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Unipolsai — Annual Report 2020
Mar 19, 2021
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Annual Report
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Gruppo Unipol | Bilancio Consolidato 2020 | 2


UnipolSai Assicurazioni Bilancio Consolidato
2020

Gruppo Unipol | Bilancio Consolidato 2020 | 2


INDICE
Cariche sociali e direttive 7
| Introduzione | 8 |
|---|---|
| Scenario macroeconomico e andamento dei mercati | 8 |
| Principali novità normative | 11 |
Grafico Area di Consolidamento al 31/12/2020 14
| 1.Relazione sulla gestione | 17 | |||
|---|---|---|---|---|
| Sintesi dei dati più significativi del Gruppo | ||||
| Informazioni sulla gestione | 21 | |||
| Principali eventi dell'esercizio | 21 | |||
| Andamento della gestione | 30 | |||
| Aspetti salienti dell'attività | 32 | |||
| Settore Assicurativo | 36 | |||
| Settore Immobiliare | 47 | |||
| Settore Altre attività | 49 | |||
| Gestione patrimoniale e finanziaria | 50 | |||
| Patrimonio netto | ||||
| Riserve tecniche e passività finanziarie | 55 | |||
| Altre informazioni | 56 | |||
| Il personale | 56 | |||
| La Sostenibilità | 56 | |||
| La rete distributiva del Gruppo | 57 | |||
| Servizi Informatici | 58 | |||
| Informativa in materia di operazioni con parti correlate | 59 | |||
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 |
59 | |||
| Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 9, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA |
60 | |||
| Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio | 61 | |||
| Evoluzione prevedibile della gestione | 63 | |||
| 2.Bilancio Consolidato al 31/12/2020 | 65 | |||
| Prospetti contabili consolidati | 65 | |||
| Situazione patrimoniale – finanziaria | 66 | |||
| Conto economico | 68 | |||
| Conto economico complessivo | 69 |
| Rendiconto finanziario (metodo indiretto) | 71 |
|---|---|
| 3.Note informative integrative | 73 |
| 1. Criteri generali di redazione | 74 |
| 2. Principi contabili adottati | 79 |
| 3. Note illustrative dello Stato patrimoniale | 106 |
| 4. Note illustrative del Conto economico | 120 |
| 5. Altre informazioni | 127 |
| 5.1 Hedge Accounting | 127 |
| 5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione |
128 |
| 5.3 Utile/(Perdita) per azione | 129 |
| 5.4 Dividendi | 129 |
| 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
129 |
| 5.6 Operazioni con parti correlate | 129 |
| 5.7 Valutazioni a fair value – IFRS 13 | 135 |
| 5.8 Informazioni relative ai dipendenti | 138 |
| 5.9 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute | 141 |
| 5.10 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 141 |
| 5.11 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali |
141 |
| 5.12 Informazioni integrative in merito all'esenzione temporanea dell'IFRS 9 |
142 |
| 5.13 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test) |
144 |
| 5.14 Informazioni integrative rami Danni | 147 |
| 5.15 Informazioni integrative rami Vita | 150 |
| 5.16 Risk Report | 151 |
| 4.Prospetti allegati alle Note informative integrative | 173 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 70
| Area di consolidamento | 174 | |
|---|---|---|
| Area di consolidamento: partecipazioni in società interessenze di terzi significative |
con 178 |
|
| Dettaglio delle partecipazioni non consolidate | 178 | |
| Stato patrimoniale per settore di attività 180 |
||
| Conto economico per settore di attività 182 |
||
| Dettaglio degli attivi materiali e immateriali | ||
| Dettaglio delle attività finanziarie | 184 | |
| Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è |
sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione 186 Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori 187 Dettaglio delle riserve tecniche 187

| Dettaglio delle passività finanziarie | 188 | ||
|---|---|---|---|
| Dettaglio delle voci tecniche assicurative | 189 | ||
| Proventi e oneri finanziari e da investimenti | 190 | ||
| Dettaglio delle spese della gestione assicurativa | 191 | ||
| Dettaglio delle altre componenti del Conto complessivo |
economico 192 |
||
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value |
194 | ||
| Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente |
195 | ||
| Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value |
196 | ||
| 5.Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art.81- ter del Regolamento Consob n.11971/1999 199 |
|||
| 6.Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione |
203 |



Cariche sociali e direttive
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
PRESIDENTE | Carlo Cimbri | |
|---|---|---|---|
| VICE PRESIDENTI | Fabio Cerchiai | ||
| Pierluigi Stefanini | |||
| CONSIGLIERI | Fabrizio Chiodini | Nicla Picchi | |
| Mario Cifiello | Roberto Pittalis | ||
| Lorenzo Cottignoli | Giuseppe Recchi | ||
| Ernesto Dalle Rive | Elisabetta Righini | ||
| Cristina De Benetti | Antonio Rizzi | ||
| Massimo Masotti | Barbara Tadolini | ||
| Maria Lillà Montagnani | Francesco Vella | ||
| SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
Alessandro Nerdi | ||
| DIRETTORE GENERALE | Matteo Laterza | ||
| COLLEGIO SINDACALE | PRESIDENTE | Paolo Fumagalli | |
| SINDACI EFFETTIVI | Giuseppe Angiolini | ||
| Silvia Bocci | |||
| SINDACI SUPPLENTI | Domenico Livio Trombone | ||
| Luciana Ravicini | |||
| Sara Fornasiero | |||
| DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI |
Maurizio Castellina | ||
| SOCIETA' DI REVISIONE | PricewaterhouseCoopers SpA | ||

Introduzione
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati
Scenario macroeconomico
La pandemia Covid-19 ha determinato nel 2020 un calo del PIL globale del 3,7% (+2,5% nel 2019). La recessione è stata più accentuata nel primo semestre dell'anno quando la diffusione del contagio ha imposto misure sanitarie restrittive e chiusure delle attività produttive e commerciali. A fronte di un rimbalzo del PIL nel terzo trimestre (+7,3% rispetto al trimestre precedente), nel quarto trimestre del 2020 il quadro epidemiologico è nuovamente peggiorato e l'incertezza sull'evolversi dell'epidemia ha così contribuito a mantenere a fine 2020 il PIL globale su livelli inferiori al 2019.
Negli Stati Uniti, il PIL è diminuito nel 2020 del 3,5% (+2,2% nel 2019). In particolare ha contribuito in negativo il crollo dei consumi privati mentre l'economia è stata sostenuta soprattutto dalla spesa pubblica. A fronte del rallentamento dell'attività economica si è verificato un forte aumento della disoccupazione che è passata dal 3,7% del 2019 all'8,1% del 2020. In questo contesto le autorità di politica economica hanno implementato stimoli sia fiscali (soprattutto trasferimenti alle famiglie) che monetari (la Fed ha tagliato il tasso sui Fed Funds allo 0,0%-0,125% e avviato un nuovo programma di acquisto titoli) impedendo all'inflazione di scendere sotto l'1,3% (dall'1,8% nel 2019).
La Cina ha chiuso il 2020 con una crescita del PIL del 2,3% (6,0% nel 2019). Il Paese, per primo colpito dalla diffusione del Covid-19, ha registrato nel primo trimestre 2020 un calo del 6,8% rispetto al primo trimestre 2019. Tuttavia, le forti misure sanitarie restrittive hanno consentito al Paese una più veloce risoluzione della fase acuta dell'epidemia e ciò ha consentito un rapido recupero dei livelli produttivi dell'anno precedente già dal secondo trimestre 2020. A guidare la ripresa sono stati in particolare gli investimenti e le esportazioni, con il settore manifatturiero (che nel 2019 aveva risentito delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti) che ha recuperato a fine 2020 i livelli del 2019. In questo contesto, il tasso di inflazione medio registrato nel corso del 2020 è stato del 2,5%. Il PIL del blocco dei Paesi emergenti, grazie al contributo della Cina, ha così potuto contenere le perdite al -1,7% (dopo la crescita del 3,9% nel 2019).
Il Giappone ha chiuso il 2020 con un calo del 4,8% del PIL (+0,3% nel 2019). Dopo una prima parte dell'anno fortemente negativa, l'ultimo trimestre dell'anno ha registrato una crescita oltre le aspettative, trainata dall'aumento delle esportazioni e degli investimenti, oltre che dalla ripresa dei consumi. Nonostante la politica monetaria ultraaccomodante degli ultimi decenni e l'ulteriore riduzione del tasso di policy attuata dalla Bank of Japan (-0,03% alla fine del 2020), nel 2020 si è registrata una deflazione dei prezzi al consumo (-0,02%). In questo contesto, la disoccupazione è rimasta nel 2020 molto bassa (2,8%) e solo in marginale aumento rispetto al 2019 (2,4%).
Nell'Area Euro, il PIL è calato nel 2020 del 6,8% (dopo la crescita dell'1,3% nel 2019). La recessione è stata più forte nella prima parte dell'anno quando la regione è stata colpita dall'epidemia. Dopo il rimbalzo del terzo trimestre, le nuove chiusure nel quarto trimestre (contrasto alle nuove ondate epidemiche) hanno determinato un ulteriore rallentamento dell'economia. In questa fase, i paesi dell'Area Euro hanno implementato espansioni fiscali senza precedenti, sia a livello nazionale che comunitario, con l'obiettivo di mantenere intatte le catene del valore e la domanda di beni. Queste misure hanno così impedito un aumento del tasso di disoccupazione che nel 2020 è stato in media dell'8,0% (7,6% nel 2019). Nel contesto delineato, la BCE ha rafforzato l'intonazione espansiva della politica monetaria, potenziando in particolare le misure di allentamento monetario.
Il PIL italiano è calato nel 2020 dell'8,9% (dopo la crescita moderata dello 0,3% nel 2019). La recessione è stata più intensa nella prima parte dell'anno, con il PIL che nel secondo trimestre è calato del -13,0% rispetto al primo trimestre. Le chiusure hanno colpito soprattutto i consumi privati oltre a peggiorare il già debole contesto degli investimenti. Il blocco dei licenziamenti e i finanziamenti alla Cassa Integrazione Guadagni hanno tuttavia contribuito a mantenere stabile il tasso di disoccupazione, che a fine 2020 è pari al 9,2%. In questo contesto il tasso di inflazione è stato nel 2020 negativo e in media pari al -0,1%.

Mercati finanziari
Le nuove manovre espansive annunciate nel 2020 dalla BCE a contrasto della pandemia di Covid-19, tra cui l'attivazione del nuovo programma di acquisto di titoli PEPP di ammontare complessivo di euro 1.850 miliardi con durata fino a marzo 2022, hanno spinto ulteriormente al ribasso tutte le curve europee dei tassi di interesse. Il tasso Euribor a 3 mesi ha chiuso il 2020 al -0,54%, in calo di 16 punti base rispetto ai valori di fine 2019, mentre il tasso Swap a 10 anni si è ridotto nello stesso periodo di 48 punti base, chiudendo il 2020 al -0,26%.
Le politiche monetarie espansive hanno ridotto anche i tassi di interesse governativi nei principali Paesi dell'Area Euro. In Germania, il Bund a 10 anni ha chiuso il 2020 al -0,55%, in calo di 39 punti base rispetto ai valori di fine 2019, mentre in Italia il BTP a 10 anni ha chiuso il 2020 allo 0,54%, in calo di 87 punti base. Lo spread a 10 anni tra i tassi italiani e tedeschi è pertanto risultato, a fine 2020, pari a 109 punti base, in calo di 48 punti base rispetto al valore di fine 2019.
Il 2020 si è chiuso negativamente per i mercati azionari europei che, tuttavia, dopo aver superato la fase più acuta della crisi pandemica, hanno limitato l'entità delle perdite. L'indice Eurostoxx 50, riferito ai listini dell'Area Euro, ha evidenziato nel 2020 un calo del 5,62% rispetto ai valori di fine 2019 mentre il FTSE Mib, riferito alle società quotate italiane, si è ridotto nello stesso periodo del 5,98%.
Nel 2020 anche la Fed ha reso ulteriormente espansiva la propria politica monetaria in risposta alla crisi pandemica, tornando a tassi di policy nulli e avviando un nuovo programma di acquisto titoli di ammontare e durata potenzialmente illimitate. Queste misure hanno sostenuto i listini azionari statunitensi consentendo all'indice S&P 500 di chiudere il 2020 in rialzo del 16,6% rispetto ai valori di fine 2019. Il 2020 si è chiuso in crescita anche per i listini dei mercati emergenti: l'indice Morgan Stanley Emerging Markets ha conseguito nel 2020 un rialzo pari al 15,0%.
Settore assicurativo
Nel 2020, in ragione dell'evoluzione attesa dell'ultima parte dell'anno tenendo in considerazione i dati consuntivi relativi al 2020 per i rami Vita, al terzo trimestre del 2020 per il ramo R.C.Auto, e al secondo trimestre del 2020 per i rami Danni Non Auto, la raccolta premi del mercato assicurativo italiano dovrebbe attestarsi a euro 134,5 miliardi, in diminuzione del 4,1% rispetto al 2019.
Nel 2020 i premi complessivi del portafoglio diretto italiano del settore Danni (solo lavoro diretto) si attendono in diminuzione del 3,4% rispetto al 2019. Nel settore Auto, composto dai rami R.C.Auto, R.C.Veicoli Marittimi e Corpi Veicoli Terrestri, i premi raccolti dovrebbero risultare in calo rispetto al 2019 (-5,2%). Nello stesso periodo, la raccolta premi del ramo R.C.Auto + R.C.Veicoli Marittimi dovrebbe diminuire del 6,2%, mentre quella del ramo Corpi Veicoli Terrestri dovrebbe diminuire dello 0,9%. Secondo la rilevazione ANIA, nel 2020 il premio medio del ramo R.C.Auto ha sperimentato una flessione del 3,8% rispetto al 2019, passando a euro 335. L'indice ISTAT dei prezzi R.C.Auto, il cui valore riflette i prezzi di listino e non quelli effettivamente praticati dalle compagnie, ha registrato invece nel 2020 una contrazione dello 0,8%.
La raccolta premi dei rami Danni Non Auto dovrebbe subire nel 2020 una contrazione dell'1,8% rispetto al 2019. Il comparto Salute dovrebbe registrare un calo del 4,1%, guidato dal forte calo del ramo Malattia (-4,9%) e di quello più contenuto del ramo Infortuni (-3,3%). Il ramo Property dovrebbe risultare in leggera flessione (-1,4%), grazie alla buona tenuta del ramo Altri Danni ai Beni (+1,2%) e del ramo Incendio (+0,5%). La raccolta premi degli altri rami Danni dovrebbe crescere invece del 2,3%, grazie all'incremento del ramo Trasporti (+6,6%), del ramo Tutela Legale (+4,7%) e del ramo Credito (+3,6%), mentre il ramo R.C.Generale dovrebbe ridursi dello 0,6%.
Nel settore Auto il trend negativo del canale agenziale dovrebbe proseguire nel 2020, con una raccolta premi in riduzione del 5,0% rispetto al 2019 e un peso complessivo dell'82,7% sulla raccolta totale, a fronte di una riduzione della raccolta del canale Direct (-4,5%), di quella dei Broker (-6,5%) e di quella del canale bancario (-8,4%). Per i rami Non Auto la raccolta premi del canale agenziale dovrebbe ridursi dell'1,9%, mentre quella della vendita diretta dovrebbe registrare un aumento (+4,9%) a fronte di un calo della raccolta del canale bancario (-6,8%) e dei Broker (-1,1%).
La raccolta premi del settore Vita (solo lavoro diretto) si è ridotta nel 2020 del 4,4% rispetto al 2019, a causa soprattutto del calo sostenuto della raccolta premi del ramo I (-9,4%) e del ramo V (-24,1%). Prosegue invece la crescita del ramo III (+6,2%), del ramo IV (+21,7%) e del ramo VI (+39,2%).
Nel 2020 la raccolta del canale agenziale nel settore Vita è risultata in diminuzione del 3,2%, con un peso complessivo del 14,6% sulla raccolta totale. Risultano in calo anche i canali Consulenti e Banche, rispettivamente del 4,7% e del 6,6% rispetto al 2019, con una quota complessiva del 72,8% sul totale della raccolta, mentre i canali Direct e Broker sono risultati in crescita del 6,5%.
I fondi pensione
Nel 2020 la raccolta netta del risparmio gestito (fondi comuni, gestioni patrimoniali individuali, forme pensionistiche collettive e individuali) è risultata pari a circa euro 14,6 miliardi, su cui ha inciso però il dato particolarmente negativo registrato a dicembre 2020 sulla gestione dei portafogli istituzionali relativo ad un'operazione straordinaria di semplificazione amministrativa del servizio di gestione del portafoglio di un cliente istituzionale di GIAM SpA (-25,1 miliardi di euro).
La gestione dei patrimoni previdenziali, con una raccolta netta pari a circa +1,5 miliardi di euro, ha contribuito positivamente per il 10,5% alla formazione della raccolta netta totale. Dopo un primo trimestre negativo (-0,5 miliardi di euro), la raccolta netta dei fondi pensione è stata sempre positiva nel corso del 2020: si sono osservati contributi positivi nel secondo (+0,6 miliardi di euro), nel terzo (+0,7 miliardi di euro) e nel quarto trimestre (+0,8 miliardi di euro). Il patrimonio gestito dalle gestioni di patrimoni previdenziali (fondi pensione e piani pensionistici individuali) ammonta quindi a fine 2020 a euro 108 miliardi, pari al 4,5% del totale del risparmio gestito complessivo, in crescita del 7,6% sul 2019.
Nel 2020, le posizioni in essere presso i fondi pensione sono aumentate di n. 236 mila unità rispetto a fine 2019. L'incremento annuo del 2,6% risulta però più contenuto rispetto al biennio precedente (+4,4% nel 2019 e +5,3% nel 2018). A dicembre 2020 si registrano quindi n. 9,353 milioni di posizioni in essere, di cui il 72,1% sono detenute da lavoratori dipendenti. Poiché alcuni individui aderiscono contemporaneamente a più forme pensionistiche, a tale numero di posizioni in essere corrispondono circa n. 8,480 milioni di iscritti (+2,6%).
In linea con le dinamiche aggregate, nel 2020 si è osservata un'espansione dei fondi aperti che hanno registrato un aumento delle posizioni in essere del 4,9%, corrispondente ad una crescita del patrimonio gestito del 10,7%; per i fondi negoziali (comprensivi anche delle casse di previdenza) l'incremento è stato pari al 10,5%. Un aumento delle posizioni in essere pari al 2,6% si è osservato anche per i "PIP nuovi" in cui, a fronte della flessione del patrimonio gestito delle altre forme previdenziali che li comprendono (-4,4%), le risorse destinate alle prestazioni sono risultate in crescita del 10,4%. Infine, i fondi pensione preesistenti hanno sperimentato una leggera flessione nel numero di posizioni in essere (-0,4%) ma un'espansione del patrimonio gestito del 9,8%, grazie ad un effetto di rivalutazione.
Grazie alla veloce ripresa dei mercati azionari nella seconda metà dell'anno, nel 2020 i rendimenti medi a 1 anno delle forme pensionistiche complementari sono risultati in calo sul 2019, seppure ancora superiori al benchmark rappresentato dalla rivalutazione del TFR (1,2%). La miglior performance è attribuibile ai fondi pensione negoziali con un rendimento netto pari al 3,1% (7,2% nel 2019), seguono i fondi pensione aperti con un rendimento netto del 2,9% (8,3% nel 2019) grazie al contributo del bilanciato e dell'azionario. Rimane stabile il rendimento netto dei PIP "nuovi" strutturati come gestioni separate (1,4% contro 1,7% del 2019) mentre crolla dal 12,2% del 2019 al -0,2% del 2020 il rendimento netto dei PIP "nuovi" strutturati come Unit Linked (a causa del contributo negativo dell'azionario, -1,3%).
Mercato Immobiliare
Secondo l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, nel 2020 le compravendite delle abitazioni nel comparto residenziale sono crollate del 14,5% a causa del blocco delle attività immobiliari ad aprile e maggio e del calo della domanda di abitazioni legato alla crisi economica. Milano, che nel 2019 si confermava uno dei mercati più attivi d'Italia, è il mercato che nel 2020 ha subito la perdita maggiore (-19,0%) tra le grandi città seguito da Napoli (-18,1%), Torino (-16,7%) e Bologna (-16,6%).
La crisi economica ha avuto riflessi anche sui prezzi delle abitazioni, con i prezzi relativi delle abitazioni delle 13 grandi città che nel complesso registrano nel 2020 una flessione dell'1,4% sul 2019. I prezzi hanno però mostrato una maggiore rigidità rispetto alle compravendite grazie alla sostanziale stabilità nel corso del 2020 sia del tempo medio che intercorre tra l'affidamento all'incarico e la vendita sia dello sconto medio richiesto.
Nelle grandi città anche i canoni di affitto delle abitazioni hanno mostrato una flessione rispetto al 2019 (-0,9%), sebbene inferiore al calo dei prezzi delle abitazioni usate (-1,5%) e con un cap rate in aumento (dal 5,22% nel 2019 al 5,25% del 2020). Il calo dei canoni ha coinvolto quasi tutte le grandi città ad esclusione di Milano e Bologna che hanno mostrato la sostanziale stabilità di prezzi e canoni.

Nel 2020 le compravendite del settore non residenziale sono risultate in calo del 27,3% sul 2019, con una perdita diffusa nei vari comparti, nell'ordine produttivo (-29,5%), negozi (-26,8%) ed uffici (-26,5%). La performance peggiore si è però osservata per il comparto degli alberghi (-39,3%) pesantemente colpito dalle misure restrittive di contenimento della pandemia.
Come osservato per le abitazioni, la pandemia ha avuto riflessi anche sui prezzi degli immobili non residenziali. La contrazione dei prezzi di negozi e uffici, che dura ormai da 26 semestri, è continuata anche nel 2020 e, a causa della crisi economica, è stata superiore a quanto osservato nel 2019. I prezzi degli uffici sono calati del 2,3%, mentre quelli dei negozi sono calati del 2,4%. Anche i canoni di affitto risultano in riduzione ma a ritmi inferiori ai prezzi (-1,8% sia per gli uffici che per i negozi) con i cap rate in aumento sia per i negozi (dal 7,34% del 2019 al 7,38% del 2020) che per gli uffici (dal 5,12% del 2019 al 5,15% del 2020).
Principali novità normative
Nel 2020 il quadro normativo di riferimento per i settori in cui opera il Gruppo è stato oggetto di numerose modifiche.
Normativa di interesse del settore assicurativo
Per quanto attiene la normativa prudenziale assicurativa, la Direttiva Solvency II è stata modificata dalla Direttiva (UE) 2019/2177 del 18 dicembre 2019 (recepita in Italia con D.L. n. 18 del 17 marzo 2020), che introduce correzioni al funzionamento della componente nazionale dell'aggiustamento per la volatilità (Volatility Adjustment). Nello specifico, è stata ridotta la soglia di attivazione della componente nazionale dell'aggiustamento per la volatilità da 100 a 85 punti base. Per effetto di tale calibrazione, il Volatility Adjustment dovrebbe potersi attivare con maggior frequenza, consentendo una maggiore stabilizzazione dei fondi propri delle compagnie assicurative di fronte a turbolenze di mercato.
Nello stesso ambito, il 17 dicembre 2020 è stata pubblicata l'Opinion di EIOPA sulla revisione di Solvency II, in risposta alla richiesta di advice inviata dalla Commissione europea. Le principali modifiche suggerite da EIOPA riguardano: (i) una revisione delle long term guarantees e modifiche al Volatility Adjustment, sia per la parte valutaria che per la parte nazionale, con effetti sui tassi di sconto della passività assicurative; (ii) la rimozione del zero lower bound nel modulo di rischio del tasso di interesse, che richiederebbe di calcolare l'impatto sulla solvibilità di scenari connotati da tassi di interesse fortemente negativi; (iii) l'introduzione di un framework macroprudenziale, volto a richiedere aggiuntivi buffer di capitale per il settore assicurativo al fine di far fronte a shock di carattere sistemico e l'introduzione di strumenti di gestione delle crisi, quali i meccanismi di risoluzione o gli schemi di garanzia assicurativa (Insurance Guarantee Schemes).
In data 30 marzo 2020, IVASS ha diffuso una comunicazione con la quale, tenuto conto della situazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 e in linea con analoghe raccomandazioni emanate a livello europeo, ha richiesto alle imprese e ai gruppi assicurativi italiani di adottare estrema prudenza nella distribuzione dei dividendi e di altri strumenti patrimoniali, nonchè nella corresponsione della componente variabile della retribuzione agli esponenti aziendali. La raccomandazione è stata reiterata anche sul finire dell'esercizio 2020, tramite comunicato stampa in data 29 dicembre 2020, con il quale IVASS, facendo proprie le rinnovate raccomandazioni da parte di ESRB e di EIOPA, richiede alle compagnie non appartenenti a gruppi e alle ultime società controllanti italiane di gruppi assicurativi di valutare con attenzione e senso di responsabilità gli impatti delle azioni di cui sopra che intendano intraprendere, sia con riferimento all'esercizio 2019 che al 2020, e di contattare in via preventiva l'Istituto medesimo per verificarne la compatibilità.
Sul fronte domestico, IVASS e CONSOB hanno adottato i provvedimenti di recepimento della Direttiva (UE) 2016/97 sulla distribuzione assicurativa (Insurance Distribution Directive – IDD), la cui entrata in vigore è fissata al 31 marzo 2021. Nello specifico, IVASS ha emanato il Regolamento n. 45 del 4 agosto 2020 recante disposizioni in materia di requisiti di governo e controllo dei prodotti assicurativi, disciplinando il processo di approvazione del prodotto assicurativo da parte del manufacturer e i meccanismi di distribuzione e di informativa ai clienti. Contestualmente, il Provvedimento IVASS n. 97 del 4 agosto 2020 ha operato una complessiva revisione del Regolamento IVASS n. 40/2018 sulla distribuzione assicurativa introducendo, tra l'altro, nuovi obblighi di condotta e trasparenza per la distribuzione dei prodotti di investimento assicurativi (Insurance-Based Investment Products-


IBIPs). Inoltre, lo stesso Provvedimento ha modificato i precedenti Regolamenti IVASS in materia di: informativa, pubblicità e realizzazione dei prodotti assicurativi (n. 41/2018); trasparenza del premio RC auto e natanti (n. 23/2008); gestione dei reclami (n. 24/2008) e governo societario (n. 38/2018). Infine, la Delibera CONSOB 29 luglio 2020 n. 21466 ha modificato il Regolamento Intermediari per quanto attiene, tra l'altro, le regole di condotta e gli obblighi informativi che gli intermediari iscritti alla sezione D del Registro Unico degli Intermediari (tra cui banche e intermediari finanziari) e i loro collaboratori devono osservare nella distribuzione di prodotti di investimento assicurativi.
Normativa tributaria
Nel corso del 2020 sono stati emanati numerosi provvedimenti legislativi aventi carattere d'urgenza, che hanno introdotto disposizioni atte a salvaguardare le imprese dagli effetti derivanti dalle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica Covid-19. Le norme sono state volte principalmente a contenere la crisi di liquidità generatasi in capo a particolari settori economici, a introdurre misure agevolative per il sostenimento e il rilancio dell'economia e la salvaguardia della forza lavoro, a disporre la proroga e la sospensione di termini processuali e delle attività di accertamento e riscossione dell'Agenzia delle Entrate, unitamente alla proroga di versamenti e altri adempimenti tributari.
In particolare trattasi dei seguenti Decreti, successivamente convertiti in legge:
- D.L. 17 marzo 2020 n. 18 ("Decreto Cura Italia");
- D.L. 8 aprile 2020 n. 23 ("Decreto Liquidità");
- D.L. 19 maggio 2020 n. 34 ("Decreto Rilancio");
- D.L. 14 agosto 2020 n. 104 ("Decreto Agosto");
- D.L. 28 ottobre 2020 n. 137 ("Decreto Ristori"), D.L. 9 novembre 2020 n.149 ("Decreto Ristori-bis"), D.L. 23 novembre 2020 n.154 ("Decreto Ristori-ter") e D.L. 30 novembre 2020 n.157 (Decreto "Ristori-quater"), gli ultimi tre formalmente abrogati dalla L. n. 176/2020 di conversione del Decreto Ristori che ne ha tuttavia recuperato i contenuti e fatti salvi gli effetti prodotti medio tempore;
- D.L. 18 dicembre 2020 n. 172 ("Decreto Natale").
Tra le disposizioni di interesse per il Gruppo si segnala;
- la norma del Decreto Rilancio che ha introdotto l'agevolazione cosiddetta Superbonus 110%, volta a stimolare il miglioramento energetico e antisismico degli edifici mediante l'incremento delle detrazioni spettanti su taluni interventi nella misura del 110%, con possibilità di trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo e/o in credito d'imposta cedibile ad altri soggetti, comprese le banche, le imprese di assicurazione e gli altri intermediari finanziari. Viene previsto nel solo caso di esecuzione degli interventi di miglioramento antisismico incentivati, qualora il credito sia ceduto ad un'impresa di assicurazione e venga contestualmente stipulata una polizza che copra il rischio di eventi calamitosi che il premio corrisposto sia detraibile nella misura del 90%;
- la norma del Decreto Agosto che ha introdotto la possibilità di riallineare, corrispondendo un'imposta sostitutiva del 3%, le differenze di valore esistenti tra i maggiori valori di bilancio rispetto ai valori fiscali sui beni "rivalutabili". Trattasi principalmente di disallineamenti riferibili a operazioni straordinarie.
La Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (c.d. "Legge di Bilancio 2021") contiene le seguenti disposizioni di interesse per il Gruppo:
- proroga del "Superbonus 110%" introdotto dal D.L. Rilancio fino al 30 giugno 2022 (in alcuni casi fino al 31 dicembre 2022), con estensione degli interventi agevolati, dei soggetti beneficiari e delle disposizioni che consentono la cessione del credito o lo sconto in fattura;
- proroga delle agevolazioni fiscali su interventi di riqualificazione energetica, di recupero del patrimonio edilizio e quelle afferenti il cosiddetto "bonus facciate" anche per il 2021;
- ampliamento della rivalutazione e del riallineamento introdotti dal D.L. Rilancio con estensione della facoltà di riallineare i minori valori fiscali dell'avviamento e delle altre attività immateriali mediante versamento di un'imposta sostitutiva pari al 3%;
- introduzione di un credito d'imposta per le perdite derivanti da specifici piani di risparmio a lungo termine (PIR PMI) costituiti dal 1° gennaio 2021 utilizzabile dai sottoscrittori in 10 quote annuali di pari importo.
Altre normative
In tema di finanza sostenibile, si segnala l'emanazione del Regolamento (UE) n. 2020/852 del 22 giugno 2020 (c.d. Regolamento Tassonomia), che istituisce un sistema di classificazione a livello EU (il primo al mondo) inteso a fornire al pubblico una tassonomia comune delle attività economiche considerate ecosostenibili. Il quadro normativo si basa

su sei obiettivi ambientali puntualmente individuati e consente di classificare un'attività economica come sostenibile dal punto di vista ambientale se questa contribuisce almeno ad uno di tali obiettivi, soddisfa i criteri di vaglio tecnico definiti dalla Commissione europea e non danneggia significativamente nessuno degli altri. Il Regolamento Tassonomia è entrato in vigore il 12 luglio 2020, mentre gli Atti Delegati relativi ai criteri di vaglio tecnico per gli obiettivi di mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici (i primi due dei 6 obiettivi ambientali) saranno applicabili dal 1° gennaio 2022. Gli Atti Delegati relativi ai criteri di vaglio tecnico per i restanti 4 obiettivi dovranno essere adottati entro il 31 dicembre 2021 e saranno applicabili dal 1° gennaio 2023.
Infine, il 10 marzo 2021 entrerà in vigore il Regolamento (UE) 2019/2088 del 27 novembre 2019 (c.d. Regolamento Disclosure), che impone ai partecipanti ai mercati finanziari obblighi di trasparenza in merito alle modalità di integrazione dei fattori ESG nelle attività di investimento e nei processi interni. Per il settore assicurativo è prevista l'integrazione dell'informativa precontrattuale e periodica degli IBIPs al fine di rendere trasparenti sia i potenziali impatti dei cambiamenti in campo ambientale o sociale sul rendimento dei prodotti, sia i settori in cui sono investiti i proventi relativi ai singoli prodotti venduti (distinguendo i prodotti che investono nei settori green dai prodotti nazionali). Inoltre, viene richiesto ai partecipanti ai mercati finanziari di pubblicare sul proprio sito web gli effetti delle decisioni di investimento aziendali in campo ambientale o sociale, nonché le politiche di remunerazione dell'impresa in relazione all'integrazione dei rischi di sostenibilità.
Il Bilancio consolidato di UnipolSai Assicurazioni SpA è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA (PwC), incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2013/2020. La durata dell'incarico risulta ridotta di un anno rispetto a quella originaria a seguito di rinuncia per l'esercizio 2021 formulata da PwC in data 4 aprile 2019, su richiesta avanzata da UnipolSai in relazione alla nomina del revisore della Capogruppo Unipol per gli esercizi 2021-2029, al fine di consentire l'allineamento tra la durata dell'incarico di revisione di UnipolSai con quello della Capogruppo.
In merito agli adempimenti previsti dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, sulla comunicazione d'informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni, si segnala che il Gruppo UnipolSai non è soggetto a tale obbligo rientrando nei casi di esonero e di equivalenza previsti dall'art. 6, comma 2, in quanto società figlia ricompresa nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta dal Gruppo Unipol.

Grafico Area di Consolidamento al 31/12/2020
(metodo integrale - quote dirette detenute sul capitale totale)
Per maggiori dettagli si rinvia al prospetto allegato alle note informative integrative "Area di Consolidamento"




1.Relazione sulla gestione
BIANOO

Sintesi dei dati più significativi del Gruppo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
|---|---|---|
| Raccolta assicurativa diretta Danni | 7.882 | 8.167 |
| variazione % | (3,5) | 3,5 |
| Raccolta assicurativa diretta Vita | 4.328 | 5.847 |
| variazione % | (26,0) | 52,8 |
| di cui raccolta prodotti d'investimento Vita | 569 | 393 |
| variazione % | 45,0 | 9,7 |
| Raccolta assicurativa diretta | 12.210 | 14.014 |
| variazione % | (12,9) | 19,6 |
| Proventi netti da strumenti finanziari (*) | 1.371 | 1.606 |
| variazione % | (14,6) | (16,5) |
| Risultato consolidato | 853 | 655 |
| variazione % | 30,3 | (30,9) |
| Risultato conto economico complessivo | 1.001 | 1.748 |
| variazione % | (42,7) | n.s. |
| Investimenti e disponibilità | 68.769 | 66.369 |
| variazione % | 3,6 | 11,1 |
| Riserve tecniche | 57.707 | 57.567 |
| variazione % | 0,2 | 8,2 |
| Passività finanziarie | 7.055 | 6.000 |
| variazione % | 17,6 | 14,2 |
| Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 7.881 | 6.878 |
| variazione % | 14,6 | 26,2 |
| Indice di solvibilità di UnipolSai Assicurazioni SpA (Modello Interno Parziale) | 318% | 284% |
| N° dipendenti | 11.770 | 12.274 |
(*) Esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione.

Indicatori alternativi di performance1
| Rami | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
|---|---|---|---|
| Loss ratio - lavoro diretto (incluso OTI ratio) | Danni | 57,3% | 66,1% |
| Expense ratio (calcolato sui premi contabilizzati) - lavoro diretto | Danni | 28,1% | 27,7% |
| Combined ratio - lavoro diretto (incluso OTI ratio) | Danni | 85,4% | 93,7% |
| Loss ratio - netto riassicurazione | Danni | 58,8% | 66,3% |
| Expense ratio (calcolato sui premi di competenza) - netto riassicurazione | Danni | 28,2% | 27,9% |
| Combined ratio - netto riassicurazione (*) | Danni | 87,0% | 94,2% |
| Indice di conservazione premi | Danni | 94,6% | 94,7% |
| Indice di conservazione premi | Vita | 99,6% | 99,7% |
| Indice di conservazione premi | Totale | 96,2% | 96,7% |
| APE pro quota Gruppo (valori in milioni di euro) | Vita | 467 | 608 |
| Expense ratio - lavoro diretto | Vita | 5,0% | 3,8% |
| Expense ratio - netto riassicurazione | Vita | 5,0% | 3,7% |
(*) con expense ratiocalcolato sui premi di competenza
Combined ratio: indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica Danni dato dalla somma di Loss ratio ed Expense ratio.
1 Gli indicatori menzionati non sono misure definite dalle regole di contabilità, ma sono calcolati secondo la prassi economico-finanziaria del settore.
Loss ratio: indicatore primario di economicità della gestione di un'impresa di assicurazione per il settore Danni. Consiste nel rapporto fra il costo dei sinistri di competenza e i premi di competenza.
OTI (Other Technical Items) ratio: rapporto tra la somma del saldo degli altri oneri/proventi tecnici e la variazione delle altre riserve tecniche ed i premi netti di competenza. Expense ratio: indicatore percentuale del rapporto tra le spese di gestione complessive ed i premi contabilizzati, per quanto riguarda il lavoro diretto, ed i premi di competenza, per quanto riguarda il lavoro conservato al netto della riassicurazione.
APE – Annual Premium Equivalent: la nuova produzione Vita espressa in APE è una misura del volume d'affari relativo a nuove polizze e corrisponde alla somma dei premi periodici di nuova produzione e di un decimo dei premi unici. Tale indicatore è utilizzato per la valutazione del business congiuntamente all'in force value e al new business value Vita di Gruppo.
L'indice di conservazione dei premi è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.


Informazioni sulla gestione
Principali eventi dell'esercizio
Covid-19 – Impatti e iniziative del Gruppo
L'anno 2020 è stato caratterizzato dal progressivo diffondersi dell'epidemia Covid-19 che, manifestatasi inizialmente in Cina sul finire del 2019, si è poi propagata su scala mondiale e pandemica nei primi mesi del 2020, con pesanti ripercussioni sull'andamento dell'economia globale e dei mercati finanziari. La successiva azione delle Banche Centrali, che hanno disposto politiche monetarie destinate a rimanere a lungo fortemente espansive e iniziative anche a fondo perduto per favorire la ripresa economica (Recovery Fund), ha poi consentito un sostanziale recupero dei mercati finanziari. Per informazioni al riguardo si fa rinvio a quanto riportato nella sezione "Scenario macroeconomico e andamento dei mercati" della presente Relazione.
Di seguito, in conformità anche alle raccomandazioni formulate dalla Consob nei Richiami di attenzione n. 6/20 del 9 aprile 2020, n. 8/20 del 16 luglio 2020 e n. 1/21 del 16 febbraio 2021, aventi per oggetto l'informativa da fornire, con riferimento in particolare a specifiche aree tematiche, inerente alle conseguenze della pandemia da Covid-19 (di seguito anche "Richiami di attenzione Consob"), viene fornita informativa in merito agli effetti sull'andamento della gestione e alle iniziative attuate dal Gruppo Unipol per fronteggiare l'emergenza.
La diffusione, a partire dalla fine di febbraio 2020, della pandemia Covid-19 in Italia e il conseguente periodo di lockdown, messo in atto per contrastarla, avevano provocato nell'immediato un sensibile calo degli incassi dei premi, pur senza che questo avesse mai causato particolari tensioni sotto l'aspetto del controllo dei flussi di cassa, considerando la liquidabilità dei nostri investimenti e il livello di liquidità normalmente detenuto e, per l'occasione, prudentemente anche incrementato. Terminato il primo periodo di lockdown si è assistito ad una veloce ripresa degli incassi, mentre gli effetti della "seconda ondata", con i nuovi lockdown selettivi introdotti dal mese di novembre 2020 su scala regionale, meno pervasivi del precedente lockdown primaverile, non hanno prodotto effetti significativi sull'incasso dei premi e sull'attività delle nostre reti commerciali. La gestione degli investimenti finanziari del Gruppo si è dunque potuta svolgere regolarmente, ottenendo una significativa redditività lorda del portafoglio pari al 2,9%. Nel corso dell'esercizio, anche in conseguenza delle dinamiche osservate sui mercati finanziari nel primo periodo di diffusione della pandemia e delle loro ripercussioni sui livelli di solvibilità del Gruppo, nell'ottica della riduzione della volatilità del Solvency ratio è stata rivista significativamente l'asset allocation, riducendo la quota dei titoli di stato italiani presente in portafoglio dal 51% al 43,2% e cedendo parte degli investimenti a rischio azionario, a favore di titoli di stato "core Europe", titoli obbligazionari corporate ad alto rating e real assets.
La contenuta contrazione registrata nella raccolta danni del Gruppo a fine esercizio (-3,5%) si è così legata principalmente al calo del premio medio R.C.Auto, grazie agli sconti concessi alla clientela consentiti dalla riduzione della frequenza sinistri conseguente ai blocchi alla circolazione. In decremento è risultata anche la raccolta vita (-26%), ma in questo comparto era atteso un calo rispetto all'esercizio precedente, dovuto sia a scelte commerciali, sia al confronto con un 2019 in forte crescita anche per effetto della raccolta di contratti di importo rilevante non ripetibili. Piuttosto merita sottolineare una diminuzione registrata nel tasso di riscatto della nostra clientela, a dimostrazione dell'importanza e sicurezza percepite dall'investimento nelle polizze vita.
In un contesto fortemente influenzato dagli effetti della pandemia, le valutazioni delle riserve tecniche a fine esercizio sono state improntate al mantenimento di elevati margini di prudenzialità, al fine di consentire l'assorbimento di eventuali ripercussioni future, a oggi non prevedibili, sull'insieme delle garanzie assicurative prestate dal Gruppo. Ciò nonostante, a livello di risultati tecnici danni, l'esercizio si è chiuso con un Combined Ratio, al netto della riassicurazione, in miglioramento di oltre 7 punti rispetto all'esercizio precedente, per effetto del contenimento della sinistralità, soprattutto nel comparto R.C.Auto, registrato nei due periodi di lockdown.
Contribuisce al miglioramento del Combined Ratio anche una diminuzione dei costi di struttura, in particolare del personale, che si è registrata grazie ad accordi sindacali che, a fronte di una ridotta operatività aziendale, hanno consentito lo smaltimento di ferie arretrate e il ricorso al Fondo Intersettoriale. Minori costi hanno anche riguardato la sospensione degli straordinari, delle trasferte e della formazione dei dipendenti in aula. Un incremento di spesa (circa
euro 20 milioni) è stato causato, invece, da interventi, sempre più intensivi, di sanificazione e pulizia dei locali delle sedi e dai costi/investimenti connessi alle dotazioni informatiche per consentire a tutto il personale del Gruppo di svolgere la propria attività lavorativa a distanza in modalità smart (o remote o home) working.
A fronte dei miglioramenti tecnici registrati, legati al mancato o minor utilizzo del proprio veicolo nel primo periodo di lockdown, la Compagnia UnipolSai ha deciso di concedere alla propria clientela, al momento del rinnovo della polizza R.C. Auto, uno sconto pari ad un mese (1/12) del premio precedentemente pagato. Lo sconto è attivabile mediante un voucher scaricabile accedendo all'APP di UnipolSai. In relazione a ciò, considerato che i benefici derivanti dal blocco della circolazione dei veicoli durante il lockdown si sono manifestati appieno nel 2020, l'onere complessivo atteso dall'iniziativa è stato interamente rilevato al 31 dicembre 2020, anche tramite integrazione della riserva per rischi in corso. Al fine di favorire la nostra clientela, l'iniziativa sarà estesa nel corso del 2021 ai clienti che, per qualsiasi motivo, non hanno ancora utilizzato il voucher in sede di rinnovo della polizza R.C.Auto.
Nel complesso si ritiene dunque alquanto soddisfacente la performance raggiunta nel business assicurativo dal Gruppo, che ha evidenziato notevole resilienza e capacità di risposta in rapporto alla difficoltà dell'anno appena concluso.
Con riferimento agli altri business del Gruppo, gli effetti più rilevanti si sono registrati sulla società Gruppo UNA, attiva nel settore alberghiero, sul quale la pandemia Covid-19 ha avuto un impatto molto significativo. La società, già a partire dalla fine del mese di febbraio, ha provveduto a chiudere gran parte delle proprie strutture (27 su 31 complessive), concentrate nelle principali città italiane e in alcuni luoghi di villeggiatura, e ha fatto ricorso al Fondo di Integrità Salariale per tutti i dipendenti di sede e degli alberghi. Alcune riaperture selettive sono state effettuate durante la stagione estiva ma ben presto, con l'arrivo della seconda ondata, si è proceduto nuovamente a chiudere gran parte delle strutture. La società ha registrato, quindi, un calo del fatturato del 73% e, nonostante le azioni di contenimento dei costi prontamente attuate, ha registrato una perdita a conto economico pari a circa euro 23 milioni.
Le altre società del Gruppo attive su altre tipologie di business, peraltro di dimensioni non particolarmente rilevanti all'interno del Gruppo, non hanno registrato impatti significativi in termini di Conto Economico di periodo.
Nell'ambito della predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020 sono state effettuate le opportune analisi volte a considerare in modo attento quanto precisato nei Richiami di attenzione Consob, con particolare riguardo alla valutazione delle attività ai sensi dello IAS 36 e alla individuazione di eventuali impatti, per rischi e incertezze connessi al Covid-19, sulla continuità aziendale, sulla pianificazione strategica e sui target di piano. In particolare, le valutazioni di bilancio ai fini della determinazione del valore recuperabile degli avviamenti nell'ambito della procedura di impairment test sono basate su proiezioni economico-patrimoniali pluriennali sviluppate tenendo conto del Budget approvato dal Consiglio di Amministrazione per l'esercizio 2021, delle azioni strategiche definite anche per gli esercizi successivi, nonché del relativo scenario di mercato impattato dalla pandemia Covid-19.
Sulla base delle proiezioni economico-patrimoniali pluriennali predisposte in ragione delle informazioni attualmente disponibili, tenuto conto della natura e delle caratteristiche dei business condotti dal Gruppo, non si ritiene che gli effetti da Covid-19 possano precludere in misura significativa il raggiungimento degli obiettivi strategici presentati al mercato e/o compromettere la continuità aziendale. Prosegue l'attento e costante monitoraggio da parte del Gruppo della situazione di liquidità e solvibilità, reso ancora più stringente sin dal marzo 2020 in considerazione dell'elevata volatilità e incertezza causata dal diffondersi della pandemia, facendo seguito anche a specifiche richieste da parte dell'Autorità di Vigilanza, con l'obiettivo di consentire l'attivazione tempestiva di eventuali azioni di ottimizzazione del profilo di rischio.
Si rimanda al paragrafo 5.13 "Criteri di determinazione del valore degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)" delle note informative integrative per ulteriori informazioni circa la metodologia di calcolo utilizzata, le assunzioni economico-finanziarie e l'analisi di sensitivity.
Principali iniziative del Gruppo a fronte dell'emergenza sanitaria nel 2020
Sul piano operativo, sono state attuate azioni e iniziative adattandole di volta in volta in relazione all'evoluzione dell'emergenza sanitaria e dei provvedimenti normativi correlati.
A fine febbraio 2020 è stata avviata una Task Forceinterna, dedicata al presidio dell'emergenza tramite:
- iniziative per i dipendenti, oggetto di informativa e confronto con le rappresentanze sindacali aziendali del comparto assicurativo;
- iniziative per gli agenti, con la creazione di un tavolo di confronto permanente con la rappresentanza degli agenti, volte a fornire un sostegno alla situazione di liquidità (es. pagamento anticipato di contributi e provvigioni,

Per quanto concerne i dipendenti, sono state tempestivamente attivate una serie di iniziative volte a contenere i rischi di contagio, quali: sospensione trasferte e limitazione di tutte le forme di aggregazione, intensificazione degli interventi di disinfezione delle sedi, ampliamento della flessibilità oraria in ingresso e in uscita, permessi per genitorialità, oltre a monitoraggio quotidiano della situazione da parte della Task Force.
In corrispondenza dell'aggravarsi dell'emergenza sanitaria, nel mese di marzo 2020 sono state chiuse progressivamente tutte le sedi sul territorio nazionale. Contestualmente sono state avviate le attività per abilitare progressivamente al lavoro agile i dipendenti, fino a raggiungere la quota di 6.800 dipendenti in UnipolSai (circa pari al 97%) e 9.300 dipendenti nel Gruppo (circa pari al 90%).
Parallelamente sono state identificate risorse e strutture per le quali era comunque necessaria la presenza in sede per continuità operativa e alle quali sono state rilasciate apposite autorizzazioni gestite dalla Task Force in modo da garantire la minimizzazione delle presenze in sede e il rispetto delle disposizioni di sicurezza.
In relazione al temporaneo decremento dei volumi di business registrato all'inizio del periodo di emergenza, al fine anche di agevolare la gestione contrattuale dei rapporti di lavoro in attesa di attuare su vasta scala l'abilitazione al lavoro agile dei dipendenti, sono stati dapprima riconosciuti permessi retribuiti a carico dell'azienda abbinati a fruizione di ferie e poi sono state formulate ipotesi di dimensionamento minimo per garantire il funzionamento della macchina operativa, con conseguente riduzione dei giorni lavorativi tramite l'utilizzo da parte dei lavoratori di ferie e di istituti contrattuali retribuiti a propria disposizione, ovvero di permessi non retribuiti congiunti a permessi retribuiti a carico dell'azienda.
Tenuto conto del perdurare della contrazione delle attività, a seguito della sottoscrizione di appositi accordi sindacali, nelle principali società che applicano il contratto nazionale assicurativo dal 4 maggio al 9 agosto 2020 sono stati previsti 18 giorni di sospensione dell'attività lavorativa, mediante il preventivo utilizzo delle ferie maturate e non godute al 31 marzo 2020 e il successivo ricorso alla parte ordinaria del Fondo di Solidarietà Intersettoriale, garantendo la piena tutela della retribuzione e della contribuzione correlata mediante apposita integrazione dell'assegno erogato dal Fondo.
In alcune società diversificate, come il Gruppo UNA, Midi e Tenute del Cerro, tramite specifici accordi sindacali, si è fatto ricorso all'utilizzo degli ammortizzatori sociali previsti per i rispettivi settori merceologici (rispettivamente FIS e CISOA), a causa della temporanea interruzione dell'attività produttiva.
Anche alla luce dell'avvio in maggio della cosiddetta "Fase 2" su scala nazionale, sono state effettuate tutte le analisi propedeutiche alla riapertura delle sedi in sicurezza. A questo fine, all'interno della Task Force, è stato costituito uno specifico tavolo tecnico che ha condotto un'analisi dettagliata sulla logistica e capacità di accoglienza di tutte le sedi del Gruppo, attivato gli interventi necessari alla messa in sicurezza (es. adozione di thermoscanner, acquisto di dispositivi di protezione individuale e dispenser di gel igienizzante, definizione di specifiche procedure e regole di comportamento), verificato l'efficacia effettiva del lavoro agile, consentendo quindi l'avvio in luglio di un progetto pilota di rientro, con presenza alternata, sulle sedi direzionali e un numero ristretto di sedi territoriali che ha coinvolto circa 1.500 lavoratori; contestualmente è stata concessa la possibilità controllata di effettuare trasferte da parte del personale commerciale e tecnico al fine di garantire il necessario supporto alle Agenzie.
In seguito alla buona riuscita del progetto pilota, dalla fine di settembre è stato avviato il percorso di graduale rientro in sede per tutti i dipendenti del Gruppo, con un regime di presenza in sede pari a 2 giorni su 5 continuando a favorire, coerentemente con il contesto nazionale, il lavoro agile.
A partire da fine ottobre, tuttavia, in linea con il nuovo peggioramento del contesto epidemiologico nazionale, il Gruppo ha nuovamente deciso di limitare gli accessi alle sedi di lavoro e abilitare il lavoro agile per l'intera settimana lavorativa.
Le iniziative a supporto della rete agenziale si sono articolate su due fronti, con l'obiettivo da un lato di assicurare alle agenzie un adeguato livello di liquidità e dall'altro di fornire un supporto all'operatività delle medesime in condizioni di sicurezza.
Gli interventi a sostegno della liquidità si sono articolati in:
- ‐ anticipazione del pagamento di rappele contributi di competenza dell'esercizio 2019;
- ‐ sospensione fino a fine esercizio dei piani di rientro delle rivalse, con possibilità di differimento dell'intero piano, senza oneri aggiuntivi per gli agenti;
- ‐ sostegno straordinario alle agenzie con problemi di liquidità mediante anticipazioni di provvigioni commisurata alla riduzione stimata di incassi nel periodo marzo-giugno 2020 rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente.
Gli interventi a sostegno dell'operatività si sono articolati in:

- ‐ abilitazione di tutte le Agenzie alla vendita in mobilità a distanza con potenziamento delle funzioni di multicanalità;
- ‐ attivazione del servizio dedicato della Centrale Medica UniSalute per tutti gli agenti, sub-agenti, produttori e dipendenti delle reti agenziali;
- ‐ costituzione all'interno della Direzione Commerciale di apposita unità di crisi per fronteggiare gli eventuali casi di chiusura delle agenzie, o di suoi punti vendita, conseguenti a disposizioni delle Autorità sanitarie;
- ‐ supporto alla fornitura di materiale sanitario e di dispositivi individuali di sicurezza per le Agenzie.
Oltre alle iniziative in favore di dipendenti e agenti, il Gruppo ha attuato anche una serie di interventi a sostegno della clientela e della comunità, di seguito riepilogate.
Iniziative a supporto della clientela
- Un Mese Per Te: come già segnalato in precedenza, in considerazione del miglioramento della sinistralità per effetto del primo lockdown, UnipolSai ha messo a disposizione dei propri clienti un voucher del valore di 1/12 del premio RCA pagato su polizze in vigore al momento del lancio dell'iniziativa, utilizzabile al rinnovo della polizza, originariamente entro il 31 maggio 2021, termine successivamente prorogato al 31 dicembre 2021;
- Proroga della scadenza dei termini di mora per il pagamento premi da 15 a 30 giorni dalla data di scadenza per tutte le polizze rami Danni (Auto e non Auto). Estensione a 90 giorni per il pagamento dei premi delle polizze Vita con scadenza nel periodo di lockdown;
- Estensione gratuita della copertura ai propri clienti assicurati con polizze malattia con indennità giornaliera anche a seguito di regime di quarantena presso il proprio domicilio a causa di positività da Covid-19.
- Consulenza medica sul Covid-19 H24 tramite la centrale medica operativa di UniSalute per gli assicurati in possesso di polizza malattia;
-
UniSalutePerTe: UnipolSai ha deciso di regalare ai suoi 10 milioni di clienti, anche se detentori solo di una polizza Casa o Vita, una copertura sanitaria UniSalute per far fronte alle possibili conseguenze del Covid-19. L'iniziativa è attivabile tramite l'App UnipolSai entro il 31 marzo 2021 e offre gratuitamente una specifica copertura sanitaria.
Nuovi prodotti per tutelare i clienti
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Andràtuttobene: #Andràtuttobene (Aziende) e #Andràtuttobene Premium (Retail), che includono sia coperture specifiche (es. diaria da ricovero, indennità da ricovero in terapia intensiva) che servizi dedicati (tra cui assistenza telefonica, videoconsulto, sostegno psicologico);
-
Andràtuttobenefree: polizza UnipolSai gratuita per i clienti che affrontano un ricovero ospedaliero causato dal Covid-19. Omaggio ai clienti che rinnovano una polizza Danni (Auto o non Auto) in scadenza nei mesi di marzo-aprile-maggio 2020 e si registrano o accedono all'Area Riservata;
-
Sicuriripartiamo CARD: la nuova card pensata per il mondo del lavoro che offre alle aziende un pacchetto di servizi utili per ripartire in sicurezza e per garantire la protezione e la tutela della salute di tutti i lavoratori. La card permette di godere di tanti vantaggi primo tra tutti l'accesso alle prestazioni sanitarie a tariffe agevolate ed è dedicata a tutte le realtà lavorative: dalle grandi aziende, alle piccole imprese, alle attività al dettaglio titolari di una partita IVA;
- UnipolSai Salute&Prevenzione: prodotto che arricchisce la gamma salute con un'offerta di coperture focalizzate sulla prevenzione sanitaria e sugli accertamenti di alta diagnostica in caso di malattia o infortunio.
Iniziative a supporto della comunità
Nel mese di marzo 2020, UnipolSai ha stanziato 20 milioni di euro destinati a fronteggiare l'emergenza Coronavirus nelle aree più colpite d'Italia.
In stretto raccordo con le Autorità Regionali, la Protezione Civile e tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti nella gestione dell'emergenza, Unipol ha destinato tali risorse per incrementare la disponibilità presso le strutture ospedaliere di posti letto, in particolare di quelli adibiti alla terapia intensiva e sub-intensiva, e per l'acquisto di attrezzature sanitarie necessarie a fronteggiare il diffondersi della pandemia. In accordo con la Regione Lombardia sono stati erogati 6 milioni di euro impiegati per:
- ‐ acquisti straordinari di ventilatori polmonari e materiali di consumo quali mascherine, tute protettive, disinfettanti e strumenti necessari alle strutture sanitarie per limitare le occasioni di contagio;
- ‐ la realizzazione di una nuova struttura di emergenza nei padiglioni di Fiera Milano City.
Al contempo, il Gruppo ha offerto il suo supporto a favore della comunità bergamasca, tra le più colpite dall'emergenza Covid-19, sostenendo gli interventi dell'organizzazione umanitaria Cesvi. La Compagnia ha donato un milione di euro per l'acquisto di una tac portatile, macchinario fondamentale durante la fase di emergenza, per l'ospedale da campo allestito dagli Alpini a Bergamo. Questa nuova tac permette inoltre il monitoraggio dei pazienti e il potenziamento della diagnosi dell'infezione da Covid-19.
Inoltre, in accordo con la Regione Emilia Romagna sono stati donati euro 5,5 milioni destinati:
- ‐ alla realizzazione, presso l'Ospedale Sant'Orsola di Bologna, di un nuovo padiglione, dedicato alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus, di 90 posti letto di cui 44 di terapia intensiva e sub-intensiva;
- ‐ alla realizzazione, presso l'Ospedale Bellaria di Bologna di nuove aree di degenza con 88 posti letto di cui 73 per la terapia intensiva e sub-intensiva e il potenziamento dell'area di medicina d'urgenza.
È stato fornito supporto anche alle forze dell'ordine per lo sforzo messo in atto nel fronteggiare l'emergenza, con euro 1 milione distribuito equamente tra i Corpi dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, ed euro 1 milione alla Protezione Civile per l'acquisto di dispositivi di protezione.
Sempre alla Protezione Civile è stato donato un altro milione di euro per una iniziativa specifica a sostegno delle famiglie di medici e operatori sanitari deceduti in conseguenza della pandemia da Covid-19.
Un contributo pari a euro 1 milione è stato devoluto a sostegno delle iniziative volte a fronteggiare l'emergenza nella Regione Marche, euro 0,2 milioni sono stati donati all'ASL Città di Torino, per l'acquisto di apparecchiature e materiali di protezione per il Reparto di Terapia Intensiva dell'Ospedale Martini ed euro 0,3 milioni sono stati donati per l'acquisto di n. 15 ventilatori polmonari a favore di ospedali situati in Lombardia e in Emilia Romagna.
Grazie anche alle donazioni dei dipendenti del Gruppo, degli agenti e dei loro collaboratori, è stato inoltre possibile donare due milioni di pasti che sono stati distribuiti, sotto forma di generi alimentari, dalla rete Banco Alimentare attraverso 7.500 associazioni e strutture caritative che offrono in tutta Italia aiuto a persone in difficoltà.
Operazioni di fusione/scissione di società controllate
Nell'ambito delle operazioni volte alla razionalizzazione e semplificazione degli assetti societari del Gruppo UnipolSai, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 21 giugno 2019, in data 21 gennaio 2020 è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Pronto Assistance SpA in UnipolSai (la "Fusione"). Gli effetti giuridici della Fusione sono decorsi dal 1° febbraio 2020, mentre i relativi effetti contabili e fiscali sono decorsi dal 1° gennaio 2020.
Sempre in data 21 gennaio 2020 sono stati sottoscritti gli atti aventi ad oggetto (i) la scissione totale di Ambra Property Srl in favore di UnipolSai, Gruppo UNA SpA e Midi Srl, (ii) la scissione totale di Villa Ragionieri Srl in favore di UnipolSai e Casa di Cura Villa Donatello SpA e (iii) la scissione parziale di quest'ultima in favore di UnipolSai. Le scissioni totali sono divenute efficaci dal 1° febbraio 2020, con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2020. La scissione parziale di Casa di Cura Villa Donatello è divenuta efficace dal 1° febbraio 2020, con effetti contabili e fiscali dalla medesima data. Si precisa che le operazioni in oggetto, in quanto realizzate tra società controllate, non hanno determinato impatti economici e patrimoniali a livello consolidato, ad eccezione di eventuali riallocazioni delle attività e passività oggetto di tali operazioni nell'ambito dei diversi settori di attività del Gruppo UnipolSai.
Accordo con Intesa Sanpaolo SpA
In data 17 febbraio 2020 UnipolSai Assicurazioni e Unipol Gruppo, in relazione:
i) alla promozione da parte di Intesa Sanpaolo di un'offerta pubblica di scambio volontaria e non concordata sulla totalità delle azioni di UBI Banca SpA (l'"OPS");
ii) all'acquisizione da parte di BPER Banca SpA ("BPER"), conclusasi positivamente l'OPS, di un ramo d'azienda composto da filiali bancarie e da attività, passività e rapporti giuridici ad esse riferibili (il "Ramo Bancario"), hanno congiuntamente comunicato al mercato che UnipolSai Assicurazioni ha sottoscritto con Intesa un accordo, subordinatamente al verificarsi di determinate condizioni, per la successiva acquisizione, direttamente o per il tramite di società controllata, di rami d'azienda riferibili a una o più compagnie assicurative al tempo partecipate da UBI Banca (BancAssurance Popolari SpA, Lombarda Vita SpA e Aviva Vita SpA), composti dalle polizze assicurative vita stipulate con i clienti del Ramo Bancario e da attività, passività e rapporti giuridici ad esse relativi (i "Rami Assicurativi").
Al riguardo si precisa che alcune delle condizioni previste dall'accordo e riferibili all'acquisizione si sono verificate e, specificamente:
- in data 30 luglio 2020 si è conclusa con successo l'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio promossa da Intesa Sanpaolo su azioni UBI Banca;
-
in data 3 novembre 2020 si è concluso con successo l'aumento di capitale di BPER Banca finalizzato a dotare la banca delle risorse necessarie all'acquisizione del Ramo Bancario al quale Unipol e UnipolSai hanno aderito, in proporzione alle quote azionarie detenute in BPER Banca, versando rispettivamente euro 75 milioni ed euro 73 milioni;
-
in data 22 febbraio 2021 è stata perfezionata l'acquisizione del Ramo Bancario da parte di BPER. Sulla base dell'accordo, al verificarsi delle ulteriori condizioni, quali, tra le altre, l'assunzione del controllo di Lombarda Vita e Aviva Vita da parte di Intesa Sanpaolo, quest'ultima e UnipolSai Assicurazioni procederanno alla definizione dei Rami Assicurativi e al loro successivo trasferimento. Il corrispettivo per il trasferimento dei Rami Assicurativi sarà determinato sulla base dei medesimi criteri valutativi adottati per la determinazione del prezzo corrisposto da UBI Banca ai fini dell'acquisizione del controllo di Lombarda Vita e Aviva Vita nonché, per quanto concerne il Ramo Assicurativo di BancAssurance Popolari, facendo riferimento al valore patrimoniale dello stesso.
Fitch aggiorna il rating di UnipolSai a "BBB"
In data 7 maggio 2020 l'agenzia di rating Fitch Ratings, a seguito dell'abbassamento del rating sovrano dell'Italia, ha automaticamente rivisto l'Insurer Financial Strength Rating (IFSR) di UnipolSai Assicurazioni SpA a "BBB" da "BBB+". Conseguentemente anche il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) assegnato a Unipol Gruppo SpA è passato da "BBB" a "BBB-" da "BBB", insieme ai rating delle emissioni di debito del Gruppo Unipol, tutti aggiornati di 1 notch:
- i prestiti senior di Unipol Gruppo SpA sono passati a "BB+";
- i prestiti subordinati con scadenza 2021 e 2023 di UnipolSai Assicurazioni SpA sono passati a "BB+";
- il prestito subordinato con scadenza 2028 di UnipolSai Assicurazioni SpA è passato a "BB";
- il prestito subordinato perpetuo di UnipolSai Assicurazioni SpA è passato a "BB".
L'agenzia di rating ha, nel contempo, migliorato l'outlook dei suddetti rating passandoli da "negative" a "stabile".
Primo rating DBRS Morningstar per il Gruppo
L'8 ottobre 2020 l'agenzia di rating DBRS Morningstar (DBRS) ha assegnato per la prima volta, dietro richiesta delle società interessate, i rating a UnipolSai Assicurazioni SpA e a Unipol Gruppo SpA. Per quanto riguarda UnipolSai Assicurazioni SpA, DBRS ha assegnato un Financial Strength Rating pari a "A (high)" ed un Issuer Rating pari a "A (high)". Per quanto concerne Unipol Gruppo SpA, DBRS ha assegnato un Issuer Rating pari a "BBB". Il Trend sui credit rating assegnati ad entrambe le richiamate società è "Negative" e riflette l'attuale "Negative Trend" assegnato alla Repubblica Italiana.
Rimborso seconda tranche prestito Subordinato Tier 1 Mediobanca
Nel mese di luglio 2020 UnipolSai Assicurazioni ha provveduto al rimborso della seconda tranche di euro 80 milioni del Subordinato Tier 1 Mediobanca. Sono previsti ulteriori rimborsi annuali di pari importo fino al 2023, così da estinguere l'intero prestito subordinato del valore nominale originario di euro 400 milioni.
Emissione di capitale regolamentare "Restricted Tier 1"
In data 19 ottobre 2020, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Assicurazioni SpA ("UnipolSai" o la "Compagnia") ha autorizzato l'emissione, da parte della Compagnia, di uno strumento di capitale regolamentare c.d. "Restricted Tier 1" in Euro – perpetual, non convertibile e a tasso fisso – per un importo nominale massimo non superiore ad euro 500 milioni (l'"Emissione" e lo "Strumento RT1"), da collocare esclusivamente presso investitori qualificati italiani ed esteri (con eccezione di quelli USA) e da quotare sul mercato regolamentato del Luxembourg Stock Exchange, con data di emissione e regolamento pari al 27 ottobre 2020. L'Emissione, il cui collocamento presso investitori istituzionali italiani ed esteri è stato completato il giorno successivo (20 ottobre 2020), ha consentito ad UnipolSai di rifinanziare per tempo i prestiti obbligazionari in essere classificati come Restricted Tier 1, in ottica di sostituzione degli stessi tenuto conto delle prossime progressive scadenze, con benefici anche in termini di miglioramento del rapporto debito/capitale.
Lo Strumento RT1 è perpetuo e può essere richiamato da UnipolSai, subordinatamente a quanto prescritto dalla vigente normativa applicabile, a partire dal 27 ottobre 2030. In caso di mancato richiamo alla prima data utile, esso sarà richiamabile a ciascuna data di pagamento degli interessi, previsto con periodicità semestrale. Lo Strumento RT1 è emesso alla pari e corrisponde una cedola fissa in ragione d'anno del 6,375%. La prima reset date è fissata dopo 10 anni, il 27 ottobre 2030. Successivamente a questa data la cedola sarà fissata ogni cinque anni e sarà pari al tasso mid swap a 5 anni rilevato ad ogni reset date, più un margine del 6,744%.
L'emissione ha suscitato un forte interesse da parte degli investitori, a conferma della solida reputazione di cui UnipolSai e il Gruppo Unipol godono sui mercati internazionali. Durante il collocamento sono stati infatti raccolti ordini superiori a euro 1,5 miliardi, con una copertura del book di oltre 3 volte. Lo Strumento RT1 è stato collocato per oltre l'80% presso investitori istituzionali esteri.

