le imposte correnti dell'esercizio;
- la composizione delle imposte anticipate e differite originate nell'esercizio e utilizzate in esercizi futuri;
- lo scarico, per la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.
Le imposte anticipate e differite passive sono calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale (sorte o scaricatesi nell'esercizio) e sulle rettifiche di consolidamento. La voce Imposte comprende anche l'IRAP di competenza dell'esercizio.
Operazioni in valuta – IAS 21
Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria.
Gli elementi monetari in valuta estera (unità di valuta possedute e attività o passività che devono essere incassate o pagate in un numero di unità di valuta fisso o determinabile) sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio.
Gli elementi non monetari valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value viene determinato.
Le differenze cambio derivanti dall'estinzione di elementi monetari sono rilevate nel Conto economico. Le differenze cambio derivanti dalla valutazione di elementi non monetari sono imputate nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del Conto economico complessivo a seconda che l'utile (o la perdita) a cui si riferiscono sia rilevata rispettivamente nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del Conto economico complessivo.
Utile per azione – IAS 33
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie di UnipolSai per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie di UnipolSai per la media ponderata delle eventuali azioni ordinarie addizionali che sarebbero in circolazione in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. In caso di risultato economico negativo viene calcolata la perdita (base e diluita) per azione.
Utilizzo di stime
L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.
Per il bilancio dell'esercizio 2016 si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la Situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.
Al fine di formulare stime ed ipotesi attendibili si è fatto riferimento all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili. Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime ed assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività ed attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.
Le stime riguardano principalmente:
- le riserve tecniche dei rami Vita e Danni;
- le attività e passività iscritte al fair value (in particolare per gli strumenti finanziari di livello 2 e 3);
- le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
- la quantificazione dei fondi per rischi ed oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti.
Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame ed i principali fattori di rischio si fa rinvio ai paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione.
Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13
L'IFRS 13 fornisce una guida su come deve essere misurato il fair value degli strumenti finanziari e di attività e passività non finanziarie già richiesto o consentito dagli altri principi contabili IFRS. Tale principio:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base ad una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- ‐ nel principale mercato di quotazione;
- ‐ in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria. Per tali attività e passività il fair value è calcolato ai fini dell'informativa da produrre in bilancio. Si segnala, inoltre, che poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Principi di valutazione del fair value
La tabella sotto riportata illustra sinteticamente le modalità di determinazione del fair value per le diverse macro categorie di strumenti finanziari, crediti ed immobili.
| Mark to Market | Mark to Model e altro | ||
|---|---|---|---|
| Strumenti Finanziari Crediti |
Obbligazioni | Contributore "CBBT" - Bloomberg | Mark to Model |
| Altro contributore - Bloomberg | Valutazione Controparte | ||
| Azioni e Partecipazioni quotate, ETF | Mercato di riferimento | ||
| Azioni e Partecipazioni non quotate | DCF DDM Multipli |
||
| Derivati quotati | Mercato di riferimento | ||
| Derivati OTC | Mark to Model | ||
| OICR | Net Asset Value | ||
| Crediti clientela (Mark to Model) Altri credito (Valore Bilancio) |
|||
| Immobili | Valore di Perizia |
Nel rispetto del principio IFRS 13, per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in presenza di strumenti trattati in un "mercato liquido e attivo", viene utilizzato il prezzo di mercato (Mark to Market).
Per "mercato liquido e attivo" s'intende:
- a) il mercato regolamentato in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato e regolarmente quotato;
- b) il sistema multilaterale di negoziazione (MTF) in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato o regolarmente quotato;
- c) le quotazioni e transazioni eseguite su base regolare, ovvero con transazioni a frequenza alta e con basso bid/offer spread, da un intermediario autorizzato (di seguito, "contributore").
In assenza di disponibilità di prezzi su un mercato liquido e attivo, vengono utilizzate metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e minimizzano l'utilizzo di parametri non osservabili. Tali metodologie sono sintetizzabili in valutazioni Mark to Model, valutazioni da controparte o valutazioni al valore di bilancio per quanto concerne alcune categorie di asset non finanziari.
Valutazioni Mark to Market
Con riferimento alle azioni, alle partecipazioni quotate, agli ETF ed ai derivati quotati, la valutazione Mark to Market corrisponde al prezzo ufficiale di valutazione del mercato di riferimento.
Con riferimento ai titoli obbligazionari, le fonti utilizzate per la valutazione Mark to Market delle attività e passività finanziarie sono le seguenti:
- ‐ la fonte primaria è rappresentata dal prezzo CBBT fornito dal data provider Bloomberg;
- ‐ laddove non sia disponibile il prezzo di cui al punto precedente viene utilizzato un modello interno di scoring validato che consente di selezionare i contributori liquidi e attivi sulla base di alcuni parametri definiti.
Con riferimento agli OICR la fonte utilizzata è il Net Asset Value.
Valutazioni Mark to Model
Il Gruppo utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi generalmente utilizzati dal mercato.
L'obiettivo dei modelli per il calcolo del fair value è quello di ottenere un valore per lo strumento finanziario che sia aderente alle assunzioni che i partecipanti al mercato impiegherebbero nella formulazione di un prezzo, assunzioni che riguardano anche il rischio insito in una particolare tecnica di valutazione e/o negli input utilizzati. Per la corretta valutazione Mark to Model di ogni categoria di strumento, occorre che siano predefiniti modelli di valutazione adeguati e consistenti nonché i parametri di mercato di riferimento.
Si riporta di seguito l'elenco dei principali modelli utilizzati all'interno del Gruppo UnipolSai per il pricing di tipo Mark to Model relativo agli strumenti finanziari:
- Titoli e derivati su tassi di interesse
- Discounted cash flows;
- Black;
- Black-Derman-Toy;
- Hull & White 1,2 fattori;
- Libor Market Model;
- Longstaff & Schwartz;
- Kirk.
Titoli e derivati su inflazione
- Discounted cash flows;
- Jarrow-Yildirim.
Titoli e derivati su azioni, indici e tassi di cambio
- Discounted cash flows;
- Black-Scholes.
Titoli e derivati di credito
- Discounted cash flows;
- Hazard rate models.
I principali parametri di mercato osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
-
curve di tasso di interesse per divisa di riferimento;
-
superfici di volatilità di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- curve CDS spread o Asset Swap spread dell'emittente;
- curve inflazione per divisa di riferimento;
- tassi di cambio di riferimento;
- superfici di volatilità di tassi di cambio;
- superfici di volatilità su azioni o indici;
- prezzi di riferimento delle azioni;
- curve inflazione di riferimento.
I principali parametri di mercato non osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- matrici di correlazione tra cambio e fattori di rischio;
- volatilità storiche;
- curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve CDS;
- parametri di rischio di credito quali il recovery rate;
- tassi di delinquency o di default e curve di prepayment per strumenti finanziari di tipo ABS.
Con riferimento alle obbligazioni nei casi in cui, anche sulla base dei risultati del Modello di Scoring, non risulti possibile valutare uno strumento con la metodologia Mark to Market, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model. Sulla base delle caratteristiche dello strumento vengono utilizzati differenti i modelli di valutazione sopra indicati.
Con riferimento ai contratti derivati di tipo OTC vengono utilizzati modelli coerenti con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Il fair value dei contratti derivati OTC di tasso di interesse e dei contratti derivati OTC di tipo inflation-linked viene determinato sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model, recependo le regole previste dall'IFRS 13.
Per quanto concerne i contratti derivati OTC sui quali è previsto un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra le società del Gruppo UnipolSai e le controparti di mercato autorizzate è previsto l'utilizzo della curva di sconto EONIA (Euro OverNight Index Average).
Nel caso di derivati non collateralizzati è previsto l'utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment) e DVA (Debit Valuation Adjustment). Si precisa che alla data del 31 dicembre 2016 la quasi totalità delle posizioni in essere su derivati si riferivano a contratti collateralizzati per i quali sono presenti accordi di CSA con le controparti oggetto di negoziazione.
Con riferimento alle azioni non quotate e partecipazioni per le quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente, le valutazioni vengono effettuate principalmente sulla base di (i) metodologie di tipo patrimoniale, (ii) metodologie che considerano l'attualizzazione dei flussi reddituali o finanziari futuri del tipo Discounted Cash Flow (DCF) o Dividend Discount Model (DDM) nella versione cosiddetta "excess capital", (iii) ove applicabili metodologie basate sui multipli di mercato.
Con riferimento agli OICR non quotati, ai fondi di Private Equity ed Hedge Funds, il fair value viene espresso come il Net Asset Value alla data di bilancio fornito direttamente dagli amministratori dei fondi.
Con riferimento agli immobili, la valutazione al fair value viene calcolata in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente.
Valutazioni da Controparte
Per le attività e passività finanziarie che non rientrano nell'ambito degli strumenti valutati Mark to Market e per le quali non sono disponibili modelli di valutazione consistenti e validati ai fini della determinazione del fair value, vengono utilizzate le valutazioni fornite dalle controparti potenzialmente interpellabili per la liquidazione della posizione.
Peculiarità nella valutazione del fair value per i titoli obbligazionari strutturati e strutturati di tipo SPV
Si considerano titoli obbligazionari strutturati le emissioni obbligazionarie che incorporano un contratto derivato tale da modificare i flussi di cassa generati dal contratto ospite. La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati richiede la rappresentazione e valutazione separata del contratto ospite e dei contratti derivati impliciti.
La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati prevede l'utilizzo di modelli coerenti con la scomposizione in componenti elementari (contratto ospite e derivati impliciti) e con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Per i titoli obbligazionari strutturati la valutazione delle componenti elementari segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
Si considerano titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV le obbligazioni emesse da una Special Purpose Vehicle garantite da un collaterale e i cui flussi pagati vengono generati da un contratto interest rate swap in essere tra il veicolo e la controparte swap (solitamente l'arranger dell'operazione). La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV richiede la rappresentazione e valutazione separata dei seguenti elementi:
- ‐ emissione a collaterale del veicolo;
- ‐ contratto interest rate swap tra veicolo ed arranger;
- ‐ eventuali altre componenti opzionali o contratti CDS inclusi nel veicolo.
Per i titoli obbligazionari di tipo SPV la valutazione del collaterale segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure del Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
La valutazione del contratto interest rate swap prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici in base a curve di attualizzazione diverse in funzione dell'esistenza o meno di un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra il veicolo e la controparte swap. In particolare se il contratto derivato risulta essere collateralizzato tramite i titoli disponibili tra gli attivi dell'SPV, l'attualizzazione dei flussi prospettici del contratto interest rate swap viene effettuata utilizzando la curva di sconto EONIA, mentre nel caso in cui non vi sia accordo di collateralizzazione è previsto l'opportuno utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment), DVA (Debit Valuation Adjustment) e FVA (Funding Valuation Adjustment).
Criteri per la determinazione delle gerarchie di fair value
Le attività e le passività valutate al fair value vengono classificate sulla base della gerarchia definita dal principio contabile IFRS 13. Tale classificazione intende stabilire una gerarchia del fair value in funzione del grado di discrezionalità utilizzato, assegnando la precedenza all'impiego di parametri osservabili sul mercato in quanto capaci di riprodurre le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel pricing delle attività e delle passività.
La classificazione avviene sulla base del criterio utilizzato per la determinazione del fair value (Mark to Market, Mark to Model, Controparte) e, nel caso di valutazione Mark to Model, sulla base dell'osservabilità dei parametri utilizzati.
- ‐ Livello 1: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate a Mark to Market con fonte prezzo CBBT e i prezzi da contributore che presentino requisiti minimi in grado di garantire che tali prezzi siano eseguibili su mercati attivi;
- ‐ Livello 2: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market ma non classificabili nella categoria precedente e quelle attività il cui fair value viene determinato da un modello di pricing consistente alimentato da parametri osservabili sul mercato;
- ‐ Livello 3: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività per le quali la variabilità di stima del modello di pricing può essere significativa a causa della complessità del payoff o, nel caso in cui sia disponibile un modello consistente e validato, i parametri necessari per la valutazione non siano osservabili. Sono inoltre inclusi in tale categoria i titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model. Sono inclusi infine in questa categoria anche i crediti e gli investimenti immobiliari.
Valutazioni a fair value su base ricorrente
Processo per la valutazione a fair value su base ricorrente
La valutazione degli strumenti finanziari costituisce un'attività propedeutica al monitoraggio del rischio, alla gestione integrata degli attivi e dei passivi e alla redazione dei bilanci d'esercizio.
La valutazione del fair value su base ricorrente degli strumenti finanziari si articola in diverse fasi ed è svolta, nel rispetto dei principi di separatezza, indipendenza e responsabilità delle funzioni, in modo parallelo e autonomo dalla Funzione Finanza e dalla Funzione Risk Management di Unipol Gruppo Finanziario, in base ai criteri di valutazione definiti nel paragrafo precedente.
Effettuate le valutazioni indipendenti di attività e passività finanziarie da parte delle due Funzioni coinvolte nel processo di pricing, viene effettuato un controllo degli scostamenti significativi; per scostamenti significativi si intendono gli scostamenti in valore assoluto superiori al 3%. Nel caso di scostamenti superiori al 3% vengono analizzate le motivazioni delle differenze riscontrate e in seguito agli esiti del confronto viene determinato il prezzo da utilizzare ai fini delle valutazioni di bilancio.
Valutazioni a fair value su base ricorrente mediante parametri non osservabili (Livello 3)
Nella classificazione delle attività e passività finanziarie a Livello 3 viene seguito un approccio prudenziale; in tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti finanziari:
- titoli di capitale non quotati o partecipazioni per i quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente; le valutazioni vengono effettuate sulla base delle metodologie precedentemente indicate;
- quote di fondi di private equity, hedge funds e OICR non quotati per i quali non sia disponibile l'informazione relativa agli strumenti finanziari detenuti nei relativi portafogli e che come tali potrebbero includere strumenti finanziari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
- titoli obbligazionari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, curve spread benchmark, recovery rate);
- titoli obbligazionari valutati con prezzo da controparte Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
- titoli obbligazionari di tipo ABS per i quali non sia disponibile una valutazione Mark to Market;
- strumenti derivati valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, volatilità, stime di dividendi);
- titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model.
Valutazioni a fair value su base non ricorrente e in ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi
Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS 13, il fair value viene determinato anche per le attività e le passività non valutate al fair value su base ricorrente nel prospetto della Situazione patrimonialefinanziaria e quando l'informativa sul fair value debba essere fornita nelle Note informative integrative in ottemperanza ad altri principi contabili internazionali. Poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato. In tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti:
- emissioni obbligazionarie valutate Mark to Market (Livello 1);
- emissioni obbligazionarie e finanziamenti valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (curve spread benchmark) (Livello 3);
- debiti a breve termine con durata inferiore ai 18 mesi e Certificati di Deposito valutati al costo ammortizzato (Livello 3);
- crediti verso clientela bancaria valutati secondo i seguenti principi (Livello 3):
- crediti di durata superiore a 18 mesi (crediti MLT) valutati a Mark to Model con una metodologia di sconto dei flussi di cassa per la componente capitale e interessi. Per i crediti a MLT il tasso di sconto utilizzato è funzione del tasso risk free più un premio al rischio determinato sull'operazione
tramite parametri di Probabilità di Default (PD) e Loss Given Default (LGD). Tali parametri sono desunti dall'applicativo Cedacri Credit Rating System (CRS) e sono stati stimati su base consortile. La PD cumulata di default è calcolata attraverso l'applicazione di un processo Markoviano alle matrici di transizione ad un anno, mentre la LGD è considerata costante per tutto l'orizzonte temporale;
- crediti deteriorati valutati al costo ammortizzato al netto delle valutazioni analitiche;
- crediti a breve termine di durata inferiore ai 18 mesi valutati al costo ammortizzato.
- altri crediti valutati al valore di bilancio (Livello 3);
- investimenti immobiliari valutati in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente. La logica di affidamento dei mandati di perizia prevede un'assegnazione non esclusiva del patrimonio e una rotazione nell'attribuzione dei periti di norma triennale.
3. Note illustrative dello Stato patrimoniale
Le voci della Situazione patrimoniale-finanziaria e le variazioni intervenute nella relativa consistenza rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente sono di seguito commentate ed integrate (la numerazione delle note richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione della Situazione patrimoniale-finanziaria).
In applicazione dell'IFRS 5, le attività e passività in dismissione sono esposte rispettivamente alle voci 6.1 dell'Attivo e 6.1 del Passivo. Si rinvia al Capitolo 5 Altre informazioni, paragrafo 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita per maggiori informazioni circa la loro composizione e i criteri di rilevazione.
ATTIVO
1. Attività immateriali
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var. importo |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 316,6 | 306,7 | 9,9 |
| da aggregazioni aziendali | 316,6 | 306,7 | 9,9 |
| Altre attività immateriali | 386,6 | 443,8 | (57,3) |
| portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali | 228,8 | 295,9 | (67,0) |
| software e licenze d'uso | 155,7 | 133,7 | 22,1 |
| altre attività immateriali | 2,0 | 14,3 | (12,3) |
| Totale attività immateriali | 703,2 | 750,6 | (47,4) |
1.1 Avviamento
La voce, pari a euro 316,6 milioni, è costituita, per euro 306,7 milioni, dall'avviamento rilevato in seguito all'operazione di integrazione di Unipol Assicurazioni, Milano Assicurazioni, Premafin Finanziaria in Fondiaria-SAI (ora UnipolSai), in continuità con i valori che Unipol Assicurazioni apportava al consolidato della controllante UGF alla data della business combination under common control. Tale voce è riferibile quanto a euro 177,0 milioni al settore Danni e quanto a euro 129,7 milioni al settore Vita.
La variazione pari a euro 9,9 milioni è riferibile all'acquisizione del ramo d'azienda concernente l'attività di gestione alberghiera di Una SpA ed è determinato sulla base della valutazione provvisoria delle relative attività e passività. Il valore dell'avviamento per l'acquisizione dell'azienda alberghiera sarà definito entro il termine di 12 mesi dall'acquisizione, come previsto dall'IFRS 3.
Gli avviamenti a vita utile indefinita esposti in bilancio sono stati sottoposti ad impairment test secondo la procedura specificamente approvata dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai. Per informazioni sui criteri utilizzati ai fini della verifica, si fa rinvio al Capitolo 5 Altre informazioni, paragrafo 5.11 del presente documento.
1.2 Altre attività immateriali
La voce, pari a euro 386,6 milioni (euro 443,8 milioni nel 2015), è costituita principalmente dal valore residuo dei portafogli Danni e Vita acquisiti pari a euro 228,8 milioni (euro 295,9 milioni nel 2015), la cui variazione è dovuta alla quota di ammortamento del periodo, e da costi sostenuti per l'acquisto di software, licenze, consulenze e personalizzazioni di programmi informatici per euro 155,7 milioni (euro 133,7 milioni nel 2015).
2. Attività materiali
Al 31 dicembre 2016 le Attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 1.595,9 milioni (euro 1.432,6 milioni nel 2015), di cui euro 1.385,8 milioni riferibili a Immobili uso proprio (euro 1.323,4 milioni nel 2015) ed euro 210,2 milioni relativi ad Altre attività materiali (euro 109,2 milioni nel 2015).
Immobili ad uso proprio
| Valore contabile lordo Valori in milioni di euro |
Fondo di amm.to | Valore contabile netto |
|
|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2015 | 1.495,2 | (171,8) | 1.323,4 |
| Incrementi | 297,9 | 297,9 | |
| Decrementi | (224,3) | (224,3) | |
| Ammortamenti del periodo | (32,2) | (32,2) | |
| Altre variazioni fondo | 21,0 | 21,0 | |
| Saldo al 31/12/2016 | 1.568,7 | (183,0) | 1.385,8 |
Gli incrementi comprendono euro 246,8 milioni relativi all'acquisto, da parte del Fondo di Investimento Immobiliare Athens R.E. Fund, del portafoglio immobiliare a prevalente destinazione alberghiera detenuto da Una SpA.
I decrementi sono prevalentemente riferibili a trasferimenti di classe (Investimenti immobiliari e/o Attività in dismissione).
Il valore corrente degli immobili ad uso proprio ammonta a euro 1.476,6 milioni.
Altre attività materiali
| Valori in milioni di euro | Mobili e macchine ufficio |
Beni mobili Iscritti ai Pubblici Registri |
Impianti e attrezzature |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2015 | 261,4 | 5,0 | 155,7 | 422,1 |
| Incrementi | 25,3 | 0,0 | 113,2 | 138,6 |
| Decrementi | (1,7) | (0,8) | (12,3) | (14,8) |
| Saldo al 31/12/2016 | 285,1 | 4,2 | 256,6 | 545,9 |
| Fondo ammortamento al 31/12/2015 | 195,9 | 3,8 | 113,2 | 312,9 |
| Incrementi | 21,1 | 0,0 | 12,1 | 33,2 |
| Decrementi | (0,2) | (0,7) | (9,6) | (10,5) |
| Fondo ammortamento al 31/12/2016 | 216,8 | 3,2 | 115,7 | 335,7 |
| Valore netto al 31/12/2015 | 65,6 | 1,2 | 42,5 | 109,2 |
| Valore netto al 31/12/2016 | 68,3 | 1,0 | 140,9 | 210,2 |
3. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Il saldo della voce risulta pari a euro 848,8 milioni, con un decremento di euro 20,0 milioni rispetto al 2015. Il dettaglio è esposto nell'apposito prospetto allegato.
4. Investimenti
Il totale degli Investimenti (Investimenti immobiliari, Partecipazioni e Attività finanziarie) ammonta, al 31 dicembre 2016, a euro 61.214,9 milioni (euro 61.010,1 milioni nel 2015).
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 2.387,8 | 3,9 | 2.535,3 | 4,2 | (5,8) |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 527,3 | 0,9 | 528,1 | 0,9 | (0,1) |
| Attività finanziarie (escl. designate a fair value a CE) | 49.419,7 | 80,7 | 49.527,2 | 81,2 | (0,2) |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 892,3 | 1,5 | 1.100,0 | 1,8 | (18,9) |
| Finanziamenti e crediti | 5.049,6 | 8,2 | 5.250,7 | 8,6 | (3,8) |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 43.171,7 | 70,5 | 42.804,5 | 70,2 | 0,9 |
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | 306,1 | 0,5 | 371,9 | 0,6 | (17,7) |
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 8.880,0 | 14,5 | 8.419,5 | 13,8 | 5,5 |
| Totale Investimenti | 61.214,9 | 100,0 | 61.010,1 | 100,0 | 0,3 |
4.1 Investimenti immobiliari
| Valore contabile lordo Valori in milioni di euro |
Fondo di amm.to | Valore contabile netto |
|
|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2015 | 2.738,2 | (202,9) | 2.535,3 |
| Incrementi | 147,1 | 147,1 | |
| Decrementi | (253,7) | (253,7) | |
| Ammortamenti del periodo | (41,6) | (41,6) | |
| Altre variazioni fondo | 0,7 | 0,7 | |
| Saldo al 31/12/2016 | 2.631,6 | (243,8) | 2.387,8 |
Gli incrementi si riferiscono ad acquisti e spese incrementative per euro 48,3 milioni; il residuo è prevalentemente riferibile al trasferimento dalla voce Immobili ad uso proprio dell'immobile sito in Milano, via Senigallia.
I decrementi sono riferibili a vendite per euro 30,2 milioni e a svalutazioni per euro 60,1 milioni; il residuo è prevalentemente riferibile a trasferimenti alla voce Attività non correnti.
Il valore corrente degli Investimenti immobiliari, pari a euro 2.478,2 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2016 le partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture ammontano a euro 527,3 milioni (euro 528,1 milioni nel 2015).
Attività finanziarie – voci 4.3, 4.4, 4.5 e 4.6 (escluse Attività finanziarie designate a fair value rilevato a Conto economico)
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp.% | 31/12/2015 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 892,3 | 1,8 | 1.100,0 | 2,2 | (18,9) |
| Titoli di debito quotati | 748,3 | 843,4 | (11,3) | ||
| Titoli di debito non quotati | 144,0 | 256,6 | (43,9) | ||
| Finanziamenti e crediti | 5.049,6 | 10,2 | 5.250,7 | 10,6 | (3,8) |
| Titoli di debito non quotati | 4.172,3 | 4.323,8 | (3,5) | ||
| Depositi presso imprese cedenti | 20,6 | 24,0 | (13,9) | ||
| Altri finanziamenti e crediti | 856,7 | 903,0 | (5,1) | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 43.171,7 | 87,4 | 42.804,5 | 86,4 | 0,9 |
| Titoli di capitale valutati a costo | 38,2 | 38,2 | |||
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 436,7 | 496,5 | (12,1) | ||
| Titoli di capitale valutati a fair value non quotati | 168,3 | 178,4 | (5,7) | ||
| Titoli di debito quotati | 40.536,4 | 40.021,9 | 1,3 | ||
| Titoli di debito non quotati | 573,3 | 636,8 | (10,0) | ||
| Quote di OICR | 1.418,8 | 1.432,6 | (1,0) | ||
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | 306,1 | 0,6 | 371,9 | 0,8 | (17,7) |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 12,7 | 14,4 | (11,8) | ||
| Titoli di debito quotati | 90,1 | 66,6 | 35,3 | ||
| Titoli di debito non quotati | 47,8 | 80,8 | (40,9) | ||
| Quote di OICR | 28,3 | 31,2 | (9,3) | ||
| Derivati | 127,2 | 178,9 | (28,9) | ||
| Totale attività finanziarie | 49.419,7 | 100,0 | 49.527,2 | 100,0 | (0,2) |
Dettaglio Attività finanziarie designate a fair value rilevato a Conto economico per tipologia di investimento:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp.% | 31/12/2015 | comp.% | var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 8.880,0 | 100,0 | 8.419,5 | 100,0 | 5,5 |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 226,0 | 2,5 | 175,0 | 2,1 | 29,1 |
| Titoli di debito quotati | 4.395,0 | 49,5 | 3.669,1 | 43,6 | 19,8 |
| Titoli di debito non quotati | 130,2 | 1,5 | 673,3 | 8,0 | (80,7) |
| Quote di OICR | 3.596,8 | 40,5 | 3.658,2 | 43,4 | (1,7) |
| Altre attività finanziarie | 532,0 | 6,0 | 243,8 | 2,9 | 118,2 |
Per l'informativa relativa al fair value si rinvia al paragrafo 5.7 della Sezione 5 "Altre informazioni" delle presenti Note informative integrative.
5. Crediti diversi
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.418,7 | 45,6 | 1.518,6 | 51,3 | (6,6) |
| Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 95,1 | 3,1 | 75,7 | 2,6 | 25,6 |
| Altri crediti | 1.600,6 | 51,4 | 1.363,8 | 46,1 | 17,4 |
| Totale Crediti diversi | 3.114,4 | 100,0 | 2.958,0 | 100,0 | 5,3 |
La voce Altri crediti comprende:
- crediti verso l'Erario per euro 445,4 milioni (euro 566,8 milioni al 31/12/2015);
- versamenti effettuati come cash collateral a tutela dei derivati per euro 352,6 milioni (euro 119,7 milioni al 31/12/2015);
- crediti per l'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche per euro 258,1 milioni (euro 156,5 milioni al 31/12/2015);
- crediti commerciali per euro 187,7 milioni (euro 169,5 milioni al 31/12/2015).
6. Altri elementi dell'attivo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
207,8 | 18,7 | 16,5 | 2,2 | n.s. |
| Costi di acquisizione differiti | 90,4 | 8,1 | 86,8 | 11,6 | 4,2 |
| Attività fiscali differite | 259,8 | 23,4 | 186,6 | 25,0 | 39,3 |
| Attività fiscali correnti | 31,3 | 2,8 | 44,6 | 6,0 | (30,0) |
| Altre attività | 521,2 | 46,9 | 411,9 | 55,2 | 26,5 |
| Totale altri elementi dell'attivo | 1.110,5 | 100,0 | 746,5 | 100,0 | 48,8 |
La voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita è costituita da alcuni immobili detenuti da società del Gruppo. Per il dettaglio si rimanda al paragrafo 5.5 delle presenti Note informative integrative.
La voce Attività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (IRES o IRAP) iscritte nelle Passività fiscali differite, come illustrato nel Capitolo 2 Principi Contabili adottati.
La voce Altre attività comprende, tra l'altro, commissioni passive differite, ratei e risconti attivi e partite diverse da regolare.
7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Al 31 dicembre 2016 le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti risultano pari a euro 660,6 milioni (euro 957,4 milioni al 31/12/2015).
