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Unipol Audit Report / Information 2023

May 20, 2025

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Audit Report / Information

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Fideuram Vita S.p.A.

Sede legale in Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 80 Capitale sociale euro 357.446.836 interamente versato Codice Fiscale e n. Iscrizione Registro delle imprese di Roma n. 10830461009 Società partecipante al Gruppo IVA "Intesa Sanpaolo" - Partita IVA 11991500015 e soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A. Iscritta all'Albo delle imprese di assicurazione e riassicurazione al n. 1.00175 Appartenente al Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita, iscritto all'Albo dei Gruppi Assicurativi al n. 28

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SOMMARIO

Cariche sociali e direttive
Relazione sulla gestione
Principali indicatori di performance
Premessa
ll contesto economico e finanziario
ll mercato assicurativo
La dinamica della gestione
Conto economico riclassificato
Stato patrimoniale riclassificato
La gestione tecnica
La gestione patrimoniale e finanziaria
l costi di produzione e le spese di amministrazione
Analisi dei principali rischi ed incertezze derivanti dall'esercizio dell'attività assicurativa .33
l conti di capitale e i requisiti di solvibilità
L'organizzazione della Compagnia
Altre informazioni
l fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
Evoluzione prevedibile della gestione
Proposta di approvazione del bilancio
Prospetti contabili
Stato patrimoniale
Conto economico
Nota Integrativa
Premessa
Parte A – Criteri di valutazione ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale e sul Conto economico
Parte C - Altre informazioni
Allegati alla Nota Integrativa
Altri allegati alla Nota Integrativa
Relazione del Collegio Sindacale
Relazione della Società di revisione

CARICHE SOCIALI E DIRETTIVE

Direttore Generale Maria Luisa Gota

Consiglio di Amministrazione

Presidente Nicola Maria Fioravanti
Vicepresidente Piera Filippi
Amministratore Delegato Maria Luisa Gota
Consiglieri Mario Cocca
Michele Giuseppe Coppola
Alberto Eichholzer
Ines Gandini
Alessandro Lolli
Vincenzo Stefano Rebba

Collegio Sindacale

Presidente Fabrizio Angelelli
Sindaci effettivi Stefania Mancino
Giovanni Sanga
Sindaci supplenti Loredana Agnelli
Alessandro Cotto

Società di revisione EY S.p.A.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

PRINCIPALI INDICATORI DI PERFORMANCE

(in milioni di euro)
2023 2022 Variazione
Dati operativi
TAB INDICATORI
Produzione lorda: 3.344,7 3.272,3 72,5 2,2%
Premi nuova produzione Vita 3.298,8 3.221,7 77,1 2,4%
Premi annualità successive Vita 45,9 50,6 -4,7 -9,2%
Contratti vita - numero 374.460 360.661 13.799 3,8%
Risorse umane - numero 94 99 -5 -5,1%
Dati patrimoniali
Investimenti e disponibilità: 38.631,1 35.885,2 2.746,0 7,7%
Azioni, Obbligazioni, Quote di fondi comuni 6.563,0 5.996,0 567,1 9,5%
Finanziamenti 0,4 0,4 0,0 -4,9%
Investimenti finanziari diversi netti 0,8 1,0 -0,2 -23,2%
Disponibilità liquide nette 392,6 356,8 35,8 10,0%
Investimenti a beneficio degli assicurati dei rami Vita i quali
ne sopportano il rischio
31.674,3 29.530,9 2.143,4 7,3%
Riserve tecniche lorde: 38.277,2 35.562,2 2.715,0 7,6%
Classe C 6.602,9 6.031,8 571,2 9,5%
Classe D 31.674,3 29.530,4 2.143,8 7,3%
Patrimonio netto 774,2 773,9 0,3 0,0%
Dati economici
Premi netti 3.343,2 3.269,4 73,8 2,3%
Oneri netti relativi a sinistri 3.183,1 2.485,4 697,7 28,1%
Variazione riserve nette 2.668,4 -4.312,2 6.980,6 -161,9%
Spese di gestione 20,3 20,3 0,1 0,3%
Proventi-oneri derivanti da strumenti finanziari e investimenti 2.455,3 -5.081,4 7.536,7 -148,3%
Utile d'esercizio -0,1 46,2 -46,2 -100,2%
Costi di struttura
Totale costi di struttura: 38,6 38,7 -0,1 -0,3%
altre spese di acquisizione 5,7 5,7 0,1 1,0%
altre spese di amministrazione 13,0 12,8 0,2 1,9%
spese di liquidazione 9,4 9,5 -0,1 -0,8%
oneri di gestione degli investimenti 5,2 5,3 -0,1 -1,4%
oneri e spese per conto terzi 5,2 5,5 -0,3 -4,7%
Ratio
Redditività del capitale proprio complessivo (netto utile) 0,0% 6,3% -6,4%
Costo di acquisizione della nuova produzione 0,1% 0,1% 0,0%
Indice di redditività finanziaria complessiva 6,4% -14,3% 20,7%

PREMESSA

Signori Azionisti,

il bilancio dell'esercizio 2023, che sottoponiamo alla Vostra attenzione, chiude con una perdita di 90 migliaia di euro contro un utile di 46.153 migliaia di euro dell'esercizio precedente.

Il risultato di periodo è influenzato dal perdurare delle tensioni geopolitiche, dall'aumento dei tassi di interesse dovuto principalmente alla politica monetaria della Banca Centrale Europea, i cui effetti risultano mitigati, anche per l'esercizio 2023, dall'applicazione della facoltà di sospensione delle minusvalenze da valutazione del comparto titoli circolante come prevista dal Provvedimento n. 138 del 25 settembre 2023 che ha modificato il Regolamento IVASS n. 52/2022, adottato in attuazione del Decreto Legge 21 giugno 2022, n. 73 convertito con Legge 4 agosto 2022, n. 122 e prorogato per l'intero esercizio 2023 dal decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 14 settembre 2023, ed aggiornato dal Decreto del ministero dell'Economia e delle finanze del 8 febbraio 2024, recepito da IVASS con il Provvedimento 143 del 12 marzo 2024, per effetto della quale si è provveduto alla sospensione di rettifiche di valore sui titoli per l'importo pari a 142.748 migliaia di euro ed alla contestualmente iscrizione di una riserva di patrimonio netto indisponibile per l'importo di 27.256 migliaia di euro utilizzando per pari importo la riserva straordinaria.

In tale contesto, Fideuram Vita chiude l'esercizio 2023 con la seguente performance commerciale:

  • la raccolta lorda relativa ai rami vita pari a 3.344,7 milioni di euro in aumento di 72,5 milioni rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (+2,2%), in aumento per il Ramo I (+592,7 milioni), in diminuzione per il Ramo III (-540,3 milioni) ed in aumento per il Ramo VI (+20,1);
  • la nuova produzione vita si è attestata a 3.298,8 milioni di euro, in aumento del 2,4% rispetto al 31 dicembre 2022, in controtendenza con l'ammontare dei premi del mercato assicurativo vita italiano, che nei primi nove mesi del 2023 ha registrato invece un calo del 6,0% rispetto a settembre 2022.

A fine anno il portafoglio di classe C è composto per il 62,6% in titoli emessi da governi di Paesi appartenenti all'area euro o da enti sovranazionali, 21% in titoli e fondi obbligazionari societari. I rimanenti investimenti per il 16,4% includono Titoli e fondi obbligazionari che investono nei Paesi Emergenti, conti correnti e fondi di liquidità, titoli azionari e fondi con strategie flessibili.

Le spese di gestione si attestano a 20,3 milioni di euro in linea con il precedente esercizio.

Tali andamenti sintetizzano un saldo tecnico dei rami Vita negativo per 2 milioni di euro contro un saldo positivo per 50,7 milioni di euro nel 2022.

Dal punto di vista della gestione, in corso d'anno ci si è concentrati a rafforzare la visione strategica della compagnia sulle tematiche orientate a generare valore per il cliente e per il Gruppo sia in ambito ESG, in coerenza con la Politica di sostenibilità che la Compagnia ha adottato, sia con riferimento all'ampliamento dell'offerta prodotti di puro rischio di tipo collettivo rivolti alle aziende.

Con riferimento agli ambiti di governo Fideuram Vita:

  • ha beneficiato del supporto della capogruppo assicurativa dal punto di vista del presidio delle funzioni fondamentali, dei sistemi informativi e delle altre funzioni gestite in outsourcing da Intesa Sanpaolo Vita;

  • ha perseguito, come da linee strategiche, la politica di riduzione dei rischi perseguendo soddisfacenti livelli di solvibilità patrimoniale;
  • ha partecipato attivamente ai progetti coordinati dalla Capogruppo assicurativa in quanto di natura trasversale, tra i quali quello di Digital Transformation, con l'obiettivo di rinnovare i "touch point" con i clienti in ottica "digital"; ESG, con l'obiettivo di integrare i fattori di sostenibilità nell'approccio allo sviluppo dei prodotti, agli investimenti, nella comunicazione verso la clientela e nella gestione delle risorse e IFRS17 Fase 2, con l'obiettivo di efficientare i processi pro-IFRS 17 oltre che consolidare i sistemi SAP anche al fine di renderli maggiormente compatibili con le tempistiche di invio dei dati alla Controllante;
  • nel corso dell'anno ha concluso l'attività sugli OICR esterni, relativa a clausola di salvaguardia, monitoraggio, aggiornamento periodico e Piano di Allocazione; il progetto ha l'obiettivo di automatizzare, efficientare ed uniformare la gestione delle operazioni sugli OICR esterni in riferimento ai prodotti FV.

IL CONTESTO ECONOMICO E FINANZIARIO

Lo scenario macroeconomico

Nel 2023, si stima che la crescita del PIL mondiale sia rallentata al 3% circa; il volume del commercio mondiale si è addirittura contratto, in base alle misure in dollari a prezzi costanti. Il rallentamento dell'attività economica globale è la sintesi di andamenti geografici molto diversi. La crescita dell'economia cinese è tornata a superare il 5%, malgrado la crisi del settore immobiliare. Negli Stati Uniti, l'attività economica ha continuato a espandersi in misura robusta, reagendo meglio delle attese al forte rialzo dei tassi di interesse. La crescita del PIL è stata largamente superiore alle previsioni e si è tradotta in robusti incrementi occupazionali e in un andamento stabile del tasso di disoccupazione, sebbene si sia assistito a un moderato e graduale rallentamento della domanda. La riduzione dell'inflazione, negli Stati Uniti come in molti altri paesi avanzati, per ora sta avvenendo senza recessione economica. Tuttavia, a seguito del riesplodere di conflitti armati nella regione mediorientale, negli ultimi mesi del 2023 sono emersi rischi di nuovi choc esogeni sui prezzi energetici e sui costi di trasporto.

Una frenata della crescita economica relativamente più intensa rispetto a Nord America e Asia si è osservata nell'eurozona. L'elevata inflazione ha penalizzato la domanda di beni e servizi delle famiglie; inoltre, l'aumento dei tassi attuato dalla BCE si è trasferito all'economia reale, frenando le componenti della domanda finale interna più sensibili alle condizioni finanziarie, come gli investimenti fissi; infine, la politica fiscale è diventata meno accomodante e la debolezza della domanda estera ha indebolito anche il contributo delle esportazioni. Conseguentemente, la crescita del PIL dell'eurozona è stata pressoché stagnante per tutto il 2023. Ciò nonostante, l'occupazione ha continuato ad aumentare e il tasso di disoccupazione medio, stimato a 6,5%, è stato inferiore rispetto al 2022. L'inflazione è calata rapidamente: la sua media annua si è assestata al 5,4% e la variazione di dicembre rispetto a un anno prima è stata pari al 2,7%. La svolta nella dinamica dei prezzi riflette soprattutto il calo pregresso dei prezzi dell'energia, ma a essa stanno contribuendo anche indiscutibili miglioramenti nell'andamento dei prezzi di beni e servizi non energetici.

In Italia, si valuta che il prodotto interno lordo sia aumentato dello 0,7% nel 2023. L'andamento trimestrale ha registrato una continua alternanza di variazioni negative e positive, con una media pressoché nulla a partire dal quarto trimestre 2022. La stagnazione dell'attività economica riflette il contributo nullo delle esportazioni nette e l'andamento negativo del ciclo delle scorte, in un contesto di domanda finale interna più debole rispetto al 2022. I flussi di spesa connessi ai progetti del PNRR sono stati inferiori rispetto ai piani e non hanno fornito il sostegno sperato alla domanda interna. La politica fiscale si va facendo meno espansiva, grazie alla cancellazione delle misure di sostegno contro la crisi energetica e il ridimensionamento dei programmi di incentivo alle ristrutturazioni immobiliari; tuttavia, la riduzione del deficit al 5,6% del PIL si è rivelata insufficiente ad assicurare una significativa riduzione del debito, che si va stabilizzando sopra il 140% del PIL. Malgrado la stagnazione dell'attività economica, l'occupazione è aumentata vigorosamente fino al secondo trimestre; successivamente la sua dinamica è rallentata, pur restando positiva. Ne è derivato un lento ma continuo calo del tasso di disoccupazione, che in novembre ha toccato il 7,5%: si tratta del livello più basso dal 2009. Dal punto di vista settoriale, il valore aggiunto è calato nel manifatturiero, è salito marginalmente nelle costruzioni ed è cresciuto nel terziario.

Tra febbraio e settembre 2023, la Banca Centrale Europea ha alzato i tassi ufficiali dal 2,0 al 4,0% (tasso sui depositi). A dicembre, ha segnalato che li avrebbe mantenuti per qualche tempo a tale livello. In parallelo all'aumento dei tassi ufficiali, la BCE ha anche avviato la riduzione dei suoi portafogli di politica monetaria: i reinvestimenti delle scadenze relative al portafoglio APP sono stati ridotti a partire dal marzo 2023 e poi sono stati del tutto sospesi a partire da luglio. Infine, è continuato il rimborso accelerato dei prestiti TLTRO III. Come effetto di tali misure, il livello dell'eccesso di riserve del sistema bancario nell'eurozona è calato per la prima volta dal 2019.

La trasmissione dei rialzi dei tassi ufficiali alla struttura dei tassi di mercato è stata progressivamente smorzata dal formarsi di aspettative di inversione del ciclo di politica monetaria, che hanno frenato le scadenze corte della curva ancor più di quelle lontane. In particolare, i tassi a medio e lungo termine sono calati significativamente in novembre e dicembre. Il differenziale fra tassi decennali e tassi biennali è rimasto ampiamente negativo per tutto l'anno. Lo spread Btp-Bund è calato nel corso dell'anno verso 155-160 punti base, senza apparentemente soffrire per le maggiori necessità di assorbimento dell'offerta netta e per l'aumento dei tassi ufficiali. La copertura dell'offerta di titoli di stato è avvenuta prevalentemente grazie a un eccezionale aumento della domanda netta delle famiglie residenti, al quale si è aggiunto un modesto contributo positivo degli investitori esteri.

Sui mercati valutari, l'euro ha visto un netto rafforzamento sullo yen giapponese e una significativa flessione rispetto al franco svizzero; l'andamento del cambio con il dollaro è stato altalenante e privo di chiara direzione.

I mercati azionari

Nel 2023, i mercati azionari internazionali hanno registrato una tendenza generalmente rialzista, pur con ampie oscillazioni nel periodo. Nei mesi iniziali dell'anno, i mercati hanno evidenziato rialzi significativi, guidati dalle riaperture in Cina e dalle attese per una svolta espansiva nelle politiche monetarie delle banche centrali, mentre si riducevano i rischi di una possibile recessione.

A marzo, le crisi di alcune banche regionali negli Stati Uniti e del Credit Suisse in Europa hanno provocato un'ampia correzione delle quotazioni azionarie. Il pronto intervento dei governi e delle autorità monetarie ha arginato gli effetti delle crisi e gli indici azionari hanno gradualmente recuperato i livelli raggiunti in precedenza, sostenuti anche da risultati trimestrali soddisfacenti nell'eurozona.

Nella seconda parte dell'anno, i mercati azionari hanno visto dapprima un calo delle quotazioni, innescato da ulteriori rialzi dei tassi d'interesse, e da rinnovate preoccupazioni sulla congiuntura economica internazionale. Successivamente, nei mesi finali, gli indici azionari hanno raggiunto nuovi massimi, grazie ad un calo dell'inflazione più rapido delle attese e a una stagione dei risultati del 3° trimestre nel complesso rassicurante. Permangono tuttavia incertezze di natura geopolitica, legate ai conflitti in corso, che potrebbero influenzare i premi per il rischio anche nel prossimo anno.

L'indice Euro Stoxx ha chiuso il 2023 in rialzo del 15,7%; il CAC 40 ha registrato una performance positiva (+16,5%), mentre il DAX ha sovraperformato (+20,3%), così come l'IBEX 35 (+22,8%). Al di fuori dell'area euro, l'indice del mercato svizzero SMI ha sottoperformato, chiudendo il periodo a +3,8%, al pari dell'indice FTSE 100 in UK (+3,8%).

Il mercato azionario statunitense ha registrato rialzi molto sostenuti: l'indice S&P 500 ha chiuso il 2023 a +24,6%, mentre l'indice dei titoli tecnologici NASDAQ Composite ha largamente sovraperformato (+43,4%). I principali mercati azionari in Asia hanno evidenziato performance divergenti: l'indice NIKKEI 225 ha chiuso l'anno a +28,2%, mentre l'indice benchmark cinese Shanghai Composite ha sottoperformato, con un calo del 3,8%.

Il mercato azionario italiano ha sovraperformato i benchmark dell'area euro: l'indice FTSE MIB ha chiuso l'anno a +28,0% e l'indice FTSE Italia All Share ha segnato un +26,3%. I titoli a media capitalizzazione hanno largamente sottoperformato, con un risultato solo marginalmente positivo (+3,3%).

I mercati obbligazionari corporate

I mercati obbligazionari corporate europei hanno chiuso il 2023 in territorio positivo: in maggior misura i titoli High Yield (HY), mentre i titoli Investment Grade (IG) hanno visto restringimenti più contenuti degli spread (misurati come asset swap spread-ASW). L'anno è stato caratterizzato da una elevata volatilità, con la politica monetaria delle banche centrali che si è confermata essere tra i principali driver dei mercati.

Dopo un inizio di anno positivo, nel mese di marzo, i mercati sono stati interessati da una fase di elevata avversione al rischio, innescata dai problemi di alcune banche locali negli Stati Uniti, e dalla crisi di Credit Suisse in Europa. I mesi successivi sono stati caratterizzati da un progressivo recupero. Nella seconda parte dell'anno l'incertezza riguardo allo scenario economico e lo scoppio della crisi in Palestina hanno provocato una fase di negatività con un aumento della volatilità e degli spread. La rimodulazione delle attese sui tempi di svolta delle politiche monetarie delle banche centrali ha poi portato nei mesi finali dell'anno ad un sostanziale recupero delle quotazioni.

In termini di performance, gli spread dei titoli IG hanno chiuso il 2023 a 91 punti base rispetto ai 101 di inizio anno (ASW, fonte IHS Markit iBoxx), con risultati più positivi da parte degli emittenti finanziari. Migliore l'andamento dei titoli HY, i cui spread hanno chiuso a 334 punti base rispetto ai 423 di inizio anno. Anche il comparto derivato (indici iTraxx) ha evidenziato una generale contrazione nel costo di copertura da rischio di insolvenza, terminando il 2023 sui minimi dell'anno e sovraperformando, a livello investment grade, il comparto cash.

Il mercato primario si è confermato solido, +12% rispetto al 2022 (fonte Bloomberg). Le emissioni ESG sono risultate sostanzialmente in linea (-3%). Lo spaccato per tipologia di bond sostenibile

indica le emissioni di green bond stabili (EUR 169Mld, circa il 73% del totale emesso), mentre i titoli KPI-based (sustainability-linked bond) sono calati di circa il 30%, a EUR 27Mld.

IL MERCATO ASSICURATIVO

Il mercato assicurativo nazionale

Il mercato Vita

Nei primi nove mesi del 2023 l'ammontare dei premi del mercato Assicurativo Vita italiano è stato pari a 73,9 miliardi di euro, in calo del 6,0% rispetto a settembre 2022.

Osservando i volumi in termini di prodotti commercializzati si è assistito alla contrazione delle vendite dei Multiramo e delle Unit Linked e alla crescita dei Tradizionali.

Nel periodo considerato (gennaio - settembre 2023) i prodotti Tradizionali hanno registrato una crescita del 65,9% rispetto a settembre 2022, attestandosi a 38,1 miliardi di euro con un peso sulla raccolta lorda che ha raggiunto il 52%, rispetto al 29% di settembre 2022. I prodotti Multiramo, con 19,3 miliardi di euro, registrano il calo maggiore con una diminuzione del 42,3% rispetto all'anno precedente. A livello di asset allocation, i premi risultano investiti per il 62% in Ramo I e per il 38% in Ramo III. La raccolta di prodotti Unit Linked, con 13,6 mld, registra una diminuzione del 30,8% rispetto a settembre 2022.

Per quanto riguarda la distribuzione, il principale canale è rappresentato dal bancassurance con un ammontare premi pari a 43,4 miliardi di euro e un'incidenza sul totale raccolta lorda pari al 58,7%, in aumento di 1,3 p.p. rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il secondo canale di intermediazione è rappresentato dagli agenti/broker con una raccolta lorda pari a 18,7 miliardi di euro, seguito dai consulenti finanziari con premi pari a 11,8 miliardi di euro. Tutti i canali hanno registrato una diminuzione della produzione rispetto a settembre 2022.

A livello di trend di prodotto, la politica monetaria restrittiva, con la rapida crescita dei tassi di interesse e il perdurare della volatilità e dell'incertezza sui mercati finanziari, hanno focalizzato l'interesse delle compagnie verso le Gestioni Separate con nuove emissioni di prodotti di ramo I, caratterizzati anche dall'arricchimento delle garanzie per valorizzare al meglio il contenuto assicurativo come elemento distintivo rispetto ad altre tipologie di investimento. È proseguito inoltre il focus verso la finanza sostenibile con prodotti che promuovono caratteristiche ambientali e sociali, associati a fondi che adottano criteri ESG.

Rimane alta l'attenzione delle compagnie nei confronti della trasformazione digitale, con lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi volti a intercettare i clienti sempre più digitali, che si affianca al supporto tradizionale della consulenza. Crescente l'interesse del settore verso l'intelligenza artificiale che potrebbe svolgere un ruolo rilevante per l'abilitazione di customer journey sempre più personalizzate.

Il mercato Previdenza

Nei primi nove mesi del 2023 la Previdenza Complementare, in termini di Fondi Pensione Aperti e Piani Individuali Pensionistici, ha raggiunto i 5,7 milioni di iscritti, in crescita del 3,5% rispetto a settembre 2022.

Nel periodo considerato (gennaio - settembre 2023) il numero complessivo di iscritti ai Fondi Pensione Aperti ha raggiunto 1,9 milioni di aderenti, in crescita del 5,9% rispetto allo stesso periodo del 2022, mentre è salito a 3,7 milioni il numero di aderenti ai Piani Individuali Pensionistici, che hanno segnato un incremento del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2022.

Gli asset investiti nella previdenza complementare si confermano in crescita; a settembre 2023 hanno totalizzato 78,2 miliardi di euro in aumento del 10,2% rispetto allo stesso periodo del 2022. Il contributo alla crescita del patrimonio è dato sia dai Piani Individuali Pensionistici, che hanno registrato un aumento del 9,4% rispetto a settembre 2022, sia dai Fondi Pensione Aperti che hanno registrato una crescita del 13,3% rispetto allo stesso periodo del 2022.

In termini di trend di prodotto prosegue il ruolo sempre più rilevante che gli investimenti sostenibili assumono nelle politiche di investimento degli operatori previdenziali, che includono i criteri ESG nelle decisioni di investimento.

LA DINAMICA DELLA GESTIONE

Fideuram Vita ha chiuso l'esercizio 2023 con un risultato negativo di 90 migliaia di euro, che si confronta con un utile netto di 46,2 milioni di euro dell'esercizio precedente.

Il risultato di periodo ha beneficiato, in analogia all'esercizio 2022, della facoltà prevista dal Regolamento IVASS n. 52/2022, come modificato dal Provvedimento n. 143 del 12 marzo 2024 in virtù del quale, considerata l'eccezionale situazione di turbolenza nei mercati finanziari, è stato consentito alle imprese che non adottano i principi contabili internazionali, di derogare, nell'esercizio in corso alla data di entrata in vigore del menzionato Regolamento, alle norme del Codice civile sui criteri di valutazione dei titoli "non durevoli".

Pertanto, in virtù della sopracitata norma, la compagnia ha proceduto a valutare anche per l'esercizio 2023 i titoli allocati nel comparto "non durevole" in base al valore di iscrizione nel bilancio 2022 anziché al valore di realizzo. L'operazione ha comportato la sospensione di rettifiche di valore per complessivi 142,8 milioni di euro con il conseguente beneficio sul risultato d'esercizio. A fronte della mancata svalutazione, è stata destinata una parte della Riserva Straordinaria alla costituzione di una riserva di utili indisponibile nel patrimonio netto per 27,3 milioni di euro.

Di seguito i principali andamenti che hanno contribuito al risultato di esercizio.

La Compagnia ha registrato rettifiche di valore nette per 109,6 milioni di euro sugli investimenti finanziari ad utilizzo non durevole, di cui 76,6 milioni su titoli obbligazionari. A fine 2022 vi erano rettifiche di valore nette per 50,6 milioni di euro.

La raccolta lorda si è attestata a 3.344,7 milioni di euro, in aumento del 2,2% rispetto al 2022.

Nell'ambito della raccolta premi, la nuova produzione contabilizzata, rappresentata da premi di prima annualità e da premi unici, ha fatto registrare un flusso di 3.298,8 milioni di euro, in aumento del 2,4% rispetto all'esercizio precedente.

Al netto dei premi ceduti, i premi dell'esercizio si sono attestati a 3.343,2 milioni di euro, che si confrontano con i 3.269,4 milioni di euro registrati nel 2022.

Le prestazioni pagate relative ai sinistri, al netto delle spese di liquidazione, si sono attestate a 3.202,2 milioni di euro, in aumento del 29,8%.

Le somme pagate e da pagare di competenza, al netto della quota a carico dei riassicuratori, si sono attestate a 3.183,1 milioni di euro, registrando un aumento del 28,1% rispetto al dato del 2022.

Di conseguenza, la raccolta netta, determinata come premi al netto delle liquidazioni di periodo, è risultata positiva per 160,6 milioni; nel 2022 erano stati registrati flussi netti per 785,6 milioni di euro.

I proventi da investimenti netti di classe C, posti a fronte delle polizze tradizionali e del patrimonio libero, si sono attestati a 58,8 milioni di euro, segnando un decremento (-57,9%) rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone di:

  • proventi ordinari netti pari a 185,1 milioni, in diminuzione di 11,1 milioni di euro rispetto al 2022;
  • perdite nette realizzate pari a -16,7 milioni, in diminuzione di 10,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente;
  • rettifiche nette di valore per -109,6 milioni, in diminuzione di 59,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.

I proventi netti di classe D riguardanti gli attivi sottostanti alle polizze Unit Linked e Fondi pensione, interamente di spettanza degli assicurati, si sono attestati ad un valore positivo di 2.396,5 milioni

di euro, comprendendo le plusvalenze nette realizzate e le plusvalenze nette da valutazione. Nel 2022 tale voce si era attestata ad un valore negativo di 5.221,1 milioni di euro.

Le altre partite tecniche hanno registrato un saldo positivo di 71,3 milioni, in diminuzione del 6,6% rispetto ai 76,3 milioni di euro registrati nel 2022. La voce comprende principalmente:

  • le commissioni di gestione prelevate sul controvalore dei fondi dei prodotti Unit Linked e del Fondo Pensione Fideuram che si sono attestate a 594,0 milioni in linea rispetto al 2022, in aumento di 1, 3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente;
  • le commissioni di gestione spettanti ai Distributori per la conservazione del portafoglio Unit Linked e Fondo Pensione Fideuram che ammontano a 450,3 milioni, in diminuzione di 0,3 milioni rispetto al dato registrato nel periodo di confronto;
  • le provvigioni di mantenimento spettanti ai Distributori per il mantenimento del portafoglio polizze di ramo I per l'importo di 37,2 milioni di euro, in aumento di 7,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente;
  • le spese per la gestione degli investimenti di classe D che si sono attestate a 17,9 milioni, in linea rispetto al 2022;
  • la contabilizzazione di 2,6 milioni di euro (4 milioni di euro nel 2022) riferiti al bonus una tantum riconosciuto nel 2021 sotto forma di maggior numero di quote attribuite alle polizze del prodotto "Fideuram Vita Insieme Premium" in aggiunta a quelle assegnate a fronte del premio versato; si evidenzia che quest'ultima voce trova contropartita nella variazione in aumento delle riserve tecniche di ramo III;
  • la quota di ammortamento di periodo, pari a 16 milioni di euro, delle spese di acquisizione riferite al bonus di cui sopra.
  • la restante parte pari a 3,8 milioni di euro, in diminuzione di 1,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (5,4 milioni di euro nel 2022), riguardante gli altri oneri tecnici.

Le spese di gestione si sono attestate a 20,3 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al dato del 2022 (in aumento dello 0,3%). La voce comprende principalmente:

  • spese di acquisizione per 1,7 milioni, rappresentate dalle provvigioni di acquisto e d'incasso riconosciute alle reti distributive per il collocamento delle polizze e la riscossione dei premi;
  • altre spese di acquisizione per 5,7 milioni, rappresentate dalla quota di spese generali imputata all'area dedicata all'acquisizione dei contratti;
  • altre spese di amministrazione per 13 milioni, rappresentate dalle spese generali riferite alla gestione amministrativa dei contratti.

Il saldo del conto tecnico dei rami vita per l'esercizio 2023 presenta un importo negativo pari a 2,0 milioni di euro (+50,8 milioni di euro nell'esercizio precedente).

Il saldo della gestione non tecnica mostra un risultato positivo di 0,3 milioni di euro determinato principalmente dal valore positivo degli altri proventi ed oneri netti per 0,2 milioni, che include tra l'altro gli interessi passivi sul prestito subordinato per 4 milioni e l'ammortamento di attivi immateriali per 2,3 milioni di euro.

Si precisa che per l'esercizio 2023 non è stato effettuato il trasferimento della quota dell'utile dal conto tecnico al conto non tecnico, in conseguenza del risultato negativo della differenza tra i

proventi da investimenti e l'importo degli oneri patrimoniali e finanziari iscritti nel conto tecnico conseguita nel corso dell'esercizio.

Le imposte di periodo sono risultate pari a 1,6 milioni e costituiscono un ricavo per Fideuram vita.

Gli investimenti e le disponibilità liquide di classe C si sono attestate a 6.956,8 milioni di euro, in aumento del 9,5% rispetto alla valorizzazione al 31 dicembre 2022.

Gli investimenti del portafoglio titoli di classe C ad utilizzo non durevole, presentano al 31 dicembre 2023 minusvalenze nette latenti per 84,2 milioni di euro. Il risultato tiene conto delle minori minusvalenze contabilizzate per effetto dell'adozione del Regolamento IVASS n. 52/2022, come modificato dal Provvedimento n. 143 del 12 marzo 2024 sul portafoglio titoli non durevole che ha comportato la sospensione di rettifiche di valore per complessivi 142,8 milioni di euro.

Gli investimenti di classe D valorizzati al mercato, si sono attestati a 31.674,2 milioni e sono rappresentati per 28.754,5 milioni di euro da attività a copertura di polizze Unit Linked e per 2.919,7 milioni di euro da attività a copertura delle riserve del Fondo Pensione Aperto Fideuram. Complessivamente si registra un incremento del 7,3% rispetto al valore di 29.530,9 milioni registrato a fine 2022.

Le riserve tecniche ammontano a fine anno a 38.277 milioni di euro, segnando nel periodo un incremento del 7,6% ascrivibile principalmente ad un effetto positivo sul valore di mercato registrato dagli attivi di classe D e da un incremento nel valore delle obbligazioni e degli altri titoli a reddito fisso.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 ammonta a 774,2 milioni, comprensivo del risultato di periodo, a fronte di un patrimonio ad inizio esercizio di 773,9 milioni.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro)
Conto economico riclassificato 2023 2022 Variazione
assoluta
Var. %
CONTO TECNICO RAMI VITA -1.979 50.744 -52.723 -103,9%
Premi dell'esercizio netti 3.343.236 3.269.427 73.809 2,3%
Oneri relativi ai sinistri netti -3.183.102 -2.485.381 -697.721 28,1%
Spese di gestione -20.336 -20.274 -62 0,3%
Variazione delle riserve tecniche nette -2.668.367 4.312.214 -6.980.581 -161,9%
Proventi/oneri investimenti Vita classe C 58.838 139.762 -80.924 -57,9%
Proventi/oneri investimenti Vita classe D 2.396.451 -5.221.175 7.617.626 -145,9%
Altre partite tecniche nette 71.301 76.374 -5.073 -6,6%
Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico
TAB CE sint
0 -20.203 20.203 -100,0%
GESTIONE NON TECNICA 299 13.200 -12.901 -97,7%
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico 0 20.203 -20.203 -100,0%
Altri proventi ed altri oneri netti 236 -6.943 7.179 -103,4%
Proventi ed oneri straordinari netti 63 -60 123 -205,0%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE -1.680 63.944 -65.624 -102,6%
Imposte sul reddito dell'esercizio 1.590 -17.791 19.381 -108,9%
UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO -90 46.153 -46.243 -100,2%

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(in migliaia di euro)
Stato patrimoniale riclassificato 2023 2022 Variazione
assoluta
Var. %
ATTIVO 39.447.130 36.715.040
Attivi immateriali 46.127 58.854 -12.727 -21,6%
Investimenti 38.631.131 35.885.164 2.745.967 7,7%
- investimenti in imprese del Gruppo 13.333 13.295 38 0,3%
- azioni e quote di fondi comuni 735.319 811.088 -75.769 -9,3%
- obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 5.814.363
TAB SP sint
5.171.571 642.792 12,4%
- finanziamenti 390 410 -20 -4,9%
- investimenti finanziari diversi 788 1.026 -238 -23,2%
- investimenti di classe D 31.674.291 29.530.941 2.143.350 7,3%
- disponibilità liquide 392.647 356.833 35.814 10,0%
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori 0 0 0 0,0%
Crediti 712.904 723.502 -10.598 -1,5%
Altri elementi dell'attivo 0 1 -1 -100,0%
Ratei e risconti attivi 56.968 47.519 9.449 19,9%
PASSIVO 39.447.130 36.715.040
Patrimonio netto 774.154 773.871 282 0,0%
- capitale sociale 357.447 357.447 0 0,0%
- riserve patrimoniali 416.797 370.271 46.526 12,6%
- utile netto di periodo -90 46.153 -46.244 -100,2%
Passività subordinate 145.000 145.000 0 0,0%
Riserve tecniche Vita 38.277.226 35.562.228 2.714.998 7,6%
- classe C 6.602.947 6.031.785 571.162 9,5%
- classe D (Unit Linked) 28.754.552 27.134.582 1.619.970 6,0%
- classe D (Fondi Pensione) 2.919.727 2.395.861 523.866 21,9%
Fondi per rischi e oneri 5.416 6.006 -590 -9,8%
Debiti 225.955 202.931 23.024 11,3%
Altre passività 19.246 24.871 -5.625 -22,6%
Ratei e risconti passivi 133 133 0 0,0%

LA GESTIONE TECNICA

I premi dell'esercizio

La Compagnia ha registrato nel 2023 premi lordi per 3.344,7 milioni di euro, in aumento del 2,2% rispetto al flusso di 3.272,2 milioni di euro del precedente esercizio.

La raccolta dei prodotti tradizionali è aumentata del 92,6% rispetto al 2022, mentre sui prodotti di ramo III, rappresentati da polizze di tipo Unit Linked e Multiramo, per la componente investita in quote, la raccolta si è attestata a 1.852,6 milioni di euro, in diminuzione del 22,6% rispetto ai volumi del 2022. La raccolta lorda sul ramo VI, fornita dal Fondo Pensione Fideuram, si è attestata a 259,5 milioni di euro, in crescita di 20 milioni di euro (+8,4%) rispetto ai volumi del 2022.

Per effetto di quando descritto nel paragrafo precedente, decrementa l'incidenza dei premi di prodotti Unit Linked sulla raccolta lorda complessiva, passando dall'73,2% al 55,4%, aumentando invece l'incidenza delle quote della raccolta di ramo I (da 19,6% a 36,9%) e di ramo VI (da 7,3% a 7,8%).

I premi netti, dedotti i premi ceduti in riassicurazione, si sono attestati a 3.343,2 milioni di euro.

(in migliaia di euro)
Premi dell'esercizio 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Ramo I - Assicurazioni sulla durata della vita umana TABELLA 1 PREMI
1.232.619
36,9% 639.881 19,6% 592.738 92,6%
Ramo III - Assicurazioni connesse con fondi di investimento 1.852.610 55,4% 2.392.940 73,2% -540.330 -22,6%
Ramo VI - Fondi pensione 259.496 7,8% 239.432 7,3% 20.064 8,4%
Premi dell'esercizio lordi 3.344.725 100% 3.272.253 100% 72.472 2,2%
Premi ceduti -1.489 -2.826 1.337 -47,3%
Premi dell'esercizio netti 3.343.236 100% 3.269.427 100% 73.809 2,3%

L'analisi per tipologia di premio mostra una sostanziale stabilità del contributo fornito dai premi unici alla raccolta complessiva.

(in migliaia di euro)
Composizione premi lordi 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Premi periodici TABELLA 2 PREMI
47.901
1,4% 58.691 1,8% -10.790 -18,4%
- di prima annualità 2.007 0,1% 8.122 0,2% -6.115 -75,3%
- di annualità successive 45.894 1,4% 50.569 1,5% -4.675 -9,2%
Premi unici 3.296.823 98,6% 3.213.562 98,2% 83.261 2,6%
Totale
3.344.724
100% 3.272.253 100% 72.471 2,2%

La nuova produzione

La nuova produzione contabilizzata si è attestata a 3.298,8 milioni di euro, in aumento del 2,4% rispetto al 2022.

La nuova produzione sui prodotti tradizionali di ramo I si è attestata a 1.228,6 milioni di euro, in aumento del 93,3% rispetto al 2022. In particolare, i prodotti rivalutabili a vita intera e rendimento minimo garantito 0% Garanzia e Valore 2 e Garanzia e Valore 3 (la produzione di quest'ultimo è iniziata a luglio 2023) hanno raccolto premi rispettivamente per 487,3 milioni di euro e 684,3. La nuova raccolta dei prodotti Multiramo ammonta a 91,2 milioni di euro, riferita al prodotto Fideuram Vita Sintonia (88,1 milioni di euro) e al prodotto Fideuram Vita Gemini (3,1 milioni di euro).

La nuova raccolta dei prodotti Unit Linked di ramo III è stata pari a 1.810,7 milioni di euro, rispetto ai 2.346,7 milioni di euro del 2022, generati principalmente dalle diverse versioni del prodotto Fideuram Vita Insieme che ha raccolto nuovi premi per 621,6 milioni di euro.

La nuova produzione include 1.109,5 milioni di euro di premi unici generati dal prodotto Fideuram Vita Futura e 0,5 milioni di euro di premi unici del prodotto FV Private Mix, dedicato alla clientela di Intesa Sanpaolo Private Banking.

Il prodotto previdenziale di ramo VI ha fatto registrare flussi di nuova raccolta per 259,5 milioni di euro, segnando un miglioramento di 20,0 milioni di euro.

(in migliaia di euro)
Ripartizione nuova produzione contabilizzata per ramo 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Ramo I - Assicurazioni sulla durata della vita umana TABELLA 3 PREMI
1.228.641
37,2% 635.493 19,7% 593.148 93,3%
Ramo III - Assicurazioni connesse con fondi di investimento 1.810.693 54,9% 2.346.759 72,8% -536.066 -22,8%
ramo VI - Fondi Pensione 259.496 7,9% 239.432 7,4% 20.064 8,4%
Totale 3.298.830 100% 3.221.684 100% 77.146 2,4%

Per effetto delle dinamiche rappresentate, l'incidenza della nuova raccolta dei prodotti tradizionali, sulla nuova produzione complessiva, subisce un incremento passando dal 19,7% dell'esercizio precedente al 37,2% a fine esercizio 2023. Di contro l'incidenza della nuova raccolta dei prodotti Unit Linked decrementa passando dal 72,8% registrata a fine 2022, al 54,9% alla chiusura del 2023. La quota rappresentata dal Fondo Pensione Fideuram aumenta passando dal 7,4% al 7,9% nel 2023.

Di seguito la ripartizione per canale di vendita della nuova produzione contabilizzata.

(in migliaia di euro)
Ripartizione nuova produzione contabilizzata per canale di vendita
TAB NP x canale
31.12.2023 31.12.2022
Promotori(1) 3.298.379 100,0% 3.220.855 100,0%
Sportelli bancari(2) 451 0,0% 829 0,0%
Totale 3.298.830 100% 3.221.684 100%

(1) Rete private banker di Fideuram e Sanpaolo Invest Sim

(2) Rete private banker di Intesa Sanpaolo Private Banking

Gli oneri relativi ai sinistri

Le somme pagate e da pagare di competenza, al netto della quota a carico dei riassicuratori, si sono attestate a 3.183,1 milioni di euro, registrando un incremento complessivo del 28,1%, rispetto ai 2.485,4 milioni di euro registrati nel 2022. La dinamica è da attribuirsi principalmente ai maggiori pagamenti per riscatti in particolare riguardanti prodotti di ramo III (-47,4%).

(in migliaia di euro)
Oneri relativi ai sinistri 31.12.2023 31.12.2022
Somme pagate -3.211.587 100,0% -2.477.216 100,0%
- ramo I - Assicurazioni sulla durata della vita umana TAB LIQ x ramo
-731.917
22,8% -496.056 20,0%
- ramo III - Asssicurazioni connesse con fondi di investimento -2.413.848 75,2% -1.921.156 77,6%
- ramo VI - Fondi Pensione -56.405 1,8% -50.515 2,0%
- spese di liquidazione -9.417 0,3% -9.489 0,4%
Somme da pagare di competenza 27.485 100,0% -9.475 100,0%
- ramo I - Assicurazioni sulla durata della vita umana 3.032 11,0% -7.420 78,3%
- ramo III - Assicurazioni connesse con fondi di investimento 24.453 89,0% -2.054 21,7%
- ramo VI - Fondi Pensione 0 0,0% -1 0,0%
Quote a carico dei riassicuratori 1.000 1.310
Totale
-3.183.102
-2.485.381

La voce Somme pagate, esposta per 3.211,6 milioni di euro, in decremento del 29,8% rispetto all'esercizio precedente, include la quota parte di spese generali allocate all'area liquidativa per 9,4 milioni di euro.

Escludendo la componente delle spese generali, le prestazioni pagate agli assicurati ammontano complessivamente a 3.202,2 milioni di euro, di cui 2.349,9 milioni di euro, pari al 73% del totale pagato riferito a riscatti e recessi (per 5,6 milioni di euro). I pagamenti per sinistri ammontano a 717,3 milioni di euro pari al 22,3% dei pagamenti complessivi, sostanzialmente in linea con il 2022. Le prestazioni pagate per scadenze e per rendite si attestano complessivamente 134,9 milioni di euro, con un'incidenza totale pari 4,2% del valore totale, in diminuzione rispetto a 155,1 milioni di euro registrati a fine esercizio precedente (incidenza pari a 6,3%).

(in migliaia di euro)
Oneri relativi ai sinistri per causale 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Somme pagate -3.211.588 100,0% -2.477.216 100,0% -734.372 29,6%
- Sinistri -717.287 22,3% -710.874 28,7% -6.413 0,9%
- Polizze maturate e scadenze periodiche -97.843
TAB LIQ x tipo
3,0% -117.563 4,7% 19.720 -16,8%
- Riscatti -2.344.352 73,0% -1.590.962 65,2% -753.390 47,4%
- Rendite vitalizie -37.080 1,2% -37.631 1,5% 551 -1,5%
- Recessi -5.609 0,2% -10.697 0,4% 5.088 -47,6%
- Spese di liquidazione -9.417 0,3% -9.489 0,4% 72 -0,8%
Somme da pagare di competenza 27.486 100,0% -9.475 100,0% 36.961 -390,1%
- Sinistri 4.874 17,7% -164 1,7% 5.038 -3072,0%
- Polizze maturate e scadenze periodiche 2.402 8,7% 9.075 -95,8% -6.673 -73,5%
- Riscatti 20.261 73,7% -16.721 176,5% 36.982 -221,2%
- Rendite vitalizie -51 -0,2% -1.665 17,6% 1.614 -96,9%
Quote a carico dei riassicuratori 1.000 1.310 -310
Totale -3.183.102 -2.485.381 -697.411

L'incidenza delle somme pagate e da pagare sulle riserve medie di periodo è pari al 8,6%.

La variazione delle riserve tecniche

La voce del conto economico riclassificato denominata Variazione delle riserve tecniche espone un costo per un importo pari a -2.668,4 milioni di euro, ripartito come da tabella a seguire tra le due categorie di riserve indicate.