Il rating confermato dello Strumento RT1 è B1 per Moody's e B+ per Fitch.
In relazione alle caratteristiche dell'Emissione, che non prevedono in capo all'emittente un obbligo alla restituzione del capitale o al pagamento di cedole, lo Strumento RT1 è stato rilevato nel bilancio consolidato, redatto in applicazione dei principi contabili internazionali, tra le poste del patrimonio netto, alla voce Altri strumenti patrimoniali.
Rimborso di prestiti subordinati Tier 2
In linea con una gestione proattiva dell'indebitamento e di contenimento della leva finanziaria, in data 19 ottobre 2020 il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha deliberato altresì di esercitare, in caso di esito favorevole dell'emissione dello Strumento RT1 , l'opzione di rimborso anticipato per due emissioni Tier 2 in circolazione, aventi scadenza giugno 2021 (XS0130717134 - euro 300 milioni di outstanding) e luglio 2023 (XS0173649798 - euro 262 milioni di outstanding), rispetto alle quali lo Strumento RT1 costituisce capitale regolamentare di qualità migliore. Coerentemente a tale deliberazione e avendo ottenuto l'autorizzazione da parte delle autorità di vigilanza competenti, UnipolSai ha perfezionato in data 15 marzo 2021 il rimborso anticipato dell'emissione Tier 2 con scadenza 2021. Contestualmente al perfezionamento del rimborso da parte di UnipolSai, Unipol ha provveduto all'estinzione, per un valore nominale residuo pari a euro 39 milioni, del finanziamento in essere con UnipolSai a suo tempo concesso all'atto del subentro da parte di quest'ultima nel ruolo di emittente di tale prestito.
Emissione CAT-Bond Azzurro Re II
Nel mese di luglio 2020, mediante la sponsorizzazione di Unipolsai, è stata perfezionata l'emissione di un CAT-Bond per nominali euro 100 milioni da parte di Azzurro Re II DAC, una Special Purpose Reinsurance Vehicle di diritto irlandese multi-accordo. L'emissione fornisce a UnipolSai euro 100 milioni di protezione collateralizzata contro i terremoti in Italia e nei paesi limitrofi per una durata di 3,5 anni. Azzurro Re II è il primo veicolo multi-accordo autorizzato dalla Banca Centrale d'Irlanda per le transazioni di CAT-Bond e consentirà a UnipolSai di sponsorizzare future transazioni di obbligazioni CAT in modo rapido e più economico.
UnipolRental, il marchio commerciale del noleggio a lungo termine
In data 31 luglio 2020 Car Server, società leader sul mercato italiano del noleggio a lungo termine di flotte aziendali e, più in generale, della gestione della mobilità delle imprese acquisita da UnipolSai nell'agosto 2019, ha cambiato la propria denominazione sociale in UnipolRentalSpA.
Cambiomarcia Srl
In data 22 dicembre 2020, previa autorizzazione da parte di IVASS all'acquisizione del controllo, UnipolSai ha acquisito una partecipazione pari è stata data esecuzione alla proposta di acquisto del 100% della società Cambiomarcia Srl, società proprietaria di una piattaforma per la vendita di auto usate destinata ad essere integrata nell'ecosistema Mobility. Il prezzo complessivo di euro 5.925.000 è stato erogato quanto ad euro 5.275.000 direttamente alle parti venditrici e quanto ad euro 650.000 depositati su conti correnti intestati ad UnipolSai con vincolo in favore dei singoli venditori. Tale importo è stato trattenuto da UnipolSai a garanzia degli indennizzi previsti dal preliminare di compravendita in relazione agli obblighi e garanzie dei venditori e del conguaglio prezzo negativo che dovesse risultare dalla verifica della situazione patrimoniale di Cambiomarcia alla data di trasferimento.
Superbonus 110% - l'offerta UnipolSai
A sostegno degli interventi di riqualificazione energetica e sismica del patrimonio immobiliare italiano oggetto di agevolazione fiscale (Superbonus 110%) in base al Decreto Rilancio, a partire dall'autunno 2020 UnipolSai si propone per l'acquisto del credito di imposta, trasferibile a terzi secondo le disposizioni del medesimo Decreto, offrendo il 102% delle spese fiscalmente riconosciute ai proprietari di immobili o alle ditte intervenute nei lavori di riqualificazione, eventualmente subentrate nella titolarità del credito. UnipolSai propone inoltre un'ampia gamma di soluzioni assicurative a copertura dell'immobile oggetto dell'intervento e della fase di esecuzione dei lavori, garantendo sia il proprietario che l'impresa.

Accordo con l'Agenzia delle Entrate in materia di Patent Box
In data 18 dicembre 2020 UnipolSai ha sottoscritto con la Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate un accordo in materia di Patent Box, per la determinazione del reddito agevolabile, limitatamente agli esercizi dal 2015 al 2019, per il marchio UnipolSai e per alcuni software oggetto di istanza. In pari data è stata altresì sottoscritto analogo accordo inerente la controllata Arca Vita, con riferimento al solo marchio Arca Vita.
L'adesione al regime di Patent box consente la parziale detassazione dei proventi derivanti dallo sfruttamento dei beni immateriali oggetto di istanza. Nell'ambito dell'accordo sono stati concordati i metodi e i criteri di calcolo del beneficio fiscale, per il cui conseguimento sono state presentate le opportune dichiarazioni dei redditi integrative per il quinquennio 2015-2019.
Il beneficio fiscale conseguito da Unipolsai per l'intero quinquennio è pari a euro 45 milioni, mentre quello conseguito da Arca Vita ammonta a euro 5,5 milioni.
Unica Lab
In data 26 febbraio 2020 è stata iscritta presso il Registro delle Imprese la società Unica Lab Srl a socio unico (100% UnipolSai Assicurazioni SpA), destinata alla valorizzazione delle competenze sviluppate nel corso degli anni da Unica attraverso l'offerta di percorsi e servizi formativi a clientela esterna al Gruppo.
Nel mese di luglio 2020, a soli pochi mesi dalla sua costituzione, Unica Lab ottiene la Certificazione di Qualità ISO 9001:2015, già riconosciuta a Unica dal 2019.
Advertising e sponsorizzazioni
Nuova campagna advertising di UnipolSai
Nel 2020, UnipolSai è tornata in tv con un nuovo soggetto della campagna advertising "Sempre un passo avanti". Dopo gli spot dedicati al mondo dell'auto e, in particolare, alla telematica di Unibox e alla App UnipolSai, protagonista del nuovo flight di comunicazione è stata la sicurezza della casa, grazie a Unibox Casa e ai dispositivi telematici collegati. UnipolSai ha lanciato inoltre un nuovo soggetto tv dedicato alla tutela della salute delle persone.
Partnership tra UnipolSai e Ducati Corse
In data 27 gennaio 2020 UnipolSai ha confermato la partnership che l'ha vista, ancora una volta, official sponsor di Ducati Corse nel Campionato Mondiale MotoGP 2020. L'accordo con il Ducati Team ha portato il brand UnipolSai ad essere visibile sulla coda delle due rosse di Borgo Panigale e sulle divise del Team.
UnipolSai Title Sponsor del massimo campionato di basket
Nel mese di settembre 2020, la Lega Basket Serie A e UnipolSai hanno firmato un importante accordo di sponsorizzazione, in base al quale il campionato di basket di Serie A avrà UnipolSai come Title sponsor per tre stagioni consecutive a partire dal 2020/21. UnipolSai si è aggiudicata anche la Presenting Sponsorship per la Final Eight di Coppa Italia e la Super Coppa.
UnipolSai Premium Partner del Festival dello Sport
La 3 giorni non-stop del Festival dello Sport, svoltasi in formato DIGILIVE dal 9 all'11 ottobre 2020 con più di 60 eventi e oltre 100 ospiti sportivi, ha avuto una partnership consolidata con UnipolSai, giunta ormai al terzo anno.

Riconoscimenti
Gruppo UNA premiata agli Italian Mission Awards 2020
Gruppo UNA è stata premiata nel mese di settembre 2020 come "Catena alberghiera dell'anno" agli Italian Mission Awards, evento dedicato ai più importanti operatori del settore Business Travel a livello nazionale e internazionale. Le motivazioni del riconoscimento, che tengono conto dell'attività svolta nel 2019, premiano una realtà italiana in espansione, che spicca per gli investimenti nel rinnovamento delle strutture in tecnologie e servizi per la clientela business, e per la sua offerta di prodotti smart dall'interessante rapporto qualità-prezzo.
Incontra Assicurazioni e UniSalute premiate agli Health & Medmal Insurance Awards 2020
Nei primi giorni di novembre, nell'ambito degli Health & Medmal Insurance Awards 2020, l'evento che premia le eccellenze degli operatori della sanità Integrativa, Incontra Assicurazioni si è aggiudicata il "Premio per l'Ampiezza delle Coperture" per la Nuova Edizione di UniCredit My Care Salute, davanti a oltre 1.000 partecipanti. UniCredit My Care Salute è la soluzione assicurativa proposta da Incontra Assicurazioni e distribuita da UniCredit, per offrire una serie di prestazioni per le esigenze di tutta la famiglia.
Anche UniSalute è stata premiata, aggiudicandosi il premio per il "Miglior Programma Covid-19 in ambito assicurativo" e attestandosi come la migliore Compagnia ad avere attivato un programma di prodotti e servizi assicurativi creati ad hoc per l'emergenza sanitaria.
Unipol si aggiudica il premio MF Innovazione
Dal 17 al 19 novembre 2020 si è tenuto, in una nuova veste digitale, il Milano Festival delle Assicurazioni 2020. Tre giorni di convegni online dedicati all'innovazione, ai rischi e alle opportunità che, in questo ultimo periodo caratterizzato dalla pandemia da Covid-19, hanno segnato un forte cambiamento nelle modalità di comunicazione e di fare business delle compagnie assicurative. Nella serata conclusiva del 19 novembre, che ha visto l'assegnazione dei MF Innovazione Awards, il Gruppo Unipol si è aggiudicato il Premio MF Innovazione nella categoria "Protezione degli autoveicoli e della mobilità" con il prodotto SuperEasy 2Ruote.
Incontra Assicurazioni premiata al Future Bancassurance Forum 2020
Durante l'evento Future Bancassurance Forum 2020, organizzato da EMF dal 25 al 27 novembre 2020, sono stati assegnati dei riconoscimenti a Banche, Assicurazioni, Asset Managers, Società di Servizi e a personalità che hanno contribuito a innovare e rendere unico e positivo il settore. Incontra Assicurazioni ha ricevuto il premio per il valore dell'attività di videoconsulto dedicato ai clienti UniCredit e a tutti i relativi famigliari, attraverso la quale gli stessi possono accedere alla piattaforma di Videoconsulto Specialistico messa a disposizione da Incontra Assicurazioni attraverso SiSalute.
Tenute del Cerro si aggiudica ancora i 3 bicchieri Gambero Rosso
In ottobre 2020 Tenute del Cerro ha celebrato la nuova annata del vino Nobile di Montepulciano DOCG 2017 ricevendo il più ambito dei riconoscimenti: 3 bicchieri Gambero Rosso.


Andamento della gestione
UnipolSai chiude l'esercizio 2020 con un utile netto consolidato pari a euro 853 milioni in sensibile crescita rispetto agli euro 721 milioni realizzati nel precedente esercizio, valore normalizzato determinato escludendo gli oneri non ricorrenti derivanti dalla sottoscrizione degli accordi con le Organizzazioni Sindacali per il Fondo di Solidarietà e altre forme di incentivazione all'esodo per circa euro 66 milioni al netto degli effetti fiscali (euro 95,5 milioni al lordo delle imposte).
Al 31 dicembre 2020 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a euro 12.210 milioni (euro 14.014 milioni al 31/12/2019, -12,9%).
L'esercizio 2020 è stato fortemente caratterizzato dalle conseguenze dell'emergenza sanitaria causata dalla pandemia Covid-19, che ha influenzato sia l'attività commerciale che la sinistralità.
In questo contesto la raccolta premi diretti nel comparto Danni nel 2020 è stata pari a euro 7.882 milioni con una riduzione del 3,5% rispetto all'esercizio precedente (euro 8.167 milioni al 31/12/2019), ma in ripresa rispetto ai dati infrannuali. Sulla flessione della raccolta hanno inciso anche le misure adottate dal Gruppo a tutela della clientela, quali l'iniziativa denominata #UnMesePerTe, che, a fronte del miglioramento indotto sulla sinistralità dai blocchi della circolazione, ha consentito ai clienti UnipolSai, al rinnovo della polizza R.C.Auto, uno sconto pari ad 1/12 (un mese) del premio precedentemente pagato.
I premi Auto si sono attestati a euro 3.985 milioni, in diminuzione del 4,6% sui dati 2019, mentre i premi Non Auto (euro 3.896 milioni) registrano un calo più contenuto (-2,3%) anche grazie alla commercializzazione di specifici prodotti legati all'emergenza sanitaria. In flessione la raccolta di UnipolSai SpA, particolarmente esposta al calo registrato dal premio medio R.C.Auto, che segna premi Danni per euro 6.772 milioni (-3,1%). UniSalute ha incrementato il fatturato a euro 483 milioni (+7,7%), mentre Linear, l'altra principale compagnia del Gruppo operante nel comparto Auto, ha totalizzato premi per euro 185 milioni, con uno sviluppo dello 0,6% grazie ad una crescita del proprio portafoglio clienti. SIAT, focalizzata nel comparto Trasporti Marittimi, ha registrato una flessione del 5,7% con premi pari a euro 129 milioni. Nel comparto bancassicurativo Danni, Arca Assicurazioni ha raggiunto un fatturato pari a euro 140 milioni, +3,0% rispetto all'anno precedente, mentre Incontra Assicurazioni ha realizzato premi per euro 84 milioni, in sensibile calo rispetto agli euro 185 milioni registrati al 31/12/2019.
Sul fronte della sinistralità, ha influito positivamente il rallentamento della circolazione stradale conseguente alle misure di contenimento della pandemia Covid-19 decretate nelle due ondate registrate nel corso del 2020. Si è quindi registrata una riduzione sia della frequenza dei sinistri R.C.Auto che delle altre garanzie connesse ai veicoli. Il 2020 è stato impattato in minor misura, rispetto al 2019, da danni da eventi atmosferici, che comunque hanno continuato a segnare un livello sostenuto a riprova dei cambiamenti climatici in corso e su cui si sono verificati minori recuperi riassicurativi.
Il combined ratio del Gruppo, al netto della riassicurazione, si attesta all'87,0% (94,2% al 31/12/19), con un loss ratio pari al 58,8%, contro il 66,3% del 2019 e un expense ratio pari al 28,2% dei premi di competenza (27,9% al 31/12/2019). La crescita dell'expense ratio è motivata dall'incremento dell'incidenza delle provvigioni riferibile alla rete distributiva di UnipolSai, che ha beneficiato del meccanismo delle provvigioni variabili in funzione della sinistralità, unitamente ad azioni di sostegno alle agenzie messe in atto dalla Compagnia durante le fasi più acute del lockdown.
Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a euro 1.105 milioni (euro 698 milioni di nel 2019, euro 782 milioni al netto degli oneri non ricorrenti legati al fondo di solidarietà).
Nel comparto Vita il Gruppo ha registrato nell'esercizio 2020 una raccolta diretta pari a euro 4.328 milioni con un decremento del 26%, correlato non solo agli effetti dell'emergenza sanitaria, ma soprattutto a politiche commerciali adottate nel periodo con finalità di contenimento dei rischi, nonché al confronto con un 2019 caratterizzato da un elevato volume produttivo anche per la presenza di componenti non ripetibili. Nel dettaglio UnipolSai SpA ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 3.099 milioni (-24,0%), mentre nel canale di bancassicurazione Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha segnato una raccolta diretta pari a euro 1.140 milioni (-32% rispetto agli euro 1.676 milioni del 2019).
Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a euro 73 milioni, contro gli euro 228 milioni realizzati nell'esercizio 2019 (euro 239 milioni il risultato normalizzato), in contenimento per effetto soprattutto di un minor contributo di proventi finanziari influenzati dal realizzo di alcune minusvalenze sul portafoglio non a copertura delle gestioni separate.
Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari, dopo una prima parte del 2020, in corrispondenza dell'apice dell'emergenza sanitaria, dove le principali assets class finanziarie avevano registrato perdite di valore e picchi di volatilità molto elevati, il successivo miglioramento della situazione sanitaria e una decisa azione delle Banche

Centrali, caratterizzata da politiche monetarie destinate a rimanere a lungo fortemente espansive e dall'impegno di aiuti anche a fondo perduto alle economie (Recovery Fund), hanno consentito di segnare un sensibile recupero dei valori. In questo contesto la redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo ha mantenuto nel 2020 un rendimento pari al 3,0% degli asset investiti (3,6% al 31/12/2019, dato influenzato dal realizzo di significative plusvalenze). Nell'ottica della riduzione della volatilità del Solvency ratio, nel corso dell'esercizio è stata rivista significativamente l'asset allocation, con la quota dei titoli di stato italiani scesa dal 51% al 43,2% del portafoglio e la cessione di parte degli investimenti a rischio azionario, a favore di titoli di stato "core Europe", titoli obbligazionari corporate ad alto rating e real assets.
Con riferimento alla gestione immobiliare, si è perfezionato nell'esercizio l'apporto di immobili di proprietà di UnipolSai ai fondi Tikal e Oikos (le cui quote sono detenute al 100% da UnipolSai stessa), per un valore complessivo pari a circa euro 870 milioni. Per effetto dell'operazione, priva di sostanziali effetti economici a livello consolidato, si è determinato il trasferimento dal settore assicurativo al settore immobiliare del valore degli immobili conferiti. Si segnala, inoltre, l'acquisto effettuato dal Fondo Emporion, le cui quote sono interamente detenute da UnipolSai e che è gestito da UnipolSai Investimenti SGR, di un pacchetto di immobili a destinazione commerciale per un importo complessivo di euro 218 milioni. Contestualmente all'acquisto sono stati stipulati, tra il fondo Emporion e il venditore (Coop Alleanza 3.0) i relativi contratti di locazione. Ad eccezione di tali operazioni, non si registrano variazioni di rilievo, mentre prosegue l'attività di sviluppo del patrimonio immobiliare di proprietà sito in varie piazze d'Italia, finalizzato alla successiva valorizzazione degli immobili oggetto di ristrutturazione in un'ottica di locazione o di utilizzo ad uso strumentale. Si segnala, infine, la stipula nel mese di dicembre del rogito di cessione dell'immobile Torre Velasca a Milano i cui effetti contabili saranno registrati nel 2021, all'avveramento delle condizioni sospensive previste per immobili di interesse storico/artistico.
Per quanto riguarda gli altri settori in cui opera il Gruppo, l'emergenza Covid-19 ha avuto ripercussioni particolarmente negative sul settore alberghiero, dove la maggior parte delle strutture di Gruppo UNA è stata chiusa o aperta solo per brevi periodi, con conseguente ricorso al Fondo di Integrità Salariale per i dipendenti di sede e degli alberghi. Nonostante le azioni di contenimento dei costi, per quanto tempestive e importanti, il periodo si è chiuso con una perdita di 23 milioni di euro conseguente alla forte contrazione dei ricavi.
Il risultato ante imposte dei settori Immobiliare e Altre attività è negativo per euro 60 milioni (-52 milioni di euro nel 2019).
Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2020, a euro 8.144 milioni (euro 7.153 milioni al 31/12/2019).
Per quanto concerne il rapporto tra fondi propri e capitale richiesto, l'indice di solvibilità individuale di UnipolSai, determinato in applicazione del Modello Interno Parziale, al 31 dicembre 2020 è pari al 318%2, in significativa crescita rispetto al 284% del 31/12/2019. L'indice di solvibilità consolidato basato sul capitale economico è pari al 281% (252% al 31/12/2019).
2 Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente. Per maggiori informazioni sulla situazione di solvibilità della Compagnia si rinvia al capitolo "Informativa in materia di vigilanza prudenziale Solvency II" incluso nella Relazione sulla gestione a corredo del Bilancio d'esercizio 2020 di UnipolSai Assicurazioni SpA.

Aspetti salienti dell'attività
Il Bilancio Consolidato del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2020 chiude con un risultato economico netto positivo pari a euro 853 milioni (euro 655 milioni al 31/12/2019), al netto di imposte di competenza dell'esercizio 2020 per euro 265 milioni.
Il settore Assicurativo contribuisce all'utile consolidato per euro 903 milioni, (euro 702 milioni al 31/12/2019), di cui euro 826 milioni relativi ai rami Danni (euro 534 milioni al 31/12/2019) ed euro 77 milioni relativi ai rami Vita (euro 169 milioni al 31/12/2019).
I risultati degli altri settori in cui opera il Gruppo sono i seguenti:
- il settore Altre attività consuntiva un risultato pari a -17 milioni di euro (-4 milioni di euro al 31/12/2019);
- il settore Immobiliare registra un risultato pari a -33 milioni di euro (-44 milioni di euro al 31/12/2019).
Tra gli altri aspetti di rilievo che hanno caratterizzato l'andamento del Gruppo si segnalano i seguenti:
- la raccolta diretta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, risulta pari a euro 12.210 milioni (euro 14.014 milioni nel 2019, -12,9%). La raccolta diretta Danni ammonta a euro 7.882 milioni (euro 8.167 milioni nel 2019, -3,5%) e quella Vita euro 4.328 milioni (euro 5.847 milioni nel 2019, -26%), di cui euro 569 milioni relativi a prodotti di investimento (euro 393 milioni nel 2019);
- i premi di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 11.349 milioni (euro 13.262 milioni nel 2019, -14,4%), di cui euro 7.605 milioni nei rami Danni (euro 7.822 milioni nel 2019, -2,8%) ed euro 3.744 milioni nei rami Vita (euro 5.440 milioni nel 2019, -31,2%);
- gli oneri netti relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 8.763 milioni (euro 11.167 milioni nel 2019, -21,5%), di cui euro 4.324 milioni nei rami Danni (euro 5.070 milioni nel 2019, -14,7%) ed euro 4.438 milioni nei rami Vita (euro 6.097 milioni nel 2019, -27,2%), inclusi euro 82 milioni di proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value(proventi netti pari a euro 183 milioni nel 2019);
- il rapporto sinistri su premi del lavoro diretto nel comparto Danni è del 57,3% (66,1% nel 2019);
- le spese di gestione ammontano a euro 2.542 milioni (euro 2.635 milioni nel 2019). Nei rami Danni ammontano a euro 2.202 milioni (euro 2.254 milioni nel 2019), nei rami Vita sono pari a euro 232 milioni (euro 244 milioni nel 2019), nel settore Altre attività ammontano a euro 87 milioni (euro 125 milioni nel 2019) e nel settore Immobiliare sono pari a euro 31 milioni (euro 22 milioni nel 2019);
- il combined ratiodel lavoro diretto nel comparto Danni è dell'85,4% (93,7% nel 2019);
- i proventi patrimoniali e finanziari netti da attività e passività finanziarie (esclusi i proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value relativi al settore Vita) ammontano a euro 1.371 milioni (euro 1.606 milioni nel 2019);
- il risultato lordo ammonta a euro 1.119 milioni (euro 873 milioni nel 2019);
- le imposte di competenza del periodo costituiscono un onere netto pari a euro 265 milioni (euro 218 milioni nel 2019). Il tax rate dell'esercizio 2020 è pari al 23,7% (25,0% nel 2019);
- al netto dell'utile di pertinenza di terzi per euro 33 milioni, il risultato di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2020 è positivo per euro 820 milioni (euro 628 milioni nel 2019);
- il risultato del Conto economico complessivo è positivo per euro 1.001 milioni (euro 1.748 milioni nel 2019), a cui contribuisce la variazione positiva della riserva per Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita per euro 159 milioni (variazione positiva per euro 1.077 milioni nel 2019);
- la consistenza degli investimenti e delle disponibilità liquide è pari a euro 68.769 milioni (euro 66.369 milioni al 31/12/2019) dopo avere riclassificato, ai sensi dell'IFRS 5, tra le attività in dismissione euro 203 milioni, prevalentemente relativi a immobili per i quali le Società detentrici hanno avviato le attività di dismissione oppure per i quali sono stati già sottoscritti i relativi compromessi di vendita (euro 188 milioni gli immobili in dismissione al 31/12/2019; euro 1 milione le attività detenute dalla controllata Consorzio Castello);
- le riserve tecniche e le passività finanziarie ammontano a euro 64.762 milioni (euro 63.568 milioni nel 2019).
Di seguito si riporta una sintesi del Conto economico consolidato gestionale al 31 dicembre 2020 suddiviso per settori di attività: Assicurativo (Danni e Vita), Altre Attività e Immobiliare, comparati con i dati al 31/12/2019.

| Rami Danni | Rami Vita | Settore Assicurativo | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | dic-2020 | dic-2019 | var.% | dic-2020 | dic-2019 | var.% | dic-2020 | dic-2019 | var.% | |
| Premi netti | 7.605 | 7.822 | (2,8) | 3.744 | 5.440 | (31,2) | 11.349 | 13.262 | (14,4) | |
| Commissioni nette | (2) | (2) | (8,1) | 17 | 16 | 9,4 | 15 | 13 | 12,3 | |
| Proventi/oneri finanziari (**) | 291 | 448 | (35,0) | 1.080 | 1.200 | (10,0) | 1.371 | 1.648 | (16,8) | |
| Interessi netti | 255 | 312 | (18,3) | 1.003 | 1.065 | (5,8) | 1.258 | 1.377 | (8,6) | |
| Altri proventi e oneri | 65 | 74 | (11,8) | 101 | 96 | 4,4 | 166 | 170 | (2,6) | |
| Utili e perdite realizzate | 38 | 64 | (40,3) | (50) | 69 | n.s. | (12) | 132 | (109,1) | |
| Utili e perdite da valutazione | (67) | (2) | n.s. | 27 | (30) | n.s. | (40) | (32) | 27,6 | |
| Oneri netti relativi ai sinistri | (4.324) | (5.070) | (14,7) | (4.438) | (6.097) | (27,2) | (8.763) | (11.167) | (21,5) | |
| Spese di gestione | (2.202) | (2.254) | (2,3) | (232) | (244) | (4,9) | (2.435) | (2.498) | (2,6) | |
| Provvigioni e altre spese di acquisizione | (1.744) | (1.751) | (0,4) | (101) | (113) | (11,0) | (1.845) | (1.864) | (1,1) | |
| Altre spese | (458) | (503) | (8,9) | (132) | (131) | 0,3 | (590) | (634) | (7,0) | |
| Altri proventi/oneri | (262) | (246) | (6,3) | (98) | (87) | (12,8) | (360) | (333) | (8,0) | |
| Utile (perdita) ante imposte | 1.105 | 698 | 58,4 | 73 | 228 | (67,9) | 1.179 | 926 | 27,3 | |
| Imposte | (279) | (164) | 70,1 | 4 | (59) | (106,2) | (275) | (223) | 23,4 | |
| Utile (perdita) attività operative cessate | ||||||||||
| Utile (perdita) consolidato | 826 | 534 | 54,8 | 77 | 169 | (54,5) | 903 | 702 | 28,6 | |
| Utile (perdita) di Gruppo | #REF! #REF! #REF! #REF! #REF! #REF! |
|||||||||
| Utile (perdita) di terzi | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! |
Sintesi Conto economico consolidato gestionale per settori
(*) Il settore Immobiliare include solo le società immobiliari del Gruppo.
(**) escluse attività/passività designate a fair value relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione con rischio di investimento sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
| Settore Altre Attività |
Settore Immobiliare (*) |
Elisioni intersettoriali |
TOTALE CONSOLIDATO |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dic-2020 | dic-2019 | var.% | dic-2020 | dic-2019 | var.% | dic-2020 | dic-2019 | dic-2020 | dic-2019 | var.% |
| 11.349 | 13.262 | (14,4) | ||||||||
| (69,4) | 79,6 | 15 | 13 | 12,6 | ||||||
| 5 | 3 | 45,6 | 5 | (33) | n.s. | (10) | (12) | 1.371 | 1.606 | (14,6) |
| 1 | (1) | n.s. | (2) | (5) | (60,8) | 1.257 | 1.372 | (8,4) | ||
| 5 | 6 | (13,3) | 26 | 14 | 91,9 | (10) | (12) | 187 | 178 | 5,3 |
| (103,0) | 6 | n.s. | (6) | 133 | (104,6) | |||||
| (1) | (2) | (43,6) | (25) | (43) | (40,5) | (67) | (76) | (12,4) | ||
| (8.763) | (11.167) | (21,5) | ||||||||
| (87) | (125) | (30,1) | (31) | (22) | 40,6 | 11 | 10 | (2.542) | (2.635) | (3,5) |
| (72,4) | 1 | (1.845) | (1.864) | (1,0) | ||||||
| (87) | (125) | (30,1) | (31) | (22) | 40,6 | 11 | 10 | (697) | (771) | (9,6) |
| 57 | 118 | (51,7) | (9) | 7 | n.s. | (1) | 2 | (312) | (206) | (51,1) |
| (25) | (3) | n.s. | (35) | (49) | 29,4 | 1.119 | 873 | 28,1 | ||
| 8 | n.s. | 2 | 5 | (66,9) | (265) | (218) | 21,6 | |||
| (17) | (4) | n.s. | (33) | (44) | 25,2 | 853 | 655 | 30,3 | ||
| #REF! #REF! #REF! #REF! #REF! #REF! |
820 | 628 | 30,6 | |||||||
| #REF! | #REF! #REF! #REF! #REF! #REF! |
33 | 27 | 22,1 |
Settore Assicurativo
Complessivamente l'attività assicurativa del Gruppo chiude con un risultato positivo per euro 903 milioni, euro 702 milioni al 31/12/2019, di cui euro 826 milioni relativi al comparto Danni (euro 534 milioni al 31/12/2019) ed euro 77 milioni relativi al comparto Vita (euro 169 milioni al 31/12/2019).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Assicurativo, inclusi gli immobili a uso proprio, ammontano, al 31 dicembre 2020, a euro 66.119 milioni (euro 64.542 milioni al 31/12/2019), di cui euro 16.490 milioni nei rami Danni (euro 16.616 milioni al 31/12/2019) ed euro 49.629 milioni nei rami Vita (euro 47.926 milioni al 31/12/2019).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 7.029 milioni (euro 5.852 milioni al 31/12/2019), di cui euro 1.947 milioni nei rami Danni (euro 2.133 milioni al 31/12/2019) ed euro 5.082 milioni nei rami Vita (euro 3.719 milioni al 31/12/2019). La variazione è riferibile all'incremento delle passività relative a contratti con rischio a carico degli assicurati.
La raccolta complessiva (premi diretti e indiretti e prodotti di investimento) al 31 dicembre 2020 ammonta a euro 12.436 milioni (euro 14.298 milioni al 31/12/2019, -13%).
La raccolta Vita ammonta a euro 4.328 milioni (euro 5.847 milioni al 31/12/2019, -26%) e la raccolta Danni ammonta a euro 8.107 milioni (euro 8.451 milioni al 31/12/2019, -4,1%).
Tutta la raccolta nei rami Danni delle compagnie del Gruppo è classificata tra i premi assicurativi, rispondendo ai requisiti richiesti dal principio contabile internazionale IFRS 4 (presenza di significativo rischio assicurativo). Per quanto riguarda la raccolta Vita i prodotti di investimento al 31 dicembre 2020, per euro 569 milioni, sono relativi al ramo III (polizze unit e index-linked) e al ramo VI (fondi pensione).
Raccolta complessiva
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi diretti rami Danni | 7.882 | 8.167 | (3,5) | ||
| Premi indiretti rami Danni | 226 | 284 | (20,6) | ||
| Totale premi rami Danni | 8.107 | 65,2 | 8.451 | 59,1 | (4,1) |
| Premi diretti rami Vita | 3.759 | 5.454 | (31,1) | ||
| Premi indiretti rami Vita | (16,5) | ||||
| Totale premi rami Vita | 3.759 | 30,2 | 5.455 | 38,1 | (31,1) |
| Totale prodotti di investimento Vita | 569 | 4,6 | 393 | 2,7 | 45,0 |
| Totale raccolta vita | 4.328 | 34,8 | 5.847 | 40,9 | (26,0) |
| Raccolta complessiva | 12.436 | 100,0 | 14.298 | 100,0 | (13,0) |
La raccolta diretta ammonta a euro 12.210milioni (euro 14.014milioni al 31/12/2019, -12,9%), di cui euro 7.882milioni nei rami Danni ed euro 4.328 milioni nei rami Vita.
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Raccolta diretta Danni | 7.882 | 64,6 | 8.167 | 58,3 | (3,5) |
| Raccolta diretta Vita | 4.328 | 35,4 | 5.847 | 41,7 | (26,0) |
| Totale raccolta diretta | 12.210 | 100,0 | 14.014 | 100,0 | (12,9) |
La raccolta indiretta Danni e Vita al 31 dicembre 2020 ammonta a complessivi euro 226 milioni (euro 285 milioni nel 2019, -20,6%) e si compone di premi relativi ai rami Danni per euro 226 milioni (euro 284 milioni nel 2019, -20,6%) e di premi relativi ai rami Vita per euro 0,3 milioni (euro 0,4 milioni al 31/12/2019, -16,5%).
Raccolta indiretta
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp.% | 31/12/2019 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi rami Danni | 226 | 99,9 | 284 | 99,9 | (20,6) |
| Premi rami Vita | 0,1 | 0,1 | (16,5) | ||
| Totale premi indiretti | 226 | 100,0 | 285 | 100,0 | (20,6) |
I premi ceduti del Gruppo ammontano complessivamente a euro 454 milioni (euro 463 milioni nel 2019, -1,8%), di cui euro 440 milioni nei rami Danni (euro 448 milioni nel 2019, -1,9%) ed euro 15 milioni nei rami Vita (euro 14 milioni al 31/12/2019, +0,7%).
Lavoro ceduto
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi rami Danni | 440 | 96,8 | 448 | 96,9 | (1,9) |
| indice di conservazione rami Danni (%) | 94,6% | 94,7% | |||
| Premi rami Vita | 15 | 3,2 | 14 | 3,1 | 0,7 |
| Indice di conservazione rami Vita (%) | 99,6% | 99,7% | |||
| Totale premi ceduti | 454 | 100,0 | 463 | 100,0 | (1,8) |
| Indice di conservazione globale (%) | 96,2% | 96,7% |
L'indice di conservazione è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.
Al 31 dicembre 2020 il risultato tecnico del lavoro ceduto evidenzia un saldo positivo per i riassicuratori sia nei rami Danni sia nei rami Vita.

Rami Danni
I premi complessivi (diretti e indiretti) del portafoglio Danni al 31 dicembre 2020 ammontano a euro 8.107 milioni (euro 8.451 milioni al 31/12/2019, -4,1%).
I premi del solo lavoro diretto ammontano a euro 7.882 milioni (euro 8.167 milioni al 31/12/2019, -3,5%). I premi del lavoro indiretto ammontano a euro 226 milioni (euro 284 milioni al 31/12/2019, -20,6%).
La ripartizione relativa ai principali rami, con le variazioni rispetto al 31/12/2019, è esposta nella seguente tabella:
Raccolta diretta Rami Danni
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp.% | 31/12/2019 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| R.C. auto e veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) | 3.188 | 3.422 | (6,8) | ||
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 797 | 756 | 5,4 | ||
| Totale premi Auto | 3.985 | 50,6 | 4.178 | 51,2 | (4,6) |
| Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) | 1.403 | 1.431 | (2,0) | ||
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 1.209 | 1.211 | (0,1) | ||
| R.C. generale (ramo 13) | 704 | 727 | (3,2) | ||
| Altri rami elementari | 580 | 620 | (6,4) | ||
| Totale premi Non Auto | 3.896 | 49,4 | 3.989 | 48,8 | (2,3) |
| Totale premi diretti Danni | 7.882 | 100,0 | 8.167 | 100,0 | (3,5) |
Composizione percentuale premi diretti Danni

Nel ramo R.C.Auto la raccolta premi è di euro 3.188 milioni in riduzione del 6,8% sul 2019. In crescita il ramo Corpi Veicoli Terrestri con una raccolta pari a euro 797 milioni, +5,4% mentre la raccolta del comparto Non Auto, con premi pari a euro 3.896 milioni è in riduzione del 2,3%.

Sinistri Danni
L'andamento della sinistralità ha beneficiato del rallentamento della circolazione stradale conseguente alle misure di contenimento della pandemia Covid-19 decretate nelle due ondate registrate nel corso del 2020: si è pertanto registrata una riduzione sia della frequenza dei sinistri R.C.Auto che delle altre garanzie connesse ai veicoli. Inoltre il 2020 è stato impattato in minor misura, rispetto al 2019, da danni da eventi atmosferici, che comunque hanno continuato a segnare un livello sostenuto a riprova dei cambiamenti climatici in corso e su cui si sono verificati minori recuperi riassicurativi.
Nella tabella seguente si fornisce il risultato netto dello smontamento delle riserve sinistri per i principali rami:
| Valori in milioni di euro | Smontamento netto al 31/12/2020 | Smontamento netto al 31/12/2019 |
|---|---|---|
| R.C.Auto | 165 | 170 |
| Corpi Veicoli Terrestri | 12 | 10 |
| R.C.Generale | 186 | 159 |
| Altri Rami | 187 | 245 |
| Totale | 550 | 583 |
Il tasso di sinistralità (loss ratio del solo lavoro diretto nei rami Danni), comprensivo dell'OTI ratio, è pari al 57,3% (66,1% nel 2019).
Il numero dei sinistri denunciati, senza considerare il ramo R.C.Auto, registra un decremento del 16%. Di seguito viene riportata la tabella con evidenza della variazione per ramo.
Numero sinistri denunciati (escluso ramo R.C.Auto)
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% | |
|---|---|---|---|
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 287.441 | 362.632 | (20,7) |
| Infortuni (ramo 1) | 96.228 | 135.264 | (28,9) |
| Malattia (ramo 2) | 3.624.701 | 4.273.662 | (15,2) |
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 318.148 | 334.751 | (5,0) |
| R.C. Generale (ramo 13) | 82.766 | 93.521 | (11,5) |
| Altri rami elementari | 417.550 | 549.428 | (24,0) |
| Totale | 4.826.834 | 5.749.258 | (16,0) |
Per quanto riguarda il ramo R.C.Auto, dove si applica la convezione CARD3, nel 2020 le gestioni relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) denunciati sono n. 460.553, in diminuzione del 27,6% (n. 636.005 nel 2019). Il calo delle denunce è dovuto alla ridotta circolazione degli autoveicoli in seguito alle disposizioni del governo per contenere la diffusione dell'epidemia Covid-19. Il calo dei sinistri ha riguardato in particolar modo i sinistri di fascia medio bassa, conseguentemente i sinistri denunciati hanno registrato un costo medio maggiore rispetto al passato.
3 CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto: i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:
- sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
- sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto o in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
- sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.

I sinistri che presentano almeno una gestione Card Debitrice denunciati sono n. 262.061, in calo del 29,1% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
I Card Gestionari sono n. 333.956 (comprensivi di n. 75.883 Card Naturali, ossia sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia) in diminuzione del 30,8% rispetto all'esercizio precedente. La velocità di liquidazione nel 2020 è stata dell'81,5%, in leggera diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (82,3%).
Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionarie che debitrici) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2020 è pari a 82,9% (84,3% nel 2019).
Il costo medio (pagato più riservato) dei sinistri gestiti denunciati (comprensivi dei sinistri denunciati tardivamente) è aumentato nel 2020 del 6,8% (-0,6% nel 2019), con il costo medio del pagato in aumento del 4,2% (+6,2% nel 2019).
L'expense ratiodel comparto Danni del lavoro diretto risulta pari al 28,1% (27,7% al 31/12/2019).
Il combined ratiodel lavoro diretto nel comparto Danni è del 85,4% (93,7% nel 2019).
Informazioni sulle principali compagnie assicurative del Gruppo – Rami Danni
L'andamento al 31 dicembre 2020 delle principali società assicurative del Gruppo è sintetizzato nella seguente tabella:
| Valori in milioni di euro | Premi emessi | Var. % | Investimenti | Riserve Tecniche Lorde |
Riserve Tecniche a carico dei riassicuratori |
|---|---|---|---|---|---|
| SETTORE ASSICURATIVO DANNI | |||||
| UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SpA | 7.032 | 0,4 | 16.165 | 12.505 | 538 |
| ARCA ASSICURAZIONI SpA | 140 | 3,0 | 363 | 230 | 26 |
| DDOR NOVI SAD ADO | 88 | 3,6 | 100 | 83 | 4 |
| INCONTRA ASSICURAZIONI SpA | 84 | (54,4) | 262 | 326 | 124 |
| COMPAGNIA ASSICURATRICE LINEAR SpA |
185 | 0,6 | 425 | 275 | 2 |
| UNISALUTE SpA | 510 | 4,2 | 523 | 433 | 139 |
| SIAT SpA | 149 | (6,5) | 120 | 230 | 154 |
UnipolSai, principale compagnia del Gruppo, ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 6.772 milioni (euro 6.990 milioni al 31/12/2019, -3,1%), di cui euro 3.736 milioni nei rami Auto (euro 3.927 milioni al 31/12/2019, -4,9%) ed euro 3.036 milioni nei rami Non Auto (euro 3.063 milioni al 31/12/2019, -0,9%). Considerando anche il lavoro indiretto, i premi acquisiti nell'esercizio ammontano a euro 7.032 milioni (euro 7.001 milioni al 31/12/2019).
Nel settore Auto si conferma il risultato del primo semestre, con la riduzione della raccolta premi determinata dal ramo R.C.Auto (-7,2%), per effetto della contrazione del premio medio su cui incide anche l'agevolazione ai clienti della campagna #UnMesePerTe calmierata dalla crescita sostenuta, stante il periodo, nel ramo dei Corpi Veicoli Terrestri. Il numero dei veicoli in portafoglio è complessivamente diminuito per effetto di un minore apporto del new business. Le flotte aziendali hanno però registrato un buono sviluppo, coerentemente con le dinamiche di mercato che premiano modalità di utilizzo dei veicoli in forme innovative (noleggio a lungo termine e car sharing in particolare). Per quanto riguarda il ramo Corpi Veicoli Terrestri, la raccolta premi registra una crescita attribuibile sia allo sviluppo diffuso delle polizze singole, sia al comparto dei contratti cumulativi. Il numero dei sinistri è diminuito in modo significativo, in particolare per le garanzie più strettamente connesse alle dinamiche della circolazione stradale, così come il costo dei sinistri. Il risultato complessivo del ramo, in conseguenza dei fattori sopra descritti, è positivo ed in miglioramento rispetto agli esercizi passati.
Anche nel 2020 sono state poste in essere delle azioni volte al miglioramento dei processi liquidativi per i sinistri dei Rami Auto. Ad esempio, è proseguito il progetto Scatola Nera, con lo scopo di incrementare l'efficacia delle box e del set di dati disponibili. In ottica di evoluzione del processo di liquidazione telematica e dell'utilizzo in modo innovativo delle informazioni fornite dalla scatola nera per i sinistri Rami Auto (in particolare verificando la coerenza tra quanto dichiarato e l'effettiva dinamica dell'evento), nel 2020 si è lavorato per rinnovare il portale della telematica "Unico", reingegnerizzando il sistema ed effettuando un re-design dell'applicativo, che sarà disponibile da inizio 2021. È stato ottimizzato nel corso del 2020 il processo Real Time 2.0, che prevede l'apertura del sinistro a partire dal crash rilevato dai dati della scatola nera, avviando contestualmente il primo contatto con l'assicurato e anticipando la fase di raccolta informazioni. I vantaggi ottenuti con tale processo sono molteplici: primo fra tutti il contrasto alle frodi

(rafforzandone la prevenzione), cui si aggiungono la riduzione delle tempistiche di gestione del sinistro e la diminuzione degli interventi legali e, di conseguenza, del contenzioso, con conseguente riduzione di costo medio ed aumento della velocità di liquidazione a vantaggio anche dei clienti assicurati, nonché una gestione puntuale dei sinistri passivi nell'ambito della gestione della Convenzione CARD.
Nell'ambito dell'ottimizzazione della gestione di sinistri con lesioni, da settembre 2020 è stata rilasciata un'evolutiva del motore di ricerca semantico in ambito lettura dati del certificato di Pronto Soccorso, per la tempestiva identificazione delle macrolesioni, permettendo il riconoscimento automatico delle tipologie di importanti traumi, al fine di consentire una rapida valutazione da parte del liquidatore in termini di riserve e trasferimento automatico della posizione, se fuori autonomia, alle strutture Over.
Nei rami Non Auto la riduzione della raccolta premi è diffusa tra i rami fatta eccezione per il ramo Malattie, trainato dai programmi messi in atto per l'emergenza Covid-19, quali l'estensione gratuita della copertura prevista nei contratti per la garanzia "indennità da ricovero" o "indennità sostitutiva" ai giorni di quarantena a casa a seguito di positività al virus, oltre alla creazione di specifici nuovi prodotti (già ampiamente descritti nel precedente paragrafo "Nuovi prodotti"). I sinistri sono risultati in calo per effetto del perdurare della pandemia, che ha ridotto la richiesta di prestazioni soprattutto di diagnostica/specialistica non strettamente urgenti, riduzione che ha determinato, unitamente all'incremento dei premi, il miglioramento del risultato del ramo.
Con riferimento al ramo Infortuni, nel comparto delle coperture di rischi collettivi sono stati concessi ristori e proroghe sui pagamenti dei premi assicurativi a favore dei clienti maggiormente colpiti dal fermo attività e, pertanto, le nuove acquisizioni registrate hanno apportato un impatto contenuto allo sviluppo. Sia il numero delle denunce che il costo sinistri complessivo evidenziano però una significativa contrazione, a seguito delle misure restrittive e di contenimento della pandemia, adottate a livello nazionale o locale, che hanno prodotto un rallentamento delle attività in settori caratterizzati da elevata frequenza di accadimento. Tali dinamiche consentono al ramo di registrare un saldo tecnico ampiamente positivo.
Tra le ulteriori azioni poste in essere durante il 2020 per il raggiungimento di un processo liquidativo efficiente, si segnalano anche:
- il Centro Perizia Medica (CPM), un servizio offerto al danneggiato con lesioni lievi (non solo Auto, ma anche Infortuni o R.C. Generale), che prevede la possibilità di effettuare la visita medico-legale direttamente presso gli uffici del Gruppo per poi essere prontamente liquidato;
- la videoperizia, che consente al fiduciario di raccogliere documenti a supporto della definizione del sinistro in modo virtuale;
- l'utilizzo dei dati satellitari per i Rami Elementari, grazie al nuovo strumento avanzato di raccolta dati meteo Lorentz, che consente al liquidatore e al fiduciario di utilizzare le informazioni metereologiche, rilevate dai principali providermeteo, per una definizione ottimale del sinistro;
- la riparazione diretta per i Rami Elementari, per offrire un servizio innovativo alla clientela, in analogia a quanto presente per i Rami Auto, grazie al processo di "intervento diretto di riparazione".
Arca Assicurazioni registra un utile netto al 31 dicembre 2020 pari a euro 35,1 milioni (+26,3%), raggiungendo una raccolta premi diretta per euro 140,4 milioni (+3,0%), con un sensibile incremento nei rami Non Auto (+5,8%) e un decremento nel comparto Auto (-5%). La ripartizione del portafoglio fra i canali distributivi è quasi totalmente focalizzata sul canale bancario che, al 31 dicembre 2020, raccoglie il 98,5% dei premi danni totali (98,3% al 31/12/2019). Complessivamente, il canale bancario ha fatto registrare un incremento nella raccolta premi pari al 3,3% rispetto all'esercizio precedente, con premi contabilizzati pari a circa euro 138,4 milioni.
DDOR Novi Sad registra un utile (settore Danni e settore Vita) al 31 dicembre 2020 pari a euro 10,8 milioni (in incremento rispetto agli euro 7,3 milioni del 31/12/2019), a fronte di una raccolta premi in crescita (settore Danni e settore Vita), passata da euro 100,9 milioni a fine 2019 (di cui euro 85,3 milioni nel settore Danni) a euro 105,4 milioni al 31 dicembre 2020 (di cui euro 88,4 milioni nel settore Danni). Nonostante la generalizzata incertezza economica legata alla situazione pandemica, a differenza della maggior parte dei paesi europei gli indicatori macroeconomici della Serbia mostrano una forte resilienza, con un tasso di disoccupazione in miglioramento, a fronte di una crescita industriale e di un tasso di inflazione pressoché stabili. La società continua a posizionarsi tra i leader del settore, con una crescita nella raccolta premi del 3,6% nel comparto Danni e del 9,8% nel comparto Vita.
Incontra Assicurazioni registra un utile al 31 dicembre 2020 pari a euro 15 milioni (utile di euro 9,7 milioni al 31/12/2019), con una raccolta premi pari a euro 84,3 milioni, in decremento rispetto all'esercizio precedente (euro 185 milioni del 2019), per la maggior parte concentrata nei rami Malattia e Perdite Pecuniarie (rispettivamente 56% e 28% del totale

dei premi lordi contabilizzati). Il decremento è prevalentemente riconducibile agli effetti dell'emergenza sanitaria, determinata dal diffondersi della pandemia Covid-19 a partire dal mese di febbraio. A decorrere da tale data, si è riscontrata una riduzione dell'attività fisica di distribuzione dei prodotti assicurativi determinata dalla temporanea impossibilità per i clienti di muoversi liberamente per recarsi presso le filiali Unicredit, dalle misure a protezione dei clienti stessi e dipendenti, dall'impegno prioritario assunto da parte degli sportelli bancari per lo svolgimento delle attività primarie come da disposizioni governative. Il loss ratio si mantiene comunque a livelli assai contenuti seppure in lieve incremento (24% contro 21% del 2019). Al 31 dicembre 2020 il volume degli investimenti complessivi si attesta a euro 262 milioni (euro 256 milioni al 31/12/2019), per la quasi totalità concentrati in attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre le riserve tecniche lorde si attestano a euro 326 milioni (euro 325 milioni al 31/12/2019).
Linear, società specializzata nella vendita diretta (Internet e call center) di prodotti del comparto Auto, ha evidenziato nel 2020 un utile pari a euro 23,8 milioni (euro 9,8 milioni al 31/12/2019). La raccolta premi lorda complessiva, pari a euro 185,3 milioni, registra un incremento dello 0,6% rispetto al 2019, in particolare nel ramo Corpi Veicoli Terrestri (+9,2%); la partnership per la vendita di garanzie Assistenza per la Casa con Hera, multiutility italiana con sede a Bologna, nel 2020 ha registrato premi contabilizzati pari a euro 2,2 milioni. Alla fine dell'esercizio 2020 i contratti in portafoglio sono prossimi alle 661 mila unità (+5,3%), dato che si attesta al massimo storico per la Compagnia.
SIAT ha evidenziato nel 2020 un utile pari a circa euro 4 milioni (euro 0,1 milioni al 31/12/2019), con una raccolta premi lorda complessiva (diretta e indiretta) pari a euro 149,4 milioni (euro 159,8 milioni nel 2019). In termini generali, la produzione dell'esercizio evidenzia un decremento (-6,5%), essenzialmente riferibile al lavoro diretto e, nell'ambito dello stesso, al settore Corpi: per tale settore è infatti stata effettuata una profonda rivisitazione e selezione di portafoglio, a seguito delle azioni intraprese per il necessario miglioramento del saldo tecnico.
UniSalute conferma la propria leadership nel comparto Salute incrementando la raccolta del lavoro diretto del 7,7% grazie all'acquisizione di nuovi importanti contratti corporate; la raccolta premi complessiva (inclusiva del lavoro indiretto) è pari a euro 509,5 milioni (euro 489,2 milioni al 31/12/2019), in crescita del 4,2%.
Il numero dei sinistri denunciati registra un decremento del 15,4%, passando da n. 3.851.034 del 2019 a n. 3.256.143 del periodo in esame dovuto alle dinamiche già descritte legate al Covid-19. L'esercizio 2020 evidenzia un utile di euro 44,3 milioni, euro 34,2 milioni alla fine del 2019, in crescita del 29,3%.
Nuovi prodotti
Nel comparto R.C.Auto e Corpi Veicoli Terrestri, nel corso del 2020 si segnala l'emissione del nuovo dispositivo antiabbandono Qshino, nato dalla collaborazione tra Alfaevolution Technology e UnipolSai e pensato per contrastare frequenti episodi di bambini dimenticati in auto. Nell'ambito dello sviluppo dell'ecosistema mobility, il dispositivo è certificato e conforme alle prescrizioni tecniche del decreto n. 122 del 2 ottobre 2019 cosiddetto "Salva Bebè", che ha reso obbligatoria l'installazione di dispositivi antiabbandono se si trasportano in auto bambini di età inferiore ai 4 anni.
Si segnala inoltre il nuovo prodotto Poste Guidare Sicuri LN a marchio Linear Assicurazioni, nato dalla partnership tra il Gruppo Unipol e Poste Italiane. Si tratta di un prodotto per l'assicurazione RCA, ARD e CVT completo, la cui distribuzione avviene tramite la rete degli uffici postali.
Per quanto concerne il comparto Non Auto, nell'esercizio 2020 si è provveduto principalmente alla creazione di prodotti specifici Malattia, in ottica di contrasto all'emergenza sanitaria Covid-19, di seguito richiamati:
- Polizza Salute #AndràTuttoBene e UnipolSai Salute Ricovero #AndràTuttoBene Premium, studiati come risposta assicurativa all'emergenza Covid-19 e destinati, il primo, alle imprese che vogliano assicurare i loro dipendenti (con possibilità di estensione ai familiari) e, il secondo, alle persone fisiche e rispettivi nuclei familiari (con gratuità per i figli da 0 a 14 anni);
- Card Salute #SicuriRipartiamo pensata per il mondo del lavoro. Per supportare concretamente le imprese nella convivenza con il coronavirus;
- UnipolSai Salute&Prevenzione, che arricchisce la gamma salute con un'offerta di coperture focalizzate sulla prevenzione sanitaria e sugli accertamenti di alta diagnostica in caso di malattia o infortunio.
- UnipolSai Salute Ricovero +SalutePerTe Fidelity, destinato a tutti i clienti che hanno attivato tramite l'App UnipolSai le coperture riservate dall'iniziativa #UniSalutePerTe per sé e per i propri familiari e UnipolSai Salute Ricovero +SalutePerTe destinato a tutti i nuovi clienti UnipolSai o ai clienti che non hanno potuto attivare tramite l'App UnipolSai le coperture riservate dall'iniziativa #UniSalutePerTe.
Si segnalano inoltre i seguenti interventi:
- nuovo prodotto UnipolSai Infortuni Premium 2.0, il cui elemento distintivo è la personalizzazione della forma assicurativa a scelta tra Persona o Nucleo Familiare;
- nuovo Prodotto UnipolSai Mondo Professionista, che sostituisce i precedenti UnipolSai Professione e UnipolSai Professione Ingegnere&Architetto, studiato come risposta assicurativa per un settore in continua evoluzione, sia in relazione alle modalità di svolgimento delle attività professionali, sia in relazione all'attribuzione di funzioni a carico dei professionisti del tutto nuove, proponendo rilevanti novità nei contenuti delle garanzie offerte.
Si segnala infine l'attività di Noleggio a Lungo Termine (NLT), conclusasi nel 2020 con il noleggio di oltre 1.500 veicoli. Si tratta di un risultato importante, considerate le difficoltà derivanti dalla pandemia, che conferma la validità del progetto avviato con l'investimento nella società UnipolRental. Il mercato del NLT è in continua espansione in quanto sta evolvendo da una logica di proprietà a una logica di utilizzo, grazie anche alla rete capillare di punti vendita del Gruppo - unica nel contesto nazionale - e alla presenza presso le Agenzie di Specialisti del NLT.
Attività di contrasto e prevenzione delle frodi assicurative in materia di responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore ("R.C.Auto")
La prevenzione e il contrasto delle frodi assicurative costituiscono attività consolidate e rappresentano un aspetto integrante del core business. Gli esiti di tali attività oltre a conseguire impatti positivi direttamente sul bilancio delle compagnie del Gruppo, producono anche effetti deterrenti sulla proliferazione degli illeciti, con conseguenti benefici anche per la clientela.
Il Decreto Legge n. 1/2012, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24 marzo 2012, prevede che le compagnie di assicurazione siano tenute a indicare nella Relazione sulla gestione o nella Nota integrativa allegata al bilancio annuale e a pubblicare sui propri siti internet, o con altra idonea forma di diffusione, una stima circa la riduzione degli oneri per i sinistri derivante dall'accertamento delle frodi.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 30 comma 2, del Decreto Legge n. 1/2012, la stima relativa alla riduzione degli oneri per i sinistri derivante da tale attività è pari a circa euro 63 milioni.
Tale stima è costituita dalla somma delle riserve/previsioni di spesa sui sinistri, oggetto di approfondimento antifrode, definiti senza seguito nel corso del 2020 indipendentemente dall'anno di generazione degli stessi.

