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Unipol — Audit Report / Information 2017
Apr 1, 2018
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Audit Report / Information
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Bilancio Consolidato Integrato 2017
Semplicemente vicini, ogni giorno.
Progetto Grafico Mercurio GP Srl
UnipolGruppoS.p.A. Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato2017
SEMPLICEMENTE VICINI, OGNI GIORNO
E' il nostro pensiero perché, adottando un modello di gestione che implica non soltanto la tutela del patrimonio e della redditività aziendale, vogliamo essere costantemente vicini alle persone, alla loro sicurezza e ai loro progetti, attenti alla protezione dei loro risparmi, favorendo uno sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio.
Vicini alle persone ma anche alle imprese, supportandole nella valutazione dei rischi sempre più dipendenti dai nuovi fenomeni climatici.
Vicini al sistema Paese, come interlocutori proattivi sui temi di sviluppo e sostenendo il nostro patrimonio artistico e culturale, il mondo del sociale, lo sport italiano come riferimento per le nuove generazioni.
Che si tratti di una polizza assicurativa o di una camera di albergo, di welfare o di risparmio, di immobili o dei prodotti delle nostre tenute agricole, operiamo con la stessa filosofia. Innovativi, capillari sul territorio, accessibili.
Semplicemente vicini, ogni giorno.
Cariche sociali e direttive
| PRESIDENTE ONORARIO | Enea Mazzoli | ||
|---|---|---|---|
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | PRESIDENTE | Pierluigi Stefanini | |
| VICE PRESIDENTE | Maria Antonietta Pasquariello | ||
| AMMINISTRATORE DELEGATO DIRETTORE GENERALE GROUP CEO |
Carlo Cimbri | ||
| CONSIGLIERI | Gianmaria Balducci | Claudio Levorato | |
| Francesco Berardini | Pier Luigi Morara | ||
| Silvia Elisabetta Candini | Antonietta Mundo | ||
| Paolo Cattabiani | Milo Pacchioni | ||
| Ernesto Dalle Rive | Annamaria Trovò | ||
| Patrizia De Luise | Adriano Turrini | ||
| Massimo Desiderio | Rossana Zambelli | ||
| Anna Maria Ferraboli | Carlo Zini | ||
| Daniele Ferrè | Mario Zucchelli | ||
| Giuseppina Gualtieri | |||
| SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
Roberto Giay | ||
| COLLEGIO SINDACALE | PRESIDENTE | Mario Civetta | |
| SINDACI EFFETTIVI | Silvia Bocci | ||
| Roberto Chiusoli | |||
| SINDACI SUPPLENTI | Massimo Gatto | ||
| Chiara Ragazzi | |||
| DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI |
Maurizio Castellina | ||
| SOCIETÀ DI REVISIONE | PricewaterhouseCoopers SpA |
Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale nominati dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2016
Indice
| Lettera del Presidente | 8 |
|---|---|
| Lettera dell'Amministratore Delegato | 9 |
| 1.Relazione annuale integrata | 11 |
| Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016 |
12 |
| Criteri e modalità di redazione della Relazione annuale integrata |
14 |
| Dati significativi | 18 |
| Il Gruppo Unipol | 20 |
| Principali eventi avvenuti nel 2017 e dopo il 31 dicembre 2017 | 20 |
| Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol | 22 |
| La creazione del valore | 24 |
| Attività e settori | 39 |
| Il profilo identitario | 41 |
| Rischi e opportunità | 46 |
| Scenario macroeconomico e andamento dei mercati | 46 |
| Principali novità normative | 50 |
| L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali | 53 |
| Governance | 57 |
| Corporate Governance | 57 |
| Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi | 59 |
| Requisiti di capitale | 66 |
| Il sistema remunerativo e gli incentivi | 67 |
| Modello di Business | 70 |
| Performance del Gruppo Unipol | 73 |
| Altre informazioni | 107 |
| Informativa in materia di operazioni con parti correlate | 107 |
| Posizione di solvibilità Solvency II | 108 |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 |
108 |
|---|---|
| Il Rapporto Etico | 109 |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 110 |
Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie 112
| Glossario | 114 |
|---|---|
| 2.Bilancio Consolidato al 31/12/2017 | 119 |
| Prospetti contabili consolidati | 119 |
| Situazione Patrimoniale-Finanziaria | 120 |
| Conto Economico | 122 |
| Conto economico complessivo | 123 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 124 |
| Rendiconto Finanziario (metodo indiretto) | 125 |
3. Note informative integrative 127 1. Criteri generali di redazione 129 2. Principi contabili adottati 134 3. Note illustrative dello stato patrimoniale 160 4. Note illustrative del conto economico 175 5. Altre informazioni 182 5.1 Hedge Accounting 182 5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione 182 5.3 Utile/Perdita per azione 183 5.4 Dividendi 184
| 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione | |
|---|---|
| possedute per la vendita | 184 |
| 5.6 Operazioni con parti correlate | 186 |
| 5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13 | 190 |
| 5.8 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale |
193 |
| 5.9 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 193 |
| 5.10 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali |
193 |
| 5.11 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test) |
194 |
| 5.12 Informazioni integrative rami Danni | 197 |
| 5.13 Informazioni integrative rami Vita | 200 |
| 5.14 Risk Report 2017 del Gruppo Unipol | 201 |
4.Prospetti allegati alle Note informative integrative 221
| Area di consolidamento | 222 |
|---|---|
| Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative |
228 |
| Dettaglio delle partecipazioni non consolidate | 228 |
| Stato patrimoniale per settore di attività | 232 |
| Conto economico per settore di attività | 234 |
| Dettaglio degli attivi materiali e immateriali | 236 |
| Dettaglio delle attività finanziarie | 236 |
| Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
238 |
| Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 238 |
| Dettaglio delle riserve tecniche | 239 |
| Dettaglio delle passività finanziarie | 240 |
| Dettaglio delle voci tecniche assicurative | 241 |
| Proventi e oneri finanziari e da investimenti | 242 |
|---|---|
| Dettaglio delle spese della gestione assicurativa | 244 |
| Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo |
244 |
| Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva |
246 |
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value |
248 |
| Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente |
249 |
| Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value |
250 |
5.Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione 253 6.Informativa in qualità di Capogruppo del Gruppo Bancario Unipol 257 7.Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/1999 277
8. Relazioni della Società di Revisione 281
Lettera del Presidente
Per il Gruppo Unipol la rendicontazione non finanziaria è, da oltre 20 anni, uno strumento essenziale per gestire in modo trasparente il rapporto con gli stakeholder. Forte di questa esperienza e della consapevolezza che accrescere il grado di conoscenza migliori le relazioni fiduciarie e, di conseguenza, anche quelle nel mercato, il Gruppo ha accolto con favore dagli albori la proposta di istituire dei requisiti normativi sulla rendicontazione non finanziaria ed ha partecipato attivamente nelle diverse fasi di consultazione. L'esercizio 2017 è il primo in cui la rendicontazione di aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG), in società come la nostra, supera la dimensione volontaria.
Convinti che tali elementi rappresentino aspetti costituenti il modo di produrre valore da parte dell'azienda e che per educare il mercato a considerarli sia fondamentale parlare la lingua di analisti ed investitori, nei luoghi e nei modi che questi frequentano, abbiamo scelto di integrare la Dichiarazione Non Finanziaria, ai sensi del Decreto n. 254/16, nella Relazione Integrata di Gestione.
Tale Relazione è per noi lo strumento unico e fondamentale per testimoniare il grado di integrazione che la considerazione degli aspetti ESG ha raggiunto nella nostra strategia, nelle procedure e nelle prassi, nonché per permettere ai nostri stakeholder di conoscere l'impatto prodotto dalle nostre attività.
Riteniamo inoltre che sia importante collocare la Dichiarazione Non Finanziaria nel modello complessivo con cui l'organizzazione pianifica, sviluppa e gestisce le proprie attività per renderla parte di un processo di miglioramento continuo, piuttosto che di mera compliance ad una esigenza normativa. Anche per questo abbiamo scelto di enfatizzare ulteriormente la valutazione, in questo documento, del nostro concorso agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU, considerando l'entrata in vigore della Direttiva Europea un'ottima opportunità per stimolare la valutazione del concorso delle imprese al raggiungimento dell'Agenda 2030, in merito alla quale in Italia si è attivato un importante movimento della società civile, tramite Asvis, che ha coinvolto anche le pubbliche amministrazioni locali con la Carta di Bologna, nonché le stesse imprese con la Dichiarazione di Milano.
Pierluigi Stefanini
Lettera dell'Amministratore Delegato
Per un Gruppo Assicurativo la gestione del "Rischio" rappresenta il cuore della propria attività, sotto il profilo sia imprenditoriale che sociale. Il concetto di Rischio è variegato e in costante evoluzione, in rapporto ai mutamenti indotti dalla trasformazione tecnologica, dai cambiamenti climatici, dall'evoluzione tutta della nostra società.
Il tema del climate change, ad esempio, è uno degli argomenti cruciali su cui si interrogano i Governi, le Istituzioni e le imprese. L'ultima edizione del Global Risk Report presentato a Davos al World Economic Forum illustra molto bene l'evoluzione che la cultura del rischio di tali fenomeni sta avendo. Per chi fa assicurazione ciò significa adeguare le proprie conoscenze per individuare, prevenire e gestire nuovi rischi rispetto ai quali adempiere al proprio ruolo.
A questo proposito è interessante notare come, nell'arco di cinque anni, i rischi sociali e ambientali abbiano superato i rischi economici in tutte le specifiche classifiche, sia in termini di probabilità di avvenimento che di impatto. La cosiddetta dimensione "ESG" - ossia ambientale, sociale e di governance - ha assunto essa stessa una valenza economica e, di conseguenza, strategica. Diventa quindi indispensabile che le imprese rendicontino su questi temi nel rispetto non solo dei principi contabili fondamentali (completezza, comparabilità, ecc…) ma anche di quelli "più sostenibili", legati al concetto di patrimonio intangibile, opportunamente ripresi dalla normativa sulla Dichiarazione Non Finanziaria.
In un mondo così veloce e così integrato è importante infatti, sia come investitori che come società oggetto d'investimento, poter comprendere impatti e connessioni tra l'impresa e i suoi stakeholder, ma è ancora più importante che l'impresa ne diventi consapevole al suo interno, per prepararsi a gestire i rischi potenziali e a cogliere le opportunità di business che ne possono scaturire. Per questo il Gruppo Unipol quest'anno ha messo a sistema e valorizzato diverse attività e strumenti che aveva sviluppato nel tempo (quali ad esempio i processi di riqualificazione urbana di UrbanUp, o l'integrazione dei principi ESG in finanza), declinando soluzioni nuove laddove necessario e adottando una Policy di Sostenibilità che ne faccia sintesi.
Questa Relazione Integrata vuole essere patrimonio di tutti coloro che operano nel e con il Gruppo Unipol per consentire di meglio interpretare e valutare la nostra capacità di produrre valore, nel senso più ampio del termine, sostenibile e duraturo nel tempo.
Carlo Cimbri
RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA
01
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D. LGS. N. 254/2016
Con la presente Relazione il Gruppo adempie ai requisiti del Decreto Legislativo n. 254/2016 in materia di dichiarazione non finanziaria, in attuazione della Direttiva Europea 2014/95.
Sono coperti, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto, i temi:
- ambientali;
- sociali;
- attinenti al personale;
- attinenti al rispetto dei diritti umani;
- attinenti alla lotta alla corruzione;
che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo, in base alla matrice di materialità adottata.
La rendicontazione dei temi sopra riportati è quindi contenuta nella Relazione Annuale Integrata del Gruppo, in coerenza con i Principi Guida dell'International Framework e in conformità alla normativa vigente.
Il perimetro di rendicontazione delle informazioni non finanziarie, coerentemente con quanto richiesto dal Decreto 254/2016, coincide con quello del Bilancio Consolidato, ovvero include le società consolidate integralmente per la reportistica finanziaria al 31 dicembre 2017.
L'ambito di rendicontazione è coerente con il perimetro sopraindicato, fatta eccezione per i dati relativi agli impatti ambientali che afferiscono solo agli immobili situati in Italia e ai dati relativi al tema materiale "compliance normativa" che afferisce solo alle società italiane del Gruppo. Tale esclusione non rileva ai fini della comprensione delle attività aziendali, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto da essa prodotta.
Gli indicatori in materia di rendicontazione non finanziaria sono stati definiti nel rispetto delle linee guida "G4 Sustainability Reporting Guidelines" emesse nel 2013 dalla Global Reporting Initiative (GRI). Per la loro raccolta ed elaborazione nella Relazione Integrata è stato utilizzato un sistema informativo dedicato (SapSuPM) al fine di garantire la tracciabilità del processo di raccolta e consolidamento del dato.
Per facilitarne la rintracciabilità all'interno del documento è stata predisposta la seguente tabella e, al fine di promuovere una migliore fruibilità delle informazioni non finanziarie oggetto di pubblicazione, queste risultano chiaramente identificabili nella presente Relazione anche attraverso l'uso della seguente infografica:
DNF
Ai sensi dell'art 5 del Regolamento Consob del 18 gennaio 2018 il Gruppo Unipol ha incaricato come revisore designato la società di revisione PwC S.p.A., attuale revisore legale del bilancio consolidato per gli eserci 2012-2020, per lo svolgimento dell'attività di limited assurance sulla Dichiarazione, la cui relazione è allegata a questo documento.
| Argomento del Decreto Legislativo 254/2016 D.Lgs. |
254/2016 | Riferimento pagina nel Bilancio Integrato | |
|---|---|---|---|
| Temi rilevanti | Art. 3 comma 1 | Pagg. 16-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata" - "Le tematiche rilevanti" Pagg. 53-56: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" |
|
| Modello aziendale di gestione e organizzazione |
Art. 3 comma 1a | Pagg. 18-19: "Dati significativi del Gruppo" Pagg. 39-40: "Il Gruppo Unipol" - "Attività e settori" Pagg 41-45: "Il profilo Identitario" Pagg. 57-65: "Governance" - "Corporate Governance" - " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" Pagg. 70-72: "Modello di Business" - "Assicurativo" e "Bancario" |
|
| Politiche dell'impresa, risultati, indicatori |
Art. 3 comma 1b | Pagg. 8-9: "Lettera del Presidente e Lettera dell'Amministratore Delegato" Pagg. 53-56: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 59-65: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" Pagg: 24-25: "La creazione di valore" Pagg. 70-72: "Modello di Business" - "Assicurativo" e "Bancario" Pagg. 31-35: "Impatti generati dal Gruppo Unipol"- "Equità nella distribuzione del valore creato" Pag. 36: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Sostegno e promozione di imprese sostenibili tramite le scelte di investimento" Pagg. 30-31: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" -"Soddisfazione dei bisogni di sicurezza e benessere" |
|
| Principali rischi | Art. 3 comma 1c | Pagg. 16-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata" - "Le tematiche rilevanti" Pagg. 53-56: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 59-65: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
|
| Risorse energetiche, risorse idriche, emissioni |
Art. 3 comma 2a Art. 3 comma 2b |
Pagg. 36-38: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Contributo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico" Pag. 56: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Climate change" |
|
| Impatto su ambiente, salute e sicurezza |
Art. 3 comma 2c | Pagg. 32-34: "Impatti generati dal Gruppo"- "Equità nella distribuzione del valore creato" - "I fornitori" Pagg. 70-71: "Modello di business assicurativo" Pag. 28: "Andamento dei Capitali" - "Capitale umano" -"La mobilità" Pagg. 36-38: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Contributo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico" Pag. 36: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Sostegno e promozione di imprese sostenibilitramite le scelte di investimento" Pag. 56: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Climate change" |
|
| Gestione del personale e parità di genere |
Art. 3 comma 2d | Pagg. 27-28: "Andamento dei capitali" - "Capitale Umano" Pagg. 43-45: "Il profi lo identitario" - "Il personale" Pagg. 67-68: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
|
| Rispetto dei diritti umani |
Art. 3 comma 2e | Pagg. 22-23: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pag. 109: "Rapporto etico" Pag. 36: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Sostegno e promozione di imprese sostenibili tramite le scelte di investimento" Pag. 53: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Precarietà e polarizzazione" Pagg. 32-34: "Impatti generati dal Gruppo Unipol"- "Equità nella distribuzione del valore creato" -"I fornitori" |
|
| Lotta contro la corruzione |
Art. 3 comma 2f | Pagg. 22-23: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pagg. 59-65: "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" Pagg. 70-72: "Modello di Business" - "Assicurativo" e "Bancario" - "Gestione dei reclami" |
|
| Standard di rendicontazione adottato |
Art. 3 comma 3, 4, 5 | Pagg. 14-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata" | |
| Diversità nella composizione degli organi di amministrazione |
Art. 10 comma 1a | Pagg. 57-58: "Governance" - "Corporate Governance" Pagg. 67-69: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
* Per una conoscenza più approfondita degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) si rimanda ai contenuti del Glossario e al sito http://asvis.it/ per una vista aggiornata sul loro rapporto con i modelli di business delle imprese in Italia.
CRITERI E MODALITÀ DI REDAZIONE DELLA RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA
La "Relazione Annuale Integrata" ( o "Bilancio Integrato") si propone di integrare in una visione d'insieme le informazioni contenute nel bilancio tradizionale con la rappresentazione delle performance ambientali, sociali e di governance, per la redazione di un unico documento che illustri il modello di business in base all'analisi dei capitali, in modo da rappresentare i fattori che influiscono materialmente sulla capacità di generare valore. La creazione di valore così rappresentata implica non soltanto l'impegno alla tutela del patrimonio e redditività aziendale, ma altresì la tutela della sicurezza delle persone e dei loro beni e inoltre la vocazione alla protezione del risparmio e alla promozione di uno sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio in cui Unipol opera.
Il Bilancio Integrato del Gruppo Unipol è stato redatto sulla base dei principi contenuti nell'International Integrated Reporting Framework ("IIRF"), emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC) nel dicembre 2013.
Il processo di rendicontazione è stato impostato e gestito secondo i Principi Guida (Focus strategico e orientamento al futuro, Connettività delle informazioni, Relazioni con gli stakeholder, Materialità, Sinteticità, Attendibilità e completezza, Coerenza e comparabilità) e gli Elementi di Contenuto (Presentazione dell'organizzazione e dell'ambiente esterno, Governance, Modello di Business, Rischi e opportunità, Strategia ed allocazione delle risorse, Performance, Prospettive, Base di preparazione e presentazione) suggeriti dall'IIRC.
Dal seguente grafico è possibile comprendere la disposizione dei contenuti del Framework all'interno del Bilancio Integrato del Gruppo Unipol:
Contenuti del Framework
Strumenti e processi di stakeholder engagement
Nel corso del 2017, in coerenza con la sua storia, il Gruppo ha consolidato la sua capacità di confronto e di dialogo con gli stakeholder per rispondere a bisogni essenziali e concreti, per migliorare la propria capacità di servizio, per rendere accessibile e trasparente il proprio operato.
A tale scopo ha consolidato i processi avviati nel 2016, come il RepTrak ed il NetPromoterScore, e ha ulteriormente declinato i principi di dialogo e partecipazione nel nuovo mandato di agenzia sottoscritto a fine 2017.
ASCOLTO/ENGAGEMENT
| Stakeholder | Canali | Temi | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Focus Group | Costruzione della matrice di materialità | ||||
| DIPENDENTI | Assemblee e incontri sindacali | Condizioni normative, economiche e assistenziali | |||
| Workshop #ilfuturo in gioco | Profilo Identitario | ||||
| Cene con il vertice | Obiettivi strategici | ||||
| Community Platform nella Intranet | Formazione,Servizi e Utilità | ||||
| Survey annuale secondo il modello Rep Trak® | Reputazione | ||||
| Assemblea | Performance e andamento | ||||
| AZIONISTI | Reporting periodico | Performance e andamento | |||
| Sito web e social media | Performance e andamento | ||||
| Interviste Individuali e Survey | Costruzione della matrice di materialità | ||||
| CLIENTI | Surveys periodiche di Customer Satisfaction Index | Ascolto e livelli di soddisfazione del cliente | |||
| Net Promoter Score | Valutazione dell'esperienza del cliente | ||||
| Sito web e social media | Offerta prodotti e servizi | ||||
| Survey annuale secondo il modello Rep Trak® | Reputazione | ||||
| AGENTI | 28 Incontri con gli uffici di Presidenza dei Gruppi Agenti 30 Gruppi di lavoro operativi 45 Commissioni Tecniche 6 Gruppi Agenti |
Obiettivi strategici e miglioramento processi decisionali Sviluppo prodotti Iniziative commericali |
|||
| Focus Group | Costruzione della matrice di materialità | ||||
| RoadShow Commerciali | Risultati e Obiettivi Piano Azioni Affidabilità commerciale |
||||
| Survey di monitoraggio della soddisfazione della rete | Soddisfazione e fidelizzazione | ||||
| Survey annuale secondo il modello Rep Trak® | Reputazione | ||||
| Interviste individuali | Costruzione della matrice di materialità | ||||
| FORNITORI E BUSINESS |
Partnership | Ricerca e Innovazione | |||
| PARTNER | Portale Fornitori | Gestione, Selezione, Periodica Valutazione e Monitoraggio | |||
| Interviste individuali ad ONG | Costruzione della matrice di materialità | ||||
| COMUNITÀ CIVILE | Interviste a Associazioni di tutela degli interessi | Costruzione della matrice di materialità | |||
| Partnership con Università | Recruitment, Ricerca e Innovazione | ||||
| Survey annuale secondo il modello Rep Trak® | Reputazione | ||||
| Incontri con Investitori | Strategia e Performance | ||||
| COMUNITÀ | Questionari delle società di rating SRI | Strategia e Performance di sostenibilità | |||
| FINANZIARIA | Riunioni Associazioni di settore | Temi di settore | |||
| Survey annuale secondo il modello Rep Trak® | Reputazione | ||||
| Progetto "Derris" | Partnership pubblico-privato sui danni da cambiamento climatico |
||||
| ISTITUZIONI | Progetto "Welfare, Italia" | Advocacy sulle opportunità della White Economy | |||
| Riunioni tematiche con Legislatore e Organismi di Controllo | Legislazione e Normativa | ||||
| Survey annuale secondo il modello Rep Trak® | Reputazione | ||||
| Legenda: Inclusione Ascolto |
Le tematiche rilevanti DNF
L'analisi è stata avviata con la costruzione di un albero dei temi di sostenibilità significativi per il settore e per l'impresa, a partire dalle analisi emerse dall'Osservatorio per il monitoraggio e la gestione dei rischi emergenti e reputazionali del Gruppo Unipol attraverso l'impiego della metodologia dei "meeting point".
L'ordine dei temi è stato definito secondo due dimensioni: rilevanza strategica per il Gruppo e rilevanza percepita dagli stakeholder. La rilevanza strategica per il Gruppo è stata individuata con interviste individuali ai responsabili delle Direzioni Centrali del Gruppo Unipol e di UnipolSai e delle principali Società assicurative e bancarie.
La rilevanza percepita dagli stakeholder è stata determinata sulla base delle evidenze raccolte attraverso le attività di ascolto e dialogo dei portatori d'interesse del Gruppo appositamente sviluppata per la comprensione delle opportunità di business legate agli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) promossi dall'ONU. In particolare, nel periodo intercorso dal 2014 al 2016, sono stati coinvolti:
- i clienti persona fisica, attraverso questionari in modalità "cawi" (Computer Assisted Web Interviewing);
- i clienti persona giuridica, i fornitori, i rappresentanti della società civile, attraverso interviste individuali;
- i dipendenti e gli agenti, mediante focus group sul territorio.
In un contesto in rapido cambiamento, la materialità dei temi è però determinata anche dall'emersione di trend significativi che stanno modificando società e mercato, nonché lo stesso business assicurativo, indipendentemente da volontà e consapevolezza degli stakeholder, di cui l'impresa non può non tenere conto nell'identificazione dei propri temi materiali. I trend considerati sono stati identificati (consumatore ibrido, human society…) nell'Osservatorio Rischi Emergenti e Reputazionali del Gruppo, con il processo metodologico descritto nella sezione "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" all'interno del Capitolo "Rischi e opportunità".
Per questo, nella figura che segue, oltre alla matrice di materialità è presentata anche la mappa di sintesi delle interconnessioni tra gli 11 trend emergenti e i 23 temi materiali, al fine di evidenziare la "materialità" dei temi identificati non solo per il percepito oggi del gruppo dirigente e degli stakeholder, ma anche in una logica di medio periodo, dando così alla stessa matrice di materialità una dimensione più strategica e meno contingente.
Nella stessa tavola si è scelto, in coerenza con l'impegno assunto nella Politica di Sostenibilità di supportare il raggiungimento degli SDGs dell'Agenda 2030, di connettere questi trend emergenti con gli stessi obiettivi dell'ONU, al fine di esplicitare come i rischi emergenti a cui Unipol è esposta siano al contempo sottostanti contestualmente gli stessi Obiettivi 2030.
L'approccio qui sintetizzato rappresenta il modello interpretativo con cui nella Relazione Integrata sono stati affrontati i temi di rendicontazione, i rischi ad essi connessi, e l'impatto sociale ed ambientale prodotto.
I temi più rilevanti, cioè con valore alto per entrambi gli assi della matrice, sono quelli individuati ai fini della rendicontazione non finanziaria. Proprio in virtù del principio di materialità non tutti i temi identificati hanno pari valenza e sono rilevabili con indicatori di pari significanza all'interno del Gruppo, composito per società e settori d'intervento. Vista la connessione che all'interno della Relazione Annuale Integrata si è voluto evidenziare tra aspetti finanziari e non, si è scelto di rendicontare tutte le società integralmente consolidate in merito ai dati relativi a "Eccellenza della macchina operativa e di business", ad eccezione dei temi "Riduzione ed ottimizzazione degli impatti ambientali" e "Sensibilizzazione alla compliance normativa", attualmente solo su perimetro italiano, i comparti bancario e assicurativo in merito a "Offerta innovativa e distintiva", "Esperienza del cliente e dell'agente semplificata" e "Distribuzione fisica più efficace", in coerenza con il Piano Triennale nonché con la normativa di settore.
Si è ritenuto opportuno, per maggiore coerenza e trasparenza nel connettere impegni-obiettivi e risultati attesi, attribuire, a meno di eventi straordinari, alla Matrice la stessa valenza temporale del Piano Triennale Integrato. Per questo si prevede un nuovo ciclo di coinvolgimento a cavallo tra il 2018 e il 2019, in fase di elaborazione del prossimo Piano.
La rappresentazione grafica seguente identifica le connessioni tra la materialità dei temi per il Gruppo Unipol e i trend significativi che stanno modificando società, mercato e business assicurativo anche oltre l'orizzonte del Piano Industriale.
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.
DATI SIGNIFICATIVI
(1)Ante riclassifica, ai sensi dell'Ifrs 5, dei valori di Popolare Vita e The Lawrence Life: - Investimenti e disponibilità 10.277 €mln
-
Riserve tecniche Vita 9.035 €mln
-
Passività finanziarie 904 €mln
(*) dato gestionale ante rettifiche one-offrelative al Piano di ristrutturazione del comparto bancario
IL GRUPPO UNIPOL
GEN
GIU
NOV
DIC
FEB
Principali eventi avvenuti nel 2017 e dopo il 31 dicembre 2017
In data 11 gennaio 2017 è stato rimborsato il Prestito Obbligazionario Senior 5% 2017 emesso da Unipol.
In data 20 gennaio 2017 è stata annunciata la nuova partnership tra UnipolSai Assicurazioni e Ducati Corse per il Campionato Mondiale MotoGP 2017.
In data 7 febbraio 2017 l'IVASS ha autorizzato le compagnie UnipolSai e Arca Vita all'utilizzo del Modello Interno Parziale nella determinazione del solvency capital requirement con effetto dal 31/12/2016.
29 giugno 2017 – Avvio del progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo Unipol attraverso la cessione da parte di Unipol a UnipolSai delle partecipazioni detenute in UniSalute (98,53%) e Linear (100%) per un corrispettivo rispettivamente di euro 715 milioni ed euro 160 milioni. Le suddette cessioni sono state perfezionate in data 16 novembre 2017. Il progetto prevede anche la cessione da parte di Unipol a UnipolSai della partecipazione in Arca Vita (63,39%), qualora ne ricorrano le condizioni. (Si rinvia al capitolo Performance del Gruppo Unipol per l'illustrazione completa del progetto)
29 giugno 2017 – Avvio del Piano di ristrutturazione del comparto bancario attraverso il trasferimento, mediante scissione parziale proporzionale di Unipol Banca in favore di una società di nuova costituzione, di un compendio aziendale comprensivo, inter alia, di un portafoglio di crediti in sofferenza, al lordo dei fondi rettificativi, per un ammontare di circa 3 miliardi di euro. (Si rinvia al capitolo Performance del Gruppo Unipol per l'illustrazione completa del progetto)
Il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai in data 29 giugno 2017 ha deliberato la disdetta dell'accordo di distribuzione in essere con Banco BPM e il conseguente esercizio dell'opzione put avente ad oggetto la partecipazione detenuta da UnipolSai in Popolare Vita (50% più una azione). In data 14 novembre 2017 è stato determinato, dall'esperto indipendente, il prezzo di vendita pari a euro 535,5 milioni.
In data 8 novembre 2017 è stata estesa fino al 2022 la partnership strategica con il Gruppo BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio nella bancassurance Vita e Danni, tramite le società Arca Vita, Arca Vita International e Arca Assicurazioni.
Unipol Gruppo, dal 6 al 17 novembre 2017, era presente a Bonn, in Germania, alla Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima (Cop23, 23esima Conferenza delle parti) come best practice in tema di resilienza al cambiamento climatico.
In data 29 novembre 2017 Unipol ha emesso un prestito obbligazionario di importo pari a euro 500 milioni della durata di dieci anni, con le seguenti caratteristiche: prezzo di emissione pari a 99,842%, cedola pari al 3,50%, scadenza novembre 2027, quotato presso la Borsa del Lussemburgo.
In data 4 dicembre 2017 Finsoe, società controllante di Unipol, ha formalizzato la propria scissione totale non proporzionale in favore di n. 18 società beneficiarie di nuova costituzione, con decorrenza degli effetti giuridici dal 15 dicembre 2017. Per effetto della scissione ciascuno dei soci ex Finsoe è divenuto titolare del 100% del capitale sociale di una singola società beneficiaria, che, a sua volta, è venuta a detenere una porzione delle azioni Unipol di titolarità di Finsoe. In pari data una larga maggioranza delle società beneficiarie ha sottoscritto un Patto Parasociale su una quota pari al 30,053% di azioni Unipol. Nel contesto della scissione, a Unipol è stata assegnata la newco UnipolPart, titolare di n. 2.259.773 azioni Unipol.
In data 12 dicembre 2017 UnipolSai ha ottenuto da Bureau Veritas l'estensione della Certificazione di conformità ai valori di trasparenza, equità e valore del prodotto alla Linea Previdenza. Il riconoscimento avviene dopo la certificazione ottenuta nel 2016 su tutta la Linea Investimento dei Prodotti Vita UnipolSai. Si tratta, quindi, di una positiva conferma della qualità intrinseca dell'offerta dei prodotti assicurativi Vita, ritenuti semplici, corretti, trasparenti e affidabili, ed è un primo passo nel rafforzamento del rapporto fiduciario con il cliente.
In data 20 dicembre 2017 UnipolSai ha rinnovato la partnership con il CONI e ha lanciato il nuovo "Team Young Italy". UnipolSai e CONI hanno presentato il nuovo "Team Young Italy", la squadra di giovani atleti, ideata dalla Compagnia e capitanata da Federica Pellegrini, alfieri dell'eccellenza e dei valori distintivi dello sport italiano nel mondo. Oltre ai 5 atleti già facenti parte del Team, si aggiungono Arianna Fontana (pattinaggio short track e portabandiera alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018), Riccardo Bagaini (atletica leggera), grande promessa della velocità paralimpica italiana e Simone Giannelli (pallavolo), giovanissimo alzatore della nazionale azzurra di volley. Rinnovata anche la Main sponsorship per il triennio 2018-2020. L'accordo, ratificato a seguito di una gara pubblica per il settore assicurativo chiusasi lo scorso 18 dicembre, si fonda sul proseguimento del positivo, prestigioso e reciproco endorsement dei brand UnipolSai e CONI, avviato nel gennaio 2015.
10 gennaio 2018 – Premio MF Innovazione Award 2017. Nell'ambito di "MF Innovazione Award", il premio promosso dalla testata giornalistica MF in collaborazione con Accenture in tema di Innovazione, Servizio al cliente nella quotidianità, Semplicità e fruibilità, il prodotto "UnipolSai Km&Servizi 2Ruote" si è aggiudicato il premio Innovazione nella categoria "Autoveicoli e mobilità" e il prodotto "Monitor Salute", il servizio per il monitoraggio a distanza di patologie croniche promosso da UniSalute, ha vinto nella categoria "Salute & Prevenzione". Ha inoltre ricevuto una menzione nella categoria "Abitazione e famiglia" il prodotto "UnipolSai Cane&Gatto".
2018
In data 11 gennaio 2018 è stato stipulato tra UnipolSai e Banco BPM il contratto di cessione di Popolare Vita al prezzo di 535,5 milioni di euro, la cui efficacia è subordinata all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte degli Organi di Vigilanza.
In data 16 gennaio 2018, dopo un campionato 2017 davvero straordinario, sia in termini di risultati raggiunti dal Team Ducati che di visibilità del marchio, UnipolSai ha rinnovato la partnership con Ducati Corse per il campionato MotoGP 2018.
20 gennaio 2018 – UnipolSai Assicurazioni, inserita in MSCI World Esg Leaders, ha ricevuto un riconoscimento per le pratiche ambientali, sociali e di governance.
In data 31 gennaio 2018, nell'ambito del Piano di ristrutturazione del comparto bancario, Unipol e UnipolSai hanno erogato a Unipol Banca un finanziamento soci, rispettivamente di euro 173 milioni ed euro 127 milioni, per un importo complessivo di euro 300 milioni. In data 1 febbraio 2018 è divenuta efficace la scissione di Unipol Banca in favore di UnipolReC con trasferimento di un compendio aziendale comprensivo, tra l'altro, del suddetto finanziamento soci e di crediti in sofferenza per un importo lordo di 2.901 milioni di euro e netto di 553 milioni di euro alla data di scissione.
In data 2 febbraio 2018 UnipolSai ha pubblicato l'aggiornamento del Programma EMTN dell'importo nominale complessivo di massimi euro 3 miliardi (costituito il 14 giugno 2014), nell'ambito del quale in data 22 febbraio 2018 ha avviato il collocamento di un prestito obbligazionario subordinato di importo pari a euro 500 milioni, destinato esclusivamente a investitori qualificati. Il prestito, computabile tra i fondi propri di livello 2 (c.d. Tier 2) ai fini della regolamentazione Solvency II, è stato emesso in data 1 marzo 2018 con le seguenti caratteristiche: euro 500 milioni in linea capitale, scadenza nel mese di marzo 2028, prezzo di emissione pari al 100%, cedola pari al 3,875% con uno spread sul tasso di riferimento pari a 274,5 punti base, quotato presso il mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo.
Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol DNF
Aspirazione del Gruppo Unipol è di garantire alle persone più sicurezza e fiducia nel futuro, accompagnandole nelle scelte di protezione, risparmio e qualità della vita, grazie alla presenza attiva delle reti sul territorio, all'allargamento dei servizi offerti e alle opportunità tecnologiche emergenti.
"Vogliamo essere un grande gruppo italiano, orgoglioso del proprio percorso, che sa essere vicino alle persone e alle loro esigenze, un leader di mercato capace di offrire e ricevere fiducia, di lavorare in modo competente, semplice e veloce, creando valore per tutti gli stakeholder."
"Siamo responsabili del miglioramento della qualità della vita dei nostri clienti proponendo soluzioni per la tutela, il supporto e la realizzazione dei loro progetti. Perseguiamo una gestione imprenditoriale efficiente, profittevole e sostenibile nel tempo, basata sul contributo e sulla valorizzazione delle nostre persone."
Il Nostro Percorso di Sostenibilità
I Valori Guida, espressi nella Carta dei Valori, sono declinati nel Codice Etico in principi di comportamento nei confronti dei diversi stakeholder.
Gli impegni assunti nel Codice Etico sono stati ulteriormente sviluppati nella Politica di Sostenibilità approvata dal Consiglio di Amministrazione a inizio 2018, che formalizza principi, stili di comportamento ed obiettivi propri della cultura aziendale.
La Politica di Sostenibilità, che è ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e ai principi del Global Compact, impegna l'impresa in materia di rispetto:
- dei diritti umani e del lavoro;
- di tutela ambientale;
- di correttezza e trasparenza verso i consumatori;
- di corrette pratiche di business con particolare attenzione alle pratiche di lobbying e di tax strategy;
- di pari opportunità;
- di integrazione della sostenibilità nel business.
I nostri valori guida
- Accessibilità
- Lungimiranza
- Rispetto
- Solidarietà
- Responsabilità
Nel 2017 sono stati effettuati diversi momenti di convolgimento dei dipendenti per declinare Valori e Missione in Principi Identitari che aiutino la coerenza dei comportamenti e supportino la cultura aziendale.
La creazione del valore
Capitale sociale e relazionale
14,9 milioni di clienti e assicurati Consolidato Network di oltre 53 mila partner della filiera di servizi integrati. Continuità dell'assetto proprietario.
L'andamento dei capitali
Capitale Finanziario
In qualità di Gruppo assicurativo e bancario, la gestione del capitale di Unipol è finalizzata a sostenere nel medio e lungo termine e in modo strutturale i rendimenti finanziari attraverso delle direttrici che consentano il mantenimento di un adeguato livello di solvibilità. Il Gruppo Unipol ha raggiunto nel 2017 un indice Solvency II (standard formula con l'utilizzo degli USP - Undertaking Specific Parameters) pari a 1,52 (1,41 nel 2016)
Il Gruppo determina, inoltre, un indice di solvibilità sulla base del capitale economico1 che nel 2017 è pari a 1,69 (1,61 nel 2016) ed ha adottato una valutazione del Risk Appetite fondata su una logica di enterprise risk management, che considera tutti i rischi attuali e prospettici cui è esposto.
La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi: capitale a rischio, adeguatezza patrimoniale e indicatori di Liquidità/ALM.
Sono inoltre definiti obiettivi in termini qualitativi con riferimento al rischio di non conformità alle norme, ai rischi strategici ed emergenti, al rischio reputazionale e al rischio operativo.
Nell'ambito del business bancario il Gruppo ha registrato un rapporto tra impieghi e raccolta diretta bancaria pari a 65,85% (86,51% nel 2016) e un coefficiente patrimoniale Common Equity Tier 1 (CET1) pari a 31,5%.
Attraverso una gestione prudente anche nel 2017 il Gruppo Unipol ha proseguito nella diversificazione nell'asset allocation degli investimenti mantenendo un livello di liquidità stabile e adeguato alle esigenze operative delle Società del Gruppo.
Capitale Produttivo
Gli investimenti nell'infrastruttura ICT (Information and Communications Technology) e negli strumenti avanzati per la telematica sono stati rivolti, tra l'altro, alla realizzazione di nuovi prodotti che integrano la scatola nera con le piattaforme di Big Data nei prodotti KM&Servizi 2Ruote, Casa&Servizi, Cane&Gatto e Impresa&Servizi. Inoltre è proseguita l'implementazione di canali distributivi innovativi grazie alla revisione delle piattaforme digitali per rendere più accessibili le informazioni al cliente, quali i nuovi siti di Compagnia e l'area riservata del Cliente, nonché l'inserimento di nuove funzionalità nell'APP come la possibilità di aprire e monitorare i sinistri.
Capitale Intellettuale
Il Gruppo Unipol garantisce la cura e la protezione di imprese e famiglie fornendo prodotti e servizi che rispondano anche alle nuove esigenze di tipo assicurativo e bancario. Gli investimenti in innovazione supportano lo sviluppo di modelli d'analisi e impiego di algoritmi avanzati per l'elaborazione e l'interpretazione dei Big Data, grazie anche al coinvolgimento di start up innovative e network di ricerca.
In particolare nel corso del 2017, il presidio dei processi di innovazione volti a distinguere l'offerta è proseguito attraverso l'estensione del modello di servizio integrato a nuovi prodotti; l'affidamento alla società AlfaEvolution di tutto il portafoglio telematico di Gruppo; la sperimentazione di ulteriori "device" telematici per salute e sicurezza; lo sviluppo di analisi predittive in Leithà; l'offerta di soluzioni non assicurative in ambito sanitario per la gestione dei Piani di Welfare Aziendale e per la gestione e il monitoraggio delle patologie croniche erogata da UniSalute Servizi, nonché tramite la sperimentazione di nuovi prodotti e servizi non assicurativi integrati all'offerta di UnipolSai.
Tra le innovazioni più significative si segnalano, in particolare, UnipolSai GO prima microassicurazione sottoscrivibile in tempo reale tramite smartphone e Unica Polizza con Auto inclusa che permette l'accesso in leasing al privato.
In merito all'incremento dell'utilizzo di strumenti digitali per semplificare l'esperienza del cliente e dell'agente, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza della rete in un modello multicanale integrato, è stato avviato il nuovo processo di vendita in mobilità, digitalizzato dalla sottoscrizione fino alla firma del contratto e al pagamento elettronico del premio.
Il Gruppo Unipol è inoltre impegnato per incrementare consapevolezza e conoscenze sui temi assicurativi e finanziari nel Paese, convinto che gli strumenti informatici esprimano le loro potenzialità a condizione di una contestuale crescita nella capacità di capire e gestire i propri bisogni. Verso le istituzioni ha avviato il percorso, "Welfare, Italia", verso i cittadini ha sviluppato il percorso "Eos. Conoscere l'assicurazione", ha dato vita a Changes, il magazine digitale focalizzato sulle tematiche Technology, Society 3.0, Sharing, Environment, Well Being, Close to You.
1 Il capitale economico è la misura del capitale assorbito determinato in base ai principi e modelli applicati nel Modello Interno Parziale e avente valenza operativa.
Capitale Umano DNF
Per il raggiungimento degli obiettivi strategici previsti per il 2018, il Gruppo Unipol ricorre a diverse leve inerenti il capitale umano che vanno dalla formazione, alla semplificazione del modello organizzativo, dai piani di sviluppo, all'armonizzazione contrattuale. Nell'ambito della formazione, il rafforzamento delle competenze interne è funzionale alla realizzazione del programma di evoluzione del modello di servizio e a questo scopo Unica, la Corporate Academy del Gruppo Unipol, con un investimento in formazione diretto e indiretto di 15,2 milioni di euro (gli investimenti diretti per dipendenti e agenti sono pari a 6,2 milioni di euro, mentre gli investimenti indiretti sono circa 9 milioni di euro) è focalizzata sulla formazione professionale e di mestiere di tutte le strutture del Gruppo presenti sul territorio italiano. L'obiettivo è diffondere e incrementare le conoscenze, condividere il modello manageriale, rafforzando la cultura d'impresa. Complessivamente sono state erogate 926 mila ore di formazione, di cui il 75% alla rete agenziale e il 25% ai dipendenti.
857 Corsi erogati ai dipendenti
8.830 dipendenti formati in aula e webinar
46%
delle posizioni aperte occupate da candidati interni
I contenuti didattici, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale, sono stati di natura tecnico commerciale, manageriale e di formazione di docenti interni. In particolare, si segnala il percorso in Gestione e Sviluppo dei collaboratori (percorso Master e percorso Advanced) indirizzato a tutti i 1.800 Responsabili del Gruppo, con l'obiettivo di sviluppare e potenziare la consapevolezza del ruolo del manager favorendo la creazione di uno stile comune di gestione delle risorse. Nel caso degli agenti, il master IMA si inserisce in un processo di sviluppo manageriale per fornire strumenti di apprendimento in grado di promuovere innovazione.
Il Gruppo, che aderisce al Pact4Youth, ha inoltre attivato un Master giovani che coinvolge neolaureati, assunti dal Gruppo, selezionati con un bando sul territorio nazionale in un percorso biennale che integra formazione d'aula con formazione sul campo per promuovere nuovo capitale umano e supportare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
La valorizzazione dei collaboratori avviene in primo luogo attraverso il significativo ricorso alla mobilità interna, soluzione già adottata da molti anni. Questo permette all'azienda di soddisfare la maggior parte delle esigenze di organico, valorizzando le professionalità interne e offrendo la possibilità di cogliere nuove opportunità di lavoro coerenti con le competenze e aspirazioni.
Le azioni di sviluppo includono diversi strumenti volti a monitorare e valorizzare le abilità e le competenze professionali presenti nel Gruppo. In questo scenario si inserisce il "Next Generation Programme", dedicato a laureati under 35 anni che abbiano già maturato esperienza professionale nel Gruppo. Il percorso ha visto il coinvolgimento di circa 420 giovani dipendenti, di cui 90 sono stati selezionati per un percorso di crescita ad hoc, attraverso dinamiche di gruppo utili ad una efficace misurazione delle competenze ed a contestuali azioni di sviluppo. Al fine di promuovere concretamente la crescita interna è stato attivato il processo "Back Bone", volto ad identificare figure ad alto potenziale con competenze strategiche per l'organizzazione, per alimentare piani di successione, attivando adeguate leve formative e organizzative.
Inoltre, con ancora più valenza strategica, per far fronte al fabbisogno di nuove competenze e nuovi modelli organizzativi, è proseguito il percorso di consolidamento delle abilità digitali e innovative del proprio capitale umano attraverso il reclutamento di 46 nuovi profili (di cui 22 da mobilità interna e infragruppo) che hanno arricchito le aree funzionali di Leithà, Alfaevolution, Digital Innovation e Unica.
Il Gruppo Unipol, con l'obiettivo di migliorare il benessere dei propri dipendenti, investe per sviluppare programmi e iniziative per l'equilibrio tra tempi di vita personale e tempi di lavoro, per una maggiore serenità nello svolgimento dei propri compiti, per un minore rischio di stress e per proteggere il proprio personale lungo tutto il ciclo di vita, che vanno dall'assistenza nella cura dei propri cari (frangibility) al percorso formativo Maam (Maternity as a Master) per i neo genitori.
A sostegno della sicurezza e della salute dei lavoratori, oltre ai sopralluoghi di controllo degli ambienti (oltre 480 nel 2017, mentre nel 2016 erano stati oltre 650), alla sorveglianza sanitaria e alle attività connesse al corretto adempimento alle leggi di riferimento, sono proseguite l'attività volontaria di sorveglianza sanitaria e la valutazione di rischio stress da lavoro correlato secondo le Linee Guida INAIL 2017, ed è in vigore il manuale del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza ispirato allo standard BS OHSAS 18001:2007.
In merito agli infortuni sul lavoro si registra un numero complessivo di infortuni (233 ) leggermente più alto rispetto al 2016 per effetto dell'aumento degli infortuni in itinere (178), a fronte di una leggera diminuzione degli eventi sul luogo di lavoro. In tema di sicurezza, per le società del settore assicurativo e bancario operanti in Italia sono da tempo in vigore i percorsi formativi di base, che sono stati completati da 10.795 dipendenti e da 158 dirigenti. Inoltre sono attivi i percorsi di aggiornamento che coinvolgono i dipendenti in base alle scadenze previste dalla normativa. Per le società operanti in Serbia, la formazione sulla sicurezza si è concentrata sul primo soccorso e antincendio, coinvolgendo complessivamente 591 partecipanti per un totale di 1.335 ore erogate. Nelle società diversificate, significativa attenzione è dedicata alla formazione del personale in tema di sicurezza e salute dei lavoratori: nel 2017 sono stati formati 747 dipendenti con 7.715 ore complessivamente erogate.
13 Fondi Pensione
85%
percentuale dipendenti iscritti al Fondo Pensione
€ 61 mln
contributi versati complessivi
19 Casse Assistenza 93%
percentuale dipendenti iscritti alla Cassa Assistenza
Il sistema di welfare prevede istituti esistenti da molti anni come i fondi pensione dei dipendenti e le casse di assistenza sanitaria.
Sono iscritti ai Fondi Pensione oltre 12.100 dipendenti inclusi i dirigenti, mentre le Casse di Assistenza del Gruppo contano oltre 13.100 iscritti, compresi i dirigenti.
La mobilità: considerata la complessità dell'articolazione del Gruppo nel Paese è particolarmente affermato l'impegno volto a promuovere la mobilità sostenibile. Nel 2017 è stato esteso il Piano Spostamento Casa Lavoro (PSCL) a 10 città per circa 40 sedi, che ha permesso la realizzazione di un sistema di gestione omogeneo delle diverse realtà e il consolidamento degli interventi di mobilità sostenibile, come l'incremento del ricorso al trasporto pubblico e alle conference call, l'utilizzo del car pooling, l'identificazione di interventi di ciclo mobilità, l'investimento in infomobilità e in sessioni di formazione alla guida sicura per i lavoratori più esposti, nonché altre attività finalizzate al raggiungimento dell'obiettivo.
Le attività di sviluppo sono state accompagnate da un'approfondita rivisitazione dei processi, ruoli e procedure aziendali nella logica di incrementare velocità, semplicità e proattività. Tutte le attività che hanno avuto impatto sui dipendenti e sull'organizzazione del lavoro sono state discusse con le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.).
Questo modello di relazioni sindacali ha portato nel 2017, in fase di rinnovo contrattuale, a zero ore di sciopero (contro le quasi 32 mila ore del 2016), 196.304 ore di permesso sindacale (2% in meno rispetto al 2016), e all'organizzazione di 88 assemblee sindacali (+57% sul 2016) per 13.427 ore complessive (con un decremento del 26% sul 2016).
Nel comparto bancario si è implementato e completato il ricorso al Fondo di Solidarietà previsto nel precedente Piano industriale ed è stato sottoscritto un nuovo accordo per l'accesso al Fondo di Solidarietà. È stato inoltre formalizzato l'accordo di rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale che prevede miglioramenti in tema di assistenza sanitaria e la definizione strutturale di un premio aziendale variabile conforme alla nuova normativa in materia di welfare.
Nel 2017 è stato rinnovato il contratto delle imprese di assicurazione a cui il Gruppo ha aderito.
Tutto ciò concorre ad accrescere la quota di "ambasciatori2 " tra i dipendenti attualmente a quota 30%, superando così l'obiettivo di Piano 2016-18 fissato al 25%.
Capitale Sociale e Relazionale
La capacità di coinvolgere, gestire, controllare e aiutare a crescere il network di partner della filiera - che accompagnano il cliente risolvendo, e non solo risarcendo, i danni subiti - è fondamentale nell'internalizzazione del modello di servizio, che rappresenta l'elemento distintivo dell'offerta Unipol.
Nel 2017 sono state estese, in particolare, le reti sia dei centri che dei servizi di prenotazione medica che supportano la liquidazione dei danni alla persona.
La validità del modello si conferma nelle performance delle indagini di soddisfazione e di fedeltà dei clienti. Tra gli elementi che determinano il buon posizionamento si evidenzia il ricorso alla telematica in sede liquidativa, che costituisce un altro elemento caratterizzante il capitale sociale e relazionale del Gruppo Unipol, rendendo più oggettivo ed affidabile il processo, oltre a velocizzarne i tempi, e quindi riducendo il disagio della ritardata liquidazione.
Anche per il 2017 l'indicatore di soddisfazione della clientela "NPS" (Net Promoter Score) risulta positivo benchè in lieve arretramento sul 2016. I promotori superano i detrattori di 10 punti e si conferma l'importanza crescente della corretta assistenza nella gestione del sinistro, un trend evidente sia nel mercato R.C. Auto nel suo complesso che in UnipolSai. Nel 2017 UnipolSai ha inoltre costruito un processo di rilevazione interna dell'indice NPS che correla i processi di erogazione del servizio con la soddisfazione della clientela. Il modello, volto alla ricerca di opportunità di miglioramento interno, è attualmente attivo su 17 processi con 21 punti di contatto con il cliente. Grazie a 26mila clienti coinvolti sono state identificate e adottate 14 azioni di miglioramento, ma soprattutto una crescente attenzione alla voce del cliente per l'ottimizzazione di processi e procedure.
Si conferma buona anche la reputazione rilevata presso i clienti, che registra quota 73,2, in variata rispetto al 2016.
Il capitale relazionale creato è in crescita anche presso il mercato con positivi giudizi degli analisti finanziari: sul titolo Unipol si sono registrate otto raccomandazioni di acquisto e due neutrali. Tra questi è da segnalare che nel corso del 2017 si è ottenuta la prestigiosa nuova copertura avviata da J.P.Morgan, con raccomandazione positiva su Unipol e neutrale su UnipolSai. Nell'anno 2017, non sono stati registrati giudizi negativi.
Indagini di soddisfazione dei clienti
Gli impatti generati dal Gruppo Unipol DNF
Soddisfazione dei bisogni di sicurezza e di benessere sociale
€ 11.109mln
pagamenti agli assicurati (-0,8% sul 2016)
€ 1.005 mln finanziamenti erogati
(+31% sul 2016)
La posizione di leadership esercitata da Unipol, in particolare nei rami Danni e nei Fondi Pensione, è di per sé una importante risposta ai sempre più marcati bisogni di welfare e di sicurezza manifestati dalla comunità in cui il Gruppo opera.
Elemento caratterizzante l'offerta del Gruppo è il modello previdenziale e di assistenza sociosanitaria integrata, per garantire ai cittadini strumenti e risorse adeguate a sostenere le esigenze nella vecchiaia, facendo fronte al problema della riduzione delle prestazioni delle pensioni pubbliche e il contestuale aumento della richiesta di prestazioni sanitarie conseguente all'invecchiamento della popolazione.
L'indice di penetrazione delle coperture di welfare (Vita e Salute) sui cittadini italiani, su base annua, si è attestato nel 2017 all'8,4%. L'obiettivo al 2018 è di arrivare ad una penetrazione del 10%.
Nel ramo Vita, il Gruppo Unipol, pur in un difficile contesto competitivo, occupa un ruolo di rilievo in tutte le forme pensionistiche complementari dedicate sia ai lavoratori dipendenti che non, gestendo per i Fondi Pensione Negoziali un patrimonio di 3.509 milioni euro con 367.353 aderenti. Per quanto riguarda i Fondi Pensione Aperti, il patrimonio gestito ammonta a 908 milioni di euro (+3% sull'esercizio precedente) e 44.442 iscritti. A questi si aggiungono 102.906 aderenti complessivi di PIP e FIP, e 87.744 assicurati attivi nei Fondi Pensione Preesistenti. Sul fronte dell'offerta previdenziale il comparto "Protezione Etica", uno dei quattro comparti del Fondo Pensione Aperto Unipol Insieme, investe in un portafoglio diversificato di strumenti prevalentemente obbligazionari e marginalmente azionari della zona Euro che sono interamente gestiti con criteri ESG (Environmental, Social and Governance). I relativi asset ammontano a 77,9 milioni di euro con un decremento del 5% sul 2016, pari all' 8,5% degli asset del comparto previdenziale corrispondente.
Si segnala che in UnipolSai è proseguito il percorso di Certificazione dei prodotti Vita per garantirne il rispetto dei valori di trasparenza (informazioni complete, comprensibili, tracciabili), equità (costo chiaro ed equilibrato) e valore del prodotto (tutela del capitale e investimenti selezionati). L'ente di certificazione, Bureau Veritas, ha infatti verificato il rispetto di questi valori attraverso la corretta adozione del "manuale di prodotto" che regolamenta il funzionamento dei processi di sviluppo del prodotto, di investimento e gestione della relazione post-vendita con i clienti, secondo i valori guida del Gruppo. Nel corso del 2017 UnipolSai ha ottenuto l'estensione della certificazione ai prodotti della Linea Previdenza. Il riconoscimento avviene dopo la certificazione ottenuta nel 2016 su tutta la Linea Investimento.
Al fine di migliorare l'adeguatezza della vendita dei prodotti Vita è stato sviluppato un apposito strumento informatico di consulenza per gli Agenti.
L'impegno del Gruppo per supportare gli SDGs (Sustainable Development Goals) si concretizza in primo luogo nella proposta di prodotti con particolare valenza ambientale e sociale, come si può evincere dalla tabella sottostante dove i premi raccolti attraverso la vendita di questi prodotti sono allocati in funzione dell'obiettivo che concorrono a raggiungere.
Inoltre le garanzie sottostanti i premi individuati sono associati ai trend emergenti identificati per il Gruppo, in quanto rappresentano una prima e parziale risposta del Gruppo a questi rischi pertradurli in opportunità di business.
Nel 2017 i premi di polizze così caratterizzati sono pari a 1.776 milioni di euro, il 20% sul totale dei premi delle famiglie di prodotti corrispondenti (in aumento di un punto percentuale sul 2016). I prodotti sottostanti rispondono alle dinamiche legate a immigrazione e multiculturalità, così come all'evoluzione nella composizione dei nuclei familiari, alla perdita del potere d'acquisto delle fasce più vulnerabili della popolazione, alla disoccupazione e alla precarietà lavorativa.
sul totale famiglie di prodotti corrispondenti 20%
L'offerta del Gruppo Unipol con particolare valenza sociale e ambientale è integrata dai prodotti e servizi bancari. In ambito ambientale i finanziamenti riguardano le riqualificazioni energetiche degli edifici e le infrastrutture per l'energia rinnovabile, anche di tipo distribuito, per un valore complessivo al 31 dicembre 2017 di 88 milioni di euro di crediti di cui 54 milioni di euro di crediti agrari. Diverse iniziative sono state realizzate anche nell'ambito sociale, volte in particolare all'asseverazione e al finanziamento di infrastrutture per servizi alla persona (cimiteriali, sanitari, sportivi) per un valore complessivo di 28 milioni di euro di crediti in essere a fine 2017. Infine, si segnalano i crediti concessi alle cooperative di "Libera Terra" per la gestione dei terreni e beni confiscati alle mafie, coordinate dal Consorzio Libera Terra. In quest'ambito, risulta un valore complessivamente finanziato di 3,2 milioni di euro, di cui 2,1 milioni di euro di finanziamenti utilizzati al 31 dicembre 2017. Particolare rilevanza hanno anche i 4,6 milioni di euro di finanziamento erogato a progetti di working buyout e cooperative startup.
Nei confronti delle grandi imprese l'attenzione alla soddisfazione dei bisogni di sicurezza si traduce nella capacità di costruire soluzioni innovative per i rischi emergenti che potrebbero determinare situazioni di profonda crisi con ripercussioni occupazionali importanti. La copertura per i danni reputazionali, sviluppata nel 2017, è a questo proposito emblematica perché affronta la valorizzazione di asset intangibili con modelli previsionali innovativi nel mondo assicurativo.
Equità nella distribuzione del valore creato
L'equa distribuzione del valore generato complessivamente dal business ai propri stakeholder, valore che gli stessi hanno contribuito a produrre, è rappresentata secondo il modello previsto dallo standard EC1 del Global Reporting Initiative, GRI G4, che è stato adattato alla realtà di business assicurativo e bancario, dominanti del Gruppo.
Le componenti del "Valore economico diretto generato" dello standard EC1, sono derivate dal Conto Economico Consolidato di Unipol Gruppo; in particolare, i "ricavi di vendita" sono stati identificati con i premi di competenza e le commissioni attive. Il valore generato è stato distribuito nel 2017 ai clienti bancari ed assicurativi, sotto forma di pagamenti di indennizzi e di interessi passivi, e agli altri stakeholder come rappresentato di seguito.
A fine dicembre 2017, il Gruppo ha avuto scambi commerciali con circa 7.000 imprese. Complessivamente il 98% della spesa per forniture è effettuato in Italia.
La politica degli Acquisti di Gruppo è indirizzata a favorire la creazione di valore misurabile nello sviluppo di sinergie e opportunità di integrazione nella gestione dei rischi, nel contenimento di costi e dell'impatto sociale e ambientale. In tale ottica, il Gruppo Unipol opera implementando procedure di valutazione e misurazione del fornitore improntate alla trasparenza, all'equità e all'affidabilità.
I fornitori di riferimento del Gruppo vengono regolarmente ed accuratamente censiti, monitorati e selezionati secondo una logica di partnership e di relazione di lungo termine che si concretizza nel Portale Fornitori dove, oltre a evidenziare le capacità economicofinanziarie e le caratteristiche tecnico-organizzative, il processo prevede informazioni a garanzia della conformità normativo-giuridica. Questo si traduce in impegni degli stessi fornitori per il contrasto di ogni forma di discriminazione, per il rispetto delle misure anticorruzione adottate, delle normative sulla sicurezza sul lavoro, delle leggi vigenti e dei Contratti Nazionali del Lavoro, oltre ad assicurare al Gruppo le dovute tutele che regolano la materia di affidamento attività a personale/aziende esterne.
Nel corso del 2017 il Gruppo ha avviato un proprio modello di riduzione dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) lungo la filiera. I rischi ESG individuati sulla base dei principi delle Nazioni Unite Global Compact, (Gestione del Lavoro e Diritti Umani, Anticorruzione ed Ambiente) sono stati mappati per ciascuna categoria merceologica, valutandone l'esposizione e il livello di presidio attualmente esistente. La mappatura dei rischi e dei presidi, che viene aggiornata regolarmente, ha consentito l'identificazione di ventiquattro sottocategorie altamente a rischio in termini di ESG per il Gruppo Unipol. All'interno delle sottocategorie altamente a rischio, sono stati identificati un numero ristretto di fornitori sensibili3 , su cui verranno implementati gli strumenti previsti dal sistema di gestione di rischi ESG. Gli strumenti, dai questionari di autovalutazione agli allegati tecnici di compliance ai criteri ESG e agli audit di seconda parte, saranno attuati il prossimo anno al fine di renderli sistematici in modo graduale per tutti gli acquisti gestiti dalla Direzione Acquisti del Gruppo.
Di seguito lo schema che illustra il ruolo occupato dal sistema di controllo dei rischi ESG rispetto alla catena di fornitura nel contesto della strategia di sostenibilità attuata da Unipol e delle risposte date dal Gruppo agli SDG's dell'ONU, in particolare agli obiettivi di garantire lavoro dignitoso e crescita economica (Goal 8) e affermare modelli di consumo e produzione responsabili (Goal 12).
3 fornitori identificati come aventi un alto livello di rischio reputazionale per Unipol Gruppo, sia a causa delle loro relazioni privilegiate legate al brand o per la tipologia di prodotto / o servizi che offrono.
Sistema di controllo dei rischi ESG nella catena di fornitura
azioni prioritarie ambito da monitorare
I rischi non in elenco sono considerati poco rilevanti o non sono stati ancora identificati
Contributi alla comunità
* Esclude il contributo alla Fondazione Unipolis. Il rendiconto dell'attività della Fondazione Unipolis è pubblicato nel Bilancio di Missione, reperibile sul sito www.fondazioneunipolis.org
Il Gruppo Unipol si distingue per un forte radicamento e attenzione al territorio e per un continuo e significativo sostegno alla comunità in cui opera. Tale sostegno si concretizza in contributi di vario genere che coprono gli ambiti della cultura e del patrimonio artistico, dell'ambiente, della ricerca scientifica e utilità sociale, dello sport e dell'entertainment come disciplinato in un'apposita policy.
Nel 2017 il contributo alla comunità è stato complessivamente pari a 9,3 milioni di euro, in diminuzione del 10%, e corrispondente a un contributo medio per dipendente di 655 euro. A questo si aggiungono modelli di intervento più innovativi, che ragionano in termini di impatto, quale ad esempio l'investimento di 1,6 milioni di euro per la riqualificazione dei bagni termali pubblici di Petriolo, siti in proprietà del Gruppo, ma utilizzati come "Bene Comune" in partnership con Italia Nostra, attraverso un processo partecipativo sul territorio.
Aumento di fiducia e attrattività da parte degli stakeholder
La reputazione rappresenta il capitale sociale e relazionale per eccellenza, soprattutto per un'impresa assicurativa, per la quale il rapporto fiduciario è elemento fondamentale per lo sviluppo del business.
Il valore reputazionale del Gruppo Unipol presso l'opinione pubblica, secondo il modello di analisi del Rep Trak® di Reputation Institute, si conferma superiore alla media del settore assicurativo che nel 2017 è risultata di 67,7 punti (in scala 1-100). La media delle rilevazioni effettuate mensilmente presso l'opinione pubblica nel corso dell'anno 2017 si mantiene per Gruppo Unipol su quota 69,0, valore che esprime una performance reputazionale "moderata".
L'obiettivo al 2018 è accedere alla fascia reputazionale "strong" (pari al valore minimo di 70 punti su 100).
UnipolSai, principale Compagnia del Gruppo, ha migliorato il capitale relazionale presso gli agenti, come dimostrano sia la Reputazione rilevata presso gli agenti che raggiunge quota 79,8, sia l'indicatore di sentiment misurato annualmente da Innovation Team (Gruppo Mbs Consulting). Quest'ultimo è un indicatore sintetico che esprime il livello di soddisfazione e fidelizzazione della rete verso la Compagnia e il posizionamento rispetto al benchmark di mercato. Nel 2017 UnipolSai ha confermato la valutazione positiva attribuita dagli agenti migliorando il proprio posizionamento sia rispetto al 2016 (3,28 nel 2017 verso 3,19 nel 2016), sia rispetto al benchmark di mercato (3,28 UnipolSai verso 3,16 mercato).
L'aumento di affidabilità e fiducia presso la rete di vendita è misurabile anche dall'attrattività verso i sub-agenti, che ha registrato nel 2017 una crescita del 3% sul 2016 (del 18% sul 2015).
Sostegno e promozione di imprese sostenibili tramite le scelte di investimento
Un'ulteriore leva, che il Gruppo Unipol adotta per attuare la propria strategia di valore condiviso, riguarda le attività di Asset Management che mirano a coniugare gli obiettivi economici e di redditività con quelli di natura sociale, ambientale e di governance (approccio ESG – Environmental, Social and Governance). In questo ambito, per il sesto anno, vengono monitorati trimestralmente i rischi extra-finanziari in base alle linee guida ESG, in coerenza ai Principles for Responsible Investment (PRI) a cui aderisce.
Per la selezione e rendicontazione degli investimenti in private equity, real asset e hedge fund che abbiano anche una valenza SRI (Sustainable and Responsible Investment), è stata sviluppata una due diligence metodologica che prevede, oltre alle consuete analisi finanziarie, l'analisi di criteri socio-ambientali e di governance (ESG), rivisti ed aggiornati costantemente e la mappatura dei rischi non finanziari che possono avere un impatto reputazionale.
