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Unipol Management Reports 2025

May 20, 2025

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Management Reports

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Fideuram Vita S.p.A.

Sede legale in Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 80 Capitale sociale euro 357.446.836 interamente versato Codice Fiscale e n. Iscrizione Registro delle imprese di Roma n. 10830461009 Società partecipante al Gruppo IVA "Intesa Sanpaolo" - Partita IVA 11991500015 e soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A. Iscritta all'Albo delle imprese di assicurazione e riassicurazione al n. 1.00175 Appartenente al Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita, iscritto all'Albo dei Gruppi Assicurativi al n. 28

Cariche sociali e direttive 5
Relazione sulla gestione 7
Principali indicatori di performance 9
Premessa11
Il contesto economico e finanziario12
Il mercato assicurativo18
La dinamica della gestione
20
Conto economico riclassificato
23
Stato patrimoniale riclassificato24
La gestione tecnica25
La gestione patrimoniale e finanziaria32
I costi di produzione e le spese di amministrazione
35
Analisi dei principali rischi ed incertezze derivanti dall'esercizio dell'attività assicurativa .36
I conti di capitale e i requisiti di solvibilità
45
L'organizzazione della Compagnia
46
Altre informazioni55
I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
61
Evoluzione prevedibile della gestione
62
Proposta di approvazione del bilancio63
Prospetti contabili
65
Stato patrimoniale
67
Conto economico81
Nota Integrativa 91
Premessa93
Parte A –
Criteri di valutazione94
Parte B –
Informazioni sullo Stato patrimoniale e sul Conto economico103
Parte C –
Altre informazioni131
Allegati alla Nota Integrativa
137
Altri allegati alla Nota Integrativa
180
Relazione del Collegio Sindacale 185
Relazione della Società di revisione
203

CARICHE SOCIALI E DIRETTIVE

Direttore Generale Maria Luisa Gota

Consiglio di Amministrazione

Presidente Nicola Maria Fioravanti
Vicepresidente Piera Filippi
Amministratore Delegato Maria Luisa Gota
Consiglieri Mario Cocca
Michele Giuseppe Coppola
Ines Gandini (*)
Mario Romano Negri (**)
Vincenzo Stefano Rebba

Collegio Sindacale

Presidente Fabrizio Angelelli
Sindaci effettivi Stefania Mancino
Giovanni Sanga
Sindaci supplenti Loredana Agnelli
Alessandro Cotto

Società di revisione EY S.p.A.

(*) Consigliere con incarico ex art. 17 comma 3 Regolamento IVASS n. 38/2018.

(**) Dimissioni dalla carica di consigliere in data 3 marzo 2023

RELAZIONE SULLA GESTIONE

PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE

(in milioni di euro)
2022 2021 Variazione
Dati operativi
TAB INDICATORI
Produzione lorda: 3.272,3 4.471,9 -1.199,6 -26,8%
Premi nuova produzione Vita 3.221,7 4.419,2 -1.197,5 -27,1%
Premi annualità successive Vita 50,6 52,7 -2,1 -4,0%
Contratti vita - numero 360.661 347.478 13.183 3,8%
Risorse umane - numero 99 92 7 7,6%
Dati patrimoniali
Investimenti e disponibilità: 35.885,2 40.336,2 -4.451,0 -11,0%
Azioni, Obbligazioni, Quote di fondi comuni 5.996,0 6.105,8 -109,8 -1,8%
Finanziamenti 0,4 0,4 0,0 -7,0%
Investimenti finanziari diversi netti 1,0 1,1 -0,1 -5,9%
Disponibilità liquide nette 356,8 210,8 146,0 69,3%
Investimenti a beneficio degli assicurati dei rami Vita i quali ne
sopportano il rischio
29.530,9 34.018,1 -4.487,1 -13,2%
Riserve tecniche lorde: 35.562,2 39.790,6 -4.228,3 -10,6%
Classe C 6.031,8 5.772,8 259,0 4,5%
Classe D 29.530,4 34.017,7 -4.487,3 -13,2%
Patrimonio netto 773,9 930,9 -157,0 -16,9%
Dati economici
Premi netti 3.269,4 4.470,8 -1.201,3 -26,9%
Oneri netti relativi a sinistri 2.485,4 2.869,3 -383,9 -13,4%
Variazione riserve nette -4.312,2 3.737,2 -8.049,5 -215,4%
Spese di gestione 20,3 20,1 0,2 0,8%
Proventi-oneri derivanti da strumenti finanziari e investimenti -5.081,4 2.186,6 -7.268,0 -332,4%
Utile d'esercizio 46,2 75,2 -29,0 -38,6%
Costi di struttura
Totale costi di struttura: 38,7 37,0 1,7 4,7%
altre spese di acquisizione 5,7 5,4 0,3 5,6%
altre spese di amministrazione 12,8 11,9 0,9 7,3%
spese di liquidazione 9,5 8,9 0,6 6,6%
oneri di gestione degli investimenti 5,3 5,0 0,3 6,3%
oneri e spese per conto terzi 5,5 5,9 -0,4 -6,0%
Ratio
Redditività del capitale proprio complessivo (netto utile) 6,3% 8,8% -2,4%
Costo di acquisizione della nuova produzione 0,1% 0,1% 0,0%
Indice di redditività finanziaria complessiva -14,3% 5,4% -19,8%

PREMESSA

Signori Azionisti,

il bilancio dell'esercizio 2022, che sottoponiamo alla Vostra attenzione, chiude con un utile di 46.153 migliaia di euro contro un utile di 75.176 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

Il risultato di periodo è caratterizzato dalle turbolenze sui mercati finanziari iniziate nella prima parte dell'esercizio, a seguito dall'avvio della crisi Russia-Ucraina i cui effetti risultano mitigati dall'esercizio della facoltà di sospensione delle minusvalenze da valutazione del comparto titoli circolante per l'importo di 451.480 migliaia di euro prevista dal Regolamento IVASS n. 52/2022, adottato in attuazione del Decreto Legge 21 giugno 2022, n. 73 convertito con Legge 4 agosto 2022, n. 122, modificato e integrato dal Provvedimento IVASS n.127 del 14 febbraio 2023, adottato in attuazione del Decreto Legge 18 novembre 2022, n. 176 convertito con modificazioni con Legge 13 gennaio 2023, n. 6 per effetto del quale è stata iscritta una riserva di patrimonio netto indisponibile per l'importo di 223.760 migliaia di euro utilizzando per pari importo la riserva straordinaria.

In tale contesto, Fideuram Vita chiude l'esercizio 2022 con la seguente performance commerciale:

  • la raccolta lorda relativa ai rami vita pari a 3.272,3 milioni di euro in diminuzione di 1.199,6 milioni rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (-26,8%) in diminuzione per il ramo III (-1.625,8 milioni) ed in aumento per il Ramo I (+413,5 milioni);
  • la nuova produzione vita si è attestata a 3.221,7 milioni di euro, in diminuzione del 27,1% rispetto al 31 dicembre 2021, in misura inferiore rispetto al Mercato Assicurativo Italiano, comprensivo delle imprese in libera prestazione di servizio, che ha registrato una crescita del 30,9% rispetto all'anno precedente (settembre 2021).
  • la composizione del portafoglio investimenti relativi alle gestioni separate mantiene una quota predominante di titoli emessi da governi di Paesi appartenenti all'area euro o da enti sovranazionali (pari al 66,7% del totale degli asset afferenti alle gestioni separate, pressoché in linea con il 31 dicembre 2021).

Particolare rilievo è da attribuire alla visione strategica della compagnia sulle tematiche orientate a generare valore per il cliente e per il Gruppo sia in ambito ESG, in coerenza con la Politica di sostenibilità che la Compagnia ha adottato, sia con riferimento all'ampliamento dell'offerta prodotti di puro rischio di tipo collettivo rivolti alle aziende.

Con riferimento agli ambiti di governo Fideuram Vita:

  • ha beneficiato del supporto della capogruppo assicurativa dal punto di vista del presidio delle funzioni fondamentali, dei sistemi informativi e delle altre funzioni gestite in outsourcing da Intesa Sanpaolo Vita;
  • ha perseguito, come da linee strategiche, la politica di riduzione dei rischi perseguendo soddisfacenti livelli di solvibilità patrimoniale;
  • ha partecipato attivamente ai progetti in corso a natura coordinati dalla Capogruppo assicurativa in quanto a natura trasversale.

Le spese di gestione si attestano a 20,3 milioni di euro contro i 20,1 milioni di euro del precedente esercizio.

Tali andamenti sintetizzano un saldo tecnico dei rami Vita positivo per 50,7 milioni di euro contro i 89,4 milioni di euro del 2021.

IL CONTESTO ECONOMICO E FINANZIARIO

Lo scenario macroeconomico

Stimiamo che nel 2022 la crescita del PIL mondiale sia stata pari al 2,7%, dopo il rimbalzo del 6,0% osservato nel 2021. Anche l'espansione del commercio mondiale è vistosamente rallentata. Il calo di velocità della crescita è stato geograficamente molto diffuso e ha interessato sia le economie avanzate, sia quelle emergenti. In Cina, la volatilità dell'economia è stata accentuata dalle politiche di gestione della crisi pandemica. La crisi inflattiva si è ulteriormente esacerbata, in particolare nel continente europeo, e ha indotto molte banche centrali a rimuovere rapidamente gli stimoli monetari introdotti negli anni precedenti. In particolare, la politica monetaria della Fed è diventata rapidamente restrittiva nel corso del 2022, iniziando a frenare le componenti della domanda interna più sensibili ai tassi di interesse, come le costruzioni residenziali. Il range dei tassi sui fed funds è stato portato nel corso dell'anno da 0-0,25% a 4,25- 4,50%, ed è stata avviata una riduzione del portafoglio di titoli pubblici e privati detenuto dalla banca centrale, dopo aver smesso di accrescerlo dal mese di marzo.

Nel 2022, l'Eurozona è stata colpita dagli effetti di un violento rincaro dei prezzi del gas naturale, riflesso dell'invasione russa dell'Ucraina e del conseguente deterioramento dei rapporti politici ed economici fra Unione Europea e Russia. L'interruzione quasi totale delle importazioni di gas dalla Russia è stata affrontata con una combinazione di riduzione dei consumi, aumento della produzione da fonti rinnovabili e altre fonti fossili, aumento di importazioni da altri fornitori. Questa strategia ha scongiurato la necessità di razionamento delle forniture, ma non ha evitato vertiginosi aumenti dei prezzi del gas sul mercato europeo. Il drastico peggioramento delle ragioni di scambio dovuto alla crisi si è riflesso in un calo di circa 4 punti percentuali del saldo commerciale aggregato. L'impatto recessivo dello shock è stato però quasi del tutto compensato dalle misure pubbliche di sostegno a famiglie ed imprese e dal calo della propensione media al risparmio delle famiglie verso i livelli pre-pandemici. Di conseguenza, il PIL è cresciuto del 3,3% nel 2022, ben sopra le stime di crescita potenziale. Nel 2022 l'inflazione è salita a livelli ampiamente superiori a quelli previsti un anno fa, prima della guerra. La variazione media annua è stata pari all'8,4%. Gran parte del maggior incremento è attribuibile agli effetti diretti e indiretti del rincaro del gas naturale, ma le analisi statistiche segnalano ormai un rilevante contributo di fattori di domanda alla dinamica dell'inflazione sottostante.

In Italia, si stima che la crescita del PIL nel 2022 sia stata pari al 3,8% a/a, circa mezzo punto meno di quanto previsto prima della guerra. La riduzione della crescita è dovuta al drastico peggioramento della bilancia commerciale (pari, anche per l'Italia, a circa 4 punti percentuali del PIL nel 2022), che all'interno si è riflesso in un calo del reddito reale delle famiglie (l'inflazione è salita all'8,2% su base annua) e in un peggioramento della redditività delle imprese. L'impatto finale è stato mitigato da misure fiscali (riduzione di accise, crediti di imposta alle imprese, sussidi alle famiglie, sospensione di alcune componenti di costo di sistema ecc.) e dalla ampia riduzione della propensione media al risparmio delle famiglie. Il tasso di disoccupazione è calato all'8,2%. Ciò nonostante, la crescita del PIL è gradualmente rallentata nel corso del 2022, e potrebbe essere stata moderatamente negativa su base congiunturale a fine 2022, alla luce dell'indebolimento della produzione industriale e dell'attività edile. Nel 2022 la dinamica dei prezzi immobiliari è stata molto positiva in termini nominali, anche se in indebolimento a partire dal terzo trimestre, quando l'indice Istat registrava un aumento del 3,0% a/a, in calo dal picco di 5,2% del secondo trimestre. L'Italia ha raggiunto tutti gli obiettivi intermedi previsti dal PNRR, ottenendo lo

sblocco di tutte le tranche di pagamento previste dal piano. Tuttavia, la spesa effettiva è risultata inferiore a quella inizialmente stimata.

La Banca Centrale Europea ha alzato rapidamente i tassi ufficiali a partire dal luglio 2022, avviando una fase di restrizione che si estenderà anche alla prima parte del 2023. Lo scorso anno si è chiuso con un tasso sui depositi (DFR) al 2,00% e un tasso sulle operazioni principali di rifinanziamento (refi) al 2,5%. Alla riunione di fine 2022 la BCE ha avvisato che i rialzi continueranno a passo sostenuto nei primi mesi del 2023. Per quanto concerne le misure non convenzionali, la BCE ha interrotto a fine marzo gli acquisti netti legati al programma contro l'emergenza pandemica (PEPP), e a fine giugno quelli del programma APP. A ottobre, ha altresì annunciato modifiche alle condizioni delle operazioni TLTRO III così da incentivare il rimborso anticipato da parte delle banche prenditrici. Al fine di ridurre il rischio di gravi turbolenze dei mercati locali durante la fase di restrizione monetaria, la BCE ha deciso di reinvestire in modo flessibile le scadenze del portafoglio PEPP e ha annunciato un nuovo strumento, il Transmission Protection Instrument (TPI). Il TPI potrà essere attivato a sostegno di giurisdizioni che soddisfino delle condizioni minime di rispetto delle norme UE in materia di conti pubblici e di squilibri macroeconomici, e che rispettino gli impegni assunti con il PNRR.

L'aumento dei tassi di mercato nell'eurozona ha in parte anticipato la restrizione della politica monetaria. In seguito, la velocità dei rialzi dei tassi BCE è stata tale da indurre un notevole appiattimento delle curve dei tassi. Infatti, l'aumento dei tassi rispetto al dicembre 2021 è stato pari a circa 3,4 punti percentuali sulla scadenza IRS biennale ma a soli 2,6 punti su quella decennale. L'interruzione degli acquisti netti di titoli, il rialzo dei tassi e il peggioramento delle prospettive di crescita hanno condotto a un ampio allargamento dei premi per il rischio sui BTP: il differenziale è salito dai 128 p.b. del dicembre 2021 a 190 p.b. un anno dopo. La crisi di governo e le elezioni del settembre 2022 hanno causato a partire da luglio tensioni sul mercato del debito pubblico e un ulteriore disimpegno degli investitori esteri. Le tensioni sono rientrate nell'ultimo bimestre, di fronte all'evidenza che il nuovo governo stava adottando politiche fiscali prudenti e complessivamente coerenti con le raccomandazioni UE.

L'andamento dei mercati valutari ha risentito della maggiore volatilità di crescita reale e differenziali di tasso. Il cambio euro/dollaro è sceso da 1,13 fino a 0,98, recuperando poi nell'ultimo bimestre fino a 1,06. Una forte volatilità ha interessato anche la sterlina britannica e lo yen giapponese.

I mercati azionari

I mercati azionari internazionali hanno registrato una tendenza complessivamente ribassista nel 2022, guidata in prevalenza da shock esogeni, tra i quali la guerra tra Russia e Ucraina, la crisi energetica, le crescenti pressioni inflazionistiche, le politiche restrittive adottate delle banche centrali e la ripresa dei contagi COVID in Cina.

Il primo semestre ha visto un generale incremento dell'avversione al rischio: lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina a fine febbraio ha introdotto un forte elemento di incertezza sulle prospettive congiunturali e delle società quotate, in particolare nell'area dell'euro. Dopo avere toccato i minimi dell'anno a fine settembre, gli indici azionari hanno poi parzialmente recuperato nel trimestre finale del 2022.

L'approccio più costruttivo degli investitori è stato guidato, in primo luogo, da risultati trimestrali nel complesso positivi e al di sopra delle attese, con le società quotate in grado di difendere i

propri margini di redditività, nonostante un contesto operativo sfidante; in secondo luogo, da attese che l'inflazione possa raggiungere un picco nella prima parte del 2023.

L'indice Euro Stoxx ha chiuso l'anno in calo del -13,2%; il CAC 40 ha leggermente sovraperformato chiudendo con -8,1%, mentre il DAX ha registrato un ribasso del -11,5%; l'IBEX 35 ha sovraperformato, chiudendo l'anno a -4,5%. Al di fuori dell'area euro, l'indice del mercato svizzero SMI ha chiuso il periodo a -15,7%, mentre l'indice FTSE 100 in UK ha terminato l'anno leggermente in positivo (+1,7%).

Il mercato azionario USA ha registrato una marcata flessione: l'indice S&P 500 ha chiuso il periodo a -20,6%, mentre l'indice dei titoli tecnologici NASDAQ Composite ha sottoperformato (-34,7%). Anche i principali mercati azionari in Asia hanno registrato ribassi: l'indice NIKKEI 225 ha chiuso il 2022 a -9,4%, mentre l'indice del mercato cinese SSE Composite ha chiuso il periodo a -15,5%.

Il mercato azionario italiano ha performato nel complesso in linea con i benchmark dell'area euro: l'indice FTSE MIB ha chiuso l'anno a -12,2%, in linea con l'indice FTSE Italia All Share (-13,0%). I titoli a media capitalizzazione hanno sottoperformato, chiudendo il periodo in ribasso del -27,7%.

I mercati obbligazionari corporate

Nonostante un parziale recupero realizzato durante l'ultima parte dell'anno, i mercati obbligazionari corporate europei hanno chiuso il 2022 negativamente, con i premi al rischio (misurati come asset swap spread-ASW) in forte aumento.

Le politiche monetarie delle banche centrali sono state tra i principali driver delle performance di mercato sin dal mese di gennaio, quando le attese di un minor stimolo monetario da parte della BCE hanno pesato sull'andamento degli spread. Il sentiment degli investitori è poi progressivamente peggiorato a causa dell'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia, delle preoccupazioni sulle prospettive del ciclo economico e soprattutto dei repentini aumenti dei prezzi che hanno spinto la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve ad un atteggiamento più aggressivo in termini di tassi. In questo contesto, gli spread hanno raggiunto i loro massimi alla fine del mese giugno, a cui è seguita una fase sostanzialmente laterale prima del parziale recupero realizzato nel mese di novembre (indice iBoxx IG Euro Corporates).

I titoli corporate Investment Grade hanno visto i loro spread aumentare a 98 punti base rispetto ai 63 di inizio anno, dopo aver toccato un picco a 136 a fine giugno 2022. Negativo anche l'andamento dei titoli High Yield, con spread in crescita a 427 punti base rispetto ai 301 di inizio anno. In entrambi in casi, i dati evidenziano una migliore tenuta dei titoli non-finanziari (indici IHS Markit iBoxx).

Il mercato primario ha risentito dell'aumento dei tassi di interesse con una contrazione delle nuove emissioni. In questo contesto, secondo i dati forniti da Bloomberg, le emissioni legate alla finanza sostenibile (ESG) hanno registrato un calo del 27% rispetto al 2021 (a circa 250 miliardi di euro) dopo la continua crescita evidenziata negli ultimi anni. Lo spaccato per tipologia di obbligazioni indica che il calo è stato dovuto principalmente alla diminuzione dei titoli Social (-67% rispetto al 2021) e Sustainability-Linked (-47%), mentre le emissioni di Green bonds sono risultate sostanzialmente in linea con l'anno precedente (circa 180 miliardi di euro). L'aumento dei tassi ha avuto un effetto anche in termini di prezzo di collocamento dei titoli ESG, con il progressivo venire meno del beneficio di emettere titoli "sostenibili" rispetto a titoli con le stesse caratteristiche ma non legati a temi ESG (cosiddetto "greenium").

I paesi emergenti

Il ciclo economico e l'inflazione

Dopo i forti rimbalzi subìti nel 2021, i Paesi Emergenti hanno evidenziato ridimensionamenti nel ritmo di espansione che si sono manifestati soprattutto nel primo trimestre del 2022 mentre dal secondo trimestre si sono accusati i forti segnali negativi dovuti agli impatti dell'invasione russa dell'Ucraina. I maggiori aumenti del PIL si sono registrati tra i Paesi Emergenti e le economie in via di sviluppo (secondo il FMI 3,7% la stima del 2022), con la Russia però che accusa un calo del PIL stimato del 3,4% nel 2022 per via degli effetti della guerra. Più sostenuta la stima di crescita del FMI per Medio Oriente e Asia centrale (5,0% nel 2022), mentre più modesta quella della regione sub-sahariana dell'Africa (+3,6%).

Nelle regioni con controllate ISP – considerando gli aggiornamenti dei dati disponibili fino al terzo trimestre 2022 – si riscontra un aumento del PIL del 4,1% circa nell'Europa Centro e Sud Orientale (CEE/SEE) e una flessione di oltre il 6% nell'Europa Orientale (EE), con una dinamica a livello di singoli paesi compresa tra il +1,7% in Slovacchia e +5,9% in Croazia nel primo caso, e tra il -3,7% in Russia e il -30,8% in Ucraina, nel terzo trimestre. La crescita del terzo trimestre si è mostrata più contenuta in tutte le aree europee rispetto al secondo.

Nel 2022 gli effetti del conflitto in Ucraina e la forte domanda connessa alla ripresa hanno spinto i corsi delle materie prime energetiche a livelli record con conseguenti effetti anche sull'inflazione, con particolare riferimento ai Paesi dell'Est Europa (EE) dove gli ultimi dati disponibili mostrano incrementi superiori al 13%. Nelle regioni con controllare ISP, la dinamica dei prezzi al consumo nel 2022 è salita in media al 13,6% (dal 4,5% nell'anno precedente) in area Centro Est Europa (CEE) e Sud Est Europa (SEE) (con valori compresi tra il 6,7% dell'Albania e il 15,7% della Repubblica Ceca) e al 14,5% dal 6,9% del 2021 in area EE. In Egitto la dinamica dei prezzi ha ripreso a salire segnando un +13,1% da +5,2% del 2021. In molti Paesi i tassi di inflazione sono al di fuori dell'intervallo target delle banche centrali.

La politica monetaria

Le misure espansive adottate dalle Autorità centrali per contenere gli effetti economici della pandemia e sostenere il percorso di recupero del ciclo economico iniziano ad essere gradualmente eliminate in alcuni Paesi. Con riferimento ai Paesi con controllate ISP, è stata avviata una fase di rialzo dei tassi di riferimento soprattutto per l'Europa Orientale alla luce del contesto di elevata inflazione, mentre inizia ad essere progressivamente eliminata l'abbondante liquidità precedentemente iniettata nel sistema per far fronte al calo dei consumi e degli investimenti.

In questo contesto, le politiche monetarie sono state orientate alla restrizione. In Ungheria il tasso di policy è stato portato al 13% dal 2,4% di inizio 2022; in Polonia, la Banca nazionale ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 6,75% per la quarta volta consecutiva nella riunione di gennaio 2023. Nell'ultima riunione del 2022 la Banca Nazionale ceca ha mantenuto il tasso di riferimento al 7,0%, lo stesso tasso deciso dalla Romania a gennaio 2023. In Serbia e Albania i tassi di riferimento sono rispettivamente al 5,25% e 2,75%. In Russia, la banca centrale (CBR), dopo aver portato il tasso di policy al 20% il 28 febbraio 2022, ha iniziato a ridurlo di 300 punti base (al 17%) in aprile e di altri 600 punti base (all'11%) in due fasi a maggio. All'inizio di giugno, la CBR ha abbassato nuovamente il tasso di riferimento, portandolo al 9,5%, poi all'8,0% a luglio e infine al

7,5% a settembre. In Moldavia, la banca centrale ha aumentato il tasso di riferimento sei volte nel 2022, di 1.500 pb, portandolo al 21,5%, per poi abbassarlo a dicembre al 20,0%.

In Egitto, infine, la Banca centrale, dopo aver mantenuto invariato il tasso di policy nel 2021, lo ha aumentato nel marzo 2022 di 100 pb (al 10,25%), in maggio di 200 pb (al 12,25%), di altri 200 pb in ottobre, al 14,25%, e infine di 300 bp a dicembre al 17,25%.

I mercati finanziari

Il 2022 è stato l'anno della cautela espressa dagli investitori. I principali driver dei mercati finanziari sono stati l'inizio in febbraio del conflitto militare tra la Russia e l'Ucraina, il protrarsi delle criticità emerse durante la pandemia di Coronavirus e che ancora oggi gravano sulle supply chain, la progressiva ascesa dei prezzi su scala globale (in particolare sulla componente energetica anche per motivi geopolitici), il cambio di rotta in termini di politiche monetarie delle principali banche centrali prioritariamente impegnate a riportare l'inflazione verso i livelli target attraverso condizioni finanziarie di mercato meno favorevoli, il rischio di un periodo di stagnazione dell'economia mondiale. Particolarmente influenti sul sentiment internazionale restano le incertezze che afferiscono al percorso di crescita della Cina, in quanto - nonostante i recenti allentamenti delle rigide misure volte a contenere i contagi - la prolungata strategia "zero Covid" adottata da Pechino ha messo a dura prova la seconda economia mondiale. Con riferimento al mercato azionario, lo scorso anno è stato interessato da diffuse correzioni al ribasso dei prezzi (indice MSCI World -19,46%, MSCI Emerging Markets -22,37%). In relazione al paniere degli Emergenti si segnalano perdite sugli indici MSCI Eastern Europe (-82,86%) ed Asia ex Japan (-21,54%), mentre, quello riferito al Latin America è rimasto complessivamente stabile (-0,07%), quale conseguenza di movimenti erratici riscontrati nel corso dei mesi. L'indice equity riferito all'Europa dell'Est ha scontato in particolare l'acuirsi delle tensioni geo politiche e l'escalation militare tra Mosca e Kiev. L'azionario asiatico è stato penalizzato particolarmente dal peso della performance negativa registrata dalla Cina (-23,60%). Relativamente al Sudamerica si segnala la modesta variazione positiva del Brasile (+1,66%), da un lato sostenuta dal miglioramento della situazione sanitaria e dagli apprezzamenti delle materie prime, dall'altro condizionata da mesi d'incertezza politica per le elezioni presidenziali di fine ottobre e in attesa della formazione del nuovo governo voluto dal presidente Lula.

Nei Paesi con controllate ISP di area CEE/SEE le quotazioni azionarie hanno fornito indicazioni prevalentemente negative, fatta eccezione per la Bosnia Erzegovina (+7,62%) e per la Serbia (+2,40%). Tra i deprezzamenti si segnalano in particolare quelli riferiti all'Ungheria (-33,72%), alla Polonia (-29,28%), alla Slovenia (-25,79%) e alla Repubblica Ceca (-18,56%). Fuori dalla regione CEE/SEE, la Russia e l'Egitto hanno mostrato anch'essi cali dei corsi rispettivamente del 39,18% e del 25,33%. In particolare, per quanto riguarda Mosca, è molto probabile che le performance negative sarebbero state più cospicue in assenza di controlli dei capitali e in caso di mantenimento dell'operatività di Borsa da parte della Banca centrale russa.

Relativamente ai mercati valutari, il Nominal Emerging Market Economies Dollar Index, che esprime l'andamento della valuta statunitense rispetto ad un paniere di valute emergenti, si è apprezzato in presenza di rialzi del costo del denaro da parte della Federal Reserve avvenuti nel corso del 2022, nonostante il rintracciamento che ha caratterizzato gli ultimi due mesi dell'anno sull'ipotesi di un rallentamento degli interventi per non penalizzare eccessivamente l'economia. Il biglietto verde ha registrato importanti guadagni rispetto alla Lira turca (+40,34%), condizionata negativamente dai rischi legati ad una politica monetaria accomodante nonostante l'elevata inflazione. In relazione alle valute asiatiche si segnalano i rafforzamenti avvenuti nei confronti del

Renminbi cinese (+8,58%) e della rupia indiana (+11,08%). In rapporto alle valute latinoamericane è stato riscontrato un rafforzamento sul Peso argentino (+72,13%) e colombiano (+19,23%) e in senso opposto, un modesto indebolimento nei confronti del Real brasiliano (-5,10%), del Peso messicano (-4,94%) e del Sol peruviano (-4,57%).

Nei Paesi con controllate ISP, in area EE il dollaro USA rispetto al rublo russo è tornato pressoché sui livelli di un anno fa (-2,76%), nonostante l'ampio deprezzamento della valuta russa avvenuto in febbraio. A tal proposito, infatti, nei due mesi a seguire, è stato recuperato il terreno perso. Nel secondo semestre dell'anno si è assistito ad un movimento laterale. Tra i paesi CEE e SEE non facenti parte dell'Eurozona, si segnalano gli apprezzamenti che la moneta unica europea ha registrato verso la Grivnia ucraina (+28,01%), il Fiorino ungherese (+8,14%) e lo Zloty polacco (+2,33%); di contro, alcuni deprezzamenti sono avvenuti nei confronti del Lek albanese (-5,47%) e della Corona ceca (-2,87%). Sostanzialmente stabile è rimasto l'euro sul Dinaro serbo, sul Leu bulgaro e romeno, nonché sulla divisa croata in vista dell'adesione all'Eurozona a partire dal primo gennaio del 2023.

L'attesa su scala internazionale di diffusi rialzi dei tassi d'interesse per fronteggiare le spinte inflazionistiche ha determinato durante lo scorso anno un progressivo innalzamento dei rendimenti a medio e a lungo termine. Si sono osservate variazioni modeste sui tassi offerti dalla Cina in considerazione di una banca centrale che si mostra pronta ad intervenire in modo accomodante per favorire le condizioni di crescita dell'economia. Rendimenti, invece, in consistente calo per quanto riguarda la Turchia.

IL MERCATO ASSICURATIVO

Il mercato assicurativo nazionale

Il mercato Vita

Nei primi nove mesi del 2022 l'ammontare dei premi del mercato Assicurativo Vita italiano è stato pari a 78,7 miliardi di euro, in calo del 14,2% rispetto a settembre 2021.

Osservando i volumi in termini di prodotti commercializzati si è assistito alla contrazione delle vendite per tutte le tipologie di prodotto: Tradizionali, Multiramo e Unit Linked. Nel periodo considerato (gennaio - settembre 2022) i prodotti Tradizionali hanno registrato un calo della raccolta lorda del 5,5% rispetto a settembre 2021, attestandosi a 23,0 miliardi di euro. Le Multiramo, con 33,5 miliardi di euro, registrano una diminuzione del 9,8% rispetto all'anno precedente. A livello di asset allocation, i premi risultano investiti per il 67% in Ramo I (64% a settembre 2021) e 33% in Ramo III. Il loro peso sulla raccolta lorda si è attestato al 42,6 % con una crescita di 2,1 p.p. rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La raccolta di prodotti Unit Linked, con 19,7 mld, registra il calo maggiore con una diminuzione del 30,9% rispetto a settembre 2021.

Per quanto riguarda la distribuzione, il principale canale è rappresentato dal bancassurance con un ammontare premi pari a 45,2 miliardi di euro e un'incidenza sul totale raccolta lorda pari al 57,4%, in aumento di 1,1 p.p. rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il secondo canale di intermediazione è rappresentato dagli agenti/broker con una raccolta lorda pari a 19,4 miliardi di euro ed infine troviamo i consulenti finanziari con premi pari a 14,1 miliardi di euro. Tutti i canali hanno registrato una diminuzione della produzione rispetto a settembre 2021.

Prosegue il focus delle compagnie verso la finanza sostenibile con prodotti Multiramo e Unit associati a fondi che adottano criteri ESG. A livello di trend di prodotto nella seconda parte dell'anno, grazie ai tassi in aumento, l'interesse si è focalizzato maggiormente verso le Gestioni Separate con nuove emissioni di prodotti di ramo I.

Rimane alta l'attenzione delle compagnie alla trasformazione digitale, con lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi volti a intercettare i clienti sempre più digitali, che si affianca al supporto tradizionale della consulenza.

Il mercato Previdenza

Nei primi nove mesi del 2022 la Previdenza Complementare, in termini di Fondi Pensione Aperti e Piani Individuali Pensionistici, ha raggiunto i 5,5 milioni di iscritti, in crescita del 3,4% rispetto a settembre 2021.

Nel periodo considerato (gennaio - settembre 2022) il numero complessivo di iscritti ai Fondi Pensione Aperti ha raggiunto 1,8 milioni di aderenti, in crescita del 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre è salito a 3,7 milioni il numero di aderenti ai Piani Individuali Pensionistici, che hanno segnato un incremento del 1,9% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Pur in un contesto sfavorevole, gli asset investiti nella previdenza complementare si confermano in leggera crescita; a settembre 2022 hanno totalizzato 70,5 miliardi di euro in aumento del 1,0% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il contributo alla crescita del patrimonio è dato dai Piani Individuali Pensionistici che hanno registrato un aumento del 3,8% rispetto a settembre 2021, mentre i Fondi Pensione Aperti hanno registrato un calo del 3,4% rispetto settembre 2021.

In termini di trend di prodotto gli investimenti sostenibili assumono un ruolo sempre più rilevante nelle politiche di investimento degli operatori previdenziali, che includono i criteri ESG nelle decisioni di investimento.

LA DINAMICA DELLA GESTIONE

Fideuram Vita ha chiuso l'esercizio 2022 con un risultato positivo netto di 46,2 milioni di euro, che si confronta con un utile netto di 75,2 milioni di euro dell'esercizio precedente.

Il risultato di periodo ha beneficiato della facoltà prevista dal Regolamento IVASS n. 52/2022, come integrato dal Provvedimento. n. 127 del 14 febbraio 2023, in virtù del quale, considerata l'eccezionale situazione di turbolenza nei mercati finanziari, è stato consentito alle imprese che non adottano i principi contabili internazionali, di derogare, nell'esercizio in corso alla data di entrata in vigore del menzionato Regolamento, alle norme del Codice civile sui criteri di valutazione dei titoli "non durevoli".

Pertanto, in virtù della sopracitata norma, la compagnia ha proceduto a valutare per l'esercizio 2022 i titoli allocati nel comparto "non durevole" in base al valore di iscrizione nel bilancio 2021 anziché al valore di realizzo. L'operazione ha comportato la sospensione di rettifiche di valore per complessivi 451,5 milioni di euro con il conseguente beneficio sul risultato d'esercizio. A fronte della mancata svalutazione, è stata destinata una parte della Riserva Straordinaria alla costituzione di una riserva di utili indisponibile nel patrimonio netto per 223,8 milioni di euro.

Di seguito i principali andamenti che hanno contribuito al risultato di esercizio.

La Compagnia ha registrato rettifiche di valore nette per 50,6 milioni di euro sugli investimenti finanziari ad utilizzo non durevole, di cui 45,5 milioni su titoli obbligazionari. A fine 2021 vi erano rettifiche di valore nette per 10,6 milioni di euro.

La raccolta lorda si è attestata a 3.272,3 milioni di euro, in diminuzione del 26,8% rispetto al 2021.

Nell'ambito della raccolta premi, la nuova produzione contabilizzata, rappresentata da premi di prima annualità e da premi unici, ha fatto registrare un flusso di 3.221,7 milioni di euro, in diminuzione del 27,1% rispetto all'esercizio precedente.

Al netto dei premi ceduti, i premi dell'esercizio si sono attestati a 3.269,4 milioni di euro, che si confrontano con i 4.470,8 milioni di euro registrati nel 2021.

Le prestazioni pagate relative ai sinistri, al netto delle spese di liquidazione, si sono attestate a 2.467,8 milioni di euro, in diminuzione del 13,4%.

Le somme pagate e da pagare di competenza, al netto della quota a carico dei riassicuratori, si sono attestate a 2.485,4 milioni di euro, registrando una diminuzione del 13,5% rispetto al dato del 2021.

Di conseguenza, la raccolta netta, determinata come premi al netto delle liquidazioni di periodo, è risultata positiva per 785,6 milioni; nel 2021 erano stati registrati flussi netti per 1.602,3 milioni di euro.

I proventi da investimenti netti di classe C, posti a fronte delle polizze tradizionali e del patrimonio libero, si sono attestati a 139,8 milioni di euro, segnando un decremento (-6,1%) rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone di:

  • proventi ordinari netti pari a 196,1 milioni, in aumento di 41,3 milioni di euro rispetto al 2021;
  • proventi netti realizzati pari a -5,8 milioni, in diminuzione di 10,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente;
  • rettifiche nette di valore per -50,6 milioni.

I proventi netti di classe D riguardanti gli attivi sottostanti alle polizze Unit Linked e Fondi pensione, interamente di spettanza degli assicurati, si sono attestati ad un valore negativo di 5.221,2 milioni di euro, comprendendo le plusvalenze nette realizzate e le plusvalenze nette da valutazione. Nel 2021 tale voce si era attestata ad un valore positivo di 2.037,8 milioni di euro.