PASSIVO
1. Patrimonio netto
1.1 Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così ripartito:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Capitale | 2.031,5 | 2.031,4 | 0,0 |
| Riserve di capitale | 346,8 | 346,8 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 2.593,1 | 2.297,1 | 296,0 |
| (Azioni proprie) | (52,3) | (49,5) | (2,7) |
| Riserve per differenze di cambio nette | 3,1 | 3,9 | (0,8) |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | 751,5 | 902,9 | (151,3) |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (15,5) | 33,8 | (49,3) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 497,4 | 711,3 | (213,9) |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 6.155,6 | 6.277,6 | (122,0) |
Il capitale sociale di UnipolSai al 31 dicembre 2016, interamente versato, ammonta a euro 2.031,5 milioni ed è costituito da n. 2.829.717.372 azioni ordinarie prive di valore nominale (n. 2.829.702.916 azioni ordinarie al 31/12/2015). La variazione è dovuta all'aumento di capitale sociale effettuato al servizio della fusione per incorporazione in UnipolSai di:
- Liguria Società di Assicurazioni SpA "Liguria" e di Liguria Vita SpA, con conseguente emissione a favore dagli azionisti di Liguria diversi dall'Incorporante di n. 12.525 nuove azioni ordinarie UnipolSai;
- Dialogo SpA in Liquidazione "Dialogo", con conseguente emissione a favore dagli azionisti di Dialogo diversi dall'Incorporante di n. 1.931 nuove azioni ordinarie UnipolSai.
I movimenti di patrimonio netto registrati nell'esercizio, rispetto al 31/12/2015, sono esposti nell'allegato prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto.
Le principali variazioni intervenute sul patrimonio netto di Gruppo sono relative a:
- decremento per distribuzione dividendi pari a euro 416,4 milioni;
- decremento per variazione negativa della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto sia della correlata fiscalità differita, sia della parte attribuibile agli assicurati e imputata alle passività assicurative per euro 151,3 milioni;
- variazione in aumento di euro 497,4 milioni per l'utile di Gruppo di periodo.
Il patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 379,1 milioni (euro 336,9 milioni al 31/12/2015).
Azioni o quote proprie
Al 31 dicembre 2016 UnipolSai deteneva complessive n. 55.349.685 azioni proprie ordinarie, di cui direttamente n. 7.005.640 e, indirettamente, n. 48.344.045 tramite le società controllate UnipolSai Finance (n. 38.454.775), UnipolSai Nederland (n. 9.443.258), Pronto Assistance (n. 344.312) e Popolare Vita (n. 101.700).
Nel corso dell'esercizio UnipolSai ha acquistato n. 1.800.000 azioni proprie ordinarie in attuazione del programma di acquisto di azioni proprie a servizio dei piani di compensi basati su strumenti finanziari, del tipo performance share, destinato al personale Dirigente della Società.
2. Accantonamenti e passività potenziali
La voce accantonamenti ammonta al 31 dicembre 2016 a euro 442,4 milioni (euro 518,6 milioni al 31/12/2015) ed è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale.
Contenziosi in essere e passività potenziali
Rapporti con Agenzia delle Entrate
UnipolSai
Nel corso dell'esercizio 2015 il nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza del Piemonte ha svolto un'ampia verifica nei confronti della ex Fondiaria-SAI avente ad oggetto l'esame di talune poste tipiche del bilancio assicurativo relativamente agli esercizi dal 2010 al 2013 conclusa poi nel 2016 con la notifica di un processo verbale. Nel corso del 2015 è intervenuta la definizione dell'esercizio 2010, nel 2016 sono stati definiti gli esercizi dal 2011 al 2013 (rispettivamente con la DRE Piemonte il 2011 e il 2012 e con la DRE Emilia Romagna per il 2013). Il fondo rischi specificamente appostato nel bilancio 2015 è risultato congruo rispetto agli importi effettivamente corrisposti.
Nel giugno 2016 sono stati notificati due processi verbali di constatazione a conclusione delle verifiche condotte dalla Direzione Provinciale I di Torino sulla società Immobiliare Fondiaria-SAI (oggi incorporata in UnipolSai). Le annualità interessate sono il 2011 e 2012, ancorché l'esercizio 2011 sia stato oggetto solo di controllo parziale finalizzato alla verifica sull'annualità successiva senza alcuna evidenza della richiesta di maggiori imposte. I rilievi concernono, sostanzialmente, alcune operazioni svolte all'epoca con parti correlate (IM.CO e ICEIN). Nel dicembre 2016 è stato emesso avviso di accertamento per l'esercizio 2011 tempestivamente impugnato davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino. A fronte dei rilievi discendenti dai predetti verbali è stato appostato uno specifico fondo rischi per vertenze tributarie.
A fine 2016 sono stati notificati gli avvisi di accertamento a seguito delle verifiche condotte dalla Direzione Regionale del Piemonte sulla società Immobiliare Milano Assicurazioni (oggi incorporata in UnipolSai). Le annualità interessate sono il 2010 e il 2011 ed i rilievi concernono, sostanzialmente, prestazioni di servizi infragruppo ascrivibili alla precedente gestione ed altre contestazioni di minor rilevanza. Sono state presentate istanze di accertamento con adesione al fine di un'eventuale definizione degli accertamenti usufruendo nel contempo delle riduzioni delle sanzioni previste dagli istituti deflattivi del contenzioso. A fronte delle passività stimate è stato appostato uno specifico fondo rischi per vertenze tributarie.
Nel bilancio risultano accantonati a fondo imposte importi ritenuti congrui a fronteggiare principalmente:
- ‐ i rischi conseguenti all'evoluzione del contenzioso inerente il trattamento di partite tecniche di riassicurazione passiva della ex Aurora Assicurazioni già avviato per gli esercizi 2005, 2006 e parte del 2007 nei confronti della capogruppo Unipol, poi aperto anche nei confronti di Unipol Assicurazioni per i periodi d'imposta dal 2007 al 2009;
- ‐ i rischi derivanti da un avviso di accertamento per IRPEG e ILOR dell'esercizio 1991 concernente la incorporata Fondiaria Assicurazioni, pendente in Cassazione a seguito di ricorso presentato dalla Società;
- ‐ i rischi derivanti da un avviso di accertamento per abuso del diritto con riferimento a IRPEG ed IRAP per l'esercizio 2004 su operazioni di compravendita di azioni e di incasso dei correlati dividendi.
Inoltre tra i fondi per rischi ed oneri è appostato un fondo oneri tributari di importo congruo rispetto alle potenziali passività stimate derivanti da contestazioni già formalizzate, o non ancora formalizzate, per le quali non sussiste ancora, alla data di riferimento, un contenzioso tributario.
Tenute del Cerro
Nel corso dell'esercizio 2016 è stato presentato un ricorso in Cassazione a fronte dell'accertamento per maggiore imposta di registro, per la quale la società è responsabile in via solidale con la parte acquirente, richiesta a seguito della cessione del ramo di azienda agricolo della Tenuta di Veneria realizzata nel 2010. La società espone un fondo capiente anche nel caso di soccombenza e impossibilità di recupero dell'imposta nei confronti della parte acquirente.
Altri contenziosi fiscali
Relativamente agli avvisi di accertamento ricevuti dalle Compagnie del Gruppo in materia di IVA sui rapporti di coassicurazione attivi e passivi intrattenuti con altre imprese del settore assicurativo, notificati sino al 31 dicembre 2016, tutti debitamente oggetto di ricorso presso le competenti commissioni tributarie, tenuto conto della prevalente giurisprudenza favorevole in materia, non è stato stanziato alcun accantonamento. Sul punto si segnala la recentissima sentenza della Corte di Cassazione n. 22429/16 in un giudizio relativo ad altra compagnia, per il quale, pur disponendo il rinvio della controversia alla competente Commissione tributaria Regionale, il giudice di legittimità ha espresso principi che fanno ritenere probabile un esito positivo dell'intera vicenda.
Procedimenti in corso con l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)
Con Provvedimento del 14 novembre 2012, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ("AGCM") ha avviato il procedimento istruttorio n. I/744 nei confronti di Unipol Assicurazioni e Fondiaria-SAI (oggi UnipolSai), nonché di Assicurazioni Generali e INA Assitalia, per accertare l'esistenza di presunte violazioni dell'art. 2 della Legge 287/1990 e/o dell'art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea ("TFUE"), ipotizzando un coordinamento tra tali compagnie assicurative volto a limitare il confronto concorrenziale tra le stesse nella partecipazione a gare bandite da talune Aziende di Trasporto Pubblico Locale aventi ad oggetto i servizi di copertura assicurativa R.C.Auto dei veicoli che svolgono tale servizio di trasporto. UnipolSai, ritenendo di aver agito nel pieno rispetto della legalità e della correttezza, ha conferito incarico ai propri legali per la tutela dei propri diritti. La fase istruttoria si è conclusa in data 28 gennaio 2015, con l'audizione finale delle parti.
In data 26 marzo 2015 è stato notificato un provvedimento sanzionatorio da parte dell'AGCM con il quale UnipolSai Assicurazioni è stata condannata al pagamento di una sanzione amministrativa di euro 16,9 milioni.
In esito all'udienza del 2 dicembre 2015, il T.A.R. ha accolto il ricorso di UnipolSai ed ha annullato integralmente il provvedimento di AGCM mostrando di condividere pressoché tutti i rilievi sostanziali sollevati dalla Compagnia.
Con ricorso in appello, notificato a UnipolSai in data 21 marzo 2016, l'AGCM ha impugnato la decisione del TAR innanzi al Consiglio di Stato che, con sentenza del 1° dicembre 2016 pubblicata in data 7 marzo 2017, ha respinto il ricorso confermando l'annullamento della sanzione a suo tempo irrogata. La Società ha già provveduto ad attivarsi per il recupero della somma a suo tempo pagata.
Procedimenti sanzionatori Consob
Con comunicazioni del 19 aprile 2013, la Consob ha avviato due distinti procedimenti sanzionatori nei confronti di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni per addebiti riferibili ai rispettivi bilanci consolidati 2010.
Ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Consob ha contestato alla Sig.ra Jonella Ligresti e al Sig. Emanuele Erbetta, per le cariche dagli stessi ricoperte in Fondiaria-SAI all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Fondiaria-SAI quale soggetto responsabile in solido; a Fondiaria-SAI è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF per la suindicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF commessa dalla Sig.ra Jonella Ligresti e dal Sig. Emanuele Erbetta, nella loro qualità suddetta.
Analoga contestazione è stata mossa dalla Consob anche a Milano Assicurazioni. Al riguardo, ai sensi dell'art. 187 septies, comma 1, del TUF, la Commissione ha contestato al Sig. Emanuele Erbetta, per la carica dallo stesso ricoperta nella controllata all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Milano Assicurazioni quale soggetto responsabile in solido; a Milano Assicurazioni è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF, per la su indicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF, commessa dal Sig. Emanuele Erbetta, nella sua qualità suddetta.
Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni (ora UnipolSai), assistite dai propri legali, hanno presentato proprie deduzioni richiedendo la non applicazione alle società delle sanzioni amministrative ex artt. 187-ter, 187-quinquies e 187-septies del TUF. In data 20/3/2014 la Consob ha emanato una delibera con la quale, non ritenendo meritevoli di accoglimento le difese delle parti, ha sanzionato:
- ‐ Jonella Ligresti al pagamento di euro 250.000 e all'interdizione per quattro mesi;
- ‐ Emanuele Erbetta al pagamento di euro 400.000 e all'interdizione per otto mesi;
- ‐ UnipolSai al pagamento di euro 650.000.
UnipolSai ha provveduto al pagamento delle sanzioni, agendo peraltro in regresso nei confronti della Signora Ligresti. Il Signor Erbetta ha provveduto direttamente al pagamento della sanzione a suo carico. UnipolSai ha comunque impugnato ritualmente il provvedimento innanzi alla Corte d'Appello di Bologna che, il 6 marzo 2015, ha respinto il ricorso. La Società, supportata dai propri legali, ha provveduto ad impugnare il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione.
Accertamenti IVASS
In data 2 luglio 2014 IVASS ha inviato a UnipolSai il provvedimento sanzionatorio al termine del procedimento avviato nel 2012 a carico di Unipol Assicurazioni avente a oggetto la valutazione delle riserve sinistri dei rami R.C.Auto e Natanti. La sanzione irrogata è pari ad euro 27.500. Non ritenendo condivisibili, in alcun modo, le conclusioni a cui è giunto l'Istituto, UnipolSai ha provveduto a proporre ricorso al TAR avverso tale provvedimento. In data 9 settembre 2015 il TAR ha respinto il ricorso della Società che ha impugnato la decisione innanzi al Consiglio di Stato che non ha ancora fissato l'udienza di discussione.
Azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni
In data 17 ottobre 2011, Amber Capital LP, gestore del fondo Amber Global Opportunities Master Fund Ltd, azionista di Fondiaria-SAI, ha denunciato ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile al Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI, diverse operazioni effettuate da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti, censurando le condizioni "non di mercato" e le "anomalie" di tali operazioni.
In data 16 marzo 2012, il Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ha fornito un primo riscontro con la "Relazione ex art. 2408, comma 2 del Codice Civile" e, a seguito di questa relazione, il socio Amber Capital, con lettera del 26 marzo 2012, ha richiesto ulteriori approfondimenti.
Il Collegio Sindacale ha quindi svolto ulteriori verifiche e approfondimenti. In data 15 giugno 2012, l'IVASS ha notificato a Fondiaria-SAI il Provvedimento n. 2985 con cui l'Autorità ha definito il procedimento avviato ai sensi dell'art. 238 del Codice delle Assicurazioni Private, contestando alla stessa Fondiaria-SAI – con comunicazione IVASS prot. 32-12- 000057 in pari data – irregolarità rilevanti ai sensi e per gli effetti dell'art. 229 del Codice delle Assicurazioni Private, con particolare riferimento a talune operazioni poste in essere da Fondiaria-SAI e da società da essa controllate con controparti qualificantisi come parti correlate della stessa Fondiaria-SAI, e assegnando un termine di quindici giorni per rimuoverne definitivamente gli effetti.
L'IVASS ha ritenuto che le azioni prospettate o poste in essere dalla Società a seguito di detto provvedimento non fossero idonee a determinare un mutamento della situazione che aveva condotto alle contestazioni di cui alla richiamata nota dell'Istituto del 15 giugno 2012, perdurando – ad avviso dell'Istituto stesso – l'inerzia di Fondiaria-SAI nel far cessare le violazioni contestate e nel rimuovere i relativi effetti.
Pertanto l'IVASS, con Provvedimento n. 3001 del 12 settembre 2012 (il "Provvedimento IVASS"), ha nominato il Prof. Matteo Caratozzolo quale Commissario ad acta di Fondiaria-SAI (il "Commissario"), anche quale Capogruppo, ritenuti sussistenti i presupposti di cui all'art. 229 del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209.
In particolare, con riguardo alle operazioni oggetto di contestazione considerate non solo singolarmente ma nella loro globalità, l'IVASS ha incaricato il Commissario di (i) individuare specificamente i soggetti responsabili delle operazioni medesime compiute in danno di Fondiaria-SAI SpA e delle società dalla stessa controllate; (ii) determinare il danno patito dalle stesse; (iii) promuovere o far promuovere ogni iniziativa anche giudiziale necessaria in Fondiaria-SAI SpA e nelle società controllate dalla stessa, idonea, in relazione alle operazioni contestate, a salvaguardare e reintegrare il patrimonio di Fondiaria-SAI SpA e delle società controllate; (iv) esercitare i poteri che spettano a Fondiaria-SAI SpA quale Capogruppo e quale socio nelle Assemblee delle società controllate.
Ad esito degli approfondimenti svolti in merito alle operazioni sopra richiamate, poste in essere dal Gruppo Fondiaria-SAI principalmente nell'area immobiliare per il periodo 2003-2011, che hanno visto interessati direttamente componenti della famiglia Ligresti ed alcuni veicoli societari riconducibili alla medesima famiglia Ligresti, il Commissario ha richiesto ai Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni di convocare le rispettive Assemblee degli Azionisti con all'ordine del giorno la proposta di azione sociale di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, nei confronti di alcuni amministratori e sindaci delle compagnie (in concorso con altri soggetti).
In data 5 febbraio 2013, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, esaminate le rispettive relazioni illustrative predisposte dal Commissario ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, hanno deliberato, dando seguito alla suddetta richiesta, di convocare le Assemblee degli Azionisti delle due società per i giorni 13 e 14 marzo 2013, rispettivamente, in prima e seconda convocazione.
Le Assemblee, tenutesi in seconda convocazione il giorno 14 marzo 2013, hanno deliberato di promuovere le azioni di responsabilità nei confronti dei destinatari indicati nelle relazioni predisposte per le Assemblee medesime dal Commissario e rese pubbliche ai sensi di legge.
A seguito delle suddette delibere, il Commissario ad acta ha incaricato i propri legali che hanno provveduto a radicare causa civile ordinaria innanzi al Tribunale di Milano nei confronti dei soggetti individuati come responsabili delle operazioni sopradescritte. La causa attualmente è nella fase istruttoria.
In relazione alle suddette operazioni le Società hanno chiesto e, in data 20 dicembre 2013, ottenuto provvedimento di sequestro dal Tribunale di Milano nei confronti di alcuni dei soggetti convenuti nella causa di cui sopra. La Società ha provveduto ad eseguire il sequestro sia presso i soggetti esecutati sia presso terzi ed i relativi procedimenti esecutivi sono tuttora in atto.
Il sequestro è stato ritualmente impugnato dalle controparti e in data 24 marzo 2014 il Tribunale di Milano in composizione collegiale ha confermato il provvedimento cautelare respingendo tutti i reclami presentati dalle controparti.
Inoltre, con riferimento ad altre operazioni oggetto della denuncia di Amber Capital LP, non comprese nel mandato del Commissario ("Operazioni Minori"), su invito del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno svolto indagini e verifiche, dalle quali è emerso che anche le Operazioni Minori sono state concluse da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti con varie violazioni di doveri di amministratori e sindaci. In particolare, sono emerse sia violazioni di doveri di amministratori e sindaci, sia danni al patrimonio sociale del Gruppo Fondiaria-SAI.
I soggetti che, a seguito delle verifiche dei Consigli di Amministrazione, sono risultati responsabili delle Operazioni Minori sono (i) i componenti della famiglia Ligresti, che esercitavano il controllo sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI coinvolte, e che avrebbero perseguito i loro interessi personali a danno di tali società con violazione degli artt. 2391 e 2391-bis del Codice Civile e della procedura per le operazioni con "parti correlate"; (ii) gli ex amministratori "esecutivi", che avrebbero proposto e attuato le operazioni in esame, e gli amministratori componenti dei comitati di controllo interno di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, che sarebbero anch'essi responsabili per la violazione delle stesse norme e procedure; (iii) i sindaci di tali società che sarebbero anch'essi responsabili dei danni subiti dalle società del Gruppo Fondiaria-SAI per violazione degli artt. 2403 e 2407 del Codice Civile, nonché dell'art. 149 del TUF. La responsabilità degli esponenti della famiglia Ligresti in relazione all'operazione in esame (così come per le operazioni già oggetto delle azioni di responsabilità del Commissario) deriverebbe non solo dalla violazione dei loro doveri per le cariche di amministratori formalmente ricoperte in Fondiaria-SAI e in Milano Assicurazioni, ma anche (aa) dalla "direzione unitaria" che essi avrebbero illegittimamente esercitato sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI concorrendo ad approvare e attuare le operazioni in "conflitto di interessi" e "in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale" (ex art. 2497 del Codice Civile); (bb) dall'ingerenza di fatto (in particolare da parte dell'Ing. Salvatore Ligresti) nell'amministrazione delle società del Gruppo Fondiaria-SAI (ex art. 2392 del Codice Civile).
Pertanto, in data 30 luglio 2013, le Assemblee Ordinarie di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno deliberato di promuovere l'azione di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, e, per quanto occorrer possa, ai sensi degli artt. 2043 e 2497 del Codice Civile, nei confronti di taluni ex amministratori in fatto e in diritto di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, indipendentemente dalle particolari cariche rivestite e quand'anche non formalmente in carica; di taluni ex amministratori di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, nonché ai sensi dell'art. 2407 del Codice Civile, nei confronti di alcuni componenti del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni.
In relazione alle suddette deliberazioni UnipolSai (già Fondiaria-SAI) ha provveduto a notificare l'atto di citazione. Al momento si sono svolte due udienze durante le quali sono state trattate questioni preliminari.
Fallimento di Im.Co. SpA in liquidazione e Sinergia Holding di Partecipazioni SpA in liquidazione
In data 18 febbraio 2016 si è completata l'esecuzione di tutte le pattuizioni contenute nell'accordo con Visconti Srl, assuntore del concordato fallimentare Im.Co. e del concordato fallimentare Sinergia.
Si ricorda al riguardo che in data 17 novembre 2014 il Tribunale di Milano ha omologato il concordato fallimentare proposto da Visconti e relativo a Im.Co.. Il relativo decreto, tra i principali effetti, ha comportato il trasferimento a favore di UnipolSai del complesso immobiliare in Milano, Via De Castillia e a UnipolSai Real Estate (ora UnipolSai) del complesso immobiliare in Parma, Località San Pancrazio Parmense.
Per effetto della chiusura del Fallimento Im.Co., dichiarata dal Tribunale di Milano in data 5 febbraio 2015, tutti i procedimenti di opposizione allo stato passivo a suo tempo azionati sono stati dichiarati interrotti dal Giudice; i giudizi pendenti in Cassazione (R.G. 19245/14 e R.G. 1686/14) - a seguito dell'omologa del concordato fallimentare e dell'acquisizione dell'immobile da Visconti – sono stati oggetto di rinuncia agli atti.
Ad oggi residua, a favore di UnipolSai, un credito di nominali euro 102 milioni nei confronti di ASA Srl, derivante da un contratto di compravendita di cosa futura (a suo tempo sottoscritto da Milano Assicurazioni) avente ad oggetto un complesso immobiliare in Roma, Via Fiorentini. A fronte di tale credito, per il cui recupero sono allo studio le iniziative più opportune, sono state rilevate nei precedenti esercizi rettifiche di valore per complessivi euro 74 milioni. Il credito netto è pertanto oggi pari a circa euro 28 milioni.
Area Castello
In data 27 ottobre 2015 la Corte d'Appello di Firenze, riformando in parte la sentenza emessa il 6 marzo 2013 dal Tribunale di Firenze, ha condannato tutti gli imputati nel procedimento penale inerente l'urbanizzazione dell'area Castello (Firenze). La Corte d'Appello ha confermato viceversa la sentenza assolutoria del Tribunale per quanto riguarda UnipolSai in quanto ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Firenze per la parte relativa alla Società.
In proposito si ricorda che la Società risultava imputata nel procedimento penale avviato nel 2008 dalla Procura della Repubblica di Firenze su ipotesi di reato di corruzione, che vedeva come altri imputati alcuni rappresentanti di Fondiaria-SAI, alcuni professionisti e alcuni amministratori pubblici.
A Fondiaria-SAI veniva contestato l'illecito amministrativo previsto dagli artt. 5 e 25 del D. Lgs. 231/2001 in relazione al reato di cui agli artt. 319 e 321 del Codice Penale, che sanziona il reato di corruzione di pubblico ufficiale.
La Sentenza della Corte d'Appello ha condannato per corruzione sia i pubblici amministratori sia i professionisti sia i rappresentanti di Fondiaria-SAI che risultavano imputati nel processo.
La sentenza è stata impugnata dagli imputati innanzi alla Corte di Cassazione che, con sentenza definitiva in data 6 maggio 2016, ha cassato la sentenza della Corte d'Appello di Firenze, assolvendo tutti gli imputati. La Società, prosciolta in primo e in secondo grado, non era parte del processo di Cassazione in quanto la procura della Repubblica di Firenze non ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello confermativa dell'assoluzione pronunziata in primo grado.
Contenziosi in essere con investitori
Atti di citazione da parte di azionisti La Fondiaria Assicurazioni (Cause OPA)
A partire dal 2003, alcuni azionisti di La Fondiaria Assicurazioni ("Fondiaria") hanno ritenuto di avviare una serie di procedimenti giudiziari per vedersi riconoscere, sia pure su presupposti e motivazioni giuridiche differenti, un risarcimento dei danni subiti, a loro dire, per il mancato lancio dell'offerta pubblica di acquisto ("OPA") sulle azioni Fondiaria da parte di SAI Società Assicuratrice Industriale ("SAI") nel corso del 2002.
Complessivamente sono state radicate contro la Società sedici cause. Al 31 dicembre 2016 risultano ancora pendenti quattro cause, di cui un procedimento pendente davanti alla Suprema Corte di Cassazione e tre innanzi alla Corte di Appello di Milano a seguito di riassunzione successiva al giudizio di Cassazione.
Altri procedimenti in corso
UnipolSai Assicurazioni SpA è parte in procedimenti giudiziari (in sede penale e civile) promossi con riferimento a fatti ascrivibili alla precedente gestione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni.
Di seguito è indicata una sintesi dei giudizi penali attualmente pendenti.
(a) Il processo penale n. 21713/13 R.G.N.R. (già n. 20219/2012 RGNR), pendente presso la Quarta Sezione Penale del Tribunale di Torino, a carico dei Signori Salvatore Ligresti, Antonio Talarico, Fausto Marchionni, Jonella Ligresti, Emanuele Erbetta, Ambrogio Virgilio e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali ex art. 2622 del codice civile in relazione al bilancio di esercizio del 2010 di Fondiaria-SAI SpA e di aggiotaggio informativo ex art. 185 del Testo Unico della Finanza ("TUF") sui titoli Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, quale effetto delle condotte di falsificazione del bilancio che, in ipotesi d'accusa, avrebbero riguardato gli accantonamenti per la riserva sinistri, nell'ambito del quale UnipolSai Assicurazioni SpA è stata citata e si è costituita responsabile civile per il fatto degli imputati.
All'esito dell'istruttoria dibattimentale e delle discussioni delle parti, all'udienza dell'11 ottobre 2016 il Tribunale ha dato lettura del dispositivo della sentenza, di cui ad oggi non sono ancora note le motivazioni, con la quale:
- ha affermato la penale responsabilità dei Signori Salvatore Ligresti, Jonella Ligresti, Fausto Marchionni e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali ed aggiotaggio informativo;
- ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al risarcimento dei danni in favore delle n. 2.265 parti civili ammesse, da liquidarsi in separato giudizio civile;
- ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al pagamento delle spese legali degli avvocati delle parti civili;
- ha assolto i Signori Antonio Talarico e Ambrogio Virgilio perché il fatto non costituisce reato, ai sensi dell'art. 530, comma 2 c.p.p.;
- ha rigettato le domande risarcitorie di alcune parti civili;
- ha indicato in 90 giorni il termine per il deposito della motivazione della sentenza.
Il Tribunale di Torino non ha disposto il pagamento di alcuna provvisionale sul danno vantato dalle parti civili. Inoltre, con sentenza del 25 ottobre 2016, il Tribunale di Torino ha accolto l'istanza di patteggiamento presentata dal Signor Emanuele Erbetta e ha applicato all'imputato la pena di anni 3 di reclusione ed euro 200.000,00 di multa, oltre alla condanna al pagamento delle spese di costituzione sostenute dalle parti civili.
(b) Il processo penale n. 14442/14 RGNR, a carico dei Signori Gioacchino Paolo Ligresti, Pier Giorgio Bedogni e Fulvio Gismondi, imputati dei reati di false comunicazioni sociali (art. 2622 c.c.) e di aggiotaggio informativo (art. 185 TUF), e del reato di falso ideologico in certificati (art. 481 c.p.) per il solo Signor Fulvio Gismondi, è stato definito in primo grado, all'esito del giudizio abbreviato, con sentenza del 16 dicembre 2015 di assoluzione degli imputati perché il fatto non sussiste. La sentenza è stata impugnata dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Milano e dalla parte civile Consob.
Il 16 dicembre 2015, il Giudice dell'udienza preliminare ha altresì pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei confronti di UnipolSai Assicurazioni SpA, quale responsabile amministrativo ex D.Lgs. 231/2001, divenuta definitiva nel corso del 2016.
(c) Il processo penale n. 24630/2013 R.G.N.R. a carico dei Signori Benito Giovanni Marino, Marco Spadacini e Antonio D'Ambrosio, assolti il 10 novembre 2014 in sede di giudizio abbreviato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Torino, è in attesa di fissazione del giudizio d'appello a seguito dell'impugnazione del Pubblico Ministero.
Sulla base dello stato dei giudizi penali, delle conoscenze fin qui acquisite dalla Società e dei pareri legali in proposito acquisiti, il rischio di soccombenza è ritenuto improbabile.
Inoltre, si segnala che alcuni investitori hanno promosso autonome azioni di risarcimento danni in sede civile. In tali giudizi gli attori hanno sinteticamente affermato di avere acquistato e sottoscritto azioni di Fondiaria-SAI perché indotti dalle informazioni contenute nei prospetti informativi pubblicati da Fondiaria-SAI il 24/6/2011 e il 12/7/2012 in relazione agli aumenti di capitale in opzione deliberati dalla società rispettivamente il 14/5/2011, il 22/6/2011 e il 19/3/2012,nonché nei bilanci di Fondiaria-SAI relativi agli esercizi 2007-2012. UnipolSai (già Fondiaria-SAI) si è costituita in tutti i Giudizi Civili e ha contestato le domande degli attori. Un primo giudizio civile promosso davanti al Tribunale di Torino si è concluso con sentenza passata in giudicato che ha respinto nel merito le domande dell'attore, assolvendo UnipolSai da ogni pretesa risarcitoria. I restanti giudizi civili si trovano in parte nella fase decisoria e in parte nella fase introduttiva/istruttoria.
