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Unipol — Audit Report / Information 2022
Mar 24, 2023
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Audit Report / Information
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Unipol Gruppo Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2022
2021
Il documento ufficiale contenente la Relazione Annuale Integrata e il Bilancio Consolidato 2022, predisposto secondo i requisiti tecnici previsti dal Reg. UE 815/2019 (European Single Electronic reporting Format - ESEF), è disponibile, nei termini di legge, sul sito internet della Società (www.unipol.it).
Il presente documento in formato PDF riporta il testo della Relazione Annuale Integrata e il Bilancio Consolidato 2022, per consentirne una più agevole lettura.




UU


Cariche sociali e direttive
UUU
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | PRESIDENTE | Carlo Cimbri | |
|---|---|---|---|
| VICE PRESIDENTE | Ernesto Dalle Rive | ||
| CONSIGLIERI | Gianmaria Balducci | Daniele Ferrè | |
| Daniela Becchini | Paolo Fumagalli | ||
| Mario Cifiello | Claudia Merlino | ||
| Roberta Datteri | Roberto Pittalis | ||
| Cristina De Benetti | Annamaria Trovò | ||
| Patrizia De Luise | Carlo Zini | ||
| Massimo Desiderio | |||
| SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
Fulvia Pirini | ||
| DIRETTORE GENERALE | Matteo Laterza | ||
| COLLEGIO SINDACALE | PRESIDENTE | Mario Civetta | |
| SINDACI EFFETTIVI | Maurizio Leonardo Lombardi | ||
| Rossella Porfido | |||
| SINDACI SUPPLENTI | Massimo Gatto | ||
| Luciana Ravicini | |||
| DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI |
Luca Zaccherini | ||
| SOCIETÀ DI REVISIONE | EY SpA |
Indice
| Lettera del Presidente | ||
|---|---|---|
| Lettera del Direttore Generale | 11 | |
| 1.Relazione annuale integrata | 13 | |
| INFORMAZIONI SULLA RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA | 14 | |
| Il Gruppo Unipol | 16 | |
| Vision, Mission e Valori del Gruppo Unipol | 16 | |
| Attività e settori | 18 | |
| Dati significativi | 20 | |
| Principali eventi avvenuti nel 2022 e dopo il 31 dicembre 2022 |
22 | |
| Rischi, opportunità e strategia | 28 | |
| Scenario macroeconomico e andamento dei mercati | 28 | |
| Principali novità normative | 31 | |
| L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali | 34 | |
| "Opening New Ways": le strategie 2022 – 2024 | 37 | |
| La doppia materialità: approccio e risultati | 41 | |
| La creazione del valore | 44 | |
| L'andamento dei capitali | 46 | |
| Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol |
64 | |
| Governance | 79 | |
| Corporate Governance | 79 | |
| Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi | 84 | |
| Requisiti di capitale | 100 | |
| Il sistema remunerativo e gli incentivi | 101 | |
| Performance del Gruppo Unipol | 105 | |
| Altre informazioni | 137 | |
| Informativa in materia di operazioni con parti correlate | 137 | |
| Posizione di solvibilità Solvency II | 137 | |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 |
138 | |
| Il Rapporto Etico | 139 | |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 141 |
| GRI Content Index | 142 |
|---|---|
| Tavola sinottica delle informazioni correlate al cambiamento climatico (TCFD) |
144 |
| Appendice – Unipol in numeri | 145 |
| Glossario | 156 |
| 2.Bilancio Consolidato al 31.12.2022 | |
| Prospetti contabili consolidati | 161 |
| Situazione patrimoniale-finanziaria | 162 |
| Conto economico | 164 |
| Conto economico complessivo | 165 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 166 |
| Rendiconto finanziario (metodo indiretto) | 167 |
| 3.Note informative integrative | 169 |
| 1. Criteri generali di redazione | 170 |
| 2. Principi contabili adottati | 178 |
| 3. Note illustrative dello stato patrimoniale | 213 |
| 4. Note illustrative del conto economico | 226 |
| 5. Altre informazioni | 233 |
| 5.1 Hedge Accounting | 233 |
| 5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione |
234 |
| 5.3 Utile/(Perdita) per azione | 235 |
| 5.4 Dividendi | 235 |
| 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e attività operative cessate |
235 |
| 5.6 Operazioni con parti correlate | 237 |
| 5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13 | 242 |
| 5.8 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute | 246 |
| 5.9 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale247 | |
| 5.10 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 247 |
| 5.11 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali |
247 |
| 5.12 Informazioni integrative in merito all'esenzione temporanea dell'IFRS 9 |
248 |
| 5.13 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test) |
250 |
| 5.14 Informazioni integrative rami Danni | 253 |
| 5.15 Informazioni integrative rami Vita | 256 |

| 5.16 Risk Report 2022 del Gruppo Unipol | 257 |
|---|---|
| 4.Prospetti allegati alle Note informative | |
| integrative | 277 |
| Area di consolidamento | 278 |
| Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative |
284 |
| Dettaglio delle partecipazioni non consolidate | 284 |
| Stato patrimoniale per settore di attività | 286 |
| Conto economico per settore di attività | 288 |
| Dettaglio degli attivi materiali e immateriali | 290 |
| Dettaglio delle attività finanziarie | 290 |
| Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
292 |
| Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 292 |
| Dettaglio delle riserve tecniche | 293 |
| Dettaglio delle passività finanziarie | 294 |
| Dettaglio delle voci tecniche assicurative | 295 |
| Proventi e oneri finanziari e da investimenti | 296 |
| . .Dettaglio delle spese della gestione assicurativa | 297 |
| Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo |
298 |
| Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva |
300 |
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value |
302 |
| Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente |
303 |
| Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value |
304 |
| 5.Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione |
307 |
6.Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/1999 311


Lettera del Presidente
Gentile lettore del bilancio, gentili azionisti di Unipol Gruppo SpA,
dopo gli anni caratterizzati dalla pandemia, anche nel 2022 il Gruppo Unipol è stato chiamato a svolgere la propria attività in un contesto difficile e complesso, perché mai avremmo pensato – dopo decenni di pace consolidata – di ritrovarci ad operare mentre sul suolo europeo si combatte una guerra.
Gli effetti economici e finanziari dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia sono stati avvertiti a livello globale, insieme alle enormi conseguenze umanitarie e all'intensificarsi delle tensioni geopolitiche che ne sono derivate. In tempi brevi, ci siamo quindi trovati a fronteggiare una situazione caratterizzata da una economia in rallentamento, con costi energetici elevati e scarsità di materie prime, da un'intensificazione della pressione inflazionistica, da un'elevata volatilità dei mercati finanziari e da tassi di interesse in forte rialzo.
Oltre alle prospettive incerte sull'evoluzione del conflitto russo-ucraino, ci sono altri importanti cambiamenti che caratterizzeranno lo scenario di riferimento nel medio termine. Il più importante è probabilmente il cambiamento climatico, che l'industria assicurativa ha identificato come rischio emergente già diversi anni fa, intraprendendo sin da allora azioni per prevederne l'avanzata e mitigarne gli impatti. Vi sono poi i trend demografici, legati soprattutto all'invecchiamento della popolazione nelle economie avanzate e i cambiamenti nelle abitudini sociali e negli stili di vita, che determinano variazioni nelle preferenze e nelle attitudini dei consumatori. Tutti questi cambiamenti spingono gli assicuratori a rivedere la propria offerta per soddisfare nuovi bisogni in maniera rapida e non convenzionale.
In questo clima di crescente incertezza politica ed economica, il Gruppo Unipol ha affrontato il 2022 con la solidità, la concretezza e la determinazione che lo contraddistinguono, continuando a generare valore per tutti i propri stakeholder.
Il 2022 ha segnato l'avvio di una nuova importante fase nella nostra storia. Con l'insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione è stato lanciato il Piano Strategico per il triennio 2022-2024 "Opening New Ways" con cui ci siamo posti l'obiettivo di rafforzare la nostra leadership nell'assicurazione e ampliare la nostra presenza negli ecosistemi Mobility, Welfare e Property e nella Bancassicurazione, aprendo nuove strade che guideranno il percorso di sviluppo del Gruppo nei prossimi anni sulla scia di quanto è stato già tracciato con il precedente Piano "Mission Evolve".
La capacità di delineare strategie e di realizzare piani volti a creare valore per tutti gli stakeholder, contribuendo concretamente allo sviluppo sostenibile di persone, imprese e territori, caratterizza da sempre il Gruppo Unipol. Il punto di partenza è la convinzione che per proteggere la vita delle persone, i loro beni, le loro attività, si possono adottare soluzioni in grado di produrre valore condiviso per azionisti, clienti e dipendenti.
Il primo anno di Piano si è chiuso con risultati in linea con le aspettative. Il Gruppo ha continuato il proprio percorso con determinazione e impegno. Ha rafforzato il proprio ruolo di attore centrale nel processo di integrazione tra welfare pubblico e welfare privato attraverso una serie di azioni tra cui lo sviluppo di nuovi modelli di servizi in ottica Life Cycle e l'acquisizione di centri medici, poliambulatori e piattaforme di servizi sanitari digitali per accelerare l'espansione del presidio sul territorio nazionale con un modello di sanità integrativa privata rapido, efficiente ed accessibile, combinato con un'innovazione tecnologica a vantaggio del paziente. Nel 2022 è proseguita anche l'evoluzione del Gruppo quale partner di mobilità a 360° per i propri clienti, con il rafforzamento dell'offerta di servizi concepiti su nuove esigenze di mobilità (come il noleggio a lungo termine), ma soprattutto con l'ingresso nel mercato del telepedaggio (con il lancio di UnipolMove).
In questo quadro, è proseguita l'attività di integrazione dei principi di sostenibilità nella politica di sottoscrizione dei rischi assicurativi. In particolare, è stato siglato un primo accordo con Snam per la definizione di una polizza di responsabilità civile che riconosce - per la prima volta - la significatività delle politiche ed azioni legate alla sostenibilità, nella quotazione del rischio, ma soprattutto premia in logica di creazione di valore condiviso l'impegno dell'assicurato nella prevenzione del rischio. Il Gruppo Unipol ha continuato a dedicare una grande attenzione all'incorporazione dei rischi legati al clima anche nelle decisioni relative alla politica di investimento nella sua qualità di primario investitore istituzionale in Italia, supportando così il conseguimento degli obiettivi relativi alla transizione verso una economia a basse emissioni di carbonio. In tale ambito, a seguito degli impegni di Piano è stata approvata la Strategia climatica del

Gruppo nonché l'adesione alla Net Zero Asset Owner Alliance dell'ONU, con il duplice obiettivo di raggiungere la neutralità climatica al 2050 nella gestione immobiliare dei nostri investimenti.
Nel riflettere su come potrebbe svilupparsi l'impatto dei futuri trend economico-finanziari, demografici e climatici, le compagnie di assicurazione devono prepararsi ad affrontare un'ampia gamma di scenari. Consapevoli della crescente rilevanza che l'industria assicurativa riveste nel rendere la società più resiliente al rischio, aumentando la consapevolezza delle tendenze e dei rischi futuri e fornendo nel contempo la mitigazione attraverso soluzioni di copertura del rischio, il nostro obiettivo è continuare a proteggere il futuro delle persone e delle imprese che si affidano al Gruppo Unipol. I massimi livelli di reputazione raggiunti dal Gruppo nel settore assicurativo dimostrano la solidità delle scelte fatte nel nostro percorso e la credibilità del nostro impegno che, continuando a concretizzarsi nel tempo, contribuirà a migliorare la qualità della vita delle nostre persone, dei nostri clienti e del nostro paese, generando valore per tutti i nostri azionisti.
Carlo Cimbri

Lettera del Direttore Generale
Gentile lettore del bilancio, gentili azionisti di Unipol Gruppo SpA,
il 2022 è stato contrassegnato dal conflitto russo-ucraino che, oltre al disastroso bilancio in termini di vittime, feriti e profughi, ha provocato forti tensioni politiche, economiche e sociali. L'invasione dell'Ucraina ha riportato ai confini dell'Europa una guerra su larga scala e una gravissima crisi umanitaria, ma ha anche amplificato alcuni fenomeni che stavano emergendo in concomitanza con l'emergenza pandemica, quali l'incremento dei prezzi di molte materie prime, protezionismi e spinte verso la de-globalizzazione delle catene produttive.
Malgrado le difficoltà e incertezze dello scenario macroeconomico, nel 2022 l'Italia ha registrato una crescita del PIL del 3,9% (superiore alla media dell'area euro, pari al 3,5%), mentre a dicembre l'inflazione ha raggiunto l'11,6%, il livello più alto dal 1985.
Il nuovo scenario di elevata inflazione e tassi di interesse in aumento ha evidenziato opportunità e rischi per le compagnie di assicurazione. L'incremento dei tassi di interesse ha permesso di rendere più appetibili i prodotti Vita, rimodulandone le garanzie ed estendendo le coperture a parità di livelli di assorbimento di capitale, ma allo stesso tempo li ha resi più esposti alla competizione esercitata dai prodotti del risparmio gestito tradizionale e dai titoli di Stato. Nei Rami Danni e in particolare nell'RCA, il settore si è confrontato con un forte aumento del costo medio dei sinistri, in un contesto di ripresa della circolazione e della frequenza sinistri.
Nonostante le complessità e incertezze che hanno contraddistinto lo scenario di riferimento, il Gruppo Unipol ha centrato gli obiettivi di utile netto previsti per il primo anno del nuovo piano industriale 2022-2024 "Opening New Ways", mantenendo allo stesso tempo elevati livelli di solidità patrimoniale che hanno permesso di ottenere un rating Moody's per UnipolSai di un notch superiore a quello della Repubblica italiana. La raccolta dei Rami Danni è cresciuta del 4,5% e il combined ratio netto riassicurazione si è ridotto di oltre un punto percentuale, attestandosi al 93,8%. La raccolta dei Rami Vita è rimasta stabile, ma abbiamo migliorato il profilo rischio-rendimento dei nostri investimenti, grazie ad una attenta azione di diversificazione di portafoglio ed una equilibrata gestione di asset-liability che ci ha permesso di gestire le scadenze ed i riscatti senza che ci fosse la necessità di effettuare disinvestimenti di titoli minusvalenti. E' proseguita la nostra strategia di potenziamento del canale bancassicurativo con il rinnovo degli accordi distributivi con BPER e Banca Popolare di Sondrio. Allo stesso tempo, la nostra rete agenziale – la più estesa in Italia – si conferma uno degli asset distintivi del gruppo, che ci consente di servire oltre 8 milioni di clienti.
Forti di questi risultati, sottoponiamo all'approvazione delle rispettive Assemblee degli azionisti la distribuzione di dividendi per 265 milioni di euro per Unipol Gruppo e per 453 milioni di euro per UnipolSai, garantendo un dividend yield tra i più elevati del settore assicurativo.
In coerenza con le linee direttrici tracciate nel piano industriale, nel corso dell'anno il Gruppo Unipol ha realizzato una serie di importanti investimenti volti a rafforzare la propria presenza negli ecosistemi Mobility, Property e Welfare, attraverso l'acquisizione di diverse imprese operanti, in particolare, nel settore della sanità e del welfare aziendale. Nel 2022 abbiamo lanciato UnipolMove, il dispositivo di telepedaggio che si pone in competizione con il servizio offerto in regime di monopolio che da sempre ha caratterizzato il settore e che in 8 mesi è stato acquistato da circa 500.000 clienti. A fine 2022 abbiamo lanciato BeRebel, il digital attacker del Gruppo Unipol che propone polizze mensili RCA personalizzate con dispositivo telematico obbligatorio e una tariffa basata sui chilometri effettivamente percorsi.
Il bilancio del 2022 mostra, dunque, un gruppo solido dal punto di vista patrimoniale, profittevole e in grado di mantenere gli impegni assunti con gli azionisti e gli stakeholders. Il raggiungimento di questi risultati è stato possibile non solo grazie a numerosi asset distintivi, che ci confermano al 1° posto come marchio top of mind nel settore assicurativo, ma soprattutto grazie all'esperienza, alla dedizione e alla continua ricerca dell'eccellenza da parte di tutte le persone che lavorano per il Gruppo Unipol, alle quali va un ringraziamento particolare.
Siamo consapevoli che, in qualità di leader del settore, gli azionisti, i clienti e tutti gli stakeholders ripongono verso il Gruppo Unipol aspettative molto elevate. È nostro impegno e responsabilità non tradire questa fiducia e raggiungere gli ambiziosi traguardi che ci siamo posti, continuando a creare valore, offrire protezione ai nostri clienti e contribuire allo sviluppo del Paese. Sapremo essere all'altezza di questa sfida che è al contempo irrinunciabile ed entusiasmante.
Matteo Laterza




1.Relazione annuale integrata
UU

INFORMAZIONI SULLA RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA

Unipol Gruppo pubblica dal 2016 la "Relazione Annuale Integrata", redatta a corredo del Bilancio Consolidato, che comprende e connette in una visione d'insieme le informazioni di carattere finanziario e non finanziario. Presentando il modello di business, l'evoluzione dei capitali, le strategie e le performance finanziarie, sociali, ambientali e di governance il documento evidenzia l'insieme dei fattori che determinano la capacità del Gruppo di creare valore nel breve, medio e lungo termine.
La Relazione Annuale Integrata contiene quindi le informazioni che devono essere riportate nella relazione sulla gestione, come previsto dall'art. 100 del D.Lgs. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private) integrato dal Regolamento n. 7 del 13 luglio 2007 di ISVAP, e adempie ai requisiti del Decreto Legislativo 254/2016 comprendendo la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF). La DNF tratta i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta alla corruzione, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e caratteristiche del Gruppo, rappresentati nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto. La rilevanza dei temi è determinata attraverso il processo di analisi di materialità descritto nel paragrafo "I temi rilevanti".
I riferimenti metodologici per la redazione del presente documento, applicati in via integrata per rispondere alle molteplici aspettative di informazione provenienti dai differenti stakeholder, sono:
- i principi contenuti nell'International Integrated Reporting Framework, emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC), come aggiornato nell'edizione di gennaio 2021;
- i "Sustainability Reporting Standards" emanati dalla Global Reporting Initiative (GRI) nel 2016 (e successive integrazioni e modifiche, inclusa l'adozione dei GRI Universal Standards 2021), nonché i "Financial Services Sector Supplements", utilizzando l'approccio "GRI-Referenced".
- le Raccomandazioni pubblicate a giugno 2017 dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), alle quali Unipol ha aderito nel 2020 per la diffusione volontaria di una rendicontazione trasparente in materia di rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici (a tal proposito Unipol ha pubblicato a marzo 2019 il suo primo TCFD Report).
Il perimetro di rendicontazione delle informazioni non finanziarie, come richiesto dal D. Lgs. 254/2016, coincide con quello del Bilancio Consolidato, includendo le società consolidate integralmente per la reportistica finanziaria al 31 dicembre 2022. Tutte le eccezioni di perimetro sono opportunamente descritte nelle relative sezioni del documento. Tali eccezioni non rilevano ai fini della comprensione dell'andamento, dei risultati e degli impatti prodotti dalle attività del Gruppo.
I dati necessari alla compilazione di tali informazioni sono stati raccolti ed elaborati attraverso un sistema informativo dedicato che consente di garantire la piena tracciabilità del processo di raccolta e consolidamento del dato. Le informazioni relative all'anno 2022 sono fornite con un raffronto con quelle comunicate in relazione all'esercizio precedente.
Per rispondere alle esigenze di sintesi del documento, mantenendo profondità e ampiezza delle informazioni a beneficio degli stakeholder, il documento è integrato da un'Appendice ("Appendice – Unipol in numeri") in cui sono pubblicati ulteriori dati e, in particolare, vengono rappresentanti gli indicatori GRI rendicontati dal Gruppo.
La tabella riportata a seguire supporta la rintracciabilità delle informazioni di carattere non finanziario all'interno del documento; le stesse sono poi rese identificabili nei Capitoli o Paragrafi della Relazione Annuale Integrata attraverso l'uso della seguente icona, con l'obiettivo di facilitarne la ricerca e migliorare la fruibilità delle informazioni.

I contenuti pubblicati facendo riferimento alle raccomandazioni della TCFD sono contrassegnati dalla seguente icona, con l'obiettivo di migliorare la fruibilità delle informazioni.

Ai sensi dell'articolo 5 del Regolamento Consob del 18 gennaio 2018 il Gruppo Unipol ha incaricato come revisore designato la società di revisione EY S.p.A., attuale revisore legale del bilancio consolidato per gli esercizi 2021-2029, per lo svolgimento dell'attività di limited assurance secondo lo standard ISAE3000 sulla DNF, la cui relazione è allegata a questo documento.
Nella tabella seguente sono esplicitate le correlazioni dei contenuti rendicontati con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, al cui raggiungimento il Gruppo è impegnato a contribuire.

| Argomento del Decreto Legislativo 254/2016 |
D.Lgs. 254/2016 |
Riferimento pagina nel Bilancio Integrato | SDGs 1 |
|---|---|---|---|
| Temi rilevanti | Art. 3 comma 1 |
Pag. 14: "Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata" Pagg. 41-43: "La doppia materialità: approccio e risultati" |
|
| Modello aziendale di gestione e organizzazione |
Art. 3 comma 1a |
Pagg. 18-19: "Attività e settori"; Pagg.20-21: "Dati significativi"; Pagg. 51-54: "Capitale umano"; Pagg. 55-60: "Capitale sociale e relazionale"; Pagg. 68-72: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica"; Pagg. 84-99: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" |
|
| Politiche dell'impresa, risultati, indicatori |
Art. 3 comma 1b |
Pagg. 9-11: "Lettera del Presidente e Lettera del Direttore Generale" Pagg. 34-36: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 46-47: "Capitale Finanziario" Pagg. 55-60: "Capitale sociale e relazionale" Pagg. 64-78: "Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" Pagg. 79-81: "Corporate Governance" Pagg. 145-155: "Appendice - Unipol in numeri" |
|
| Principali rischi | Art. 3 comma 1c |
Pagg. 34-36: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 39-40: "La strategia climatica del Gruppo Unipol" Pagg. 84-99: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" |
|
| Risorse energetiche, risorse idriche, emissioni |
Art. 3 comma 2a Art. 3 comma 2b |
Pagg. 61-63: "Capitale naturale" Pag. 99: "Le sanzioni" Pagg. 145-155: "Appendice - Unipol in numeri" |
|
| Impatto su ambiente, salute e sicurezza |
Art. 3 comma 2c |
Pagg. 46-47: "Capitale finanziario" Pagg. 55-60: "Capitale sociale e relazionale" |
|
| Gestione del personale e parità di genere |
Art. 3 comma 2d |
Pagg. 51-54: "Capitale umano" Pagg. 79-81 "Corporate Governance" Pagg. 101-103: "Il sistema remunerativo e gli incentivi" Pagg. 145-155: "Appendice - Unipol in numeri" |
|
| Rispetto dei diritti umani |
Art. 3 comma 2e |
Pagg. 16-17: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pagg. 85-93: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance" Pagg. 139-140: "Rapporto etico" |
|
| Lotta contro la corruzione |
Art. 3 comma 2f |
Pagg. 85-93: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance" Pagg. 93-94: "Protezione dei dati personali e cyber security"; Pag. 97: "Il contrasto alla corruzione" Pag. 99: "Le sanzioni" Pagg. 145-155: "Appendice - Unipol in numeri" |
|
| Standard di rendicontazione adottato |
Art. 3 comma 3, 4, 5 |
Pag. 14: "Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata" Pagg. 142-143: "GRI Index" |
|
| Diversità nella composizione degli organi di amministrazione |
Art. 10 comma 1a |
Pagg. 79-81: "Corporate Governance" Pagg. 84-99: "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi" Pagg. 101-103: "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
1 Per una conoscenza più approfondita degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile si rimanda ai contenuti del Glossario e al sito http://asvis.it/ per una vista aggiornata sul loro rapporto con i modelli di business delle imprese in Italia.
IL GRUPPO UNIPOL

Vision, Mission e Valori del Gruppo Unipol
Il Gruppo definisce da sempre la sostenibilità come un fattore strategico di creazione di valore a lungo termine e integra questa visione lungo tutta la catena di valore assicurativa e degli altri business del Gruppo. Unipol aspira a garantire alle persone più sicurezza e fiducia nel futuro in coerenza con i valori aziendali, offrendo soluzioni integrate che rispondono in modo compiuto ai bisogni complessi e diversificati delle persone, attraverso il supporto delle reti sul territorio e la valorizzazione responsabile delle crescenti opportunità tecnologiche.
Vogliamo essere un grande gruppo italiano, orgoglioso del proprio percorso, che sa essere vicino alle persone e alle loro esigenze, un leader di mercato capace di offrire e ricevere fiducia, di lavorare in modo competente, semplice e veloce, creando valore per tutti gli stakeholder."
Siamo responsabili del miglioramento della qualità della vita dei nostri clienti proponendo soluzioni per la tutela, il supporto e la realizzazione dei loro progetti. Perseguiamo una gestione imprenditoriale efficiente, profittevole e sostenibile nel tempo, basata sul contributo e sulla valorizzazione delle nostre persone."
Identificati attraverso un percorso partecipato, i Valori Guida del Gruppo sono espressi nella Carta dei Valori e declinati nel Codice Etico in principi di comportamento nei confronti dei diversi stakeholder.
| Accessibilità | ||||
|---|---|---|---|---|
| -- | -- | -- | -- | --------------- |
Gli impegni assunti nel Codice Etico trovano espressione concreta nella Politica in materia di sostenibilità, che delinea le strategie per il perseguimento degli obiettivi di Successo sostenibile2 e di gestione dei rischi e impatti Environmental, Social and Governance (cd. "ESG", ossia relativi a temi ambientali, sociali e di governance), in coerenza con il sistema complessivo di gestione dei rischi e degli impatti generati dal Gruppo stesso in conseguenza delle proprie attività e relazioni di business.
La Politica in materia di Sostenibilità, ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e ai principi del Global Compact ONU, impegna l'impresa in materia di:

Tale Politica viene rivista e, se del caso, modificata almeno annualmente; tra le principali evoluzioni del 2022 si evidenzia la definizione de "La strategia di Unipol sul cambiamento climatico", che stabilisce gli impegni del Gruppo alla riduzione delle emissioni climalteranti,
2 Obiettivo che guida l'azione dell'organo amministrativo e che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la società.
e l'attribuzione al Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità della Capogruppo di funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto in merito alle tematiche ESG.
La Politica, che specifica i ruoli e le responsabilità degli organi e delle strutture aziendali coinvolte nel processo di gestione dei rischi ESG, indirizza la sottoscrizione degli impegni internazionali che guidano le politiche e le pratiche interne e contribuiscono a definire l'approccio alla sostenibilità di Unipol. In particolare Unipol ha aderito a:
| UN Global Compact (UNGC) |
Iniziativa dell'ONU che promuove la responsabilità sociale delle imprese attraverso l'adesione a dieci principi fondamentali relativi ai diritti umani, al lavoro, all'ambiente e alla lotta alla corruzione. Il Gruppo Unipol ha aderito nel 2018 all'UN Global Compact. |
|---|---|
| Net -Zero Asset Owner Alliance (NZAOA) |
Alleanza di investitori istituzionali internazionali, impegnati a portare i propri portafogli di investimento a zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050, cui il Gruppo ha aderito nella primavera del 2022. |
| Task Force On Climate - Related Financial Disclosure (TCFD) |
Istituita nel dicembre 2015 dal Financial Stability Board (FSB), la Task Force ha pubblicato a giugno 2017 undici raccomandazioni per promuovere una rendicontazione trasparente sui rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici da parte delle imprese . A novembre 2020, Unipol è diventato supporter della Task-Force on Climate-related Disclosure per consolidare il proprio impegno a rendicontare informazioni connesse al clima. |
| Principles for Sustainabile Insurance (PSI) |
Programma dell'UNEP FI per il settore assicurativo, con lo scopo di affrontare i rischi e le opportunità connesse a tematiche ambientali, sociali e di governance. A marzo 2021, Unipol è diventato firmatario di UNEP FI Principles for Sustainable Insurance per rafforzare il contributo come gestori del rischio e investitori alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, intesa come sviluppo sostenibile. |
| Principles for Responsible Investment (PRI) |
Principi sull'integrazione dei criteri ESG negli investimenti, nati dalla partnership tra lo UNEP FI e il Global Compact.Il Gruppo Unipol ha sottoscritto i Principles for Responsible Investment nel 2017 impegnandosi a integrare criteri sociali, ambientali e di governance nella valutazione degli investimenti e nella comprensione delle implicazioni dei fattori ESG nella propria attività di asset manager. |
| Carbon Disclosure Project (CDP) |
Organizzazione non profit indipendente che fornisce ad aziende e Paesi un sistema globale di informazioni riguardanti il cambiamento climatico. L'adesione al CDP favorisce la diffusione delle informazioni sulle emissioni e sulla gestione dei rischi e opportunità associati al cambiamento climatico. Unipol pubblica le proprie performance ambientali tramite il CDP nel programma Climate Change. |

Per ulteriori dettagli sulla Politica in materia di Sostenibilità del Gruppo Unipol, si rimanda alla sezione sulla Governance della Sostenibilità del sito internet del Gruppo Unipol. Per ulteriori approfondimenti sulla rendicontazione delle informazioni legate al clima si rimanda alla sezione Risultati e Strategia del sito internet del Gruppo Unipol mentre per la rendicontazione Communication on Progress del Global Compact si rimanda al sito dell'iniziativa la cui piattaforma ospita un questionario on line dedicato.


Attività e settori
Unipol Gruppo SpA ("Unipol") è una holding di partecipazioni al vertice del Gruppo Unipol (di seguito anche "il Gruppo"), con posizione preminente nel mercato assicurativo italiano, presente in diversi settori di mercato oltre a quello assicurativo. Unipol è quotata alla Borsa di Milano ed è inclusa negli indici FTSE MIB e MIB® ESG. Svolge funzioni di direzione e coordinamento di tutte le società controllate. L'attività del Gruppo si articola nelle seguenti aree di business:
Area Assicurativa
Il Gruppo offre sul mercato l'intera gamma di soluzioni a copertura dei rischi: in mobilità (veicoli, nautica e viaggi), per la casa e i condomini, per il lavoro (prodotti dedicati a imprese, commercianti, professionisti e alla tutela legale), per la protezione delle persone (in particolare polizze infortuni e tutela della salute), per gli investimenti e la previdenza. UnipolSai Assicurazioni SpA è la principale Compagnia Assicurativa, a cui si affiancano compagnie specializzate: UniSalute, specializzata nel comparto Salute; Linear, società specializzata nella vendita diretta, attraverso Internet e call center, di prodotti del comparto Auto; SIAT, società operante nel ramo Trasporti, con clienti corporate raggiunti prevalentemente tramite broker.Al di fuori dell'Italia il Gruppo opera in Serbia, attraverso la controllata DDOR Novi Sad e la compagnia di riassicurazione captive ad essa dedicata Ddor Re, e in Irlanda con la compagnia UnipolRe, società di riassicurazione professionale offre copertura riassicurativa a compagnie assicurative di piccole e medie dimensioni con sede in Europa.
Area Bancassurance
Il Gruppo è attivo nel canale della bancassicurazione grazie agli accordi con Gruppo BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio per la distribuzione dei prodotti delle società Arca Assicurazioni e Arca Vita e con Banca Intermobiliare per la vendita dei prodotti di BIM Vita. L'accordo di commercializzazione di prodotti Incendio e Protezione del Credito nel ramo Danni e prodotti con coperture sanitarie attivo con Gruppo Unicredit, mediante Incontra Assicurazioni, è invece destinato ad estinguersi nel corso del 2023, fatte salve eventuali proroghe connesse all'ottenimento dei nulla osta delle competenti autorità, con la cessione della partecipazione detenuta nella società a fronte dell'esercizio della put prevista dagli accordi parasociali in essere.
Area Immobiliare e Altre Attività
Il Gruppo è uno dei principali operatori immobiliari in Italia quanto a patrimonio ed è attivo altresì nei settori:
- alberghiero con il Gruppo UNA, che gestisce 50 strutture (hotel, residence e resort attraverso formule di leasing, franchising e management) in alcune delle principali città e delle più rinomate località turistiche italiane;
- agricolo con Tenute del Cerro, proprietaria di circa 5.000 ettari di terreno in Toscana e Umbria, tra cui 300 ettari di vigneti tra i più vocati per la produzione di vino di alta qualità;
- sanitario con le case di cura Villa Donatello e Centro Florence e i centri polispecialistici Dyadea, ulteriormente rafforzati nel corso dell'esercizio mediante le acquisizioni meglio precisate di seguito;
- portuale con la struttura di Marina di Loano, che gode di una posizione centrale nel Ponente Ligure ed è in grado di accogliere 1.000 imbarcazioni da 6 a 77 metri di lunghezza.
Tramite UnipolSai Investimenti SGR il Gruppo Unipol gestisce fondi comuni di investimento immobiliare.
Ecosistemi Mobility, Welfare e Property
Unipol è un punto di riferimento negli ecosistemi Mobility, Welfare e Property offrendo ai clienti competenze e soluzioni integrate:
- Mobility: il Gruppo è un partner a 360° per tutto il ciclo di vita della mobilità, in particolare riguardo la gestione del processo di riparazione di veicoli con UnipolService e cristalli auto con UnipolGlass, la risoluzione delle richieste di assistenza con Unipol Assistance, la rivendita di auto usate (Cambiomarcia e TenutaBene), la commercializzazione di e-bike (Cambiobike), il mercato del Noleggio a Lungo Termine con UnipolRental, il mondo del telepedaggio e l'offerta di pagamenti in mobilità con UnipolMove, brand di UnipolTech che è provider telematico di UnipolSai e delle altre società del Gruppo.
- Welfare: il Gruppo ha sviluppato nuove soluzioni in ambito welfare aziendale tramite l'acquisizione della digital company Tantosvago e ha rafforzato la presenza nel mercato dei flexible benefit grazie alla costituizione di un nuovo welfare provider Welbee. Sono inoltre stati attivati, tramite DaVinci HealthCare piattaforma di sanità digitale, ulteriori servizi di telemedicina, di prevenzione e di accesso all'assistenza primaria. Da segnalare, infine, il rafforzamento di Dyadea, attraverso l'acquisizione delle strutture sanitarie Anton Maria Valsalva e Gratia et Salus.
- Property: il Gruppo offre servizi relativi all'abitazione e ai condomini, in particolare attraverso lo sviluppo di un network di artigiani per garantire qualità del servizio e risparmio sulle prestazioni assicurate (UnipolHome) e attraverso una rete di amministratori in franchising per l'erogazione di servizi ad amministratori e condomini (UniCasa).
Leithà è la società specificamente dedicata all'innovazione.
UnipolPay istituto di moneta elettronica (IMEL), è autorizzata a fornire servizi di pagamento e di moneta elettronica in Italia; Unipolis è la fondazione d'impresa del Gruppo Unipol, del quale costituisce uno degli strumenti più rilevanti per realizzare iniziative di responsabilità sociale, nel quadro della più complessiva strategia di sostenibilità.

L'andamento della gestione nei diversi business in cui opera il Gruppo è riportato nella sezione Performance del Gruppo Unipol.

Gruppo Unipol | Relazione Integrata 2022 | 19

Dati significativi


| RACCOLTA | €mln | Var. su 2021 | ||
|---|---|---|---|---|
| PERSONE FISICHE | Assicurativa diretta Danni | n 8.304 |
+4,5% | |
| 15,9 milioni | Assicurativa diretta Vita | 5.341 | -0,8% | |
| - di cui prodotti d'investimento Vita | 1.831 | +44,0% | ||
| PERSONE GIURIDICHE | Raccolta assicurativa diretta | 13.645 | +2,4% | |
| 0,9 milioni | INDICI | 2022 | 2021 | |
| Loss Ratio Danni – netto riass. | 65,2% | 67,1% | ||
| Expense Ratio Danni – netto riass. | 28,7% | 27,9% | ||
| Combined Ratio Danni – netto riass | 93,8% | 95,0% | ||
| APE pro-quota Gruppo (€mln) | 480 | 465 | ||
| Expense Ratio Vita – netto Riass. | 6,3% | 5,0% | ||
| €mln | Var. su 2021 | |||
| Investimenti e disponibilità | 63.359 | -11,6% | Risultato | |
| Riserve tecniche | 51.766 | -9,4% | Consolidato | |
| •Danni | 14.538 | -1,2% | ||
| 37.229 | -12,2% | +866 | €mln | |
| Passività finanziarie | 11.587 | -6,7% | ||
(*) Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente. (**) Calcolati sul numero totale di azioni
ROE
EPS
BVPS
Valore per gli Azionisti 9,88%
0,95**
8,54**

Principali eventi avvenuti nel 2022 e dopo il 31 dicembre 2022
Covid-19
Dopo due esercizi caratterizzati da importanti ripercussioni connesse alla diffusione, iniziata a febbraio 2020, della pandemia Covid-19, nel corso dell'esercizio 2022, grazie anche al successo della campagna vaccinale, si è reso possibile un sostanziale normalizzarsi delle dinamiche di vita sociale e delle attività produttive.
Con riferimento al business assicurativo Danni e in particolare al ramo R.C. Auto, si è assistito pertanto ad un ritorno del traffico stradale sui livelli del 2019, con conseguente progressiva ripresa della frequenza dei sinistri anche se su livelli inferiori al periodo pre-Covid. Nei rami Danni Non Auto, la spinta commerciale impartita dalle nostre reti di vendita, unitamente alla ripresa economica che ha
interessato l'esercizio 2022, ha consentito una sensibile crescita produttiva.
Per quanto concerne il business Vita non si segnalano in questi ultimi esercizi conseguenze di rilievo legate alla pandemia sull'andamento della raccolta e delle masse gestite.
Conflitto Russia - Ucraina
Nei primi mesi dell'esercizio 2022 si è imposto sulla scena internazionale l'inasprirsi del conflitto tra Russia e Ucraina, trasformatosi in scontro bellico su ampio fronte a seguito dell'invasione del territorio ucraino da parte della Russia. Oltre al pesante prezzo in termini di vite umane e di profughi, gli effetti del conflitto e delle conseguenti sanzioni economico-finanziarie imposte alla Russia da parte della comunità internazionale hanno condizionato significativamente il contesto economico globale. Tra i principali impatti del conflitto si è osservata una maggiore difficoltà nell'approvvigionamento di materie prime, con ulteriori forti spinte al rialzo dei relativi prezzi, e rischi di compromissione della già stressata supply chain.
Ciò ha avuto riflessi sulla dinamica del costo dei sinistri che, dalla seconda parte del 2022, ha visto segnare incrementi significativi nel costo medio dei sinistri liquidati con particolare riguardo al ramo R.C Auto. Tali incrementi, unitamente alla ripresa della frequenza conseguente l'uscita dall'emergenza Covid, hanno determinato la necessità di adeguamenti tariffari finalizzati a ristabilire l'equilibrio tecnico del ramo.
Il conflitto in atto ha anche alimentato tensioni sui mercati finanziari con forti ribassi, nella prima parte dell'anno, dei mercati azionari internazionali, che hanno poi segnato un parziale recupero nell'ultima parte del 2022.
Si è anche registrato un deciso rialzo dei tassi di interesse derivante dal contesto di elevata inflazione prodotto dalle sanzioni sulla esportazione di materie prime di cui la Russia è un importante produttore e dalla risposta delle banche centrali che hanno elevato in più riprese il costo del denaro.
Tutto ciò ha avuto riflessi sugli investimenti finanziari del Gruppo, che, da un lato, hanno segnato un significativo deterioramento del saldo netto tra plusvalenze e minusvalenze implicite, ma, dall'altro, grazie al reinvestimento dei flussi prodotti, registrano una migliore redditività prospettica.
Si precisa, tuttavia, che il Gruppo non svolge attività economiche rilevanti nell'area interessata dal conflitto, non detiene, se non in misura del tutto marginale, investimenti finanziari in titoli di emittenti russi o ucraini, né è parte contrattuale in transazioni economiche rilevanti con soggetti o entità colpite da sanzioni internazionali.
Altri eventi principali

In data 13 gennaio 2022 UnipolSai ha acquisito il 100% del capitale sociale di I.Car Srl al prezzo stimato di complessivi euro 77 milioni e il 100% del capitale sociale di Muriana Manuela Srl al prezzo di euro 3 milioni. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
In data 20 gennaio 2022 è stata costituita la società UnipolHome SpA, controllata al 100% da UnipolSai, con l'obiettivo di integrare l'offerta assicurativa di Gruppo nel settore dell'ecosistema Property. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".

In data 10 febbraio 2022 è stata perfezionata la risoluzione consensuale dell'accordo sottoscritto lo scorso 17/2/2020 tra UnipolSai e Intesa Sanpaolo SpA nel più ampio contesto del lancio da parte di Intesa Sanpaolo di un'offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni UBI Banca SpA e relativo all'acquisizione di rami d'azienda riferibili a una o più compagnie assicurative partecipate da UBI Banca. Tale risoluzione è conseguente alla valutazione, condivisa fra le parti, di ritenere non più conveniente e di reciproco interesse l'operazione, tenuto conto dei costi e delle complessità di realizzazione della stessa.
Nel corso del mese di febbraio 2022 UnipolSai e Linear hanno annunciato il lancio del servizio di assistenza stradale anche all'interno di Pedius, un'app che integra funzioni per le persone non udenti e per tutti coloro che si trovano nell'impossibilità, anche temporanea, di comunicare a voce, trasformando in vocale qualunque testo digitato e abbattendo così le barriere comunicative mediante l'uso di tecnologie di riconoscimento e di sintesi vocale.
Il 24 febbraio 2022, durante la serata di premiazione delle eccellenze assicurative MF Insurance Awards, UnipolSai, UniSalute e Arca Vita hanno ricevuto diversi riconoscimenti nella categoria "Compagnie di valore". A questi si è aggiunto il premio speciale ESG Insurance Élite per UnipolSai per il miglior rating di sostenibilità Standard Ethicsdi una compagnia italiana.
In data 1° marzo 2022 Unipol, esercitando la facoltà di rimborso anticipato prevista contrattualmente, ha proceduto all'integrale rimborso del finanziamento di euro 300 milioni erogato da UnipolSai in data 1° marzo 2019, concesso nell'ambito della cessione ad Unipol della quota detenuta nell'allora Unipol Banca SpA e in UnipolReC SpA.
L'8 marzo 2022 è stata rinnovata, per il sesto anno consecutivo, la partnership tra UnipolSai e Ducati per il Campionato Mondiale MotoGP 2022.
Il 31 marzo 2022, nell'ambito del programma Best Brands 2022, UnipolSai si è aggiudicata la terza posizione nella classifica dei "Best Phygital Brands". L'iniziativa, giunta quest'anno alla sua settima edizione, classifica le migliori Marche Italiane secondo la ricerca Best Brands condotta da GfK e Serviceplan Italia in collaborazione con i partner storici, Rai Pubblicità, 24ORE System, IGP Decaux, ADC Group e con il patrocinio di UPA.
Dopo avere ottenuto, come prima azienda a livello nazionale ed europeo, l'accreditamento al servizio europeo di telepedaggio, nel corso del mese di marzo 2022 UnipolMove ha avviato la commercializzazione a tutti i clienti del gruppo del servizio di pagamento elettronico del pedaggio autostradale.
Secondo l'ultima classifica di Brand Finance, datata 9 maggio 2022, il marchio UnipolSai è in crescita e si è collocato al secondo posto dopo Ferrari per indice con più forza del marchio.
In data 24 maggio 2022, l'agenzia di rating Moody's ha alzato l'Insurer Financial Strength Rating (IFSR) di UnipolSai Assicurazioni SpA da "Baa3" a "Baa2", ovvero un notch sopra il rating Italia (Baa3 / Outlook stabile). Conseguentemente, i rating delle emissioni di debito sono tutti migliorati. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
Nel corso del mese di maggio 2022, si sono tenute le premiazioni dell'Italy Protection Forum Awards, che assegna riconoscimenti a società del settore assicurativo in base alla protection assicurativa e alla personalità del mercato. UnipolSai ha ricevuto un riconoscimento per la propria rete agenziale, grazie all'ottima performance nell'ambito malattia e, nella protezione danni, con il prodotto "Agricoltura e Servizi". Un ulteriore premio è stato assegnato al UnipolSai per le capacità di

crescita della rete agenziale nell'offerta Long Term Care. Anche Incontra Assicurazioni è stata premiata per la valorizzazione delle tematiche ESG, a beneficio del benessere dei clienti.
Nel corso del mese di maggio 2022, l'iconico urban design hotel milanese Milano Verticale - UNA Esperienze è stato nuovamente insignito del premio come "Miglior hotel business per i viaggiatori d'affari", durante la nona edizione degli Italian Mission Awards, l'evento dedicato ai più importanti operatori del settore Business Travel a livello nazionale e internazionale.
Sempre nel mese di maggio 2022, Unipol ha aderito alla Net-Zero Asset Owner Alliance per ridurre le emissioni dei propri portafogli di investimento a zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050, impegnandosi anche ad azioni di engagement delle aziende investite.
Dal 20 giugno 2022 presso i Centri Medici Dyadea di Bologna è attivo il primo polo pedriatico dedicato ai pazienti da 0 a 14 anni. Il polo è coordinato da un medico pediatra e vedrà al suo interno un team di professionisti, composto da 27 medici a copertura di ben 21 specialità per tutte le esigenze sanitarie, unico polo pediatrico privato multidisciplinare a Bologna attrezzato anche per gestire le urgenze.

In data 1 luglio 2022 UnipolSai ha ricevuto da parte di UniCredit SpA formale disdetta del patto parasociale sottoscritto in data 30 ottobre 2017 tra le due parti in relazione alla società Incontra Assicurazioni SpA. A seguito di tale disdetta UnipolSai ha esercitato, in data 29 luglio 2022, l'opzione put ad essa spettante sulla base del patto, avente ad oggetto la partecipazione detenuta in Incontra Assicurazioni Ai sensi del patto, UnipolSai e Unicredit hanno 14 mesi di tempo (salve le autorizzazioni di legge) per perfezionare il trasferimento della partecipazione.
Ai Campionati del mondo di Budapest conclusisi in data 3 luglio 2022 le atlete e gli atleti azzurri della Nazionale della Federazione Italiana Nuoto di cui UnipolSai è main sponsor hanno conquistato 22 medaglie, stabilendo il nuovo record assoluto di medaglie ottenute ai Mondiali.
In data 6 luglio 2022 UnipolSai ha acquisito una partecipazione complessivamente rappresentativa del 68,865% del capitale sociale della società Tantosvago ad un prezzo di euro 11,7 milioni. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
Sempre in data 6 luglio 2022, è stata costituita la società Welbee, controllata da UnipolSai al 100%, con lo scopo di svolgere l'attività di provider delle piattaforme sul mercato dei flexible benefit, nei settori del welfare e della salute. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".

In data 9 agosto 2022, l'agenzia di rating Moody's ha confermato l'Insurance Financial Strength Rating di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. a "Baa2", ovvero un notch sopra il rating Italia (Baa3 / Outlook Negativo), peggiorandone l'outlook da "Stable" a "Negative" dopo l'azione analoga realizzata sul rating del Paese. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".

In data 21 settembre 2022, UnipolSai ha varato un piano strutturato e integrato di interventi a favore delle popolazioni colpite dagli eventi alluvionali verificatisi nelle Marche nel corso del mese di settembre, con l'obiettivo di sostenere i clienti e le agenzie residenti nelle zone colpite dall'alluvione.
In un contesto di difficoltà e sofferenza, UnipolSai si è impegnata a facilitare la gestione dei sinistri, concedere significative proroghe e dilazioni e fornire risposte adeguate e tempestive tramite l'attivazione di un numero verde dedicato.
Il 21 settembre 2022, in occasione degli Health & Medmal Insurance Awards, l'evento annuale che premia le eccellenze italiane nell'ambito degli operatori della sanità privata, UniSalute ha ricevuto i premi per "Evoluzione della Leadership attraverso l'offerta di soluzioni retail e PMI in ambito Salute accessibili presso le agenzie del Gruppo Unipol e le banche partner" e per "Eccellenza nell'offerta di polizze sanitarie in ambito digital". Anche Incontra Assicurazioni ha ritirato il premio "Per le brillanti performance commerciali raggiunte grazie al mix tra qualità delle coperture e vicinanza alla propria clientela".
UnipolSai Assicurazioni è tra i membri fondatori del "Tecnopolo" (Centro Nazionale HPC, BigData e Quantum Computing), nato nel mese di settembre 2022 con il triplice scopo di costruire un'infrastruttura di supercalcolo unica in Italia, di aggregare le risorse di ricerca e di innovazione in settori strategici per il Paese e di diventare la piattaforma nazionale di riferimento per iniziative scientifiche e industriali.
Anche per la stagione 2022/2023, partita nel mese di settembre, UnipolSai è insieme a Lega Basket Serie A in qualità di Title Sponsor del Campionato LBA e Presenting Sponsor di Final Eight di Coppa Italia e Supercoppa.
Nel mese di settembre si è svolto a Bologna uno dei quattro gironi della fase finale della Coppa Davis 2022, con il sostegno del Gruppo Unipol come Regional Partner.
Nel corso del mese di settembre 2022, l'urban design hotel milanese Milano Verticale - UNA Esperienze è stato premiato come "Italy's Leading Lifestyle Hotel 2022", durante la 29° edizione dei WorldTravel Awards, il programma di riconoscimenti più prestigioso, ricercato e completo nel settore dei viaggi e del turismo globale.
Nel corso del mese di ottobre 2022 sono stati sottoscritti da UnipolSai e da altre compagnie assicurative controllate italiane, accordi sindacali in materia di accompagnamento alla pensione tramite adesione volontaria per i dipendenti di tali compagnie che raggiungono i requisiti pensionistici entro il 2027. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
Nel mese di ottobre 2022, alla prima edizione degli European Mission Awards 2022, Gruppo UNA si è distinta nella categoria "Best In-House Safe & Clean Programme for Business Travellers". Il riconoscimento ha premiato il suo protocollo UNAsafe, grazie al quale Gruppo UNA è stato tra i primi operatori a offrire un elevato standard di servizi in termini di salute e sicurezza, consentendo ai viaggi aziendali di riprendere nel pieno rispetto dei requisiti post pandemici.
Nel corso della cerimonia di premiazione degli NC Digital Awards che si è svolta nel mese di ottobre 2022, nella categoria "Campagna Digitale Integrata - Viaggi, Trasporti e Turismo", la campagna di comunicazione di UnipolMove ha vinto il primo premio, assegnato da oltre 50 esperti del settore tra le aziende più importanti in Italia.
Anche grazie a questa campagna, che ha avuto una pianificazione omnicanale sui principali mezzi di comunicazione con particolare focus su tutta l'area digitale, UnipolMove ha raggiunto il 19% di awareness spontanea, il 30% di awareness sollecitata e oltre 410.000 dispositivi venduti in meno di dieci mesi nel 2022
Il 21 novembre 2022, su La Repubblica-Affari & Finanza, sono stati pubblicati i dati della più vasta indagine sul livello del servizio offerto dalle aziende in Italia, denominata "Migliori in Italia - Campioni del Servizio 2023". UnipolSai e UniSalute si sono posizionate tra le prime nella categoria "Assicurazioni" e UnipolRental si è posizionata ai primi posti nella categoria "autonoleggio a lungo termine/noleggio flotte aziendali".
Il 30 novembre 2022, nell'ambito dell'Insurance Connect Awards, UnipolSai ha ricevuto i seguenti premi: Premio Innovazione, per aver saputo innovare il proprio modello di business con la creazione di ecosistemi diversifi cati; Premio Arte e Cultura, per il grande impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico e per il sostegno al mondo dell'arte e alle attività museali nel nostro Paese; Premio per la Miglior strategia di sostenibilità, grazie alla partnership con Snam: l'accordo tra le due società ha definito una nuova polizza di responsabilità civile che pone le basi per lo sviluppo di prodotti assicurativi ESGlinked.
Nel corso del mese di novembre 2022 UnipolRental ha perfezionato, prima in Italia tra gli operatori del noleggio a lungo termine, un'innovativa operazione di cartolarizzazione. L'operazione è stata realizzata tramite la concessione da parte di una società veicolo di un finanziamento ai sensi dell'art. 7, co. 1, lett. (a) della Legge 130, il cui rimborso è garantito da un patrimonio destinato costituito ai sensi dell'art. 4-bis del D.l. 162/2019 (Decreto Milleproroghe), nel quale sono confluiti i contratti di noleggio auto di cui UnipolRental è titolare, nonché i veicoli sottostanti tali contratti. L'operazione, che ha visto una primaria banca di investimento agire in qualità di Arranger e di erogatore del Senior Loan alla società veicolo, si fonda sulla valorizzazione di una garanzia costituita sugli asset tipici aziendali (i contratti di noleggio a lungo termine e la flotta di autoveicoli) ed ha il primario obiettivo di supportare il Piano Strategico aziendale. La liquidità netta acquisita al closing è stata pari ad euro 481 milioni, a fronte di un debito in linea capitale pari ad euro 520 milioni e somme trattenute dal finanziatore a titolo di garanzia accessoria pari ad euro 39 milioni.


Il 14 dicembre 2022, a seguito di un processo competitivo di selezione dell'acquirente avviato nel corso del 2022, è stata perfezionata la cessione ad AMCO dell'intero portafoglio di crediti in sofferenza detenuto dalla partecipata UnipolReC. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
In data 16 dicembre 2022, UnipolSai ha sottoscritto il contratto di acquisizione della totalità del capitale sociale di Società e Salute S.p.A., azienda operante nel settore della sanità privata con brand commerciale "Centro Medico Santagostino". Si prevede che, ottenute le necessarie autorizzazioni, l'operazione verrà perfezionata entro il mese di aprile 2023. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
In data 22 dicembre 2022, UnipolSai ha sottoscritto gli accordi per il rinnovo della partnership in ambito bancassurance con BPER Banca S.p.A. e Banca Popolare di Sondrio S.p.A., relativa alla distribuzione di prodotti assicurativi nei rami vita e danni di Arca Vita S.p.A., Arca Assicurazioni S.p.A. e Arca Vita International DAC. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
Il 23 gennaio 2023, durante la presentazione ufficiale di Ducati della stagione 2023 del Campionato Mondiale MotoGP, si è rinnovata la partnership tra UnipolSai e la casa di Borgo Panigale, confermando per il settimo anno consecutivo il percorso comune di due eccellenze italiane unite dalla condivisione di valori, passione e attitudine all'innovazione.
In data 26 gennaio 2023 è stato effettuato un ulteriore versamento in conto capitale di euro 15 milioni alla controllata Meridiano Secondo per il proseguimento dei lavori sulle iniziative immobiliari in corso.
In data 2 febbraio 2023, a seguito dell'approvazione unanime del bilancio finale di liquidazione da parte dell'Assemblea ordinaria, è stata cancellata dal Registro delle Imprese di Modena la collegata Hotel Villaggio Città del Mare SpA in liquidazione. Non è stato effettuato alcun riparto in quanto il patrimonio finale risultava pari a zero.
In data 7 febbraio 2023, Matteo Laterza, Amministratore Delegato di UnipolSai, ha ricevuto il premio come Assicuratore dell'Anno agli Insurance Awards 2023 di Milano Finanza, il riconoscimento riservato alle eccellenze del settore assicurativo.
Nel corso della riunione del 7 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione di UnipolReC SpA, preso atto che, a seguito della cessione pro soluto e in blocco dell'intero portafoglio crediti in favore di AMCO S.p.A. perfezionata nel corso del mese di dicembre 2022, il proseguimento dell'attività di intermediazione finanziaria ex art. 106 del TUB non risponde più agli interessi del Gruppo Unipol, ha deliberato, tra l'altro, la proposta di adozione di un nuovo oggetto sociale e conseguente rinuncia all'esercizio dell'attività riservata di cui all'art. 106 del TUB.
Tale proposta verrà sottoposta all'approvazione di una prossima Assemblea dei Soci di UnipolReC. previo rilascio, da parte della Banca d'Italia, del nulla-osta normativamente previsto come da istanza formulata dalla Società in data 24 febbraio 2023.
In data 20 febbraio 2023 è stato interamente sottoscritto e versato l'aumento di capitale della controllata DDOR Novi Sad di RSD 587.497.887,08 (circa euro 5 milioni) deliberato dall'assemblea del 30 gennaio scorso.
In data 23 febbraio 2023 è stato effettuato un versamento in conto capitale di euro 5 milioni in favore della controllata Cambiomarcia a chiusura delle necessità patrimoniali di complessivi 13 milioni di euro evidenziate per il 2022 dalla società.
In data 24 febbraio 2023 è stato effettuato un primo versamento in conto capitale di euro 9 milioni in favore della controllata UnipolPay nel quadro delle dotazioni patrimoniali previste dal Piano Strategico per l'esercizio 2023.
I Consigli di Amministrazione di UnipolRe DAC e UnipolSai Assicurazioni SpA, riunitisi rispettivamente il 20 marzo e il 23 marzo 2023, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di UnipolRe DAC in UnipolSai Assicurazioni; l'operazione in questione non produce effetti contabili sul bilancio consolidato essendo UnipolRe società controllata al 100%.
Nella seduta del 23 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Assicurazioni SpA ha approvato un progetto industriale nel business del noleggio a lungo termine con BPER Banca SpA che prevede, tra l'altro, l'integrazione tramite fusione per incorporazione di SIFÀ - Società Italiana Flotte Aziendali SpA (società facente parte del Gruppo BPER) in UnipolRental SpA. Tale progetto si inserisce nell'ambito della direttrice strategica "Beyond Insurance Enrichment", più in particolare nell'ecosistema "Mobility", del Piano Strategico 2022-2024 "Opening New Ways" ed è finalizzato alla creazione di un operatore di rilevanza nazionale nel settore del noleggio a lungo termine. Ad esito della succitata fusione, BPER verrà a detenere una partecipazione nel capitale sociale di UnipolRentalpari al 20%.

RISCHI, OPPORTUNITÀ E STRATEGIA
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati
Scenario Macroeconomico
Il PIL mondiale nel 2022 è stimato in aumento del 3,1% rispetto al +6,1% del 2021. Il rallentamento della crescita economica ha risentito in particolare dell'intensificarsi delle pressioni inflazionistiche, che si erano inizialmente manifestate con la riapertura delle attività produttive in uscita dalla fase più acuta della pandemia, e che in seguito sono state acuite dal conflitto tra Russia e Ucraina. Un altro fattore che ha determinato il rallentamento è stato il calo del commercio globale, derivante soprattutto dalle difficoltà di approvvigionamento nelle catene del valore e dalla politica "zero-Covid" della Cina.

Nell'Area Euro il PIL è cresciuto nel 2022 del 3,4%(+5,3% nel 2021). Dopo la crescita del primo e del secondo trimestre, il tasso di crescita del PIL del terzo e del quarto trimestre si è ridotto a causa soprattutto degli effetti della crisi energetica, conseguenti la guerra tra Russia e Ucraina.
La crisi energetica ha infatti comportato un forte aumento del tasso di inflazione, pari in media annua all'8,4%, spingendo così la BCE ad intraprendere una politica monetaria restrittiva, caratterizzata dall'aumento dei tassi di policy e dall'interruzione dei programmi di acquisto di titoli (Quantitative easing).
Nonostante il rallentamento dell'economia, il mercato del lavoro ha continuato a migliorare nel corso dell'anno, con un tasso di disoccupazione che nel 2022 è risultato mediamente pari al 6,7% rispetto al 7,7% del 2021.
- Negli Stati Uniti il PIL è cresciuto nel 2022 del 2,1% (+5,9% nel 2021). Nel primo e nel secondo trimestre la riduzione del commercio con la Cina ha condotto gli USA in recessione, mentre nel corso del terzo e del quarto trimestre si è manifestato un ritorno alla crescita, per effetto soprattutto della ripresa del commercio e dell'incremento dei consumi privati, riflettendosi anche nel mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione mediamente pari al 3,7% nel 2022 (5,4% nel 2021). Tutto ciò nonostante gli effetti negativi del forte aumento del tasso di inflazione (pari in media all'8,0% nel 2022), che hanno spinto la Fed ad intraprendere una politica monetaria fortemente restrittiva, alzando i tassi di interesse e iniziando un percorso di ridimensionamento del proprio portafoglio titoli.
- Il PIL italiano è cresciuto nel 2022 del 3,9%. Dopo un primo trimestre di debole crescita (+0,1% rispetto al trimestre precedente), la dinamica del PIL è migliorata, grazie ai risultati positivi dei consumi e degli investimenti. Nel corso del quarto trimestre, tuttavia, il PIL è calato dello 0,1% per effetto del forte aumento del tasso di inflazione conseguente alla crisi energetica e alla forte esposizione dell'Italia all'importazione di gas naturale. Infatti, mentre il tasso di inflazione medio annuo è risultato pari all'8,2% (un valore paragonabile a quello dell'Area Euro), nel corso dell'anno è aumentato fino ad una media nel quarto trimestre del 12,3%. Il tasso di disoccupazione è stato in media pari all'8,1%, in forte calo rispetto al 2021 quando era risultato pari al 9,5%.
- Nel corso del 2022 l'economia cinese è cresciuta meno del blocco dei Paesi emergenti, stimati in crescita al 3,6%. In Cina il PIL è cresciuto nel 2022 del 3,0%, (+6,1% nel 2021), per effetto soprattutto dalla scarsa brillantezza della domanda interna derivante dalla politica "zero-Covid", con restrizioni alla mobilità e all'attività economica finalizzate al contenimento della pandemia Covid-19. Il tasso di disoccupazione medio del 2022 è stato pari al 5,6%, mentre il tasso di inflazione medio annuo è stato pari al 2%.
- In Giappone si stima che il PIL chiuda il 2022 con una crescita media dell'1,3%. La crescita giapponese è stata influenzata negativamente (soprattutto nel primo e terzo trimestre) dalla dinamica del commercio globale e da un andamento epidemico incerto. In questo contesto, il tasso di disoccupazione si è mantenuto stabile e pari in media al 2,6% annuo, mentre il tasso di inflazione è salito al 2,5%, un valore superiore alla deflazione del 2021 (-0,2%) ma che non ha comportato da parte della Bank of Japanun cambiamento dell'intonazione
espansiva della politica monetaria.
Mercati Finanziari
Nel 2022 le principali Banche centrali hanno adottato politiche restrittive al fine di contenere le pressioni inflazionistiche all'interno dell'Eurozona. La Fed ha innalzato il tasso sui Fed funds di 425 punti base da inizio anno. Analogamente, dopo un lungo periodo di politiche espansive, la BCE ha rialzato i tassi di politica monetaria (tasso sui depositi +2% nel 2022, -0,5% nel 2021; tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale al 2,5% a fine 2022). Tale azione restrittiva ha spinto al rialzo tutte le curve europee dei tassi di interesse, soprattutto sulle lunghe scadenze. Il tasso Euribor a 3 mesi ha chiuso il 2022 al 2,13%, in aumento di circa 270 punti base rispetto ai valori di fine 2021, mentre il tasso Swap a 10 anni è aumentato nello stesso periodo di circa 290 punti base, chiudendo il 2022 al 3,20%. In Germania, il Bund a 10 anni ha chiuso il 2022 al 2,54%, in aumento di circa 270 punti base rispetto ai valori di fine 2021, mentre in Italia il BTP a 10 anni ha chiuso il 2022 al 4,65%, in aumento di 346 punti base. Lo spread a 10 anni tra i tassi italiani e tedeschi è pertanto risultato, a fine 2022, pari 211 punti base, in aumento di 76 punti base rispetto al valore di fine 2021.
Il tasso di cambio euro/dollaro ha chiuso il 2022 a 1,07, contro l'1,13 di fine 2021.
Settore Assicurativo
Nel terzo trimestre 2022, i dati consuntivi divulgati evidenziano una raccolta premi del mercato assicurativo del lavoro diretto italiano ed extra U.E. di circa euro 94,9 miliardi, in riduzione del 7,4% rispetto al terzo trimestre del 2021. In particolare, i premi raccolti complessivi dei rami Danni sono aumentati del 4,8% rispetto allo stesso trimestre del 2021. Si prospetta pertanto una chiusura del 2022 in crescita del 4,4% circa rispetto al 2021.
Nel settore Auto, composto dai rami R.C.Auto, R.C.Veicoli Marittimi e Corpi Veicoli Terrestri, i premi raccolti dovrebbero risultare in calo dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, penalizzati dall'andamento negativo atteso della raccolta premi R.C.Auto + R.C.Veicoli Marittimi (-1,6%), mentre si attende il mantenimento di una dinamica espansiva della componente Corpi Veicoli Terrestri (+3,7%). La flessione della raccolta R.C.Auto è in parte spiegata dalla contrazione del premio medio R.C.Auto, che è risultato in riduzione del 2,8% a 310 euro rispetto ai 319 euro dell'anno precedente (dato Ania al terzo trimestre 2022), coerentemente con quanto rilevato dai valori di listino ISTAT in calo dello 0,2%. Per quanto concerne i rami Danni Non Auto, a fine 2022 il comparto dovrebbe registrare un aumento di circa l'8,2% (Malattia +11,6%, Property +7,6%, R.C.Generale +9,5%).
Nel corso del 2022, il canale agenziale del settore Auto dovrebbe registrare una raccolta premi in aumento di circa lo 0,2% rispetto al 2021 e un peso complessivo dell'83,6% circa, mentre si attende una riduzione significativa del canale Direct (-3,4%), dei Broker (-4,4%) e una più lieve contrazione del canale bancario (-1,5%). Nel settore Non Auto, invece, tutti i canali dovrebbero aumentare la propria raccolta premi. L'aumento più significativo della raccolta dovrebbe essere realizzato dal canale bancario (+21,3%), seguito dal canale broker (+9,8%): per il canale agenziale la crescita dovrebbe rivelarsi pari al 5,7%.
La raccolta premi del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. del settore Vita, in base alle stime dell'Ania, dovrebbe diminuire nel 2022 di circa l'11,0% rispetto alla chiusura del 2021, a causa della riduzione della raccolta del ramo III (-27,4%) e del ramo I (-2,7%). Dovrebbe invece aumentare la raccolta dei rami IV, V, VI (rispettivamente +25,0%, +7,5%, +33,4%) arrivando a circa euro 4,7 miliardi complessivi (+24,6%).
La suddivisione della raccolta premi per i canali distributivi nel settore Vita nel corso del 2022 dovrebbe rimanere fortemente sbilanciata verso il canale bancario, con una quota del 57,0% dei premi complessivi (nonostante una riduzione della raccolta premi di circa l'8,5%, in linea con la contrazione di tutto il settore). Gli altri canali dovrebbero attestarsi ad una quota prossima al 14,0%, con i canali Broker e Direct in controtendenza e con una raccolta in aumento dello 0,3%.
| Eurostoxx 50: | S&P 500: |
|---|---|
| -11,7% | -19,4% |
| Ftse Mib: -13,3% |
Nikkei: -9,4% |
| DAX | MSCI EM |
| -12,3% | -22,4% |



Mercato Immobiliare
Secondo l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, nel 2022 la crescita delle compravendite di abitazioni risulta in rallentamento al 5,8%, a causa sia degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni che alle meno agevoli condizioni di accesso al credito. Nelle 13 grandi città, nel 2022 i prezzi delle abitazioni usate sono ulteriormente aumentati del 2,8%, dopo una crescita dell'1,0% registrata nel 2021. La crescita risulta diffusa a tutte le città italiane, con performance particolarmente positive a Milano (5,8%), Bologna (4,3%), Roma (3,8%) e Firenze (3,7%). I canoni, in crescita dell'1,1% nel 2022, non hanno mostrato la stessa spinta espansiva dei prezzi, deprimendo i cap rate e l'attrattività complessiva del mercato.
Nel 2022 anche le compravendite del settore non residenziale registrano un rallentamento della crescita al +7,1% (+38.2% nel 2021). Complessivamente, nel 2022 la crescita è stata più elevata per il comparto produttivo (+12,1%), seguita da quella degli uffici (+8,1%) e in ultimo dai negozi (+5,1%).
La ripresa ha avuto riflessi meno positivi sui prezzi degli immobili non residenziali, rispetto a quanto osservato per le abitazioni. Infatti, il ciclo dei prezzi degli uffici, che aveva iniziato la fase espansiva nel secondo semestre 2020 dopo 24 semestri di calo, si è invertito nel secondo semestre 2022 registrando un calo sul primo semestre, mentre quello dei negozi continua la fase decrescente da ormai 28 semestri.

Scenario sociale e ambientale3
Considerando le prestazioni dell'Italia in merito agli Obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e confrontandole con il quadro prepandemico del 2019, nel 2021 l'Italia evidenzia miglioramenti solo per due Obiettivi (Goal 7 e 8), mentre per altri due (Goal 2 e 13) si conferma il livello del 2019. Per i restanti dieci Obiettivi (Goal 1, 3, 4, 5, 6, 9, 10, 15, 16 e 17), dei quattordici che è possibile analizzare sul 2021, il livello registrato è ancora al di sotto di quello misurato nel 2019, a conferma che il Paese non ha ancora del tutto superato gli effetti negativi della crisi pandemica.
In particolare, l'impatto negativo che la pandemia ha avuto sul Goal 3 (Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età) è stato solo in parte recuperato dal miglioramento registrato nel 2021: torna ad aumentare la speranza di vita (+0,3 anni), diminuiscono le persone che non praticano alcuna attività sportiva e quelle che fanno abitualmente uso di alcolici, mentre l'unico indicatore che evidenzia peggioramenti tra il 2020 e il 2021 è quello relativo alle persone che fanno uso di tabacco. Tuttavia, questi miglioramenti non riportano l'indice composito ai livelli pre-pandemia.
Anche per l'Obiettivo 8 (Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti) il brusco calo osservato nel 2020 viene compensato dalla ripresa economica del 2021. Il miglioramento dell'ultimo anno è dovuto principalmente all'incremento degli investimenti, del PIL pro-capite e alla riduzione del part-time involontario. Tra il 2010 e il 2020 per il Goal 11 (Rendere la città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili) l'indice evidenzia, nell'arco di tutta la serie storica, un andamento altalenante, mentre per il Goal 12 (Produzione e consumo sostenibili) si evidenzia un andamento positivo, con un aumento della quota di rifiuti urbani differenziati e una maggiore circolarità delle materie consumate.
I risultati dell'Obiettivo 13 (Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze) nel 2021 tornano a peggiorare dopo un miglioramento del 2020 non dovuto però ad attività strutturali. Il rimbalzo del 2021 ha riportato il trend delle emissioni allo status pre-COVID-19: la valutazione dell'andamento nel breve periodo si conferma negativa, in quanto i progressi sono troppo lievi e non sufficienti al raggiungimento del target quantitativo di riduzione, entro il 2030, delle emissioni di CO2 e di altri gas climalteranti del 55% rispetto al 1990.

3 Fonte: Rapporto ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) 2022 "L'Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile"
Principali novità normative
Nel 2022 il quadro normativo di riferimento per i settori in cui opera il Gruppo è stato oggetto di numerose innovazioni.
Normativa di interesse del settore assicurativo
La principale novità normativa per il settore assicurativo è rappresentata dal Provvedimento IVASS n. 121/2022 che ha modificato gli schemi di bilancio contenuti nel Regolamento ISVAP n. 7/2007 per adeguare la regolamentazione domestica alle previsioni del Regolamento (UE) 2021/2036 sull'IFRS 17, che si applica a partire dagli esercizi contabili che iniziano dal 1° gennaio 2023. L'IFRS 17 segna una profonda discontinuità rispetto all'IFRS 4 nelle modalità di misurazione e rappresentazione contabile degli utili dei contratti assicurativi, soprattutto nel Ramo Vita, introducendo un approccio market-consistent che si ispira a Solvency II e alle metodologie di valutazione basate sul cosiddetto embedded value, anche al fine di incrementare la trasparenza e la comparabilità delle informazioni contabili.
Il 14 dicembre 2022 è stato approvato il Regolamento (UE) 2022/2554 relativo alla resilienza operativa digitale per il settore finanziario (DORA) che introduce requisiti armonizzati per le imprese operanti nel settore finanziario (incluse le compagnie di assicurazione) in tema di gestione complessiva del rischio ICT, test di resilienza dei sistemi ICT e gestione, classificazione e reporting degli incidenti ICT. Sostanzialmente, il DORA potenzia i requisiti in tema di gestione del rischio ICT già previsti da talune normative settoriali e li estende ad un'ampia platea di soggetti, tra i quali gli intermediari assicurativi di maggiori dimensioni, gli enti pensionistici aziendali o professionali, i gestori di fondi di investimento alternativi e i fornitori di servizi ICT. Una delle principali novità del DORA riguarda l'introduzione di poteri di vigilanza e sanzionatori anche nei confronti di fornitori terzi critici di servizi ICT, che saranno obbligati a rispettare le previsioni del DORA e ad avere una stabile presenza nell'Unione europea. Il DORA entra in vigore il 16 gennaio 2023 e si applicherà a partire dal 17 gennaio 2025.
A livello di normativa primaria nazionale, l'8 agosto 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.lgs. n. 114/2022 recante le disposizioni attuative del Regolamento (UE) 2019/1238 sul prodotto pensionistico individuale paneuropeo (PEPP), che rappresenta una nuova tipologia di prodotto di previdenza individuale destinato ai residenti nell'area economica Europea, che prevede la possibilità per il contraente che cambia Stato di residenza di versare i contributi su un sotto-conto nel nuovo paese di residenza oppure di continuare a versare contribuiti nel sotto-conto del paese di residenza precedente (c.d. portabilità del PEPP). Mentre il Regolamento europeo prescrive la disciplina generale relativa alla fase di autorizzazione, alla politica di investimento e alla portabilità del PEPP a livello europeo, il D.lgs. n. 114/2022 individua le autorità nazionali competenti, stabilisce le condizioni relative alla fase di accumulo e di erogazione delle prestazioni e definisce il trattamento fiscale applicabile ai sotto-conti nazionali PEPP. In particolare, si segnala che, contrariamente ad altri prodotti previdenziali, il Regolamento PEPP prevede la possibilità di erogare in un'unica soluzione il capitale accumulato ma il D.lgs. n. 114/2022 non consente il versamento del trattamento di fine rapporto (TFR) nel PEPP.
Per quanto riguarda la normativa secondaria, nel 2022 i policy-maker del settore assicurativo hanno posto particolare attenzione ai temi legati al rilancio dei prodotti vita e alla valorizzazione del c.d. value for money, ovvero il rapporto tra costi e benefici (in termini di prestazione assicurativa e di rendimento finanziario) che il contraente può attendersi dal contratto assicurativo. In particolare, facendo seguito a un Supervisory Statement del 2021 in tema di value for money, il 31 ottobre 2022 EIOPA ha pubblicato un documento sulla metodologia per la valutazione del value for money nel mercato delle polizze unit-linked, nel quale l'Autorità raccomanda alle imprese, tra l'altro, di valutare attentamente i rischi legati all'inflazione nell'ambito dello sviluppo dei prodotti e di valorizzare adeguatamente la componente di rischio biometrico contenuta nelle polizze unit-linked, anche al fine di differenziarle da altri strumenti di investimento.
A livello domestico, l'11 marzo 2022 IVASS ha ufficialmente avviato i lavori per una complessiva riforma della disciplina dei prodotti vita, pubblicando in consultazione una bozza di Regolamento che si propone di allineare le regole di asset allocation per le polizze linked con l'analoga disciplina Banca d'Italia sugli OICVM, al fine di superare alcune limitazioni e rigidità procedurali cui sono soggette le compagnie di assicurazione nella ingegnerizzazione dei prodotti linked e nella scelta degli attivi sottostanti ai sensi della Circolare ISVAP n. 474/2002. Inoltre, nella stessa data IVASS ha pubblicato un Documento di discussione con il quale sottopone al mercato delle proposte affinché le compagnie assicurative valorizzino maggiormente l'elemento di garanzia demografica (rischio biometrico) nei prodotti di ramo III, nonché delle opzioni in merito alle modalità e le condizioni alle quali le compagnie di assicurazione potrebbero proporre ai contraenti modifiche alla regola di determinazione del tasso medio di rendimento della gestione separata cui sono collegati i contratti, prevedendo l'applicazione del fondo utili, che è consentita dalla disciplina vigente solo per i nuovi contratti e non anche per i contratti in essere.

Si evidenzia, inoltre, che il 30 agosto 2022 IVASS ha approvato il Regolamento IVASS n. 52 relativo all'attuazione delle disposizioni sulla sospensione temporanea delle minusvalenze per i titoli non durevoli in seguito al Dl 73/22, che ha decretato che le imprese di assicurazione, rispettando specifiche condizioni fissate nel Regolamento stesso, tra le quali si segnala la necessità di costituire una riserva di patrimonio netto indisponibile, avessero la facoltà valutare per l'anno 2022 i titoli non immobilizzati al valore di iscrizione nel bilancio dell'anno precedente invece che secondo il rispettivo valore di realizzo (qualora inferiore rispetto al costo di acquisto). Il Regolamento IVASS n. 52 è stato oggetto di ulteriori modifiche, introdotte con delibera 127/2023, per introdurre, in virtù di quanto previsto dal Decreto-legge n. 176 del 18 novembre 2022, la facoltà di determinare l'ammontare della riserva indisponibile da costituire deducendo la quota parte, attribuibile agli assicurati, derivante dalla mancata svalutazione dei titoli. Si segnala che, nell'ambito del Gruppo, Arca Vita S.p.A. si è avvalsa della facoltà prevista dal citato Regolamento con riferimento al bilancio d'esercizio 2022.
Infine, si segnala che l'11 luglio 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento MISE n.88/2022 in materia di requisiti e criteri di idoneità allo svolgimento dell'incarico degli esponenti aziendali ai sensi dell'art. 76 del Codice delle Assicurazioni Private. Il Regolamento MISE n. 88/2022 sostituisce il precedente Decreto Ministeriale n. 220/2011 e attua le previsioni dell'art. 76 del Codice delle Assicurazioni Private, introducendo nuovi requisiti (che l'organo di appartenenza dovrà valutare secondo parametri rigidi) relativi all'indipendenza formale e ai limiti al cumulo degli incarichi, in aggiunta a quelli già previsti in merito all'onorabilità e alla professionalità. Inoltre, il Regolamento MISE n. 88/2022 introduce dei criteri di idoneità (per la valutazione dei quali l'organo di appartenenza gode di una certa discrezionalità) relativi alla correttezza, alla competenza, all'indipendenza di giudizio, alla disponibilità di tempo e alla idonea composizione collettiva dell'organo. Nel complesso, l'intervento di riforma realizza un sostanziale allineamento alla corrispondente disciplina bancaria dettata dal decreto MEF n. 169/2020 ed è finalizzato a incrementare la qualità degli esponenti aziendali, anche favorendo il turnover e l'innesto di nuove competenze specifiche.
Normativa tributaria
Si segnala nell'esercizio 2022, l'emanazione dei seguenti provvedimenti normativi:
- Decreto legge 27 gennaio 2022, n. 4 (c.d. Decreto Sostegni-ter) contenente "Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico", convertito con Legge 28 marzo 2022 n. 25. In particolare, tale decreto ha introdotto misure restrittive alla circolazione dei crediti fiscali quali i bonus legati a interventi edilizi e a quelli emergenziali anti Covid.
- Decreto legge 1° marzo 2022, n. 17 contenente "Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali" (c.d. Decreto Energia o Ucraina) convertito con Legge 27 aprile 2022 n. 34. Si segnala la disposizione che differisce la deduzione ai fini Ires e Irap della quota del 12% dell'ammontare delle svalutazioni e delle perdite su crediti degli enti creditizi e finanziari e delle imprese di assicurazione prevista per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2022, al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023 e ai tre successivi in quote costanti, oltre alla concessione di crediti d'imposta alle imprese a fronte di acquisti di energia elettrica e gas naturale.
- Decreto legge 21 marzo 2022, n. 21 contenente "Misure urgenti per contrastare gli effetti economici della crisi ucraina" (c.d. Decreto Ucraina-bis) convertito con Legge 20 maggio 2022 n.51. Mediante tale provvedimento vengono riconosciuti crediti d'imposta sia per l'acquisto di energia elettrica, sia per l'acquisto di gas naturale nel secondo trimestre 2022 da parte delle imprese (diverse da quelle definite energivore e gasivore già agevolate con il decreto n. 17/2022, c.d. Decreto Ucraina), utilizzabile in proprio o cedibile per intero ad altri soggetti compresi intermediari finanziari e compagnie di assicurazione.
- Decreto legge 17 maggio 2022, n. 50 contenente "Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina" (c.d. Decreto Aiuti) convertito con Legge 15 luglio 2022 n. 91. Tra le disposizioni di interesse, si segnalano le modifiche introdotte alla cessione dei crediti derivanti da bonus edilizi per correggere la "stretta" di inizio anno apportata alla circolazione dei medesimi ad opera del Dl. 4/2022 (Decreto Sostegni-ter).
- Decreto legge 21 giugno 2022, n. 73 contenente "Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali" (c.d. Decreto Semplificazioni) convertito con Legge 4 agosto 2022 n. 122. Il Decreto contiene numerose misure atte a semplificare gli adempimenti fiscali a carico delle imprese, anche tramite proroga dei relativi termini.
- Decreto legge 9 agosto 2022, n.115 contenente "Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali" (c.d. Decreto Aiuti-bis) convertito con Legge 21 settembre 2022 n. 142. Tra le disposizioni di interesse, si segnala la proroga al terzo trimestre 2022 della concessione di crediti d'imposta sia per l'acquisto di energia elettrica, sia per l'acquisto di gas naturale da parte
delle imprese (diverse da quelle definite energivore o gasivore), utilizzabile in proprio o cedibile per intero ad altri soggetti compresi intermediari finanziari e compagnie di assicurazione.
- Decreto legge 23 settembre 2022, n.144 contenente "Ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del PNNR" (c.d. Decreto Aiuti-ter) convertito con Legge 17 novembre 2022 n. 175. Tra le disposizioni di interesse, si segnala la proroga ai mesi di ottobre e novembre 2022 della concessione di crediti d'imposta sia per l'acquisto di energia elettrica, sia per l'acquisto di gas naturale da parte delle imprese (diverse da quelle definite energivore o gasivore) con le stesse modalità di cui ai precedenti Decreti Aiuti.
- Decreto legge 18 novembre 2022, n.176 contenente "Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica" (c.d. Decreto Aiuti-quater). Tra le disposizioni di interesse, si segnala la riduzione della percentuale di detrazione in materia di agevolazione Superbonus al 90% in luogo del 110% (salvo specifiche eccezioni), oltre all'estensione della possibilità di rateizzare l'utilizzo del credito in 10 anni. Viene estesa al mese di dicembre 2022 la concessione di crediti d'imposta sia per l'acquisto di energia elettrica, sia per l'acquisto di gas naturale da parte delle imprese (diverse da quelle definite energivore o gasivore) con le stesse modalità di cui ai precedenti Decreti Aiuti.
- Decreto legge 29 dicembre 2022, n.198 contenente "Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi" (c.d. Decreto Milleproroghe) contenente numerose disposizioni di proroga di adempimenti e termini dichiarativi.
- Legge 29 dicembre 2022 n. 197 contenente "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025" (Legge di Bilancio 2023). Tra le disposizioni di interesse si segnalano:
- l'innalzamento a partire dal periodo 2023 allo 0,50% del prelievo sulle riserve matematiche del Ramo Vita;
- l'introduzione per i contraenti delle polizze vita di ramo I e V, della possibilità di affrancamento dei relativi rendimenti, sulla base di un'aliquota di imposta sostitutiva al 14% applicabile al valore della riserva matematica al 31 dicembre 2022 di tali polizze, al netto dei relativi premi;
- l'introduzione di numerose disposizioni per la definizione di controversie in essere o potenziali, con l'Amministrazione Finanziaria (c.d. Pace Fiscale).
Altre normative
Il 16 dicembre 2022 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'UE la direttiva relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilità (CSRD). La CSRD mira ad armonizzare la comunicazione delle informazioni sulla sostenibilità da parte delle imprese, in modo che le società finanziarie, gli investitori e il grande pubblico dispongano di informazioni trasparenti, comparabili e affidabili. Così facendo, la Commissione aspira a creare una serie di norme che nel tempo porranno l'informativa sulla sostenibilità sullo stesso piano dell'informativa finanziaria. A tal fine, la CSRD introduce alcune novità rispetto alla precedente direttiva sulla rendicontazione non finanziaria (NFRD), tra i quali l'estensione del perimetro degli obblighi di informativa a tutte le imprese di grandi dimensioni e le imprese quotate (ad eccezione delle microimprese quotate in borsa) e l'introduzione dell'obbligo di certificazione delle informazioni sulla sostenibilità. Inoltre, la CSRD specifica in maggior dettaglio le informazioni che le imprese dovranno comunicare e impone loro di comunicarle nel rispetto di principi obbligatori dell'UE in materia di informativa sulla sostenibilità (i c.d. EU sustainability reporting standard), prevedendo altresì che tutte le informazioni siano pubblicate all'interno delle relazioni sulla gestione redatte dalle imprese e siano divulgate in un formato digitale leggibile da un dispositivo automatico. La direttiva entra in vigore il 5 gennaio 2023 e dovrà essere recepita negli ordinamenti degli Stati membri entro il 2024.
Si segnala inoltre che il 25 luglio 2022 è stato pubblicato il Regolamento UE 2022/1288, in vigore dal 1° gennaio 2023 sulle norme tecniche di regolamentazione (RTS) che specificano, in particolare, le metodologie e la presentazione delle informazioni relative agli indicatori di sostenibilità.
In data 31 marzo 2022 l'International Sustainability Standards Board (ISSB) ha emanato l'Exposure Draft (ED) "Climate-related Disclosures" in materia di reporting di sostenibilità, rimasta in consultazione fino a luglio 2022 ed attualmente al vaglio dello ISSB per la stesura della versione definitiva del principio.
Infine, nel mese di febbraio 2022 la Commissione europea ha adottato una proposta di direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDD) che mira a promuovere un comportamento più responsabile da parte delle grandi imprese e delle imprese finanziarie regolamentate rispetto alle violazioni dei diritti umani (come il lavoro minorile e lo sfruttamento dei lavoratori) e i danni ambientali (come l'inquinamento e la perdita della biodiversità) che si verificano lungo tutta la catena del valore. A tal fine, la proposta della Commissione introduce degli obblighi di due diligence comuni per far sì che le imprese identifichino, prevengano e facciano cessare o attenuino gli effetti negativi reali o potenziali sui diritti umani e sull'ambiente derivanti dalle proprie attività, dalle operazioni delle società controllate e dalle operazioni lungo la catena del valore realizzate da soggetti con i quali la società intrattiene rapporti d'affari consolidati. Nella proposta di direttiva, la violazione degli obblighi di due diligence comporta una responsabilità civile dell'impresa e il connesso obbligo di risarcimento dei danni identificabili ed evitabili o attenuabili con adeguate misure di diligenza.

L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali
L'Osservatorio Reputational & Emerging Risk mette Unipol in condizione di ascoltare in modo strutturato i segnali di cambiamento dell'ambiente esterno ed è un supporto fondamentale per la pianificazione strategica del Gruppo.
Al fine di garantire una visione forward-looking di medio-lungo periodo, l'Osservatorio si avvale di un modello predittivo fondato sulla teoria dei Meeting Point, che anticipa le tendenze future secondo diverse scansioni temporali, da 6 mesi fino a 5 anni, e di metodologie fondate sui futures studies, che esplorano finestre temporali più lunghe, da 10 a 20 anni, anche utilizzando analisi di scenario di lungo periodo con l'obiettivo di rafforzare la resilienza della strategia del Gruppo in un contesto esterno caratterizzato da crescenti livelli di complessità e incertezza.
Nell'Emerging Trend Radar di Gruppo sono mappati i Macro trend di cambiamento del contesto esterno identificati dall'Osservatorio Reputational & Emerging Risk.
Nell'ambito del Radar ogni Macro trend viene classificato in base a:
- la sua natura prevalente: il radar è suddiviso in quattro quadranti corrispondenti alle quattro dimensioni dell'ambiente esterno: Social, Technological, Environmental e Political (STEP);
- il suo livello di maturità: il radar include nel cerchio più interno i Macro trend che risultano materiali per il settore assicurativo nell'orizzonte temporale del Piano Strategico e nel cerchio più esterno i Macro trend che diventeranno materiali in un arco temporale superiore.

Space Economy
L'approccio strategico e proattivo per la gestione dei rischi emergenti e reputazionali è volto a considerare non solo la dimensione del rischio, ma anche quella dell'opportunità: ha lo scopo di proteggere la reputazione e la strategia del Gruppo, ma al tempo stesso di contribuire alla costruzione e al rafforzamento dell'asset reputazionale e del posizionamento strategico.
La digitalizzazione e la sostenibilità si confermano come principali driver di innovazione del settore assicurativo, dando origine a specifici opportunità e rischi. Le principali sfide per gli anni a venire riguardano la governance di questa duplice transizione: da una parte la transizione digitale, ponendo particolare attenzione alla resilienza delle infrastrutture abilitanti, alla trasformazione della cyber sicurezza e alle questioni etiche relative all'utilizzo responsabile dei dati e della tecnologia; dall'altra, la transizione dell'economia verso un modello green e sostenibile.
SOCIAL
| RISCHI | OPPORTUNITÀ | PRINCIPALI RISPOSTE | |||
|---|---|---|---|---|---|
| CONSUMATORE IBRIDO |
• Maggiore infedeltà del cliente • Concorrenza nuovi player e nuovi canali • Aumento cyber risk per crescente digitalizzazione |
• Strategia integrata multicanale multiaccesso • Relazione continuativa con il cliente e miglioramento customer experience • Fornitura di servizio a 360° • Aumento flessibilità e resilienza |
• Evoluzione omnicanale del modello distributivo • Rafforzamento servizi a valore aggiunto e Customer Experience distintiva • Potenziamento bancassurance e partnership |
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| WELLBEING | • Aumento malattie croniche e mentali e del tasso di morbilità • Inaccessibilità sanità e welfare per fasce più vulnerabili popolazione • Rischio legato al trasparente e responsabile utilizzo dei dati |
• Complementarità allo Stato per la gestione del sistema welfare • Servizi di prevenzione e diagnostica predittiva • Miglioramento della profilazione del rischio e stimolo a stili di vita più sani grazie alla tecnologia |
• Evoluzione nella logica dell'ecosistema Welfare (nuova offerta di welfare integrato complementare al pubblico, poliambulatori, servizi di wellaging, servizi di digital health inclusa telemedicina) |
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| PRECARIETÀ E POLARIZZAZIONE |
• Sottoassicurazione • Aumento frodi • Pressione competitiva sui prezzi • Tensioni sociali |
• Offerta di coperture a basso costo e pagamenti rateali • Impegno attivo per inclusione finanziaria e coesione sociale |
• Frazionamento premi mensile • Strumenti di protezione del tenore di vita • Contributo a sviluppo cultura assicurativa e gestione del rischio |
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| HUMAN SOCIETY |
• Insostenibilità piramide demografica e struttura familiare • Scarsa attrattività verso nuove generazioni |
• Personalizzazione offerta • Assicurazione come strumento pianificazione lungo il ciclo di vita • Segmenti emergenti |
• Data & Analytics come leva di personalizzazione • Specializzazione forza vendita • Evoluzione offerta in logica Life-Cycle |
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| SHARING ECONOMY |
• Riduzione base assicurativa e trasformazione del business • Cambiamento tipologia di clientela (da B2C a B2B) • Disintermediazione |
• Ruolo dell'assicurazione nel favorire clima di fiducia tra le parti • Nuove forme assicurative per nuovi modelli di consumo |
• Polizze in logica pay-per-use • Noleggio a lungo termine e nuove forme di mobilità |
||
| NEW SKILLS | • Risposta non tempestiva ai trend emergenti • Scomparsa divisione verticale tra settori • Skills mismatch |
• Evoluzione modelli organizzativi • Partnership e contaminazione con altri settori e mondo startup • Sviluppo capitale umano |
• Corporate Academy UNICA • Leithà • Sviluppo "Beyond insurance" • Ingresso nuove competenze • Percorsi di trasformazione digitale |
||
| INTANGIBLES | • Riduzione bisogni di sicurezza legati a tradizionale ambito degli asset tangibili • Crescita rischi ESG • Aumento rischio reputazionale |
• Evoluzione ruolo assicurazione da protezione a empowerment • Sviluppo di prodotti e servizi per asset intangibili |
• Sistema di reputation management • Inserimento KPI di sostenibilità nel sistema MBO • Integrazione della sostenibilità nelle strategie del Gruppo |


POLITICAL
ECONOMIA CIRCOLARE
| RISCHI | OPPORTUNITÀ | PRINCIPALI RISPOSTE | |
|---|---|---|---|
| NUOVE FRONTIERE |
• Instabilità geopolitica • Pandemic risk • Necessità di nuove competenze |
• Crescita e diversificazione dei rischi • Percorsi di aggregazione e partnership strategiche |
• Politiche di diversificazione degli investimenti nell'ottica sia di presidiare i rischi anche alla luce dell'attuale contesto sia di cogliere le opportunità |
| SPACE ECONOMY |
• Rischio breakdown infrastrutture critiche per minacce cosmiche (es. tempeste solari) |
• Sofisticazione offerta con tecnologie legate allo spazio • Prodotti e servizi per la space economy |
• Esplorazione opportunità di integrazione big data spaziali per monitoraggio clima e territorio e sofisticazione servizi |
educazione
attività di investimento, underwriting,
"Opening New Ways": le strategie 2022 – 2024
A maggio 2022 è stato presentato il Piano Strategico 2022 – 2024 "Opening New Ways", che ha l'obiettivo di ampliare il posizionamento del Gruppo Unipol continuando ad "aprire nuove strade" negli ecosistemi Mobility, Welfare e Property e nella Bancassicurazione, contribuendo altresì al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda ONU 2030.
- Come nel passato, le strategie del Gruppo sono volte a creare valore per tutti i suoi stakeholder basandosi sui seguenti asset distintivi:
- Brand equity e reputazione elevate come elementi chiave per fidelizzare la clientela;
- Base clienti ampia e con elevato livello di engagement;
- Dati e Analytics integrati lungo tutta la value chain assicurativa e a supporto delle iniziative Beyond Insurance;
- Modello Motor, integrato e distintivo, elemento chiave della leadership di mercato nella RC Auto;
- Modello Salute integrato come elemento chiave per un'ulteriore evoluzione della leadership del Gruppo;
- Centralità della Rete Agenziale nell'evoluzione delle strategie di Gruppo;
- Reti Bancarie con elevato potenziale di crescita in termini di penetrazione assicurativa della propria clientela.

Facendo leva sugli asset distintivi, il Piano Strategico si articola su cinque direttrici strategiche:
-
- "Data Driven Omnichannel Insurance", per consolidare l'eccellenza tecnica e distributiva del Gruppo, attraverso un uso sempre più intensivo di Data e Analytics, e sviluppare una nuova piattaforma per l'offerta assicurativa rivolta alle persone fisiche, potenziando l'efficacia della prima rete agenziale nazionale e completando l'evoluzione omnicanale del modello distributivo;
-
- "Focus Salute e Life-Cycle", con l'obiettivo di rafforzare la leadership in ambito Salute, valorizzando il centro di eccellenza UniSalute a supporto di tutte le Reti Distributive del Gruppo, e di offrire prodotti Vita in ottica Life-Cycle e con ottimizzazione dell'assorbimento di capitale;
-
- "Bancassurance Boosting", al fine di potenziare il modello di business bancassicurativo valorizzando le capabilities distintive del Gruppo a beneficio dei diversi partner bancari;
-
- "Beyond Insurance Enrichment", per accelerare l'evoluzione dell'offerta del Gruppo estendendo ulteriormente l'ecosistema Mobility e rafforzando gli ecosistemi Welfare e Property;
-
- "Tech & People Evolution", per guidare l'evoluzione digitale del modello operativo attraverso l'utilizzo intensivo di nuove tecnologie, dati, automatizzazione e l'evoluzione dell'organizzazione.

Nella convinzione che le opportunità e il benessere dei clienti e delle persone che ogni giorno interagiscono con Unipol siano condizioni necessarie alla capacità di sviluppo sul mercato e al successo sostenibile del Gruppo, in relazione a ciascuna delle direttrici strategiche il Piano individua e integra obiettivi di carattere ESG, ossia linee di azione che, a partire da opportunità legate ad aspetti sociali, ambientali e di governance, sono volte a generare impatti positivi anche per gli stakeholder e la società e contribuire allo sviluppo sostenibile.
Per ciascuno dei tre ecosistemi è presentata di seguito una sintesi delle iniziative previste nel nuovo Piano Strategico e alcuni dei principali risultati raggiunti nel corso del primo anno di piano, sia da un punto di vista assicurativo che Beyond Insurance.
L'ecosistema Mobility in ambito assicurativo Auto prevede, nel triennio di piano, lo sviluppo di algoritmi ai fini di pricing e underwriting basati su dati, sia interni sia esterni, per garantire una evoluzione dei modelli di fidelizzazione, conversione e redditività; lo sviluppo del canale produttori e rivenditori e del noleggio a lungo termine; un'evoluzione del modello liquidativo su gestione delle lesioni, performance delle reti liquidative e pieno utilizzo del network diretto e convenzionato per la riparazione in forma diretta. Inoltre, si prevede la diffusione di soluzioni telematiche basate su App a basso costo e un sempre maggiore incentivo alla riduzione delle emissioni grazie al supporto della telematica, sviluppando un approccio all'assicurazione Auto sostenibile e che promuova comportamenti utili a supportare gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.
Nell'ambito del Mobility il Gruppo sarà un partner a 360°, consolidando il proprio posizionamento lungo tutto il ciclo di vita della mobilità, in particolare attraverso UnipolRental, il più grande attore a capitale interamente italiano del mercato del Noleggio a Lungo Termine, e UnipolMove, la prima alternativa nel mondo del telepedaggio, che consentirà di evolvere l'offerta di pagamenti in mobilità del Gruppo.
Nel primo anno di Piano numerose iniziative sono state avviate e sviluppate all'interno dell'ecosistema Mobility. Tra le altre si segnalano:
- Evoluzione algoritmi in ambito RC Auto con miglioramento della fidelizzazione, della conversione e della redditività;
- Evoluzione dei modelli di pricing/underwriting in ambito CVT;
- Lancio di UnipolMove e ulteriore miglioramento delle performance industriali di UnipolRental.
L'ecosistema Welfare in ambito assicurativo si pone come obiettivo nel triennio di Piano di rafforzare la leadership in ambito Salute attraverso l'innovazione nei modelli di offerta e distributivi, nonché di offrire prodotti Vita in ottica Life-Cycle, ottimizzando l'assorbimento di capitale e con modelli di servizio dedicati per fasce di clientela. Tra le azioni nel segmento salute sono previsti lo sviluppo dell'offerta integrativa Salute per gli aderenti ai Fondi e il rafforzamento dei programmi di gestione delle patologie croniche. Nel business Vita è previsto, tra le altre, il potenziamento dell'offerta e della capacità distributiva in ambito protezione, un focus su premi annui ricorrenti e previdenza integrativa in ambito risparmio e su prodotti capital light in ambito investimento, con un incremento dei prodotti in cui i fattori ESG rivestono un ruolo fondamentale.
In ambito Welfare Beyond Insurance si prevede lo sviluppo di un network di strutture sanitarie proprietarie, al fine di massimizzare le sinergie con le prestazioni assicurative, l'offerta di servizi di sanità digitale inclusa la telemedicina, l'offerta di servizi di assistenza domiciliare di tipo infermieristico, fisioterapico e socioassistenziale, una nuova piattaforma di flexible benefits ottimizzata per PMI e grandi aziende corporate grazie a servizi innovativi. Questo approccio, in ottica ESG, accresce le possibilità di accesso a opportunità di protezione della salute e facilita la prevenzione.
Tra le iniziative avviate e sviluppate all'interno dell'ecosistema Welfare nel 2022, si segnalano:
- Attivazione dell'offerta UniSalute su tutte le reti distributive del Gruppo (Agenti e Bancassurance);
- Avvio dell'offerta Life-Cycle su specifici target;
- Lancio di nuovi piani individuali salute tramite UniSalute acquistabili online;
- Sottoscrizione dell'accordo per l'acquisizione dei centri medici Sant'Agostino, che conta 34 sedi principalmente in Lombardia e si avvale della collaborazione di 1.300 medici;
- Acquisizione del 75% di Tantosvago (digital company in ambito welfare aziendale) e costituzione della società Welbee (nuovo welfare provider) per rafforzare la presenza del Gruppo nel mercato dei flexible benefit.
L'ecosistema Property, infine, in ambito assicurativo prevede, nel triennio di Piano, un uso diffuso ed evoluto di Data e Analytics per consolidare l'eccellenza tecnica e distributiva del Gruppo. In particolare, è previsto lo sviluppo dell'offerta assicurativa per cogliere le opportunità offerte dal PNRR, lo sviluppo di algoritmi di pricing e underwriting, nonché il ricorso alla riparazione diretta nel Property. Proseguirà inoltre l'impegno del Gruppo a sviluppare progetti, prodotti e servizi a supporto della resilienza ai cambiamenti climatici di PMI e imprese agricole.
In ambito Property Beyond Insurance, il Gruppo ha l'obiettivo di diventare un attore di riferimento sui servizi relativi all'abitazione e ai condomini, assicurando anche sinergie al Gruppo stesso. La società UnipolHome si occuperà dello sviluppo di un Network di Artigiani per garantire qualità del servizio e risparmio per i clienti e della gestione di una rete di amministratori in franchising per erogare servizi ad amministratori e condòmini. Il ruolo di Unipol nella creazione e gestione di network è orientato anche a presidiare la correttezza dello svolgimento delle attività di business, in particolare in filiere critiche dal punto di vista dei potenziali impatti ESG.
In ambito Property, le principali iniziative avviate e sviluppate nel primo anno di Piano sono:
- Efficientamento della gestione di portafoglio in ambito Danni Non Auto;
- Costituzione di UnipolHome (provider di servizi relativi all'abitazione e ai condomini);
- Avvio dello sviluppo del Network Artigiani a livello nazionale e acquisizione di Unicasa (player di riferimento gestione amministrazione condominiale in franchising).
Dal punto di vista distributivo, nel Piano Opening New Ways è stata confermata la centralità della rete agenziale nella strategia del Gruppo, con l'obiettivo di potenziarne l'efficacia e completarne l'evoluzione omnicanale, attraverso il consolidamento del presidio territoriale, la generazione massiva di nuove opportunità attraverso canali digitali, la sofisticazione delle proposte commerciali sulla base di algoritmi basati sui dati e il rafforzamento della forza vendita specialistica.
Nel Piano 2022-2024 si potenzia inoltre il modello di business bancassicurativo, valorizzando le capabilities distintive del Gruppo in sinergia con i partner bancari attraverso, tra l'altro, lo sviluppo del comparto protezione Danni e Vita sia su base autonoma sia associato a prodotti bancari e l'utilizzo di modelli di segmentazione della clientela, basata sull'analisi dei dati e dei bisogni, per fornire un'offerta commerciale personalizzata ed efficace Tale approccio ha, tra gli altri, l'obiettivo di incrementare le opportunità di proporre prodotti mirati, contribuendo a ridurre la sottoassicurazione.
Nel corso del primo anno di Piano Strategico si segnala il rinnovo dell'accordo di partnership in ambito bancassurance con BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio, nonché il rafforzamento del modello distributivo con inserimento da parte di BPER Banca di oltre 200 figure specialistiche assicurative.
Il Piano 2022-2024 Opening New Ways, al fine di accelerare la strategia di business, semplificare i processi e incrementare la produttività, si pone anche l'obiettivo di investire in tecnologia e persone; nel 2022 è stato stanziato un Fondo di Solidarietà a supporto di oltre 800 uscite nell'arco del Piano Strategico e sono stati effettuati circa 150 milioni di euro di investimenti in ambito Tech per lo sviluppo di nuove piattaforme e digitalizzazione.
Attraverso le strategie definite, con il Piano 2022 – 2024 il Gruppo Unipol si impegna a contribuire in modo prioritario al raggiungimento dei seguenti SDGs: Obiettivo 3 "Salute e benessere", Obiettivo 8 "Lavoro dignitoso e crescita economica", Obiettivo 11 "Città e comunità sostenibili", Obiettivo 12 "Consumo e produzione responsabili", Obiettivo 13 "Agire per il clima".
La strategia climatica del Gruppo Unipol
Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo ha adottato a giugno 2022 la strategia del Gruppo Unipol sul cambiamento climatico per dettagliare il modo in cui il Gruppo si sta attrezzando per affrontare i rischi e cogliere le opportunità connessi al clima definendo nuovi target di medio-lungo termine di riduzione delle proprie emissioni di gas serra a supporto del proprio percorso di decarbonizzazione. La strategia climatica costituisce un allegato della Politica in materia di sostenibilità e descrive gli impegni assunti dal Gruppo nei suoi tre principali ambiti di intervento:
• Attività di sviluppo e gestione immobiliare
Il Gruppo si impegna a ridurre del 46,2% entro il 2030 le emissioni di scope 1 e 2 legate a consumi elettrici, di gas e delle altre fonti energetiche per tutti gli edifici su cui il Gruppo ha un controllo diretto, dalle sedi strumentali a quelle delle società diversificate fino agli immobili sede delle attività di Gruppo UNA e alle sedi estere, in linea con la scienza climatica e in particolare con lo scenario di contenimento dell'aumento della temperatura media globale entro 1,5°C.
• Attività di investimento
A maggio 2022, il Gruppo Unipol ha aderito alla Net-Zero Asset Owner Alliance, impegnandosi in questo modo a ridurre le emissioni dei propri portafogli di investimento a zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050 e ad agire per ridurre le emissioni di gas serra attraverso l'engagement delle aziende investite, definendo specifici target intermedi. In quest'ottica, il Gruppo Unipol ha ampliato le proprie esclusioni settoriali relative agli Emittenti Corporate nei settori più impattanti. escludendo a priori dai nuovi investimenti quelli in Emittenti Corporate che traggono il 30% e oltre dei loro ricavi dalle attività di estrazione di carbone o di generazione di energia elettrica da carbone termico, nonché da attività connesse a

sabbie bituminose, gas di scisto e arctic drilling, e che non dimostrino un posizionamento sufficientemente ambizioso in termini di transizione del business verso un'economia a basse emissioni di carbonio.
Inoltre, al fine di raggiungere la neutralità climatica del portafoglio, il Gruppo ha programmato una riduzione periodica della soglia dei ricavi da carbone termico degli Emittenti Corporate investiti ritenuta ammissibile, prevedendo di completare il disinvestimento dal carbone entro il 2030.
Infine, per rafforzare il proprio ruolo nel supporto alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, il Gruppo Unipol ha deciso di accrescere ulteriormente l'ammontare degli investimenti tematici per gli SDGs, con un obiettivo di raggiungere 1,3 miliardi di € investiti a sostegno dell'Agenda 2030 nel 2024, a partire dagli 862,2 milioni investiti a fine 2021.
• Attività di sottoscrizione
Unipol è impegnata a sviluppare un'offerta di prodotti e servizi assicurativi volta a supportare i clienti nella mitigazione e nell'adattamento ai cambiamenti climatici. Nell'ambito del Piano strategico 2022-2024, il Gruppo ha deciso di prevedere nuovamente un target connesso all'incidenza dei prodotti a valore sociale ed ambientale, fissando un obiettivo del 30% da raggiungere entro il 2024.
Per supportare i clienti nella transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, Unipol svilupperà prodotti volti ad incentivare i propri clienti Auto alla riduzione delle loro emissioni, con il supporto della telematica, e porrà un'attenzione crescente alla riduzione degli impatti ambientali del processo di gestione dei sinistri, implementando approcci di economia circolare. Sono escluse dall'attività di sottoscrizione di prodotti assicurativi le aziende che traggono il 30% e oltre dei loro ricavi dalle attività di estrazione di carbone o di generazione di energia elettrica da carbone termico e le aziende che adottano pratiche estrattive non convenzionali.
La doppia materialità: approccio e risultati

Nel 2022 il Gruppo Unipol ha realizzato, in concomitanza con l'elaborazione del Piano Strategico, una nuova analisi di materialità. In coerenza con lo standard di rendicontazione adottato, il primo riferimento metodologico utilizzato sono i GRI Standards, e in particolare il "GRI 3: Material Topics 2021", che definisce il processo attraverso il quale l'organizzazione definisce i propri "temi materiali" per la rendicontazione, intendendo come tali gli ambiti in cui l'organizzazione genera i principali impatti effettivi e potenziali sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, compresi gli impatti sui diritti umani, nell'ambito delle proprie attività e delle proprie relazioni commerciali (c.d. "materialità d'impatto", focalizzata sulla dimensione "inside-out" delle relazioni dell'organizzazione con il contesto esterno).
A fronte delle rilevanti novità normative definite e di prossima applicazione in materia di reporting di sostenibilità, con l'approvazione da parte delle istituzioni comunitarie della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), Unipol ha deciso di integrare la vista connessa agli impatti positivi e negativi che sono o potrebbero essere generati dall'organizzazione (c.d. "materialità d'impatto") con quella relativa ai rischi e alle opportunità connessi a temi di sostenibilità che generano o possono generare effetti finanziari rilevanti per l'impresa, perché influenzano (o potrebbero influenzare) in modo rilevante i flussi di cassa, lo sviluppo, le prestazioni, la posizione, il costo del capitale o l'accesso ai finanziamenti dell'impresa in un orizzonte temporale di breve, medio e lungo termine.
La valutazione della materialità d'impatto è stata quindi affiancata e integrata alla valutazione della c.d. "materialità finanziaria", che prende in considerazione la dimensione "outside-in" delle relazioni dell'organizzazione con il contesto esterno, realizzando quindi un'analisi della "doppia materialità" così come previsto dagli "European Sustainability Reporting Standards" (e in particolare da "ESRS 1 – General Requirements") predisposti da EFRAG su richiesta della Commissione Europea e che saranno da questa adottati nel corso del 2023, diventando lo standard di riferimento sulla base del quale le aziende che rientrano nel perimetro della CSRD dovranno realizzare i propri report di sostenibilità.
Il punto di partenza del processo è l'individuazione dei temi di sostenibilità da considerare e la declinazione di impatti positivi e impatti negativi, rischi e opportunità, correnti e potenziali, connessi a ciascuno di essi. A questo fine sono state considerate numerose fonti esterne, sia generali (ad esempio: gli standard di rendicontazione sopra citati, i contributi di iniziative internazionali come UN Global Compact e IPCC) sia relativi al settore finanziario e assicurativo nello specifico (quali impegni e paper di UN PRI, UNEP-FI PSI, corpus normativo comunitario sulla finanza sostenibile, osservatori sui mega-trend di settore). L'analisi è stata ulteriormente integrata con fonti prodotte internamente, quali l'Osservatorio Reputational & Emerging Risk e le indagini reputazionali condotte da RepTrak®.
La rilevanza degli impatti è stata valutata considerando una pluralità di punti di vista e competenze:
- valutazione da parte delle Funzioni interne, che ha coinvolto sia le Direzioni di Gruppo e il comparto assicurativo che il mondo degli ecosistemi e le società diversificate;
- coinvolgimento di esperti che, per l'organizzazione di appartenenza e il ruolo ricoperto, conoscono e rappresentano le istanze delle principali categorie di stakeholder del Gruppo.
Anche la rilevanza di rischi e opportunità è stata determinata integrando una vista interna e una vista esterna, e in particolare:
- valutazione da parte delle Funzioni interne, come sopra indicato;
- risultati della Survey sui rischi emergenti per il mercato assicurativo italiano realizzata da Unipol coinvolgendo esperti del settore e delle diverse tematiche considerate;
- analisi e sintesi delle priorità indicate dai principali osservatori su trend e rischi, generali e di settore.
Per entrambe le dimensioni, un ruolo significativo nel determinare le priorità è stato assegnato alle società che svolgono il ruolo di fornitori di rating e gestori di indici di sostenibilità, e che rappresentano un importante punto di contatto tra le organizzazioni che rendicontano e gli utilizzatori delle informazioni. La vista di tali attori è stata integrata nelle valutazioni attraverso l'analisi delle metodologie di valutazione e dei feedback restituiti al Gruppo nei processi di rating, nonché attraverso interviste mirate svolte con le divisioni di tali società impegnate nell'attività di ricerca.
I risultati dell'analisi sono rappresentati graficamente attraverso un elenco dei temi, ordinati in ottica decrescente secondo la loro rilevanza complessiva (di impatto e finanziaria); per ciascuno dei temi, un doppio istogramma evidenzia la rilevanza del tema dal punto di vista degli impatti generati o generabili, e dal punto di vista degli effetti attuali o potenziali dei relativi rischi e opportunità.