Rami Vita
La raccolta Vita (diretta e indiretta) ammonta complessivamente a euro 4.328 milioni (euro 5.847 milioni al 31/12/2019, -26%).
La raccolta diretta, che rappresenta la quasi totalità della raccolta, è composta come segue:
Raccolta diretta Rami Vita
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp.% | 31/12/2019 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale raccolta diretta | |||||
| I Assicurazioni sulla durata della vita umana | 2.732 | 63,1 | 3.717 | 63,6 | (26,5) |
| III Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato | 522 | 12,1 | 375 | 6,4 | 39,2 |
| IV Malattia | 7 | 0,2 | 6 | 0,1 | 14,9 |
| V Operazioni di capitalizzazione | 361 | 8,3 | 481 | 8,2 | (25,0) |
| VI Fondi pensione | 707 | 16,3 | 1.268 | 21,7 | (44,2) |
| Totale raccolta diretta rami Vita | 4.328 | 100,0 | 5.847 | 100,0 | (26,0) |
| di cui Premi (IFRS 4) | |||||
| I Assicurazioni sulla durata della vita umana | 2.732 | 72,7 | 3.717 | 68,2 | (26,5) |
| III Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato | 15 | 0,4 | 12 | 0,2 | 18,5 |
| IV Malattia | 7 | 0,2 | 6 | 0,1 | 14,9 |
| V Operazioni di capitalizzazione | 361 | 9,6 | 481 | 8,8 | (25,0) |
| VI Fondi pensione | 645 | 17,2 | 1.238 | 22,7 | (47,9) |
| Totale premi rami Vita | 3.759 | 100,0 | 5.454 | 100,0 | (31,1) |
| di cui Prodotti di investimento (IAS 39) | |||||
| III Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato | 507 | 89,0 | 362 | 92,2 | 40,0 |
| VI Fondi pensione | 62 | 11,0 | 31 | 7,8 | 104,3 |
| Totale prodotti di investimento rami Vita | 569 | 100,0 | 393 | 100,0 | 45,0 |
Al 31 dicembre 2020 il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 467 milioni (euro 608 milioni al 31/12/2019).
Fondi Pensione
Nel secondo semestre del 2020 il Gruppo UnipolSai, a causa del perdurare delle non favorevoli condizioni dei mercati finanziari, ha assunto la decisione di partecipare solo ad alcune gare di rinnovo di mandati di gestione con garanzia di risultato in scadenza.
Al 31 dicembre 2020 UnipolSai Assicurazioni gestisce complessivamente n. 21 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 17 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo"). Alla stessa data le risorse complessivamente gestite ammontano a euro 4.012 milioni (di cui euro 3.414 milioni con garanzia). Al 31/12/2019 UnipolSai gestiva n. 25 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 19 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e le risorse complessivamente gestite ammontavano a euro 4.777 milioni (di cui euro 4.093 milioni con garanzia).
Con riferimento ai Fondi Pensione Aperti, il Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2020 gestisce n. 2 fondi pensione aperti (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) che alla stessa data contano un totale di n. 41.427 iscritti e un patrimonio complessivo di euro 914 milioni. Al 31/12/2019 i Fondi Pensione Aperti gestivano un patrimonio complessivo di euro 908 milioni e un numero totale di aderenti pari a n. 42.277 unità.
Informazioni sulle principali compagnie assicurative del Gruppo – Rami Vita
L'andamento al 31 dicembre 2020 delle principali società del Gruppo è sintetizzato nella seguente tabella:
| Valori in milioni di euro | Premi emessi (*) |
Var. % | Investimenti | Riserve Tecniche Lorde |
Riserve Tecniche a carico dei riassicuratori |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SETTORE ASSICURATIVO VITA | |||||||
| UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SpA | 2.875 | (26,7) | 38.259 | 32.235 | 19 | ||
| GRUPPO ARCA | 821 | (43,7) | 12.473 | 10.497 | 8 | ||
| BIM VITA SpA | 46 | (18,1) | 675 | 558 |
(*) esclusa la raccolta relativa a prodotti di investimento
UnipolSai ha raccolto premi del lavoro diretto per euro 2.875 milioni (euro 3.925 milioni 31/12/2019, -26,7%), cui si aggiungono prodotti finanziari per euro 224 milioni (euro 155 milioni al 31/12/2019, +44%).
Il settore delle polizze individuali presenta un decremento pari al 18,6% rispetto al 31/12/2019, dovuto principalmente al calo della raccolta dei premi unici di ramo I e, in particolare, alla diminuita produzione sul prodotto UnipolSai Investimento Garantito che è stato, all'inizio del 2020, limitato ai clienti che hanno reinvestito somme derivanti da prestazioni dovute in dipendenza di altri contratti di assicurazione. Di converso, nel corso del 2020 si è registrato un incremento della raccolta nel ramo III (+35,2%), grazie alla buona performance dei prodotti a premio unico Unit e Multiramo. Sempre nel settore delle polizze individuali, è proseguita la crescita della raccolta di ramo IV (+19,2%) che, anche se non significativa in valore assoluto, evidenzia il crescente interesse verso i prodotti che garantiscono la copertura contro rischi diversi dalla morte, come i prodotti a copertura del rischio di non autosufficienza e la copertura accessoria contro il rischio di insorgenza di gravi malattie abbinabile al prodotto temporanea caso morte.
Il decremento dei premi di prima annualità rispetto all'esercizio precedente (-4,8%) è attribuibile ad un calo generalizzato della produzione su tutti i rami: i premi relativi al ramo I sono scesi del 5,0%, diminuzioni che si sono registrate anche nella raccolta dei prodotti di ramo III (-2,5%) e nel ramo IV (-25,5%).
La raccolta delle polizze collettive evidenzia un forte calo rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (−31,0%), ascrivibile nella quasi totalità al ramo VI (-45,4%).
Nel canale della bancassicurazione il Gruppo Arca (Arca Vita e Arca Vita International) realizza una raccolta (inclusi i prodotti di investimento) pari a euro 1.140 milioni (-32%). Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 12.472,9 milioni (euro 11.123,8 milioni al 31/12/2019). Il risultato economico di Arca Vita, al netto dei dividendi incassati da società controllate, è positivo per euro 31,4 milioni (in linea con il 2019), così come quello di Arca Vita International, che registra un utile pari a euro 1,3 milioni (+86%).
BIM Vita registra un risultato economico a fine 2020 di euro 1,5 milioni, in lieve decremento rispetto al 31/12/2019 (euro 1,8 milioni). In termini di raccolta, i premi lordi contabilizzati ammontano a euro 46 milioni (euro 56,2 milioni circa al 31/12/2019). Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 675,4 milioni (euro 638 milioni al 31/12/2019).
Nuovi prodotti
L'aggiornamento dell'offerta di ramo I, a partire dal primo trimestre del 2020, con la nuova versione del prodotto Investimento Garantito Fidelity, ha introdotto come novità principale il riconoscimento delle garanzie finanziarie in caso di riscatto a partire dal decimo anno con una prestazione minima pari ai capitali investiti. Contestualmente è stata prevista una durata minima dei contratti pari a 15 anni.
Nel Ramo V, la nuova versione del prodotto Investimento Capital Fidelity introduce il riconoscimento della garanzia finanziaria soltanto alla scadenza del contratto.
A partire dal 7 settembre 2020, il Gruppo ha avviato la commercializzazione del nuovo prodotto multiramo UnipolSai Investimento MixSostenibile a premio unico e con possibilità di versamenti aggiuntivi. Il nuovo prodotto nasce con l'obiettivo di integrare i fattori ESG (Environmental Social Governance) nella selezione e gestione degli investimenti,

coniugando gli obiettivi di rendimento e di controllo del rischio con quelli volti a promuovere uno sviluppo responsabile, inclusivo e rispettoso dell'ambiente.
A completamento dell'offerta dedicata alla Protezione, nel mese di novembre 2020 è stato commercializzato il nuovo prodotto UnipolSai TCM KeyPlayer, assicurazione monoannuale a copertura per il caso di morte per soggetti chiave. Questo prodotto va ad ampliare la gamma di prodotti a copertura del rischio morte andando ad assicurare quei soggetti che, ricoprendo ruoli strategici o essendo difficilmente sostituibili, in caso di premorienza, creerebbero un danno alla società di appartenenza.
Riassicurazione
Politica di riassicurazione del Gruppo UnipolSai
Per i rischi assunti nei rami Danni la strategia riassicurativa ha riproposto le medesime strutture delle coperture già in essere nel 2019, massimizzando l'efficacia della parte più operativa dei principali trattati non proporzionali. Il rinnovo 2020 è avvenuto nella continuità con quello in scadenza, apportando alcuni interventi migliorativi in ottica di risk mitigation.
A livello di Gruppo, nel corso del 2020 sono state negoziate e acquisite le seguenti coperture:
- trattati in eccesso di sinistro per la protezione dei portafogli R.C.Auto, R.C.Generale, Incendio (per rischio e per evento), eventi atmosferici Corpi Veicoli Terrestri, Furto, Infortuni e Trasporti;
- trattato stop lossper il ramo Grandine;
- trattati in forma proporzionale per i rischi Tecnologici (C.A.R., Montaggio e Decennale Postuma), Cauzioni (la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro risk attaching), Aviazione, Infortuni, Corpi e R.C., (le cui ritenzioni sono protette da eccessi di sinistro loss attaching), Tutela Giudiziaria, settore responsabilità civile "D&O" e "Cyber".
I rischi assunti nei rami Vita nell'esercizio 2020 sono principalmente coperti a livello di Gruppo con due trattati, uno per i rischi individuali e uno per i rischi collettivi, proporzionali in eccedente a premio di rischio. L'eventuale ritenzione è protetta con una copertura non proporzionale in eccesso di sinistro per evento che interessa i rami Vita e/o Infortuni. Ci sono anche due coperture proporzionali per le garanzie LTC, una copertura proporzionale per le Malattie Gravi Individuali e una per i Rischi Tarati.
Al fine di ridurre il più possibile il rischio di controparte, il piano di riassicurazione continua a essere frazionato e collocato presso i principali riassicuratori professionali, valutati a elevato parametro di solidità finanziaria dalle principali agenzie di rating, in un'ottica di completezza e concorrenzialità del servizio fornito. Per quanto riguarda i rischi di: Tutela Giudiziaria e parte dei Trasporti, essi sono invece ceduti a riassicuratori specializzati e/o compagnie specialistiche del Gruppo.

Settore Immobiliare
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Immobiliare:
Conto economico settore Immobiliare
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 48 | 26 | 87,2 |
| Altri ricavi | 23 | 35 | (33,3) |
| Totale ricavi e proventi | 71 | 60 | 17,8 |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (43) | (59) | (27,7) |
| Spese di gestione | (31) | (22) | 40,6 |
| Altri costi | (32) | (28) | 13,1 |
| Totale costi e oneri | (105) | (109) | (3,4) |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (35) | (49) | 29,4 |
Immobiliare
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2020 è negativo per euro 35 milioni (-49 milioni di euro al 31/12/2019), dopo avere effettuato svalutazioni di immobili per euro 5 milioni (euro 35 milioni al 31/12/2019) e ammortamenti di investimenti immobiliari e attivi materiali per euro 36 milioni (euro 26 milioni al 31/12/2019).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Immobiliare (inclusi gli immobili strumentali a uso proprio) ammontano, al 31 dicembre 2020, a euro 2.386 milioni (euro 1.425 milioni al 31/12/2019), costituiti prevalentemente da Investimenti immobiliari e Immobili uso proprio per euro 2.296 milioni (euro 1.374 milioni al 31/12/2019). L'incremento rilevato è da attribuirsi principalmente:
- alla cessione di alcuni immobili di proprietà di UnipolSai e, come tali, precedentemente rilevati nel settore assicurativo, per complessivi euro 852 milioni, ai fondi Tikal e Oikos, gestiti da UnipolSai Investimenti SGR, le cui quote sono detenute al 100% dalla stessa UnipolSai. Tali cessioni, in quanto perfezionate tra entità del gruppo Unipol, non hanno comportato la rilevazione di utili o perdite da realizzo a livello consolidato;
- all'acquisto tramite il Fondo Emporion, le cui quote sono interamente detenute da UnipolSai e che è gestito da UnipolSai Investimenti SGR, di un portafoglio immobiliare composto da 28 punti vendita a marchio "Coop" di proprietà di Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop per un valore pari a euro 218 milioni.
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2020, a euro 207 milioni (euro 232 milioni al 31/12/2019).
Attività immobiliare del Gruppo4
Come indicato in precedenza, nel mese di dicembre 2020 il Fondo Emporion, le cui quote sono interamente detenute da UnipolSai e che è gestito da UnipolSai Investimenti SGR, ha acquistato un pacchetto di immobili a destinazione commerciale, costituito da n. 28 supermercati di medie o piccole dimensioni situati nelle regioni Emilia Romagna (n. 22), Veneto (n. 3) e Marche (n. 3), da Coop Alleanza 3.0 per un importo complessivo pari a euro 218 milioni. Contestualmente all'acquisto sono stati stipulati, fra il Fondo Emporion e Coop Alleanza 3.0, i relativi contratti di locazione.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha proseguito l'attività di riqualificazione del patrimonio immobiliare di proprietà finalizzata alla successiva valorizzazione degli immobili oggetto di ristrutturazione in un'ottica di locazione o di utilizzo a uso strumentale.
L'area di Milano è quella sulla quale si sono concentrati i principali progetti, in parte già avviati nei precedenti esercizi, tra cui si segnalano:
- il proseguimento dei lavori di realizzazione di un nuovo edificio multipiano a uso direzionale in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi). Il progetto prevede la costruzione di una torre a forma ellittica a uso uffici per
4 Il perimetro dell'informativa sull'attività immobiliare del Gruppo include anche gli immobili di proprietà delle società appartenenti a settori diversi dal Settore immobiliare.

un'altezza di oltre 100 metri: la scelta della forma ellittica da parte del progettista permette alla torre di inserirsi armoniosamente in un ambiente già fortemente costruito. La torre sarà edificata in modo da avere la migliore certificazione in termini di risparmio energetico, idrico e di qualità ecologica degli interni (certificazione Leed Platinum);
- il completamento dell'immobile a uso direzionale sito in via De Castillia (zona Porta Nuova Garibaldi). L'edificio, che nel corso dell'anno è stato adattato internamente per garantire la massima flessibilità in relazione al numero di conduttori che ospiterà e all'organizzazione e personalizzazione che gli stessi adotteranno nei loro spazi, si caratterizza per lo stile moderno e l'uso di materiali innovativi tramite i quali è possibile una riduzione dell'inquinamento atmosferico locale;
- il completamento di un immobile con destinazione alberghiera in via De Cristoforis (Milano Verticale UNA Esperienze). L'albergo, la cui apertura è prevista nel corso del secondo trimestre 2021, è stato completamente ristrutturato rielaborando in chiave moderna il disegno originario delle facciate si è permesso di migliorare notevolmente le prestazioni energetiche dell'edificio con grande attenzione alla sostenibilità e al risparmio energetico.
Sempre in riferimento all'area di Milano, si segnala che è stato avviato il progetto "INOLTRE. Sharing the city" che mira a valorizzare, modificandone la percezione, le periferie milanesi trasformandole in un laboratorio progettuale che generi interventi di micro-architettura, design e ricerca applicata, grazie anche alle riflessioni e agli interventi di alcune delle più note firme dell'arte e dell'architettura contemporanea.
Altri interventi di riqualificazione di immobili residenziali e direzionali sono stati sviluppati in varie città d'Italia, principalmente con l'obiettivo di una successiva messa a reddito tramite locazione.
Per quanto riguarda le vendite, si evidenzia la cessione di alcuni immobili a uso turistico/ricettivo siti a Milano, quattro immobili ad uso direzionale, di cui uno a Milano e tre a Firenze e provincia, di una tenuta (terreni e fabbricati) sita a Cisterna di Latina e di un fabbricato a uso industriale sito in provincia di Torino oltre ad alcune unità immobiliari site a Milano, Torino, Firenze, Roma e in provincia di Mantova.
Inoltre nel mese di dicembre 2020, è stato firmato il rogito di vendita dell'immobile di Milano, piazza Velasca (Torre Velasca). Gli effetti di tale cessione si manifesteranno nel 2021 con la stipula dell'atto ricognitivo attestante il mancato esercizio del diritto di prelazione da parte della Pubblica Amministrazione.
Si segnala, infine, l'investimento in quote del fondo JPM Strategic Property Fund Europe per un importo pari a euro 50 milioni. Il fondo, gestito da J.P. Morgan Asset Management, intende investire nel settore immobiliare e precisamente nella logistica, direzionale, residenziale e commerciale, con investimenti solo in Europa e focus primario in Germania, Francia e Regno Unito.
Progetto Porta Nuova
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2020 sono stati incassati ulteriori euro 7,8 milioni di cui euro 5,5 milioni a titolo di Profit Participating Bonds e relativa remunerazione e euro 2,3 milioni a titolo di Special Interest Bonds e relativa remunerazione.
Si stima che gli incassi futuri, previsti in due tranche a luglio 2023 e aprile 2025, siano tali da garantire il rientro dell'investimento residuo, oltre al realizzo di ulteriori proventi la cui quantificazione risulta a oggi ancora incerta in relazione all'esito delle garanzie rilasciate all'acquirente.

Settore Altre attività
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Altre attività:
Conto economico settore Altre attività
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 4 | 4 | (5,6) |
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 2 | 2 | 21,5 |
| Altri ricavi | 107 | 224 | (52,4) |
| Totale ricavi e proventi | 113 | 231 | (50,9) |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (2) | (3) | (41,8) |
| Spese di gestione | (87) | (125) | (30,1) |
| Altri costi | (50) | (106) | (53,1) |
| Totale costi e oneri | (139) | (234) | (40,7) |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (25) | (3) | n.s. |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2020 è negativo per euro 25 milioni (-3 milioni di euro al 31/12/2019).
Le voci Altri ricavi e Altri costi includono ricavi e costi per distacchi di personale e per prestazioni di servizi resi a e ricevuti da società del Gruppo appartenenti ad altri settori, elisi nel processo di consolidamento.
Al 31 dicembre 2020 gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Altre attività (inclusi gli immobili uso proprio per euro 117 milioni) ammontano a euro 464 milioni (euro 511 milioni al 31/12/2019).
Le Passività Finanziarie ammontano a euro 19 milioni (euro 26 milioni al 31/12/2019).
Nel 2020 le società del settore hanno affrontato l'emergenza Covid-19 che, per Gruppo UNA e, in minor misura, Tenute del Cerro, ha pesantemente colpito i fatturati aziendali, orientando grandi sforzi nella sistematica riduzione della struttura dei costi.
Per quanto riguarda il settore alberghiero, i ricavi della controllata Gruppo UNA sono diminuiti del 73% rispetto al 2019, passando da circa euro 128 milioni a circa euro 34,5 milioni, riflettendo il crollo delle prenotazioni e la chiusura di oltre la metà delle strutture nei periodi marzo-maggio e novembre-dicembre. Nonostante la riduzione dei costi operativi del 53%, causa la forte componente di costi fissi, la società ha chiuso il 2020 con una perdita di circa euro 23 milioni.
Per quanto concerne l'attività agricola, le vendite di vino confezionato della società Tenute del Cerro hanno fatto registrare una contrazione del 5,8% rispetto al dato al 31/12/2019 - da euro 7,7 milioni a euro 7,3 milioni – mentre i ricavi complessivi evidenziano una flessione del 10% rispetto all'esercizio precedente, passando da euro 9,4 milioni a euro 8,5 milioni. Una rigorosa riduzione dei costi operativi ha comunque consentito di limitare la perdita di periodo a euro 0,1 milioni.
Casa di Cura Villa Donatello ha fatto registrare nel 2020 un giro d'affari pari a euro 30,2 milioni, in miglioramento di circa il 12,8% rispetto al dato del 2019 (euro 26,7 milioni). L'andamento dei ricavi evidenzia il proseguimento del trend positivo riguardante l'attività caratteristica, sia per la parte ricoveri (degenze e chirurgia ambulatoriale) sia per la parte ambulatoriale (visite e diagnostica). La società ha realizzato un utile pari a euro 0,4 milioni, in leggero aumento rispetto al 2019.

Gestione patrimoniale e finanziaria
Investimenti e disponibilità
Al 31 dicembre 2020 la consistenza degli Investimenti e delle Disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente euro 68.769 milioni (euro 66.369 milioni al 31/12/2019), con la seguente ripartizione per settore di attività:
Investimenti e Disponibilità liquide per settore
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Settore assicurativo | 66.119 | 96,1 | 64.542 | 97,2 | 2,4 |
| Settore altre attività | 464 | 0,7 | 511 | 0,8 | (9,3) |
| Settore immobiliare | 2.386 | 3,5 | 1.425 | 2,1 | 67,4 |
| Elisioni intersettoriali | (200) | (0,3) | (110) | (0,2) | 82,2 |
| Totale Investimenti e Disponibilità liquide (*) | 68.769 | 100,0 | 66.369 | 100,0 | 3,6 |
(*) Sono inclusi gli immobili strumentali a uso proprio.
La suddivisione per categoria di investimento è la seguente:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili (*) | 3.709 | 5,4 | 3.624 | 5,5 | 2,3 |
| Partecipazioni in controllate, collegate e j-v | 163 | 0,2 | 169 | 0,3 | (3,7) |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 421 | 0,6 | 455 | 0,7 | (7,4) |
| Finanziamenti e crediti | 5.256 | 7,6 | 4.767 | 7,2 | 10,3 |
| Titoli di debito | 3.936 | 5,7 | 3.471 | 5,2 | 13,4 |
| Depositi presso imprese cedenti | 86 | 0,1 | 63 | 0,1 | 37,2 |
| Altri finanziamenti e crediti | 1.234 | 1,8 | 1.232 | 1,9 | 0,1 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 51.102 | 74,3 | 48.854 | 73,6 | 4,6 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 7.436 | 10,8 | 7.752 | 11,7 | (4,1) |
| di cui possedute per essere negoziate | 259 | 0,4 | 287 | 0,4 | (9,8) |
| di cui designate a fair value a conto economico | 7.178 | 10,4 | 7.466 | 11,2 | (3,9) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 681 | 1,0 | 747 | 1,1 | (8,9) |
| Totale Investimenti e Disponibilità | 68.769 | 100,0 | 66.369 | 100,0 | 3,6 |
(*) Sono inclusi gli immobili strumentali a uso proprio

Operatività svolta nel corso del 20205
Anche per il 2020 le politiche di investimento hanno perseguito, in un'ottica di medio-lungo termine, criteri generali di prudenza e di preservazione della qualità degli attivi in coerenza con le Linee Guida definite nell'Investment Policy di Gruppo.
In particolare l'operatività finanziaria è stata finalizzata al raggiungimento di target di redditività coerenti con il profilo di rendimento degli attivi e con la dinamica dei passivi, in un orizzonte temporale pluriennale, mantenendo un elevato standard qualitativo del portafoglio, attraverso un processo di selezione degli emittenti in funzione di criteri di diversificazione e di solidità degli stessi, con particolare attenzione al profilo di liquidabilità.
Il comparto obbligazionario è stato il principale oggetto di operatività, interessando Titoli di Stato ed emissioni non Governative in una logica di investimento di medio lungo periodo.
Durante il 2020 si è assunto un approccio di maggiore prudenza, diminuendo i rischi in portafoglio assumendo un posizionamento coerente con l'aumento delle incertezze generate dalla pandemia Covid-19: all'interno del comparto governativo è stata attuata una politica di vendita di titoli di Stato italiani parzialmente compensata da acquisti di titoli emessi da altri Stati europei.
La componente non governativa di titoli obbligazionari ha registrato un incremento dell'esposizione: nel comparto Vita, le cui linee guida sono state improntate a una maggiore diversificazione degli emittenti e all'ottimizzazione del profilo rischio/rendimento del portafoglio in essere orientandosi verso categorie di merito creditizio elevate, si è registrato un incremento pari a euro 2,45 miliardi. Anche nel comparto Danni si è registrato un incremento nella componente non governativa pari a euro 1,37 miliardi al fine perseguire le consuete logiche di ottimizzazione del profilo rischio rendimento.
Nel corso del 2020 è proseguita l'attività di semplificazione del portafoglio attivi con una riduzione dell'esposizione verso titoli strutturati di livello 2 e 3 per euro 398 milioni.
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | delta | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Valore Carico |
Valore mercato |
Plus/ Minus implicita |
Valore Carico |
Valore mercato |
Plus/ Minus implicita |
Valore Carico |
Valore mercato |
| Titoli strutturati - Livello 1 | 40 | 40 | 40 | 40 | ||||
| Titoli strutturati - Livello 2 | 282 | 289 | 7 | 517 | 497 | (20) | (235) | (208) |
| Titoli strutturati - Livello 3 | 2 | 1 | (1) | 164 | 138 | (25) | (162) | (137) |
| Totale titoli strutturati | 323 | 330 | 6 | 721 | 676 | (45) | (398) | (346) |
La seguente tabella riporta l'esposizione in titoli strutturati del Gruppo:
L'esposizione azionaria è diminuita, nel corso del 2020, di circa euro 333 milioni. L'operatività si è articolata sia su singoli titoli azionari che su ETF, Exchange Traded Fund, rappresentativi di indici azionari. La quasi totalità dei titoli di capitale presenti appartengono ai principali indici azionari europei.
L'esposizione a fondi alternativi, categoria a cui appartengono fondi di Private Equity, Hedge Fund e investimenti in Real Asset, si attesta a euro 1.161 milioni registrando un incremento di circa euro 400 milioni rispetto al 31/12/2019.
L'operatività in cambi è stata finalizzata esclusivamente alla copertura del rischio valutario delle posizioni azionarie e obbligazionarie in essere.
La duration complessiva del Gruppo è pari a 7,42 anni, in aumento rispetto alla fine del 2019 (6,66 anni). Nel portafoglio assicurativo del Gruppo, la duration del comparto Danni si attesta a 3,64 anni (3,80 anni a fine 2019); nel comparto Vita risulta pari a 8,68 anni (7,64anni a fine 2019). Le componenti tasso fisso e tasso variabile del portafoglio obbligazionario si attestano rispettivamente all'88,7% e all'11,3%. La componente governativa costituisce circa il 63,2% del portafoglio obbligazionario, mentre la componente corporate risulta complementare con un 36,8%, articolato in credito financial per il 26,7% e industrial per un 10,1%.
5 Il perimetro dell'informativa sull'operatività finanziaria, sotto il profilo della composizione degli investimenti, non comprende gli investimenti il cui rischio è sopportato dagli assicurati e dalla clientela e, sotto il profilo delle società, non comprende le compagnie estere DDOR e DDOR Re, i cui valori degli investimenti, nell'ambito del portafoglio complessivo del Gruppo, sono complessivamente poco significativi.

L'89% del portafoglio obbligazionario è investito in titoli con rating superiore a BBB-, il 6,5% del totale è posizionato sulle classi comprese tra AAA e AA-, mentre il 16,9% dei titoli ha rating di fascia A. L'esposizione in titoli con rating nella fascia BBB risulta pari al 65,7% e comprende i titoli governativi italiani che costituiscono il 46,4% del portafoglio complessivo obbligazionario.
Proventi patrimoniali e finanziari netti
Il dettaglio dei proventi e oneri patrimoniali e finanziari netti è esposto nella seguente tabella:
Proventi netti
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 9 | 0,6 | (13) | (0,8) | n.s. |
| Proventi/oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 15 | 1,0 | 10 | 0,6 | 54,1 |
| Proventi netti da investimenti posseduti sino alla scadenza | 18 | 1,3 | 19 | 1,1 | (1,6) |
| Proventi netti da finanziamenti e crediti | 36 | 2,5 | 115 | 6,7 | (68,4) |
| Proventi netti da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.653 | 112,9 | 1.868 | 109,2 | (11,5) |
| Proventi netti da attività finanziarie da negoziazione e designate a fair value rilevato a CE (*) |
(269) | (18,3) | (289) | (16,9) | (6,9) |
| Risultato delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1 | 0,1 | 1 | 0,1 | 18,5 |
| Totale proventi netti da attività finanziarie e disponibilità | 1.464 | 100,0 | 1.710 | 100,0 | (14,4) |
| Oneri netti da passività finanziarie da negoziazione e designate a fair value rilevato a CE (*) |
(1) | (105,1) | |||
| Oneri netti da altre passività finanziarie | (93) | (104) | (10,0) | ||
| Totale oneri netti da passività finanziarie | (93) | (104) | (10,8) | ||
| Totale proventi netti (*) | 1.371 | 1.606 | (14,6) | ||
| Proventi netti da attività finanziarie designate a fair value (**) | 157 | 439 | |||
| Oneri netti da passività finanziarie designate a fair value (**) | (76) | (256) | |||
| Totale proventi netti da strumenti finanz. designati a fair value (**) | 82 | 183 | |||
| Totale proventi patrimoniali e finanziari netti | 1.453 | 1.789 | (18,8) |
(*) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
(**) proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico con rischio di investimento sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Al 31 dicembre 2020 sono state rilevate a Conto economico svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita per euro 10 milioni (euro 21 milioni al 31/12/2019) e rivalutazioni nette su Investimenti immobiliari per euro 3 milioni (svalutazioni nette per euro 18 milioni al 31/12/2019).

Patrimonio netto
I movimenti di patrimonio netto registrati nell'esercizio, rispetto al 31/12/2019, sono esposti nell'allegato Prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto.
Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così composto:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Capitale | 2.031 | 2.031 | |
| Altri strumenti patrimoniali | 496 | 496 | |
| Riserve di capitale | 347 | 347 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 2.889 | 2.718 | 171 |
| (Azioni proprie) | (1) | (2) | 1 |
| Riserve per differenze di cambio nette | 4 | 5 | (1) |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | 1.295 | 1.142 | 154 |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (1) | 9 | (10) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 820 | 628 | 192 |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 7.881 | 6.878 | 1.003 |
Le principali variazioni intervenute sul patrimonio netto di Gruppo sono relative a:
- incremento pari a euro 496 milioni a seguito dell'emissione, da parte di UnipolSai, di uno strumento di capitale regolamentare cosiddetto "Restricted Tier 1" rilevato nella voce Altri Strumenti patrimoniali;
- decremento per distribuzione dividendi pari a euro 453 milioni;
- incremento per variazione positiva della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto sia della correlata fiscalità differita, sia della parte attribuibile agli assicurati e imputata alle passività assicurative per euro 154 milioni;
- variazione positiva di euro 820 milioni per l'utile di Gruppo di periodo.
Il patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 263 milioni (euro 275 milioni al 31/12/2019).
Azioni proprie e della controllante
Al 31 dicembre 2020 UnipolSai deteneva complessive n. 693.635 azioni proprie ordinarie (n. 1.088.547 al 31/12/2019), di cui direttamente n. 406.365 e, indirettamente, n. 287.270 tramite le seguenti società controllate:
- SIAT n. 96.350;
- UniSalute n. 71.988;
- UnipolSai Servizi Consortili n. 63.236;
- Leithà n. 26.859;
- Arca Vita n. 17.524;
- Gruppo UNA n. 8.422;
- Alfaevolution Technology n. 2.891.
Le variazioni hanno riguardato le seguenti operazioni in esecuzione del Piani di compensi basati su strumenti finanziari del tipo performance share, destinati al personale dirigente di UnipolSai e delle sue controllate:
-
acquisto di complessive n. 2.101.500 azioni UnipolSai da parte di UnipolSai e delle sue controllate;
-
assegnazione, in data 27 aprile 2020 e 11 dicembre 2020, di n. 2.496.412 azioni UnipolSai in esecuzione del Piano di compensi basati su strumenti finanziari 2016-2018 e del Piano di compensi Short Term Incentive relativo all'anno 2019.
Al 31 dicembre 2020 UnipolSai deteneva, direttamente e tramite le sue controllate, complessive n. 396.806 azioni emesse dalla controllante Unipol Gruppo SpA (n. 617.081 al 31/12/2019).

Nel corso dell'esercizio sono state assegnate al personale Dirigente n. 1.357.209 azioni e acquistate n. 1.155.500 azioni nell'ambito dei piani di compensi, del tipo performance share, basati su strumenti finanziari.
Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo
In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/2006, si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo:
| Valori in milioni di euro | Capitale e riserve Risultato di periodo | Patrim. Netto al 31/12/2020 |
|
|---|---|---|---|
| Saldi della Capogruppo secondo principi contabili italiani | 5.637 | 814 | 6.451 |
| Rettifiche IAS/IFRS al bilancio della Capogruppo | 1.886 | 5 | 1.891 |
| Differenze tra valore netto di carico e patrimonio netto e risultati di esercizio delle partecipazioni consolidate, di cui: |
(605) | 166 | (439) |
| - Riserva differenze cambio nette - Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita |
4 111 |
4 111 |
|
| - Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto | 31 | 31 | |
| Differenza di consolidamento | 207 | 207 | |
| Valutazione delle società iscritte con il metodo del patrimonio netto | 15 | 7 | 22 |
| Eliminazione dividendi infragruppo | 137 | (137) | |
| Altre rettifiche | 15 | (3) | 12 |
| Patrimonio netto consolidato | 7.291 | 853 | 8.144 |
| Quote di terzi | 230 | 33 | 263 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 7.061 | 820 | 7.881 |

Riserve tecniche e passività finanziarie
Al 31 dicembre 2020 le Riserve tecniche ammontano a euro 57.707 milioni (euro 57.567 milioni al 31/12/2019) e le Passività finanziarie ammontano a euro 7.055 milioni (euro 6.000 milioni al 31/12/2019).
Riserve tecniche e passività finanziarie
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| Riserve tecniche Danni | 14.388 | 15.067 | (4,5) |
| Riserve tecniche Vita | 43.319 | 42.500 | 1,9 |
| Totale Riserve tecniche | 57.707 | 57.567 | 0,2 |
| Passività finanziarie a fair value | 4.379 | 2.914 | 50,3 |
| Contratti di investimento compagnie di assicurazione | 4.055 | 2.662 | 52,3 |
| Altro | 324 | 253 | 28,4 |
| Altre passività finanziarie | 2.676 | 3.086 | (13,3) |
| Passività subordinate | 2.088 | 2.168 | (3,7) |
| Altro | 588 | 918 | (36,0) |
| Totale Passività finanziarie | 7.055 | 6.000 | 17,6 |
| Totale | 64.762 | 63.568 | 1,9 |
Indebitamento del Gruppo UnipolSai
Ai fini di una corretta rappresentazione delle poste in esame, si ritiene opportuno dare evidenza separata delle poste relative al solo indebitamento finanziario, inteso come l'ammontare complessivo delle passività finanziarie non strettamente attinenti l'attività operativa caratteristica.
La situazione è riassunta nel prospetto seguente:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var. importo |
|---|---|---|---|
| Passività subordinate | 2.088 | 2.168 | (80) |
| Debiti verso le banche e altri finanziamenti | 453 | 560 | (107) |
| Totale indebitamento | 2.541 | 2.728 | (187) |
Con riferimento alle Passività Subordinate, tutte emesse da UnipolSai, la variazione è riconducibile al rimborso effettuato in data 24 luglio 2020, come da piano d'ammortamento previsto contrattualmente, della seconda tranche di euro 80 milioni a valere sul finanziamento Restricted Tier 1 di originari 400 milioni, erogato nel luglio 2003 da Mediobanca – Banca di credito Finanziario SpA in favore di Fondiaria-SAI SpA con scadenza 24 luglio 2023.
I Debiti verso banche e altri finanziatori, pari complessivamente a euro 453 milioni (euro 560 milioni al 31/12/2019), sono principalmente riferibili al finanziamento acceso, per l'acquisto di immobili e per opere di miglioria, dal Fondo Chiuso Immobiliare Athens R.E. Fund per euro 157 milioni ed ai finanziamenti in capo a UnipolRental ottenuti da istituti di credito e da altri per complessivi euro 230 milioni
Nella voce sono comprese le passività finanziarie derivanti dal valore attuale dei canoni futuri dovuti per i contratti di leasing contabilizzati sulla base dell'IFRS 16 per complessivi euro 53 milioni.

Altre informazioni
Il personale
Il totale complessivo dei dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2020 è di 11.770 unità (-504 unità rispetto al 2019).
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | variazione | |
|---|---|---|---|
| Totale numero dipendenti Gruppo UnipolSai | 11.770 | 12.274 | (504) |
| di cui tempi determinati | 420 | 523 | (103) |
| Full Time Equivalent - FTE | 11.200 | 11.662 | (462) |
Sono inclusi i dipendenti stagionali di Gruppo UNA, pari a n. 18 lavoratori al 31 dicembre 2020 (n. 64 al 31/12/2019) e, tra i dipendenti delle società estere (n. 1.380), sono compresi n. 521 agenti.
Il decremento di 504 unità rispetto al 31/12/2019 è dovuto, al netto delle movimentazioni a tempo determinato o per lavoro stagionale iniziate e concluse nel corso dell'anno e a cessioni di ramo d'azienda infragruppo, a 409 ingressi e 913 uscite.
In particolare, nel corso dell'anno si sono registrate 226 nuove entrate a tempo indeterminato (per assunzione da mercato o assunzione di ex lavoratori interinali), 5 reintegri, 1 mobilità infragruppo in entrata di una risorsa proveniente da una Società in perimetro "Unipol Gruppo", 12 entrate per acquisizione società o ramo d'azienda e 165 entrate a tempo determinato o per lavoro stagionale che si riferiscono a risorse assunte in corso d'anno ed in organico al 31 dicembre 2020; le 913 uscite sono dovute a dimissioni, uscite incentivate, pensionamento, adesione a "Fondo di Solidarietà", altre cause di cessazione e a 3 mobilità infragruppo in uscita verso Società in perimetro "Unipol Gruppo".
La Sostenibilità
La sostenibilità è gestita in UnipolSai attraverso una struttura operativa posta in staff al Presidente, per garantire la conformità ai valori e la completezza di visione sulle attività effettuate, mentre la funzione d'indirizzo è attribuita al Consiglio d'Amministrazione che approva le Politiche che presidiano i rischi ESG (Environmental, Social and Governance), il Piano Triennale Integrato nonché il Bilancio di Sostenibilità. Il Consiglio è supportato dal lavoro d'istruttoria che viene effettuato dal Comitato per la Sostenibilità presente nel Consiglio d'Amministrazione di Unipol Gruppo, che ha esaminato e valutato durante l'intero anno il percorso seguito ed espresso le proprie valutazioni sul processo adottato e sulle principali scelte compiute in ambito sostenibilità dal Gruppo.
L'integrazione della sostenibilità nelle attività d'impresa da parte del Gruppo si sviluppa a partire dalla Carta dei Valori e dal Codice Etico del Gruppo Unipol, si declina in Visione e Missione, si articola nel Piano Industriale, nonché nel sistema di Politiche approvate nell'anno.
La Politica di Sostenibilità sviluppa il modello con cui vengono identificati i rischi ESG e presidiati nelle diverse Politiche di business.
In particolare:
- la Politica dei Rischi, che identifica puntualmente quelli di natura ESG da monitorare e gestire;
- le Politiche di Sottoscrizione Danni e Vita che sviluppano i presidi per ridurre i danni subiti e generati;
- la Politica d'Investimento, che identifica i settori ed i paesi nei quali non investire perché portatori di rischi ESG;
- la Politica di Esternalizzazione che prevede l'adozione di un Codice di Condotta Fornitori.
Il Gruppo UnipolSai, convinto dell'importanza di integrare la sostenibilità nei processi di business per sviluppare competitività di lungo periodo, ha ritenuto opportuno farlo sin dalla fase di pianificazione, facendone una delle cinque direttrici di Mission Evolve. Nella direttrice "Valore condiviso e sviluppo sostenibile" sono presenti alcuni fondamentali progetti di sostenibilità e anche numerose azioni orientate agli ecosistemi che concorrono al raggiungimento degli obiettivi 3 (Diritto alla salute), 8 (Buona occupazione) e 11 (Città sostenibili) dell'Agenda 2030 dell'ONU, e/o promuovono azioni di prevenzione, valorizzando gli asset proprietari per la creazione di valore condiviso.
Tra i progetti presenti nel Piano emergono in particolare:
- l'impegno per accrescere la resilienza del sistema produttivo, con particolare attenzione al settore agricolo, ai rischi prodotti dal cambiamento climatico, con il progetto ADA, finanziato attraverso il fondo europeo Life, per definire un modello di previsione a breve e lungo termine al fine di ridurre sia il rischio catastrofale che quello di transizione. Il progetto è partito a settembre 2020 e si concluderà ad inizio 2023;
- lo sviluppo di un modello di certificazione green per la rete agenziale, costruito e verificato da Legambiente con l'obiettivo di raggiungere n. 300 agenzie in arco Piano, sperimentato nel corso dell'anno su un gruppo pilota di 10 agenzie;
- l'adozione di un Green Bond Framework, che ha ricevuto la second part opinion da Sustainalitycs per potenziali euro 3 miliardi di emissioni. Nel corso del 2020 è stato emesso dalla controllante Unipol un prestito obbligazionario senior unsecurednon convertibile, per un importo nominale pari ad euro 1 miliardo con scadenza a 10 anni.
Al fine di monitorare il rispetto degli impegni assunti sono stati identificati 10 indicatori di sostenibilità, tre dei quali sono stati condivisi con il mercato e stanno procedendo secondo le attese: l'aumento della penetrazione dei prodotti con impatto sociale e ambientale fino al 30% del portafoglio complessivo assicurativo, l'incremento dell'ammontare investimenti tematici per gli SDGs (Sustainable Development Goals) fino a euro 600 milioni, l'impegno del Gruppo a raggiungere e mantenere una reputazione sopra la media del mercato assicurativo e finanziario.
Quest'ultimo parametro è stato introdotto come fattore non finanziario anche tra i criteri di remunerazione variabile di lungo periodo per supportare l'adozione del pensiero integrato nella struttura manageriale.
Nel corso dell'anno sono altresì proseguite le iniziative di natura sociale: l'educazione assicurativa attraverso il progetto Eos e con il Feduf rivolte alle scuole, che sono state trasferite tempestivamente su piattaforma digitale, le campagne con Legambiente (Bellezza Italia) e Libera, le iniziative a sostegno di una cultura diffusa per il rispetto della donna. Si è ulteriormente sviluppata sui territori l'attività di stakeholder engagement e management attraverso i Consigli Regionali Unipol, che hanno dato vita al progetto CreAree con numerosi e prestigiosi partner nazionali per il supporto alle aree interne nello sviluppo della SNAI.
A livello internazionale, la controllante Unipol è sottoscrittore del Global Compact delle Nazioni Unite e dei Principle for Responsible Investing(PRI).
La rete distributiva del Gruppo
Al 31 dicembre 2020 sono attive n. 2.532 agenzie, di cui n. 2.314 di UnipolSai (al 31/12/2019 le agenzie erano n. 2.610, di cui n. 2.434 di UnipolSai), nell'ambito delle quali operano n. 4.147 agenti (n. 4.221 al 31/12/2019). Nel 2020 sono proseguiti gli interventi di riorganizzazione, che hanno l'obiettivo di favorire la crescita dimensionale e l'evoluzione verso un modello più manageriale delle agenzie coinvolte.
Anche nel corso del 2020, UnipolSai ha collocato prodotti Vita tramite gli sportelli bancari BPER Banca. Le principali compagnie di bancassicurazione del Gruppo collocano i rispettivi prodotti tramite le seguenti reti di vendita:
- Arca Assicurazioni, Arca Vita e Arca Vita International prevalentemente tramite BPER Banca SpA e Banca Popolare di Sondrio ScpA;
- BIM Vita tramite gli sportelli bancari della Banca Intermobiliare e della Banca Consulia (già Banca Ipibi) e, per quanto riguarda il solo post-vendita, della Cassa di Risparmio di Fermo;
- Incontra Assicurazioni tramite Unicredit Group.
In data 22 aprile 2020, in occasione del 50° anniversario della Giornata Mondiale della Terra, è stato comunicato l'avvio del progetto Agenzie Sostenibili. Il progetto fa parte del Piano Strategico 2019-2021 e risponde alle richieste delle "Linee Guida per la rendicontazione delle informazioni connesse al clima" pubblicate dalla Commissione Europea nel 2019. L'obiettivo è valorizzare le agenzie attraverso una "certificazione" della loro sostenibilità ambientale e sociale, in un contesto in cui l'attenzione ai temi ambientali è sempre crescente. Le certificazioni verranno rilasciate in partnership con Legambiente, attore riconosciuto e autorevole del Terzo Settore, e potranno essere esibite dalle agenzie come un vero e proprio "marchio di qualità". Il progetto è partito con una fase pilota di 56 agenzie, distribuite su tutto il territorio nazionale, a cui è stato fornito un tool per mappare i comportamenti virtuosi al fine di ottenere la certificazione, ed è stato progressivamente esteso nel corso dell'anno.
Il 2020 è stato caratterizzato dall'accelerazione nei processi di digitalizzazione della rete agenziale, anche grazie alla semplificazione resa possibile dalle attività in mobility: tutte le agenzie hanno la possibilità di operare totalmente in mobilità, sia per la consulenza, sia per la gestione di preventivi, l'emissione delle polizze e i pagamenti.
Si segnala inoltre che, a partire da luglio 2020, è possibile per tutti i clienti UnipolSai effettuare il pagamento con carta di credito dalla propria Area Riservata (tramite web o App) delle quietanze di alcune tipologie di polizze, come ad esempio le scadenze infrannuali. Alla scadenza il cliente potrà decidere se pagare on line o continuare a pagare in agenzia. Tale iniziativa prende spunto dal Regolamento IVASS n. 41 del 2 agosto 2018, che introduce un deciso potenziamento della digitalizzazione attraverso il rafforzamento delle funzionalità nelle Aree Riservate dei clienti sui siti delle compagnie di assicurazione e per il Gruppo è stato frutto di un lavoro congiunto di più aree aziendali.
Servizi Informatici
Nel 2020, le attività svolte sui filoni del Piano Industriale di Multicanalita', Digitalizzazione & Ottimizzazione Processi, Cybersecurity, Dati e Nuove Architetture & Tecnologie, sono state modulate in modo da assicurare la continuità operativa del Gruppo e la gestione dell'emergenza Covid-19, attraverso la realizzazione di una serie di iniziative specifiche, articolate sulle seguenti diverse direttrici di intervento:
Interventi a favore delle agenzie
Sono state realizzate nuove funzionalità di vendita a distanza a supporto dell'operatività agenziale nella situazione di "lockdown" (per esempio estensioni della firma elettronica avanzata, nuove modalità di pagamento tramite SMS e POS Virtuale) e introdotte modifiche alle procedure di gestione dei sistemi incentivanti e delle regolazioni economiche, a supporto della liquidità delle agenzie.
Gli interventi realizzati hanno consentito di aumentare del 70% l'uso della firma elettronica avanzata e di più del doppio i pagamenti in mobilità e a distanza rispetto all'anno precedente.
Interventi a favore dei clienti e del business
Sono state sviluppate modifiche alle applicazioni e alle procedure operative in adeguamento alle numerose variazioni normative introdotte e sono stati realizzati nuovi prodotti, iniziative commerciali e interventi tariffari a supporto delle azioni di business per la gestione dell'emergenza.
In particolare sono state realizzate nuove Campagne "Digital", basate sull'utilizzo della APP, #UnMesePerTe e #AndràTuttoBene FREE ad aprile e #UniSalutePerTe a dicembre, che hanno portato fra l'altro a un significativo incremento dell'utilizzo dei touch point digitali della Compagnia da parte dei clienti (abbiamo superato i 3,3 milioni di App scaricate e quasi triplicato il numero delle interazioni su App e siti), grazie alla realizzazione di una serie di interventi applicativi e di revisione e potenziamento delle piattaforme Hw e Sw di App e siti.
È stata inoltre ampliata la gamma dei servizi "self service" disponibili nella APP con i pagamenti delle quietanze delle polizze, dei parcheggi "strisce blu", e l'applicazione degli sconti dei voucher #UnMesePerTe.
L'APP UnipolSai è stata nuovamente nominata migliore App del mercato assicurativo dall'Osservatorio Finanziario.
Sono inoltre proseguite le attività sui fronti dell'applicazione dell'Intelligenza Artificiale e della Robotizzazione all'automazione di 26 nuovi processi in 6 diverse aree aziendali e nell'area sinistri in particolare, dove è stata ulteriormente ampliata la gamma dei documenti gestiti con queste tecnologie e rilasciata in produzione una nuova versione del sistema "Liquido" arricchita con nuove funzionalità.
Interventi a supporto dell'avvio del lavoro agile per i dipendenti del Gruppo
Per la gestione dell'emergenza Covid-19, è stato messo in atto un crash program sulle piattaforme tecnologiche e applicative che ha consentito di affrontare l'emergenza, assicurando la continuità operativa del Gruppo abilitando al lavoro agile nel giro di poche settimane praticamente tutti i 9.000 dipendenti, e che ha portato complessivamente alla:
- configurazione e distribuzione di circa 7.000 nuovi dispositivi aziendali;
- remotizzazione dell'attività dei circa 1.000 operatori dei diversi call center del Gruppo (Sinistri, Linear, Pronto Assistance Servizi, UniSalute, MyGlass);
- riconfigurazione della rete degli interni telefonici aziendali e adeguamento delle principali applicazioni per permetterne l'utilizzo in sicurezza via internet dai dispositivi remoti;
-
potenziamento delle infrastrutture e sviluppo di nuove soluzioni di collaboration e videoconferenza (gestiti volumi 14 volte superiori a quelli del 2019, con una media di circa 2.200 videoconferenze e 6.200 partecipanti/giorno);
-
potenziamento delle infrastrutture di sicurezza e controllo accessi e delle iniziative di formazione e cyber awareness.
Interventi in ambito Cyber Security, Data Governance & Data Strategy
In ambito Cyber Security in particolare sono proseguite le attività di introduzione di nuove tecnologie a supporto del monitoraggio della sicurezza e protezione dei dati personali, attraverso l'implementazione dell'autenticazione multifattore per i dipendenti del Gruppo, l'attivazione di una piattaforma di Threat Intelligence per ricerca avanzata di minacce su internet e dark web, la conduzione di vulnerability assessment e penetration test su infrastrutture e applicazioni e la predisposizione e l'attivazione di un nuovo corso Cyber Security 2020 per dipendenti e agenti realizzato in collaborazione con UNICA.
Sul fronte Dati sono state portate in produzione nuove piattaforme per la gestione della Data Governance e Data Quality e introdotte nuove tecnologie e modalità per lo sfruttamento e valorizzazione dei dati di clienti e prospect nei processi di pricing e underwriting.
Sviluppo Ecosistemi ed evoluzione Sistemi Informativi altre Società del Gruppo
Le attività sono proseguite anche sul fronte dell'evoluzione tecnologica delle società di servizio e degli ecosistemi, con il rilascio in Linear della nuova piattaforma di portafoglio per la gestione della partnership auto con Poste, il completamento in Pronto Assistance Servizi della nuova piattaforma di centrale operativa per la gestione dell'assistenza auto e l'attivazione del recupero con carri attrezzi brandizzati UnipolAssistance e l'avvio in UnipolRental e UniSalute dei rifacimenti dei rispettivi sistemi informativi.
Informativa in materia di operazioni con parti correlate
La Procedura per l'effettuazione di Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura") − predisposta ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il "Regolamento CONSOB") e pubblicata sul sito internet di UnipolSai (www.unipolsai.com) nella Sezione "Governance/Operazioni con Parti Correlate" – ha lo scopo di definire le regole, le modalità ed i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da UnipolSai, direttamente o per il tramite di società controllate.
Ciò premesso, nel corso del 2020 UnipolSai non ha eseguito, direttamente o per il tramite di società controllate, operazioni con Parti Correlate qualificate come di "Maggiore Rilevanza" e/o di "Minore Rilevanza", ai sensi della Procedura.
Si rende noto che, nel mese di dicembre 2020, è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai − previo parere favorevole espresso dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate della medesima – l'operazione qualificata come di "Maggiore Rilevanza" avente ad oggetto l'accordo transattivo sottoscritto nel mese di marzo 2021, come indicato al successivo paragrafo "Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio", nonché ampiamente commentato in Note informative integrative al paragrafo "Azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni". Per ulteriori informazioni in merito si rimanda al Documento Informativo relativo ad Operazioni di Maggiore Rilevanza con Parti Correlate redatto da UnipolSai ai sensi dell'art. 5 del Regolamento CONSOB, pubblicato nei tempi e modi di legge e rinvenibile sul sito istituzionale della società nella Sezione "Governance/Operazioni con Parti Correlate".
Per quanto riguarda l'informativa prevista dal principio contabile IAS 24 si rinvia al paragrafo 5.6 – Operazioni con Parti Correlate delle Note informative integrative.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58
Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e successive modifiche sono riportate nella Relazione Annuale sulla corporate governance e gli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata congiuntamente alla relazione sulla gestione.
La Relazione Annuale sul Governo Societario e gli assetti proprietari è reperibile sul sito internet della Società (www.unipolsai.com), nella Sezione "Governance/Sistema di Corporate Governance/Relazione Annuale sulla Corporate Governance".

Attestazione ai sensi dell'art. 2.6.2, comma 9, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA
Ai sensi di quanto richiesto, con riferimento alle società controllate sottoposte alla direzione e coordinamento di un'altra società, dall'art. 2.6.2, comma 9, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA, si attesta l'esistenza per UnipolSai SpA delle condizioni di cui all'art. 37 del Regolamento Consob n. 16191/2007.

Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio
Premi MF Insurance Awards
Nel mese di gennaio 2021, nell'ambito della premiazione del MF Insurance Awards, Arca Vita ha ricevuto il premio Superindice Lombard, indice composito che misura l'efficienza e la solidità della Compagnia ponderando diversi ratio di bilancio.
Prime, nella rispettiva classifica dell'Atlante delle Assicurazioni MF, anche Incontra Assicurazioni e Siat, che hanno confermato la loro posizione nelle classifiche "Crescita e Creazione di valore" e "Miglior Compagnia ramo Corpi veicoli aerei, ferroviari, marittimi".
Leithà: un nuovo strumento per la valutazione dei rischi climatici
In data 21 gennaio 2021 si è svolta la presentazione dell'European Extreme Events Climate Index (E3CI), un nuovissimo strumento che supporterà le Compagnie nella valutazione oggettiva dei pericoli connessi allo stravolgimento degli equilibri ambientali.
L'Indice è stato realizzato grazie alla stretta collaborazione fra il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti climatici (CMCC), punto di riferimento mondiale in ambito scientifico, e Leithà, la factory che sviluppa in modalità agile soluzioni, applicazioni e componenti data-intensive, con l'obiettivo di tutelare, valorizzare e arricchire il patrimonio informativo del Gruppo.
L'indice nasce dall'esigenza di avere uno strumento versatile per il monitoraggio dei trend climatici e degli eventi estremi, da utilizzare in contesti eterogenei, tra cui quello finanziario e assicurativo.
Perfezionamento della cessione di Torre Velasca
Si segnala che nel mese di febbraio 2021 si è perfezionata la vendita dell'immobile di Milano, piazza Velasca (Torre Velasca) conseguente il mancato esercizio del diritto di prelazione da parte della Pubblica Amministrazione. Il prezzo di cessione è ammontato a euro 160 milioni e ha consentito di realizzare una plusvalenza pari a circa euro 70 milioni.
Premi Financial Innovation - Italian Awards
Il 25 febbraio 2021 si sono tenute le premiazioni dei Financial Innovation - Italian Awards 2021, un osservatorio e un riconoscimento annuale sull'Innovazione Finanziaria in Italia. Incontra Assicurazioni è stata premiata per ben due soluzioni assicurative: primo e secondo premio nella categoria Assicurazioni, rispettivamente per la completezza dell'offerta e la vicinanza ai propri clienti anche in un contesto eccezionale come quello dell'attuale emergenza sanitaria (grazie alle due iniziative realizzate nella seconda metà del 2020 in collaborazione con UniSalute, servizio di Videoconsulto e nuova versione della polizza UniCredit My Care Salute) e per la polizza Tutela Sisma.
Accordo transattivo a definizione di cause legali pendenti per azione sociale di responsabilità nei confronti di ex amministratori e sindaci
Nel mese di marzo 2021, in riferimento all'azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci, deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni nell'anno 2013, e alle relative cause legali pendenti, UnipolSai ha sottoscritto con tutti i convenuti un accordo transattivo che definisce integralmente le due azioni di responsabilità e che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei soci di UnipolSai e delle altre società attrici del Gruppo Unipol. I termini e le condizioni del suddetto accordo sono sintetizzati nella Relazione degli Amministratori e nel Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato dalla Consob con Delibera n. 17721 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni, pubblicati nei tempi e modi di legge e rinvenibili sul sito istituzionale della Società.

Rimborso anticipato di un prestito subordinato UnipolSai con scadenza 2021
In data 15 marzo 2021, avendo ottenuto l'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza all'esercizio della facoltà di rimborso anticipato in capo all'emittente, è stato estinto integralmente il prestito subordinato (ISIN XS0130717134) emesso da UnipolSai Assicurazioni per un valore nominale pari a euro 300 milioni la cui scadenza contrattuale era prevista nel mese di giugno 2021. Il rimborso di tale prestito è in linea con una gestione proattiva dell'indebitamento e di contenimento della leva finanziaria della compagnia conseguentemente all'emissione dello strumento RT1 per un valore nominale di euro 500 milioni perfezionato nel quarto trimestre dell'esercizio 2020.

Evoluzione prevedibile della gestione
Gli effetti della diffusione della pandemia da Covid-19 stanno proseguendo, anche in forma sostenuta, nei primi mesi dell'esercizio 2021.
L'ondata di contagi che si ripropone e i ritardi nelle vaccinazioni minacciano la sospirata ripresa economica. Certo non ha giovato al nostro paese l'instabilità politica che ha accompagnato questa prima parte dell'esercizio con tensioni sfociate nella formazione di un nuovo Governo che dovrà tempestivamente pianificare un utilizzo efficace dei fondi del piano Next Generation, fattore chiave per migliorare il potenziale di crescita dell'economia italiana.
Tutto ciò ha riflessi sugli investimenti finanziari e sull'operatività della gestione finanziaria che resta finalizzata alla coerenza tra gli attivi e i passivi, all'ottimizzazione del profilo rischio-rendimento del portafoglio anche con riguardo al mantenimento di un adeguato livello di solvibilità.
Per quanto concerne l'andamento dei business in cui opera il Gruppo non si segnalano eventi di particolare rilievo, con un andamento del comparto assicurativo ancora condizionato dagli effetti della pandemia sull'attività commerciale e sulla sinistralità. Da valutare nel corso dell'anno l'impatto che la prosecuzione della pandemia potrà generare sul business alberghiero, già fortemente colpito nel 2020.
Il risultato consolidato della gestione per l'anno in corso, escludendo eventi attualmente non prevedibili anche legati ad un ulteriore aggravamento del contesto di riferimento, è atteso positivo e in linea con gli obiettivi definiti nel Piano Industriale 2019-2021.
Bologna, 18 marzo 2021
Il Consiglio di Amministrazione


Prospetti contabili
consolidati
2.Bilancio Consolidato al 31/12/2020
bianco

Situazione patrimoniale – finanziaria
Attività
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| 1 | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 920,7 | 893,0 | |
| 1.1 | Avviamento | 513,7 | 507,9 | |
| 1.2 | Altre attività immateriali | 407,0 | 385,2 | |
| 2 | ATTIVITÀ MATERIALI | 2.279,8 | 2.411,5 | |
| 2.1 | Immobili | 1.447,5 | 1.561,1 | |
| 2.2 | Altre attività materiali | 832,2 | 850,4 | |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 835,3 | 989,6 | |
| 4 | INVESTIMENTI | 66.640,4 | 64.060,7 | |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 2.261,5 | 2.063,2 | |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 162,9 | 169,2 | |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 420,8 | 454,6 | |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 5.256,4 | 4.766,7 | |
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 51.102,3 | 48.854,5 | |
| 4.6 | Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 7.436,5 | 7.752,5 | |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 3.209,7 | 3.152,7 | |
| 5.1 | Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.482,4 | 1.456,2 | |
| 5.2 | Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 166,9 | 260,8 | |
| 5.3 | Altri crediti | 1.560,3 | 1.435,8 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 858,1 | 924,3 | |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 203,4 | 189,2 | |
| 6.2 | Costi di acquisizione differiti | 99,2 | 101,2 | |
| 6.3 | Attività fiscali differite | 2,6 | 127,3 | |
| 6.4 | Attività fiscali correnti | 8,6 | 3,5 | |
| 6.5 | Altre attività | 544,3 | 503,0 | |
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 680,6 | 747,1 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 75.424,5 | 73.178,9 |
Situazione patrimoniale – finanziaria
Patrimonio netto e passività
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| 1 | PATRIMONIO NETTO | 8.144,0 | 7.152,9 | |
| 1.1 | di pertinenza del gruppo | 7.880,8 | 6.877,6 | |
| 1.1.1 | Capitale | 2.031,5 | 2.031,5 | |
| 1.1.2 | Altri strumenti patrimoniali | 496,2 | ||
| 1.1.3 | Riserve di capitale | 346,8 | 346,8 | |
| 1.1.4 | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 2.889,2 | 2.718,1 | |
| 1.1.5 | (Azioni proprie) | (1,3) | (2,0) | |
| 1.1.6 | Riserva per differenze di cambio nette | 4,0 | 5,1 | |
| 1.1.7 | Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.295,1 | 1.141,6 | |
| 1.1.8 | Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (0,8) | 8,8 | |
| 1.1.9 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo | 820,0 | 627,8 | |
| 1.2 | di pertinenza di terzi | 263,3 | 275,3 | |
| 1.2.1 | Capitale e riserve di terzi | 209,5 | 232,7 | |
| 1.2.2 | Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | 20,6 | 15,5 | |
| 1.2.3 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi | 33,1 | 27,1 | |
| 2 | ACCANTONAMENTI | 437,8 | 442,3 | |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 57.707,0 | 57.567,3 | |
| 4 | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 7.055,3 | 6.000,4 | |
| 4.1 | Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 4.379,3 | 2.914,4 | |
| 4.2 | Altre passività finanziarie | 2.676,0 | 3.086,1 | |
| 5 | DEBITI | 1.026,0 | 1.080,4 | |
| 5.1 | Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 162,8 | 164,7 | |
| 5.2 | Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 77,0 | 96,6 | |
| 5.3 | Altri debiti | 786,2 | 819,1 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 1.054,5 | 935,6 | |
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 3,2 | 3,3 | |
| 6.2 | Passività fiscali differite | 136,3 | 78,0 | |
| 6.3 | Passività fiscali correnti | 38,5 | 48,4 | |
| 6.4 | Altre passività | 876,5 | 805,9 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 75.424,5 | 73.178,9 |

Conto economico
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
|---|---|---|---|
| 1.1 | Premi netti | 11.349,2 | 13.262,5 |
| 1.1.1 | Premi lordi di competenza | 11.810,4 | 13.715,8 |
| 1.1.2 | Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (461,2) | (453,3) |
| 1.2 | Commissioni attive | 34,4 | 34,0 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
(187,0) | (106,3) |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 15,7 | 10,2 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 2.228,3 | 2.296,8 |
| 1.5.1 | Interessi attivi | 1.348,5 | 1.467,5 |
| 1.5.2 | Altri proventi | 180,5 | 213,7 |
| 1.5.3 | Utili realizzati | 448,6 | 547,3 |
| 1.5.4 | Utili da valutazione | 250,8 | 68,2 |
| 1.6 | Altri ricavi | 818,4 | 803,7 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 14.259,0 | 16.300,9 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (8.844,3) | (11.349,9) |
| 2.1.1 | Importi pagati e variazione delle riserve tecniche | (9.015,2) | (11.658,4) |
| 2.1.2 | Quote a carico dei riassicuratori | 170,9 | 308,5 |
| 2.2 | Commissioni passive | (19,7) | (21,0) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (0,5) | (0,3) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (603,6) | (411,4) |
| 2.4.1 | Interessi passivi | (97,3) | (101,0) |
| 2.4.2 | Altri oneri | (28,3) | (31,2) |
| 2.4.3 | Perdite realizzate | (415,1) | (109,9) |
| 2.4.4 | Perdite da valutazione | (62,8) | (169,4) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.541,9) | (2.634,9) |
| 2.5.1 | Provvigioni e altre spese di acquisizione | (1.844,6) | (1.863,9) |
| 2.5.2 | Spese di gestione degli investimenti | (119,9) | (129,7) |
| 2.5.3 | Altre spese di amministrazione | (577,4) | (641,3) |
| 2.6 | Altri costi | (1.130,4) | (1.010,1) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (13.140,4) | (15.427,7) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.118,6 | 873,2 | |
| 3 | Imposte | (265,5) | (218,3) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE | 853,1 | 654,8 | |
| 4 | UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE | ||
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 853,1 | 654,8 | |
| di cui di pertinenza del gruppo | 820,0 | 627,8 | |
| di cui di pertinenza di terzi | 33,1 | 27,1 |

Conto economico complessivo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 853,1 | 654,8 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico | (26,0) | 6,0 |
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | (20,5) | 10,8 |
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali | ||
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali | ||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | ||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | (5,4) | (6,1) |
| Altri elementi | 1,3 | |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico | 174,0 | 1.087,0 |
| Variazione della riserva per differenze di cambio nette | (1,1) | 0,2 |
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 158,8 | 1.076,9 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | 4,2 | 9,9 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera | ||
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 12,1 | |
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | ||
| Altri elementi | ||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 148,1 | 1.092,9 |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | 1.001,2 | 1.747,8 |
| di cui di pertinenza del gruppo | 962,9 | 1.705,4 |
| di cui di pertinenza di terzi | 38,2 | 42,4 |

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
| Valori in milioni di euro | Esistenza al 31/12/2018 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazion e a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2019 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 2.031,5 | 2.031,5 | ||||||
| Altri strumenti patrimoniali | ||||||||
| Riserve di capitale | 346,8 | 346,8 | ||||||
| Pertinenza del gruppo | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
2.132,6 | 584,6 | 0,9 | 2.718,1 | |||
| (Azioni proprie) | (46,2) | 44,2 | (2,0) | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 905,1 | 125,8 | (403,2) | 627,8 | ||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
77,9 | 1.120,5 | (42,9) | (0,0) | 1.155,5 | |||
| Totale di pertinenza del gruppo |
5.447,6 | 1.875,1 | (42,9) | (403,2) | 0,9 | 6.877,6 | ||
| Pertinenza di terzi | Capitale e riserve di terzi | 206,7 | 28,8 | (2,7) | 232,7 | |||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 42,6 | (1,7) | (13,8) | 27,1 | ||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
0,2 | 12,6 | 2,7 | 0,0 | 15,5 | |||
| Totale di pertinenza di terzi | 249,4 | 39,7 | 2,7 | (13,8) | (2,7) | 275,3 | ||
| Totale | 5.697,0 | 1.914,9 | (40,2) | (416,9) | (1,9) | 7.152,9 |
| Esistenza al 31/12/2019 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2020 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pertinenza del gruppo | Capitale | 2.031,5 | 2.031,5 | |||||
| Altri strumenti patrimoniali | 496,2 | 496,2 | ||||||
| Riserve di capitale | 346,8 | 346,8 | ||||||
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
2.718,1 | 172,9 | (1,8) | 2.889,2 | ||||
| (Azioni proprie) | (2,0) | 0,8 | (1,3) | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 627,8 | 644,8 | (452,5) | 820,0 | ||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
1.155,5 | 318,7 | (175,8) | 1.298,4 | ||||
| Totale di pertinenza del gruppo |
6.877,6 | 1.633,3 | (175,8) | (452,5) | (1,8) | 7.880,8 | ||
| Pertinenza di terzi | Capitale e riserve di terzi | 232,7 | (10,4) | (12,7) | 209,5 | |||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 27,1 | 31,3 | (25,3) | 33,1 | ||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
15,5 | 15,1 | (10,0) | 20,6 | ||||
| Totale di pertinenza di terzi | 275,3 | 35,9 | (10,0) | (25,3) | (12,7) | 263,3 | ||
| Totale | 7.152,9 | 1.669,2 | (185,8) | (477,8) | (14,5) | 8.144,0 |
Rendiconto finanziario (metodo indiretto)
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 1.118,6 | 873,2 |
| Variazione di elementi non monetari | (1.417,6) | 586,7 |
| Variazione della riserva premi danni | 62,4 | 186,5 |
| Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni | (600,1) | (348,3) |
| Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita | 831,7 | 4.498,2 |
| Variazione dei costi di acquisizione differiti | 2,1 | (3,1) |
| Variazione degli accantonamenti | (4,6) | 88,9 |
| Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni | (844,3) | (1.242,7) |
| Altre variazioni | (864,8) | (2.592,8) |
| Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa | (211,3) | (211,9) |
| Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione | (50,3) | (276,0) |
| Variazione di altri crediti e debiti | (161,0) | 64,1 |
| Imposte pagate | (83,3) | (34,4) |
| Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e finanziaria |
1.618,2 | (867,6) |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione | 1.360,4 | 300,1 |
| Debiti verso la clientela bancaria e interbancari | ||
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari | ||
| Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | 257,8 | (1.167,7) |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA | 1.024,6 | 346,0 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari | (399,9) | (83,7) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture (*) | 1,9 | 113,2 |
| Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti | (719,3) | (308,5) |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza | 37,0 | 9,4 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita | 289,2 | (85,0) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali | (205,0) | (217,9) |
| Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento | 15,8 | 440,3 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | (980,3) | (132,2) |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo | 500,0 | |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie | 1,8 | 128,1 |
| Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo | (452,5) | (403,2) |
| Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi | (25,3) | (13,8) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi | (80,0) | (80,0) |
| Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse | (54,9) | (123,1) |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | (110,9) | (491,9) |
| Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0,0 | |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (**) | 747,3 | 1.025,4 |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | (66,6) | (278,1) |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (***) | 680,7 | 747,3 |
(*) Il dato dell'esercizio 2019 comprende il differenziale tra il prezzo pagato per l'acquisto di Car Server, ora UnipolRental , (euro 96,1 milioni) e le disponibilità liquide trasferite a seguito dell'acquisizione (euro 23,4 milioni)
(**) Comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (2020 euro 0,2 milioni, 2019 euro 0,3 milioni).
(***) Comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (2020 euro 0,1 milioni, 2019 euro 0,2 milioni


3.Note informative integrative

1. Criteri generali di redazione
Il Gruppo UnipolSai, costituito da UnipolSai Assicurazioni (di seguito UnipolSai) e dalle sue società controllate, esercita attività di assicurazione, riassicurazione e capitalizzazione; può emettere contratti di investimento e può procedere alla costituzione e alla gestione di Fondi Pensione aperti, in conformità a quanto previsto dall'art. 9 D. Lgs. 21/4/1993 n. 124 e successive modificazioni.
A supporto del business assicurativo, ha sviluppato attività commerciali di natura strumentale, attinenti in particolare alla riparazione dei veicoli e alla sostituzione dei cristalli auto, alla gestione di scatole nere e altri dispositivi telematici, alla gestione di pagamenti in mobilità e al noleggio di veicoli a lungo termine.
Esercita inoltre attività immobiliare e, in via residuale, attività alberghiera, agricola e sanitaria. UnipolSai è una società per azioni, con sede legale a Bologna (Italia), quotata alla Borsa Italiana di Milano.
Il Bilancio Consolidato di UnipolSai è redatto ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, ed è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento comunitario n. 1606/2002, ed in vigore alla data di chiusura del bilancio.
Il Bilancio consolidato è costituito da:
- Situazione patrimoniale-finanziaria;
- Conto economico e Conto economico complessivo;
- Prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
- Rendiconto finanziario;
- Note informative integrative;
- Allegati alle note informative integrative.
Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali.
Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.
Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.
Il presupposto della continuità aziendale si considera confermato con ragionevole certezza in quanto si ritiene che le società appartenenti al Gruppo UnipolSai abbiano risorse adeguate a garantire la continuità dell'operatività in un prevedibile futuro. Anche il rischio di liquidità è ritenuto assai remoto.
Il Bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.
L'unità di conto utilizzata è l'euro e tutti gli importi riportati nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono esposti in milioni di euro, salvo quando diversamente indicato, arrotondati alla prima cifra decimale; pertanto la somma degli importi arrotondati non sempre coincide con il totale arrotondato.
Il Bilancio consolidato di UnipolSai Assicurazioni SpA è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA (PwC), incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2013/2020. La durata dell'incarico risulta ridotta di un anno rispetto a quella originaria a seguito di rinuncia per l'esercizio 2021 formulata da PwC in data 4 aprile 2019, su richiesta avanzata da UnipolSai in relazione alla nomina del revisore della Capogruppo Unipol per gli esercizi 2021-2029, al fine di consentire l'allineamento tra la durata dell'incarico di revisione di UnipolSai con quello della Capogruppo.