A fronte dei sopra descritti contenziosi con investitori sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.
3. Riserve tecniche
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Riserve premi danni | 2.708,5 | 18,0 | 2.753,2 | 17,5 | |
| Riserve sinistri danni | 12.310,1 | 81,9 | 12.978,9 | 82,4 | |
| Altre riserve tecniche danni | 17,6 | 0,1 | 15,7 | 0,1 | |
| Totale riserve danni | 15.036,2 | 100,0 | 15.747,8 | 100,0 | (4,5) |
| Riserve matematiche vita | 30.622,5 | 75,1 | 29.482,0 | 73,1 | |
| Riserve per somme da pagare vita | 379,3 | 0,9 | 775,6 | 1,9 | |
| Riserve tecniche con rischio inv. sopportato dagli assicurati e derivante dalla gestione dei fondi pensione |
7.167,9 | 17,6 | 7.131,2 | 17,7 | |
| Altre riserve tecniche vita | 2.610,6 | 6,4 | 2.958,6 | 7,3 | |
| Totale riserve vita | 40.780,3 | 100,0 | 40.347,4 | 100,0 | 1,1 |
| Totale riserve tecniche | 55.816,4 | 56.095,2 | (0,5) |
4. Passività finanziarie
Le Passività finanziarie ammontano a euro 4.680,7 milioni (euro 3.896,9 milioni al 31/12/2015).
4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a Conto economico
La voce, che ammonta complessivamente a euro 2.140,1 milioni (euro 1.543,2 milioni al 31/12/2015), è suddivisa tra:
- Passività finanziarie da negoziazione per euro 411,3 milioni (euro 241,8 milioni al 31/12/2015);
- Passività finanziarie designate per essere valutate a fair value rilevato a Conto economico per euro 1.728,8 milioni (euro 1.301,4 milioni al 31/12/2015). In questa categoria sono classificati i contratti di investimento emessi da compagnie di assicurazione per i quali il rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, che non contengono un rischio assicurativo a carico del Gruppo almeno del 10% (alcune tipologie di contratti di ramo III, V e VI).
4.2 Altre passività finanziarie
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività subordinate | 2.027,3 | 79,8 | 2.026,5 | 86,1 | 0,0 |
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 220,7 | 8,7 | 203,8 | 8,7 | 8,3 |
| Altri finanziamenti ottenuti | 287,8 | 11,3 | 118,8 | 5,0 | 142,2 |
| Passività finanziarie diverse | 4,8 | 0,2 | 4,5 | 0,2 | 7,8 |
| Totale altre passività finanziarie | 2.540,6 | 100,0 | 2.353,7 | 100,0 | 7,9 |
| Emittente | Valore Nominale in circolazione |
Livello subord. |
Scadenza anno |
Call Tasso |
Q/NQ | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai | 300,0 milioni | tier II | 2021 | ogni 3 mesi | euribor 3m + 250 b.p. | Q |
| UnipolSai | 261,7 milioni | tier II | 2023 | ogni 3 mesi | euribor 3m + 250 b.p. | Q |
| UnipolSai | 400,0 milioni | tier I | 2023 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 100,0 milioni | tier II | 2025 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 150,0 milioni | tier II | 2026 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 50,0 milioni | tier II | 2026 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 750,0 milioni | tier I | perpetuo | ogni 3 mesi dal 18/06/2024 | fisso 5,75% (*) | Q |
Il dettaglio delle Passività subordinate è esposto nella tabella seguente:
(*) da giugno 2024 tasso variabile pari all'euribor 3m + 518 b.p.
(**) da settembre 2014, in applicazione delle clausole contrattualmente previste ("Clausole Costi Aggiuntivi") è stato sottoscritto tra UnipolSai e Mediobanca, un accordo di modifica dei Contratti di Finanziamento relativo ai prestiti subordinati a medio termine per euro 700 milioni. Tale accordo prevede la modifica di alcuni termini economici, tra cui la corresponsione a titolo transattivo, di un indennizzo annuo (spread aggiuntivo) pari a 71,5 basis point, che incrementa lo spread originario (pertanto il nuovo spread passa da 1,80 a 2,515) previsto dai Contratti di Finanziamento.
5. Debiti
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 107,4 | 12,4 | 114,8 | 14,2 | (6,5) |
| Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 92,3 | 10,7 | 96,6 | 12,0 | (4,4) |
| Altri debiti | 665,2 | 76,9 | 595,4 | 73,8 | 11,7 |
| Debiti per imposte a carico assicurati | 161,2 | 18,6 | 170,0 | 21,1 | (5,2) |
| Debiti per oneri tributari diversi | 41,3 | 4,8 | 32,4 | 4,0 | 27,5 |
| Debiti verso fornitori | 189,5 | 21,9 | 171,6 | 21,3 | 10,4 |
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 64,5 | 7,5 | 64,7 | 8,0 | (0,3) |
| Debiti verso enti assistenziali e previdenziali | 35,0 | 4,0 | 33,8 | 4,2 | 3,4 |
| Debiti diversi | 173,7 | 20,1 | 122,9 | 15,2 | 41,4 |
| Totale debiti | 864,9 | 100,0 | 806,9 | 100,0 | 7,2 |
6. Altri elementi del passivo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | comp. % | 31/12/2015 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività fiscali correnti | 45,1 | 5,0 | 34,8 | 4,4 | 29,5 |
| Passività fiscali differite | 26,0 | 2,9 | 40,6 | 5,1 | (36,0) |
| Provvigioni su premi in corso di riscossione | 99,7 | 11,0 | 96,9 | 12,2 | 2,9 |
| Commissione attive differite | 23,2 | 2,6 | 16,7 | 2,1 | 38,8 |
| Ratei e risconti passivi | 45,4 | 5,0 | 13,1 | 1,7 | n.s. |
| Altre passività | 669,9 | 73,7 | 589,9 | 74,5 | 13,6 |
| Totale altri elementi del passivo | 909,2 | 100,0 | 792,0 | 100,0 | 14,8 |
La voce Passività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (IRES o IRAP) iscritte nelle Attività fiscali differite come illustrato nel Capitolo 2 Principi Contabili adottati.
4. Note illustrative del Conto economico
Le voci del Conto economico e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente sono di seguito commentate ed integrate (la numerazione richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione del Conto economico).
RICAVI
1.1 Premi Netti
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Premi di competenza Danni | 7.304,2 | 7.493,0 | (2,5) |
| premi contabilizzati Danni | 7.265,3 | 7.373,0 | (1,5) |
| variazione riserva premi Danni | 38,8 | 120,0 | (67,6) |
| Premi contabilizzati Vita | 4.694,6 | 6.064,8 | (22,6) |
| Premi lordi di competenza Danni e Vita | 11.998,8 | 13.557,8 | (11,5) |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni | (432,7) | (453,1) | (4,5) |
| premi ceduti Danni | (431,0) | (444,5) | (3,0) |
| variazione riserva premi a carico riassicuratori Danni | (1,7) | (8,7) | (80,8) |
| Premi ceduti Vita | (8,3) | (9,6) | (13,4) |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni e Vita | (441,0) | (462,8) | (4,7) |
| Totale premi netti | 11.557,7 | 13.095,1 | (11,7) |
1.2 Commissioni attive
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Commissioni attive da contratti di investimento | 20,9 | 0,2 | n.s. |
| Altre commissioni attive | 11,3 | 9,1 | 24,8 |
| Totale commissioni attive | 32,2 | 9,3 | n.s. |
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a Conto economico
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| da attività finanziarie possedute per essere negoziate | (82,2) | 226,6 | |
| da passività finanziarie possedute per essere negoziate | 2,2 | 0,8 | |
| da attività/passività finanz. designate a fair value a CE | 124,7 | 165,7 | |
| Totale Proventi/Oneri netti | 44,7 | 393,1 | (88,6) |
1.4 Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Ammontano a euro 17,3 milioni (euro 25,8 milioni nel 2015).
1.5 Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Interessi | 1.521,5 | 1.489,8 | 2,1 |
| da investimenti posseduti sino alla scadenza | 43,8 | 53,2 | (17,6) |
| da finanziamenti e crediti | 157,5 | 169,3 | (7,0) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.316,7 | 1.262,0 | 4,3 |
| da crediti diversi | 2,5 | 3,0 | (17,0) |
| da disponibilità liquide | 1,0 | 2,3 | (56,3) |
| Altri proventi | 166,0 | 185,3 | (10,4) |
| da investimenti immobiliari | 90,5 | 108,4 | (16,5) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 75,5 | 76,9 | (1,8) |
| Utili realizzati | 452,0 | 722,3 | (37,4) |
| da investimenti immobiliari | 3,4 | 4,0 | (14,3) |
| da finanziamenti e crediti | 14,9 | 10,8 | 37,2 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 433,7 | 707,5 | (38,7) |
| Utili da valutazione e ripristini di valore | 38,9 | 33,3 | 16,8 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,0 | 31,8 | (100,0) |
| da altre attività e passività finanziarie | 38,9 | 1,5 | n.s. |
| Totale voce 1.5 | 2.178,5 | 2.430,7 | (10,4) |
1.6 Altri ricavi
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi da attività non correnti destinate alla vendita | 0,0 | 0,1 | (99,2) |
| Proventi tecnici vari | 122,0 | 93,0 | 31,2 |
| Differenze cambio | 4,4 | 5,2 | (16,3) |
| Sopravvenienze attive | 22,4 | 42,9 | (47,7) |
| Altri proventi | 277,5 | 364,3 | (24,6) |
| Totale Altri ricavi | 426,3 | 505,4 | (15,6) |
COSTI
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Oneri relativi ai sinistri - lavoro diretto e indiretto | 10.191,3 | 11.804,0 | (13,7) |
| Rami Danni | 4.770,0 | 4.797,6 | (0,6) |
| importi pagati danni | 5.551,1 | 5.913,2 | |
| variazione riserva sinistri danni | (665,8) | (989,3) | |
| variazione dei recuperi danni | (114,1) | (125,1) | |
| variazione delle altre riserve tecniche danni | (1,2) | (1,1) | |
| Rami Vita | 5.421,3 | 7.006,4 | (22,6) |
| somme pagate vita | 4.991,0 | 6.201,0 | |
| variazione delle somme da pagare vita | (397,1) | 405,2 | |
| variazione riserve matematiche | 1.166,4 | 929,1 | |
| variazione delle altre riserve tecniche vita | 29,3 | 200,4 | |
| variazione riserve con rischio di investimento sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
(368,3) | (729,3) | |
| Oneri relativi ai sinistri - quote a carico riassicuratori | (216,8) | (219,4) | (1,2) |
| Rami Danni | (211,5) | (219,1) | (3,5) |
| importi pagati danni | (223,1) | (272,4) | |
| variazione riserva sinistri danni | 4,2 | 52,5 | |
| variazione dei recuperi danni | 7,4 | 0,8 | |
| Rami Vita | (5,3) | (0,2) | n.s. |
| somme pagate vita | (19,7) | (19,2) | |
| variazione delle somme da pagare vita | 3,1 | 1,6 | |
| variazione riserve matematiche | 11,2 | 17,4 | |
| Totale oneri netti relativi ai sinistri | 9.974,5 | 11.584,7 | (13,9) |
2.2 Commissioni passive
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Commissioni passive da contratti di investimento | 7,4 | 1,2 | n.s. |
| Altre commissioni passive | 7,5 | 7,1 | 6,9 |
| Totale commissioni passive | 15,0 | 8,3 | 81,3 |
2.3 Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Ammontano a euro 3,0 milioni (euro 8,0 milioni nel 2015).
2.4 Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Interessi: | 80,6 | 90,6 | (11,1) |
| da altre passività finanziarie | 78,8 | 89,3 | (11,7) |
| da debiti | 1,8 | 1,4 | 31,1 |
| Altri oneri: | 46,4 | 48,0 | (3,4) |
| da investimenti immobiliari | 43,0 | 42,0 | 2,4 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 2,1 | 4,6 | (53,9) |
| da disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0,1 | 0,3 | (56,3) |
| da altre passività finanziarie | 1,0 | 1,1 | (10,8) |
| da debiti diversi | 0,1 | ||
| Perdite realizzate: | 249,8 | 247,5 | 0,9 |
| da investimenti immobiliari | 1,9 | 0,3 | n.s. |
| da finanziamenti e crediti | 4,8 | 4,4 | 7,7 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 243,1 | 242,7 | 0,2 |
| Perdite da valutazione e riduzioni di valore: | 155,6 | 242,2 | (35,8) |
| da investimenti immobiliari | 101,7 | 140,0 | (27,3) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 52,8 | 98,1 | (46,1) |
| da altre passività finanziarie | 1,0 | 4,2 | (75,6) |
| Totale voce 2.4 | 532,4 | 628,4 | (15,3) |
Le Perdite da valutazione e riduzioni di valore relative ad investimenti immobiliari comprendono ammortamenti per euro 41,6 milioni (euro 42,9 milioni al 31/12/2015) e svalutazioni per euro 60,1 milioni (euro 97,1 milioni al 31/12/2015), effettuate in base a perizie aggiornate redatte da esperti indipendenti.
2.5 Spese di gestione
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Settore Assicurativo | 2.309,1 | 2.379,6 | (3,0) |
| Settore Altre attività | 54,4 | 49,8 | 9,1 |
| Settore Immobiliare | 12,0 | 13,2 | (8,9) |
| Elisioni intersettoriali | (16,0) | (20,9) | (23,4) |
| Totale spese di gestione | 2.359,4 | 2.421,7 | (2,6) |
Di seguito si riporta il dettaglio delle Spese di gestione del Settore Assicurativo:
| DANNI | VITA | TOTALE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | var.% | dic-16 | dic-15 | var.% |
| Provvigioni di acquisizione | 1.247,5 | 1.198,5 | 4,1 | 91,4 | 126,0 | (27,5) | 1.338,9 | 1.324,5 | 1,1 |
| Altre spese di acquisizione | 312,7 | 396,9 | (21,2) | 43,7 | 43,1 | 1,4 | 356,4 | 440,0 | (19,0) |
| Variazione costi di acquisizione differiti |
4,2 | (9,6) | n.s. | (7,6) | (1,7) | n.s. | (3,4) | (11,3) | (69,8) |
| Provvigioni di incasso | 158,0 | 160,1 | (1,3) | 8,2 | 9,5 | (14,5) | 166,2 | 169,6 | (2,0) |
| Provv. e partecip. agli utili da riassicuratori |
(126,1) | (118,7) | 6,3 | (0,4) | (1,5) | (70,6) | (126,6) | (120,1) | 5,4 |
| Spese di gestione degli investimenti | 81,9 | 64,6 | 26,7 | 44,3 | 41,9 | 5,8 | 126,2 | 106,5 | 18,5 |
| Altre spese di amministrazione | 360,5 | 357,3 | 0,9 | 90,8 | 113,1 | (19,8) | 451,3 | 470,4 | (4,1) |
| Totale spese di gestione | 2.038,8 | 2.049,1 | (0,5) | 270,3 | 330,5 | (18,2) | 2.309,1 | 2.379,6 | (3,0) |
2.6 Altri costi
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | var.% |
|---|---|---|---|
| Altri oneri tecnici | 256,4 | 189,1 | 35,6 |
| Perdite su crediti | 34,2 | 12,3 | n.s. |
| Altri oneri | 401,0 | 563,3 | (28,8) |
| Totale Altri costi | 691,6 | 764,7 | (9,6) |
3. Imposte sul reddito
Nel prospetto seguente sono riportate le movimentazioni intervenute a livello economico consolidato, in considerazione dell'utilizzo ed accantonamento di imposte anticipate e differite secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12.
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Ires | Irap | Totale | Ires | Irap | Totale |
| Imposte correnti | (140,1) | (6,6) | (146,6) | (183,3) | (29,6) | (213,0) |
| Imposte differite attive e passive: | 0,1 | (6,8) | (6,7) | (95,8) | 2,7 | (93,1) |
| Utilizzo imposte differite attive | (114,7) | (11,4) | (126,1) | (259,9) | (5,7) | (265,6) |
| Utilizzo imposte differite passive | 57,5 | 2,7 | 60,2 | 51,4 | 2,5 | 53,8 |
| Accantonamento imposte differite attive | 117,5 | 17,3 | 134,8 | 331,8 | 49,9 | 381,7 |
| Accantonamento imposte differite passive | (60,2) | (15,3) | (75,6) | (219,1) | (44,0) | (263,1) |
| Totale | (140,0) | (13,3) | (153,3) | (279,2) | (26,9) | (306,1) |
A fronte di un risultato positivo ante imposte pari a euro 680,8 milioni, sono state rilevate imposte di competenza del periodo per euro 153,3 milioni, corrispondenti ad un tax rate del 22,5% (29,3% al 31/12/2015) positivamente influenzato da minori imposte relative a esercizi precedenti, in particolare euro 36 milioni di proventi per imposte degli esercizi precedenti dovuti alla rilevazione della fiscalità sulle perdite pregresse della ex Premafin a seguito di istanza di interpello.
Nel seguente prospetto si riporta la composizione delle imposte differite attive e passive, a seguito dell'operazione di compensazione in relazione alle differenze rilevanti ai fini delle imposte:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
|---|---|---|
| IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE | ||
| Attività immateriali e materiali | 57,6 | 38,7 |
| Riserve tecniche a carico riass. | 167,4 | 171,2 |
| Investimenti immobiliari | 179,6 | 103,7 |
| Strumenti finanziari | (413,2) | (401,6) |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 125,2 | 110,4 |
| Accantonamenti | 177,0 | 193,6 |
| Riserve tecniche | 146,0 | 165,7 |
| Passività finanziarie | (22,3) | (20,6) |
| Debiti e altri elementi del passivo | (3,2) | (3,6) |
| Altre imposte anticipate | (154,2) | (170,9) |
| Totale imposte differite attive | 259,8 | 186,6 |
| IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE | ||
| Attività immateriali e materiali | (115,7) | (85,5) |
| Riserve tecniche a carico riass. | (13,8) | (11,3) |
| Investimenti immobiliari | 4,2 | (19,1) |
| Strumenti finanziari | 1.047,3 | 1.198,3 |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | (2,7) | (11,3) |
| Accantonamenti | (2,3) | (10,6) |
| Riserve tecniche | (777,8) | (866,7) |
| Passività finanziarie | 2,4 | 4,3 |
| Debiti e altri elementi del passivo | 1,3 | 1,0 |
| Altre imposte differite | (116,9) | (158,5) |
| Totale imposte differite passive | 26,0 | 40,6 |
Le attività fiscali nette sono ritenute recuperabili sulla base dei piani previsionali delle società appartenenti al Gruppo.
5. Altre informazioni
5.1 Hedge Accounting
Copertura di fair value
Le coperture di fair value riguardano titoli obbligazionari indicizzati all'inflazione europea per i quali è stato coperto il rischio di variazione dei tassi di interesse reali tramite Interest Rate Swap (IRS) di tipo Inflation Swap.
UnipolSai Assicurazioni: nel corso del 2016 non sono state effettuate nuove operazioni relativamente a coperture di fair value.
Le posizioni in essere al 31 dicembre 2016 sono relative a contratti IRS per un valore nominale di euro 250,0 milioni a copertura di asset obbligazionari classificati tra i Finanziamenti e Crediti, il cui nozionale sintetico coperto è pari a euro 130,4 milioni.
Al 31 dicembre 2016, rispetto al 31/12/2015, la variazione di fair value delle obbligazioni oggetto di copertura è risultata positiva per euro 31,6 milioni, mentre la variazione di fair value degli IRS è risultata negativa per euro 35,7 milioni con un effetto economico netto negativo pari a euro 4,1 milioni al lordo dell'effetto fiscale di euro 1,3 milioni.
La copertura al 31 dicembre 2016 è efficace in quanto i rapporti tra le rispettive variazioni di fair value rimangono all'interno dell'intervallo 80%-125%.
Copertura flussi di cassa
L'obiettivo delle coperture in essere è la trasformazione del tasso su attività finanziarie da variabile a fisso, stabilizzando i flussi di cassa.
UnipolSai Assicurazioni: il 14/07/2016 sono scaduti gli ultimi due IRS per un nozionale totale di euro 200,0 milioni a copertura di prestiti subordinati (nozionale pari a euro 200,0 milioni al 31/12/2015).
UnipolSai Assicurazioni: cash flow hedge su titoli obbligazionari iscritti nel portafoglio Attività disponibili per la vendita tramite IRS per nozionali euro 1.053,8 milioni (euro 1.075,8 milioni al 31/12/2015).
L'effetto negativo cumulato rilevato a Patrimonio Netto nella Riserva per utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario è pari a euro 8,9 milioni (euro 22,7 milioni, effetto positivo al 31/12/2015): al netto dell'effetto fiscale l'impatto è pari a -6,2 milioni di euro (euro 15,7 milioni, effetto positivo al 31/12/2015).
UnipolSai Assicurazioni: cash flow hedge su titoli obbligazionari iscritti nel portafoglio Finanziamenti e Crediti tramite IRS per nozionali euro 250,0 milioni (euro 250,0 milioni al 31/12/2015).
L'effetto negativo cumulato rilevato a Patrimonio Netto nella Riserva per utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario è pari a euro 3,1 milioni (euro 4,4 milioni, effetto positivo al 31/12/2015): al netto dell'effetto fiscale l'impatto è pari a -2,2 milioni di euro (euro 3,0 milioni, effetto positivo al 31/12/2015).
Tikal – in data 30/12/2016 è scaduto l'IRS per nozionali euro 55 milioni, relativo al cash flow hedge su esposizioni debitorie verso banche.
5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione
Al fine di consentire una valutazione degli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione sul Gruppo UnipolSai, si riportano di seguito le informazioni relative agli strumenti finanziari soggetti ad accordi-quadro di compensazione esecutivi. Le operazioni riportate nelle tabelle che seguono hanno ad oggetto strumenti derivati.
Con riferimento agli strumenti derivati, gli accordi contenuti negli ISDA Master agreements che regolano l'operatività in tali strumenti, prevedono, in caso di insolvenza da parte di una delle parti contrattuali, la compensazione tra partite a credito e debito comprensive di eventuali depositi di liquidità o strumenti finanziari posti a garanzia.
Attività finanziarie
(Valori in milioni di euro)
| Ammontare netto delle |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Ammontare lordo (A) |
Ammontare delle passività finanziarie compensate in bilancio (B) |
attività finanziarie riportate in bilancio (C)= (A) - (B) |
Strumenti finanziari (D) |
Depositi di contante ricevuti in garanzia (E) |
Ammontare netto (F)=(C )-(D)-(E) |
| Operazioni in derivati (1) | 415,8 | 415,8 | 388,5 | 3,4 | 23,9 | |
| Pronti contro termine (2) | ||||||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 415,8 | 415,8 | 388,5 | 3,4 | 23,9 |
(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia.
(2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine
Passività finanziarie
(Valori in milioni di euro)
| Ammontare delle | Ammontare netto delle passività |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Ammontare lordo (A) |
attività finanziarie compensate in bilancio (B) |
finanziarie riportate in bilancio (C)= (A) - (B) |
Strumenti finanziari (D) |
Depositi di contante posti a garanzia (E) |
Ammontare netto (F)=(C )-(D)-(E) |
| Operazioni in derivati (1) | 395,5 | 395,5 | 59,0 | 332,9 | 3,6 | |
| Pronti contro termine (2) | ||||||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 395,5 | 395,5 | 59,0 | 332,9 | 3,6 |
(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia.
(2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine
5.3 Utile/Perdita per azione
Azione ordinarie - base e diluito
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
|---|---|---|
| Utile/perdita attribuito alle azioni ordinarie (milioni di euro) | 497,4 | 711,3 |
| Media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio (n./milioni) | 2.775,4 | 2.478,0 |
| Utile/perdita base e diluito per azione (euro per azione) | 0,18 | 0,29 |
5.4 Dividendi
L'Assemblea degli Azionisti di UnipolSai SpA, tenutasi in data 27 aprile 2016, a fronte di un risultato economico positivo al 31/12/2015 della società (risultante dal bilancio di esercizio redatto secondo i principi contabili nazionali), ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 0,15 euro per ciascuna azione ordinaria. Complessivamente, l'importo destinato a dividendi, tenuto conto delle azioni proprie detenute da UnipolSai, ammonta a euro 423,7 milioni. L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre fissato nel giorno 25 maggio 2016 la data di inizio pagamento del dividendo (stacco cedola 23 maggio 2016 e record date 24 maggio 2016).
Il bilancio al 31 dicembre 2016 di UnipolSai, redatto secondo i principi contabili nazionali, evidenzia un utile di euro 458,5 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai propone all'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di destinare a dividendi, euro 0,125 per ogni Azione Ordinaria.
Complessivamente l'importo destinato a dividendi, tenuto conto delle azioni proprie detenute, ammonta a euro 353 milioni.
5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
Le riclassifiche effettuate in applicazione dell'IFRS 5, per euro 207,8 milioni (euro 16,5 milioni al 31/12/2015), riguardano esclusivamente immobili per i quali o sono già stati sottoscritti i relativi compromessi di vendita o sono in corso trattative in stato avanzato. In particolare sono inclusi n. 200 unità immobiliari distribuite su tutto il territorio nazionale per le quali a fine 2016 è stata deliberata l'accettazione di un'offerta d'acquisto.
5.6 Operazioni con parti correlate
Dal 2014 si è proceduto all'accentramento della maggior parte dei contratti di service in UnipolSai Assicurazioni che effettua l'erogazione dei servizi relativi alle aree:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi e della compliance);
- Antiriciclaggio e Antiterrorismo;
- Finanza;
- Presidio 231;
- Innovation & New Business Solutions;
- Comunicazione e Media relation;
- Relazioni Esterne;
- Valutazione Investimenti;
- Risorse Umane e Organizzazione (selezione esterna, formazione, sviluppo e sistemi di remunerazione, gestione del personale, relazioni sindacali e contenzioso, welfare dipendenti, sicurezza, organizzazione, amministrazione del personale);
- Liquidazione Sinistri;
-
Assicurativa (gestione normativa reti distributive, tariffe e gestione portafoglio auto, riassicurazione, marketing, business unit bancassicurazione vita);
-
Legale (affari societari, legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, privacy, legale generale e contenzioso, legale corporate, reclami e assistenza specialistica clienti, gestione partecipazioni);
- Servizi Informatici;
- Funzione Attuariale Validation;
- Amministrazione (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica, controllo di gestione economico, acquisti e servizi generali);
- Immobiliare (logistica, asset e investment management e portfolio core uffici).
A seguito dell'incorporazione della società UnipolSai Real Estate, UnipolSai fornisce ad alcune società del Gruppo, servizi relativi alla gestione del patrimonio immobiliare.
UniSalute effettua i seguenti servizi a favore delle altre società del Gruppo:
- Gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto di UnipolSai e Linear;
- Servizi di supporto alla formazione ed addestramento dei dipendenti per conto di Unipol, UnipolSai e Linear;
- Servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e dei servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia per UnipolSai.
SIAT nel 2016 ha effettuato a favore di UnipolSai i seguenti servizi:
- Supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
- Servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
- Assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative.
Auto Presto & Bene effettua a favore di alcune società del Gruppo, servizi di autoriparazione.
UnipolSai Servizi Previdenziali, effettua a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.
Pronto Assistance Servizi eroga i seguenti servizi a favore delle Società facenti parte del Consorzio:
- organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi. Nell'ambito della gestione dei sinistri Turismo, oltre alla normale erogazione di prestazioni di Assistenza, Pronto Assistance Servizi, a richiesta della singola Consorziata, può procedere ad anticipazioni di pagamenti di spese mediche in nome e per conto della Consorziata stessa;
- fornire attività di contact center dedicata ai clienti, ai professionisti ed alle agenzie del Gruppo i cui servizi consistono in:
- front-office verso clienti, effettivi o potenziali, in ogni fase del rapporto con le Consorziate e la rispettiva rete di vendita o verso eventuali intermediari che operino per loro conto (broker, banche);
- post vendita sullo stato delle polizze o su eventuali operazioni effettuabili sulle polizze in essere;
- customer;
- supporto alla rete agenziale nella relazione con i clienti e le consorziate;
- contact center dedicata all'apertura di sinistri e relative richieste di informazioni.
UnipolRe DAC effettua a favore di UnipolSai attività amministrative e contabili di riassicurazione attiva e passiva.
UnipolSai Investimenti SGR effettua a favore di UnipolSai la gestione amministrativa di quote di fondi immobiliari istituiti da SGR terze, di titolarità di UnipolSai.