(in migliaia di euro)
Variazione delle riserve tecniche nette 31.12.2023 31.12.2022
Riserve tecniche di classe C
TAB VAR RIS
Riserve tecniche nette relative a prestazioni connesse con fondi di
investimento ed indici di mercato e derivanti dalla gestione dei fondi
pensione
-602.999
-2.065.368
-251.641
4.563.855
Totale -2.668.367 4.312.214

Tale variazione, come riportato al precedente paragrafo "La Dinamica della Gestione", trova giustificazione principalmente nella rivalutazione del valore di mercato registrato dalle polizze connesse con fondi di investimento, indici di mercato e fondi pensione (Classe D).

Lo stato del portafoglio

Il numero dei contratti in portafoglio si attesta a 374.460, in aumento di 13.799 unità nette rispetto al 2022. Il 44,9% dei contratti in essere è rappresentato da polizze Unit Linked. I nuovi contratti si attestano a 34.228 unità e sono rappresentati principalmente da polizze tradizionali per il 45,1% e da polizze collegate ai fondi pensione per il 35,9%. I contratti usciti ammontano a 20.361 unità e sono prevalentemente afferenti a polizze Unit Linked per il 57,6%.

Movimentazione contratti Consistenza
31.12.2022
Nuovi
contratti
Altri
ingressi
Liquidazioni e
decadenze
Altre
uscite
Contratti al
31.12.2023
Tradizionali 59.835 TAB MOV P
15.465
1 -5.100 -15 70.186
Capitalizzazione 0 0 0 0 0 0
Previdenziali 6.173 0 0 -479 0 5.694
F.I.P. 3.743 0 0 -197 0 3.546
Temporanee caso morte 1.953 174 0 -72 -49 2.006
Unit Linked 173.951 5.961 0 -11.732 -7 168.173
Fondi Pensione 101.681 12.278 2 -1.955 0 112.006
Prodotti misti 13.325 350 0 -826 0 12.849
Totale
360.661
34.228 3 -20.361 -71 374.460

Le gestioni separate

La Compagnia dispone di 10 fondi in gestione separata per un valore di 6.735 milioni di euro.

(in migliaia di euro)
Gestione Separata Divisa TAB GEST SEP
valore carico gestioni
separate
Tasso di rendimento
2023 2022
PREVI EUR 3.224.555 2,89% 3,39%
FONDO FV VIVATRE EUR 362.679 2,91% 3,75%
VIVA EUR 116.262 4,42% 4,73%
FONDO FV VIVADUE EUR 2.903.728 2,63% 2,83%
FONDO FV VIVAPIU' EUR 29.686 2,98% 3,73%
FONDO PREVIR (1) EUR 30.487 2.66% 2,40%
FONDO AMERICANPIU' (2) USD 7.182 3,42% 3,63%
PREVI-2 EUR 56.473 2,08% 2,70%
FONDO SUISSPIU' (2) CHF 3.481 1,72% 1,73%
FONDO DEUTSCHPIU' EUR 750 -0,01% 3,45%
Totale 6.735.283
(1) Periodo di riferimento 1/10/2022-30/09/2023
(2) Valore conv ertito in euro al cambio del 31/12 dell'anno di riferimento

Attività assicurativa nei paesi UE e nei paesi terzi

La Società non dispone di sedi secondarie in altri Paesi U.E. ed in Paesi terzi. La Compagnia non opera all'estero in regime di libertà di prestazione di servizi né rileva nell'ambito del proprio portafoglio posizioni acquisite precedentemente attraverso detto regime.

La riassicurazione

Al fine di contenere le esposizioni su specifici portafogli, si è fatto ricorso a trattati proporzionali in eccedenza a protezione di prodotti che prevedono coperture caso Morte, Infortunio e Insorgenza Malattia Grave. Sono inoltre in essere trattati in eccesso sinistri a protezione del rischio catastrofale, per parte conservata dei portafogli.

Si è fatto ricorso ad un trattato di riassicurazione facoltativo in eccedente relativo a una copertura caso morte per una specifica collettività.

Tutti i riassicuratori partecipanti ai trattati sono primari operatori del mercato che soddisfano i requisiti di solidità patrimoniale e finanziaria delineati nelle linee guida della Compagnia.

Forme pensionistiche individuali

Nel corso del 2023 non è stata istituita alcuna nuova forma pensionistica complementare di cui all'art. 13, comma 1, lettera a) e b) del D.Lgs. n. 252 del 5 dicembre 2005, né vi sono riserve tecniche relative a contratti di assicurazione sulla vita stipulate ai sensi della richiamata normativa.

La Compagnia colloca esclusivamente il Fondo Pensione Fideuram, fondo pensione aperto ad adesione individuale, i cui comparti di investimento sono coerenti con la Politica di sostenibilità adottata dalla Compagnia.

Le attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2023 le attività di ricerca e sviluppo relative all'area prodotti hanno riguardato principalmente:

  • introduzione di ulteriori opportunità di investimento per i prodotti Unit Linked e Multiramo, con particolare riguardo a soluzioni (Fondi interni e OICR collegabili direttamente ai prodotti) di tipo ESG (Environmental, Social, Governance);
  • introduzione di opzioni di investimento che consentano l'ingresso progressivo sui mercati;
  • avvio di iniziative in ambito sociale ed ambientale collegate ai prodotti Unit Linked;
  • ampliamento dell'offerta dei prodotti collegati alle gestioni separate, in coerenza con l'evoluzione della curva dei tassi di interessi.

In particolare, nella revisione dell'offerta dei prodotti e relative opzioni di investimento, la Compagnia pone particolare attenzione alla generazione del valore per il cliente e per il Gruppo Intesa Sanpaolo orientando le scelte in coerenza con la Politica di sostenibilità della Compagnia.

Sempre in tema ESG (Environmental, Social, Governance) si segnala che la Compagnia, nel corso del 2023, ha condotto delle analisi sul proprio portafoglio, in coerenza con la Politica di sostenibilità adottata dalla Compagnia, che hanno portato alla riqualificazione, come art. 8 ai sensi del Regolamento (UE) 2019/2088, di alcuni Fondi interni e dei principali prodotti di investimento assicurativo di tipo unit linked e mutliramo aperti a nuove sottoscrizioni, versamenti di premio e riallocazioni di portafoglio.

Le attività di ricerca e sviluppo sopra indicate continueranno anche nel corso del 2024 con particolare attenzione alle tematiche ESG ed al value for money per il cliente. In particolare, continuerà la ricerca di soluzioni di investimento assicurativo in grado di consentire un ingresso progressivo sui mercati finanziari, per una conversione graduale della liquidità detenuta dalla clientela ed in coerenza con l'evoluzione dei tassi di interesse. Infine, la Compagnia continuerà nella ricerca di prodotti per i nuovi canali digitali del Gruppo Intesa Sanpaolo.

I nuovi prodotti immessi sul mercato

Nel corso del 2023, i prodotti Unit Linked e multiramo promossi dalla Compagnia sono stati arricchiti di nuove opzioni di investimento (Fondi interni e OICR collegabili direttamente ai contratti), con particolare attenzione a investimenti di tipo ESG (Environmental, Social, Governance), in coerenza con la Politica di sostenibilità adottata dalla Compagnia.

Inoltre, sul prodotto unit linked Fideuram Vita Futura è stato avviato il collocamento di un nuovo fondo interno di tipo step in che consente un ingresso progressivo sui mercati azionari nell'arco di 36 mesi.

La Compagnia ha anche ampliato l'offerta dei prodotti collegati alle gestioni separate, in coerenza con l'evoluzione della curva dei tassi di interessi

Nel corso del 2023 sono state infine avviate alcune iniziative in ambito ambientale e sociale, collegate al prodotto Fideuram Vita Futura:

✓ l'iniziativa In Action ESG CLIMATE, finalizzata a sostenere progetti concreti di imprese italiane per agevolare la transizione ecologica, tramite l'industrializzazione di nuove tecnologie, e creare un mondo più verde e sostenibile;

✓ l'iniziativa In Action ESG NEETS, finalizzata a promuovere l'inclusione nel mondo del lavoro dei giovani che vivono situazioni di disagio sociale, economico e famigliare contribuendo così alla qualificazione per l'accesso al mondo lavorativo, con un'attenzione particolare agli ambiti che interessano i temi del benessere e la cura della persona.

LA GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

La gestione degli attivi di classe C

L'operatività sugli investimenti di Fideuram Vita S.p.A. nel corso del 2023 si è realizzata in coerenza con le linee guida definite dalla Delibera Quadro sugli Investimenti avendo particolare riguardo ai principi generali di prudenza e di valorizzazione della qualità dell'attivo in un'ottica di medio/lungo termine e della pronta liquidabilità delle posizioni in essere. La declinazione di tali principi è avvenuta attraverso:

  • valutazione dei rendimenti, in considerazione dei relativi rischi di mercato, credito, concentrazione e liquidità;
  • valorizzazione dei fattori di diversificazione del rischio;
  • realizzazione di obiettivi di redditività sulle gestioni separate coerenti con la dinamica e le caratteristiche del passivo in un'ottica pluriennale;
  • coerenza con le indicazioni del Consiglio di Amministrazione, con particolare riguardo alla classificazione e valutazione del portafoglio titoli ed all'utilizzo di strumenti derivati.

Il portafoglio di classe C, unitamente al patrimonio libero della Compagnia, è gestito da Fideuram Investimenti SGR su mandato; esso è articolato in n. 10 gestioni separate, che a fine anno presentano attivi coerenti con le valorizzazioni delle riserve tecniche.

A fine anno il portafoglio di classe C è composto per il 62,6% in titoli emessi da governi di Paesi appartenenti all'area euro o da enti sovranazionali, 21% in titoli e fondi obbligazionari societari. I rimanenti investimenti per il 16,4% includono Titoli e fondi obbligazionari che investono nei Paesi Emergenti, conti correnti e fondi di liquidità, titoli azionari e fondi con strategie flessibili.

Il rating medio degli investimenti evidenzia l'elevata qualità dei titoli selezionati, in particolare circa il 3,7% degli attivi obbligazionari presenta un rating superiore o uguale a AA- mentre un ulteriore 11% circa è provvisto di un rating pari a singola A. L'esposizione a titoli con rating BBB è pari al 83%, ed infine la componente "non investment grade" o "unrated" ha un peso del 2,3%.

Il portafoglio titoli della classe C evidenzia una duration pari a circa 5,11 anni, sostanzialmente in linea con la durata delle passività di riferimento.

Nell'anno gli interventi gestionali sono stati orientati da un aumento dei riscatti su alcune delle gestioni principali, compensati dal buon andamento della produzione per il Prodotto Fideuram Vita Garanzia e Valore 2 e Fideuram Garanzia e Valore 3 rispettivamente collegati alle gestioni Fondo FV Vivadue e Fondo Previ.

Le operazioni effettuate nel periodo hanno avuto per oggetto l'impiego delle somme rivenienti dai titoli in scadenza e dalla nuova produzione, e in alcuni casi dalla dismissione di posizioni in ragione delle esigenze di liquidità generate dai riscatti rivenienti dalla clientela. In generale, la selezione di titoli obbligazionari governativi ha riguardato le emissioni dei principali Paesi europei, con preferenza per i titoli italiani. Nel corso dell'anno si è inoltre proceduto ad aumentare l'esposizione in emittenti obbligazionari non governativi.

I proventi e gli oneri patrimoniali e finanziari

I proventi da investimenti netti di classe C, posti a fronte delle polizze tradizionali e del patrimonio libero, si sono attestati a 58,8 milioni di euro, segnando un decremento del 57,9% rispetto all'esercizio precedente. La voce si compone di:

  • proventi ordinari netti pari a 185 milioni di euro, in diminuzione di 11,1 milioni di euro rispetto al 2022;
  • perdite nette realizzate pari a 16,7 milioni di euro, in aumento di 10,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente;
  • rettifiche nette di valore sugli investimenti per 109,6 milioni di euro composto da rettifiche per 135,3 milioni di euro, compensate da 25,7 milioni di euro di riprese di valore.

Gli investimenti di classe C presentano al 31 dicembre 2023 minusvalenze nette latenti per 140,4 milioni di euro tenendo conto del sopracitato Regolamento IVASS n. 52/2022, come modificato dal Provvedimento n. 143 del 12 marzo 2024.

La redditività lorda degli investimenti di classe C è risultata pari al 2,7%, ottenuta rapportando i proventi ordinari netti alla media semplice degli investimenti al netto delle disponibilità liquide.

I proventi netti di classe D riferiti agli attivi a fronte delle polizze Unit Linked e Fondi pensione, interamente di spettanza degli assicurati, si sono attestati ad un valore di 2.396,2 milioni di euro, comprensivi delle plusvalenze nette realizzate e di quelle da valutazione. Nel 2022 tale voce si era attestata ad un valore negativo di 5.221,2 milioni di euro.

(in migliaia di euro)
Risultato netto della gestione patrimoniale e finanziaria 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
- Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 186.919 317,7% 198.410 142,0% -11.491 -5,8%
- Azioni e quote 3.352 5,7% 3.065 2,2% 287 9,4%
- Oneri gestione degli investimenti TAB GEST FIN
-5.217
-8,9% -5.292 -3,8% 75 -1,4%
Proventi ordinari netti da investimenti 185.054 314,5% 196.183 140,4% -11.129 -5,7%
Profitti/perdite nette sul realizzo degli investimenti -16.652 -28,3% -5.821 -4,2% -10.831 186,1%
Rettifiche nette di valore sugli investimenti -109.564 -186,2% -50.600 -36,2% -58.964 116,5%
Risultato della gestione patrimoniale e finanziaria di classe C 58.838 100% 139.762 100% -80.924 -57,9%
Proventi netti da investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio (classe D) e a investimenti derivanti dalla gestione
dei fondi pensione
2.396.451 -5.221.175 7.617.626 -145,9%
Risultato netto della gestione patrimoniale e finanziaria 2.455.289 -5.081.413 7.536.702 -148,3%

Gli investimenti e le disponibilità

Gli investimenti di classe C e le disponibilità liquide ammontano complessivamente a 6.956,8 milioni di euro, in aumento del 9,5% rispetto alla valorizzazione di fine 2022.

(in migliaia di euro)
Investimenti e disponibilità 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Investimenti classe C e disponibilità liquide 6.956.775 100% 6.353.849 100% 602.926 9,5%
- azioni e quote TAB INVEST E DISP
70.068
1,0% 76.423 1,2% -6.355 -8,3%
- quote di fondi comuni di investimento 665.517 9,6% 734.934 11,6% -69.417 -9,4%
- obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 5.827.429 83,8% 5.184.597 81,6% 642.832 12,4%
- finanziamenti 390 0,0% 410 0,0% -20 -4,9%
- investimenti finanziari diversi 788 0,0% 1.026 0,0% -238 -23,2%
- disponibilità liquide 392.648 5,6% 356.834 5,6% 36.124 10,1%
Investimenti classe D 31.674.291 100% 29.530.941 100% 2.143.350 7,3%
- investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
28.754.529 90,8% 27.135.032 91,9% 1.619.497 6,0%
- investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 2.919.762 9,2% 2.395.909 8,1% 523.853 21,9%
Totale 38.631.066 35.884.790 2.746.276 7,7%

La consistenza dei soli investimenti mobiliari (azioni, obbligazioni e OICR) si è attestata a fine anno a 6.563,0 milioni di euro.

La componente rappresentata dalle obbligazioni e dai titoli a reddito fisso continua ad essere rilevante incidendo per l'83,8% del totale della classe C e delle disponibilità liquide. A formare il portafoglio obbligazionario, il cui valore di bilancio è di 5.827,4 milioni di euro, concorrono titoli emessi dallo Stato italiano, da Stati esteri, da Organismi internazionali, da Istituti di credito nazionali, nonché titoli corporate distribuiti su un ampio numero di emittenti, in particolare società dell'area Euro. La restante parte del patrimonio mobiliare è costituita da investimenti azionari per 70,1 milioni di euro, da investimenti in quote di fondi comuni di investimento per 665,5 milioni di euro, da finanziamenti per 0,4 milioni di euro e da liquidità presente sui conti correnti al 31 dicembre 2023 per 392,6 milioni di euro.

Si evidenzia una sostanziale prevalenza della componente rappresentata dal portafoglio titoli ad utilizzo non durevole che si attesta a 4.548 milioni di euro, pari all'69% dei soli investimenti mobiliari del portafoglio di classe C.

Gli investimenti di classe D, espressi al valore di mercato, si sono attestati a 31.674,3 milioni di euro e sono rappresentati per 28.754,5 milioni di euro da attività a copertura di polizze Unit Linked e per 2.919,8 milioni di euro da investimenti derivanti dalla gestione del Fondo Pensione Aperto Fideuram.

Complessivamente sul comparto si registra un incremento pari al 7,3% rispetto alla valorizzazione di 29.530,9 milioni di euro segnata a fine 2022 spiegata principalmente dalla raccolta netta positiva.

I COSTI DI PRODUZIONE E LE SPESE DI AMMINISTRAZIONE

(in migliaia di euro)
Costi di produzione e spese di amministrazione 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Costi di produzione TAB COSTI
-7.464
18,6% -7.736 19,1% 272 -3,5%
provvigioni acquisto -1.675 4,2% -1.984 4,9% 309 -15,6%
provvigioni incasso -79 0,2% -96 0,2% 17 -17,7%
altre spese di acquisizione -5.710 14,2% -5.656 13,9% -54 1,0%
Altre spese di amministrazione -13.041 32,4% -12.799 31,6% -242 1,9%
Provvigioni ricevute dai riassicuratori 169 -0,4% 261 -0,6% -92 0,0%
Totale spese di gestione -20.336 50,6% -20.274 50,0% -62 0,3%
Spese di amministrazione imputate ad altre voci -19.876 49,4% -20.282 50,0% 406 -2,0%
spese liquidazione prestazioni assicurate -9.417 23,4% -9.489 23,4% 72 -0,8%
oneri di gestione degli investimenti -5.217 13,0% -5.292 13,0% 75 -1,4%
oneri e spese per conto terzi -5.242 13,0% -5.501 13,6% 259 -4,7%
Totale
-40.212
100% -40.556 100% 344 -0,8%

Le spese di gestione si sono attestate a 20,3 milioni di euro e sono risultate in linea con il 2022. Esse si compongono dei costi di produzione e delle altre spese di amministrazione.

I costi di produzione si sono attestati a 7,5 milioni di euro, in diminuzione dell'3,5% rispetto all'esercizio precedente.

Le altre spese di amministrazione, che comprendono le spese al netto dei recuperi per servizi resi a terzi e al netto delle spese allocate alle attività di acquisizione, di liquidazione e di gestione degli investimenti, ammontano a 13,0 milioni di euro e risultano in aumento del 1,9% rispetto al dato di fine 2022.

Sommando alle spese di gestione le spese di amministrazione imputate alle attività di gestione degli investimenti (5,2 milioni di euro) e di liquidazione (9,4 milioni di euro) e le spese sostenute per conto terzi (5,2 milioni di euro), i costi complessivi si attestano a 40,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

Nella tabella che segue è riportato il dettaglio per natura delle spese amministrative ante ribaltamento per destinazione:

TAB SPESE AMM.VE

ANALISI DEI PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE DERIVANTI DALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ ASSICURATIVA

Fideuram Vita S.p.A. e il Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita attribuiscono un rilievo strategico al sistema di gestione dei rischi e dei controlli interni in quanto costituiscono:

  • un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo della Compagnia, il quale consente di assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e le Regole aziendali e sia improntata a canoni di sana e prudente gestione;
  • un elemento fondamentale di conoscenza per gli Organi aziendali, che consente loro di avere piena consapevolezza della situazione, di assicurare un efficace presidio dei rischi aziendali e delle loro interrelazioni, di orientare i mutamenti delle linee strategiche e delle politiche aziendali e di adattare in modo coerente il contesto organizzativo;
  • un elemento importante per presidiare il rispetto delle norme generali e di settore con particolare riferimento a quelle impartite dalle Autorità di vigilanza prudenziale e per favorire la diffusione di una corretta cultura del controllo.

La Compagnia, in linea con quanto definito dalla Capogruppo Assicurativa Intesa Sanpaolo Vita e la Controllante Intesa Sanpaolo, ha predisposto gli strumenti (metodologici, organizzativi, procedurali, ecc.) per salvaguardare e assicurare a tutti gli stakeholders il buon funzionamento dell'impresa.

Il sistema di controllo è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative che mirano ad assicurare l'efficacia e l'efficienza dei processi aziendali, il contenimento dei rischi entro i limiti indicati nel quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio, la salvaguardia del patrimonio aziendale e la buona gestione di quello detenuto per conto della clientela anche in un'ottica di medio-lungo periodo, l'affidabilità e l'integrità delle informazioni contabili e gestionali, la tempestività del sistema di reporting delle informazioni aziendali, nonché la conformità delle operazioni con la legge, la normativa di vigilanza, le norme di autoregolamentazione e le disposizioni interne.

Il sistema dei controlli interni prevede presidi che coprono ogni tipologia di rischio aziendale, come definito nel Regolamento IVASS n. 38 anche secondo una visione prospettica e in considerazione della salvaguardia del patrimonio ed è impostato secondo le seguenti linee guida:

  • la proporzionalità: le attività che contribuiscono a garantire l'attuazione delle direttive aziendali sono proporzionate alla natura, alla portata e alla complessità dei rischi inerenti all'attività dell'impresa;
  • la separazione di compiti e responsabilità: le competenze e le responsabilità sono ripartite tra gli organi aziendali in modo chiaro;
  • la formalizzazione: l'operato degli stessi organi amministrativi e dei soggetti delegati è sempre documentato;
  • l'indipendenza dei controlli: è assicurata la necessaria indipendenza alle strutture di controllo rispetto alle unità operative.

Fideuram Vita S.p.A. identifica i rischi propri, attraverso un processo di Risk Assessment che consente all'Alta Direzione di avere una immediata panoramica dell'esposizione ai rischi e quindi

utilizzare tali risultati nei processi decisionali e nel definire le priorità di azione, anche a livello di pianificazione strategica.

Il Risk Assessment rappresenta il punto di partenza per la valutazione del profilo di rischio della Compagnia, utile come base per la valutazione interna dei rischi (Own Risk and Solvency Assessment).

Concluso il processo di Risk Assessment, la Società gestisce i singoli rischi seguendo le modalità ed i limiti operativi di tolleranza riportati all'interno del Risk Appetite Framework e nelle Politiche di Gestione dei Rischi specifici che costituiscono il framework di gestione dei rischi.

La Società svolge, altresì, un'attività costante di stress test. Gli stress test sono rappresentati da un insieme di tecniche usate dalla Società per:

  • misurare la propria vulnerabilità a fronte di eventi eccezionali, ma plausibili;
  • consentire all'Alta Direzione di comprendere la relazione tra il rischio assunto e il proprio risk appetite, nonché l'adeguatezza del capitale disponibile.
  • Qualora i risultati degli stress test evidenzino il potenziale mancato rispetto dei requisiti minimi regolamentari e/o evidenzino l'inadeguatezza dei presidi posti a fronte di ciascun rischio, vengono discussi eventuali interventi migliorativi di consolidamento della stabilità patrimoniale della Società avendo in considerazione la solvibilità anche a livello di Gruppo Assicurativo.

I Rischi

I rischi sono classificati nelle seguenti categorie:

  • Mercato, che fa riferimento ai principali fattori di rischio finanziario che potenzialmente possono impattare sul portafoglio della Compagnia generando una perdita o una variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante, direttamente o indirettamente, da oscillazioni del livello e della volatilità dei prezzi di mercato delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari (tassi d'interesse, tassi di cambio, spread di credito, corsi azionari, andamento del mercato immobiliare, rischio di liquidità e rischio di default di emittenti);
  • Normativo, che fa riferimento al mancato rispetto della normativa esistente o a quella che si prevede entrerà in vigore;
  • Operativo, che prevede tutti quegli eventi che possono provocare perdite a ciascuna Società del Gruppo Assicurativo derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni;
  • Reputazionale, che fa riferimento a tutti quegli eventi che possono intaccare la reputazione o l'immagine della Compagnia e del Gruppo Assicurativo;
  • Strategico, che fa rifermento al rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale e di sostenibilità del modello di business, incluso il rischio di non riuscire a generare un adeguato ritorno sul capitale sulla base della propensione al rischio definita dall'Impresa, derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, attuazione inadeguata di decisioni, impropria gestione del rischio di appartenenza al Gruppo, scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo. Sono ricompresi in questa categoria anche i rischi di Gruppo, quali ad esempio il rischio derivante dallo svolgimento dell'attività assicurativa in imprese e in giurisdizioni differenti e il rischio legato all'appartenenza al Gruppo

(rischio di contagio), inteso come rischio che, a seguito dei rapporti intercorrenti tra l'Impresa e le altre Società del Gruppo, situazioni di difficoltà che insorgono in una Società del medesimo Gruppo possano propagarsi con effetti negativi sulla solvibilità dell'Impresa stessa;

  • Ambientale, sociale e di Governance, che fa riferimento al rischio che le attività legate al business assicurativo possano ledere i principi ESG o non contribuire alla valorizzazione degli stessi;
  • Tecnico, riferito ai rischi propri dell'attività assicurativa (rischio di tariffazione, riservazione, riscatto, mortalità, longevità, spese, catastrofale e in generale ai rischi legati alla costruzione del prodotto);
  • Anti-Money Laundering, che include tutte le attività che implichino possibili azioni di riciclaggio di denaro, beni o altre utilità e finanziamento al terrorismo, come disposto dalla normativa locale.

Rischio di mercato

Tale rischio deriva dal livello o dalla volatilità dei prezzi di mercato di strumenti finanziari che impattano sul valore di bilancio sia delle attività che delle passività. I fattori di rischio individuati dalla Compagnia sono:

  • Rischio tasso: impatta attività e passività per le quali il valore è sensibile ai cambiamenti nella struttura a termine dei tassi di interesse o della volatilità dei tassi di interesse;
  • Rischio azionario: deriva dal livello o dalla volatilità dei prezzi di mercato per i titoli azionari e impatta attività e passività il cui valore risulti sensibile alle variazioni dei prezzi azionari;
  • Rischio immobiliare: deriva dal livello o dalla volatilità dei prezzi di mercato delle proprietà immobiliari (se presenti) e impatta attività e passività sensibili a tali variazioni;
  • Rischio cambio: deriva da variazioni del livello o della volatilità dei tassi di cambio di valuta;
  • Rischio spread: impatta attività e passività per le quali il valore è sensibile alle variazioni sfavorevoli dei credit spread;
  • Rischio di concentrazione: riflette il rischio di detenere percentuali elevate in attività finanziarie con la stessa controparte;
  • Rischio di liquidità: il rischio che la Società non sia in grado di liquidare investimenti ed altre attività per regolare i propri impegni finanziari al momento della relativa scadenza.

Con riferimento ai portafogli d'investimento, costituiti sia a copertura degli impegni presi nei confronti degli assicurati sia a fronte del patrimonio libero, lo strumento operativo di controllo e monitoraggio dei rischi di mercato e credito è costituito dalla Delibera Quadro sugli Investimenti redatta in adempimento a quanto prescritto dall'art. 8 del Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016, aggiornata annualmente con ratifica da parte del C.d.A. (ultimo aggiornamento approvato nella seduta consiliare del 19 dicembre 2023).

Il Regolamento IVASS n. 24, recante disposizioni in materia di investimenti e di attivi a copertura delle riserve tecniche, ha implementato, a livello nazionale, le Linee Guida EIOPA sul sistema di governo societario, con particolare riferimento al principio della persona prudente in materia di investimenti.

La Delibera Quadro è costituita dalle Regole in materia di investimenti, dalle Regole di gestione delle attività e delle passività e dalle Regole di gestione del rischio di liquidità.

Le Regole in materia di Investimenti definiscono le finalità e i limiti operativi che devono contraddistinguere gli investimenti in termini di rendimenti attesi e di asset allocation ottimale, asset ammissibili, distribuzione per classi di rating e rischio di credito, concentrazione per emittente e settore, rischi di mercato (a loro volta misurati in termini di sensitività alla variazione dei fattori di rischio e di Value at Risk).

Le scelte d'investimento, l'evoluzione del portafoglio e il rispetto dei limiti operativi, articolati nelle diverse tipologie, sono oggetto di discussione in appositi comitati investimenti.

Le regole di gestione delle attività e delle passività descrivono la procedura di individuazione e valutazione dei diversi tipi di disallineamento tra attività e passività, delle tecniche di mitigazione del rischio da impiegare e dell'effetto previsto di dette tecniche sulla gestione delle attività e delle passività.

Le regole di gestione del rischio di liquidità forniscono una descrizione delle procedure per determinare il livello di disallineamento tra entrate e uscite di cassa delle attività e delle passività considerando anche l'effetto sulla situazione della liquidità di eventuali nuovi affari.

I portafogli d'investimento ammontano come valori di bilancio alla data del 31 dicembre 2023 a 38.238,48 milioni; di questi la quota relativa alle polizze vita tradizionali rivalutabili e agli investimenti a fronte del patrimonio libero (cd "portafoglio di classe C" o "portafoglio a rischio") ammonta a 6.564,19 milioni, mentre l'altra componente (cd "portafoglio di classe D" o portafoglio il cui rischio è sopportato dagli assicurati) è costituita da investimenti a fronte di polizze unit linked e fondi pensione ed è pari a 31.674,29 milioni.

In considerazione del diverso tipo di rischiosità, l'analisi dei portafogli investimenti, dettagliata nel seguito, è incentrata sugli attivi costituenti il "portafoglio a rischio" per la Compagnia (classe C).

In termini di composizione per asset class, l'88,8% delle attività, pari a 5.827,4 milioni, è costituito da titoli obbligazionari, la quota relativa a titoli di capitale pesa per l'1,1% ed è pari a 70 milioni mentre la parte costituita da investimenti in OICR e Private Equity rappresenta il 10,4% ed è pari a 665,5 milioni.

(in migliaia di euro)
Asset Allocation 2023 %
Titolo obbligazionari 5.827.429 88,8%
di cui governativi 4.356.039 66,4%
di cui corporate 1.471.390 22,4%
Titoli di partecipazione al capitale 70.068 1,1%
OICR, Private Equity, Hedge Fund 665.517 10,1%
Totale 6.563.014 100,0%

Non risultano presenti derivati di copertura in portafoglio al 31 dicembre 2023.

Esposizione al rischio di tasso di interesse

Nella tabella seguente è riportata la distribuzione per scadenze della componente obbligazionaria unitamente alla ripartizione del portafoglio obbligazionario in termini di tasso fisso/variabile.

(in migliaia di euro)
Distribuzione per scadenza del portafoglio obbligazionario
TAB RISK 2
2023 %
Titolo obbligazionari a tasso fisso 4.860.007 83,4%
Entro 1 anno 579.511 9,9%
da 1 a 5 anni 1.270.016 21,8%
oltre 5 anni 3.010.480 51,7%
Titolo obbligazionari a tasso variabile/indicizzati 967.423 16,6%
Entro 1 anno 89.654 1,5%
da 1 a 5 anni 213.143 3,7%
oltre 5 anni 664.625 11,4%
Totale 5.827.429 100,0%

La durata finanziaria media del portafoglio obbligazionario espressa in termini di sensitivity al rischio di tasso di interesse è pari a 6,22 anni.

La sensitivity del valore di mercato del portafoglio di attivi finanziari al movimento dei tassi d'interesse è sintetizzata nella tabella seguente.

(in migliaia di euro)
analisi di sensitività TAB RISK 3 Variazione di fair value a seguito di
variazione dei tassi di interesse
2023 + 100 bps -100 bps
Titoli obbligazionari a tasso fisso 4.860.007 -274.098 249.847
Titoli obbligazionari a tasso variabile 967.423 -50.612 53.913
Effetto copertura a rischio tasso di interesse -
Totale 5.827.429 -324.711 303.760

Esposizione al rischio di credito

I titoli emessi da Governi, banche centrali ed altri enti pubblici, rappresentano il 73,9% del totale degli investimenti, i titoli obbligazionari del settore finanziario contribuiscono per il 14,5% dell'esposizione mentre i titoli obbligazionari di Società non finanziarie rappresentano il 10,5% del totale degli attivi del "portafoglio a rischio".

(in migliaia di euro)
Dettaglio delle attività finanziarie per tipologia di emittente
TAB RISK 4
2023 %
Titolo obbligazionari 5.827.429 98,8%
Governi Banche Centrali ed altri enti pubblici 4.356.039 73,9%
Società Finanziarie 853.863 14,5%
Società non finanziarie ed altri soggetti 617.527 10,5%
Titoli di partecipazione al capitale 70.068 1,2%
Società Finanziarie 10.527 0,2%
Società non finanziarie ed altri soggetti 59.542 1,0%
Totale 5.897.498 100,0%

Il portafoglio investimenti, relativamente alla qualità creditizia, si colloca in via prevalente nell'area dell'Investment Grade (BBB-). Come evidenziato nella tabella sottostante, gli attivi di tipo obbligazionario con rating elevato (AAA/AA/A) pesano per il 14,1% del totale investimenti, l'83,7% si colloca nell'area BBB, mentre è residuale la quota di titoli dell'area speculative grade.

(in migliaia di euro)
Dettaglio delle attività finanziarie per rating
TAB RISK 5
2023 %
Titolo obbligazionari
AAA 80.310 1,4%
AA 151.639 2,6%
A 590.070 10,1%
BBB 4.877.995 83,7%
Speculative Rating 127.415 2,2%
Senza Rating
Totale 5.827.429 100,0%

I valori di sensitivity del valore di mercato dei titoli obbligazionari rispetto ad una variazione del merito creditizio degli emittenti, intesa come shock degli spread di mercato, sono riportati nella tabella seguente.

(in migliaia di euro)
TAB RISK 6
Analisi di sensitività sul mercato creditizio
variazione di fari value a seguito di
variazioni degli spread di credito
2023 +100 bps -100 bps
Titoli obbligazionari a tasso fisso 4.860.007 -274.098 304.401
Titoli obbligazionari a tasso variabile 967.423 -55.211 63.306
Effetto copertura a rischio tasso di interesse -
totale 5.827.429 -329.309 367.707

Esposizione al rischio azionario

La sensitività del portafoglio a fronte di un ipotetico deterioramento dei corsi azionari pari al 10% risulta quantificata in circa -7 milioni come si evince dalla tabella seguente.

(in migliaia di euro)
TAB RISK 7
Analisi sensitività sul portafoglio equity
Variazione di fair value a seguito di
variazione dei corsi azionari
2023 -10%
Titoli azionari società finanziarie 10.527 -1.053
Titoli azionari società non finanziarie e altri soggetti 59.542 -5.954
Effetto copertura rischio azionario
Totale 70.068 -7.007

Esposizione al rischio di cambio

Il portafoglio non è esposto al rischio di cambio in modo apprezzabile: la quasi totalità degli investimenti, pari a circa il 99,4%, è rappresentata da attività denominate in euro.

Esposizione al rischio liquidità

I principi, le strategie e i processi da seguire al fine di identificare, valutare e gestire il rischio di liquidità, in ottica attuale e prospettica, a cui la Compagnia è esposta, sono delineati nelle Regole di Gestione del Rischio Liquidità.

Sia il livello della liquidità nella Compagnia, costantemente monitorato al fine di garantire la copertura di tutti gli impegni da rispettare nel breve termine nei confronti degli assicurati e degli altri creditori, sia il buon livello di qualità creditizia del portafoglio, evidenziato nel paragrafo precedente, insieme con la limitata presenza di strumenti finanziari illiquidi (circa lo 2,89% del portafoglio) rendono l'esposizione a tale rischio non apprezzabile.

I rischi assicurativi

I rischi assicurativi a cui è esposta Fideuram Vita S.p.A. possono essere riassunti in tre categorie:

  • rischi di tariffazione;
  • rischi demografico-attuariali;
  • rischi di riservazione.

I rischi di tariffazione vengono presidiati dapprima in sede di definizione delle caratteristiche tecniche e di pricing di prodotto e nel tempo mediante verifica periodica della sostenibilità e della redditività (sia a livello di prodotto che di portafoglio complessivo delle passività). In sede di definizione di un prodotto viene utilizzato lo strumento del profit testing, con l'obiettivo di misurarne la redditività e di identificare in via preventiva eventuali elementi di debolezza attraverso specifiche analisi di sensitivity.

I rischi demografico-attuariali si manifestano qualora si misuri un andamento sfavorevole rispetto alle ipotesi prese a base nella costruzione delle tariffe, in particolare un andamento sfavorevole della mortalità e dei tassi di interesse presi a riferimento per la determinazione dei minimi garantiti.

La Società presidia tali rischi mediante una regolare analisi statistica dell'evoluzione delle passività del proprio portafoglio di contratti, suddivisa per tipologia di rischi e mediante simulazioni sulla redditività attesa degli attivi posti a copertura delle riserve tecniche.

Tra i rischi che necessitano di particolare attenzione si rilevano anche quelli connessi con la copertura dei costi. A questo scopo Fideuram Vita S.p.A. ha realizzato un modello che analizza i costi per macro-categoria di prodotti e per ciclo di vita del prodotto stesso. Tale strumento, condiviso da più funzioni della Società, viene utilizzato per il monitoraggio dei costi, per la corretta tariffazione e per la sostenibilità della riservazione.

Il rischio di riservazione è presidiato in sede di determinazione puntuale delle riserve matematiche, con una serie di controlli sia di dettaglio (per esempio con controllo preventivo sulla corretta memorizzazione a sistema delle variabili necessarie al calcolo, quali rendimenti, quotazioni, basi tecniche, parametri per le riserve integrative, ricalcolo dei valori di singoli contratti) sia d'insieme, mediante il raffronto dei risultati con le stime che vengono prodotte mensilmente. Particolare attenzione viene posta al controllo della corretta presa in carico dei contratti, attraverso la

quadratura del relativo portafoglio con ricostruzione delle movimentazioni intervenute nel periodo e della coerenza degli importi liquidati, rispetto alla movimentazione delle riserve.

Nella tabella che segue viene data rappresentazione della struttura per minimo garantito delle riserve di Classe C.II.1.

(in migliaia di euro)
Distribuzione delle Riserve Matematiche per livello di garanzia
Minimo garantito Valutazione al 31/12/2023
0,00% 4.175.790
0,75% 5.710
1,00% 569.550
1,50% 56.410
1,80% 416.280
2,00% 51.980
2,25% 220
2,50% 684.150
3,00% 45.140
4,00% 361.620
Totale
6.366.850

La riserva aggiuntiva per rischio demografico relativa ai contratti di ramo III e VI è stata convenzionalmente classificata in funzione del tasso minimo garantito previsto dalle Condizioni Contrattuali per la conversione in rendita. Le altre riserve aggiuntive di cui all'art. 41, comma 4, del D.Lgs. 209/2005, non investite nelle Gestioni Separate, sono state convenzionalmente inserite nella linea 0%.

Per misurare e gestire insieme i rischi attuariali e finanziari viene utilizzato un modello di Asset Liability Management (ALM) dinamico che simula l'evoluzione del valore di attività e passività sulla base delle caratteristiche tecniche dei prodotti, dell'andamento delle variabili finanziarie significative e di regole che gestiscono investimenti e disinvestimenti.

L'obiettivo di tale modello è la misurazione del rischio connesso alla possibilità di conseguire perdite di valore dei fondi propri (confronto tra riserve tecniche ed investimenti a copertura) derivante da una variazione sfavorevole dei mercati (rischi finanziari) e delle ipotesi attuariali. I fattori di rischio presi in considerazione sono di natura attuariale e finanziaria. Tra i primi sono modellizzati i rischi derivanti da dinamiche di riscatto estreme, da shock sulla mortalità e longevità, da pressioni sulle spese; tra i secondi, sono presi in considerazione scenari di stress su orizzonte periodale annuo per i tassi di interesse, lo spread di credito e l'andamento dei mercati azionari.

Attraverso il motore di ALM è colta la sensitivity del passivo a movimenti dei fattori di rischio di mercato ed è consentita una gestione efficace degli attivi a copertura.

Le riserve matematiche vengono calcolate sulla quasi totalità del portafoglio contratto per contratto e la metodologia utilizzata per la determinazione delle riserve tiene conto di tutti gli impegni futuri dell'impresa.

I rischi operativi

Il rischio operativo è definito come il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure interne, risorse umane o sistemi, oppure da eventi esogeni. Per la

componente di perdite economiche, nel rischio operativo sono compresi anche i rischi: legale, di condotta, di non conformità, di financial crime, IT e cyber, di sicurezza fisica, di continuità operativa, di informativa finanziaria, terze parti e di modello. Sono, invece, esclusi rischi strategici e di reputazione.

La Società ha strutturato un sistema di gestione e monitoraggio del rischio operativo in armonia con i principi in ambito europeo (EIOPA) e nazionale (IVASS, COVIP, ANIA) e, allo stesso tempo, in linea con gli standard definiti dalla Capogruppo Intesa Sanpaolo.

I processi chiave per la gestione dei rischi operativi si fondano sulla raccolta e il censimento strutturato delle informazioni relative agli eventi operativi e sull'esecuzione del processo di Autodiagnosi.

In ambito di gestione dei rischi operativi, le attività si suddividono essenzialmente nella raccolta e nel censimento strutturato delle informazioni relative agli eventi operativi, e nella esecuzione del processo di Autodiagnosi.

Il processo di raccolta dei dati degli eventi operativi è un'attività continuativa, necessaria al fine di garantire una visione costantemente aggiornata della realtà aziendale in ambito di rischi operativi e ICT e Sicurezza. Il processo di gestione degli eventi operativi è Event–Based, dunque il punto di partenza è la manifestazione dell'evento operativo.

Il processo di Autodiagnosi (AD)si compone di due fasi:

  • la Valutazione del Contesto Operativo (VCO), è l'analisi qualitativa dell'esposizione corrente ai rischi operativi e ai rischi ICT e sicurezza, effettuata mediante una valutazione dei Fattori di Rischio in termini di "rilevanza" e "presidio" e volta ad individuare le aree di vulnerabilità e le eventuali azioni di mitigazione che possono colmarle, promuovendo così un riskmanagement "proattivo" (Risk Ownership).
  • la fase successiva, ovvero l'Analisi di Scenario (AS), ha invece lo scopo di identificare i rischi operativi in ottica forward-looking, misurando l'esposizione in termini di frequenza, impatto medio, worst case.

Il processo di Autodiagnosi ha contribuito ad ampliare la diffusione di una cultura aziendale finalizzata al presidio continuativo dei rischi operativi.

Il monitoraggio dei rischi operativi è realizzato attraverso un sistema integrato di reporting, che fornisce al management le informazioni necessarie alla gestione e/o alla mitigazione dei rischi assunti.

Per supportare con continuità il processo di gestione del rischio operativo è stato definito un programma strutturato di formazione per le persone attivamente coinvolte nel processo di gestione e mitigazione del rischio operativo.

In particolare, Fideuram Vita segue quanto indicato dalla Controllante bancaria in materia di Rischi Operativi ed al contempo continua l'attività di verifica dell'adeguatezza dell'intero processo alla luce degli sviluppi, non solo normativi, specifici per le Compagnie di assicurazione, sia in ambito internazionale (consorzio ORX Insurance Sector Database) che in ambito europeo (Solvency II) e nazionale (IVASS e CROFI).

I CONTI DI CAPITALE E I REQUISITI DI SOLVIBILITÀ

Il patrimonio netto

A fine esercizio il patrimonio netto ammonta a 774,1 milioni di euro, incluso una perdita pari a 0,09 milioni di euro, a fronte di un patrimonio ad inizio periodo di 773,9 milioni di euro.

(in migliaia di euro)
Evoluzione del patrimonio netto
TAB PN
Patrimonio netto al 1° gennaio 2023
773.871
Variazioni altre riserve 372
Risultato del periodo -90
Patrimonio netto al 31 dicembre 2023 774.154

La voce variazione altre riserve si riferisce all'incremento della riserva che rappresenta una contribuzione di valore da parte della Controllante derivante dall'operazione del piano di investimento.

Riguardo l'origine, la possibilità di utilizzazione e la distribuibilità della stessa, si fa rimando alla Sezione 8 dello "Stato Patrimoniale – Passivo" e alla Parte C "Altre informazioni" della Nota Integrativa.

Requisiti di solvibilità

In base a quanto previsto dal Regolamento Isvap n. 22/2008, come integrato e modificato dal Provvedimento IVASS n. 53/2016, di seguito si dà evidenza del Requisito Patrimoniale di Solvibilità (SCR), del Requisito Patrimoniale Minimo (MCR) nonché dell'importo ammissibile dei fondi propri a copertura dei suddetti requisiti classificato per livelli.

(in migliaia di euro)
31.12.2023 31.12.2022
Requisiti Patrimoniali di Solvibilità SCR MCR SCR MCR
TAB REQUISITO SOL
Requisito Patrimoniale di Solvibilità - Solvency Capital Requirement
584.666 540.474
Requisito Patrimoniale Minimo - Minimum Capital Requirement 263.100 243.213
Fondi Propri Ammissibili - Eligible Own Funds 1.420.158 1.336.718 1.211.932 1.131.146
Livelli di ammissibilità dei Fondi Propri
Tier 1 - unrestricted 1.284.098 1.284.098 1.082.503 1.082.503
Tier 1 - restricted
Tier 2 136.061 52.620 129.429 48.643
Tier 3
Livelli di ammissibilità dei Fondi Propri 243% 508% 224% 465%

I dati relativi al Requisito Patrimoniale di Solvibilità e al Requisito Patrimoniale Minimo sopra indicati corrispondono a quanto comunicato all'Autorità di Vigilanza con riferimento all'adempimento obbligatorio relativo al 4° trimestre 2023.