Per una più efficace comprensione dell'analisi e dei suoi risultati è inoltre presentata una tabella che, per i primi cinque temi di maggiore rilevanza complessiva, presenta alcuni dei principali impatti, rischi e opportunità analizzati e restituisce la loro valutazione in termini di materialità d'impatto e materialità finanziaria.
L'approccio adottato nell'analisi di materialità è coerente con le richieste della Commissione europea di considerare, nel valutare la rilevanza delle informazioni: modello aziendale, strategia e rischi principali; principali questioni settoriali; interessi e aspettative delle parti interessate; impatto delle attività; politiche pubbliche e stimoli normativi; i risultati dell'analisi orientano quindi i contenuti rendicontati nella Relazione annuale integrata.
I risultati dell'analisi di materialità sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Oltre all'ascolto finalizzato all'aggiornamento dell'analisi di materialità, il Gruppo attua azioni di coinvolgimento diretto degli stakeholder, attraverso attività di ascolto e relazioni continuative e strutturate, per comprendere e rispondere in modo efficace alle istanze di clienti, dipendenti, agenti, business partner, investitori, istituzioni e comunità civile.

DOPPIA MATERIALITÀ
PRINCIPALI IMPATTI GENERATI ED EFFETTI FINANZIARI
| Tema materiale |
Principali impatti generati positivi e negativi | Grado d'impatto |
Principali effetti finanziari (rischi e opportunità) |
Grado d'impatto |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cambiamento climatico |
+ | Contributo alla crescita di consapevolezza della società sui temi del cambiamento climatico |
ALTO | + | Prodotti e servizi per l'adattamento ai cambiamenti climatici (es: a supporto della resilienza di persone e imprese) |
ALTO |
| - | Generazione di emissioni climalteranti | ALTO | - | Incremento del rischio tecnico e di credito per aumento frequenza e gravità sinistri legati alle conseguenze del cambiamento climatico |
ALTO | |
| Accessibilità e inclusività dell'offerta |
+ | Possibilità per le persone e le imprese di trasferire il rischio (anche in una pluralità di ambiti, e al di là degli obblighi di legge) |
MOLTO ALTO | + | Crescente consapevolezza e attenzione dei clienti sugli aspetti ESG legati all'offerta |
ALTO |
| - | Limitazione dell'assicurabilità di determinate categorie o aree, con perdita di mutualità |
MEDIO | - | Pressione competitiva sui prezzi | ALTO | |
| Governance | + | Effettiva integrazione delle tematiche ESG a livello di Board, Comitati consiliari, Comitati dell'Alta Direzione |
+ | Raggiungimento di risultati rilevanti supportato da definizione di target ambiziosi ed equilibrati per le politiche di remunerazione |
ALTO | |
| - | Limiti alla rappresentanza degli azionisti di minoranza |
MOLTO ALTO MEDIO |
- | Rischio reputazionale per mancata risposta alle aspettative di mercato, analisti, istituzioni in termini di Governance |
MEDIO | |
| Valorizzazione e protezione dei dati |
+ | Rafforzamento sicurezza stradale | ALTO | + | Contrasto frodi | ALTO |
| - | Perdita, diffusione impropria, utilizzo improprio dei dati dei clienti |
MEDIO | - | Maggiore esposizione a Cyber risk | ALTO | |
| Relazioni con network e fornitori |
+ | Miglioramento delle pratiche di lavoro presso i fornitori, per esercizio del potere contrattuale di Unipol ed eventuali controlli |
ALTO | + | Costruzione di relazioni di partnership / relazioni di correttezza e trasparenza, con impatto positivo su qualità delle forniture e del servizio |
MOLTO ALTO |
| - | Violazioni dei diritti dei lavoratori (salute e sicurezza, discriminazione, rappresentanza sindacale, condizioni di lavoro, …) presso i fornitori |
M EDIO |
- | Impatto negativo sulla reputazione causa comportamento scorretto dal punto di vista ESG di fornitori con cui il Gruppo ha una relazione di partnership |
MEDIO |

La creazione del valore
.


L'andamento dei capitali

Capitale Finanziario
La gestione del capitale di Unipol è finalizzata a sostenere nel medio e lungo termine e in modo strutturale i rendimenti finanziari attraverso delle direttrici che consentano il mantenimento di un adeguato livello di solvibilità.
Il Gruppo Unipol ha raggiunto nel 2022 un indice Solvency II (calcolato in base al Modello Interno Parziale) pari a 2,014 (2,14 nel 2021).
La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi: capitale a rischio, adeguatezza patrimoniale e indicatori di Liquidità/ALM. Sono definiti obiettivi in termini qualitativi con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti e strategici, al rischio reputazionale, ai rischi ESG ed al rischio operativo.
Attraverso una gestione prudente anche nel 2022 il Gruppo Unipol ha proseguito nella diversificazione nell'asset allocation degli investimenti, mantenendo un livello di liquidità stabile e adeguato alle esigenze operative delle Società del Gruppo.
La strategia di Investimento responsabile del Gruppo è definita dalle "Linee Guida per le attività di investimento responsabile"5 , oggetto, nel corso del 2022, di un aggiornamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Le Linee Guida prevedono l'integrazione ex ante dei Fattori ESG nei processi decisionali relativi agli investimenti finanziari, con riferimento ai Portafogli Vita Classe C e Danni, attraverso le strategie SRI6 dello Screening basato su Convenzioni internazionali (Normbased Screening) e delle Esclusioni sector-based e conduct-based. Gli attivi finanziari sono inoltre oggetto di un monitoraggio ex post secondo i criteri ESG definiti dalle Linee Guida, per avere una consapevolezza ampia dei rischi connessi alla sostenibilità relativi ai propri investimenti.7
Il Gruppo dal 2017 aderisce ai Principles for Responsible Investment delle Nazioni Unite (UN PRI).

4 Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente. 5 Presentate in dettaglio nel paragrafo "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance".
6 Investimento Sostenibile e Responsabile.
7 Il valore percentuale dei titoli sottoposti a monitoraggio ESG è calato nel 2022 di circa 4,5 p.p. rispetto al dato 2021 come conseguenza di un aumento degli investimenti in asset class che non rientrano nel perimetro di analisi (in prevalenza OICR).
Equità nella distribuzione del valore creato
La distribuzione agli stakeholder del valore generato è calcolata secondo lo Standard GRI 201 del Global Reporting Initiative, applicato in modo da cogliere le caratteristiche proprie del business assicurativo.
Il "Valore economico diretto generato" (14.590 mln €) è determinato dai ricavi di vendita (premi di competenza netti e proventi finanziari), tratti dal Conto Economico Consolidato di Gruppo.
Il valore generato è stato distribuito principalmente ai clienti assicurativi sotto forma di pagamenti di indennizzi (7.998 mln €).

Per ulteriori dati sul Capitale Finanziario si rimanda all'"Appendice – Unipol in numeri".
Capitale Produttivo
La rete distributiva
Il Gruppo presidia il territorio italiano attraverso un'ampia rete di agenzie e subagenzie, a cui si aggiungono 492 società di broker e i punti vendita in convenzione nel segmento bancassurance.

Nel corso del Piano Strategico il Gruppo ha attuato azioni di consolidamento e ottimizzazione, con l'obiettivo di ottenere una rete di Agenzie che gestiscano portafogli più rilevanti, con strutture specialistiche altamente competenti che assicurino lo sviluppo di tutti gli ecosistemi di business. Nel 2022 sono stati realizzati 213 interventi, di cui 108 prevedevano l'unione di due o più realtà agenziali preesistenti.
La dimensione media delle Agenzie continua a crescere (+2,8% rispetto al 2021, dopo il +3,6% del 2021, il +2,9% del 2020 e il +7% del 2019), senza che ne risenta il presidio capillare del territorio: il 18% delle agenzie si trova nei Comuni con meno di 15 mila abitanti.
Le opportunità delle Agenzie di operare in modo digitale sono state ulteriormente ampliate, per garantire alla rete la possibilità di supportare tempestivamente i propri clienti, operando totalmente in mobilità per la consulenza, la gestione di preventivi, l'emissione delle polizze e i pagamenti come descritto nella sezione "Il capitale sociale e relazionale".
L'articolazione del Gruppo sul territorio è garantita anche dalla presenza delle strutture liquidative di UnipolSai Assicurazioni e di Siat. Il Gruppo opera, inoltre, in Serbia attraverso una rete multicanale composta da strutture sia interne che esterne, con 145 punti vendita con una distribuzione quasi uniforme dei punti vendita interni tra il Sud e il Nord. La rete fisica è affiancata da canali di vendita diretta attraverso internet.
Sempre all'estero il Gruppo può contare sulla collaborazione di 75 società di broker.

Il portafoglio immobiliare
Il Gruppo Unipol gestisce un patrimonio immobiliare di 4,0 miliardi di euro al dicembre 2022, composto da:
- immobili "strumentali", asset utilizzati prevalentemente per lo svolgimento di attività delle società del Gruppo;
- immobili "uso terzi", fabbricati di proprietà del Gruppo non utilizzati da società che ne fanno parte, per lo più locati a soggetti terzi.
Nei progetti di riqualificazione e nella gestione ordinaria e straordinaria dei portafogli immobiliari Unipol persegue obiettivi di creazione di valore continuo e sostenibile.
Distribuzione del patrimonio immobiliare per destinazione d'uso

Distribuzione territoriale del patrimonio immobiliare
L'attività di riqualificazione e sviluppo del patrimonio immobiliare ha riguardato nel 2022 oltre 120 immobili del Gruppo, tra cui in particolare edifici ad uso direzionale nelle aree di Milano e Torino.
A Milano si stanno ultimando i lavori di realizzazione del nuovo edificio in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi), progettato per ricevere la certificazione Leed Platinum che garantisce i più elevati standard in termini di risparmio energetico e idrico e di qualità ecologica degli interni.
La qualificazione degli edifici dal punto di vista ambientale rappresenta anche una leva strategica per aumentarne il valore; a questo fine sono state perseguite numerose certificazioni ambientali per edifici in sviluppo e in gestione (v. paragrafo "Capitale Naturale").
Inoltre, nel corso dell'anno 28 immobili del Gruppo sono stati analizzati con i criteri GRESB (Global ESG Benchmark for Real Asset), che valuta le politiche, i programmi e le prestazioni ESG di realtà immobiliari e infrastrutturali.

A Milano è proseguito il progetto "INOLTRE. Sharing the city", un percorso partecipativo di ascolto e co-progettazione che coinvolge grandi autori e cittadini per la valorizzazione dei comparti periferici di proprietà del Gruppo. È stata attivata una riflessione virtuosa sulla rigenerazione delle periferie coerentemente a valori di sostenibilità, inclusione e benessere sociale, in un dialogo attivo fra cittadini e decisori pubblici, e gli ambiti periferici sono diventati un laboratorio progettuale che ha generato interventi di micro-architettura, design, ricerca applicata ed eventi dedicati alla città e agli abitanti dei quartieri.

Per ulteriori dati sul Capitale Produttivo si rimanda all'"Appendice – Unipol in numeri".
Capitale Intellettuale
Il capitale intellettuale rappresenta un asset fondamentale per la realizzazione delle strategie del Gruppo e viene continuamente arricchito grazie a investimenti in innovazione.
Nel 2022 gli investimenti in ICT sono stati pari a 93,5 milioni di euro (erano 97,4 milioni di euro nel 2021) e sono stati rivolti principalmente a progetti di digitalizzazione e all'evoluzione del modello distributivo e delle infrastrutture tecnologiche.
Nell'anno sono stati gestiti 175 Terabyte di dati telematici (a fronte di 153 nel 2021).
Caratteristica principale dell'approccio del Gruppo è l'integrazione di dati e analytics lungo tutta la catena del valore assicurativa e a supporto delle iniziative Beyond Insurance, per supportare la crescente rilevanza della componente dei servizi «adiacenti» al business assicurativo.
Gli ambiti di applicazione vanno dalla tariffazione e sottoscrizione alla valutazione delle esigenze e fidelizzazione, dall'esperienza del cliente a nuovi modelli di assistenza, dalla liquidazione in tempo reale e riduzione dei costi dei sinistri alla prevenzione delle frodi.
Per offrire soluzioni di pagamento innovative in ambito mobilità, salute, casa e educazione finanziaria è stata costituita UnipolPay, un istituto di moneta elettronica (IMEL) debitamente autorizzato a fornire servizi di pagamento e di moneta elettronica.
In ambito assicurativo, sono allo studio soluzioni di intelligenza artificiale e apprendimento automatico che consentono di ottenere informazioni granulari sui rischi e sui clienti e di automatizzare ulteriormente i processi decisionali.
Nell'ecosistema Mobility, gli investimenti hanno condotto alla commercializzazione di soluzioni telematiche funzionanti attraverso App e a modelli di assunzione e tariffazione innovativi grazie allo sviluppo di algoritmi basati su dati, sia interni che esterni. L'offerta tecnologica si è arricchita con la commercializzazione del nuovo dispositivo "Unibox Smart Drive", che rivoluziona il modo di gestire la telematica Unibox. Il suo funzionamento richiede, infatti, l'interazione via bluetooth tra il dispositivo telematico da posizionare in auto e un'App da installare sullo smartphone, che fornisce servizi al Cliente. Il dispositivo Smart Drive registra il tempo di utilizzo del veicolo e gli eventi di sinistro; fornisce inoltre dati utili alla valutazione delle performance di guida. Il dispositivo invia informazioni all'App su smartphone, e questa rende possibile consultarne l'elaborazione. In questo modo il cliente potrà verificare le proprie performance di guida, ricevere consigli e impostare obiettivi in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e risparmio di carburante.
Nella fase della liquidazione si è consolidato e diffuso il servizio di Video perizia, che consente al fiduciario di effettuare una perizia da remoto e raccogliere documenti a supporto della definizione del sinistro in modo virtuale. Il processo di "liquidazione telematica" continua a evolvere, grazie all'utilizzo in modo innovativo delle informazioni fornite dalla scatola nera per i sinistri dei Rami Auto; sono stati migliorati i modelli predittivi della dinamica del sinistro, che consentono al liquidatore di verificare la coerenza tra quanto dichiarato e l'effettiva dinamica dell'evento.
Parallelamente è proseguita l'ottimizzazione del processo Real Time 2.0, che prevede l'apertura del sinistro a partire dall'impatto rilevato dai dati della scatola nera, avviando contestualmente il primo contatto con l'assicurato per l'apertura del sinistro e anticipando la fase di raccolta informazioni.
Nell'ecosistema Welfare, gli investimenti hanno consentito l'innovazione nei modelli di offerta e distributive e l'integrazione di partner e servizi di ecosistema.
Anche nell'ecosistema Property, per i rami elementari, per consolidare l'eccellenza tecnica e distributiva del Gruppo, si ricorre ad un uso diffuso ed evoluto di data e analytics: si è infatti consolidato il progetto a supporto della fase di assunzione rispetto ai clienti persone giuridiche, di adozione di un indicatore di rischio imprese, che associa a ogni partita IVA/Codice Fiscale un indice volto a informare anticipatamente circa caratteristiche di rischiosità del cliente non intercettate dalla tariffa del prodotto. A integrazione di questo servizio, è entrata a regime l'assegnazione di uno Score ESG ai clienti società di capitali, definito con un approccio data-driven (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Il presidio dei rischi e degli impatti ambientali, sociali e di governance").
A supporto della gestione diretta degli interventi di riparazione e dell'espansione dell'offerta di servizi non assicurativi per la casa (UnipolHome) sono stati commercializzati servizi ad amministratori e condòmini.
Inoltre nel corso del 2022, sono stati rilasciati in produzione interventi come la videoperizia per determinati sinistri Property e il nuovo processo di apertura sinistri Property, che hanno tra le finalità il miglioramento della customer experience e del disegno tecnico dei prodotti.

Progetti di innovazione per ecosistema

Capitale Umano

Nel 2022 le politiche di Capitale Umano hanno promosso numerose iniziative volte a valorizzare le persone e a soddisfare le esigenze di ciascuna delle quattro generazioni che convivono all'interno del Gruppo.
4% 35% L'integrazione di molteplici competenze, capacità e attitudini contribuisce in modo fondamentale alla creazione di valore per l'intero Gruppo. Attraverso specifiche linee guida, la Capogruppo coordina e monitora le condizioni di lavoro di tutto il personale dipendente, al fine di tutelare al meglio la salute e la sicurezza sul lavoro, con un approccio incrementale rispetto a quanto previsto dalla normativa in materia.
32% Nell'ambito del processo di engagement del personale, si inseriscono inoltre il sistema di Welfare Aziendale, orientato a tutti i dipendenti e alle proprie famiglie, nonché le attività di ascolto e coinvolgimento diretto dei dipendenti.
2% Il Gruppo rivolge inoltre particolare attenzione alle numerose iniziative orientate allo sviluppo del capitale umano, tra cui l'attività svolta da UNICA, la Corporate Academy di Gruppo, che si focalizza sulla formazione professionale e di mestiere.
In linea con il Piano Strategico "Opening New Ways" e la direttrice strategica Tech & People Evolution, grande attenzione è stata rivolta al tema della trasformazione digitale, con l'obiettivo di favorire un ambiente in cui tecnologia, persone e processi interagiscono in modo complementare, per assicurare una costante innovazione, incrementare la produttività e garantire un continuo e diffuso miglioramento. A questo proposito è stato lanciato Percorsi Digitali, per rilevare la prontezza digitale delle persone del Gruppo, e poter quindi supportare le iniziative di formazione in tema digitale e di apertura al cambiamento.

Numero dipendenti per area territoriale
Organico
L'organico del Gruppo è cresciuto del 3,5% rispetto al 2021.
Il turnover relativo a nuovi ingressi è aumentato di +2,7 p.p. rispetto al 2021, e di conseguenza anche il turnover complessivo (23,3%, contro il 21,2% del 2021). La percentuale relativa alle dimissioni volontarie è stata il 2,7%, contro l'1,3% del 2021.
Le donne costituiscono il 54,3% dell'organico; di queste, 635 ricoprono posizioni manageriali, pari al 27,9% della popolazione che occupa tali ruoli (+0,6 p.p rispetto al 2021).
I dipendenti con contratto a tempo indeterminato costituiscono il 95,7% dell'organico. Nel corso del 2022 sono stati stabilizzati 192 dipendenti.
L'età media del personale in servizio al 31 dicembre 2022 è di 47,1 anni (nel 2021 era pari a 46,8). Per il 2023 si prevede una riduzione di tale indicatore in seguito alle risoluzioni collegate al Fondo di solidarietà. I laureati sono il 46,2% dell'organico (+0,6% rispetto al 2021).

638 dipendenti hanno cambiato mansione candidandosi a percorsi di mobilità interna, favorendo la crescita professionale e l'arricchimento delle competenze per il singolo e per l'intero Gruppo.


Formazione e sviluppo
Anche nel 2022, come nei due anni precedenti, le attività formative sono state erogate prevalentemente a distanza. A supporto di questo, la nuova App Learn consente a dipendenti e Reti Agenziali di fruire di una selezione di interventi di sviluppo direttamente da tablet/smartphone.
Il perimetro degli utenti dell'Academy è in progressivo ampliamento, estendendosi alle società avviate o entrate a far parte del Gruppo in corso d'anno e a figure che collaborano con l'Azienda, quali broker e medici legali. Unica ha mantenuto anche nel 2022 la certificazione ISO 9001:2015 del Sistema di Gestione della Qualità.
Sono stati erogati complessivamente più di mille corsi nei confronti dei dipendenti, in particolare a carattere tecnico, digital e normativo, tra cui ad esempio il corso base per i nuovi principi contabili IFRS 9 e 17.
È stato avviato il progetto "My Reskilling", dedicato a 120 dipendenti Linear e costruito per accompagnarli in nuovi ruoli all'interno di UnipolSai. Il progetto sarà ulteriormente ampliato nel 2023 e coinvolgerà anche Unipol Assistance, per un totale di 405 persone.
Nell'ambito delle iniziative volte a sostenere la crescita del capitale umano del Gruppo, ha preso avvio un programma di sviluppo professionale, con l'obiettivo di rafforzare le competenze dei "manager di domani" e garantire continuità manageriale in Azienda. Tra i percorsi di alta formazione attivati internamente da segnalare il "Master Executive Unipol", il "Laboratorio Unipol Innovation", e ancora il "Master in Business Insurance" dedicato alle aree Sinistri e Danni.
Le attività formative rivolte alla Rete di Vendita sono state improntate alla costruzione di percorsi e corsi, oltre 600, utili ad accrescere le competenze nel rispetto degli obblighi formativi previsti dai Regolamenti.
Prosegue l'erogazione del corso "Eticamente" (non a carattere obbligatorio), sui principi e comportamenti alla base del Codice Etico di Gruppo, che è stato completato da più di 4.700 dipendenti.

Welfare
Il Gruppo ha da tempo attivato un sistema di welfare con l'obiettivo di migliorare il benessere dei propri dipendenti.
Architrave di questa strategia è il welfare di primo livello, principalmente frutto della contrattazione con le rappresentanze sindacali, composto da istituti quali la previdenza complementare (attuata tramite Fondi Pensione), l'assistenza integrativa (attuata tramite Casse di Assistenza), la prevenzione sanitaria, le coperture infortuni anche extraprofessionali, i prestiti personali, la flessibilità di orario in entrata e in uscita, i permessi aggiuntivi per attività di cura, studio e volontariato, che nel corso degli anni sono stati introdotti o ampliati, includendo nuovi elementi nel Contratto Integrativo Aziendale ("CIA"), negli accordi collettivi o nei regolamenti aziendali applicati dalle società del Gruppo.
A copertura dei lavoratori di tutti i settori in cui il Gruppo opera sono attivi 11 Fondi Pensione (a cui si aggiungono altre forme di previdenza complementare), cui è iscritto il 78 % dei dipendenti, e 17 Casse Assistenza, per cui la percentuale di adesione dei dipendenti è 94,75%. Le politiche di welfare aziendale c.d. di secondo livello accompagnano le persone del Gruppo tramite la realizzazione di iniziative, servizi e progetti formativi volti a rispondere ai bisogni più importanti delle diverse fasi e condizioni di vita, per migliorare il benessere personale ed organizzativo.
Nel 2022 è stata attivata per i dipendenti una piattaforma di welfare acquisita dal Gruppo Unipol ed è stata allargata l'offerta dei servizi per i caregiver, con l'avvio di webinar dedicati, corsi e-learning e gruppi di Auto Mutuo Aiuto guidati da psicoterapeuti. Sono proseguite inoltre le iniziative "per Te" dedicata ai colleghi, "Per i tuoi Figli" dedicata ai figli dei colleghi e "Per la tua famiglia", dedicata ai caregiver e loro assistiti.
Inclusion & Diversity
In merito ai temi di Inclusion & Diversity, il Gruppo, oltre a definire linee guida per la costruzione di un ambiente di lavoro moderno e rispettoso che promuova le opportunità di ciascuno, ha elaborato un piano prospettico per integrare tali linee guida all'interno dei principali processi legati alle Risorse Umane.
Per rafforzare questo impegno è stata sottoscritta la "Carta per le Pari Opportunità e l'uguaglianza sul lavoro", in cui sono esplicitati i principi fondamentali sui quali Unipol costruisce, con il coinvolgimento della Commissione Pari Opportunità Aziendale, le iniziative di inclusività nel mondo del lavoro, con particolare attenzione alle pari opportunità tra uomo e donna.
Rispetto alle tematiche del Disability Management il Gruppo ha continuato il processo di inserimento di nuovi collaboratori nell'ambito delle categorie protette e il processo di riconoscimento dei colleghi già in organico, così da poter indirizzare al meglio tutti gli interventi concreti a favore del miglioramento della qualità della vita del personale con disabilità nel contesto professionale.
Nel corso del 2022 le azioni di Disability Management si sono concentrate maggiormente sulla gestione concreta della disabilità sul luogo di lavoro attraverso azioni focalizzate sul miglioramento delle condizioni di benessere organizzativo delle persone con disabilità in ottica di empowerment individuale e sulla promozione di iniziative ed eventi che coinvolgono parte della collettività aziendale per aumentare la sensibilizzazione, l'informazione e la formazione sulle tematiche della gestione della disabilità sul luogo di lavoro.

Salute e Sicurezza
La tutela della salute e sicurezza è ritenuta fondamentale nella pianificazione e nello svolgimento di ogni attività lavorativa del Gruppo Unipol.
A questo fine, dal 2016 è operativo un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSSL); a partire dagli "Indirizzi di Gruppo in materia di tutela della salute e sicurezza", il Sistema prevede l'adozione di processi operativi attraverso i quali perseguire gli obiettivi definiti dagli Indirizzi stessi. Il Sistema di gestione viene riesaminato su base almeno annuale, al fine di verificare l'idoneità, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza dello stesso nel soddisfare i requisiti della norma di riferimento, della legislazione applicabile e nel raggiungere gli obiettivi stabiliti. Il riesame comprende la valutazione delle opportunità di miglioramento e la necessità di apportare modifiche al sistema stesso, compresi gli Indirizzi di Gruppo, obiettivi e traguardi.
Il numero complessivo degli infortuni sul lavoro è passato da 65 del 2021 a 126 del 2022 (di cui 62% in itinere). In conseguenza degli infortuni registrati, i giorni di lavoro persi sono stati 3.687, contro i 1.786 dell'esercizio precedente. L'incremento degli infortuni è giustificato dal rientro in presenza avvenuto da novembre 2021, dopo un anno svolto in smart working per la maggior parte dei dipendenti.

Mobility
In materia di Mobility Management si è proceduto a strutturare le attività e introdurre processi aziendali che consentano di svolgere con periodicità annuale gli aggiornamenti dei Piani Spostamento Casa Lavoro (PSCL), così come richiesto dalla normativa.
I PSCL redatti annualmente permettono di analizzare la situazione attuale e consentono di individuare nuove proposte di intervento coerenti con le eventuali mutate esigenze di spostamento dei dipendenti che vengono tempo per tempo rilevate.
I dati rilevati nel 2022, come accaduto nel 2021, sono stati profondamente influenzati dall'emergenza sanitaria; si è infatti registrato un rilevante ricorso al lavoro agile da parte di alcune categorie di popolazione aziendale e una conseguente modifica delle abitudini di spostamento/mobilità dei dipendenti.
In controtendenza rispetto al 2021, il 2022 ha visto un progressivo aumento relativamente al volume di abbonamenti al TPL (Trasporto Pubblico Locale), nonostante sia rimasto prevalente il trasporto su mezzo privato con una preponderanza dell'auto rispetto a motocicli e biciclette.
Sempre a causa dell'emergenza sanitaria, di fatto sono risultate ancora inutilizzate le modalità di trasporto in carpooling e la sharing mobility (fatta eccezione per le biciclette).
Relazioni Industriali
Con particolare riferimento al settore assicurativo, il modello di confronto con le Organizzazioni Sindacali, articolato su due livelli di interlocuzione (negoziale ed informativo tramite incontri periodici di monitoraggio), ha riconfermato l'elevato standard qualitativo delle Relazioni Industriali nel Gruppo Unipol, consentendo di gestire con maggiore efficacia temi complessi come il ricorso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà e la flessibilità organizzativa infragruppo.
Nel 2022, in Unipol Gruppo e nelle società del comparto assicurativo del Gruppo, è proseguita l'attuazione degli accordi sindacali sottoscritti in materia di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro per il personale non dirigente che entro il 31 dicembre 2023 raggiunga le condizioni per la pensione; i medesimi accordi sono stati sottoscritti per il personale dirigente che entro il 31 dicembre 2024 (termine inizialmente fissato al 31 dicembre 2023) raggiunga le condizioni per la pensione. Sempre nel corso del 2022 sono stati sottoscritti nuovi accordi in materia di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sia per il personale non dirigente che per il personale dirigente che maturi i requisiti per il trattamento pensionistico non oltre il 31 dicembre 2027.
Nel corso del 2022 la risoluzione consensuale ha riguardato 36 lavoratori cessati per incentivo al pensionamento (erano 266 nel 2021, di cui 213 per accesso ai Fondi di Solidarietà), che riceveranno direttamente dall'INPS il trattamento pensionistico.
Nel corso del 2022 la risoluzione consensuale per l'accompagnamento alla pensione ha riguardato anche 12 dirigenti (erano 7 nel 2021, di cui 3 per accesso al Fondo L. 92/2012), che percepiranno dall'azienda un assegno equivalente al futuro trattamento pensionistico fino alla maturazione del diritto alla pensione.
Nel corso dell'anno sono state erogate 176.772 ore di permesso sindacale e 5.232 ore di assemblea, mentre si sono registrate 742 ore di sciopero. La percentuale di iscritti alle Organizzazioni Sindacali è pari al 59% dei dipendenti dell'intero Gruppo.

Per ulteriori dati sulle Relazioni Industriali e sul Capitale Umano si rimanda all'"Appendice - Unipol in numeri".
Capitale Sociale e Relazionale
I clienti
Nel 2022 il Gruppo ha fornito i propri servizi a 16,8 milioni di clienti assicurati, sia contraenti in proprio che assicurati di polizze collettive, in incremento dell'8,3% rispetto al 2021, grazie soprattutto allo sviluppo della raccolta premi delle società UniSalute e Arca Assicurazioni.
Clienti/assicurati sul territorio

Le imprese incidono per il 31% del portafoglio Danni di UnipolSai (14% Corporate e 17% PMI). All'interno del mondo imprese con un volume di raccolta premi Danni Rami Elementari superiore a 40 milioni, i settori maggiormente rappresentati sono le attività immobiliari, la costruzione di edifici, il commercio al dettaglio e all'ingrosso, i lavori di costruzione specializzati, la fabbricazione di prodotti in metallo, l'assistenza sanitaria e il terzo settore.
La presenza nel segmento Corporate è particolarmente significativa nel business di UniSalute, che si concentra prevalentemente nell'erogazione di polizze sanitarie collettive attraverso Fondi, Casse e Mutue sanitarie rivolte a gruppi e aziende di ogni dimensione e settore: imprese artigiane, banche e istituti di credito, istituzioni politiche, istituti di vigilanza, associazioni di categoria ed enti previdenziali e assistenziali, fondi sanitari integrativi di categoria. UniSalute inoltre è leader nella gestione dei Fondi sanitari di categoria; ne gestisce 50 (di cui 44 con delega diretta), derivanti da contratti collettivi nazionali. Il 70% degli iscritti ai Fondi si trova nelle seguenti regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna.
Con il nuovo Piano Strategico "Opening New Ways" il Gruppo Unipol ha affidato a UniSalute il compito di essere unico vettore nell'assicurazione in ambito salute, al fine di sviluppare la vendita dei prodotti Retail e PMI ed essere sempre più vicini alle esigenze dei clienti in sinergia con la forza delle reti distributive.
Le attività delle società diversificate e strumentali, nel corso del 2022, hanno generato relazioni commerciali con oltre 840 mila clienti (per il 90% persone fisiche, di cui il 61% derivanti dal settore turistico, il 22% dalle società del Beyond Insurance Mobilità e il 16% dal settore sanitario, mentre tra le persone giuridiche quasi il 50% deriva dal business turistico e il 46% dalle attività delle società del Beyond Insurance Mobilità).
I servizi a supporto della relazione
L'azione commerciale del Gruppo è caratterizzata, da un lato, da semplificazione e digitalizzazione dei processi di vendita a distanza e, dall'altro, dallo sviluppo di processi per rafforzare il ruolo attivo delle Agenzie nella relazione con il cliente.

Nel 2022 è stata introdotta la nuova modalità di vendita omnicanale: i clienti in essere o potenziali possono calcolare online (su sito e app) un preventivo per diverse coperture danni e acquistare direttamente online la polizza, in ogni caso con la possibilità di rivolgersi in Agenzia per la consulenza e il perfezionamento del contratto. Allo stesso modo, le agenzie possono emettere un preventivo per le medesime coperture e metterlo a disposizione del cliente nell' area riservata per il successivo acquisto.
Uno specifico servizio di contact center si occupa dei clienti potenziali che hanno effettuato un preventivo on line, per facilitare la conclusione del contratto. Questa modalità ha consentito nel 2022 la vendita di circa 20mila polizze, assegnate e gestite dal canale agenziale.
Il Gruppo Unipol può contare su un'ampia base di clienti con un elevato livello di coinvolgimento.
La dimensione e il forte ingaggio dei clienti potenziano la strategia assicurativa e abilitano quella per ecosistemi. Elevati livelli di interazione e importante frequenza di comunicazione sui diversi punti di contatto digitali (con 800 milioni di interazioni e 25 milioni di accessi) contribuiscono ad aumentare l'accessibilità e la disponibilità delle protezioni assicurative e dei servizi «adiacenti» al business assicurativo.
Nel corso dell'anno sono state realizzate iniziative indirizzate a promuovere i servizi dell'App UnipolSai (incremento di 600 mila download rispetto all'anno precedente), la semplificazione delle attività in mobilità, le nuove funzionalità di vendita a distanza e la digitalizzazione di altri servizi (le transazioni sui servizi di pagamento messi a disposizione dei clienti sono aumentate del 73%, in particolare tramite l'utilizzo del servizio pagamento parcheggi).
I clienti registrati all'area riservata sono 5,5 milioni (+ 7% sul 2021), quelli aderenti alla Firma Elettronica Avanzata (FEA) sono 3,7 milioni con oltre 8 milioni di polizze sottoscritte (il 46,3% del totale dei Clienti Attivi, +10p.p sul 2021, in linea con il 47,0% fissato come obiettivo dell'esercizio). Anche l'indice di penetrazione digitale, che considera le operazioni attivabili dall'Agenzia finalizzate alla digitalizzazione del titolo, eliminando quindi la necessità di stampare su carta, è stato superiore all'obiettivo del 38,5%.
Tutela del Cliente e Vendita Responsabile
Nella fase di ideazione di nuovi prodotti e servizi, così come nella fase di rinnovo e modifica di prodotti e servizi esistenti, le Società del Gruppo svolgono attività di preventiva verifica di conformità alla normativa applicabile, che tiene conto della coerenza degli stessi con le aspettative della clientela a cui sono indirizzati, prevedendo anche un monitoraggio nel tempo per tutta la loro permanenza sul mercato.
Nella fase di predisposizione del materiale commerciale e di comunicazione, le Società del Gruppo redigono i documenti d'offerta tenendo conto delle continue evoluzioni in materia e impegnandosi a migliorarne trasparenza e semplicità nel linguaggio; lo stesso avviene nella definizione dei messaggi pubblicitari. Regole interne e procedure prevedono che le comunicazioni e il materiale pubblicitario dei prodotti siano soggette a un percorso interno di autorizzazione, siano chiaramente identificabili come tali, siano imparziali e complete per non indurre in errore circa le caratteristiche, la natura, le garanzie, e i rischi del prodotto offerto. Il presidio sul processo di predisposizione dei messaggi pubblicitari monitora anche la pubblicità di prodotti assicurativi Vita e Danni mediante siti internet (inclusi quelli di agenzia), pagine di social network e applicazioni.
Tra le forme di pubblicità ingannevole che i presidi sopracitati prevengono c'è il fenomeno del c.d. greenwashing. Per contrastarlo le Società del Gruppo adottano comuni linee guida fondate sull'attenzione all'accuratezza e affidabilità dei dati e delle politiche di sostenibilità alla base delle comunicazioni a tema di sostenibilità, nel rispetto dei principi disciplinati dall'art. 36 del Regolamento 41 di IVASS e della normativa europea (Regolamento (UE) 2019/2088 e Regolamento Delegato (UE) 2021/1288).
Nella fase di vendita, le regole di comportamento da adottare nell'esercizio dell'attività distributiva sono disciplinate da regolamenti interni che trattano temi come conflitti di interesse, informativa precontrattuale, valutazione coerenza e adeguatezza prodotti e processi di semplificazione per incentivare la diffusione di nuove modalità di relazione nei rapporti tra intermediari e Clienti (es. Firme elettroniche e utilizzo di strumenti di pagamento elettronici).
In particolare per il collocamento a distanza di contratti assicurativi ramo Danni è specificato il divieto di utilizzare filtri, procedure o meccanismi volti a selezionare i clienti in senso discriminatorio e il divieto di meccanismi di "opt-out" (meccanismi in forza del quale, a fronte dell'abbinamento automatico a una copertura assicurativa principale o a un prodotto o servizio di natura non assicurativa di alcune coperture assicurative non richieste, per le quali non sia stata manifestata la volontà di adesione, il cliente è costretto a deselezionare la relativa opzione se non interessato al loro acquisto).
Con questo approccio complessivo le Società del Gruppo danno concreta attuazione alla tutela del consumatore e dei suoi diritti nelle attività di proposizione dell'offerta assicurativa e nella comunicazione, per evitare pratiche commerciali sleali e clausole contrattuali abusive. UnipolSai offre ai suoi intermediari e ai suoi dipendenti occasioni formative per rafforzare e accrescere la sensibilità rispetto all'etica dei comportamenti commerciali. I programmi formativi offerti riguardano la normativa vigente, gli impegni assunti dalle Società del Gruppo verso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ("AGCM") e le modalità attraverso cui la normativa interagisce con le specifiche attività lavorative.
La certificazione dei prodotti Vita, relativa a tutti i prodotti di Linea Investimento, Linea Risparmio e Linea Previdenza, verifica la conformità e il rispetto da parte di UnipolSai del disciplinare di prodotto secondo i valori di trasparenza (informazioni complete, comprensibili, tracciabili), equità (costo chiaro ed equilibrato) e valore del prodotto (tutela del capitale e investimenti selezionati) ed è stata confermata dall'ente di certificazione Bureau Veritas per il 2022.
Il monitoraggio della soddisfazione
Nell'indagine di Customer Satisfaction condotta nel 20228 sulla clientela Auto UnipolSai conferma il miglior posizionamento, superando lo standard di mercato di 5 p.p. nella valutazione complessiva. Anche l'indicatore di soddisfazione della clientela Auto "NPS" (Net Promoter Score) risulta superiore al benchmark di mercato.
Nell'ambito delle indagini continuative9 , l'indice di soddisfazione overall calcolato sui possessori di polizze è in diminuzione rispetto all'anno precedente (69,5 vs 76,7); decresce anche il dato medio di mercato, che da 74,5 passa a 70,7. Nei possessori di polizze per spese mediche/malattia, (individuali e collettive) la soddisfazione sui clienti del Gruppo continua a essere superiore al mercato anche se la tendenza che si registra è di segno negativo sia nel mercato (da 76,2 a 73,6) che in UnipolSai (85,5 a 79,6). Rispetto al 2022 diminuisce la soddisfazione dei clienti impresa di UnipolSai (da 70,6 a 63,7) pur restando al di sopra del mercato (54,9).
Indagini di soddisfazione dei clienti in Italia

In lieve incremento, e sempre sopra la media di settore, risulta la soddisfazione degli agenti (pari a 3,43 su scala da 0 a 5, dal 3,35 del 2021), mentre il dato di mercato rimane sostanzialmente invariato (3,15 vs 3,13).
La gestione dei reclami
Nel corso del 2022 i reclami IVASS complessivamente indirizzati alle società italiane assicurative del Gruppo, incluso Arca, sono stati 17.34710, di cui quelli indirizzati alla sola compagnia UnipolSai Assicurazioni sono 12.219, in diminuzione del 2,1% rispetto all'esercizio
10 I dati dei reclami includono anche quelli di competenza degli Intermediari iscritti nella sez. D del RUI
8 Le interviste, realizzate con metodologa CAWI, sono state effettuate nel corso del 2022; i clienti intervistati sono stati complessivamente 5.629, di cui 2.102 clienti UnipolSai (1.516 da lista casuale fornita dal committente e 586 da panel Nexplora).
9Multifinanziaria Retail di Ipsos che consente di comprendere le scelte finanziarie delle famiglie e degli individui in età compresa tra 18 e 74 anni, rappresentativo di 21,2 milioni di nuclei familiari. I dati campionari sono ottenuti attraverso 5.000 interviste annue face-to-face (CAPI) ai decisori finanziari, rilevate in due wave semestrali di 2.500 interviste ciascuna.
Per la Multifinanziaria Aziende si tratta di un sistema di monitoraggio periodico che approfondisce i bisogni delle imprese produttive in Italia e la loro relazione con l'intero sistema finanziario. Le interviste effettuate sono circa 1.500 a Titolari, CEO e CFO di Aziende dei settori Industria, Servizi e Commercio.

precedente. Il numero dei reclami ogni 1.000 contratti UnipolSai è 0,348 (nel 2021 era 0,343), mentre l'incidenza dei reclami sui sinistri denunciati passa dallo 0,7% allo 0,6%.
I reclami gestiti dalle società assicurative in Serbia sono stati 1.836.
I network per l'internalizzazione del modello di servizio
L'internalizzazione dei servizi per la riparazione del danno garantisce risparmio di denaro ed elevato livello di servizio verso i clienti, che sono accompagnati da partner selezionati nella risoluzione delle criticità create dai danni subiti, riguardanti l'auto, la persona o la proprietà.
Attraverso l'adozione di politiche, linee guida, procedure interne formalizzate e controlli periodici, il Gruppo assicura che i beni o i servizi siano adatti allo scopo per le esigenze dei clienti, che soddisfino gli standard di salute e sicurezza e siano conformi ai requisiti legali; Unipol intende inoltre orientare i partner all'adozione di pratiche corrette di business, anche in filiere critiche.
All'ingresso nella rete, i partner esecutori delle riparazioni in seguito a sinistri assicurativi e gli erogatori di servizi Welfare e Salute, oltre a ricevere una formazione iniziale sia su temi assicurativi che su temi gestionali e di funzionamento dei processi, devono prendere visione di Codice Etico e Carta dei Valori, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.lgs 231/2001, dell'Informativa sui rischi e del Codice di Condotta Fornitori ove applicabile. Attraverso questo passaggio i partner stessi si impegnano a rispettare le misure anticorruzione adottate, la normativa sulla sicurezza sul lavoro, le leggi vigenti e i Contratti Nazionali del Lavoro, a contrastare ogni forma di discriminazione e ad assicurare al Gruppo le dovute tutele che regolano la materia di affidamento attività a personale o aziende esterne.
I presidi in essere sono volti a garantire che i fornitori rispettino standard e valori di Unipol, per proteggere i clienti e prevenire frodi, perdite di dati e danni alla reputazione.
In ambito Auto, in particolare per le attività di recupero, riparazione, noleggio di veicoli, le polizze sottoscritte con servizi integrativi sono in continua e significativa crescita: i clienti che provano tali servizi registrano tassi di fidelizzazione superiori alla media di mercato (ad esempio, a fronte dell'84,8% medio nel segmento R.C. Auto, si registra l'88,1% per chi ha usufruito dei servizi di UnipolGlass oppure il 93,4% di chi nel portafoglio R.C.Auto ha usufruito di UnipolService).
In ambito Welfare, il Gruppo ha rafforzato il proprio posizionamento, ampliando il network di strutture sanitarie (con particolare riferimento a quelle proprietarie), e offre servizi di digital health, inclusa la telemedicina, e di assistenza domiciliare di tipo infermieristico, fisioterapico e socio-assistenziale.
Nei Rami Elementari Property, con l'avvio delle attività di UnipolHome la proposizione dei servizi integrativi di riparazione diretta (quali servizi di emergenza, beni e tecnologie per la casa, beni e servizi per la riparazione di immobili) è stata potenziata massimizzando le sinergie con le prestazioni assicurative. Nel 2022 UnipolHome ha sviluppato i propri servizi in particolare nei territori del Piemonte, dell'Emilia-Romagna e della Lombardia.
I clienti che hanno usufruito dei servizi di riparazione diretta, attraverso la rete di operatori selezionati dalla Compagnia, senza esborsi di denaro e con abolizione della franchigia, hanno registrato un tasso di fidelizzazione del 94,7% a fronte della totalità della clientela all'87,9%.
Gli impatti della riparazione diretta e della canalizzazione

*il dato include solo il Ramo R.C. Auto.
** percentuale calcolata su tutti i prodotti casa e condominio UnipolSai.

I fornitori
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha avuto scambi commerciali con oltre 8.200 imprese, per una spesa complessiva di 1.328 milioni di euro erogata per il 96% in Italia (esclusi i fornitori esteri della controllata Ddor Novi Sad).
Tra le principali voci di spesa, si segnalano i servizi vari, i servizi di supporto IT, la gestione immobiliare (che include le spese energetiche) che complessivamente incidono per oltre il 70%.
Fatte salve alcune eccezioni di limitata rilevanza a livello complessivo, la catena di approvvigionamento del Gruppo, che non acquista materie prime e non consegna beni fisici ai clienti, non si presenta particolarmente complessa.
I rapporti con i fornitori sono regolati dal Codice Etico, dalla Carta dei Valori, dal MOG, dal Codice di Condotta e da Policy interne improntate all'eticità, alla correttezza, alla trasparenza e che assicurano l'adozione da parte dei partner di pratiche corrette di business anche in filiere critiche.
I dettagli di tale approccio sono presentati nel paragrafo "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance".

*La rappresentazione grafica non include la società Ddor Novi Sad la cui spesa complessiva ammonta a 13,7 milioni di euro (in calo dell'11,6%vs 2021). Il valore complessivo di spesa erogata ai fornitori del 2022 non è comparabile con il valore dell'esercizio precedente a causa dell'applicazione dei criteri di calcolo di Gruppo alle nuove società entrate nel Gruppo.
La Comunità

I contributi alla comunità per ambito* L'impegno del Gruppo Unipol verso la Comunità si sostanzia annualmente in una serie di contributi di varia natura che nel 2022 hanno superato i 15 milioni di euro, con un incremento del 30% sull'esercizio precedente.
I principali ambiti verso cui sono stati indirizzati i contributi monetari sono lo sport, che nella visione del Gruppo è un'importante opportunità di empowerment in particolare per le giovani generazioni, e le iniziative commerciali che contribuiscono a cause sociali promuovendo al contempo il marchio ed il business.
* Esclude il contributo alla Fondazione Unipolis pari a 1,7 milioni di euro. Il rendiconto dell'attività della Fondazione Unipolis è pubblicato nel Bilancio di Missione, reperibile sul sito www.fondazioneunipolis.org.

Per ulteriori dati sul Capitale Sociale e Relazionale si rimanda all'"Appendice – Unipol in numeri"
Valore erogato ai fornitori per territori mln €*
Il Gruppo ha in essere un processo consolidato per l'analisi e il monitoraggio dei suoi impatti diretti e indiretti sull'ambiente11 lungo tutta la catena del valore, al fine di delineare le necessarie attività di riduzione degli impatti negativi. Oltre al tema della riduzione delle emissioni di gas climalteranti, il Gruppo Unipol pone un'attenzione crescente al tema della tutela della natura e della biodiversità.
Gestione degli impatti ambientali
Capitale Naturale

* Con riferimento alle emissioni di Scope 3 derivanti da soggiorni, mobilità di dipendenti e clienti in Italia sono stati utilizzati i coefficienti DEFRA 2022 (UK Department for Environment, Food & Rural Affairs - UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting).
** Per quanto riguarda gli impatti climatici degli investimenti, in linea con quanto specificato dal GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard per la Categoria 15- Investimenti e dal Global GHG accounting & reporting Standard for the financial industry del PCAF, il valore rappresenta le emissioni assolute del portafoglio corporate (listed equities and corporate bonds) in termini di emissioni di CO2eq di Scope 1 & 2 ed altre emissioni dirette (incluse CCl4, C2H3Cl3, CBrF , CBrF, CBrF3, e CO2 da biomassa). Il valore in termini di intensità carbonica (Carbon to Value invested – C/V) e di Intensità media ponderata di carbonio (Weighted Average Carbon Intensity – WACI) viene dettagliato nel paragrafo "L'impatto climatico del portafoglio investimenti". Il portafoglio Corporate analizzato corrisponde agli investimenti diretti del Gruppo in Corporate Bond ed Equity (esclusi quindi gli investimenti in cash, OICR, ETF, derivati e strumenti non quotati), pari a 16.494 milioni di euro.
Impatti diretti
Nella Strategia sul cambiamento climatico adottata a giugno 2022, il Gruppo ha definito un nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni di Scope 1 & 2 (v. paragrafo "La Strategia Climatica del Gruppo Unipol" nel capitolo "Opening New Ways: le strategie 2022-2024). Unipol monitora le sue emissioni di gas climalteranti connesse ai consumi energetici del patrimonio immobiliare strumentale e della flotta aziendale (Emissioni di Scope 1 & 2). Per quanto riguarda nello specifico il patrimonio immobiliare strumentale, per il 2022, il calcolo delle emissioni di Scope 1 & 2 è stato determinato dai consumi elettrici, di gas e delle altre fonti energetiche (gasolio e diesel, GPL, teleriscaldamento e raffrescamento) per tutti gli edifici su cui il Gruppo ha un controllo diretto12 .
11 Per la misurazione delle emissioni climalteranti, la metodologia di calcolo adottata è quella prevista dalla Direttiva UE/87 del 2003, relativa all'emission trading scheme, e la classificazione internazionale proposta dallo standard GHG Protocol – e ripresa dai GRI Standards – in Scope 1, Scope 2 e Scope 3.
12 Con riferimento alle compagnie operanti in Italia, la fonte dei fattori di conversione di emissione (relativi ai gas CO2, CH4, N2O per Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo location-based) e del potenziale di riscaldamento globale (GWP) è la linea guida sull'applicazione degli Standards GRI in materia ambientale (versione dicembre 2022), elaborata da ABI - Associazione Bancaria Italiana. Con riferimento

Nel 2022, il totale delle emissioni di Scope 1 & 2 ammontava a 39.140 t CO2 eq secondo l'approccio location-based (vs 35.519 t CO2 eq del 2021). L'aumento di consumi riflette una maggiore continuità della presenza dei dipendenti in sede operative, verificatasi a partire da novembre 2021. Il totale delle emissioni di Scope 1 & 2, secondo l'approccio market-based, è invece diminuito (16.280 t CO2 eq nel 2022 vs 16.576 t CO2 eq del 2021), grazie in particolare all'attivazione di contratti di fornitura di elettricità da fonte rinnovabile in Serbia nel corso del 2022.
Consumi energetici
La riduzione e l'efficienza dei consumi energetici del patrimonio immobiliare rappresentano un tema rilevante sia dal punto di vista degli impatti ESG che degli effetti finanziari.
Le attività di sviluppo immobiliare sono caratterizzate dall'uso di tecniche e tecnologie volte alla massimizzazione del risparmio energetico, portando in diversi casi all'acquisizione di certificazioni che dimostrano gli alti livelli di prestazione energetiche degli edifici (quali Leed Platinum e Leed Gold). Nelle attività di gestione del patrimonio immobiliare, comprendente immobili sia strumentali che "uso terzi", il sistema di gestione dell'energia certificato secondo lo standard ISO50001 implementato da UnipolSai impegna l'azienda a un continuo miglioramento dell'efficienza energetica.
Sette edifici hanno conseguito la certificazione BREEAM In-Use nel 2022 (quattro con il livello "Good" e tre con "Very good"), aggiungendosi ai dieci certificati nel 2021. Infine, per rafforzare l'analisi delle performance del patrimonio immobiliare secondo il profilo della sostenibilità, ventotto immobili del Gruppo sono stati analizzati con i criteri GRESB, che costituisce il sistema di rating ESG di riferimento a livello internazionale per gli investimenti immobiliari.
Significative sono le azioni di miglioramento sull'efficienza delle strutture informatiche, tra le principali fonti di consumo. Il processo di virtualizzazione dei server permette di ridurre i consumi di energia elettrica per l'alimentazione e il raffreddamento dell'attrezzatura informatica di circa 38.377 MWh/Anno, corrispondenti a circa 10mila tonnellate di CO2 non emessa.
Nel corso del 2022 Tenute del Cerro, la società agricola e vitivinicola di Unipol Gruppo ha inaugurato una nuova cantina, un edificio di 4.000 mq adibito che consente di perfezionare ed ampliare la capacità produttiva e di stoccaggio delle Tenute. La struttura si caratterizza per tecniche di costruzione green ed è dotata di pannelli fotovoltaici per una produzione di energia pari a 100 KW.
Energia rinnovabile
Dal 2015 la sottoscrizione dei contratti per le forniture di energia elettrica in Italia, e dal 2022 per la Serbia, prevede che il 100% delle forniture provenga da fonte rinnovabile.
Consumi idrici
L'utilizzo della risorsa idrica è prevalentemente legato agli usi igienici, a uso irriguo e, in limitati casi, a fini tecnologici nella produzione del freddo per la climatizzazione. Il monitoraggio per il risparmio idrico è costante e a questo scopo sono stati implementati sistemi di gestione con l'introduzione di elettrovalvole volte ad evitare sprechi. Per i servizi igienici, l'acqua utilizzata proviene da acquedotti pubblici o da altre società di gestione dei servizi idrici, mentre gli attingimenti idrici per irrigazioni derivano anche da sorgenti o corsi d'acqua. La società Tenute del Cerro, che opera nel settore agricolo, riserva particolare attenzione alla gestione della risorsa idrica investendo in strutture per la raccolta delle acque piovane e dotandosi di strumenti di agricoltura di precisione.
Il consumo idrico complessivo nel 2022 è stato di circa 1,5 milione di m3 , di cui 900 mila m3 sono da imputare alle strutture alberghiere e 300 mila m3ad uso irriguo.
Gestione dei rifiuti
Per la gestione dei rifiuti presso le sedi del Gruppo, al fine di assicurarne controllo e tracciabilità 13, vengono adottate modalità operative che variano in considerazione del rifiuto trattato (ovvero auto-smaltimento dei rifiuti, conferimento dei rifiuti a terzi autorizzati ai sensi delle disposizioni vigenti e conferimento dei rifiuti ai soggetti che gestiscono il servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani).
Il Gruppo segue le direttive dei vari Comuni per la raccolta e lo smaltimento, adeguando di conseguenza processi e procedure e prevendendo, ove possibile, al loro recupero o rigenerazione. Per le frazioni differenziate, come ad esempio carta, plastica e vetro, vige il rispetto delle disposizioni localmente emanate.
specificatamente alle emissioni da acquisto di energia (Scope 2) delle compagnie operanti in Italia (secondo il metodo marked-based) e in Serbia e Irlanda (secondo i metodi market-based e location-based) sono stati utilizzati i fattori di emissione European Residual Mixes 2021 derivanti dall' AIB Association of Issuing Bodies (Residual Mix e Production Mix, versione maggio 2022). Le emissioni sono espresse in tonnellate equivalenti di CO2 (t CO2 eq).
13 I presidi di controllo in atto sono tali da fronteggiare i rischi rilevati nelle attività di gestione dei rifiuti e valutati sensibili sotto il profilo del D.Lgs. 231/01 e prevenire la commissione dei reati contemplati dal suddetto Decreto.
Le tipologie di rifiuti considerati pericolosi (neon e lampadine, apparecchiature elettriche ed elettroniche "RAEE", toner e le pile esauste, infermieristici et cetera) sono gestite in base alle loro caratteristiche specifiche e vengono smaltite separatamente in modo appropriato, secondo le normative vigenti.
Allo stesso modo, nel perimetro estero la raccolta e gestione dei rifiuti avviene rispettando la legislazione nazionale di riferimento.
Impatti diretti legati ai rifiuti
| Rifiuti per tipo | U.d.M | 2022 | 2021 | Variazione % / p.p. | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Rifiuti totali* | Ton | 1.160 | 1.425 | -19% | Il dato non include i rifiuti generati dalle società UnipolRe DAC e Arca Vita |
| Rifiuti non pericolosi | Ton | 1.062 | 1.226 | -13% | International Dac, Unipol la cui raccolta rifiuti è gestita tramite Rental |
| Rifiuti pericolosi | Ton | 98 | 199 | -51% | servizio pubblico. Si segnala che nel 2021 le attività di cantiere in essere per la manutenzione degli immobili hanno comportato una maggiore produzione di rifiuti rispetto al 2022. |
*nel conteggio del totale dei rifiuti non possono essere annoverati quelli che vengono conferiti nelle varie sedi al servizio pubblico. Medesimo trattamento è previsto per gli assimilabili agli urbani e per i differenziati (carta, plastica, vetro, metallo).
Riduzione del consumo di risorse ed Economia Circolare
Per i materiali consumabili quali toner e cartucce, il Gruppo adotta una gestione centralizzata che provvede a ridistribuirli al dettaglio presso le agenzie assicurative, unitamente agli stampati e alla carta da copie. Nell'anno 2022 è stato acquistato un volume di 31.250 pezzi fra toner e unità immagine, di cui l'80% certificati quali rigenerati. Il sistema di ritiro e riciclo nel 2022 ha permesso di raccogliere, nelle sole agenzie, oltre 8 mila pezzi, pari a 11 tonnellate di materiali, con un risparmio di 24 t di CO2 eq.
UnipolTech, provider di telematica di UnipolSai che ha in gestione i dispositivi telematici resi dai clienti, sottopone i dispositivi rientrati dal mercato a un processo per la loro rigenerazione, contribuendo alla riduzione del consumo di nuove materie prime necessarie per la produzione dei beni e, allo stesso tempo, limitando la produzione di rifiuti.
Nel 2021, anno di inizio dell'attività, UnipolTech ha rigenerato 182 mila dispositivi, pari al 67% dei rientri dal mercato. Il dato cumulato da quando UnipolTech ha iniziato la sua attività è di circa 700 mila dispositivi rigenerati.
A fine 2022 l'incidenza del prodotto rigenerato immesso sul mercato rispetto al prodotto acquistato nuovo è stata del 45%.
Fanno eccezione i dispositivi obsoleti o non convenientemente rigenerabili, che vengono smaltiti secondo le direttive e le procedure previste dalla normativa.
Unipol pone un'attenzione particolare alla riduzione del consumo di carta e di plastica. Le politiche di dematerializzazione dei documenti, con oltre 8 milioni di polizze sottoscritte con FEA da oltre 3,7 milioni di clienti, hanno consentito di evitare 140 tonnellate di emissioni di CO2 eq (erano 111 nel 2021). Nel 2022 il 97% dei contratti d'acquisto (era l'83% nel 2021) è stato firmato digitalmente senza il ricorso al supporto cartaceo. L'installazione di 193 fontanelle in 64 sedi del Gruppo ha evitato il consumo di 278 mila bottigliette in plastica.
Nel settore alberghiero, i clienti sono stati coinvolti nel sostenere l'iniziativa Smile at the Planet per l'adozione di comportamenti virtuosi nel consumo di biancheria bagno e da letto. Nelle 21 strutture aderenti, l'iniziativa ha consentito il risparmio di oltre 390 mila capi, per un valore di quasi 100 mila euro rispetto ad analogo periodo nel 2019.
Impatti indiretti
Unipol si impegna a migliorare costantemente la misurazione e la rendicontazione delle proprie emissioni indirette (Scope 3) e dei propri impatti sull'ambiente, relativamente ai seguenti stakeholder:
- dipendenti: vengono rendicontate le emissioni generate da viaggi effettuati nell'ambito di trasferte lavorative. Si segnalano inoltre le iniziative di promozione della mobilità sostenibile attuate nell'ambito del PSCL descritte nel capitolo "Capitale umano";
- clienti: vengono calcolate le emissioni generate dagli spostamenti dei clienti con dispositivi telematici e dagli spostamenti dei clienti con auto di noleggio a lungo termine (NLT) di UnipolRental. Prosegue il monitoraggio dell'impatto ambientale dei siti internet (risultato pari a 63,1 tonnellate di CO2 eq per le 100 pagine del sito UnipolSai analizzate, che determinano l'84% delle visualizzazioni annuali); l'analisi ha evidenziato possibili aree di miglioramento per ridurre l'impronta carbonica su cui nel corso del Piano Strategico saranno svolti interventi, da estendere poi agli altri siti e App del Gruppo;
- fornitori: le strutture che si occupano di acquisto nelle Società del Gruppo si impegnano ad applicare criteri di acquisto e utilizzo responsabile dei beni e servizi acquistati anche tramite acquisti centralizzati basati su criteri di ecosostenibilità. L'acquisto di 1.037 tonnellate di carta riciclata, invece che carta da fibra vergine, ha evitato la produzione di 1.078 tonnellate di CO2 eq.
- investimenti: una descrizione dettagliata dell'impatto climatico del portafoglio investimenti viene fornita nel capitolo "Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol".

Per ulteriori dati sul Capitale Naturale si rimanda all'"Appendice – Unipol in numeri".
Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol

I prodotti e i servizi a valore sociale e ambientale
Le soluzioni che integrano crescita economica e valore socio-ambientale hanno incassato premi per 3.700 milioni di euro nel 2022, con una quota pari al 27,1% sul totale della raccolta diretta per i prodotti del Ramo Danni e del Ramo Vita. Il 72% di tali premi è riconducibile al business Danni, dove rappresentano il 32% della raccolta diretta, mentre costituiscono il 20% dei premi in ambito Vita. Per essere classificato come "soluzione a valore sociale e ambientale", un prodotto o servizio deve essere in grado di rispondere a bisogni sociali migliorando la vita delle persone, avere un impatto ambientale positivo o rispondere alle preoccupazioni relative al clima.


Questa rappresentazione include i premi relativi ai dispositivi telematici in ambito mobility solo nella parte ambientale (promozione di comportamenti sostenibili attraverso tariffazione a kilometro), anche se i benefici della telematica sono anche riconducibili ad aspetti sociali (in termini di sicurezza e lotta alle frodi).
I prodotti a valore ambientale e sociale hanno l'obiettivo di promuovere buone pratiche di gestione dei rischi ESG, anche attraverso iniziative di engagement dei clienti.
UnipolSai si è impegnata a sviluppare i primi strumenti assicurativi che riconoscono un beneficio alle imprese in grado di dimostrare il loro concorso agli obiettivi dell'Agenda2030. In questo senso va il contratto assicurativo siglato da Snam e UnipolSai, nel quale per la prima volta UnipolSai riconosce la significatività delle politiche e azioni legate alla sostenibilità nella quotazione del rischio e premia, in logica di creazione di valore condiviso, l'impegno dell'assicurato nella prevenzione del rischio. In quest'ottica, la polizza di Responsabilità Civile di UnipolSai prevede una riduzione – riconosciuta in via anticipata – pari al 5% dei premi imponibili annui di Snam Rete Gas. La riduzione verrà confermata al termine del periodo di assicurazione a fronte del raggiungimento di determinati obiettivi in materia di riduzione delle emissioni di metano, che concorrono all'abbattimento delle emissioni "Scope 1" dell'azienda, grazie a investimenti per l'ammodernamento e monitoraggio dell'infrastruttura di rete gas. Attraverso questa iniziativa, il Gruppo Unipol intende premiare la capacità di Snam, quale esempio di azienda virtuosa nel panorama italiano, di mettere in campo azioni orientate a ridurre i rischi ambientali.
Soddisfazione dei bisogni di sicurezza e di benessere
In ambito socio-sanitario e previdenziale il Gruppo ha l'obiettivo di consolidare la propria leadership nel segmento salute e il proprio ruolo di rilievo in quello previdenziale sviluppando un'offerta sempre più rispondente alle esigenze del Cliente, in un contesto di invecchiamento della popolazione e spesa sanitaria pubblica non più sufficiente a garantire le prestazioni richieste dalla popolazione, più esigente e bisognosa di assistenza e cure rispetto al passato.
IL MODELLO DI WELFARE VITA E SALUTE IN UNIPOL

Nel 2022 il ruolo di Unipol come attore centrale nel processo di integrazione tra welfare pubblico e welfare privato si è consolidato attraverso soluzioni sanitarie assicurative e sviluppo di servizi in forme digitali e accessibili ai clienti, per supportare la salute e promuovere il benessere in tutte le fasce d'età.
In questo processo sono centrali l'acquisizione di Tantosvago e WelBee, per la gestione e diffusione dei servizi di Welfare aziendale, e l'affidamento a UniSalute del compito di essere unico vettore per il Gruppo nell'assicurazione salute al fine di sviluppare la vendita dei prodotti Retail e PMI ed essere sempre più vicini alle esigenze dei clienti .
Il Gruppo ha continuato a investire per accrescere l'accessibilità dei propri servizi, ponendo in essere modelli innovativi di prevenzione, presa in carico e cura dei clienti, tramite piattaforme digitali, IoT, programmi di gestione delle patologie croniche, servizi di assistenza domiciliare di tipo infermieristico, fisioterapico e socioassistenziale e telemedicina. Ne è un esempio il servizio MONITOR SALUTE®, oggi incluso in molti Piani sanitari collettivi comprese le coperture per i Fondi sanitari di categoria.
Nell'ottica dell'integrazione Vita &Salute, nel corso del 2022 è stato lanciato Genitori & Figli, un pacchetto di servizi ideato da SiSalute a supporto dei genitori nella gestione quotidiana dei figli, dalla nascita all'adolescenza. L'iniziativa comprende corsi di formazione di primo soccorso pediatrico e di gestione delle malattie più comuni, l'accesso alla rete di strutture convenzionate con UniSalute Servizi per esami e accertamenti in gravidanza, la possibilità di chiedere videoconsulti da remoto con personale specializzato a tariffe agevolate. Anche la polizza UniSalute Over65 accresce l'accessibilità delle opportunità di cura, prevedendo una soglia massima di età per la sottoscrizione o il rinnovo di 80 anni, più alta rispetto alla media del mercato.
L'offerta in ambito Salute include la copertura del rischio di non autosufficienza, come nel prodotto UnipolSai Autonomia Costante. Il modello di assistenza globale integrata messo a punto dal Gruppo prevede la gestione personalizzata di percorsi di cura e consulenza medica di eccellenza nei casi di non autosufficienza e di ospedalizzazione domiciliare a seguito di ricovero (ospedalizzazione domiciliare nel periodo successivo ad un ricovero).

Nel settore della previdenza complementare il Gruppo Unipol gestisce, al 31 dicembre 2022, risorse per 4.390 milioni di euro in Fondi Pensione Negoziali e patrimoni per un ammontare di 881 milioni di euro in Fondi Pensione Aperti, come più dettagliatamente descritto alla sezione "Performance del Gruppo Unipol".
Il Gruppo ha strutturato un'offerta di prodotti di investimento e previdenziali classificati ai sensi dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2019/208814, ossia che promuovono caratteristiche ambientali e/o sociali; si tratta di:
- comparto "Bilanciato Etico", uno dei sette comparti del Fondo Pensione Aperto UnipolSai Previdenza FPA, con 53,1 milioni di asset in portafoglio;
- UnipolSai Investimento MixSostenibile, una proposta assicurativa multiramo che al 31.12.2022 ha totalizzato una raccolta premi di circa 125 milioni di euro;
- i prodotti multiramo investimento Cromia 2.0 (circa 66 milioni di euro di raccolta premi a fine 2022) e la gamma Ingegno (con un volume di raccolta premi di oltre230 milioni di euro), collocati sul mercato da ArcaVita;
- il prodotto multiramo Open Solution (con premi raccolti per oltre 11 milioni di euro) e i prodotti unit linked Freefunds e Freefinance (con premi raccolti per circa 18 milioni di euro) proposti da BIM Vita;
- la polizza unit-linked Take Care offerta da Arca Vita International, con una pluralità di fondi ESG selezionabili, che ha raccolto oltre 60 milioni di euro.
Supporto a 360° per una mobilità più efficiente, sicura e sostenibile

Il Gruppo si sta progressivamente affermando come partner a 360° per tutte le esigenze lungo il ciclo di vita della mobilità. L'ecosistema Mobility presidia in modo diretto e integrato i servizi collaterali contigui al core business, supportando i clienti nella manutenzione del veicolo, nel momento del sinistro e fino alla risoluzione dei danni attraverso la riparazione diretta (UnipolService e UnipolGlass).
Il 2022 è stato caratterizzato dall'entrata nel mercato del telepedaggio con UnipolMove, realizzato da UnipolTech, che consentirà di evolvere l'offerta di pagamenti in mobilità del Gruppo anche tramite l'istituto di moneta elettronica UnipolPay.
Attraverso UnipolRental il Gruppo offre nuove opportunità di mobilità, mentre alle nuove abitudini e ai nuovi comportamenti di mobilità sono rivolte le soluzioni di vendita (I-Car), valutazione e acquisto di autovetture usate (Tenuta Bene e Cambiomarcia) ed ebike (Cambiobike) attraverso piattaforme proprietarie e contribuendo allo sviluppo dell'economia circolare e della mobilità sostenibile.

UNIPOL PARTNER DI MOBILITÀ a 360°
14 Il Regolamento (UE) 2019/2088 relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (cd. SFDR, Sustainable Finance Disclosure Regulation) definisce due tipologie di prodotti con caratterizzazione di sostenibilità. Tra questi, l'articolo 8 del Regolamento descrive la fattispecie dei prodotti che promuovono "tra le altre caratteristiche, caratteristiche ambientali o sociali, o una combinazione di tali caratteristiche".
Nel 2022 Unipol Gruppo ha stretto un accordo con Shell che favorirà lo sviluppo di un'offerta completa e innovativa rivolta agli automobilisti e orientata, tra l'altro, a contribuire alla transizione ecologica del Paese; la collaborazione è basata su cinque aree principali: telepedaggio, carta carburante, mobilità elettrica, telematica e gestione delle flotte aziendali.
In ambito assicurativo, il 2022 è stato caratterizzato dalla commercializzazione di soluzioni distintive per modelli di tariffazione e sottoscrizione evoluti, grazie allo sviluppo di algoritmi basati su dati sulle abitudini di guida e l'introduzione di nuovi parametri legati al traffico e alla velocità. Grazie alle potenzialità offerte dalla telematica, sono state messe a disposizione nuove soluzioni per prevenire e proteggere dai rischi della mobilità, come i servizi di assistenza e allerta sulla pericolosità degli stili di guida.
È stata, inoltre, integrata in termini di operatività la garanzia "Assistenza Completa", che prevede anche servizi dedicati alle nuove esigenze degli utilizzatori di auto elettriche.
Le polizze con telematica Unibox raggiungono a fine 2022 il 45,0% del totale polizze Auto UnipolSai, corrispondente al 50,2% dei relativi premi.
Nel corso del 2022 è stato lanciato il nuovo prodotto "BeReBel Autovetture", nato dalla collaborazione tra BeReBel e Linear. Si tratta di un prodotto innovativo per l'assicurazione RCA, ARD e CVT con sottoscrizione mensile e tariffazione chilometrica, che prevede l'installazione del dispositivo satellitare denominato "RebelBot". La distribuzione avviene tramite app.
Attraverso BeRebel, aderendo all'inizitiva BeGreen, è possibile compensare le emissioni di CO 2 corrispondenti ai km percorsi dal veicolo.
Supporto alle famiglie e allo sviluppo delle imprese con prodotti e servizi per la protezione, la prevenzione, l'efficienza
Per rispondere alle esigenze delle aziende clienti, in buon parte parte PMI, l'offerta del Gruppo è integrata con servizi e condizioni che, da un lato, promuovono e supportano la prevenzione, intesa come approccio che agevola il persistere di condizioni di assicurabilità dei singoli attori e di sostenibilità complessiva per la Compagnia, e dall'altro facilitano la ripresa dell'attività economica in caso di sinistro che la comprometta, riconoscendo in questo un elemento chiave per la competitività degli attori coinvolti.
La raccolta presso le PMI ha raggiunto l'11,1% della raccolta Danni UnipolSai complessiva (il 26,9% sulla raccolta Danni Non Auto), pari a oltre 759 milioni di euro (+5,4% vs 2021).
ECOSISTEMA PROPERTY IN UNIPOL

prestazioni assicurate
- Acquisizione di UniCasa con una rete di 38 Amministratori, 1.188 Condomini e 33.363 unità immobiliari
- Servizi relativi all'abitazione e ai condomini
- Rete in franchising per servizi ad amministratori e condòmini
Nel 2022, con la nascita di UnipolHome, è stato avviato il progetto di Piano Strategico di creazione di un network di artigiani, per favorire il passaggio a un modello di Riparazione Diretta Rami Elementari più strutturato e presidiato completamente da UnipolSai. L'obiettivo dell'azione è il conseguimento di benefici in termini di costo e servizio sulla liquidazione Property.
UnipolHome sarà il soggetto deputato a:
- ricerca e selezione delle società di riparazione diretta;
- gestione e controllo dell'Albo riparatori;
- gestione operativa del conferimento degli incarichi;
- erogazione del servizio di riparazione diretta per il tramite delle società da lei selezionate.
L'ecosistema Property si è arricchito dei servizi offerti da UniCasa: attraverso la rete di amministratori di condominio in franchishing sono proposti sul mercato servizi all' Amministratore e al Condominio.

L'approfondimento relativo a prodotti e servizi a supporto della resilienza al cambiamento climatico si trova nel paragrafo "Business asicurativo e impatti dei cambiamenti climatici".
Nel corso del 2022 è proseguito l'impegno per la copertura dei bisogni assicurativi dei propri clienti derivanti dall'esigenza di protezione di dati, asset tecnologici e patrimonio dei propri assicurati. A questo scopo l'offerta di UnipolSai è stata arricchita con la commercializzazione del prodotto UnipolSai Scudo Cyber, che completa la gamma di coperture digitali già presenti in offerta e si rivolge a PMI, studi professionali e al terzo settore.
A fine 2022 la raccolta premi da prodotti a protezione del Cyber Risk è incrementata di circa il 90% rispetto all'annualità precedente.
La soluzione assicurativa per gli Enti del Terzo Settore, che consente un'elevata personalizzazione in base alle diverse finalità economiche e sociali degli enti stessi, ha raccolto premi per 7,3 milioni di euro (a fronte dei 5,5 milioni di euro del 2021).
Nel 2022, mediante il canale agenziale, sono stati acquistati crediti fiscali per un valore totale di 715,4 milioni di euro riferiti a 4.463 pratiche, per supportare i cittadini nell'accesso alle agevolazioni previste dal Decreto Rilancio del 2021 per interventi di ristrutturazione, in gran parte volti a migliorare l'efficienza energetica delle abitazioni. A queste sono associate quasi 5.000 polizze delle diverse tipologie, con una raccolta premi che supera i 6,4 milioni di euro (erano 2,8 nel 2021).
Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica
Unipol, oltre a contribuire agli SDG 3,8 e 11 come descritto in precedenza, concorre alla realizzazione dell'Agenda 2030 nel suo complesso, con particolare riferimento agli obiettivi 12, per la produzione e il consumo responsabili, e 13, per il contrasto all'emergenza climatica con impegni che riguardano sia l'attività assicurativa che gli investimenti.
Business assicurativo e impatti dei cambiamenti climatici
Nel 2022 i sinistri da eventi atmosferici (coperture dirette) che hanno colpito il nostro paese hanno registrato un aumento rispetto all'anno precedente, confermando un trend di crescita legato ai cambiamenti climatici in atto.
A settembre 2022, UnipolSai ha varato un piano strutturato e integrato di interventi a favore delle popolazioni colpite dagli eventi alluvionali verificatisi nelle Marche, con l'obiettivo di facilitare la gestione dei sinistri, concedere significative proroghe e dilazioni e fornire risposte adeguate e tempestive per sostenere i clienti e le agenzie residenti nelle zone colpite dall'alluvione.
Il Gruppo Unipol, grazie al supporto di Leithà, ha in essere progettualità volte a rafforzare ed ampliare la propria capacità di analisi di dati meteorologici e climatici a supporto dell'intera catena del valore del business assicurativo:
- Prevenzione del rischio: il servizio Alert Meteo, sviluppato sulla base di un modello predittivo in grado di avvertire in anticipo i clienti circa il rischio di forti grandinate, è stato esteso ai clienti del settore agricolo attraverso l'invio di alert specifici relativi al rischio grandine e vento forte. Nel 2022 sono stati inviati oltre 3,8 milioni di SMS, per complessivi 10,4 milioni dall'inizio della campagna, con 4,2 milioni di clienti di UnipolSai, Linear e Arca Assicurazioni coinvolti;
- Pricing: l'European Extreme Events Climate Index (E3CI)15 è stato ampliato con due nuove componenti che verranno rilasciate nel 2023 (incendi boschivi e grandinate), oltre a proiezioni al 2100 delle componenti dell'indice. Nel corso del 2022 è stato realizzato uno studio su diverse città italiane utilizzando dati interferometrici satellitari, che ha portato alla creazione di indicatori in grado di valutare la stabilità degli edifici anche in caso di eventi atmosferici o naturali (ad esempio frane);
- Gestione dei sinistri: nel 2022 è stato perfezionato Lorentz, strumento avanzato di raccolta e presentazione di indicatori meteo che, nell'ambito dei Rami Elementari, consente al Liquidatore e al Fiduciario di avere contezza delle condizioni meteorologiche che hanno portato alla generazione dei sinistri. Lo strumento fornisce, tra gli altri, dati su precipitazioni massime, probabilità di grandinata e di allagamento, velocità massima del vento, e consente di velocizzare i tempi di istruttoria, produrre stime più precise, individuare potenziali sinistri fraudolenti. In particolare, utilizzando tecniche di Machine Learning, Leithà fornisce al Gruppo stime di impatti degli eventi estremi in termini di frequency e severity dei sinistri, che possono essere realizzate entro poche ore dall'evento.
15 Primo indice in Europa per monitorare e gestire l'impatto degli eventi meteorologici estremi, sviluppato da Leithà nell'ambito di un progetto della International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development (IFAB) e in collaborazione con il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamento climatici (CMCC).
Il Gruppo Unipol dispone di un'offerta di prodotti e servizi assicurativi per supportare i clienti nella mitigazione e nell'adattamento ai cambiamenti climatici16. Per quanto riguarda la mitigazione si tratta, per esempio, di: prodotti rivolti a settori di attività come la produzione di energia rinnovabile (prodotto "UnipolSai Energia"); offerte per agevolare interventi di ristrutturazione, in gran parte volti a migliorare l'efficienza energetica delle abitazioni, come descritto in precedenza; tariffe cosiddette "Pay as you drive" che prevedono una riduzione dei premi in base all'utilizzo del veicolo.
Le competenze assicurative a supporto della resilienza del sistema
Il Gruppo Unipol sta implementando due progetti che hanno l'obiettivo di promuovere il ruolo innovativo che le assicurazioni possono svolgere per favorire l'adattamento ai cambiamenti climatici di soggetti vulnerabili (rispettivamente le piccole e medie imprese italiane e il settore agricolo) attraverso l'implementazione di partenariati con la pubblica amministrazione. L'approccio promosso dal Gruppo verte sulla necessità di accrescere le conoscenze di questi soggetti, attraverso attività di formazione e mettendo a loro disposizione strumenti specifici volti a rafforzare la capacità a prevenire e gestire i rischi climatici (attuali e futuri) al fine di mantenere la loro assicurabilità nel lungo termine, nonostante l'aumento dei rischi catastrofali e sistemici).
Il progetto LIFE ADA (ADaptation in Agriculture), avviato nel 2020, si focalizza su tre filiere agricole: lattiero-casearia (Parmigiano Reggiano), vino, ortofrutta. Nel 2022 il progetto ha consolidato gli strumenti volti ad accrescere la consapevolezza e la capacità di adattamento al cambiamento climatico delle aziende agricole. Il web tool ADA, in versione Beta, è stato messo a disposizione degli agricoltori dell'Emilia-Romagna per testarlo, analizzando i rischi legati ai cambiamenti climatici a cui sono esposti (attualmente e in prospettiva), accedendo alla libreria di azioni di adattamento e selezionando quelle più adeguate alla loro specifica situazione per creare il proprio piano di adattamento. Le attività svolte nella regione pilota hanno posto le basi per l'estensione del progetto ad altre tre Regioni italiane (Toscana, Lazio e Veneto) nel 2023.
Prosegue inoltre il progetto LIFE DERRIS, avviato nel 2015, che ha l'obiettivo di accrescere la consapevolezza delle piccole e medie aziende italiane sui rischi che gli eventi meteorologici estremi possono porre alla continuità delle loro attività di business. Il progetto ha ideato uno strumento di autovalutazione dei rischi climatici (CRAM tool) disponibile gratuitamente online che ha lo scopo di aiutare le aziende ad identificare possibili interventi di prevenzione e gestione del rischio da implementare per accrescere la loro resilienza agli impatti attesi dai cambimenti climatici. Nel 2022, Unipol ha collaborato con Legambiente per organizzare eventi di sensibilizzazione. A fine 2022, il tool era stato utilizzato da quasi 9.000 utenti per un totale di circa 12.000 sessioni (+1000 rispetto all'anno precedente).
L'impatto climatico del portafoglio investimenti
Anche nel 2022 Unipol ha misurato l'impatto climatico del portafoglio investimenti e il suo allineamento con le traiettorie di riduzione delle emissioni definite a livello internazionale con il supporto di S&P Global Sustainable 1.
In linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures, tra le molteplici metriche che costituiscono l'oggetto dell'analisi in relazione al portafoglio Corporate (Corporate Bond ed Equity) e al portafoglio Governativi17, le principali riguardano18:
- Carbon to Revenue C/R, che misura l'ammontare di emissione indotte dal portafoglio19 (in tCO2eq) sui relativi ricavi o sul pil di periodo dell'emittente investito.
- Carbon to Value invested C/V, che misura l'ammontare di emissioni indotte dal portafoglio (in tCO2eq) sul valore del portafoglio stesso (in milioni di euro);
- Weighted Average Carbon Intensity WACI, che si ottiene sommando l'intensità carbonica di ogni azienda (calcolata come le emissioni di Scope 1 e Scope 2 diviso i ricavi di periodo) e di ogni Paese (calcolata come le emissioni di Scope 1 e Scope 2 diviso il PIL di periodo) in portafoglio, ponderata in base al peso di ciascuna azienda e ciascun Paese nel portafoglio stesso.
16 Le informazioni qui presentate differiscono, per tipologia del fenomeno che intendono rappresentare, da quelli pubblicate di seguito nel paragrafo "Informativa inerente la tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili", e non sono pertanto in nessun modo ad esse paragonabili.
17 L'analisi è stata condotta, su dati al 30/09/2022, sull'76,0% del totale degli asset in gestione (diretti e indiretti), ovvero, 45,3 miliardi di euro di titoli di debito e di capitale di cui 16,5 miliardi Corporate e 28,8 miliardi Governativi. Le classi di attività quindi escluse sono: cash, OICR, ETF, derivati e strumenti non quotati.
18 Ulteriori informazioni sono riportate nel Report "Unipol e il cambiamento climatico 2022" del Gruppo Unipol e nel sito web www.unipol.it
19 Per gli investimenti in Corporate Bond o Equity, l'ammontare delle emissioni indotte dal portafoglio è calcolato ripartendo le emissioni generate delle imprese investite sulla base del valore dell'investimento fatto dal Gruppo, rapportato alla capitalizzazione di mercato o all'enterprise value delle imprese stesse. Per le Obbligazioni Governative, la ripartizione delle emissioni dei Paesi in cui si investe è svolta rapportando l'investimento del Gruppo in obbligazioni governative di ciascun Paese al PIL dello stesso.


Impatti climatici del portafoglio investimenti - Corporate
Impatti climatici del portafoglio investimenti - Governativi

Gli indicatori degli impatti climatici del portafoglio investimenti Corporate evidenziano trend in aumento, in gran parte determinato dalla baseline presa in considerazione. L'analisi effettuata nel 2021 aveva come base dati le emissioni delle società nell'anno 2020, che risultano distorte dalla pandemia di Covid-19. Per l'analisi effettuata nel 2022, la baseline 2021 è il risultato di un'annata molto vicina al "Business as Usual", con le emissioni che tornano a livelli pre-pandemici20 .
Le emissioni del portafoglio Corporate di Unipol sono allineate con una traiettoria tra 1,5 e 2 gradi, evidenziando un posizionamento già coerente agli obiettivi di minima dell'Accordo di Parigi, e ben orientato verso gli obiettivi più ambiziosi che il Gruppo intende supportare. L'analisi del Paris Alignment del portafoglio Corporate valuta l'adeguatezza dei percorsi di riduzione delle emissioni delle aziende in portafoglio a fronte degli obiettivi internazionali sul clima, tenendo conto sia di dati storici che di indicatori forward-looking su un orizzonte di medio periodo.
Unipol ha valutato la propria esposizione alle attività nei settori dell'estrazione di combustibili fossili o della generazione di energia da combustibili fossili, considerando il peso combinato di aziende in portafoglio che hanno ricavi da tali attività e il ruolo di queste attività nei ricavi delle stesse. L'esposizione ai combustibili fossili rappresenta lo 0,63% del portafoglio Corporate; considerando soltanto l'esposizione al carbone, i relativi ricavi impattano per lo 0,15%21 .
L'incidenza degli "asset carbon-related"22 (calcolati utilizzando la classificazione GICS) sul portafoglio complessivo è rimasta costante rispetto al 2021, mentre l'incidenza sul portafoglio corporate è in aumento dell'8%.
20 Il 2021 è stato il primo anno in cui Unipol ha utilizzato S&P Global Sustainable 1 come provider di dati climatici. In assenza di uno standard metodologico condiviso per il calcolo dell'impatto climatico del portafoglio, la modifica del provider determina l'impossibilità di fare confronti con le performance misurate negli anni precedenti (pre-pandemici), calcolate attraverso metodologie parzialmente diverse. 21 L'analisi relativa agli stranded asset copre il 93% del portafoglio Corporate analizzato, sulla base delle informazioni disponibili.
22 Per assets "carbon-related" si intendono (secondo la definizione suggerita dalle Raccomandazioni della TCFD) quelli legati ai settori Energia e Utilities (secondo la classificazione settoriale Global Industry Classification Standard - GICS), escluse le Utilities idriche, i Produttori indipendenti di energia (PPI) e i Produttori di Energia Rinnovabile.

Le scelte d'investimento per gli SDGs e il contrasto al cambiamento climatico
Unipol ha una struttura dedicata alla selezione e gestione di investimenti alternativi, quali private equity, real asset e hedge fund, selezionati attraverso un'apposita due diligence che prevede, oltre alle tradizionali analisi finanziarie, l'approfondimento dei criteri socioambientali e di governance e la mappatura dei rischi di sostenibilità che possono avere un impatto reputazionale.
Gli investimenti con queste caratteristiche sono cresciuti complessivamente del 34,5% nel 2022, quelli per il contrasto al cambiamento climatico, alla tutela dell'ambiente, degli ecosistemi terrestri, marini e di acqua dolce del 35,8%; il nuovo Piano Strategico 2022-2024 "Opening New Ways" prevede un obiettivo di 1.300 milioni di euro investiti a sostegno dell'Agenda 2030 per la fine del 2024. Nella tabella a seguire gli investimenti vengono classificati sulla base del loro impatto positivo sui diversi SDGs.
| Investimenti tematici e a impatto | |||
|---|---|---|---|
| ----------------------------------- | -- | -- | -- |
| Temi | Valore € mln | SDGs | Temi | Valore € mln | SDGs | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 604,3 | Cura Residenziale e Socio-assistenziale | 69,3 | ||||
| Energia rinnovabile, ecoefficienza | Gestione sostenibile delle foreste | 40,8 | ||||
| Reti digitali e Infrastrutture | 227,5 | Agricoltura biologica e Ecoinnovazione | 37,1 | |||
| Mobilità sostenibile | 121,6 | Formazione e cultura | 13,8 | |||
| Acqua | 42,7 | Housing Sociale | 2,6 | |||
| TOTALE € 1.159,6 mln |

Il Gruppo ha in circolazione Green Bond del valore complessivo di 1 miliardo di euro, costituiti da prestiti obbligazionari – senior, unsecured e unsubordinated, non convertibili in scadenza al 2030, emessi nel 2020 in conformità al proprio Green Bond Framework pubblicato a settembre 2020, con una Second Party Opinion rilasciata da Sustainalytics.

Emissione Green Bond e allocazione per categoria
Al 31/12/2022, i proventi allocati nel rifinanziamento o finanziamento di progetti coerenti con i criteri definiti nel Green Bond Framework sono pari a 695,2 milioni di euro.
Una descrizione approfondita dell'allocazione dei proventi e dei relativi impatti generati è contenuta nel Green Bond Report che viene pubblicato con cadenza annuale, in concomitanza con la pubblicazione dei dati relativi alle performance non finanziarie.
Informativa inerente alla tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili
Nel presente paragrafo sono fornite le informazioni previste dall'art. 10 del Reg. Del. UE 2021/2178, che integra il "Regolamento Tassonomia" e disciplina la comunicazione in merito alle attività economiche ecosostenibili da includere nelle relazioni finanziarie annuali pubblicate tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2023.
Nell'impegno del Gruppo Unipol per contribuire alle sfide poste dal cambiamento climatico attraverso i propri principali ambiti di attività, gli investimenti e la sottoscrizione, la tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili23 (la "Tassonomia") costituisce un fondamentale supporto per rafforzare l'orientamento delle strategie verso il raggiungimento degli obiettivi ambientali comunitari (gli "Obiettivi ambientali"), a partire dalla mitigazione dei cambiamenti climatici e dall'adattamento ai cambiamenti climatici che – tra i sei obiettivi complessivi – sono i primi a essere oggetto di una disciplina di dettaglio24 .
Nel 2022, come descritto nel capitolo "Opening New Ways: le strategie 2022-2024", Unipol ha pubblicato la propria strategia sul cambiamento climatico, con la definizione di nuovi target di medio-lungo termine di riduzione delle proprie emissioni di gas serra a supporto del proprio percorso di decarbonizzazione e di nuovi impegni in merito; la Tassonomia acquisirà un ruolo sempre più rilevante a supporto dell'attuazione di tali obiettivi.
Le iniziative attuate nell'ambito del nuovo Piano Strategico e i relativi risultati per supportare gli Obiettivi ambientali sono descritte in dettaglio nei precedenti paragrafi del capitolo "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica". Le informazioni ivi fornite sono state elaborate sulla base di criteri che, per perimetro e metodologia di applicazione, sono differenti rispetto a quelli definiti nella Tassonomia e possono pertanto risultare non omogenee rispetto a quelle riportate nel presente paragrafo.
Di seguito sono presentate le informazioni su come e in che misura le attività del Gruppo Unipol sono associate ad attività economiche ecosostenibili relativamente agli investimenti e alle attività di sottoscrizione; tali informazioni sono redatte sulla base dei requisiti
23 Definita dal Regolamento (UE) 852/2020 e relativi Atti Delegati.
24 Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021 e s.m.("Atto delegato sul clima")
normativi interpretati anche considerando i documenti interpretativi e/o di chiarimenti pubblicati25. Si precisa che il Gruppo ha utilizzato per la propria rendicontazione template coerenti con quelli contenuti negli allegati del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 applicabili per il periodo dal 1° gennaio 2024, adattandone ove necessario il contenuto, integrando le informazioni che allo stato attuale sono disponibili secondo le modalità richieste dalla normativa e segnalando i casi in cui tali informazioni non siano al momento disponibili26 .
Parallelamente alla rendicontazione aggiornata dei dati di ammissibilità, il Gruppo sta costruendo percorsi e processi interni per presidiare il proprio allineamento alla Tassonomia. Dal punto di vista degli investimenti, il 2023 sarà dedicato ad ampliare il perimetro dei dati a disposizione e a rafforzare la capacità di includere informazioni relative all'allineamento tassonomico degli emittenti nel processo decisionale relativo agli investimenti, in coerenza con la definizione di target intermedi nel percorso di decarbonizzazione del portafoglio investimenti che sarà finalizzata entro metà anno, come richiesto dall'adesione alla Net-Zero Asset Owner Alliance. In ambito sottoscrizione, le Compagnie interessate hanno avviato un processo di valutazione delle opportunità di rafforzamento dell'allineamento tassonomico dei propri portafogli, volto all'individuazione di eventuali azioni da compiere e alla definizione di specifici target.
1. KPI relativo agli investimenti
Nella prima fase di applicazione del Regolamento Tassonomia, alle imprese di assicurazione e di riassicurazione è richiesto di comunicare con riferimento agli investimenti effettuati:
- I. la quota delle esposizioni in attività economiche ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia;
- II. la quota delle esposizioni verso amministrazioni centrali, banche centrali ed emittenti sovranazionali ("Investimenti in entità sovrane");
- III. la quota delle esposizioni in attività finanziarie derivate;
- IV. la quota delle esposizioni verso imprese non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE ("Dichiarazione non finanziaria").
Si precisa che, ai fini del calcolo della quota di cui al precedente punto ii), il denominatore, che corrisponde al concetto di "totale degli investimenti" della tabella riportata di seguito, corrisponde alla somma delle voci "2.1 Immobili"27, "4 Investimenti" e "7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", così come risultanti dalla Situazione patrimoniale-finanziaria28. Con riferimento, invece, al denominatore delle quote di cui ai punti i), iii) e iv), che corrisponde al concetto di "Attivi coperti dal KPI" delle tabelle riportate di seguito, questo è determinato deducendo dal denominatore di cui al punto ii) appena definito l'ammontare degli Investimenti in entità sovrane.
La Commissione Europea29, al fine di garantire, almeno con riferimento alle informazioni da comunicare in applicazione del Regolamento Tassonomia, un'effettiva comparabilità tra i dati pubblicati, ha richiesto che le comunicazioni relative alle quote sopra menzionate si basino su informazioni effettive, fornite dall'impresa finanziaria o non finanziaria nella quale è detenuta l'esposizione.
Per rispondere a questa richiesta, evitando l'utilizzo di stime, Unipol ha preso come riferimento per il calcolo dell'ammissibilità dei propri investimenti secondo la Tassonomia i dati comunicati dagli emittenti facenti parte del proprio portafoglio tramite le relative Dichiarazioni di carattere Non Finanziario riferite all'anno 2021, prima annualità in cui gli emittenti stessi hanno dovuto rendicontare tale dato ai sensi del "Regolamento Tassonomia"30. Tali dati sono stati raccolti puntualmente con il supporto di un provider specializzato. L'ammissibilità alla Tassonomia è considerata solo per le imprese che rientrano nel perimetro di applicazione della normativa DNF e pubblicano i dati relativi alla propria ammissibilità. Per i singoli emittenti quotati in borsa si è adottata una gerarchia di dati: la priorità è assegnata ai dati comunicati a livello di emittente; qualora non disponibili, si ricorre ai dati a livello di casa madre; qualora non disponibili, si utilizzano i dati rendicontati dall'entità finale.
25 "FAQs: How should financial and non-financial undertakings report Taxonomy-eligible economic activities and assets in accordance with the Taxonomy regulation Article 8 Disclosures Delegated Act?" pubblicate a Dicembre 2021 e integrate dal "Draft Commission notice on the interpretation of certain legal provisions of the Disclosures Delegated Act under Article 8 of EU Taxonomy Regulation on the reporting of eligible economic activities and assets" di Febbraio 2022. "Platform considerations on voluntary information as part of Taxonomy-eligibility reporting – Appendix 1" della Platform on Sustainable Finance.
26 "FAQs: How should financial and non-financial undertakings report Taxonomy-eligible economic activities and assets in accordance with the Taxonomy regulation Article 8 Disclosures Delegated Act?", FAQ n. 5.
27 Rispetto all'approccio utilizzato per la disclosure dell'ammissibilità relativa al 2021 è stata integrata la voce "2.1 Immobili", sulla scorta della annotazione contenuta nella "DRAFT COMMISSION NOTICE on the interpretation and implementation of certain legal provisions of the EU Taxonomy Climate Delegated Act establishing technical screening criteria for economic activities that contribute substantially to climate change mitigation or climate change adaptation and do no significant harm to other environmental objective" del 19 dicembre 2022, risposta alla domanda 144.
28 Non sono quindi compresi nel totale degli investimenti considerato a fini di elaborazione dell'indicatore tassonomico sugli investimenti le voci "1 Attività immateriali", "2.2 Altre attività materiali", "3 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori", "5 Crediti diversi", "6 Altri elementi dell'attivo".
29 "FAQs: How should financial and non-financial undertakings report Taxonomy-eligible economic activities and assets in accordance with the Taxonomy regulation Article 8 Disclosures Delegated Act?" pubblicate a Dicembre 2021, FAQ n. 12
30 I dati pubblicati dagli emittenti fanno riferimento alle richieste normative espresse prima della pubblicazione del Regolamento Delegato (UE) 2022/1214 che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2139 per quanto riguarda le attività economiche in taluni settori energetici e il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la comunicazione al pubblico di informazioni specifiche relative a tali attività economiche. Non è quindi stato possibile utilizzare per il calcolo dell'ammissibilità dati comunicati dagli emittenti in merito ad attività nucleari e del gas, non ancora ammissibili in sede di pubblicazione degli ultimi dati disponibili né, di conseguenza, pubblicare le tabelle previste all'Allegato III del documento in questione.