Gli investimenti vengono classificati sulla base del loro concorso agli SDGs.
| Temi | Valore | SDGs | Temi | Valore | SDGs |
|---|---|---|---|---|---|
| Cura Residenziale e Socio-assistenziale | 9,9 € mln | Energia rinnovabile, ecoefficienza | 131,8 € mln | ||
| Reti digitali e Infrastrutture | 6,3 € mln | ||||
| Mobilità sostenibile | 32,5 € mln | Ecoinnovazione | 0,6 € mln | ||
| Housing Sociale | 10,0 € mln | Gestione sostenibile delle foreste | 11,7 € mln | ||
| TOTALE INVESTIMENTI TEMATICI E AD IMPATTO 202,8 € mln |
Contributo alla crescita del sistema Paese, supportando lo sviluppo delle PMI e l'incremento di consapevolezza assicurativa
In un contesto economico e sociale particolarmente difficile per le imprese, soprattutto piccole e medie, il Gruppo Unipol ha sviluppato prodotti e servizi rivolti a segmenti di clientela business ritenuti tra i più importanti del tessuto economico e sociale nel quale il Gruppo opera: il mondo organizzato del lavoro dipendente, della piccola e media impresa, delle professioni e della cooperazione.
Le misure realizzate per accrescere produttività e competitività delle imprese clienti (7% del portafoglio complessivo) fanno leva sulla specializzazione della rete agenziale, l'innovazione di processo, il miglioramento della gestione del rischio.
Queste misure, insieme al rafforzamento delle coperture dai rischi dell'attività produttiva, al sostegno al credito e al finanziamento all'innovazione e alla crescita, mirano al miglioramento del servizio all'assicurato e alla riduzione dell'impatto del sinistro. Infatti, per far fronte all'interruzione dell'attività produttiva, Unipol ha avviato, grazie a partner specializzati, il servizio rivolto alle imprese in particolare le PMI, che prevede attività di prevenzione basate sulla definizione di Disaster Recovery Plan e servizi di supporto altamente specializzato post sinistro, quali azioni di pronto intervento e salvataggio, che riducano al minimo i tempi di ripristino.
In particolare attraverso la propria offerta di prodotti assicurativi, UnipolSai propone soluzioni innovative al mercato – soprattutto con riguardo al settore del turismo e del settore agricolo – che sono mirate sia alla prevenzione dei rischi legati al cambiamento del clima, sia alla gestione del post-evento.
L'impegno a supportare l'adozione di comportamenti di riduzione del rischio sia a livello individuale che di impresa è una leva fondamentale per accrescere la resilienza del sistema produttivo. Per questo nel 2015, il Gruppo Unipol ha avviato un progetto europeo intitolato Life DERRIS – Disaster Risk Reduction Insurance che sperimenta un modello innovativo di collaborazione multi-stakeholder coinvolgendo Comuni, assicurazione, mondo della ricerca ed imprese per la riduzione dei rischi causati da eventi climatici straordinari che si è sviluppato nel 2017 in 10 città con 52 aziende. Per far fronte ai danni derivanti dagli eventi catastrofali che nel corso del 2017 hanno colpito l'Italia, il Gruppo ha sostenuto un costo economico di circa 80 milioni di euro.
Contributo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico
In materia di impatti ambientali, la responsabilità, gli obiettivi e i relativi documenti di policy sono distribuiti tra le varie funzioni le cui attività impattano direttamente sull'ambiente sia in merito agli impatti diretti che a quelli indiretti, anche grazie al coinvolgimento di dipendenti, collaboratori e fornitori.
Gestione degli impatti ambientali
Le performance ambientali del Gruppo Unipol sono migliorate grazie alla crescente attenzione dedicata al tema dell' efficienza energetica in tutti gli edifici di proprietà del Gruppo e in particolare nei principali siti strumentali, dove già da tempo sono state avviate misure di governo e controllo dei consumi in grado di garantire trasparenza e capacità di monitoraggio costante.
Dal 2015 la sottoscrizione dei contratti per le forniture di energia elettrica prevede che il 100% delle forniture provenga da fonte rinnovabile.
Per la misurazione delle emissioni climalteranti, la metodologia di calcolo adottata è quella prevista dalla Direttiva UE/86 del 2003, relativa all'emission trading scheme, e la classificazione internazionale proposta dallo standard GHG Protocol in Scope 1, Scope 2 e Scope3. Questa scelta è stata dettata dalla volontà di promuovere una maggior trasparenza e comparabilità dei dati ambientali, anche in confronto con altre Compagnie.
Per tutti gli immobili in perimetro sul territorio nazionale il Gruppo ha assunto impegni di riduzione delle emissioni di CO2 che sono riportati nel Piano 2016-2018 secondo cui entro la fine del triennio le tonnellate di CO2 per dipendente dovrebbero ridursi del 15%.
Nel 2017 il calo, a parità di perimetro 2016, è stato dell'8,1% a fronte di una riduzione dei consumi termici ed energetici complessivi.
Il perimetro di rendicontazione dei consumi elettrici, analogamente a quanto avvenuto nella rendicontazione dell'esercizio precedente, si basa sul concetto di "controllo". Si rendicontano dunque i consumi degli edifici su cui UnipolSai ha un controllo diretto, dalle sedi strumentali, a quelle delle Società diversificate come le Tenute del Cerro e Marina di Loano, fino agli immobili sede delle attività del Gruppo UNA (già Atahotels).
Per le altre fonti di energia il perimetro comprende tra le sedi strumentali, solo i grandi immobili.
Relativamente alle emissioni generate dai viaggi e dai trasferimenti dei dipendenti (che rientrano nel perimetro di emissioni denominato Scope 3) il totale dell'anno 2017 è pari a 6.556 ton CO2.
Nel 2017 è proseguito il percorso di UnipolSai per certificare secondo lo standard ISO 50001 la gestione dei consumi di tutti gli edifici di proprietà ed in particolare dei principali siti strumentali.
Per i 19 edifici certificati si è assunto l'impegno a ridurre del 2% i consumi di energia elettrica e termica rispetto al 2014 e come da certificazione dati 2017, l'obiettivo è stato rispettato ed è stato rinnovato per l'anno in corso. Tale obiettivo ha l'intento di perseguire la standardizzazione delle attività realizzate, per mettere in evidenza la rintracciabilità e la ripetibilità del Sistema di Gestione dell'Energia, come parte integrante della Certificazione.
Nel futuro, il Gruppo continuerà a impegnarsi per mantenere il trend di riduzione delle emissioni dirette di CO2 registrato negli ultimi anni allineandosi a quello definito a livello europeo relativo al raggiungimento degli obiettivi di COP21.
In merito agli ulteriori impatti ambientali, l'utilizzo della risorsa idrica è prevalentemente legato agli usi civili, in limitati casi viene anche utilizzata ai fini tecnologici nella produzione del freddo per la climatizzazione.
L'acqua utilizzata proviene da acquedotti pubblici o da altre società di gestione dei servizi idrici. Il consumo complessivo nel 2017 è stato di circa 900 mila m3 : i consumi idrici sono stati determinati puntualmente per le società diversificate e per i grandi immobili delle sedi strumentali, e con l'utilizzo di un processo di stima per le altre sedi assicurative e bancarie.
Per la gestione dei rifiuti, il Gruppo ha seguito le direttive comunali per lo smaltimento corretto dei rifiuti con la differenziazione degli stessi adeguando, di conseguenza, processi e procedure. La maggior parte dei rifiuti raccolti con modalità differenziata è costituita da carta e cartone: per le sedi di Bologna, nel corso del 2017, sono state avviate al recupero 65 tonnellate di carta da macero. I rifiuti di toner (gestiti centralmente anche per il 98% delle agenzie sul territorio) e quelli considerati pericolosi (tubi al neon, batterie, ecc.) vengono smaltiti separatamente in modo appropriato, secondo le normative vigenti, tramite ditte specializzate e con la tenuta dei registri e della documentazione obbligatoria.
Nel 2017, grazie agli interventi effettuati, si è ridotto il costo ambientale4 indotto sulla società, per Unipol pari a 1,3 milioni di euro.
4 Elaborazione The European House – Ambrosetti su stime della Commissione Europea. Cfr. Subsidies and costs of EU energy, 2014, Alberici et al., European Commission – Directorate General for Energy; External Costs - Research results on socio-environmental damages due to electricity and transport,2003, European Commission Community Research; Shadow Prices Handbook - Valuation and weighting of emissions and environmental impacts, 2010, de Bruyn et al., CE Delft; Stern Review on the Economics of Climate Change, 2006; Endogenous growth, convexity of damage and climate risk: how Nordhaus' framework supports deep cuts in carbon emissions, 2015, Simon Dietz e Nicholas Stern, The Economic Journal; Social cost of carbon, 2016, US Government
Attività e settori
DNF
Unipol Gruppo ("Unipol", già Unipol Gruppo Finanziario) è la holding di partecipazione posta al vertice sia del Gruppo Assicurativo Unipol, primario gruppo assicurativio italiano, che del Gruppo Bancario Unipol. E' inoltre impresa di partecipazione finanziaria mista al vertice del Conglomerato Unipol. E' quotata alla Borsa di Milano e svolge funzioni di direzione e coordinamento di tutte le società controllate.
I settori in cui opera il Gruppo sono di seguito illustrati.
Settore Assicurativo: l'attività è svolta principalmente attraverso UnipolSai Assicurazioni, società a sua volta quotata alla Borsa di Milano che svolge attività di assicurazione e riassicurazione, in tutti i rami Danni e Vita, prevalentemente tramite rete agenziale. Oltre a UnipolSai, il Gruppo Unipol è attivo con le seguenti compagnie specializzate:
- Linear, società specializzata nella vendita diretta (Internet e call center) di prodotti del comparto Auto;
- SIAT, società operante nel ramo Trasporti, con clienti Corporate raggiunti prevalentemente tramite broker;
- UniSalute, prima assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti, specializzata nel comparto Salute (rami Malattia e Assistenza).
Unipol è inoltre il secondo operatore nel mercato serbo con la controllata DDOR Novi Sad.
Il Gruppo presidia il canale bancassicurazione attraverso le filiali di Unipol Banca e le joint venture realizzate con primari operatori bancari italiani. In particolare Arca Assicurazioni e Arca Vita che distribuiscono i propri prodotti attraverso le filiali di 6.105 banche con le quali sono state stipulate apposite convenzioni, tra cui Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Banca Popolare di Sondrio; BIM Vita, Incontra Assicurazioni, Popolare Vita e Lawrence Life.
Le compagnie specializzate nella riassicurazione sono UnipolRe, società che offre servizi di riassicurazione alle piccole e medie imprese con sede in Europa e Ddor Re, compagnia di riassicurazione serba.
Società strumentali al business assicurativo che caratterizzano e rendono distintiva l'offerta assicurativa del Gruppo con il governo diretto ed integrato dei processi di servizio:
- Auto Presto&Bene, network di carrozzerie presente su tutto il territorio nazionale per offrire agli assicurati Auto riparazioni certificate senza anticipo di denaro;
- APB Car Service (MyGlass), per servizi di riparazione e sostituzione cristalli;
- Pronto Assistance Servizi PAS, per servizi di assistenza dedicati ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo, relativi al rilascio di informazioni tecniche e commerciali, ad attività di marketing oltre alla raccolta delle segnalazioni relative ad eventuali disservizi o lamentele;
- AlfaEvolutionTechnology, società provider telematico di UnipolSai e delle altre società del Gruppo;
Settore Bancario: il Gruppo svolge attività bancaria tradizionale, servizi di gestione di portafogli e altri servizi di investimento tramite Unipol Banca. Attraverso i servizi finanziari di Finitalia, il Gruppo è inoltre attivo nel credito al consumo e in particolare nell'erogazione dei prestiti personali e nei servizi di finanziamento a tasso zero dei premi assicurativi alla clientela del Gruppo Unipol.
Settore Immobiliare: il Gruppo Unipol gestisce un patrimonio immobiliare di 3,8 miliardi di euro, in particolare tramite la compagnia UnipolSai Assicurazioni che detiene direttamente circa il 63% degli immobili del Gruppo.
Settore Holding e Altre Attività: nel settore alberghiero italiano il Gruppo opera grazie alle 41 strutture, tra resort, hotel e appartamenti, che la controllata Gruppo UNA (già Atahotels) gestisce in alcune delle principali città e delle più rinomate località turistiche italiane. Nel settore agricolo è attiva la società Tenute del Cerro, proprietaria di circa 5.000 ettari di terreno nel centro Italia attiva nella produzione di vino di alta qualità. Nel settore della sanità il Gruppo è presente attraverso la casa di cura Villa Donatello (Firenze) e il poliambulatorio Centri Medici Unisalute (Bologna) della società Unisalute Servizi. Leithà è la società di nuova costituzione dedicata specificamente all'innovazione.
Unipolis è la fondazione d'impresa del Gruppo Unipol, del quale costituisce uno degli strumenti più rilevanti per la realizzazione di iniziative di responsabilità sociale e civile, nel quadro della più complessiva strategia di sostenibilità.
L'andamento della gestione nei diversi business in cui opera il Gruppo è riportato nella sezione Performance del Gruppo Unipol
Ulteriori quote detenute da società del Gruppo: (1) quota del 9,99% detenuta da Unipol Finance e del 9,99% da Unipol Investment. (2) quota dello 0,68% detenuta da Unipol Banca. (3) quota del 4,66% detenuta da altre società controllate. (4) quota indiretta del 100% tramite UnipolSai Nederland. (5) quota del 39,78% detenuta da Arca Assicurazioni. (6) quota del 16,97% detenuta da Arca Assicurazioni e quota dell'1% detenuta da Arca Inlinea. (7) Atlante Finance, Castoro Rmbs, Grecale Abs, Grecale Rmbs 2011, Grecale Rmbs 2015, SME Grecale 2017. (8) quota del 100% detenuta da Unisalute. (9) quota del 36,15% detenuta da UnipolSai Finance. (10) quota dell'1,77% detenuta da altre società del Gruppo. (11) quota dell'1,19% detenuta da Pronto Assistance.
Il profilo identitario
Il Gruppo Unipol è un gruppo assicurativo leader nel mercato italiano e il primo nel ramo Danni. A livello consolidato, al 31 dicembre 2017 il Gruppo conta su una raccolta diretta assicurativa pari a circa 12,3 miliardi di euro, di cui 7,9 miliardi nei rami Danni e 4,4 miliardi nei rami Vita. Unipol adotta una strategia di offerta integrata, a copertura della intera gamma dei prodotti assicurativi e finanziari.
Il posizionamento del Gruppo si focalizza sul core business assicurativo valorizzando le proprie eccellenze orientate al rafforzamento della leadership nel comparto Auto e all'evoluzione dell'offerta dedicata alle esigenze di protezione dei bisogni di Salute, Previdenziali e di Investimento per offrire al cliente prodotti e servizi innovativi e distintivi capaci di integrare le potenzialità dei dispositivi mobili, l'assistenza e le società di servizi. Nel settore assicurativo il Gruppo fornisce i propri servizi assicurativi a quasi 15 milioni tra clienti diretti ed assicurati attraverso le collettive, di questi oltre il 90% sono persone fisiche, caratterizzate da un buon tasso di fidelizzazione e cross selling con le altre imprese del Gruppo.
Il settore bancario si presenta focalizzato soprattutto sul segmento retail, spesso costituito dagli stessi assicurati UnipolSai, a cui si aggiungono le imprese familiari, artigiane o cooperative, con l'obiettivo di affiancare i piccoli imprenditori nella loro attività garantendone la continuità aziendale. I clienti bancari persone fisiche e persone giuridiche ammontano a circa 1,4 milioni, per una raccolta diretta al 31 dicembre 2017 pari a circa 12 miliardi di euro (+14% rispetto al dato di fine 2016).
La presenza commerciale sul territorio
Il Gruppo fornisce i propri servizi assicurativi e bancari a quasi 15 milioni tra clienti diretti ed assicurati delle polizze collettive, di questi 13,9 milioni sono persone fisiche, caratterizzate da un buon tasso di fidelizzazione e di cross selling fra le imprese del Gruppo.
Il mondo delle imprese si suddivide in due macro categorie per caratteristiche e bisogni: le piccole e medie imprese (PMI) e le Corporate. Le prime, per quanto riguarda UnipolSai Assicurazioni e UnipolBanca, provengono in misura significativa dalle Organizzazioni Socie, organizzazioni dei lavoratori autonomi e delle piccole e medie imprese associate (CNA, Confesercenti, CIA) e delle imprese cooperative (Legacoop). Al segmento Corporate Unipol offre una gamma completa di prodotti assicurativi e di soluzioni adeguate alle esigenze e caratteristiche delle grandi aziende.
A fine 2017, il portafoglio imprese (Corporate e PMI) del Gruppo ammonta a più di 1 milione di clienti (pari al 7% del totale) di cui circa il 98% in Italia.
Clienti/assicurati e rete distributiva sul territorio
6.105
Variazione rete Italia 2017/2016 - 140 agenzie
+84 subagenzie - 6 filiali bancarie - 157 filiali bancassurance in convenzione Nel corso del 2017 è proseguito il percorso di riorganizzazione e consolidamento della Rete Agenziale volto ad ottimizzare la copertura del territorio. In presenza di una riduzione numerica, coerentemente con il processo di riposizionamento delle agenzie stesse sul mercato, si registra la crescita dimensionale delle Agenzie e la loro evoluzione verso un modello più manageriale che le renda più solide e meglio strutturate sotto il profilo organizzativo. Nel corso del 2017 la dimensione media delle agenzie è cresciuta del 10% grazie alla promozione di processi di integrazione societaria, il numero medio di subagenti per agenzia è cresciuto del 2% e la media dei dipendenti per agenzia del 3%.
In termini di distribuzione territoriale è da sottolineare il bilanciamento tra le aree del Nord Ovest e del Sud e Isole che rispettivamente ammontano a circa il 28% e il 26% dei clienti in Italia, a dimostrazione del presidio del Gruppo su tutto il territorio nazionale. Presidio garantito in primo luogo dalla capillarità dei circa 33 mila professionisti qualificati (di cui 504 agenti plurimandatari) che operano attraverso 2.778 agenzie e 5.519 subagenzie, dall'intermediazione di 651 società di broker e cinque Agenzie Societarie (Assicoop), partecipate da UnipolSai.
L'elevata capillarità delle rete agenziale garantisce una copertura geografica completa del mercato italiano ed è supportata da 263 sportelli bancari e 6.105 punti vendita in convenzione legati al segmento bancassurance.
L'articolazione del Gruppo sul territorio è altresì garantita dalla presenza delle strutture liquidative di UnipolSai e di Siat. La liquidazione Auto di UnipolSai conta 4 sedi direzionali, 12 Macro Aree Territoriali che includono 9 Aree Metropolitane, e 81 Centri di Liquidazione cui fanno capo le singole Unità Liquidative, mentre la Liquidazione RCG e Infortuni è nel complesso costituita da 3 Sedi Direzionali, 3 Aree Territoriali organizzate in 12 Poli cui fanno capo le singole Unità Liquidative. A queste si aggiungono le strutture liquidative di Siat articolate in un centro direzionale, 2 funzioni liquidative, una dedicata alle Merci e una ai Corpi.
Al di fuori del territorio nazionale, il Gruppo opera in Serbia attraverso una rete multicanale composta da strutture sia interne che esterne. I 133 punti vendita (stabile rispetto al 2016) in cui operano circa mille persone tra collaboratori esterni e dipendenti, erogano i loro servizi principalmente nella parte settentrionale del Paese, affiancati da canali di vendita diretta attraverso internet.
Il personale
DNF
Al 31 dicembre 2017 il personale dipendente dalle Società del Gruppo Unipol era complessivamente pari a 14.188 persone. Rispetto al precedente esercizio si registra un incremento del personale pari all'0,6% concentrato nel comparto assicurativo.
Le donne rappresentano complessivamente circa il 52% dell'organico, quelle in posizione manageriale sono 796 (+6% sull'esercizio precedente). Tra le 7.330 donne, il 27% ricorre a forme contrattuali part-time.
Numero dipendenti per settore
Numero dipendenti per area territoriale
L'indice di turnover, calcolato come rapporto tra la somma delle assunzioni e cessazioni e il totale dell'organico, nel settore assicurativo è complessivamente pari al 12,5%, inferiore di circa 7 punti percentuali rispetto al precedente esercizio. Rilevanti, soprattutto per effetto della stagionalità, i turnover dei comparti Commercio/Immobiliare e Società estere (pari rispettivamente al 147% e al 24%, anche se significativamente inferiori rispetto al precedente esercizio). Molto contenuto l'indice di turnover nel comparto bancario, pari all' 1,6%, anch'esso in diminuzione rispetto al precedente esercizio.
L'età media del personale in servizio al 31 dicembre 2017 si conferma a 46 anni, mentre l'anzianità media di servizio si attesta a poco meno di 17 anni, in diminuzione rispetto al 2016. La quota percentuale di personale in servizio over 60 aumenta, passando da un valore del 2,6% a un valore del 4,8%. Per quanto riguarda la scolarità, i laureati costituiscono il 43,5% dell'organico e i diplomati circa il 48%. Il Gruppo occupa attualmente un numero complessivo di persone con disabilità pari a 649.
Turnover per fasce d'età
L'attenzione del Gruppo alla stabilità occupazionale è confermata anche dal marginale ricorso al contratto di somministrazione: complessivamente i dipendenti con contratto a tempo indeterminato sono il 96%. Circa il 16% dell'organico fornisce la propria prestazione professionale in regime di part-time, di cui l'86% sono donne.
Il portafoglio immobiliare5
In campo immobiliare il Gruppo Unipol si configura come uno dei principali operatori in Italia per entità del patrimonio.
Distribuzione del patrimonio immobiliare per destinazione d'uso
Gli immobili che appartengono al patrimonio del Gruppo si dividono in due macro-categorie:
- immobili "uso terzi", fabbricati di proprietà del Gruppo non utilizzati da Società del Gruppo. Tali cespiti sono locati principalmente a soggetti terzi, tramite circa 1.700 contratti di locazione;
- immobili "strumentali", assets utilizzati prevalentemente per lo svolgimento di attività delle Società del Gruppo.
Distribuzione territoriale del patrimonio immobiliare
5 Dati gestionali
RISCHI E OPPORTUNITÀ
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati
Scenario Macroeconomico
L'Area Euro ha conseguito un'espansione del PIL attorno al 2,3%, superiore di circa mezzo punto percentuale rispetto al 2016, risultato riconducibile a diversifattori, quali: il costante supporto della BCE, la politica fiscale meno restrittiva, la domanda interna in accelerazione, il miglioramento dell'occupazione (8,7% il tasso di disoccupazione di dicembre) e la buona dinamica del commercio internazionale.
La BCE ha mantenuto una politica monetaria espansiva in un contesto di crescita economica significativa, pur in presenza di un quadro inflattivo ancora lontano dall'obiettivo del 2% (1,4% a dicembre).
Recentemente ha confermato che il tasso ufficiale di sconto rimarrà ancorato all'attuale livello anche oltre la fine del Quantitative Easing: da gennaio 2018 gli acquisti di titoli sono passati da 60 miliardi a 30 miliardi di euro mensili, con un orizzonte temporale almeno fino al prossimo settembre.
- Negli Stati Uniti l'attività economica si è sviluppata a un tasso prossimo al 2,3% (1,5% nel 2016), grazie alla buona dinamica della domanda interna, stimolata anche dalle attese per gli effetti della riforma fiscale dell'Amministrazione Trump. La Federal Reserve, in un contesto economico contraddistinto da crescita sostenuta, piena occupazione (4,1% il tasso di disoccupazione di dicembre) e con la variazione dei prezzi al consumo prossima all'obiettivo del 2%, ha alzato il tasso ufficiale di sconto (1,5% a dicembre) e, nel mese di ottobre, ha annunciato che avvierà la progressiva riduzione dell'ammontare di titoli detenuti.
- L'economia italiana nel 2017 ha conseguito un tasso di crescita positivo, pari a circa l'1,5% su base annua, per effetto di numerosi fattori: i consumi, supportati dalla diminuzione del tasso di disoccupazione (10,8% a fine anno), la politica fiscale meno restrittiva, la ripresa degli investimenti, il commercio internazionale che ha favorito le esportazioni e l'azione continua della BCE che ha determinato condizioni finanziarie particolarmente favorevoli. Nonostante ciò il livello dell'indebitamento pubblico continua a rimanere alto a differenza di quello di altri Paesi dell'Area Euro. Il tasso di inflazione a dicembre è pari all'1,2%.
- I Paesi emergenti hanno vissuto un 2017 sostanzialmente positivo dal punto di vista economico, sostenuto dal recupero delle quotazioni del petrolio e delle materie prime in un contesto di forte sviluppo del commercio internazionale.
- La Cina ha conseguito una crescita economica superiore alle attese governative (+6,8%), in gran parte favorita dallo sviluppo delle principali aree economiche destinatarie delle proprie esportazioni e, contemporaneamente, da un lento ma costante aumento della domanda interna. Il tasso di inflazione si è attestato al 2,9%.
- Il Giappone ha realizzato, grazie alla prosecuzione di politiche monetarie non convenzionali e a nuovi stimoli di natura fiscale, una buona crescita (attorno all'1,6%) in un contesto di piena occupazione (2,8% la disoccupazione a dicembre). Il tasso di inflazione a dicembre è pari all'1%.
Nel 2018 si prevede una stabilizzazione dell'espansione economica, anche se la perdurante incertezza geopolitica internazionale potrebbe incidere negativamente sulle dinamiche congiunturali. Non sono scomparse le tensioni fra Nord Corea e Stati Uniti, si rileva l'inasprimento delle relazioni fra Arabia Saudita e Iran, preoccupa l'intervento militare turco nel Kurdistan siriano. Inoltre l'evoluzione del processo della Brexit, la complessa fase di definizione del nuovo governo in Germania e la questione catalana potrebbero rappresentare elementi di instabilità in seno all'Europa.
Mercati Finanziari
Nel corso del 2017 la curva dei tassi di mercato è stata caratterizzata da una modesta volatilità. Si sono rilevati contenuti incrementi nella parte a lungo termine, mentre il segmento a breve termine ha chiuso l'anno su valori sostanzialmente invariati rispetto alla fine del 2016. Bassa volatilità anche per i rendimenti governativi tedeschi la cui curva ha però evidenziato una traslazione verso l'alto su tutte le scadenze. I tassi governativi italiani hanno mostrato una tendenza al rialzo concentrata sulle scadenze molto lunghe, mentre i rendimenti sugli altri nodi sono aumentati in misura minore rispetto agli analoghi titoli tedeschi. Lo spread tra titoli italiani e tedeschi, a fine dicembre 2017, è pari a 153b.p.
Il cambio euro/dollaro al 31 dicembre 2017 è arrivato a 1,199.
Le performance dei mercati azionari nel 2017 sono state positive su tutti i mercati.
Settore Assicurativo
Il 2017 si è concluso con un ulteriore ridimensionamento del volume dei premi nel comparto Vita e un limitato incremento in quello Danni.
L'attività nei rami Danni a tutto il terzo trimestre del 2017 evidenzia un aumento dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2016. Ancora in riduzione la raccolta del comparto Auto, dove il ramo RCA risulta in calo del 2,8%, riconducibile ad una riduzione del 3% del premio medio (fonte: ANIA), mentre il ramo Corpo Veicoli Terrestri registra un aumento del 7%, anche grazie all'incremento del 7,8% delle immatricolazioni di autovetture.
Nei primi nove mesi del 2017 i premi del mercato Danni Non Auto segnano una crescita del 2%. In particolare registrano uno sviluppo superiore alla media il ramo Malattia (+6,5%) e il ramo Infortuni (+2,8%)
L'attività nei rami Vita è stata condizionata dalla maggiore fiducia verso le prospettive economiche nazionali che ha portato le famiglie italiane ad aumentare la spesa determinando una flessione della loro propensione al risparmio. In questo contesto la raccolta Vita (Individuali e Collettive) ha fatto segnare, nel 2017, una contrazione del 3,9% rispetto al 2016, riconducibile alla riduzione nel collocamento di prodotti tradizionali alla luce del basso livello raggiunto dai tassi di interesse. La forte crescita registrata dalle polizze di ramo III (+30,1%) non è stata in grado di compensare la flessione nei premi nei prodotti del ramo I (-14,8%). Apprezzabile lo sviluppo del ramo VI Fondi Pensione (+9,9%). In crescita anche il ramo IV (+13,2%), pure se con volumi limitati.
In termini distributivi sono in contrazione il canale bancario (-7,5%) e gli agenti (-3,2%). Solo i promotori finanziari, tra i principali attori del mercato, evidenziano una crescita (+1,2%) ancorché modesta.
I flussi netti Vita, ossia la differenza tra i premi e le prestazioni pagate dagli assicuratori, si sono mantenuti positivi (+27 miliardi di euro), seppur su valori largamente inferiori a quelli rilevati nello stesso periodo del 2016 (+39 miliardi di euro).
Le riserve tecniche Vita sono cresciute di circa euro 37 miliardi nel corso del 2017, superando cifra di euro 658 miliardi a fine 2017.
| Eurostoxx 50: | s&P 500: | |
|---|---|---|
| +6,5% | +19,4% | |
| Ftse Mib: | Nikkei: | |
| +13,6% | +19,1% | |
| DAX | MSCI EM | |
| +12,5% | +27,8% |
Settore Bancario
Nel corso del 2017 la banche italiane hanno svolto una rilevante attività sul fronte dei crediti deteriorati con importanti operazioni di cessione e diversi istituti di credito hanno perfezionato aumenti di capitale destinati a rafforzare la loro solidità patrimoniale.
A tutto dicembre 2017 gli impieghi verso le società non finanziarie sono diminuiti del 6,3%, mentre i finanziamenti alle famiglie, grazie all'aumento delle transazioni nel mercato immobiliare e al discreto stato di salute del mercato dei beni di consumo durevoli (in primis le immatricolazioni di autovetture), registrano un aumento dello 0,8%.
La raccolta diretta è in flessione dell'8,9%, con la componente obbligazionaria in rilevante contrazione (-38,8%). La provvista dall'estero è diminuita del 3,6% e le aspettative di attribuzione di un rischio (basato sui rating) sui titoli di Stato detenuti dagli istituti di credito hanno contribuito al ridimensionamento del portafoglio titoli, sceso del 27,8%, con una drastica riduzione dei titoli di Stato italiani attestatasi a euro 324 miliardi (-51 miliardi di euro rispetto al 2016).
A dicembre 2017 l'ammontare delle sofferenze lorde è sceso a euro 167,2 miliardi (-33,6 miliardi di euro rispetto al 2016). Al netto delle rettifiche il totale ammonta a euro 64,4 miliardi, con un tasso di copertura salito al 61,5%
I tassi sui nuovi prestiti hanno manifestato movimenti di entità modesta: il costo del denaro sulle nuove operazioni per le società non finanziarie è sceso dall'1,54% di dicembre 2016 all'1,50% di dicembre 2017 e il saggio applicato sulle erogazioni alle famiglie per l'acquisto di abitazioni è diminuito (2,27% rispetto al 2,32% di fine 2016). Aumenta il costo del denaro per il credito al consumo: dal 7,63% di dicembre 2016 all'8,03% di dicembre 2017.
Per quanto riguarda la remunerazione della raccolta diretta, le nuove operazioni mostrano andamenti differenziati: sui depositi a durata prestabilita si è arrivati allo 0,56% di dicembre 2017 (1,20% a dicembre 2016); sulle operazioni di pronti contro termine si conferma lo 0,35% di dicembre 2016. Il tasso medio sulle consistenze delle obbligazioni emesse è diminuito dal 2,74% di dicembre 2016 al 2,60% di dicembre 2017.
Mercato Immobiliare
Secondo i dati diffusi dall'Agenzia del Territorio, nel terzo trimestre del 2017 il numero delle transazioni immobiliari nel comparto residenziale ha fatto registrare un modesto incremento (+1,5% sul 2016). Un po' più consistente l'andamento delle vendite di immobili destinati ad attività terziarie e commerciali (+5,5%) e produttive (+12%). Di segno opposto le variazioni dei prezzi unitari con flessioni superiori all'1% in tutti i settori.
Per l'intero 2017 Nomisma stima un incremento delle vendite di immobili residenziali del 5,5%, che però non sarà sufficiente per far ripartire i prezzi unitari, previsti in contrazione per tutte le tipologie immobiliari.
Analogamente anche i canoni di affitto sono destinati a subire un ulteriore ridimensionamento.
Il Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, condotto trimestralmente da Banca d'Italia su un campione di agenti immobiliari, segnala il prevalere di aspettative di stabilità dei prezzi, la riduzione dello sconto medio rispetto al prezzo iniziale sceso, nel terzo trimestre del 2017, al 10,2%. e tempi di vendita ridotti a 7,5 mesi.
Scenario sociale e ambientale
Da quanto emerge dal Rapporto ASviS 2017 "L'Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile", l'Italia è ancora lontana dal raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030.
Tra le criticità maggiori si riscontrano le difficoltà di ingresso nel mercato del lavoro, soprattutto per i giovani, il che accresce ulteriormente le Diseguaglianze, che si riflettono trasversalmente nell'istruzione, nella povertà, nonché nell'accesso ai servizi sanitari ed energetici.
In termini ambientali le maggiori criticità riguardano un intervento ancora insufficiente nei confronti del cambiamernto climatico, scarsa diffusione di modelli di produzione e consumo sostenibile, inefficace protezione dell'ambiente terrestre e marittimo.
L'andamento dell'Italia rispetto agli obiettivi nell'ultimo triennio non registra un trend univoco positivo, ma viceversa per alcuni elementi (povertà, disuguaglianze, uso del suolo e dell'acqua) si riscontra un peggioramento.
Principali novità normative
FEB
LUG
NOV
DIC
Principali Regolamenti e Documenti in consultazione emanati da IVASS per il settore Assicurativo
Regolamento IVASS n. 34 del 7 febbraio 2017 - Regolamento concernente le disposizioni in materia di governo societario relative alla valutazione delle attività e delle passività diverse dalle riserve tecniche e ai criteri per la loro valutazione per fini di vigilanza sulla solvibilità, conseguente all'implementazione nazionale delle linee guida EIOPA.
Le imprese costituiscono, nell'ambito del proprio sistema di governo societario, adeguati presidi organizzativi e informativi che si estendono anche all'attività di rilevazione e valutazione degli attivi e delle passività. La valutazione degli attivi e delle passività per fini di solvibilità segue il principio della valutazione al mercato riflettendo l'importo al quale le diverse poste potrebbero essere scambiate, trasferite o regolate tra parti consapevoli e consenzienti in un'operazione svolta alle normali condizioni di mercato. Per gli attivi e le passività diversi dalle riserve tecniche ciò equivale, in genere, alla valutazione a fair value prevista dai principi internazionali IFRS (International Financial Reporting Standards) adottati dalla Commissione Europea in virtù del Regolamento (CE) n. 1606/2002, fatti salvi i casi, specificamente definiti nel Regolamento delegato (UE) n. 2015/35, di incoerenza degli IFRSs con il principio di valutazione al mercato.
Regolamento IVASS n. 35 del 7 febbraio 2017 - Il Regolamento concerne il tema dell'aggiustamento per la capacità di assorbimento delle perdite delle riserve tecniche e delle imposte differite nella determinazione del requisito patrimoniale di solvibilità calcolato con la formula standard, conseguente all'implementazione nazionale delle linee guida EIOPA sui requisiti finanziari del regime solvency II (requisiti di 1° Pilastro). Nella determinazione del requisito patrimoniale di solvibilità, le imprese potranno tenere conto dell'eventuale effetto di attenuazione del rischio derivante dalla capacità di riduzione di perdite delle riserve tecniche e delle imposte differite, ovvero della compensazione potenziale di perdite inattese tramite una riduzione delle riserve tecniche e delle imposte future.
Regolamento IVASS n. 36 del 28 febbraio 2017 - Il Regolamento contiene le disposizioni in materia di periodicità, modalità, contenuti e termini per la trasmissione all'IVASS, da parte dei soggetti vigilati, di dati e informazioni per lo svolgimento di indagini statistiche, studi e analisi relative al mercato assicurativo. Inoltre il Regolamento realizza il necessario raccordo con la regolamentazione attuativa in materia contabile e di reporting a fini di vigilanza, in virtù delle modifiche ai Regolamenti ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e n. 7 del 13 luglio 2007, contenute nel Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016, unitamente ad altre modifiche in materia contabile e di informativa nei confronti della vigilanza e verso il pubblico (3° Pilastro), conseguenti al recepimento della Direttiva Solvency II.
Documento di consultazione n. 2 del 19 luglio 2017 - Il documento contiene lo schema di Regolamento in materia di sistema di governo societario dell'impresa e di gruppo, nonché il recepimento delle Linee Guida emanate da EIOPA sul sistema di governo societario ai sensi della Direttiva Solvency II. Lo schema riprende le disposizioni compatibili con il nuovo quadro normativo primario del Regolamento ISVAP n. 20 del 26 marzo 2008 recante disposizioni in materia di controlli interni, gestione dei rischi, compliance ed esternalizzazione delle attività delle imprese di assicurazione, del Regolamento ISVAP n. 39 del 9 giugno 2011 relativo alle politiche di remunerazione, nonché della Circolare ISVAP n. 574/2005 in materia di riassicurazione passiva che saranno, pertanto, abrogati a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento in oggetto. La consultazione è terminata il 17 ottobre 2017.
Documento di consultazione n. 4 del 15 novembre 2017 - Il documento illustra le modifiche che si intendono apportare al Regolamento ISVAP n. 38/2011 per introdurre nuove modalità di calcolo del rendimento delle gestioni separate, nonché le modifiche che si renderebbero conseguentemente necessarie alle norme del Regolamento ISVAP n. 14/2008 e del Regolamento ISVAP n. 22/2008. Le modifiche proposte sono volte da un lato a consentire una migliore gestione nel tempo dei rendimenti da riconoscere agli assicurati, permettendo l'accantonamento delle plusvalenze nette realizzate in una riserva matematica denominata "fondo utili" e, dall'altro, a far ricorso a strategie rivolte a stabilizzare nel tempo i rendimenti delle gestioni separate. La consultazione è terminata il 15 dicembre 2017. In data 14 febbraio 2018 è stato emesso il Provvedimento n. 68 che modifica i Regolamenti 14/2008, 22/2008 e 38/2011.
Documento di consultazione n. 6 del 19 dicembre 2017 - Il documento contiene lo schema di Regolamento in materia di revisione esterna sulla Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (SFCR) dell'impresa e del gruppo, come richiesto dal CAP, prevedendo che siano oggetto di revisione i seguenti documenti: stato patrimoniale e relative valutazioni ai fini di solvibilità, fondi propri ammissibili a copertura dei requisiti patrimoniali, Solvency Capital Requirement (SCR), sia formula standard sia modello interno, e Minimum Capital Requirement (MCR). La pubblica consultazione è terminata il 19 febbraio 2018. Le nuove disposizioni decorreranno dall'esercizio 2018 mentre, per l'esercizio 2017, restano confermate le indicazioni della Lettera al mercato del 7 dicembre 2016.
Principali pubblicazioni emanate da EIOPA in ambito Solvency II
LUG NOV
DIC
APR
NOV
DIC
GEN
Il 4 luglio 2017 è stata avviata una pubblica consultazione sul primo set di commenti rivolti alla Commissione europea per la revisione della disciplina Solvency II, in particolare in tema di eventuali semplificazioni per il calcolo del requisito di capitale. La consultazione è terminata il 31 agosto 2017 e il documento risultante è stato presentato alla Commissione europea nell'ottobre 2017.
In data 6 novembre 2017 è stato emanato un ulteriore documento in consultazione sul secondo set di pareri tecnici alla Commissione europea sempre in tema di revisione della disciplina Solvency II, in particolare in merito a: capacità di assorbimento delle perdite delle imposte differite, rischio di sottoscrizione vita e danni, rischio catastrofale, "unrated debt and unlisted equity" e altre tematiche tra le quali il "Cost of Capital" nel calcolo del margine di rischio. Il periodo di consultazione è terminato lo scorso 5 gennaio 2018.
In data 18 dicembre 2017 EIOPA ha pubblicato un Supervisory Statement basato sull'analisi dei Solvency and Financial Condition Reports (SFCR) redatti nel 2016 dalle imprese assicuratrici e dai gruppi UE rilevando una sufficiente coerenza con quanto prescritto da Solvency II.
Principali novità normative in materia tributaria
Il Decreto Legge n.50 del 24 aprile 2017 convertito con L. 21 giugno 2017 n. 96 recante misure correttive della Legge di Bilancio 2017 e titolato "Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo". Tra le disposizioni fiscali si segnala l'introduzione di norme in materia di ACE (Aiuto alla Crescita Economica) che riducono l'aliquota posta a base di commisurazione del beneficio dal 4,75% all'1,6% nel 2017 e dal 2018 a regime all'1,5%. Viene inoltre esteso il meccanismo IVA cosiddetto Split payment (operazione di scissione dei pagamenti che comporta il pagamento dell'IVA addebitata in fattura direttamente all'Erario anziché al fornitore) alle imprese quotate inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa Italiana e vengono rimodulate le clausole di salvaguardia IVA introdotte dalla Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015).
La Legge n.167 del 20 novembre 2017 (cosiddetta "Legge europea 2017") per effetto della quale verrà riconosciuto ai soggetti che chiedono un rimborso IVA il ristorno forfettario dei costi sostenuti per il rilascio della garanzia, per una somma pari allo 0,15% dell'importo garantito per ogni anno di durata della garanzia, a decorrere dalle richieste effettuate con la dichiarazione annuale IVA relativa all'anno 2017.
La legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (cosiddetta "Legge di Bilancio 2018") che tra le varie disposizioni prevede il blocco degli aumenti delle aliquote IVA per l'anno 2018; posticipa da maggio a novembre il versamento dell'acconto dell'imposta sulle assicurazioni a carico delle compagnie, aumentando le aliquote dall'attuale 40% al 58% dal 2018, al 59% dal 2019 e al 74% per gli anni successivi; introduce un regime di esenzione dall'imposta sulle assicurazioni per le polizze contro le calamità naturali; modifica la disciplina del Gruppo IVA in materia di operazioni infragruppo; proroga ed amplia le detrazioni per riqualificazione energetica e antisismica degli edifici; proroga gli ammortamenti maggiorati; dispone la riapertura dei termini per la rivalutazione dei beni d'impresa e per il riallineamento dei valori civili e fiscali; amplia le disposizioni agevolative fiscali in tema di welfare a favore dei dipendenti; estende ai dipendenti pubblici il regime tributario previsto per i lavoratori privati; introduce lo specifico trattamento tributario della rendita integrativa temporanea anticipata (cosiddetta RITA).
Altre normative
Si segnala l'entrata in vigore, a decorrere dagli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 di Attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni (GU n. 7 del 10 gennaio 2017).
In particolare la direttiva ha introdotto l'obbligo per le imprese di grandi dimensioni qualificabili come "enti di interesse pubblico" di fornire nella relazione annuale sulla gestione una dichiarazione di carattere non finanziario ( "DNF") che deve contenere, "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta", oltre a una descrizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'impresa, informazioni riguardanti i principali rischi che derivano dall'attività dell'impresa e dei suoi prodotti e servizi nonché le politiche praticate e i risultati conseguiti dalla stessa con riferimento ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva.
I soggetti tenuti all'obbligo di pubblicazione della DNF sono solamente gli enti di interesse pubblico come definiti nel D. Lgs. n. 39/2010 che superino taluni requisiti dimensionali ("enti di interesse pubblico rilevanti" o "EIPR"), ossia che:
- i) abbiano avuto in media durante l'esercizio finanziario un numero di dipendenti superiore a 500 e
- ii) alla data di chiusura del bilancio, abbiano superato almeno uno dei seguenti limiti dimensionali:
- un totale dello stato patrimoniale di 20 milioni di Euro;
- un totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni di 40 milioni di Euro.
Il decreto prevede che la Consob disciplini con regolamento:
- le modalità di trasmissione diretta della DNF alla Consob e le eventuali ulteriori modalità di pubblicazione della DNF rispetto a quelle indicate dal decreto, nonché delle necessarie informazioni integrative o modificative della DNF eventualmente richieste dalla Consob in caso di dichiarazione incompleta o non conforme;
- le modalità e i termini per il controllo effettuato dalla Consob sulle DNF pubblicate;
- i principi di comportamento e le modalità di svolgimento dell'incarico di verifica della conformità delle informazioni da parte dei revisori.
Al fine di esercitare le deleghe regolamentari sopra richiamate Consob, in data 19 gennaio 2018, ha emesso, con Delibera n. 20267 il Regolamento di attuazione del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 relativo alla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario.
Il Gruppo Unipol ha redatto per la prima volta il Bilancio consolidato integrato nell'esercizio chiuso al 31/12/2016, applicando anticipatamente su base volontaria gli ambiti di rendicontazione previsti dal Decreto Legislativo n. 254/2016 in tema di disclosure di informazioni non economicofinanziarie.
L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali DNF
La scelta del Gruppo Unipol di creare l'Osservatorio Reputational & Emerging Risk risponde all'obiettivo di garantirsi un ascolto strutturato dei segnali di cambiamento dell'ambiente esterno, rappresentato nelle quattro dimensioni "sociale, tecnologica, ambientale e politica", per una visione a 360 gradi dei trend emergenti, al fine di tutelarsi dai relativi rischi e cogliere in anticipo le nuove opportunità per proteggere e consolidare il rapporto di fiducia con gli stakeholder e la sostenibilità del modello di business.
L'Osservatorio Reputational & Emerging Risk poggia su quattro pilastri metodologici:
- la costituzione di un Tavolo Tecnico, per garantire un approccio coordinato e sinergico tra le diverse funzioni aziendali in un'ottica di "pensiero integrato";
- il coinvolgimento delle Direzioni di Business, per creare uno strumento strategico di supporto allo sviluppo del Gruppo;
- l'utilizzo di un modello predittivo e di metodologie basate sui futures studies, per un approccio "forward looking" di medio-lungo termine, volto a supportare il Gruppo nell'anticipare e, per quanto possibile, guidare il cambiamento;
- la valutazione integrata delle aspettative degli stakeholder con la visione interna del Management del Gruppo.
Avviato nel 2014 l'Osservatorio ha sostanzialmente concluso il primo ciclo completo che ha accompagnato la formazione e l'attuazione dell'attuale Piano Industriale 2016-2018 e che ha portato a identificare 11 Macro Trend emergenti, che nell'orizzonte di 5 anni impatteranno significativamente sul settore assicurativo. Tali Macro Trend, che popolano l'Emerging Trend Radar del Gruppo e che a loro volta sono formati da più di 100 temi, sono analizzati in termini di impatti sulle diverse fasi della catena del valore con i relativi rischi e opportunità e tenuti sotto costante monitoraggio all'interno del Gruppo al fine di continuare a fornire nel tempo risposte allineate alle istanze dei propri stakeholder.
Gli Emerging macro trend nel Radar del Gruppo
SOCIAL MACRO TREND
RISCHI • Riduzione del reddito disponibile con potenziali impatti sulla domanda di coperture assicurative. • Aumento delle frodi assicurative. • Ricerca di prezzi bassi e pressione competitiva dei canali low-cost. • Scenario prolungato di bassi tassi di interesse. PRECARIETÀ E POLARIZZAZIONE Paura, disoccupazione e precarietà lavorativa, disparità nella distribuzione della ricchezza, vulnerabilità ed esclusione, crisi di fiducia verso autorità e istituzioni, tensioni sociali, frugalità e lotta allo spreco. OPPORTUNITÀ • Offerta di pagamenti rateali delle polizze. • Offerta di coperture base a basso costo per garantire l'accessibilità alle fasce di popolazione più vulnerabili. • Segmentazione e differenziazione dell'offerta. • Offerta di nuove forme di copertura legate a crescente senso di vulnerabilità del tenore di vita. LE RISPOSTE DEL GRUPPO • Servizi di finanziamento attraverso la rateizzazione mensile a tasso zero. • Strumenti di protezione del tenore di vita familiare (garanzie Salvabenessere e Salvapremio). • Incremento del numero di consulenti Family Welfare e Business Specialist PMI. • Estensione dei servizi di rateizzazione. HUMAN SOCIETY 2.0 Longevità e invecchiamento, ricambio generazionale, immigrazioni e multiculturalità, evoluzione dei nuclei familiari, ruolo degli animali domestici. RISCHI • Sottovalutazione del trend e mancato aggiornamento tariffario nelle polizze vita. • Incapacità di mantenere attrattività verso le nuove generazioni. OPPORTUNITÀ • Sensibilizzazione e educazione ad un utilizzo dell'assicurazione come strumento di pianificazione lungo il ciclo di vita. • Strategie di crescente personalizzazione dell'offerta anche alla luce dell'evoluzione della famiglia 2.0. LE RISPOSTE DEL GRUPPO • Telematica come leva di personalizzazione e relazione con il cliente. • Modello organizzativo di agenzia orientato verso una specializzazione della forza di vendita. • Doctor Pet - assicurazione UniSalute per cane e gatto.
- C@ne&G@tto –assicurazione UnipolSai dedicata agli animali domestici.
- Ripensamento dei prodotti vita alla luce delle esigenze delle generazioni future.
CONSUMATORE IBRIDO
La connettività perpetua: mobilità virtuale, commistione tra reale e virtuale, e-commerce, realtà aumentata credibilità e sicurezza del cyber-spazio. Il "prosumer": fedeltà, ruolo e valori.
RISCHI
- Potenziale aumento infedeltà del cliente.
- Potenziale conflitto tra i diversi canali di accesso del cliente alla Compagnia e di disallineamento tra informazioni e immagine veicolata.
- Potenziale minaccia dei comparatori, delle Compagnie dirette e dei player non assicurativi.
- Crescente rilevanza del rischio reputazionale.
OPPORTUNITÀ
- Strategia integrata multicanale e multiaccesso.
- Arricchimento dell'off erta per fornire al cliente un servizio a 360°.
- Semplificazione dei prodotti e della comunicazione in ottica di trasparenza.
- Miglioramento della customer
- experience.
- Valorizzazione dei comportamenti virtuosi del cliente in una logica di partnership.
- Offerta di protezione dal rischio reputazionale.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
- Strategia di multicanalità.
- Progetti di digitalizzazione e snellimento dei processi in ottica di semplificazione dell'esperienza del cliente e dell'agente.
- Rafforzamento dei servizi distintivi di riparazione diretta e assistenza nel comparto Auto.
- Estensione al Non Auto del modello di servizio basato su riparazione diretta del danno e assistenza.
- Modello integrato di gestione della Reputazione nella duplice ottica della Costruzione e della Protezione.
- Sviluppo polizza sul rischio reputazionale e polizze on demand.
WELL BE
L'importanza della salute e del welfare, sviluppo nel campo della biologia e biogenetica e modelli predittivi, medicina preventiva, farmaci personalizzati, stili di vita e alimentari, libertà terapeutica, dipendenze, malattie mentali, il ribilanciamento dell'intervento nel welfare tra lo Stato, il Mercato e le economie collaborative.
RISCHI
- Mancata considerazione nei fattori per la profilazione del rischio dell'alimentazione, attività fisica, obesità, prevenzione.
- Mancata considerazione della transizione epidemiologica con preponderanza di malattie croniche degnerative.
- Aumento del rischio privacy.
OPPORTUNITÀ
- Complementarietà allo Stato per la gestione del sistema di welfare.
- Offerta di servizi di prevenzione e diagnostica predittiva.
- Miglioramento della capacità di profilazione e monitoraggio del rischio grazie a strumenti di diagnostica
- genetica o device digitali. • Stimolo, attraverso i wearable device, a uno stile di vita più sano.
- Offerta di servizi di home care e digital health.
- Possibilità di estendere l'accessibilità della tutela anche a categorie di soggetti più vulnerabili.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
- Nuova offerta dedicata alle esigenze di protezione dei bisogni di salute e di welfare.
- Nuove partnership con il settore pubblico. • Strumenti di prevenzione e diagnosi legati alla
- patologie croniche. • Vendita dei piani sanitari di UniSalute attraverso filiali bancarie Unipol Banca e agenzie UnipolSai.
- Costituzione di SiSalute per l'offerta e la gestione di servizi sanitari non assicurativi.
- Lancio di piattaforma per servizi di welfare per dipendenti PMI.
SHARING ECONOMY
Cambio di paradigma da proprietà a accesso, consumo collaborativo, economia circolare, pay per use, fiducia tra pari, block-chain.
RISCHI
- Riduzione della base assicurativa per la condivisione dei beni, il car sharing, e polizze pay per use.
- Cambiamento della tipologia di clientela con progressivo spostamento da relazioni business-to-consumer a relazioni business-to-business.
- Potenziale disintermediazione.
OPPORTUNITÀ
- Ruolo dell'assicurazione nel favorire un clima di fiducia nei rapporti tra pari.
- Partnership per la creazione di ecosistemi integrati.
- Sviluppo di nuove forme assicurative legate a nuovo modello di consumo.
- Valorizzazione degli stakeholder come "ambasciatori" del Gruppo.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
- Polizze Km sicuri e Km&Servizi con tariffa "A Kilom€tro" in logica pay per use (anche per moto con polizza Km&Servizi 2 ruote)
- Modelli di servizio basati sul concetto dell'accesso attraverso l'abilitazione della telematica.
- Valorizzazione del cliente come «ambasciatore» del Gruppo mediante monitoraggio dell'indicatore Net Promoter Score.
- Lancio del brand "Domux Home" per la locazione temporanea delle più prestigiose proprietà immobiliari del Gruppo.
- Iniziative di noleggio a lungo termine.
- Sviluppo piattaforma basata su tecnologia blockchain per la quotazione "in tempo reale" dei rischi corporate.
TECHNOLOGICAL MACRO TREND
Nuovi modelli di mobilità, evoluzione tecnologica dei veicoli, mobilità multimodale integrata.
RISCHI
• Cambiamento dirompente del mercato assicurativo con una contrazione nel medio-lungo termine del business R.C.Auto tradizionale. • Necessità di evoluzione del contratto assicurativo per trasformazione del concetto di responsabilità. OPPORTUNITÀ • Creazione di nuovi prodotti assicurativi orientati alla molteplicità degli aspetti della nuova mobilità (veicoli a guida automatica). • Sviluppo di partnership con costruttori di auto e player tecnologici per creazione di ecosistemi di servizi. • Ruolo attivo nel rafforzamento della sicurezza stradale. LE RISPOSTE DEL GRUPPO • Telematica assicurativa per il comparto Auto e servizi di mobilità in senso più ampio. • Sviluppo del comparto Non Auto attraverso l'estensione del modello basato sul servizio.
INTELLIGENZA ARTIFICALE E ROBOTICA
Robot, intelligenza artificiale e machine learning, rapporto uomo-macchina, responsabilità e dilemmi etici.
RISCHI
- Impatti sociali in termini di scomparsa di alcuni lavori e nascita di nuovi. • Necessità di riconversione delle risorse
- umane.
| OPPORTUNITÀ |
|---|
| • Tariffazione tailor made e dinamica. |
- Offerta di nuove forme assicurative e di prevenzione.
- Gestione più snella ed efficiente dei processi.
- Personalizzazione continua di prodotti e servizi.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
- Progetti di robotizzazione e machine learning per gestione più snella ed efficiente dei processi.
- Iniziative di sensibilizzazione sui connessi temi di etica e responsabilità.
POLITICAL MACRO TREND
ENVIRONMENTAL MACRO TREND
CLIMATE CHANGE
Cambiamenti climatici, emissioni gas serra, biodiversità, produzione alimentare, diffusione nuove malattie, resilienza
protezione per rischi emergenti connessi all' internazionalizzazione.
RISCHI
• Mancato recepimento nel pricing degli impatti in termini di aumento dell'esposizione a eventi climatici estremi.
OPPORTUNITÀ
- Contributo alla creazione di un sistema misto pubblico-privato.
- Creazione di prodotti che incentivino la prevenzione e comportamenti responsabili.
- Offerta di servizi consultivi di prevenzione e disaster recovery.
- Campagne di impegno a favore
- del clima e politiche di business responsabili sotto il profilo ambientale.
LE RISPOSTE DEL GRUPPO
- Riduzione e ottimizzazione degli impatti ambientali diretti (ISO 50001).
- Progetto Derris.
- Garanzie climatiche. • Incentivazione nel pricing delle polizze di comportamenti virtuosi degli assicurati sotto il profilo ambientale.
GOVERNANCE
Corporate Governance
Nel dicembre 2017 è divenuta efficace la scissione totale non proporzionale della controllante Finsoe S.p.A. in favore di tante società beneficiarie quanti erano i soci di Finsoe alla data di efficacia, ciascuno dei quali è venuto a detenere il 100% del capitale sociale di una sola delle beneficiarie, riconducibili principalmente a imprese del movimento cooperativo in Italia. Di seguito l'elenco degli Azionisti diretti e/o indiretti superiori al 3% del capitale ordinario alla data del 15 dicembre 2017 :
Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop.; Holmo S.p.A.; Nova Coop Soc. Coop.; Cooperare S.p.A.; Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo.
ASSEMBLEA DEI SOCI
L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che esprime con le sue deliberazioni la volontà sociale; le deliberazioni da essa prese in conformità della legge e dello Statuto sociale vincolano tutti i Soci, compresi quelli assenti o dissenzienti. Il Consiglio di Amministrazione considera l'Assemblea, pur in presenza di un'ampia diversificazione delle modalità di comunicazione con gli Azionisti, un momento importante per un proficuo dialogo fra Amministratori e Azionisti, nel rispetto peraltro della disciplina sulle informazioni c.d. price sensitive.
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | ||
|---|---|---|
| PRESIDENTE Ha la legale rappresentanza della Società ed esercita i poteri previsti dallo Statuto sociale. AMMINISTRATORE DELEGATO/ GROUP CEO |
Collegio Sindacale Esercita la vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto sociale, sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione. |
Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., organo di controllo esterno a cui è demandata la revisione legale dei conti. |
| È responsabile della guida operativa della Società e del Gruppo, in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici definiti dal Consiglio di Amministrazione. |
||
| Comitato di Presidenza Svolge un ruolo consultivo e di supporto nell'individuazione delle politiche di sviluppo e delle linee guida dei piani strategici ed operativi della Società e del Gruppo. |
||
| Comitato Nomine e Corporate Governance Svolge un ruolo propositivo e consultivo nell'individuazione della composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione e nella definizione del sistema di governo societario della Società e del Gruppo. |
||
| Comitato Controllo e Rischi Esprime al Consiglio di Amministrazione il parere in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e al Gruppo risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati. |
||
| Comitato per le Operazioni con Parti Correlate Svolge un ruolo consultivo, dialettico e propositivo in materia di operazioni con parti correlate e soggetti collegati, in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente. |
||
| Comitato Remunerazione Svolge funzioni istruttorie, propositive e consultive in materia di remunerazione. |
||
| Comitato Sostenibilità Incaricato di stabilire le linee di indirizzo in materia di Sostenibilità e il necessario coordinamento operativo propedeutico alla piena realizzazione degli obiettivi di Sostenibilità. |
||
| Comitato Etico Svolge funzioni consultive, propositive e deliberative rispetto ai contenuti e alle finalità del Codice Etico di Gruppo del quale è primo responsabile, unitamente al Responsabile Etico, per la sua promozione, corretta interpretazione ed attuazione. |
||
| Management Committee Comitato aziendale con l'obiettivo di supportare l'Amministratore Delegato e Group CEO nell'assicurare un più strutturato controllo e una più integrata supervisione delle attività svolte dalle società appartenenti al Gruppo, verificandone in particolare gli andamenti gestionali, sia in termini di budget, sia in termini |
Per informazioni di dettaglio sulle competenze e responsabilità del Comitato di Sostenibilità, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
(1) Indica se l'Amministratore è stato qualificato dal Consiglio di Amministrazione come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina e al tempo stesso è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF.
(a) Amministratore escluso, con riferimento all'esercizio 2017, dal novero degli Amministratori indipendenti in quanto rivestiva cariche all'interno degli organi sociali della controllante diretta Finsoe S.p.A., estinta con decorrenza 15 dicembre 2017 per effetto della scissione totale non proporzionale della stessa.
(*) Amministratore cooptato dal Consiglio di Amministrazione in data 03/08/2017 in sostituzione del dimissionario sig. Sandro Alfredo Pierri.
di settore (b) Riferito al Consiglio di Amministrazione in carica dal 28 aprile 2016, tenuto altresì conto della nomina per cooptazione avvenuta nel corso del 2017. immobiliare finanziaria e/o attuariale e corporate governance
27 ≤ 50 anni 51-60 anni ≥ 60 anni
Numero di riunioni e percentuale di partecipazione (c)
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
(c) Riferito all'intero esercizio 2017.
Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi DNF
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito il "Sistema") è un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo aziendale. Tale Sistema viene definito nelle relative direttive (le "Direttive SCI") adottate dal consiglio di Amministrazione di Unipol nel dicembre 2008 e successivamente sottoposte ad aggiornamento periodico, l'ultimo dei quali approvato nella riunione consiliare del dicembre 2016.
In generale gli Organi sociali e le strutture di vertice delle società del Gruppo promuovono la diffusione di una cultura dei controlli che renda, a tutti i livelli, il personale consapevole del proprio ruolo, anche con riferimento alle attività di controllo, e favorisca il coinvolgimento di tutte le strutture aziendali nel perseguimento degli obiettivi dell'impresa e nella creazione di valore.
Il Sistema attribuisce alle funzioni della struttura organizzativa un'adeguata collocazione al fine di potere garantire, attraverso una coerente articolazione della stessa, la separazione dei ruoli nello svolgimento delle attività di processo ed è contraddistinto secondo più livelli.
Modello di Risk and Control Governance
I controlli di linea (c.d. "controlli di primo livello"), diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, sono effettuati dalle stesse strutture operative (es. controlli di tipo gerarchico, sistematici e a campione), anche attraverso diverse unità che riportano ai responsabili delle strutture operative, ovvero eseguiti nell'ambito delle attività di back office.
I controlli sui rischi e sulla conformità (c.d. "controlli di secondo livello") hanno l'obiettivo di assicurare, tra l'altro, la corretta attuazione del processo di gestione dei rischi, la realizzazione delle attività a loro affidate dal processo di gestione dei rischi, il rispetto dei limiti operativi assegnati alle varie funzioni, la conformità alle norme dell'operatività aziendale.
La revisione interna (c.d. "controlli di terzo livello") è l'attività di verifica sulla completezza, funzionalità, adeguatezza e affidabilità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (inclusi i controlli di primo e secondo livello) nonché della coerenza dell'operatività aziendale rispetto ad esso.
Il Consiglio di Amministrazione previo parere del Comitato Controllo e Rischi, definisce i) le linee di indirizzo del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; ii) valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi attuale e prospettica, rispetto alle caratteristiche della Capogruppo e del Gruppo e alla propensione al rischio definita, nonché la sua efficacia e la sua capacità di cogliere l'evoluzione dei rischi aziendali e l'interazione fra gli stessi.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità di vigilare sulla completezza, funzionalità ed adeguatezza della struttura organizzativa, amministrativa e contabile adottata e del complessivo Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ed è tenuto ad accertare l'adeguatezza di tutte le funzioni coinvolte nel sistema stesso.
Il Comitato Controllo Rischi svolge nei confronti del Consiglio di Amministrazione funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di assistenza in merito alle valutazioni e decisioni dell' Organo Amministrativo relative principalmente al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
L'Organismo di Vigilanza ("ODV") ha il compito di vigilare sul funzionamento e sull'aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ("MOG") che è un sistema strutturato ed organico di prevenzione, dissuasione e controllo finalizzato a sviluppare nei soggetti (amministratori, dirigenti, dipendenti e collaboratori) che, direttamente o indirettamente, operano nell'ambito di attività sensibili la consapevolezza di poter determinare, in caso di comportamenti illeciti, conseguenze sanzionatorie non solo per se stessi, ma anche per le Società del Gruppo Unipol.
Il MOG di Unipol Gruppo, aggiornato in data 22 dicembre 2016, nell'ottica di recepire le novità legislative di recente introduzione, è costituito da una Parte Generale e da n.11 Parti Speciali, ciascuna dedicata ad una categoria di reati astrattamente ipotizzabile nel contesto aziendale della Società. L'aggiornamento è stata effettuato nell'ottica di recepire le novità legislative di recente introduzione, ed inoltre con l'obiettivo di apportare una generale revisione al documento per garantire omogeneità di impostazione dei MOG all'interno del Gruppo nonché per implementare la coerenza interna tra Parte Generale e Parti Speciali.
Nel corso del 2017, si è concluso il programma formativo rivolto ai dipendenti della Società, articolato in:
- corso di formazione a distanza ("FAD") relativo al Decreto 231 ed al MOG ("Corso MOG") erogato attraverso la piattaforma Unipol Web Academy a beneficio dei dipendenti;
- incontri con i soggetti c.d. Apicali piano di incontri specifici con le prime linee, i loro primi riporti e i Risk Taker (direttori generali, dirigenti con compiti strategici e responsabili, nonché il personale di livello più elevato delle funzioni di controllo interno e le altre categorie del personale la cui attività può avere un impatto significativo sul profilo di rischio dell'impresa);
- formazione d'aula rivolta ai dipendenti delle c.d. "aree sensibili", avente ad oggetto formazione specifica inerente ai rischi/reati identificati ad esito delle attività di analisi e di mappatura.
100%
percentuale dipendenti informati su policy e procedure anticorruzione
82%
percentuale agenti informati su policy e procedure anticorruzione
38%
percentuale fornitori informati su policy e procedure anticorruzione A seguito di una dettagliata analisi dei processi e delle operatività aziendali, sono state individuate le aree a rischio (mappatura dei rischi) rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/2001 e i reati che potrebbero verificarsi nell'ambito delle attività sensibili individuate sono i seguenti:
| Delitti nei rapporti con la Pubblica Amministrazione |
Delitti informatici | Delitti in materia di violazione del diritto d'autore |
|---|---|---|
| Reati societari | Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla |
Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare |
| Delitti e illeciti amministrativi di abuso di informazioni privilegiate, manipolazione del mercato e aggiotaggio |
tutela della salute e sicurezza sul lavoro Delitti di criminalità organizzata e reati transnazionali |
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria |
| Delitti nei rapporti con la Pubblica Amministrazione |
Reati ambientali |
Percentuale di dipendenti che hanno ricevuto formazione specifica su policy e procedure anticorruzione
Complessivamente, hanno ricevuto una formazione specifica su policy e procedure anticorruzione il 91,6% dei dipendenti.