L'ORGANIZZAZIONE DELLA COMPAGNIA

I canali distributivi

Fideuram Vita S.p.A. si avvale per la distribuzione dei suoi prodotti di una struttura di oltre 6.600 private banker, presenti in tutte le regioni e nelle principali città italiane, di Fideuram, Sanpaolo Invest 1, IW SIM S.p.A. e Intesa Sanpaolo Private Banking.

Per la distribuzione di prodotti realizzati a tutela delle aziende e del suo personale si avvale, inoltre, di agenti di Intesa Sanpaolo Insurance Agency S.p.A..

Gestione del personale

L'organico della Compagnia al 31 dicembre 2023 consta di 94 dipendenti, incluso il personale distaccato.

Composizione dell'organico 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
TAB PERSONALE
Dipendenti
- Dirigenti
- Funzionari
- Impiegati
135
3
65
67
138
2
67
69
-3
1
-2
-2
Personale distaccato -42 -40 -2
- da Società del Gruppo Intesa Sanpaolo
- presso Società del Gruppo Intesa Sanpaolo
18
-60
18
-58
0
-2
Altre forme contrattuali 1 1 0
Totale 94 99 -5

Nel corso dell'anno sono state realizzate alcune modifiche organizzative - al fine di adeguare la struttura agli obiettivi della Società, anche tenuto conto del nuovo Piano di Impresa 2022 – 2025 tra cui, per rilevanza:

• a seguito dell'affidamento in outsourcing a Intesa Sanpaolo Vita delle attività relative ai processi di calcolo di Fideuram Vita, l'unità di prima linea "Attuariato, Processi di Calcolo e Sviluppo Prodotti", è stata riorganizzata attraverso le unità "Attuariato Prodotti" e "Sviluppo prodotti";

• l'unità di staff "Relazioni Clienti" viene ridenominata "Legale e Reclami".

Con riferimento al sistema incentivante relativo all'esercizio 2022 - in linea con quanto previsto dalle Politiche di Remunerazione - sono stati erogati provvedimenti premianti (bonus) a favore di complessive 75 risorse (organico IAS).

II Sistema Incentivante a Squadre ("SIS"), destinato ai Responsabili e al Restante Personale in servizio a tempo indeterminato appartenente a specifiche unità organizzative, ha visto coinvolte 3 squadre per un numero complessivo di risorse premiate pari a 54. In termini di valorizzazione del merito, e crescita professionale, sono stati riconosciuti, inoltre, interventi economici a favore di 17 risorse.

1 Sanpaolo Invest è una Rete di Private Banker di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking

Relazioni Industriali

Nell'ambito delle Relazioni Industriali nel mese di febbraio 2023 è stata perfezionata la sottoscrizione del "Protocollo per l'integrazione della contrattazione di primo livello e per la contrattazione di secondo livello della Divisione Insurance del Gruppo Intesa Sanpaolo", applicabile anche alla Società; a seguire nel mese di giugno sono stati siglati gli Accordi sulla Banca del Tempo, per l'Organizzazione del lavoro, con l'introduzione delle specifiche sul Nuovo Lavoro Flessibile e per il PAV 2023.

A partire dal mese di ottobre si sono poi finalizzate le contrattazioni per l'elezione degli RLS (Responsabili dei Lavoratori per la Sicurezza), oltre che per il Sostegno alla genitorialità e per l'Assistenza sanitaria integrativa.

Spese del Personale

Il consuntivo delle spese del personale del 2023 ammonta a 15,9 milioni di euro (16,3 milioni nel 2022), inclusi gli oneri del personale in regime di distacco e quelli relativi agli Amministratori e ai Sindaci, con un decremento del costo pari a 460 mila euro.

Il consuntivo delle spese del personale non considera peraltro i ricavi di 5 milioni di euro correlati ai dipendenti in regime di distacco presso altre società del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Il decremento del costo del lavoro anno su anno pari a 460 mila euro è principalmente riconducibile a:

  • riduzione degli organici e, a seguito della sottoscrizione del nuovo "Protocollo" che ha recepito il rinnovo del CCNL di settore, non si è provveduto a nessun accantonamento (401 mila euro nel 2022 per arretrati CCNL), ciò ha determinato un minor costo pari a 529 mila euro;
  • decremento per minor accantonamento relativo alle coperture assicurative garantite dal contratto integrativo di secondo livello pari a 60 mila euro;
  • incremento relativo alle spese del personale somministrato pari a 29 mila euro;
  • incremento del costo relativo ai distacchi in pari a 131 mila euro;
  • incremento del compenso per amministratori e sindaci pari a 27 mila euro.

Formazione e sviluppo

Le attività formative e di sviluppo rivolte ai dipendenti della Compagnia sono promosse dalla struttura Sviluppo, Cultura e Inclusione e vengono progettate ed erogate avvalendosi della collaborazione di Digit'Ed, una nuova società di formazione e digital learning creata da Intesa Sanpaolo. Le iniziative di formazione sono definite in pieno allineamento con le strategie e le progettualità della società, a valle di un'azione di ascolto del management, e sono finalizzate alla professionalizzazione continua, all'accompagnamento delle trasformazioni di business e all'empowerment dei/delle manager e delle risorse chiave.

Complessivamente sono state erogate nel 2023 n. 2.090 ore di formazione a favore dei dipendenti di Fideuram Vita. La tabella seguente riepiloga i dati di tutte le attività di formazione monitorate in sinergia con la Controllante Intesa Sanpaolo.

TAB FORMAZIONE
Area di Know how
Ore di
formazione
erogate
Giornate
Equivalenti
Numero
Partecipazioni
% Rispetto a
Totale Ore
Erogate
Tecnico Specialisitca 541 145 4.019 26%
Manageriale e
Compartmentale
92 21 662 4%
Normativa 1.392 546 18.308 67%
Linguistica 65 21 16 3%
Totale 2.090 733 23.005 100%

Si riportano di seguito le iniziative di maggiore rilievo svolte nel 2023, suddivise per Area tematica: tecnico-specialistica, manageriale e comportamentale, normativa.

Formazione tecnico specialistica

Nel corso del 2023 sono stati completati numerosi percorsi per specifiche popolazioni aziendali:

  • due cicli formativi dedicati alla Digital Transformation (con focus sui principali trend in questo ambito);
  • Prosecuzione della Formazione SAS per gli attuari;
  • Formazione IVASS preventiva sui nuovi prodotti per gli addetti alla distribuzione diretta;
  • Un evento per il Top Management (Capo Divisione più Prime Linee) dedicato alla Cyber Security.

Inoltre, per favorire l'ingresso dei nuovi assunti è stato ridisegnato il programma di onboarding, mentre per facilitare l'integrazione dei nuovi colleghi entrati nel gruppo dalle società acquisite sono stati realizzati dei progetti specifici per alcune aree. Inoltre, è stato avviato un programma strutturato finalizzato all'approfondimento del funzionamento della Divisione e della conoscenza dei processi e delle attività svolte da tutte le strutture che compongono la società, chiamato La Divisione si Racconta, che si è completato dopo 17 puntate dedicate a tutte le aree della Divisione.

Formazione manageriale e comportamentale

Tutti i manager hanno fruito dei contenuti formativi digitali messi a disposizione dalla Controllante Intesa Sanpaolo attraverso l'App "Scuola dei Capi". Sono state realizzate inoltre, sempre in sinergia con Intesa Sanpaolo, iniziative di Distance Tutoring, Digital Shadowing, Intensive Coaching Conversation e Individual Empowerment rivolte ai manager della Società, nonché percorsi di Learning Journey personalizzati per i manager di nuova nomina.

Inoltre, nel corso dell'anno è stato avviato un percorso di mentoring interno che coinvolge15 manager senior (come mentor) e 15 manager più junior (come mentee), che si concluderà ad inizio 2024 e che ha compreso un periodo di formazione e sperimentazione delle tecniche e degli strumenti da utilizzare. Per tutti i manager di professional è stato disegnato e avviato un percorso dedicato allo sviluppo dell'utilizzo del feedback e al miglioramento della cultura dell'errore.

Per i Professional, è stato attivato un programma per supportare lo sviluppo professionale di un gruppo di 20 COA di recente nomina ed un programma specifico di dedicato a 10 Talent della Divisione, volto a orientare e supportare la loro crescita professionale.

Formazione normativa

Sono proseguite le attività di erogazione e monitoraggio dei corsi normativi rivolti a tutti i dipendenti, fruiti tramite la piattaforma ISP Apprendo. La Società ha attivato infine, nel rispetto del Regolamento IVASS n. 38/2018, un Piano di formazione dedicato ai componenti del Consiglio di Amministrazione.

Inclusione

La Diversity & Inclusion è un elemento essenziale della People Strategy e della strategia ESG del Gruppo Intesa Sanpaolo. Il piano d'azione e gli ambiti di intervento della Divisione Insurance sono allineati con i principi e le iniziative di Gruppo e hanno previsto, per il 2023:

  • la prosecuzione di progetti esterni in ambito sociale, come
    • o In Action ESG NEET, un progetto finalizzato all'inclusione nel mondo del lavoro di giovani che vivono situazioni di disagio sociale, economico e familiare;
    • o il Progetto Pioltello, volto a supportare la riqualificazione urbana e sociale del Quartiere Satellite.
  • Diverse iniziative interne, quali:
    • o prosecuzione del percorso di awareness e sensibilizzazione per tutte le colleghe e i colleghi delle società della Divisione Insurance. Il palinsesto ha previsto 3 nuovi eventi, sotto forma di webinar, dedicati a temi come la body positivity, la genitorialità inclusiva, disabilità e lavoro.
    • o partecipazione all'iniziativa Young Women Empowerment Program di Ortygia Business School, un programma di mentoring rivolto a studentesse di facoltà economiche e STEM iscritte ad un percorso di Laurea Magistrale delle principali Università del Sud Italia;
    • o partecipazione all'iniziativa PlayMore! insieme alla D&I di Gruppo;
    • o proseguimento della collaborazione con Professional Women's Network. Sono state attivate iniziative di mentoring (coinvolgendo 3 mentor e 3 mentee della Divisione) e di sviluppo professionale
    • o proseguimento dell'iniziativa per l'inserimento di persone con diagnosi nello spettro autistico (che nel 2022 ha portato all'inserimento di 4 nuove persone), a valle di un processo formativo e di accompagnamento per i membri dell'ufficio di destinazione.

Iniziative di comunicazione ed eventi

Nel corso del 2023 la content strategy dei canali di comunicazione online e offline si è basata su un'attività di informazione costante e di coinvolgimento delle persone sui progetti strategici, valoriali e di HR. Particolare rilievo hanno avuto l'approfondimento dell'andamento del Piano d'Impresa 2022/2025, la nuova offerta, l'impegno concreto del Gruppo Assicurativo in ambito ESG e Diversity & Inclusion.

Le comunicazioni sono state diffuse attraverso:

  • Myinsurance, il portale di comunicazione per tutte le persone del Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita. Apposite campagne di comunicazione hanno valorizzato le iniziative di business e quelle dedicate alla sostenibilità, alla diffusione della cultura della protezione, all'inclusione e integrazione delle persone, al wellbeing. nonché volte a favorire la conoscenza delle attività e dei diversi mestieri presenti nelle Compagnie del Gruppo Assicurativo.
  • Newsletter: è proseguito l'invio periodico di "Myinsurance news" per condividere una selezione di notizie pubblicate sulla Intranet e per mettere in evidenza date di eventi o scadenze amministrative utili alla community.

  • Eventi interni: L'andamento del piano d'impresa è stato presentato a tutte le persone del Gruppo in una Plenaria dedicata organizzata in modalità ibrida (digital e presenza). Di particolare rilievo è anche un evento in presenza svoltosi a Milano il 21 giugno dedicato a tutti i colleghi del Gruppo Assicurativo per proseguire il percorso di costruzione di una cultura comune basata sui valori e il purpose definiti nel progetto "Shape out future". Inoltre, si è tenuta nel secondo semestre una plenaria in modalità ibrida (digital e presenza) dedicata a tutti i Responsabili per condividere i risultati conseguiti e l'andamento delle principali progettualità 2023.
  • LinkedIn: nel corso dell'anno il piano editoriale ha visto la valorizzazione delle interviste rilasciate dai Top Manager e le principali iniziative strategiche.
  • Canali interni ed esterni del Gruppo Intesa Sanpaolo: le iniziative della Società sono state valorizzate in coordinamento con le funzioni competenti del Gruppo bancario. In particolare, è stato avviato un ciclo di video interviste volte a raccontare l'approccio al business del Gruppo Assicurativo.

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Compagnia mantiene costantemente alta l'attenzione all'evoluzione della complessa normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, operando in modo costante per assicurare la prevenzione dei rischi e la tutela della salute dei dipendenti e dei terzi presenti sulle sedi lavorative, attraverso un complesso Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL), in linea con le previsioni contenute nella normativa aziendale (Regole, Guide Operative, modello organizzativo), nonché in conformità con quanto previsto dall'art. 30 del D. Lgs. 81/2008, che prevede l'adempimento di tutti gli obblighi giuridici in materia.

Nel corso del 2023 le attività volte al contenimento del contagio da Covid-19 nei luoghi di lavoro sono state meno intense rispetto agli anni passati ma la Società ha messo in atto tutte le misure applicabili prescritte dalle Autorità di Sanità Pubblica e dalla normativa tempo per tempo vigente, con particolare riguardo alle tutele previste per il personale con fragilità o che comunque sia esposto ad una situazione di maggiore rischio.

La Compagnia, già da alcuni anni, ha inoltre adottato un approccio alla materia, non limitato alla sola applicazione delle prescrizioni normative, ma finalizzato a creare migliori condizioni di lavoro e tutela della salute e sicurezza. In tal senso anche per il 2023 si segnala che è stata data l'opportunità nel mese di novembre a tutti i colleghi, su base volontaria, di aderire alla campagna della vaccinazione antiinfluenzale presso le sedi aziendali.

Nell'anno 2023 la Società ha concluso positivamente le verifiche annuali di audit esterno dell'Ente certificatore internazionale RINA Services S.p.A., volte al mantenimento delle certificazioni triennali del sistema di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro e del sistema di gestione dell'ambiente, in accordo con le norme ISO 45001:2018 e ISO 14001:2015.

Adempimenti in materia di protezione dati personali

Il Data Protection Officer (DPO) ha supportato la Compagnia (Titolare del trattamento) nell'assicurare il presidio del rischio di non conformità con riferimento all'ambito Protezione dei Dati Personali.

Nel 2023 sono stati numerosi i provvedimenti normativi con riflessi sulla protezione dei dati personali, fra questi, si menzionano in particolare:

  • Parere del Garante per la Protezione dei Dati Personali sullo schema di decreto legislativo che dà attuazione alla Direttiva (UE) 2019/1937 (Direttiva Whistleblowing);

  • Aggiornamento delle Linee Guida del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati su "Diritti degli Interessati – Diritto di Accesso";

  • Aggiornamento delle Linee Guida del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati sul calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie;

  • Provvedimento Interpretativo del Garante per la Protezione dei Dati Personali in materia di accesso ai dati dei beneficiari delle polizze vita.

La Compagnia ha proceduto con il continuo aggiornamento del corpo normativo interno e con la promozione della cultura sulla protezione dei dati personali dedicando specifici momenti formativi sulla materia.

Aspetti organizzativi e gestionali

Con riferimento agli aspetti organizzativi attinenti la governance aziendale, ad inizio anno il Consiglio di Amministrazione della Società ha proceduto a svolgere, con esito positivo, l'annuale processo di autovalutazione previsto dall'articolo 5, comma 2 lettera z) del Regolamento IVASS n. 38/2018, sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento dell'Organo Amministrativo nel suo complesso, nonché dei suoi comitati, verificando la presenza numericamente adeguata, in relazione all'attività svolta, di membri indipendenti.

Lo stesso Consiglio di Amministrazione ha inoltre effettuato il riesame dell'assetto di governo societario della Società, come previsto dall'articolo 5 comma 2 lettera aa) del Regolamento IVASS n. 38/2018, attraverso l'analisi di:

  • assetto organizzativo;
  • sistema di deleghe e poteri;
  • sistema gestione dei rischi;
  • sistema di controllo interno;
  • sistema di trasmissione delle informazioni;
  • possesso dei requisiti di idoneità alle cariche;

attestandone l'adeguatezza in relazione alla natura, portata e complessità dei rischi inerenti all'attività svolta.

Inoltre, è stato portato all'attenzione del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo Vita l'esito positivo della verifica di coerenza delle politiche della Società con le omologhe redatte a livello di Gruppo Assicurativo, come previsto dal Regolamento IVASS n. 38/2018.

Nel corso dell'anno la Società ha proceduto ad apportare variazioni organizzative orientate ad un progressivo rafforzamento dei presidi sui processi di controllo, di gestione caratteristica e di supporto al business. In particolare, nel mese di dicembre si è proceduto a riorganizzare e quindi a ridenominare l'Unità "Attuariato, Processi di Calcolo e Sviluppo Prodotti" in "Sviluppo Prodotti e Attuariato Prodotti" per effetto dell'accentramento delle attività relative ai processi di calcolo nella Capogruppo Intesa Sanpaolo Vita.

In relazione alle modifiche descritte, è stato aggiornato il funzionigramma aziendale, è stata data comunicazione a IVASS ai sensi dell'articolo 5 comma 3 del Regolamento IVASS n. 38/2018 ed è stato rivisto il sistema dei poteri delegati attraverso l'aggiornamento delle procure necessarie.

Con riferimento agli aspetti normativi e di evoluzione del sistema di controllo interno, è stato condotto nel corso del 2023 il consueto processo di adeguamento continuo (e almeno annuale, laddove previsto) della normativa interna che risponde alle diverse esigenze provenienti dal dettato normativo, dall'attività delle Autorità di Vigilanza, dall'evoluzione del business e dei processi gestionali, di supporto e di controllo; la Società, coerentemente alle disposizioni previste dal Regolamento IVASS n. 38/2018 e dalla normativa interna, ha inoltre provveduto a recepire i documenti inerenti al governo societario e al sistema di gestione dei rischi predisposti a livello di Gruppo Assicurativo.

Per quanto concerne le attività progettuali della Compagnia, si è conclusa nel corso dell'anno la seguente relativa a:

  • OICR esterni clausola di salvaguardia, monitoraggio, aggiornamento periodico e Piano di Allocazione: Il progetto ha l'obiettivo di automatizzare, efficientare ed uniformare la gestione delle operazioni sugli OICR esterni in riferimento ai prodotti FV.

Si tratta di gestire, in modalità automatica, oltre all'attività di censimento ed aggiornamento dell'anagrafica dei fondi anche le operazioni di «Fund Keeping su OICR» che comportano un'attività di switch massivo sui contratti.

Il nuovo processo è partito nel corso del secondo semestre 2023 con le attività di censimento e aggiornamento dell'anagrafica dei fondi.

Fideuram Vita inoltre, partecipa a specifici i progetti istituiti a livello di Gruppo Assicurativo quali ad esempio: Digital Transformation, con l'obiettivo di rinnovare i "touch point" con i clienti in ottica "digital"; ESG, con l'obiettivo di integrare i fattori di sostenibilità nell'approccio allo sviluppo dei prodotti, agli investimenti, nella comunicazione verso la clientela e nella gestione delle risorse e IFRS17 Fase 2, con l'obiettivo di efficientare i processi pro-IFRS 17 oltre che consolidare i sistemi SAP anche al fine di renderli maggiormente compatibili con le tempistiche di invio dei dati alla Controllante.

Sistemi informativi

Nel corso del 2023 l'industria assicurativa si è trovata a far fronte:

    1. da una parte allo scenario macroeconomico globale, di forte incertezza, che ha fatto registrare un anno difficile, anche a seguito dei rialzi dei tassi della BCE, che hanno prodotto una corsa ai riscatti e, di conseguenza, una raccolta negativa per le Compagnie Vita, per la preferenza dei risparmiatori a investire i risparmi nei titoli di stato;
    1. dall'altra al comportamento degli assicurati, che si sono significativamente modificati, sia per la diffusione delle nuove tecnologie che per la crescente digitalizzazione.

Fideuram Vita, per far fronte a questi importanti cambiamenti, ha avviato numerose iniziative per favorire processi organizzativi e prodotti più innovativi, affiancando lo sviluppo di soluzioni caratterizzate alla protezione del risparmio in mercati ad alta volatilità.

In questo contesto, i Sistemi Informativi sono stati fondamentali per garantire, velocemente, i cambiamenti richiesti e per favorire il rilascio di processi digitali e di nuovi prodotti, ma hanno mantenuto la focalizzazione sui principali driver IT, come la convergenza applicativa, la gestione dei dati e le nuove tecnologie digitali (utilizzo del cloud, un'architettura resiliente e predisposta a connettersi con i nuovi ecosistemi, come robotica e IA).

È bene ricordare che, nel corso del primo semestre 2023 la Compagnia ha aggiornato il Piano Strategico dell'Informatica 2022, che recepiva e declinava nella strategia ICT gli obiettivi del piano industriale 2022-2025 del Gruppo ISV e che i Sistemi Informativi hanno conseguito tutti gli obiettivi intrapresi nei precedenti Piani Strategici, sia in termini di risultati che di rafforzamento dello sviluppo di soluzioni. Contestualmente, è stato evoluto il modello di offerta, sfruttando le nuove tecnologie, per migliorare il servizio ai clienti; in particolare, attraverso la realizzazione di prodotti digitali previdenziali e con il completamento della migrazione delle compagnie assicurative ex-UBI.

Nel corso del 2023 i Sistemi Informativi di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A., oltre al corretto funzionamento della macchina operativa, che nel corso di tutto l'anno non ha registrato blocchi, disservizi o incidenti, hanno operato su quattro aree di sviluppo:

    1. La realizzazione delle iniziative di business o regolamentari caratteristiche delle Compagnie assicurative;
    1. L'identificazione di nuove soluzioni digitali;
    1. Il rilascio degli applicativi a supporto dell'implementazione del nuovo principio contabile IFRS17 e le chiusure contabili in tempi ristretti, dettate dall'esigenze del Gruppo ISP di fornire ai mercati informazioni tempestive;
    1. Il completamento dei progetti di integrazione informatica delle compagnie ex-UBI per la rete IW Bank

Per quello che riguarda le iniziative di business e regolamentari più rilevanti nel corso dell'anno:

  • è stato rilasciato il progetto di Divisione sulla sostenibilità, che prevede la realizzazione di una piattaforma specifica per la classificazione di prodotti assicurativi che integrino i principi di sostenibilità, la gestione di enti emittenti critici e la Net Zero Asset Owner Alliance (NZAOA);
  • sono stati rilasciati nei tempi richiesti tutti i prodotti previsti nel Piano Commerciale;
  • sono stati completati gli sviluppi per la realizzazione del Modello Interno per il calcolo dei requisiti patrimoniali e degli indici di solvibilità e rilasciate in produzione al 30 giugno 2023 le ETL e le configurazioni del Data Hub e del DB Solvency;
  • è stato completato il progetto di migrazione a Tagetik per il calcolo del Solvency Ratio, con l'obiettivo di uniformare gli applicativi di Divisione a un unico sistema di Gruppo e adeguare il sistema agli aggiornamenti normativi IVASS sulla nuova tassonomia EIOPA;
  • sono continuate le attività di miglioramento del sistema di portafoglio Universo, che è stato rafforzato, adeguato ai nuovi standard tecnologici e reso maggiormente resiliente alle nuove richieste;
  • è stato completato lo sviluppo di soluzioni in ottica parametrica dei sistemi di gestione del prodotto FV Futura, con l'adozione di strumenti tecnologici per l'ottimizzazione delle fasi di sviluppo e rilascio (DEVOPS).

Nell'ambito delle soluzioni digitali:

  • è continuato lo sviluppo di Nuovi Servizi Digitali dedicati ai clienti di Fideuram Vita, sia sull'area riservata che sull'APP;
  • Sono state introdotte le nuove tecnologie digitali (IA, RPA) per gli adempimenti antiriciclaggio e la gestione documentale;
  • è stato evoluto il nuovo modello di distribuzione online per il prodotto FV Futura, che premette il controllo dei dati e la stampa in tempo reale.

Per quello che riguarda il nuovo principio IFRS17 e i processi contabili, i Sistemi Informativi sono stati determinanti nell'identificazione e nel rilascio di nuove soluzioni tecnologiche, che hanno elevato la complessità gestita dei sistemi contabili al livello dei sistemi gestionali core e creato una dipendenza tra l'area tecnica e quella contabile:

  • sono state completate le attività del progetto IFRS17, avviate nel 2019, con l'obiettivo di avere un unico sistema contabile per tutta la Divisione Insurance e l'adeguamento dei processi/strumenti per l'applicazione del principio contabile IFRS 17, dal 1° gennaio 2023;
  • è stata completata la gestione a regime del sistema SAP, introdotto per tutte le compagnie della Divisione per la contabilità tecnica, contabilità generale, pianificazione e controllo e principio IFRS17 su unica architettura e il completamento del data hub, vera innovazione tecnologica del progetto, per IFRS17 e l'estensione al modello interno;
  • è stata avviata la seconda fase del progetto che ha traguardato, durante il 2023, il consolidamento dei processi di formazione del bilancio, e dall'inizio del 2024, traguarda l'efficientamento dei processi di contribuzione delle numeriche secondo le nuove grandezze introdotte del principio IFRS17.

Per quello che riguarda i progetti tecnologici e architetturali:

  • è stato effettuato un assessment, condotto da un Business Integration Partners sul Sistema Informativo della Divisione Insurance, che ha rilevato nel complesso degli ambiti analizzati un sistema informativo in «buona salute», con una ottima copertura applicativa funzionale e dei processi assicurativi, oltre a una elevata percentuale di applicativi gestiti internamente, in particolare nel comparto Vita. L'assessment ha evidenziato che l'integrazione delle diverse Compagnie ha comportato un aumento molto contenuto della complessità informatica, minimizzando l'introduzione di nuovi sistemi all'interno del patrimonio IT gestito. Le nuove applicazioni sviluppate «in house» adottano framework e tecnologie di riferimento del mercato e del Gruppo (DevOps e Darwin) con pattern architetturali robusti, resilienti e affidabili. Sono emerse alcune opportunità di miglioramento della postura architetturale grazie anche al processo di innovazione determinato dalla trasformazione del business e dalle potenzialità delle tecnologie Cloud di prossima adozione (gestione dell'obsolescenza, razionalizzazione piattaforme e tecnologie) già comprese nella strategia ICT;
  • in ambito Cloud, sono state avviate le attività preliminari propedeutiche alla migrazione dei primi workload applicativi verso il provider Cloud Google.

Iniziative volte a ottemperare alle novità regolamentari in campo assicurativo

La Compliance di Fideuram Vita S.p.A. identifica in via continuativa le norme applicabili alla Compagnia valutando l'impatto sui processi/procedure e proponendo i relativi interventi di adeguamento finalizzati ad assicurare un adeguato presidio del rischio di non conformità.

In particolare - nel corso dell'anno - per quanto riguarda la normativa nazionale assicurativa, si segnalano, tra i principali, i seguenti interventi normativi attinenti alla trasparenza e correttezza nelle relazioni con la clientela:

  • Provvedimento IVASS n. 128/2023, in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa;

  • Provvedimento IVASS n. 131/2023 che modifica i Regolamenti nn. 24, 38, 40 e 45, integrando e aggiornando il dettato normativo ai profili di sostenibilità;
  • Legge 7 dicembre 2023, n. 193, recante disposizioni per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette da malattie oncologiche.

Tra le principali pubbliche consultazioni delle Autorità, si segnala:

  • Documento in consultazione n. 8 del 6 ottobre 2023 in relazione alle 15 aspettative di vigilanza, in materia di governo e controllo dei prodotti assicurativi e di Value for Money rivolte alle imprese di assicurazione, per favorire l'uniforme e corretta applicazione del framework normativo europeo e nazionale. La consultazione si è conclusa il 13 novembre;
  • Documento in consultazione n. 9 del 23 novembre 2023 per le proposte di modifica finalizzate alla semplificazione e razionalizzazione dell'informativa precontrattuale sul distributore di cui al Regolamento IVASS n. 40/2018 e dell'informativa precontrattuale sul prodotto di cui al Regolamento IVASS 41/2018, e relativi allegati, nonché in materia di finanza sostenibile. La consultazione si è conclusa il 22 gennaio 2024.

Per entrambe le consultazioni Compliance ha reso le proprie osservazioni che sono state inviate all'Autorità di Vigilanza per il tramite dell'Associazione di categoria (ANIA), unitamente a quelle delle altre funzioni.

Si richiama, inoltre, la proposta della Commissione Europea- Retail Investment Strategy (RIS) del 24 maggio 2023 in materia di protezione degli investitori al dettaglio, che raggruppa le modifiche alle direttive IDD (2016/97) e Solvency II (2009/138).

A livello europeo in materia di Environmental, Social e Governance (ESG) si evidenzia principalmente:

  • Regolamento delegato (UE) 2023/363, pubblicato il 17 febbraio 2023, che modifica e rettifica gli RTS (Regulation on technical standards) stabiliti nel Regolamento delegato (UE) 2022/1288, in ordine al contenuto e alla presentazione delle informazioni relative all'informativa nei documenti precontrattuali e nelle relazioni periodiche per i prodotti finanziari che investono in attività economiche sostenibili, con particolare riferimento a gas e nucleare;
  • Regolamento Delegato della Commissione Europea del 31 luglio 2023, contenente gli Standards Europei sul Rapporto di Sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards – 'ESRS') applicabili a tutte le imprese che devono redigere la relazione di sostenibilità ai sensi della Direttiva n. 2013/34/EU del 26 giugno 2013 in materia di bilanci d'esercizio e bilanci consolidati.

In generale Compliance garantisce la coerenza dell'operatività alla lettera e allo spirito della normativa esterna e interna.

ALTRE INFORMAZIONI

Continuità aziendale

Sulla base dei dati dell'esercizio 2023 e dell'andamento della gestione previsto per il 2024, la Compagnia ritiene che i rischi cui è esposta non determinino dubbi circa il mantenimento del presupposto della continuità aziendale.

Alla luce delle informazioni ad oggi disponibili, si ritiene che gli impatti sui mercati finanziari dati dagli eventi macroeconomici e dalle tensioni geopolitiche in atto, non producano effetti sulla situazione reddituale, patrimoniale, finanziaria e di solvibilità della Società tali da far sorgere incertezze sulla continuità aziendale.

Attività di capital management

Attività di ALM e Capital Management

Il framework di ALM e Capital Management della Compagnia si pone l'obiettivo di contribuire all'indirizzo ottimale delle attività delle altre funzioni aziendali coinvolte nella generazione e nella gestione delle posizioni di rischio della Compagnia. Viene applicata una logica di analisi integrata attivo/passivo nella quale le varie istanze di natura commerciale, attuariale e finanziaria, sono fattorizzate e valutate rispetto all'obiettivo primario di contenere la volatilità dei fondi propri, garantendo al tempo stesso coerenza con il profilo rischio/rendimento atteso dagli azionisti. Le attività si svolgono tipicamente secondo tre direttrici.

A livello Micro, ogni gestione separata è considerata singolarmente in base al proprio portafoglio di attivi e passivi, quindi agli specifici livelli di garanzie minime offerte, tipologie di prodotto e livelli di plus/minusvalenze latenti.

Oltre alla definizione di una Asset Allocation specifica per le principali gestioni separate, ovvero quelle aperte o potenzialmente aperte alla produzione, si conducono analisi di resilienza, sia in condizioni di mercato alla data, che su scenari di stress, per determinare i rendimenti prevedibili in base a diverse strategie commerciali e gestionali, e differenti politiche di retrocessione. Si effettuano inoltre le tradizionali analisi di gap statica di liquidità, anch'esse in condizioni normali e stressate, cash-flow ed effective duration, unitamente all'utilizzo di metriche di immunizzazione passiva (DV01 e gamma/convexity). Vengono quindi definite le c.d. 'future misure di gestione', da incorporare nel modello di proiezione dei futuri flussi di cassa del passivo, modulandole in funzione dei differenti scenari economici utilizzati per le simulazioni prospettiche, al fine di garantire una valutazione dei portafogli coerente con le strategie gestionali normalmente seguite in condizioni di mercato comparabili.

A livello Macro, si aggregano i risultati delle analisi Micro, valutandone la coerenza a livello complessivo, isolando cioè i bucket temporali per i quali sussistono eventuali disallineamenti che poi vengono riassorbiti a livello aggregato, ovvero effettuando le dovute compensazioni in ambito di allocazione di portafoglio.

Si valutano inoltre gli impatti complessivi derivanti da specifici scenari economici sfavorevoli, sia in data corrente che in proiezione futura, in modo da definire appropriate strategie di copertura

da implementare poi sul portafoglio di proprietà o ripartire pro quota sulle singole gestioni che presentano le esposizioni più marcate.

Trasversalmente rispetto a quanto sin qui descritto, ma in modalità integrata, vengono svolte le attività di Capital Management, i cui obiettivi sono definiti nella "Politica di Gestione del Capitale", che, nel rispetto dei vincoli regolamentari e della tenuta della solvibilità del Gruppo Assicurativo, mira a sostenere la crescita delle Compagnie e a soddisfare le attese di rendimento degli azionisti, assicurando al contempo il mantenimento di una dotazione patrimoniale adeguata.

Allo scopo sono identificati sia specifici limiti alla distribuzione di elementi dei fondi propri sia opportuni vincoli in relazione alla qualità del capitale da garantire in diversi scenari di solvibilità.

La gestione del capitale della Compagnia si espleta attraverso:

  • Il monitoraggio nel continuo della posizione di capitale mediante analisi di sensitivity ai diversi fattori di rischio;

  • l'ottimizzazione del capitale attuale e prospettico, in coerenza con il contesto operativo della Società e con le valutazioni prospettiche sull'andamento delle variabili finanziarie più rilevanti, perseguendo l'obiettivo di accentrare le fonti di capitale presso la Capogruppo Assicurativa, e in seconda istanza presso la Controllante;

  • il contributo alla definizione delle strategie commerciali, in particolare tramite valutazioni sugli impatti dei nuovi prodotti in termini di capitale attuale e prospettico e di creazione di valore;

  • il mantenimento di un livello di qualità del capitale adeguato al contesto operativo della Compagnia, tenendo in particolare considerazione l'appartenenza al Gruppo Intesa Sanpaolo, e avendo come riferimento il Risk Appetite del Gruppo Assicurativo e delle singole Compagnie e i livelli di target capital definiti gestionalmente;

  • la valutazione di ipotesi di LME (Liability Management Exercise) in merito alla gestione dinamica degli strumenti di capitale di debito, già emessi o di eventuale futura emissione, con diverse forme tecniche e in differenti scenari economici ed il coordinamento delle attività necessarie per la finalizzazione delle operazioni di raccolta di capitale.

Nel corso dei primi 10 mesi del 2023 è proseguito il percorso di normalizzazione della politica monetaria ad opera delle principali Banche Centrali, impegnate a ricondurre il tasso di inflazione al livello target di medio periodo del 2%. Il tasso di riferimento della BCE (MRO) è pertanto passato dal 2.5% di fine 2022 all'attuale 4.5%, determinando una significativa inversione delle curve dei tassi, con la parte breve ancorata a livelli vicini al tasso MRO, ed una parte lunga attestatasi a livelli inferiori di circa 40 bps, in previsione di un nuovo scenario economico recessivo nel prossimo futuro.

Gli ultimi due mesi dell'anno sono invece stati caratterizzati da un violento repricing dei mercati, a seguito del repentino deterioramento degli indicatori macroeconomici registratosi in tutte le principali economie e soprattutto della significativa accelerazione al ribasso dell'inflazione. Tale evento ha portato le Banche Centrali ad interrompere il processo di inasprimento delle politiche

monetarie ed i mercati a scontare l'inizio di un percorso di riduzione dei tassi già a partire dal secondo trimestre del 2024. Il tasso swap a 10 anni ha quindi chiuso il 2023 al 2.38%, un livello inferiore di circa 110 bps rispetto al massimo registrato i primi di ottobre e di circa 80 bps rispetto ad inizio 2023.

Il consolidamento delle curve dei rendimenti a livelli più interessanti rispetto alle medie dell'ultimo decennio, e soprattutto più elevati rispetto ai rendimenti espressi dalle Gestioni Separate, più lente ad incorporare le dinamiche dei mercati finanziari, ha determinato nel corso dell'anno un significativo aumento delle frequenze di riscatto delle polizze di Ramo I per l'intero settore assicurativo, rendendo l'attività di ALM quantomai cruciale sotto il profilo della gestione della liquidità e del mismatch tra i flussi di cassa dell'attivo e del passivo, in presenza di portafogli obbligazionari ancora fortemente minusvalenti.

In tale contesto, la presenza di liquidità sufficiente a provvedere al pagamento delle prestazioni oltre che ad incrementare gli investimenti agli attuali rendimenti, si è rivelata fattore determinante per supportare le gestioni separate del Gruppo, riducendo sensibilmente, laddove possibile, il divario rispetto ai rendimenti espressi dal mercato ed evitando che i riscatti opportunistici potessero in alcun modo inficiare la stabilità delle gestioni stesse.

Operazioni di Capital Management

Il 18 dicembre 2017 è stata concesso dalla controllante Intesa Sanpaolo un finanziamento subordinato per un nominale pari a 145 milioni di euro, con caratteristiche che lo rendono idoneo alla classificazione tra i fondi propri di secondo livello, tasso nominale annuo fisso pari a 2.8% e scadenza decennale.

Composizione dell'azionariato

La Compagnia è controllata da Intesa Sanpaolo S.p.A. per l'80,01% e partecipata da Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A. per il 19,99% ed è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A.

Operazioni con imprese del Gruppo Intesa Sanpaolo

Fideuram Vita ha posto in essere con alcune società del Gruppo Intesa Sanpaolo operazioni di natura economica e patrimoniale rientranti nell'ambito dell'ordinaria operatività. Tali operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica. La Compagnia non ha effettuato nel periodo operazioni atipiche e/o inusuali né infragruppo, né con parti correlate, né con terzi. Il dettaglio dei rapporti intercorsi con società del Gruppo è riportato nell'Allegato 16 e nell'Allegato 30 alla Nota Integrativa.

Possesso di azioni proprie e delle imprese controllanti

Al 31 dicembre Fideuram Vita non possiede azioni proprie.

Fideuram Vita possiede n. 117.887 azioni della controllante Intesa Sanpaolo e valorizzate in bilancio per 312 migliaia di euro. Le azioni residue della Capogruppo si sono così generate:

  • n. 763 azioni (per un controvalore di 2 migliaia di euro) sono il residuo delle assegnazioni per il Piano d'Impresa 2014-2017 del Gruppo Intesa Sanpaolo;
  • n. 117.124 azioni secondo i diversi piani di incentivazione azionario destinato ai "Risk Takers", autorizzati dalle Assemblee di Capogruppo e dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

La Società, in ottemperanza alle norme contenute nel D. Lgs. 231/2001 relativo alla disciplina della Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, ha adottato e aggiorna annualmente il "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Dlgs 231/01" (nel seguito anche MOG), idoneo a prevenire i reati richiamati da detto Decreto, anche in coerenza con gli aggiornamenti intervenuti sull'omologo Modello adottato dalle altre Società del Gruppo Assicurativo e da Intesa Sanpaolo.

È pure costantemente aggiornata la procedura interna che regolamenta i flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza da parte delle Unità Organizzative che presidiano i processi sensibili riconducibili alle aree a rischio reato ai sensi del D. Lgs. 231/2001. L'aggiornamento tiene conto delle variazioni normative, delle modifiche organizzative e del contesto operativo all'interno della Società. L'Organismo di Vigilanza, incaricato di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del MOG, svolge attività di verifica e di monitoraggio sempre avvalendosi delle funzioni Audit, Compliance e AFC.

Il MOG della Società è stato aggiornato in data 16 maggio 2023.

Principali evoluzioni normative intervenute nell'esercizio 2023

Normativa di settore

I principali Provvedimenti normativi emanati da IVASS, sui quali non ci sono segnalazioni particolari, sono i seguenti:

  • Provvedimento n. 127 del 14 febbraio 2023: Provvedimento recante modifiche e integrazioni al Regolamento IVASS n. 52 del 30 agosto 2022 concernente l'attuazione delle disposizioni sulla sospensione temporanea delle minusvalenze per i titoli non durevoli introdotta dal decreto-legge 21 giugno 2022 N. 73 e al Regolamento ISVAP n. 38 del 3 giugno 2011concernente la costituzione e l'amministrazione delle gestioni separate delle imprese che esercitano l'assicurazione sulla vita.
  • Provvedimento n. 128 del 20 febbraio 2023: Provvedimento recante modifiche e integrazioni al Reg. IVASS n. 40/2018 su requisiti professionali e domini Internet, che modifica il Reg. IVASS n. 40/2018 recante disposizioni in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa di cui al Titolo IX (disposizioni generali in materia di distribuzione) del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 - Codice delle Assicurazioni Private.
  • Provvedimento n. 131 del 10 maggio 2023: Provvedimento recante modifiche e integrazioni in materia di finanza sostenibile ai regolamenti IVASS: n. 24 del 6 giugno 2016, recante disposizioni in materia di investimenti e di attivi a copertura delle riserve tecniche;

n. 38 del 3 luglio 2018, recante disposizioni in materia di sistema di governo societario; n. 40 del 2 agosto 2018 recante disposizioni in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa; n. 45 del 4 agosto 2020 recante disposizioni in materia di requisiti di governo e controllo dei prodotti assicurativi.

  • Provvedimento n. 132 del 6 giugno 2023: Provvedimento contenente modifiche e integrazioni al Regolamento IVASS n. 18 del 15 marzo 2016 concernente le regole applicative per la determinazione delle riserve tecniche di cui all'articolo 36-bis, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle Assicurazioni Private conseguente all'implementazione nazionale delle linee guida EIOPA sui requisiti finanziari del regime Solvency II.
  • Provvedimento n. 134 del 25 luglio 2023: Provvedimento recante modifiche ed integrazioni al Regolamento IVASS n. 40/2018 in materia di accesso e gestione del Registro Unico degli Intermediari assicurativi.
  • Provvedimento n. 138 del 25 settembre 2023: Provvedimento recante modifiche al Regolamento IVASS n. 52 del 30 agosto 2022 concernente l'attuazione delle disposizioni sulla sospensione temporanea delle minusvalenze per i titoli non durevoli introdotta dal decreto-legge 21 giugno 2022 n. 73.
  • Provvedimento n. 139 del 23 novembre 2023: Fissazione dell'aliquota per il calcolo degli oneri di gestione da dedursi dai premi assicurativi incassati nell'esercizio 2024 ai fini della determinazione del contributo di vigilanza sull'attività di assicurazione e riassicurazione.
  • Provvedimento n. 141 del 19 dicembre 2023: Provvedimento recante i parametri di calibrazione degli incentivi/penalizzazioni di cui all'art. 6 del Provvedimento IVASS n. 79 del 14 novembre 2018; tale Provvedimento ha ad oggetto la determinazione dei parametri di calibrazione per il calcolo degli incentivi e delle penalizzazioni relativi ai sinistri accaduti nell'esercizio 2024, ai sensi dell'articolo 6 del Provvedimento IVASS n. 79 del 14 novembre 2018.

Nel 2024 l'Autorità di Vigilanza ha pubblicato i seguenti Provvedimenti che hanno avuto impatti sull'esercizio 2023:

  • Provvedimento n. 142 del 5 marzo 2024: Provvedimento recante modifiche e integrazioni ai Regolamenti nn. 29/2016 e 38/2018 in materia di requisiti e criteri di idoneità allo svolgimento dell'incarico degli esponenti aziendali e di coloro che svolgono funzioni fondamentali.
  • Provvedimento n. 143 del 12 marzo 2024: Provvedimento recante modifiche e integrazioni al regolamento IVASS n. 52 del 30 agosto 2022 concernente l'attuazione delle disposizioni sulla sospensione temporanea delle minusvalenze per i titoli non durevoli introdotta dal decreto legge 21 giugno 2022, n. 73, recante misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, tesoreria dello stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122".

Principi contabili internazionali IAS/IFRS

La Compagnia contribuisce al bilancio consolidato assicurativo del Gruppo Intesa Sanpaolo Vita e al bilancio consolidato bancario del Gruppo Intesa Sanpaolo entrambi predisposti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Normativa fiscale

Consolidato Fiscale

Nel corso dell'esercizio 2023 è stata rinnovata per il periodo 2022-2024 l'opzione di adesione al Consolidato Fiscale Nazionale nell'ambito del Gruppo Intesa Sanpaolo, previsto a seguito della riforma IRES dagli artt. 117 e seguenti del DPR n. 917/1986.

Gruppo IVA

A decorrere dal 1° gennaio 2019, Fideuram Vita S.p.A. ha aderito al Gruppo IVA della controllante Intesa Sanpaolo S.p.A., ai sensi del Titolo V-bis del DPR n. 633/1972 (artt. da 70-bis a 70-duodecies). La durata del Gruppo IVA è triennale a rinnovo annuale automatico.