Nel corso del 2016 il consorzio UnipolSai Servizi Consortili ha proseguito la sua attività solo nella gestione di alcuni contratti di fornitura e servizi:
- Servizi di locazione spazi;
- Servizi logistici e organizzativi per gli immobili;
- Gestione comunicazione, immagine e marchio del Gruppo Unipol.
Tutti i rapporti sopra elencati non comprendono operazioni atipiche o inusuali.
I corrispettivi riconosciuti vengono principalmente determinati sulla base dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, ossia generate attraverso proprio personale, e con logiche che considerano:
- gli obiettivi di performance che la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;
- gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.
- In particolare vengono considerate le seguenti componenti:
-
costo del personale;
-
costi di funzionamento (logistica, ecc.);
- costi generali (IT, consulenze, ecc.).
Per la Gestione Finanziaria i corrispettivi sono calcolati mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite. I servizi prestati da UnipolSai (per la gestione del patrimonio Immobiliare), Unisalute, Auto Presto & Bene, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolRe prevedono dei corrispettivi fissi.
Unipol Gruppo Finanziario, UnipolSai e Unipol Banca effettuano distacchi di personale a favore delle società del Gruppo al fine di ottimizzare le sinergie all'interno del Gruppo.
Relativamente ai rapporti finanziari e commerciali intrattenuti tra le società del Gruppo Unipol Banca e le altre società del Gruppo, questi rientrano nell'usuale operatività di un gruppo articolato e riguardano rapporti di corrispondenza per servizi resi, di deposito o di finanziamento e di leasing finanziario. Sono stati inoltre stipulati accordi riguardanti la distribuzione e/o la gestione di prodotti e servizi bancari, finanziari e assicurativi, e più in generale la prestazione di servizi ausiliari all'attività bancaria. Gli effetti economici connessi con i predetti rapporti sono regolati, di norma, sulla base delle condizioni di mercato applicate alla clientela primaria.
A decorrere dall'esercizio 2015, e per il triennio 2015-2017, è stato istituito da parte della controllante Unipol Gruppo Finanziario il consolidato fiscale in qualità di consolidante.
Nella seguente tabella si riportano le operazioni con le parti correlate (società controllante, collegate, consociate e altre) relative all'esercizio 2016, così come previsto dallo IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006.
Non sono state rilevate le operazioni con le società controllate in quanto nella elaborazione del Bilancio Consolidato le operazioni infragruppo tra le società consolidate con il metodo integrale sono elise nel normale processo di consolidamento.
Informazioni relative alle operazioni con parti correlate
| Valori in milioni di euro | Controllante | Controllante Indiretta |
Collegate | Consociate | Totale | inc. % (1) |
inc. % (2) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti e crediti | 267,8 | 17,3 | 0,0 | 285,1 | 0,4 | 52,1 | |
| Crediti diversi | 30,0 | 0,0 | 87,0 | 14,2 | 131,3 | 0,2 | 24,0 |
| Altri elementi dell'attivo | 0,1 | 51,0 | 0,5 | 51,7 | 0,1 | 9,4 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 429,5 | 429,5 | 0,6 | 78,5 | |||
| TOTALE ATTIVITA' | 297,9 | 0,2 | 584,8 | 14,8 | 897,7 | 1,3 | 164,1 |
| Riserve tecniche | 4,1 | 10,7 | 14,8 | 0,0 | 2,7 | ||
| Altre passività finanziarie | 17,4 | 17,4 | 0,0 | 3,2 | |||
| Debiti diversi | 6,7 | 0,1 | 10,0 | 28,9 | 45,7 | 0,1 | 8,4 |
| Altri elementi del passivo | 0,0 | 0,2 | 0,4 | 0,1 | 0,6 | 0,0 | 0,1 |
| TOTALE PASSIVITA' | 6,7 | 0,2 | 31,8 | 39,7 | 78,5 | 0,1 | 14,3 |
| Premi netti | 0,2 | (66,4) | (66,2) | (9,7) | (12,1) | ||
| Commissioni attive | 6,2 | 6,2 | 0,9 | 1,1 | |||
| Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
2,1 | 0,1 | 8,3 | 6,2 | 16,7 | 2,5 | 3,1 |
| Altri ricavi | 5,0 | 0,0 | 5,3 | 18,1 | 28,4 | 4,2 | 5,2 |
| TOTALE RICAVI E PROVENTI | 7,1 | 0,1 | 20,0 | (42,1) | (14,9) | (2,2) | (2,7) |
| Oneri netti relativi ai sinistri | (28,4) | (28,4) | (4,2) | (5,2) | |||
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari |
0,0 | 3,3 | 3,3 | 0,5 | 0,6 | ||
| Spese di gestione | 11,7 | 0,8 | 178,5 | (11,7) | 179,3 | 26,3 | 32,8 |
| Altri costi | 0,1 | 0,0 | 0,6 | 0,7 | 1,3 | 0,2 | 0,2 |
| TOTALE COSTI E ONERI | 11,8 | 0,8 | 182,4 | (39,4) | 155,6 | 22,9 | 28,4 |
(1) Incidenza calcolata sul totale delle attività dello stato patrimoniale consolidato per le voci patrimoniali e sull'utile (perdita) prima delle imposte per le voci economiche.
(2) Incidenza calcolata sul totale liquidità netta derivante dall'attività operativa del rendiconto finanziario.
I Finanziamenti e crediti verso la controllante sono relativi a due contratti di finanziamento stipulati tra la ex Unipol Assicurazioni e la controllante Unipol Gruppo Finanziario accesi nel corso del 2009 a seguito delle operazioni di subentro di Unipol Assicurazioni nel ruolo di emittente dei prestiti obbligazionari subordinati UGF 7% e UGF 5,66% emessi da UGF.
I Finanziamenti e crediti verso società collegate comprendono euro 7,0 milioni di time deposit superiori a 15 giorni detenuti dalle imprese del Gruppo presso Unipol Banca, euro 2,1 milioni di titoli obbligazionari emessi da Unipol Banca e sottoscritti da UnipolSai ed euro 8,2 milioni di finanziamenti infruttiferi erogati da UnipolSai alle collegate Borsetto (euro 6,3 milioni), Penta Domus (euro 1,8 milioni) e Butterfly Am (euro 0,1 milioni).
La voce Crediti diversi verso la controllante comprende i rapporti derivanti dall'adesione al Consolidato fiscale.
La voce Crediti diversi verso collegate comprende euro 50,7 milioni di crediti nei confronti delle agenzie di intermediazione assicurativa per provvigioni ed euro 30,7 milioni di crediti verso Finitalia per premi anticipati da quest'ultima nell'ambito del servizio relativo al pagamento frazionato delle polizze.
La voce Crediti diversi verso consociate accoglie i crediti per distacchi del personale e service erogati da UnipolSai.
Gli Altri elementi dell'attivo sono relativi a conti correnti, temporaneamente non disponibili, aperti da UnipolSai presso Unipol Banca.
Le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i saldi di conto corrente aperti dalle società del Gruppo presso la collegata Unipol Banca.
La voce Riserve tecniche è relativa all'attività di riassicurazione di UnipolSai presso società controllate da Unipol Gruppo Finanziario.
La voce Altre passività finanziarie verso imprese collegate si riferisce a mutui erogati da Unipol Banca a società del Gruppo.
I debiti diversi comprendono:
- per quanto riguarda i rapporti con la controllante, il debito per IRES sul risultato di esercizio delle società aderenti al Consolidato fiscale ed il debito per il distacco di personale di Unipol Gruppo Finanziario presso le imprese del Gruppo;
- per quanto concerne i rapporti con le collegate, il debito per interessi verso Finitalia per il pagamento frazionato delle polizze;
- relativamente ai rapporti con le consociate, i debiti per operazioni di riassicurazione e coassicurazione.
Le voci Premi netti e Oneri netti per sinistri sono relative all'attività di riassicurazione di UnipolSai presso società controllate da Unipol Gruppo Finanziario.
Le commissioni attive si riferiscono ai rapporti bancari in essere tra le società del Gruppo e la collegata Unipol Banca. I Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari comprendono:
- per quanto riguarda i rapporti con la controllante, gli interessi attivi sui finanziamenti erogati da UnipolSai a Unipol Gruppo Finanziario;
- relativamente ai rapporti con imprese collegate, gli interessi attivi sui depositi bancari detenuti dalle società del Gruppo presso Unipol Banca e gli affitti pagati a UnipolSai per l'utilizzo degli immobili sede delle proprie attività.
Gli Altri ricavi verso la controllante e verso le società consociate comprendono prevalentemente i proventi per i distacchi attivi del personale; gli altri ricavi verso società collegate sono prevalentemente relativi ai rapporti delle società del Gruppo con Unipol Banca e Finitalia per servizi bancari e di rateizzazione dei premi di polizza. Le Spese di gestione comprendono:
- per quanto riguarda le collegate, i costi per provvigioni pagate alle agenzie di intermediazione assicurativa (euro 86,0 milioni), costi di gestione dei rapporti bancari (euro 37,7 milioni) e costi verso Finitalia per la rateizzazione delle polizze emesse dalle società del Gruppo (euro 45,6 milioni);
- per quanto riguarda i rapporti con le consociate, i ricavi per commissioni derivanti da rapporti di riassicurazione.
La voce Altri costi è prevalentemente relativa ai distacchi passivi di personale.
I compensi spettanti nell'esercizio 2016 ad Amministratori, Sindaci, Direttore Generale e Dirigenti con responsabilità strategiche di UnipolSai, per lo svolgimento delle loro funzioni all'interno della Società ed in altre imprese incluse nell'area di consolidamento, ammontano a euro 12,7 milioni, così dettagliati (in milioni di euro):
| - | Amministratori e Direttore Generale | 3,2 |
|---|---|---|
| - | Sindaci | 0,2 |
- Altri Dirigenti con responsabilità strategiche 9,3 ()
I compensi del Direttore Generale e degli Dirigenti con responsabilità strategiche riguardanti i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share) trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società.
() L'importo comprende in prevalenza redditi di lavoro dipendente ed è comprensivo dell'ammontare corrisposto ad UGF quale corrispettivo per il distacco di alcuni Dirigenti con responsabilità strategiche
Nel corso del 2016 le società del Gruppo hanno corrisposto ad UGF e ad UnipolSai la somma di euro 484 migliaia, quali compensi per le cariche ricoperte dal Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle società stesse.
5.7 Valutazioni a fair value – IFRS 13
Il principio IFRS 13:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base ad una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- a) nel principale mercato di quotazione;
- b) in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Nel capitolo 2, Principi contabili adottati, sono esposti i principi e i criteri di valutazione del fair value adottati dal Gruppo UnipolSai.
Valutazioni al fair value su base ricorrente e non ricorrente
La seguente tabella riporta distintamente per livello di gerarchia del fair value il confronto tra le attività e le passività di bilancio valutate a fair value rispettivamente alla data del 31 dicembre 2016 e del 31/12/2015.
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente |
|||||||||
| vendita | Attività finanziarie disponibili per la | 41.891,7 | 41.538,8 | 495,1 | 553,9 | 784,9 | 711,8 | 43.171,7 | 42.804,5 |
| Attività finanziarie |
Attività finanziarie possedute per essere negoziate |
125,4 | 120,0 | 147,9 | 160,0 | 32,8 | 91,9 | 306,1 | 371,9 |
| a fair value rilevato a conto economico |
Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
8.735,7 | 7.697,4 | 10,2 | 24,0 | 134,2 | 698,2 | 8.880,0 | 8.419,5 |
| Investimenti immobiliari | |||||||||
| Attività materiali | |||||||||
| Attività immateriali | |||||||||
| Totale delle attività valutate al fair value su base ricorrente |
50.752,8 | 49.356,2 | 653,2 | 737,9 | 951,9 | 1.501,8 | 52.357,9 | 51.595,9 | |
| Passività finanziarie |
Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
6,3 | 44,6 | 312,6 | 192,7 | 92,4 | 4,4 | 411,3 | 241,8 |
| a fair value rilevato a conto economico |
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
1.728,8 | 1.301,4 | 1.728,8 | 1.301,4 | ||||
| Totale delle passività valutate al fair value su base ricorrente |
6,3 | 44,6 | 312,6 | 192,7 | 1.821,3 | 1.305,8 | 2.140,1 | 1.543,2 | |
| Attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente |
|||||||||
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
|||||||||
| posseduto per la vendita | Passività di un gruppo in dismissione |
L'ammontare delle attività finanziarie classificate a Livello 3 alla data del 31 dicembre 2016 risulta essere pari a euro 951,9 milioni.
Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del Livello 3 nello stesso periodo.
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del Livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
| Attività | Attività finanziarie a fair value rilevato a CE |
Passività finanziarie a fair value |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | finanziarie disponibili per la vendita |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
Investimenti immobiliari |
Attività materiali |
Attività immateriali |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
|
| Esistenza iniziale | 711,8 | 91,9 | 698,2 | 4,4 | 1.301,4 | ||||
| Acquisti/Emissioni | 113,9 | ||||||||
| Vendite/Riacquisti | (25,8) | (40,9) | |||||||
| Rimborsi | (0,5) | (0,2) | (519,9) | ||||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
(0,4) | (4,4) | 91,3 | ||||||
| di cui utili/perdite da valutazione |
(0,4) | (4,4) | 91,3 | ||||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
(11,3) | ||||||||
| Trasferimenti nel livello 3 | 0,0 | ||||||||
| Trasferimenti ad altri livelli | (3,7) | (58,5) | |||||||
| Altre variazioni | 0,5 | (0,1) | 1,2 | (3,3) | 427,4 | ||||
| Esistenza finale | 784,9 | 32,8 | 134,2 | 92,4 | 1.728,8 |
Con riferimento ai trasferimenti da Livello 1 a Livello 2 avvenuti durante il periodo di riferimento, si rileva che gli stessi risultano essere non significativi.
Analisi e stress testing sui parametri non osservabili (Livello 3)
La tabella sottostante evidenzia, per le attività e le passività finanziarie valutate al fair value di Livello 3, gli effetti che derivano dal cambiamento dei parametri non osservabili che sono impiegati nella valutazione del fair value.
Con riferimento alle "attività valutate al fair value su base ricorrente" e appartenenti al Livello 3, lo stress sui parametri non osservabili viene effettuato con riferimento agli strumenti finanziari valutati Mark to Model e sui quali la valutazione venga effettuata attraverso uno o più parametri non osservabili.
La quota di titoli oggetto di analisi ha un valore di mercato al 31 dicembre 2016 pari a euro 195,8 milioni.
I parametri non osservabili oggetto di shock sono le curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve Credit Default Swap.
| Nella tabella seguente si riportano i risultati degli shock effettuati: | |
|---|---|
| Valori in milioni di euro | Curve Spread | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fair Value | |||||
| Shock | +10 bps | -10 bps | +50 bps | -50 bps | |
| Delta Fair Value | (0,95) | 0,95 | (4,69) | 4,73 | |
| Delta Fair Value % | (0,49) | 0,49 | (2,39) | 2,41 |
Valutazioni a fair value in ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value anche per le attività e passività non valutate a fair value nella Situazione patrimoniale-finanziaria ma per le quali è richiesta informativa sul fair value nelle note informative integrative in ottemperanza ad altri principi contabili internazionali.
Segnaliamo, inoltre, che poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Fair value Valore di bilancio |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |||||||
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| Attività | ||||||||||
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
892,3 | 1.100,0 | 876,2 | 1.020,4 | 148,1 | 245,0 | 1.024,3 | 1.265,4 | ||
| Finanziamenti e crediti | 5.049,6 | 5.250,7 | 4,8 | 3.934,6 | 4.127,0 | 1.254,1 | 1.376,1 | 5.188,6 | 5.507,9 | |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture |
527,3 | 528,1 | 527,3 | 528,1 | 527,3 | 528,1 | ||||
| Investimenti immobiliari | 2.387,8 | 2.535,3 | 2.478,2 | 2.665,2 | 2.478,2 | 2.665,2 | ||||
| Attività materiali | 1.595,9 | 1.432,6 | 1.686,8 | 1.506,8 | 1.686,8 | 1.506,8 | ||||
| Totale attività | 10.453,0 | 10.846,7 | 876,2 | 1.025,2 | 4.082,6 | 4.372,0 | 5.946,4 | 6.076,2 | 10.905,2 | 11.473,5 |
| Passività | ||||||||||
| Altre passività finanziarie | 2.540,6 | 2.353,7 | 1.268,4 | 1.286,7 | 1.159,5 | 1.041,1 | 2.427,9 | 2.327,8 |
5.8 Informazioni relative ai dipendenti
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo UnipolSai riconosce benefici addizionali (incentivi di lungo termine) ai dirigenti attraverso piani chiusi di partecipazione al capitale che prevedono l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai (performance share) al raggiungimento di obiettivi di Utile Lordo, requisiti patrimoniali di solvibilità e individuali.
In data 29 aprile 2013 l'Assemblea dei Soci della ex Fondiaria-SAI (ora UnipolSai) ha approvato un "Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2013-2015" destinato agli esponenti del vertice aziendale e ai dirigenti della Società, successivamente modificato dall'Assemblea dei soci del 29 aprile 2014. Analoghe deliberazioni sono state assunte nel corso del 2013 dagli Organi Sociali delle principali società del Gruppo. Il Piano di compensi basati su strumenti finanziari (azioni Unipol) per il periodo 2013-2015 è terminato il 31/12/2015. La
prima tranche, per n. 1.474.940 azioni è stata corrisposta agli aventi diritto il 1° luglio 2016, la seconda e la terza tranche saranno corrisposte rispettivamente il 1° luglio 2017 e il 1° luglio 2018.
In data 27/04/2016 l'Assemblea dei Soci di UnipolSai ha approvato il nuovo Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2016-2018, che prevede l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol in tre esercizi a decorrere dalla fine del mese di aprile 2019.
Il Documento Informativo, redatto ai sensi dell'art. 114-bis del testo Unico della Finanza e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, è disponibile sul sito internet, nella sezione Governance/Assemblee/Assemblea Aprile 2016.
Analoghe deliberazioni sono state assunte nel corso del 2016 dagli Organi Sociali delle altre società del Gruppo.
Relazioni sindacali
COMPARTO ASSICURATIVO
Nell'ambito del 2016 l'attività della funzione Relazioni Industriali è stata caratterizzata principalmente dalla trattativa per la definizione di un unico Contratto Integrativo Aziendale ("CIA") per i circa n. 9.000 dipendenti delle società assicurative del Gruppo (di cui circa n. 5.400 dipendenti di provenienza ex Unipol e n. 3.600 dipendenti di provenienza ex Fondiaria-SAI). Il relativo accordo sindacale è stato sottoscritto in data 13 maggio 2016.
Complessivamente il nuovo CIA di Gruppo ha permesso di unificare le condizioni normative, economiche e assistenziali per tutti i dipendenti del comparto assicurativo del Gruppo, quali a titolo esemplificativo: orario di lavoro, permessi, premio aziendale di produttività (PAP), premio aziendale variabile (PAV), buono pasto, rimborsi spese, prestiti e mutui, previdenza complementare, assistenza sanitaria e altre coperture assicurative.
In data 13 settembre 2016 è stato altresì presentato alle Organizzazioni Sindacali il Piano Industriale del Gruppo 2016- 2018, dando evidenza delle strategie e degli obiettivi con cui il Gruppo intende affrontare uno scenario di mercato in forte evoluzione.
Successivamente alla chiusura dell'esercizio - in data 22 febbraio 2017 - è stata sottoscritta tra l'Ania e le Organizzazioni Sindacali l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per il personale dipendente non dirigente. Il precedente CCNL era scaduto il 30/6/2013 e la trattativa per il rinnovo era iniziata a partire dal mese di maggio del 2015.
Di seguito vengono riportati i punti salienti dell'ipotesi di accordo del nuovo CCNL la cui scadenza è stata fissata al 31 dicembre 2019:
1.- INCREMENTI ECONOMICI (riferiti ad un 4° livello retributivo - VII classe di anzianità)
L'incremento economico a regime sarà pari al 4,8%, a cui corrisponde per ogni mensilità un aumento del trattamento tabellare di euro 103 lordi.
Inoltre, la sommatoria di "una tantum" e "arretrati retributivi fino al 31/3/2017" sarà pari complessivamente a euro 1.110 lordi.
2.- ORARIO DI LAVORO (comprendente anche il venerdì pomeriggio)
Ferma restando l'attuale disciplina dell'orario di lavoro, viene delegata in sede aziendale la possibilità di stabilire, previo confronto sindacale, lo svolgimento dell'attività lavorativa anche nel pomeriggio del venerdì. In caso di mancato accordo l'impresa potrà decidere: a) di distribuire le n. 37 ore settimanali in egual misura dal lunedì al venerdì pomeriggio, oppure b) di far prestare l'attività il venerdì pomeriggio attraverso rientri da compensare con permessi fruibili nei mesi successivi.
3.- FUNGIBILITA' DEI FUNZIONARI
E' stato completamente rivisto il relativo impianto contrattuale, con il superamento dei 'gradi gerarchici' e la previsione di un unico livello di inquadramento che si articola in due figure (funzionario business e funzionare senior), tra loro pienamente fungibili.
4.- CONTACT CENTER
E' stata definitivamente acclarata la piena flessibilità operativa all'interno dei contact center, attraverso la completa fungibilità di mansioni ed attività dei dipendenti addetti.
5.- VARIE
Sono state, inoltre, previste altre specifiche disposizioni su varie materie, tra le quali quelle concernenti: la riduzione di permessi sindacali; misure occupazionali temporanee a 'sostegno' degli ex lavoratori delle imprese in Liquidazione Coatta Amministrativa; l'applicazione del CCNL per le attività di contact center esternalizzate.
6.- APPROVAZIONE
L'ipotesi di accordo sottoscritta tra le Parti dovrà essere sottoposta nei prossimi giorni all'approvazione sia degli Organi Consiliari dell'ANIA, sia delle assemblee dei lavoratori.
Il Gruppo Unipol, in seguito al recesso dall'associazione di categoria, non ha partecipato al negoziato, ma ne ha seguito costantemente gli sviluppi.
Pertanto l'applicazione del nuovo CCNL ai propri dipendenti, non sussistendo vincoli associativi, dovrà necessariamente essere preceduta da una valutazione di congruità da parte degli organi aziendali competenti.
COMPARTO SOCIETA' DIVERSIFICATE
Nel corso del 2016 è stata attivata la procedura di mobilità (ex Legge 223/1991) per n. 110 dipendenti a seguito della messa in liquidazione del Centro Oncologico Fiorentino con relativa dismissione dell'intero organico aziendale. Il personale interessato ha comunque trovato in via prevalente una sua ricollocazione presso l'ASL o presso altre strutture sanitarie private della Regione Toscana mentre in via complementare sono state concordate una serie di incentivazioni all'uscita ovvero alcuni percorsi di mobilità all'interno di Villa Donatello.
Nel settore alberghiero l'attività del 2016 è stata caratterizzata dalla procedura di mobilità (ex Legge 223/1991) relativa a n. 135 dipendenti, a seguito della cessazione dell'attività presso le strutture di proprietà di ENPAM restituite per effetto della scadenza dei contratti di locazione. La razionalizzazione dell'organico è avvenuta principalmente tramite risoluzioni in forma consensuale ed in parte mediante ricollocazioni interne.
Infine, nel corso del mese di novembre 2016, è stata aperta la procedura sindacale di trasferimento di ramo d'azienda da Una SpA ad Atahotels SpA per l'esercizio dell'attività alberghiera riferita a: n. 19 alberghi, n. 4 contratti di management alberghiero e n. 7 contratti di franchising alberghiero, che coinvolge n. 314 dipendenti a tempo indeterminato. La procedura sindacale si è conclusa, in data 14 dicembre 2016, con un verbale d'accordo sottoscritto dalle tre Organizzazioni Sindacali confederali.
Come previsto, il perfezionamento dell'operazione di trasferimento del ramo d'azienda si è concluso entro il mese di dicembre 2016.
Attività di formazione
Nel corso del 2016 è stata costituita Unica, Unipol Corporate Academy, una struttura di eccellenza e un centro di innovazione ed integrazione culturale la cui sede è presso Villa Boncompagni a San Lazzaro (Bologna). Unipol Corporate Academy, responsabile dell'offerta formativa per tutto il Gruppo Unipol, ha l'obiettivo di realizzare percorsi di eccellenza volti a sviluppare le conoscenze e le competenze in ogni ambito professionale per il personale dipendente, nonché per l'intera rete di vendita.
In quest'ottica è stata predisposta l'offerta didattica di Unica, costituita da un catalogo di oltre 200 corsi, sviluppati con modalità differenziate per livello di approfondimento.
L'offerta è valorizzata anche attraverso l'Albo Docenti interno che contribuisce alla realizzazione di un'identità forte, oltre che a sviluppare senso di appartenenza al Gruppo Unipol. Al 31 dicembre 2016 l'Albo Docenti conta 116 Trainer interni che hanno completato la formazione "Train the Trainer" nel corso dell'anno.
Al 31 dicembre 2016 l'attività formativa destinata alle Società del Gruppo UnipolSai ha registrato un totale di n. 102.274,42 ore di formazione erogate, di cui n. 97.195 in aula e n. 5.079,42 a distanza erogati anche mediante la piattaforma e-learning di Gruppo "Unipol Web Academy": l'attività formativa ha interessato prevalentemente UnipolSai Assicurazioni con n. 81.129,08 ore di formazione erogate.
Principali Progetti Formativi per il personale dipendente del Gruppo Unipol
Le attività formative che maggiormente hanno interessato il personale dipendente sono state di natura manageriale, normativa e tecnico-assicurativa. Nel corso dell'anno, l'attività è stata caratterizzata prioritariamente dall'impegno al continuo aggiornamento delle conoscenze tecniche e obbligatorie, necessarie per lo svolgimento dell'attività quotidiana. Tra queste, si annoverano le ore erogate nel rispetto del Regolamento IVASS n. 6/2014, volte a trasmettere la conoscenza dei prodotti assicurativi ed all'aggiornamento delle normative di settore. Tra i principali progetti si evidenziano:
- ‐ il Master in Gestione e Sviluppo dei Collaboratori, dedicato allo sviluppo delle competenze dei Responsabili di struttura delle diverse società del Gruppo, avviato a luglio 2016 e che continuerà in tutto l'arco del Piano Industriale 2016-2018. Il Master coinvolgerà oltre 1.800 figure professionali e prevede due percorsi:
- Percorso Advanced rivolto ai responsabili di risorse;
-
Percorso Master rivolto ai responsabili che a loro volta coordinano dei responsabili di risorse;
-
‐ il MEU Master Executive Unipol, rivolto a 20 manager, con approfondimento di tematiche assicurative e manageriali. Il percorso formativo realizzato in collaborazione con LUISS Business School, è composto da 15 moduli da 3 giornate ciascuno (per un totale di 45 giornate) e da 4 moduli in distance ed è stato avviato a novembre 2016 e si svilupperà nell'arco di 18 mesi;
- ‐ il percorso manageriale dedicato ai 256 Titolari di Filiale del comparto bancario;
- ‐ il percorso dedicato alla diffusione del MOG adottato dal Gruppo con l'obiettivo di rafforzare la conoscenza e la consapevolezza di quanto previsto dallo stesso;
- ‐ il programma di formazione collegato all'estensione del nuovo sistema sinistri "Liquido" a tutta la Direzione Sinistri, concluso nel primo semestre dell'anno.
Alcune attività sono state svolte nell'ambito del piano finanziato dal Fondo Banche Assicurazioni.
Principali Progetti Formativi per la Rete di vendita
Le attività formative rivolte alla rete di vendita sono state improntate alla costruzione di percorsi utili ad accrescere ulteriormente le competenze dell'intera rete di vendita anche nel rispetto degli obblighi formativi previsti dal Regolamento IVASS.
Alla consueta offerta formativa legata all'aggiornamento normativo e sui nuovi prodotti (Km&Servizi e Commercio&Servizi), è stata aggiunta l'offerta formativa rivolta a specifici segmenti di business:
- ‐ il Master IMA Innovation Manager di Agenzia, con l'obiettivo di fornire agli Agenti coinvolti le leve per essere protagonisti in un mercato competitivo e riportare in agenzia stimoli, prassi e azioni vincenti condivise in aula. Il percorso formativo sviluppa temi di innovazione, managerialità, sviluppo commerciale e gestione;
- ‐ il Master in Risk Management PMI, riservato allo sviluppo di professionisti a supporto dello sviluppo del business nel mondo delle Piccole e Medie Imprese attraverso un percorso biennale con formazione sia tecnica sia commerciale;
- ‐ i percorsi rivolti ai Responsabili Vita d'Agenzia nelle figure di Venditori e Coordinatori e ai Responsabili Vita Family Welfare d'agenzia.
Infine si evidenziano le iniziative formative legate al Quietanzamento Digitale e all'estensione del nuovo sistema sinistri "Liquido".