Il MOG prevede presidi e strumenti di controllo messi in atto per il contrasto alla corruzione nella Parte Speciale 1, con riferimento ai reati previsti dal codice penale e nella Parte Speciale 2, con riferimento al reato di corruzione tra privati previsto dal codice civile. In particolare nelle citate Parti Speciali sono evidenziati i principi di comportamento di carattere generale che si applicano agli organi sociali e ai dipendenti in via diretta ed ai collaboratori in forza di apposite clausole contrattuali. Sono inoltre dettagliati i principi di comportamento specifici per prevenire il compimento di ciascuna tipologia di reato prevista.
Le compagnie operanti in Serbia hanno previsto all'interno dello Statuto e del Codice Etico disposizioni che prescrivono il dovere di evitare conflitti di interesse. Nel caso della compagnia operante in Irlanda, UnipolRe, a maggior presidio del contrasto alla corruzione, i poteri di firma approvati dal Consiglio di Amministrazione prevedono che per qualsiasi transazione sia necessaria la doppia firma.
Nel corso del 2017 il Gruppo Unipol non ha sostenuto costi per sanzioni ex D.Lgs. 231/2001 derivanti da reati di corruzione.
Per ulteriori dettagli sul MOG, si rimanda alla sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol
L'Amministratore Incaricato (individuato nell'Amministratore Delegato del Gruppo) del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, sottoponendoli periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione; dà inoltre esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia.
L'Alta Direzione supporta l'Amministratore Incaricato nella progettazione e realizzazione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ivi compresi quelli derivanti dalla non conformità alle norme, coerentemente con le direttive e le politiche di governo dei rischi definite dall'Organo Amministrativo.
I Comitati consiliari sono costituiti in seno al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo con funzioni consultive e propositive e ricoprono un ruolo nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi con particolare riguardo ai rapporti con le Funzioni di Audit, Risk Management e Compliance.
Le Funzioni Aziendali di Controllo: l'assetto organizzativo della Società prevede che, ai sensi della normativa di settore applicabile, le Funzioni aziendali di controllo (Audit, Risk Management e Compliance) rispondano direttamente al Consiglio di Amministrazione e operino sotto il coordinamento dell'Amministratore Incaricato.
L'Audit è una struttura autonoma rispetto a quelle operative, riporta gerarchicamente e funzionalmente al Consiglio di Amministrazione e opera sotto il coordinamento dell'Amministratore Incaricato del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. L'attività è svolta conformemente al Codice Etico dell'Institute of Internal Auditors ed opera nell'ambito dei compiti e delle responsabilità definite dalle specifiche direttive emanate dal Consiglio di Amministrazione, oltre che nel rispetto della normativa vigente (IVASS, Banca d'Italia, Consob e Covip) in materia di controlli interni e gestione dei rischi.
L'Audit ha il compito di valutare la completezza, la funzionalità, l'affidabilità e l'adeguatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in relazione alla natura dell'attività esercitata ed al livello dei rischi assunti, nonché le necessità di un suo adeguamento, anche attraverso attività di supporto e consulenza alle altre funzioni aziendali.
Il Risk Management ha il compito di assicurare una valutazione integrata dei diversi rischi a livello di Gruppo. Supporta il Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Incaricato e l'Alta Direzione nella valutazione del disegno e dell'efficacia del Sistema di gestione dei rischi, riportando agli stessi organi le sue conclusioni, evidenziando eventuali carenze e suggerendo le modalità con cui risolverle. Il Risk Management, in tale ambito, effettua le valutazioni sul profilo di rischio del Gruppo e sull'adeguatezza patrimoniale rispettivamente all'interno del processo Own Risk and Solvency Assessment (ORSA) per il comparto assicurativo e Internal Capital Adequacy Assessment Process (ICAAP) per il comparto bancario, assicurando un coordinamento delle attività svolte dalle diverse strutture aziendali legate alla gestione dei rischi. Tali attività vengono svolte in linea con le best practice di mercato e nel rispetto della normativa imposta dalle Autorità di Vigilanza. In capo alle singole funzioni operative rimane tuttavia la responsabilità della gestione operativa dei rischi inerenti la propria attività.
In tale contesto la Funzione Risk Management, di concerto con le altre strutture di controllo, fornisce il proprio supporto per diffondere e rafforzare la cultura del rischio all'interno del Gruppo al fine di rendere, a tutti i livelli, il personale consapevole del proprio ruolo, anche con riferimento alle attività di controllo e favorire il pieno coinvolgimento di tutte le strutture aziendali nel perseguimento degli obiettivi del Gruppo. Inoltre, ha un ruolo attivo nel dibattito su Solvency II nei principali ambiti istituzionali deputati.
Nel corso del 2017 le iniziative di formazione sui temi di Risk Management, in particolare sul tema Solvency II, hanno coinvolto 87 dipendenti di UnipolSai .
Nel Sistema di gestione dei rischi il Risk Management ha l'obiettivo di garantire che i principali rischi attuali e prospettici afferenti alla propria attività siano correttamente identificati, misurati, gestiti e controllati, nonché risultino compatibili con una sana e corretta gestione. Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è parte integrante dell'azienda e deve permeare tutti i suoi settori e le sue strutture, coinvolgendo ogni risorsa, ciascuna per il proprio livello di competenza e responsabilità, nell'intento di garantire un costante ed efficace presidio dei rischi.
Nell'ambito della Governance e del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo sono stati istituiti alcuni Comitati interni aziendali, con funzioni di supporto nell'attuazione e presidio delle politiche di indirizzo, di coordinamento e di strategia operativa definite dal Consiglio di Amministrazione e dall'Alta Direzione.
Attraverso tale modello e tramite l'adozione di politiche aziendali e linee guida, il Gruppo misura e gestisce i rischi a cui è esposto, anche a seguito delle proprie scelte strategiche, tenendo conto dei vari ambiti di attività e delle diverse normative applicabili.
All'interno del Risk Management è collocato l'Osservatorio Rischi emergenti e reputazionali che vede il coinvolgimento delle principali funzioni di supporto alla gestione di tali rischi, riunite in un apposito Tavolo Tecnico, e delle Direzioni di Business.
Lo stesso identifica e presenta in approvazione al Consiglio di Amministrazione in particolare il risk appetite dell'organizzazione in relazione alle fattispecie di rischi individuati. La relativa attività di mappatura, condotta in base all'analisi di driver sia interni che esterni, ha portato all'identificazione di 52 scenari di rischio base, derivati dall'esperienza passata o dai piani in essere, che sono stati arricchiti con 10 scenari di "what if", ovvero scenari di rischio/opportunità utili in un'ottica strategica.
In coerenza con la Politica di sostenibilità è stato attivato un tavolo rischi ESG con le funzioni di controllo per identificare i potenziali rischi lungo il processo produttivo e mappare i presidi attivi al riguardo.
A fronte di una situazione di sostanziale governo, sono stati identificati alcuni piani di miglioramento che saranno attivati nel 2018/19.
| TEMA | RISCHIO | TEMA IDENTIFICATO DALLA MATRICE DI MATERIALITÀ |
|---|---|---|
| Partecipazione in modo poco trasparente a gare di appalto pubbliche | Trasparenza verso il mercato e le autorità | |
| Effettuazione di operazioni a condizioni non conformi con le policy del Gruppo per interesse personale | Risk management, cultura del rischio e del controllo | |
| Scandalo finanziario (falso in bilancio, insider trading, corruzione,…) | Sensibilizzazione alla compliance normativa | |
| Lotta contro la | Forte pressione della sfera politica nei confronti del management del Gruppo Unipol in grado di orientare decisioni del Gruppo ad esempio nella scelta di alcuni fornitori o nell'acquisto di partecipazioni |
Risk management, cultura del rischio e del controllo |
| corruzione attiva e passiva |
Azioni di manager a vantaggio delle parti correlate e a svantaggio dell'impresa | Risk management, cultura del rischio e del controllo |
| Mancato rispetto di processi autorizzativi durante la costruzione di un immobile o nella gestione dello stesso | Sensibilizzazione alla compliance normativa | |
| Accordi con altre Compagnie Assicurative per tenere alti i prezzi delle proprie polizze | Competizione corretta e responsabile | |
| Influenza in modo poco trasparente dei decisori pubblici affinché una nuova normativa che impatta alcuni aspetti della vita quotidiana (Sanità, RC Auto, Previdenza,…) venga decisa facendo prevalere l'interesse del Gruppo Unipol piuttosto che quello degli italiani |
Competizione corretta e responsabile | |
| Pari opportunità | Dichiarazioni o comportamenti discriminatori nella gestione del personale o verso una parte della società nell'offerta di prodotti e servizi relativi a genere, religione, razza, nazionalità, orientamento sessuale, scelte politico-civili |
Benessere in azienda |
| Operato non corretto del Gruppo Unipol, di sue partecipate su rispetto dei diritti umani e dei lavoratori e in materia di danno ambientale |
Lungimiranza nella gestione responsabile dei capitali | |
| Rispetto dei diritti | Non adeguate procedure per prevenire e contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo secondo quanto previsto dalla legge |
Risk management, cultura del rischio e del controllo |
| umani e | Operato non corretto su rispetto dei diritti umani e dei lavoratori e in materia di danno ambientale presso imprese investite |
Lungimiranza nella gestione responsabile dei capitali |
| Tutela dell'ambiente |
Operato non corretto su rispetto dei diritti umani e dei lavoratori e in materia di danno ambientale presso imprese fornitrici |
Gestione responsabile della catena di fornitura |
| Operato non corretto da parte degli agenti su rispetto dei diritti umani e dei lavoratori e in materia di danno ambientale |
Relazione del gruppo con la rete agenziale | |
| Operato non corretto su rispetto dei diritti umani e in materia di danno ambientale presso imprese assicurate | Lungimiranza nella gestione responsabile dei capitali | |
| Ritardo nella gestione reclami | Correttezza nella vendita dei prodotti e dei servizi | |
| Utilizzo di strumenti di pubblicità ingannevole | Correttezza nella vendita dei prodotti e dei servizi | |
| Sottrazione in modo illecito e fraudolento di soldi a un cliente da parte di un dipendente o agente | Risk management, cultura del rischio e del controllo | |
| Infrazione di alcune norme sulla privacy ed utilizzo improprio di dati personali di clienti o potenziali clienti | Sensibilizzazione alla compliance normativa | |
| Mancato rispetto di pratiche igienico-sanitarie esistenti | Risk management, cultura del rischio e del controllo | |
| Tutela dei diritti dei clienti |
Carente trasparenza in fase di vendita | Correttezza nella vendita dei prodotti e dei servizi |
| Applicazione di tassi di interesse sui propri prodotti più alti di quelli consentiti dalla legge | Sensibilizzazione alla compliance normativa | |
| Assente o insufficiente clinical risk management | Risk management, cultura del rischio e del controllo | |
| Ritardo nella liquidazione | Servizio al cliente nel post vendita | |
| Difficoltà di accesso alle informazioni sul proprio prodotto/servizio | Correttezza nella vendita dei prodotti e dei servizi | |
| Inefficace servizio offerto dalle reti convenzionate | Fidelizzazione del cliente | |
| Attuazione impropria di licenziamento collettivo | Sviluppo delle risorse | |
| Tutela dei diritti dei lavoratori |
Mancato rispetto delle norme riguardanti la sicurezza sul lavoro o insufficiente attività preventiva per cedimento infrastrutturale incidentale in una proprietà del Gruppo |
Benessere in azienda |
| Denunce collettive di mobbing da parte dei lavoratori, o livello diffuso e elevato di stress lavoro correlato | Benessere in azienda | |
| Tutela della comunità |
Nuovi rischi emergenti: capacità di offerta di prodotto su rischi a forte impatto sociale | Risk management, cultura del rischio e del controllo |
Nell'ambito dell'attività di investimento è attualmente previsto un controllo di natura ex post sulla base di considerazioni di natura ESG. Per rafforzare ulteriormente questo presidio dal 2017 il Gruppo ha aderito ai Principles for Responsible Investment (PRI). Nel 2018 tali criteri saranno introdotti nelle Linee Guida della Politica degli Investimenti.
Nell'ambito della Credit Policy di Gruppo sono evidenziate le tipologie di operazioni e controparti "non gradite" sulla base di considerazioni di tipo ESG (quali armi non convenzionali, violazione diritti umani, danni ambientali, corruzione). Viene effettuato un monitoraggio periodico dell'incidenza di tali posizioni sul totale del portafoglio crediti e cauzione.
Si prevede di procedere nel 2018 all'introduzione nell'ambito delle politiche di sottoscrizione del Gruppo dell'indicazione delle operazioni e controparti non gradite secondo apposite Linee Guida, con relativo monitoraggio ex post.
La Compliance è responsabile della valutazione in merito all'adeguatezza e all'efficacia delle procedure, dei processi, delle politiche e dell'organizzazione interna secondo un approccio risk-based; ha l'obiettivo di prevenire il rischio di non conformità, definito come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, subire perdite o danni alla reputazione in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, quali statuti, codici di condotta, codici di autodisciplina; rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali.
Il Sistema del Gruppo è periodicamente sottoposto a valutazione e revisione, in relazione all'evoluzione dell'operatività aziendale e del contesto di riferimento.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo. La Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza supplementare, nonché delle reciproche interdipendenze.
L'Antiriciclaggio e Antiterrorismo è responsabile dell'applicazione della Normativa Antiriciclaggio disciplinata dal Decreto Legislativo 231/2007, come modificato dal Decreto Legislativo del 25 maggio 2017 n. 90, (il "Decreto") che trova attuazione all'interno del Gruppo Unipol per le imprese di assicurazione operanti nei rami vita (UnipolSai Assicurazioni, Popolare Vita, BIM Vita e Arca Vita), per le società del comparto bancario (Unipol Banca e Finitalia) e di asset management (UnipolSai Investimenti SGR). Presso tutte le Società del Gruppo Unipol destinatarie del Decreto è stata istituita un'apposita struttura preposta alla gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo. Le attività di presidio antiriciclaggio sono finalizzate a garantire il corretto adempimento di quanto previsto dal Decreto.
A seguito dell'emanazione della Lettera al Mercato del 5 giugno 2017 con la quale IVASS ha richiesto alle imprese di assicurazione operanti nei rami vita di condurre una prima autovalutazione per stimare il livello di esposizione al rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e valutare la robustezza dei relativi presidi, sotto il coordinamento della Capogruppo Unipol Gruppo, le Compagnie destinatarie della Lettera al Mercato hanno provveduto a svolgere quanto richiesto dall'Autorità di Vigilanza. Il processo di autovalutazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo realizzato da Unipol Gruppo ha condotto a una valutazione di rischio residuo "Non significativo" in considerazione:
- del livello "Medio-Basso" di rischio di riciclaggio intrinseco cui è soggetto il Gruppo in relazione al modello di business, alla natura e all'estensione dell'attività effettivamente esercitata;
- della vulnerabilità "Non significativa" dei presidi aziendali assetto organizzativo e sistema dei controlli interni rispetto alle minacce identificate nella fase di valutazione del rischio intrinseco, nonché rispetto agli elementi considerati ai fini della valutazione della vulnerabilità.
I presidi adottati dal Gruppo risultano adeguati e funzionali a mitigare il rischio ed efficaci per impedire il suo coinvolgimento in operazioni di riciclaggio; inoltre, il livello di consapevolezza del rischio da parte del personale coinvolto risulta appropriato.
Tuttavia, in un'ottica di ottimizzazione continua, sono state individuate alcune azioni correttive e alcune aree di potenziale miglioramento ed evoluzione riferite ai processi di adeguata verifica della clientela e di conservazione dei dati.
L' Antifrode svolge la propria attività di prevenzione, intercettazione e contrasto delle condotte fraudolente perpetrate ai danni di UnipolSai, nonché delle Compagnie del Gruppo Unipol - non dotate di autonoma struttura dedicata - in forza di appositi contratti di service infragruppo. Come per gli anni precedenti, anche nel corso del 2017 l'impegno profuso è stato finalizzato a contrastare le frodi sia in ambito assuntivo sia in ambito liquidativo, privilegiando - ove possibile - i cosiddetti "filoni" di indagine oltre che lo sviluppo ed affinamento di nuove metodologie ed applicativi informatici. A questo proposito, nella fase liquidativa, a integrazione del lavoro svolto dai Legali di Gruppo e Antifrode, le Aree Speciali delle Direzione Sinistri, nel corso del 2017, hanno analizzato circa 29mila segnalazioni
di sinistri sospetti. I sinistri gestiti da Aree Speciali, a seconda dei risultati dell'investigazione, potranno essere segnalati alla Funzione Antifrode per l'eventuale azione penale, chiusi senza seguito, liquidati in forma ridotta o liquidati interamente se rivelatisi genuini.
Antifrode: Casi segnalati, verifiche, querele
Al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari è affidata la responsabilità di attestare la corrispondenza alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili degli atti e delle comunicazioni diffuse dalla società al mercato e relativi all'informativa contabile, anche infra-annuale. Il Dirigente Preposto ha la responsabilità della gestione dei rischi di non conformità ai postulati di bilancio nell'ambito delle procedure amministrativo-contabili e dei relativi controlli chiave.
Il Gruppo Unipol, al fine di garantire che il trattamento delle informazioni personali (di clienti, dipendenti e, in generale, di tutti coloro che entrano in contatto con le diverse società facenti parte del Gruppo) avvenga nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, ha istituito appositi presidi organizzativi, in particolare sul versante della sicurezza delle informazioni, dell'accesso ai dati da parte di terzi, della produzione della documentazione richiesta per legge, della formazione rivolta a dipendenti e agenti.
Con riferimento al Regolamento UE 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 in materia di tutela dei dati personali (c.d. "GDPR"), che sarà operativo dal 25 maggio 2018, è stato istituito un apposito gruppo di lavoro che coordina il progetto di adeguamento di tutte le società del Gruppo alle previsioni normative dello stesso GDPR.
Si segnala infine che per le società del Gruppo Unipol, nel corso del 2017 è proseguita l'erogazione di corsi di formazione in modalità elearning ai dipendenti (con una percentuale di fruizione a fine dicembre dell' 85,2%) ed agli agenti del Gruppo e ai loro collaboratori (con una percentuale di fruizione al 31 dicembre 2017 del 91,13%).
Nel 2017, per le Società operanti in Italia, sono pervenuti 22 reclami in materia di tutela dei dati personali, ai quali è stato dato opportuno riscontro.
278 numero sanzioni IVASS
€1,5 mln
sanzioni pagate
3.299 interventi IVASS Osservando l'andamento degli interventi sanzionatori IVASS a carico del Gruppo si evince un decremento (-29%) rispetto al 2016. Tale dato risulta essere in linea con la riduzione dei reclami (-7,3%) verificatasi nell'analogo periodo temporale. Considerando gli interventi Ivass per area aziendale della sola compagnia UnipolSai, si osserva come il decremento sia riconducibile quasi interamente all'Area Sinistri, che pesa per il 78% sul totale e flette del 12%; segue l'area Commerciale con una riduzione del 26%. In controtendenza l'area Amministrazione (+14%) ed Informatica (+83%), ma con un'incidenza percentuale sul totale dei reclami poco rilevante.
Requisiti di capitale
Gestione del Capitale
Politica di gestione del Capitale
Le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo sono declinati all'interno della "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi", che descrive il contesto di riferimento e il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi anche in termini di ruoli e responsabilità degli attori coinvolti; il documento identifica altresì i principi per la gestione del capitale e per la distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri coerentemente con gli obiettivi di ritorno sul capitale e con la propensione al rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione.
Le finalità di carattere generale perseguite dalla "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi" sono le seguenti:
- definire ex ante gli obiettivi di ritorno sul capitale allocato, coerentemente con gli obiettivi di redditività e in linea con la propensione al rischio;
- mantenere una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando i target di crescita e la propensione al rischio;
- delineare il processo di gestione del capitale per la definizione di procedure atte a garantire che:
- − gli elementi dei fondi propri, sia al momento dell'emissione che successivamente, soddisfino i requisiti del regime di capitale applicabile e siano classificati correttamente;
- − i termini e le condizioni di ciascun elemento dei fondi propri siano chiari ed inequivocabili;
- definire ex ante un flusso di dividendi sostenibile, in linea con gli utili generati, con la liquidità disponibile e con la propensione al rischio, individuando e documentando le eventuali situazioni nelle quali si prevede il rinvio o l'annullamento di distribuzioni a carico di un elemento dei fondi propri;
- delineare il processo di distribuzione dei dividendi per la definizione di procedure atte a garantire una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando che i target di crescita e gli obiettivi di redditività siano in linea con la propensione al rischio;
- definire i ruoli, le responsabilità ed il reporting in materia di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi è suddiviso in cinque fasi, in stretta relazione con gli altri processi aziendali:
- misurazione a consuntivo del capitale disponibile e del capitale richiesto;
- formulazione del Piano di gestione del capitale a medio termine;
- monitoraggio e reporting;
- azioni manageriali sul capitale, ivi comprese le eventuali misure di contingenza;
- distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Settore Assicurativo
Nel corso del 2017, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS. Nel febbraio 2017 le compagnie del Gruppo, UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita, hanno ricevuto l'autorizzazione da parte dell'Autorità di Vigilanza all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità individuale, a decorrere dal 31 dicembre 2016.
Settore Bancario
Anche per il settore bancario il Gruppo si è dotato di un Sistema idoneo a rilevare, misurare e verificare nel continuo i rischi dell'attività bancaria. Con riferimento ai rischi di Pillar I, in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 di Banca d'Italia, sono adottate le metodologie standardizzate per i rischi di credito e controparte, rischi di mercato ed il metodo base per il rischio operativo. Per i rischi di Pillar II vengono adottati, in coerenza alla classe 2 di appartenenza, le indicazioni e le soluzioni metodologiche definite dalla citata Circolare. Le soluzioni metodologiche di più facile determinazione consentite agli intermediari bancari per la propria classe di riferimento sono adottate, operando scelte allineate con le prassi regolamentari, in modo da favorire al massimo il dialogo con l'Autorità di Vigilanza. Sono inoltre adottate metodologie interne per la misurazione di talune tipologie di rischio, non utilizzate a fini regolamentari.
Il sistema remunerativo e gli incentivi
Obiettivo primario delle Politiche di remunerazione è garantire una remunerazione equa, adeguata al ruolo, alla responsabilità, al livello di professionalità ed alle capacità individuali, conforme alle previsioni giuridico-normative e coerente con le esigenze di una performance sostenibile.
A tal fine costituiscono parametri essenziali per la determinazione della remunerazione i seguenti principi:
- una sana e prudente politica di gestione del rischio, in linea con gli obiettivi strategici, la redditività e l'equilibrio del Gruppo nel lungo termine, evitando politiche di remunerazione basate in modo esclusivo o prevalente sui risultati di breve termine, tali da incentivare una eccessiva esposizione al rischio;
- l'equità interna, affinché la remunerazione risulti coerente con la posizione ricoperta e le responsabilità connesse, con il ruolo affidato, con l'esperienza maturata, le competenze, le capacità dimostrate e con le prestazioni espresse;
- la meritocrazia, affinché vengano premiati i risultati ottenuti ed i comportamenti protesi al loro raggiungimento;
- il confronto con i mercati di riferimento, al fine della costruzione di pacchetti retributivi che risultino competitivi, cogliendone gli andamenti, gli orientamenti e le migliori prassi al fine di sostenere in modo leale ed efficace una sana competitività.
Il compenso annuale degli Amministratori non esecutivi è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione, un gettone di presenza per ogni riunione consiliare ed assembleare cui partecipano. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione riconosce agli Amministratori membri dei Comitati consiliari, ove istituiti, un ulteriore compenso fisso per la partecipazione ad ogni rispettiva riunione. Non è previsto il riconoscimento di alcuna componente variabile del compenso collegata ai risultati o basata su strumenti finanziari, né è previsto il pagamento di indennità agli Amministratori in caso di dimissioni, di revoca del mandato/incarico o di cessazione dello stesso a causa di un'offerta pubblica di acquisto.
La remunerazione del Personale Dirigente prevede la corresponsione di una componente fissa ed una componente variabile.
Il compenso annuale dei Sindaci è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi il rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione. Sono precluse forme di remunerazione variabile a favore dei Sindaci.
La componente fissa della remunerazione compensa le competenze, le capacità, il ruolo e, in particolare, le responsabilità connesse al ruolo.
La componente variabile della remunerazione si prefigge l'obiettivo di premiare i risultati conseguiti nel breve e nel medio-lungo termine, espressi non soltanto in forma di ricavi economici ma anche in forma di attenzione ai rischi e di prestazioni qualitative, nonché di sviluppare le capacità professionali, attuando un'efficace politica di retention.
Costituiscono parametri specifici con riferimento alle Politiche di remunerazione i seguenti principi:
- un adeguato bilanciamento tra la componente fissa e la componente variabile della remunerazione e collegamento di quest'ultima a criteri di efficienza predeterminati e misurabili, per rafforzare la correlazione tra risultati e remunerazione;
- la fissazione di limiti per la componente variabile;
- la sostenibilità a lungo termine grazie ad un corretto equilibrio tra i criteri di efficienza a breve ed a lungo termine, cui è subordinata la remunerazione, attraverso il pagamento dilazionato della componente variabile, la fissazione di un periodo di maturazione minimo per l'assegnazione di strumenti finanziari, il diritto di esigere la restituzione di tale componente in mancanza di determinati presupposti.
LA COMPONENTE VARIABILE
Presupposto per il riconoscimento di qualsiasi incentivo è la persistenza di effettivi risultati economici positivi e la minimizzazione dei fattori di rischio, oltre alla presenza di una dividend capability, ossia alla presenza delle condizioni, in termini di risultato economico e di requisiti minimi di solvibilità del Gruppo Unipol, per l'eventuale distribuzione di un dividendo agli azionisti Unipol. Il Bonus Totale è suddiviso al 50% in un Incentivo di Breve Termine e al 50% in un Incentivo di Lungo Termine.
Incentivo monetario di Breve Termine
A ogni destinatario sono assegnati annualmente quattro obiettivi di breve termine.
La somma dei pesi ottenuti dalla consuntivazione degli obiettivi determina il Livello di Performance Individuale.
Incentivo di Lungo Termine mediante assegnazione di azioni ordinarie Unipol e UnipolSai Assicurazioni
L'incentivo di Lungo Termine è attribuito in virtù di un piano chiuso di compensi basato su strumenti finanziari che prevede la distribuzione di Azioni Unipol ordinarie e di Azioni UnipolSai ordinarie nel triennio 2019-2021. Il pagamento del compenso LTI è in funzione del raggiungimento di indicatori di risultato del Gruppo Unipol, del target del requisito patrimoniale di solvibilità di Unipol e in ragione del verificarsi di una crescita del valore dell'Azione Unipol a tre
Sono previste clausole di non erogazione del premio in termini di Malus e di Claw-back.
anni data.
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione consultabile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
In merito ai differenziali retributivi tra donne e uomini, i livelli sono stati calcolati senza includere né alcun tipo di compenso variabile né le figure apicali del Consiglio di Amministrazione, né i membri del Management Committee.
Dai dati di Gruppo, a livello di intero perimetro, includendo pertanto anche le Società estere e considerandone le diverse prassi retributive, nella categoria dirigenziale i valori mediani delle retribuzioni fisse del personale femminile si collocano circa 9 punti percentuali al di sotto delle retribuzioni fisse del personale maschile, nella categoria Quadri e Funzionari lo scostamento scende a 8 punti percentuali, nella categoria impiegatizia tale scostamento si colloca a 7 punti percentuali, mentre si conferma a 3 punti percentuali a favore del personale femminile negli addetti di Call Center.
Per quanto riguarda le remunerazioni fisse riconosciute nei comparti assicurativo e bancario italiani del Gruppo, nei quali è impiegato circa il 90% di tutto il personale, nella categoria dirigenziale i valori mediani delle retribuzioni fisse del personale femminile sono pressoché allineati ai valori mediani delle retribuzioni fisse del personale maschile, mentre nella categoria Quadri, Funzionari e Impiegati i valori mediani delle retribuzioni fisse del personale femminile si collocano a circa 8 punti percentuali al di sotto dei valori mediani delle retribuzioni del personale maschile. Tale scostamento sale invece a 3 punti percentuali a favore del personale femminile negli addetti di Call Center.
Differenziali retributivi per genere e per inquadramento
Assicurativo
Bancario
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.
PERFORMANCE DEL GRUPPO UNIPOL
Progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo
In data 29 giugno 2017 i Consigli di Amministrazione di Unipol e di UnipolSai hanno approvato un progetto finalizzato alla definitiva razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo Unipol, nell'ambito del quale, in data 16 novembre 2017, ottenute le necessarie autorizzazioni da parte dell'Autorità di Vigilanza, è stata realizzata la cessione alla controllata UnipolSai delle partecipazioni detenute da Unipol in:
- Unisalute, compagnia di assicurazione specializzata nel comparto sanitario (prima assicurazione in Italia per numero di clienti gestiti), pari al 98,53% del capitale sociale, per un corrispettivo di euro 715 milioni, e
- Linear, compagnia di assicurazione specializzata nella vendita diretta di prodotti del comparto Danni, in particolare Auto, pari all'intero capitale sociale, per un corrispettivo di euro 160 milioni.
I corrispettivi delle suddette cessioni sono stati determinati all'interno di range di valori individuati con il supporto di Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. e JP Morgan Limited, in qualità di advisor finanziari, rispettivamente per Unipol e UnipolSai, applicando metodologie di stima normalmente utilizzate secondo la migliore prassi valutativa italiana e internazionale.
E' previsto inoltre che, ricorrendone le condizioni e i presupposti, anche la partecipazione di controllo, pari al 63,39% del capitale sociale, detenuta da Unipol in Arca Vita possa essere trasferita a UnipolSai. Al riguardo si evidenzia che nel mese di novembre 2017 Unipol Gruppo, BPER Banca SpA e Banca Popolare di Sondrio ScpA hanno rinnovato anticipatamente la partnership strategica nell'attività di bancassurance nei comparti Vita e Danni avviata nel 2009, la cui scadenza naturale era prevista il 31 dicembre 2019. I nuovi accordi sottoscritti avranno durata quinquennale, con decorrenza 1° gennaio 2018, e saranno ulteriormente rinnovabili previo accordo tra le parti. Contestualmente è stata definita, anticipatamente rispetto alla scadenza fissata al 2019, anche la clausola di aggiustamento prezzo inclusa nei contratti di acquisto della partecipazione Arca Vita da parte di Unipol e di Arca Assicurazioni da parte di Arca Vita, stipulati nell'anno 2010. Sulla base dei risultati consuntivati da Arca Vita e dalla controllata Arca Assicurazioni a tutto il 31 dicembre 2017, l'aggiustamento prezzo complessivamente dovuto dal Gruppo Unipol è stato definito in euro 12,8 milioni, di cui euro 9,7 milioni già corrisposti a titolo di acconto nel 2015. Tenuto conto di quanto già rilevato alla recognition della business combination nonché degli accantonamenti successivi, l'impatto sul conto economico consolidato dell'esercizio 2017 è risultato limitato a euro 0,5 milioni.
Il Progetto mira ad aggregare l'intero business assicurativo riferibile al Gruppo Unipol sotto il controllo di UnipolSai, con numerosi benefici in termini di coerenza ed efficacia nel governo degli indirizzi e nel coordinamento, organizzativo e operativo, dell'intera attività assicurativa. In particolare, il Progetto favorirà lo sviluppo di un modello di offerta multicanale integrata, volto a tener conto dell'evoluzione dei comportamenti e delle esigenze dei consumatori, conservando tuttavia l'identità e l'autonomia societaria delle singole compagnie, che – nei rispettivi settori di riferimento – operano quali primari leader del mercato.
Piano di ristrutturazione del comparto bancario
In data 29 giugno 2017, il Consiglio di Amministrazione di Unipol, nella sua qualità di Capogruppo dell'omonimo Gruppo bancario, ha approvato le linee guida di un piano di ristrutturazione del comparto bancario del Gruppo (il "Piano di Ristrutturazione" o il "Piano"), che prevedeva il trasferimento mediante scissione parziale proporzionale di Unipol Banca S.p.A. ("Unipol Banca" o la "Società Scissa") in favore di una società di nuova costituzione (la "NewCo" o la "Società Beneficiaria"), di un compendio aziendale comprensivo, inter alia, di un portafoglio di crediti in sofferenza di Unipol Banca (le "Sofferenze"), al lordo dei fondi rettificativi, per un ammontare di circa 3 miliardi di euro (corrispondenti all'intero portafoglio crediti in sofferenza della Banca alla data del 2 agosto 2017, data di approvazione della relazione semestrale al 30 giugno 2017, con esclusione di quelli derivanti da finanziamenti per leasing e da impegni per firma), previo:
- adeguamento del valore degli stessi, secondo le condizioni attualmente prevalenti sul mercato in operazioni di dismissione, e
- rafforzamento del tasso medio di copertura dei crediti classificati nelle "inadempienze probabili" e di quelli classificati nella categoria "scaduti", destinati a rimanere all'interno di Unipol Banca, ai migliori livelli del sistema bancario.
Il trasferimento del predetto compendio aziendale (il "Compendio Aziendale"), comprensivo dello stock di Sofferenze, a una realtà distinta e specializzata nel recupero di tali posizioni, consentirà:
- a Unipol Banca, per effetto del trasferimento delle Sofferenze e del rafforzamento dei tassi di copertura sugli altri crediti deteriorati:
- − di focalizzarsi sulla propria attività caratteristica con una situazione patrimoniale e un ridotto profilo di rischio, condizione necessaria a garantire un potenziale di crescita della redditività a beneficio di tutti gli stakeholder;
- − di esprimere indicatori di rischiosità (NPL ratio) a livelli di eccellenza nel panorama del sistema bancario nazionale;
- all'intero Gruppo Unipol:
- − di ottimizzare l'attività di recupero dei crediti medesimi, grazie a strutture specializzate e all'uopo completamente dedicate. A tal proposito, si rammenta che, in linea con quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Unipol in data 22 dicembre 2016, Unipol Banca ha costituito la società strumentale Unipol Reoco S.p.A. ("Reoco"), interamente partecipata dalla Banca e ora inclusa nel perimetro di scissione in favore della Newco, chiamata a concentrarsi sulle attività di acquisizione, valorizzazione e vendita di asset immobiliari ipotecati a garanzia delle Sofferenze, al fine di agevolarne il recupero;
- − di conservare in capo alla NewCo, e conseguentemente all'interno del Gruppo, il valore legato al futuro recupero delle Sofferenze, anche per il tramite di eventuali future cessioni a terzi sulla base di condizioni economiche ritenute congrue, evitando così una cessione massiva di crediti non performing a investitori terzi che potrebbe determinare un trasferimento di valore all'esterno del Gruppo;
- − di facilitare così il perseguimento di ogni possibile opzione strategica che si dovesse presentare nel quadro del processo di razionalizzazione e concentrazione del sistema bancario italiano.
In data 18 luglio 2017 Unipol ha trasmesso a UnipolSai Assicurazioni S.p.A. ("UnipolSai") e a Unipol Banca una specifica nota descrittiva delle attività e delle fasi realizzative del Piano, articolato nelle seguenti operazioni (complessivamente l'"Operazione"):
- i) incremento dei tassi di copertura dei crediti deteriorati in essere tenendo conto delle modificate prospettive di realizzo dei medesimi;
- ii) sottoscrizione tra Unipol e Unipol Banca di un accordo di risoluzione anticipata dell'accordo di indennizzo, stipulato in data 3 agosto 2011 come successivamente modificato e integrato, su crediti non performing destinati a far parte delle Sofferenze oggetto di trasferimento;
- iii) a seguito del perfezionamento delle operazioni sopra illustrate, erogazione da parte di Unipol e UnipolSai di versamenti in conto capitale in favore della Banca per complessivi 900 milioni di euro, in proporzione alle quote di capitale sociale attualmente detenute dai medesimi soci in Unipol Banca, al fine di ripristinare una dotazione patrimoniale di quest'ultima in linea con i ratio patrimoniali esistenti prima degli adeguamenti di cui al precedente punto, tenuto conto anche del capitale della banca che sarà destinato alla Newco in sede di Scissione;
- iv) a seguito delle operazioni sopra illustrate, scissione parziale proporzionale di Unipol Banca in favore della NewCo (la "Scissione"), mediante scorporo in favore di quest'ultima, in continuità di valori contabili, del Compendio Aziendale di Unipol Banca costituito essenzialmente (i) all'attivo: dalle Sofferenze (unitamente al personale specializzato per la gestione e lavorazione di tali Sofferenze e ai contratti a ciò funzionali), dalla partecipazione totalitaria nella Reoco e da imposte anticipate afferenti il Compendio Aziendale; e (ii) al passivo: dal patrimonio netto e da alcuni debiti relativi al Compendio Aziendale, ivi incluso il debito derivante dal Finanziamento Soci da erogare a Unipol Banca nel contesto dell'Operazione, successivamente all'ottenimento dell'autorizzazione alla Scissione da parte della Banca d'Italia e anticipatamente al perfezionamento della medesima.
I Consigli di Amministrazione di UnipolSai e Unipol Banca, riunitisi rispettivamente in data 27 e 28 luglio 2017, hanno esaminato e approvato l'Operazione così come prospettata dalla Capogruppo Unipol. A seguito delle delibere assunte, sono state concluse le seguenti operazioni:
• in data 31 luglio 2017 Unipol e Unipol Banca hanno stipulato l'Accordo di Risoluzione anticipata dell'accordo di indennizzo crediti (sottoscritto in data 3 agosto 2011 e successivamente modificato) con effetto dal 30 giugno 2017, definendo in euro 670,4 milioni l'indennizzo dovuto da Unipol a Unipol Banca. Una prima tranche pari a euro 170,4 milioni è stata corrisposta da Unipol a Unipol Banca in pari data; la restante parte, pari a euro 500 milioni, verrà corrisposta in numero 10 rate annuali di importo pari a euro 50 milioni cadauna, alla scadenza del 31 luglio di ogni anno, a partire dal 31 luglio 2018, maggiorate di interessi da calcolarsi in via posticipata ad un tasso annuo pari al 2,75% e ferma restando, in capo a Unipol, la facoltà di pagamento anticipato dell'importo residuo, in un'unica soluzione, a ciascuna scadenza annuale di pagamento degli interessi;
• in data 31 luglio 2017 Unipol e UnipolSai hanno effettuato il versamento a fondo perduto (quindi non ripetibile, né rimborsabile) a favore di Unipol Banca di un importo complessivo di euro 900 milioni in conto capitale, rispettivamente per euro 519,7 milioni e per euro 380,3 milioni, al fine di ripristinare una dotazione patrimoniale di Unipol Banca non inferiore ai ratios patrimoniali della Banca antecedenti alle svalutazioni dei crediti effettuate nella semestrale al 30 giugno 2017, tenendo altresì conto del capitale della Banca da destinare alla Newco in sede di Scissione. Tali versamenti, in quanto a fondo perduto, sono computabili, ai fini di vigilanza, tra gli elementi dei fondi propri individuali della banca di qualità superiore (CET 1).
Ai sensi del contratto di opzione put/call in essere tra Unipol e UnipolSai su una quota del 27,49% del capitale sociale di Unipol Banca, il prezzo di esercizio della put, pari a euro 331,6 milioni al 30 giugno 2017, si è incrementato dell'ammontare corrisposto da UnipolSai in favore di Unipol Banca a titolo di versamento in conto capitale senza diritto di rimborso. Al 31 dicembre 2017 il prezzo di esercizio dell'opzione è pertanto pari a euro 579,1 milioni. Si ricorda che il contratto di opzione, della durata di cinque anni, scadrà il 6 gennaio 2019;
- in data 2 agosto 2017 Unipol Banca ha approvato il Progetto di scissione parziale proporzionale, a favore di una Newco, di un compendio aziendale (il "Compendio Scisso") comprensivo, tra l'altro, di un portafoglio di crediti in sofferenza per un ammontare di euro 2.936 milioni, al lordo delle rettifiche di valore, e di euro 587 milioni al netto delle rettifiche di valore. L'ammontare delle Sofferenze incluse nel Compendio Scisso è stato determinato sulla base della situazione contabile semestrale di Unipol Banca al 30 giugno 2017, previo (i) adeguamento del valore delle medesime Sofferenze, secondo le condizioni prevalenti sul mercato in operazioni di dismissione, e (ii) rafforzamento del tasso medio di copertura delle inadempienze probabili, che sono rimaste all'interno di Unipol Banca, ai migliori livelli del sistema bancario;
- in data 31 gennaio 2018, prima dell'efficacia della Scissione, Unipol e UnipolSai hanno erogato a Unipol Banca un finanziamento soci, rispettivamente di euro 173 milioni ed euro 127 milioni, per un importo complessivo di euro 300 milioni, che, come previsto nel Progetto di Scissione, è stato incluso nel Compendio Scisso trasferito alla Newco;
- in data 1 febbraio 2018 (la "Data di Efficacia"), avendo la Banca d'Italia rilasciato apposita autorizzazione in data 30 ottobre 2017, ha avuto efficacia la scissione proporzionale di Unipol Banca in favore di UnipolReC S.p.A ("UnipolReC"), società di recupero crediti operante ai sensi dell'articolo 115 del RD 773 del 18 giugno 1931 (TULPS), costituita in pari data. UnipolRec è partecipata dai medesimi soci di Unipol Banca nelle medesime proporzioni, cioè per il 57,75% da Unipol e per il 42,25% da UnipolSai, e fa parte del Gruppo Bancario Unipol in qualità di società strumentale. Il Compendio Scisso è stato trasferito da Unipol Banca a UnipolReC per una consistenza patrimoniale netta pari a euro 313,2 milioni, costituita per euro 290,1 milioni da capitale sociale e per euro 23 milioni circa da riserve di capitale. In misura corrispondente si sono ridotti, per effetto della Scissione, rispettivamente il capitale sociale e le riserve di capitale di Unipol Banca, senza alcuna variazione nel numero di azioni Unipol Banca in circolazione, prive di valore nominale. Ai sensi degli accordi contrattuali vigenti, l'opzione put/call sopra richiamata, in essere tra Unipol e UnipolSai e avente per oggetto azioni Unipol Banca, si è estesa automaticamente anche alle azioni UnipolReC emesse in sede di Scissione per una quota corrispondente al 27,49%, senza determinare variazioni sul prezzo complessivo di esercizio della put;
- in data 15 marzo 2018 Unipol Banca e UnipolRec hanno stipulato apposito atto ricognitivo per l'esatta determinazione della consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi trasferiti alla Società Beneficiaria alla Data di Efficacia, dal quale emerge un conguaglio in denaro di euro 32,2 milioni, dovuto in favore di UnipolReC da parte di Unipol Banca. L'atto di Scissione prevede, infatti, che le differenze verificatesi nella consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi costituenti il Compendio Scisso tra il 30 giugno 2017 e la Data di Efficacia, conseguenti alla dinamica aziendale e/o ad una più puntuale individuazione degli elementi medesimi, siano regolate tra la Società Scissa e la Società Beneficiaria con partite di debito e credito e/o con conguagli in denaro, senza comportare variazioni nella consistenza patrimoniale del Compendio Scisso. L'ammontare delle Sofferenze incluse nel Compendio Scisso alla Data di Efficacia risulta pari a euro 2.900,8 milioni al lordo delle rettifiche di valore e a euro 553,0 milioni al netto delle rettifiche di valore.
Per effetto delle sopra illustrate deliberazioni e conseguenti operazioni, a decorrere dal 30 giugno 2017,Unipol Banca e il Gruppo Unipol hanno modificato il modello di gestione dei crediti deteriorati, con riguardo non solo alle Sofferenze oggetto di trasferimento a UnipolReC, ma anche al residuo portafoglio NPL esistente alla medesima data e destinato a rimanere in capo a Unipol Banca post Scissione, nell'ottica di agevolarne il recupero, in un orizzonte temporale più contenuto, anche per il tramite di eventuali future operazioni di realizzo diverse dalla gestione ordinaria del rapporto con il debitore. In coerenza con il modificato modello di gestione del portafoglio NPL in essere, sono stati rivisti i criteri di stima applicati nella valutazione dei crediti. Per maggiori informazioni sugli adeguamenti introdotti nei criteri di stima applicati nella valutazione dei crediti, che si qualificano come cambiamenti di stime ai sensi dello IAS 8, si rinvia alle Note Informative Integrative/4 Note illustrative del conto economico/2.4 Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari.
Le rettifiche di valore su crediti (per cassa e di firma) rilevate nell'esercizio 2017 da Unipol Banca ammontano a euro 1.643 milioni, cui si aggiungono euro 20 milioni di perdite realizzate da operazioni di cessione di crediti. A parziale compensazione di tali oneri, la Banca ha rilevato proventi derivanti dall'accordo di indennizzo per complessivi euro 696 milioni, di cui euro 670,4 milioni a fronte della risoluzione dell'accordo. Al netto di tali proventi, le perdite su crediti rilevate da Unipol Banca ammontano complessivamente a euro 967 milioni al 31 dicembre 2017.
A livello consolidato le rettifiche sul portafoglio crediti della Banca incidono sul conto economico al 31 dicembre 2017 per euro 1.072 milioni, comprensivi di euro 105 milioni rilevati dalla Capogruppo Unipol per effetto della risoluzione dell'Accordo di indennizzo.
Si precisa che a seguito del complesso delle svalutazioni operate, il valore contabile netto dei crediti classificati a Sofferenza è coerente con i valori di mercato risultanti da recenti transazioni di cessione di portafogli similari e che le coperture sui crediti classificati tra le Inadempienze Probabili e tra gli Scaduti sono allineate ai migliori livelli del sistema bancario.
Il portafoglio NPL di Unipol Banca al 31 dicembre 2017, comprese le Sofferenze oggetto di trasferimento a UnipolReC, risulta cosi composto:
| Valori in Milioni di Euro | Lordo | Fondi | Netto | Copertura |
|---|---|---|---|---|
| Sofferenze | 3.011 | (2.417) | 594 | 80,3% |
| Inadempienze probabili | 723 | (290) | 433 | 40,1% |
| Scaduti deteriorati | 85 | (12) | 73 | 14,4% |
| Totale deteriorati | 3.819 | (2.719) | 1.100 | 71,2% |
In dipendenza di quanto sopra esposto, Unipol Banca ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2017 con una perdita pari a 752 milioni di euro.
Andamento della gestione
Nel 2017 la gestione del Gruppo Unipol ha continuato a essere incentrata sul consolidamento dei processi operativi, della relazione con i clienti e con la rete di vendita, nonché sull'innovazione di prodotto con particolare riguardo all'utilizzo della telematica.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2017, a fronte di una redditività della gestione assicurativa, core business del Gruppo, in sensibile aumento rispetto all'esercizio precedente, chiude con un risultato economico consolidato negativo pari a euro 169 milioni per effetto delle operazioni effettuate nell'ambito del Piano di ristrutturazione del comparto bancario illustrato nel precedente paragrafo.
Escludendo gli effetti one-off riconducibili al Piano di ristrutturazione del comparto bancario, sulla base delle evidenze gestionali, il risultato consolidato avrebbe evidenziato un utile pari a 655 milioni di euro, in sensibile crescita rispetto a euro 535 milioni realizzati al 31/12/2016 grazie, in particolare, al miglior contribuito della gestione finanziaria.
Il settore Assicurativo chiude con un utile consolidato di euro 748 milioni (euro 645 milioni al 31/12/2016, +16%), di cui euro 513 milioni relativi ai rami Danni (euro 381 milioni al 31/12/2016, +34,6%) ed euro 235 milioni relativi ai rami Vita (euro 263 milioni al 31/12/2016, - 10,9%).
Il settore Bancario registra un risultato negativo pari a euro 747 milioni, contro euro 6 milioni di risultato positivo al 31/12/2016. Escludendo gli effetti one-off correlati al Piano di ristrutturazione, il risultato si sarebbe attestato a 16 milioni di euro.
Il settore Holding e Altre attività registra un risultato negativo per euro 148 milioni (-98 milioni di euro al 31/12/2016), dopo avere rilevato euro 105 milioni di oneri della holding Unipol per la chiusura dell'accordo di indennizzo crediti in essere con la controllata Unipol Banca (euro 30 milioni era stato l'accantonamento al fondo rischi e oneri per indennità crediti al 31/12/2016).
Il settore Immobiliare chiude con un risultato negativo di euro 22 milioni (-18 milioni di euro al 31/12/2016).
L'indice di solvibilità di Gruppo, calcolato secondo la normativa Solvency II (standard formula con l'utilizzo di USP – Undertaking Specific Parameters), al 31 dicembre 2017, vede un rapporto tra fondi propri e capitale richiesto pari a 152%6 , in incremento rispetto al 141% del 31/12/2016.
Il Gruppo determina, inoltre, un indice di solvibilità sulla base del Capitale Economico (misura del capitale assorbito determinato in base ai principi e modelli applicati nel Modello Interno Parziale e avente valenza operativa) che, nel 2017, è pari a 1,69 (1,61 nel 2016).
A livello di Gruppo Bancario Unipol il CET 1 è pari al 31,5% (16,8% al 31/12/2016). L'incremento è principalmente riconducibile al modificato perimetro di consolidamento prudenziale che, al 31 dicembre 2017, non comprende più la ex controllante Finsoe. A perimetro omogeneo il Cet 1 al 31/12/2016, calcolato senza considerare i dati della ex Finsoe, era pari al 29,1%.
Esaminando più in dettaglio l'andamento dei vari comparti, si segnala che nel comparto Danni la raccolta premi diretti al 31 dicembre 2017 è ammontata a euro 7.867 milioni, in crescita dello 0,7% rispetto al 2016. La raccolta è stata trainata dal comparto Non Auto che ha segnato premi pari a euro 3.698 milioni con una crescita del 3,9% e dal ramo Corpi Veicoli Terrestri con una raccolta pari a euro 655 milioni, +3,3% sul 2016, che hanno compensato la flessione del ramo R.C. Auto in cui la raccolta premi si è attestata ad euro 3.514 milioni (-2,9% sul 2016), influenzata dal permanere di una forte competizione tra le Compagnie.
6 Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente
Riguardo alle principali società, la raccolta diretta Danni riconducibile alla sola UnipolSai, principale compagnia del Gruppo che, con circa 2.800 agenzie dispone della maggiore rete agenziale nazionale, è stata pari a euro 6.901 milioni (-0,8% rispetto al 2016), di cui euro 3.937 milioni nei rami Auto (-2,6% sul 2016 a causa della pressione concorrenziale sulle tariffe) ed euro 2.964 milioni nei rami Non Auto (+1,5%). Le altre Compagnie del Gruppo, operanti nel comparto Danni, hanno registrato delle importanti crescite di premi, in particolare:
- Linear, operante nel comparto Auto ha totalizzato euro 172 milioni di premi, con uno sviluppo del 14,9%, frutto del lavoro svolto nell'innovazione di pricing che ha consentito di meglio presidiare il canale diretto ed espandere la base di clientela;
- Arca Assicurazioni, operante nel canale della bancassicurazione Danni, ha segnato premi per euro 110 milioni in incremento rispetto allo scorso anno del 5,6%;
- Unisalute ha raggiunto premi pari a euro 371 milioni, in crescita del 10,1%;
- SIAT,focalizzata nel comparto Trasporti Marittimi, con euro 128 milioni è in crescita del 10,7%;
- Incontra, la joint venture con Unicredit (specializzata in prodotti di credit protection), ha realizzato premi per euro 107 milioni, con uno sviluppo del 54,3%.
Sul versante della sinistralità Danni, pur rilevando un miglioramento nell'ultimo trimestre, l'esercizio 2017 si è caratterizzato per un deciso incremento dei sinistri da eventi atmosferici e per la maggior presenza di sinistri di importo rilevante. Positivo l'andamento nel ramo R.C. Auto in termini di frequenza e contenimento dei costi pur in uno scenario complicato dall'ulteriore calo registrato dal premio medio.
Nel complesso il Gruppo al 31 dicembre 2017 ha registrato un leggero appesantimento del rapporto sinistri a premi del lavoro diretto (comprensivo del saldo delle Altre Partite Tecniche) che è risultato pari al 67,5% contro il 67,1% del 2016.
L'expense ratio del lavoro diretto è pari al 27,5% dei premi contabilizzati, contro il 27,9% del 2016. Nel complesso il combined ratio del lavoro diretto del Gruppo si attesta al 95,1%, contro il 95% realizzato al 31 dicembre 2016.
Il combined ratio al netto della riassicurazione, con expense ratio rapportato ai premi di competenza, è risultato pari al 96,4% (95,6% nel 2016).
Il comparto Vita nel 2017 è stato caratterizzato dall'offerta, su tutti i canali distributivi, di prodotti multiramo e linked, che hanno riscosso un buon successo commerciale in un contesto di mercato che è stato contrassegnato da tassi di interesse molto contenuti e negativi sul breve termine. La raccolta diretta al 31 dicembre 2017 ammonta a euro 4.424 milioni (-36,8% rispetto al 31/12/2016). La contrazione va letta sia in un'ottica di contenimento del rischio finanziario legato ai prodotti con capitale garantito che, soprattutto, nel rallentamento segnato dal canale di bancassicurazione. In merito a quest'ultimo si segnala che Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 711 milioni, con un calo del 58,6% frutto anche del confronto con un 2016 particolarmente vivace, e Popolare Vita, per la quale nel corso del 2017 è stato disdettato l'accordo di distribuzione in essere ed è in procinto di essere ceduta, chiude con premi pari a euro 706 milioni (comprensivi della raccolta della controllata Lawrence Life), con una diminuzione del 66,9%.
La Compagnia UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 2.892 milioni (-4,9%).
Il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 422 milioni (euro 484 milioni al 31/12/2016) di cui euro 122 milioni relativi alle compagnie di bancassicurazione ed euro 300 milioni relativi alle compagnie tradizionali.
Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari, la generalizzata ripresa dell'economia mondiale ha permesso il superamento delle numerose tensioni geopolitiche che si sono susseguite nel corso del 2017. I principali mercati azionari hanno fatto registrare performance molto positive e, nonostante l'avvio della manovra di rientro della politica monetaria espansiva della BCE, i tassi di rendimento dei titoli governativi della zona Euro si sono mantenuti su livelli molto contenuti.
In questo contesto la redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo ha ottenuto nel periodo considerato un rendimento particolarmente significativo, pari al 3,69% degli asset investiti, di cui il 3,32% relativo alla componente di cedole e dividendi, mentre il rendimento complessivo registrato nel 2016 si era attestato al 3,53%.
Nel comparto bancario, in un contesto di evoluzione della normativa sempre più stringente nella gestione del credito deteriorato, il Gruppo ha deciso di affrontare con risolutezza una ristrutturazione che ha portato a un rafforzamento delle coperture dei crediti deteriorati per circa euro 1 miliardo, propedeutico allo scorporo di gran parte del portafoglio NPL di Unipol Banca attraverso il trasferimento delle sofferenze, nell'ambito della Scissione divenuta efficace il 1° febbraio 2018, a UnipolReC, società distinta e specializzata nel recupero di tali posizioni.
A fine 2017 il grado di copertura del credito deteriorato risulta quindi elevato al 71% (dal 46% di fine 2016), con copertura di circa l'80% sulle sofferenze, oggi quasi totalmente trasferite a UnipolReC, e del 40% per le Inadempienze Probabili rimaste nel portafoglio di Unipol Banca.
La gestione immobiliare ha continuato a essere incentrata nelle attività di ristrutturazione di alcuni immobili in portafoglio, soprattutto sulla piazza di Milano, funzionali alla ricerca di occasioni di valorizzazione o di messa a reddito, nonché di strutture destinate a uso strumentale. Il 2017 è stato anche caratterizzato dalle cessioni di alcuni immobili di importo significativo in linea con le attese del Piano Industriale.
L'operatività delle società facenti parte degli altri settori in cui opera il Gruppo nel 2017 ha segnato un ulteriore miglioramento grazie all'intensa attività svolta in termini di sviluppo commerciale, razionalizzazione dei costi e chiusura di attività non redditizie. In particolare, per quanto riguarda il settore alberghiero, si ricorda la recente integrazione delle strutture di Atahotels e di Una Hotels a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda di gestione alberghiera da UNA SpA, nell'ambito della quale Atahotels ha cambiato la denominazione sociale in Gruppo UNA SpA. La società chiude l'esercizio con ricavi che hanno raggiunto i 127 milioni di euro e un risultato economico positivo per oltre euro 600 mila.
Sintesi conto economico consolidato gestionale per settori
| Rami Danni | Rami Vita | Settore Assicurativo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | dic-17 | dic-16 | var.% | dic-17 | dic-16 | var.% | dic-17 | dic-16 | var.% |
| Premi netti | 7.458 | 7.502 | (0,6) | 3.805 | 6.284 | (39,5) | 11.263 | 13.787 | (18,3) |
| Commissioni nette | 0 | 0 | 48,3 | 26 | 26 | (0,1) | 26 | 26 | (0,4) |
| Proventi/oneri finanziari (**) | 557 | 378 | 47,3 | 1.342 | 1.446 | (7,2) | 1.898 | 1.823 | 4,1 |
| Interessi netti | 387 | 396 | (2,3) | 1.244 | 1.268 | (1,9) | 1.631 | 1.664 | (2,0) |
| Altri proventi e oneri | 55 | 74 | (25,5) | 57 | 65 | (12,1) | 112 | 139 | (19,2) |
| Utili e perdite realizzate | 172 | 51 | 239,9 | 109 | 163 | (32,9) | 281 | 214 | 31,7 |
| Utili e perdite da valutazione | (57) | (142) | (59,8) | (69) | (51) | 36,2 | (126) | (193) | (34,7) |
| Oneri netti relativi ai sinistri | (4.989) | (4.979) | 0,2 | (4.480) | (6.991) | (35,9) | (9.469) | (11.969) | (20,9) |
| Spese di gestione | (2.118) | (2.147) | (1,4) | (269) | (306) | (12,0) | (2.387) | (2.453) | (2,7) |
| Provvigioni e altre spese di acquisizione | (1.656) | (1.664) | (0,5) | (120) | (146) | (18,2) | (1.775) | (1.810) | (1,9) |
| Altre spese | (463) | (483) | (4,2) | (149) | (160) | (6,4) | (612) | (643) | (4,8) |
| Altri proventi/oneri | (220) | (283) | (22,4) | (96) | (81) | 19,2 | (316) | (364) | (13,2) |
| Utile (perdita) ante imposte | 687 | 471 | 46,0 | 328 | 379 | (13,6) | 1.015 | 850 | 19,4 |
| Imposte | (174) | (90) | 94,6 | (93) | (116) | (19,6) | (267) | (205) | 30,2 |
| Utile (perdita) attività operative cessate | |||||||||
| Utile (perdita) consolidato | 513 | 381 | 34,6 | 235 | 263 | (10,9) | 748 | 645 | 16,0 |
| Utile (perdita) di Gruppo | 386 | 266 | 150 | 163 | 536 | 429 | |||
| Utile (perdita) di terzi | 127 | 115 | 84 | 100 | 211 | 215 |
(*) Il settore Immobiliare include solo le società immobiliari del Gruppo
(**) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit
linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Tra gli aspetti che hanno caratterizzato l'andamento economico del Gruppo si segnalano i seguenti:
- la raccolta diretta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, risulta pari a 12.291 milioni di euro (euro 14.806 milioni al 31/12/2016, -17%). La raccolta diretta Danni ammonta a euro 7.867 milioni (euro 7.809 milioni al 31/12/2016, +0,7%) e la raccolta diretta Vita ammonta a euro 4.424 milioni (euro 6.997 milioni al 31/12/2016, -36,8%), di cui euro 606 milioni relativi a prodotti di investimento dei rami Vita (euro 698 milioni al 31/12/2016);
- i premi netti di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 11.263 milioni (euro 13.787 milioni al 31/12/2016, -18,3%), di cui euro 7.458 milioni nei rami Danni (euro 7.502 milioni al 31/12/2016, -0,6%) ed euro 3.805 milioni nei rami Vita (euro 6.284 milioni al 31/12/2016, -39,5%);
- gli oneri netti relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 9.469 milioni (euro 11.969 milioni al 31/12/2016, -20,9%), di cui euro 4.989 milioni nei rami Danni (euro 4.979 milioni al 31/12/2016, +0,2%) ed euro 4.480 milioni nei rami Vita (euro 6.991 milioni al 31/12/2016, -35,9%), inclusi 152 milioni di euro di proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value (euro 125 milioni al 31/12/2016);
- le spese di gestione ammontano a euro 2.736 milioni (euro 2.747 milioni al 31/12/2016). Nei rami Danni ammontano a euro 2.118 milioni (euro 2.147 milioni al 31/12/2016), nei rami Vita sono pari a euro 269 milioni (euro 306 milioni al 31/12/2016), nel settore Bancario ammontano a euro 343 milioni (euro 311 milioni al 31/12/2016), nel settore Holding e Altre attività ammontano a euro 111 milioni (euro 102 milioni al 31/12/2016), nel settore Immobiliare ammontano a euro 26 milioni ( euro 12 milioni al 31/12/2016);
- il combined ratio, netto riassicurazione, nel comparto Danni è del 96,4% (95,6% al 31/12/2016);
| Settore Bancario | Holding e Altre Attività | Settore Immobiliare (*) | elisioni intersett. | Totale consolidato | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dic-17 | dic-16 | var.% | dic-17 | dic-16 | var.% | dic-17 | dic-16 | var.% | dic-17 | dic-16 | dic-17 | dic-16 | var.% |
| 11.263 | 13.787 | (18,3) | |||||||||||
| 143 | 104 | 37,1 | 12 | 26 | (51,7) | 91,6 | (52) | (56) | 129 | 100 | 29,0 | ||
| (806) | 182 | (543,9 | (59) | (82) | (28,7) | (2) | 4 | (152,1) | (169) | (104) | 863 | 1.823 | (52,7) |
| 203 | 216 | ) (5,9) |
(52) | (58) | (10,9) | (6) | (3) | 125,3 | (49) | (43) | 1.727 | 1.776 | (2,7) |
| 5 | 6 | (4,1) | (9) | (8) | 13,4 | 15 | 20 | (25,1) | (14) | (31) | 109 | 125 | (12,8) |
| (3) | 21 | (112,2) | 2 | (5) | (138,8) | 0 | (2) | (91,4) | 281 | 228 | 23,4 | ||
| (1.012) | (61) | 1567,0 | 0 | (11) | (99,5) | (11) | (11) | (3,0) | (105) | (30) | (1.254) | (306) | 310,3 |
| (9.469) | (11.969) | (20,9) | |||||||||||
| (343) | (311) | 10,1 | (111) | (102) | 8,8 | (26) | (12) | 112,7 | 130 | 131 | (2.736) | (2.747) | (0,4) |
| 0 | 0 | (100,0) | 55 | 47 | (1.721) | (1.763) | (2,4) | ||||||
| (343) | (311) | 10,1 | (111) | (101) | 9,0 | (26) | (12) | 112,7 | 75 | 84 | (1.016) | (983) | 3,3 |
| 20 | 32 | (38,7) | (27) | 30 | (190,6) | 4 | (14) | (125,8) | 91 | 29 | (228) | (287) | (20,5) |
| (987) | 7 | (1490 | (183) | (128) | (43,1) | (24) | (22) | (7,5) | (179) | 706 | (125,4) | ||
| 240 | 0 | ) (11881 |
35 | 30 | 15,3 | 2 | 4 | (40,8) | 10 | (171) | (105,8) | ||
| 6) | |||||||||||||
| (747) | 6 | (11653, | (148) | (98) | 51,7 | (22) | (18) | 18,3 | (169) | 535 | (131,6) | ||
| (719) | 6 | 2) | (148) | (94) | (15) | (12) | (346) | 330 | (204,9) | ||||
| (28) | 1 | (4) | (7) | (6) | 177 | 205 | (13,9) |
- i proventi patrimoniali e finanziari netti da attività e passività finanziarie (esclusi i proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value relativi al settore Vita) ammontano a euro 863 milioni (euro 1.823 milioni al 31/12/2016), dopo avere effettuato svalutazioni inerenti il portafoglio crediti di Unipol Banca per euro 1.072 milioni;
- il risultato lordo ammonta a -179 milioni di euro (+706 milioni di euro al 31/12/2016);
- le imposte di competenza del periodo costituiscono un provento netto pari a euro 10 milioni (onere netto per euro 171 milioni al 31/12/2016);
- al netto dell'utile di pertinenza di terzi per euro 177 milioni, il risultato di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2017 è negativo per 346 milioni di euro. Senza considerare gli effetti one-off riconducibili alla ristrutturazione del comparto bancario, il risultato di pertinenza del Gruppo è positivo per euro 450 milioni (euro 330 milioni al 31/12/2016);
- il risultato economico lordo del solo quarto trimestre 2017 è positivo per euro 113 milioni (euro 67 milioni nel quarto trimestre 2016).
Performance settore Assicurativo
Complessivamente l'attività assicurativa del Gruppo chiude con un risultato ante imposte positivo per euro 1.015 milioni (euro 850 milioni al 31/12/2016), di cui euro 687 milioni relativi al comparto Danni (euro 471 milioni al 31/12/2016) ed euro 328 milioni relativi al comparto Vita (euro 379 milioni al 31/12/2016).
Evoluzione degli accordi contrattuali inerenti la controllata Popolare Vita
In data 29 giugno 2017 iI Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha deliberato la disdetta dell'accordo di distribuzione in essere tra la controllata Popolare Vita e Banco BPM e il conseguente esercizio dell'opzione put a essa spettante sulla base dell'accordo parasociale vigente con Banco BPM, avente ad oggetto la partecipazione detenuta da UnipolSai in Popolare Vita, pari al 50% del capitale sociale della stessa più un'azione.
In data 14 novembre 2017 le società incaricate di determinare, ai sensi degli accordi parasociali in essere, il prezzo che dovrà essere pagato dal Banco BPM per l'acquisto della partecipazione in Popolare Vita, hanno emesso la propria relazione finale, determinando in euro 1.071 milioni il valore complessivo della società al 30 giugno 2017 e, conseguentemente, in 535,5 milioni di euro il prezzo di vendita delle n. 21.960.001 azioni di Popolare Vita detenute da UnipolSai. Tenuto conto dell'intervenuta distribuzione di riserve di utili liberamente disponibili di Popolare Vita, deliberata all'unanimità dall'assemblea dei soci del 30 giugno 2017 (quota di competenza di UnipolSai pari a euro 53,4 milioni), il valore complessivo riferibile alla cessione della partecipazione detenuta da UnipolSai ammonta a euro 588,9 milioni. La cessione dovrebbe avvenire entro il primo semestre del 2018, ottenute le necessarie autorizzazioni di legge.