Le altre partite tecniche hanno registrato un saldo positivo di 76,4 milioni, in diminuzione del 6,1% rispetto ai 81,0 milioni di euro registrati nel 2021. La voce comprende:

  • le commissioni di gestione prelevate sul controvalore dei fondi dei prodotti Unit Linked e del Fondo Pensione Fideuram che si sono attestate a 592,6 milioni, in diminuzione del 7,7% rispetto al 2021;
  • le commissioni di gestione spettanti ai Distributori per la conservazione del portafoglio Unit Linked e Fondo Pensione Fideuram che ammontano a 431,3 milioni, in diminuzione di 40,2 milioni rispetto al dato registrato nel periodo di confronto;
  • le provvigioni di mantenimento spettanti ai Distributori per il mantenimento del portafoglio polizze di ramo I per l'importo di 29,3 milioni di euro, in diminuzione di 4,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente;
  • le spese per la gestione degli investimenti di classe D che si sono attestate a 19,4 milioni, in diminuzione di 4,0 milioni di euro rispetto al 2021;
  • la contabilizzazione di 4,0 milioni di euro (11,5 milioni di euro nel 2021) riferiti al bonus una tantum riconosciuto nel 2021 sotto forma di maggior numero di quote attribuite alle polizze del prodotto "Fideuram Vita Insieme Premium" in aggiunta a quelle assegnate a fronte del premio versato; si evidenzia che quest'ultima voce trova contropartita nella variazione in aumento delle riserve tecniche di ramo III;
  • la quota di ammortamento di periodo, pari a 17,9 milioni di euro, delle spese di acquisizione riferite al bonus di cui sopra.

Le spese di gestione si sono attestate a 20,3 milioni di euro, in diminuzione del 0,8% rispetto al dato del 2021. La voce comprende principalmente:

  • spese di acquisizione per 2,0 milioni, rappresentate dalle provvigioni di acquisto e d'incasso riconosciute alle reti distributive per il collocamento delle polizze e la riscossione dei premi;
  • altre spese di acquisizione per 5,7 milioni, rappresentate dalla quota di spese generali imputata all'area dedicata all'acquisizione dei contratti;
  • altre spese di amministrazione per 12,8 milioni, rappresentate dalle spese generali riferite alla gestione amministrativa dei contratti.

Il saldo del conto tecnico dei rami vita si è attestato a 50,8 milioni di euro (89,4 milioni di euro nell'esercizio precedente).

Il saldo della gestione non tecnica mostra un risultato positivo di 13,2 milioni di euro determinato principalmente:

  • dalla quota di utile trasferita dal conto tecnico pari a 20,2 milioni;
  • dal valore negativo degli altri proventi ed oneri netti per 6,9 milioni, che include tra l'altro gli interessi passivi sul prestito subordinato per 4 milioni e l'ammortamento di attivi immateriali per 2,8 milioni di euro.

Le imposte di periodo sono risultate pari a 17,8 milioni. Il tax rate è pari al 27,8%.

Gli investimenti e le disponibilità finanziarie di classe C si sono attestate a 6.353,8 milioni di euro, in diminuzione del 0,6% rispetto alla valorizzazione al 31 dicembre 2021.

Gli investimenti del portafoglio titoli di classe C, ad utilizzo non durevole, presentano al 31 dicembre 2022 plusvalenze nette latenti per 31,3 milioni di euro. Il risultato positivo tiene conto delle minori minusvalenze contabilizzate per effetto dell'adozione del Regolamento IVASS n. 52/2022, come integrato dal Provvedimento. n. 127 del 14 febbraio 2023 sul portafoglio titoli non durevole che ha comportato la sospensione di rettifiche di valore per complessivi 451,5 milioni di euro.

Gli investimenti di classe D valorizzati al mercato, si sono attestati a 29.530,9 milioni e sono rappresentati per 27.135,0 milioni di euro da attività a copertura di polizze Unit Linked e per 2.395,9 milioni di euro da attività a copertura delle riserve del Fondo Pensione Aperto Fideuram. Complessivamente si registra un decremento del 13,2% rispetto al valore di 30.016 milioni segnato a fine 2021.

Le riserve tecniche ammontano a fine anno a 35.562,2 milioni di euro, segnando nel periodo un decremento del 10,6% ascrivibile principalmente all'effetto negativo del valore di mercato registrato dagli attivi di classe D.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 ammonta a 773,9 milioni, comprensivo del risultato di periodo, a fronte di un patrimonio ad inizio esercizio di 930,9 milioni.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

Conto economico riclassificato
TAB CE sint
2022 2021 Variazione
assoluta
(in migliaia di euro)
Var. %
CONTO TECNICO RAMI VITA 50.744 89.396 -38.652 -43,2%
Premi dell'esercizio netti 3.269.427 4.470.769 -1.201.342 -26,9%
Oneri relativi ai sinistri netti -2.485.381 -2.869.323 383.942 -13,4%
Spese di gestione -20.274 -20.113 -161 0,8%
Variazione delle riserve tecniche nette 4.312.214 -3.737.239 8.049.453 -215,4%
Proventi/oneri investimenti Vita classe C 139.762 148.801 -9.039 -6,1%
Proventi/oneri investimenti Vita classe D -5.221.175 2.037.758 -7.258.933 -356,2%
Altre partite tecniche nette 76.374 81.019 -4.645 -5,7%
Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico -20.203 -22.276 2.073 -9,3%
GESTIONE NON TECNICA 13.200 14.714 -1.514 -10,3%
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico 20.203 22.276 -2.073 -9,3%
Altri proventi ed altri oneri netti -6.943 -7.497 554 -7,4%
Proventi ed oneri straordinari netti -60 -65 5 -7,7%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 63.944 104.110 -40.166 -38,6%
Imposte sul reddito dell'esercizio -17.791 -28.934 11.143 -38,5%
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO 46.153 75.176 -29.023 -38,6%

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro)
Stato patrimoniale riclassificato
TAB SP sint
2022 2021 Variazione
assoluta
Var. %
ATTIVO 36.715.040 41.277.066
Attivi immateriali 58.854 72.959 -14.105 -19,3%
Investimenti 35.885.164 40.336.182 -4.451.018 -11,0%
- investimenti in imprese del Gruppo 13.295 13.628 -333 -2,4%
- azioni e quote di fondi comuni 811.088 830.806 -19.718 -2,4%
- obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 5.171.571 5.261.327 -89.756 -1,7%
- finanziamenti 410 441 -31 -7,0%
- investimenti finanziari diversi 1.026 1.090 -64 -5,9%
- investimenti di classe D 29.530.941 34.018.076 -4.487.135 -13,2%
- disponibilità liquide 356.833 210.814 146.019 69,3%
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori 0 0 0 0,0%
Crediti 723.502 822.244 -98.742 -12,0%
Altri elementi dell'attivo 1 1 0 0,0%
Ratei e risconti attivi 47.519 45.680 1.839 4,0%
PASSIVO 36.715.040 41.277.066
Patrimonio netto 773.871 930.891 -157.020 -16,9%
- capitale sociale 357.447 357.447 0 0,0%
- riserve patrimoniali 370.271 498.268 -127.997 -25,7%
- utile netto di periodo 46.153 75.176 -29.023 -38,6%
Passività subordinate 145.000 145.000 0 0,0%
Riserve tecniche Vita 35.562.228 39.790.577 -4.228.349 -10,6%
- classe C 6.031.785 5.772.835 258.950 4,5%
- classe D (Unit Linked) 27.134.582 31.520.024 -4.385.442 -13,9%
- classe D (Fondi Pensione) 2.395.861 2.497.718 -101.857 -4,1%
Fondi per rischi e oneri 6.006 7.604 -1.598 -21,0%
Debiti 202.931 395.481 -192.550 -48,7%
Altre passività 24.871 7.380 17.491 237,0%
Ratei e risconti passivi 133 133 0 0,0%

LA GESTIONE TECNICA

I premi dell'esercizio

La Compagnia ha registrato nel 2022 premi lordi per 3.272,3 milioni di euro, in diminuzione del 26,8% rispetto al flusso di 4.471,9 milioni di euro del precedente esercizio.

La raccolta dei prodotti tradizionali è incrementata del più del doppio rispetto il 2021, mentre sui prodotti di ramo III, rappresentati da polizze di tipo Unit Linked e Multiramo, per la componente investita in quote, la raccolta si è attestata a 2.392,9 milioni di euro, in diminuzione del 40,5% rispetto ai volumi del 2021. La raccolta lorda sul ramo VI, fornita dal Fondo Pensione Fideuram, si è attestata a 239,4 milioni di euro, in crescita di 12,4 milioni di euro (+5,6%) rispetto ai volumi del 2021.

Per effetto di quando descritto nel paragrafo precedente, decrementa l'incidenza dei premi di prodotti Unit Linked sulla raccolta lorda complessiva, passando dall'89,9% al 73,1%, aumentando invece l'incidenza delle quote della raccolta di ramo I (da 5,1% a 19,6%) e di ramo VI (da 5,2% a 7,3%).

I premi netti, dedotti i premi ceduti in riassicurazione, si sono attestati a 3.269,4 milioni di euro.

(in migliaia di euro)
TAB PREMI 1
Premi dell'esercizio
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Ramo I - Assicurazioni sulla durata della vita umana 639.881 19,6% 226.369 5,1% 413.512 182,7%
Ramo III - Assicurazioni connesse con fondi di investimento 2.392.940 73,1% 4.018.877 89,9% -1.625.937 -40,5%
Ramo VI - Fondi pensione 239.432 7,3% 226.653 5,1% 12.779 5,6%
Premi dell'esercizio lordi 3.272.253 100% 4.471.899 100% -1.199.646 -26,8%
Premi ceduti -2.826 -1.130 -1.696 150,1%
Premi dell'esercizio netti 3.269.427 100% 4.470.769 100% -1.201.342 -26,9%

L'analisi per tipologia di premio mostra una sostanziale stabilità del contributo fornito dai premi unici alla raccolta complessiva.

(in migliaia di euro)
Composizione premi lordi 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
TAB PREMI 2
Premi periodici
58.691 1,8% 61.534 1,4% -2.843 -4,6%
- di prima annualità 8.122 0,2% 8.836 0,2% -714 -8,1%
- di annualità successive 50.569 1,5% 52.698 1,2% -2.129 -4,0%
Premi unici 3.213.562 98,2% 4.410.365 98,6% -1.196.803 -27,1%
Totale 3.272.253 100% 4.471.899 100% -1.199.646 -26,8%

La nuova produzione

La nuova produzione contabilizzata si è attestata a 3.221,7 milioni di euro, in diminuzione del 27.1% rispetto al 2021.

La nuova raccolta dei prodotti unit linked di ramo III è stata pari a 2.346,8 milioni di euro, rispetto ai 3.970,8 milioni di euro del 2021, generati principalmente dalle diverse versioni del prodotto Fideuram Vita Insieme che ha raccolto nuovi premi per 3.621,2.

La nuova produzione include 702,9 milioni di euro di premi unici generati dal nuovo prodotto Fideuram Vita Futura e 0,8 milioni di euro di premi unici del prodotto FV Private Mix, dedicato alla clientela di Intesa Sanpaolo Private Banking,

La nuova produzione sui prodotti tradizionali di ramo I si è attestata a 635,5 milioni di euro, in aumento del 186,6% rispetto al 2021. In particolare, il prodotto rivalutabile a vita intera e rendimento minimo garantito 0% Garanzia e Valore 2 ha raccolto premi per 548 milioni di euro. La nuova raccolta dei prodotti Multiramo ammonta a 218,8 milioni di euro, riferita al prodotto Fideuram Vita Sintonia (212,8 milioni di euro) e al prodotto Fideuram Vita Gemini (6 milioni di euro).

Il prodotto previdenziale di ramo VI ha fatto registrare flussi di nuova raccolta per 239,4 milioni di euro, segnando un miglioramento di 12,8 milioni di euro.

(in migliaia di euro)
Ripartizione nuova produzione contabilizzata per ramo 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
TAB PREMI 3
Ramo I - Assicurazioni sulla durata della vita umana
635.493 19,7% 221.723 5,0% 413.770 186,6%
Ramo III - Assicurazioni connesse con fondi di investimento 2.346.759 72,8% 3.970.825 89,9% -1.624.066 -40,9%
ramo VI - Fondi Pensione 239.432 7,4% 226.653 5,1% 12.779 5,6%
Totale 3.221.684 100% 4.419.201 100% -1.197.517 -27,1%

Per effetto delle dinamiche rappresentate, l'incidenza della nuova raccolta dei prodotti tradizionali, sulla nuova produzione complessiva, subisce un incremento passando dal 5% dell'esercizio precedente al 19,7% a fine esercizio 2022. Di contro l'incidenza della nuova raccolta dei prodotti Unit Linked decrementa passando dall'89,9% registrata a fine 2021, all'72,8% alla chiusura del 2022. La quota rappresentata dal Fondo Pensione Fideuram aumenta passando dal 5,1% al 7,4% nel 2022.

Di seguito la ripartizione per canale di vendita della nuova produzione contabilizzata.

TAB NP x canale (in migliaia di euro)
Ripartizione nuova produzione contabilizzata per canale di vendita 31.12.2022 31.12.2021
Promotori(1) 3.220.855 100,0% 4.413.278 99,9%
Sportelli bancari(2) 829 0,0% 5.923 0,1%
Totale 3.221.684 100% 4.419.201 100%

(1) Rete private banker di Fideuram e Sanpaolo Invest Sim

(2) Rete private banker di Intesa Sanpaolo Private Banking

Gli oneri relativi ai sinistri

Le somme pagate e da pagare di competenza, al netto della quota a carico dei riassicuratori, si sono attestate a 2.485,4 milioni di euro, registrando un decremento complessivo del 13,4%, rispetto ai 2.869,3 milioni di euro registrati nel 2021. La dinamica è da attribuirsi ai minori pagamenti per riscatti (-11,7%), per sinistri (-17,1%) e scadenze (-44%).

(in migliaia di euro)
Oneri relativi ai sinistri 31.12.2022 31.12.2021
Somme pagate -2.477.216 100,0% -2.923.116 100,0%
- ramo I - Assicurazioni sulla durata della vita umana
TAB LIQ x ramo
-496.056 20,0% -496.412 17,0%
- ramo III - Asssicurazioni connesse con fondi di investimento -1.921.156 77,6% -2.369.863 81,1%
- ramo VI - Fondi Pensione -50.515 2,0% -47.938 1,6%
- spese di liquidazione -9.489 0,4% -8.903 0,3%
Somme da pagare di competenza -9.475 100,0% 53.538 100,0%
- ramo I - Assicurazioni sulla durata della vita umana -7.420 78,3% 2.139 4,0%
- ramo III - Assicurazioni connesse con fondi di investimento -2.054 21,7% 51.400 96,0%
- ramo VI - Fondi Pensione -1 0,0% -1 0,0%
Quote a carico dei riassicuratori 1.310 255
Totale
-2.485.381
-2.869.323

La voce Somme pagate, esposta per 2.477,2 milioni di euro, in decremento del 15,3% rispetto all'esercizio precedente, include la quota parte di spese generali allocate all'area liquidativa per 9,5 milioni di euro.

Escludendo la componente delle spese generali, le prestazioni pagate agli assicurati ammontano complessivamente a 2.468,0 milioni di euro, di cui 1.591,0 milioni di euro, pari al 64,2% del totale pagato riferito a riscatti e recessi (per 10,7 milioni di euro). I pagamenti per sinistri ammontano a 710,9 milioni di euro pari al 28,7% dei pagamenti complessivi, in decremento del 17,1% rispetto al 2021. Le prestazioni pagate per scadenze e per rendite si attestano complessivamente 155,1 milioni di euro, con un'incidenza totale pari 6,3% del valore totale, in miglioramento rispetto a 246,4 milioni di euro registrati a fine esercizio precedente (incidenza pari a 8,4%).

(in migliaia di euro)
TAB LIQ x tipo
Oneri relativi ai sinistri per causale
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Somme pagate -2.477.216 100,0% -2.923.116 100,0% 445.900 -15,3%
- Sinistri -710.874 28,7% -857.566 29,3% 146.692 -17,1%
- Polizze maturate e scadenze periodiche -117.563 4,7% -210.024 7,2% 92.461 -44,0%
- Riscatti -1.590.962 64,2% -1.802.761 62,7% 211.799 -11,7%
- Rendite vitalizie -37.631 1,5% -36.403 1,2% -1.228 3,4%
- Recessi -10.697 0,4% -7.459 0,3% -3.238 43,4%
- Spese di liquidazione -9.489 0,4% -8.903 0,3% -586 6,6%
Somme da pagare di competenza -9.475 100,0% 53.538 100,0% -63.013 -117,7%
- Sinistri -164 1,7% -2.163 -4,0% 1.999 -92,4%
- Polizze maturate e scadenze periodiche 9.075 -95,8% 55.464 103,6% -46.389 -83,6%
- Riscatti -16.721 176,5% 515 1,0% -17.236 -3346,8%
- Rendite vitalizie -1.665 17,6% -278 -0,5% -1.387 498,9%
Quote a carico dei riassicuratori
L'incidenza delle somme pagate e da pagare sulle riserve medie di periodo è pari al 7,6%.
1.310 255 1.055
Totale
-2.485.381
-2.869.323 382.887

La variazione delle riserve tecniche

Le riserve tecniche si sono attestate a fine periodo a 35.562,2 milioni di euro. Includendo le cessioni ai riassicuratori, i ristorni e le partecipazioni agli utili, e al netto della variazione delle riserve per somme da pagare, nel periodo si è registrato un decremento complessivo delle riserve tecniche spiegato dalla variazione in aumento per 251,6 milioni di euro dai prodotti tradizionali e dal decremento per 4.563,8 milioni di euro da prodotti Unit Linked e Fondi pensione.

(in migliaia di euro)
TAB VAR RIS
Variazione delle riserve tecniche nette
31.12.2022 31.12.2021
Riserve tecniche di classe C
Riserve tecniche nette relative a prestazioni connesse con fondi di
investimento ed indici di mercato e derivanti dalla gestione dei fondi
pensione
-251.641
4.563.855
191.009
-3.928.248
Totale 4.312.214 -3.737.239

Tale variazione trova giustificazione dalle minusvalenze registrate nei mercati e conseguente deprezzamento del valore di mercato delle quote dei fondi d'investimento e dalla minor nuova produzione registrata sui prodotti Unit linked.

Lo stato del portafoglio

Il numero dei contratti in portafoglio si attesta a 360.661, in aumento di 13.183 unità nette rispetto al 2021. Il 48,2% dei contratti in essere è rappresentato da polizze Unit Linked. I nuovi contratti si attestano a 29.023 unità e sono rappresentati per il 30% da polizze Unit Linked e 38% da polizze collegate ai fondi pensione. I contratti usciti ammontano a 15.840 unità e sono prevalentemente afferente polizze Unit Linked per il 56,7%.

Movimentazione contratti Consistenza
31.12.2021
Nuovi
contratti
Altri
ingressi
Liquidazioni e
decadenze
Altre
uscite
Contratti al
31.12.2022
TAB MOV P
Tradizionali
55.362 8.008 3.534 1 59.835
Capitalizzazione - -
Previdenziali 7.059 886 6.173
F.I.P. 3.988 245 3.743
Temporanee caso morte 1.773 221 2 39 1.953
Unit Linked 174.270 8.639 8.944 14 173.951
Fondi Pensione 92.317 11.026 1.662 101.681
Prodotti misti 12.709 1.129 512 1 13.325
Totale
347.478
29.023 -
15.785
55 360.661

Le gestioni separate

La Compagnia dispone di 10 fondi in gestione separata per un valore di 6.104 milioni di euro.

(in migliaia di euro)
Gestione Separata
TAB GEST SEP
Divisa valore carico
gestioni separate
Tasso di rendimento
2022 2021
PREVI EUR 2.758.816 3,39% 3,00%
FONDO FV VIVATRE EUR 396.059 3,75% 3,16%
VIVA EUR 117.791 4,73% 4,72%
FONDO FV VIVADUE EUR 2.694.015 2,83% 2,11%
FONDO FV VIVAPIU' EUR 32.685 3,73% 4,09%
FONDO PREVIR (1) EUR 36.137 2,40% 1,66%
FONDO AMERICANPIU' (2) USD 7.824 3,63% 5,83%
PREVI-2 EUR 56.624 2,70% 1,86%
FONDO SUISSPIU' (2) CHF 3.314 1,73% 1,79%
FONDO DEUTSCHPIU' EUR 758 3,45% 3,20%
Totale 6.104.023

(1) Periodo di riferimento 1/10/2021-30/09/2022

(2) Valore convertito in euro al cambio del 31/12 dell'anno di riferimento

Attività assicurativa nei paesi UE e nei paesi terzi

La Società non dispone di sedi secondarie in altri Paesi U.E. ed in Paesi terzi. La Compagnia non opera all'estero in regime di libertà di prestazione di servizi né rileva nell'ambito del proprio portafoglio posizioni acquisite precedentemente attraverso detto regime.

La riassicurazione

Al fine di contenere le esposizioni su specifici portafogli, si è fatto ricorso ad un trattato proporzionale in eccedenza a protezione di prodotti che prevedono coperture caso morte e infortunio; inoltre è in essere un trattato in eccesso sinistri a protezione del rischio catastrofale relativo alla parte conservata di tutti i portafogli.

Nel corso dell'anno non si è ravvisata la necessità di ricorrere alla riassicurazione in facoltativo che è circoscritta ai casi di non applicabilità del rischio ai trattati di riassicurazione in essere.

Tutte le riassicurazioni sono state perfezionate con primari e specializzati operatori.

Forme pensionistiche individuali

Nel corso del 2022 non è stata istituita alcuna nuova forma pensionistica complementare di cui all'art. 13, comma 1, lettera a) e b) del D.Lgs. n. 252 del 5 dicembre 2005, né vi sono riserve tecniche relative a contratti di assicurazione sulla vita stipulate ai sensi della richiamata normativa.

La Compagnia colloca il Fondo Pensione Fideuram, fondo pensione aperto ad adesione individuale. Nel corso del 2022 è stata rivista la politica di investimento dei comparti in riferimento alle tematiche ESG, coerentemente alla Politica di sostenibilità adottata dalla Compagnia, e ampliati i servizi on-line per i propri clienti. Inoltre, è stato rivisto il benchmark del comparto Fideuram Millennials al fine di avere una maggiore aderenza con la politica di investimento del comparto stesso.

Le attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2022 le attività di ricerca e sviluppo relative all'area prodotti hanno riguardato principalmente:

  • introduzione di ulteriori opportunità di investimento per i prodotti Unit Linked e Multiramo, con particolare riguardo a soluzioni (Fondi interni e OICR/ETF collegabili direttamente ai prodotti) di tipo ESG e LTE (Low Tracking Error);
  • introduzione di opzioni di investimento che consentano l'ingresso progressivo sui mercati e la conservazione, nel breve termine, del capitale investito;
  • avvio di iniziative in ambito sociale ed ambientale collegate ai prodotti Unit Linked.

In particolare, la Compagnia ha proseguito nel progetto, avviato nel corso del 2021, di revisione strategica dell'offerta, verso prodotti in grado di generare valore per il cliente e per il Gruppo con opzioni di investimento orientate verso le tematiche ESG, in coerenza con la Politica di sostenibilità della Compagnia, ed arricchite con adeguate coperture del rischio demografico e opzioni contrattuali pensate per specifici mercati di riferimento.

La Compagnia ha anche completato alcuni interventi sul Fondo Pensione Fideuram – Fondo Pensione Aperto - con particolare riferimento all'ampliamento dei servizi on-line per i propri clienti, alla revisione della politica di investimenti dei comparti in coerenza con la Politica di sostenibilità della Compagnia. Inoltre, è stato rivisto il benchmark del comparto Fideuram Millennials al fine di avere una maggiore aderenza con la politica di investimento del comparto stesso.

Le attività di ricerca e sviluppo sopra indicate continueranno anche nel corso del 2023 con particolare attenzione alle tematiche ESG e al value for money per il cliente.

Da ultimo, in riferimento alle coperture di puro rischio la Compagnia ha avviato un progetto di revisione dell'offerta dei prodotti di tipo collettivo dedicati alle aziende e collocati tramite la rete agenziale del Gruppo, anche attraverso rapporti di collaborazione orizzontale con Broker assicurativi.

I nuovi prodotti immessi sul mercato

Nel corso del 2022, i prodotti Unit Linked e multiramo promossi dalla Compagnia sono stati arricchiti di nuove opzioni di investimento (Fondi interni e OICR/ETF collegabili direttamente ai contratti), con particolare attenzione a investimenti di tipo ESG (Environmental, Social, Governance), in coerenza con la Politica di sostenibilità adottata dalla Compagnia.

Inoltre, sul prodotto unit linked Fideuram Vita Futura sono stati introdotti alcuni fondi interni di tipo step in che consentono un ingresso progressivo sui mercati azionari e migliorato il value for money per il cliente mediante, in particolare, l'introduzione di opzioni di investimento con un costo complessivo per il cliente più contenuto (anche mediante la negoziazione, con le Società di gestione del risparmio partners della Compagnia, di rebates su OICR/ETF collegabili direttamente al prodotto).

Si evidenzia, tra l'altro, che è stata ampliata la gamma di offerta dei prodotti collocabili tramite la rete IW Private Investments Società di Intermediazione Mobiliare S.p.A., in coerenza con i prodotti collocabili dagli altri intermediari del Gruppo di cui si avvale la Compagnia.

Nel corso del 2022 sono state anche avviate alcune iniziative in ambito ambientale, collegate ai prodotti in commercializzazione:

  • una iniziativa di piantumazione di 450 alberi in cooperative agricole che, con i loro prodotti, sosterranno attività di tipo sociale. L'iniziativa mirava a sensibilizzare la clientela del Fondo Pensione Fideuram ad un uso più contenuto delle comunicazioni in modalità cartacea a favore di quelle on line;
  • l'iniziativa In Action ESG CLIMATE affiancata al prodotto Fideuram Vita Futura, finalizzata a sostenere progetti concreti di imprese italiane per agevolare la transizione ecologica, tramite l'industrializzazione di nuove tecnologie, e creare un mondo più verde e sostenibile;
  • l'iniziativa In Action ESG NEETS affiancata al prodotto Fideuram Vita Futura, finalizzata a promuovere l'inclusione nel mondo del lavoro dei giovani che vivono situazioni di disagio sociale, economico e famigliare contribuendo così alla qualificazione per l'accesso al mondo lavorativo, con un'attenzione particolare agli ambiti che interessano i temi del benessere e la cura della persona.

Sempre in tema ESG si segnala che la Compagnia nel corso del 2022 ha classificato, ove possibile, i prodotti di investimento assicurativo in commercializzazione e di previdenza complementare in base ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance) come art. 8 ai sensi del Regolamento (UE) 2019/2088; a tal fine ha messo in atto tutti gli adempimenti di Informativa precontrattuale e rendicontazione periodica previsti dal Regolamento SFDR.

Da ultimo, in riferimento alle coperture di puro rischio la Compagnia ha rivisto l'offerta dei prodotti di tipo collettivo dedicati alle aziende e collocati tramite la rete agenziale del Gruppo anche attraverso rapporti di collaborazione orizzontale con Broker assicurativi.

LA GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

La gestione degli attivi di classe C

L'operatività sugli investimenti di Fideuram Vita S.p.A. nel corso del 2022 si è realizzata in coerenza con le linee guida definite dalla Delibera Quadro sugli Investimenti avendo particolare riguardo ai principi generali di prudenza e di valorizzazione della qualità dell'attivo in un'ottica di medio/lungo termine e della pronta liquidabilità delle posizioni in essere. La declinazione di tali principi è avvenuta attraverso:

  • valutazione dei rendimenti, in considerazione dei relativi rischi di mercato, credito, concentrazione e liquidità;
  • valorizzazione dei fattori di diversificazione del rischio;
  • realizzazione di obiettivi di redditività sulle gestioni separate coerenti con la dinamica e le caratteristiche del passivo in un'ottica pluriennale;
  • coerenza con le indicazioni del Consiglio di Amministrazione, con particolare riguardo alla classificazione e valutazione del portafoglio titoli ed all'utilizzo di strumenti derivati.

Il portafoglio di classe C, unitamente al patrimonio libero della Compagnia, è gestito da Fideuram Investimenti SGR su mandato; esso è articolato in 10 gestioni separate, che a fine anno presentano attivi coerenti con le valorizzazioni delle riserve tecniche.

A fine anno il portafoglio di classe C presenta una quota pari al 66,7% di titoli emessi da governi di Paesi appartenenti all'area euro o da enti sovranazionali, mentre l'investimento in titoli e fondi obbligazionari societari risulta essere pari al 21,8%. Titoli e fondi obbligazionari che investono nei Paesi Emergenti ammontano all'3,1%.

L'investimento in conti correnti e fondi di liquidità presenta una quota pari al 3,3%.

L'investimento in fondi e titoli azionari al 31 dicembre si attesta a circa l'1,6% del totale.

Il rimanente 3,5% è investito in fondi con strategie flessibili e total return, fondi di debito, infrastrutturali, immobiliari e di private equity.

Il rating medio degli investimenti evidenzia l'elevata qualità dei titoli selezionati, in particolare circa il 5,50% degli attivi obbligazionari presenta un rating superiore ad AA- mentre un ulteriore 7,30% circa è provvisto di un rating pari a singola A. L'esposizione a titoli con rating BBB è pari al 83,80%, ed infine la componente "non investment grade" o "unrated" ha un peso del 3,40%.

Il portafoglio titoli della classe C evidenzia una duration pari a circa 4,85 anni, sostanzialmente in linea con la durata delle passività di riferimento.

Nell'anno gli interventi gestionali sono stati orientati dal buon andamento della produzione per il Prodotto Fideuram Vita Garanzia e Valore 2 e del prodotto Sintonia collegati alla gestione Fondo FV Vivadue.

Le altre operazioni effettuate nel periodo hanno avuto per oggetto l'impiego delle somme rivenienti dai titoli in scadenza e dalla dismissione di posizioni in ragione delle esigenze di liquidità generate dai riscatti rivenienti dalla clientela. In generale, la selezione di titoli obbligazionari governativi ha riguardato le emissioni dei principali Paesi europei.

I proventi e gli oneri patrimoniali e finanziari

I proventi da investimenti netti di classe C, posti a fronte delle polizze tradizionali e del patrimonio libero, si sono attestati a 139,8 milioni di euro, segnando un decremento dello 6,1% rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone di:

  • proventi ordinari netti pari a 196,1 milioni di euro, in aumento di 41,2 milioni di euro rispetto al 2021;
  • oneri netti realizzati pari a -5,8 milioni di euro, in diminuzione del 229,4% rispetto all'esercizio precedente;
  • rettifiche nette di valore per 50,6 milioni di euro che si confrontano con un importo di rettifiche nette di valore per 10,6 milioni di euro registrato a fine 2021.

Gli investimenti di classe C presentano al 31 dicembre 2022 minusvalenze nette latenti per 36,4 milioni di euro tenendo conto del sopracitato Regolamento IVASS n. 52/2022, come integrato dal Provvedimento. n. 127 del 14 febbraio 2023.

La redditività lorda degli investimenti di classe C è risultata pari al 2,3% (invariata rispetto all'esercizio precedente), ottenuta rapportando i proventi ordinari netti alla media semplice degli investimenti al netto delle disponibilità liquide.

I proventi netti di classe D riferiti agli attivi a fronte delle polizze Unit Linked e Fondi pensione, interamente di spettanza degli assicurati, si sono attestati ad un valore di -5.221,2 milioni di euro, comprensivi delle plusvalenze nette realizzate e di quelle da valutazione. Nel 2021 tale voce si era attestata ad un valore positivo di 2.037,8 milioni di euro.

(in migliaia di euro)
Risultato netto della gestione patrimoniale e finanziaria 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
- Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 198.410 142,0% 156.873 105,4% 41.537 26,5%
TAB GEST FIN
- Azioni e quote
3.065 2,2% 3.016 2,0% 49 1,6%
- Oneri gestione degli investimenti -5.292 -3,8% -4.976 -3,3% -316 6,4%
Proventi ordinari netti da investimenti 196.183 140,4% 154.913 104,1% 41.270 26,6%
Profitti netti sul realizzo degli investimenti -5.821 -4,2% 4.497 3,0% -10.318 -229,4%
Rettifiche nette di valore sugli investimenti -50.600 -36,2% -10.609 -7,1% -39.991 377,0%
Risultato della gestione patrimoniale e finanziaria di classe C 139.762 100% 148.801 100% -9.039 -6,1%
Proventi netti da investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio (classe D) e a investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione
-5.221.175 2.037.758 -7.258.933 -356,2%
Risultato netto della gestione patrimoniale e finanziaria -5.081.413 2.186.559 -7.267.972 -332,4%

Gli investimenti e le disponibilità

Gli investimenti di classe C e le disponibilità liquide ammontano complessivamente a 6.353,9 milioni di euro, in aumento del 0,6% rispetto alla valorizzazione di fine 2021.

(in migliaia di euro)
Investimenti e disponibilità
TAB INVEST E DISP
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Investimenti classe C e disponibilità liquide 6.353.849 100% 6.318.106 100% 35.743 0,6%
- azioni e quote 76.423 1,2% 72.144 1,1% 4.279 5,9%
- quote di fondi comuni di investimento 734.934 11,6% 758.830 12,0% -23.896 -3,1%
- obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 5.184.597 81,6% 5.274.787 83,5% -90.190 -1,7%
- finanziamenti 410 0,0% 441 0,0% -31 -7,0%
- investimenti finanziari diversi 1.026 0,0% 1.090 0,0% -64 -5,9%
- disponibilità liquide 356.834 5,6% 210.814 3,3% 145.645 69,1%
Investimenti classe D 29.530.941 100% 34.018.076 100% -4.487.135 -13,2%
- investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento
e indici di mercato
27.135.032 91,9% 31.520.282 92,7% -4.385.250 -13,9%
- investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 2.395.909 8,1% 2.497.794 7,3% -101.885 -4,1%
Totale 35.884.790 40.336.182 -4.451.392 -11,0%

La consistenza dei soli investimenti mobiliari (azioni, obbligazioni e OICR) si è attestata a fine anno a 5.996,0 milioni di euro.

La componente rappresentata dalle obbligazioni e dai titoli a reddito fisso continua ad essere rilevante incidendo per l'81,6% del totale della classe C e delle disponibilità liquide. A formare il portafoglio obbligazionario, il cui valore di bilancio è di 5.184,6 milioni di euro, concorrono titoli emessi dallo Stato italiano, da Stati esteri, da Organismi internazionali, da Istituti di credito nazionali, nonché titoli corporate distribuiti su un ampio numero di emittenti, in particolare società dell'area Euro. La restante parte del patrimonio mobiliare è costituita da investimenti azionari per 76,4 milioni di euro, da investimenti in quote di fondi comuni di investimento per 734,9 milioni di euro, da finanziamenti per 0,4 milioni di euro e da liquidità presente sui conti correnti al 31 dicembre 2022 per 356,8 milioni di euro.

Si evidenzia una sostanziale prevalenza della componente rappresentata dal portafoglio titoli ad utilizzo non durevole che si attesta a 4.851,3 milioni di euro, pari all'81% dei soli investimenti mobiliari del portafoglio di classe C.

Gli investimenti di classe D, espressi al valore di mercato, si sono attestati a 29.531,0 milioni di euro e sono rappresentati per 27.135,0 milioni di euro da attività a copertura di polizze Unit Linked e per 2.395,9 milioni di euro da investimenti derivanti dalla gestione del Fondo Pensione Aperto Fideuram.

Complessivamente sul comparto si registra un decremento pari al 13,2% rispetto alla valorizzazione di 34.018 milioni di euro segnata a fine 2021 spiegata principalmente dalla raccolta netta positiva.

I COSTI DI PRODUZIONE E LE SPESE DI AMMINISTRAZIONE

(in migliaia di euro)
Costi di produzione e spese di amministrazione 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Costi di produzione -7.736 19,1% -8.189 20,6% 453 -5,5%
TAB COSTI
provvigioni acquisto
-1.984 4,9% -2.730 6,9% 746 -27,3%
provvigioni incasso -96 0,2% -105 0,3% 9 -8,6%
altre spese di acquisizione -5.656 13,9% -5.354 13,4% -302 5,6%
Altre spese di amministrazione -12.799 31,6% -11.923 29,9% -876 7,3%
Provvigioni ricevute dai riassicuratori 261 -0,6% 0 0,0% 261 0,0%
Totale spese di gestione -20.274 50,0% -20.112 50,5% -162 0,8%
Spese di amministrazione imputate ad altre voci -20.282 50,0% -19.732 49,5% -550 2,8%
spese liquidazione prestazioni assicurate -9.489 23,4% -8.903 22,3% -586 6,6%
oneri di gestione degli investimenti -5.292 13,0% -4.976 12,5% -316 6,3%
oneri e spese per conto terzi -5.501 13,6% -5.853 14,7% 352 -6,0%
Totale -40.556 100% -39.844 100% -712 1,8%

Le spese di gestione si sono attestate a 20,3 milioni di euro e sono risultate in linea con il 2021. Esse si compongono dei costi di produzione e delle altre spese di amministrazione.

I costi di produzione si sono attestati a 7,7 milioni di euro, in diminuzione dell'5,5% rispetto all'esercizio precedente.

Le altre spese di amministrazione, che comprendono le spese al netto dei recuperi per servizi resi a terzi e al netto delle spese allocate alle attività di acquisizione, di liquidazione e di gestione degli investimenti, ammontano a 12,8 milioni di euro e risultano in aumento del 7,3% rispetto al dato di fine 2021.

Sommando alle spese di gestione le spese di amministrazione imputate alle attività di gestione degli investimenti (5,3 milioni di euro) e di liquidazione (9,5 milioni di euro) e le spese sostenute per conto terzi (5,5 milioni di euro), i costi complessivi si attestano a 40,6 milioni di euro, sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio precedente.