Area di consolidamento
Il Bilancio Consolidato del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2020 è costituito dall'integrazione dei dati di UnipolSai con quelli di 48 società controllate, dirette e indirette (IFRS 10). Al 31/12/2019 le società consolidate integralmente erano 49. Sono escluse dal consolidamento integrale le controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative.
Non sono presenti partecipazioni a controllo congiunto.
Le società collegate (20 società), con quote che variano dal 20% al 50%, e le società controllate considerate non significative (2 società) sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (IAS 28) o mantenute al valore di carico. Al 31/12/2019 le società collegate e le società controllate considerate non significative erano 23.
Gli elenchi delle partecipazioni consolidate integralmente e delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono riportati rispettivamente nei prospetti Area di consolidamento e Dettaglio delle imprese non consolidate, allegati alle Note informative integrative.
Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31/12/2019 e altre operazioni
Variazioni dell'area di consolidamento
Nel mese di febbraio 2020 si è conclusa la procedura fallimentare della società Butterfly AM Srl en liquidation che è stata quindi estinta. La società ha provveduto al saldo dei debiti previsto dal piano fallimentare e i soci non hanno ricevuto alcun riparto.
In data 24 febbraio 2020 UnipolSai ha costituito Unica Lab, società destinata alla fornitura di servizi formativi e di organizzazione di eventi formativi, mediante il versamento del capitale sociale di euro 1.000.000.
In data 24 aprile 2020 l'intera partecipazione della Società Edilizia Immobiliare Sarda SpA, pari al 51,667% del capitale sociale, è stata ceduta a terzi unitamente ai crediti relativi ai finanziamenti soci versati.
A seguito dell'operazione di apporto di immobili da parte di UnipolSai a fondi immobiliari già menzionata nella relazione sulla gestione, nel corso del primo semestre 2020 è entrato nel perimetro di consolidamento del Gruppo il fondo Oikos, gestito da UnipolSai Investimenti SGR e le cui quote sono detenute al 100% da UnipolSai.
In data 22 dicembre 2020, previa autorizzazione da parte di IVASS all'acquisizione del controllo, è stata data esecuzione alla proposta di acquisto del 100% della società Cambiomarcia Srl. Il prezzo complessivo di euro 5.925.000 è stato erogato quanto ad euro 5.275.000 direttamente alle parti venditrici e quanto ad euro 650.000 depositati su conti correnti intestati ad UnipolSai con vincolo in favore dei singoli venditori. Tale importo è stato trattenuto da UnipolSai a garanzia degli indennizzi previsti dal preliminare di compravendita in relazione agli obblighi e garanzie dei venditori e del conguaglio prezzo negativo che dovesse risultare dalla verifica della situazione patrimoniale di Cambiomarcia alla data di trasferimento.
Operazioni sul capitale delle società partecipate
In data 4 maggio e 10 dicembre 2020 UnipolSai ha effettuato due versamenti in conto capitale, per complessivi euro 2.200.000, in favore di Nuove Iniziative Toscane Srl, per consentire alla controllata di far fronte alle esigenze finanziarie in relazione alle opere di urbanizzazione primaria necessaria all'attivazione della Scuola Marescialli, nel quadro del progetto Castello.
Altre operazioni
Nell'ambito delle operazioni volte alla razionalizzazione e semplificazione degli assetti societari del Gruppo Unipol, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 21 giugno 2019, in data 21 gennaio 2020 è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Pronto Assistance SpA in UnipolSai. La fusione non ha comportato alcun aumento di capitale della società incorporante in quanto, in via diretta, l'intero capitale sociale della società incorporata era già

detenuto da UnipolSai. Gli effetti giuridici della Fusione sono decorsi dal 1° febbraio 2020, mentre gli effetti contabili e fiscali della stessa sono decorsi dal 1° gennaio 2020.
In data 21 gennaio 2020 sono stati sottoscritti gli atti aventi ad oggetto (i) la scissione totale di Ambra Property Srl in favore di UnipolSai, Gruppo UNA SpA e Midi Srl, (ii) la scissione totale di Villa Ragionieri Srl in favore di UnipolSai e Casa di Cura Villa Donatello SpA e (iii) la scissione parziale di quest'ultima in favore di UnipolSai. Dette operazioni di scissione non hanno comportato aumento di capitale delle società beneficiarie in quanto, in via diretta, l'intero capitale sociale della società scisse era già detenuto da UnipolSai, come quello delle società beneficiarie diverse dalla stessa. Le scissioni totali sono divenute efficaci dal 1° febbraio 2020, con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2020. La scissione parziale di Casa di Cura Villa Donatello è divenuta efficace dal 1° febbraio 2020, con effetti contabili e fiscali dalla medesima data.
Si precisa che le operazioni di fusione e scissione sopra descritte, in quanto aventi ad oggetto società controllate al 100% da UnipolSai e UnipolSai stessa, non hanno determinato effetti a livello consolidato.
Informazioni relative a business combination
Come riportato in precedenza, in data 22 dicembre 2020, si è perfezionato l'acquisto, da parte di UnipolSai, del 100% del capitale sociale di Cambiomarcia Srl per un corrispettivo pari a euro 5,9 milioni. Cambiomarcia gestisce una piattaforma web destinata allo scambio di auto usate da privato a privato fornendo al cliente un servizio di assistenza personalizzato.
Di seguito si riportano i valori delle attività e delle passività acquisite determinati sulla base della situazione contabile consolidata di Cambiomarcia al 31 dicembre 2020:
| Valori in migliaia di euro | 31/12/2020 |
|---|---|
| Altre attività immateriali | 663,4 |
| Attività materiali | 18,7 |
| Altri crediti | 154,1 |
| Attività fiscali differite | 20,3 |
| Altre attività | 15,0 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 237,5 |
| Altre passività finanziarie | (881,7) |
| Altri debiti | (98,4) |
| Altre passività | (94,5) |
| Totale Attività nette identificabili | 34,4 |
I valori delle attività acquistate e delle passività assunte sono da ritenersi ancora provvisori e potranno essere rideterminati entro 12 mesi dall'acquisizione, come previsto dall'IFRS 3. Sulla base di tali valori la differenza tra il costo dell'acquisizione (euro 5,9 milioni) e le attività nette identificabili ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 5,9 milioni.
Data di riferimento
La data di riferimento del Bilancio Consolidato è il 31 dicembre 2020, data di chiusura del bilancio di esercizio di UnipolSai. Tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il proprio bilancio al 31 dicembre, a eccezione delle seguenti:
- la società collegata Pegaso Finanziaria SpA chiude l'esercizio al 30 giugno e predispone un bilancio intermedio riferito alla data del bilancio consolidato;
- la società collegata Fin.Priv Srl chiude l'esercizio al 30 novembre.
Per la redazione del Bilancio Consolidato vengono utilizzate rielaborazioni dei bilanci individuali delle società rientranti nell'area di consolidamento adeguati in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come applicati da UnipolSai, e approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società.

Criteri di consolidamento
Società consolidate integralmente
Il metodo di consolidamento delle società controllate prevede l'assunzione integrale, a partire dalla data dell'acquisizione, delle attività, delle passività, dei proventi e degli oneri delle imprese consolidate, contro l'eliminazione del valore di carico della partecipazione eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata e l'evidenziazione, nel caso di partecipazioni non totalitarie, della quota di capitale netto e del risultato d'esercizio di spettanza delle minoranze azionarie.
L'importo del capitale netto corrispondente a partecipazioni di terzi è iscritto nella voce di patrimonio netto denominata "Capitale e riserve di terzi", mentre la rispettiva quota del risultato economico consolidato è evidenziata nella voce "Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi".
I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, ad eccezione di quelli delle società a dimensione contenuta, per le quali si adotta il metodo del patrimonio netto.
Avviamento
L'eccedenza del costo di acquisizione delle partecipazioni in società controllate, rispetto alla quota di interessenza al valore corrente (fair value) netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, viene contabilizzata come avviamento tra le attività immateriali.
Tale avviamento rappresenta un pagamento effettuato in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.
Negli esercizi successivi a quello dell'acquisto, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
I costi accessori sostenuti in un'operazione di acquisizione vengono spesati nel Conto economico nell'esercizio in cui i costi stessi sono sostenuti o i servizi resi.
Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo, in base all'IFRS 10.23, sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza positiva tra la frazione del fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nell'utile del periodo e attribuita ai soci della controllante.
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Secondo questo metodo il valore della partecipazione viene adeguato alla corrispondente frazione di patrimonio netto comprensivo del risultato d'esercizio operando, peraltro, tutte le rettifiche proprie del consolidamento integrale. L'eventuale differenza tra la frazione di patrimonio netto acquisita e il fair value del corrispettivo pagato (avviamento) viene rilevata direttamente nel valore di carico della partecipazione. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una società collegata che non comportano l'acquisizione del controllo o la perdita dell'influenza notevole sono trattate come operazioni di acquisto o vendita di quote, anche se dovute a cause diverse dalla compravendita, e determinano, conseguentemente, proventi o oneri rilevati nel conto economico e calcolati sulla base della differenza tra il corrispettivo eventualmente dovuto o ricevuto e la variazione della frazione di patrimonio netto della partecipata detenuta dalla partecipante.
Eliminazione di operazioni infragruppo
Nella redazione del Bilancio Consolidato vengono eliminati i crediti e i debiti intercorrenti tra le società incluse nell'area di consolidamento, i proventi e gli oneri relativi a operazioni effettuate tra le società medesime, nonché gli utili e le perdite conseguenti a operazioni effettuate tra tali imprese e non ancora realizzati con soggetti terzi rispetto al Gruppo.

Informativa di settore
L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 ed è strutturata in base ai settori significativi di attività nei quali il Gruppo opera:
- Attività Assicurativa Danni;
- Attività Assicurativa Vita;
- Attività Immobiliare;
- Altre attività.
Le informazioni per settore sono elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti a ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte dello stesso settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto.
Nella colonna "Elisioni intersettoriali" vengono eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi.
Fanno eccezione alla regola sopra descritta:
- i rapporti di partecipazione fra società appartenenti a settori diversi in quanto l'elisione della partecipazione avviene direttamente nel settore della società che detiene la partecipazione, mentre l'eventuale differenza di consolidamento viene attribuita al settore della società partecipata;
- i dividendi incassati elisi nel settore della società che incassa il dividendo;
- i profitti e oneri realizzati in quanto l'elisione avviene direttamente nel settore della società che realizza la plus o minusvalenza.
Non viene presentata una informativa di settore suddivisa per aree geografiche in quanto il Gruppo opera prevalentemente a livello nazionale, dove, per il tipo di attività esercitata, non si rilevano rischi e benefici significativamente diversificati correlati all'ambiente economico delle singole regioni.
Lo schema di rappresentazione dell'informativa per settori è conforme a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.

2. Principi contabili adottati
Nuovi principi contabili
Di seguito si riepilogano le modifiche ai principi contabili previgenti la cui applicazione ha avuto decorrenza a partire dal 1° gennaio 2020, per le quali non si evidenziano impatti contabili degni di nota.
Modifiche IFRS 3 – Definizione di un business
Il Regolamento UE 2020/551 del 21 aprile 2020 ha emendato l'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", al fine di fornire un supporto alle entità nel riuscire a determinare se una transazione sia un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di businessai sensi dell'IFRS 3.
Modifiche IAS 1 e IAS 8 - Definizione di "rilevante"
Il Regolamento UE 2019/2104 del 29 novembre 2019, che ha modificato lo IAS 1 "Presentazione del bilancio" e IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", ha meglio precisato la definizione di "rilevante" nell'ambito dei criteri generali di valutazione dell'informativa da fornire nei bilanci. Nel dettaglio, una informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento possa influenzare le decisioni degli utilizzatori principali del bilancio.
Riforma tassi di interesse IBOR
Nel corso del 2019, su richiesta della Commissione UE, lo IASB ha avviato un progetto volto alla sostituzione dei tassi di riferimento IBOR (Inter Bank Offered Rate), strutturandolo in due fasi:
- Fase 1 "Pre-replacement phase": per circoscrivere gli effetti contabili in bilancio nel periodo precedente la sostituzione degli indici;
- Fase 2 "Replacement phase": per limitare gli impatti contabili nei periodi successivi.
Per quanto concerne la Fase 1, il Regolamento UE 2020/34 del 15 gennaio 2020 ha recepito alcuni emendamenti apportati dallo IASB ai principi IFRS 9 "Strumenti finanziari", IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione" e IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", allo scopo di ovviare all'incertezza derivante dalla riforma degli IBOR, consentendo alcune semplificazioni alle prescrizioni previste da tali principi nella fase che ha preceduto il cambiamento dei tassi di riferimento. Le modifiche introdotte hanno principalmente riguardato la pratica contabile dell'hedge accounting e le relative disclosure, nonché il pricingdelle attività e passività finanziarie collegate a tali indici.
In merito invece alla Fase 2 del progetto, ad aprile 2020 lo IASB ha diffuso l'Exposure Draft relativo agli emendamenti all'IFRS 9 "Strumenti finanziari", IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", IFRS 4 "Contratti assicurativi" e IFRS 16 "Locazioni", emanati al fine di migliorare l'informativa contabile sugli effetti della riforma IBOR in seguito all'introduzione del nuovo tasso di interesse di riferimento. Il 14 gennaio 2021 è stato pubblicato in G.U. il Regolamento UE 2021/25, contenente il pacchetto delle modifiche ai suddetti principi, che è entrato in vigore il 1° gennaio 2021.
Modifiche al Conceptual Framework for Financial Reporting
Il Regolamento UE 2019/2075 del 29 novembre 2019 ha recepito, nell'ambito di vari riferimenti presenti in diversi principi contabili IAS/IFRS, le modifiche introdotte dallo IASB all'IFRS Conceptual Framework Revised. Le principali novità introdotte da tale nuovo quadro concettuale rispetto alla versione precedentemente in vigore, riguardano:
- nuovi concetti per le valutazioni, la presentazione, la trasparenza e l'eliminazione dal bilancio di valori iscritti in precedenza;
- aggiornamenti per la definizione di attività e passività oltre che per il concetto di rilevazione delle attività e passività finanziarie;
- maggiore chiarezza per i concetti di prudenza, incertezza nelle valutazioni, sostanza sulla forma e responsabilità degli amministratori.

Modifiche IFRS 16 – Contratti di locazione "Effetti Covid-19"
Il 12 ottobre 2020 è stato pubblicato il Regolamento UE 2020/1434 sulle "Concessioni sui canoni connesse al Covid-19 (Modifica all'IFRS 16 – Contratti di locazione)", in vigore a partire dal 1° giugno 2020, che prevede un sostegno alle entità, facoltativo e temporaneo (in quanto applicabile solamente alle modifiche dei pagamenti dei canoni di leasing fino al 30 giugno 2021) in considerazione degli effetti negativi della situazione pandemica. Nello specifico, in virtù di un determinato accordo tra le parti, è prevista la facoltà del locatario di non valutare la concessione sui canoni come una variazione sostanziale del leasing, avendo inoltre l'obbligo di fornire apposita informativa in bilancio. Si precisa che il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dalle modifiche all'IFRS 16 i cui effetti sono comunque sostanzialmente irrilevanti. Si segnala, infine che il 10 marzo 2021 lo IASB ha inoltre approvato un ulteriore emendamento all'IFRS 16, per il quale non è ancora stata perfezionata la procedura di omologazione UE, che estende tale facoltà ai pagamenti dei canoni di leasing fino al 30 giugno 2022.
Nuovi principi contabili non ancora entrati in vigore
Di seguito vengono illustrati i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board (IASB), che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea o non ancora entrati in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Aggiornamenti IFRS 17 – Contratti assicurativi
A partire dal 2019, lo IASB ha portato avanti un confronto con gli stakeholder al fine di valutare alcune modifiche al nuovo principio contabile sui contratti assicurativi IFRS 17, emanato il 18 maggio 2017, dando così avvio ad un processo di rideliberazione di alcune fattispecie normative, in parte già presenti nell'Exposure Draft "Amendments to IFRS 17" di giugno 2019, che si è concluso a marzo 2020.
Il 25 giugno 2020, il Board ha poi pubblicato la versione definitiva delle modifiche allo standard, accogliendo alcune istanze sollevate dai portatori di interesse, tra cui il posticipo della data di prima applicazione (inizialmente stabilita per il 1° gennaio 2021 e già differita al 1° gennaio 2022) al 1° gennaio 2023, nonché l'estensione a tale data del "Differimento IASB" per l'applicazione dell'IFRS 9 per il settore assicurativo, al fine di allineare l'entrata in vigore dei due principi contabili (si v. paragrafo successivo sul tema).
Nonostante le numerose criticità sottoposte all'attenzione dello IASB dagli stakeholder (compreso il mercato assicurativo italiano) in merito al livello di aggregazione per alcuni contratti assicurativi del business vita caratterizzati da mutualità intergenerazionale, il Board ha deciso di mantenere invariato il requisito delle coorti annuali, sostenendo che fosse necessario al fine di fornire informazioni utili al mercato sui cambiamenti di redditività nel tempo di tali tipologie di contratti.
In data 30 settembre 2020 l'EFRAG, quale organismo incaricato di fornire un parere tecnico alla Commissione UE circa il recepimento dei principi contabili internazionali nella disciplina europea, ha emanato in pubblica consultazione il "Draft Endorsement Advice" con scadenza il 29 gennaio 2021, in cui si esprime favorevolmente circa il rispetto dei criteri di omologazione dell'IFRS 17, fatta eccezione per il requisito delle coorti annuali per alcune tipologie di contratti con mutualizzazione intergenerazionale e aventi cash flows strettamente correlati, sul quale non è stato raggiunto una posizione condivisa da parte dei membri del Board.
Già a partire dal 2017 il Gruppo Unipol è fortemente impegnato in progettualità per la futura applicazione dell'IFRS 17, con ampio coinvolgimento delle principali funzioni aziendali. Dopo un'approfondita fase di assessment volta a determinare gli impatti di tale principio valutando i gap in termini di processi, sistemi informatici, contabilizzazione, calcoli attuariali, di business e di rischio, all'inizio del 2018 è stato avviato il progetto di transizione all'IFRS 17 che, sotto la guida di UnipolSai, ha progressivamente coinvolto anche le altre compagnie assicurative del Gruppo, nell'ottica di implementare un unico modello di gestione e elaborazione dei dati all'interno del Gruppo, facendo leva su politiche, processi e applicativi informatici comuni. Già a partire dal 2019 e fino alla fase di commenti del Draft Endorsement Advice, il Gruppo Unipol ha seguito con particolare attenzione il dibattito a livello nazionale ed internazionale, partecipando nelle sedi deputate. Nell'ambito dei propri commenti, il Gruppo ha auspicato l'omologazione dell'IFRS 17, a condizione che vengano superati i rilievi, già formulati nelle fasi precedenti di definizione del principio, con riferimento all'eliminazione del requisito delle coorti annuali per alcune tipologie di contratti con mutualizzazione

Differimento IFRS 9 - Modifica IFRS 4
Il 25 giugno 2020 il Board ha emanato il documento "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9", che è entrato in vigore il 1° gennaio 2021 e che posticipa la scadenza dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9, prevista per il settore assicurativo, al 1° gennaio 2023, al fine di allineare la data di entrata in vigore dello standard al nuovo IFRS 17 "Contratti assicurativi". Il 16 dicembre 2020 è stato pubblicato in G.U. il Regolamento UE 2020/2097 che modifica il principio contabile IFRS 4 e che conferma la proroga temporale dell'esenzione.
Infine, il 27 gennaio 2021 l'IVASS ha emanato il Provvedimento n. 109 che reca le modifiche necessarie per allineare i termini previsti nel Regolamento ISVAP 7/2007 alla proroga dell'esenzione dall'applicazione dell'IFRS 9 al 1° gennaio 2023.
Modifiche IFRS 3, IAS 16, IAS 37 e Miglioramenti annuali 2018-2020
Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2022 e che comprendono alcune modifiche - di portata ristretta - a tre standard contabili, nonché miglioramenti ad alcuni principi. Più in particolare:
- IFRS 3 "Aggregazioni aziendali": aggiornato il riferimento presente nell'IFRS 3 al nuovo Conceptual Framework revised, al fine di risolvere alcune problematiche connesse alla distinzione tra acquisizione d'impresa e acquisizione di un gruppo di attività. Tale precisazione, tuttavia, non comporta alcuna modifica alle disposizioni dello stesso standard;
- IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari": divieto di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset sia pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita ed i relativi costi devono pertanto essere rilevati a conto economico;
- IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali": inserito il chiarimento in merito alle voci di costo da considerare al fine di valutare se un contratto possa essere definito oneroso;
- Miglioramenti annuali: apportate lievi modifiche all'IFRS 1 "Prima adozione degli IFRS", IFRS 9 "Strumenti finanziari", IAS 41 "Agricoltura" ed agli esempi illustrativi che accompagnano l'IFRS 16 "Contratti di locazione".
Il 23 ottobre 2020 l'EFRAG ha inviato il Final Endorsement Advice alla Commissione UE per procedere con l'iter di omologazione, la quale dovrebbe avvenire entro la metà del 2021.
Modifiche IAS 1 - Classificazione delle passività correnti e non correnti
Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)" con il quale definisce un approccio più generale per la classificazione di debiti - e altre passività - fornendo alcuni criteri per la distinzione tra "correnti" o "non correnti". Nello specifico, la classificazione deve basarsi sul diritto sostanziale, esistente alla fine dell'esercizio, di differire (o meno) il pagamento di almeno dodici mesi. Tali modifiche prevedevano come iniziale entrata in vigore il 1° gennaio 2022, tuttavia, alla luce delle difficoltà operative derivanti dalla pandemia COVID-19, lo scorso 15 luglio, lo IASB ha deciso il rinvio di un anno, al fine di concedere alle società maggiore tempo per implementare i nuovi criteri di classificazione resi necessari dai suddetti emendamenti, che saranno pertanto applicati a partire dal 1° gennaio 2023.
Modifiche IAS 1 Presentazione dei bilanci, IFRS Practice Statement 2 "Giudizi sulla materialità" e IAS 8 Cambiamenti nelle stime contabili ed errori
Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato le modifiche ad alcuni principi, con l'obiettivo di migliorare la comunicazione delle politiche contabili delle imprese, le quali dovrebbero privilegiare le informazioni più rilevanti ed efficaci per gli investitori e gli users di bilancio. Nello specifico, gli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 forniscono

orientamenti su come applicare il concetto di materialità all'informativa in merito alla policy contabile adottata, mentre quelli allo IAS 8 hanno un duplice obiettivo: introdurre una nuova definizione di "stima contabile" e chiarire in che modo le entità dovrebbero distinguere i cambiamenti dei principi contabili applicati dalle variazioni delle stime contabili. Tale differenziazione risulta di fondamentale importanza in quanto queste ultime vengono applicate prospetticamente solamente alle transazioni future, mentre le modifiche dei principi contabili sono generalmente applicate retroattivamente anche agli eventi passati. Gli emendamenti saranno efficaci a partire dal 1° gennaio 2023, sebbene sia consentita l'applicazione anticipata.
Aggiornamento sulle principali attività IASB/Authority in materia contabile
Regolamento ESEF – Bilanci in formato elettronico unico di comunicazione
Il Regolamento UE 815/2018 del 17 dicembre 2018, che recepisce la Direttiva UE 2013/50 "Transparency", si rivolge a tutte le società i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato e stabilisce l'obbligo di redigere le relazioni finanziarie annuali nel nuovo formato XHTML. Nello specifico, tale normativa, definisce, anche attraverso gli allegati tecnici, i contenuti che il nuovo formato deve prevedere, senza tuttavia fornire ulteriori indicazioni sul deposito dei bilanci negli Stati membri. La data di prima entrata in vigore della predisposizione dei bilanci in formato XHTML, era inizialmente prevista, per i bilanci consolidati annuali delle società quotate, a partire dall'esercizio 2020. In considerazione anche dello specifico contesto derivante dalla pandemia da Covid-19, a seguito di un accordo tra Commissione UE, Parlamento UE e Consiglio Europeo, è stato consentito ai singoli stati di posticipare di un anno la prima applicazione di tale nuova modalità di predisposizione dei bilanci consolidati, lasciando comunque la facoltà ai singoli emittenti di anticiparne l'applicazione al 31 dicembre 2020. Gran parte degli stati dell'Unione Europea, inclusa l'Italia, hanno esercitato la facoltà di posticipo. In tale contesto il Gruppo ha deciso di applicare nuovi standard di redazione dei bilanci in formato elettronico a partire dal bilancio consolidato relativo all'esercizio 2021.
Non-Financial Reporting Standards
La Commissione europea ha condotto nella prima parte del 2020 una consultazione pubblica in materia di finanza sostenibile in merito alla revisione della Direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario (NFRD, Direttiva 2014/95/UE) che attualmente impone alle imprese di interesse pubblico di grandi dimensioni di comunicare al pubblico determinate informazioni in merito all'incidenza di eventuali questioni non finanziarie e all'impatto dell'impresa sulla società e sull'ambiente.
A giugno 2020 la Commissione UE ha richiesto una consulenza tecnica all'EFRAG al fine di avviare un lavoro preparatorio all'elaborazione di possibili standard di informativa non finanziaria a livello UE, nell'ambito della rivisitazione dell'attuale Direttiva UE recepita in Italia dal D.lgs. 254/16. A tal proposito, a settembre 2020, è stata costituita la Project Task Force – Non-Financial Reporting Standards(PTF-NFRS) dell'EFRAG.
Sono di seguito esposti i principi contabili e i criteri più significativi utilizzati nella formazione del Bilancio Consolidato.
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La numerazione dei singoli paragrafi riflette le corrispondenti voci degli schemi di Stato patrimoniale e Conto economico previsti dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.

Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività
1 Attività immateriali – IAS 38
Secondo quanto previsto dallo IAS 38 possono essere capitalizzate solamente le attività immateriali identificabili e controllabili dall'impresa a fronte delle quali affluiranno all'impresa benefici economici futuri.
Sono rilevate come attività immateriali a vita utile definita le principali seguenti attività:
- avviamenti pagati per l'acquisizione di portafogli Danni e Vita: il valore dei contratti acquistati è determinato stimando il valore attuale dei flussi di cassa futuri dei contratti in essere. Il Gruppo ammortizza questo valore lungo la prevista durata media residua. Ogni anno tale valutazione viene rivista;
- costi sostenuti per l'acquisto di licenze di software, ammortizzati in tre anni;
- marchi acquisiti nell'ambito di business combination;
- costi sostenuti per consulenze su progetti strategici di sviluppo e implementazione di sistemi informatici, incluse le personalizzazioni dei relativi software, ammortizzati in cinque o dieci anni a seconda della loro presumibile vita utile.
Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento non viene effettuato, ma rinviato all'esercizio in cui inizia il relativo utilizzo.
Sono inoltre inclusi tra le attività immateriali, come già illustrato nel precedente paragrafo Criteri di consolidamento, gli avviamenti (anche provvisoriamente determinati in base ai dettami dell'IFRS 3) pagati nelle acquisizioni/integrazioni aziendali. Essendo tali avviamenti a vita utile indefinita non vengono ammortizzati, ma sono valutati almeno una volta all'anno, o comunque tutte le volte che si riscontrino indicatori di potenziale perdita di valore durevole, tramite un test (impairment test); nel caso in cui la perdita di valore si confermi durevole viene rilevata a Conto economico e non può più essere ripresa negli esercizi successivi.
2 Attività materiali – IAS 16 e IFRS 16
La voce include immobili a uso strumentale, impianti, altre macchine e attrezzature di proprietà del Gruppo ed i diritti d'uso ("right of use") acquisiti mediante contratti di locazione relativi all'utilizzo di un'attività materiale, ad eccezione dei contratti con durata uguale o inferiore ai 12 mesi oppure aventi ad oggetto beni di modesto valore unitario.
Per la rilevazione e valutazione di questa categoria di beni il Gruppo ha adottato il modello del costo, che prevede l'ammortamento sistematico del valore ammortizzabile nell'arco della vita utile del bene. Con riferimento alle attività materiali derivanti dalla rilevazione di diritti d'uso, come previsto dall'IFRS 16, il valore di prima iscrizione corrisponde al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti al locatore nel corso della durata contrattuale del contratto, includendo anche le somme dovute al locatore per l'esercizio dell'eventuale opzione di acquisto del bene qualora l'esercizio della stessa sia ritenuto ragionevolmente certo.
L'ammortamento, che viene effettuato in ogni esercizio a quote costanti, inizia quando il bene è disponibile e pronto per l'utilizzo e termina quando il bene ha esaurito la propria vita utile (stimata per gli immobili in 33,4 anni). Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
Le società immobiliari consolidate includono nel valore di carico gli oneri finanziari sostenuti per i capitali presi a prestito, specificamente per l'acquisizione e ristrutturazione delle immobilizzazioni, ove ne ricorrano i presupposti.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento della vita utile o del valore dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature, si procede alla necessaria svalutazione. Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.

3 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori – IFRS 4
La voce comprende gli impegni dei riassicuratori che derivano da contratti di riassicurazione disciplinati dall'IFRS 4.
4 Investimenti
4.1 Investimenti immobiliari – IAS 40
In questa voce sono classificati gli immobili detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni.
Gli investimenti in immobili sono stati contabilizzati applicando il modello del costo, così come consentito dallo IAS 40 (metodo alternativo a quello del fair value).
Gli immobili per i quali è stato stimato un valore recuperabile terminale inferiore al valore contabile (o pari a zero) sono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione al valore recuperabile ed alla presunta vita utile (stimata in 33,4 anni). Si tratta in generale di immobili strumentali per natura, quali ad esempio alberghi, centri commerciali, immobili uso ufficio.
Nel caso in cui si sia stimato che il valore recuperabile dell'immobile sia superiore al valore contabile, l'ammortamento non è stato effettuato. Per il Gruppo si tratta degli immobili adibiti ad uso di civile abitazione. Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento di valore, della vita utile o della redditività dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature si procede alla necessaria svalutazione. Il valore di mercato viene determinato, almeno una volta all'anno, tramite apposite perizie rilasciate da società esterne.
Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture– IAS 28
La voce comprende le partecipazioni in imprese collegate, come definite dallo IAS 28, e le partecipazioni in imprese controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative, valutate con il metodo del patrimonio netto o al costo.
Attività finanziarie – IAS 32 e 39 – IFRS 7 – IFRS 13
Lo IAS 39 prevede che gli strumenti di debito, di capitale, i crediti, i debiti e i contratti derivati debbano essere classificati in base alle finalità per le quali tali strumenti sono detenuti. Le categorie di classificazione previste sono le seguenti:
- Attività finanziarie detenute fino a scadenza;
- Finanziamenti e crediti;
- Attività finanziarie disponibili per la vendita;
- Attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico.
Ad ognuna di queste categorie è associato un criterio di rilevazione e valutazione specifico.
Si segnala che il Gruppo registra le transazioni finanziarie in base alla data di valuta delle stesse.
Relativamente agli strumenti finanziari si ricorda che il Gruppo UnipolSai ai fini della redazione del proprio bilancio consolidato a partire dal Bilancio 2018 ha deciso di avvalersi della facoltà di differimento dell'applicazione dell'IFRS 9 prevista dallo IASB, secondo la modalità del cosiddetto "deferral approach".
Conseguentemente, ad eccezione di alcune entità finanziarie consolidate con il metodo del patrimonio netto e tenute all'applicazione dell'IFRS 9 su base individuale, tutte le entità incluse nel perimetro di consolidamento integrale o con il metodo del patrimonio netto hanno continuato ad applicare lo IAS 39 ai fini della redazione del bilancio consolidato.
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza
Gli investimenti in titoli detenuti sino a scadenza sono iscritti al costo ammortizzato, eventualmente svalutati per perdite durevoli di valore.
Sono classificate in questa categoria le obbligazioni per le quali il Gruppo ha l'intenzione e l'effettiva capacità finanziaria di detenzione fino alla scadenza, come per esempio la maggior parte delle obbligazioni a reddito fisso acquistate a fronte dell'emissione di tariffe speciali vita.
In caso di cessione anticipata (o riclassifica) non irrilevante di titoli appartenenti a questa categoria, tutti i rimanenti titoli devono essere riclassificati nella categoria delle Attività disponibili per la vendita e, per i due esercizi successivi, la categoria non può essere utilizzata.
4.4 Finanziamenti e crediti
I crediti che rientrano in questa categoria sono costituiti da quei rapporti per i quali il Gruppo detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal contratto di finanziamento, caratterizzati da pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.
Sono inoltre classificati in questa categoria i mutui e i prestiti erogati alle compagnie assicurative, i depositi attivi dei riassicuratori, i pronti contro termine di impiego, i depositi vincolati superiori ai 15 giorni, i crediti per rivalse nei confronti degli agenti, i titoli di debito non quotati non destinati alla vendita che il Gruppo intende detenere per il prevedibile futuro, inclusi i titoli obbligazionari riclassificati a seguito dell'applicazione dello IAS 39 paragrafi 50D e 50E.
Secondo quanto previsto dallo IAS 39 i prestiti ed i crediti devono essere rilevati inizialmente al loro fair value, che corrisponde all'ammontare erogato comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili. Successivamente alla rilevazione iniziale i crediti sono valutati al costo ammortizzato, rappresentato dal valore di iscrizione iniziale, al netto dei rimborsi, aumentato o diminuito per effetto dell'ammortamento, calcolato secondo il criterio dell'interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra valore iniziale e valore a scadenza, dedotta altresì qualsiasi riduzione per intervenuta diminuzione di valore e irrecuperabilità.
L'applicazione del tasso di interesse effettivo consente di distribuire omogeneamente, secondo logiche finanziarie, l'effetto economico di un'operazione creditizia nell'arco della sua vita attesa. Il tasso di interesse effettivo è, infatti, il tasso che attualizza tutti i flussi futuri del credito determinando un valore attuale pari al valore erogato comprensivo di tutti i costi e proventi di transazione ad esso imputabili. La stima dei flussi e della durata contrattuale del prestito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come ad esempio le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento. Successivamente alla rilevazione iniziale, per tutta la vita del credito il costo ammortizzato viene determinato applicando sempre il tasso di interesse effettivo determinato all'origine dell'operazione (originario). Tale tasso originario non subisce variazioni nel tempo e viene utilizzato anche in seguito ad eventuali modifiche contrattuali del tasso di interesse o ad eventi che abbiano di fatto reso infruttifero il credito (ad esempio per intervenuta procedura concorsuale).
Il metodo del costo ammortizzato viene applicato solo ai rapporti di credito aventi durata originaria pari ad almeno diciotto mesi, nell'assunto che, per rapporti di durata inferiore, l'applicazione di tale metodo non comporti variazioni rilevanti nella misurazione dell'effetto economico. I crediti di durata inferiore ai diciotto mesi e quelli senza una scadenza definita o a revoca sono pertanto valutati al costo storico.
Alla data di riferimento di ogni bilancio o situazione infrannuale, viene effettuata una verifica dei crediti al fine di individuare quelli che presentano evidenze oggettive di perdita di valore per effetto di eventi intervenuti dopo la loro iscrizione iniziale.

Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi solo nel caso in cui siano venute meno le cause che hanno determinato la rilevazione della relativa perdita. Le riprese di valore possono essere rilevate fino a concorrenza di un importo tale da attribuire all'attività finanziaria un valore non superiore al valore che la stessa avrebbe avuto in quel momento per effetto dell'applicazione del costo ammortizzato in assenza di precedenti rettifiche.
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita
Gli investimenti classificati come titoli disponibili per la vendita sono valutati al fair value. Le differenze rispetto al valore contabile devono essere rilevate nel patrimonio netto in un'apposita riserva per utili/perdite non realizzate (al netto dell'imposizione fiscale). In caso di vendita o di riduzione di valore determinata a seguito di impairment test gli utili o le perdite non realizzate accumulate fino a quel momento nel patrimonio netto vengono trasferite al Conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Sui titoli di debito classificati in questa categoria viene rilevato a Conto economico il costo ammortizzato calcolato con il metodo del tasso di rendimento effettivo. Il confronto con il fair value viene effettuato dopo avere rilevato la quota di costo ammortizzato di competenza dell'esercizio.
Sono classificati in questa categoria titoli di debito, titoli azionari, quote di OICR e le partecipazioni ritenute strategiche (quote inferiori al 20% del capitale sociale, di rilevanza strategica sotto il profilo commerciale o societario).
Politica di impairment su attività finanziarie adottata dal Gruppo
Lo IAS 39, paragrafo 58, prevede che, ad ogni data di riferimento del bilancio, le società devono verificare se vi sia qualche obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore.
Al fine di determinare se un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie hanno subito una riduzione di valore è necessario predisporre e sottoporre le stesse ad un'analisi periodica di "impairment".
Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, ad esempio, significative difficoltà finanziarie dell'emittente, inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che il beneficiario incorra in un fallimento o in un'altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato attivo per l'attività.
Ai sensi del paragrafo 61 dello IAS 39, inoltre, una diminuzione "significativa o prolungata" del fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo deve considerarsi alla stregua di "un'evidenza obiettiva di riduzione di valore".
Lo IAS 39 non fornisce una definizione del significato dei due termini "significativa" e "prolungata", se ne deduce piuttosto, anche sulla base di un orientamento espresso dall'IFRIC, che la qualificazione del loro significato sia rimessa al giudizio degli amministratori ogni qualvolta questi debbano redigere un bilancio o una situazione intermedia ai fini IAS, fermo restando che la valutazione deve essere formulata secondo canoni di ragionevolezza e non deve risultare elusiva del paragrafo 61 dello IAS 39.
Fatto salvo il caso di eventuali investimenti in titoli di capitale che costituiscano, nell'ambito del bilancio consolidato della Capogruppo Unipol una partecipazione in una società collegata, il Gruppo ha definito come "significativa" una riduzione del valore di mercato dei titoli di capitale classificati nella categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) superiore al 50% rispetto al valore di iscrizione iniziale e ha qualificato "prolungata" una permanenza del valore di mercato al di sotto di quello di iscrizione iniziale per oltre 36 mesi.
Pertanto la verifica di impairment, nel caso di titoli di capitale, viene effettuata selezionando tutti i titoli per i quali si è verificata almeno una delle seguenti condizioni:
- a) il prezzo di mercato è risultato sempre inferiore al valore di iscrizione iniziale negli ultimi 36 mesi;
- b) la diminuzione di valore alla data di riferimento è risultata superiore al 50% del valore di iscrizione iniziale.
Per i suddetti titoli si ritiene confermata l'evidenza di riduzione di valore e la complessiva variazione di fair value è rilevata a Conto economico con azzeramento della riserva di utili o perdite su attività disponibili per la vendita relativa

a tali titoli. Con riferimento ai titoli di capitale che costituiscano, nell'ambito del bilancio consolidato della Capogruppo Unipol, una partecipazione in una società collegata, la rilevazione di un eventuale impairment viene valutata sulla base dell'andamento economico/patrimoniale della società partecipata, a prescindere dal verificarsi delle condizioni applicabili per la generalità dei titoli di capitale.
Per quanto riguarda i titoli di debito, la Direzione Finanza di Gruppo, ogni qualvolta si presenti un ritardo o mancato pagamento di una cedola o del rimborso di capitale e questo venga confermato dalla banca depositaria, ne dà immediatamente comunicazione alla Direzione Risk Management per le valutazioni di loro competenza circa la necessità di eseguire su questi titoli eventuali svalutazioni.
4.6 Attività finanziarie valutate al fair valuerilevato a Conto economico
Gli investimenti classificati in questa categoria sono valutati al fair value e le differenze (positive o negative) tra fair valuee valore contabile vengono rilevate a Conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Sono previste due ulteriori sottovoci:
- attività finanziarie possedute per essere negoziate, dove sono classificati titoli di debito e di capitale principalmente quotati, le posizioni attive in contratti derivati e gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessaria la separazione del derivato incorporato nel caso in cui fossero classificati in altra categoria;
- attività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a Conto economico, dove sono classificate, in particolare, le attività collegate a passività finanziarie valutate al fair value quali gli investimenti relativi a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione.
Strumenti derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente iscritti al costo di acquisto rappresentativo del fair value, e successivamente misurati al fair value. Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value– IFRS 13".
Gli strumenti finanziari derivati possono essere acquistati per finalità "di trading" o "di copertura". Per le operazioni di copertura lo IAS 39 prevede regole gestionalmente onerose e complesse atte a verificare, tramite redazione di apposita documentazione, l'efficacia della copertura dal momento dell'attivazione e per l'intera durata della stessa (hedge accounting).
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono classificati nella categoria Attività finanziarie al fair value rilevato a Conto economico.
Riclassificazioni di attività finanziarie – IAS 39
Nel caso in cui un'attività finanziaria disponibile per la vendita venga trasferita alla categoria delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, il valore al fair value contabilizzato alla data di trasferimento diviene il suo nuovo costo o costo ammortizzabile. Qualsiasi precedente utile o perdita su tale attività che sia stato rilevato direttamente nel patrimonio netto viene ammortizzato a Conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'investimento posseduto sino alla scadenza utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se un'attività finanziaria non è più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve (sebbene l'attività finanziaria possa essere stata acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve), è possibile riclassificare tale attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a Conto economico se sono soddisfatti i seguenti requisiti:
- deve trattarsi di rare circostanze (IAS 39, paragrafo 50B), oppure
- l'attività oggetto di riclassificazione avrebbe soddisfatto la definizione di "finanziamenti e crediti" (se l'attività finanziaria non avesse dovuto essere classificata come posseduta per la negoziazione alla

rilevazione iniziale) e l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria nel prevedibile futuro o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50D).
Un'attività finanziaria classificata come disponibile per la vendita che avrebbe soddisfatto la definizione di finanziamenti e crediti (se non fosse stata designata come disponibile per la vendita) può essere riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita" nella categoria "finanziamenti e crediti" se l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria per il futuro prevedibile o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50E).
Se un'entità riclassifica un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value (valore equo) rilevato a Conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita" essa deve riclassificare l'attività finanziaria al suo fair value (valore equo) alla data di riclassificazione, l'utile o la perdita già rilevati a Conto economico non devono essere ripristinati. Il fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione diventa il suo nuovo costo o costo ammortizzato (IAS 39, paragrafi 50C e 50F).
Per un'attività finanziaria riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita", l'utile o la perdita precedenti su tale attività che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto, devono essere ammortizzati a Conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'attività utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se l'entità ha riclassificato un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a Conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", devono essere fornite, tra l'altro, le seguenti informazioni (IFRS 7):
- l'importo riclassificato da e verso ogni categoria;
- per ciascun esercizio fino all'eliminazione contabile, il valore contabile ed il fair value di tutte le attività finanziarie che sono state riclassificate nell'esercizio attuale e precedente;
- se un'attività finanziaria è stata riclassificata conformemente al paragrafo 50B dello IAS 39, di quale situazione rara si tratti, nonché i fatti e le circostanze indicanti la rarità della situazione;
- per l'esercizio in cui l'attività finanziaria è stata riclassificata, l'utile o la perdita in termini di fair value sull'attività finanziaria;
- per ciascun esercizio successivo alla riclassificazione (compreso l'esercizio nel quale l'attività finanziaria è stata riclassificata) fino all'eliminazione contabile dell'attività finanziaria, l'utile o la perdita in termini di fair valueche sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria non fosse stata riclassificata.
Contabilizzazione dei titoli strutturati emessi da società veicolo (special purpose vehicle"SPV")
Il Gruppo investe in notes emesse da SPV con finalità e modalità di gestione del tutto analoghe a quelle che caratterizzano il complesso degli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, effettuati nell'ambito della ordinaria gestione finanziaria delle risorse rivenienti dall'attività caratteristica. Tale gestione finanziaria è caratterizzata, in relazione al settore di attività del Gruppo, da una particolare complessità che rende peraltro necessaria, in talune circostanze, la sottoscrizione di attività finanziarie con specifiche caratteristiche (in termini, ad esempio, di scadenza, merito creditizio e payoff) che non sempre risultano facilmente reperibili sui mercati finanziari. Le opportunità di investimento offerte tramite gli SPV consentono, per la loro specifica natura, anche di ampliare la gamma di investimenti finanziari disponibili.
Il Gruppo classifica e contabilizza i titoli emessi da SPV in base a quanto previsto dallo IAS 39, ritenendo irrilevante la circostanza che essi siano stati emessi da SPV, in considerazione del fatto che l'SPV viene di fatto considerato un mero strumento tecnico tramite il quale strutturare strumenti finanziari complessi il cui profilo di rischio/rendimento viene valutato, nella sostanza, considerando congiuntamente i contratti che disciplinano le notes emesse dall'SPV, i contratti derivati associati (in genere swap agreement) ed eventuali ulteriori clausole contrattuali quali clausole di garanzia finanziaria o similari ovvero ancora le altre clausole "ancillari" che possano, in ipotesi, prevedere, al ricorrere di determinate condizioni, l'eventuale liquidazione dei titoli. Gli SPV i cui titoli sono detenuti dal Gruppo replicano infatti specularmente con l'arranger le posizioni che assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione.
Per quanto sopra esposto gli investimenti in notes emesse da SPV vengono contabilizzati sulla base dello IAS 39, con gli stessi criteri applicati per gli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, avendo in particolare riguardo alla presenza di derivati incorporati e alle valutazioni inerenti l'eventuale separazione.

Il Gruppo, relativamente ai titoli emessi da SPV in portafoglio al 31 dicembre 2020, non esercita alcuna forma di controllo sugli SPV nel senso che non è in grado di governare il processo gestionale degli SPV (che di fatto è definito dagli arranger dell'operazione di investimento cui partecipa il Gruppo sottoscrivendo le notes e gli altri contratti rilevanti) e non trae dagli SPV benefici diversi da quelli strettamente dipendenti dallo strumento finanziario formalmente sottoscritto. Il Gruppo detiene le notes emesse dal veicolo e solo di esse può disporre in autonomia, non avendo alcun potere di disporre degli strumenti finanziari detenuti dal veicolo. Da tali considerazioni discende ragionevolmente che non ricorre in capo al Gruppo alcuna forma di controllo degli SPV ai sensi di quanto previsto dall'IFRS 10.
Nei casi in cui, attraverso i comparti interni all'SPV che segregano i rischi e benefici delle emissioni, tali rischi e benefici siano in maggioranza trasferiti al Gruppo, si rileva nella sostanza il consolidamento dei comparti che porterebbe a dover sostituire i titoli di debito emessi dall'SPV e sottoscritti dal Gruppo con un'attività finanziaria che, sul piano del rendimento e dei rischi associati, replica esattamente il profilo finanziario delle notes cancellate per effetto del consolidamento.
I comparti infatti replicano specularmente con l'arranger le posizioni che questi assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione. Ne consegue che l'attività finanziaria da iscrivere per effetto del consolidamento dei comparti avrebbe, sul piano sostanziale, e dunque ai fini di classificazione e valutazione ex IAS 39, caratteristiche identiche a quelle delle notes cancellate per effetto del consolidamento del comparto stesso; da questo discende che, nel caso di consolidamento di comparti nei quali i rischi/benefici dell'attività siano integralmente di competenza del Gruppo, non vi sarebbero effetti sostanziali sulla rappresentazione contabile dell'operazione, a sostanziale conferma della circostanza che, in effetti, le società veicolo sono strumenti tecnici per realizzare un'operazione di investimento in attività finanziarie aventi caratteristiche nella sostanza equivalenti a quelle delle notesemesse dal veicolo stesso e segregate nel comparto.
5 Crediti diversi
I Crediti diversi sono iscritti al valore nominale e successivamente sono valutati al presumibile valore di realizzo.
Nella voce Crediti diversi sono classificati i crediti di durata non superiore ai dodici mesi, in particolare i Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri crediti, quali ad esempio i crediti commerciali e i crediti verso l'erario.
6 Altri elementi dell'attivo
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita – IFRS 5
Vengono classificate in questa voce le Attività non correnti possedute per la vendita e le eventuali attività operative cessate definite dall'IFRS 5.
Le attività possedute per la vendita sono contabilizzate al minore tra il valore contabile ed il fair value al netto degli eventuali costi di vendita.
Nel caso sia programmata entro il lasso temporale previsto dall'IFRS 5, la cessione di una partecipazione in una impresa controllata consolidata con il metodo integrale, nello stato patrimoniale consolidato tutte le attività dell'entità oggetto di cessione sono riclassificate nella voce denominata "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" (voce 6.1 dell'Attivo), anche le passività sono riclassificate analogamente in un'unica voce denominata "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita" (voce 6.1 del Passivo). Entrambe le voci, nell'esposizione del Bilancio Consolidato, sono al netto delle operazioni infragruppo con l'entità oggetto di cessione.
Le voci di Conto economico relative alle attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, nel caso in cui il gruppo continui ad operare nel settore di attività dell'entità in dismissione, sono esposte secondo le normali regole di consolidamento linea per linea.

6.2 Costi di acquisizione differiti
In questa voce sono classificati i costi di acquisizione relativi a contratti assicurativi di durata pluriennale, pagati anticipatamente ed ammortizzati a quote costanti entro il periodo massimo della durata dei contratti.
6.3 Attività fiscali differite – IAS 12
La voce accoglie le imposte differite attive calcolate sulle differenze temporanee deducibili esistenti fra i valori contabili e quelli riconosciuti ai fini fiscali delle attività e passività delle singole società consolidate e sulle rettifiche di consolidamento. Inoltre in presenza di perdite fiscali vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate. La quantificazione delle imposte differite è effettuata in base alle aliquote fiscali vigenti alla data di chiusura dell'esercizio o in base alle aliquote che ci si attende saranno applicate in futuro sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.
Nel caso di rivalutazioni di attività effettuate ai soli fini fiscali, se tali rivalutazioni non sono relative né ad una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, né ad una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, gli effetti fiscali della rettifica di valore ai fini fiscali devono essere rilevati nel Conto economico.
La compensazione tra imposte differite attive e passive, separatamente per tipologia di imposta, viene effettuata a livello di singola società del Gruppo e, a livello consolidato, nei limiti del perimetro di adesione al consolidato fiscale in capo a Unipol Gruppo.
6.4 Attività fiscali correnti – IAS 12
La voce accoglie le attività relative alle imposte correnti.
6.5 Altre attività
Sono classificate tra l'altro in questa voce i ratei e i risconti attivi e le commissioni passive differite relative a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili, in quanto costi incrementali sostenuti a titolo di acquisizione del contratto ed ammortizzati linearmente a quote costanti lungo la durata.
7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – IAS 7
Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono le disponibilità monetarie in cassa, i depositi di conto corrente disponibili a vista presso gli istituti di credito e i depositi vincolati per periodi non superiori ai 15 giorni.

Passività
1 Patrimonio netto – IAS 32
1.1.1 Capitale
La voce comprende il capitale sociale della consolidante.
1.1.2 Altri strumenti patrimoniali
La voce comprende gli strumenti di capitale regolamentare perpetui emessi dalla Capogruppo, qualificabili come Restricted Tier 1, che non prevedano in nessun caso, in capo all'emittente, alcun obbligo di rimborso di capitale o di interessi ai sottoscrittori (fatti salvi i casi di liquidazione o l'esercizio della facoltà di rimborso anticipato da parte dell'emittente stesso). Tali strumenti sono iscritti al valore di emissione, al netto delle spese di emissione e dei relativi benefici fiscali. Coerentemente con tale classificazione, i pagamenti delle cedole ai sottoscrittori sono rilevati, similmente a quanto avviene nel caso di pagamento di dividendi, a diretta riduzione delle riserve di patrimonio netto. Si precisa che eventuali analoghi strumenti di capitale perpetui emessi da società controllate (se non detenuti dalla capogruppo e conseguentemente elisi nel processo di consolidamento) sono rilevati nella voce 1.2.1 Capitale e riserve di terzi.
1.1.3 Riserve di capitale
La voce comprende in particolare la riserva sovrapprezzo azioni della società che effettua il consolidamento. Sono classificati in questa voce i costi direttamente attribuibili all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, rilevati al netto dell'effetto fiscale, e le eventuali commissioni attive, al netto dell'effetto fiscale, incassate a fronte della vendita di diritti di opzione non esercitati dagli azionisti.
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
Oltre alle riserve di utili e altre riserve patrimoniali della società consolidante, la voce comprende in particolare gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS (IFRS 1), gli utili o le perdite dovuti a cambiamenti di principi contabili o stime contabili (IAS 8), le riserve di perequazione e catastrofali eliminate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 4, le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale (IFRS 2) e le riserve di consolidamento.
1.1.5 Azioni proprie
La voce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate. La voce ha segno negativo. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette
La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera.
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto della relativa fiscalità e delle quote di competenza degli assicurati derivanti dall'applicazione della shadow accounting.
1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
La voce comprende, tra l'altro, gli utili o le perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario e le riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali.
2 Accantonamenti – IAS 37
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte ad una obbligazione derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile.
3 Riserve tecniche – IFRS 4
Classificazione dei contratti assicurativi
I contratti assicurativi secondo l'IFRS 4 sono quei contratti che trasferiscono significativi rischi assicurativi. Tali contratti possono anche trasferire rischi finanziari.
Un rischio assicurativo è significativo se, e solo se, vi è una ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causerà un significativo cambiamento nel valore attuale dei flussi di cassa netti dell'assicuratore. I contratti di investimento sono quei contratti che trasferiscono rischi finanziari, senza rischi assicurativi significativi. Alcuni contratti assicurativi e di investimento possono contenere partecipazioni discrezionali agli utili.
Per quanto riguarda il comparto Danni, tutte le polizze presenti in portafoglio sono classificate come contratti assicurativi.
Per quanto riguarda il comparto Vita, i principali criteri utilizzati per classificare i prodotti vita come assicurativi sono stati:
- la presenza di un rischio assicurativo significativo, cioè la ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causi il pagamento di "prestazioni addizionali" significative rispetto a quelle che sarebbero pagabili nel caso in cui non si verificasse l'evento assicurato. I criteri per identificare la presenza di rischio assicurativo significativo sono articolati come segue:
- ‐ sopra al 10% il contratto è assicurativo;
- ‐ sotto al 5% il contratto è di natura finanziaria;
- ‐ tra il 5% e il 10% vengono effettuate specifiche analisi sui prodotti.
- la presenza di opzioni o garanzie, come il coefficiente di conversione in rendita a tassi garantiti.
Alcuni contratti prevedono una partecipazione discrezionale agli utili della compagnia (Discretionary Participation Feature - DPF), cioè il diritto del sottoscrittore a ricevere una prestazione supplementare rispetto a quella minima garantita. La prestazione deve soddisfare determinate condizioni contrattuali e rappresentare una parte significativa dei pagamenti complessivi. In particolare i contratti rivalutabili, collegati alle gestioni separate, sono stati classificati come prodotti di investimento con DPF e, pertanto, sono stati valutati e contabilizzati come i contratti assicurativi.
Un contratto, classificato come assicurativo, rimane tale fino all'estinzione; un contratto d'investimento potrà essere classificato come assicurativo in un secondo tempo, nel caso in cui se ne verifichino le condizioni.
Le tipologie contrattuali che seguono sono state invece classificate come contratti di investimento senza caratteristiche di tipo DPF. Per questo motivo, secondo quanto disposto dal paragrafo 3 dell'IFRS 4, i contratti di questo tipo non producono premi ma sono valutati e contabilizzati secondo le regole dello IAS 39:
- index-linked con capitale caso morte pari al valore dell'attivo maggiorato di una percentuale non significativa;
- unit-linked con capitale caso morte pari al valore del NAV maggiorato di una percentuale non significativa;
- mista con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- capitalizzazione con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- fondi pensione con prestazione garantita a scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti.