Ammissione al regime di adempimento collaborativo con l'Agenzia delle Entrate DLgs. N. 128/2015

In data 29 dicembre 2020 l'Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Grandi Contribuenti, Ufficio Adempimento Collaborativo – con Provvedimento Prot. n. 391939, ha ammesso Fideuram Vita S.p.A. al regime premiale di "Adempimento Collaborativo", che ha sancito l'istituzione del regime di "cooperative compliance" con effetto che decorre dal periodo d'imposta 2019. Al momento Fideuram Vita è ancora in regime di adempimento collaborativo.

La partecipazione al regime di "Adempimento Collaborativo" consente una interlocuzione preventiva, costante e periodica con l'Agenzia delle Entrate permettendo di operare la preventiva valutazione di situazioni suscettibili di generare rischi di natura fiscale riducendo comportamenti che possano essere considerati in contrasto con i principi dell'ordinamento tributario, mitigando l'insorgere di contestazioni tributarie e migliorando i profili reputazionali della compagnia verso l'Amministrazione Finanziaria e gli stakeholder.

Sede principale e sedi secondarie

La società ha la propria sede legale a Roma, in Via Ennio Quirino Visconti, 80 e non possiede sedi secondarie.

I FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Dopo la chiusura dell'esercizio non vengono segnalati fatti di particolare rilievo che possano modificare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria rappresentata nel bilancio al 31 dicembre 2023.

La Compagnia continuerà a perseguire politiche di investimento improntate alla prudenza e alla salvaguardia della coerenza tra attività e passività.

I flussi di raccolta premi attesi saranno ancora fortemente concentrati sui prodotti assicurativi il cui rischio è sopportato dagli assicurati.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Le previsioni sull'andamento dell'economia mondiale nel 2024 sono orientate a un moderato rallentamento della crescita reale e a ulteriori progressi del processo di disinflazione. Le politiche monetarie dovrebbero essere allentate nei principali paesi avanzati, sebbene non in Giappone (dove, al contrario, è atteso un modesto aumento dei tassi ufficiali). I mercati scontano già un sentiero molto aggressivo di riduzione dei tassi ufficiali americani ed europei: nel caso della Banca Centrale Europea, i tassi a termine incorporano una riduzione dei tassi di 125-150 punti base entro fine anno. L'aggravamento delle tensioni nella regione mediorientale potrebbe, però, disturbare l'ordinato sviluppo di tali tendenze aumentando la volatilità dei prezzi e indebolendo il clima di fiducia. Per l'economia italiana, le previsioni di consenso collocano la crescita media annua del PIL intorno al mezzo punto percentuale.

In relazione alle prospettive per i Paesi con controllate ISP, il PIL è visto in crescita ma con ritmi di espansione più contenuti rispetto a quelli registrati prima del 2022 in tutte le aree, in relazione alle conseguenze derivanti dalle guerre in Ucraina e Medio Oriente. Nonostante si temano ripercussioni sulla dinamica dei prezzi, i livelli di inflazione dovrebbero moderarsi nel prossimo biennio in tutte le aree ed anche in Egitto dove, seppur in flessione, persistono elevati livelli di CPI.

Con riguardo al sistema bancario italiano, il 2024 dovrebbe vedere una domanda di credito ancora debole, stanti i tassi elevati, con la prosecuzione del calo dei prestiti alle imprese. Se da un lato il credito potrebbe beneficiare di ricadute positive derivanti dai progetti del PNRR, d'altro canto, il fabbisogno finanziario potrà essere colmato con l'utilizzo dei buffer di liquidità presso le banche e con l'autofinanziamento. Per i prestiti alle famiglie, col proseguimento del calo delle transazioni immobiliari, il 2024 si prospetta in media negativo per i mutui, ma in possibile miglioramento verso fine anno, a seguito del ribasso dei tassi ufficiali e della pressione concorrenziale.

La raccolta diretta vedrà ancora una significativa riduzione dei depositi. In un contesto di cospicue emissioni nette del Tesoro italiano, il livello elevato dei tassi dovrebbe continuare a sostenere la domanda di titoli di Stato da parte delle famiglie. I conti correnti saranno quindi caratterizzati da un calo prolungato, mentre proseguirà lo spostamento verso i depositi a tempo. Per le obbligazioni bancarie, continuerà la ripresa emersa con forza nel 2023, col progressivo rimborso delle TLTROIII.

Nella prospettiva dell'avvio dei tagli dei tassi ufficiali, si ipotizza una moderata ripresa dei volumi di attività dell'asset management e delle assicurazioni vita, in un contesto che tuttavia vedrà la conferma della forte capacità attrattiva dell'investimento diretto in titoli a reddito fisso. L'offerta di fondi obbligazionari dovrebbe sostenere il ritorno del segno positivo sulla raccolta netta dei fondi comuni, per un importo nel complesso modesto. Anche per le assicurazioni vita si prospetta una ripresa della raccolta netta, a seguito di una normalizzazione dei riscatti e nonostante un calo atteso per i premi lordi delle polizze tradizionali dopo l'intensa offerta di nuovi prodotti nel 2023.

Milano, 25 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Marla Luisa Go

PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione il Bilancio dell'esercizio 2023 che chiude con una perdita di 90.357,02 euro.

Si propone quindi:

  • di coprire la perdita pari a 90.357,02 euro mediante l'utilizzo della Riserva straordinaria.

Accolta la proposta sopra esposta, il patrimonio netto della Compagnia assumerà la seguente composizione e consistenza:

(in migliala di euro)
Patrimonio netto al
31 22 2023
Destinazione risultato Patrimonio netto al 31.12.2023
esercizio 2023
dopo l'approvazione del
bliancio
Capitale sociale 357.447 357.447
Riserva legale 45.342 45.342
Riserve per azioni proprie e della controllante 266 266
Altre riserve 30.906 30.906
Riserva straordinaria 340.283 -90 340.193
Utile dell'esercizio -90 90 0
PATRIMONIO NETTO 774 154 9 774.154

Milano, 25 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione

-

PROSPETTI CONTABILI

STATO PATRIMONIALE

Allegato I

Società FIDEURAM VITA S.p.A.

Capitale sociale sottoscritto E. 357.446.836,00 Versato E. 357.446.836,00

Sede in Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 80

Tribunale Roma

BILANCIO DI ESERCIZIO

Stato patrimoniale

Esercizio 2023

(Valore in Euro)

emarket
sdir scorage
CERTIFIED
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
Valori dell'esercizio
A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO NON VERSATO 1
0
di cui capitale richiamato 2
0
SP – 1/12
B. ATTIVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare
a) rami vita 3
0
b) rami danni 4
0
5
0
2. Altre spese di acquisizione 6
41.494.840
3. Costi di impianto e di ampliamento 7
0
4. Avviamento 8
0
5. Altri costi pluriennali 9
4.631.540
10
46.126.380
C. INVESTIMENTI
I - Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa 11
0
2. Immobili ad uso di terzi 12
0
3. Altri immobili 13
0
4. Altri diritti reali 14
0
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 0 16
0
II - Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti 17
266.667
b) controllate 18
0
c) consociate 19
0
d) collegate 20
0
e) altre 21
0
22
266.667
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti 23
13.066.360
b) controllate 24
0
c) consociate 25
0
d) collegate 26
0
e) altre 27
0
28
13.066.360
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti 29
0
b) controllate 30
0
c) consociate 31
0
d) collegate 32
0
e) altre 33
0
34 0 35
13.333.027
da riportare 46.126.380

Valori dell'esercizio
riporto 46.126.380
SP – 3/12
C.INVESTIMENTI (segue)
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate 69.655.566
36
b) Azioni non quotate 146.162
37
c) Quote 0
38
39 69.801.728
2. Quote di fondi comuni di investimento 40 665.516.704
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
a) quotati 5.814.362.939
41
b) non quotati 0
42
c) obbligazioni convertibili 0
43
44 5.814.362.939
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale 0
45
b) prestiti su polizze 390.345
46
c) altri prestiti 0
47
48 390.345
5. Quote in investimenti comuni 49 0
6. Depositi presso enti creditizi 50 0
7. Investimenti finanziari diversi 51 787.940 52 6.550.859.656
IV - Depositi presso imprese cedenti 53 0 54
6.564.192.683
D. INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI DEI RAMI VITA I QUALI NE SOPPORTANO IL RISCHIO E DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I - Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato
28.754.528.805
55
II - Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 2.919.761.862 57
56
31.674.290.667
D bis. RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 58 0
2. Riserva sinistri 59 0
3. Riserva per partecipazioni agli utili e ristorni 60 0
4. Altre riserve tecniche 61 0 62
0
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 63 0
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 64 0
3. Riserva per somme da pagare 65 0
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 66 0
5. Altre riserve tecniche 67 0
6. Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti
dalla gestione dei fondi pensione 68 0 69 0 70
0
da riportare 38.284.609.730

Valori dell'esercizio precedente
SP – 4/12 riporto 58.853.871
216 76.020.468
217 133.880
218 0 219 76.154.348
220 734.933.629
221 5.171.570.672
222 0
223 0 224 5.171.570.672
225 0
226 410.345
227 0 228 410.345
229 0
230 0
231 1.025.985 232 5.984.094.979
233 0 234
5.997.390.109
235 27.135.031.979
236 2.395.908.637 237 29.530.940.616
238 0
239 0
240 0
241 0 242 0
243 0
244 0
245 0
246 0
247 0
248 0 249 0 250
0
da riportare 35.587.184.596

Valori dell'esercizio
riporto 38.284.609.730
SP – 5/12
E. CREDITI
I - Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Assicurati
a) per premi dell'esercizio 71 262.398
b) per premi degli es. precedenti 72 99.254 73 361.652
2. Intermediari di assicurazione 74 190.405
3. Compagnie conti correnti 75 213.746
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare 76 0 77
765.803
II - Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 78 1.089.473
2. Intermediari di riassicurazione 79 0 80
1.089.473
III - Altri crediti 711.048.588 82
81
712.903.864
F. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I - Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 83 0
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri 84 0
3. Impianti e attrezzature 85 0
4. Scorte e beni diversi 86 0 87
0
II - Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali 88 392.627.029
2. Assegni e consistenza di cassa 89 20.658 90 392.647.687
IV - Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione 92 0
2. Attività diverse 93 0 94 0 95 392.647.687
G. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 56.533.098
96
2. Per canoni di locazione 0
97
3. Altri ratei e risconti 435.396 99
98
56.968.494
TOTALE ATTIVO 100 39.447.129.775

Valori dell'esercizio precedente
riporto 35.587.184.596
SP – 6/12
413.388
251
71.731
252
485.119
253
190.033
254
156.827
255
256 0 257
831.979
1.409.959
258
259 0 260
1.409.959
721.259.909 262
261
723.501.847
83
263
0
264
0
265 0 267
83
266
356.813.823
268
20.658 270
269
356.834.481
0
272
273 0 274 0 275
356.834.564
46.923.604
276
0
277
595.659 279
278
47.519.263
36.715.040.270
280

STATO PATRIMONIALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
SP – 7/12
A. PATRIMONIO NETTO
I - Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 101 357.446.836
II - Riserva da sovrapprezzo di emissione 102 0
III - Riserve di rivalutazione 103 0
IV - Riserva legale 104 45.341.711
V - Riserve statutarie 105 0
VI - Riserve per azioni della controllante 400 266.667
VII - Altre riserve 107 371.189.495
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 108 0
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 109 -90.357
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 401 0 110 774.154.352
B. PASSIVITA' SUBORDINATE 111 145.000.000
C. RISERVE TECNICHE
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 112 0
2. Riserva sinistri 113 0
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 114 0
4. Altre riserve tecniche 115 0
5. Riserve di perequazione 116 0 117 0
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 118 6.511.478.443
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 119 50.374
3. Riserva per somme da pagare 120 81.980.004
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 121 884.385
5. Altre riserve tecniche 122 8.554.175 123 6.602.947.381 124 6.602.947.381
D. RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO DAGLI ASSICURATI E RISERVE
DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I - Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato 125 28.754.551.380
II - Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 126 2.919.726.926 127 31.674.278.306
da riportare 39.196.380.039

Valori dell'esercizio precedente
SP – 8/12
357.446.836
281
0
282
0
283
40.726.366
284
0
285
268.660
500
329.276.484
287
0
288
46.153.451
289
501 0 290
773.871.797
145.000.000
291
0
292
0
293
0
294
0
295
296 0 297
0
5.912.386.882
298
55.724
299
109.465.226
300
850.606
301
9.026.683 303
302
6.031.785.121 304 6.031.785.121
27.134.581.107
305
2.395.860.634 307
306
29.530.441.741
da riportare 36.481.098.659

Valori dell'esercizio
riporto 39.196.380.039
E. FONDI PER RISCHI E ONERI
1. Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili 0
128
2. Fondi per imposte 1.467.768
129
3. Altri accantonamenti 3.948.495 131
130
5.416.263
SP – 9/12
F. DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI
132 0
G. DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I - Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione 133 115.330.443
2. Compagnie conti correnti 134 26.206
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi 135 6.822.700
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati 136 0 137
122.179.349
II - Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 138 2.588.514
2. Intermediari di riassicurazione 139 0 140
2.588.514
III - Prestiti obbligazionari 0
141
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 0
142
V - Debiti con garanzia reale 0
143
VI - Prestiti diversi e altri debiti finanziari 65.050
144
VII - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 1.356.524
145
VIII - Altri debiti
1. Per imposte a carico degli assicurati 146 0
2. Per oneri tributari diversi 147 50.744.052
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 148 820.692
4. Debiti diversi 149 48.200.039 150 99.764.783
IX - Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione 151 0
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione 152 0
3. Passività diverse 153 19.245.774 154 19.245.774 155 245.199.994
da riportare 39.446.996.296

Valori dell'esercizio
riporto 39.446.996.296
SP – 11/12
H. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi
2. Per canoni di locazione 133.479
156
3. Altri ratei e risconti 157 0
158 0 159
133.479
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 39.447.129.775
160

Valori dell'esercizio precedente
riporto
SP – 12/12
36.714.906.791
336 133.479
337 0
338 0 339 133.479
340 36.715.040.270

Fideuram Vita S.p.A.

Il sottoscritto dichiara che il presente bilancio è conforme alla verità ed alle scritture

I rappresentanti legali della Società (1)
L'Amministratore Delegato - Maria Luisa Gota ** /
**
**1

(*)

(**) Indicare la carica rivestita da chi firma.

CONTO ECONOMICO

Allegato I

Società FIDEURAM VITA S.p.A.

Capitale sociale sottoscritto E. 357.446.836,00 Versato E. 357.446.836,00

Sede in Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 80

Tribunale Roma

BILANCIO DI ESERCIZIO

Conto economico

Esercizio 2023

(Valore in Euro)

CONTO ECONOMICO

Pag. 1 sx

CE – 1/8 Valori dell'esercizio
I. CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI 0
1. PREMI DI COMPETENZA, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
a) Premi lordi contabilizzati 0
1
b) (-) Premi ceduti in riassicurazione 0
2
c) Variazione dell'importo lordo della riserva premi 0
3
d) Variazione della riserva premi a carico dei riassicuratori 0
4
0
5
2. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA DAL CONTO NON TECNICO (VOCE III. 6) 0
6
3. ALTRI PROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE 0
7
4. ONERI RELATIVI AI SINISTRI, AL NETTO DEI RECUPERI E DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
a) Importi pagati
aa) Importo lordo 0
8
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori 0
9
0
10
b) Variazione dei recuperi al netto delle quote a carico dei riassicuratori
aa) Importo lordo 0
11
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori 0
12
0
13
c) Variazione della riserva sinistri
aa) Importo lordo 0
14
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori 0
15
0
16
0
17
5. VARIAZIONE DELLE ALTRE RISERVE TECNICHE, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE 0
18
6. RISTORNI E PARTECIPAZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE 0
19
7. SPESE DI GESTIONE:
a) Provvigioni di acquisizione 0
20
b) Altre spese di acquisizione 0
21
c) Variazione delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione da ammortizzare 0
22
d) Provvigioni di incasso 0
23
e) Altre spese di amministrazione 0
24
f) (-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori 0
25
0
26
8. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE 0
27
9. VARIAZIONE DELLE RISERVE DI PEREQUAZIONE 0
28
10. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (Voce III. 1) 0
29

Pag. 1 dx

Valori dell'esercizio precedente

CE – 2/8

Pag. 2 sx

CONTO ECONOMICO
CE – 3/8 Valori dell'esercizio
II. CONTO TECNICO DEI RAMI VITA 0 0 0
0
1. PREMI DELL'ESERCIZIO, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE:
a) Premi lordi contabilizzati 3.344.724.812
30
b) (-) premi ceduti in riassicurazione 1.489.189
31
3.343.235.623
32
2. PROVENTI DA INVESTIMENTI:
a) Proventi derivanti da azioni e quote 3.893.154
33
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 22.129 )
34
b) Proventi derivanti da altri investimenti:
aa) da terreni e fabbricati 35 0
bb) da altri investimenti 36 203.312.334 203.312.334
37
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 399.260 )
38
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti 25.712.111
39
d) Profitti sul realizzo di investimenti 13.443.471
40
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 41 0 ) 42
246.361.070
3. PROVENTI E PLUSVALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI QUALI NE SOPPORTANO IL RISCHIO E A
INVESTIMENTI DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
4. ALTRI PROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
3.598.884.312
43
601.615.935
44
5. ONERI RELATIVI AI SINISTRI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE:
a) Somme pagate
aa) Importo lordo 45 3.211.586.733
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 46 1.000.000 3.210.586.733
47
b) Variazione della riserva per somme da pagare
aa) Importo lordo
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
48
49
-27.485.222
0
-27.485.222
50
3.183.101.511
51
RIASSICURAZIONE 6. VARIAZIONE DELLE RISERVE MATEMATICHE E DELLE ALTRE RISERVE TECNICHE, AL NETTO DELLE CESSIONI IN
a) Riserve matematiche:
aa) Importo lordo 52 603.443.346
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 53 0 603.443.346
54
b) Riserva premi delle assicurazioni complementari:
aa) Importo lordo 55 -5.351
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 56 0 -5.351
57
c) Altre riserve tecniche
aa) Importo lordo
-472.507
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 58 0 -472.507
d) Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli
assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
59 60
aa) Importo lordo 61 2.065.368.286
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 62 0 2.065.368.286
63
2.668.333.774
64

Pag. 2 dx

Valori dell'esercizio precedente

140 3.272.253.409
141 2.826.323 142 3.269.427.086
3.273.386
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 143
144
13.762 )
0
145
211.657.454
211.657.454
146
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate
147
148
399.380 )
149 2.249.933
150 9.752.403
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 151 0 ) 152 226.933.176
153 750.331.990
154 600.348.193
2.477.216.107
155
1.310.166
156
157 2.475.905.941
9.475.475
158
0
159
160 9.475.475 161 2.485.381.416
252.038.352
162
0
163
164 252.038.352
-563
165
0
166
167 -563
-536.643
168
0
169
170 -536.643
-4.563.854.934
171
0
172
173 -4.563.854.934 174 -4.312.353.788

CE – 4/8

CONTO ECONOMICO

Pag. 3 sx

CE – 5/8 Valori dell'esercizio
7. RISTORNI E PARTECIPAZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE 65 33.778
8. SPESE DI GESTIONE:
a) Provvigioni di acquisizione 66 1.674.842
b) Altre spese di acquisizione 67 5.709.782
c) Variazione delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione da ammortizzare 68 0
d) Provvigioni di incasso 69 79.474
e) Altre spese di amministrazione 70 13.041.205
f) (-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori 71 168.703 72 20.336.600
9. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI:
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi 73 22.151.122
b) Rettifiche di valore sugli investimenti 74 135.276.534
c) Perdite sul realizzo di investimenti 75 30.095.243 76 187.522.899
10. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI E MINUSVALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI I QUALI NE
SOPPORTANO IL RISCHIO E A INVESTIMENTI DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
77 1.202.433.101
11. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE 78 530.315.228
12. (-) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA AL CONTO NON TECNICO (voce III. 4) 79 0
13. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (Voce III. 2) 80 -1.979.951
III. CONTO NON TECNICO 0
0
1. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voce I. 10) 81 0
2. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voce II. 13) 82 -1.979.951
3. PROVENTI DA INVESTIMENTI DEI RAMI DANNI:
a) Proventi derivanti da azioni e quote 83 0
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 84 0 )
b) Proventi derivanti da altri investimenti:
aa) da terreni e fabbricati 0
85
bb) da altri investimenti 0
86
87 0
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 88 0 )
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti 89 0
d) Profitti sul realizzo di investimenti 90 0
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 91 0 ) 92 0

Pag. 3 dx

Valori dell'esercizio precedente
175 140.030
176 1.984.055
177 5.656.384
0
178
179
95.871
180 12.799.028
181 261.333 182 20.274.005
183 18.747.052
184 52.850.076
185 15.573.200 186 87.170.328
187 5.971.506.912
188 523.973.790
189 20.203.365
190 50.744.387
191 0
192 50.744.387
193 0
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 194 0 )
0
195
0
196
197 0
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 198 0 )
199 0
200 0
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 201 0 ) 202 0

CE – 6/8

CE – 7/8 Pag. 4 sx 4. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA DAL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voce II. 12) 93 0 5. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI DEI RAMI DANNI: a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi 94 0 b) Rettifiche di valore sugli investimenti 95 0 c) Perdite sul realizzo di investimenti 96 0 97 0 6. (-) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA AL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voce I. 2) 98 0 7. ALTRI PROVENTI 99 12.359.493 8. ALTRI ONERI 100 12.123.121 9. RISULTATO DELLA ATTIVITA' ORDINARIA 101 -1.743.579 10. PROVENTI STRAORDINARI 102 244.173 11. ONERI STRAORDINARI 103 181.056 12. RISULTATO DELLA ATTIVITA' STRAORDINARIA 104 63.117 13. RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 105 -1.680.462 14. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO 106 -1.590.105 15. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 107 -90.357 CONTO ECONOMICO Valori dell'esercizio

Pag. 4 dx

Valori dell'esercizio precedente

203 20.203.365
0
204
0
205
0
206
207 0
208 0
209 6.085.256
210 13.028.265
211 64.004.743
212 158.122
213 218.053
214 -59.931
215 63.944.812
216 17.791.361
217 46.153.451

CE – 8/8

Fideuram Vita S.p.A.

ll sottoscritto dichiara che il presente bilancio è conforme alla verità ed alle scritture

I rappresentanti legali della Società (*) L'Amministratore Delegato - Maria Luisa Gota (**) Ta (**)

(*)

(**) Indicare la carica rivestita da chi firma.

NOTA INTEGRATIVA

PREMESSA

Quadro di riferimento

Il bilancio individuale della Compagnia relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato predisposto in conformità alle disposizioni applicabili contenute nel d.lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private) e secondo gli schemi e le modalità previsti per le imprese di assicurazione dal Regolamento Isvap n. 22 del 4 aprile 2008, così come modificato ed integrato da successivi provvedimenti regolamentari, in particolare dal Provvedimento n. 53 del 6 dicembre 2016, nonché facendo riferimento ai principi contabili in vigore in Italia così come aggiornati alla data del 31 dicembre 2016 dall'OIC.

Ai fini della redazione del bilancio si è fatto altresì riferimento al Codice Civile, agli altri Provvedimenti, Regolamenti e Circolari emanati dall'IVASS, dall'Associazione nazionale di categoria ANIA nonché dalla normativa di riferimento.

I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio non sono variati rispetto all'esercizio precedente e sono stati individuati nel presupposto della continuità dell'attività aziendale, in applicazione dei principi di competenza, rilevanza e significatività dell'informazione contabile.

Struttura del bilancio individuale

Il bilancio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa ed è corredato della relazione sulla gestione redatta dagli Amministratori. La Nota integrativa comprende tutti gli schemi e fornisce tutte le informazioni previste dalla normativa, nonché le indicazioni complementari, inclusi gli allegati, ritenute necessarie per rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio.

Per una migliore informativa relativa alla situazione patrimoniale e finanziaria della Società, è stato inoltre presentato nella Nota Integrativa il Rendiconto Finanziario che illustra le cause di variazione, positive o negative, delle disponibilità liquide avvenute nell'esercizio.

Il bilancio trova corrispondenza nella contabilità aziendale, che rispecchia integralmente le operazioni poste in essere nell'esercizio.

Non si sono verificati casi eccezionali che abbiano reso necessaria la deroga prevista al comma 54 dell'art. 2423 del C.C.

I dati sono espressi, ove non diversamente indicato, in migliaia di euro.

Revisione contabile

Ai sensi della delibera assembleare assunta in data 13 marzo 2020, che ha conferito l'incarico per gli esercizi 2021-2029, il bilancio individuale di Fideuram Vita è sottoposto a revisione legale da parte della Società di Revisione EY S.p.A., con sede legale in Via Meravigli 12, Milano.

PARTE A – CRITERI DI VALUTAZIONE

STATO PATRIMONIALE - ATTIVO

Attivi immateriali (voce B)

Gli elementi dell'attivo ad utilizzo durevole sono iscritti al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori. Il costo degli attivi la cui utilizzazione è limitata nel tempo viene sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione alla residua possibilità di utilizzazione, secondo i criteri di seguito illustrati per le singole voci. Se il valore netto, come sopra determinato, supera quello desumibile da ragionevoli aspettative di recuperabilità negli esercizi futuri, si procede ad una corrispondente riduzione di valore.

In particolare:

  • le altre spese di acquisizione sono costituite dagli oneri sostenuti per l'assunzione in portafoglio di un particolare tipo di contratto Unit Linked di durata pluriennale, che vengono ammortizzati in conto per un periodo pari alla durata della polizza.
  • gli altri oneri relativi ai costi pluriennali sono iscritti all'attivo ed ammortizzati direttamente in conto, in funzione della loro possibilità di utilizzo, e comunque per un periodo non superiore a cinque anni. I costi sostenuti per l'acquisto di licenze d'uso e programmi informatici aventi utilità pluriennale sono ammortizzati in conto, in quote costanti, per un periodo di tre anni.Investimenti finanziari (voci C.II e C.III)

Gli investimenti finanziari si dividono in investimenti finanziari ad utilizzo durevole ed investimenti finanziari ad utilizzo non durevole, nel rispetto dei criteri formalizzati in apposita delibera del Consiglio di Amministrazione e in conformità alle disposizioni emanate dall'IVASS con il Regolamento n. 24 del 6 giugno 2016. Le linee guida fissate dal Consiglio di Amministrazione da utilizzare per la classificazione del portafoglio individuano le caratteristiche, in termini di duration, natura ed impiego, affinché un titolo possa essere classificato come immobilizzato. In particolare, il carattere durevole dell'investimento deve essere valutato in coerenza con la complessiva situazione economica e finanziaria, attuale e prospettica, della Compagnia.

Investimenti finanziari ad utilizzo durevole

I titoli a reddito fisso ad utilizzo durevole sono valutati al costo, applicando il principio del riconoscimento per competenza della differenza tra il costo e il prezzo di rimborso, conformemente a quanto disposto dall'art. 16, comma 16, del D.Lgs. n. 173/97.

Per i titoli acquistati o sottoscritti nell'anno il costo è rappresentato dal prezzo d'acquisto o di sottoscrizione.

I titoli che alla data della chiusura dell'esercizio risultino durevolmente di valore inferiore a quello determinato secondo il criterio del costo sono iscritti a tale minor valore; lo stesso non viene mantenuto nei successivi periodi se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata.

Gli interessi attivi e le altre componenti economiche sui titoli sono calcolati secondo criteri di competenza temporale e sono contabilizzati tra i proventi da investimenti nel conto tecnico, con contropartita nella voce ratei attivi dello stato patrimoniale per la parte non incassata.

Il valore dei titoli in valuta estera è iscritto al tasso di cambio al momento del loro acquisto o a quello inferiore alla data del 31 dicembre se la riduzione debba giudicarsi durevole.

Le partecipazioni azionarie sono state valutate al costo, eventualmente, ridotto per perdite durevoli di valore.

Non vi sono investimenti classificati nelle classi B "Attivi immateriali" e C.I "Terreni e fabbricati" a carattere non durevole.

Gli investimenti nella classe C.II "Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate" voce 1 "Azioni e quote di imprese" sono a carattere durevole mentre gli investimenti inclusi nella voce 2 "Obbligazioni emesse da imprese" sono non durevoli.

L'eventuale trasferimento dal comparto durevole al non durevole riveste il carattere di eccezionalità e straordinarietà; il trasferimento è contabilizzato sulla base del valore del titolo alla data di operazione sulla base dei principi della classe di provenienza.

Investimenti finanziari ad utilizzo non durevole

I titoli e le azioni ad utilizzo non durevole sono valutati al minore fra il costo, determinato secondo il metodo del "costo medio ponderato continuo", e il valore di realizzo, desumibile dall'andamento del mercato.

Per valore di realizzazione si è assunto:

  • nel caso di azioni e titoli a reddito fisso quotati, le quotazioni dell'ultimo giorno dell'esercizio;
  • nel caso di titoli a reddito fisso non quotati, quello determinato con riferimento all'andamento delle quotazioni di titoli aventi caratteristiche similari o in base ad altri elementi obiettivi;
  • nel caso di quote di fondi comuni di investimento quello desumibile dall'andamento del mercato pari alle quotazioni dell'ultimo giorno del mese, o valori espressi da altra documentazione.

Le rettifiche di valore contabilizzate nei precedenti esercizi, allorché vengano meno le ragioni delle svalutazioni effettuate, vengono contabilizzate come riprese di valore fino al raggiungimento del costo storico.

Tale minor valore non viene mantenuto nei successivi bilanci qualora vengano meno i motivi della rettifica effettuata.

Per quanto concerne alcuni specifici investimenti finanziari appartenenti alla categoria in oggetto, si precisa che:

  • i titoli a reddito fisso vengono iscritti al costo di acquisto; la differenza tra il costo di acquisto e il valore esigibile alla scadenza viene contabilizzata pro-quota, in base alla competenza temporale;
  • gli interessi attivi e altri frutti sui titoli sono calcolati secondo criteri di competenza temporale e sono contabilizzati tra i proventi da investimenti nel conto tecnico, con contropartita nello stato patrimoniale per la parte non incassata;
  • il valore dei titoli e delle azioni in valuta estera viene iscritto al tasso di cambio a pronti alla data del 31 dicembre e i relativi utili o perdite su cambi sono imputati a conto economico.

Investimenti finanziari facoltà Regolamento IVASS 52/2022

La società, in analogia all'esercizio 2022, per il 2023 si è avvalsa della facoltà consentita dall'art. 4 comma 1, del Regolamento IVASS n. 52 del 30 Agosto 2022, adottato in attuazione del Decreto Legge 21 giugno 2022, n. 73 convertito con Legge 4 agosto 2022, n. 122, modificato ed integrato dal Provvedimento IVASS n. 143 del 12 marzo 2024, adottato in attuazione del Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131, convertito con modificazioni dalla legge del 27 novembre 2023 n. 169, in virtù del quale, considerata l'eccezionale situazione di turbolenza nei mercati finanziari, è stato consentito alle imprese che non adottano i principi contabili internazionali, di derogare al comma 6 dell'art. 16 del D.lgs. 26 maggio 1997, n. 173, che prevede che i titoli, non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell'impresa, siano iscritti al costo di acquisto o di produzione ovvero, se minore, al valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato. Pertanto, in virtù del sopracitato Regolamento, la compagnia ha proceduto a valutare anche per l'esercizio 2023 alcuni titoli allocati nel comparto "non durevole" in base al valore di iscrizione nel bilancio 2022, ovvero, per i titoli non presenti nel portafoglio a tale data, sulla base del loro costo di acquisizione, anziché al valore di realizzo.

L'utilizzo della suddetta facoltà prevede che l'impresa destini ad una riserva indisponibile di patrimonio netto un ammontare di utile o di riserve di utili disponibili, corrispondente alla differenza tra i valori iscritti in bilancio o, per i titoli non presenti nel portafoglio al 31 dicembre, tra il costo d'acquisizione e i valori di mercato alla data di chiusura dell'esercizio al netto del relativo onere fiscale e dell'effetto sugli impegni esistenti verso gli assicurati riferiti all'esercizio di bilancio e fino a cinque esercizi successivi.

La Compagnia, nell'ambito del portafoglio investimenti di classe C ad utilizzo non durevole, ha applicato la facoltà sui titoli obbligazionari, coerentemente con la struttura degli impegni finanziari in essere e le scadenze dei relativi esborsi, con particolare riguardo al portafoglio assicurativo.

Per tali posizioni si è ritenuto che il valore di mercato al 31 dicembre 2023 non fosse espressione del reale valore del titolo in funzione della qualità dell'emittente, della durata e della relativa redditività.

Le informazioni dettagliate vengono riportate nella PARTE B della presente nota integrativa.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, così come definiti dal Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016, sono utilizzati esclusivamente allo scopo di ridurre il rischio di investimento e di pervenire ad una gestione efficace del portafoglio titoli, escludendo fini puramente speculativi.

I contratti derivati di copertura sono valutati in modo coerente con le attività e le passività oggetto della copertura.

I contratti non di copertura sono valutati al valore di mercato alla chiusura dell'anno, se inferiore a quello di carico, e le relative minusvalenze sono rilevate in bilancio.

Finanziamenti

I finanziamenti, costituiti prevalentemente da prestiti su polizze, sono iscritti al valore nominale, che corrisponde al presumibile valore di realizzo, salvo verifica di perdite durevoli di valore.

Investimenti a beneficio di assicurati dei rami Vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D)

Investimenti relativi a polizze Unit Linked

Gli investimenti, posti a copertura degli impegni assicurativi assunti a fronte di contratti aventi le caratteristiche indicate all'art. 41, comma 1, del D.Lgs. n. 209/05, sono iscritti al valore corrente, pari al valore di mercato alla data dell'ultimo giorno di quotazione dell'esercizio.

Investimenti derivanti dalla gestione dei Fondi Pensione

Gli investimenti, posti a copertura degli impegni assicurativi assunti a fronte di contratti aventi le caratteristiche indicate all'art. 41, comma 1, del D.Lgs. n. 209/05, sono iscritti al valore corrente, pari al valore di mercato dell'ultimo giorno di transazione dell'esercizio.

Riserve Tecniche a Carico dei Riassicuratori (voce D bis)

Le riserve tecniche in oggetto sono relative alla quota dei rischi che la Società ha ceduto a compagnie di riassicurazione determinate sulla base dei trattati in essere alla chiusura dell'esercizio.

Crediti (voce E)

I crediti sono iscritti secondo il valore presumibile di realizzazione.

Relativamente ai crediti nei confronti degli assicurati, nel calcolo di tale valore si è tenuto conto delle svalutazioni ritenute necessarie in funzione dell'evoluzione degli incassi, desunta dalle esperienze acquisite dalla Società negli esercizi precedenti.

Altri elementi dell'attivo (voce F)

Gli elementi dell'attivo ad utilizzo durevole sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori.

Il valore degli attivi la cui utilizzazione è limitata nel tempo viene sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione alla residua possibilità di impiego.

Gli elementi dell'attivo che, alla data della chiusura dell'esercizio, risultino durevolmente di valore inferiore a quello determinato secondo il criterio del costo, sono iscritti a tale minor valore; lo stesso non viene mantenuto se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata.

Gli attivi materiali iscritti non sono stati oggetto di alcuna rivalutazione.

Gli ammortamenti sono contabilizzati, utilizzando il metodo del pro-rata temporis, applicando le seguenti aliquote (base annua):

- Macchine elettroniche 40%
- Impianti speciali 25%
- Impianti e attrezzature 15%

- Mobili e macchine d'ufficio 12%
- Stigliature 10%

Le disponibilità liquide, inclusive dei depositi bancari in conto corrente il cui prelevamento non è soggetto a vincoli temporali, sono iscritte al valore nominale.

Ratei e risconti (voce G)

I ratei e risconti, calcolati secondo i criteri della competenza economica temporale, comprendono i ricavi e i costi di competenza dell'esercizio che verranno conseguiti o sostenuti, successivamente al 31 dicembre.

STATO PATRIMONIALE - PASSIVO

Riserve tecniche rami Vita (voce C.II)

Riserve matematiche

Le riserve matematiche si riferiscono alle riserve matematiche in base ai premi puri, alle riserve per sovrappremi sanitari, professionali e sportivi, al riporto di premio, alle riserve aggiuntive di cui all'art. 36 del d.lgs. 209/05, nonché alle riserve addizionali.

Nelle riserve matematiche è compresa la riserva necessaria alla regolazione del bonus previsto in alcune tipologie di polizze di tipo Unit Linked o della garanzia caso morte o scadenza se necessaria del ramo III o VI.

Le riserve matematiche sono calcolate analiticamente e sono almeno pari ai valori di riscatto garantiti.

Tra le riserve aggiuntive figura anche la riserva di cui all'art. 36 del d.lgs. 209/05, calcolata sulla base dei rendimenti prevedibili risultanti dall'applicazione dei criteri di cui agli artt. 35 e 36 del Regolamento Isvap n. 21 del 28 marzo 2008.

Le riserve per sovrappremi sanitari, professionali e sportivi risultano non inferiori all'ammontare complessivo dei sovrappremi di competenza dell'esercizio.

Riserva premi delle assicurazioni complementari

Le assicurazioni complementari hanno per oggetto la copertura del rischio di morte a seguito di infortunio e la copertura del rischio di invalidità permanente a seguito di infortunio, la copertura del rischio di malattia grave e il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. La riserva delle assicurazioni complementari viene calcolata con il criterio del "pro rata temporis", e ove ne ricorrano i presupposti viene inoltre inclusa la riserva per rischi in corso.

Riserva per somme da pagare

La riserva per somme da pagare comprende le somme che la Società ha liquidato a seguito di scadenze, di sinistri, di riscatti, di scadenze periodiche e di rate di rendita, ma che non ha ancora pagato alla data di chiusura dell'esercizio e per le quali è già maturato il diritto.

Riserva per partecipazioni agli utili e ristorni

In tale voce viene riportata la sola riserva per ristorni di premio da mettere in relazione alle polizze collettive stipulate nella forma "monoannuale per il caso di morte" che prevedono, contrattualmente, la restituzione di una parte del premio netto corrisposto, determinata sulla base dell'andamento della mortalità relativa al gruppo di assicurati rientranti nella polizza.

Altre riserve tecniche

Rientrano in tale voce le riserve per spese future che risultano determinate come previsto dall'art. 36 del D.Lgs. 209/05 e in conformità ai principi contenuti nell'art. 31 del Regolamento ISVAP n. 21, nel rispetto delle regole di prodotto ed a fronte di oneri che la società dovrà sostenere per la gestione dei contratti.

Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.I e D.II)

Le riserve tecniche relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato sono state calcolate analiticamente in base alle condizioni contrattuali.

Polizze Unit Linked

Le polizze Unit Linked acquisite dalla società e presenti in portafoglio risultano stipulate:

  • 1) nella forma "rendita vitalizia differita con controassicurazione";
  • 2) nella forma "capitale differito con controassicurazione";
  • 3) nella forma "vita intera".

Per i contratti di cui al punto 1) e per una tipologia di contratti di cui al punto 2) viene prestata, al termine del periodo di differimento, la garanzia di conservazione del premio versato al netto di imposte e caricamenti. Per alcuni contratti di cui al punto 3) viene prestata, in caso di decesso dell'assicurato, la garanzia di conservazione del premio versato al netto di imposte e caricamenti con una soglia limite di garanzia prevista dalle condizioni contrattuali.

Nessuna garanzia di tipo finanziario viene prestata invece i restanti contratti di cui al punto 2) e 3).

Fondo Pensione Aperto

Le riserve tecniche derivanti dalla gestione del Fondo Pensione sono calcolate sulla base del valore delle quote del fondo a cui le prestazioni si riferiscono.

Per la componente di contributo investita nel comparto garantito viene prestata, al termine del periodo di differimento, la garanzia di conservazione al netto di imposte e caricamenti.

Fondi per rischi e oneri (voce E)

I fondi per rischi e oneri sono destinati a coprire perdite o debiti di natura determinata e di esistenza certa o probabile dei quali alla chiusura dell'esercizio sono indeterminati o l'ammontare o la data di sopravvenienza.

Debiti ed altre passività (voce G)

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato è calcolato analiticamente per ciascun dipendente, in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti. A seguito della riforma della previdenza complementare di cui al Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, le quote di TFR maturate nel periodo di riferimento sono state destinate, a scelta del dipendente, a forme di previdenza complementare ovvero sono state mantenute in azienda, la quale ha provveduto a trasferire le quote di TFR al fondo gestito dall'INPS (Fondo di Tesoreria INPS).

Il fondo iscritto copre interamente i diritti maturati dal personale dipendente per il trattamento di fine rapporto sino al 31 dicembre.

CONTO ECONOMICO

Premi dell'esercizio, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.1)

I premi lordi contabilizzati, come definiti dall'art. 45 del d.lgs. n. 173/97, comprendono tutti gli importi maturati per i contratti di assicurazione, al netto degli annullamenti, conformemente a quanto indicato dal Regolamento Isvap n. 22 del 4 aprile 2008.

I premi ceduti in riassicurazione comprendono gli importi spettanti ai riassicuratori in base ai trattati stipulati dalla Società.

Proventi da investimenti (voce II.2)

Il conto accoglie i proventi derivanti da azioni e quote, da terreni e fabbricati e da investimenti finanziari diversi quali gli interessi lordi maturati, gli scarti di emissione e di negoziazione relativi a titoli obbligazionari e altri titoli a reddito fisso.

La voce accoglie altresì le rivalutazioni degli investimenti derivanti dall'annullamento di precedenti svalutazioni per le quali sono venuti meno i presupposti e le plusvalenze derivanti dall'alienazione di investimenti non durevoli.

Altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.4)

Il conto accoglie i proventi di natura tecnica tra cui le sopravvenienze su crediti verso assicurati per premi di prima annualità precedentemente svalutati, gli annullamenti di premi ceduti in riassicurazione nonché le commissioni prelevate dai Fondi interni assicurativi e dal Fondo Pensione.

Oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.5)

Il conto accoglie gli importi pagati al 31 dicembre e la variazione della riserva per somme da pagare a fronte di capitali e rendite maturati, riscatti, sinistri e spese sostenute dalla Società per la liquidazione degli stessi, al netto delle quote a carico dei riassicuratori.

Le spese di liquidazione comprendono le spese interne ed esterne sostenute per la gestione dei sinistri. Esse includono, tra l'altro, le spese per il personale dipendente e gli ammortamenti dei beni mobili afferenti alla gestione dei sinistri stessi.

Spese di gestione (voce II.8)

La voce "Provvigioni di acquisizione" accoglie i compensi spettanti per l'acquisizione e il rinnovo, anche tacito, dei contratti inclusi.

La voce "Altre spese di acquisizione" accoglie le spese derivanti dalla conclusione di contratti di assicurazione diverse dalle provvigioni di acquisizione.

Esse comprendono sia i costi direttamente imputabili connessi all'assunzione e all'emissione dei contratti di assicurazione, sia i costi indirettamente imputabili; tra questi ultimi sono incluse prevalentemente le spese per il personale dipendente addetto.

La voce "Altre spese di amministrazione" accoglie le spese di amministrazione diverse dalle provvigioni di incasso ed in particolare, in via prevalente, quelle per la gestione del portafoglio, per la gestione della riassicurazione e per le informazioni agli assicurati.

Esse includono, tra l'altro, le spese di amministrazione non contabilizzate nelle seguenti voci:

  • Altre spese di acquisizione per altre spese di acquisizione
  • Oneri relativi ai sinistri la quota relativa a spese di liquidazione
  • Oneri patrimoniali e finanziari la quota relativa a oneri di gestione degli investimenti
  • Altri oneri la quota relativa a oneri amministrativi per conto terzi

Oneri da investimenti (voce II.9)

Il conto accoglie gli oneri derivanti dalla gestione degli investimenti della classe "C" dell'attivo circolante tra i quali i costi di custodia e amministrazione titoli, i differenziali negativi su contratti swaps, nonché le spese inerenti il personale addetto alla gestione degli investimenti attribuite con criteri di proporzionalità.

Il conto accoglie altresì la svalutazione degli investimenti effettuate in applicazione dei criteri di valutazione di cui all'art. 16 D.Lgs. n. 173/97, le quote di ammortamento dei terreni e fabbricati e le perdite derivanti dall'alienazione di investimenti non durevoli.

Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.11)

La voce ricomprende le svalutazioni per inesigibilità di crediti verso assicurati per premi di prima annualità, lo storno delle provvigioni relative a premi ceduti in riassicurazione annullati, le commissioni corrisposte ai soggetti gestori dei Fondi interni e del Fondo pensione, nonché le commissioni riconosciute agli intermediari per il mantenimento del portafoglio.

Altri proventi (voce III.7)

Il conto accoglie i proventi relativi alle macroclassi E "Crediti" e F "Altri elementi dell'attivo", l'utilizzo nell'esercizio dei fondi rischi ed oneri e i recuperi da terzi di oneri amministrativi e spese.

Altri oneri (voce III.8)

Il conto accoglie gli accantonamenti relativi di "Fondi per rischi ed oneri", gli oneri relativi ai "Debiti e altre passività", gli oneri amministrativi e le spese per conto terzi, le quote di ammortamento degli attivi immateriali diversi dalle provvigioni di acquisizione e dalle spese di acquisizione.