Negli schemi al 31 dicembre 2017, ai sensi del principio contabile Ifrs 5, le attività e le passività relative alla società Popolare Vita, e alla sua controllata The Lawrence Life, sono state riclassificate rispettivamente alle voci 6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita.
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Assicurativo ammontano, al 31 dicembre 2017, a euro 59.098 milioni (euro 71.336 milioni al 31/12/2016), di cui euro 16.410 milioni nei rami Danni (euro 17.162 milioni al 31/12/2016) ed euro 42.687 milioni nei rami Vita (euro 54.175 milioni al 31/12/2016).
A seguito dell'applicazione dell'IFRS 5 sono stati riclassificati euro 10.376 milioni tra le Attività non correnti o di un gruppo in dismissione, di cui euro 10.277 milioni relativi alle società Popolare Vita e The Lawrence Life ed euro 99 milioni di immobili per i quali sono state avviate le attività di cessione (euro 191 milioni al 31/12/2016 di immobili in dismissione).
Le Riserve tecniche ammontano a euro 53.427 milioni (euro 64.110 milioni al 31/12/2016), di cui euro 15.461 milioni nei rami Danni (euro 15.862 milioni al 31/12/2016) ed euro 37.966 milioni nei rami Vita (euro 48.248 milioni al 31/12/2016). Ai sensi dell'Ifrs 5 sono state riclassificate Riserve tecniche per euro 9.035 milioni.
Le Passività finanziarie ammontano a euro 4.694 milioni (euro 5.511 milioni al 31/12/2016), di cui euro 1.511 milioni nei rami Danni (euro 1.665 milioni al 31/12/2016) ed euro 3.183 milioni nei rami Vita (euro 3.845 milioni al 31/12/2016). Ai sensi dell'Ifrs 5 sono state riclassificate Passività finanziarie per euro 904 milioni.
La raccolta complessiva (premi diretti e indiretti e prodotti di investimento) al 31 dicembre 2017 ammonta a euro 12.389 milioni (euro 14.854 milioni al 31/12/2016), in flessione del 16,6%. La raccolta Danni ammonta a euro 7.964 milioni (euro 7.856 milioni al 31/12/2016, +1,4%) e la raccolta Vita ammonta a euro 4.425 milioni (euro 6.997 milioni al 31/12/2016, -36,8%),di cui euro 606 milioni relativa ai Prodotti di investimento (euro 698 milioni al 31/12/2016).
La raccolta complessiva Danni e Vita del solo quarto trimestre 2017 ammonta a euro 3.513 milioni (euro 3.671 milioni quella del quarto trimestre 2016).
Tutta la raccolta nei rami Danni delle compagnie del Gruppo è classificata tra i premi assicurativi, rispondendo ai requisiti richiesti dal principio contabile internazionale IFRS 4 (presenza di significativo rischio assicurativo).
Per quanto riguarda la raccolta Vita, i prodotti di investimento al 31 dicembre 2017, pari a euro 606 milioni, sono relativi al ramo III (polizze Unit e Index-Linked) e al ramo VI (fondi pensione).
La raccolta diretta ammonta a euro 12.291 milioni (euro 14.806 milioni al 31/12/2016, -17%), di cui euro 7.867 milioni di rami Danni (+0,7%) ed euro 4.424 milioni di rami Vita (-36,8%).
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | comp. % | 31/12/2016 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Raccolta diretta Danni | 7.867 | 64,0 | 7.809 | 52,7 | 0,7 |
| Raccolta diretta Vita | 4.424 | 36,0 | 6.997 | 47,3 | (36,8) |
| Totale raccolta diretta | 12.291 | 100,0 | 14.806 | 100,0 | (17,0) |
La raccolta indiretta Danni e Vita al 31 dicembre 2017 ammonta a complessivi euro 97 milioni (euro 47 milioni al 31/12/2016), e si compone di premi relativi ai rami Danni per euro 97 milioni (euro 47 milioni al 31/12/2016) e di premi relativi ai rami Vita per circa 1 milione di euro (euro 1 milione al 31/12/2016).
L'incremento nei rami Danni è riconducibile a UnipolRe, compagnia del Gruppo specializzata nel business della riassicurazione, che, a decorrere dall'esercizio 2017, ha progressivamente sviluppato l'attività nei confronti di compagnie esterne al Gruppo.
UnipolRe al 31 dicembre 2017 ha realizzato premi indiretti per circa 102 milioni di euro, prevalendemente nei rami Danni, di cui euro 12 milioni con compagnie del Gruppo. Al 31/12/2016 aveva realizzato premi indiretti per circa 58 milioni di euro, di cui euro 16 milioni con compagnie del Gruppo.
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | comp.% | 31/12/2016 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi indiretti rami Danni | 97 | 99,4 | 47 | 98,9 | 107,4 |
| Premi indiretti rami Vita | 1 | 0,6 | 1 | 1,1 | 7,0 |
| Totale premi indiretti | 97 | 100,0 | 47 | 100,0 | 106,3 |
I premi ceduti del Gruppo ammontano complessivamente a euro 449 milioni (euro 400 milioni al 31/12/2016), di cui euro 435 milioni di premi ceduti nei rami Danni (euro 385 milioni al 31/12/2016) ed euro 14 milioni di premi ceduti nei rami Vita (euro 15 milioni al 31/12/2016). Gli indici di conservazione registrano una leggera flessione sia nei rami Danni che Vita.
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | comp. % | 31/12/2016 | comp. % | var. % |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi ceduti rami Danni | 435 | 96,9 | 385 | 96,1 | 13,0 |
| indice di conservazione rami Danni (%) | 94,5% | 95,1% | |||
| Premi ceduti rami Vita | 14 | 3,1 | 15 | 3,9 | (10,3) |
| Indice di conservazione rami Vita (%) | 99,6% | 99,8% | |||
| Totale premi ceduti | 449 | 100,0 | 400 | 100,0 | 12,1 |
| Indice di conservazione globale (%) | 96,2% | 97,2% |
Al 31 dicembre 2017 le cessioni generano un risultato complessivamente positivo per i riassicuratori sia nei rami Danni che in quelli Vita.
Rami Danni
I premi complessivi (diretti e Indiretti) del portafoglio Danni al 31 dicembre 2017 ammontano a euro 7.964 milioni (euro 7.856 milioni al 31/12/2016, +1,4%). I premi del solo lavoro diretto ammontano a euro 7.867 milioni (euro 7.809 milioni al 31/12/2016), in aumento dello 0,7%.
Nel comparto Auto la raccolta premi del ramo R.C.Auto è di euro 3.514 milioni, in calo del 2,9% sul 31/12/2016. In crescita del 3,3% invece il ramo Corpi Veicoli Terrestri con una raccolta pari a euro 655 milioni (euro 634 milioni al 31/12/2016). Il comparto Non Auto, con premi pari a euro 3.698 milioni, registra una crescita del 3,9%.
Sinistri Danni
Sul versante della sinistralità Danni, pur rilevando un miglioramento nell'ultimo trimestre, il 2017 si è caratterizzato per un deciso incremento dei sinistri da eventi atmosferici e per la maggior presenza di sinistri di importo rilevante. Positivo l'andamento nel ramo R.C. Auto in termini di frequenza e contenimento dei costi pur in uno scenario complicato dall'ulteriore calo registrato dal premio medio.
Il numero dei sinistri denunciati, senza considerare il ramo R.C.Auto, registra un incremento del 5,8% dovuto in particolare ai rami Malattia (+7,6%), al netto del quale l'incremento si attesta all'1,2%.
Numero sinistri denunciati (escluso ramo R.C.Auto)
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.% | |
|---|---|---|---|
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 308.789 | 287.441 | 7,4 |
| Infortuni (ramo 1) | 132.582 | 146.600 | (9,6) |
| Malattia (ramo 2) | 3.544.848 | 3.293.955 | 7,6 |
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 307.375 | 295.880 | 3,9 |
| R.C. Generale (ramo 13) | 94.099 | 94.087 | 0,0 |
| Altri rami elementari | 488.775 | 491.557 | (0,6) |
| Totale | 4.876.468 | 4.609.520 | 5,8 |
Per quanto riguarda il ramo R.C.Auto, dove si applica la convenzione CARD, nel 2017 le gestioni relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) denunciati sono n. 662.864 in diminuzione dell'1,7% (673.935 nel 2016).
I sinistri che presentano almeno una gestione Card Debitrice denunciati sono n. 383.918 in calo (-2,5%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
I Card Gestionari sono n. 506.665 (comprensivi di n. 115.422 Card Naturali, sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia) in linea rispetto all'anno precedente. La velocità di liquidazione nel 2017 è stata dell'82,1% in linea con lo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionarie che debitrici) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2017 è pari all'84,5% (84,8% nel 2016).
Il costo medio (pagato più riservato) dei sinistri gestiti denunciati è calato nel 2017 dello 0,7% (-1,5% nel 2016) con il costo medio del pagato in aumento del 2,0% (-0,1% nel 2016).
Nella tabella seguente si fornisce il risultato netto dello smontamento delle riserve sinistri per i principali rami (in milioni di euro):
| Rami Danni | Smontamento netto al 31/12/2017 |
Smontamento netto al 31/12/2016 |
|---|---|---|
| R.C.Auto (rami 10 e 12) | 158 | 79 |
| CorpiVeicoliTerrestri (ramo3) | 14 | 7 |
| R.C.Generale (ramo13) | 112 | 38 |
| Altri rami | 209 | 212 |
| TOTALE | 493 | 336 |
Nuovi prodotti
Con riferimento all'esercizio 2017 si segnala la commercializzazione dei seguenti nuovi prodotti:
- KM&SERVIZI 2Ruote, che introduce importanti innovazioni, tra le quali la possibilità di attivare una tariffa chilometrica e dei servizi telematici, e nuove modalità di sospensione del contratto o la possibilità di bloccare il valore assicurato del veicolo nel caso di danno totale, fino a 24 mesi nel caso di nuova immatricolazione. Il prodotto ha ottenuto il premio innovazione nell'ambito del "MF Innovazione Award" promosso dalla testata giornalistica MF in collaborazione con Accenture per l'anno 2017 per la categoria "Autoveicoli e Mobilità". Il prodotto è stato infatti definito "competitivo e innovativo, con vantaggi quali il risarcimento dell'intero valore del veicolo entro i primi due anni dall'immatricolazione in caso di furto o incendio, e dal forte contenuto tecnologico" e pensato "sui reali bisogni di chi utilizza un mezzo a due ruote".
- UnipolSai Casa&Servizi, dedicato alla protezione della famiglia e delle abitazioni che, rispetto ai precedenti prodotti multirischi dell'abitazione, presenta importanti elementi di innovazione, tra cui l'introduzione della soluzione tecnologica UniboxC@sa per la segnalazione di emergenze (come ad esempio incendio, allagamento o intrusione), e il servizio di riparazione diretta per i sinistri più diffusi, tramite una rete di artigiani selezionati.
- UnipolSai C@ne&G@tto, dedicato alla tutela dei cani e dei gatti nonché alla protezione dei rischi derivanti dal loro possesso. Il prodotto incorpora la soluzione tecnologica Unibox PETs, per la localizzazione dell'animale e offre garanzie per Danni a terzi, Tutela legale e spese veterinarie.
Questo prodotto ha ottenuto una menzione nell'ambito del suddetto "MF Innovazione Award" distinguendosi nella categoria "Abitazione e famiglia" per la tecnologia.
• UnipolSai Impresa&Servizi, che nasce in un'ottica di semplificazione, innovazione e orientamento ai servizi. È un prodotto completo e flessibile, adatto alle esigenze assicurative delle imprese di piccola e media dimensione. Integra tecnologia, assistenza e garanzie assicurative a tutela dell'attività artigianale e industriale, offrendo servizi di protezione del reddito, di protezione digitale, di riparazione diretta dei sinistri più diffusi, di pronta ripresa e, anche, il dispositivo elettronico Unibox L@voro per la protezione dei locali el'attivazione automatica dei servizi di assistenza.
Raccolta rami Danni delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile a UnipolSai, principale compagnia del Gruppo, è pari a euro 6.901milioni (-0,8%), di cui euro 3.937 milioni nei rami Auto (-2,6%) ed euro 2.964 milioni nei rami Non Auto (+1,5%).
UnipolSai Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Danni
| valori in Milioni di euro | 31/12/2017 | comp.% | 31/12/2016 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| R.C. Auto e Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) | 3.314 | 3.434 | (3,5) | ||
| Corpi veicoli terrestri (ramo 3) | 624 | 607 | 2,7 | ||
| Totale premi Auto | 3.937 | 57,1 | 4.042 | 58,1 | (2,6) |
| Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) | 845 | 850 | (0,7) | ||
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 1.088 | 1.050 | 3,6 | ||
| R.C. generale (ramo 13) | 685 | 678 | 1,0 | ||
| Altri rami elementari | 346 | 340 | 1,8 | ||
| Totale premi Non Auto | 2.964 | 42,9 | 2.919 | 41,9 | 1,5 |
| Totale premi Danni | 6.901 | 100,0 | 6.960 | 100,0 | (0,8) |
Per quanto riguarda la raccolta nei rami Auto, euro 3.314 milioni sono relativi ai rami R.C.Auto e R.C.Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (euro 3.434 milioni al 31/12/2016, -3,5%). La riduzione della raccolta premi è dovuta principalmente alla contrazione del premio medio e, in parte del portafoglio clienti, solo parzialmente compensata dalla crescita del comparto dei Corpi di Veicoli Terrestri.
Il ramo R.C.Autoveicoli chiude comunque con un miglioramento del risultato tecnico soprattutto grazie al calo della frequenza sinistri, mentre i rilevanti eventi atmosferici avvenuti nella seconda metà dell'anno hanno contribuito in maniera significativa al peggioramento del ramo Corpi Veicoli Terrestri.
Nei rami Non Auto si conferma il trend di crescita dei premi (+1,5%), registrato già dal primo semestre dell'esercizio, con la sola esclusione dei rami Infortuni e Malattia (-0,7%), anche se l'esercizio chiude con un peggioramento del saldo tecnico rispetto al periodo precedente per il verificarsi sia di rilevanti eventi atmosferici diffusi su tutto il territorio nazionale, sia di alcuni sinistri di grave entità che hanno colpito le garanzie Incendio.
Indicatori del ramo R.C. Auto di UnipolSai
UniSalute, prima assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti, specializzata nel comparto Salute (rami Malattia ed Assistenza), continua a espandere con successo il proprio modello di business, realizzando una raccolta premi pari ad euro 371 milioni (euro 337 milioni al 31/12/2016), in crescita del 10,1%. Anche nel corso dell'esercizio 2017 UniSalute ha continuato a sviluppare il proprio core business, costituito fondamentalmente da coperture in forma collettiva per i dipendenti di aziende, attuando una politica di assunzione del rischio sempre più volta alla sostenibilità della redditività nel lungo periodo. Tra i principali nuovi contratti del 2017 si ricordano: Fondo Agidae, Carige, Ca.Ri.Fe., Fondo GommaPlastica, Gruppo Volkswagen e Gruppo Fendi. Il numero di clienti è superiore a 5,7 milioni (n. 5,4 milioni al 31/12/2016) di cui circa n. 5 milioni nel ramo malattia (circa n. 4,5 milioni al 31/12/2016).
Nell'ambito delle polizze collettive, UniSalute ha arricchito la propria offerta con un nuovo servizio denominato Monitor Salute per il monitoraggio delle malattie croniche quali ipertensione, diabete e la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Si tratta di un servizio di telemonitoraggio a domicilio dei valori che caratterizzano queste malattie, gestito grazie a un accordo esclusivo con una società leader nella produzione di health devices. In un anno di attività sono stati decine di migliaia gli assicurati della compagnia coinvolti dal servizio: le malattie più diffuse sono l'ipertensione, seguita da broncopneumopatia e diabete.
Il servizio ha vinto il primo premio nell'ambito dell'MF Innovazione Award 2017 all'interno della categoria Salute&Prevenzione. Un riconoscimento dell'importante contributo dato attraverso il servizio che accompagna i pazienti nel loro percorso di cura, monitorandone lo stato di salute sia dal punto di vista preventivo sia nelle fasi diagnostiche e terapeutiche, e supportando i pazienti e le loro famiglie con la massima tutela sanitaria e socio assistenziale, anche a domicilio.
Quello degli MF Innovazione Award 2017 è stato il terzo riconoscimento ottenuto dopo la menzione speciale nella categoria "Integrazione con il territorio" nell'ambito del "Premio Innovazione digitale in Sanità 2017" della School of Management del Politecnico di Milano, e dopo il premio per il "Miglioramento dell'organizzazione dei processi dell'offerta sanitaria" agli AboutPharma Digital Awards 2017.
Linear, società specializzata nella vendita diretta (Internet e call center) di prodotti del comparto Auto con una raccolta premi diretti pari a euro 172 milioni, registrando un incremento del 14,9% rispetto al 2016, nonostante un contesto di mercato ancora poco favorevole per il ramo R.C. Auto che rimane caratterizzato dall'accesa competizione di prezzo e da una fase non completamente esaurita di decrescita del premio medio. Si mantiene buona l'incidenza delle Altre garanzie, pari al 19,1% (18,2% al 31/12/2016). Alla fine dell'esercizio 2017, i contratti in portafoglio sono prossimi alle 564 mila unità (+17,6%) dato che si attesta ai massimi storici per la Compagnia.
La compagnia SIAT, focalizzata nel comparto Trasporti Marittimi, ha realizzato una raccolta premi diretta pari a euro 128 milioni (+10,7%). L'incremento della raccolta è riferibile al settore "Corpi" (+12,7%), che ha beneficiato sia dell'acquisizione di nuovi clienti sia dell'aumento delle quote in coassicurazione nonché delle chiusure anticipate, con correlato rinnovo, di alcune importanti flotte ad alto volume di premi. In tale difficile contesto è stato mantenuto invariato il portafoglio delle deleghe italiane ed estere, che rappresentano l'ossatura del settore stesso. Anche la produzione relativa al settore "Merci" ha evidenziato un apprezzabile incremento (+4,4%).
Arca Assicurazioni ha realizzato una raccolta premi diretta per euro 110 milioni (+5,6%), con un sensibile incremento nei rami Non Auto (+10,4%) e un'ulteriore diminuzione della raccolta nel comparto Auto (-4,1%).
Incontra Assicurazioni, la joint venture specializzata in prodotti di credit protection, registra, al 31 dicembre 2017, una raccolta premi diretta pari a euro 107 milioni, in forte aumento rispetto all'esercizio precedente (euro 69 milioni del 2016), prevalentemente concentrata nei rami Malattia e Perdite Pecuniarie.
Rami Vita
La raccolta Vita (diretta e indiretta) ammonta complessivamente a euro 4.425 milioni (euro 6.997 milioni al 31/12/2016, -36,8%). La raccolta diretta, che rappresenta la quasi totalità della raccolta, è composta come segue:
Raccolta diretta Rami Vita
Al 31 dicembre 2017 si registra un volume di raccolta diretta pari a euro 4.424 milioni, in diminuzione del 36,8% rispetto al 31/12/2016. La riduzione è imputabile per lo più al canale della bancassicurazione (‐61,5%), per la forte contrazione della raccolta effettuata da Popolare Vita (-66,9%), società di bancassicurazione che distribuisce polizze tramite una joint venture con il Gruppo Banco BPM conclusa a fine dicembre 2017. I prodotti di investimento, pari a euro 606 milioni (euro 698 milioni al 31/12/2016), sono prevalentemente relativi al ramo III. Con la sola eccezione del ramo VI Fondi pensione, che registra un incremento sull'esercizio precedente del 17,8%, tutti gli altri rami sono in flessione, anche quale conseguenza della scelta strategica del Gruppo di limitare i flussi di prodotti tradizionali con rendimento legato alle gestioni separate e di orientare l'offerta delle proprie reti su prodotti multiramo e linked.
Al 31 dicembre 2017 il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 422 milioni (euro 484 milioni al 31/12/2016, -12,9%), di cui euro 122 milioni relativi alle compagnie di bancassicurazione (-45,2%) ed euro 300 milioni relativi alle compagnie tradizionali (+14,4%).
L'expense ratio del comparto Vita del lavoro diretto risulta pari al 5,9% (4,1% al 31/12/2016).
Rendimenti Gestioni Separate e minimi garantiti
Fondi Pensione
Il Gruppo Unipol mantiene, pur in un difficile contesto competitivo, la propria posizione di attore di rilievo nel mercato della previdenza complementare.
Al 31 dicembre 2017, con la controllata UnipolSai Assicurazioni, gestisce complessivamente n. 23 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 17 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo"). Alla stessa data le risorse complessivamente gestite ammontano a euro 3.509 milioni (di cui euro 2.897 milioni con garanzia). Al 31/12/2016 i Fondi pensione negoziali complessivamente gestiti erano n. 23 (di cui n. 16 per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e le risorse ammontavano a euro 4.340 milioni (di cui euro 3.375 milioni con garanzia).
Al 31 dicembre 2017 i patrimoni dei Fondi Pensione Aperti gestiti dalle compagnie UnipolSai, Popolare Vita e BIM (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto Popolare Vita, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) hanno raggiunto un ammontare complessivo di euro 908 milioni e n. 44.442 iscritti. Al 31/12/2016 i patrimoni dei Fondi Pensione Aperti ammontavano complessivamente a euro 881 milioni, con n. 45.133 iscritti.
Raccolta rami Vita delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile alla compagnia UnipolSai è pari a euro 2.892 milioni (euro 3.042 milioni al 31/12/2016, -4,9%). Il ramo VI Fondi Pensione, con una raccolta pari a euro 595 milioni, registra un incremento del 17,9%, mentre il ramo I Polizze tradizionali che, con euro 1.832 milioni rappresenta il 63,4% della raccolta complessiva, è in flessione del 16,5%. In calo anche il ramo V Polizze di capitalizzazione (-3,3%).
UnipolSai Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Vita
| valori in Milioni di euro | 31/12/2017 | comp.% | 31/12/2016 | comp.% | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| I | Assicurazioni sulla durata della vita umana | 1.832 | 63,4 | 2.195 | 72,2 | (16,5) |
| III | Assicurazioni connesse con fondi di invest./indici di mercato | 195 | 6,7 | 64 | 2,1 | 206,2 |
| - di cui prodotti di investimento | 194 | 6,7 | 63 | 2,1 | 207,9 | |
| IV | Malattia | 2 | 0,1 | 2 | 0,0 | 60,4 |
| V | Operazioni di capitalizzazione | 267 | 9,2 | 277 | 9,1 | (3,3) |
| VI | Fondi pensione | 595 | 20,6 | 505 | 16,6 | 17,9 |
| - di cui prodotti di investimento | 27 | 0,9 | 27 | 0,9 | (0,9) | |
| Totale rami Vita | 2.892 | 100,0 | 3.042 | 100,0 | (4,9) | |
| - di cui prodotti di investimento | 221 | 7,6 | 90 | 3,0 | 145,3 |
Il segmento delle polizze individuali registra un decremento del 12,6%, attribuibile principalmente al calo della raccolta dei prodotti tradizionali collegati alle gestioni separate di Ramo I (-21,5%) e, in misura minore, di Ramo V (-5,8%).
Il calo della raccolta è conseguente alla scelta di governare il flusso della raccolta verso i prodotti rivalutabili, tramite un processo di ottimizzazione dell'allocazione sulle gestioni separate.
Nel canale della bancassicurazione il Gruppo Arca (Arca Vita e Arca Vita International) realizza una raccolta pari a euro 711 milioni (-58,6%).
Le società Popolare Vita e The Lawrence Life chiudono l'esercizio 2017 con una raccolta premi pari a euro 706 milioni (-66,9%). Come già ricordato, in data 29 giugno 2017 UnipolSai ha deliberato la disdetta dell'accordo di distribuzione in essere tra Popolare Vita e Banco BPM SpA e il contestuale esercizio dell'opzione put sulla quota di partecipazione detenuta in Popolare Vita.
Riassicurazione
Politica di riassicurazione del Gruppo Unipol
Per i rischi assunti nei rami Danni la strategia riassicurativa del Gruppo ha sviluppato, sin dal 2013, sinergie ed economie di scala tramite l'acquisizione di coperture comuni valide per tutte le società del Gruppo, ottenendo, oltre a un aumento delle capacità complessive, un discreto risparmio sui costi.
Le principali coperture di Gruppo attive nell'esercizio 2017 sono di seguito riportate:
- nuovo trattato Multiline Aggregate Eccesso di Sinistro "Multipol", che massimizza l'efficienza e l'efficacia della parte più operativa dei principali trattati non proporzionali, garantendo una maggiore e/o nuova protezione sui rischi alluvione ed eventi atmosferici anche per i Corpi Veicoli Terrestri;
- trattati in eccesso di sinistro per la protezione dei portafogli R.C.Auto, R.C.Generale, Eventi Atmosferici CVT Incendio (per rischio e per evento), Furto e Infortuni, R.C.Aeromobili, Trasporti e Cauzioni;
- trattato stop loss per il rischio Grandine;
- trattati in forma proporzionale per i rischi Tecnologici (C.A.R., Montaggio e Decennale Postuma), Cauzioni (la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro "risk attaching"), Aviazione (Infortuni, Corpi e Responsabilità Civile, le cui ritenzioni sono protette da eccessi di sinistro "loss attaching"), Assistenza, Tutela Giudiziaria, settore responsabilità civile "D & O".
I rischi assunti nei rami Vita nell'esercizio 2017 sono coperti a livello di Gruppo con due trattati, uno per i rischi individuali e uno per i rischi collettivi, proporzionali in eccedente a premio di rischio. L'eventuale ritenzione è protetta con una copertura non proporzionale in eccesso di sinistro per evento che interessa i rami Vita e/o Infortuni .
Al fine di ridurre il più possibile il rischio di controparte, il piano di riassicurazione continua a essere frazionato e collocato presso primari riassicuratori professionali, valutati a elevato parametro di solidità finanziaria dalle principali agenzie di rating, in un'ottica di completezza e concorrenzialità del servizio fornito.
Performance settore Bancario
Come già ampiamente illustrato nelle pagine precedenti, il comparto Bancario del Gruppo è stato oggetto di un Piano di ristrutturazione che ne ha significativamente e negativamente condizionato il risultato economico.
Nella seguente tabella si riportano le principali voci del conto economico del settore Bancario, esposte secondo lo schema bancario:
Conto economico settore Bancario
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.% |
|---|---|---|---|
| Margine di interesse | 203 | 216 | (5,9) |
| Commissioni nette | 143 | 104 | 37,1 |
| Altri proventi finanziari netti | 3 | 25 | (90,0) |
| Margine di intermediazione | 348 | 345 | 0,9 |
| Rettifiche/riprese di valore per deterioramento attività finanziarie | (1.012) | (59) | 1610,9 |
| Risultato netto gestione finanziaria | (664) | 286 | (332,3) |
| Costi operativi | 323 | 279 | 16,0 |
| di cui accantonamenti a fondi per rischi e oneri | 5 | 2 | |
| Cost/income | 92,9% | 80,8% | 14,9 |
| Utile (perdita) al lordo delle imposte | (987) | 7 | (14904,9) |
Il risultato economico ante imposte del settore Bancario al 31 dicembre 2017 è negativo per euro 987 milioni (positivo per euro 7 milioni al 31/12/2016), di cui euro 1.003 milioni quale effetto one-off derivante dalla ristrutturazione del comparto.
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore ammontano, al 31 dicembre 2017, a euro 13.292 milioni (euro 11.873 milioni al 31/12/2016), di cui euro 8.635 milioni di Finanziamenti e Crediti verso la clientela bancaria (euro 9.165 milioni al al 31/12/2016).
La Raccolta diretta bancaria ammonta a euro 12.008 milioni (euro 10.535 milioni al 31/12/2016), di cui:
- euro 324 milioni di prestiti subordinati (euro 491 milioni al 31/12/2016);
- euro 2.165 milioni di titoli di debito emessi (euro 1.999 milioni al 31/12/2016);
- euro 9.519 milioni di debiti verso la clientela (euro 8.044 milioni al 31/12/2016).
I Debiti interbancari ammontano a euro 439 milioni (euro 695 milioni al 31/12/2016).
In data 5 maggio 2017 Unipol Banca ha costituito la società, a socio unico, Unipol Reoco Spa con il compito di gestire e massimizzare la redditività degli immobili sottostanti i crediti deteriorati della banca, il cui valore sia ritenuto economicamente interessante nell'ambito del mercato di riferimento, anche nell'ottica di una successiva valorizzazione e commercializzazione. Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale ammonta a euro 1,5 milioni.
Andamento della gestione di Unipol Banca
Al 31 dicembre 2017 sono in incremento sia i clienti, pari a n. 510.525 (+2,5% rispetto a fine 2016), che i conti ordinari, pari a n. 371.974 (+2,5% rispetto a fine 2016). Sono in calo i nuovi conti aperti dalle agenzie (-8,7%) e dalla Banca Multicanale (-72,8%), mentre è in crescita il canale tradizionale delle filiali (+1,2%). Nel complesso i nuovi conti correnti sono stati circa 50.000, con un acquisition rate del 13,8% (15,7% nel 2016), mentre le estinzioni con circa 40.000 conti chiusi nell'esercizio evidenziano un churn rate dell'11,3% (11% nel 2016). La crescita delle estinzioni è in parte dovuta a operazioni di "pulizia" del portafoglio.
Al 31 dicembre 2017 le masse di raccolta diretta sono cresciute in misura significativa (+14,1% rispetto al 31/12/2016), attestandosi a circa 12 miliardi di euro, per i maggiori depositi delle società del Gruppo Unipol (+71,1%, pari a 1,1 miliardi di euro), che rappresentano il 22,5% del totale della raccolta diretta, quasi completamente a vista (15% a fine 2016). La restante crescita è relativa alla cessione sul mercato, a clientela istituzionale, di titoli emessi dalle società veicolo delle cartolarizzazioni. Nel corso dell'esercizio sono state rimborsate obbligazioni Unipol Banca per euro 950 milioni, contro euro 303 milioni di nuovi collocamenti ed euro 32 milioni di riacquisti dalla clientela (al netto delle vendite).
La raccolta indiretta al 31 dicembre 2017 è pari a 49,5 miliardi di euro, in contrazione di 1,1 miliardi di euro (-2,2% rispetto a fine 2016), grazie alla crescita della clientela ordinaria, pari a 5,8 miliardi di euro (4,8 miliardi di euro al 31/12/2016, +21%), che ha attenuato il calo dei volumi riconducibili a società del Gruppo, passati da 45,8 miliardi di euro nel 2016 a 43,7 miliardi di euro al 31 dicembre 2017 (-4,6%). All'interno del risparmio gestito della clientela ordinaria, pari a euro 2.804 milioni (euro 2.386 milioni nel 2016, +17,5%), si registra una crescita significativa nei fondi comuni d'investimento, pari a 1,9 miliardi di euro (+34,7% rispetto a fine 2016), e più contenuta nelle polizze vita, pari a 811 milioni di euro (+1,4% rispetto al fine 2016). La raccolta amministrata si attesta a euro 2.957 milioni (euro 2.376 milioni nel 2016, +24,5%).
Gli impieghi lordi verso la clientela, al 31 dicembre 2017, sono aumentati del 10,3%, attestandosi a 11,3 miliardi di euro (8,6 miliardi di euro al netto dei fondi rettificativi, in crescita a seguito del significativo incremento delle coperture sui crediti deteriorati). La crescita è dovuta a maggiori crediti verso le società del Gruppo, in particolare per consolidato fiscale (euro 752 milioni), per l'estinzione anticipata dell'accordo di indennizzo (euro 670 milioni) e investimenti in polizze del Gruppo (euro 25 milioni). Al netto dell'esposizione verso il Gruppo, gli impieghi lordi si incrementano dell'1,7% per il provvisorio eccesso di liquidità delle società veicolo a seguito del processo di decartolarizazione delle sofferenze in vista della successiva cessione a UnipolReC.
Nel 2017 i crediti deteriorati lordi sono cresciuti del 2,2% (per complessivi 82 milioni di euro) e risultano complessivamente pari a 3,8 miliardi di euro. Le sofferenze sono aumentate di 376 milioni di euro e sono pari a 3 miliardi di euro con 2,9 miliardi di euro relativi a posizioni inserite nel compendio di scissione. Al 31 dicembre 2017 i crediti deteriorati, dopo le significative rettifiche apportate, hanno una copertura media del 71,2% (80,3% le sofferenze) e rappresentano (al netto dei fondi) il 12,9% dei crediti netti (28,8% a fine 2016), percentuale ulteriormente diminuita con la scissione (6,8% il dato proforma calcolato eliminando sul 31 dicembre 2017 le posizioni inserite nelle attività in via di dismissione).
In data 1° febbraio 2018 è divenuta efficace la scissione parziale proporzionale di Unipol Banca in favore della neocostituita UnipolReC, partecipata dalla controllante Unipol Gruppo con una quota del 57,75% e dalla consociata UnipolSai con una quota del 42,25%. Per effetto della scissione sono state trasferite ad UnipolRec sofferenze lorde per complessivi 2.906 milioni di euro (valore contabile al 31 dicembre 2017), con i relativi fondi rettificativi per 2.352 milioni di euro, per un valore netto pari a euro 555 milioni.
Al netto delle attività e delle rettifiche trasferite in favore di UnipolReC, i crediti deteriorati lordi al 31 dicembre 2017 ammonterebbero a 913 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2017 il saldo netto nei confronti del sistema bancario è positivo per 2.966 milionidi euro, in aumento di 2.321 milioni di euro rispetto ai 645 milioni di euro di dicembre 2016 per il deposito presso la Banca d'Italia dell'eccesso di raccolta registrato nel corso dell'esercizio. I debiti verso banche per euro 438 milioni (euro 694 milioni al 31/12/2016) sono costituiti da 400 milioni di euro da debiti verso la BCE (residuo dell'asta TLTRO, dopo aver rimborsato altri 240 milioni di euro ricevuti a fine 2016) e da 38 milioni di euro di conti correnti e depositi (54 milioni di euro a fine 2016).
L'andamento del conto economico 2017 vede un risultato netto negativo per euro 752 milioni (positivo per euro 4 milioni nel 2016) per effetto, in particolare, delle rettifiche di valore e perdite su crediti per 967 milioni di euro (38 milioni euro nel 2016). Il margine di intermediazione è stabile a 315 milioni di euro (-0,2%), in particolare l'incremento di euro 36 milioni di commissioni nette, compensa le riduzioni nel margine di interessi per euro 13 milioni e nella gestione finanziaria per euro 23 milioni.
I costi operativi sono pari a 306 milioni di euro, in aumento del 13,8% rispetto all'esercizio 2016, con accantonamenti a fondi per 57 milioni di euro (29 milioni di euro nel 2016), di cui euro 49 milioni di accantonamento al fondo di solidarietà (10 milioni di euro nel 2016). Le rettifiche di valore su Attività disponibili per la vendita ammontano a euro 43 milioni (euro 11 milioni nel 2016).
Il risultato al lordo delle imposte è negativo per 996 milioni di euro (positivo per 0,2 milioni di euro al 31/12/2016).
Performance settore Immobiliare
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Immobiliare:
Conto economico settore Immobiliare
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi (oneri) da strumenti finanziari a fair value/conto economico | 0 | 3 | (100,0) |
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 25 | 37 | (33,2) |
| Altri ricavi | 36 | 7 | 404,4 |
| Totale ricavi e proventi | 61 | 48 | 28,5 |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (27) | (36) | (25,4) |
| Spese di gestione | (26) | (12) | 112,7 |
| Altri costi | (33) | (21) | 53,3 |
| Totale costi e oneri | (85) | (70) | 21,8 |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (24) | (22) | 7,5 |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2017 è negativo per euro 24 milioni (-22 milioni di euro al 31/12/2016), dopo avere effettuato svalutazioni e ammortamenti di immobili per euro 31 milioni (euro 18 milioni al 31/12/2016).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Immobiliare (inclusi gli immobili strumentali uso proprio) ammontano, al 31 dicembre 2017, a euro 1.274 milioni (euro 1.232 milioni al 31/12/2016), costituiti da Investimenti immobiliari per euro 554 milioni (euro 491 milioni al 31/12/2016) e Immobili uso proprio per euro 611 milioni (euro 658 milioni al 31/12/2016).
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2017, a euro 328 milioni (euro 358 milioni al 31/12/2016).
Si segnala che, in data 4 gennaio 2017, Unipol Banca è subentrata a Mediobanca nell'erogazione del finanziamento per euro 112 milioni in favore del Fondo Chiuso Immobiliare Tikal (importo sostanzialmente invariato rispetto al 31/12/2016).
Si segnala che, in data 25 ottobre 2017, il Consiglio di Amministrazione di Unipolsai Investimenti SGR ha deliberato l'istituzione di un nuovo fondo immobiliare denominato "Fondo Opportunity". L'inizio delle attività del fondo è avvenuta in data 24 novembre con la sottoscrizione, da parte di UnipolSai, del 100% delle quote, pari a n. 543. Al 31 dicembre 2017 il fondo detiene immobili per euro 24 milioni.
Attività immobiliare del Gruppo7
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha proseguito l'attività di riqualificazione del patrimonio immobiliare di proprietà, finalizzata alla successiva valorizzazione degli immobili oggetto di ristrutturazione in un'ottica di locazione o di utilizzo a uso strumentale. Si evidenzia che i progetti si caratterizzano per l'utilizzo di tecnologie concepite per massimizzare il risparmio energetico tramite anche lo sfruttamento delle energie rinnovabili.
L'area di Milano è quella sulla quale si sono concentrati i principali progetti, tutti già avviati nei precedenti esercizi, tra cui si segnalano:
- la conclusione dell'iter autorizzativo con il Comune di Milano per la realizzazione di un nuovo edificio multipiano a uso strumentale in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi). La torre sarà edificata in modo da avere la migliore certificazione in termini di risparmio energetico e idrico oltre che di qualità ecologica degli interni (certificazione Leed Platinum);
- l'ultimazione delle attività preliminari ai lavori di riqualificazione finalizzati al completamento e alla riqualificazione di un immobile direzionale a uso strumentale in via De Castillia (zona Porta Nuova), al fine di ottenere un nuovo edificio eco-sostenibile e all'avanguardia. L'edificio sarà costituito da due corpi collegati fra loro con una facciata a specchi che, oltre a riprendere gli stilemi utilizzati per la torre che verrà realizzata dal Gruppo nella vicina piazza Gae Aulenti e grazie ai materiali innovativi con cui sarà realizzata, contribuirà attivamente a ridurre l'inquinamento atmosferico locale;
7 Il perimetro dell'informativa sull'attività immobiliare del Gruppo include anche gli immobili di proprietà delle società appartenenti a settori diversi dal Settore immobiliare
- la prosecuzione della riqualificazione della Torre Galfa, via Fara 41. Il progetto di riqualificazione dell'edificio è stato sviluppato per consentire l'utilizzo da parte della collettività degli spazi siti a livello strada, la conservazione delle linee stilistiche originarie delle facciate, migliorando nel contempo l'efficienza energetica dell'intera struttura. A oggi sono già stati sottoscritti accordi di locazione per oltre l'85% della superficie locabile ;
- il completamento dei lavori di un immobile storico sito in via Pantano 26/Corso di Porta Romana 19, costituito da due blocchi indipendenti di epoche diverse che si sviluppano attorno a una corte centrale, per il quale è stata quasi completata la commercializzazione, con il marchio "Residenze Ca' Litta", dell'edificio di via Pantano n. 26 con destinazione residenziale. Sono già operativi gli uffici a uso strumentale siti nella porzione di edificio che si affaccia su Corso di Porta Romana;
- il proseguimento dell'attività di riqualificazione dei complessi direzionali siti a Milano in via Dei Missaglia 97 e in via Crespi 57. Per quanto riguarda il primo, denominato Milano Business Park e composto da quattordici edifici, si sta procedendo alla riqualificazione, finalizzata alla locazione, di alcune porzioni del complesso. Nel corso dell'anno sono stati sottoscritti e rinegoziati contratti di locazione per oltre 11.000 mq. Per quanto riguarda l'edificio di via Crespi 57 nel corso dell'anno sono stati effettuati lavori di riqualificazione al fine di allineare l'immobile agli standard qualitativi richiesti dal mercato con l'obiettivo di raggiungere la piena occupazione degli spazi.
Altri interventi di riqualificazione di immobili residenziali e direzionali sono stati avviati a Firenze, con l'obiettivo di una successiva messa a reddito tramite locazione, e a Torino su immobili a uso strumentale.
Nel corso dell'esercizio sono stati stipulati contratti per la vendita di oltre 500 unità immobiliari, una parte dei quali si perfezionerà nel corso del 2018, ubicate in varie zone d'Italia. L'operazione è stata effettuata al fine di ottenere un'ulteriore ottimizzazione del portafoglio sia dal punto di vista dei costi di gestione, vista la numerosità delle unità immobiliari coinvolte, che del risparmio sugli investimenti che sarebbero necessari per la riqualificazione e la successiva messa a reddito di tali immobili.
Sono inoltre state effettuate vendite di immobili di importo significativo a Genova (uso uffici), Napoli (uso uffici), Firenze (uso residenziale) e Milano (uso uffici, commerciale e residenziale) - tra cui via Pantano, 26, via De Missaglia (complesso Le Terrazze), via Oldofredi e Via Manin.
Nel corso dell'esercizio sono stati ceduti immobili per un valore di carico pari a euro 198 milioni.
Per quanto riguarda le acquisizioni si segnala in particolare l'acquisto di una struttura ricettiva da utilizzare per la locazione temporanea, situata in una zona di particolare pregio di Roma.
Progetto Porta Nuova
Con riferimento all'operazione di realizzo dell'investimento nel progetto immobiliare "Porta Nuova", non si segnalano novità rispetto a quanto riportato nel bilancio precedente. Si stima pertanto, che gli incassi residui, previsti in due tranche a luglio 2023 e aprile 2025, siano tali da garantire il rientro dell'investimento residuo, pari a complessivi 11,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017, oltre al realizzo di ulteriori proventi la cui quantificazione risulta ad oggi ancora incerta in relazione all'esito delle garanzie rilasciate all'acquirente.
Evoluzione del patrimonio immobiliare (*)
(Valori in Milioni di Euro)
(a) n. 126 rogiti al 31 dicembre 2017 (nel 2016 erano stati n. 76)
(b) comprende la variazione cambi e la movimentazione avvenuta sui RE fund e SPV collegati (*) Dati gestionali
Il saldo al 31 dicembre 2017, pari a euro 4.143 milioni, comprende immobili gestiti direttamente da società del Gruppo per euro 3.817 milioni, immobili in dismissione per euro 104 milioni ed euro 222 milioni di investimenti in fondi immobiliari gestiti da terzi.
Performance settore Holding e Altre attività
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Holding e Altre attività:
Conto economico settore Holding e Altre attività
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.% |
|---|---|---|---|
| Commissioni attive | 13 | 26 | (51,8) |
| Proventi (oneri) da strumenti finanziari a fair value/conto economico | 0 | (2) | (97,0) |
| Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 7 | 11 | (37,4) |
| Altri ricavi | 228 | 171 | 32,9 |
| Totale ricavi e proventi | 248 | 207 | 20,1 |
| Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 0 | 0 | (74,2) |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (66) | (91) | (27,3) |
| Spese di gestione | (111) | (102) | 8,8 |
| Altri costi | (255) | (142) | 79,6 |
| Totale costi e oneri | (432) | (335) | 28,9 |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (183) | (128) | 43,1 |
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2017 è negativo per euro 183 milioni (-128 milioni di euro al 31/12/2016) per effetto, in particolare, del costo rilevato dalla holding Unipol per la risoluzione dell'accordo di indennizzo crediti con la controllata Unipol Banca, pari a euro 105 milioni (euro 30 milioni era stato l'accantonamentto al fondo rischi e oneri per indennizzo crediti al 31/12/2016). Le voci Altri ricavi e Altri costi includono ricavi e costi per prestazioni di servizi a società del Gruppo appartenenti ad altri settori, elisi nel processo di consolidamento.
Al 31 dicembre 2017 gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Holding e Altre attività (inclusi gli immobili uso proprio per euro 172 milioni) ammontano a euro 1.763 milioni (euro 1.600 milioni al 31/12/2016).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 2.121 milioni (euro 1.948 milioni al 31/12/2016) e sono principalmente costituite:
- per euro 1.802 milioni da tre prestiti obbligazionari senior emessi da Unipol del valore nominale complessivo di euro 1.817 milioni (euro 1.609 milioni al 31/12/2016, per un valore nominale di euro 1.616 milioni);
- per euro 268 milioni da finanziamenti passivi in essere con la controllata UnipolSai (invariati rispetto al 31/12/2016).
In data 17 gennaio 2017 è stato rimborsato, alla scadenza, il prestito obbligazionario senior 5%, durata 7 anni, per un valore nominale di euro 299 milioni e, successivamente, in data 29 novembre 2017, Unipol ha emesso un nuovo prestito obbligazionario non convertibile, per un valore nominale di euro 500 milioni, durata 10 anni, al tasso di interesse fisso del 3,5%, quotato presso la Borsa del Lussemburgo. Il prestito obbligazionario è stato emesso nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes, dell'importo nominale complessivo di massimi 2 miliardi di euro, lanciato nel dicembre 2009.
Il 2017 si è concluso con risultati positivi negli altri settori di attività. Nello specifico per quanto riguarda l'attività alberghiera la controllata Gruppo UNA (ex Atahotels) ha più che raddoppiato i ricavi di vendita, grazie all'integrazione con Una Hotels, passando da circa euro 58 milioni del 2016 a circa euro 127 milioni al 31 dicembre 2017. Si evidenzia inoltre che, nonostante una gestione che sconta ancora i costi e l'entrata a regime delle sinergie derivanti dall'integrazione, la società ha raggiunto un utile di esercizio pari a circa euro 0,6 milioni.
Si segnalano i premi conseguiti dalle strutture di Una Hotel Versilia (miglior Hotel di Catena in Italia nell'ambito dei Trivago Awards 2018) e Una Poggio dei Medici (miglior Golf Hotel e miglior Golf Course nell'ambito dei World Golf Awards).
Per quanto riguarda il polo sanitario la società Villa Donatello ha conseguito nell'esercizio ricavi da prestazioni per circa euro 20 milioni a fronte di euro 19 milioni realizzati nel corso del 2016. Il positivo trend dei ricaviriguarda l'attività caratteristica sia per la parte ricoveri (degenze e chirurgia ambulatoriale) sia per la parte ambulatoriale (visite e diagnostica). La società ha chiuso l'esercizio con un utile di circa euro 0,1 milioni contro i risultati negativi registrati negli esercizi precedenti.
Per quanto riguarda l'attività agricola i ricavi della società Tenute del Cerro si sono incrementati di circa il 20% rispetto al 31/12/2016, passando da circa euro 6,5 milioni a euro 7,8 milioni, conseguendo un risultato netto positivo al 31 dicembre 2017 di circa euro 0,1 milioni, a fronte di una perdita registrata nel 2016 di euro 5,3 milioni. Nel corso dell'esercizio la società ha conseguito diversi premi per i vini prodotti, fra cui citiamo i 3 bicchieri del Gambero Rosso per il Nobile di Montepulciano annata 2014 e i 93 punti per il Brunello di Montalcino annata 2013 di James Suckling.
Il risultato economico ante imposte della holding Unipol al 31 dicembre 2017 è positivo per euro 187 milioni (136 milioni di euro al 31/12/2016) e include dividendi incassati da società del Gruppo, elisi nel processo di consolidamento, per euro 280 milioni (euro 297 milioni al 31/12/2016), oneri per euro 105 milioni rilevati a seguito della risoluzione anticipata dell'accordo di indennizzo crediti con la controllata Unipol Banca (euro 30 milioni di accantonamento al relativo fondo rischi al 31/12/2016), commissioni attive relative al disdettato accordo di indennizzo crediti per euro 13 milioni (euro 26 milioni al 31/12/2016) e interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi per euro 46 milioni (euro 59 milioni al 31/12/2016).
Performance patrimoniale e finanziaria
Investimenti e disponibilità
Al 31 dicembre 2017 la consistenza degli Investimenti e delle disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente euro 71.647 milioni (euro 83.428 milioni al 31/12/2016), dopo avere riclassificato euro 10.381 milioni ai sensi dell'Ifrs 5, con la seguente ripartizione per settore di attività:
Investimenti e Disponibilità liquide per settore
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | comp.% | 31/12/2016 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Settore assicurativo | 59.098 | 82,5 | 71.336 | 85,5 | (17,2) |
| Settore bancario | 13.292 | 18,6 | 11.873 | 14,2 | 12,0 |
| Settore holding e altre attività | 1.763 | 2,5 | 1.600 | 1,9 | 10,2 |
| Settore immobiliare | 1.274 | 1,8 | 1.232 | 1,5 | 3,5 |
| Elisioni intersettoriali | (3.780) | (5,3) | (2.612) | (3,1) | 44,7 |
| Totale Investimenti e Disponibilità liquide | 71.647 | 100,0 | 83.428 | 100,0 | (14,1) |
La suddivisione per categoria di investimento è la seguente:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | comp. % | 31/12/2016 | comp. % | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobili (*) | 3.817 | 5,3 | 3.873 | 4,6 | (1,4) |
| Partecipazioni in controllate, collegate e j-v | 90 | 0,1 | 86 | 0,1 | 5,5 |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 864 | 1,2 | 1.319 | 1,6 | (34,5) |
| Finanziamenti e crediti | 15.518 | 21,7 | 14.823 | 17,8 | 4,7 |
| Titoli di debito | 3.886 | 5,4 | 4.358 | 5,2 | (10,8) |
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria | 7.728 | 10,8 | 8.527 | 10,2 | (9,4) |
| Finanziamenti e crediti interbancari | 3.405 | 4,8 | 1.335 | 1,6 | 155,0 |
| Depositi presso imprese cedenti | 19 | 0,0 | 21 | 0,0 | (7,7) |
| Altri finanziamenti e crediti | 480 | 0,7 | 583 | 0,7 | (17,7) |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 44.482 | 62,1 | 52.540 | 63,0 | (15,3) |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 6.244 | 8,7 | 10.285 | 12,3 | (39,3) |
| di cui possedute per essere negoziate | 334 | 0,5 | 309 | 0,4 | 8,0 |
| di cui designate a fair value a conto economico | 5.911 | 8,2 | 9.976 | 12,0 | (40,8) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 631 | 0,9 | 503 | 0,6 | 25,5 |
| Totale Investimenti e Disponibilità | 71.647 | 100,0 | 83.428 | 100,0 | (14,1) |
(*) inclusi gli immobili uso prorpio
Operatività svolta nel corso dell'esercizio8
In continuità con i precedenti esercizi, anche nel 2017 le politiche di investimento sono state improntate sulla base di criteri generali di prudenza e di preservazione della qualità degli attivi in un'ottica di medio lungo termine.
In quest'ambito l'operatività è stata finalizzata sia al raggiungimento di target di redditività coerenti con il profilo di rendimento degli attivi e con la dinamica dei passivi, in un orizzonte temporale pluriennale, sia al mantenimento di un elevato standard qualitativo del portafoglio, attraverso un processo di selezione degli emittenti in funzione di criteri di diversificazione e di solidità degli stessi, ponendo particolare attenzione al profilo di liquidabilità.
Il comparto obbligazionario è stato il principale oggetto di operatività, interessando Titoli di Stato ed emissioni non Governative in una logica di investimento di medio lungo periodo.
Nel corso dell'anno l'esposizione verso titoli di emittenti governativi registra una diminuzione di euro 2.754 milioni, di cui euro 1.646 milioni relativi al comparto Vita e circa 1 miliardo di euro relativi comparto Danni. La riduzione ha interessato prevalentemente titoli di Stato italiani ed è stata funzionale ad aumentare la diversificazione degli emittenti governativi presenti in portafoglio.
Nel comparto Vita la gestione è stata svolta in coerenza con le esigenze di ALM delle Gestioni Separate e proseguendo la razionalizzazione delle scadenze dei passivi con gli attivi a copertura. L'operatività, che ha tenuto conto degli impegni contrattuali e degli obiettivi del Piano Industriale, ha contemplato anche l'investimento in titoli di Stato in formato Zero Coupon funzionali a presidiare i minimi garantiti.
Sul portafoglio Danni sono state marginalmente incrementate le posizioni in derivati finalizzate alla mitigazione del rischio rialzo dei tassi di interesse.
La componente non governativa di titoli obbligazionari ha visto un modesto decremento dell'esposizione complessiva per euro 80 milioni circa nel corso dell'anno. La diminuzione ha interessato esclusivamente il comparto Danni. Sul comparto Vita le linee guida dell'attività di gestione di questa classe di attivi sono state indirizzate verso una maggiore diversificazione degli emittenti e l'ottimizzazione del profilo rischio-rendimento del portafoglio in essere. L'operatività ha interessato prevalentemente titoli finanziari e industriali sia senior che subordinati.
Nel corso del 2017 è proseguita l'attività di semplificazione del portafoglio attivi. Si registra una riduzione dell'esposizione verso titoli strutturati di livello 2 e 3 per 352 milioni di euro.
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | delta | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore | Valore | Plus/ | Valore | Valore | Plus/ | valori | valori | |
| Valori in Milioni di euro | Carico | mercato | Minus implicita |
Carico | mercato | Minus implicita |
carico | mercato |
| Titoli strutturati - Livello 1 | 76 | 76 | 82 | 81 | (1) | (6) | (5) | |
| Titoli strutturati - Livello 2 | 673 | 632 | (41) | 947 | 904 | (43) | (274) | (272) |
| Titoli strutturati - Livello 3 | 283 | 269 | (14) | 361 | 326 | (35) | (78) | (57) |
| Totale titoli strutturati | 1.032 | 977 | (54) | 1.390 | 1.310 | (80) | (358) | (333) |
L'esposizione azionaria nel corso del 2017 fa registrare un aumento pari a circa 800 milioni di euro. L'operatività si è articolata sia su singoli titoli azionari che su ETF, Exchange Traded Fund, rappresentativi di indici azionari. La quasi totalità dei titoli di capitale presenti appartengono ai principali indici azionari europei. Sul portafoglio azionario sono anche state rimodulate, per scadenza e per valore di esercizio, le opzioni put sull'indice Eurostoxx50, finalizzate a mitigare la volatilità e preservare il valore del portafoglio.
L'esposizione a fondi alternativi, categoria a cui appartengono fondi di Private Equity, Hedge Fund e investimenti in Real Asset, si attesta a 737 milioni di euro, registrando un incremento netto pari a euro 194 milioni. Si evidenzia che nel corso dell'esercizio si è provveduto a svalutare il Fondo Atlante in misura corrispondente alla perdita di valore stimata per effetto dell'azzeramento di valore delle Banche Venete partecipate, con un impatto negativo di circa euro 61,6 milioni.
8 il perimetro dell'informativa sull'operatività finanziaria, sotto il profilo della composizione degli investimenti, non comprende gli investimenti il cui rischio è sopportato dagli assicurati e dalla clientela e, sotto il profilo delle società, non comprende le compagnie estere DDor, DDor Re, The Lawrence Life e le società del comparto bancario, i cui valori degli investimenti, nell'ambito del portafoglio complessivo del Gruppo, sono complessivamente poco significativi.
Composizione degli investimenti finanziari per tipologia
(escluse le attività finanziarie il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati/clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione)
L'operatività in cambi è stata finalizzata prevalentemente alla copertura del rischio valutario delle posizioni azionarie e obbligazionarie in essere.
La duration complessiva del Gruppo è pari a 5,35 anni, pressoché invariata rispetto ai 5,37 anni di fine 2016. Nel portafoglio assicurativo del Gruppo la duration del comparto Danni si attesta a 3,01 anni (3,48 a fine 2016); nel comparto Vita risulta pari a 6,28 anni (6,12 a fine 2016). La duration del setore Holding e Altre attività si attesta a 0,14 anni, in diminuzione rispetto alla fine dello scorso anno (0,69 anni) per effetto della maggiore liquidità detenuta in portafoglio.
Le componenti tasso fisso e tasso variabile del portafoglio obbligazionario si attestano rispettivamente all'86,8% e al 13,2%. La componente governativa costituisce circa il 70,2% del portafoglio obbligazionario, mentre la componente corporate risulta complementare con un 29,8%, articolato in credito financial per il 22,8% e industrial per il 7%.
L'88,7% del portafoglio obbligazionario è investito in titoli con rating superiore a BBB-. Il 2% del totale è posizionato sulle classi comprese tra AAA e AA-, mentre il 6,4% dei titoli ha rating di fascia A. L'esposizione in titoli con rating nella fascia BBB risulta pari all'80,4% e comprende ititoli governativi italiani che costituiscono il 57,9% del portafoglio complessivo obbligazionario.
Proventi patrimoniali e finanziari netti
Il dettaglio dei proventi e oneri patrimoniali e finanziari netti è esposto nella seguente tabella:
Proventi netti
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.% |
|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | (1) | (58) | (97,9) |
| Proventi/oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 3 | 13 | (78,9) |
| Proventi netti da investimenti posseduti sino alla scadenza | 45 | 59 | (23,2) |
| Proventi netti da finanziamenti e crediti | (739) | 366 | (302,0) |
| Proventi netti da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.783 | 1.764 | 1,0 |
| Proventi netti da attività finanz. da negoziazione e designate a fair value rilevato a CE (*) | (24) | (81) | (70,4) |
| Risultato delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1 | 1 | (31,0) |
| Totale proventi netti da attività finanziarie e disponibilità | 1.067 | 2.063 | (48,3) |
| Oneri netti da passività finanz. da negoziazione e designate a fair value rilevato a CE (*) | (2) | (3) | (29,2) |
| Oneri netti da altre passività finanziarie | (202) | (238) | (15,1) |
| Totale oneri netti da passività finanziarie | (204) | (241) | (15,2) |
| Totale proventi netti (*) | 863 | 1.823 | (52,7) |
| Proventi netti da attività finanziarie designate a fair value (**) | 227 | 199 | |
| Oneri netti da passività finanziarie designate a fair value (**) | (75) | (74) | |
| Totale proventi netti da strumenti finanz. designati a fair value (**) | 152 | 125 | |
| Totale proventi patrimoniali e finanziari netti | 1.015 | 1.948 | (47,9) |
(*) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
(**) proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico con rischio di investimento sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
I Proventi netti al 31 dicembre 2017, pari a euro 863 milioni, contro euro 1.823 milioni al 31/12/2016, scontano oneri netti inerenti il portafoglio crediti di Unipol Banca per euro 1.072 milioni (euro 76 milioni al 31/12/2016).
Le svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita ammontano a euro 90 milioni (euro 43 milioni al 31/12/2016), di cui euro 62 milioni relativi al Fondo Atlante. Alla voce Investimenti immobiliari sono presenti euro 32 milioni di ammortamenti ed euro 15 milioni di svalutazioni (rispettivamente euro 36 milioni ed euro 60 milioni al 31/12/2016).
Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2017 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 7.453 milioni (euro 8.134 milioni al 31/12/2016), registrando una riduzione sia nel Patrimonio netto di Gruppo (-163 milioni di euro) che dei terzi (-518 milioni di euro).
Il Patrimonio netto di Gruppo, pari a euro 5.486 milioni (euro 5.649 milioni al al 31/12/2016) è così composto:
| Valori in Milioni di euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.importo | |
|---|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365 | 3.365 | ||
| Riserve di capitale | 1.729 | 1.725 | 5 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 79 | (282) | 360 | |
| (Azioni proprie) | (26) | (28) | 2 | |
| Riserve per differenze di cambio nette | 4 | 2 | 1 | |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | 696 | 536 | 160 | |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (15) | 1 | (16) | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (346) | 330 | (675) | |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 5.486 | 5.649 | (163) |
Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di 128 milioni di euro per distribuzione dividendi;
- incremento di euro 143 milioni per effetto della variazione delle interessenze nelle società controllate UnipolSai, Unisalute e Linear;
- incremento di 160 milioni di euro per variazione positiva della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita;
- decremento di 16 milioni di euro per variazione negativa della riserva per Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio;
- decremento di 346 milioni di euro per risultato economico negativo di Gruppo al 31 dicembre 2017.
Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.967 milioni (euro 2.485 milioni al 31/12/2016). Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di 190 milioni di euro per pagamento di dividendi a terzi;
- decremento di 496 milioni di euro riconducibile a variazioni delle interessenze nelle società controllate UnipolSai, Unisalute e Linear;
- decremento di 7 milioni di euro per variazione negativa degli Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio;
- incremento di 177 milioni di euro per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi.
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2017 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 7.543.238 (n. 8.587.056 al 31/12/2016), di cui n. 2.753.466 detenute direttamente. Le variazioni hanno riguardato:
- n. 2.284.773 azioni acquistate nel corso dell'esercizio 2017, di cui n. 2.259.773 riconducibili a UnipolPart (controllata al 100% da Unipol), la newco costituita nell'ambito dell'operazione di scissione della società controllante Finsoe;
- n. 3.328.591 azioni assegnate in data 1° luglio 2017 agli aventi diritto in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari (seconda tranche del Piano 2013-2015).
Azioni proprie derivanti dallo scioglimento della società controllante Finsoe
In data 20 ottobre 2017 Unipol, a seguito dell'esercizio di un'opzione call in essere con JP Morgan Securities su n. 30.646.000 azioni della controllante Finsoe, ha acquistato le suddette azioni a fronte di uno strike price pari a euro 18,6 milioni. Il valore di carico in Unipol della partecipazione Finsoe, tenuto conto delle svalutazioni sull'opzione effettuate nei precedenti esercizi per euro 15,3 milioni, è risultato pari a euro 3,3 milioni.
Il 4 dicembre 2017 Finsoe ha formalizzato la propria scissione totale in favore di n. 18 società beneficiarie di nuova costituzione, con decorrenza degli effetti giuridici dal 15 dicembre 2017.
Per effetto della scissione ciascuno dei soci ex Finsoe (tra cui Unipol) è divenuto titolare del 100% del capitale sociale di una singola società beneficiaria, che, a sua volta, è venuta a detenere una quota delle azioni di Unipol di titolarità di Finsoe.
UnipolPart Spa, società unipersonale, è la newco beneficiaria della scissione proporzionale delle azioni Finsoe detenute da Unipol, a cui sono state assegnate n. 2.259.773 azioni Unipol. Alla data odierna le suddette azioni sono state interamente vendute.
Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo
In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/2006 si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo:
| Capitale e | Risultato di | Patrimonio netto | |
|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di euro | riserve | periodo | al 31/12/2017 |
| Saldi della Capogruppo secondo principi contabili italiani | 5.354 | 213 | 5.567 |
| Rettifiche IAS/IFRS al bilancio della Capogruppo | 679 | 6 | 686 |
| Differenze tra valore netto di carico e patrimonio netto e risultati di esercizio delle partecipazioni consolidate, di cui: |
(1.760) | (208) | (1.968) |
| - Riserva differenze cambio nette | 4 | 4 | |
| - Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 695 | 695 | |
| - Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto | (11) | (11) | |
| Differenza da consolidamento | 1.229 | 1.229 | |
| Differenza imputata ad altri elementi dell'attivo (immobili, ecc.) | 5 | (2) | 2 |
| Eliminazione dividendi infragruppo | 351 | (351) | |
| Altre rettifiche (titoli,. ecc.) | (26) | (5) | (30) |
| Saldi consolidati per la quota del Gruppo | 5.832 | (346) | 5.486 |
| Quote di terzi | 1.790 | 177 | 1.967 |
| Totale consolidato | 7.622 | (169) | 7.453 |
Riserve tecniche e passività finanziarie
Al 31 dicembre 2017 le Riserve tecniche ammontano a euro 53.427 milioni (euro 64.110 milioni al 31/12/2016), dopo avere riclassificato ai sensi dell'Ifrs 5 Riserve tecniche per euro 9.035 milioni, quasi esclusivamente relative ai rami Vita. Le Passività finanziarie ammontano a euro 16.400 milioni (euro 16.898 milioni al 31/12/2016), dopo avere riclassificato ai sensi dell'Ifrs 5 Passività finanziarie per euro 904 milioni.
Riserve tecniche e passività finanziarie
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.% |
|---|---|---|---|
| Riserve tecniche Danni | 15.461 | 15.862 | (2,5) |
| Riserve tecniche Vita | 37.966 | 48.248 | (21,3) |
| Totale Riserve tecniche | 53.427 | 64.110 | (16,7) |
| Passività finanziarie a fair value | 2.489 | 3.265 | (23,8) |
| Contratti di investimento compagnie di assicurazione | 2.210 | 2.820 | (21,6) |
| Altro | 278 | 445 | (37,4) |
| Altre passività finanziarie | 13.911 | 13.633 | 2,0 |
| Passività subordinate | 2.353 | 2.519 | (6,6) |
| Debiti verso la clientela bancaria | 6.821 | 6.313 | 8,1 |
| Debiti interbancari | 439 | 695 | (36,9) |
| Altro | 4.298 | 4.107 | 4,7 |
| Totale Passività finanziarie | 16.400 | 16.898 | (2,9) |
| Totale | 69.827 | 81.008 | (13,8) |
Composizione Riserve Danni e Vita
(Valori in Miliardi di euro)
Indebitamento del Gruppo Unipol
Ai fini di una corretta rappresentazione delle poste in esame, si ritiene opportuno dare evidenza separata delle poste relative al solo indebitamento finanziario, inteso come l'ammontare complessivo delle passività finanziarie non strettamente attinenti l'attività operativa caratteristica. Sono quindi escluse le passività che costituiscono indebitamento operativo ovvero le passività che hanno una correlazione diretta o indiretta con le voci dell'attivo.
Indebitamento del Gruppo (escluso Raccolta interbancaria netta)
| Totale indebitamento | 6.477 | 6.392 | 85 |
|---|---|---|---|
| Altri finanziamenti | 164 | 275 | (111) |
| Titoli di debito emessi da Unipol | 1.796 | 1.602 | 194 |
| Titoli di debito emessi da Unipol Banca e SPV di cartolarizzazione | 2.165 | 1.996 | 169 |
| Passività subordinate emesse da Unipol Banca | 324 | 491 | (167) |
| Passività subordinate emesse da UnipolSai | 2.028 | 2.027 | 1 |
| Valori in Milioni di euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.importo |
Le Passività subordinate emesse da Unipol Banca si riducono di euro 167 milioni per effetto del rimborso, per scadenza, di quattro prestiti. Il decremento è compensato dai Titoli di debito emessi che si incrementano per euro 169 milioni.