In una fase in cui sono ancora in via di strutturazione e applicazione – a livello di sistema – gli strumenti per gestire i flussi informativi e le elaborazioni necessarie all'applicazione della normativa, la raccolta dati, con la conseguente analisi di ammissibilità, si è focalizzata sugli emittenti che sono oggetto di investimenti detenuti direttamente dal Gruppo e che rientrano nel perimetro di applicazione della normativa (imprese finanziarie e non finanziarie dell'Unione Europea soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE). Gli investimenti indiretti verso imprese potenzialmente soggette all'obbligo di pubblicare le informazioni non finanziarie sono stati conseguentemente considerati in questa fase come non ammissibili, non avendo potuto completare l'analisi su tutti gli strumenti finanziari indiretti in portafoglio.
L'approccio metodologico sopra descritto determina anche la non comparabilità dei dati di ammissibilità forniti di seguito con quelli forniti – come informazioni su base volontaria – nella Dichiarazione di carattere Non Finanziario 2021, dove erano considerate ammissibili le attività economiche classificate con un codice NACE associabile ad attività economiche descritte negli Allegati I e II dell'Atto delegato sul clima, e tale approccio aveva riguardato sia gli investimenti diretti che gli investimenti indiretti, per i quali era stata applicata una logica di look-through.
Si precisa che con riferimento all'indicatore relativo agli investimenti, per il calcolo del totale e la percentuale media ponderata delle esposizioni ammissibili alla tassonomia sulla base del fatturato e sulla base delle spese in conto capitale, come richiesto dalla normativa e riportato nella tabella riportata di seguito si è proceduto come segue:
- con riferimento alle esposizioni in imprese non finanziarie, sono state considerati i dati forniti dagli emittenti, già distinti in ragione del fatturato e spese in conto capitale;
- per le esposizioni diverse da quelle in imprese non finanziarie, non essendo disponibili gli indicatori distinti tra fatturato e spese in conto capitale, il valore considerato per entrambi gli indicatori è stato:
- i. per gli enti creditizi, la quota di esposizioni ad attività economiche ammissibili alla tassonomia rispetto agli attivi totali coperti;
- ii. per le imprese di assicurazione e riassicurazione, la media aritmetica tra la quota di esposizioni in attività economiche ammissibili alla Tassonomia rispetto agli attivi totali coperti e la quota di attività economiche di assicurazione danni ammissibili alla Tassonomia rispetto ai premi danni totali;
- iii. per gli investimenti immobiliari, l'intero valore, in quanto considerati esposizioni in attività economiche ammissibili alla tassonomia in quanto la natura degli stessi è stata ritenuta coerente con l'elenco contenuto negli Allegati I e II del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 ("Atto delegato sul clima").
Per la ponderazione delle esposizioni sono stati utilizzati valori contabili.
Sono stati considerati come esposizioni in attività economiche ammissibili alla tassonomia gli investimenti immobiliari, nonché i beni immobili a uso proprio (fatta eccezione per i terreni), in quanto la natura degli stessi è stata ritenuta coerente con l'elenco contenuto negli Allegati I e II del Regolamento Delegato UE 2021/2139 ("Atto delegato del Clima").
| Valore medio ponderato di tutti gli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diretti a finanziare o associati ad attività economiche ammissibili alla Tassonomia rispetto al valore di tutti gli attivi coperti dal KPI, con le seguenti ponderazioni per gli investimenti nell'impresa: |
Valore medio ponderato di tutti gli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diretti a finanziare o associati ad attività economiche ammissibili alla Tassonomia, con le seguenti ponderazioni per gli investimenti nell'impresa: |
|||
|---|---|---|---|---|
| sulla base del fatturato (%) | 22,3 | sulla base del fatturato (milioni di euro) | 7.508,45 | |
| sulla base delle spese in conto capitale (%) | 23,5 | sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) | 7.942,86 |
| Percentuale di attivi coperti dal KPI rispetto al totale degli investimenti delle imprese di assicurazione o riassicurazione (totale attività finanziarie gestite). A esclusione degli investimenti in entità sovrane. |
Valore monetario degli attivi coperti dal KPI. A esclusione degli investimenti in entità sovrane. |
||
|---|---|---|---|
| Coefficiente di copertura (%) | 53,9 | Copertura (milioni di euro) | 33.740,27 |
Gli investimenti in amministrazioni centrali, banche centrali ed emittenti sovranazionali rappresentano il 46,1% del totale degli Investimenti del Gruppo, pari a 28.910 milioni di euro.
Informazioni aggiuntive complementari – scomposizione del denominatore del KPI
| Percentuale di derivati rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI | Valore in importi monetari dei derivati | |||
|---|---|---|---|---|
| % | 0,8 | (milioni di euro) | 281,34 | |
| Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie dell'Unione Europea31 | Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie dell'Unione | |||
| non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
Europea non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: |
|||
| per le imprese non finanziarie (%) | 0,5 | per le imprese non finanziarie (milioni di euro) | 175,1 | |
| per le imprese finanziarie (%) | 19 | per le imprese finanziarie (milioni di euro) | 6.240,7 | |
| Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie di paesi terzi non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie di paesi terzi non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: |
|||
| per le imprese non finanziarie (%) | 3,9 | per le imprese non finanziarie (milioni di euro) | 1.323,9 | |
| per le imprese finanziarie (%) | 15,7 | per le imprese finanziarie (milioni di euro) | 5.297,1 | |
| Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: |
|||
| per le imprese non finanziarie (%) | 12,1 | per le imprese non finanziarie (milioni di euro) | 4.085,6 | |
| per le imprese finanziarie (%) | 30 | per le imprese finanziarie (milioni di euro) | 10.107,3 | |
| Quota di esposizioni verso altre controparti rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: | Valore delle esposizioni verso altre controparti: | |||
| (%) | 17,9 | (milioni di euro) | 6.049,2 |
| Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche non ammissibili alla tassonomia rispetto al valore di tutti gli attivi coperti dal KPI: |
Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche non ammissibili alla tassonomia: |
||
|---|---|---|---|
| sulla base del fatturato (%) | 77,7 | sulla base del fatturato (milioni di euro) | 26.231,8 |
| sulla base delle spese in conto capitale (%) | 76,5 | sulla base del fatturato (milioni di euro) | 25.798,4 |
31Il Gruppo ha valutato di fare riferimento, per la rendicontazione di questo indicatore, alle tabelle esemplificative proposte dal documento "Platform considerations on voluntary information as part of Taxonomy-eligibility reporting – Appendix 1" per la rendicontazione del KPI investimenti per le imprese finanziarie, limitando il perimetro di questa voce alle imprese della Unione Europea non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI. Questo consente di presentare una scomposizione del denominatore del KPI con attraverso valori singoli che, complessivamente, costituiscono il 100% del denominatore, rendendo il dato più facilmente comprensibile e comparabile.
Informazioni aggiuntive complementari – scomposizione del numeratore del KPI
| Quota di esposizioni ammissibili alla tassonomia verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
Valore delle esposizioni ammissibili alla tassonomia verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
|||
|---|---|---|---|---|
| Per le imprese non finanziarie | ||||
| Sulla base del fatturato (%) | 2,9 | Sulla base del fatturato (milioni di euro) | 966,9 | |
| Sulla base delle spese in conto capitale (%) | 4,2 | Sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) | 1.400,3 | |
| Per le imprese finanziarie32 | ||||
| Sulla base del fatturato (%) | 7,2 | Sulla base del fatturato (milioni di euro) | 2.432,5 | |
| Sulla base delle spese in conto capitale (%) | 7,2 | Sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) | 2.432,5 |
| Quota degli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diversi dagli investimenti detenuti in relazione a contratti di assicurazione vita in cui il rischio di investimento è sopportato dai contraenti, che sono diretti a finanziare o associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia: |
Valore degli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diversi dagli investimenti detenuti in relazione a contratti di assicurazione vita in cui il rischio di investimento è sopportato dai contraenti, che, sulla base dell'attività principale svolta dall'emittente (attivi finanziari) o sulla natura dell'investimento (immobili), sono diretti a finanziare o associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia: |
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|---|---|---|---|
| Sulla base del fatturato (%) | 20,7 | Sulla base del fatturato (%) | 6.997,1 |
| Sulla base delle spese in conto capitale (%) | 21,9 | Sulla base delle spese in conto capitale (%) | 7.387,4 |
| Quota di esposizioni ammissibili alla Tassonomia verso altre controparti (immobili) rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI33: |
Valore delle esposizioni ammissibili alla Tassonomia verso altre controparti (immobili) rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
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| sulla base del fatturato (%) | 12,2 | sulla base del fatturato (milioni di euro) | 4.109,1 |
| sulla base delle spese in conto capitale (%) | 12,2 | sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) | 4.109,1 |
2. KPI relativo alle attività di sottoscrizione
L'attività di assicurazione e riassicurazione è inclusa nella Tassonomia come attività economica che può fornire un sostanziale contributo all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso la fornitura di servizi assicurativi relativi alla copertura dei pericoli legati al clima conformemente all'Allegato II, punti 10.1 e 10.2, dell'Atto delegato sul clima. In particolare, per quanto riguarda l'assicurazione, l'attività economica descritta dal punto 10.1 è la fornitura di servizi assicurativi relativi alla sottoscrizione dei pericoli legati al clima (classificati nell'Appendice A dell'Atto delegato sul clima), all'interno delle otto aree dell'attività assicurativa espressamente esplicitate.
Nella prima fase di applicazione del Regolamento Tassonomia, alle imprese di assicurazione e di riassicurazione è richiesto di pubblicare la quota di attività economiche di assicurazione danni ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia. Per essere considerata ammissibile alla Tassonomia, oltre ad appartenere a una delle summenzionate aree di attività, una polizza deve avere condizioni che prevedono la copertura dei rischi relativi ai "pericoli climatici"34 .
Per individuare le polizze ammissibili alla Tassonomia, e i relativi premi, il Gruppo ha utilizzato come elemento di analisi e di selezione la categoria di rischio, che rappresenta l'unità minima di disaggregazione attraverso la quale i premi contabilizzati nei differenti rami ministeriali35 sono attribuiti ai differenti tipi di garanzie. Unipol ha selezionato, tra le categorie di rischio nelle quali è classificato il proprio portafoglio, quelle che sono riferibili a rischi relativi a pericoli climatici; tra queste rivestono particolare rilevanza in portafoglio le
32 Per le esposizioni in imprese finanziarie, non essendo disponibili gli indicatori distinti tra fatturato e spese in conto capitale, il valore considerato per entrambi gli indicatori è stato: per gli enti creditizi, la quota di attività economiche allineate alla tassonomia delle imprese beneficiarie degli investimenti; per le imprese di assicurazione e riassicurazione, la media aritmetica tra la quota di esposizioni in attività economiche ammissibili alla Tassonomia rispetto agli attivi totali coperti e la quota di attività economiche di assicurazione danni ammissibili alla Tassonomia rispetto ai premi danni totali. 33 La quota di esposizioni ammissibili alla tassonomia verso altre controparti è costituita interamente da investimenti immobiliari; non è pertanto possibile presentare un dato sulla base del fatturato e/o sulla base delle spese in conto capitale. Gli importi indicati rappresentano quindi il valore dell'investimento come iscritto a Bilancio.
34"Draft Commission notice on the interpretation of certain legal provisions of the Disclosures Delegated Act under Article 8 of EU Taxonomy Regulation on the reporting of eligible economic activities and assets", FAQ n. 25
35Nell'ordinamento italiano, per "ramo" si intende la gestione della forma assicurativa corrispondente ad un rischio o ad un gruppo di rischi simili tra loro sia dal punto di vista dell'assunzione del rischio sia nella liquidazione del danno.
categorie di rischio relative a eventi atmosferici, incendio, alluvione. A partire da tali categorie di rischio sono state individuate le garanzie e i prodotti che le contengono e ne prevedono quindi la copertura36 .
L'analisi così svolta ha consentito di evidenziare quali sono le linee di business in cui il Gruppo fornisce coperture assicurative a fronte di pericoli legati al clima, e, nell'ambito di tali attività assicurative, quali sono le polizze che coprono rischi relativi ai "pericoli climatici", da rendicontare ai fini del calcolo del KPI relativo alla sottoscrizione.
Ad esito dell'analisi effettuata, il Gruppo ha rilevato attività significative di sottoscrizione di pericoli legati al clima nelle seguenti aree di attività:
- altre assicurazioni auto;
- assicurazione marittima, aeronautica e trasporti;
- assicurazione incendio e altri danni ai beni.
L'ammontare dei premi sotto riportato è quindi concentrato in queste tre aree, che complessivamente rappresentano il 28,2% dei premi lordi contabilizzati totali per il business Danni.
| Premi assoluti, anno | Quota di premi, anno | Premi assoluti, anno | Quota di premi, anno | |
|---|---|---|---|---|
| Attività economiche | 2022 | 2022 | 2021 | 2021 |
| Valuta (milioni di euro) | % | Valuta (milioni di euro) | % | |
| A.1. Sottoscrizioni assicurazione danni - attività ammissibili alla Tassonomia37 |
864,2 | 10,2% | 817,2 | 10,0% |
| A.2 Attività non incluse in A.1 | 7.638,1 | 89,8% | 7.397,1 | 90,0% |
| Totale (A.1 + A.2) | 8.502,3 | 100% | 8.214,3 | 100% |
Rafforzamento della reputazione
Il patrimonio di fiducia costruito nel tempo dal Gruppo Unipol è considerato un asset fondamentale per continuare a evolvere con successo, in un business assicurativo che fonda proprio sulla fiducia la possibilità di svilupparsi.
Unipol ha avviato il proprio programma di Reputation Management nel 2014, strutturando progressivamente i presidi interni fino ad arrivare alla formalizzazione (a inizio gennaio 2020) di un modello di governance integrata, che identifica con chiarezza i processi da attuare e i soggetti coinvolti, con l'obiettivo di rendere ancora più efficace la gestione della reputazione del Gruppo e del rischio reputazionale.
La gestione proattiva del rischio reputazionale è incentrata sulla tempestiva segnalazione degli eventuali indizi di rischio collegati ai valori e al core business dell'impresa che possono trovare spazio sui media, compresi i social, o nell'ambito dell'operatività quotidiana.
L'indice reputazionale del Gruppo Unipol presso l'opinione pubblica in Italia, misurato secondo il modello di analisi RepTrak® di The RepTrak Company, è rimasto sostanzialmente stabile nel 2022, portandosi a una quota di 78,738 (-0.6 punti sul 2021) su una scala a 100 punti. Tale valore si colloca in una fascia reputazionale "forte".
Il Gruppo viene associato al tema dell'Innovazione declinata in tre aree principali:
- Innovazione di prodotto: impegno del Gruppo nello sviluppare soluzioni innovative e accessibili grazie all'integrazione di soluzioni assicurative con prodotti/servizi sviluppati con altri partner
- Innovazione sociale: capacità del Gruppo di realizzare prodotti sempre più rilevanti per la società e che concretamente sono in grado di migliorare la vita delle persone
- Innovazione di visione: la solidità di un Gruppo all'avanguardia, che punta alla continuità della propria leadership
Sono risultati stabili anche gli indici reputazionali registrati presso gli agenti (90,4 in fascia 'eccellente', stabile rispetto al 2021) e presso i clienti (83,6 in fascia 'eccellente', stabile rispetto al 2021).
In diminuzione invece lo score registrato sui dipendenti (82,7, uno score in fascia 'forte' ma in decremento di 6,8 punti sul 2021).

Per una analisi dettagliata che illustra l'approccio strategico e proattivo sui rischi emergenti e reputazionali si rimanda alla sezione "Osservatorio Reputational & Emerging Risk" e "Reputation Management" del sito unipol.it.
36 Si precisa che, nei limitati casi nei quali nelle base dati non fosse disponibile un'affidabile ripartizione dei premi per categoria di rischio, tali premi sono stati prudenzialmente considerati non ammissibili. 37 I premi relativi alle attività di riassicurazione attiva svolte dalla Compagnia di riassicurazione UnipolRe, nella fase attuale non erano a disposizione tutte le informazioni puntuali sulla ammissibilità o non ammissibilità delle attività oggetto di riassicurazione; per questo sono stati prudenzialmente considerati non ammissibili.
38 Media delle 12 rilevazioni mensili condotte sul General Public.

Il posizionamento presso gli analisti
Il Gruppo ha ricevuto positivi riscontri nei giudizi degli analisti finanziari: sul titolo Unipol si sono registrate otto raccomandazioni positive, una neutrale e una negativa.
Di seguito è presentato il posizionamento di Unipol Gruppo secondo la valutazione delle principali Agenzie di Rating ESG.


Per una analisi dettagliata della presenza dei titoli della Società del Gruppo nei principali indici SRI e del loro rating si rimanda all'"Appendice - Unipol in Numeri"
GOVERNANCE

Corporate Governance

Sulla base delle risultanze del Libro Soci, delle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e delle altre informazioni a disposizione alla data della presente relazione, gli Azionisti che direttamente, indirettamente, per interposta persona o tramite società fiduciarie, detengono partecipazioni oltre il 3% del capitale sociale sono rappresentati nella seguente tabella:
| PARTECIPAZIONI SUPERIORI AL 3% DEL CAPITALE SOCIALE | |||
|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % sul capitale sociale |
|
| Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop. | Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop. | 22,246% | |
| Holmo S.p.A. | Holmo S.p.A. | 6,665% | |
| Nova Coop S.c.r.l. | Nova Coop Soc. Coop | 6,300% | |
| Cooperare S.p.A. | Cooperare S.p.A. | 3,782% | |
| Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo | Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo | 3,568% | |
| Koru S.p.A. | Koru S.p.A. | 3,345% |
In data 1° agosto 2022 ha avuto effetto la maggiorazione del diritto di voto, relativamente a n. 344.551.959 azioni ordinarie, ai sensi dell'art. 127-quinquies del TUF e in conformità a quanto previsto dallo Statuto sociale e dal Regolamento per il voto maggiorato adottato dalla Società in data 25 giugno 2020.
Si riporta di seguito l'elenco aggiornato degli Azionisti che, alla data del 31 dicembre 2022 e della presente relazione, detengono una partecipazione oltre il 3% dei diritti di voto di Unipol, per i quali ha avuto effetto la maggiorazione di tali diritti trascorsi 24 mesi dall'iscrizione nell'Elenco Speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato:
| PARTECIPAZIONI SUPERIORI AL 3% DEI DIRITTI DI VOTO | |||
|---|---|---|---|
| Azionista diretto | Quota % sui diritti di voto |
||
| Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop. | 29,987% | ||
| Holmo S.p.A. | 9,006% | ||
| Nova Coop Soc. Coop | 8,306% | ||
| Cooperare S.p.A. | 5,110% | ||
| Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo | 4,821% | ||
| Coop Lombardia Soc. Coop. | 3,273% |
Schema riepilogativo del modello di governance adottato da Unipol a seguito dall'Assemblea degli Azionisti e delle deliberazioni consiliari del 28 aprile 2022:

ASSEMBLEA DEI SOCI
L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che esprime con le sue deliberazioni la volontà sociale; le deliberazioni da essa prese in conformità alla legge e allo Statuto sociale vincolano tutti i Soci, compresi quelli assenti o dissenzienti. Il Consiglio di Amministrazione considera l'Assemblea, pur in presenza di un'ampia diversificazione delle modalità di comunicazione con gli Azionisti, un momento importante per un proficuo dialogo fra Amministratori e Azionisti.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Definisce i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo nonché le relative politiche di indirizzo e coordinamento.
PRESIDENTE
Ha la legale rappresentanza della Società, con le attribuzioni previste dallo Statuto sociale e dalle Direttive in materia di governo societario.
DIRETTORE GENERALE
È responsabile della guida operativa della Società, in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici definiti dal Consiglio di Amministrazione e svolge specifiche funzioni nell'ambito del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
COLLEGIO SINDACALE
Esercita la vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto sociale, nonché sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione.
SOCIETÀ DI REVISIONE
EY S.p.A., organo di controllo esterno a cui è demandata la revisione legale dei conti.
COMITATO STRATEGICO
Svolge funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto nell'individuazione delle politiche di sviluppo e delle linee guida dei piani strategici ed operativi della Società e del Gruppo.
COMITATO NOMINE, GOVERNANCE E SOSTENIBILITÀ
Svolge funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto in merito: (i) all'autovalutazione e composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione nonché alla definizione del sistema di governo societario della Società e del Gruppo, (ii) alle tematiche ESG e (iii) ai contenuti e alle finalità del Codice Etico, nonché alla relativa osservanza.
COMITATO PER LA REMUNERAZIONE
Svolge funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto in materia di remunerazione, anche di Gruppo.
COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Svolge funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, al fine di contribuire al Successo Sostenibile della Società, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e al Gruppo risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, in coerenza con le strategie della Capogruppo.
COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Svolge un ruolo consultivo, dialettico e propositivo in materia di operazioni con parti correlate, in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente.

Per informazioni di dettaglio sulle competenze e responsabilità del Comitato di Sostenibilità, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società. Esso ha pertanto la facoltà di compiere tutti gli atti, anche di disposizione, che ritiene opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, esclusi
Indipendente da Codice e da TUF (1) Non Esecutivo
(1) Indica se l'Amministratore è stato qualificato dal Consiglio di Amministrazione come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice di Corporate Governance e al tempo stesso è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF.

(2) Per la determinazione delle competenze in merito a Sostenibilità e fattori ESG sono stati considerati diversi fattori che includono l'esperienza professionale sviluppata attorno ai temi di sostenibilità, la formazione specifica su temi socio-ambientali, le competenze tecnico-scientifiche e le esperienze in settori legati allo sviluppo sostenibile.
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.

La Governance della Sostenibilità
Unipol Gruppo si è dotato di un articolato sistema di governance sui temi ESG costituito da un insieme di regole, processi e strutture organizzative che operano su diversi livelli in connessione tra loro, per garantire che le tematiche di sostenibilità siano opportunamente tenute in considerazione in tutti i processi decisionali aziendali rilevanti e finalizzato ad assicurare la definizione, realizzazione e monitoraggio dei relativi obiettivi, al fine di contribuire al perseguimento del successo sostenibile della Società e del Gruppo Unipol.
Il primo livello è quello relativo al governo della sostenibilità, ossia l'insieme di organi e processi che permettono di definire gli obiettivi nei piani strategici e monitorare le politiche relative ai temi socio-ambientali.
A un secondo livello si collocano le politiche di sostenibilità, ossia quell'insieme di obiettivi, regole e iniziative definite dal Consiglio di Amministrazione per il soddisfacimento delle aspettative socio-ambientali.
Il terzo livello è costituito dal management della sostenibilità, ossia l'insieme di strutture e processi organizzativi aziendali in grado di realizzare o supportare le attività operative legate agli obiettivi di sostenibilità.
Nel prosieguo vengono sinteticamente descritti gli aspetti caratterizzanti di ciascun livello avendo cura di precisare il ruolo dei principali soggetti coinvolti.
Occorre in primo luogo evidenziare che il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo integra la strategia di sostenibilità nei Piani strategici della Società e del Gruppo e ne supervisiona l'attuazione nel tempo.
A tal fine, la Società organizza programmi di induction al Consiglio di Amministrazione per diffondere le conoscenze di base in tema di sostenibilità tra tutti i consiglieri. Unipol Gruppo, infatti, ritiene che le competenze siano un fattore cruciale poiché permettono al Consiglio di Amministrazione di aumentare la propria capacità di giudizio critico, valutare le strategie di sostenibilità proposte dal management e selezionare quelle più coerenti con l'intero piano industriale.
In linea con i principi del vigente Codice di Corporate Governance, nonché con i modelli e le best practice nazionali e internazionali, il Consiglio di Amministrazione ha da tempo istituito al proprio interno specifici comitati endo-consiliari sulle questioni ESG.
Nel dettaglio, ha istituto il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, con funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto nei confronti dell'organo amministrativo in merito, fra l'altro, alle tematiche ESG e sui contenuti e finalità del Codice Etico, coordinando – per gli aspetti di competenza – gli indirizzi, i processi, le iniziative e le attività tese a presidiare e promuovere l'impegno della Società e, in generale, del Gruppo per il perseguimento del Successo Sostenibile. Specificamente, a tale Comitato è affidato il compito, coordinandosi con il Comitato Controllo e Rischi ove competente, di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione in una serie di ambiti, tra cui l'individuazione delle linee guida per l'integrazione dei fattori ESG nei piani strategici, attraverso l'analisi dei temi di sostenibilità, anche rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti. Inoltre, a tale Comitato è affidato il compito di promuovere la coerenza tra i princìpi del Codice Etico e le politiche aziendali, rapportandosi anche con gli altri organi interessati, e contribuire alla definizione delle iniziative mirate a promuovere la conoscenza e la comprensione del Codice Etico.
Il Comitato Controllo e Rischi supporta, tra l'altro, il Consiglio di Amministrazione nella definizione del modello di identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi ESG, tra cui in particolare quelli legati al clima, e i loro impatti sulla strategia di business, tenendo informato in merito il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità.
Il Comitato per la Remunerazione supporta il Consiglio di Amministrazione, tra l'altro, nelle valutazioni e decisioni relative alla remunerazione a favore degli organi sociali e del c.d. "Personale Rilevante", (come definito nelle Politiche di Remunerazione), inclusi i piani di compensi basati su strumenti finanziari e formula proposte e/o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione per la remunerazione degli Amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché per la fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione. In particolare, nell'ambito del processo di elaborazione della politica in materia di remunerazione, la Società tiene conto dell'obiettivo di perseguire il successo sostenibile, definendo specifici obiettivi di sostenibilità al cui raggiungimento è subordinata una componente della remunerazione variabile.
Con riferimento al secondo livello, Unipol Gruppo ritiene che un adeguato sistema di governo sui temi ESG si fondi su un sistema organizzativo e procedurale efficace ed efficiente, correttamente formalizzato e aggiornato. A tal fine, la Società si è dotata di una normativa interna che prevede politiche e linee guida, nonché specifiche procedure operative.
Per quanto di specifico interesse, si riportano di seguito i principali contenuti di alcune di tali politiche.
La Politica in materia di Sostenibilità definisce gli impegni della Società e del Gruppo per migliorare i propri risultati di sostenibilità e gestire e mitigare: (i) i rischi ESG a cui è esposto, in coerenza con il sistema complessivo di gestione dei rischi del Gruppo, nonché (ii) gli impatti sui fattori ESG generati dal Gruppo in conseguenza delle proprie attività e relazioni di business.
La Politica in materia di diversità intende fornire le linee guida in merito ai criteri per una composizione ottimale degli organi sociali della Società, nella considerazione che l'integrazione di diversificati profili manageriali e professionali avuto altresì riguardo a un'equilibrata rappresentanza di genere e una composizione bilanciata in termini di anzianità di carica e di fasce d'età contribuisca a massimizzare la qualità dell'operato dell'organo amministrativo e l'attività di competenza dell'organo di controllo.
La Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Investitori intende disciplinare occasioni di comunicazione e di partecipazione con la generalità degli Investitori nella prospettiva di assicurare trasparenza informativa, accrescere la comprensione degli Investitori in merito a talune materie di competenza del Consiglio di Amministrazione stesso rilevanti ai fini delle scelte di investimento, anche per quanto riguarda i fattori ESG, nonché favorire la stabilità degli investimenti degli Investitori e quindi il successo sostenibile della Società.
Ulteriori approfondimenti sul sistema delle politiche a presidio dei fattori ESG sono contenuti nel successivo paragrafo "Il presidio dei rischi e degli impatti ambientali, sociali e di governance".
In merito al management della sostenibilità la Società ha attribuito a un comitato aziendale inter-funzionale, denominato Comitato Rischi di Gruppo, che riunisce i manager di diverse aree, di coordinare le attività di sostenibilità. Tale Comitato esamina i contenuti della politica di sostenibilità, il modello di identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi ESG e dei loro impatti sulla strategia di business e le politiche attive per il raggiungimento degli Obiettivi dell'Accordo di Parigi.
È inoltre presente nell'organizzazione aziendale una Funzione Sustainability che supporta l'Alta Direzione nel perseguimento degli obiettivi di Sostenibilità, pianifica e coordina le attività finalizzate all'integrazione delle tematiche ESG nei processi aziendali e sovrintende alla redazione dei documenti aziendali in materia di sostenibilità.
Infine, al fine di presidiare le tematiche ESG, l'organo amministrativo ha configurato un articolato sistema di reporting e di scambio di flussi informativi tra i diversi soggetti coinvolti, in modo da consentire al Consiglio di Amministrazione di assumere decisioni consapevoli e di ricevere comunicazioni tempestive in materia di individuazione, misurazione o valutazione, monitoraggio e gestione dei rischi ESG.
Unipol Gruppo, in virtù della propria attenzione ai bisogni delle comunità in senso ampio, ha da tempo inserito nel proprio Statuto Sociale la possibilità di destinare annualmente al fondo per fini di carattere sociale, assistenziale e culturale un importo non superiore all'1% dell'utile netto deliberato dall'Assemblea in relazione all'esercizio precedente.

Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi

Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito il "Sistema"), elemento fondamentale del complessivo sistema di governo societario, è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile del Gruppo39 . Lo schema seguente rappresenta in modo semplificato il modello di Risk and Control Governance di Unipol Gruppo.

Per la descrizione di dettaglio del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi si rimanda alla "Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari per l'esercizio 2022" pubblicata nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
39 La disciplina del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Unipol è contenuta nelle "Direttive in materia di sistema di governo societario di Gruppo", approvate dal Consiglio di Amministrazione di Unipol, nonché delle altre società del Gruppo che vi rientrano in perimetro, e periodicamente aggiornate.
Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato ad una logica di Enterprise Risk Management ("ERM Framework"), basandosi sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto e valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici. Sulla base di questi principi, e per perseguire gli obiettivi assegnati, il Sistema di gestione dei rischi poggia su un elemento fondamentale: il Risk Appetite.
La Politica di gestione dei rischi delinea le strategie e gli obiettivi di gestione dei rischi del Gruppo e delle società in perimetro, individuando i ruoli e le responsabilità degli organi e delle strutture aziendali coinvolti nel processo. Attraverso il modello delineato da tale politica, e dalle politiche di gestione dei rischi specifici, il Gruppo definisce idonee linee guida per l'indirizzo delle attività che, su base continuativa, sono finalizzate all'identificazione, valutazione, monitoraggio e mitigazione dei rischi cui il Gruppo è esposto, anche a seguito delle proprie scelte strategiche, nonché al fine di tenere conto dei vari ambiti di attività e delle diverse normative applicabili, delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Gli Organi sociali e le strutture di vertice delle società del Gruppo sono impegnati nel promuovere la diffusione di una cultura del controllo, per abilitare il contributo attivo dell'intera organizzazione all'implementazione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Al fine di rafforzare la consapevolezza di tutte le strutture aziendali in merito, oltre 7.500 dipendenti del Gruppo sono stati coinvolti in corsi di formazione (in videoconferenza ed e-learning) in materia di risk management nel corso del 2022, in significativo aumento rispetto ai 6.000 del 2021.
Il presidio dei rischi emergenti
Tenuto conto della rilevanza di una gestione anticipante ed integrata dei rischi emergenti, il Gruppo Unipol ha creato un Osservatorio dedicato, denominato Osservatorio Reputational & Emerging Risk, per anticipare i trend di cambiamento del contesto esterno e prepararsi ai futuri rischi e opportunità di medio-lungo periodo.
L'analisi sistemica dei Macro trend identificati dall'Osservatorio ha consentito di individuare sei principali ambiti di rischio emergente (Tecnologia e dati, Climate Change e biodiversità, Demografia e salute, Trasformazione del business, Polarizzazione sociale e Economia e finanza), che sono stati oggetto di un processo strutturato di valutazione e prioritizzazione con il coinvolgimento di un panel composito di esperti esterni per valutarne la probabilità, l'impatto, l'orizzonte temporale di riferimento e l'interconnessione con gli altri rischi.
I rischi emergenti identificati come prioritari per il Gruppo sono quelli legati a Tecnologia e dati, in particolare il cyber risk, e quelli legati a Climate Change, in particolare i rischi fisici acuti.
Il primo rischio emergente, definito come aumento del cyber risk per effetto della crescente digitalizzazione e dell'incremento della diffusione di dispositivi per l'auto, la casa e la persona, risulta particolarmente rilevante anche alla luce della delicata situazione geopolitica attuale, dell'aumento degli attacchi da parte del cyber crime e della crescente importanza delle interdipendenze tra business e cybersecurity. Tale rischio genera come principale impatto sul Gruppo un potenziale aumento della vulnerabilità dei sistemi informatici ad attacchi dall'esterno. I presidi adottati dal Gruppo sono descritti in dettaglio nel successivo paragrafo "Cybersecurity e protezione dei dati personali".
Il secondo rischio emergente riguarda il Climate Change ed in particolare i rischi fisici acuti; tale rischio genera impatti per il Gruppo principalmente sotto il profilo dell'underwriting (vedi anche a seguire la mappa dei rischi ESG). Le azioni poste in essere per presidiarlo sono descritte sinteticamente nel paragrafo "Le competenze assicurative a supporto della resilienza del sistema" del capitolo "Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol", e più nel dettaglio nel report "Unipol e il cambiamento climatico".
Il presidio dei rischi e degli impatti ambientali, sociali e di governance
Il presidio dei rischi ESG è assicurato dal Sistema di gestione dei rischi del Gruppo, con un primo livello di controlli, effettuati dalle strutture operative ovvero eseguiti nell'ambito delle attività di back office, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, cui si aggiungono i controlli di secondo livello sui rischi e sulla conformità, svolti, tra l'altro, da Compliance and Anti-Money Laundering, Risk Management e Funzione Attuariale, e i controlli di terzo livello svolti dall'Audit, ognuno per gli ambiti di propria competenza. Questo sistema di presidio coadiuva gli Organi Consiliari nello svolgimento dei compiti che vengono loro attribuiti dal sistema di Politiche e regolamenti interni in materia di sostenibilità.

La gestione dei fattori ESG per il Gruppo è frutto di un processo complesso, che utilizza strumenti diversi per identificare e valutare i rischi (anche detti "rischi subiti")40 e gli impatti negativi attuali e potenziali (anche detti "rischi generati")41 connessi alle dimensioni ambientali, sociali e di governance.
Nello specifico, i rischi ESG sono identificati sulla base di una focalizzazione dei rischi emergenti identificati tramite l'Osservatorio Reputational & Emerging Risk sugli aspetti ambientali, sociali e di governance. Nell'ambito del processo di gestione sopra descritto, per i principali rischi emergenti aventi natura ESG è stata avviata un'attività che mira alla definizione di un framework per l'identificazione, con un approccio forward- looking e integrato, delle esposizioni sulle altre categorie di rischio derivanti dai potenziali impatti diretti ed indiretti generati dal verificarsi di tali rischi. Per rafforzare la propria capacità di presidiare e gestire in modo sistematico gli impatti negativi, il Gruppo ha impostato il proprio approccio di dovuta diligenza, delineando un modello di pianificazione delle attività di dovuta diligenza secondo un approccio risk-based, partendo dagli ambiti individuati dalle Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali42, a cui sono stati associati i principali impatti negativi identificati per il Gruppo, i processi aziendali interessati e i presidi strategici e normativi in essere a livello di Gruppo.
Rischi e impatti negativi (che rilevano anche sotto il profilo del rischio reputazionale ad essi connesso) sono pienamente integrati nell'ambito dell'ERM framework e inclusi nella tassonomia dei rischi comuni a tutto il Gruppo, definita dalla Politica di gestione dei rischi. I rischi e impatti negativi ESG sono inoltre inseriti nel Risk Appetite Statement del Gruppo e (con riferimento in particolare agli impatti negativi) oggetto di monitoraggio tramite un cruscotto dedicato di KRI (Key Risk Indicator), volto a valutare il grado di rischiosità connesso a ciascuno dei tre ambiti ambientale, sociale e di governance. Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo è informato sui risultati di tale monitoraggio con cadenza almeno annuale.
Con specifico riferimento ai rischi connessi al cambiamento climatico, il Gruppo Unipol sta proseguendo l'implementazione di analisi di scenario finalizzate a misurare gli impatti dei rischi fisici e di transizione. Più specificamente, per quanto riguarda i rischi fisici e i rischi di transizione, nell'ambito del framework di stress test progettato e riportato all'interno del Report ORSA vengono valutati specifici stress.
L'analisi dell'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi fisici all'interno della Relazione ORSA si compone di tre livelli: analisi di breve, medio e lungo periodo per i rischi fisici acuti più rilevanti (alluvione e tempeste convettive), nonché analisi di lungo periodo per i rischi cronici (innalzamento del livello del mare) e i rischi acuti ad oggi considerati come pericoli secondari (incendi boschivi, siccità). In relazione alla valutazione dell'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi di transizione, il Gruppo quantifica le perdite di valore degli investimenti finanziari, in riferimento alle diverse asset class (obbligazioni, azioni, fondi, ecc.), rivenienti dagli shock, segmentati per settore di attività (NACE), calibrati sulla base degli scenari delineati dal Network for Greening the Financial System (NGFS).
Da quando, nel 2020, il tema "Natura e Biodiversità" è stato introdotto nell'Osservatorio Reputational & Emerging Risk come tema "to watch", il Gruppo ha avviato il lavoro di definizione di un framework di gestione del rischio di perdita di biodiversità. Nell'ambito dell'ERM framework del Gruppo. In particolare, è stata avviata un'attività che ha l'obiettivo di integrare il rischio di perdita di biodiversità nell'ambito del framework in corso di definizione per i principali rischi emergenti aventi natura ESG, articolandone la definizione nelle sue diverse componenti e identificandone gli impatti sulle diverse categorie di rischio che compongono l'ERM framework del Gruppo.
Il sistema di politiche aziendali a presidio di rischi e impatti negativi ESG viene periodicamente aggiornato e costantemente implementato. Nella tabella seguente sono descritti i principali avanzamenti relativi all'anno 2022.
40 Eventi che rappresentano un rischio per il Gruppo, che non ha leve per incidere sul loro verificarsi ma può solo agire per presidiarli, prevenendone o mitigandone le conseguenze, o per trasformarli in opportunità.
41 Eventi le cui cause scatenanti sono direttamente collegate all'operatività del Gruppo, rispetto ai quali il Gruppo ha leve per prevenirne il verificarsi o mitigarne le conseguenze nel caso si verificassero.
42"Linee Guida OCSE sul dovere di diligenza per la condotta di impresa responsabile" e le "Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali" richiamate anche dall'art. 18 del Regolamento UE 2020/852 – c.d. "Regolamento Tassonomia",
| Politiche di sottoscrizione - Business Danni e Business Vita |
Nel corso del 2022, le Linee Guida ESG Danni e Vita, allegate alle relative Politiche di sottoscrizione, in precedenza focalizzate sulla prevenzione e mitigazione dei potenziali impatti negativi indiretti in questi ambiti, sono state aggiornate per formalizzare l'approccio di integrazione dei Rischi di sostenibilità nei processi di sottoscrizione (anche in risposta alle richieste del Regolamento delegato (UE) 2021/1256). |
|---|---|
| Nel Business Danni, oltre all'esclusione di potenziali clienti i cui settori di appartenenza presentino rischi ESG non compatibili con l'approccio alla sostenibilità e gli obiettivi di gestione del rischio del Gruppo, la Politica prevede di effettuare una la valutazione delle performance ESG dei clienti attuali e potenziali, sulla base della quale decidere se portare avanti la relazione commerciale. |
|
| In ambito Danni nel 2022 è diventato pienamente operativo il processo strutturato per identificare i soggetti con | |
| alta potenzialità di generare impatti ESG negativi, che prevede due meccanismi di due diligence: lo strumento di segnalazione on line che con un approccio data-driven43 consente agli intermediari di • individuare le relazioni commerciali potenzialmente sensibili integrando nel processo di assunzione una valutazione sintetica delle prestazioni ESG di ciascun interlocutore (ESG Score). Alla fine del 2022 il modello, formalizzato in specifici documenti aziendali, è applicato a venti prodotti e nel corso del 2023 è prevista un'ulteriore estensione. Complessivamente lo score ESG è applicato alle società di capitali del portafoglio Rami Elementari, pari al 29% dei clienti che equivale in termini di raccolta al 56% (580 mila polizze; 1 miliardo di raccolta premi). L'analisi di portafoglio svolta al momento dell'implementazione dello score ha evidenziato che tra questi clienti lo 0,5% (pari a 0,75% in termini di raccolta premi) risulta avere uno score ESG oltre la soglia critica: • lo strumento di valutazione o istruttoria: a fronte di operazioni identificate come molto critiche viene coinvolta la Funzione Sustainability, che esegue o richiede gli approfondimenti necessari, se opportuno con il coinvolgimento del Risk Management, e condivide con le Funzioni di business la scelta di volta in volta più coerente con la visione aziendale rispetto alle casistiche presentate (procedere con la trattativa, astenersi, avviare un'attività di engagement con il cliente). |
|
| Nel corso del 2022 sono state avviate 12 istruttorie (15 nel 2021), con il coinvolgimento della Funzione Sustainability, per valutare casi potenzialmente sensibili dal punto di vista dei rischi ESG. I casi hanno avuto il seguente esito: • Relazioni considerate non ammissibili: 3, poiché relative a settori o attività ritenute escluse dalle Politiche (attività estrattive dirette e di supporto ad esse); • Relazioni considerate ammissibili: 9, poiché relative (i) a settori o attività che, in seguito ad una puntuale verifica, sono risultati non esclusi secondo le Politiche, (ii) alla sottoscrizione di prodotti che tutelano i dipendenti dei soggetti giuridici contraenti in caso di malattia e infortunio44; (iii) a soggetti che pur appartenendo a settori esclusi o sensibili, in seguito ad attività di engagement, hanno dimostrato di avere adeguati strumenti di presidio dei rischi ESG In uno di questi casi si è reso necessario, in virtù dei compiti definiti all'interno della Politica di sottoscrizione Business danni, il coinvolgimento del Comitato Rischi di Gruppo, che ha deliberato l'assenza di ragioni ostative al rinnovo delle coperture assicurative richieste dal cliente oggetto della trattativa. |
|
| A supporto di questo processo sono stati dedicati corsi di formazione rivolti sia alla rete vendita (oltre 4mila fruitori) sia ai dipendenti operanti nelle Linee di Business Corporate, PMI e Trasporto e Aviazione. |
|
| Nel Business Vita, nel corso del 2022 è stata avviata 1 sola istruttoria (erano state 15 nel 2021), con il coinvolgimento della Funzione Sustainability, per valutare casi potenzialmente sensibili dal punto di vista dei rischi ESG. Il caso, relativo ad un'impresa che esercita attività di demolizione di carcasse (autodemolizione), è stato ritenuto non ammissibile. |
43 l'approccio prevede l'attribuzione a clienti e potenziali clienti di uno Score ESG, indicatore statistico dell'adeguatezza dell'impresa rispetto alle tematiche ESG, integrato nel sistema di controlli in assunzione e parte costituente del patrimonio informativo della transazione commerciale.
44 In base alle Linee Guida, Le esclusioni sulla base delle prestazioni ESG non si applicano in caso di sottoscrizione di prodotti che tutelano i dipendenti dei soggetti giuridici contraenti in caso di malattia e infortunio, in funzione del ruolo sociale che queste coperture svolgono nei confronti delle persone. In riferimento a questi prodotti non sono quindi previste esclusioni a priori connesse al settore di operatività dell'azienda contraente.

| Politica in materia di | La Politica in materia di investimenti, con il suo allegato "Linee Guida per le attività di investimento responsabile", |
|---|---|
| investimenti45 | promuove l'integrazione dei fattori ESG nei processi decisionali relativi agli investimenti. |
| Le Linee Guida sono state aggiornate nell'agosto del 2022, soprattutto per tenere conto degli impegni assunti dal | |
| Gruppo con la formalizzazione de "La strategia del Gruppo Unipol sul cambiamento climatico" e l'adesione alla Net | |
| Zero Asset Owner Alliance. Per meglio supportare l'applicazione degli impegni in materia di finanza sostenibile e | |
| supporto finanziario alla transizione nel 2022 il Gruppo ha selezionato un nuovo provider di dati e informazioni ESG | |
| (S&P Global). | |
| L'applicazione delle Linee Guida nel 2022 ha portato a individuare 378 Emittenti esclusi dall'universo investibile del | |
| Gruppo, di cui 230 Emittenti Corporate e 148 Emittenti Governativi. | |
| Politica in materia di | La Politica in materia di esternalizzazione e selezione dei fornitori prevede che, tra i criteri di selezione dei fornitori, |
| esternalizzazione e | siano valutati anche i requisiti di gestione corretta e responsabile verso gli stakeholder. Ai fornitori è chiesto di |
| selezione dei fornitori | impegnarsi a rispettare il Codice di Condotta Fornitori per l'approvvigionamento responsabile (o "CdCF"), adottato |
| a fine 2018 e ispirato ai principi dell'United Nations Global Compact e alla ISO2040046 | |
| Il Codice delinea cosa Unipol si aspetta dai fornitori in materia di tutela dei diritti umani e dei lavoratori (incluso | |
| l'eliminazione del lavoro minorile), protezione dell'ambiente e lotta alla corruzione e prevede – tra gli altri aspetti – il | |
| diritto in capo a Unipol di controllare processi e strutture del fornitore per verificarne la conformità, nonché di | |
| intraprendere meccanismi sanzionatori nel caso in cui questi perseveri nella sua mancanza di conformità al CdCF. | |
| Ai fornitori, ad eccezione delle Pubbliche Amministrazioni e dei liberi professionisti lavoratori autonomi ordinistici | |
| e non, è richiesto di firmare il CdCF alla sottoscrizione o al rinnovo del contratto. | |
| Alla fine del 2022, i contratti che includono il Codice di Condotta Fornitori coprono il 57% della spesa totale per gli | |
| acquisti47 (+2p.p. vs 2021). | |
| Nel 2022 la Direzione Acquisti ha coinvolto la Funzione Sustainability in 12 istruttorie di approfondimento rispetto | |
| a fornitori; in alcuni casi gli stessi hanno presentato documentazione comprovante la loro capacità e impegno a | |
| soddisfare i requisiti di sostenibilità richiesti nel CdCF, come alternativa alla sottoscrizione del Codice stesso. | |
| Con riferimento ai controlli effettuati sui fornitori e sulle terze parti, nel 2022 sono state condotte verifiche di audit | |
| su 119 fornitori, (pari al 19% della spesa 2021), selezionati a partire da una valutazione dei potenziali rischi legati al | |
| settore di operatività o alle caratteristiche dell'organizzazione. I controlli effettuati nel 2022 sono parte di un piano | |
| triennale 2022-2024 di attività di verifica dell'affidabilità dei fornitori, che prevede anche un ampliamento graduale | |
| del perimetro societario48. Il piano di interventi prevede controlli sistematici e periodici delle Organizzazioni | |
| fornitrici ritenute strategiche o esposte a potenziale rischio. Tali controlli, mediante azioni mirate di verifica che | |
| vanno ad analizzare l'adeguatezza e la conformità del fornitore rispetto a: | |
| • Rischi privacy; |
|
| • Rischi 231/01; |
|
| • Rischi di sostenibilità; |
|
| • Rischi ICT derivanti da fornitori di servizi cloud |
|
| Complessivamente il 57% dei fornitori oggetto di verifica presenta un profilo di rischio alto anche per effetto | |
| dell'assenza/mancata adeguatezza delle evidenze documentali richieste. Per questi sono state pianificate oltre 600 | |
| azioni di sistemazioni e individuate circa 1.000 azioni di miglioramento. | |
| Con particolare riferimento ai fattori ESG, dei 52 fornitori in esame, il 48% ha un profilo di rischio alto; per questi | |
| sono state identificate oltre 140 azioni di miglioramento, di cui oltre il 50% è relativo al tema "Ambiente" (in linea con | |
| l'elevata incidenza delle carenze rilevate in tale sezione. Un percorso di monitoraggio della relativa implementazione | |
| verrà avviato nel 2023. | |
| Politica in materia di |
La Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali enuncia, tra gli impegni assunti dal Gruppo nei |
| protezione e valorizzazione | confronti dei propri clienti e di tutti gli stakeholder, che la protezione accordata ai dati personali che sono nella |
| dei dati personali | disponibilità delle società del Gruppo sia sostenuta da un'attività crescente di valorizzazione49, in termini di |
| consapevolezza, trasparenza e accessibilità ("Unipol Data Vision") | |
| Per il dettaglio delle attività di presidio in tale ambito vedi paragrafo "La protezione dei dati personali". |

Per l'approfondimento delle Politiche sopra citate si rimanda alla sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.
45 La nuova versione delle Linee Guida per le attività di investimento responsabile è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo nella seduta del 4 agosto 2022
46 Norma ISO che fornisce orientamenti alle organizzazioni, indipendentemente dalla loro attività o dimensione, sull'integrazione della sostenibilità nell'ambito degli acquisti.
47 Nel 2022 l'adozione del Codice di Condotta Fornitori è stata estesa agli acquisti della società UnipolPay, delle società dell'ecosistema Mobility (CambioMarcia, BeRebel, I-Car, Muriana Manuela) e dell'ecosistema Property UnipolHome. Rimangono esclusi gli acquisti registrati da UniAssiTeam e dalla società serba Ddor Novi Sad regolati da specifici accordi contrattuali e dalle società di recente acquisizione WellBee, Tantosvago, Anton Maria Valsalva, Unicasa Italia, Gratia et Salus, DaVinci Healthcare.
48 Nel 2022 sono state incluse i fornitori della la società Unipol Gruppo, delle società assicurative UnipolSai, UniSalute, Linear, Siat e Gruppo Arca e nel settore Sanitario Casa di Cura Villa Donatello, Centro Florence e Centri Medici Dyadea..
49 Per "valorizzazione" dei dati personali è da intendersi l'attività di promozione, sviluppo e arricchimento del patrimonio informativo del Gruppo al fine di creazione di valore condiviso.
Come ogni anno, il Tavolo interfunzionale Rischi ESG 50 ha verificato e aggiornato (in coerenza e coordinamento con il processo di analisi di materialità) la mappa di rischi e impatti negativi ESG e dei relativi presidi, sintetizzata nella tabella a seguire. Per facilitare la lettura, all'interno della mappa sono evidenziati in modo differente i rischi ESG (o rischi subiti) e i potenziali impatti negativi (o rischi generati).
| Ambiti di rischio connessi a fattori ESG |
Tema identificato dall'analisi di materialità |
Rischio subito | Principali presidi normativi e strategici in essere |
|---|---|---|---|
| Cambiamento climatico e perdita di biodiversità – Rischi fisici |
Cambiamento climatico | Incremento del rischio tecnico e del rischio di credito a causa dell'aumento della frequenza e gravità dei sinistri legati alle conseguenze del cambiamento climatico (rischi fisici acuti e cronici) e della perdita di biodiversità, |
• Politica in materia di sostenibilità • Strategia del Gruppo Unipol sul cambiamento climatico • Politica di gestione dei rischi • Politica di Sottoscrizione Business Danni e Business Vita (e ulteriori documenti di regolamentazione interna o comunicazione aziendale), comprese: (i) Linee guida per l'attività di sottoscrizione business danni con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG danni"); (ii) Linee guida per l'attività di sottoscrizione Business Vita con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG vita") • Politica di Riservazione – Business Danni e Business Vita • Linee Guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito • Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio • Politica di gestione del rischio operativo • Politica di continuità operativa • Business Continuity Plan (Piano di gestione della continuità operativa) • Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Piano Strategico 2022-2024, Direttrice "Data Driven Omnichannel Insurance" |
| Biodiversità | compresi gli eventi pandemici Orizzonte temporale: medio termine |
||
| Cambiamento climatico | Mancata assicurabilità dei rischi legati al clima per una scarsa resilienza della società Orizzonte temporale: medio termine |
||
| Cambiamento climatico | Danni a proprietà e beni del Gruppo e Rischio di business continuity per i siti e le agenzie del Gruppo / relativi all'interruzione della catena di approvvigionamento (rischio operativo) Orizzonte temporale: medio termine |
||
| Cambiamento climatico e perdita di biodiversità - Rischi di transizione |
Cambiamento climatico | Diminuzione del valore del portafoglio di attività di investimento relativamente a imprese non rispondenti alle aspettative in merito al percorso di transizione verso un'economia sostenibile e a basse emissioni di CO2 (rischio finanziario) Orizzonte temporale: medio termine |
|
| Cambiamento climatico | Potenziale aumento del rischio di sottoscrizione in relazione ad assicurati operanti in settori carbon intensive (rischio di sottoscrizione) Orizzonte temporale: breve-medio termine |
• Politica in materia di sostenibilità • Strategia del Gruppo Unipol sul cambiamento climatico • Politica di gestione dei rischi • Linee Guida per le attività di investimento responsabile |
|
| Cambiamento climatico | Potenziale aumento della frequenza e della severità dei contenziosi e delle conseguenti attribuzioni di responsabilità in relazione al percorso di Transizione Orizzonte temporale: breve termine |
• Politica di Sottoscrizione Business Danni e Business Vita (e ulteriori documenti di regolamentazione interna o comunicazione aziendale), comprese: (i) Linee guida per l'attività |
|
| Cambiamento climatico | Impatto negativo sulla reputazione a causa dello scarso contributo alla mitigazione delle emissioni dirette (rischio reputazionale) Orizzonte temporale: breve termine |
di sottoscrizione business danni con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG danni"); (ii) Linee guida per l'attività di sottoscrizione Business Vita con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG vita") |
|
| Cambiamento climatico | Impatto negativo sulla reputazione del Gruppo per la sottoscrizione di contratti di assicurazione e |
• Sistema integrato di Reputation Management | |
| Biodiversità | l'investimento in imprese il cui percorso di transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2, o il contrasto alla perdita di biodiversità, sia ritenuto insufficiente dagli stakeholder (rischio reputazionale) Orizzonte temporale: breve termine |
50 Organismo composto da Audit, Compliance and Anti-Money Laundering, Risk Mangement e Sustainability che ha l'obiettivo di identificare i potenziali rischi di natura sociale, ambientale e di governance a cui il Gruppo è esposto, di mappare i presidi volti a gestire tali rischi e di suggerire eventuali azioni di miglioramento.

| Ambiti di rischio connessi a fattori ESG |
Tema identificato dall'analisi di materialità |
Rischio subito | Principali presidi normativi e strategici in essere |
|---|---|---|---|
| Evoluzione tecnologica della società |
Protezione e valorizzazione dei dati |
Aumento della vulnerabilità dei sistemi informatici ad attacchi dall'esterno |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica di gestione del rischio operativo Linee Guida sulla metodologia di valutazione del Rischio informatico e di sicurezza • Politica di continuità operativa • Business Continuity Plan (Piano di gestione della continuità operativa) • Politica di sicurezza delle informazioni • Politica di Gruppo in materia di data governance • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo • Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro • Piano Strategico 2022-2024, Direttrice Tech & People Evolution |
| Sviluppo del capitale umano Relazione con la rete agenziale |
Contrazione dell'occupazione in determinati ruoli e mismatch delle competenze |
||
| Cambiamento socio demografico |
Accessibilità e sostenibilità dell'offerta |
Impatti dell'invecchiamento della popolazione sulla sostenibilità del rischio assunto in ambito welfare e previdenza e su adeguatezza dell'offerta |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica di Sottoscrizione Business Danni e Business Vita (e ulteriori documenti di regolamentazione interna o comunicazione aziendale), comprese: (i) Linee guida per l'attività di sottoscrizione business danni con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG danni"); (ii) Linee guida per l'attività di sottoscrizione Business Vita con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG vita") • Politica di Riservazione – Business Danni e Business Vita • Politica in materia di governo e controllo del prodotto – Business Danni e Vita • Politica di gestione del rischio operativo • Piano Strategico 2022-2024, Direttrici Data Driven Omnichannel Insurance, Focus Salute & Life Cycle, Beyond Insurance Enrichment, Tech & People Evolution |
| Accessibilità e sostenibilità dell'offerta |
Riduzione dei liveli di accessibilità e sostenibilità dell'offerta, anche a causa di scarsa attrattività verso nuove generazioni e segmenti emergenti |
||
| Aumento della polarizzazione sociale |
Accessibilità e inclusività dell'offerta |
Riduzione dell'assicurabilità per le fasce di popolazione più vulnerabili |
| Ambiti di impatto connessi a fattori ESG |
Tema identificato dalla matrice di materialità |
Potenziale impatto negativo / rischio generato | Principali presidi normativi e strategici in essere |
|---|---|---|---|
| Violazione dei diritti umani e dei lavoratori |
Accessibilità e inclusività dell'offerta |
Dichiarazioni o comportamenti discriminatori nella comunicazione e nell'offerta |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica di gestione del rischio operativo • Politica di Sottoscrizione Business Danni e Business Vita (e ulteriori documenti di regolamentazione interna o comunicazione aziendale), comprese: (i) Linee guida per l'attività di sottoscrizione business danni con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG danni"); (ii) Linee guida per l'attività di sottoscrizione Business Vita con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG vita") • Politica in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa • Politica in materia di governo e controllo del prodotto – Business Danni e Vita • Politica di Gruppo in materia di data governance • Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali (e ulteriore regolamentazione interna) • Politiche di remunerazione e sistema incentivante • Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti) • Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro • Politica in materia di deleghe e poteri • Politica in materia di esternalizzazione e scelta dei fornitori e Codice di condotta fornitori per approvvigionamento responsabile • Politica in materia di gestione dei conflitti di |
| Protezione e valorizzazione dei dati |
Utilizzo dei dati improprio, non rispettoso delle norme o non coerente con gli impegni del Gruppo in materia di data ethics |
||
| Tutela dei lavoratori e pari opportunità |
Operato non corretto su temi giuslavoristici | ||
| Tutela dei lavoratori e pari opportunità |
Operato non corretto in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
||
| Tutela dei lavoratori e pari opportunità |
Dichiarazioni o comportamenti discriminatori nella gestione del personale e mancanza di politiche attive per la parità |
||
| Sviluppo del capitale umano |
Carenza di iniziative di sviluppo, promozione del benessere e della crescita professionale, valorizzazione del merito |
||
| Tutela dei lavoratori e pari opportunità |
Violazione dei diritti umani o dei lavoratori, o su altri temi sensibili di natura sociale e di governance, da parte del Gruppo, della rete agenziale o della catena di fornitura o dei network costituiti dal Gruppo in ambito |
||
| Lavoratori nella catena del valore |
ecosistemi | ||
| Lavoratori nella catena del valore |
Violazione dei diritti umani o dei lavoratori, o su altri temi sensibili di natura sociale e di governance, presso imprese assicurate o imprese investite |
||
| Relazione e servizio ai clienti |
Scarso presidio della sicurezza dei prodotti e servizi messi a disposizione dall'organizzazione, anche in ambito ecosistemi |
interesse – comparto assicurativo • Politica in materia di Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Manuale del Sistema di Gestione Salute e Sicurezza • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo • Codice delle buone prassi • Accordi di settore e integrativi • Procedure per la gestione del sito istituzionale e dei servizi web • Procedure relative allo svolgimento delle attività cliniche • Procedure per la gestione del rischio clinico |
| Ambiti di impatto connessi a fattori ESG |
Tema identificato dalla matrice di materialità |
Potenziale impatto negativo / rischio generato | Principali presidi normativi e strategici in essere |
|---|---|---|---|
| Danno ambientale e impatto negativo sull'ambiente |
Cambiamento climatico Biodiversità ed ecosistemi Uso delle risorse ed economia circolare Altri impatti ambientali |
Impatto negativo delle operazioni del Gruppo, della rete agenziale o della catena di fornitura, nonché delle imprese assicurate o investite, in termini di inquinamento atmosferico ed emissioni di gas climalteranti e/o di degrado dell'ambiente naturale (consumo di risorse naturali o di suolo, inquinamento degli ecosistemi terrestri o marini, insufficiente impegno nella minimizzazione degli impatti) |
• Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti) • Politica in materia di Sostenibilità • Strategia del gruppo Unipol sul cambiamento climatico • Politica di gestione dei rischi • Politica di Sottoscrizione Business Danni e Business Vita (e ulteriori documenti di regolamentazione interna o comunicazione aziendale), comprese: (i) Linee guida per l'attività di sottoscrizione business danni con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG danni"); (ii) Linee guida per l'attività di sottoscrizione Business Vita con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG vita") • Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Politica in materia di esternalizzazione e scelta dei fornitori e Codice di condotta fornitori per approvvigionamento responsabile • Politica per la gestione del rischio operativo • Accordi di settore e integrativi • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo |
| Comportamenti in violazione dell'integrità della condotta aziendale |
Governance | Potenziali impatti socio-economici negativi (per il mercato, per gli azionisti, per gli stakeholder in generale) dovuti a pratiche di governance non allineate alle best practice |
• Politica in materia di Sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Linee guida in materia immobiliare • Politica in materia di gestione dei conflitti di interesse – Comparto assicurativo • Politica in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa • Politica sui presìdi in materia di governo e controllo del prodotto (POG) - Danni e Vita • Direttive in materia di Sistema di Governo Societario di Gruppo • Politica in materia di deleghe e poteri • Politica per la gestione del rischio operativo • Politiche delle Funzioni Fondamentali • Politica di gestione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo • Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali (e ulteriore regolamentazione interna) • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo • Procedure e guide operative in materia di operazioni con parti correlate, controparti infragruppo e con soggetti collegati • Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti) • Sistema integrato di Reputation Management • Linee guida in materia di gestione e comunicazione delle informazioni privilegiate • Strategia Fiscale • Programma di Compliance Antitrust |
| Relazione e servizio ai clienti |
Mancata trasparenza, chiarezza e correttezza nella relazione con i clienti e gli altri stakeholder e nelle relative comunicazioni (ad esempio, greenwashing) |
||
| Business Conduct | Mancata conformità a norme vigenti (corruzione, riciclaggio, fiscale, libera concorrenza, privacy) |
Legenda:
Rischi subiti Impatti negativi (o rischi generati) Aaaaa = Presidi normativi Bbbbb=Presidi strategici
Nell'ambito della sistematizzazione del proprio approccio di dovuta diligenza, gli impatti negativi attuali e potenziali sono stati oggetto di valutazione nel processo di analisi di materialità, con una vista sia interna da parte delle Funzioni e Società del Gruppo, che esterna, grazie al coinvolgimento degli esperti; una particolare attenzione è stata rivolta ai potenziali impatti negativi in ambito diritti umani. Unipol ha così individuato gli ambiti di impatto negativo attuale o potenziale più rilevanti e, nel corso del 2023, definirà azioni di prevenzione e mitigazione in merito.
Protezione dei dati personali e cyber security
In considerazione dei business eterogenei condotti dalle società del Gruppo, Unipol detiene numerosi dati personali, che attengono ai diversi momenti della vita delle persone fisiche, ai loro comportamenti, alle risorse che hanno a disposizione, allo stato di salute, alle abitudini, alle preferenze; il fenomeno avrà dimensioni sempre maggiori con la diffusione crescente dei nuovi dispositivi connessi.
Le linee guida generali del Gruppo per la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei loro dati personali, nonché il modello organizzativo (organizzazione e ruoli, persone, cultura e competenze), il modello operativo (processi, regole e documentazione) e il modello architetturale (tecnologie e strumenti) strutturati dal Gruppo sono definiti all'interno della Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali.
Attraverso questo impianto il Gruppo Unipol dà attuazione al Regolamento (UE) 2016/679 (il "GDPR") e svolge in modo continuativo un'attività di valutazione dell'effettività e l'efficacia dei presidi, dei processi e dell'impianto organizzativo attivati per l'implementazione del GDPR stesso, con il supporto del Data Protection Officer di Gruppo ("DPO").
Si ricorda che il Gruppo, nel 2020, ha approvato la "Unipol Data Vision", che integra l'impianto a protezione della privacy con l'impegno ad una corretta e trasparente valorizzazione dei dati. La gestione evoluta dei dati supporta un'assunzione più consapevole dei rischi, in grado di rendere sostenibile la gestione di eventuali sinistri, e conduce a una sempre maggiore capacità di proteggere i clienti in modo accessibile. Nella visione di Unipol rappresenta quindi un'opportunità per creare valore condiviso tra i clienti, il Gruppo e la comunità nel suo insieme, supportando lo sviluppo di soluzioni che mettono a fattor comune il contributo di più attori per dare risposte ai bisogni della collettività.
La formazione sui temi della privacy ha coinvolto gran parte dei collaboratori del Gruppo (oltre 90% dei dipendenti in Italia) e numerosi agenti e subagenti (più dell'80% in entrambi i casi). Nel 2022 i corsi di cyber security hanno raggiunto 17.891 persone della Rete agenziale e 3.693 della Rete di vendita Arca, e 5.194 dipendenti.
Nel corso del 2022 si sono verificati nelle società del Gruppo 270 data breach, da intendersi come una violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati. Tutti i casi sono stati prontamente gestiti e risolti avendo come obiettivo la maggiore tutela dei diritti degli interessati. In 2 casi le violazioni sono state notificate all'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Nel 2022 è pervenuta dal Garante per la Protezione dei Dati Personali una denuncia documentata per presunta violazione della privacy, alla quale è stato dato tempestivo riscontro, senza alcun seguito da parte dell'Autorità stessa.
Tra le iniziative volte a fronteggiare il rischio cyber, in ambito Governance, la Politica di sicurezza delle informazioni di Gruppo definisce, anche secondo quanto previsto dallo standard ISO2700151, le linee guida di indirizzo in materia di cyber security, che sostengono l'attuazione della strategia in materia di cyber security aziendale e prevedono l'adozione di misure di sicurezza fisica, logica e procedurale, volte a garantire alle informazioni trattate attraverso i sistemi informatici una protezione appropriata e coerente lungo l'intero ciclo di vita.
La funzione Governance, Standard, Continuità e Sicurezza Sistemi Informativi, in staff al Group Chief Information Officer, opera in collaborazione con le funzioni operative IT per la corretta implementazione delle linee guida in materia di cyber security aziendale, in allineamento con le Funzioni di Controllo e il DPO per recepire le normative e valutare le azioni adottate al fine del recepimento. Il sistema di presidio dei rischi connessi alla gestione e utilizzo dei dati è completato da diverse altre politiche di Gruppo, in particolare la Politica di gestione del rischio operativo, la Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali, la Politica di gestione della continuità operativa, la Politica in materia di esternalizzazione e scelta dei fornitori e la Politica in materia di data governance. Annualmente il Chief Information Officer e il responsabile della funzione Governance, Standard, Continuità e Sicurezza Sistemi Informativi relazionano al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo e delle Società rientranti nel perimetro della Politica di
51 Lo standard ISO/IEC 27001 è una norma internazionale che definisce i requisiti per impostare e gestire un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni e include aspetti relativi alla sicurezza logica, fisica ed organizzativa.

sicurezza delle informazioni, nonché al Comitato Controllo Rischi di UnipolSai e Unipol Gruppo, per quanto di competenza, rispetto allo stato della cyber security aziendale nel periodo di riferimento.
Le iniziative previste dal Piano Strategico volte al rafforzamento e all'evoluzione della cyber security e adottate nel 2022 sono articolate lunego le tre direttrici:
- aggiornamento delle politiche e procedure aziendali in funzione dell'evoluzione normativa e delle minacce cyber, e conduzione di verifiche sulle Terze Parti secondo logiche basate sui rischi;
- potenziamento dei servizi di Threat Intelligence, Antispam e Incident Detection & Response, anche attraverso collaborazioni con partner tecnologici specializzati all'avanguardia nel settore, e attività di aggiornamento ed evoluzione delle piattaforme a supporto del monitoraggio della sicurezza di reti, sistemi, applicazioni e dati. Sono state inoltre eseguite sessioni di vulnerability assessment e penetration test su infrastruttura e applicazioni di Gruppo con particolare riguardo a quelle più critiche ed esposte su internet e test di ripartenza dei sistemi informatici da eventi disastrosi;
- iniziative di Cyber Awareness per il personale tecnico e gli utenti finali per la mitigazione del rischio cyber legato al fattore umano, attraverso il nuovo corso "Cyber 2022" per dipendenti e intermediari e un workshop di sicurezza applicativa specifico per circa 60 programmatori del Gruppo.
Nel corso dell'anno, nonostante l'aumento delle minacce e dei tentativi di attacco legati ai crimini cyber e al conflitto Russia-Ucraina, non sono emersi eventi che abbiano compromesso l'integrità, la disponibilità o la riservatezza dei dati del Gruppo.
Dal 2013 UnipolSai è certificata secondo standard internazionale di sicurezza ISO27001 per il servizio di Firma Elettronica Avanzata, e annualmente sottoposta a verifica di auditor esterni.
Le Società operanti in Serbia hanno attuato modifiche ai processi interni che regolano la protezione dei dati personali per sistematizzarli e armonizzarli con lo standard europeo, con particolare riferimento al processo di sottoscrizione, alle richieste di risarcimento e a diversi processi di assistenza ai clienti.
Nel corso del 2022 sono stati svolti interventi formativi rivolti ai dipendenti sul tema della privacy e della sicurezza delle informazioni che hanno raggiunto una copertura dell'83% del totale dei dipendenti.
In tema di sicurezza informatica, DDOR Novi Sad nel 2022 ha rinnovato sia la certificazione ISO 27001 sul sistema di gestione della sicurezza delle informazioni, sia la certificazione ISO 22301 Business Continuity Management che supporta l'organizzazione a ridurre la probabilità di incidenti e ad assicurare la ripresa delle attività in seguito a interruzioni.
Nel corso del 2022 in Serbia non è stata rilevata nessuna segnalazione di criticità né dal punto di vista della privacy né per la sicurezza informatica né sono stati identificati reclami a tema.
Strategia Fiscale e modalità di gestione delle imposte
Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo S.p.A. ha approvato nel corso dell'esercizio 2022 la strategia volta a definire i principi e i limiti sui quali si basa la gestione del rischio in materia tributaria (la "Strategia Fiscale"52 ) a valere per tutte le società in perimetro.
Nel documento, che si fonda sui valori adottati da Unipol e riconosciuti nella Carta dei Valori e nel Codice Etico, sono declinati i princìpi ispiratori della gestione della fiscalità all'interno del Gruppo, tra cui in particolare la conformità alla normativa tributaria, nella convinzione che attraverso il pagamento delle imposte dovute il Gruppo contribuisca ai bisogni delle comunità in cui opera, e la trasparenza nei rapporti con l'Amministrazione finanziaria.
L'approccio del Gruppo è orientato ad assicurare la corretta applicazione delle norme tributarie, mantenendo un elevato grado di trasparenza nei rapporti con gli organi dell'amministrazione finanziaria.
Conseguentemente il Gruppo agisce nel pieno rispetto delle norme fiscali nei diversi Paesi in cui opera, assolvendo ai propri obblighi tributari, collaborando con gli organi deputati all'accertamento e così tutelando la reputazione nel tempo del gruppo.
Unipol instaura con le autorità fiscali competenti un rapporto di piena collaborazione, supportando le eventuali attività di verifica delle stesse e rispondendo alle richieste pervenute con la maggiore celerità e trasparenza possibile. Il Gruppo promuove e sostiene nelle sedi in cui si trova a operare la razionalizzazione e la semplificazione dei sistemi di amministrazione e gestione delle imposte per esso rilevanti. Il predetto comportamento si inquadra nei principi di sostenibilità, in considerazione del fatto che la contribuzione tributaria costituisce il principale pilastro dello sviluppo economico e sociale della comunità in cui il Gruppo opera. Considerando la rilevanza etica della fiscalità il Gruppo opera diffondendo la cultura e il valore della puntuale e responsabile applicazione della normativa fiscale.
52 Pubblicata sul sito della Società al seguente indirizzo https://www.unipol.it/it/governance/sistema-di-corporate-governance/strategia-fiscale-del-gruppo-unipol
La gestione delle imposte è affidata principalmente al Servizio Fiscale di Gruppo, che riporta al Group Chief Financial Officer; il Servizio sovrintende e gestisce l'applicazione delle norme tributarie e fornisce consulenza, indirizzo e controllo a tutte le società facenti parte del Gruppo, garantendo assistenza e supporto nell'ambito delle attività di controllo attivate dall'Amministrazione Finanziaria.
Nei processi aziendali sono previste procedure e strumenti per la gestione degli aspetti fiscali. Alcuni processi tributari significativi sono oggetto di rilevazione ai fini delle procedure di cui alla legge 262/2005 (Legge per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari).
Gli aspetti connessi alla gestione delle tematiche fiscali non prevedono un coinvolgimento strutturato del Consiglio di Amministrazione; tuttavia, ove emergano problematiche rilevanti, le Funzioni deputate forniscono adeguata informativa e svolgono attività di valutazione preventiva delle conseguenze fiscali delle operazioni di maggiore rilevanza.
Nella documentazione del Bilancio Civilistico sono resi pubblici i ricavi, i profitti derivanti dalla gestione tecnica e finanziaria, le imposte di competenza dell'esercizio, ed è inserito un prospetto di riconciliazione del carico fiscale teorico rispetto a quello effettivo con esplicitazione delle principali cause di scostamento. Le principali partite che determinano disallineamenti tra imposte pagate e imposte contabilizzate sono oggetto di informativa.
Il Gruppo Unipol redige sin dall'esercizio 2016 una rendicontazione delle imposte sul reddito paese per paese, cd. "CBcR", comprensivo dei dati di UnipolSai.
Il Bilancio prevede, ove necessario, accantonamenti prudenziali a fronte di contestazioni, attuali o potenziali, concernenti l'applicazione dei tributi ove sussistano posizioni interpretative divergenti rispetto a quelle manifestate dall'amministrazione finanziaria nell'ambito di rapporti improntati alla reciproca trasparenza e confronto.
Il rischio fiscale fa comunque parte dei rischi operativi oggetto di monitoraggio e valutazione nell'ambito della normativa Solvency II. Alla base dell'approccio adottato vi è l'individuazione, profilazione e quantificazione dei rischi ai fini della definizione del fabbisogno di capitale.
Le società italiane ed estere del Gruppo versano tasse e imposte in applicazione delle norme tributarie previste dagli ordinamenti di ciascun Paese.
Nell'esercizio 2022, l'ammontare delle imposte pagate all'erario (sul reddito, sui premi, sulla proprietà, sulle assicurazioni, sulle riserve matematiche, le ritenute di imposta, ecc) dalle società del Gruppo è stato di circa 1,9 miliardi di euro.
Le imposte sul reddito esprimono un tax rate consolidato dell'esercizio pari al 27,18% (era 30% nel 2021).
Il Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001
Il MOG di Unipol Gruppo, aggiornato in data 4/8/2022, prevede presidi e strumenti di controllo messi in atto per il contrasto alla corruzione nella Parte Speciale 1, con riferimento ai reati previsti dagli artt. 318, 319, 319 ter, 319 quater, 320, 322, 322 bis, 346 bis del codice penale, e nella Parte Speciale 2, con riferimento al reato di corruzione tra privati previsto dall'art. 2635 del codice civile. Il MOG è costituito da una Parte Generale e da quattordici Parti Speciali, ciascuna dedicata ad una categoria di reati astrattamente ipotizzabile nel contesto aziendale della Società.
In particolare, nella Parte Speciale sono evidenziati i principi di comportamento di carattere generale che si applicano agli organi sociali e ai dipendenti in via diretta, e ai collaboratori in forza di apposite clausole contrattuali. Tali principi riguardano:
- la formazione dei propri collaboratori da parte dei Responsabili delle Funzioni in contatto con la Pubblica Amministrazione e la tracciabilità dei flussi informativi verso la stessa;
- il conferimento di incarichi di rappresentanza a soggetti esterni attraverso assegnazione formale;
- l'inserimento nei contratti con i collaboratori di specifiche dichiarazioni da parte degli stessi sulla conoscenza del D.Lgs.231/2001 e dell'impegno al rispetto del MOG nonché di non essere stati condannati con sentenza anche non definitiva, per reati previsti dal D. Lgs. 231/2001, salvi gli effetti della riabilitazione.
Nelle Parti Speciali del MOG sono inoltre dettagliati i principi di controllo specifici per prevenire il compimento di ciascuna tipologia di reato precedentemente indicata.
I MOG delle società del Gruppo Unipol prevedono anch'essi analoghi presidi e strumenti di controllo.
Il MOG è stato diffuso a tutti i dipendenti di Unipol Gruppo attraverso la pubblicazione nella intranet aziendale Futur@; i relativi aggiornamenti sono comunicati ai dipendenti tramite comunicazione aziendale notificata via e-mail o analogo strumento elettronico. Il Chief Human Resources and Organisation Officer monitora con cadenza semestrale, relazionando conseguentemente all'Organismo di Vigilanza, l'avvenuta presa visione ed accettazione del documento da parte dei dipendenti.

Nel corso del 2022 è proseguita la formazione dei dipendenti di Unipol Gruppo attraverso l'erogazione di un modulo formativo via web; sono inoltre stati effettuati specifici corsi di formazione d'aula per i responsabili di Unipol Gruppo.
Le Società del Gruppo Unipol dotate di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo provvedono alla sua diffusione con analoghe modalità nei confronti di dipendenti.
Il sistema interno per la segnalazione delle violazioni è formalizzato in una specifica Procedura per la segnalazione di violazioni (c.d. Whistleblowing) da parte del personale53 che, venuto a conoscenza di atti o fatti illeciti durante lo svolgimento delle proprie mansioni, decide di denunciarli. Il personale può utilizzare una piattaforma informatica per la trasmissione delle segnalazioni in relazione a condotte illecite rilevanti ai sensi del Decreto 231/01, atti o fatti che possono costituire violazioni del MOG, nonché violazioni di altre normative puntualmente definite54, con modalità che garantiscono la piena riservatezza dell'identità del segnalante e dei contenuti della segnalazione55. Nel sistema disciplinare adottato sono previste sanzioni nei confronti di chi viola le misure di tutela del segnalante, nonché di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate.
Nel corso del 2022 non sono pervenute segnalazioni di violazioni tramite questo canale.
Il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del MOG e di curarne l'aggiornamento è affidato all'Organismo di Vigilanza (OdV), composto da tutti i componenti del Comitato Controllo e Rischi, consiglieri non esecutivi indipendenti, e da un professionista esterno dotato di adeguate competenze e professionalità.
La Normativa Antiriciclaggio è disciplinata dal Decreto Legislativo 231/2007 e successive modifiche ed integrazioni (il "Decreto") che trova attuazione, all'interno del Gruppo Unipol, per le imprese di assicurazione operanti nei rami vita (UnipolSai Assicurazioni, BIM Vita e Arca Vita), per gli intermediari ex art. 106 TUB (UnipolReC), per le società di asset management (UnipolSai Investimenti SGR) e per gli Istituti di Moneta Elettronica IMEL (UnipolPay).
Presso tutte le Società del Gruppo Unipol destinatarie del Decreto è stata istituita un'apposita struttura preposta alla gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo.
Le attività di presidio antiriciclaggio sono finalizzate a garantire il corretto adempimento di quanto previsto dal Decreto, in materia di:
- obblighi di adeguata verifica della clientela;
- obblighi di conservazione;
- obblighi di segnalazione;
- formazione del personale.
Presso tutte le Società del Gruppo Unipol interessate dalla Normativa Antiriciclaggio è stata istituita un'apposita struttura preposta alla gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo.
Nel 2022 il Gruppo ha messo a disposizione un nuovo corso online sul reato di riciclaggio, che fornisce informazioni aggiornate e necessarie ai fini della prevenzione di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
Rilasciato a ottobre 2022, a fine anno il nuovo corso era stato fruito dal 15% dei dipendenti interessati56 (100% per UnipolPay).
Con riferimento alle imprese di assicurazione estere che operano in Serbia e in Irlanda vigono presidi e procedure interni in linea con le disposizioni di legge locali.
In Serbia il corso di formazione sul tema della prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo a fine 2022 era stato fruito dal 64% dei dipendenti.

Per ulteriori dettagli sul MOG, si rimanda alla sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol
53 Intendendo come tale i dipendenti e coloro che operano sulla base di un rapporto, anche in forma diversa dal rapporto di lavoro subordinato, che ne determina l'inserimento nell'organizzazione aziendale 54 Si fa riferimento (i) al Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato ("MAR"), (ii) al D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 in materia di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, (iii) al D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 ("CAP"), (iv) al D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF").
55 La piattaforma informatica adottata dal Gruppo consente di (i) gestire in modo psedonimizzato le segnalazioni e (ii) tenere traccia in modo criptato delle relative informazioni. L'accesso a queste ultime è limitato a membri individuati delle strutture aziendali competenti alla ricezione, esame e valutazione delle segnalazioni whistleblowing.
56 Il precedente corso Antiriciclaggio aveva copertura di oltre 90% per i dipendenti delle società assicurative italiane.
Il contrasto alla corruzione
Nell'ambito dei processi sensibili sotto il profilo del D.Lgs.231/2001 sono state individuate talune attività maggiormente esposte al rischio di corruzione quali: la gestione delle ispezioni immobiliari da parte di Pubblici Ufficiali con funzioni di controllo, la gestione delle ispezioni da parte delle Autorità di Vigilanza, dell'Amministrazione Finanziaria o della Guardia di Finanza, la gestione delle gare d'appalto e le assegnazioni relative ad acquisti o incarichi in ambito immobiliare, la gestione delle gare d'appalto con Enti Pubblici per servizi assicurativi, la gestione delle liberalità, delle sponsorizzazioni e delle consulenze. Per queste attività sono stati previsti ulteriori specifici presidi di controllo.
Nel corso dell'anno, le funzioni di controllo e il Presidio 231 svolgono attività di assessment dei processi del Gruppo e delle società che ne fanno parte per individuare le aree a rischio rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/2001.
L'analisi del Presidio 231 è svolta sulla totalità dei processi mappati e ha come risultato una matrice, costantemente aggiornata, che incrocia i singoli processi con i reati al cui rischio sono esposti, tra quelli di natura corruttiva.
Per la Capogruppo nel 2022 sono stati analizzati 105 processi, di cui 15 valutati come sensibili al rischio di corruzione, pari al 14% del totale; per UnipolSai Assicurazioni i processi mappati e analizzati sono 143 e la valutazione di sensibilità al rischio di corruzione ha riguardato 44 di questi (pari al 31%).
I presidi e gli strumenti di controllo per il contrasto alla corruzione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione sono definiti dal MOG della Capogruppo nella Parte Speciale 1 "Delitti nei rapporti con la Pubblica Amministrazione", mentre la Parte Speciale 2 "Reati Societari" tratta il reato di corruzione tra privati previsto dal Codice civile. Nelle Parti Speciali del MOG sono inoltre dettagliati i principi di controllo specifici per prevenire il compimento di ciascuna tipologia di reato precedentemente indicata.
Per quanto riguarda le compagnie operanti in Serbia, lo Statuto e il Codice Etico prescrivono di evitare conflitti di interesse. Nel caso di UnipolRe, che opera in Irlanda, la Financial Crime Policy, approvata dall'Audit Committee e dal Board, comprende anche il contrasto alla corruzione e viene comunicata a tutti i dipendenti.
Nel corso del 2022, alla luce delle informazioni disponibili, Unipol Gruppo e le società del Gruppo Unipol non hanno sostenuto costi per sanzioni ex D. Lgs. 231/2001 derivanti da imputazioni per reati di corruzione.
Per i dipendenti della Società del Gruppo che hanno adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo è disponibile un corso sul tema del D. lgs. 231/2001 che, tra l'altro, affronta l'argomento dei reati corruttivi. Nel 2022 l'87% dei dipendenti in Italia nei settori assicurativi, sanitario, agricolo, alberghiero e turistico ha ricevuto una formazione specifica su policy e procedure anticorruzione (era il 61% nel 2021)
Per garantire un'efficace attuazione del MOG ne è stata richiesta la presa d'atto agli agenti, avvenuta per il 96% dei casi nella rete57 . Nei contratti che il Gruppo stipula con i fornitori è inserita una clausola con la quale i fornitori si impegnano a rispettare il MOG, pena la risoluzione del contratto stesso. La presa visione del MOG risulta certificata per i fornitori iscritti al Portale dedicato, che nel 2022 rappresentano il 15% del totale dei fornitori che incidono per il 61% della spesa totale (stabile rispetto all'esercizio precedente).
Il contrasto delle frodi
La funzione Legale Penale, Antifrode e Riscontro Autorità di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. svolge la propria attività di prevenzione, intercettazione e contrasto delle condotte fraudolente nell'interesse di UnipolSai nonché, in forza di appositi contratti di service infragruppo, delle altre Compagnie del Gruppo Unipol non dotate di autonoma struttura dedicata.
Come per gli anni precedenti, anche nel corso del 2022 l'impegno profuso è stato finalizzato a contrastare le frodi sia in ambito assuntivo sia in ambito liquidativo, privilegiando - ove possibile - i cosiddetti "filoni" di indagine sia per il maggiore impatto del danno economico (potenziale o consolidato) sia per la maggiore attenzione che l'Autorità riserva rispetto a segnalazioni episodiche.
57 La percentuale fa riferimento alla somma degli Agenti con incarico UnipolSai, UniSalute, SIAT e Linear Next. Per SIAT e Linear Next si fa riferimento ai soggetti che hanno siglato la presa d'atto del MOG della specifica Compagnia.

La funzione Legale Penale, Antifrode e Riscontro Autorità collabora costantemente, insieme alla funzione deputate nell'Area SInistri e nell'Area Sistemi Informativi, allo sviluppo ed affinamento di nuove metodologie ed applicativi informatici dedicati alla individuazione delle frodi, basati anche su motori di ricerca e sistemi predittivi in corso di affinamento.
Il continuo affinamento dei metodi e criteri per l'individuazione delle frodi è supportato da investimenti in innovazione tecnologica per lo sviluppo di soluzioni basate sulla gestione dei dati. In questo ambito, è proseguita l'evoluzione del motore antifrode (Rulex) grazie all'integrazione con i dati di portafoglio relativi a determinati prodotti dei Rami Elementari, che ha rafforzato la creazione di modelli predittivi in questo ambito e l'evoluzione della piattaforma creata per la gestione dei grafi relazionali (Indago) che consente di individuare la correlazione tra eventi e soggetti ed effettuare ricerche avanzate in maniera agevolata, allo scopo di supportare le Aree Speciali Sinistri nelle indagini.
Le Aree Speciali della Direzione Sinistri UnipolSai hanno segnalato oltre 28.500 sinistri sospetti che hanno portato a circa 14.600 trasferimenti alle unità investigative, pari al 51% dei casi segnalati, dato in contrazione di 4 punti percentuali rispetto al 202158. La Funzione Antifrode, a seguito di approfondimenti, ha gestito 7.100 segnalazioni di frode (-22% sul 2021) e in 404 casi è stata depositata una querela (-4% sul 2021).
Il consolidato rapporto di collaborazione con le Forze dell'Ordine e con i fiduciari impegnati in ambito antifrode, inoltre, ha condotto ad un sempre più efficace e tempestivo coinvolgimento dell'Autorità Giudiziaria con l'obiettivo di rendere ancor più tempestiva ed efficace l'attività di contrasto alle frodi in sede penale.
A conclusione dell'esercizio 2022, nell'ambito dell'attività svolta per le società assicurative in Italia, le funzioni Antifrode e Riscontro Autorità ha complessivamente istruito 2.204 fascicoli e depositato 419 querele. Nell'ambito delle iniziative penali, l'orientamento applicato è quello di evidenziare all'Autorità Giudiziaria i fenomeni associativi, accorpando più condotte illecite appartenenti al medesimo disegno criminoso, dietro al quale spesso operano organizzazioni criminali.
Per quanto riguarda le compagnie operanti in Serbia, le omologhe funzioni a presidio dei rischi di frode hanno gestito 3.127 segnalazioni di frode (+16% sul 2021). In 109 casi è stata depositata una querela (-26% sul 2021).
La tutela della corretta competizione
Negli ultimi anni le tematiche legate al diritto della concorrenza e alla consumer protection hanno assunto un'importanza crescente nell'ambito delle politiche dell'Unione Europea, in quanto strumenti prioritari ed essenziali per l'effettiva realizzazione del mercato unico. Ciò si è tradotto in un significativo innalzamento del livello di attenzione da parte delle Autorità di concorrenza, testimoniato anche dall'entità delle sanzioni irrogate alle imprese per violazione delle norme antitrust e in materia di tutela del consumatore.
In tale contesto, il Gruppo Unipol ha intrapreso un'importante iniziativa di sensibilizzazione dei propri dipendenti e della rete agenziale in materia di tutela del consumatore (tramite una specifica attività di formazione che ha coinvolto tutte le Compagnie del Gruppo) e ha parallelamente avviato le attività necessarie a dotare Linear nel 2021, UnipolSai nel 2022 e UniSalute nel 2023, di un apposito programma di compliance antitrust.
Il Programma di UnipolSai è stato avviato con delibera del CdA del 10 febbraio 2022, con lo specifico obiettivo di "mettere in sicurezza" i processi e le attività aziendali, rafforzando ulteriormente la cultura e la sensibilità antitrust nei propri dipendenti, ed è stato realizzato – come per Linear – sulla base delle indicazioni fornite dalle Linee Guida dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sulla compliance antitrust e delle best practice nazionali ed internazionali di riferimento.
In tale ottica si è, provveduto, pertanto a:
- effettuare una mappatura delle aree e delle attività aziendali potenzialmente esposte al rischio antitrust;
- predisporre, sulla base dell'attività di mappatura del rischio di cui sopra, un manuale antitrust, contenente delle linee guida e una procedura organizzativa antitrust;
- individuare un referente interno cui affidare le funzioni di Antitrust Compliance Officer, con il compito di sovrintendere all'attuazione della Procedura, ed in particolare di: i) gestire i rapporti con le autorità antitrust; ii) svolgere attività di consulenza preventiva su temi e problematiche di natura antitrust; iii) effettuare attività di controllo sul rispetto della normativa antitrust; iv) monitorare l'adesione e la partecipazione della Compagnia ad enti associativi; v) ricevere e gestire eventuali segnalazioni da parte del personale in merito a sospette violazioni della normativa antitrust, del Manuale e della Procedura; vi) monitorare l'evoluzione della normativa in materia di diritto della concorrenza; vii) coordinare e pianificare l'attività di formazione periodica dei dipendenti della Compagnia preposti ad aree sensibili dal punto di vista antitrust.
58 Tale riduzione è principalmente imputabile alla maggiore presenza di sinistri trasferiti alla struttura Triage Aree Speciali a causa di un'anomalia dell'indicatore VEI6 (targa/telaio risultano incoerenti) calcolato da AIA (Archivio Informatico Antifrode di cui si avvale IVASS) dopo l'avvio della nuova EBDS (Evoluzione Banca Dati Sinistri); tale anomalia è stata prontamente segnalata all'Istituto.
In data 15 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha deliberato l'approvazione del Programma, e con esso il Manuale, la Procedura e la nomina dell'Antitrust Compliance Officer. Al fine di dare concreta attuazione al Programma, sono state già pianificate per il 2023 delle sessioni formative ad hoc in materia antitrust, che interesseranno dapprima il personale apicale che opera in aree sensibili dal punto di vista antitrust e, a seguire, la restante parte dei soggetti destinatari del Programma.
In data 7 febbraio 2023, anche il Consiglio di Amministrazione di UniSalute ha deliberato l'avvio del programma di compliance antitrust, da realizzare entro il 2023.
Le sanzioni
Il numero complessivo degli interventi da parte di IVASS a carico di UnipolSai e delle altre compagnie assicurative del Gruppo operanti in Italia nel corso del 2022 è stato pari a 3.107, di poco superiore al numero del 2021 (3.091).
Nel corso del 2022, UnipolSai Assicurazioni ha pagato 219 sanzioni per un valore di 1.058.849 euro, tutte relative ai reclami di pertinenza degli esercizi precedenti e di cui 205 in fase liquidativa. Nessuna sanzione è stata generata dai reclami dell'esercizio 2022.
Relativamente ai reclami presentati dalla clientela ai sensi del Regolamento IVASS n. 46/2016, la sola UnipolSai Assicurazioni ne ha gestiti, congiuntamente ai propri agenti, 1.429.
In relazione al rispetto delle normative ambientali, per danni causati all'ambiente a seguito dell'operatività delle società del Gruppo e in tema di salute e sicurezza, non sono emerse né multe né sanzioni non monetarie.

Per informazioni di dettaglio sui dati relativi alle iniziative di contrasto al rischio corruzione, di contrasto al rischio frode, alle sanzioni, si rimanda all'"Appendice-Unipol in numeri".

Requisiti di capitale
Gestione del Capitale
Politica di gestione del Capitale
Le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo sono declinati all'interno della "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi", che descrive il contesto di riferimento e il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi anche in termini di ruoli e responsabilità degli attori coinvolti; il documento identifica altresì i principi per la gestione del capitale e per la distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri, coerentemente con gli obiettivi di ritorno sul capitale e con la propensione al rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione.
Le finalità di carattere generale perseguite dalla "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi" sono le seguenti:
- definire ex ante gli obiettivi di ritorno sul capitale allocato, coerentemente con gli obiettivi di redditività e in linea con la propensione al rischio;
- mantenere una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando i target di crescita e la propensione al rischio;
- delineare il processo di gestione del capitale per la definizione di procedure atte a garantire, tra l'altro, che:
- gli elementi dei fondi propri, sia al momento dell'emissione che successivamente, soddisfino i requisiti del regime di capitale applicabile e siano classificati correttamente;
- i termini e le condizioni di ciascun elemento dei fondi propri siano chiari e inequivocabili;
- definire ex ante un flusso di dividendi sostenibile, in linea con gli utili generati, con la liquidità disponibile e con la propensione al rischio, individuando e documentando le eventuali situazioni nelle quali si prevede il rinvio o l'annullamento di distribuzioni a carico di un elemento dei fondi propri;
- delineare il processo di distribuzione dei dividendi per la definizione di procedure atte a garantire una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando che i target di crescita e gli obiettivi di redditività siano in linea con la propensione al rischio;
- definire i ruoli, le responsabilità e il reporting in materia di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi è suddiviso in cinque fasi, in stretta relazione con gli altri processi aziendali:
- misurazione a consuntivo del capitale disponibile e del capitale richiesto;
- formulazione del Piano di gestione del capitale a medio termine;
- monitoraggio e reporting;
- azioni manageriali sul capitale;
- distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Settore Assicurativo
Nel corso del 2022, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Per quanto riguarda il requisito patrimoniale di solvibilità di Gruppo, si evidenzia che lo stesso viene calcolato tramite l'utilizzo del modello interno parziale, autorizzato da IVASS.
Il sistema remunerativo e gli incentivi

Le Società del Gruppo Unipol adottano annualmente proprie Politiche di Remunerazione, redatte in linea con le previsioni normative degli Organismi Regolatori di settore e coerenti con gli obiettivi di breve e di lungo termine del Gruppo. Le Politiche di Remunerazione sono approvate dai Consigli di Amministrazione delle Società e dalle rispettive Assemblee.
Obiettivo primario delle Politiche di remunerazione è garantire una remunerazione equa, adeguata al ruolo, alla responsabilità, al livello di professionalità ed alle capacità individuali, conforme alle previsioni giuridico-normative e coerente con le esigenze di una performance sostenibile.
A tal fine costituiscono parametri essenziali per la determinazione della remunerazione i seguenti principi:
- una sana e prudente politica di gestione del rischio, in linea con gli obiettivi strategici, la redditività e l'equilibrio del Gruppo nel lungo termine, evitando politiche di remunerazione basate in modo esclusivo o prevalente sui risultati di breve termine, tali da incentivare una eccessiva esposizione al rischio;
- l'equità interna, affinché la remunerazione risulti coerente con la posizione ricoperta e le responsabilità connesse, con il ruolo affidato, con l'esperienza maturata, le competenze, le capacità dimostrate e con le prestazioni espresse, nonché con la natura, portata e complessità dei rischi inerenti all'attività di impresa;
- la meritocrazia, affinché vengano premiati i risultati ottenuti ed i comportamenti protesi al loro raggiungimento;
- il confronto con i mercati di riferimento, al fine della costruzione di pacchetti retributivi che risultino competitivi, cogliendone gli andamenti, gli orientamenti e le migliori prassi al fine di sostenere in modo leale ed efficace una sana competitività.
Il compenso annuale degli Amministratori non esecutivi è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione, un gettone di presenza per ogni riunione consiliare ed assembleare cui partecipano. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione riconosce agli Amministratori membri dei Comitati consiliari, ove istituiti, un ulteriore compenso fisso per la carica ricoperta, senza il riconoscimento di alcun gettone di presenza.
Non è previsto il riconoscimento di alcuna componente variabile del compenso collegata ai risultati o basata su strumenti finanziari, né è previsto il pagamento di indennità agli Amministratori in caso di dimissioni, di revoca del mandato/incarico o di cessazione dello stesso a causa di un'offerta pubblica di acquisto.
Il compenso annuale dei Sindaci è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi il rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione. Sono precluse forme di remunerazione variabile a favore dei Sindaci.
La remunerazione del Personale Dirigente prevede la corresponsione di una componente fissa e di una componente variabile. La componente variabile è collegata alle performance di Gruppo, aziendali e individuali, ed è commisurata alla componente fissa e al peso del ruolo organizzativo ricoperto dal beneficiario. La componente fissa remunera l'ampiezza e il livello di responsabilità, la complessità gestita e l'esperienza richiesta dall'incarico; remunera inoltre competenze, capacità ed esperienza possedute. La componente fissa è determinata altresì tenuto conto dei benchmark di mercato.
La componente variabile della remunerazione, equilibrata tra erogazioni in forma monetaria e/o in strumenti finanziari, si prefigge l'obiettivo di premiare i risultati conseguiti nel breve e nel medio-lungo termine, espressi non soltanto in forma di ricavi economici ma anche in forma di attenzione ai rischi e di prestazioni qualitative, collegate anche a criteri ESG, nonché di sviluppare le capacità professionali, attuando un'efficace politica di retention.
Costituiscono parametri specifici con riferimento alle Politiche di remunerazione i seguenti principi:
- un adeguato bilanciamento tra la componente fissa e la componente variabile della remunerazione e collegamento di quest'ultima a criteri di efficienza predeterminati, materiali e misurabili, per rafforzare la correlazione tra risultati e remunerazione;
- la fissazione di limiti ex-ante per la componente variabile;
- la sostenibilità grazie ad un corretto equilibrio tra i criteri di efficienza a breve ed a lungo termine, cui è subordinata la remunerazione, attraverso il pagamento dilazionato della componente variabile, la fissazione di un periodo di maturazione minimo per l'assegnazione di strumenti finanziari, la possibilità di riduzione o il diritto di esigere la restituzione di tale componente in mancanza di determinati presupposti;
- con riferimento ai vertici aziendali e al Top Management, la previsione di requisiti di possesso azionario, consistenti nell'obbligo del mantenimento (Lock-up), per un predeterminato periodo, delle azioni attribuite in virtù della partecipazione ai piani di incentivazione.
Sono previste clausole di non erogazione del premio in termini di Malus e di Claw-back
LA COMPONENTE VARIABILE
Presupposto per il riconoscimento di qualsiasi incentivo è la persistenza di effettivi risultati economici positivi e la minimizzazione dei fattori di rischio, oltre alla presenza di una Dividend Capability, ossia la presenza delle condizioni, in termini di risultato economico e di requisiti minimi di solvibilità del Gruppo Unipol, per l'eventuale distribuzione di un dividendo agli azionisti Unipol.
La componente variabile è suddivisa in un Bonus di Breve Termine (STI) e in un Bonus di Lungo Termine (LTI).
Bonus di Breve Termine (STI)
A ogni destinatario sono assegnati annualmente obiettivi economico-finanziari e obiettivi non finanziari, sia qualitativi sia quantitativi, differenziati sulla base del livello di responsabilità gerarchico-organizzativa. Tali obiettivi sono assegnati attraverso un processo di cascading, che declina progressivamente sulle singole strutture aziendali gli obiettivi previsti a livello di Gruppo, al fine di rendere più coerenti gli obiettivi assegnati alle leve manageriali agite.
Il Livello di Performance Individuale è determinato in funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi di performance assegnati.
L'incentivo di Breve Termine è attribuito interamente in forma monetaria.
L'andamento dell'indice reputazionale RepTrak® pesa per il 10% sull'ammontare del Bonus STI. L'obiettivo da raggiungere è inteso come il Profilo Reputazionale del Gruppo Unipol nell'Anno di Competenza del sistema di incentivazione, da confrontare rispetto al profilo registrato dal Settore Financial-Insurance nel suo complesso.
Per le funzioni specificamente coinvolte nei processi decisionali di investimento finanziario, inoltre, sono previsti obiettivi di conformità agli impegni definiti dalle "Linee Guida per le attività di investimento responsabile", al fine di garantire un presidio sui rischi di sostenibilità, nonché il contenimento di potenziali effetti negativi delle scelte di investimento sui fattori di sostenibilità.
Bonus di Lungo Termine (LTI)
L'incentivo di Lungo Termine è attribuito interamente in virtù di un piano chiuso di compensi basato su strumenti finanziari, che prevede la distribuzione di Azioni Unipol ordinarie e di Azioni UnipolSai ordinarie nel triennio 2026-2028 (quinquennio 2026-2030 per i Dirigenti di Fascia Executive).
Il pagamento del compenso LTI è in funzione del raggiungimento nel triennio 2022-2024 dei seguenti indicatori:
- performance economico-finanziaria (che pesa per il 60% sull'ammontare del Bonus LTI), relativa al risultato di Utile Lordo Consolidato cumulato nel triennio di Unipol e del target del requisito patrimoniale di solvibilità di Unipol;
- creazione del valore per gli azionisti del Gruppo (che pesa per il 20% sull'ammontare del Bonus LTI), relativa alla misurazione del livello di Total Shareholder Return assoluto di Unipol Gruppo misurato nel triennio;
- sostenibilità (che pesa per il 20% sull'ammontare del Bonus LTI), relativa alle tematiche di Strategia climatica e Finanza per gli SDGs e al Gender Pay Gap.

Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione consultabile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
Nello specifico, gli obiettivi ESG cui è connessa l'erogazione della retribuzione variabile sono:
- la riduzione delle emissioni di gas serra di Scope 1 e 2 degli immobili strumentali del Gruppo Unipol, in linea con obiettivi basati sulla scienza climatica;
- l'incremento dell'ammontare degli investimenti a supporto dell'Agenda ONU 2030, in linea con l'obiettivo di Piano Strategico di raggiungere i 1.300 milioni entro il 2024;
- il contenimento del Gender Pay Gap.
In merito ai differenziali retributivi tra donne e uomini si evidenzia che, per quanto riguarda le remunerazioni complessive delle Società del Gruppo operanti in Italia, nella categoria dirigenziale i valori mediani del personale femminile si collocano circa 9 punti percentuali al di sotto delle retribuzioni complessive del personale maschile (era -5% nel 2021, variazione dovuta al turnover); nella categoria Quadri e Funzionari lo scostamento è in favore del genere maschile per 6 punti percentuali (valori in linea con quelli del 2021), nella categoria impiegatizia tale differenziale è di 7 punti percentuali (valori in linea con quelli del 2021), mentre si registrano 3 punti percentuali a favore del personale femminile negli addetti di Call Center.
Va anche segnalato che, in merito ai gap riferiti alle retribuzioni fisse per la popolazione non dirigenziale, si riscontrano valori complessivamente in linea rispetto all'esercizio precedente, ad eccezione della categoria del Personale di Call Center, in cui si conferma un trend di ampliamento del gap retributivo a favore del genere femminile. Relativamente al personale dirigente, il gap retributivo a favore del genere maschile risulta contenuto entro i 2 punti percentuali.
Differenziali retributivi per genere e per inquadramento*
Scostamenti relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde complessive (parte fissa e parte variabile)



e Quadri amministrativi

-9% -6% -7% 3% -6% Dirigenti Funzionari Impiegati Personale di call center Operai/Altri

* I dati non includono le società estere Arca Vita International, DDOR, DDOR Auto, DDOR Re, Unipol Re.

Per informazioni di dettaglio sui dati relativi ai differenziali retributivi, si rimanda all'"Appendice-Unipol in numeri".

PERFORMANCE DEL GRUPPO UNIPOL
A integrazione dell'informativa fornita nel capitolo della presente Relazione intitolato "Principali eventi avvenuti nel 2022 e dopo il 31 dicembre 2022", si riportano di seguito alcune informazioni di maggior dettaglio su accadimenti dell'esercizio.
Ampliamento del perimetro di Gruppo nella direttrice Beyond Insurance Enrichment
Nel solco della direttrice Beyond Insurance Enrichment delineata dal Piano Strategico 2022-24 "Opening New Ways", nel corso del 2022, primo anno di piano, sono state acquisite o costituite le seguenti società funzionali allo sviluppo degli ecosistemi Mobility, Property e Welfare.
Acquisizione di I.Car Srl
In data 13 gennaio 2022 UnipolSai ha acquisito il 100% del capitale sociale di I.Car Srl al prezzo stimato di complessivi euro 77 milioni e il 100% del capitale sociale di Muriana Manuela Srl al prezzo di euro 3 milioni. L'acquisizione delle due società, attive rispettivamente nel settore degli antifurti dei veicoli a motore e nell'intermediazione assicurativa, è coerente con lo sviluppo dell'Ecosistema Mobility intrapreso dal Gruppo negli ultimi anni.
Costituzione di UnipolHome SpA
In data 20 gennaio 2022 è stata costituita la società UnipolHome S.p.A., controllata al 100% da UnipolSai, con l'obiettivo di integrare l'offerta assicurativa di Gruppo nel settore dell'ecosistema Property. In particolare, la società mira, da un lato, a creare e coordinare tramite una piattaforma digitale una rete di artigiani per gestire il risarcimento in forma diretta dei danni legati a sinistri su immobili assicurati, con potenziale espansione nell'attività di manutenzione degli immobili, dall'altro, ad entrare nel mercato della gestione dei condomini, anche attraverso l'acquisizione di società già specializzate, ed eventualmente svolgere il ruolo di procacciatore d'affari con riferimento ai servizi del mercato energetico.
In data 1° luglio e 26 ottobre 2022 UnipolSai, su richiesta della controllata, ha effettuato versamenti in conto capitale, rispettivamente, pari a euro 2,7 milioni e a euro 2,6 milioni, finalizzati a dotare UnipolHome delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione della Piattaforma Network Artigiani e all'acquisizione di una partecipazione di controllo in Unicasa Italia SpA, società operante nel campo dell'amministrazione di condomini.
Acquisizione di Tantosvago Srl
In data 6 luglio 2022 e 26 ottobre 2022, tramite acquisti di quote e sottoscrizione di un aumento di capitale riservato, UnipolSai ha acquisito una partecipazione complessivamente rappresentativa del 75% del capitale sociale della società Tantosvago ad un prezzo complessivo pari a euro 15,9 milioni. Il contratto di compravendita della partecipazione prevede, inoltre, un sistema di opzioni call sulla totalità delle partecipazioni dei soci di minoranza, esercitabili da parte di UnipolSai in finestre temporali contrattualmente definite ad un prezzo da definirsi sulla base di specifici parametri di redditività e indebitamento futuri della società stessa, e un diritto disgiunto dei soci di minoranza a vendere a UnipolSai le partecipazioni da essi detenute, a condizione che non sia stata precedentemente esercitata da UnipolSai l'opzione call.
Tantosvago è attiva nel mercato dei flexible benefit (ovvero beni e servizi che un'azienda può prevedere all'interno del piano di welfare per i propri dipendenti), con il ruolo di aggregatore, detenendo la tecnologia e il know-how per procedere all'acquisto e all'aggregazione di singoli prodotti/servizi erogati da vari soggetti fornitori (quali, ad esempio, le imprese di assicurazione, le strutture sanitarie, le palestre, le agenzie viaggi, gli enti di formazione) all'interno di un catalogo digitale di servizi predisposto per essere integrato in apposite piattaforme.
Costituzione di Welbee SpA
Sempre in data 6 luglio 2022, è stata costituita la società Welbee, controllata da UnipolSai al 100%, con lo scopo di svolgere l'attività di provider delle piattaforme sul mercato dei flexible benefit, nei settori del welfare e della salute, nel quadro della direttrice strategica Beyond Insurance Enrichment del Piano Strategico 2022-2024.

Acquisizione dei Centri Medici Santagostino
In data 16 dicembre 2022, UnipolSai ha sottoscritto il contratto di acquisizione, dal fondo d'investimento L-GAM, della totalità del capitale sociale di Società e Salute SpA, azienda operante nel settore della sanità privata con brand commerciale "Centro Medico Santagostino". L'operazione, che si colloca nell'ambito della direttrice strategica Beyond Insurance Enrichment del Piano Strategico 2022-2024 "Opening New Ways", costituisce un importante tassello dell'ecosistema welfare, riguardante lo sviluppo e la gestione diretta di una rete di poliambulatori. Centri Medici Santagostino, con le sue 34 sedi, è infatti uno dei principali operatori in Lombardia, in particolare nell'area milanese; si avvale della collaborazione di circa 1.300 medici, con un modello di offerta volto a garantire una patient experience di qualità a condizioni accessibili e con ridotti tempi di attesa, grazie anche all'innovazione tecnologica che costituisce uno dei fattori distintivi dell'azienda. Si prevede che, ottenute le necessarie autorizzazioni, l'operazione verrà perfezionata entro il mese di aprile 2023.
Altre acquisizioni minori
Sempre con la finalità di sviluppare l'ecosistema Welfare, nel corso dell'esercizio 2022 sono state acquisite partecipazioni nelle seguenti società operanti nel campo sanitario:
- Anton Maria Valsalva Srl, società che gestisce l'omonimo poliambulatorio polispecialistico in Imola;
- Gratia et Salus Srl, società che gestisce ambulatori medici specializzati in medicina del lavoro;
- DaVinci Healthcare Srl, società che gestisce servizi di telemedicina.
Cessione in blocco del portafoglio crediti di UnipolReC
Nel mese di maggio 2022, a seguito dell'interesse manifestato formalmente da alcuni operatori del settore per l'acquisizione del portafoglio di crediti in sofferenza detenuto dalla partecipata UnipolReC (il "Portafoglio"), è stato avviato un processo competitivo di selezione dell'acquirente, da individuarsi tra i maggiori playersdi mercato.
Nell'ambito di tale processo, al termine della fase di due diligence effettuata con riferimento alla situazione contabile al 31 marzo 2022, a seguito delle offerte vincolanti ricevute, è stata selezionata la proposta della società AMCO, pervenuta in data 2 agosto, che prevedeva la cessione in blocco pro soluto del Portafoglio, per un controvalore di euro 307 milioni, corrispondente all'11,9% del Gross Book Value al 31 marzo 2022, pari a euro 2,6 miliardi. La cessione, ottenuta l'autorizzazione di Banca d'Italia, è stata perfezionata in data 14 dicembre 2022. Nell'ambito degli accordi di cessione sono stati previsti possibili indennizzi, in favore del cessionario, al verificarsi di determinate condizioni, rispetto ai quali sono stati rilevati opportuni accantonamenti nel bilancio di UnipolReC al 31 dicembre 2022 che chiude con una perdita di euro 52 milioni.
Moody's alza il rating di UnipolSai a "Baa2" e in seguito cambia l'outlook
In data 24 maggio 2022, l'agenzia di rating Moody's ha alzato l'Insurer Financial Strength Rating (IFSR) di UnipolSai Assicurazioni SpA da "Baa3" a "Baa2", ovvero un notch sopra il rating Italia (Baa3 / Outlook stabile). Conseguentemente, i rating delle emissioni di debito sono tutti migliorati come segue:
- il rating dei prestiti subordinati di UnipolSai Assicurazioni SpA si è alzato di un notched è passato a "Ba1";
- il rating del prestito subordinato perpetuo RT1 di UnipolSai Assicurazioni SpA si è alzato di due notched è passato a "Ba2 (hyb)".
L'agenzia di ratingha, inizialmente, mantenuto l'outlook dei suddetti rating a "stabile".
Nella sua decisione, il Comitato di Moody's ha riconosciuto il miglioramento del profilo creditizio del Gruppo e una incrementata resilienza a fronte di potenziali scenari di stress, in particolare con riferimento ai titoli governativi italiani. L'Agenzia ha inoltre riconosciuto la validità della strategia, una posizione di mercato e capacità distributiva molto forte e il miglioramento del profilo finanziario, in particolare con riferimento a profittabilità e solidità patrimoniale con un indice di solvibilità meno sensibile alle variazioni di mercato.
Successivamente, in data 9 agosto 2022, Moody's ha confermato l'Insurance Financial Strength Rating di UnipolSai Assicurazioni SpA a "Baa2", peggiorandone l'outlook da "Stable" a "Negative" dopo l'azione analoga realizzata sul ratingdel paese Italia.
Nella sua decisione, il Comitato di Moody's ha considerato l'alta esposizione delle attività e passività di UnipolSai verso il Paese. Anche i rating delle emissioni di debito sono confermati:
• i prestiti subordinati di UnipolSai Assicurazioni sono confermati a "Ba1";
• il prestito subordinato perpetuo RT1 di UnipolSai Assicurazioni è confermato a "Ba2 (hyb)".
Rinnovato l'accordo di bancassurance con BPER e Banca Popolare di Sondrio
In data 22 dicembre 2022, UnipolSai ha sottoscritto gli accordi per il rinnovo della partnership in ambito bancassurance con BPER Banca SpA ("BPER") e Banca Popolare di Sondrio SpA ("BPSO"), relativa alla distribuzione di prodotti assicurativi nei rami vita e danni di Arca Vita SpA ("Arca Vita"), Arca Assicurazioni SpA ("Arca Assicurazioni") e Arca Vita International DAC ("Arca International"). Nel contesto del rinnovo di tali accordi è stata altresì disciplinata, con la sottoscrizione di autonomi contratti, la distribuzione da parte delle predette banche anche dei prodotti assicurativi "salute" di UniSalute SpA ("UniSalute").
Gli accordi consentono di proseguire la partnership con BPER e BPSO per un periodo di 5 anni decorrente dal 1° gennaio 2023, a termini sostanzialmente in linea con quelli in scadenza a fine dicembre 2022.
Qualificandosi BPER come parte correlata di UnipolSai, la sottoscrizione degli accordi si configura per la medesima come operazione di "maggiore rilevanza", ai sensi del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato ("Regolamento OPC"), e della "Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate", adottata dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ("Procedura OPC"). Pertanto, l'operazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di UnipolSai, previo parere favorevole da parte del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate circa l'interesse di UnipolSai e delle società dalla stessa controllate (segnatamente, Arca Vita, Arca Assicurazioni, Arca International e UniSalute) al compimento dell'operazione nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Per ulteriori informazioni sull'operazione, si rinvia al documento informativo, redatto da UnipolSai ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 5 del Regolamento OPC e 14 della Procedura OPC, messo a disposizione del pubblico, in data 22 dicembre 2022, presso la sede sociale di UnipolSai, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato e Market Storage (), nonché sul sito internet di UnipolSai (www.unipolsai.com - Sezione "Governance/Operazioni con parti correlate").
Accordo sindacale in materia di Personale e accesso al Fondo di Solidarietà
Nel corso del mese di ottobre 2022 sono stati sottoscritti da UnipolSai e da altre compagnie assicurative controllate italiane, accordi sindacali in materia di accompagnamento alla pensione tramite adesione volontaria per i dipendenti di tali compagnie che raggiungono i requisiti pensionistici entro il 2027. A fronte delle adesioni preliminarmente manifestate dai potenziali aderenti al piano di accompagnamento alla pensione è stato rilevato un onere a livello di Gruppo pari a euro 199 milioni (euro 137 milioni al netto delle imposte).
Si ricorda inoltre che, nel corso del biennio 2020-2021, sono stati sottoscritti accordi sindacali in materia di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro per il personale dirigente che entro il 31 dicembre 2024 raggiunga i requisiti pensionistici. Il predetto personale percepirà a carico dell'azienda un assegno equivalente al futuro trattamento pensionistico fino alla maturazione del diritto alla pensione. Nel 2022 la risoluzione consensuale per l'accompagnamento alla pensione ha riguardato 12 dirigenti.