5.9 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Le operazioni significative non ricorrenti realizzate nel periodo, tutte già ampiamente illustrate nella Relazione sulla gestione nel capitolo Informazioni sulla gestione a cui si rinvia, sono di seguito riepilogate:
- ‐ fusione per incorporazione in UnipolSai di Liguria Assicurazioni e Liguria Vita;
- ‐ acquisizione dell'attività di gestione alberghiera e degli immobili di "Una Hotels & Resorts".
5.10 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2016 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione contenuta nel presente Bilancio Consolidato, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale ed alla tutela degli azionisti di minoranza.
5.11 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)
In base a quanto previsto dallo IAS 36.10 si è proceduto ad effettuare il test di impairment relativamente al goodwill iscritto nel Bilancio consolidato di UnipolSai Assicurazioni.
Nella determinazione dei parametri utilizzati per le valutazioni sono stati adottati criteri in linea con la prassi di mercato, tenuto conto del quadro congiunturale complessivo e, in particolare, dell'elevata volatilità dei mercati finanziari, pur in presenza di previsioni di ripresa nei prossimi anni.
Sono state inoltre sviluppate le opportune "Sensitivity Analysis" per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati nelle valutazioni.
Le Cash Generating Unit rami Danni e rami Vita a cui è stato attribuito l'avviamento non hanno subito variazioni rispetto all'esercizio precedente e risultano così composte:
- CGU rami Danni UnipolSai Assicurazioni Danni
- CGU rami Vita UnipolSai Assicurazioni Vita
Si evidenzia come non siano state condotte analisi su eventuali avviamenti a vita utile indefinita emergenti nell'ambito dell'operazione di acquisizione da parte di Atahotels del ramo d'azienda concernente l'attività di gestione alberghiera di Una Hotels Spa, in quanto: (i) l'operazione è stata perfezionata in data 29 dicembre 2016 e pertanto il prezzo rappresenterebbe ad oggi la migliore stima in ottica di valore recuperabile e (ii) il principio contabile IFRS 3 prevede che la determinazione dei valori delle attività acquisite e delle passività assunte per effetto di Business Combination possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.
Relativamente ai metodi e ai parametri di valutazione adottati per la stima del valore recuperabile degli avviamenti, si evidenzia, come di seguito specificato, che per il comparto Danni e per il comparto Vita sono stati mantenuti i medesimi criteri di valutazione adottati nell'esercizio precedente, procedendo ad un aggiornamento dei parametri a fine 2016.
Il test di impairment della CGU rami Danni è stato effettuato come segue: relativamente ad UnipolSai Assicurazioni – Danni il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital"; in particolare si specifica che, tenuto conto del consuntivo 2016, per gli anni 2017-2021 sono state considerate proiezioni economico-finanziarie funzionali alla definizione delle previsioni di utile di detti esercizi, elaborate dalla Società e approvate dal Consiglio di Amministrazione della medesima.
I risultati ottenuti dalla applicazione della procedura di impairment evidenziano che non si sono verificate perdite di valore e pertanto confermano il valore degli avviamenti delle CGU rami Danni iscritti nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016.
Il test di impairment della CGU rami Vita è stato effettuato come segue: relativamente a UnipolSai Assicurazioni - Vita, il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato mediante l'utilizzo della metodologia dell'"Appraisal Value", tenendo conto del valore dell'Embedded Value e del valore del portafoglio di nuova produzione sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici relativi agli stessi ("Value of New Business"); relativamente a Popolare Vita e alla controllata The Lawrence Life si è tenuto conto delle risultanze della valutazione indipendente delle società effettuata da un primario consulente finanziario ed attuariale, che ha rilasciato apposito documento di valutazione.
I risultati ottenuti dall'applicazione della procedura di impairment evidenziano che non si sono verificate perdite di valore e pertanto confermano il valore degli avviamenti delle CGU rami Vita iscritti nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016.
| CGU rami Danni | |
|---|---|
| Metodo di valutazione utilizzato |
Il Metodo utilizzato, analogamente a quanto effettuato lo scorso esercizio, è un Metodo del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital" e valorizza i flussi di cassa futuri teoricamente disponibili per gli azionisti, senza intaccare gli asset necessari a sostenere lo sviluppo atteso e nel rispetto delle regolamentazioni sul capitale richieste dalle Autorità di Vigilanza. Il Metodo in oggetto determina il valore del capitale economico come somma del valore attuale dei flussi di cassa futuri potenzialmente distribuibili e del valore attuale del valore terminale. |
| Utili netti considerati |
Si sono considerati gli utili netti come sopra specificato. |
| Periodo di proiezione |
Si sono considerati 5 flussi prospettici. |
| Tasso di attualizzazione |
Si è considerato un tasso di attualizzazione pari al 6,37% così composto: − tasso risk free: 1,52% − beta: 0,88 − premio al rischio: 5,5% Relativamente al tasso risk free, si è fatto riferimento ad un dato medio per il periodo gennaio-dicembre 2016 del BTP a 10 anni. Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento ad un Beta rettificato 5 anni relativo ad un campione di compagnie quotate del mercato europeo, ritenute comparabili. Il Premio al rischio è stato incrementato al 5,5% rispetto al 5% considerato nell'esercizio precedente tenendo conto delle evidenze delle stime di detto parametro effettuate da vari contributori. |
| Long term growth rate (fattore g) |
Si sono considerati alcuni indicatori di crescita significativi relativi al mercato di riferimento e alla situazione macroeconomica. Il tasso di crescita medio annuo del mercato assicurativo Danni, per il periodo 2017-2021, è previsto pari al 3,3%. La variazione media del PIL, per il medesimo intervallo temporale, è prevista pari al 2,1% in termini nominali. Tenuto conto di quanto sopra si è ritenuto opportuno mantenere, come per lo scorso esercizio, un fattore g pari al 2%. |
| CGU rami Vita | |
| Valore recuperabile dell'avviamento |
Relativamente a UnipolSai Assicurazioni - Vita, il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato mediante l'utilizzo della metodologia dell'"Appraisal Value". |
Di seguito si riportano i risultati dei test di impairment con le relative analisi di sensitività.
| Valori in milioni di euro Allocazione avviamento |
Valore recuperabile (a) |
Eccedenza | |
|---|---|---|---|
| CGU Danni | 177 | 3.921 | 3.744 |
| CGU Vita | 130 | 1.088 | 958 |
| Totale | 307 | 5.009 | 4.702 |
(a) Valore recuperabile ottenuto come differenza tra Valore della CGU e Patrimonio Netto Adjusted (al netto degli avviamenti compresi nello stesso)
| Parametri utilizzati | Danni |
|---|---|
| Risk Free | 1,52% |
| Beta | 0,88 |
| Premio al rischio | 5,5% |
| Tasso attualizz. breve termine | 6,37% |
| Range | 5,87% - 6,87% |
| Passo | 0,5% |
| Fattore g | 2% |
| Range | 1,5% - 2,5% |
| Passo | 0,5% |
| Valori in milioni di euro |
Sensitivity (Range Valori) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Mimino Massimo |
|||||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Valore | g | ke | Max | g | ke | |
| UnipolSai Danni | 3.744 | 3.035 | 1,5% | 6,87% | 4.842 | 2,5% | 5,87% |
| Valori in milioni di euro | Sensitivity Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
|||
|---|---|---|---|---|
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max | |
| UnipolSai Vita | 958 | 868 | 1.036 |
5.12 Informazioni integrative rami Danni
Nota metodologica sulla determinazione delle riserve e ipotesi adottate
Il processo che ha portato alla determinazione delle ipotesi è stato impostato in modo da realizzare una valutazione delle passività nell'intento di quantificare una stima quanto più aderente possibile alla realtà.
La fonte dei dati è interna e i trend sono stati studiati su statistiche annuali e verificati in corso d'anno su base mensile.
Le assunzioni sono state verificate, per quanto possibile, con statistiche di mercato.
Nel caso di informazioni mancanti o ridotte o inattendibili si è proceduto con l'adozione di ipotesi prudenziali nello stimare il costo ultimo.
La natura stessa del business assicurativo rende molto difficoltoso stimare con certezza il costo a cui sarà liquidato un sinistro. La riserva di ciascun sinistro denunciato è appostata da un liquidatore in base alle informazioni in suo possesso e all'esperienza maturata su casi analoghi. I preventivi immessi a sistema sono periodicamente aggiornati in base a nuove informazioni sul sinistro. Il costo ultimo può variare con lo sviluppo del sinistro stesso (es. peggioramento delle condizioni in caso di lesioni) o in caso di eventi catastrofali. Stimare il costo ultimo appare molto difficile e gli elementi di complessità variano a seconda del ramo considerato.
Essendo l'attività del Gruppo concentrata in Italia la maggior esposizione a rischi catastrofali è rappresentata da eventi naturali quali Terremoto, Alluvioni e Grandine.
Per questo tipo di rischio è prevista una copertura riassicurativa che copre gli eventi in maniera differenziata rispetto ai singoli portafogli delle società del Gruppo. Le soglie identificate, con particolare riferimento al rischio Terremoto, sono state giudicate sufficientemente prudenti in base ad elaborazioni fatte con modelli statistici di simulazione sulle esposizioni dettagliate della Compagnia.
La stima delle riserve per i sinistri denunciati è ottenuta attraverso il metodo dell'inventario, inoltre, dove ricorrano le condizioni di applicabilità, le stime dei liquidatori sono integrate in base alle risultanze di metodi statistici come il Chain-Ladder, il Bornhuetter Ferguson e l'ACPC (Average Cost Per Claim) e a valutazioni sui costi medi dell'esercizio (per gruppi omogenei e sufficientemente numerosi di sinistri).
Questi metodi sono stati applicati una volta verificata la coerenza dei dati sottostanti con le ipotesi del modello stesso.
Il metodo Chain-Ladder viene applicato al pagato e al carico. Il metodo si basa sull'analisi storica dei fattori di sviluppo dei sinistri. La scelta dei fattori di sviluppo viene fatta sui dati del pagato cumulato il quale produce una stima del costo ultimo per anno di accadimento se i sinistri di tale anno non sono completamente pagati.
Il metodo Chain-Ladder è appropriato per i settori in cui vi è stabilità nei dati, quindi non è adatto nei casi in cui manchi una serie storica significativamente stabile e nei casi di forti variazioni di velocità di liquidazione.
Il metodo Bornhuetter Ferguson utilizza una combinazione tra un benchmark o stime del rapporto sinistri a premi a priori e una stima basata sui sinistri accaduti (Chain-Ladder).
Le due stime sono combinate usando una formula che attribuisce maggior peso in base all'esperienza. Questa tecnica è usata nelle situazioni nelle quali i dati non sono adatti alle proiezioni (anni recenti e nuove classi di rischio).
Il metodo ACPC è un metodo basato sulla proiezione del numero di sinistri da pagare e dei rispettivi costi medi. Tale metodologia si basa su tre ipotesi fondamentali: velocità di liquidazione, costi medi di base e inflazione esogena ed endogena.
Questi metodi estrapolano il costo ultimo per ciascun anno di avvenimento e per gruppi omogenei di rischi, in base ai trend registrati in passato sullo sviluppo dei sinistri. Nel caso in cui ci sia stata ragione di ritenere non validi i trend registrati si è proceduto con il modificare alcuni fattori di sviluppo, adeguando la proiezione alle informazioni disponibili.
Alcuni esempi di fenomeni che impattano sui trend potrebbero essere:
- cambiamenti nei processi liquidativi che comportino differenti approcci alla liquidazione/riservazione;
- trend di mercato che evidenzino degli incrementi maggiori rispetto all'inflazione (possono essere legati alla congiuntura economica, a sviluppi politici, legali o sociali);
- fluttuazioni casuali incluso l'impatto dei sinistri "gravi".
La stima dei sinistri avvenuti ma non ancora denunciati è fatta sulla base dei trend storici interni, stimando separatamente il numero e i costi medi dei sinistri.
Come consentito dall'IFRS 4, non si è proceduto all'attualizzazione delle riserve.
Perimetro analizzato
Le società del Gruppo UnipolSai che operano nel mercato Danni sono: UnipolSai, Siat, Incontra, Pronto Assistance, Ddor, Ddor Re e Popolare Vita. Il perimetro considerato in questo documento fa riferimento alle riserve sinistri del lavoro diretto (escluso il ramo Assistenza) delle compagnie UnipolSai e Siat. Sono escluse dall'analisi le riserve sinistri delle compagnie Incontra, Pronto Assistance, Ddor, Ddor Re e Popolare Vita, la cui incidenza sulla somma delle riserve totali di Gruppo è pari allo 0,5%.
Sviluppo dei sinistri
Nelle tabelle di sviluppo dei sinistri è riportata la stima dei costi di primo anno, per ciascuna generazione di avvenimento dal 2007 al 2016, e gli aggiustamenti fatti negli anni successivi in seguito alla definizione del sinistro o all'adeguamento del preventivo in base a maggiori informazioni pervenute sul sinistro stesso.
La riga che riporta la variazione rispetto alla riserva di primo anno deve essere considerata a se stante poiché aggiustamenti successivi possono già essere stati recepiti nei valori delle riserve degli anni più recenti.
L'estrapolazione dai risultati delle successive tabelle di giudizi di adeguatezza o inadeguatezza delle riserve deve essere fatta con la massima cautela.
Il Gruppo ritiene che le riserve appostate per sinistri denunciati o ancora da denunciare avvenuti entro il 31 dicembre 2016 alla luce delle informazioni disponibili siano adeguate. Naturalmente, in quanto stime, non vi è un'assoluta certezza dell'adeguatezza delle riserve stesse.
| Valori in milioni di euro | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Anno di Avvenimento | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | TOTALE |
| Stima cumulata dei sinistri | |||||||||||
| al termine dell'anno di avvenimento | 7.900 | 8.113 | 8.757 | 8.142 | 7.389 | 6.798 | 6.065 | 5.776 | 4.805 | 4.855 | 68.600 |
| un anno dopo | 7.829 | 8.342 | 8.747 | 8.089 | 7.240 | 6.618 | 5.982 | 5.754 | 4.767 | ||
| due anni dopo | 7.972 | 8.569 | 9.073 | 8.355 | 7.299 | 6.613 | 5.942 | 5.696 | |||
| tre anni dopo | 8.098 | 8.802 | 9.236 | 8.402 | 7.323 | 6.601 | 5.906 | ||||
| quattro anni dopo | 8.252 | 8.944 | 9.314 | 8.435 | 7.309 | 6.566 | |||||
| cinque anni dopo | 8.390 | 9.000 | 9.314 | 8.450 | 7.291 | ||||||
| sei anni dopo | 8.437 | 9.016 | 9.328 | 8.436 | |||||||
| sette anni dopo | 8.446 | 9.015 | 9.320 | ||||||||
| otto anni dopo | 8.438 | 9.029 | |||||||||
| nove anni dopo | 8.435 | ||||||||||
| Stima cumulata dei sinistri | 8.435 | 9.029 | 9.320 | 8.436 | 7.291 | 6.566 | 5.906 | 5.696 | 4.767 | 4.855 | 70.300 |
| Pagamenti cumulati | 8.105 | 8.567 | 8.772 | 7.762 | 6.578 | 5.705 | 4.818 | 4.300 | 3.175 | 1.839 | 59.621 |
| Var. rispetto alla valutazione di 1° anno | 534 | 915 | 563 | 294 | (98) | (233) | (158) | (80) | (38) | ||
| Riservato al 31/12/2016 | 329 | 462 | 549 | 673 | 714 | 860 | 1.088 | 1.396 | 1.592 | 3.016 | 10.679 |
| Effetti dell'attualizzazione | |||||||||||
| Valore a bilancio | 329 | 462 | 549 | 673 | 714 | 860 | 1.088 | 1.396 | 1.592 | 3.016 | 10.679 |
Sviluppo dei sinistri (tutti i rami escluso il ramo Assistenza)
L'utilizzo dei dati contenuti nella tabella dello sviluppo dei sinistri, come input a modelli attuariali quali il Chain Ladder, deve essere fatto con estrema cautela. Replicare in futuro le variazioni di costo registrate nel passato, nel caso di rafforzamenti di riserva, può condurre al paradosso che più alto è il rinforzo più alta è l'insufficienza che potrebbe impropriamente essere proiettata da queste metodologie.
Lo smontamento della stima degli IBNR fatta al 31/12/2015 evidenzia nel 2016 una sufficienza complessiva di euro 21,6 milioni pari al 2,3% della stima stessa.
Cambio nelle ipotesi adottate e analisi della sensibilità del modello
Il valore stimato del costo relativo alle generazioni 2007-2015 al 31 dicembre 2016 è pari a euro 65.445 milioni, in diminuzione rispetto alla valutazione fatta al 31/12/2015 sulle stesse generazioni (euro 65.644 milioni). La nuova stima tiene conto dei risparmi registrati sui sinistri definiti e delle necessarie rivalutazioni sui sinistri che rimangono aperti.
I rischi che scaturiscono dai contratti assicurativi sono complessi e soggetti a numerose variabili che complicano l'analisi quantitativa della sensitività.
L'incidenza dell'importo dei n. 2.338 sinistri gravi al netto della delega altrui (oltre euro 800.000 per R.C.Auto, oltre euro 400.000 per R.C.Generale ed euro 350.000 per Incendio) sulle riserve complessive dei tre rami è pari al 22,5%. Ipotizzando un aumento del numero dei sinistri gravi nella misura del 10% si avrebbe un aggravio di riserve di euro 203,1 milioni.
L'incidenza dei sinistri in delega altrui sul totale delle riserve è pari al 2,9%. Ipotizzando una rivalutazione da parte delle delegatarie di questi sinistri nella misura del 5,0% si avrebbe un aggravio di costo pari a euro 15,5 milioni.
L'analisi di sensitività dei modelli volta alla determinazione di due scenari, uno favorevole ed uno sfavorevole, è stata condotta sui rami R.C.Auto (No Card e Card Gestionari separatamente) e R.C.Generale di UnipolSai Assicurazioni (le cui riserve rappresentano il 98,2% sul totale del Gruppo UnipolSai).
I due scenari sono stati ottenuti con le seguenti ipotesi:
- Favorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, una diminuzione dell'inflazione di un punto e mezzo (2% anziché 3,5% del modello base), mentre per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile4 . Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile4 .
- Sfavorevole: per la RCA si è ipotizzato, per il metodo ACPC, un aumento dell'inflazione di un punto e mezzo (5% anziché 3,5% del modello base), mentre per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile4 . Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile4 .
Nell'analisi di sensitività sono state incluse anche le generazioni ante 2005.
Nella tabella seguente sono riportate le evidenze numeriche del LAT.
| Valori in milioni di euro | Ante 2005 | 2005-2016 | Totale | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Riserve da Modello | 863 | 10.645 | 11.507 | |
| LAT ipotesi sfavorevole | 901 | 11.086 | 11.987 | 4,17 |
| LAT ipotesi favorevole | 825 | 10.218 | 11.044 | (4,03) |
Nel valutare i risultati di queste variazioni, si deve tenere presente che le analisi condotte sono di tipo deterministico e non si tiene conto di eventuali correlazioni.
Complessivamente le riserve di bilancio verificate (euro 12.061 milioni relativi al perimetro analizzato ed escluso il ramo Assistenza) risultano sostanzialmente allineate all'estremo superiore ovvero allo scenario sfavorevole ipotizzato.
4 Ipotizzando che la riserva si distribuisca secondo una funzione log-normale con parametro relativo alla deviazione standard calcolato con la metodologia di Mack
5.13 Informazioni integrative rami Vita
Composizione del portafoglio assicurativo
La raccolta diretta Vita consolidata per il 2016 ha realizzato euro 5.278,8 milioni (prodotti assicurativi e prodotti di investimento).
La raccolta diretta Vita del Gruppo avviene sia attraverso il canale tradizionale sia con le compagnie di bancassicurazione (Gruppo Popolare Vita e BIM Vita).
La raccolta diretta Vita del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2016 risulta così ripartita:
| Valori in milioni di euro | UnipolSai Assicurazioni |
Bim Vita | Ddor Novi Sad |
Popolare Vita | The Lawrence Life |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Premi assicurativi (IFRS4) | 2.951,8 | 77,5 | 8,4 | 1.387,6 | 268,8 | 4.694,1 |
| var. % | (12,3) | (48,5) | 31,7 | (33,0) | (40,0) | (22,6) |
| Prodotti Investment (IAS39) | 89,9 | 21,0 | 105,9 | 367,9 | 584,8 | |
| var. % | 66,7 | n.s. | (76,2) | n.s. | 0,1 | |
| Totale raccolta Vita | 3.041,7 | 98,6 | 8,4 | 1.493,5 | 636,6 | 5.278,8 |
| var. % | (11,0) | (37,4) | 31,7 | (40,7) | 21,1 | (20,6) |
| Composizione: | ||||||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 97,0% | 78,6% | 100,0% | 92,9% | 42,2% | 88,9% |
| Prodotti Investment (IAS39) | 3,0% | 21,4% | 0,0% | 7,1% | 57,8% | 11,1% |
Raccolta diretta Vita Consolidata
La raccolta diretta Vita al 31 dicembre 2016 del Gruppo è stata pari a euro 5.278,8 milioni (prodotti assicurativi e prodotti di investimento) con una variazione del -20,6% rispetto al dato dell'anno precedente, proveniente per euro 3.050,1 milioni dalle compagnie tradizionali, -11,5% rispetto al dato del 2015, e per euro 2.228,7 milioni dalle compagne di bancassicurazione, -30,4%.
La raccolta diretta effettuata dalla compagnia UnipolSai Assicurazioni ammonta ad euro 3.041,7 milioni (57,6% del Totale); la raccolta diretta del Gruppo Popolare ammonta a euro 2.130,2 milioni (40,4% del Totale).
I premi assicurativi, pari a euro 4.694,1 milioni, sono pari al 88,9% del totale della raccolta, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (91,2%) mentre i premi non assicurativi, pari a euro 584,8 milioni, sono sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente e sono legati sia alla vendita di prodotti finanziari (unit linked) che di alcune linee di fondi pensione aperti.
Premi assicurativi diretti: tipologia raccolta
| Valori in milioni di euro | UnipolSai Assicurazioni |
Bim Vita | Ddor Novi Sad |
Popolare Vita | The Lawrence Life |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Premi tradizionali | 2.473,4 | 29,5 | 8,4 | 1.189,0 | 3.700,3 | |
| Premi finanziari | 0,6 | 48,0 | 198,6 | 268,8 | 516,0 | |
| Fondi pensione | 477,8 | 477,8 | ||||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 2.951,8 | 77,5 | 8,4 | 1.387,6 | 268,8 | 4.694,1 |
| di cui investment con DPF | 1.822,4 | 29,5 | 1.153,8 | 3.005,7 | ||
| % investment con DPF | 61,7% | 38,0% | 0,0% | 83,1% | 0,0% | 64,0% |
La raccolta di premi assicurativi del Gruppo UnipolSai continua ad essere costituita prevalentemente da polizze tradizionali, che rappresentano il 78,8% della raccolta totale consolidata, contro un 11,0% rappresentato dai premi finanziari ed, infine, il 10,2% dei fondi pensione commercializzati principalmente da UnipolSai.
5.14 Risk Report
Il Risk Report intende fornire le informazioni integrative e di supporto per permettere agli stakeholder di effettuare una valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo nell'ottica di un Risk Management che opera secondo i principi generali contenuti nel Regolamento ISVAP n. 20/2008 e nella normativa Solvency II, entrata in vigore dal 1° gennaio 2016.
Nel corso del 2016 da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo sono state realizzate le attività in attuazione della normativa Solvency II e delle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Di particolare importanza è stata l'azione che ha riguardato il processo di approvazione del Modello Interno. A tale proposito, a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata da UnipolSai Assicurazioni SpA, in data 7 febbraio 2017 l'Autorità di Vigilanza ha autorizzato la Compagnia all'utilizzo, a decorrere dal 31 dicembre 2016, del Modello Interno Parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità individuale.
Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi
Nel Gruppo Unipol e nel Gruppo UnipolSai la struttura e il processo di Risk Management si inseriscono all'interno del più ampio Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi che, nella sua configurazione a regime, è articolato su più livelli:
- controlli di linea (cosiddetti "controlli di primo livello"), diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Essi sono effettuati dalle stesse strutture operative (es. controlli di tipo gerarchico, sistematici e a campione), anche attraverso diverse unità che riportano ai responsabili delle strutture operative, ovvero eseguiti nell'ambito delle attività di back office; per quanto possibile, essi sono incorporati nelle procedure informatiche. Le strutture operative sono le prime responsabili del processo di gestione dei rischi e devono assicurare l'osservanza delle procedure adottate e il rispetto del livello di tolleranza al rischio stabilito;
- controlli sui rischi e sulla conformità (cosiddetti "controlli di secondo livello"), che hanno l'obiettivo di assicurare tra l'altro:
- ‐ la corretta attuazione del processo di gestione dei rischi;
- ‐ la realizzazione delle attività a loro affidate dal processo di gestione dei rischi;
- ‐ il rispetto dei limiti operativi assegnati alle varie funzioni;
- ‐ la conformità alle norme dell'operatività aziendale.
Le funzioni preposte a tali controlli sono distinte da quelle operative; esse concorrono alla definizione delle politiche di governo dei rischi e del processo di gestione dei rischi;
• revisione interna (cosiddetti "controlli di terzo livello"), attività di verifica sulla completezza, funzionalità, adeguatezza e affidabilità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (inclusi i controlli di primo e secondo livello) nonché della coerenza dell'operatività aziendale rispetto ad esso.
A titolo esemplificativo e non esaustivo di seguito viene riportato il modello di Risk and Control Governance del Gruppo UnipolSai.
All'interno di UnipolSai:
- Il Consiglio di Amministrazione, nel rispetto ed in coerenza con le politiche e gli atti di indirizzo della Capogruppo e previo parere del Comitato Controllo e Rischi, definisce le linee di indirizzo del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati. Valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi attuale e prospettica rispetto alle caratteristiche della Società e delle sue controllate e alla propensione al rischio definita, nonché la sua efficacia e la sua capacità di cogliere l'evoluzione dei rischi aziendali e l'interazione fra gli stessi.
- Il Comitato Controllo Rischi svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di assistenza in merito alle valutazioni e decisioni dell'organo amministrativo relative principalmente al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
- L'Amministratore Incaricato del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione.
- L'Alta Direzione supporta l'Amministratore Incaricato nella progettazione e realizzazione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ivi compresi quelli derivanti dalla non conformità alle norme, coerentemente con le direttive e le politiche di governo dei rischi definite all'Organo Amministrativo e con le linee di indirizzo indicate dalla Capogruppo.
- Le Funzioni Aziendali di Controllo: in coerenza con l'assetto organizzativo del Gruppo, la struttura organizzativa di UnipolSai prevede che le Funzioni Aziendali di Controllo (Audit, Risk Management e Compliance) rispondano direttamente al Consiglio di Amministrazione e operino sotto il coordinamento dell'Amministratore Incaricato. A far data dal 15 gennaio 2014 le Funzioni "Risk Management" e "Compliance e Antiriciclaggio" riportano gerarchicamente alla Funzione "Chief Risk Officer" (posta a riporto del Consiglio di Amministrazione) che ha il compito di garantire il presidio integrato dei rischi.
- La Funzione Risk Management supporta il Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Incaricato e l'Alta Direzione nella valutazione del disegno e dell'efficacia del Sistema di gestione dei rischi, riportando agli stessi organi le sue conclusioni evidenziando eventuali carenze e suggerendo le modalità con cui risolverle. La Funzione Risk Management svolge tale attività all'interno del processo Own Risk and Solvency Assessment (ORSA), assicurando un coordinamento delle attività svolte dalle diverse strutture aziendali legate alla gestione dei rischi. In capo alle singole funzioni operative rimane tuttavia la responsabilità della gestione operativa dei rischi inerenti la propria attività, dovendo essere le strutture stesse dotate degli strumenti e delle competenze adatte.
Nel Sistema di gestione dei rischi la Funzione Risk Management ha la responsabilità di individuare, misurare, valutare e monitorare su base continuativa i rischi attuali e prospettici a livello individuale e aggregato cui la Società è o potrebbe essere esposta e le relative interdipendenze.
In tale contesto il Risk Management contribuisce, altresì, alla diffusione di una cultura del rischio estesa a tutto il Gruppo.
Presidi Organizzativi: Comitati aziendali
Sono stati istituiti in UnipolSai appositi Comitati aziendali al fine di permettere la dialettica e il confronto fra le varie posizioni ed i differenti ruoli nell'ambito del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Sistema di gestione dei rischi
Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito il "Sistema") viene definito nelle relative Direttive (le "Direttive SCI") adottate dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai e sottoposte ad aggiornamento periodico, l'ultimo dei quali approvato nel mese di dicembre 2016.
Nel corso del 2016 è stata realizzata un' opera di revisione e aggiornamento delle politiche aziendali riferibili a tale Sistema sulla base delle nuove disposizioni normative emanate dall'Autorità di Vigilanza. I principi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica di valutazione attuale e prospettica dei rischi, "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo".