Imposte sul reddito dell'esercizio (voce III.14)

L'onere per imposte sul reddito è calcolato, in conformità alla vigente normativa fiscale, sulla base di una stima del reddito complessivo imponibile. In particolare:

  • la Compagnia ha provveduto a determinare e rilevare l'Irap di competenza in relazione alla quale gli obblighi dichiarativi permangono in capo alla Società medesima;
  • per quanto concerne l'Ires, a seguito dell'adesione al Consolidato Fiscale Nazionale ed in conformità a quanto previsto sia dal Regolamento di consolidamento sia dalla prevalente dottrina e prassi in materia, la Compagnia ha provveduto alla sua determinazione rilevando quale contropartita il debito nei confronti della Società consolidante che in conformità al nuovo istituto è la sola obbligata a regolare il rapporto con l'Amministrazione Finanziaria;
  • si è proceduto altresì alla determinazione delle imposte anticipate e differite, calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra l'utile civilistico e fiscale, sorte o annullate nell'esercizio. Per quanto riguarda le imposte anticipate, si precisa che le stesse sono state contabilizzate in quanto, sulla base delle previsioni di reddito per gli esercizi futuri della Compagnia, esistono i presupposti contabili e fiscali per il recupero delle stesse.

PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE E SUL CONTO ECONOMICO

In conformità alle disposizioni contenute nell'Allegato 2 al Regolamento n 22 del 4 aprile 2008, si forniscono di seguito le informazioni in merito alla composizione ed alla movimentazione delle poste dello Stato patrimoniale e del Conto economico, con la motivazione delle variazioni più significative avvenute nell'esercizio. Sono inoltre fornite le altre informazioni richieste da Provvedimenti, Regolamenti e Circolari emessi dall'IVASS (già ISVAP).

Per i crediti e debiti iscritti nelle voci C ed E dell'attivo e nelle voci F e G del passivo, l'indicazione di quelli esigibili oltre l'esercizio successivo e oltre i cinque anni è riportata nella Sezione 16 della Nota Integrativa.

Il dettaglio delle partite relative ad imprese del Gruppo e altre partecipate è riportato negli Allegati 16 e 30.

L'elenco completo degli allegati compilati nella redazione del Bilancio è riportato, per facilità di lettura, dopo la Parte C della presente Nota Integrativa.

STATO PATRIMONIALE - ATTIVO

SEZIONE 1: Attivi Immateriali (Voce B)

Gli attivi immateriali, pari a 46.127 migliaia di euro, risultano così ripartiti:

(in migliaia di euro)
Attivi immateriali TAB SEZ1 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Altre spese di acquisizione 41.495 54.886 -13.391
Altri costi pluriennali 4.632 3.968 664
Totale 46.127 58.854 -12.727

Le altre spese di acquisizione ricomprendono il bonus legato alla commercializzazione del prodotto "Fideuram Vita Insieme Premium". Tale bonus è stato riconosciuto una tantum sotto forma di maggior numero di quote da attribuire al contratto in aggiunta a quelle assegnate a fronte del premio (unico) versato, e viene ammortizzato per un periodo pari alla durata di ciascun contratto.

Gli altri costi pluriennali, al netto del fondo ammortamento, includono principalmente il software impiegato nella gestione aziendale.

Gli ammortamenti del periodo relativi alle attività immateriali sono stati pari a 18.358 migliaia di euro.

Gli attivi immateriali sono iscritti nell'attivo con il consenso del Collegio sindacale.

Le variazioni intervenute nell'esercizio sono riportate nell'Allegato 4.

SEZIONE 2: Investimenti (Voce C)

La voce in esame si compone come segue:

(in migliaia di euro)
Investimenti 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Investimenti in imprese del gruppo ed in altre TAB SEZ2
partecipate 13.333 13.295 38
Azioni e quote 267 269 -2
Obbligazioni 13.066 13.026 40
Altri investimenti finanziari 6.550.860 5.984.095 566.765
Azioni e quote 69.802 76.154 -6.352
Quote di fondi comuni di investimento 665.517 734.934 -69.417
Obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso 5.814.363 5.171.571 642.792
Finanziamenti 390 410 -20
Investimenti finanziari diversi 788 1.026 -238
Totale
6.564.193
5.997.390 566.803

Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate (voce C.II)

La voce "Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate" (voce C.II) ammonta a 13.333 migliaia ed include investimenti rappresentati da obbligazioni di imprese consociate e da azioni emesse dalla Controllante Intesa Sanpaolo.

La voce "Azioni e quote di imprese" (voce C.II.1) è costituita da azioni della controllante Intesa Sanpaolo, per 267 migliaia di euro.

Il confronto del valore di mercato delle azioni della Controllante con i valori di bilancio evidenzia plusvalenze potenziali per 45 migliaia di euro.

La voce "Obbligazioni emesse da imprese" (voce C.II.2) pari a 13.066 migliaia di euro è interamente costituita da obbligazioni emesse dalla controllante Intesa Sanpaolo e si riferisce ad investimenti ad utilizzo non durevole.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2023 possono essere così rappresentate:

(in migliaia di euro)
TAB SEZ2 CII2 Utilizzo
non durevole
Utilizzo
durevole
Totale
Esistenza iniziale all'1.1.2023 13.026 0
13.026
Scarti di emissione 4 0
4
Minusvalenze 0 0
0
Riprese di valore 36 0
36
Rimanenza finale al 31.12.2023 (voce C.II.2) 13.066 0
13.066

Al 31 dicembre il valore di mercato delle obbligazioni ed i valori di bilancio risultano pressoché allineati.

Le variazioni intervenute nell'esercizio sono riportate nell'Allegato 5.

Il prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate è riportato nell'Allegato 6.

Il dettaglio delle movimentazioni intervenute nell'esercizio è riportato nell'Allegato 7.

Altri investimenti finanziari (voce C.III)

La voce altri Investimenti Finanziari" (voce C.III) ammonta a 6.550.860 migliaia di euro.

Gli investimenti inclusi in tale voce fanno riferimento a:

  • azioni e quote per 69.802 migliaia di euro;
  • quote di fondi comuni di investimento per 665.517 migliaia di euro;
  • obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso 5.814.363 migliaia di euro;
  • finanziamenti per 390 migliaia di euro;
  • investimenti finanziari diversi per 788 migliaia di euro.

La ripartizione degli attivi della presente voce in base alla durevolezza dell'utilizzo, con evidenza del valore corrente alla data di bilancio, viene riportata, dettagliatamente, nell'Allegato 8.

Le variazioni intervenute nell'esercizio sono riportate nell'Allegato 9 e nell'Allegato 10.

La voce "Azioni e quote" (C.III.1) ammonta a 69.802 migliaia di euro ed è costituita da investimenti in azioni di imprese quotate e non quotate nelle quali la Società detiene una partecipazione non superiore al 10% del capitale sociale o dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria.

Si riportano, di seguito, le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2023:

(in migliaia di euro)
Azioni e Quote
TAB SEZ2 CIII1
Importo
Esistenza iniziale all'1.1.2023 76.154
Acquisti e sottoscrizioni 0
Altri incrementi 53
Vendite -9.332
Plusvalenze da negoziazione 4.129
Minusvalenze da negoziazione -2.810
Riprese di valore 1.608
Minusvalenze 0
Rimanenza finale al 31.12.2023 (voce C.III.1) 69.802

Il confronto dei prezzi di mercato rilevati al 31 dicembre 2023 con i valori di bilancio evidenzia plusvalenze potenziali nette per 28.098 migliaia di euro.

La voce "Quote di fondi comuni di investimento" (C.III.2), ammonta a 665.517 migliaia di euro, principalmente ascrivibile ad investimenti non durevoli, ed è costituita da:

  • investimenti in quote di fondi obbligazionari per 533.866 migliaia di euro;
  • investimenti in fondi di investimento alternativo per 68.036 migliaia di euro;
  • investimenti in quote di fondi immobiliari per 24.456 migliaia di euro;
  • da quote di fondi private equity per 16.787 migliaia di euro;
  • investimenti in quote di fondi infrastrutturali per 13.035 migliaia di euro;
  • investimenti in quote di fondi ETF per 4.380 migliaia di euro;
  • da quote di altri fondi per 4.957 migliaia di euro.

Si riportano, di seguito, le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2023:

(in migliaia di euro)
Quote di fondi comuni di investimento
TAB SEZ2 CIII2
Importo
Esistenza iniziale all'1.1.2023 734.934
Acquisti e sottoscrizioni 48.009
Vendite e altri decrementi -65.492
Plusvalenze da negoziazione 247
Minusvalenze da negoziazione -783
Riprese di valore 2.327
Minusvalenze -52.892
Differenze nette cambi -833
Rimanenza finale al 31.12.2023 (voce C.III.2) 665.517

Il confronto dei valori di mercato rilevato al 31 dicembre 2023 con i valori di bilancio evidenzia plusvalenze latenti nette per 13.146 migliaia di euro.

La voce "Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso" (C.III.3) è costituita, prevalentemente, da titoli quotati in mercati regolamentati ed ammonta a 5.814.363 migliaia di euro.

La classificazione degli investimenti nel comparto ad utilizzo durevole e non durevole è stata effettuata in base alle linee guida deliberate dal Consiglio di Amministrazione risultate coerenti con la delibera quadro sugli investimenti di cui all'art. 8 del Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016 e approvate dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 19 dicembre 2023.

Nel corso dell'esercizio 2023 sono stati effettuate operazioni di trasferimenti tra il comparto dei titoli ad utilizzo durevole e non durevole che hanno riguardato titoli obbligazionari:

(in migliaia di euro)
Codice Isin Descrizione del titolo Comparto valore
nominale
valore
operazione
IT0000366655 BTPS 9 01/11/2023 Circolante 23.000 23.145
IT0000366655 BTPS 9 01/11/2023 Immobilizzato -23.000 -23.145
IT0001086567 BTPS 7,25 01/11/2026 Circolante 5.000 5.129
IT0001086567 BTPS 7,25 01/11/2026 Immobilizzato -5.000 -5.129
IT0001174611 BTPS 6,5 01/11/2027 Circolante 10.000 10.187
IT0001174611 BTPS 6,5 01/11/2027 Immobilizzato -10.000 -10.187
IT0001278511 BTPS 5,25 01/11/2029 Circolante 5.000 5.064
IT0001278511 BTPS 5,25 01/11/2029 Immobilizzato -5.000 -5.064
IT0000366655 BTPS 9 01/11/2023 Immobilizzato -41.000 -41.224
IT0000366655 BTPS 9 01/11/2023 Circolante 41.000 41.224
IT0001086567 BTPS 7,25 01/11/2026 Circolante 53.000 54.346
IT0001086567 BTPS 7,25 01/11/2026 Immobilizzato -53.000 -54.346
IT0004889033 BTPS 4,75 01/09/2028 Immobilizzato 24.100 25.154
IT0004889033 BTPS 4,75 01/09/2028 Circolante -24.100 -25.154

Per quanto riguarda i titoli che sono passati dal comparto immobilizzato a circolante, il trasferimento viene effettuato al fine di riequilibrare l'asset liability management match della Gestione separata (ad esempio per far fonte a maggiori riscatti).

Il trasferimento da circolante ad immobilizzato è stato effettuato al fine di stabilizzare il rendimento dell'obbligazione all'interno della gestione separata e di conseguenza il rendimento della stessa.

La tabella che segue riporta il dettaglio dei titoli ad utilizzo durevole presenti nel portafoglio della società alla data del 31 dicembre 2023.

TAB SEZ2 CIII3 - 1

Si riportano, di seguito, le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2023, ripartite in base alla permanenza nell'attivo di tali attività finanziarie:

(in migliaia di euro)
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
TAB SEZ2 CIII3-2
Utilizzo
non durevole
Utilizzo durevole Totale
Esistenza iniziale all'1.1.2023 4.025.753 1.145.818 5.171.571
Acquisti e sottoscrizioni 835.830 968.838 1.804.668
Sorteggi, vendite e scadenze -1.115.190 0 -1.115.190
Trasferimento da comparto durevole a non durevole 139.096 -139.096 0
Trasferimento da comparto non durevole a durevole -25.154 25.154 0
Altri decrementi 4.959 8.166 13.125
Capitalizzazioni nette 14.740 375 15.115
Pusvalenze da negoziazione 8.692 0 8.692
Minusvalenze da negoziazione -28.286 0 -28.286
Riprese di valore 21.542 0 21.542
Minusvalenze -76.574 0 -76.574
Differenze nette cambi -300 0 -300
Rimanenza finale al 31.12.2023 (voce C.II.2) 3.805.108 2.009.255 5.814.363

Le capitalizzazioni comprendono scarti di emissione e di negoziazione netti per 15.115 migliaia di euro.

Il confronto del valore di mercato rilevato al 31 dicembre 2023 tenendo conto dell'adozione del Regolamento IVASS n. 52/2022, come integrato dal Provvedimento n. 143 del 12 marzo 2024 sulla sospensione delle minusvalenze per i titoli ad utilizzo non durevole ed il valore di bilancio evidenzia minusvalenze nette per 7.757 migliaia di euro riferite a:

  • plusvalenze latenti nette su titoli iscritti nell'attivo circolante per 18.537 migliaia di euro;
  • minusvalenze latenti nette su titoli ad utilizzo durevole per 26.293 migliaia di euro.

Con riferimento alle obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso, ad utilizzo durevole e non durevole, si riporta di seguito l'indicazione analitica delle posizioni di importo significativo per soggetto emittente

(in migliaia di euro)
Soggetto emittente 31.12.2023
STATO ITALIANO 3.901.612
STATI ESTERI 453.222
BNP PARIBAS SA 34.379
MORGAN STANLEY 33.424
ASSICURAZIONI GENERALI SPA 30.375
CAIXABANK SA 28.641
MEDIOBANCA BANCA DI CREDITO FINANZI 27.519
TAB SEZ2 CIII3-3
UBS GROUP AG 27.167
ENEL SPA 26.644
BANCO SANTANDER SA 25.976
BANK OF AMERICA CORP 24.336
BANQUE FEDERATIVE DU CREDIT MUTUEL 23.244
UNICREDIT SPA 23.182
ABN AMRO BANK NV 23.090
CITIGROUP INC 22.717
SOCIETE GENERALE SA 22.373
GOLDMAN SACHS GROUP INC/THE 22.331
CREDIT AGRICOLE SA 21.578
DEUTSCHE BANK AG 21.371
ING GROEP NV 20.934
BARCLAYS PLC 20.872
BPCE SA 20.560
JPMORGAN CHASE & CO 20.147
CASSA DEPOSITI E PRESTITI SPA 19.557
BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA SA 18.919
Totale 5.814.363

Nella voce in esame sono ricomprese obbligazioni subordinate per 88.398 migliaia di euro.

I livelli di subordinazione sono i seguenti:

  • Lower Tier II (LT2): crediti immediatamente successivi ai creditori principali (Senior) per tali emissioni è prevista la possibilità di differire il pagamento della cedola;
  • Upper Tier II (UT2): crediti subordinati ai precedenti anche per questi sussiste la possibilità di differimento nel pagamento di cedole;
  • Tier I (T1): crediti subordinati a qualsiasi altro strumento di debito Senior o subordinato, con la possibilità di mancato pagamento della cedola;
  • Tier II (T2): crediti subordinati con una rischiosità relativamente bassa; per tali emissioni non è prevista la possibilità di differire il pagamento della cedola.

(in migliaia di euro)
Interesse Scadenza Rimborso anticipato Livello Subord.ne
TAB SEZ2 CIII-4
valore carico
Fix to Floater 19/02/2049 LT2 10.573
Fisso 29/01/2029 N
o
N
D
10.081
Fisso 04/05/2026 N
o
N
D
4.524
Fix to Floater 08/06/2048 T2 7.926
Fix to Floater 27/10/2047 T2 7.844
Fix to Floater 22/02/2029 T2 4.982
Fisso 17/02/2025 N
o
T2 1.955
Fix to Floater 30/11/2030 N
D
2.942
Fix to Floater 31/12/2049 T1 8.011
Fix to Floater 31/12/2049 T1 4.756
Fisso 30/06/2025 N
o
N
D
1.977
Fisso 18/03/2025 N
o
N
D
4.864
Fix to Floater 20/02/2029 N
D
6.992
Fisso 11/07/2028 N
o
N
D
8.000
Fix to Floater 31/12/2049 T1 2.971
88.398

Nel prospetto di seguito riportato sono evidenziate le caratteristiche principali di tali investimenti.

La voce "Finanziamenti" (C.III.4) ammonta a 390 migliaia di euro e si riferisce esclusivamente a finanziamenti concessi a contraenti di polizze di assicurazione della Compagnia.

Le variazioni intervenute nell'esercizio sono riportate nell'Allegato 10.

La voce "Investimenti finanziari diversi" (voce C.III.7) ammonta a 788 migliaia di euro ed è costituita dal valore dei diritti e warrant su azioni esercitabili da parte della Compagnia e da opzioni su indici.

(in migliaia di euro)
Descrizione nozionale Valore contabile Valore di mercato
Put Lst 0324 3700 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 110 7
7
TAB SEZ2 CIII7
Put Lst 0324 3700 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E
90 6
6
Put Lst 0324 3900 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 170 18
18
Put Lst 0324 3900 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 130 14
14
Put Lst 0624 3700 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 170 50
50
Put Lst 0624 3700 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 130 38
38
Put Lst 0624 4000 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 170 94
94
Put Lst 0624 4000 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 130 72
72
Put Lst 0924 3800 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 90 55
55
Put Lst 0924 3800 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 110 68
68
Put Lst 1224 4000 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 170 207
209
Put Lst 1224 4000 DJ EURO STOXX 50 P INDEX (SX5E 130 159
160
Totale 1.600 788
791

Effetti economici e patrimoniali a seguito dell'esercizio della facoltà di applicazione del Regolamento IVASS 52/2022.

Si riporta di seguito l'informativa di cui all'Allegato A del Regolamento 52 del 30 agosto 2022 così come modificato dal Provvedimento IVASS n.143 del 12 marzo 2024 in virtù della deroga al criterio di valutazione "minore tra costo e mercato" di alcuni titoli appartenenti al portafoglio non durevole, di cui all'articolo 45, comma 3-octies del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122 (D.L. 73/22).

Illustrazione dei criteri di calcolo dell'effetto impegni verso gli assicurati

In analogia all'esercizio 2022, l'applicazione della facoltà di sospensione delle minusvalenze, ha riguardato la tipologia di polizze assicurative relative alle gestioni separate. Per il calcolo della riserva indisponibile con effetto impegni verso agli assicurati si ipotizza il realizzo dell'intero importo delle minusvalenze portate a sospensione nei primi 5 anni successivi all'esercizio della facoltà. Sono stati calcolati gli interessi tecnici da riconoscere agli assicurati sia in assenza di realizzo di minusvalenze che in caso di realizzo di minusvalenze per l'importo complessivo sospeso nei primi 5 anni.

La differenza tra i due valori di interessi tecnici calcolati il primo in assenza di realizzo minusvalenze ed il secondo includendo le minusvalenze realizzate rappresenta l'importo delle minusvalenze che è possibile imputare agli assicurati. Il calcolo è stato effettuato considerando il minimo garantito contrattuale (inclusivo del buffer Best of riconosciuto ai clienti in esercizi precedenti).

A seguire viene illustrato il procedimento seguito nel calcolo della riserva di patrimonio netto indisponibile iscritta nel bilancio della compagnia contestualmente all' esercizio della facoltà di sospensione delle minusvalenze.

A fronte di minusvalenze da valutazione del comparto circolante, rilevate nel bilancio al al 31 dicembre 2023 pari a 278,1 milioni di euro, si è proceduto a sospendere l'importo complessivo delle minusvalenze pari a 142,8 milioni di euro, al lordo del reativo effetto fiscale.

Ai fini del calcolo della riserva indisponibile da costituire tra le riserve di patromonio netto, si considera la sospensione della quota parte di 135,3 milioni di euro (esclusa sovracopertura2 pari a 7,5 milioni) e si ipotizza il realizzo dell'intero importo nei primi 5 anni successivi all'esercizio della facoltà.

Applicazione sospensione minusvalenze Importo
Riserve medie nei 5 anni 5.459,3
Minusvalenze di bilancio al 31/12/2023 278,1
Minus sospese a conto economico nei primi 5 anni (*) 135,3

(*)esclusa sov racopertura di 7,5 milioni

La differenza tra i due valori di interessi tecnici calcolati (512,4 milioni in assenza di realizzo minusvalenze, e 405,5 milioni includendo minusvalenze realizzate) rappresenta l'importo delle minusvalenze che è possibile imputare agli assicurati per un valore pari a 106,9 milioni di euro.

2 Con il termine "sovracopertura" si intende la quota parte di attivi appartenenti alle gestioni separate in eccedenza rispetto alle riserve tecniche, utilizzata ai fini gestionali per garantire gli impegni futuri verso gli assicurati

Di seguito si riporta una tabella riepilogativa:

Di seguito si riporta una tabella riepilogativa:
(Valori in milioni di euro)
Tabella minusvalenze con PL T
1
T
2
T
3
T
4
T
5
TOT
Interessi tecnici senza realizzo di minusvalenze 121,6 111,4 100,9 93,1 85,4 512,4
Interessi tecnici con realizzo di minusvalenze 96,2 88,2 79,8 73,7 67,6 405,5
Minusvalenze realizzate 32,1 29,4 26,6 24,6 22,6 135,3
Sovracopertura 7,5
Minusvalenze di pertinenza della Compagnia 6,7 6,2 5,6 5,2 4,7 28,4
Minuvalenze di pertinenza degli assicurati 25,4 23,2 21,1 19,4 17,8 106,9

Le risultanze dell'attribuzione delle minusvalenza alla compagnia ed agli assicurati sono le seguenti:

(Valori in milioni di euro)
Calcolo analitico sulle gestioni separate Importo %
Minusvalenze di competenza degli assicurati 106,9 75%
Minusvalenze a carico della compagnia 28,4 25%
Sovracopertura 7,5
Totale 142,8 100%

Il calcolo della riserva indisponibile di patrimonio netto al 31 dicembre 2023 include pertanto le minusvalenze di pertinenza della compagnia per l'importo pari a 35,9 milioni di euro, (27,3 milioni di euro al netto delle imposte).

Sono escluse dalla riserve indisponibile le minusvalenze di pertinenza degli assicurati realizzate nei primi 5 anni successivi alla data di esercizio della facoltà, come previsto dalla norma.

Tabella A

(in migliaia di euro)
Esercizio 2022 - Patrimonio netto - minusvalenze sospese - riserva disponibile Valori
1. Patrimonio netto - minusvalenze sospese (a) 343.125
2. Patrimonio netto - minusvalenze sospese - effetto impegni verso gli assicurati - riserva disponibile (b) 119.364
3. Effetto impegni verso gli assicurati % (c)=(b)/(a) 35%
4. Patrimonio netto - minusvalenze sospese - riserva indisponibile (d)= (a)-(b) 223.760
5. Dividendi distribuiti a valere riserva disponibile per effetto impegni verso gli assicurati (e) -
6. Dividendi distribuiti a valere riserva disponibile per effetto impegni verso gli assicurati % (f)=(e)/(b) -

Tabella B

(in migliaia di euro)
Esercizio 2023 – Patrimonio netto - minusvalenze sospese - riserva disponibile Valori
1. Patrimonio netto - minusvalenze sospese (g) 108.488
2. Patrimonio netto - minusvalenze sospese - esercizio 2022 (a) 343.125
3. Variazione minusvalenze sospese (h)=(g)-(a) -234.636
4. Patrimonio netto - minusvalenze sospese - effetto impegni verso gli assicurati – riserva disponibile (i) 81.232
5. Effetto impegni verso assicurati % (l)=(i)/(g) 75%
6. Patrimonio netto - minusvalenze sospese - effetto impegni verso gli assicurati – riserva disponibile rettificata (m)=(i)-max [0;e+(h)*(c)] 81.232
7. Patrimonio netto – minusvalenze sospese – riserva indisponibile (n) = (g)-(m) 27.256
8. Dividendi distribuiti a valere riserva disponibile rettificata - effetto impegni verso gli assicurati (o) -
9. Dividendi distribuiti a valere riserva disponibile rettificata - effetto impegni verso gli assicurati % (p)=(o)/(m) -

I criteri per il calcolo della voce 4 al 31 dicembre 2023 non sono variati rispetto al 31 dicembre 2022. Le differenti percentuali della voce 5 tra i due esercizi derivano dal differente importo di minusvalenze sospese, pari a 343 milioni di euro nell'esercizio 2022 rispetto a 108 milioni di euro

sospese nel 2023 (importi indicati al netto dei relativi effetti fiscali), e pertanto alla conseguente maggiore capacità di ribaltamento delle stesse agli assicurati.

Altre informazioni Regolamento 52/2022

Con riferimento a quanto richiesto dal Regolamento IVASS 52/2022, come modificato dal Provvedimento n. 143 del 12 marzo 2024, si riporta il prospetto di raffronto del valore iscritto in bilancio dei titoli non durevoli della classe C.III della gestione vita, per i quali è stata esercitata la facoltà di effettuare la valutazione sulla base del valore di iscrizione risultante dal bilancio al 31 dicembre 2022, ovvero, per i titoli non presenti nel portafoglio a tale data, sulla base del loro costo di acquisizione, con il relativo valore desumibile dall'andamento dei mercati.

Di seguito il dettaglio delle informazioni richieste per gli esercizi 2022 e 2023:

(in migliaia di euro)
31.12.2023 31.12.2022 Variazione Var.%
Valore di bilancio titoli Reg. 52 1.173.985 3.685.751 -2.511.766 -68%
Valore desumibile dall'andamento di mercato 1.031.237 3.234.271 -2.203.034 -68%
Minusvalenze sospese 142.748 451.480 -308.732 -68%

Altresì, in caso di non applicazione del Regolamento 52/2022, il risultato prima delle imposte al 31.12.2023 sarebbe stato una perdita di 108.579 migliaia di euro (144.428 migliaia di euro se considerata al lordo delle imposte dell'esercizio); il risultato prima delle imposte al 31.12.2022 avrebbe, invece, riportato una perdita di 296.971 migliaia di euro (perdita di 387.475 migliaia di euro se considerata al lordo delle imposte dell'esercizio).

SEZIONE 3: Investimenti a beneficio di assicurati dei rami Vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione (Voce D)

La voce è costituita dagli investimenti posti a copertura delle riserve tecniche afferenti specifici contratti le cui prestazioni sono direttamente legate al valore degli attivi contenuti nei fondi interni e a fondi esterni (Unit Linked) e nel Fondo Pensione Aperto Fideuram.

(in migliaia di euro)
Voce
TAB SEZ3
31.12.2023 31.12.2022 Variazione
D.I Investimenti relativi a contratti collegati al valore
delle quote di Fondi interni
5.204.772 5.161.964 42.808
D.I Investimenti relativi a contratti collegati al valore
delle quote di OICR
23.549.757 21.973.068 1.576.689
totale D.1 28.754.529 27.135.032 1.619.497
D.II Investimenti derivanti dalla gestione del Fondo
pensione
2.919.762 2.395.909 523.853
Totale classe D 31.674.291 29.530.941 2.143.350

Al 31 dicembre 2023 non sono stati effettuati trasferimenti dalla classe D alla classe C.

Gli investimenti relativi a polizze Unit Linked (classe D.I), ammontanti a 28.755 milioni di euro, sono costituiti principalmente da quote di fondi comuni di investimento "armonizzati", istituiti e gestiti da società del Gruppo, inseriti nei fondi interni connessi a polizze aventi le caratteristiche di cui all'art. 41, comma 1 del d.lgs. 209/05.

Nella tabella seguente si evidenziano le movimentazioni circa gli investimenti relativi alle polizze Unit Linked collegate a fondi interni.

(in migliaia di euro)
Investimenti relativi a polizze Unit Linked Importo
Esistenza iniziale all'1.1.2023 5.161.964
Acquisti e sottoscrizioni 4.497.320
Vendite e altri decrementi
TAB SEZ3 - 1
-4.754.369
Capitalizzazioni nette 58
Plusvalenze da negoziazione 134.239
Minusvalenze da negoziazione -38.727
Plusvalenze da valutazione 347.460
Minusvalenze da valutazione -20.197
Variazioni disponibilità liquide -131.380
Variazioni altre attività/passività nette 8.404
Rimanenza finale al 31.12.2023 (voce D.I) 5.204.772

Di seguito si riportano le movimentazioni degli investimenti in quote di OICR il cui valore delle stesse è direttamente collegato a polizze aventi caratteristiche di cui all'art. 41, comma 1 del d.lgs. 209/2005, relative ai prodotti di ramo III della gamma "Fideuram Vita Insieme":

(in migliaia di euro)
Investimenti relativi ai Fondi esterni Importo
Esistenza iniziale all'1.1.2023 21.973.068
Acquisti e sottoscrizioni 7.575.055
Vendite e altri decrementi
TAB SEZ3 - 2
-8.270.783
Plusvalenze da negoziazione 292.943
Minusvalenze da negoziazione -70.739
Plusvalenze da valutazione 2.264.797
Minusvalenze da valutazione -232.934
Variazioni altre attività/passività nette 18.350
Rimanenza finale al 31.12.2023 (voce D.I) 23.549.757

Nella tabella sotto riportata è evidenziata la ripartizione per Fund House degli OICR oggetto di investimento delle Unit Linked.

(in migliaia di euro)
TAB SEZ3 - 3
Fund House
31.12.2023
FIDEURAM ASSET MANAGEMENT
BLACKROCK INC
JPMORGAN CHASE
MORGAN STANLEY
PICTET & CIE GR
FIL LTD
INVESCO LTD
EURIZON CAPITAL SA
ALLIANZ SE
CREDIT AGRICOLE
GOLDMAN SACHS G
GROUPE BPCE
SCHRODERS PLC
M&G PLC
FRANKLIN RESOUR
ABRDN PLC
NEUBERGER BERMA
LEMANIK GROUP
UBS GROUP AG
ORIX CORP
JANUS HENDERSON
BNP PARIBAS SA
NORDEA BANK ABP
VONTOBEL HOLDIN
10.999.490
2.298.320
1.904.632
1.726.319
1.594.571
1.438.573
1.331.955
1.294.204
996.740
670.420
660.595
401.431
342.005
272.315
229.540
159.150
137.688
92.751
89.676
77.715
76.916
68.798
66.812
65.052
STATE STREET CO
NEW YORK LIFE I
CARMIGNAC GESTI
ALTRE FUND HOUSE
64.551
57.646
51.755
654.385
Totale 27.824.005

Il dettaglio delle attività relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato è esposto nell'Allegato 11.

Nella classe D.II sono inclusi gli investimenti per 2.919.762 migliaia di euro relativi al Fondo Pensione Aperto Fideuram, gestito dalla Società. Tale fondo è articolato in sei distinti comparti di investimento.

Le attività del Fondo Pensione costituiscono patrimonio autonomo e separato da quello della Società e sono gestite ai sensi del d.lgs. 21 aprile 1999 n. 124.

Fideuram Vita S.p.A. ha avviato, sin dal 2021, un processo di revisione della politica di investimento dei comparti associabili al Fondo, finalizzato ad integrare l'analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, secondo i criteri ricompresi nell'acronimo ESG (Environmental, Social and Governance).

Tale processo di investimento Sostenibile e Responsabile segue le raccomandazioni contenute nella direttiva (UE) 2016/2341 (IORP 2) in cui i fattori ESG sono considerati particolarmente significativi per la politica d'investimento e i sistemi di gestione del rischio delle forme pensionistiche complementari.

In data 28 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Compagnia ha deliberato l'approvazione delle modifiche di Regolamento del Fondo riguardanti l'introduzione di un nuovo comparto di investimento denominato "Fideuram Millennials" sottoscrivibile sia dai nuovi Aderenti che dai già Aderenti al Fondo che, in coerenza con gli obiettivi di integrazione alla previdenza prevista dal sistema obbligatorio nazionale, risulta particolarmente indicato per gli Aderenti più giovani (c.d. Millennials) ovvero un target di clientela tecnologicamente esperto, attento all'innovazione e sensibile ai temi ambientali, etici e sociali (ESG) e con un orizzonte temporale di investimento di lungo periodo.

La Compagnia, in data 26 giugno 2020, ha inviato alla Covip istanza di autorizzazione alle modifiche del Regolamento del Fondo e l'Autorità di Vigilanza, in data 15 settembre 2020, ha approvato le modifiche chiedendo di modificare l'Art. 7 (Gestione degli Investimenti) esplicitando, in forma sintetica, la scelta di integrare le tematiche ESG nell'analisi e nei processi decisionali riguardanti gli investimenti di tutti i comparti del Fondo.

Si riportano, di seguito, le variazioni degli investimenti relativi al Fondo Pensione Aperto, intervenute nel corso dell'esercizio 2023:

(in migliaia di euro)
Investimenti relativi ai Fondi Pensione Aperti Importo
Esistenza iniziale all'1.1.2023 2.395.909
TAB SEZ3 - 4
Acquisti e sottoscrizioni
13.808.788
Vendite e altri decrementi -13.498.421
Rivalutazioni per adeguamento a prezzi e cambi di mercato 314.082
Svalutazioni per adeguamento a prezzi e cambi di mercato -73.075
Plusvalenze da negoziazione 172.168
Minusvalenze da negoziazione -110.572
Scarti di emissione/negoziazione 0
Altre variazioni disponibilità liquide -37.088
Variazioni altre attività/passività nette -52.029
Rimanenza finale al 31.12.2023 (voce D.II) 2.919.762

Il dettaglio delle attività relative ai contratti connessi con la gestione dei Fondi Pensione (voce D.II) è esposto nell'Allegato 12.

La tabella che segue riporta gli investimenti in contratti derivati inclusi tra gli investimenti del Fondo Pensione Aperto Fideuram:

(in migliaia di euro)
TAB SEZIII - 5
Controparte
data di
estinzione
Impegno a
termine
Valore
contabile
Banca Fideuram 15/03/2024 1.408.562 27.427

Le operazioni su contratti derivati accolti nella voce in esame hanno comportato nel corso del 2023 minusvalenze nette da realizzo su posizioni chiuse per 10.173 migliaia di euro.

SEZIONE 4: Riserve tecniche a carico dei riassicuratori (voce D bis)

La Compagnia non presenta saldi riferibili alla voce in oggetto.

SEZIONE 5: Crediti (voce E)

L'ammontare dei crediti è pari a 712.904 migliaia di euro e si compone come segue:

(in migliaia di euro)
Crediti
TAB SEZ5
31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 766 832 -66
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 1.089 1.410 -321
Altri crediti 711.049 721.260 -10.211
Totale 712.904 723.502 -10.598

La voce "Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta" (E.I) ammonta a 766 migliaia di euro e comprende:

  • crediti verso assicurati, pari a 362 migliaia di euro, esposti al netto del fondo svalutazione pari a 8 migliaia di euro;
  • crediti verso intermediari e compagnie di assicurazione, pari a 404 migliaia di euro, principalmente derivanti dal saldo dei rapporti di coassicurazione in essere al 31 dicembre 2023.

I crediti di riassicurazione (E.II) sono pari a 1.089 migliaia di euro.

La voce "Altri crediti" (E.III) ammonta 711.049 migliaia di euro; la sua composizione è riassunta nella seguente tabella:

(in migliaia di euro)
Altri crediti 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Imposta sulle riserve matematiche 492.639 500.099 -7.460
Imposte anticipate TAB SEZ5 - 1 24.084 20.826 3.258
Commissioni di gestione su polizze Unit Linked 138.139 132.390 5.749
Crediti Intesa Sanpaolo consolidato fiscale 1.750 0 1.750
Crediti d'imposta 38.150 51.367 -13.217
Crediti diversi 16.287 16.578 -291
Totale 711.049 721.260 -10.211

SEZIONE 6: Altri elementi dell'attivo (voce F)

La voce, pari a 392.649 migliaia di euro, risulta così composta:

(in migliaia di euro)
Altri elementi dell'attivo 31.12.2023
TAB SEZ6
31.12.2022 Variazione
Attivi materiali e scorte 0 1 -1
Mobili, m
acchine d'ufficio
0 1 -1
Disponibilità liquide 392.649 356.835 35.814
Totale 392.649 356.836 35.813

L'importo delle disponibilità liquide è principalmente costituito da depositi bancari in essere presso la controllante Intesa Sanpaolo per 7.214 migliaia di euro, presso la consociata Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking per 206.297 migliaia di euro e presso istituti bancari esterni al gruppo per 179.138 migliaia di euro.

SEZIONE 7: Ratei e risconti (voce G)

La voce si riferisce a:

(in migliaia di euro)
Ratei e risconti attivi 31.12.2023
TAB SEZ7
31.12.2022 Variazione
Ratei per interessi 56.533 46.923 9.610
Altri risconti 435 596 -161
Totale 56.968 47.519 9.449

I ratei attivi per interessi si riferiscono principalmente ai ratei delle cedole in corso di maturazione a fine esercizio sui titoli in portafoglio.

Gli altri ratei e risconti si riferiscono, tra l'altro, a costi sostenuti in via anticipata di competenza dell'esercizio successivo.

Non vi sono ratei e risconti di durata superiore a cinque anni o di durata pluriennale.

STATO PATRIMONIALE - PASSIVO

SEZIONE 8: Patrimonio netto (voce A)

La voce accoglie gli strumenti rappresentativi del capitale che costituiscono il patrimonio netto, conformemente alla disciplina del Codice civile e delle leggi che regolano il settore assicurativo. La composizione della voce in oggetto è riportata nella tabella seguente.

(in migliaia di euro)
Capitale
sociale
Altre riserve
patrimoniali
Riserva legale Risultato di
periodo
Totale
Esistenza finale 31.12.2020 357.447 412.160 27.399 58.098 855.104
Destinazione utile 31.12.2020 52.288 5.810 -58.098 0
Contribuzione Lecoip 2021 611
TAB SEZ8 - 1
611
Risultato periodo 2021 75.176 75.176
Esistenza finale 31.12.2021 357.447 465.059 33.209 75.176 930.891
Destinazione utile 31.12.2021 67.659 7.517 -75.176 0
Contribuzione Lecoip 2022 287 287
Distribuzione "Altre riserve" -203.460 -203.460
Risultato periodo 2022 46.153 46.153
Esistenza finale 31.12.2022 357.447 329.545 40.726 46.153 773.871
Destinazione utile 31.12.2022 41.537 4.616 -46.153 0
Contribuzione Lecoip 2023 373 373
Risultato periodo 2023 -90 -90
Esistenza finale 31.12.2023 357.447 371.455 45.342 -90 774.154

Di seguito viene riportata l'informativa in merito alle voci del patrimonio netto ai sensi dell'art. 2427 comma 7 bis del Codice Civile:

(in migliaia di euro)
Natura/Descrizione
TAB SEZ8 - 2
Totale Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Capitale sociale 357.447
Riserva legale 45.342 B
Riserva straordinaria 340.283 A,B,C 340.283
Riserva azioni della controllante 266
Riserva indisponibile Reg. 52 27.256
Riserva conto futuri aumenti di capitale 3.091 A
Altre riserve 560
TOTALE 774.245
Quota distribuibile 340.283
Quota non distribuibile 433.962

A) per aumento di capitale

B) per coperture perdite

C) per distribuzione ai soci

Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente (voce A.I)

Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale della compagnia è pari ad 357.447 migliaia di euro suddiviso in n. 356.946.836 azioni prive di valore nominale.

Riserva legale (voce A.IV)

La voce ammonta a 45.342 migliaia di euro ed è stata costituita a seguito della distribuzione di una parte degli utili degli esercizi 2011-2022.

Riserva per azioni della controllante (voce A.VI)

La voce ammonta a 266 migliaia è costituita a fronte dell'operazione di acquisto di azioni di Intesa Sanpaolo, precedentemente commentato.

Altre riserve (voce A.VII)

La voce ammonta a 371.189 ed è relativa:

  • per 340.283 a riserva straordinaria costituita a seguito della destinazione di una quota parte degli utili degli esercizi 2012-2022;
  • pari a 560 migliaia di euro, relativa a riserva per Lecoip e PSP:
    • per 149 migliaia di euro a fronte dell'operazione di acquisto di azioni della Controllante nell'ambito di un piano di incentivazione su strumenti finanziari basati sulla performance del titolo a partire dal 2022;
    • per 411 migliaia di euro a fronte dell'operazione di acquisto di azioni della Controllante definito nel 2022 a seguito di sistema incentivante a favore dei dipendenti (Lecoip);
  • per 3.090 migliaia di euro ad altra riserva che rappresenta una contribuzione di valore da parte della Controllante derivante dall'operazione del piano di investimento.
  • per 27.256 a riserva indisponibile costituita per effetto dell'adozione del regolamento IVASS 52/2022 a fonte della mancata svalutazione dei titoli non durevoli.

SEZIONE 9: Passività subordinate (voce B)

Al 31 dicembre 2023 le passività subordinate, pari a 145 milioni di euro, si riferiscono ad un prestito subordinato concesso il 18 dicembre 2017 da Intesa Sanpaolo S.p.A., scadente il 18 dicembre 2027, il cui tasso nominale annuo fisso è pari al 2,80%.

Il prestito prevede la possibilità, da parte della Compagnia e previa autorizzazione dell'Organo di Vigilanza, di rimborso anticipato in tutto o in parte a decorrere dalla fine del quinto anno o successivamente ad ogni data di pagamento degli interessi.

In base alle condizioni di subordinazione il prestito fa riferimento ai disposti di cui agli articoli 44 e 45 del d.lgs. 209/2005. Pertanto, in caso di liquidazione della Compagnia, detto prestito avrà grado inferiore rispetto ai crediti di tutti gli altri creditori e verrà rimborsato solo previo pagamento di tutti gli altri debiti in essere alla data di liquidazione, ma con prelazione rispetto ai Soci della Compagnia.

Il prestito subordinato è stato considerato idoneo ai fini dell'inclusione nei fondi propri a copertura del requisito di solvibilità, di cui all'art. 45-bis del Codice, e del requisito patrimoniale minimo, di cui all'art. 47-bis del Codice.

SEZIONE 10: Riserve tecniche (voce C)

Rami Vita (voce C.II)

Le riserve dei rami vita, che ammontano a 6.602.947 migliaia di euro, risultano composte per il loro intero ammontare da riserve tecniche su rischi delle assicurazioni dirette e sono così ripartite:

  • riserve matematiche 6.511.478 migliaia di euro;
  • riserva per somme da pagare 81.980 migliaia di euro;
  • riserve tecniche diverse 9.487 migliaia di euro.
(in migliaia di euro)
Composizione riserve matematiche rami Vita TAB SEZ10 - 1 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Riserva matematica per premi puri 6.368.703 5.756.246 612.457
Riporto premi 639 800 -161
Riserve di integrazione 142.136 155.341 -13.205
Totale 6.511.478 5.912.387 599.091

Le riserve di integrazione sono costituite da riserva per rischio finanziario (5.169 migliaia di euro), da riserve aggiuntive basi demografiche (104.923 migliaia di euro) e da altre riserve aggiuntive (32.044 migliaia di euro).

Di seguito si riporta il dettaglio della riserva per somme da pagare in base alla tipologia di liquidazione:

(in migliaia di euro)
Composizione riserve somme da pagare TAB SEZ10 - 2 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Sinistri 8.932 13.805 -4.873
Riscatti 19.434 39.695 -20.261
Rendite 5.914 5.863 51
Scadenze 47.700 50.102 -2.402
Totale 81.980 109.465 -27.485

La voce "riserve tecniche diverse" si compone come segue:

(in migliaia di euro)
Riserve tecniche diverse Ramo I Ramo III Ramo V Ramo VI 31.12.2023 31.12.2022
Riserve partecipazione agli utili e ristorni 884 TAB SEZ10 - 3
0
0 0
884
851
Riserva per spese future 8.138 415 0 0
8.553
9.026
Riserva premi assicurativi complementari 50 0 0 0
50
56
Totale 9.072 415 0 0
9.487
9.933

Nell'Allegato 14 sono esposte le variazioni intervenute nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1).

SEZIONE 11: Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D)

Nella tabella seguente si riporta la composizione, per tipologia di contratti, delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e delle riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione.

(in migliaia di euro)
Tipologia contratti 31.12.2023
TAB SEZ11
31.12.2022 Variazione
Unit Linked con garanzia 254.038 287.263 -33.225
Unit Linked senza garanzia 28.485.340 26.826.726 1.658.614
Altre 15.173 20.592 -5.419
Fondi Pensione - altre linee di investimento 2.919.727 2.395.861 523.866
Totale 31.674.278 29.530.442 2.143.836

Le riserve tecniche aggiuntive e addizionali costituite per coprire i rischi di mortalità sono state classificate nella voce riserve matematiche (voce C.II.1) mentre le riserve integrative basi tecniche, limitatamente ai prodotti Unit, sono state incluse nella voce D.

Nella voce "Altre riserve" sono incluse le riserve tecniche relative ad alcuni contratti Unit Linked giunti a scadenza per i quali non è ancora stato definito l'importo da liquidare in quanto contrattualmente parametrato al valore delle quote dei relativi fondi rilevato successivamente al perfezionamento della richiesta di liquidazione.

SEZIONE 12: Fondi per rischi e oneri (voce E)

La voce "Fondo rischi e oneri" ammonta a 5.416 migliaia di euro ed è costituita da:

Fondi per rischi e oneri 31.12.2023
SEZ12
31.12.2022 Variazione
Fondo imposte 1.468 1.420 48
Altri accantonamenti 3.948 4.586 -638
Totale 5.416 6.006 -590

La voce "Fondo imposte" (voce E.2) è interamente ascrivibile all'accantonamento per imposte differite, riferito all'onere per imposte che si renderanno dovute in futuro.