Nella tabella che segue è riportato il dettaglio per natura delle spese amministrative ante ribaltamento per destinazione:

(in migliaia di euro)
Spese amministrative ante ribaltamento 31.12.2022 31.12.2021
Personale 15.704 40,5% 14.702 39,7%
Costi indiretti del personale 160 0,4% 76 0,2%
Altre spese 890 2,3% 593 1,6%
Imposte indirette e tasse 114 0,3% 47 0,1%
Contributi vari 2.450 6,3% 2.299 6,2%
TAB SPESE AMM.VE
Organi sociali
447 1,2% 345 0,9%
Spese di gestione immobili 1.231 3,2% 1.209 3,3%
Spese generali di funzionamento 400 1,0% 559 1,5%
Spese legali e notarili 7 0,0% 14 0,0%
Spese ICT 5.736 14,8% 5.919 16,0%
Servizi forniti da società del Gruppo 9.773 25,2% 9.633 26,0%
Servizi forniti da società terze 846 2,2% 672 1,8%
Spese professionali 969 2,5% 926 2,5%
Spese pubblicitarie e promozionali 10 0,0% 15 0,0%
Totale 38.737 100% 37.009 100%

ANALISI DEI PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE DERIVANTI DALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ ASSICURATIVA

Fideuram Vita S.p.A. attribuisce un rilievo strategico al sistema di gestione dei rischi e dei controlli interni in quanto costituiscono:

  • un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo della Compagnia, il quale consente di assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e le Regole aziendali e sia improntata a canoni di sana e prudente gestione;
  • un elemento fondamentale di conoscenza per gli Organi aziendali, che consente loro di avere piena consapevolezza della situazione, di assicurare un efficace presidio dei rischi aziendali e delle loro interrelazioni, di orientare i mutamenti delle linee strategiche e delle politiche aziendali e di adattare in modo coerente il contesto organizzativo;
  • un elemento importante per presidiare il rispetto delle norme generali e di settore con particolare riferimento a quelle impartite dalle Autorità di vigilanza prudenziale e per favorire la diffusione di una corretta cultura del controllo.

La Compagnia, in linea con quanto definito dalla Capogruppo Assicurativa Intesa Sanpaolo Vita e la Controllante Intesa Sanpaolo, ha predisposto gli strumenti (metodologici, organizzativi, procedurali, ecc.) per salvaguardare e assicurare a tutti gli stakeholders il buon funzionamento dell'impresa.

Il sistema di controllo è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative che mirano ad assicurare l'efficacia e l'efficienza dei processi aziendali, il contenimento dei rischi entro i limiti indicati nel quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio, la salvaguardia del patrimonio aziendale e la buona gestione di quello detenuto per conto della clientela anche in un'ottica di medio-lungo periodo, l'affidabilità e l'integrità delle informazioni contabili e gestionali, la tempestività del sistema di reporting delle informazioni aziendali, nonché la conformità delle operazioni con la legge, la normativa di vigilanza, le norme di autoregolamentazione e le disposizioni interne.

Il sistema dei controlli interni prevede presidi che coprono ogni tipologia di rischio aziendale, come definito nel Regolamento IVASS n. 38 anche secondo una visione prospettica e in considerazione della salvaguardia del patrimonio ed è impostato secondo le seguenti linee guida:

  • la proporzionalità: le attività che contribuiscono a garantire l'attuazione delle direttive aziendali sono proporzionate alla natura, alla portata e alla complessità dei rischi inerenti all'attività dell'impresa;
  • la separazione di compiti e responsabilità: le competenze e le responsabilità sono ripartite tra gli organi aziendali in modo chiaro;
  • la formalizzazione: l'operato degli stessi organi amministrativi e dei soggetti delegati è sempre documentato;
  • l'indipendenza dei controlli: è assicurata la necessaria indipendenza alle strutture di controllo rispetto alle unità operative.

Fideuram Vita S.p.A. identifica i rischi propri, attraverso un processo di Risk Assessment che consente all'Alta Direzione di avere una immediata panoramica dell'esposizione ai rischi e quindi

utilizzare tali risultati nei processi decisionali e nel definire le priorità di azione, anche a livello di pianificazione strategica.

Il Risk Assessment rappresenta il punto di partenza per la valutazione del profilo di rischio della Compagnia, utile come base per la valutazione interna dei rischi (Own Risk and Solvency Assessment).

I rischi sono classificati nelle seguenti categorie:

  • Mercato, che fa riferimento ai principali fattori di rischio finanziario che potenzialmente possono impattare sul portafoglio della Compagnia (tassi d'interesse, tassi di cambio, spread di credito, corsi azionari, andamento del mercato immobiliare, rischio di liquidità e rischio di default di emittenti);
  • Normativo, che fa riferimento al mancato rispetto della normativa esistente o a quella che si prevede entrerà in vigore;
  • Operativo, che prevede tutti quegli eventi che possono provocare perdite per effetto di errori, disfunzioni e danni causati da processi, sistemi e risorse;
  • Prodotti, riferito al rischio che le caratteristiche del prodotto non siano adeguate al target di clientela a cui il prodotto è destinato, nonché al rischio tecnologico legato alla non conformità con la normativa dei dispositivi elettronici e al loro possibile errato o mal funzionamento;
  • Reputazionale, che fa riferimento a tutti quegli eventi che possono intaccare la reputazione o l'immagine della Compagnia e del Gruppo Assicurativo;
  • Strategico, che fa rifermento al rischio di perdite derivanti da scelte strategiche sbagliate e presenta sottocategorie di tipo finanziario, gestionale, logistico e di prodotto. Sono ricompresi in questa categoria anche i rischi di gruppo (rischi derivanti da operazioni infragruppo, rischio di contagio e rischio derivante dallo svolgimento dell'attività assicurativa in imprese e in giurisdizioni differenti);
  • Tecnico, riferito ai rischi propri dell'attività assicurativa (rischio di tariffazione, rischio di eventi catastrofici e al rischio di riservazione).

Rischio di mercato

Tale rischio deriva dal livello o dalla volatilità dei prezzi di mercato di strumenti finanziari che impattano sul valore di bilancio sia delle attività che delle passività. I fattori di rischio individuati dalla Compagnia sono:

  • Rischio tasso: impatta attività e passività per le quali il valore è sensibile ai cambiamenti nella struttura a termine dei tassi di interesse o della volatilità dei tassi di interesse;
  • Rischio azionario: deriva dal livello o dalla volatilità dei prezzi di mercato per i titoli azionari e impatta attività e passività il cui valore risulti sensibile alle variazioni dei prezzi azionari;
  • Rischio immobiliare: deriva dal livello o dalla volatilità dei prezzi di mercato delle proprietà immobiliari (se presenti) e impatta attività e passività sensibili a tali variazioni;
  • Rischio cambio: deriva da variazioni del livello o della volatilità dei tassi di cambio di valuta;
  • Rischio spread: impatta attività e passività per le quali il valore è sensibile alle variazioni sfavorevoli dei credit spread;

  • Rischio di concentrazione: riflette il rischio di detenere percentuali elevate in attività finanziarie con la stessa controparte;
  • Rischio di liquidità: il rischio che la Società non sia in grado di liquidare investimenti ed altre attività per regolare i propri impegni finanziari al momento della relativa scadenza.

Con riferimento ai portafogli d'investimento, costituiti sia a copertura degli impegni presi nei confronti degli assicurati sia a fronte del patrimonio libero, lo strumento operativo di controllo e monitoraggio dei rischi di mercato e credito è costituito dalla Delibera Quadro sugli Investimenti redatta in adempimento a quanto prescritto dall'art. 8 del Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016, aggiornata annualmente con ratifica da parte del C.d.A. (ultimo aggiornamento approvato nella seduta consiliare del 20 dicembre 2021).

Il Regolamento IVASS n. 24, recante disposizioni in materia di investimenti e di attivi a copertura delle riserve tecniche, ha implementato, a livello nazionale, le Linee Guida EIOPA sul sistema di governo societario, con particolare riferimento al principio della persona prudente in materia di investimenti.

La Delibera Quadro è costituita dalle Regole in materia di investimenti, dalle Regole di gestione delle attività e delle passività e dalle Regole di gestione del rischio di liquidità.

Le Regole in materia di Investimenti definiscono le finalità e i limiti operativi che devono contraddistinguere gli investimenti in termini di rendimenti attesi e di asset allocation ottimale, asset ammissibili, distribuzione per classi di rating e rischio di credito, concentrazione per emittente e settore, rischi di mercato (a loro volta misurati in termini di sensitività alla variazione dei fattori di rischio e di Value at Risk).

Le scelte d'investimento, l'evoluzione del portafoglio e il rispetto dei limiti operativi, articolati nelle diverse tipologie, sono oggetto di discussione in appositi comitati investimenti.

Le regole di gestione delle attività e delle passività descrivono la procedura di individuazione e valutazione dei diversi tipi di disallineamento tra attività e passività, delle tecniche di mitigazione del rischio da impiegare e dell'effetto previsto di dette tecniche sulla gestione delle attività e delle passività.

Le regole di gestione del rischio di liquidità forniscono una descrizione delle procedure per determinare il livello di disallineamento tra entrate e uscite di cassa delle attività e delle passività considerando anche l'effetto sulla situazione della liquidità di eventuali nuovi affari.

I portafogli d'investimento ammontano come valori di bilancio alla data del 31 dicembre 2022 a 35.528,33 milioni; di questi la quota relativa alle polizze vita tradizionali rivalutabili e agli investimenti a fronte del patrimonio libero (cd "portafoglio di classe C" o "portafoglio a rischio") ammonta a 5.997,39 milioni, mentre l'altra componente (cd "portafoglio di classe D" o portafoglio il cui rischio è sopportato dagli assicurati) è costituita da investimenti a fronte di polizze unit linked e fondi pensione ed è pari a 29.530,9 milioni.

In considerazione del diverso tipo di rischiosità, l'analisi dei portafogli investimenti, dettagliata nel seguito, è incentrata sugli attivi costituenti il "portafoglio a rischio" per la Compagnia (classe C).

In termini di composizione per asset class l'86,5% delle attività, al netto dei diritti e warrant e da opzioni su indici, pari a 5.184,6 milioni, è costituito da titoli obbligazionari, la quota relativa a titoli di capitale pesa per l'1,3% ed è pari a 76,4 milioni mentre la parte costituita da investimenti in OICR e Private Equity rappresenta il 12,3% ed è pari a 734,9 milioni.

(in migliaia di euro)
Asset Allocation
TAB RISK 1
2022 %
Titoli obbligazionari
di cui gov
ernativ
i
di cui corporate
5.184.597
4.067.806
1.116.791
86,47%
67,84%
18,63%
Titoli di partecipazione al capitale
OICR, Private Equity, Hedge Fund
76.423
734.934
1,27%
12,26%
Totale 5.995.954 100%

Non risultano presenti derivati di copertura in portafoglio al 31 dicembre 2022.

Esposizione al rischio di tasso di interesse

Nella tabella seguente è riportata la distribuzione per scadenze della componente obbligazionaria unitamente alla ripartizione del portafoglio obbligazionario in termini di tasso fisso/variabile.

(in migliaia di euro)
Distribuzione per scadenza del portafoglio obbligazionario
TAB RISK 2
2022 %
Titoli obbligazionari a tasso fisso 4.216.043 81,32%
entro 1 anno 279.781 5,40%
da 1 a 5 anni 1.049.711 20,25%
oltre i 5 anni 2.886.551 55,68%
Titoli obbligazionari a tasso variabile / indicizzati 968.554 18,68%
entro 1 anno 21.648 0,42%
da 1 a 5 anni 369.272 7,12%
oltre i 5 anni 577.634 11,14%
Totale 5.184.597 100%

La durata finanziaria media del portafoglio obbligazionario espressa in termini di sensitivity al rischio di tasso di interesse è pari a 6,33 anni.

La sensitivity del valore di mercato del portafoglio di attivi finanziari al movimento dei tassi d'interesse è sintetizzata nella tabella seguente.

(in migliaia di euro)
TAB RISK 3
Analisi di sensitività
2022 Variazione di fair value
a seguito di variazione
dei tassi di interesse
+100 bps -100 bps
Titoli obbligazionari a tasso fisso 4.216.043 -224.333 249.847
Titoli obbligazionari a tasso variabile / indicizzato 968.554 -46.290 53.913
Effetto copertura al rischio tasso di interesse
Totale 5.184.597 -270.623 303.760

Esposizione al rischio di credito

I titoli emessi da Governi, banche centrali ed altri enti pubblici, rappresentano il 77,3% del totale degli investimenti, i titoli obbligazionari del settore finanziario contribuiscono per il 11,2% dell'esposizione mentre i titoli obbligazionari di società non finanziarie rappresentano il 10% del totale degli attivi del "portafoglio a rischio".

(in migliaia di euro)
TAB RISK 4
Dettaglio delle attività finanziarie per tipologia di emittente
2022 %
Titoli obbligazionari 5.184.597 98,55%
Governi Banche Centrali ed altri enti pubblici 4.067.806 77,32%
Società Finanziarie 588.284 11,18%
Società non finanziarie ed altri soggetti 528.507 10,05%
Titoli di partecipazione al capitale 76.423 1,45%
Società Finanziarie 11.414 0,22%
Società non finanziarie ed altri soggetti 65.009 1,24%
Totale 5.261.020 100%

Il portafoglio investimenti, relativamente alla qualità creditizia, si colloca in via prevalente nell'area dell'Investment Grade (BBB-). Come evidenziato nella tabella sottostante, gli attivi di tipo obbligazionario con rating elevato (AAA/AA/A) pesano per il 12,8% del totale investimenti, l'84% si colloca nell'area BBB, mentre è residuale la quota di titoli dell'area speculative grade e unrated.

(in migliaia di euro)
Dettaglio delle attività finanziarie per rating
TAB RISK 5
2022 %
Titoli obbligazionari
AAA 107.530 2,07%
AA 181.158 3,49%
A 374.202 7,22%
BBB 4.355.641 84,01%
Speculative grade 163.177 3,15%
Senza rating 2.890 0,06%
Totale 5.184.597 100%

I valori di sensitivity del valore di mercato dei titoli obbligazionari rispetto ad una variazione del merito creditizio degli emittenti, intesa come shock degli spread di mercato, sono riportati nella tabella seguente.

(in migliaia di euro)
Analisi di sensitività sul mercato creditizio
TAB RISK 6
2022 Variazione di fair value a
seguito di variazione degli
spread di credito
+100 bps -100 bps
Titoli obbligazionari a tasso fisso 4.216.043 -235.484 266.407
Titoli obbligazionari a tasso variabile 968.554 -41.737 44.297
Effetto copertura al rischio credito
Totale 5.184.597 -277.221 310.704

Esposizione al rischio azionario

La sensitività del portafoglio a fronte di un ipotetico deterioramento dei corsi azionari pari al 10% risulta quantificata in circa -7,6 milioni come si evince dalla tabella seguente.

(in migliaia di euro)
TAB RISK 7 2022 Variazione di fair value a
seguito di variazione dei
corsi azionari
-10%
Titoli azionari società finanziarie 11.414 -1.141
Titoli azionari società non finanziarie e altri soggetti 65.009 -6.501
Effetto copertura al rischio azionario
Totale 76.423 -7.642

Esposizione al rischio di cambio

Il portafoglio non è esposto al rischio di cambio in modo apprezzabile: la quasi totalità degli investimenti, pari a circa il 99,4%, è rappresentata da attività denominate in euro.

Esposizione al rischio liquidità

I principi, le strategie e i processi da seguire al fine di identificare, valutare e gestire il rischio di liquidità, in ottica attuale e prospettica, a cui la Compagnia è esposta, sono delineati nelle Regole di Gestione del Rischio Liquidità.

Sia il livello della liquidità nella Compagnia, costantemente monitorato al fine di garantire la copertura di tutti gli impegni da rispettare nel breve termine nei confronti degli assicurati e degli altri creditori, sia il buon livello di qualità creditizia del portafoglio, evidenziato nel paragrafo precedente, insieme con la limitata presenza di strumenti finanziari illiquidi (circa lo 2,7% del portafoglio) rendono l'esposizione a tale rischio non apprezzabile.

I rischi assicurativi

I rischi assicurativi a cui è esposta Fideuram Vita S.p.A. possono essere riassunti in tre categorie:

  • rischi di tariffazione;
  • rischi demografico-attuariali;
  • rischi di riservazione.

I rischi di tariffazione vengono presidiati dapprima in sede di definizione delle caratteristiche tecniche e di pricing di prodotto e nel tempo mediante verifica periodica della sostenibilità e della redditività (sia a livello di prodotto che di portafoglio complessivo delle passività). In sede di definizione di un prodotto viene utilizzato lo strumento del profit testing, con l'obiettivo di misurarne la redditività e di identificare in via preventiva eventuali elementi di debolezza attraverso specifiche analisi di sensitivity.

I rischi demografico-attuariali si manifestano qualora si misuri un andamento sfavorevole rispetto alle ipotesi prese a base nella costruzione delle tariffe, in particolare un andamento sfavorevole della mortalità e dei tassi di interesse presi a riferimento per la determinazione dei minimi garantiti.

La società presidia tali rischi mediante una regolare analisi statistica dell'evoluzione delle passività del proprio portafoglio di contratti, suddivisa per tipologia di rischi e mediante simulazioni sulla redditività attesa degli attivi posti a copertura delle riserve tecniche.

Tra i rischi che necessitano di particolare attenzione si rilevano anche quelli connessi con la copertura dei costi. A questo scopo Fideuram Vita S.p.A. ha realizzato un modello che analizza i costi per macrocategoria di prodotti e per ciclo di vita del prodotto stesso. Tale strumento, condiviso da più funzioni della società, viene utilizzato per il monitoraggio dei costi, per la corretta tariffazione e per la sostenibilità della riservazione.

Il rischio di riservazione è presidiato in sede di determinazione puntuale delle riserve matematiche, con una serie di controlli sia di dettaglio (per esempio con controllo preventivo sulla corretta memorizzazione a sistema delle variabili necessarie al calcolo, quali rendimenti, quotazioni, basi tecniche, parametri per le riserve integrative, ricalcolo dei valori di singoli contratti) sia d'insieme, mediante il raffronto dei risultati con le stime che vengono prodotte mensilmente. Particolare attenzione viene posta al controllo della corretta presa in carico dei contratti, attraverso la quadratura del relativo portafoglio con ricostruzione delle movimentazioni intervenute nel periodo e della coerenza degli importi liquidati, rispetto alla movimentazione delle riserve.

Nella tabella che segue viene data rappresentazione della struttura per minimo garantito delle riserve di Classe C.II.1.

(in migliaia di euro)
TAB MIN GAR
Distribuzione delle Riserve Matematiche per livello di garanzia
Minimo garantito Valutazione al 31/12/2022
0,00%
0,75%
1,00%
1,50%
1,80%
2,00%
2,25%
2,50%
3,00%
4,00%
3.341.630
6.960
645.090
57.840
471.110
64.450
330
735.460
49.390
382.310
Totale
5.754.570

La riserva aggiuntiva per rischio demografico relativa ai contratti di ramo III e VI è stata convenzionalmente classificata in funzione del tasso minimo garantito previsto dalle Condizioni Contrattuali per la conversione in rendita. Le altre riserve aggiuntive di cui all'art. 41, comma 4, del D.Lgs. 209/2005, non investite nelle Gestioni Separate, sono state convenzionalmente inserite nella linea 0%.

Per misurare e gestire insieme i rischi attuariali e finanziari viene utilizzato un modello di Asset Liability Management (ALM) dinamico che simula l'evoluzione del valore di attività e passività sulla base delle caratteristiche tecniche dei prodotti, dell'andamento delle variabili finanziarie significative e di regole che gestiscono investimenti e disinvestimenti.

L'obiettivo di tale modello è la misurazione del rischio connesso alla possibilità di conseguire perdite di valore dei fondi propri (confronto tra riserve tecniche ed investimenti a copertura)

derivante da una variazione sfavorevole dei mercati (rischi finanziari) e delle ipotesi attuariali. I fattori di rischio presi in considerazione sono di natura attuariale e finanziaria. Tra i primi sono modellizzati i rischi derivanti da dinamiche di riscatto estreme, da shock sulla mortalità e longevità, da pressioni sulle spese; tra i secondi, sono presi in considerazione scenari di stress su orizzonte periodale annuo per i tassi di interesse, lo spread di credito e l'andamento dei mercati azionari.

Attraverso il motore di ALM è colta la sensitivity del passivo a movimenti dei fattori di rischio di mercato ed è consentita una gestione efficace degli attivi a copertura.

Le riserve matematiche vengono calcolate sulla quasi totalità del portafoglio contratto per contratto e la metodologia utilizzata per la determinazione delle riserve tiene conto di tutti gli impegni futuri dell'impresa.

I rischi operativi

La Direttiva Solvency II definisce il rischio operativo come il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure interne, risorse umane o sistemi, oppure da eventi esogeni.

Fideuram Vita ha strutturato un sistema di gestione e monitoraggio del rischio operativo in armonia con i principi che si stanno via via rafforzando in ambito europeo (EIOPA) e nazionale (IVASS, COVIP, ANIA) e, allo stesso tempo, in linea con gli standard definiti dalla Capogruppo Intesa Sanpaolo.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo, orientandosi verso l'utilizzo di un Modello interno (AMA, Advanced Measurement Approach), ha definito il quadro complessivo per la gestione dei rischi operativi, stabilendo a livello di Gruppo normativa e processi organizzativi per la misurazione, la gestione ed il controllo degli stessi.

Il Comitato Coordinamento Controlli e Operational Risk di Gruppo ha il compito di verificare periodicamente il profilo di rischio operativo complessivo del Gruppo, disponendo le eventuali azioni correttive, coordinando e monitorando l'efficacia delle principali attività di mitigazione ed approvando le strategie di trasferimento del rischio operativo.

Il Gruppo si è da tempo dotato di una funzione centralizzata di gestione del rischio operativo, facente parte della Direzione Risk Management. L'Unità è responsabile della progettazione, dell'implementazione e del presidio del framework metodologico e organizzativo, nonché della misurazione dei profili di rischio, della verifica dell'efficacia delle misure di mitigazione e del reporting verso i vertici aziendali. In conformità ai requisiti della normativa bancaria vigente, le singole unità organizzative sono state coinvolte con l'attribuzione delle responsabilità dell'individuazione, della valutazione, della gestione e della mitigazione dei rischi: al loro interno sono individuate le funzioni responsabili dei processi di Operational Risk Management per l'unità di appartenenza.

I processi chiave per la gestione dei rischi operativi si fondano sulla raccolta e il censimento strutturato delle informazioni relative agli eventi operativi e sull'esecuzione del processo di Autodiagnosi, che si distingue nella Valutazione del Contesto Operativo e nella cosiddetta Analisi di Scenario.

Il processo di Autodiagnosi (AD) si propone di valutare l'esposizione al Rischio Operativo a livello di Unità Organizzativa e processo aziendale, alimentando il modello di determinazione

dell'esposizione ai Rischi Operativi di Gruppo, nonché di generare sinergie con i flussi informativi verso le altre Strutture aziendali di controllo e Compliance.

Il processo è affidato alle funzioni decentrate responsabili dei processi di Operational Risk Management (ORMD), tra cui quello presente in Fideuram Vita S.p.A., supportate dal Servizio Operational Risk Management di Gruppo. La Valutazione del Contesto Operativo (VCO), rappresenta la prima fase del processo ed è l'analisi qualitativa dell'esposizione corrente ai Rischi Operativi, effettuata mediante una valutazione dei Fattori di Rischio in termini di "rilevanza" e "presidio" e volta ad individuare le aree di vulnerabilità e le eventuali azioni di mitigazione che possono colmarle, promuovendo così un risk-management "proattivo" (Risk Ownership). La fase successiva, ovvero l'Analisi di Scenario (AS), ha invece lo scopo di identificare i rischi operativi in ottica forward-looking, misurando l'esposizione in termini di frequenza, impatto medio, worst case. L'Analisi di Coerenza serve a verificare eventuali discordanze tra i dati di perdita storici e quelli prospettici.

Fideuram Vita S.p.A. ha realizzato anche nel corso dell'esercizio 2022 il processo di Autodiagnosi: l'attività ha confermato l'esistenza di un buon presidio dei rischi operativi e contribuisce ad ampliare la diffusione della cultura aziendale del presidio di tali rischi.

Il monitoraggio dei rischi operativi è realizzato attraverso un sistema integrato di reporting, che fornisce al management le informazioni necessarie alla gestione e mitigazione dei rischi assunti.

I CONTI DI CAPITALE E I REQUISITI DI SOLVIBILITÀ

Il patrimonio netto

A fine esercizio il patrimonio netto ammonta a 773,9 milioni di euro, incluso l'utile di 46,2 milioni di euro, a fronte di un patrimonio ad inizio periodo di 930,9 milioni di euro.

(in migliaia di euro)
Evoluzione del patrimonio netto
TAB PN
Patrimonio netto al 1° gennaio 2022
930.891
Variazioni altre riserve -203.173
Risultato del periodo 46.153
Patrimonio netto al 31 dicembre 2022 773.871

La voce variazione altre riserve si riferisce principalmente alla distribuzione di "altre riserve" per 203,5 milioni di euro avvenuta in data 21 dicembre 2022 agli azionisti Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A ed Intesa Sanpaolo rispettivamente per 40,7 milioni di euro e 162,8 milioni di euro.

Riguardo l'origine, la possibilità di utilizzazione e la distribuibilità della stessa, si fa rimando alla Sezione 8 dello "Stato Patrimoniale – Passivo" e alla Parte C "Altre informazioni" della Nota Integrativa.

Requisiti di solvibilità

In base a quanto previsto dal Regolamento Isvap n. 22/2008, come integrato e modificato dal Provvedimento IVASS n. 53/2016, di seguito si dà evidenza del Requisito Patrimoniale di Solvibilità (SCR), del Requisito Patrimoniale Minimo (MCR) nonché dell'importo ammissibile dei fondi propri a copertura dei suddetti requisiti classificato per livelli.

(in migliaia di euro)
31.12.2022 31.12.2021
Requisiti Patrimoniali di Solvibilità SCR MCR SCR MCR
TAB REQUISITO SOL
Requisito Patrimoniale di Solvibilità - Solvency Capital Requirement 540.474 494.859
Requisito Patrimoniale Minimo - Minimum Capital Requirement 243.213 222.686
Fondi Propri Ammissibili - Eligible Own Funds 1.211.932 1.131.146 1.361.141 1.254.862
Livelli di ammissibilità dei Fondi Propri
Tier 1 - unrestricted 1.082.503 1.082.503 1.210.324 1.210.324
Tier 1 - restricted
Tier 2 129.429 48.643 150.816 44.537
Tier 3

I dati relativi al Requisito Patrimoniale di Solvibilità e al Requisito Patrimoniale Minimo sopra indicati corrispondono a quanto comunicato all'Autorità di Vigilanza con riferimento all'adempimento obbligatorio relativo al 4° trimestre 2022.

L'ORGANIZZAZIONE DELLA COMPAGNIA

I canali distributivi

Fideuram Vita S.p.A. si avvale per la distribuzione dei suoi prodotti di una struttura di oltre 6.600 private banker, presenti in tutte le regioni e nelle principali città italiane, di Fideuram, Sanpaolo Invest 1, IW SIM S.p.A. e Intesa Sanpaolo Private Banking.

Per la distribuzione di prodotti realizzati a tutela delle aziende e del suo personale si avvale, inoltre, di agenti di Intesa Sanpaolo Insurance Agency S.p.A..

Gestione del personale

L'organico della Compagnia al 31 dicembre 2022 consta di 99 dipendenti, incluso il personale distaccato.

Composizione dell'organico 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
TAB PERSONALE
Dipendenti
- Dirigenti
- Funzionari
- Impiegati
138
2
67
69
147
3
69
75
-9
-1
-2
-6
Personale distaccato -40 -57 17
- da Società del Gruppo Intesa Sanpaolo
- presso Società del Gruppo Intesa Sanpaolo
18
-58
8
-65
10
7
Altre forme contrattuali 1 2 -1
Totale
99
92 7

Nel corso dell'anno, al fine di rafforzare le strutture organizzative della compagnia, è stata integrata la squadra manageriale nominando 2 nuovi Responsabili.

Con riferimento al sistema incentivante relativo all'esercizio 2022 - in linea con quanto previsto dalle Politiche di Remunerazione - sono stati erogati provvedimenti premianti (bonus) a favore di complessive 67 risorse (organico IAS).

II Sistema Incentivante a Squadre ("SIS"), destinato ai Responsabili e al Restante Personale in servizio a tempo indeterminato appartenente a specifiche unità organizzative, ha visto coinvolte 3 squadre per un numero complessivo di risorse premiate pari a 49.

In termini di valorizzazione del merito, e crescita professionale, sono stati riconosciuti, inoltre, interventi economici a favore di 25 risorse.

1 Sanpaolo Invest è una Rete di Private Banker di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking

Spese del Personale

Il consuntivo delle spese del personale del 2022 ammonta a 16,3 milioni di euro (15,1 milioni nel 2021), inclusi gli oneri del personale in regime di distacco e quelli relativi agli Amministratori e ai Sindaci, con un incremento del costo pari a 1,2 milioni di euro.

Il consuntivo delle spese del personale non considera peraltro i ricavi di 5,220 milioni di euro correlati ai dipendenti in regime di distacco presso altre società del Gruppo Intesa Sanpaolo.

L'incremento del costo del lavoro anno su anno pari a 1,2 milioni di euro è principalmente riconducibile a:

  • Minor accantonamento del nuovo variabile LTI (Lecoip 3.0) pari a 285 migliaia di euro attivato con decorrenza 30 giugno 2022;
  • incremento del contributo versato dall'azienda alla cassa di assistenza pari a 128 migliaia di euro;
  • incremento del costo e degli accantonamenti relativi alle coperture assicurative garantite dal contratto integrativo di secondo livello pari a 45 migliaia di euro;
  • decremento relativo alle spese del personale somministrato pari a 99 migliaia di euro;
  • incremento del costo relativo ai distacchi in pari a 1.111 migliaia di euro;
  • incremento delle spese varie del personale pari a 120 migliaia di euro;
  • incremento del compenso per amministratori e sindaci pari a 102 migliaia di euro.

Formazione e sviluppo

Le attività formative e di sviluppo rivolte ai dipendenti della Compagnia sono promosse e organizzate all'interno dell'Insurance Academy e vengono progettate, a partire dal 1° luglio 2022, avvalendosi della collaborazione con Digit'Ed, una nuova società di formazione e digital learning creata da Intesa Sanpaolo. Le iniziative di formazione sono definite in pieno allineamento con le strategie e le progettualità della società, a valle di un'azione di ascolto del management, e sono finalizzate alla professionalizzazione continua, all'accompagnamento delle trasformazioni di business e all'empowerment dei manager e delle risorse chiave.

Complessivamente sono state erogate nel 2022 n. 2.662 ore di formazione a favore dei dipendenti di Fideuram Vita.

La tabella seguente riepiloga i dati di tutte le attività di formazione monitorate in sinergia con la Controllante Intesa Sanpaolo:

Area di know how Ore di formazione erogate Giornate equivalenti n° partecipazioni % rispetto a totale
ore formazione
erogata
TAB FORMAZIONE
Manageriale e di abilità professionale
162 32 226 6%
Tecnico - specialistica 819 157 760 31%
Normativa 1.477 585 499 55%
Linguistica 204 74 42 8%
Totale
2.662
848 1.527 100%

Si riportano di seguito le iniziative di maggiore rilievo svolte nel 2022, suddivise per Area tematica: tecnico-specialistica, manageriale e comportamentale, normativa.

Formazione tecnico-specialistica

Nel corso del 2022, è stato completato il ciclo di eventi formativi dedicato alle tematiche di IFRS17 iniziato nel 2021 ed è stato definito ed erogato un programma di formazione specifico in ambito

ESG (5 moduli dedicati, dall'SFDR alla tassonomia, dai rischi di sostenibilità alle tematiche di reporting). Inoltre, è stato disegnato e completato un percorso per il digital upskilling (attraverso una serie di focus sulle nuove tecnologie).

Per favorire l'ingresso dei nuovi assunti è stato ridisegnato il programma di onboarding, mentre per facilitare l'integrazione dei nuovi colleghi entrati nel gruppo dalle società acquisite sono stati realizzati dei progetti specifici per alcune aree. Inoltre, è stato avviato un programma strutturato finalizzato all'approfondimento del funzionamento della Divisione e della conoscenza dei processi e delle attività svolte da tutte le strutture che compongono la società, chiamato La Divisione si Racconta.

Formazione manageriale e comportamentale

Tutti i manager hanno fruito dei contenuti formativi digitali messi a disposizione dalla Controllante Intesa Sanpaolo attraverso l'App "Scuola dei Capi". Sono state realizzate inoltre, sempre in sinergia con Intesa Sanpaolo, iniziative di Distance Tutoring, Digital Shadowing, Intensive Coaching Conversation e Individual Empowerment rivolte ai manager della Società, nonché percorsi di Learning Journey personalizzati per i manager di nuova nomina.

Inoltre, nella seconda metà dell'anno è stato avviato un programma di potenziamento delle soft skill (Il negoziato emotivo, Lavorare nella complessità, Collaborazione, Assertività), che proseguirà anche nel 2023. Un percorso per il miglioramento delle capacità di public speaking è stato predisposto per alcune aree delle Funzioni Fondamentali.

Formazione normativa

Sono proseguite le attività di erogazione e monitoraggio dei corsi normativi rivolti a tutti i dipendenti, fruiti tramite la piattaforma ISP Apprendo. La Società ha attivato infine, nel rispetto del Regolamento IVASS n. 38/2018, un Piano di formazione dedicato ai componenti del Consiglio di Amministrazione.

Inclusione

La Diversity & Inclusion è un elemento essenziale della People Strategy e della strategia ESG del Gruppo Intesa Sanpaolo. Il piano d'azione e gli ambiti di intervento della Divisione Insurance sono allineati con i principi e le iniziative di Gruppo e hanno previsto, per il 2022:

  • un progetto in ambito sociale verso l'esterno, finalizzato all'inclusione nel mondo del lavoro di giovani che vivono situazioni di disagio sociale, economico e familiare.
  • Diverse iniziative interne, quali:
    • o inserimento persone con diagnosi nello spettro autistico. Nel corso del 2022, nella Divisione Insurance sono state inserite 4 persone con diagnosi dello spettro autistico (di cui 1 in Fideuram Vita), a valle di un processo formativo e di accompagnamento per i membri dell'ufficio di destinazione.
    • o partecipazione all'iniziativa Young Women Empowerment Program di Ortygia Business School, un programma di mentoring rivolto a studentesse di facoltà economiche e STEM iscritte ad un percorso di Laurea Magistrale delle principali Università del Sud Italia.
    • o proseguimento della collaborazione con Professional Women's Network. Sono state attivate iniziative di mentoring (coinvolgendo 3 mentor e 3 mentee della Divisione) e di sviluppo professionale.
    • o avvio di un nuovo percorso di awareness e sensibilizzazione per tutte le colleghe e i colleghi delle società della Divisione Insurance. Il palinsesto ha previsto 5 eventi, sotto forma di webinar, dedicati a temi come la neurodiversità, gli orientamenti affettivi, il /linguaggio inclusivo e l'ageing.

Iniziative di comunicazione ed eventi

Nel corso del 2022 la content strategy dei canali di comunicazione online e offline è stata orientata ad una costante attività di informazione e coinvolgimento delle persone su progetti strategici, valoriali e di HR. Particolare rilievo hanno avuto l'approfondimento del Piano d'Impresa 2022/2025, la nuova offerta, l'impegno concreto del Gruppo Assicurativo in ambito ESG e Diversity & Inclusion.

Le principali attività di comunicazione sono state declinate attraverso:

  • Myinsurance: sono state valorizzate con apposite campagne di comunicazione le iniziative dedicate alla sostenibilità, all'inclusione, al wellbeing e alla diffusione della cultura della protezione.
  • Eventi interni: sono stati organizzati nelle sedi di tutte le compagnie del Gruppo Assicurativo incontri in presenza con il management per condividere obiettivi e linee strategiche del nuovo piano di impresa. Il piano d'impresa è stato presentato a tutte le persone del Gruppo in una Plenaria dedicata organizzata in modalità ibrida. Il 6 settembre 2022 è stato organizzato il primo evento in presenza per tutte le persone della Divisione Insurance dopo l'integrazione delle Compagnie acquisite per condividere valori e obiettivi comuni.

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Compagnia mantiene costantemente alta l'attenzione all'evoluzione della complessa normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, operando in modo assiduo per assicurare la prevenzione dei rischi e la tutela della salute dei dipendenti e dei terzi presenti sulle sedi lavorative, attraverso un complesso Sistema di Gestione, in linea con le previsioni contenute nella normativa aziendale (Regole, Guide Operative, modello organizzativo), nonché in conformità con quanto previsto dall'art. 30 del D. Lgs. 81/2008, che prevede l'adempimento di tutti gli obblighi giuridici in materia.

In linea con quanto effettuato nelle precedenti annualità, anche il 2022 è stato caratterizzato principalmente dagli interventi utili al contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro, ivi compreso il monitoraggio e l'applicazione degli adempimenti tempo per tempo legati all'evoluzione della pandemia e allo stato di emergenza, cessato alla fine del mese di marzo 2022.

La Compagnia, già da alcuni anni, ha inoltre adottato un approccio alla materia, non limitato alla sola applicazione delle prescrizioni normative, ma finalizzato a creare migliori condizioni di lavoro e tutela della salute e sicurezza. In tal senso anche per il 2022 si segnala che è stata data l'opportunità nel mese di novembre a tutti i colleghi, su base volontaria, di aderire alla campagna della vaccinazione antiinfluenzale presso le sedi aziendali.

Nell'anno 2022 la Società ha ottenuto dall'Ente certificatore internazionale RINA Services S.p.A., il rinnovo triennale delle certificazioni del proprio sistema di gestione dell'ambiente e della sicurezza nei luoghi di lavoro, in accordo con le norme ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018.

Adempimenti in materia di protezione dati personali

Il Data Protection Officer (DPO) ha supportato la Compagnia (Titolare del trattamento) nell'assicurare il presidio del rischio di non conformità con riferimento all'ambito Protezione dei Dati Personali.

Nel 2022 sono stati numerosi i provvedimenti normativi con riflessi sulla protezione dei dati personali, fra questi, si menzionano in particolare:

  • Parere Garante per la Protezione dei dati Personali sul ruolo soggettivo degli istituti di credito che trattano dati personali dei clienti ai fini del collocamento di polizze assicurative;
  • Linee Guida del Comitato europeo per la Protezione dei Dati adottate in versione definitiva sui Codici di Condotta utili a fornire adeguate garanzie nel quadro dei trasferimenti di dati personali verso paesi terzi o organizzazioni internazionali;
  • Provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali relativo allo stop all'uso degli Analytics di Google senza adeguate garanzie.