Andamento della gestione
Nel 2022 il Gruppo Unipol ha conseguito risultati in linea con gli obiettivi del Piano Strategico 2022-2024, realizzando un risultato netto consolidato di euro 866 milioni, rispetto agli euro 796 milioni dell'anno precedente.
Al netto delle componenti straordinarie che hanno caratterizzato i risultati 2021 e 2022, il risultato netto normalizzato 2022, euro 774 milioni, è significativamente superiore al risultato normalizzato 2021, pari a euro 514 milioni. In particolare, si ricorda che i risultati 2021 furono influenzati, in positivo, per euro 33 milioni (euro 42 al lordo delle imposte), dagli effetti dell'accordo relativo alla transazione sulle azioni di responsabilità promosse nei confronti di ex amministratori e sindaci di Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni, dal riallineamento fiscale di alcuni avviamenti e immobili per euro 94 milioni oltre al badwill rilevato da BPER a fronte dell'acquisizione di filiali ex UBI Banca e Banca Intesa Sanpaolo per euro 155 milioni.
I risultati 2022 sono stati invece influenzati, in negativo, per euro 137 milioni (euro 199 al lordo delle imposte), dallo stanziamento di un fondo di solidarietà per il prepensionamento di circa 900 dipendenti e, in positivo, per euro 41 milioni, dagli effetti derivanti dall'incremento, dal 18,9% al 19,9%, della quota di partecipazione complessivamente detenuta da Unipol su BPER e dal badwill rilevato da BPER a seguito dell'acquisizione di Banca Carige per euro 188 milioni.
Al 31 dicembre 2022 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a euro 13.645 milioni, in crescita (+2,4%) rispetto agli euro 13.329 milioni al 31 dicembre 2021.
La raccolta diretta Danni, euro 8.304 milioni, ha registrato una significativa crescita (+4,5%) rispetto agli euro 7.943 milioni raggiunti al 31 dicembre 2021.
A tale ammontare contribuiscono UnipolSai, che ha registrato premi Danni per euro 6.883 milioni (+2,4%), e le altre compagnie del Gruppo. Si segnalano, in particolare, UniSalute che ha raggiunto premi per euro 574 milioni (+10,6%) e Arca Assicurazioni, che ha riportato premi per euro 245 milioni di euro (+29,1%), confermando la strategicità del rapporto con i partner bancari attraverso i quali vengono distribuiti i prodotti del Gruppo.
Il comparto Auto risulta in aumento dell'1,3% rispetto all'esercizio precedente, registrando premi per euro 3.888 milioni. Il 2022 è stato caratterizzato da una progressiva ripresa della frequenza dei sinistri post pandemia Covid-19, a cui si è accompagnata una significativa crescita del costo medio dei sinistri per effetto, in particolare, della pressione dell'inflazione sui costi di riparazione dei veicoli. La raccolta Auto del Gruppo è risultata positiva, grazie sia all'incremento del portafoglio clienti, sia alla vendita di garanzie accessorie (ramo "Corpi Veicoli Terrestri"), che ha segnato una crescita dei premi del 5,6%.
Molto positiva la performance del comparto Non Auto, con premi pari a euro 4.416 milioni e una crescita del 7,6% rispetto al 31 dicembre 2021. Al risultato hanno contribuito tutti i principali canali di vendita del Gruppo e i rami di attività, in particolare quelli dell'ecosistema Welfare.
Con riferimento al comparto Danni, tutte le linee di business degli Ecosistemi hanno evidenziato performance positive in termini di raccolta premi. In particolare, l'ecosistema Mobility registra in ambito assicurativo euro 4.237 milioni di raccolta (+1,8%) e si è ulteriormente consolidato attraverso la continua crescita di UnipolRental, la società di noleggio a lungo termine del Gruppo, e UnipolMove, il nuovo sistema di telepedaggio. In particolare, UnipolRental nel 2022, nonostante un andamento non favorevole del mercato automobilistico gravato da ritardi nella catena di approvvigionamenti, ha registrato un incremento significativo dei contratti acquisiti (circa 78.000 contro i circa 60.000 di fine 2021), grazie anche agli ottimi risultati commerciali conseguiti dalle agenzie UnipolSai. Il totale veicoli immatricolati al 31 dicembre 2022 è stato pari a 23.377, rispetto ai 14.438 dell'analogo periodo dello scorso anno. L'Ecosistema Welfare ha riportato, nel 2022, una raccolta pari a euro 1.650 milioni (+11,0%), con un incremento significativo dei Rami Malattia (+17,3%), mentre l'Ecosistema Property, con una raccolta di euro 2.417 milioni, ha segnato una crescita del 5,4%.
Il combined ratio lavoro diretto, al 31 dicembre 2022, è pari al 91,0% (93,8% netto riassicurazione), rispetto al 92,5% realizzato al 31 dicembre 2021 (95,0% netto riassicurazione). Il loss ratio lavoro diretto è pari al 62,2% (rispetto al 64,0% del 2021), mentre l'expense ratio lavoro diretto si attesta al 28,8% (contro il 28,5% al 31 dicembre 2021), risentendo di un mix produttivo maggiormente orientato verso prodotti a più elevata aliquota provvigionale, ma anche a più alta marginalità.
Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a euro 846 milioni rispetto agli euro 821 milioni realizzati nel precedente esercizio; escludendo le componenti non ricorrenti, il risultato 2022, pari a euro 937 milioni, è significativamente superiore agli euro 722 milioni dell'esercizio 2021.
Nel comparto Vita, il Gruppo ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 5.341 milioni, sostanzialmente in linea (-0,8%) con gli euro 5.386 milioni registrati nell'esercizio 2021, in un contesto di mercato non favorevole, caratterizzato da alti livelli di inflazione, elevata volatilità dei mercati finanziari e dall'innalzamento dei tassi di interesse. In questo scenario, le famiglie italiane si sono concentrate maggiormente sul sostenimento delle crescenti spese correnti riducendo la domanda di polizze vita. Il mix della raccolta è stato orientato principalmente verso prodotti multiramo coerentemente con una strategia volta alla riduzione dell'assorbimento di capitale e al contenimento del tasso minimo garantito (a fine 2022 il 47% delle riserve ha tasso garantito pari a zero).
La raccolta diretta di UnipolSai è cresciuta a euro 3.392 milioni (+18,2% sul 2021), beneficiando della contabilizzazione nel terzo trimestre di nuovi mandati di gestione di fondi pensione, mentre nel canale di bancassicurazione, Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha segnato una raccolta diretta pari a euro 1.894 milioni (-21,8% rispetto al 2021).
Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a euro 273 milioni rispetto agli euro 213 milioni dell'esercizio 2021 (rispettivamente euro 293 milioni ed euro 206 milioni i risultati normalizzati). La crescita è da ricondursi al miglioramento della marginalità sia tecnica sia finanziaria favorita dal contesto di tassi di interesse attuali e prospettici in crescita.
Relativamente al settore immobiliare, nel corso del 2022 sono stati effettuati investimenti privilegiando le location di pregio e il completamento di un nuovo edificio direzionale in Piazza Gae Aulenti a Milano.
Per quanto concerne gli altri settori in cui opera il Gruppo, il settore alberghiero ha segnato una sensibile ripresa a partire dalla stagione estiva, chiudendo in utile dopo due esercizi penalizzati dagli effetti della pandemia Covid-19.
Il risultato ante imposte dei settori Immobiliare e Holding e Altre attività è negativo per euro 10 milioni, rispetto ai -83 milioni di euro dell'esercizio 2021. Al netto delle componenti straordinarie, i risultati normalizzati sono rispettivamente pari a -152 milioni di euro nel 2022 e -174 milioni di euro nel 2021.
La gestione finanziaria ha beneficiato dell'incremento della redditività dei nuovi investimenti, focalizzati su titoli ad elevato merito creditizio e con buon profilo cedolare, con un contestuale miglioramento in termini di diversificazione e profilo di rischio-rendimento complessivo.
Il portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo ha ottenuto un rendimento pari al 3,1% degli asset investiti (invariato rispetto al 31 dicembre 2021), grazie all'ottimo contributo della componente di cedole e dividendi.
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2022 ammonta a euro 7.662 milioni (euro 9.722 milioni al 31 dicembre 2021), di cui euro 6.130 milioni di pertinenza del Gruppo. La variazione intervenuta nel periodo risente della riduzione dei valori di mercato dei titoli obbligazionari e azionari in portafoglio.
L'indice di solvibilità si attesta al 200%59 (214% al 31 dicembre 2021), avendo scontato il calcolo dei dividendi di cui si prevede la distribuzione.
59 Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente.

Sintesi conto economico consolidato gestionale per settori
| Gestione Danni | Gestione Vita | Settore Assicurativo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | dic-2022 | dic-2021 | var.% | dic-2022 | dic-2021 | var.% | dic-2022 | dic-2021 | var.% |
| Premi netti | 7.875 | 7.780 | 1,2 | 3.491 | 4.098 | (14,8) | 11.366 | 11.879 | (4,3) |
| Commissioni nette | (51) | (1) | n.s. | 11 | 11 | 7,7 | (40) | 9 | n.s. |
| Proventi/oneri finanziari (**) | 589 | 529 | 11,4 | 1.100 | 1.067 | 3,1 | 1.689 | 1.596 | 5,8 |
| Interessi netti | 360 | 288 | 24,8 | 1.075 | 1.000 | 7,5 | 1.434 | 1.288 | 11,4 |
| Altri proventi e oneri | 262 | 152 | 72,3 | 85 | 54 | 57,3 | 346 | 206 | 68,4 |
| Utili e perdite realizzate | 58 | 89 | (34,2) | (46) | (6) | n.s. | 12 | 83 | (85,1) |
| Utili e perdite da | (91) | n.s. | (13) | 20 | (167,1) | (104) | 20 | n.s. | |
| valutazione Oneri netti relativi ai sinistri |
(5.031) | (5.095) | (1,3) | (3.944) | (4.642) | (15,0) | (8.975) | (9.737) | (7,8) |
| Spese di gestione | (2.306) | (2.222) | 3,8 | (266) | (254) | 4,7 | (2.572) | (2.476) | 3,9 |
| Provvigioni e altre spese di acquisizione |
(1.769) | (1.741) | 1,6 | (118) | (116) | 1,9 | (1.887) | (1.857) | 1,6 |
| Altre spese | (537) | (481) | 11,7 | (148) | (139) | 7,1 | (686) | (620) | 10,6 |
| Altri proventi/oneri | (230) | (170) | (35,5) | (119) | (67) | (78,8) | (349) | (236) (47,7) | |
| Utile (perdita) ante imposte | 846 | 821 | 3,1 | 273 | 213 | 28,0 | 1.119 | 1.034 | 8,2 |
| Imposte | (188) | (134) | 39,9 | (88) | (43) | 107,1 | (276) | (177) | 56,1 |
| Utile (perdita) attività | |||||||||
| operative cessate Utile (perdita) consolidato |
658 | 686 | (4,1) | 185 | 170 | 8,3 | 842 | 857 | (1,7) |
| Utile (perdita) di Gruppo | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | |||
| Utile (perdita) di terzi | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! |
(*) Il settore Immobiliare include solo le società immobiliari del Gruppo
(**) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit
linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Tra gli aspetti che hanno caratterizzato l'andamento economico del Gruppo si segnalano i seguenti:
- la raccolta diretta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, risulta pari a euro 13.645 milioni (euro 13.329 milioni al 31/12/2021, +2,4%). La raccolta diretta Danni ammonta a euro 8.304 milioni (euro 7.943 milioni al 31/12/2021, +4,5%) e la raccolta Vita euro 5.341 milioni (euro 5.386 milioni al 31/12/2021, -0,8%), di cui euro 1.831 milioni relativi a prodotti di investimento (euro 1.272 milioni al 31/12/2021);
- i premi netti di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 11.366 milioni (euro 11.879 milioni al 31/12/2021, -4,3%), di cui euro 7.875 milioni nei rami Danni (euro 7.780 milioni al 31/12/2021, +1,2%) ed euro 3.491 milioni nei rami Vita (euro 4.098 milioni al 31/12/2021, -14,8%);
- gli oneri netti relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 8.975 milioni (euro 9.737 milioni al 31/12/2021, -7,8%), di cui euro 5.031 milioni nei rami Danni (euro 5.095 milioni al 31/12/2021, -1,3%) ed euro 3.944 milioni nei rami Vita (euro 4.642 milioni al 31/12/2021, -15%), inclusi euro 375 milioni di oneri netti su attività e passività finanziarie designate a fair value (proventi netti pari a euro 72 milioni al 31/12/2021);
| Holding e Altre Attività | Immobiliare (*) | Elisioni intersett. | Totale consolidato | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dic-2022 | dic-2021 | var.% | dic-2022 | dic-2021 | var.% | dic-2022 | dic-2021 | dic-2022 | dic-2021 | var.% |
| 11.366 | 11.879 | (4,3) | ||||||||
| 14 | 14 | 2,9 | (15) | (15) | (41) | 8 | n.s. | |||
| 95 | 41 | n.s. | (5) | (28) | n.s. | (16) | (15) | 1.763 | 1.593 | 10,6 |
| (41) | (57) | (28,4) | (2) | (2) | 16,3 | 1.392 | 1.230 | 13,2 | ||
| 205 | 77 | 166,6 | 58 | 49 | 18,6 | (16) | (15) | 593 | 316 | 87,6 |
| (36) | 44 | (183,3) | (6) | n.s. | (30) | 127 | (123,8) | |||
| (33) | (23) | 40,1 | (55) | (75) | (26,7) | (192) | (79) | 143,4 | ||
| (8.975) | (9.737) | (7,8) | ||||||||
| (231) | (176) | 31,1 | (38) | (35) | 9,5 | 27 | 22 | (2.814) | (2.666) | 5,6 |
| (89,9) | (1.887) | (1.857) | 1,6 | |||||||
| (231) | (176) | 31,1 | (38) | (35) | 9,5 | 27 | 22 | (928) | (809) | 14,6 |
| 159 | 102 | 55,1 | (4) | (1) | n.s. | 4 | 9 | (190) | (126) | (50,4) |
| 37 | (19) | n.s. | (47) | (64) | 26,0 | 1.108 | 951 | 16,6 | ||
| 32 | 21 | 49,7 | 2 | 1 | 57,5 | (243) | (155) | 56,9 | ||
| 69 | 2 | n.s. | (45) | (63) | 27,3 | 866 | 796 | 8,8 | ||
| #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | 683 | 627 | 9,0 | ||
| #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | #REF! | 183 | 170 | 7,8 |
- le spese di gestione ammontano a euro 2.814 milioni (euro 2.666 milioni al 31/12/2021). Nei rami Danni ammontano a euro 2.306 milioni (euro 2.222 milioni al 31/12/2021), nei rami Vita sono pari a euro 266 milioni (euro 254 milioni al 31/12/2021), nel settore Holding e Altre attività ammontano a euro 231 milioni (euro 176 milioni al 31/12/2021), nel settore Immobiliare ammontano a euro 38 milioni (euro 35 milioni al 31/12/2021);
-
il combined ratio, netto riassicurazione, nel comparto Danni è del 93,8% (95% al 31/12/2021);
-
i proventi patrimoniali e finanziari netti da attività e passività finanziarie (esclusi i proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair valuerelativi al settore Vita) ammontano a euro 1.763 milioni (euro 1.593 milioni al 31/12/2021);
- le imposte di competenza del periodo costituiscono un onere netto pari a euro 243 milioni (onere netto per euro 155 milioni al 31/12/2021);
- al netto dell'utile di pertinenza di terzi per euro 183 milioni, il risultato di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2022 è positivo per euro 683 milioni (euro 627 milioni al 31/12/2021).

Performance settore Assicurativo
Complessivamente l'attività assicurativa del Gruppo chiude con un risultato ante imposte positivo per euro 1.119 milioni (euro 1.034 milioni al 31/12/2021, +8,2%), di cui euro 846 milioni relativi al comparto Danni (euro 821 milioni al 31/12/2021, +3,1%) ed euro 273 milioni relativi al comparto Vita (euro 213 milioni al 31/12/2021, +28%). Al netto delle operazioni non ricorrenti realizzate nei due periodi a confronto, i risultati sono i seguenti:
- settore Assicurativo: euro 1.230 milioni al 31 dicembre 2022 ed euro 927 milioni al 31/12/2021;
- rami Danni: euro 937 milioni al 31 dicembre 2022 ed euro 722 milioni al 31/12/2021;
- rami Vita: euro 293 milioni al 31 dicembre 2022 ed euro 206 milioni al 31/12/2021.
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Assicurativo ammontano, al 31 dicembre 2022, a euro 58.010 milioni (euro 66.952 milioni al 31/12/2021), di cui euro 14.972 milioni nei rami Danni (euro 16.666 milioni al 31/12/2021) ed euro 43.037 milioni nei rami Vita (euro 50.286 milioni al 31/12/2021).
Le Riserve tecniche ammontano a euro 51.766 milioni (euro 57.128 milioni al 31/12/2021), di cui euro 14.538 milioni nei rami Danni (euro 14.715 milioni al 31/12/2021) ed euro 37.229 milioni nei rami Vita (euro 42.413 milioni al 31/12/2021).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 9.052 milioni (euro 8.732 milioni al 31/12/2021), di cui euro 1.590 milioni nei rami Danni (euro 1.429 milioni al 31/12/2021) ed euro 7.462 milioni nei rami Vita (euro 6.943 milioni al 31/12/2021). La variazione è riferibile all'incremento delle passività relative a contratti con rischio a carico degli assicurati.
La raccolta complessiva (premi diretti e indiretti e prodotti di investimento) al 31 dicembre 2022 ammonta a euro 13.843 milioni (euro 13.600 milioni al 31/12/2021), in aumento dell'1,8%. La raccolta Danni ammonta a euro 8.502 milioni (euro 8.214 milioni al 31/12/2021, +3,5%) e la raccolta Vita ammonta a euro 5.341 milioni (euro 5.386 milioni al 31/12/2021, -0,8%), di cui euro 1.831 milioni relativa ai Prodotti di investimento (euro 1.272 milioni al 31/12/2021).
Tutta la raccolta nei rami Danni delle compagnie del Gruppo è classificata tra i premi assicurativi, rispondendo ai requisiti richiesti dal principio contabile internazionale IFRS 4 (presenza di significativo rischio assicurativo).
Per quanto riguarda la raccolta Vita, i prodotti di investimento al 31 dicembre 2022, pari a euro 1.831 milioni, sono relativi al ramo III (polizze Unit e Index-Linked) e al ramo VI (fondi pensione).
La raccolta diretta ammonta a euro 13.645 milioni (euro 13.329 milioni al 31/12/2021, +2,4%), di cui euro 8.304 milioni di rami Danni (+4,5%) ed euro 5.341 milioni di rami Vita (-0,8%).
| Totale raccolta diretta | 13.645 | 100,0 | 13.329 | 100,0 | 2,4 |
|---|---|---|---|---|---|
| Raccolta diretta Vita | 5.341 | 39,1 | 5.386 | 40,4 | (0,8) |
| Raccolta diretta Danni | 8.304 | 60,9 | 7.943 | 59,6 | 4,5 |
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | comp. % | 31/12/2021 | comp. % | var.% |
La raccolta indiretta Danni e Vita al 31 dicembre 2022 ammonta a complessivi euro 199 milioni (euro 272 milioni al 31/12/2021) e si compone di premi relativi ai rami Danni per euro 198 milioni (euro 271 milioni al 31/12/2021) e di premi relativi ai rami Vita per euro 0,3 milioni (euro 0,3 milioni al 31/12/2021).
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | comp. % | 31/12/2021 | comp.% | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Premi indiretti rami Danni | 198 | 99,9 | 271 | 99,9 | (27,0) | |
| Premi indiretti rami Vita | 0,1 | 0,1 | (11,7) | |||
| Totale premi indiretti | 199 | 100,0 | 272 | 100,0 | (26,9) |
I premi ceduti del Gruppo ammontano complessivamente a euro 543 milioni (euro 479 milioni al 31/12/2021), di cui euro 524 milioni nei rami Danni (euro 463 milioni al 31/12/2021) ed euro 19 milioni nei rami Vita (euro 16 milioni al 31/12/2021). Gli indici di conservazione risultano pressoché invariati sia nei rami Danni sia nei rami Vita.
Valori in milioni di euro
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | comp. % | 31/12/2021 | comp. % | var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi ceduti rami Danni | 524 | 96,5 | 463 | 96,7 | 13,2 |
| indice di conservazione rami Danni (%) | 93,8% | 94,4% | |||
| Premi ceduti rami Vita | 19 | 3,5 | 16 | 3,3 | 20,2 |
| Indice di conservazione rami Vita (%) | 99,5% | 99,6% | |||
| Totale premi ceduti | 543 | 100,0 | 479 | 100,0 | 13,4 |
| Indice di conservazione globale (%) | 95,5% | 96,1% |
Al 31 dicembre 2022 le cessioni generano un risultato complessivamente positivo per i riassicuratori sia nei rami Danni sia nei rami Vita.

Rami Danni
I premi complessivi (diretti e indiretti) del portafoglio Danni al 31 dicembre 2022 ammontano a euro 8.502 milioni (euro 8.214 milioni al 31/12/2021, +3,5%). I premi del solo lavoro diretto ammontano a euro 8.304 milioni (euro 7.943 milioni al 31/12/2021), in aumento del 4,5%.
Raccolta diretta Rami Danni

Nel comparto Auto la raccolta premi del ramo R.C.Auto, ancora interessata da una forte competizione sulle tariffe, è di euro 2.994 milioni, in linea rispetto al 31/12/2021. In crescita del 5,6% invece il ramo Corpi Veicoli Terrestri, con una raccolta pari a euro 894 milioni (euro 846 milioni al 31/12/2021). Il comparto Non Auto, con premi pari a euro 4.416 milioni, registra un incremento del 7,6%.
Sinistri Danni
Nel 2022 si è assistito a una progressiva ripresa della frequenza dei sinistri post pandemia Covid-19: a questa situazione si è accompagnata una ancor più significativa crescita del costo medio dei sinistri per effetto della pressione dell'inflazione sui costi di riparazione dei veicoli e dei recenti adeguamenti normativi dei valori di riferimento dei danni per microlesioni e danni parentali. L'esercizio 2022 è stato caratterizzato da una dinamica inflattiva molto diversa dal passato che ha generato un punto di discontinuità rispetto alla tendenza dell'ultimo decennio. L'incremento dell'inflazione è stato guidato dall'aumento dei costi energetici dovuti all'avvio della guerra fra Russia e Ucraina, accentuati dal suo perdurare, oltre che da un rallentamento della catena di approvvigionamento e dalla scarsità delle materie prime e delle componentistiche elettroniche, settori già in crisi dopo la ripartenza dai blocchi del periodo della pandemia.
Il numero dei sinistri denunciati, senza considerare il ramo R.C.Auto, registra un calo del 2,5%.
Numero sinistri denunciati (escluso ramo R.C.Auto)
| Totale | 5.579.855 | 5.725.749 | (2,5) |
|---|---|---|---|
| Altri rami elementari | 518.298 | 477.413 | 8,6 |
| R.C.Generale (ramo 13) | 86.476 | 86.384 | 0,1 |
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 282.821 | 294.333 | (3,9) |
| Malattia (ramo 2) | 4.235.328 | 4.437.135 | (4,5) |
| Infortuni (ramo 1) | 103.128 | 95.738 | 7,7 |
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 353.804 | 334.746 | 5,7 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
Per quanto riguarda il ramo R.C.Auto, dove si applica la convezione CARD60, nel 2022 le gestioni relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) denunciati sono n. 543.525, in aumento del 5,9% (n. 513.079 nel 2021).
I sinistri che presentano almeno una gestione Card Debitrice denunciati sono n. 314.205, in aumento del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
I Card Gestionari sono n. 388.145 (comprensivi di n. 82.467 Card Naturali, ossia sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia) in aumento del 4% rispetto all'esercizio precedente. La velocità di liquidazione nel 2022 è stata del 78,7%, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (79,4%).
Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionarie che debitrici) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2022 è pari a 82,7% (83,3% nel 2021).
Il costo medio (pagato più riservato) dei sinistri gestiti denunciati (comprensivi dei sinistri denunciati tardivamente) è aumentato nel 2022 del 4,3% (-0,9% nel 2021), con il costo medio del pagato in aumento del 5% (-1,2% nel 2021).
- sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
60CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto: i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:
- sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto o in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
- sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.

Indicatori rami Danni

Nella tabella seguente si fornisce il risultato netto dello smontamento delle riserve sinistri per i principali rami (in milioni di euro):
| Rami Danni | Smontamento netto al 31/12/2022 | Smontamento netto al 31/12/2021 | ||
|---|---|---|---|---|
| R.C.Auto (rami 10 e 12) | 243 | 97 | ||
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 11 | 6 | ||
| R.C.Generale (ramo 13) | 276 | 76 | ||
| Altri rami | 239 | 157 | ||
| TOTALE | 769 | 336 |

Nuovi prodotti
Nel comparto R.C.Auto e Corpi Veicoli Terrestri si segnala, a partire dal mese di marzo 2022, la commercializzazione del dispositivo "UnipolMove", la nuova proposta di telepedaggio di UnipolSai che non prevede vincoli in caso di recesso ed è facilmente fruibile con un'App dedicata. Tramite la propria area riservata su sito o App, il cliente ha la possibilità di consultare i movimenti, gestire l'offerta e ricevere assistenza. L'offerta prevede, inoltre, una copertura assicurativa gratuita in caso di furto o smarrimento del dispositivo e nei prossimi mesi sarà possibile acquistare un ulteriore ventaglio di garanzie Corpi Veicoli Terrestri.
Da segnalare nel periodo per il listino Auto l'adeguamento tariffario con effetto 1° marzo 2022, che rivede la scontistica applicata alle polizze di nuova produzione del settore autovetture mediante l'installazione di Unibox, con l'obiettivo di migliorare soprattutto la competitività sui clienti che hanno un utilizzo contenuto della propria autovettura.
Per promuovere ulteriormente la commercializzazione delle polizze con Unibox, con una iniziativa che si è conclusa il 31 ottobre 2022, sulle nuove installazioni di tutte le tipologie di dispositivi il costo del canone è stato ridotto di euro 10. L'iniziativa ha interessato sia le polizze di nuova produzione sia le nuove installazioni su polizze in portafoglio che ancora non avevano scelto l'offerta telematica. A partire dal mese di novembre 2022, si segnala la nuova opzione tariffaria "a tempo", che sostituisce quella precedente "a kilometro", modificando la variabile oggetto di rilevazione da parte di Unibox (dal numero di km riparametrato in funzione delle tipologie di strada e delle fasce orarie, al tempo misurato in ore di percorrenza). Tale opzione offre vantaggi al cliente quali la riduzione del premio sia alla sottoscrizione del contratto sia ai fini del calcolo del premio di rinnovo, verificando in quest'ultimo caso il tempo di utilizzo del veicolo. Per le garanzie Corpi Veicoli Terrestri è stata introdotta l'opzione tariffaria "valore reale", che permette una riduzione di premio per le coperture interessate (Incendio, Furto e Rapina, Eventi Naturali, Eventi Sociopolitici, Collisione e Kasko), in quanto modifica i criteri di determinazione dell'ammontare del danno: si considera il valore commerciale del veicolo al momento del sinistro in caso di danno totale e il degrado d'uso dei pezzi di ricambio in caso di danno parziale.
È stata, inoltre, integrata in termini di operatività la garanzia "Assistenza Completa" con particolare attenzione ai veicoli elettrici, prevedendo,
- tra gli eventi coperti l'assistenza anche in caso di batterie elettriche scariche;
- nella prestazione "Trasporto veicolo ed assicurati" l'introduzione del trasporto alla colonnina di ricarica compatibile più vicina, entro il limite di 50 km, per un solo evento per anno assicurativo;
- la nuova prestazione "Ricerca colonnina di ricarica".
Nel corso del 2022 è stato lanciato il nuovo prodotto "BeReBel Autovetture", nato dalla collaborazione tra BeReBel e Linear. Si tratta di un prodotto innovativo per l'assicurazione RCA, ARD e CVT con pagamento mensile, tariffazione chilometrica e prevede l'installazione del dispositivo satellitare denominato "RebelBot". Viene gestito con l'ausilio della nuova piattaforma target Linear e la distribuzione avviene tramite app.
Per quanto concerne il comparto Non Auto, nell'esercizio 2022 si segnalano i seguenti interventi:
- il nuovo sistema di mensilizzazione dei premi mediante frazionamento mensile del premio delle polizze con addebito automatico tramite SEPA Direct Debit (S.D.D.), carta di credito o carta di debito, utilizzabile per nuove emissioni, sostituzioni o variazioni a scadenza di polizza;
- l'eliminazione della garanzia Assistenza Plus, ove prevista, per la Sezione Assistenza (eccetto per il prodotto UnipolSai Cane&Gatto).

Raccolta rami Danni delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile a UnipolSai, principale compagnia del Gruppo, è pari a euro 6.883 milioni (+2,4%), di cui euro 3.621 milioni nei rami Auto (+1,1%) ed euro 3.263 milioni nei rami Non Auto (+4%).
| Totale premi Danni | 6.883 | 100,0 | 6.721 | 100,0 | 2,4 |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale premi Non Auto | 3.263 | 47,4 | 3.138 | 46,7 | 4,0 |
| Altri rami elementari | 461 | 435 | 5,9 | ||
| R.C.generale (ramo 13) | 746 | 701 | 6,4 | ||
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 1.236 | 1.199 | 3,1 | ||
| Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) | 820 | 804 | 2,0 | ||
| Totale premi Auto | 3.621 | 52,6 | 3.583 | 53,3 | 1,1 |
| Corpi veicoli terrestri (ramo 3) | 841 | 799 | 5,3 | ||
| R.C.Auto e Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) | 2.779 | 2.784 | (0,2) | ||
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2022 | comp.% | 31/12/2021 | comp.% | var.% |
Per quanto riguarda la raccolta nei rami Auto, euro 2.779 milioni sono relativi ai rami R.C.Auto e R.C.Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (euro 2.784 milioni al 31/12/2021, -0,2%).
In particolare, nel settore Auto, il ramo R.C.Auto, grazie alle azioni di sviluppo del portafoglio avviate da marzo, ha registrato già a partire dal secondo trimestre del 2022 una ripresa dell'andamento degli incassi, che ha portato a rilevare a fine anno una variazione sostanzialmente nulla della raccolta premi, in decisa controtendenza rispetto ai cali significativi registrati negli esercizi precedenti. Anche il numero di contratti delle polizze individuali a fine 2022 osserva una variazione sostanzialmente nulla, per effetto principalmente delle azioni di rilancio della nuova produzione. La crescita registrata nel comparto delle flotte aziendali, coerentemente con le dinamiche di mercato che premiano modalità di utilizzo dei veicoli in forme innovative, quali noleggio a lungo termine e car sharing, ha permesso di registrare un leggero incremento del portafoglio complessivo. Di contro, come già menzionato in precedenza, nel corso del 2022, sono intervenuti una serie di fattori che hanno influito negativamente sui KPI tecnici del ramo quali l'incremento della circolazione, le dinamiche inflattive e l'aggiornamento delle Tabelle relative alle microlesioni del Mise e le modifiche da parte del Tribunale di Milano dei meccanismi per la quantificazione dei danni parentali sui sinistri mortali.

Indicatori del ramo R.C.Auto di UnipolSai
Per il ramo Corpi Veicoli Terrestri, anche il 2022 segna una crescita della raccolta premi, determinata in particolare dal trend di sviluppo delle polizze singole. L'incremento del numero di contratti in portafoglio nonché il recupero di premio medio, spinto dagli interventi tariffari realizzati in particolare su alcune garanzie rilevanti, quali ad esempio gli Eventi Naturali, sono tra i fattori principali che incidono sulla crescita della raccolta.
Anche nel 2022 sono state poste in essere delle azioni volte a rendere più efficienti i processi liquidativi per i sinistri dei Rami Auto. Ad esempio, è proseguito il progetto Scatola Nera, oltre al perfezionamento dei modelli predittivi della dinamica del sinistro sulla piattaforma telematica Unico, al fine di migliorare la verifica, da parte del liquidatore, di coerenza tra quanto dichiarato e l'effettiva dinamica dell'evento. Per maggiori dettagli in merito si rimanda al capitolo "La Creazione di Valore".
Nel 2022 è continuata l'attività di miglioramento dei criteri adottati per l'individuazione delle frodi per garantire un sistema di contrasto ai fenomeni fraudolenti adeguato, attraverso l'evoluzione del Motore Antifrode e della piattaforma creata per la gestione dei grafi relazionali, che consente di individuare la correlazione tra eventi e soggetti ed effettuare ricerche avanzate in maniera agevolata, allo scopo di supportare le indagini. Per maggiori dettagli in merito si rimanda al capitolo "Governance".
È inoltre proseguita l'ottimizzazione del processo di prenotazione delle visite presso il Centro Perizia Medica (CPM), servizio offerto al danneggiato con lesioni lievi (Auto, Infortuni o R.C.Generale), al quale viene data la possibilità di effettuare la visita medico-legale direttamente presso gli uffici della Compagnia per poi essere prontamente liquidato, potenziando il servizio di contatto del cliente e introducendo l'utilizzo di un'agenda elettronica per la prenotazione delle visite mediche. Oltre ai CPM dislocati all'interno degli uffici di Liquidazione Territoriale, a copertura di zone particolarmente vaste o con un'incidenza elevata di visite, UnipolSai si avvale dei Servizi di
Prenotazione Medica (SPM) dove la prestazione è erogata, invece, direttamente presso lo studio medico del fiduciario presso il quale si reca anche il liquidatore. Al fine di migliorare la customer experience mediante l'offerta di servizi innovativi, è stata implementata all'interno dell'APP UnipolSai la possibilità di prenotazione diretta presso i CPM e i SPM. A fine 2022, la copertura territoriale è garantita da 73 CPM e 322 SPM.
Sono stati anche avviati interventi per ottimizzare la gestione di sinistri con lesioni, attraverso la realizzazione di diversi tool e procedure, che hanno rafforzato l'uso dei dati per identificare tipologia/gravità delle lesioni e ottimizzato il percorso di gestione della lesione e della riservazione. È stata riorganizzata anche la rete di Liquidazione Territoriale Auto che ha visto, da maggio 2022, la creazione di un pool di liquidatori specializzati nella gestione dei sinistri con lesioni.
Queste tematiche sono oggetto degli incontri effettuati per il progetto di Change Management Agenzie, che ha evoluto il modello di relazione fra UnipolSai e le agenzie, al fine di perfezionare la gestione dei sinistri in agenzia e migliorare l'adozione del Modello Liquidativo Auto. Dal 30 giugno 2022, il progetto ha raggiunto la sua maturazione, coinvolgendo tutte le agenzie, con segnali importanti di miglioramento della performance.
Nel comparto Non Auto la crescita della raccolta premi è diffusa tra i rami, ad eccezione dei Corpi di veicoli ferroviari e marittimi in contrazione.
Per quanto riguarda i Rami elementari, con particolare riferimento alla Riparazione Diretta Rami Elementari (RE), come menzionato in precedenza, è in corso il progetto previsto nel Piano Strategico relativo alla creazione di un network di artigiani di UnipolSai, con la creazione di UnipolHome, per favorire il passaggio del modello di Riparazione Diretta RE attuale ad uno più strutturato, con presidio completo di UnipolSai. L'obiettivo ultimo dell'azione è il conseguimento dei benefici in termini di costo e servizio sulla liquidazione Property. UnipolHome, dotata di un networkdi riparatori fidelizzati, gradualmente si sostituirà sul territorio nazionale nelle attività di:
- ricerca e selezione delle società di riparazione diretta;
- gestione e controllo Albo riparatori;
- gestione operativa del conferimento degli incarichi;
- erogazione del servizio di riparazione diretta per il tramite delle società da lei selezionate.
La revisione delle Customer Journey dei clienti, che subiscono un sinistro Auto o Property, è un'altra delle priorità del Piano Strategico in essere. In maniera personalizzata, attraverso i dati del cliente e i dati digitali raccolti durante e dopo il sinistro, grazie all'impiego delle nuove tecnologie, si stanno impostando interventi che garantiranno un'esperienza multicanale, semplice, veloce ed al passo con i tempi, incidendo così sia sul contenimento del costo medio sia sulla reputazione della Compagnia.
UniSalute conferma la propria leadership nel comparto Salute incrementando la raccolta del lavoro diretto del 10,6% (7,5% al 31/12/2021). La raccolta premi complessiva (inclusiva del lavoro indiretto) è pari a euro 614,3 milioni (euro 553 milioni al 31/12/2021), in crescita dell'11,1%. Sul versante della sinistralità, il numero dei sinistri denunciati registra un decremento del 7,3%, passando da n. 3.944.808 del 2021 a n. 3.656.308 del periodo in esame: il decremento è da attribuirsi al ramo Malattia ed è dovuto principalmente alla

straordinarietà dei dati 2021 sui quali gravavano le coperture Covid che nel 2022 sono venute meno. L'esercizio 2022 evidenzia un utile di euro 64,1 milioni, in crescita rispetto a euro 44,7 milioni rilevati alla fine del 2021.
Linear, società specializzata nella vendita diretta (internet e call center) di prodotti del comparto Auto, ha evidenziato nel 2022 un utile pari a euro 10,2 milioni in riduzione rispetto al 31/12/2021 (euro 13,2 milioni) a causa dell'incremento del costo totale dei sinistri (pagati e riservati) nell'esercizio e all'aumento del loss ratio. La raccolta premi lorda complessiva, pari a euro 192,6 milioni, è in crescita rispetto al 2021 (euro 185,5 milioni). La partnership per la vendita di garanzie Assistenza per la Casa con Hera, multiutility italiana con sede a Bologna, nel 2022 ha registrato premi contabilizzati pari a euro 1,9 milioni (euro 2,5 milioni al 31/12/2021). Positivo anche l'apporto della commercializzazione del prodotto "Poste Guidare Sicuri LN", collocato tramite la rete di Poste Italiane, che ha registrato premi per circa euro 7,3 milioni (euro 3,1 milioni al 31/12/2021). Alla fine dell'esercizio 2022 i contratti in portafoglio sono prossimi alle 698 mila unità (+3,5%), confermando così lo sviluppo di portafoglio sperimentato negli ultimi anni.
SIAT ha evidenziato nel 2022 un utile pari a circa euro 5,4 milioni (euro 4,6 milioni al 31/12/2021), con una raccolta premi lorda complessiva (diretta e indiretta) in crescita e pari a circa euro 173 milioni (euro 151,2 milioni nel 2021). L'aumento è principalmente attribuibile ai settori Corpi e Merci. In particolare: per il comparto Corpi l'incremento è essenzialmente riconducibile sia ai sovrapremi incassati a seguito del permanere della guerra tra Russia e Ucraina, sia all'apprezzamento del dollaro rispetto allo scorso anno, che ha generato un effetto positivo sugli affari in valuta estera, mentre nel comparto Merci l'aumento è derivato dalla sottoscrizione di nuovi affari, dallo sviluppo del mondo digital e dall'incremento del valore delle materie prime e conseguente aumento dei premi relativi alle polizze commodities.
Arca Assicurazioni registra un utile netto al 31 dicembre 2022 pari a euro 40,8 milioni (euro 30,5 milioni al 31/12/2021), raggiungendo una raccolta premi diretta di euro 245,4 milioni (+29,1%), con un sensibile incremento sia nei rami Non Auto (+35%), sia nel comparto Auto (+7,8%). La ripartizione del portafoglio fra i canali distributivi è quasi totalmente focalizzata sul canale bancario che, al 31 dicembre 2022, raccoglie il 99% dei premi danni totali (in linea con il 2021). Complessivamente, il canale bancario ha fatto registrare un incremento nella raccolta premi pari al 29,2% rispetto all'esercizio precedente, con premi contabilizzati pari a circa euro 243,0 milioni.
Incontra Assicurazioni registra un utile al 31 dicembre 2022 pari a circa euro 31 milioni (utile di euro 15,6 milioni al 31/12/2021), con una raccolta premi pari a euro 154,4 milioni, in incremento rispetto all'esercizio precedente (euro 109,2 milioni del 2021, +41,4%), per la maggior parte concentrata nei rami Malattia e Perdite Pecuniarie (rispettivamente 65% e 17% del totale dei premi lordi contabilizzati). Il loss ratio si mantiene a livelli assai contenuti (pari al 20%, contro il 24% del 2021). Al 31 dicembre 2022 il volume degli investimenti complessivi si attesta a euro 306 milioni (euro 277 milioni al 31/12/2021), per la quasi totalità concentrati in attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre le riserve tecniche lorde si attestano a euro 352 milioni (euro 342 milioni al 31/12/2021).
DDOR Novi Sad registra una perdita (settore Danni e settore Vita) al 31 dicembre 2022 pari a euro 0,3 milioni (utile di euro 6 milioni del 31/12/2021), pur a fronte di una raccolta premi in crescita (settore Danni e settore Vita), passata da euro 110,5 milioni a fine 2021 (di cui euro 92,2 milioni nel settore Danni) a euro 121,7 milioni al 31 dicembre 2022 (di cui circa euro 103 milioni nel settore Danni). Per quanto riguarda il risultato tecnico del comparto Danni, si evidenzia che il ramo R.C.Auto (che rappresenta circa il 28% della raccolta premi totale) e la cui tariffa è fissata dall'autorità di regolamentazione serba, è stato influenzato negativamente dalle pressioni inflazionistiche che hanno fatto salire del 18% il costo di generazione corrente dei sinistri. Inoltre, vale la pena sottolineare che il risultato tecnico del comparto Vita è stato a sua volta negativamente influenzato da sinistri una tantum tardivi nel business della bancassicurazione. Infine, sull'economia serba incombono ancora incertezze, a causa delle tensioni geopolitiche e macroeconomiche innescate dal conflitto in Ucraina e dall'aumento dei costi energetici, che hanno fatto salire i prezzi, pressioni che si sono aggiunte all'inflazione già di per sé elevata. In questo contesto, la società continua a posizionarsi tra i leader del settore, con una crescita nella raccolta premi del 11,7% nel comparto Danni e del 2,1% nel comparto Vita.
Rami Vita
La raccolta Vita (diretta e indiretta) ammonta complessivamente a euro 5.341 milioni (euro 5.386 milioni al 31/12/2021, -0,8%). La raccolta diretta, che rappresenta la quasi totalità della raccolta, è composta come segue:
Raccolta diretta Rami Vita
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | % | 31/12/2021 | % | var.% | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 17,7 0,3 3,7 53,9 24,4 |
I - Assicurazioni sulla durata della vita umana |
2.878 | 53,9 | 3.449 | 64,0 | (16,6) | ||
| III - Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato |
946 | 17,7 | 1.119 | 20,8 | (15,5) | |||
| IV - Malattia | 14 | 0,3 | 9 | 0,2 | 63,2 | |||
| V - Operazioni di capitalizzazione | 199 | 3,7 | 224 | 4,2 | (10,9) | |||
| VI - Fondi pensione | 1.304 | 24,4 | 585 | 10,9 | 122,8 | |||
| Totale raccolta diretta rami Vita | 5.341 | 100,0 | 5.386 | 100,0 | (0,8) | |||
| - di cui prodotti di investimento | 1.831 | 100,0 | 1.272 | 100,0 | 44,0 |
Al 31 dicembre 2022 si registra un volume di raccolta diretta pari a euro 5.341 milioni, in calo dello 0,8% rispetto al 31/12/2021. I prodotti di investimento, pari a euro 1.831 milioni (euro 1.272 milioni al 31/12/2021), sono relativi al ramo III e al ramo VI.
Al 31 dicembre 2022 il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 480 milioni (euro 465 milioni al 31/12/2021, +3%), di cui euro 108 milioni relativi alle compagnie di bancassicurazione (-20,5%) ed euro 372 milioni relativi alle compagnie tradizionali (+12,7%).
L'expense ratiodel comparto Vita del lavoro diretto risulta pari al 6,4% (5,1% al 31/12/2021).
Rendimenti Gestioni Separate e minimi garantiti


Fondi Pensione
Il Gruppo Unipol, pur nell'attuale difficile contesto economico, ha mantenuto la propria posizione di rilievo nel mercato della previdenza complementare.
Al 31 dicembre 2022, con la controllata UnipolSai Assicurazioni, gestisce complessivamente n. 23 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 18 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo"). Alla stessa data le risorse complessivamente gestite ammontano a euro 4.390 milioni (di cui euro 3.811 milioni con garanzia). Al 31/12/2021 i Fondi pensione negoziali complessivamente gestiti erano n. 21 (di cui n. 17 per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e le risorse ammontavano a euro 4.032 milioni (di cui euro 3.389 milioni con garanzia).
Al 31 dicembre 2022 i patrimoni dei Fondi Pensione Aperti gestiti dalle compagnie UnipolSai e BIM (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) hanno raggiunto un ammontare complessivo di euro 881 milioni e n. 41.103 iscritti. Al 31/12/2021 i Fondi Pensione Aperti gestivano un patrimonio complessivo di euro 963 milioni e un numero totale di aderenti pari a n. 41.370 unità.
Nuovi prodotti
Nel corso del 2022, il Gruppo ha rinnovato l'offerta dei prodotti Multiramo modificando i prodotti della linea GestiMix, UnipolSai Investimento GestiMix e UnipolSai Risparmio GestiMix. Le principali novità riguardano l'introduzione di nuovi fondi interni, con la sostituzione del fondo a benchmark Comparto 3 a favore dei tre fondi flessibili Valore Equilibrato, Valore Dinamico e MegaTrend, nonché l'incremento dell'investimento minimo nella quota di Ramo III dal 20% al 30% del capitale investito.
La struttura dei prodotti prevede due profili di investimento (Equilibrato e Dinamico) e la presenza del servizio gratuito di bilanciamento gestito, che permette al cliente di delegare le scelte di allocazione del proprio investimento alla Compagnia, nel rispetto dei limiti minimi e massimi previsti dal profilo scelto. Con l'aggiornamento dei prodotti Gestimix sono state apportate modifiche alla struttura dei costi, alle penali di riscatto e al bonus caso morte. Per il prodotto "UnipolSai Risparmio GestiMix" è stato effettuato anche un aggiornamento della garanzia finanziaria prevista per la componente collegata alla gestione separata, offrendo una prestazione minima pari ai capitali investiti riconosciuta alla scadenza, in caso di decesso o di riscatto soltanto a partire dal decimo anniversario della data di decorrenza del contratto. Tale modifica è stata effettuata per rendere coerente la garanzia finanziaria del prodotto Risparmio con quella già prevista per il prodotto Investimento. Contestualmente è stata prolungata la durata minima dei contratti portandola a 15 anni.
Continuando nell'attività di allocazione della raccolta, al fine di ottimizzare i flussi e i rendimenti delle Gestioni Separate, il Gruppo ha provveduto ad aggiornare la gestione separata sottostante il prodotto multiramo "UnipolSai Investimento MixSostenibile".
Raccolta rami Vita delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile alla compagnia UnipolSai è pari a euro 3.392 milioni (euro 2.870 milioni al 31/12/2021, +18,2%).
Unipol Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Vita
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2022 | comp.% | 31/12/2021 | comp.% | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| I | Assicurazioni sulla durata della vita umana | 1.618 | 47,7 | 1.784 | 62,2 | (9,3) |
| III | Assicurazioni connesse con fondi di invest./indici di mercato | 261 | 7,7 | 272 | 9,5 | (3,9) |
| - di cui prodotti di investimento | 261 | 7,7 | 271 | 9,5 | (3,9) | |
| IV | Malattia | 14 | 0,4 | 9 | 0,3 | 63,2 |
| V | Operazioni di capitalizzazione | 199 | 5,9 | 224 | 7,8 | (10,9) |
| VI | Fondi pensione | 1.300 | 38,3 | 582 | 20,3 | 123,4 |
| - di cui prodotti di investimento | 960 | 28,3 | 183 | 6,4 | n.s. | |
| Totale rami Vita | 3.392 | 100,0 | 2.870 | 100,0 | 18,2 | |
| - di cui prodotti di investimento | 1.221 | 36,0 | 454 | 15,8 | 169,0 |
Il settore delle polizze individuali presenta un decremento pari al 7,7% rispetto al 31/12/2021. Si segnala che, nel 2022, la raccolta dei prodotti rivalutabili a premio unico di ramo I e IV è limitata ai clienti che hanno reinvestito somme derivanti da prestazioni dovute dalla Società in dipendenza di altri contratti di assicurazione.
Sempre nel settore individuale, prosegue l'incremento della raccolta di ramo IV (+63,2%), che evidenzia come l'interesse verso i prodotti a copertura del rischio di non autosufficienza risulti in costante crescita. Rispetto all'anno precedente, si evidenzia anche un lieve decremento della raccolta nel ramo III (−3,9%).
La raccolta delle polizze collettive segna un incremento rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (+56,0%), per effetto dell'acquisizione dei nuovi fondi pensione di ramo VI (+123,4%).
Il leggero decremento dei premi di prima annualità rispetto all'esercizio precedente (−1,4%) è attribuibile principalmente ai premi relativi al ramo I (−4,2%), mentre si presenta in crescita la raccolta dei premi unici (+21,9%) dovuta in particolar modo all'incremento del ramo VI (+123,4%).
In crescita i premi periodici (+5,3%) e i premi unici (+21,9%).
Nel canale della bancassicurazione, Arca Vita e la sua controllata Arca Vita International realizzano una raccolta (inclusi i prodotti di investimento) pari a euro 1.894 milioni (euro 2.423 milioni al 31/12/2021). Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 12.584 milioni (euro 13.894 milioni al 31/12/2021). Il risultato economico di Arca Vita, al netto dei dividendi incassati da società controllate, è positivo per euro 61,1 milioni (in crescita rispetto a euro 39,4 milioni rilevati al 31/12/2021), così come quello di Arca Vita International, che registra un utile pari a euro 0,5 milioni (euro 0,8 milioni al 31/12/2021).
BIM Vita registra un risultato economico a fine 2022 di euro 1,5 milioni, in diminuzione rispetto al 31/12/2021 (euro 1,9 milioni). In termini di raccolta, i premi lordi contabilizzati ammontano a euro 21 milioni circa (in diminuzione rispetto a euro 51 milioni circa al 31/12/2021). Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 581 milioni (euro 704 milioni al 31/12/2021).

Riassicurazione
Politica di riassicurazione passiva del Gruppo Unipol
Per i rischi assunti nei rami Danni la strategia riassicurativa ha riproposto le medesime strutture delle coperture già in essere nel 2021, massimizzando l'efficacia della parte più operativa dei principali trattati non proporzionali, il cui rinnovo 2022 è avvenuto nella continuità con quello in scadenza.
A livello di Gruppo, nel corso del 2022 sono state negoziate e acquisite le seguenti coperture:
- trattati in eccesso di sinistro per la protezione dei portafogli R.C.Auto, R.C.Generale, Incendio (per rischio e per evento), eventi atmosferici Corpi Veicoli Terrestri, Furto, Infortuni e Trasporti;
- trattato stop lossper il ramo Grandine;
- trattati in forma proporzionale per i rischi Tecnologici (C.A.R., Montaggio e Decennale Postuma), Cauzioni (la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro risk attaching), Aviazione, Infortuni, Corpi e R.C., (le cui ritenzioni sono protette da eccessi di sinistro loss attaching), Tutela Giudiziaria, settore responsabilità civile "D&O" e "Cyber".
I rischi assunti nei rami Vita nell'esercizio 2022 sono principalmente coperti a livello di Gruppo con due trattati, uno per i rischi individuali e uno per i rischi collettivi, proporzionali in eccedente a premio di rischio. La ritenzione è protetta con una copertura non proporzionale in eccesso di sinistro per evento che interessa i rami Vita e/o Infortuni. Ci sono anche tre coperture proporzionali per le garanzie LTC, una copertura proporzionale per le Malattie Gravi Individuali e una per i Rischi Tarati.
Al fine di ridurre il più possibile il rischio di controparte, il piano di riassicurazione continua a essere frazionato e collocato presso i principali riassicuratori professionali, valutati a elevato parametro di solidità finanziaria dalle principali agenzie di rating, in un'ottica di completezza e concorrenzialità del servizio fornito. Per quanto riguarda i rischi di Tutela Giudiziaria e parte dei Trasporti, essi sono invece ceduti a riassicuratori specializzati e/o compagnie specialistiche del Gruppo.
Performance settore Immobiliare
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Immobiliare:
Conto economico settore Immobiliare
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 80 | 68 | 16,9 |
| Altri ricavi | 41 | 37 | 11,5 |
| Totale ricavi e proventi | 121 | 105 | 15,0 |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (85) | (96) | (11,5) |
| Spese di gestione | (38) | (35) | 9,5 |
| Altri costi | (45) | (38) | 18,4 |
| Totale costi e oneri | (168) | (169) | (0,4) |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (47) | (64) | 26,0 |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2022 è negativo per euro 47 milioni (-64 milioni di euro al 31/12/2021; -74 milioni di euro al netto di operazioni non ricorrenti).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Immobiliare (inclusi gli immobili strumentali uso proprio) ammontano, al 31 dicembre 2022, a euro 2.546 milioni (euro 2.342 milioni al 31/12/2021), costituiti da Investimenti immobiliari per euro 1.851 milioni (euro 1.619 milioni al 31/12/2021) e Immobili uso proprio per euro 575 milioni (euro 595 milioni al 31/12/2021).
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2022, a euro 222 milioni (euro 202 milioni al 31/12/2021).
Attività immobiliare del Gruppo61
Nel corso del 2022 sono stati effettuati investimenti privilegiando le location di pregio a Roma e a Milano e il settore della logistica. In particolare, a Roma, sono stati acquistati due immobili (uso uffici e residenziale) e, a Milano, un immobile a uso uffici mentre, relativamente al settore logistico, è stato acquistato un immobile a Cavriglia (AR), nelle vicinanze dell'Autostrada A1. Sono state inoltre acquistate due unità a uso residenziale e una a uso commerciale site in Roma.
È proseguita l'attività di diversificazione geografica degli investimenti tramite l'acquisto selettivo di fondi core paneuropei, per euro 97 milioni.
Per quanto riguarda le vendite, si evidenziano le cessioni di una ventina di beni immobili (terreni e fabbricati) o porzioni ritenuti non redditizi.
È continuata l'attività di riqualificazione e sviluppo del patrimonio immobiliare che ha riguardato oltre 120 immobili per un ammontare pari a circa euro 123 milioni. Il settore è stato impattato dalla difficoltà di reperimento delle materie prime e dal conseguente incremento dei prezzi, trend che in Italia è stato acuito dagli incentivi fiscali promossi dal Governo. In questo scenario ha negativamente influito anche il conflitto russo-ucraino che ha portato a un forte incremento dei prezzi dei prodotti energetici.
Per quanto riguarda i principali progetti sviluppati nel corso del periodo si evidenzia, in particolare, il proseguimento dei lavori di realizzazione di un nuovo edificio multipiano a forma ellittica, a uso direzionale in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi). L'edificio si sviluppa per un'altezza di circa 125 metri, su 23 piani fuori terra e 3 piani interrati, con una superficie totale di 31.000 mq. L'immobile è stato progettato e realizzato per ricevere la migliore certificazione in termini di risparmio energetico e idrico e di qualità ecologica degli interni (certificazione Leed Platinum).
61 Il perimetro dell'informativa sull'attività immobiliare del Gruppo include anche gli immobili di proprietà delle società appartenenti a settori diversi dal Settore immobiliare

Evoluzione del patrimonio immobiliare (*)
(Valori in milioni di euro)

(a) n. 68 rogiti al 31 dicembre 2022 (nel 2021 erano stati n. 68)
(*) Dati gestionali ed esclusi immobili contabilizzati secondo il principio IFRS 16
Il saldo al 31 dicembre 2022, pari a euro 4.240 milioni, comprende immobili gestiti direttamente da società del Gruppo per euro 3.775 milioni, immobili in dismissione per euro 100 milioni, partecipazioni in società immobiliari e investimenti in fondi immobiliari gestiti da terzi per euro 365 milioni.
Settore Holding
Performance settore Holding e Altre attività
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Holding e Altre attività:
Conto economico settore Holding e Altre attività
| Valori in milioni di euro | e Altre attività 31/12/2022 |
31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Commissioni attive | 15 | 15 | 3,7 |
| Proventi (oneri) da strumenti finanziari a fair value/conto economico | (20) | 24 | (183,3) |
| Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 200 | 79 | 153,7 |
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 73 | 71 | 2,3 |
| Altri ricavi | 306 | 176 | 74,1 |
| Totale ricavi e proventi | 574 | 364 | 57,6 |
| Commissioni passive | (1) | (1) | 15,3 |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (158) | (133) | 18,4 |
| Spese di gestione | (231) | (176) | 31,1 |
| Altri costi | (148) | (74) | 100,5 |
| Totale costi e oneri | (537) | (384) | 40,0 |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 37 | (19) | n.s. |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2022 è positivo per euro 37 milioni, negativo per 105 milioni di euro al netto di operazioni non ricorrenti (negativo per euro 19 milioni al 31/12/2021; -100 milioni di euro al netto di operazioni non ricorrenti).
Le voci Altri ricavi e Altri costi includono ricavi e costi per distacchi di personale e prestazioni di servizi resi a e ricevuti da società del Gruppo appartenenti ad altri settori, elisi nel processo di consolidamento.
Al 31 dicembre 2022 gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Holding e Altre attività (inclusi gli immobili uso proprio per euro 162 milioni) ammontano a euro 3.119 milioni (euro 3.183 milioni al 31/12/2021).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 2.628 milioni (euro 2.981 milioni al 31/12/2021) e sono principalmente costituite:
- per euro 2.458 milioni da tre prestiti obbligazionari senior emessi da Unipol del valore nominale complessivo di euro 2.465 milioni, quest'ultimo in diminuzione di euro 62,5 milioni in seguito al riacquisto avvenuto in diverse tranches nel corso del secondo semestre del 2022 (euro 2.515 milioni al 31/12/2021, euro 2.500 milioni il valore nominale);
- per euro 127 milioni da finanziamenti passivi in essere erogati a Unipol da società da questa controllate appartenenti ad altri settori (euro 434 milioni al 31/12/2021), oggetto di elisione nel processo di consolidamento.
Nel 2022 le società diversificate non assicurative hanno operato in un contesto di lenta ripresa, con alcuni strascichi dell'emergenza Covid-19 che ha influito sui risultati del primo trimestre, mentre, a partire dal secondo, si sono innestati gli effetti indotti su costi e ricavi dallo scenario internazionale. Le strutture hanno lavorato in ottica di normalizzazione dell'attività, ovunque possibile, con un focus sul contenimento dei costi e sul rispetto dei piani economici e di attività previsti.
Per quanto concerne il settore alberghiero, dopo un primo quadrimestre molto lento a causa delle restrizioni Covid, in continuità con la fine del 2021, a partire dal mese di maggio si è osservato un recupero progressivo che è continuato fino a fine anno. I ricavi della controllata Gruppo UNA sono aumentati rispetto al 31/12/21 di circa il 123% (da circa euro 66,8 milioni a circa euro 149 milioni). Al 31 dicembre risultavano aperte 31 strutture a gestione diretta su un totale di 33. Il periodo si è chiuso con un utile di circa euro 1 milione.
Riguardo all'attività agricola, le vendite di vino confezionato della società Tenute del Cerro hanno fatto registrare una crescita leggermente inferiore all'1% rispetto al dato al 31/12/2021, superando euro 9,4 milioni, mentre i ricavi complessivi sono passati da euro 10,7 milioni a euro 11,3 milioni, anche per effetto dell'ottima performance degli agriturismi. Nonostante il buon andamento del business, il periodo si è chiuso con una perdita di euro 7,5 milioni derivante sostanzialmente da minusvalenze su cessione terreni per complessivi euro 4,4 milioni e svalutazioni su terreni ancora in portafoglio per euro 5,2 milioni.

Casa di Cura Villa Donatello ha fatto registrare nel 2022 un giro d'affari pari a euro 40,5 milioni, in miglioramento di circa l'8,6% rispetto al dato del 2021 (euro 37,3 milioni). L'andamento dei ricavi evidenzia il proseguimento del trend positivo riguardante l'attività caratteristica, sia per la parte ricoveri (degenze e chirurgia ambulatoriale) sia per la parte ambulatoriale (visite e diagnostica). La società chiude con una perdita pari a euro 1,5 milioni (utile pari a euro 1 milione nel precedente esercizio).
Tenuto conto degli effetti dell'operazione di cessione in blocco ad AMCO del proprio portafoglio di crediti deteriorati, UnipolReC ha rilevato un risultato d'esercizio negativo per euro 52,4 milioni, che includono accantonamenti prudenziali a fronte degli indennizzi dovuti ad AMCO nell'ambito delle garanzie a questa fornite riferibili al Portafoglio oggetto di cessione.
Il risultato economico ante imposte della holding Unipol al 31 dicembre 2022 è positivo per euro 353 milioni (euro 317 milioni al 31/12/2021) e include, tra le poste più rilevanti, dividendi incassati da società del Gruppo, elisi nel processo di consolidamento, per euro 458 milioni (euro 435 milioni al 31/12/2021) e interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi per euro 79 milioni (euro 82 milioni al 31/12/2021).
Performance patrimoniale e finanziaria
Investimenti e disponibilità
Al 31 dicembre 2022 la consistenza degli Investimenti e delle disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente euro 63.359 milioni, dopo aver riclassificato euro 533 milioni riferibili agli attivi detenuti dalla società Incontra Assicurazioni (euro 433 milioni) e a immobili destinati alla vendita nella voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita ai sensi dell'IFRS 5 (euro 71.692 milioni al 31/12/2021):
Investimenti e Disponibilità liquide per settore
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 comp.% | 31/12/2021 | comp.% | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|
| Settore assicurativo | 58.010 | 91,6 | 66.952 | 93,4 | (13,4) |
| Settore holding e altre attività | 3.119 | 4,9 | 3.183 | 4,4 | (2,0) |
| Settore immobiliare | 2.546 | 4,0 | 2.342 | 3,3 | 8,7 |
| Elisioni intersettoriali | (315) | (0,5) | (785) | (1,1) | (59,8) |
| Totale Investimenti e Disponibilità liquide | 63.359 | 100,0 | 71.692 | 100,0 | (11,6) |
La suddivisione per categoria di investimento è la seguente:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 comp. % | 31/12/2021 | comp. % | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili (*) | 3.852 | 6,1 | 3.656 | 5,1 | 5,4 |
| Partecipazioni in controllate, collegate e j-v | 1.608 | 2,5 | 1.304 | 1,8 | 23,3 |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 366 | 0,6 | 367 | 0,5 | (0,3) |
| Finanziamenti e crediti | 4.684 | 7,4 | 4.754 | 6,6 | (1,5) |
| Titoli di debito | 3.948 | 6,2 | 4.019 | 5,6 | (1,8) |
| Depositi presso imprese cedenti | 114 | 0,2 | 106 | 0,1 | 7,7 |
| Altri finanziamenti e crediti | 623 | 1,0 | 629 | 0,9 | (1,1) |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 357 | 0,5 | (100,0) | ||
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria | 357 | 0,5 | (100,0) | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 41.030 | 64,8 | 50.194 | 70,0 | (18,3) |
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva |
829 | 1,3 | 495 | 0,7 | 67,6 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 9.193 | 14,5 | 8.625 | 12,0 | 6,6 |
| di cui possedute per essere negoziate | 334 | 0,5 | 230 | 0,3 | 45,4 |
| di cui designate a fair value rilevato a conto economico | 8.786 | 13,9 | 8.345 | 11,6 | 5,3 |
| di cui obbligatoriamente valutate a fair value | 74 | 0,1 | 51 | 0,1 | 44,1 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.798 | 2,8 | 1.939 | 2,7 | (7,3) |
| Totale Investimenti e Disponibilità | 63.359 | 100,0 | 71.692 | 100,0 | (11,6) |
(*) inclusi gli immobili uso proprio

Operatività svolta nel corso dell'esercizio62
Anche nel corso del 2022 le politiche di investimento attuate dall'area finanza hanno perseguito, in un'ottica di medio lungo termine, un criterio generale di prudenza e di preservazione della qualità degli attivi in coerenza con le linee guida definite nell'Investment Policy di Gruppo.
In particolare, l'operatività finanziaria è stata finalizzata al raggiungimento di target di redditività coerenti con il profilo di rendimento degli attivi e con la dinamica dei passivi in un orizzonte temporale pluriennale, mantenendo un elevato standard qualitativo del portafoglio attraverso un processo di selezione degli emittenti in funzione di criteri di diversificazione e di solidità degli stessi, con particolare attenzione al profilo di liquidabilità.
Per quanto riguarda il comparto obbligazionario si è mantenuto un approccio prudente assumendo un posizionamento coerente con un contesto di rialzo dei tassi di interesse e di inflazione persistente.
L'esercizio è stato caratterizzato da una riqualificazione dell'esposizione verso titoli di emittenti governativi e dalla riduzione dell'esposizione verso titoli di Stato italiani.
La componente non governativa di titoli obbligazionari nel corso dell'esercizio ha registrato un incremento nel comparto Vita e una riduzione nel comparto Danni, interessando principalmente emittenti finanziari nella categoria dei titoli subordinati e corporate al fine di ridurre il profilo di rischio del portafoglio, in vista anche dell'ormai prossima transizione al nuovo principio contabile IFRS9.
Nel corso del 2022 è rimasta pressoché invariata l'esposizione verso titoli strutturati di livello 2 e 3.
La seguente tabella riporta l'esposizione in titoli strutturati del Gruppo:
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | delta | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Valore Carico |
Valore mercato |
Plus/ Minus implicita |
Valore Carico |
Valore mercato |
Plus/ Minus implicita |
valori carico |
valori mercato |
| Titoli strutturati - Livello 1 | 14 | 14 | 40 | 40 | 1 | (26) | (27) | |
| Titoli strutturati - Livello 2 | 262 | 218 | (43) | 262 | 262 | (44) | ||
| Titoli strutturati - Livello 3 | 2 | 1 | (1) | 2 | 1 | (1) | ||
| Totale titoli strutturati | 277 | 233 | (44) | 303 | 303 | (26) | (70) |
L'esposizione azionaria è aumentata, nel corso del 2022, di euro 289 milioni; l'operatività ha riguardato titoli di emittenti diversificati sia per criteri settoriali che per criteri geografici, diminuendo l'esposizione verso ETF (Exchange Traded Fund) e privilegiando gli acquisti su single stock. La quasi totalità dei titoli di capitale presenti appartengono ai principali indici azionari di paesi sviluppati.
Sono state inoltre implementate strategie in opzioni (call e call spread) a 3 e 5 anni che replicano l'acquisto dell'indice Eurostoxx50 per un controvalore complessivo di circa euro 500 milioni. Tale strategia consente di beneficiare di un eventuale rialzo di mercato nei prossimi 4 anni, limitando gli impatti negativi alla sola spesa sostenuta per l'acquisto del premio.
L'esposizione a fondi alternativi, categoria a cui appartengono fondi di Private Equity, Hedge Fund e investimenti in Real Asset, si attesta a euro 2.059 milioni registrando un incremento di circa euro 486 milioni rispetto al 31/12/2021.
62 Il perimetro dell'informativa sull'operatività finanziaria, sotto il profilo della composizione degli investimenti, non comprende gli investimenti il cui rischio è sopportato dagli assicurati e dalla clientela e, sotto il profilo delle società, non comprende le compagnie estere DDOR e DDOR Re, i cui valori degli investimenti, nell'ambito del portafoglio complessivo del Gruppo, sono complessivamente poco significativi.
Composizione degli investimenti finanziari per tipologia
(escluse le attività finanziarie il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati/clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione)

L'operatività in cambi è stata gestita attivamente seguendo l'andamento dei corsi valutari con l'obiettivo di gestire l'esposizione netta al rischio valutario delle posizioni azionarie e obbligazionarie in essere.
La duration complessiva del portafoglio del Gruppo è pari a 5,15 anni, in diminuzione rispetto ai 6,46 anni di fine 2021. Con riferimento al portafoglio assicurativo del Gruppo la duration del comparto Danni si attesta a 2,67 anni (3,14 a fine 2021); quella del comparto Vita risulta pari a 6,66 anni (7,80 a fine 2021). La duration del settore Holding e Altre attività si attesta a 1,15 anni, in aumento rispetto alla fine dello scorso anno (0,75 anni).
Le componenti tasso fisso e tasso variabile del portafoglio obbligazionario si attestano rispettivamente al 90,8% e all'8,2%. La componente governativa costituisce circa il 63,6% del portafoglio obbligazionario, mentre la componente corporate risulta complementare con un 36,4%, articolato in credito financial per il 25,9% e industrial per il 10,5%.
L'88,5% del portafoglio obbligazionario è investito in titoli con rating pari o superiore a BBB-. Il 10,5% del totale è posizionato sulle classi comprese tra AAA e AA-, mentre il 19,1% dei titoli ha rating di fascia A. L'esposizione in titoli con rating nella fascia BBB risulta pari al 58,9% e comprende i titoli governativi italiani che costituiscono il 42,9% del portafoglio complessivo obbligazionario.

Proventi patrimoniali e finanziari netti
Il dettaglio dei proventi e oneri patrimoniali e finanziari netti è esposto nella seguente tabella:
Proventi netti
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | comp. % | 31/12/2021 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Proventi/oneri da investimenti immobiliari | (20) | (1,0) | 26 | 1,5 | n.s. |
| Proventi/oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 348 | 18,1 | 151 | 8,6 | 130,3 |
| Proventi netti da investimenti posseduti sino alla scadenza | 16 | 0,8 | 17 | 1,0 | (8,1) |
| Proventi netti da finanziamenti e crediti | 196 | 10,2 | 128 | 7,3 | 53,7 |
| Proventi netti da attività finanziarie valutate a costo ammortizzato | (35) | (1,8) | 15 | 0,9 | n.s. |
| Proventi netti da attività finanziarie disponibili per la vendita (*) | 1.586 | 82,7 | 1.411 | 80,1 | 12,4 |
| Proventi netti da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
33 | 1,7 | 12 | 0,7 | 164,4 |
| Proventi netti da attività finanziarie a fair value rilevato a CE (**) | (214) | (11,2) | (1) | (0,0) | n.s. |
| Risultato delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 7 | 0,4 | 1 | 0,0 | n.s. |
| Totale proventi netti da attività finanziarie e disponibilità | 1.917 | 100,0 | 1.761 | 100,0 | 8,9 |
| Oneri netti da altre passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | (155) | (168) | (7,7) | ||
| Totale oneri netti da passività finanziarie | (155) | (168) | (7,7) | ||
| Totale proventi netti (***) | 1.763 | 1.593 | 10,6 | ||
| Proventi netti da attività finanziarie designate a fair value (****) | (925) | 365 | |||
| Oneri netti da passività finanziarie designate a fair value (****) | 551 | (293) | |||
| Totale proventi netti da strumenti finanz. designati a fair value (****) | (375) | 72 | |||
| Totale proventi patrimoniali e finanziari netti | 1.388 | 1.666 | (16,7) |
(*) escluse le valutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di hedge accounting
(**) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione; incluse le valutazioni di attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di hedge accounting
(***) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
(****) proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico con rischio di investimento sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
I Proventi netti al 31 dicembre 2022, pari a euro 1.763 milioni, includono il provento netto per euro 288 milioni derivante dal consolidamento con il metodo del patrimonio netto di BPER Banca di cui euro 166 milioni derivanti dagli effetti della contabilizzazione del badwill originato dall'acquisizione di CARIGE ed euro 41 milioni dalla variazione dell'interessenza partecipativa del Gruppo Unipol in BPER Banca a fronte dell'incremento della quota detenuta in BPER dal 18,9% al 19,9%.
Le svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita ammontano a euro 12 milioni (euro 7 milioni al 31/12/2021). Alla voce Proventi/oneri da Investimenti immobiliari sono presenti euro 51 milioni di ammortamenti ed euro 22 milioni di svalutazioni (rispettivamente euro 50 milioni ed euro 43 milioni di svalutazioni al 31/12/2021).
Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2022 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 7.662 milioni (euro 9.722 milioni al 31/12/2021), registrando un decremento nel Patrimonio netto di Gruppo (-1.650 milioni di euro) e in quello di terzi (-410 milioni di euro).
Il Patrimonio netto di Gruppo, pari a euro 6.130 milioni (euro 7.780 milioni al al 31/12/2021) è così composto:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365 | 3.365 | |
| Riserve di capitale | 1.639 | 1.639 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 1.458 | 1.055 | 403 |
| (Azioni proprie) | (5) | (1) | (4) |
| Riserve per differenze di cambio nette | 3 | 3 | |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | (923) | 1.139 | (2.061) |
| Utili/perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(15) | 20 | (35) |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (76) | (67) | (9) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 683 | 627 | 56 |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 6.130 | 7.780 | (1.650) |
Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento per distribuzione dividendi pari a euro 215 milioni;
- decremento di euro 2.096 milioni per la variazione negativa delle riserve per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita e su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- decremento di euro 32 milioni per gli effetti della contabilizzazione di passività finanziarie commisurate al valore attuale del prezzo di esercizio delle opzioni put concesse ai detentori di quote di minoranza di alcune società controllate;
- incremento di euro 683 milioni per l'utile dell'esercizio 2022.
Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.532 milioni (euro 1.942 milioni al 31/12/2021) ed è costituito per euro 496 milioni da uno strumento di capitale regolamentare perpetuo (cosiddetto "Restricted Tier 1") emesso da UnipolSai nell'esercizio 2020. Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di euro 106 milioni per pagamento a terzi di dividendi su azioni;
- decremento per la remunerazione, al netto dei relativi benefici fiscali, dello strumento di capitale regolamentare perpetuo per euro 25 milioni;
- decremento di euro 416 milioni, per la variazione negativa delle riserve per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita di competenza di terzi;
- decremento di euro 46 milioni per variazione delle quote di partecipazione in controllate e collegate;
- incremento di euro 183 milioni per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi, comprensivo della remunerazione (al netto del relativo effetto fiscale) riferita ai noteholderdel Restricted Tier 1 pari a 25 milioni di euro.
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2022 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 1.129.432 (n. 279.298 al 31/12/2021), di cui n 477.543 detenute direttamente. Le variazioni hanno riguardato:
- n. 1.700.000 azioni acquistate in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari;
- assegnazione agli aventi diritto di n. 849.866 azioni in esecuzione del Piano di compensi Short Term Incentive basati su strumenti finanziari relativo all'anno 2021.

Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo
In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/2006, si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo:
| Saldi consolidati per la quota del Gruppo | 5.447 | 683 | 6.130 |
|---|---|---|---|
| Quote di terzi | 1.349 | 183 | 1.532 |
| Totale consolidato | 6.796 | 866 | 7.662 |
| Altre rettifiche | 31 | 6 | 37 |
| Eliminazione dividendi infragruppo | 764 | (764) | |
| Valutazione delle società iscritte con il metodo del patrimonio netto | 701 | 340 | 1.040 |
| Differenza da consolidamento | 1.412 | 1.412 | |
| - Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto | (250) | (250) | |
| - Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | (1.097) | (1.097) | |
| - Riserva differenze cambio nette | 3 | 3 | |
| Differenze tra valore netto di carico e patrimonio netto e risultati di esercizio delle partecipazioni consolidate, di cui: |
(1.856) | 918 | (938) |
| Rettifiche IAS/IFRS al bilancio della Capogruppo | 45 | 2 | 47 |
| Saldi della Capogruppo secondo principi contabili italiani | 5.701 | 363 | 6.064 |
| Valori in milioni di euro | Capitale e riserve |
Risultato di periodo |
Patrimonio netto al 31/12/2022 |
Riserve tecniche e passività finanziarie
Al 31 dicembre 2022 le Riserve tecniche ammontano a euro 51.766 milioni (euro 57.128 milioni al 31/12/2021). Le Passività finanziarie ammontano a euro 11.587 milioni (euro 10.771 milioni al 31/12/2021).
Riserve tecniche e passività finanziarie
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Riserve tecniche Danni | 14.538 | 14.715 | (1,2) |
| Riserve tecniche Vita | 37.229 | 42.413 | (12,2) |
| Totale Riserve tecniche | 51.766 | 57.128 | (9,4) |
| Passività finanziarie a fair value | 6.839 | 6.357 | 7,6 |
| Contratti di investimento compagnie di assicurazione | 6.685 | 5.911 | 13,1 |
| Altro | 155 | 446 | (65,3) |
| Passività finanziarie al costo ammortizzato | 4.748 | 4.414 | 7,6 |
| Passività subordinate | 1.367 | 1.446 | (5,5) |
| Altro | 3.380 | 2.968 | 13,9 |
| Totale Passività finanziarie | 11.587 | 10.771 | 7,6 |
| Totale | 63.353 | 67.899 | (6,7) |
Composizione Riserve Danni e Vita
(Valori in miliardi di euro)


Indebitamento del Gruppo Unipol
Ai fini di una corretta rappresentazione delle poste in esame, si ritiene opportuno dare evidenza separata delle poste relative al solo indebitamento finanziario, inteso come l'ammontare complessivo delle passività finanziarie non strettamente attinenti l'attività operativa caratteristica. Sono quindi escluse le passività che costituiscono indebitamento operativo ovvero le passività che hanno una correlazione diretta o indiretta con le voci dell'attivo.
Indebitamento del Gruppo
| Totale indebitamento | 4.614 | 4.283 | 331 |
|---|---|---|---|
| Altri finanziamenti | 789 | 322 | 467 |
| Titoli di debito emessi da Unipol | 2.458 | 2.515 | (57) |
| Passività subordinate emesse da UnipolSai | 1.367 | 1.446 | (79) |
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.importo |
Le Passività subordinate emesse da UnipolSai Assicurazioni Spa ammontano a euro 1.367 milioni e sono relative per euro 1.250 milioni a prestiti obbligazionari ibridi e per euro 80 milioni a finanziamenti subordinati. Nella voce sono compresi ratei interessi per complessivi euro 37 milioni.
I Titoli di debito emessi da Unipol ammontano ad euro 2.458 milioni e sono relativi a due prestiti obbligazionari senior unsecured, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 1.500 milioni e ad un prestito obbligazionario senior "green" della durata di 10 anni e del valore nominale di euro 938 milioni, in diminuzione di euro 62 milioni a seguito di riacquisto avvenuto in diverse tranches nel corso del secondo semestre del 2022, quotato presso la Borsa del Lussemburgo con durata decennale, emesso in due tranche il 23 settembre e il 26 novembre 2020.
Le emissioni sopra descritte sono state attuate a valere sul programma di Euro Medium Term Notes (EMTN Programme), dell'importo nominale complessivo di massimi euro 3.000 milioni di, costituito nel dicembre 2009 per euro 2.000 milioni, con ultimo rinnovo ed incremento a euro 3.000 milioni nel settembre 2020.
Gli Altri finanziamenti, pari ad euro 789 milioni (euro 322 milioni al 31/12/2021), sono principalmente costituiti da:
- finanziamenti accesi dal Fondo Chiuso Immobiliare Athens R.E. Fund per euro 146 milioni e dal Fondo Chiuso Immobiliare Tikal per euro 37 milioni;
- passività finanziarie in capo a UnipolRental per euro 482 milioni derivanti da un'operazione di cartolarizzazione dei flussi finanziari attesi dai contratti di noleggio a lungo termine;
- altri finanziamenti erogati da terzi a UnipolRental per complessivi euro 29 milioni;
- passività finanziarie derivanti dal valore attuale dei canoni futuri dovuti per i contratti di leasing contabilizzati sulla base dell'IFRS 16 per complessivi euro 90 milioni.
ALTRE INFORMAZIONI
Informativa in materia di operazioni con parti correlate
La Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate - predisposta ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il "Regolamento CONSOB") e aggiornata, da ultimo, dal Consiglio di Amministrazione di Unipol, in data 23 giugno 2022, ha lo scopo di definire le regole, le modalità e i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da Unipol, direttamente o per tramite di società controllate.

La Procedura è pubblicata nella sezione "Governance/Operazioni con parti correlate" del sito internet del Gruppo Unipol (www.unipol.it) .
Ciò premesso, si rileva che nel corso dell'esercizio 2022, Unipol non ha deliberato, né eseguito, direttamente o per il tramite di società controllate, Operazioni con Parti Correlate qualificate come di "Maggiore Rilevanza" o che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società, ai sensi dell'art. 5 comma 8 del Regolamento CONSOB.
Per quanto riguarda l'informativa prevista dal principio contabile IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006 si rinvia al paragrafo 5.6 – Operazioni con Parti Correlate delle Note informative integrative.
Posizione di solvibilità Solvency II
Di seguito si espongono i valori relativi ai Fondi propri e al Requisito patrimoniale di solvibilità determinati sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna:
| Valori in milioni di euro | Totale |
|---|---|
| Fondi propri ammissibili a copertura del Requisito Patrimoniale di Solvibilità | |
| Tier 1 - unrestricted | 7.612,0 |
| Tier 1 - restricted | 1.133,9 |
| Tier 2 | 425,0 |
| Tier 3 | 21,1 |
| Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 4.591,4 |
| Rapporto tra Fondi propri ammissibili e Requisito Patrimoniale di Solvibilità |
La situazione di solvibilità del Gruppo sarà oggetto di apposita informativa al mercato e all'Autorità, entro i termini previsti dalla normativa vigente, nell'ambito della pubblicazione della Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (SFCR) prevista dall'art. 359 del Reg. UE 35/2015.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, e successive modifiche, sono riportate nella Relazione annuale sulla Corporate Governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata, congiuntamente alla Relazione sulla gestione.

La Relazione annuale sulla Corporate Governance è reperibile sul sito internet della Società (www.unipol.it), nella Sezione Governance/Sistema di Corporate Governance.

Il Rapporto Etico

Considerazioni generali
Nel 2020, a causa delle criticità generate dall'emergenza sanitaria, l'operatività dell'Ethics Officer era stata contrassegnata da un forte aumento del ricorso alla Funzione degli stakeholder (particolarmente, dei clienti) per segnalare problematiche di vario genere, prevalentemente assicurative e comunque non correlate a profili di rispetto del Codice Etico.
Il 2021 ha poi rappresentato un sostanziale ritorno allo svolgimento di una attività più strettamente connaturata alle prerogative dell'Ethics Officer.
Il 2022 ha rappresentato una definitiva stabilizzazione dell'attività affidata all'Ethics Officer.
Con specifico riferimento alla promozione e sensibilizzazione dei portatori di interesse all'impianto valoriale del Codice, è stata significativa l'azione di monitoraggio e sensibilizzazione per la fruizione del corso Eticamente!, con il costante contributo delle strutture dedicate di "Unica", trattandosi appunto di uno strumento fondamentale per il rafforzamento di una cultura comune nel Gruppo, basata sulla condivisione dei principi della Carta dei Valori e del Codice Etico.
Per quanto concerne la raccolta e la gestione delle segnalazioni ricevute, a vario titolo, da parte degli stakeholder, il 2022 ha come detto registrato un riallineamento dell'attività di Ethics Officer ai livelli medi ordinari, dopo le punte in qualche modo anomale registrate durante l'emergenza sanitaria (che peraltro avevano riguardato soltanto la categoria dei "reclami"). In particolare, le segnalazioni di presunte violazioni del Codice Etico restano esigue nel numero e sono risultate infondate dopo la necessaria attenta e scrupolosa attività istruttoria.
Pertanto, è risultata confermata la coerenza generale tra i principi dichiarati nel Codice Etico e la gestione aziendale.
Attività svolte e avviate nell'esercizio 2022 con riferimento alla Carta dei Valori e al Codice Etico
Durante l'esercizio 2022, il Comitato Etico si è riunito il 9 febbraio e il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità (che ha assunto anche le funzioni del Comitato Etico) si è riunito il 22 giugno.
Le principali attività svolte hanno riguardato gli ambiti di seguito descritti.
• Segnalazioni e richieste pervenute
Il Codice Etico prevede che comunicazioni ed istanze possano essere effettuate da chiunque scrivendo all'Ethics Officer per posta ordinaria, per posta elettronica (all'indirizzo [email protected]) o telefonicamente.
Tali contatti (peraltro valutabili dal Responsabile Etico soltanto se esposti in forma scritta e non anonima, e dietro garanzia della massima riservatezza), possono avere ad oggetto segnalazioni circa la presunta violazione dei contenuti del Codice Etico, critiche, suggerimenti e più in generale richieste di chiarimenti e/o pareri interpretativi sui modelli di condotta più idonei a evitare violazioni o inosservanze del Codice Etico.
Nel 2022 sono pervenute alla casella di posta elettronica dell'Ethics Officer114 richieste e segnalazioni, a fronte delle 145 del 2021 e delle 264 del 2020.
Il confronto con i dati del biennio precedente evidenzia un "ritorno alla normalità" dell'attività dell'Ethics Officer rispetto al suo ruolo istituzionale, dopo il considerevole aumento registrato nel 2020, determinato da un elevato numero di segnalazioni indirizzate alla Funzione per comunicare all'Azienda problematiche di vario genere, anche del tutto indipendentemente dalla presenza di eventuali profili "etici".
Tale fenomeno di aumento delle segnalazioni ricevute dal Responsabile Etico – indiscutibilmente correlato alle difficoltà operative e di comunicazione venutesi a creare con l'emergenza sanitaria – si è arrestato, con un conseguente riallineamento dell'attività a livelli ordinari e fisiologici.
Il dato relativo al 2022 indica un ritorno, in termini di segnalazioni alla Funzione, a livelli omogenei con la media del decennio 2012-2022, che è stata di 106 segnalazioni all'anno.

In particolare, delle 14 segnalazioni censite quali presunte e specifiche violazioni, per 4 non sono state riscontrate violazioni dei principi del Codice Etico, senza che sia stata necessaria alcuna attività istruttoria. I restanti 10 casi hanno necessitato invece di un più accurato approfondimento, al fine di verificare se vi fosse stata realmente una violazione dei principi del Codice Etico e della Carta dei Valori. Tali segnalazioni sono state valutate e se del caso istruite secondo quanto prescritto dal Codice e dalle prassi consolidate, senza far emergere casi di violazione della Carta Valori e del Codice Etico. Si è dunque trattato di situazioni che l'Ethics Officer ha potuto gestire nella sfera di autonomia che gli è attribuita.
Inoltre, nel corso del 2022 sono pervenute all'Ethics Officer 61 segnalazioni catalogate come aventi "carattere di reclamo" (prosegue dunque nel tempo la decisa riduzione di questa tipologia di situazioni).
Secondo una prassi ormai collaudata nel tempo, e in coerenza con i valori e principi che ispirano il Gruppo sotto il profilo dell'ascolto e dell'attenzione alle esigenze della clientela e dell'efficienza del servizio, nei confronti di tali segnalazioni non aventi carattere etico, Ethics Officer agisce da "facilitatore" di possibili soluzioni, collaborando in particolare con la Funzione Reclami (oggi Customer Advocacy) e con altre strutture caso per caso interessate (quali Controlli Liquidativi, Auto, Direzione Commerciale, Comunicazione Commerciale). Va comunque osservato che si tratta, di regola, di tematiche attinenti a sinistri (rifiuti o ritardi di liquidazioni, mancati riscontri da parte del personale liquidativo o della Rete agenziale, etc.).
Da ultimo vanno infine menzionati 37 contatti di varia natura (invio di curricula per eventuali ricerche di personale, richieste di collaborazioni professionali, richieste di sponsorizzazioni, doglianze di varia natura legate a questioni squisitamente tecniche ovvero legate a risposte intempestive o carenti rilasciate da interlocutori aziendali, etc.), che sono stati indirizzati alle Funzioni aziendali di competenza.
• Formazione
EticaMente! è il corso di formazione on line sul Codice Etico destinato a tutti i Dipendenti, gli Agenti e il personale d'Agenzia del Gruppo. Considerata l'importanza della finalità di creare nel Gruppo una solida cultura comune etica e valoriale, Ethics Officer, anche in considerazione del suo preciso compito di vigilare sulla conoscenza del Codice Etico e sulla sensibilizzazione dei valori in esso contenuti, ha ritenuto opportuno attivare un monitoraggio costante dell'andamento delle fruizioni, accompagnato da specifiche azioni di sensibilizzazione,
A tale riguardo è opportuno considerare che una prima valutazione dell'andamento della fruizione del corso EticaMente! relativa al 2021 aveva fatto emergere una partecipazione ancora tutto sommato limitata, in relazione all'ampiezza dei potenziali fruitori. Il Comitato Etico aveva ritenuto che su tale risultato avessero pesato in modo sensibile le difficoltà generate dall'emergenza sanitaria, in termini di attenzione e adesione a tutte le componenti della vita aziendale.
Nel corso del 2022 sono state quindi adottate specifiche azioni di sensibilizzazione, non solo nei confronti della Rete agenziale (nel mese di giugno e con il supporto del Chief Commercial Officer), ma anche delle Direzioni che dimostravano una più ridotta partecipazione a tale occasione di formazione.
Come risulta dalla tabella di seguito riportata, il confronto fra i dati nel triennio al mese di dicembre di ciascun anno dimostra che le attività di stimolo e di incoraggiamento messe in campo sono state efficaci, portando il numero dei corsi complessivamente completati da 4.930 a 9.028.
Nel corso del prossimo 2023 proseguiranno le azioni per stimolare il raggiungimento di un successo ancora più ampio.

Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla versione integrale del Rapporto Etico consultabile nella sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.