La voce "Altri accantonamenti" (voce E.3) si riferisce principalmente a:

  • spese future inerenti al personale per 2.200 migliaia di euro;
  • uscite volontarie per pensionamento o esodo incentivato, per 462 migliaia di euro;
  • pratiche in contenzioso per 1.286 migliaia di euro.

Le movimentazioni del "Fondo rischi e oneri" sono riportate nell'Allegato 15.

SEZIONE 13: Debiti e altre passività (voce G)

I debiti e le altre passività ammontano, a fine esercizio, a 245.201 e sono così ripartiti:

(in migliaia di euro)
Debiti e altre passività
TAB SEZ13 - 1
31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 122.179 116.266 5.913
Debiti derivanti da operazioni di riass. 2.589 2.589 0
Prestiti diversi e altri debiti finanziari 65 375 -310
Trattamento di fine rapporto 1.357 1.421 -64
Debiti Intesa Sanpaolo consolidato fiscale 0 14.555 -14.555
Altri debiti 99.765 67.725 32.040
Altre passività 19.246 24.871 -5.625
Totale 245.201 227.802 17.399

Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta (voce G.I)

I debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta (voce G.I) sono così composti:

  • debiti verso intermediari di assicurazione per 122.179 migliaia di euro derivanti dai rapporti con la rete di vendita rappresentata dalle consociate Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking e Sanpaolo Invest;
  • debiti per depositi cauzionali e premi per 6.823 migliaia di euro.

Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione (voce G.II)

I debiti derivanti da operazioni di riassicurazione diretta (voce G.II) sono pari a 2.589 migliaia di euro.

Debiti verso banche e istituti finanziari (voce G.IV)

La Compagnia non presenta saldi riferibili alla voce in oggetto.

Prestiti diversi e altri debiti finanziari (voce G.VI)

La Compagnia presenta un saldo di 65 migliaia di euro.

Trattamento di fine rapporto (voce G.VII)

Il trattamento di fine rapporto, pari a 1.357 migliaia di euro, è costituito a fronte degli impegni nei confronti dei dipendenti in base alle attuali disposizioni di Legge.

Le variazioni nell'esercizio sono riportate nell'Allegato 15.

Altri debiti (vo/ce G.VIII)

La voce ammonta a 99.765 migliaia di euro e risulta così composta:

(in migliaia di euro)
Altri debiti
TAB SEZ13 - 2
31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Oneri tributari diversi 50.744 30.036 20.708
Debiti diversi 48.200 51.432 -3.232
Debiti verso enti previdenziali ed assistenziali 821 812 9
Totale 99.765 82.280 17.485

Gli oneri tributari ammontano a 50.744 migliaia di euro, di cui 20.312 migliaia di euro relativi alla contabilizzazione dell'accantonamento del debito gravante sulla compagnia a fronte dell'imposta sulle riserve matematiche al 31 dicembre 2023, in applicazione della legge 265/2002, e 30.432 migliaia di euro legati a debiti per imposte e ritenute.

I debiti diversi comprendono, tra l'altro:

  • debiti verso amministratori e sindaci per 188 migliaia di euro;
  • debiti verso fornitori e professionisti per 7.222 migliaia di euro;
  • altri debiti per 21.982 migliaia di euro;
  • debiti per fatture da ricevere da parte di fornitori 18.808 migliaia di euro.

Non vi sono debiti con durata superiore ai cinque anni.

Altre passività (voce G.IX)

La voce "Altre passività" pari a 19.246 migliaia di euro è dovuta da rimesse effettuate dagli assicurati perfezionate nel corso del 2023.

SEZIONE 14: Ratei e risconti (voce H)

I ratei e i risconti passivi ammontano a 133 migliaia di euro totalmente ascrivibili ai ratei passivi relativi agli interessi in corso di maturazione sul prestito subordinato.

Non vi sono ratei e risconti passivi con durata superiore a cinque anni o di durata pluriennale.

SEZIONE 15: Attività e passività relative ad imprese del Gruppo e altre partecipate

Il prospetto di dettaglio delle attività e passività relative ad imprese del Gruppo e altre partecipate è riportato all'Allegato 16.

SEZIONE 16: Crediti e debiti

Per i crediti iscritti nelle voci C ed E dell'attivo e per i debiti iscritti nelle voci F e G del passivo si riporta di seguito l'indicazione di quelli esigibili oltre l'esercizio successivo e di quelli esigibili oltre i cinque anni.

(in migliaia di euro)
CREDITI Saldo al 31.12.2023 Esigibili oltre
l'esercizio
Esigibili oltre 5
anni
Crediti verso assicurati 362 - -
Prestiti su polizze 390
TAB SEZ16
- -
Altri crediti 711.049 - 514.358
Totale
711.801
- 514.358
(in migliaia di euro)
DEBITI Saldo al 31.12.2023 Esigibili oltre
l'esercizio
Esigibili oltre 5
anni
Debiti verso intermediari di assicurazione 122.179 - -
Debiti derivanti da operazioni di riass. 2.589 - -
Prestiti diversi e altri debiti finanziari 65 - -
Debiti verso assicurati per depositi cauzionali e premi 6.823 - -
Trattamento di fine rapporto 1.357 - 1.357
Altri debiti 99.765 266 -
Totale 232.778 266 1.357

SEZIONE 16 bis: Forme pensionistiche individuali

Nel corso del 2023 non è stata istituita alcuna nuova forma pensionistica complementare di cui all'art. 13, comma 1, lettera a) e b) del D.Lgs. n. 252 del 5 dicembre 2005, né vi sono riserve tecniche relative a contratti di assicurazione sulla vita stipulate ai sensi della richiamata normativa.

La Compagnia colloca esclusivamente il Fondo Pensione Fideuram, fondo pensione aperto ad adesione individuale, i cui comparti di investimento sono coerenti con la Politica di sostenibilità adottata dalla Compagnia.

SEZIONE 17: Garanzie, impegni e altri conti d'ordine

Gli "Impegni", pari a 1.513.049 migliaia di euro sono principalmente costituiti da:

  • per euro 104.488 migliaia di euro relativo all'impegno della Compagnia a versare, secondo i termini fissati dagli accordi contrattuali, le somme residue (rispetto all'investimento concordato) a favore dei gestori dei fondi chiusi e degli investimenti di private equity;
  • per euro 1.408.561 migliaia di euro relativo agli impegni a termine dei Fondi Pensione.

La voce "Altri conti d'ordine" comprende i titoli di proprietà dell'impresa depositati presso istituti di credito per un ammontare pari a 37.736.269 migliaia di euro.

Il dettaglio degli impegni è riportato nell'Allegato 17.

Il dettaglio degli impegni per operazioni su contratti derivati è riportato nell'Allegato 18.

(in migliaia di euro)
Consociate Terzi
Impegni TAB SEZ17 1.408.561 104.488
Titoli depositati presso terzi 37.736.269
Totale 1.408.561 37.840.757

CONTO ECONOMICO

SEZIONE 19: Informazioni concernenti il conto tecnico rami Vita (voce II)

Premi dell'esercizio, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.1)

I premi ed accessori dell'esercizio del lavoro diretto ammontano a 3.344.725 migliaia di euro. Le cessioni di premi sono pari a 1.489 migliaia di euro.

Nell'Allegato 20 sono state riportate le informazioni di sintesi sui dati relativi ai premi ed al saldo di riassicurazione.

Proventi da investimenti (voce II.2)

I proventi da investimenti ammontano a 246.360 migliaia di euro e comprendono:

  • interessi su titoli a reddito fisso per 181.044 migliaia di euro;
  • proventi derivanti da azioni e quote per un totale di 3.871 migliaia di euro;
  • riprese di rettifiche di valore sugli investimenti per 25.712 migliaia di euro;
  • profitti sul realizzo di investimenti per 13.443 migliaia di euro.

Il dettaglio dei "Proventi da investimenti" è riportato nell'Allegato 21.

Proventi e plusvalenze non realizzate relative ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.3)

Il dettaglio dei "Proventi e plusvalenze non realizzate relative ad investimenti a beneficio di assicurati" è fornito nell'Allegato 22.

Altri proventi tecnici al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.4)

La voce ammonta a 601.616 migliaia di euro ed è costituita come segue:

(in migliaia di euro)
Altri proventi tecnici
TAB SEZ19 - APT
31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Commissioni di gestione su polizze Unit Linked 546.520 551.681 -5.161
Commissioni di delega da coassicurazione 27 5 22
Commissioni di gestione sul Fondo Pensione 47.417 40.932 6.485
Altri proventi tecnici 7.652 7.730 -78
Totale
601.616
600.348 1.268

Nella voce "Commissione di gestione su polizze Unit Linked" sono ricompresi 447.661 migliaia di euro relativi ai Fondi esterni.

Oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.5)

La tabella che segue riporta il dettaglio degli oneri per sinistri di competenza dell'esercizio, interamente riferito al lavoro diretto:

(in migliaia di euro)
Oneri relativi ai sinistri
TAB LIQ X TIPO
31.12.2023 31.12.2022
Somme pagate -3.211.587 100,0% -2.477.216 100,0%
- ramo I - Assicurazioni sulla durata della vita umana -731.917 22,8% -496.056 20,0%
- ramo III - Asssicurazioni connesse con fondi di investimento -2.413.848 75,2% -1.921.156 77,6%
- ramo VI - Fondi Pensione -56.405 1,8% -50.515 2,0%
- spese di liquidazione -9.417 0,3% -9.489 0,4%
Somme da pagare di competenza 27.485 100,0% -9.475 100,0%
- ramo I - Assicurazioni sulla durata della vita umana 3.032 11,0% -7.420 78,3%
- ramo III - Assicurazioni connesse con fondi di investimento 24.453 89,0% -2.054 21,7%
- ramo VI - Fondi Pensione 0
0,0%
-1 0,0%
Quote a carico dei riassicuratori 1.000 1.310
Totale
-3.183.102
-2.485.381

Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.6)

La "Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche" al netto della riassicurazione è così composta:

(in migliaia di euro)
Variazione riserve Ramo I Ramo III Ramo V Ramo VI 31.12.2023 31.12.2022
TAB SEZ19 – VAR RIS
Riserve matematiche
-613.474 8.802 0 1.229 -603.443 -252.038
Riserva premi assicurazioni complementari 5 0 0 0 5 1
Altre riserve tecniche 348 124 0 0 472 536
Riserve tecniche di classe D -1.622.515 -442.853 -2.065.368 4.563.855
Totale -613.121 -1.613.589 0 -441.624 -2.668.334 4.312.354

Spese di gestione (voce II.8)

Il prospetto che segue riepiloga la composizione delle "Spese di gestione":

(in migliaia di euro)
Spese di gestione 31.12.2023 31.12.2022 Variazione
TAB SEZ19 - SPGEST
Provvigioni di acquisizione
-1.675 -1.984 309
Altre spese di acquisizione -5.710 -5.656 -54
Provvigioni di incasso -79 -96 17
Altre spese di amministrazione -13.041 -12.799 -242
(-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai
riassicuratori
169 261 -92
Totale -20.336 -20.274 -62

Le provvigioni di acquisizione ed incasso sono state corrisposte alle consociate Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking e IW Private Investments SIM.

Le "Altre spese di acquisizione" comprendono i costi sia di diretta che di indiretta imputazione derivanti dalla stipula dei contratti di assicurazione.

Le "Altre spese di amministrazione" comprendono i costi di gestione del portafoglio assicurativo della Società.

Oneri patrimoniali e finanziari (voce II.9)

Gli "Oneri patrimoniali e finanziari" (voce II.9) includono oneri di gestione per 22.151 migliaia di euro, di cui 5.217 migliaia di euro derivanti dalla riallocazione delle spese generali sostenute per la gestione degli investimenti. La voce comprende altresì, rettifiche di valore per 135.277 migliaia di euro e perdite da negoziazione su operazioni di trading per 30.095 migliaia di euro.

Il dettaglio degli oneri patrimoniali e finanziari è stato riportato nell'Allegato 23.

Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.10)

Gli "Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati" sono riportati in dettaglio nell'Allegato 24.

Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.11)

Gli "Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione" (voce II.11) ammontano a 530.315 migliaia di euro e si compongono come segue:

(in migliaia di euro)
Altri oneri tecnici
TAB SEZ19 - AOT
31.12.2023 31.12.2022 Variazione
Retrocessione alle reti commissione di gestione Unit Linked -429.369 -431.265 1.896
Oneri per commissioni di mantenimento -58.178 -48.074 -10.104
Altri oneri tecnici -24.913 -27.101 2.188
Commissioni di gestione investimenti classe D -17.855 -17.534 -321
Totale -530.315 -523.974 -6.341

Gli oneri per retrocessione delle commissioni di gestione relative ai fondi Unit Linked, pari a 429.369 migliaia di euro, sono attribuibili per la totalità a società consociate.

Le commissioni di mantenimento, pari a 58.178 migliaia di euro, si riferiscono alla raccolta relativa a:

  • prodotti tradizionali per 37.241 migliaia di euro;
  • fondi pensione per 20.937 migliaia di euro;

Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico (voce II.12)

Coerentemente con quanto previsto dal Regolamento Isvap n. 22 del 4 aprile 2008 non è stato effettuato il trasferimento della quota dell'utile dal conto tecnico al conto non tecnico in conseguenza del risultato negativo della differenza tra i proventi da investimenti e l'importo degli oneri patrimoniali e finanziari iscritti nel conto tecnico conseguiti nel corso dell'esercizio.

SEZIONE 20: Sviluppo delle voci tecniche di ramo

È stato predisposto il prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo – portafoglio italiano (Allegato 27), nonché il prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami Vita – portafoglio italiano (Allegato 28).

Le spese generali sono state allocate alle quattro aree aziendali e successivamente ripartite ai singoli rami.

In coerenza con la normativa di riferimento, la Compagnia suddivide le spese nelle seguenti quattro categorie:

  • spese di acquisizione, ovvero i costi sostenuti all'emissione dei contratti;
  • spese di amministrazione, costi collegati alla gestione delle polizze;
  • spese di liquidazione, ovvero le spese sostenute per il trattamento e la risoluzione dei sinistri e per l'erogazione delle prestazioni;
  • spese relative alla gestione degli investimenti.

Ciascuna spesa è identificata o come costo diretto ed è pertanto attribuita interamente ad una sola area di destinazione, oppure come costo indiretto e pertanto allocata a più aree impiegando specifici driver di allocazione. A titolo esemplificativo, il costo del personale è ripartito mediante un'analisi periodica che valuta secondo il metodo del Full Time Equivalent l'impiego di ciascuna risorsa nelle diverse aree aziendali.

Le spese raggruppate per area di destinazione sono attribuite ai rami impiegando i seguenti parametri:

  • spese di acquisizione: premi registrati nel periodo;
  • spese relative ai sinistri: somme pagate nel periodo;
  • altri oneri di gestione degli investimenti: riserve tecniche;
  • altre spese di amministrazione: riserve tecniche.

Come si evince dall'Allegato 29, nella Compagnia non è presente il portafoglio estero.

SEZIONE 21: Informazioni concernenti il conto non tecnico (voce III)

Altri proventi (voce III.7)

Gli "Altri proventi" comprendono:

TAB SEZ21 - AP
Altri proventi
31.12.2023 31.12.2022 (in migliaia di euro)
Variazione
Recuperi costi del personale e altre spese amministrative 5.228 5.487 -259
Altri proventi 7.131 598 6.533
Totale 12.359 6.085 6.274

La voce "Recuperi costi del personale e altre spese amministrative" si riferisce al recupero verso

  • Controllante Intesa Sanpaolo per 117 migliaia di euro;
  • Consociate:
    • o Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking per 213 migliaia di euro;
    • o Intesa Sanpaolo Vita per 4.893 migliaia di euro;

Altri oneri (voce III.8)

La voce "Altri oneri" ammontante ad 12.123 migliaia di euro accoglie principalmente:

  • spese conto terzi per 5.242 migliaia di euro;

  • interessi passivi sui prestiti subordinati per 4.060 migliaia di euro;
  • ammortamento beni immateriali per 2.321 migliaia di euro;
  • accantonamenti a fondi rischi e oneri per 420 migliaia di euro;

Risultato della gestione straordinaria (voce III.12)

Il risultato dell'attività straordinaria negativo di 63 migliaia di euro ed è riferibile principalmente a sopravvenienze diverse.

Imposte sul reddito dell'esercizio (voce III.14)

Le "Imposte sul reddito dell'esercizio", calcolate in applicazione della vigente normativa fiscale per il periodo d'imposta 2023, risultano essere in dettaglio le seguenti:

Imposte sul reddito dell'esercizio
TAB imposte1
IRES IRAP TOTALE
31.12.2023
TOTALE
31.12.2022
(in migliaia di euro)
VARIAZIONE
IMPOSTE CORRENTI:
Imposta corrente -34 -41 -75 -18.188 18.113
Imposte estere -533 -533 -278 -255
IMPOSTE DIFFERITE/ANTICIPATE:
utilizzo imposte anticipate -948 -145 -1.093 -519 -574
accantonamento imposte anticipate 3.467 112 3.579 1.182 2.397
imposte anni precedenti -412 172 -240
utilizzo imposte differite 0 0 254 -254
accantonamento imposte differite -48 -48 -242 194
Totale 1.492 98 1.590 -17.791 19.621

A seguito dell'adesione al consolidato fiscale nazionale, le imposte IRES correnti generatesi nell'esercizio, al netto degli acconti versati, sono state esposte quale debito nei confronti della Capogruppo Intesa Sanpaolo.

Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra l'aliquota IRES e IRAP teorica e l'aliquota effettiva:

31.12.2023 31.12.2022
TAB imposte2
Aliquota IRES ordinaria applicabile
24,00% 24,00%
Effetto della variazione in aumento (diminuzione) rispetto
all'aliquota ordinaria:
- Dividendi 52,82% -1,63%
- Costi indeducibili -5,71% 0,16%
- Deduzione ACE 74,35% -1,17%
- Altre differenze permanenti -32,10% 0,59%
Aliquota effettiva 113,36% 21,95%
Aliquota IRAP ordinaria applicabile 31.12.2023
6,82%
31.12.2022
6,82%
Effetto della variazione in aumento (diminuzione) rispetto
all'aliquota ordinaria:
- Dividendi e proventi Pex
6,71% -0,22%
- Ammortamenti 2,59% -0,33%
- Altre variazioni in aumento -19,84% 0,89%

Il prospetto seguente illustra le movimentazioni relative alle imposte anticipate.

Imposte anticipate IRES IRAP 31.12.2023 31.12.2022
TAB imposte3a
Esistenze iniziali
17.881 295 18.176 17.517
Variazioni 0 0
Utilizzi dell'esercizio -948 -145 -1.093 -520
Incrementi dell'esercizio 3.468 112 3.580 1.183
Totale 20.401 262 20.663 18.180

Nella tabella che segue si riassume la movimentazione delle imposte differite.

Imposte differite IRES IRAP 31.12.2023 (in migliaia di euro)
31.12.2022
TAB imposte3b
Esistenze iniziali
1.420 1.420 1.432
Utilizzi dell'esercizio 0 0 -254
Incremento dell'esercizio 48 48 242
Totale 1.468 0 1.468 1.420

SEZIONE 22: Informazioni varie relative al Conto Economico

Ad integrazione delle informazioni fornite, così come previsto dal D.Lgs. 173/1997, sono stati predisposti i seguenti prospetti:

  • prospetto relativo ai rapporti con imprese del Gruppo e altre partecipate (Allegato 30);
  • prospetto relativo ai premi contabilizzati del lavoro diretto (Allegato 31);
  • prospetto degli oneri relativi al personale, Amministratori e Sindaci (Allegato 32).

Effetti dell'applicazione del Regolamento IVASS n.52 del 30 agosto 2022 come modificato dal Provvedimento n. 143 del 12 marzo 2024 sul risultato di esercizio

Il risultato del conto economico della Compagnia senza l'esercizio della facoltà prevista dal Regolamento IVASS n.52 del 30 agosto 2022 come modificato dal Provvedimento n. 143 del 12 marzo 2024 avrebbe conseguito una perdita d'esercizio pari a 108.579 migliaia di euro.

Strumenti derivati

Nel portafoglio di Fideuram Vita S.p.A. sono presenti due strumenti derivati sottoscritti a seguito della commercializzazione di prodotti a capitale protetto delle linee Fideuram Vita Insieme e Fideuram Vita Sintonia. La Compagnia ha stipulato due accordi quadro standard (c.d. "ISDA"), con le banche di investimento Credit Suisse International e Intesa Sanpaolo Divisione IMI Corporate & Investment Banking, per l'operatività in derivati. Il contratto Gap Put Option è una opzione put che consente alla Compagnia di coprire il cosiddetto "gap risk" ovvero, nello specifico, il rischio che il valore di portafoglio del singolo investitore sul quale è stata adottata la tecnica di protezione, registri un valore al di sotto di una soglia al momento fissata all'80% del massimo valore del portafoglio o all'85% del premio versato.

Tra gli investimenti afferenti al Fondo Pensione Aperto Fideuram, figurano dei contratti derivati (forward su cambi) stipulati con Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A. e aventi come finalità la copertura del rischio di cambio.

Con riferimento al Regolamento Emir, la Compagnia ha svolto tutte le attività propedeutiche all'assolvimento degli obblighi di segnalazione previste dalla normativa.

PARTE C – ALTRE INFORMAZIONI

Prospetto di patrimonio netto aggiornato sulla base della proposta di destinazione dell'utile d'esercizio

(in migliaia di euro)
Capitale
sociale
Altre riserve
TAB PN con dest
patrimoniali
Riserva legale Risultato di
periodo
Totale
Esistenza finale 31.12.2020 357.447 412.160 27.399 58.098 855.104
Destinazione utile 31.12.2020 52.288 5.810 -58.098 0
Contribuzione Lecoip 2021 611 611
Risultato periodo 2021 75.176 75.176
Esistenza finale 31.12.2021 357.447 465.059 33.209 75.176 930.891
Destinazione utile 31.12.2021 67.659 7.517 -75.176 0
Contribuzione Lecoip 2022 287 287
Distribuzione "Altre riserve" -203.460 -203.460
Risultato periodo 2022 46.153 46.153
Esistenza finale 31.12.2022 357.447 329.545 40.726 46.153 773.871
Destinazione utile 31.12.2022 41.537 4.616 -46.153 0
Contribuzione Lecoip 2023 373 373
Risultato periodo 2023 -90 -90
Esistenza finale 31.12.2023 357.447 371.455 45.342 -90 774.154

Onorari della società di revisione

Nel rispetto di quanto previsto dall'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti della Consob, come da ultimo modificato con le delibere 15915 del 3 maggio 2007 e 15960 del 30 maggio 2007, si riporta di seguito il prospetto che evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete. Il compenso indicato non include né l'IVA né le spese:

(in migliaia di euro)
Tipologia di servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
Note Compensi 2023
Revisione contabile EY S.p.A. 493
Servizi di attestazione TAB soc rev
EY S.p.A.
(1) 883
Altri servizi EY S.p.A. (2) 37
1.413
(1) Corrispettiv
i per la rev
isione così come prev
isto dal Regolamento IVASS n.42/2018, rev
isione contabile

(2) Corrispettiv i per lo sv olgimento di procedure di v erifica concordate rendiconti del fondo pensione aperto, dei fondi interni e delle gestioni separate, attiv ità di sottoscrizione

OPERAZIONI CON IMPRESE DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO

Fideuram Vita ha in essere con alcune società del Gruppo Intesa Sanpaolo operazioni di natura economica e patrimoniale rientranti nell'ambito dell'ordinaria operatività, che di seguito si sintetizzano. Tali operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato e sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica. La Compagnia non ha posto in essere nel periodo operazioni atipiche e/o inusuali né infragruppo, né con parti correlate, né con terzi. Il dettaglio dei rapporti intercorsi con società del Gruppo è di seguito riportato.

(in migliaia di euro)
TAB IC-patrimoniale Controllanti Consociate
Attività
Investimenti (Classe C) 13.333 0
Investimenti a beneficio di assicurati dei rami Vita i quali ne sopportano il
rischio (classe D)
6.666 203.574
Depositi presso istituti e aziende di credito 7.214 206.297
Crediti e altre attività 1.878 2.378
Ratei e risconti attivi 326 0
Passività
Passività subordinate 145.000 0
Riserve tecniche 0 701.949
Debiti e altre passività 17.026 134.723
Ratei e risconti passivi 133 0

In merito ai rapporti patrimoniali si precisa che essi si riferiscono principalmente:

  • al possesso di titoli obbligazionari emessi dalla controllante Intesa Sanpaolo e relativi ratei di interesse su cedole in corso di maturazione alla data di chiusura dell'esercizio e al possesso di titoli azionari emessi dalla controllante;
  • a crediti e debiti nei confronti della controllante Intesa Sanpaolo, espressi nel rispetto di quanto previsto in tema di consolidato fiscale;
  • a crediti e debiti attribuibili ai rapporti di distacco di personale;
  • a depositi in conti correnti accesi presso banche del Gruppo;
  • alle riserve accantonate a fronte di contratti assicurativi sottoscritti da imprese del Gruppo;
  • al prestito subordinato sottoscritto con la controllante e relativi ratei di interessi passivi in corso di maturazione;
  • a debiti per le commissioni di spettanza delle reti del Gruppo Intesa Sanpaolo da queste ultime maturate a fronte del collocamento dei prodotti assicurativi della Compagnia;
  • a operazioni di compra/vendita divisa a pronti e forward su cambi con la consociata Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking;
(in migliaia di euro)
Controllanti Consociate
Profitti e rendite
Proventi da investimenti 458 0
Proventi da investimenti non realizzate su investimenti di classe D 587 33.529
Altri proventi tecnici 0 336
Altri proventi 335 10.039
Proventi straordinari 0 1
Perdite e spese
TAB IC - economico
Oneri di acquisizione 0 1.754
Spese generali 4.375 9.742
Variaizione delle riserve tecniche 0 -1.268
Oneri su investimenti 3 2.443
Oneri e minusvalenze non realizzate su investimenti di classe D 9 19.246
Altri oneri tecnici 557 504.719
Oneri non ricorrenti 0 17
Altri oneri 2 0
Interessi su passività subordinate 4.060 0
  • a debiti per servizi informatici prestati dall'outsourcer del Gruppo.

In merito ai rapporti economici si precisa che essi si riferiscono principalmente:

  • ai proventi netti derivanti dagli strumenti finanziari emessi da Società del Gruppo;
  • alle competenze maturate sui conti correnti accesi presso la controllante e le banche consociate;
  • ai costi ed ai ricavi derivanti dai contratti di servizi in essere ed aventi ad oggetto il reciproco distacco di personale o la messa a disposizione di spazi attrezzati;
  • agli oneri netti derivanti dalle liquidazioni di prestazioni assicurative nei confronti di società del gruppo ed alla variazione delle riserve tecniche;

  • all'onere per interessi passivi relativi al prestito subordinato;
  • all'onere rappresentato dai compensi provvigionali ed alle commissioni passive di competenza sui prodotti collocati dalle reti distributrici del gruppo;
  • alle commissioni di gestione riconosciute alle società del Gruppo cui è affidata la gestione dei portafogli mobiliari;
  • all'onere per l'outsourcing di servizi informatici;
  • ai costi e ai recuperi riferiti al distacco di personale nell'ambito delle società del Gruppo.

BILANCIO CONSOLIDATO

Non sussistendo i presupposti previsti dagli art. 96 e 97 del d.lgs. 209/05 e dell'art. 21 del Regolamento Isvap n. 7 del 13 luglio 2007, la Compagnia non è tenuta alla redazione del bilancio consolidato.

La Compagnia viene inclusa nel consolidamento per direzione unitaria di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A. e nel Bilancio consolidato della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A.. Per quanto riguarda la controllante Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A., la partecipazione di Fideuram Vita viene consolidata tramite il metodo del patrimonio netto.

INFORMAZIONI DI CARATTERE NON FINANZIARIO

La società, pur ricadendo nell'ambito di applicazione previsto dall'art. 2 del D. Lgs. 254/2016, non ha predisposto la dichiarazione non finanziaria avvalendosi del caso di esonero previsto dall'art. 6 del Decreto stesso, in quanto società figlia ricompresa nella Dichiarazione Consolidata non finanziaria resa da Intesa Sanpaolo S.p.A..

RENDICONTO FINANZIARIO

Il Rendiconto finanziario è riportato nell'Allegato A.

SITUAZIONE FISCALE

Consolidato fiscale nazionale

La Compagnia ha rinnovato l'adesione al consolidato fiscale nazionale del Gruppo Intesa Sanpaolo, in qualità di controllata, per gli esercizi 2022 - 2024 ai sensi degli artt. 117 e seg. del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.Lgs. n. 917/1986).

Accertamento Agenzia delle Entrate

Nel corso dell'anno 2023 la Compagnia non ha effettuato ravvedimenti operosi di importi rilevanti e non sono sorte controversie con l'amministrazione finanziaria.

Ammissione al regime di adempimento collaborativo con l'Agenzia delle Entrate DLgs. N. 128/2015

In data 29 dicembre 2020 l'Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Grandi Contribuenti, Ufficio Adempimento Collaborativo – con Provvedimento Prot. n. 391939, ha ammesso Fideuram Vita S.p.A. al regime premiale di "Adempimento Collaborativo", che ha sancito l'istituzione del regime di "cooperative compliance" con effetto che decorre dal periodo d'imposta 2019.

La partecipazione al regime di "Adempimento Collaborativo" consente una interlocuzione preventiva, costante e periodica con l'Agenzia delle Entrate permettendo di operare la preventiva valutazione di situazioni suscettibili di generare rischi di natura fiscale riducendo comportamenti che possano essere considerati in contrasto con i principi dell'ordinamento tributario, mitigando l'insorgere di contestazioni tributarie e migliorando i profili reputazionali della compagnia verso l'Amministrazione Finanziaria e gli stakeholder.

CONTRIBUTI PUBBLICI

In accordo a quanto previsto dalla legge n. 124/2017 "Legge annuale per il mercato e la concorrenza" si informa che la Compagnia nel 2021 non risulta beneficiaria di contributi pubblici.

INFORMATIVA SULL'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

La Compagnia è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A., quale Capogruppo Assicurativa.

Si riporta, nell'Allegato B, una sintesi dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento.

ALLEGATI ALLA NOTA INTEGRATIVA

ai sensi del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e del Provv. IVASS n. 33 del 6 dicembre 2016

N. DESCRIZIONE Danni
*
Vita
*
Danni
e Vita
*
1 Stato patrimoniale -Gestione danni n.d.
2 Stato patrimoniale -Gestione vita 1
3 Prospetto relativo alla ripartizione del risultato di esercizio tra rami danni e rami vita 1
4 Attivo -Variazioni nell'esercizio degli attivi immateriali (voce B) e dei terreni e fabbricati (voce C.I) 1
5 Attivo -Variazioni nell'esercizio degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate: azioni e quote
(voce C.II.1), obbligazioni (voce C.II.2) e finanziamenti (voce C.II.3)
1
6 Attivo -Prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate 1
7 Attivo -Prospetto di dettaglio delle movimentazioni degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre
partecipate: azioni e quote
1
8 Attivo -Ripartizione in base all'utilizzo degli altri investimenti finanziari: azioni e quote di imprese, quote di fondi
comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti
finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)
1
9 Attivo -Variazioni nell'esercizio degli altri investimenti finanziari a utilizzo durevole: azioni e quote, quote di fondi
comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti
finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)
1
10 Attivo -Variazioni nell'esercizio dei finanziamenti e dei depositi presso enti creditizi
(voci C.III.4, 6)
1
11 Attivo -Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato
(voce D.I)
1
12 Attivo -Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II) 1
13 Passivo -Variazioni nell'esercizio delle componenti della riserva premi (voce C.I.1) e
della riserva sinistri (voce C.I.2) dei rami danni
n.d.
14 Passivo -Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della riserva per
partecipazione agli utili e ristorni (voce C.II.4)
1
15 Passivo -Variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri (voce E) e del trattamento di fine rapporto di
lavoro subordinato (voce G.VII)
1
16 Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre
partecipate
1
17 Dettaglio delle classi I, II, III e IV delle "garanzie, impegni e altri conti d'ordine" 1
18 Prospetto degli impegni per operazioni su contratti derivati 1
19 Informazioni di sintesi concernenti il conto tecnico dei rami danni n.d.
20 Informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi ed al saldo di riassicurazione 1
21 Proventi da investimenti (voce II.2 e III.3) 1
22 Proventi e plusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il
rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.3)
1
23 Oneri patrimoniali e finanziari (voci II.9 e III.5) 1
24 Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i
quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.10)
1
25 Assicurazioni danni -Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo -Portafoglio italiano n.d.
26 Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami danni -Portafoglio italiano n.d.
27 Assicurazioni vita -Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo -Portafoglio
italiano
1
28 Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita -Portafoglio italiano 1
29 Prospetto di sintesi relativo ai conti tecnici danni e vita -Portafoglio estero 0
30 Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate 1
31 Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto 1
32 Prospetto degli oneri relativi al personale, amministratori e sindaci 1

* Indicare il numero degli allegati effettivamente compilati. Indicare 0 nel caso in cui l'allegato non è stato compilato per inesistenza di valori per tutte le voci. Indicare n.d. nel caso in cui l'impresa non sia tenuta a compilare l'allegato.

Società FIDEURAM VITA S.p.A.

Capitale sociale sottoscritto E. 357.446.836,00 Versato E. 357.446.836,00

Sede in Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 80

Tribunale Roma

BILANCIO DI ESERCIZIO

Allegati alla Nota integrativa

Esercizio 2023

(Valore in migliaia di Euro)

Nota integrativa - Allegato 2

Società NIAL02 – p.1sx FIDEURAM VITA S.p.A.

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

ATTIVO

Valori dell'esercizio
A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO NON VERSATO 1 0
di cui capitale richiamato 2 0
B. ATTIVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare 3 0
2. Altre spese di acquisizione 6 41.495
3. Costi di impianto e di ampliamento 7 0
4. Avviamento 8 0
5. Altri costi pluriennali 9 4.632 10 46.127
C. INVESTIMENTI
I - Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa 11 0
2. Immobili ad uso di terzi 12 0
3. Altri immobili 13 0
4. Altri diritti reali 14 0
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 0 16 0
II - Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti 17 267
b) controllate 18 0
c) consociate 19 0
d) collegate 20 0
e) altre 21 0 22 267
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti 23 13.066
b) controllate 24 0
c) consociate 25 0
d) collegate 26 0
e) altre 27 0 28 13.066
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti 29 0
b) controllate 30 0
c) consociate 31 0
d) collegate 32 0
e) altre 33 0 34 0 35 13.333
da riportare 46.127

Esercizio NIAL02 – p.1dx 2023

Pag. 1

Valori dell'esercizio precedente
181 0
182 0
183 0
186 54.886
187 0
188 0
189 3.968 190 58.854
191 0
192 0
193 0
194 0
195 0 196 0
197 269
198 0
199 0
200 0
201 0 202 269
203 13.026
204 0
205 0
206 0
207 0 208 13.026
209 0
210 0
211 0
212 0
213 0 214 0 215 13.295
da riportare 58.854

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

NIAL02 – p.2sx ATTIVO

Valori dell'esercizio
riporto 46.127
C.INVESTIMENTI (segue)
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate 36 69.656
b) Azioni non quotate 37 146
c) Quote 38 0 39 69.802
2. Quote di fondi comuni di investimento 40 665.517
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso:
a) quotati 41 5.814.363
b) non quotati 42 0
c) obbligazioni convertibili 43 0 44 5.814.363
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale 45 0
b) prestiti su polizze 46 390
c) altri prestiti 47 0 48 390
5. Quote in investimenti comuni 49 0
6. Depositi presso enti creditizi 50 0
7. Investimenti finanziari diversi 51 788 52 6.550.860
IV - Depositi presso imprese cedenti 53 0 54 6.564.193
D. INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI DEI RAMI VITA I QUALI NE SOPPORTANO IL RISCHIO E
DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I - Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato 55 28.754.529
II - Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 56 2.919.762 57 31.674.291
D bis. RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 63 0
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 64 0
3. Riserva per somme da pagare 65 0
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 66 0
5. Altre riserve tecniche 67 0
6. Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 68 0 69 0
da riportare 38.284.611

NIAL02 – p.2dx
Valori dell'esercizio precedente
riporto 58.854
216 76.020
217 134
218 0 219 76.154
220 734.934
221 5.171.571
222 0
223 0 224 5.171.571
225 0
226 410
227 0 228 410
229 0
230 0
231 1.026 232 5.984.095
233 0 234 5.997.390
235 27.135.032
236 2.395.909 237 29.530.941
243 0
244 0
245 0
246 0
247 0
248 0 249 0
da riportare 35.587.185

Pag. 2

NIAL02 – p.3sx

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

ATTIVO

Valori dell'esercizio
riporto 38.284.611
E. CREDITI
I - Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Assicurati
a) per premi dell'esercizio 71 262
b) per premi degli es. precedenti 72 99 73 361
2. Intermediari di assicurazione 74 190
3. Compagnie conti correnti 75 214
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare 76 0 77 765
II - Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 78 1.089
2. Intermediari di riassicurazione 79 0 80 1.089
III - Altri crediti 81 711.049 82 712.903
F. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I - Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 83 0
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri 84 0
3. Impianti e attrezzature 85 0
4. Scorte e beni diversi 86 0 87 0
II - Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali 88 392.627
2. Assegni e consistenza di cassa 89 21 90 392.648
IV - Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione 92 0
2. Attività diverse 93 0 94 0 95 392.648
di cui Conto di collegamento con la gestione danni 901 0
G. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 96 56.533
2. Per canoni di locazione 97 0
3. Altri ratei e risconti 98 435 99 56.968
TOTALE ATTIVO 100 39.447.130

NIAL02 – p.3dx
Valori dell'esercizio precedente
35.587.185 riporto
413 251
485 253 72 252
190 254
157 255
832 0 257 256
1.410 258
1.410 0 260 259
723.500 721.258 262 261
0 263
0 264
0 265
0 0 267 266
356.814 268
356.835 21 270 269
0 272
356.835 0 275 0 274 273
0 903
46.924 276
0 277
47.520 596 279 278
36.715.040 280

Pag. 3

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

NIAL02 – p.4sx PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
A. PATRIMONIO NETTO
I - Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 101 357.447
II - Riserva da sovrapprezzo di emissione 102 0
III - Riserve di rivalutazione 103 0
IV - Riserva legale 104 45.342
V - Riserve statutarie 105 0
VI - Riserva per azioni della controllante 400 267
VII - Altre riserve 107 371.189
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 108 0
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 109 -90
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 401 0 110 774.155
B. PASSIVITA' SUBORDINATE 111 145.000
C. RISERVE TECNICHE
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 118 6.511.478
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 119 50
3. Riserva per somme da pagare 120 81.980
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 121 884
5. Altre riserve tecniche 122 8.554 123 6.602.946
D. RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO DAGLI ASSICURATI E
RISERVE DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I - Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono
connesse con fondi di investimento e indici di
mercato
125 28.754.551
II - Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 126 2.919.727 127 31.674.278
da riportare 39.196.379

NIAL02 – p.4dx
Valori dell'esercizio precedente
281 357.447
282 0
283 0
284 40.726
285 0
500 269
287 329.276
288 0
289 46.153
501 0 290 773.871
291 145.000
298
5.912.387
299
56
300
109.465
301
851
302
9.027
303 6.031.786
305 27.134.581
306 2.395.861 307 29.530.442
da riportare 36.481.099

Pag. 4

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

NIAL02 – p.5sx PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
riporto 39.196.379
E. FONDI PER RISCHI E ONERI
1. Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili 128 0
2. Fondi per imposte 129 1.468
3. Altri accantonamenti 130 3.948 131 5.416
F. DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI 132 0
G. DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I - Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione 133 115.330
2. Compagnie conti correnti 134 26
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi 135 6.823
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati 136 0 137 122.179
II - Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 138 2.589
2. Intermediari di riassicurazione 139 0 140 2.589
III - Prestiti obbligazionari 141 0
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 142 0
V - Debiti con garanzia reale 143 0
VI - Prestiti diversi e altri debiti finanziari 144 65
VII - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 145 1.357
VIII - Altri debiti
1. Per imposte a carico degli assicurati 146 0
2. Per oneri tributari diversi 147 50.744
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 148 821
4. Debiti diversi 149 48.201 150 99.766
IX - Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione 151 0
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione 152 0
3. Passività diverse 153 19.246 154 19.246 155 245.202
di cui Conto di collegamento con la gestione danni 902 0
da riportare 39.446.997

Pag. 5

Allegati alla Nota Integrativa

NIAL02 – p.5dx
Valori dell'esercizio precedente
riporto 36.481.099
308 0
309 1.420
310 4.586 311 6.006
312 0
313 111.477
314 0
315 4.789
316 0 317 116.266
318 2.589
319 0 320 2.589
321 0
322 0
323 0
324 375
325 1.421
326 0
327 30.036
328 812
329 51.432 330 82.280
331 0
332 7
333 24.864 334 24.871 335 227.802
904 0
da riportare 36.714.907

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

NIAL02 – p.6sx PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
riporto 39.446.997
H. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 156 133
2. Per canoni di locazione 157 0
3. Altri ratei e risconti 158 0 159 133
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 160 39.447.130

Pag. 6

NIAL02 – p.6dx

Valori dell'esercizio precedente
riporto 36.714.907
336 133
337 0
338 0 339 133
340 36.715.040

Nota integrativa - Allegato 3

Società 2023 FIDEURAM VITA S.p.A.

Esercizio

Prospetto relativo alla ripartizione del risultato di esercizio tra rami danni e rami vita

NIAL03

-1.980
-1.980
12.359
12.122
244
181
-1.680
-1.590
-90

Nota integrativa - Allegato 4

Esercizio _______________ 2023

Società FIDEURAM VITA S.p.A.

Attivo - Variazioni nell'esercizio degli attivi immateriali (voce B) e dei terreni e fabbricati (voce C.I)

Attivi immateriali
B
Terreni e fabbricati
C.I
Esistenze iniziali lorde 263.741
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
31
Incrementi nell'esercizio 2
5.63
32
per: acquisti o aumenti 5.631
3
33
riprese di valore 34
rivalutazioni 5 35
altre variazioni 6 36
Decrementi nell'esercizio / 37
per: vendite o diminuzioni 38
svalutazioni durature ರಿ 39
altre variazioni 10 40
Esistenze finali lorde (α) 269.372 41
Ammortamenti:
Esistenze iniziali 204.887
12
42
Incrementi nell'esercizio 18:358 43
per: quota di ammortamento dell'esercizio 14
18.358
44
altre variazioni 15 45
Decrementi nell'esercizio 46
per: riduzioni per alienazioni 17 47
altre variazioni 18 48
Esistenze finali ammortamenti (b) 223.245
19
49
Valore di bilancio (α - b) 46.127 50
Valore corrente 51
Rivalutazioni totali 22 52
Svalutazioni totali 23 રૂડે

Nota integrativa - Allegato 5

Società FIDEURAM VITA S.p.A.

2023 Esercizio

Attivo - Variazioni degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate: azioni e quote (voce C.II.1), obbligazioni (voce C.II.2) e finanziamenti (voce C.II.3)

Azioni e quote
C.I.1
Obbligazioni
C.II.2
Finanziamenti
C.IL3
Esistenze iniziali 269 21 13.026
Incrementi nell'esercizio: 2 251 22 40 42
per: acquisti, sottoscrizioni o erogazioni - ടി 203 23 43
riprese di valore 24 36 44
rivalutazioni
altre variazioni 6 48 26 46
Decrementi nell'esercizio: 253 27 47
per: vendite o rimborsi 8 253 28 48
svalutazioni 0 29 49
altre variazioni 10 30 50
Valore di bilancio 11 267 31 13.066 51
Valore corrente 12 312 32 13.066 52
Rivalutazioni totali 13
Svalutazioni totali 14 34 54

La voce C.II.2 comprende:

Obbligazioni quotate 13.066
Obbligazioni non quotate
Valore di bilancio 13 066
di cui obbligazioni convertibili
leborsa: distribution and commercial use strictly prohibited
Allegati alla Nota Integrativa

Società 2023 Quot. o (2) Attività svolta (3) Attivo - Prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate (*) FIDEURAM VITA S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 6 Esercizio

Quota posseduta (5)
Utile o perdita
Patrimonio netto (***)
Capitale sociale
Totale
%
Indiretta
%
Diretta
%
dell'ultimo esercizio (***)
(4)
(4)
Numero
azioni
Importo
(4)
Valuta
Denominazione e sede sociale
0,001
0,001
18282798989
10.368.870.930
242
NIAL06
(**) Da compilare solo per società controllate e collegate
(
) Devono essere elencate le imprese del gruppo e le altre imprese in cui si detiene una partecipazione direttamente, anche per il tramite di società fiduciaria o per interposta persona.
Intesa Sanpaolo spa - Piazza San Carlo, 156 Torino
Attività svolta
(3)
3
Quot. o non quot.
(2)
Q
Tipo
N .
(1)
ord.
(**)
A
2

(**) Il numero d'ordine deve essere superiore a "0"

1) Tipo (3) Attività svolta (4) Importi in valuta originaria
a = Società controllanti 1 = Compagnia di Assicurazione
b = Società controllate 2 = Società finanziaria (5) Indicare la quota complessivamente posseduta
c = Società consociate 3 = Istituto di credito
d = Società collegate 4 = Società immobiliare
e = Altre 5 = Società fiduciaria
6 = Società di gestione o di distribuzione di fondi comuni di investimento
(2) Indicare Q per i titoli negoziati in mercati 7 = Consorzio
regolamentati e NQ per gli altri 8 = Impresa industriale
9 = Altra società o ente

159

Nota integrativa - Allegato 7

Esercizio

Società 2023 FIDEURAM VITA S.p.A.