Per quanto riguarda i prodotti unit-linked, si è provveduto a rilevare ed ammortizzare separatamente i caricamenti e le provvigioni di acquisto relative al servizio di gestione finanziaria, lungo la durata del contratto. Per le polizze indexlinked, non essendovi gestione finanziaria (ma solo amministrativa) del contratto nel tempo, non è necessario effettuare tali differimenti.
Riserve tecniche rami Danni
Riserva premi
La riserva premi delle assicurazioni dirette è determinata analiticamente per ciascuna polizza secondo il metodo prorata temporis, come previsto dal paragrafo 5 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 16 del 4 marzo 2008 e successive modificazioni), sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le provvigioni di acquisizione e gli altri costi di acquisizione direttamente imputabili: fanno eccezione i rischi compresi nel ramo del Credito per i contratti stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 1991, per i quali si applicano i criteri di calcolo previsti nell'allegato 15-bis allo stesso Regolamento n. 22 e successive integrazioni e modificazioni. Per i contratti pluriennali viene dedotta la quota di ammortamento relativa all'esercizio.
La riserva premi include inoltre, quando ne ricorrono le condizioni, la riserva premi per i rischi in corso, stimata in base al metodo semplificato previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, che ha come riferimento il rapporto di sinistralità della generazione corrente, opportunamente valutato in chiave prospettica. L'ammontare complessivo accantonato a riserva è atto a fronteggiare gli oneri derivanti dalla parte di rischio ricadente sugli esercizi successivi.
Le quote delle riserve premi a carico dei riassicuratori sono calcolate applicando ai premi ceduti gli stessi criteri utilizzati per il calcolo della riserva premi del lavoro diretto, in base a quanto stabilito dagli accordi contrattuali.
Riserva di senescenza
La riserva di senescenza, destinata a coprire l'aggravarsi del rischio al crescere dell'età degli assicurati, è calcolata sulla base del metodo forfettario previsto dal paragrafo 44 comma 3 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell'esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate al paragrafo 43 comma 1 dell'allegato stesso.
Riserva sinistri
La riserva sinistri del lavoro diretto è determinata in modo analitico mediante la stima del costo presunto di tutti i sinistri aperti alla fine dell'esercizio e sulla base di valutazioni tecniche prudenziali, effettuate con riferimento ad elementi obiettivi, tali da consentire che l'ammontare complessivamente riservato sia in grado di far fronte ai risarcimenti da effettuare ed alle relative spese dirette e di liquidazione.
I dati di inventario così determinati sono stati sottoposti ad analisi e controlli da parte delle strutture di Direzione; successivamente, al fine di tener conto di tutti i futuri oneri ragionevolmente prevedibili, si è ricorso all'applicazione di metodi statistico attuariali per la determinazione della riserva sinistri a costo ultimo.
La riserva sinistri include, inoltre, l'accantonamento per ritardate denunce, stimato sulla base delle esperienze acquisite con riguardo ai sinistri degli esercizi precedenti denunciati tardivamente.
Le quote della riserva sinistri a carico dei riassicuratori riflettono il recupero dagli stessi a fronte degli ammontari riservati, nella misura prevista dai singoli trattati o dagli accordi contrattuali.
Riserva derivante dalla verifica di congruità delle riserve tecniche Danni
Sulle riserve tecniche Danni viene effettuato il test previsto dall'IFRS 4 (Liability Adequacy Test– LAT).
Ai fini del controllo della congruità della riserva premi si effettua a livello di singola società e singolo ramo ministeriale il calcolo della riserva integrativa per Rischi in Corso con il metodo semplificato così come previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Poiché i sinistri dell'esercizio sono valutati a costo
ultimo, e non attualizzati, è possibile ritenere implicitamente verificati i flussi futuri dei pagamenti (LAT sulla riserva sinistri).
Riserve tecniche rami Vita
L'ammontare iscritto in bilancio è calcolato in conformità al disposto dell'art. 36, D. Lgs. 7/9/2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni) e all'allegato n. 16 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008 e successive modificazioni).
Riserve matematiche
La riserva matematica delle assicurazioni dirette è calcolata analiticamente per ogni contratto sulla base dei premi puri, senza detrazioni per spese di acquisizione delle polizze e facendo riferimento alle assunzioni attuariali (tassi tecnici di interesse, ipotesi demografiche di eliminazione per morte o invalidità) adottate per il calcolo dei premi relativi ai contratti in essere. La riserva matematica comprende le quote di premio puro relative alle rate di premio maturate nell'esercizio; comprende, inoltre, tutte le rivalutazioni attribuite in applicazione delle clausole contrattuali ed è sempre non inferiore al valore di riscatto. In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 38 del D.Lgs. 173/1997, le riserve tecniche, costituite per coprire gli impegni derivanti da contratti di assicurazione il cui rendimento viene determinato in funzione di investimenti o indici per cui l'assicurato ne sopporta il rischio e quelle derivanti dalla gestione dei fondi pensione, sono calcolate con riferimento agli impegni previsti dai contratti ed a quanto prescritto dall'art. 41, D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005.
Nella riserva matematica, come disposto dall'art. 38, comma 3, D.Lgs. 173/1997, sono comprese le riserve costituite per coprire rischi di mortalità sui contratti di assicurazione del ramo III (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209), che garantiscono una prestazione in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata contrattuale.
Nella riserva matematica sono inoltre comprese le riserve costituite a fronte di prestazioni garantite alla scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti, sui contratti di assicurazione del ramo III e VI (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209). Nella riserva matematica è altresì compresa una riserva aggiuntiva per rischio demografico; a tale riguardo, avendo verificato uno scostamento fra le basi demografiche utilizzate per calcolare i capitali costitutivi delle rendite vitalizie e la tavola A62 elaborata dall'ANIA, si è ritenuto di dover apportare un'integrazione alle riserve da costituire per fare fronte agli impegni verso gli assicurati, in osservanza a quanto disposto dall'allegato 14 al paragrafo 36 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Inoltre, è stata istituita una riserva aggiuntiva a copertura del possibile scostamento fra i tassi di rendimento prevedibili delle attività a copertura delle riserve tecniche e gli impegni assunti, relativamente ai livelli delle garanzie finanziarie e alle dinamiche di adeguamento delle prestazioni contrattualmente previste.
La riserva per somme da pagare, così come disposto dall'art. 36, comma 3 del D.Lgs. 7 settembre 2005 n. 209, comprende l'ammontare complessivo delle somme necessarie per far fronte al pagamento delle prestazioni maturate e non ancora liquidate, dei riscatti e dei sinistri da pagare.
Le altre riserve tecniche sono costituite quasi interamente da accantonamenti per spese di gestione e sono calcolate in base a quanto previsto dal paragrafo 17 dell'allegato 14 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Viene inoltre effettuato il calcolo del liability adequacy test previsto dal principio contabile IFRS 4 per verificare che le riserve tecniche siano adeguate a coprire il valore corrente dei flussi di cassa futuri relativi ai contratti assicurativi. Il test è eseguito proiettando i cash-flow e tenendo conto dei seguenti elementi:
- prestazioni garantite suddivise per linea di garanzia, proiettate sulla base delle condizioni contrattuali;
- dinamica del portafoglio in essere relativamente agli aspetti di ricorrenza dei versamenti, scadenza dei contratti, mortalità degli assicurati e propensione al riscatto;
- costi e ricavi associati alla gestione e liquidazione del portafoglio.

Riserva per shadow accounting
La tecnica di shadow accounting ("contabilità ombra"), prevista dall'IFRS 4, consente di contabilizzare tra le riserve tecniche dei contratti assicurativi o di investimento con partecipazione discrezionale agli utili, le minusvalenze e/o le plusvalenze non realizzate sulle attività a fronte delle stesse, come se fossero state realizzate. Tale rettifica viene rilevata a patrimonio netto o a conto economico a seconda che le minusvalenze o plusvalenze corrispondenti siano rilevate a patrimonio netto o a conto economico.
Nel caso di minusvalenze nette, le stesse vengono rilevate nella riserva per passività finanziarie differite verso assicurati solo dopo avere effettuato la verifica del minimo garantito; in caso contrario le stesse rimangono integralmente a carico della compagnia. La quantificazione delle minusvalenze viene effettuata con una tecnica finanziaria prospettica coerente con le determinazioni dell'allegato n.14, paragrafo 32 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, modificato ed integrato dal provvedimento IVASS n.53 del 6 dicembre 2016.
L'applicazione della shadow accounting consente di mitigare il mismatch valutativo tra riserve tecniche e attivi correlati ed è quindi da considerarsi maggiormente rappresentativa della sostanza economica delle operazioni in questione.
4 Passività finanziarie – IAS 39
In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie valutate al fair value rilevato a Conto economico e le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
4.1 Passività finanziarie valutate al fair valuerilevato a Conto economico
Le passività finanziarie in questa categoria sono suddivise in due ulteriori sottovoci:
- passività finanziare possedute per essere negoziate, dove sono classificate le posizioni negative su contratti derivati;
- passività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a Conto economico, dove sono classificate le passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, in presenza di rischio assicurativo non significativo, e senza partecipazione discrezionale agli utili.
4.2 Altre passività finanziarie
Sono classificati in questa voce i depositi ricevuti da riassicuratori, i titoli di debito emessi, le passività finanziarie per i pagamenti futuri dovuti ai locatori conseguenti alla rilevazione di un diritto d'uso su attività materiali in applicazione dell'IFRS 16, gli altri finanziamenti ottenuti e le passività per contratti vita a contenuto finanziario, con rischio assicurativo non significativo e senza partecipazione discrezionale agli utili (alcune tipologie di prodotti a specifica provvista di attivi).
5 Debiti
Nella voce Debiti sono classificati i Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri debiti, quali ad esempio i debiti commerciali, i debiti per imposte a carico degli assicurati, i debiti per trattamento di fine rapporto, i debiti per oneri tributari diversi e verso enti assistenziali e previdenziali.
I Debiti sono iscritti al valore nominale.

Benefici ai dipendenti – IAS 19
Il trattamento di fine rapporto, relativamente alla quota maturata fino al 31/12/2006 e che non è stata trasferita ad Enti esterni, secondo quanto disposto dal D. Lgs. 252/05 sulla previdenza complementare, rientra nella categoria dei benefici successivi al rapporto di lavoro da classificare come piano a prestazione definita. Il corrispondente debito nei confronti dei dipendenti è pertanto quantificato con l'utilizzo di tecniche attuariali e attualizzato alla data di bilancio, utilizzando il cosiddetto "Metodo della proiezione unitaria del credito" (metodo dei benefici maturati in proporzione all'attività lavorativa prestata).
Con lo stesso metodo si determinano gli effetti degli altri benefici a prestazione definita in favore dei dipendenti successivi al rapporto di lavoro.
Gli utili o le perdite attuariali relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici definiti vengono rilevate tra le Altre componenti del Conto economico complessivo.
L'attualizzazione dei flussi futuri viene effettuata sulla base della curva di mercato di rendimento, rilevata alla fine dell'esercizio, di titoli obbligazionari corporate emessi da emittenti di elevato standing creditizio.
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro (service cost) e gli interessi netti sono contabilizzati nel Conto economico.
Gli interessi netti sono calcolati applicando al valore netto della passività per benefici definiti esistente all'inizio dell'esercizio il tasso di interesse a un anno desunto dalla curva dei rendimenti utilizzata per l'attualizzazione della passività alla fine dell'esercizio precedente.
6 Altri elementi del passivo
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita – IFRS 5
Si rimanda a quanto già esposto per la corrispondente voce dell'attivo.
6.2 Passività fiscali differite – IAS 12
Le passività fiscali differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, salvo i casi previsti dal paragrafo 15 dello IAS 12.
Le passività fiscali differite devono essere valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Nel caso di variazioni di aliquote fiscali, le imposte differite ricalcolate in base alle nuove aliquote, pur trattandosi di sopravvenienze, vengono rilevate alla voce Imposte del Conto economico o tra le riserve di patrimonio netto cui fanno riferimento le relative variazioni temporanee.
Per quanto riguarda la compensazione tra imposte differite attive e passive, si rimanda al precedente paragrafo "6.3 Attività fiscali differite – IAS 12", incluso nella sezione concernente le Attività.
6.3 Passività fiscali correnti
La voce accoglie i debiti verso l'erario a fronte di imposte correnti.
6.4 Altre passività
La voce accoglie tra l'altro i ratei e risconti passivi, l'accantonamento per provvigioni su premi in corso di riscossione e le commissioni attive differite connesse a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili richieste in via anticipata a fronte del servizio di gestione amministrativa del contratto o a fronte del servizio di

gestione dell'investimento, ammortizzate linearmente sulla base della durata contrattuale o, nel caso di contratti a vita intera, sulla base della durata "attesa" del contratto.
Conto economico
1 Ricavi e proventi
1.1 Premi netti
La macrovoce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e strumenti finanziari con partecipazione agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione. I premi sono contabilizzati con riferimento al momento della relativa maturazione. Con la rilevazione della riserva premi
1.2 Commissioni attive
si ottiene la competenza di periodo.
La macrovoce comprende le commissioni attive per i servizi finanziari prestati. Sono incluse in questa voce i caricamenti di competenza dell'esercizio, relativi a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare per quanto riguarda le polizze unit-linked sono stati rilevati e differiti lungo la durata del contratto i caricamenti di acquisto relativi al servizio di gestione finanziaria fornito.
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a Conto economico
La voce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi, gli oneri e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair valuerilevato a Conto economico.
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende i proventi originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende i proventi derivanti dagli investimenti non rientranti nelle due precedenti categorie. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi dei Finanziamenti e crediti e dei titoli classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita e detenute fino a scadenza, gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi e gli affitti attivi degli immobili destinati all'investimento, gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari.
1.6 Altri ricavi
La voce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria e dall'utilizzo, da parte di terzi, delle attività materiali e delle altre attività dell'impresa. Sono compresi inoltre gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, le differenze di cambio da imputare a Conto economico di cui allo IAS 21, gli utili realizzati ed i ripristini di valore relativi agli attivi materiali e agli altri attivi.

2 Costi e oneri
2.1 Oneri relativi ai sinistri
La voce comprende le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti nonché l'ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relative a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione.
2.2 Commissioni passive
La voce comprende le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti. Sono incluse in questa voce le provvigioni relative a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare le provvigioni di acquisto riconosciute per il collocamento di polizze unit-linked vengono ammortizzate lungo la durata del contratto a fronte dei caricamenti di acquisto differiti.
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende gli oneri originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni e dagli strumenti finanziari classificati nella categoria "Attività a fair value rilevato a Conto economico". In particolare, sono iscritti gli interessi passivi delle passività finanziarie, gli altri oneri da investimenti, i costi relativi agli investimenti immobiliari, quali le spese condominiali e le spese di manutenzione non portate ad incremento del valore degli investimenti immobiliari, le perdite realizzate a seguito dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment).
2.5 Spese di gestione
La voce comprende le provvigioni e le altre spese di acquisizione relative ai contratti assicurativi, le spese di gestione degli investimenti, le altre spese di amministrazione e gli ammortamenti (spese generali e per il personale non allocate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti).
2.6 Altri costi
In particolare la voce comprende gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, gli accantonamenti aggiuntivi effettuati nell'esercizio, le differenze cambio da imputare a Conto economico di cui allo IAS 21, le perdite realizzate, gli ammortamenti relativi agli attivi materiali e immateriali, non allocati ad altre voci di costo.
3 Imposte sul reddito dell'esercizio
Per il triennio 2018-2020 UnipolSai ha aderito al regime di tassazione di Gruppo disciplinato dall'art. 117 e seguenti del DPR 917/86, facente capo alla consolidante Unipol Gruppo, unitamente alle proprie società controllate aventi i requisiti normativamente previsti.
Tra la consolidante fiscale e le rispettive società consolidate è stato sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economico-finanziari e di procedura disciplinanti l'opzione in oggetto.
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Le imposte, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio. Rappresentano:
- gli oneri/proventi per le imposte correnti dell'esercizio;
- la composizione delle imposte anticipate e differite originate nell'esercizio e utilizzate in esercizi futuri;
- lo scarico, per la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.
Le imposte anticipate e differite passive sono calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale (sorte o scaricatesi nell'esercizio) e sulle rettifiche di consolidamento. La voce Imposte comprende anche l'Irap di competenza dell'esercizio.
Operazioni in valuta – IAS 21
Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria.
Gli elementi monetari in valuta estera (unità di valuta possedute e attività o passività che devono essere incassate o pagate in un numero di unità di valuta fisso o determinabile) sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio.
Gli elementi non monetari valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair valueviene determinato.
Le differenze cambio derivanti dall'estinzione di elementi monetari sono rilevate nel Conto economico. Le differenze cambio derivanti dalla valutazione di elementi non monetari sono imputate nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del Conto economico complessivo a seconda che l'utile (o la perdita) a cui si riferiscono sia rilevata rispettivamente nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del Conto economico complessivo.
Pagamenti basati su azioni - IFRS 2
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ai dirigenti attraverso un piano chiuso di partecipazione al capitale che prevede, al raggiungimento di specifici obiettivi, l'assegnazione di azioni Unipol Ordinarie e UnipolSai Ordinarie (Performance Share). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari, il cui onere deve essere rilevato a conto economico, con contropartita, limitatamente alle azioni UnipolSai Ordinarie, rilevata direttamente a patrimonio netto (Riserva derivante da operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale), sulla base del fair value degli strumenti attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.
Utile per azione – IAS 33
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie di UnipolSai per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie di UnipolSai per la media ponderata delle eventuali azioni ordinarie addizionali che sarebbero in circolazione in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. In caso di risultato economico negativo viene calcolata la perdita (base e diluita) per azione.
Utilizzo di stime
L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.
Si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la Situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.
Al fine di formulare stime ed ipotesi attendibili si è fatto riferimento all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili. Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime ed assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività ed attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.
Le stime riguardano principalmente:
- le riserve tecniche dei rami Vita e Danni;
- le attività e passività iscritte al fair value(in particolare per gli strumenti finanziari di livello 2 e 3);
- le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
- la quantificazione dei fondi per rischi ed oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti.
Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame ed i principali fattori di rischio si fa rinvio ai paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione.
Criteri di valutazione del fair value– IFRS 13
L'IFRS 13 fornisce una guida su come deve essere misurato il fair value degli strumenti finanziari e di attività e passività non finanziarie già richiesto o consentito dagli altri principi contabili IFRS. Tale principio:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base ad una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- ‐ nel principale mercato di quotazione;
- ‐ in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria. Per tali attività e passività il fair value è calcolato ai fini dell'informativa da produrre in bilancio. Si segnala, inoltre, che poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Principi di valutazione del fair value
La tabella sotto riportata illustra sinteticamente le modalità di determinazione del fair value per le diverse macro categorie di strumenti finanziari, crediti ed immobili.
| Mark to Market | Mark to Model e altro | ||
|---|---|---|---|
| Strumenti Finanziari |
Obbligazioni | Contributore "CBBT" - Bloomberg Altro contributore - Bloomberg |
Mark to Model Valutazione Controparte |
| Azioni e Partecipazioni quotate, ETF | Mercato di riferimento | ||
| Azioni e Partecipazioni non quotate | DCF DDM Multipli |
||
| Derivati quotati | Mercato di riferimento | ||
| Derivati OTC | Mark to Model | ||
| OICR | Net Asset Value | ||
| Crediti | Crediti clientela (Mark to Model) Altri crediti (Valore Bilancio) |
||
| Immobili | Valore di Perizia |
Nel rispetto del principio IFRS 13, per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in presenza di strumenti trattati in un "mercato liquido e attivo", viene utilizzato il prezzo di mercato (Mark to Market).
Per "mercato liquido e attivo" s'intende:
- a) il mercato regolamentato in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato e regolarmente quotato;
- b) il sistema multilaterale di negoziazione (MTF) in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato o regolarmente quotato;
- c) le quotazioni e transazioni eseguite su base regolare, ovvero con transazioni a frequenza alta e con basso bid/offer spread, da un intermediario autorizzato (di seguito, "contributore").
In assenza di disponibilità di prezzi su un mercato liquido e attivo, vengono utilizzate metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e minimizzano l'utilizzo di parametri non osservabili. Tali metodologie sono sintetizzabili in valutazioni Mark to Model, valutazioni da controparte o valutazioni al valore di bilancio per quanto concerne alcune categorie di asset non finanziari.
Valutazioni Mark to Market
Con riferimento alle azioni, alle partecipazioni quotate, agli ETF ed ai derivati quotati, la valutazione Mark to Market corrisponde al prezzo ufficiale di valutazione del mercato di riferimento.
Con riferimento ai titoli obbligazionari, le fonti utilizzate per la valutazione Mark to Market delle attività e passività finanziarie sono le seguenti:
- ‐ la fonte primaria è rappresentata dal prezzo CBBT fornito dal data provider Bloomberg;
- ‐ laddove non sia disponibile il prezzo di cui al punto precedente viene utilizzato un modello interno di scoring validato che consente di selezionare i contributori liquidi e attivi sulla base di alcuni parametri definiti.
Con riferimento agli OICR la fonte utilizzata è il Net Asset Value.


Valutazioni Mark to Model
Il Gruppo utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi generalmente utilizzati dal mercato.
L'obiettivo dei modelli per il calcolo del fair value è quello di ottenere un valore per lo strumento finanziario che sia aderente alle assunzioni che i partecipanti al mercato impiegherebbero nella formulazione di un prezzo, assunzioni che riguardano anche il rischio insito in una particolare tecnica di valutazione e/o negli input utilizzati. Per la corretta valutazione Mark to Model di ogni categoria di strumento, occorre che siano predefiniti modelli di valutazione adeguati e consistenti nonché i parametri di mercato di riferimento.
Si riporta di seguito l'elenco dei principali modelli utilizzati all'interno del Gruppo UnipolSai per il pricing di tipo Mark to Modelrelativo agli strumenti finanziari:
Titoli e derivati su tassi di interesse
- Discounted cash flows;
- Black;
- Black-Derman-Toy;
- Hull & White 1,2 fattori;
- Libor Market Model;
- Longstaff & Schwartz;
- Kirk.
Titoli e derivati su inflazione
- Discounted cash flows;
- Jarrow-Yildirim.
Titoli e derivati su azioni, indici e tassi di cambio
- Discounted cash flows;
- Black-Scholes.
Titoli e derivati di credito
- Discounted cash flows;
- Hazard rate models.
I principali parametri di mercato osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Modelsono i seguenti:
- curve di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- superfici di volatilità di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- curve CDS spread o Asset Swapspread dell'emittente;
- curve inflazione per divisa di riferimento;
- tassi di cambio di riferimento;
- superfici di volatilità di tassi di cambio;
- superfici di volatilità su azioni o indici;
- prezzi di riferimento delle azioni;
- curve inflazione di riferimento.
I principali parametri di mercato non osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- matrici di correlazione tra cambio e fattori di rischio;
- volatilità storiche;
- curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve CDS;
- parametri di rischio di credito quali il recovery rate;
- tassi di delinquency o di default e curve di prepayment per strumenti finanziari di tipo ABS.
Con riferimento alle obbligazioni nei casi in cui, anche sulla base dei risultati del Modello di Scoring, non risulti possibile valutare uno strumento con la metodologia Mark to Market, il fair valueviene attribuito sulla base di valutazioni di tipo

Mark to Model. Sulla base delle caratteristiche dello strumento vengono utilizzati differenti i modelli di valutazione sopra indicati.
Con riferimento ai contratti derivati di tipo OTC vengono utilizzati modelli coerenti con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Il fair value dei contratti derivati OTC di tasso di interesse e dei contratti derivati OTC di tipo inflation-linked viene determinato sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model, recependo le regole previste dall'IFRS 13.
Per quanto concerne i contratti derivati OTC sui quali è previsto un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra le società del Gruppo UnipolSai e le controparti di mercato autorizzate è previsto l'utilizzo della curva di sconto EONIA (Euro OverNight Index Average).
Nel caso di derivati non collateralizzati è previsto l'utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment) e DVA (Debit Valuation Adjustment). Si precisa che alla data del 31 dicembre 2020 la quasi totalità delle posizioni in essere su derivati si riferivano a contratti collateralizzati per i quali sono presenti accordi di CSA con le controparti oggetto di negoziazione.
Con riferimento alle azioni non quotate e partecipazioni per le quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente, le valutazioni vengono effettuate principalmente sulla base di (i) metodologie di tipo patrimoniale, (ii) metodologie che considerano l'attualizzazione dei flussi reddituali o finanziari futuri del tipo Discounted Cash Flow (DCF) o Dividend Discount Model (DDM) nella versione cosiddetta "excess capital", (iii) ove applicabili metodologie basate sui multipli di mercato.
Con riferimento agli OICR non quotati, ai fondi di Private Equity ed Hedge Funds, il fair value viene espresso come il Net Asset Value alla data di bilancio fornito direttamente dagli amministratori dei fondi.
Con riferimento agli immobili, la valutazione al fair value viene calcolata in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente.
Valutazioni da Controparte
Per le attività e passività finanziarie che non rientrano nell'ambito degli strumenti valutati Mark to Market e per le quali non sono disponibili modelli di valutazione consistenti e validati ai fini della determinazione del fair value, vengono utilizzate le valutazioni fornite dalle controparti potenzialmente interpellabili per la liquidazione della posizione.
Peculiarità nella valutazione del fair value per i titoli obbligazionari strutturati e strutturati di tipo SPV
Si considerano titoli obbligazionari strutturati le emissioni obbligazionarie che incorporano un contratto derivato tale da modificare i flussi di cassa generati dal contratto ospite. La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati richiede la rappresentazione e valutazione separata del contratto ospite e dei contratti derivati impliciti.
La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati prevede l'utilizzo di modelli coerenti con la scomposizione in componenti elementari (contratto ospite e derivati impliciti) e con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Per i titoli obbligazionari strutturati la valutazione delle componenti elementari segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Marketnon sia disponibile.
Si considerano titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV le obbligazioni emesse da una Special Purpose Vehicle garantite da un collaterale e i cui flussi pagati vengono generati da un contratto interest rate swap in essere tra il veicolo e la controparte swap (solitamente l'arranger dell'operazione). La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV richiede la rappresentazione e valutazione separata dei seguenti elementi:
- ‐ emissione a collaterale del veicolo;
- ‐ contratto interest rate swaptra veicolo ed arranger;
- ‐ eventuali altre componenti opzionali o contratti CDS inclusi nel veicolo.
Per i titoli obbligazionari di tipo SPV la valutazione del collaterale segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure del Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Marketnon sia disponibile.
La valutazione del contratto interest rate swap prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici in base a curve di attualizzazione diverse in funzione dell'esistenza o meno di un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex)
tra il veicolo e la controparte swap. In particolare se il contratto derivato risulta essere collateralizzato tramite i titoli disponibili tra gli attivi dell'SPV, l'attualizzazione dei flussi prospettici del contratto interest rate swap viene effettuata utilizzando la curva di sconto EONIA, mentre nel caso in cui non vi sia accordo di collateralizzazione è previsto l'opportuno utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment), DVA (Debit Valuation Adjustment) e FVA (Funding Valuation Adjustment).
Criteri per la determinazione delle gerarchie di fair value
Le attività e le passività valutate al fair value vengono classificate sulla base della gerarchia definita dal principio contabile IFRS 13. Tale classificazione intende stabilire una gerarchia del fair value in funzione del grado di discrezionalità utilizzato, assegnando la precedenza all'impiego di parametri osservabili sul mercato in quanto capaci di riprodurre le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel pricingdelle attività e delle passività.
La classificazione avviene sulla base del criterio utilizzato per la determinazione del fair value (Mark to Market, Mark to Model, Controparte) e, nel caso di valutazione Mark to Model,sulla base dell'osservabilità dei parametri utilizzati.
- ‐ Livello 1: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate a Mark to Market con fonte prezzo CBBT e i prezzi da contributore che presentino requisiti minimi in grado di garantire che tali prezzi siano eseguibili su mercati attivi;
- ‐ Livello 2: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market ma non classificabili nella categoria precedente e quelle attività il cui fair value viene determinato da un modello di pricing consistente alimentato da parametri osservabili sul mercato;
- ‐ Livello 3: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività per le quali la variabilità di stima del modello di pricing può essere significativa a causa della complessità del payoff o, nel caso in cui sia disponibile un modello consistente e validato, i parametri necessari per la valutazione non siano osservabili. Sono inoltre inclusi in tale categoria i titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model. Sono inclusi infine in questa categoria anche i crediti e gli investimenti immobiliari.
Valutazioni a fair valuesu base ricorrente
Processo per la valutazione a fair valuesu base ricorrente
La valutazione degli strumenti finanziari costituisce un'attività propedeutica al monitoraggio del rischio, alla gestione integrata degli attivi e dei passivi e alla redazione dei bilanci d'esercizio.
La valutazione del fair value su base ricorrente degli strumenti finanziari si articola in diverse fasi ed è svolta, nel rispetto dei principi di separatezza, indipendenza e responsabilità delle funzioni, in modo parallelo e autonomo dalla Funzione Finanza e dalla Funzione Risk Management di Unipol Gruppo, in base ai criteri di valutazione definiti nel paragrafo precedente.
Effettuate le valutazioni indipendenti di attività e passività finanziarie da parte delle due Funzioni coinvolte nel processo di pricing, viene effettuato un controllo degli scostamenti significativi; per scostamenti significativi si intendono gli scostamenti in valore assoluto superiori al 3%. Nel caso di scostamenti superiori al 3% vengono analizzate le motivazioni delle differenze riscontrate e in seguito agli esiti del confronto viene determinato il prezzo da utilizzare ai fini delle valutazioni di bilancio.
Valutazioni a fair valuesu base ricorrente mediante parametri non osservabili (Livello 3)
Nella classificazione delle attività e passività finanziarie a Livello 3 viene seguito un approccio prudenziale; in tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti finanziari:
- titoli di capitale non quotati o partecipazioni per i quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente; le valutazioni vengono effettuate sulla base delle metodologie precedentemente indicate;
- quote di fondi di private equity, hedge funds e OICR non quotati per i quali non sia disponibile l'informazione relativa agli strumenti finanziari detenuti nei relativi portafogli e che come tali potrebbero includere strumenti finanziari valutati Mark to Modelmediante l'utilizzo di parametri non osservabili;

- titoli obbligazionari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, curve spread benchmark, recovery rate);
- titoli obbligazionari valutati con prezzo da controparte Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
- titoli obbligazionari di tipo ABS per i quali non sia disponibile una valutazione Mark to Market;
- strumenti derivati valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, volatilità, stime di dividendi);
- titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model.
Valutazioni a fair value su base non ricorrente e in ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi
Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS 13, il fair value viene determinato anche per le attività e le passività non valutate al fair value su base ricorrente nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria e quando l'informativa sul fair value debba essere fornita nelle Note informative integrative in ottemperanza ad altri principi contabili internazionali. Poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato. In tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti:
- emissioni obbligazionarie valutate Mark to Market(Livello 1);
- emissioni obbligazionarie e finanziamenti valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (curve spread benchmark) (Livello 3);
- debiti a breve termine con durata inferiore ai 18 mesi e Certificati di Deposito valutati al costo ammortizzato (Livello 3);
- crediti deteriorati verso clientela bancaria al costo ammortizzato al netto delle valutazioni analitiche (Livello 3);
- altri crediti valutati al valore di bilancio (Livello 3);
- investimenti immobiliari valutati in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente. La logica di affidamento dei mandati di perizia prevede un'assegnazione non esclusiva del patrimonio e una rotazione nell'attribuzione dei periti di norma triennale.

3. Note illustrative dello Stato patrimoniale
Le voci della Situazione patrimoniale-finanziaria e le variazioni intervenute nella relativa consistenza rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione delle note richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione della Situazione patrimoniale-finanziaria).
In applicazione dell'IFRS 5, le attività e passività in dismissione sono esposte rispettivamente alle voci 6.1 dell'Attivo e 6.1 del Passivo. Si rinvia al Capitolo 5 Altre informazioni, paragrafo 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita per maggiori informazioni circa la loro composizione e i criteri di rilevazione.
ATTIVO
1. Attività immateriali
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var. importo |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 513,7 | 507,9 | 5,9 |
| da aggregazioni aziendali | 513,6 | 507,7 | 5,9 |
| da altro | 0,2 | 0,2 | |
| Altre attività immateriali | 407,0 | 385,2 | 21,8 |
| portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali | 61,3 | 90,3 | (29,0) |
| software e licenze d'uso | 325,2 | 276,5 | 48,7 |
| altre attività immateriali | 20,4 | 18,3 | 2,1 |
| Totale attività immateriali | 920,7 | 893,0 | 27,7 |
1.1 Avviamento
La voce, pari a euro 513,7 milioni (di cui euro 309,2 milioni riferibili al settore Danni ed euro 204,5 milioni al settore Vita), è costituita per euro 507,7 milioni da avviamenti derivanti da aggregazioni aziendali di anni precedenti e per euro 5,9 milioni dagli avviamenti iscritti nell'esercizio a seguito dell'acquisizione di Cambiomarcia, determinati in misura provvisoria come consentito dall'IFRS 3. Si rimanda a quanto riportato nei Criteri generali di redazione, paragrafo "Informazioni relative a business combination" delle presenti Note Informative Integrative, per ulteriori indicazioni circa la modalità di contabilizzazione dell'acquisizione di Cambiomarcia.
Gli avviamenti a vita utile indefinita esposti in bilancio sono stati sottoposti a impairment test secondo la procedura specificamente approvata dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai. Per informazioni sui criteri utilizzati ai fini della verifica, si fa rinvio al Capitolo 5 "Altre informazioni", paragrafo 5.13 del presente documento.
1.2 Altre attività immateriali
La voce, pari a euro 407,0 milioni (euro 385,2 milioni nel 2019), è costituita:
- ‐ dal valore residuo dei portafogli Danni e Vita acquisiti da aggregazioni aziendali pari a euro 61,3 milioni (euro 90,3 milioni nel 2019) la cui variazione netta, pari a -29 milioni di euro, è dovuta alla riduzione per le quote di ammortamento rilevate sui valori dei portafogli Danni (euro 16,5 milioni) e Vita (euro 12,5 milioni);
- ‐ da costi sostenuti per l'acquisto di software, licenze, consulenze e personalizzazioni di programmi informatici per euro 325,2 milioni (euro 276,5 milioni nel 2019);
- ‐ da altre attività immateriali per euro 20,4 milioni (euro 18,3 milioni al 31/12/2019).

2. Attività materiali
Al 31 dicembre 2020 le Attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 2.279,8 milioni (euro 2.411,5 milioni nel 2019), di cui euro 1.447,5 milioni riferibili a Immobili a uso proprio (euro 1.561,1 milioni nel 2019) ed euro 832,2 milioni relativi ad Altre attività materiali (euro 850,4 milioni nel 2019).
Immobili ad uso proprio
REF!
| Valore contabile lordo Valori in milioni di euro |
Fondo di amm.to | Valore contabile netto |
|
|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2019 | 1.892,3 | (331,3) | 1.561,1 |
| Incrementi | 19,6 | 19,6 | |
| Decrementi | (86,3) | (86,3) | |
| Ammortamenti del periodo | (45,1) | (45,1) | |
| Altre variazioni fondo | (1,7) | (1,7) | |
| Saldo al 31/12/2020 | 1.825,6 | (378,1) | 1.447,5 |
Gli incrementi sono relativi a spese incrementative e alla valorizzazione dei cespiti contabilizzati secondo il metodo finanziario ai sensi dell'IFRS 16.
I decrementi comprendono trasferimenti alla categoria Investimenti immobiliari per euro 60,6 milioni e svalutazioni per euro 2,7 milioni.
Il valore corrente degli immobili a uso proprio, determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi, ammonta a euro 1.565,8 milioni.
Altre attività materiali
| Valori in milioni di euro | Mobili e macchine ufficio |
Beni mobili Iscritti ai Pubblici Registri |
Impianti e attrezzature |
Altre | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2019 | 375,0 | 996,0 | 366,4 | 12,6 | 1.749,9 |
| Incrementi | 26,2 | 168,6 | 179,7 | 15,7 | 390,1 |
| Decrementi | (7,9) | (134,7) | (173,3) | (2,5) | (318,4) |
| Saldo al 31/12/2020 | 393,3 | 1.029,8 | 372,7 | 25,8 | 1.821,6 |
| Fondo ammortamento al 31/12/2019 | 302,2 | 417,7 | 179,3 | 0,2 | 899,5 |
| Incrementi | 20,9 | 173,3 | 74,0 | 0,0 | 268,2 |
| Decrementi | (2,2) | (131,4) | (44,7) | (0,0) | (178,3) |
| Fondo ammortamento al 31/12/2020 | 320,9 | 459,7 | 208,6 | 0,2 | 989,4 |
| Valore netto al 31/12/2019 | 72,8 | 578,2 | 187,1 | 12,4 | 850,4 |
| Valore netto al 31/12/2020 | 72,4 | 570,2 | 164,1 | 25,6 | 832,2 |
3. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Il saldo della voce risulta pari a euro 835,3 milioni, con un decremento di euro 154,3 milioni rispetto al 2019. Il dettaglio è esposto nell'apposito prospetto allegato.

4. Investimenti
Il totale degli Investimenti (Investimenti immobiliari, Partecipazioni e Attività finanziarie) ammonta, al 31 dicembre 2020, a euro 66.640,4 milioni (euro 64.060,7 milioni nel 2019).
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 2.261,5 | 3,4 | 2.063,2 | 3,2 | 9,6 |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 162,9 | 0,2 | 169,2 | 0,3 | (3,7) |
| Attività finanziarie (escl. designate a fair value a CE) | 57.038,2 | 85,6 | 54.362,6 | 84,9 | 4,9 |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 420,8 | 0,6 | 454,6 | 0,7 | (7,4) |
| Finanziamenti e crediti | 5.256,4 | 7,9 | 4.766,7 | 7,4 | 10,3 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 51.102,3 | 76,7 | 48.854,5 | 76,3 | 4,6 |
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | 258,7 | 0,4 | 286,8 | 0,4 | (9,8) |
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 7.177,8 | 10,8 | 7.465,6 | 11,7 | (3,9) |
| Totale Investimenti | 66.640,4 | 100,0 | 64.060,7 | 100,0 | 4,0 |
4.1 Investimenti immobiliari
| Valori in milioni di euro | Valore contabile lordo |
Fondo di amm.to | Valore contabile netto |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2019 | 2.359,9 | (296,7) | 2.063,2 |
| Incrementi | 345,5 | 345,5 | |
| Decrementi | (89,1) | (89,1) | |
| Ammortamenti del periodo | (38,3) | (38,3) | |
| Altre variazioni fondo | (19,8) | (19,8) | |
| Saldo al 31/12/2020 | 2.616,3 | (354,8) | 2.261,5 |
Gli incrementi si riferiscono prevalentemente ad acquisti e spese incrementative: in particolare si segnala l'acquisto tramite il Fondo Emporion, le cui quote sono interamente detenute da UnipolSai e che è gestito da UnipolSai Investimenti SGR, di un portafoglio immobiliare composto da 28 punti vendita a marchio "Coop" di proprietà di Coop Alleanza 3.0 per un valore pari a euro 217,8 milioni. Sono inoltre compresi trasferimenti dalla categoria Attività materiali per euro 60,6 milioni e riprese di valore per euro 16,2 milioni.
I decrementi, che includono svalutazioni per euro 13,7 milioni, sono riferibili prevalentemente a cessioni.
Il valore corrente degli Investimenti immobiliari, pari a euro 2.459,7 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2020 le partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture ammontano a euro 162,9 milioni (euro 169,2 milioni nel 2019).

| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp.% | 31/12/2019 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 420,8 | 0,7 | 454,6 | 0,8 | (7,4) |
| Titoli di debito quotati | 420,8 | 422,6 | (0,4) | ||
| Titoli di debito non quotati | (0,0) | 32,0 | (100,0) | ||
| Finanziamenti e crediti | 5.256,4 | 9,2 | 4.766,7 | 8,8 | 10,3 |
| Titoli di debito non quotati | 3.936,4 | 3.471,4 | 13,4 | ||
| Depositi presso imprese cedenti | 86,3 | 62,9 | 37,2 | ||
| Altri finanziamenti e crediti | 1.233,7 | 1.232,5 | 0,1 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 51.102,3 | 89,6 | 48.854,5 | 89,9 | 4,6 |
| Titoli di capitale valutati a costo | 4,8 | 4,8 | |||
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 645,8 | 744,4 | (13,3) | ||
| Titoli di capitale valutati a fair value non quotati | 195,0 | 197,3 | (1,1) | ||
| Titoli di debito quotati | 46.396,0 | 44.589,3 | 4,1 | ||
| Titoli di debito non quotati | 647,2 | 407,3 | 58,9 | ||
| Quote di OICR | 3.213,4 | 2.911,4 | 10,4 | ||
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | 258,7 | 0,5 | 286,8 | 0,5 | (9,8) |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 1,5 | 3,0 | (49,9) | ||
| Titoli di debito quotati | 141,1 | 90,6 | 55,6 | ||
| Titoli di debito non quotati | 1,3 | 3,5 | (63,5) | ||
| Quote di OICR | 1,8 | 6,1 | (70,2) | ||
| Derivati | 113,1 | 183,6 | (38,4) | ||
| Totale attività finanziarie | 57.038,2 | 100,0 | 54.362,6 | 100,0 | 4,9 |
Attività finanziarie – voci 4.3, 4.4, 4.5 e 4.6 (escluse Attività finanziarie designate a fair valuerilevato a Conto economico)
Dettaglio Attività finanziarie designate a fair valuerilevato a Conto economico per tipologia di investimento:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp.% | 31/12/2019 | comp.% | var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 7.177,8 | 100,0 | 7.465,6 | 100,0 | (3,9) |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 138,8 | 1,9 | 164,6 | 2,2 | (15,7) |
| Titoli di debito quotati | 2.986,7 | 41,6 | 4.374,4 | 58,6 | (31,7) |
| Titoli di debito non quotati | 0,4 | 0,0 | 2,3 | 0,0 | (82,3) |
| Quote di OICR | 3.015,2 | 42,0 | 2.576,4 | 34,5 | 17,0 |
| Altre attività finanziarie | 1.036,6 | 14,4 | 347,9 | 4,7 | n.s. |
Per l'informativa relativa al fair value si rinvia al paragrafo 5.7 della Sezione 5 "Altre informazioni" delle presenti Note informative integrative.

5. Crediti diversi
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta |
1.482,4 | 46,2 | 1.456,2 | 46,2 | 1,8 |
| Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 166,9 | 5,2 | 260,8 | 8,3 | (36,0) |
| Altri crediti | 1.560,3 | 48,6 | 1.435,8 | 45,5 | 8,7 |
| Totale Crediti diversi | 3.209,7 | 100,0 | 3.152,7 | 100,0 | 1,8 |
La voce Altri crediti comprende:
-
crediti verso l'Erario per euro 659,6 milioni (euro 648,6 milioni al 31/12/2019);
-
crediti per l'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche per euro 346,9 milioni (euro 302,6 milioni al 31/12/2019);
- versamenti effettuati come cash collateral a garanzia dei derivati passivi per euro 257,5 milioni (euro 166,8 milioni al 31/12/2019);
- crediti commerciali per euro 185,6 milioni (euro 212,5 milioni al 31/12/2019).
6. Altri elementi dell'attivo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
203,4 | 23,7 | 189,2 | 20,5 | 7,5 |
| Costi di acquisizione differiti | 99,2 | 11,6 | 101,2 | 11,0 | (2,0) |
| Attività fiscali differite | 2,6 | 0,3 | 127,3 | 13,8 | (98,0) |
| Attività fiscali correnti | 8,6 | 1,0 | 3,5 | 0,4 | 147,2 |
| Altre attività | 544,3 | 63,4 | 503,0 | 54,4 | 8,2 |
| Totale altri elementi dell'attivo | 858,1 | 100,0 | 924,3 | 100,0 | (7,2) |
La voce Attività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (Ires o Irap) iscritte nelle Passività fiscali differite, come illustrato nel Capitolo 2 Principi Contabili adottati.
La voce Altre attività comprende, tra l'altro, commissioni passive differite connesse a contratti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4 e altri ratei e risconti.
7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Al 31 dicembre 2020 le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti risultano pari a euro 680,6 milioni (euro 747,1 milioni al 31/12/2019).

PASSIVO
1. Patrimonio netto
I movimenti di patrimonio netto registrati nell'esercizio, rispetto al 31/12/2019, sono esposti nell'allegato prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto.
1.1 Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così ripartito:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Capitale | 2.031,5 | 2.031,5 | |
| Altri strumenti patrimoniali | 496,2 | 496,2 | |
| Riserve di capitale | 346,8 | 346,8 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 2.889,2 | 2.718,1 | 171,1 |
| (Azioni proprie) | (1,3) | (2,0) | 0,8 |
| Riserve per differenze di cambio nette | 4,0 | 5,1 | (1,1) |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | 1.295,1 | 1.141,6 | 153,6 |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (0,8) | 8,8 | (9,6) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 820,0 | 627,8 | 192,3 |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 7.880,8 | 6.877,6 | 1.003,2 |
Il capitale sociale di UnipolSai al 31 dicembre 2020, interamente versato, ammonta a euro 2.031,5 milioni ed è costituito da n. 2.829.717.372 azioni ordinarie prive di valore nominale, invariate rispetto al 31/12/2019.
La voce Altri strumenti patrimoniali espone il valore di emissione, al netto delle relative spese e correlati benefici fiscali, dello strumento di capitale regolamentare perpetuo qualificabile come Restricted Tier 1, emesso da UnipolSai in data 27 ottobre 2020 per un ammontare nominale di euro 500 milioni.
Le principali variazioni intervenute sul patrimonio netto di Gruppo sono relative a:
- incremento pari a euro 496,2 milioni a seguito dell'emissione da parte di UnipolSai di uno strumento di capitale regolamentare perpetuo Restricted Tier 1;
- decremento per distribuzione dividendi pari a euro 452,5 milioni;
- incremento per variazione positiva della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto sia della correlata fiscalità differita, sia della parte attribuibile agli assicurati e imputata alle passività assicurative per euro 153,6 milioni;
- variazione in aumento di euro 820 milioni per l'utile di Gruppo di periodo.
Il patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 263,3 milioni (euro 275,3 milioni al 31/12/2019).
Azioni o quote proprie
Al 31 dicembre 2020 UnipolSai deteneva complessive n. 693.635 azioni proprie ordinarie (n. 1.088.547 al 31/12/2019), di cui direttamente n. 406.365 e, indirettamente, n. 287.270 tramite le seguenti società controllate:
- SIAT n. 96.350;
- UniSalute n. 71.988;
- UnipolSai Servizi Consortili n. 63.236;
- Leithà n. 26.859;
- Arca Vita n. 17.524;
- Gruppo UNA n. 8.422;

- Alfaevolution Technology n. 2.891.
Le variazioni hanno riguardato le seguenti operazioni in esecuzione del Piani di compensi basati su strumenti finanziari del tipo performance share, destinati al personale dirigente di UnipolSai e delle sue controllate:
-
acquisto di complessive n. 2.101.500 azioni UnipolSai da parte di UnipolSai e delle sue controllate;
-
assegnazione, in data 27 aprile 2020 e 11 dicembre 2020, di n. 2.496.412 azioni UnipolSai in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari.
2. Accantonamenti e passività potenziali
La voce accantonamenti ammonta al 31 dicembre 2020 a euro 437,8 milioni (euro 442,3 milioni al 31/12/2019) ed è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale.
Contenziosi in essere e passività potenziali
Rapporti con Agenzia delle Entrate
UnipolSai/UniSalute/Siat
Relativamente al contenzioso derivante dall'applicazione dell'Iva sulle commissioni di delega per operazioni di coassicurazione intrattenute con altre imprese del settore assicurativo relativamente agli esercizi dal 2013 al 2018, nel corso del 2020 sono stati attivati i contatti con le competenti Direzioni Regionali dell'Agenzia delle Entrate per la chiusura dei rapporti precontenziosi e contenziosi pendenti. Sono stati definiti al momento in adesione o mediante conciliazione, con corresponsione della sola imposta e degli interessi spettanti, gli esercizi dal 2013 al 2015.
Arca Vita
Con riferimento alla verifica generale compiuta nel 2017 dalla Direzione Regionale del Veneto per gli anni dal 2012 al 2015 e ai relativi avvisi di accertamento, successivamente notificati, risulta pendente il contenzioso per le annualità 2013 e 2014.
Procedimenti sanzionatori Consob
Con comunicazioni del 19 aprile 2013, la Consob ha avviato due distinti procedimenti sanzionatori nei confronti di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni per addebiti riferibili ai rispettivi bilanci consolidati 2010.
Ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Consob ha contestato alla Sig.ra Jonella Ligresti e al Sig. Emanuele Erbetta, per le cariche dagli stessi ricoperte in Fondiaria-SAI all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Fondiaria-SAI quale soggetto responsabile in solido; a Fondiaria-SAI è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF per la suindicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF commessa dalla Sig.ra Jonella Ligresti e dal Sig. Emanuele Erbetta, nella loro qualità suddetta.
Analoga contestazione è stata mossa dalla Consob anche a Milano Assicurazioni. Al riguardo, ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Commissione ha contestato al Sig. Emanuele Erbetta, per la carica dallo stesso ricoperta nella controllata all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Milano Assicurazioni quale soggetto responsabile in solido; a Milano Assicurazioni è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF, per la su indicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF, commessa dal Sig. Emanuele Erbetta, nella sua qualità suddetta.
Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni (ora UnipolSai), assistite dai propri legali, hanno presentato proprie deduzioni richiedendo la non applicazione alle società delle sanzioni amministrative ex artt. 187-ter, 187-quinquies e 187-septies del TUF. In data 20/3/2014 la Consob ha emanato una delibera con la quale, non ritenendo meritevoli di accoglimento le difese delle parti, ha sanzionato:
- ‐ Jonella Ligresti al pagamento di euro 250.000 e all'interdizione per quattro mesi;
- ‐ Emanuele Erbetta al pagamento di euro 400.000 e all'interdizione per otto mesi;
- ‐ UnipolSai al pagamento di euro 650.000.
UnipolSai ha provveduto al pagamento delle sanzioni, agendo peraltro in regresso nei confronti della signora Ligresti. Il signor Erbetta ha provveduto direttamente al pagamento della sanzione a suo carico. UnipolSai ha comunque impugnato ritualmente il provvedimento innanzi alla Corte d'Appello di Bologna che, il 6 marzo 2015, ha respinto il ricorso. La Società, supportata dai propri legali, ha provveduto a impugnare il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione che in data 6 dicembre 2018 ha respinto il ricorso confermando il provvedimento sanzionatorio Consob. La Società nel marzo del 2019 ha provveduto a ricorrere innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) richiedendo l'annullamento della sanzione per violazione del principio del ne bis in idem in base al quale non è consentito sottoporre a procedimento sanzionatorio o giudiziale un soggetto più volte per il medesimo fatto.
Procedimenti AGCM
In data 8 maggio 2020, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato a UnipolSai Assicurazioni l'avvio di un procedimento istruttorio avente ad oggetto la campagna promozionale "#UnMesePerTe", caratterizzata dalla diffusione, a mezzo stampa, televisione ed altri media, di messaggi pubblicitari che non avrebbero avuto i connotati di chiarezza e trasparenza richiesti.
UnipolSai ha depositato un'articolata memoria difensiva, ribadendo la piena legittimità e correttezza della propria iniziativa, oltre che la sua meritevolezza sul piano etico e sociale. Peraltro, nell'ottica di migliorare ulteriormente la trasparenza verso la clientela, la Compagnia ha messo in atto spontaneamente una serie di comportamenti, che hanno poi costituito oggetto di proposta di impegni formalizzati all'AGCM in data 26 giugno 2020 ed integrati, a seguito di osservazioni dell'Autorità, in data 6 novembre 2020. Tali misure sono finalizzate ad agevolare la conoscenza e l'utilizzo dei benefici derivanti da tale campagna mediante la proroga dell'iniziativa fino al 31 dicembre 2021 (sempre con riferimento alle polizze in essere al 10 aprile 2020), comunicazioni individuali ai potenziali beneficiari circa le modalità di fruizione del voucher offerto in sede di rinnovo della polizza, oltre che una puntuale informativa circa la possibilità di revocare eventuali consensi all'utilizzo dei dati personali a fini commerciali rilasciati alla Compagnia sul minisito "unmeseperte" dall'11 aprile 2020 al 29 maggio 2020.
Con provvedimento assunto in data 26 febbraio 2021, l'AGCM ha accettato gli impegni proposti dalla Compagnia e ha definito il procedimento senza accertamento di infrazioni e, quindi, senza comminazione di sanzioni.
In data 26 novembre 2020, l'AGCM ha notificato a UnipolSai Assicurazioni l'avvio di un secondo procedimento istruttorio avente ad oggetto l'attività di liquidazione dei sinistri, caratterizzata da un presunto ostacolo al diritto dei consumatori di accedere agli atti dei fascicoli e dalla mancata indicazione dei criteri di quantificazione del danno nella fase di formulazione dell'offerta risarcitoria.
UnipolSai ritiene del tutto infondata tale contestazione e, a tutela dei propri diritti, ha dato incarico ai propri legali di rappresentarla nel procedimento che è tuttora in corso.
Accertamenti IVASS
In data 2 luglio 2014 IVASS ha inviato a UnipolSai il provvedimento sanzionatorio al termine del procedimento avviato nel 2012 a carico di Unipol Assicurazioni avente a oggetto la valutazione delle riserve sinistri dei rami R.C.Auto e Natanti. La sanzione irrogata è pari a euro 27.500. Non ritenendo condivisibili, in alcun modo, le conclusioni a cui è giunto l'Istituto, UnipolSai ha provveduto a proporre ricorso al TAR avverso tale provvedimento. In data 9 settembre 2015 il TAR ha respinto il ricorso della Società che ha impugnato la decisione innanzi al Consiglio di Stato.
Il 21 febbraio 2019 il Consiglio di Stato, accogliendo un'eccezione della Società, ha annullato la sanzione. È stato avviato l'iter per il recupero della sanzione pagata.
Azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni
In data 17 ottobre 2011, Amber Capital LP, gestore del fondo Amber Global Opportunities Master Fund Ltd, azionista di Fondiaria-SAI, ha denunciato ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile al Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI, diverse operazioni effettuate da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti, censurando le condizioni "non di mercato" e le "anomalie" di tali operazioni.

In data 16 marzo 2012, il Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ha fornito un primo riscontro con la "Relazione ex art. 2408, comma 2 del Codice Civile" e, a seguito di questa relazione, il socio Amber Capital, con lettera del 26 marzo 2012, ha richiesto ulteriori approfondimenti.
Il Collegio Sindacale ha quindi svolto ulteriori verifiche e approfondimenti. In data 15 giugno 2012, l'IVASS ha notificato a Fondiaria-SAI il Provvedimento n. 2985 con cui l'Autorità ha definito il procedimento avviato ai sensi dell'art. 238 del Codice delle Assicurazioni Private, contestando alla stessa Fondiaria-SAI – con comunicazione IVASS prot. 32-12-000057 in pari data – irregolarità rilevanti ai sensi e per gli effetti dell'art. 229 del Codice delle Assicurazioni Private, con particolare riferimento a talune operazioni poste in essere da Fondiaria-SAI e da società da essa controllate con controparti qualificantisi come parti correlate della stessa Fondiaria-SAI, e assegnando un termine di quindici giorni per rimuoverne definitivamente gli effetti.
L'IVASS ha ritenuto che le azioni prospettate o poste in essere dalla Società a seguito di detto provvedimento non fossero idonee a determinare un mutamento della situazione che aveva condotto alle contestazioni di cui alla richiamata nota dell'Istituto del 15 giugno 2012, perdurando – ad avviso dell'Istituto stesso – l'inerzia di Fondiaria-SAI nel far cessare le violazioni contestate e nel rimuovere i relativi effetti.
Pertanto l'IVASS, con Provvedimento n. 3001 del 12 settembre 2012 (il "Provvedimento IVASS"), ha nominato il Prof. Matteo Caratozzolo quale Commissario ad acta di Fondiaria-SAI (il "Commissario"), anche quale Capogruppo, ritenuti sussistenti i presupposti di cui all'art. 229 del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209.
In particolare, con riguardo alle operazioni oggetto di contestazione considerate non solo singolarmente ma nella loro globalità, l'IVASS ha incaricato il Commissario di (i) individuare specificamente i soggetti responsabili delle operazioni medesime compiute in danno di Fondiaria-SAI SpA e delle società dalla stessa controllate; (ii) determinare il danno patito dalle stesse; (iii) promuovere o far promuovere ogni iniziativa anche giudiziale necessaria in Fondiaria-SAI SpA e nelle società controllate dalla stessa, idonea, in relazione alle operazioni contestate, a salvaguardare e reintegrare il patrimonio di Fondiaria-SAI SpA e delle società controllate; (iv) esercitare i poteri che spettano a Fondiaria-SAI SpA quale Capogruppo e quale socio nelle Assemblee delle società controllate.
A esito degli approfondimenti svolti in merito alle operazioni sopra richiamate, poste in essere dal Gruppo Fondiaria-SAI principalmente nell'area immobiliare per il periodo 2003-2011, che hanno visto interessati direttamente componenti della famiglia Ligresti e alcuni veicoli societari riconducibili alla medesima famiglia Ligresti, il Commissario ha richiesto ai Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni di convocare le rispettive Assemblee degli Azionisti con all'ordine del giorno la proposta di azione sociale di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, nei confronti di alcuni amministratori e sindaci delle compagnie (in concorso con altri soggetti).
In data 5 febbraio 2013, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, esaminate le rispettive relazioni illustrative predisposte dal Commissario ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, hanno deliberato, dando seguito alla suddetta richiesta, di convocare le Assemblee degli Azionisti delle due società per i giorni 13 e 14 marzo 2013, rispettivamente, in prima e seconda convocazione.
Le Assemblee, tenutesi in seconda convocazione il giorno 14 marzo 2013, hanno deliberato di promuovere le azioni di responsabilità nei confronti dei destinatari indicati nelle relazioni predisposte per le Assemblee medesime dal Commissario e rese pubbliche ai sensi di legge.
A seguito delle suddette delibere, il Commissario ad acta ha incaricato i propri legali che hanno provveduto a radicare causa civile ordinaria innanzi al Tribunale di Milano nei confronti dei soggetti individuati come responsabili delle operazioni sopradescritte. La causa attualmente è nella fase istruttoria nella quale il giudice ha, tra l'altro, disposto CTU tecnica.
In relazione alle suddette operazioni le Società hanno chiesto e, in data 20 dicembre 2013, ottenuto provvedimento di sequestro dal Tribunale di Milano nei confronti di alcuni dei soggetti convenuti nella causa di cui sopra. La Società ha provveduto a eseguire il sequestro sia presso i soggetti esecutati sia presso terzi e i relativi procedimenti esecutivi sono tuttora in atto.
Il sequestro è stato ritualmente impugnato dalle controparti e in data 24 marzo 2014 il Tribunale di Milano in composizione collegiale ha confermato il provvedimento cautelare respingendo tutti i reclami presentati dalle controparti.
Inoltre, con riferimento ad altre operazioni oggetto della denuncia di Amber Capital LP, non comprese nel mandato del Commissario ("Operazioni Minori"), su invito del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno svolto indagini e verifiche, dalle quali è emerso che anche le Operazioni Minori sono state concluse da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti con varie violazioni di doveri di amministratori e sindaci. In particolare,

sono emerse sia violazioni di doveri di amministratori e sindaci, sia danni al patrimonio sociale del Gruppo Fondiaria-SAI.
I soggetti che, a seguito delle verifiche dei Consigli di Amministrazione, sono risultati responsabili delle Operazioni Minori sono (i) i componenti della famiglia Ligresti, che esercitavano il controllo sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI coinvolte, e che avrebbero perseguito i loro interessi personali a danno di tali società con violazione degli artt. 2391 e 2391-bis del Codice Civile e della procedura per le operazioni con "parti correlate"; (ii) gli ex amministratori "esecutivi", che avrebbero proposto e attuato le operazioni in esame, e gli amministratori componenti dei comitati di controllo interno di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, che sarebbero anch'essi responsabili per la violazione delle stesse norme e procedure; (iii) i sindaci di tali società che sarebbero anch'essi responsabili dei danni subiti dalle società del Gruppo Fondiaria-SAI per violazione degli artt. 2403 e 2407 del Codice Civile, nonché dell'art. 149 del TUF.
La responsabilità degli esponenti della famiglia Ligresti in relazione all'operazione in esame (così come per le operazioni già oggetto delle azioni di responsabilità del Commissario) deriverebbe non solo dalla violazione dei loro doveri per le cariche di amministratori formalmente ricoperte in Fondiaria-SAI e in Milano Assicurazioni, ma anche (aa) dalla "direzione unitaria" che essi avrebbero illegittimamente esercitato sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI concorrendo ad approvare e attuare le operazioni in "conflitto di interessi" e "in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale" (ex art. 2497 del Codice Civile); (bb) dall'ingerenza di fatto (in particolare da parte dell'Ing. Salvatore Ligresti) nell'amministrazione delle società del Gruppo Fondiaria-SAI (ex art. 2392 del Codice Civile).
Pertanto, in data 30 luglio 2013, le Assemblee Ordinarie di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno deliberato di promuovere l'azione di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, e, per quanto occorrer possa, ai sensi degli artt. 2043 e 2497 del Codice Civile, nei confronti di taluni ex amministratori in fatto e in diritto di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, indipendentemente dalle particolari cariche rivestite e quand'anche non formalmente in carica; di taluni ex amministratori di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, nonché ai sensi dell'art. 2407 del Codice Civile, nei confronti di alcuni componenti del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni.
In relazione alle suddette deliberazioni UnipolSai (già Fondiaria-SAI) ha provveduto a notificare l'atto di citazione.
Nel marzo 2021, essendo la causa ancora pendente, la Società ha sottoscritto con tutti i convenuti un accordo transattivo che definisce integralmente le due azioni di responsabilità e che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei soci di UnipolSai e delle altre società attrici del Gruppo Unipol. I termini e le condizioni del suddetto accordo sono sintetizzati nella Relazione degli Amministratori e nel Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato dalla Consob con Delibera n. 17721 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni, pubblicati nei tempi e modi di legge e rinvenibili sul sito istituzionale della Società.
Contenziosi in essere con investitori
Atti di citazione da parte di azionisti La Fondiaria Assicurazioni (Cause OPA)
A partire dal 2003 alcuni azionisti de La Fondiaria Assicurazioni ("Fondiaria") hanno ritenuto di avviare una serie di procedimenti giudiziari per vedersi riconoscere, sia pure su presupposti e motivazioni giuridiche differenti, un risarcimento dei danni subiti, a loro dire, per il mancato lancio dell'offerta pubblica di acquisto ("OPA") sulle azioni Fondiaria da parte di SAI Società Assicuratrice Industriale ("SAI") nel corso del 2002.
Complessivamente sono state radicate contro la Società sedici cause, di cui quattordici sono state transatte in diversi gradi e stati del giudizio, mentre una si è estinta in quanto è passata in giudicato sentenza di primo grado favorevole alla Società non impugnata da controparte.
Al 31 dicembre 2020 risulta pendente una sola causa davanti alla Corte di Cassazione a seguito di sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano a seguito di riassunzione effettuata da parte dell'attore. A fronte della causa pendente è stato effettuato un adeguato accantonamento.
Altri procedimenti in corso
UnipolSai Assicurazioni SpA è parte in procedimenti giudiziari (in sede penale e civile) promossi con riferimento a fatti ascrivibili alla precedente gestione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni.
Di seguito è indicata una sintesi dei giudizi penali attualmente pendenti.
(a) Il processo penale n. 21713/13 R.G.N.R. (già n. 20219/2012 RGNR), pendente presso la Quarta Sezione Penale del Tribunale di Torino, a carico dei signori Salvatore Ligresti, Antonio Talarico, Fausto Marchionni, Jonella Ligresti, Emanuele Erbetta, Ambrogio Virgilio e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali ex art. 2622 del codice civile in relazione al bilancio di esercizio del 2010 di Fondiaria-SAI SpA e di aggiotaggio informativo ex art. 185 del Testo Unico della Finanza ("TUF") sui titoli Fondiaria-SAI e Milano
Assicurazioni, quale effetto delle condotte di falsificazione del bilancio che, in ipotesi d'accusa, avrebbero riguardato gli accantonamenti per la riserva sinistri, nell'ambito del quale UnipolSai Assicurazioni SpA è stata citata e si è costituita responsabile civile per il fatto degli imputati.
All'esito dell'istruttoria dibattimentale e delle discussioni delle parti, all'udienza dell'11 ottobre 2016 il Tribunale ha dato lettura del dispositivo della sentenza con la quale:
- ha affermato la penale responsabilità dei Signori Salvatore Ligresti, Jonella Ligresti, Fausto Marchionni e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali e aggiotaggio informativo;
- ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al risarcimento dei danni in favore delle n. 2.265 parti civili ammesse, da liquidarsi in separato giudizio civile;
- ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al pagamento delle spese legali degli avvocati delle parti civili;
- ha assolto i Signori Antonio Talarico e Ambrogio Virgilio perché il fatto non costituisce reato, ai sensi dell'art. 530, comma 2 c.p.p.;
- ha rigettato le domande risarcitorie di alcune parti civili;
- ha indicato in 90 giorni il termine per il deposito della motivazione della sentenza.
Il Tribunale di Torino non ha disposto il pagamento di alcuna provvisionale sul danno vantato dalle parti civili. Inoltre, con sentenza del 25 ottobre 2016, il Tribunale di Torino ha accolto l'istanza di patteggiamento presentata dal Signor Emanuele Erbetta e ha applicato all'imputato la pena di anni 3 di reclusione ed euro 200.000,00 di multa, oltre alla condanna al pagamento delle spese di costituzione sostenute dalle parti civili. La sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale di Torino l'11 ottobre 2016 è stata impugnata innanzi alla Corte d'Appello di Torino che in data 12 marzo 2019 ha annullato la decisione per incompetenza per territorio ed ha ordinato la trasmissione degli atti al Tribunale di Milano.
- (b) Il processo penale n. 14442/14 RGNR, a carico dei Signori Gioacchino Paolo Ligresti, Pier Giorgio Bedogni e Fulvio Gismondi, imputati dei reati di false comunicazioni sociali (art. 2622 c.c.) e di aggiotaggio informativo (art. 185 TUF), e del reato di falso ideologico in certificati (art. 481 c.p.) per il solo signor Fulvio Gismondi, processo nel quale UnipolSai è stata citata quale responsabile civile, è stato definito in primo grado, all'esito del giudizio abbreviato, con sentenza del 16 dicembre 2015 di assoluzione degli imputati perché il fatto non sussiste. La sentenza è stata impugnata dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Milano e dalla parte civile Consob. La Corte d'Appello di Milano ha confermato la sentenza assolutoria in data 10 luglio 2018. La decisione è stata impugnata innanzi alla Corte di Cassazione dalla Consob per i soli effetti civili. La Corte di Cassazione, con sentenza del 21 novembre 2019, ha respinto il ricorso di Consob confermando la sentenza assolutoria della Corte d'Appello di Milano che è pertanto divenuta definitiva.
- (c) Il processo penale n. 24630/2013 R.G.N.R. a carico dei signori Benito Giovanni Marino, Marco Spadacini e Antonio D'Ambrosio, assolti il 10 novembre 2014 in sede di giudizio abbreviato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Torino, è in attesa di fissazione del giudizio d'appello a seguito dell'impugnazione del Pubblico Ministero.
Sulla base dello stato dei giudizi penali, delle conoscenze fin qui acquisite dalla Società e dei pareri legali in proposito acquisiti, il rischio di soccombenza è ritenuto improbabile.
Inoltre come segnalato nel bilancio chiuso al 31/12/2018, alcuni investitori hanno promosso autonome azioni di risarcimento danni in sede civile. In tali giudizi gli attori hanno sinteticamente affermato di avere acquistato e sottoscritto azioni di Fondiaria-SAI perché indotti dalle informazioni contenute nei prospetti informativi pubblicati da Fondiaria-SAI il 24/6/2011 e il 12/7/2012 in relazione agli aumenti di capitale in opzione deliberati dalla società rispettivamente il 14/5/2011, il 22/6/2011 e il 19/3/2012, nonché nei bilanci di Fondiaria-SAI relativi agli esercizi 2007-2012. UnipolSai (già Fondiaria-SAI) si è costituita in tutti i Giudizi Civili e ha contestato le domande degli attori. Due giudizi civili promossi davanti al Tribunale di Torino si sono conclusi con sentenze che hanno respinto nel merito le domande attoree, assolvendo UnipolSai da ogni pretesa risarcitoria. Le due sentenze sono passate in giudicato in quanto non impugnate dalle controparti. In data 18/5/2017 il Tribunale di Milano ha viceversa parzialmente accolto le domande risarcitorie di altro azionista. La Società ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte d'Appello di Milano che ha solo parzialmente accolto il ricorso. La Società ha pertanto impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione che non ha ancora fissato l'udienza di trattazione. Il Tribunale di Roma, con sentenza pubblicata il 12 maggio 2020, ha viceversa respinto integralmente le richieste risarcitorie avanzate da altro investitore in ordine agli aumenti di capitale di cui sopra. La sentenza è stata impugnata innanzi la Corte d'Appello di Roma da controparte e la prossima udienza è

A fronte dei sopra descritti contenziosi con investitori sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.
3. Riserve tecniche
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Riserve premi danni | 3.389,0 | 23,6 | 3.336,5 | 22,1 | |
| Riserve sinistri danni | 10.966,3 | 76,2 | 11.703,4 | 77,7 | |
| Altre riserve tecniche danni | 32,5 | 0,2 | 27,2 | 0,2 | |
| Totale riserve danni | 14.387,8 | 100,0 | 15.067,2 | 100,0 | (4,5) |
| Riserve matematiche vita | 34.078,5 | 78,7 | 33.111,5 | 77,9 | |
| Riserve per somme da pagare vita | 573,5 | 1,3 | 413,4 | 1,0 | |
| Riserve tecniche con rischio inv. sopportato dagli assicurati e derivante dalla gestione dei fondi pensione |
3.144,1 | 7,3 | 4.817,2 | 11,3 | |
| Altre riserve tecniche vita | 5.523,2 | 12,8 | 4.158,0 | 9,8 | |
| Totale riserve vita | 43.319,2 | 100,0 | 42.500,2 | 100,0 | 1,9 |
| Totale riserve tecniche | 57.707,0 | 57.567,3 | 0,2 |
4. Passività finanziarie
Le Passività finanziarie ammontano a euro 7.055,3 milioni (euro 6.000,4 milioni al 31/12/2019).
4.1 Passività finanziarie a fair valuerilevato a Conto economico
La voce, che ammonta complessivamente a euro 4.379,3 milioni (euro 2.914,4 milioni al 31/12/2019), è suddivisa tra: - Passività finanziarie da negoziazione per euro 324,3 milioni (euro 252,6 milioni al 31/12/2019);
- Passività finanziarie designate per essere valutate a fair value rilevato a Conto economico per euro 4.055,1 milioni (euro 2.661,8 milioni al 31/12/2019). In questa categoria sono classificati i contratti di investimento emessi da compagnie di assicurazione per i quali il rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, che non contengono un rischio assicurativo a carico del Gruppo almeno del 10% (alcune tipologie di contratti di ramo III, V e VI).