Complessivamente le movimentazioni dei titoli (subordinati e non) effettuate nel corso dell'esercizio da Unipol Banca e dalle società veicolo di cartolarizzazione hanno riguardato rimborsi per euro 950 milioni, di cui euro 234 milioni emessi a fronte di operazioni di cartolarizzazione, riacquisti da clientela per euro 32 milioni e nuovi collocamenti per euro 983 milioni, di cui euro 680 milioni titoli emessi da società veicolo per operazioni di cartolarizzazione.
Relativamente ai Titoli di debito emessi da Unipol, che si incrementano nel periodo per euro 194 milioni, si richiamano le seguenti operazioni già illustrate a commento del Settore Holding e Altre attività:
- in data 17 gennaio 2017, il rimborso, per scadenza, del prestito obbligazionario senior unsecured 5%, durata 7 anni, per un valore nominale di euro 299 milioni;
- in data 29 novembre 2017, l'emissione, nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes dell'importo nominale complessivo di massimi 2 miliardi di euro (costituito nel dicembre 2009), di un nuovo prestito obbligazionario non convertibile, per un valore nominale di euro 500 milioni, durata 10 anni, al tasso di interesse fisso del 3,5%, quotato presso la Borsa del Lussemburgo.
Relativamente agli Altri finanziamenti, pari a euro 164 milioni (euro 275 milioni al 31/12/2016), euro 159 milioni si riferiscono al finanziamento acceso dal Fondo Immobiliare Athens erogato, per il tramite della società Loan Agency Service Srl, da un pool di 13 banche tra cui Unipol Banca (quest'ultima per un valore nominale di euro 10 milioni elisi nell'ambito del processo di consolidamento). Il decremento di euro 111 milioni si riferisce al rimborso, per scadenza, del finanziamento del Fondo Immobiliare Tikal, che in data 4 gennaio 2017 è stato sostituito da finanziamento sottoscritto interamente con Unipol Banca, pertanto eliso nel processo di consolidamento.
ALTRE INFORMAZIONI
Informativa in materia di operazioni con parti correlate
La "Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate" (la "Procedura"), predisposta ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol in data 6 ottobre 2016, con decorrenza in pari data.
La Procedura ha lo scopo di definire le regole, le modalità ed i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da Unipol direttamente o per tramite di società controllate.
La Procedura è pubblicata nella sezione "Governance/Operazioni con parti correlate" del sito internet del Gruppo Unipol (www.unipol.it) .
Relativamente alle operazioni con parti correlate "di maggiore rilevanza" si segnala che, in data 29 giugno 2017, i Consigli di Amministrazione di Unipol e UnipolSai hanno approvato, nell'ambito del Progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo (il "Progetto"), la cessione delle partecipazioni detenute da Unipol nelle società Unisalute e Linear (le "Cessioni") alla controllata UnipolSai, operazione perfezionata in data 16 novembre 2017 e illustrata nel capitolo Principali eventi dell'esercizio, a cui si rinvia.
In considerazione del fatto che Unipol controlla UnipolSai, sia il Progetto nel suo insieme che le Cessioni sono state qualificate:
- da entrambe le parti come operazioni con parte correlata "di maggiore rilevanza" ai sensi del Regolamento Consob del 12 marzo 2010 n. 17221 e delle procedure per le operazioni con parti correlate adottate, rispettivamente, da Unipol e UnipolSai;
- da Unipol, anche come operazioni con soggetto collegato ai sensi della Circolare Banca d'Italia n. 263 del 27 dicembre 2006, Titolo V, Capitolo 5 e della "Procedura per la gestione delle operazioni con soggetti collegati", applicabile a Unipol in qualità di Capogruppo del Gruppo bancario Unipol.
Unipol, valutate le caratteristiche del Progetto, a maggior garanzia della correttezza sostanziale e procedurale dell'intero iter decisionale, ha deciso di applicare, su base volontaria, i presidi societari e procedurali previsti per le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza e per le operazioni con soggetti collegati, nonostante fosse applicabile una specifica esenzione da dette procedure. Il Progetto e le Cessioni sono stati pertanto sottoposti, sia da Unipol che da UnipolSai, all'esame dei rispettivi Comitati per le operazioni con parti correlate, i quali sono stati rispettivamente assistiti, per gli aspetti valutativi, da Towers Watson Italia S.r.l. e da Deloitte Financial Advisory S.r.l., e per gli aspetti legali da Chiomenti e BonelliErede.
Sulle attività di valutazione e determinazione dei corrispettivi delle Cessioni, Unipol ha acquisito anche il parere indipendente di Colombo & Associati S.p.A., mentre UnipolSai ha acquisito il parere dello Studio Laghi S.r.l.
Il Comitato per le operazioni con parti correlate di Unipol ha espresso il proprio parere favorevole (i) sul Progetto e sulle Cessioni, (ii) sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni economiche, finanziarie e legali e (iii) sulla correttezza della procedura istruttoria e deliberativa seguita dalla Società.
Per le ulteriori informazioni in merito si rinvia al Documento Informativo sulle operazioni con parti correlate di maggior rilevanza previsto dall'art. 5 del Regolamento Consob n. 17221/2010, pubblicato in data 7 luglio 2017 su sito www.UnipolSai.com, sezione Governance/Operazioni con Parti Correlate.
Nel corso dell'esercizio 2017 non sono state effettuate operazioni con parti correlate "di minore rilevanza".
Tra le operazioni esenti si segnalano le seguenti:
- in data 10 maggio 2017 è stata deliberata la cessione da parte di Unipol del 100% del capitale sociale di Ambra Property alla controllata UnipolSai Assicurazioni per un corrispettivo pari a euro 56 milioni. L'operazione è stata perfezionata in data 29 settembre 2017, con effetto 30 settembre;
- in data 29 giugno 2017 è stato deliberato un accordo, a latere di quello relativo al consolidato fiscale in capo a Unipol, che attribuisce alla controllante Unipol la facoltà di richiedere a UnipolSai ilrilascio di una garanzia reale mediante la costituzione di un
vincolo di pegno su titoli di stato italiani nei limiti dell'importo del debito di imposta trasferito al consolidato fiscale e, comunque, fino a un ammontare massimo di euro 100 milioni. Al 31 dicembre 2017 non sono in essere vincoli di pegno su titoli.
Per quanto riguarda l'informativa prevista dal principio contabile IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006 si rinvia al paragrafo 5.6 – Operazioni con parti correlate delle Note informative integrative.
Posizione di solvibilità Solvency II
Di seguito si espongono i valori relativi ai Fondi propri e al Requisito patrimoniale di solvibilità determinati sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna:
| Valori in Milioni di Euro | Totale |
|---|---|
| Fondi propri ammissibili a copertura del Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 7.106,5 |
| Tier 1 - unrestricted | 5.072,8 |
| Tier 1 - restricted | 1.028,9 |
| Tier 2 | 874,7 |
| Tier 3 | 130,1 |
| Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 4.670,5 |
| Rapporto tra Fondi propri ammissibili e Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 1,52 |
La situazione di solvibilità del Gruppo sarà oggetto di apposita informativa al mercato e all'Autorità di Vigilanza entro il termine del 18 giugno 2018, nell'ambito della pubblicazione della Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (SFCR) prevista dall'art. 359 del Reg. UE 35/2015.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, e successive modifiche, sono riportate nella Relazione annuale sulla Corporate Governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata, congiuntamente alla Relazione sulla gestione.
La Relazione annuale sulla Corporate Governance è reperibile sul sito internet della Società (www.unipol.it), nella Sezione Governance/Sistema di Corporate Governance.
Considerazioni generali
L'attività svolta nel 2017 dalla Funzione del Responsabile Etico è stata guidata in primo luogo dall'intento di fornire un contributo concreto alla Vision e Mission di Gruppo poste alla base del Piano Industriale 2016-2018, in collaborazione con altre funzioni quali Sostenibilità (per quanto attiene alle scelte strategiche di uno sviluppo sostenibile) e Comunicazione (per quanto attiene ai Principi del Profilo Identitario).
In tale ottica va considerato il complesso di iniziative destinate a diffondere una puntuale conoscenza della Carta dei Valori e del Codice Etico, quali l'avviato percorso formativo d'aula destinato ai Responsabili, al quale farà seguito, a partire dal 2018, un processo di comunicazione e sensibilizzazione esteso a tutta la popolazione del Gruppo (attualmente in fase di progettazione).
Si consolida e si rafforza dunque il ruolo della Carta dei Valori e del Codice Etico quali punto di riferimento imprescindibile per la crescita e l'affermazione di una comune cultura innovativa, trasparente e socialmente responsabile tra tutti i Dipendenti, gli Agenti e i Collaboratori dell'intero Gruppo nonché nei confronti dell'insieme degli Stakeholder.
Per quanto attiene alle segnalazioni pervenute circa presunte violazioni del Codice Etico, le stesse non sono state tali da evidenziare, per numerosità e contenuto, particolari situazioni di criticità, a conferma del fatto che la gestione aziendale non presenta criticità sotto il profilo etico.
Attività svolte e avviate nell'esercizio 2017 con riferimento alla Carta dei Valori e al Codice Etico
Nel corso del 2017 le principali attività svolte hanno riguardato i seguenti temi:
- Carta dei Valori e Codice Etico di Gruppo: approvazione delle versioni aggiornate nella riunione del Consiglio di Amministrazione di Unipol del 23 marzo 2017, con conseguente adozione dei nuovi testi da parte delle singole società del Gruppo e successivi adempimenti necessari per il relativo adeguamento dei vari siti internet;
- segnalazioni e richieste: gestione delle 43 segnalazioni e richieste pervenute alla casella di posta dedicata (in diminuzione rispetto alle 107 del 2016). 4 segnalazioni sono risultate riconducibili a presunte e specifiche violazioni del Codice Etico e quindi istruite secondo quanto prescritto dal Codice stesso e dalle prassi consolidate. Non essendo emerse situazioni tali da richiedere una valutazione del Comitato Etico, il Responsabile Etico le ha definite in autonomia, come da mandato ricevuto dal Comitato Etico;
- pareri: gestione di 6 pareri pervenuti alla casella di posta dedicata in merito (i) sia alla coerenza fra attività strettamente connesse al business e i principi sanciti nella Carta dei Valori (n.4), (ii) sia ad informazioni attinenti al Codice Etico (n.2). Con riferimento al punto sub (i), il Responsabile Etico ha ribadito il suo ruolo di "orientamento" nelle scelte di business, in modo conforme allo spirito della Carta dei Valori e del Codice Etico.
- disservizi, ritardi, contenziosi: gestione di 26 segnalazioni che hanno riguardato disservizi, ritardi e contenziosi commerciali o liquidativi relativi alle società del Gruppo. Il Responsabile Etico, in quanto destinatario della segnalazione, pur non essendo strettamente competente per tali fattispecie, ha fornito riscontro ai segnalanti con l'informazione che delle varie questioni saranno investite le funzioni dedicate, alle quali ha provveduto ad inoltrarle;
- formazione: in coerenza con quanto già programmato nel corso del 2016, a inizio 2017 è stato avviato il progetto formativo d'aula previsto dal Piano Industriale per tutti i responsabili del Gruppo (complessivamente circa 1.800 fra dirigenti, funzionari e quadri), con l'obiettivo di sviluppare una riflessione partecipata sui Valori e sulla traduzione concreta degli stessi nel lavoro quotidiano; nel 2017 sono stati coinvolti 647 Responsabili, gli altri lo saranno nel 2018.
Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla versione integrale del Rapporto Etico consultabile nella sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.
Evoluzione prevedibile della gestione
Nel periodo successivo al 31 dicembre 2017 non si sono verificati mutamenti di rilievo del quadro macroeconomico globale che rimane improntato ad un certo ottimismo.
Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, nella riunione dell'8 marzo 2018, ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse e ha confermato che proseguirà il programma di acquisto di titoli come già preannunciato.
Nel nostro Paese il voto politico del 4 marzo potrebbe determinare una fase di incertezza che rischia di alimentare tensioni nei mercati finanziari con conseguente ripresa della volatilità dello spread dei titoli di stato italiani.
I mercati borsistici, dopo un gennaio chiuso con performance positive, nelle settimane seguenti hanno sperimentato una maggiore volatilità.
Tutto ciò ha riflessi sugli investimenti finanziari e sull'operatività della gestione finanziaria del Gruppo che resta finalizzata alla coerenza tra gli attivi ed i passivi, ottimizzando il profilo rischio rendimento del portafoglio e perseguendo in modo selettivo una adeguata diversificazione dei rischi.
Per quanto concerne l'andamento dei business in cui opera il Gruppo non si segnalano eventi di particolare rilievo. Nel comparto Assicurativo Danni, in un quadro di mercato che permane fortemente competitivo, il Gruppo è impegnato in azioni commerciali e politiche liquidative tese al mantenimento di una marginalità tecnica in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2016-2018. Nel comparto Vita, escludendo Popolare Vita per la quale si sta perfezionando la cessione sulla base dei valori già concordati tra le parti, al mese di febbraio si registra una significativa crescita di fatturato.
Nel comparto Bancario si ricorda che il 1° febbraio 2018 si è formalizzata la scissione parziale proporzionale di Unipol Banca a beneficio della neocostituita società UnipolReC di un compendio aziendale contenente, tra l'altro, un portafoglio di sofferenze lorde pari a circa euro 2,9 miliardi. L'operazione è parte integrante del Piano Ristrutturazione del comparto annunciato al mercato a fine giugno 2017.
Il risultato consolidato della gestione per l'anno in corso, escludendo eventi attualmente non prevedibili, anche legati al contesto di riferimento, è atteso positivo.
Bologna, 22 marzo 2018
Il Consiglio di Amministrazione
Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie
| Argomento del Decreto Legislativo 254/2016 |
D.Lgs. 254/2016 | GRI Aspect* | Indicatori GRI-G4 | |
|---|---|---|---|---|
| Temi rilevanti | Art. 3 comma 1 | GENERAL DISCLOSURES Identified Material Aspects and Boundaries. |
G4-17; G4-18; G4-19; G4-20; G4-21; G4-22; G4-23; | |
| Modello aziendale di gestione e organizzazione |
Art. 3 comma 1a | GENERAL DISCLOSURES Organizational profile; Strategy and Analysis. |
G4-03; G4-04; G4-05; G4-06; G4-07; G4-08; G4-09; G4-10; G4-11; G4-12; G4-13; G4-14; G4-15; G4-34; G4-38; G4-39; G4-45; |
|
| GENERAL DISCLOSURES | G4-01; | |||
| Strategy and Analysis; Governance. | G4-EC01; G4-EC08; G4-EC09; | |||
| Politiche dell'impresa, risultati, | Art. 3 comma 1b | ECONOMIC Economic Performance; Indirect Economic Impacts. |
G4-EC01; | |
| indicatori | SECTOR SPECIFIC ASPECT - SOCIETY Product Portfolio; Active Ownership; Local Communities. |
G4-FS07; G4FS08; G4-FS11; G4-FS14 | ||
| SOCIAL - PRODUCT RESPONSIBILITY Product and Service Labelling |
G4-PR05 | |||
| Principali rischi | Art. 3 comma 1c | GENERAL DISCLOSURES Identified Material Aspects and Boundaries. |
G4-01; G4-02; G4-17; G4-18; G4-19; G4-20; G4-21; G4-22; G4-23; G4-34; G4-38; G4-39; G4-45; |
|
| Risorse energetiche, risorse idriche, emissioni |
Art. 3 comma 2a Art. 3 comma 2b |
ENVIRONMENTAL Energy; Emission; Water. |
G4-EN03; G4-EN06; G4-EN15; G4-EN16; G4-EN08 | |
| Impatto su ambiente, | Art. 3 comma 2c | ECONOMIC Economic Performance; Indirect Economic Impacts; Procurement Practices. |
G4-EC01; G4-EC08;; G4-EC09; | |
| salute e sicurezza | ENVIRONMENTAL Effluent and Waste; Environmental overall; Transport. |
G4-EN23; G4-EN30; G4-EN31; | ||
| Gestione del personale e parità di genere |
Art. 3 comma 2d | SOCIAL - LABOR PRACTICES AND DECENT WORK: Employment; Labor/Management Relations; Training and Education; Diversity and Equal Opportunity; Equal Remuneration for Women and Man. |
G4-LA01; G4-LA04; G4-LA09; G4-LA10; G4-LA12; G4- LA13; G4-51 |
|
| Rispetto dei diritti umani |
Art. 3 comma 2e | GENERAL DISCLOSURES Ethics and Integrity. |
G4-56 G4-HR01; G4-HR03; G4-HR05 |
|
| SOCIAL - HUMAN RIGHTS: Investment; Non discrimination; Child Labour. |
||||
| Lotta contro la corruzione |
Art. 3 comma 2f | SOCIAL - SOCIETY: Anti-corruption; Anti-corruption behaviour; Compliance. SOCIAL - PRODUCT RESPONSIBILITY Marketing Communications; Customer Privacy; Compliance. |
G4-SO04; G4-SO07; G4-SO08 G4-PR07; G4-PR08; G4-PR09 |
|
| Standard di rendicontazione adottato |
Art. 3 comma 3, 4, 5 | GENERAL DISCLOSURES Report Profile; Stakeholder engagement. |
G4-24; G4-25; G4-26; G4-27; G4-28; G4-29; G4-30; G4-31; G4-32; G4-33; |
|
| Diversità nella composizione degli organi di amministrazione |
Art. 10 comma 1a | SOCIAL - LABOR PRACTICES AND DECENT WORK: Diversity and Equal Opportunity. |
G4-34; G4-38; G4-51 |
* Comprendono anche le DMA (Disclosure on Management Approach) riportate nel Bilancio Integrato o disponibili nella sezione ''Sostenibilità'' del sito www.unipol.it per i singoli aspetti material.
| Riferimento pagina nel Bilancio Integrato | SDGs |
|---|---|
| Pagg. 16-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata" - "Le tematiche rilevanti" Pagg. 53-56: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" |
|
| Pagg. 18-19: "Dati significativi del Gruppo" Pagg. 39-40: "Il Gruppo Unipol" - "Attività e settori" Pagg. 41-45: "Il Profilo Identitario" Pagg. 57-65: "Governance" – "Corporate Governance" -"Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" Pagg. 70-72: "Modello di Business" - "Assicurativo" e "Bancario" |
|
| Pagg. 8-9: "Lettera del Presidente e Lettera dell'Amministratore Delegato" Pagg. 53-56: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 59-65: "Governance" - "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" Pagg. 24-25: "La Creazione del Valore" e Pagg. 70-72: "Modello di Business" |
|
| Pagg. 31-35: "Impatti generati dal Gruppo Unipol"- "Equità nella distribuzione del valore creato" | |
| Pag. 36: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Sostegno e promozione di imprese sostenibili tramite le scelte di investimento" | |
| Pagg. 30-31: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Soddisfazione dei bisogni di sicurezza e benessere" | |
| Pagg. 16-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata" - "Le tematiche rilevanti" Pagg. 53-56: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pagg. 59-65 "Governance" - "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi" |
|
| Pagg. 36-38: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Contributo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico" Pag. 56: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Climate change" |
|
| Pagg. 32-34: "Impatti generati dal Gruppo"- "Equità nella distribuzione del valore creato" – "I fornitori" Pagg. 70-71: "Modello di business assicurativo" |
|
| Pag. 28: "Andamento dei Capitali" - "Capitale umano" - La mobilità Pagg. 36-38: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Contributo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico" Pag. 36: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Sostegno e promozione di imprese sostenibili tramite le scelte di investimento" Pag. 56: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Climate change" |
|
| Pagg. 27-28: "Andamento dei capitali" - "Capitale Umano" Pagg. 43-45: "Il profi lo identitario" - "Il personale" Pagg. 67-69: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
|
| Pagg. 22-23: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pag. 109: "Rapporto etico" Pag. 36: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Sostegno e promozione di imprese sostenibili tramite le scelte di investimento" Pag. 53: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" - "Precarietà e polarizzazione" |
|
| Pagg. 22-23: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pagg. 32-34: "Impatti generati dal Gruppo Unipol" - "Equità nella distribuzione del valore creato" – "I fornitori" |
|
| Pagg. 22-23: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pagg. 59-65: "Governance" - "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" Pagg. 70-72: "Modello di Business" - "Assicurativo" e "Bancario" - "Gestione dei reclami" |
|
| Pagg. 14-17: "Criteri e modalità di redazione della Relazione Annuale Integrata" | |
| Pagg. 57-58: "Governance" - "Corporate Governance" Pagg. 67-69: "Governance" - "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
Glossario
ALM: per Asset and Liability Management si intende la gestione integrata relativa all'attivo e al passivo finalizzata ad allocare le risorse nell'ottica di ottimizzazione del rapporto rischio/rendimento.
Ambasciatori: dipendenti che hanno attribuito una valutazione reputazionale di Unipol superiore a 80 punti e contemporaneamente hanno espresso uno strategy alignment superiore a 80 punti
APE – Annual Premium Equivalent: la nuova produzione Vita espressa in APE è una misura del volume d'affari relativo a nuove polizze e corrisponde alla somma dei premi periodici di nuova produzione e di un decimo dei premi unici. Tale indicatore è utilizzato per la valutazione del business congiuntamente all'in force value e al new business value Vita di Gruppo.
L'indice di conservazione dei premi è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.
BS OHSAS 18001: standard internazionale che specifica i requisiti per un sistema di gestione della salute e della sicurezza del lavoro, per consentire ad un'organizzazione di controllare i suoi rischi di salute e sicurezza sul lavoro e a migliorare le sue performance.
BVPS – Book Value Per Share: rapporto tra il Patrimonio Netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.
Capitali: stock di valore da cui dipende il successo di qualsiasi organizzazione. Vengono utilizzati come input per il modello di business e possono essere incrementati, ridotti o trasformati attraverso le attività e gli output dell'organizzazione. Nell' Framework i capitali vengono suddivisi nelle seguenti categorie: finanziario, produttivo, intellettuale, umano, sociale e relazionale e naturale. (International Framework).
CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto:
i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:
- sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
- sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
- sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.
CAWI - Computer Assisted Web Interviewing: metodologia di indagine statistica svolta attraverso il web.
Combined ratio: indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica Danni dato dalla somma di Loss ratio ed Expense ratio.
COP21: ventunesima riunione della Conferenza delle parti della Convenzione sui cambiamenti climatici, la conferenza sul clima di Parigi del dicembre 2015 in cui 195 paesi hanno adottato il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima mondiale.
Creazione del Valore: processo che si manifesta attraverso gli aumenti, le riduzioni o le trasformazioni di capitali provocati dalle attività aziendali e dagli output di un'organizzazione. (International Framework).
CSI (Customer Satisfaction Index): indice di soddisfazione complessiva costruito su 13 fattori appartenenti a due Macro-Aree: quella della Relazione con gli agenti e quella del Servizio offerto dalla Compagnia. La somma dei punteggi ponderatiì ottenuti per ciascuno dei 13 fattori, determina la media aritmetica che rappresenta il CSI complessivo.
CS OVERALL (Customer Satisfaction Overall retail e aziende): indicatore di soddisfazione complessiva verso la compagnia di riferimento (unica o principale) che tiene conto di tutti gli aspetti della relazione (polizze sottoscritte, personale, servizio, innovazione, reputazione ecc.). Viene calcolato utilizzando una scala numerica a 6 passi da 3 a 8, dove 3 è il voto più basso, 6 è la sufficienza ed 8 è il voto più alto: la percentuale del punteggio è calcolata sui due voti più alti della scala.
CSR: Corporate Social Responsability, o Responsabilità Sociale d'Impresa, è, in termini economici e finanziari, l'ambito riguardante le implicazioni di natura etica all'interno della visione strategica d'impresa; è una manifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche d'impatto sociale ed etico al loro interno e nelle zone di attività.
Dichiarazione Non Finanziaria (DNF): dichiarazione individuale o consolidata di carattere non finanziario prevista dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, che ha introdotto nell'ordinamento nazionale nuovi obblighi di trasparenza in linea con le disposizioni europee, nell'ambito dei temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delleattivita' e delle caratteristiche dell'impresa.
Environmental, social and governance (ESG): acronimo che fa riferimento agli aspetti organizzativi di un'azienda legati alle politiche ambientali, sociali e di buon governo, agli obiettivi e alle modalità di implementazione.
EPS – Earning per share: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.
Expense ratio: indicatore percentuale del rapporto tra le spese di gestione complessive ed i premi contabilizzati, per quanto riguarda il lavoro diretto, ed i premi di competenza, per quanto riguarda il lavoro conservato al netto della riassicurazione.
Global Compact: iniziativa delle Nazioni Unite nata nel 2000 per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e nel rispetto della responsabilità sociale d'impresa e per rendere pubblici i risultati delle azioni intraprese. Prevede il rispetto di 10 Principi articolati in 4 ambiti: Diritti Umani, Lavoro, Ambiente, Lotta alla Corruzione.
Ad oggi hanno aderito oltre 18.000 aziende provenienti da 157 paesi nel mondo, a supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite per il 2030.
Indici SRI: gli indici di sostenibilità o SRI sono indici sintetici che monitorano l'andamento delle performance di un paniere di imprese quotate in Borsa secondo criteri non solo finanziari ed economici, ma che riguardano, a seconda dei casi, aspetti ambientali, sociali e di buon governo d'impresa, impiegati dagli investitori che intendono adottare strategie di investimento sostenibile e responsabile (SRI). Per investimento sostenibile e responsabile si intende una strategia di investimento orientata al lungo-medio periodo che nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l'analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore per l'investitore e per la società nel suo complesso.
Input: i capitali (risorse e relazioni) utilizzati da un'organizzazione per lo svolgimento delle proprie attività di business. (International Framework).
ISO 50001: norma internazionale di carattere volontario che fornisce alle organizzazioni di qualsiasi dimensione un sistema per ottimizzare la performance energetica di tutti i loro processi e per promuovere una gestione più efficiente dell'energia.
Linee Guida ESG: Linee d'indirizzo per la valutazione ex-ante dei rischi ESG che possono presentarsi nel corso dei processi di business (investimenti, assunzione, credito), allegate alle relative Politiche, utili per supportare la corretta valutazione degli stessi in coerenza con le Linee guida in materia di sostenibilità.
Loss ratio: indicatore primario di economicità della gestione di un'impresa di assicurazione per il settore Danni. Consiste nel rapporto fra il costo dei sinistri di competenza e i premi di competenza.
Materialità: un aspetto è considerato materiale se è in grado di influire in modo significativo sulla capacità di un'organizzazione di creare valore nel breve, medio o lungo termine. (International Framework).
Modello di Business: sistema adottato da un'organizzazione per trasformare gli input, attraverso le attività aziendali, in output e outcome, al fine di conseguire gli obiettivi strategici dell'organizzazione e di creare valore nel breve, medio e lungo termine. (International Framework).
NPS (Net Promoter Score): indicatore che misura la proporzione di "promotori" di un prodotto/servizio, rispetto ai "detrattori". È basato sulla domanda "Lei consiglierebbe la sua compagnia al suo migliore amico?" Le risposte sono classificate su scala da 0 a 10. L'indicatore è calcolato sottraendo la percentuale di detrattori alla percentuale di promotori.
OTI (Other Technical Items) ratio: rapporto tra la somma del saldo degli altri oneri/proventi tecnici e la variazione delle altre riserve tecniche ed i premi netti di competenza.
Outcome (o impatti): conseguenze (positive e negative) interne ed esterne sui capitali, generate dalle attività aziendali e dai relativi output. (International Framework).
Output: beni e servizi di un'organizzazione, e tutti i sottoprodotti e gli scarti. (International Framework).
PRI: principi per l'investimento responsabile, promossi nel 2006 dalle Nazioni Unite con l'intento di favorire la diffusione dell'investimento sostenibile e responsabile tra gli investitori istituzionali, che sono sottoscritti ed implementati dalle società del settore finanziario. Le società si impegnano ad incorporare le tematiche ESG nell'analisi e nei processi decisionali di investimento, nelle propirie politiche e nelle pratiche aziendali.
Reputation Index: indice di reputazione elaborato dal Reputation Institute, per la misurazione e gestione della reputazione delle aziende e dei suoi brand, come leva per la crescita del business, a valenza internazionale.
ROE – Return on Equity: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo dell'esercizio e la media del Patrimonio Netto di Grupppo (calcolata come semisomma dei Patrimoni Netti all'inzio e alla fine del periodo) escludendo le Altre componenti del conto economico complessivo (OCI).
Scope of GHG emissions: classificazione dei confini organizzativi dove si verificano le emissioni di GHG (Greenhouse Gas) dirette e indirette prodotti dalle attività di una organizzazione. Esistono 3 classi di Scope: Scope 1, Scope 2 and Scope 3. La classificazione deriva dal World Resources Institute (WRI) e dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD). Per Scope 1 si intendono le emissioni dirette di GHG provenienti da istallazioni di proprietà o controllate dall'organizzazione. Per Scope 2 si intendono emissioni indirette di GHG derivanti dalla generazione di energia elettrica, energia a vapore, da riscaldamento e raffreddamento, importati e consumati all'interno dell'organizzazione. Scope 3 riguarda le altre emissioni indirette che non rientrano nello Scope 2 quali ad esempio le emissioni connesse ai viaggi di lavoro.
SDGs– Sustainable Development Goals: l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs – di seguito elencati:
modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.
climatico e le sue conseguenze.
sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire le foreste in modo sostenibile, combattere la desertificazione, bloccare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità.
inclusive per uno sviluppo sostenibile, garantire a tutti l'accesso alla giustizia
e creare istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli. attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.
TLTRO - Targeted Long Term Refinancing Operations (piani di rifinanziamento a lungo termine targetizzati): interventi finanziari effettuati dalla Banca Centrale Europea introdotti per la prima volta durante la crisi del debito sovrano dei paesi dell'Eurozona. I TLTRO prevedono l'erogazione, tramite asta, di prestiti della durata di 4 anni alle banche dell'Eurozona, con rendimenti molto bassi, con lo scopo di immettere liquidità nell'economia reale. Le banche devono infatti utilizzare questa liquidità per sostenere il credito alle piccole e medie imprese.
02
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2017
Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Attività
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 1 | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 1.976,9 | 2.019,0 |
| 1.1 | Avviamento | 1.581,7 | 1.591,7 |
| 1.2 | Altre attività immateriali | 395,1 | 427,3 |
| 2 | ATTIVITÀ MATERIALI | 1.872,1 | 1.886,0 |
| 2.1 | Immobili | 1.617,7 | 1.648,8 |
| 2.2 | Altre attività materiali | 254,3 | 237,2 |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 874,5 | 878,0 |
| 4 | INVESTIMENTI | 69.397,7 | 81.276,0 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 2.199,1 | 2.223,8 |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 90,3 | 85,6 |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 864,2 | 1.319,3 |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 15.517,5 | 14.822,9 |
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 44.482,3 | 52.539,6 |
| 4.6 | Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 6.244,3 | 10.284,8 |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 2.854,3 | 3.324,9 |
| 5.1 | Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.426,2 | 1.498,0 |
| 5.2 | Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 105,6 | 99,7 |
| 5.3 | Altri crediti | 1.322,5 | 1.727,2 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 12.366,0 | 2.010,0 |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 10.569,0 | 207,8 |
| 6.2 | Costi di acquisizione differiti | 85,0 | 90,5 |
| 6.3 | Attività fiscali differite | 1.001,2 | 1.007,9 |
| 6.4 | Attività fiscali correnti | 14,0 | 36,1 |
| 6.5 | Altre attività | 696,8 | 667,6 |
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 631,5 | 503,1 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 89.972,9 | 91.896,9 |
Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Patrimonio netto e passività
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| 1 | PATRIMONIO NETTO | 7.453,0 | 8.133,6 | |
| 1.1 | di pertinenza del gruppo | 5.486,1 | 5.648,8 | |
| 1.1.1 | Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | |
| 1.1.2 | Altri strumenti patrimoniali | 0,0 | 0,0 | |
| 1.1.3 | Riserve di capitale | 1.729,4 | 1.724,6 | |
| 1.1.4 | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 78,5 | (281,7) | |
| 1.1.5 | (Azioni proprie) | (25,7) | (27,8) | |
| 1.1.6 | Riserva per differenze di cambio nette | 3,5 | 2,2 | |
| 1.1.7 | Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 695,5 | 535,5 | |
| 1.1.8 | Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (14,6) | 1,0 | |
| 1.1.9 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo | (345,8) | 329,6 | |
| 1.2 | di pertinenza di terzi | 1.966,9 | 2.484,8 | |
| 1.2.1 | Capitale e riserve di terzi | 1.522,6 | 2.004,8 | |
| 1.2.2 | Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio | 267,6 | 274,6 | |
| 1.2.3 | Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi | 176,8 | 205,4 | |
| 2 | ACCANTONAMENTI | 460,3 | 480,7 | |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 53.426,8 | 64.109,8 | |
| 4 | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 16.399,7 | 16.897,9 | |
| 4.1 | Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 2.488,7 | 3.264,8 | |
| 4.2 | Altre passività finanziarie | 13.911,0 | 13.633,0 | |
| 5 | DEBITI | 908,4 | 954,9 | |
| 5.1 | Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 148,1 | 150,4 | |
| 5.2 | Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 96,6 | 76,4 | |
| 5.3 | Altri debiti | 663,7 | 728,1 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 11.324,6 | 1.320,0 | |
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 10.016,5 | 0,0 | |
| 6.2 | Passività fiscali differite | 29,4 | 33,2 | |
| 6.3 | Passività fiscali correnti | 37,9 | 53,1 | |
| 6.4 | Altre passività | 1.240,8 | 1.233,6 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 89.972,9 | 91.896,9 |
Conto Economico
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| 1.1 | Premi netti | 11.262,9 | 13.786,8 |
| 1.1.1 | Premi lordi di competenza | 11.681,6 | 14.187,8 |
| 1.1.2 | Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (418,7) | (401,0) |
| 1.2 | Commissioni attive | 172,9 | 142,7 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico |
126,0 | 41,2 |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 7,0 | 16,1 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 2.625,9 | 2.762,7 |
| 1.5.1 | Interessi attivi | 1.928,4 | 2.005,8 |
| 1.5.2 | Altri proventi | 174,3 | 162,7 |
| 1.5.3 | Utili realizzati | 449,3 | 503,9 |
| 1.5.4 | Utili da valutazione | 73,9 | 90,3 |
| 1.6 | Altri ricavi | 467,5 | 472,4 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 14.662,3 | 17.221,9 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (9.621,1) | (12.094,4) |
| 2.1.1 | Importi pagati e variazione delle riserve tecniche | (9.807,9) | (12.263,8) |
| 2.1.2 | Quote a carico dei riassicuratori | 186,7 | 169,4 |
| 2.2 | Commissioni passive | (43,9) | (42,6) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (4,3) | (3,2) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (1.739,8) | (868,8) |
| 2.4.1 | Interessi passivi | (202,7) | (229,7) |
| 2.4.2 | Altri oneri | (44,9) | (52,7) |
| 2.4.3 | Perdite realizzate | (152,7) | (295,7) |
| 2.4.4 | Perdite da valutazione | (1.339,6) | (290,6) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.736,4) | (2.746,9) |
| 2.5.1 | Provvigioni e altre spese di acquisizione | (1.720,5) | (1.763,4) |
| 2.5.2 | Spese di gestione degli investimenti | (94,9) | (100,5) |
| 2.5.3 | Altre spese di amministrazione | (920,9) | (883,0) |
| 2.6 | Altri costi | (695,9) | (759,8) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (14.841,3) | (16.515,6) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | (179,1) | 706,3 | |
| 3 | Imposte | 10,0 | (171,3) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE | (169,0) | 535,0 | |
| 4 | UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE | ||
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | (169,0) | 535,0 | |
| di cui di pertinenza del gruppo | (345,8) | 329,6 | |
| di cui di pertinenza di terzi | 176,8 | 205,4 |
Conto economico complessivo
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | (169,0) | 535,0 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico | (14,7) | (12,2) |
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | 7,0 | (4,6) |
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali | ||
| Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali | (20,7) | 0,0 |
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | (1,0) | (7,6) |
| Altri elementi | ||
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico | 153,4 | (204,7) |
| Variazione della riserva per differenze di cambio nette | 1,5 | (0,7) |
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 150,3 | (168,0) |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | 1,6 | (36,0) |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimeno netto in una gestione estera | ||
| Variazione del patrimonio netto delle partecipate | ||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
||
| Altri elementi | ||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 138,7 | (216,8) |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | (30,4) | 318,2 |
| di cui di pertinenza del gruppo | (200,2) | 245,8 |
| di cui di pertinenza di terzi | 169,8 | 72,3 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| Esistenza al 31/12/2015 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2016 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | |||||||
| Altri strumenti patrimoniali | |||||||||
| Riserve di capitale | 1.724,6 | 1.724,6 | |||||||
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
(426,0) | 6,8 | 112,0 | 25,5 | (0,0) | (281,7) | |||
| pertinenza del gruppo Patrimonio di |
(Azioni proprie) | (34,7) | 7,0 | (27,8) | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 271,8 | 185,2 | (127,4) | 329,6 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
622,6 | 0,7 | 218,3 | (231,3) | (5,3) | (66,2) | 538,8 | ||
| Totale di pertinenza del gruppo | 5.523,6 | 7,5 | 522,5 | (231,3) | (107,2) | (66,2) | 5.648,8 | ||
| Capitale e riserve di terzi | 2.206,4 | 0,0 | 127,5 | (329,1) | 2.004,8 | ||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 307,0 | 80,2 | (181,7) | 205,4 | |||||
| Patrimonio di | pertinenza di terzi | Altre componenti del conto economico complessivo |
407,6 | 0,0 | (85,4) | (113,6) | (0,3) | 66,2 | 274,6 |
| Totale di pertinenza di terzi | 2.921,0 | 0,0 | 122,3 | (113,6) | (182,0) | (262,9) | 2.484,8 | ||
| Totale | 8.444,5 | 7,5 | 644,8 | (344,9) | (289,2) | (329,1) | 8.133,6 |
| Esistenza al 31/12/2016 |
Modifica dei saldi di chiusura |
Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
Trasferimenti | Variazioni interessenze partecipative |
Esistenza al 31/12/2017 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | |||||||
| Altri strumenti patrimoniali | |||||||||
| Riserve di capitale | 1.724,6 | 4,8 | 1.729,4 | ||||||
| Patrimonio di | pertinenza del gruppo | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
(281,7) | 259,9 | 100,3 | 78,5 | |||
| (Azioni proprie) | (27,8) | 2,1 | (25,7) | ||||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 329,6 | (547,8) | (127,6) | (345,8) | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
538,8 | 0,0 | 225,5 | (101,8) | (20,7) | 42,7 | 684,4 | ||
| Totale di pertinenza del gruppo | 5.648,8 | 0,0 | (55,4) | (101,9) | (148,3) | 143,0 | 5.486,1 | ||
| Capitale e riserve di terzi | 2.004,8 | (29,1) | (453,1) | 1.522,6 | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 205,4 | 161,6 | (190,2) | 176,8 | |||||
| Patrimonio di | pertinenza di terzi | Altre componenti del conto economico complessivo |
274,6 | 0,0 | 76,4 | (40,7) | (42,7) | 267,6 | |
| Totale di pertinenza di terzi | 2.484,8 | 0,0 | 208,9 | (40,7) | (190,2) | (495,8) | 1.966,9 | ||
| Totale | 8.133,6 | 0,0 | 153,5 | (142,6) | (338,5) | (352,8) | 7.453,0 |
Rendiconto Finanziario (metodo indiretto)
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | (179,1) | 706,3 |
| Variazione di elementi non monetari | (221,9) | 763,4 |
| Variazione della riserva premi danni | 70,8 | (42,4) |
| Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni | (486,0) | (665,0) |
| Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita | (970,6) | 2.037,5 |
| Variazione dei costi di acquisizione differiti | (0,4) | (3,6) |
| Variazione degli accantonamenti | (19,9) | (69,4) |
| Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni | 855,7 | 35,9 |
| Altre variazioni | 328,3 | (529,6) |
| Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa | 319,5 | (84,2) |
| Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione | 89,3 | 68,7 |
| Variazione di altri crediti e debiti | 230,2 | (152,9) |
| Imposte pagate | (93,6) | (81,9) |
| Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e finanziaria | (1.236,6) | 564,8 |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione | 260,3 | 406,1 |
| Debiti verso la clientela bancaria e interbancari | 252,7 | 1.065,4 |
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari | (2.357,7) | (582,4) |
| Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | 608,0 | (324,3) |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA | (1.411,8) | 1.868,4 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari | (29,8) | (25,9) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 1,1 | 0,7 |
| Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti | 77,5 | 84,5 |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza | 457,8 | 204,4 |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.879,5 | (1.212,6) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali | (209,5) | (461,5) |
| Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento | 154,5 | 12,4 |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | 2.331,1 | (1.397,9) |
| Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo | (0,0) | (0,0) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie | (0,1) | (4,4) |
| Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo | (127,6) | (127,4) |
| Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi | (693,1) | (534,6) |
| Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi | (166,3) | (46,8) |
| Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse | 248,0 | (128,7) |
| TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | (739,2) | (841,9) |
| Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | ||
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO | 503,1 | 874,4 |
| INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (*) | 180,2 | (371,4) |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (*) | 683,2 | 503,1 |
(*) Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti al 31/12/2017 comprendono le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non ricorrenti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (euro 51,7 milioni)
03
NOTE INFORMATIVE INTEGRATIVE
1. Criteri generali di redazione
Il Gruppo Unipol, costituito dalla Capogruppo Unipol Gruppo (di seguito Unipol) e dalle sue società controllate, esercita attività di assicurazione, riassicurazione e capitalizzazione; può emettere contratti di investimento e può procedere alla costituzione e alla gestione di Fondi Pensione Aperti, in conformità a quanto previsto dall'art. 9 D. Lgs. 21/4/1993, n. 124 e successive modificazioni. Esercita inoltre attività bancaria, immobiliare e, in via residuale, attività alberghiera, agricola e sanitaria.
La Capogruppo Unipol è capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol, riveste inoltre il ruolo di capogruppo del Gruppo Bancario Unipol e di impresa di partecipazione finanziaria mista al vertice del Conglomerato Unipol.
La Capogruppo Unipol è una società per azioni, con sede legale a Bologna (Italia), quotata alla Borsa Italiana di Milano.
Il Bilancio consolidato di Unipol è redatto ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, ed è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002, e in vigore alla data di chiusura del bilancio.
Il Bilancio consolidato è costituito da:
- situazione patrimoniale-finanziaria;
- conto economico e conto economico complessivo;
- prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
- rendiconto finanziario;
- note informative integrative;
- allegati alle note informative integrative.
Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali.
Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.
A seguito dell'esercizio dell'opzione put, da parte della controllata UnipolSai, avente a oggetto l'intera partecipazione detenuta in Popolare Vita, pari al 50% del capitale sociale più una azione, nel presente Bilancio consolidato le grandezze patrimoniali di Popolare Vita, e della sua controllata The Lawrence Life, sono esposte in ottemperanza a quanto indicato dall'IFRS 5. In particolare nello stato patrimoniale consolidato le attività dell'entità oggetto di cessione sono riclassificate in un'unica voce denominata "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" (voce 6.1 dell'Attivo); analogamente le relative passività sono riclassificate in un'unica voce denominata "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita" (voce 6.1 del Passivo). Entrambe le voci sono valorizzate al netto delle operazioni infragruppo.
Non rientrando la cessione di Popolare Vita tra le "attività operative cessate", in quanto il Gruppo Unipol continua a operare nel business della bancassicurazione con le compagnie del Gruppo Arca, Bim Vita e Incontra, le voci di conto economico sono esposte secondo le normali regole di consolidamento linea per linea.
Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.
Il presupposto della continuità aziendale si considera confermato con ragionevole certezza in quanto si ritiene che le società appartenenti al Gruppo Unipol abbiano risorse adeguate a garantire la continuità dell'operatività in un prevedibile futuro. Anche il rischio di liquidità è ritenuto assai remoto.
Il Bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.
L'unità di conto utilizzata è l'euro e tutti gli importi riportati nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono esposti in milioni di euro, salvo quando diversamente indicato, arrotondati alla prima cifra decimale; pertanto la somma degli importi arrotondati non sempre coincide con il totale arrotondato.
Il Bilancio consolidato di Unipol è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA (PwC), incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2012-2020.
Area di consolidamento
Il Gruppo Unipol al 31 dicembre 2017 è costituito dall'integrazione dei dati della Capogruppo Unipol con quelli di n. 62 società controllate, dirette e indirette (IFRS 10). Al 31/12/2016 le società consolidate integralmente erano n. 57. Sono escluse dal consolidamento integrale le controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative.
Non sono presenti partecipazioni a controllo congiunto.
Le società collegate, con quote che variano dal 20% al 50%, e le società controllate considerate non significative (n. 24 società), sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (IAS 28) o mantenute al valore di carico. Al 31/12/2016 le società collegate e le società controllate considerate non significative erano n. 28.
Gli elenchi delle partecipazioni consolidate integralmente e delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono riportati rispettivamente nei prospetti Area di consolidamento e Dettaglio delle imprese non consolidate, allegati alle Note informative integrative.
Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31/12/2016 e altre operazioni
In data 16 marzo 2017 è avvenuta l'iscrizione presso il Registro delle Imprese della società UniAssiTeam Srl costituita da UnipolSai Finance SpA con atto pubblico del 14 marzo 2017 e avente sede legale in Bologna (Italia). Il capitale sociale al 31 dicembre 2017 ammonta a euro 200.000, di cui UnipolSai Finance detiene una quota pari al 65%. La società ha per oggetto l'attività di agenzia di assicurazioni per l'intermediazione assicurativa di prodotti nei rami Danni e Vita.
In data 11 aprile 2017 la Camera di Commercio di Milano, su istanza presentata dal liquidatore, ha provveduto alla cancellazione dell'iscrizione dal Registro delle Imprese della società Metropolis SpA in liquidazione.
In data 5 maggio 2017 è stata iscritta presso il Registro delle Imprese di Bologna la società Unipol Reoco SpA a socio unico (100% Unipol Banca SpA), avente sede legale in Bologna. La società ha per oggetto sociale l'esercizio delle attività di acquisto, gestione, valorizzazione, ristrutturazione, razionalizzazione, trasformazione e alienazione di immobili e patrimoni immobiliari e, più in generale, l'esercizio di attività immobiliari di ogni specie. La società esercita in ogni caso, in via prevalente, le attività immobiliari che hanno carattere ausiliario all'attività del gruppo bancario di appartenenza. Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale ammonta a euro 1,5 milioni.
In data 25 ottobre 2017 il Consiglio di Amministrazione di Unipolsai Investimenti SGR ha deliberato l'istituzione di un nuovo fondo immobiliare denominato "Fondo Opportunity". L'inizio delle attività del fondo è avvenuta in data 24 novembre con la sottoscrizione, da parte di UnipolSai, del 100% delle quote del medesimo, pari a n.543, per un valore complessivo di euro 27,1 milioni.
In data 15 dicembre 2017, per effetto della scissione totale della controllante Finsoe SpA, è stata costituita, tra le altre, la società Unipolpart SpA a socio unico (100% Unipol Gruppo SpA), avente sede legale in Bologna, con capitale sociale di euro 300.000. La società ha per oggetto l'attività di assunzione, la gestione e la valorizzazione di interessenze e partecipazioni in altre imprese e società. Alla società sono state assegnate n. 2.259.773 azioni Unipol Gruppo.
In data 21 dicembre 2017 il Gruppo UNA SpA, già Atahotels SpA, ha ceduto la quota del valore nominale di euro 15.300, rappresentativa del 100% del capitale sociale di Hotel Terme di Saint Vincent SpA, a un soggetto esterno al Gruppo. L'intera partecipazione è stata ceduta al prezzo di euro 1,3 milioni.
Operazioni sul capitale e altre operazioni
Nel corso dell'esercizio la controllante Unipol ha effettuato tre versamenti in conto futuro aumento di capitale alla controllata Unipol Investment SpA per complessivi euro 220 milioni, finalizzati all'acquisto di n. 115.740.000 azioni di UnipolSai, pari al 4,09% del capitale sociale. Pertanto al 31 dicembre 2017 la percentuale di detenzione del capitale sociale di UnipolSai da parte di Unipol Investment risulta pari al 9,99%.
In data 28 luglio UnipolSai Nederland B.V. ha sottoscritto l'aumento di capitale della controllata UnipolRe Dac per euro 100 milioni.
In data 31 luglio 2017 Unipol e la controllata UnipolSai hanno effettuato un versamento, pro quota, in conto capitale a favore di Unipol Banca SpA per complessivi euro 900 milioni.
La controllata UnipolSai ha effettuato versamenti in conto futuro aumento di capitale o in conto capitale a favore delle seguenti società:
- Marina di Loano SpA per euro 30 milioni allo scopo di dotare la controllata delle risorse necessarie ad effettuare alcune opere urgenti e a rimborsare integralmente il finanziamento ricevuto dalla consociata UnipolSai Finance SpA;
- Meridiano Secondo Srl per euro 3,5 milioni al fine di consentire alla controllata il pagamento degli oneri di costruzione relativi al progetto della Torre Unipol a Milano;
- AlfaEvolution Technology SpA per complessivi euro 37,5 milioni, completando così i versamenti in conto futuro aumento di capitale previsti al momento della costituzione;
- Pronto Assistance SpA per euro 5 milioni;
- UnipolSai Nederland B.V. per euro 100 milioni al fine di dotare la controllata della liquidità necessaria alla sottoscrizione dell'aumento di capitale di pari importo deliberato da UnipolRe Dac.
L'Assemblea degli Azionisti di Unipol in data 28 aprile 2017 ha deliberato la modifica della denominazione sociale da Unipol Gruppo Finanziario SpA a Unipol Gruppo SpA, lasciando invariata la denominazione in forma abbreviata Unipol SpA.
In data 21 aprile 2017 il Centro Oncologico Fiorentino Srl in liquidazione ha ceduto l'intera quota di partecipazione nella società Florence Centro di Chirurgia Ambulatoriale Srl alla consociata Casa di Cura Villa Donatello SpA a un prezzo di euro 536.000.
In data 1 luglio 2017 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Assicoop Imola SpA in Assicoop Bologna SpA, che ha contestualmente assunto la denominazione di Assicoop Bologna Metropolitana SpA. L'operazione ha comportato un incremento del capitale della società incorporante e la percentuale di partecipazione di UnipolSai Finance è scesa dal 50% al 49,19%.
In data 29 settembre 2017 Unipol Gruppo ha ceduto alla controllata UnipolSai il 100% delle azioni della società Ambra Property SpA per un corrispettivo di euro 56,2 milioni.
Nel corso del terzo trimestre del 2017 Unipol Gruppo ha acquistato ulteriori n. 60,9 milioni di azioni della controllata UnipolSai Assicurazioni SpA, classificate nel comparto circolante, per un controvalore complessivo di euro 116,9 milioni, portando la quota direttamente detenuta dal 51,03% al 53,18%.
A far data da settembre 2017 la società Sme Grecale ha modificato la propria denominazione sociale in Sme Grecale 2017.
Con riferimento al progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo Unipol, in data 16 novembre 2017 sono state perfezionate, a favore della controllata UnipolSai Assicurazioni SpA, le cessioni delle partecipazioni detenute da Unipol Gruppo SpA in UniSalute SpA (n. azioni 17.242.993 pari al 98,53% del capitale sociale) al prezzo di euro 715 milioni e in Compagnia Assicuratrice Linear SpA (n. azioni 19.300.000 pari all'intero capitale sociale) al prezzo di euro 160 milioni.
In data 21 dicembre 2017 Arca Assicurazioni SpA ha proceduto all'acquisto dello 0,1%, pari a n. 516 azioni del capitale sociale, di Pronto Assistance Servizi Scarl, per un controvalore di euro 2.745.
Da dicembre 2017 la società Atahotels SpA (controllata al 100% da UnipolSai) ha modificato la propria denominazione sociale in Gruppo UNA SpA. La variazione è stata depositata presso il Registro delle Imprese in data 5 gennaio 2018.
Informazioni relative a business combination
Relativamente al ramo di azienda alberghiera, al 31 dicembre 2017 si è completato il processo di valutazione inerente la recognition iniziale della business combination, senza variazioni significative nei valori attribuiti alle attività acquistate e alle passività assunte rispetto a quelli rilevati al 31/12/2016, ad eccezione della valorizzazione del marchio. In relazione, infatti, alla decisione della società e del Gruppo di valorizzare il marchio UNA, cambiando la denominazione sociale in Gruppo UNA SpA e provvedendo al rebranding di tutti gli hotel ATA in hotel UNA, è stata effettuata anche una valutazione economica del marchio, secondo una metodologia del tipo "Relief from Royalties", in base alla quale il marchio UNA è stato iscritto tra le attività immateriali per un valore inziale di 9 milioni. Conseguentemente è venuta meno la rilevazione dell'avviamento, in precedenza provvisoriamente iscritto in misura pari alla differenza tra corrispettivo pagato e fair value delle attività e passività acquisite determinato al 31/12/2016.
Nella tabella seguente vengono rappresentati i valori di iscrizione iniziale della business combination, come determinati al 31 dicembre 2017 e raffrontati con quelli provvisori rilevati al 31 dicembre 2016.
Attività alberghiera acquisita da Atahotels:
| Valori in Milioni di euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Avviamento | 9,9 | |
| Altre attività immateriali | 10,5 | 0,6 |
| Altre attività materiali | 19,3 | 19,3 |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 0,8 | 0,8 |
| Altri crediti | 11,5 | 11,5 |
| Altre attività | 0,7 | 0,7 |
| Accantonamenti | (0,2) | (0,2) |
| Altri debiti | (15,1) | (15,1) |
| Totale Attività nette identificabili | 27,5 | 27,5 |
Data di riferimento
La data di riferimento del Bilancio consolidato è il 31 dicembre 2017, data di chiusura del Bilancio di esercizio della Capogruppo Unipol. Tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il proprio bilancio al 31 dicembre, a eccezione della società collegata Pegaso Finanziaria SpA, la cui data di chiusura dell'esercizio è il 30 giugno e che predispone un bilancio intermedio riferito alla data del bilancio consolidato.
Con l'eccezione delle società del settore Bancario, sottoposte alla vigilanza di Banca d'Italia, e della società di diritto irlandese The Lawrence Life, per la redazione del Bilancio consolidato vengono utilizzate rielaborazioni dei bilanci individuali delle società rientranti nell'area di consolidamento adeguati in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come applicati dalla Capogruppo Unipol, e approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società.
Le società del Gruppo Unipol Banca e le società The Lawrence Life e Arca Vita International redigono i bilanci individuali applicando i principi IAS/IFRS. La società irlandese UnipolRe applica principi local irlandesi che, a fine 2016, non comportano differenze con i principi IAS/IFRS.
Criteri di consolidamento
Società consolidate integralmente
Il metodo di consolidamento delle società controllate prevede l'assunzione integrale, a partire dalla data dell'acquisizione, delle attività, delle passività, dei proventi e degli oneri delle imprese consolidate, contro l'eliminazione del valore di carico della partecipazione eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata e l'evidenziazione, nel caso di partecipazioni non totalitarie, della quota di capitale netto e del risultato d'esercizio di spettanza delle minoranze azionarie.
L'importo del capitale netto corrispondente a partecipazioni di terzi è iscritto nella voce di patrimonio netto denominata "Capitale e riserve di terzi", mentre la rispettiva quota del risultato economico consolidato è evidenziata nella voce "Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi".
I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, a eccezione di quelli delle società a dimensione contenuta, per le quali si adotta il metodo del patrimonio netto. Sono altresì consolidate integralmente cinque società a destinazione specifica; si tratta delle società veicolo utilizzate da Unipol Banca per le cartolarizzazioni che, pur non essendo controllate, vengono consolidate in base a quanto definito dall'IFRS 10.
Avviamento
L'eccedenza del costo di acquisizione delle partecipazioni in società controllate, rispetto alla quota di interessenza al valore corrente (fair value) netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, viene contabilizzata come avviamento tra le attività immateriali.
L'avviamento rappresenta un pagamento effettuato in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.
Negli esercizi successivi a quello dell'acquisto, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
I costi accessori sostenuti in una operazione di acquisizione vengono spesati nel conto economico nell'esercizio in cui i costi stessi sono sostenuti o i servizi resi.
Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo, in base all'IFRS 10.23, sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza tra la frazione di patrimonio netto della controllata e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuita ai soci della controllante.
Società consolidate proporzionalmente
Al 31 dicembre 2017 non sono presenti società a controllo congiunto.
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Secondo questo metodo il valore della partecipazione viene adeguato alla corrispondente frazione di patrimonio netto comprensivo del risultato d'esercizio operando, peraltro, tutte le rettifiche proprie del consolidamento integrale. L'eventuale differenza tra la frazione di patrimonio netto acquisita e il fair value del corrispettivo pagato (avviamento) viene rilevata direttamente nel valore di carico della partecipazione.
Eliminazione di operazioni infragruppo
Nella redazione del Bilancio consolidato vengono eliminati i crediti e i debiti intercorrenti tra le società incluse nell'area di consolidamento, i proventi e gli oneri relativi a operazioni effettuate tra le società medesime, nonché gli utili e le perdite conseguenti a operazioni effettuate tra tali imprese e non ancora realizzati con soggetti terzi rispetto al Gruppo.
Informativa di settore
L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 ed è strutturata in base ai settori significativi di attività nei quali il Gruppo opera:
- Attività Assicurativa Danni;
- Attività Assicurativa Vita;
- Attività Bancaria;
- Attività Immobiliare;
- Attività di Holding e altre attività.
Le informazioni per settore sono elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti a ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte dello stesso settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto. Nella colonna "Elisioni intersettoriali" vengono eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi. Fanno eccezione alla regola sopra descritta:
- i rapporti di partecipazione fra società appartenenti a settori diversi in quanto l'elisione della partecipazione avviene direttamente nel settore della società che detiene la partecipazione, mentre l'eventuale differenza di consolidamento viene attribuita al settore della società partecipata;
- i dividendi incassati elisi nel settore della società che incassa il dividendo;
- i profitti e oneri realizzati in quanto l'elisione avviene direttamente nel settore della società che realizza la plus o minusvalenza.
Non viene presentata una informativa di settore suddivisa per aree geografiche in quanto il Gruppo opera prevalentemente a livello nazionale dove, per il tipo di attività esercitata, non si rilevano rischi e benefici significativamente diversificati correlati all'ambiente economico delle singole regioni.
Lo schema di rappresentazione dell'informativa per settori è conforme a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.
2. Principi contabili adottati
Nuovi principi contabili
Modifiche allo IAS 12 – Imposte sul reddito
Il 9 novembre 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il Regolamento 2017/1989 che recepisce alcune modifiche allo IAS 12 "Imposte sul reddito". Le modifiche riguardano il riconoscimento di attività per imposte anticipate a fronte di talune differenze temporanee deducibili derivanti da perdite non realizzate su strumenti di debito valutati al fair value.
Modifiche allo IAS 7 – Rendiconto finanziario
In data 9 novembre 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il Regolamento 2017/1990 che adotta alcune modifiche allo IAS 7 "Rendiconto Finanziario". Gli emendamenti allo IAS 7, rientranti nell'ambito del più ampio progetto IASB di "Disclosure Initiative", prevedono che venga fornita un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di valutare le variazioni delle passività generate dall'attività di finanziamento, compresi gli elementi monetari e non monetari.
Modifiche IFRS 12 - Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2014–2016
In data 8 febbraio 2018 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale UE il Regolamento 2018/182 che adotta alcune modifiche all'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità" concerenti alcuni chiarimenti sui criteri per la disclosure applicabile alle entità "detenute per la vendita" ai sensi dell'IFRS 5.
L'applicazione dei nuovi principi contabili citati non ha determinato impatti sul Bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2017.
Nuovi principi contabili non ancora entrati in vigore
Di seguito vengono illustrati i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board, che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea da parte dell'EFRAG o non ancora entrati in vigore.
Modifiche IFRS 1 e IAS 28 - Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2014–2016
Il citato Regolamento 2018/182 del 7 febbraio 2018 adotta alcune modifiche rientranti nell'ambito del Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2014 – 2016 concernenti i seguenti principi:
- IFRS 1 "Prima adozione degli IFRS": sono rimosse le esenzioni di breve termine previste dall'Appendice E per i First Time Adopter (neo-utilizzatori) in merito all'informativa integrativa da fornire sugli strumenti finanziari;
- IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture": viene precisato che la valutazione delle partecipate a fair value rilevato a conto economico è una scelta che occorre effettuare per singolo investimento (e non per categorie o classi di investimento).
Le modifiche sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2018.
IFRS 9 - Strumenti finanziari
A fine luglio 2014 lo IASB ha emesso, in via definitiva, l'IFRS 9 "Strumenti finanziari", volto a sostituire le precedenti versioni pubblicate nel 2009 e nel 2010. Il nuovo principio conclude un processo per fasi di riforma dell'attuale IAS 39, articolatosi nella revisione delle regole di "classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting" (ancora in fase di definizione la disciplina sul macro hedge). In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività stesse, al fine di determinare il criterio di valutazione applicabile. Il nuovo modello di impairment, basato su un concetto di perdita attesa, è finalizzato a garantire un più immediato riconoscimento delle perdite rispetto all'attuale modello IAS 39 di "incurred loss". Infine, la disciplina concernente le relazioni di copertura ha l'obiettivo di garantire un maggiore allineamento tra la rappresentazione contabile delle coperture e le politiche di gestione del rischio.
Il 29 novembre 2016 é stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 323 il Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione UE del 22 novembre 2016, che ha omologato l'IFRS 9 "Strumenti finanziari". La data di entrata in vigore ufficiale è stata il 1° gennaio 2018 (salvo quanto riportato nel paragrafo successivo).
Applicazione dell'IFRS 9 - Strumenti Finanziari congiuntamente all'IFRS 4 - Contratti assicurativi
A completamento di una fase di consultazione avviata nel mese di settembre 2015, il 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato la versione ufficiale del documento "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts - Amendments to IFRS 4" volto a risolvere, in via definitiva, le problematiche derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9, il nuovo standard sugli strumenti finanziari, prima dell'entrata in vigore dello standard sui contratti assicurativi IFRS 17 nel 2021.
Nel dettaglio, lo IASB ha fornito due soluzioni transitorie per il settore assicurativo, entrambe opzionali: i) il "deferral approach" che prevede un differimento dell'adozione dell'IFRS 9, al massimo fino al 1° gennaio 2021, per le entità o i gruppi che esercitino un'attività assicurativa "predominante"; ii) l'"overlay approach", che richiede l'applicazione dell'IFRS 9 a partire dal 1° gennaio 2018 e consente di riclassificare dal conto economico ad OCI "Other Comprehensive Income", la differenza tra l'ammontare registrato a conto economico di determinati strumenti finanziari valutati ai sensi dell'IFRS 9 e l'ammontare che sarebbe stato registrato nel conto economico per i medesimi strumenti finanziari sulla base del principio IAS 39. In merito al deferral approach, lo IASB precisa che l'applicazione o la mancata applicazione di tale opzione, con conseguente adozione dell'IFRS 9, deve avvenire, nell'ambito di un bilancio consolidato, in maniera omogenea con riferimento a tutte le entità consolidate integralmente.
Si segnala inoltre che il 9 novembre 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il Regolamento 2017/1988 che adotta le Modifiche all'IFRS 4 "Applicazione congiunta dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e dell'IFRS 4 Contratti assicurativi" ed estende la facoltà di differire l'applicazione dell'IFRS 9 a talune ulteriori fattispecie non previste dalle citate Modifiche all'IFRS 4. In particolare, l'estensione riguarda le entità assicurative che operino nell'ambito di conglomerati finanziari (cfr. Direttiva 2002/87/CE) i quali non esercitino, nel loro complesso, un'attività assicurativa "predominante" così come definita dallo IASB. Tali entità assicurative, che sulla base del contenuto delle modifiche all'IFRS 4 approvate dallo IASB avrebbero potuto applicare il deferral approach su base individuale, sarebbero state altresì tenute a redigere, ai fini del consolidamento nell'ambito del bilancio della capogruppo, una situazione contabile basata sull'IFRS
9 per consentire di rispettare il requisito di uniformità di principi contabili richiamato in precedenza. Al fine di evitare uno svantaggio competitivo a tali entità assicurative, il citato Regolamento consente a queste entità di rinviare l'applicazione dell'IFRS 9 al 1° gennaio 2021 e, conseguentemente, alle relative società capogruppo del conglomerato finanziario, di redigere bilanci consolidati sulla base di principi contabili non uniformi.
Le condizioni perché le entità assicurative facenti parte di un conglomerato finanziario possano differire l'applicazione dell'IFRS sono le seguenti:
- a) tra il settore assicurativo e gli altri settori del conglomerato finanziario non devono essere effettuati trasferimenti di strumenti finanziari diversi dagli strumenti finanziari valutati al fair value, per i quali le variazioni del fair value siano rilevate nel conto economico da entrambi i settori coinvolti nei trasferimenti;
- b) nel bilancio consolidato devono essere indicate le entità assicurative del gruppo che applicano lo IAS 39;
- c) le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 devono essere fornite separatamente per il settore assicurativo (che mantiene lo IAS 39) e per il resto del gruppo (che invece applica l'IFRS 9).
Le modifiche all'IFRS 4, integrate dal contenuto del citato Regolamento 2017/1988, hanno efficacia a decorrere dal primo esercizio finanziario avente inizio il 1° gennaio 2018 o in data successiva.
Il Gruppo Unipol, rientrando nelle condizioni previste dal citato Regolamento UE 2017/1988 riferibili ai conglomerati finanziari, applicherà la facoltà di differimento dell'applicazione dell'IFRS 9 redigendo il bilancio consolidato sulla base di principi contabili non uniformi. In particolare, a partire dal 1° gennaio 2018, l'IFRS 9 sarà applicato con esclusivo riferimento alle attività e passività finanziarie riferibili alle imprese che rientrano nel perimetro del Gruppo Bancario Unipol o che non sono controllate da UnipolSai, mentre alle restanti attività e passività finanziarie continuerà ad applicarsi lo IAS 39.