La Società ha proceduto con il continuo aggiornamento del corpo normativo interno e con la promozione della cultura sulla protezione dei dati personali dedicando specifici momenti formativi sulla materia.

Aspetti organizzativi e gestionali

Con riferimento agli aspetti organizzativi attinenti la governance aziendale, ad inizio anno il Consiglio di Amministrazione della Società ha proceduto a svolgere, con esito positivo, l'annuale processo di autovalutazione previsto dall'articolo 5, comma 2 lettera z) del Regolamento 38, sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento dell'Organo Amministrativo nel suo complesso, nonché dei suoi comitati, verificando la presenza numericamente adeguata, in relazione all'attività svolta, di membri indipendenti.

Lo stesso Consiglio di Amministrazione ha inoltre effettuato il riesame dell'assetto di governo societario della Società, come previsto dall'articolo 5 comma 2 lettera aa) del Regolamento 38, attraverso l'analisi di:

  • assetto organizzativo;
  • sistema di deleghe e poteri;
  • sistema gestione dei rischi;
  • sistema di controllo interno;
  • sistema di trasmissione delle informazioni;
  • possesso dei requisiti di idoneità alle cariche;

attestandone l'adeguatezza in relazione alla natura, portata e complessità dei rischi inerenti all'attività svolta.

Inoltre, è stato portato all'attenzione del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo Vita l'esito positivo della verifica di coerenza delle politiche della Società con le omologhe redatte a livello di Gruppo Assicurativo, come previsto dal Regolamento 38.

Nel corso dell'anno la Società non ha proceduto ad apportare significative variazioni organizzative.

Con riferimento agli aspetti normativi e di evoluzione del sistema di controllo interno, è stato condotto nel corso del 2022 il consueto processo di adeguamento continuo (e almeno annuale, laddove previsto) della normativa interna che risponde alle diverse esigenze provenienti dal dettato normativo, dall'attività delle Autorità di Vigilanza, dall'evoluzione del business e dei

processi gestionali, di supporto e di controllo; la Società, coerentemente alle disposizioni previste dal Regolamento 38 e dalla normativa interna, ha inoltre provveduto a recepire i documenti inerenti al governo societario e al sistema di gestione dei rischi predisposti a livello di Gruppo Assicurativo.

Per quanto concerne le attività progettuali della Compagnia, si sono concluse nel corso dell'anno le seguenti quelle relative a

  • Simulatori valore di riscatto netto totale: la progettualità avviata nel corso del secondo semestre 2020 si è conclusa con il completamento della funzionalità dei prodotti in perimetro.
  • Rosaspina: il progetto volto a garantire l'adeguamento dell'operatività della Compagnia a seguito della fusione per incorporazione di SanPaolo Invest Sim in Fideuram S.p.A. si è conclusa nel corso dell'anno 2022 prevedendo l'aggiornamento della modulistica di sottoscrizione e di post vendita e dei sistemi espositivi di Compagnia, ove necessario.

Sono in corso le attività progettuali a livello di Gruppo Assicurativo:

  • Digital Transformation: con l'obiettivo di rinnovare i "touch point" con i clienti in ottica "digital"; ESG, con l'obiettivo di integrare i fattori di sostenibilità nell'approccio allo sviluppo dei prodotti, agli investimenti, nella comunicazione verso la clientela e nella gestione delle risorse.
  • Detonate: con l'obiettivo di efficientare le tempistiche di produzione dei dati per il Bilancio consolidato del Gruppo di appartenenza.
  • IFRS 17: il progetto, avviato nel 2019, prevede tre filoni di attività progettuali: migrazione della contabilità generale sull'applicativo SAP, migrazione della contabilità tecnica sull'applicativo SAP e implementazioni delle nuove metriche IFRS17. Nel corso del 2022, è stata completata la rivisitazione dei processi esistenti e la redazione dei nuovi coerentemente con quanto previsto dal principio contabile.

Sistemi informativi

L'anno 2022 è stato un anno impegnativo, caratterizzato da un globale rallentamento dell'economia, in particolare per effetto della crisi energetica dipendente dagli eventi bellici in corso, che ha determinato un'elevata incertezza e alimentato forti spinte inflazionistiche.

Nonostante questo scenario, Fideuram Vita ha conseguito importanti obiettivi, sia in termini di risultati che di crescita del Gruppo Assicurativo, ha rafforzato il servizio ai clienti, attraverso lo sviluppo di soluzioni digitali che hanno evoluto il modello di offerta, sfruttato le nuove tecnologie digitali e posto particolare attenzione agli aspetti etici di uno sviluppo sostenibile.

Tutto questo è stato possibile, anche per il ruolo svolto dai Sistemi Informativi, che hanno garantito il corretto funzionamento della macchina operativa, hanno supportato lo sviluppo delle nuove iniziative proposte dal business e introdotto elementi tecnologici innovativi.

In particolare, nel corso del 2022 la Compagnia ha varato un nuovo Piano Strategico dell'Informatica, che in continuità con il precedente piano ha colto maggiormente le opportunità derivanti dalle nuove tecnologie, per permettere a Fideuram Vita di continuare a essere nei prossimi anni una best practice nei servizi digitali, nei prodotti per i clienti e nel rafforzamento dei processi aziendali.

Il Piano redatto recepisce e declina nella strategia ICT gli obiettivi del piano industriale 2022-2025 del Gruppo ISV e sarà costantemente aggiornato in linea con l'evoluzione della strategia di impresa. Attraverso questo Piano, il Gruppo intende assicurare l'esistenza e il mantenimento di una architettura complessiva dei sistemi integrata e sicura dal punto di vista infrastrutturale e applicativo. Inoltre, nel Piano sono stati previsti investimenti finalizzati al completamento del percorso di integrazione operativa delle recenti acquisizioni societarie, all'evoluzione dell'offerta commerciale e dei servizi digitali, nonché all'ulteriore rafforzamento di strumenti e processi ICT coerentemente con le linee guida del Gruppo Intesa Sanpaolo e con quanto previsto dagli "Orientamenti sulla sicurezza e sulla Governance della tecnologia dell'informazione e della comunicazione" emanati da EIOPA ad aprile 2021.

Il 2022 i Sistemi Informativi, oltre al corretto funzionamento della macchina operativa, che nel corso di tutto l'anno non ha registrato blocchi, disservizi o incidenti, hanno operato su quattro aree di sviluppo:

    1. La realizzazione delle iniziative di business o regolamentari caratteristiche della Compagnia Assicurativa;
    1. L'identificazione di nuove soluzioni digitali;
    1. Il rilascio del nuovo principio contabile IFRS17 e le chiusure contabili in tempi ristretti, dettate dall'esigenze del Gruppo ISP di fornire ai mercati informazioni tempestive;
    1. Le operazioni societarie con l'integrazione delle compagnie ex-UBI per la rete IW Bank

Per quello che riguarda le iniziative di business e regolamentari più rilevanti è bene evidenziare che nel corso dell'anno

  • è stata rilasciata la prima fase del progetto di Divisione sulla sostenibilità, che prevede la realizzazione di una piattaforma specifica per la classificazione di prodotti assicurativi che integrino i principi di sostenibilità, la gestione di enti emittenti critici e la NZAOA;
  • sono stati rilasciati nei tempi richiesti tutti i prodotti previsti nel Piano Commerciale
  • sono stati avviati gli sviluppi per la realizzazione del Modello Interno per il calcolo dei requisiti patrimoniali e degli indici di solvibilità;
  • sono continuate le attività di continuo miglioramento del sistema di portafoglio Universo, che è stato rafforzato, adeguato ai nuovi standard tecnologici e reso maggiormente resiliente alle nuove richieste;
  • è stata rilasciata una nuova versione del sistema di antiriciclaggio Gianos 4D, che ha permesso di rispondere in maniera più adeguata alle richieste regolamentari;
  • è stato completato lo sviluppo di soluzioni in ottica parametrica dei sistemi di gestione del prodotto FV Futura, con l'adozione di strumenti tecnologici per l'ottimizzazione delle fasi di sviluppo e rilascio (DEVOPS).

Nell'ambito delle soluzioni digitali:

  • è continuato lo sviluppo di Nuovi Servizi Digitali dedicati ai clienti di Fideuram Vita, sia sull'area riservata che sull'APP;
  • sono state incrementate le soluzioni di Robot Process Automation in ambito AML;
  • è stata rilasciata la nuova Area Riservata dispositiva di FV al fine di ottemperare alle richieste normative derivanti dalla delibera COVIP del 22 Dicembre 2020 in ambito previdenziale;
  • è stato rilasciato il nuovo modello di distribuzione online per il prodotto FV Futura, che premette il controllo e la stampa in tempo reale.

Per quello che riguarda il nuovo principio IFRS17 e i processi contabili, i Sistemi Informativi sono stati determinanti nell'identificazione e nel rilascio di nuove soluzioni tecnologiche, che hanno elevato

la complessità gestita dei sistemi contabili al livello dei sistemi gestionali core e creato una dipendenza tra l'area tecnica e quella contabile:

  • sono state completate le attività del progetto IFRS17, avviate nel 2019, con l'obiettivo di avere un unico sistema contabile per tutta la Divisione Insurance e l'adeguamento dei processi/strumenti per l'applicazione del principio contabile IFRS 17, dal 1° gennaio 2023;
  • è stata completata la gestione a regime del sistema SAP, introdotto per tutte le compagnie della Divisione per la contabilità tecnica, contabilità generale, pianificazione e controllo e principio IFRS17 su unica architettura e il completamento del data hub, vera innovazione tecnologica del progetto, per IFRS17 e l'estensione al modello interno;
  • è' stato avviato lo sviluppo della prima fase del progetto che traguarda l'anticipazione della diffusione al mercato dei dati finanziari del Gruppo Intesa Sanpaolo in linea con i best players europei, a partire da giugno 2022

Infine, sono state completate, ad eccezione della previdenza, prevista a inizio 2023, le migrazioni di tutte le Compagnie ex-UBI sul sistema target, che hanno introdotto una nuova complessità gestionale per la numerosità e le caratteristiche dei prodotti migrati, oltre 800.

Iniziative volte a ottemperare alle novità regolamentari in campo assicurativo

La Compliance di Fideuram Vita S.p.A. identifica in via continuativa le norme applicabili alla Compagnia valutando l'impatto sui processi/procedure e proponendo i relativi interventi di adeguamento finalizzati ad assicurare un adeguato presidio del rischio di non conformità.

In particolare - nel corso dell'anno - per quanto riguarda la normativa nazionale assicurativa, si segnalano, tra i principali, i seguenti interventi normativi attinenti alla trasparenza e correttezza nelle relazioni con la clientela:

  • Decreto del Ministero della giustizia 17 febbraio 2022, n. 27 Istituzione e funzionamento dell'elenco pubblico delle organizzazioni e associazioni legittimate a proporre l'azione di classe;
  • Regolamento IVASS n. 52 del 30 agosto 2022 relativo alla facoltà di valutare i titoli non durevoli in base al valore risultante dall'ultimo bilancio annuale;
  • Regolamento IVASS n. 53 del 30 agosto 2022 in materia di utilizzo di incaricati esterni all'Istituto per l'attività di mystery shopping, per la tutela dei consumatori.

In ambito previdenziale, si segnalano:

  • la Circolare Covip 21 dicembre 2022 recante gli adempimenti previsti dai Regolamenti UE 2019/2088 e 2022/1288 in materia di informativa ESG.

A livello europeo in materia di Environmental, Social e Governance (ESG) si evidenzia principalmente:

  • Regolamento Delegato (UE) 2022/1288 della Commissione Europea che integra il Regolamento (UE) 2019/2088 'SFDR' con norme tecniche di regolamentazione (cd. RTS), che specificano i dettagli di contenuto e la presentazione delle informazioni relative alla sostenibilità (in vigore il 1° gennaio 2023);
  • la Guida pubblicata da EIOPA Guidance on integrating the customer's sustainability preferences in the suitability assessment under the IDD – relativa all'integrazione delle

preferenze di sostenibilità del cliente nella valutazione di adeguatezza ai sensi della Direttiva (UE) 2016/97 sulla distribuzione assicurativa (IDD).

In generale Compliance garantisce la coerenza dell'operatività alla lettera e allo spirito della normativa esterna e interna.

ALTRE INFORMAZIONI

Continuità aziendale

Sulla base dei dati dell'esercizio 2022 e dell'andamento della gestione previsto per il 2023, la Compagnia ritiene che i rischi cui è esposta non determinino dubbi circa il mantenimento del presupposto della continuità aziendale.

Alla luce delle informazioni ad oggi disponibili, si ritiene che gli impatti sui mercati finanziari e sul più generale contesto macroeconomico indotti dal perdurare del periodo pandemico e dal conflitto militare tra Russia e Ucraina non producano effetti sulla situazione reddituale, patrimoniale, finanziaria e di solvibilità della Società tali da far sorgere incertezze sulla continuità aziendale.

Attività di capital management

Attività di ALM e Capital Management

Il framework di ALM e Capital Management della Compagnia si pone l'obiettivo di contribuire all'indirizzo ottimale delle attività delle altre funzioni aziendali coinvolte nella generazione e nella gestione delle posizioni di rischio della Compagnia. Viene applicata una logica di analisi integrata attivo/passivo nella quale le varie istanze di natura commerciale, attuariale e finanziaria, sono fattorizzate e valutate rispetto all'obiettivo primario di contenere la volatilità dei fondi propri, garantendo al tempo stesso coerenza con il profilo rischio/rendimento atteso dagli azionisti. Le attività si svolgono tipicamente secondo tre direttrici.

A livello Micro, ogni gestione separata è considerata singolarmente in base al proprio portafoglio di attivi e passivi, quindi agli specifici livelli di garanzie minime offerte, tipologie di prodotto e livelli di plus/minusvalenze latenti.

Oltre alla definizione di una Asset Allocation specifica per le principali gestioni separate, ovvero quelle aperte o potenzialmente aperte alla produzione, si conducono analisi di resilienza, sia in condizioni di mercato alla data, che su scenari di stress, per determinare i rendimenti prevedibili in base a diverse strategie commerciali e gestionali, e differenti politiche di retrocessione. Si effettuano inoltre le tradizionali analisi di gap statica di liquidità, anch'esse in condizioni normali e stressate, cash-flow ed effective duration, unitamente all'utilizzo di metriche di immunizzazione passiva (DV01 e gamma/convexity). Vengono quindi definite le c.d. 'future misure di gestione', da incorporare nel modello di proiezione dei futuri flussi di cassa del passivo, modulandole in funzione dei differenti scenari economici utilizzati per le simulazioni prospettiche, al fine di garantire una valutazione dei portafogli coerente con le strategie gestionali normalmente seguite in condizioni di mercato comparabili.

A livello Macro, si aggregano i risultati delle analisi Micro, valutandone la coerenza a livello complessivo, isolando cioè i bucket temporali per i quali sussistono eventuali disallineamenti che poi vengono riassorbiti a livello aggregato, ovvero effettuando le dovute compensazioni in ambito di allocazione di portafoglio.

Si valutano inoltre gli impatti complessivi derivanti da specifici scenari economici sfavorevoli, sia in data corrente che in proiezione futura, in modo da definire appropriate strategie di copertura da implementare poi sul portafoglio di proprietà o ripartire pro quota sulle singole gestioni che presentano le esposizioni più marcate.

Trasversalmente rispetto a quanto sin qui descritto, ma in modalità integrata, vengono svolte le attività di Capital Management, i cui obiettivi sono definiti nella "Politica di Gestione del Capitale", che, nel rispetto dei vincoli regolamentari e della tenuta della solvibilità del Gruppo Assicurativo, mira a sostenere la crescita delle Compagnie e a soddisfare le attese di rendimento degli azionisti, assicurando al contempo il mantenimento di una dotazione patrimoniale adeguata.

Allo scopo sono identificati sia specifici limiti alla distribuzione di elementi dei fondi propri sia opportuni vincoli in relazione alla qualità del capitale da garantire in diversi scenari di solvibilità.

La gestione del capitale della Compagnia si espleta attraverso:

  • Il monitoraggio nel continuo della posizione di capitale mediante analisi di sensitivity ai diversi fattori di rischio;
  • l'ottimizzazione del capitale attuale e prospettico, in coerenza con il contesto operativo della Società e con le valutazioni prospettiche sull'andamento delle variabili finanziarie più rilevanti, perseguendo l'obiettivo di accentrare le fonti di capitale presso la Capogruppo Assicurativa, e in seconda istanza presso la Controllante;
  • il contributo alla definizione delle strategie commerciali, in particolare tramite valutazioni sugli impatti dei nuovi prodotti in termini di capitale attuale e prospettico e di creazione di valore;
  • il mantenimento di un livello di qualità del capitale adeguato al contesto operativo della Compagnia, tenendo in particolare considerazione l'appartenenza al Gruppo Intesa Sanpaolo, e avendo come riferimento il Risk Appetite del Gruppo Assicurativo e delle singole Compagnie e i livelli di target capital definiti gestionalmente;
  • la valutazione di ipotesi di LME (Liability Management Exercise) in merito alla gestione dinamica degli strumenti di capitale di debito, già emessi o di eventuale futura emissione, con diverse forme tecniche e in differenti scenari economici ed il coordinamento delle attività necessarie per la finalizzazione delle operazioni di raccolta di capitale.

Nel corso del 2022 si sono verificati una serie di eventi che hanno fortemente influenzato le attività della struttura, più specificatamente in materia di gestione dei rischi finanziari.

Da un lato, l'invasione dell'Ucraina ad opera della Russia ha contribuito a destabilizzare i prezzi di diverse commodity, non soltanto energetiche, esacerbando i fenomeni inflattivi già registrati in moltissime economie a seguito delle tensioni sulle filiere produttive e logistiche causate dalla pandemia.

Dall'altro, la significativa accelerazione del processo di normalizzazione della politica monetaria, e soprattutto la mutata retorica in senso fortemente restrittivo delle banche centrali, anche in conseguenza di quanto sopra, ha innescato un violento repricing delle attività finanziarie in tutte le classi di investimento, facendo registrare picchi estremi di volatilità e corpose svalutazioni nei portafogli titoli.

Al tempo stesso però, lo scenario economico che si è andato via via profilando ha consentito alla Compagnia di investire la cospicua liquidità disponibile a rendimenti sempre più interessanti, a beneficio delle Gestioni Separate esistenti, e soprattutto di ricominciare ad offrire prodotti vita tradizionali di Ramo I, particolarmente apprezzati dalla clientela del Gruppo, in special modo nei periodi di maggior turbolenza dei mercati finanziari.

Operazioni di Capital Management

Il 18 dicembre 2017 è stata concesso dalla controllante Intesa Sanpaolo un finanziamento subordinato per un nominale pari a 145 milioni di euro, con caratteristiche che lo rendono idoneo alla classificazione tra i fondi propri di secondo livello, tasso nominale annuo fisso pari a 2.8% e scadenza decennale.

Composizione dell'azionariato

La Compagnia è controllata da Intesa Sanpaolo S.p.A. per l'80,01% e partecipata da Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A. per il 19,99% ed è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A.

Operazioni con imprese del Gruppo Intesa Sanpaolo

Fideuram Vita ha posto in essere con alcune società del Gruppo Intesa Sanpaolo operazioni di natura economica e patrimoniale rientranti nell'ambito dell'ordinaria operatività. Tali operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica. La Compagnia non ha effettuato nel periodo operazioni atipiche e/o inusuali né infragruppo, né con parti correlate, né con terzi. Il dettaglio dei rapporti intercorsi con società del Gruppo è riportato nell'Allegato 16 e nell'Allegato 30 alla Nota Integrativa.

Possesso di azioni proprie e delle imprese controllanti

Al 31 dicembre Fideuram Vita non possiede azioni proprie.

Fideuram Vita possiede n. 137.711 azioni della controllante Intesa Sanpaolo e valorizzate in bilancio per 268 migliaia di euro. Le azioni residue della Capogruppo si sono così generate:

  • n. 763 azioni (per un controvalore di 2 migliaia di euro) sono il residuo delle assegnazioni per il Piano d'Impresa 2014-2017 del Gruppo Intesa Sanpaolo;
  • n. 136.948 azioni secondo i diversi piani di incentivazione azionario destinato ai "Risk Takers", autorizzati dalle Assemblee di Capogruppo e dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Consolidato fiscale nazionale

La società ha esercitato l'opzione per il consolidato fiscale nazionale del Gruppo Intesa Sanpaolo, in qualità di controllata, per gli esercizi 2019-2033 ai sensi degli artt. 117 e seg. del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D. Lgs. 917/1986).

Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

La Compagnia, in ottemperanza alle norme contenute nel D. Lgs. 231/2001 relativo alla disciplina della Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, ha adottato e aggiorna annualmente il "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Dlgs 231/01" (nel seguito anche MOG), idoneo a prevenire i reati

richiamati da detto Decreto, anche in coerenza con gli aggiornamenti intervenuti sull'omologo Modello adottato dalle altre Società del Gruppo Assicurativo e da Intesa Sanpaolo.

È pure costantemente aggiornata la procedura interna che regolamenta i flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza da parte delle Unità Organizzative che presidiano i processi sensibili riconducibili alle aree a rischio reato ai sensi del D. Lgs. 231/2001. L'aggiornamento tiene conto delle variazioni normative, delle modifiche organizzative e del contesto operativo all'interno dell'Azienda. L'Organismo di Vigilanza, incaricato di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del MOG, svolge attività di verifica e di monitoraggio sempre avvalendosi delle funzioni Audit, Compliance e AML. Il MOG della Società è stato aggiornato in data 27 luglio 2022.

Principali evoluzioni normative intervenute nell'esercizio 2022

Normativa di settore

Nel 2022 l'Autorità di Vigilanza ha pubblicato i seguenti Regolamenti che riguardano l'attività della Compagnia:

  • Regolamento IVASS 52 del 30 agosto 2022. Il Regolamento dà attuazione all'articolo 45, commi 3-octies, 3-novies e 3-decies del decreto legge 21 giugno 2022, n. 731 , convertito con modificazioni con legge 4 agosto 2022, n. 122, che, considerata l'eccezionale situazione di turbolenza nei mercati finanziari, consente alle imprese che non adottano i principi contabili internazionali, di derogare, nell'esercizio in corso alla data di entrata in vigore del menzionato decreto, alle norme del Codice civile sui criteri di valutazione dei titoli "non durevoli". In particolare, di valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio in base al loro valore di iscrizione come risultante dall'ultimo bilancio annuale regolarmente approvato anziché al valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole.
  • Regolamento IVASS 53 del 30 agosto 2022. Il presente Regolamento disciplina le attività di mystery shopping, volte alla protezione dei consumatori, di cui all'articolo 144-bis del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo). In particolare, sono regolate le modalità per lo svolgimento delle attività di indagine di mystery shopping, nonché i requisiti e i compiti dei soggetti esterni all'Istituto cui sia conferito l'incarico per l'esecuzione di tali attività, nonché i relativi compiti e compensi.
  • Regolamento IVASS 54 del 29 novembre 2022. l Regolamento dà attuazione alle previsioni di cui all'articolo 23 della Legge 28 dicembre 2005, n. 2621 (di seguito, Legge sul risparmio), che ha introdotto un regime generale e omogeneo per i procedimenti normativi di competenza dell'IVASS e delle altre Autorità di vigilanza del settore finanziario, con l'obiettivo di garantire tutela e protezione uniforme ai risparmiatori. I principi declinati nelle norme primarie perseguono l'efficienza dell'attività di regolazione, nonché l'efficacia e la qualità delle soluzioni elaborate, introducendo strumenti che favoriscono la trasparenza delle opzioni regolamentari e la partecipazione degli stakeholders al processo di produzione normativa. Il Regolamento, in linea con i suddetti principi, disciplina i profili procedurali cui l'IVASS deve conformarsi nella produzione degli atti di natura normativa e di contenuto generale di competenza

Tra i Provvedimenti normativi emanati da IVASS vi sono i seguenti, sui quali non ci sono segnalazioni particolari:

  • Provvedimento IVASS n. 127 del 14 febbraio 2023 adottato in attuazione del Decreto Legge 18 novembre 2022, n. 176 convertito con modificazioni con Legge 13 gennaio 2023, n. 6 "Modifiche e integrazioni al Regolamento n. 52 del 30 agosto 2022 concernente l'attuazione delle disposizioni sulla sospensione temporanea delle minusvalenze sui titoli non durevoli" e "Modifiche e integrazioni al Regolamento ISVAP n. 38 del 3 giugno 2011 concernente la costituzione e l'amministrazione delle gestioni separate delle imprese che esercitano l'assicurazione sulla vita".
  • Provvedimento IVASS 121 del 7 giugno 2022 "Modifiche al Regolamento ISVAP n. 7/2007 concernenti, soprattutto, l'IFRS 17 (Contratti assicurativi)". L'IFRS 17 rappresenta lo standard più importante per le imprese di assicurazione e disciplina le regole contabili dei contratti assicurativi, ossia della loro operatività core. Con la sua emanazione si completa per tali imprese la disciplina contabile IAS/IFRS. Con il presente Provvedimento si modificano il Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 (di seguito, Regolamento 7/2007) e i relativi allegati al fine, soprattutto, di recepire le novità introdotte dall'IFRS 17 in materia di presentazione (presentation) e informativa (disclosure) delle poste contabili relative ai contratti assicurativi.
  • Provvedimento IVASS 124 del 22 novembre 2022 "Fissazione dell'aliquota per il calcolo degli oneri di gestione da dedursi dai premi assicurativi incassati nell'esercizio 2023 ai fini della determinazione del contributo di vigilanza sull'attività di assicurazione e riassicurazione".

Infine, tra i Regolamenti in pubblica consultazione al 31 dicembre 2022, segnaliamo:

  • Documento in consultazione 3 del 11 marzo 2022 "Schema di Regolamento IVASS recante disposizioni in materia di contratti di assicurazione linked di cui all'articolo 41, commi 1 e 2 CAP";
  • Documento in consultazione 4 del 16 marzo 2022 "Documento di consultazione in materia di utilizzo di incaricati esterni per l'attività di mystery shopping per la tutela dei consumatori".

Principi contabili internazionali IAS/IFRS

La Compagnia contribuisce al bilancio consolidato assicurativo del Gruppo Intesa Sanpaolo Vita e al bilancio consolidato bancario del Gruppo Intesa Sanpaolo entrambi predisposti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS. Per quanto riguarda l'informativa inerente alla prima applicazione del principio IFRS17 e IFRS9 si fa rimando all'informativa di bilancio consolidato di Gruppo.

Normativa fiscale

Consolidato Fiscale

Nel corso dell'esercizio 2022 è stata rinnovata per il periodo 2022-2024 l'opzione di adesione al Consolidato Fiscale Nazionale nell'ambito del Gruppo Intesa Sanpaolo, previsto a seguito della riforma IRES dagli artt. 117 e seguenti del DPR n. 917/1986.

Gruppo IVA

A decorrere dal 1° gennaio 2019, Fideuram Vita S.p.A. ha aderito al Gruppo IVA della controllante Intesa Sanpaolo S.p.A., ai sensi del Titolo V-bis del DPR n. 633/1972 (artt. da 70-bis a 70-duodecies). La durata del Gruppo IVA è triennale a rinnovo annuale automatico.

Ammissione al regime di adempimento collaborativo con l'Agenzia delle Entrate DLgs. N. 128/2015

In data 29 dicembre 2020 l'Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Grandi Contribuenti, Ufficio Adempimento Collaborativo – con Provvedimento Prot. n. 391939, ha ammesso Fideuram Vita S.p.A. al regime premiale di "Adempimento Collaborativo", che ha sancito l'istituzione del regime di "cooperative compliance" con effetto che decorre dal periodo d'imposta 2019.

La partecipazione al regime di "Adempimento Collaborativo" consente una interlocuzione preventiva, costante e periodica con l'Agenzia delle Entrate permettendo di operare la preventiva valutazione di situazioni suscettibili di generare rischi di natura fiscale riducendo comportamenti che possano essere considerati in contrasto con i principi dell'ordinamento tributario, mitigando l'insorgere di contestazioni tributarie e migliorando i profili reputazionali della compagnia verso l'Amministrazione Finanziaria e gli stakeholder.

Sede principale e sedi secondarie

La società ha la propria sede legale a Roma, in Via Ennio Quirino Visconti, 80 e non possiede sedi secondarie.

I FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Dopo la chiusura dell'esercizio non vengono segnalati fatti di particolare rilievo che possano modificare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria rappresentata nel bilancio al 31 dicembre 2022.

La Compagnia continuerà a perseguire politiche di investimento improntate alla prudenza e alla salvaguardia della coerenza tra attività e passività.

I flussi di raccolta premi attesi saranno ancora fortemente concentrati sui prodotti assicurativi il cui rischio è sopportato dagli assicurati.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La ripresa che sta caratterizzando l'economia mondiale appare fortemente condizionata dall'esito della guerra tra Russia e Ucraina, da possibili nuove ondate di contagio da COVID-19 per la cessazione della politica zero Covid della Cina, e dall'intensità e durata della fase di restrizione monetaria nei paesi avanzati.

In molti paesi avanzati, i tassi di crescita del PIL reale dovrebbero subire un netto rallentamento nel 2023. L'inflazione è prevista in calo sia negli Stati Uniti, sia nell'area dell'euro. La fase di restrizione monetaria dovrebbe essere prossima a concludersi negli Stati Uniti, dove si attende che il tasso sui fed funds si fermi al 5,0%, mentre dovrebbe estendersi a tutto il primo semestre nell'area dell'euro. I mercati scontano un punto terminale per il tasso sui depositi collocato fra il 3,25% e il 3,5%; la Banca Centrale ha segnalato che i rialzi saranno ancora "significativi" a inizio 2023. La prospettiva di esaurimento della fase di restrizione della politica monetaria manterrà il differenziale fra tassi a lungo termine e tassi a breve termine molto compresso.

In questo contesto, nello scenario di riferimento sono state formulate proiezioni prudenti sull'andamento dell'economia anche in tutti i Paesi con controllate. Con riferimento alla dinamica del PIL, la proiezione per la regione europea Centro e Sud Orientale (CEE/SEE), dopo il rallentamento nel 2022, è di un tasso di crescita dell'1,0% nel 2023.

In Russia, la crescita del PIL è prevista nel 2023 ancora in calo seppur di minore entità rispetto al 2022 mentre si prevede un rialzo al 4,4% in Egitto (stima del FMI) per l'effetto del lancio degli imponenti progetti infrastrutturali annunciati dalle Autorità locali.

Anche per i paesi con controllate ISP, le prospettive economiche restano fortemente condizionate da rischi associati alla durata del conflitto in corso e a possibili nuove ondate di COVID-19.

In particolare, per l'asset management e le assicurazioni vita si ipotizza una ripresa dei volumi di attività. Nel 2023 si attendono flussi di raccolta moderatamente positivi per fondi comuni e gestioni patrimoniali, con una possibile ripresa dei fondi obbligazionari. Per le assicurazioni vita, si prevede un aumento della raccolta premi. In particolare, il livello raggiunto dai rendimenti consente di soddisfare la domanda pregressa di polizze tradizionali, di nuovo in crescita. In parallelo, l'offerta proseguirà nella strategia orientata su prodotti ibridi e polizze di ramo III.

Roma, 27 febbraio 2023

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Maria Luisa Gota

PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO

Signori Azionisti,

in relazione a quanto sin qui illustrato, si propone di approvare il Bilancio dell'esercizio 2022 di Fideuram Vita S.p.A., che chiude con un utile netto di 46.153.451,48 euro di cui si propone la seguente destinazione:

  • attribuzione alla Riserva Legale 4.615.345,15
  • a riserva straordinaria, il residuo importo di 41.538.106,33

Accolte le proposte sopra esposte, il patrimonio netto della Compagnia assumerà la seguente composizione e consistenza:

Patrimonio netto
al 31.12.2022
Destinazione
risultato esercizio
2022
Patrimonio netto al
31.12.2022 dopo
l'approvazione del
bilancio
Capitale sociale 357.447 357.447
Riserva legale 40.726 4.615 44.891
Riserve per azioni proprie e della
Controllante
269 269
Altre riserve 227.038 227.038
Riserva straordinaria 102.238 41.538 143.776
Utile dell'esercizio 46.153 -46.153 0
PATRIMONIO NETTO 773.871 0 773.871

Roma, 27 febbraio 2023

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Maria Luisa Gota

PROSPETTI CONTABILI

STATO PATRIMONIALE

Allegato I

Società FIDEURAM VITA S.p.A.

Capitale sociale sottoscritto E. 357.446.836,00 Versato E. 357.446.836,00

Sede in Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 80

Tribunale Roma

BILANCIO DI ESERCIZIO

Stato patrimoniale

Esercizio 2022

(Valore in Euro)

STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Valori dell'esercizio
A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO NON VERSATO 0
1
di cui capitale richiamato 2 0
SP – 1/12
B. ATTIVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare
a) rami vita 3 0
b) rami danni 4 0 5 0
2. Altre spese di acquisizione 6 54.886.262
3. Costi di impianto e di ampliamento 7 0
4. Avviamento 8 0
5. Altri costi pluriennali 9 3.967.609 58.853.871
10
C. INVESTIMENTI
I - Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa 11 0
2. Immobili ad uso di terzi 12 0
3. Altri immobili 13 0
4. Altri diritti reali 14 0
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 0 16
0
II - Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti 17 268.660
b) controllate 18 0
c) consociate 19 0
d) collegate 20 0
e) altre 21 0 22 268.660
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti 23 13.026.470
b) controllate 24 0
c) consociate 25 0
d) collegate 26 0
e) altre 27 0 28 13.026.470
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti 29 0
b) controllate 30 0
c) consociate 31 0
d) collegate 32 0
e) altre 33 0 34 0 35
13.295.130
da riportare 58.853.871

Valori dell'esercizio
SP – 3/12 riporto 58.853.871
C.INVESTIMENTI (segue)
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate 76.020.468
36
b) Azioni non quotate 133.880
37
c) Quote 0
38
39 76.154.348
2. Quote di fondi comuni di investimento 40 734.933.629
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
a) quotati 5.171.570.672
41
b) non quotati 0
42
c) obbligazioni convertibili 0
43
44 5.171.570.672
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale 0
45
b) prestiti su polizze 410.345
46
c) altri prestiti 0
47
48 410.345
5. Quote in investimenti comuni 49 0
6. Depositi presso enti creditizi 50 0
7. Investimenti finanziari diversi 51 1.025.985 52 5.984.094.979
IV - Depositi presso imprese cedenti 53 0 54
5.997.390.109
D. INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI DEI RAMI VITA I QUALI NE SOPPORTANO IL RISCHIO E DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI
FONDI PENSIONE
I - Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato 27.135.031.979
55
II - Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 2.395.908.637 57
56
29.530.940.616
D bis. RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 58 0
2. Riserva sinistri 59 0
3. Riserva per partecipazioni agli utili e ristorni 60 0
4. Altre riserve tecniche 61 0 62
0
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 63 0
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 64 0
3. Riserva per somme da pagare 65 0
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 66 0
5. Altre riserve tecniche 67 0
6. Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve
derivanti dalla gestione dei fondi pensione 68 0 69 0 70
0
da riportare 35.587.184.596

Valori dell'esercizio precedente
SP – 4/12 riporto 72.958.929
71.846.019
216
130.140
217
0
218
219 71.976.159
220 758.830.333
5.261.326.351
221
0
222
0
223
224 5.261.326.351
0
225
441.045
226
0
227
228 441.045
229 0
230 0
231 1.090.373 232 6.093.664.261
233 0 234 6.107.292.478
235 31.520.281.840
236 2.497.794.467 237 34.018.076.307
238 0
239 0
240 0
241 0 242 0
243 0
244 0
245 0
246 0
247 0
248 0 249 0 250 0
da riportare 40.198.327.714

Valori dell'esercizio
SP – 5/12 riporto 35.587.184.596
E. CREDITI
I - Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Assicurati
a) per premi dell'esercizio 71 413.388
b) per premi degli es. precedenti 72 71.731 73 485.119
2. Intermediari di assicurazione 74 190.033
3. Compagnie conti correnti 75 156.827
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare 76 0 77
831.979
II - Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 78 1.409.959
2. Intermediari di riassicurazione 79 0 80
1.409.959
III - Altri crediti 721.259.909 82
81
723.501.847
F. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I - Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri
3. Impianti e attrezzature
4. Scorte e beni diversi
II - Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali
2. Assegni e consistenza di cassa
IV - Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione
2. Attività diverse
83
84
85
86
88
89
92
93
83
0
0
356.813.823
20.658 90
0
0 87
83
356.834.481
0 94
0 95
356.834.564
G. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi
2. Per canoni di locazione
3. Altri ratei e risconti
TOTALE ATTIVO 46.923.604
96
0
97
595.659 99
98
47.519.263
36.715.040.270
100

STATO PATRIMONIALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
SP – 7/12
A. PATRIMONIO NETTO
I - Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 357.446.836
101
II - Riserva da sovrapprezzo di emissione 102 0
III - Riserve di rivalutazione 103 0
IV - Riserva legale 40.726.366
104
V - Riserve statutarie 105 0
VI - Riserve per azioni della controllante 268.660
400
VII - Altre riserve 329.276.484
107
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 108 0
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 46.153.451
109
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 401 0 110 773.871.797
B. PASSIVITA' SUBORDINATE 111 145.000.000
C. RISERVE TECNICHE
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 112 0
2. Riserva sinistri 113 0
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 114 0
4. Altre riserve tecniche 115 0
5. Riserve di perequazione 116 0 117 0
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 118 5.912.386.882
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 119 55.724
3. Riserva per somme da pagare 120 109.465.226
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 121 850.606
5. Altre riserve tecniche 122 9.026.683 123 6.031.785.121 124 6.031.785.121
D. RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO DAGLI ASSICURATI
E RISERVE DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I - Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con
fondi di investimento e indici di mercato 27.134.581.107
125
II - Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 2.395.860.634 127
126
29.530.441.741
da riportare 36.481.098.659

Valori dell'esercizio
riporto 36.481.098.659
SP – 9/12
E. FONDI PER RISCHI E ONERI
1. Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili 0
128
2. Fondi per imposte 1.420.012
129
3. Altri accantonamenti 4.586.056 131
130
6.006.068
F. DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI 132 0
G. DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I - Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione 133 111.476.880
2. Compagnie conti correnti 134 0
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi 135 4.788.913
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati 136 0 137
116.265.793
II - Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 138 2.588.514
2. Intermediari di riassicurazione 139 0 140
2.588.514
III - Prestiti obbligazionari 0
141
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 0
142
V - Debiti con garanzia reale 0
143
VI - Prestiti diversi e altri debiti finanziari 375.401
144
VII - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 1.420.954
145
VIII - Altri debiti
1. Per imposte a carico degli assicurati 146 0
2. Per oneri tributari diversi 147 30.035.687
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 148 811.796
4. Debiti diversi 149 51.432.935 150 82.280.418
IX - Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione 151 0
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione 152 7.325
3. Passività diverse 153 24.863.659 154 24.870.984 155 227.802.064
da riportare 36.714.906.791

Valori dell'esercizio
riporto 36.714.906.791
SP – 11/12
H. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi
2. Per canoni di locazione 133.479
156
3. Altri ratei e risconti 0
157
158 0 159
133.479
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 36.715.040.270
160

Valori dell'esercizio precedente
SP – 12/12 riporto 41.276.932.721
133.479
336
337 0
338 0 339
133.479
41.277.066.200
340

Fideuram Vita S.p.A.