4.2 Altre passività finanziarie
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività subordinate | 2.088,3 | 78,0 | 2.167,6 | 70,2 | (3,7) |
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 134,7 | 5,0 | 150,4 | 4,9 | (10,5) |
| Altri finanziamenti ottenuti | 453,0 | 16,9 | 559,7 | 18,1 | (19,1) |
| Passività finanziarie diverse | 208,3 | 6,8 | (100,0) | ||
| Totale altre passività finanziarie | 2.676,0 | 100,0 | 3.086,1 | 100,0 | (13,3) |
Si ricorda che le Passività finanziarie diverse al 31/12/2019 si riferivano esclusivamente a contratti di Pronti contro termine di finanziamento stipulati da UnipolSai.
Il dettaglio delle Passività subordinate è esposto nella tabella seguente:
| Emittente | Valore Nominale in circolazione |
Livello subord. |
Scadenza anno |
Call | Tasso | Q/NQ |
|---|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai | 300,0 milioni | tier II | 2021 | ogni 3 mesi | euribor 3m + 250 b.p. | Q |
| UnipolSai | 261,7 milioni | tier II | 2023 | ogni 3 mesi | euribor 3m + 250 b.p. | Q |
| UnipolSai | 240,0 milioni (***) | tier I | 2023 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 750,0 milioni | tier I | perpetuo | ogni 3 mesi dal 18/06/2024 | fisso 5,75% (*) | Q |
| UnipolSai | 500,0 milioni | tier II | 2028 | fisso 3,875% | Q | |
(*) da giugno 2024 tasso variabile pari all'euribor 3m + 518 b.p.
(**) da settembre 2014, in applicazione delle clausole contrattualmente previste ("Clausole Costi Aggiuntivi") è stato sottoscritto tra UnipolSai e Mediobanca, un accordo di modifica del Contratto di Finanziamento relativo al prestito subordinato a medio termine con scadenza 2023. Tale accordo prevede la modifica di alcuni termini economici, tra cui la corresponsione a titolo transattivo, di un indennizzo annuo (spread aggiuntivo) pari a 71,5 basis point, che incrementa lo spread originario (pertanto il nuovo spread passa da 1,80 a 2,515) previsto dal Contratto di Finanziamento
(***) in data 24 luglio 2020 è stata rimborsata la seconda tranche di euro 80,0 milioni come indicato nel piano di ammortamento previsto contrattualmente
5. Debiti
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta |
162,8 | 15,9 | 164,7 | 15,2 | (1,2) |
| Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 77,0 | 7,5 | 96,6 | 8,9 | (20,3) |
| Altri debiti | 786,2 | 76,6 | 819,1 | 75,8 | (4,0) |
| Debiti per imposte a carico assicurati | 158,8 | 15,5 | 163,0 | 15,1 | (2,5) |
| Debiti per oneri tributari diversi | 39,8 | 3,9 | 38,6 | 3,6 | 3,0 |
| Debiti verso fornitori | 250,7 | 24,4 | 254,4 | 23,5 | (1,5) |
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 58,4 | 5,7 | 66,0 | 6,1 | (11,5) |
| Debiti verso enti assistenziali e previdenziali | 37,6 | 3,7 | 38,2 | 3,5 | (1,7) |
| Debiti diversi | 241,0 | 23,5 | 258,8 | 24,0 | (6,9) |
| Totale debiti | 1.026,0 | 100,0 | 1.080,4 | 100,0 | (5,0) |

6. Altri elementi del passivo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | comp. % | 31/12/2019 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività fiscali correnti | 38,5 | 3,6 | 48,4 | 5,2 | (20,6) |
| Passività fiscali differite | 136,3 | 12,9 | 78,0 | 8,3 | 74,7 |
| Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita |
3,2 | 0,3 | 3,3 | 0,4 | (3,0) |
| Provvigioni su premi in corso di riscossione | 109,3 | 10,4 | 114,3 | 12,2 | (4,3) |
| Commissione attive differite | 5,9 | 0,6 | 4,4 | 0,5 | 33,5 |
| Ratei e risconti passivi | 59,0 | 5,6 | 60,2 | 6,4 | (2,0) |
| Altre passività | 702,2 | 66,6 | 626,9 | 67,0 | 12,0 |
| Totale altri elementi del passivo | 1.054,5 | 100,0 | 935,6 | 100,0 | 12,7 |
La voce Passività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (Ires o Irap) iscritte nelle Attività fiscali differite come illustrato nel Capitolo 2 Principi Contabili adottati.
Per il dettaglio della sottovoce Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita si rinvia al paragrafo 5.5 delle presenti Note Informative Integrative.

4. Note illustrative del Conto economico
Le voci del Conto economico e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione del Conto economico).
RICAVI
REF!
REF!
1.1 Premi Netti
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| Premi di competenza Danni | 8.051,3 | 8.261,2 | (2,5) |
| premi contabilizzati Danni | 8.107,5 | 8.451,1 | (4,1) |
| variazione riserva premi Danni | (56,1) | (189,9) | (70,5) |
| Premi contabilizzati Vita | 3.759,0 | 5.454,6 | (31,1) |
| Premi lordi di competenza Danni e Vita | 11.810,4 | 13.715,8 | (13,9) |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni | (446,7) | (438,9) | 1,8 |
| premi ceduti Danni | (439,9) | (448,5) | (1,9) |
| variazione riserva premi a carico riassicuratori Danni | (6,8) | 9,6 | n.s. |
| Premi ceduti Vita | (14,5) | (14,4) | 0,7 |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni e Vita | (461,2) | (453,3) | 1,7 |
| Totale premi netti | 11.349,2 | 13.262,5 | (14,4) |
1.2 Commissioni attive
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| Commissioni attive da contratti di investimento | 24,2 | 28,3 | (14,4) |
| Altre commissioni attive | 10,2 | 5,8 | 77,1 |
| Totale commissioni attive | 34,4 | 34,0 | 1,1 |
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a Conto economico
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| da attività finanziarie possedute per essere negoziate | (268,6) | (288,6) | 6,9 |
| da passività finanziarie possedute per essere negoziate | 0,0 | (0,8) | 105,1 |
| da attività/passività finanz. designate a fair value a CE | 81,6 | 183,1 | (55,5) |
| Totale Proventi/Oneri netti | (187,0) | (106,3) | 75,9 |
1.4 Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Ammontano a euro 15,7 milioni (euro 10,2 milioni nel 2019).
1.5 Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| Interessi | 1.348,5 | 1.467,5 | (8,1) |
| da investimenti posseduti sino alla scadenza | 18,4 | 18,7 | (1,6) |
| da finanziamenti e crediti | 106,1 | 110,0 | (3,6) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.220,9 | 1.335,0 | (8,6) |
| da crediti diversi | 1,9 | 2,8 | (31,6) |
| da disponibilità liquide | 1,2 | 1,0 | 18,6 |
| Altri proventi | 180,5 | 213,7 | (15,6) |
| da investimenti immobiliari | 64,6 | 59,8 | 8,1 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 115,8 | 153,9 | (24,7) |
| Utili realizzati | 448,6 | 547,3 | (18,0) |
| da investimenti immobiliari | 6,6 | 6,5 | 1,7 |
| da finanziamenti e crediti | 4,7 | 9,0 | (47,9) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 437,3 | 531,9 | (17,8) |
| Utili da valutazione e ripristini di valore | 250,8 | 68,2 | n.s. |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 230,3 | 36,7 | n.s. |
| da altre attività e passività finanziarie | 20,5 | 31,5 | (35,1) |
| Totale voce 1.5 | 2.228,3 | 2.296,8 | (3,0) |

1.6 Altri ricavi
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi tecnici vari | 77,7 | 72,6 | 7,0 |
| Differenze cambio | 13,8 | 24,9 | (44,7) |
| Sopravvenienze attive | 11,5 | 17,9 | (35,8) |
| Altri proventi | 715,4 | 688,2 | 4,8 |
| Totale Altri ricavi | 818,4 | 803,7 | 1,8 |
COSTI
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| Oneri relativi ai sinistri - lavoro diretto e indiretto | 9.015,2 | 11.658,4 | (22,7) |
| Rami Danni | 4.487,1 | 5.371,5 | (16,5) |
| importi pagati danni | 5.337,8 | 5.885,5 | |
| variazione riserva sinistri danni | (717,2) | (340,2) | |
| variazione dei recuperi danni | (134,8) | (175,9) | |
| variazione delle altre riserve tecniche danni | 1,3 | 2,0 | |
| Rami Vita | 4.528,2 | 6.286,8 | (28,0) |
| somme pagate vita | 3.984,6 | 4.299,8 | |
| variazione delle somme da pagare vita | 168,0 | 6,0 | |
| variazione riserve matematiche | 969,3 | 1.008,3 | |
| variazione delle altre riserve tecniche vita | 78,1 | 36,1 | |
| variazione riserve con rischio di investimento sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
(671,8) | 936,7 | |
| Oneri relativi ai sinistri - quote a carico riassicuratori | (170,9) | (308,5) | (44,6) |
| Rami Danni | (162,8) | (301,8) | (46,1) |
| importi pagati danni | (296,4) | (299,2) | |
| variazione riserva sinistri danni | 126,1 | (11,9) | |
| variazione dei recuperi danni | 7,6 | 9,3 | |
| Rami Vita | (8,1) | (6,6) | 23,1 |
| somme pagate vita | (15,9) | (14,2) | |
| variazione delle somme da pagare vita | (3,9) | (1,2) | |
| variazione riserve matematiche | 11,7 | 8,8 | |
| Totale oneri netti relativi ai sinistri | 8.844,3 | 11.349,9 | (22,1) |
2.2 Commissioni passive
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| Commissioni passive da contratti di investimento | 14,8 | 13,5 | 9,5 |
| Altre commissioni passive | 4,9 | 7,5 | (34,0) |
| Totale commissioni passive | 19,7 | 21,0 | (6,0) |
2.3 Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Ammontano a euro 0,5 milioni (euro 0,3 milioni nel 2019).
2.4 Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| Interessi: | 97,3 | 101,0 | (3,6) |
| da altre passività finanziarie | 95,0 | 98,4 | (3,4) |
| da debiti | 2,3 | 2,6 | (10,5) |
| Altri oneri: | 28,3 | 31,2 | (9,1) |
| da investimenti immobiliari | 26,0 | 26,3 | (1,2) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,9 | 3,2 | (73,3) |
| da altre passività finanziarie | 1,3 | 1,5 | (17,4) |
| da debiti diversi | 0,2 | 0,1 | 80,8 |
| Perdite realizzate: | 415,1 | 109,9 | n.s. |
| da investimenti immobiliari | 0,9 | 1,2 | (27,6) |
| da finanziamenti e crediti | 73,9 | 4,4 | n.s. |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 340,3 | 104,2 | n.s. |
| Perdite da valutazione e riduzioni di valore: | 62,8 | 169,4 | (62,9) |
| da investimenti immobiliari | 52,1 | 81,7 | (36,3) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 9,7 | 82,4 | (88,3) |
| da altre passività finanziarie | 1,1 | 5,2 | (79,7) |
| Totale voce 2.4 | 603,6 | 411,4 | 46,7 |
Le Perdite da valutazione e riduzioni di valore relative ad investimenti immobiliari comprendono ammortamenti per euro 38,3 milioni (euro 34,3 milioni al 31/12/2019) e svalutazioni per euro 13,7 milioni (euro 47,4 milioni al 31/12/2019), effettuate in base a perizie aggiornate redatte da esperti indipendenti.

2.5 Spese di gestione
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| Settore Assicurativo | 2.434,5 | 2.498,5 | (2,6) |
| Settore Altre attività | 87,2 | 124,8 | (30,1) |
| Settore Immobiliare | 31,0 | 22,1 | 40,6 |
| Elisioni intersettoriali | (10,8) | (10,4) | 4,1 |
| Totale spese di gestione | 2.541,9 | 2.634,9 | (3,5) |
Di seguito si riporta il dettaglio delle Spese di gestione del Settore Assicurativo:
| DANNI | VITA | TOTALE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | dic-2020 | dic-2019 | var.% | dic-2020 | dic-2019 | var.% | dic-2020 | dic-2019 | var.% |
| Provvigioni di acquisizione | 1.329,3 | 1.350,5 | (1,6) | 59,2 | 69,1 | (14,3) | 1.388,5 | 1.419,6 | (2,2) |
| Altre spese di acquisizione | 387,5 | 375,1 | 3,3 | 39,3 | 44,1 | (10,8) | 426,8 | 419,2 | 1,8 |
| Variazione costi di acquisizione differiti |
1,0 | 0,9 | 4,0 | (1,2) | (3,6) | (66,7) | (0,2) | (2,7) | (90,9) |
| Provvigioni di incasso | 155,5 | 158,7 | (2,0) | 6,5 | 7,0 | (7,8) | 162,0 | 165,7 | (2,2) |
| Provv. e partecip. agli utili da riassicuratori |
(129,3) | (133,8) | (3,4) | (3,1) | (3,5) | (10,1) | (132,5) | (137,3) | (3,5) |
| Spese di gestione degli investimenti | 56,4 | 70,8 | (20,3) | 46,9 | 42,8 | 9,6 | 103,3 | 113,6 | (9,1) |
| Altre spese di amministrazione | 401,8 | 431,9 | (7,0) | 84,8 | 88,4 | (4,2) | 486,6 | 520,4 | (6,5) |
| Totale spese di gestione | 2.202,2 | 2.254,2 | (2,3) | 232,3 | 244,3 | (4,9) | 2.434,5 | 2.498,5 | (2,6) |
2.6 Altri costi
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var.% |
|---|---|---|---|
| Altri oneri tecnici | 303,0 | 248,8 | 21,8 |
| Perdite su crediti | 16,3 | 38,9 | (58,0) |
| Altri oneri | 811,1 | 722,4 | 12,3 |
| Totale Altri costi | 1.130,4 | 1.010,1 | 11,9 |

3. Imposte sul reddito
Nel prospetto seguente sono riportate le movimentazioni intervenute a livello economico consolidato, in considerazione dell'utilizzo e accantonamento di imposte anticipate e differite secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12.
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Ires Irap Totale |
Ires | Irap | Totale | ||
| Imposte correnti | 113,4 | 28,8 | 142,2 | 217,5 | 54,9 | 272,4 |
| Imposte differite attive e passive: | 109,0 | 14,3 | 123,3 | (36,9) | (17,2) | (54,0) |
| Utilizzo imposte differite attive | 201,1 | 29,8 | 230,9 | 89,7 | 4,6 | 94,3 |
| Utilizzo imposte differite passive | (32,0) | (3,1) | (35,1) | (38,5) | (1,8) | (40,4) |
| Accantonamento imposte differite attive | (116,0) | (22,3) | (138,3) | (171,2) | (31,7) | (202,9) |
| Accantonamento imposte differite passive | 55,9 | 9,9 | 65,8 | 83,2 | 11,8 | 95,0 |
| Totale | 222,3 | 43,2 | 265,5 | 180,6 | 37,7 | 218,3 |
A fronte di un risultato positivo ante imposte pari a euro 1.118,6 milioni, sono state rilevate imposte di competenza del periodo per euro 265,5 milioni, corrispondenti a un tax rate del 23,7% (25,0% al 31/12/2019), di cui 19,9% per Ires e 3,9% per Irap. Il tax rate risulta positivamente influenzato da rettifiche di imposte di precedenti esercizi per euro 70,3 milioni, di cui euro 50,4 milioni dovuti all'applicazione del regime di tassazione agevolata, a quota parte dei redditi del quinquennio 2015-2019, a seguito dell'accordo in materia di Patent Box stipulato da UnipolSai e da Arca Vita con l'Agenzia delle Entrate in data 18 dicembre 2020.

Nel prospetto seguente si evidenzia la composizione delle attività e delle passività fiscali differite iscritte, con evidenza separata delle compensazioni effettuate ai fini della corretta rappresentazione di bilancio:
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | Ires/Cor p. tax |
Irap | Totale | Ires/Corp. tax |
Irap | |
| IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE | ||||||
| Attività immateriali e materiali | 241,0 | 187,6 | 53,4 | 253,9 | 195,9 | 58,1 |
| Riserve tecniche a carico riass. | 128,6 | 128,6 | 0,0 | 140,6 | 140,6 | 0,0 |
| Investimenti immobiliari | 62,8 | 53,4 | 9,4 | 167,4 | 137,4 | 30,0 |
| Strumenti finanziari | 149,9 | 106,7 | 43,2 | 134,3 | 96,1 | 38,2 |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 120,1 | 106,2 | 13,8 | 119,1 | 109,4 | 9,7 |
| Accantonamenti | 207,6 | 192,2 | 15,4 | 201,0 | 189,3 | 11,8 |
| Riserve tecniche | 1.200,7 | 943,0 | 257,8 | 1.124,1 | 919,1 | 205,0 |
| Debiti e altri elementi del passivo | 5,3 | 4,7 | 0,6 | 5,4 | 4,7 | 0,7 |
| Altre imposte anticipate | 17,3 | 14,2 | 3,0 | 17,4 | 14,7 | 2,7 |
| Compensazione IAS 12 | (2.130,6) | (1.736,2) | (394,4) | (2.036,0) | (1.681,9) | (354,1) |
| Totale imposte differite attive | 2,6 | 0,4 | 2,2 | 127,3 | 125,2 | 2,1 |
| IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE | ||||||
| Attività immateriali e materiali | 143,1 | 116,6 | 26,5 | 160,5 | 134,1 | 26,4 |
| Riserve tecniche a carico riass. | 0,7 | 0,6 | 0,2 | |||
| Investimenti immobiliari | 14,8 | 12,3 | 2,5 | 3,6 | 1,1 | 2,5 |
| Strumenti finanziari | 1.944,9 | 1.526,0 | 418,9 | 1.787,5 | 1.437,5 | 350,1 |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,1 | 0,1 | 0,0 |
| Accantonamenti | 10,7 | 8,3 | 2,3 | 9,8 | 7,7 | 2,2 |
| Riserve tecniche | 132,4 | 90,3 | 42,1 | 126,6 | 87,5 | 39,1 |
| Passività finanziarie | 5,4 | 4,2 | 1,2 | 4,5 | 3,5 | 1,0 |
| Debiti e altri elementi del passivo | 0,2 | 0,2 | 0,1 | 0,2 | 0,2 | 0,0 |
| Altre imposte differite | 14,6 | 13,1 | 1,5 | 21,1 | 16,7 | 4,4 |
| Compensazione IAS 12 | (2.130,6) | (1.736,2) | (394,4) | (2.036,0) | (1.681,9) | (354,1) |
| Totale imposte differite passive | 136,3 | 35,3 | 100,9 | 78,0 | 6,3 | 71,6 |
Le attività e passività differite sono esposte in bilancio al netto della compensazione effettuata ai sensi del principio IAS 12.
Le attività fiscali nette sono ritenute recuperabili sulla base dei piani previsionali delle società appartenenti al Gruppo.

5. Altre informazioni
5.1 Hedge Accounting
Copertura di fair value
UnipolSai Assicurazioni: nel corso del 2020 sono state attivate nuove operazioni di copertura di fair value. Le coperture di fair value in essere hanno ad oggetto sia titoli obbligazionari a tasso fisso detenuti da Unipolsai, per i quali è stato coperto il rischio di variazione dei tassi di interesse tramite Interest Rate Swap, sia titoli azionari (Mediobanca) per i quali è stato coperto il rischio di variazione dei prezzi di mercato.
Posizioni in essere al 31 dicembre 2020
Sono relative a:
- ‐ contratti IRS per un valore nominale di euro 1.150,0 milioni a copertura di asset obbligazionari classificati tra le Attività disponibili per la vendita, il cui nozionale sintetico coperto è pari a euro 970,6 milioni; al 31 dicembre 2020, la variazione di fair value delle obbligazioni oggetto di copertura è risultata positiva per euro 188,7 milioni, mentre la variazione di fair value degli IRS è risultata negativa per euro 224,9 milioni con un effetto economico netto negativo pari a euro 36,2 milioni al lordo dell'effetto fiscale di euro 11,2 milioni.
- ‐ acquisto di opzioni put e vendita di opzioni call, con medesimo strike, quantità e scadenza per un valore nozionale di euro 13.855 milioni, a copertura di azioni Mediobanca classificate tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita; al 31 dicembre 2020 la variazione di fair value delle azioni oggetto di copertura è risultata positiva per euro 9,4 milioni, mentre la variazione di fair value delle opzioni è risultata negativa per euro 9,7 milioni con un effetto economico netto negativo pari a euro 0,3 milioni al lordo dell'effetto fiscale di euro 0,1 milioni.
Le coperture al 31 dicembre 2020 sono efficaci in quanto i rapporti tra le rispettive variazioni di fair value rimangono all'interno dell'intervallo 80%-125%.
Posizioni chiuse al 31 dicembre 2020
Relativamente alle coperture realizzate tramite Interest Rate Swap si segnala che, nel secondo trimestre 2020, sono stati chiusi, anticipatamente rispetto alla scadenza, alcuni contratti in essere al 31/12/2019 per un valore nominale di euro 320 milioni a copertura di asset obbligazionari, per un nozionale sintetico di euro 248,7 milioni, classificati tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita.
La variazione di fair value dei derivati di copertura, intervenuta tra il 31/12/2019 e la data di chiusura degli strumenti stessi, è stata negativa per euro 37,9 milioni, compensata da una variazione positiva sugli asset obbligazionari coperti, per euro 35,7 milioni. Le suddette variazioni sono state rilevate a Conto economico.
Copertura flussi di cassa
Le coperture in essere hanno come obiettivo la trasformazione del tasso su attività finanziarie da variabile a fisso, stabilizzando i flussi di cassa.
UnipolSai Assicurazioni: cash flow hedge su titoli obbligazionari iscritti nel portafoglio Attività disponibili per la vendita tramite IRS per nozionali euro 1.113,5 milioni (invariati rispetto al 31/12/2019).
L'effetto cumulato rilevato a Patrimonio Netto nella Riserva per utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario è positivo per euro 21,9 milioni (effetto positivo per euro 15,7 milioni al 31/12/2019); al netto dell'effetto fiscale l'impatto è positivo per euro 15,1 milioni (euro 10,9 milioni al 31/12/2019).
UnipolSai Assicurazioni: cash flow hedge su titoli obbligazionari iscritti nel portafoglio Finanziamenti e Crediti tramite IRS per nozionali euro 250,0 milioni (invariati rispetto al 31/12/2019).
L'effetto cumulato rilevato a Patrimonio Netto nella Riserva per utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario è positivo per euro 1,3 milioni (negativo per euro 1,4 milioni al 31/12/2019); al netto dell'effetto fiscale l'impatto è positivo per euro 0,9 milioni (negativo per euro 0,9 milioni al 31/12/2019).

Arca Vita: cash flow hedge su titoli obbligazionari iscritti nel portafoglio Attività disponibili per la vendita tramite IRS per nozionali euro 30,0 milioni (invariati rispetto al 31/12/2019).
L'effetto cumulato a Patrimonio Netto nella Riserva per utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario è di importo irrilevante (irrilevante anche al 31/12/2019).
5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione
Al fine di consentire una valutazione degli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione sul Gruppo UnipolSai, si riportano di seguito le informazioni relative agli strumenti finanziari soggetti ad accordi-quadro di compensazione esecutivi, che al 31 dicembre 2020 sono costituite esclusivamente da strumenti derivati.
Gli accordi contenuti negli ISDA Master agreements che regolano l'operatività in tali strumenti prevedono, in caso di insolvenza da parte di una delle parti contrattuali, la compensazione tra partite a credito e debito comprensive di eventuali depositi di liquidità o strumenti finanziari posti a garanzia.
Attività finanziarie
(Valori in milioni di euro)
| Ammontare netto delle |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Ammontare lordo (A) |
Ammontare delle passività finanziarie compensate in bilancio (B) |
attività finanziarie riportate in bilancio (C)= (A) - (B) |
Strumenti finanziari (D) |
Depositi di contante ricevuti in garanzia (E) |
Ammontare netto (F)=(C )-(D)-(E) |
| Operazioni in derivati (1) | 310,8 | 310,8 | 298,3 | 12,4 | 0,2 | |
| Pronti contro termine (2) | ||||||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 310,8 | 310,8 | 298,3 | 12,4 | 0,2 |
(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia.
(2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine
Passività finanziarie
(Valori in milioni di euro)
| Ammontare | Ammontare netto delle passività |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Ammontare lordo (A) |
delle attività finanziarie compensate in bilancio (B) |
finanziarie riportate in bilancio (C)= (A) - (B) |
Strumenti finanziari (D) |
Depositi di contante posti a garanzia (E) |
Ammontare netto (F)=(C )-(D)-(E) |
| Operazioni in derivati (1) | 316,2 | 316,2 | 68,3 | 242,3 | 5,5 | |
| Pronti contro termine (2) | ||||||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 316,2 | 316,2 | 68,3 | 242,3 | 5,5 |
(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia.
(2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine

5.3 Utile/(Perdita) per azione
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
|---|---|---|
| Utile/perdita attribuito alle azioni ordinarie (milioni di euro) | 820,0 | 627,8 |
| Media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio (n./milioni) | 2.828,3 | 2.787,0 |
| Utile/perdita base e diluito per azione (euro per azione) | 0,29 | 0,23 |
5.4 Dividendi
L'Assemblea degli Azionisti di UnipolSai SpA, tenutasi in data 29 aprile 2020, a fronte di un risultato economico positivo al 31/12/2019 della società (risultante dal bilancio di esercizio redatto secondo i principi contabili nazionali), ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari a euro 0,160 per ciascuna azione. Complessivamente, l'importo destinato a dividendi, tenuto conto delle azioni proprie detenute da UnipolSai, ammonta a euro 453 milioni. L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre fissato nel giorno 20 maggio 2020 la data di inizio pagamento del dividendo.
Il bilancio al 31 dicembre 2020 di UnipolSai, redatto secondo i principi contabili nazionali, evidenzia un utile di euro 814,3 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai propone all'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di destinare a dividendi, euro 0,190 per ogni Azione Ordinaria, per un importo complessivo, tenuto conto delle azioni proprie detenute, pari a euro 537,6 milioni.
5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
Al 31 dicembre 2020 le riclassifiche effettuate in applicazione dell'IFRS 5 alla voce 6.1 dell'attivo ammontano a euro 203,4 milioni, di cui euro 0,6 milioni relativi agli attivi detenuti dalla controllata Consorzio Castello ed euro 202,8 milioni relativi a immobili destinati alla vendita (euro 189,2 milioni al 31/12/2019, di cui euro 0,9 milioni relativi agli attivi detenuti dalla controllata Consorzio Castello ed euro 188,3 milioni relativi a immobili destinati alla vendita); le passività riclassificate alla voce 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita ammontano a euro 3,2 milioni (euro 3,3 milioni al 31/12/2019).
5.6 Operazioni con parti correlate
UnipolSai Assicurazioni effettua l'erogazione dei seguenti servizi a favore delle società del Gruppo:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi, della compliance e della Funzione Attuariale Validation);
- Finanza;
- Innovation;
- Comunicazione e rapporti con i Media;
- Antiriciclaggio e antiterrorismo;
- Supporto 231;
- Relazioni istituzionali;
- Valutazione degli investimenti;
- Risorse umane e relazioni industriali (amministrazione del personale, selezione esterna, sviluppo e sistemi di remunerazione, iniziative di welfare, gestione del personale, relazioni sindacali, contenzioso dipendenti, welfare dipendenti, sicurezza);
- Organizzazione;
- Formazione;
- Legali e societari (societari, gestione albo legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, consulenza e supporto privacy, legale generale e contenzioso, legale corporate, reclami, gestione delle partecipazioni);
-
Liquidazione sinistri;
-
Assicurativi (normativa reti distributive, gestione del portafoglio auto, riassicurazione, marketing prodotto, elaborazione tariffe auto, sviluppo e manutenzione dei prodotti auto, elaborazione tariffe rami elementari, sviluppo e manutenzione dei prodotti rami elementari, coordinamento tecnico attuariale, bancassicurazione vita);
- Servizi informatici;
- Funzione Attuariale Calculation;
- Amministrativi (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica);
- Controllo di gestione;
- Acquisti e servizi generali;
- Immobiliari (coordinamento processi urbanistici, gestione strategica degli asset immobiliari, servizi di value added, gestione operativa delle vendite e degli acquisti immobiliari, servizi per la locazione degli immobili, project management, gare e appalti immobiliari, logistica e servizi immobiliari, facility management, gestione patrimoniale tasse e tributi, property management).
UniSalute effettua i seguenti servizi:
- Gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto di UnipolSai;
- Servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e dei servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia per UnipolSai.
I servizi erogati da UniSalute alla sua controllata Unisalute Servizi hanno interessato principalmente le seguenti aree:
- Amministrazione e bilancio;
- Pianificazione e controllo di gestione;
- Marketing;
- Servizi informatici;
- Area fornitori;
- Presidio risorse umane;
- Supporto processi formativi;
- Commerciale e sviluppo welfare.
SIAT effettua a favore di UnipolSai i seguenti servizi:
- Supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
- Servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
- Assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative.
Auto Presto & Bene e APB Car Service effettuano, a favore di alcune società del Gruppo, servizi di autoriparazione.
UnipolSai Servizi Previdenziali effettua, a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.
UnipolRe effettua a favore di UnipolSai attività amministrative e contabili di riassicurazione attiva e passiva con riferimento ai trattati in run-off.
UnipolSai Investimenti SGR effettua a favore di UnipolSai la gestione amministrativa di quote di fondi immobiliari istituiti da SGR terze, di titolarità di UnipolSai.
UnipolReC, in qualità di mandataria, nel corso del 2020, ha svolto in favore di Gruppo UNA e di Tenute del Cerro l'attività di gestione e recupero stragiudiziale di crediti vantati nei confronti dei Clienti, quali, a titolo esemplificativo, l'analisi dei crediti affidati, l'invio di solleciti di pagamento epistolari e/o telefonici, il monitoraggio delle risposte ricevute, la verifica dei pagamenti e la riconciliazione degli stessi, la ricerca dei soggetti irreperibili e ogni altra attività necessaria o connessa a tali servizi.
Alfaevolution Technology garantisce competitività alle società assicurative del Gruppo attraverso la continua innovazione tecnologica e l'evoluzione dei servizi telematici:
-
scatole nere continuamente innovate dal punto di vista della componentistica hardware, progettate internamente e complete di software proprietario collegate a polizze Auto e Moto, a cui si è aggiunta un'offerta dedicata anche alle flotte, confermando il Gruppo Unipol quale leader di mercato nel mondo. Le scatole nere sono direttamente collegate alla propria centrale di servizio (TSP) al fine di garantire servizi assicurativi di sicurezza attraverso una complessa analisi dei dati a partire dal riconoscimento e ricostruzione del crash, l'assistenza, il furto sino a servizi a valore aggiunto quali chiamata di emergenza privata, oltra ai VAS disponibili su mobile App;
-
tecnologia IoT e servizi di safety e security collegati a polizze assicurative a tutela della casa, dei negozi e delle imprese commerciali (smart home);
- dispositivi telematici collegati a polizze assicurative a tutela dei propri animali domestici;
- Qshino, il prodotto che offre un servizio antiabbandono per i seggiolini bimbo come previsto dalla legge 1° ottobre 2018, n. 117 che ne obbliga l'utilizzo. Primo prodotto offerto dal Gruppo sia in agenzia sia mediante il canale della grande distribuzione indipendentemente da una polizza assicurativa.
Ha inoltre supportato UnipolSai nello sviluppo di soluzioni di pagamento in mobilità per offrire ai clienti un modello integrato di servizi distintivi complementare al business assicurativo: i primi servizi disponibili sull'APP UnipolSai offrono, quindi, la possibilità di effettuare il pagamento di parcheggi in struttura, multe e bollo auto.
Sempre in ambito pagamenti nel corso del 2020 Alfaevolution Technology si è accreditata presso AISCAT (24 concessionarie) e il MIT per l'erogazione, anche a livello internazionale, del servizio di Telepedaggio che sarà disponibile per i clienti del Gruppo a partire dalla primavera 2021 per i Veicoli Industriali e in estate per le automobili.
Leithà fornisce, a favore di alcune società del Gruppo servizi innovativi ad alto valore tecnologico, lo studio e l'analisi dei dati a supporto dello sviluppo di nuovi prodotti, processi e dell'evoluzione del business, comprese le attività necessarie, prodromiche e strumentali per la realizzazione dei progetti di ricerca commissionati ed eventualmente lo sviluppo del software di ambiente, dei sistemi operativi, degli applicativi e del database management inerente e funzionale ai progetti stessi.
Pronto Assistance Servizi (PAS) eroga i seguenti servizi a favore delle Società partecipanti al Consorzio (e in minima parte anche a soggetti terzi appartenenti al mercato esterno):
organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento, comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi. Attività di natura analoga, ove richieste, potranno anche essere rese verso Consorziate non svolgenti attività assicurativa.
Nell'ambito della gestione dei sinistri Turismo per le sole Consorziate, oltre alla normale erogazione di prestazioni di Assistenza, PAS, a richiesta della singola Consorziata, potrà procedere ad anticipazioni di pagamenti di spese mediche in nome e per conto della Consorziata stessa.
- attività di contact center dedicata ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo i cui servizi consistono in:
- fornire attività di front-office verso clienti, effettivi o potenziali, in ogni fase del rapporto con le consorziate e la rispettiva rete di vendita o verso eventuali intermediari che operino per loro conto (broker, banche);
- fornire attività di post vendita sullo stato delle polizze o su eventuali operazioni effettuabili sulle polizze in essere;
- fornire attività di customer satisfaction;
- fornire attività di supporto alla rete agenziale nella relazione con i clienti e le consorziate;
- fornire attività di contact center dedicata all'apertura di sinistri e relative richieste di informazioni.
Il consorzio UnipolSai Servizi Consortili gestisce alcuni contratti relativi alla comunicazione, immagine e marchio del Gruppo Unipol.
Arca Vita effettua nei confronti delle imprese del Gruppo i seguenti servizi:
- fornitura di servizi di gestione e sviluppo risorse umane, formazione, organizzazione, affari societari, acquisti, servizio legale e reclami, segreteria e servizi generali, sicurezza e privacy, amministrazione, controllo di gestione a favore delle società Arca Inlinea, Arca Sistemi e Arca Direct Assicurazioni;
- messa a disposizione di postazioni lavorative, posti auto e servizi immobiliari collegati, presso lo stabile di via del Fante n°21 - Verona, necessari e funzionali all'esternalizzazione delle funzioni di compliance, antiriciclaggio e antiterrorismo a favore della società UnipolSai Assicurazioni;
- messa a disposizione di posti auto all'interno del parcheggio di via del Fante n.21 Verona a favore della società UnipolSai Assicurazioni;
- fornitura di postazioni di lavoro con servizi immobiliari collegati presso lo stabile di via del Fante n. 21 Verona, nonché di posti auto pertinenziali siti nei parcheggi dell'immobile e di Lungadige Capuleti, a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Direct Assicurazioni, Arca Sistemi e Arca Inlinea;
- affitto locali presso lo stabile di via San Marco 46 Verona e dei relativi posti auto, a favore di UnipolSai;
- affitto locali presso lo stabile di via San Marco 48 Verona e dei relativi posti auto, ad Arca Assicurazioni;
- fornitura di postazioni di lavoro con servizi immobiliari collegati presso lo stabile di via del Fante n.21 Verona a favore della società Arca Vita International DAC;

è inoltre attivo un accordo con Arca Vita International per la licenza di utilizzo del marchio "Arca Vita International" di proprietà Arca Vita.
Arca Inlinea eroga servizi di supporto nelle attività di vendita a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Vita e Arca Vita International.
Arca Sistemi effettua i seguenti servizi:
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informativi a favore delle società Arca Vita, Arca Assicurazioni, Arca Inlinea e Arca Direct Assicurazioni;
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione della conservazione sostitutiva a favore delle società Arca Vita e Arca Assicurazioni;
- fornitura del servizio di messa a disposizione dell'architettura informatica a favore della società Arca Vita International.
Arca Direct Assicurazioni ha in essere accordi di intermediazione assicurativa con Arca Vita, Arca Assicurazioni e UnipolSai.
UnipolRental eroga servizi di noleggio di autoveicoli a medio lungo termine alle società del Gruppo.
Si evidenzia inoltre che le società del Gruppo intrattengono tra loro normali rapporti di:
- riassicurazione e coassicurazione;
- locazione di immobili e altri beni materiali;
- mandati agenziali;
- distacchi di personale.
Tutti i rapporti sopra elencati non comprendono operazioni atipiche o inusuali.
I corrispettivi riconosciuti vengono principalmente determinati sulla base dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, ossia generate attraverso proprio personale, e con logiche che considerano:
- gli obiettivi di performance che la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;
- gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.
In particolare vengono considerate le seguenti componenti:
- costo del personale;
- costi di funzionamento (logistica, ecc.);
- costi generali (IT, consulenze, ecc.).
Per le attività fornite da Leithà il corrispettivo è determinato in misura pari ai costi definiti in precedenza ai quali viene applicato un mark-up che costituisce il margine operativo per la prestazione fornita.
Per la Gestione Finanziaria i corrispettivi sono calcolati mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite. I servizi prestati da UniSalute (a eccezione dei servizi di funzionamento erogati a Unisalute Servizi i quali sono calcolati a costi ripartiti), Auto Presto & Bene, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolRe prevedono dei corrispettivi fissi.
Unipol Gruppo, UnipolSai e le controllate Arca Vita e Arca Assicurazioni effettuano distacchi di personale a favore delle società del Gruppo al fine di ottimizzare le sinergie all'interno del Gruppo.
La capogruppo Unipol ha esercitato l'opzione per il regime di tassazione di Gruppo disciplinato dal Titolo II, Capo II, sezione II del DPR 917/86 (TUIR - art.117 e seguenti), in qualità di consolidante, congiuntamente alle società appartenenti al Gruppo Unipol aventi, tempo per tempo, i requisiti normativamente previsti. L'opzione ha durata triennale e si rinnova automaticamente salvo disdetta.
In data 14 novembre 2018, Unipol Gruppo e le società controllate per le quali sussistono i vincoli economici, finanziari ed organizzativi previsti dalla normativa vigente hanno esercitato l'opzione congiunta per la costituzione del Gruppo IVA Unipol per il triennio 2019-2021, con rinnovo tacito fino a revoca, ai sensi degli artt. 70-bis e seguenti del D.P.R. n. 633/1972 e del D.M. del 6 aprile 2018.

Nella tabella di seguito riportata si elencano le operazioni con le parti correlate (società controllante, collegate e altre) relative all'esercizio 2020, così come previsto dallo IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006. Si precisa che il perimetro di applicazione della Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, adottata ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, include anche talune controparti ricomprese, su base volontaria, ai sensi dell'art. 4 del medesimo Regolamento. Rientrano in tale fattispecie gli OIC nei quali la Società o una sua parte correlata detiene più del 20% dei diritti patrimoniali.
Non sono state rilevate le operazioni con le società controllate in quanto nella elaborazione del Bilancio Consolidato le operazioni infragruppo tra le società consolidate con il metodo integrale sono elise nel normale processo di consolidamento.
Informazioni relative alle operazioni con parti correlate
| Valori in milioni di euro | Controllante | Consociate Collegate e Altre |
Totale | inc. % (1) |
inc. % (2) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti e crediti | 705,3 | 68,9 | 774,2 | 1,0 | 25,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 6,8 | 6,8 | 0,0 | 0,2 | ||
| Crediti diversi | 40,8 | 0,1 | 94,3 | 135,2 | 0,2 | 4,4 |
| Altri elementi dell'attivo | 12,9 | 12,9 | 0,0 | 0,4 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 446,9 | 446,9 | 0,6 | 14,6 | ||
| TOTALE ATTIVITA' | 752,9 | 0,1 | 623,0 | 1.375,9 | 1,8 | 45,1 |
| Altre passività finanziarie | 67,4 | 11,8 | 79,2 | 0,1 | 2,6 | |
| Debiti diversi | 111,4 | 48,4 | 159,8 | 0,2 | 5,2 | |
| Altri elementi del passivo | 5,3 | 17,2 | 22,4 | 0,0 | 0,7 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 184,1 | 77,4 | 261,4 | 0,3 | 8,6 | |
| Commissioni attive | 2,4 | 2,4 | 0,0 | 0,1 | ||
| Proventi derivanti da altri strum fin e inv imm | 9,3 | 5,8 | 15,1 | 0,0 | 0,5 | |
| Altri ricavi | 4,9 | 0,1 | 5,2 | 10,2 | 0,0 | 0,3 |
| TOTALE RICAVI E PROVENTI | 14,1 | 0,1 | 13,4 | 27,6 | 3,2 | 0,9 |
| Oneri netti relativi ai sinistri | 1,4 | 1,4 | 0,2 | 0,0 | ||
| Commissioni passive | 11,6 | 11,6 | 1,3 | 0,4 | ||
| Oneri derivanti da altri strum fin e invest immob | 1,3 | 0,3 | 1,7 | 0,2 | 0,1 | |
| Spese di gestione | 13,7 | 232,8 | 246,6 | 28,2 | 8,1 | |
| Altri costi | 0,2 | 42,7 | 42,8 | 4,9 | 1,4 | |
| TOTALE COSTI E ONERI | 15,2 | 288,8 | 304,0 | 34,8 | 10,0 |
La voce Finanziamenti e crediti verso la controllante include: (i) due finanziamenti accesi nel corso del 2009 (per un importo pari a euro 267,8 milioni) a favore di Unipol a seguito delle operazioni di subentro di Unipol Assicurazioni SpA – successivamente incorporata in UnipolSai Assicurazioni SpA - nel ruolo di emittente dei prestiti obbligazionari subordinati Unipol 7% e Unipol 5,66% emessi da Unipol, e (ii) un finanziamento di euro 300 milioni erogato da UnipolSai a favore di Unipol, in data 1° marzo 2019, di durata quinquennale, rimborsabile anche in via anticipata, ad un tasso di interesse pari all'Euribor a 3 mesi maggiorato di 260 punti base, nell'ambito dell'esercizio dell'opzione di vendita relativa al 27,49% del capitale sociale di Unipol Banca SpA e di UnipolReC SpA.
La voce include inoltre l'ammontare di euro 137 milioni relativi al credito vantato da alcune controllate verso la controllante Unipol nell'ambito del contratto di tesoreria accentrata (cash pooling), attivato il 1° luglio 2019 con la finalità di accentrare in capo a Unipol la gestione delle disponibilità finanziarie delle società non assicurative del Gruppo Unipol.
I Finanziamenti e crediti verso società collegate e altre comprendono euro 31,8 milioni relativi al finanziamento soci erogato alla collegata UnipolReC, euro 20,1 milioni di time deposit di durata superiore a 15 giorni detenuti dalle imprese del Gruppo presso BPER Banca, euro 10,2 milioni relativi a crediti verso le agenzie di intermediazione assicurativa per rivalse di agenzia ed euro 6,1 milioni di finanziamenti infruttiferi erogati da UnipolSai alla collegata Borsetto.

La voce Attività finanziarie disponibili per la vendita si riferisce a titoli obbligazionari emessi dalla controllante Unipol e sottoscritti dalla controllata Arca Vita.
La voce Crediti diversi verso la controllante comprende i rapporti derivanti dall'adesione al Consolidato fiscale e dalla prestazione di servizi erogati.
La voce Crediti diversi verso collegate e altre comprende euro 45,1 milioni relativi a crediti nei confronti delle agenzie di intermediazione assicurativa per provvigioni ed euro 40,6 milioni relativi a crediti verso Finitalia per premi anticipati da quest'ultima nell'ambito del servizio relativo al pagamento frazionato delle polizze.
La voce Crediti diversi verso consociate accoglie i crediti per distacchi del personale e service erogati da UnipolSai.
Gli Altri elementi dell'attivo comprendono conti correnti, temporaneamente non disponibili, aperti da UnipolSai presso BPER Banca.
Le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i saldi di conto corrente aperti dalle società del Gruppo presso BPER Banca.
La voce Altre passività finanziarie verso la controllante si riferisce al finanziamento erogato dalla controllante Unipol Gruppo alla controllata UnipolRental e al debito della controllata Tenute del Cerro nei confronti di Unipol Gruppo nell'ambito del summenzionato contratto di tesoreria accentrata (cash pooling); per quanto riguarda i rapporti con imprese collegate e altre, tale voce si riferisce a scoperti di conto corrente detenuti dalle società del Gruppo presso BPER Banca o a mutui erogati da quest'ultima a società del Gruppo.
I Debiti diversi comprendono, per quanto riguarda i rapporti con la controllante, il debito per IRES delle società aderenti al Consolidato fiscale ed il debito per il distacco di personale di Unipol presso le imprese del Gruppo; per quanto riguarda i rapporti con le società collegate e altre, tale voce comprende i debiti per provvigioni da corrispondere a BPER Banca per il collocamento dei prodotti assicurativi oltre a debiti per altri servizi resi.
Le Commissioni attive si riferiscono ai rapporti bancari in essere tra le società del Gruppo e BPER Banca.
I Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari comprendono:
-
per quanto riguarda i rapporti con la controllante, gli interessi attivi sui finanziamenti erogati da UnipolSai a Unipol e gli affitti pagati a UnipolSai per immobili locati a Unipol;
-
relativamente ai rapporti con imprese collegate e altre, gli interessi attivi sui depositi bancari detenuti dalle società del Gruppo presso BPER Banca, gli interessi sul finanziamento erogato da UnipolSai a UnipolReC e i proventi spettanti a UnipolSai per locazione di immobili.
Gli Altri ricavi verso la controllante e verso le società consociate comprendono prevalentemente i proventi per i distacchi attivi del personale; gli altri ricavi verso società collegate e altre includono i rapporti delle società del Gruppo con BPER Banca per servizi bancari.
Le Commissioni passive si riferiscono ai rapporti bancari in essere tra le società del Gruppo e BPER Banca.
Le Spese di gestione comprendono, per quanto riguarda le collegate e altre, i costi per provvigioni pagate alle agenzie di intermediazione assicurativa (euro 95,4 milioni), costi verso Finitalia per la rateizzazione delle polizze emesse dalle società del Gruppo (euro 61,4 milioni), costi di gestione dei rapporti bancari (euro 36,5 milioni) e provvigioni riconosciute a BPER Banca per il collocamento di polizze assicurative emesse da società del Gruppo (euro 33,5 milioni).
Si segnala inoltre che i contributi a carico delle società del Gruppo UnipolSai versati nel corso dell'esercizio 2020 ai fondi pensionistici riservati ai dipendenti e dirigenti del Gruppo Unipol ammontano a euro 20,2 milioni.
I compensi spettanti nell'esercizio 2020 ad Amministratori, Sindaci, Direttore Generale e Dirigenti con responsabilità strategiche di UnipolSai, per lo svolgimento delle loro funzioni all'interno della Società e in altre imprese incluse nell'area di consolidamento, ammontano a euro 14,2 milioni, così dettagliati (in milioni di euro):
| - | Amministratori e Direttore Generale | 3,9 |
|---|---|---|
| - | Sindaci | 0,3 |
- Altri Dirigenti con responsabilità strategiche 10,0()
I compensi del Direttore Generale e degli Dirigenti con responsabilità strategiche riguardanti i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share) trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società.
() L'importo comprende in prevalenza redditi di lavoro dipendente ed è comprensivo dell'ammontare corrisposto ad Unipol Gruppo quale corrispettivo per il distacco di alcuni Dirigenti con responsabilità strategiche

Nel corso del 2020 le società del Gruppo hanno corrisposto a Unipol Gruppo e a UnipolSai la somma di euro 624 migliaia, quali compensi per le cariche ricoperte dal Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle società stesse.
5.7 Valutazioni a fair value – IFRS 13
Il principio IFRS 13:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base ad una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- ‐ nel principale mercato di quotazione;
- ‐ in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Nel capitolo 2, Principi contabili adottati, sono esposti i principi e i criteri di valutazione del fair value adottati dal Gruppo UnipolSai.

Valori
Valutazioni al fair valuesu base ricorrente e non ricorrente
La seguente tabella riporta distintamente per livello di gerarchia del fair value il confronto tra le attività e le passività di bilancio valutate a fair valuerispettivamente alla data del 31 dicembre 2020 e del 31/12/2019.
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente |
|||||||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita |
48.637,0 | 46.947,6 | 463,4 | 338,5 | 2.001,9 | 1.568,3 | 51.102,3 | 48.854,5 | |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico |
Attività finanziarie possedute per essere negoziate |
161,5 | 114,5 | 69,5 | 157,7 | 27,7 | 14,7 | 258,7 | 286,8 |
| Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
7.171,3 | 7.465,0 | 6,5 | 0,6 | 7.177,8 | 7.465,6 | |||
| Investimenti immobiliari | |||||||||
| Attività materiali | |||||||||
| Attività immateriali | |||||||||
| Totale delle attività valutate al fair value su base ricorrente |
55.969,8 | 54.527,1 | 532,8 | 496,2 | 2.036,1 | 1.583,6 | 58.538,8 | 56.606,9 | |
| Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico |
Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
25,6 | 20,7 | 292,4 | 220,6 | 6,3 | 11,3 | 324,3 | 252,6 |
| Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
4.055,1 | 2.661,8 | 4.055,1 | 2.661,8 | |||||
| Totale delle passività valutate al fair value su base ricorrente |
25,6 | 20,7 | 292,4 | 220,6 | 4.061,4 | 2.673,0 | 4.379,3 | 2.914,4 | |
| Attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente |
|||||||||
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
|||||||||
| Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita |
L'ammontare delle attività finanziarie classificate a Livello 3 alla data del 31 dicembre 2020 risulta pari a euro 2.036,1 milioni.

Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del Livello 3 valutate al fair valuesu base ricorrente
| Attività finanziarie disponibili per la vendita Valori in milioni di euro |
Attività finanziarie a fair value rilevato a CE |
Passività finanziarie a fair value rilevato a CE |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
Investimenti immobiliari |
Attività materiali |
Attività immateriali |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
||
| Esistenza iniziale | 1.568,3 | 14,7 | 0,6 | 11,3 | 2.661,8 | |||
| Acquisti/Emissioni | 529,6 | 6,1 | ||||||
| Vendite/Riacquisti | (8,2) | |||||||
| Rimborsi | (33,6) | |||||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
(4,3) | (0,2) | 0,5 | |||||
| di cui utili/perdite da valutazione | (4,3) | (0,2) | 0,5 | |||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
(55,1) | |||||||
| Trasferimenti nel livello 3 | ||||||||
| Trasferimenti ad altri livelli | (1,0) | |||||||
| Altre variazioni | 1,9 | 17,4 | 4,4 | (1.393,3) | ||||
| Esistenza finale | 2.001,9 | 27,7 | 6,5 | 6,3 | 4.055,1 |
Si segnala che i trasferimenti da Livello 1 a Livello 2, avvenuti durante il periodo di riferimento, risultano non significativi.
Analisi e stress testing sui parametri non osservabili (Livello 3)
La tabella sottostante evidenzia, per le attività e le passività finanziarie valutate al fair value di Livello 3, gli effetti che derivano dal cambiamento dei parametri non osservabili che sono impiegati nella valutazione del fair value.
Per quanto riguarda le "attività valutate al fair value su base ricorrente" e appartenenti al Livello 3, lo stress sui parametri non osservabili viene effettuato con riferimento agli strumenti finanziari valutati Mark to Model e sui quali la valutazione venga effettuata attraverso uno o più parametri non osservabili.
La quota di titoli oggetto di analisi ha un valore di mercato al 31 dicembre 2020 pari a euro 19,5 milioni.
I parametri non osservabili oggetto di shock sono le curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve Credit Default Swap.
Nella tabella seguente si riportano i risultati degli shock effettuati:
| Valori in milioni di euro | Curve Spread | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair Value | |||||||
| Shock | +10 bps | -10 bps | +50 bps | -50 bps | |||
| Delta Fair Value | (0,13) | 0,13 | (0,63) | 0,64 | |||
| Delta Fair Value % | (0,68) | 0,69 | (3,21) | 3,29 |
Valutazioni a fair valuein ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair valuesu base ricorrente.
Per tali attività e passività il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato. Segnaliamo inoltre che, poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Valore di bilancio | Fair value | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |||||||
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 31/12/2020 | 31/12/2019 31/12/2020 | 31/12/2019 31/12/2020 | 31/12/2019 31/12/2020 | 31/12/2019 | ||||
| Attività | ||||||||||
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
420,8 | 454,6 | 519,3 | 543,2 | 0,9 | 37,9 | 2,2 | 520,2 | 583,2 | |
| Finanziamenti e crediti | 5.256,4 | 4.766,7 | 3.284,8 | 2.839,9 | 1.963,5 | 2.084,2 | 5.248,3 | 4.924,1 | ||
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture |
162,9 | 169,2 | 162,9 | 169,2 | 162,9 | 169,2 | ||||
| Investimenti immobiliari |
2.261,5 | 2.063,2 | 2.459,7 | 2.239,9 | 2.459,7 | 2.239,9 | ||||
| Attività materiali | 2.279,8 | 2.411,5 | 2.398,0 | 2.551,8 | 2.398,0 | 2.551,8 | ||||
| Totale attività | 10.381,4 | 9.865,2 | 519,3 | 543,2 | 3.285,7 | 2.877,8 | 6.984,2 | 7.047,2 | 10.789,2 | 10.468,2 |
| Passività | ||||||||||
| Altre passività finanziarie |
2.676,0 | 3.086,1 | 1.954,8 | 1.937,8 | 831,0 | 1.243,5 | 2.785,7 | 3.181,3 |
5.8 Informazioni relative ai dipendenti
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo UnipolSai riconosce benefici addizionali (incentivi di breve e lungo termine) ai dirigenti attraverso piani chiusi di partecipazione al capitale che prevedono l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai (performance share) al raggiungimento di obiettivi di Utile Lordo, requisiti patrimoniali di solvibilità e individuali.
Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2016-2018 prevede l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol in tre esercizi a decorrere dalla fine del mese di aprile 2019. La prima tranche, per n. 2.065.453 azioni UnipolSai e n. 1.117.478 Unipol, è stata corrisposta agli aventi diritto il 25 aprile 2019; la seconda tranche, per n. 1.938.683 azioni UnipolSai e n. 1.048.891 Unipol, è stata corrisposta agli aventi diritto il 27 aprile 2020.

I Documenti Informativi, redatti ai sensi dell'art. 114-bis del testo Unico della Finanza e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, sono disponibili sui rispettivi siti internet, nella sezione Governance/Assemblee degli azionisti.
Relazioni sindacali
PERSONALE NON DIRIGENTE
Nell'ambito delle attività di attuazione del vigente Piano Industriale, durante il biennio 2019-2020 nelle società del comparto assicurativo del Gruppo sono stati sottoscritti accordi sindacali in materia di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro per il personale non dirigente, che entro il 31 dicembre 2023 raggiunga le condizioni per la pensione. Il predetto personale riceverà direttamente dall'INPS il trattamento pensionistico, qualora ne abbia già maturato il diritto, oppure avrà accesso alla sezione straordinaria del Fondo di Solidarietà, dove percepirà a carico dell'azienda un assegno equivalente al futuro trattamento pensionamento fino a quando perverrà ai requisiti richiesti dalla normativa di legge, grazie al versamento all'INPS della contribuzione correlata sempre da parte dell'Impresa.
In proposito si precisa che nel corso del 2020 la risoluzione consensuale ha riguardato 520 lavoratori, di cui:
- ‐ 377 cessati in data 29 febbraio u.s. per accesso al Fondo di Solidarietà;
- ‐ 143 cessati fra il 31 gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2020 per incentivo al pensionamento.
A seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, tenuto conto della significativa contrazione delle attività economiche e sulla base delle disposizioni di legge emanate del corso dell'anno, sono stati sottoscritti diversi accordi sindacali nei vari comparti merceologici del Gruppo.
In particolare, per le società del comparto assicurativo del Gruppo è stata disciplinata una parziale riduzione delle attività lavorative, per un totale di 18 giornate mediante il preventivo utilizzo delle ferie maturate e non godute e il successivo ricorso alla sezione ordinaria del Fondo di Solidarietà, garantendo comunque la piena tutela della retribuzione e della contribuzione correlata. Il predetto ricorso ha permesso di recuperare i contributi versati in passato al Fondo dalle imprese del Gruppo, senza ricorrere ai contributi riferiti ai dipendenti o alle altre aziende del settore assicurativo. Inoltre, è stato stabilito che i dipendenti fruiscano delle ferie spettanti per l'anno 2020.
In altri settori, come quello alberghiero, si è fatto ricorso agli ammortizzatori previsti dalle disposizioni di legge e di contratto in modo praticamente continuativo dal 16 marzo u.s. fino al termine dell'anno. Infine, è stata prevista su base volontaria la possibilità di aderire risoluzione consensuale del rapporto di lavoro tramite apposita forma di incentivazione.
PERSONALE DIRIGENTE
Nelle società del comparto assicurativo del Gruppo sono stati sottoscritti accordi sindacali, in materia di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro per il personale dirigente, che entro il 31 dicembre 2024 (termine inizialmente fissato al 31 dicembre 2023) raggiunga le condizioni per la pensione.
A seguito della cessazione, il predetto personale riceverà dall'azienda un assegno equivalente al futuro trattamento pensionistico fino a quando perverrà ai requisiti richiesti dalla normativa di legge, grazie al versamento all'INPS della contribuzione correlata sempre da parte dell'Impresa.