Attivo - Prospetto di dettaglio delle movimentazioni degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate:

N Tipo Denominazione Incrementi nell'esercizio Decrementi nell'esercizio Valore di bilancio (4) Costo Valore
ord Per acquisti Altri Per vendite Altri Quantità Valore d'acquisto corrente
incrementi decrementi
(1) (2) (3) Valore
Quantità
Quantità Valore
1 A Intesa Sanpaolo spa - Piazza San Carlo, 156 Torino
V
202.464
81716
47.463 101540 252.043 117887 266.667 266.667 311.634
Totali C.II.1 202.464 47.463 252.043 0 266.667 266.667 311.634
a Società controllanti 202.464 47.463 252.043 0 266.667 266.667 311.634
b Società controllate 0 0 0 0
NIAL07
0 0 0
c Società consociate 0 0 0 0 0 0 0
d Società collegate 0 0 0 0 0 0 0
e Altre 0 0 0 0 0 0 0
Totale D.I 0 0 0 0 0 0 0
Totale D.II 0 0 0 0 0 0 0
(1) Deve corrispondere a quello indicato nell'Allegato 6 (3) Indicare: (4) Evidenziare con (*) se valutata con il metodo del patrimonio netto (solo per Tipo b e d)
D per gli investimenti assegnati alla gestione danni (voce C.II.1)
(2) Tipo a = Società controllanti V per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce C.II.1
V1 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce D.I
b = Società controllate
c = Società consociate
V2 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce D.2
Alla partecipazione anche se frazionata deve comunque essere

c = Società consociate assegnato lo stesso numero d'ordine d = Società collegate

e = Altre

Nota integrativa - Allegato 8

Società FIDEURAM VITA S.p.A.

Esercizio ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2023

Attivo - Ripartzione in base all'ultizzo degli altri inonzici: czioni e quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e dri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)

I - Gestione danni

Portafoglio a utilizzo durevole Portafoglio a utilizzo non durevole Totale
Valore di bilancio] Valore corrente [Valore di bilancid Valore di bilancio Valore corrente
Azioni e quote di imprese: 21 41 61 81 101
a) azioni quotate 22 42 62 82 102
b) azioni non quotate 23 43 63 83 103
c) quote 24 44 64 84 104
2. Quote di fondi comuni di investimento 25 45 ર્ રે 85 105
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 26 46 ୧୧ ૪૨ 106
a1) titoli di Stato quotati 27 47 67 87 107
a2) altri titoli quotati 28 48 ୧୫ 88 108
b1) titoli di Stato non quotati 29 49 રેત્વે છે. આ ગામના લોકોનો મુખ્ય વ્યવસાય ખેતી, ખેતમજૂરી તેમ જ પશુપાલન છે. આ ગામમાં પ્રાથમિક શાળા, પંચાયતઘર, આંગણવાડી તેમ જ દૂધની ડેરી જેવી સવલતો પ્રાપ્ય થયેલી છે. આ ગામનાં લો 89 109
b2) altri titoli non quotati 30 50 70 90 110
c) obbligazioni convertibili 31 51 71 0 11
5. Quote in investimenti comuni 12 32 52 72 92 112
7. Investimenti finanziari diversi 13 33 રૂડે જેવી સવલતો પ્રાપ્ય થયેલી છે. આ ગામનાં લોકોનો મુખ્ય વ્યવસાય ખેતી, ખેતમજૂરી તેમ જ પશુપાલન છે. આ ગામનાં મુખ્યત્વે ખેતી, ખેતમજૂરી તેમ જ પશુપાલન છે. આ ગામનાં મુખ્યત્વે ખેતી, 73 93 113

II - Gestione vita

Portafoglio a utilizzo durevole Portafoglio a utilizzo non durevole Totale
Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente Nalore di bilancio Valore corrente
Azioni e quote di imprese: 121 141 161 69.802 181 97.855 201 69.802 22 97.855
a) azioni quotate 122 142 162 69.656 182 97.696 202 69.656 227 97.696
b) azioni non quotate 123 143 163 46 183 159 203 46 223 159
c) quote 124 144 164 184 204 224
2. Quote di fondi comuni di investimento 125 6.11 145 5.922 165 659.406 185 672.552 205 665.517 225 678.474
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 126 2.009.255 146 1.953.193 1 ୧୧ 3.805.108 186 3.679.681 206 5.814.363 226 5.632.874
a1) titoli di Stato quotati 127 .702.435 147 .635.598 167 2.652.399 87 2.519.067 207 4.354.833 227 4.154.665
a2) altri titoli quotati 128 306.820 148 317.595 1 68 1.152.709 88 1.160.614 208 1.459.530 228 1.478.209
b1) titoli di Stato non quotati 129 149 ા 69 189 209 229
b2) altri titoli non quotati 130 150 170 190 210 230
c) obbligazioni convertibili 131 15 171 191 211 231
. Quote in investimenti comuni 132 152 172 192 212 232
7. Investimenti finanziari diversi 133 ા રંડિ 173 788 193 791 213 788 233 79

Nota integrativa - Allegato 9 Esercizio

Società 2023 FIDEURAM VITA S.p.A.

Attivo - Variazioni nell'esercizio degli altri investimenti finanziari a utilizzo durevole: azioni e quote, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)

Azioni e quote Quote di fondi comuni Obbligazioni e altri titoli Quote in investimenti Investimenti finanziari
C.III.1 di investimento
C.III.2
a reddito fisso
C.III.3
comuni
C.III.5
diversi
C.III.7
Esistenze iniziali… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … 1
+
21 1.145.819
41
81 101
Incrementi nell'esercizio… … … … … … … … … … … … … … … … … + 2 6.173
22
1.002.532
42
82 102
NIAL0 9
per: acquisti… … … … … … … … … … … … … … … … … … … 3 6.173
23
968.837
43
83 103
riprese di valore… … … … … … … … … … … … … … … … 4 24 44 84 104
trasferimenti dal portafoglio non durevole… … … … … … … … … … … … … … … 5 25 25.154
45
85 105
altre variazioni… … … … … … … … … … … … … … … … 6 26 8.541
46
86 106
Decrementi nell'esercizio
-
7 62
27
139.096
47
87 107
per: vendite… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … . 8 28 48 88 108
svalutazioni… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … 9 29 49 89 109
trasferimenti al portafoglio non durevole… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … . 10 30 139.096
50
90 110
altre variazioni… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … 11 62
31
51 91 111
Valore di bilancio 12 6.111
32
2.009.255
52
92 112
Valore corrente… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … . 13 5.922
33
1.953.193
53
93 113

Nota integrativa - Allegato 10

Esercizio

Società

Attivo - Variazioni nell'esercizio dei finanziamenti e dei depositi presso enti creditizi (voci C.III.4, 6)

Finanziamenti Depositi presso
enti creditizi
C.III.4 C.III.6
410 21
2 22
3
0 20 26
20
8
9
3901 30
Esistenze iniziali
altre variazioni
per: rimborsi
svalutazioni
altre variazioni
Incrementi nell'esercizio:
per: erogazioni
riprese di valore
Decrementi nell'esercizio:
Valore di bilancio

Nota integrativa - Allegato 11

Esercizio

Società 2023 Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)

FIDEURAM VITA S.p.A.

Codice Fondo: 001 Descrizione fondo: UNIT LINKED

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I. Terreni e fabbricati 1 21 41 61
II. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate: N IAL11 – UNIT
1. Azioni e quote 2 22 42 62
2. Obbligazioni 3 23 43 63
3. Finanziamenti 4 24 44 64
III. Quote di fondi comuni di investimento 27.824.005
5
26.413.876
25
25.847.067
45
27.007.158
65
IV. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 232.089
6
142.639
26
201.441
46
145.545
66
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 552.032
7
324.341
27
560.138
47
363.384
67
3. Depositi presso enti creditizi 8 28 48 68
4. Investimenti finanziari diversi 9 29 49 69
V. Altre attività 1.916
10
3.754
30
1.916
50
3.754
70
VI. Disponibilità liquide 175.591
11
286.127
31
175.591
51
286.127
71
-31.104
12
-35.705
32
-31.104
52
-35.705
72
13 33 53 73
Totale 28.754.529
14
27.135.032
34
26.755.049
54
27.770.263
74

Nota integrativa - Allegato 12 Esercizio

Società 2023 FIDEURAM VITA S.p.A.

Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)

Codice: 001 Descrizione Fondo Pensione: FONDO PENSIONE FIDEURAM

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari: NIAL12
1. Azioni e quote 1.700.060
3
1.308.281
23
1.524.217
43
1.320.458
63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 1.023.943
4
821.959
24
1.066.772
44
941.384
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 25 45 65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 27.427
7
-662
27
27.427
47
-662
67
III. Altre attività 115.635
8
164.637
28
114.480
48
163.639
68
IV. Disponibilità liquide 60.214
9
108.351
29
60.214
49
108.351
69
-7.517
10
-6.657
30
-7.517
50
-6.657
70
11 31 51 71
Totale 2.919.762
12
2.395.909
32
2.785.593
52
2.526.513
72

Nota integrativa - Allegato 14

Società 2023 FIDEURAM VITA S.p.A.

Esercizio

NIAL14 Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della riserva per partecipazione agli utili e ristorni (voce C.II.4)

Tipologia Esercizio Esercizio precedente Variazione
Riserva matematica per premi puri 1 6.368.703 11 5.756.246 21 612.457
Riporto premi 2 639 12 800 22 -161
Riserva per rischio di mortalità 3 13 23
Riserve di integrazione 4 142.136 14 155.341 24 -13.205
Valore di bilancio 5 6.511.478 15 5.912.387 25 599.091
Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 6 884 16 851 26 33

Nota integrativa - Allegato 15
FIDEURAM VITA S.p.A.
Società
Esercizio 2023
Passivo - Variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri (voce E) e del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (voce G.VII)
di quiescenza ed obblighi
Fondi per trattamenti
simili
Fondi per imposte Altri accantonamenti
NIAL15
Trattamento di fine
rapporto di lavoro
subordinato
Esistenze iniziali + 1 1.420
11
4.586
21
1.421
31
Accantonamenti dell'esercizio + 2 48
12
1.767
22
1
32
Altre variazioni in aumento + 3 13 23 31
33
Utilizzazioni dell'esercizio - 4 14 2.343
24
94
34
Altre variazioni in diminuzione - 5 15 62
25
2
35
Valore di bilancio 6 1.468
16
3.948
26
1.357
36

167

Nota integrativa - Allegato 16

Società 2023 FIDEURAM VITA S.p.A. Esercizio

Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate

I: Attività

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Azioni e quote 1 267 2 3 4 5 6
267
Obbligazioni 7
13.066 8
9 10 11 12
13.066
Finanziamenti 13 14 15 16 17 18
Quote in investimenti comuni 19 20 21 22 23 24
Depositi presso enti creditizi 25 26 27 28 29 30
Investimenti finanziari diversi 31 32 33 34 35 36
Depositi presso imprese cedenti 37 38 39 40 41 42
Investimenti relativi a prestazioni connesse
con fondi di investimento e indici di
NIAL16 - 1
mercato…









Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi
43
6.666 44
45
176.146 46
47 48
182.812
pensione 49 50 51
27.427 52
53 54
27.427
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione
diretta
55 56 57 189 58 59 60
189
Crediti derivanti da operazioni di
riassicurazione
61 62 63 64 65 66
Altri crediti 67
1.878 68
69
2.189 70
71 72
4.067
Depositi bancari e c/c postali 73
7.214 74
75
206.297 76
77 78
213.511
Attività diverse 79 80 81 0 82 83 84
0
Totale 85
29.091 86
87
412.248 88
89 90
441.339
di cui attività subordinate 91 92 93 94 95 96

Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate

II: Passività

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Passività subordinate 97
145.000 98
99 100 101 102
145.000
Depositi ricevuti da riassicuratori
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione
103 104 105 106 107 108
diretta
109 3 110 111
115.013 112
113 114
115.016
Debiti derivanti da operazioni di
riassicurazione 115 116 117 118 119 120
Debiti verso banche e istituti finanziari 121 122 123 124 125 126
Debiti con garanzia reale 127 128 129 130 131 132
Altri prestiti e altri debiti finanziari 133 134 135 136 137 138
Debiti diversi 139
4.328 140
141
15.699 142
143 144
20.027
Passività diverse 145
12.695 146
147
4.011 148
149 150
16.706
Totale 151
162.026 152
153
134.723 154
155 156
296.749

Nota integrativa - Allegato 17

NIAL17 Società FIDEURAM VITA S.p.A. Esercizio 2023

Informativa su "garanzie, impegni e altri conti d'ordine"

Esercizio Esercizio precedente
I. Garanzie prestate:
a) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di
controllanti, controllate e consociate…………………………………………. 1 31
b) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di collegate
e altre partecipate……………………………………………………………. 2 32
c) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di terzi 3 33
d) altre garanzie personali prestate nell'interesse di
controllanti, controllate e consociate……………………………………………. 4 34
e) altre garanzie personali prestate nell'interesse di
collegate e altre partecipate……………………………………………………… 5 35
f) altre garanzie personali prestate nell'interesse di terzi 6 36
g) garanzie reali per obbligazioni di controllanti,
controllate e consociate………………………………………………………… 7 37
h) garanzie reali per obbligazioni di collegate
e altre partecipate……………………………………………………………… 8 38
i) garanzie reali per obbligazioni di terzi 9 39
l) garanzie prestate per obbligazioni dell'impresa 10 40
m) attività costituite in deposito per operazioni di
riassicurazione attiva…………………………………………………………… 11 41
Totale 12 42
II. Garanzie ricevute:
a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 13 43
b) da terzi 14 44
Totale 15 45
III. Garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa:
a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 16 46
b) da terzi 17 47
Totale 18 48
IV. Impegni:
a) impegni per acquisti con obbligo di rivendita 19 49
b) impegni per vendite con obbligo di riacquisto 20 50
c) altri impegni 21 1.513.049 51 1.233.942
Totale 22 1.513.049 52 1.233.942
V. Attività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome e per
conto di terzi 23 53
VI. Titoli depositati presso terzi 24 37.736.269 54 34.958.132
Totale 25 37.736.269 55 34.958.132

Nota integrativa - Allegato 18

2023

Società Esercizio FIDEURAM VITA S.p.A.

Prospetto degli impegni per operazioni su contratti derivati

Esercizio Esercizio precedente
Contratti derivati Acquisto Vendita Acquisto Vendita
(1) (2) (1) (2) (1) (2) (1) (2)
Futures: su azioni 1 101 21 121 41 141 61 161
su obbligazioni 2 102 22 122 42 142 62 162
su valute 3 103 23 123 43 143 63 163
su tassi 4 104 24 124 44 144 64 164
altri 5 105 25 125 45 145 65 165
Opzioni: su azioni 6 106 26 126 46 146 66 166
su obbligazioni 7 107 27 127 47 147 67 167
su valute 8 108 28 128 48 148 68 168
su tassi 9 109 29 129 49 149 69 169
altri 10 110 30 1.400 130 723 50 150 70 620 170 651
Swaps: su valute 11 111 31 131 51 151 71 171
su tassi 12 112 32 132 52 152 72 172
altri 13 113 33 133 53 153 73 173
Altre operazioni 14
2.934 114
5 34 1.405.627 134 27.422 54
48.534 154
-20 74 1.101.048 174 -642
Totale 15
2.934 115
5 35 1.407.027 135 28.145 55
48.534 155
-20 75 1.101.668 175 9

NIAL18

Devono essere inserite soltanto le operazioni su contratti derivati in essere alla data di redazione del bilancio che comportano impegni per la società. Nell'ipotesi in cui il contratto non corrisponda esattamente alle figure descritte o in cui confluiscano elementi propri di più fattispecie, detto contratto deve essere inserito nella categoria contrattuale più affine. Non sono ammesse compensazioni di partite se non in relazione ad operazioni di acquisto/vendita riferite ad uno stesso tipo di contratto (stesso contenuto, scadenza, attivo sottostante, ecc.)

I contratti che prevedono lo scambio di due valute devono essere indicati una sola volta, facendo convenzionalmente riferimento alla valuta da acquistare. I contratti che prevedono sia lo scambio di tassi di interesse sia lo scambio di valute vanno riportati solamente tra i contratti su valute. I contratti derivati che prevedono lo scambio di tassi di interesse sono classificati convenzionalmente come "acquisti" o come "vendite" a seconda se comportano per la compagnia di assicurazione l'acquisto o la vendita del tasso fisso.

(1) Per i contratti derivati che comportano o possono comportare lo scambio a termine di capitali va indicato il prezzo di regolamento degli stessi; in tutti gli altri casi va indicato il valore nominale del capitale di riferimento.

(2) Indicare il fair value dei contratti derivati;

Società 2023 FIDEURAM VITA S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 20 Esercizio

NIAL20 Informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi ed al saldo di riassicurazione

Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale
Premi lordi: 1 3.344.725 11 21 3.344.725
a) 1. per polizze individuali 2 3.302.163 12 22 3.302.163
2. per polizze collettive 3 42.562 13 23 42.562
b) 1. premi periodici 4 47.901 14 24 47.901
2. premi unici 5 3.296.824 15 25 3.296.824
c) 1. per contratti senza partecipazione agli utili 6 1.232.268 16 26 1.232.268
2. per contratti con partecipazione agli utili 7 352 17 27 352
3. per contratti quando il rischio di
investimento è sopportato dagli assicurati e
per fondi pensione……………………………
8 2.112.106 18 28 2.112.106
Saldo della riassicurazione 9
-320 19
29 -320

Nota integrativa - Allegato 21

Società 2023 FIDEURAM VITA S.p.A.

Esercizio

Proventi da investimenti (voce II.2 e III.3)
---------------------------------------------- --
Gestione danni Gestione vita Totale
Proventi derivanti da azioni e quote:
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di imprese del gruppo e
partecipate
1 41 22 81
22
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di altre società 2 42 3.871 82
3.871
Totale 3 43 3.893 83
3.893
Proventi derivanti da investimenti in terreni e fabbricati 4 44 84
Proventi derivanti da altri investimenti:
Proventi su obbligazioni di società del gruppo e
partecipate
5 45 399 85
399
Interessi su finanziamenti a imprese del gruppo e a
partecipate
6 46 86
Proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento 7 47 21.847 87
21.847
Proventi su obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 8 48 181.044 88
181.044
Interessi su finanziamenti 9 49 22 89
22
Proventi su quote di investimenti comuni 10 50 90
Interessi su depositi presso enti creditizi 11 51 91
Proventi su investimenti finanziari diversi 12 52 92
Interessi su depositi presso imprese cedenti 13 53 93
Totale 14 54 203.312 94
203.312
Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 15 55 95
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 16 56 0 96
0
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e
partecipate
17 57 36 97
36
Altre azioni e quote 18 58 1.608 98
1.608
Altre obbligazioni 19 59 21.741 99
21.741
Altri investimenti finanziari 20 60 2.327 100
2.327
Totale 21 61 25.712 101
25.712
Profitti sul realizzo degli investimenti:
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 22 62 102
Profitti su azioni e quote di imprese del gruppo e
partecipate
23 63 103
Profitti su obbligazioni emesse da imprese del gruppo e
partecipate
24 64 104
Profitti su altre azioni e quote 25 65 4.129 105
4.129
Profitti su altre obbligazioni 26 66 8.692 106
8.692
Profitti su altri investimenti finanziari 27 67 622 107
622
Totale 28 68 13.443 108
13.443
TOTALE GENERALE 29 69 246.360 109
246.360

NIAL21

Nota integrativa - Allegato 22 Esercizio

FIDEURAM VITA S.p.A.

Proventi e plusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.3)

I. Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato

Importi
Proventi derivanti da:
Terreni e fabbricati
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 5.742
Quote di fondi comuni di investimento 8.461
Altri investimenti finanziari l 4 12.744
- di cui proventi da obbligazioni 9.157
Altre attività 1 રેરિક
Totale 7 26.500
Profitti sul realizzo degli investimenti
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 8
Profitti su investimenti in imprese del gruppo e partecipate ರಿ 21
Profitti su fondi comuni di investimento 409.961
Profitti su altri investimenti finanziari 18.130
- di cui obbligazioni 3.346
Altri proventi 13
Totale 14 428.112
Plusvalenze non realizzate 15 2.612.256
TOTALE GENERALE 1 16 3.066.868

II. Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Importi
Proventi derivanti da:
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate
Altri investimenti finanziari 45.710
- di cui proventi da obbligazioni 14.589
Altre attività
Totale 45./ 10
Proventi sul realizzo degli investimenti
Profitti su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 26
Profitti su altri investimenti finanziari 172.16/
- di cui obbligazioni 18.894
Altri proventi 57
Totale 172.224
Plusvalenze non realizzate 314.082
TOTALE GENERALE 532.016

Oneri patrimoniali e finanziari (voci II.9 e III.5)

Nota integrativa - Allegato 23

Esercizio

NIAL23 Società 2023 FIDEURAM VITA S.p.A.

Gestione danni Gestione vita Totale
Oneri di gestione degli investimenti e altri oneri
Oneri inerenti azioni e quote 1 31 628 61 628
Oneri inerenti gli investimenti in terreni e fabbricati 2 32 62
Oneri inerenti obbligazioni 3 33 20.698 63 20.698
Oneri inerenti quote di fondi comuni di investimento 4 34 824 64 824
Oneri inerenti quote in investimenti comuni 5 35 65
Oneri relativi agli investimenti finanziari diversi 6 36 1 66 1
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 7 37 67
Totale 8 38 22.151 68 22.151
Rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 9 39 69
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 10 40 70
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 11 41 71
Altre azioni e quote 12 42 2.810 72 2.810
Altre obbligazioni 13 43 77.073 73 77.073
Altri investimenti finanziari 14 44 55.394 74 55.394
Totale 15 45 135.277 75 135.277
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 16 46 76
Perdite su azioni e quote 17 47 77
Perdite su obbligazioni 18 48 28.286 78 28.286
Perdite su altri investimenti finanziari 19 49 1.809 79 1.809
Totale 20 50 30.095 80 30.095
TOTALE GENERALE 21 51 187.523 81 187.523

Nota integrativ a - Allegato 24

Società FIDEURAM VITA S.p.A.

Esercizio 2023

Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.10)

I. Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato

Importi
Oneri di gestione derivanti da:
Terreni e fabbricati
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 8.557
Quote di fondi comuni di investimento
Altri investimenti finanziari 10
Altre attività ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 540.693
Totale 549.260
Perdite di realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate
Perdite su fondi comuni di investimento 98.663
Perdite su altri investimenti finanziari 11.226
Altri oneri ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Totale 109.889
Minusvalenze non realizzate 253.133
TOTALE GENERALE 912.282

II. Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Importi
Oneri di gestione derivanti da:
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate
Altri investimenti finanziari
Altre attività
Totale
Perdite sul realizzo degli investimenti
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate
Perdite su altri investimenti finanziari 110.5/2
Altri oneri 106.504
Totale
Minusvalenze non realizzate 73.075
TOTALE GENERALE 290 15

Nota integrativa - Allegato 27

Società FIDEURAM VITA S.p.A.

2023 Esercizio

Assicurazioni vita - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano

NIAL27 Codice ramo
01
Codice ramo
02
Codice ramo
03
Assicurazioni sulla Assicurazioni di Operazioni connesse
durata della vita nunzialita' e di con fondi o indici
(denominazione) (denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1
1.232.620
1 1 1.852.609
Oneri relativi ai sinistri - 2
731.037
2 2 2.396.494
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) - 3
613.151
3 3 1.613.587
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 4
-38.897
4 4 91.471
Spese di gestione - 5
4.641
5 5 13.823
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (*) + 6
63.167
6 6 2.150.655
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) A 7
-91.939
7 7 70.831
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8
-320
8 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 9 9
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C) 10
-92.259
10 10 70.831
Codice ramo
04
Codice ramo 05 Codice ramo
06
Assicurazione di Operazioni di Operazioni di gestione
malattia di cui art. 1 capitalizzazione fondi pensione
(denominazione) (denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1 1 1 259.496
Oneri relativi ai sinistri - 2 2
0
2 56.570
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) - 3 3 3 441.623
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 4 4 4 18.721
Spese di gestione - 5 5
0
5 2.042
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (*) + 6 6
0
6 241.466
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) A 7 7
0
7 19.448
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8 8 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 9 9
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C) 10 10
0
10 19.448

(*) Somma algebrica delle poste relative al ramo ed al portafoglio italiano ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10, e II.12 del Conto Economico

Società FIDEURAM VITA S.p.A. 2023

Nota integrativa - Allegato 28 Esercizio

Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita - Portafolgio italiano

Rischi delle assicurazioni dirette
Rischi diretti
Rischi delle assicurazioni indirette Rischi conservati
Rischi ceduti Rischi assunti Rischi retroceduti Totale
1 2 3 4 5 = 1 - 2 + 3 - 4
Premi contabilizzati…



























+ 1


3.344.725 11
1.489 21 31 41 3.343.236
Oneri relativi ai sinistri…



























- 2
3.184.101 12
1.000 22 32 42 3.183.101
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -)…




- 3






2.668.361 13












23
33 43 2.668.361
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -)…



















+ 4







71.295 14
24 34 44 71.295
Spese di gestione…




























- 5


20.506 15
169 25 35 45 20.337
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (*)…


+ 6






2.455.288












26
46 2.455.288
Risultato del conto tecnico (+ o -)…………………………………………………………………. 7
-1.660 17
320 27 37 47 -1.980

(*) Somma algebrica delle poste relative al portafoglio italiano ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico

Nota integrativa - Allegato 29

NIAL29 Società FIDEURAM VITA S.p.A. 2023

Sezione I: Assicurazioni danni

Totale rami
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in rassicurazione
Premi contabilizzati + 1
Variazione della riserva premi (+ o -) - 2
Oneri relativi ai sinistri - 3
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) - 4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -)…………………………………………………………………………………………………………………………………… + 5
Spese di gestione - 6
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) A 7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) D 10
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico E 11
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C- D + E) 12

Sezione II: Assicurazioni vita

Totale rami
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in rassicurazione
Premi contabilizzati + 1
Oneri relativi ai sinistri - 2
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) - 3
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 4
Spese di gestione - 5
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (1) + 6
Saldo del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) A 7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C) 10

(1) Somma algebrica delle poste relative al portafoglio estero ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico

NIAL30 - 1 Società 2023 1 2 3 4 5 6 7 22 8 9 10 11 12 22 13 399 14 15 16 17 18 399 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 421 38 39 40 41 42 421 43 587 44 45 33.529 46 47 48 34.116 49 219 50 51 4.934 52 53 54 5.153 55 117 56 57 4.889 58 59 60 5.006 61 62 63 216 64 65 66 216 67 336 68 69 10.039 70 71 72 10.375 73 74 75 76 77 78 79 80 81 1 82 83 84 1 85 1.344 86 87 43.569 88 89 90 44.913 FIDEURAM VITA S.p.A. Esercizio Controllate Consociate Interessi su finanziamenti ................................................................................................................... Proventi su altri investimenti finanziari ................................................................................................................... Interessi su crediti ................................................................................................................... Recuperi di spese e oneri amministrativi ................................................................................................................... Altri proventi e recuperi ................................................................................................................... Controllanti Totale ......................................................................................................................... Altre Totale Collegate Proventi da investimenti Proventi da terreni e fabbricati ................................................................................................................... Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate Dividendi e altri proventi da azioni e quote ................................................................................................................... Proventi su obbligazioni ................................................................................................................... Altri proventi Interessi su depositi presso imprese cedenti ................................................................................................................... Proventi e plusvalenze non realizzate su investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione ....................….. Totale ......................................................................................................................... Profitti sul realizzo degli investimenti (*) ................................................................................................................... Proventi straordinari ................................................................................................................... TOTALE GENERALE ................................................................................................................

Nota integrativa - Allegato 30

180

Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate

II: Oneri

Controllanti Controllate Collegate Consociate Altre Totale
Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi
Oneri inerenti gli investimenti 91 92 93 94 95 96
Interessi su passività subordinate 4.060 98
97
99 100 101 4.060
102
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 103 104 105 106 107 108
Interessi su debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 109 110 111 112 113 114
Interessi su debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 115 116 117 118 119 120
NIAL30 - 2
Interessi su debiti verso banche e istituti finanziari 121 122 123 124 0 125 0
126
Interessi su debiti con garanzia reale 127 128 129 130 131 132
Interessi su altri debiti 133 134 135 136 137 138
Perdite su crediti 139 140 141 142 143 144
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 145 146 147 148 149 150
Oneri diversi 151 2 152 153 154 155 2
156
Totale 4.062 158
157
159 160 0 161 4.062
162
beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e
Oneri e minusvalenze non realizzate su investimenti a
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
163 9 164 165 19.246 167
166
19.255
168
Perdite sul realizzo degli investimenti (*) 169 170 171 172 173 174
Oneri straordinari 175 176 177 178 17 179 17
180
TOTALE GENERALE 4.071 182
181
183 19.263 185
184
23.334
186

(*) Con riferimento alla controparte nell'operazione

FIDEURAM VITA S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 31

Società 2023 Esercizio

Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto

Gestione danni Gestione vita Totale
Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S.
Premi contabilizzati:
in Italia 1 5 11
3.344.725 15
21
3.344.725 25
in altri Stati dell'Unione Europea 2 6 12 16 22 26
in Stati terzi 3 7 13 17 23 27
Totale 4 8 14
3.344.725 18
24
3.344.725 28

NIAL31

FIDEURAM VITA S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 32

Società 2023 Esercizio

Prospetto degli oneri relativi al personale, amministratori e sindaci

I: Spese per il personale

Gestione danni
NIAL32
Gestione vita Totale
Spese per prestazioni di lavoro subordinato:
Portafoglio italiano:
- Retribuzioni 1 31 8.949 61 8.949
- Contributi sociali 2 32 2.053 62 2.053
- Accantonamento al fondo di trattamento di fine rapporto e obblighi
simili 3 33 533 63 533
- Spese varie inerenti al personale 4 34 3.843 64 3.843
Totale 5 35 15.378 65 15.378
Portafoglio estero:
- Retribuzioni 6 36 66
- Contributi sociali 7 37 67
- Spese varie inerenti al personale 8 38 68
Totale 9 39 69
Totale complessivo 10 40 15.378 70 15.378
Spese per prestazioni di lavoro autonomo:
Portafoglio italiano 11 41 71
Portafoglio estero 12 42 72
Totale 13 43 73
Totale spese per prestazioni di lavoro 14 44 15.378 74 15.378

II: Descrizione delle voci di imputazione

Gestione danni Gestione vita Totale
Oneri di gestione degli investimenti 15 45 2.694 75
2.694
Oneri relativi ai sinistri 16 46 3.309 76
3.309
Altre spese di acquisizione 17 47 2.219 77
2.219
Altre spese di amministrazione 18 48 7.156 78
7.156
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 19 49 79
20 50 80
Totale 21 51 15.378 81
15.378

III: Consistenza media del personale nell'esercizio

Numero
Dirigenti 91 3
Impiegati 92 65
Salariati 93
Altri 94 67
Totale 95 135

IV: Amministratori e sindaci

Numero Compensi spettanti
Amministratori 96 9 98 295
Sindaci 97 3 99 179

(**)

Fideuram Vita S.p.A.

Il sottoscritto dichiara che il presente bilancio è conforme alla verità ed alle scritture

I rappresentanti legali della Spcietà (*) (**) L'Amministratore Delegato - Maria Luisa Gota

(*) Per le società estere la firma deve essere apposta dal rappresentante generale per l'Italia.

_ Indicare la carica rivestita da chi firma. (**)

ALTRI ALLEGATI ALLA NOTA INTEGRATIVA

Allegato A Rendiconto finanziario
Allegato B Prospetto riepilogativo dei dati essenziali del bilancio al 31.12.2022 di Intesa
Sanpaolo Vita

ALLEGATO A

Allegato A
RENDICONTO FINANZIARIO
(in migliaia di euro)
Fonti di Finanziamento 31.12.2023 31.12.2022
Liquidità generata dalla gestione reddituale
Utile netto di periodo (90) 46.153
Movimentazioni patrimonio netto 374 (203.173)
TOTALE FONTI DI FINANZIAMENTO (A) 284 (157.020)
Gestione operativa
(Incremento) decremento netto dei crediti:
Finanziamenti
Operazioni di assicurazione diretta
20
67
31
241
Operazioni di riassicurazione 321 (1.334)
Altri crediti 10.209 99.837
Ratei e risconti attivi (9.448) (1.840)
Incremento (decremento) netto dei debiti:
Operazioni di riassicuraizone
0 2.589,00
Operazioni di assicurazione diretta 5.913 (15.087)
Altri debiti 17.176 (179.830)
Passività subordinate - -
Altre passività (5.625) 17.491
Ratei e risconti - -
Incremento (decremento) fondi e riserve:
Incremento netto somme e riserve
2.714.996 (4.228.349)
Incremento fondi di ammortamento 18.358 20.713
Incremento netto fondi di accantonamento (654) (1.820)
TOTALE GESTIONE OPERATIVA (B) 2.751.333 (4.287.358)
TOTALE (A) + (B) 2.751.617 (4.444.378)
Impieghi di Liquidità
Incremento (Decremento) degli investimenti in:
Immobili
- -
Titoli a reddito fisso e partecipazioni 636.478 (85.911)
Attivita' classe D 2.143.350 (4.487.136)
Quote comuni di investimento (69.417) (23.896)
Investimenti finanziari diversi (238) (64)
Mobili, impianti e costi pluriennali 5.631 6.608
Totale Impieghi di Liquidità 2.715.804 (4.590.399)
INCREMENTO (DECREMENTO) DISPONIBILITA' LIQUIDE 35.813 146.021
Disponibilità liquide in conti bancari:
All'inizio dell'esercizio 356.835 210.814
Alla fine dell'esercizio
Variazione nell'esercizio
392.648
35.813
356.835
146.021

ALLEGATO B

INTESA SANPAOLO VITA S.p.A.

Stato Patrimoniale

(in migliaia di euro)
ALLEGATO B - SP
Attività
2022 2021
Attivi immateriali 45.115 26.868
Investimenti 86.809.786 90.202.084
Investimenti a beneficio degli assicurati dei rami vita i quali
ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione 22.667.403 25.855.026
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori 36.177 43.724
Crediti 2.660.317 2.638.924
Altri elementi dell'attivo 2.326.009 1.755.495
Ratei e risconti 641.824 650.309
Totale attività 115.186.631 121.172.430
Passività e Patrimonio netto 2022 2021
Patrimonio netto 2.777.329 3.999.297
Passività subordinate 2.072.241 2.072.241
Riserve tecniche 86.664.679 87.301.171
Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento è sopportato
dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 22.667.380 25.819.038
Fondi per rischi e oneri 30.294 19.578
Depositi ricevuti dai riassicuratori 11.021 11.021
Debiti e altre passività 952.470 1.930.220
Ratei e risconti 11.217 19.864
Totale passività e patrimonio netto 115.186.631 121.172.430

. Conto Economico

(in migliaia di euro)
ALLEGATO B - CE
Conto Economico (in migliaia di euro)
2022 2021
Premi dell'esercizio, al netto delle cessioni in riassicurazione 10.099.520 8.905.232
Proventi da investimenti 3.759.411 3.340.337
Proventi e plusvalenze non realizzate relativi a investimenti a
beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a 587.111 2.383.439
investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione 375.438 441.895
Oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione 11.605.200 12.028.570
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche, al
netto delle cessioni in riassicurazione
(3.672.277) (728.749)
Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in riassicurazione 162 16.478
Spese di gestione 234.496 279.173
Oneri patrimoniali e finanziari 2.651.917 990.531
Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi
a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio 3.769.965 952.235
e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione 665.105 622.239
Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico 0 (156.354)
Risultato del conto tecnico dei rami vita -433.088 754.072
Risultato del conto tecnico dei rami danni 513 237
Risultato proventi-oneri finanziari danni -873 19
Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico 0 (156.354)
Altri proventi 41.960 32.041
Altri oneri 146.934 121.025
Risultato dell'attività ordinaria -538.422 821.698
Proventi straordinari 5.426 35.228
Oneri straordinari 1.333 3.544
Risultato dell'attività straordinaria 4.093 31.684
Risultato prima delle imposte -534.329 853.382
Imposte sul reddito d'esercizio (215.274) 109.251
Utile d'esercizio -319.055 744.131

Relazione del Collegio sindacale

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

Fideuram Vita S.p.A.

Sede legale in Roma, Via Ennio Quirino Visconti, 80 Capitale Sociale 357,446,836,00 euro i.v. Iscritta presso il Registro delle Imprese di Roma, n. 10830461009 Sacietà partecipante al Gruppo IVA "Intesa Sanpaolo" - P.Iva 11991500015 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A. è appartenente al Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'articolo 2429 Codice Civile sull'esercizio 2023

***

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio abbiamo vigilato sull'osservanza della Legge e dell'atto costitutivo, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza della struttura organizzativa per gli aspetti di competenza, sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, sul sistema di controllo interno e sul sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare i fatti di gestione, di cui diamo conto con la presente relazione.

1. NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Lo svolgimento delle funzioni a noi attribuite in qualità di Collegio Sindacale è avvenuto tenendo conto di quanto disposto in materia dall'art. 2403 del Codice Civile e dall'art. 8 del Reg. IVASS n. 38 del 3 luglio 2018.

Più in generale, diamo atto di aver assunto quali valori ispiratori del nostro operato i principi contenuti nelle "Norme di Comportamento del Collegio Sindacale" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, anche tenendo conto delle indicazioni presenti nelle "Linee Operative per i Collegi Sindacali, anche in qualità di Organismo di Vigilanza, delle società controllate italiane del Gruppo Intesa Sanpaolo", laddove ritenute dal Collegio applicabili.

Il Collegio Sindacale ha svolto l'attività richiestagli in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (CCIRC) ai sensi di quanto previsto dall'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, come integrato dal D. Lgs. n. 135 del 17 luglio 2016. In tale veste diamo atto di aver esaminato la Relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento UE n. 537/2014, pervenuta dalla Società di revisione, trasmettendola al Consiglio di Amministrazione corredata dalle nostre osservazioni.

Al Collegio sono state affidate le funzioni di Organismo di Vigilanza di cui al D. Lgs. 231 del 2001; in relazione a tale incarico viene resa separata informativa di carattere semestrale al

Consiglio di Amministrazione. Al successivo capo sesto, viene fornita sintesi dell'attività svolta dal Collegio Sindacale in qualità di Organismo di Vigilanza della Compagnia.

Avendo riguardo alle modalità con cui si è svolta l'attività istituzionale di competenza del Collegio e, tenendo conto - per quanto compatibile - anche delle indicazioni fomite dalla Comunicazione Consob in materia di Relazione Annuale del Collegio Sindacale, formuliamo le considerazioni di seguito riportate.

Il Collegio sindacale ha rinunciato ai termini previsti dall'art. 2429 comma 1 c.c.

2. RISULTATI DELL'ESERCIZIO SOCIALE

La raccolta lorda premi nell'esercizio 2023 è stata pari a 3.344,7 milioni di euro, contro i 3.272,2 milioni di euro del precedente esercizio; il risultato di esercizio è negativo per 90 mila euro. Al 31 dicembre 2023 le riserve tecniche ammontano a 38,277 milioni di euro, in aumento rispetto al precedente esercizio, in cui furono di 35.562 milioni di euro; il patrimonio netto ammonta a 774,1 milioni di euro.

Il Requisito Patrimoniale di Solvibilità e il Requisito Patrimoniale Minimo sono indicati nella Relazione sulla Gestione, in osservanza di quanto previsto dal Reg. ISVAP n. 22/2008, come modificato dal Provvedimento IVASS n. 53/2016.

3. L'ATTIVITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale ha svolto la propria attività alla luce del quadro normativo di riferimento, nonché dando corso alle verifiche ritenute via opportune sulla base di una pianificazione annuale, impostata con un approccio risk based, volto a intercettare gli elementi di maggiore criticità con una frequenza di intervento proporzionale alla rilevanza del rischio percepito, residuante dopo le mitigazioni adottate dalla Compagnia. In particolare, la programmazione del 2023 (che si conclude a marzo 2024) non presenta allo stato ritardi nella esecuzione degli interventi.

L'esercizio dell'attività di controllo è avvenuto mediante una interazione e interlocuzione costante, trasversale e sistematica con gli attori del sistema di governo societario, essenzialmente attraverso:

  • · riunioni periodiche volte ad acquisire informazioni, dati, note e relazioni attraverso il confronto con l'Amministratore Delegato, le funzioni fondamentali Audit, Compliance, Risk Management, Funzione Attuariale e le altre funzioni aziendali, in particolare AML, Responsabile Preposto:
  • · la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea;
  • · lo scambio informativo periodico con la Società di revisione, anche ai sensi di quanto previsto dalla normativa;
  • gli incontri con il responsabile del Fondo pensione distribuito dalla Compagnia. .

Il Collegio Sindacale, pur in assenza di uno specifico obbligo normativo, ha ritenuto opportuno svolgere un'autovalutazione del proprio operato, di stimolo al suo rafforzamento in continuo; dall'autovalutazione non sono emersi momenti di sostanziale inadeguatezza.

3.1. Partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, dell'Assemblea degli Azionisti e del Collegio Sindacale

Abbiamo partecipato a tutte le n. 11 riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Avvalendosi delle disposizioni nel tempo prescritte a fronte dell'emergenza epidemiologica, le riunioni consigliari, anche per l'anno appena concluso, sono state prevalentemente svolte tramite mezzi di telecomunicazione. In conformità al modello adottato dalla Controllante Intesa Sanpaolo, taluni argomenti in Ordine del Giorno non sono stati oggetto di illustrazione, riconoscendo comunque ai partecipanti la possibilità di ricevere, in sede di riunione, risposta alle domande e/o alle richieste di chiarimenti formulate dagli stessi per iscritto in via antecedente all'incontro. Riteniamo che l'impostazione data abbia consentito una efficace e consapevole dialettica in seno al Consiglio di Amministrazione.

Abbiamo assistito alle n. 3 Assemblee tenutesi nel corso dell'esercizio.

Il Collegio ha tenuto nel 2023 n. 13 riunioni, alle quali si aggiungono le n. 6 riunioni tenute nel 2024, sino alla redazione della presente relazione.

Il Presidente del Collegio ha mantenuto un raccordo con il Collegio Sindacale della Capogruppo Assicurativa Intesa Sanpaolo Vita.

3.2. Considerazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Compagnia e sulla loro conformità alla Legge e all'atto costitutivo

Le informazioni acquisite sulle operazioni in essere ci hanno consentito di accertarne la conformità alla Legge e allo Statuto e la rispondenza all'interesse sociale. Riteniamo che tali operazioni non necessitino di specifiche osservazioni da parte del Collegio,

3.3. Operazioni con parti correlate e operazioni infragruppo. Indicazione di eventuale esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali

Non risulta al Collegio che la Compagnia abbia posto in essere operazioni definibili "atipiche e/o inusuali".

Relativamente alle operazioni infragruppo, il Collegio da atto che il dettaglio dei rapporti intervorsi con Società del Gruppo Intesa Sanpaolo è riportato nella relazione sulla gestione e nella Nota integrativa al bilancio nel rispetto di quanto previsto dagli artt. 2428, co. III, 2497bis, co. V e 2497-ter c.c. Da parte nostra, diamo atto della loro conformità alla Legge e allo Statuto, della loro rispondenza all'interesse sociale, nonché dell'assenza di situazioni che comportino particolari considerazioni e commenti.

La Compagnia, in coerenza con la propria strategia e con le politiche in materia di investimenti, nonché tenuto conto di quanto in materia definito dalla Delibera Quadro del Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita, ha adottato la "Delibera quadro in materia di operatività infragruppo", ai sensi dell'art. 8 del Regolamento IVASS n. 30/2016. Abbiamo constatato che la Delibera quadro menzionata è stata aggiornata con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 6 aprile 2023.

Relativamente alle operazioni con parti correlate, appare opportuno ricordare che la Capogruppo Intesa Sanpaolo, in relazione a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221/2010, ha emanato un Regolamento di Gruppo, il cui ultimo aggiornamento è stato recepito dalla Compagnia in data 20 settembre 2021.

Il Collegio Sindacale è informato con frequenza trimestrale sulle operazioni poste in essere dalla Compagnia con parti correlate, avendo riscontrato che le stesse (i) sono di natura economica e patrimoniale, (ii) rientrano nell'ambito di ordinaria operatività e (iii) sono avvenute, sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica, a normali condizioni di mercato, ovvero con criteri applicati uniformemente nel Gruppo.

Si ricorda che, con decorrenza 1ª gennaio 2019, Fideuram Vita aderisce al Gruppo IVA Intesa Sanpaolo, avendo riscontrato l'interesse della Compagnia, nonché adottati i presidi organizzativi relativi.