Evoluzione prevedibile della gestione
Le previsioni macroeconomiche internazionali per l'anno 2023 sono caratterizzate da una estrema incertezza con effetti positivi generati dalla flessione del prezzo dell'energia compensati da quelli negativi determinati dal perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina, livelli sostenuti di inflazione e conseguenti continui rialzi dei tassi di interesse praticati dalla BCE che contribuiranno al contenimento dello sviluppo dell'economia dell'Eurozona. Nel nostro Paese il PIL, dopo la decisa ripresa evidenziata nel 2021 e nel 2022, nell'anno in corso potrebbe registrare una crescita prossima allo zero.
Con riferimento ai mercati finanziari, dopo un inizio d'anno caratterizzato da un generalizzato recupero delle quotazioni di titoli obbligazionari e azionari, nel corso del mese di marzo si è avviata una fase di elevata volatilità e di ribassi legata ad incertezze circa la solidità patrimoniale e finanziaria di alcune istituzioni bancarie con timori di rischio contagio e di instabilità.
Tutto ciò ha riflessi sugli investimenti finanziari del Gruppo e sull'operatività della gestione finanziaria che resta finalizzata, soprattutto nell'attuale contesto di elevata volatilità, alla coerenza tra attivi e passivi, all'ottimizzazione del profilo rischio rendimento e di liquidità del portafoglio anche al fine del mantenimento di un adeguato livello di solvibilità.
Nel 2023 il business assicurativo è interessato dall'evoluzione di importanti progettualità, previste nel Piano Strategico 2022-2024 e avviate nel corso del 2022:
- UniSalute, leader del mercato Salute, distribuisce i propri prodotti utilizzando tutte le reti del Gruppo (sia agenti sia bancassicurazione);
- UnipolSai, per fidelizzare ulteriormente la clientela, commercializza i propri prodotti con possibilità di frazionamento mensile del premio senza oneri aggiuntivi a carico del cliente.
Nel business Danni, per contrastare gli effetti dell'inflazione si punterà ad un ulteriore rafforzamento delle specializzazioni in ambito liquidativo grazie al know how acquisito dal Gruppo nel campo della telematica e al costante impulso della canalizzazione dei sinistri auto sul network UnipolService e UnipolGlass che consente ottimi risultati in termini di contenimento dei costi medi delle riparazioni.
Nel comparto Vita, considerata la ripresa dei tassi di interesse di mercato, ai prodotti multiramo è stata affiancata la proposizione di prodotti tradizionali di ramo I al fine di favorire la redditività delle gestioni separate.
Nel 2023 proseguiranno le attività di crescita dell'ecosistema Mobility, dove l'integrazione commerciale della rete agenziale con UnipolRental continua con grande successo così come l'espansione commerciale di UnipolMove, il nostro device che permette il pagamento dei pedaggi autostradali e di altri servizi legati alla mobilità. Nel 2023, inoltre, la nostra offerta si arricchirà di nuovi servizi negli ecosistemi del Welfare e del Property che sono stati rafforzati nel corso del 2022 con nuove acquisizioni.
Le informazioni al momento disponibili consentono di confermare, in assenza di eventi attualmente non prevedibili anche legati a un aggravarsi del contesto di riferimento, un andamento reddituale della gestione consolidata per l'anno in corso in linea con gli obiettivi fissati nel Piano Strategico 2022-2024.
Bologna, 23 marzo 2023
Il Consiglio di Amministrazione
GRI Content Index
| Dichiarazione d'uso | Il Gruppo Unipol ha rendicontato le informazioni citate in questo indice dei contenuti GRI per il periodo 2021-2022 con riferimento agli Standard GRI |
|---|---|
| GRI 1 utilizzati | GRI 1 - Principi fondamentali - Versione 2021 |
| GRI STANDARD | DISCLOSURE | CAPITOLO |
|---|---|---|
| 2-1 Dettagli organizzativi | Attività e settori | |
| 2-2 Entità incluse nella rendicontazione di sostenibilità dell'organizzazione |
Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata | |
| 2-3 Periodo di rendicontazione, frequenza e punto di contatto | Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata | |
| 2-4 Revisione delle informazioni | Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata | |
| 2-5 Assurance esterna | Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata | |
| 2-6 Attività, catena del valore e altri rapporti di business | Appendice – Unipol in numeri | |
| 2-7 Dipendenti | Capitale umano | |
| 2-8 Lavoratori non dipendenti | Capitale umano | |
| 2-9 Struttura e composizione della governance | Corporate Governance | |
| 2-10 Nomina e selezione del massimo organo di governo | Corporate Governance | |
| 2-11 Presidente del massimo organo di governo | Corporate Governance | |
| 2-16 Comunicazione delle criticità | Appendice – Unipol in numeri | |
| 2-21 Rapporto di retribuzione totale annuale | Appendice – Unipol in numeri | |
| 2-22 Dichiarazione sulla strategia di sviluppo sostenibile | Lettera del Presidente e Lettera del Direttore Generale | |
| 2-26 Meccanismi per richiedere chiarimenti e sollevare preoccupazioni |
Rapporto etico | |
| 2-27 Conformità a leggi e regolamenti | Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi | |
| 2-29 Approccio al coinvolgimento degli stakeholder | La doppia materialità: approccio e risultati | |
| 2-30 Contratti collettivi | Appendice – Unipol in numeri | |
| GRI 3: Temi Materiali | 3-1 Processo di determinazione dei temi materiali | La doppia materialità: approccio e risultati |
| 2021 | 3-2 Elenco di temi materiali | La doppia materialità: approccio e risultati |
| GRI 201: Economic Performance 2016 |
201-1 Direct economic value generated and distributed | Capitale Finanziario |
| GRI 204: Pratiche di approvvigionamento 2016 |
204-1 Proporzione di spesa verso fornitori locali | Capitale Sociale e Relazionale |
| GRI 205: Anticorruzione 2016 |
205-1 Operazioni valutate per i rischi legati alla corruzione | Il contrasto alla corruzione |
| 205-2 Comunicazione e formazione in materia di politiche e procedure anticorruzione |
Il contrasto alla corruzione | |
| 205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese | Il contrasto alla corruzione | |
| GRI 206: Comportamento anticoncorrenziale 2016 |
206-1 Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e pratiche monopolistiche |
Le sanzioni |
| GRI STANDARD | DISCLOSURE | CAPITOLO |
|---|---|---|
| GRI 207: Imposte | 207-1 Approccio alla fiscalità | Strategia Fiscale e modalità di gestione delle imposte |
| 2019 | 207-2 Governance fiscale, controllo e gestione del rischio | Strategia Fiscale e modalità di gestione delle imposte |
| 207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale |
Strategia Fiscale e modalità di gestione delle imposte | |
| GRI 302: Energia 2016 |
302-1 Energia consumata all'interno dell'organizzazione | Capitale naturale |
| 302-3 Intensità energetica | Appendice – Unipol in numeri | |
| GRI 303: Acqua e scarichi idrici 2018 |
303-3 Prelievo idrico | Capitale naturale |
| GRI 304: Biodiversità 2016 |
304-2 Impatti significativi di attività, prodotti e servizi sulla biodiversità |
Capitale naturale Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi |
| GRI 305: Emissioni | 305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1) | Capitale naturale |
| 2016 | 305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) | Capitale naturale |
| 305-3 Altre emissioni indirette di GHG(Scope 3) | Capitale naturale | |
| GRI 306: Rifiuti 2020 |
306-3 Rifiuti generati | Capitale naturale |
| GRI 401: | 401-1 Nuove assunzioni e turnover | Capitale umano |
| Occupazione 2016 GRI 403: Salute e sicurezza sul lavoro |
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro | Capitale umano |
| 2018 | 403-5 Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
Capitale umano |
| 403-9 Infortuni sul lavoro | Capitale umano | |
| GRI 404: Formazione ed istruzione 2016 |
404-1 Ore medie di formazione annua per dipendente | Capitale umano |
| 404-2 Programmi di aggiornamento delle competenze dei dipendenti e programmi di assistenza alla transizione |
Capitale umano | |
| GRI 405: Diversità e pari opportunità 2016 |
405-1 Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti | Corporate Governance |
| 405-2 Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini |
Il sistema remunerativo e gli incentivi | |
| GRI 408: Lavoro minorile 2016 |
408-1 Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro minorile |
Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (come richiamato nel Codice di Condotta Fornitori) |
| GRI 417: Marketing ed etichettatura 2016 |
417-3 Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing | Appendice – Unipol in numeri |
| GRI 418: Privacy dei clienti 2016 |
418-1 Denunce comprovate riguardanti le violazioni della privacy dei clienti e perdita di dati dei clienti |
Protezione dei dati personali e cybersecurity |

| Ambiti TCFD | Temi Specifici | Pagina di riferimento del Bilancio Integrato |
|---|---|---|
| a. Board Oversight |
Pagg. 82-83: "La Governance della Sostenibilità" | |
| Governance | b. Management's Role |
Pagg. 82-83: "La Governance della Sostenibilità" |
| a. Risks and Opportunities |
Pagg. 41-43: "La doppia materialità: approccio e risultati" Pagg. 64-78: "Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" Pagg. 84-99: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" |
|
| Strategia | b. Impact on Organization |
Pagg. 34-36: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 39-40: "La strategia climatica del Gruppo Unipol" |
| c. Resilience of Strategy |
Pagg. 34-36: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" | |
| a. Risk ID & Assessment Processes |
Pagg. 84-99: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" | |
| Risk Management | b. Risk Management Processes |
Pagg. 84-99: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" |
| c. Integration into Overall Risk Management |
Pagg. 84-99: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" | |
| a. Climate Related Metrics |
Pagg. 61-63: "Capitale naturale" Pag: 64: "I prodotti e i servizi a valore sociale e ambientale" Pagg. 68-72: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica" Pagg 101-103: "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
|
| Indicatori e Obiettivi | b. Scope 1,2,3 GHG Emissions |
Pagg. 61-63: "Capitale naturale" Pagg. 68-72: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica" |
| c. Climate Related Targets |
Pagg. 39-40: "La strategia climatica del Gruppo Unipol" |
Tavola sinottica delle informazioni correlate al cambiamento climatico (TCFD)

Appendice – Unipol in numeri
| Indicatore | Descrizione | unità di | 2022 | 2021 | Variazione | Note | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI | misura | % / p.p. | |||||
| DATI SOCIALI | |||||||
| DIPENDENTI PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO | |||||||
| 2-7 | Numero totale dei dipendenti | N. | 12.370 | 11.946 | 4% | ||
| 405-1 | Numero totale dei dipendenti per genere | N. | 12.370 | 11.946 | 4% | ||
| Uomini | N. | 5.648 | 5.467 | 3% | |||
| Donne | N. | 6.722 | 6.479 | 4% | |||
| 405-1 | Numero totale dei dipendenti in Italia | N. | 10.995 | 10.549 | 4% | ||
| Uomini | N. | 5.129 | 4.924 | 4% | |||
| Donne | N. | 5.866 | 5.625 | 4% | |||
| 405-1 | Numero totale dei dipendenti in Serbia | N. | 1.326 | 1.345 | -1% | ||
| Uomini | N. | 492 | 515 | -4% | |||
| Donne | N. | 834 | 830 | 0% | |||
| 405-1 | Numero totale dei dipendenti in Irlanda | N. | 49 | 52 | -6% | ||
| Uomini | N. | 27 | 28 | -4% | |||
| Donne | N. | 22 | 24 | -8% | |||
| 405-1 | Numero totale dei dipendenti per fasce d'età | N. | 12.370 | 11.946 | 4% | ||
| Oltre 60 anni | N. | 1.050 | 811 | 29% | |||
| 51 - 60 anni | N. | 4.012 | 3896 | 3% | |||
| 41 - 50 anni | N. | 3.962 | 3.965 | 0% | |||
| 31 - 40 anni | N. | 2.469 | 2.474 | 0% | |||
| Fino a 30 anni | N. | 877 | 800 | 10% | |||
| Percentuale dipendenti laureati | % | 46,2 | 45,6 | 0,6 p.p | |||
| Percentuale dipendenti diplomati | % | 43 | n.d. | n.d. | |||
| 2-7 | Dipendenti per tipologia di contratto: a tempo indeterminato |
N. | 11.835 | 11.473 | 3% | ||
| Uomini | N. | 5.437 | 5.282 | 3% | |||
| Donne | N. | 6.398 | 6.191 | 3% | |||
| 2-7 | Dipendenti per tipologia di contratto: a tempo determinato |
N. | 535 | 473 | 13% | ||
| Uomini | N. | 211 | 185 | 14% | |||
| Donne | N. | 324 | 288 | 13% | |||
| 2-7 | Dipendenti Full Time | N. | 10.336 | 9.935 | 4% | ||
| Uomini | N. | 5.385 | 5.205 | 3% | |||
| Donne | N. | 4.951 | 4.730 | 5% | |||
| 2-7 | Dipendenti Part Time | N. | 2.034 | 2.011 | 1% | ||
| Uomini | N. | 263 | 262 | 0% | |||
| Donne | N. | 1.771 | 1.749 | 1% | |||
| 2-7 | Somministrazione | N. | 97 | 82 | 18% | ||
| Uomini | N. | 37 | 25 | 48% | |||
| Donne | N. | 60 | 57 | 5% | |||
| 2-7 | Non-guaranteed hours | N. | 782 | n.d. | n.d. | ||
| Uomini | N. | 397 | n.d. | n.d. | |||
| Donne | N. | 385 | n.d. | n.d. | |||
| 2-30 | Accordi di contrattazione collettiva | % | 100 | 100 | 0% | Per i dipendenti di società in Italia | |
| TURNOVER | |||||||
| 401-1 | Assunzioni per genere | N. | 1.654 | 1.322 | 25% | ||
| Uomini | N. | 842 | 665 | 27% | |||
| Donne | N. | 812 | 657 | 24% | |||
| 401-1 | Assunzioni per fasce d'età | N. | 1.654 | 1.322 | 25% | ||
| Oltre 60 anni | N. | 67 | 48 | 40% | |||
| 51 - 60 anni | N. | 217 | 203 | 7% |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2022 | 2021 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 41 - 50 anni | N. | 374 | 263 | 42% | ||
| 31 - 40 anni | N. | 483 | 350 | 38% | ||
| Fino a 30 anni | N. | 513 | 458 | 12% | ||
| 401-1 | Cessazioni per genere | N. | 1.230 | 1.212 | 1% | |
| Uomini | N. | 659 | 635 | 4% | ||
| Donne | N. | 571 | 577 | -1% | ||
| 401-1 | Cessazioni per fasce d'età | N. | 1.230 | 1.212 | 1% | |
| Oltre 60 anni | N. | 156 | 274 | -43% | ||
| 51 - 60 anni | N. | 202 | 311 | -35% | ||
| 41 - 50 anni | N. | 284 | 214 | 33% | ||
| 31 - 40 anni | N. | 321 | 211 | 52% | ||
| Fino a 30 anni | N. | 267 | 202 | 32% | ||
| 401-1 | Cessazioni per inquadramento | N. | 1.230 | n.d. | n.d. | |
| Dirigenti | N. | 18 | n.d. | n.d. | ||
| Funzionari e Quadri | N. | 66 | n.d. | n.d. | ||
| Impiegati amministrativi | N. | 576 | n.d. | n.d. | ||
| Personale call center | N. | 18 | n.d. | n.d. | ||
| Operai/altro | N. | 552 | n.d. | n.d. | ||
| 401-1 | Tasso di assunzioni per genere | |||||
| Uomini | % | 14,9% | 12,2% | 2,7 p.p | ||
| Donne | % | 12,1% | 10,1% | 2,0 p.p | ||
| 401-1 | Tasso di assunzioni per fasce d'età | |||||
| Oltre 60 anni | % | 6,4% | 5,9% | 0,5 p.p. | ||
| 51 - 60 anni | % | 5,4% | 5,2% | 0,2 p.p. | ||
| 41 - 50 anni | % | 9,4% | 6,6% | 2,8 p.p. | ||
| 31 - 40 anni | % | 19,6% | 14,1% | 5,5 p.p. | ||
| Fino a 30 anni | % | 58,5% | 57,3% | 1,3 p.p. | ||
| 401-1 | Tasso di cessazioni per genere | |||||
| Uomini | % | 11,7% | 11,6% | 0,1 p.p. | ||
| Donne | % | 8,5% | 8,9% | -0,4 p.p. | ||
| 401-1 | Tasso di cessazioni per fasce d'età Oltre 60 anni |
% | 14,9% | 33,8% | -18,9 p.p. | |
| 51 - 60 anni | % | 5,0% | 8,0% | -3 p.p. | ||
| 41 - 50 anni | % | 7,2% | 5,4% | 1,8 p.p. | ||
| 31 - 40 anni | % | 13,0% | 8,5% | 4,5 p.p. | ||
| Fino a 30 anni | % | 30,4% | 25,3% | 5,1 p.p. | ||
| 401-1 | Assunzioni per territori | |||||
| NordOvest | N. | 346 | 233 | 48% | ||
| NordEst | N. | 433 | 261 | 66% | ||
| Centro | N. | 260 | 222 | 17% | ||
| Sud Isole | N. | 418 | 349 | 20% | ||
| Serbia | N. | 184 | n.d. | n.d. | ||
| Irlanda | N. | 13 | n.d. | n.d. | ||
| 401-1 | Cessazioni per territori | |||||
| NordOvest | N. | 216 | 226 | -4% | ||
| NordEst | N. | 187 | 186 | 1% | ||
| Centro | N. | 208 | 193 | 8% | ||
| Sud Isole | N. | 401 | 365 | 10% | ||
| Serbia | N. | 202 | n.d. | n.d. | ||
| Irlanda | N. | 16 | n.d. | n.d. | ||
| Tasso di assunzioni dei dipendenti Italia | % | 13% | 10% | 31% | ||
| 401-1 | Tasso di assunzioni per territori | |||||
| NordOvest | % | 8% | 5% | 3 p.p. |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2022 | 2021 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| NordEst | % | 10% | 6% | 4 p.p. | ||
| Centro | % | 18% | 16% | 2 p.p. | ||
| Sud Isole | % | 58% | 50% | 8 p.p. | ||
| Serbia | % | 14% | n.d. | n.d. | ||
| Irlanda | % | 27% | n.d. | n.d. | ||
| Tasso di cessazioni dei dipendenti Italia | % | 9% | 9% | 0 p.p. | ||
| 401-1 | Tasso di cessazioni per territori | |||||
| NordOvest | % | 5% | 5% | 0 p.p. | ||
| NordEst | % | 4% | 4% | 0 p.p | ||
| Centro | % | 14% | 14% | 0 p.p | ||
| Sud Isole | % | 56% | 52% | 4 p.p. | ||
| Serbia | % | 15% | n.d. | n.d. | ||
| Irlanda | % | 33% | n.d. | n.d. | ||
| FORMAZIONE | ||||||
| 404-1 | Ore di formazione erogate per genere | Ore | 194.514 | 169.990 | 14% | |
| Uomini | Ore | 87.999 | 82.765 | 6% | ||
| Donne | Ore | 106.515 | 87226 | 22% | ||
| 404-1 | Ore di formazione erogate per inquadramento | Ore | 194.514 | 109.239 | 78% | |
| Dirigenti | Ore | 3.692 | 2.280 | 62% | ||
| Funzionari e Quadri | Ore | 44.551 | 46.381 | -4% | ||
| Impiegati amministrativi | Ore | 118.924 | 107.321 | 11% | ||
| Operai/Altri | Ore | 951 | 290 | 228% | ||
| Personale call center | Ore | 26.396 | 13.718 | 92% | ||
| 404-1 | Ore medie di formazione erogate per genere | Ore | 14,25 | 9,23 | 54% | |
| Uomini | Ore | 14,5 | 15,6 | -7% | ||
| Donne | Ore | 14 | 13,8 | 1% | ||
| 404-1 | Ore medie di formazione erogate per categoria di inquadramento |
Ore | 14,7 | 9,23 | 59% | |
| Dirigenti | Ore | 15 | 9,2 | 63% | ||
| Funzionari e Quadri | Ore | 16 | 18,1 | -12% | ||
| Impiegati amministrativi | Ore | 12,8 | 14,7 | -13% | ||
| Operai/Altri | Ore | 2,1 | 1,1 | 91% | ||
| Personale call center | Ore | 25,7 | 12,5 | 106% | ||
| 404-1 | Ore di formazione per fasce d'età | |||||
| Oltre 60 anni | N. | 11.437 | n.d. | n.d. | ||
| 51 - 60 anni | N. | 51.012 | n.d. | n.d. | ||
| 41 - 50 anni | N. | 68.296 | n.d. | n.d. | ||
| 31 - 40 anni | N. | 46.080 | n.d. | n.d. | ||
| Fino a 30 anni | N. | 17.689 | n.d. | n.d. | ||
| 404-1 | Metodo di formazione | |||||
| Numero corsi aula, webinar, videoconferenza | N. | 677 | 546 | 24% | ||
| Numero corsi Fad | N. | 637 | 451 | 41% | ||
| Numero partecipanti aula, webinar, videoconferenza | N. | 17.039 | 17.789 | -4% | ||
| Numero partecipanti Fad | N. | 60.053 | 75296 | -20% | ||
| Ore Uomo aula, webinar, videoconferenza | N. | 91.065 | 72.990 | 25% | ||
| Ore Uomo Fad | N. | 103.449 | 97.011 | 7% | ||
| Teste aula, webinar, videoconferenza | N. | 5.512 | 6222 | -11% | ||
| Numero Teste Fad | N. | 11262 | 10.551 | 7% | ||
| 404-1 | Formazione per contratto Ore erogate di formazione per contratto: Full Time |
Ore | 158.333 | 136.546 | 16% | |
| Ore erogate di formazione per contratto: Part Time | Ore | 36.181 | 33.444 | 8% | ||
| Ore medie di formazione erogate per contratto: Full | Ore | 15 | 14 | 11% | ||
| Time |

| Indicatore | Descrizione | unità di | 2022 | 2021 | Variazione | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI | misura | % / p.p. | ||||
| Ore medie di formazione erogate per contratto: Part Time |
Ore | 18 | 17 | 7% | ||
| Formazione sulla sicurezza | ||||||
| Numero dipendenti formati con il ruolo di Lavoratore |
N. | 8.816 | 9.183 | -4% | ||
| Numero dipendenti formati con il ruolo di Preposto | N. | 1.099 | 1.096 | 0% | ||
| Numero dipendenti formati con il ruolo di Dirigente | N. | 152 | 151 | 1% | ||
| Altri dipendenti formati (per nomina) | N. | 355 | n.d. | n.d. | ||
| Formazione rete Cyber Security | ||||||
| Formazione agenti | N. | 89 | 84 | 6% | ||
| Formazione subagenti | N. | 84 | 79 | 6% | ||
| Numero teste corsi cyber security | N. | 5.194 | 8.376 | -38% | ||
| Ore Uomo corsi cyber security | N. | 41.785 | 33.551 | 25% | ||
| INFORTUNI | ||||||
| 403-9 | Infortuni per genere | N. | 126 | 65 | 94% | |
| Uomo | N. | 50 | 25 | 100% | ||
| Donna | N. | 76 | 40 | 90% | ||
| 403-9 | Infortuni per tipologia | N. | 126 | 65 | 94% | |
| Non in itinere | N. | 48 | 29 | 66% | ||
| In itinere | N. | 78 | 36 | 117% | ||
| 403-9 | Infortuni non in itinere | N. | 48 | 29 | 66% | |
| Assicurativo | N. | 32 | 17 | 88% | ||
| Immobiliare | N. | - | 1 | -100% | ||
| Turismo | N. | 12 | 8 | 50% | ||
| Sanitario | N. | 1 | 1 | 0% | ||
| Altro | N. | 3 | 2 | 50% | ||
| 403-9 | Infortuni in itinere | N. | 78 | 36 | 117% | |
| Assicurativo | N. | 60 | 28 | 114% | ||
| Immobiliare Turismo |
N. N. |
- 16 |
1 6 |
-100% 167% |
||
| Sanitario | N. | 1 | - | - | ||
| Altro | N. | 1 | 1 | 0% | ||
| 403-9 | Frequenza infortuni per settore - Tasso di infortuni sul lavoro | Tassi calcolati sulla base di 1.000.000 di ore lavorate teoriche |
||||
| registrabili per settore Totale |
N. | 2,03 | 1,26 | 62% | I dati 2021 sono stati rideterminati a seguito di | |
| un aggiornamento dei valori | ||||||
| Assicurativo | N. | 1,51 | 0,82 | 85% | I dati 2021 sono stati rideterminati a seguito di un aggiornamento dei valori |
|
| Immobiliare | N. | 0,00 | 10,68 | -100% | ||
| Turismo | N. | 8,30 | 6,69 | 24% | ||
| Sanitario | N. | 2,10 | 2,15 | -2% | ||
| Altro | N. | 8,03 | 4,36 | 84% | ||
| 403-9 | Gravità infortuni per settore | Tassi calcolati sulla base di 1.000.000 di ore lavorate teoriche |
||||
| Totale | N. | 0,16 | 0,08 | 102% | I dati 2021 sono stati rideterminati a seguito di un aggiornamento dei valori |
|
| Assicurativo | N. | 0,14 | 0,07 | 108% | I dati 2021 sono stati rideterminati a seguito di un aggiornamento dei valori |
|
| Immobiliare | N. | 0,00 | 0,43 | -100% | ||
| Turismo | N. | 0,44 | 0,23 | 97% | ||
| Sanitario | N. | 0,02 | 0,06 | -60% | ||
| Altro | N. | 0,18 | 0,10 | 78% | ||
| 403-9 | Numero di ore lavorate per settore | Il numero di ore lavorate è calcolato sulla base delle ore teoriche da CCNL dei diversi settori |
||||
| Totale | N. | 23.591.020 | 23.066.633 | 2% | I dati 2021 sono stati rideterminati a seguito di un aggiornamento dei valori |
|
| Assicurativo | N. | 21.208.640 | 20.853.097 | 2% | I dati 2021 sono stati rideterminati a seguito di un aggiornamento dei valori |
|
| Immobiliare | N. | 87.360 | 93.600 | -7% |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2022 | 2021 | Variazione % / p.p. |
Note | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Turismo | N. | 1.445.600 | 1.196.000 | 21% | ||||
| Sanitario | N. | 475.696 | 465.296 | 2% | ||||
| Altro N. 373.724 458.640 -19% PERMESSI E SCIOPERI |
||||||||
| Numero di assemblee sindacali | N. | 62 | 97 | -36% | ||||
| Numero di ore di permessi sindacali | N. | 174892 | 169970 | 3% | ||||
| Numero di ore di sciopero (Italia) | N. | 742 | 4689 | -84% | ||||
| RECLAMI 2-16 |
Ripartizione dei reclami per fase (Italia) | N. | 17.347 | 18.559 | -7% | |||
| Accolti | N. | 7.138 | 7.748 | -8% | ||||
| Respinti | N. | 7.715 | 7.725 | 0% | ||||
| Transatti | N. | 1.743 | 2.109 | -17% | ||||
| In Istruttoria | N. | 751 | 977 | -23% | ||||
| 2-16 | Ripartizione dei reclami per area (Italia) | N. | 17.347 | 18.559 | -7% | |||
| Sinistri | N. | 12.975 | 13.779 | -6% | ||||
| Legale | N. | 151 | 193 | -22% | ||||
| Amministrazione | N. | 553 | 616 | -10% | ||||
| Commerciale | N. | 1.350 | 1.283 | 5% | ||||
| Industriale | N. | 1.980 | 2.305 | -14% | ||||
| Sistemi Informativi | N. | 310 | 364 | -15% | ||||
| Altro | N. | 28 | 19 | 47% | ||||
| 2-16 | Percentuale dei reclami sul totale per fase (Italia) | |||||||
| Accolti | % | 41,1% | 41,7% | -0,6 p.p. | ||||
| Respinti | % | 44,5% | 41,6% | 2,9 p.p. | ||||
| Transatti | % | 10,0% | 11,4% | -1,4 p.p. | ||||
| In Istruttoria | % | 4,3% | 5,3% | -1,0 p.p. | ||||
| 2-16 | Percentuale dei reclami sul totale per area (Italia) | |||||||
| Sinistri | % | 74,8% | 74,2% | 0,6 p.p. | ||||
| Legale | % | 0,9% | 1,0% | -0,1 p.p. | ||||
| Amministrazione | % | 3,2% | 3,3% | -0,1 p.p. | ||||
| Commerciale | % | 7,8% | 6,9% | 0,9 p.p. | ||||
| Industriale | % | 11,4% | 12,4% | -1,0 p.p. | ||||
| Sistemi Informativi | % | 1,8% | 2,0% | -0,2 p.p. | ||||
| Altro | % | 0,2% | 0,1% | 0,1 p.p. | ||||
| 417-3 | Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing |
N. | - | - | - | Casi di non conformità riconducibili a direttiva IDD |
||
| FONDO PENSIONE | ||||||||
| 201-3 | Percentuale iscritti | |||||||
| Dirigenti | % | 100% | 100% | 0 p.p. | ||||
| Dipendenti | % | 78% | 80% | -2,0 p.p. | ||||
| 201-3 | Totale contributi versati | €/mln | 57.673.688 | 58.639.583 | -2% | |||
| Contributi versati da azienda | €/mln | 20.851.227 | 22.200.497 | -6% | ||||
| Dirigenti | €/mln | 3.090.187 | 2.988.700 | 3% | ||||
| Dipendenti | €/mln | 17.761.040 | 19.211.797 | -8% | ||||
| Contributi versati da personale Dirigenti |
€/mln €/mln |
36.822.461 2.442.960 |
36.439.086 2.870.523 |
1% -15% |
||||
| Dipendenti | €/mln | 34.379.500 | 33.568.563 | 2% | ||||
| Incidenza dei contributi aziendali | % | 36% | 38% | -0,2 p.p. | ||||
| Dirigenti | % | 56% | 51% | 5,0 p.p. | ||||
| Dipendenti | % | 34% | 36% | -2,0 p.p. | ||||
| CASSA ASSISTENZA | ||||||||
| 201-3 | Percentuale iscritti | |||||||
| Dirigenti | % | 100% | 100% | 0 p.p. | ||||
| Dipendenti | % | 95% | 96% | -1,0 p.p. | ||||

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2022 | 2021 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 201-3 | Totale contributi versati | €/mln | 24.492.163 | 22.705.175 | 8% | |
| Contributi versati da azienda | €/mln | 21.884.789 | 20.187.349 | 8% | ||
| Dirigenti | €/mln | 2.440.569 | 2.342.128 | 4% | ||
| Dipendenti | €/mln | 19.444.220 | 17.845.221 | 9% | ||
| Contributi versati da personale | €/mln | 2.607.375 | 2.517.826 | 4% | ||
| Dirigenti | €/mln | 161.498 | 156.141 | 3% | ||
| Dipendenti | €/mln | 2.445.877 | 2.361.685 | 4% | ||
| Incidenza dei contributi aziendali | % | 89% | 89% | 0 p.p. | ||
| Dirigenti | % | 94% | 94% | 0 p.p. | ||
| Dipendenti | % | 89% | 88% | 1,0 p.p. | ||
| DATI DI GOVERNANCE | ||||||
| ANTIFRODE | ||||||
| Totale segnalazioni | N. | 10.707 | 11.926 | -10% | ||
| Casi segnalati in ambito Liquidativo | N. | 9.294 | 7.883 | 18% | ||
| Casi segnalati in ambito Assuntivo | N. | 1.413 | 4.043 | -65% | ||
| Totale querele | N. | 528 | 569 | -7% | ||
| Numero querele liquidative presentate | N. | 411 | 425 | -3% | ||
| Numero querele assuntive presentate | N. | 117 | 144 | -19% | ||
| Numero fascicoli aperti sui casi segnalati | N. | 2.371 | 2.102 | 13% | ||
| ANTICORRUZIONE | ||||||
| 205-2 | Membri dell'organo di governo che hanno ricevuto formazione in materia di anticorruzione |
ql | rischio di commissione dei reati corruzione e concussione. | I membri del Consiglio di Amministrazione approvano l'aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 che contiene anche prescrizioni afferenti alla prevenzione del |
||
| 205-2 | Percentuale di dipendenti che hanno ricevuto formazione specifica su policy e procedure anticorruzione (Italia) |
% | 87% | 61% | 26 p.p. | Formazione sul rinnovo del MOG |
| Dirigenti | % | 82% | 53% | 29 p.p. | ||
| Funzionari e Quadri | % | 91% | 69% | 22 p.p. | ||
| Impiegati amministrativi | % | 88% | 65% | 23 p.p. | ||
| Personale call center | % | 96% | 25% | 71 p.p. | ||
| Operai/Altri | % | 24% | 61% | -37 p.p. | ||
| ANTIRICICLAGGIO | ||||||
| 205-2 | Percentuale di dipendenti che hanno ricevuto formazione specifica su policy e procedure antiriciclaggio (Italia) |
% | 15% | 93% | -78 p.p. | Ad ottobre 2022 è stato rilasciato il nuovo corso Antiriciclaggio, che sostituisce il precedente, il quale aveva copertura di oltre il 90% |
| PRIVACY | ||||||
| 418 - 1 | Numero totale di denunce per violazione privacy | N. | - | 3 | -100% | |
| Reclami per violazione privacy da soggetti esterni | N. | 1 | - | - | ||
| Reclami per violazione privacy da Organismi di Regolamentazione |
N. | 1 | - | - | ||
| 418 - 1 | Numero totale di perdite o furti di dati clienti | N. | 281 | 267 | 5% | |
| DIFFERENZIALI RETRIBUTIVI PER GENERE | ||||||
| 405-2 | Italia – Differenziale retributivo - Fisso | Scostamento per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde fisse dei dipendenti |
||||
| D/U - Dirigenti | % | 0,98 | 1,02 | -0,04 p.p. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | % | 0,95 | 0,95 | 0 p.p. | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | % | 0,93 | 0,93 | 0 p.p. | ||
| D/U - Personale call center | % | 1,03 | 1,00 | 0,03 p.p. | ||
| D/U - Operai/Altri | % | 0,95 | 0,94 | 0,01 p.p. | ||
| 405-2 | Serbia – Differenziale retributivo - Fisso | Scostamento per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde fisse dei dipendenti |
||||
| D/U - Dirigenti | % | 1,20 | 1,16 | 0,04 p.p. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | % | 0,86 | 1,03 | -0,17 p.p. | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | % | 0,87 | 0,87 | 0 p.p. |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2022 | 2021 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| D/U - Personale call center | % | 0,63 | 0,67 | -0,04 p.p. | ||
| D/U - Operai/Altri | % | 0,85 | 0,90 | -0,05 p.p. | ||
| 405-2 | Irlanda: Differenziale retributivo - Fisso | Scostamento per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde fisse dei dipendenti |
||||
| D/U - Dirigenti | % | n.a. | n.a. | n.a. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | % | n.a. | n.a. | n.a. | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | % | 0,62 | 0,80 | -0,18 p.p. | Suddivisione per inquadramento non applicabile | |
| D/U - Personale call center | % | n.a. | n.a. | n.a. | ||
| D/U - Operai/Altri | % | n.a. | n.a. | n.a. | ||
| 405-2 | Italia: Differenziale retributivo – Fisso+ Variabile | Scostamento per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde fisse + variabile dei dipendenti |
||||
| D/U - Dirigenti | % | 0,91 | 0,95 | -0,04 p.p. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | % | 0,94 | 0,94 | 0 p.p. | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | % | 0,93 | 0,93 | 0 p.p. | ||
| D/U - Personale call center | % | 1,03 | 1,00 | 0,03 p.p. | ||
| D/U - Operai/Altri | % | 0,94 | 0,94 | 0 p.p. | ||
| 405-2 | Serbia: Differenziale retributivo –Fisso+ Variabile | Scostamento per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde fisse + variabile dei dipendenti |
||||
| D/U - Dirigenti | % | 1,30 | 1,21 | 0,09 p.p. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | % | 0,86 | 1,04 | -0,18 p.p. | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | % | 0,87 | 0,87 | 0 p.p. | ||
| D/U - Personale call center | % | 0,63 | 0,67 | -0,04 p.p. | ||
| D/U - Operai/Altri | % | 0,85 | 0,90 | -0,05 p.p. | ||
| 405-2 | Irlanda: Differenziale retributivo –Fisso+ Variabile | Scostamento per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde fisse + variabile dei dipendenti |
||||
| D/U - Dirigenti | % | n.a. | n.a. | n.a. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | % | n.a. | n.a. | n.a. | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | % | 0,62 | 0,78 | -0,16 p.p. | Suddivisione per inquadramento non applicabile | |
| D/U - Personale call center | % | n.a. | n.a. | n.a. | ||
| D/U - Operai/Altri | % | n.a. | n.a. | n.a. | ||
| RAPPORTO DI RETRIBUZIONE | ||||||
| 2-21 | Retribuzione Annuale del Vertice Aziendale | € | 3.300.000 | n.d. | n.d. | |
| 2-21 | Retribuzione media dei dipendenti | € | 51.984 | n.d. | n.d. | |
| 2-21 | Retribuzione mediana dei dipendenti | € | 44.000 | n.d. | n.d. | |
| 2-21 | Rapporto tra retribuzione annuale del Vertice Aziendale e retribuzione media dipendenti |
N. | 63,5 | n.d. | n.d. | |
| 2-21 | Rapporto tra retribuzione annuale del Vertice Aziendale e retribuzione mediana dipendenti |
N. | 75,0 | n.d. | n.d. | |
| DATI ECONOMICI | ||||||
| VALORE ECONOMICO DIRETTO GENERATO E DISTRIBUITO | ||||||
| 201-1 | Valore economico diretto generato | €/mln | 14.590 | 14.903 | -3% | |
| Premi di competenza netti | €/mln | 11.549 | 11.879 | -3% | ||
| Ricavi caratteristici diversificate | €/mln | 933 | - | n.d. | ||
| Proventi finanziari | €/mln | 2.248 | 2.572 | -13% | ||
| Commissioni attive | €/mln | 49 | 45 | 9% | ||
| Plusvalenze da vendite | €/mln | -189 | 407 | -146% | ||
| Valore economico distribuito | €/mln | 12.459 | 12.343 | 1% | ||
| Pagamento agli assicurati | €/mln | 7.998 | 8.066 | -1% | ||
| Pagamento agli altri stakeholder | €/mln | 4.461 | 4.277 | 4% | ||
| Valore economico trattenuto | €/mln | 2.131 | 2.560 | -19% | ||
| Valore economico erogato - Policy influence | €/mln | - | - | - |

| Indicatore | Descrizione | unità di | 2022 | 2021 | Variazione | Note | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI | misura | % / p.p. | |||||||
| RACCOLTA PREMI PER CANALE | |||||||||
| 2-6 | Ripartizione percentuale della raccolta premi per canale | ||||||||
| Rete Agenziale | % | 59% | 60% | -1,0 p.p. | |||||
| Direzione/Broker | % | 22% | 17% | 5,0 p.p. | |||||
| Rete Bancassurance | % | 17% | 21% | -4,0 p.p. | |||||
| Altro % 1% 1% 0 p.p. |
|||||||||
| VALORE EROGATO AI FORNITORI PER TIPOLOGIA | |||||||||
| 2-6 | Valore erogato ai fornitori per tipologia | €/mln | 1328 | 939 | 41% | ||||
| Stampati e cancelleria | €/mln | 5 | 4 | 14% | |||||
| Marketing, pubblicità e sponsorizzazioni | €/mln | 62 | 55 | 12% | |||||
| Servizi vari | €/mln | 372 | 298 | 25% | |||||
| Servizi per trasferte | €/mln | 3 | 2 | 28% | |||||
| Information technology | €/mln | 279 | 226 | 23% | |||||
| Arredo, attrezzature e insegne | €/mln | 20 | 15 | 36% | |||||
| Consulenze e prestazioni | €/mln | 127 | 113 | 13% | |||||
| Utenze e funzionamento | €/mln | 11 | 10 | 13% | |||||
| Gestione Patrimonio immobiliare | €/mln | 299 | 191 | 57% | |||||
| Altre Categorie per diversificate | €/mln | 150 | 25 | 499% | |||||
| VALORE DEI CONTRIBUTI ALLA COMUNITA' PER TIPOLOGIA | |||||||||
| 201-1 | Valore dei contributi alla Comunità per tipologia | €/mln | 15,29 | 11,54 | 33% | ||||
| Erogazioni Liberali | €/mln | 1,96 | 1,32 | 0% | |||||
| Sponsorizzazioni | €/mln | 13,33 | 10,22 | 30% | |||||
| Contributo alla Fondazione Unipolis | €/mln | 1,70 | 1,70 | 0% | |||||
| DATI AMBIENTALI | |||||||||
| 302-1 | Energia consumata | ||||||||
| 302-1 | Totale Gas | Gj | 135.983 | 115.306 | 18% | ||||
| Assicurativo | Gj | 31.066 | 46.649 | -33% | |||||
| Alberghiero | Gj | 81.035 | 43.022 | 88% | |||||
| Agricolo | Gj | 721 | 696 | 4% | |||||
| Turistico | Gj | 1 | 1 | 0% | |||||
| Sanitario | Gj | 20.923 | 22.781 | -8% | |||||
| Beyond | Gj | 2.237 | 2.157 | 4% | |||||
| 302-1 | Totale Gasolio | Gj | 9.308 | 6.400 | 45% | ||||
| Assicurativo | Gj | 626 | 288 | 118% | |||||
| Alberghiero | Gj | 8.424 | 5.763 | 46% | |||||
| Agricolo | Gj | 216 | 324 | -33% | |||||
| Turistico | Gj | - | - | 0% | |||||
| Sanitario | Gj | 41 | 25 | 64% | |||||
| Beyond | Gj | - | - | 0% | |||||
| 302-1 | Totale Gasolio da autotrazione | Gj | 4.183 | 4.027 | 4% | ||||
| Assicurativo | Gj | - | - | 0% | |||||
| Alberghiero | Gj | - | - | 0% | |||||
| Agricolo | Gj | 4.183 | 4.027 | 4% | |||||
| Turistico | Gj | - | - | 0% | |||||
| Sanitario | Gj | - | - | 0% | |||||
| Beyond | Gj | - | - | 0% | |||||
| 302-1 | Totale Elettricità | Gj | 302.101 | 257.963 | 17% | ||||
| di cui rinnovabile | Gj | 293.487 | 241.475 | 22% | |||||
| di cui non rinnovabile | Gj | 8.614 | 16.488 | -48% | |||||
| 302-1 | Totale Elettricità | Gj | 302.101 | 257.963 | 17% | ||||
| Assicurativo | Gj | 155.920 | 143.658 | 9% | |||||
| Alberghiero | Gj | 105.218 | 75.465 | 39% |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2022 | 2021 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Agricolo | Gj | 3.467 | 2.815 | 23% | ||
| Turistico | Gj | 12.064 | 13.137 | -8% | ||
| Sanitario | Gj | 21.332 | 20.548 | 4% | ||
| Beyond | Gj | 4.102 | 2.340 | 75% | ||
| 302-1 | Totale Gpl | Gj | 1.268 | 1.753 | -28% | |
| Assicurativo | Gj | - | - | 0% | ||
| Alberghiero | Gj | - | - | 0% | ||
| Agricolo | Gj | 1.268 | 1.753 | -28% | ||
| Turistico | Gj | - | - | 0% | ||
| Sanitario | Gj | - | - | 0% | ||
| Beyond | Gj | - | - | 0% | ||
| 302-1 | Totale Teleriscaldamento/raffreddamento | Gj | 77.947 | 67.407 | 16% | |
| Assicurativo | Gj | 56.730 | 49.804 | 14% | ||
| Alberghiero | Gj | 21.217 | 17.603 | 21% | ||
| Agricolo | Gj | - | - | 0% | ||
| Turistico | Gj | - | - | 0% | ||
| Sanitario | Gj | - | - | 0% | ||
| Beyond | Gj | - | - | 0% | ||
| Numero totale dei dipendenti per settore | N. | 12.370 | 11.946 | 2% | Ripartizione per sede di lavoro in immobili strumentali |
|
| Assicurativo | N. | 11.062 | 10.863 | 2% | ||
| Alberghiero | N. | 695 | 575 | 21% | ||
| Agricolo | N. | 94 | 93 | 1% | ||
| Turistico | N. | 28 | 29 | -3% | ||
| Sanitario | N. | 180 | 161 | 12% | ||
| Beyond | N. | 311 | 225 | 38% | ||
| 302-3 | Intensità energetica - Totale | GJ/add | 42,9 | 37,9 | 13% | |
| Assicurativo | GJ/add | 22,1 | 21,7 | 2% | ||
| Alberghiero | GJ/add | 310,6 | 204,1 | 52% | ||
| Agricolo | GJ/add | 104,8 | 102,3 | 2% | ||
| Turistico | GJ/add | 430,9 | 469,2 | -8% | ||
| Sanitario | GJ/add | 235,0 | 240,9 | -2% | ||
| Beyond | GJ/add | 20,4 | 14,5 | 41% | ||
| ACQUA | ||||||
| 303-3 | Prelievo idrico | m³ | 1.534.887 | 1.158.650 | 32% | |
| Assicurativo | m³ | 188.757 | 170.376 | 11% | ||
| Alberghiero | m³ | 938.099 | 569.202 | 65% | ||
| Agricolo | m³ | 296.793 | 285.005 | 4% | ||
| Turistico | m³ | 47.739 | 57.715 | -17% | ||
| Sanitario | m³ | 57.254 | 74.573 | -23% | ||
| Beyond | m³ | 6.246 | 1.779 | 251% | ||
| EMISSIONI | ||||||
| 305-1/305-2 | Emissioni dirette di GHG e emissioni indirette GHG da consumi energetici |
|||||
| Scope 1 - Tonnellate di Emissioni | T CO₂ eq | 10.592 | 9.231 | 15% | ||
| Scope 1 - Emissioni dirette di GHG - Flotte | T CO₂ eq | 1.579 | 1.656 | -5% | ||
| Scope 1 - Emissioni dirette di GHG - Immobili | T CO₂ eq | 9.013 | 7.575 | 19% | ||
| Scope 1 - Emissioni dirette di GHG – Immobili per settore |
T CO₂ eq | 9.013 | 7.575 | 19% | ||
| Scope 1 - Assicurativo | T CO₂ eq | 1.857 | 2.725 | -32% | ||
| Scope 1 - Alberghiero | T CO₂ eq | 5.350 | 2.922 | 83% | ||
| Scope 1 - Agricolo | T CO₂ eq | 453 | 480 | -6% | ||
| Scope 1 - Turistico | T CO₂ eq | 0 | 0 | 1% |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2022 | 2021 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Scope 1 - Sanitario | T CO₂ eq | 1.222 | 1.322 | -8% | ||
| Scope 1 – Beyond insurance | T CO₂ eq | 130 | 125 | 4% | ||
| 305-2 | Scope 2 - Emissioni indirette di GHG da acquisto di energia (Location Based) |
T CO₂ eq | 28.548 | 26.288 | 9% | |
| Scope 2 - Assicurativo | T CO₂ eq | 16.691 | 16.385 | 2% | ||
| Scope 2 - Alberghiero | T CO₂ eq | 8.884 | 6.890 | 29% | ||
| Scope 2 - Agricolo | T CO₂ eq | 252 | 218 | 15% | ||
| Scope 2 - Turistico | T CO₂ eq | 875 | 1.019 | -14% | ||
| Scope 2 - Sanitario | T CO₂ eq | 1.548 | 1.594 | -3% | ||
| Scope 2 – Beyond insurance | T CO₂ eq | 298 | 182 | 64% | ||
| 305-2 | Scope 2 - Emissioni indirette da acquisto di energia (Market Based) |
T CO₂ eq | 5.688 | 7.345 | -23% | |
| Scope 2 - Assicurativo | T CO₂ eq | 3.416 | 5.922 | -42% | ||
| Scope 2 - Alberghiero | T CO₂ eq | 1.699 | 1.052 | 62% | ||
| Scope 2 - Agricolo | T CO₂ eq | - | - | 0% | ||
| Scope 2 - Turistico | T CO₂ eq | 21 | 28 | -23% | ||
| Scope 2 - Sanitario | T CO₂ eq | 270 | 208 | 30% | ||
| Scope 2 – Beyond insurance | T CO₂ eq | 280 | 135 | 108% | ||
| Intensità emissioni - Scope 1 + 2 (Location base) | T CO₂ eq/add |
3,2 | 3,0 | 6% | ||
| Assicurativo | T CO₂ eq/add |
1,7 | 1,7 | -3% | ||
| Alberghiero | T CO₂ eq/add |
20,5 | 14,1 | 45% | ||
| Agricolo | T CO₂ eq/add T CO₂ |
7,5 | 7,4 | 1% | ||
| Turistico | eq/add T CO₂ |
31,3 | 36,4 | -14% | ||
| Sanitario | eq/add T CO₂ |
15,4 | 16,2 | -5% | ||
| Beyond | eq/add | 1,4 | 1,0 | 40% | ||
| 305-3 | Scope 3 | T CO₂ eq | 7.775.161 | 7.672.938 | 1% | |
| mobilità dipendenti (trasferte Treni-auto- aerei Soggiorno hotel) |
T CO₂ eq | 2.338 | n.d | n.d. | In Italia | |
| mobilità clienti | T CO₂ eq | 6.828.742 | 6.767.546 | 1% | In Italia | |
| Investimenti corporate | T CO₂ eq | 945.728 | 904.724 | 5% | ||
| RIFIUTI | ||||||
| 306-3 | Rifiuti per tipo | Ton | 1.160 | 1.425 | -19% | |
| Rifiuti non pericolosi | Ton | 1.062 | 1.226 | -13% | ||
| Rifiuti pericolosi | Ton | 98 | 199 | -51% | ||
| 306-3 | Rifiuti per metodo di smaltimento | Ton | 1.160 | 1.425 | -19% | |
| Rifiuti destinati a smaltimento | Ton | 469 | 365 | 29% | ||
| Rifiuti non destinati a smaltimento | Ton | 691 | 1.060 | -35% |

| Redditi e Imposte: Country by Country Report * | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Paese | Ricavi da Numero di vendite a dipendenti (n.) terze parte (€/mila) |
Utile/perdita ante imposte (€/mila) |
Imposte del reddito della società maturate sugli utili/perdite (€/mila) |
Imposte sul reddito della società versate sulla base del criterio di cassa (€/mila) |
||||
| ITALIA | 10.549 | 15.147.394 | 840.233 | 209.641 | 63.421 | |||
| LUSSEMBURGO | - | - | -23 | - | - | |||
| IRLANDA | 52 | 289.623 | -54.633 | 117 | 160 | |||
| OLANDA | - | - | -215 | - | - | |||
| SERBIA | 1.345 | 110.287 | 5.678 | 121 | 2.092 |
Le attività principali per ogni paese in cui il Gruppo agisce si suddivono come di seguito:
Italia: Vendite, commercializzazione o distribuzione; Servizi di amministrazione, gestione o assistenza; Servizi finanziari regolamentati; Assicurazioni; Detenzione di azioni o altri strumenti di capitale.
Lussemburgo: Servizi di amministrazione, gestione o assistenza.
Irlanda: Assicurazioni.
Olanda: Detenzione di azioni o altri strumenti di capitale.
Serbia: Assicurazioni.
Per un dettaglio più approfondito sulle entità appartenenti al Gruppo residenti nelle diverse giurisdizioni fiscali si rimanda alla sezione "PROSPETTI ALLEGATI ALLE NOTE INFORMATIVE INTEGRATIVE".
* I dati indicati sono relativi al periodo d'imposta 2021; ciò in quanto, al fine di soddisfare lo standard GRI, il Gruppo Unipol utilizza anche i dati raccolti per il Country by Country Reporting introdotto, in linea con i lavori dell'OCSE relativi al progetto Base Erosion and Profit Shifting project (BEPS), dalla normativa fiscale italiana (articolo 1, paragrafo 145 della legge n. 208/2015) che deve essere inviato alle autorità fiscali locali entro 12 mesi dalla fine del periodo d'imposta rilevante.

Glossario
ALM: per Asset and Liability Management si intende la gestione integrata relativa all'attivo e al passivo finalizzata ad allocare le risorse nell'ottica di ottimizzazione del rapporto rischio/rendimento.
APE – Annual Premium Equivalent: la nuova produzione Vita espressa in APE è una misura del volume d'affari relativo a nuove polizze e corrisponde alla somma dei premi periodici di nuova produzione e di un decimo dei premi unici. Tale indicatore è utilizzato per la valutazione del business congiuntamente all'in force value e al new business value Vita di Gruppo.
L'indice di conservazione dei premi è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.
ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile: nata nel 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell'Università di Roma "Tor Vergata", ha l'obiettivo di far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell'importanza dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarli allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
L'Alleanza riunisce attualmente oltre 200 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile, quali associazioni rappresentative delle parti sociali (associazioni imprenditoriali, sindacali e del Terzo Settore), reti di associazioni della società civile che riguardano specifici Obiettivi (salute, benessere economico, educazione, lavoro, qualità dell'ambiente, uguaglianza di genere, ecc.), associazioni di enti territoriali, università e centri di ricerca pubblici e privati, e le relative reti, associazioni di soggetti attivi nei mondi della cultura e dell'informazione, fondazioni e reti di fondazioni, soggetti italiani appartenenti ad associazioni e reti internazionali attive sui temi dello sviluppo sostenibile.
BVPS – Book Value Per Share: rapporto tra il Patrimonio Netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.
Capitali: stock di valore da cui dipende il successo di qualsiasi organizzazione. Vengono utilizzati come input per il modello di business e possono essere incrementati, ridotti o trasformati attraverso le attività e gli output dell'organizzazione. Nell' Framework i capitali vengono suddivisi nelle seguenti categorie: finanziario, produttivo, intellettuale, umano, sociale e relazionale e naturale. (International Framework).
CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto: i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:
sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.
Combined ratio: indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica Danni dato dalla somma di Loss ratio ed Expense ratio.
Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD):la Direttiva UE 2022/2464 del 14 dicembre 2022 che introduce nuove regole per il reporting di sostenibilità delle imprese, armonizzando la comunicazione delle informazioni sulla sostenibilità, in modo che le società finanziarie, gli investitori e il grande pubblico dispongano di informazioni trasparenti, comparabili e affidabili.
Creazione del Valore: processo che si manifesta attraverso gli aumenti, le riduzioni o le trasformazioni di capitali provocati dalle attività aziendali e dagli output di un'organizzazione. (International Framework).
CS OVERALL (Customer Satisfaction Overall retail e aziende): indicatore di soddisfazione complessiva verso la compagnia di riferimento (unica o principale) che tiene conto di tutti gli aspetti della relazione (polizze sottoscritte, personale, servizio, innovazione, reputazione ecc.). Viene calcolato utilizzando una scala numerica a 6 passi da 3 a 8, dove 3 è il voto più basso, 6 è la sufficienza e 8 è il voto più alto: la percentuale del punteggio è calcolata sui due voti più alti della scala.

CSI (Customer Satisfaction Index): indice di soddisfazione complessiva costruito su 13 fattori appartenenti a due Macro-Aree: quella della Relazione con gli agenti e quella del Servizio offerto dalla Compagnia. La somma dei punteggi ponderati ottenuti per ciascuno dei 13 fattori, determina la media aritmetica che rappresenta il CSI complessivo.
Dichiarazione Non Finanziaria (DNF): dichiarazione individuale o consolidata di carattere non finanziario prevista dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, che ha introdotto nell'ordinamento nazionale nuovi obblighi di trasparenza in linea con le disposizioni europee, nell'ambito dei temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa.
Environmental, social and governance (ESG): acronimo che fa riferimento agli aspetti organizzativi di un'azienda legati alle politiche ambientali, sociali e di buon governo, agli obiettivi e alle modalità di implementazione.
EPS – Earning per share: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.
Expense ratio: indicatore percentuale del rapporto tra le spese di gestione complessive e i premi contabilizzati, per quanto riguarda il lavoro diretto, e i premi di competenza, per quanto riguarda il lavoro conservato al netto della riassicurazione.
EU Sustainability Reporting Standard (ESRS): gli standard di rendicontazione predisposti da EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) su mandato della Commissione Europea, volti a definire le informazioni sulla sostenibilità che le imprese devono comunicare in adempimento alla normativa Corporate Sustainability Reporting Directive.
FSB - Financial Stability Board: ente internazionale che controlla e formula raccomandazioni sul sistema finanziario globale.
FTSE4Good Index: l'indice valuta la performance delle aziende che sono globalmente riconosciute per gli alti standard di responsabilità sociale. L'indice viene rivisto due volte l'anno, a marzo e a settembre, per includere eventuali nuovi aziende ed escludere invece quelle che non hanno mantenuto gli standard di sostenibilità richiesti.
Global Compact: iniziativa delle Nazioni Unite nata nel 2000 per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e nel rispetto della responsabilità sociale d'impresa e per rendere pubblici i risultati delle azioni intraprese. Prevede il rispetto di 10 Principi articolati in 4 ambiti: Diritti Umani, Lavoro, Ambiente, Lotta alla Corruzione.
Ad oggi hanno aderito oltre 18.000 aziende provenienti da 160 paesi nel mondo, a supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite per il 2030.
Indici SRI: gli indici di sostenibilità o SRI sono indici sintetici che monitorano l'andamento delle performance di un paniere di imprese quotate in Borsa secondo criteri non solo finanziari ed economici, ma che riguardano, a seconda dei casi, aspetti ambientali, sociali e di buon governo d'impresa, impiegati dagli investitori che intendono adottare strategie di investimento sostenibile e responsabile (SRI). Per investimento sostenibile e responsabile si intende una strategia di investimento orientata al lungo-medio periodo che nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l'analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore per l'investitore e per la società nel suo complesso.
Input: i capitali (risorse e relazioni) utilizzati da un'organizzazione per lo svolgimento delle proprie attività di business. (International Framework).
IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change: organismo scientifico delle Nazioni Unite che si occupa della valutazione dei cambiamenti climatici, delle loro implicazioni e i potenziali rischi futuri, nonché di proporre opzioni di adattamento e mitigazione.
ISO 50001: norma internazionale di carattere volontario che fornisce alle organizzazioni di qualsiasi dimensione un sistema per ottimizzare la performance energetica di tutti i loro processi e per promuovere una gestione più efficiente dell'energia.
Linee Guida ESG: Linee d'indirizzo per la valutazione ex-ante dei rischi ESG che possono presentarsi nel corso dei processi di business (investimenti, assunzione, credito), allegate alle relative Politiche, utili per supportare la corretta valutazione degli stessi in coerenza con le Linee guida in materia di sostenibilità.
Loss ratio: indicatore primario di economicità della gestione di un'impresa di assicurazione per il settore Danni. Consiste nel rapporto fra il costo dei sinistri di competenza e i premi di competenza.

Materialità: un aspetto è considerato materiale se è in grado di influire in modo significativo sulla capacità di un'organizzazione di creare valore nel breve, medio o lungo termine. (International Framework).
Mission: stabilisce cosa fa l'Azienda. Coglie giorno per giorno le attività dell'Azienda stessa.
Modello di Business: sistema adottato da un'organizzazione per trasformare gli input, attraverso le attività aziendali, in output e outcome, al fine di conseguire gli obiettivi strategici dell'organizzazione e di creare valore nel breve, medio e lungo termine. (International Framework).
MRO (Main Refinancing operations): operazioni di mercato aperto effettuate dall'Eurosistema.
MSCI ESG Index: l'indice supporta la valutazione degli investimenti ambientali, sociali e di governance (ESG) e aiuta gli investitori istituzionali a effettuare un benchmarking più efficace per le performance degli investimenti ESG.
NPS (Net Promoter Score): indicatore che misura la proporzione di "promotori" di un prodotto/servizio, rispetto ai "detrattori". È basato sulla domanda "Lei consiglierebbe la sua compagnia al suo migliore amico?" Le risposte sono classificate su scala da 0 a 10. L'indicatore è calcolato sottraendo la percentuale di detrattori alla percentuale di promotori.
OTI (Other Technical Items) ratio: rapporto tra la somma del saldo degli altri oneri/proventi tecnici e la variazione delle altre riserve tecniche e i premi netti di competenza.
Outcome (o impatti): conseguenze (positive e negative) interne ed esterne sui capitali, generate dalle attività aziendali e dai relativi output (International Framework).
Output: beni e servizi di un'organizzazione, e tutti i sottoprodotti e gli scarti (International Framework).
Paris Agreement: L'accordo di Parigi definisce un quadro globale per evitare pericolosi cambiamenti climatici limitando il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 ° C e proseguendo gli sforzi per limitarlo a 1,5 ° C (rispetto ai livelli preindustriali). È stato concordato alla conferenza sul clima di Parigi (COP21) nel dicembre 2015 ed è attualmente ratificato da quasi 190 parti, inclusa l'UE e dei suoi Stati membri.
PRI: principi per l'investimento responsabile, promossi nel 2006 dalle Nazioni Unite con l'intento di favorire la diffusione dell'investimento sostenibile e responsabile tra gli investitori istituzionali, che sono sottoscritti e implementati dalle società del settore finanziario. Le società si impegnano a incorporare le tematiche ESG nell'analisi e nei processi decisionali di investimento, nelle proprie politiche e nelle pratiche aziendali.
Regolamento sulla Tassonomia: Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 sulla creazione di un quadro normativo per facilitare gli investimenti sostenibili.
Reputation Index: indice di reputazione elaborato dal Reputation Institute, per la misurazione e gestione della reputazione delle aziende e dei suoi brand, come leva per la crescita del business, a valenza internazionale. La reputazione del Gruppo Unipol consiste nell'insieme delle aspettative, percezioni ed opinioni sviluppate nel tempo dagli Stakeholder di riferimento (clienti, dipendenti, agenti, comunità finanziaria, istituzioni, opinion maker, opinione pubblica) inerenti alle qualità del Gruppo stesso, alle sue caratteristiche e ai suoi comportamenti, che derivano dall'esperienza, dal sentito dire o dall'osservazione delle azioni del Gruppo. La coerenza dei comportamenti del Gruppo con le promesse e la conseguente risposta alle attese formulate dai suoi Stakeholder determinano la formazione della Reputazione aziendale
ROE – Return on Equity: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo dell'esercizio e la media del Patrimonio Netto di Gruppo (calcolata come semisomma dei Patrimoni Netti all'inizio e alla fine del periodo) escludendo le Altre componenti del conto economico complessivo (OCI).
Scope of GHG emissions: classificazione dei confini organizzativi dove si verificano le emissioni di GHG (Greenhouse Gas) dirette e indirette prodotti dalle attività di una organizzazione. Esistono 3 classi di Scope: Scope 1, Scope 2 and Scope 3. La classificazione deriva dal World Resources Institute (WRI) e dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD). Per Scope 1 si intendono le emissioni dirette di GHG provenienti da istallazioni di proprietà o controllate dall'organizzazione. Per Scope 2 si intendono emissioni indirette di GHG derivanti dalla generazione di energia elettrica, energia a vapore, da riscaldamento e raffreddamento, importati e

consumati all'interno dell'organizzazione. Scope 3 riguarda le altre emissioni indirette che non rientrano nello Scope 2 quali ad esempio le emissioni connesse ai viaggi di lavoro.
SDGs– Sustainable Development Goals: l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs – di seguito elencati:

TCFD - Task Force on Climate-related Financial Disclosures: sviluppa raccomandazioni volontarie e coerenti sui rischi finanziari legati al clima da utilizzare da parte delle società nel fornire informazioni a investitori, finanziatori, assicuratori e altre parti interessate
TEG - Technical Expert Group on Sustainable Finance: La Commissione ha istituito un gruppo di esperti tecnici sulla finanza sostenibile per assisterla in particolare nello sviluppo di un sistema di classificazione unificato per attività economiche sostenibili, uno standard di obbligazioni verdi dell'UE, metodologie per indici a basse emissioni di carbonio e metriche per la rendicontazione sui temi del cambiamento climatico
TLTRO - Targeted Long Term Refinancing Operations (piani di rifinanziamento a lungo termine targetizzati): interventi finanziari effettuati dalla Banca Centrale Europea introdotti per la prima volta durante la crisi del debito sovrano dei paesi dell'Eurozona. I TLTRO prevedono l'erogazione, tramite asta, di prestiti della durata di 4 anni alle banche dell'Eurozona, con rendimenti molto bassi, con lo scopo di immettere liquidità nell'economia reale. Le banche devono infatti utilizzare questa liquidità per sostenere il credito alle piccole e medie imprese.
UNEP - United Nations Environment Programme: è la principale autorità ambientale globale che stabilisce l'agenda ambientale globale, promuove l'implementazione coerente della dimensione ambientale dello sviluppo sostenibile all'interno del sistema delle Nazioni Unite e funge da autorevole difensore dell'ambiente globale.
UNEP FI - United Nations Environment Programme Finance Initiative: una partnership globale istituita tra il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente e il settore finanziario.
Values: rappresentano il come l'Azienda si comporta. Descrivono aspettative e principi di interazione specifici tra l'ambiente interno ed esterno dell'Azienda.
Vision: descrive dove l'Azienda intende avere un impatto, il risultato che l'organizzazione si aspetta dalla realizzazione del suo scopo.


2.Bilancio Consolidato al 31.12.2022
Prospetti contabili consolidati
uu

Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|---|
| 1 | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 2.260,6 | 2.080,8 |
| 1.1 | Avviamento | 1.719,3 | 1.630,8 |
| 1.2 | Altre attività immateriali | 541,3 | 450,0 |
| 2 | ATTIVITÀ MATERIALI | 2.861,6 | 2.514,7 |
| 2.1 | Immobili | 1.569,9 | 1.584,0 |
| 2.2 | Altre attività materiali | 1.291,7 | 930,7 |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 761,6 | 831,3 |
| 4 | INVESTIMENTI | 59.991,3 | 68.169,0 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 2.282,2 | 2.072,5 |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 1.607,7 | 1.304,4 |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 365,7 | 366,7 |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 4.684,1 | 4.754,0 |
| 4.4bis | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 0 | 357,2 |
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 41.029,8 | 50.194,4 |
| 4.5bis | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 828,9 | 494,6 |
| 4.6 | Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 9.192,9 | 8.625,2 |
| 4.6.1 | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 333,7 | 229,5 |
| 4.6.2 | Attività finanziarie designate al fair value | 8.785,5 | 8.344,5 |
| 4.6.3 | Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 73,7 | 51,2 |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 3.538,8 | 3.432,9 |
| 5.1 | Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.416,2 | 1.398,0 |
| 5.2 | Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 191,7 | 204,5 |
| 5.3 | Altri crediti | 1.930,9 | 1.830,4 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 3.327,2 | 1.290,8 |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 532,5 | 132,6 |
| 6.2 | Costi di acquisizione differiti | 102,1 | 100,1 |
| 6.3 | Attività fiscali differite | 1.171,3 | 427,0 |
| 6.4 | Attività fiscali correnti | 37,1 | 9,6 |
| 6.5 | Altre attività | 1.484,2 | 621,4 |
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 1.798,1 | 1.938,9 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 74.539,4 | 80.258,5 |

Situazione patrimoniale finanziaria
Patrimonio netto e passività
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|---|
| 1 | PATRIMONIO NETTO | 7.662,3 | 9.721,5 |
| 1.1 | di pertinenza del gruppo | 6.130,4 | 7.780,0 |
| 1.1.1 | Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 |
| 1.1.2 | Altri strumenti patrimoniali | 0 | 0 |
| 1.1.3 | Riserve di capitale | 1.639,4 | 1.639,4 |
| 1.1.4 | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 1.457,9 | 1.054,9 |
| 1.1.5 | (Azioni proprie) | (5,5) | (1,1) |
| 1.1.6 | Riserva per differenze di cambio nette | 3,5 | 3,3 |
| 1.1.7 | Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | (922,5) | 1.138,6 |
| 1.1.7bis | Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(14,8) | 20,0 |
| 1.1.8 | Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (75,9) | (67,0) |
| 1.1.9 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo | 683,0 | 626,6 |
| 1.2 | di pertinenza di terzi | 1.531,9 | 1.941,5 |
| 1.2.1 | Capitale e riserve di terzi | 1.545,5 | 1.554,3 |
| 1.2.2 | Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (196,5) | 217,7 |
| 1.2.3 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi | 182,9 | 169,6 |
| 2 | ACCANTONAMENTI | 634,6 | 446,9 |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 51.766,2 | 57.128,3 |
| 4 | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 11.587,0 | 10.770,8 |
| 4.1 | Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 6.839,1 | 6.356,9 |
| 4.1.1 | Passività finanziarie detenute per la negoziazione | 154,5 | 445,9 |
| 4.1.2 | Passività finanziarie designate al fair value | 6.684,6 | 5.911,0 |
| 4.2 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 4.747,9 | 4.413,9 |
| 5 | DEBITI | 1.480,0 | 1.095,5 |
| 5.1 | Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 198,1 | 187,6 |
| 5.2 | Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 143,7 | 104,5 |
| 5.3 | Altri debiti | 1.138,2 | 803,5 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 1.409,3 | 1.095,4 |
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 388,0 | 3,1 |
| 6.2 | Passività fiscali differite | 0,8 | 115,3 |
| 6.3 | Passività fiscali correnti | 13,3 | 40,3 |
| 6.4 | Altre passività | 1.007,3 | 936,6 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 74.539,4 | 80.258,5 |

Conto economico
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|---|
| 1.1 | Premi netti | 11.365,6 | 11.878,5 |
| 1.1.1 | Premi lordi di competenza | 11.906,9 | 12.349,1 |
| 1.1.2 | Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (541,3) | (470,6) |
| 1.2 | Commissioni attive | 49,0 | 45,3 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | (332,7) | 212,4 |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 348,2 | 152,6 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 2.379,3 | 1.910,8 |
| 1.5.1 | Interessi attivi | 1.544,9 | 1.386,8 |
| 1.5.2 | Altri proventi | 344,8 | 231,4 |
| 1.5.3 | Utili realizzati | 487,5 | 270,7 |
| 1.5.4 | Utili da valutazione | 2,1 | 22,0 |
| 1.6 | Altri ricavi | 1.174,4 | 937,8 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 14.983,7 | 15.137,6 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (8.600,1) | (9.809,2) |
| 2.1.1 | Importi pagati e variazione delle riserve tecniche | (8.782,8) | (9.992,1) |
| 2.1.2 | Quote a carico dei riassicuratori | 182,7 | 183,0 |
| 2.2 | Commissioni passive | (89,7) | (37,4) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (0,3) | (1,6) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (1.006,7) | (608,8) |
| 2.4.1 | Interessi passivi | (156,7) | (160,8) |
| 2.4.2 | Altri oneri | (38,7) | (35,1) |
| 2.4.3 | Perdite realizzate | (461,2) | (125,1) |
| 2.4.4 | Perdite da valutazione | (350,1) | (287,7) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.814,2) | (2.665,9) |
| 2.5.1 | Provvigioni e altre spese di acquisizione | (1.886,6) | (1.856,6) |
| 2.5.2 | Spese di gestione degli investimenti | (135,9) | (125,8) |
| 2.5.3 | Altre spese di amministrazione | (791,8) | (683,6) |
| 2.6 | Altri costi | (1.364,2) | (1.064,0) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (13.875,3) | (14.186,8) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.108,5 | 950,7 | |
| 3 | Imposte | (242,6) | (154,6) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE | 865,9 | 796,2 | |
| 4 | UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE | 0 | 0 |
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 865,9 | 796,2 | |
| di cui di pertinenza del gruppo | 683,0 | 626,6 | |
| di cui di pertinenza di terzi | 182,9 | 169,6 |
Conto economico complessivo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | 865,9 | 796,2 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico | 24,0 | 32,2 |
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 23,3 | 21,7 |
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali | 0,1 | 0 |
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali | 0 | 0 |
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | 0 | 0 |
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | 12,0 | 0,4 |
| Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (11,4) | 11,4 |
| Variazione del proprio merito creditizio su passività finanziarie designate al fair value | 0 | 0 |
| Altri elementi | 0 | (1,3) |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico | (2.543,0) | (81,9) |
| Variazione della riserva per differenze di cambio nette | 0,2 | (0,1) |
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | (2.476,9) | (42,9) |
| Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(29,3) | (0,2) |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | 16,7 | (42,1) |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera | 0 | 0 |
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | (53,6) | 3,5 |
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | 0 | 0 |
| Altri elementi | 0 | 0 |
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (2.518,9) | (49,7) |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | (1.653,0) | 746,5 |
| di cui di pertinenza del gruppo | (1.421,7) | 588,4 |
| di cui di pertinenza di terzi | (231,3) | 158,1 |

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| Valori in milioni di euro | Esistenza al 31/12/2020 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2021 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.365,3 | ||
| Altri strumenti patrimoniali | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| Riserve di capitale | 1.639,4 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.639,4 | ||
| Patrimonio di | pertinenza del gruppo | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
771,0 | 0 | 486,4 | 0 | (200,7) | (1,8) | 1.054,9 |
| (Azioni proprie) | (2,7) | 0 | 1,5 | 0 | 0 | 0 | (1,1) | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 707,4 | 0 | 119,9 | 0 | (200,7) | 0 | 626,6 | ||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
1.133,2 | 0 | (162,6) | 125,3 | 0 | (0,8) | 1.095,0 | ||
| Totale di pertinenza del gruppo | 7.613,6 | 0 | 445,2 | 125,3 | (401,4) | (2,7) | 7.780,0 | ||
| Capitale e riserve di terzi | 1.525,8 | 0 | 24,7 | 0 | 0 | 3,7 | 1.554,3 | ||
| pertinenza di terzi | Utile (perdita) dell'esercizio | 156,7 | 0 | 119,6 | 0 | (106,7) | 0 | 169,6 | |
| Patrimonio di | Altre componenti del conto economico complessivo |
229,2 | 0 | (38,4) | 26,0 | 0 | 0,8 | 217,7 | |
| Totale di pertinenza di terzi | 1.911,7 | 0 | 106,0 | 26,0 | (106,7) | 4,6 | 1.941,5 | ||
| Totale | 9.525,3 | 0 | 551,2 | 151,3 | (508,1) | 1,9 | 9.721,5 |
| Valori in milioni di euro | Esistenza al 31/12/2021 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio di | Capitale | 3.365,3 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 3.365,3 | |
| Altri strumenti patrimoniali | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| Riserve di capitale | 1.639,4 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.639,4 | ||
| pertinenza del gruppo | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
1.054,9 | 0 | 378,3 | 0 | 0 | 24,7 | 1.457,9 | |
| (Azioni proprie) | (1,1) | 0 | (4,4) | 0 | 0 | 0 | (5,5) | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 626,6 | 0 | 271,4 | 0 | (214,9) | 0 | 683,0 | ||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
1.095,0 | 0 | (1.668,1) | (441,4) | 0 | 4,8 | (1.009,7) | ||
| Totale di pertinenza del gruppo | 7.780,0 | 0 | (1.022,8) | (441,4) | (214,9) | 29,5 | 6.130,4 | ||
| Patrimonio di | Capitale e riserve di terzi | 1.554,3 | 0 | 61,7 | 0 | (24,5) | (45,9) | 1.545,5 | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 169,6 | 0 | 119,0 | 0 | (105,7) | 0 | 182,9 | ||
| pertinenza di terzi | Altre componenti del conto economico complessivo |
217,7 | 0 | (327,7) | (81,7) | 0 | (4,8) | (196,5) | |
| Totale di pertinenza di terzi | 1.941,5 | 0 | (147,1) | (81,7) | (130,2) | (50,6) | 1.531,9 | ||
| Totale | 9.721,5 | 0 | (1.169,9) | (523,1) | (345,1) | (21,2) | 7.662,3 |
Rendiconto finanziario (metodo indiretto)
| Valori in milioni di Euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 1.108,5 | 950,7 |
| Variazione di elementi non monetari | 2.018,4 | (135,7) |
| Variazione della riserva premi danni | 101,1 | (20,2) |
| Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni | 45,0 | 347,5 |
| Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita | (5.184,6) | (902,0) |
| Variazione dei costi di acquisizione differiti | (3,2) | (0,9) |
| Variazione degli accantonamenti | 187,7 | (32,6) |
| Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni | 624,6 | (365,2) |
| Altre variazioni | 6.248,0 | 837,7 |
| Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa | (150,2) | (295,8) |
| Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione | 13,6 | 16,3 |
| Variazione di altri crediti e debiti | (163,7) | (312,2) |
| Imposte pagate | (317,3) | (72,4) |
| Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e finanziaria | (717,9) | 1.196,9 |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione | 950,4 | 1.723,2 |
| Debiti verso la clientela bancaria e interbancari | 0 | 0 |
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari | 0 | 0 |
| Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | (1.668,4) | (526,4) |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA | 1.941,5 | 1.643,7 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari | (266,0) | 22,4 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture (*) | (73,8) | 0,1 |
| Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti | (1.175,3) | (366,4) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 341,9 | 81,8 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza | 3,5 | 56,7 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita | 232,6 | (184,2) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(388,3) | 1.122,7 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali | (817,1) | (235,1) |
| Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento | 24,2 | 96,8 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | (2.118,2) | 594,8 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo | (24,5) | 0 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie | (4,0) | 2,2 |
| Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo | (214,9) | (401,4) |
| Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi | (105,7) | (106,7) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi | (80,0) | (641,7) |
| Liquidità netta generata/assorbita da passività valutate al costo ammortizzato | 469,2 | (246,7) |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | 40,1 | (1.394,3) |
| Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0,0 | (0,0) |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (**) | 1.939,1 | 1.094,9 |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | (136,6) | 844,2 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (**) | 1.802,5 | 1.939,1 |
(*) La voce del 2022 comprende il differenziale tra il prezzo pagato e la liquidità acquisita delle società I.Car, Muriana Manuela, Tanto Svago Srl, Anton Maria Valsalva Srl, Unicasa Italia S.p.A., Gratia et Salus Srl e DaVinci Healthcare Srl.
(**) Comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (2022 euro 0,2 milioni, 2021 euro 0,1 milioni). (***) Comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (2022 euro 4.4 milioni, 2021 euro 0,2 milioni).




3.Note informative integrative

1. Criteri generali di redazione
Il Gruppo Unipol, costituito dalla Capogruppo Unipol Gruppo SpA (di seguito Unipol) e dalle sue società controllate, esercita attività di assicurazione, riassicurazione e capitalizzazione; può emettere contratti di investimento e può procedere alla costituzione e alla gestione di Fondi Pensione Aperti, in conformità a quanto previsto dall'art. 9 D. Lgs. 21/4/1993, n. 124 e successive modificazioni.
A supporto del business assicurativo e dei relativi ecosistemi, ha sviluppato attività commerciali di natura strumentale, attinenti in particolare alla riparazione dei veicoli e alla sostituzione dei cristalli auto, alla gestione di scatole nere e altri dispositivi telematici, alla gestione di pagamenti in mobilità, al noleggio a lungo termine e alla commercializzazione di sistemi di antifurto per veicoli.
Esercita inoltre attività immobiliare e, in via residuale, attività finanziaria, attività alberghiera, agricola, sanitaria e nell'ambito dei flexible benefits.
Il Gruppo Unipol opera principalmente in Italia: al di fuori dell'Italia il Gruppo opera in Serbia, attraverso la controllata DDOR Novi Sad e la compagnia di riassicurazione captive ad essa dedicata Ddor Re, e in Irlanda con la compagnia UnipolRe, società di riassicurazione professionale.
La Capogruppo Unipol, capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol, è una società per azioni, con sede legale a Bologna, via Stalingrado 45 (Italia), quotata alla Borsa Italiana di Milano.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Unipol è redatto ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, ed è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002, e in vigore alla data di chiusura del bilancio.
Il Bilancio consolidato è costituito da:
- Situazione patrimoniale-finanziaria;
- Conto economico e Conto economico complessivo;
- Prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
- Rendiconto finanziario;
- Note informative integrative;
- Allegati alle note informative integrative.
Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali.
Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.
Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.
Il presupposto della continuità aziendale si considera confermato con ragionevole certezza in quanto si ritiene che le società appartenenti al Gruppo Unipol abbiano risorse adeguate a garantire la continuità dell'operatività in un prevedibile futuro. Anche il rischio di liquidità è ritenuto assai remoto.
Il Bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.
L'unità di conto utilizzata è l'euro e tutti gli importi riportati nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono esposti in milioni di euro, salvo quando diversamente indicato, arrotondati alla prima cifra decimale; pertanto la somma degli importi arrotondati non sempre coincide con il totale arrotondato.
Il Bilancio consolidato di Unipol è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione EY SpA, incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2021-2029.
Regolamento UE ESEF – Bilanci in formato elettronico unico di comunicazione
La c.d. Direttiva Transparency (2004/109/CE) ha previsto l'obbligo per le società quotate di pubblicare la relazione finanziaria annuale predisposta dalle società quotate in un formato elettronico unico di comunicazione. A tal fine, il Regolamento UE 2019/815 del 2018 (c.d. Regolamento ESEF) così come integrato dalla normativa nazionale, ha imposto l'obbligo, a partire dall'esercizio 2021, di redigere tale reporting nel formato XHTML, marcando altresì alcune informazioni del bilancio consolidato con le specifiche XBRL. Coerentemente con le previsioni del Regolamento, che a partire da questo esercizio ha esteso gli elementi informativi soggetti ad obbligo di marcatura, il presente bilancio consolidato contiene la marcatura dei dati numerici contenuti nella situazione patrimoniale-finanziaria, nel conto economico e nel conto economico complessivo, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nel rendiconto finanziario, nonché degli elementi informativi identificati nell'Allegato II del regolamento qualora questi siano riportati nelle note informative integrative. Si segnala che alcune informazioni contenute nelle note informative integrative, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici riconosciuti dalla stessa ESMA nell'ambito dell'ESEF Reporting Manual da questa pubblicato, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML e che, pertanto, potrebbero determinarsi delle difficoltà di leggibilità di tale informazione estratta.
Area di consolidamento
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2022 è costituito dall'integrazione dei dati della Capogruppo Unipol con quelli di 64 società controllate, dirette e indirette (IFRS 10). Al 31/12/2021 le società consolidate integralmente erano 55. Sono escluse dal consolidamento integrale le controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative.
Non sono presenti partecipazioni a controllo congiunto.
Le società collegate, con quote che variano dal 20% al 50%, e le società controllate considerate non significative (21 società), sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (IAS 28) o mantenute al valore di carico. Al 31/12/2021 le società collegate e le società controllate considerate non significative erano 20.
Gli elenchi delle partecipazioni consolidate integralmente e delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono riportati rispettivamente nei prospetti Area di consolidamento e Dettaglio delle partecipazioni non consolidate, allegati alle Note informative integrative.
Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31/12/2021 e altre operazioni
Variazioni dell'area di consolidamento
L'esercizio 2022 è stato caratterizzato da numerosi ingressi di società nel perimetro di consolidamento in relazione all'implementazione delle linee guida del Piano Strategico 2022-2024 volte allo sviluppo degli ecosistemi Mobility, Welfare e Property. Di seguito sono rappresentate le variazioni dell'area di consolidamento intervenute nel corso dell'esercizio.
In data 13 gennaio 2022, previa autorizzazione da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, è stata data esecuzione alla proposta di contratto per l'acquisto da parte di UnipolSai del 100% delle società I.Car Srl, attiva nel settore degli antifurti per autoveicoli, e del 100% del capitale sociale di Muriana Manuela Srl (intermediario assicurativo).
In data 20 gennaio 2022 è stato iscritto presso il Registro delle Imprese l'atto di costituzione della società UnipolHome SpA, partecipata al 100% da UnipolSai e destinata, nell'ambito dell'ecosistema Property, a conseguire benefici in termini di costo e servizio sulla liquidazione dei sinistri assicurativi.
In data 10 febbraio 2022 UnipolSai Investimenti Sgr SpA, in qualità di società di gestione e in nome e per conto del fondo comune di investimento immobiliare chiuso denominato Athens R.E. Fund, ha acquistato il 100% del capitale sociale della società a responsabilità limitata con unico socio denominata Nuove Terme Petriolo Srl, titolare delle concessioni di sfruttamento di uno stabilimento termale.
La società Welbee SpA, controllata da UnipolSai al 100%, è stata costituita in data 6 luglio 2022, con lo scopo di svolgere l'attività di provider delle piattaforme sul mercato dei flexible benefit, nei settori del welfare e della salute, nel quadro della direttrice strategica Beyond Insurance Enrichment del Piano Strategico 2022-2024.

In data 6 luglio 2022 UnipolSai ha acquisito una partecipazione complessivamente rappresentativa del 68,865% del capitale sociale della società Tantosvago Srl. Come previsto dal contratto, in pari data, è stato inoltre deliberato, sottoscritto e versato un aumento di capitale sociale riservato ad UnipolSai, che ha portato la percentuale di capitale detenuta al 75%. Tantosvago Srl è attiva nel mercato dei flexible benefit, cioè quei beni e servizi che un'azienda può prevedere all'interno del piano di welfare per i propri dipendenti, con il ruolo di aggregatore - società che detiene la tecnologia e il know-how per procedere all'acquisto e all'aggregazione di singoli prodotti/servizi erogati da vari soggetti fornitori (quali, ad esempio, le imprese di assicurazione, le strutture sanitarie, le palestre, le agenzie viaggi, gli enti di formazione) all'interno di un catalogo digitale di servizi predisposto per essere integrato in apposite piattaforme.
In data 3 agosto 2022 la Controllata Centri Medici Dyadea Srl ha perfezionato l'acquisizione della partecipazione rappresentativa del 100% del capitale sociale di Anton Maria Valsalva Srl, società che gestisce un poliambulatorio polispecialistico sito ad Imola.
In data 26 ottobre è stato effettuato un versamento in conto capitale della società UnipolHome SpA finalizzato all'acquisizione della partecipazione rappresentativa del 70% del capitale sociale di Unicasa Italia SpA, società che fornisce servizi immobiliari integrati, specificamente nel settore dell'amministrazione di condominio, attraverso una rete di amministratori in franchising. L'acquisizione è stata perfezionata in data 27 ottobre 2022.
In data 14 novembre 2022 è stato effettuato un ulteriore versamento in conto capitale della Società Centri Medici Dyadea Srl, finalizzato all'acquisizione della partecipazione rappresentativa del 100% del capitale sociale di Gratia et Salus Srl, società che gestisce un poliambulatorio polispecialistico sito a Bologna con specializzazione nell'ambito della medicina del lavoro.
In data 30 novembre l'assemblea dei soci ha approvato il bilancio finale di liquidazione della controllata Unica Lab Srl e sono state effettuate le operazioni di assegnazione previste dal piano di riparto. La chiusura della liquidazione ha comportato la cancellazione della società dal Registro delle Imprese in data 16 dicembre.
In data 13 dicembre 2022 UnipolSai ha acquisito l'intera partecipazione detenuta da UnipolRental SpA in Immobiliare C.S. Srl, rappresentativa del 100% del capitale, al fine di accentrare le società immobiliari di natura strumentale, con una conseguente semplificazione operativa e gestionale delle attività relative.
A seguito dell'esercizio dell'opzione prevista nell'Accordo di Investimento sottoscritto con i Soci Fondatori della società DaVinci Healthcare Srl, attiva nei servizi di telemedicina innovativi, in data 14 dicembre 2022 UnipolSai ha acquisito quote pari al 26,09% del capitale sociale. Tenendo in considerazione le quote precedentemente acquisite in data 14 novembre 2022 mediante un aumento di capitale sociale riservato a UnipolSai stessa pari al 39,91%, la quota di partecipazione complessivamente detenuta da UnipolSai in tale società è pari al 66%.
Si segnala, inoltre, che in data 7 aprile 2022 la controllata al 100% MNTTN SpA ha modificato la propria denominazione sociale in BeRebel SpA.
Operazioni sul capitale delle società partecipate
.
In data 11 aprile 2022 è stato effettuato un versamento in conto capitale della controllata Meridiano Secondo di euro 15 milioni a fronte della richiesta inviata il 19 gennaio 2021 per complessivi euro 60 milioni. Tale versamento, originariamente pianificato per il mese di ottobre 2021, è stato richiesto solo ad aprile 2022 a causa di ritardi nei lavori di costruzione della Torre Unipol – principale opera in corso di realizzazione della controllata - conseguenti alle tensioni sul mercato dei materiali di costruzione e alle normative sul distanziamento sociale nei cantieri. In data 25 agosto e in data 14 novembre 2022 sono stati effettuati due versamenti, rispettivamente di euro 15 milioni e di euro 18 milioni, riferiti invece al budget delle opere previste per il 2022.
In data 16 giugno 2022 è stato effettuato un versamento in conto capitale di euro 10 milioni a favore della controllata BeRebel SpA, finalizzato a sostenere gli impegni di investimento relativi all'inserimento di risorse, allo sviluppo e alla gestione della piattaforma tecnologica e ad attività di marketing per la costruzione dell'app e del sito web.
In data 23 settembre 2022 è stato effettuato un versamento in conto capitale a favore della controllata Cambiomarcia Srl di euro 8 milioni finalizzato a sostenere gli impegni di investimento relativi allo sviluppo ed evoluzione delle piattaforme per i brand Tenutabene, Cambiobike e Autostimo, l'acquisto di prodotti e-bike per la stagione 2023, le campagne di marketing nazionale e l'ampliamento dell'organico..

Informazioni relative a business combination
Acquisizione di I.Car Srl e Muriana Manuela Srl
In data 13 gennaio 2022 UnipolSai ha acquisito il 100% del capitale sociale di I.Car Srl al prezzo di euro 60 milioni e il 100% del capitale sociale di Muriana Manuela Srl al prezzo di euro 3,3 milioni. Le due società sono attive, rispettivamente, nel settore degli antifurti dei veicoli a motore e nell'intermediazione assicurativa. In data 1° giugno 2022, in applicazione dei criteri previsti dal contratto di compravendita, UnipolSai ha corrisposto, a titolo di integrazione del prezzo di acquisto di I.Car, ulteriori euro 7 milioni. Il prezzo di I.Car sarà oggetto di eventuale successiva integrazione mediante il pagamento di un'ulteriore tranche variabile di circa euro 10 milioni che verrà definitivamente determinata a seguito dell'approvazione del bilancio I.Car dell'esercizio 2022.
Di seguito si riportano i valori delle attività e delle passività acquisite determinati sulla base delle situazioni contabili delle suddette società al 31/12/2021:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| Altre attività immateriali | 18,1 | |
| Attività materiali | 4,2 | |
| Altri crediti | 33,1 | |
| Altre attività | 0,7 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11,2 | |
| Accantonamenti | (2,7) | |
| Altre passività finanziarie | (2,8) | |
| Altri debiti | (29,7) | |
| Altre passività | (3,3) | |
| Totale Attività nette identificabili | 28,7 |
La differenza tra il costo dell'acquisizione (stimato pari a euro 80 milioni comprensivo della futura integrazione prezzo) e le attività nette identificabili ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 51,3 milioni.
Acquisizione di Tantosvago Srl
In data 6 luglio 2022 UnipolSai ha acquisito il 68,87% del capitale sociale di Tantosvago Srl per complessivi euro 11,7 milioni. In pari data, l'assemblea dei soci di Tantosvago ha deliberato un aumento di capitale sociale riservato ad UnipolSai dell'importo di euro 4,2 milioni che è stato contestualmente sottoscritto e versato. Ad esito delle suddette operazioni, la percentuale detenuta da UnipolSai in Tantosvago è pari al 75% del capitale sociale. È previsto, inoltre, un meccanismo di aggiustamento prezzo sulla base dell'EBITDA 2022 con un esborso massimo per UnipolSai di euro 6 milioni.
Sulla restante quota del 25% sono stati sottoscritti tra UnipolSai e i venditori dei contratti di opzione put e call.
Di seguito si riportano i valori delle attività e delle passività acquisite determinati sulla base delle situazioni contabili di Tantosvago al 30/06/2022:
| Valori in milioni di euro | 30/06/2022 |
|---|---|
| Altre attività immateriali | 1,1 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,1 |
| Altri crediti | 8,1 |
| Altre attività | 0,1 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4,7 |
| Altre passività finanziarie | (1,9) |
| Altri debiti | (8,0) |
| Altre passività | (0,1) |
| Totale Attività nette identificabili | 4,1 |
| Totale Attività nette identificabili di pertinenza del Gruppo | 3,1 |

La differenza tra il costo dell'acquisizione (stimato pari a euro 20,1 milioni comprensivo della futura integrazione prezzo) e le attività nette identificabili di pertinenza del Gruppo ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 18,1 milioni.
Acquisizione di Anton Maria Valsalva Srl
In data 3 agosto 2022 Centri Medici Dyadea ha acquisito il 100% del capitale sociale di Anton Maria Valsalva Srl, società che gestisce l'omonimo poliambulatorio polispecialistico con sede ad Imola, per complessivi euro 4,3 milioni.
Di seguito si riportano i valori delle attività e delle passività acquisite determinati sulla base delle situazioni contabili di Anton Maria Valsalva al 30/06/2022:
| Valori in migliaia di euro | 30/06/2022 | |
|---|---|---|
| Altre attività immateriali | 39,2 | |
| Attività materiali | 656,8 | |
| Altri crediti | 192,3 | |
| Altre attività | 82,0 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 509,5 | |
| Altre passività finanziarie | (611,6) | |
| Altri debiti | (539,8) | |
| Altre passività | (40,9) | |
| Totale Attività nette identificabili | 287,6 |
La differenza tra il costo dell'acquisizione e le attività nette identificabili ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 4,1 milioni.
Acquisizione di Unicasa Italia SpA
In data 27 ottobre 2022 UnipolHome ha acquisito il 70% del capitale sociale di Unicasa Italia SpA per complessivi euro 2,6 milioni. Sulla restante quota del 30% sono stati sottoscritti tra UnipolHome e i venditori dei contratti di opzione put e call i cui prezzi di esercizio saranno determinati in ragione di un multiplo dell'EBITDA al netto della PFN della società calcolati al 31/12/2027.
Di seguito si riportano i valori delle attività e delle passività acquisite determinati sulla base delle situazioni contabili di Unicasa Italia al 30/09/2022:
| Valori in migliaia di euro | 30/09/2022 | |
|---|---|---|
| Altre attività immateriali | 4,2 | |
| Altre attività materiali | 84,7 | |
| Finanziamenti e crediti | 15,4 | |
| Altri crediti | 1.664,7 | |
| Altre attività | 43,0 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 262,0 | |
| Accantonamenti | (16,8) | |
| Altre passività finanziarie | (244,1) | |
| Altri debiti | (828,9) | |
| Altre passività | (154,0) | |
| Totale Attività nette identificabili | 830,2 | |
| Totale Attività nette identificabili di pertinenza del Gruppo | 581,2 |
La differenza tra il costo dell'acquisizione e le attività nette identificabili di pertinenza del Gruppo ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 2 milioni.
Acquisizione di Gratia et Salus Srl
In data 14 novembre 2022 Centri Medici Dyadea ha acquisito il 100% del capitale sociale di Gratia et Salus Srl, per complessivi euro 3,6 milioni. È previsto, inoltre, un meccanismo di aggiustamento prezzo sulla base della media degli EBITDA 2022-2023-2024 con un esborso massimo per Centri Medici Dyadea di euro 1,7 milioni che, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, si prevede non verrà erogato. Di seguito si riportano i valori delle attività e delle passività acquisite determinati sulla base delle situazioni contabili di Gratia et Salus al 31/10/2022:
| Valori in migliaia di euro | 31/10/2022 | |
|---|---|---|
| Altre attività materiali | 132,2 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 1,0 | |
| Altri crediti | 293,0 | |
| Altre attività | 54,0 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 526,4 | |
| Altri debiti | (321,8) | |
| Altre passività | (81,7) | |
| Totale Attività nette identificabili | 603,2 |
La differenza tra il costo dell'acquisizione (stimato pari a euro 3,6 milioni) e le attività nette identificabili di pertinenza del Gruppo ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 3 milioni.
Acquisizione di DaVinci Healthcare Srl
In data 14 dicembre UnipolSai ha acquisito il 66% di DaVinci Healthcare Srl con un esborso complessivo di euro 8,2 milioni.
Sulla restante quota del 34% sono stati sottoscritti tra UnipolSai e i venditori dei contratti di opzione put e call i cui prezzi di esercizio saranno determinati in ragione di un multiplo del Primo Margine (riferito all'ultimo bilancio approvato dalla Società al momento dell'esercizio dell'Opzione) al netto della PFN della società (riferita alla data di esercizio dell'Opzione).
Nel periodo 2023/2024 potrebbero essere sottoscritti da UnipolSai due aumenti di capitale sociale riservati rispettivamente di euro 6 milioni e di euro 3 milioni per effetto dei quali UnipolSai arriverebbe a detenere una quota del 77% (se fosse effettuato solo il primo aumento) e del 79,4% (se venissero effettuati entrambi).
Si precisa inoltre che, qualora la Società raggiungesse i risultati concordati al 31 dicembre 2024, UnipolSai si è impegnata a riconoscere un ulteriore corrispettivo sulle quote acquisite, a titolo di earn-out, fino ad un massimo di euro 4,8 milioni.
Di seguito si riportano i valori delle attività e delle passività acquisite determinati sulla base delle situazioni contabili di DaVinci Healthcare al 31/12/2022:
| Valori in migliaia di euro | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Altre attività immateriali | 891,4 | |
| Altre attività materiali | 18,7 | |
| Altri crediti | 467,8 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 5.015,4 | |
| Altre passività finanziarie | (1.328,3) | |
| Altri debiti | (364,7) | |
| Totale Attività nette identificabili | 4.700,2 | |
| Totale Attività nette identificabili di pertinenza del Gruppo | 3.102,2 |
La differenza tra il costo dell'acquisizione (pari a euro 13 milioni inclusivi dell'ammontare stimato a fronte del pagamento integrativo a titolo di earn-out) e le attività nette identificabili di pertinenza del Gruppo ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 9,9 milioni.

Si precisa che, con riferimento alle acquisizioni di Tantosvago Srl, Anton Maria Valsalva Srl, Unicasa Italia SpA, Gratia et Salus Srl e DaVinci Healthcare Srl, i valori delle attività acquistate e delle passività assunte sono da ritenersi ancora provvisori e potranno essere rideterminati entro 12 mesi dall'acquisizione, come previsto dall'IFRS 3.
Data di riferimento
La data di riferimento del Bilancio consolidato è il 31 dicembre 2022, data di chiusura del Bilancio di esercizio della Capogruppo Unipol. Tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il proprio bilancio al 31 dicembre, a eccezione delle seguenti:
- le società controllate Unipol Finance Srl, Unipol Investment SpA, UnipolPart I SpA e la società collegata Pegaso Finanziaria SpA chiudono l'esercizio al 30 giugno e predispongono un bilancio intermedio riferito alla data del bilancio consolidato;
- la società collegata Fin.Priv Srl chiude l'esercizio al 30 novembre.
Per la redazione del Bilancio Consolidato vengono utilizzate rielaborazioni dei bilanci individuali delle società rientranti nell'area di consolidamento adeguati in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come applicati dalla Capogruppo Unipol, e approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società.
Criteri di consolidamento
Società consolidate integralmente
Il metodo di consolidamento delle società controllate prevede l'assunzione integrale, a partire dalla data dell'acquisizione, delle attività, delle passività, dei proventi e degli oneri delle imprese consolidate, contro l'eliminazione del valore di carico della partecipazione eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata e l'evidenziazione, nel caso di partecipazioni non totalitarie, della quota di capitale netto e del risultato d'esercizio di spettanza delle minoranze azionarie.
L'importo del capitale netto corrispondente a partecipazioni di terzi è iscritto nella voce di patrimonio netto denominata "Capitale e riserve di terzi", mentre la rispettiva quota del risultato economico consolidato è evidenziata nella voce "Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi".
I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, a eccezione di quelli delle società a dimensione contenuta, per le quali si adotta il metodo del patrimonio netto.
Avviamento
L'eccedenza del costo di acquisizione delle partecipazioni in società controllate, rispetto alla quota di interessenza al valore corrente (fair value) netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, viene contabilizzata come avviamento tra le attività immateriali.
L'avviamento rappresenta un pagamento effettuato in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.
Negli esercizi successivi a quello dell'acquisto, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. I costi accessori sostenuti in una operazione di acquisizione vengono spesati nel conto economico nell'esercizio in cui i costi stessi sono sostenuti o i servizi resi.
Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo, in base all'IFRS 10.23, sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza positiva tra la frazione del fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nell'utile del periodo e attribuita ai soci della controllante.
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Secondo questo metodo il valore della partecipazione viene adeguato alla corrispondente frazione di patrimonio netto comprensivo del risultato d'esercizio operando, peraltro, tutte le rettifiche proprie del consolidamento integrale. L'eventuale differenza tra la frazione di patrimonio netto acquisita e il fair value del corrispettivo pagato (avviamento) viene rilevata direttamente nel valore di carico della partecipazione. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una società collegata che non comportano l'acquisizione del controllo o la perdita dell'influenza notevole sono trattate come operazioni di acquisto o vendita di quote, anche se dovute a cause diverse dalla compravendita, e determinano, conseguentemente, proventi o oneri rilevati nel conto economico e calcolati sulla base della differenza tra il corrispettivo eventualmente dovuto o ricevuto e la variazione della frazione di patrimonio netto della partecipata detenuta dalla partecipante.
Eliminazione di operazioni infragruppo
Nella redazione del Bilancio consolidato vengono eliminati i crediti e i debiti intercorrenti tra le società incluse nell'area di consolidamento, i proventi e gli oneri relativi a operazioni effettuate tra le società medesime, nonché gli utili e le perdite conseguenti a operazioni effettuate tra tali imprese e non ancora realizzati con soggetti terzi rispetto al Gruppo.
Opzioni put su patrimonio di pertinenza di terzi
In presenza di opzioni put concesse dal gruppo sulle quote di patrimonio di società controllate detenute da soci terzi, e in assenza di meccanismi di determinazione del prezzo di esercizio che rendano, nella sostanza, il Gruppo già esposto ai rischi e benefici derivanti dalla detenzione di tali quote di patrimonio, viene adottato il seguente trattamento contabile:
- a livello economico, il risultato di periodo della società controllata è ripartito tra quota di pertinenza del gruppo e quota di pertinenza di terzi sulla base della quota effettivamente detenuta dalle due categorie di soci nel corso dell'esercizio;
- a livello patrimoniale, viene rilevata una passività finanziaria per l'ammontare pari al valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione put e, in contropartita, si procede ad annullare il patrimonio netto di pertinenza di terzi oggetto dell'opzione put stessa. Eventuali differenze tra i due valori vengono imputate a riduzione o incremento del patrimonio di pertinenza del gruppo.
Qualora, invece, le citate opzioni put concesse dal gruppo sulle quote di patrimonio di società controllate detenute da soci terzi rendessero, nella sostanza, il Gruppo già esposto ai rischi e benefici derivanti dalla detenzione di tali quote, l'operazione sarebbe trattata analogamente ad un acquisto di quote di minoranza con pagamento differito.
Informativa di settore
L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 ed è strutturata in base ai settori significativi di attività nei quali il Gruppo ha operato nel corso dell'esercizio oggetto del presente bilancio consolidato o in quello precedente:
- Attività Assicurativa Danni;
- Attività Assicurativa Vita;
- Attività Immobiliare;
• Attività di Holding e Altre Attività.
Le informazioni per settore sono elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti a ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte dello stesso settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto. Nella colonna "Elisioni intersettoriali" vengono eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi. Fanno eccezione alla regola sopra descritta:
- i rapporti di partecipazione fra società appartenenti a settori diversi in quanto l'elisione della partecipazione avviene direttamente nel settore della società che detiene la partecipazione;
- i dividendi incassati elisi nel settore della società che incassa il dividendo;
- i profitti e oneri realizzati in quanto l'elisione avviene direttamente nel settore della società che realizza la plus o minusvalenza.
Non viene presentata una informativa di settore suddivisa per aree geografiche in quanto il Gruppo opera prevalentemente a livello nazionale dove, per il tipo di attività esercitata, non si rilevano rischi e benefici significativamente diversificati correlati all'ambiente economico delle singole regioni.
Lo schema di rappresentazione dell'informativa per settori è conforme a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.

2. Principi contabili adottati
Nuovi principi contabili
Di seguito si riepilogano le modifiche ai principi contabili previgenti la cui applicazione ha avuto decorrenza a partire dal 1° gennaio 2022, per le quali non si evidenziano impatti contabili degni di nota.
Modifiche IFRS 3, IAS 16, IAS 37 e Miglioramenti annuali 2018-2020
Il Regolamento UE 2021/1080 del 28 giugno 2021 ha omologato alcuni emendamenti ai principi contabili IAS/IFRS che comprendono modifiche - di portata ristretta - a tre standard contabili, nonché miglioramenti ad alcuni principi. In particolare:
- IFRS 3 "Aggregazioni aziendali": aggiornato il riferimento presente nell'IFRS 3 al nuovo Conceptual Framework revised, al fine di risolvere alcune problematiche derivanti dalla distinzione di un'acquisizione di un'impresa oppure di un gruppo di attività. Tale precisazione, tuttavia, non comporta alcuna modifica alle disposizioni dello stesso standard;
- IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari": divieto di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset sia pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita ed i relativi costi devono pertanto essere rilevati a conto economico;
- IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali": inserito il chiarimento in merito alle voci di costo da considerare al fine di valutare se un contratto possa essere definito oneroso;
- Miglioramenti annuali: apportate lievi modifiche all'IFRS 1 "Prima adozione degli IFRS", IFRS 9 "Strumenti finanziari", IAS 41 "Agricoltura" ed agli esempi illustrativi che accompagnano l'IFRS 16 "Contratti di locazione".
Nuovi principi contabili non ancora entrati in vigore
Di seguito vengono illustrati i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board (IASB), che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea o non ancora entrati in vigore alla data di riferimento del bilancio.
IFRS 17 "Contratti assicurativi" e IFRS 9 "Strumenti finanziari"
I principi IFRS 17 e IFRS 9, applicabili entrambi all'intero perimetro del Gruppo dal 1° gennaio 2023, modificano in misura rilevante la rappresentazione contabile dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari. Come menzionato negli esercizi precedenti, in ragione della stretta correlazione esistente tra i due principi, a partire dall'esercizio 2018 le entità o gruppi che svolgono attività assicurativa hanno avuto la facoltà di differire l'applicazione dell'IFRS 9 fino alla data di prima applicazione dell'IFRS 17. Tale facoltà è stata esercitata anche dal Gruppo Unipol che, in qualità di capogruppo di un conglomerato finanziario per il quale ricorrevano alla data di entrata in vigore del principio IFRS 9 le condizioni previste dal Regolamento UE 2017/1998, ha differito l'applicazione dell'IFRS 9 limitatamente a UnipolSai e a società da questa controllate. Si evidenzia inoltre che, proprio in relazione alla stretta interrelazione esistente tra i due principi, il Gruppo intende adottare la facoltà prevista dal Regolamento UE 2022/1491 (c.d. "classification overlay") al fine di consentire una rappresentazione compiuta dell'impatto congiunto del nuovo contesto di principi contabili applicando, quindi, sia l'IFRS 9 che l'IFRS 17 nella determinazione dei dati comparativi riferiti all'esercizio 2022 presentati nelle rendicontazioni contabili dell'esercizio 2023. Di seguito si riportano le novità più rilevanti introdotte dai principi citati e un'informativa in merito alle principali politiche contabili che il Gruppo intende adottare.
Si precisa che, soprattutto con riferimento all'IFRS 17, gli orientamenti metodologici e valutativi assunti e riportati di seguito potrebbero essere ancora oggetto di affinamenti, in attesa anche del consolidamento delle linee interpretative su specifiche tematiche e degli ulteriori approfondimenti che saranno condotti fino all'applicazione effettiva del principio a partire dai bilanci intermedi e annuali riferiti all'esercizio 2023.
IFRS 17 – Contratti assicurativi
Il principio IFRS 17 "Contratti assicurativi", applicabile dal 1° gennaio 2023, introduce nuovi criteri di valutazione e regole di contabilizzazione dei prodotti assicurativi, sostituendo l'IFRS 4, un "interim" standard emesso nel 2004, che aveva previsto l'applicazione di pratiche contabili locali, potenzialmente diverse tra loro, comportando una difficile comparazione dei risultati finanziari delle compagnie. L'iter di formazione e approvazione del principio è stato particolarmente articolato: in particolare, nella versione approvata dallo IASB il 18 maggio 2017, la data di entrata in vigore era stata fissata per il 1° gennaio 2021. Con due successivi interventi da parte dello IASB, la data di entrata in vigore è stata posticipata al 1° gennaio 2023, tenuto conto anche delle molteplici richieste di modifica al principio proposte da vari stakeholders nei mesi immediatamente successivi alla pubblicazione della prima versione dello standard.
Gli emendamenti al principio sono stati adottati dallo IASB il 25 giugno 2020 e, a valle, è stato attivato il processo di omologazione del nuovo standard nell'Unione Europea, che si è completato in data 23 novembre 2021 con la pubblicazione del Regolamento UE 2021/2036. Si segnala che, in fase di endorsement, in linea con quanto auspicato dall'industria italiana ed europea, è stata introdotta a parziale rettifica di quanto disposto dalla versione del principio approvata dallo IASB, la possibilità di non applicare il raggruppamento in coorti annuali ai contratti di assicurazione Vita caratterizzati da mutualizzazione intergenerazionale e congruità dei flussi finanziari.
Principali novità IFRS 17
In estrema sintesi, il principio contabile IFRS 17 introduce le seguenti novità:
- a) modifica dei criteri di raggruppamento dei contratti assicurativi: il nuovo modello contabile richiede una maggior granularità nel raggruppamento dei contratti assicurativi con caratteristiche similari che costituiscono la base per la quantificazione delle componenti economiche e patrimoniali (cosiddette Unit of Account– UOA).
- b) valori market-consistent: deve essere determinata una valorizzazione delle passività assicurative a valori correnti (sulla base di informazioni aggiornate), stimati sulla base dei flussi di cassa attesi, ponderati per la probabilità di realizzo e attualizzati per tenere in considerazione il valore temporale del denaro, le caratteristiche dei flussi finanziari e le caratteristiche di liquidità dei contratti assicurativi.
- c) misurazione esplicita dell'aggiustamento per il rischio (Risk Adjustment - RA): deve essere stimata in maniera distinta dalla passività, al fine di sopportare l'incertezza relativa all'importo e alla tempistica dei flussi finanziari derivante dal rischio non finanziario nel momento in cui l'entità adempierà a contratti assicurativi per i flussi di cassa attesi per il soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali assunte.
- d) rappresentazione del profitto atteso implicito nei contratti assicurativi in portafoglio: secondo il Modello Generale di contabilizzazione, come meglio illustrato al successivo punto f), si deve identificare il cosiddetto "Contractual Service Margin" (CSM) come differenza tra i flussi di cassa spettanti all'impresa (i.e. premi) e il complesso degli oneri contrattuali assunti comprensivo dell'aggiustamento per il rischio. Tale ammontare, se positivo, ossia in caso di contratti non onerosi alla data di sottoscrizione, sarà sospeso tra le passività con la finalità di riconoscerlo a Conto economico distribuendolo nell'arco dell'intero periodo in cui viene prestata la copertura assicurativa. Nel caso in cui il CSM assuma valori negativi, al momento di prima rilevazione o anche successivamente in caso di variazioni avverse nella redditività attesa, la perdita implicita derivante dal contratto assicurativo non può essere differita e viene rilevata integralmente a Conto economico.
- e) Conto Economico per margini: introdotta una rappresentazione per margini, con l'esplicita raffigurazione dei flussi effettivi e dei flussi stimati, che evidenzia il:
- i. Margine assicurativo derivante dall'attività di sottoscrizione quale differenza tra:
- A. Ricavi assicurativi, costituiti principalmente:
- dall'ammontare delle spese per servizi assicurativi che l'assicuratore si attende di sostenere nel corso dell'esercizio;
- dall'evoluzione della passività per l'aggiustamento esplicito per il rischio per la componente relativa ai servizi futuri;
- dall'attribuzione all'esercizio di una quota del CSM in ragione della quota di servizi prestati al lordo della componente degli oneri di acquisizione.

- B. Costi assicurativi, costituiti principalmente:
- dall'ammontare delle spese per servizi assicurativi effettivamente sostenute nell'esercizio in corso (sinistri accaduti e variazione delle passività per sinistri accaduti e spese amministrative);
- dalla quota degli oneri di acquisizione dei contratti attribuita per competenza all'esercizio;
- dalle perdite su contratti onerosi e relativo reversal.
- ii. Margine finanziario netto quale differenza tra il risultato degli investimenti in strumenti finanziari e i costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi.
- f) diversi modelli di contabilizzazione a seconda delle caratteristiche dei contratti assicurativi, quali:
- i. Modello Generale ("Building Block Approach" o BBA): modello standard che prevede la contabilizzazione distinta delle componenti della passività/attività assicurativa, costituite dal valore attuale dei flussi di cassa attesi futuri, dall'aggiustamento esplicito per il rischio e dal CSM, costantemente adeguate sulla base delle condizioni di mercato, in particolare:
- le variazioni del valore attuale dei flussi di cassa derivanti da modifiche nel tasso di attualizzazione utilizzato determinano un corrispondente adeguamento del valore attuale dei flussi di cassa con contropartita a Conto economico o, facoltativamente, nel Conto economico complessivo come meglio descritto al successivo punto g);
- le variazioni nella stima delle passività relative a servizi futuri determinano un adeguamento del CSM;
- le variazioni osservate tra i flussi di cassa attesi per il periodo (rilevati tra i ricavi dei servizi assicurativi) e quelli effettivamente sostenuti nel medesimo periodo (rilevati nei costi per servizi assicurativi) hanno invece impatto sul Conto economico dell'esercizio.
- ii. Premium Allocation Approach ("PAA"): modello facoltativo e semplificato - applicabile ai contratti con copertura pari o inferiore a 12 mesi e, solo a determinate condizioni, anche a contratti di maggior durata - che prevede la rilevazione di un'unica passività (cd. "Liability for Remaining Coverage" o LRC) senza distinguere esplicitamente, a differenza del modello BBA, le relative componenti sopra identificate. La LRC viene riconosciuta a Conto economico secondo logiche sistematiche su base temporale ovvero, se significativamente diverso, in ragione del pattern atteso di distribuzione del rischio nel periodo di copertura contrattuale. In caso di applicabilità del metodo pro-rata temporis, le modalità di riconoscimento dei ricavi sono similari rispetto a quanto avviene con la contabilizzazione della "Riserva per frazioni di premio" sulla base dell'IFRS 4.
- iii. Variable Fee Approach ("VFA"): modello contabile obbligatorio, che costituisce una variazione del BBA, applicabile ai contratti assicurativi con partecipazione diretta (ossia i cui flussi di cassa sono dipendenti dagli attivi sottostanti) che prevedono che l'assicurato ottenga dalla compagnia una remunerazione basata su una quota sostanziale del rendimento di un portafoglio di attivi finanziari chiaramente identificabili. In questo modello il CSM rappresenta, nella sostanza, il corrispettivo per il servizio di gestione finanziaria (c.d. fee) prestato dall'assicuratore, che deve essere riconosciuto a Conto economico lungo la prestazione del servizio. A differenza di quanto previsto per il BBA, eventuali variazioni nella stima del CSM, che derivino dalla performance degli attivi finanziari sottostanti e quindi dovute a variabili di mercato, determinano una variazione del CSM stesso senza eventuali impatti diretti sul Conto economico o Conto economico complessivo.
- g) opzioni di contabilizzazione delle variazioni delle passività assicurative imputabili a variabili finanziarie: indipendentemente dal modello di contabilizzazione adottato, al fine di ridurre l'accounting mismatch che si può generare dai diversi criteri di contabilizzazione delle attività finanziarie (IFRS 9) e delle passività assicurative (IFRS 17), è prevista la facoltà (c.d. "FVOCI Option") di rilevare gli effetti della variazione dei tassi di mercato sul valore delle passività o attività legate all'adempimento del contratto assicurativo (c.d. "Fulfilment Cash Flow" o FCF costituiti dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa attesi e dal margine per il rischio) in contropartita a voci di Conto economico complessivo, riducendo quindi la volatilità dei risultati del Conto economico.
- h) disclosure qualitativa e quantitativa: a corredo delle informazioni riportate nel Conto economico e nella Situazione patrimoniale-finanziaria, dovranno essere rappresentati gli impatti dei contratti assicurativi sui flussi di cassa e sulle
performance finanziarie della società tramite altresì alcuni prospetti riportanti la movimentazione avvenuta nel corso dell'esercizio relativamente alle singole componenti costituenti le passività assicurative.
L'implementazione dell'IFRS 17 per il Gruppo Unipol
Già a partire dal 2017 il Gruppo Unipol è stato fortemente impegnato in progettualità per la futura applicazione dell'IFRS 17, con ampio coinvolgimento delle principali funzioni aziendali. Dopo un'approfondita fase di assessment volta a determinare gli impatti di tale principio valutando i gap in termini di processi, sistemi informatici, contabilizzazione, calcoli attuariali, di business e di rischio, all'inizio del 2018 è stato avviato il progetto di transizione all'IFRS 17 che, sotto la guida di UnipolSai, ha progressivamente coinvolto anche le altre compagnie assicurative del Gruppo, nell'ottica di implementare un unico modello di gestione e elaborazione dei dati all'interno del Gruppo, facendo leva su politiche, processi e applicativi informatici comuni. A valle di una prolungata e laboriosa attività di analisi, sviluppo e testing, nel corso del secondo trimestre dell'esercizio 2022 è stata avviata la fase di cosiddetto parallel run, che ha coinvolto in primisUnipolSai e, a seguire, ha interessato le altre compagnie assicurative del Gruppo.
Le principali scelte del Gruppo Unipol
Di seguito viene fornita una breve disamina delle attività effettuate in relazione alle principali aree di impatto circa l'applicazione dell'IFRS 17.
Perimetro di applicazione
L'IFRS 17 è applicato a tutti i prodotti caratterizzati da un significativo rischio assicurativo e ai contratti assicurativi con elementi di partecipazione diretta. Sulla base di tale criterio, l'ambito di applicazione ha incluso tutti i contratti dei rami Danni e con riferimento al settore Vita, tutti i prodotti del ramo I, IV e V e una quota limitata dei prodotti afferenti al ramo III, qualora contengano, alla data di prima applicazione dell'IFRS 17, un significativo rischio assicurativo ulteriore rispetto a quello di investimento. Si segnala che, in ragione di tale criterio, saranno esclusi dal perimetro dei contratti assicurativi tutti i prodotti afferenti al ramo VI (fondi pensione).
Inoltre, per la determinazione del perimetro di flussi finanziari compresi nel limite contrattuale (c.d. "contract boundary") ai fini della contabilizzazione dei contratti assicurativi, rispetto al perimetro considerato sulla base dei precedenti criteri contabili, ci si attendono le seguenti variazioni:
- inclusione nella stima della passività iniziale netta anche di una quota dei costi indiretti di acquisizione, che sono invece imputati direttamente a Conto economico quando sostenuti sulla base di quanto previsto dall'IFRS 4;
- il calcolo dell'eventuale onerosità all'emissione di una UOA avverrà tenendo in considerazione un perimetro più esteso di flussi finanziari, includendo tutti quelli per i quali la compagnia non possa modificare la tariffa o le prestazioni per adeguarle al rischio assunto.
Modalità di aggregazione dei gruppi di contratti
Ai fini dell'aggregazione dei contratti assicurativi, il concetto di portafoglio ("insieme di contratti caratterizzati da rischi simili e gestiti congiuntamente") previsto dal principio è stato interpretato dal Gruppo come segue:
- con riferimento ai contratti del settore Danni, sono stati tenuti in considerazione il Ramo Ministeriale e la Line of Business Solvency II;
- con riferimento ai prodotti del settore Vita relativi a prodotti rivalutabili, è stata tenuta in considerazione la singola gestione separata alla quale è collegata la rivalutazione della prestazione nei confronti del contraente e, a livello aggregato, i prodotti di ramo III contenenti un rischio assicurativo significativo;
- per le tariffe assicurative del settore Vita non collegate a gestioni separate, i portafogli sono stati identificati in ragione della tipologia di rischio (es. polizze Temporanee Caso Morte, con specifica provvista di attivi ecc..) e modalità di sottoscrizione (individuale e collettiva).
Ai fini dell'identificazione della unit of account, ossia il livello di aggregazione, definito anche in ragione del livello di profittabilità attesa dei contratti, al quale vengono applicati i criteri di contabilizzazione previsti dal principio, il Gruppo includerà nella medesima UOA tutti i contratti emessi nel corso di ciascun esercizio (periodo 1/1 – 31/12 corrispondente al concetto di "coorte annuale"). La rendicontazione

degli oneri per sinistri in base alle "coorti" di emissione di contratti assicurativi e non per esercizio di avvenimento costituisce una rilevante modifica, soprattutto con riferimento al settore Danni, rispetto ai criteri di rappresentazione sulla base delle previsioni dell'IFRS 4.
Si precisa inoltre che il Gruppo si avvarrà della facoltà prevista dal Reg. UE 2021/2036 che consente, per i contratti con elementi di partecipazione diretta aventi specifiche caratteristiche di mutualità intergenerazionale (identificati nel perimetro del Gruppo Unipol con i prodotti rivalutabili Vita collegati a gestioni separate), di non applicare la suddivisione delle UOA per coorte annuale di emissione.
Rispetto ai criteri di aggregazione utilizzati in ambito IFRS 4, la diversa granularità introdotta con l'IFRS 17 potrebbe comportare una maggiore possibilità di individuare, in fase di prima contabilizzazione, eventuali UOA onerose con conseguente registrazione della perdita attesa direttamente nell'esercizio di emissione.
Determinazione dei tassi di attualizzazione
Per la determinazione del tasso di attualizzazione da applicare ai flussi finanziari futuri, in assenza di regole prescrittive in materia, il Gruppo intende applicare un approccio di tipo "Bottom-up". Tale approccio prevede l'individuazione di una curva "risk free" rettificata sulla base di un fattore (c.d. "Illiquidity Premium") che esprima le caratteristiche di illiquidità dei contratti assicurativi. Con riferimento all'identificazione della curva "risk free", il Gruppo adotterà una metodologia assimilabile a quella adottata in ambito di vigilanza prudenziale. L'Illiquidity Premium verrà determinato con un approccio prospettato nel contesto della revisione della standard formula Solvency II, seppur utilizzando le caratteristiche dell'effettivo portafoglio attivi sottostante le passività assicurative. In altri termini, l'Illiquidity premium sarà differenziato a seconda delle caratteristiche di liquidità dei flussi finanziari oggetto di attualizzazione, distinguendo, ad esempio, tra flussi dipendenti o meno dal rendimento di un portafoglio di attivi finanziari sottostanti.
Determinazione dell'aggiustamento per rischi non finanziari
Il Gruppo intende adottare una modalità di determinazione del Risk Adjustment calcolato utilizzando metriche derivate dal framework Solvency II basate sulle distribuzioni di probabilità dell'insieme dei rischi cui sono soggetti i flussi di cassa e tenendo, inoltre, in considerazione i benefici di diversificazione esistenti tra le diverse UOA. In particolare, l'effetto di diversificazione sarà applicato tra i portafogli assicurativi di una stessa entità, ma non tra i diversi settori o tra entità giuridiche. Con riferimento al livello di confidenza in base al quale sarà determinato l'ammontare del Risk Adjustment, il Gruppo intende adottare, in linea generale, un livello pari al 75° percentile che potrà essere integrato con un buffer prudenziale fino al 98° percentile a fronte di situazioni di particolare incertezza del contesto di riferimento.
Modelli contabili applicati
Per i contratti assicurativi sottoscritti a partire dalla data di transition, il Gruppo applicherà, in linea generale, i seguenti modelli di contabilizzazione:
- il modello PAA per tutti i contratti dei rami Danni con copertura prossima ai 12 mesi;
- il modello VFA per i contratti con elementi di partecipazione diretta (costituiti prevalentemente dalle polizze rivalutabili legati a gestioni separate);
- il modello BBA per tutti i contratti assicurativi non rientranti nelle precedenti categorie, ossia principalmente per le polizze pluriennali dei rami Danni e le polizze Vita diverse da quelle alle quali sarà applicato il VFA.
Tali modelli di contabilizzazione saranno applicati coerentemente anche ai contratti sottoscritti antecedentemente alla data di transition, fatta eccezione per i contratti dei rami Danni, contabilizzati sulla base:
- del BBA qualora agli stessi sia stato applicato, come metodo di transizione, l'approccio al fair value;
- del PAA qualora la transizione sia avvenuta con il metodo retrospettivo modificato.
Adozione di opzioni per il contenimento di disallineamenti contabili
Il Gruppo adotterà le facoltà che consentono il contenimento di disallineamenti contabili derivanti dalla modalità di valutazione di passivi e attivi soggetti all'IFRS 17 e/o all'IFRS 9. In particolare, le opzioni previste di cui ai paragrafi 88, 89 e 90 dell'IFRS 17 consentiranno di rilevare in contropartita al Conto Economico Complessivo, anziché a Conto economico, una porzione dei ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi. Tale facoltà permette:
- con riferimento ai contratti contabilizzati con il BBA o il PAA, di rilevare le variazioni nelle attività e passività assicurative derivanti da modifiche nei tassi di attualizzazione in contropartita al Conto economico complessivo, registrando nel Conto economico separato solamente gli effetti della capitalizzazione dei flussi finanziari al medesimo tasso di attualizzazione applicato in fase di prima rilevazione (c.d. tasso "locked-in");
- con riferimento ai contratti contabilizzati con il metodo VFA, di azzerare la redditività finanziaria netta rilevata nel Conto economico derivante dagli attivi sottostanti i contratti assicurativi e dalla rivalutazione delle passività assicurative. Tale approccio consente di superare la pratica della c.d. shadow accounting, prevista dall'IFRS 4, che ha la finalità di contenere il disallineamento contabile esistente tra i criteri di valutazione delle attività finanziarie e quelli delle passività assicurative ad esse correlate.
Transizione all'IFRS 17
Il principio IFRS 17, in fase di prima applicazione, richiede di rideterminare i saldi patrimoniali ed economici alla data di transizione (corrispondente, per il Gruppo Unipol, al 1° gennaio 2022, in quanto il bilancio dell'esercizio 2023 dovrà presentare, a fini comparativi, la Situazione patrimoniale ed economica dell'esercizio precedente) sulla base del cosiddetto metodo retrospettivo completo, ossia assumendo che il principio sia stato applicato sin dalla data di prima rilevazione dei contratti assicurativi. In ragione della complessità delle disposizioni dello standard e delle differenze introdotte rispetto alle metodologie contabili preesistenti, il principio stesso prevede altresì, qualora l'applicazione retrospettiva completa del principio non risulti possibile, la facoltà di avvalersi di due approcci semplificati, tra loro alternativi, per la determinazione dell'ammontare delle poste contabili legate ai contratti assicurativi: l'approccio retrospettivo modificato o l'approccio al Fair Value).
Al fine di verificare la possibilità di procedere alla ricostruzione dei dati necessari all'applicazione del metodo retrospettivo completo, il Gruppo ha effettuato un'analisi di dettaglio in relazione ai flussi transazionali degli esercizi antecedenti alla data di transition (c.d. flussi "actual"), ai flussi di cassa (c.d. dati "expected") e ai valori, oggetto dei processi di allocazione, non direttamente attribuibili ai contratti. Sulla base di tali analisi, le informazioni, specialmente relative agli esercizi passati, non risultavano pienamente disponibili in portafoglio oppure non potevano essere reperite se non sostenendo sforzi valutati eccessivi, costi irragionevoli rispetto al (limitato) vantaggio informativo e/o adottando assunzioni e semplificazioni eccessivamente arbitrarie, talvolta figlie di regole di derivazione rese più incerte dalle modifiche intercorse nell'operatività. In tale contesto, il Gruppo ritiene che ci siano fondate motivazioni che rendano non applicabile il metodo retrospettivo completo per la transizione all'IFRS 17 e, in linea con quanto previsto dal principio stesso, ha pertanto deciso di applicare sia l'approccio al fair value, sia l'approccio retrospettivo modificato alle passività assicurative nette in essere alla data di transition.
In particolare:
- con riferimento al business Danni, dato il contesto di riferimento esistente alla data di transizione caratterizzato da significative incertezze, quali quelle inerenti alle dinamiche inflattive e alle possibili ripercussioni sulla produttività, sarà adottato prevalentemente l'approccio al fair value (applicato in particolare ai contratti emessi da UnipolSai) e, in via residuale, il metodo retrospettivo modificato;
- per il business Vita, l'approccio al fair value sarà applicato prevalentemente alla porzione dei contratti rivalutabili afferenti a UOA legate (i) a gestioni separate di scarsa significatività o caratterizzate da garanzie finanziarie e livelli di rendimento trattenuto non in linea con quelle di analoghi contratti commercializzati alla data di transition, e (ii) ai portafogli di contratti non rivalutabili legati a polizze collettive. Alla residua porzione di contratti assicurativi, costituita quindi prevalentemente dalle UOA legate alle restanti gestioni separate, nonché ai contratti non rivalutabili individuali, sarà applicato il metodo retrospettivo modificato.
In ragione di quanto sopra esposto si stima che l'approccio di transizione al fair value interesserà circa l'89% del business Danni in essere alla data di transition e il 47% del business Vita; mentre il metodo retrospettivo modificato sarà applicato al 53% del business Vita e all'11% del business Danni. Come già anticipato in precedenza, l'approccio di transition, limitatamente al business Danni, ha anche condizionato la scelta del modello contabile da applicare al business in essere alla data di transizione, riservando il modello PAA al solo business Danni con transition secondo il metodo retrospettivo modificato e prevedendo invece l'applicazione del BBA al business Danni con transizione secondo l'approccio al Fair Value.