Parte integrante di tale Sistema sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio, Politica in materia di investimenti e Credit Policy), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio, e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.
All'interno del Sistema di gestione dei rischi viene definito il processo di gestione dei rischi che permette di identificare, misurare, monitorare e mitigare il rischio.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo, la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza supplementare, nonché delle reciproche interdipendenze.
Risk Appetite e Risk Appetite Framework
Il Sistema di gestione dei rischi è ispirato ad una logica di enterprise risk management, ovvero è basato sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici e poggia su un elemento fondamentale: il Risk Appetite.
La determinazione del Risk Appetite si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:
- capitale a rischio;
- adeguatezza patrimoniale;
- indicatori di Liquidità /ALM.
Sono definiti obiettivi in termini qualitativi con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi strategici ed emergenti, al rischio reputazionale e al rischio operativo.
Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement che indica i rischi che la Società intende assumere o evitare, ne fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.
Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, il Risk Appetite Framework (RAF).
Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano strategico, il processo Own Risk and Solvency Assessment (ORSA) il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema di controllo interno.
Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, sia in condizioni normali, sia in condizioni di stress. Tali componenti sono:
-
la Risk Capacity;
-
la Risk Tolerance;
- i Risk Limit (o Limiti operativi di rischio);
- il Risk Profile.
L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano strategico. Annualmente, si procede ad una verifica nell'ambito del processo di assegnazione degli obiettivi di budget. Ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, ed in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (quali fusioni, acquisizioni, cessioni).
Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio. Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a tipologia di rischio, gruppo, sottogruppo o singola società.
Il processo ORSA
Nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, la Società utilizza il processo ORSA come strumento per la valutazione dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi.
Il processo di valutazione interna ORSA consente l'analisi del profilo di rischio attuale e prospettico della Società, in funzione della strategia, del contesto di mercato e dell'evoluzione del business, inoltre l'ORSA costituisce un elemento di valutazione per supportare le decisioni operative e strategiche.
Il processo di gestione dei rischi
Il processo di gestione dei rischi si compone delle seguenti fasi:
- identificazione dei rischi;
- valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi;
- monitoraggio e reporting dei rischi;
- mitigazione dei rischi.
Il processo viene svolto nel rispetto del Risk Appetite Framework.
Identificazione dei rischi
L'attività di identificazione consiste nell'individuazione dei rischi ritenuti significativi, ovvero quei rischi le cui conseguenze possono compromettere la solvibilità o la reputazione del Gruppo e della Compagnia o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi strategici. Tali rischi sono classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione la struttura di Gruppo, le specificità dei business gestiti dalle diverse Compagnie operative, nonché le classificazioni proposte dalla normativa di vigilanza italiana ed europea. In particolare le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:
- Rischio Tecnico-Assicurativo Danni e Salute;
- Rischio Tecnico-Assicurativo Vita;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito;
- Rischio di Liquidità e ALM;
- Rischio Operativo;
- Rischio di non conformità alle norme;
- Rischio Strategico e Rischi Emergenti;
- Rischio Reputazionale;
- Altri Rischi.
Tale individuazione ed il suo costante adeguamento nascono da un lavoro accurato, svolto nel continuo attraverso:
- il monitoraggio continuo dell'operatività aziendale;
-
il monitoraggio continuo del quadro normativo di riferimento;
-
l'esercizio della Profit and Loss attribution che confronta gli utili e le perdite registrate in chiusura di esercizio rispetto agli utili e alle perdite stimate dal Modello Interno al fine di verificare se esso rappresenta correttamente tutti i fattori di rischio.
Almeno annualmente è effettuata una valutazione finalizzata a verificare che i rischi identificati rappresentino effettivamente il profilo di rischio del Gruppo e delle Compagnie.
Valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi
Il Gruppo valuta, con cadenza almeno annuale e, comunque, ogni volta che si presentino circostanze che potrebbero modificare in modo significativo il proprio profilo di rischio, i rischi cui il Gruppo e le singole Compagnie sono esposte in un'ottica attuale e prospettica, documentando le metodologie utilizzate e i relativi risultati; definisce altresì, nella Politica di valutazione attuale e prospettica dei rischi il processo per la valutazione attuale e prospettica dei rischi, che include anche quelli derivanti da imprese incluse nel perimetro della vigilanza supplementare, e che tiene conto delle interdipendenze tra i rischi.
La valutazione attuale e prospettica comprende anche la realizzazione di esercizi di stress test al fine di verificare la vulnerabilità dell'impresa ad eventi estremi ma plausibili.
La valutazione attuale dei rischi
La valutazione attuale dei rischi identificati viene effettuata mediante l'utilizzo delle metodologie previste dalla regolamentazione e dalle best practice per quanto riguarda i rischi per i quali la misurazione non è regolamentata o è definita con principi di alto livello.
La valutazione prospettica dei rischi
Il processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità (Own Risk and Solvency Assessment, o ORSA) è utilizzato al fine di supportare le decisioni strategiche dell'impresa.
Analisi di stress test
Il Gruppo Assicurativo e la Compagnia svolgono su base periodica gli stress test in conformità a quanto richiesto dalla regolamentazione dell'Autorità di Vigilanza nazionale e partecipano, quando richiesto, allo svolgimento degli esercizi di stress test di sistema stabiliti da parte delle Autorità sovra-nazionali.
Inoltre, il Gruppo e la Compagnia provvedono ad effettuare degli esercizi di stress test ad hoc al verificarsi di situazioni del contesto economico e finanziario tali da compromettere la situazione di solvibilità del Gruppo e della Compagnia in caso di prolungata e persistente situazione di crisi o su richieste specifiche da parte del Consiglio di Amministrazione.
Il monitoraggio e reporting dei rischi
Al fine di assicurare un tempestivo e continuo monitoraggio sull'evoluzione del Risk Profile ed il rispetto, ai diversi livelli di responsabilità aziendale, del Risk Appetite definito è implementato un sistema di reporting sulla base dei principi di completezza, tempestività ed efficacia dell'informativa.
Tale sistema garantisce che la qualità e la quantità dell'informativa fornita siano commisurate alle esigenze dei diversi destinatari e alla complessità del business gestito, al fine di poter essere utilizzato come strumento strategico e operativo per la valutazione dei possibili impatti delle decisioni sul profilo di rischio e sulla solvibilità dell'impresa.
In relazione ai destinatari, il reporting si struttura in "interno" ed "esterno". Il reporting "interno" è diretto agli organi e alle strutture interne del Gruppo e delle Compagnie ed ha l'obiettivo di orientare le scelte strategiche e di business e di verificarne la tenuta nel tempo; il reporting "esterno" è diretto verso l'Autorità di Vigilanza e verso il mercato e risponde agli obblighi di informativa e di trasparenza previsti dalla normativa vigente.
Con riguardo al reporting "interno", in considerazione dei destinatari, delle diverse esigenze ed utilizzi, sono previste due tipologie di reporting:
- − Reporting strategico sulla gestione dei rischi che contiene le informazioni rilevanti ai fini del supporto alle decisioni strategiche;
- − Reporting operativo sulla gestione dei rischi con un adeguato livello di granularità a supporto della gestione operativa del business.
Nell'ambito del reporting strategico, è fornita al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Alta Direzione e al Comitato Rischi di Gruppo:
- annualmente, una proposta di approvazione del Risk Appetite (Risk Appetite Statement)5 ;
- trimestralmente, un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto del Risk Appetite per l'anno in corso (Monitoraggio Risk Appetite);
- trimestralmente, un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto dei limiti operativi di rischio definiti nelle Politiche di gestione dei rischi specifici;
- almeno annualmente, i risultati degli esercizi di stress testing.
Processo di escalation e mitigazione dei rischi
Per quanto riguarda il monitoraggio del Risk Appetite, la rilevazione del superamento di una delle soglie definite avvia il processo di escalation come descritto di seguito:
- il superamento del Risk Appetite e della Risk Tolerance, ove definite, viene segnalato al Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione valuta se opportuno approvare un nuovo livello di Risk Appetite o di Risk Tolerance o definisce le azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite o della Risk Tolerance;
- il superamento della Risk Capacity viene segnalato al Consiglio di Amministrazione il quale definisce le azioni da intraprendere.
In caso di superamento del Risk Appetite e/o della Risk Tolerance e/o della Risk Capacity delle singole Compagnie, viene informato il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, evidenziando le eventuali azioni correttive poste in essere.
Al fine di mitigare livelli di rischio presenti o prospettici non in linea con gli obiettivi di rischio definiti, possono essere adottate le seguenti misure:
- a) Operazioni finanziarie di copertura: tali azioni possono prendere la forma di operazioni di hedging sul mercato mediante strumenti finanziari derivati. La Politica in materia di investimenti definisce i principi di utilizzo e di gestione degli strumenti di copertura;
- b) Riassicurazione: consente di trasferire parte del rischio di sottoscrizione all'esterno del Gruppo, permettendo una maggiore capacità di sviluppo del business, attraverso sia una riduzione proporzionale dei volumi sotto rischio (es. trattati proporzionali), sia limitando superiormente gli importi dei sinistri di punta (es. trattati non proporzionali). La "Politica di riassicurazione e altre tecniche di mitigazione del rischio" definisce le linee guida relative alla gestione delle coperture riassicurative;
- c) Garanzie a fronte dei rischi di credito: la maggiore forma di garanzia disponibile sulle esposizioni verso riassicuratori è costituita dai depositi costituiti presso il Gruppo in relazione ai rischi ceduti e retroceduti la cui movimentazione (costituzione e rimborso) avviene con cadenza generalmente annuale o semestrale. La relativa durata è sostanzialmente connessa alla specificità delle sottostanti garanzie assicurative ed alla durata effettiva dei rapporti riassicurativi, il cui rinnovo viene trattato al termine di ogni anno. Sulle esposizioni verso riassicuratori, il Gruppo vanta anche un limitato numero di garanzie composte essenzialmente da Lettere di credito e Titoli. Inoltre, fanno parte delle garanzie su rischi di credito, i collaterali depositati dalle controparti per operatività in derivati a fronte di accordi di tipo Credit Support Annex (CSA)6 . Qualora il Modello Interno per la misurazione dei rischi tenga conto dell'effetto di tecniche di mitigazione, occorre garantirne la coerenza e il costante aggiornamento con le evoluzioni gestionali;
- d) Management action: manovre correttive da applicare in seguito al verificarsi di determinati eventi, come ad esempio la ricomposizione della struttura degli attivi e/o passivi in gestione o la cessione di attività e/o passività (chiusura di posizioni);
- e) Azioni di mitigazione per il rischio operativo: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti dell'eventuale verificarsi dell'evento di rischio. La realizzazione dei piani di mitigazione si basa su decisioni prese nel continuo durante tutta la fase di monitoraggio del rischio operativo;
- f) Piani di emergenza e di contingency: manovre straordinarie ex-ante, da attivare al verificarsi di determinati eventi catastrofali o di emergenza, quali ad esempio quelle previste nel Piano di Business Continuity e nel Piano di Disaster Recovery, che regolano le procedure operative per dichiarare lo stato di crisi al verificarsi di eventi catastrofali e gestirne gli effetti.
5 Con riferimento alla Capogruppo, a livello consolidato e per singola Compagnia. 6
Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.
Modello Interno
Come già richiamato, in data 7 febbraio 2017, l'IVASS, a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata da UnipolSai Assicurazioni SpA, ha autorizzato la Compagnia all'utilizzo, a decorrere dal 31 dicembre 2016, del Modello Interno Parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di solvibilità individuale.
Il Modello Interno Parziale approvato include i seguenti moduli di rischio:
- Rischio di sottoscrizione e riservazione Danni;
- Rischio di sottoscrizione e riservazione Vita;
- Rischio di mercato;
- Rischio di credito;
- Aggregazione dei rischi.
I moduli attualmente inclusi nell'ambito del Modello Interno Parziale sono stati definiti sulla base dei seguenti criteri:
- Rilevanza del modulo, tenendo conto delle caratteristiche specifiche delle Compagnie;
- Livello di avanzamento raggiunto sullo sviluppo delle metodologie di misurazione dei singoli moduli di rischio.
E' previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale per includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare ad una configurazione di tipo Full Internal Model.
Il rischio sottoscrizione e riservazione Danni è misurato attraverso il Modello Interno Parziale, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, caratterizzato da una componente valutata mediante il Modello Interno (Rischio catastrofale Terremoto), dall'utilizzo di parametri specifici di Gruppo (relativamente ai rischi di tariffazione e di riservazione nei segmenti delle obbligazioni di assicurazione e riassicurazione Non Vita 1, 4 e 5) e da componenti a Formula Standard.
Il rischio sottoscrizione e riservazione Vita del portafoglio di classe C è misurato attraverso il Modello Interno Parziale basato su un approccio stocastico di tipo ALM, coerente con i principi indicati da Solvency II, che permette una valutazione "al fair value" degli elementi dell'attivo e del passivo in modo integrato. Tale approccio si avvale della metodologia Least Square Monte Carlo. Il rischio di sottoscrizione e riservazione Vita del portafoglio di classe D e il rischio catastrofale Vita vengono misurati mediante la Standard Formula Market Wide.
Relativamente al rischio di mercato del portafoglio di classe C, la misurazione viene eseguita con il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologica di tipo Monte Carlo VaR. Nell'ambito del Modello Interno mercato, le liabilities Vita vengono replicate mediante cash flow con scadenza equivalente allo smontamento delle riserve Vita e funzioni polinomiali (metodologia Least Square Monte Carlo) per la rappresentazione della componente relativa ai Future Discretionary Benefits. Il rischio di mercato del portafoglio classe D e il rischio di concentrazione vengono misurati mediante la Standard Formula Market Wide.
Nel paragrafo successivo si riporta una tabella con l'analisi delle principali sensitivity ai fattori di rischio mercato.
Con riferimento al rischio di credito la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia CreditRisk+. Tale modello consente di effettuare la misurazione del rischio di default relativo alle controparti di tipo bancario, relativamente alle esposizioni derivanti da liquidità disponibile ed operazioni di mitigazione del rischio finanziario tramite contratti derivati ed alle controparti assicurative e riassicurative. Inoltre il modello consente di misurare il rischio di default derivante dalle esposizioni verso intermediari e assicurati.
Con riferimento all'aggregazione dei rischi la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Il processo di aggregazione dei rischi definito dal Gruppo prevede un approccio di tipo bottom-up e può essere scomposto in due fasi:
- aggregazione dei sotto-moduli di rischio che compongono i rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita ed i rischi di Credito così da ottenere la Probability Distribution Forecast ("PDF") di ogni modulo di rischio;
- aggregazione dei moduli dei rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita ed i rischi di Credito al fine di calcolare il Basic SCR.
L'aggregazione dei sotto-moduli prevede tre distinti approcci:
- campionamento congiunto dei fattori di rischio
- aggregazione mediante metodo Var-Covar (con determinazione della PDF a posteriori)
- aggregazione di più distribuzioni marginali mediante funzioni copula.
Undertaking Specific Parameters (USP)
Si evidenzia che, a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata, l'IVASS con i Provvedimenti del 2 febbraio 2016 ha autorizzato, a decorrere dal 1° gennaio 2016, rispettivamente il Gruppo Unipol nel suo complesso e UnipolSai SpA all'utilizzo dei parametri specifici in sostituzione del sottoinsieme dei parametri definiti nella Formula Standard per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di Gruppo e dell'Impresa.
In particolare, l'utilizzo dei parametri specifici riguarda i rischi di tariffazione e di riservazione nei segmenti delle obbligazioni di assicurazione e riassicurazione Non Vita, di cui all'Allegato II al Regolamento Delegato UE 2015/35 del 10 ottobre 2014, di seguito indicati:
- Segmento 1, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile risultante dalla circolazione di autoveicoli;
- Segmento 4, Assicurazione e riassicurazione proporzionale contro l'Incendio e Altri Danni ai Beni;
- Segmento 5, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile Generale.
Di seguito vengono riportati per ogni rischio, ulteriori informazioni circa la modalità di misurazione e i principali risultati in essere al 31 dicembre 2016.
Rischi Finanziari
Nell'ambito della Politica in materia di Investimenti vengono stabiliti i criteri alla base della politica di investimento, le tipologie di attività in cui si ritiene corretto investire, la composizione del portafoglio investimenti di medio-lungo periodo e vengono fissati i limiti alle attività di assunzione e monitoraggio del rischio di mercato in modo da assicurare una esposizione globale, in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.
Rischio di mercato
Per i rischi di mercato si fa riferimento al rischio di perdite in conseguenza di variazioni dei tassi di interesse, dei corsi azionari, del valore di mercato degli immobili, dei tassi di cambio e del credit spread.
Pertanto sono considerate le seguenti tipologie:
- Rischio tassi di interesse, ovvero il rischio di una possibile variazione del valore di un'attività finanziaria in portafoglio come conseguenza di movimenti avversi dei tassi di interesse;
- Rischio dei corsi azionari, ovvero il rischio legato a perdite dovute a variazioni sfavorevoli dei corsi azionari;
- Rischio immobiliare, ovvero il rischio legato a perdite dovute a variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli immobili;
- Rischio tassi di cambio, ovvero il rischio di possibili perdite sulle posizioni in valuta presenti in portafoglio in conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio;
- Rischio credit spread, ovvero il rischio che il valore del portafoglio sensibile al credito subisca una variazione negativa determinata dal deterioramento della qualità di credito dell'emittente.
Nell'ambito del Modello Interno Parziale il rischio di mercato viene calcolato come Value at Risk con orizzonte temporale ad un anno e intervallo di confidenza pari al 99,5%. Inoltre vengono determinate delle misure di sensitivity e stress test per ogni fattore di rischio.
Il rischio tasso di interesse in ottica ALM viene quantificato in termini di mismatch di duration. Si riportano di seguito i mismatch di duration al 31 dicembre 2016 riferiti al Gruppo UnipolSai. Le poste attive rientranti nel calcolo del mismatch di duration comprendono i titoli, i fondi e le partecipazioni immobiliari, la liquidità, i crediti e gli immobili; le poste passive comprendono le passività finanziarie e le riserve tecniche. Il gap viene poi calcolato come differenza ponderata per il valore di mercato degli attivi, delle passività finanziarie e best estimate delle riserve tecniche considerando l'effetto correttivo dei derivati.
Per il Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2016 il mismatch di duration per il settore Vita risulta pari a -0,84, e per il settore Danni risulta pari a +1,34.
Il rischio azionario è il rischio connesso ad una possibile variazione del valore degli asset azionari come conseguenza della volatilità di mercato degli indici di riferimento.
Il rischio immobiliare è il rischio connesso alla manifestazione di perdite verificatesi a seguito di variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli assetimmobiliari.
Le poste attive rientranti nel calcolo del rischio immobiliare comprendono i fondi immobiliari, gli immobili di proprietà diretta e le partecipazioni dirette o indirette in progetti immobiliari.
In particolare, con riferimento agli immobili di proprietà diretta, il valore utilizzato per il calcolo del rischio (fair value) è quello derivante dalla stima effettuata da periti indipendenti.
Il rischio cambio in ottica ALM è inteso come rischio di una possibile variazione del valore degli attivi e dei passivi di bilancio e del Net Asset Value come conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio. In base alla Politica in materia di Investimenti l'esposizione complessiva in valute diverse dall'euro, al netto delle coperture dal rischio cambio, deve essere limitata al 3% del totale investimenti.
L'esposizione al rischio cambio del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2016 risulta non significativa.
Il rischio credit spread è il rischio connesso alla variazione del valore degli asset obbligazionari a seguito della variazione degli spread rappresentativi del merito di credito dei singoli emittenti. Alla luce delle politiche e processi adottati ai fini di monitoraggio e gestione del rischio di liquidità e dell'oggettiva difficile quantificazione del rischio di default dei titoli governativi emessi dagli Stati Membri dell'Unione Europea, è stato escluso il rischio spread sui titoli governativi dalla misurazione del SCR mercato effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Le ragioni di tale mancata inclusione sono dovute a:
- la natura del business delle compagnie di assicurazione che è caratterizzata da strategie di investimento di lungo termine prevalentemente di tipo buy and hold e da vincoli di matching delle liabilities espressi in termini di ALM;
- l'obiettiva difficoltà di quantificazione della probabilità di default e loss given default dei Paesi sviluppati che rappresentano l'area di investimento di riferimento per i titoli governativi ai fini della misurazione del rischio;
La valutazione del rischio spread sui titoli governativi è ricompresa nell'ambito dei rischi rientranti nel Pillar II e ne viene effettuata la relativa misurazione mediante approccio di tipo Stress Test.
Di seguito viene riportato il valore della sensitivity dei portafogli di attivi finanziari ai principali fattori di rischio di mercato per il Gruppo UnipolSai.
La sensitivity viene calcolata come variazione del valore di mercato degli asset, al 31 dicembre 2016, a fronte degli shock che conseguono a una:
- variazione parallela della curva dei tassi di interesse pari a +10 bps;
- variazione pari a -20% dei prezzi delle azioni;
- variazione pari a +10 bps dello spread di credito.
| 31/12/2014 | BUSINESS ASSICURATIVO |
BUSINESS IMMOBILIARE E ALTRE ATTIVITA' |
TOTALE | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2016 in milioni di euro | Impatto economico |
Impatto patrimoniale |
Impatto economico |
Impatto patrimoniale |
Impatto economico |
Impatto patrimoniale |
|
| Gruppo UnipolSai | |||||||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | 19,64 | (255,52) | (0,01) | 19,64 | (255,53) | ||
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | (0,96) | (278,00) | (0,01) | (0,96) | (278,00) | ||
| Sensitivities Equity (-20%) | 0,43 | (369,74) | (6,03) | 0,43 | (375,77) |
I valori sono comprensivi di valutazione sui derivati di copertura.
Rischio di liquidità
Con il termine rischio di liquidità si intende la possibilità che le Compagnie e il Gruppo non abbiano la disponibilità di risorse liquide necessarie per fare fronte agli impegni assunti, di bilancio e fuori bilancio, inerenti all'attività dell'impresa, senza dovere subire perdite economiche derivanti da vendite forzate di asset nel caso in cui si verifichino scenari avversi.
Le risorse liquide funzionali all'attività caratteristica derivano dalla disponibilità di cassa, dalla vendita di titoli prontamente liquidabili e da eventuali attività di finanziamento.
I principi fondamentali su cui si basa il modello di gestione del rischio di liquidità nell'ambito del Gruppo UnipolSai possono essere sintetizzati come segue:
- misurazione puntuale dei flussi di cassa contrattuali e previsionali su diverse scadenze temporali;
- definizione ed approvazione della tolleranza al rischio di liquidità in termini di Periodo di sopravvivenza in condizioni ordinarie e di stress;
- gestione della liquidità strutturale mantenendo una situazione di equilibrio tra scadenze di attivi e passivi a medio termine allo scopo di evitare situazioni critiche nelle posizioni di liquidità di breve termine;
- gestione della liquidità di breve termine allo scopo di disporre dei mezzi liquidi necessari a fare fronte agli impegni di breve periodo sia prevedibili che imprevedibili derivanti da eventuali scenari di stress, mantenendo un adeguato equilibrio tra flussi di cassa in entrata e in uscita;
- definizione ed applicazione periodica di scenari di stress relativi alle variabili tecniche e finanziarie al fine di verificare la capacità delle singole Compagnie e del Gruppo nel suo insieme di fare fronte a tali situazioni;
- mantenimento di un adeguato ammontare di asset prontamente liquidabili sul mercato tali da consentire di evitare impatti economici significativi in caso di verificarsi di scenari avversi, o finanziabili mediante operazioni in pronti contro termine.
Rischio di credito
In via generale per rischio di credito si intende il rischio che un debitore o un garante escusso non adempia, integralmente o parzialmente, alla propria obbligazione pecuniaria maturata nei confronti della Capogruppo o di una delle Compagnie (Rischio Controparte).
Il rischio di credito riflette, quindi, le possibili perdite generate da un default inatteso delle controparti e dei debitori delle Compagnie assicurative e riassicurative nei dodici mesi successivi. Il rischio di default della controparte include i contratti di mitigazione del rischio, come ad esempio accordi riassicurativi, cartolarizzazioni e derivati, così come ogni altra esposizione creditizia che non risulta inclusa nei rischi finanziari (rischio credit spread).
La gestione del rischio di credito è definita nella Credit Policy che descrive i ruoli e responsabilità degli attori coinvolti, i principi di valutazione del rischio nonché i limiti operativi posti per il suo monitoraggio e i principi della sua mitigazione.
In relazione al rischio di credito il Risk Management monitora il rispetto dei limiti definiti nella "Credit Policy" di Gruppo e predispone la reportistica relativa all'evoluzione di questo rischio indirizzata all'Organo Amministrativo, all'Alta Direzione ed alle strutture operative.
Nel perimetro del Gruppo UnipolSai il rischio di credito risiede principalmente in ambito delle esposizioni verso istituti di credito, in ambito assicurativo e della riassicurazione passiva.
Rami cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo
Questo rischio è misurato nell'ambito dei rischi tecnico-assicurativi (vedi sezione relativa) e monitorato all'interno del Comitato Rischio di Credito di Gruppo.
Riassicurazione passiva
In questo ambito l'esposizione in essere per rischio credito viene distinta in:
- crediti liquidi già esigibili derivanti dal riepilogo del conto corrente spedito al riassicuratore ed elencante i saldi di ogni contratto nel periodo e quelli ancora sospesi;
- crediti stimati potenziali per le riserve a carico del riassicuratore (che diventeranno esigibili al momento del pagamento all'assicurato e per i relativi importi). L'esposizione per le riserve viene considerata sempre al netto degli eventuali depositi trattenuti o di altre garanzie collaterali (es.: LOC bancaria, impegno della Capogruppo, del riassicuratore, etc.).
Si riporta di seguito per il Gruppo UnipolSai la tabella della distribuzione dei crediti verso riassicuratori e delle riserve a loro carico suddivisa per classe di rating, rilevata al 31 dicembre 2016 (valori espressi in milioni di euro, al netto della riassicurazione infragruppo).
Valori in milioni di euro
Rischio Emittente titoli di debito
Il rischio di credito dei titoli di debito viene monitorato all'interno del rischio di mercato in funzione della volatilità del credit spread e all'interno del rischio di credito in base alla probabilità di default dell'emittente e relativa loss given default.
Si riporta di seguito la tabella della distribuzione del portafoglio obbligazionario del Gruppo UnipolSai, settore Assicurativo e settori Immobiliare e Altre attività, suddivisa per classe di rating (dati riferiti al 31 dicembre 2016).
Distribuzione titoli di debito per classi di rating
Informativa relativa alle esposizioni in titoli di debito sovrano di cui alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5/8/2011
In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 e al documento ESMA n. 2011/397 del 25 novembre 2011, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano ed in relazione all'attuale evoluzione dei mercati internazionali, si fornisce il dettaglio delle esposizioni Sovrane (intendendo per tali i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi), suddivise per tipologia di portafoglio, valore nominale, valore contabile e fair value, detenute dal Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2016.
| Consistenze al 31 dicembre 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di Euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | |||
| Italia | 28.375,0 | 29.649,0 | 29.903,5 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 24.711,5 | 26.168,1 | 26.168,1 | |||
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE | 168,9 | 75,6 | 75,6 | |||
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 716,9 | 708,9 | 834,7 | |||
| Finanziamenti e crediti | 2.777,8 | 2.696,4 | 2.825,1 | |||
| Spagna | 2.206,3 | 2.192,0 | 2.186,7 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 2.125,5 | 2.119,4 | 2.119,4 | |||
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 31,0 | 31,3 | 33,7 | |||
| Finanziamenti e crediti | 49,8 | 41,2 | 33,6 | |||
| Portogallo | 327,0 | 326,5 | 330,4 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 274,0 | 272,7 | 272,7 | |||
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 53,0 | 53,8 | 57,7 | |||
| Francia | 214,6 | 192,8 | 192,8 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 214,6 | 192,8 | 192,8 | |||
| Irlanda | 95,0 | 108,6 | 108,6 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 95,0 | 108,6 | 108,6 | |||
| Slovenia | 88,0 | 94,8 | 94,8 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 88,0 | 94,8 | 94,8 | |||
| Germania | 84,9 | 93,2 | 93,2 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 84,9 | 93,2 | 93,2 | |||
| Cipro | 67,2 | 71,8 | 71,8 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 67,2 | 71,8 | 71,8 | |||
| Serbia | 64,1 | 66,3 | 67,2 | |||
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 64,1 | 66,3 | 67,2 | |||
| Belgio | 45,0 | 47,2 | 47,2 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 45,0 | 47,2 | 47,2 | |||
| Canada | 32,8 | 36,0 | 36,0 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 32,8 | 36,0 | 36,0 | |||
| Lettonia | 25,5 | 29,6 | 29,6 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 25,5 | 29,6 | 29,6 | |||
| Cina | 18,9 | 19,2 | 19,2 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 18,9 | 19,2 | 19,2 | |||
| USA | 18,1 | 17,9 | 17,9 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 18,1 | 17,9 | 17,9 | |||
| Austria | 15,5 | 16,7 | 16,7 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 15,5 | 16,7 | 16,7 | |||
| Slovacchia | 15,3 | 16,2 | 16,2 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 15,3 | 16,2 | 16,2 | |||
| Messico | 15,0 | 15,8 | 15,8 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 15,0 | 15,8 | 15,8 | |||
| Cile | 14,1 | 15,1 | 15,1 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 14,1 | 15,1 | 15,1 |
| Consistenze al 31 dicembre 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di Euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | |||
| Polonia | 6,5 | 6,8 | 6,8 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 6,5 | 6,8 | 6,8 | |||
| Lituania | 5,0 | 5,2 | 5,2 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 5,0 | 5,2 | 5,2 | |||
| Olanda | 5,0 | 5,8 | 5,8 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 5,0 | 5,8 | 5,8 | |||
| Finlandia | 4,7 | 4,9 | 4,9 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 4,7 | 4,9 | 4,9 | |||
| Singapore | 4,0 | 4,1 | 4,1 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 4,0 | 4,1 | 4,1 | |||
| Svizzera | 3,7 | 4,2 | 4,2 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 3,7 | 4,2 | 4,2 | |||
| Svezia | 2,0 | 2,1 | 2,1 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 2,0 | 2,1 | 2,1 | |||
| Gran Bretagna | 1,2 | 1,7 | 1,7 | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 1,2 | 1,7 | 1,7 | |||
| TOTALE | 31.754,5 | 33.043,4 | 33.297,4 |
Nel complesso al 31 dicembre 2016 il valore di bilancio delle esposizioni Sovrane rappresentate da titoli di debito ammonta a euro 33.043,4 milioni, di cui il 90% concentrato su titoli emessi dallo Stato Italiano.