Sulla base delle informazioni a oggi disponibili, si ritiene che gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 9 al perimetro individuato avranno un impatto complessivamente contenuto.
Approvazione dell'IFRS 17 – Contratti assicurativi
In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il testo definitivo del nuovo principio IFRS 17 volto a migliorare la comprensione da parte degli investitori dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori, definendo i principi di valutazione e contabilizzazione dei prodotti assicurativi. L'IFRS 17 sostituirà l'IFRS 4, un "interim" standard emesso nel 2004, che aveva previsto l'applicazione di pratiche contabili locali comportando tuttavia una difficile comparazione dei risultati finanziari delle compagnie.
In estrema sintesi, il nuovo principio IFRS 17 introdurrà le seguenti novità:
- a) modifica dei criteri di raggruppamento dei contratti assicurativi: il nuovo modello contabile prevede un incremento nella numerosità di portafogli di contratti assicurativi aventi caratteristiche similari (cosiddette Unit of Account) in base alle quali determinare la contabilizzazione delle componenti economiche e patrimoniali;
- b) valori Market-consistent: dovrà essere determinata una valorizzazione delle passività assicurative a valori correnti (sulla base di informazioni aggiornate), ponderati per la probabilità di realizzo;
- c) misurazione esplicita dell'aggiustamento per il rischio: dovrà essere stimata in maniera distinta dalla passività per i flussi di cassa attesi per il soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali assunte;
- d) rappresentazione del profitto atteso implicito nei contratti assicurativi in portafoglio: il cosiddetto "Contractual Service Margin" (CSM), stimato come differenza tra i premi incassati dall'impresa e il complesso degli oneri contrattuali assunti comprensivo dell'aggiustamento per il rischio. Tale ammontare, se positivo, ossia in caso di contratti non onerosi alla data di sottoscrizione, sarà riconosciuto a conto economico lungo l'intero periodo in cui viene prestata la copertura assicurativa, con la funzione di sospendere il profitto atteso;
- e) conto economico per margini: è stata introdotta una nuova modalità di presentazione nel conto economico degli utili, prescrivendo una rappresentazione per margini (distinti tra attività di sottoscrizione e di investimento);
- f) disclosure: a corredo delle informazioni riportate nel conto economico e nella situazione patrimoniale-finanziaria, dovranno essere prodotti diversi prospetti riportanti la movimentazione avvenuta nel corso dell'esercizio relativamente alle singole componenti costituenti le passività assicurative.
La data di entrata in vigore del principio è stabilita per il 1° gennaio 2021: è tuttavia consentita l'applicazione anticipata esclusivamente nel caso in cui l'entità già adotti anche l'IFRS 9 e l'IFRS 15.
Inoltre, il 9 novembre 2017 si è tenuto l'EFRAG Board meeting nel quale è stato presentato il Project Plan per il principio IFRS 17, finalizzato a rispondere alla richiesta di Endorsement Advice da parte della Commissione Europea. In tale documento, vengono forniti anche dettagli sul "case study" alla base della valutazione dell'impatto del principio, avviato a dicembre 2017 e che terminerà a metà 2018. Dal Project Plan si evince che l'approvazione finale dell'Endorsement Advice dovrebbe avvenire, da parte dell'EFRAG, entro dicembre 2018.
Nel corso del 2017 il Gruppo Unipol ha svolto un'approfondita fase di assessment in tema IFRS 17, che ha coinvolto le principali funzioni aziendali al fine di determinare gli impatti di tale principio valutando i gap in termini di processi, sistemi informatici, contabilizzazione, calcoli attuariali, di business e di rischio. Con l'inizio del 2018 è stato avviato il progetto di transizione all'IFRS 17.
Modifiche all'IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23 - Ciclo Annuale di Miglioramenti agli IFRS 2015–2017
Il 12 dicembre 2017 lo IASB ha emesso un documento sui Miglioramenti annuali agli IFRS 2015 – 2017, che ha coinvolto le seguenti modifiche, in relazione ai corrispondenti standard:
- IFRS 3 "Aggregazioni aziendali": una entità dovrebbe rivalutare a fair value una partecipazione, già precedentemente detenuta, in un'operazione congiunta, quando ottiene il controllo del business;
- IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto": in questo caso, un'entità non sarebbe tenuta a rimisurare a fair value la partecipazione precedentemente detenuta, in un'operazione congiunta, quando ottiene il controllo del business;
- IAS 12 "Imposte sul reddito": una società può iscrivere le imposte sul reddito derivanti dai dividendi sia in conto economico, sia in OCI "Other Comprehensive Income", sia a equity, in virtù della contabilizzazione della transazione/evento originario che ha generato tali dividendi;
- IAS 23 "Costi finanziari": una entità deve includere nei propri prestiti il costo dell'indebitamento originariamente ottenuto per sviluppare un'attività quando essa diventa pronta per l'uso o per la vendita.
Lo IASB ha indicato quale data di efficacia obbligatoria dei suddetti emendamenti il 1° gennaio 2019, concedendo tuttavia l'applicazione anticipata.
IFRS 15 - Ricavi da contratti con clienti
L'IFRS 15 sostituisce lo IAS 18 "Ricavi", lo IAS 11 "Lavori su ordinazione", il SIC 31 "Ricavi - Operazioni di baratto comprendenti attività pubblicitaria", l'IFRIC 13 "Programmi di fidelizzazione della clientela", l'IFRIC 15 "Accordi per la costruzione di immobili". Il principio è stato recepito dalla Commissione UE tramite il Regolamento (UE) 2016/1905 del 22 settembre 2016 (iscritto in G.U. il 29 ottobre 2016). La data di prima applicazione è il primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2018 o successivamente.
Il 9 novembre 2017 è stato inoltre pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il Regolamento 2017/1987 che adotta le Modifiche all'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti – Chiarimenti dell'IFRS 15", le quali mirano a precisare alcuni requisiti e a fornire un'ulteriore agevolazione transitoria per le imprese che applicano il Principio. Le società devono applicare tali modifiche, al più tardi, a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2018 o successivamente.
IFRS 16 – Contratti di locazione
Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha emesso l'IFRS 16 "Contratti di locazione", che definisce i requisiti contabili in merito all'iscrizione, valutazione e presentazione dei contratti di locazione. La data di entrata in vigore sarà il 1° gennaio 2019, sebbene sia prevista la facoltà di applicazione anticipata per le entità che già applicano l'IFRS 15 "Ricavi da contratti con clienti". L'IFRS 16 sostituisce lo IAS 17 e le relative interpretazioni.
Il 9 novembre 2017 è stato infine pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il Regolamento 2017/1986 che recepisce l'IFRS 16.
Modifiche all'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni
Il 21 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni" con l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di specifiche operazioni, soprattutto sui termini e sulle condizioni del pagamento basato su azioni. Le entità sono tenute ad applicare tali emendamenti a partire dal 1° gennaio 2018.
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Sono di seguito esposti i principi contabili e i criteri più significativi utilizzati nella formazione del Bilancio consolidato.
La numerazione dei singoli paragrafi riflette le corrispondenti voci degli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico previsti dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.
Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività
1 Attività immateriali - IAS 38
Secondo quanto previsto dallo IAS 38 possono essere capitalizzate solamente le attività immateriali identificabili e controllabili dall'impresa a fronte delle quali affluiranno all'impresa benefici economici futuri.
Sono rilevate come attività immateriali a vita utile definita le principali seguenti attività:
- avviamenti pagati per l'acquisizione di portafogli Danni e Vita: il valore dei contratti acquistati è determinato stimando il valore attuale dei flussi di cassa futuri dei contratti in essere. Il Gruppo ammortizza questo valore lungo la prevista durata media residua. Ogni anno tale valutazione viene rivista;
- costi sostenuti per l'acquisto di licenze di software, ammortizzati in tre anni;
- marchi acquisiti nell'ambito di business combination;
- costi sostenuti per consulenze su progetti strategici di sviluppo e implementazione di sistemi informatici, incluse le personalizzazioni dei relativi software, ammortizzati in cinque o dieci anni a seconda della loro presumibile vita utile.
Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento non viene effettuato, ma rinviato all'esercizio in cui inizia il relativo utilizzo.
Sono inoltre inclusi tra le attività immateriali, come già illustrato nel precedente paragrafo Criteri di consolidamento, gli avviamenti (anche provvisoriamente determinati in base ai dettami dell'IFRS 3) pagati nelle acquisizioni/integrazioni aziendali. Essendo tali avviamenti a vita utile indefinita non vengono ammortizzati, ma sono valutati almeno una volta all'anno, o comunque tutte le volte che si riscontrino indicatori di potenziale perdita di valore durevole, tramite un test (impairment test); nel caso in cui la perdita di valore si confermi durevole viene rilevata a conto economico e non può più essere ripresa negli esercizi successivi.
2 Attività materiali - IAS 16 e 17
La voce include immobili a uso strumentale, impianti, altre macchine e attrezzature.
Per la rilevazione e valutazione di questa categoria di beni il Gruppo ha adottato il modello del costo, che prevede l'ammortamento sistematico del valore ammortizzabile nell'arco della vita utile del bene.
L'ammortamento, che viene effettuato in ogni esercizio a quote costanti, inizia quando il bene è disponibile e pronto per l'utilizzo e termina quando il bene ha esaurito la propria vita utile (stimata per gli immobili in 33,4 anni). Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
Le società immobiliari consolidate includono nel valore di carico gli oneri finanziari sostenuti per i capitali presi a prestito, specificamente per l'acquisizione e ristrutturazione delle immobilizzazioni, ove ne ricorrano i presupposti.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento della vita utile o del valore dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature, si procede alla necessaria svalutazione. Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
Le operazioni di locazione finanziaria aventi a oggetto beni mobili (auto aziendali, macchine CED e attrezzatura varia) sono contabilizzate secondo quanto previsto dallo IAS 17 che, per quanto riguarda i leasing finanziari, comporta l'iscrizione tra le attività materiali del costo dei beni oggetto del contratto, a fronte dell'iscrizione tra i debiti finanziari delle quote capitale a scadere e del prezzo di riscatto del bene.
3 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori - IFRS 4
La voce comprende gli impegni dei riassicuratori che derivano da contratti di riassicurazione disciplinati dall'IFRS 4.
4 Investimenti
4.1 Investimenti immobiliari - IAS 40
In questa voce sono classificati gli immobili detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito, o per entrambe le motivazioni.
Gli investimenti in immobili sono stati contabilizzati applicando il modello del costo, così come consentito dallo IAS 40 (metodo alternativo a quello del fair value).
Gli immobili per i quali è stato stimato un valore recuperabile terminale inferiore al valore contabile (o pari a zero) sono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione al valore recuperabile e alla presunta vita utile (stimata in n. 33,4 anni). Si tratta in generale di immobili strumentali per natura, quali a esempio alberghi, centri commerciali, immobili uso ufficio.
Nel caso in cui si sia stimato che il valore recuperabile dell'immobile sia superiore al valore contabile, l'ammortamento non è stato effettuato. Per il Gruppo si tratta degli immobili adibiti a uso di civile abitazione. Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento di valore, della vita utile o della redditività dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature si procede alla necessaria svalutazione. Il valore di mercato viene determinato, almeno una volta all'anno, tramite apposite perizie rilasciate da società esterne.
Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture - IAS 28
La voce comprende le partecipazioni in imprese collegate, come definite dallo IAS 28, e le partecipazioni in imprese controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative, valutate con il metodo del patrimonio netto o al costo.
Attività finanziarie - IAS 32 e 39 - IFRS 7 - IFRS 13
Lo IAS 39 prevede che gli strumenti di debito, di capitale, i crediti, i debiti e i contratti derivati debbano essere classificati in base alle finalità per le quali tali strumenti sono detenuti. Le categorie di classificazione previste sono le seguenti:
- Attività finanziarie detenute fino a scadenza;
- Finanziamenti e crediti;
- Attività finanziarie disponibili per la vendita;
- Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
A ognuna di queste categorie è associato un criterio di rilevazione e valutazione specifico.
Si segnala che il Gruppo registra le transazioni finanziarie in base alla data di valuta delle stesse.
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza
Gli investimenti in titoli detenuti sino a scadenza sono iscritti al costo ammortizzato eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore.
Sono classificate in questa categoria le obbligazioni per le quali il Gruppo ha l'intenzione e l'effettiva capacità finanziaria di detenzione fino alla scadenza, come per esempio la maggior parte delle obbligazioni a reddito fisso acquistate a fronte dell'emissione di tariffe speciali vita.
In caso di cessione anticipata (o riclassifica) non irrilevante di titoli appartenenti a questa categoria, tutti i rimanenti titoli devono essere riclassificati nella categoria delle Attività disponibili per la vendita e per i due esercizi successivi non può essere utilizzata.
4.4 Finanziamenti e crediti
I crediti che rientrano in questa categoria sono costituiti da quei rapporti per i quali il Gruppo detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal contratto di finanziamento, caratterizzati da pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo. La voce è prevalentemente alimentata dai crediti verso clientela e banche delle società del Gruppo Bancario. Sono inoltre classificati in questa categoria i mutui e i prestiti erogati alle compagnie assicurative, i depositi attivi dei riassicuratori, i pronti contro termine di impiego, i depositi vincolati superiori ai 15 giorni, i crediti per rivalse nei confronti degli agenti, i titoli di debito non quotati non destinati alla vendita che il Gruppo intende detenere per il prevedibile futuro, inclusi i titoli obbligazionari riclassificati a seguito dell'applicazione dello IAS 39 paragrafi 50D e 50E.
Secondo quanto previsto dallo IAS 39 i prestiti e i crediti devono essere rilevati inizialmente al loro fair value, che corrisponde all'ammontare erogato comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili. Successivamente alla rilevazione iniziale i crediti sono valutati al costo ammortizzato, rappresentato dal valore di iscrizione iniziale, al netto dei rimborsi, aumentato o diminuito per effetto dell'ammortamento, calcolato secondo il criterio dell'interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra valore iniziale e valore a scadenza, dedotta altresì qualsiasi riduzione per intervenuta diminuzione di valore e irrecuperabilità. L'applicazione del tasso di interesse effettivo consente di distribuire omogeneamente, secondo logiche finanziarie, l'effetto economico di un'operazione creditizia nell'arco della sua vita attesa. Il tasso di interesse effettivo è, infatti, il tasso che attualizza tutti i flussi futuri del credito determinando un valore attuale pari al valore erogato comprensivo di tutti i costi e proventi di transazione a esso imputabili. La stima dei flussi e della durata contrattuale del prestito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come a esempio le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento. Successivamente alla rilevazione iniziale, per tutta la vita del credito il costo ammortizzato viene determinato applicando sempre il tasso di interesse effettivo determinato all'origine dell'operazione (originario). Tale tasso originario non subisce variazioni nel tempo e viene utilizzato anche in seguito a eventuali modifiche contrattuali del tasso di interesse o a eventi che abbiano di fatto reso infruttifero il credito (a esempio per intervenuta procedura concorsuale).
Il metodo del costo ammortizzato viene applicato solo ai rapporti di credito aventi durata originaria pari ad almeno diciotto mesi nell'assunto che, per rapporti di durata inferiore, l'applicazione di tale metodo non comporti variazioni rilevanti nella misurazione dell'effetto economico. I crediti di durata inferiore ai diciotto mesi e quelli senza una scadenza definita o a revoca sono pertanto valutati al costo storico.
Alla data di riferimento di ogni bilancio o situazione infrannuale viene effettuata una verifica dei crediti al fine di individuare quelli che presentano evidenze oggettive di perdita di valore per effetto di eventi intervenuti dopo la loro iscrizione iniziale. In particolare, relativamente ai finanziamenti e crediti del settore bancario che compongono in misura significativa la categoria, le modalità di valutazione si differenziano a seconda che si tratti di crediti deteriorati o di crediti performing.
Sono considerati crediti deteriorati quelli ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, incaglio, ristrutturato o scaduto da oltre 90 giorni, secondo le vigenti istruzioni di Banca d'Italia. Tali crediti deteriorati vengono sottoposti a un processo di valutazione analitica che consiste nell'attualizzazione (al tasso di interesse effettivo originario) dei flussi finanziari attesi per capitale e interesse, tenendo conto delle eventuali garanzie che assistono il credito. La differenza negativa tra il valore attuale del credito così determinato e il valore contabile del medesimo (costo ammortizzato) al momento della valutazione costituisce una rettifica di valore che viene iscritta a conto economico.
Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi solo nel caso in cui siano venute meno le cause che hanno determinato la rilevazione della relativa perdita. Le riprese di valore possono essere rilevate fino a concorrenza di un importo tale da attribuire all'attività finanziaria un valore non superiore al valore che la stessa avrebbe avuto in quel momento per effetto dell'applicazione del costo ammortizzato in assenza di precedenti rettifiche.
I crediti per i quali non sono state singolarmente individuate evidenze oggettive di perdita vengono sottoposti a un processo di valutazione collettiva effettuata per categorie omogenee di rischio di credito, identificate sulla base di una scomposizione matriciale per segmento di clientela e classe di rating assegnata dalla procedura Credit Rating System (CRS) realizzata dall'outsourcer informatico CEDACRI. Il valore della perdita latente per ciascuna categoria omogenea è quantificato mediante applicazione di Probabilità di Default(PD) e di Loss Given Default(LGD), calcolate su analisi e stime rese disponibili da CEDACRI su base consortile.
Le rettifiche di valore determinate secondo il metodo collettivo vengono imputate a conto economico. Nei periodi successivi le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono determinate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio di crediti valutato collettivamente.
I crediti ceduti vengono cancellati solo se la cessione ha determinato il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi ai crediti medesimi. In caso contrario i crediti continuano a essere iscritti in bilancio, ancorché la titolarità dei medesimi sia stata giuridicamente trasferita.
Si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente trasferiti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di almeno il 90% dei medesimi. Viceversa, si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente mantenuti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di non più del 10% dei medesimi.
Qualora la cessione non abbia comportato sostanzialmente né il trasferimento né il mantenimento dei rischi e dei benefici (nel caso in cui il Gruppo abbia conservato una quota di rischi/benefici superiore al 10% ma inferiore al 90%), i crediti vengono cancellati qualora il Gruppo non conservi alcun tipo di controllo sui medesimi. Diversamente la sussistenza di un controllo sui crediti ceduti determina il mantenimento in bilancio dei medesimi in misura proporzionale all'entità del coinvolgimento residuo.
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita
Gli investimenti classificati come titoli disponibili per la vendita sono valutati al fair value. Le differenze rispetto al valore contabile devono essere rilevate nel patrimonio netto in un'apposita riserva per utili/perdite non realizzate (al netto dell'imposizione fiscale). In caso di vendita o di riduzione di valore determinata a seguito di impairment test, gli utili o le perdite non realizzate accumulate fino a quel momento nel patrimonio netto vengono trasferite al conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Sui titoli di debito classificati in questa categoria viene rilevato a conto economico il costo ammortizzato calcolato con il metodo del tasso di rendimento effettivo. Il confronto con il fair value viene effettuato dopo avere rilevato la quota di costo ammortizzato di competenza dell'esercizio.
Sono classificati in questa categoria titoli di debito, titoli azionari, quote di OICR e le partecipazioni ritenute strategiche (quote inferiori al 20% del capitale sociale, di rilevanza strategica sotto il profilo commerciale o societario).
Politica di impairment su attività finanziarie adottata dal Gruppo Unipol
Lo IAS 39, paragrafo 58, prevede che, a ogni data di riferimento del bilancio, le società devono verificare se vi sia qualche obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore.
Al fine di determinare se un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore è necessario predisporre e sottoporre le stesse a un'analisi periodica di "impairment". Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, a esempio, significative difficoltà finanziarie dell'emittente, inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che il beneficiario incorra in un fallimento o in un'altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato attivo per l'attività.
Ai sensi del paragrafo 61 dello IAS 39, inoltre, una diminuzione "significativa o prolungata" del fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo, deve considerarsi alla stregua di "un'evidenza obiettiva di riduzione di valore".
Lo IAS 39 non fornisce una definizione del significato dei due termini "significativa" e "prolungata", se ne deduce piuttosto, anche sulla base di un orientamento espresso dall'IFRIC, che la qualificazione del loro significato sia rimessa al giudizio degli amministratori ogni qualvolta questi debbano redigere un bilancio o una situazione intermedia ai fini IAS, fermo restando che la valutazione deve essere formulata secondo canoni di ragionevolezza e non deve risultare elusiva del paragrafo 61 dello IAS 39.
Il Gruppo ha definito come "significativa" una riduzione del valore di mercato dei titoli di capitale classificati nella categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita (AfS) superiore al 50% rispetto al valore di iscrizione iniziale e ha qualificato "prolungata" una permanenza del valore di mercato al di sotto di quello di iscrizione iniziale per oltre 36 mesi.
Pertanto la verifica di impairment, nel caso di titoli di capitale, viene effettuata selezionando tutti i titoli per i quali si è verificata almeno una delle seguenti condizioni:
- a) il prezzo di mercato è risultato sempre inferiore al valore di iscrizione iniziale negli ultimi 36 mesi;
- b) la diminuzione di valore alla data di riferimento è risultata superiore al 50% del valore di iscrizione iniziale.
Per i suddetti titoli si ritiene confermata l'evidenza di riduzione di valore e la complessiva variazione di fair value è rilevata a conto economico con azzeramento della riserva di utili o perdite su attività disponibili per la vendita relativa a tali titoli.
Per quanto riguarda i titoli di debito, la Direzione Finanza di Gruppo, ogni qualvolta si presenti un ritardo o mancato pagamento di una cedola o del rimborso di capitale e questo venga confermato dalla banca depositaria, ne dà immediatamente comunicazione alla Direzione Risk Management per le valutazioni di loro competenza circa la necessità di eseguire su questi titoli eventuali svalutazioni.
4.6 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico
Gli investimenti classificati in questa categoria sono valutati al fair value e le differenze (positive o negative) tra fair value e valore contabile vengono rilevate a conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Sono previste due ulteriori sottovoci:
- attività finanziarie possedute per essere negoziate, dove sono classificati titoli di debito e di capitale principalmente quotati, le posizioni attive in contratti derivati e gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessaria la separazione del derivato incorporato nel caso in cui fossero classificati in altra categoria;
- attività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate, in particolare, le attività collegate a passività finanziarie valutate al fair value quali gli investimenti relativi a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione.
Strumenti derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente iscritti al costo di acquisto rappresentativo del fair value, e successivamente misurati al fair value. Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value - IFRS 13".
Gli strumenti finanziari derivati possono essere acquistati per finalità "di trading" o "di copertura". Per le operazioni di copertura, lo IAS 39 prevede regole gestionalmente onerose e complesse atte a verificare, tramite redazione di apposita documentazione, l'efficacia della copertura dal momento dell'attivazione e per l'intera durata della stessa (hedge accounting).
Al 31 dicembre 2017 non sono in essere operazioni su strumenti finanziari derivati per la copertura di variazioni di fair value (fair value hedge), mentre sono presenti operazioni per la copertura di flussi di cassa (cash flow hedge).
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono classificati nella categoria Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.
Riclassificazioni di attività finanziarie
Nel caso in cui un'attività finanziaria disponibile per la vendita venga trasferita alla categoria delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, il valore al fair value contabilizzato alla data di trasferimento diviene il suo nuovo costo o costo ammortizzabile. Qualsiasi precedente utile o perdita su tale attività che sia stato rilevato direttamente nel patrimonio netto viene ammortizzato a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'investimento posseduto sino alla scadenza utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se un'attività finanziaria non è più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve (sebbene l'attività finanziaria possa essere stata acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve), è possibile riclassificare tale attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a conto economico se sono soddisfatti i seguenti requisiti:
- deve trattarsi di rare circostanze (IAS 39, paragrafo 50B), oppure
- l'attività oggetto di riclassificazione avrebbe soddisfatto la definizione di "finanziamenti e crediti" (se l'attività finanziaria non avesse dovuto essere classificata come posseduta per la negoziazione alla rilevazione iniziale) e l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria nel prevedibile futuro o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50D).
Un'attività finanziaria classificata come disponibile per la vendita che avrebbe soddisfatto la definizione di finanziamenti e crediti (se non fosse stata designata come disponibile per la vendita) può essere riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita" nella categoria "finanziamenti e crediti" se l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria per il futuro prevedibile o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50E).
Se un'entità riclassifica un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value (valore equo) rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", essa deve riclassificare l'attività finanziaria al suo fair value (valore equo) alla data di riclassificazione, l'utile o la perdita già rilevati a conto economico non devono essere ripristinati. Il fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione diventa il suo nuovo costo o costo ammortizzato (IAS 39, paragrafi 50C e 50F).
Per un'attività finanziaria riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita", l'utile o la perdita precedenti su tale attività che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto, devono essere ammortizzati a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'attività, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.
Se l'entità ha riclassificato un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", devono essere fornite, tra l'altro, le seguenti informazioni (IFRS 7):
- l'importo riclassificato da e verso ogni categoria;
- per ciascun esercizio fino all'eliminazione contabile, il valore contabile e il fair value di tutte le attività finanziarie che sono state riclassificate nell'esercizio attuale e precedente;
- se un'attività finanziaria è stata riclassificata conformemente al paragrafo 50B dello IAS 39, di quale situazione rara si tratti, nonché i fatti e le circostanze indicanti la rarità della situazione;
- per l'esercizio in cui l'attività finanziaria è stata riclassificata, l'utile o la perdita in termini di fair value sull'attività finanziaria;
- per ciascun esercizio successivo alla riclassificazione (compreso l'esercizio nel quale l'attività finanziaria è stata riclassificata) fino all'eliminazione contabile dell'attività finanziaria, l'utile o la perdita in termini di fair value che sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria non fosse stata riclassificata.
Contabilizzazione dei titoli strutturati emessi da società veicolo (special purpose vehicle "SPV")
Il Gruppo investe in notes emesse da SPV con finalità e modalità di gestione del tutto analoghe a quelle che caratterizzano il complesso degli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, effettuati nell'ambito della ordinaria gestione finanziaria delle risorse rivenienti dall'attività caratteristica. Tale gestione finanziaria è caratterizzata, in relazione al settore di attività del Gruppo, da una particolare complessità che rende peraltro necessaria, in talune circostanze, la sottoscrizione di attività finanziarie con specifiche caratteristiche (in termini, a esempio, di scadenza, merito creditizio e payoff) che non sempre risultano facilmente reperibili sui mercati finanziari. Le opportunità di investimento offerte tramite gli SPV consentono, per la loro specifica natura, anche di ampliare la gamma di investimenti finanziari disponibili.
Il Gruppo Unipol classifica e contabilizza i titoli emessi da SPV in base a quanto previsto dallo IAS 39, ritenendo irrilevante la circostanza che essi siano stati emessi da SPV9 , in considerazione del fatto che l'SPV viene di fatto considerato un mero strumento tecnico tramite il quale strutturare strumenti finanziari complessi il cui profilo di rischio/rendimento viene valutato, nella sostanza, considerando congiuntamente i contratti che disciplinano le notes emesse dall'SPV, i contratti derivati associati (in genere swap agreement) ed eventuali ulteriori clausole contrattuali quali clausole di garanzia finanziaria o similari, ovvero ancora le altre clausole "ancillari" che possano, in ipotesi, prevedere, al ricorrere di determinate condizioni, l'eventuale liquidazione dei titoli. Gli SPV i cui titoli sono detenuti dal Gruppo Unipol replicano infatti specularmente con l'arranger le posizioni che assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione.
Per quanto sopra esposto gli investimenti in notes emesse da SPV vengono contabilizzati sulla base dello IAS 39, con gli stessi criteri applicati per gli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, avendo in particolare riguardo alla presenza di derivati incorporati e alle valutazioni inerenti l'eventuale separazione. Infatti un'entità deve consolidare un SPV solo nel caso in cui l'entità eserciti su di esso il controllo ai sensi dell'IFRS 10, paragrafi 6 e 7.
Il Gruppo Unipol, relativamente ai titoli emessi da SPV in portafoglio al 31 dicembre 2017, non esercita alcuna forma di controllo sugli SPV, nel senso che non è in grado di governare il processo gestionale degli SPV (che di fatto è definito dagli arranger dell'operazione di
9 Fanno eccezione le emissioni di SPV effettuate nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione originate dalla controllata Unipol Banca, nell'ambito delle quali Unipol Banca ha sottoscritto in tutto o in parte le notes emesse dalle società veicolo delle cartolarizzazioni da essa stessa originate ("SPV di cartolarizzazione"), che sono state tutte consolidate nel Bilancio consolidato del Gruppo Unipol, recependo integralmente attività, passività, costi e ricavi delle SPV di cartolarizzazione. Le notes emesse e sottoscritte da Unipol Banca non sono iscritte tra gli attivi in bilancio in quanto sono state elise con le corrispondenti notes emesse dalle SPV di cartolarizzazione.
investimento cui partecipa il Gruppo sottoscrivendo le notes e gli altri contratti rilevanti) e non trae dagli SPV benefici diversi da quelli strettamente dipendenti dallo strumento finanziario formalmente sottoscritto. Il Gruppo detiene le notes emesse dal veicolo e solo di esse può disporre in autonomia, non avendo alcun potere di disporre degli strumenti finanziari detenuti dal veicolo. Da tali considerazioni discende ragionevolmente che non ricorre in capo al Gruppo alcuna forma di controllo degli SPV ai sensi di quanto previsto dall'IFRS 10.
Nei casi in cui, attraverso i comparti interni all'SPV che segregano i rischi e benefici delle emissioni, tali rischi e benefici siano in maggioranza trasferiti al Gruppo Unipol, si rileva nella sostanza il consolidamento dei comparti che porterebbe a dover sostituire i titoli di debito emessi dall'SPV e sottoscritti dal Gruppo con un'attività finanziaria che, sul piano del rendimento e dei rischi associati, replica esattamente il profilo finanziario delle notes cancellate per effetto del consolidamento.
I comparti infatti replicano specularmente con l'arranger le posizioni che questi assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione. Ne consegue che l'attività finanziaria da iscrivere per effetto del consolidamento dei comparti avrebbe, sul piano sostanziale, e dunque ai fini di classificazione e valutazione ex IAS 39, caratteristiche identiche a quelle delle notes cancellate per effetto del consolidamento del comparto stesso; da questo discende che, nel caso di consolidamento di comparti nei quali i rischi/benefici dell'attività siano integralmente di competenza del Gruppo Unipol, non vi sarebbero effetti sostanziali sulla rappresentazione contabile dell'operazione, a sostanziale conferma della circostanza che, in effetti, le società veicolo sono strumenti tecnici per realizzare un'operazione di investimento in attività finanziarie aventi caratteristiche nella sostanza equivalenti a quelle delle notes emesse dal veicolo stesso e segregate nel comparto.
5 Crediti diversi
I Crediti diversi sono iscritti al valore nominale e successivamente sono valutati al presumibile valore di realizzo.
Nella voce Crediti diversi sono classificati i crediti di durata non superiore ai dodici mesi, in particolare i Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri crediti, quali a esempio i crediti commerciali e i crediti verso l'erario.
6 Altri elementi dell'attivo
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita - IFRS 5
Vengono classificate in questa voce le Attività non correnti possedute per la vendita e le eventuali attività operative cessate definite dall'IFRS 5.
Le attività possedute per la vendita sono contabilizzate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto degli eventuali costi di vendita.
Nel caso sia programmata entro il lasso temporale previsto dall'IFRS 5, la cessione di una partecipazione in una impresa controllata consolidata con il metodo integrale, nello stato patrimoniale consolidato tutte le attività dell'entità oggetto di cessione sono riclassificate nella voce denominata "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" (voce 6.1 dell'Attivo), anche le passività sono riclassificate analogamente in un'unica voce denominata "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita" (voce 6.1 del Passivo). Entrambe le voci, nell'esposizione del Bilancio consolidato, sono al netto delle operazioni infragruppo con l'entità oggetto di cessione.
Le voci di conto economico relative alle attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, nel caso in cui il gruppo continui a operare nel settore di attività dell'entità in dismissione, sono esposte secondo le normali regole di consolidamento linea per linea.
6.2 Costi di acquisizione differiti
In questa voce sono classificati i costi di acquisizione relativi a contratti assicurativi di durata pluriennale, pagati anticipatamente e ammortizzati a quote costanti entro il periodo massimo della durata dei contratti.
6.3 Attività fiscali differite - IAS 12
La voce accoglie le imposte differite attive calcolate sulle differenze temporanee deducibili esistenti fra i valori contabili e quelli riconosciuti ai fini fiscali delle attività e passività delle singole società consolidate e sulle rettifiche di consolidamento. Inoltre in presenza di perdite fiscali vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate.
La quantificazione delle imposte differite è effettuata in base alle aliquote fiscali vigenti alla data di chiusura dell'esercizio o in base alle aliquote che ci si attende saranno applicate in futuro sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.
Nel caso di rivalutazioni di attività effettuate ai soli fini fiscali, se tali rivalutazioni non sono relative né a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, né a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, gli effetti fiscali della rettifica di valore ai fini fiscali devono essere rilevati nel conto economico.
La compensazione tra imposte differite attive e passive, separatamente per tipologia di imposta, viene effettuata a livello di singola società del Gruppo e a livello consolidato, nei limiti del perimetro di adesione al nuovo consolidato fiscale in capo a Unipol che ha sostituito i precedenti consolidati fiscali in capo a Finsoe, UnipolSai e Arca Vita.
6.4 Attività fiscali correnti - IAS 12
La voce accoglie le attività relative alle imposte correnti.
6.5 Altre attività
Sono classificate tra l'altro in questa voce i ratei e i risconti attivi e le commissioni passive differite relative a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili, in quanto costi incrementali sostenuti a titolo di acquisizione del contratto e ammortizzati linearmente a quote costanti lungo la durata.
7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - IAS 7
Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono le disponibilità monetarie in cassa, i depositi di conto corrente disponibili a vista presso gli istituti di credito e i depositi vincolati per periodi non superiori ai 15 giorni.
Passività
1 Patrimonio netto - IAS 32
1.1.1 Capitale
La voce comprende il capitale sociale della consolidante.
1.1.3 Riserve di capitale
La voce comprende in particolare la riserva sovrapprezzo azioni della società che effettua il consolidamento. Sono classificati in questa voce i costi direttamente attribuibili all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, rilevati al netto dell'effetto fiscale, e le eventuali commissioni attive, al netto dell'effetto fiscale, incassate a fronte della vendita di diritti di opzione non esercitati dagli azionisti.
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
Oltre alle riserve di utili e altre della società consolidante, la voce comprende in particolare gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS (IFRS 1), gli utili o le perdite dovuti a cambiamenti di principi contabili o stime contabili (IAS 8), le riserve di perequazione e catastrofali eliminate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 4, le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale (IFRS 2) e le riserve di consolidamento.
1.1.5 Azioni proprie
La voce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate. La voce ha segno negativo. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette
La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera.
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto della relativa fiscalità e delle quote di competenza degli assicurati derivanti dall'applicazione della shadow accounting.
1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
La voce comprende, tra l'altro, gli utili o le perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario e le riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali.
2 Accantonamenti - IAS 37
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a una obbligazione derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile.
3 Riserve tecniche - IFRS 4
Classificazione dei contratti assicurativi
I contratti assicurativi secondo l'IFRS 4 sono quei contratti che trasferiscono significativi rischi assicurativi. Tali contratti possono anche trasferire rischi finanziari.
Un rischio assicurativo è significativo se, e solo se, vi è una ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causerà un significativo cambiamento nel valore attuale dei flussi di cassa netti dell'assicuratore.
I contratti di investimento sono quei contratti che trasferiscono rischi finanziari senza rischi assicurativi significativi.
Alcuni contratti assicurativi e di investimento possono contenere partecipazioni discrezionali agli utili.
Per quanto riguarda il comparto Danni, tutte le polizze presenti in portafoglio sono state classificate come contratti assicurativi.
Per quanto riguarda il comparto Vita, i principali criteri utilizzati per classificare i prodotti vita come assicurativi sono stati:
- la presenza di un rischio assicurativo significativo, cioè la ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causi il pagamento di "prestazioni addizionali" significative rispetto a quelle che sarebbero pagabili nel caso in cui non si verificasse l'evento assicurato. I criteri per identificare la presenza di rischio assicurativo significativo sono articolati come segue:
- − sopra al 10% il contratto è assicurativo;
- − sotto al 5% il contratto è di natura finanziaria;
- − tra il 5% e il 10% vengono effettuate specifiche analisi sui prodotti;
- la presenza di opzioni o garanzie, come il coefficiente di conversione in rendita a tassi garantiti.
Alcuni contratti prevedono una partecipazione discrezionale agli utili della compagnia (Discretionary Participation Feature - DPF), cioè il diritto del sottoscrittore a ricevere una prestazione supplementare rispetto a quella minima garantita. La prestazione deve soddisfare determinate condizioni contrattuali e rappresentare una parte significativa dei pagamenti complessivi. In particolare i contratti rivalutabili, collegati alle gestioni separate, sono stati classificati come prodotti di investimento con DPF e, pertanto, sono stati valutati e contabilizzati come i contratti assicurativi.
Un contratto classificato come assicurativo rimane tale fino all'estinzione; un contratto d'investimento potrà essere classificato come assicurativo in un secondo tempo, nel caso in cui se ne verifichino le condizioni.
Le tipologie contrattuali che seguono sono state invece classificate come contratti di investimento senza caratteristiche di tipo DPF. Per questo motivo, secondo quanto disposto dal paragrafo 3 dell'IFRS 4, i contratti di questo tipo non producono premi ma sono valutati e contabilizzati secondo le regole dello IAS 39:
- index-linked con capitale caso morte pari al valore dell'attivo maggiorato di una percentuale non significativa;
- unit-linked con capitale caso morte pari al valore del NAV maggiorato di una percentuale non significativa;
- mista con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- capitalizzazione con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;
- fondi pensione con prestazione garantita a scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti.
Per quanto riguarda i prodotti unit-linked, si è provveduto a rilevare e ammortizzare separatamente i caricamenti e le provvigioni di acquisto relative al servizio di gestione finanziaria, lungo la durata del contratto. Per le polizze index-linked, non essendovi gestione finanziaria (ma solo amministrativa) del contratto nel tempo, non è necessario effettuare tali differimenti.
Riserve tecniche rami Danni
Riserva premi
La riserva premi delle assicurazioni dirette è determinata analiticamente per ciascuna polizza secondo il metodo pro-rata temporis, come previsto dal paragrafo 5 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 16 del 4 marzo 2008 e successive modificazioni), sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le provvigioni di acquisizione e gli altri costi di acquisizione direttamente imputabili: fanno eccezione i rischi compresi nel ramo del Credito per i contratti stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 1991, per i quali si applicano i criteri di calcolo previsti nell'allegato 15-bis allo stesso Regolamento n. 22 e successive integrazioni e modificazioni. Per i contratti pluriennali viene dedotta la quota di ammortamento relativa all'esercizio.
La riserva premi include inoltre, quando ne ricorrono le condizioni, la riserva premi per i rischi in corso, stimata in base al metodo semplificato previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, che ha come riferimento il rapporto di sinistralità della generazione corrente, opportunamente valutato in chiave prospettica.
L'ammontare complessivo accantonato a riserva è atto a fronteggiare gli oneri derivanti dalla parte di rischio ricadente sugli esercizi successivi.
Le quote delle riserve premi a carico dei riassicuratori sono calcolate applicando ai premi ceduti gli stessi criteri utilizzati per il calcolo della riserva premi del lavoro diretto, in base a quanto stabilito dagli accordi contrattuali.
Riserva di senescenza
La riserva di senescenza, destinata a coprire l'aggravarsi del rischio al crescere dell'età degli assicurati, è calcolata sulla base del metodo forfettario previsto dal paragrafo 44 comma 3 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell'esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate al paragrafo 43 comma 1 dell'allegato stesso.
Riserva sinistri
La riserva sinistri del lavoro diretto è determinata in modo analitico mediante la stima del costo presunto di tutti i sinistri aperti alla fine dell'esercizio e sulla base di valutazioni tecniche prudenziali, effettuate con riferimento a elementi obiettivi, tali da consentire che l'ammontare complessivamente riservato sia in grado di far fronte ai risarcimenti da effettuare e alle relative spese dirette e di liquidazione.
I dati di inventario così determinati sono stati sottoposti ad analisi e controlli da parte delle strutture di Direzione; successivamente, al fine di tener conto di tutti i futuri oneri ragionevolmente prevedibili, si è ricorso all'applicazione di metodi statistico attuariali per la determinazione della riserva sinistri a costo ultimo.
La riserva sinistri include, inoltre, l'accantonamento per ritardate denunce, stimato sulla base delle esperienze acquisite con riguardo ai sinistri degli esercizi precedenti denunciati tardivamente.
Le quote della riserva sinistri a carico dei riassicuratori riflettono il recupero dagli stessi a fronte degli ammontari riservati, nella misura prevista dai singoli trattati o dagli accordi contrattuali.
Riserva derivante dalla verifica di congruità delle riserve tecniche Danni
Sulle riserve tecniche Danni viene effettuato il test previsto dall'IFRS 4 (Liability adequacy test – LAT).
Ai fini del controllo della congruità della riserva premi si effettua a livello di singola società e singolo ramo ministeriale il calcolo della riserva integrativa per Rischi in Corso con il metodo semplificato così come previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Poiché i sinistri dell'esercizio sono valutati a costo ultimo, e non attualizzati, è possibile ritenere implicitamente verificati i flussi futuri dei pagamenti (LAT sulla riserva sinistri).
Riserve tecniche rami Vita
L'ammontare iscritto in bilancio è calcolato in conformità al disposto dell'art. 36, D. Lgs. 7/9/2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni) e all'allegato n. 16 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008 e successive modificazioni).
Riserve matematiche
La riserva matematica delle assicurazioni dirette è calcolata analiticamente per ogni contratto sulla base dei premi puri, senza detrazioni per spese di acquisizione delle polizze e facendo riferimento alle assunzioni attuariali (tassi tecnici di interesse, ipotesi demografiche di eliminazione per morte o invalidità) adottate per il calcolo dei premi relativi ai contratti in essere. La riserva matematica comprende le quote di premio puro relative alle rate di premio maturate nell'esercizio; comprende, inoltre, tutte le rivalutazioni attribuite in applicazione delle clausole contrattuali ed è sempre non inferiore al valore di riscatto. In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 38 del D.Lgs. 173/1997, le riserve tecniche, costituite per coprire gli impegni derivanti da contratti di assicurazione il cui rendimento viene determinato in funzione di investimenti o indici per cui l'assicurato ne sopporta il rischio e quelle derivanti dalla gestione dei fondi pensione, sono calcolate con riferimento agli impegni previsti dai contratti e a quanto prescritto dall'art. 41, D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005.
Nella riserva matematica, come disposto dall'art. 38, comma 3, D.Lgs. 173/1997, sono comprese le riserve costituite per coprire rischi di mortalità sui contratti di assicurazione del ramo III (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209), che garantiscono una prestazione in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata contrattuale.
Nella riserva matematica sono inoltre comprese le riserve costituite a fronte di prestazioni garantite alla scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti, sui contratti di assicurazione del ramo III e VI (cosi come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209). Nella riserva matematica è altresì compresa una riserva aggiuntiva per rischio demografico; a tale riguardo, avendo verificato uno scostamento fra le basi demografiche utilizzate per calcolare i capitali costitutivi delle rendite vitalizie e la tavola A62 elaborata dall'ANIA, si è ritenuto di dover apportare un'integrazione alle riserve da costituire per fare fronte agli impegni verso gli assicurati, in osservanza a quanto disposto dall'allegato 14 al paragrafo 36 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Inoltre, è stata istituita una riserva aggiuntiva a copertura del possibile scostamento fra i tassi di rendimento prevedibili delle attività a copertura delle riserve tecniche e gli impegni assunti, relativamente ai livelli delle garanzie finanziarie e alle dinamiche di adeguamento delle prestazioni contrattualmente previste.
La riserva per somme da pagare, così come disposto dall'art. 36, comma 3 del D.Lgs. 7 settembre 2005 n. 209, comprende l'ammontare complessivo delle somme necessarie per far fronte al pagamento delle prestazioni maturate e non ancora liquidate, dei riscatti e dei sinistri da pagare.
Le altre riserve tecniche sono costituite quasi interamente da accantonamenti per spese di gestione e sono calcolate in base a quanto previsto dal paragrafo 17 dell'allegato 14 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.
Viene inoltre effettuato il calcolo del liability adequacy test previsto dal principio contabile IFRS 4 per verificare che le riserve tecniche siano adeguate a coprire il valore corrente dei flussi di cassa futuri relativi ai contratti assicurativi.
Il test è eseguito proiettando i cash-flow e tenendo conto dei seguenti elementi:
- prestazioni garantite suddivise per linea di garanzia, proiettate sulla base delle condizioni contrattuali;
- dinamica del portafoglio in essere relativamente agli aspetti di ricorrenza dei versamenti, scadenza dei contratti, mortalità degli assicurati e propensione al riscatto;
- costi e ricavi associati alla gestione e liquidazione del portafoglio.
Riserva per shadow accounting
La tecnica di shadow accounting ("contabilità ombra"), prevista dall'IFRS 4, consente di contabilizzare tra le riserve tecniche dei contratti assicurativi o di investimento con partecipazione discrezionale agli utili, le minusvalenze e/o le plusvalenze non realizzate sulle attività a fronte delle stesse, come se fossero state realizzate. Tale rettifica viene rilevata a patrimonio netto o a Conto economico a seconda che le minusvalenze o plusvalenze corrispondenti siano rilevate a patrimonio netto o a Conto economico.
Nel caso di minusvalenze nette, le stesse vengono rilevate nella riserva per passività finanziarie differite verso assicurati solo dopo avere effettuato la verifica del minimo garantito; in caso contrario le stesse rimangono integralmente a carico della compagnia. La quantificazione delle minusvalenze viene effettuata con una tecnica finanziaria prospettica coerente con le determinazioni dell' allegato n. 14, paragrafo 32 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, modificato e integrato dal provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016.
L'applicazione della shadow accounting consente di mitigare il mismatch valutativo tra riserve tecniche e attivi correlati ed è quindi da considerarsi maggiormente rappresentativa della sostanza economica delle operazioni in questione.
4 Passività finanziarie - IAS 39
In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico e le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie in questa categoria sono suddivise in due ulteriori sottovoci:
- passività finanziare possedute per essere negoziate, dove sono classificate le posizioni negative su contratti derivati;
- passività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate le passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, in presenza di rischio assicurativo non significativo, e senza partecipazione discrezionale agli utili.
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Sono classificati in questa voce i debiti interbancari e verso la clientela bancaria, i depositi ricevuti da riassicuratori, i titoli di debito emessi, gli altri finanziamenti ottenuti e le passività per contratti vita a contenuto finanziario, con rischio assicurativo non significativo e senza partecipazione discrezionale agli utili (alcune tipologie di prodotti a specifica provvista di attivi).
5 Debiti
Nella voce Debiti sono classificati i Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri debiti, quali a esempio i debiti commerciali, i debiti per imposte a carico degli assicurati, i debiti per trattamento di fine rapporto, i debiti per oneri tributari diversi e verso enti assistenziali e previdenziali.
I Debiti sono iscritti al valore nominale.
Benefici ai dipendenti - IAS 19
Il trattamento di fine rapporto, relativamente alla quota maturata fino al 31/12/2006 e che non è stata trasferita a enti esterni, secondo quanto disposto dal D. Lgs. 252/05 sulla previdenza complementare, rientra nella categoria dei benefici successivi al rapporto di lavoro da classificare come piano a prestazione definita. Il corrispondente debito nei confronti dei dipendenti è pertanto quantificato con l'utilizzo di tecniche attuariali e attualizzato alla data di bilancio, utilizzando il cosiddetto "Metodo della proiezione unitaria del credito" (metodo dei benefici maturati in proporzione all'attività lavorativa prestata).
Con lo stesso metodo si determinano gli effetti degli altri benefici a prestazione definita in favore dei dipendenti successivi al rapporto di lavoro.
Gli utili o le perdite attuariali relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici definiti vengono rilevate tra le Altre componenti del conto economico complessivo.
L'attualizzazione dei flussi futuri viene effettuata sulla base della curva di mercato di rendimento, rilevata alla fine dell'esercizio, di titoli obbligazionari corporate emessi da emittenti di elevato standing creditizio.
Il costo relativo alle prestazioni di lavoro (service cost) e gli interessi netti sono contabilizzati nel conto economico separato.
Gli interessi netti sono calcolati applicando al valore netto della passività per benefici definiti esistente all'inizio dell'esercizio il tasso di interesse a un anno desunto dalla curva dei rendimenti utilizzata per l'attualizzazione della passività alla fine dell'esercizio precedente.
6 Altri elementi del passivo
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita - IFRS 5
Si rimanda a quanto già esposto per la corrispondente voce dell'attivo.
6.2 Passività fiscali differite - IAS 12
Le passività fiscali differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, salvo i casi previsti dal paragrafo 15 dello IAS 12.
Le passività fiscali differite devono essere valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Nel caso di variazioni di aliquote fiscali, le imposte differite ricalcolate in base alle nuove aliquote, pur trattandosi di sopravvenienze, vengono rilevate alla voce Imposte del conto economico o tra le riserve di patrimonio netto cui fanno riferimento le relative variazioni temporanee.
Per quanto riguarda la compensazione tra imposte differite attive e passive, si rimanda al precedente paragrafo "6.3 Attività fiscali differite – IAS 12", incluso nella sezione concernente le Attività.
6.3 Passività fiscali correnti
La voce accoglie i debiti verso l'erario a fronte di imposte correnti.
6.4 Altre passività
La voce accoglie tra l'altro i ratei e risconti passivi, l'accantonamento per provvigioni su premi in corso di riscossione e le commissioni attive differite connesse a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili richieste in via anticipata a fronte del servizio di gestione amministrativa del contratto o a fronte del servizio di gestione dell'investimento, ammortizzate linearmente sulla base della durata contrattuale o, nel caso di contratti a vita intera, sulla base della durata "attesa" del contratto.
Conto Economico
1 Ricavi e proventi
1.1 Premi netti
La macrovoce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e strumenti finanziari con partecipazione agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione.
I premi sono contabilizzati con riferimento al momento della relativa maturazione. Con la rilevazione della riserva premi si ottiene la competenza di periodo.
1.2 Commissioni attive
La macrovoce comprende le commissioni attive per i servizi finanziari prestati. Sono incluse in questa voce le commissioni attive derivanti dall'attività bancaria e i caricamenti di competenza dell'esercizio relativi a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare per quanto riguarda le polizze unit-linked sono stati rilevati e differiti lungo la durata del contratto i caricamenti di acquisto relativi al servizio di gestione finanziaria fornito.
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
La voce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi, gli oneri e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende i proventi originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende i proventi derivanti dagli investimenti non rientranti nelle due precedenti categorie. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi dei Finanziamenti e crediti e dei titoli classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita e detenute fino a scadenza, gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi e gli affitti attivi degli immobili destinati all'investimento, gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari.
1.6 Altri ricavi
La voce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria e dall'utilizzo, da parte di terzi, delle attività materiali e delle altre attività dell'impresa. Sono compresi inoltre gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, gli utili realizzati e i ripristini di valore relativi agli attivi materiali e agli altri attivi.
2 Costi e oneri
2.1 Oneri relativi ai sinistri
La voce comprende le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti, nonché l'ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relative a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione.
2.2 Commissioni passive
La voce comprende le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti. Sono incluse in questa voce le commissioni passive derivanti dall'attività bancaria e le provvigioni relative a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare le provvigioni di acquisto riconosciute per il collocamento di polizze unit-linked vengono ammortizzate lungo la durata del contratto a fronte dei caricamenti di acquisto differiti.
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
La voce comprende gli oneri originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
La voce comprende gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni e dagli strumenti finanziari classificati nella categoria "Attività a fair value rilevato a conto economico". In particolare, sono iscritti gli interessi passivi delle passività finanziarie, gli altri oneri da investimenti, i costi relativi agli investimenti immobiliari, quali le spese condominiali e le spese di manutenzione non portate a incremento del valore degli investimenti immobiliari, le perdite realizzate a seguito dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment).
2.5 Spese di gestione
La voce comprende le provvigioni e le altre spese di acquisizione relative ai contratti assicurativi, le spese di gestione degli investimenti, le altre spese di amministrazione e gli ammortamenti (spese generali e per il personale non allocate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti).
2.6 Altri costi
In particolare la voce comprende gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, gli accantonamenti aggiuntivi effettuati nell'esercizio, le differenze cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, le perdite realizzate, gli ammortamenti relativi agli attivi materiali e immateriali, non allocati ad altre voci di costo.
3 Imposte sul reddito dell'esercizio
La Capogruppo Unipol aderisce in qualità di consolidante per il triennio 2015-2016-2017 al regime di tassazione IRES di Gruppo disciplinato dall'art.117 e seguenti del D.P.R. n. 917/1986, al quale partecipano UnipolSai e altre società controllate aventi i requisiti normativamente previsti in qualità di consolidate. Con tali società Unipol ha sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economico-finanziari disciplinanti l'adesione, provvedendo a rilevare patrimonialmente gli effetti legati al trasferimento del risultato fiscale IRES delle consolidate, calcolato in conformità alle disposizioni di legge, tenendo conto delle rettifiche di consolidamento applicabili e dei crediti d'imposta spettanti.
Le imposte, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio e rappresentano:
- gli oneri/proventi per le imposte correnti dell'esercizio;
- la composizione delle imposte anticipate e differite originate nell'esercizio e utilizzate in esercizi futuri;
- lo scarico, per la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.
Le imposte anticipate e differite passive vengono calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale (sorte o scaricatesi nell'esercizio), e sulle rettifiche di consolidamento. A fronte di perdite fiscali anteriori al periodo di vigenza del consolidato fiscale vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui tali perdite potranno essere ragionevolmente utilizzate a fronte di futuri redditi IRES. La voce Imposte comprende anche l'IRAP di competenza dell'esercizio.
Operazioni in valuta - IAS 21
Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria.
Gli elementi monetari in valuta estera (unità di valuta possedute e attività o passività che devono essere incassate o pagate in un numero di unità di valuta fisso o determinabile) sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio.
Gli elementi non monetari valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair value viene determinato.
Le differenze cambio derivanti dall'estinzione di elementi monetari sono rilevate nel conto economico. Le differenze cambio derivanti dalla valutazione di elementi non monetari sono imputate nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo a seconda che l'utile (o la perdita) a cui si riferiscono sia rilevata rispettivamente nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo.
Pagamenti basati su azioni - IFRS 2
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ai dirigenti attraverso un piano chiuso di partecipazione al capitale che prevede, al raggiungimento di specifici obiettivi, l'assegnazione di azioni Unipol Ordinarie (Performance Share). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari, il cui onere deve essere rilevato a conto economico, con contropartita rilevata direttamente a patrimonio netto (Riserva derivante da operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale), sulla base del fair value degli strumenti attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.
Utile per azione - IAS 33
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle eventuali azioni ordinarie addizionali che sarebbero in circolazione in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. In caso di risultato economico negativo viene calcolata la perdita (base e diluita) per azione.
Utilizzo di stime
L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.
Per il bilancio dell'esercizio 2016 si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.
Al fine di formulare stime e ipotesi attendibili si è fatto riferimento all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili. Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime e assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività e attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.
Le stime riguardano principalmente:
- le riserve tecniche dei rami Vita e Danni;
- le attività e passività iscritte al fair value (in particolare per gli strumenti finanziari di livello 2 e 3);
- le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
- la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti.
Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame e i principali fattori di rischio si fa rinvio ai paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione.
Criteri di valutazione del fair value - IFRS 13
L'IFRS 13 fornisce una guida su come deve essere misurato il fair value degli strumenti finanziari e di attività e passività non finanziarie già richiesto o consentito dagli altri principi contabili IFRS. Tale principio:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base a una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- nel principale mercato di quotazione;
- in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. Per tali attività e passività il fair value
è calcolato ai fini dell'informativa da produrre in bilancio. Si segnala, inoltre, che poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Principi di valutazione del fair value
La tabella sotto riportata illustra sinteticamente le modalità di determinazione del fair value per le diverse macro categorie di strumenti finanziari, crediti e immobili.
| Mark to Market | Mark to Model e altro | ||
|---|---|---|---|
| Contributore "CBBT" - Bloomberg | Mark to Model | ||
| Obbligazioni | Altro contributore - Bloomberg | Valutazione Controparte | |
| Azioni e Partecipazioni quotate, ETF | Mercato di riferimento | ||
| Strumenti Finanziari |
Azioni e Partecipazioni non quotate | DCF DDM Multipli |
|
| Derivati quotati | Mercato di riferimento | ||
| Derivati OTC | Mark to Model | ||
| OICR | Net Asset Value | ||
| Crediti | Crediti clientela (Mark to Model) Altri credito (Valore Bilancio) |
||
| Immobili | Valore di Perizia |
Nel rispetto del principio IFRS 13, per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in presenza di strumenti trattati in un "mercato liquido e attivo", viene utilizzato il prezzo di mercato (Mark to Market).
Per "mercato liquido e attivo" s'intende:
- a) il mercato regolamentato in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato e regolarmente quotato;
- b) il sistema multilaterale di negoziazione (MTF) in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato o regolarmente quotato;
- c) le quotazioni e transazioni eseguite su base regolare, ovvero con transazioni a frequenza alta e con basso bid/offer spread, da un intermediario autorizzato (di seguito, "contributore").
In assenza di disponibilità di prezzi su un mercato liquido e attivo, vengono utilizzate metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e minimizzano l'utilizzo di parametri non osservabili. Tali metodologie sono sintetizzabili in valutazioni Mark to Model, valutazioni da controparte o valutazioni al valore di bilancio per quanto concerne alcune categorie di asset non finanziari.
Valutazioni Mark to Market
Con riferimento alle azioni, alle partecipazioni quotate, agli ETF e ai derivati quotati, la valutazione Mark to Market corrisponde al prezzo ufficiale di valutazione del mercato di riferimento.
Con riferimento ai titoli obbligazionari, le fonti utilizzate per la valutazione Mark to Market delle attività e passività finanziarie sono le seguenti:
- a) la fonte primaria è rappresentata dal prezzo CBBT fornito dal data provider Bloomberg;
- b) laddove non sia disponibile il prezzo di cui al punto precedente viene utilizzato un modello interno di scoring validato che consente di selezionare i contributori liquidi e attivi sulla base di alcuni parametri definiti.
Con riferimento agli OICR la fonte utilizzata è il Net Asset Value.
Valutazioni Mark to Model
Il Gruppo utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi generalmente utilizzati dal mercato.
L'obiettivo dei modelli per il calcolo del fair value è quello di ottenere un valore per lo strumento finanziario che sia aderente alle assunzioni che i partecipanti al mercato impiegherebbero nella formulazione di un prezzo, assunzioni che riguardano anche il rischio insito in una particolare tecnica di valutazione e/o negli input utilizzati. Per la corretta valutazione Mark to Model di ogni categoria di strumento, occorre che siano predefiniti modelli di valutazione adeguati e consistenti, nonché i parametri di mercato di riferimento.
Si riporta di seguito l'elenco dei principali modelli utilizzati all'interno del Gruppo Unipol per il pricing di tipo Mark to Model relativo agli strumenti finanziari:
Titoli e derivati su tassi di interesse:
- Discounted cash flows;
- Black;
- Black-Derman-Toy;
- Hull & White 1, 2 fattori;
- Libor Market Model;
- Longstaff & Schwartz;
- Kirk.
Titoli e derivati su inflazione:
- Discounted cash flows;
- Jarrow-Yildirim.
Titoli e derivati su azioni, indici e tassi di cambio:
- Discounted cash flows;
- Black-Sholes.
Titoli e derivati di credito:
- Discounted cash flows;
- Hazard rate models.
I principali parametri di mercato osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- curve di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- superfici di volatilità di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- curve CDS spread o Asset Swap spread dell'emittente;
- curve inflazione per divisa di riferimento;
- tassi di cambio di riferimento;
- superfici di volatilità di tassi di cambio;
- superfici di volatilità su azioni o indici;
- prezzi di riferimento delle azioni;
- curve inflazione di riferimento.
I principali parametri di mercato non osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- matrici di correlazione tra cambio e fattori di rischio;
- volatilità storiche;
- curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve CDS;
- parametri di rischio di credito quali il recovery rate;
- tassi di delinquency o di default e curve di prepayment per strumenti finanziari di tipo ABS.
Con riferimento alle obbligazioni nei casi in cui, anche sulla base dei risultati del Modello di Scoring, non risulti possibile valutare uno strumento con la metodologia Mark to Market, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model. Sulla base delle caratteristiche dello strumento vengono utilizzati i differenti modelli di valutazione sopra indicati.
Con riferimento ai contratti derivati di tipo OTC vengono utilizzati modelli coerenti con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Il fair value dei contratti derivati OTC di tasso di interesse e dei contratti derivati OTC di tipo inflation-linked viene determinato sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model, recependo le regole previste dall'IFRS 13.
Per quanto concerne i contratti derivati OTC sui quali è previsto un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra le società del Gruppo Unipol e le controparti di mercato autorizzate è previsto l'utilizzo della curva di sconto EONIA (Euro OverNight Index Average).
Nel caso di derivati non collateralizzati è previsto l'utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment) e DVA (Debit Valuation Adjustment). Si precisa che alla data del 31 dicembre 2017 la quasi totalità delle posizioni in essere su derivati si riferivano a contratti collateralizzati per i quali sono presenti accordi di CSA con le controparti oggetto di negoziazione.
Con riferimento alle azioni non quotate e partecipazioni per le quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente, le valutazioni vengono effettuate principalmente sulla base di (i) metodologie di tipo patrimoniale, (ii) metodologie che considerano l'attualizzazione dei flussi reddituali o finanziari futuri del tipo Discounted Cash Flow (DCF) o Dividend Discount Model (DDM) nella versione cosiddetta "excess capital", (iii) ove applicabili, metodologie basate sui multipli di mercato.
Con riferimento agli OICR non quotati, ai fondi di Private Equity e Hedge Funds, il fair value viene espresso come il Net Asset Value alla data di bilancio fornito direttamente dagli amministratori dei fondi.
Con riferimento al portafoglio crediti verso clientela Bancaria, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model utilizzando una metodologia Discounted Cash Flow con un tasso di sconto corretto per il rischio di controparte e operazione. Per gli altri crediti è utilizzato il valore di bilancio.
Con riferimento agli immobili, la valutazione al fair value viene calcolata in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente.
Valutazioni da Controparte
Per le attività e passività finanziarie che non rientrano nell'ambito degli strumenti valutati Mark to Market e per le quali non sono disponibili modelli di valutazione consistenti e validati ai fini della determinazione del fair value, vengono utilizzate le valutazioni fornite dalle controparti potenzialmente interpellabili per la liquidazione della posizione.
Peculiarità nella valutazione del fair value per i titoli obbligazionari strutturati e strutturati di tipo SPV
Si considerano titoli obbligazionari strutturati le emissioni obbligazionarie che incorporano un contratto derivato tale da modificare i flussi di cassa generati dal contratto ospite. La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati richiede la rappresentazione e valutazione separata del contratto ospite e dei contratti derivati impliciti.
La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati prevede l'utilizzo di modelli coerenti con la scomposizione in componenti elementari (contratto ospite e derivati impliciti) e con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso.
Per i titoli obbligazionari strutturati la valutazione delle componenti elementari segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
Si considerano titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV le obbligazioni emesse da una Special Purpose Vehicle garantite da un collaterale e i cui flussi pagati vengono generati da un contratto interest rate swap in essere tra il veicolo e la controparte swap (solitamente l'arranger dell'operazione). La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV richiede la rappresentazione e valutazione separata dei seguenti elementi:
- emissione a collaterale del veicolo;
- contratto interest rate swap tra veicolo e arranger;
- eventuali altre componenti opzionali o contratti CDS inclusi nel veicolo.
Per i titoli obbligazionari di tipo SPV la valutazione del collaterale segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure del Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
La valutazione del contratto interest rate swap prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici in base a curve di attualizzazione diverse in funzione dell'esistenza o meno di un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra il veicolo e la controparte swap. In particolare, se il contratto derivato risulta essere collateralizzato tramite i titoli disponibili tra gli attivi dell'SPV, l'attualizzazione dei flussi prospettici del contratto interest rate swap viene effettuata utilizzando la curva di sconto EONIA, mentre nel caso in cui non vi sia accordo di collateralizzazione è previsto l'opportuno utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment), DVA (Debit Valuation Adjustment) e FVA (Funding Valuation Adjustment).
Criteri per la determinazione delle gerarchie di fair value
Le attività e le passività valutate al fair value vengono classificate sulla base della gerarchia definita dal principio contabile IFRS 13. Tale classificazione intende stabilire una gerarchia del fair value in funzione del grado di discrezionalità utilizzato, assegnando la precedenza all'impiego di parametri osservabili sul mercato, in quanto capaci di riprodurre le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel pricing delle attività e delle passività.
La classificazione avviene sulla base del criterio utilizzato per la determinazione del fair value (Mark to Market, Mark to Model, Controparte) e, nel caso di valutazione Mark to Model, sulla base dell'osservabilità dei parametri utilizzati:
- Livello 1: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market con fonte prezzo CBBT e i prezzi da contributore che presentino requisiti minimi in grado di garantire che tali prezzi siano eseguibili su mercati attivi;
- Livello 2: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market ma non classificabili nella categoria precedente e quelle attività il cui fair value viene determinato da un modello di pricing consistente alimentato da parametri osservabili sul mercato;
- Livello 3: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività per le quali la variabilità di stima del modello di pricing può essere significativa a causa della complessità del payoff o, nel caso in cui sia disponibile un modello consistente e validato, i parametri necessari per la valutazione non siano osservabili. Sono inoltre inclusi in tale categoria i titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model. Sono inclusi infine in questa categoria anche i crediti e gli investimenti immobiliari.
Valutazioni a fair value su base ricorrente
Processo per la valutazione a fair value su base ricorrente
La valutazione degli strumenti finanziari costituisce un'attività propedeutica al monitoraggio del rischio, alla gestione integrata degli attivi e dei passivi e alla redazione dei bilanci d'esercizio.