Il sottoscritto dichiara che il presente bilancio è conforme alla verità ed alle scritture

I rappresentanti legali della Società (*)
L'Amministratore Delegato - Maria Luisa Gota (**)
(**)
(**)

(*) Per le società estere la firma deve essere apposta dal rappresentante generale per l'Italia.

(**) Indicare la carica rivestita da chi firma.

CONTO ECONOMICO

Allegato I

Società FIDEURAM VITA S.p.A.

Capitale sociale sottoscritto E. 357.446.836,00 Versato E. 357.446.836,00

Sede in Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 80

Tribunale Roma

BILANCIO DI ESERCIZIO

Conto economico

Esercizio 2022

(Valore in Euro)

CONTO ECONOMICO

Pag. 1 sx

CE – 1/8
0
I. CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI
1. PREMI DI COMPETENZA, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
a) Premi lordi contabilizzati
0
1
b) (-) Premi ceduti in riassicurazione
0
2
c) Variazione dell'importo lordo della riserva premi
0
3
d) Variazione della riserva premi a carico dei riassicuratori
0
4
5
2. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA DAL CONTO NON TECNICO (VOCE III. 6)
6
3. ALTRI PROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
7
4. ONERI RELATIVI AI SINISTRI, AL NETTO DEI RECUPERI E DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
a) Importi pagati
aa) Importo lordo
0
8
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori
0
0
9
10
b) Variazione dei recuperi al netto delle quote a carico dei riassicuratori
aa) Importo lordo
0
11
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori
0
0
12
13
0
0
0
c) Variazione della riserva sinistri
aa) Importo lordo
0
14
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori
0
0
15
16
17
0
5. VARIAZIONE DELLE ALTRE RISERVE TECNICHE, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
18
0
6. RISTORNI E PARTECIPAZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
19
0
7. SPESE DI GESTIONE:
a) Provvigioni di acquisizione
0
20
b) Altre spese di acquisizione
0
21
c) Variazione delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione da ammortizzare
0
22
d) Provvigioni di incasso
0
23
e) Altre spese di amministrazione
0
24
f) (-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori
0
25
26
0
8. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
27
0
9. VARIAZIONE DELLE RISERVE DI PEREQUAZIONE
28
0
10. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (Voce III. 1)
29
0

Pag. 1 dx

CONTO ECONOMICO

Pag. 2 sx

CE – 3/8 Valori dell'esercizio
II. CONTO TECNICO DEI RAMI VITA 0 0 0 0
1. PREMI DELL'ESERCIZIO, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE:
a) Premi lordi contabilizzati 30 3.272.253.409
b) (-) premi ceduti in riassicurazione 31 2.826.323 32 3.269.427.086
2. PROVENTI DA INVESTIMENTI:
a) Proventi derivanti da azioni e quote 33 3.273.386
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 34 13.762 )
b) Proventi derivanti da altri investimenti:
aa) da terreni e fabbricati 35 0
bb) da altri investimenti 36 211.657.454 37 211.657.454
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 38 399.380 )
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti 39 2.249.933
d) Profitti sul realizzo di investimenti 40 9.752.403
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 41 0 ) 42 226.933.176
3. PROVENTI E PLUSVALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI QUALI NE SOPPORTANO IL
RISCHIO E A INVESTIMENTI DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE 43 750.331.990
4. ALTRI PROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE 44 600.348.193
5. ONERI RELATIVI AI SINISTRI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE:
a) Somme pagate
aa) Importo lordo 45 2.477.216.107
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 46 1.310.166 47 2.475.905.941
b) Variazione della riserva per somme da pagare
aa) Importo lordo 48 9.475.475
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 49 0 50 9.475.475 51 2.485.381.416
6. VARIAZIONE DELLE RISERVE MATEMATICHE E DELLE ALTRE RISERVE TECNICHE, AL NETTO DELLE CESSIONI
IN RIASSICURAZIONE
a) Riserve matematiche:
aa) Importo lordo 52 252.038.352
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 53 0 54 252.038.352
b) Riserva premi delle assicurazioni complementari:
aa) Importo lordo 55 -563
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 56 0 57 -563
c) Altre riserve tecniche
aa) Importo lordo 58 -536.643
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 59 0 60 -536.643
d) Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli
assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
aa) Importo lordo 61 -4.563.854.934
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 62 0 63 -4.563.854.934 64 -4.312.353.788

Pag. 2 dx

CE – 4/8 Valori dell'esercizio precedente
140 4.471.898.673
141 1.130.167 142 4.470.768.506
143 3.100.444
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 144 19.910 )
0
145
171.052.783
146
147 171.052.783
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 148 399.296 )
149 6.654.582
150 6.556.735
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 151 0 ) 152 187.364.544
3.343.625.317
153
154 657.842.033
2.923.115.949
155
254.937
156
157 2.922.861.012
-53.537.678
158
0
159
160 -53.537.678 161 2.869.323.334
-190.264.410
162
0
163
164 -190.264.410
-738
165
0
166
167 -738
-734.844
168
0
169
170 -734.844
3.928.248.211
171
0
172
173 3.928.248.211 174 3.737.248.219

CONTO ECONOMICO

Pag. 3 sx

7. RISTORNI E PARTECIPAZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
65
8. SPESE DI GESTIONE:
a) Provvigioni di acquisizione
1.984.055
66
b) Altre spese di acquisizione
5.656.384
67
c) Variazione delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione da ammortizzare
0
68
d) Provvigioni di incasso
95.871
69
e) Altre spese di amministrazione
12.799.028
70
f) (-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori
261.333
20.274.005
71
72
9. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI:
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi
18.747.052
73
b) Rettifiche di valore sugli investimenti
52.850.076
74
c) Perdite sul realizzo di investimenti
15.573.200
87.170.328
75
76
10. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI E MINUSVALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI I
QUALI NE SOPPORTANO IL RISCHIO E A INVESTIMENTI DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
5.971.506.912
77
11. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
523.973.790
78
12. (-) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA AL CONTO NON TECNICO (voce III. 4)
20.203.365
79
13. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (Voce III. 2)
50.744.387
80
III. CONTO NON TECNICO
0
0
1. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voce I. 10)
0
81
2. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voce II. 13)
50.744.387
82
3. PROVENTI DA INVESTIMENTI DEI RAMI DANNI:
a) Proventi derivanti da azioni e quote
0
83
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
0 )
84
b) Proventi derivanti da altri investimenti:
aa) da terreni e fabbricati
0
85
bb) da altri investimenti
0
0
86
87
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
0 )
88
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti
0
89
d) Profitti sul realizzo di investimenti
0
90
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
0 ) 92
91
CE – 5/8 Valori dell'esercizio
140.030
0

Pag. 3 dx

CE – 6/8 Valori dell'esercizio precedente
175 -9.062
176 2.730.171
177 5.354.139
0
178
179
105.375
180 11.923.175
181 0 182 20.112.860
183 19.239.942
184 17.263.338
185 2.059.612 186 38.562.892
187 1.305.867.139
576.823.315
188
189 22.275.597
190 89.396.106
191 0
192 89.396.106
193 0
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 194 0 )
0
195
0
196
197 0
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 198 0 )
199 0
200 0
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 201 0 ) 202 0

CONTO ECONOMICO

Pag. 4 sx

CE – 7/8 Valori dell'esercizio
4. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA DAL CONTO TECNICO DEI
RAMI VITA (voce II. 12)
93 20.203.365
5. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI DEI RAMI DANNI:
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi
b) Rettifiche di valore sugli investimenti
c) Perdite sul realizzo di investimenti
94
95
96
0
0
0
97 0
6. (-) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA AL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voce I. 2) 98 0
7. ALTRI PROVENTI 99 6.085.256
8. ALTRI ONERI 100 13.028.265
9. RISULTATO DELLA ATTIVITA' ORDINARIA 101 64.004.743
10. PROVENTI STRAORDINARI 102 158.122
11. ONERI STRAORDINARI 103 218.053
12. RISULTATO DELLA ATTIVITA' STRAORDINARIA 104 -59.931
13. RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 105 63.944.812
14. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO 106 17.791.361
15. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 107 46.153.451

Pag. 4 dx

CE – 8/8 Valori dell'esercizio precedente
203 22.275.597
204
205
206
0
0
0
207
0
208 0
209
210
5.944.560
13.441.843
211 104.174.420
212 514.200
213 579.423
214
215
-65.223
104.109.197
216 28.933.603
217 75.175.594

Fideuram Vita S.p.A.

Il sottoscritto dichiara che il presente bilancio è conforme alla verità ed alle scritture

I rappresentanti legali della Società (*)
L'Amministratore Delegato - Maria Luisa Gota
(**)
(**)
(**)

(*) Per le società estere la firma deve essere apposta dal rappresentante generale per l'Italia.

(**) Indicare la carica rivestita da chi firma.

NOTA INTEGRATIVA

Quadro di riferimento

Il bilancio individuale della Compagnia relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato predisposto in conformità alle disposizioni applicabili contenute nel d.lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private) e secondo gli schemi e le modalità previsti per le imprese di assicurazione dal Regolamento Isvap n. 22 del 4 aprile 2008, così come modificato ed integrato da successivi provvedimenti regolamentari, in particolare dal Provvedimento n. 53 del 6 dicembre 2016, nonché facendo riferimento ai principi contabili in vigore in Italia così come aggiornati alla data del 31 dicembre 2016 dall'OIC.

Ai fini della redazione del bilancio si è fatto altresì riferimento al Codice Civile, agli altri Provvedimenti, Regolamenti e Circolari emanati dall'IVASS, dall'Associazione nazionale di categoria ANIA nonché dalla normativa di riferimento.

I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio non sono variati rispetto all'esercizio precedente e sono stati individuati nel presupposto della continuità dell'attività aziendale, in applicazione dei principi di competenza, rilevanza e significatività dell'informazione contabile.

Struttura del bilancio individuale

Il bilancio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa ed è corredato della relazione sulla gestione redatta dagli Amministratori. La Nota integrativa comprende tutti gli schemi e fornisce tutte le informazioni previste dalla normativa, nonché le indicazioni complementari, inclusi gli allegati, ritenute necessarie per rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio.

Per una migliore informativa relativa alla situazione patrimoniale e finanziaria della Società, è stato inoltre presentato nella Nota Integrativa il Rendiconto Finanziario che illustra le cause di variazione, positive o negative, delle disponibilità liquide avvenute nell'esercizio.

Il bilancio trova corrispondenza nella contabilità aziendale, che rispecchia integralmente le operazioni poste in essere nell'esercizio.

Non si sono verificati casi eccezionali che abbiano reso necessaria la deroga prevista al comma 54 dell'art. 2423 del C.C.

I dati sono espressi, ove non diversamente indicato, in migliaia di euro.

Revisione contabile

Ai sensi della delibera assembleare assunta in data 13 marzo 2020, che ha conferito l'incarico per gli esercizi 2021-2029, il bilancio individuale di Fideuram Vita è sottoposto a revisione legale da parte della Società di Revisione EY S.p.A., con sede legale in Via Lombardia 31, Roma.

PARTE A – CRITERI DI VALUTAZIONE

STATO PATRIMONIALE - ATTIVO

Attivi immateriali (voce B)

Gli elementi dell'attivo ad utilizzo durevole sono iscritti al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori. Il costo degli attivi la cui utilizzazione è limitata nel tempo viene sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione alla residua possibilità di utilizzazione, secondo i criteri di seguito illustrati per le singole voci. Se il valore netto, come sopra determinato, supera quello desumibile da ragionevoli aspettative di recuperabilità negli esercizi futuri, si procede ad una corrispondente riduzione di valore.

In particolare:

  • le altre spese di acquisizione sono costituite dagli oneri sostenuti per l'assunzione in portafoglio di un particolare tipo di contratto Unit Linked di durata pluriennale, che vengono ammortizzati in conto per un periodo pari alla durata della polizza.
  • gli altri oneri relativi ai costi pluriennali sono iscritti all'attivo ed ammortizzati direttamente in conto, in funzione della loro possibilità di utilizzo, e comunque per un periodo non superiore a cinque anni. I costi sostenuti per l'acquisto di licenze d'uso e programmi informatici aventi utilità pluriennale sono ammortizzati in conto, in quote costanti, per un periodo di tre anni.

Investimenti finanziari (voci C.II e C.III)

Gli investimenti finanziari si dividono in investimenti finanziari ad utilizzo durevole ed investimenti finanziari ad utilizzo non durevole, nel rispetto dei criteri formalizzati in apposita delibera del Consiglio di Amministrazione e in conformità alle disposizioni emanate dall'IVASS con il Regolamento n. 24 del 6 giugno 2016. Le linee guida fissate dal Consiglio di Amministrazione da utilizzare per la classificazione del portafoglio individuano le caratteristiche, in termini di duration, natura ed impiego, affinché un titolo possa essere classificato come immobilizzato. In particolare, il carattere durevole dell'investimento deve essere valutato in coerenza con la complessiva situazione economica e finanziaria, attuale e prospettica, della Compagnia.

Investimenti finanziari ad utilizzo durevole

I titoli a reddito fisso ad utilizzo durevole sono valutati al costo, applicando il principio del riconoscimento per competenza della differenza tra il costo e il prezzo di rimborso, conformemente a quanto disposto dall'art. 16, comma 16, del D.Lgs. n. 173/97.

Per i titoli acquistati o sottoscritti nell'anno il costo è rappresentato dal prezzo d'acquisto o di sottoscrizione.

I titoli che alla data della chiusura dell'esercizio risultino durevolmente di valore inferiore a quello determinato secondo il criterio del costo, sono iscritti a tale minor valore; lo stesso non viene mantenuto nei successivi periodi se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata.

Gli interessi attivi e le altre componenti economiche sui titoli sono calcolati secondo criteri di competenza temporale e sono contabilizzati tra i proventi da investimenti nel conto tecnico, con contropartita nella voce ratei attivi dello stato patrimoniale per la parte non incassata.

Il valore dei titoli in valuta estera è iscritto al tasso di cambio al momento del loro acquisto o a quello inferiore alla data del 31 dicembre se la riduzione debba giudicarsi durevole.

Le partecipazioni azionarie sono state valutate al costo, eventualmente, ridotto per perdite durevoli di valore.

Non vi sono investimenti classificati nelle classi B "Attivi immateriali" e C.I "Terreni e fabbricati" a carattere non durevole.

Gli investimenti nella classe C.II "Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate" voce 1 "Azioni e quote di imprese" sono a carattere durevole mentre gli investimenti inclusi nella voce 2 "Obbligazioni emesse da imprese" sono non durevoli.

L'eventuale trasferimento dal comparto durevole al non durevole riveste il carattere di eccezionalità e straordinarietà; il trasferimento è contabilizzato sulla base del valore del titolo alla data di operazione sulla base dei principi della classe di provenienza.

Investimenti finanziari ad utilizzo non durevole

I titoli e le azioni ad utilizzo non durevole sono valutati al minore fra il costo, determinato secondo il metodo del "costo medio ponderato continuo", e il valore di realizzo, desumibile dall'andamento del mercato.

Per valore di realizzazione si è assunto:

  • nel caso di azioni e titoli a reddito fisso quotati, le quotazioni dell'ultimo giorno dell'esercizio;
  • nel caso di titoli a reddito fisso non quotati, quello determinato con riferimento all'andamento delle quotazioni di titoli aventi caratteristiche similari o in base ad altri elementi obiettivi;
  • nel caso di quote di fondi comuni di investimento quello desumibile dall'andamento del mercato pari alle quotazioni dell'ultimo giorno del mese, o valori espressi da altra documentazione.

Le rettifiche di valore contabilizzate nei precedenti esercizi, allorché vengano meno le ragioni delle svalutazioni effettuate, vengono contabilizzate come riprese di valore fino al raggiungimento del costo storico.

Tale minor valore non viene mantenuto nei successivi bilanci qualora vengano meno i motivi della rettifica effettuata.

Per quanto concerne alcuni specifici investimenti finanziari appartenenti alla categoria in oggetto, si precisa che:

  • i titoli a reddito fisso vengono iscritti al costo di acquisto; la differenza tra il costo di acquisto e il valore esigibile alla scadenza viene contabilizzata pro-quota, in base alla competenza temporale;
  • gli interessi attivi e altri frutti sui titoli sono calcolati secondo criteri di competenza temporale e sono contabilizzati tra i proventi da investimenti nel conto tecnico, con contropartita nello stato patrimoniale per la parte non incassata;
  • il valore dei titoli e delle azioni in valuta estera viene iscritto al tasso di cambio a pronti alla data del 31 dicembre e i relativi utili o perdite su cambi sono imputati a conto economico.

La società per il 2022 si è avvalsa della facoltà prevista dal Regolamento IVASS n. 52/2022, come integrato dal Provvedimento. n. 127 del 14 febbraio 2023 in virtù del quale, considerata l'eccezionale situazione di turbolenza nei mercati finanziari, è stato consentito alle imprese che non adottano i principi contabili internazionali, di derogare, nell'esercizio in corso alla data di entrata in vigore del menzionato Regolamento, alle norme del Codice civile sui criteri di valutazione dei titoli "non durevoli". Pertanto, in virtù della sopracitata norma, la compagnia ha proceduto a valutare per l'esercizio 2022 i titoli allocati nel comparto "non durevole" in base al valore di iscrizione nel bilancio 2021 anziché al valore di realizzo.

L'utilizzo della predetta facoltà prevede che l'impresa destini ad una riserva indisponibile di patrimonio netto un ammontare di utile o di riserve di utili disponibili, corrispondente alla differenza tra i valori iscritti in bilancio o, per i titoli non presenti nel portafoglio al 31 dicembre, tra il costo d'acquisizione e i valori di mercato alla data di chiusura dell'esercizio al netto del relativo onere fiscale e dell'effetto sugli impegni esistenti verso gli assicurati riferiti all'esercizio di bilancio e fino a cinque esercizi successivi.

La Compagnia, nell'ambito del portafoglio investimenti di classe C ad utilizzo non durevole, ha applicato la facoltà sui titoli coerentemente con la struttura degli impegni finanziari in essere e le scadenze dei relativi esborsi, con particolare riguardo al portafoglio assicurativo.

Per tali posizioni si è ritenuto che il valore di mercato al 31 dicembre 2022 non fosse espressione del reale valore del titolo in funzione della qualità dell'emittente, della durata e della relativa redditività.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, così come definiti dal Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016, sono utilizzati esclusivamente allo scopo di ridurre il rischio di investimento e di pervenire ad una gestione efficace del portafoglio titoli, escludendo fini puramente speculativi.

I contratti derivati di copertura sono valutati in modo coerente con le attività e le passività oggetto della copertura.

I contratti non di copertura sono valutati al valore di mercato alla chiusura dell'anno, se inferiore a quello di carico, e le relative minusvalenze sono rilevate in bilancio.

Finanziamenti

I finanziamenti, costituiti prevalentemente da prestiti su polizze, sono iscritti al valore nominale, che corrisponde al presumibile valore di realizzo, salvo verifica di perdite durevoli di valore.

Investimenti a beneficio di assicurati dei rami Vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D)

Investimenti relativi a polizze Unit Linked

Gli investimenti, posti a copertura degli impegni assicurativi assunti a fronte di contratti aventi le caratteristiche indicate all'art. 41, comma 1, del D.Lgs. n. 209/05, sono iscritti al valore corrente, pari al valore di mercato alla data dell'ultimo giorno di quotazione dell'esercizio.

Investimenti derivanti dalla gestione dei Fondi Pensione

Gli investimenti, posti a copertura degli impegni assicurativi assunti a fronte di contratti aventi le caratteristiche indicate all'art. 41, comma 1, del D.Lgs. n. 209/05, sono iscritti al valore corrente, pari al valore di mercato dell'ultimo giorno di transazione dell'esercizio.

Riserve Tecniche a Carico dei Riassicuratori (voce D bis)

Le riserve tecniche in oggetto sono relative alla quota dei rischi che la Società ha ceduto a compagnie di riassicurazione determinate sulla base dei trattati in essere alla chiusura dell'esercizio.

Crediti (voce E)

I crediti sono iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione.

Relativamente ai crediti nei confronti degli assicurati, nel calcolo di tale valore si è tenuto conto delle svalutazioni ritenute necessarie in funzione dell'evoluzione degli incassi, desunta dalle esperienze acquisite dalla Società negli esercizi precedenti.

Altri elementi dell'attivo (voce F)

Gli elementi dell'attivo ad utilizzo durevole sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori.

Il valore degli attivi la cui utilizzazione è limitata nel tempo viene sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione alla residua possibilità di impiego.

Gli elementi dell'attivo che, alla data della chiusura dell'esercizio, risultino durevolmente di valore inferiore a quello determinato secondo il criterio del costo, sono iscritti a tale minor valore; lo stesso non viene mantenuto se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata.

Gli attivi materiali iscritti non sono stati oggetto di alcuna rivalutazione.

Gli ammortamenti sono contabilizzati, utilizzando il metodo del pro-rata temporis, applicando le seguenti aliquote (base annua):

- Macchine elettroniche 40%
- Impianti speciali 25%
- Impianti e attrezzature 15%
- Mobili e macchine d'ufficio 12%
- Stigliature 10%

Le disponibilità liquide, inclusive dei depositi bancari in conto corrente il cui prelevamento non è soggetto a vincoli temporali, sono iscritte al valore nominale.

Ratei e risconti (voce G)

I ratei e risconti, calcolati secondo i criteri della competenza economica temporale, comprendono i ricavi e i costi di competenza dell'esercizio che verranno conseguiti o sostenuti, successivamente al 31 dicembre.

STATO PATRIMONIALE - PASSIVO

Riserve tecniche rami Vita (voce C.II)

Riserve matematiche

Le riserve matematiche si riferiscono alle riserve matematiche in base ai premi puri, alle riserve per sovrappremi sanitari, professionali e sportivi, al riporto di premio, alle riserve aggiuntive di cui all'art. 36 del d.lgs. 209/05, nonché alle riserve addizionali.

Nelle riserve matematiche è compresa la riserva necessaria alla regolazione del bonus previsto in alcune tipologie di polizze di tipo Unit Linked o della garanzia caso morte o scadenza se necessaria del ramo III o VI.

Le riserve matematiche sono calcolate analiticamente e sono almeno pari ai valori di riscatto garantiti.

Tra le riserve aggiuntive figura anche la riserva di cui all'art. 36 del d.lgs. 209/05, calcolata sulla base dei rendimenti prevedibili risultanti dall'applicazione dei criteri di cui agli artt. 35 e 36 del Regolamento Isvap n. 21 del 28 marzo 2008.

Le riserve per sovrappremi sanitari, professionali e sportivi risultano non inferiori all'ammontare complessivo dei sovrappremi di competenza dell'esercizio.

Riserva premi delle assicurazioni complementari

Le assicurazioni complementari hanno per oggetto la copertura del rischio di morte a seguito di infortunio e la copertura del rischio di invalidità permanente a seguito di infortunio, la copertura del rischio di malattia grave e il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. La riserva delle assicurazioni complementari viene calcolata con il criterio del "pro rata temporis", e ove ne ricorrano i presupposti viene inoltre inclusa la riserva per rischi in corso.

Riserva per somme da pagare

La riserva per somme da pagare comprende le somme che la Società ha liquidato a seguito di scadenze, di sinistri, di riscatti, di scadenze periodiche e di rate di rendita, ma che non ha ancora pagato alla data di chiusura dell'esercizio e per le quali è già maturato il diritto.

Riserva per partecipazioni agli utili e ristorni

In tale voce viene riportata la sola riserva per ristorni di premio da mettere in relazione alle polizze collettive stipulate nella forma "monoannuale per il caso di morte" che prevedono, contrattualmente, la restituzione di una parte del premio netto corrisposto, determinata sulla base dell'andamento della mortalità relativa al gruppo di assicurati rientranti nella polizza.

Altre riserve tecniche

Rientrano in tale voce le riserve per spese future che risultano determinate come previsto dall'art. 36 del D.Lgs. 209/05 e in conformità ai principi contenuti nell'art. 31 del Regolamento ISVAP n. 21, nel rispetto delle regole di prodotto ed a fronte di oneri che la società dovrà sostenere per la gestione dei contratti.

Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.I e D.II)

Le riserve tecniche relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato sono state calcolate analiticamente in base alle condizioni contrattuali.

Polizze Unit Linked

Le polizze Unit Linked acquisite dalla società e presenti in portafoglio risultano stipulate:

  • 1) nella forma "rendita vitalizia differita con controassicurazione";
  • 2) nella forma "capitale differito con controassicurazione";
  • 3) nella forma "vita intera".

Per i contratti di cui al punto 1) e per una tipologia di contratti di cui al punto 2) viene prestata, al termine del periodo di differimento, la garanzia di conservazione del premio versato al netto di imposte e caricamenti. Per alcuni contratti di cui al punto 3) viene prestata, in caso di decesso dell'assicurato, la garanzia di conservazione del premio versato al netto di imposte e caricamenti con una soglia limite di garanzia prevista dalle condizioni contrattuali.

Nessuna garanzia di tipo finanziario viene prestata invece i restanti contratti di cui al punto 2) e 3).

Fondo Pensione Aperto

Le riserve tecniche derivanti dalla gestione del Fondo Pensione sono calcolate sulla base del valore delle quote del fondo a cui le prestazioni si riferiscono.

Per la componente di contributo investita nel comparto garantito viene prestata, al termine del periodo di differimento, la garanzia di conservazione al netto di imposte e caricamenti.

Fondi per rischi e oneri (voce E)

I fondi per rischi e oneri sono destinati a coprire perdite o debiti di natura determinata e di esistenza certa o probabile dei quali alla chiusura dell'esercizio sono indeterminati o l'ammontare o la data di sopravvenienza.

Debiti ed altre passività (voce G)

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è calcolato analiticamente per ciascun dipendente, in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti. A seguito della riforma della previdenza complementare di cui al Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, le quote di TFR maturate nel periodo di riferimento sono state destinate, a scelta del dipendente, a forme di previdenza complementare ovvero sono state mantenute in azienda, la quale ha provveduto a trasferire le quote di TFR al fondo gestito dall'INPS (Fondo di Tesoreria INPS).

Il fondo iscritto copre interamente i diritti maturati dal personale dipendente per il trattamento di fine rapporto sino al 31 dicembre.

CONTO ECONOMICO

Premi dell'esercizio, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.1)

I premi lordi contabilizzati, come definiti dall'art. 45 del d.lgs. n. 173/97, comprendono tutti gli importi maturati per i contratti di assicurazione, al netto degli annullamenti, conformemente a quanto indicato dal Regolamento Isvap n. 22 del 4 aprile 2008.

I premi ceduti in riassicurazione comprendono gli importi spettanti ai riassicuratori in base ai trattati stipulati dalla Società.

Proventi da investimenti (voce II.2)

Il conto accoglie i proventi derivanti da azioni e quote, da terreni e fabbricati e da investimenti finanziari diversi quali gli interessi lordi maturati, gli scarti di emissione e di negoziazione relativi a titoli obbligazionari e altri titoli a reddito fisso.

La voce accoglie altresì le rivalutazioni degli investimenti derivanti dall'annullamento di precedenti svalutazioni per le quali sono venuti meno i presupposti e le plusvalenze derivanti dall'alienazione di investimenti non durevoli.

Altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.4)

Il conto accoglie i proventi di natura tecnica tra cui le sopravvenienze su crediti verso assicurati per premi di prima annualità precedentemente svalutati, gli annullamenti di premi ceduti in riassicurazione nonché le commissioni prelevate dai Fondi interni assicurativi e dal Fondo Pensione.

Oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.5)

Il conto accoglie gli importi pagati al 31 dicembre e la variazione della riserva per somme da pagare a fronte di capitali e rendite maturati, riscatti, sinistri e spese sostenute dalla Società per la liquidazione degli stessi, al netto delle quote a carico dei riassicuratori.

Le spese di liquidazione comprendono le spese interne ed esterne sostenute per la gestione dei sinistri. Esse includono, tra l'altro, le spese per il personale dipendente e gli ammortamenti dei beni mobili afferenti alla gestione dei sinistri stessi.

Spese di gestione (voce II.8)

La voce "Provvigioni di acquisizione" accoglie i compensi spettanti per l'acquisizione e il rinnovo, anche tacito, dei contratti inclusi.

La voce "Altre spese di acquisizione" accoglie le spese derivanti dalla conclusione di contratti di assicurazione diverse dalle provvigioni di acquisizione.

Esse comprendono sia i costi direttamente imputabili connessi all'assunzione e all'emissione dei contratti di assicurazione, sia i costi indirettamente imputabili; tra questi ultimi sono incluse prevalentemente le spese per il personale dipendente addetto.

La voce "Altre spese di amministrazione" accoglie le spese di amministrazione diverse dalle provvigioni di incasso ed in particolare, in via prevalente, quelle per la gestione del portafoglio, per la gestione della riassicurazione e per le informazioni agli assicurati.

Esse includono, tra l'altro, le spese di amministrazione non contabilizzate nelle seguenti voci:

  • Altre spese di acquisizione per altre spese di acquisizione
  • Oneri relativi ai sinistri la quota relativa a spese di liquidazione
  • Oneri patrimoniali e finanziari la quota relativa a oneri di gestione degli investimenti
  • Altri oneri la quota relativa a oneri amministrativi per conto terzi

Oneri da investimenti (voce II.9)

Il conto accoglie gli oneri derivanti dalla gestione degli investimenti della classe "C" dell'attivo circolante tra i quali i costi di custodia e amministrazione titoli, i differenziali negativi su contratti swaps, nonché le spese inerenti il personale addetto alla gestione degli investimenti attribuite con criteri di proporzionalità.

Il conto accoglie altresì la svalutazione degli investimenti effettuate in applicazione dei criteri di valutazione di cui all'art. 16 D.Lgs. n. 173/97, le quote di ammortamento dei terreni e fabbricati e le perdite derivanti dall'alienazione di investimenti non durevoli.

Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.11)

La voce ricomprende le svalutazioni per inesigibilità di crediti verso assicurati per premi di prima annualità, lo storno delle provvigioni relative a premi ceduti in riassicurazione annullati, le commissioni corrisposte ai soggetti gestori dei Fondi interni e del Fondo pensione, nonché le commissioni riconosciute agli intermediari per il mantenimento del portafoglio.

Altri proventi (voce III.7)

Il conto accoglie i proventi relativi alle macroclassi E "Crediti" e F "Altri elementi dell'attivo", l'utilizzo nell'esercizio dei fondi rischi ed oneri e i recuperi da terzi di oneri amministrativi e spese.

Altri oneri (voce III.8)

Il conto accoglie gli accantonamenti relativi di "Fondi per rischi ed oneri", gli oneri relativi ai "Debiti e altre passività", gli oneri amministrativi e le spese per conto terzi, le quote di ammortamento degli attivi immateriali diversi dalle provvigioni di acquisizione e dalle spese di acquisizione.

Imposte sul reddito dell'esercizio (voce III.14)

L'onere per imposte sul reddito è calcolato, in conformità alla vigente normativa fiscale, sulla base di una stima del reddito complessivo imponibile. In particolare:

  • la Compagnia ha provveduto a determinare e rilevare l'Irap di competenza in relazione alla quale gli obblighi dichiarativi permangono in capo alla Società medesima;
  • per quanto concerne l'Ires, a seguito dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale ed in conformità a quanto previsto sia dal Regolamento di consolidamento sia dalla prevalente dottrina e prassi in materia, la Compagnia ha provveduto alla sua determinazione rilevando quale contropartita il debito nei confronti della Società consolidante che in conformità al nuovo istituto è la sola obbligata a regolare il rapporto con l'Amministrazione Finanziaria;
  • si è proceduto altresì alla determinazione delle imposte anticipate e differite, calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra l'utile civilistico e fiscale, sorte o annullate nell'esercizio. Per quanto riguarda le imposte anticipate, si precisa che le stesse sono state contabilizzate in quanto, sulla base delle previsioni di reddito per gli esercizi futuri della Compagnia, esistono i presupposti contabili e fiscali per il recupero delle stesse.

PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE E SUL CONTO ECONOMICO

In conformità alle disposizioni contenute nell'Allegato 2 al Regolamento n 22 del 4 aprile 2008, si forniscono di seguito le informazioni in merito alla composizione ed alla movimentazione delle poste dello Stato patrimoniale e del Conto economico, con la motivazione delle variazioni più significative avvenute nell'esercizio. Sono inoltre fornite le altre informazioni richieste da Provvedimenti, Regolamenti e Circolari emessi dall'IVASS (già ISVAP).

Per i crediti e debiti iscritti nelle voci C ed E dell'attivo e nelle voci F e G del passivo, l'indicazione di quelli esigibili oltre l'esercizio successivo e oltre i cinque anni è riportata nella Sezione 16 della Nota Integrativa.

Il dettaglio delle partite relative ad imprese del Gruppo e altre partecipate è riportato negli Allegati 16 e 30.

L'elenco completo degli allegati compilati nella redazione del Bilancio è riportato, per facilità di lettura, dopo la Parte C della presente Nota Integrativa.

STATO PATRIMONIALE - ATTIVO

SEZIONE 1: Attivi Immateriali (Voce B)

Gli attivi immateriali, pari a 58.854 migliaia di euro, risultano così ripartiti:

(in migliaia di euro)
Attivi immateriali
TAB SEZ1
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Altre spese di acquisizione 54.886 68.872 -13.986
Altri costi pluriennali 3.968 4.087 -119
Totale 58.854 72.959 -14.105

Le altre spese di acquisizione ricomprendono il bonus legato alla commercializzazione del prodotto "Fideuram Vita Insieme Premium". Tale bonus è stato riconosciuto una tantum sotto forma di maggior numero di quote da attribuire al contratto in aggiunta a quelle assegnate a fronte del premio (unico) versato, e viene ammortizzato per un periodo pari alla durata di ciascun contratto.

Gli altri costi pluriennali, al netto del fondo ammortamento, includono principalmente il software impiegato nella gestione aziendale.

Gli ammortamenti del periodo relativi alle attività immateriali sono stati pari a 20.713 migliaia di euro.

Gli attivi immateriali sono iscritti nell'attivo con il consenso del Collegio sindacale.

Le variazioni intervenute nell'esercizio sono riportate nell'Allegato 4.

SEZIONE 2: Investimenti (Voce C)

La voce in esame si compone come segue:

(in migliaia di euro)
Investimenti 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
TAB SEZ2
Investimenti in imprese del gruppo ed in altre
partecipate 13.295 13.628 -333
Azioni e quote 269 167 102
Obbligazioni 13.026 13.461 -435
Altri investimenti finanziari 5.984.095 6.093.664 -109.569
Azioni e quote 76.154 71.976 4.178
Quote di fondi comuni di investimento 734.934 758.830 -23.896
Obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso 5.171.571 5.261.327 -89.756
Finanziamenti 410 441 -31
Investimenti finanziari diversi 1.026 1.090 -64
Totale
5.997.390
6.107.292 -109.902

Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate (voce C.II)

La voce "Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate" (voce C.II) ammonta a 13.295 migliaia ed include investimenti rappresentati da obbligazioni di imprese consociate e da azioni emesse dalla Controllante Intesa Sanpaolo.

La voce "Azioni e quote di imprese" (voce C.II.1) è costituita da azioni della controllante Intesa Sanpaolo, per 268 migliaia di euro.

Il confronto del valore di mercato delle azioni della Controllante con i valori di bilancio evidenzia plusvalenze potenziali per 18 migliaia di euro.

La voce "Obbligazioni emesse da imprese" (voce C.II.2) pari a 13.026 migliaia di euro è interamente costituita da obbligazioni emesse dalla controllante Intesa Sanpaolo e si riferisce ad investimenti ad utilizzo non durevole.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2022 possono essere così rappresentate:

(in migliaia di euro)
TAB SEZ2 CII2 Utilizzo
non durevole
Utilizzo
durevole
Totale
Esistenza iniziale all'1.1.2022 13.461 0 13.461
Scarti di emissione 3 3
Altri incrementi -438 -438
Altri decrementi 0 0
Rimanenza finale al 31.12.2022 (voce C.II.2) 13.026 0 13.026

Al 31 dicembre il valore di mercato delle obbligazioni ed i valori di bilancio risultano pressoché allineati.

Le variazioni intervenute nell'esercizio sono riportate nell'Allegato 5.

Il prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate è riportato nell'Allegato 6.

Il dettaglio delle movimentazioni intervenute nell'esercizio è riportato nell'Allegato 7.