Si segnala inoltre che, per le medesime motivazioni che non consentono l'applicazione del metodo retrospettivo completo, nell'applicazione degli approcci di transition il Gruppo ha ritenuto di adottare le seguenti semplificazioni rispetto a quanto previsto dall'applicazione del metodo retrospettivo completo:
- aggregazione di tutte le coorti antecedenti la data di transitionin un'unica UOA;
- per i contratti per i quali sia applicato il BBA o PAA, fissazione a zero dell'importo cumulativamente rilevato tra le componenti del Conto economico complessivo quale disaggregazione degli effetti sulle passività e attività assicurativa della variazione del tasso di attualizzazione rispetto a quello di rilevazione iniziale;
- per i contratti per i quali sia applicato il VFA, fissazione dell'importo cumulativo del Conto economico complessivo riferito alle passività assicurative pari al corrispondente valore rilevato nel Conto economico complessivo con riferimento agli strumenti finanziari sottostanti le passività assicurative stesse.
Con riferimento alle modalità di calcolo del FV, si precisa che questo è stato determinato come aggregazione tra:
- il valore delle Best Estimate calcolate con metriche allineate a quelle adottate ai fini della predisposizione della Situazione patrimoniale di solvibilità e opportunamente integrate, ove necessario, per tenere in considerazione una miglior stima del contesto inflattivo in essere alla data di transition;
- un importo pari alla stima della redditività aggiuntiva richiesta dal mercato per l'assunzione dei rischi sottostanti i portafogli (c.d. metodo del Cost Of Capital), anch'essa definita partendo da metriche SII e tenendo in considerazione l'effettiva dotazione di capitale, in eccesso rispetto al capitale minimo regolamentare, mediamente detenuta dalle compagnie assicurative operanti sul mercato italiano.
Il CSM alla data di transizione sarà determinato come differenza tra il FV e il valore attuale dei flussi di cassa attesi futuri aggiustati per il rischio per ciascuna UOA.
IFRS 9 – Strumenti finanziari
A partire dall'esercizio 2018 è entrato in vigore il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari, emanato dallo IASB a fine luglio 2014 e recepito dal Regolamento UE 2016/2067, che ha riformato la disciplina prevista dallo IAS 39 sulle seguenti principali tematiche:
- Classificazione e Misurazione: sono previste categorie di classificazione delle attività finanziarie in base al modello di business e alle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali;
- Impairment: si passa da un modello incurred loss ad un modello expected loss con introduzione di un nuovo concetto di staging allocation;
- Hedge Accounting: nuovo modello che allinea maggiormente l'hedge accounting ai processi di risk management.
In particolare, per quanto riguarda l'ambito di Classificazione e Misurazione, diversamente dallo IAS 39 che richiede principalmente l'analisi della tipologia di attività o passività finanziaria, nonché del relativo periodo di detenzione, l'IFRS 9 ha introdotto criteri di classificazione degli strumenti finanziari basati sulla valutazione del relativo modello di business, nonché sull'analisi delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali derivanti dagli strumenti stessi, con applicazione del cosiddetto SPPI test, volto a verificare la condizione di Solely Payments of Principal and Interest. Inoltre, al fine di valutare quale dei modelli di business assegnare allo strumento finanziario, l'IFRS 9 prevede parametri maggiormente oggettivi, basati su differenti requisiti tra i quali: performance, risk, remuneration e turnover.
Nella nuova disciplina, sono state altresì riviste alcune linee guida sulla capacità di riassegnazione del business model, che deve risultare, tuttavia, molto infrequente e necessariamente rispondere a particolari condizioni che comportino significative modifiche "interne" alla società e dimostrabili a terze parti.
L'implementazione dell'IFRS 9 per il Gruppo Unipol
Il Gruppo, ad esito di un processo di analisi e implementazione nei sistemi gestionali, informatici e contabili, ha attivato per le entità detentrici di strumenti finanziari (diverse da quelle non appartenenti al settore assicurativo che hanno applicato l'IFRS 9 già a partire dall'esercizio 2019) un ambiente gestionale e contabile parallelo adeguato ai requisiti previsti dall'IFRS 9. Si precisa che, al fine di consentire una più puntuale applicazione delle regole previste per il VFA, si è reso necessario procedere a identificare e gestire autonomamente un numero più elevato di portafogli di attività finanziarie, rispetto al contesto del vigente IAS 39. In particolare, infatti, si è provveduto ad attivare un portafoglio di strumenti finanziari per ciascun portafoglio al quale è applicato il VFA.
Le principali scelte del Gruppo Unipol
Di seguito viene fornita una breve disamina delle attività effettuate in relazione alle principali aree di impatto. Si precisa che, per quanto applicabile, l'impostazione seguita per la prima applicazione dell'IFRS 9 relativa al perimetro di strumenti finanziari detenuti da UnipolSai e dalle società da questa controllate, è coerente con quella adottata a suo tempo per la prima applicazione del principio per le altre entità del Gruppo Unipol.
Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari
La classificazione e misurazione delle attività finanziarie (crediti e titoli di debito) è stata definita dal Gruppo Unipol sulla base dei seguenti elementi:
- esame dettagliato delle caratteristiche dei flussi di cassa;
- definizione del business model.
Riguardo al primo elemento di classificazione delle attività finanziarie, sono state svolte le attività e le procedure volte a valutare se i flussi finanziari contrattuali dei titoli di debito in portafoglio alla data di transizione al principio rappresentino esclusivamente il pagamento di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire (cd. SPPI Test – Solely Payment of Principle and Interest, integrato dal c.d. Benchmark Test qualora non ci sia una perfetta corrispondenza tra periodicità di ridefinizione del tasso di interesse e relativo tenor).
Per quanto concerne il portafoglio titoli del Gruppo oggetto di prima applicazione dell'IFRS 9 si segnala che:
- una quota limitata di titoli di debito classificati nelle categorie Attività finanziarie disponibili per la vendita e Finanziamenti e Crediti, che non superano il test SPPI, è stata classificata nella categoria Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a Conto economico. I titoli oggetto di tale classificazione presentano caratteristiche che esulano dalla valutazione del rischio di credito e del "time value of money";
- si è ritenuto che il modello di gestione del complesso del portafoglio titoli obbligazionari da parte delle entità del Gruppo per le quali si applica l'IFRS 9 sia inquadrabile prevalentemente nell'ambito del business model HTCS "Held to Collect & Sell", in quanto ha come obiettivo l'incasso sia dei flussi di cassa contrattualmente previsti dalle attività finanziarie, sia di quelli derivanti dalla vendita delle attività finanziarie stesse. Alla luce, quindi, del mutato contesto normativo e delle caratteristiche contrattuali delle attività finanziarie in questione, che generano a date predeterminate flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di rimborso del capitale e pagamento degli interessi maturati, la gran parte dei titoli già presenti nel portafoglio IAS 39 alla data di transizione (precedentemente classificati nelle categorie IAS 39 Attività finanziarie disponibili per la vendita, Finanziamenti e crediti e Investimenti detenuti sino alla scadenza), con la sola eccezione di quelli per i quali non è risultato soddisfatto il test SPPI, saranno attribuiti alla categoria delle Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI);
- la quota residuale dei titoli di debito, gestiti nell'ambito del business model HTC "Held To Collect", saranno attribuiti alla categoria delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
- i titoli di capitale, che per loro natura non superano il test SPPI, saranno generalmente rilevati nella categoria FVOCI, così come permesso dall'opzione prevista dal principio per tali strumenti, fatta eccezione per eventuali investimenti posseduti per la negoziazione, che saranno rilevati nella categoria FVPL;
- le quote di O.I.C.R., i fondi chiusi e quelli aperti, i cui flussi di cassa non superano il test SPPI e che non sono qualificabili come strumenti di capitale, saranno conseguentemente ricondotti alla categoria FVPL. In tale categoria saranno inclusi anche i portafogli di strumenti finanziari di entità del Gruppo che siano destinati, in relazione a significative operazioni di riorganizzazione societaria, ad essere oggetto di una profonda rivisitazione nell'ottica di una differente strategia di investimento conseguente la riorganizzazione stessa;
- tutti gli attivi finanziari inclusi in portafogli collegati a prodotti di investimento (es. Unit linked e fondi pensione senza rischi assicurativi significativi) saranno classificati nella categoria FVPL, che accoglie anche le relative passività nei confronti dei sottoscrittori.

Modello di impairment
Il modello di impairment IFRS 9 si fonda su criteri sia oggettivi (quantitativi) sia qualitativi per la determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione delle linee di credito nello Stage 1 o nello Stage 2. Nello specifico, il Gruppo Unipol rileverà nello Stage 2 eventuali situazioni di inadempienza da almeno 30 giorni alla data di reporting ed eventuali esposizioni per le quali sia avvenuto un determinato downgrade (in termini di notch) del rating attribuito al titolo stesso. Per quanto riguarda il downgrading, si precisa che sarà applicata la facoltà di escludere una porzione del proprio portafoglio titoli caratterizzato da un basso rischio di credito ai fini dell'individuazione di un significativo incremento del rischio di credito (c.d. "low credit risk exemption"). In particolare, tale facoltà sarà applicata ai titoli di debito con rating "investment grade".
Saranno classificate nello Stage 3 tutte le esposizioni per le quali sia emersa una oggettiva evidenza di perdita.
Per ciascuno Stage sono state definite differenti modalità di misurazione delle rettifiche di valore secondo l'univoco concetto di "Perdita Attesa", o anche "Expected credit losses" (ECL), e in particolare:
- laddove si ritenga che il rischio di credito dello strumento risulti essere significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale (Stage 2) e per i crediti in Stage 3, si applica una stima della ECL in modalità "lifetime" (determinazione delle possibili perdite lungo tutta la vita residua dello strumento);
- per gli strumenti classificati in Stage 1 o, in ogni caso, sugli strumenti in scadenza entro l'anno, si applica una stima di ECL derivante da eventi di default possibili entro i 12 mesi.
I modelli di misurazione delle perdite attese includono, nei parametri di rischio utilizzati per il calcolo dell'ECL, le condizioni di ciclo macroeconomico corrente (Point-in-Time risk measures) e le informazioni di natura anticipatorie (Forward looking risk measures) circa la futura dinamica dei fattori macro-economici da cui dipende la perdita attesa lifetime.
Hedge Accounting
In tema di Hedge Accounting il Gruppo eserciterà la facoltà di mantenere il modello di contabilizzazione previsto dallo IAS 39.
Impatti attesi derivanti dall'applicazione di IFRS 17 e 9
Situazione patrimoniale di apertura (1/1/2022)
Impatti sul patrimonio netto
Di seguito si riportano, in ragione delle scelte esposte in precedenza, le principali determinanti degli impatti sul patrimonio netto derivanti dalla transizione ai principi IFRS 17 e 9.
Passività assicurative nette del settore Danni
Il valore complessivo delle passività assicurative nette del settore Danni rilevate in applicazione dell'IFRS 4, intese come aggregazione delle voci relative alle riserve tecniche del lavoro diretto e indiretto, al netto della quota retrocessa ai riassicuratori e delle attività immateriali ad esse relative (i.e. provvigioni da ammortizzare e valore residuo dei portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali), risulta sostanzialmente allineato alle corrispondenti passività nette rilevate in applicazione dell'IFRS 17.
Più in particolare, a fronte di un effetto scarsamente rilevante derivante dall'attualizzazione a causa del livello dei tassi mercato alla data di prima applicazione, la rilevazione delle passività IFRS 17 riferite alla componenti di redditività futura attesa (CSM) e aggiustamento per il rischio dovrebbe quasi completamente compensare la differenza, positiva, esistente tra l'importo complessivo delle riserve tecniche rilevate in ragione dell'IFRS 4 e la stima dei flussi di cassa attesi netti destinati all'adempimento dei servizi assicurativi futuri calcolati sulla base delle previsioni dell'IFRS 17.
Passività assicurative nette del settore Vita
Con riferimento alle passività assicurative nette del settore Vita, intese:
- in ambito IFRS 4, come aggregazioni di Riserva matematica e Altre riserve, inclusa la riserva per shadow accounting, al netto delle attività immateriali per provvigioni da ammortizzare e del valore residuo dei portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali, e;
- in ambito IFRS 17, come aggregazioni di flussi di cassa attualizzati futuri, aggiustamento per il rischio e componenti di redditività futura attesa,
è invece previsto un impatto negativo sul patrimonio netto alla data di transition.
L'incremento delle passività assicurative nette derivante dall'applicazione dall'IFRS 17 è dovuto:
- alle diverse modalità di calcolo basate, in ambito IFRS 17, su un contesto "risk neutral" assimilabile, fatte salve le differenze in termini di tassi di attualizzazione e per la separata rilevazione del margine per servizi contrattuali, a quello adottato per la predisposizione della Situazione patrimoniale di solvibilità in ambito SII;
- alla riclassifica, in ambito IFRS 17, tra le passività assicurative, quale rappresentativa di marginalità che influenzerà gli utili e il patrimonio in esercizi futuri, della eventuale quota di plusvalenze latenti sugli strumenti finanziari sottostanti, che saranno trattenute dalle compagnie. Diversamente, in ambito IFRS 4, tale quota di marginalità futura è invece rappresentata tra le riserve di patrimonio netto quale differenza tra le plusvalenze rilevate su titoli AFS inseriti nei portafogli delle gestioni separate e la quota di tali plusvalenze attribuita agli assicurati, conseguentemente all'applicazione della tecnica della shadow accounting prevista dal principio stesso.
Strumenti finanziari
L'effetto principale dell'applicazione dell'IFRS 9 sul patrimonio netto sarà imputabile alla quota di attività finanziarie classificate come finanziamenti e crediti in ambito IAS 39 riclassificate nelle categorie Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) e FVPL. Tenuto conto della differenza positiva esistente tra il fair value ed il costo ammortizzato su tale insieme di attività finanziarie, la riclassifica determinerà un incremento del patrimonio netto alla transition.
Tenuto conto di tutte le rettifiche sopra riepilogate e dei correlati effetti fiscali, si stima che il patrimonio netto alla data di transition determinato sulla base dei principi contabili risulti inferiore di circa il 9% rispetto a quello determinato sulla base dei previgenti principi contabili.
Margine sui servizi contrattuali
L'ammontare complessivo del margine sui servizi contrattuali alla data di transition è stimato in circa euro 3,2 miliardi, al lordo del relativo effetto fiscale, di cui euro 1,1 miliardi riferibili al settore Danni, (in gran parte correlati alla quota di contratti ai quali è stato applicato l'approccio al fair value e contabilizzati conseguentemente secondo il BBA), ed euro 2,1 miliardi al settore Vita. Si precisa che, come menzionato in precedenza, la gran parte dei contratti assicurativi del settore Danni sottoscritti successivamente alla data di transition sarà contabilizzata con il PAA, che non prevede la separata rilevazione del CSM. Si prevede pertanto che il valore del CSM riferibile al settore Danni tenderà a ridursi progressivamente con il riversamento nel Conto economico delle coverage units legate alle UOA di transition.
Esercizio 2022
Di seguito vengono fornite indicazioni circa i principali effetti attesi derivanti dall'applicazione dell'IFRS 17 e 9 sulla Situazione patrimoniale ed economica consolidata la 31/12/2022. Si precisa che tali indicazioni sono da considerarsi preliminari in quanto, alla data di redazione del presente bilancio consolidato, il processo di produzione dei dati contabili è ancora in corso.
Impatti sul patrimonio netto
Come ricordato in precedenza, l'introduzione di un tasso di attualizzazione esplicito da applicare alla generalità delle passività/attività assicurative costituisce una delle principali novità introdotte dal principio IFRS 17, in quanto la determinazione delle riserve tecniche in ambito del precedente IFRS 4 è basata, fatta eccezione per eventuali riserve integrative per Shadow Accounting e per LAT, sulle peculiari modalità di valutazione previste dalla normativa nazionale di ciascuna delle compagnie del Gruppo. In virtù di ciò, nonché della classificazione di gran parte del portafoglio di attivi finanziari del Gruppo sulla base del fair value e della modalità di determinazione dei

tassi di attualizzazione legati in parte ai tassi di rendimento correnti del portafoglio attivi, il Gruppo si attende, rispetto al contesto contabile normato dai previgenti IFRS 4 e IAS 39, una volatilità più contenuta del patrimonio netto complessivo a fronte di oscillazioni dei tassi di rendimento di mercato.
Impatti sul risultato di periodo
Il principale impatto atteso sul risultato di periodo dell'esercizio 2022 derivante dall'adozione delle nuove metriche contabili è legato alla maggiore incidenza, nel portafoglio del Gruppo, di strumenti finanziari classificati obbligatoriamente a FVPL sulla base dell'IFRS 9 e non inseriti nei portafogli dei contratti rivalutabili contabilizzati con il metodo VFA. La riduzione del fair value di tali strumenti, particolarmente significativa nel corso del 2022 a seguito dell'andamento dei mercati finanziari, determinerà un impatto negativo sul risultato del periodo, solo parzialmente compensato da un miglioramento atteso del margine assicurativo dei settori Danni e Vita.
Modifiche IAS 1 - Classificazione delle passività correnti e non correnti
Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)" con il quale definisce un approccio più generale per la classificazione dei debiti - ed altre passività - fornendo alcuni criteri per la distinzione tra "correnti" o "non correnti". Nello specifico, la classificazione deve basarsi sul diritto sostanziale, esistente alla fine dell'esercizio, di differire (o meno) il pagamento di almeno dodici mesi.
Il 31 ottobre 2022 lo IASB ha inoltre pubblicato il documento "Passività non correnti con covenants", in cui propone alcune modifiche allo IAS 1 "Presentazione dei bilanci" con l'obiettivo di migliorare le informazioni che le società forniscono sui debiti a lungo termine con covenants.
L'intero set delle succitate modifiche entrerà in vigore a partire dagli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1° gennaio 2024. Il 22 dicembre 2022 l'EFRAG ha diffuso la bozza di Endorsement Advice, la cui consultazione è terminata il 1° marzo 2023.
Modifiche IAS 1 Presentazione dei bilanci, IFRS Practice Statement 2 "Giudizi sulla materialità" e IAS 8 Cambiamenti nelle stime contabili ed errori
Il 3 marzo 2022 è stato pubblicato il Regolamento UE 2022/357 che ha recepito le modifiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio" e allo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", pubblicate dallo IASB il 12 febbraio 2021 con l'obiettivo di migliorare la comunicazione delle politiche contabili delle imprese, le quali dovrebbero privilegiare le informazioni più rilevanti ed efficaci per gli investitori e gli users di bilancio. Nello specifico, gli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 forniscono orientamenti su come applicare il concetto di materialità all'informativa in merito alla policy contabile adottata, mentre quelli allo IAS 8 hanno un duplice obiettivo: introdurre una nuova definizione di "stima contabile" e chiarire in che modo le entità dovrebbero distinguere i cambiamenti dei principi contabili applicati dalle variazioni delle stime contabili. Tale differenziazione risulta di fondamentale importanza in quanto queste ultime vengono applicate prospetticamente solamente alle transazioni future, mentre le modifiche dei principi contabili sono generalmente applicate retroattivamente anche agli eventi passati. Gli emendamenti sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2023.
Modifiche allo IAS 12 Imposte differite relative ad attività e passività sorte da una singola transazione
Il Regolamento UE 2022/1392 pubblicato il 12 agosto 2022 ha adottato alcune modifiche allo IAS 12 "Imposte sul reddito" per precisare come debbano essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Tali emendamenti si applicano a partire dal 1° gennaio 2023.
Modifiche IFRS 16 – Operazioni di sale e leaseback
Il 21 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato il documento "Lease Liability in a Sale and Leaseback" che modifica l'IFRS 16 "Leasing " chiarendo le modalità di contabilizzazione di un'operazione di sale and leaseback che prevede dei pagamenti variabili basati sulla performance o sull'uso del bene oggetto della transazione. Il 30 gennaio 2023 l'EFRAG ha emanato l'Endorsement Advice esprimendo un parere positivo sul tema. L'emendamento sarà efficace dal 1° gennaio 2024.

Aggiornamento sulle principali attività IASB/Authority in materia contabile
Post Implementation Review IFRS 9
Lo IASB ha pubblicato il 21 dicembre 2022 il Project Report and Feedback Statement che ha concluso la Post Implementation Review (PIR) sui requisiti di classificazione e misurazione dell'IFRS 9. Nello specifico, lo IASB non ha rilevato alcuna criticità fondamentale in merito alla chiarezza o all'adeguatezza degli obiettivi dei requisiti dello standard, in quanto applicabili in modo coerente dalle entità senza dover sostenere inattesi costi aggiuntivi, fatti salvi alcuni temi oggetto di un apposito futuro standard setting project, quali gli strumenti finanziari con caratteristiche di sostenibilità (cd. financial asset with ESG-linked features) ed i trasferimenti elettronici di contante come regolamento di un'attività o passività finanziaria (electronic cash transfers as settlement of a financial asset or liability), sui quali è ad oggi attesa la pubblicazione di un Exposure Draft nel corso del 2023.
Non-Financial Reporting Standards e sostenibilità
Come è stato anticipato nel precedente capitolo sulle "Principali novità normative", il 16 dicembre 2022 è stata pubblicata nella GUUE la Direttiva UE 2022/2464 (cd. CSRD - Corporate Sustainability Reporting Directive) sull'informativa di reporting cd. "sostenibile", già oggetto della Direttiva contabile UE 2013/34 come revisionata dalla Direttiva UE 2014/95 (NFRD - Non Financial Reporting Directive). Tale normativa è applicabile a partire dall'esercizio 2024 per le sole imprese che costituiscono enti di interesse pubblico (es. banche, assicurazioni, società quotate) con più di 500 dipendenti (mentre per le restanti entità, comprese le PMI quotate, l'applicazione delle disposizioni sarà graduale fino al 2028). Tale informativa che dovrà essere sia di natura qualitativa e quantitativa, sia prospettica e retrospettiva, dovrà essere inserita all'interno della relazione sulla gestione e redatta in conformità ai principi di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) emanati il 22 novembre 2022 dall'EFRAG (che dovranno prima essere recepiti dalla CE tramite atti delegati entro il 30 giugno 2023 e, in un secondo momento, oggetto di scrutinio da parte del Parlamento e del Consiglio UE).
Sono di seguito esposti i principi contabili e i criteri più significativi utilizzati nella formazione del Bilancio consolidato.
La numerazione dei singoli paragrafi riflette le corrispondenti voci degli schemi della Situazione patrimoniale-finanziaria e Conto economico previsti dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.
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Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività
1 Attività immateriali - IAS 38
Secondo quanto previsto dallo IAS 38 possono essere capitalizzate solamente le attività immateriali identificabili e controllabili dall'impresa a fronte delle quali affluiranno all'impresa benefici economici futuri.
Sono rilevate come attività immateriali a vita utile definita le principali seguenti attività:
- avviamenti pagati per l'acquisizione di portafogli Danni e Vita: il valore dei contratti acquistati è determinato stimando il valore attuale dei flussi di cassa futuri dei contratti in essere. Il Gruppo ammortizza questo valore lungo la prevista durata media residua. Ogni anno tale valutazione viene rivista;
- costi sostenuti per l'acquisto di licenze di software, ammortizzati in tre anni;
- marchi acquisiti nell'ambito di business combination;
- costi sostenuti per consulenze su progetti strategici di sviluppo e implementazione di sistemi informatici, incluse le personalizzazioni dei relativi software, ammortizzati in cinque o dieci anni a seconda della loro presumibile vita utile.
Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento non viene effettuato, ma rinviato all'esercizio in cui inizia il relativo utilizzo.
Sono inoltre inclusi tra le attività immateriali, come già illustrato nel precedente paragrafo Criteri di consolidamento, gli avviamenti (anche provvisoriamente determinati in base ai dettami dell'IFRS 3) pagati nelle acquisizioni/integrazioni aziendali. Essendo tali avviamenti a vita utile indefinita non vengono ammortizzati, ma sono valutati almeno una volta all'anno, o comunque tutte le volte che si riscontrino indicatori di potenziale perdita di valore durevole, tramite un test (impairment test); nel caso in cui la perdita di valore si confermi durevole viene rilevata a conto economico e non può più essere ripresa negli esercizi successivi.
2 Attività materiali - IAS 16 e IFRS 16
La voce include immobili a uso strumentale, impianti, altre macchine e attrezzature di proprietà del Gruppo e i diritti d'uso ("right of use") acquisiti mediante contratti di locazione relativi all'utilizzo di un'attività materiale, ad eccezione dei contratti con durata uguale o inferiore ai 12 mesi oppure aventi ad oggetto beni di modesto valore unitario.
Per la rilevazione e valutazione di questa categoria di beni il Gruppo ha adottato il modello del costo, che prevede l'ammortamento sistematico del valore ammortizzabile nell'arco della vita utile del bene. Con riferimento alle attività materiali derivanti dalla rilevazione di diritti d'uso, come previsto dall'IFRS 16, il valore di prima iscrizione corrisponde al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti al locatore nel corso della durata contrattuale del contratto, includendo anche le somme dovute al locatore per l'esercizio dell'eventuale opzione di acquisto del bene qualora l'esercizio della stessa sia ritenuto ragionevolmente certo.
L'ammortamento, che viene effettuato in ogni esercizio a quote costanti, inizia quando il bene è disponibile e pronto per l'utilizzo e termina quando il bene ha esaurito la propria vita utile (stimata per gli immobili in 33,4 anni). Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
Le società immobiliari consolidate includono nel valore di carico gli oneri finanziari sostenuti per i capitali presi a prestito, specificamente per l'acquisizione e ristrutturazione delle immobilizzazioni, ove ne ricorrano i presupposti.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento della vita utile o del valore dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature, si procede alla necessaria svalutazione. Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.

3 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori - IFRS 4
La voce comprende gli impegni dei riassicuratori che derivano da contratti di riassicurazione disciplinati dall'IFRS 4.
4 Investimenti
4.1 Investimenti immobiliari - IAS 40
In questa voce sono classificati gli immobili o i diritti d'uso (IFRS 16) detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito, o per entrambe le motivazioni.
Gli investimenti in immobili sono stati contabilizzati applicando il modello del costo, così come consentito dallo IAS 40 (metodo alternativo a quello del fair value).
Gli immobili per i quali è stato stimato un valore recuperabile terminale inferiore al valore contabile (o pari a zero) sono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione al valore recuperabile e alla presunta vita utile (stimata in n. 33,4 anni).
Nel caso in cui si sia stimato che il valore recuperabile dell'immobile sia superiore al valore contabile, l'ammortamento non viene effettuato. Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento di valore, della vita utile o della redditività dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature si procede alla necessaria svalutazione. Il valore di mercato viene determinato, almeno una volta all'anno, tramite apposite perizie rilasciate da società esterne.
Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture - IAS 28
La voce comprende le partecipazioni in imprese collegate, come definite dallo IAS 28, e le partecipazioni in imprese controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative, valutate con il metodo del patrimonio netto o al costo.
Attività finanziarie - IAS 32 e 39 - IFRS 7 9 e 13
Si ricorda che, a partire dall'esercizio 2018, ricorrendo a tale data le condizioni previste dal Regolamento UE 2017/1998 per le società capogruppo di un conglomerato finanziario, il Gruppo Unipol ha esercitato la facoltà di differire l'applicazione dell'IFRS 9 limitatamente al settore assicurativo. Nello specifico, si segnala quindi che, nel presente bilancio consolidato, sono stati applicati:
- lo IAS 39 con riferimento agli strumenti finanziari detenuti da UnipolSai e società da questa controllate;
- l'IFRS 9 per gli strumenti finanziari detenuti dalle restanti entità incluse nell'area di consolidamento (costituite principalmente dalla Capogruppo e dalle altre entità finanziarie) nonché per la determinazione del patrimonio netto delle società collegate tenute all'applicazione dell'IFRS 9 su base individuale.
Si segnala che il Gruppo registra le transazioni finanziarie in base alla data di valuta delle stesse.
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza – IAS 39
Gli investimenti in titoli detenuti sino a scadenza sono iscritti al costo ammortizzato, eventualmente svalutati per perdite durevoli di valore.
Sono classificate in questa categoria le obbligazioni per le quali il Gruppo ha l'intenzione e l'effettiva capacità finanziaria di detenzione fino alla scadenza, come per esempio la maggior parte delle obbligazioni a reddito fisso acquistate a fronte dell'emissione di tariffe speciali vita.
In caso di cessione anticipata (o riclassifica) non irrilevante di titoli appartenenti a questa categoria, tutti i rimanenti titoli devono essere riclassificati nella categoria delle Attività disponibili per la vendita e, per i due esercizi successivi, la categoria non può essere utilizzata.

4.4 Finanziamenti e crediti – IAS 39
I crediti che rientrano in questa categoria sono costituiti da quei rapporti per i quali il Gruppo detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal contratto di finanziamento, caratterizzati da pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo. Sono classificati in questa categoria i mutui e i prestiti erogati alle compagnie assicurative, i depositi attivi dei riassicuratori, i pronti contro termine di impiego, i depositi vincolati superiori ai 15 giorni, i crediti per rivalse nei confronti degli agenti, i titoli di debito non quotati non destinati alla vendita che il Gruppo intende detenere per il prevedibile futuro, inclusi i titoli obbligazionari riclassificati a seguito dell'applicazione dello IAS 39 paragrafi 50D e 50E.
Secondo quanto previsto dallo IAS 39 i prestiti e i crediti devono essere rilevati inizialmente al loro fair value, che corrisponde all'ammontare erogato comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili. Successivamente alla rilevazione iniziale i crediti sono valutati al costo ammortizzato, rappresentato dal valore di iscrizione iniziale, al netto dei rimborsi, aumentato o diminuito per effetto dell'ammortamento, calcolato secondo il criterio dell'interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra valore iniziale e valore a scadenza, dedotta altresì qualsiasi riduzione per intervenuta diminuzione di valore e irrecuperabilità.
L'applicazione del tasso di interesse effettivo consente di distribuire omogeneamente, secondo logiche finanziarie, l'effetto economico di un'operazione creditizia nell'arco della sua vita attesa. Il tasso di interesse effettivo è, infatti, il tasso che attualizza tutti i flussi futuri del credito determinando un valore attuale pari al valore erogato comprensivo di tutti i costi e proventi di transazione a esso imputabili. La stima dei flussi e della durata contrattuale del prestito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come a esempio le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento. Successivamente alla rilevazione iniziale, per tutta la vita del credito il costo ammortizzato viene determinato applicando sempre il tasso di interesse effettivo determinato all'origine dell'operazione (originario). Tale tasso originario non subisce variazioni nel tempo e viene utilizzato anche in seguito a eventuali modifiche contrattuali del tasso di interesse o a eventi che abbiano di fatto reso infruttifero il credito (a esempio per intervenuta procedura concorsuale).
Il metodo del costo ammortizzato viene applicato solo ai rapporti di credito aventi durata originaria pari ad almeno diciotto mesi nell'assunto che, per rapporti di durata inferiore, l'applicazione di tale metodo non comporti variazioni rilevanti nella misurazione dell'effetto economico. I crediti di durata inferiore ai diciotto mesi e quelli senza una scadenza definita o a revoca sono pertanto valutati al costo storico.
Alla data di riferimento di ogni bilancio o situazione infrannuale viene effettuata una verifica dei crediti al fine di individuare quelli che presentano evidenze oggettive di perdita di valore per effetto di eventi intervenuti dopo la loro iscrizione iniziale.
I crediti ceduti vengono cancellati solo se la cessione ha determinato il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi ai crediti medesimi. In caso contrario i crediti continuano a essere iscritti in bilancio, ancorché la titolarità dei medesimi sia stata giuridicamente trasferita.
Si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente trasferiti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di almeno il 90% dei medesimi. Viceversa, si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente mantenuti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di non più del 10% dei medesimi.
Qualora la cessione non abbia comportato sostanzialmente né il trasferimento né il mantenimento dei rischi e dei benefici (nel caso in cui il Gruppo abbia conservato una quota di rischi/benefici superiore al 10% ma inferiore al 90%), i crediti vengono cancellati qualora il Gruppo non conservi alcun tipo di controllo sui medesimi. Diversamente la sussistenza di un controllo sui crediti ceduti determina il mantenimento in bilancio dei medesimi in misura proporzionale all'entità del coinvolgimento residuo.
4.4 bis - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – IFRS 9
In questa voce di bilancio sono state rilevate le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo l'incasso dei flussi di cassa contrattuali (HTC - Held to Collect);
- le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a scadenze predeterminate, dei flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione di Solely Payments of Principal and Interest (SPPI).
La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata quando il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento finanziario, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, nonché al netto delle perdite di valore (impairment).
Ai fini della quantificazione dell'impairment, le attività finanziarie (diverse da quelle acquistate o originate che, sin dalla data di rilevazione iniziale, presentano obiettive evidenze di impairment "Purchased or Originated Credit Impaired assets" o "POCI") sono classificate in tre stages (stadi di merito creditizio):
- Stage 1: attività finanziarie qualificate "in bonis" per le quali non si sia rilevato un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. Come consentito dall'IFRS 9, con riferimento ai titoli di debito, il Gruppo Unipol include nello Stage 1, indipendentemente dall'identificazione di un significativo incremento del rischio di credito, anche le attività finanziarie comunque qualificabili come "a basso rischio di credito" alla data di valutazione (cd. "Low credit risk exemption");
- Stage 2: attività finanziare qualificate "in bonis" per le quali si sia rilevato un significativo incremento del merito creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale;
- Stage 3: attività finanziarie deteriorate.
Con riferimento ai POCI, il costo ammortizzato e le relative rettifiche per impairment vengono calcolati in maniera peculiare sulla base di un tasso di interesse effettivo corretto per il rischio di credito determinato tenendo conto, nelle stime dei flussi futuri, delle perdite attese iniziali.
Le rettifiche di valore (impairment) vengono determinate:
- sulla base delle perdite attese nei 12 mesi successivi per le attività inserite nello Stage 1;
- in ragione delle perdite attese lungo tutta la vita dello strumento per le attività inserite negli Stage 2 e 3 e per i POCI.
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita – IAS 39
Gli investimenti classificati come titoli disponibili per la vendita sono valutati al fair value. Le differenze rispetto al valore contabile devono essere rilevate nel patrimonio netto in un'apposita riserva per utili/perdite non realizzate (al netto dell'imposizione fiscale). In caso di vendita o di riduzione di valore determinata a seguito di impairment test, gli utili o le perdite non realizzate accumulate fino a quel momento nel patrimonio netto vengono trasferite al conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value– IFRS 13".
Sui titoli di debito classificati in questa categoria viene rilevato a conto economico il costo ammortizzato calcolato con il metodo del tasso di rendimento effettivo. Il confronto con il fair value viene effettuato dopo avere rilevato la quota di costo ammortizzato di competenza dell'esercizio.
Sono classificati in questa categoria titoli di debito, titoli azionari, quote di OICR e le partecipazioni ritenute strategiche (quote inferiori al 20% del capitale sociale, di rilevanza strategica sotto il profilo commerciale o societario).
Politica di impairmentsu attività finanziarie adottata dal Gruppo Unipol
Lo IAS 39, paragrafo 58, prevede che, a ogni data di riferimento del bilancio, le società devono verificare se vi sia qualche obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore.
Al fine di determinare se un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore è necessario predisporre e sottoporre le stesse a un'analisi periodica di "impairment". Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, a esempio, significative difficoltà finanziarie dell'emittente, inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che il beneficiario incorra in un fallimento o in un'altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato attivo per l'attività.
Ai sensi del paragrafo 61 dello IAS 39, inoltre, una diminuzione "significativa o prolungata" del fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo, deve considerarsi alla stregua di "un'evidenza obiettiva di riduzione di valore".
Lo IAS 39 non fornisce una definizione del significato dei due termini "significativa" e "prolungata", se ne deduce piuttosto, anche sulla base di un orientamento espresso dall'IFRIC, che la qualificazione del loro significato sia rimessa al giudizio degli amministratori ogni

qualvolta questi debbano redigere un bilancio o una situazione intermedia ai fini IAS, fermo restando che la valutazione deve essere formulata secondo canoni di ragionevolezza e non deve risultare elusiva del paragrafo 61 dello IAS 39.
Fatto salvo il caso di eventuali investimenti in titoli di capitale che si qualifichino per la società detentrice come Attivitivà finanzirie disponibili per la vendita (AFS) e, nell'ambito del bilancio consolidato della Capogruppo Unipol costituiscano invece una partecipazione in una società collegata, il Gruppo ha definito come "significativa" una riduzione del valore di mercato dei titoli di capitale classificati nella categoria AFS superiore al 50% rispetto al valore di iscrizione iniziale e ha qualificato "prolungata" una permanenza del valore di mercato al di sotto di quello di iscrizione iniziale per oltre 36 mesi.
Pertanto la verifica di impairment, nel caso di titoli di capitale, viene effettuata selezionando tutti i titoli per i quali si è verificata almeno una delle seguenti condizioni:
- a) il prezzo di mercato è risultato sempre inferiore al valore di iscrizione iniziale negli ultimi 36 mesi;
- b) la diminuzione di valore alla data di riferimento è risultata superiore al 50% del valore di iscrizione iniziale.
Per i suddetti titoli si ritiene confermata l'evidenza di riduzione di valore e la complessiva variazione di fair value è rilevata a conto economico con azzeramento della riserva di utili o perdite su attività disponibili per la vendita relativa a tali titoli. . Con riferimento ai titoli di capitale che si qualifichino per la società detentrice come AFS e, nell'ambito del bilancio consolidato della Capogruppo Unipol costituiscano invece una partecipazione in una società collegata, la rilevazione di un eventuale impairment viene valutata sulla base dell'andamento economico/patrimoniale della società partecipata, a prescindere dal verificarsi delle condizioni applicabili per la generalità dei titoli di capitale.
Per quanto riguarda i titoli di debito, la Direzione Finanza di Gruppo, ogni qualvolta si presenti un ritardo o mancato pagamento di una cedola o del rimborso di capitale e questo venga confermato dalla banca depositaria, ne dà immediatamente comunicazione alla Direzione Risk Management per le valutazioni di loro competenza circa la necessità di eseguire su questi titoli eventuali svalutazioni..
4.5 bis - Attività finanziarie valutate al Fair Valuecon impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) – IFRS 9
In questa categoria sono rilevati i titoli di debito o i finanziamenti che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo sia l'incasso dei flussi di cassa contrattuali sia la vendita delle attività finanziarie (HTCS – Held to Collect & Sell), e;
- le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a date predeterminate, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione SPPI.
La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili al medesimo. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame continuano ad essere valutate al fair value. La componente interessi derivante dall'applicazione del metodo del costo ammortizzato, nonché le perdite di valore derivanti dalla misurazione del rischio di credito, confluiscono a conto economico, mentre gli utili e le perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rilevate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
Nei casi in cui l'attività venga cancellata, gli utili e le perdite cumulati per variazioni di fair value vengono rilevati a conto economico. Per i dettagli in tema di determinazione delle eventuali perdite di valore (impairment) vale quanto riportato con riferimento alla voce precedente.
Sono inoltre classificati nella categoria Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva i titoli di capitale che soddisfano tutte le seguenti condizioni:
- non si qualificano come partecipazioni in società controllate, collegate o a controllo congiunto;
- non sono detenuti con finalità di negoziazione nè rappresentano un potenziale compenso per un'aggregazione aziendale ai sensi dell'IFRS 3;
- per essi è stata esercitata l'opzione irrevocabile per la designazione al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva.
Eventuali utili o perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rappresentate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva".
Nello specifico, la contabilizzazione dei titoli di capitale classificati nella categoria FVOCI si differenzia da quella applicabile ai titoli di debito classificati nella medesima categoria, in quanto:
- i requisiti di impairment dell'IFRS 9 non sono applicabili agli strumenti di capitale;
- tutte le differenze di cambio sono rilevate nella riserva OCI;
- i valori iscritti in OCI (Other Comprehensive Income conto economico complessivo) non sono mai riclassificati a conto economico (nemmeno per la cancellazione/eliminazione);
- solamente i dividendi sono rilevati a conto economico.
4.6 Attività finanziarie valutate al fair valuerilevato a conto economico - IAS 39 e IFRS 9
Gli investimenti classificati in questa categoria sono valutati al fair value e le differenze (positive o negative) tra fair value e valore contabile vengono rilevate a conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value– IFRS 13".
Sono previste tre ulteriori sottovoci:
- attività finanziarie detenute per la negoziazione, dove sono classificati titoli di debito e di capitale principalmente quotati, le posizioni attive in contratti derivati e gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessaria la separazione del derivato incorporato nel caso in cui fossero classificati in altra categoria;
- attività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate, in particolare, le attività collegate a passività finanziarie valutate al fair value quali gli investimenti relativi a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione;
- attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): rientrano in questa categoria le attività finanziarie che non soddisfano i criteri di classificazione al costo ammortizzato o al fair value con variazioni rilevate nella redditività complessiva (FVOCI), che non siano attività finanziarie designate al fair value o attività finanziarie detenute per la negoziazione63 .
La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui l'entità diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento per i titoli di debito e di capitale e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati, per un valore pari al fair value dello strumento finanziario senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili, che vengono direttamente imputati a conto economico.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame vengono valutate al fair value e le variazioni di valore riscontrate vengono rilevate a conto economico.
Strumenti derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente iscritti al costo di acquisto rappresentativo del fair value e successivamente misurati al fair value. Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value- IFRS 13".
Gli strumenti finanziari derivati possono essere acquistati per finalità "di trading" o "di copertura". Per le operazioni di copertura, lo IAS 39 prevede regole gestionalmente onerose e complesse atte a verificare, tramite redazione di apposita documentazione, l'efficacia della copertura dal momento dell'attivazione e per l'intera durata della stessa (hedge accounting).
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono classificati nella categoria Attività finanziarie al fair valuerilevato a conto economico.
Riclassificazioni di attività finanziarie – IAS 39
Nel caso in cui un'attività finanziaria disponibile per la vendita venga trasferita alla categoria delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, il valore al fair value contabilizzato alla data di trasferimento diviene il suo nuovo costo o costo ammortizzabile. Qualsiasi precedente utile o perdita su tale attività che sia stato rilevato direttamente nel patrimonio netto viene ammortizzato a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'investimento posseduto sino alla scadenza utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se un'attività finanziaria non è più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve (sebbene l'attività finanziaria possa essere stata acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve), è possibile riclassificare tale attività finanziaria fuori della categoria del fair valuerilevato a conto economico se sono soddisfatti i seguenti requisiti:
• deve trattarsi di rare circostanze (IAS 39, paragrafo 50B), oppure
63 Le definizioni e le modalità di contabilizzazione previste dall'IFRS 9 per le attività finanziarie designate al fair value e per le attività finanziarie detenute per la negoziazione (sottovoci 4.6.1 e 4.6.2 della situazione patrimoniale finanziaria consolidata) sono sostanzialmente omogenee a quelle già note contenute nello IAS 39.

• l'attività oggetto di riclassificazione avrebbe soddisfatto la definizione di "finanziamenti e crediti" (se l'attività finanziaria non avesse dovuto essere classificata come posseduta per la negoziazione alla rilevazione iniziale) e l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria nel prevedibile futuro o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50D).
Un'attività finanziaria classificata come disponibile per la vendita che avrebbe soddisfatto la definizione di finanziamenti e crediti (se non fosse stata designata come disponibile per la vendita) può essere riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita" nella categoria "finanziamenti e crediti" se l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria per il futuro prevedibile o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50E).
Se un'entità riclassifica un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value (valore equo) rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", essa deve riclassificare l'attività finanziaria al suo fair value (valore equo) alla data di riclassificazione, l'utile o la perdita già rilevati a conto economico non devono essere ripristinati. Il fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione diventa il suo nuovo costo o costo ammortizzato (IAS 39, paragrafi 50C e 50F).
Per un'attività finanziaria riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita", l'utile o la perdita precedenti su tale attività che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto, devono essere ammortizzati a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'attività, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se l'entità ha riclassificato un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", devono essere fornite, tra l'altro, le seguenti informazioni (IFRS 7):
- l'importo riclassificato da e verso ogni categoria;
- per ciascun esercizio fino all'eliminazione contabile, il valore contabile e il fair value di tutte le attività finanziarie che sono state riclassificate nell'esercizio attuale e precedente;
- se un'attività finanziaria è stata riclassificata conformemente al paragrafo 50B dello IAS 39, di quale situazione rara si tratti, nonché i fatti e le circostanze indicanti la rarità della situazione;
- per l'esercizio in cui l'attività finanziaria è stata riclassificata, l'utile o la perdita in termini di fair valuesull'attività finanziaria;
- per ciascun esercizio successivo alla riclassificazione (compreso l'esercizio nel quale l'attività finanziaria è stata riclassificata) fino all'eliminazione contabile dell'attività finanziaria, l'utile o la perdita in termini di fair value che sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria non fosse stata riclassificata.
Riclassificazioni di attività finanziarie – IFRS 9
Con riferimento ai titoli di debito, le riclassifiche tra le diverse categorie di attività finanziarie sono limitate ai casi in cui avvenga una modifica del modello di business per la gestione delle attività finanziarie e sono rilevate in maniera prospettica, ossia senza rettificare qualsiasi componente economica rilevata in precedenza. Non sono consentite riclassifiche con riferimento ai titoli di capitale.
Contabilizzazione dei titoli strutturati emessi da società veicolo (special purpose vehicle "SPV")
Il Gruppo investe in notes emesse da SPV con finalità e modalità di gestione del tutto analoghe a quelle che caratterizzano il complesso degli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, effettuati nell'ambito della ordinaria gestione finanziaria delle risorse rivenienti dall'attività caratteristica. Tale gestione finanziaria è caratterizzata, in relazione al settore di attività del Gruppo, da una particolare complessità che rende peraltro necessaria, in talune circostanze, la sottoscrizione di attività finanziarie con specifiche caratteristiche (in termini, a esempio, di scadenza, merito creditizio e payoff) che non sempre risultano facilmente reperibili sui mercati finanziari. Le opportunità di investimento offerte tramite gli SPV consentono, per la loro specifica natura, anche di ampliare la gamma di investimenti finanziari disponibili.
Il Gruppo Unipol classifica e contabilizza i titoli emessi da SPV in base a quanto previsto dallo IAS 39, ritenendo irrilevante la circostanza che essi siano stati emessi da SPV, in considerazione del fatto che l'SPV viene di fatto considerato un mero strumento tecnico tramite il quale strutturare strumenti finanziari complessi il cui profilo di rischio/rendimento viene valutato, nella sostanza, considerando congiuntamente i contratti che disciplinano le notes emesse dall'SPV, i contratti derivati associati (in genere swap agreement) ed eventuali ulteriori clausole contrattuali quali clausole di garanzia finanziaria o similari, ovvero ancora le altre clausole "ancillari" che possano, in ipotesi, prevedere, al ricorrere di determinate condizioni, l'eventuale liquidazione dei titoli. Gli SPV i cui titoli sono detenuti dal Gruppo Unipol replicano infatti specularmente con l'arranger le posizioni che assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione.
Per quanto sopra esposto gli investimenti in notes emesse da SPV vengono contabilizzati sulla base dello IAS 39, con gli stessi criteri applicati per gli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, avendo in particolare riguardo alla presenza di derivati incorporati e alle valutazioni inerenti l'eventuale separazione. Infatti un'entità deve consolidare un SPV solo nel caso in cui l'entità eserciti su di esso il controllo ai sensi dell'IFRS 10, paragrafi 6 e 7.
Il Gruppo Unipol, relativamente ai titoli emessi da SPV in portafoglio al 31 dicembre 2022, non esercita alcuna forma di controllo sugli SPV, nel senso che non è in grado di governare il processo gestionale degli SPV (che di fatto è definito dagli arranger dell'operazione di investimento cui partecipa il Gruppo sottoscrivendo le notes e gli altri contratti rilevanti) e non trae dagli SPV benefici diversi da quelli strettamente dipendenti dallo strumento finanziario formalmente sottoscritto. Il Gruppo detiene le notes emesse dal veicolo e solo di esse può disporre in autonomia, non avendo alcun potere di disporre degli strumenti finanziari detenuti dal veicolo. Da tali considerazioni discende ragionevolmente che non ricorre in capo al Gruppo alcuna forma di controllo degli SPV ai sensi di quanto previsto dall'IFRS 10.
Nei casi in cui, attraverso i comparti interni all'SPV che segregano i rischi e benefici delle emissioni, tali rischi e benefici siano in maggioranza trasferiti al Gruppo Unipol, si rileva nella sostanza il consolidamento dei comparti che porterebbe a dover sostituire i titoli di debito emessi dall'SPV e sottoscritti dal Gruppo con un'attività finanziaria che, sul piano del rendimento e dei rischi associati, replica esattamente il profilo finanziario delle notes cancellate per effetto del consolidamento.
I comparti infatti replicano specularmente con l'arranger le posizioni che questi assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione. Ne consegue che l'attività finanziaria da iscrivere per effetto del consolidamento dei comparti avrebbe, sul piano sostanziale, e dunque ai fini di classificazione e valutazione ex IAS 39, caratteristiche identiche a quelle delle notes cancellate per effetto del consolidamento del comparto stesso; da questo discende che, nel caso di consolidamento di comparti nei quali i rischi/benefici dell'attività siano integralmente di competenza del Gruppo Unipol, non vi sarebbero effetti sostanziali sulla rappresentazione contabile dell'operazione, a sostanziale conferma della circostanza che, in effetti, le società veicolo sono strumenti tecnici per realizzare un'operazione di investimento in attività finanziarie aventi caratteristiche nella sostanza equivalenti a quelle delle notes emesse dal veicolo stesso e segregate nel comparto.
5 Crediti diversi
I Crediti diversi sono iscritti al valore nominale e successivamente sono valutati al presumibile valore di realizzo.
Nella voce Crediti diversi sono classificati i crediti di durata non superiore ai dodici mesi, in particolare i Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri crediti, quali a esempio i crediti commerciali e i crediti verso l'erario.
6 Altri elementi dell'attivo
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita - IFRS 5
Vengono classificate in questa voce le Attività non correnti possedute per la vendita e le eventuali attività operative cessate definite dall'IFRS 5.
Le attività possedute per la vendita sono contabilizzate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto degli eventuali costi di vendita.
Nel caso sia programmata entro il lasso temporale previsto dall'IFRS 5, la cessione di una partecipazione in una impresa controllata consolidata con il metodo integrale, nello stato patrimoniale consolidato tutte le attività dell'entità oggetto di cessione sono riclassificate nella voce denominata "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" (voce 6.1 dell'Attivo), anche le passività sono riclassificate analogamente in un'unica voce denominata "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita" (voce 6.1 del Passivo). Entrambe le voci, nell'esposizione del Bilancio consolidato, sono al netto delle operazioni infragruppo con l'entità oggetto di cessione.
Le voci di conto economico relative alle attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, nel caso in cui il gruppo continui a operare nel settore di attività dell'entità in dismissione, sono esposte secondo le normali regole di consolidamento linea per linea...

6.2 Costi di acquisizione differiti
In questa voce sono classificati i costi di acquisizione relativi a contratti assicurativi di durata pluriennale, pagati anticipatamente e ammortizzati a quote costanti entro il periodo massimo della durata dei contratti.
6.3 Attività fiscali differite - IAS 12
La voce accoglie le imposte differite attive calcolate sulle differenze temporanee deducibili esistenti fra i valori contabili e quelli riconosciuti ai fini fiscali delle attività e passività delle singole società consolidate e sulle rettifiche di consolidamento. Inoltre in presenza di perdite fiscali vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate.
La quantificazione delle imposte differite è effettuata in base alle aliquote fiscali vigenti alla data di chiusura dell'esercizio o in base alle aliquote che ci si attende saranno applicate in futuro sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.
Nel caso di rivalutazioni di attività effettuate ai soli fini fiscali, se tali rivalutazioni non sono relative né a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, né a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, gli effetti fiscali della rettifica di valore ai fini fiscali devono essere rilevati nel conto economico.
La compensazione tra imposte differite attive e passive, separatamente per tipologia di imposta, viene effettuata a livello di singola società del Gruppo e a livello consolidato, nei limiti del perimetro di adesione al consolidato fiscale in capo a Unipol.
6.4 Attività fiscali correnti - IAS 12
La voce accoglie le attività relative alle imposte correnti.
6.5 Altre attività
Sono classificate tra l'altro in questa voce i ratei e i risconti attivi e le commissioni passive differite relative a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili, in quanto costi incrementali sostenuti a titolo di acquisizione del contratto ed ammortizzati linearmente a quote costanti lungo la durata. Come raccomandato dal documento Banca d'Italia/Consob/IVASS n. 9 del Tavolo di coordinamento in materia di applicazione degli IAS/IFRS, sono inoltre classificati in questa voce i crediti di imposta per agevolazioni fiscali (quali ad esempio ecobonus e sismabonus) acquistati da terzi (beneficiari diretti o precedenti acquirenti) e recuperabili in compensazione di versamenti futuri secondo modalità e tempi fissati dalla normativa di riferimento.
7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - IAS 7
Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono le disponibilità monetarie in cassa, i depositi di conto corrente disponibili a vista presso gli istituti di credito e i depositi vincolati per periodi non superiori ai 15 giorni.
Passività
1 Patrimonio netto - IAS 32
1.1.1 Capitale
La voce comprende il capitale sociale della consolidante.
1.1.2 Altri strumenti patrimoniali
La voce comprende gli strumenti di capitale regolamentare perpetui emessi dalla Capogruppo, qualificabili come Restricted Tier 1, che non prevedano in nessun caso, in capo all'emittente, alcun obbligo di rimborso di capitale o di interessi ai sottoscrittori (fatti salvi i casi di liquidazione o l'esercizio della facoltà di rimborso anticipato da parte dell'emittente stesso). Tali strumenti sono iscritti al valore di emissione, al netto delle spese di emissione e dei relativi benefici fiscali. Coerentemente con tale classificazione, i pagamenti delle cedole ai sottoscrittori sono rilevati, similmente a quanto avviene nel caso di pagamento di dividendi, a diretta riduzione delle riserve di patrimonio netto. Si precisa che analoghi strumenti di capitale perpetui emessi da società controllate (se non detenuti dalla Capogruppo e conseguentemente elisi nel processo di consolidamento) sono rilevati nella voce 1.2.1 Capitale e riserve di terzi.
1.1.3 Riserve di capitale
La voce comprende in particolare la riserva sovrapprezzo azioni della società che effettua il consolidamento. Sono classificati in questa voce i costi direttamente attribuibili all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, rilevati al netto dell'effetto fiscale, e le eventuali commissioni attive, al netto dell'effetto fiscale, incassate a fronte della vendita di diritti di opzione non esercitati dagli azionisti.
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
Oltre alle riserve di utili e altre della società consolidante, la voce comprende in particolare gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS (IFRS 1), gli utili o le perdite dovuti a cambiamenti di principi contabili o stime contabili (IAS 8), le riserve di perequazione e catastrofali eliminate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 4, le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale (IFRS 2) e le riserve di consolidamento.
1.1.5 Azioni proprie
La voce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate. La voce ha segno negativo. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette
La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera.
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto della relativa fiscalità e delle quote di competenza degli assicurati derivanti dall'applicazione della shadow accounting.
1.1.7bis Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva
La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sula redditività complessiva, al netto della relativa fiscalità.

1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
La voce comprende, tra l'altro, gli utili o le perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario, le riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali e gli utili o le perdite realizzate su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
2 Accantonamenti - IAS 37
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a una obbligazione derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile.
3 Riserve tecniche - IFRS 4
Classificazione dei contratti assicurativi
I contratti assicurativi secondo l'IFRS 4 sono quei contratti che trasferiscono significativi rischi assicurativi. Tali contratti possono anche trasferire rischi finanziari.
Un rischio assicurativo è significativo se, e solo se, vi è una ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causerà un significativo cambiamento nel valore attuale dei flussi di cassa netti dell'assicuratore.
I contratti di investimento sono quei contratti che trasferiscono rischi finanziari senza rischi assicurativi significativi.
Alcuni contratti assicurativi e di investimento possono contenere partecipazioni discrezionali agli utili.
Per quanto riguarda il comparto Danni, tutte le polizze presenti in portafoglio sono state classificate come contratti assicurativi.
Per quanto riguarda il comparto Vita, i principali criteri utilizzati per classificare i prodotti vita come assicurativi sono stati:
- la presenza di un rischio assicurativo significativo, cioè la ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causi il pagamento di "prestazioni addizionali" significative rispetto a quelle che sarebbero pagabili nel caso in cui non si verificasse l'evento assicurato. I criteri per identificare la presenza di rischio assicurativo significativo sono articolati come segue:
- sopra al 10% il contratto è assicurativo;
- sotto al 5% il contratto è di natura finanziaria;
- tra il 5% e il 10% vengono effettuate specifiche analisi sui prodotti;
- la presenza di opzioni o garanzie, come il coefficiente di conversione in rendita a tassi garantiti.
Alcuni contratti prevedono una partecipazione discrezionale agli utili della compagnia (Discretionary Participation Feature - DPF), cioè il diritto del sottoscrittore a ricevere una prestazione supplementare rispetto a quella minima garantita. La prestazione deve soddisfare determinate condizioni contrattuali e rappresentare una parte significativa dei pagamenti complessivi. In particolare i contratti rivalutabili, collegati alle gestioni separate, sono stati classificati come prodotti di investimento con DPF e, pertanto, sono stati valutati e contabilizzati come i contratti assicurativi.
Un contratto classificato come assicurativo rimane tale fino all'estinzione; un contratto d'investimento potrà essere classificato come assicurativo in un secondo tempo, nel caso in cui se ne verifichino le condizioni.
Le tipologie contrattuali che seguono sono state invece classificate come contratti di investimento senza caratteristiche di tipo DPF. Per questo motivo, secondo quanto disposto dal paragrafo 3 dell'IFRS 4, i contratti di questo tipo non producono premi ma sono valutati e contabilizzati secondo le regole dello IAS 39:
- index-linkedcon capitale caso morte pari al valore dell'attivo maggiorato di una percentuale non significativa;
- unit-linkedcon capitale caso morte pari al valore del NAV maggiorato di una percentuale non significativa;
- mista con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- capitalizzazione con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- fondi pensione con prestazione garantita a scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti per i quali la garanzia stessa sia ritenuta significativa rispetto a un prodotto di puro investimento.
Per quanto riguarda i prodotti unit-linked, si è provveduto a rilevare e ammortizzare separatamente i caricamenti e le provvigioni di acquisto relative al servizio di gestione finanziaria, lungo la durata del contratto. Per le polizze index-linked, non essendovi gestione finanziaria (ma solo amministrativa) del contratto nel tempo, non è necessario effettuare tali differimenti.
Riserve tecniche rami Danni
Riserva premi
La riserva premi delle assicurazioni dirette è determinata analiticamente per ciascuna polizza secondo il metodo pro-rata temporis, come previsto dal paragrafo 5 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 16 del 4 marzo 2008 e successive modificazioni), sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le provvigioni di acquisizione e gli altri costi di acquisizione direttamente imputabili: fanno eccezione i rischi compresi nel ramo del Credito per i contratti stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 1991, per i quali si applicano i criteri di calcolo previsti nell'allegato 15-bis allo stesso Regolamento n. 22 e successive integrazioni e modificazioni. Per i contratti pluriennali viene dedotta la quota di ammortamento relativa all'esercizio.
La riserva premi include inoltre, quando ne ricorrono le condizioni, la riserva premi per i rischi in corso, stimata in base al metodo semplificato previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, che ha come riferimento il rapporto di sinistralità della generazione corrente, opportunamente valutato in chiave prospettica.
L'ammontare complessivo accantonato a riserva è atto a fronteggiare gli oneri derivanti dalla parte di rischio ricadente sugli esercizi successivi.
Le quote delle riserve premi a carico dei riassicuratori sono calcolate applicando ai premi ceduti gli stessi criteri utilizzati per il calcolo della riserva premi del lavoro diretto, in base a quanto stabilito dagli accordi contrattuali.
Riserva di senescenza
La riserva di senescenza, destinata a coprire l'aggravarsi del rischio al crescere dell'età degli assicurati, è calcolata sulla base del metodo forfettario previsto dal paragrafo 44 comma 3 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell'esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate al paragrafo 43 comma 1 dell'allegato stesso.
Riserva sinistri
La riserva sinistri del lavoro diretto è determinata in modo analitico mediante la stima del costo presunto di tutti i sinistri aperti alla fine dell'esercizio e sulla base di valutazioni tecniche prudenziali, effettuate con riferimento a elementi obiettivi, tali da consentire che l'ammontare complessivamente riservato sia in grado di far fronte ai risarcimenti da effettuare e alle relative spese dirette e di liquidazione.
I dati di inventario così determinati sono stati sottoposti ad analisi e controlli da parte delle strutture di Direzione; successivamente, al fine di tener conto di tutti i futuri oneri ragionevolmente prevedibili, si è ricorso all'applicazione di metodi statistico attuariali per la determinazione della riserva sinistri a costo ultimo.
La riserva sinistri include, inoltre, l'accantonamento per ritardate denunce, stimato sulla base delle esperienze acquisite con riguardo ai sinistri degli esercizi precedenti denunciati tardivamente.
Le quote della riserva sinistri a carico dei riassicuratori riflettono il recupero dagli stessi a fronte degli ammontari riservati, nella misura prevista dai singoli trattati o dagli accordi contrattuali.
Riserva derivante dalla verifica di congruità delle riserve tecniche Danni
Sulle riserve tecniche Danni viene effettuato il test previsto dall'IFRS 4 (Liability Adequacy Test– LAT).
Ai fini del controllo della congruità della riserva premi si effettua a livello di singola società e singolo ramo ministeriale il calcolo della riserva integrativa per Rischi in Corso con il metodo semplificato così come previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Poiché i sinistri dell'esercizio sono valutati a costo ultimo, e non attualizzati, è possibile ritenere implicitamente verificati i flussi futuri dei pagamenti (LAT sulla riserva sinistri).

Riserve tecniche rami Vita
L'ammontare iscritto in bilancio è calcolato in conformità al disposto dell'art. 36, D. Lgs. 7/9/2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni) e all'allegato n. 16 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008 e successive modificazioni).
Riserve matematiche
La riserva matematica delle assicurazioni dirette è calcolata analiticamente per ogni contratto sulla base dei premi puri, senza detrazioni per spese di acquisizione delle polizze e facendo riferimento alle assunzioni attuariali (tassi tecnici di interesse, ipotesi demografiche di eliminazione per morte o invalidità) adottate per il calcolo dei premi relativi ai contratti in essere. La riserva matematica comprende le quote di premio puro relative alle rate di premio maturate nell'esercizio; comprende, inoltre, tutte le rivalutazioni attribuite in applicazione delle clausole contrattuali ed è sempre non inferiore al valore di riscatto. In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 38 del D.Lgs. 173/1997, le riserve tecniche, costituite per coprire gli impegni derivanti da contratti di assicurazione il cui rendimento viene determinato in funzione di investimenti o indici per cui l'assicurato ne sopporta il rischio e quelle derivanti dalla gestione dei fondi pensione, sono calcolate con riferimento agli impegni previsti dai contratti e a quanto prescritto dall'art. 41, D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005.
Nella riserva matematica, come disposto dall'art. 38, comma 3, D.Lgs. 173/1997, sono comprese le riserve costituite per coprire rischi di mortalità sui contratti di assicurazione del ramo III (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209), che garantiscono una prestazione in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata contrattuale.
Nella riserva matematica sono inoltre comprese le riserve costituite a fronte di prestazioni garantite alla scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti, sui contratti di assicurazione del ramo III e VI (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209). Nella riserva matematica è altresì compresa una riserva aggiuntiva per rischio demografico; a tale riguardo, avendo verificato uno scostamento fra le basi demografiche utilizzate per calcolare i capitali costitutivi delle rendite vitalizie e la tavola A62 elaborata dall'ANIA, si è ritenuto di dover apportare un'integrazione alle riserve da costituire per fare fronte agli impegni verso gli assicurati, in osservanza a quanto disposto dall'allegato 14 al paragrafo 36 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Inoltre, è stata istituita una riserva aggiuntiva a copertura del possibile scostamento fra i tassi di rendimento prevedibili delle attività a copertura delle riserve tecniche e gli impegni assunti, relativamente ai livelli delle garanzie finanziarie e alle dinamiche di adeguamento delle prestazioni contrattualmente previste.
La riserva per somme da pagare, così come disposto dall'art. 36, comma 3 del D.Lgs. 7 settembre 2005 n. 209, comprende l'ammontare complessivo delle somme necessarie per far fronte al pagamento delle prestazioni maturate e non ancora liquidate, dei riscatti e dei sinistri da pagare.
Le altre riserve tecniche sono costituite quasi interamente da accantonamenti per spese di gestione e sono calcolate in base a quanto previsto dal paragrafo 17 dell'allegato 14 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Viene inoltre effettuato il calcolo del liability adequacy test previsto dal principio contabile IFRS 4 per verificare che le riserve tecniche siano adeguate a coprire il valore corrente dei flussi di cassa futuri relativi ai contratti assicurativi.
- Il test è eseguito proiettando i cash-flow e tenendo conto dei seguenti elementi:
- prestazioni garantite suddivise per linea di garanzia, proiettate sulla base delle condizioni contrattuali;
- dinamica del portafoglio in essere relativamente agli aspetti di ricorrenza dei versamenti, scadenza dei contratti, mortalità degli assicurati e propensione al riscatto;
- costi e ricavi associati alla gestione e liquidazione del portafoglio.
Riserva per shadow accounting
La tecnica di shadow accounting ("contabilità ombra"), prevista dall'IFRS 4, consente di contabilizzare tra le riserve tecniche dei contratti assicurativi o di investimento con partecipazione discrezionale agli utili, le minusvalenze e/o le plusvalenze non realizzate sulle attività a fronte delle stesse, come se fossero state realizzate. Tale rettifica viene rilevata a patrimonio netto o a conto economico a seconda che le minusvalenze o plusvalenze corrispondenti siano rilevate a patrimonio netto o a conto economico.
Nel caso di minusvalenze nette, le stesse vengono rilevate nella riserva per passività finanziarie differite verso assicurati solo dopo avere effettuato la verifica del minimo garantito; in caso contrario le stesse rimangono integralmente a carico della compagnia. La quantificazione delle minusvalenze viene effettuata con una tecnica finanziaria prospettica coerente con le determinazioni dell'allegato n. 14, paragrafo 32 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, modificato e integrato dal provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016.
L'applicazione della shadow accounting consente di mitigare il mismatch valutativo tra riserve tecniche e attivi correlati ed è quindi da considerarsi maggiormente rappresentativa della sostanza economica delle operazioni in questione.
4 Passività finanziarie - IAS 39 – IFRS 9
In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico e le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
4.1 Passività finanziarie valutate al fair valuerilevato a conto economico
Le passività finanziarie in questa categoria sono suddivise in due ulteriori sottovoci:
- passività finanziare possedute per essere negoziate, dove sono classificate le posizioni negative su contratti derivati;
- passività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate le passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, in presenza di rischio assicurativo non significativo, e senza partecipazione discrezionale agli utili.
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Sono classificati in questa voce i depositi ricevuti da riassicuratori, i titoli di debito emessi, le passività finanziarie per i pagamenti futuri dovuti ai locatori conseguenti alla rilevazione di un diritto d'uso su attività materiali in applicazione dell'IFRS 16, gli altri finanziamenti ottenuti e le passività per contratti vita a contenuto finanziario, con rischio assicurativo non significativo e senza partecipazione discrezionale agli utili (alcune tipologie di prodotti a specifica provvista di attivi).
5 Debiti
Nella voce Debiti sono classificati i Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri debiti, quali a esempio i debiti commerciali, i debiti per imposte a carico degli assicurati, i debiti per trattamento di fine rapporto, i debiti per oneri tributari diversi e verso enti assistenziali e previdenziali.
I Debiti sono iscritti al valore nominale.
Benefici ai dipendenti - IAS 19
Il trattamento di fine rapporto, relativamente alla quota maturata fino al 31/12/2006 e che non è stata trasferita a enti esterni, secondo quanto disposto dal D. Lgs. 252/05 sulla previdenza complementare, rientra nella categoria dei benefici successivi al rapporto di lavoro da classificare come piano a prestazione definita. Il corrispondente debito nei confronti dei dipendenti è pertanto quantificato con l'utilizzo di tecniche attuariali e attualizzato alla data di bilancio, utilizzando il cosiddetto "Metodo della proiezione unitaria del credito" (metodo dei benefici maturati in proporzione all'attività lavorativa prestata).
Con lo stesso metodo si determinano gli effetti degli altri benefici a prestazione definita in favore dei dipendenti successivi al rapporto di lavoro.
Gli utili o le perdite attuariali relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici definiti vengono rilevate tra le Altre componenti del conto economico complessivo.
L'attualizzazione dei flussi futuri viene effettuata sulla base della curva di mercato di rendimento, rilevata alla fine dell'esercizio, di titoli obbligazionari corporate emessi da emittenti di elevato standing creditizio.
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro (service cost) e gli interessi netti sono contabilizzati nel conto economico.
Gli interessi netti sono calcolati applicando al valore netto della passività per benefici definiti esistente all'inizio dell'esercizio il tasso di interesse a un anno desunto dalla curva dei rendimenti utilizzata per l'attualizzazione della passività alla fine dell'esercizio precedente.

6 Altri elementi del passivo
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita - IFRS 5
Si rimanda a quanto già esposto per la corrispondente voce dell'attivo.
6.2 Passività fiscali differite - IAS 12
Le passività fiscali differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, salvo i casi previsti dal paragrafo 15 dello IAS 12.
Le passività fiscali differite devono essere valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Nel caso di variazioni di aliquote fiscali, le imposte differite ricalcolate in base alle nuove aliquote, pur trattandosi di sopravvenienze, vengono rilevate alla voce Imposte del conto economico o tra le riserve di patrimonio netto cui fanno riferimento le relative variazioni temporanee.
Per quanto riguarda la compensazione tra imposte differite attive e passive, si rimanda al precedente paragrafo "6.3 Attività fiscali differite – IAS 12", incluso nella sezione concernente le Attività.
6.3 Passività fiscali correnti
La voce accoglie i debiti verso l'erario a fronte di imposte correnti.
6.4 Altre passività
La voce accoglie tra l'altro i ratei e risconti passivi, l'accantonamento per provvigioni su premi in corso di riscossione e le commissioni attive differite connesse a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili richieste in via anticipata a fronte del servizio di gestione amministrativa del contratto o a fronte del servizio di gestione dell'investimento, ammortizzate linearmente sulla base della durata contrattuale o, nel caso di contratti a vita intera, sulla base della durata "attesa" del contratto.
Conto Economico
1 Ricavi e proventi
1.1 Premi netti
La macrovoce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e strumenti finanziari con partecipazione agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione.
I premi sono contabilizzati con riferimento al momento della relativa maturazione. Con la rilevazione della riserva premi si ottiene la competenza di periodo.
1.2 Commissioni attive
La macrovoce comprende le commissioni attive per i servizi finanziari prestati. Sono inclusi in questa voce i caricamenti di competenza dell'esercizio relativi a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare, per quanto riguarda le polizze unitlinked sono stati rilevati e differiti lungo la durata del contratto i caricamenti di acquisto relativi al servizio di gestione finanziaria fornito.
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair valuerilevato a conto economico
La voce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi, gli oneri e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair valuerilevato a conto economico.
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende i proventi originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende i proventi derivanti dagli investimenti non rientranti nelle due precedenti categorie. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi dei Finanziamenti e crediti e dei titoli classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita e detenute fino a scadenza, gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi e gli affitti attivi degli immobili destinati all'investimento, gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari.
1.6 Altri ricavi
La voce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria e dall'utilizzo, da parte di terzi, delle attività materiali e delle altre attività dell'impresa. Sono compresi inoltre gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, gli utili realizzati e i ripristini di valore relativi agli attivi materiali e agli altri attivi..
2 Costi e oneri
2.1 Oneri relativi ai sinistri
La voce comprende le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti, nonché l'ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relative a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione.
2.2 Commissioni passive
La voce comprende le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti. Sono incluse in questa voce le provvigioni relative a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare le provvigioni di acquisto riconosciute per il collocamento di polizze unit-linked vengono ammortizzate lungo la durata del contratto a fronte dei caricamenti di acquisto differiti.
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende gli oneri originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni e dagli strumenti finanziari classificati nella categoria "Attività a fair value rilevato a conto economico". In particolare, sono iscritti gli interessi passivi delle passività finanziarie, gli altri oneri da investimenti, i costi relativi agli investimenti immobiliari, quali le spese condominiali e le spese di manutenzione non portate a incremento del valore degli investimenti immobiliari, le perdite realizzate a seguito dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment).
2.5 Spese di gestione
La voce comprende le provvigioni e le altre spese di acquisizione relative ai contratti assicurativi, le spese di gestione degli investimenti, le altre spese di amministrazione e gli ammortamenti (spese generali e per il personale non allocate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti).

2.6 Altri costi
In particolare la voce comprende gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, gli accantonamenti aggiuntivi effettuati nell'esercizio, le differenze cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, le perdite realizzate, gli ammortamenti relativi agli attivi materiali e immateriali, non allocati ad altre voci di costo.
3 Imposte sul reddito dell'esercizio
La Capogruppo Unipol aderisce in qualità di consolidante per il triennio 2021-2022-2023 al regime di tassazione Ires di Gruppo disciplinato dall'art.117 e seguenti del D.P.R. n. 917/1986, al quale partecipano UnipolSai e altre società controllate aventi i requisiti normativamente previsti in qualità di consolidate. Con tali società Unipol ha sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economico-finanziari disciplinanti l'adesione, provvedendo a rilevare patrimonialmente gli effetti legati al trasferimento del risultato fiscale Ires delle consolidate, calcolato in conformità alle disposizioni di legge, tenendo conto delle rettifiche di consolidamento applicabili e dei crediti d'imposta spettanti.
Le imposte, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio e rappresentano:
- gli oneri/proventi per le imposte correnti dell'esercizio;
- la composizione delle imposte anticipate e differite originate nell'esercizio e utilizzate in esercizi futuri;
- lo scarico, per la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.
Le imposte anticipate e differite passive vengono calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale (sorte o scaricatesi nell'esercizio), e sulle rettifiche di consolidamento. A fronte di perdite fiscali anteriori al periodo di vigenza del consolidato fiscale vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui tali perdite potranno essere ragionevolmente utilizzate a fronte di futuri redditi Ires. La voce Imposte comprende anche l'Irap di competenza dell'esercizio.
4 Utile (perdita) delle attività operative cessate
La voce accoglie:
- gli utili e le perdite delle attività operative cessate, così come definite dall'IFRS5, al netto degli effetti fiscali; e
- la plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita, o della dismissione delle attività del gruppo in dismissione che costituiscono l'attività operativa cessata.
Operazioni in valuta - IAS 21
Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria.
Gli elementi monetari in valuta estera (unità di valuta possedute e attività o passività che devono essere incassate o pagate in un numero di unità di valuta fisso o determinabile) sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio.
Gli elementi non monetari valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair valueviene determinato.
Le differenze cambio derivanti dall'estinzione di elementi monetari sono rilevate nel conto economico. Le differenze cambio derivanti dalla valutazione di elementi non monetari sono imputate nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo a seconda che l'utile (o la perdita) a cui si riferiscono sia rilevata rispettivamente nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo.
Pagamenti basati su azioni - IFRS 2
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ai dirigenti attraverso un piano chiuso di partecipazione al capitale che prevede, al raggiungimento di specifici obiettivi, l'assegnazione di azioni Unipol Ordinarie e UnipolSai Ordinarie (Performance Share). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari, il cui onere deve essere rilevato a conto economico, con contropartita, limitatamente alle azioni Unipol Ordinarie, rilevata direttamente a patrimonio netto (Riserva derivante da operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale), sulla base del fair valuedegli strumenti attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.
Utile per azione - IAS 33
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle eventuali azioni ordinarie addizionali che sarebbero in circolazione in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. In caso di risultato economico negativo viene calcolata la perdita (base e diluita) per azione.
Utilizzo di stime
L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.
Si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.
Al fine di formulare stime e ipotesi attendibili si è fatto riferimento all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili. Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime e assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività e attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.
Le stime riguardano principalmente:
- le riserve tecniche dei rami Vita e Danni;
- le attività e passività iscritte al fair value (in particolare per gli strumenti finanziari di livello 2 e 3);
- le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
- la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti.
Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame e i principali fattori di rischio si fa rinvio ai paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione.
Criteri di valutazione del fair value- IFRS 13
L'IFRS 13 fornisce una guida su come deve essere misurato il fair value degli strumenti finanziari e di attività e passività non finanziarie già richiesto o consentito dagli altri principi contabili IFRS. Tale principio:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base a una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- nel principale mercato di quotazione;
- in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.

Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. Per tali attività e passività il fair value è calcolato ai fini dell'informativa da produrre in bilancio. Si segnala, inoltre, che poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Principi di valutazione del fair value
La tabella sotto riportata illustra sinteticamente le modalità di determinazione del fair value per le diverse macro categorie di strumenti finanziari, crediti e immobili.
| Mark to Market | Mark to Model e altro | ||
|---|---|---|---|
| Strumenti Finanziari |
Obbligazioni | Contributore "CBBT" - Bloomberg | Mark to Model |
| Altro contributore - Bloomberg | Valutazione Controparte | ||
| Azioni e Partecipazioni quotate, ETF | Mercato di riferimento | ||
| Azioni e Partecipazioni non quotate | DCF DDM Multipli |
||
| Derivati quotati | Mercato di riferimento | ||
| Derivati OTC | Mark to Model | ||
| OICR | Net Asset Value | ||
| Crediti | Crediti clientela (Mark to Model) Altri crediti (Valore Bilancio) |
||
| Immobili | Valore di Perizia |
Nel rispetto del principio IFRS 13, per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in presenza di strumenti trattati in un "mercato liquido e attivo", viene utilizzato il prezzo di mercato (Mark to Market).
Per "mercato liquido e attivo" s'intende:
- a) il mercato regolamentato in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato e regolarmente quotato;
- b) il sistema multilaterale di negoziazione (MTF) in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato o regolarmente quotato;
- c) le quotazioni e transazioni eseguite su base regolare, ovvero con transazioni a frequenza alta e con basso bid/offer spread, da un intermediario autorizzato (di seguito, "contributore").
In assenza di disponibilità di prezzi su un mercato liquido e attivo, vengono utilizzate metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e minimizzano l'utilizzo di parametri non osservabili. Tali metodologie sono sintetizzabili in valutazioni Mark to Model, valutazioni da controparte o valutazioni al valore di bilancio per quanto concerne alcune categorie di asset non finanziari.
Valutazioni Mark to Market
Con riferimento alle azioni, alle partecipazioni quotate, agli ETF e ai derivati quotati, la valutazione Mark to Market corrisponde al prezzo ufficiale di valutazione del mercato di riferimento.
Con riferimento ai titoli obbligazionari, le fonti utilizzate per la valutazione Mark to Market delle attività e passività finanziarie sono le seguenti:
- a) la fonte primaria è rappresentata dal prezzo CBBT fornito dal data provider Bloomberg;
- b) laddove non sia disponibile il prezzo di cui al punto precedente viene utilizzato un modello interno di scoring validato che consente di selezionare i contributori liquidi e attivi sulla base di alcuni parametri definiti.
Con riferimento agli OICR la fonte utilizzata è il Net Asset Value.
Valutazioni Mark to Model
Il Gruppo utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi generalmente utilizzati dal mercato.
L'obiettivo dei modelli per il calcolo del fair value è quello di ottenere un valore per lo strumento finanziario che sia aderente alle assunzioni che i partecipanti al mercato impiegherebbero nella formulazione di un prezzo, assunzioni che riguardano anche il rischio insito in una particolare tecnica di valutazione e/o negli input utilizzati. Per la corretta valutazione Mark to Model di ogni categoria di strumento, occorre che siano predefiniti modelli di valutazione adeguati e consistenti, nonché i parametri di mercato di riferimento.
Si riporta di seguito l'elenco dei principali modelli utilizzati all'interno del Gruppo Unipol per il pricing di tipo Mark to Model relativo agli strumenti finanziari:
Titoli e derivati su tassi di interesse:
- Discounted cash flows;
- Black;
- Black-Derman-Toy;
- Hull & White 1, 2 fattori;
- Libor Market Model;
- Longstaff & Schwartz;
- Kirk.
Titoli e derivati su inflazione:
- Discounted cash flows;
- Jarrow-Yildirim.
Titoli e derivati su azioni, indici e tassi di cambio:
- Discounted cash flows;
- Black-Scholes.
Titoli e derivati di credito:
- Discounted cash flows;
- Hazard rate models.
I principali parametri di mercato osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- curve di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- superfici di volatilità di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- curve CDS spread o Asset Swap spread dell'emittente;
- curve inflazione per divisa di riferimento;
- tassi di cambio di riferimento;
- superfici di volatilità di tassi di cambio;
- superfici di volatilità su azioni o indici;
- prezzi di riferimento delle azioni;
- curve inflazione di riferimento.
I principali parametri di mercato non osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- matrici di correlazione tra cambio e fattori di rischio;
- volatilità storiche;
- curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve CDS;
- parametri di rischio di credito quali il recovery rate;
- tassi di delinquency o di default e curve di prepayment per strumenti finanziari di tipo ABS.

Con riferimento alle obbligazioni nei casi in cui, anche sulla base dei risultati del Modello di Scoring, non risulti possibile valutare uno strumento con la metodologia Mark to Market, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model. Sulla base delle caratteristiche dello strumento vengono utilizzati i differenti modelli di valutazione sopra indicati.
Con riferimento ai contratti derivati di tipo OTC vengono utilizzati modelli coerenti con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Il fair value dei contratti derivati OTC di tasso di interesse e dei contratti derivati OTC di tipo inflation-linked viene determinato sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model, recependo le regole previste dall'IFRS 13.
Per quanto concerne i contratti derivati OTC sui quali è previsto un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra le società del Gruppo Unipol e le controparti di mercato autorizzate è previsto l'utilizzo della curva di sconto EONIA (Euro OverNight Index Average).
Nel caso di derivati non collateralizzati è previsto l'utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment) e DVA (Debit Valuation Adjustment). Si precisa che alla data del 31 dicembre 2022 la quasi totalità delle posizioni in essere su derivati si riferivano a contratti collateralizzati per i quali sono presenti accordi di CSA con le controparti oggetto di negoziazione.
Con riferimento alle azioni non quotate e partecipazioni per le quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente, le valutazioni vengono effettuate principalmente sulla base di (i) metodologie di tipo patrimoniale, (ii) metodologie che considerano l'attualizzazione dei flussi reddituali o finanziari futuri del tipo Discounted Cash Flow (DCF) o Dividend Discount Model (DDM) nella versione cosiddetta "excess capital", (iii) ove applicabili, metodologie basate sui multipli di mercato.
Con riferimento agli OICR non quotati, ai fondi di Private Equity e Hedge Funds, il fair value viene espresso come il Net Asset Value (NAV) alla data di bilancio fornito direttamente dagli amministratori dei fondi. Il NAV è costruito sulla base di valuation policy stringenti definite dal fondo e si basa sulla valutazione delle attività sottostanti effettuata attraverso l'utilizzo di input aggiornati e degli approcci valutativi più appropriati. Sulla base di tali considerazioni e tenuto conto delle market practice di settore, tale valore è utilizzato quale espressione del Fair Valuedello strumento.
Per gli altri crediti è utilizzato il valore di bilancio.
Con riferimento agli immobili, la valutazione al fair value viene calcolata in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente.
Valutazioni da Controparte
Per le attività e passività finanziarie che non rientrano nell'ambito degli strumenti valutati Mark to Market e per le quali non sono disponibili modelli di valutazione consistenti e validati ai fini della determinazione del fair value, vengono utilizzate le valutazioni fornite dalle controparti potenzialmente interpellabili per la liquidazione della posizione.
Peculiarità nella valutazione del fair valueper i titoli obbligazionari strutturati e strutturati di tipo SPV
Si considerano titoli obbligazionari strutturati le emissioni obbligazionarie che incorporano un contratto derivato tale da modificare i flussi di cassa generati dal contratto ospite. La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati richiede la rappresentazione e valutazione separata del contratto ospite e dei contratti derivati impliciti.
La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati prevede l'utilizzo di modelli coerenti con la scomposizione in componenti elementari (contratto ospite e derivati impliciti) e con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso.
Per i titoli obbligazionari strutturati la valutazione delle componenti elementari segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
Si considerano titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV le obbligazioni emesse da una Special Purpose Vehicle garantite da un collaterale e i cui flussi pagati vengono generati da un contratto interest rate swap in essere tra il veicolo e la controparte swap (solitamente l'arranger dell'operazione). La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV richiede la rappresentazione e valutazione separata dei seguenti elementi:
- emissione a collaterale del veicolo;
- contratto interest rate swap tra veicolo e arranger;
- eventuali altre componenti opzionali o contratti CDS inclusi nel veicolo.
Per i titoli obbligazionari di tipo SPV la valutazione del collaterale segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure del Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
La valutazione del contratto interest rate swap prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici in base a curve di attualizzazione diverse in funzione dell'esistenza o meno di un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra il veicolo e la controparte swap. In particolare, se il contratto derivato risulta essere collateralizzato tramite i titoli disponibili tra gli attivi dell'SPV, l'attualizzazione dei flussi prospettici del contratto interest rate swap viene effettuata utilizzando la curva di sconto EONIA, mentre nel caso in cui non vi sia accordo di collateralizzazione è previsto l'opportuno utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment), DVA (Debit Valuation Adjustment) e FVA (Funding Valuation Adjustment).
Criteri per la determinazione delle gerarchie di fair value
Le attività e le passività valutate al fair value vengono classificate sulla base della gerarchia definita dal principio contabile IFRS 13. Tale classificazione intende stabilire una gerarchia delfair value in funzione del grado di discrezionalità utilizzato, assegnando la precedenza all'impiego di parametri osservabili sul mercato, in quanto capaci di riprodurre le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel pricing delle attività e delle passività.
La classificazione avviene sulla base del criterio utilizzato per la determinazione del fair value (Mark to Market, Mark to Model, Controparte) e, nel caso di valutazione Mark to Model, sulla base dell'osservabilità dei parametri utilizzati:
- Livello 1: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market con fonte prezzo CBBT e i prezzi da contributore che presentino requisiti minimi in grado di garantire che tali prezzi siano eseguibili su mercati attivi;
- Livello 2: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market ma non classificabili nella categoria precedente e quelle attività il cui fair value viene determinato da un modello di pricing consistente alimentato da parametri osservabili sul mercato;
- Livello 3: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività per le quali la variabilità di stima del modello di pricing può essere significativa a causa della complessità del payoff o, nel caso in cui sia disponibile un modello consistente e validato, i parametri necessari per la valutazione non siano osservabili. Sono inoltre inclusi in tale categoria i titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model. Sono inclusi infine in questa categoria anche i crediti e gli investimenti immobiliari.
Valutazioni a fair valuesu base ricorrente
Processo per la valutazione a fair valuesu base ricorrente
La valutazione degli strumenti finanziari costituisce un'attività propedeutica al monitoraggio del rischio, alla gestione integrata degli attivi e dei passivi e alla redazione dei bilanci d'esercizio.
La valutazione del fair value su base ricorrente degli strumenti finanziari si articola in diverse fasi ed è svolta, nel rispetto dei principi di separatezza, indipendenza e responsabilità delle funzioni, in modo parallelo e autonomo dalla Funzione Finanza e dalla Funzione Risk Management di Unipol Gruppo, in base ai criteri di valutazione definiti nel paragrafo precedente.
Effettuate le valutazioni indipendenti di attività e passività finanziarie da parte delle due Funzioni coinvolte nel processo di pricing, viene effettuato un controllo degli scostamenti significativi; per scostamenti significativi si intendono gli scostamenti in valore assoluto superiori al 3%. Nel caso di scostamenti superiori al 3% vengono analizzate le motivazioni delle differenze riscontrate e in seguito agli esiti del confronto viene determinato il prezzo da utilizzare ai fini delle valutazioni di bilancio.
Valutazioni a fair valuesu base ricorrente mediante parametri non osservabili (Livello 3)
Nella classificazione delle attività e passività finanziarie a Livello 3 viene seguito un approccio prudenziale; in tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti finanziari:
- titoli di capitale non quotati o partecipazioni per i quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente; le valutazioni vengono effettuate sulla base delle metodologie precedentemente indicate;
- quote di fondi di private equity, hedge funds e OICR non quotati per i quali non sia disponibile l'informazione relativa agli strumenti finanziari detenuti nei relativi portafogli e che come tali potrebbero includere strumenti finanziari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
- titoli obbligazionari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, curve spread benchmark, recovery rate);
- titoli obbligazionari valutati con prezzo da controparte Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;

- titoli obbligazionari di tipo ABS per i quali non sia disponibile una valutazione Mark to Market;
- strumenti derivati valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, volatilità, stime di dividendi);
- titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model.
Valutazioni a fair valuesu base non ricorrente e in ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi
Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS 13, il fair value viene determinato anche per le attività e le passività non valutate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e quando l'informativa sulfair value debba essere fornita nelle Note informative integrative in ottemperanza ad altri principi contabili internazionali. Poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato. In tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti:
- emissioni obbligazionarie valutate Mark to Market (Livello 1);
- emissioni obbligazionarie e finanziamenti valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (curve spread benchmark) (Livello 3);
- debiti a breve termine con durata inferiore ai 18 mesi e Certificati di Deposito valutati al costo ammortizzato (Livello 3);
- crediti deteriorati verso clientela bancaria valutati al costo ammortizzato al netto delle valutazioni analitiche (Livello 3);
- altri crediti valutati al valore di bilancio (Livello 3);
- investimenti immobiliari valutati in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente. La logica di affidamento dei mandati di perizia prevede un'assegnazione non esclusiva del patrimonio e una rotazione nell'attribuzione dei periti, di norma triennale.

3. Note illustrative dello stato patrimoniale
Le voci della situazione patrimoniale-finanziaria e le variazioni intervenute nella relativa consistenza rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione delle note richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione della situazione patrimoniale-finanziaria).
In applicazione dell'IFRS 5, le attività e passività in dismissione sono esposte rispettivamente alle voci 6.1 dell'Attivo e 6.1 del Passivo. Si rinvia al Capitolo 5 Altre informazioni, paragrafo 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita per maggiori informazioni circa la loro composizione e i criteri di rilevazione.
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ATTIVO
1 Attività immateriali
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | variazione importo |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 1.719,3 | 1.630,8 | 88,4 |
| da aggregazioni aziendali | 1.719,1 | 1.630,7 | 88,4 |
| da altro | 0,2 | 0,2 | |
| Altre attività immateriali | 541,3 | 450,0 | 91,4 |
| portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali | 24,1 | 38,2 | (14,1) |
| software e licenze d'uso | 482,5 | 392,1 | 90,5 |
| altre attività immateriali | 34,7 | 19,7 | 14,9 |
| Totale attività immateriali | 2.260,6 | 2.080,8 | 179,8 |
1.1 Avviamento
Al 31 dicembre 2022 la voce è pari a euro 1.719,3 milioni (di cui euro 1.397,4 milioni riferibili al settore Danni ed euro 321,9 milioni al settore Vita): la variazione è imputabile alla differenza di consolidamento derivante dall'acquisizione delle controllate I.Car Srl, Muriana Manuela Srl, Tantosvago Srl, Anton Maria Valsalva Srl, Unicasa Italia SpA, Gratia et Salus Srl, DaVinci Healthcare Srl. Si rimanda a quanto riportato nei Criteri generali di redazione, paragrafo "Informazioni relative a business combination" delle presenti Note Informative Integrative, per ulteriori indicazioni circa la modalità di contabilizzazione delle predette acquisizioni.
Gli avviamenti a vita utile indefinita esposti in bilancio sono stati sottoposti a impairment test secondo la procedura specificamente approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol. Per informazioni sui criteri utilizzati ai fini della verifica, si fa rinvio al Capitolo 5 "Altre informazioni", paragrafo 5.13 del presente documento.
1.2 Altre attività immateriali
La voce, pari a euro 541,3 milioni (euro 450 milioni nel 2021), è costituita principalmente da costi sostenuti per l'acquisto di software, licenze, consulenze e personalizzazioni di programmi informatici per euro 482,5 milioni (euro 392,1 milioni nel 2021), dal valore residuo dei portafogli Danni e Vita acquisiti tramite aggregazioni aziendali pari a euro 24,1 milioni (euro 38,2 milioni nel 2021) e da altre attività immateriali per euro 34,7 milioni (euro 19,7 milioni al 31/12/2021).
Relativamente alla voce Portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali, la variazione in diminuzione rispetto al 31/12/2021, pari a euro 14,1 milioni, è dovuta alle quote di ammortamento, di cui euro 6,2 milioni sui valori dei portafogli Danni (euro 13,6 milioni al 31/12/2021) ed euro 7,9 milioni sui portafogli Vita (euro 9,6 milioni al 31/12/2021).

2. Attività materiali
Al 31 dicembre 2022 le Attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 2.861,6 milioni (euro 2.514,7 milioni nel 2021), di cui euro 1.569,9 milioni di Immobili uso proprio (euro 1.584 milioni nel 2021) ed euro 1.291,7 milioni di Altre attività materiali (euro 930,7 milioni nel 2021).
Immobili ad uso proprio
| Valore contabile lordo Valori in milioni di Euro |
Fondo ammortamento |
Valore contabile netto |
|
|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2021 | 2.044,0 | (460,0) | 1.584,0 |
| Incrementi | 43,9 | 43,9 | |
| Decrementi | (15,4) | (15,4) | |
| Ammortamenti del periodo | (44,9) | (44,9) | |
| Altre variazioni fondo | 2,4 | 2,4 | |
| Saldo al 31/12/2022 | 2.072,5 | (502,5) | 1.569,9 |
Gli incrementi sono relativi a spese incrementative e a locazioni immobiliari contabilizzate secondo il metodo finanziario ai sensi dell'IFRS 16.
I decrementi sono prevalentemente riferibili a trasferimenti d'uso.
Il valore corrente degli immobili uso proprio, pari a euro 1.817,3 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
Altre attività materiali
| Valori in milioni di Euro | Mobili e macchine ufficio |
Beni mobili iscritti ai Pubblici Registri |
Impianti e attrezzature |
Altre attività materiali |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2021 | 420,4 | 1.178,5 | 401,7 | 21,0 | 2.021,6 |
| Incrementi | 30,0 | 557,2 | 42,2 | 18,1 | 647,6 |
| Decrementi | (9,4) | (153,7) | (16,2) | (3,5) | (182,8) |
| Saldo al 31/12/2022 | 440,9 | 1.582,1 | 427,8 | 35,6 | 2.486,4 |
| Fondo ammortamento al 31/12/2021 | 342,6 | 502,2 | 246,0 | 0,0 | 1.090,8 |
| Incrementi | 21,6 | 176,3 | 33,7 | 231,6 | |
| Decrementi | (9,5) | (106,5) | (11,8) | (0,0) | (127,8) |
| Fondo ammortamento al 31/12/2022 | 354,8 | 572,0 | 267,8 | 0,0 | 1.194,7 |
| Valore netto al 31/12/2021 | 77,7 | 676,3 | 155,7 | 20,9 | 930,7 |
| Valore netto al 31/12/2022 | 86,1 | 1.010,1 | 159,9 | 35,5 | 1.291,7 |
Il principale incremento nelle attività materiali è dovuto alla voce Beni mobili iscritti in pubblici registri in relazione all'attività di UnipolRentalnel corso dell'esercizio.
3. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Il saldo della voce al 31 dicembre 2022 risulta pari a euro 761,6 milioni (euro 831,3 milioni nel 2021). Il dettaglio è esposto nell'apposito prospetto allegato.
4. Investimenti
Il totale degli Investimenti (Investimenti immobiliari, Partecipazioni e Attività finanziarie) ammonta, al 31 dicembre 2022, a euro 59.991,3 milioni (euro 68.169 milioni nel 2021) ed è così composto:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | comp. % | 31/12/2021 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 2.282,2 | 3,8 | 2.072,5 | 3,0 | 10,1 |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 1.607,7 | 2,7 | 1.304,4 | 1,9 | 23,3 |
| Attività finanziarie (escl. designate a fair value a CE) | 47.315,9 | 78,9 | 56.447,6 | 82,8 | (16,2) |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 365,7 | 0,6 | 366,7 | 0,5 | (0,3) |
| Finanziamenti e crediti | 4.684,1 | 7,8 | 4.754,0 | 7,0 | (1,5) |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 357,2 | 0,5 | (100,0) | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 41.029,8 | 68,4 | 50.194,4 | 73,6 | (18,3) |
| Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva | 828,9 | 1,4 | 494,6 | 0,7 | 67,6 |
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | 333,7 | 0,6 | 229,5 | 0,3 | 45,4 |
| Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value | 73,7 | 0,1 | 51,2 | 0,1 | 44,1 |
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 8.785,5 | 14,6 | 8.344,5 | 12,2 | 5,3 |
| Totale Investimenti | 59.991,3 | 100,0 | 68.169,0 | 100,0 | (12,0) |
Si ricorda, che l'azzeramento della voce Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato è dovuto alla cessione in blocco del portafoglio crediti deteriorati perfezionato da UnipolReC nel mese di dicembre 2022.
4.1 Investimenti immobiliari
| Valore contabile lordo Valori in milioni di Euro |
Fondo ammortamento |
Valore contabile netto |
|
|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2021 | 2.424,0 | (351,5) | 2.072,5 |
| Incrementi | 274,9 | 274,9 | |
| Decrementi | (29,0) | (29,0) | |
| Trasferimenti da altre categorie | 12,5 | 12,5 | |
| Ammortamenti del periodo | (51,1) | (51,1) | |
| Altre variazioni fondo | 2,4 | 2,4 | |
| Saldo al 31/12/2022 | 2.682,4 | (400,2) | 2.282,2 |
Gli incrementi si riferiscono prevalentemente ad acquisti e spese incrementative. I decrementi includono svalutazioni per euro 22 milioni.
Il valore corrente degli Investimenti immobiliari, pari a euro 2.644,5 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2022 le Partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture ammontano a euro 1.607,7 milioni (euro 1.304,4 milioni nel 2021): la voce include la partecipazione di collegamento in BPER Banca per euro 1.516,2 milioni (1.207,9 milioni al 31/12/2021)...
Attività finanziarie - voci 4.3, 4.4, 4.4bis, 4.5, 4.5bis e 4.6
(escluse Attività finanziarie designate a fair valuerilevato a conto economico)
| Valore in milioni di euro | 31/12/2022 | comp. % | 31/12/2021 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 365,7 | 0,8 | 366,7 | 0,6 | (0,3) |
| Titoli di debito quotati | 365,7 | 366,7 | (0,3) | ||
| Finanziamenti e crediti | 4.684,1 | 9,9 | 4.754,0 | 8,4 | (1,5) |
| Titoli di debito non quotati | 3.947,6 | 4.018,9 | (1,8) | ||
| Depositi presso imprese cedenti | 113,9 | 105,8 | 7,7 | ||
| Altri finanziamenti e crediti | 622,5 | 629,3 | (1,1) | ||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 357,2 | 0,6 | (100,0) | ||
| Finanziamenti e crediti verso clientela bancaria | 357,2 | (100,0) | |||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 41.029,8 | 86,7 | 50.194,4 | 88,9 | (18,3) |
| Titoli di capitale valutati a costo | 4,5 | 4,4 | 1,4 | ||
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 1.633,9 | 1.244,3 | 31,3 | ||
| Titoli di capitale valutati a fair value non quotati | 294,9 | 201,5 | 46,4 | ||
| Titoli di debito quotati | 34.650,7 | 44.315,2 | (21,8) | ||
| Titoli di debito non quotati | 371,8 | 462,0 | (19,5) | ||
| Quote di OICR | 4.074,0 | 3.967,0 | 2,7 | ||
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
828,9 | 1,8 | 494,6 | 0,9 | 67,6 |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 178,7 | 195,8 | (8,7) | ||
| Titoli di debito quotati | 650,2 | 298,7 | 117,7 | ||
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 333,7 | 0,7 | 229,5 | 0,4 | 45,4 |
| Titoli di debito quotati | 50,3 | 80,5 | (37,6) | ||
| Titoli di debito non quotati | 0,1 | 0,2 | (62,8) | ||
| Quote di OICR | 2,0 | 1,9 | 3,3 | ||
| Derivati | 281,3 | 146,9 | 91,6 | ||
| Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a FVCE | 73,7 | 0,2 | 51,2 | 0,1 | 44,1 |
| Titoli di debito quotati | 14,6 | 18,1 | (19,4) | ||
| Quote di OICR | 59,1 | 33,1 | 78,8 | ||
| Totale attività finanziarie | 47.315,9 | 100,0 | 56.447,6 | 100,0 | (16,2) |
...
Dettaglio Attività finanziarie designate a fair valuerilevato a conto economico per tipologia di investimento:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | comp.% | 31/12/2021 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 8.785,5 | 100,0 | 8.344,5 | 100,0 | 5,3 |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 131,7 | 1,5 | 155,0 | 1,9 | (15,0) |
| Titoli di debito quotati | 4.060,6 | 46,2 | 3.206,1 | 38,4 | 26,7 |
| Titoli di debito non quotati | 0,0 | 0,0 | 0,3 | 0,0 | (100,0) |
| Quote di OICR | 4.316,2 | 49,1 | 4.266,5 | 51,1 | 1,2 |
| Altre attività finanziarie | 277,0 | 3,2 | 716,6 | 8,6 | (61,3) |
Per le informazioni richieste dai paragrafi 12 e 12A dell'IFRS 7 si rimanda all'allegato "Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva".
Per l'informativa relativa al fair value si rinvia al paragrafo 5.7 della Sezione 5 "Altre informazioni" delle presenti Note informative integrative.
5. Crediti diversi
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var. % |
|---|---|---|---|
| Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.416,2 | 1.398,0 | 1,3 |
| Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 191,7 | 204,5 | (6,3) |
| Altri crediti | 1.930,9 | 1.830,4 | 5,5 |
| Totale Crediti diversi | 3.538,8 | 3.432,9 | 3,1 |
La voce Altri crediti comprende:
- crediti verso l'Erario per euro 963,3 milioni (euro 780,7 milioni al 31/12/2021);
- crediti per l'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche per euro 384,5 milioni (euro 350,6 milioni al 31/12/2021);
- crediti commerciali per euro 254,5 milioni (euro 224,7 milioni al 31/12/2021);
- versamenti effettuati come cash collateral a garanzia dei derivati passivi per euro 226,1 milioni (euro 387,7 milioni al 31/12/2021).