In definitiva, per quanto di propria competenza, il Collegio Sindacale non ha riscontrato violazioni al quadro normativo interno del quale si è dotata la Compagnia, in materia di parti correlate.

4. DENUNCE, ESPOSTI E PARERI

4.1. Eventuale ricezione di denunce ex art. 2408 c.c. ed esposti

Diamo atto che nel corso dell'esercizio 2023 non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ex art. 2408 del Codice civile.

Non sono pervenuti al Collegio Sindacale esposti da parte di chicchessia.

4.2. Pareri rilasciati ai sensi di Legge e della normativa di settore nel corso dell'esercizio

  • Nel corso dell'esercizio 2023, il Collegio Sindacale ha formulato i seguenti pareri: per il calcolo mensile del tasso medio di rendimento delle gestioni separate per l'anno (8)
  • 2023:
  • per il calcolo mensile del tasso medio di rendimento delle gestioni separate per l'anno (11) 2024;
  • per l'integrazione degli onorari per i servizi di revisione contabile del reporting package (iii) di Fideuram Vita per il periodo 2021-2029 relativo alle procedure da svolgere nel periodo di transizione al nuovo principio contabile IFRS 17 concernenti in particolare la revisione contabile dei saldi di apertura IFRS17 alla data del 1ª gennaio 2022;
  • (80) per l'integrazione degli onorari per i servizi di revisione contabile del reporting package di Fideuram Vita per il periodo 2021-2029 relativo alle procedure da svolgere nel periodo di transizione al nuovo principio contabile IFRS 17 propedeutiche alle attività di revisione per l'esercizio 2023..

5. L'ATTIVITÀ DI VIGILANZA DEL COLLEGIO SINDACALE

Diamo atto che la nostra attività di vigilanza si è svolta, nel corso dell'esercizio 2023, con carattere di normalità e che da essa non sono emersi fatti significativi tali da richiederne una specifica segnalazione nella presente relazione. Nello specifico, diamo atto di aver svolto i controlli di seguito indicati.

5.1. Vigilanza sull'osservanza della Legge e dell'Atto costitutivo

Nel rispetto di quanto previsto dall'art. 2381, co. 5, c.c. e dallo Statuto, il Collegio Sindacale ha ottenuto tempestive e idonee informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Compagnia.

5.2. Rapporti con le Autorità di Vigilanza

Con riferimento all'Ispezione IVASS avviata nei confronti della Società nel corso del 2021 in materia di migliore stima delle riserve tecniche (best estimate of liabilities) e delle assunzioni utilizzate per il calcolo di tale posta e, successivamente estesa alla verifica del "Processo di gestione delle polizze dormienti", l'Organo di Controllo constatare la chiusura delle attività rimediali messe in atto dalla Società, nei primi mesi del 2023.

5.3. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione

Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sul rispetto del fondamentale criterio della sana e prudente gestione della Compagnia e del più generale principio di diligenza, sulla base della documentazione e delle tempestive informazioni ottenute in Consiglio di Amministrazione o ricevute dall'Amministratore Delegato e/o dalle diverse funzioni gestionali e dalle funzioni fondamentali, attinenti alle operazioni poste in essere dalla Compagnia. In particolare, l'iter decisionale del Consiglio di Amministrazione ci è apparso correttamente ispirato al rispetto del fondamentale principio dell'agire informato, attuato a valle di adeguati driver istruttori. Ci è stata resa adeguata informativa in ordine all'articolazione del sistema delle deleghe e all'esercizio dei poteri delegati, a valle della quale abbiamo riscontrato l'idoneità dello stesso a garantire l'operatività corrente e il corretto presidio sul processo decisionale. L'Organo delegato ha agito nel rispetto dei limiti della delega ad esso attribuita.

Non ci risultano operazioni estranee all'oggetto sociale, in conflitto d'interessi con la Compagnia, manifestamente imprudenti o azzardate, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale, o volte a sopprimere o modificare i diritti attribuiti dalla Legge o dallo Statuto agli azionisti o in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea e dal Consiglio di Amministrazione stesso.

La Compagnia è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A.e, come tale, le deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione sono adeguate al disposto dell'art. 2497-ter c.c.

Abbiamo tenuto con le strutture dedicate e con l'Amministratore Delegato costanti scambi informativi sottesi ad approfondire le linee guida strategiche dello sviluppo del business.

In materia di investimenti, abbiamo attivato, coadiuvati dalla struttura preposta, specifica verifica ai sensi del Regolamento IVASS n. 24/2016 e, ad esito di essa, non abbiamo riscontrato criticità in ordine all'adozione di corretti criteri di gestione degli strumenti finanziari a copertura delle riserve tecniche.

Diamo atto dell'aggiornamento da parte della Compagnia della "Delibera Quadro sugli Investimenti", redatta in coerenza con la "Politica in materia di investimenti del Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita", in osservanza del Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016, in materia di investimenti e di attivi a copertura delle riserve tecniche. Diamo altresi atto dell'esistenza di un impianto organizzativo interno, della definizione di linee guida strategiche da parte del Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Investimenti, della loro attuazione da parte dell'area finanza e del controllo del rispetto dei limiti da parte della funzione di Risk Management. In particolare, abbiamo constatato che, sulla base delle proposte del Comitato Investimenti, la funzione di Risk Management opera il costante monitoraggio dell'attuazione di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione, nel quadro del presidio esercitato sulla situazione di solvibilità e di liquidità della Compagnia.

Da parte nostra abbiamo verificato la presenza di una adeguata dialettica in seno al Comitato Investimenti, la coerenza dell'iter deliberativo del Consiglio di Amministrazione e l'adeguatezza delle delibere approvate, nonché, per il tramite della funzione di Risk Management, la conformità degli atti di gestione alle linee guida e ai limiti di investimento fissati.

5.4. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa

Abbiamo vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della Compagnia, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 2403 del c.c. e in osservanza di quanto disposto dal Reg. IVASS n. 38/2018. In relazione a ciò, abbiamo riscontrato che, l'Organo Amministrativo ne ha curato l'adeguatezza, assicurando un'appropriata separazione tra le funzioni, nonché un coordinamento tra compiti e responsabilità con le politiche dell'impresa, come peraltro rappresentato dall'organigramma e dal funzionigramma adottati dalla Compagnia.

Si ricorda che, al fine di cogliere sinergie di coordinamento nell'ambito della Divisione Insurance del Gruppo, talune funzioni "core", di supporto, di gestione e le attività relative alle funzioni fondamentali sono state affidate in outsourcing a Intesa Sanpaolo Vita, in qualità di Ultima Società Controllante Italiana, dotata di una struttura di Controllo Interno più ampia e con specificità atte ad affrontare situazioni maggiormente diversificate e complesse. Le attività affidate in outsourcing e i rapporti con gli outsourcer sono adeguatamente disciplinati. In ottemperanza a quanto previsto dal Reg. IVASS n. 38/2018, i Titolari delle funzioni fondamentali hanno svolto la valutazione di adeguatezza del servizio reso dall'outsourcer Intesa Sanpaolo Vita, dando atto dei relativi esiti al Consiglio di Amministrazione. Da parte sua, il Collegio Sindacale ha potuto apprezzare la coerenza e l'adeguatezza delle attività svolte dall'outsourcer, con particolare riguardo all'operato della funzione di Audit, tenuto conto del contenuto del contratto di esternalizzazione, degli esiti della verifica quali-quantitativa delle risorse coinvolte e della sussistenza dell'autonomia, dell'indipendenza e della funzionalità dalla stessa garantite.

Con riferimento alle verifiche condotte con il Responsabile del Fondo Pensione, abbiamo preso atto della sostanziale adeguatezza organizzativa e gestionale dell'ambito previdenziale.

Abbiamo verificato l'esistenza e la predisposizione di un piano di formazione delle figure apicali, apprezzandone l'articolazione e riscontrandone l'idoneità nell'assicurare un aggiornamento professionale continuo tale da ampliare il bagaglio di competenze tecniche necessarie per svolgere con consapevolezza il ruolo che le stesse sono chiamate a ricoprire nel rispetto della natura, della portata e della complessità dei compiti assegnati.

Abbiamo constatato, avvalendoci anche delle costanti interlocuzioni con le funzioni fondamentali e dei periodici incontri con le diverse strutture aziendali interessate, la sostanziale adeguatezza dell'attività di formazione rivolta a tutto il personale negli ambiti di maggiore rilevanza, nonché l'esistenza di un adeguato sistema di comunicazione e formazione finalizzata alla diffusione della cultura antiriciclaggio.

5.5. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema di controllo interno. Evidenziazione di eventuali azioni correttive

L'assetto di governo societario adottato dalla Compagnia, in osservanza delle preserizioni contenute nel Regolamento IVASS n. 38/2018, è quello "rafforzato", così come definito e qualificato nella Lettera al mercato di IVASS del 5 luglio 2018. Il Consiglio di Amministrazione

Relazione del Collegio sindacale

ha attivato e concluso il processo di cui all'art. 5, co. 2, lett. aa) del Regolamento IVASS n. 38/2018, attestando, nel corso della seduta consigliare del 24 marzo 2023, che, dal riesame interno periodico del sistema di governo societario adottato dalla Compagnia, lo stesso è risultato complessivamente adeguato alla natura, alla complessità dei rischi inerenti all'attività svolta da Fideuram Vita, nonché conforme ai principi declinati nelle "Direttive sul Sistema di governo societario di Fideuram Vita S.p.A.".

Anche mediante il supporto della funzione Personale e Organizzazione, il Collegio ha potuto constatare l'avvenuto aggiornamento annuale del quadro normativo interno, al fine di garantire la sua adeguatezza all'evoluzione dell'operatività aziendale e delle condizioni esterne. In particolare, la Compagnia ha provveduto all'aggiornamento annuale delle normative interne previste dal Regolamento IVASS n. 38/2018, assicurando gli adeguamenti organizzativi, informativi, di processo e di controllo necessari, nonché il rispetto delle scadenze previste per i rilasci dei reporting alla USCI Intesa Sanpaolo Vita e all'Autorità di Vigilanza.

Il Collegio Sindacale ha condotto uno specifico momento di approfondimento con il supporto della funzione Personale e Organizzazione sulle Nuove modalità di lavoro in particolare sul nuovo orario di lavoro di riferimento e sulle regole organizzative del lavoro flessibile.

Il sistema di controllo interno della Compagnia poggia su controlli di primo, secondo e terzo livello. Gli ultimi due risiedono in capo alle funzioni di Compliance, AML, Risk Management, Funzione Attuariale e al Responsabile Preposto, oltre al DPO, nonché di Audit.

La Compagnia ha adottato un'idonea politica di gestione dei rischi, presidiata, in primo luogo, dalla funzione di Risk Management, della quale viene data puntuale rappresentazione nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa. In relazione a tale profilo, abbiamo riscontrato la profondità e l'articolazione della continua revisione del Risk Appetite Framework e della c.d. "Mappa dei Rischi", strumento questo a supporto dell'attività di individuazione, gestione e monitoraggio dei rischi.

Quanto al presidio dei rischi, dagli incontri con il Titolare della funzione di Risk Management, abbiamo tratto un giudizio di adeguatezza con riferimento al quadro normativo in vigore nel 2023, constatando il continuo monitoraggio condotto dalla funzione sull'esposizione ai rischi della Compagnia. In continuità con lo scorso anno, la funzione ha dato atto di aver svolto uno specifico presidio sulla situazione di solvibilità e liquidità della Compagnia.

Abbiamo riscontrato il completamento del Processo di Autodiagnosi in materia di rischi operativi, anche sotto il profilo dell'aggiornamento delle metodologie sottostanti il processo, sia in termini di stime, sia in termini di impatto degli scenari.

Nel corso dell'anno l'Organo di Controllo ha condotto, coadiuvato dalla funzione Rish Management, un attento monitoraggio dell'andamento dei riscatti, con particolare attenzione all'analisi degli impatti; allo stato attuale non sono state riscontrate particolari criticità per la Società.

Avvalendosi della facoltà concessa dalla Lettera al Mercato IVASS del 5 luglio 2018, la Compagnia ha affidato le funzioni del Comitato per il Controllo Interno e i Rischi all'omonimo Comitato costituito presso l'Ultima Società Controllante Italiana Intesa Sanpaolo Vita, in quanto ritenuto idoneo a meglio presidiare il profilo di rischio specifico di Fideuram Vita. Conseguentemente, il Consiglio di Amministrazione ha incaricato un consigliere privo di deleghe a svolgere il monitoraggio delle attività del Comitato, in termini di presidio

dell'adeguatezza e del corretto funzionamento del sistema di gestione dei rischi.

Il Collegio ritiene che, in generale, le Funzioni fondamentali rispondano ai requisiti di autonomia e indipendenza e che, unitamente agli altri organi e funzioni ai quali è attribuito un ruolo di controllo, collaborino tra di loro scambiandosi ogni informazione utile per l'espletamento dei rispettivi compiti, nonché per la condivisione dei momenti di attenzione rilevati durante le attività di verifica. Il ruolo, le competenze e l'attività delle funzioni di Audit, Compliance, di Risk Management e della funzione Attuariale sono disciplinati da specifici regolamenti, oggetto di revisione almeno annuale.

Hanno formato oggetto di approfondimento da parte del Collegio i punti di attenzione evidenziati dalle funzioni di Audit, di Compliance, Risk Management ed Attuariale, nell'ambito delle attività dalle stesse svolte, e le relative azioni programmate per il superamento delle anomalie riscontrate. In particolare, per il tramite della funzione di Audit, siamo stati informati sugli interventi di rafforzamento adottati e di quelli in corso di adozione, mediante approfondimenti specifici sull'evoluzione del Tableau de Bord e sui report di action plan di audit.

Siamo stati informati sui reclami pervenuti dalla clientela assicurativa e previdenziale attraverso l'esame delle situazioni periodiche e delle relazioni redatte dalla funzione Internal Audit, senza rilevare carenze organizzative o inefficienze.

Mediante incontri diretti con la funzione Attuariale, siamo stati informati dell'assenza di criticità di sorta negli ambiti di competenza della funzione e del proseguimento del percorso di miglioramento e perfezionamento dei processi di determinazione, verifica e convalida delle riserve tecniche, volto ad integrare l'esperienza acquisita nelle valutazioni e a migliorare la robustezza dei risultati.

Coadiuvati dalla funzione Compliance, abbiamo indagato gli esiti delle valutazioni e delle analisi condotte nel corso dell'anno, approfondendo altresi di volta in volta i progetti aziendali a cui la funzione ha partecipato in una logica di gestione preventiva del rischio di non conformità e di consulenza, soffermandoci sui follow up relativi agli interventi che hanno evidenziato un maggiore livello di rischio residuo.

Lato Antiriciclaggio, abbiamo riscontrato lo sforzo posto in essere dalla funzione AML, diretto al miglioramento della qualità dello screening dei clienti e delle operazioni a rischio di riciclaggio mediante interventi di processo e sugli algoritmi/regole proprietarie, che hanno comportato, nel rispetto di una logica risk-based un contestuale efficientamento dei processi a livello di Gruppo Assicurativo. Infine, Fideuram Vita ha attivato e positivamente concluso confermando il sostanziale allineamento con i risultati dell'esercizio precedente l'autovalutazione dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

In materia di Privacy, abbiamo preso atto delle attività poste in essere dal Data Protection Officer (DPO) e del contributo dallo stesso fornito a supporto delle funzioni amministrative e di business della Compagnia, mediante l'erogazione di pareri strutturati su tematiche di varia natura:

Anche con il supporto della funzione di Internal Audit, abbiamo esaminato la corretta applicazione delle politiche di remunerazione, ravvisando la loro adeguatezza e la loro conformità alle linee guida e ai principi di Gruppo, la loro coerenza con i principi di sana e prudente gestione del rischio previsti dall'abrogato Regolamento ISVAP n. 39/2011 e la loro osservanza agli obiettivi strategici di redditività e di equilibrio dell'impresa nel lungo termine.

Si ricorda che la Compagnia si è avvalsa della facoltà concessa dalla Lettera al Mercato IVASS del 5 luglio 2018 di non costituire un proprio Comitato Remunerazioni, affidandone le funzioni a quello di Gruppo costituito presso Intesa Sanpaolo Vita S.p.A. in qualità di Ultima Società Controllante Italiana.

Diamo atto del rafforzamento del sistema dei controlli interni con particolare riguardo alla mitigazione del rischio di natura fiscale, per effetto del Modello operativo metodologico adottato dalla Compagnia e dei controlli di secondo livello articolati in connessione al Regime di adempimento collaborativo. Sotto questo profilo, siamo stati informati in ordine alle aree di intervento sottoposte a controllo e monitoraggio fiscale ai fini del Tax Control Framework che assume rilevanza anche in relazione al Modello 231.

In merito alle reti distributive, il Collegio Sindacale è stato informato sull'osservanza delle regole in materia di correttezza, trasparenza e professionalità nella distribuzione dei prodotti assicurativi, in un contesto di generale rafforzamento e miglioramento dei controlli di processo agiti. Diamo atto di aver approfondito, coadiuvati dalla funzione di Compliance, i contenuti del Rapporto Annuale sul controllo delle reti distributive relativo al 2023 redatto ai sensi del Reg. IVASS n. 40/2018, dal quale è emersa la sostanziale adeguatezza dei processi e delle procedure adottate dalla Compagnia al quadro normativo di riferimento e la complessiva idoneità delle stesse a mitigare i rischi legali e reputazionali correlati.

Abbiamo inoltre esaminato criticamente la valutazione del rispetto dei livelli di servizio e la adeguatezza degli stessi, al fine del presidio dei servizi concessi in outsourcing.

In ambito business continuity, il Consiglio di Amministrazione della Compagnia ha approvato il Piano Settoriale di Fideuram Vita e il Flusso Informativo allo stesso afferente, ricompresi nel più ampio Piano annuale di Continuità Operativa del Gruppo Intesa Sanpaolo e Rischi Residui. E' stata apprezzata, in merito all'accrescimento del livello di consapevolezza, l'erogazione di corsi di formazione con l'obiettivo di diffondere la cultura e le conoscenze generali della business continuity alle risorse neo-assunte e di favorire la conoscenza delle soluzioni di continuità operativa implementate dal Gruppo ISP.

In ambito di Sicurezza Informatica abbiamo preso atto dell'ulteriore evoluzione del Modello della Cyber Posture attraverso l'introduzione di nuove logiche e dimensioni di analisi e di come la Società abbia raggiunto un maturo e solido livello di sicurezza informatica e di allineamento agli standard del Gruppo Assicurativo.

Nel concludere, riteniamo che il sistema di controllo interno sia stato adeguato alle caratteristiche gestionali della Compagnia e abbia risposto ai requisiti di efficienza ed efficacia nel presidio dei rischi e di rispetto delle disposizioni interne ed esterne. Riteniamo inoltre che il ruolo del Consiglio di Amministrazione, nel governo dei controlli e dei presidi che la Compagnia è chiamata a porre in essere per mitigare i rischi della propria attività, sia stato informato ed efficace.

5.6. Osservazioni sull'adeguatezza del sistema amministrativo/contabile e sulla affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione

Abbiamo valutato, per quanto di nostra competenza, l'affidabilità del sistema amministrativo e contabile a recepire e rappresentare correttamente i fatti di gestione, sia mediante indagini dirette sui documenti aziendali, sia tramite l'ottenimento di informazioni attraverso gli incontri con il Responsabile Preposto ed i responsabili delle altre Funzioni, sia con

I periodici incontri con la Società di Revisione e l'analisi del piano di lavoro predisposto dalla stessa.

Sotto il profilo dell'affidabilità del sistema contabile nel rappresentare i fatti di gestione, diamo atto di non aver rilevato circostanze che presentano caratteri di sospetto o di potenziale pericolosità. In assenza di elementi tali da giustificare particolari verifiche, il Collegio Sindacale, al fine di assolvere ai propri doveri, ha svolto un controllo sintetico e generale sui metodi e sulle procedure relative al concreto funzionamento del sistema contabile, facendo ampio affidamento sui riscontri e sul giudizio del revisore in relazione alla regolare tenuta della contabilità, nonché ai criteri e procedure di redazione del bilancio.

La Compagnia rientra nel perimetro di applicabilità del Modello di Governo Amministrativo Finanziario (GAF) del Gruppo Intesa Sanpaolo. Coerentemente a quanto previsto dalla Legge 262/2005 risultano attivati presidi volti ad assicurare un adeguato monitoraggio delle procedure amministrative e contabili, finalizzato al tempestivo rilascio di tutte le indicazioni e i dati necessari per la produzione dell'informativa di bilancio e finanziaria.

Nel corso del 2023, il Collegio Sindacale ha condotto alcuni momenti di approfondimento in merito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS17 approfondendo con le competenti strutture le azioni individuate per la risoluzione delle criticità riscontrate in fase progettuale e prendendo atto dei progressi realizzati.

L'Organo di Controllo ha seguito con attenzione l'avvio del processo di pre-application per l'utilizzo del Modello Interno ai fini della determinazione del Requisito Patrimoniale di Solvibilità (Solvency Capital Requirement - SCR) e la pianificazione delle attività con IVASS.

Si dà atto che il Bilancio della Compagnia tiene conto dell'esercizio della facoltà di sospensione temporanea delle minusvalenze per i titoli non durevoli come prevista dal Provvedimento n. 138 del 25 settembre 2023 che ha modificato il Regolamento IVASS n. 52/2022, adottato in attuazione del Decreto Legge 21 giugno 2022, n. 73 convertito con Legge 4 agosto 2022 n. 122 e prorogato per l'intero esercizio 2023 dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 14 settembre 2023, ed aggiornato dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze dell'8 febbraio 2024, recepito da IVASS con il Provvedimento n. 143 del 12 marzo 2024, per effetto della quale si è provveduto alla sospensione di rettifiche di valore sui titoli per l'importo pari a 142,8 milioni di euro ed alla contestuale iscrizione di una riserva di patrimonio netto indisponibile per l'importo di 27,3 milioni di euro utilizzando per pari importo la riserva straordinaria. Sul punto il Collegio ha potuto verificare la completa esecuzione degli adempimenti e delle verifiche previste dal Regolamento IVASS n. 52/2022, come modificato dal Provvedimento IVASS n. 143/2024 e dei positivi esiti delle valutazioni condotte ed espresse nella Relazione dei Titolari della Funzione Risk Management e della Funzione Attuariale e in particolare che la Compagnia mantiene la coerenza delle valutazioni dei titoli non durevoli con la struttura degli impegni finanziari in essere e con le scadenze anche considerando ipotesi prudenti e stressate utilizzate per la stima dei flussi di cassa prospettici per un periodo di 24 mesi dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2025 e l'assenza di necessità di vendere anticipatamente titoli del circolante rispetto alla scadenza.

Nello specifico il Collegio non ha espresso riserva alcuna circa la valutazione di compatibilità dell'esercizio della facoltà in relazione alla posizione patrimoniale ed economica della Società verificando l'osservanza delle prescrizioni regolamentari, tra cui l'iscrizione di una riserva di patrimonio netto indisponibile per l'importo di 27,3 milioni di euro interamente

finanziata dalla voce Altre Riserve - Riserva straordinaria.

6. RUOLO DI ORGANISMO DI VIGILANZA

Si ricorda che le funzioni dell'Organismo di Vigilanza di cui all'art. 6 del D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 sono attribuite al Collegio Sindacale, a seguito di delibera dell'Assemblea Ordinaria del 18 marzo 2013. I membri del Collegio, avendo verificato all'atto dell'assunzione dell'incarico e durante lo stesso, attraverso periodica autovalutazione, la sussistenza dei requisiti soggettivi previsti dal Modello, danno atto che allo stato tali requisiti non sono venuti meno in capo ad alcuno dei suoi membri.

Nell'anno 2023, in qualità di OdV, abbiamo tenuto n. 13 incontri, nel corso dei quali abbiamo esercitato il monitoraggio sulla efficace attuazione del Modello 231, del cui esito l'OdV riferisce regolarmente al Consiglio di Amministrazione.

Diamo atto di non aver rilevato disapplicazione del Modello 231 della Compagnia, né attività relative alla possibile commissione di reati sensibili, ovvero altre criticità degne di nota.

Diamo infine anche atto di non aver ricevuto segnalazioni da soggetti interni od esterni, di violazioni del Modello, né di averne riscontrate direttamente con riferimento a tutti i destinatari del Modello.

7. SCAMBIO DI INFORMAZIONI E VIGILANZA AVENTE AD OGGETTO IL RAPPORTO CON LA SOCIETÀ DI REVISIONE

7.1. Osservazioni sugli eventuali aspetti rilevanti emersi nel corso delle riunioni tenutesi con i Revisori ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF.

Il Collegio Sindacale ha tenuto, nel 2023, n. 4 incontri con la Società di revisione, tempo per tempo in carica, oltre a n. 3 incontri nel corso del 2024 prima della redazione della presente relazione, discutendo con la stessa il piano di revisione ed acquisendo i report illustranti gli esiti delle verifiche svolte nel corso del periodo di riferimento. Il Collegio dà atto che, a valle dei confronti effettuati con i revisori, non sono emersi aspetti rilevanti meritevoli di particolari osservazioni nella presente relazione.

7.2. Indicazioni sul contenuto della Relazione rilasciata dalla Società di Revisione e giudizio sul bilancio

In conformità alle modifiche apportate al D. Lgs. 39/2010 ad opera del D. Lgs. n. 135/2016, la relazione di revisione rilasciata da EY S.p.A. per l'anno 2023 reca (i) il paragrafo contenente gli aspetti chiave della revisione contabile (c.d. key audit matters); (ii) il paragrafo sulle responsabilità della società di revisione al fine di fornire maggiori informazioni in merito alle attività svolte nell'ambito della revisione contabile, incluse le comunicazioni ai soggetti responsabili delle attività di governance; (iti) il paragrafo contenente specifiche dichiarazioni richieste per gli EIP dal Regolamento (UE) n. 537/14; (iv) il paragrafo contenente, oltre al giudizio di coerenza della relazione sulla gestione rispetto al bilancio, anche quello di conformità della stessa alle nome di legge nonché la dichiarazione sugli eventuali errori significativi riscontrati. Diamo atto che dalla relazione rilasciata dalla società di revisione emerge un giudizio senza rilievi, riportando tuttavia - per prassi condivisa - un Richiamo di Informativa relativo all'esercizio della facoltà di sospensione temporanea delle minusvalenze

per i titoli non durevoli.

7.3. Indicazione dell'eventuale conferimento di ulteriori incarichi alla Società di Revisione ed a soggetti collegati

In base alle informazioni acquisite dal Collegio Sindacale, gli incarichi conferiti alla Società di Revisione sono quelli riportati nella Nota integrativa al bilancio, corredati dall'informativa inerente ai relativi costi.

Il Collegio non è a conoscenza di incarichi di cui all'art. 17 terzo comna del D. Les. n. 39/2010 conferiti alle entità appartenenti alla rete, ai soci, agli amministratori, ai componenti degli organi di controllo e ai dipendenti della EY e delle società da essa controllate o ad essa collegate, in conformità a quanto dichiarato dalla stessa società di revisione nella informativa resa ai sensi dell'art. 17, cit.

7.4. Ruolo di comitato per il controllo interno e la revisione contabile

Ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale riveste il ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile (CCIRC) ed in tale veste ha svolto le attività previste dal portato normativo. La vigilanza sul processo di informativa finanziaria da parte del Collegio nella sua veste di CCIRC è rappresentata in appresso.

· Il CCIRC ha valutato l'indipendenza del revisore EY, quale prevista all'art. 10-bis del D. Lgs. 39/2010 e dall'art. 6 del Regolamento UE n. 537 del 16 aprile 2014, per lo svolgimento dell'incarico in termini di indipendenza ed obiettività, definizione di misure idonce a mitigare i rischi di indipendenza, disponibilità di personale professionale competente, abilitazione del responsabile dell'incarico all'esercizio della revisione legale. In particolare, si è accertato che gli incarichi diversi dall'attività di revisione contabile non attengono a servizi non-audit (c.d. NAS) proibiti e che le attività in passato svolte da EY non comportano un rischio di autoriesame. Il CCIRC ha svolto il monitoraggio della società di revisione, valutando ex ante la pianificazione dell'attività di revisione e riscontrandone la coerenza con le dimensioni e le caratteristiche dell'impresa, nonché con il risk assessment di errori o frodi condotto dal revisore stesso, apparso coerente con le informazioni a disposizione del CCIRC;

· Il CCIRC, con l'ausilio delle strutture competenti, ha svolto uno specifico momento di approfondimento in merito alla verifica della coerenza dei servizi diversi dalla revisione legale, riscontrando il rispetto del limite consentito dalla normativa per tali incarichi.

· Per quanto riguarda il monitoraggio della revisione legale del bilancio di esercizio, il Comitato ha condotto uno specifico momento di approfondimento con il Responsabile della revisione dal quale è emerso che in data 12 dicembre 2022 la Consob ha comunicato l'avvio del ciclo di controllo periodico della qualità su EY S.p.A., ai sensi degli artt. 22, comma 2 del D. Lgs. n. 39/2010 e dell'art.26 del Regolamento (UE) 537/2014, e successivamente, in data 22 giugno 2023, l'avvio del ciclo di Joint Inspection con il PCAOB ai sensi dell'art.33 del D. Lgs.n. 39/2010 e dell'art. 4 del D. Lgs. n. 58/1998. La Joint Inspection è tuttora in corso di svolgimento.

· La valutazione dell'informativa finanziaria svolta dal CCIRC si basa sulla comprensione e la valutazione del relativo processo attraverso il quale le informazioni sono prodotte e diffuse.

· Quanto alla valutazione dell'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio dell'impresa afferente all'informativa finanziaria, il CCIRC ha tenuto conto dei presidi di Governo Amministrativo Finanziario (GAF) e della pianificazione ed attuazione dei

miglioramenti e rafforzamenti suggeriti dal Responsabile Preposto, nonché dell'attuazione della Data Quality policy adottata dalla Compagnia al fine di assicurare nel continuo l'integrità, la completezza e la correttezza dei dati conservati e delle informazioni.

· Più in dettaglio, con particolare riguardo al monitoraggio del processo di informativa finanziaria, il Collegio, anche nella sua veste di CCIRC, essendosi anche confrontato con la Società di Revisione e con la funzione di Governo Amministrativo Finanziario (GAF), non ha riscontrato alcun elemento che possa pregiudicarne l'integrità. In relazione a ciò, dà atto che il presidio GAF adottato dalla Compagnia consente un costante vaglio critico dei processi sensibili sotto il profilo dell'informativa finanziaria. Il governo così come strutturato è atto a garantire e verificare in via continuativa l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili.

Il CCIRC ha preso atto delle metodologie adottate dalla società di revisione EY che si sostanziano, in relazione al rischio, in valutazioni di processo, analisi comparative rispetto al precedente esercizio, verifiche di dettaglio campionarie o sull'universo dei dati. In particolare, il CCIRC ha valutato, in sede di pianificazione dell'attività di revisione, le soglie di significatività assunte dal revisore per l'esecuzione delle verifiche dei conti, riscontrandole adeguate.

· Il CCIRC ha constatato l'assenza di censure da parte del revisore stesso ai criteri di valutazione adottati dall'impresa con riferimento: alla loro correttezza, all'adeguatezza della loro applicazione con particolare riguardo alla coerenza con la situazione di fatto delle opzioni esercitate, alla ragionevolezza dei parametri assunti.

· Il Collegio, nella sua veste di CCIRC, rileva di non avere constatato, al pari del revisore, la presenza di eventi o circostanze che possano sollevare "dubbi significativi" sulla continuità aziendale, nonché l'assenza di "carenze significative" nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile,

Il CCIRC ugualmente dà atto di non avere constatato, al pari del revisore, la presenza di "questioni significative" riguardanti casi di non conformità, effettiva o presunta, a Leggi e Regolamenti o disposizioni statutarie rilevati nel corso della revisione, ritenute importanti per consentire al CCIRC stesso di espletare le proprie funzioni.

· Quanto agli aspetti chiave della revisione (c.d. "key audit matters"), il CCIRC dà atto di averli discussi con la società di revisione EY, approfondendo le motivazioni per le quali sono stati considerati, le relative procedure di revisione poste in risposta a tali rischi e le principali osservazioni formulate dalla Compagnia. I key audit matters (KAM) individuati dal revisore attengono a:

valutazione delle riserve tecniche dei rami vita;

  • valutazione degli investimenti complessi o non quotati.

La Società di revisione ha inoltre individuato i seguenti rischi di frode:

  • rischio connesso alla forzatura dei controlli da parte della Direzione

Per quanto attiene ai rischi di errori significativi nella valutazione delle riserve tecniche dei rami vita, la Società di revisione precisa che il percorso valutativo presuppone l'utilizzo di complesse metodologie e modelli di calcolo di tipo statistico-attuariale, caratterizzati anche per un insopprimibile grado di soggettività nella scelta delle assunzioni utilizzate per lo sviluppo della stima. In considerazione di ciò, la società di revisione dà atto di aver (i) compreso il processo di stima delle riserve tecniche dei rami vita adottato dalla Compagnia e i relativi controlli chiave, nonché effettuato sondaggi di conformità su questi ultimi, anche con riferimento

ai presidi posti in essere per assicurare la completezza, accuratezza e pertinenza dei dati di base relativi ai portafogli assicurativi presi a riferimento per il calcolo delle stesse, tenendo altresi conto le attività di verifica svolte dalla Funzione Attuariale e i relativi esiti; (ii) valutato l'appropriatezza delle metodologie e la ragionevolezza delle assunzioni utilizzate ai fini della stima delle riserve tecniche dei rami vita, incluse le riserve integrative; (iii) svolto analisi comparative attraverso il ricalcolo di opportuni indici osservati in serie storica e la loro correlazione con altri indici significativi di bilancio, nonché attraverso la verifica della loro coerenza rispetto alle altre informazioni di bilancio, ai valori attesi ed ai risultati riscontrati nei precedenti esercizi; (iv) svolto, per un campione di polizze rappresentativo delle tariffe in portafoglio, il ricalcolo della riserva matematica per premi puri; (v) sviluppato un autonomo intervallo di valori ritenuti ragionevoli della stima, anche attraverso analisi di sensitività, rappresentativo del grado di incertezza insita nelle assunzioni presenti nel processo di determinazione delle riserve tecniche dei rami vita, verificando che le medesime risultassero ricomprese in tale intervallo; (vii) valutato l'adeguatezza della relativa informativa di bilancio riportata nella nota integrativa.

Per quanto attiene ai rischi di errori significativi nella valutazione degli investimenti complessi o non quotati, la Società di revisione pone l'attenzione sul fatto che il processo valutativo di tali poste, in particolare per la determinazione del fair value degli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, richieda l'applicazione di modelli di calcolo caratterizzati da un elevato grado di soggettività nella scelta delle assunzioni. Alla luce di quanto sopra, la Società di revisione dà atto di aver (i) compreso il determinazione dei valori di presumibile realizzo e dei relativi controlli chiave, effettuando sondaggi di conformità su questi ultimi; (ii) svolto, per un campione di investimenti, procedure di repricing autonome, volte a verificare la ragionevolezza del valore di presumibile realizzo alla data di chiusura di bilancio; (iii) condotto una valutazione di adeguatezza della relativa informativa di bilancio riportata nella nota integrativa.

Per quanto attiene i rischi di frode la Società di revisione pone l'attenzione sul rischio connesso alla forzatura dei controlli da parte della Direzione, è un rischio principalmente connesso alla sottostima di passività o alla sovrastima di attività derivante dalla modifica degli input di carattere soggettivo.

Il CCIRC, nel condividere le KAM individuate, prende atto che dai controlli svolti dal revisore non sono emerse significative problematiche suscettibili di approfondimento in questa sede.

· Quanto agli "altri aspetti significativi", il CCIRC da atto di averli discussi con la Società di revisione, approfondendo le motivazioni e le relative procedure di revisione poste in essere in risposta a tali rischi. Le procedure di controllo adottate dal revisore non hanno fatto emergere significative problematiche suscettibili di approfondimento in questa sede.

8. OSSERVAZIONI E PROPOSTE IN ORDINE AL BILANCIO E ALLA SUA APPROVAZIONE

Nella premessa che, il controllo della regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché le verifiche di corrispondenza tra le informazioni di bilancio e le risultanze delle scritture contabili e di conformità alla disciplina di legge, sono affidati alla Società di Revisione, diamo atto che:

abbiamo vigilato sull'impostazione generale data al bilancio in esame, avendo

preliminarmente constatato mediante incontri con i responsabili delle funzioni interessate e con la Società di revisione, l'assenza di violazioni dei principi contabili applicati, nonché l'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile a recepire e rappresentare correttamente i fatti di gestione e a tradurli in sistemi affidabili di dati per la realizzazione dell'informazione esterna;

  • il bilancio d'impresa è redatto secondo gli schemi previsti per il settore assicurativo;
  • i titoli azionari e obbligazionari sono stati classificati nei comparti a utilizzo durevole e non durevole in conformità alla delibera quadro adottata dal Consiglio di Amministrazione, assunta in base al Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016;
  • le riserve matematiche e le altre riserve tecniche, alla luce della relazione resa dalla Funzione Attuariale, in conformità a quanto previsto dall'art. 36 del D. Lgs. 209/2005, e degli approfondimenti effettuati nel corso di appositi incontri svolti, sono determinate sulla base di idonee assunzioni attuariali. Nello specifico, diamo atto che la Funzione Attuariale ha rilasciato la propria relazione sulle riserve tecniche appostate in bilancio, esprimendosi nel termine di assoluta sufficienza delle stesse;
  • le valutazioni dei titoli non durevoli sono coerenti con la struttura degli impegni finanziari in essere e le scadenze dei relativi esborsi, con particolare riguardo al portafoglio assicurativo così come emerge dalla Relazione dei Titolari della Funzione Risk Management e della Funzione attuariale redatta ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento IVASS n. 52/2022.

Diamo inoltre atto che il bilancio è coerente con i fatti e le informazioni di cui siamo venuti. a conoscenza a seguito della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, che hanno permesso di acquisire - come già evidenziato - adeguata informativa circa le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale svolte dalla Compagnia.

Diamo infine atto di avere espresso il nostro consenso all'iscrizione nell'attivo del bilancio delle altre spese di acquisizione e degli altri costi pluriennali.

Abbiamo accertato che la relazione sulla gestione risulta conforme alle leggi vigenti, nonche coerente con le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione e con le informazioni di cui dispone il Collegio; riteniamo che l'informativa rassegnata risponda alle disposizioni in materia e contenga una rappresentazione fedele ed esauriente della situazione finanziaria e patrimoniale della Compagnia, dell'andamento e del risultato della gestione, nonché l'indicazione dei principali rischi ai quali la Compagnia è esposta e reca indicazione degli elementi che possono incidere sull'evoluzione della gestione.

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CONCLUSIONI

Nel concludere la presente relazione, ad esito dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio:

a) diamo atto della adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall'impresa e del suo concreto funzionamento, nonche dell'efficienza e dell'efficacia del sistema dei controlli interni, di revisione interna e di gestione del

Relazione della Società di revisione

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 e dell'art. 102 del D.Lgs. 7 settembre

Agli Azionisti di Fideuram Vita S.p.A.

2005, n. 209

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Fideuram Vita S.p.A. (la Società), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2023, dal conto economico per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023 e del risultato economico per l'esercizio chiuso a tale data in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Richiamo di Informativa - Applicazione della facoltà prevista dal Regolamento IVASS n. 52 del 30 Agosto 2022

Richiamiamo l'attenzione sui criteri di valutazione riportati in merito alla modalità e agli effetti della valutazione di alcuni titoli, iscritti nell'attivo ad utilizzo non durevole, effettuata avvalendosi della facoltà consentita dall'art. 4 comma 1, del Regolamento IVASS n. 52 del 30 Agosto 2022, modificato ed integrato dal Provvedimento IVASS n. 143 del 12 marzo 2024.

Il nostro giudizio non è espresso con rillevi in relazione a tale aspetto.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; per lanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Aspetto chiave Risposte di revisione

Stima delle riserve tecniche

Le riserve tecniche dei rami vita sono iscritte nel bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 per un ammontare pari a Euro 6.602.947 migliaia.

La determinazione delle riserve tecniche dei rami vita è un articolato processo di stima che presuppone l'utilizzo di complesse metodologie e modelli di calcolo che si caratterizzano anche per un significativo grado di soggettività nella scelta delle assunzioni, sia di tipo finanziario che di tipo statistico-attuariali, utilizzate per lo sviluppo della stima. Inoltre, la determinazione delle riserve tecniche dei rami vita presuppone l'utilizzo di consistenti basi dati la cui completezza e accuratezza è essenziale per la determinazione del risultato finale. Per tali ragioni questo aspetto è stato da noi

ritenuto un aspetto chiave ai fini dell'attività di revisione.

L'informativa di bilancio relativa alle riserve tecniche dei rami vita è riportata in nota integrativa nella "Parte A - Criteri di valutazione" e nella "Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico" alla "Sezione 10 - Riserve tecniche (voce C)".

La risposta di revisione ha comportato lo svolgimento di una serie di procedure di cui di seguito si riporta la sintesi di quelle maggiormente rilevanti:

  • · la comprensione del processo di stima delle riserve tecniche dei rami vita, adottato dalla Società e dei relativi controlli chiave, nonché l'effettuazione di sondaggi di conformità su questi ultimi; tale attività è stata svolta anche con riferimento ai presidi posti in essere per assicurare la completezza, accuratezza e pertinenza dei dati di base relativi ai portafogli assicurativi presi a riferimento per il calcolo delle stesse ed ha tenuto altresi in considerazione le attività di verifica svolte dalla funzione attuariale della Società e i relativi esiti:
  • l'esame dell'appropriatezza delle metodologie e della ragionevolezza delle assunzioni utilizzate ai fini della stima delle riserve tecniche dei rami vita, incluse le riserve integrative;
  • lo svolgimento di analisi comparative . attraverso il ricalcolo di opportuni indici osservati in serie storica e la loro correlazione con altri indici significativi di bilancio, nonché attraverso la verifica della loro coerenza rispetto alle altre informazioni di bilancio, ai valori attesi e ai risultati registrati nei precedenti esercizi;
  • · lo svolgimento, per un campione di polizze rappresentativo delle tariffe in portafoglio, del ricalcolo della riserva matematica per premi puri;
  • . lo sviluppo di un autonomo intervallo di valori ritenuti ragionevoli della stima, anche attraverso analisi di sensitività. rappresentativo del grado di incertezza insita nelle assunzioni presenti nel processo di determinazione delle riserve tecniche dei rami vita, e la verifica che le medesime risultassero ricomprese in tale intervallo.

Nello svolgimento delle nostre verifiche ci siamo avvalsi dell'ausilio di esperti in materie statistico-attuariali. Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza della relativa informativa di bilancio riportata nella nota integrativa.

Valutazione di investimenti finanziari complessi o non quotati

La Società detiene altri investimenti finanziari iscritti nel bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 per un ammontare pari a Euro 6.550.860 migliaia, inclusivi di investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, quali strumenti finanziari derivati o aventi strutture particolarmente complesse o comunque altamente illiquidi, il cui valore di presumibile realizzo (Fair Value) è determinato attraverso metodologie e modelli di calcolo caratterizzati da un elevato grado di soggettività nella scelta delle assunzioni, quali ad esempio tassi di interesse, curve di rendimento, spread creditizi e tassi di cambio.

Per tali ragioni questo aspetto è stato da noi ritenuto un aspetto chiave ai fini dell'attività di revisione.

L'informativa di bilancio relativa agli investimenti finanziari è riportata in nota integrativa nella *Parte A - Criteri di valutazione" e nella "Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico" alla Sezione 2 -Investimenti (voce C.III - Altri investimenti finanziari).

La risposta di revisione ha comportato lo svolgimento di una serie di procedure di cui di seguito si riporta la sintesi di quelle maggiormente rilevanti:

  • . la comprensione del processo di determinazione dei valori di presumibile realizzo e dei relativi controlli chiave, nonché l'effettuazione di sondaggi di conformità su questi ultimi;
  • . lo svolgimento, per un campione di investimenti, di procedure di repricing autonomo volte a verificare la ragionevolezza del valore di presumibile realizzo alla data di chiusura di bilancio. Nello svolgimento delle nostre verifiche ci siamo avvalsi dell'ausilio di esperti in materia di valutazioni di strumenti finanziari. Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza della relativa informativa di bilancio riportata nella nota integrativa.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio. Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • . abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadequata, a riflettere tale circostanza nella formulazione dei nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione.

Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento:

· abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile. Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia. Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Fideuram Vita S.p.A. ci ha conferito in data 13 marzo 2020 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 Gli amministratori di Fideuram Vita S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione di Fideuram Vita S.p.A. al 31 dicembre 2023, inclusa la sua coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio di Fideuram Vita S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sulla conformità della stessa alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d'esercizio di Fideuram Vita S.p.A. al 31 dicembre 2023 ed è redatta in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Giudizio ai sensi dell'articolo 102, comma 2, del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 In esecuzione dell'incarico conferitoci da Fideuram Vita S.p.A., abbiamo sottoposto a verifica, ai sensi dell'art. 102, comma 2, del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, le voci relative alle riserve tecniche iscritte nel passivo dello stato patrimoniale del bilancio d'esercizio di Fideuram Vita S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2023. È responsabilità degli amministratori la costituzione di riserve tecniche sufficienti