Altri investimenti finanziari (voce C.III)

La voce altri Investimenti Finanziari" (voce C.III) ammonta a 5.984.095 migliaia di euro.

Gli investimenti inclusi in tale voce fanno riferimento a:

  • azioni e quote per 76.154 migliaia di euro;
  • quote di fondi comuni di investimento per 734.934 migliaia di euro;
  • obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso 5.171.571 migliaia di euro;
  • finanziamenti per 410 migliaia di euro;
  • investimenti finanziari diversi per 1.026 migliaia di euro.

La ripartizione degli attivi della presente voce in base alla durevolezza dell'utilizzo, con evidenza del valore corrente alla data di bilancio, viene riportata, dettagliatamente, nell'Allegato 8.

Le variazioni intervenute nell'esercizio sono riportate nell'Allegato 9 e nell'Allegato 10.

Con riferimento a quanto richiesto dal Regolamento IVASS 52/2022, come integrato dal Provvedimento. n. 127 del 14 febbraio 2023, si riporta il prospetto di raffronto del valore iscritto in bilancio dei titoli non durevoli della classe C.III della gestione vita, per i quali è stata esercitata la facoltà di effettuare la valutazione sulla base del valore di iscrizione risultante dal bilancio al 31 dicembre 2021, ovvero, per i titoli non presenti nel portafoglio a tale data, sulla base del loro costo di acquisizione, con il relativo valore desumibile dall'andamento dei mercati.

Valore di bilancio
31.12.22
Valore desumibili
dall'andamento di
mercao 31.12.22
Sospensione
minusvalensze
Totale 3.685.751 3.234.271 451.480

La voce "Azioni e quote" (C.III.1) ammonta a 76.154 migliaia di euro ed è costituita da investimenti in azioni di imprese quotate e non quotate nelle quali la Società detiene una partecipazione non superiore al 10% del capitale sociale o dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria.

Si riportano, di seguito, le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2022:

(in migliaia di euro)
Azioni e Quote Importo
TAB SEZ2 CIII1
Esistenza iniziale all'1.1.2022
71.976
Acquisti e sottoscrizioni 13.930
Altri incrementi
Vendite -7.467
Altri decrementi -2.303
Plusvalenze da negoziazione 2.601
Minusvalenze da negoziazione -309
Riprese di valore 148
Minusvalenze -2.422
Rimanenza finale al 31.12.2022 (voce C.III.1) 76.154

Il confronto dei prezzi di mercato rilevati al 31 dicembre 2022 con i valori di bilancio evidenzia plusvalenze potenziali nette per 17.327 migliaia di euro.

La voce "Quote di fondi comuni di investimento" (C.III.2), totalmente ascrivibile ad investimenti non durevoli, ammonta a 734.934 migliaia ed è costituita da:

  • investimenti in quote di fondi obbligazionari per 549.067 migliaia di euro;
  • investimenti in quote di fondi mercato monetario per 29.632 migliaia di euro;
  • investimenti in fondi di investimento alternativo per 120.785 migliaia di euro;
  • investimenti in quote di fondi infrastrutturali per 5.254 migliaia di euro;
  • investimenti in quote di fondi immobiliari per 7.659 migliaia di euro;
  • da quote di fondi private equity per 924 migliaia di euro;
  • da quote di altri fondi per 4.957 migliaia di euro.

Si riportano, di seguito, le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2022:

(in migliaia di euro)
Quote di fondi comuni di investimento
TAB SEZ2 CIII2
Importo
Esistenza iniziale all'1.1.2022 758.830
Acquisti e sottoscrizioni 54.756
Vendite e altri decrementi -73.919
Plusvalenze da negoziazione 826
Minusvalenze da negoziazione -3.436
Riprese di valore 698
Minusvalenze -3.000
Differenze nette cambi 179
Rimanenza finale al 31.12.2022 (voce C.III.2) 734.934

Il confronto dei valori di mercato rilevato al 31 dicembre 2022 con i valori di bilancio evidenzia plusvalenze latenti nette per 10.051 migliaia di euro anche per effetto dell'adozione del regolamento IVASS n, 52/2022, come integrato dal Provvedimento. n. 127 del 14 febbraio 2023 sulla sospensione delle minusvalenze per i titoli ad utilizzo non durevole.

La voce "Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso" (C.III.3) è costituita, prevalentemente, da titoli quotati in mercati regolamentati ed ammonta a 5.171.571 migliaia di euro.

La classificazione degli investimenti nel comparto ad utilizzo durevole e non durevole è stata effettuata in base alle linee guida deliberate dal Consiglio di Amministrazione risultate coerenti con la delibera quadro sugli investimenti di cui all'art. 8 del Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016 e approvate dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 17 dicembre 2021.

Nel periodo non è stato effettuato alcun trasferimento tra il comparto dei titoli ad utilizzo durevole e non durevole.

La tabella che segue riporta il dettaglio dei titoli ad utilizzo durevole presenti nel portafoglio della società alla data del 31 dicembre 2022.

(in migliaia di euro)
ISIN DESCRIZIONE
TAB SEZ2 CIII3 - 1
Valore Nominale Valore Contabile
XS2227906208 AMERICAN TOWER 1 15/01/2032 2.000 1.549
XS2434702853 AUTOSTRADE PER L 2,25 25/01/2032 2.000 1.600
XS2342060360 BARCLAYS PLC 1,106 12/05/2032 2.000 1.554
IT0005467482 BTPS 0,45 15/02/2029 12.000 9.711
IT0005402117 BTPS 1,45 01/03/2036 3.000 2.840
IT0005323032 BTPS 2 01/02/2028 5.000 4.700
IT0005480980 BTPS 2,15 01/09/2052 5.000 3.465
IT0005494239 BTPS 2,5 01/12/2032 14.000 12.200
IT0005162828 BTPS 2,70 01/03/2047 22.000 24.117
IT0005217390 BTPS 2,8 01/03/2067 14.500 15.898
IT0005340929 BTPS 2,8 01/12/2028 141.000 140.114
IT0005365165 BTPS 3 01/08/2029 13.500 14.433
IT0005083057 BTPS 3,25 01/09/2046 17.000 20.270
IT0005358806 BTPS 3,35 01/03/2035 10.750 11.055
IT0005363111 BTPS 3,85 01/09/2049 164.350 211.259
IT0005508590 BTPS 4 30/04/2035 14.000 13.949
IT0004889033 BTPS 4,75 01/09/2028 3.000 3.195
IT0004923998 BTPS 4,75 01/09/2044 27.500 38.490
IT0003535157 BTPS 5 01/08/2034 5.000 5.447
IT0004286966 BTPS 5 01/08/2039 6.200 8.473
IT0004532559 BTPS 5 01/09/2040 65.000 89.341
IT0001278511 BTPS 5,25 01/11/2029 70.000 70.319
IT0003256820 BTPS 5,75 01/02/2033 76.100 96.509
IT0001444378 BTPS 6 01/05/2031 23.900 31.261
IT0001174611 BTPS 6,5 01/11/2027 45.000 45.918
IT0001086567 BTPS 7,25 01/11/2026 58.000 59.680
IT0000366655 BTPS 9 01/11/2023 64.000 64.794
IT0005482994 BTPS I/L 0,1 15/05/2033 18.000 16.705
IT0005436701 BTPS I/L 0,15 15/05/2051 3.500 2.606
IT0005387052 BTPS I/L 0,4 15/05/2030 85.900 95.732
IT0005138828 BTPS I/L 1,25 15/09/2032 600 814
XS2297549391 CAIXABANK 0,5 09/02/2029 2.000 1.678
DE000CZ45W57 COMMERZBANK AG 3 14/09/2027 2.000 1.903
FR0014009UH8 CRED AGRICOLE SA 1,875 22/04/2027 2.000 1.894
DE000DL19VT2 DEUTSCHE BANK AG 0,75 17/02/2027 2.000 1.773
XS2443920751 ING GROEP NV 1,75 16/02/2031 2.000 1.741
XS2292263121 MORGAN STANLEY 0,497 07/02/2031 2.000 1.591
XS2387060259 NATWEST GROUP 0,67 14/09/2029 2.000 1.654
ES0000012B39 SPANISH GOV'T 1,4 30/04/2028 13.000 12.199
XS2464732770 STELLANTIS NV 2,75 01/04/2032 2.000 1.785
XS2056400299 WELLS FARGO CO 0,625 25/03/2030 2.000 1.602
Totale
1.145.818

Si riportano, di seguito, le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2022, ripartite in base alla permanenza nell'attivo di tali attività finanziarie:

(in migliaia di euro)
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
TAB SEZ2 CIII3-2
Utilizzo
non durevole
Utilizzo durevole Totale
Esistenza iniziale all'1.1.2022 4.283.232 978.094 5.261.326
Acquisti e sottoscrizioni 332.696 166.354 499.050
Sorteggi, vendite e scadenze -586.687 -586.687
Trasferimento da comparto durevole a non durevole 0
Altri decrementi 5.899 5.899
Capitalizzazioni nette 41.519 1.370 42.889
Pusvalenze da negoziazione 5.102 0 5.102
Minusvalenze da negoziazione -11.001 0 -11.001
Riprese di valore 0 0
Minusvalenze -46.016 0 -46.016
Differenze nette cambi 1.009 0 1.009
Rimanenza finale al 31.12.2022 (voce C.II.2) 4.025.753 1.145.818 5.171.571

Le capitalizzazioni comprendono scarti di emissione e di negoziazione netti per 42.889 migliaia di euro.

Il confronto del valore di mercato rilevato al 31 dicembre 2022 tenendo conto dell'adozione del Regolamento IVASS n. 52/2022, come integrato dal Provvedimento. n. 127 del 14 febbraio 2023 sulla sospensione delle minusvalenze per i titoli ad utilizzo non durevole. ed il valore di bilancio evidenzia minusvalenze nette per 64.184 migliaia di euro riferite a:

  • plusvalenze latenti nette su titoli iscritti nell'attivo circolante per 3.570 migliaia di euro;
  • minusvalenze latenti nette su titoli ad utilizzo durevole per 67.757 migliaia di euro.

Con riferimento agli investimenti con utilizzo non durevole, si riporta di seguito l'indicazione analitica delle posizioni di importo significativo per soggetto emittente.

(in migliaia di euro)
Soggetto emittente 31.12.2022
STATO ITALIANO 3.614.895
STATI ESTERI 538.614
MORGAN STANLEY 33.982
ASSICURAZIONI G 30.508
GOLDMAN SACHS G 28.925
ENEL SPA 26.393
UNICREDIT SPA 23.956
CAIXABANK SA 23.637
BNP PARIBAS SA 22.822
BANCO SANTANDER 21.900
SOCIETE GENERAL 21.187
TAB SEZ2 CIII3-3
CREDIT AGRICOLE
18.772
BAYER AG 18.185
AT&T INC 17.930
ING GROEP NV 17.805
MEDIOBANCA BANC 16.462
ATLANTIA SPA 15.952
INTERNATIONAL B 15.723
LLOYDS BANKING 15.621
VODAFONE GROUP 14.527
MITSUBISHI UFJ 14.224
JPMORGAN CHASE 13.791
GROUPE CREDIT M 13.777
VOLKSWAGEN AG 13.731
BARCLAYS PLC 13.630
CITIGROUP INC 12.769
CREDIT SUISSE G 12.664
BANCO BILBAO VI 12.264
UNITED MEXICAN 11.976
BANK OF AMERICA 11.647
STICHTING DEMET
ENI SPA
11.300
11.296
WELLS FARGO & C 11.005
LEONARDO SPA 10.567
DEUTSCHE TELEKO 10.384
DEUTSCHE BANK A 10.319
NATWEST GROUP P 10.200
VALEO 10.182
TOTALENERGIES S 10.173
ALTRI EMITTENTI 407.876
Totale 5.171.571

Nella voce in esame sono ricomprese obbligazioni subordinate per 117.543 migliaia di euro.

I livelli di subordinazione sono i seguenti:

  • Lower Tier II (LT2): crediti immediatamente successivi ai creditori principali (Senior) per tali emissioni è prevista la possibilità di differire il pagamento della cedola;
  • Upper Tier II (UT2): crediti subordinati ai precedenti anche per questi sussiste la possibilità di differimento nel pagamento di cedole;
  • Tier I (T1): crediti subordinati a qualsiasi altro strumento di debito Senior o subordinato, con la possibilità di mancato pagamento della cedola;

  • Tier II (T2): crediti subordinati con una rischiosità relativamente bassa; per tali emissioni non è prevista la possibilità di differire il pagamento della cedola.

Nel prospetto di seguito riportato sono evidenziate le caratteristiche principali di tali investimenti.

(in migliaia di euro)
Soggetto Emittente Interesse Scadenza Rimborso anticipato Livello Subord.ne valore carico
ARGENTUM NETHERLANDS BV FOR ZURICH Fix to Floater 19/02/1949 LT2 11.299
TAB SEZ2 CIII-4
ASSICURAZIONI GENERALI SPA
Fisso 29/01/2029 No ND 10.198
ASSICURAZIONI GENERALI SPA Fisso 04/05/2026 No ND 4.542
ASSICURAZIONI GENERALI SPA Fix to Floater 08/06/1948 T2 7.924
ASSICURAZIONI GENERALI SPA Fix to Floater 27/10/1947 T2 7.844
BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA SA Fix to Floater 22/02/2029 T2 4.868
BARCLAYS PLC Fix to Floater 07/02/2028 ND 1.093
BAYER AG Fix to Floater 01/07/1974 T1 17.593
BELFIUS BANK SA Fix to Floater 15/03/2028 ND 5.922
BNP PARIBAS SA Fisso 17/02/2025 No T2 1.945
BPER BANCA Fix to Floater 30/11/1930 ND 2.664
ELECTRICITE DE FRANCE SA Fix to Floater 31/12/1949 T1 8.681
ENEL SPA Fix to Floater 31/12/1949 T1 4.505
HSBC HOLDINGS PLC Fisso 30/06/2025 No ND 1.945
INTESA SANPAOLO SPA Fix to Floater 12/07/2029 ND 99
LLOYDS BANKING GROUP PLC Fix to Floater 07/09/2028 T2 3.848
BANCO SANTANDER SA Fisso 18/03/2025 No ND 4.859
UNICREDIT SPA Fix to Floater 20/02/2029 ND 6.896
VITTORIA ASSICURAZIONI SPA Fisso 11/07/2028 No ND 7.980
VOLKSWAGEN INTERNATIONAL FINANCE NV Fix to Floater 31/12/1949 T1 2.838
Totale Subordinate 117.543

La voce "Finanziamenti" (C.III.4) ammonta a 410 migliaia di euro e si riferisce esclusivamente a finanziamenti concessi a contraenti di polizze di assicurazione della Compagnia.

Le variazioni intervenute nell'esercizio sono riportate nell'Allegato 10.

La voce "Investimenti finanziari diversi" (voce C.III.7) ammonta a 1.026 migliaia di euro ed è costituita dal valore dei diritti e warrant su azioni esercitabili da parte della Compagnia e da opzioni su indici.

Descrizione nozionale Valore contabile Valore di mercato
CELLULARLINE SPA-CW22 (WCELL IM) 100 0 3
TAB SEZ2 CIII7
Put Lst 0123 3500 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E
0 4 4
Put Lst 0123 3500 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 0 3 3
Put Lst 0323 3400 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 0 64 64
Put Lst 0323 3400 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 0 49 49
Put Lst 0623 3200 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 0 71 71
Put Lst 0623 3200 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 0 55 55
Put Lst 0923 3500 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 0 178 184
Put Lst 0923 3500 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 0 138 142
Put Lst 1223 3500 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 0 262 263
Put Lst 1223 3500 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 0 202 202
Totale
100
1.026 1.040

Nel corso dell'esercizio non sono state chiuse anticipatamente posizioni su contratti derivati accolti nella voce in esame.

SEZIONE 3: Investimenti a beneficio di assicurati dei rami Vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione (Voce D)

La voce è costituita dagli investimenti posti a copertura delle riserve tecniche afferenti specifici contratti le cui prestazioni sono direttamente legate al valore degli attivi contenuti nei fondi interni e a fondi esterni (Unit Linked) e nel Fondo Pensione Aperto Fideuram.

(in migliaia di euro)
Voce 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
D.I TAB SEZ3
Investimenti relativi a contratti collegati al valore
delle quote di Fondi interni
5.161.964 6.146.962 -984.998
D.I Investimenti relativi a contratti collegati al valore
delle quote di OICR
21.973.068 25.373.320 -3.400.252
totale D.1 27.135.032 31.520.282 -4.385.250
D.II Investimenti derivanti dalla gestione del Fondo
pensione
2.395.909 2.497.794 -101.885
Totale classe D 29.530.941 34.018.076 -7.887.387

Al 31 dicembre 2022 non sono stati effettuati trasferimenti dalla classe D alla classe C.

Gli investimenti relativi a polizze Unit Linked (classe D.I), ammontanti a 27.135.032 migliaia di euro, sono costituiti principalmente da quote di fondi comuni di investimento "armonizzati", istituiti e gestiti da società del Gruppo, inseriti nei fondi interni connessi a polizze aventi le caratteristiche di cui all'art. 41, comma 1 del d.lgs. 209/05.

Nella tabella seguente si evidenziano le movimentazioni circa gli investimenti relativi alle polizze Unit Linked collegate a fondi interni.

(in migliaia di euro)
Importo
6.146.962
5.154.456
-5.486.907
219
46.559
-294.652
21.784
-475.945
42.910
6.578
5.161.964

Di seguito si riportano le movimentazioni degli investimenti in quote di OICR il cui valore delle stesse è direttamente collegato a polizze aventi caratteristiche di cui all'art. 41, comma 1 del d.lgs. 209/2005, relative ai prodotti di ramo III della gamma "Fideuram Vita Insieme":

(in migliaia di euro)
Investimenti relativi ai Fondi esterni Importo
Esistenza iniziale all'1.1.2022 25.373.320
Acquisti e sottoscrizioni 10.669.431
Vendite e altri decrementi -10.459.256
Plusvalenze da negoziazione 153.658
Minusvalenze da negoziazione
TAB SEZ3 - 2
-1.010.077
Plusvalenze da valutazione 179.455
Minusvalenze da valutazione -2.919.317
Variazioni altre attività/passività nette -14.146
Rimanenza finale al 31.12.2022 (voce D.I) 21.973.068

Nella tabella sotto riportata è evidenziata la ripartizione per Fund House degli OICR oggetto di investimento delle Unit Linked.

(in migliaia di euro)
TAB SEZ3 - 3
Fund House
31.12.2022
FIDEURAM ASSET MANAGEMENT (IRL) DAC 10.625.264
BLACKROCK INC 2.115.840
JPMORGAN CHASE 1.838.056
PICTET & CIE GR 1.544.853
MORGAN STANLEY 1.539.401
FIL LTD 1.372.379
INVESCO LTD 1.229.181
EURIZON CAPITAL SA 1.008.296
ALLIANZ SE 907.208
CREDIT AGRICOLE 813.124
GOLDMAN SACHS G 490.342
SCHRODERS PLC 341.113
M&G PLC 310.023
GROUPE BPCE 279.440
FRANKLIN RESOUR 269.278
ABRDN PLC 202.893
NEUBERGER BERMA 131.569
UBS GROUP AG 117.337
NEW YORK LIFE I 112.943
GAM HOLDING AG 93.289
LEMANIK GROUP 82.395
NORDEA BANK ABP 73.382
CARMIGNAC GESTI 62.059
DEUTSCHE BANK A 60.175
JANUS HENDERSON 59.847
ORIX CORP 54.849
STATE STREET CO 52.423
ALTRE FUND HOUSE 626.915
Totale 26.413.874

Il dettaglio delle attività relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato è esposto nell'Allegato 11.

Nella classe D.II sono inclusi gli investimenti per 2.395.909 migliaia di euro relativi al Fondo Pensione Aperto Fideuram, gestito dalla Società. Tale fondo è articolato in sei distinti comparti di investimento.

Le attività del Fondo Pensione costituiscono patrimonio autonomo e separato da quello della Società e sono gestite ai sensi del d.lgs. 21 aprile 1999 n. 124.

Fideuram Vita S.p.A. ha avviato, sin dallo scorso anno, un processo di revisione della politica di investimento dei comparti associabili al Fondo, finalizzato ad integrare l'analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, secondo i criteri ricompresi nell'acronimo ESG (Environmental, Social and Governance).

Tale processo di investimento Sostenibile e Responsabile segue le raccomandazioni contenute nella direttiva (UE) 2016/2341 (IORP 2) in cui i fattori ESG sono considerati particolarmente significativi per la politica d'investimento e i sistemi di gestione del rischio delle forme pensionistiche complementari.

In data 28 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Compagnia ha deliberato l'approvazione delle modifiche di Regolamento del Fondo riguardanti l'introduzione di un nuovo comparto di investimento denominato "Fideuram Millennials" sottoscrivibile sia dai nuovi Aderenti che dai già Aderenti al Fondo che, in coerenza con gli obiettivi di integrazione alla previdenza prevista dal sistema obbligatorio nazionale, risulta particolarmente indicato per gli Aderenti più giovani (c.d. Millennials) ovvero un target di clientela tecnologicamente esperto, attento all'innovazione e sensibile ai temi ambientali, etici e sociali (ESG) e con un orizzonte temporale di investimento di lungo periodo.

La Compagnia, in data 26 giugno 2020, ha inviato alla Covip istanza di autorizzazione alle modifiche del Regolamento del Fondo e l'Autorità di Vigilanza, in data 15 settembre 2020, ha approvato le modifiche chiedendo di modificare l'Art. 7 (Gestione degli Investimenti) esplicitando, in forma sintetica, la scelta di integrare le tematiche ESG nell'analisi e nei processi decisionali riguardanti gli investimenti di tutti i comparti del Fondo.

Si riportano, di seguito, le variazioni degli investimenti relativi al Fondo Pensione Aperto, intervenute nel corso dell'esercizio 2022:

(in migliaia di euro)
Investimenti relativi ai Fondi Pensione Aperti Importo
Esistenza iniziale all'1.1.2022 2.497.794
Acquisti e sottoscrizioni
TAB SEZ3 - 4
12.624.142
Vendite e altri decrementi -12.496.691
Rivalutazioni per adeguamento a prezzi e cambi di mercato 60.097
Svalutazioni per adeguamento a prezzi e cambi di mercato -302.887
Plusvalenze da negoziazione 144.403
Minusvalenze da negoziazione -349.064
Scarti di emissione/negoziazione 0
Altre variazioni disponibilità liquide 87.999
Variazioni altre attività/passività nette 130.116
Rimanenza finale al 31.12.2022 (voce D.II) 2.395.909

Il dettaglio delle attività relative ai contratti connessi con la gestione dei Fondi Pensione (voce D.II) è esposto nell'Allegato 12.

La tabella che segue riporta gli investimenti in contratti derivati inclusi tra gli investimenti del Fondo Pensione Aperto Fideuram:

(in migliaia di euro)
TAB SEZIII - 5 Controparte data di
estinzione
Impegno a
termine
Valore contabile
Banca Fideuram 17/03/2023 1.149.582 -662

Le operazioni su contratti derivati accolti nella voce in esame hanno comportato nel corso del 2022 minusvalenze nette da realizzo su posizioni chiuse per 73.436 migliaia di euro.

SEZIONE 4: Riserve tecniche a carico dei riassicuratori (voce D bis)

La Compagnia non presenta saldi riferibili alla voce in oggetto.

SEZIONE 5: Crediti (voce E)

L'ammontare dei crediti è pari a 723.502 migliaia di euro e si compone come segue:

(in migliaia di euro)
Crediti
TAB SEZ5
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 832 1.073 -241
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 1.410 76 1.334
Altri crediti 721.260 821.095 -99.835
Totale 723.502 822.244 -98.742

La voce "Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta" (E.I) ammonta a 832 migliaia di euro e comprende:

  • crediti verso assicurati, pari a 485 migliaia di euro, esposti al netto del fondo svalutazione pari a 8 migliaia di euro;
  • crediti verso intermediari e compagnie di assicurazione, pari a 347 migliaia di euro, principalmente derivanti dal saldo dei rapporti di coassicurazione in essere al 31 dicembre 2022.

I crediti di riassicurazione (E.II) sono pari a 1.410 migliaia di euro.

La voce "Altri crediti" (E.III) ammonta 721.260 migliaia di euro; la sua composizione è riassunta nella seguente tabella:

(in migliaia di euro)
Altri crediti 31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Imposta sulle riserve matematiche 500.099 586.960 -86.861
Imposte anticipate
TAB SEZ5 - 1
20.826 17.520 3.306
Commissioni di gestione su polizze Unit Linked 132.390 156.764 -24.374
Crediti Intesa Sanpaolo consolidato fiscale 0 0 0
Crediti d'imposta 51.367 40.931 10.436
Crediti diversi 16.578 18.920 -2.342
Totale 721.260 821.095 -99.835

SEZIONE 6: Altri elementi dell'attivo (voce F)

La voce, pari a 356.836 migliaia di euro, risulta così composta:

(in migliaia di euro)
Altri elementi dell'attivo
TAB SEZ6
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Attivi materiali e scorte 1 1 0
Mobili, macchine d'ufficio 1 1 0
Disponibilità liquide 356.835 210.814 146.021
Totale 356.836 210.815 146.021

L'importo delle disponibilità liquide è principalmente costituito da depositi bancari in essere presso la controllante Intesa Sanpaolo per 5.615 migliaia di euro, presso la consociata Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking per 108.794 migliaia di euro e presso istituti bancari esterni al gruppo per 242.426 migliaia di euro.

Con riferimento alla voce "Attivi materiali", la voce presenta un saldo in linea con l'esercizio precedente.

SEZIONE 7: Ratei e risconti (voce G)

La voce si riferisce a:

(in migliaia di euro)
Ratei e risconti attivi
TAB SEZ7
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Ratei per interessi 46.923 45.283 1.640
Altri risconti 596 397 199
Totale 47.519 45.680 1.839

I ratei attivi per interessi si riferiscono principalmente ai ratei delle cedole in corso di maturazione a fine esercizio sui titoli in portafoglio.

Gli altri ratei e risconti si riferiscono, tra l'altro, a costi sostenuti in via anticipata di competenza dell'esercizio successivo.

Non vi sono ratei e risconti di durata superiore a cinque anni o di durata pluriennale.

STATO PATRIMONIALE - PASSIVO

SEZIONE 8: Patrimonio netto (voce A)

La voce accoglie gli strumenti rappresentativi del capitale che costituiscono il patrimonio netto, conformemente alla disciplina del codice civile e delle leggi che regolano il settore assicurativo. La composizione della voce in oggetto è riportata nella tabella seguente.

(in migliaia di euro)
Capitale
sociale
Altre riserve
patrimoniali
Riserva legale Risultato di
periodo
Totale
Esistenza finale 31.12.2019 357.447 319.400 17.161 102.376 796.384
Destinazione utile 31.12.2019 92.138 10.238 -102.376 0
Contribuzione Lecoip 2020 622 622
Risultato periodo 2020
TAB SEZ8 - 1
58.098 58.098
Esistenza finale 31.12.2020 357.447 412.160 27.399 58.098 855.104
Destinazione utile 31.12.2020 52.288 5.810 -58.098 0
Contribuzione Lecoip 2021 611 611
Risultato periodo 2021 75.176 75.176
Esistenza finale 31.12.2021 357.447 465.059 33.209 75.176 930.891
Destinazione utile 31.12.2021 67.659 7.517 -75.176 0
Contribuzione Lecoip 2022 287 287
Risultato periodo 2022 46.153 46.153
Destinazione Altre riserve -203.460 -203.460
Destinazione utile 31.12.2022 41.538 4.615 -46.153 0
Esistenza finale 31.12.2022 357.447 371.083 45.341 0 773.871

Di seguito viene riportata l'informativa in merito alle voci del patrimonio netto ai sensi dell'art. 2427 comma 7 bis del Codice Civile:

(in migliaia di euro)
Natura/Descrizione
TAB SEZ8 - 2
Totale Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
CAPITALE SOCIALE 357.447
Riserva legale 40.726 B
Riserva straordinaria 326.185 A,B,C 102.238
Riserva azioni della controllante 269
Riserva conto futuri aumenti di capitale 3.091 A
TOTALE 727.718
Quota distribuibile 102.238
Quota non distribuibile 264.942

A) per aumento di capitale

B) per coperture perdite

C) per distribuzione ai soci

Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente (voce A.I)

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale della compagnia è pari ad 357.447 migliaia di euro suddiviso in n. 356.946.836 azioni prive di valore nominale.

Riserva legale (voce A.IV)

La voce ammonta a 40.726 migliaia di euro ed è stata costituita a seguito della distribuzione di una parte degli utili degli esercizi 2011-2021.

Riserva per azioni della controllante (voce A.VI)

La voce ammonta a 269 migliaia è costituita a fronte dell'operazione di acquisto di azioni di Intesa Sanpaolo, precedentemente commentato.

Altre riserve (voce A.VII)

La voce ammonta a 329.276 ed è relativa:

  • per 102.238 a riserva straordinaria costituita a seguito della destinazione di una quota parte degli utili degli esercizi 2012-2021 al netto di una riserva indisponibile, pari a 187 migliaia di euro, costituita coerentemente con il disposto dell'art. 2459-bis del codice civile e così composta:
    • per 49 migliaia di euro a fronte dell'operazione di acquisto di azioni della Controllante nell'ambito di un piano di incentivazione su strumenti finanziari basati sulla performance del titolo a partire dal 2022;
    • per 137 migliaia di euro a fronte dell'operazione di acquisto di azioni della Controllante definito nel 2022 a seguito di sistema incentivante a favore dei dipendenti (Lecoip);
    • per 3.091 migliaia di euro ad altra riserva che rappresenta una contribuzione di valore da parte della Controllante derivante dall'operazione del piano di investimento.
    • per 223.760 a riserva indisponibile costituita per effetto dell'adozione del regolamento IVASS 52/2022 a fonte della mancata svalutazione dei titoli non durevoli.

Nel corso del 2022 la voce è stata movimentata per effetto della distribuzione di "altre riserve" agli azionisti per 203.460 migliaia di euro.

SEZIONE 9: Passività subordinate (voce B)

Al 31 dicembre 2022 le passività subordinate, pari a 145.000 milioni di euro, si riferiscono ad un prestito subordinato concesso il 18 dicembre 2017 da Intesa Sanpaolo S.p.A., scadente il 18 dicembre 2027, il cui tasso nominale annuo fisso è pari al 2,80%.

Il prestito prevede la possibilità, da parte della Compagnia e previa autorizzazione dell'Organo di Vigilanza, di rimborso anticipato in tutto o in parte a decorrere dalla fine del quinto anno o successivamente ad ogni data di pagamento degli interessi.

In base alle condizioni di subordinazione il prestito fa riferimento ai disposti di cui agli articoli 44 e 45 del d.lgs. 209/2005. Pertanto, in caso di liquidazione della Compagnia, detto prestito avrà grado inferiore rispetto ai crediti di tutti gli altri creditori e verrà rimborsato solo previo pagamento di tutti gli altri debiti in essere alla data di liquidazione, ma con prelazione rispetto ai Soci della Compagnia.

Il prestito subordinato è stato considerato idoneo ai fini dell'inclusione nei fondi propri a copertura del requisito di solvibilità, di cui all'art. 45-bis del Codice, e del requisito patrimoniale minimo, di cui all'art. 47-bis del Codice.

SEZIONE 10: Riserve tecniche (voce C)

Rami Vita (voce C.II)

Le riserve dei rami vita, che ammontano a 6.031.785 migliaia di euro, risultano composte per il loro intero ammontare da riserve tecniche su rischi delle assicurazioni dirette e sono così ripartite:

  • riserve matematiche 5.912.387 migliaia di euro;
  • riserva per somme da pagare 109.465 migliaia di euro;
  • riserve tecniche diverse 9.933 migliaia di euro.
(in migliaia di euro)
Composizione riserve matematiche rami Vita
TAB SEZ10 - 1
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Riserva matematica per premi puri 5.756.246 5.513.866 242.380
Riporto premi 800 919 -119
Riserve di integrazione 155.341 147.730 7.611
Totale 5.912.387 5.662.515 249.872

Le riserve di integrazione sono costituite da riserva per rischio finanziario (7.727 migliaia di euro), da riserve aggiuntive basi demografiche (105.633 migliaia di euro) e da altre riserve aggiuntive (41.981 migliaia di euro).

Di seguito si riporta il dettaglio della riserva per somme da pagare in base alla tipologia di liquidazione:

(in migliaia di euro)
Composizione riserve somme da pagare
TAB SEZ10 - 2
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Sinistri 13.805 13.642 163
Riscatti 39.695 22.974 16.721
Rendite 5.863 4.197 1.666
Scadenze 50.102 59.177 -9.075
Totale 109.465 99.990 9.475

La voce "riserve tecniche diverse" si compone come segue:

(in migliaia di euro)
Riserve tecniche diverse Ramo I Ramo III Ramo V Ramo VI 31.12.2022 31.12.2021
Riserve partecipazione agli utili e ristorni
TAB SEZ10 - 3
851 0 0 0
851
711
Riserva per spese future 8.486 540 0 0
9.026
9.563
Riserva premi assicurativi complementari 56 0 0 0
56
56
Totale 9.393 540 0 0
9.933
10.330

Nell'Allegato 14 sono esposte le variazioni intervenute nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1).

SEZIONE 11: Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D)

Nella tabella seguente si riporta la composizione, per tipologia di contratti, delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e delle riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione.

(in migliaia di euro)
Tipologia contratti
TAB SEZ11
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Unit Linked con garanzia 287.263 386.342 -99.079
Unit Linked senza garanzia 26.826.726 31.116.790 -4.290.064
Altre 20.592 16.892 3.700
Fondi Pensione - altre linee di investimento 2.395.861 2.497.718 -101.857
Totale 29.530.442 34.017.742 -4.487.300

Le riserve tecniche aggiuntive e addizionali costituite per coprire i rischi di mortalità sono state classificate nella voce riserve matematiche (voce C.II.1) mentre le riserve integrative basi tecniche, limitatamente ai prodotti Unit, sono state incluse nella voce D.

Nella voce "Altre riserve" sono incluse le riserve tecniche relative ad alcuni contratti Unit Linked giunti a scadenza per i quali non è ancora stato definito l'importo da liquidare in quanto contrattualmente parametrato al valore delle quote dei relativi fondi rilevato successivamente al perfezionamento della richiesta di liquidazione.

SEZIONE 12: Fondi per rischi e oneri (voce E)

La voce "Fondo rischi e oneri" ammonta a 6.006 migliaia di euro ed è costituita da:

Fondi per rischi e oneri
SEZ12
31.12.2021 31.12.2021 (in migliaia di euro)
Variazione
Fondo imposte 1.420 1.432 -12
Altri accantonamenti 4.586 6.172 -1.586
Totale 6.006 7.604 -1.598

La voce "Fondo imposte" (voce E.2) è interamente ascrivibile all'accantonamento per imposte differite, riferito all'onere per imposte che si renderanno dovute in futuro.

La voce "Altri accantonamenti" (voce E.3) si riferisce principalmente a:

  • spese future inerenti al personale per 2.195 migliaia di euro;
  • uscite volontarie per pensionamento o esodo incentivato, per 652 migliaia di euro;
  • pratiche in contenzioso per 1.143 migliaia di euro.

Le movimentazioni del "Fondo rischi e oneri" sono riportate nell'Allegato 15.

SEZIONE 13: Debiti e altre passività (voce G)

I debiti e le altre passività ammontano, a fine esercizio, a 227.802 e sono così ripartiti:

(in migliaia di euro)
Debiti e altre passività
TAB SEZ13 - 1
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 116.266 131.353 -15.087
Debiti derivanti da operazioni di riass. 2.589 0 2.589
Prestiti diversi e altri debiti finanziari 375 0 375
Trattamento di fine rapporto 1.421 1.643 -222
Debiti Intesa Sanpaolo consolidato fiscale 14.555 11.257 3.298
Altri debiti 67.725 251.228 -183.503
Altre passività 24.871 7.380 17.491
Totale 227.802 402.861 -175.059

Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta (voce G.I)

I debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta (voce G.I) sono così composti:

  • debiti verso intermediari di assicurazione per 116.266 migliaia di euro derivanti dai rapporti con la rete di vendita rappresentata dalle consociate Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking e Sanpaolo Invest;
  • debiti per depositi cauzionali e premi per 4.789 migliaia di euro.

Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione (voce G.II)

I debiti derivanti da operazioni di riassicurazione diretta (voce G.II) sono pari a 2.589 migliaia di euro.

Debiti verso banche e istituti finanziari (voce G.IV)

La Compagnia non presenta saldi riferibili alla voce in oggetto.

Prestiti diversi e altri debiti finanziari (voce G.VI)

La Compagnia presenta un saldo di 375 migliaia di euro

Trattamento di fine rapporto (voce G.VII)

Il trattamento di fine rapporto, pari a 1.421 migliaia di euro, è costituito a fronte degli impegni nei confronti dei dipendenti in base alle attuali disposizioni di Legge.

Le variazioni nell'esercizio sono riportate nell'Allegato 15.

Altri debiti (voce G.VIII)

La voce ammonta a 82.280 migliaia di euro e risulta così composta:

(in migliaia di euro)
Altri debiti
TAB SEZ13 - 2
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Oneri tributari diversi 30.036 192.085 -162.049
Debiti diversi 51.432 69.529 -18.097
Debiti verso enti previdenziali ed assistenziali 812 871 -59
Totale 82.280 262.485 -180.205

Gli oneri tributari decrementano di 162.049 migliaia di euro in quanto nell'ammontare relativo al 2021 erano previsti per 156.309 migliaia di euro relativi alla contabilizzazione dell'accantonamento del debito gravante sulla compagnia a fronte dell'imposta sulle riserve matematiche al 31 dicembre 2021, in applicazione della legge 265/2002.