6. Altri elementi dell'attivo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 532,5 | 132,6 | n.s. |
| Costi di acquisizione differiti | 102,1 | 100,1 | 2,0 |
| Attività fiscali differite | 1.171,3 | 427,0 | 174,3 |
| Attività fiscali correnti | 37,1 | 9,6 | n.s. |
| Altre attività | 1.484,2 | 621,4 | 138,8 |
| Totale altri elementi dell'attivo | 3.327,2 | 1.290,8 | 157,8 |
La voce Attività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (Ires o Irap) iscritte nelle passività fiscali differite.
La voce Altre attività è costituita per euro 1.082,3 milioni da crediti per agevolazioni fiscali (c.d. "Ecobonus" e "Sismabonus"), acquistati dai beneficiari diretti o loro aventi causa, recuperabili in compensazione dai versamenti futuri. La voce comprende inoltre, tra l'altro, commissioni passive differite connesse a contratti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4 e altri ratei e risconti. Per il dettaglio della sottovoce Attività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita si rinvia al paragrafo 5.5 delle presenti Note informative integrative.i.
7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Al 31 dicembre 2022 le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti risultano pari a euro 1.798,1 milioni (euro 1.938,9 milioni al 31/12/2021).
PASSIVO
..
1. Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2022 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 7.662,3 milioni (euro 9.721,5 milioni al 31/12/2021), registrando un decremento nel Patrimonio netto di Gruppo (-1.649,6 milioni di euro) e nel patrimonio dei terzi (-409,6 milioni di euro).
1.1 Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così ripartito:
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.importo |
|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | |
| Riserve di capitale | 1.639,4 | 1.639,4 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 1.457,9 | 1.054,9 | 403,0 |
| (Azioni proprie) | (5,5) | (1,1) | (4,4) |
| Riserve per differenze di cambio nette | 3,5 | 3,3 | 0,1 |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | (922,5) | 1.138,6 | (2.061,1) |
| Utili/perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(14,8) | 20,0 | (34,9) |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (75,9) | (67,0) | (8,9) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 683,0 | 626,6 | 56,5 |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 6.130,4 | 7.780,0 | (1.649,6) |
Il capitale sociale della Capogruppo Unipol al 31 dicembre 2022, interamente versato, ammonta a euro 3.365,3 milioni ed è costituito da n. 717.473.508 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31/12/2021.
I movimenti di patrimonio netto registrati nel periodo, rispetto al 31/12/2021, sono esposti nel Prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto. Le principali variazioni sono relative a:
- decremento per distribuzione dividendi pari a euro 214,9 milioni;
- decremento di euro 2.096 milioni per la variazione negativa delle riserve per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita e su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- decremento di euro 32,1 milioni per gli effetti della contabilizzazione di passività finanziarie commisurate al valore attuale del prezzo di esercizio delle opzioni put concesse ai detentori di quote di minoranza di alcune società controllate;
- incremento di euro 683 milioni per l'utile dell'esercizio 2022.
1.2 Patrimonio netto di pertinenza di terzi
Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.531,9 milioni (euro 1.941,5 milioni al 31/12/2021) ed è costituito per euro 496,2 milioni da uno strumento di capitale regolamentare perpetuo (cosiddetto "Restricted Tier 1") emesso da UnipolSai nell'esercizio 2020. Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di euro 105,7 milioni per pagamento a terzi di dividendi su azioni;
- decremento per la remunerazione, al netto dei relativi benefici fiscali, dello strumento di capitale regolamentare perpetuo per euro 24,5 milioni;
- decremento di euro 415,8 milioni per la variazione negativa delle riserve per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita di competenza di terzi;
- decremento di euro 45,9 milioni per variazione delle quote di partecipazione in controllate e collegate;
- incremento di euro 182,9 milioni per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi, comprensivo della remunerazione attesa (al netto del relativo effetto fiscale) riferibile ai noteholderdel Restricted Tier 1 pari a euro 24,5 milioni.

Azioni o quote proprie
Al 31 dicembre 2022 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 1.129.432 (n. 279.298 al 31/12/2021), di cui n. 477.543 detenute direttamente e n. 651.889 detenute dalle seguenti società controllate:
- UnipolSai Assicurazioni n. 549.000;
- SIAT n. 28.748;
- UniSalute n. 22.733;
- UnipolRentaln. 20.910;
- Linear Assicurazioni n. 14.743;
- Leithà n. 8.873;
- Arca Vita n. 4.059;
- UnipolAssistance n. 2.823.
Nel corso dell'esercizio, in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari, sono state acquistate n. 1.700.000 azioni ordinarie Unipol e ne sono state assegnate n. 849.866 ai Dirigenti del Gruppo Unipol.
2. Accantonamenti
La voce accantonamenti ammonta al 31 dicembre 2022 a euro 634,6 milioni (euro 446,9 milioni al 31/12/2021) ed è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale...
Contenziosi in essere e passività potenziali
Rapporti con Agenzia delle Entrate
Unipol
Il contenzioso Ires e Irap dei periodi d'imposta 2005 e 2006 della ex Aurora Assicurazioni, fusa per incorporazione nel 2007 ed avente ad oggetto principalmente rilievi relativi a specifiche riserve assicurative, che risultava pendente in Cassazione, è stato oggetto di sentenza favorevole alla società emessa nel mese di gennaio 2023 con rinvio in relazione ai motivi accolti alla Corte di Giustizia di secondo grado della Lombardia.
UnipolSai/UniSalute/Siat
Relativamente al contenzioso derivante dall'applicazione dell'Iva sulle commissioni di delega per operazioni di coassicurazione intrattenute con altre imprese del settore assicurativo, a seguito dei contatti attivati già nel corso dell'esercizio 2020 con le competenti Direzioni Regionali dell'Agenzia delle Entrate per la chiusura dei rapporti precontenziosi e contenziosi pendenti, risultano definiti in adesione o mediante conciliazione, con corresponsione della sola imposta e degli interessi spettanti, tutti gli esercizi sino al 2017, residuando da definire l'annualità 2018.
Arca Vita
Con riferimento alla verifica generale compiuta nel 2017 dalla Direzione Regionale del Veneto per gli anni dal 2012 al 2015 e ai relativi avvisi di accertamento, successivamente notificati, risulta pendente il contenzioso per le annualità 2013 e 2014.
Procedimenti sanzionatori Consob
Con comunicazioni del 19 aprile 2013, la Consob ha avviato due distinti procedimenti sanzionatori nei confronti di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni per addebiti riferibili ai rispettivi bilanci consolidati 2010.
Ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Consob ha contestato alla Sig.ra Jonella Ligresti e al Sig. Emanuele Erbetta, per le cariche dagli stessi ricoperte in Fondiaria-SAI all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Fondiaria-SAI quale soggetto responsabile in solido; a Fondiaria-SAI è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF per la suindicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF commessa dalla Sig.ra Jonella Ligresti e dal Sig. Emanuele Erbetta, nella loro qualità suddetta.
Analoga contestazione è stata mossa dalla Consob anche a Milano Assicurazioni. Al riguardo, ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Commissione ha contestato al Sig. Emanuele Erbetta, per la carica dallo stesso ricoperta nella controllata all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Milano Assicurazioni quale soggetto responsabile in solido; a Milano Assicurazioni è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF, per la su indicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF, commessa dal Sig. Emanuele Erbetta, nella sua qualità suddetta.
Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni (ora UnipolSai), assistite dai propri legali, hanno presentato proprie deduzioni richiedendo la non applicazione alle società delle sanzioni amministrative ex artt. 187-ter, 187-quinquies e 187-septies del TUF. In data 20/3/2014 la Consob ha emanato una delibera con la quale, non ritenendo meritevoli di accoglimento le difese delle parti, ha sanzionato:
- Jonella Ligresti al pagamento di euro 250.000 e all'interdizione per quattro mesi;
- Emanuele Erbetta al pagamento di euro 400.000 e all'interdizione per otto mesi;
- UnipolSai al pagamento di euro 650.000.
UnipolSai ha provveduto al pagamento delle sanzioni, agendo peraltro in regresso nei confronti della signora Ligresti. Il signor Erbetta ha provveduto direttamente al pagamento della sanzione a suo carico. UnipolSai ha comunque impugnato ritualmente il provvedimento innanzi alla Corte d'Appello di Bologna che, il 6 marzo 2015, ha respinto il ricorso. La Società, supportata dai propri legali, ha provveduto a impugnare il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione che in data 6 dicembre 2018 ha respinto il ricorso confermando il provvedimento sanzionatorio Consob.
La Società nel marzo del 2019 ha provveduto a ricorrere innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) richiedendo l'annullamento della sanzione per violazione del principio del ne bis in idem in base al quale non è consentito sottoporre a procedimento sanzionatorio o giudiziale un soggetto più volte per il medesimo fatto. La CEDU ha dichiarato ammissibile il ricorso ma non ha ancora fissato l'udienza di trattazione.
Procedimenti AGCM
In data 26 novembre 2020, l'AGCM ha notificato a UnipolSai Assicurazioni l'avvio di un procedimento istruttorio avente ad oggetto l'attività di liquidazione dei sinistri R.C.Auto, caratterizzata da un presunto ostacolo al diritto dei consumatori di accedere agli atti dei fascicoli e dalla mancata indicazione dei criteri di quantificazione del danno nella fase di formulazione dell'offerta risarcitoria. In data 16 aprile 2021 l'AGCM ha poi notificato l'estensione oggettiva di tale procedimento, contestando il mancato rispetto dei termini di legge ex art. 148 del CAP per la liquidazione/contestazione dei sinistri R.C.Auto.
UnipolSai ritiene del tutto infondate tali contestazioni e, a tutela dei propri diritti, ha dato incarico ai propri legali di rappresentarla nel procedimento, che si è concluso con provvedimento notificato ad UnipolSai in data 8 agosto 2022, col quale AGCM ha irrogato una sanzione pari ad euro 5.000.000. Non ritenendo condivisibili, in alcun modo, le conclusioni a cui è giunta l'Autorità, UnipolSai ha provveduto a proporre ricorso al TAR avverso tale provvedimento. Si attende la fissazione dell'udienza di pubblica discussione, presumibilmente nel corso del 2023.
L'AGCM, con provvedimento notificato in data 20 maggio 2021, ha deliberato l'avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Compagnia Assicuratrice Linear SpA al fine di accertare l'eventuale esistenza di una violazione del divieto di intese restrittive della concorrenza di cui all'art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, in relazione a una presunta intesa avente per oggetto e/o effetto l'alterazione delle dinamiche competitive nel mercato della vendita diretta delle polizze R.C.Auto che avrebbe interessato alcune società attive, anche tramite i propri siti internet, nel mercato della comparazione e commercializzazione di offerte relative a servizi di varia natura, tra cui servizi di tipo assicurativo nonché diverse imprese assicurative italiane (e altri intermediari).
Linear, pur ritenendo del tutto infondati i presunti presupposti fattuali e giuridici in virtù dei quali è stato avviato il procedimento, unitamente alle altre parti, ha presentato impegni ai sensi dell'articolo 14-ter della Legge n. 287/90. In data 3 gennaio 2022, l'Autorità ha pubblicato sul proprio sito internet i sopra citati impegni affinché sia consentito agli interessati formulare eventuali osservazioni e ad AGCM di deliberarne poi l'eventuale accettazione.
Nell'ambito del cosiddetto Market Test, sono pervenute osservazioni a favore dell'accettazione degli impegni da parte di un unico soggetto.
In data 13 maggio 2022, l'AGCM ha deliberato di rendere vincolanti gli impegni presentati dalle parti, chiudendo il procedimento senza accertamento di alcuna infrazione e senza irrogazione di sanzioni pecuniarie.

Accertamenti IVASS
Con atto notificato alla Compagnia in data 11 ottobre 2021, IVASS ha disposto l'avvio di accertamenti ispettivi volti alla verifica, in relazione ai processi assuntivi e liquidativi del ramo R.C. Auto, del recepimento delle recenti disposizioni normative, del rispetto della convenzione Card e dei connessi aspetti di governo e controllo. All'esito delle attività ispettive, concluse in data 21 gennaio 2022, IVASS, con rapporto ispettivo notificato il 22 giugno 2022, ha formulato alcuni rilievi, a cui UnipolSai ha risposto con nota del 4 agosto 2022 contenente le proprie considerazioni in ordine agli stessi, rappresentando peraltro, a fronte di un giudizio "parzialmente favorevole" circa gli esiti degli accertamenti condotti, di aver posto in essere specifiche azioni di miglioramento al fine di affinare e perfezionare ulteriormente taluni processi. Allo stato, si è in attesa di conoscere le determinazioni conclusive di IVASS.
Contenziosi in essere con investitori
Atti di citazione da parte di azionisti La Fondiaria Assicurazioni (Cause OPA)
A partire dal 2003 alcuni azionisti de La Fondiaria Assicurazioni ("Fondiaria") hanno ritenuto di avviare una serie di procedimenti giudiziari per vedersi riconoscere, sia pure su presupposti e motivazioni giuridiche differenti, un risarcimento dei danni subiti, a loro dire, per il mancato lancio dell'offerta pubblica di acquisto ("OPA") sulle azioni Fondiaria da parte di SAI Società Assicuratrice Industriale ("SAI") nel corso del 2002.
Complessivamente sono state radicate contro la Società sedici cause, di cui quattordici sono state transatte in diversi gradi e stati del giudizio, mentre una si è estinta in quanto è passata in giudicato sentenza di primo grado favorevole alla Società non impugnata da controparte.
Al 31 dicembre 2022 risulta pendente una sola causa davanti alla Corte di Cassazione a seguito di sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano a seguito di riassunzione effettuata da parte dell'attore. A fronte della causa pendente è stato effettuato un adeguato accantonamento.
Altri procedimenti in corso
UnipolSai Assicurazioni SpA è da tempo parte in procedimenti giudiziari promossi con riferimento a fatti ascrivibili alla precedente gestione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni. Come illustrato in maggiore dettaglio nei bilanci degli esercizi precedenti, i procedimenti intentati in sede penale sono stati tutti definiti con provvedimento di assoluzione o archiviazione. Anche due giudizi civili si sono conclusi con sentenze passate in giudicato di assoluzione di UnipolSai da ogni pretesa risarcitoria.
Alla data del 31 dicembre 2022 sono ancora pendenti in sede civile cinque procedimenti promossi da alcuni investitori che, in sintesi, sostengono di avere acquistato e sottoscritto azioni di Fondiaria-SAI perché indotti dalle informazioni contenute nei prospetti informativi pubblicati da Fondiaria-SAI il 24/6/2011 e il 12/7/2012 in relazione agli aumenti di capitale in opzione deliberati dalla società rispettivamente il 14/5/2011, il 22/6/2011 e il 19/3/2012, nonché nei bilanci di Fondiaria-SAI relativi agli esercizi 2007-2012. UnipolSai (già Fondiaria-SAI) si è costituita in tutti i Giudizi Civili e ha contestato le domande degli attori.
In particolare, in data 18/5/2017 il Tribunale di Milano ha parzialmente accolto le domande risarcitorie di un azionista. La Società ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte d'Appello di Milano che ha solo parzialmente accolto il ricorso. La Società ha pertanto impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione che non ha ancora fissato l'udienza di trattazione.
Il Tribunale di Roma, con sentenza pubblicata il 12 maggio 2020, ha viceversa respinto integralmente le richieste risarcitorie avanzate da altro investitore in ordine agli aumenti di capitale di cui sopra. La sentenza è stata impugnata innanzi la Corte d'Appello di Roma che, con sentenza in data 2 maggio 2022, ha respinto integralmente l'appello dell'investitore, confermando la sentenza di primo grado. L'azionista ci ha notificato dapprima citazione per revocazione della sentenza della Corte d'Appello di Roma (prossima udienza 25.4.2024 per precisazione conclusioni) e successivamente ha impugnato la Sentenza innanzi la Corte di Cassazione, che non ha ancora fissato l'udienza di trattazione.
In data 15/2/2021 il Tribunale di Milano ha parzialmente accolto le domande risarcitorie di altri azionisti. La Società ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte d'Appello di Milano. All'udienza del 28 settembre 2022 la causa è stata inviata a sentenza.
Altri due giudizi, che vertono sulle medesime questioni, si trovano ancora nella fase istruttoria innanzi al Tribunale di Milano.
A fronte dei sopra descritti contenziosi con investitori sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.
Impegni derivanti dalla cessione di Unipol Banca
Nell'ambito degli accordi inerenti la cessione a BPER Banca della partecipazione detenuta in Unipol Banca, Unipol Gruppo e UnipolSai si sono impegnate, tra l'altro, a indennizzare, pro-quota in relazione alla partecipazione trasferita, BPER Banca per le perdite derivanti da contenziosi passivi del Gruppo Unipol Banca in essere al 31 marzo 2019, specificamente individuati, ("Perdite da Contenzioso Passivo"), a condizione che tali perdite risultino effettivamente e definitivamente sostenute e nei limiti e nella misura in cui eccedano, al netto dei benefici fiscali, i relativi accantonamenti specificamente previsti nella situazione patrimoniale consolidata del Gruppo Unipol Banca alla data del 31 marzo 2019 (euro 10 milioni). Analogamente, l'acquirente BPER si è impegnata a corrispondere ai venditori l'eventuale eccedenza dei citati accantonamenti rispetto alle Perdite da Contenzioso Passivo. A fronte degli impegni sopra descritti sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.
Impegni derivanti dalla cessione di un portafoglio di crediti deteriorati da UnipolReC ad AMCO
Il contratto di cessione avente ad oggetto la cessione ad AMCO dell'intero portafoglio di crediti deteriorati detenuti da UnipolReC, perfezionato nel corso del 2022, prevede il rilascio da parte di UnipolReC di apposite dichiarazioni e garanzie inerenti i crediti ceduti, nonché l'assunzione di connessi obblighi di indennizzo, in linea con le prassi di mercato per operazioni comparabili.
Le dichiarazioni e garanzie rese da UnipolReC in forza del contratto sopra citato hanno le seguenti caratteristiche:
i. scadranno decorsi 18 mesi dalla data di cessione dei crediti (14 dicembre 2022);
ii. si intendono rimedio esclusivo nei rapporti tra le Parti ed escludono pertanto l'applicazione di ulteriori o diversi rimedi.
A fronte degli impegni sopra descritti sono stati appostati accantonamenti ritenuti adeguati.
3. Riserve tecniche
i ...
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Riserve premi danni | 3.149,7 | 3.375,5 | |
| Riserve sinistri danni | 11.358,8 | 11.312,6 | |
| Altre riserve tecniche danni | 29,1 | 26,9 | |
| Totale riserve danni | 14.537,5 | 14.714,9 | (1,2) |
| Riserve matematiche vita | 36.827,7 | 35.787,4 | |
| Riserve per somme da pagare vita | 324,4 | 337,1 | |
| Riserve tecniche con rischio degli investimenti sopportato dagli assicurati e derivante dalla gestione dei fondi pensione |
2.116,9 | 2.445,8 | |
| Altre riserve tecniche vita | (2.040,4) | 3.843,1 | |
| Totale riserve vita | 37.228,7 | 42.413,4 | (12,2) |
| Totale riserve tecniche | 51.766,2 | 57.128,3 | (9,4) |
Le Altre riserve tecniche vita registrano una variazione rilevante dovuta principalmente all'evoluzione della riserva per shadow accounting, a sua volta legata all'andamento dei valori di mercato delle attività finanziarie incluse nei portafogli delle gestioni separate.

4. Passività finanziarie
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2022, a euro 11.587 milioni (euro 10.770,8 milioni al 31/12/2021).
4.1 Passività finanziarie a fair valuerilevato a conto economico
La voce, che ammonta complessivamente a euro 6.839,1 milioni (euro 6.356,9 milioni al 31/12/2021), è suddivisa tra:
- Passività finanziarie detenute per la negoziazione per euro 154,5 milioni (euro 445,9 milioni al 31/12/2021);
- Passività finanziarie designate per essere valutate a fair value rilevato a conto economico per euro 6.684,6 milioni (euro 5.911 milioni al 31/12/2021). In questa categoria sono classificati i contratti di investimento emessi da compagnie di assicurazione per i quali il rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, che non contengono un rischio assicurativo significativo: trattasi di contratti di ramo III e VI, oltre a passività residue di modica entità su altri contratti non più collocati.
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Passività subordinate | 1.367,2 | 1.446,1 | (5,5) |
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 131,9 | 130,5 | 1,0 |
| Titoli di debito emessi | 2.457,7 | 2.515,1 | (2,3) |
| Altri finanziamenti ottenuti | 789,2 | 321,6 | 145,4 |
| Passività finanziarie diverse | 1,2 | 0,6 | 104,1 |
| Totale passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 4.747,9 | 4.413,9 | 7,6 |
Il dettaglio delle Passività subordinate è esposto nella tabella seguente:
| Emittente | Valore Nominale in circolazione |
livello subord. |
Scadenza anno |
call | Tasso | Q/NQ |
|---|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai | 750,0 milioni | tier I | perpetuo | ogni 3 mesi dal 18/06/2024 | fisso 5,75% (*) | Q |
| UnipolSai | 500,0 milioni | tier II | 2028 | fisso 3,875% | Q | |
| UnipolSai | 80,0 milioni (**) | tier I | 2023 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (***) | NQ |
(*) da giugno 2024 tasso variabile pari all'euribor 3m + 518 b.p.
(**) in data 22 luglio 2022 la quarta tranche di 80 milioni di euro come indicato nel piano di ammortamento previsto contrattualmente
(***) da settembre 2014, in applicazione delle clausole contrattualmente previste ("Clausole Costi Aggiuntivi") è stato sottoscritto tra UnipolSai e Mediobanca, un accordo di modifica del Contratto di Finanziamento relativo al prestito subordinato a medio termine con scadenza 2023. Tale accordo prevede la modifica di alcuni termini economici, tra cui la corresponsione a titolo transattivo, di un indennizzo annuo (spread aggiuntivo) pari a 71,5 basis point, che incrementa lo spread originario (pertanto il nuovo spread passa da 1,80 a 2,515) previsto dal Contratto di Finanziamento
Le Passività subordinate del Gruppo ammontano, al 31 dicembre 2022, a euro 1.367,1 milioni (euro 1.446,1 milioni al 31/12/2021).
Al 31 dicembre 2022 i Titoli di debito emessi da Unipol, al netto delle sottoscrizioni infragruppo, ammontano ad euro 2.457,7 milioni (euro 2.515,1 milioni al 31/12/2021) e sono relativi a tre prestiti obbligazionari senior, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 2.437,5 milioni:
- euro 1.000 milioni di valore nominale, tasso fisso 3%, durata 10 anni, scadenza 2025;
- euro 500 milioni di valore nominale, tasso fisso 3,5%, durata 10 anni, scadenza 2027;
- euro 937,5 milioni di valore nominale, tasso fisso 3,25%, durata 10 anni, scadenza 2030.
Gli Altri finanziamenti ottenuti, pari ad euro 789,2 milioni (euro 321,6 milioni al 31/12/2021) sono composti da:
- finanziamenti accesi dal Fondo Chiuso Immobiliare Athens R.E. Fund per euro 145,9 milioni e dal Fondo Chiuso Immobiliare Tikal per euro 37 milioni;
- passività finanziarie in capo a UnipolRental per euro 481,8 milioni derivanti da un'operazione di cartolarizzazione dei flussi finanziari attesi dai contratti di noleggio a lungo termine;
- altri finanziamenti erogati da terzi a UnipolRental per complessivi euro 28,8 milioni;
- passività finanziarie derivanti dal valore attuale dei canoni futuri dovuti per i contratti di leasing contabilizzati sulla base dell'IFRS 16 per complessivi euro 90 milioni..
5. Debiti
..
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 198,1 | 187,6 | 5,6 |
| Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 143,7 | 104,5 | 37,6 |
| Altri debiti | 1.138,2 | 803,5 | 41,6 |
| Debiti per imposte a carico assicurati | 161,3 | 159,9 | 0,9 |
| Debiti per oneri tributari diversi | 42,4 | 120,5 | (64,9) |
| Debiti verso fornitori | 464,1 | 318,5 | 45,7 |
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 46,2 | 52,6 | (12,1) |
| Debiti verso enti assistenziali e previdenziali | 44,3 | 39,3 | 12,8 |
| Debiti diversi | 379,9 | 112,7 | n.s. |
| Totale debiti | 1.480,0 | 1.095,5 | 35,1 |
6. Altri elementi del passivo
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Passività fiscali correnti | 13,3 | 40,3 | (66,9) |
| Passività fiscali differite | 0,8 | 115,3 | (99,3) |
| Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 388,0 | 3,1 | n.s. |
| Provvigioni su premi in corso di riscossione | 103,5 | 101,2 | 2,2 |
| Commissione attive differite | 13,5 | 10,4 | 30,2 |
| Ratei e risconti passivi | 63,0 | 85,2 | (26,1) |
| Altre passività | 827,3 | 739,8 | 11,8 |
| Totale altri elementi del passivo | 1.409,3 | 1.095,4 | 28,7 |
La voce Passività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (Ires o Irap) iscritte nelle attività fiscali differite.
Per il dettaglio della sottovoce Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita si rinvia al paragrafo 5.5 delle presenti Note informative integrative...

4. Note illustrative del conto economico
Le voci del conto economico e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione del conto economico).
RICAVI
1.1 Premi Netti
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Premi di competenza Danni | 8.396,9 | 8.235,0 | 2,0 |
| premi contabilizzati Danni | 8.502,3 | 8.214,3 | 3,5 |
| variazione riserva premi Danni | (105,4) | 20,6 | n.s. |
| Premi contabilizzati Vita | 3.510,0 | 4.114,1 | (14,7) |
| Premi lordi di competenza Danni e Vita | 11.906,9 | 12.349,1 | (3,6) |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni | (522,2) | (454,6) | 14,9 |
| premi ceduti Danni | (524,2) | (463,2) | 13,2 |
| variazione riserva premi a carico riassicuratori Danni | 2,0 | 8,6 | (76,7) |
| Premi ceduti Vita | (19,2) | (16,0) | 20,2 |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni e Vita | (541,3) | (470,6) | 15,0 |
| Totale premi netti | 11.365,6 | 11.878,5 | (4,3) |
1.2 Commissioni attive
..
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Commissioni attive da contratti di investimento | 38,2 | 32,6 | 17,3 |
| Altre commissioni attive | 10,7 | 12,7 | (15,8) |
| Totale commissioni attive | 49,0 | 45,3 | 8,0 |
1.3 Proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
| Valori in milioni di Euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi/oneri netti: | |||
| da attività finanziarie detenute per la negoziazione | 61,7 | 116,8 | n.s. |
| da passività finanziarie detenute per la negoziazione | 0,0 | 0,1 | (21,8) |
| da altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | (19,8) | 23,3 | (184,9) |
| da attività/passività finanziarie designate a fair value a CE | (374,7) | 72,2 | n.s. |
| Totale Proventi/Oneri netti | (332,7) | 212,4 | n.s. |
1.4 Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Ammontano a euro 348,2 milioni (euro 152,6 milioni al 31/12/2021) e comprendono proventi per euro 288 milioni di euro derivanti dal consolidamento con il metodo del patrimonio netto di BPER Banca, a loro volta attribuibili per euro 165,6 milioni al badwill originato dall'acquisizione di CARIGE e per euro 40,7 milioni alla variazione dell'interessenza partecipativa del Gruppo Unipol in BPER Banca. Si ricorda che il dato al 31/12/2021 comprendeva euro 154,7 milioni derivanti dal consolidamento pro quota del risultato di BPER Banca influenzato dal badwill rilevato a fronte dell'acquisizione di rami d'azienda ex UBI Banca e Intesa Sanpaolo.
1.5 Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
..
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Interessi | 1.544,9 | 1.386,8 | 11,4 |
| da investimenti posseduti sino alla scadenza | 15,9 | 17,3 | (8,1) |
| da finanziamenti e crediti | 174,5 | 125,2 | 39,4 |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 6,3 | 18,1 | (65,1) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.292,3 | 1.213,6 | 6,5 |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
25,4 | 7,7 | n.s. |
| da crediti diversi | 23,1 | 4,0 | n.s. |
| da disponibilità liquide | 7,4 | 0,9 | n.s. |
| Altri proventi | 344,8 | 231,4 | 49,0 |
| da investimenti immobiliari | 82,8 | 69,9 | 18,4 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 253,2 | 157,2 | 61,1 |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
8,8 | 4,3 | 103,5 |
| Utili realizzati | 487,5 | 270,7 | 80,1 |
| da investimenti immobiliari | 2,4 | 73,8 | (96,8) |
| da finanziamenti e crediti | 35,4 | 0,5 | n.s. |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 14,2 | 31,5 | (55,0) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 428,9 | 164,2 | 161,2 |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0,7 | 0,6 | 11,8 |
| Utili da valutazione e ripristini di valore | 2,1 | 22,0 | (90,3) |
| da investimenti immobiliari | |||
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,1 | 19,3 | (99,3) |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0,1 | 0,6 | (84,2) |
| da altre passività finanziarie | 1,9 | 2,0 | (5,3) |
| Totale voce 1.5 | 2.379,3 | 1.910,8 | 24,5 |

1.6 Altri ricavi
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi tecnici vari | 64,5 | 78,6 | (17,9) |
| Differenze cambio | 56,9 | 45,4 | 25,3 |
| Sopravvenienze attive | 16,8 | 34,2 | (50,8) |
| Altri proventi | 1.036,1 | 779,6 | 32,9 |
| Totale Altri ricavi | 1.174,4 | 937,8 | 25,2 |
.Al significativo incremento, pari a euro 256,5 milioni (+32,9%), della sottovoce Altri proventi hanno contribuito principalmente lo sviluppo dell'attività di noleggio a lungo termine di UnipolRentalnonché l'inclusione nel perimetro di consolidamento di I.Car...
COSTI
..
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var. % |
|---|---|---|---|
| Oneri relativi ai sinistri - lavoro diretto e indiretto | 8.782,8 | 9.992,1 | (12,1) |
| Rami Danni | 5.204,2 | 5.269,6 | (1,2) |
| importi pagati danni | 5.294,7 | 5.086,3 | |
| variazione riserva sinistri danni | 89,6 | 318,4 | |
| variazione dei recuperi danni | (181,8) | (135,2) | |
| variazione delle altre riserve tecniche danni | 1,8 | 0,1 | |
| Rami Vita | 3.578,6 | 4.722,5 | (24,2) |
| somme pagate vita | 2.993,5 | 3.177,5 | |
| variazione delle somme da pagare vita | (13,2) | (244,4) | |
| variazione riserve matematiche | 1.015,0 | 1.748,6 | |
| variazione delle altre riserve tecniche vita | (42,9) | 12,4 | |
| variazione riserve con rischio di investimento sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
(373,9) | 28,6 | |
| Oneri relativi ai sinistri - quote a carico riassicuratori | (182,7) | (183,0) | (0,2) |
| Rami Danni | (173,4) | (174,5) | (0,6) |
| importi pagati danni | (174,0) | (188,4) | |
| variazione riserva sinistri danni | (28,2) | 5,1 | |
| variazione dei recuperi danni | 28,7 | 8,9 | |
| Rami Vita | (9,3) | (8,5) | 8,8 |
| somme pagate vita | (9,0) | (11,8) | |
| variazione delle somme da pagare vita | (0,4) | 1,9 | |
| variazione riserve matematiche | 0,1 | 1,4 | |
| Totale oneri netti relativi ai sinistri | 8.600,1 | 9.809,2 | (12,3) |
2.2 Commissioni passive
| Totale commissioni passive | 89,7 | 37,4 | 139,9 |
|---|---|---|---|
| Altre commissioni passive | 56,2 | 7,2 | n.s. |
| Commissioni passive da contratti di investimento | 33,5 | 30,2 | 11,0 |
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var. % |
2.3 Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2022 ammontano a euro 0,3 milioni (euro 1,6 milioni al 31/12/2021).
2.4 Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var. % |
|---|---|---|---|
| Interessi: | 156,7 | 160,8 | (2,6) |
| da finanziamenti e crediti | 0,1 | 0,1 | 91,7 |
| da altre passività finanziarie | 154,8 | 159,4 | (2,9) |
| da debiti | 1,8 | 1,4 | 27,0 |
| Altri oneri: | 38,7 | 35,1 | 10,2 |
| da investimenti immobiliari | 25,2 | 24,8 | 1,8 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 5,2 | 2,1 | 152,0 |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0,1 | 0,2 | (61,2) |
| da altre passività finanziarie | 8,0 | 7,9 | 1,5 |
| da debiti diversi | 0,1 | 0,2 | (5,9) |
| Perdite realizzate: | 461,2 | 125,1 | n.s. |
| da investimenti immobiliari | 6,4 | 0,6 | n.s. |
| da finanziamenti e crediti | 34,5 | 0,4 | n.s. |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 48,4 | 8,9 | n.s. |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 371,6 | 114,8 | n.s. |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
0,3 | 0,5 | (40,2) |
| Perdite da valutazione e riduzioni di valore: | 350,1 | 287,7 | 21,7 |
| da investimenti immobiliari | 73,1 | 92,2 | (20,7) |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 7,5 | 25,8 | (71,0) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 267,8 | 167,1 | 60,3 |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
1,8 | 0,2 | n.s. |
| da altre passività finanziarie | (0,1) | 2,5 | (104,1) |
| Totale voce 2.4 | 1.006,7 | 608,8 | 65,4 |
Gli interessi da Altre passività finanziarie per euro 154,8 milioni sono relativi in particolare agli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari emessi dalle società del Gruppo (subordinati e non). Al 31/12/2021 ammontavano a euro 159,4 milioni.
Le Perdite da valutazione e riduzioni di valore, pari a euro 350,1 milioni al 31 dicembre 2022 (euro 287,7 milioni nel 2021), comprendono svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita (titoli azionari e OICR) per euro 11,7 milioni (euro 7,1 milioni al 31/12/2021), variazioni negative di fair value su Attività disponibili per la vendita oggetto di relazioni di copertura tramite strumenti derivati per euro 256,1 milioni (euro 160 milioni al 31/12/2021), svalutazioni su Investimenti immobiliari per euro 22 milioni (euro 42,5 milioni al 31/12/2021), effettuate in base a perizie aggiornate redatte da esperti indipendenti, e ammortamenti di Investimenti immobiliari per euro 51,1 milioni (euro 49,7 milioni nel 2021).
2.5 Spese di gestione
| Totale spese di gestione | 2.814,2 | 100,0 | 2.665,9 | 100,0 | 5,6 |
|---|---|---|---|---|---|
| Elisioni intersettoriali | (27,4) | (1,0) | (21,6) | (0,8) | 26,9 |
| Settore Immobiliare | 38,2 | 1,4 | 34,9 | 1,3 | 9,5 |
| Settore Holding e Altre attività e Altro | 230,9 | 8,2 | 176,1 | 6,6 | 31,1 |
| Settore Assicurativo | 2.572,5 | 91,4 | 2.476,5 | 92,9 | 3,9 |
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | comp.% | 31/12/2021 | comp.% | var.% |
Di seguito si riporta il dettaglio delle Spese di gestione del Settore Assicurativo:
| DANNI | VITA | TOTALE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | dic-2022 | dic-2021 | var.% | dic-2022 | dic-2021 | var.% | dic-2022 | dic-2021 | var.% |
| Provvigioni di acquisizione | 1.445,8 | 1.364,5 | 6,0 | 76,1 | 72,1 | 5,6 | 1.521,9 | 1.436,5 | 5,9 |
| Altre spese di acquisizione | 341,9 | 362,7 | (5,7) | 42,7 | 42,7 | (0,1) | 384,6 | 405,5 | (5,2) |
| Variazione costi di acquisizione differiti |
(1,0) | 1,2 | (185,1) | (2,5) | (2,7) | (8,9) | (3,5) | (1,5) | 133,0 |
| Provvigioni di incasso | 161,9 | 157,1 | 3,0 | 6,0 | 6,2 | (2,7) | 167,9 | 163,3 | 2,8 |
| Provv. e partecip. agli utili da riassicuratori |
(179,9) | (144,8) | 24,3 | (4,2) | (2,3) | 82,2 | (184,1) | (147,1) | 25,2 |
| Spese di gestione degli investimenti | 49,4 | 51,7 | (4,4) | 46,6 | 47,7 | (2,3) | 96,1 | 99,4 | (3,4) |
| Altre spese di amministrazione | 488,0 | 429,6 | 13,6 | 101,7 | 90,8 | 12,0 | 589,7 | 520,4 | 13,3 |
| Totale spese di gestione | 2.306,0 | 2.222,0 | 3,8 | 266,5 | 254,4 | 4,7 | 2.572,5 | 2.476,5 | 3,9 |
2.6 Altri costi
..
| Totale Altri costi | 1.364,2 | 1.064,0 | 28,2 |
|---|---|---|---|
| Altri oneri | 1.101,3 | 774,4 | 42,2 |
| Perdite su crediti | 14,5 | 17,0 | (14,7) |
| Altri oneri tecnici | 248,4 | 272,7 | (8,9) |
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | var.% |
Al significativo incremento, pari a euro 326,9 milioni (+42,2%), della sottovoce Altri oneri hanno contribuito principalmente lo sviluppo dell'attività di noleggio a lungo termine di UnipolRental nonché l'inclusione nel perimetro di consolidamento di I.Car....
3. Imposte sul reddito
Nel prospetto seguente sono riportate le movimentazioni intervenute a livello economico consolidato, in considerazione dell'utilizzo e accantonamento di imposte anticipate e differite secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12.
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Ires | Irap | Totale | Ires | Irap | Totale |
| Imposte correnti | 3,6 | 22,1 | 25,7 | 166,0 | 55,0 | 221,0 |
| Imposte differite attive e passive: | 180,6 | 36,3 | 216,9 | (69,3) | 2,8 | (66,4) |
| Utilizzo imposte differite attive | 170,9 | 14,6 | 185,5 | 162,7 | 15,5 | 178,3 |
| Utilizzo imposte differite passive | (15,5) | (0,0) | (15,6) | (25,5) | (1,1) | (26,6) |
| Accantonamento imposte differite attive | (136,6) | (22,5) | (159,1) | (274,2) | (30,0) | (304,2) |
| Accantonamento imposte differite passive | 161,9 | 44,2 | 206,0 | 67,6 | 18,5 | 86,1 |
| Totale | 184,2 | 58,4 | 242,6 | 96,7 | 57,8 | 154,6 |
A fronte di un risultato ante imposte pari a euro 1,108,5 milioni, sono state rilevate imposte di competenza del periodo per euro 242,6 milioni. Il tax rate complessivo risulta pari al 21,9% (16,3% al 31 dicembre 2021, grazie al beneficio per 94,3 milioni di euro derivante dal riallineamento di valori fiscali ai sensi del D.L. 104/2020). Si segnala che l'onere netto complessivo per imposte beneficia per euro 16,4 milioni di rettifiche di imposte di competenza di esercizi precedenti (euro 12,6 milioni al 31/12/2021).

Nel seguente prospetto si evidenzia la composizione delle attività e delle passività differite iscritte, con evidenza separata delle compensazioni effettuate ai fini della corretta rappresentazione di bilancio.
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Totale | Ires/Corp. tax |
Irap | Totale | Ires/Corp. tax | Irap | |
| IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE | |||||||
| Attività immateriali e materiali | 291,2 | 248,3 | 42,9 | 321,4 | 274,6 | 46,8 | |
| Riserve tecniche a carico riass. | 120,3 | 120,3 | 140,5 | 140,4 | 0,1 | ||
| Investimenti immobiliari | 73,2 | 63,3 | 9,8 | 63,2 | 53,4 | 9,8 | |
| Strumenti finanziari | 745,7 | 588,3 | 157,4 | 272,7 | 199,1 | 73,6 | |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 100,6 | 89,9 | 10,8 | 126,3 | 115,9 | 10,5 | |
| Accantonamenti | 269,9 | 239,3 | 30,6 | 205,1 | 189,4 | 15,7 | |
| Riserve tecniche | 47,2 | 46,7 | 0,5 | 837,4 | 661,0 | 176,5 | |
| Passività finanziarie | 6,6 | 4,2 | 2,4 | 0,0 | 0,0 | ||
| Debiti e altri elementi del passivo | 11,5 | 10,8 | 0,7 | 13,4 | 12,7 | 0,7 | |
| Altre imposte anticipate | 293,3 | 292,6 | 0,7 | 334,9 | 331,4 | 3,5 | |
| Compensazione IAS 12 | (788,1) | (625,0) | (163,2) | (1.888,0) | (1.556,8) | (331,2) | |
| Totale imposte differite attive | 1.171,3 | 1.078,7 | 92,6 | 427,0 | 421,1 | 6,0 | |
| IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE | |||||||
| Attività immateriali e materiali | 135,4 | 112,9 | 22,5 | 140,4 | 113,3 | 27,0 | |
| Investimenti immobiliari | 8,5 | 5,2 | 3,3 | 17,7 | 15,0 | 2,7 | |
| Strumenti finanziari | 122,8 | 100,2 | 22,7 | 1.667,8 | 1.307,0 | 360,9 | |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 0,6 | 0,6 | |||||
| Accantonamenti | 17,6 | 13,7 | 3,9 | 12,3 | 9,6 | 2,7 | |
| Riserve tecniche | 490,3 | 381,2 | 109,2 | 148,0 | 102,5 | 45,5 | |
| Passività finanziarie | 3,7 | 1,9 | 1,8 | 5,8 | 4,5 | 1,3 | |
| Debiti e altri elementi del passivo | 1,9 | 1,9 | 0,0 | 2,0 | 2,0 | 0,1 | |
| Altre imposte differite | 8,0 | 7,5 | 0,5 | 9,3 | 8,9 | 0,5 | |
| Compensazione IAS 12 | (788,1) | (625,0) | (163,2) | (1.888,0) | (1.556,8) | (331,2) | |
| Totale imposte differite passive | 0,8 | 0,0 | 0,8 | 115,3 | 5,9 | 109,4 |
Le attività fiscali nette sono ritenute recuperabili sulla base dei piani previsionali delle società appartenenti al Gruppo.

5. Altre informazioni
5.1 Hedge Accounting
Copertura di fair value
Le coperture di fair value in essere hanno ad oggetto titoli obbligazionari a tasso fisso detenuti da UnipolSai, per i quali è stato coperto il rischio di variazione dei tassi di interesse tramite Interest Rate Swap.
Le posizioni in essere al 31 dicembre 2022 sono relative a contratti IRS per un valore nominale di euro 1.143,2 milioni a copertura di asset obbligazionari a tasso fisso classificati tra le Attività disponibili per la vendita, il cui nozionale sintetico coperto è di euro 1.123,3 milioni. Al 31 dicembre 2022, la variazione di fair value delle obbligazioni oggetto di copertura è risultata negativa per euro 136,0 milioni, mentre la variazione di fair value degli IRS è risultata positiva per euro 150,9 milioni con un effetto economico positivo pari a euro 14,9 milioni al lordo dell'effetto fiscale di euro 4,6 milioni.
Relativamente alle coperture realizzate tramite Interest Rate Swap si segnala che, nel terzo trimestre 2022, sono stati chiusi, anticipatamente rispetto alla scadenza, alcuni contratti in essere al 31/12/2021 per un valore nominale di euro 425 milioni a copertura di asset obbligazionari, per un nozionale sintetico di euro 415milioni, classificati tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita. La variazione di fair value degli IRS, intervenuta tra il 31/12/2021 e la data di chiusura degli strumenti di copertura, è stata positiva per euro 125,4 milioni, compensati da una variazione negativa per euro 120 milioni, rilevata a conto economico in ragione della variazione di fair value
Copertura di flussi di cassa
dell'asset sintetico oggetto di copertura nel corso del medesimo periodo.
L'obiettivo delle coperture in essere è la trasformazione del tasso su attività finanziarie da variabile a fisso, stabilizzando i flussi di cassa.
Le posizioni in essere al 31 dicembre 2022 sono relative a coperture di titoli obbligazionari iscritti nel portafoglio Attività disponibili per la vendita tramite IRS per nozionali euro 338,5 milioni (euro 883,5 milioni al 31/12/2021) e a coperture di titoli obbligazionari iscritti nel portafoglio Finanziamenti e crediti tramite IRS per nozionali euro 250 milioni (non presenti al 31/12/2021). L'effetto cumulato rilevato a Patrimonio netto nella Riserva per utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario è negativo per euro 13,5 milioni (effetto negativo per euro 37,7 milioni al 31/12/2021): al netto dell'effetto fiscale l'impatto è negativo per euro 9,4 milioni (effetto negativo per euro 26,1 milioni al 31/12/2021).
Relativamente alle operazioni di Cash flow hedge su titoli obbligazionari iscritti nel portafoglio Attività disponibili per la vendita, si segnala che, nel secondo trimestre 2022, sono stati chiusi anticipatamente, rispetto alla scadenza, alcuni strumenti finanziari derivati di copertura per nozionali euro 545 milioni, con una minusvalenza realizzata di euro 213,5 milioni, compensata dalla plusvalenza di euro 242,5 milioni realizzata con la vendita dei titoli obbligazionari coperti...

5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione
Al fine di consentire una valutazione degli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione sul Gruppo UnipolSai, si riportano di seguito le informazioni relative agli strumenti finanziari soggetti ad accordi-quadro di compensazione esecutivi, che al 31 dicembre 2021 sono costituiti esclusivamente da strumenti derivati.
Gli accordi contenuti negli ISDA Master agreements che regolano l'operatività in tali strumenti prevedono, in caso di insolvenza da parte di una delle parti contrattuali, la compensazione tra partite a credito e debito comprensive di eventuali depositi di liquidità o strumenti finanziari posti a garanzia.
Attività Finanziarie
| Valori in Milioni di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammontare delle passività |
Ammontare netto delle attività finanziarie |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
||||
| Ammontare | finanziarie | riportate in | Depositi di contante | (F)=(C )-(D)- (E) |
||
| Tipologia | lordo (A) |
compensate in bilancio (B) |
bilancio (C)= (A) - (B) |
Strumenti finanziari (D) |
ricevuti in garanzia (E) |
|
| Operazioni in derivati (1) | 336,0 | 336,0 | 147,2 | 174,6 | 14,2 | |
| Pronti contro termine (2) | ||||||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 336,0 | 336,0 | 147,2 | 174,6 | 14,2 |
Passività Finanziarie
....
| Ammontare | Ammontare delle attività finanziarie |
Ammontare netto delle passività finanziarie riportate in |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
Valori in Milioni di euro Ammontare netto (F)=(C )-(D)- |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | lordo (A) |
compensate in bilancio (B) |
bilancio (C)= (A) - (B) |
Strumenti finanziari (D) |
Depositi di contante posti a garanzia (E) |
(E) |
| Operazioni in derivati (1) | 323,8 | 323,8 | 223,9 | 97,9 | 1,9 | |
| Pronti contro termine (2) | ||||||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 323,8 | 323,8 | 223,9 | 97,9 | 1,9 |
(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia. (2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine
5.3 Utile/(Perdita) per azione
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Utile/perdita attribuito alle azioni ordinarie (milioni di euro) | 683,0 | 626,6 |
| Media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio (n./milioni) | 715,3 | 716,1 |
| Utile/(perdita) base e diluito per azione (euro per azione) | 0,95 | 0,87 |
5.4 Dividendi
L'Assemblea degli Azionisti di Unipol, tenutasi in data 28 aprile 2022, a fronte di un risultato economico positivo al 31/12/2021 della Capogruppo Unipol pari a euro 335,1 milioni (risultante dal bilancio di esercizio redatto secondo i principi contabili nazionali), ha deliberato, tenuto conto delle azioni proprie detenute, la distribuzione di dividendi per complessivi euro 215 milioni circa (di cui euro 0,2 milioni pagati a società del Gruppo), corrispondenti a euro 0,30 per ogni azione.
L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre fissato nel giorno 25 maggio 2022 la data di inizio pagamento del dividendo (stacco cedola 23/5/2022, record date 24/5/2022).
5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e attività operative cessate
Al 31 dicembre 2022 le riclassifiche effettuate in applicazione dell'IFRS 5 alla voce 6.1 dell'attivo ammontano a euro 532,5 milioni, di cui euro 432,8 milioni relativi agli attivi detenuti dalla controllata Incontra Assicurazioni ed euro 99,7 milioni relativi a immobili destinati alla vendita (euro 132,5 milioni al 31/12/2021, di cui euro 0,5 milioni relativi agli attivi detenuti dalla controllata Consorzio Castello ed euro 131,9 milioni relativi a immobili destinati alla vendita); le passività riclassificate alla voce 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita ammontano a euro 388 milioni relativi alla controllata Incontra Assicurazioni (euro 3,1 milioni al 31/12/2021 relativi alla controllata Consorzio Castello).
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
| Incontra Assicurazioni |
Immobili | Totale riclass. IFRS 5 |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | ||
| 1 | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 4,2 | 4,2 | ||
| 1.2 | Altre attività immateriali | 4,2 | 4,2 | ||
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 98,2 | 98,2 | ||
| 4 | INVESTIMENTI | 306,4 | 99,7 | 406,1 | |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 99,7 | 99,7 | ||
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 11,0 | 11,0 | ||
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 295,4 | 295,4 | ||
| 5 | CREDITI DIVERSI | 15,6 | 15,6 | ||
| 5.1 | Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 5,0 | 5,0 | ||
| 5.2 | Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 4,1 | 4,1 | ||
| 5.3 | Altri crediti | 6,5 | 6,5 | ||
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 4,0 | 4,0 | ||
| 6.2 | Costi di acquisizione differiti | 1,2 | 1,2 | ||
| 6.3 | Attività fiscali differite | 2,7 | 2,7 | ||
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 4,4 | 4,4 | ||
| ATTIVITA' NON CORRENTI O DI UN GRUPPO IN DISMISSIONE | 432,8 | 99,7 | 532,5 |
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
| Incontra Assicurazioni |
Immobili | Totale riclass. IFRS 5 |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | ||
| 3 | RISERVE TECNICHE | 352,1 | 352,1 | ||
| 4 | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 4,9 | 4,9 | ||
| 4.2 | Altre passività finanziarie | 4,9 | 4,9 | ||
| 5 | DEBITI | 23,8 | 23,8 | ||
| 5.1 | Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 11,5 | 11,5 | ||
| 5.2 | Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 10,1 | 10,1 | ||
| 5.3 | Altri debiti | 2,2 | 2,2 | ||
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 7,2 | 7,2 | ||
| 6.3 | Passività fiscali correnti | 5,7 | 5,7 | ||
| 6.4 | Altre passività | 1,5 | 1,5 | ||
| PASSIVITA' DI UN GRUPPO IN DISMISSIONE | 388,0 | 388,0 |
...
5.6 Operazioni con parti correlate
Unipol Gruppo presta, nei confronti della controllata UnipolReC, i seguenti servizi:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi e della compliance);
- Antiriciclaggio e antiterrorismo.
UnipolSai Assicurazioni eroga i seguenti servizi a favore delle società del Gruppo:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi, della compliance e della Funzione Attuariale Validation);
- Finanza;
- Innovation;
- Comunicazione e rapporti con i Media;
- Antiriciclaggio e antiterrorismo;
- Supporto 231;
- Relazioni istituzionali;
- Valutazione degli investimenti;
- Risorse umane e relazioni industriali (amministrazione del personale, selezione esterna, sviluppo e sistemi di remunerazione, iniziative di welfare, gestione del personale, relazioni sindacali, contenzioso dipendenti, welfaredipendenti, sicurezza);
- Organizzazione;
- Formazione;
- Legali e societari (societari, gestione albo legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, consulenza e supporto privacy, legale generale e contenzioso, legale corporate, reclami, gestione delle partecipazioni);
- Liquidazione sinistri;
- Assicurativi (normativa reti distributive, gestione del portafoglio auto, riassicurazione, marketing prodotto, elaborazione tariffe auto, sviluppo e manutenzione dei prodotti auto, elaborazione tariffe rami elementari, sviluppo e manutenzione dei prodotti rami elementari, coordinamento tecnico attuariale, bancassicurazione vita);
- Servizi informatici;
- Funzione Attuariale Calculation;
- Amministrativi (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica);
- Controllo di gestione;
- Acquisti di beni e servizi (anche immobiliari) e servizi generali;
- Immobiliari (coordinamento processi urbanistici, servizi di value added, gestione operativa delle vendite e degli acquisti immobiliari, servizi per la locazione degli immobili, project management, logistica e servizi immobiliari, facility management, gestione patrimoniale tasse e tributi, property management).
UniSalute presta i seguenti servizi:
- Gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto di UnipolSai;
- Servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia per UnipolSai.
I servizi erogati da UniSalute alla sua controllata Unisalute Servizi hanno interessato principalmente le seguenti aree:
- Amministrazione e controllo di gestione;
- Reclami, normativo e gare;
- Servizi informatici;
- Digital Marketing e Comunicazione;
- Gestione Network Fornitori e Coordinamento Medico;
- Presidio risorse umane e Formazione;
- Centrale Operativa Collettive Ass.za Ramo 18 e case Management LTC.
SIAT eroga a favore di UnipolSai i seguenti servizi:
- Supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
- Servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
• Assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative.
UnipolService effettua, a favore di alcune Società del Gruppo, la fornitura di servizi di autoriparazione, mentre UnipolGlass fornisce servizi di riparazione cristalli.
UnipolSai Servizi Previdenziali effettua, a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.
UnipolRe effettua, a favore di UnipolSai attività amministrative e contabili di riassicurazione attiva e passiva con riferimento ai trattati in run-off.
UnipolSai Investimenti SGR effettua, a favore di UnipolSai, la gestione amministrativa di quote di fondi immobiliari istituiti da SGR terze, di titolarità di UnipolSai.
UnipolReC, in qualità di mandataria, nel corso del 2022, ha svolto in favore di Gruppo UNA e di Tenute del Cerro l'attività di gestione e recupero stragiudiziale di crediti vantati nei confronti dei Clienti, quali, a titolo esemplificativo, l'analisi dei crediti affidati, l'invio di solleciti di pagamento epistolari e/o telefonici, il monitoraggio delle risposte ricevute, la verifica dei pagamenti e la riconciliazione degli stessi, la ricerca dei soggetti irreperibili e ogni altra attività necessaria o connessa a tali servizi.
UnipolTech garantisce competitività alle società assicurative del Gruppo attraverso la continua innovazione tecnologica e l'evoluzione dei servizi telematici:
- gestione delle scatole nere, progettate e continuamente innovate internamente, complete di software proprietario collegate a polizze Auto e Moto e flotte, confermando il Gruppo Unipol quale leader di mercato. Le scatole nere sono direttamente collegate alla propria centrale di servizio (TSP) al fine di garantire servizi assicurativi di sicurezza attraverso una complessa analisi dei dati a partire dal riconoscimento e ricostruzione del crash, l'assistenza, il furto sino a servizi a valore aggiunto quali chiamata di emergenza privata, oltre ai VAS disponibili su mobile App;
- tecnologia IoT e servizi di safety e security collegati a polizze assicurative a tutela della casa, dei negozi e delle imprese commerciali (smart home);
- dispositivi telematici collegati a polizze assicurative a tutela dei propri animali domestici.
- La società ha sviluppato prodotti offerti tramite la rete agenziale di UnipolSai quali:
- Qshino, il prodotto che offre un servizio antiabbandono per i seggiolini bimbo come previsto dalla legge 1° ottobre 2018, n. 117 che ne obbliga l'utilizzo.
- UnipolMove, servizio di pagamento elettronico del pedaggio autostradale che, a partire dal mese di marzo 2022, è stato reso disponibile a tutti i clienti del gruppo in quanto la società è stata accreditata al servizio europeo di telepedaggio (prima azienda a livello nazionale ed europeo).
Ha inoltre supportato UnipolSai nello sviluppo di soluzioni di pagamento in mobilità per offrire ai clienti un modello integrato di servizi distintivi complementare al business assicurativo: i primi servizi disponibili sull'APP UnipolSai offrono, quindi, la possibilità di effettuare il pagamento di parcheggi in struttura, multe e bollo auto.
Leithà progetta, sviluppa e fornisce, a favore delle società del Gruppo, servizi, applicazioni, componenti data-intensive e strumenti innovativi ad alto valore tecnologico basati principalmente su soluzioni di Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Process Automation e Computer Vision. Inoltre, si occupa dello studio e dell'analisi dei dati a supporto dello sviluppo di nuove soluzioni assicurative (sia in ambito attuariale che di distribuzione applicativa del prodotto), dei processi e dell'evoluzione del business. Sono altresì comprese le attività necessarie, prodromiche e strumentali per la realizzazione dei progetti di ricerca commissionati e lo sviluppo del software di ambiente, dei sistemi operativi, degli applicativi e del database management inerente e funzionale ai progetti stessi.
Tra le principali aree progettuali presidiate vi sono:
- sviluppo software a supporto della ricostruzione e liquidazione dei sinistri;
- sviluppo software a supporto dell'assunzione tariffaria;
- sviluppo di soluzioni per la gestione del sinistro real time;
- supporto ai processi di sofisticazione tariffaria attraverso data enrichment e modellistica machine learning;
- ottimizzazione tariffaria;
- eventi naturali e servizi di alertmeteo;
- supporto alla riassicurazione;
- strumenti di comunicazione per la rete agenziale;
- telematica da smartphone;
- attività di divulgazione scientifica mediante la collaborazione con importanti progetti europei e centri di ricerca (es. ADA Adaptation in Agriculture e sviluppo dell'indice E3CI – European Extreme Events Climate Index, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza PNRR ).
UnipolAssistance eroga i seguenti servizi a favore delle Società partecipanti al Consorzio (e in minima parte anche a soggetti terzi)
• organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza Ramo 18, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento, comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi. Attività di natura analoga vengono rese anche verso Consorziate non svolgenti attività assicurativa.
Nell'ambito della gestione dei sinistri Turismo per le sole Consorziate svolgenti attività assicurativa, oltre alla normale erogazione di prestazioni di Assistenza, UnipolAssistance, a richiesta della singola Consorziata, può procedere ad anticipazioni di pagamenti di spese mediche in nome e per conto della Consorziata stessa;
- attività di contact center dedicata ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo i cui servizi consistono in:
- fornire attività di front-office verso clienti, effettivi o potenziali, in ogni fase del rapporto con le consorziate e la rispettiva rete di vendita o verso eventuali intermediari che operino per loro conto (broker, banche);
- fornire attività di post vendita sullo stato delle polizze o su eventuali operazioni effettuabili sulle polizze in essere;
- fornire attività di supporto alla rete agenziale nella relazione con i clienti e le consorziate;
- fornire attività di contact center dedicata all'apertura di sinistri e relative richieste di informazioni (solo per i sinistri Turismo e per i sinistri con canalizzazione UnipolService o UnipolGlass).
Arca Vita eroga nei confronti delle proprie controllate i seguenti servizi:
- gestione e sviluppo risorse umane, organizzazione, affari societari, acquisti, servizio legale e reclami, segreteria e servizi generali, sicurezza e privacy, amministrazione, pianificazione vita a favore delle proprie controllate;
- immobiliari e locazione di parti di immobili a favore di alcune società del Gruppo.
È inoltre attivo un accordo con Arca Vita International per la licenza di utilizzo del marchio "Arca Vita International" di proprietà Arca Vita.
Arca Inlinea eroga servizi di supporto nelle attività di vendita a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Vita e Arca Vita International e, dal 2022, servizi di call center a favore di UniSalute.
Arca Sistemi presta i seguenti servizi a favore principalmente delle Società partecipanti al consorzio:
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informativi;
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione della conservazione sostitutiva.
Inoltre, dal 2022, Arca Sistemi fornisce servizi informatici a favore di UniSalute.
Arca Direct Assicurazioni ha in essere accordi di intermediazione assicurativa con Arca Vita, Arca Assicurazioni e UnipolSai.
UnipolRental eroga servizi di noleggio di autoveicoli a medio lungo termine alle società del Gruppo.
Cambiomarcia fornisce servizi e una piattaforma digitale dedicata alla vendita di autoveicoli a fine noleggio di UnipolRental sul canale B2C (Business to Consumer) e fornisce biciclette elettriche ad alcune società del Gruppo.
UnipolHome effettua, a favore di UnipolSai, la fornitura di servizi di riparazione in ambito domestico (case e condomini).
Si evidenzia inoltre che le società del Gruppo intrattengono tra loro normali rapporti di:
- riassicurazione e coassicurazione;
- locazione di immobili e altri beni materiali;
- mandati agenziali;
- intermediazione di incassi e pagamenti;
- distacchi di personale;
- gestione di progetti formativi.

Esiste inoltre un accordo di partnership tra UnipolSai e UnipolTech avente l'obiettivo di rafforzare le reciproche posizioni nei mercati di riferimento: in tal senso l'accordo prevede la pubblicità sul sito e sull'App di UnipolSai, e in particolare attraverso anche la rete agenziale, dei servizi offerti da UnipolTech.
Tutti i rapporti sopra elencati non comprendono operazioni atipiche o inusuali.
I corrispettivi riconosciuti vengono principalmente determinati sulla base dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, ossia generate attraverso proprio personale, e con logiche che considerano:
- gli obiettivi di performance che la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;
- gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.
In particolare, vengono considerate le seguenti componenti:
- costo del personale;
- costi di funzionamento (logistica, ecc.);
- costi generali (IT, consulenze, ecc.).
Per le attività fornite da Leithà il corrispettivo è determinato in misura pari ai costi definiti in precedenza ai quali viene applicato un markup che costituisce il margine operativo per la prestazione fornita.
Per la Gestione Finanziaria i corrispettivi sono calcolati mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite. I servizi prestati da UniSalute (a eccezione dei servizi di funzionamento erogati a Unisalute Servizi per i quali si procede alla ripartizione dei costi), UnipolService, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolRe prevedono dei corrispettivi fissi.
Sia la Capogruppo Unipol che le controllate, tra cui UnipolSai, Arca Vita e Arca Assicurazioni effettuano distacchi di personale a favore delle società del Gruppo al fine di ottimizzare le sinergie all'interno del Gruppo.
Si precisa che nessun azionista della Capogruppo Unipol esercita sulla Società attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.
Regime fiscale per la tassazione di gruppo (c.d. consolidato fiscale)
La capogruppo Unipol ha esercitato l'opzione congiunta per il regime di tassazione di Gruppo disciplinato dal Titolo II, Capo II, sezione II del DPR 917/86 (TUIR - art.117 e seguenti), in qualità di consolidante, congiuntamente alle società appartenenti al Gruppo Unipol aventi, tempo per tempo, i requisiti normativamente previsti. L'opzione ha durata triennale e si rinnova automaticamente salvo disdetta.
Gruppo IVA Unipol
Unipol Gruppo e le società controllate per le quali sussistono i vincoli economici, finanziari ed organizzativi hanno esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA Unipol ai sensi degli artt. 70-bis e seguenti del D.P.R. n. 633/1972 e del D.M. del 6 aprile 2018. L'opzione, valida inizialmente per il triennio 2019-2021, si rinnova di anno in anno fino a revoca.
_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Nella tabella di seguito riportata si elencano le operazioni con le parti correlate (società collegate e altre) relative all'esercizio 2022, così come previsto dallo IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006. Si precisa che il perimetro di applicazione della Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, adottata ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, include anche talune controparti ricomprese, su base volontaria, ai sensi dell'art. 4 del medesimo Regolamento, tra le quali la società Coop Alleanza 3.0 Società Cooperativa (riportate, unitamente ad altre partite, nella tabella che segue alla voce "Altre").
Non sono state rilevate le operazioni con le società controllate in quanto nella elaborazione del bilancio consolidato le operazioni infragruppo tra le società consolidate con il metodo integrale sono elise nel normale processo di consolidamento.
Informazioni relative alle operazioni con parti correlate
| inc. | inc. | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Collegate | Altre | Totale | % | % |
| (1) | (2) | ||||
| Finanziamenti e crediti | 38,6 | 0 | 38,6 | 0,1 | 2,0 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 37,3 | 0 | 37,3 | 0,1 | 1,9 |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3,2 | 0 | 3,2 | 0,0 | 0,2 |
| Crediti diversi | 108,8 | 0,1 | 109,0 | 0,1 | 5,6 |
| Altri elementi dell'attivo | 11,8 | 0,3 | 12,7 | 0,0 | 0,7 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.652,3 | 0 | 1.652,3 | 2,2 | 85,1 |
| Totale attività | 1.852,0 | 0,3 | 188,1 | 0,3 | 9,7 |
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 9,0 | 0 | 9,0 | 0,0 | 0,5 |
| Debiti diversi | 76,3 | 0,0 | 76,3 | 0,1 | 3,9 |
| Altri elementi del passivo | 3,5 | 0 | 3,5 | 0,0 | 0,2 |
| Totale passività | 88,9 | 0,0 | 88,9 | 0,1 | 4,6 |
| Commissioni attive | 3,6 | 0 | 3,6 | 0,0 | 0,2 |
| Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 15,2 | 0 | 15,2 | 0,0 | 0,8 |
| Altri ricavi | 1,4 | 0 | 1,4 | 0,0 | 0,1 |
| Totale ricavi e proventi | 20,3 | 0 | 20,3 | 2,3 | 1,0 |
| Oneri netti relativi ai sinistri | 2,2 | 0 | 2,2 | 0,3 | 0,1 |
| Commissioni passive | 19,4 | 0 | 19,4 | 2,2 | 1,0 |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 0,1 | 0 | 0,1 | 0,0 | 0,0 |
| Spese di gestione | 289,5 | 0,6 | 291,4 | 33,7 | 15,0 |
| Altri costi | 43,2 | 0 | 43,2 | 5,0 | 2,2 |
| Totale costi e oneri | 354,5 | 0,6 | 334,8 | 38,7 | 17,2 |
(1) Incidenza calcolata sul totale delle attività dello stato patrimoniale consolidato per le voci patrimoniali e sull'utile (perdita) prima delle imposte per le voci economiche. (2) Incidenza calcolata sul totale liquidità netta derivante dall'attività operativa del rendiconto finanziario.
I Finanziamenti e crediti verso società collegate comprendono euro 20,5 milioni di time deposit di durata superiore a 15 giorni detenuti dalle imprese del Gruppo presso BPER Banca, euro 8,9 milioni relativi a crediti verso le agenzie di intermediazione assicurativa per rivalse di agenzia ed euro 6 milioni di finanziamenti infruttiferi erogati da UnipolSai alla collegata Borsetto.
Le Attività finanziarie disponibili per la vendita e le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva verso collegate e altre sono relative alla sottoscrizione di titoli di debito quotati emessi da BPER Banca e sottoscritti da società del Gruppo.
La voce Crediti diversi verso collegate comprende euro 48,8 milioni relativi a crediti nei confronti delle agenzie di intermediazione assicurativa per provvigioni ed euro 48 milioni relativi a crediti verso Finitalia per premi anticipati da quest'ultima nell'ambito del servizio relativo al pagamento frazionato delle polizze.
Gli Altri elementi dell'attivo comprendono conti correnti, temporaneamente non disponibili, aperti da UnipolSai presso BPER Banca. Le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i saldi di conto corrente aperti dalle società del Gruppo presso BPER Banca. La voce Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato è relativa a mutui erogati da BPER Banca a società del Gruppo.

I Debiti diversi comprendono i debiti per provvigioni da corrispondere a BPER Banca per il collocamento dei prodotti assicurativi oltre a debiti per altri servizi resi.
Gli Altri elementi del passivo si riferiscono a fatture da ricevere da società collegate.
Le Commissioni attive si riferiscono a commissioni riconosciute da BPER Banca per il collocamento di prodotti bancari.
I Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari sono prevalentemente relativi ai fitti attivi e agli interessi su titoli di debito quotati pagati da BPER Banca.
Gli Altri ricavi comprendono prevalentemente i proventi per i distacchi attivi del personale.
Le Commissioni passive si riferiscono ai rapporti bancari in essere tra le società del Gruppo e BPER Banca.
Le Spese di gestione comprendono, per quanto riguarda le collegate e altre, i costi per provvigioni pagate alle agenzie di intermediazione assicurativa (euro 101,3 milioni), provvigioni riconosciute a BPER Banca per il collocamento di polizze assicurative emesse da società del Gruppo (euro 75,9 milioni), costi verso Finitalia per la rateizzazione delle polizze emesse dalle società del Gruppo (euro 67,6 milioni) e costi di gestione dei rapporti bancari con BPER Banca (euro 32,8 milioni).
La voce Altri costi è prevalentemente relativa a management fee di mantenimento pagate a BPER Banca e a distacchi passivi di personale.
Si segnala inoltre che i contributi a carico delle società del Gruppo Unipol versati nel corso dell'esercizio 2022 ai fondi pensionistici riservati ai dipendenti e dirigenti del Gruppo Unipol ammontano a euro 21 milioni.
I compensi spettanti nell'esercizio 2022 ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, per lo svolgimento delle loro funzioni in Unipol e in altre imprese incluse nell'area di consolidamento, ammontano a euro 17,0 milioni, così dettagliati:
| Valori in milioni di euro | |
|---|---|
| Amministratori e Direttore Generale | 11,7 |
| Sindaci | 0,5 |
| Altri Dirigenti con responsabilità strategiche | 4,8 (*) |
(*) l'importo comprende in prevalenza redditi di lavoro dipendente.
I compensi del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche riguardanti i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share) trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società. I valori dei compensi indicati nel prospetto sopra riportato includono, per un importo pari a euro 0,9 milioni al netto dei relativi oneri contributivi, la quota di competenza del periodo riferibile a premi di fedeltà e patti di stabilità maturati da Dirigenti con responsabilità
strategiche nel corso dell'esercizio 2022. Si segnala, inoltre, che nel corso dell'esercizio sono stati liquidati premi di fedeltà a Dirigenti con responsabilità strategiche per un importo di euro 8,5 milioni, di competenza quasi esclusivamente di esercizi precedenti e stanziati in apposito fondo per rischi e oneri.
Tenuto conto delle liquidazioni avvenute nel corso dell'esercizio, l'importo residuo relativo a premi di fedeltà e patti di stabilità, da riconoscere ai dirigenti al verificarsi di quanto definito dalle Politiche di Remunerazione del Gruppo, rilevato tra le passività di bilancio ammonta al 31 dicembre 2022 a euro 38,3 milioni, comprensivo dei relativi oneri contributivi.
Nel corso del 2022 le società del Gruppo hanno corrisposto a Unipol e UnipolSai la somma di euro 1,9 milioni, quali compensi per le cariche ricoperte dal Presidente, dall'Amministratore Delegato, dal Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle società stesse, elisi nel processo di consolidamento.
5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13
Il principio IFRS 13:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base ad una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- nel principale mercato di quotazione;
- in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Nel capitolo 2, Principi contabili adottati, sono esposti i principi e i criteri di valutazione del fair valueadottati dal Gruppo Unipol.
Valutazioni al fair valuesu base ricorrente
La seguente tabella riporta distintamente per livello di gerarchia del fair value il confronto tra le attività e le passività di bilancio valutate a fair valuerispettivamente alla data del 31 dicembre 2022 e del 31/12/2021.
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | |
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente |
|||||||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 37.191,6 | 47.076,1 | 377,8 | 403,6 | 3.460,3 | 2.714,7 | 41.029,8 | 50.194,4 | |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
828,9 | 494,6 | 828,9 | 494,6 | |||||
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE: | |||||||||
| - possedute per essere negoziate | 59,4 | 95,6 | 215,4 | 130,2 | 58,9 | 3,8 | 333,7 | 229,5 | |
| - designate a fair value rilevato a CE | 8.692,5 | 8.292,7 | 93,0 | 51,8 | 8.785,5 | 8.344,5 | |||
| - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate | |||||||||
| al fair value | 73,7 | 51,1 | 0,0 | 0,1 | 73,7 | 51,2 | |||
| Totale attività valutate al fair value su base | |||||||||
| ricorrente | 46.846,2 | 56.010,1 | 593,2 | 533,8 | 3.612,2 | 2.770,3 | 51.051,6 | 59.314,2 | |
| Passività finanziarie a fair value rilevato a CE: | |||||||||
| - possedute per essere negoziate | 7,1 | 13,0 | 142,3 | 401,6 | 5,1 | 31,3 | 154,5 | 445,9 | |
| - designate a fair value rilevato a CE | 6.684,6 | 5.911,0 | 6.684,6 | 5.911,0 | |||||
| Totale passività valutate al fair value su base | |||||||||
| ricorrente | 7,1 | 13,0 | 142,3 | 401,6 | 6.689,7 | 5.942,3 | 6.839,1 | 6.356,9 |

L'ammontare delle attività finanziarie classificate a Livello 3 alla data del 31 dicembre 2022 risulta pari a euro 3.612,2 milioni. Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del Livello 3 nello stesso periodo.
| Attività Attività |
finanziarie | a CE | Attività finanziarie a fair value rilevato | Investimenti | Attività | Attività | Passività finanziarie a fair value rilevato a CE |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | finanziarie disponibili per la vendita |
valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
Altre attività finanziarie obblig. valutate al fair value |
immobiliari | materiali | immateriali | possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
| Esistenza iniziale | 2.714,7 | 3,8 | 51,8 | 0,1 | 31,3 | 5.911,0 | ||||
| Acquisti/Emissioni | 766,8 | 0,0 | 55,7 | |||||||
| Vendite/Riacquisti | (1,9) | (0,0) | (12,9) | |||||||
| Rimborsi | (182,8) | (0,2) | (0,2) | (3,9) | ||||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
0,3 | 2,1 | (0,0) | 1,7 | ||||||
| - di cui utili/perdite da valutazione |
0,3 | 2,1 | (0,0) | 1,7 | ||||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
163,6 | |||||||||
| Trasferimenti nel livello 3 | ||||||||||
| Trasferimenti ad altri livelli | ||||||||||
| Altre variazioni | (0,0) | 54,9 | (3,5) | (24,1) | 773,6 | |||||
| Esistenza finale | 3.460,3 | 58,9 | 93,0 | 0,0 | 5,1 | 6.684,6 |
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
Si segnala che i trasferimenti da Livello 1 a Livello 2, avvenuti durante il periodo di riferimento, risultano non significativi.
Analisi e stress testing sui parametri non osservabili (Livello 3)
La tabella sottostante evidenzia, per le attività e le passività finanziarie valutate al fair value di Livello 3, gli effetti che derivano dal cambiamento dei parametri non osservabili che sono impiegati nella valutazione del fair value.
Per quanto riguarda le "attività valutate al fair value su base ricorrente" e appartenenti al Livello 3, lo stress sui parametri non osservabili viene effettuato con riferimento agli strumenti finanziari valutati Mark to Model e sui quali la valutazione venga effettuata attraverso uno o più parametri non osservabili.
La quota di titoli oggetto di analisi ha un valore di mercato al 31 dicembre 2022 pari a euro 18,3 milioni.
I parametri non osservabili oggetto di shock sono le curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve Credit Default Swap.
Nella tabella seguente si riportano i risultati degli shock effettuati:
| Valori in milioni di euro | Curve Spread | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair Value | |||||||
| Shock | +10 bps | -10 bps | +50 bps | -50 bps | |||
| Delta Fair Value | (0,10) | 0,10 | (0,49) | 0,50 | |||
| Delta Fair value % | (0,55) | 0,56 | (2,67) | 2,74 |
Valutazioni a fair valuesu base non ricorrente
..
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair valuesu base ricorrente.
Per tali attività e passività il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato. Segnaliamo inoltre che, poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Fair value | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
| Valori in milioni di euro | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 | 2022 | 2021 |
| Attività | ||||||||||
| Invest. posseduti sino alla scadenza | 365,7 | 366,7 | 344,2 | 343,8 | 21,6 | 22,9 | 365,7 | 366,7 | ||
| Finanziamenti e crediti Attività finanziarie valutate al costo |
4.684,1 | 4.754,0 | 2.897,3 | 3.336,8 | 1.253,8 | 1.417,3 | 4.151,2 | 4.754,0 | ||
| ammortizzato | 357,2 | 357,2 | 357,2 | |||||||
| Part. in controllate, colleg. e j-v | 1.607,7 | 1.304,4 | 823,8 | 750,9 | 91,5 | 96,5 | 915,3 | 847,4 | ||
| Investimenti immobiliari | 2.282,2 | 2.072,5 | 2.644,5 | 2.363,2 | 2.644,5 | 2.363,2 | ||||
| Attività materiali | 2.861,6 | 2.514,7 | 3.109,0 | 2.692,9 | 3.109,0 | 2.692,9 | ||||
| Totale attività | 11.784,8 | 11.369,6 | 1.168,0 | 1.094,7 | 2.918,9 | 3.359,7 | 7.098,9 | 6.927,0 | 11.185,7 | 11.381,4 |
| Passività | ||||||||||
| Altre passività finanziarie | 4.747,9 | 4.413,9 | 4.488,9 | 4.743,2 | 81,4 | 163,4 | 4.570,3 | 4.906,7 |
5.8 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute
Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'art.1, comma 125 e 125-bis della legge n.124/2017 e successive modifiche e integrazioni, si segnala che il Gruppo ha incassato i seguenti contributi e sovvenzioni soggetti all'obbligo di pubblicazione nella nota integrativa ai sensi della normativa citata:
| Soggetto ricevente | Denominazione soggetto erogante |
Somma incassata (euro) |
Causale |
|---|---|---|---|
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 145.599,69 | Contributo Organizzazione Comune del Mercato ristrutturazione vigneti regione Toscana |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 2.379,92 | Contributo Organizzazione Comune del Mercato ristrutturazione vigneti regione Umbria |
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 78.618,55 | Contributo Piano Sviluppo Rurale Toscana |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 15.506,44 | Contributo Piano Sviluppo Rurale Toscana |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 39.744,03 | Contributo Piano Sviluppo Rurale Umbria |
| Tenute del Cerro SpA | INVITALIA | 3.605.804,80 Contributo Contratti di Sviluppo Agroindustriali | |
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 332.292,46 | Contributi per Politica Agraria Comunitaria anni 2021/2022 |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 1.475,53 | Contributo Piano Assicurativo Individuale 2021/2022 |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 26.093,43 | Contributo stoccaggio vini di qualità |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 94.108,62 | Contributi su spese promozionali sostenute in paesi esteri Organizzazione Comune del Mercato Toscana |
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 12.338,22 | Contributi per indennità zone montane Regione Toscana |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 34.498,08 | Contributi per indennità zone montane Regione Umbria |
Per completezza informativa, pur essendo tali contributi esclusi dagli obblighi di trasparenza stabiliti nella normativa citata, si precisa che nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, pubblicamente consultabile sul relativo sito internet nella sezione trasparenza, sono pubblicate le eventuali misure di Aiuto e i relativi Aiuti individuali concessi e registrati nel sistema dalle Autorità Concedenti a beneficio, diretto o indiretto, di ciascuna delle società del Gruppo.

5.9 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo Unipol riconosce benefici variabili (incentivi di lungo termine) al Direttore Generale, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e agli altri dirigenti attraverso piani triennali chiusi di partecipazione al capitale che prevedono l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai (performance share) al raggiungimento di obiettivi di profittabilità, creazione di valore per gli azionisti e Sotenibilità ESG.
Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2019-2021 prevedeva, relativamente agli incentivi di breve termine, qualora ne ricorressero i presupposti, l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol nell'anno seguente a quello di competenza. Relativamente agli incentivi di lungo termine prevede, qualoa ne ricorrano i presupposti, l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol in almeno tre tranche annue a decorrere dall'anno 2023.
Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2022-2024 prevede, invece, qualora ne ricorrano i presupposti, l'assegnazione delle medesime azioni in almeno tre tranche annue a decorrere dall'anno 2026.
Il 27 aprile 2022 sono state consegnate n. 1.521.335 azioni UnipolSai e n. 849.860 azioni Unipol, ai dirigenti aventi diritto, per incentivo di breve termine riferito all'esercizio 2021.
I Documenti Informativi, redatti ai sensi dell'art. 114-bis del testo Unico della Finanza e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, sono disponibili sui rispettivi siti internet, nella sezione Governance/Assemblee degli azionisti.
Il costo totale rilevato nell'esercizio 2022 è pari a euro 10,9 milioni (euro 10,3 milioni nel 2021) di cui euro 5,7 milioni valorizzati in relazione alla stimata assegnazione di azioni Unipol ed euro 5,2 milioni valorizzati in relazione alla stimata assegnazione di azioni della controllata UnipolSai...
5.10 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell'esercizio, oltre a quelli eventualmente riportati tra i principali eventi del periodo, non si segnalano eventi e operazioni significative non ricorrenti.
5.11 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2022 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione contenuta nel presente Bilancio Consolidato, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.

5.12 Informazioni integrative in merito all'esenzione temporanea dell'IFRS 9
Come precedentemente indicato, nel presente bilancio consolidato è stato applicato lo IAS 39 con riferimento agli strumenti finanziari detenuti da UnipolSai e dalle società da questa controllate. Di seguito si riportano in forma tabellare le informative richieste al fine di consentire un confronto con gli assicuratori che applicano invece l'IFRS 9.
Fair Value al 31 dicembre 2022 e variazione di fair value degli investimenti finanziari rilevati in base allo IAS 39 che superano l'SPPI Test e degli altri investimenti finanziari
| Valori in milioni di Euro | Valore di Bilancio al 31/12/2022 Consolidato |
Fair value al 31/12/2022 | Variazione di Fair value del periodo |
|---|---|---|---|
| Investimenti finanziari che superano il test SPPI, diversi dalle attività finanziarie a fair value rilevate a conto economico (a) |
37.679,8 | 37.195,1 | (9.460,3) |
| Altri investimenti finanziari (b) | 17.825,3 | 17.775,8 | (352,0) |
| Totale (a) + (b) | 55.505,1 | 54.970,9 | (9.812,3) |
Concentrazioni significative del rischio di credito
Principali esposizioni per controparte dei i titoli che superano l'SPPI Test
Principali esposizioni per controparte dei titoli che superano l'SPPI Test
| Valori in milioni di euro | |
|---|---|
| Controparte | Valore di Bilancio consolidato al 31/12/2022 |
| Tesoro Italia | 17.389,8 |
| Tesoro Spagna | 3.042,2 |
| Tesoro Francia | 1.515,2 |
| Intesa SanPaolo SpA | 729,3 |
| European Union | 553,3 |
| Deutsche Bank AG | 457,7 |
| Tesoro Germania | 425,0 |
| Tesoro Portogallo | 375,8 |
| Barclays PLC | 375,4 |
| BNP Paribas SA | 326,0 |
| Altre Controparti | 12.490,1 |
| Totale investimenti finanziari che superano il test SPPI diversi dalle | 37.679,8 |
| attività a fair value rilevate a conto economico |

Classe di rating degli investimenti finanziari rilevati in base allo IAS 39 che superano l'SPPI Test
| Valori in milioni di Euro | |||
|---|---|---|---|
| Classe di rating | Valore di Bilancio al 31/12/2022 Consolidato |
Valore di carico IAS 39 al 31/12/2022 prima di qualsiasi rettifica per impairment |
Fair value al 31/12/2022 |
| AAA | 932,2 | 1.172,3 | 932,2 |
| AA | 2.701,9 | 3.573,3 | 2.643,6 |
| A | 7.165,3 | 8.076,5 | 6.952,1 |
| BBB | 24.203,6 | 26.071,3 | 24.028,9 |
| Totale investimenti finanziari con basso rischio di credito (1) | 35.003,0 | 38.893,4 | 34.556,8 |
| BB | 1.910,0 | 2.038,8 | 1.907,5 |
| B | 350,3 | 378,3 | 350,3 |
| Inferiore | 85,4 | 97,7 | 85,4 |
| No rating | 331,2 | 354,8 | 295,2 |
| Totale investimenti finanziari diversi da quelli con basso rischio di credito (2) |
2.676,9 | 2.869,6 | 2.638,3 |
| Investimenti finanziari che superano il test SPPI, diversi dalle attività finanziarie a fair value rilevate a conto economico (1) + (2) |
37.679,8 | 41.763,0 | 37.195,1 |

5.13 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)
Come per gli esercizi precedenti, in base allo IAS 36.10, che prevede il cosiddetto Impairment of Assets sulle attività immateriali con vita utile indefinita, si è proceduto ad effettuare il test di impairment relativamente al goodwill iscritto in bilancio consolidato con riferimento alle società controllate.
Nella determinazione dei parametri utilizzati per le valutazioni sono stati adottati criteri in linea con la prassi di mercato, prendendo a riferimento, per i medesimi e per le proiezioni economico-finanziarie, l'evoluzione attesa del quadro congiunturale di riferimento e l'influenza dell'effetto dei cambiamenti climatici, pur nell'incertezza che ne caratterizza l'evoluzione e considerando che gli effetti degli stessi saranno verosimilmente apprezzabili soprattutto nel lungo periodo. Da rilevare in particolare: (i) il significativo incremento del tasso di attualizzazione rispetto allo scorso esercizio, a seguito degli andamenti registrati nel corso del 2022 delle varie componenti che portano alla determinazione del medesimo e (ii) il mantenimento del medesimo g-rate dello scorso esercizio, tenendo conto delle stime aggiornate dello scenario macroeconomico, nonché di una stima dell'impatto dei fattori climatici, come infraspecificato.
Rispetto a tale scenario, sono state inoltre sviluppate le opportune "Sensitivity Analysis" per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati nelle valutazioni.
Nel corso dell'esercizio sono state perfezionate diverse acquisizioni che hanno determinato la rilevazione di avviamenti: si rimanda a quanto riportato nella sezione Informazioni relative a business combination per la descrizione delle singole acquisizioni.
L'assetto delle CGU non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio: conseguentemente le CGU a cui risultano allocati avviamenti residui, sottoposti a impairment testalla data del 31 dicembre 2022, risultano essere:
- CGU Ramo Danni composta da UnipolSai Assicurazioni Danni
- CGU Ramo Vita composta da UnipolSai Assicurazioni Vita
Relativamente ai metodi e ai parametri di valutazione adottati per la stima del valore recuperabile degli avviamenti, si evidenzia, come di seguito specificato, che sono stati mantenuti i medesimi criteri di valutazione adottati nell'esercizio precedente, procedendo ad un aggiornamento dei parametri a fine 2022.
Il test di Impairment della CGU Ramo Danni è stato effettuato come segue:
- il valore recuperabile dell'avviamento per UnipolSai Assicurazioni Danni, è stato determinato utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital";
- per la determinazione del suddetto valore è stata presa in considerazione la situazione economico-patrimoniale consuntiva al 31 dicembre 2022 e, per gli anni 2023-2027, sono state prese a riferimento le proiezioni economico-finanziarie funzionali alla definizione delle previsioni di utili di detti esercizi elaborate dalla società ed approvate dal Consiglio di Amministrazione della medesima.
Il test di Impairment della CGU Ramo Vita è stato effettuato come segue:
• il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato mediante l'utilizzo della metodologia dell'"Appraisal Value", tenendo conto (i) del valore dell'Embedded Value e (ii) del valore del portafoglio di nuova produzione sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici relativi agli stessi ("Value of New Business").
I risultati ottenuti dall'applicazione della procedura di impairment evidenziano come non vi siano le condizioni per dovere procedere a rettifiche del valore degli avviamenti della CGU ramo Danni e della CGU ramo Vita iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
| CGU Ramo Danni | |||
|---|---|---|---|
| Metodo di valutazione utilizzato |
Il Metodo utilizzato, analogamente a quanto effettuato lo scorso esercizio è un Metodo del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital" e valorizza i flussi di cassa futuri teoricamente disponibili per gli azionisti, senza intaccare gli asset necessari a sostenere lo sviluppo atteso e nel rispetto delle regolamentazioni sul capitale richieste dalle Autorità di Vigilanza sui requisiti di capitale. Il Metodo in oggetto determina il valore del capitale economico come somma del valore attuale dei flussi di cassa futuri potenzialmente distribuibili e del valore attuale del valore terminale. |
||
| Utili netti considerati | Si sono considerati gli utili netti come sopra specificato. | ||
| Periodo di proiezione | Si sono considerati 5 flussi prospettici. | ||
| tasso di attualizzazione | Si è considerato un tasso di attualizzazione pari all'8,43% così composto: - tasso risk free: 4,15% - beta: 0,81 - premio al rischio: 5,28% Relativamente al tasso risk free, si è fatto riferimento ad un dato medio per il periodo gennaio-dicembre 2022 del BTP a 10 anni. Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento, come per l'esercizio precedente, ad un Beta rettificato a 2 anni relativo ad un campione di compagnie quotate del mercato europeo, ritenute comparabili. Il Premio al rischio è stato definito tenendo conto che dalle stime di detto parametro effettuate da primari contributori. |
||
| Long term growth rate (fattore g) |
Si è mantenuto il medesimo g-rate dell'anno precedente, pari all'1,2% tenendo conto delle stime aggiornate dello scenario macroeconomico che evidenziano un CAGR medio per il periodo 2023-2027 relativo alle variazioni del PIL pari allo 0,7% (al netto della stima dell'impatto dei fattori climatici) e un tasso di inflazione previsto al 2027 pari all'1,7%. |
||
| CGU Ramo Vita | |||
| Valore recuperabile dell'avviamento |
Relativamente a UnipolSai Assicurazioni - Vita, il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato utilizzando la metodologia dell'"Appraisal Value". |

Di seguito si riportano i risultati dei test di impairment con le relative analisi di sensitività:
| Valori in milioni di euro | Valore recuperabile pro quota (a) |
Avviamenti allocati |
Avviamenti in PN per Valore recuperabile (b) |
Avviamenti da testare |
Eccedenza |
|---|---|---|---|---|---|
| CGU Ramo Danni | 3.253 | 1.397 | (398) | 1.000 | 2.253 |
| CGU Ramo Vita | 2.144 | 322 | (204) | 117 | 2.027 |
| Totale | 5.397 | 1.719 | (602) | 1.117 | 4.280 |
(a): Valore recuperabile ottenuto come differenza tra Valore pro quota della CGU e Patrimonio Netto Adjusted pro quota (b): Avviamenti già compresi nel Patrimonio Netto Adjusted considerato per la stima del valore recuperabile
Parametri utilizzati - Danni
| Risk Free | 4,15% |
|---|---|
| Beta | 0,81 |
| Premio al rischio | 5,28% |
| Tasso di attualizzazione | 8,43% |
| Range | 7,93% - 8,93% |
| Passo | 0,5% |
| Fattore g | 1,2% |
| Range | 0,95% - 1,45% |
| Passo | 0,25% |
| Sensitivity (Range Valori) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Min | Max | |||||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Valore | g | Tasso attualizzazion e |
Valore | g | Tasso attualizzazione |
||
| UnipolSai Assicurazioni - Danni | 2.253 | 1.833 | 0,95% | 8,93% | 2.763 | 1,45% | 7,93% |
| Delta Valore Recuperabile - Avviamento = 0 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Sensitivity (Range Valori) |
Hp. 1 (Tasso g pari a quello utilizzato per l'impairment) |
Hp. 2 (Tasso g assunto pari a 0) |
||||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max | g | Tasso attualizzazione |
g | Tasso attualizzazione |
||
| UnipolSai Assicurazioni - Danni | 2.253 | 1.833 | 2.763 | 1,2% | 13,25% | 0% | 13,07% |
| Valori in milioni di euro | Sensitivity Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max | ||
| UnipolSai Assicurazioni - Vita | 2.027 | 2.025 | 2.032 |
.
.
5.14 Informazioni integrative rami Danni
Nota metodologica sulla determinazione delle riserve e ipotesi adottate
Il processo che ha portato alla determinazione delle ipotesi è stato impostato in modo da realizzare una valutazione delle passività nell'intento di quantificare una stima quanto più aderente possibile alla realtà.
La fonte dei dati è interna e i trend sono stati studiati su statistiche annuali e verificati in corso d'anno su base mensile.
Le assunzioni sono state verificate, per quanto possibile, con statistiche di mercato.
Nel caso di informazioni mancanti, ridotte o inattendibili, nella stima del costo ultimo si è proceduto con l'adozione di ipotesi prudenziali. La natura stessa del business assicurativo rende molto complesso stimare il costo a cui sarà liquidato un sinistro e gli elementi di complessità variano a seconda del ramo considerato. La riserva di ciascun sinistro denunciato è appostata da un liquidatore in base alle informazioni in suo possesso e all'esperienza maturata su casi analoghi. I preventivi immessi a sistema sono periodicamente aggiornati in base a nuove informazioni sul sinistro. Il costo ultimo può variare con lo sviluppo del sinistro stesso (es. peggioramento delle condizioni in caso di lesioni) o in caso di eventi catastrofali.
Essendo l'attività del Gruppo concentrata in Italia la maggior esposizione a rischi catastrofali è rappresentata da eventi naturali quali Terremoto, Alluvioni e Grandine.
Per questo tipo di rischi è prevista una copertura riassicurativa degli eventi differenziata in relazione ai singoli portafogli delle società del Gruppo. Le soglie identificate, con particolare riferimento al rischio Terremoto, sono state valutate in base a elaborazioni fatte con modelli statistici di simulazione sulle esposizioni dettagliate della compagnia. Le elaborazioni sono state effettuate all'interno del processo di determinazione del Risk Appetite.
La stima delle riserve per i sinistri denunciati è ottenuta attraverso il metodo dell'inventario; inoltre, dove ricorrano le condizioni di applicabilità, le stime dei liquidatori sono integrate in base alle risultanze di metodi statistici come il Chain-Ladder, il Bornhuetter Ferguson e l'ACPC (Average Cost Per Claim) e a valutazioni sui costi medi dell'esercizio (per gruppi omogenei e sufficientemente numerosi di sinistri). Questi metodi sono stati applicati una volta verificata la coerenza dei dati sottostanti con le ipotesi del modello stesso.
Il metodo Chain-Ladder viene applicato al "pagato" e al "carico". Il metodo si basa sull'analisi storica dei fattori di sviluppo dei sinistri. La scelta dei fattori di sviluppo viene fatta sui dati del pagato cumulato, ottenendo una stima del costo ultimo per anno di accadimento se i sinistri di tale anno non sono completamente pagati.
Il metodo Chain-Ladder è appropriato per i settori in cui vi è stabilità nei dati, quindi, non è adatto nei casi in cui manchi una serie storica significativamente stabile e nei casi di forti variazioni di velocità di liquidazione.
Il metodo Bornhuetter Ferguson utilizza una combinazione tra un benchmark (o stime del rapporto sinistri a premi a priori) e una stima basata sui sinistri accaduti (Chain-Ladder).
Le due stime sono combinate usando una formula che attribuisce un maggior peso in base all'esperienza. Questa tecnica è usata nelle situazioni nelle quali i dati non sono adatti alle proiezioni (anni recenti e nuove classi di rischio).
Il metodo ACPC è un metodo basato sulla proiezione del numero di sinistri da pagare e dei rispettivi costi medi. Tale metodologia si basa su tre ipotesi fondamentali: velocità di liquidazione, costi medi di base e inflazione esogena ed endogena.
Questi metodi estrapolano il costo ultimo per ciascun anno di avvenimento e per gruppi omogenei di rischi, in base ai trend registrati in passato sullo sviluppo dei sinistri. Nei casi in cui ci sia ragione di ritenere non validi i trend registrati si modificano alcuni fattori di sviluppo, adeguando la proiezione alle informazioni disponibili. Alcuni esempi di fenomeni che impattano sui trend potrebbero essere:
- cambiamenti nei processi liquidativi che comportino differenti approcci alla liquidazione/riservazione;
- trend di mercato che evidenzino degli incrementi maggiori rispetto all'inflazione (possono essere legati alla congiuntura economica, a sviluppi politici, legali o sociali);
- fluttuazioni casuali incluso l'impatto dei sinistri "gravi".
La stima dei sinistri avvenuti ma non ancora denunciati è fatta sulla base dei trend storici interni, stimando separatamente il numero e i costi medi dei sinistri.
Come consentito dall'IFRS 4, non si è proceduto all'attualizzazione delle riserve.

Perimetro analizzato
Le Società del Gruppo Unipol che operano nel mercato Danni (lavoro diretto) sono: UnipolSai, Siat, Incontra, Linear, UniSalute, Arca Assicurazioni e Ddor.
Il perimetro considerato in questo documento fa riferimento alle compagnie di cui sopra, con esclusione della sola DDOR. L'incidenza della somma delle riserve della società esclusa è pari allo 0,4%.
Sviluppo dei sinistri (smontamento delle riserve)
Nella tabella di sviluppo dei sinistri è riportata la stima dei costi di primo anno, per ciascuna generazione di avvenimento dal 2013 al 2022, e gli aggiustamenti fatti negli anni successivi in seguito alla definizione del sinistro o all'adeguamento del preventivo in base a maggiori informazioni pervenute sul sinistro stesso.
La riga che riporta la variazione rispetto alla riserva di primo anno deve essere considerata a sè stante poiché aggiustamenti successivi possono già essere stati recepiti nei valori delle riserve degli anni più recenti.
L'estrapolazione di giudizi di adeguatezza o inadeguatezza delle riserve, dai risultati della seguente tabella, deve essere fatta con la massima cautela.
Il Gruppo ritiene che le riserve appostate per sinistri denunciati o ancora da denunciare avvenuti entro il 31 dicembre 2022, alla luce delle informazioni disponibili, siano adeguate. Naturalmente, in quanto stime, non vi è un'assoluta certezza dell'adeguatezza delle riserve stesse.
| Anno di Avvenimento | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stima cumulata dei sinistri: | |||||||||||
| al termine dell'anno di avvenimento | 6.515 | 6.222 | 5.236 | 5.299 | 5.412 | 5.461 | 5.557 | 4.706 | 5.144 | 5.583 | 55.136 |
| un anno dopo | 6.414 | 6.189 | 5.189 | 5.225 | 5.410 | 5.462 | 5.604 | 4.694 | 5.038 | ||
| due anni dopo | 6.362 | 6.113 | 5.119 | 5.191 | 5.356 | 5.416 | 5.579 | 4.591 | |||
| tre anni dopo | 6.318 | 6.034 | 5.055 | 5.166 | 5.307 | 5.401 | 5.538 | ||||
| quattro anni dopo | 6.278 | 5.955 | 5.018 | 5.122 | 5.281 | 5.389 | |||||
| cinque anni dopo | 6.225 | 5.906 | 4.991 | 5.103 | 5.260 | ||||||
| sei anni dopo | 6.187 | 5.868 | 4.979 | 5.067 | |||||||
| sette anni dopo | 6.127 | 5.849 | 4.941 | ||||||||
| otto anni dopo | 6.109 | 5.782 | |||||||||
| nove anni dopo | 6.042 | ||||||||||
| Stima cumulata dei sinistri | 6.042 | 5.782 | 4.941 | 5.067 | 5.260 | 5.389 | 5.538 | 4.591 | 5.038 | 5.583 | 53.230 |
| Pagamenti cumulati | 5.697 | 5.354 | 4.533 | 4.628 | 4.820 | 4.824 | 4.827 | 3.669 | 3.613 | 2.252 | 44.217 |
| Variazione rispetto alla valutazione di 1° anno | (474) | (441) | (295) | (231) | (152) | (72) | (19) | (115) | (107) | 0 | |
| Riservato al 31/12/2022 - Valore a bilancio | 344 | 428 | 408 | 439 | 440 | 565 | 711 | 922 | 1.425 | 3.331 | 9.013 |
Sviluppo dei sinistri (tutti i rami escluso il ramo Assistenza)
Valori in Milioni di Euro
L'utilizzo dei dati contenuti nella tabella dello sviluppo dei sinistri, come input a modelli attuariali quali il Chain Ladder, deve essere fatto con estrema cautela. Replicare in futuro le variazioni di costo registrate nel passato, nel caso di rafforzamenti di riserva, può condurre al paradosso che, più alto è il rinforzo, più alta è l'insufficienza che potrebbe impropriamente essere proiettata da queste metodologie.
Lo smontamento della stima degli IBNR fatta al 31/12/2021 evidenzia nel 2022 una sufficienza complessiva di euro 264,9 milioni pari al 22,4% della stima stessa.
Cambio nelle ipotesi adottate e analisi della sensibilità del modello
Al 31 dicembre 2022 il valore stimato del costo relativo alle generazioni 2013-2021 è pari a euro 47.647 milioni, in diminuzione rispetto alla valutazione fatta al 31/12/2021 sulle stesse generazioni (euro 48.139 milioni).
La nuova stima tiene conto dei risparmi registrati sui sinistri definiti e delle necessarie rivalutazioni sui sinistri che rimangono aperti.
I rischi che scaturiscono dai contratti assicurativi sono complessi e soggetti a numerose variabili che rendono complessa l'analisi quantitativa della sensibilità.
L'incidenza dell'importo dei n. 2.282 sinistri gravi al netto della delega altrui (oltre euro 800.000 per R.C.Auto, oltre euro 400.000 per R.C.Generale ed euro 350.000 per Incendio) sulle riserve complessive dei tre rami è pari al 29,4%. Ipotizzando un aumento del numero dei sinistri gravi nella misura del 10% si avrebbe un aggravio di riserve di euro 208,8 milioni. L'incidenza dei sinistri in delega altrui sul totale delle riserve è pari al 2,6%. Ipotizzando una rivalutazione da parte delle delegatarie di questi sinistri nella misura del 5,0% si avrebbe un aggravio di costo pari a euro 11,6 milioni.
L'esercizio 2022 è stato caratterizzato da una dinamica inflattiva molto diversa dal passato che ha generato un punto di discontinuità rispetto alla tendenza dell'ultimo decennio. L'incremento dell'inflazione è stato guidato dall'aumento dei costi energetici dovuti dall'avvio della guerra fra Russia e Ucraina e accentuati dal suo perdurare, da un rallentamento della catena di approvvigionamento e dalla scarsità delle materie prime e delle componentistiche elettroniche, settori già in crisi dopo la ripartenza dai blocchi del periodo della pandemia. Questo momento di discontinuità richiede di adeguare i modelli di proiezione che, attualmente, proiettano in maniera implicita l'inflazione contenuta nel triangolo di sviluppo del costo sinistri.
L'analisi di sensibilità dei modelli volta alla determinazione di due scenari, uno favorevole e uno sfavorevole, è stata condotta sui rami R.C.Auto (No Card e Card Gestionari separatamente) e R.C.Generale di UnipolSai Assicurazioni (le riserve di UnipolSai sono il 91,1% delle società considerate ai fini di questa analisi, le riserve dei rami R.C.Auto e R.C.Generale di UnipolSai sono il 69,3%).
I modelli sono stati adattati in modo da proiettare in maniera esplicita la crescita del costo sinistri a causa dell'inflazione.
Attraverso il confronto con l'ufficio studi e le proiezioni fatte da istituti esterni è stata definita la curva di inflazione che interesserà il mercato assicurativo. La curva prevede dei tassi più alti nel 2023 che progressivamente si abbassano fino ad arrivare al 2026, anno in cui si prevede un tasso stabile per gli anni successivi intorno al 2%.
I due scenari, per entrambi i rami, sono stati ottenuti con le seguenti ipotesi:
- Favorevole: per i metodi ACPC, Chain Ladder Incurred e Bornhuetter-Ferguson si è ipotizzato un tasso d'inflazione medio più basso di mezzo punto rispetto all'inflazione media del modello base e per il metodo Chain-Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile della distribuzione della riserva ottenuta con un metodo simulativo (Bootstrap).
- Sfavorevole: per i metodi ACPC, Chain Ladder Incurred e Bornhuetter-Ferguson si è ipotizzato un tasso d'inflazione medio più alto di un punto e mezzo rispetto all'inflazione media del modello base e per il metodo Chain-Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile della distribuzione delle riserve ottenuta con un metodo simulativo (Bootstrap).
Alle generazioni ante 2011 (escluse dal modello) è stata applicata la stessa variazione rilevata sulle generazioni successive negli scenari precedentemente descritti.
Nella tabella seguente sono riportate le riserve complessive del gruppo e gli scenari selezionati così come precedentemente esposto:
| Ante 2011 Valori in milioni di euro |
2011 - 2022 | Totale | Delta % | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Riserve da modello | 1.017 | 8.351 | 9.368 | ||
| Ipotesi sfavorevole | 1.058 | 8.612 | 9.670 | 3,22 | |
| Ipotesi favorevole | 983 | 8.157 | 9.140 | -2,43 |
Nel valutare i risultati di queste variazioni, si deve tenere presente che le analisi condotte sono di tipo deterministico e non tengono conto di eventuali correlazioni. Complessivamente le riserve di bilancio (euro 10.519 milioni relativi al perimetro analizzato) risultano maggiori rispetto all'estremo superiore, ovvero allo scenario sfavorevole ipotizzato. .