Attività di formazione
Nel 2020 Unica si è impegnata per restare vicino alle persone consentendo al personale dipendente e alla rete di vendita di proseguire la propria formazione nonostante l'emergenza sanitaria.
Il team di Unica si è rapidamente riorganizzato in modalità agile e si è sin da subito impegnato per garantire a tutti gli utenti l'accesso continuo da remoto al portale della formazione, tramite cui è stato offerto supporto formativo sulle tecnologie necessarie per operare nel nuovo scenario lavorativo, nonché su altre competenze tecniche e trasversali. Lo scenario emergenziale ha ridefinito bruscamente le priorità, rallentando la pianificazione e lo sviluppo dei progetti formativi, soprattutto quelli più articolati. Alla sospensione dei corsi d'aula, Unica si è concentrata nella riprogettazione di decine di iniziative formative già avviate o previste nell'anno a supporto del business, con la conseguente ridefinizione di strutture, durate e calendari didattici. Sono stati esplorati e introdotti nuovi strumenti e modalità alternative all'aula fisica – tra queste, la videoconferenza formativa tramite Google Meet per Reti e il webinar tramite Adobe Connect per Reti e Dipendenti.
A marzo è stata varata la nuova organizzazione di Unica, presentandosi con una struttura più semplice e creando una nuova Faculty dedicata ai master e ai percorsi di alta professionalizzazione e di ingresso per i giovani.
A luglio, in seguito all'audit effettuato dall'ente certificatore DNV GL, Unica ha ottenuto il rinnovo della certificazione ISO 9001:2015.
L'attività formativa nel corso dell'anno si è concentrata nella realizzazione, per il tramite delle Faculties di Unica, di corsi a contenuto obbligatorio e normativo, tecnico, commerciale, manageriale e comportamentale.
Tra questi, si annoverano anche le ore erogate per gli adempimenti obbligatori e quelle svolte nel rispetto del Regolamento IVASS n. 40/2018, necessarie a trasmettere la conoscenza dei prodotti assicurativi e all'aggiornamento sulle normative di settore.
Durante il 2020 l'attività formativa dedicata a tutte le società del Gruppo Unipol ha registrato un totale complessivo di 719.179 ore/partecipante, così suddivise:
- 88.415 ore/partecipante per il personale dipendente del Gruppo (escluse le società di Bancassicurazione);
- 630.764 ore/partecipante per le reti di vendita.
Nel corso dell'anno è stato coinvolto in attività formative organizzate da Unica l'80% dei potenziali destinatari, in particolare:
- 9.488 dipendenti;
- 25.464 agenti e collaboratori di rete secondaria.
Con la sospensione dei corsi d'aula a fine febbraio causa emergenza sanitaria, la riprogettazione di molte iniziative ha portato a un utilizzo massiccio di interventi formativi in webinar e in videoconferenza, oltre al digital learning:
a) per il personale dipendente si equivalgono le due macro modalità didattiche (sul totale ore, 49% è per la formazione d'aula e 51% per la formazione a distanza);
b) per gli intermediari continuano a prevalere le ore di formazione a distanza (sul totale ore 8% è per la formazione d'aula e 92% per la formazione a distanza).
La partecipazione media giornaliera è stata di:
- 158 utenti in modalità aula o webinar (di cui 56 dipendenti e 102 intermediari);
- 1.176 utenti in modalità formazione a distanza (di cui 102 dipendenti e 1.074 intermediari).
Sono stati realizzati ed erogati complessivamente 1.209 corsi, nelle sopracitate modalità didattiche, molti dei quali comuni tra dipendenti ed intermediari di rete.
Il catalogo dell'offerta didattica consta attualmente di circa 330 iniziative.
5.9 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute
Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'art.1, comma 125 e 125-bis della legge n.124/2017 e successive modifiche ed integrazioni, si segnala che il Gruppo ha incassato i seguenti contributi e sovvenzioni soggetti all'obbligo di pubblicazione nella nota integrativa ai sensi della normativa citata:
| Soggetto ricevente | Denominazione soggetto erogante |
Somma incassata (euro) |
Causale |
|---|---|---|---|
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 234.235,04 Contributo Organizzazione Comune del Mercato ristrutturazione vigneti regione Toscana |
|
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 84.778,11 Contributo Piano Sviluppo Rurale Toscana | |
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 12.127,17 Contributi per indennità zone montane Regione Toscana | |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 587.445,83 Contributi per Politica Agraria Comunitaria anni 2019/2020 | |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 7.271,16 Contributi su spese promozionali sostenute in paesi esteri Organizzazione Comune del Mercato Toscana 19/20 |
|
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 124.728,30 Contributi su spese promozionali sostenute in paesi esteri Organizzazione Comune del Mercato Umbria 19/20 |
|
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 86.190,40 Contributo Piano Assicurativo Individuale | |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 244.035,54 Contributo Piano Sviluppo Rurale Umbria agro alimentare | |
| Tenute del Cerro SpA | RETE OMEGA | 667,63 Contributo Piano Sviluppo Rurale Umbria agro alimentare |
Per completezza informativa, pur essendo tali contributi esclusi dagli obblighi di trasparenza stabiliti nella normativa citata, si precisa che nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, pubblicamente consultabile sul relativo sito internet nella sezione trasparenza, sono pubblicate le eventuali misure di Aiuto e i relativi Aiuti individuali concessi e registrati nel sistema dalle Autorità Concedenti a beneficio, diretto o indiretto, di ciascuna delle società del Gruppo.
5.10 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell'esercizio non si segnalano eventi e operazioni significative non ricorrenti.
5.11 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2020 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali oltre a quelle eventualmente riportate tra i principali eventi del periodo che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione contenuta nel presente Bilancio Consolidato, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.

5.12 Informazioni integrative in merito all'esenzione temporanea dell'IFRS 9
Come indicato nel paragrafo Applicazione dell'IFRS 9 da parte del Gruppo UnipolSai, nel presente bilancio consolidato, ad eccezione di alcune entità consolidate con il metodo del patrimonio netto e tenute all'applicazione dell'IFRS 9 su base individuale (UnipolSai Sgr e UnipolReC SpA), tutte le entità incluse nel perimetro di consolidamento integrale o con il metodo del patrimonio netto hanno continuato ad applicare lo IAS 39 ai fini della redazione del bilancio consolidato.
Di seguito si riportano in forma tabellare le informative richieste al fine di consentire un confronto con gli assicuratori che applicano invece l'IFRS 9.
Fair Value al 31 dicembre 2020 e variazione di fair value degli investimenti finanziari rilevati in base allo IAS 39 che superano l'SPPI Test e degli altri investimenti finanziari
| Valori in milioni di euro | Valore di Bilancio consolidato al 31/12/2020 |
Fair value al 31/12/2020 |
Variazione di Fair value del periodo |
|---|---|---|---|
| Investimenti finanziari che superano il test SPPI, diversi dalle attività finanziarie a fair value rilevate a conto economico (a) |
47.043,0 | 47.702,9 | 2.859,8 |
| Altri investimenti finanziari (b) | 17.172,9 | 17.169,9 | (189,5) |
| Totale (a) + (b) | 64.216,0 | 64.872,8 | 2.670,3 |
Principali esposizioni per controparte dei titoli che superano l'SPPI Test
| Valori in milioni di euro | |
|---|---|
| Controparte | Valore di bilancio consolidato al 31/12/2020 |
| Tesoro Italia | 25.598,3 |
| Tesoro Spagna | 3.951,6 |
| Tesoro Francia | 1.465,1 |
| Tesoro Germania | 946,7 |
| Intesa SanPaolo SpA | 802,7 |
| Tesoro Portogallo | 544,5 |
| Deutsche Bank AG | 424,8 |
| Tesoro Irlanda | 389,7 |
| Commerzbank AG | 351,6 |
| Société Générale SA | 305,7 |
| Altre controparti | 12.262,3 |
| Investimenti finanziari che superano il test SPPI, diversi dalle attività finanziarie a fair value rilevate a conto economico |
47.043,0 |
| Valori in milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| Classe di rating | Valore di Bilancio consolidato al 31/12/2020 |
Valore di carico IAS 39 al 31/12/2020 prima di qualsiasi rettifica per impairment |
Fair value al 31/12/2020 |
| AAA | 715,6 | 679,2 | 715,6 |
| AA | 2.396,3 | 2.200,8 | 2.393,2 |
| A | 7.807,3 | 6.923,5 | 7.916,4 |
| BBB | 33.100,0 | 27.311,7 | 33.605,5 |
| Totale investimenti finanziari con basso rischio di credito (1) |
44.019,1 | 37.115,2 | 44.630,7 |
| BB | 2.548,4 | 2.432,8 | 2.593,4 |
| B | 157,5 | 156,0 | 157,5 |
| Inferiore | 102,4 | 105,5 | 102,4 |
| No rating | 215,7 | 215,7 | 219,1 |
| Totale investimenti finanziari diversi da quelli con basso rischio di credito (2) |
3.023,9 | 2.910,0 | 3.072,2 |
Classe di rating degli investimenti finanziari rilevati in base allo IAS 39 che superano l'SPPI Test
| Investimenti finanziari che superano il test SPPI, diversi | |||
|---|---|---|---|
| dalle attività finanziarie a fair value rilevate a conto | 47.043,0 | 40.025,2 | 47.702,9 |
| economico (1) + (2) |

5.13 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)
In base a quanto previsto dallo IAS 36.10 si è proceduto ad effettuare il test di impairment relativamente al goodwill iscritto nel bilancio consolidato di UnipolSai Assicurazioni.
Nella determinazione dei parametri utilizzati per le valutazioni sono stati adottati criteri in linea con la prassi di mercato, prendendo a riferimento, per i medesimi e per le proiezioni economico-finanziarie, l'attuale contesto macroeconomico e uno scenario prospettico caratterizzati dagli effetti della pandemia Coved-19, tenendo conto di quanto previsto dalle linee guida ESMA6 (ottobre 2020) e dalle indicazioni Consob (Richiamo di attenzione n.1/21 del 16 febbraio 2021). Per quanto concerne, in particolare, l'evoluzione del modello di business anche in relazione alle implicazioni della pandemia Covid-19, allo stato si prevede:
- un'evoluzione dell'offerta assicurativa per rispondere alle nuove esigenze dei Clienti e sempre più integrata con proposizioni di valore anche in ambito servizi e beyond insurance;
- un'evoluzione dell'offerta sui rischi rilevanti in ambito PMI/POE;
- un'ulteriore evoluzione della technical excellence in ambito pricing e underwriting;
- una strategia omnicanale sia fisica che digitale (c.d. phygital), incentrata sul valore aggiunto dato dall'agenzia alla relazione con il cliente;
un modello operativo in grado di facilitare l'evoluzione digitale e cliente-centrica del modello di business e migliorare l'efficienza della macchina operativa.
Rispetto a tale scenario, sono state inoltre sviluppate le opportune "Sensitivity Analysis" per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati nelle valutazioni.
Si evidenzia che nel mese di dicembre UnipolSai ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di Cambiomarcia Srl ("Cambiomarcia"), società italiana specializzata nella compravendita on-line di auto usate, sostenendo un esborso di circa euro 5,9 milioni; tale valore è stato determinato tenendo conto delle risultanze di una fairness opinion rilasciata da un primario advisor indipendente. Da detta operazione si è generato un avviamento pari a circa euro 5,9 milioni allocato alla CGU Ramo Danni. Tale avviamento è stato determinato sulla base di una PPA (Purchase Price Allocation) provvisoria come consentito dall'IFRS 3, in ragione della situazione contabile di Cambiomarcia al 31 dicembre 2020. Si precisa che la contabilizzazione definitiva della PPA, sulla base della misurazione del fair value delle attività e passività acquisite, avverrà entro 12 mesi dalla data di acquisizione del controllo della società.
L'assetto delle CGU non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio: conseguentemente, le CGU a cui risultano allocati avviamenti residui, sottoposti ad impairment testalla data del 31 dicembre 2020, risultano essere:
- CGU Ramo Danni composta da UnipolSai Assicurazioni Danni
- CGU Ramo Vita composta da UnipolSai Assicurazioni Vita
Relativamente ai metodi e ai parametri di valutazione adottati per la stima del valore recuperabile degli avviamenti, si evidenzia, come di seguito specificato, che per il comparto Danni e per il comparto Vita sono stati mantenuti i medesimi criteri di valutazione adottati nell'esercizio precedente, procedendo ad un aggiornamento dei parametri a fine 2020. Il test di Impairment della CGU Ramo Danni è stato effettuato come segue: relativamente a UnipolSai Assicurazioni – Danni il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital"; per la determinazione del suddetto valore è stata presa in considerazione la situazione economico-patrimoniale consuntiva al 31 dicembre 2020 e, per gli anni 2021-2025, sono state considerate le proiezioni economico-finanziarie funzionali alla definizione delle previsioni di utili di detti esercizi elaborate dalla società e approvate dal Consiglio di Amministrazione della medesima.
Il test di Impairment della CGU Ramo Vita è stato effettuato come segue: relativamente a UnipolSai Assicurazioni – Vita il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato mediante l'utilizzo della metodologia dell'"Appraisal Value", tenendo conto (i) del valore dell'Embedded Value e (ii) del valore del portafoglio di nuova produzione sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici relativi agli stessi ("Value of New Business").
6 Public Statement ESMA rilasciato a ottobre 2020 "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports"
I risultati ottenuti dall'applicazione della procedura di impairment evidenziano come non vi siano le condizioni per dovere procedere a rettifiche del valore degli avviamenti della CGU ramo Danni e della CGU ramo Vita iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.
| CGU rami Danni | |
|---|---|
| Metodo di valutazione utilizzato |
Il Metodo utilizzato, analogamente a quanto effettuato lo scorso esercizio, è un Metodo del tipo DDM ( Dividend Discount Model ) nella versione " excess capital " e valorizza i flussi di cassa futuri teoricamente disponibili per gli azionisti, senza intaccare gli asset necessari a sostenere lo sviluppo atteso e nel rispetto delle regolamentazioni sul capitale richieste dalle Autorità di Vigilanza sui requisiti di capitale. Il Metodo in oggetto determina il valore del capitale economico come somma del valore attuale dei flussi di cassa futuri potenzialmente distribuibili e del valore attuale del valore terminale. |
| Utili netti considerati |
Si sono considerati gli utili netti come sopra specificato. |
| Periodo di proiezione |
Si sono considerati 5 flussi prospettici. |
| Tasso di attualizzazione |
Si è considerato un tasso di attualizzazione pari al 6,33% così composto: − tasso risk free : 1,14% − beta: 1,01 − premio al rischio: 5,13% Relativamente al tasso risk free , si è fatto riferimento ad un dato medio per il periodo gennaio-dicembre 2020 del BTP a 10 anni. Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento, come per l'esercizio precedente, ad un Beta rettificato 2 anni relativo a un campione di compagnie quotate del mercato europeo, ritenute comparabili. Il Premio al rischio è stato definito tenendo conto delle evidenze delle stime di detto parametro effettuate da vari contributori. |
| Long term growth (fattore g) rate |
Si è ritenuto opportuno ridurre il g-rate all'1,2% (rispetto all'1,7% dell'esercizio precedente) tenendo conto degli indicatori previsionali macroeconomici e relativi al mercato di riferimento. |
| CGU rami Vita | |
| Valore recuperabile dell'avviamento |
Relativamente a UnipolSai Assicurazioni - Vita, il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato utilizzando la metodologia dell'" Appraisal Value ". |

Di seguito si riportano i risultati dei test di impairment con le relative analisi di sensitività.
| Valori in milioni di euro | Allocazione avviamento | Valore recuperabile (a) |
Eccedenza |
|---|---|---|---|
| CGU Danni | 309 | 5.286 | 4.977 |
| CGU Vita | 204 | 1.338 | 1.134 |
| Totale | 514 | 6.624 | 6.110 |
(a) Valore recuperabile ottenuto come differenza tra Valore della CGU e Patrimonio Netto Adjusted (al netto degli avviamenti compresi nello stesso)
| Parametri utilizzati | Danni |
|---|---|
| Risk Free | 1,14% |
| Beta | 1,01 |
| Premio al rischio | 5,13% |
| Tasso attualizz. breve termine | 6,33% |
| Range | 5,83% - 6,83% |
| Passo | 0,5% |
| Fattore g | 1,2% |
| Range | 0,7% - 1,7% |
| Passo | 0,5% |
| Valori in milioni di euro |
Sensitivity (Range Valori) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Mimino | Massimo | |||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Valore | g | ke | Valore | g | ke |
| UnipolSai Danni | 4.977 | 4.259 | 0,7% | 6,83% | 6.024 | 1,7% | 5,83% |
| Valori in milioni di euro | Sensitivity Delta Valore Recuperabile - Avviamento | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max | ||
| UnipolSai Vita | 1.134 | 1.087 | 1.149 |

5.14 Informazioni integrative rami Danni
Nota metodologica sulla determinazione delle riserve e ipotesi adottate
Il processo che ha portato alla determinazione delle ipotesi è stato impostato in modo da realizzare una valutazione delle passività nell'intento di quantificare una stima quanto più aderente possibile alla realtà.
La fonte dei dati è interna e i trend sono stati studiati su statistiche annuali e verificati in corso d'anno su base mensile. Le assunzioni sono state verificate, per quanto possibile, con statistiche di mercato.
Nel caso di informazioni mancanti, ridotte o inattendibili, nella stima del costo ultimo si è proceduto con l'adozione di ipotesi prudenziali.
La natura stessa del business assicurativo rende molto complesso stimare il costo a cui sarà liquidato un sinistro, e gli elementi di complessità variano a seconda del ramo considerato. La riserva di ciascun sinistro denunciato è appostata da un liquidatore in base alle informazioni in suo possesso e all'esperienza maturata su casi analoghi. I preventivi immessi a sistema sono periodicamente aggiornati in base a nuove informazioni sul sinistro. Il costo ultimo può variare con lo sviluppo del sinistro stesso (es. peggioramento delle condizioni in caso di lesioni) o in caso di eventi catastrofali. Essendo l'attività del Gruppo concentrata in Italia la maggior esposizione a rischi catastrofali è rappresentata da eventi naturali quali Terremoto, Alluvioni e Grandine.
Per questo tipo di rischi è prevista una copertura riassicurativa degli eventi differenziata in relazione ai singoli portafogli delle società del Gruppo. Le soglie identificate, con particolare riferimento al rischio Terremoto, sono state valutate in base a elaborazioni fatte con modelli statistici di simulazione sulle esposizioni dettagliate della compagnia. Le elaborazioni sono state effettuate all'interno del processo di determinazione del Risk Appetite.
La stima delle riserve per i sinistri denunciati è ottenuta attraverso il metodo dell'inventario; inoltre, dove ricorrano le condizioni di applicabilità, le stime dei liquidatori sono integrate in base alle risultanze di metodi statistici come il Chain-Ladder, il Bornhuetter Ferguson e l'ACPC (Average Cost Per Claim) e a valutazioni sui costi medi dell'esercizio (per gruppi omogenei e sufficientemente numerosi di sinistri). Questi metodi sono stati applicati una volta verificata la coerenza dei dati sottostanti con le ipotesi del modello stesso.
Il metodo Chain-Ladder viene applicato al "pagato" e al "carico". Il metodo si basa sull'analisi storica dei fattori di sviluppo dei sinistri. La scelta dei fattori di sviluppo viene fatta sui dati del pagato cumulato, ottenendo una stima del costo ultimo per anno di accadimento se i sinistri di tale anno non sono completamente pagati.
Il metodo Chain-Ladder è appropriato per i settori in cui vi è stabilità nei dati, quindi non è adatto nei casi in cui manchi una serie storica significativamente stabile e nei casi di forti variazioni di velocità di liquidazione.
Il metodo Bornhuetter Ferguson utilizza una combinazione tra un benchmark (o stime del rapporto sinistri a premi a priori) e una stima basata sui sinistri accaduti (Chain-Ladder).
Le due stime sono combinate usando una formula che attribuisce un maggior peso in base all'esperienza. Questa tecnica è usata nelle situazioni nelle quali i dati non sono adatti alle proiezioni (anni recenti e nuove classi di rischio).
Il metodo ACPC è un metodo basato sulla proiezione del numero di sinistri da pagare e dei rispettivi costi medi. Tale metodologia si basa su tre ipotesi fondamentali: velocità di liquidazione, costi medi di base e inflazione esogena ed endogena.
Questi metodi estrapolano il costo ultimo per ciascun anno di avvenimento e per gruppi omogenei di rischi, in base ai trend registrati in passato sullo sviluppo dei sinistri. Nei casi in cui ci sia ragione di ritenere non validi i trend registrati si modificano alcuni fattori di sviluppo, adeguando la proiezione alle informazioni disponibili. Alcuni esempi di fenomeni che impattano sui trend potrebbero essere:
- cambiamenti nei processi liquidativi che comportino differenti approcci alla liquidazione/riservazione;
- trend di mercato che evidenzino degli incrementi maggiori rispetto all'inflazione (possono essere legati alla congiuntura economica, a sviluppi politici, legali o sociali);
- fluttuazioni casuali incluso l'impatto dei sinistri "gravi".
La stima dei sinistri avvenuti ma non ancora denunciati è fatta sulla base dei trend storici interni, stimando separatamente il numero e i costi medi dei sinistri.
Come consentito dall'IFRS 4, non si è proceduto all'attualizzazione delle riserve.

Perimetro analizzato
Le Società del Gruppo UnipolSai che operano nel mercato Danni (lavoro diretto) sono: UnipolSai (che nel corso dell'esercizio ha incorporato Pronto Assistance), Siat, Incontra, Linear, UniSalute, Arca Assicurazioni, Ddor. Il perimetro considerato in questo documento fa riferimento alle compagnie di cui sopra, con esclusione della sola DDOR. L'incidenza della somma delle riserve della società esclusa è pari allo 0,4%.
Sviluppo dei sinistri
Nel 2020 gli effetti della pandemia Covid-19 e le azioni intraprese dal governo per contenerne la diffusione (lockdown) hanno avuto un impatto sull'andamento delle denunce, con cali anche molto rilevanti, e sul volume dei premi anch'essi in calo. La diminuzione dei sinistri ha riguardato in particolar modo quelli di fascia medio bassa, i sinistri denunciati hanno mediamente un costo medio maggiore rispetto al passato.
Nella tabella di sviluppo dei sinistri è riportata la stima dei costi di primo anno, per ciascuna generazione di avvenimento dal 2011 al 2020, e gli aggiustamenti fatti negli anni successivi in seguito alla definizione del sinistro o all'adeguamento del preventivo in base a maggiori informazioni pervenute sul sinistro stesso.
La riga che riporta la variazione rispetto alla riserva di primo anno deve essere considerata a sè stante poiché aggiustamenti successivi possono già essere stati recepiti nei valori delle riserve degli anni più recenti.
L'estrapolazione di giudizi di adeguatezza o inadeguatezza delle riserve, dai risultati della seguente tabella, deve essere fatta con la massima cautela.
Il Gruppo ritiene che le riserve appostate per sinistri denunciati o ancora da denunciare avvenuti entro il 31 dicembre 2020, alla luce delle informazioni disponibili, siano adeguate. Naturalmente, in quanto stime, non vi è un'assoluta certezza dell'adeguatezza delle riserve stesse.
| Valori in milioni di euro | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Anno di Avvenimento | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | TOTALE |
| Stima cumulata dei sinistri | |||||||||||
| al termine dell'anno di avvenimento | 7.896 | 7.260 | 6.515 | 6.222 | 5.236 | 5.299 | 5.412 | 5.461 | 5.557 | 4.706 | 59.566 |
| un anno dopo | 7.729 | 7.062 | 6.414 | 6.189 | 5.189 | 5.225 | 5.410 | 5.462 | 5.605 | ||
| due anni dopo | 7.788 | 7.046 | 6.362 | 6.113 | 5.119 | 5.191 | 5.356 | 5.416 | |||
| tre anni dopo | 7.805 | 7.026 | 6.318 | 6.034 | 5.055 | 5.166 | 5.307 | ||||
| quattro anni dopo | 7.781 | 6.984 | 6.278 | 5.955 | 5.018 | 5.122 | |||||
| cinque anni dopo | 7.761 | 6.958 | 6.225 | 5.906 | 4.991 | ||||||
| sei anni dopo | 7.736 | 6.935 | 6.187 | 5.868 | |||||||
| sette anni dopo | 7.720 | 6.907 | 6.127 | ||||||||
| otto anni dopo | 7.696 | 6.877 | |||||||||
| nove anni dopo | 7.667 | ||||||||||
| Stima cumulata dei sinistri | 7.667 | 6.877 | 6.127 | 5.868 | 4.991 | 5.122 | 5.307 | 5.416 | 5.605 | 4.706 | 57.685 |
| Pagamenti cumulati | 7.341 | 6.462 | 5.625 | 5.259 | 4.428 | 4.481 | 4.609 | 4.477 | 4.101 | 1.906 | 48.688 |
| Var. rispetto alla valutazione di 1° anno |
(229) | (384) | (389) | (354) | (245) | (177) | (106) | (45) | 48 | ||
| Riservato al 31/12/2020 - Valore a bilancio |
326 | 415 | 502 | 609 | 563 | 641 | 698 | 939 | 1.504 | 2.800 | 8.996 |
Sviluppo dei sinistri (tutti i rami escluso il ramo Assistenza)
L'utilizzo dei dati contenuti nella tabella dello sviluppo dei sinistri, come input a modelli attuariali quali il Chain Ladder, deve essere fatto con estrema cautela. Replicare in futuro le variazioni di costo registrate nel passato, nel caso di rafforzamenti di riserva, può condurre al paradosso che più alto è il rinforzo più alta è l'insufficienza che potrebbe impropriamente essere proiettata da queste metodologie.

Cambio nelle ipotesi adottate e analisi della sensibilità del modello
Al 31 dicembre 2020 il valore stimato del costo relativo alle generazioni 2011-2019 è pari a euro 52.979 milioni, in diminuzione rispetto alla valutazione fatta al 31/12/2019 sulle stesse generazioni (euro 53.255 milioni). La nuova stima tiene conto dei risparmi registrati sui sinistri definiti e delle necessarie rivalutazioni sui sinistri che rimangono aperti.
I rischi che scaturiscono dai contratti assicurativi sono complessi e soggetti a numerose variabili che rendono complessa l'analisi quantitativa della sensibilità.
L'incidenza dell'importo dei n. 2.268 sinistri gravi al netto della delega altrui (oltre euro 800.000 per R.C.Auto, oltre euro 400.000 per R.C.Generale ed euro 350.000 per Incendio) sulle riserve complessive dei tre rami è pari al 26,4%. Ipotizzando un aumento del numero dei sinistri gravi nella misura del 10% si avrebbe un aggravio di riserve di euro 189,1 milioni. L'incidenza dei sinistri in delega altrui sul totale delle riserve è pari al 2,6%. Ipotizzando una rivalutazione da parte delle delegatarie di questi sinistri nella misura del 5,0% si avrebbe un aggravio di costo pari a euro 11,5 milioni.
L'analisi di sensibilità dei modelli volta alla determinazione di due scenari, uno favorevole e uno sfavorevole, è stata condotta sui rami R.C.Auto (No Card e Card Gestionari separatamente) e R.C.Generale di UnipolSai Assicurazioni (le riserve di UnipolSai sono il 91,9% delle società considerate ai fini di questa analisi, le riserve dei rami R.C.Auto e R.C.Generale di UnipolSai sono il 72,0%).
I due scenari sono stati ottenuti con le seguenti ipotesi:
- Favorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, un tasso d'inflazione (1,0%) più basso di un punto e mezzo rispetto al modello base (2,5%); per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile (*). Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile (*).
- Sfavorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, un tasso d'inflazione (4,0%) più alto di un punto e mezzo rispetto al modello base (2,5%); per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile (*). Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile (*).
(*) Ipotizzando che la riserva si distribuisca secondo una funzione log-normale con parametro relativo alla deviazione standard calcolato con la metodologia di Mack
Nell'analisi di sensibilità alle generazioni ante 2009 (escluse dal modello) sono state applicate le stesse variazioni derivanti dall'applicazione alle generazioni successive delle ipotesi stressate.
Nella tabella seguente sono riportate le riserve complessive del gruppo e gli scenari selezionati per il LAT così come precedentemente esposto:
| Valori in milioni di euro | Ante 2009 | 2009 -- 2020 | Totale | Delta % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Riserve da Modello | 828 | 8.082 | 8.910 | ||
| LAT ipotesi sfavorevole | 869 | 8.401 | 9.270 | 4,04 | |
| LAT ipotesi favorevole | 790 | 7.783 | 8.574 | (3,78) |
Nel valutare i risultati di queste variazioni, si deve tenere presente che le analisi condotte sono di tipo deterministico e non tengono conto di eventuali correlazioni. Complessivamente le riserve di bilancio (euro 10.380 milioni relativi al perimetro analizzato) risultano maggiori rispetto all'estremo superiore, ovvero allo scenario sfavorevole ipotizzato.

5.15 Informazioni integrative rami Vita
Composizione del portafoglio assicurativo
La raccolta Vita consolidata per il 2020 è stata pari a euro 4.327,9 milioni (prodotti assicurativi e prodotti di investimento), con una variazione del -26% rispetto all'anno.
La raccolta diretta Vita del Gruppo viene effettuata sia attraverso compagnie tradizionali (UnipolSai Assicurazioni e DDOR) sia attraverso compagnie di bancassicurazione (Gruppo Arca e Bim Vita).
La raccolta Vita consolidata del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2020 risulta così ripartita:
Raccolta diretta Vita Consolidata
| Valori in milioni di euro | UnipolSai Assicurazioni |
Gruppo Arca | Bim Vita | Ddor Novi Sad |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi assicurativi (IFRS4) | 2.874,9 | 820,6 | 46,0 | 17,1 | 3.758,7 |
| var. % | (26,8) | (43,7) | (18,1) | 9,8 | (31,1) |
| Prodotti Investment (IAS39) | 223,7 | 318,9 | 26,7 | 569,3 | |
| var. % | 44,4 | 46,3 | 34,9 | 45,0 | |
| Totale raccolta Vita | 3.098,6 | 1.139,5 | 72,7 | 17,1 | 4.327,9 |
| var. % | (24,0) | (32,0) | (4,3) | 9,8 | (26,0) |
| Composizione: | |||||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 92,8% | 72,0% | 63,3% | 100,0% | 86,8% |
| Prodotti Investment (IAS39) | 7,2% | 28,0% | 36,7% | 0,0% | 13,2% |
La raccolta diretta Vita del Gruppo proviene per euro 3.098,6 milioni da UnipolSai (-24%), per euro 1.139,5 milioni dal Gruppo ARCA (-32%), per euro 72,7 milioni da BIM Vita (-4,3%) e per euro 17,1 milioni da DDOR (+9,8%).
I premi assicurativi, pari a euro 3.758,7 milioni (-31,1%), sono pari al 86,8% del totale della raccolta, in diminuzione rispetto alla quota dello scorso anno (93,3%). I premi non assicurativi, pari a euro 569,3 milioni (+45%), sono relativi a unit linked e a fondi pensione aperti.
Premi assicurativi diretti: tipologia raccolta
| Valori in milioni di euro | UnipolSai Assicurazioni |
Gruppo Arca | Bim Vita | Ddor Novi Sad |
Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Premi tradizionali | 2.229,6 | 820,6 | 31,9 | 17,1 | 3.099,2 | ||
| Premi finanziari | 0,5 | 14,1 | 14,7 | ||||
| Fondi pensione | 644,9 | 644,9 | |||||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 2.874,9 | 820,6 | 46,0 | 17,1 | 3.758,7 | ||
| di cui investment con DPF | 1.890,4 | 772,8 | 14,1 | 2.677,3 | |||
| % investment con DPF | 65,8% | 94,2% | 30,7% | 0,0% | 71,2% |
La raccolta di premi assicurativi del Gruppo UnipolSai continua ad essere costituita prevalentemente da polizze tradizionali, che rappresentano l'82,5% della raccolta totale consolidata (in aumento rispetto al 77,1% del 2019), contro un 17,2% rappresentato dai premi dei fondi pensione (era il 22,7% nel 2019) e, infine, solamente lo 0,4% di premi finanziari (0,2% nel 2019).

5.16 Risk Report
Il Risk Report intende fornire un'informativa sul sistema di gestione dei rischi, sul processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità, nonché sul profilo di rischio del Gruppo UnipolSai, in ottemperanza ai principi introdotti dalla normativa europea Solvency II, entrata in vigore dal 1° gennaio 2016.
Nel corso del 2020 da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi
Nel Gruppo Unipol e nel Gruppo UnipolSai la struttura e il processo di Risk Management si inseriscono all'interno del più ampio Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi che, nella sua configurazione a regime, è articolato secondo più livelli:
- controlli di linea (cosiddetti "controlli di primo livello"), diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Essi sono effettuati dalle stesse strutture operative (es. controlli di tipo gerarchico, sistematici e a campione), anche attraverso diverse unità che riportano ai responsabili delle strutture operative, ovvero eseguiti nell'ambito delle attività di back office; per quanto possibile, essi sono incorporati nelle procedure informatiche. Le strutture operative sono le prime responsabili del processo di gestione dei rischi e devono assicurare l'osservanza delle procedure adottate per la realizzazione del processo e il rispetto del livello di tolleranza al rischio stabilito;
- controlli sui rischi e sulla conformità (cosiddetti "controlli di secondo livello"), che hanno l'obiettivo di assicurare tra l'altro:
- ‐ la corretta attuazione del processo di gestione dei rischi;
- ‐ la realizzazione delle attività a loro affidate dal processo di gestione dei rischi;
- ‐ il rispetto dei limiti operativi assegnati alle varie funzioni;
- ‐ la conformità alle norme, anche di autoregolamentazione, dell'operatività aziendale;
- ‐ l'affidabilità e l'adeguatezza del calcolo delle riserve tecniche Solvency II.
Le funzioni preposte a tali controlli sono distinte da quelle operative; esse concorrono alla definizione delle politiche di governo dei rischi e del processo di gestione dei rischi;
• revisione interna (cosiddetti "controlli di terzo livello"), attività di verifica sulla completezza, funzionalità, adeguatezza e affidabilità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (inclusi i controlli di primo e secondo livello) nonché della coerenza dell'operatività aziendale rispetto a esso.

3 Note informative integrative
A titolo esemplificativo e non esaustivo di seguito viene riportato il modello di Risk and Control Governance adottato nel Gruppo Unipol.

All'interno di UnipolSai:
- Il Consiglio di Amministrazione, nel rispetto e in coerenza con le politiche e gli atti di indirizzo della Capogruppo e previo parere del Comitato Controllo e Rischi, definisce le linee di indirizzo del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati. Valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi attuale e prospettica rispetto alle caratteristiche della Società e delle sue controllate e alla propensione al rischio definita, nonché la sua efficacia e la sua capacità di cogliere l'evoluzione dei rischi aziendali e l'interazione fra gli stessi.
- Il Comitato Controllo Rischi svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di assistenza in merito alle valutazioni e decisioni dell'organo amministrativo relative principalmente al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
- L'Amministratore Incaricato del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione.
- L'Alta Direzione supporta l'Amministratore Incaricato nella progettazione e realizzazione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ivi compresi quelli derivanti dalla non conformità alle norme, coerentemente con le direttive e le politiche di governo dei rischi definite all'Organo Amministrativo e con le linee di indirizzo indicate dalla Capogruppo.

- Le Funzioni Fondamentali: l'assetto organizzativo della società prevede che, ai sensi della normativa di settore applicabile, le Funzioni Fondamentali (Audit, Risk Management, Compliance e Funzione Attuariale) riferiscano direttamente al Consiglio di Amministrazione e operino sotto il coordinamento dell'Amministratore Incaricato.
- La Funzione Risk Management supporta il Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Incaricato e l'Alta Direzione nella valutazione del disegno e dell'efficacia del Sistema di gestione dei rischi, riportando agli stessi organi le sue conclusioni evidenziando eventuali carenze e suggerendo le modalità con cui risolverle. La Funzione Risk Management svolge tale attività all'interno del processo Own Risk and Solvency Assessment (ORSA), assicurando un coordinamento delle attività svolte dalle diverse strutture aziendali legate alla gestione dei rischi. In capo alle singole funzioni operative rimane tuttavia la responsabilità della gestione operativa dei rischi inerenti la propria attività, dovendo essere le strutture stesse dotate degli strumenti e delle competenze adatte.
Nel Sistema di gestione dei rischi la Funzione Risk Management ha la responsabilità di individuare, misurare, valutare e monitorare su base continuativa i rischi attuali e prospettici a livello individuale e aggregato cui la Società è o potrebbe essere esposta e le relative interdipendenze.
In tale contesto il Risk Management contribuisce, altresì, alla diffusione di una cultura del rischio estesa a tutto il Gruppo.
Presidi Organizzativi: Comitati aziendali
Sono stati istituiti in UnipolSai alcuni Comitati interni aziendali con funzioni di supporto al Direttore Generale nell'attuazione e presidio delle politiche di indirizzo, di coordinamento e di strategia operativa, definite dal Consiglio di Amministrazione.
Il Sistema di gestione dei rischi
Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito il "Sistema") viene definito nelle Direttive in materia di Sistema di Governo Societario di Gruppo (le "Direttive") - adottate dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai, da ultimo in data 12 novembre 2020 – che definiscono, tra l'altro, il ruolo e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Le Direttive trovano completamento con le Politiche delle Funzioni Fondamentali – approvate nella medesima riunione consiliare.
I principi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo".
Parte integrante di tale Sistema sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio, la Politica in materia di investimenti in relazione ai rischi di mercato e rischio di liquidità e le "Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito" cosiddetta Credit Policy), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio, e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.
All'interno del Sistema di gestione dei rischi viene definito il processo di gestione dei rischi che permette di identificare, misurare, monitorare e mitigare il rischio.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo, la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza sul Gruppo, nonché delle reciproche interdipendenze.
Risk Appetite e Risk Appetite Framework
Il Sistema di gestione dei rischi è ispirato a una logica di enterprise risk management, ovvero è basato sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici e poggia su un elemento fondamentale ovvero il Risk Appetite.
La determinazione del Risk Appetitesi articola in via generale, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:

- capitale a rischio;
- adeguatezza patrimoniale;
- indicatori di Liquidità /ALM.
Inoltre sono definiti obiettivi in termini qualitativi con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti e strategici, al rischio reputazionale, ai rischi ESG (Environmental, Social and Governance) e al rischio operativo. Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement che indica i rischi che la Società intende assumere o evitare, ne fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.
Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, il Risk Appetite Framework(RAF).
Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano strategico, il processo Own Risk and Solvency Assessment ("ORSA") il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema di controllo interno. Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, sia in condizioni normali, sia in condizioni di stress. Tali componenti sono:
- la Risk Capacity;
- la Risk Tolerance;
- i Risk Limit(o Limiti operativi di rischio);
- il Risk Profile.
L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano strategico. Annualmente, si procede a una verifica nell'ambito del processo di assegnazione degli obiettivi di budget. Ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, e in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (quali fusioni, acquisizioni, cessioni).
Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio. Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a singola tipologia di rischio, rischio complessivo, singola società e gruppo.
Infine sono definiti obiettivi in termini di solvibilità.
Il processo ORSA
Nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, la Società utilizza il processo ORSA come strumento per la valutazione dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi e per la valutazione della propria adeguatezza sia sotto il profilo patrimoniale che di governo e gestione della liquidità.
Il processo di valutazione interna ORSA consente l'analisi del profilo di rischio attuale e prospettico della Società, in funzione della strategia, degli scenari di mercato e dell'evoluzione del business, inoltre l'ORSA costituisce un elemento di valutazione per supportare le decisioni operative e strategiche.
Il processo di gestione dei rischi
Il processo di gestione dei rischi si compone delle seguenti fasi:
- identificazione dei rischi;
- valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi;
- monitoraggio e reporting dei rischi;
- mitigazione dei rischi.
- Il processo viene svolto nel rispetto del Risk Appetite Framework.
Identificazione dei rischi
L'attività di identificazione consiste nell'individuazione dei rischi ritenuti significativi, ovvero quei rischi le cui conseguenze possono compromettere la solvibilità o la reputazione del Gruppo e della Compagnia o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi strategici. Tali rischi sono classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione la struttura di Gruppo, le specificità dei business gestiti dalle diverse Compagnie operative, nonché le classificazioni proposte dalla normativa di vigilanza italiana ed europea. In particolare le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:

- Rischio di sottoscrizione Tecnico -Assicurativo Danni e Salute;
- Rischio di sottoscrizione Tecnico-Assicurativo Vita;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito;
- Rischio di Liquidità e ALM;
- Rischio Operativo;
- Rischio di non conformità alle norme;
- Rischi Emergenti e Rischio Strategico;
- Rischio Reputazionale;
- Rischi ESG (Environmental, Social and Governance)
- Altri Rischi.
Tale individuazione e il suo costante adeguamento nascono da un lavoro accurato, svolto nel continuo attraverso:
- il monitoraggio continuo dell'operatività aziendale;
- il monitoraggio continuo del quadro normativo di riferimento;
- l'esercizio della Profit and Loss attribution che confronta gli utili e le perdite registrate in chiusura di esercizio rispetto agli utili e alle perdite stimate dal Modello Interno al fine di verificare se esso rappresenta correttamente tutti i fattori di rischio.
Almeno annualmente è effettuata una valutazione finalizzata a verificare che i rischi identificati rappresentino effettivamente il profilo di rischio del Gruppo e delle Compagnie.
Valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi
Il Gruppo valuta, con cadenza almeno annuale e, comunque, ogni volta che si presentino circostanze che potrebbero modificare in modo significativo il proprio profilo di rischio, i rischi cui il Gruppo e le singole Compagnie sono esposte in un'ottica attuale e prospettica, documentando le metodologie utilizzate e i relativi risultati; definisce altresì, nella Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità il processo per la valutazione attuale e prospettica dei rischi, che include anche quelli derivanti da imprese incluse nel perimetro della vigilanza sul gruppo, e che tiene conto delle interdipendenze tra i rischi.
La valutazione attuale e prospettica comprende anche la realizzazione di esercizi di stress test al fine di verificare la vulnerabilità dell'impresa a eventi estremi ma plausibili.
La valutazione attuale dei rischi
La valutazione attuale dei rischi identificati viene effettuata mediante l'utilizzo delle metodologie previste dalla regolamentazione e dalle best practices per quanto riguarda i rischi per i quali la misurazione non è regolamentata o è definita con principi di alto livello.
La valutazione prospettica dei rischi
Il processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità ORSA è utilizzato al fine di supportare le decisioni operative e strategiche.
Il Gruppo definisce e pone in essere processi, commisurati alla natura, alla portata e alla complessità dell'attività, che consentano di individuare e valutare correttamente i rischi cui il Gruppo o ogni singola Compagnia è o potrebbe essere esposta nel breve e lungo termine.
Analisi di stress test, reverse stress test e sensitivities
Il Gruppo, e ciascuna Compagnia controllata, svolgono con frequenza almeno annuale le analisi di stress test, reverse stress test e di sensitivities in conformità a quanto richiesto dalla regolamentazione dell'Autorità di Vigilanza nazionale. A tal fine il Gruppo si è dotato:
-
di un framework di stress test che a partire dall'analisi dei principali fattori di rischio, prevede la definizione di un insieme di stress test:
- generali (i.e. applicati al Gruppo e a tutte le Compagnie del Gruppo) o specifici (i.e. applicati a singole Compagnie);
- che consistono nell'applicazione di shock a singoli fattori di rischio (e.g. ai tassi di interesse) o di shock contestuali a più famiglie di fattori di rischio (i.e. analisi di scenario);
-
che riguardano variabili economico finanziarie e/o variabili tecnico-assicurative.
- di un framework di analisi di sensitivity sulle principali grandezze economico-finanziarie di interesse, in modo da valutare la solvibilità del Gruppo e delle Compagnie in scenari economici alternativi;
- di un set di esercizi di reverse stress test allo scopo di identificare degli scenari di perdita che possano mettere in crisi la solvibilità della Compagnia.
Il monitoraggio e reporting dei rischi
Al fine di assicurare un tempestivo e continuo monitoraggio sull'evoluzione del Risk Profile e il rispetto, ai diversi livelli di responsabilità aziendale, del Risk Appetite definito è implementato un sistema di reporting sulla base dei principi di completezza, tempestività ed efficacia dell'informativa.
Tale sistema garantisce che la qualità e la quantità dell'informativa fornita siano commisurate alle esigenze dei diversi destinatari e alla complessità del business gestito, al fine di poter essere utilizzato come strumento strategico e operativo per la valutazione dei possibili impatti delle decisioni sul profilo di rischio e sulla solvibilità dell'impresa.
In relazione ai destinatari, il reporting si struttura in "interno" ed "esterno". Il reporting "interno" è diretto agli organi e alle strutture interne del Gruppo e delle Compagnie ed ha l'obiettivo di orientare le scelte strategiche e di business e di verificarne la tenuta nel tempo; il reporting "esterno" è diretto verso l'Autorità di Vigilanza e verso il mercato e risponde agli obblighi di informativa e di trasparenza previsti dalla normativa vigente.
Con riguardo al reporting "interno", in considerazione dei destinatari, delle diverse esigenze e utilizzi, sono previste due tipologie di reporting:
- ‐ Reporting strategico sulla gestione dei rischi che contiene le informazioni rilevanti ai fini del supporto alle decisioni strategiche;
- ‐ Reporting operativo sulla gestione dei rischi con un adeguato livello di granularità a supporto della gestione operativa del business.
Nell'ambito del reporting strategico, è fornita al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Alta Direzione:
- annualmente una proposta di approvazione del Risk Appetite (Risk Appetite Statement)7 ;
- trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto del Risk Appetite per l'anno in corso (Monitoraggio Risk Appetite);
- trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto dei limiti operativi di rischio definiti nelle Politiche di gestione dei rischi specifici;
- almeno annualmente i risultati degli esercizi di stress testing.
Processo di escalation e mitigazione dei rischi
Per quanto riguarda il monitoraggio del Risk Appetite, la rilevazione del superamento di una delle soglie definite avvia il processo di escalation come descritto di seguito:
- il superamento del Risk Appetite e della Risk Tolerance, ove definite, viene segnalato al Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione valuta se opportuno approvare un nuovo livello di Risk Appetite o di Risk Tolerance o definisce le azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite o della Risk Tolerance;
- il superamento della Risk Capacity viene segnalato al Consiglio di Amministrazione il quale definisce le azioni da intraprendere.
In caso di superamento del Risk Appetite e/o della Risk Tolerance e/o della Risk Capacity delle singole Compagnie, vengono informati il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo SpA e quello di UnipolSai Assicurazioni SpA, evidenziando le eventuali azioni correttive poste in essere.
Al fine di mitigare livelli di rischio presenti o prospettici non in linea con gli obiettivi di rischio definiti, possono essere adottate le seguenti misure:
- a) Operazioni finanziarie di copertura: tali azioni possono prendere la forma di operazioni di hedging sul mercato mediante strumenti finanziari derivati. La Politica in materia di investimenti definisce i principi di utilizzo e di gestione degli strumenti di copertura;
- b) Riassicurazione: consente di trasferire parte del rischio di sottoscrizione all'esterno del Gruppo, permettendo una maggiore capacità di sviluppo del business, attraverso sia una riduzione proporzionale dei volumi sotto rischio (es. trattati proporzionali), sia limitando superiormente gli importi dei sinistri di punta (es. trattati non proporzionali).
Con riferimento alla Capogruppo, a livello consolidato e per singola Compagnia.

La "Politica di riassicurazione e altre tecniche di mitigazione del rischio" definisce le linee guida relative alla gestione delle coperture riassicurative;
- c) Garanzie a fronte dei rischi di credito: la maggiore forma di garanzia disponibile sulle esposizioni verso riassicuratori è costituita dai depositi costituiti presso il Gruppo in relazione ai rischi ceduti e retroceduti la cui movimentazione (costituzione e rimborso) avviene con cadenza generalmente annuale o semestrale. La relativa durata è sostanzialmente connessa alla specificità delle sottostanti garanzie assicurative e alla durata effettiva dei rapporti riassicurativi, il cui rinnovo viene trattato al termine di ogni anno. Sulle esposizioni verso riassicuratori, il Gruppo vanta anche un limitato numero di garanzie composte essenzialmente da Lettere di credito e Titoli. Inoltre, fanno parte delle garanzie su rischi di credito, i collaterali depositati dalle controparti per operatività in derivati a fronte di accordi di tipo Credit Support Annex (CSA)8. Qualora il Modello Interno per la misurazione dei rischi tenga conto dell'effetto di tecniche di mitigazione, occorre garantirne la coerenza e il costante aggiornamento con le evoluzioni gestionali;
- d) Management action: manovre correttive da applicare in seguito al verificarsi di determinati eventi, come ad esempio la ricomposizione della struttura degli attivi e/o passivi in gestione o la cessione di attività e/o passività (chiusura di posizioni);
- e) Azioni di mitigazione per il rischio operativo: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti dell'eventuale verificarsi dell'evento di rischio. La realizzazione dei piani di mitigazione si basa su decisioni prese nel continuo durante tutta la fase di monitoraggio del rischio operativo;
- f) Piani di emergenza e di contingency: manovre straordinarie ex-ante, da attivare al verificarsi di determinati eventi catastrofali o di emergenza, quali ad esempio quelle previste nel Piano Emergenza Rafforzato del Gruppo Assicurativo, nel Piano di Business Continuity e nel Piano di Disaster Recovery, che rispettivamente definiscono le misure/interventi da adottarsi a livello di Gruppo e/o di Compagnia per ripristinare la posizione finanziaria del Gruppo e/o di una società del Gruppo a fronte di specifici scenari di difficoltà finanziaria e di grave stress macroeconomico e regolano le procedure operative per dichiarare lo stato di crisi al verificarsi di eventi catastrofali e gestirne gli effetti.
Modello Interno Parziale
Il Gruppo Unipol, UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita sono autorizzate dall'IVASS all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità di Gruppo e individuale.
Il Modello Interno Parziale è utilizzato per le valutazioni dei seguenti fattori di rischi, nonché nel processo di aggregazione:
- Rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute relativi alla componente catastrofale inerente al terremoto;
- Rischi Tecnico Assicurativi Vita;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito.
È previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale per includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare a una configurazione di tipo Full Internal Model.
Il rischio tecnico assicurativo Danni e Salute è rappresentato dai sotto-moduli: rischio di tariffazione, rischio di riservazione, rischio catastrofale e rischio di riscatto. Per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità viene utilizzato un Modello Interno Parziale che integra componenti a Modello Interno (rischio catastrofale Terremoto), i Parametri Specifici della Compagnia e la Standard Formula.
In particolare, l'utilizzo dei Parametri Specifici riguarda i rischi di tariffazione e di riservazione della compagnia UnipolSai, nei segmenti delle obbligazioni di assicurazione e riassicurazione Non Vita, di cui all'Allegato II al Regolamento Delegato UE 2015/35 del 10 ottobre 2014, di seguito indicati:
- Segmento 1, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile risultante dalla circolazione di autoveicoli;
- Segmento 4, Assicurazione e riassicurazione proporzionale contro l'Incendio e gli Altri Danni ai Beni;
- Segmento 5, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile Generale.
8 Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.

Inoltre, fatta eccezione per il rischio Terremoto, i rischi catastrofali e il rischio di riscatto sono valutati mediante la Standard Formula.
Il rischio di sottoscrizione Vita (rischio mortalità/longevità, rischio riscatto e rischio spese) è misurato attraverso il Modello Interno Parziale basato sulla metodologia Least Square Monte Carlo, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, che permette la determinazione della Probability Distribution Forecast relativa ai fattori di rischio vita. Il rischio catastrofale, oltre che i rischi di sottoscrizione Vita relativi ai prodotti di tipo Unit Linked e Fondi Pensione, sono valutati mediante la Standard Formula.
Relativamente al rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento non è sopportato dagli assicurati, la misurazione viene eseguita con il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia di tipo Monte Carlo VaR. Nell'ambito del Modello Interno mercato, le liabilities Vita vengono replicate mediante cash flow con scadenza equivalente allo smontamento delle riserve Vita per la componente garantita e funzioni polinomiali (metodologia Least Square Monte Carlo) per la rappresentazione della componente relativa ai Future Discretionary Benefits. Il rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e il rischio di concentrazione vengono misurati mediante la Standard Formula Market Wide.
Nel paragrafo successivo si riporta una tabella con l'analisi delle principali sensitivity ai fattori di rischio mercato.
Con riferimento al rischio di credito la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia CreditRisk+. Tale modello consente di effettuare la misurazione del rischio di default relativo alle controparti di tipo bancario, relativamente alle esposizioni derivanti da liquidità disponibile e alle operazioni di mitigazione del rischio finanziario tramite contratti derivati ed alle esposizioni assicurative e riassicurative. Inoltre il modello consente di misurare il rischio di default derivante dalle esposizioni verso intermediari e assicurati.
Il processo di aggregazione dei rischi la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Il processo di aggregazione dei rischi definito dal Gruppo prevede un approccio di tipo bottom-up e può essere scomposto in due fasi:
- aggregazione dei sotto-moduli di rischio che compongono i rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito così da ottenere la Probability Distribution Forecast ("PDF") di ogni modulo di rischio;
- aggregazione dei moduli dei rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito al fine di calcolare il Basic SCR.
L'aggregazione dei sotto-moduli prevede tre distinti approcci:
- campionamento congiunto dei fattori di rischio
- aggregazione mediante metodo Var-Covar (con determinazione della PDF a posteriori)
- aggregazione di più distribuzioni marginali mediante funzioni copula.
Di seguito vengono riportati per ogni rischio, ulteriori informazioni circa la modalità di misurazione e i principali risultati in essere al 31 dicembre 2020.
Rischi Finanziari
Nell'ambito della Politica in materia di Investimenti vengono stabiliti i criteri alla base della politica di investimento, le tipologie di attività in cui si ritiene corretto investire, la composizione del portafoglio investimenti di medio-lungo periodo e vengono fissati i limiti alle attività di assunzione e monitoraggio del rischio di mercato in modo da assicurare una esposizione globale, in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.

Rischio di mercato
Con rischio di mercato si fa riferimento a tutti quei rischi che hanno come effetto il deterioramento di investimenti di natura finanziaria ovvero immobiliare come conseguenza di andamenti avversi delle variabili di mercato rilevanti. I moduli di rischio di mercato sono i seguenti:
- Rischio Tasso di interesse;
- Rischio Azionario;
- Rischio Immobiliare;
- Rischio Tasso di cambio;
- Rischio Spread.
Nell'ambito del Modello Interno Parziale il rischio di mercato viene calcolato come Value at Risk con orizzonte temporale a un anno e intervallo di confidenza pari al 99,5%. Inoltre vengono determinate delle misure di sensitivity e stress test per ogni fattore di rischio.
Il rischio tasso di interesse in ottica ALM viene quantificato in termini di mismatch di duration e di sensitivity del Net Asset Value a fronte di movimenti paralleli della struttura a termine dei tassi di interesse. Le poste attive rientranti nel calcolo di mismatch di duration e sensitivity del Net Asset Value comprendono i titoli, la liquidità, i crediti e gli immobili; le poste passive comprendono le passività finanziarie e le riserve tecniche. Per gli attivi e le passività finanziarie viene utilizzato il valore di mercato, per le riserve tecniche vengono utilizzate le best estimate. Il mismatch di duration viene calcolato come differenza tra la duration degli attivi e la duration dei passivi ponderata per il valore degli attivi, considerando l'effetto correttivo dei derivati.
Per il Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2020 il mismatch di duration per il settore Vita risulta pari a -0,61, mentre per il settore Danni risulta pari a +1,40.
Con riferimento alla sensitivity del Net Asset Value a fronte di un movimento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse per il settore Vita la sensitivity a +100 basis point risulta pari a +266 milioni di euro, mentre con riferimento al settore Danni la sensitivity a +100 basis point risulta pari a -265 milioni di euro.
Con riferimento alla sensitivity del Net Asset Value a fronte di un movimento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse per il settore Vita la sensitivity a +100 basis point risulta pari a +337 milioni di euro, mentre con riferimento al settore Danni la sensitivty a +100 basis point risulta pari -290 milioni di euro.
Il rischio azionario è il rischio connesso a una possibile variazione del valore degli assetazionari come conseguenza della volatilità di mercato degli indici di riferimento.
Il rischio immobiliare è il rischio connesso alla manifestazione di perdite verificatesi a seguito di variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli assetimmobiliari.
Le poste attive rientranti nel calcolo del rischio immobiliare comprendono i fondi immobiliari, gli immobili di proprietà diretta e le partecipazioni dirette o indirette in progetti immobiliari.
In particolare, con riferimento agli immobili di proprietà diretta, il valore utilizzato per il calcolo del rischio (fair value) è quello derivante dalla stima effettuata da periti indipendenti.
Il rischio tasso di cambio in ottica ALM è inteso come rischio di una possibile variazione del valore degli attivi e dei passivi di bilancio e del Net Asset Value come conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio. In base alla Politica in materia di Investimenti l'esposizione complessiva in valute diverse dall'euro, al netto delle coperture dal rischio cambio, deve essere limitata al 3% del totale investimenti.
L'esposizione al rischio cambio del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2020 risulta non significativa.
Il rischio spread è il rischio connesso alla variazione del valore degli asset obbligazionari a seguito della variazione degli spread rappresentativi del merito di credito dei singoli emittenti. Alla luce delle politiche e processi adottati ai fini di monitoraggio e gestione del rischio di liquidità e dell'oggettiva difficile quantificazione del rischio di default dei titoli governativi emessi dagli Stati Membri dell'Unione Europea, è stato escluso il rischio spread sui titoli governativi dalla misurazione del SCR mercato effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Le ragioni di tale mancata inclusione sono dovute a:

- la natura del business delle compagnie di assicurazione che è caratterizzata da strategie di investimento di lungo termine prevalentemente di tipo buy and hold e da vincoli di matching delle liabilities espressi in termini di ALM;
- l'obiettiva difficoltà di quantificazione della probabilità di default e loss given default dei Paesi sviluppati che rappresentano l'area di investimento di riferimento per i titoli governativi ai fini della misurazione del rischio;
La valutazione del rischio spread sui titoli governativi è ricompresa nell'ambito dei rischi rientranti nel Pillar II e ne viene effettuata la relativa misurazione mediante approccio di tipo Stress Test.
Di seguito viene riportato il valore della sensitivity dei portafogli di attivi finanziari ai principali fattori di rischio di mercato per il Gruppo UnipolSai.
La sensitivity viene calcolata come variazione del valore di mercato degli asset, al 31 dicembre 2020, a fronte degli shock che conseguono a una:
- variazione parallela della curva dei tassi di interesse pari a +10 bps;
- variazione pari a -20% dei prezzi delle azioni;
- variazione pari a +10 bps dello spread di credito.
| 31/12/2014 | BUSINESS ASSICURATIVO |
BUSINESS IMMOBILIARE E ALTRE ATTIVITA' |
TOTALE | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2020 in milioni di euro | Impatto economico |
Impatto patrimoniale |
Impatto economico |
Impatto patrimoniale |
Impatto economico |
Impatto patrimoniale |
| Gruppo UnipolSai | ||||||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | 31,41 | (408,83) | (0,12) | 31,41 | (408,95) | |
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | (0,99) | (428,67) | (0,12) | (0,99) | (428,79) | |
| Sensitivities Equity (-20%) | 20,81 | (768,57) | (5,77) | 20,81 | (774,33) |
I valori sono comprensivi di valutazione sui derivati di copertura.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio di non disporre delle risorse liquide necessarie per fare fronte agli impegni assunti, di bilancio e fuori bilancio, inerenti all'attività dell'impresa, senza dovere subire perdite economiche derivanti da vendite forzate di asset nel caso in cui si verifichino scenari avversi.
Le risorse liquide funzionali all'attività caratteristica derivano dalla disponibilità di cassa, dalla vendita di titoli prontamente liquidabili e da eventuali attività di finanziamento.
I principi fondamentali su cui si basa il modello di gestione del rischio di liquidità nell'ambito del Gruppo UnipolSai possono essere sintetizzati come segue:
- misurazione puntuale dei flussi di cassa contrattuali e previsionali su diverse scadenze temporali;
- definizione e approvazione della tolleranza al rischio di liquidità in termini di Periodo di sopravvivenza in condizioni ordinarie e di stress;
- gestione della liquidità strutturale mantenendo una situazione di equilibrio tra scadenze di attivi e passivi a medio termine allo scopo di evitare situazioni critiche nelle posizioni di liquidità di breve termine;
- gestione della liquidità di breve termine allo scopo di disporre dei mezzi liquidi necessari a fare fronte agli impegni di breve periodo sia prevedibili che imprevedibili derivanti da eventuali scenari di stress, mantenendo un adeguato equilibrio tra flussi di cassa in entrata e in uscita;
- definizione e applicazione periodica di scenari di stress relativi alle variabili tecniche e finanziarie al fine di verificare la capacità delle singole Compagnie e del Gruppo nel suo insieme di fare fronte a tali situazioni;
- mantenimento di un adeguato ammontare di asset prontamente liquidabili sul mercato tali da consentire di evitare impatti economici significativi in caso di verificarsi di scenari avversi, o finanziabili mediante operazioni in pronti contro termine.

Rischio di credito
Il rischio di credito (Counterparty Default Risk) individua il rischio che un debitore o un garante escusso non adempia, integralmente o parzialmente, alla propria obbligazione pecuniaria maturata nei confronti della Capogruppo o di una delle Compagnie.
Il rischio di credito riflette, quindi, le possibili perdite generate da un default inatteso delle controparti e dei debitori delle Compagnie assicurative e riassicurative nei dodici mesi successivi. Il rischio di default della controparte include i contratti di mitigazione del rischio, come ad esempio accordi riassicurativi, cartolarizzazioni e derivati, così come ogni altra esposizione creditizia che non risulta inclusa nei rischi finanziari (rischio credit spread).
La gestione del rischio di credito è definita nella Credit Policy che descrive i ruoli e responsabilità degli attori coinvolti, i principi di valutazione del rischio nonché i limiti operativi posti per il suo monitoraggio e i principi della sua mitigazione. In relazione al rischio di credito il Risk Management monitora il rispetto dei limiti definiti nella "Credit Policy" di Gruppo e predispone la reportistica relativa all'evoluzione di questo rischio indirizzata all'Organo Amministrativo, all'Alta Direzione e alle strutture operative.
Nel perimetro del Gruppo UnipolSai il rischio di credito risiede principalmente in ambito delle esposizioni verso istituti di credito, in ambito assicurativo e della riassicurazione passiva.
Istituti di Credito
L'esposizione in essere verso gli istituti di credito si compone della liquidità depositata e delle esposizioni in derivati di copertura OTC. In particolare l'esposizione in derivati considerata ai fini di monitoraggio e gestione del rischio è pari alla somma dei valori di mercato, se positivi, dei singoli contratti in essere e tiene conto di eventuali accordi di mitigazione del rischio (collateralization) disciplinati nei CSA stipulati con le singole controparti. Si riporta di seguito per UnipolSai la distribuzione delle esposizioni verso istituti di credito per classe di rating rilevata al 31 dicembre 2020.