I debiti diversi comprendono, tra l'altro:

  • debiti verso amministratori e sindaci per 183 migliaia di euro;
  • debiti verso fornitori e professionisti per 2.817 migliaia di euro;
  • debiti verso Intesa Sanpaolo per il consolidato fiscale 14.555 migliaia di euro;
  • debiti per fatture da ricevere da parte di fornitori 18.051 migliaia di euro.

Non vi sono debiti con durata superiore ai cinque anni.

Altre passività (voce G.IX)

La voce "Altre passività" pari a 24.871 migliaia di euro, include provvigioni per premi in corso di riscossione per 7 migliaia di euro, e per la restante parte da rimesse effettuate dagli assicurati perfezionate nel corso del mese di gennaio 2022.

SEZIONE 14: Ratei e risconti (voce H)

I ratei e i risconti passivi ammontano a 133 migliaia di euro totalmente ascrivibili ai ratei passivi relativi agli interessi in corso di maturazione sul prestito subordinato.

Non vi sono ratei e risconti passivi con durata superiore a cinque anni o di durata pluriennale.

SEZIONE 15: Attività e passività relative ad imprese del Gruppo e altre partecipate

Il prospetto di dettaglio delle attività e passività relative ad imprese del Gruppo e altre partecipate è riportato all'Allegato 16.

SEZIONE 16: Crediti e debiti

Per i crediti iscritti nelle voci C ed E dell'attivo e per i debiti iscritti nelle voci F e G del passivo si riporta di seguito l'indicazione di quelli esigibili oltre l'esercizio successivo e di quelli esigibili oltre i cinque anni.

(in migliaia di euro)
CREDITI
TAB SEZ16
Saldo al 31.12.2022 Esigibili oltre
l'esercizio
Esigibili oltre 5
anni
Crediti verso assicurati 485
Prestiti su polizze 410 0
Altri crediti 721.260 519.284
Totale 722.155 0 519.284
(in migliaia di euro)
DEBITI Saldo al 31.12.2022 Esigibili oltre
l'esercizio
Esigibili oltre 5
anni
Debiti verso intermediari di assicurazione 116.266
Debiti derivanti da operazioni di riass. 2.589
Prestiti diversi e altri debiti finanziari 375
Debiti verso assicurati per depositi cauzionali e premi 4.789
Trattamento di fine rapporto 1.421 1.421
Altri debiti 67.725 420

SEZIONE 16 bis: Forme pensionistiche individuali

Nel corso del 2022 non è stata istituita alcuna nuova forma pensionistica complementare di cui all'art. 13, comma 1, lettera a) e b) del D.Lgs. n. 252 del 5 dicembre 2005, né vi sono riserve tecniche relative a contratti di assicurazione sulla vita stipulate ai sensi della richiamata normativa.

La Compagnia colloca il Fondo Pensione Fideuram, fondo pensione aperto ad adesione individuale. Nel corso del 2022 è stata rivista la politica di investimento dei comparti in riferimento alle tematiche ESG, coerentemente alla Politica di sostenibilità adottata dalla Compagnia, e ampliati i servizi on-line per i propri clienti. Inoltre, è stato rivisto il benchmark del comparto Fideuram Millennials al fine di avere una maggiore aderenza con la politica di investimento del comparto stesso.

SEZIONE 17: Garanzie, impegni e altri conti d'ordine

Gli "Impegni", pari a 1.233.942 migliaia di euro sono principalmente costituiti da:

  • warrant, diritti, opzioni su indici e contratti derivati Gap Put option per un nozionale complessivo di 101 migliaia di euro derivanti da operazioni di corporate action sul capitale sociale;
  • per euro 84.259 migliaia di euro relativo all'impegno della Compagnia a versare, secondo i termini fissati dagli accordi contrattuali, le somme residue (rispetto all'investimento concordato) a favore dei gestori dei fondi chiusi e degli investimenti di private equity;
  • per euro 1.149.582 migliaia di euro relativo agli impegni a termine dei Fondi Pensione.

La voce "Altri conti d'ordine" comprende i titoli di proprietà dell'impresa depositati presso istituti di credito per un ammontare pari a 34.958.132 migliaia di euro.

Il dettaglio degli impegni è riportato nell'Allegato 17.

Il dettaglio degli impegni per operazioni su contratti derivati è riportato nell'Allegato 18.

(in migliaia di euro)
Consociate Terzi
TAB SEZ17
Impegni
1.149.582 84.360
Titoli depositati presso terzi 34.958.132
Totale 1.149.582 35.042.492

CONTO ECONOMICO

SEZIONE 19: Informazioni concernenti il conto tecnico rami Vita (voce II)

Premi dell'esercizio, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.1)

I premi ed accessori dell'esercizio del lavoro diretto ammontano a 3.272.253 migliaia di euro. Le cessioni di premi sono pari a 2.826 migliaia di euro.

Nell'Allegato 20 sono state riportate le informazioni di sintesi sui dati relativi ai premi ed al saldo di riassicurazione.

Proventi da investimenti (voce II.2)

I proventi da investimenti ammontano a 226.933 migliaia di euro e comprendono:

  • interessi su titoli a reddito fisso per 211.657 migliaia di euro;
  • proventi derivanti da azioni e quote per un totale di 3.273 migliaia di euro;
  • riprese di rettifiche di valore sugli investimenti per 2.250 migliaia di euro;
  • profitti sul realizzo di investimenti per 9.752 migliaia di euro.

Il dettaglio dei "Proventi da investimenti" è riportato nell'Allegato 21.

Proventi e plusvalenze non realizzate relative ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.3)

Il dettaglio dei "Proventi e plusvalenze non realizzate relative ad investimenti a beneficio di assicurati" è fornito nell'Allegato 22.

Altri proventi tecnici al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.4)

La voce ammonta a 600.348 migliaia di euro ed è costituita come segue:

(in migliaia di euro)
Altri proventi tecnici
TAB SEZ19 - APT
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Commissioni di gestione su polizze Unit Linked 551.681 601.508 -49.827
Commissioni di delega da coassicurazione 5
7
-2
Commissioni di gestione sul Fondo Pensione 40.932 40.621 311
Altri proventi tecnici 7.730 15.706 -7.976
Totale
600.348
657.842 -57.494

Nella voce "Commissione di gestione su polizze Unit Linked" sono ricompresi 470.849 migliaia di euro relativi ai Fondi esterni.

Oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.5)

La tabella che segue riporta il dettaglio degli oneri per sinistri di competenza dell'esercizio, interamente riferito al lavoro diretto:

(in migliaia di euro)
Oneri relativi ai sinistri
TAB LIQ X TIPO
31.12.2022 31.12.2021
Somme pagate
- ramo I - Assicurazioni sulla durata della vita umana
- ramo III - Asssicurazioni connesse con fondi di investimento
- ramo VI - Fondi Pensione
- spese di liquidazione
-2.477.216
-496.056
-1.921.156
-50.515
-9.489
100,0%
20,0%
77,6%
2,0%
0,4%
-2.923.116
-496.412
-2.369.863
-47.938
-8.903
100,0%
17,0%
81,1%
1,6%
0,3%
Somme da pagare di competenza
- ramo I - Assicurazioni sulla durata della vita umana
- ramo III - Assicurazioni connesse con fondi di investimento
- ramo VI - Fondi Pensione
-9.475
-7.420
-2.054
-1
100,0%
78,3%
21,7%
0,0%
53.538
2.139
51.400
-1
100,0%
4,0%
96,0%
0,0%
Quote a carico dei riassicuratori 1.310 255
Totale
-2.485.381
-2.869.323

Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.6)

La "Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche" al netto della riassicurazione è così composta:

(in migliaia di euro)
Variazione riserve Ramo I Ramo III Ramo V Ramo VI 31.12.2022 31.12.2021
TAB SEZ19 – VAR RIS
Riserve matematiche
-243.232 -7.794 0 -1.012 -252.038 190.264
Riserva premi assicurazioni complementari 1 0 0 0 1 1
Altre riserve tecniche 395 141 0 0 536 735
Riserve tecniche di classe D 4.381.868 181.987 4.563.855 -3.928.248
Totale -242.836 4.374.215 0 180.975 4.312.354 -3.737.248

Spese di gestione (voce II.8)

Il prospetto che segue riepiloga la composizione delle "Spese di gestione":

(in migliaia di euro)
Spese di gestione
TAB SEZ19 - SPGEST
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Provvigioni di acquisizione -1.984 -2.730 746
Altre spese di acquisizione -5.656 -5.354 -302
Provvigioni di incasso -96 -106 10
Altre spese di amministrazione -12.799 -11.923 -876
(-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai
riassicuratori
261 0 261
Totale -20.274 -20.113 -161

Le provvigioni di acquisizione ed incasso sono state corrisposte alle consociate Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking e SanPaolo Invest Sim

Le "Altre spese di acquisizione" comprendono i costi sia di diretta che di indiretta imputazione derivanti dalla stipula dei contratti di assicurazione.

Le "Altre spese di amministrazione" comprendono i costi di gestione del portafoglio assicurativo della Società.

Oneri patrimoniali e finanziari (voce II.9)

Gli "Oneri patrimoniali e finanziari" (voce II.9) includono oneri di gestione per 18.747 migliaia di euro, di cui 5.291 migliaia di euro derivanti dalla riallocazione delle spese generali sostenute per la gestione degli investimenti. La voce comprende altresì, rettifiche di valore per 52.850 migliaia di euro e perdite da negoziazione su operazioni di trading per 15.573 migliaia di euro.

Il dettaglio degli oneri patrimoniali e finanziari è stato riportato nell'Allegato 23.

Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.10)

Gli "Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati" sono riportati in dettaglio nell'Allegato 24.

Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.11)

Gli "Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione" (voce II.11) ammontano a 523.974 migliaia di euro e si compongono come segue:

(in migliaia di euro)
Altri oneri tecnici
TAB SEZ19 - AOT
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Retrocessione alle reti commissione di gestione Unit Linked -431.265 -471.511 40.246
Oneri per commissioni di mantenimento -48.074 -51.907 3.833
Altri oneri tecnici -27.101 -35.406 8.305
Commissioni di gestione investimenti classe D -17.534 -17.999 465
Totale -523.974 -576.823 52.849

Gli oneri per retrocessione delle commissioni di gestione relative ai fondi Unit Linked, pari a 431.265 migliaia di euro, sono attribuibili per la totalità a società consociate.

Le commissioni di mantenimento, pari a 48.074 migliaia di euro, si riferiscono alla raccolta relativa a:

  • prodotti tradizionali per 29.315 migliaia di euro;
  • fondi pensione per 18.759 migliaia di euro;

Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico (voce II.12)

Coerentemente con quanto previsto dal Regolamento Isvap n. 22 del 4 aprile 2008 e ricorrendone i presupposti, è stato effettuato il trasferimento al conto non tecnico della quota dell'utile degli investimenti per 20.203 migliaia di euro.

SEZIONE 20: Sviluppo delle voci tecniche di ramo

È stato predisposto il prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo – portafoglio italiano (Allegato 27), nonché il prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami Vita – portafoglio italiano (Allegato 28).

Le spese generali sono state allocate alle quattro aree aziendali e successivamente ripartite ai singoli rami.

In coerenza con la normativa di riferimento, la Compagnia suddivide le spese nelle seguenti quattro categorie:

  • spese di acquisizione, ovvero i costi sostenuti all'emissione dei contratti;
  • spese di amministrazione, costi collegati alla gestione delle polizze;
  • spese di liquidazione, ovvero le spese sostenute per il trattamento e la risoluzione dei sinistri e per l'erogazione delle prestazioni;
  • spese relative alla gestione degli investimenti.

Ciascuna spesa è identificata o come costo diretto ed è pertanto attribuita interamente ad una sola area di destinazione, oppure come costo indiretto e pertanto allocata a più aree impiegando specifici driver di allocazione. A titolo esemplificativo, il costo del personale è ripartito mediante un'analisi periodica che valuta secondo il metodo del Full Time Equivalent l'impiego di ciascuna risorsa nelle diverse aree aziendali.

Le spese raggruppate per area di destinazione sono attribuite ai rami impiegando i seguenti parametri:

  • spese di acquisizione: premi registrati nel periodo;
  • spese relative ai sinistri: somme pagate nel periodo;
  • altri oneri di gestione degli investimenti: riserve tecniche;
  • altre spese di amministrazione: riserve tecniche.

Come si evince dall'Allegato 29, nella Compagnia non è presente il portafoglio estero.

SEZIONE 21: Informazioni concernenti il conto non tecnico (voce III)

Altri proventi (voce III.7)

Gli "Altri proventi" comprendono: (in migliaia di euro)
Altri proventi
TAB SEZ21 - AP
31.12.2022 31.12.2021 Variazione
Recuperi costi del personale e altre spese amministrative 5.487 5.839 -352
Altri proventi 598 106 492
Totale 6.085 5.945 140

La voce "Recuperi costi del personale e altre spese amministrative" si riferisce al recupero verso

  • Controllante Intesa Sanpaolo per 110 migliaia di euro;
  • Consociate:
    • o Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking per 178 migliaia di euro;
    • o Sanpaolo Invest per 34 migliaia di euro;
    • o Intesa Sanpaolo Vita per 4.883 migliaia di euro;
    • o Intesa Sanpaolo Life per 264 migliaia di euro;
  • Altri soggetti per 18 migliaia di euro.

Altri oneri (voce III.8)

La voce "Altri oneri" ammontante ad 13.028 migliaia di euro accoglie principalmente:

  • spese conto terzi per 5.5001 migliaia di euro;
  • interessi passivi sui prestiti subordinati per 4.060 migliaia di euro;
  • ammortamento beni immateriali per 2.773 migliaia di euro;
  • accantonamenti a fondi rischi e oneri per 555 migliaia di euro;

Risultato della gestione straordinaria (voce III.12)

Il risultato dell'attività straordinaria negativo di 60 migliaia di euro ed è riferibile principalmente a sopravvenienze diverse.

Imposte sul reddito dell'esercizio (voce III.14)

Le "Imposte sul reddito dell'esercizio", calcolate in applicazione della vigente normativa fiscale per il periodo d'imposta 2022, risultano essere in dettaglio le seguenti:

(in migliaia di euro)
Imposte sul reddito dell'esercizio
TAB imposte1
IRES IRAP imposte assolte
all'estero
TOTALE
31.12.2022
TOTALE
31.12.2021
VARIAZIONE
IMPOSTE CORRENTI:
Imposta corrente
Imposte estere
-14.555
-278
-3.633 -18.188
-278
-27.294
-247
9.106
-31
IMPOSTE DIFFERITE/ANTICIPATE:
utilizzo imposte anticipate
accantonamento imposte anticipate
utilizzo imposte differite passive
accantonamento imposte differite passive
-295
1.080
254
-242
-224
102
-519
1.182
254
-242
-2.418
1.122
240
-337
1.899
60
14
95
Totale -14.036 -3.755 -17.791 -28.934 11.143

A seguito dell'adesione al consolidato fiscale nazionale, le imposte IRES correnti generatesi nell'esercizio, al netto degli acconti versati, sono state esposte quale debito nei confronti della Capogruppo Intesa Sanpaolo.

Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra l'aliquota IRES teorica (24%) e l'aliquota effettiva:

31.12.2022 31.12.2021
Aliquota IRES ordinaria applicabile 24,00% 24,00%
TAB imposte2
Effetto della variazione in aumento (diminuzione) rispetto
all'aliquota ordinaria:
- Dividendi
- Costi indeducibili
-1,63%
0,16%
-0,68%
0,35%
- Deduzione ACE
- Altre differenze permanenti
-1,17%
0,59%
-1,67%
-0,19%
Aliquota effettiva 21,95% 21,81%
31.12.2022 31.12.2021
Aliquota IRAP ordinaria applicabile 6,82% 6,82%
Effetto della variazione in aumento (diminuzione) rispetto
all'aliquota ordinaria:
- Dividendi e proventi Pex -0,22% -1,49%
- Ammortamenti -0,33% -2,59%
- Altre variazioni in aumento 0,89% 3,24%
Aliquota effettiva 7,16% 5,98%

Il prospetto seguente illustra le movimentazioni relative alle imposte anticipate.

(in migliaia di euro)
Imposte anticipate IRES IRAP 31.12.2022 31.12.2021
TAB imposte3a
Esistenze iniziali
17.100
417
17.517 18.739
Variazioni 0 75
Utilizzi dell'esercizio -296
-224
-520 -2.417
Incrementi dell'esercizio 1.081
102
1.183 1.121
Totale 17.885
295
18.180 17.518

Nella tabella che segue si riassume la movimentazione delle imposte differite.

Imposte differite IRES IRAP 31.12.2022 31.12.2021
TAB imposte3b
Esistenze iniziali
1.432 1.432 1.335
Utilizzi dell'esercizio -254 -254 -240
Incremento dell'esercizio 242 242 337
Totale 1.420 0 1.420 1.432

SEZIONE 22: Informazioni varie relative al Conto Economico

Ad integrazione delle informazioni fornite, così come previsto dal D.Lgs. 173/1997, sono stati predisposti i seguenti prospetti:

  • prospetto relativo ai rapporti con imprese del Gruppo e altre partecipate (Allegato 30);
  • prospetto relativo ai premi contabilizzati del lavoro diretto (Allegato 31);
  • prospetto degli oneri relativi al personale, Amministratori e Sindaci (Allegato 32).

Effetti dell'applicazione del Regolamento IVASS n.52 del 30 agosto 2022 come integrato dal Provvedimento n. 127 del 14 febbraio 2023 sul risultato di esercizio

Il risultato del conto economico della Compagnia senza l'esercizio della facoltà prevista dal Regolamento IVASS n.52 del 30 agosto 2022 come integrato dal Provvedimento n. 127 del 14 febbraio 2023 avrebbe conseguito una perdita d'esercizio pari a 296.971 migliaia di euro.

Strumenti derivati

Nel portafoglio di Fideuram Vita sono presenti due strumenti derivati sottoscritti a seguito della commercializzazione di due prodotti a capitale protetto della famiglia Fideuram Vita Insieme. La Compagnia ha stipulato tre accordi quadro standard (c.d. "ISDA"), con le banche di investimento Credit Suisse International e Intesa Sanpaolo (ex Banca Imi), per l'operatività in derivati. Il contratto Gap Put Option è una opzione put che consente alla Compagnia di coprire il cosiddetto "Gap Risk" ovvero, nello specifico, il rischio che il valore di portafoglio del singolo investitore sul quale è stata adottata la tecnica di protezione, registri un valore al di sotto di una soglia al momento fissata all'80% del massimo valore del portafoglio o all'85% del premio versato.

Tra gli investimenti afferenti al Fondo Pensione Aperto Fideuram, figurano dei contratti derivati (forward su cambi) stipulati con Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A. e aventi come finalità la copertura del rischio di cambio.

Con riferimento al Regolamento Emir, la Compagnia ha svolto tutte le attività propedeutiche all'assolvimento degli obblighi di segnalazione previste dalla normativa.

PARTE C – ALTRE INFORMAZIONI

Prospetto di patrimonio netto aggiornato sulla base della proposta di destinazione dell'utile d'esercizio

(in migliaia di euro)
TAB PN con dest Capitale
sociale
Altre riserve
patrimoniali
Riserva legale Risultato di
periodo
Totale
Esistenza finale 31.12.2019 357.447 319.400 17.161 102.376 796.384
Destinazione utile 31.12.2019 92.138 10.238 -102.376 0
Contribuzione Lecoip 2020 622 622
Risultato periodo 2020 58.098 58.098
Esistenza finale 31.12.2020 357.447 412.160 27.399 58.098 855.104
Destinazione utile 31.12.2020 52.288 5.810 -58.098 0
Contribuzione Lecoip 2021 611 611
Risultato periodo 2021 75.176 75.176
Esistenza finale 31.12.2021 357.447 465.059 33.209 75.176 930.891
Destinazione utile 31.12.2021 67.659 7.517 -75.176 0
Contribuzione Lecoip 2022 287 287
Risultato periodo 2022 46.153 46.153
Destinazione Altre riserve -203.460 -203.460
Destinazione utile 31.12.2022 41.538 4.615 -46.153 0
Esistenza finale 31.12.2022 357.447 371.083 45.341 0 773.871

Onorari della società di revisione

Nel rispetto di quanto previsto dall'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti della Consob, come da ultimo modificato con le delibere 15915 del 3 maggio 2007 e 15960 del 30 maggio 2007, si riporta di seguito il prospetto che evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete. Il compenso indicato non include né l'IVA né le spese:

(in migliaia di euro)
Tipologia di servizi
TAB soc rev
Soggetto che ha erogato
il servizio
Note Compensi 2022
Revisione contabile EY S.p.A. 278
Servizi di attestazione EY S.p.A. (1) 833
Altri servizi EY S.p.A. (2) 54
1.165

(1) Corrispettivi per la revisione così come previsto dal Regolamento IVASS n.42/2018, revisione contabile rendiconti del fondo pensione aperto, dei fondi interni e delle gestioni separate, attività di sottoscrizione dichiarazioni fiscali

(2) Corrispettivi per lo svolgimento di procedure di verifica concordate

OPERAZIONI CON IMPRESE DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO

Fideuram Vita ha in essere con alcune società del Gruppo Intesa Sanpaolo operazioni di natura economica e patrimoniale rientranti nell'ambito dell'ordinaria operatività, che di seguito si sintetizzano. Tali operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica. La Compagnia non ha posto in essere nel periodo operazioni atipiche e/o inusuali né infragruppo, né con parti correlate, né con terzi. Il dettaglio dei rapporti intercorsi con società del Gruppo è di seguito riportato.

(in migliaia di euro)
TAB IC-patrimoniale Controllanti Consociate
Attività
Investimenti (Classe C) 13.295 0
Investimenti a beneficio di assicurati dei rami Vita i quali ne sopportano il
rischio (classe D)
5.055 286.146
Depositi presso istituti e aziende di credito 5.615 108.798
Crediti e altre attività 61 1.993
Ratei e risconti attivi 326 0
Passività
Passività subordinate 145.000 0
Riserve tecniche 0 648.032
Debiti e altre passività 31.561 120.461
Ratei e risconti passivi 133 0

In merito ai rapporti patrimoniali si precisa che essi si riferiscono principalmente:

  • al possesso di titoli obbligazionari emessi dalla controllante Intesa Sanpaolo e relativi ratei di interesse su cedole in corso di maturazione alla data di chiusura dell'esercizio e al possesso di titoli azionari emessi dalla controllante;
  • a crediti e debiti nei confronti della controllante Intesa Sanpaolo, espressi nel rispetto di quanto previsto in tema di consolidato fiscale;
  • a crediti e debiti attribuibili ai rapporti di distacco di personale;
  • a depositi in conti correnti accesi presso banche del Gruppo;
  • alle riserve accantonate a fronte di contratti assicurativi sottoscritti da imprese del Gruppo;
  • al prestito subordinato sottoscritto con la controllante e relativi ratei di interessi passivi in corso di maturazione;
  • a debiti per le commissioni di spettanza delle reti del Gruppo Intesa Sanpaolo da queste ultime maturate a fronte del collocamento dei prodotti assicurativi della Compagnia;
  • a operazioni di compra/vendita divisa a pronti e forward su cambi con la consociata Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking;
  • a debiti per servizi informatici prestati dall'outsourcer del Gruppo.

Controllanti (in migliaia di euro)
Consociate
Profitti e rendite
Proventi da investimenti 413 0
Proventi da investimenti non realizzate su investimenti di classe D 132 8.620
Altri proventi tecnici 0 317
Altri proventi 166 5.505
TAB IC - economico
Proventi straordinari
0 0
Perdite e spese
Oneri di acquisizione 0 2.080
Spese generali 4.136 9.523
Variaizione delle riserve tecniche 0 -844
Oneri su investimenti 445 2.238
Oneri e minusvalenze non realizzate su investimenti di classe D 614 77.779
Altri oneri tecnici 459 500.321
Oneri non ricorrenti 0 6
Altri oneri 8 1
Interessi su passività subordinate 4.060 0

In merito ai rapporti economici si precisa che essi si riferiscono principalmente:

  • ai proventi netti derivanti dagli strumenti finanziari emessi da Società del Gruppo;
  • alle competenze maturate sui conti correnti accesi presso la controllante e le banche consociate;
  • ai costi ed ai ricavi derivanti dai contratti di servizi in essere ed aventi ad oggetto il reciproco distacco di personale o la messa a disposizione di spazi attrezzati;
  • agli oneri netti derivanti dalle liquidazioni di prestazioni assicurative nei confronti di società del gruppo ed alla variazione delle riserve tecniche;
  • all'onere per interessi passivi relativi al prestito subordinato;
  • all'onere rappresentato dai compensi provvigionali ed alle commissioni passive di competenza sui prodotti collocati dalle reti distributrici del gruppo;
  • alle commissioni di gestione riconosciute alle società del Gruppo cui è affidata la gestione dei portafogli mobiliari;
  • all'onere per l'outsourcing di servizi informatici;
  • ai costi e ai recuperi riferiti al distacco di personale nell'ambito delle società del Gruppo.

BILANCIO CONSOLIDATO

Non sussistendo i presupposti previsti dagli art. 96 e 97 del d.lgs. 209/05 e dell'art. 21 del Regolamento Isvap n. 7 del 13 luglio 2007, la Compagnia non è tenuta alla redazione del bilancio consolidato.

La Compagnia viene inclusa nel consolidamento per direzione unitaria di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A. e nel Bilancio consolidato della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A.. Per quanto riguarda la controllante Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A., la partecipazione di Fideuram Vita viene consolidata tramite il metodo del patrimonio netto.

INFORMAZIONI DI CARATTERE NON FINANZIARIO

La società, pur ricadendo nell'ambito di applicazione previsto dall'art. 2 del D. Lgs. 254/2016, non ha predisposto la dichiarazione non finanziaria avvalendosi del caso di esonero previsto dall'art. 6 del Decreto stesso, in quanto società figlia ricompresa nella Dichiarazione Consolidata non finanziaria resa da Intesa Sanpaolo S.p.A..

RENDICONTO FINANZIARIO

Il Rendiconto finanziario è riportato nell'Allegato A.

SITUAZIONE FISCALE

Consolidato fiscale nazionale

La Compagnia ha rinnovato l'adesione al consolidato fiscale nazionale del Gruppo Intesa Sanpaolo, in qualità di controllata, per gli esercizi 2022 - 2024 ai sensi degli artt. 117 e seg. del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.Lgs. n. 917/1986).

Accertamento Agenzia delle Entrate

Nel corso dell'anno 2022 la Compagnia ha effettuato un ravvedimento operoso concernente l'imposta di bollo 2021 che ha comportato il pagamento di 112 migliaia di euro a titolo di sanzioni ridotte e 7 migliaia di euro a titolo di interessi.

Tale opzione ha evitato l'instaurazione della controversia con l'amministrazione finanziaria.

Ammissione al regime di adempimento collaborativo con l'Agenzia delle Entrate DLgs. N. 128/2015

In data 29 dicembre 2020 l'Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Grandi Contribuenti, Ufficio Adempimento Collaborativo – con Provvedimento Prot. n. 391939, ha ammesso Fideuram Vita S.p.A. al regime premiale di "Adempimento Collaborativo", che ha sancito l'istituzione del regime di "cooperative compliance" con effetto che decorre dal periodo d'imposta 2019.

La partecipazione al regime di "Adempimento Collaborativo" consente una interlocuzione preventiva, costante e periodica con l'Agenzia delle Entrate permettendo di operare la preventiva valutazione di situazioni suscettibili di generare rischi di natura fiscale riducendo comportamenti che possano essere considerati in contrasto con i principi dell'ordinamento tributario, mitigando l'insorgere di contestazioni tributarie e migliorando i profili reputazionali della compagnia verso l'Amministrazione Finanziaria e gli stakeholder.

CONTRIBUTI PUBBLICI

In accordo a quanto previsto dalla legge n. 124/2017 "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" si informa che la Compagnia nel 2021 non risulta beneficiaria di contributi pubblici.

INFORMATIVA SULL'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

La Compagnia è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A., quale Capogruppo Assicurativa.

Si riporta, nell'Allegato B, una sintesi dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento.

ALLEGATI ALLA NOTA INTEGRATIVA

ai sensi del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e del Provv. IVASS n. 33 del 6 dicembre 2016

N. DESCRIZIONE Danni
*
Vita
*
Danni
e Vita
*
1 Stato patrimoniale -Gestione danni n.d.
2 Stato patrimoniale -Gestione vita 1
3 Prospetto relativo alla ripartizione del risultato di esercizio tra rami danni e rami vita 1
4 Attivo -Variazioni nell'esercizio degli attivi immateriali (voce B) e dei terreni e fabbricati (voce C.I) 1
5 Attivo -Variazioni nell'esercizio degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate: azioni e quote
(voce C.II.1), obbligazioni (voce C.II.2) e finanziamenti (voce C.II.3)
1
6 Attivo -Prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate 1
7 Attivo -Prospetto di dettaglio delle movimentazioni degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre
partecipate: azioni e quote
1
8 Attivo -Ripartizione in base all'utilizzo degli altri investimenti finanziari: azioni e quote di imprese, quote di fondi
comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti
finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)
1
9 Attivo -Variazioni nell'esercizio degli altri investimenti finanziari a utilizzo durevole: azioni e quote, quote di fondi
comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti
finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)
1
10 Attivo -Variazioni nell'esercizio dei finanziamenti e dei depositi presso enti creditizi
(voci C.III.4, 6)
1
11 Attivo -Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato
(voce D.I)
1
12 Attivo -Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II) 1
13 Passivo -Variazioni nell'esercizio delle componenti della riserva premi (voce C.I.1) e
della riserva sinistri (voce C.I.2) dei rami danni
n.d.
14 Passivo -Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della riserva per
partecipazione agli utili e ristorni (voce C.II.4)
1
15 Passivo -Variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri (voce E) e del trattamento di fine rapporto di
lavoro subordinato (voce G.VII)
1
16 Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre
partecipate
1
17 Dettaglio delle classi I, II, III e IV delle "garanzie, impegni e altri conti d'ordine" 1
18 Prospetto degli impegni per operazioni su contratti derivati 1
19 Informazioni di sintesi concernenti il conto tecnico dei rami danni n.d.
20 Informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi ed al saldo di riassicurazione 1
21 Proventi da investimenti (voce II.2 e III.3) 1
22 Proventi e plusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il
rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.3)
1
23 Oneri patrimoniali e finanziari (voci II.9 e III.5) 1
24 Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i
quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.10)
1
25 Assicurazioni danni -Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo -Portafoglio italiano n.d.
26 Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami danni -Portafoglio italiano n.d.
27 Assicurazioni vita -Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo -Portafoglio
italiano
1
28 Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita -Portafoglio italiano 1
29 Prospetto di sintesi relativo ai conti tecnici danni e vita -Portafoglio estero 0
30 Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate 1
31 Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto 1
32 Prospetto degli oneri relativi al personale, amministratori e sindaci 1

* Indicare il numero degli allegati effettivamente compilati. Indicare 0 nel caso in cui l'allegato non è stato compilato per inesistenza di valori per tutte le voci. Indicare n.d. nel caso in cui l'impresa non sia tenuta a compilare l'allegato.

Società FIDEURAM VITA S.p.A.

Capitale sociale sottoscritto E. 357.446.836,00 Versato E. 357.446.836,00

Sede in Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 80

Tribunale Roma

BILANCIO DI ESERCIZIO

Allegati alla Nota integrativa

Esercizio 2022

(Valore in migliaia di Euro)

Nota integrativa - Allegato 2

NIAL02 – p.1sx
FIDEURAM VITA S.p.A.
Società
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
ATTIVO
Valori dell'esercizio
A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO NON VERSATO 0
1
di cui capitale richiamato 2 0
B. ATTIVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare 3 0
2. Altre spese di acquisizione 54.886
6
3. Costi di impianto e di ampliamento 7 0
4. Avviamento 8 0
5. Altri costi pluriennali 3.968
9
58.854
10
C. INVESTIMENTI
I - Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa 11 0
2. Immobili ad uso di terzi 12 0
3. Altri immobili 13 0
4. Altri diritti reali 14 0
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 0 16
0
II - Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti 269
17
b) controllate 0
18
c) consociate 0
19
d) collegate 0
20
e) altre 0
21
269
22
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti 13.026
23
b) controllate 0
24
c) consociate 0
25
d) collegate 0
26
e) altre 0
27
13.026
28
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti 0
29
b) controllate 0
30
c) consociate 0
31
d) collegate 0
32
e) altre 0
33
34 0 35
13.295
da riportare 58.854

NIAL02 – p.2sx

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

ATTIVO

Valori dell'esercizio
riporto 58.854
C.INVESTIMENTI (segue)
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate 36 76.020
b) Azioni non quotate 37 134
c) Quote 38 0 76.154
39
2. Quote di fondi comuni di investimento 734.934
40
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso:
a) quotati 41 5.171.571
b) non quotati 42 0
c) obbligazioni convertibili 43 0 5.171.571
44
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale 45 0
b) prestiti su polizze 46 410
c) altri prestiti 47 0 410
48
5. Quote in investimenti comuni 0
49
6. Depositi presso enti creditizi 0
50
7. Investimenti finanziari diversi 1.026 52
51
5.984.095
IV - Depositi presso imprese cedenti 53 0 54 5.997.390
D. INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI DEI RAMI VITA I QUALI NE SOPPORTANO IL RISCHIO E DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI
PENSIONE
I - Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato 55 27.135.032
II - Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 56 2.395.909 57 29.530.941
D bis. RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 0
63
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 0
64
3. Riserva per somme da pagare 0
65
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 0
66
5. Altre riserve tecniche 0
67
6. Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e
riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
0
68
69 0
da riportare 35.587.185

Pag. 2

Allegati alla Nota Integrativa

NIAL02 – p.3sx

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

ATTIVO

Valori dell'esercizio
riporto 35.587.185
E. CREDITI
I - Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Assicurati
a) per premi dell'esercizio 71 413
b) per premi degli es. precedenti 72 72 73 485
2. Intermediari di assicurazione 74 190
3. Compagnie conti correnti 75 157
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare 76 0 77 832
II - Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 78 1.410
2. Intermediari di riassicurazione 79 0 80 1.410
III - Altri crediti 81 721.258 82 723.500
F. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I - Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 83 0
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri 84 0
3. Impianti e attrezzature 85 0
4. Scorte e beni diversi 86 0 87 0
II - Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali 88 356.814
2. Assegni e consistenza di cassa 89 21 90 356.835
IV - Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione 92 0
2. Attività diverse 93 0 94 0 95
356.835
di cui Conto di collegamento con la gestione danni 901 0
G. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 96 46.924
2. Per canoni di locazione 97 0
3. Altri ratei e risconti 98 596 99
47.520
TOTALE ATTIVO 36.715.040
100

NIAL02 – p.3dx Pag. 3

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

NIAL02 – p.4sx Valori dell'esercizio
A. PATRIMONIO NETTO
I - Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 101 357.447
II - Riserva da sovrapprezzo di emissione 102 0
III - Riserve di rivalutazione 103 0
IV - Riserva legale 104 40.726
V - Riserve statutarie 105 0
VI - Riserva per azioni della controllante 400 269
VII - Altre riserve 107 329.276
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 108 0
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 109 46.153
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 401 0 110 773.871
B. PASSIVITA' SUBORDINATE 111 145.000
C. RISERVE TECNICHE
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 5.912.387
118
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 56
119
3. Riserva per somme da pagare 109.465
120
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 851
121
5. Altre riserve tecniche 9.027
122
123 6.031.786
D. RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO DAGLI ASSICURATI E RISERVE DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI
PENSIONE
I - Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento
e indici di mercato
27.134.581
125
II - Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 126 2.395.861 127 29.530.442
da riportare 36.481.099

Pag. 4

Allegati alla Nota Integrativa

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

NIAL02 – p.5sx Valori dell'esercizio
E. FONDI PER RISCHI E ONERI riporto 36.481.099
1. Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili 0
128
2. Fondi per imposte 1.420
129
3. Altri accantonamenti 4.586 131
130
6.006
F. DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI 0
132
G. DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I - Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione 111.477
133
2. Compagnie conti correnti 0
134
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi 4.789
135
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati 136 0 137
116.266
II - Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 2.589
138
2. Intermediari di riassicurazione 139 0 140
2.589
III - Prestiti obbligazionari 0
141
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 0
142
V - Debiti con garanzia reale 0
143
VI - Prestiti diversi e altri debiti finanziari 375
144
VII - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 1.421
145
VIII - Altri debiti
1. Per imposte a carico degli assicurati 0
146
2. Per oneri tributari diversi 30.036
147
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 812
148
4. Debiti diversi 51.432 150
149
82.280
IX - Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione 0
151
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione 7
152
3. Passività diverse 24.864 154
153
24.871 155 227.802
di cui Conto di collegamento con la gestione danni 0
902
da riportare 36.714.907

Pag. 5

Allegati alla Nota Integrativa

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

NIAL02 – p.6sx Valori dell'esercizio
riporto 36.714.907
H. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 133
156
2. Per canoni di locazione 0
157
3. Altri ratei e risconti 158 0 159
133
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 36.715.040
160

Pag. 6

NIAL02 – p.6dx
Valori dell'esercizio precedente
riporto 41.276.933
336 133
337 0
338 0 339 133
340 41.277.066

SocietàNIAL03 2022 FIDEURAM VITA S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 3

Esercizio

Prospetto relativo alla ripartizione del risultato di esercizio tra rami danni e rami vita

Gestione danni
Gestione vita
Totale
Risultato del conto tecnico 1 21 50.744 41 50.744
Proventi da investimenti + 2 42
Oneri patrimoniali e finanziari
Quote dell'utile degli investimenti trasferite
- 3 43
dal conto tecnico dei rami vita……………. + 24 20.203 44 20.203
Quote dell'utile degli investimenti trasferite
al conto tecnico dei rami danni……………
- 5 45
Risultato intermedio di gestione 6 26 70.947 46 70.947
Altri proventi + 7 27 6.085 47 6.085
Altri oneri - 8 28 13.028 48 13.028
Proventi straordinari + 9 29 158 49 158
Oneri straordinari - 10 30 218 50 218
Risultato prima delle imposte 11 31 63.944 51 63.944
Imposte sul reddito dell'esercizio - 12 32 17.791 52 17.791
Risultato di esercizio 13 33 46.153 53 46.153