La valutazione del fair value su base ricorrente degli strumenti finanziari si articola in diverse fasi ed è svolta, nel rispetto dei principi di separatezza, indipendenza e responsabilità delle funzioni, in modo parallelo e autonomo dalla Funzione Finanza e dalla Funzione Risk Management di Unipol Gruppo, in base ai criteri di valutazione definiti nel paragrafo precedente.
Effettuate le valutazioni indipendenti di attività e passività finanziarie da parte delle due Funzioni coinvolte nel processo di pricing, viene effettuato un controllo degli scostamenti significativi; per scostamenti significativi si intendono gli scostamenti in valore assoluto superiori al 3%. Nel caso di scostamenti superiori al 3% vengono analizzate le motivazioni delle differenze riscontrate e in seguito agli esiti del confronto viene determinato il prezzo da utilizzare ai fini delle valutazioni di bilancio.
Valutazioni a fair value su base ricorrente mediante parametri non osservabili (Livello 3)
Nella classificazione delle attività e passività finanziarie a Livello 3 viene seguito un approccio prudenziale; in tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti finanziari:
- titoli di capitale non quotati o partecipazioni per i quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente; le valutazioni vengono effettuate sulla base delle metodologie precedentemente indicate;
- quote di fondi di private equity, hedge funds e OICR non quotati per i quali non sia disponibile l'informazione relativa agli strumenti finanziari detenuti nei relativi portafogli e che come tali potrebbero includere strumenti finanziari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
- titoli obbligazionari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, curve spread benchmark, recovery rate);
- titoli obbligazionari valutati con prezzo da controparte Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
- titoli obbligazionari di tipo ABS per i quali non sia disponibile una valutazione Mark to Market;
- strumenti derivati valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, volatilità, stime di dividendi);
• titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model.
Valutazioni a fair value su base non ricorrente e in ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi
Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS 13, il fair value viene determinato anche per le attività e le passività non valutate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e quando l'informativa sul fair value debba essere fornita nelle Note informative integrative in ottemperanza ad altri principi contabili internazionali. Poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato. In tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti:
- emissioni obbligazionarie valutate Mark to Market (Livello 1);
- emissioni obbligazionarie e finanziamenti valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (curve spread benchmark) (Livello 3);
- debiti a breve termine con durata inferiore ai 18 mesi e Certificati di Deposito valutati al costo ammortizzato (Livello 3);
- crediti verso clientela bancaria valutati secondo i seguenti principi (Livello 3):
- crediti di durata superiore a 18 mesi (crediti MLT) valutati Mark to Model con una metodologia di sconto dei flussi di cassa per la componente capitale e interessi. Per i crediti a MLT il tasso di sconto utilizzato è funzione del tasso risk free più un premio al rischio determinato sull'operazione tramite parametri di Probabilità di Default (PD) e Loss Given Default (LGD). Tali parametri sono desunti dall'applicativo Cedacri Credit Rating System (CRS) e sono stati stimati su base consortile. La PD cumulata di default è calcolata attraverso l'applicazione di un processo Markoviano alle matrici di transizione a un anno, mentre la LGD è considerata costante per tutto l'orizzonte temporale;
- crediti deteriorati valutati al costo ammortizzato al netto delle valutazioni analitiche;
- crediti a breve termine di durata inferiore ai 18 mesi valutati al costo ammortizzato;
- altri crediti valutati al valore di bilancio (Livello 3);
- investimenti immobiliari valutati in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente. La logica di affidamento dei mandati di perizia prevede un'assegnazione non esclusiva del patrimonio e una rotazione nell'attribuzione dei periti, di norma triennale.
3. Note illustrative dello stato patrimoniale
Le voci della situazione patrimoniale-finanziaria e le variazioni intervenute nella relativa consistenza rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione delle note richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione della situazione patrimoniale-finanziaria).
In applicazione dell'IFRS 5, le attività e passività in dismissione sono esposte rispettivamente alle voci 6.1 dell'Attivo e 6.1 del Passivo. Si rinvia al Capitolo 5 Altre informazioni, paragrafo 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita per maggiori informazioni circa la loro composizione e i criteri di rilevazione.
ATTIVO
1 Attività immateriali
1.1 Avviamento
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | variazione importo |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 1.581,7 | 1.591,7 | (9,9) |
| da aggregazioni aziendali | 1.581,6 | 1.591,4 | (9,9) |
| da altro | 0,2 | 0,2 | (0,0) |
| Altre attività immateriali | 395,1 | 427,3 | (32,2) |
| portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali | 174,0 | 240,7 | (66,7) |
| software e licenze d'uso | 197,1 | 177,1 | 20,0 |
| altre attività immateriali | 24,0 | 9,5 | 14,5 |
| Totale attività immateriali | 1.976,9 | 2.019,0 | (42,1) |
Relativamente alla voce Avviamenti da aggregazioni aziendali, la variazione in diminuzione di euro 9,9 milioni rispetto all'esercizio precedente è dovuta al venir meno dell'avviamento provvisoriamente iscritto al 31/12/2016 relativo all'acquisizione dell'attività di gestione alberghiera di Una SpA, per effetto della valorizzazione del marchio " Gruppo UNA" iscritto in sede di rilevazione iniziale, nella voce Altre attività immateriali, per il medesimo importo.
Gli avviamenti a vita utile indefinita esposti in bilancio sono stati sottoposti a impairment test secondo la procedura specificamente approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Unipol e non presentano riduzioni di valore. Per ulteriori informazioni si fa rinvio al capitolo 5 "Altre informazioni", paragrafo 5.11 del presente documento.
1.2 Altre attività immateriali
La voce, pari a 395,1 milioni di euro (euro 427,3 milioni nel 2016), è costituita principalmente dal valore residuo dei portafogli Danni e Vita acquisiti tramite aggregazioni aziendali pari a euro 174 milioni (euro 240,7 milioni nel 2016), da costi sostenuti per l'acquisto di software, licenze, consulenze e personalizzazioni di programmi informatici per euro 197,1 milioni (euro 177,1 milioni nel 2016) e da altre attività immateriali per euro 24 milioni (euro 9,5 milioni al 31/12/2016), di cui euro 8,6 milioni relativi al marchio "Gruppo UNA".
Relativamente alla voce Portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali, la variazione in diminuzione rispetto al 31/12/2016, pari a euro 66,7 milioni, è dovuta per euro 31,7 milioni alle quote di ammortamento sui valori dei portafogli Danni (euro 40,1 milioni al 31/12/2016) ed euro 27,1 milioni sui portafogli Vita (euro 31,7 milioni al 31/12/2016), e alla riclassifica, ai sensi dell'IFRS 5, alla voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, per euro 7,8 milioni, della quota riferibile a Popolare Vita e a The Lawrence Life.
2. Attività materiali
Al 31 dicembre 2017 le Attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 1.872,1 milioni (euro 1.886 milioni nel 2016), di cui euro 1.617,7 milioni di Immobili uso proprio (euro 1.648,8 milioni nel 2016) ed euro 254,3 milioni di Altre attività materiali (euro 237,2 milioni nel 2016).
Immobili ad uso proprio
| Valore | Fondo | Valore | ||
|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | contabile lordo | ammortamento | contabile netto | |
| Saldo al 31/12/2016 | 1.885,3 | (236,6) | 1.648,8 | |
| Incrementi | 76,1 | 76,1 | ||
| Decrementi | (57,2) | (57,2) | ||
| Ammortamenti del periodo | (43,2) | (43,2) | ||
| Altre variazioni fondo | (6,8) | (6,8) | ||
| Saldo al 31/12/2017 | 1.904,3 | (286,6) | 1.617,7 |
Gli incrementi comprendono euro 48,5 milioni relativi agli acquisti, effettuati da alcune società del Gruppo, relativamente ad immobili a destinazione residenziale a Firenze e a Padova, oltre ad una struttura ricettiva da utilizzare per la locazione temporanea situata in una zona di particolare pregio di Roma. Sono inoltre state sostenute spese incrementative del valore degli immobili per euro 22 milioni. I decrementi sono prevalentemente riferibili a trasferimenti alle voci Investimenti immobiliari e/o Attività in dismissione.
Il valore corrente degli immobili uso proprio, pari a euro 1.768,9 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
Altre attività materiali
| Valori in Milioni di Euro | Mobili e macchine ufficio |
Beni mobili Iscritti ai Pubblici |
Impianti e attrezzature |
Altre attività materiali |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2016 | 368,4 | 4,4 | 324,9 | 0,0 | 697,7 |
| Incrementi | 19,0 | 0,3 | 62,5 | 1,3 | 83,2 |
| Decrementi | (11,0) | (0,3) | (16,4) | (0,8) | (28,4) |
| Saldo al 31/12/2017 | 376,4 | 4,5 | 371,1 | 0,5 | 752,5 |
| Fondo ammortamento al 31/12/2016 | 281,3 | 3,5 | 175,7 | 0,0 | 460,5 |
| Incrementi | 25,5 | 0,1 | 25,5 | 0,2 | 51,3 |
| Decrementi | (10,2) | (0,2) | (3,3) | 0,0 | (13,6) |
| Fondo ammortamento al 31/12/2017 | 296,6 | 3,4 | 197,9 | 0,2 | 498,1 |
| Valore netto al 31/12/2016 | 87,1 | 1,0 | 149,2 | 0,0 | 237,2 |
| Valore netto al 31/12/2017 | 79,8 | 1,1 | 173,2 | 0,3 | 254,3 |
3. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Il saldo della voce al 31 dicembre 2017 risulta pari a euro 874,5 milioni (euro 878 milioni nel 2016). Il dettaglio è esposto nell'apposito prospetto allegato.
4. Investimenti
Il totale degli Investimenti (Investimenti immobiliari, Partecipazioni e Attività finanziarie) ammonta, al 31 dicembre 2017, a euro 69.397,7 milioni (euro 81.276 milioni nel 2016) ed è così composto:
| Totale Investimenti | 69.397,7 | 100,0 | 81.276,0 | 100,0 | (14,6) |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 5.910,8 | 8,5 | 9.976,1 | 12,3 | (40,8) |
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | 333,5 | 0,5 | 308,7 | 0,4 | 8,0 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 44.482,3 | 64,1 | 52.539,6 | 64,6 | (15,3) |
| Finanziamenti e crediti | 15.517,5 | 22,4 | 14.822,9 | 18,2 | 4,7 |
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 864,2 | 1,2 | 1.319,3 | 1,6 | (34,5) |
| Attività finanziarie (escl. designate a fair value a CE) | 61.197,5 | 88,2 | 68.990,5 | 84,9 | (11,3) |
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 90,3 | 0,1 | 85,6 | 0,1 | 5,5 |
| Investimenti immobiliari | 2.199,1 | 3,2 | 2.223,8 | 2,7 | (1,1) |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | comp. % | 31/12/2016 | comp. % | var.% |
Ai sensi dell'IFRS 5, al 31 dicembre 2017, sono stati riclassificati alla voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita Investimenti riconducibili a Popolare Vita e The Lawrence Life per euro 10.225,3 milioni, relativi a Finanziamenti e crediti per euro 145,4 milioni, Attività finanziarie disponibili per la vendita per euro 6.664,9 milioni, Attività finanziarie designate a fair value a CE per euro 3.415 milioni.
4.1 Investimenti immobiliari
| Valori in Milioni di Euro | Valore contabile lordo |
Fondo ammortamento |
Valore contabile netto |
|
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2016 | 2.430,9 | (207,1) | 2.223,8 | |
| Incrementi | 64,8 | 64,8 | ||
| Decrementi | (76,1) | (76,1) | ||
| Ammortamenti del periodo | (32,0) | (32,0) | ||
| Altre variazioni fondo | 18,5 | 18,5 | ||
| Saldo al 31/12/2017 | 2.419,6 | (220,6) | 2.199,1 |
Gli incrementi si riferiscono ad acquisti e spese incrementative per euro 14,1 milioni, il residuo è prevalentemente riferibile al trasferimento dalla voce Immobili a uso proprio.
I decrementi sono attribuibili a vendite per euro 33,9 milioni e a svalutazioni per euro 14,7 milioni; il residuo è prevalentemente riferibile a trasferimenti di classe.
Il valore corrente degli Investimenti immobiliari, pari a euro 2.317,1 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2017 le Partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture ammontano a euro 90,3 milioni (85,6 milioni di euro nel 2016).
Attività finanziarie - voci 4.3, 4.4, 4.5 e 4.6
(escluse Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico)
| Valori in Milioni di euro | 31/12/2017 | comp.% | 31/12/2016 | comp.% | var.% |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti posseduti sino alla scadenza | 864,2 | 1,4 | 1.319,3 | 1,9 | (34,5) |
| Titoli di debito quotati | 832,2 | 1.175,2 | (29,2) | ||
| Titoli di debito non quotati | 32,0 | 144,0 | (77,8) | ||
| Finanziamenti e crediti | 15.517,5 | 25,4 | 14.822,9 | 21,5 | 4,7 |
| Titoli di debito non quotati | 3.886,2 | 4.357,6 | (10,8) | ||
| Finanziamenti e crediti verso clientela bancaria | 7.727,6 | 8.526,9 | (9,4) | ||
| Finanziamenti e crediti interbancari | 3.405,1 | 1.335,1 | 155,0 | ||
| Depositi presso imprese cedenti | 19,1 | 20,6 | (7,7) | ||
| Altri finanziamenti e crediti | 479,6 | 582,7 | (17,7) | ||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 44.482,3 | 72,7 | 52.539,6 | 76,2 | (15,3) |
| Titoli di capitale valutati a costo | 29,3 | 73,2 | (59,9) | ||
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 700,2 | 445,4 | 57,2 | ||
| Titoli di capitale valutati a fair value non quotati | 197,1 | 169,2 | 16,5 | ||
| Titoli di debito quotati | 40.590,2 | 49.461,0 | (17,9) | ||
| Titoli di debito non quotati | 649,7 | 836,7 | (22,3) | ||
| Quote di OICR | 2.315,7 | 1.554,1 | 49,0 | ||
| Attività finanziarie possedute per essere negoziate | 333,5 | 0,5 | 308,7 | 0,4 | 8,0 |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 16,3 | 2,1 | 687,8 | ||
| Titoli di debito quotati | 80,0 | 92,9 | (13,9) | ||
| Titoli di debito non quotati | 60,5 | 56,9 | 6,2 | ||
| Quote di OICR | 14,1 | 28,3 | (50,0) | ||
| Derivati | 162,7 | 128,6 | 26,5 | ||
| Totale attività finanziarie | 61.197,5 | 100,0 | 68.990,5 | 100,0 | (11,3) |
Dettaglio Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico per tipologia di investimento:
| Valori in Milioni di euro | 31/12/2017 | comp.% | 31/12/2016 | comp.% | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie designate a fair value a CE | 5.910,8 | 100,0 | 9.976,1 | 100,0 | (40,8) | |
| Titoli di capitale valutati a fair value quotati | 185,6 | 3,1 | 226,0 | 2,3 | (17,9) | |
| Titoli di debito quotati | 2.998,4 | 50,7 | 4.395,4 | 44,1 | (31,8) | |
| Titoli di debito non quotati | 2,5 | 0,0 | 130,2 | 1,3 | (98,1) | |
| Quote di OICR | 2.222,8 | 37,6 | 4.684,3 | 47,0 | (52,5) | |
| Derivati | 2,8 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||
| Altre attività finanziarie | 498,6 | 8,4 | 540,2 | 5,4 | (7,7) |
Per le informazioni richieste dai paragrafi 12 e 12A dell'IFRS 7 si rimanda all'allegato "Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva".
Per l'informativa relativa al fair value si rinvia al paragrafo 5.7 della Sezione 5 "Altre informazioni" delle presenti Note informative integrative.
5. Crediti diversi
| Totale Crediti diversi | 2.854,3 | 3.324,9 | (14,2) | |
|---|---|---|---|---|
| Altri crediti | 1.322,5 | 1.727,2 | (23,4) | |
| Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 105,6 | 99,7 | 6,0 | |
| Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.426,2 | 1.498,0 | (4,8) | |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var. % |
La voce Altri crediti comprende:
- crediti verso l'Erario per euro 485,4 milioni (euro 512,4 milioni al 31/12/2016);
- versamenti effettuati come cash collateral a tutela dei derivati per euro 206,6 milioni (euro 352,6 milioni al 31/12/2016);
- crediti commerciali per euro 144,3 milioni (euro 188 milioni al 31/12/2016);
- crediti per l'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche per euro 283,8 milioni (euro 329,2 milioni al 31/12/2016).
E' inoltre presente un credito verso Avvenimenti e Sviluppo Alberghiero Srl (società interamente controllata da Im.Co.) per 103,2 milioni di euro (al lordo delle rettifiche di valore), di cui 101,7 milioni di euro a titolo di acconti corrisposti dalla ex Milano Assicurazioni in relazione ad un contratto di acquisto di cosa futura avente ad oggetto un complesso immobiliare in Roma, Via Fiorentini. A fronte ditale credito, per il cui recupero sono allo studio le iniziative più opportune, sono state rilevate nei precedenti esercizi rettifiche di valore per complessivi 73,8 milioni di euro. Per effetto delle svalutazioni operate il valore netto di tale credito iscritto in bilancio al 31 dicembre 2017 è pari a 29,4 milioni di euro.
6. Altri elementi dell'attivo
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var. % |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 10.569,0 | 207,8 | 4.985,7 |
| Costi di acquisizione differiti | 85,0 | 90,5 | (6,0) |
| Attività fiscali differite | 1.001,2 | 1.007,9 | (0,7) |
| Attività fiscali correnti | 14,0 | 36,1 | (61,3) |
| Altre attività | 696,8 | 667,6 | 4,4 |
| Totale altri elementi dell'attivo | 12.366,0 | 2.010,0 | 515,2 |
A seguito dell'esercizio, da parte di UnipolSai, dell'opzione put avente a oggetto la partecipazione in Popolare Vita, come già commentato in precedenza, la voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita comprende le attività di Popolare Vita e di The Lawrence Life per euro 10.465,2 milioni. Sono inoltre inclusi gli immobili detenuti da società del Gruppo per i quali sono state avviate le attività di dismissione oppure sono stati già sottoscritti i relativi compromessi di vendita. Per il dettaglio si rimanda al paragrafo 5.5 delle presenti Note informative integrative.
La voce Attività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (IRES o IRAP) iscritte nelle passività fiscali differite.
La voce Altre attività comprende, tra l'altro, commissioni passive differite, ratei e risconti attivi e partite diverse da regolare riconducibili all'attività bancaria.
7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Al 31 dicembre 2017 le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti risultano pari a euro 631,5 milioni (euro 503,1 milioni al 31/12/2016).
PASSIVO
1. Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2017 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 7.453 milioni (euro 8.133,6 milioni al 31/12/2016), registrando una riduzione sia nel Patrimonio netto di Gruppo (-162,7 milioni di euro) che dei terzi (-517,9 milioni di euro).
1.1 Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così ripartito:
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.importo | |
|---|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | ||
| Riserve di capitale | 1.729,4 | 1.724,6 | 4,8 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 78,5 | (281,7) | 360,2 | |
| (Azioni proprie) | (25,7) | (27,8) | 2,1 | |
| Riserve per differenze di cambio nette | 3,5 | 2,2 | 1,3 | |
| Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita | 695,5 | 535,5 | 160,0 | |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | (14,6) | 1,0 | (15,7) | |
| Utile (perdita) dell'esercizio | (345,8) | 329,6 | (675,4) | |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 5.486,1 | 5.648,8 | (162,7) |
Il capitale sociale della Capogruppo Unipol al 31 dicembre 2017, interamente versato, ammonta a euro 3.365,3 milioni ed è costituito da n. 717.473.508 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31/12/2016.
I movimenti di patrimonio netto registrati nel periodo, rispetto al 31/12/2016, sono esposti nel Prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto. Le principali variazioni sono relative a:
- decremento di 127,6 milioni di euro per distribuzione dividendi;
- incremento di euro 143 milioni per effetto della variazione delle interessenze nelle società controllate UnipolSai, Unisalute e Linear;
- incremento di 160 milioni di euro per variazione positiva della riserva per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita;
- decremento di 15,7 milioni di euro per variazione negativa della riserva per Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio;
- decremento di 345,8 milioni di euro per risultato economico negativo di Gruppo al 31 dicembre 2017.
1.2 Patrimonio netto di pertinenza di terzi
Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.966,9 milioni (euro 2.484,8 milioni al 31/12/2016). Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di 190,2 milioni di euro per pagamento di dividendi a terzi;
- decremento di 495,8 milioni di euro riconducibile alla variazione delle interessenze nelle società controllate UnipolSai, Unisalute e Linear;
- decremento di 7 milioni di euro per variazione negativa degli Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio;
- incremento di 176,8 milioni di euro per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi.
Azioni o quote proprie
Al 31 dicembre 2017 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 7.543.238 (n. 8.587.056 al 31/12/2016), di cui n. 2.753.466 detenute direttamente e n. 4.789.772 detenute dalle seguenti società controllate:
• UnipolPart n. 2.259.773, beneficiaria delle azioni Unipol della ex controllante Finsoe che in data 15 dicembre 2017 si è sciolta tramite scissione proporzionale;
- UnipolSai Assicurazioni n. 2.374.398;
- Unisalute n. 15.690;
- Linear Assicurazioni n. 14.743;
- Arca Vita n. 5.962;
- Arca Assicurazioni n. 18.566;
- SIAT n. 31.384;
- Auto Presto & Bene n. 5.462;
- Popolare Vita n. 24.728;
- Finitalia n. 18.808
- UnipolSai Servizi Consortili n. 20.258.
In data 3 luglio 2017 sono state assegnate n. 3.328.591 azioni ordinarie ai Dirigenti del Gruppo Unipol in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari per il periodo 2013-2015.
2. Accantonamenti
La voce accantonamenti ammonta al 31 dicembre 2017 a euro 460,3 milioni (euro 480,7 milioni al 31/12/2016) ed è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale.
Contenziosi in essere e passività potenziali
Rapporti con Agenzia delle Entrate
Unipol
Il contenzioso IRES e IRAP per i periodi di imposta dal 2005 al 2007 della ex Aurora Assicurazioni, fusa per incorporazione in Unipol nel 2007, avente a oggetto principalmente rilievi relativi a specifiche riserve assicurative è pendente per gli anni 2005 e 2006, mentre si è in attesa della fissazione dell'udienza in commissione tributaria regionale a seguito di appello dell'ufficio contro la decisione favorevole alla Società della commissione tributaria provinciale per l'esercizio 2007. Al 31 dicembre 2017 risultano stanziati in bilancio fondi ritenuti congrui a fronteggiare i rischi conseguenti all'evoluzione del contenzioso.
UnipolSai
Nel corso del 2017 sono stati definiti gli accertamenti pervenuti nell'esercizio 2016 relativi alla incorporata Immobiliare Fondiaria-SAI per le annualità 2011 e 2012, concernente rilievi su operazioni svolte con parti correlate (IM.CO. e ICEIN), e alla incorporata Immobiliare Milano Assicurazioni per le annualità 2010 e 2011, concernente rilievi per prestazioni di servizi infragruppo. Pur ritenendo sostanzialmente corretto l'operato delle incorporate la compagnia ha optato per la definizione in adesione tenuto conto dei rischi comunque ascrivibili all'attivazione di un procedimento contenzioso, conseguendo la riduzione delle maggiori pretese fiscali e delle sanzioni applicate. A fronte degli oneri sostenuti è stato utilizzato il fondo rischi accantonato in precedenza.
Nel bilancio 2017 risultano accantonati al fondo imposte importi ritenuti congrui a fronteggiare principalmente:
- i rischi conseguenti all'evoluzione del contenzioso inerente il trattamento di partite tecniche di riassicurazione passiva della ex Aurora Assicurazioni, già avviato nei confronti della capogruppo Unipol, aperto anche nei confronti della incorporata Unipol Assicurazioni per gli esercizi dal 2007 al 2009;
- i rischi derivanti da un avviso di accertamento per IRPEG e ILOR dell'esercizio 1991 concernente la incorporata Fondiaria Assicurazioni, pendente in Cassazione a seguito di ricorso presentato dalla Società;
- i rischi derivanti da un avviso di accertamento per abuso del diritto con riferimento a IRPEG e IRAP per l'esercizio 2004 su operazioni di compravendita di azioni e di incasso dei correlati dividendi.
Risulta altresì appostato un fondo oneri tributari di importo congruo rispetto alle potenziali passività stimate derivanti da contestazioni già formalizzate, o non ancora formalizzate, per le quali non risulta ancora instaurato un contenzioso tributario.
Arca Vita
A fine 2017 sono stati notificati alla compagnia accertamenti IRES relativi agli esercizi 2012-2014, in qualità di consolidata e di consolidante, emessi a esito della verifica generale compiuta dalla Direzione regionale del Veneto nel corso dell'esercizio, conclusasi con la consegna del relativo processo verbale di constatazione nel maggio 2017. I principali rilievi concernono la determinazione di una variazione in diminuzione ai fini IRES e i rapporti con la controllata irlandese.
La società, che ritiene di aver correttamente operato, verificherà la possibilità di definire tali rilievi ovvero di intraprendere la via contenziosa nei termini di legge; ha comunque provveduto ad accantonare in bilancio fondi ritenuti congrui a fronteggiare i rischi conseguenti.
Tenute del Cerro
Nel corso dell'esercizio 2017 la società ha presentato domanda di definizione, ai sensi dell'art. 11 del D.L. 50/2017, della lite fiscale pendente in Cassazione a fronte della liquidazione di una maggiore imposta di registro connessa alla cessione del ramo di azienda agricola Tenuta di Veneria realizzata nel 2010. La società era responsabile in via solidale con la parte acquirente e ha coperto l'onere utilizzando il fondo già accantonato in bilancio.
Nel mese di dicembre la Direzione provinciale di Bologna ha notificato un processo verbale di constatazione a seguito di una verifica generale sul periodo d'imposta 2014, estesa poi agli esercizi 2013 e 2015 per alcune specifiche poste. A fronte dei rilievi mossi dall'ufficio, la società ha stanziato in bilancio un fondo ritenuto congruo.
Altri contenziosi fiscali
Le compagnie del Gruppo che hanno incassato o corrisposto commissioni di delega a fronte di rapporti di coassicurazione con altre imprese del settore assicurativo, hanno ricevuto avvisi di accertamento e di irrogazione di sanzioni ai fini IVA, in quanto l'Agenzia delle Entrate ritiene tali rapporti non esenti ma imponibili. Tutti gli atti sono stati oggetto di ricorso presso le competenti commissioni tributarie. Tenuto conto della prevalente giurisprudenza favorevole alle compagnie in materia, non è stato stanziato alcun accantonamento. La recente sentenza della Cassazione n. 5885/17, resa a favore di una società del Gruppo, pur disponendo il rinvio della controversia alla competente Commissione tributaria Regionale, ha espresso principi che fanno ritenere probabile un esito positivo dell'intera vicenda.
Procedimenti avviati dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)
Alla fine dell'esercizio precedente erano in corso due procedimenti con l'AGCM, entrambi chiusi, nei primi mesi dell'esercizio 2017, con esito positivo.
Per quanto riguarda il primo, di cui al Provvedimento del 14 novembre 2012 relativo al procedimento istruttorio n. I/744 nei confronti di UnipolSai per presunte violazioni dell'art. 2 della Legge 287/1990 e/o dell'art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea ("TFUE"), il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in appello dell'AGCM presso il TAR e, con sentenza del 1° dicembre 2016 pubblicata in data 7 marzo 2017, ha confermato l'annullamento della sanzione a suo tempo irrogata. La Società ha provveduto ad attivarsi per il recupero della somma a suo tempo pagata.
Relativamente al procedimento PS10295, avviato nei confronti di Unipol Banca con Provvedimento n. 36446 in merito all'eventuale violazione degli articoli 20–22 del D. Lgs. 6/9/2005, n. 206, recante il codice del consumo, con provvedimento adottato nell'adunanza del 7 febbraio 2017 e notificato in data 16 febbraio 2017, l'Autorità ha accettato la proposta di impegni presentata dalla Banca e, per l'effetto, ha chiuso il procedimento senza accertamento di infrazioni e senza comminare alla Banca alcuna sanzione.
Procedimenti sanzionatori Consob
Con comunicazioni del 19 aprile 2013, la Consob ha avviato due distinti procedimenti sanzionatori nei confronti di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni per addebiti riferibili ai rispettivi bilanci consolidati 2010.
Ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Consob ha contestato alla Sig.ra Jonella Ligresti e al Sig. Emanuele Erbetta, per le cariche dagli stessi ricoperte in Fondiaria-SAI all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Fondiaria-SAI quale soggetto responsabile in solido; a Fondiaria-SAI è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF per la suindicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF commessa dalla Sig.ra Jonella Ligresti e dal Sig. Emanuele Erbetta, nella loro qualità suddetta.
Analoga contestazione è stata mossa dalla Consob anche a Milano Assicurazioni. Al riguardo, ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Commissione ha contestato al Sig. Emanuele Erbetta, per la carica dallo stesso ricoperta nella controllata all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Milano Assicurazioni quale soggetto responsabile in solido; a Milano Assicurazioni è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF, per la su indicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF, commessa dal Sig. Emanuele Erbetta, nella sua qualità suddetta.
Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni (ora UnipolSai), assistite dai propri legali, hanno presentato proprie deduzioni richiedendo la non applicazione alle società delle sanzioni amministrative ex artt. 187-ter, 187-quinquies e 187-septies del TUF. In data 20/3/2014 la Consob ha emanato una delibera con la quale, non ritenendo meritevoli di accoglimento le difese delle parti, ha sanzionato:
- Jonella Ligresti al pagamento di euro 250.000 e all'interdizione per quattro mesi;
- Emanuele Erbetta al pagamento di euro 400.000 e all'interdizione per otto mesi;
- UnipolSai al pagamento di euro 650.000.
UnipolSai ha provveduto al pagamento delle sanzioni, agendo peraltro in regresso nei confronti della signora Ligresti. Il signor Erbetta ha provveduto direttamente al pagamento della sanzione a suo carico. UnipolSai ha comunque impugnato ritualmente il provvedimento innanzi alla Corte d'Appello di Bologna che, il 6 marzo 2015, ha respinto il ricorso. La Società, supportata dai propri legali, ha provveduto ad impugnare il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione.
Accertamenti IVASS
In data 2 luglio 2014 IVASS ha inviato a UnipolSai il provvedimento sanzionatorio al termine del procedimento avviato nel 2012 a carico di Unipol Assicurazioni avente a oggetto la valutazione delle riserve sinistri dei rami R.C.Auto e Natanti. La sanzione irrogata è pari a euro 27.500. Non ritenendo condivisibili, in alcun modo, le conclusioni a cui è giunto l'Istituto, UnipolSai ha provveduto a proporre ricorso al TAR avverso tale provvedimento. In data 9 settembre 2015 il TAR ha respinto il ricorso della Società che ha impugnato la decisione innanzi al Consiglio di Stato che non ha ancora fissato l'udienza di discussione.
Azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni
In data 17 ottobre 2011, Amber Capital LP, gestore del fondo Amber Global Opportunities Master Fund Ltd, azionista di Fondiaria-SAI, ha denunciato ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile al Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI, diverse operazioni effettuate da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti, censurando le condizioni "non di mercato" e le "anomalie" di tali operazioni.
In data 16 marzo 2012, il Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ha fornito un primo riscontro con la "Relazione ex art. 2408, comma 2 del Codice Civile" e, a seguito di questa relazione, il socio Amber Capital, con lettera del 26 marzo 2012, ha richiesto ulteriori approfondimenti.
Il Collegio Sindacale ha quindi svolto ulteriori verifiche e approfondimenti. In data 15 giugno 2012, l'IVASS ha notificato a Fondiaria-SAI il Provvedimento n. 2985 con cui l'Autorità ha definito il procedimento avviato ai sensi dell'art. 238 del Codice delle Assicurazioni Private, contestando alla stessa Fondiaria-SAI – con comunicazione IVASS prot. 32-12-000057 in pari data – irregolarità rilevanti ai sensi e per gli effetti dell'art. 229 del Codice delle Assicurazioni Private, con particolare riferimento a talune operazioni poste in essere da Fondiaria-SAI e da società da essa controllate con controparti qualificantisi come parti correlate della stessa Fondiaria-SAI, e assegnando un termine di quindici giorni per rimuoverne definitivamente gli effetti.
L'IVASS ha ritenuto che le azioni prospettate o poste in essere dalla Società a seguito di detto provvedimento non fossero idonee a determinare un mutamento della situazione che aveva condotto alle contestazioni di cui alla richiamata nota dell'Istituto del 15 giugno 2012, perdurando – ad avviso dell'Istituto stesso – l'inerzia di Fondiaria-SAI nel far cessare le violazioni contestate e nel rimuovere i relativi effetti.
Pertanto l'IVASS, con Provvedimento n. 3001 del 12 settembre 2012 (il "Provvedimento IVASS"), ha nominato il Prof. Matteo Caratozzolo quale Commissario ad acta di Fondiaria-SAI (il "Commissario"), anche quale Capogruppo, ritenuti sussistenti i presupposti di cui all'art. 229 del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209.
In particolare, con riguardo alle operazioni oggetto di contestazione considerate non solo singolarmente ma nella loro globalità, l'IVASS ha incaricato il Commissario di (i) individuare specificamente i soggetti responsabili delle operazioni medesime compiute in danno di Fondiaria-SAI SpA e delle società dalla stessa controllate; (ii) determinare il danno patito dalle stesse; (iii) promuovere o far promuovere ogni iniziativa anche giudiziale necessaria in Fondiaria-SAI SpA e nelle società controllate dalla stessa, idonea, in relazione alle operazioni contestate, a salvaguardare e reintegrare il patrimonio di Fondiaria-SAI SpA e delle società controllate; (iv) esercitare i poteri che spettano a Fondiaria-SAI SpA quale Capogruppo e quale socio nelle Assemblee delle società controllate.
A esito degli approfondimenti svolti in merito alle operazioni sopra richiamate, poste in essere dal Gruppo Fondiaria-SAI principalmente nell'area immobiliare per il periodo 2003-2011, che hanno visto interessati direttamente componenti della famiglia Ligresti e alcuni veicoli societari riconducibili alla medesima famiglia Ligresti, il Commissario ha richiesto ai Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni di convocare le rispettive Assemblee degli Azionisti con all'ordine del giorno la proposta di azione sociale di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, nei confronti di alcuni amministratori e sindaci delle compagnie (in concorso con altri soggetti).
In data 5 febbraio 2013, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, esaminate le rispettive relazioni illustrative predisposte dal Commissario ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, hanno deliberato, dando seguito alla suddetta richiesta, di convocare le Assemblee degli Azionisti delle due società per i giorni 13 e 14 marzo 2013, rispettivamente, in prima e seconda convocazione.
Le Assemblee, tenutesi in seconda convocazione il giorno 14 marzo 2013, hanno deliberato di promuovere le azioni di responsabilità nei confronti dei destinatari indicati nelle relazioni predisposte per le Assemblee medesime dal Commissario e rese pubbliche ai sensi di legge.
A seguito delle suddette delibere, il Commissario ad acta ha incaricato i propri legali che hanno provveduto a radicare causa civile ordinaria innanzi al Tribunale di Milano nei confronti dei soggetti individuati come responsabili delle operazioni sopradescritte. La causa attualmente è nella fase istruttoria nella quale il giudice ha, tra l'altro, disposto CTU tecnica.
In relazione alle suddette operazioni le Società hanno chiesto e, in data 20 dicembre 2013, ottenuto provvedimento di sequestro dal Tribunale di Milano nei confronti di alcuni dei soggetti convenuti nella causa di cui sopra. La Società ha provveduto a eseguire il sequestro sia presso i soggetti esecutati sia presso terzi e i relativi procedimenti esecutivi sono tuttora in atto.
Il sequestro è stato ritualmente impugnato dalle controparti e in data 24 marzo 2014 il Tribunale di Milano in composizione collegiale ha confermato il provvedimento cautelare respingendo tutti i reclami presentati dalle controparti.
Inoltre, con riferimento ad altre operazioni oggetto della denuncia di Amber Capital LP, non comprese nel mandato del Commissario ("Operazioni Minori"), su invito del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno svolto indagini e verifiche, dalle quali è emerso che anche le Operazioni Minori sono state concluse da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti con varie violazioni di doveri di amministratori e sindaci. In particolare, sono emerse sia violazioni di doveri di amministratori e sindaci, sia danni al patrimonio sociale del Gruppo Fondiaria-SAI.
I soggetti che, a seguito delle verifiche dei Consigli di Amministrazione, sono risultati responsabili delle Operazioni Minori sono (i) i componenti della famiglia Ligresti, che esercitavano il controllo sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI coinvolte, e che avrebbero perseguito i loro interessi personali a danno di tali società con violazione degli artt. 2391 e 2391-bis del Codice Civile e della procedura per le operazioni con "parti correlate"; (ii) gli ex amministratori "esecutivi", che avrebbero proposto e attuato le operazioni in esame, e gli amministratori componenti dei comitati di controllo interno di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, che sarebbero anch'essi responsabili per la violazione delle stesse norme e procedure; (iii) i sindaci di tali società che sarebbero anch'essi responsabili dei danni subiti dalle società del Gruppo Fondiaria-SAI per violazione degli artt. 2403 e 2407 del Codice Civile, nonché dell'art. 149 del TUF.
La responsabilità degli esponenti della famiglia Ligresti in relazione all'operazione in esame (così come per le operazioni già oggetto delle azioni di responsabilità del Commissario) deriverebbe non solo dalla violazione dei loro doveri per le cariche di amministratori formalmente ricoperte in Fondiaria-SAI e in Milano Assicurazioni, ma anche (aa) dalla "direzione unitaria" che essi avrebbero illegittimamente esercitato sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI concorrendo ad approvare e attuare le operazioni in "conflitto di interessi" e "in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale" (ex art. 2497 del Codice Civile); (bb) dall'ingerenza di fatto (in particolare da parte dell'Ing. Salvatore Ligresti) nell'amministrazione delle società del Gruppo Fondiaria-SAI (ex art. 2392 del Codice Civile).
Pertanto, in data 30 luglio 2013, le Assemblee Ordinarie di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno deliberato di promuovere l'azione di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, e, per quanto occorrer possa, ai sensi degli artt. 2043 e 2497 del Codice Civile, nei confronti di taluni ex amministratori in fatto e in diritto di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, indipendentemente dalle particolari cariche rivestite e quand'anche non formalmente in carica; di taluni ex amministratori di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, nonché ai sensi dell'art. 2407 del Codice Civile, nei confronti di alcuni componenti del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni.
In relazione alle suddette deliberazioni UnipolSai (già Fondiaria-SAI) ha provveduto a notificare l'atto di citazione. Al momento la causa è nella fase dell'istruttoria ed anche in questo caso il giudice ha disposto CTU tecnica.
Operatività in esecuzione di ordini su transazioni finanziarie svolte da Unipol Banca
In merito ai procedimenti penali e civili avviati da alcuni clienti di Unipol Banca nel novembre 2007 e nel luglio 2009 con riferimento a presunte irregolarità e attività asserite come illecite compiute da Unipol Banca S.p.A in esecuzione di ordini aventi a oggetto strumenti finanziari derivati OTC, per i quali sono state effettuate domande risarcitorie per un totale di 67 milioni di euro, si riporta in sintesi quanto segue:
- due delle controparti in causa per importi minori hanno manifestato la propria disponibilità ad addivenire a un accordo transattivo a chiusura della controversia. Gli atti di transazione sono stati perfezionati nell'aprile 2015 con rinuncia delle parti a ogni reciproca pretesa e/o contestazione;
- quanto alle cause di importo più rilevante e a una causa di importo minore, in data 8 giugno 2015 sono state pubblicate le sentenze parziali con cui il Tribunale di Bologna ha rigettato tutte le domande svolte dalle parti attrici nei confronti della Banca;
- nel frattempo le controparti hanno proposto impugnazione avverso la sentenza pubblicata nel giugno 2015 dal Tribunale di Bologna per un nuovo petitum complessivo pari a euro 117 milioni. Gli stessi attori hanno altresì riproposto in grado d'appello alcune delle domande avanzate in 1° grado (danni d'immagine, lucro cessante, ecc.), quantificabili in 125,6 milioni di euro per le cause di importo più rilevante e in 300 mila euro per la causa di importo minore;
- alla prima udienza in grado d'appello per la causa di importo più rilevante, tenutasi il 1° marzo 2016, la Banca ha insistito per il rigetto delle impugnazioni avversarie eccependo l'inammissibilità delle nuove domande e prospettazioni avversarie. All'udienza del 4 aprile 2017 è avvenuta la precisazione delle conclusioni: la Corte ha successivamente assegnato i termini di legge per il deposito delle comparse conclusionali e delle memorie di replica (con scadenza rispettivamente il 5 e il 23 giugno 2017). Successivamente in data 25 luglio 2017 la Corte ha emesso un ordinanza con la quale ha disposto di procedersi con una CTU contabile volta a verificare la corretta applicazione degli interessi suirapporti bancari degli attori;
- con riferimento all'altra causa di importo minore oggetto di impugnazione in appello, preso atto delle richieste di rigetto del ricorso avversario da parte di Unipol Banca e delle eccezioni di inammissibilità delle nuove domande, la Corte ha rinviato all'udienza del 17 aprile 2018 per la precisazione delle conclusioni.
In forza dell'efficacia provvisoriamente esecutiva delle sentenze di primo grado, la Banca ha notificato alle controparti il precetto e il pignoramento presso terzi al fine di tentare il recupero del credito, oltre ad avere ottenuto l'emissione di decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo relativamente a ulteriori crediti vantati nei confronti di una di dette controparti che ha poi proposto opposizione. Nella causa di opposizione a decreto ingiuntivo, all'udienza del 29 settembre 2016 il Giudice ha respinto la richiesta avversaria di sospensione della provvisoria esecutività del decreto stesso. Con sentenza del 29 dicembre 2017 il Tribunale, in accoglimento delle prospettazioni, ha integralmente rigettato l'opposizione avversaria, condannando altresì la controparte al pagamento delle spese di lite.
Relativamente all'opposizione all'esecuzione avviata sulla base del citato decreto ingiuntivo, all'udienza dell'11 luglio 2016 la Banca si è costituita chiedendo il rigetto delle domande avversarie, oltre a chiedere l'assegnazione di talune somme dichiarate da terzi pignorati.
Relativamente a una delle sentenze di primo grado, con ordinanza non impugnabile pubblicata il 4 novembre 2016, la Corte d'Appello ne ha disposto la sospensione dell'efficacia esecutiva. Ne è conseguita la successiva sospensione delle procedure esecutive avviate in forza della suddetta sentenza nell'ambito di una delle quali la Banca aveva nel frattempo pignorato talune somme.
Contenziosi in essere con investitori
Atti di citazione da parte di azionisti La Fondiaria Assicurazioni (Cause OPA)
A partire dal 2003 alcuni azionisti de La Fondiaria Assicurazioni ("Fondiaria") hanno ritenuto di avviare una serie di procedimenti giudiziari per vedersi riconoscere, sia pure su presupposti e motivazioni giuridiche differenti, un risarcimento dei danni subiti, a loro dire, per il mancato lancio dell'offerta pubblica di acquisto ("OPA") sulle azioni Fondiaria da parte di SAI Società Assicuratrice Industriale ("SAI") nel corso del 2002.
Complessivamente sono state radicate contro la Società sedici cause, di cui quattordici sono state transatte in diversi gradi e stati del giudizio, mentre una si è estinta in quanto è passata in giudicato sentenza di primo grado favorevole alla Società non impugnata da controparte.
Al 31 dicembre 2017 risulta pendente una sola causa davanti alla Suprema Corte di Cassazione a fronte della quale sono stati effettuati specifici accantonamenti ritenuti adeguati.
Altri procedimenti in corso
UnipolSai Assicurazioni SpA è parte in procedimenti giudiziari (in sede penale e civile) promossi con riferimento a fatti ascrivibili alla precedente gestione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni. Di seguito è indicata una sintesi dei giudizi penali attualmente pendenti.
(a) Il processo penale n. 21713/13 R.G.N.R. (già n. 20219/2012 RGNR), pendente presso la Quarta Sezione Penale del Tribunale di Torino, a carico dei signori Salvatore Ligresti, Antonio Talarico, Fausto Marchionni, Jonella Ligresti, Emanuele Erbetta, Ambrogio Virgilio e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali ex art. 2622 del codice civile in relazione al bilancio di esercizio del 2010 di Fondiaria-SAI SpA e di aggiotaggio informativo ex art. 185 del Testo Unico della Finanza ("TUF") sui titoli Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, quale effetto delle condotte di falsificazione del bilancio che, in ipotesi d'accusa, avrebbero riguardato gli accantonamenti per la riserva sinistri, nell'ambito del quale UnipolSai Assicurazioni SpA è stata citata e si è costituita responsabile civile per il fatto degli imputati.
All'esito dell'istruttoria dibattimentale e delle discussioni delle parti, all'udienza dell'11 ottobre 2016 il Tribunale ha dato lettura del dispositivo della sentenza, di cui a oggi non sono ancora note le motivazioni, con la quale:
- ha affermato la penale responsabilità dei Signori Salvatore Ligresti, Jonella Ligresti, Fausto Marchionni e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali e aggiotaggio informativo;
- ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al risarcimento dei danni in favore delle n. 2.265 parti civili ammesse, da liquidarsi in separato giudizio civile;
- ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al pagamento delle spese legali degli avvocati delle parti civili;
- ha assolto i Signori Antonio Talarico e Ambrogio Virgilio perché il fatto non costituisce reato, ai sensi dell'art. 530, comma 2 c.p.p.;
- ha rigettato le domande risarcitorie di alcune parti civili;
- ha indicato in 90 giorni il termine per il deposito della motivazione della sentenza.
Il Tribunale di Torino non ha disposto il pagamento di alcuna provvisionale sul danno vantato dalle parti civili. Inoltre, con sentenza del 25 ottobre 2016, il Tribunale di Torino ha accolto l'istanza di patteggiamento presentata dal Signor Emanuele Erbetta e ha applicato all'imputato la pena di anni 3 di reclusione ed euro 200.000,00 di multa, oltre alla condanna al pagamento delle spese di costituzione sostenute dalle parti civili.
La sentenza è stata impugnata innanzi alla Corte d'Appello di Torino.
- (b) Il processo penale n. 14442/14 RGNR, a carico dei Signori Gioacchino Paolo Ligresti, Pier Giorgio Bedogni e Fulvio Gismondi, imputati dei reati di false comunicazioni sociali (art. 2622 c.c.) e di aggiotaggio informativo (art. 185 TUF), e del reato di falso ideologico in certificati (art. 481 c.p.) per il solo signor Fulvio Gismondi, e nel quale UnipolSai è stata citata quale responsabili civile, è stato definito in primo grado, all'esito del giudizio abbreviato, con sentenza del 16 dicembre 2015 di assoluzione degli imputati perché il fatto non sussiste. La sentenza è stata impugnata dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Milano e dalla parte civile Consob e il processo è attualmente in corso.
- (c) Il processo penale n. 24630/2013 R.G.N.R. a carico dei signori Benito Giovanni Marino, Marco Spadacini e Antonio D'Ambrosio, assolti il 10 novembre 2014 in sede di giudizio abbreviato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Torino, è in attesa di fissazione del giudizio d'appello a seguito dell'impugnazione del Pubblico Ministero.
Sulla base dello stato dei giudizi penali, delle conoscenze fin qui acquisite dalla Società e dei pareri legali in proposito acquisiti, il rischio di soccombenza è ritenuto improbabile.
Inoltre come segnalato nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2016, alcuni investitori hanno promosso autonome azioni di risarcimento danni in sede civile. In tali giudizi gli attori hanno sinteticamente affermato di avere acquistato e sottoscritto azioni di Fondiaria-SAI perché indotti dalle informazioni contenute nei prospetti informativi pubblicati da Fondiaria-SAI il 24/6/2011 e il 12/7/2012 in relazione agli aumenti di capitale in opzione deliberati dalla società rispettivamente il 14/5/2011, il 22/6/2011 e il 19/3/2012, nonché nei bilanci di Fondiaria-SAI relativi agli esercizi 2007-2012. UnipolSai (già Fondiaria-SAI) si è costituita in tutti i Giudizi Civili e ha contestato le domande degli attori. Un primo giudizio civile promosso davanti al Tribunale di Torino si è concluso con sentenza passata in giudicato che ha respinto nel merito le domande dell'attore, assolvendo UnipolSai da ogni pretesa risarcitoria. In data 18 maggio 2017 il Tribunale di Milano ha viceversa parzialmente accolto le domande risarcitorie di altro azionista. La Società ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte d'Appello di Milano. I restanti giudizi civili si trovano in parte nella fase decisoria e in parte nella fase introduttiva/istruttoria.
A fronte dei sopra descritti contenziosi con investitori sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.
3. Riserve tecniche
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var. % |
|---|---|---|---|
| Riserve premi danni | 2.974,2 | 2.873,9 | |
| Riserve sinistri danni | 12.434,6 | 12.936,1 | |
| Altre riserve tecniche danni | 52,3 | 51,7 | |
| Totale riserve danni | 15.461,0 | 15.861,7 | (2,5) |
| Riserve matematiche vita | 31.165,5 | 37.343,5 | |
| Riserve per somme da pagare vita | 396,5 | 446,7 | |
| Riserve tecniche con rischio inv. sopportato dagli assicurati e derivante dalla gestione dei fondi pensione |
3.715,9 | 7.167,9 | |
| Altre riserve tecniche vita | 2.687,8 | 3.290,0 | |
| Totale riserve vita | 37.965,8 | 48.248,1 | (21,3) |
| Totale riserve tecniche | 53.426,8 | 64.109,8 | (16,7) |
4. Passività finanziarie
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2017, a euro 16.399,7 milioni (euro 16.897,9 milioni al 31/12/2016).
4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
La voce, che ammonta complessivamente a euro 2.488,7 milioni (euro 3.264,8 milioni al 31/12/2016), è suddivisa tra:
- Passività finanziarie da negoziazione per euro 278,4 milioni (euro 431,8 milioni al 31/12/2016);
- Passività finanziarie designate per essere valutate a fair value rilevato a conto economico per euro 2.210,3 milioni (euro 2.833,1 milioni al 31/12/2016). In questa categoria sono classificati i contratti di investimento emessi da compagnie di assicurazione per i quali il rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, che non contengono un rischio assicurativo significativo a carico del Gruppo (alcune tipologie di contratti di ramo III, V e VI).
4.2 Altre passività finanziarie
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.% |
|---|---|---|---|
| Passività subordinate | 2.352,6 | 2.518,7 | (6,6) |
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di ass.ne | 0,1 | 0,3 | (81,3) |
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 173,6 | 233,1 | (25,5) |
| Titoli di debito emessi | 3.960,2 | 3.598,0 | 10,1 |
| Debiti verso la clientela bancaria | 6.821,3 | 6.312,6 | 8,1 |
| Debiti interbancari | 438,6 | 694,5 | (36,9) |
| Altri finanziamenti ottenuti | 159,3 | 270,4 | (41,1) |
| Passività finanziarie diverse | 5,4 | 5,3 | 0,7 |
| Totale altre passività finanziarie | 13.911,0 | 13.633,0 | 2,0 |
| Emittente | Valore Nominale in circolazione |
livello subord. |
Scadenza anno |
call | Tasso | Q/NQ |
|---|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai | 300,0 milioni | tier II | 2021 | ogni 3 mesi | euribor 3m + 250 b.p. | Q |
| UnipolSai | 261,7 milioni | tier II | 2023 | ogni 3 mesi | euribor 3m + 250 b.p. | Q |
| UnipolSai | 400,0 milioni | tier I | 2023 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 100,0 milioni | tier II | 2025 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 150,0 milioni | tier II | 2026 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 50,0 milioni | tier II | 2026 | ogni 6 mesi | euribor 6m + 180 b.p. (**) | NQ |
| UnipolSai | 750,0 milioni | tier I | perpetuo | ogni 3 mesi dal 18/06/2024 | fisso 5,75% (*) | Q |
| Unipol Banca | 23,4 milioni | tier II | 2019 | fisso 4,5% | NQ | |
| Unipol Banca | 47,0 milioni | tier II | 2019 | fisso 4,5% | NQ | |
| Unipol Banca | 253,0 milioni | tier II | 2019 | media trim.le euribor 3m + 640 b.p. | NQ |
Il dettaglio delle Passività subordinate è esposto nella tabella seguente:
(*) da giugno 2024 tasso variabile pari all'euribor 3m + 518 b.p.
(**) da settembre 2014, in applicazione delle clausole contrattualmente previste ("Clausole Costi Aggiuntivi") è stato sottoscritto tra UnipolSai e Mediobanca, un accordo di modifica dei Contratti di Finanziamento relativo ai prestiti subordinati a medio termine per euro 700 milioni. Tale accordo prevede la modifica di alcuni termini economici, tra cui la corresponsione a titolo transattivo, di un indennizzo annuo (spread aggiuntivo) pari a 71,5 basis point, che incrementa lo spread originario (pertanto il nuovo spread passa da 1,80 a 2,515) previsto dai Contratti di Finanziamento.
Le Passività subordinate del Gruppo UnipolSai ammontano, al 31 dicembre 2017, a euro 2.028,1 milioni (euro 2.027,3 milioni al 31/12/2016), mentre quelle in circolazione emesse da Unipol Banca ammontano a euro 324,5 milioni (euro 491,4 milioni al 31/12/2016). Nel corso dell'esercizio sono stati rimborsati, per scadenza, n. 4 prestiti obbligazionari subordinati.
La voce Debiti interbancari include euro 400 milioni di finanziamenti a tasso agevolato ottenuti da Unipol Banca tramite la partecipazione alle aste TLTRO della BCE (euro 640 milioni al 31/12/2016), avendo rimborsato anticipatamente nel 2017 euro 240 milioni.
Titoli di debito emessi - Altri finanziamenti ottenuti - Passività finanziarie diverse
Al 31 dicembre 2017 i Titoli di debito emessi da Unipol, al netto delle sottoscrizioni infragruppo, per euro 1.795,6 milioni (euro 1.601,9 milioni al 31/12/2016) sono relativi a tre prestiti obbligazionari senior unsecured, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 1.817 milioni (euro 1.616 milioni al 31/12/2016):
- euro 317 milioni di valore nominale, tasso fisso 4,375%, durata 7 anni scadenza 2021 (invariato rispetto al 31/12/2016);
- euro 1.000 milioni di valore nominale, tasso fisso 3%, durata 10 anni, scadenza 2025 (invariato rispetto al 31/12/2016);
- euro 500 milioni di valore nominale, tasso fisso 3,5%, durata 10 anni, scadenza 2027. Il prestito, non convertibile, non subordinato e non garantito, è stato emesso in data 29 novembre 2017 nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes dell'importo nominale complessivo di massimi 2 miliardi di euro (lanciato nel dicembre 2009) ed è destinato esclusivamente a investitori qualificati.
I Titoli di debito in circolazione emessi da Unipol Banca ammontano a euro 2.165 milioni (euro 1.996,1 milioni al 31/12/2016).
Relativamente agli Altri finanziamenti ottenuti e alle Passività finanziarie diverse pari a euro 164,7 milioni (euro 275,7 milioni al 31/12/2016), euro 159,1 milioni si riferiscono al finanziamento acceso dal Fondo Immobiliare Athens erogato, per il tramite della società Loan Agency Service Srl, da un pool di 13 banche tra cui Unipol Banca (quest'ultima per un valore nominale di euro 10 milioni elisi nell'ambito del processo di consolidamento). Il decremento di euro 111 milioni si riferisce al rimborso, per scadenza, del finanziamento del Fondo Immobiliare Tikal, che in data 4 gennaio 2017 è stato sostituito da finanziamento sottoscritto interamente con Unipol Banca, pertanto eliso nel processo di consolidamento.
5. Debiti
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.% |
|---|---|---|---|
| Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 148,1 | 150,4 | (1,5) |
| Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 96,6 | 76,4 | 26,4 |
| Altri debiti | 663,7 | 728,1 | (8,8) |
| Debiti per imposte a carico assicurati | 157,7 | 164,9 | (4,3) |
| Debiti per oneri tributari diversi | 61,5 | 67,7 | (9,1) |
| Debiti verso fornitori | 190,5 | 217,3 | (12,3) |
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 78,1 | 80,4 | (2,9) |
| Debiti verso enti assistenziali e previdenziali | 44,0 | 44,4 | (1,0) |
| Debiti diversi | 131,8 | 153,4 | (14,1) |
| Totale debiti | 908,4 | 954,9 | (4,9) |
Al 31 dicembre 2017 Popolare Vita e The Lawrence Life detengono Debiti per euro 24,4 milioni riclassificati alla voce Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita.
6. Altri elementi del passivo
| Totale altri elementi del passivo | 11.324,6 | 1.320,0 | 757,9 |
|---|---|---|---|
| Altre passività | 1.078,4 | 1.058,8 | 1,9 |
| Ratei e risconti passivi | 54,2 | 46,8 | 15,7 |
| Commissione attive differite | 2,2 | 24,2 | (90,9) |
| Provvigioni su premi in corso di riscossione | 106,0 | 103,8 | 2,1 |
| Passività fiscali differite | 29,4 | 33,2 | (11,6) |
| Passività fiscali correnti | 37,9 | 53,1 | (28,6) |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var. % |
La voce Passività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (IRES o IRAP) iscritte nelle attività fiscali differite.
Per il dettaglio della sottovoce Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita si rinvia al paragrafo 5.5 delle presenti Note Informative Integrative.
4. Note illustrative del conto economico
Le voci del conto economico e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione del conto economico).
RICAVI
1.1 Premi Netti
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var. % |
|---|---|---|---|
| Premi di competenza Danni | 7.862,9 | 7.888,1 | (0,3) |
| premi contabilizzati Danni | 7.964,0 | 7.856,0 | 1,4 |
| variazione riserva premi Danni | (101,1) | 32,0 | (415,4) |
| Premi contabilizzati Vita | 3.818,7 | 6.299,8 | (39,4) |
| Premi lordi di competenza Danni e Vita | 11.681,6 | 14.187,8 | (17,7) |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni | (404,8) | (385,6) | 5,0 |
| premi ceduti Danni | (434,8) | (384,7) | 13,0 |
| variazione riserva premi a carico riassicuratori Danni | 30,0 | (0,9) | (3334,4) |
| Premi ceduti Vita | (13,9) | (15,4) | (10,3) |
| Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni e Vita | (418,7) | (401,0) | 4,4 |
| Totale premi netti | 11.262,9 | 13.786,8 | (18,3) |
1.2 Commissioni attive
| Totale commissioni attive | 172,9 | 142,7 | 21,2 |
|---|---|---|---|
| Altre commissioni attive | 5,4 | 6,7 | (20,2) |
| Commissioni attive da contratti di investimento | 42,9 | 37,3 | 15,1 |
| Commissioni attive da attività bancaria | 124,7 | 98,7 | 26,3 |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var. % |
1.3 Proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.% |
|---|---|---|---|
| Proventi/oneri netti: | |||
| da attività finanziarie possedute per essere negoziate | (24,1) | (81,3) | |
| da passività finanziarie possedute per essere negoziate | (2,0) | (2,8) | |
| da attività/passività finanz. designate a fair value a CE | 152,0 | 125,3 | |
| Totale Proventi/Oneri netti | 126,0 | 41,2 | 205,5 |
1.4 Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Ammontano a euro 7 milioni (euro 16,1 milioni al 31/12/2016).
1.5 Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.% |
|---|---|---|---|
| Interessi | 1.928,4 | 2.005,8 | (3,9) |
| da investimenti posseduti sino alla scadenza | 45,1 | 58,8 | (23,2) |
| da finanziamenti e crediti | 358,9 | 406,0 | (11,6) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.520,7 | 1.537,4 | (1,1) |
| da crediti diversi | 2,8 | 2,5 | 13,2 |
| da disponibilità liquide | 0,7 | 1,2 | (37,6) |
| Altri proventi | 174,3 | 162,7 | 7,1 |
| da investimenti immobiliari | 66,6 | 76,4 | (12,9) |
| da finanziamenti e crediti | 1,5 | (100,0) | |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 107,7 | 84,8 | 27,0 |
| Utili realizzati | 449,3 | 503,9 | (10,8) |
| da investimenti immobiliari | 13,8 | 3,4 | 301,7 |
| da finanziamenti e crediti | 1,9 | 14,9 | (87,6) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 433,4 | 485,0 | (10,6) |
| da altre passività finanziarie | 0,2 | 0,6 | (57,9) |
| Utili da valutazione e ripristini di valore | 73,9 | 90,3 | (18,1) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,6 | 0,0 | 10525,7 |
| da altre attività e passività finanziarie | 73,3 | 90,3 | (18,8) |
| Totale voce 1.5 | 2.625,9 | 2.762,7 | (5,0) |
1.6 Altri ricavi
| Totale Altri ricavi | 467,5 | 472,4 | (1,0) |
|---|---|---|---|
| Altri proventi | 326,8 | 312,1 | 4,7 |
| Sopravvenienze attive | 34,9 | 26,5 | 31,7 |
| Differenze cambio | 16,9 | 9,3 | 80,8 |
| Proventi tecnici vari | 88,9 | 124,5 | (28,6) |
| Valori in milioni di euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | % var. |
COSTI
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var. % |
|---|---|---|---|
| Oneri relativi ai sinistri - lavoro diretto e indiretto | 9.807,9 | 12.263,8 | (20,0) |
| Rami Danni | 5.169,1 | 5.139,6 | 0,6 |
| importi pagati danni | 5.786,9 | 5.949,6 | |
| variazione riserva sinistri danni | (491,7) | (692,8) | |
| variazione dei recuperi danni | (130,9) | (116,5) | |
| variazione delle altre riserve tecniche danni | 4,9 | (0,8) | |
| Rami Vita | 4.638,8 | 7.124,2 | (34,9) |
| somme pagate vita | 5.517,4 | 5.437,4 | |
| variazione delle somme da pagare vita | 2,1 | (399,8) | |
| variazione riserve matematiche | (26,6) | 2.422,4 | |
| variazione delle altre riserve tecniche vita | 15,7 | 32,5 | |
| variazione riserve con rischio di investimento sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
(869,7) | (368,3) | |
| Oneri relativi ai sinistri - quote a carico riassicuratori | (186,7) | (169,4) | 10,2 |
| Rami Danni | (180,2) | (161,0) | 11,9 |
| importi pagati danni | (195,7) | (184,9) | |
| variazione riserva sinistri danni | (5,2) | 16,5 | |
| variazione dei recuperi danni | 20,7 | 7,4 | |
| Rami Vita | (6,5) | (8,3) | (21,5) |
| somme pagate vita | (14,4) | (22,5) | |
| variazione delle somme da pagare vita | (0,4) | 2,1 | |
| variazione riserve matematiche | 8,2 | 12,0 | |
| Totale oneri netti relativi ai sinistri | 9.621,1 | 12.094,4 | (20,4) |
2.2 Commissioni passive
| Totale commissioni passive | 43,9 | 42,6 | 3,1 |
|---|---|---|---|
| Altre commissioni passive | 8,9 | 8,9 | (0,0) |
| Commissioni passive da contratti di investimento | 21,3 | 16,7 | 27,9 |
| Commissioni passive da attività bancaria | 13,8 | 17,1 | (19,5) |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var. % |
2.3 Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2017 ammontano a euro 4,3 milioni (euro 3,2 milioni al 31/12/2016).
2.4 Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var. % |
|---|---|---|---|
| Interessi: | 202,7 | 229,7 | (11,8) |
| da altre passività finanziarie | 192,1 | 226,2 | (15,1) |
| da debiti | 10,5 | 3,5 | 197,6 |
| Altri oneri: | 44,9 | 52,7 | (14,9) |
| da investimenti immobiliari | 32,9 | 39,9 | (17,4) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 2,3 | 2,6 | (9,1) |
| da disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0,0 | 0,1 | (93,3) |
| da altre passività finanziarie | 9,5 | 10,1 | (5,8) |
| da debiti diversi | 0,1 | 0,1 | 0,5 |
| Perdite realizzate: | 152,7 | 295,7 | (48,4) |
| da investimenti immobiliari | 2,0 | 1,9 | 7,4 |
| da finanziamenti e crediti | 5,1 | 7,2 | (30,0) |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 145,0 | 285,9 | (49,3) |
| da altre passività finanziarie | 0,5 | 0,7 | (17,6) |
| Perdite da valutazione e riduzioni di valore: | 1.339,6 | 290,6 | 361,0 |
| da investimenti immobiliari | 46,7 | 96,4 | (51,6) |
| da finanziamenti e crediti | 1.160,1 | 138,0 | 740,4 |
| da attività finanziarie disponibili per la vendita | 132,5 | 54,2 | 144,2 |
| da altre passività finanziarie | 0,3 | 1,9 | (84,3) |
| Totale voce 2.4 | 1.739,8 | 868,8 | 100,3 |
Gli interessi da Altre passività finanziarie per euro 192,1 milioni sono relativi in particolare agli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari emessi dalle società del Gruppo (subordinati e non), di cui euro 69 milioni relativi al settore bancario. Al 31/12/2016 ammontavano a euro 226,2 milioni, di cui euro 89 milioni relativi al settore bancario.
Le Perdite da valutazione e riduzioni di valore, al 31 dicembre 2017, pari a euro 1.339,6 milioni (euro 290,6 milioni nel 2016), sono dovute in particolare a svalutazioni di Finanziamenti e Crediti del comparto bancario per euro 1.141,6 milioni (euro 131,8 milioni al 31/12/2016), svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita (titoli azionari e OICR) per euro 90 milioni (euro 43,4 milioni al 31/12/2016), svalutazioni su Investimenti immobiliari per euro 14,7 milioni (euro 60,1 milioni al 31/12/2016), effettuate in base a perizie aggiornate redatte da esperti indipendenti, e ammortamenti di Investimenti immobiliari per euro 32 milioni (euro 36,3 milioni nel 2016).
Più in dettaglio le perdite da valutazione di finanziamenti e crediti sono dovute per euro 1.141,6 milioni a svalutazioni inerenti il portafoglio crediti di Unipol Banca, effettuate nell'ambito del Piano di ristrutturazione del comparto bancario ampiamente illustrato nella Relazione sulla gestione. Considerando anche le perdite da cessione classificate alla voce Perdite realizzate - da Finanziamenti e crediti per euro 3,4 milioni e al netto delle riprese di valore, esposte alla voce 1.5 Proventi da altri strumenti finanziari per 72,8 milioni, le perdite inerenti il portafoglio crediti di Unipol Banca ammontano a euro 1.072,2 milioni.