Rami cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo
Questo rischio è misurato nell'ambito dei rischi tecnico-assicurativi (vedi sezione relativa) e monitorato all'interno del Comitato di Affidamento Cauzioni e Credito.
Riassicurazione passiva
In questo ambito l'esposizione in essere per rischio credito viene distinta in:
- crediti liquidi già esigibili derivanti dal riepilogo del conto corrente spedito al riassicuratore ed elencante i saldi di ogni contratto nel periodo e quelli ancora sospesi;
- crediti stimati potenziali per le riserve a carico del riassicuratore (che diventeranno esigibili al momento del pagamento all'assicurato e per i relativi importi). L'esposizione per le riserve viene considerata sempre al netto degli eventuali depositi trattenuti o di altre garanzie collaterali (es.: LOC bancaria, impegno della Capogruppo, del riassicuratore, etc.).


Si riporta di seguito per il Gruppo UnipolSai la tabella della distribuzione delle esposizioni verso riassicuratori suddivisa per classe di rating, rilevata al 31 dicembre 2020 (al netto della riassicurazione infragruppo).
Rischio Emittente titoli di debito
Il rischio di credito dei titoli di debito viene monitorato all'interno del rischio di mercato in funzione della volatilità del credit spread.
Si riporta di seguito la tabella della distribuzione del portafoglio obbligazionario del Gruppo UnipolSai, settore Assicurativo e settori Immobiliare e Altre attività, suddivisa per classe di rating(dati riferiti al 31 dicembre 2020).
Distribuzione titoli di debito per classi di rating


Informativa relativa alle esposizioni in titoli di debito sovrano di cui alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5/8/2011
In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 e al documento ESMA n. 2011/397 del 25 novembre 2011, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano e in relazione all'attuale evoluzione dei mercati internazionali, si fornisce il dettaglio delle esposizioni Sovrane (intendendo per tali i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi), suddivise per tipologia di portafoglio, valore nominale, valore contabile e fair value,detenute dal Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2020.

| Consistenze al 31 dicembre 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di Euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | ||
| Italia | 22.637,0 | 25.802,3 | 26.217,3 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 21.517,0 | 24.734,1 | 24.734,1 | ||
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE | 3,0 | 3,1 | 3,1 | ||
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 362,7 | 350,8 | 518,4 | ||
| Finanziamenti e crediti | 754,2 | 714,3 | 961,7 | ||
| Spagna | 3.366,7 | 3.979,3 | 4.021,3 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 3.062,2 | 3.659,9 | 3.659,9 | ||
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE | 20,0 | 27,7 | 27,7 | ||
| Finanziamenti e crediti | 284,5 | 291,8 | 333,8 | ||
| Francia | 1.304,9 | 1.465,1 | 1.465,1 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.304,9 | 1.465,1 | 1.465,1 | ||
| Germania | 844,8 | 869,4 | 864,1 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 744,8 | 769,4 | 769,4 | ||
| Finanziamenti e crediti | 100,0 | 100,0 | 94,7 | ||
| Portogallo | 418,8 | 544,5 | 545,4 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 401,4 | 531,6 | 531,6 | ||
| Finanziamenti e crediti | 17,4 | 12,9 | 13,8 | ||
| Irlanda | 299,4 | 389,7 | 389,7 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 299,4 | 389,7 | 389,7 | ||
| Belgio | 252,3 | 279,5 | 283,1 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 202,3 | 225,3 | 225,3 | ||
| Finanziamenti e crediti | 50,0 | 54,1 | 57,7 | ||
| Slovenia | 209,1 | 257,5 | 257,5 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 209,1 | 257,5 | 257,5 | ||
| Slovacchia | 98,1 | 132,7 | 132,7 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 98,1 | 132,7 | 132,7 | ||
| Serbia | 89,9 | 96,5 | 101,2 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 25,5 | 28,7 | 28,7 | ||
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 64,4 | 67,8 | 72,6 | ||
| Israele | 82,9 | 92,0 | 92,0 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 82,9 | 92,0 | 92,0 | ||
| Cipro | 73,5 | 82,8 | 82,8 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 73,5 | 82,8 | 82,8 | ||
| Gran Bretagna | 60,8 | 62,5 | 62,5 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 60,8 | 62,5 | 62,5 | ||
| Lettonia | 48,5 | 60,9 | 60,9 | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 48,5 | 60,9 | 60,9 |
| E-MARKET |
|---|
| CERTIFIED |
| Consistenze al 31 dicembre 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di Euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | |
| USA | 46,1 | 55,4 | 55,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 46,1 | 55,4 | 55,4 | |
| Svezia | 19,8 | 21,8 | 21,8 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 19,8 | 21,8 | 21,8 | |
| Olanda | 17,3 | 19,1 | 19,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 17,3 | 19,1 | 19,1 | |
| Cile | 13,0 | 14,4 | 14,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 13,0 | 14,4 | 14,4 | |
| Austria | 11,0 | 11,6 | 11,6 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 11,0 | 11,6 | 11,6 | |
| Lituania | 10,0 | 10,9 | 10,9 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10,0 | 10,9 | 10,9 | |
| Canada | 9,8 | 9,9 | 9,9 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 9,8 | 9,9 | 9,9 | |
| Polonia | 8,1 | 8,9 | 8,9 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 8,1 | 8,9 | 8,9 | |
| Messico | 8,0 | 9,7 | 9,7 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 8,0 | 9,7 | 9,7 | |
| Croazia | 5,0 | 5,5 | 5,5 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 5,0 | 5,5 | 5,5 | |
| Finlandia | 5,0 | 5,1 | 5,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 5,0 | 5,1 | 5,1 | |
| TOTALE | 29.939,5 | 34.287,1 | 34.748,1 |
Nel complesso al 31 dicembre 2020 il valore di bilancio delle esposizioni Sovrane rappresentate da titoli di debito ammonta a euro 34.287,1 milioni, di cui il 75% (82% nel 2019) concentrato su titoli emessi dallo Stato Italiano. Inoltre, i titoli emessi dallo Stato Italiano costituiscono il 42% del totale investimenti del Gruppo UnipolSai.

Rischi Tecnico-Assicurativi
Rischi inerenti ai portafogli Vita
Le linee guida delle attività di sottoscrizione e di riservazione del business Vita sono definite nella "Politica di sottoscrizione - Business Vita" e nella "Politica di riservazione - Business Vita".
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo UnipolSai, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione del lavoro diretto e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo UnipolSai, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.
I rischi tecnici-assicurativi relativi alla sottoscrizione nei rami Vita si suddividono in:
- rischio mortalità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sovramortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio longevità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sottomortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio riscatto: legato a variazioni avverse nel livello o volatilità dell'incidenza dei riscatti, dei recessi, delle estinzioni anticipate e delle cessazioni nel pagamento dei premi;
- rischio spese: legato a variazioni avverse nel valore delle spese legate alle polizze rispetto ai valori utilizzati nella determinazione della tariffa;
- rischio catastrofale: derivante da un evento imprevedibile che ha la conseguenza di colpire contemporaneamente più persone, producendo un numero di sinistri di entità significativamente superiore a quella attesa.
Le opzionalità presenti nelle tariffe che possono influire sulla valutazione dei rischi presenti in portafoglio vengono monitorate. Di seguito si riportano le più significative.
Riscatto
Tale opzione costituisce la facoltà del cliente di interrompere il contratto ricevendo il valore di riscatto (sono escluse le forme tariffarie di puro rischio e le rendite in corso di erogazione). A seconda delle forme contrattuali possono essere applicate penalizzazioni più o meno rilevanti, spesso in funzione dell'antidurata.
Conversione in rendita
Nei prodotti individuali per i quali la prestazione è espressa in forma di capitale è spesso consentita la possibilità di optare per l'erogazione della prestazione in forma di rendita.
Nel portafoglio individuali sono presenti prodotti per i quali i coefficienti di conversione sono stati determinati all'emissione del contratto e altri, la maggioranza (indicativamente quelli emessi dopo l'anno 2000) per i quali l'entità della rendita viene determinata solo al momento dell'opzione. In questo caso il rischio demografico è sensibilmente mitigato.
Nel comparto della previdenza complementare, soprattutto di tipo collettivo, i coefficienti sono spesso associati a ogni singolo versamento, ma il rischio è mitigato dalla frequenza con cui possono essere riviste le condizioni dell'offerta.
Differimento di scadenza
Nel portafoglio sono presenti prodotti individuali con durata definita (non a "vita intera") che spesso prevedevano la facoltà di prolungare l'efficacia del contratto dopo il termine della scadenza originariamente pattuita. Nel corso del differimento della scadenza non è di norma consentito il versamento di ulteriori premi.
Le condizioni applicate nel corso del differimento variano a seconda di quanto riportato nelle condizioni contrattuali, e può essere concesso il proseguimento delle garanzie finanziarie del contratto o l'applicazione di quelle praticate al momento dell'opzione.
Anche la durata del differimento di scadenza può essere, a seconda delle condizioni, determinata o prorogata di anno in anno.
L'incidenza dell'esercizio dell'opzione di differimento di scadenza sul portafoglio non risulta al momento particolarmente rilevante.

Rischi inerenti ai portafogli Danni
Riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Danni, le linee guida di riferimento sono riportate all'interno della "Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute", della "Politica di sottoscrizione - Business Danni", della "Politica di riservazione - Business Danni" e della "Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio".
La Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute definisce linee guida sul governo e la modifica della metodologia USP definendo ruoli e responsabilità delle funzioni e organi aziendali coinvolti.
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo UnipolSai, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo UnipolSai, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al nuovo sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.
La Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio ha l'obiettivo di definire le linee guida per l'indirizzo della riassicurazione passiva e delle altre tecniche di mitigazione del rischio.
Nel corso del 2020 i rischi tecnico-assicurativi Danni sono stati misurati attraverso il Modello Interno Danni Parziale, coerentemente ai principi di Solvency II.
Con riferimento alla valutazione dei rischi di sottoscrizione e riservazione Danni e Salute è stato deciso, in una prima fase transitoria, di adottare l'utilizzo dei parametri calcolati con metodi Undertaking Specific Parameter (USP) per le Line of Business caratterizzate dai volumi più elevati in luogo dei parametri di mercato. Tali metodologie consentono di rappresentare in modo più accurato le caratteristiche di rischio del Gruppo che presenta specificità in termini di dimensioni, tipologia di business e mercato di riferimento, che non possono essere colte da stime medie effettuate sul mercato europeo.
Nel corso del 2020 è proseguito il progetto per lo sviluppo del Modello Interno Danni che prevede lo sviluppo graduale dei modelli secondo una linea di estensione per fasi del perimetro di applicazione (compagnie, rischi, linee di business). In particolare il nuovo modello utilizza un livello di granularità basato sui gruppi di rischio omogenei coerente con:
- le strategie di riassicurazione;
- il processo di riservazione;
- il pricing dei prodotti.
Relativamente al rischio Terremoto il Gruppo si avvale di uno dei principali modelli a livello mondiale nella valutazione analitica di tale rischio. Lo strumento è articolato in tre moduli:
- Hazard, che valuta l'incertezza legata alla possibilità di accadimento dell'evento Terremoto in una determinata zona (frequenza) e l'incertezza relativa alla sua magnitudo (intensità). In tale modulo vengono modellate le seguenti variabili aleatorie:
- Localizzazione (incertezza legata alla determinazione del possibile ipocentro dell'evento);
- Frequenza (periodo di ritorno degli eventi);
- Intensità (severità dell'evento in termini di energia sprigionata).
- Vulnerability, che valuta la vulnerabilità sismica di diverse tipologie di beni assicurabili, a fronte di un evento sismico di una data intensità. La valutazione si basa su specifici parametri quali la tipologia dell'edificio (residenziale, commerciale …), la qualità della costruzione, il numero dei piani dell'edificio, il tipo di attività presente.
- Financial, che identifica la perdita economica per la compagnia di assicurazione (funzione di franchigie, massimali, coperture riassicurative etc.)
Nel corso del 2020 lo strumento ha supportato il Gruppo, oltre che nel calcolo del capitale di rischio, anche nei processi di Assunzione e Tariffazione e nella definizione della strategia riassicurativa.
Con riferimento agli altri Rischi Catastrofali, le valutazioni sono state effettuate utilizzando il metodo degli scenari standardizzati proposto da EIOPA, nel quale vengono presi in considerazione i seguenti eventi:
- catastrofi naturali, quali alluvione e grandine;
- catastrofi causate dall'uomo, quali ad esempio incendi di elevate dimensioni, atti di terrorismo;
- rischi legati al comparto "salute", come ad esempio il rischio di una pandemia.
Coerentemente con il piano di estensione del modello interno relativo ai rischi catastrofali nel corso del 2020 sono state acquisite le licenze del modello Alluvione Italia di una primaria softwarehouse specializzata in modelli catastrofali. È stata inoltre avviata una fase di valutazione del modello Severe Convective Storm (SCS) della stessa softwarehouse relativo alla stima dei danni associati a fenomeni grandigeni, tornado e venti forti.
Rischi Operativi
Il Framework di Operational Risk Management
Al fine di garantire una completa analisi dei rischi aziendali, il Gruppo UnipolSai si è dotato di una "Politica di gestione del rischio operativo", oggetto di aggiornamento su base annuale, e ha elaborato un framework per l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del Rischio Operativo. Con questo termine si intende "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane o sistemi, oppure da eventi esterni". Sulla base del framework di Operational Risk Management vengono considerate anche le relazioni e i reciproci impatti tra i rischi operativi e gli altri rischi, con l'obiettivo di cogliere gli effetti diretti e indiretti di eventi legati al rischio operativo. In particolare, gli schemi di analisi adottati sono volti a cogliere secondo una logica causale i fattori di rischio, gli eventi e gli effetti sia monetari che non monetari e gli impatti che tali effetti possono avere sulla solvibilità del Gruppo e sul raggiungimento degli obiettivi fissati.
Nell'ambito della struttura di governance del Gruppo, il monitoraggio dei Rischi Operativi è affidato alla funzione Rischi Operativi all'interno della funzione Risk Management. Gli obiettivi assegnati a tale unità, nell'ambito del sistema di controllo interno, sono volti ad assicurare la salvaguardia del patrimonio del Gruppo e l'adeguato controllo dei rischi.
L'attività di identificazione del Rischio Operativo consiste nella raccolta del maggior numero di informazioni possibili sull'evento di rischio, sulle sue possibili cause ed effetti con l'obiettivo di accrescere la conoscenza dell'esposizione specifica delle diverse aree aziendali. Inoltre, tale attività ha anche l'obiettivo di valutare l'adeguatezza dei controlli e di individuare le soluzioni migliori di gestione delle eventuali situazioni di criticità.
L'attività di identificazione del rischio operativo si sostanzia nell'esecuzione di due processi distinti.
- Loss Data Collection ("LDC" o "Raccolta dei dati di perdita") con un'accezione "backward looking": la LDC è un processo che mira ad analizzare e quantificare gli eventi storici di rischio operativo. Sono raccolti anche dati di perdita esterni che contribuiscono ad arricchire il bagaglio informativo su come il rischio operativo può manifestarsi in realtà comparabili.
- Raccolta delle opinioni degli esperti attraverso il processo di Risk Self Assessment ("RSA") con un'accezione "forward looking": i dati raccolti nel contesto RSA comprendono la stima del possibile impatto economico dell'evento di rischio e la stima della relativa frequenza attesa di accadimento su base annuale.
Il modello organizzativo per il governo e il controllo dei rischi operativi prevede la presenza di una rete di analisti all'interno di alcune Direzioni di UnipolSai Assicurazioni SpA e delle principali Società del Gruppo che, avendo seguito uno specifico iter formativo sul processo di gestione del rischio operativo, coadiuvano la Funzione Risk Management nell'identificazione del rischio operativo e nel monitoraggio del presidio di tale rischio nel loro ambito di competenza. La valutazione dei rischi operativi viene condotta annualmente sulle principali Società del Gruppo.

Rischio di non conformità alle norme
Relativamente al rischio di non conformità alle norme, il processo di gestione del rischio di non conformità nel Gruppo è un processo trasversale costituito da presidi organizzativi e operativi messi in atto da risorse appartenenti alle diverse funzioni aziendali. Il compito di valutare che l'organizzazione e le procedure interne dell'impresa siano adeguate al raggiungimento dell'obiettivo di prevenire tale rischio è attribuito alla Funzione Compliance, che opera attraverso un approccio risk–based.
Rischi emergenti, rischio strategico e rischio reputazionale
Con riguardo ai rischi emergenti, al rischio strategico e al rischio reputazionale, nell'ambito dell'apposita struttura presente all'interno della Funzione Risk Management, è stato creato a livello di Gruppo un Osservatorio dedicato, denominato "Osservatorio Reputational & Emerging Risk", che ha quali elementi cardine il coinvolgimento di un Tavolo Tecnico interfunzionale e di tutte le principali Direzioni di Business, l'utilizzo di un modello predittivo e di metodologie basate sui futures studies per garantire una visione forward looking di medio-lungo periodo volta ad anticipare i rischi e le opportunità futuri e un approccio olistico volto a cogliere e governare le interconnessioni, sia nella lettura del contesto esterno per una visione integrata dei diversi macro trend emergenti (sociali, tecnologici, politici e ambientali), sia nella risposta interna per una vista unitaria delle diverse aree aziendali e delle diverse fasi della catena del valore. La finalità dell'Osservatorio è quella di garantire un efficace presidio dei rischi emergenti, del rischio strategico e del
rischio reputazionale, verificando il costante allineamento tra le aspettative degli stakeholder e le risposte del Gruppo e anticipando i fenomeni più significativi per cogliere nuove opportunità di business e prepararsi ai rischi emergenti.
Il rischio strategico è presidiato a livello di Gruppo mediante il monitoraggio dei driver del Piano Strategico al fine di verificare gli scostamenti rispetto alle ipotesi definite, anche utilizzando analisi di scenario che hanno l'obiettivo di rafforzare la resilienza della strategia del Gruppo in un contesto esterno caratterizzato da accelerazione del cambiamento, con crescenti livelli di complessità e incertezza.
Con specifico riferimento al rischio reputazionale, all'interno della cornice dell'Osservatorio, è stato sviluppato un framework di Reputation Management a livello di Gruppo, che opera nella duplice modalità di costruzione e di protezione del capitale reputazionale, attraverso due cantieri di lavoro che si avvalgono di competenze e strutture aziendali dedicate in un percorso di costante allineamento reciproco, sotto la guida congiunta delle funzioni "Corporate Communication e Media Relation" e "Risk Management", con l'obiettivo di integrare stabilmente tale asset nei processi di pianificazione strategica.
Il grado di consapevolezza raggiunto nel Gruppo sull'importanza crescente della reputazione come leva di business e di posizionamento distintivo sul mercato ha portato nel 2019 alla definizione di un modello di governance integrata della Reputazione, operativo a partire dal 2020, che prevede la costituzione di organismi aziendali dedicati alla gestione proattiva della reputazione del Gruppo nella duplice ottica di costruzione e protezione, quali il Team Operativo Reputation Management e il Reputation Network, e l'attivazione di un sistema di segnalazione diffusa di alert reputazionali che coinvolge tutti i responsabili del Gruppo.
Rischi ESG
Nell'ambito dell'ERM framework il Gruppo identifica e presidia i fattori di rischio ESG a livello di impatto sui rischi di sottoscrizione, in connessione ai rischi relativi agli investimenti, in un'ottica di focalizzazione dei rischi emergenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance e in termini di impatto che potrebbe derivare a livello di rischio reputazionale.
Il presidio dei rischi ESG è stato declinato nell'ambito delle singole categorie di rischio, in modo da assicurarne la gestione in tutte le fasi del processo di creazione del valore e mitigare l'insorgenza di eventuali rischi reputazionali connessi ai rischi ESG. Tali presidi, volti anche a prevenire la concentrazione di esposizioni verso aree e/o settori significativamente esposti ai rischi ESG, sono definiti nella Politiche di gestione delle singole categorie di rischio, ove rilevanti.
Nell'ambito dei rischi ESG viene riservata una particolare attenzione ai rischi legati al clima, con particolare riferimento alle attività di sottoscrizione e di investimento.

Il Gruppo ha predisposto una mappatura dei rischi e delle opportunità connessi al clima, redatta secondo la tassonomia definita dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosure. Tale mappa include sia i rischi fisici sia i rischi di transizione. Per quanto riguarda l'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi fisici, analisi di stress test specifiche sono state implementate e integrate nel framework degli stress test di Gruppo.
Per quanto riguarda i rischi ESG generati è stato sviluppato un apposito dashboard di KRI che consentono di monitorare il livello di rischio su ciascun ambito – ambientale, sociale e di governance –, integrando indicatori di presidio e di ascolto al fine di combinare la visione 'inside-out' con quella 'outside-in'
Gestione del Capitale
Le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo sono declinati all'interno della "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi", che descrive il contesto di riferimento e il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi anche in termini di ruoli e responsabilità degli attori coinvolti; il documento identifica altresì i principi per la gestione del capitale e per la distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri coerentemente con gli obiettivi di ritorno sul capitale e con la propensione al rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione.
Le finalità di carattere generale perseguite dalla "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi" sono le seguenti:
- definire ex ante gli obiettivi di ritorno sul capitale allocato, coerentemente con gli obiettivi di redditività e in linea con la propensione al rischio;
- mantenere una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando i target di crescita e la propensione al rischio;
- delineare il processo di gestione del capitale per la definizione di procedure atte a garantire, tra l'altro, che:
- gli elementi dei fondi propri, sia al momento dell'emissione che successivamente, soddisfino i requisiti del regime di capitale applicabile e siano classificati correttamente;
- i termini e le condizioni di ciascun elemento dei fondi propri siano chiari e inequivocabili;
- definire ex ante un flusso di dividendi sostenibile, in linea con gli utili generati, con la liquidità disponibile e con la propensione al rischio, individuando e documentando le eventuali situazioni nelle quali si prevede il rinvio o l'annullamento di distribuzioni a carico di un elemento dei fondi propri;
- delineare il processo di distribuzione dei dividendi per la definizione di procedure atte a garantire una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando che i target di crescita e gli obiettivi di redditività siano in linea con la propensione al rischio;
- definire i ruoli, le responsabilità e il reporting in materia di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi è suddiviso in cinque fasi, in stretta relazione con gli altri processi aziendali:
- misurazione a consuntivo del capitale disponibile e del capitale richiesto;
- formulazione del Piano di gestione del capitale a medio termine;
- monitoraggio e reporting;
- azioni manageriali sul capitale, ivi comprese le eventuali misure di contingenza;
- distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Bologna, 18 marzo 2021
Il Consiglio di Amministrazione



4.Prospetti allegati alle Note
informative integrative
bianoco

Area di consolidamento
| Denominazione | Stato Sede Legale | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) Metodo (1) |
Attività (2) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 Italia |
Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Finance SpA | 086 Italia |
Bologna | G | 9 | |
| UniSalute SpA | 086 Italia |
Bologna | G | 1 | |
| Compagnia Assicuratrice Linear SpA | 086 Italia |
Bologna | G | 1 | |
| Unisalute Servizi Srl | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| Centri Medici Dyadea Srl | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| Midi Srl | 086 Italia |
Bologna | G | 10 | |
| Arca Vita SpA | 086 Italia |
Verona | G | 1 | |
| Arca Assicurazioni SpA | 086 Italia |
Verona | G | 1 | |
| Arca Vita International Dac | 040 Irlanda |
Dublino | G | 2 | |
| Arca Direct Assicurazioni Srl | 086 Italia |
Verona | G | 11 | |
| Arca Inlinea Scarl | 086 Italia |
Verona | G | 11 | |
| Arca Inlinea Scarl | 086 Italia |
Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 Italia |
Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 Italia |
Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 Italia |
Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 Italia |
Verona | G | 11 | |
| BIM Vita SpA | 086 Italia |
Torino | G | 1 | |
| Incontra Assicurazioni SpA | 086 Italia |
Milano | G | 1 | |
| Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni – per Azioni | 086 Italia |
Genova | G | 1 | |
| Ddor Novi Sad | 289 Serbia |
Novi Sad | G | 3 | |
| Ddor Re | 289 Serbia |
Novi Sad | G | 6 | |
| Ddor Re | 289 Serbia |
Novi Sad | G | 6 | |
| UnipolRe Dac | 040 Irlanda |
Dublino | G | 5 | |
| UnipolSai Nederland Bv | 050 Paesi Bassi |
Amsterdam | G | 11 | |
| Finsai International Sa | 092 Lussemburgo |
Lussemburgo | G | 11 | |
| Finsai International Sa | 092 Lussemburgo |
Lussemburgo | G | 11 | |
| Apb Car Service Srl | 086 Italia |
Torino | G | 11 | |
| Auto Presto & Bene SpA | 086 Italia |
Torino | G | 11 | |
| Casa di Cura Villa Donatello - SpA | 086 Italia |
Firenze | G | 11 | |
| Centro Oncologico Fiorentino Casa di Cura Villanova Srl in Liquidazione | 086 Italia |
Sesto Fiorentino (FI) | G | 11 | |
| Florence Centro di Chirurgia Ambulatoriale Srl | 086 Italia |
Firenze | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilità Limitata | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab | 086 Italia |
Bologna | G | 11 |

| % | ||||
|---|---|---|---|---|
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento |
| 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 98,99% | 98,99% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UniSalute SpA | 98,99% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 63,39% | 63,39% | 0,00% | 100,00% | |
| 98,12% Arca Vita SpA | 62,20% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% Arca Vita SpA | 63,39% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% Arca Vita SpA | 63,39% | 0,00% | 100,00% | |
| 60,22% Arca Vita SpA | 62,92% | 0,00% | 100,00% | |
| 39,78% Arca Assicurazioni SpA | 62,92% | 0,00% | 100,00% | |
| 77,03% Arca Vita SpA | 63,19% | 0,00% | 100,00% | |
| 16,97% Arca Assicurazioni SpA | 63,19% | 0,00% | 100,00% | |
| 5,00% Arca Vita International Dac | 63,19% | 0,00% | 100,00% | |
| 1,00% Arca Inlinea Scarl | 63,19% | 0,00% | 100,00% | |
| 50,00% | 50,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,00% | 51,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 94,69% | 94,69% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% Ddor Novi Sad | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolRe Dac | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Nederland Bv | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 63,85% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 36,15% UnipolSai Finance SpA | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 70,00% Auto Presto & Bene SpA | 70,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% Casa di Cura Villa Donatello - SpA | 100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 99,17% | 99,88% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,20% UniSalute SpA | 99,88% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,20% Compagnia Assicuratrice Linear SpA | 99,88% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,20% Arca Vita SpA | 99,88% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% BIM Vita SpA | 99,88% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% Incontra Assicurazioni SpA | 99,88% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,11% Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni – per Azioni | 99,88% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% UnipolRe Dac | 99,88% | 0,00% | 100,00% |

Area di consolidamento
| Denominazione | Stato Sede Legale | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) Metodo (1) |
Attività (2) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| Tenute del Cerro SpA - Societa' Agricola | 086 Italia |
Montepulciano (SI) | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Previdenziali Srl | 086 Italia |
Firenze | G | 11 | |
| Sogeint Societa' a Responsabilita' Limitata | 086 Italia |
San Donato Milanese | G | 11 | |
| Pronto Assistance Servizi Scarl | 086 Italia |
Torino | G | 11 | |
| Pronto Assistance Servizi Scarl | 086 Italia |
Torino | G | 11 | |
| Pronto Assistance Servizi Scarl | 086 Italia |
Torino | G | 11 | |
| Pronto Assistance Servizi Scarl | 086 Italia |
Torino | G | 11 | |
| Pronto Assistance Servizi Scarl | 086 Italia |
Torino | G | 11 | |
| Pronto Assistance Servizi Scarl | 086 Italia |
Torino | G | 11 | |
| Pronto Assistance Servizi Scarl | 086 Italia |
Torino | G | 11 | |
| Pronto Assistance Servizi Scarl Gruppo UNA SpA |
086 Italia 086 Italia |
Torino Milano |
G G |
11 11 |
|
| Consorzio Castello | 086 Italia |
Firenze | G | 10 | |
| Ital H&R Srl | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| Marina di Loano SpA | 086 Italia |
Loano (SV) | G | 10 | |
| Meridiano Secondo Srl | 086 Italia |
Torino | G | 10 | |
| Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata | 086 Italia |
Firenze | G | 10 | |
| Tikal R.E. Fund | 086 Italia |
# | G | 10 | |
| Athens R.E. Fund | 086 Italia |
# | G | 10 | |
| Alfaevolution Technology SpA | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| Leithà Srl | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| UniAssiTeam Srl | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| Fondo Emporion | 086 Italia |
# | G | 10 | |
| Fondo Landev | 086 Italia |
# | G | 10 | |
| Unipol Rental SpA |
086 Italia |
Reggio Emilia | G | 11 | |
| Immobiliare C.S. Srl | 086 Italia |
Reggio Emilia | G | 10 | |
| Unica Lab Srl | 086 Italia |
Bologna | G | 11 | |
| Fondo Oikos | 086 Italia |
# | G | 10 | |
| Cambiomarcia Srl | 086 Italia |
Ravenna | G | 11 |
(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale=G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U.
(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro. (3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.
(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.

| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento | |
|---|---|---|---|---|---|
| 0,02% Auto Presto & Bene SpA | 99,88% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,02% Pronto Assistance Servizi Scarl | 99,88% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 95,65% | 99,89% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,25% UniSalute SpA | 99,89% | 0,00% | 100,00% | ||
| 3,00% Compagnia Assicuratrice Linear SpA | 99,89% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,10% Arca Assicurazioni SpA | 99,89% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,15% Incontra Assicurazioni SpA | 99,89% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,10% | UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilità Limitata |
99,89% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,25% Alfaevolution Technology SpA | 99,89% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,50% Unipol Rental SpA |
99,89% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 99,57% Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata | 99,57% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 89,59% | 89,59% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 65,00% UnipolSai Finance SpA | 65,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% Unipol | Rental SpA |
100,00% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% |

Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative
Valori in milioni di euro
| Denominazione | % Interessenze di terzi |
Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria da parte di terzi |
Utile (perdita) consolidato di pertinenza di terzi |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
|---|---|---|---|---|
| Arca Vita SpA | 36,61% | 39,5 | 148,5 |
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
| Stato Sede | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Operativa (5) | Attività (1) | |
| Assicoop Toscana SpA | 086 | Italia | Siena | 11 | |
| Pegaso Finanziaria SpA | 086 | Italia | Bologna | 9 | |
| Fondazione Unipolis | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| SCS Azioninnova SpA | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Garibaldi Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Isola Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Fin.Priv. Srl | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| UnipolSai Investimenti Sgr SpA | 086 | Italia | Torino | 8 | |
| Ddor Auto - Limited Liability Company | 289 | Serbia | Novi Sad | 3 | |
| Funivie del Piccolo San Bernardo SpA | 086 | Italia | La Thuile (AO) | 11 | |
| Ddor Garant | 289 | Serbia | Belgrado | 11 | |
| Ddor Garant | 289 | Serbia | Belgrado (Serbia) | 11 | |
| Borsetto Srl | 086 | Italia | Torino | 10 | |
| Servizi Immobiliari Martinelli SpA | 086 | Italia | Cinisello Balsamo (MI) | 10 | |
| Golf Club Poggio dei Medici SpA Societa' Dilettantistica Sportiva | 086 | Italia | San Piero (FI) | 11 | |
| UnipolReC SpA | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Assicoop Bologna Metropolitana SpA | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Hotel Villaggio Citta' del Mare SpA in Liquidazione | 086 | Italia | Modena | 11 | |
| Assicoop Modena & Ferrara SpA | 086 | Italia | Modena | 11 | |
| Assicoop Romagna Futura SpA | 086 | Italia | Ravenna | 11 | |
| Assicoop Emilia Nord Srl | 086 | Italia | Parma | 11 | |
| Promorest Srl | 086 | Italia | Castenaso (BO) | 11 |
(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro. (2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11).
(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.
(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.

| Dati sintetici economico-finanziari | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale attivo | Investimenti | Riserve tecniche | Passività finanziarie |
Patrimonio netto | Utile (perdita) di esercizio |
Dividendi distribuiti ai terzi |
Premi lordi contabilizzati |
| 12.263,7 | 11.997,2 | 10.496,9 | 1.278,6 | 405,6 | 107,8 | 19,1 | 820,6 |
| Tipo (2) |
% Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
Valore di bilancio (mil/euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| b | 46,77% | UnipolSai Finance SpA | 46,77% | 2,2 | ||
| b | 45,00% | UnipolSai Finance SpA | 45,00% | 5,4 | ||
| a | 100,00% | 100,00% | 0,3 | |||
| b | 38,12% | 38,21% | 0,2 | |||
| b | 0,0002% | Compagnia Assicuratrice Linear SpA | 38,21% | 0,2 | ||
| b | 0,01% | Arca Assicurazioni SpA | 38,21% | 0,2 | ||
| b | 0,002% | Incontra Assicurazioni SpA | 38,21% | 0,2 | ||
| b | 0,092% | Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni – per Azioni | 38,21% | 0,2 | ||
| b | 42,85% | UnipolSai Finance SpA | 42,85% | 2,7 | ||
| b | 32,00% | 32,00% | 3,1 | |||
| b | 29,56% | 29,56% | ||||
| b | 28,57% | 28,57% | 31,1 | |||
| b | 49,00% | 49,00% | 12,8 | |||
| a | 100,00% | Ddor Novi Sad | 100,00% | 0,0 | ||
| b | 23,55% | 23,55% | 2,5 | |||
| b | 32,46% | Ddor Novi Sad | 40,00% | 0,6 | ||
| b | 7,54% | Ddor Re | 40,00% | 0,6 | ||
| b | 44,93% | 44,93% | 0,5 | |||
| b | 20,00% | 20,00% | 0,2 | |||
| b | 40,32% | Athens R.E. Fund | 36,13% | 0,9 | ||
| b | 14,76% | 14,76% | 64,9 | |||
| b | 49,19% | UnipolSai Finance SpA | 49,19% | 9,4 | ||
| b | 49,00% | 49,00% | ||||
| b | 43,75% | UnipolSai Finance SpA | 43,75% | 8,0 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance SpA | 50,00% | 6,7 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance SpA | 50,00% | 6,5 | ||
| b | 49,92% | UnipolSai Finance SpA | 49,92% | 5,0 |

Stato patrimoniale per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| 1 | ATTIVITA' IMMATERIALI | 635,0 | 596,0 | 271,5 | 284,4 |
| 2 | ATTIVITA' MATERIALI | 1.469,4 | 1.528,6 | 73,3 | 74,5 |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 808,3 | 950,0 | 27,1 | 39,7 |
| 4 | INVESTIMENTI | 15.461,0 | 15.597,0 | 49.290,7 | 47.499,9 |
| 4.1 Investimenti immobiliari | 495,7 | 1.256,6 | 4,3 | 6,5 | |
| 4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 88,1 | 96,4 | 28,1 | 27,3 | |
| 4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza | 50,8 | 83,0 | 370,0 | 371,6 | |
| 4.4 Finanziamenti e crediti | 2.703,4 | 2.029,7 | 2.536,0 | 2.672,0 | |
| 4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita | 11.963,2 | 11.952,6 | 39.075,9 | 36.848,8 | |
| 4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 159,9 | 178,8 | 7.276,4 | 7.573,6 | |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 2.506,1 | 2.428,5 | 674,8 | 695,4 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 773,5 | 810,3 | 88,9 | 88,5 |
| 6.1 Costi di acquisizione differiti | 38,8 | 42,1 | 60,3 | 59,1 | |
| 6.2 Altre attività | 734,6 | 768,2 | 28,6 | 29,3 | |
| 7 | DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 334,5 | 285,7 | 267,8 | 354,3 |
| TOTALE ATTIVITA' | 21.987,7 | 22.196,1 | 50.694,0 | 49.036,6 | |
| 1 | PATRIMONIO NETTO | 3.602,6 | 2.977,7 | 1.744,5 | 2.345,7 |
| 2 | ACCANTONAMENTI | 403,2 | 403,4 | 14,6 | 20,1 |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 14.387,8 | 15.067,2 | 43.319,2 | 42.500,2 |
| 4 | PASSIVITA' FINANZIARIE | 1.946,9 | 2.133,5 | 5.082,4 | 3.718,9 |
| 4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 129,1 | 65,6 | 4.250,2 | 2.848,8 | |
| 4.2 Altre passività finanziarie | 1.817,8 | 2.067,9 | 832,2 | 870,1 | |
| 5 | DEBITI | 874,4 | 880,6 | 117,4 | 168,9 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 772,8 | 733,7 | 415,8 | 282,9 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 21.987,7 | 22.196,1 | 50.694,0 | 49.036,6 |

| Altre Attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
| 14,3 | 12,6 | 0,0 | 0,0 | 920,7 | 893,0 | ||
| 164,2 | 198,3 | 572,9 | 610,2 | 2.279,8 | 2.411,5 | ||
| 835,3 | 989,6 | ||||||
| 295,0 | 284,7 | 1.794,2 | 789,1 | (200,5) | (110,0) | 66.640,4 | 64.060,7 |
| 30,8 | 33,4 | 1.730,8 | 766,6 | 2.261,5 | 2.063,2 | ||
| 45,9 | 45,5 | 0,9 | 162,9 | 169,2 | |||
| 420,8 | 454,6 | ||||||
| 188,8 | 175,0 | 28,7 | (200,5) | (110,0) | 5.256,4 | 4.766,7 | |
| 29,4 | 30,6 | 33,9 | 22,5 | 51.102,3 | 48.854,5 | ||
| 0,2 | 0,1 | 7.436,5 | 7.752,5 | ||||
| 83,5 | 82,0 | 20,6 | 8,4 | (75,4) | (61,6) | 3.209,7 | 3.152,7 |
| 17,7 | 19,4 | 138,6 | 124,9 | (160,5) | (118,8) | 858,1 | 924,3 |
| 99,2 | 101,2 | ||||||
| 17,7 | 19,4 | 138,6 | 124,9 | (160,5) | (118,8) | 758,9 | 823,0 |
| 52,0 | 78,5 | 26,3 | 28,6 | 680,6 | 747,1 | ||
| 626,7 | 675,5 | 2.552,5 | 1.561,2 | (436,4) | (290,4) | 75.424,5 | 73.178,9 |
| 512,4 | 554,5 | 2.284,6 | 1.275,0 | 8.144,0 | 7.152,9 | ||
| 15,1 | 14,3 | 4,8 | 4,5 | 437,8 | 442,3 | ||
| 57.707,0 | 57.567,3 | ||||||
| 18,9 | 25,8 | 207,4 | 231,9 | (200,4) | (109,6) | 7.055,3 | 6.000,4 |
| 4.379,3 | 2.914,4 | ||||||
| 18,9 | 25,8 | 207,4 | 231,9 | (200,4) | (109,6) | 2.676,0 | 3.086,1 |
| 65,4 | 61,7 | 41,5 | 35,0 | (72,7) | (65,8) | 1.026,0 | 1.080,4 |
| 14,9 | 19,2 | 14,3 | 14,8 | (163,3) | (115,0) | 1.054,5 | 935,6 |
| 626,7 | 675,5 | 2.552,5 | 1.561,2 | (436,4) | (290,4) | 75.424,5 | 73.178,9 |

Conto economico per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| 1.1 | Premi netti | 7.604,7 | 7.822,3 | 3.744,5 | 5.440,2 |
| 1.1.1 Premi lordi di competenza | 8.051,3 | 8.261,2 | 3.759,0 | 5.454,6 | |
| 1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (446,7) | (438,9) | (14,5) | (14,4) | |
| 1.2 | Commissioni attive | 2,5 | 4,6 | 32,1 | 29,6 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | (250,5) | (232,9) | 63,4 | 126,6 |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 3,4 | 3,5 | 8,1 | 2,2 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 770,3 | 931,7 | 1.419,3 | 1.349,8 |
| 1.6 | Altri ricavi | 687,2 | 551,6 | 45,3 | 53,2 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 8.817,5 | 9.080,8 | 5.312,7 | 7.001,6 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (4.324,3) | (5.069,7) | (4.520,0) | (6.280,2) |
| 2.1.1 Importi pagati e variazioni delle riserve tecniche | (4.487,1) | (5.371,5) | (4.528,2) | (6.286,8) | |
| 2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori | 162,8 | 301,8 | 8,1 | 6,6 | |
| 2.2 | Commissioni passive | (4,5) | (6,8) | (15,1) | (14,0) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (0,1) | (0,0) | (0,3) | (0,3) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (232,0) | (254,6) | (328,6) | (94,9) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.202,2) | (2.254,2) | (232,3) | (244,3) |
| 2.6 | Altri costi | (948,9) | (797,8) | (143,2) | (140,1) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (7.712,1) | (8.383,1) | (5.239,6) | (6.773,8) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.105,4 | 697,7 | 73,2 | 227,8 |

| Altre attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| 11.349,2 | 13.262,5 | |||||||
| 11.810,4 | 13.715,8 | |||||||
| (461,2) | (453,3) | |||||||
| (0,2) | (0,1) | 34,4 | 34,0 | |||||
| 0,0 | 0,0 | 0,0 | (187,0) | (106,3) | ||||
| 4,2 | 4,5 | 15,7 | 10,2 | |||||
| 2,4 | 2,0 | 47,8 | 25,5 | (11,5) | (12,3) | 2.228,3 | 2.296,8 | |
| 106,7 | 224,3 | 23,1 | 34,7 | (43,9) | (60,1) | 818,4 | 803,7 | |
| 113,4 | 230,8 | 70,9 | 60,2 | (55,6) | (72,5) | 14.259,0 | 16.300,9 | |
| (8.844,3) | (11.349,9) | |||||||
| (9.015,2) | (11.658,4) | |||||||
| 170,9 | 308,5 | |||||||
| (0,0) | (0,1) | (0,0) | (0,0) | (19,7) | (21,0) | |||
| (0,0) | (0,0) | (0,5) | (0,3) | |||||
| (1,9) | (3,2) | (42,6) | (59,0) | 1,5 | 0,2 | (603,6) | (411,4) | |
| (87,2) | (124,8) | (31,0) | (22,1) | 10,8 | 10,4 | (2.541,9) | (2.634,9) | |
| (49,7) | (106,1) | (31,8) | (28,1) | 43,3 | 61,9 | (1.130,4) | (1.010,1) | |
| (138,8) | (234,2) | (105,5) | (109,2) | 55,6 | 72,5 | (13.140,4) | (15.427,7) | |
| (25,4) | (3,4) | (34,6) | (48,9) | 1.118,6 | 873,2 |

Dettaglio degli attivi materiali e immateriali
| Valori in milioni di euro | Al costo | Al valore rideterminato o al fair value |
Totale valore di bilancio |
|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 2.261,5 | 2.261,5 | |
| Altri immobili | 1.447,5 | 1.447,5 | |
| Altre attività materiali | 832,2 | 832,2 | |
| Altre attività immateriali | 407,0 | 407,0 |
Dettaglio delle attività finanziarie
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
Finanziamenti e crediti | Attività finanziarie disponibili per la vendita |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
| Titoli di capitale e derivati valutati al costo | 4,8 | 4,8 | ||||
| Titoli di capitale al fair value | 840,8 | 941,7 | ||||
| di cui titoli quotati | 645,8 | 744,4 | ||||
| Titoli di debito | 420,8 | 454,6 | 3.936,4 | 3.471,4 | 47.043,2 | 44.996,6 |
| di cui titoli quotati | 420,8 | 422,6 | 46.396,0 | 44.589,3 | ||
| Quote di OICR | 3.213,4 | 2.911,4 | ||||
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria | ||||||
| Finanziamenti e crediti interbancari | ||||||
| Depositi presso cedenti | 86,3 | 62,9 | ||||
| Componenti finanziarie attive di contratti assicurativi | ||||||
| Altri finanziamenti e crediti | 1.233,7 | 1.232,5 | ||||
| Derivati non di copertura | ||||||
| Derivati di copertura | ||||||
| Altri investimenti finanziari | ||||||
| Totale | 420,8 | 454,6 | 5.256,4 | 4.766,7 | 51.102,3 | 48.854,5 |

| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
Totale valore di bilancio |
||||
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| 4,8 | 4,8 | |||||
| 1,5 | 3,0 | 138,8 | 164,6 | 981,1 | 1.109,2 | |
| 1,5 | 3,0 | 138,8 | 164,6 | 786,1 | 912,0 | |
| 142,4 | 94,1 | 2.987,1 | 4.376,7 | 54.529,8 | 53.393,4 | |
| 141,1 | 90,6 | 2.986,7 | 4.374,4 | 49.944,6 | 49.477,0 | |
| 1,8 | 6,1 | 3.015,2 | 2.576,4 | 6.230,5 | 5.493,9 | |
| 86,3 | 62,9 | |||||
| 1.036,6 | 347,9 | 1.036,6 | 347,9 | |||
| 1.233,7 | 1.232,5 | |||||
| 22,7 | 63,4 | 22,7 | 63,4 | |||
| 90,4 | 120,3 | 90,4 | 120,3 | |||
| 258,7 | 286,8 | 7.177,8 | 7.465,6 | 64.216,0 | 61.828,3 |

Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
| Prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato |
Prestazioni connesse alla gestione dei fondi pensione |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
| Attività in bilancio | 2.849,2 | 2.463,7 | 4.328,5 | 5.001,3 | 7.177,8 | 7.465,1 |
| Attività infragruppo * | ||||||
| Totale Attività | 2.849,2 | 2.463,7 | 4.328,5 | 5.001,3 | 7.177,8 | 7.465,1 |
| Passività finanziarie in bilancio | 2.568,4 | 2.178,2 | 1.465,6 | 471,6 | 4.033,9 | 2.649,7 |
| Riserve tecniche in bilancio | 280,9 | 286,7 | 2.863,2 | 4.530,5 | 3.144,1 | 4.817,2 |
| Passività infragruppo * | ||||||
| Totale Passività | 2.849,2 | 2.464,9 | 4.328,7 | 5.002,0 | 7.178,0 | 7.466,9 |
* Attività e passività elise nel processo di consolidamento

Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
| Riserve danni | 790,0 | 929,3 | 18,3 | 20,7 | 808,3 | 950,0 |
| Riserva premi | 214,3 | 225,2 | 3,2 | 2,2 | 217,5 | 227,4 |
| Riserva sinistri | 575,7 | 704,1 | 15,1 | 18,5 | 590,8 | 722,6 |
| Altre riserve | ||||||
| Riserve vita | 25,2 | 36,5 | 1,9 | 3,1 | 27,1 | 39,7 |
| Riserva per somme da pagare | 8,3 | 4,8 | 0,0 | 0,2 | 8,3 | 5,0 |
| Riserve matematiche | 16,9 | 31,8 | 1,9 | 2,9 | 18,7 | 34,6 |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
||||||
| Altre riserve | ||||||
| Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 815,2 | 965,8 | 20,1 | 23,8 | 835,3 | 989,6 |
Dettaglio delle riserve tecniche
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
| Riserve danni | 13.791,8 | 14.536,2 | 596,1 | 531,0 | 14.387,8 | 15.067,2 |
| Riserva premi | 3.314,5 | 3.245,1 | 74,5 | 91,4 | 3.389,0 | 3.336,5 |
| Riserva sinistri | 10.444,8 | 11.263,9 | 521,5 | 439,6 | 10.966,3 | 11.703,4 |
| Altre riserve | 32,5 | 27,2 | 0,0 | 32,5 | 27,2 | |
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
||||||
| Riserve vita | 43.314,9 | 42.494,2 | 4,3 | 6,0 | 43.319,2 | 42.500,2 |
| Riserva per somme da pagare | 572,2 | 412,0 | 1,3 | 1,4 | 573,5 | 413,4 |
| Riserve matematiche | 34.075,5 | 33.107,0 | 3,0 | 4,5 | 34.078,5 | 33.111,5 |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
3.144,1 | 4.817,2 | 3.144,1 | 4.817,2 | ||
| Altre riserve | 5.523,2 | 4.158,0 | 5.523,2 | 4.158,0 | ||
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
||||||
| di cui passività differite verso assicurati | 5.379,8 | 4.017,2 | 5.379,8 | 4.017,2 | ||
| Totale Riserve Tecniche | 57.106,7 | 57.030,4 | 600,4 | 537,0 | 57.707,0 | 57.567,3 |

Dettaglio delle passività finanziarie
| Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
Altre passività finanziarie | Totale valore di bilancio |
|||||
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
| Strumenti finanziari partecipativi | ||||||||
| Passività subordinate | 2.088,3 | 2.167,6 | 2.088,3 | 2.167,6 | ||||
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione derivanti |
4.055,1 | 2.661,8 | 0,0 | 4.055,1 | 2.661,8 | |||
| Da contratti per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati |
2.589,5 | 2.190,2 | 2.589,5 | 2.190,2 | ||||
| Dalla gestione dei fondi pensione | 1.465,6 | 471,6 | 1.465,6 | 471,6 | ||||
| Da altri contratti | 0,0 | 0,0 | ||||||
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 134,7 | 150,4 | 134,7 | 150,4 | ||||
| Componenti finanziarie passive dei contratti assicurativi |
||||||||
| Titoli di debito emessi | ||||||||
| Debiti verso la clientela bancaria | ||||||||
| Debiti interbancari | ||||||||
| Altri finanziamenti ottenuti | 453,0 | 559,7 | 453,0 | 559,7 | ||||
| Derivati non di copertura | 36,7 | 11,3 | 36,7 | 11,3 | ||||
| Derivati di copertura | 287,6 | 241,2 | 287,6 | 241,2 | ||||
| Passività finanziarie diverse | 208,3 | 208,3 | ||||||
| Totale | 324,3 | 252,6 | 4.055,1 | 2.661,8 | 2.676,0 | 3.086,1 | 7.055,3 | 6.000,4 |

Dettaglio delle voci tecniche assicurative
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto |
| Gestione danni | ||||||
| PREMI NETTI | 8.051,3 | (446,7) | 7.604,7 | 8.261,2 | (438,9) | 7.822,3 |
| a Premi contabilizzati | 8.107,5 | (439,9) | 7.667,6 | 8.451,1 | (448,5) | 8.002,7 |
| b Variazione della riserva premi | (56,1) | (6,8) | (62,9) | (189,9) | 9,6 | (180,4) |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (4.487,1) | 162,8 | (4.324,3) | (5.371,5) | 301,8 | (5.069,7) |
| a Importi pagati | (5.337,8) | 296,4 | (5.041,4) | (5.885,5) | 299,2 | (5.586,3) |
| b Variazione della riserva sinistri | 717,2 | (126,1) | 591,2 | 340,2 | 11,9 | 352,1 |
| c Variazione dei recuperi | 134,8 | (7,6) | 127,2 | 175,9 | (9,3) | 166,5 |
| d Variazione delle altre riserve tecniche | (1,3) | (1,3) | (2,0) | (2,0) | ||
| Gestione Vita | ||||||
| PREMI NETTI | 3.759,0 | (14,5) | 3.744,5 | 5.454,6 | (14,4) | 5.440,2 |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (4.528,2) | 8,1 | (4.520,0) | (6.286,8) | 6,6 | (6.280,2) |
| a Somme pagate | (3.984,6) | 15,9 | (3.968,7) | (4.299,8) | 14,2 | (4.285,6) |
| b Variazione della riserva per somme da pagare |
(168,0) | 3,9 | (164,1) | (6,0) | 1,2 | (4,7) |
| c Variazione delle riserve matematiche | (969,3) | (11,7) | (981,0) | (1.008,3) | (8,8) | (1.017,2) |
| Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è d sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
671,8 | 671,8 | (936,7) | (936,7) | ||
| e Variazione delle altre riserve tecniche | (78,1) | (0,0) | (78,1) | (36,1) | (0,0) | (36,1) |

Proventi e oneri finanziari e da investimenti
| Valori in milioni di euro | Interessi | Altri Proventi | Altri Oneri | Utili realizzati |
Perdite realizzate |
|---|---|---|---|---|---|
| Risultato degli investimenti | 1.406,2 | 321,0 | (182,2) | 495,3 | (521,2) |
| a Derivante da investimenti immobiliari | 64,6 | (26,0) | 6,6 | (0,9) | |
| b Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 15,7 | (0,4) | (0,0) | ||
| c Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza | 18,4 | (0,0) | 0,0 | ||
| d Derivante da finanziamenti e crediti | 106,1 | (0,0) | 4,7 | (73,9) | |
| e Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.220,9 | 115,8 | (0,9) | 437,3 | (340,3) |
| f Derivante da attività finanziarie possedute per essere negoziate | 5,8 | 105,3 | (85,6) | 4,3 | (43,9) |
| g Derivante da attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
55,0 | 19,5 | (69,3) | 42,4 | (62,2) |
| Risultato di crediti diversi | 1,9 | ||||
| Risultato di disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1,2 | (0,0) | |||
| Risultato delle passività finanziarie | (95,0) | (44,0) | 0,0 | ||
| a Derivante da passività finanziarie possedute per essere negoziate | 0,0 | ||||
| b Derivante da passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
(42,7) | ||||
| c Derivante da altre passività finanziarie | (95,0) | (1,3) | |||
| Risultato dei debiti | (2,3) | (0,2) | |||
| Totale | 1.312,0 | 321,0 | (226,3) | 495,4 | (521,2) |

| Utili da valutazione | Perdite da valutazione | Totale proventi |
Totale proventi e oneri | Totale proventi e oneri | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale proventi e oneri realizzati |
Plusvalenze da valutazione |
Ripristino di valore |
Minusvalenze da valutazione |
Riduzione di valore |
e oneri non realizzati |
31/12/2020 | 31/12/2019 |
| 1.519,1 | 473,0 | 16,3 | (364,0) | (23,4) | 101,9 | 1.621,0 | 2.148,2 |
| 44,4 | 16,3 | (38,3) | (13,7) | (35,8) | 8,5 | (13,1) | |
| 15,3 | 15,3 | 9,9 | |||||
| 18,4 | 18,4 | 18,7 | |||||
| 36,8 | 0,0 | 0,0 | 36,8 | 114,5 | |||
| 1.432,8 | 230,3 | (9,7) | 220,7 | 1.653,5 | 1.867,6 | ||
| (14,0) | 8,8 | (263,4) | (254,6) | (268,6) | (288,6) | ||
| (14,5) | 233,8 | (62,2) | 171,6 | 157,2 | 439,2 | ||
| 1,9 | 1,9 | 2,8 | |||||
| 1,2 | 1,2 | 1,0 | |||||
| (139,0) | 4,5 | (34,2) | (29,7) | (168,7) | (360,4) | ||
| 0,0 | 0,0 | (0,8) | |||||
| (42,7) | 0,3 | (33,2) | (32,9) | (75,6) | (256,1) | ||
| (96,3) | 4,2 | (1,1) | 3,1 | (93,2) | (103,5) | ||
| (2,5) | (2,5) | (2,7) | |||||
| 1.380,8 | 477,5 | 16,3 | (398,2) | (23,4) | 72,1 | 1.452,9 | 1.788,9 |
Dettaglio delle spese della gestione assicurativa
| Valori in Euro | Gestione Danni | Gestione Vita | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione | (1.873,3) | (1.885,3) | (103,8) | (116,5) | |
| a Provvigioni di acquisizione | (1.329,3) | (1.350,5) | (59,2) | (69,1) | |
| b Altre spese di acquisizione | (387,5) | (375,1) | (39,3) | (44,1) | |
| c Variazione dei costi di acquisizione differiti | (1,0) | (0,9) | 1,2 | 3,6 | |
| d Provvigioni di incasso | (155,5) | (158,7) | (6,5) | (7,0) | |
| Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori | 129,3 | 133,8 | 3,1 | 3,5 | |
| Spese di gestione degli investimenti | (56,4) | (70,8) | (46,9) | (42,8) | |
| Altre spese di amministrazione | (401,8) | (431,9) | (84,8) | (88,4) | |
| Totale | (2.202,2) | (2.254,2) | (232,3) | (244,3) |

Dettaglio delle altre componenti del Conto economico complessivo
| Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico | (26,0) | 6,0 | |||
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | (20,5) | 10,8 | |||
| Riserva di rivalutazione di attività immateriali | |||||
| Riserva di rivalutazione di attività materiali | |||||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | |||||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | (5,4) | (6,1) | |||
| Altri elementi | 1,3 | ||||
| Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico | 359,8 | 1.127,2 | (185,8) | (40,2) | |
| Riserva per differenze di cambio nette | (1,1) | 0,2 | |||
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 344,5 | 1.117,1 | (185,8) | (40,2) | |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | 4,2 | 9,9 | |||
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera | |||||
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | 12,1 | ||||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | |||||
| Altri elementi | |||||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 333,8 | 1.133,1 | (185,8) | (40,2) |

| Altre variazioni | Totale variazioni | Imposte | Esistenza | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| (26,0) | 6,0 | 3,2 | 2,5 | (29,3) | (3,4) | |||
| (20,5) | 10,8 | 0,7 | 0,7 | 21,2 | ||||
| (5,4) | (6,1) | 2,5 | 2,5 | (31,3) | (25,9) | |||
| 1,3 | 1,3 | 1,3 | ||||||
| 174,0 | 1.087,0 | (69,0) | (481,0) | 1.348,4 | 1.174,4 | |||
| (1,1) | 0,2 | 4,0 | 5,1 | |||||
| 158,8 | 1.076,9 | (67,6) | (476,6) | 1.316,2 | 1.157,4 | |||
| 4,2 | 9,9 | (1,9) | (4,4) | 16,0 | 11,8 | |||
| 12,1 | 0,4 | 12,1 | ||||||
| 148,1 | 1.092,9 | (65,8) | (478,5) | 1.319,1 | 1.171,0 |

Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente | |||||||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 48.637,0 | 46.947,6 | 463,4 | 338,5 | 2.001,9 | 1.568,3 | 51.102,3 | 48.854,5 | |
| Attività finanziarie |
Attività finanziarie possedute per essere negoziate | 161,5 | 114,5 | 69,5 | 157,7 | 27,7 | 14,7 | 258,7 | 286,8 |
| a fair value rilevato a CE |
Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
7.171,3 | 7.465,0 | 6,5 | 0,6 | 7.177,8 | 7.465,6 | ||
| Investimenti immobiliari | |||||||||
| Attività materiali | |||||||||
| Attività immateriali | |||||||||
| Totale delle attività valutate al fair value su base ricorrente | 55.969,8 | 54.527,1 | 532,8 | 496,2 | 2.036,1 | 1.583,6 | 58.538,8 | 56.606,9 | |
| Passività finanziarie |
Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
25,6 | 20,7 | 292,4 | 220,6 | 6,3 | 11,3 | 324,3 | 252,6 |
| a fair value rilevato a CE |
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
4.055,1 | 2.661,8 | 4.055,1 | 2.661,8 | ||||
| Totale delle passività valutate al fair value su base ricorrente | 25,6 | 20,7 | 292,4 | 220,6 | 4.061,4 | 2.673,0 | 4.379,3 | 2.914,4 | |
| Attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente |
|||||||||
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
|||||||||
| Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita |

Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
| Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Attività finanziarie a fair value rilevato a CE |
Passività finanziarie a fair value |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
Investimenti immobiliari |
Attività materiali |
Attività immateriali |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
||
| Esistenza iniziale | 1.568,3 | 14,7 | 0,6 | 11,3 | 2.661,8 | ||||
| Acquisti/Emissioni | 529,6 | 6,1 | |||||||
| Vendite/Riacquisti | (8,2) | ||||||||
| Rimborsi | (33,6) | ||||||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
(4,3) | (0,2) | 0,5 | ||||||
| di cui utili/perdite da valutazione | (4,3) | (0,2) | 0,5 | ||||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico |
(55,1) | ||||||||
| Trasferimenti nel livello 3 | |||||||||
| Trasferimenti ad altri livelli | (1,0) | ||||||||
| Altre variazioni | 1,9 | 17,4 | 4,4 | (1.393,3) | |||||
| Esistenza finale | 2.001,9 | 27,7 | 6,5 | 6,3 | 4.055,1 |

Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Fair value | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |||||||
| Valori in milioni di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | |
| Attività | |||||||||||
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
420,8 | 454,6 | 519,3 | 543,2 | 0,9 | 37,9 | 2,2 | 520,2 | 583,2 | ||
| Finanziamenti e crediti | 5.256,4 | 4.766,7 | 3.284,8 | 2.839,9 | 1.963,5 | 2.084,2 | 5.248,3 | 4.924,1 | |||
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture |
162,9 | 169,2 | 162,9 | 169,2 | 162,9 | 169,2 | |||||
| Investimenti immobiliari | 2.261,5 | 2.063,2 | 2.459,7 | 2.239,9 | 2.459,7 | 2.239,9 | |||||
| Attività materiali | 2.279,8 | 2.411,5 | 2.398,0 | 2.551,8 | 2.398,0 | 2.551,8 | |||||
| Totale attività | 10.381,4 | 9.865,2 | 519,3 | 543,2 | 3.285,7 | 2.877,8 | 6.984,2 | 7.047,2 | 10.789,2 | 10.468,2 | |
| Passività | |||||||||||
| Altre passività finanziarie | 2.676,0 | 3.086,1 | 1.954,8 | 1.937,8 | 831,0 | 1.243,5 | 2.785,7 | 3.181,3 |


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5 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
1
Ai sensi dell'art. 81-Ter del regolamento CONSOB n. 11971/1999

200
Attestazione


ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-ter DEL REGOLAMENTO CONSOB n. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
-
- I sottoscritti Carlo Cimbri, in qualità di Presidente all'uopo delegato, e Maurizio Castellina, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UnipolSai Assicurazioni S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 1 gennaio 2020 - 31 dicembre 2020.
-
- La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 si è basata su di un processo definito da Unipol Gruppo S.p.A. che si ispira al COSO Framework (Internal Control - Integrated Framework, emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission) riconosciuto a livello internazionale come standard di riferimento per l'implementazione dei sistemi di controllo interno.
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1. il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020:
- è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché al D.Lgs. n. 38/2005, al D.Lgs. n. 209/2005 ed ai provvedimenti, regolamenti e circolari IVASS applicabili;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento;
- 3.2. Ia relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Bologna, 18 marzo 2021
Il Dirigente Preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
I Presidente Carlo Cimbri
UnipolSai Assicurazioni S.p.A.

Sede Legale: via Stalingrado, 45 - 40128 Bologna (Italia) - unipolsaias [email protected] - tel. +39051507/11 - fax +39 05/7096584 Capitale sociale i.v. Euro 2.031.456.338,00 - Registro delle Imprese di Bologna, C.F. 00818570012 - P. IVA 03740811207 - R.E.A. 511469 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Unipol Gruppo S.p.A., iscritta all'Albo Imprese di Assicurazione e riassicurazione Sez. I al n. 1.00006 e facente parte del Gruppo Assicurativo Unipol iscritto all'Albo delle società capogruppo al n. 046 www.unipolsai.com - www.unipolsai.it


6
PROSPETTO DEI CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE

204

Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione (art. 149-duodecies Regolamento Emittenti)
| Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (*) |
|---|---|---|
| PricewaterhouseCoopers SpA | UnipolSai SpA | 1.960 |
| PricewaterhouseCoopers SpA | UnipolSai SpA | 504 |
| PricewaterhouseCoopers SpA | UnipolSai SpA | 434 |
| PricewaterhouseCoopers Actuarial Services Srl | UnipolSai SpA | 273 |
| 3.171 | ||
| PricewaterhouseCoopers SpA | Società controllate | 1.000 |
| PricewaterhouseCoopers Dublino | Società controllate | 130 |
| PricewaterhouseCoopers Doo | Società controllate | 77 |
| PricewaterhouseCoopers SpA | Società controllate | 32 |
| PricewaterhouseCoopers SpA | Società controllate | 64 |
| PricewaterhouseCoopers Dublino | Società controllate | 30 |
| 1.332 | ||
| 4.503 | ||
(*) i compensi non includono l'eventuale IVA indetraibile nè le spese riaddebitate


UnipolSai Assicurazioni S.p.A.
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