Rischi Tecnico-Assicurativi
Rischi inerenti ai portafogli Vita
Le linee guida delle attività di sottoscrizione e di riservazione del business Vita sono definite nella "Politica di sottoscrizione - Business Vita" e nella "Politica di riservazione - Business Vita", il cui ultimo aggiornamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai nel mese di dicembre 2016.
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo UnipolSai, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione del lavoro diretto e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo UnipolSai, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita, rispetto ai principi contabili nazionali ed internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.
I rischi del ramo Vita sono misurati attraverso il Modello Interno Parziale basato su un approccio stocastico di tipo ALM che valuta al fair value tutti gli elementi dell'attivo e del passivo considerando i rischi e la correlazione fra gli stessi. Tale modello è coerente con i nuovi principi indicati da Solvency II. In particolare, sono stati valutati gli impatti in termini di assorbimento di capitale di rischio.
I rischi tecnici-assicurativi relativi alla sottoscrizione nei rami Vita si suddividono in:
- rischio mortalità: legato ad uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sovramortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio longevità: legato ad uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sottomortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio disabilità/morbilità: legato ad uno sfavorevole scostamento delle basi di disabilità/morbilità risultanti dall'esperienza rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio riscatto: legato a variazioni avverse nel livello o volatilità dell'incidenza dei riscatti, dei recessi, delle estinzioni anticipate e delle cessazioni nel pagamento dei premi;
- rischio spese: legato a variazioni avverse nel valore delle spese legate alle polizze rispetto ai valori utilizzati nella determinazione della tariffa;
- rischio catastrofale: derivante da un evento imprevedibile che ha la conseguenza di colpire contemporaneamente più persone, producendo un numero di sinistri di entità significativamente superiore a quella attesa.
Le opzionalità presenti nelle tariffe che possono influire sulla valutazione dei rischi presenti in portafoglio vengono monitorate. Di seguito si riportano le più significative.
Riscatto
Escluse le forme tariffarie di puro rischio e le rendite in corso di erogazione, la facoltà di interrompere il contratto ricevendo il valore di riscatto è sempre concessa al cliente. A seconda delle forme contrattuali possono essere applicate penalizzazioni più o meno rilevanti, spesso in funzione dell'antidurata.
Conversione in rendita
Nei prodotti individuali per i quali la prestazione è espressa in forma di capitale è spesso consentita la possibilità di optare per l'erogazione della prestazione in forma di rendita.
Nel portafoglio individuali ci sono prodotti per i quali i coefficienti di conversione sono stati determinati all'emissione del contratto ed altri, la maggioranza (indicativamente quelli emessi dopo l'anno 2000) per i quali l'entità della rendita viene determinata solo al momento dell'opzione. In questo caso il rischio demografico è sensibilmente mitigato.
Nel comparto della previdenza complementare, soprattutto di tipo collettivo, i coefficienti sono spesso associati ad ogni singolo versamento, ma il rischio è mitigato dalla frequenza con cui possono essere riviste le condizioni dell'offerta.
Differimento di scadenza
Nel portafoglio sono presenti prodotti individuali con durata definita (non a "vita intera") che spesso prevedevano la facoltà di prolungare l'efficacia del contratto dopo il termine della scadenza originariamente pattuita. Nel corso del differimento della scadenza non è di norma consentito il versamento di ulteriori premi.
Le condizioni applicate nel corso del differimento variano a seconda di quanto riportato nelle condizioni contrattuali, e può essere concesso il proseguimento delle garanzie finanziarie del contratto o l'applicazione di quelle praticate al momento dell'opzione.
Anche la durata del differimento di scadenza può essere, a seconda delle condizioni, determinata o prorogata di anno in anno.
L'incidenza dell'esercizio dell'opzione di differimento di scadenza non è particolarmente rilevante sul portafoglio.
Rischi inerenti ai portafogli Danni
Nel corso del 2016 sono state aggiornate la "Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute", la "Politica di sottoscrizione - Business Danni" e la "Politica di riservazione - Business Danni".
La Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute definisce linee guida sul governo e la modifica della metodologia USP definendo ruoli e responsabilità delle funzioni e organi aziendali coinvolti.
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo UnipolSai, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo UnipolSai, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni, rispetto ai principi contabili nazionali ed internazionali e al nuovo sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.
Nel corso del 2016 i rischi tecnico-assicurativi Danni sono stati misurati attraverso il Modello Interno Danni Parziale, coerentemente ai principi di Solvency II.
Con riferimento alla valutazione dei rischi di sottoscrizione e riservazione Danni e Salute è stato deciso, in una prima fase transitoria, di adottare l'utilizzo dei parametri calcolati con metodi Undertaking Specific Parameter (USP) per le Line of Business caratterizzate dai volumi più elevati in luogo dei parametri di mercato. Tali metodologie consentono di rappresentare in modo più accurato le caratteristiche di rischio del Gruppo che presenta specificità in termini di dimensioni, tipologia di business e mercato di riferimento, che non possono essere colte da stime medie effettuate sul mercato europeo.
Con riferimento al rischio Terremoto il Gruppo si avvale di uno dei principali modelli a livello mondiale nella valutazione analitica di tale rischio. Lo strumento è articolato in tre moduli:
- Hazard, che valuta l'incertezza legata alla possibilità di accadimento dell'evento Terremoto in una determinata zona (frequenza) e l'incertezza relativa alla sua magnitudo (intensità). In tale modulo vengono modellate le seguenti variabili aleatorie:
- Localizzazione (incertezza legata alla determinazione del possibile ipocentro dell'evento);
- Frequenza (periodo di ritorno degli eventi);
- Intensità (severità dell'evento in termini di energia sprigionata).
- Vulnerability, che valuta la vulnerabilità sismica di diverse tipologie di beni assicurabili, a fronte di un evento sismico di una data intensità. La valutazione si basa su specifici parametri quali la tipologia dell'edificio (residenziale, commerciale …), la qualità della costruzione, il numero dei piani dell'edificio, il tipo di attività presente.
- Financial, che identifica la perdita economica per la compagnia di assicurazione (funzione di franchigie, massimali, coperture riassicurative etc.)
Tale strumento nel corso del 2016 ha supportato il Gruppo, oltre che nel calcolo del capitale di rischio, anche nei processi di Assunzione e Tariffazione e nella definizione della strategia riassicurativa.
Con riferimento agli altri Rischi Catastrofali, le valutazioni sono state effettuate utilizzando il metodo degli scenari standardizzati proposto da EIOPA, nel quale vengono presi in considerazione i seguenti eventi:
- catastrofi naturali, quali terremoto, alluvione e grandine;
- catastrofi causate dall'uomo, quali ad esempio incendi di elevate dimensioni, atti di terrorismo;
- rischi legati al comparto "salute", come ad esempio il rischio di una pandemia.
Il Risk Management ha proseguito la collaborazione con l'Area Tecnica Danni per la definizione delle tariffe in ottica risk adjusted che assicuri, oltre ad una corretta copertura dei costi attesi, una redditività del capitale assorbito coerente con il profilo di rischio e gli obiettivi di performance del Gruppo.
Rischi Operativi
Il Framework di Operational Risk Management
Al fine di garantire una completa analisi dei rischi aziendali, il Gruppo UnipolSai ha elaborato un framework per l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del Rischio Operativo. Con questo termine si intende "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni". Sulla base del framework di Operational Risk Management vengono considerate anche le relazioni ed i reciproci impatti tra i rischi operativi e gli altri rischi, con l'obiettivo di cogliere gli effetti diretti ed indiretti di eventi legati al rischio operativo. In particolare, gli schemi di analisi adottati sono volti a cogliere secondo una logica causale i fattori di rischio, gli eventi e gli effetti sia monetari che non monetari e gli impatti che tali effetti possono avere sulla solvibilità del Gruppo e sul raggiungimento degli obiettivi fissati.
Nell'ambito della struttura di governance del Gruppo, il monitoraggio dei Rischi Operativi è affidato alla funzione Rischi Operativi all'interno della funzione Risk Management. Gli obiettivi assegnati a tale unità, nell'ambito del sistema di controllo interno, sono volti ad assicurare la salvaguardia del patrimonio del Gruppo e l'adeguato controllo dei rischi.
L'attività di identificazione del Rischio Operativo consiste nella raccolta del maggior numero di informazioni possibili sull'evento di rischio, sulle sue possibili cause ed effetti con l'obiettivo di accrescere la conoscenza dell'esposizione specifica delle diverse aree aziendali. Inoltre, tale attività ha anche l'obiettivo di valutare l'adeguatezza dei controlli e di individuare le soluzioni migliori di gestione delle eventuali situazioni di criticità. I dati raccolti si riferiscono a:
- eventi interni effettivamente accaduti, che hanno come conseguenza un impatto economico negativo. L'attività di raccolta di queste informazioni è denominata Loss Data Collection;
- eventi interni potenziali, che possono accadere nel contesto di un processo e che vengono valutati usando la metodologia del Risk Self Assessment basata anche sull'expert judgement. I dati raccolti in questo contesto comprendono la stima dell'impatto economico medio e massimo dell'evento di rischio e la stima della frequenza attesa di accadimento dell'evento considerata su base annuale.
Il modello organizzativo per il governo e il controllo dei rischi operativi prevede la presenza di una rete di analisti all'interno di alcune Direzioni di UnipolSai Assicurazioni SpA che, avendo seguito uno specifico iter formativo sul processo di gestione del rischio operativo, coadiuvano la Funzione Risk Management nell'identificazione del rischio operativo e nel monitoraggio del presidio di tale rischio nel loro ambito di competenza.
La valutazione dei rischi operativi viene condotta annualmente sulle principali Società del Gruppo.
Rischio di non conformità alle norme
Con riguardo al rischio di non conformità alle norme, il processo di gestione del rischio di non conformità nel Gruppo è un processo trasversale costituito da presidi organizzativi ed operativi messi in atto da risorse appartenenti alle diverse funzioni aziendali. Il compito di valutare che l'organizzazione e le procedure interne dell'impresa siano adeguate al raggiungimento dell'obiettivo di prevenire tale rischio è attribuito alla Funzione Compliance, che opera attraverso un approccio risk–based.
Rischi strategici, emergenti e rischio reputazionale
Con riguardo al rischio strategico, rischi emergenti e rischio reputazionale, nell'ambito dell'apposita struttura presente all'interno della Funzione Risk Management, è stato creato a livello di Gruppo un Osservatorio dedicato, denominato "Osservatorio Reputational & Emerging Risk", che ha quali elementi cardine il coinvolgimento di un Tavolo Tecnico interfunzionale e di tutte le principali Direzioni di Business, l'utilizzo di un modello predittivo consolidato basato sulla teoria dei "Meeting Point" e un approccio olistico volto a cogliere e governare le interconnessioni, sia nella lettura del contesto esterno per una visione integrata dei diversi macro trend emergenti (sociali, tecnologici, politici e ambientali), sia nella risposta interna per una vista unitaria delle diverse aree aziendali e delle diverse fasi della catena del valore.
La finalità dell'Osservatorio è quella di garantire un efficace presidio dei rischi emergenti e del rischio reputazionale, verificando il costante allineamento tra le aspettative degli stakeholder e le risposte del Gruppo e anticipando i fenomeni più significativi per cogliere nuove opportunità di business e prevenire potenziali rischi emergenti.
Con specifico riferimento al rischio reputazionale, all'interno della cornice dell'Osservatorio, è stato sviluppato un framework di Reputation Management a livello di Gruppo, che opera nella duplice modalità di costruzione e di protezione del capitale reputazionale, attraverso due cantieri di lavoro che si avvalgono di competenze e strutture aziendali dedicate in un percorso di costante allineamento reciproco, sotto la guida congiunta delle funzioni "Corporate Communication e Media Relation" e "Risk Management", con l'obiettivo di integrare stabilmente tale asset nei processi di pianificazione strategica.
Gestione del Capitale
In conformità alla normativa in vigore è stata predisposta la "Politica di gestione del Capitale e di distribuzione dei dividendi" (la "Politica"), l'ultimo testo aggiornato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai nel mese di ottobre 2016. La Politica traccia le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo e della Compagnia.
Il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi (anche il "Processo") contribuisce all'indirizzo strategico del Gruppo insieme ad altri processi aziendali chiave quali:
- Pianificazione strategica, con cui vengono definiti gli obiettivi di redditività e di crescita nell'orizzonte del piano considerato;
- ORSA e Risk Appetite Statement, con cui si definisce il profilo di rischio target e i livelli di tolleranza del Gruppo e delle singole Società.
Nell'ambito del Processo vengono definiti e monitorati gli obiettivi di ritorno sul capitale delle funzioni/unità di business e delle Società anche in funzione dei vincoli di rischio e degli assorbimenti di capitale.
Bologna, 23 marzo 2017
Il Consiglio di Amministrazione
Area di consolidamento
| Denominazione | Stato Sede Legale | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Sede Operativa |
Metodo (1) | Attività (2) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai Assicurazioni Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | ||
| Pronto Assistance Spa | 086 | Italia | Torino | G | 1 | ||
| Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 086 | Italia | Genova | G | 1 | ||
| BIM VITA Spa | 086 | Italia | Torino | G | 1 | ||
| Finsai International Sa | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | G | 11 | ||
| Finsai International Sa Tenute del Cerro Spa - Societa' Agricola |
092 086 |
Lussemburgo Italia |
Lussemburgo Bologna |
G G |
11 11 |
||
| Tenute del Cerro Spa - Societa' Agricola Consorzio Castello |
086 086 |
Italia Italia |
Bologna Firenze |
G G |
11 10 |
||
| UnipolSai Nederland Bv | 050 | Paesi Bassi | Amsterdam (NL) | G | 11 | ||
| UnipolSai Servizi Previdenziali Srl | 086 | Italia | Firenze | G | 11 | ||
| Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | ||
| UnipolRe Dac | 040 | Irlanda | Dublino (Irlanda) | G | 5 | ||
| The Lawrence Life Assurance Company Dac | 040 | Irlanda | Dublino (Irlanda) | G | 2 | ||
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata |
086 | Italia | Bologna | G | 11 | ||
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Li it t UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Li it t |
086 086 |
Italia Italia |
Bologna Bologna |
G G |
11 11 |
||
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Li it t UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Li it t UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' |
086 086 |
Italia Italia |
Bologna Bologna |
G G |
11 11 |
||
| Li it t UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Li it t UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' |
086 086 |
Italia Italia |
Bologna Bologna |
G G |
11 11 |
||
| Li it t | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | ||
| Villa Ragionieri Srl | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | ||
| Meridiano Secondo Srl | 086 | Italia | Torino | G | 10 | ||
| Casa di Cura Villa Donatello - Spa Centro Oncologico Fiorentino Casa di Cura Villanova Srl in Liquidazione |
086 086 |
Italia Italia |
Firenze Sesto Fiorentino (FI) |
G G |
11 11 |
||
| Apb Car Service Srl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | ||
| Marina di Loano Spa | 086 | Italia | Loano (SV) | G | 10 | ||
| Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl |
086 086 |
Italia Italia |
Torino Torino |
G G |
11 11 |
||
| Pronto Assistance Servizi Scarl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | ||
| Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl |
086 086 |
Italia Italia |
Torino Torino |
G G |
11 11 |
||
| Pronto Assistance Servizi Scarl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | ||
| Pronto Assistance Servizi Scarl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | ||
| % | % | % Interessenza | % Disponibilità voti nell'Assemblea |
% | |
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazione diretta | Partecipazione indiretta | totale (3) | Ordinaria (4) | Consolidamento | |
| 0,00% | 100,00% | ||||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 94,69% | 94,69% | 0,00% | 100,00% | ||
| 50,00% | 50,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 63,85% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 98,81% | 36,15% UnipolSai Finance SpA | 100,00% 100,00% |
0,00% 0,00% |
100,00% 100,00% |
|
| 1,19% Pronto Assistance Spa | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 99,57% Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata | 99,57% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% UnipolSai Nederland Bv | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% Popolare Vita Spa | 50,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 98,23% | 99,31% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,90% Pronto Assistance Spa | 99,31% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,11% Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 99,31% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,02% Bim Vita Spa | 99,31% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,02% UnipolRe Dac | 99,31% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,02% Pronto Assistance Servizi Scarl | 99,31% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,02% Incontra Assicurazioni Spa | 99,31% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,02% Auto Presto & Bene Spa | 99,31% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 70,00% Auto Presto & Bene Spa | 70,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 95,34% | 96,50% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,31% Pronto Assistance Spa | 96,50% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,10% UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata | 96,50% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,25% Apb Car Service Srl | 96,50% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,15% Incontra Assicurazioni Spa | 96,50% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,25% Auto Presto & Bene Spa | 96,50% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,25% Alfaevolution Technology Spa | 96,50% | 0,00% | 100,00% |
Area di consolidamento
| Stato Sede | Sede | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Stato Sede Legale | Sede Legale | Operativa (5) | Operativa | Metodo (1) | Attività (2) | |
| SAI MERCATI Mobiliari Spa in Liquidazione | 086 | Italia | Milano | G | 11 | ||
| Sogeint Societa' a Responsabilita' Limitata | 086 | Italia | San Donato Milanese (MI) |
G | 11 | ||
| Tikal R.E. Fund | 086 | Italia | G | 10 | |||
| Florence Centro di Chirurgia Ambulatoriale Srl | 086 | Italia | Firenze | G | 11 | ||
| Incontra Assicurazioni Spa | 086 | Italia | Milano | G | 1 | ||
| Popolare Vita Spa | 086 | Italia | Novara | G | 1 | ||
| Societa' Edilizia Immobiliare Sarda - S.E.I.S. Societa' per Azioni | 086 | Italia | Bologna | G | 10 | ||
| Ddor Novi Sad | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 3 | ||
| Auto Presto & Bene Spa | 086 | Italia | Torino | G | 11 | ||
| Atahotels - Compagnia Italiana Aziende Turistiche Alberghiere Spa | 086 | Italia | Milano | G | 11 | ||
| Athens R.E. Fund | 086 | Italia | G | 10 | |||
| Athens R.E. Fund | 086 | Italia | G | 10 | |||
| Ddor Re | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 6 | ||
| Ddor Re | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 6 | ||
| Italresidence Srl | 086 | Italia | Milano | G | 11 | ||
| UnipolSai Finance SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | ||
| Midi Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 10 | ||
| Alfaevolution Technology Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 11 |
(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale=G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U
(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro
(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti
(4) disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta
(5) tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato delle sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta |
% Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento |
|---|---|---|---|---|
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 95,00% | 95,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% Centro Oncologico Fiorentino Casa di Cura Villanova Srl in Liquidazione | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,00% | 51,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 50,00% | 50,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,67% | 51,67% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 64,72% | 87,70% | 0,00% | 100,00% | |
| 24,19% Tikal R.E. Fund | 87,70% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolRe Dac | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% Ddor Novi Sad | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% Atahotels - Compagnia Italiana Aziende Turistiche Alberghiere Spa | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% |
Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative
Valori in milioni di euro
| % Disponibilità voti |
Utile (perdita) | ||
|---|---|---|---|
| % Interessenze di | nell'assemblea | consolidato di | Patrimonio netto di |
| Denominazione terzi |
ordinaria da parte di terzi | pertinenza di terzi | pertinenza di terzi |
| Popolare Vita Spa 50,00% |
50,00% | 20,6 | 269,4 |
| The Lawrence Life Assurance Company Dac 50,00% |
0,00% |
| Dati sintetici economico-finanziari | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale attivo | Investimenti | Riserve tecniche | Passività finanziarie | Patrimonio netto | Utile (perdita) di esercizio |
Dividendi distribuiti ai terzi |
Premi lordi contabilizzati |
|||
| 9.287,2 | 9.156,5 | 8.123,0 | 566,5 | 542,5 | 46,6 | 22,9 | 1.387,7 | |||
| 2.157,9 | 2.088,5 | 1.590,1 | 453,1 | 74,1 | 2,6 | 268,8 |
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
| Denominazione | Stato Sede Legale | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Sede Operativa |
Attività (1) | Tipo (2) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai Investimenti Sgr Spa | 086 | Italia | Torino | 8 | b | ||
| Fin.Priv. Srl | 086 | Italia | Milano | 11 | b | ||
| Uci - Ufficio Centrale Italiano Uci - Ufficio Centrale Italiano |
086 086 |
Italia Italia |
Milano Milano |
11 11 |
b b |
||
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | b | ||
| Funivie del Piccolo San Bernardo Spa | 086 | Italia | La Thuile (AO) | 11 | b | ||
| Borsetto Srl | 086 | Italia | Torino | 10 | b | ||
| Garibaldi Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | b | ||
| Metropolis Spa - in Liquidazione | 086 | Italia | Milano | 10 | b | ||
| Servizi Immobiliari Martinelli Spa | 086 | Italia | Cinisello Balsamo (MI) | 10 | b | ||
| Penta Domus Spa | 086 | Italia | Torino | 10 | b | ||
| Ddor Auto - Limited Liability Company | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | 3 | a | ||
| Ddor Garant | 289 | Serbia | Belgrado (Serbia) | 11 | b | ||
| Ddor Garant | 289 | Serbia | Belgrado (Serbia) | 11 | b | ||
| Butterfly Am Sarl | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | b | ||
| Hotel Terme di Saint Vincent - Srl | 086 | Italia | La Thuile (AO) | 11 | a | ||
| Ital H&R Srl | 086 | Italia | Bologna | 11 | a | ||
| Isola Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | b | ||
| Assicoop Imola Spa | 086 | Italia | Imola (BO) | 11 | b | ||
| Assicoop Toscana Spa | 086 | Italia | Siena | 11 | b | ||
| Pegaso Finanziaria Spa | 086 | Italia | Bologna | 9 | b | ||
| Fondazione Unipolis | 086 | Italia | Bologna | 11 | a | ||
| Assicoop Grosseto Spa in Liquidazione | 086 | Italia | Grosseto | 11 | b | ||
| Unipol Banca Spa | 086 | Italia | Bologna | 7 | b | ||
| Assicoop Bologna Spa | 086 | Italia | Bologna | 11 | b | ||
| Hotel Villaggio Citta' del Mare Spa in Liquidazione | 086 | Italia | Modena | 11 | b | ||
| Assicoop Modena & Ferrara Spa | 086 | Italia | Modena | 11 | b | ||
| Assicoop Romagna Futura Srl | 086 | Italia | Ravenna | 11 | b | ||
| Assicoop Emilia Nord Srl | 086 | Italia | Parma | 11 | b | ||
| Leithà Srl | 086 | Italia | Bologna | 11 | a | ||
| Golf Club Poggio dei Medici Spa Societa' Dilettantistica Sportiva | 086 | Italia | San Piero (FI) | 11 | b |
(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro
(2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11); indicare con un asterisco (*) le società classificate come possedute per la vendita in conformità all'IFRS 5 e riportare la legenda in calce al prospetto
(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta
(5) tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato delle sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta |
% Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
Valore di bilancio (mil/euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 49,00% | 49,00% | 9,8 | |||
| 28,57% | 28,57% | 32,1 | |||
| 37,84% | 37,92% | 0,2 | |||
| 0,09% | Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 37,92% | 0,2 | ||
| 0,00% | Incontra Assicurazioni Spa | 37,92% | 0,2 | ||
| 23,55% | 23,55% | 2,3 | |||
| 44,93% | 44,93% | 1,1 | |||
| 32,00% | 32,00% | 4,1 | |||
| 29,71% | 29,71% | ||||
| 20,00% | 20,00% | 0,2 | |||
| 24,66% | 24,66% | 0,3 | |||
| 100,00% | Ddor Novi Sad | 100,00% | 0,0 | ||
| 32,46% | Ddor Novi Sad | 40,00% | 0,6 | ||
| 7,54% | Ddor Re | 40,00% | 0,6 | ||
| 28,57% | 28,57% | 2,3 | |||
| 100,00% | Atahotels - Compagnia Italiana Aziende Turistiche Alberghiere Spa | 100,00% | 0,2 | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,1 | |||
| 29,56% | 29,56% | ||||
| 47,33% | UnipolSai Finance SpA | 47,33% | 3,1 | ||
| 46,77% | UnipolSai Finance SpA | 46,77% | 1,2 | ||
| 45,00% | UnipolSai Finance SpA | 45,00% | 5,2 | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,3 | |||
| 50,00% | UnipolSai Finance SpA | 50,00% | 0,9 | ||
| 42,25% | 42,25% | 439,0 | |||
| 50,00% | UnipolSai Finance SpA | 50,00% | 4,9 | ||
| 49,00% | 49,00% | ||||
| 43,75% | UnipolSai Finance SpA | 43,75% | 6,4 | ||
| 50,00% | UnipolSai Finance SpA | 50,00% | 6,0 | ||