5.15 Informazioni integrative rami Vita
Composizione del portafoglio assicurativo
La raccolta Vita consolidata per il 2022 è stata pari a euro 5.340,7 milioni (prodotti assicurativi e prodotti di investimento), con una variazione del -0,8% rispetto all'anno precedente.
La raccolta diretta Vita del Gruppo viene effettuata sia attraverso compagnie tradizionali (UnipolSai Assicurazioni e DDOR) sia attraverso compagnie di bancassicurazione (Gruppo Arca e Bim Vita).
La raccolta Vita consolidata del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2022 risulta così ripartita:
Raccolta diretta Vita Consolidata
| Valori in milioni di euro | UnipolSai Ass. | Arca Vita e Arca Vita Int. |
Bim Vita | DDOR Novi Sad |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Premi assicurativi (IFRS4) | 2.171,6 | 1.298,6 | 20,9 | 18,7 | 3.509,8 | |
| var. % | (10,1) | (20,3) | (58,8) | 2,1 | (14,7) | |
| Prodotti Investment (IAS39) | 1.220,9 | 595,8 | 14,2 | 1.830,9 | ||
| var. % | 169,0 | (24,9) | (41,2) | 44,0 | ||
| Totale raccolta Vita | 3.392,5 | 1.894,4 | 35,1 | 18,7 | 5.340,7 | |
| var. % | 18,2 | (21,8) | (53,1) | 2,1 | (0,8) | |
| Composizione: | ||||||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 64,0% | 68,5% | 59,5% | 100,0% | 65,7% | |
| Prodotti Investment (IAS39) | 36,0% | 31,5% | 40,5% | 0,0% | 34,3% | |
La raccolta diretta Vita del Gruppo proviene per euro 3.392,5 milioni da UnipolSai (+18,2%), per euro 1.894,4 milioni da Arca Vita e dalla sua controllata Arca Vita International (-21,8%), per euro 35,1 milioni da BIM Vita (-53,1%) e per euro 18,7 milioni da DDOR (+2,1%).
I premi assicurativi, pari a euro 3.509,8 milioni (-14,7%), sono pari al 65,7% del totale della raccolta, in diminuzione rispetto alla quota dello scorso anno (76,4%). I premi non assicurativi, pari a euro 1.830,9 milioni (+44%), sono relativi a unit linked e a fondi pensione. Si precisa, che a partire dall'esercizio 2022, la raccolta riferibile ai nuovi mandati di gestione dei fondi pensione chiusi con garanzia finanziaria è stata qualificata come finanziaria, considerata la minore rilevanza della garanzia stessa, anche tenuto conto del mutato contesto di mercato.
Premi assicurativi diretti: tipologia raccolta
| Valori in milioni di euro | UnipolSai Ass. | Arca Vita e Arca Vita Int. |
Bim Vita | DDOR Novi Sad |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Premi tradizionali | 1.831,8 | 1.229,8 | 10,8 | 18,7 | 3.091,0 | |
| Premi finanziari | 0,4 | 68,8 | 10,1 | 79,3 | ||
| Fondi pensione | 339,4 | 339,4 | ||||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 2.171,6 | 1.298,6 | 20,9 | 18,7 | 3.509,8 | |
| di cui investment con DPF | 1.339,3 | 1.144,4 | 10,1 | 2.493,8 | ||
| % investment con DPF | 61,7% | 88,1% | 48,3% | 0,0% | 71,1% |
La raccolta di premi assicurativi del Gruppo Unipol continua ad essere costituita prevalentemente da polizze tradizionali, che rappresentano l'88,1% della raccolta totale consolidata (in riduzione rispetto all'89,5% del 2021), contro un 9,7% rappresentato dai premi dei fondi pensione (invariato rispetto al 2021) e, infine, solamente il 2,2% di premi finanziari (0,8% nel 2021).

5.16 Risk Report 2022 del Gruppo Unipol
Il Risk Report intende fornire un'informativa sul sistema di gestione dei rischi, sul processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità nonché sul profilo di rischio del Gruppo Unipol, in ottemperanza ai principi della normativa europea Solvency II.
Nel corso del 2022, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi
Nel Gruppo Unipol la struttura e il processo di Risk Management si inseriscono all'interno del più ampio Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi già illustrato nella Relazione Annuale Integrata, a cui si rinvia.
I principi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo".
Parte integrante di tale Sistema sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio la "Politica in materia di investimenti" in relazione ai rischi di mercato e rischio liquidità, e le "Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito", c.d. Credit Policy), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio, e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo: la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza sul Gruppo, nonché delle reciproche interdipendenze.
Risk Appetite e Risk Appetite Framework
Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato a una logica di enterprise risk management, ovvero è basato sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici e poggia su un elemento fondamentale, ovvero il Risk Appetite. La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola in via generale, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:
- capitale a rischio;
- adeguatezza patrimoniale;
- indicatori di liquidità/ALM.
Inoltre, sono definiti obiettivi in termini qualitativi, con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti e strategici, al rischio reputazionale, ai rischi ESG (Environmental, Social and Governance) e al rischio operativo.
Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement che indica i rischi che il Gruppo e/o la singola società intende assumere o evitare, ne fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.
Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, il Risk Appetite Framework (RAF). Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano Strategico, il processo Own Risk and Solvency Assessment ("ORSA") e l'Internal Capital Adequacy Assessment Process("ICAAP"), il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema di controllo interno.
Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, sia in condizioni normali, sia in condizioni di stress.

Tali componenti sono:
- la Risk Capacity;
- la Risk Tolerance;
- i Risk Limit (o Limiti operativi di rischio);
- il Risk Profile.
L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano Strategico. Annualmente si procede a una verifica nell'ambito del processo di assegnazione degli obiettivi di budget. Ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, e in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (quali fusioni, acquisizioni, cessioni).
Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio e di adeguatezza patrimoniale. Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a:
- singola tipologia di rischio, rischio complessivo, nonché adeguatezza patrimoniale;
- singola società e gruppo.
Il RAF di Gruppo tiene conto delle specifiche operatività e dei connessi profili di rischio di ciascuna delle società componenti il Gruppo, in modo da risultare integrato e coerente.
Il processo ORSA
Nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, Unipol e le società rientranti nel perimetro della politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità utilizzano l'ORSA come strumento per la valutazione dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi e per la valutazione della propria adeguatezza sia sotto il profilo patrimoniale che di governo e gestione della liquidità.
Il processo ORSA consente l'analisi del profilo di rischio attuale e prospettico del Gruppo e delle Compagnie assicurative appartenenti al Gruppo, in funzione della strategia, degli scenari di mercato e dell'evoluzione del business.
Il processo di gestione dei rischi
Il processo di gestione dei rischi si compone delle seguenti fasi:
- identificazione dei rischi;
- valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi;
- monitoraggio e reporting dei rischi;
- mitigazione dei rischi.
Il processo viene svolto nel rispetto del Risk Appetite Framework.
Identificazione dei rischi
L'attività di identificazione consiste nell'individuazione dei rischi ritenuti significativi, ovvero di quei rischi le cui conseguenze possono compromettere la solvibilità o la reputazione del Gruppo Unipol o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi strategici. Tali rischi sono classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione la struttura di Gruppo, le specificità dei business gestiti dalle diverse compagnie operative, nonché le classificazioni proposte dalla normativa di vigilanza italiana ed europea.
In particolare, le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:
- Rischio di sottoscrizione Tecnico-Assicurativo Danni e Salute;
- Rischio di sottoscrizione Tecnico-Assicurativo Vita;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito;
- Rischio di Liquidità e ALM;
- Rischio Operativo;
- Rischio di non conformità alle norme;
- Rischi Emergenti e Rischio Strategico;
- Rischio Reputazionale;
- Rischi ESG (Environmental, Social and Governance);
- Altri Rischi.
Tale individuazione, e il suo costante adeguamento, nascono da un lavoro accurato, svolto nel continuo attraverso:
- il monitoraggio continuo dell'operatività aziendale;
- il monitoraggio continuo del quadro normativo di riferimento;
- l'esercizio della Profit and Loss attribution che confronta gli utili e le perdite registrate in chiusura di esercizio rispetto agli utili e alle perdite stimate dal Modello Interno al fine di verificare se esso rappresenti correttamente tutti i fattori di rischio.
Almeno annualmente è effettuata una valutazione finalizzata a verificare che i rischi identificati rappresentino effettivamente il profilo di rischio del Gruppo e delle Compagnie.
Valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi
Il Gruppo valuta con cadenza almeno annuale e, comunque, ogni volta che si presentino circostanze che potrebbero modificare in modo significativo il proprio profilo di rischio, i rischi cui il Gruppo Assicurativo e le singole Compagnie sono esposte in un'ottica attuale e prospettica, documentando le metodologie utilizzate e i relativi risultati; definisce altresì, nella Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità, il processo per la valutazione attuale e prospettica dei rischi, che include anche quelli derivanti da imprese incluse nel perimetro della vigilanza sul gruppo e che tiene conto delle interdipendenze tra i rischi.
La valutazione attuale e prospettica comprende anche la realizzazione di esercizi di stress test al fine di verificare la vulnerabilità dell'impresa a eventi estremi ma plausibili.
La valutazione attuale dei rischi
La valutazione attuale dei rischi identificati viene effettuata mediante l'utilizzo delle metodologie previste dalla regolamentazione e dalle best practices per quanto riguarda i rischi per i quali la misurazione non è regolamentata o è definita con principi di alto livello.
La valutazione prospettica dei rischi
Il processo ORSA è utilizzato al fine di supportare le decisioni operative e strategiche. Il Gruppo definisce e pone in essere processi, commisurati alla natura, alla portata e alla complessità dell'attività, che consentano di individuare e valutare correttamente i rischi cui il Gruppo o ogni singola Compagnia è o potrebbe essere esposta nel breve e lungo termine.
Analisi stress test, reverse stress test e sensitivities
Il Gruppo e ciascuna Compagnia controllata svolgono con frequenza almeno annuale le analisi di stress test, reverse stress test e di sensitivitiesin conformità a quanto richiesto dalla regolamentazione dell'Autorità di Vigilanza nazionale. A tal fine il Gruppo si è dotato:
- − di un framework di stress test che a partire dall'analisi dei principali fattori di rischio, prevede la definizione di un insieme di stress test:
- generali (i.e. applicati al Gruppo e a tutte le Compagnie del Gruppo) o specifici (i.e. applicati a singole Compagnie);
- che consistono nell'applicazione di shock a singoli fattori di rischio (e.g. ai tassi di interesse) o di shock contestuali a più famiglie di fattori di rischio (i.e. analisi di scenario);
- che riguardano variabili economico finanziarie e/o variabili tecnico-assicurative.
- − di un framework di analisi di sensitivity sulle principali grandezze economico-finanziarie di interesse, in modo da valutare la solvibilità del Gruppo e delle Compagnie in scenari economici alternativi;
- − di un set di esercizi di reverse stress test allo scopo di identificare degli scenari di perdita che possano mettere in crisi la solvibilità della Compagnia.
Con riferimento agli scenari di stress, si evidenzia che il Chief Risk Officer:
− ai fini del resoconto ORSA 2023 riferito alle valutazioni al 31 dicembre 2022, ha sviluppato uno scenario caratterizzato dal verificarsi di shock a più variabili di natura economico-finanziaria congiuntamente a shock a variabili tecnico-assicurative e ad eventi che incidono sulla continuità operativa. In tale scenario saranno valutati i possibili impatti associati ad un persistente peggioramento del quadro macroeconomico anche per effetto della dinamica inflazionistica connessa alle attuali tensioni

geopolitiche, accompagnato da un prolungamento delle criticità alla supply chain conseguenti alla pandemia Covid-19;
- − al fine di valutare i possibili impatti avversi associati ad un persistente peggioramento del quadro macro economico accompagnato da un prolungamento dell'emergenza sanitaria Covid-19 ha sviluppato nell'ambito del resoconto ORSA 2022 riferito alle valutazioni al 31 dicembre 2021, uno scenario caratterizzato i) da una ripresa economica globale che può ancora essere messa a rischio dal diffondersi del virus COVID-19 e dall'emergere di nuove varianti, ii) da criticità alla supply-chain e relative alla crisi energetica che possono determinare pressioni sui prezzi per periodi di tempo prolungati, iii) dall'incremento dei tassi d'interesse e/o riduzione delle misure di stimolo da parte delle banche centrali i e iv) dall'effetto congiunto di shock a più variabili di natura economico-finanziaria congiuntamente a shock a variabili tecnico-assicurative e ad eventi che incidono sulla continuità operativa;
- − tra gli altri scenari di stress che sono stati definiti ed elaborati nell'ambito dell'ORSA, particolare rilevanza hanno rivestito quelli sui rischi climatici con riferimento al rischio di transizione e al rischio fisico. L'analisi dell'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi fisici si compone di tre livelli: (1) analisi near-term e (2) mid-term e long-term per i rischi fisici acuti più rilevanti (alluvione e tempeste convettive), (3) analisi long-term per i rischi cronici (sea level rise) e i rischi acuti ad oggi considerati come secondary perils (wildfire, siccità). Per quanto riguarda invece la valutazione dell'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi di transizione, il Gruppo quantifica le perdite di valore degli investimenti finanziari, in riferimento alle diverse asset class (obbligazioni, azioni, fondi, ecc.) rivenienti dagli shock, segmentati per settore di attività (NACE), calibrati sulla base degli scenari delineati dal Network for Greening the Financial System (NGFS).
Il monitoraggio e reporting dei rischi
Al fine di assicurare un tempestivo e continuo monitoraggio sull'evoluzione del Risk Profile e il rispetto, ai diversi livelli di responsabilità aziendale, del Risk Appetite definito, è implementato un sistema di reporting sulla base dei principi di completezza, tempestività ed efficacia dell'informativa.
Tale sistema garantisce che la qualità e la quantità dell'informativa fornita siano commisurate alle esigenze dei diversi destinatari e alla complessità del business gestito, al fine di poter essere utilizzato come strumento strategico e operativo per la valutazione dei possibili impatti delle decisioni sul profilo di rischio e sulla solvibilità dell'impresa.
In relazione ai destinatari, il reporting si struttura in "interno" ed "esterno". Il reporting "interno" è diretto agli organi e alle strutture interne del Gruppo e delle Compagnie ed ha l'obiettivo di orientare le scelte strategiche e di business e di verificarne la tenuta nel tempo. Il reporting "esterno" è diretto verso l'Autorità di Vigilanza e verso il mercato e risponde agli obblighi di informativa e di trasparenza previsti dalla normativa vigente.
Con riguardo al reporting interno, in considerazione dei destinatari e delle diverse esigenze e utilizzi, sono previste due tipologie di reporting:
- reporting strategico sulla gestione dei rischi che contiene le informazioni rilevanti ai fini del supporto alle decisioni strategiche;
- reporting operativo sulla gestione dei rischi con un adeguato livello di granularità a supporto della gestione operativa del business.
Nell'ambito del reporting strategico è fornita al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Alta Direzione:
- annualmente una proposta di approvazione del Risk Appetite (Risk Appetite Statement)64;
- trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto del Risk Appetite per l'anno in corso (Monitoraggio Risk Appetite);
- trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto dei limiti operativi di rischio definiti nelle Politiche di gestione dei rischi specifici;
- trimestralmente un'informativa sul monitoraggio delle concentrazioni dei rischi significative a livello di Gruppo;
- trimestralmente un'informativa in merito al monitoraggio svolto sugli indicatori rappresentati nel "Piano di emergenza rafforzato";
- almeno annualmente i risultati degli esercizi di stress testing.
Processo di escalation e mitigazione dei rischi
Nell'ambito del monitoraggio trimestrale degli indicatori definiti nel Risk Appetite Statement, effettuato dal Chief Risk Officer al Consiglio di Amministrazione, la rilevazione del mancato rispetto di una delle soglie definite avvia il processo di escalation come descritto di seguito:
64 Con riferimento alla Capogruppo, a livello consolidato e per singola Compagnia.
Con riferimento al Risk Appetite:
• il Consiglio di Amministrazione, previa informativa da parte del Chief Risk Officer al Comitato Controllo e Rischi di Unipol Gruppo65 o di quello di UnipolSai nel caso sia UnipolSai stessa a non rispettare detti limiti, valuta se approvare un nuovo livello di Risk Appetite o adottare le azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite;
In caso di mancato rispetto della Risk Tolerance o della Risk Capacity, la procedura di escalation prevede il coinvolgimento da parte del Chief Risk Officer:
- del Direttore Generale di Unipol che provvede a presentare al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo la proposta, rispettivamente, di azioni di contingenza o di misure di risanamento da attuare con riferimento alla Capogruppo o alle Società controllate;
- dell'Amministratore Delegato di UnipolSai che provvede a presentare al Consiglio di Amministrazione di UnipolSai la proposta, rispettivamente, di azioni di contingenza o di misure di risanamento da attuare con riferimento ad UnipolSai o alle Società controllate;
- del Direttore Generale, ove presente, o dell'Amministratore Delegato della Società del Gruppo che provvede a presentare al Consiglio di Amministrazione della Società la proposta, rispettivamente, di azioni di contingenza o di misure di risanamento da attuare.
In caso di violazione della Risk Tolerance, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai e quello della Compagnia oggetto della violazione della soglia valutano la necessità di far fronte a tale situazione mediante l'utilizzo di azioni di contingenza, intese quali azioni in grado di ripristinare, in un lasso di tempo ragionevole in funzione della natura dell'indicatore interessato, il valore dell'indicatori al di sopra della soglia superata.
In caso di violazione della Risk Capacity, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai e quello della Compagnia oggetto della violazione della soglia valutano l'attivazione delle misure di risanamento identificate.
Al fine di mitigare livelli di rischio presenti o prospettici non in linea con gli obiettivi di rischio definiti, possono essere adottate le seguenti misure:
- a) Operazioni finanziarie di copertura: tali azioni possono prendere la forma di operazioni di hedging sul mercato mediante strumenti finanziari derivati. La Politica in materia di investimenti definisce i principi di utilizzo e di gestione degli strumenti di copertura.
- b) Riassicurazione: consente di trasferire parte del rischio di sottoscrizione all'esterno del Gruppo, permettendo una maggiore capacità di sviluppo del business, attraverso sia una riduzione proporzionale dei volumi sotto rischio (es. trattati proporzionali), sia limitando superiormente gli importi dei sinistri di punta (es. trattati non proporzionali). La "Politica di riassicurazione e altre tecniche di mitigazione del rischio" definisce le linee guida relative alla gestione delle coperture riassicurative.
- c) Garanzie a fronte dei rischi di credito: la maggiore forma di garanzia disponibile sulle esposizioni verso riassicuratori è rappresentata dai depositi costituiti presso il Gruppo in relazione ai rischi ceduti e retroceduti la cui movimentazione (costituzione e rimborso) avviene con cadenza generalmente annuale o semestrale. La relativa durata è sostanzialmente connessa alla specificità delle sottostanti garanzie assicurative e alla durata effettiva dei rapporti riassicurativi, il cui rinnovo viene trattato al termine di ogni anno. Sulle esposizioni verso riassicuratori il Gruppo vanta anche un limitato numero di garanzie composte essenzialmente da Lettere di credito e Titoli. Inoltre fanno parte delle garanzie su rischi di credito i collaterali depositati dalle controparti per operatività in derivati a fronte di accordi di tipo Credit Support Annex (CSA)66. Qualora il Modello Interno per la misurazione dei rischi tenga conto dell'effetto di tecniche di mitigazione, occorre garantirne la coerenza e il costante aggiornamento con le evoluzioni gestionali.
- d) Management action: manovre correttive da applicare in seguito al verificarsi di determinati eventi, come ad esempio la ricomposizione della struttura degli attivi e/o passivi in gestione o la cessione di attività e/o passività (chiusura di posizioni).
- e) Azioni di mitigazione per il rischio operativo: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti dell'eventuale verificarsi dell'evento di rischio. La realizzazione dei piani di mitigazione si basa su decisioni prese nel continuo durante tutta la fase di monitoraggio del rischio operativo.
- f) Piani di emergenza e di contingency: manovre straordinarie ex ante, da attivare al verificarsi di determinati eventi catastrofali o di emergenza, quali ad esempio quelle previste nel Piano di emergenza rafforzato del Gruppo Assicurativo, Piano di Business Continuity e nel Piano di Disaster Recovery, che rispettivamente definiscono le misure/interventi da adottarsi a livello di Gruppo e/o di Compagnia per ripristinare la posizione finanziaria del Gruppo e/o di una società del Gruppo a fronte di specifici scenari di difficoltà finanziaria e di grave stress macroeconomico e regolano le procedure operative per dichiarare lo stato di crisi al verificarsi di eventi catastrofali e gestirne gli effetti.
65 Nello svolgimento delle sue attività per le altre società a governo rafforzato e ordinario.
66 Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.

g) Azioni di mitigazione per i rischi strategici, emergenti e reputazionali: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti derivanti dal verificarsi di specifici rischi strategici, perdite economiche causate da danni reputazionali o derivanti da nuovi rischi ancora non monitorati o mappati.
Modello Interno Parziale
Il Gruppo Unipol e le controllate UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita sono autorizzate dall'IVASS all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità.
Il Modello Interno Parziale è utilizzato per le valutazioni dei seguenti fattori di rischio, nonché nel processo di aggregazione:
- Rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute relativi alla componente catastrofale inerente al terremoto;
- Rischi Tecnico Assicurativi Vita;
- Rischio di Mercato;
• Rischio di Credito.
É previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale per includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare a una configurazione di tipo Full Internal Model.
Il rischio tecnico assicurativo Danni e Salute è rappresentato dai sotto-moduli: rischio di tariffazione, rischio di riservazione, rischio catastrofale e rischio di riscatto. Per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità viene utilizzato un Modello Interno Parziale che integra componenti a modello interno (rischio catastrofale Terremoto), i Parametri Specifici del Gruppo e la Standard Formula. In particolare, l'utilizzo dei Parametri Specifici riguarda i rischi di tariffazione e di riservazione del Gruppo e della compagnia UnipolSai, nei segmenti delle obbligazioni di assicurazione e riassicurazione Non Vita, di cui all'Allegato II al Regolamento Delegato UE 2015/35 del 10 ottobre 2014, di seguito indicati:
- Segmento 1, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile risultante dalla circolazione di autoveicoli;
- Segmento 4, Assicurazione e riassicurazione proporzionale contro l'Incendio e gli Altri Danni ai Beni;
- Segmento 5, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile Generale.
Inoltre, fatta eccezione per il rischio Terremoto, i rischi catastrofali e il rischio di riscatto sono valutati mediante la Standard Formula.
Il rischio sottoscrizione Vita (rischio mortalità/longevità, rischio riscatto e rischio spese) è misurato attraverso il Modello Interno Parziale basato sulla metodologia Least Square Monte Carlo, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, che permette la determinazione della Probability Distribution Forecast relativa ai fattori di rischio vita. Il rischio Catastrofale, oltre che i rischi di sottoscrizione vita relativi ai prodotti di tipo Unit Linked e Fondi Pensione, sono valutati mediante la Standard Formula.
Relativamente al rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento non è sopportato dagli assicurati, la misurazione viene eseguita con il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia di tipo Monte Carlo VaR. Nell'ambito del Modello Interno mercato, le liabilities Vita vengono replicate mediante cash flow con scadenza equivalente allo smontamento delle riserve Vita per la componente garantita e funzioni polinomiali (metodologia Least Square Monte Carlo) per la rappresentazione della componente relativa ai Future Discretionary Benefits. Il rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e il rischio di concentrazione sono valutati mediante la Standard Formula Market Wide.
Con riferimento al rischio di credito la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia CreditRisk+.
Tale modello consente di effettuare la misurazione del rischio di default relativo alle controparti di tipo bancario, relativamente alle esposizioni derivanti da liquidità disponibile e alle operazioni di mitigazione del rischio finanziario tramite contratti derivati, ed alle esposizioni assicurative e riassicurative. Inoltre il modello consente di misurare il rischio di default derivante dalle esposizioni verso intermediari e assicurati.
Il processo di aggregazione dei rischi, adottato dal Gruppo secondo la metodologia definita nell'ambito del Modello Interno Parziale, prevede un approccio di tipo bottom-upe può essere scomposto in due fasi:
• aggregazione dei sotto-moduli di rischio che compongono i rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito così da ottenere la Probability Distribution Forecast ("PDF") di ogni modulo di rischio;
• aggregazione dei moduli dei rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito al fine di calcolare il Basic SCR.
L'aggregazione dei sotto-moduli prevede tre distinti approcci:
- campionamento congiunto dei fattori di rischio;
- aggregazione mediante metodo Var-Covar (con determinazione della PDF a posteriori);
- aggregazione di più distribuzioni marginali mediante funzioni copula.
Standard Formula Market Wide
Per le compagnie del Gruppo diverse da UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita la misurazione del rischio viene effettuata mediante la metodologia Standard Formula Market Wide.
Di seguito vengono riportate per ogni rischio, ulteriori informazioni inerenti circa la modalità di misurazione e i principali risultati riferiti al 31 dicembre 2022.
Rischi Finanziari
Nell'ambito della Politica in materia di investimenti vengono stabilite le linee guida per l'indirizzo dell'attività d'investimento, le tipologie di attivi in cui si ritiene corretto investire e la composizione del portafoglio investimenti di medio-lungo periodo, tenendo conto del profilo di rischio delle passività detenute per assicurare la gestione integrata di attivo e passivo. Inoltre vengono definiti i limiti alle attività di assunzione e le relative modalità di monitoraggio in modo da assicurare una esposizione globale in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.
Rischio di mercato
Con rischio di mercato si fa riferimento a tutti quei rischi che hanno come effetto il deterioramento di investimenti di natura finanziaria ovvero immobiliare come conseguenza di andamenti avversi delle variabili di mercato rilevanti. I moduli di rischio di mercato sono i seguenti:
- Rischio Tasso di interesse;
- Rischio Azionario;
- Rischio Immobiliare;
- Rischio Tasso di cambio;
- Rischio Spread.
Nell'ambito del Modello Interno Parziale il rischio di mercato viene calcolato come Value at Risk con orizzonte temporale a un anno e intervallo di confidenza pari al 99,5%. Inoltre vengono determinate delle misure di sensitivity e stress test per ogni fattore di rischio.
Il rischio tasso di interesse in ottica ALM viene quantificato in termini di mismatch di duration e di sensitivity del Net Asset Value a fronte di movimenti paralleli della struttura a termine dei tassi di interesse. Le poste attive rientranti nel calcolo di mismatch di duration e sensitivity del Net Asset Value comprendono i titoli, la liquidità, i crediti e gli immobili; le poste passive comprendono le passività finanziarie e le riserve tecniche. Per gli attivi e le passività finanziarie viene utilizzato il valore di mercato, per le riserve tecniche vengono utilizzate le best estimate. Il mismatch di duration viene calcolato come differenza tra la duration degli attivi e la duration dei passivi ponderata per il valore degli attivi, considerando l'effetto correttivo dei derivati.
Al 31 dicembre 2022 il mismatch di duration per il settore Vita risulta pari a -0,50, mentre per il settore Danni risulta pari a +1,33. Con riferimento alla sensitivity del Net Asset Value, a fronte di un movimento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse, per il settore Vita la sensitivity a +100 basis point risulta pari a +183 milioni di euro, mentre per il settore Danni la sensitivity a +100 basis point risulta pari a -236 milioni di euro.
Il rischio azionario è il rischio connesso a una possibile variazione del valore degli asset azionari come conseguenza della volatilità di mercato degli indici di riferimento.

Il rischio immobiliare è il rischio connesso alla manifestazione di perdite verificatesi a seguito di variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli asset immobiliari.
Le poste attive rientranti nel calcolo del rischio immobiliare comprendono i fondi immobiliari, gli immobili di proprietà diretta e le partecipazioni dirette o indirette in progetti immobiliari.
In particolare, con riferimento agli immobili di proprietà diretta, il valore utilizzato per il calcolo del rischio (fair value) è quello derivante dalla stima effettuata da periti indipendenti.
Il rischio tasso di cambio in ottica ALM è inteso come rischio di una possibile variazione del valore degli attivi e dei passivi di bilancio e del Net Asset Value come conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio. In base alla Politica in materia di investimenti, l'esposizione complessiva in valute diverse dall'Euro, al netto delle coperture dal rischio cambio, deve essere limitata al 3% del totale investimenti.
L'esposizione al rischio cambio del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2022 risulta non significativa.
Il rischio spread è il rischio connesso alla variazione del valore degli asset obbligazionari a seguito della variazione degli spread rappresentativi del merito di credito dei singoli emittenti. Alla luce delle politiche e processi adottati ai fini di monitoraggio e gestione del rischio di liquidità e della oggettiva difficile quantificazione del rischio di default dei titoli governativi emessi dagli Stati Membri dell'Unione Europea, è stato escluso il rischio spread sui titoli governativi dalla misurazione del SCR mercato effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Le ragioni di tale mancata inclusione sono dovute a:
- la natura del business delle compagnie di assicurazione che è caratterizzata da strategie di investimento di lungo termine prevalentemente di tipo buy and hold e da vincoli di matching delle liabilities espressi in termini di ALM;
- l'obiettiva difficoltà di quantificazione della probabilità di default e loss given default dei Paesi sviluppati che rappresentano l'area di investimento di riferimento per i titoli governativi ai fini della misurazione del rischio.
La valutazione del rischio spread sui titoli governativi è ricompresa nell'ambito dei rischi rientranti nel Pillar II e ne viene effettuata la relativa misurazione mediante approccio di tipo Stress Test.
Di seguito viene riportato il valore della sensitivity dei portafogli di attivi finanziari ai principali fattori di rischio di mercato distinta per settori del Gruppo.
La sensitivity viene calcolata come variazione del valore di mercato degli asset, al 31 dicembre 2022, a fronte degli shock che conseguono a una:
- variazione parallela della curva dei tassi di interesse pari a +10 bps;
- variazione pari a -20% dei prezzi delle azioni;
- variazione pari a +10 bps dello spread di credito.
| Business Assicurativo | ||||
|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Impatto economico | Impatto patrimoniale | ||
| Gruppo Unipol | ||||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | 13,53 | (230,53) | ||
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | 0,51 | (237,44) | ||
| Sensitivities Equity (-20%) | (19,20) | (1.167,69) |
| Settore Holding e Altre attività | |||
|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Impatto economico | Impatto patrimoniale | |
| Gruppo Unipol | |||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | (0,03) | (2,16) | |
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | (0,03) | (2,44) | |
| Sensitivities Equity (-20%) | (11,83) | (41,36) |
I valori sono comprensivi di valutazione sui derivati di copertura e al lordo degli effetti fiscali.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio di non disporre delle risorse liquide necessarie per fare fronte agli impegni assunti, di bilancio e fuori bilancio, inerenti all'attività dell'impresa, senza dovere subire perdite economiche derivanti da vendite forzate di asset nel caso in cui si verifichino scenari avversi.
Le risorse liquide funzionali all'attività caratteristica derivano dalla disponibilità di cassa, dalla vendita di titoli prontamente liquidabili e da eventuali attività di finanziamento.
I principi fondamentali su cui si basa il modello di gestione del rischio di liquidità nell'ambito del Gruppo Unipol possono essere sintetizzati come segue:
- misurazione puntuale dei flussi di cassa contrattuali e previsionali su diverse scadenze temporali;
- definizione e approvazione della tolleranza al rischio di liquidità in termini di "Periodo di sopravvivenza" in condizioni ordinarie e di stress;
- gestione della liquidità strutturale mantenendo una situazione di equilibrio tra scadenze di attivi e passivi a medio termine allo scopo di evitare situazioni critiche nelle posizioni di liquidità di breve termine;
- gestione della liquidità di breve termine allo scopo di disporre dei mezzi liquidi necessari a fare fronte agli impegni di breve periodo sia prevedibili che imprevedibili derivanti da eventuali scenari di stress, mantenendo un adeguato equilibrio tra flussi di cassa in entrata e in uscita;
- definizione e applicazione periodica di scenari di stress relativi alle variabili tecniche e finanziarie al fine di verificare la capacità delle singole Compagnie e del Gruppo nel suo insieme di fare fronte a tali situazioni;
- mantenimento di un adeguato ammontare di asset prontamente liquidabili sul mercato, o finanziabili mediante operazioni in pronti contro termine, per evitare impatti economici significativi nel caso si verifichino scenari avversi.
Rischio di credito
Il rischio di credito (Counterparty Default Risk) individua il rischio che un debitore o un garante escusso non adempia, integralmente o parzialmente, alla propria obbligazione pecuniaria maturata nei confronti della Capogruppo o di una delle Compagnie.
Il rischio di credito riflette, quindi, le possibili perdite generate da un default inatteso delle controparti e dei debitori delle Compagnie assicurative e riassicurative nei dodici mesi successivi. Il rischio di default della controparte include i contratti di mitigazione del rischio, come ad esempio accordi riassicurativi, cartolarizzazioni e derivati, così come ogni altra esposizione creditizia che non risulta inclusa nei rischi finanziari (rischio credit spread).
La gestione del rischio di credito è definita nella Credit Policy che descrive i ruoli e le responsabilità degli attori coinvolti, i principi di valutazione e mitigazione del rischio, nonché i limiti operativi oggetto di monitoraggio.
In relazione al rischio di credito il Risk Management monitora il rispetto dei limiti definiti nella Credit Policy di Gruppo e predispone la reportistica relativa all'evoluzione di questo rischio indirizzata agli Organi Amministrativi, all'Alta Direzione e alle strutture operative.
Nel settore assicurativo il rischio di credito attiene principalmente alle esposizioni verso istituti di credito, ai rami Cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo e alla riassicurazione passiva. Si precisa che, nell'ambito del processo di misurazione dei rischi, il ramo Cauzioni rientra nel rischio tecnico-assicurativo Danni e che le relative esposizioni vengono monitorate anche nell'ambito del rischio credito.
Istituti di Credito
L'esposizione in essere verso gli istituti di credito si compone della liquidità depositata e delle esposizioni in derivati di copertura OTC. In particolare l'esposizione in derivati considerata ai fini di monitoraggio e gestione del rischio è pari alla somma dei valori di mercato, se positivi, dei singoli contratti in essere e tiene conto di eventuali accordi di mitigazione del rischio (collateralization) disciplinati nei CSA stipulati con le singole controparti.

Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la distribuzione delle esposizioni verso istituti di credito per classe di rating rilevata al 31 dicembre 2022.

Crediti verso istituti di credito per classe di rating
Rami cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo
Questo rischio è misurato nell'ambito dei rischi tecnico-assicurativi (vedi sezione relativa) e monitorato all'interno del Comitato Affidamento Cauzioni e Credito.
Riassicurazione passiva
In questo ambito l'esposizione in essere per rischio credito viene distinta in:
- crediti liquidi già esigibili derivanti dal riepilogo del conto corrente spedito al riassicuratore ed elencante i saldi di ogni contratto nel periodo e quelli ancora sospesi;
- crediti stimati potenziali per le riserve a carico del riassicuratore (che diventeranno esigibili al momento del pagamento all'assicurato e per i relativi importi). L'esposizione per le riserve viene considerata sempre al netto degli eventuali depositi trattenuti o di altre garanzie collaterali (es.: LOC bancaria, impegno della Capogruppo, del riassicuratore, etc.).
Si riporta di seguito la distribuzione delle esposizioni del Gruppo Unipol verso riassicuratori suddivisa per classe di rating, rilevata al 31 dicembre 2022, al netto della riassicurazione infragruppo.
Crediti e riserve verso riassicuratori per classe di rating

Rischio Emittente titoli di debito
Il rischio di credito dei titoli di debito viene monitorato all'interno del rischio di mercato in funzione della volatilità del credit spread. Si riporta di seguito la tabella della distribuzione del portafoglio obbligazionario del Gruppo Unipol, settore assicurativo e settore holding, suddivisa per classe di rating (dati riferiti al 31 dicembre 2022).

Distribuzione titoli di debito per classi di rating
..
Informativa relativa alle esposizioni in titoli di debito sovrano
In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5/8/2011 e al documento ESMA n. 2011/397 del 25/11/2011, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano e in relazione all'attuale evoluzione dei mercati internazionali, si fornisce il dettaglio delle esposizioni Sovrane (intendendo per tali i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi) detenute dal Gruppo Unipol al 31 dicembre 2022.
| Consistenze al 31 dicembre 2022 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | |
| Italia | 20.467,6 | 17.500,5 | 17.446,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 19.098,8 | 16.102,6 | 16.102,6 | |
| Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva | 349,1 | 323,4 | 323,4 | |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE | 2,0 | 1,6 | 1,6 | |
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 312,7 | 301,7 | 303,8 | |
| Finanziamenti e crediti | 705,0 | 771,2 | 715,1 | |
| Spagna | 3.491,6 | 3.066,7 | 3.067,6 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 3.206,1 | 2.773,2 | 2.773,2 | |
| Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva | 6,0 | 5,9 | 5,9 | |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE | 20,0 | 21,7 | 21,7 | |
| Finanziamenti e crediti | 259,5 | 265,9 | 266,9 | |
| Francia | 2.253,4 | 1.492,1 | 1.492,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 2.249,4 | 1.488,4 | 1.488,4 | |
| Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva | 4,0 | 3,7 | 3,7 | |
| Germania | 565,7 | 372,3 | 322,9 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 465,7 | 272,3 | 272,3 | |
| Finanziamenti e crediti | 100,0 | 100,0 | 50,6 | |
| Portogallo | 392,9 | 373,5 | 373,9 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 375,5 | 363,2 | 363,2 | |
| Finanziamenti e crediti | 17,4 | 10,3 | 10,8 | |
| Belgio | 304,4 | 196,3 | 196,3 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 304,4 | 196,3 | 196,3 | |
| Irlanda | 295,9 | 254,9 | 254,9 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 295,9 | 254,9 | 254,9 | |
| Slovenia | 203,6 | 173,8 | 173,8 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 203,6 | 173,8 | 173,8 | |
| Gran Bretagna | 190,0 | 175,5 | 175,5 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 190,0 | 175,5 | 175,5 | |
| Romania | 108,0 | 79,9 | 79,9 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 108,0 | 79,9 | 79,9 | |
| Messico | 103,0 | 72,8 | 72,8 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 103,0 | 72,8 | 72,8 | |
| Serbia | 98,2 | 94,7 | 91,2 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 36,9 | 30,7 | 30,7 | |
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 61,3 | 64,0 | 60,5 | |
| Slovacchia | 98,1 | 78,1 | 78,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 98,1 | 78,1 | 78,1 |
| continua dalla pagina precedente | Consistenze al 31 dicembre 2022 | |||
|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | |
| Israele | 89,7 | 84,8 | 84,8 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 89,7 | 84,8 | 84,8 | |
| Cipro | 87,5 | 72,4 | 72,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 87,5 | 72,4 | 72,4 | |
| Cina | 84,0 | 67,5 | 67,5 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 84,0 | 67,5 | 67,5 | |
| Cile | 79,8 | 66,4 | 66,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 75,5 | 62,7 | 62,7 | |
| Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva | 4,3 | 3,7 | 3,7 | |
| Lettonia | 77,8 | 65,0 | 65,0 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 75,8 | 63,4 | 63,4 | |
| Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva | 2,0 | 1,6 | 1,6 | |
| Olanda | 67,3 | 63,4 | 63,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 67,3 | 63,4 | 63,4 | |
| Turchia | 51,7 | 38,9 | 38,9 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 51,7 | 38,9 | 38,9 | |
| Hong Kong | 50,0 | 30,3 | 30,3 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 50,0 | 30,3 | 30,3 | |
| Austria | 42,5 | 37,2 | 37,2 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 38,5 | 33,6 | 33,6 | |
| Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva | 4,0 | 3,6 | 3,6 | |
| Perù | 31,0 | 21,6 | 21,6 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 31,0 | 21,6 | 21,6 | |
| USA | 25,5 | 24,1 | 24,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 25,5 | 24,1 | 24,1 | |
| Polonia | 25,2 | 23,9 | 23,9 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 25,2 | 23,9 | 23,9 | |
| Croazia | 21,0 | 19,3 | 19,3 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 21,0 | 19,3 | 19,3 | |
| Corea del Sud | 20,0 | 16,3 | 16,3 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 20,0 | 16,3 | 16,3 | |
| Lituania | 15,5 | 14,4 | 14,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 15,5 | 14,4 | 14,4 | |
| Canada | 10,0 | 10,0 | 10,0 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10,0 | 10,0 | 10,0 | |
| Grecia | 10,0 | 8,0 | 8,0 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10,0 | 8,0 | 8,0 | |
| Islanda | 1,5 | 1,2 | 1,2 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 1,5 | 1,2 | 1,2 | |
| Svizzera | 1,5 | 1,3 | 1,3 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 1,5 | 1,3 | 1,3 | |
| TOTALE | 29.363,6 | 24.597,3 | 24.491,6 |
Nel complesso al 31 dicembre 2022 il valore di bilancio delle esposizioni Sovrane rappresentate da titoli di debito ammonta a euro 24.597,3 milioni, di cui il 71% concentrato su titoli emessi dallo Stato Italiano (73% nel 2021). Inoltre, i titoli emessi dallo Stato Italiano costituiscono il 33% del totale investimenti del Gruppo Unipol.

Rischi Tecnico-Assicurativi
Rischi inerenti ai portafogli Vita
Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Vita le linee guida delle attività di sottoscrizione e di riservazione sono definite nella "Politica di sottoscrizione - Business Vita" e nella "Politica di riservazione - Business Vita".
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione del lavoro diretto e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia e che esercitano i rami Vita, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II. I rischi tecnico-assicurativi relativi alla sottoscrizione nei rami Vita si suddividono in:
- rischio mortalità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sovramortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio longevità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sottomortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio riscatto: legato a variazioni avverse nel livello o volatilità dell'incidenza dei riscatti, dei recessi, delle estinzioni anticipate e delle cessazioni nel pagamento dei premi;
- rischio spese: legato a variazioni avverse nel valore delle spese legate alle polizze rispetto ai valori utilizzati nella determinazione della tariffa;
- rischio catastrofale: derivante da un evento imprevedibile che ha la conseguenza di colpire contemporaneamente più persone, producendo un numero di sinistri di entità significativamente superiore a quella attesa.
Le opzioni presenti nelle tariffe che possono influire sulla valutazione dei rischi presenti in portafoglio vengono monitorate. Di seguito si riportano le più significative.
Riscatto
Tale opzione costituisce la facoltà del cliente di interrompere il contratto ricevendo il valore di riscatto (sono escluse le forme tariffarie di puro rischio e le rendite in corso di erogazione). A seconda delle forme contrattuali possono essere applicate penalizzazioni più o meno rilevanti, spesso in funzione dell'antidurata.
Conversione in rendita
Nei prodotti individuali per i quali la prestazione è espressa in forma di capitale è spesso consentita la possibilità di optare per l'erogazione della prestazione in forma di rendita.
Nel portafoglio polizze individuali sono presenti prodotti per i quali i coefficienti di conversione sono stati determinati all'emissione del contratto e altri, la maggioranza (indicativamente quelli emessi dopo l'anno 2000), per i quali l'entità della rendita viene determinata solo al momento dell'opzione. In questo caso il rischio demografico è sensibilmente mitigato.
Nel comparto della previdenza complementare, soprattutto di tipo collettivo, i coefficienti sono spesso associati a ogni singolo versamento, ma il rischio è mitigato dalla frequenza con cui possono essere riviste le condizioni dell'offerta.
Differimento di scadenza
Nel portafoglio sono presenti prodotti individuali con durata definita (non "a vita intera") che prevedono, in molti casi, la facoltà di prolungare l'efficacia del contratto dopo il termine della scadenza originariamente pattuita. Nel corso del differimento della scadenza non è di norma consentito il versamento di ulteriori premi.
Le condizioni applicate nel corso del differimento variano a seconda delle previsioni contrattuali; può essere concesso il proseguimento delle garanzie finanziarie del contratto o l'applicazione di quelle praticate al momento dell'opzione. Anche la durata del differimento di scadenza può essere, a seconda delle condizioni, determinata o prorogata di anno in anno.
L'incidenza dell'esercizio dell'opzione di differimento di scadenza sul portafoglio non risulta al momento particolarmente rilevante.
Rischi inerenti ai portafogli Danni
Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Danni, le linee guida di riferimento sono riportate all'interno della "Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute", della "Politica di sottoscrizione - Business Danni", della "Politica di riservazione - Business Danni" e della "Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio".
La Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute definisce le linee guida sul governo e la modifica della metodologia USP, definendo ruoli e responsabilità delle funzioni e organi aziendali coinvolti.
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.
La Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio ha l'obiettivo di definire le linee guida per l'indirizzo della riassicurazione passiva e delle altre tecniche di mitigazione del rischio.
Nel corso del 2022 i rischi tecnico-assicurativi Danni sono stati misurati attraverso il Modello Interno Danni Parziale, coerentemente ai principi di Solvency II.
Con riferimento alla valutazione dei rischi di sottoscrizione e riservazione Danni e Salute è stato deciso, in una prima fase transitoria, di adottare l'utilizzo dei parametri calcolati con metodi Undertaking Specific Parameter (USP) per le Line of Business caratterizzate dai volumi più elevati in luogo dei parametri di mercato. Tali metodologie consentono di rappresentare in modo più accurato le caratteristiche di rischio del Gruppo che presenta specificità in termini di dimensioni, tipologia di business e mercato di riferimento, che non possono essere colte da stime medie effettuate sul mercato europeo.
Nel corso del 2022 è proseguito il progetto del Modello Interno Danni, che prevede lo sviluppo graduale dei modelli secondo una linea di estensione per fasi del perimetro di applicazione (compagnie, rischi, linee di business). In particolare il nuovo modello utilizza un livello di granularità basato sui gruppi di rischio omogenei coerente con:
- le strategie di riassicurazione;
- il processo di riservazione;
- il pricing dei prodotti.
Con riferimento al rischio Terremoto, il Gruppo si avvale di uno dei principali modelli a livello mondiale nella valutazione analitica di tale rischio. Lo strumento è articolato in tre moduli:
- Hazard, che valuta l'incertezza legata alla possibilità di accadimento dell'evento Terremoto in una determinata zona (frequenza) e l'incertezza relativa alla sua magnitudo (intensità). In tale modulo vengono modellate le seguenti variabili aleatorie:
- localizzazione (incertezza legata alla determinazione del possibile ipocentro dell'evento);
- frequenza (periodo di ritorno degli eventi);
- intensità (severità dell'evento in termini di energia sprigionata);
- Vulnerability, che valuta la vulnerabilità sismica di diverse tipologie di beni assicurabili, a fronte di un evento sismico di una data intensità. La valutazione si basa su specifici parametri quali la tipologia dell'edificio (residenziale, commerciale, etc.), la qualità della costruzione, il numero dei piani dell'edificio, il tipo di attività presente;
- Financial, che identifica la perdita economica per la compagnia di assicurazione (in funzione di franchigie, massimali, coperture riassicurative, etc.).
Nel corso del 2022 lo strumento ha supportato il Gruppo, oltre che nel calcolo del capitale di rischio, anche nei processi di Assunzione e Tariffazione e nella definizione della strategia riassicurativa.

Con riferimento agli altri Rischi Catastrofali, le valutazioni sono state effettuate utilizzando il metodo degli scenari standardizzati proposto da EIOPA, nel quale vengono presi in considerazione i seguenti eventi:
- catastrofi naturali, quali alluvione e grandine;
- catastrofi causate dall'uomo, quali ad esempio incendi di elevate dimensioni, atti di terrorismo;
- rischi legati al comparto "salute", come ad esempio il rischio di una pandemia.
Coerentemente con il piano di estensione del modello interno relativo ai rischi catastrofali nel corso degli ultimi due anni sono state acquisite le licenze dei modelli Alluvione Italia e Severe Convective Storm (SCS) Italia di una primaria softwarehouse specializzata in modelli catastrofali.
Rischi Operativi
Al fine di garantire una completa analisi dei rischi aziendali, il Gruppo Unipol si è dotato di una "Politica di gestione del rischio operativo", oggetto di aggiornamento su base annuale, e ha elaborato un framework per l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del Rischio Operativo. Con questo termine si intende "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane o sistemi, oppure da eventi esterni". Sulla base del framework di Operational Risk Management vengono considerate anche le relazioni e i reciproci impatti tra i rischi operativi e gli altri rischi, con l'obiettivo di cogliere gli effetti diretti e indiretti di eventi legati al rischio operativo. In particolare, gli schemi di analisi adottati sono volti a cogliere secondo una logica causale i fattori di rischio, gli eventi e gli effetti sia monetari che non monetari e gli impatti che tali effetti possono avere sulla solvibilità del Gruppo e sul raggiungimento degli obiettivi fissati.
Nell'ambito della struttura di governance del Gruppo, il monitoraggio dei Rischi Operativi è affidato alla funzione Rischi Operativi all'interno della funzione Risk Management. Gli obiettivi assegnati a tale unità, nell'ambito del sistema di controllo interno, sono volti ad assicurare la salvaguardia del patrimonio del Gruppo e l'adeguato controllo dei rischi.
L'attività di identificazione del Rischio Operativo consiste nella raccolta del maggior numero di informazioni possibili sull'evento di rischio, sulle sue possibili cause ed effetti, con l'obiettivo di accrescere la conoscenza dell'esposizione specifica delle diverse aree aziendali. Inoltre tale attività ha anche l'obiettivo di valutare l'adeguatezza dei controlli e di individuare le soluzioni migliori di gestione delle eventuali situazioni di criticità.
L'attività di identificazione del rischio operativo si sostanzia nell'esecuzione di due processi distinti:
- Loss Data Collection ("LDC" o "Raccolta dei dati di perdita") con un'accezione "backward looking": la LDC è un processo che mira ad analizzare e quantificare gli eventi storici di rischio operativo. Sono raccolti anche dati di perdita esterni, che contribuiscono ad arricchire il bagaglio informativo su come il rischio operativo può manifestarsi in realtà comparabili.
- Raccolta delle opinioni degli esperti attraverso il processo di Risk Self Assessment ("RSA") con un'accezione "forward looking": i dati raccolti nel contesto RSA comprendono la stima del possibile impatto economico dell'evento di rischio e la stima della relativa frequenza attesa di accadimento su base annuale.
Il modello organizzativo per il governo e il controllo dei rischi operativi prevede la presenza di una rete di analisti all'interno di alcune Direzioni di UnipolSai Assicurazioni SpA e delle principali Società del Gruppo che, avendo seguito uno specifico iter formativo sul processo di gestione del rischio operativo, coadiuvano la Funzione Risk Management nell'identificazione del rischio operativo e nel monitoraggio del presidio di tale rischio nel loro ambito di competenza.
La valutazione dei rischi operativi viene condotta annualmente sulle principali Società del Gruppo.
Nel 2022 sono proseguite le attività di sviluppo del modello interno per la valutazione e la misurazione del rischio operativo, al fine di determinare la distribuzione delle perdite operative sulla base di un approccio scenario based, tenendo conto degli eventi di rischio identificati e delle informazioni quantitative raccolte tramite risk self assessment.
Rischio di non conformità alle norme
Relativamente al rischio di non conformità alle norme, il processo di gestione del rischio di non conformità nel Gruppo Unipol è un processo trasversale costituito da presidi organizzativi e operativi, messi in atto da risorse appartenenti alle diverse funzioni aziendali. Il compito di valutare che l'organizzazione e le procedure interne dell'impresa siano adeguate al raggiungimento dell'obiettivo di prevenire tale rischio è attribuito alla Funzione Compliance, che opera attraverso un approccio risk–based.
Rischi emergenti, rischio strategico e rischio reputazionale
Con riguardo ai rischi emergenti, al rischio strategico e al rischio reputazionale, nell'ambito dell'apposita struttura presente all'interno della Funzione Risk Management, è stato creato a livello di Gruppo un Osservatorio dedicato, denominato "Osservatorio Reputational & Emerging Risk", che ha quali elementi cardine il coinvolgimento di un Tavolo Tecnico interfunzionale e di tutte le principali Direzioni di Business, l'utilizzo di un modello predittivo e di metodologie basate sui futures studies per garantire una visione forward looking di medio-lungo periodo, volta ad anticipare i rischi e le opportunità futuri, e un approccio olistico volto a cogliere e governare le interconnessioni, sia nella lettura del contesto esterno per una visione integrata dei diversi macro trend emergenti (sociali, tecnologici, politici e ambientali), sia nella risposta interna per una vista unitaria delle diverse aree aziendali e delle diverse fasi della catena del valore. La finalità dell'Osservatorio è quella di garantire un efficace presidio dei rischi emergenti, del rischio strategico e del rischio reputazionale, verificando il costante allineamento tra le aspettative degli stakeholder e le risposte del Gruppo e anticipando i fenomeni più significativi per cogliere nuove opportunità di business e prepararsi ai rischi emergenti.
È stato sviluppato nell'ambito dell'Osservatorio un processo strutturato di valutazione e prioritizzazione dei principali ambiti di rischio emergente, identificati sulla base dell'analisi sistemica dei Macro Trend di cambiamento del contesto esterno attualmente presenti nel Radar dell'Osservatorio. Il processo prevede il coinvolgimento di un panel composito di esperti esterni per valutare i rischi emergenti, sulla base di una prospettiva "outside-in", in termini di probabilità, impatto, orizzonte temporale di riferimento e livello di interconnessione con gli altri rischi, e la valutazione, sulla base di una prospettiva "inside-out", del grado di readiness del Gruppo sui rischi emergenti identificati come prioritari.
Il rischio strategico è presidiato a livello di Gruppo mediante il monitoraggio dei driver del Piano Strategico al fine di verificare gli scostamenti rispetto alle ipotesi definite, anche utilizzando analisi di scenario di lungo periodo svolte nell'ambito dell'Osservatorio attraverso metodologie basate sui futures studies e sull'anticipazione, che hanno l'obiettivo di rafforzare la resilienza della strategia del Gruppo in un contesto esterno caratterizzato da accelerazione del cambiamento, con crescenti livelli di complessità e incertezza.
Con specifico riferimento al rischio reputazionale, all'interno della cornice dell'Osservatorio, è stato sviluppato un framework di Reputation Management a livello di Gruppo, che opera nella duplice modalità di costruzione e di protezione del capitale reputazionale, attraverso due cantieri di lavoro che si avvalgono di competenze e strutture aziendali dedicate in un percorso di costante allineamento reciproco, sotto la guida congiunta delle funzioni "Corporate Communication e Media Relation" e "Risk Management", con l'obiettivo di integrare stabilmente tale asset nei processi di pianificazione strategica. Alla luce del Piano Strategico 2022-2024 "Opening New Ways" si è proceduto ad aggiornare la scorecard reputazionale e la mappa degli scenari di rischio reputazionale del Gruppo sulla base di fonti esterne e interne ed in particolare di un ciclo di interviste al Top Management del Gruppo. Il grado di consapevolezza raggiunto nel Gruppo sull'importanza crescente della reputazione come leva di business e di posizionamento distintivo sul mercato ha portato nel 2019 alla definizione di un modello di governance integrata della Reputazione, operativo a partire dal 2020, che prevede la costituzione di organismi aziendali dedicati alla gestione proattiva della reputazione del Gruppo nella duplice ottica di costruzione e protezione, quali il Team Operativo Reputation Management e il Reputation Network, e l'attivazione di un sistema di segnalazione diffusa di alert reputazionali che coinvolge tutti i responsabili del Gruppo.
Rischi ESG
I rischi ESG (Environmental, Social and Governance) sono integrati nell'ERM Framework e nel sistema delle politiche del Gruppo.
Nell'ambito dell'ERM framework il Gruppo identifica e presidia i fattori di rischio ESG a livello di impatto sui rischi di sottoscrizione, in connessione ai rischi relativi agli investimenti, in un'ottica di focalizzazione dei rischi emergenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance e in termini di impatto che potrebbe derivare a livello di rischio reputazionale.
Il presidio dei rischi ESG è stato declinato nell'ambito delle singole categorie di rischio, in modo da assicurarne la gestione in tutte le fasi del processo di creazione del valore e mitigare l'insorgenza di eventuali rischi reputazionali connessi ai rischi ESG. Tali presidi, volti anche a prevenire la concentrazione di esposizioni verso aree e/o settori significativamente esposti ai rischi ESG, sono definiti nella Politiche di gestione delle singole categorie di rischio, ove rilevanti.

Nell'ambito dei rischi ESG viene riservata una particolare attenzione ai rischi legati al clima, con particolare riferimento alle attività di sottoscrizione e di investimento.
Il Gruppo ha predisposto una mappatura dei rischi e delle opportunità connessi al clima, redatta secondo la tassonomia definita dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosure. Tale mappa include sia i rischi fisici sia i rischi di transizione. Per quanto riguarda l'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi fisici e rischi di transizione, analisi di stress test specifiche sono state implementate e integrate nel framework degli stress test di Gruppo.
Per quanto riguarda i rischi ESG generati è stato sviluppato un'apposita dashboard di KRI che consentono di monitorare il livello di rischio su ciascun ambito – ambientale, sociale e di governance –, integrando indicatori di presidio e di ascolto al fine di combinare la visione 'inside-out' con quella 'outside-in'.
Rischio di concentrazione
Il Gruppo ha adottato la "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo ai sensi delle disposizioni previste nel Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016 in materia di vigilanza sulle operazioni infragruppo e sulle concentrazioni di rischi.
Con riferimento, più in particolare, all'oggetto e al contenuto della Politica, si precisa che la stessa:
- illustra i criteri e le modalità secondo cui si identificano e si misurano, per ciascuna categoria di rischio (Tecnico-assicurativi Danni e Salute, Tecnico-assicurativi Vita, Mercato e Credito), le esposizioni, le concentrazioni, la loro mitigazione e i limiti di operatività, anche tramite rinvio alle altre politiche aziendali in materia di gestione dei rischi;
- illustra le modalità con cui le concentrazioni dei rischi sono considerate nel processo di valutazione del profilo di rischio di Gruppo;
- definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio significative da segnalare annualmente all'IVASS;
- definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio da segnalare in ogni circostanza, mensilmente, all'Autorità di Vigilanza.
Trimestralmente vengono sottoposti all'esame del Consiglio di Amministrazione della società gli esiti del monitoraggio svolto sulle concentrazioni dei rischi significative a livello di Gruppo e sulle concentrazioni da segnalare in ogni circostanza.
Altre società vigilate
Si premette che la società UnipolReC, a far data dal 1° agosto 2019, ha avviato l'attività di intermediario finanziario iscritto nell'Albo Unico degli Intermediari Finanziari ai sensi dell'art. 106 del Testo Unico Bancario ("TUB"), come autorizzato dalla Banca d'Italia con provvedimento del 2 luglio 2019.
Con riferimento alla misurazione dei rischi di Pillar I, in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 288 del 3 aprile 2015 di Banca d'Italia, sono adottate le metodologie standardizzate per i rischi di credito e il metodo base per il rischio operativo.
Per i rischi di Pillar II vengono adottati, in coerenza alla classe 3 di appartenenza, le indicazioni e le soluzioni metodologiche definite dalla citata Circolare. In particolare, stante il suo modello di business, i rischi di Pillar II rilevanti per UnipolReC sono rappresentati i) dal rischio di tasso di interesse da attività diverse dalla negoziazione (il "rischio Tasso"), ii) dal rischio residuo, iii) dal rischio di liquidità, iv) dal rischio di non conformità alle norme, v) dal rischio reputazionale e strategico e, infine, vi) dal rischio legato all'appartenenza al Gruppo67 .
In conformità alla citata normativa e a quanto previsto dalla Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità, la società annualmente svolge il processo di valutazione aziendale dell'adeguatezza patrimoniale (c.d. Processo ICAAP).
La valutazione attuale e prospettica, sia in condizioni ordinarie che in condizioni di stress svolta nell'ICAAP è parte integrante del sistema di gestione dei rischi e del processo decisionale della società in coerenza con gli altri processi aziendali di pianificazione e controllo, quali i) pianificazione strategica e budget, ii) definizione del Risk Appetite e iii) monitoraggio e mitigazione dei rischi.
Nel Risk Appetite Statement, come definito nella Politica di gestione dei rischi di Gruppo, sono identificati gli obiettivi di rischio e gli eventuali livelli di tolleranza in coerenza con le tempistiche e gli obiettivi di business fissati nel Budget, coerentemente alle metodologie di valutazione definite ai fini ICAAP.
Il processo ICAAP verifica, anche mediante l'utilizzo di dati consuntivi aggiornati, l'adeguatezza patrimoniale degli obiettivi fissati precedentemente con il Budget e il Risk Appetite.
67 Per effetto del perfezionamento dell'operazione di cessione dei crediti verso Asset Management Company SpA ("Amco"), avvenuta nel corso del mese di dicembre 2022, la Società UnipolReC non ritiene più materiali il rischio Tasso e il rischio Residuo.
Si premette che la società UnipolPay SpA, dopo aver ottenuto l'autorizzazione da Banca d'Italia a operare in qualità di Istituto di Moneta Elettronica (IMEL), è stata iscritta nel Registro delle Imprese della competente Camera di Commercio il 5 luglio 2021. La Società figura all'albo di cui all'articolo 114-quater del Testo Unico Bancario (TUB) con decorrenza da questa stessa data e ha avviato la propria operatività nel corso del mese di febbraio 2022.
Nel corso del 2022, la Funzione Risk Management è stata principalmente impegnata nello svolgimento delle attività di valutazione e definizione del livello di esposizione complessivo della Società ai rischi. Tra le altre, si segnalano le seguenti attività:
- collaborazione alla definizione e revisione delle politiche di governo e del processo di gestione dei rischi, nonché delle relative procedure e modalità di rilevazione e controllo, verifica dell'adeguatezza nel continuo;
- coordinamento del processo di valutazione e definizione della propensione al rischio e dei relativi livelli di tolleranza e predisposizione del documento denominato Risk Appetite Statement ("RAS");
- monitoraggi trimestrali dei limiti contenuti nel RAS;
- partecipazione all'analisi dei rischi associati ai nuovi prodotti e servizi e di quelli derivanti dall'ingresso in nuovi segmenti operativi e di mercato;
- supporto alla Funzione IT nella revisione e attuazione dei requisiti normativi in materia di gestione dei rischi ICT e di sicurezza;
- avvio dell'attività annuale di autovalutazione del rischio operativo aziendale (svolta con la metodologia di "Risk Self Assessment" – "RSA"), i cui esiti saranno riportati al Consiglio di Amministrazione;
- attivazione del sistema di raccolta delle perdite operative.
Per la Società la normativa detta un complessivo requisito patrimoniale che l'Istituto deve detenere a fronte dei rischi connessi ai servizi di pagamento prestati e all'emissione di moneta elettronica.
Bologna, 23 marzo 2023
Il Consiglio di Amministrazione


uu
4.Prospetti allegati alle Note
informative integrative

Area di consolidamento
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) Metodo (1) Attività (2) |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Unipol Gruppo SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 4 | |
| Unipol Finance Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| UnipolSai Finance SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| UniSalute SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| Compagnia Assicuratrice Linear SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| Unisalute Servizi Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Centri Medici Dyadea Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| Unipol Investment SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| Midi Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 10 | |
| Arca Vita SpA Arca Assicurazioni SpA |
086 086 |
Italia Italia |
Verona Verona |
G G |
1 1 |
|
| Arca Vita International Dac | 040 | Irlanda | Dublino | G | 2 | |
| Arca Direct Assicurazioni Srl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Inlinea Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Inlinea Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Sistemi Scarl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| BIM Vita SpA | 086 | Italia | Torino | G | 1 | |
| Incontra Assicurazioni SpA | 086 | Italia | Milano | G | 1 | |
| Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 086 | Italia | Genova | G | 1 | |
| Ddor Novi Sad | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 3 | |
| Ddor Re | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 6 | |
| Ddor Re | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 6 | |
| UnipolRe Dac | 040 | Irlanda | Dublino (Irlanda) | G | 5 | |
| UnipolSai Nederland Bv in Liquidatie | 050 | Paesi Bassi | Amsterdam (NL) | G | 11 | |
| Finsai International Sa | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | G | 11 |
| % Partecipazione | % Disponibilità voti nell'Assemblea |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | % Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) | Ordinaria (4) | % Consolidamento | |
| 0,00% | 100,00% | ||||
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 98,99% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 84,40% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UniSalute SpA | 84,40% | 0,00% | 100,00% | |
| 61,03% | 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% 85,26% |
0,00% 91,87% |
100,00% 100,00% |
| 9,90% | Unipol Finance Srl | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | UniSalute SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 4,41% | Unipol Investment SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | Arca Vita SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni |
85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | UnipolAssistance Scrl | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | Leithà Srl | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | UnipolRental SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 9,90% | UnipolPart I SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 63,39% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 54,05% | 0,00% | 100,00% | |
| 98,12% | Arca Vita SpA | 53,03% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Arca Vita SpA | 54,05% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Arca Vita SpA | 54,05% | 0,00% | 100,00% | |
| 60,22% | Arca Vita SpA | 53,64% | 0,00% | 100,00% | |
| 39,78% | Arca Assicurazioni SpA | 53,64% | 0,00% | 100,00% | |
| 77,03% | Arca Vita SpA | 53,87% | 0,00% | 100,00% | |
| 16,97% | Arca Assicurazioni SpA | 53,87% | 0,00% | 100,00% | |
| 5,00% | Arca Vita International Dac | 53,87% | 0,00% | 100,00% | |
| 1,00% | Arca Inlinea Scarl | 53,87% | 0,00% | 100,00% | |
| 50,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 42,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 43,48% | 0,00% | 100,00% | |
| 94,69% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 80,73% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | Ddor Novi Sad | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolRe Dac | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Nederland Bv in Liquidatie | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 36,15% | UnipolSai Finance SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% |

Area di consolidamento
| Stato Sede | Attività | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Operativa (5) Metodo (1) | (2) | ||
| Finsai International Sa | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | G | 11 | |
| UnipolSai Investimenti Sgr SpA | 086 | Italia | Torino | G | 8 | |
| UnipolSai Investimenti Sgr SpA | 086 | Italia | Torino | G | 8 | |
| UnipolGlass Srl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| UnipolService Spa | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| Casa di Cura Villa Donatello - SpA | 086 | Italia | Firenze | G | 11 | |
| Centro Oncologico Fiorentino Casa di Cura Villanova Srl in Liquidazione | 086 | Italia | Sesto Fiorentino (FI) | G | 11 | |
| Florence Centro di Chirurgia Ambulatoriale Srl | 086 | Italia | Firenze | G | 11 | |
| Tenute del Cerro SpA - Societa' Agricola | 086 | Italia | Montepulciano (SI) | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Previdenziali Srl | 086 | Italia | Firenze | G | 11 | |
| Sogeint Societa' a Responsabilita' Limitata | 086 | Italia | San Donato Milanese | G | 11 | |
| UnipolAssistance Scrl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| UnipolAssistance Scrl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| UnipolAssistance Scrl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| UnipolAssistance Scrl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| UnipolAssistance Scrl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| UnipolAssistance Scrl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| UnipolAssistance Scrl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| Gruppo UNA SpA | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| Consorzio Castello | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | |
| Ital H&R Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Marina di Loano SpA | 086 | Italia | Loano (SV) | G | 10 | |
| Meridiano Secondo Srl | 086 | Italia | Torino | G | 10 | |
| Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | |
| Tikal R.E. Fund | 086 | Italia | # | G | 10 | |
| Athens R.E. Fund | 086 | Italia | # | G | 10 | |
| UnipolTech SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Leithà Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UniAssiTeam Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Fondo Emporion | 086 | Italia | # | G | 10 | |
| UnipolReC SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolReC SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Fondo Landev | 086 | Italia | # | G | 10 | |
| UnipolRental SpA | 086 | Italia | Reggio Emilia | G | 11 | |
| Immobiliare C.S. Srl | 086 | Italia | Reggio Emilia | G | 10 | |
| UnipolPart I SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| Fondo Oikos | 086 | Italia | # | G | 10 | |
| Cambiomarcia Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolPay SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 11 |
| % Partecipazione | % Disponibilità voti nell'Assemblea |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| diretta | % Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) | Ordinaria (4) | % Consolidamento | |
| 63,85% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,00% | 92,78% | 0,00% | 100,00% | ||
| 49,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 92,78% | 0,00% | 100,00% | |
| 70,00% | UnipolService SpA | 59,68% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Casa di Cura Villa Donatello - SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,25% | UniSalute SpA | 85,16% | 0,00% | 100,00% | |
| 3,00% | Compagnia Assicuratrice Linear SpA | 85,16% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,10% | Unisalute Servizi Srl | 85,16% | 0,00% | 100,00% | |
| 95,90% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,16% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,10% | Arca Assicurazioni SpA | 85,16% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,15% | Incontra Assicurazioni SpA | 85,16% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,50% | UnipolRental SpA | 85,16% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 99,57% | Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata |
84,89% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% 100,00% |
UnipolSai Assicurazioni SpA UnipolSai Assicurazioni SpA |
85,26% 85,26% |
0,00% 0,00% |
100,00% 100,00% |
|
| 89,59% 100,00% |
UnipolSai Assicurazioni SpA UnipolSai Assicurazioni SpA |
76,39% 85,26% |
0,00% 0,00% |
100,00% 100,00% |
|
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 65,00% | UnipolSai Finance SpA | 55,42% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 85,24% | 97,82% | 0,00% | 100,00% | ||
| 14,76% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 97,82% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,00% | 100,00% |

Area di consolidamento
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) Metodo (1) |
Attività (2) |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| BeRebel SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Nuove Terme Petriolo Srl | 086 | Italia | Roma | G | 11 | |
| I.Car Srl | 086 | Italia | Zola Pedrosa (BO) | G | 11 | |
| Muriana Manuela Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolHome SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| WelBee SpA | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Tantosvago Srl | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| Anton Maria Valsalva Srl | 086 | Italia | Imola (BO) | G | 11 | |
| Unicasa Italia SpA | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| Gratia et Salus Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| DaVinci Healthcare Srl | 086 | Italia | Milano | G | 11 |
(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale=G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U.
(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.
(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.
(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) | % Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento |
|---|---|---|---|---|
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA |
85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% Athens R.E. Fund |
76,39% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA |
85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA |
85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA |
85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA |
85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 75,00% UnipolSai Assicurazioni SpA |
63,94% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% Centri Medici Dyadea Srl |
85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 70,00% UnipolHome SpA |
59,68% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% Centri Medici Dyadea Srl |
85,26% | 0,00% | 100,00% | |
| 66,00% UnipolSai Assicurazioni SpA |
56,27% | 0,00% | 100,00% |
,

Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative
| Denominazione | % Interessenze di terzi |
% Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria da parte di terzi |
Utile (perdita) consolidato di pertinenza di terzi |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
|---|---|---|---|---|
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 14,74% | 409,8 | 940,7 |
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Attività (1) | |
|---|---|---|---|---|---|
| Assicoop Toscana SpA | 086 | Italia | Siena | 11 | |
| Pegaso Finanziaria SpA | 086 | Italia | Bologna | 9 | |
| Fondazione Unipolis | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| SCS Azioninnova SpA | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Garibaldi Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Isola Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Fin.Priv. Srl | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Ddor Auto - Limited Liability Company | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | 3 | |
| Funivie del Piccolo San Bernardo SpA | 086 | Italia | La Thuile (AO) | 11 | |
| Ddor Garant | 289 | Serbia | Belgrado (Serbia) | 11 | |
| Ddor Garant | 289 | Serbia | Belgrado (Serbia) | 11 | |
| Borsetto Srl | 086 | Italia | Torino | 10 | |
| Golf Club Poggio dei Medici Spa Societa' Dilettantistica Sportiva | 086 | Italia | San Piero (FI) | 11 | |
| Consorzio tra Proprietari Centro Commerciale Porta Marcolfa | 086 | Italia | S. Giovanni in Persiceto (BO) |
11 | |
| BPER Banca SpA | 086 | Italia | Modena | 7 | |
| BPER Banca SpA | 086 | Italia | Modena | 7 | |
| Assicoop Bologna Metropolitana SpA | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Hotel Villaggio Citta' del Mare SpA in Liquidazione | 086 | Italia | Modena | 11 | |
| Assicoop Modena & Ferrara SpA | 086 | Italia | Modena | 11 | |
| Assicoop Romagna Futura SpA | 086 | Italia | Ravenna | 11 | |
| Assicoop Emilia Nord Srl | 086 | Italia | Parma | 11 | |
| Promorest Srl | 086 | Italia | Castenaso (BO) | 11 |
(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.
(2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11).
(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.
(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.
| Dati sintetici economico-finanziari | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale attivo | Investimenti | Riserve tecniche | Passività finanziarie |
Patrimonio netto | Utile (perdita) di esercizio |
Dividendi distribuiti ai terzi |
Premi lordi contabilizzati |
|
| 53.649,5 | 46.509,9 | 39.502,6 | 5.654,6 | 6.381,1 | 2.779,7 | 79,2 | 9.371,5 |
| Tipo (2) |
% Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
Valore di bilancio (mil/euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| b | 49,77% | UnipolSai Finance SpA | 42,43% | 2,9 | ||
| b | 45,00% | UnipolSai Finance SpA | 38,37% | 5,5 | ||
| a | 100,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 85,26% | 0,3 | ||
| b | 0,0002% | Compagnia Assicuratrice Linear SpA | 32,50% | 0,2 | ||
| b | 38,03% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 32,50% | 0,2 | ||
| b | 0,01% | Arca Assicurazioni SpA | 32,50% | 0,2 | ||
| b | 0,002% | Incontra Assicurazioni SpA | 32,50% | 0,2 | ||
| b | 0,092% | Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 32,50% | 0,2 | ||
| b | 42,85% | UnipolSai Finance SpA | 36,54% | 3,1 | ||
| b | 32,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 27,28% | |||
| b | 29,56% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 25,20% | |||
| b | 28,57% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 24,36% | 36,9 | ||
| a | 100,00% | Ddor Novi Sad | 85,26% | 0,0 | ||
| b | 23,55% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 20,08% | 2,7 | ||
| b | 32,46% | Ddor Novi Sad | 34,10% | 0,6 | ||
| b | 7,54% | Ddor Re | 34,10% | 0,6 | ||
| b | 44,93% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 38,30% | 0,4 | ||
| b | 40,32% | Athens R.E. Fund | 30,80% | 0,9 | ||
| b | 68,46% | Fondo Emporion | 58,37% | 0,0 | ||
| b | 10,55% | 19,88% | 1.516,2 | |||
| b | 9,33% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 18,50% | 1.499,6 | ||
| b | 49,19% | UnipolSai Finance SpA | 41,94% | 9,6 | ||
| b | 49,00% | UnipolSai Assicurazioni SpA | 41,78% | |||
| b | 43,75% | UnipolSai Finance SpA | 37,30% | 8,7 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance SpA | 42,63% | 7,6 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance SpA | 42,63% | 7,0 | ||
| b | 49,92% | UnipolSai Finance SpA | 42,56% | 5,0 |
. .

Stato patrimoniale per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||
| 1 | ATTIVITA' IMMATERIALI | 1.858,0 | 1.681,3 | 378,9 | 381,6 | |
| 2 | ATTIVITA' MATERIALI | 1.964,8 | 1.622,4 | 73,7 | 73,8 | |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 738,5 | 808,1 | 23,1 | 23,2 | |
| 4 | INVESTIMENTI | 13.808,1 | 15.663,1 | 42.661,7 | 49.646,1 | |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 424,1 | 424,0 | 4,0 | 4,1 | |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 752,5 | 641,5 | 0,5 | 2,9 | |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 46,3 | 47,5 | 319,4 | 319,2 | |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 2.240,4 | 2.449,6 | 2.563,7 | 2.735,8 | |
| 4.4bis | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | |||||
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10.059,8 | 11.940,3 | 30.940,7 | 38.170,8 | |
| 4.5bis | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | |||||
| 4.6 | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | 285,1 | 160,2 | 8.833,4 | 8.413,3 | |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 2.559,0 | 2.545,5 | 834,2 | 835,8 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 1.791,7 | 799,5 | 1.075,8 | 95,0 | |
| 6.1 | Costi di acquisizione differiti | 36,6 | 37,1 | 65,5 | 63,1 | |
| 6.2 | Altre attività | 1.755,1 | 762,5 | 1.010,2 | 32,0 | |
| 7 | DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 401,9 | 240,3 | 304,7 | 567,9 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 23.122,0 | 23.360,2 | 45.352,1 | 51.623,6 | ||
| 1 | PATRIMONIO NETTO | |||||
| 2 | ACCANTONAMENTI | 544,6 | 396,4 | 27,8 | 6,9 | |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 14.537,5 | 14.714,9 | 37.228,7 | 42.413,4 | |
| 4 | PASSIVITA' FINANZIARIE | 1.590,5 | 1.428,9 | 7.461,6 | 6.943,2 | |
| 4.1 | Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | 16,9 | 80,3 | 6.822,2 | 6.276,1 | |
| 4.2 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.573,6 | 1.348,6 | 639,5 | 667,1 | |
| 5 | DEBITI | 1.169,4 | 922,1 | 187,9 | 171,6 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 1.222,0 | 822,9 | 136,7 | 341,2 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
| Holding e Altre attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| 23,7 | 17,9 | 0,0 | 0,0 | 2.260,6 | 2.080,8 | ||
| 242,7 | 217,8 | 580,4 | 600,7 | 2.861,6 | 2.514,7 | ||
| 761,6 | 831,3 | ||||||
| 1.941,6 | 1.919,4 | 1.895,1 | 1.725,0 | (315,2) | (784,6) | 59.991,3 | 68.169,0 |
| 2,9 | 25,1 | 1.851,2 | 1.619,3 | 2.282,2 | 2.072,5 | ||
| 853,8 | 659,1 | 0,9 | 0,9 | 1.607,7 | 1.304,4 | ||
| 365,7 | 366,7 | ||||||
| 153,0 | 302,3 | 42,2 | 50,9 | (315,2) | (784,6) | 4.684,1 | 4.754,0 |
| 357,2 | 357,2 | ||||||
| 28,5 | 29,4 | 0,8 | 53,8 | 41.029,8 | 50.194,4 | ||
| 828,9 | 494,6 | 828,9 | 494,6 | ||||
| 74,4 | 51,8 | 9.192,9 | 8.625,2 | ||||
| 344,5 | 268,9 | 36,6 | 31,4 | (235,5) | (248,8) | 3.538,8 | 3.432,9 |
| 325,3 | 347,5 | 143,7 | 177,4 | (9,2) | (128,7) | 3.327,2 | 1.290,8 |
| 102,1 | 100,1 | ||||||
| 325,3 | 347,5 | 143,7 | 177,4 | (9,2) | (128,7) | 3.225,1 | 1.190,7 |
| 1.015,0 | 1.108,4 | 76,5 | 22,3 | 1.798,1 | 1.938,9 | ||
| 3.892,8 | 3.880,0 | 2.732,4 | 2.556,9 | (559,9) | (1.162,1) | 74.539,4 | 80.258,5 |
| 7.662,3 | 9.721,5 | ||||||
| 53,5 | 38,5 | 8,6 | 5,1 | 634,6 | 446,9 | ||
| 51.766,2 | 57.128,3 | ||||||
| 2.628,3 | 2.981,4 | 221,6 | 201,7 | (315,0) | (784,4) | 11.587,0 | 10.770,8 |
| 0,4 | 6.839,1 | 6.356,9 | |||||
| 2.628,3 | 2.981,0 | 221,6 | 201,7 | (315,0) | (784,4) | 4.747,9 | 4.413,9 |
| 276,1 | 176,9 | 74,8 | 68,5 | (228,2) | (243,6) | 1.480,0 | 1.095,5 |
| 56,6 | 51,8 | 10,6 | 13,7 | (16,7) | (134,1) | 1.409,3 | 1.095,4 |
| 74.539,4 | 80.258,5 |
Conto economico per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||
| 1.1 | Premi netti | 7.874,7 | 7.780,4 | 3.490,8 | 4.098,2 | |
| 1.1.1 Premi lordi di competenza | 8.396,9 | 8.235,0 | 3.510,0 | 4.114,1 | ||
| 1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (522,2) | (454,6) | (19,2) | (16,0) | ||
| 1.2 | Commissioni attive | 3,8 | 4,4 | 45,2 | 41,1 | |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
314,7 | 164,9 | (627,5) | 23,6 | |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 138,2 | 73,9 | 10,3 | ||
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 685,6 | 620,2 | 1.565,2 | 1.180,0 | |
| 1.6 | Altri ricavi | 866,9 | 739,8 | 55,4 | 62,9 | |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 9.883,9 | 9.383,6 | 4.539,4 | 5.405,8 | |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (5.030,8) | (5.095,1) | (3.569,3) | (4.714,0) | |
| 2.1.1 Importi pagati e variazioni delle riserve tecniche | (5.204,2) | (5.269,6) | (3.578,6) | (4.722,5) | ||
| 2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori | 173,4 | 174,5 | 9,3 | 8,5 | ||
| 2.2 | Commissioni passive | (54,6) | (5,8) | (33,9) | (30,5) | |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (0,1) | (1,1) | (0,1) | (0,3) | |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (549,6) | (329,2) | (222,5) | (63,8) | |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.306,0) | (2.222,0) | (266,5) | (254,4) | |
| 2.6 | Altri costi | (1.097,0) | (909,7) | (174,4) | (129,5) | |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (9.038,1) | (8.562,9) | (4.266,7) | (5.192,7) | |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 845,8 | 820,7 | 272,8 | 213,1 |
| Totale | Elisioni intersettoriali | Immobiliare | Holding e Altre attività | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | |
| 11.878,5 | 11.365,6 | |||||||
| 12.349,1 | 11.906,9 | |||||||
| (470,6) | (541,3) | |||||||
| 45,3 | 49,0 | (14,8) | (15,3) | 14,7 | 15,3 | |||
| 212,4 | (332,7) | 23,9 | (19,9) | |||||
| 152,6 | 348,2 | 78,7 | 199,7 | |||||
| 1.910,8 | 2.379,3 | (28,7) | (24,1) | 68,3 | 79,8 | 71,0 | 72,7 | |
| 937,8 | 1.174,4 | (77,9) | (95,5) | 36,9 | 41,1 | 176,0 | 306,5 | |
| 15.137,6 | 14.983,7 | (121,4) | (134,8) | 105,2 | 121,0 | 364,4 | 574,2 | |
| (9.809,2) | (8.600,1) | |||||||
| (9.992,1) | (8.782,8) | |||||||
| 183,0 | 182,7 | |||||||
| (37,4) | (89,7) | (0,0) | (0,0) | (1,0) | (1,2) | |||
| (1,6) | (0,3) | (0,1) | (0,1) | |||||
| (608,8) | (1.006,7) | 13,2 | 7,8 | (95,9) | (84,9) | (133,0) | (157,6) | |
| (2.665,9) | (2.814,2) | 21,6 | 27,4 | (34,9) | (38,2) | (176,1) | (230,9) | |
| (1.064,0) | (1.364,2) | 86,6 | 99,7 | (37,9) | (44,8) | (73,6) | (147,6) | |
| (14.186,8) | (13.875,3) | 121,4 | 134,8 | (168,7) | (168,0) | (383,9) | (537,3) | |
| 950,7 | 1.108,5 | (63,6) | (47,0) | (19,5) | 36,9 |

Dettaglio degli attivi materiali e immateriali
| Valori in milioni di euro | Al costo | Al valore rideterminato o al fair value |
Totale valore di bilancio |
|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 2.282,2 | 2.282,2 | |
| Altri immobili | 1.569,9 | 1.569,9 | |
| Altre attività materiali | 1.291,7 | 1.291,7 | |
| Altre attività immateriali | 541,3 | 541,3 |
Dettaglio delle attività finanziarie
. .
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
Finanziamenti e crediti | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
Attività finanziarie disponibili per la vendita |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| Titoli di capitale e derivati valutati al costo | 4,5 | 4,4 | ||||||
| Titoli di capitale al fair value | 1.928,8 | 1.445,8 | ||||||
| di cui titoli quotati | 1.633,9 | 1.244,3 | ||||||
| Titoli di debito | 365,7 | 366,7 | 3.947,6 | 4.018,9 | 35.022,4 | 44.777,2 | ||
| di cui titoli quotati | 365,7 | 366,7 | 34.650,7 | 44.315,2 | ||||
| Quote di OICR | 4.074,0 | 3.967,0 | ||||||
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria |
357,2 | |||||||
| Finanziamenti e crediti interbancari | ||||||||
| Depositi presso cedenti Componenti finanziarie attive di contratti assicurativi |
113,9 | 105,8 | ||||||
| Altri finanziamenti e crediti | 622,5 | 629,3 | ||||||
| Derivati non di copertura | ||||||||
| Derivati di copertura | ||||||||
| Altri investimenti finanziari | ||||||||
| Totale | 365,7 | 366,7 | 4.684,1 | 4.754,0 | 357,2 | 41.029,8 | 50.194,4 |
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale valore di bilancio |
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
Attività finanziarie designate al fair value rilevato |
Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
||||||
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2022 31/12/2021 |
31/12/2021 | 31/12/2022 | |||
| 4,5 | ||||||||||
| 2.239,2 | 0,0 | 0,0 | 155,0 | 131,7 | 0,0 | 0,0 | 195,8 | 178,7 | ||
| 1.944,3 | 0,0 | 155,0 | 131,7 | 0,0 | 195,8 | 178,7 | ||||
| 44.111,6 | 18,1 | 14,6 | 3.206,4 | 4.060,6 | 80,7 | 50,3 | 298,7 | 650,2 | ||
| 39.792,1 | 18,1 | 14,6 | 3.206,1 | 4.060,6 | 80,5 | 50,3 | 298,7 | 650,2 | ||
| 8.451,3 | 33,1 | 59,1 | 4.266,5 | 4.316,2 | 1,9 | 2,0 | ||||
| 113,9 | ||||||||||
| 277,0 | 716,6 | 277,0 | ||||||||
| 622,5 | ||||||||||
| 99,4 | 66,9 | 99,4 | ||||||||
| 181,9 | 80,0 | 181,9 | ||||||||
| 56.101,4 | 51,2 | 73,7 | 8.344,5 | 8.785,5 | 229,5 | 333,7 | 494,6 | 828,9 | ||
. .

Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
| Prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato |
Prestazioni connesse alla gestione dei fondi pensione |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 31/12/2021 |
31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| Attività in bilancio | 4.093,5 | 3.992,6 | 4.692,0 | 4.351,9 | 8.785,5 | 8.344,5 |
| Attività infragruppo * | ||||||
| Totale Attività | 4.093,5 | 3.992,6 | 4.692,0 | 4.351,9 | 8.785,5 | 8.344,5 |
| Passività finanziarie in bilancio | 3.782,9 | 3.681,9 | 2.886,3 | 2.217,2 | 6.669,1 | 5.899,2 |
| Riserve tecniche in bilancio | 310,9 | 310,7 | 1.806,0 | 2.135,1 | 2.116,9 | 2.445,8 |
| Passività infragruppo * | ||||||
| Totale Passività | 4.093,8 | 3.992,6 | 4.692,2 | 4.352,3 | 8.786,1 | 8.344,9 |
* Attività e passività elise nel processo di consolidamento
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| Riserve danni | 705,6 | 760,5 | 32,9 | 47,6 | 738,5 | 808,1 |
| Riserva premi | 132,8 | 220,8 | 1,3 | 3,3 | 134,1 | 224,1 |
| Riserva sinistri | 572,8 | 539,7 | 31,6 | 44,4 | 604,4 | 584,0 |
| Altre riserve | ||||||
| Riserve vita | 21,9 | 21,7 | 1,2 | 1,5 | 23,1 | 23,2 |
| Riserva per somme da pagare | 6,4 | 6,0 | 0,0 | 0,1 | 6,4 | 6,0 |
| Riserve matematiche | 15,5 | 15,7 | 1,2 | 1,4 | 16,7 | 17,1 |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
||||||
| Altre riserve | ||||||
| Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 727,5 | 782,2 | 34,1 | 49,1 | 761,6 | 831,3 |
Dettaglio delle riserve tecniche
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| Riserve danni | 13.674,9 | 13.886,7 | 862,6 | 828,2 | 14.537,5 | 14.714,9 | |
| Riserva premi | 3.060,8 | 3.282,8 | 88,9 | 92,6 | 3.149,7 | 3.375,5 | |
| Riserva sinistri | 10.585,1 | 10.577,1 | 773,7 | 735,5 | 11.358,8 | 11.312,6 | |
| Altre riserve | 29,0 | 26,8 | 0,0 | 0,0 | 29,1 | 26,9 | |
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
|||||||
| Riserve vita | 37.225,4 | 42.409,9 | 3,2 | 3,5 | 37.228,7 | 42.413,4 | |
| Riserva per somme da pagare | 323,0 | 335,5 | 1,5 | 1,6 | 324,4 | 337,1 | |
| Riserve matematiche | 36.825,9 | 35.785,5 | 1,8 | 1,9 | 36.827,7 | 35.787,4 | |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
2.116,9 | 2.445,8 | 2.116,9 | 2.445,8 | |||
| Altre riserve | (2.040,4) | 3.843,1 | (2.040,4) | 3.843,1 | |||
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
|||||||
| di cui passività differite verso assicurati | (2.195,1) | 3.694,8 | (2.195,1) | 3.694,8 | |||
| Totale Riserve Tecniche | 50.900,4 | 56.296,6 | 865,8 | 831,7 | 51.766,2 | 57.128,3 |

Dettaglio delle passività finanziarie
| Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
Passività finanziarie | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
Passività finanziarie designate al fair value |
valutate al costo ammortizzato |
valore di bilancio | |||||
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| Strumenti finanziari partecipativi | ||||||||
| Passività subordinate | 1.367,2 | 1.446,1 | 1.367,2 | 1.446,1 | ||||
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione derivanti |
6.684,6 | 5.911,0 | 6.684,6 | 5.911,0 | ||||
| Da contratti per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati |
3.794,9 | 3.693,8 | 3.794,9 | 3.693,8 | ||||
| Dalla gestione dei fondi pensione | 2.889,7 | 2.217,2 | 2.889,7 | 2.217,2 | ||||
| Da altri contratti | ||||||||
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 131,9 | 130,5 | 131,9 | 130,5 | ||||
| Componenti finanziarie passive dei contratti assicurativi |
||||||||
| Titoli di debito emessi | 2.457,7 | 2.515,1 | 2.457,7 | 2.515,1 | ||||
| Debiti verso la clientela bancaria | 0,7 | 0,7 | ||||||
| Debiti interbancari | ||||||||
| Altri finanziamenti ottenuti | 789,2 | 321,6 | 789,2 | 321,6 | ||||
| Derivati non di copertura | 2,7 | 38,5 | 2,7 | 38,5 | ||||
| Derivati di copertura | 151,8 | 407,4 | 151,8 | 407,4 | ||||
| Passività finanziarie diverse | 1,2 | 0,6 | 1,2 | 0,6 | ||||
| Totale | 154,5 | 445,9 6.684,6 5.911,0 |
4.747,9 | 4.413,9 | 11.587,0 | 10.770,8 |
. .
Dettaglio delle voci tecniche assicurative
. .
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto |
Importo lordo |
Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto |
|
| Gestione danni | |||||||
| PREMI NETTI | 8.396,9 | (522,2) | 7.874,7 | 8.235,0 | (454,6) | 7.780,4 | |
| a Premi contabilizzati |
8.502,3 | (524,2) | 7.978,2 | 8.214,3 | (463,2) | 7.751,1 | |
| b Variazione della riserva premi |
(105,4) | 2,0 | (103,4) | 20,6 | 8,6 | 29,3 | |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (5.204,2) | 173,4 | (5.030,8) | (5.269,6) | 174,5 | (5.095,1) | |
| a Importi pagati |
(5.294,7) | 174,0 | (5.120,7) | (5.086,3) | 188,4 | (4.897,9) | |
| b Variazione della riserva sinistri |
(89,6) | 28,2 | (61,4) | (318,4) | (5,1) | (323,5) | |
| c Variazione dei recuperi |
181,8 | (28,7) | 153,1 | 135,2 | (8,9) | 126,4 | |
| d Variazione delle altre riserve tecniche |
(1,8) | 0 | (1,8) | (0,1) | 0 | (0,1) | |
| Gestione Vita | |||||||
| PREMI NETTI | 3.510,0 | (19,2) | 3.490,8 | 4.114,1 | (16,0) | 4.098,2 | |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (3.578,6) | 9,3 | (3.569,3) | (4.722,5) | 8,5 | (4.714,0) | |
| a Somme pagate |
(2.993,5) | 9,0 | (2.984,5) | (3.177,5) | 11,8 | (3.165,7) | |
| b Variazione della riserva per somme da pagare |
13,2 | 0,4 | 13,6 | 244,4 | (1,9) | 242,5 | |
| c Variazione delle riserve matematiche |
(1.015,0) | (0,1) | (1.015,1) | (1.748,6) | (1,4) | (1.749,9) | |
| Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi d |
373,9 | 0 | 373,9 | (28,6) | 0 | (28,6) | |
| pensione e Variazione delle altre riserve tecniche |
42,9 | (0,0) | 42,8 | (12,4) | 0,0 | (12,4) |

Proventi e oneri finanziari e da investimenti
| Valori in milioni di euro | Interessi | Altri Proventi | Altri Oneri | Utili realizzati | Perdite realizzate |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultato degli investimenti | 1.597,1 | 840,2 | (219,7) | 663,0 | (856,0) | |
| a | Derivante da investimenti immobiliari | 82,8 | (25,2) | 2,4 | (6,4) | |
| b | Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture |
348,2 | (0,3) | |||
| c | Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza | 15,9 | (0,0) | |||
| d | Derivante da finanziamenti e crediti | 174,3 | (0,0) | 35,4 | (34,5) | |
| e | Derivante da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
6,3 | 14,2 | (48,4) | ||
| f | Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.292,3 | 253,2 | (5,2) | 428,9 | (371,6) |
| g | Derivante da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
25,4 | 8,8 | (0,1) | 0,7 | (0,3) |
| h | Derivante da attività finanziarie detenute per la negoziazione | 2,9 | 49,7 | (113,6) | 162,0 | (214,1) |
| i | Derivante da attività finanziarie designate al fair value | 79,1 | 94,5 | (75,2) | 12,2 | (169,1) |
| l | Derivante da altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
0,9 | 3,1 | (0,1) | 7,2 | (11,6) |
| Risultato di crediti diversi | 23,1 | |||||
| Risultato di disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 7,4 | (0,0) | ||||
| Risultato delle passività finanziarie | (154,8) | 373,9 | (8,0) | 6,0 | ||
| a | Derivante da passività finanziarie detenute per la negoziazione | 0,0 | ||||
| b | Derivante da passività finanziarie designate al fair value | 373,9 | (0,0) | |||
| Derivante da passività finanziarie valutate al costo | ||||||
| c | ammortizzato | (154,8) (1,8) |
(8,0) (0,1) |
5,9 | ||
| Totale | Risultato dei debiti | 1.471,1 | 1.214,1 | (227,9) | 669,0 | (856,0) |

| Totale proventi e | Utili da valutazione | Perdite da valutazione | Totale proventi | Totale proventi e oneri |
Totale proventi e oneri |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| oneri realizzati | Plusvalenze da valutazione |
Ripristino di valore |
Minusvalenze da valutazione |
Riduzione di valore |
e oneri non realizzati |
31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| 2.024,6 | 232,5 | (1.250,8) | (43,0) | (1.061,2) | 963,4 | 2.122,3 | ||
| 53,6 | (51,1) | (22,0) | (73,1) | (19,6) | 26,2 | |||
| 347,9 | 347,9 | 151,1 | ||||||
| 15,9 | 15,9 | 17,3 | ||||||
| 175,2 | 175,2 | 125,2 | ||||||
| (27,9) | (7,5) | (7,5) | (35,4) | 15,0 | ||||
| 1.597,6 | 0,1 | (256,1) | (11,7) | (267,6) | 1.329,9 | 1.270,3 | ||
| 34,5 | 0,1 | (1,8) | (1,7) | 32,8 | 12,4 | |||
| (113,1) | 205,4 | (30,7) | 174,8 | 61,7 | 116,8 | |||
| (58,6) | 26,9 | (893,7) | (866,8) | (925,4) | 364,7 | |||
| (0,6) | (19,2) | (19,2) | (19,8) | 23,3 | ||||
| 23,1 | 23,1 | 4,0 | ||||||
| 7,4 | 7,4 | 0,8 | ||||||
| 217,0 | 178,8 | 0,1 | 178,9 | 395,9 | (460,2) | |||
| 0,0 | 0,0 | 0,1 | ||||||
| 373,8 | 176,8 | 176,8 | 550,7 | (292,5) | ||||
| (156,8) | 1,9 | 0,1 | 2,0 | (154,8) | (167,7) | |||
| (1,9) | (1,9) | (1,5) | ||||||
| 2.270,2 | 411,3 | (1.250,7) | (43,0) | (882,4) | 1.387,8 | 1.665,5 |
. .

Dettaglio delle spese della gestione assicurativa
. .
| Valori in Euro | Gestione Danni | Gestione Vita | ||
|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione | (1.948,5) | (1.885,5) | (122,4) | (118,2) |
| a Provvigioni di acquisizione | (1.445,8) | (1.364,5) | (76,1) | (72,1) |
| b Altre spese di acquisizione | (341,9) | (362,7) | (42,7) | (42,7) |
| c Variazione dei costi di acquisizione differiti | 1,0 | (1,2) | 2,5 | 2,7 |
| d Provvigioni di incasso | (161,9) | (157,1) | (6,0) | (6,2) |
| Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori |
179,9 | 144,8 | 4,2 | 2,3 |
| Spese di gestione degli investimenti | (49,4) | (51,7) | (46,6) | (47,7) |
| Altre spese di amministrazione | (488,0) | (429,6) | (101,7) | (90,8) |
| Totale | (2.306,0) | (2.222,0) | (266,5) | (254,4) |
Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo
| Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico | 24,0 | 32,2 | |||
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | 23,3 | 21,7 | |||
| Riserva di rivalutazione di attività immateriali | 0,1 | ||||
| Riserva di rivalutazione di attività materiali | |||||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
|||||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | 12,0 | 0,4 | |||
| Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(11,4) | 11,4 | |||
| Riserva derivante da variazioni del proprio merito creditizio su passività finanziarie designate al fair value |
|||||
| Altri elementi | (1,3) | ||||
| Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico | (2.019,9) | (233,2) | (523,1) | 151,3 | |
| Riserva per differenze di cambio nette | 0,2 | (0,1) | |||
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | (1.954,2) | (194,6) | (522,8) | 151,7 | |
| Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(29,0) | 0,2 | (0,3) | (0,4) | |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | 16,7 | (42,1) | |||
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera |
|||||
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | (53,6) | 3,5 | |||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
|||||
| Altri elementi | |||||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (1.995,9) | (201,0) | (523,1) | 151,3 |
| Altre variazioni | Totale variazioni | Imposte | Esistenza | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| 24,0 | 32,2 | (2,6) | (3,9) | (32,2) | (56,3) | ||
| 23,3 | 21,7 | 0,0 | (0,0) | 48,7 | 25,4 | ||
| 0,1 | 0,1 | ||||||
| 12,0 | 0,4 | (4,9) | (0,5) | (23,3) | (35,3) | ||
| (11,4) | 11,4 | 2,3 | (3,4) | (57,7) | (46,4) | ||
| (1,3) | |||||||
| (2.543,0) | (81,9) | 1.073,3 | 32,0 | (1.174,0) | 1.369,0 | ||
| 0,2 | (0,1) | 4,1 | 3,9 | ||||
| (2.476,9) | (42,9) | 1.070,2 | 13,3 | (1.117,6) | 1.359,4 | ||
| (29,3) | (0,2) | 10,5 | (0,1) | (18,7) | 10,5 | ||
| 16,7 | (42,1) | (7,5) | 18,8 | (9,4) | (26,1) | ||
| (53,6) | 3,5 | (32,4) | 21,2 | ||||
| (2.518,9) | (49,7) | 1.070,7 | 28,1 | (1.206,2) | 1.312,7 |
.

Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva
| Categorie delle attività finanziarie interessate dalla riclassificazione |
Tipologia di attività |
Data | Importo delle attività riclassificate nell'anno 2022 alla data della riclassificazione |
Valore contabile al 31/12/2022 delle attività riclassificate |
Fair value al 31/12/2022 delle attività riclassificate |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| riclassifi cazione (*) |
||||||||
| Attività riclassificate |
Attività riclassificate |
Attività riclassificate |
Attività riclassificate |
|||||
| da | verso | nel 2022 | fino al 2022 | nel 2022 | fino al 2022 | |||
| A FV rilevato a CE | Finanziamenti e crediti | titoli di debito | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| A FV rilevato a CE | Finanziamenti e crediti | altri strum. Fin. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Disponibili per la vendita | Finanziamenti e crediti | titoli di debito | 0 | 0 | 0 | 42,1 | 0 | 40,9 |
| Disponibili per la vendita | Finanziamenti e crediti | altri strum. Fin. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | titoli di capitale | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | titoli di debito | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | altri strum. Fin. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| A FV rilevato a CE | Inv.posseduti sino a scad. |
titoli di debito | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| A FV rilevato a CE | Inv.posseduti sino a scad. |
altri strum. Fin. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Disponibili per la vendita | Inv.posseduti sino a scad. |
titoli di debito | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Disponibili per la vendita | Inv.posseduti sino a scad. |
altri strum. Fin. | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 0 | 0 | 0 | 42,1 | 0 | 40,9 |
(*) Applicabile solo alle attività finanziarie classificate secondo IFRS9

Valori in milioni di euro
| Attività riclassificate nel 2022 Attività riclassificate fino al 2022 |
Attività riclassificate nel 2022 | Attività riclassificate fino al 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
Utile o perdita rilevati a conto economico |
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati a conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati in altre componenti del conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati a conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati in altre componenti del conto economico in assenza della riclassificazione |
| (4,9) | |||||||
| (4,9) |

Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 31/12/2021 31/12/2022 31/12/2021 31/12/2022 31/12/2021 31/12/2022 31/12/2021 | ||||||||
| value su base ricorrente | Attività e passività valutate al fair | ||||||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 37.191,6 | 47.076,1 | 377,8 | 403,6 | 3.460,3 | 2.714,7 | 41.029,8 | 50.194,4 | |
| redditività complessiva | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla | 828,9 | 494,6 | 828,9 | 494,6 | ||||
| Attività finanziarie |
Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
59,4 | 95,6 | 215,4 | 130,2 | 58,9 | 3,8 | 333,7 | 229,5 |
| valutate al fair value |
Attività finanziarie designate al fair value | 8.692,5 | 8.292,7 | 93,0 | 51,8 | 8.785,5 | 8.344,5 | ||
| rilevato a conto economico |
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
73,7 | 51,1 | 0,0 | 0,1 | 73,7 | 51,2 | ||
| Investimenti immobiliari | |||||||||
| Attività materiali | |||||||||
| Attività immateriali | |||||||||
| ricorrente | Totale delle attività valutate al fair value su base | 46.846,2 | 56.010,1 | 593,2 | 533,8 | 3.612,2 | 2.770,3 | 51.051,6 | 59.314,2 |
| Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
7,1 | 13,0 | 142,3 | 401,6 | 5,1 | 31,3 | 154,5 | 445,9 |
| Passività finanziarie designate al fair value |
6.684,6 | 5.911,0 | 6.684,6 | 5.911,0 | |||||
| Totale delle passività valutate al fair value su base ricorrente |
7,1 | 13,0 | 142,3 | 401,6 | 6.689,7 | 5.942,3 | 6.839,1 | 6.356,9 | |
| Attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente Attività non correnti o di un gruppo in dismissione |
|||||||||
| possedute per la vendita Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita |
.
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
| Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
rilevato a conto economico | Attività finanziarie valutate al fair value | Attività materiali |
Attività immateriali |
Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro |
Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
Attività finanziarie designate al fair value |
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
Investimenti immobiliari |
Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
Passività finanziarie designate al fair value |
||||
| Esistenza iniziale | 2.714,7 | 3,8 | 51,8 | 0,1 | 31,3 | 5.911,0 | ||||
| Acquisti/Emissioni | 766,8 | 0,0 | 55,7 | |||||||
| Vendite/Riacquisti | (1,9) | (0,0) | (12,9) | |||||||
| Rimborsi | (182,8) | (0,2) | (0,2) | (3,9) | ||||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
0,3 | 2,1 | (0,0) | 1,7 | ||||||
| di cui utili/perdite da valutazione |
0,3 | 2,1 | (0,0) | 1,7 | ||||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
163,6 | |||||||||
| Trasferimenti nel livello 3 |
||||||||||
| Trasferimenti ad altri livelli |
||||||||||
| Altre variazioni | (0,0) | 54,9 | (3,5) | (24,1) | 773,6 | |||||
| Esistenza finale | 3.460,3 | 58,9 | 93,0 | 0,0 | 5,1 | 6.684,6 |

Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Fair value | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||||
| Valori in milioni di euro | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||
| Attività | ||||||||||||
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
365,7 | 366,7 | 344,2 | 343,8 | 21,6 | 22,9 | 365,7 | 366,7 | ||||
| Finanziamenti e crediti | 4.684,1 | 4.754,0 | 2.897,3 | 3.336,8 | 1.253,8 | 1.417,3 | 4.151,2 | 4.754,0 | ||||
| Attività finanziarie valutate al costo |
357,2 | 357,2 | 357,2 | |||||||||
| ammortizzato Partecipazioni in controllate, collegate e |
||||||||||||
| joint venture | 1.607,7 | 1.304,4 | 823,8 | 750,9 | 91,5 | 96,5 | 915,3 | 847,4 | ||||
| Investimenti immobiliari | 2.282,2 | 2.072,5 | 2.644,5 | 2.363,2 | 2.644,5 | 2.363,2 | ||||||
| Attività materiali | 2.861,6 | 2.514,7 | 3.109,0 | 2.692,9 | 3.109,0 | 2.692,9 | ||||||
| Totale attività | 11.801,4 | 11.369,6 | 1.168,0 | 1.094,7 | 2.918,9 | 3.359,7 | 7.098,9 | 6.927,0 | 11.185,7 | 11.381,4 | ||
| Passività | ||||||||||||
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
4.747,9 | 4.413,9 | 4.488,9 | 4.743,2 | 81,4 | 163,4 | 4.570,3 | 4.906,7 |




5.Prospetto dei corrispettivi
di competenza dell'esercizio a
fronte dei servizi forniti dalla
Società di Revisione
uu

Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione (art. 149-duodecies Regolamento Emittenti)
Valori in migliaia di euro
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (*) |
|---|---|---|---|
| Revisione legale | EY SpA | Unipol SpA | 147 |
| Servizi di attestazione | EY SpA | Unipol SpA | 0 |
| Altri servizi professionali | EY SpA | Unipol SpA | 103 |
| Totale Unipol Gruppo | 250 | ||
| Revisione legale | EY SpA | Società controllate | 2.233 |
| Revisione legale | Ernst & Young Ireland Unlimited Company - Irlanda | Società controllate | 263 |
| Revisione legale | Ernst & Young DOO - Serbia | Società controllate | 85 |
| Revisione legale | Ernst & Young Société Anonyme - Lussemburgo | Società controllate | 9 |
| Revisione legale | Ernst & Young Accountants LLP - Paesi Bassi | Società controllate | 25 |
| Servizi di attestazione | EY SpA | Società controllate | 532 |
| Altri servizi professionali | EY SpA | Società controllate | 385 |
| Altri servizi professionali | Ernst & Young Ireland Unlimited Company - Irlanda | Società controllate | 33 |
| Altri servizi professionali | EY Advisory SpA | Società controllate | 25 |
| Totale società controllate | 3.590 | ||
| Totale generale | 3.839 |
(*) i compensi non includono l'eventuale IVA indetraibile e le spese riaddebitate


uu

6.Attestazione del Bilancio
11971/1999
Consolidato ai sensi dell'art. 81-
ter del regolamento Consob n.


Attestazione del Bilancio Consolidato

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