Attivi immateriali
B
Terreni e fabbricati
C.I
Esistenze iniziali lorde + 257.133
1
31
Incrementi nell'esercizio + 6.608
2
32
per: acquisti o aumenti 6.608
3
33
riprese di valore 4 34
rivalutazioni 5 35
altre variazioni 6 36
Decrementi nell'esercizio - 7 37
per: vendite o diminuzioni ù 8 38
svalutazioni durature 9 39
altre variazioni 10 40
Esistenze finali lorde (a) 263.741
11
41
Ammortamenti:
Esistenze iniziali + 184.174
12
42
Incrementi nell'esercizio + 20.713
13
43
per: quota di ammortamento dell'esercizio 20.713
14
44
altre variazioni 15 45
Decrementi nell'esercizio - 16 46
per: riduzioni per alienazioni 17 47
altre variazioni 18 48
Esistenze finali ammortamenti (b) 204.887
19
49
Valore di bilancio (a - b) 58.854
20
50
Valore corrente 51
Rivalutazioni totali 22 52
Svalutazioni totali 23 53

Azioni e quote
C.II.1
Obbligazioni
C.II.2
Finanziamenti
C.II.3
Esistenze iniziali + 1 167 21 13.461 41
Incrementi nell'esercizio: + 2 368 22 3 42
per: acquisti, sottoscrizioni o erogazioni - 3 344 23 - 43
riprese di valore 4 24 44
rivalutazioni 5
altre variazioni 6 24 26 3 46
Decrementi nell'esercizio: - 7 266 27 438 47
per: vendite o rimborsi 8 243 28 48
svalutazioni 9 29 49
altre variazioni 10 23 30 438 50
Valore di bilancio 11 269 31 13.026 51
Valore corrente 12 286 32 13.026 52
Rivalutazioni totali 13
Svalutazioni totali 14 34 54
Obbligazioni quotate 61 13.026
Obbligazioni non quotate 62
Valore di bilancio 63 13.026
di cui obbligazioni convertibili 64

Società FIDEURAM VITA S.p.A. Esercizio 2022
Attivo - Prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate (*)
Capitale sociale Patrimoni Utile o Quota posseduta (5)
ord.
(**)
N.
Tipo
(1)
non quot.
Quot. o
(2)
Attività
svolta
(3)
Denominazione e sede sociale Valuta Importo
(4)
Numero
azioni
o netto
(***)
(4)
dell'ultimo
esercizio
perdita
(***)
Diretta
%
Indiretta
%
Totale
%
N° ord. (**) Tipo (1) Quot. o non quot. (2) Attività svolta (3) Denominazione e sede sociale Valuta Capitale sociale - Importo Patrimonio netto (***)
Capitale sociale - N° Azioni
Utile o perdita dell'ultimo es Quota poss - diretta % Quota poss - indiretta %
2 A Q 3 Intesa Sanpaolo spa - Piazza San Carlo, 156 Torino 242 10.386.870.930 18.998.803.160 0,00072 NIAL06
/
Quota poss - Totale %
0,00072
(*) Devono essere elencate le imprese del gruppo e le altre imprese in cui si detiene una partecipazione direttamente, anche per il tramite di società fiduciaria o per interposta persona. (***) Da compilare solo per società controllate e collegate

(**) Il numero d'ordine deve essere superiore a "0"

(4) Importi in valuta originaria (5) Indicare la quota complessivamente posseduta
(3) Attività svolta 1 = Compagnia di Assicurazione 2 = Società finanziaria 3 = Istituto di credito 4 = Società immobiliare 5 = Società fiduciaria 6 = Società di gestione o di distribuzione di fondi comuni di investimento
1) Tipo a = Società controllanti b = Società controllate c = Società consociate d = Società collegate e = Altre (2) Indicare Q per i titoli negoziati in mercati 7 = Consorzio

regolamentati e NQ per gli altri 8 = Impresa industriale

9 = Altra società o ente

Esercizio

Nota integrativa - Allegato 6

155

e = Altre

Società FIDEURAM VITA S.p.A. Esercizio 2022
Attivo - Prospetto di dettaglio delle movimentazioni degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate:
N Tipo Denominazione Incrementi nell'esercizio Decrementi nell'esercizio Valore di bilancio (4) Costo Valore
ord Per acquisti incrementi
Altri
Per vendite decrementi
Altri
Quantità Valore d'acquisto corrente
(1) (2) (3) Quantità Valore Quantità Valore
2 A V Intesa Sanpaolo spa - Piazza San Carlo, 156 Torino 182.558 344 24 120.478 -
262
6 137711 269 269 286
NIAL07
Totali C.II.1 182.558 344 24 120.478 -
262
6 137.711 269 269 286
a Società controllanti 182.558 344 24 120.478 -
262
6 137.711 269 269 286
b Società controllate - - - - - - - - - -
c Società consociate - - - - - - - - - -
d Società collegate - - - - - - - - - -
e Altre - - - - - - - - - -
Totale D.I - - - - - - - - - -
Totale D.II - - - - - - - - - -
(1) Deve corrispondere a quello indicato nell'Allegato 6 (3) Indicare: (4) Evidenziare con (*) se valutata con il metodo del patrimonio netto (solo per Tipo b e d)
D per gli investimenti assegnati alla gestione danni (voce C.II.1)
(2) Tipo a = Società controllanti V per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce C.II.1
V1 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce D.I
b = Società controllate V2 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce D.2
c = Società consociate
d = Società collegate
assegnato lo stesso numero d'ordine Alla partecipazione anche se frazionata deve comunque essere

Nota integrativa - Allegato 7

Portafoglio a utilizzo durevole Portafoglio a utilizzo non durevole Totale
Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente
1. Azioni e quote di imprese: 1 21 41 61 81 101
a) azioni quotate 2 22 42 62 82 102
b) azioni non quotate 3 23 43 63 83 103
c) quote 4 24 44 64 84 104
2. Quote di fondi comuni di investimento 5 25 45 65 85 105
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 6 26 46 66 86 106
a1) titoli di Stato quotati 7 27 47 67 87 107
a2) altri titoli quotati 8 28 48 68 88 108
b1) titoli di Stato non quotati 9 29 49 69 89 109
b2) altri titoli non quotati 10 30 50 70 90 110
c) obbligazioni convertibili 11 31 51 71 91 111
5. Quote in investimenti comuni 12 32 52 72 92 112
7. Investimenti finanziari diversi 13 33 53 73 93 113
Portafoglio a utilizzo durevole Portafoglio a utilizzo non durevole Totale
Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente
1. Azioni e quote di imprese: -
121
141 - 161 76.154 181 93.481 201 76.154 221 93.481
a) azioni quotate 122 142 162 76.020 182 93.347 202 76.020 222 93.347
b) azioni non quotate 123 143 163 134 183 134 203 134 223 134
c) quote 124 144 164 184 204 - 224 -
2. Quote di fondi comuni di investimento 125 145 165 734.934 185 744.985 205 734.934 225 744.985
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 1.145.819 146
126
1.078.061 166 4.025.752 186 4.029.322 206 5.171.571 226 5.107.383
a1) titoli di Stato quotati 1.125.495 147
127
1.058.149 167 2.942.311 187 2.945.403 207 4.067.806 227 4.003.553
a2) altri titoli quotati 20.324 148
128
19.912 168 1.083.441 188 1.083.919 208 1.103.765 228 1.103.831
b1) titoli di Stato non quotati 129 149 169 189 209 - 229 -
b2) altri titoli non quotati 130 150 170 190 210 - 230 -
c) obbligazioni convertibili 131 151 171 191 211 - 231 -
5. Quote in investimenti comuni 132 152 172 192 212 - 232 -
7. Investimenti finanziari diversi 133 153 173 1.026 193 1.040 213 1.026 233 1.040
Azioni e quote Quote di fondi comuni
di investimento
Obbligazioni e altri titoli
a reddito fisso
Quote in investimenti
comuni
Investimenti finanziari
diversi
C.III.1 C.III.2 C.III.3 C.III.5 C.III.7
Esistenze iniziali…………………………………………………………… + 1 21 978.094
41
81 101
Incrementi nell'esercizio…………………………………………… + 2 22 167.725
42
82 102
per: acquisti………………………………………………… 3 23 166.355
43
83 103
riprese di valore………………………………………… 4 24 44 84 NIAL0 9
104
trasferimenti dal portafoglio non durevole……………………………………… 5 25 45 85 105
altre variazioni………………………………………… 6 26 1.370
46
86 106
Decrementi nell'esercizio - 7 27 -
47
87 107
per: vendite……………………………………………………………. 8 28 -
48
88 108

9

trasferimenti al portafoglio non durevole………………………………………………………………….

svalutazioni…………………………………………………………

altre variazioni……………………………………………………………

Valore di bilancio.............................................................................................................. Valore corrente…………………………………………………………………….

Attivo - Variazioni nell'esercizio degli altri investimenti finanziari a utilizzo durevole: azioni e quote, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)

Società 2022

FIDEURAM VITA S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 9

Esercizio

Finanziamenti Depositi presso
enti creditizi
C.III.4 C.III.6
Esistenze iniziali + 441 21
1
Incrementi nell'esercizio: + 2 22
per: erogazioni 3
riprese di valore 4
altre variazioni 5
Decrementi nell'esercizio: ….…… - 6 31 26
per: rimborsi 31
7
svalutazioni 8
altre variazioni 9
Valore di bilancio 410 30
10
Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I. Terreni e fabbricati 1 21 41 N IAL11 – UNIT
61
II. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 2 22 42 62
2. Obbligazioni 3 23 43 63
3. Finanziamenti 4 24 44 64
III. Quote di fondi comuni di investimento 26.413.876
5
30.834.710
25
27.007.158
45
27.142.317
65
IV. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 142.639
6
155.553
26
145.545
46
131.295
66
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 324.341
7
310.536
27
363.384
47
310.596
67
3. Depositi presso enti creditizi 0
8
0
28
0
48
0
68
4. Investimenti finanziari diversi 0
9
0
29
0
49
0
69
V. Altre attività 3.754
10
7.326
30
3.754
50
7.326
70
VI. Disponibilità liquide 286.127
11
258.285
31
286.127
51
258.285
71
VII. Altre passività -35.705
12
-46.128
32
-35.705
52
-46.128
72
13 33 53 73

Nota integrativa - Allegato 12 Esercizio

Società 2022 FIDEURAM VITA S.p.A.

Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)

Codice: 001 Descrizione Fondo Pensione: FONDO PENSIONE FIDEURAM

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari: NIAL12
1. Azioni e quote 1.308.281
3
1.427.912
23
1.320.458
43
1.150.994
63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 821.959
4
949.585
24
941.384
44
957.235
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 0
5
25 0
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 0
6
26 0
46
66
5. Investimenti finanziari diversi -662
7
-338
27
-662
47
-338
67
III. Altre attività 164.637
8
76.919
28
163.639
48
76.107
68
IV. Disponibilità liquide 108.351
9
95.548
29
108.351
49
95.548
69
V. Altre passività -6.657
10
-51.832
30
-6.657
50
-51.832
70
0
11
31 0
51
71
Totale 2.395.909
12
2.497.794
32
2.526.513
52
2.227.714
72

Allegati alla Nota Integrativa

NIAL14 Società 2022 FIDEURAM VITA S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 14

Esercizio

Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della riserva per partecipazione agli utili e ristorni (voce C.II.4)

Tipologia Esercizio Esercizio precedente Variazione
Riserva matematica per premi puri 5.756.246 11
1
5.513.866 21 242.380
Riporto premi 800 12
2
919 22
-119
Riserva per rischio di mortalità 3 13 23
Riserve di integrazione 155.341 14
4
147.730 24 7.611
Valore di bilancio 5.912.387 15
5
5.662.515 25 249.872
Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 851 16
6
711 26
140
M VITA S.p.A.
FIDEURA
Società
Esercizio 2022
Passivo - Variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri (voce E) e del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (voce G.VII)
di quiescenza ed obblighi
Fondi per trattamenti
simili
Fondi per imposte Altri accantonamenti Trattamento di fine
rapporto di lavoro
subordinato
NIAL15
Esistenze iniziali + 1 1.432
11
6.172
21
31 1.643
Accantonamenti dell'esercizio + 2 242
12
2.051
22
32 26
Altre variazioni in aumento + 3 13 23 33
19
142
Utilizzazioni dell'esercizio - 4 254
14
3.557
24
34 329
Altre variazioni in diminuzione - 5 15 25 35
99
61
Valore di bilancio 6 1.420
16
4.586
26
36 1.421

Nota integrativa - Allegato 15

Allegati alla Nota Integrativa

Nota integrativa - Allegato 16

Società 2022 FIDEURAM VITA S.p.A. Esercizio

Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate

I: Attività

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Azioni e quote 269 2
1
3 4 5 269
6
Obbligazioni 13.026 8
7
9 10 11 13.026
12
Finanziamenti 13 14 15 16 17 18
Quote in investimenti comuni 19 20 21 22 23 24
Depositi presso enti creditizi 25 26 27 28 29 30
Investimenti finanziari diversi 31 32 33 34 35 36
Depositi presso imprese cedenti 37 38 39 40 41 42
Investimenti relativi a prestazioni connesse
con fondi di investimento e indici di mercato………………………… 5.055 44
43
286.808 46
45
47 291.863
48
Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 49 50 -662 52
51
53 -662
54
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 55 56 189 58
57
59 189
60
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 61 62 63 64 65 66
Altri crediti 67 61 68 1.993 70
69
71 2.054
72
Depositi bancari e c/c postali 5.615 74
73
108.798 76
75
77 114.413
78
Attività diverse 79 80 81 82 83 84
Totale 24.026 86
85
397.126 88
87
89 421.152
90
di cui attività subordinate 91 92 93 94 95 96

NIAL16 - 1

Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate

II: Passività

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Passività subordinate 145.000 98
97
99 100 101 145.000
102
Depositi ricevuti da riassicuratori 103 104 105 106 107 108
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 109 2 110 107.344 112
111
113 107.346
114
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 115 116 117 118 119 120
Debiti verso banche e istituti finanziari 121 122 123 124 125 126
Debiti con garanzia reale 127 128 129 130 131 132
Altri prestiti e altri debiti finanziari 133 134 135 136 137 138
Debiti diversi 18.612 140
139
13.120 142
141
143 31.732
144
Passività diverse 12.947 146
145
147 -4 148 149 12.943
150
Totale 176.561 152
151
120.460 154
153
155 297.021
156

Società FIDEURAM VITA S.p.A. Esercizio 2022 Nota integrativa - Allegato 17

Informativa su "garanzie, impegni e altri conti d'ordine"

NIAL17

Esercizio Esercizio
precedente
I. Garanzie prestate:
a) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di
controllanti, controllate e consociate…………………………………………. 1 31
b) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di collegate
e altre partecipate……………………………………………………………. 2 32
c) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di terzi 3 33
d) altre garanzie personali prestate nell'interesse di
controllanti, controllate e consociate……………………………………………. 4 34
e) altre garanzie personali prestate nell'interesse di
collegate e altre partecipate……………………………………………………… 5 35
f) altre garanzie personali prestate nell'interesse di terzi 6 36
g) garanzie reali per obbligazioni di controllanti,
controllate e consociate………………………………………………………… 7 37
h) garanzie reali per obbligazioni di collegate
e altre partecipate……………………………………………………………… 8 38
i) garanzie reali per obbligazioni di terzi 9 39
l) garanzie prestate per obbligazioni dell'impresa 10 40
m) attività costituite in deposito per operazioni di
riassicurazione attiva…………………………………………………………… 11 41
Totale 12 42
II. Garanzie ricevute:
a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 13 43
b) da terzi 14 44
Totale 15 45
III. Garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa:
a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 16 46
b) da terzi 17 47
Totale 18 48
IV. Impegni:
a) impegni per acquisti con obbligo di rivendita 19 49
b) impegni per vendite con obbligo di riacquisto 20 50
c) altri impegni 1.233.942
21
1.248.080
51
Totale 1.233.942
22
1.248.080
52
V. Attività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome e per
conto di terzi 23 53
VI. Titoli depositati presso terzi 34.958.132
24
6.622.055
54
Totale 25 34.958.132 6.622.055
55

Società Esercizio FIDEURAM VITA S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 18

2022

NIAL18 Prospetto degli impegni per operazioni su contratti derivati

Esercizio Esercizio precedente
Contratti derivati Acquisto Vendita Acquisto Vendita
(1) (2) (1) (2) (1) (2) (1) (2)
Futures: su azioni 1 101 21 121 41 141 61 161
su obbligazioni 2 102 22 122 42 142 62 162
su valute 3 103 23 123 43 143 63 163
su tassi 4 104 24 124 44 144 64 164
altri 5 105 25 125 45 145 65 165
Opzioni: su azioni 6 106 26 126 46 146 66 166
su obbligazioni 7 107 27 127 47 147 67 167
su valute 8 108 28 128 48 148 68 168
su tassi 9 109 29 129 49 149 69 169
altri 10 110 30 620 130 651 50 150 70 1.382 170 1.091
Swaps: su valute 11 111 31 131 51 151 71 171
su tassi 12 112 32 132 52 152 72 172
altri 13 113 33 133 53 153 73 173
Altre operazioni 14 48.534 114 -20 34 1.101.048 134 -642 54 5.588 154 -18 74 1.171.111 174 -320
Totale 15 48.534 115 -20 35 1.101.668 135 9 55 5.588 155 -18 75 1.172.493 175 771

Devono essere inserite soltanto le operazioni su contratti derivati in essere alla data di redazione del bilancio che comportano impegni per la società. Nell'ipotesi in cui il contratto non corrisponda esattamente alle figure descritte o in cui confluiscano elementi propri di più fattispecie, detto contratto deve essere inserito nella categoria contrattuale più affine. Non sono ammesse compensazioni di partite se non in relazione ad operazioni di acquisto/vendita riferite ad uno stesso tipo di contratto (stesso contenuto, scadenza, attivo sottostante, ecc.)

I contratti che prevedono lo scambio di due valute devono essere indicati una sola volta, facendo convenzionalmente riferimento alla valuta da acquistare. I contratti che prevedono sia lo scambio di tassi di interesse sia lo scambio di valute vanno riportati solamente tra i contratti su valute. I contratti derivati che prevedono lo scambio di tassi di interesse sono classificati convenzionalmente come "acquisti" o come "vendite" a seconda se comportano per la compagnia di assicurazione l'acquisto o la vendita del tasso fisso.

(1) Per i contratti derivati che comportano o possono comportare lo scambio a termine di capitali va indicato il prezzo di regolamento degli stessi; in tutti gli altri casi va indicato il valore nominale del capitale di riferimento.

(2) Indicare il fair value dei contratti derivati;

Società 2022 FIDEURAM VITA S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 20 Esercizio

NIAL20 Informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi ed al saldo di riassicurazione

Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale
Premi lordi: 1 3.272.253 11 21 3.272.253
a) 1. per polizze individuali 2 3.229.181 12 22 3.229.181
2. per polizze collettive 3 43.072 13 23 43.072
b) 1. premi periodici 4 58.691 14 24 58.691
2. premi unici 5 3.213.562 15 25 3.213.562
c) 1. per contratti senza partecipazione agli utili 6 639.262 16 26 639.262
2. per contratti con partecipazione agli utili 7 619 17 27 619
3. per contratti quando il rischio di
investimento è sopportato dagli assicurati e
per fondi pensione……………………………
8 2.632.372 18 28 2.632.372
Saldo della riassicurazione -1.516 19
9
29 -1.516

Nota integrativa - Allegato 21

Esercizio

NIAL21 Società 2022 FIDEURAM VITA S.p.A.

Proventi da investimenti (voce II.2 e III.3)
Gestione danni Gestione vita Totale
Proventi derivanti da azioni e quote:
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di imprese del gruppo e
partecipate
1 41 14 81
14
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di altre società 2 3.259 82
42
3.259
Totale 3 3.273 83
43
3.273
Proventi derivanti da investimenti in terreni e fabbricati 4 44 84
Proventi derivanti da altri investimenti:
Proventi su obbligazioni di società del gruppo e
partecipate
5 400 85
45
400
Interessi su finanziamenti a imprese del gruppo e a
partecipate
6 46 86
Proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento 7 19.965 87
47
19.965
Proventi su obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 8 191.269 88
48
191.269
Interessi su finanziamenti 9 49 23 89
23
Proventi su quote di investimenti comuni 10 50 90
Interessi su depositi presso enti creditizi 11 51 91
Proventi su investimenti finanziari diversi 12 52 92
Interessi su depositi presso imprese cedenti 13 53 93
Totale 14 211.657 94
54
211.657
Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 15 55 95
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 16 56 96
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e
partecipate
17 57 97
Altre azioni e quote 18 148 98
58
148
Altre obbligazioni 19 1.009 99
59
1.009
Altri investimenti finanziari 20 1.093 100
60
1.093
Totale 21 2.250 101
61
2.250
Profitti sul realizzo degli investimenti:
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 22 62 102
Profitti su azioni e quote di imprese del gruppo e
partecipate
23 63 103
Profitti su obbligazioni emesse da imprese del gruppo e
partecipate
24 64 104
Profitti su altre azioni e quote 25 2.601 105
65
2.601
Profitti su altre obbligazioni 26 5.102 106
66
5.102
Profitti su altri investimenti finanziari 27 2.049 107
67
2.049
Totale 28 9.752 108
68
9.752
TOTALE GENERALE 29 226.932 109
69
226.932

Importi
Proventi derivanti da:
Terreni e fabbricati 0
1
6.978
2
3.826
3
Altri investimenti finanziari 9.251
4
- di cui proventi da obbligazioni
6.361
5
Altre attività 85
6
Totale 20.140
7
Profitti sul realizzo degli investimenti
0
8
0
9
190.694
10
11.305
11
- di cui obbligazioni
607
12
Altri proventi 0
13
Totale 201.999
14
Plusvalenze non realizzate 201.238
15
TOTALE GENERALE 423.377
16
Importi
Proventi derivanti da:
0
21
Altri investimenti finanziari 38.356
22
- di cui proventi da obbligazioni
14.589
23
Altre attività 24
Totale 38.356
25
Proventi sul realizzo degli investimenti
26
144.402
27
- di cui obbligazioni
18.894
28
Altri proventi 84.100
29
Totale 228.502
30
Plusvalenze non realizzate 60.097
31
TOTALE GENERALE 326.955
32

Società 2022 FIDEURAM VITA S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 23

Esercizio

NIAL23 Oneri patrimoniali e finanziari (voci II.9 e III.5)

Gestione danni Gestione vita Totale
Oneri di gestione degli investimenti e altri oneri
Oneri inerenti azioni e quote 1 304 61
31
304
Oneri inerenti gli investimenti in terreni e fabbricati 2 32 62
Oneri inerenti obbligazioni 3 17.434 63
33
17.434
Oneri inerenti quote di fondi comuni di investimento 4 1.008 64
34
1.008
Oneri inerenti quote in investimenti comuni 5 35 65
Oneri relativi agli investimenti finanziari diversi 6 36 1 66
1
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 7 37 67
Totale 8 18.747 68
38
18.747
Rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 9 39 69
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 10 40 70
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 11 438 71
41
438
Altre azioni e quote 12 2.422 72
42
2.422
Altre obbligazioni 13 46.016 73
43
46.016
Altri investimenti finanziari 14 3.974 74
44
3.974
Totale 15 52.850 75
45
52.850
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 16 46 76
Perdite su azioni e quote 17 309 77
47
309
Perdite su obbligazioni 18 11.001 78
48
11.001
Perdite su altri investimenti finanziari 19 4.263 79
49
4.263
Totale 20 15.573 80
50
15.573
TOTALE GENERALE 21 87.170 81
51
87.170

Importi
Oneri di gestione derivanti da:
Terreni e fabbricati 1
2 1.973
3
Altri investimenti finanziari 4
Altre attività 5 572.082
Totale 6 574.055
Perdite di realizzo degli investimenti
7
8
9 1.275.464
Perdite su altri investimenti finanziari 10 30.939
Altri oneri 11
Totale 12 1.306.403
Minusvalenze non realizzate 13 3.395.262
TOTALE GENERALE 14 5.275.720
Importi
Oneri di gestione derivanti da:
21
Altri investimenti finanziari 22
Altre attività 23
Totale 24
Perdite sul realizzo degli investimenti
25
Perdite su altri investimenti finanziari 26 349.064
Altri oneri 27 43.836
Totale 28 392.900
Minusvalenze non realizzate 29 302.887
TOTALE GENERALE 30 695.787

Società FIDEURAM VITA S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 27

2022 Esercizio

Assicurazioni vita - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano

Codice ramo
01
Codice ramo
02
Codice ramo
03
NIAL27 Assicurazioni sulla durata della Assicurazioni di nunzialita' e di Operazioni connesse con fondi
vita umana natalita' o indici
(denominazione) (denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1
639.881
1 2.392.940
1
Oneri relativi ai sinistri - 505.383
2
2 1.930.599
2
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) - 242.977
3
3 -4.374.214
3
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 4
-31.060
4 92.537
4
Spese di gestione - 3.608
5
5 15.103
5
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (*) + 6
124.390
6 -4.856.805
6
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) A -18.757
7
7 57.184
7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B -1.255
8
8 0
8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 0
9
9 0
9
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C) -20.012
10
10 57.184
10
Codice ramo
04
Codice ramo
05
Codice ramo
06
Assicurazione di malattia di Operazioni di capitalizzazione Operazioni di gestione fondi
cui art. 1 pensione
(denominazione) (denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1 1 239.432
1
Oneri relativi ai sinistri - 2 2 50.710
2
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) - 3 3 -180.974
3
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 4 4 14.898
4
Spese di gestione - 5 5 1.822
5
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (*) + 6 6 -369.200
6
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) A 7 7 13.572
7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8 8 0
8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 9 0
9

(*) Somma algebrica delle poste relative al ramo ed al portafoglio italiano ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10, e II.12 del Conto Economico

Rischi delle assicurazioni indirette
Rischi delle assicurazioni dirette
Rischi retroceduti
Rischi assunti
Rischi ceduti
Rischi diretti

+

1

2

3

4

5 = 1 - 2 + 3 - 4

Premi contabilizzati……………………………………………………………………………..………. Oneri relativi ai sinistri……………………………………………………………………………..….

-

-

Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -)……………………………..…………………………………………..

Saldo delle altre partite tecniche (+ o -)…………………………………………………………………………..

Spese di gestione……………………………………………………………………………..………..

+

-

+

Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (*)………………..………………………………………………………...

7

Risultato del conto tecnico (+ o -)…..……………………………………..……..…………………….

(*) Somma algebrica delle poste relative al portafoglio italiano ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico

6 -5.101.615 26 46 -5.101.615

51.999 17 1.255 27 37 47 50.744

Nota integrativa - Allegato 28 Esercizio

Rischi conservati Totale

Società FIDEURAM VITA S.p.A. 2022 Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita - Portafolgio italiano

Nota integrativa - Allegato 29

NIAL29 Società FIDEURAM VITA S.p.A. 2022

Sezione I: Assicurazioni danni

Totale rami
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in rassicurazione
Premi contabilizzati + 1
Variazione della riserva premi (+ o -) - 2
Oneri relativi ai sinistri - 3
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) - 4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -)…………………………………………………………………………………………………………………………………… + 5
Spese di gestione - 6
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) A 7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) D 10
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico E 11
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C- D + E) 12

Sezione II: Assicurazioni vita

Totale rami
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in rassicurazione
Premi contabilizzati
+
1
Oneri relativi ai sinistri
-
2
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -)
-
3
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -)
+
4
Spese di gestione
-
5
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (1)
+
6
Saldo del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) A 7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C) 10

(1) Somma algebrica delle poste relative al portafoglio estero ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico

FIDEURAM VITA S.p.A.
Società
Esercizio 2022
Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate
Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Proventi da investimenti
Proventi da terreni e fabbricati 1 2 3 4 5 6
Dividendi e altri proventi da azioni e quote 14
7
8 9 10 11 14
12
Proventi su obbligazioni 399
13
14 15 16 17 399
18
Interessi su finanziamenti 19 20 21 22 23 24
Proventi su altri investimenti finanziari 25 26 27 28 29 30
Interessi su depositi presso imprese cedenti 31 32 33 34 35 36
Totale 413
37
38 39 40 41 413
42
assicurati i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei
Proventi e plusvalenze non realizzate su investimenti a beneficio di
NIAL30 - 1
fondi pensione … 132
43
44 8.620
45
46 47 8.752
48
Altri proventi
Interessi su crediti 46
49
50 146
51
52 53 192
54
Recuperi di spese e oneri amministrativi 110
55
56 5.110
57
58 59 5.220
60
Altri proventi e recuperi 10
61
62 250
63
64 65 260
66
Totale 166
67
68 5.506
69
70 71 5.672
72
Profitti sul realizzo degli investimenti (*) 73 74 75 76 77 0
78
Proventi straordinari 79 80 81 82 83 0
84
TOTALE GENERALE 711
85
86 14.126
87
88 89 14.837
90

Nota integrativa - Allegato 30

FIDEURAM VITA S.p.A. Esercizio

Allegati alla Nota Integrativa

176

Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate

II: Oneri
Controllanti Controllate Collegate Consociate Altre Totale
Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi
Oneri inerenti gli investimenti 7
91
92 93 2.238
94
95 2.245
96
Interessi su passività subordinate 4.060
97
98 99 100 101 4.060
102
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 103 104 105 106 107 108
Interessi su debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 109 110 111 112 113 NIAL30 - 2
114
Interessi su debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 115 116 117 118 119 120
Interessi su debiti verso banche e istituti finanziari 5
121
122 123 2
124
125 7
126
Interessi su debiti con garanzia reale 127 128 129 130 131 132
Interessi su altri debiti 133 134 135 136 137 138
Perdite su crediti 139 140 141 142 143 144
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 145 146 147 148 149 150
Oneri diversi 2
151
152 153 1
154
155 3
156
Totale 4.074
157
158 159 2.241
160
161 6.315
162
assicurati i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei
Oneri e minusvalenze non realizzate su investimenti a beneficio di
fondi pensione … 614
163
164 165 77.780
166
167 78.394
168
Perdite sul realizzo degli investimenti (*) 169 170 171 172 173 174
Oneri straordinari 175 176 177 178 179 0
180
TOTALE GENERALE 4.688
181
182 183 80.021
184
185 84.709
186

Nota integrativa - Allegato 31

Società 2022 FIDEURAM VITA S.p.A. Esercizio

NIAL31 Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto

Gestione danni Gestione vita Totale
Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S.
Premi contabilizzati:
in Italia 1 5 3.272.253 15
11
3.272.253 25
21
in altri Stati dell'Unione Europea 2 6 12 16 22 26
in Stati terzi 3 7 13 17 23 27
Totale 4 8 3.272.253 18
14
3.272.253 28
24

Società 2022 FIDEURAM VITA S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 32

Esercizio

NIAL32 I: Spese per il personale Prospetto degli oneri relativi al personale, amministratori e sindaci

Gestione danni Gestione vita Totale
Spese per prestazioni di lavoro subordinato:
Portafoglio italiano:
- Retribuzioni 1 9.437 61
31
9.437
- Contributi sociali 2 2.086 62
32
2.086
- Accantonamento al fondo di trattamento di fine rapporto e obblighi
simili
3 641 63
33
641
- Spese varie inerenti al personale 4 3.702 64
34
3.702
Totale 5 15.866 65
35
15.866
Portafoglio estero:
- Retribuzioni 6 36 66
- Contributi sociali 7 37 67
- Spese varie inerenti al personale 8 38 68
Totale 9 39 69
Totale complessivo 10 15.866 70
40
15.866
Spese per prestazioni di lavoro autonomo:
Portafoglio italiano 11 41 71
Portafoglio estero 12 42 72
Totale 13 43 73
Totale spese per prestazioni di lavoro 14 15.866 74
44
15.866

II: Descrizione delle voci di imputazione

Gestione danni Gestione vita Totale
Oneri di gestione degli investimenti 15 45 2.290 75 2.290
Oneri relativi ai sinistri 16 46 3.414 76 3.414
Altre spese di acquisizione 17 47 2.780 77 2.780
Altre spese di amministrazione 18 48 7.382 78 7.382
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 19 49 79
20 50 80
Totale 21 51 15.866 81 15.866

III: Consistenza media del personale nell'esercizio

Numero
Dirigenti 91 2
Impiegati 92 69
Salariati 93
Altri 94 67
Totale 95 138

IV: Amministratori e sindaci

Numero Compensi spettanti
Amministratori 96 9 98
269
Sindaci 97 3 99
177

Fideuram Vita S.p.A.

Il sottoscritto dichiara che il presente bilancio è conforme alla verità ed alle scritture

I rappresentanti legali della Società (*)
L'Amministratore Delegato - Maria Luisa Gota (**)
(**)
(**)

(*) Per le società estere la firma deve essere apposta dal rappresentante generale per l'Italia.

(**) Indicare la carica rivestita da chi firma.

ALTRI ALLEGATI ALLA NOTA INTEGRATIVA

Allegato A Rendiconto finanziario
Allegato B Prospetto riepilogativo dei dati essenziali del bilancio al 31.12.2021 di Intesa
Sanpaolo Vita

ALLEGATO A

Allegato A
RENDICONTO FINANZIARIO
(in migliaia di euro)
Fonti di Finanziamento 31.12.2022 31.12.2021
Liquidità generata dalla gestione reddituale
Utile netto di periodo 46.153 75.176
Movimentazioni patrimonio netto (203.173) 611
TOTALE FONTI DI FINANZIAMENTO (A) (157.020) 75.787
Gestione operativa
(Incremento) decremento netto dei crediti:
Finanziamenti 31 (89)
Operazioni di assicurazione diretta 241 (1.097)
Operazioni di riassicurazione (1.334) (324)
Altri crediti
Ratei e risconti attivi
99.837
(1.840)
40.298
(2.015)
Incremento (decremento) netto dei debiti:
Operazioni di riassicuraizone 2.589 -
Operazioni di assicurazione diretta (15.087) (12.057)
Altri debiti (179.830) (11.713)
Passività subordinate - -
Altre passività 17.491 (5.938)
Ratei e risconti - -
Incremento (decremento) fondi e riserve:
Incremento netto somme e riserve
(4.228.349) 3.756.378
Incremento fondi di ammortamento 20.713 26.004
Incremento netto fondi di accantonamento (1.820) (41)
TOTALE GESTIONE OPERATIVA (B) (4.287.358) 3.789.406
TOTALE (A) + (B) (4.444.378) 3.865.193
Impieghi di Liquidità
Incremento (Decremento) degli investimenti in:
Immobili - -
Titoli a reddito fisso e partecipazioni (85.911) (125.553)
Attivita' classe D (4.487.136) 4.002.030
Quote comuni di investimento (23.896) 42.602
Investimenti finanziari diversi (64) 1.050
Mobili, impianti e costi pluriennali 6.608 13.271
Totale Impieghi di Liquidità (4.590.399) 3.933.400
INCREMENTO (DECREMENTO) DISPONIBILITA' LIQUIDE 146.021 (68.207)
Disponibilità liquide in conti bancari:
All'inizio dell'esercizio
Alla fine dell'esercizio
210.814
356.835
279.021
210.814
Variazione nell'esercizio 146.021 (68.207)

ALLEGATO B

INTESA SANPAOLO VITA S.p.A.

Stato Patrimoniale

migliaia di euro
ALLEGATO B - SP
Attività
2021 2020
Attivi immateriali 26.868 20.026
Investimenti 90.202.084 71.858.090
Investimenti a beneficio degli assicurati dei rami vita i quali
ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione 25.855.026 18.836.185
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori 43.724 447
Crediti 2.638.924 2.123.055
Altri elementi dell'attivo 1.755.495 1.257.848
Ratei e risconti 650.309 533.872
Totale attività 121.172.430 94.629.523
Passività e Patrimonio netto 2021 2020
Patrimonio netto 3.999.297 3.143.463
Passività subordinate 2.072.241 1.983.747
Riserve tecniche 87.301.171 69.333.045
Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento è sopportato
dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 25.819.038 18.836.185
Fondi per rischi e oneri 19.578 17.578
Depositi ricevuti dai riassicuratori 11.021
Debiti e altre passività 1.930.220 1.303.039
Ratei e risconti 19.864 12.466
Totale passività e patrimonio netto 121.172.430 94.629.523

INTESA SANPAOLO VITA S.p.A.

ALLEGATO B - CE

Conto Economico

Conto Economico (in migliaia di euro) 2021 2020
Premi dell'esercizio, al netto delle cessioni in riassicurazione 8.905.232 9.468.791
Proventi da investimenti 3.340.337 2.326.740
Proventi e plusvalenze non realizzate relativi a investimenti a
beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a 2.383.439 1.389.955
investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione 441.895 300.974
Oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione 12.028.570 10.255.657
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche, al
netto delle cessioni in riassicurazione
(728.749) 252.800
Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in riassicurazione 16.478 516
Spese di gestione 279.173 234.969
Oneri patrimoniali e finanziari 990.531 842.786
Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi
a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio 952.235 1.077.446
e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione 622.239 454.325
Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico (156.354) (99.103)
Risultato del conto tecnico dei rami vita 754.072 268.858
Risultato del conto tecnico dei rami danni 237 764
Risultato proventi-oneri finanziari danni 19 93
Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico (156.354) (99.103)
Altri proventi 32.041 21.460
Altri oneri 121.025 103.410
Risultato dell'attività ordinaria 821.698 286.868
Proventi straordinari 35.228 1.368
Oneri straordinari 3.544 1.088
Risultato dell'attività straordinaria 31.684 280
Risultato prima delle imposte 853.382 287.148
Imposte sul reddito d'esercizio 109.251 38.358
Utile d'esercizio 744.131 248.790

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

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Relazione della Società di revisione

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Relazione della Società di revisione

Aspetto chiave Risposte di revisione

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