| 50,00% | UnipolSai Finance SpA | 50,00% | 6,1 | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,1 | |||
| 40,32% | Atahotels - Compagnia Italiana Aziende Turistiche Alberghiere Spa | 40,32% | 0,8 |
Stato patrimoniale per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| 1 | ATTIVITA' IMMATERIALI | 440,6 | 469,0 | 250,3 | 278,9 |
| 2 | ATTIVITA' MATERIALI | 748,7 | 923,2 | 34,0 | 34,1 |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 781,2 | 786,8 | 67,6 | 82,1 |
| 4 | INVESTIMENTI | 15.624,1 | 16.478,3 | 45.146,6 | 44.016,1 |
| 4.1 Investimenti immobiliari | 1.849,3 | 1.986,2 | 6,7 | 9,4 | |
| 4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 366,3 | 370,4 | 160,0 | 157,3 | |
| 4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza | 192,2 | 355,1 | 700,1 | 744,9 | |
| 4.4 Finanziamenti e crediti | 2.026,0 | 2.139,6 | 3.128,3 | 3.158,6 | |
| 4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita | 11.069,2 | 11.470,7 | 32.086,6 | 31.310,8 | |
| 4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 121,1 | 156,4 | 9.064,9 | 8.635,1 | |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 2.396,0 | 2.332,4 | 643,3 | 623,1 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 1.014,1 | 713,2 | 131,3 | 125,9 |
| 6.1 Costi di acquisizione differiti | 32,5 | 36,8 | 57,9 | 50,0 | |
| 6.2 Altre attività | 981,5 | 676,3 | 73,4 | 75,9 | |
| 7 | DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 183,7 | 354,3 | 353,6 | 460,2 |
| TOTALE ATTIVITA' | 21.188,2 | 22.057,1 | 46.626,9 | 45.620,3 | |
| 1 | PATRIMONIO NETTO | 2.756,0 | 3.070,9 | 2.631,4 | 2.588,6 |
| 2 | ACCANTONAMENTI | 400,0 | 453,3 | 20,9 | 28,4 |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 15.036,2 | 15.747,8 | 40.780,3 | 40.347,4 |
| 4 | PASSIVITA' FINANZIARIE | 1.664,5 | 1.541,8 | 2.727,1 | 2.234,9 |
| 4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 152,7 | 62,0 | 1.987,4 | 1.479,4 | |
| 4.2 Altre passività finanziarie | 1.511,8 | 1.479,7 | 739,7 | 755,5 | |
| 5 | DEBITI | 635,0 | 617,6 | 171,9 | 128,9 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 696,5 | 625,7 | 295,3 | 292,0 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 21.188,2 | 22.057,1 | 46.626,9 | 45.620,3 |
| Altre attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| 12,1 | 2,4 | 0,2 | 0,3 | 703,2 | 750,6 | ||
| 154,5 | 141,4 | 658,7 | 334,0 | 1.595,9 | 1.432,6 | ||
| 848,8 | 868,9 | ||||||
| 36,0 | 43,9 | 521,4 | 520,6 | (113,2) | (48,8) | 61.214,9 | 61.010,1 |
| 33,2 | 41,6 | 498,7 | 498,0 | 2.387,8 | 2.535,3 | ||
| 1,0 | 0,2 | 0,3 | 527,3 | 528,1 | |||
| 892,3 | 1.100,0 | ||||||
| 1,4 | 1,4 | 7,0 | (113,2) | (48,8) | 5.049,6 | 5.250,7 | |
| 0,2 | 0,7 | 15,8 | 22,3 | 43.171,7 | 42.804,5 | ||
| 0,2 | 9.186,1 | 8.791,5 | |||||
| 85,4 | 69,6 | 38,2 | 28,6 | (48,4) | (95,6) | 3.114,4 | 2.958,0 |
| 28,3 | 29,7 | 47,0 | 25,4 | (110,1) | (147,7) | 1.110,5 | 746,5 |
| 90,4 | 86,8 | ||||||
| 28,3 | 29,7 | 47,0 | 25,4 | (110,1) | (147,7) | 1.020,1 | 659,7 |
| 64,0 | 67,5 | 59,3 | 75,4 | 660,6 | 957,4 | ||
| 380,2 | 354,5 | 1.324,8 | 984,2 | (271,7) | (292,1) | 69.248,4 | 68.724,0 |
| 228,1 | 225,3 | 919,2 | 729,7 | 6.534,7 | 6.614,5 | ||
| 15,9 | 21,0 | 5,6 | 15,9 | 442,4 | 518,6 | ||
| 55.816,4 | 56.095,2 | ||||||
| 44,6 | 14,1 | 357,7 | 203,3 | (113,1) | (97,3) | 4.680,7 | 3.896,9 |
| 1,7 | 2.140,1 | 1.543,2 | |||||
| 44,6 | 14,1 | 357,7 | 201,6 | (113,1) | (97,3) | 2.540,6 | 2.353,7 |
| 77,8 | 79,7 | 31,2 | 23,1 | (51,0) | (42,5) | 864,9 | 806,9 |
| 13,8 | 14,3 | 11,2 | 12,2 | (107,6) | (152,2) | 909,2 | 792,0 |
| 380,2 | 354,5 | 1.324,8 | 984,2 | (271,7) | (292,1) | 69.248,4 | 68.724,0 |
Conto economico per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| 1.1 | Premi netti | 6.871,5 | 7.039,9 | 4.686,3 | 6.055,2 |
| 1.1.1 Premi lordi di competenza | 7.304,2 | 7.493,0 | 4.694,6 | 6.064,8 | |
| 1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (432,7) | (453,1) | (8,3) | (9,6) | |
| 1.2 | Commissioni attive | 6,2 | 6,1 | 26,0 | 3,3 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | (74,1) | 180,5 | 115,7 | 214,3 |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 6,0 | 12,1 | 11,0 | 13,3 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 820,3 | 847,1 | 1.349,7 | 1.562,6 |
| 1.6 | Altri ricavi | 275,4 | 280,3 | 53,2 | 67,5 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 7.905,2 | 8.365,9 | 6.241,9 | 7.916,2 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (4.558,4) | (4.578,5) | (5.416,0) | (7.006,2) |
| 2.1.1 Importi pagati e variazioni delle riserve tecniche | (4.770,0) | (4.797,6) | (5.421,3) | (7.006,4) | |
| 2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori | 211,5 | 219,1 | 5,3 | 0,2 | |
| 2.2 | Commissioni passive | (6,3) | (5,8) | (8,5) | (2,4) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (1,8) | (5,6) | (0,7) | (2,3) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (392,1) | (400,7) | (97,1) | (131,1) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.038,8) | (2.049,1) | (270,3) | (330,5) |
| 2.6 | Altri costi | (543,2) | (513,3) | (92,1) | (99,4) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (7.540,6) | (7.552,9) | (5.884,7) | (7.572,0) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 364,6 | 813,0 | 357,2 | 344,2 |
| Altre attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| 11.557,7 | 13.095,1 | ||||||
| 11.998,8 | 13.557,8 | ||||||
| (441,0) | (462,8) | ||||||
| 32,2 | 9,3 | ||||||
| 0,0 | 0,0 | 3,0 | (1,7) | 44,7 | 393,1 | ||
| 0,3 | 0,0 | 0,4 | 17,3 | 25,8 | |||
| 0,9 | 2,2 | 37,4 | 48,8 | (29,8) | (30,0) | 2.178,5 | 2.430,7 |
| 142,6 | 246,6 | 7,2 | 7,0 | (52,1) | (96,0) | 426,3 | 505,4 |
| 143,8 | 248,8 | 47,6 | 54,5 | (81,9) | (126,0) | 14.256,6 | 16.459,4 |
| (9.974,5) | (11.584,7) | ||||||
| (10.191,3) | (11.804,0) | ||||||
| 216,8 | 219,4 | ||||||
| (0,1) | (0,0) | (0,0) | (0,0) | (15,0) | (8,3) | ||
| (0,2) | (0,1) | (0,4) | (3,0) | (8,0) | |||
| (8,5) | (4,8) | (36,8) | (95,3) | 2,1 | 3,4 | (532,4) | (628,4) |
| (54,4) | (49,8) | (12,0) | (13,2) | 16,0 | 20,9 | (2.359,4) | (2.421,7) |
| (99,4) | (212,0) | (20,7) | (41,7) | 63,8 | 101,6 | (691,6) | (764,7) |
| (162,5) | (266,6) | (69,9) | (150,1) | 81,9 | 126,0 | (13.575,8) | (15.415,7) |
| (18,7) | (17,8) | (22,3) | (95,6) | 680,8 | 1.043,7 |
Dettaglio degli attivi materiali e immateriali
| Valori in milioni di euro | Al costo | Al valore rideterminato o al fair value |
Totale valore di bilancio |
|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 2.387,8 | 2.387,8 | |
| Altri immobili | 1.385,8 | 1.385,8 | |
| Altre attività materiali | 210,2 | 210,2 | |
| Altre attività immateriali | 386,6 | 386,6 |
Dettaglio delle attività finanziarie
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
Finanziamenti e crediti | Attività finanziarie disponibili per la vendita |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| Titoli di capitale e derivati valutati al costo | 38,2 | 38,2 | ||||
| Titoli di capitale al fair value | 605,0 | 674,9 | ||||
| di cui titoli quotati | 436,7 | 496,5 | ||||
| Titoli di debito | 892,3 | 1.100,0 | 4.172,3 | 4.323,8 | 41.109,7 | 40.658,7 |
| di cui titoli quotati | 748,3 | 843,4 | 40.536,4 | 40.021,9 | ||
| Quote di OICR | 1.418,8 | 1.432,6 | ||||
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria | ||||||
| Finanziamenti e crediti interbancari | ||||||
| Depositi presso cedenti | 20,6 | 24,0 | ||||
| Componenti finanziarie attive di contratti assicurativi | ||||||
| Altri finanziamenti e crediti | 856,7 | 903,0 | ||||
| Derivati non di copertura | ||||||
| Derivati di copertura | ||||||
| Altri investimenti finanziari | ||||||
| Totale | 892,3 | 1.100,0 | 5.049,6 | 5.250,7 | 43.171,7 | 42.804,5 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
Totale valore di bilancio |
||||
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| 38,2 | 38,2 | |||||
| 12,7 | 14,4 | 226,0 | 175,0 | 843,7 | 864,4 | |
| 12,7 | 14,4 | 226,0 | 175,0 | 675,4 | 686,0 | |
| 137,9 | 147,4 | 4.525,3 | 4.342,4 | 50.837,5 | 50.572,4 | |
| 90,1 | 66,6 | 4.395,0 | 3.669,1 | 45.769,9 | 44.601,0 | |
| 28,3 | 31,2 | 3.596,8 | 3.658,2 | 5.043,9 | 5.122,0 | |
| 20,6 | 24,0 | |||||
| 454,1 | 174,7 | 454,1 | 174,7 | |||
| 856,7 | 903,0 | |||||
| 126,4 | 168,5 | 126,4 | 168,5 | |||
| 0,8 | 10,4 | 0,8 | 10,4 | |||
| 77,9 | 69,1 | 77,9 | 69,1 | |||
| 306,1 | 371,9 | 8.880,0 | 8.419,5 | 58.299,8 | 57.946,7 |
Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
| Prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato |
Prestazioni connesse alla gestione dei fondi pensione |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| Attività in bilancio | 4.611,9 | 4.759,4 | 4.255,3 | 3.647,9 | 8.867,2 | 8.407,3 |
| Attività infragruppo * | ||||||
| Totale Attività | 4.611,9 | 4.759,4 | 4.255,3 | 3.647,9 | 8.867,2 | 8.407,3 |
| Passività finanziarie in bilancio | 1.235,3 | 740,5 | 466,5 | 547,5 | 1.701,8 | 1.288,0 |
| Riserve tecniche in bilancio | 3.379,1 | 4.019,0 | 3.788,8 | 3.100,5 | 7.167,9 | 7.119,5 |
| Passività infragruppo * | ||||||
| Totale Passività | 4.614,4 | 4.759,5 | 4.255,3 | 3.648,0 | 8.869,7 | 8.407,5 |
* Attività e passività elise nel processo di consolidamento
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| Riserve danni | 746,0 | 754,5 | 35,2 | 32,3 | 781,2 | 786,8 |
| Riserva premi | 186,0 | 183,4 | 1,0 | 0,0 | 187,0 | 183,4 |
| Riserva sinistri | 560,1 | 571,1 | 34,2 | 32,3 | 594,2 | 603,3 |
| Altre riserve | ||||||
| Riserve vita | 60,6 | 73,9 | 7,1 | 8,2 | 67,6 | 82,1 |
| Riserva per somme da pagare | 1,8 | 5,1 | 0,1 | 0,1 | 1,9 | 5,2 |
| Riserve matematiche | 58,7 | 68,9 | 7,0 | 8,1 | 65,7 | 77,0 |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
||||||
| Altre riserve | ||||||
| Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 806,6 | 828,4 | 42,2 | 40,5 | 848,8 | 868,9 |
Dettaglio delle riserve tecniche
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| Riserve danni | 14.855,9 | 15.571,6 | 180,3 | 176,2 | 15.036,2 | 15.747,8 |
| Riserva premi | 2.696,3 | 2.747,8 | 12,2 | 5,4 | 2.708,5 | 2.753,2 |
| Riserva sinistri | 12.142,0 | 12.808,1 | 168,1 | 170,7 | 12.310,1 | 12.978,9 |
| Altre riserve | 17,6 | 15,7 | 0,0 | 0,0 | 17,6 | 15,7 |
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
||||||
| Riserve vita | 40.766,6 | 40.329,1 | 13,7 | 18,3 | 40.780,3 | 40.347,4 |
| Riserva per somme da pagare | 377,8 | 772,7 | 1,5 | 2,9 | 379,3 | 775,6 |
| Riserve matematiche | 30.610,3 | 29.466,5 | 12,2 | 15,4 | 30.622,5 | 29.482,0 |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
7.167,9 | 7.131,2 | 7.167,9 | 7.131,2 | ||
| Altre riserve | 2.610,6 | 2.958,6 | 2.610,6 | 2.958,6 | ||
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
||||||
| di cui passività differite verso assicurati | 2.502,4 | 2.850,1 | 2.502,4 | 2.850,1 | ||
| Totale Riserve Tecniche | 55.622,5 | 55.900,7 | 193,9 | 194,5 | 55.816,4 | 56.095,2 |
Dettaglio delle passività finanziarie
| Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
Altre passività finanziarie | Totale valore di bilancio |
|||||
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| Strumenti finanziari partecipativi | ||||||||
| Passività subordinate | 2.027,3 | 2.026,5 | 2.027,3 | 2.026,5 | ||||
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione derivanti |
1.716,0 | 1.289,2 | 1.716,0 | 1.289,2 | ||||
| Da contratti per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati |
1.248,3 | 740,5 | 1.248,3 | 740,5 | ||||
| Dalla gestione dei fondi pensione | 467,6 | 548,7 | 467,6 | 548,7 | ||||
| Da altri contratti | ||||||||
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 220,7 | 203,8 | 220,7 | 203,8 | ||||
| Componenti finanziarie passive dei contratti assicurativi |
||||||||
| Titoli di debito emessi | ||||||||
| Debiti verso la clientela bancaria | ||||||||
| Debiti interbancari | ||||||||
| Altri finanziamenti ottenuti | 287,8 | 118,8 | 287,8 | 118,8 | ||||
| Derivati non di copertura | 151,7 | 97,8 | 12,9 | 12,2 | 164,5 | 110,1 | ||
| Derivati di copertura | 259,6 | 143,9 | 259,6 | 143,9 | ||||
| Passività finanziarie diverse | 4,8 | 4,5 | 4,8 | 4,5 | ||||
| Totale | 411,3 | 241,8 | 1.728,8 | 1.301,4 | 2.540,6 | 2.353,7 | 4.680,7 | 3.896,9 |
Dettaglio delle voci tecniche assicurative
| 31/12/2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto |
| Gestione danni | ||||||
| PREMI NETTI | 7.304,2 | (432,7) | 6.871,5 | 7.493,0 | (453,1) | 7.039,9 |
| a Premi contabilizzati | 7.265,3 | (431,0) | 6.834,3 | 7.373,0 | (444,5) | 6.928,6 |
| b Variazione della riserva premi | 38,8 | (1,7) | 37,2 | 120,0 | (8,7) | 111,3 |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (4.770,0) | 211,5 | (4.558,4) | (4.797,6) | 219,1 | (4.578,5) |
| a Importi pagati | (5.551,1) | 223,1 | (5.328,0) | (5.913,2) | 272,4 | (5.640,7) |
| b Variazione della riserva sinistri | 665,8 | (4,2) | 661,6 | 989,3 | (52,5) | 936,8 |
| c Variazione dei recuperi | 114,1 | (7,4) | 106,7 | 125,1 | (0,8) | 124,3 |
| d Variazione delle altre riserve tecniche | 1,2 | 1,2 | 1,1 | 1,1 | ||
| Gestione Vita | ||||||
| PREMI NETTI | 4.694,6 | (8,3) | 4.686,3 | 6.064,8 | (9,6) | 6.055,2 |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (5.421,3) | 5,3 | (5.416,0) | (7.006,4) | 0,2 | (7.006,2) |
| a Somme pagate | (4.991,0) | 19,7 | (4.971,3) | (6.201,0) | 19,2 | (6.181,7) |
| b Variazione della riserva per somme da pagare |
397,1 | (3,1) | 394,0 | (405,2) | (1,6) | (406,8) |
| c Variazione delle riserve matematiche | (1.166,4) | (11,2) | (1.177,7) | (929,1) | (17,4) | (946,5) |
| Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è d sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
368,3 | 368,3 | 729,3 | 729,3 | ||
| e Variazione delle altre riserve tecniche | (29,3) | (29,3) | (200,4) | (0,0) | (200,4) |
Proventi e oneri finanziari e da investimenti
| Valori in milioni di euro | Interessi | Altri Proventi | Altri Oneri | Utili realizzati | Perdite realizzate |
|---|---|---|---|---|---|
| Risultato degli investimenti | 1.597,5 | 359,9 | (241,2) | 554,9 | (289,4) |
| a Derivante da investimenti immobiliari | 90,5 | (43,0) | 3,4 | (1,9) | |
| b Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 16,9 | (2,4) | 0,3 | (0,4) | |
| c Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza | 43,8 | ||||
| d Derivante da finanziamenti e crediti | 157,5 | 14,9 | (4,8) | ||
| e Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.316,7 | 75,5 | (2,1) | 433,7 | (243,1) |
| f Derivante da attività finanziarie possedute per essere negoziate | 4,0 | 93,9 | (96,7) | 32,6 | (13,2) |
| g Derivante da attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico | 75,5 | 83,1 | (96,9) | 70,0 | (26,0) |
| Risultato di crediti diversi | 2,5 | ||||
| Risultato di disponibilita' liquide e mezzi equivalenti | 1,0 | (0,1) | |||
| Risultato delle passività finanziarie | (78,8) | 4,8 | (1,0) | (2,7) | |
| a Derivante da passività finanziarie possedute per essere negoziate | 4,8 | (2,7) | |||
| b Derivante da passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico | |||||
| c Derivante da altre passività finanziarie | (78,8) | (1,0) | |||
| Risultato dei debiti | (1,8) | (0,1) | |||
| Totale | 1.520,4 | 364,7 | (242,4) | 554,9 | (292,1) |
| Totale proventi e oneri realizzati |
Utili da valutazione Plusvalenze da valutazione |
Ripristino di valore |
Perdite da valutazione Minusvalenze da valutazione |
Riduzione di valore |
Totale proventi e oneri non realizzati |
Totale proventi e oneri 31/12/2016 |
Totale proventi e oneri 31/12/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.981,6 | 235,9 | 0,1 | (295,0) | (113,1) | (172,2) | 1.809,5 | 2.325,6 |
| 49,0 | (41,6) | (60,1) | (101,7) | (52,7) | (70,0) | ||
| 14,4 | (0,2) | (0,2) | 14,2 | 17,8 | |||
| 43,8 | 43,8 | 53,2 | |||||
| 167,6 | 31,6 | 0,1 | (0,0) | 31,7 | 199,3 | 177,1 | |
| 1.580,7 | 0,0 | (52,8) | (52,8) | 1.527,9 | 1.732,9 | ||
| 20,5 | 37,6 | (140,3) | (102,7) | (82,2) | 226,6 | ||
| 105,6 | 166,7 | (113,1) | 53,6 | 159,2 | 187,9 | ||
| 2,5 | 2,5 | 3,0 | |||||
| 0,9 | 0,9 | 2,0 | |||||
| (77,6) | 7,2 | (35,5) | (28,3) | (105,9) | (116,0) | ||
| 2,2 | 2,2 | 0,8 | |||||
| (34,4) | (34,4) | (34,4) | (22,2) | ||||
| (79,8) | 7,2 | (1,0) | 6,2 | (73,6) | (94,6) | ||
| (1,9) | (1,9) | (1,4) | |||||
| 1.905,4 | 243,1 | 0,1 | (330,5) | (113,1) | (200,4) | 1.705,0 | 2.213,2 |
Dettaglio delle spese della gestione assicurativa
| Valori in Euro | Gestione Danni | Gestione Vita | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione | (1.722,5) | (1.745,9) | (135,6) | (176,9) | |
| a Provvigioni di acquisizione | (1.247,5) | (1.198,5) | (91,4) | (126,0) | |
| b Altre spese di acquisizione | (312,7) | (396,9) | (43,7) | (43,1) | |
| c Variazione dei costi di acquisizione differiti | (4,2) | 9,6 | 7,6 | 1,7 | |
| d Provvigioni di incasso | (158,0) | (160,1) | (8,2) | (9,5) | |
| Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dagli assicuratori | 126,1 | 118,7 | 0,4 | 1,5 | |
| Spese di gestione degli investimenti | (81,9) | (64,6) | (44,3) | (41,9) | |
| Altre spese di amministrazione | (360,5) | (357,3) | (90,8) | (113,1) | |
| Totale | (2.038,8) | (2.049,1) | (270,3) | (330,5) |
Dettaglio delle altre componenti del Conto economico complessivo
| Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico | (10,5) | 17,6 | |||
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | (4,9) | 8,7 | |||
| Riserva di rivalutazione di attività immateriali | |||||
| Riserva di rivalutazione di attività materiali | |||||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
|||||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | (5,6) | 8,9 | |||
| Altri elementi | 0,0 | ||||
| Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico | 146,7 | 145,4 | (339,0) | (412,4) | |
| Riserva per differenze di cambio nette | (0,8) | 0,1 | |||
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 186,4 | 144,3 | (339,0) | (412,4) | |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | (38,9) | 1,1 | |||
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimeno netto in una gestione estera | |||||
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | |||||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
|||||
| Altri elementi | |||||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 136,2 | 163,0 | (339,0) | (412,4) |
| Altre variazioni | Totale variazioni | Imposte | Esistenza | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 |
| (0,0) | (10,5) | 17,6 | 2,8 | (5,6) | (7,1) | 3,4 | |
| (0,0) | (4,9) | 8,7 | 10,7 | 15,6 | |||
| (5,6) | 8,9 | 2,8 | (5,6) | (17,8) | (12,2) | ||
| 0,0 | 0,0 | 0,0 | |||||
| 0,0 | (192,3) | (266,9) | 84,7 | 188,5 | 777,6 | 970,0 | |
| 0,0 | (0,8) | 0,1 | 3,1 | 3,9 | |||
| (152,6) | (268,1) | 68,7 | 186,2 | 782,9 | 935,5 | ||
| (38,9) | 1,1 | 16,0 | 2,4 | (8,4) | 30,6 | ||
| 0,0 | (202,8) | (249,4) | 87,4 | 182,9 | 770,5 | 973,4 |
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| base ricorrente | Attività e passività valutate al fair value su | ||||||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 41.891,7 | 41.538,8 | 495,1 | 553,9 | 784,9 | 711,8 | 43.171,7 | 42.804,5 | |
| Attività finanziarie a |
Attività finanziarie possedute per essere negoziate |
125,4 | 120,0 | 147,9 | 160,0 | 32,8 | 91,9 | 306,1 | 371,9 |
| fair value rilevato a CE |
Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
8.735,7 | 7.697,4 | 10,2 | 24,0 | 134,2 | 698,2 | 8.880,0 | 8.419,5 |
| Investimenti immobiliari | |||||||||
| Attività materiali | |||||||||
| Attività immateriali | |||||||||
| base ricorrente | Totale delle attività valutate al fair value su | 50.752,8 | 49.356,2 | 653,2 | 737,9 | 951,9 | 1.501,8 | 52.357,9 | 51.595,9 |
| Passività finanziarie a |
Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
6,3 | 44,6 | 312,6 | 192,7 | 92,4 | 4,4 | 411,3 | 241,8 |
| fair value rilevato a CE |
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
1.728,8 | 1.301,4 | 1.728,8 | 1.301,4 | ||||
| su base ricorrente | Totale delle passività valutate al fair value | 6,3 | 44,6 | 312,6 | 192,7 | 1.821,3 | 1.305,8 | 2.140,1 | 1.543,2 |
| Attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente |
|||||||||
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
|||||||||
| posseduto per la vendita | Passività di un gruppo in dismissione |
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE |
Passività finanziarie a fair value |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Attività finanziarie disponibili per la vendita |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
Investimenti immobiliari |
Attività materiali |
Attività immateriali |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
|
| Esistenza iniziale | 711,8 | 91,9 | 698,2 | 4,4 | 1.301,4 | ||||
| Acquisti/Emissioni | 113,9 | ||||||||
| Vendite/Riacquisti | (25,8) | (40,9) | |||||||
| Rimborsi | (0,5) | (0,2) | (519,9) | ||||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico | (0,4) | (4,4) | 91,3 | ||||||
| di cui utili/perdite da valutazione | (0,4) | (4,4) | 91,3 | ||||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
(11,3) | ||||||||
| Trasferimenti nel livello 3 | 0,0 | ||||||||
| Trasferimenti ad altri livelli | (3,7) | (58,5) | |||||||
| Altre variazioni | 0,5 | (0,1) | 1,2 | (3,3) | 427,4 | ||||
| Esistenza finale | 784,9 | 32,8 | 134,2 | 92,4 | 1.728,8 |
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Fair value | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |||||||
| Valori in milioni di euro | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | 31/12/2016 | 31/12/2015 | |
| Attività | |||||||||||
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
892,3 | 1.100,0 | 876,2 | 1.020,4 | 148,1 | 245,0 | 1.024,3 | 1.265,4 | |||
| Finanziamenti e crediti | 5.049,6 | 5.250,7 | 4,8 | 3.934,6 | 4.127,0 | 1.254,1 | 1.376,1 | 5.188,6 | 5.507,9 | ||
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture |
527,3 | 528,1 | 527,3 | 528,1 | 527,3 | 528,1 | |||||
| Investimenti immobiliari | 2.387,8 | 2.535,3 | 2.478,2 | 2.665,2 | 2.478,2 | 2.665,2 | |||||
| Attività materiali | 1.595,9 | 1.432,6 | 1.686,8 | 1.506,8 | 1.686,8 | 1.506,8 | |||||
| Totale attività | 10.453,0 | 10.846,7 | 876,2 | 1.025,2 | 4.082,6 | 4.372,0 | 5.946,4 | 6.076,2 | 10.905,2 | 11.473,5 | |
| Passività | |||||||||||
| Altre passività finanziarie | 2.540,6 | 2.353,7 | 1.268,4 | 1.286,7 | 1.159,5 | 1.041,1 | 2.427,9 | 2.327,8 |
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-ter DEL REGOLAMENTO CONSOB n. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
-
- I sottoscritti Carlo Cimbri, in qualità di Presidente all'uopo delegato, e Maurizio Castellina, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UnipolSai Assicurazioni S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- •l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- •l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo i gennaio 2016 — 31 dicembre 2016.
-
- La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 si è basata su di un processo definito da Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. che si ispira al COSO Framework (Internai Control — Integrated Framework, emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission) e, per la componente IT, al COBIT Framework (Contro! OBjectives for IT and related technoiogy), riconosciuti a livello internazionale come gli standard di riferimento per l'implementazione e valutazione di sistemi di controllo interno.
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1. il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016:
- è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento;
- 3.2. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Bologna, 23 marzo 2017
Il Dirigente reposto alla redazione dei documénti contabili societari
Ma
Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione (art. 149-duodecies Regolamento Emittenti)
Valori in migliaia di Euro
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (*) |
|---|---|---|---|
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | UnipolSai S.p.A. | 2.276 |
| Servizi di attestazione | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | UnipolSai S.p.A. | 519 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | UnipolSai S.p.A. | 250 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A. | UnipolSai S.p.A. | 136 |
| Altri servizi professionali | TLS Associazione Professionale di Avvocati e Commercialisti | UnipolSai S.p.A. | 98 |
| Totale UnipolSai | 3.279 | ||
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Società controllate | 457 |
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers Dublino | Società controllate | 189 |
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers d.o.o. | Società controllate | 77 |
| Servizi di attestazione | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Società controllate | 6 |
| Altri servizi professionali | TLS Associazione Professionale di Avvocati e Commercialisti | Società controllate | 42 |
| Totale società controllate | 770 | ||
| Totale generale | 4.049 |
(*) i compensi non includono l'eventuale IVA indetraibile nè le spese riaddebitate
Relazione del Collegio Sindacale al Bilancio Consolidato di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2016
Signori Azionisti,
il Bilancio Consolidato di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. ("UnipolSai" o la "Società") è redatto ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, ed è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento comunitario n. 1606/2002, ed in vigore alla data di chiusura del bilancio.
Il Bilancio Consolidato è pertanto costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria; dal conto economico e dal conto economico complessivo; dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto; dal rendiconto finanziario; dalle note informative integrative e dagli allegati a queste ultime.
Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali. Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.
Il Bilancio Consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della Situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.
Il presupposto della continuità aziendale si considera confermato con ragionevole certezza in quanto si ritiene che UnipolSai e le sue controllate (il "Gruppo UnipolSai") abbiano risorse adeguate a garantire la continuità dell'operatività in un prevedibile futuro. Anche il rischio di liquidità è ritenuto assai remoto.
Il bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.
Il Bilancio Consolidato e la Relazione sulla Gestione contengono esaurienti e dettagliate informazioni sull'andamento gestionale della Società e delle società consolidate, sui principali settori di attività del Gruppo UnipolSai (assicurativo danni e vita, immobiliare, altre attività), sulla gestione patrimoniale e finanziaria, sulle controversie in corso, sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e sull'evoluzione prevedibile della gestione.
Il Bilancio Consolidato, redatto in migliaia di euro, presenta un utile d'esercizio e un patrimonio netto, entrambi di pertinenza del Gruppo, rispettivamente di euro 497,4 milioni ed euro 6.155,6 milioni.
Si segnala che la Relazione della Società incaricata della Revisione legale PricewaterhouseCoopers S.p.A. sul Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016 di UnipolSai, emessa in data odierna, non contiene rilievi né richiami di informativa.
In conclusione attestiamo che la struttura del Bilancio Consolidato di UnipolSai al 31 dicembre 2016 è da ritenersi corretta e conforme alla specifica normativa.
Bologna, 5 aprile 2017
Per il Collegio Sindacale
F.to Il Presidente Dott. Paolo FUMAGALLI
UnipolSai Assicurazioni S.p.A.
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