Come già indicato nella Relazione sulla gestione alla quale si rinvia, per effetto delle deliberazioni assunte e delle operazioni eseguite nell'ambito del Piano di ristrutturazione del comparto bancario, a decorrere dal 30 giugno 2017 Unipol Banca e il Gruppo Unipol hanno modificato il modello di gestione dei crediti deteriorati, con riguardo non solo alle Sofferenze oggetto di trasferimento alla Newco, ma anche al residuo portafoglio NPL esistente alla medesima data e destinato a rimanere in capo alla Banca post Scissione, nell'ottica di agevolarne il recupero, in un orizzonte temporale più contenuto, anche per il tramite di eventuali future operazioni di realizzo diverse dalla gestione ordinaria del rapporto con il debitore.
Ciò ha portato Unipol Banca a svolgere una ancora più attenta analisi dei crediti deteriorati, anche con l'obiettivo di individuare specifici portafogli in relazione ai quali poter esprimere valutazioni su eventuali cessioni a terzi, determinando una discontinuità nelle ipotesi sulle quali la stima di esigibilità dei crediti deteriorati era stata operata nel corso dei periodi precedenti.
In coerenza con il modificato modello di gestione del portafoglio NPL in essere, già nella relazione semestrale al 30 giugno 2017 sono statirivisti i criteri di stima applicati nella valutazione dei crediti alla medesima data.
In tale contesto sono state recepite anche le indicazioni ricevute dagli ispettori della Banca d'Italia nell'ambito dell'ispezione, avviata dall'Organo di Vigilanza nel corso del secondo trimestre dell'esercizio 2017, con riferimento a Unipol Banca e con specifica attenzione alle politiche di gestione dei crediti in generale e dei crediti deteriorati in particolare. Il team ispettivo ha richiesto a Unipol Banca di rivedere alcune classificazioni nell'ambito delle categorie di NPL, di integrare i livelli di copertura delle posizioni in sofferenza, di adeguare la metodologia di calcolo dell'attualizzazione in relazione a una più aggiornata stima dei tempi di recupero, nonché di rivedere più in generale le politiche di gestione e valutazione dei crediti deteriorati.
Gli adeguamenti complessivamente introdotti nei criteri di stima applicati nella valutazione dei crediti nell'esercizio 2017 sono, in dettaglio, i seguenti:
- i) aggiornamento dei criteri di classificazione dei crediti deteriorati tra le diverse categorie (Sofferenze, Inadempienze Probabili e Scaduti), tenuto conto delle ultime informazioni disponibili circa la situazione finanziaria del debitore, anche alla luce dell'esperienza maturata nel corso degli ultimi esercizi circa l'evoluzione prevedibile di tali classificazioni nonché del protrarsi delle situazioni di difficoltà economica di taluni settori produttivi;
- ii) adeguamento delle stime di recupero in relazione al nuovo modello di gestione del portafoglio crediti deteriorati, con particolare riguardo alle posizioni classificate tra le Sofferenze e le Inadempienze Probabili, tenendo conto dell'obiettivo di ridurre significativamente tali attivi, in un arco temporale il più limitato possibile, con una attenzione massima a non disperdere valore, anche in forza degli aggiornamenti ottenuti circa le stime del presumibile valore di pronto realizzo degli asset posti a garanzia dei crediti stessi;
- iii) aggiornamento della metodologia di calcolo dell'attualizzazione ai fini della determinazione del valore recuperabile dei crediti stessi, con particolare riferimento alle posizioni classificate come Inadempienze Probabili.
Si precisa, infine, che il complesso delle modifiche introdotte nella modalità di valutazione dei crediti deteriorati (Sofferenze, Inadempienze Probabili, Scaduti) costituiscono, come indicato in precedenza, un fattore di cambiamento risultante dalle nuove informazioni ed esperienze acquisite nelle mutate circostanze esogene ed endogene al Gruppo, collocabili come detto a partire dall'esercizio 2017, e si inquadrano conseguentemente come un cambiamento di stime contabili ai sensi dello IAS 8 (nello specifico par. 5. 34 e 35).
Tra le circostanze esogene si segnala, inoltre, l'orientamento espresso dalla BCE nel documento "Guidance to banks on non-perfoming loans" di recente emanazione.
2.5 Spese di gestione
| Totale spese di gestione | 2.736,4 | 100,0 | 2.746,9 | 100,0 | (0,4) |
|---|---|---|---|---|---|
| Elisioni intersettoriali | (129,8) | (4,7) | (131,2) | (4,8) | (1,1) |
| Settore Immobiliare | 25,5 | 0,9 | 12,0 | 0,4 | 112,7 |
| Settore Holding e Altre attività e Altro | 110,6 | 4,0 | 101,6 | 3,7 | 8,8 |
| Settore Bancario | 342,8 | 12,5 | 311,4 | 11,3 | 10,1 |
| Settore Assicurativo | 2.387,2 | 87,2 | 2.453,1 | 89,3 | (2,7) |
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | comp.% | 31/12/2016 | comp.% | var.% |
Di seguito si riporta il dettaglio delle Spese di gestione del Settore Assicurativo:
| DANNI | VITA | TOTALE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | dic-17 | dic-16 | var.% | dic-17 | dic-16 | var.% | dic-17 | dic-16 | var.% |
| Provvigioni di acquisizione | 1.283,5 | 1.283,1 | 0,0 | 70,0 | 98,1 | (28,7) | 1.353,5 | 1.381,2 | (2,0) |
| Altre spese di acquisizione | 360,2 | 343,4 | 4,9 | 47,2 | 49,1 | (3,9) | 407,3 | 392,5 | 3,8 |
| Variazione costi di acquisizione differiti | 5,7 | 4,2 | 35,1 | (2,5) | (7,6) | (66,6) | 3,1 | (3,4) | (192,2) |
| Provvigioni di incasso | 152,1 | 158,5 | (4,0) | 8,0 | 8,9 | (10,6) | 160,1 | 167,4 | (4,4) |
| Provv. e partecip. agli utili da riassicuratori | (145,7) | (124,9) | 16,7 | (3,1) | (2,5) | 25,4 | (148,8) | (127,3) | 16,9 |
| Spese di gestione degli investimenti | 76,1 | 83,4 | (8,8) | 47,6 | 49,5 | (3,9) | 123,7 | 133,0 | (6,9) |
| Altre spese di amministrazione | 386,4 | 399,6 | (3,3) | 101,9 | 110,2 | (7,5) | 488,3 | 509,8 | (4,2) |
| Totale spese di gestione | 2.118,3 | 2.147,4 | (1,4) | 269,0 | 305,7 | (12,0) | 2.387,2 | 2.453,1 | (2,7) |
2.6 Altri costi
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | var.% |
|---|---|---|---|
| Altri oneri tecnici | 293,1 | 302,6 | (3,1) |
| Perdite su crediti | 14,3 | 34,2 | (58,2) |
| Altri oneri | 388,4 | 422,9 | (8,1) |
| Totale Altri costi | 695,9 | 759,8 | (8,4) |
3. Imposte sul reddito
Nel prospetto seguente sono riportate le movimentazioni intervenute a livello economico consolidato, in considerazione dell'utilizzo e accantonamento di imposte anticipate e differite secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12.
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Ires | Irap | Totale | Ires | Irap | Totale |
| Imposte correnti | (40,7) | (52,9) | (93,6) | (167,1) | (18,1) | (185,2) |
| Imposte differite attive e passive: | 100,4 | 3,2 | 103,6 | 19,6 | (5,8) | 13,9 |
| Utilizzo imposte differite attive | (275,1) | (8,6) | (283,7) | (115,4) | (11,9) | (127,3) |
| Utilizzo imposte differite passive | 65,1 | 3,2 | 68,3 | 61,9 | 3,7 | 65,6 |
| Accantonamento imposte differite attive | 369,3 | 8,7 | 378,0 | 140,4 | 18,5 | 158,9 |
| Accantonamento imposte differite passive |
(58,8) | (0,1) | (58,9) | (67,3) | (16,1) | (83,4) |
| Totale | 59,7 | (49,7) | 10,0 | (147,4) | (23,9) | (171,3) |
A fronte di un reddito ante imposte pari a -179,1 milioni di euro, sono state rilevate imposte positive di competenza del periodo per euro 10 milioni. Sul tax rate complessivo incide pesantemente l'Irap dovuta dalle controllate che chiudono l'esercizio in utile e non recuperabile sulla perdita rilevata da Unipol Banca.
Nel seguente prospetto si evidenzia la composizione delle attività e delle passività differite iscritte, con evidenza separata delle compensazioni effettuate ai fini della corretta rappresentazione di bilancio. Nell'esercizio 2016 le singole voci erano esposte al netto della compensazione.
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Totale | Ires/Corp. tax |
Irap | Totale |
| IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE | ||||
| Attività immateriali e materiali | 411,8 | 332,2 | 79,6 | 122,7 |
| Riserve tecniche a carico riass. | 168,5 | 168,4 | 0,0 | 167,4 |
| Investimenti immobiliari | 219,1 | 174,0 | 45,1 | 179,6 |
| Strumenti finanziari | 211,5 | 157,9 | 53,6 | (423,2) |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 242,3 | 218,4 | 23,9 | 267,4 |
| Accantonamenti | 182,3 | 179,3 | 3,0 | 324,4 |
| Riserve tecniche | 907,6 | 756,8 | 150,8 | 179,9 |
| Passività finanziarie | 1,0 | 1,0 | 0,0 | (22,3) |
| Debiti e altri elementi del passivo | 6,7 | 6,3 | 0,4 | (1,6) |
| Altre imposte anticipate | 630,2 | 616,9 | 13,2 | 213,6 |
| Compensazione IAS 12 | (1.979,8) | (1.646,4) | (333,4) | |
| Totale imposte differite attive | 1.001,2 | 964,9 | 36,2 | 1.007,9 |
| IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE | ||||
| Attività immateriali e materiali | 183,9 | 148,0 | 35,9 | (104,5) |
| Riserve tecniche a carico riass. | 0,8 | 0,8 | 0,0 | (13,8) |
| Investimenti immobiliari | 10,4 | 2,2 | 8,1 | 4,2 |
| Strumenti finanziari | 1.462,6 | 1.191,9 | 270,7 | 1.034,2 |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 0,3 | 0,3 | 0,1 | (2,7) |
| Accantonamenti | 21,2 | 17,1 | 4,0 | (2,4) |
| Riserve tecniche | 219,6 | 185,5 | 34,0 | (761,5) |
| Passività finanziarie | 0,7 | 0,6 | 0,1 | 0,2 |
| Debiti e altri elementi del passivo | 0,8 | 0,8 | 0,0 | 1,1 |
| Altre imposte differite | 109,0 | 103,1 | 5,9 | (121,5) |
| Compensazione IAS 12 | (1.979,8) | (1.646,4) | (333,4) | |
| Totale imposte differite passive | 29,4 | 3,9 | 25,5 | 33,2 |
Le attività fiscali nette sono ritenute recuperabili sulla base dei piani previsionali delle società appartenenti al Gruppo.
5. Altre informazioni
5.1 Hedge Accounting
Copertura di fair value
Al 31 dicembre 2017 non risultano in essere operazioni di copertura di fair value.
UnipolSai Assicurazioni: relativamente alle coperture realizzate tramite Interest Rate Swap si segnala che nel quarto trimestre 2017 sono stati chiusi, anticipatamente rispetto alla scadenza, tutti i contratti in essere al 31/12/2016 per un valore nominale di 250 milioni di euro a copertura di asset obbligazionari per un nozionale sintetico di 130,4 milioni di euro classificati tra i Finanziamenti e Crediti. Relativamente alle posizioni chiuse, sono state realizzate plusvalenze da negoziazione per euro 8,0 milioni sui derivati di copertura, e minusvalenze per euro 12,2 milioni dovute alla variazione di fair value degli asset sottostanti, ancora in portafoglio. L'effetto economico netto è negativo per 4,2 milioni di euro.
UnipolSai Assicurazioni: relativamente alle coperture realizzate tramite Bond Forward, si segnala che nel corso del quarto trimestre 2017 sono stati aperti, e chiusi anticipatamente rispetto alla scadenza, contratti derivati per un valore nominale totale di 72 milioni di euro, realizzando una minusvalenza da negoziazione di 5,8 milioni di euro; contestualmente è avvenuta la cessione degli asset obbligazionari oggetto di copertura, classificati tra le Attività disponibili per la vendita, realizzando una plusvalenza da negoziazione di 32,4 milioni di euro.
Copertura flussi di cassa
L'obiettivo delle coperture in essere è la trasformazione del tasso da variabile a fisso, stabilizzando i flussi di cassa. Di seguito il dettaglio per società delle posizioni in essere:
| Società | Strumenti finanziari coperti | Nozionale coperto |
Strumento derivato |
Effetto lordo rilevato a Patrimonio Netto |
Effetto al netto delle imposte |
|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai | Titoli obbligazionari in Attività disponibili per la vendita | 1.013,5 | IRS | (8,8) | (6,1) |
| UnipolSai | Titoli obbligazionari in Finanziamenti e Crediti | 250,0 | IRS | (3,0) | (2,1) |
| Arca Vita | Titoli obbligazionari in Attività disponibili per la vendita | 30,0 | IRS | (0,0) | (0,0) |
| Totale Gruppo | (11,8) | (8,2) |
Valori in Milioni di Euro
Nel corso del 2017 sono scaduti due IRS di UnipolBanca per un nozionale di euro 132 milioni a copertura di prestiti obbligazionari.
5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione
Al fine di consentire una valutazione degli effetti reali o potenziali degli accordi di compensazione sul Gruppo Unipol, si riportano di seguito le informazioni relative agli strumenti finanziari soggetti ad accordi-quadro di compensazione esecutivi. Le operazioni riportate nelle tabelle che seguono hanno ad oggetto:
- strumenti derivati;
- pronti contro termine.
Con riferimento agli strumenti derivati, gli accordi contenuti negli ISDA Master agreements che regolano l'operatività in tali strumenti prevedono, in caso di insolvenza da parte di una delle parti contrattuali, la compensazione tra partite a credito e debito comprensive di eventuali depositi di liquidità o strumenti finanziari posti a garanzia.
Relativamente alle operazioni in pronti contro termine la clausola di compensazione, operativa in caso di insolvenza da parte dell'acquirente a termine, è intrinsecamente costituita dalla garanzia reale resa sui titoli finanziari oggetto della compravendita a termine.
Attività Finanziarie
| Valori in Milioni di Euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammontare lordo |
Ammontare delle passività finanziarie compensate in |
Ammontare netto delle attività finanziarie riportate in |
compensazione in bilancio Strumenti finanziari |
Ammontari correlati non oggetto di Depositi di contante ricevuti in garanzia |
Ammontare netto (F)=(C )-(D)-(E) |
|
| Tipologia | (A) | bilancio (B) | bilancio (C)= (A) - (B) |
(D) | (E) | |
| Operazioni in derivati (1) | 322,3 | 322,3 | 262,4 | 46,8 | 13,1 | |
| Pronti contro termine (2) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 322,3 | 322,3 | 262,4 | 46,8 | 13,1 |
Passività Finanziarie
| Ammontare lordo |
Ammontare delle attività finanziarie compensate in |
Ammontare netto delle passività finanziarie riportate in bilancio |
Strumenti finanziari | Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio Depositi di contante |
Valori in Milioni di Euro Ammontare netto (F)=(C )-(D)-(E) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | (A) | bilancio (B) | (C)= (A) - (B) | (D) | posti a garanzia (E) | |
| Operazioni in derivati (1) | 313,6 | 313,6 | 107,6 | 201,6 | 4,5 | |
| Pronti contro termine (2) | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 313,6 | 313,6 | 107,6 | 201,6 | 4,5 |
(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia.
(2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine.
5.3 Utile/Perdita per azione
.
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Utile/perdita attribuito alle azioni ordinarie (Milioni di Euro) | (345,8) | 329,6 |
| Media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio (n./Milioni) | 710,3 | 708,7 |
| Utile/perdita base per azione (euro per azione) | (0,49) | 0,47 |
5.4 Dividendi
L'Assemblea degli Azionisti di Unipol, tenutasi in data 28 aprile 2017, a fronte di un risultato economico positivo al 31/12/2016 della Capogruppo Unipol pari a euro 159,9 milioni (risultante dal bilancio di esercizio redatto secondo i principi contabili nazionali), ha deliberato, tenuto conto delle azioni proprie detenute, la distribuzione di dividendi per complessivi euro 128,3 milioni (di cui euro 0,7 milioni pagati a società del Gruppo), corrispondenti a euro 0,18 per ogni Azione. L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre fissato nel giorno 24 maggio 2017 la data di inizio pagamento del dividendo (stacco cedola 22/5/2017).
Il bilancio al 31 dicembre 2017 della Capogruppo Unipol, redatto secondo i principi contabili nazionali, evidenzia un utile di euro 213,4 milioni. Il Consiglio di Amministrazione di Unipol propone all'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di destinare a dividendi euro 0,18 per ogni Azione Ordinaria. Complessivamente l'importo destinato a dividendi, tenuto conto delle azioni proprie detenute, ammonta a euro 128,6 milioni. Al netto delle azioni Unipol detenute da società controllate i dividendi destinati a terzi sono stati stimati in euro 128,2 milioni.
5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
In data 29 giugno 2017 UnipolSai ha deliberato la disdetta dell'Accordo di Distribuzione in essere con Banco BPM S.p.A. e il conseguente esercizio dell'opzione put avente a oggetto l'intera partecipazione detenuta in Popolare Vita. Ai sensi dell'IFRS 5 pertanto le attività e le passività apportate da Popolare Vita (che a sua volta detiene il 100% di The Lawrence Life) sono state riclassificate rispettivamente, nell'attivo, alla voce 6.1 "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" e, nel passivo, alla voce 6.1 "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita".
Al 31 dicembre 2017 le riclassifiche effettuate in applicazione dell'IFRS 5 alla voce 6.1 dell'attivo ammontano a euro 10.569,1 milioni (euro 207,8 milioni al 31/12/2016, relativi esclusivamente a immobili) e riguardano, per euro 10.465,2 milioni le attività riconducibili a Popolare Vita e The Lawrence Life, e per euro 103,9 milioni gli immobili destinati alla vendita. Le passività riclassificate alla voce 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita ammontano a euro 10.016,5 milioni, interamente riconducibili alle società in dismissione.
Nella seguente tabella vengono esposti i valori delle principali classi di attività e passività possedute per la vendita.
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
| Popolare Vita |
The Lawrence Life |
Altre riclass. IFRS 5 |
Totale riclass. IFRS 5 |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2017 | 31/12/2017 | 31/12/2017 | |
| 1 | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 7,8 | (0,0) | 7,8 | |
| 1.2 | Altre attività immateriali | 7,8 | (0,0) | 7,8 | |
| 2 | ATTIVITÀ MATERIALI | 0,0 | 0,3 | 19,0 | 19,3 |
| 2.1 | Immobili | 19,0 | 19,0 | ||
| 2.2 | Altre attività materiali | 0,0 | 0,3 | 0,3 | |
| 4 | INVESTIMENTI | 8.551,5 | 1.673,7 | 84,9 | 10.310,1 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 84,9 | 84,9 | ||
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 145,4 | 145,4 | ||
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 6.618,9 | 46,0 | 6.664,9 | |
| 4.6 | Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 1.787,2 | 1.627,7 | 3.414,9 | |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 98,5 | 29,2 | 127,8 | |
| 5.1 | Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 0,1 | 0,1 | ||
| 5.3 | Altri crediti | 98,5 | 29,2 | 127,7 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 42,5 | 9,7 | 52,2 | |
| 6.2 | Costi di acquisizione differiti | 5,6 | 0,2 | 5,8 | |
| 6.3 | Attività fiscali differite | 5,5 | 5,5 | ||
| 6.4 | Attività fiscali correnti | 17,7 | 0,1 | 17,8 | |
| 6.5 | Altre attività | 13,6 | 9,4 | 23,1 | |
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 22,0 | 29,7 | 51,7 | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI O DI UN GRUPPO IN DISMISSIONE | 8.722,4 | 1.742,7 | 103,9 | 10.569,0 |
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
| Popolare Vita |
The Lawrence Life |
Altre riclass. IFRS 5 |
Totale riclass. IFRS 5 |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2017 | 31/12/2017 | 31/12/2017 | |
| 2 | ACCANTONAMENTI | 0,5 | 0,5 | ||
| 3 | RISERVE TECNICHE | 7.770,2 | 1.264,5 | 9.034,7 | |
| 4 | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 523,7 | 380,5 | 904,3 | |
| 4.1 | Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 523,7 | 380,5 | 904,3 | |
| 4.2 | Altre passività finanziarie | ||||
| 5 | DEBITI | 7,1 | 17,3 | 24,4 | |
| 5.1 | Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 3,7 | 1,9 | 5,6 | |
| 5.2 | Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 0,0 | 0,0 | ||
| 5.3 | Altri debiti | 3,4 | 15,4 | 18,8 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 44,1 | 8,5 | 52,6 | |
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismiss. posseduto per la vendita | ||||
| 6.2 | Passività fiscali differite | 5,2 | 0,3 | 5,5 | |
| 6.3 | Passività fiscali correnti | 21,2 | 21,2 | ||
| 6.4 | Altre passività | 17,7 | 8,2 | 25,9 | |
| PASSIVITA' DI UN GRUPPO IN DISMISSIONE | 8.345,7 | 1.670,8 | 10.016,5 |
5.6 Operazioni con parti correlate
UnipolSai Assicurazioni effettua erogazione di servizi relativi alle aree:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi e della compliance);
- Antiriciclaggio e Antiterrorismo;
- Finanza;
- Presidio 231;
- Chief Economist & Innovation Officer;
- Comunicazione e Media Relation;
- Relazioni Esterne;
- Valutazione Investimenti;
- Risorse Umane e Organizzazione (selezione esterna, formazione, sviluppo e sistemi di remunerazione, gestione del personale, relazioni sindacali e contenzioso, welfare dipendenti, sicurezza, organizzazione, amministrazione del personale);
- Liquidazione Sinistri;
- Assicurativa (gestione normativa reti distributive, tariffe e gestione portafoglio auto, riassicurazione, marketing, business unit bancassicurazione vita);
- Legale (affari societari, legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, privacy, legale generale e contenzioso, legale corporate, reclami e assistenza specialistica clienti, gestione partecipazioni);
- Servizi Informatici;
- Funzione Attuariale Validation;
- Amministrazione (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica, controllo di gestione economico, acquisti e servizi generali);
- Immobiliare (coordinamento processi urbanistici, asset e investment management real estate, portfolio trading, value added, portfolio core, project & construction management, gare e appalti immobiliari, logistica e servizi immobiliari, facility management, gestione patrimoniale tasse e tributi, perizie immobiliari e property management).
UniSalute effettua i seguenti servizi a favore delle altre società del Gruppo:
- gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto di UnipolSai e Linear;
- servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e dei servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia per UnipolSai.
I servizi erogati da UniSalute alla sua controllata UniSalute Servizi hanno interessato principalmente le seguenti aree:
- Amministrazione e bilancio;
- Pianificazione e controllo di gestione;
- Marketing;
- Servizi informatici;
- Area fornitori;
- Presidio risorse umane;
- Supporto processi formativi;
- Commerciale e sviluppo welfare.
SIAT effettua a favore di UnipolSai i seguenti servizi:
- supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
- servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
- assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative.
Auto Presto & Bene, effettua a favore di alcune società del Gruppo, servizi di autoriparazione.
UnipolSai Servizi Previdenziali, effettua a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.
UnipolRe effettua a favore di UnipolSai Assicurazioni attività amministrative e contabili di riassicurazione attiva e passiva.
UnipolSai Investimenti SGR effettua a favore di UnipolSai la gestione amministrativa di quote di fondi immobiliari istituiti da SGR
terze, di titolarità di UnipolSai.
Leithà S.r.l. fornisce a favore di alcune società del Gruppo, servizi innovativi ad alto valore tecnologico e lo studio e l'analisi dei dati a supporto dello sviluppo di nuovi prodotti e processi e dell'evoluzione del business, comprese le attività necessarie, prodromiche e strumentali per la realizzazione del Progetto di Ricerca, ed eventualmente lo sviluppo del software di ambiente, dei sistemi operativi, degli applicativi e del database management inerente e funzionale al Progetto di Ricerca.
Pronto Assistance Servizi (PAS) eroga i seguenti servizi a favore delle Società partecipanti al consorzio:
- organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi. Nell'ambito della gestione dei sinistri Turismo, oltre alla normale erogazione di prestazioni di Assistenza, PAS, a richiesta della singola Consorziata, potrà procedere ad anticipazioni di pagamenti di spese mediche in nome e per conto della Consorziata stessa.
- attività di contact center dedicata ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo i cui servizi consistono in:
- o fornire attività di front-office verso clienti, effettivi o potenziali, in ogni fase del rapporto con le consorziate e la rispettiva rete di vendita o verso eventuali intermediari che operino per loro conto (broker, banche);
- o fornire attività di post vendita sullo stato delle polizze o su eventuali operazioni effettuabili sulle polizze in essere;
- o fornire attività di customer;
- o fornire attività di supporto alla rete agenziale nella relazione con i clienti e le consorziate;
- o fornire attività di contact center dedicata all'apertura di sinistri e relative richieste di informazioni.
Il consorzio UnipolSai Servizi Consortili gestisce di alcuni contratti di fornitura e servizi:
- servizi di locazione spazi;
- servizi logistici e organizzativi per gli immobili;
- gestione comunicazione, immagine e marchio del Gruppo Unipol.
Arca Vita effettua nei confronti delle imprese del Gruppo i seguenti servizi:
- fornitura di servizi di gestione e sviluppo risorse umane, formazione, organizzazione, affari societari, acquisti, servizio legale e reclami, segreteria e servizi generali, sicurezza e privacy, amministrazione, controllo di gestione a favore delle società Arca Inlinea, Arca Sistemi e Arca Direct Assicurazioni. I tre contratti sono stati riformulati utilizzando i formati standard di Gruppo; sono stati firmati in data 27 giugno e hanno efficacia dal 1° gennaio 2017;
- messa a disposizione di postazioni lavorative e servizi generali necessari e funzionali all'esternalizzazione delle funzioni di controllo interno, antiriciclaggio e antiterrorismo a favore della società UnipolSai Assicurazioni;
- messa a disposizione di posti auto all'interno del parcheggio di via del Fante n.21 Verona a favore della società UnipolSai Assicurazioni;
- affitto locali presso l'immobile di via del Fante n. 21 Verona nonché i posti auto pertinenziali siti in Lungadige Capuleti Verona, a favore delle società Arca Assicurazioni S.p.A., Arca Direct Assicurazioni S.r.l., Arca Sistemi e Arca Inlinea; I nuovi contratti di affitto, con efficacia 1°settembre 2017, sono stati redatti in conseguenza del trasferimento dei call center Arca Inlinea e Arca Assicurazioni, presso la sede di via del Fante n. 21 – Verona e della necessaria riallocazione degli spazi presso lo stabile stesso.
Arca Inlinea eroga servizi di supporto nelle attività di vendita a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Vita, Arca Direct Assicurazioni e Arca Vita International.
Arca Sistemi effettua i seguenti servizi:
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informativi a favore delle società Arca Vita, Arca Assicurazioni, Arca Inlinea, Arca Direct Assicurazioni;
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione della conservazione sostitutiva a favore delle società Arca Vita e Arca Assicurazioni;
- fornitura del servizio di messa a disposizione dell'architettura informatica a favore della società Arca Vita International.
Unipol Banca eroga i seguenti principali servizi alle società da essa controllate:
- Internal auditing;
- Compliance;
-
Risk Management;
-
Amministrazione del Personale;
- Relazioni esterne e comunicazione;
- Organizzazione;
- Personale;
- Legale e Societario;
- Finanza.
Tutti i rapporti sopra elencati non comprendono operazioni atipiche o inusuali.
I corrispettivi riconosciuti vengono principalmente determinati sulla base dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, ossia generate attraverso proprio personale, e con logiche che considerano:
- gli obiettivi di performance che la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;
- gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.
- In particolare vengono considerate le seguenti componenti:
- costo del personale;
- costi di funzionamento (logistica, ecc.);
- costi generali (IT, consulenze, ecc.).
Per le attività fornite da Leithà il corrispettivo è determinato in misura pari ai costi definiti in precedenza, ai quali viene applicato un mark-up nella misura del 5%, che costituisce il margine operativo per la prestazione fornita.
Per la Gestione Finanziaria i corrispettivi sono calcolati mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite. I servizi prestati da UnipolSai per la gestione del patrimonio Immobiliare, UniSalute (a eccezione dei servizi di funzionamento erogati a UniSalute Servizi che sono a costi ripartiti), Auto Presto & Bene, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolRe prevedono dei corrispettivi fissi.
Sia la Capogruppo Unipol che le controllate, tra cui UnipolSai, Unipol Banca, Arca Vita e Arca Assicurazioni effettuano distacchi di personale a favore delle società del Gruppo al fine di ottimizzare le sinergie all'interno del Gruppo.
Relativamente ai rapporti finanziari e commerciali intrattenuti tra le società del comparto bancario e le altre società del Gruppo, questi rientrano nell'usuale operatività di un gruppo articolato e riguardano rapporti di corrispondenza per servizi resi, di deposito o di finanziamento e di leasing finanziario. Sono stati inoltre stipulati accordi riguardanti la distribuzione e/o la gestione di prodotti e servizi bancari, finanziari e assicurativi, e più in generale la prestazione di servizi ausiliari all'attività bancaria. Gli effetti economici connessi con i predetti rapporti sono regolati, di norma, sulla base delle condizioni di mercato applicate alla clientela primaria.
Si precisa che nessun azionista della Capogruppo Unipol esercita attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.
Accordo di indennizzo crediti tra Unipol e la controllata Unipol Banca
In data 31 luglio 2017 Unipol e Unipol Banca hanno sottoscritto, con effetto dal 30 giugno 2017, un Accordo di Risoluzione dell'accordo di indennizzo crediti in essere che ha definito in euro 670,4 milioni l'indennizzo dovuto da Unipol a Unipol Banca, con un costo di competenza dell'esercizio 2017 pari a euro 105,4 milioni. La prima tranche, pari a euro 170,4 milioni è stata corrisposta da Unipol in data 31 luglio 2017, la restante parte, pari a euro 500 milioni, sarà corrisposta in n. 10 rate annuali da 50 milioni cadauna, alla scadenza del 31 luglio di ogni anno, a decorrere dal 31 luglio 2018, maggiorate di interessi pari al 2,75% da calcolarsi in via posticipata. Le commissioni attive di competenza riconosciute da Unipol Banca a Unipol ammontano a euro 12,5 milioni.
Regime fiscale per la tassazione di gruppo (c.d. consolidato fiscale)
A decorrere dall'esercizio 2015, la capogruppo Unipol ha optato, in qualità di consolidante, per il regime di tassazione di Gruppo, disciplinato dal Titolo II, Capo II, sezione II del Tuir (art.117-129) per il triennio 2015-2017. A tale regime aderiscono in qualità di consolidate tutte le società appartenenti al Gruppo Unipol aventi i requisiti normativamente previsti.
_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Nella tabella di seguito riportata si elencano le operazioni con le parti correlate (società collegate e altre) relative all'esercizio 2017, così come previsto dallo IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006.
Non sono state rilevate le operazioni con le società controllate in quanto nella elaborazione del bilancio consolidato le operazioni infragruppo tra le società consolidate con il metodo integrale sono elise nel normale processo di consolidamento.
Informazioni relative alle operazioni con parti correlate
| inc. | inc. | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Collegate | Altre | Totale | % (1) |
% (2) |
| Finanziamenti e crediti | 29,5 | 148,2 | 177,7 | 0,2 | (12,6) |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 27,3 | 27,3 | 0,0 | (1,9) | |
| Crediti diversi | 32,5 | 0,0 | 32,5 | 0,0 | (2,3) |
| Altri elementi dell'attivo | 0,0 | 0,0 | 0,0 | (0,0) | |
| Totale attività | 62,0 | 175,6 | 237,5 | 0,3 | (16,8) |
| Altre passività finanziarie | 26,6 | 205,9 | 232,5 | 0,3 | (16,5) |
| Debiti diversi | 0,1 | 0,1 | 0,0 | (0,0) | |
| Altri elementi del passivo | 0,2 | 0,2 | 0,0 | (0,0) | |
| Totale passività | 26,9 | 205,9 | 232,8 | 0,3 | (16,5) |
| Premi netti | 0,2 | 0,2 | (0,1) | (0,0) | |
| Commissioni attive | 0,1 | 0,2 | 0,3 | (0,2) | (0,0) |
| Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 6,8 | 4,7 | 11,5 | (6,4) | (0,8) |
| Altri ricavi | 0,4 | 0,4 | (0,2) | (0,0) | |
| Totale ricavi e proventi | 7,4 | 5,0 | 12,4 | (6,9) | (0,9) |
| Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 0,0 | 8,2 | 8,2 | (4,6) | (0,6) |
| Spese di gestione | 93,6 | 0,5 | 94,0 | (52,5) | (6,7) |
| Altri costi | 1,5 | 1,5 | (0,9) | (0,1) | |
| Totale costi e oneri | 95,1 | 8,7 | 103,7 | (57,9) | (7,3) |
(1) Incidenza calcolata sul totale delle attività dello stato patrimoniale consolidato per le voci patrimoniali e sull'utile (perdita) prima delle imposte per le voci economiche. (2) Incidenza calcolata sul totale liquidità netta derivante dall'attività operativa del rendiconto finanziario.
I Finanziamenti e crediti pari a euro 177,7 milioni, si riferiscono, per euro 29,5 milioni, a finanziamenti concessi a società collegate da Unipol Banca (euro 13,2 milioni) e da UnipolSai (euro 16,2 milioni), per euro 87,1 milioni a finanziamenti concessi da Unipol Banca al Fondo Goethe (Fondo Comune di Investimento Immobilare) ed euro 60,3 milioni a finanziamenti concessi da Unipol Banca a Coop Alleanza 3.0. La voce Attività finanziarie disponibili per la vendita, che ammonta a euro 27,3 milioni, comprende euro 16,1 milioni di quote OICR del Fondo Alpha Amber Equity Ucits e del Fondo Core Italian Properties Fund sottoscritte da società del Gruppo Arca, ed euro 11,2 milioni di quote di fondi Uni Hs Abitare A-PT e Uno Fondo Sviluppo sottoscritte da Unipol Banca.
La voce Crediti diversi verso collegate, per euro 32,5 milioni, comprende euro 32,2 milioni di crediti nei confronti delle agenzie di intermediazione assicurativa per provvigioni.
La voce Altre passività finanziarie verso imprese collegate, che ammonta a euro 232,5 milioni, comprende euro 26,6 milioni di depositi bancari detenuti da società collegate presso Unipol Banca, euro 122,3 milioni di titoli di debito emessi da Unipol Banca e detenuti dalla società Coop Alleanza 3.0, euro 73,9 milioni di depositi bancari detenuti da altre parti correlate presso Unipol Banca.
I Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari pari a euro 11,5 milioni comprendono fitti attivi per euro 6,4 milioni da imprese collegate, utili realizzati per vendita di attività disponibili per la vendita per euro 2,4 milioni verso altre parti correlate e interessi attivi per finanziamenti e crediti concessi al Fondo Goethe per euro 2,1 milioni.
La voce Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari pari a euro 8,2 milioni comprende euro 8,1 milioni di interessi passivi su prestiti obbligazionari emessi da Unipol Banca e detenuti dalla società Coop Alleanza 3.0.
Le Spese di gestione verso società collegate, che ammontano a euro 94 milioni, comprendono euro 93,4 milioni di costi per provvigioni riconosciute alle agenzie di intermediazione assicurativa.
I compensi spettanti nell'esercizio 2017 ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, per lo svolgimento delle loro funzioni in Unipol e in altre imprese incluse nell'area di consolidamento, ammontano a euro 18,4 milioni, così dettagliati:
| Valori in Milioni di euro | |
|---|---|
| Amministratori e Direttore Generale | 8,9 |
| Sindaci | 0,3 |
| Altri Dirigenti con responsabilità strategiche | 9,2 (*) |
(*) l'importo comprende in prevalenza redditi di lavoro dipendente.
I compensi del Direttore Generale e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche riguardanti i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share) trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società.
Nel corso del 2017 le società del Gruppo hanno corrisposto a Unipol la somma di 1,9 milioni di euro, quali compensi per le cariche ricoperte dal Presidente, dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle società stesse, elisi nel processo di consolidamento.
5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13
Il principio IFRS 13:
- a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.
Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base ad una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- nel principale mercato di quotazione;
- in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Nel capitolo 2, Principi contabili adottati, sono esposti i principi e i criteri di valutazione del fair value adottati dal Gruppo Unipol.
Valutazioni al fair value su base ricorrente
La seguente tabella riporta distintamente per livello di gerarchia del fair value il confronto tra le attività e le passività di bilancio valutate a fair value rispettivamente alla data del 31 dicembre 2017 e del 31 dicembre 2016.
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente |
||||||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 42.901,4 | 50.874,9 | 517,4 | 686,5 | 1.063,5 | 978,2 | 44.482,3 | 52.539,6 |
| Attività finanziarie a fair vaue rilevato a CE: | ||||||||
| - possedute per essere negoziate | 106,9 | 117,8 | 157,1 | 148,8 | 69,6 | 42,1 | 333,5 | 308,7 |
| - designate a fair value rilevato a CE | 5.896,8 | 9.831,8 | 11,5 | 10,2 | 2,4 | 134,2 | 5.910,8 | 9.976,1 |
| Totale attività valutate al fair value su base ricorrente | 48.905,0 | 60.824,5 | 686,0 | 845,5 | 1.135,6 | 1.154,4 | 50.726,6 | 62.824,4 |
| Passività finanziarie a fair vaue rilevato a CE: | ||||||||
| - possedute per essere negoziate | 17,6 | 6,6 | 254,1 | 316,7 | 6,7 | 108,5 | 278,4 | 431,8 |
| - designate a fair value rilevato a CE | 2.210,3 | 2.833,1 | 2.210,3 | 2.833,1 | ||||
| Totale passività valutate al fair value su base ricorrente |
17,6 | 6,6 | 254,1 | 316,7 | 2.217,0 | 2.941,6 | 2.488,7 | 3.264,8 |
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
L'ammontare delle attività finanziarie classificate a Livello 3 alla data del 31 dicembre 2017 risulta essere pari a 1.135,6 milioni di euro. Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del Livello 3 nello stesso periodo.
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
| Attività | Attività finanziarie a fair value rilevato a CE |
Passività finanziarie a fair value rilevato a CE |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | finanziarie disponibili per la vendita |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
Investimenti immobiliari |
Attività materiali |
Attività immateriali |
possedute per essere negoziate |
designate a fair value rilevato a CE |
|
| Esistenza iniziale | 978,2 | 42,1 | 134,2 | 108,5 | 2.833,1 | ||||
| Acquisti/Emissioni | 313,7 | 21,8 | |||||||
| Vendite/Riacquisti | (85,7) | (4,0) | (1,4) | ||||||
| Rimborsi | (20,3) | (0,0) | (16,7) | ||||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico | (39,7) | 8,2 | (1,4) | (85,0) | |||||
| - di cui utili/perdite da valutazione | (39,7) | 8,2 | (1,4) | (85,0) | |||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
(51,5) | ||||||||
| Trasferimenti nel livello 3 | 0,0 | ||||||||
| Trasferimenti ad altri livelli | (28,0) | ||||||||
| Altre variazioni | (3,2) | 1,6 | (128,9) | (622,8) | |||||
| Esistenza finale | 1.063,5 | 69,6 | 2,4 | 6,7 | 2.210,3 |
Con riferimento ai trasferimenti da Livello 1 a Livello 2 avvenuti durante il periodo di riferimento, si rileva che gli stessi risultano essere non significativi.
Analisi e stress testing sui parametri non osservabili (Livello 3)
La tabella sottostante evidenzia, per le attività e le passività finanziarie valutate al fair value di Livello 3, gli effetti che derivano dal cambiamento dei parametri non osservabili che sono impiegati nella valutazione del fair value.
Con riferimento alle "attività valutate al fair value su base ricorrente" e appartenenti al Livello 3, lo stress sui parametri non osservabili viene effettuato con riferimento agli strumenti finanziari valutati Mark to Model e sui quali la valutazione venga effettuata attraverso uno o più parametri non osservabili.
La quota di titoli oggetto di analisi ha un valore di mercato al 31 dicembre 2017 pari a 79,6 milioni di euro.
I parametri non osservabili oggetto di shock sono le curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve Credit Default Swap.
Nella tabella seguente si riportano i risultati degli shock effettuati:
| Valori in Milioni di Euro | Curve Spread | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fair Value | |||||
| Shock | +10 bps | -10 bps | +50 bps | -50 bps | |
| Delta Fair Value | (0,49) | 0,53 | (2,41) | 2,61 | |
| Delta Fair value % | (0,01) | 0,01 | (0,03) | 0,03 |
Valutazioni a fair value su base non ricorrente
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente.
Per tali attività e passività il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato. Segnaliamo, inoltre, che poichè tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Fair value | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
| Valori in Milioni di Euro | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| Attività | ||||||||||
| Invest. posseduti sino alla scadenza | 864,2 | 1.319,3 | 956,7 | 1.337,8 | 32,8 | 148,1 | 989,5 | 1.485,9 | ||
| Finanziamenti e crediti | 15.517,5 | 14.822,9 | 5,0 | 3.372,4 | 4.093,1 | 12.807,6 | 11.220,1 | 16.180,0 | 15.318,2 | |
| Part. in controllate, colleg. e j-v | 90,3 | 85,6 | 90,3 | 85,6 | 90,3 | 85,6 | ||||
| Investimenti immobiliari | 2.199,1 | 2.223,8 | 2.317,1 | 2.300,6 | 2.317,1 | 2.300,6 | ||||
| Attività materiali | 1.872,1 | 1.886,0 | 2.023,2 | 1.994,4 | 2.023,2 | 1.994,4 | ||||
| Totale attività | 20.543,2 | 20.337,6 | 956,7 | 1.342,8 | 3.405,2 | 4.241,2 | 17.238,2 | 15.600,7 | 21.600,1 | 21.184,6 |
| Passività | ||||||||||
| Altre passività finanziarie | 13.911,0 | 13.633,0 | 3.290,9 | 2.935,8 | 11.345,9 | 10.929,6 | 14.636,8 | 13.865,4 |
5.8 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo Unipol riconosce benefici addizionali (incentivi di lungo termine) all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e agli altri dirigenti attraverso piani triennali chiusi di partecipazione al capitale che prevedono l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai (performance share) al raggiungimento di obiettivi di Utile lordo, requisiti patrimoniali di solvibilità e individuali.
Il Piano di compensi basati su strumenti finanziari (azioni Unipol) per il periodo 2013-2015 è terminato il 31/12/2015. La prima tranche, per n. 3.691.319 azioni, è stata corrisposta agli aventi diritto il 1° luglio 2016, la seconda, per n. 3.328.591 azioni, in data 3 luglio 2017, la terza e ultima tranche sarà corrisposta il 1° luglio 2018.
Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2016-2018 prevede, qualora ne ricorrano i presupposti, l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol in tre esercizi a decorrere dalla fine del mese di aprile 2019.
I Documenti Informativi, redatti ai sensi dell'art. 114-bis del testo Unico della Finanza e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, sono disponibili sui rispettivi siti internet, nella sezione Governance/Assemblee degli azionisti.
Il costo totale rilevato nell'esercizio 2017 è pari ad euro 13,3 milioni (euro 12,9 milioni nel 2016), di cui euro 6,7 milioni con contropartita Patrimonio Netto in quanto valorizzato in relazione all'eventuale assegnazione di azioni Unipol, ed euro 6,7 milioni con contropartita Passività finanziarie in quanto valorizzato in relazione all'eventuale assegnazione di azioni della controllata UnipolSai.
5.9 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Le operazioni significative non ricorrenti realizzate nel periodo sono correlate al Progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo e al Piano di ristrutturazione del comparto bancario i cui effetti economici e patrimoniali sono illustrati nella Relazione Annuale Integrata/Performance del Gruppo Unipol, a cui si rinvia.
5.10 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2017 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione contenuta nel presente Bilancio consolidato, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.
5.11 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)
Come per gli esercizi precedenti, in base allo IAS 36.10, che prevede il cosiddetto Impairment of Assets sulle attività immateriali con vita utile indefinita, si è proceduto ad effettuare il test di impairment relativamente al goodwill iscritto in bilancio consolidato relativo alle società assicurative controllate.
Nella determinazione dei parametri utilizzati per le valutazioni sono stati adottati criteri in linea con la prassi di mercato, tenuto conto del quadro congiunturale complessivo e, in particolare, dell'elevata volatilità dei mercati finanziari, pur in presenza di previsioni di ripresa nei prossimi anni. Sono state inoltre sviluppate le opportune "Sensitivity Analysis" per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati nelle valutazioni.
Nell'ambito del Progetto di razionalizzazione del comparto assicurativo del Gruppo, si evidenzia che, nel mese di novembre 2017, è stata perfezionata la cessione delle partecipazioni Linear e Unisalute a UnipolSai; conseguentemente si è proceduto a una riorganizzazione dell'assetto della CGU Ramo Danni, accorpando le sub-CGU Linear ed Unisalute; la CGU Ramo Vita non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente e risulta sempre composta da UnipolSai Assicurazioni - Vita e Arca Vita.
In considerazione di quanto sopra, le CGU a cui risultano allocati avviamenti residui, sottoposti ad impairment test alla data del 31 dicembre 2017, risultano essere:
- CGU Ramo Danni composta da UnipolSai Assicurazioni Danni
- CGU Ramo Vita composta da: UnipolSai Assicurazioni Vita, Gruppo Arca
Relativamente ai metodi e ai parametri di valutazione adottati per la stima del valore recuperabile degli avviamenti, si evidenzia, come di seguito specificato, che sono stati mantenuti i medesimi criteri di valutazione adottati nell'esercizio precedente, procedendo ad un aggiornamento dei parametri a fine 2017.
Il test di Impairment della CGU Ramo Danni è stato effettuato come segue:
- − il valore recuperabile dell'avviamento per UnipolSai Assicurazioni Danni, è stato determinato utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital";
- − per la determinazione del suddetto valore è stato considerato il consuntivo 2017 e, per gli anni 2018-2022, sono state prese a riferimento le proiezioni economico-finanziarie, funzionali alla definizione delle previsioni di utile di detti esercizi, elaborate dalla società in oggetto e approvate dal Consiglio di Amministrazione.
I risultati ottenuti dalla applicazione della procedura di impairment evidenziano come non siano emerse situazioni per dovere procedere a rettifiche degli avviamenti della CGU Ramo Danni iscritta nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.
Il test di Impairment della CGU Ramo Vita è stato effettuato come segue:
- − relativamente a UnipolSai Assicurazioni Vita, il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato mediante l'utilizzo della metodologia dell'"Appraisal Value", tenendo conto (i) del valore dell'Embedded Value e (ii) del valore del portafoglio di nuova produzione sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici relativi agli stessi ("Value of New Business");
- − relativamente al Gruppo Arca, si è tenuto conto delle risultanze della valutazione indipendente effettuata da un primario consulente finanziario e attuariale, che ha rilasciato apposito documento di valutazione. Si è considerato il Gruppo Arca nella sua unitarietà in considerazione del medesimo canale distributivo (bancario) per Arca Vita, Arca Vita International ed Arca Assicurazioni.
I risultati ottenuti dalla applicazione della procedura di impairment evidenziano come non vi siano le condizioni per dovere procedere a rettifiche degli avviamenti della CGU ramo Vita iscritta nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.
| CGU Ramo Danni | |
|---|---|
| Metodo di valutazione utilizzato |
Il Metodo utilizzato, analogamente a quanto effettuato lo scorso esercizio è un Metodo del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital" e valorizza i flussi di cassa futuri teoricamente disponibili per gli azionisti, senza intaccare gli asset necessari a sostenere lo sviluppo atteso e nel rispetto delle regolamentazioni sul capitale richieste dalle Autorità di Vigilanza. Il Metodo in oggetto determina il valore del capitale economico come somma del valore attuale dei flussi di cassa futuri potenzialmente distribuibili e del valore attuale del valore terminale. |
| Utili netti considerati | Si sono considerati gli utili netti come sopra specificato. |
| Periodo di proiezione | Si sono considerati 5 flussi prospettici. |
| tasso di attualizzazione Long term growth rate (fattore g) |
Si è considerato un tasso di attualizzazione pari al 6,56% così composto: - tasso risk free: 2,15% - beta: 0,86 - premio al rischio: 5,14% Relativamente al tasso risk free, si è fatto riferimento ad un dato medio per il periodo gennaio-dicembre 2017 del BTP a 10 anni. Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento ad un Beta rettificato 5 anni relativo ad un campione di compagnie quotate del mercato europeo, ritenute comparabili. Il Premio al rischio è stato definito tenendo conto delle evidenze delle stime di detto parametro effettuate da primari contributori. Si sono considerati alcuni indicatori di crescita significativi relativi al mercato di riferimento e al quadro macroeconomico. Il tasso di crescita medio-annuo del mercato assicurativo Danni, per il periodo 2018-2022, è previsto pari al 2,13%. La variazione media del PIL, per il medesimo intervallo temporale, è prevista pari al 2,3% in termini nominali. |
| CGU Ramo Vita | Tenuto conto diquanto si è ritenuto opportuno mantenere, come per lo scorso esercizio, un fattore g parial 2%. |
| Valore recuperabile dell'avviamento |
Relativamente a UnipolSai Assicurazioni - Vita, il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato utilizzando la metodologia dell'"Appraisal Value". Relativamente al Gruppo Arca si è tenuto conto delle risultanze della valutazione indipendente effettuata da un primario consulente finanziario ed attuariale, che ha rilasciato apposito documento di valutazione. Si è considerato il Gruppo Arca nella sua unitarietà in considerazione del medesimo canale distributivo (bancario) per Arca Vita, Arca Vita international ed Arca Assicurazioni. |
Di seguito si riportano i risultati dei test di impairment con le relative analisi di sensitività:
| Valori in Milioni di Euro | Valore recuperabile pro quota (a) |
Avviamenti allocati |
Avviamenti in PN per Valore recuperabile (b) |
Avviamenti da testare |
Eccedenza |
|---|---|---|---|---|---|
| CGU Ramo Danni | 3.493 | 1.198 | (198) | 1.000 | 2.493 |
| CGU Ramo Vita | 998 | 384 | (130) | 254 | 744 |
| Totale | 4.491 | 1.582 | (328) | 1.254 | 3.237 |
(a): Valore recuperabile ottenuto come differenza tra Valore pro quota della CGU e Patrimonio Netto Adjusted pro quota (b): Avviamenti già compresi nel Patrimonio Netto Adjusted considerato per la stima del valore recuperabile
Parametri utilizzati - Danni
| Risk Free | 2,15% |
|---|---|
| Beta | 0,86 |
| Premio al rischio | 5,14% |
| Tasso attualizz. breve termine | 6,56% |
| Range | 6,06% - 7,06% |
| Passo | 0,5% |
| Fattore g | 2% |
| Range | 1,5% - 2,5% |
| Passo | 0,5% |
| Sensitivity (Range Valori) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Min Valori in Milioni di Euro |
Max | |||||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Valore | g | Tasso attualizzazio ne |
Valore | g | Tasso attualizzazione |
|
| UnipolSai Assicurazioni - Danni | 2.493 | 1.827 | 1,5% | 7,06% | 3.517 | 2,5% | 6,06% |
| Delta Valore Recuperabile - Avviamento = 0 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Sensitivity (Range Hp. 1 (Tasso g pari a quello Valori) utilizzato per l'impairment) |
Hp. 2 (Tasso g assunto pari a 0) |
||||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max | g | Tasso attualizzazione |
g | Tasso attualizzazione |
|
| UnipolSai Assicurazioni - Danni | 2.493 | 1.827 | 3.517 | 2% | 10,9% | 0% | 10,8% |
| Valori in Milioni di Euro | Sensitivity Delta Valore Recuperabile - Avviamento | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Società | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Min | Max | ||
| UnipolSai Assicurazioni - Vita | 585 | 559 | 622 |
5.12 Informazioni integrative rami Danni
Nota metodologica sulla determinazione delle riserve e ipotesi adottate
Il processo che ha portato alla determinazione delle ipotesi è stato impostato in modo da realizzare una valutazione delle passività nell'intento di quantificare una stima quanto più aderente possibile alla realtà.
La fonte dei dati è interna e i trend sono stati studiati su statistiche annuali e verificati in corso d'anno su base mensile.
Le assunzioni sono state verificate, per quanto possibile, con statistiche di mercato.
Nel caso di informazioni mancanti, ridotte o inattendibili, nella stima del costo ultimo si è proceduto con l'adozione di ipotesi prudenziali.
La natura stessa del business assicurativo rende molto complesso stimare il costo a cui sarà liquidato un sinistro, e gli elementi di complessità variano a seconda del ramo considerato. La riserva di ciascun sinistro denunciato è appostata da un liquidatore in base alle informazioni in suo possesso e all'esperienza maturata su casi analoghi. I preventivi immessi a sistema sono periodicamente aggiornati in base a nuove informazioni sul sinistro. Il costo ultimo può variare con lo sviluppo del sinistro stesso (es. peggioramento delle condizioni in caso di lesioni) o in caso di eventi catastrofali.
Essendo l'attività del Gruppo concentrata in Italia la maggior esposizione a rischi catastrofali è rappresentata da eventi naturali quali Terremoto, Alluvioni e Grandine.
Per questo tipo di rischi è prevista una copertura riassicurativa degli eventi differenziata in relazione ai singoli portafogli delle società del Gruppo. Le soglie identificate, con particolare riferimento al rischio Terremoto, sono state giudicate sufficientemente prudenti in base a elaborazioni fatte con modelli statistici di simulazione sulle esposizioni dettagliate della compagnia.
La stima delle riserve per i sinistri denunciati è ottenuta attraverso il metodo dell'inventario; inoltre, dove ricorrano le condizioni di applicabilità, le stime dei liquidatori sono integrate in base alle risultanze di metodi statistici come il Chain-Ladder, il Bornhuetter Ferguson e l'ACPC (Average Cost Per Claim) e a valutazioni sui costi medi dell'esercizio (per gruppi omogenei e sufficientemente numerosi di sinistri). Questi metodi sono stati applicati una volta verificata la coerenza dei dati sottostanti con le ipotesi del modello stesso.
Il metodo Chain-Ladder viene applicato al "pagato" e al "carico". Il metodo si basa sull'analisi storica dei fattori di sviluppo dei sinistri. La scelta dei fattori di sviluppo viene fatta sui dati del pagato cumulato, ottenendo una stima del costo ultimo per anno di accadimento se i sinistri di tale anno non sono completamente pagati.
Il metodo Chain-Ladder è appropriato per i settori in cui vi è stabilità nei dati, quindi non è adatto nei casi in cui manchi una serie storica significativamente stabile e nei casi di forti variazioni di velocità di liquidazione.
Il metodo Bornhuetter Ferguson utilizza una combinazione tra un benchmark (o stime del rapporto sinistri a premi a priori) e una stima basata sui sinistri accaduti (Chain-Ladder).
Le due stime sono combinate usando una formula che attribuisce un maggior peso in base all'esperienza. Questa tecnica è usata nelle situazioni nelle quali i dati non sono adatti alle proiezioni (anni recenti e nuove classi di rischio).
Il metodo ACPC è un metodo basato sulla proiezione del numero di sinistri da pagare e dei rispettivi costi medi. Tale metodologia si basa su tre ipotesi fondamentali: velocità di liquidazione, costi medi di base e inflazione esogena ed endogena.
Questi metodi estrapolano il costo ultimo per ciascun anno di avvenimento e per gruppi omogenei di rischi, in base ai trend registrati in passato sullo sviluppo dei sinistri. Nei casi in cui ci sia ragione di ritenere non validi i trend registrati si modificano alcuni fattori di sviluppo, adeguando la proiezione alle informazioni disponibili. Alcuni esempi di fenomeni che impattano sui trend potrebbero essere:
- cambiamenti nei processi liquidativi che comportino differenti approcci alla liquidazione/riservazione;
- trend di mercato che evidenzino degli incrementi maggiori rispetto all'inflazione (possono essere legati alla congiuntura economica, a sviluppi politici, legali o sociali);
- fluttuazioni casuali incluso l'impatto dei sinistri "gravi".
La stima dei sinistri avvenuti ma non ancora denunciati è fatta sulla base dei trend storici interni, stimando separatamente il numero e i costi medi dei sinistri.
Come consentito dall'IFRS 4, non si è proceduto all'attualizzazione delle riserve.
Perimetro analizzato
Le società del Gruppo Unipol che operano nel mercato Danni sono: UnipolSai, Siat, Incontra, Pronto Assistance, Ddor, Ddor Re, Popolare Vita, Arca, Linear e Unisalute. Il perimetro considerato nella seguente analisi fa riferimento alle riserve sinistri del lavoro diretto (escluso il ramo Assistenza) delle compagnie UnipolSai, Siat, Arca, Linear e Unisalute. L'incidenza sulla somma delle riserve delle società escluse sul totale del Gruppo Unipol è pari allo 0,5%.
Sviluppo dei sinistri (smontamento delle riserve)
Nella tabella di sviluppo dei sinistri è riportata la stima dei costi di primo anno, per ciascuna generazione di avvenimento dal 2008 al 2017, e gli aggiustamenti fatti negli anni successivi in seguito alla definizione del sinistro o all'adeguamento del preventivo in base a maggiori informazioni pervenute sul sinistro stesso.
La riga che riporta la variazione rispetto alla riserva di primo anno deve essere considerata a sè stante poiché aggiustamenti successivi possono già essere stati recepiti nei valori delle riserve degli anni più recenti.
L'estrapolazione di giudizi di adeguatezza o inadeguatezza delle riserve, dai risultati della seguente tabella, deve essere fatta con la massima cautela.
Il Gruppo ritiene che le riserve appostate per sinistri denunciati o ancora da denunciare avvenuti entro il 31 dicembre 2017, alla luce delle informazioni disponibili, siano adeguate. Naturalmente, in quanto stime, non vi è un'assoluta certezza dell'adeguatezza delle riserve stesse.
| Anno di Avvenimento | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Stima cumulata dei sinistri: | |||||||||||
| al termine dell'anno di avvenimento | 8.448 | 9.173 | 8.626 | 7.890 | 7.250 | 6.503 | 6.210 | 5.221 | 5.283 | 5.398 | 70.002 |
| un anno dopo | 8.672 | 9.162 | 8.570 | 7.722 | 7.049 | 6.400 | 6.175 | 5.174 | 5.210 | ||
| due anni dopo | 8.898 | 9.487 | 8.845 | 7.783 | 7.037 | 6.352 | 6.103 | 5.109 | |||
| tre anni dopo | 9.126 | 9.642 | 8.888 | 7.801 | 7.018 | 6.309 | 6.024 | ||||
| quattro anni dopo | 9.264 | 9.718 | 8.916 | 7.776 | 6.976 | 6.269 | |||||
| cinque anni dopo | 9.318 | 9.716 | 8.929 | 7.757 | 6.950 | ||||||
| sei anni dopo | 9.333 | 9.728 | 8.913 | 7.732 | |||||||
| sette anni dopo | 9.331 | 9.713 | 8.891 | ||||||||
| otto anni dopo | 9.345 | 9.705 | |||||||||
| nove anni dopo | 9.327 | ||||||||||
| Stima cumulata dei sinistri | 9.327 | 9.705 | 8.891 | 7.732 | 6.950 | 6.269 | 6.024 | 5.109 | 5.210 | 5.398 | 70.614 |
| Pagamenti cumulati | 8.939 | 9.245 | 8.313 | 7.130 | 6.223 | 5.342 | 4.900 | 3.977 | 3.568 | 2.193 | 59.830 |
| Variazione rispetto alla valutazione di 1° anno | 879 | 533 | 264 | (158) | (300) | (234) | (185) | (113) | (74) | ||
| Riservato al 31/12/2017 | 389 | 461 | 577 | 601 | 727 | 927 | 1.124 | 1.132 | 1.641 | 3.205 | 10.785 |
| Effetti dell'attualizzazione | |||||||||||
| Valore a bilancio | 389 | 461 | 577 | 601 | 727 | 927 | 1.124 | 1.132 | 1.641 | 3.205 | 10.785 |
Sviluppo dei sinistri (tutti i rami escluso il ramo Assistenza)
Valori in Milioni di Euro
L'utilizzo dei dati contenuti nella tabella dello sviluppo dei sinistri, come input a modelli attuariali quali il Chain Ladder, deve essere fatto con estrema cautela. Replicare in futuro le variazioni di costo registrate nel passato, nel caso di rafforzamenti di riserva, può condurre al paradosso che, più alto è il rinforzo, più alta è l'insufficienza che potrebbe impropriamente essere proiettata da queste metodologie.
Lo smontamento della stima degli IBNR fatta al 31/12/2016 evidenzia nel 2017 una sufficienza complessiva di 46,2 miioni di euro pari al 4,5% della stima stessa.
Cambio nelle ipotesi adottate e analisi della sensibilità del modello
Al 31 dicembre 2017 il valore stimato del costo relativo alle generazioni 2008-2016 è pari a 65.217 milioni di euro, in diminuzione rispetto alla valutazione fatta al 31/12/2016 sulle stesse generazioni (65.573 milioni di euro). La nuova stima tiene conto dei risparmi registrati sui sinistri definiti e delle necessarie rivalutazioni sui sinistri che rimangono aperti.
I rischi che scaturiscono dai contratti assicurativi sono complessi e soggetti a numerose variabili che rendono complessa l'analisi
quantitativa della sensitività. L'incidenza dell'importo dei n. 2.403 sinistri gravi al netto della delega altrui (oltre 800.000 euro per R.C.Auto, oltre 400.000 euro per R.C.Generale e 350.000 euro per Incendio) sulle riserve complessive dei tre rami è pari al 23,5%. Ipotizzando un aumento del numero dei sinistri gravi nella misura del 10% si avrebbe un aggravio di riserve di 205 milioni di euro. L'incidenza dei sinistri in delega altrui sul totale delle riserve è pari al 2,7%. Ipotizzando una rivalutazione da parte delle delegatarie di questi sinistri nella misura del 5,0% si avrebbe un aggravio di costo pari a 14,1 milioni di euro.
L'analisi di sensitività dei modelli volta alla determinazione di due scenari, uno favorevole e uno sfavorevole, è stata condotta sui rami R.C.Auto (No Card e Card Gestionari separatamente) e R.C.Generale di UnipolSai Assicurazioni (le cui riserve rappresentano il 92,9% sul totale del Gruppo Unipol). I due scenari sono stati ottenuti con le seguenti ipotesi:
- Favorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, una diminuzione dell'inflazione di un punto e mezzo (1,5% anziché 3% del modello base), mentre per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile (*). Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile (*).
- Sfavorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, un aumento dell'inflazione di un punto e mezzo (4,5% anziché 3,5% del modello base), mentre per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile (*). Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile (*).
(*) Ipotizzando che la riserva si distribuisca secondo una funzione log-normale con parametro relativo alla deviazione standard calcolato con la metodologia di Mack
Nell'analisi di sensitività sono state incluse anche le generazioni ante 2006.
Nella tabella seguente sono riportate le evidenze numeriche del LAT:
| Ante 2006 Valori in Milioni di Euro |
2006-2017 | Totale | Delta % | |
|---|---|---|---|---|
| Riserve da modello | 840 | 10.335 | 11.175 | |
| LAT ipotesi sfavorevole | 870 | 10.659 | 11.529 | 0,03 |
| LAT ipotesi favorevole | 811 | 10.021 | 10.833 | (0,03) |
Nel valutare i risultati di queste variazioni, si deve tenere presente che le analisi condotte sono di tipo deterministico e non tengono conto di eventuali correlazioni. Complessivamente le riserve di bilancio (euro 12.153 milioni relativi al perimetro analizzato) risultano maggiori rispeto all'estremo superiore, ovvero allo scenario sfavorevole ipotizzato.
5.13 Informazioni integrative rami Vita
Composizione del portafoglio assicurativo
La raccolta diretta Vita consolidata al 31 dicembre 2017 è pari a 4.424,3 milioni di euro (prodotti assicurativi e prodotti di investimento), in diminuzione del 36,8% rispetto all'anno precedente, con la seguente composizione:
Raccolta diretta Vita Consolidata
| Valori in Milioni di Euro | Gruppo Arca |
Gruppo UnipolSai |
Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Premi assicurativi (IFRS4) | 366,0 | 3.452,2 | 3.818,1 | |
| var. % | (77,2)% | (26,5)% | (39,4)% | |
| Prodotti Investment (IAS39) | 345,4 | 260,8 | 606,1 | |
| var. % | 205,8% | (55,4)% | (13,1)% | |
| Totale raccolta Vita | 711,3 | 3.712,9 | 4.424,3 | |
| var. % | (58,6)% | (29,7)% | (36,8)% | |
| Composizione: | ||||
| Premi assicurativi (IFRS4) | 51,4% | 93,0% | 86,3% | |
| Prodotti Investment (IAS39) | 48,6% | 7,0% | 13,7% |
La raccolta diretta Vita del Gruppo Unipol viene effettuata sia attraverso compagnie tradizionali (UnipolSai Assicurazioni e DDOR) sia attraverso compagnie di bancassicurazione (Gruppo Popolare Vita, Bim Vita e Gruppo Arca).
Il Gruppo UnipolSai contribuisce con euro 3.712,9 milioni, pari all'83,9% del totale (-29,7% rispetto al 2016), il restante 16,1% è prodotto dal Gruppo ARCA con euro 711,3 milioni (-58,6% rispetto al 2016).
I premi assicurativi, pari a euro 3.818,1 milioni, sono pari all'86,3% del totale della raccolta, in diminuzione rispetto alla quota dell'esercizio precedente (90%). I premi non assicurativi, pari a euro 606,1 milioni (-13,1%), sono relativi a polizze unit linked e a fondi pensione aperti.
Premi assicurativi diretti: tipologia raccolta
| Gruppo Arca Valori in Milioni di Euro |
Gruppo UnipolSai |
Totale | |
|---|---|---|---|
| Premi tradizionali | 365,9 | 2.606,5 | 2.972,4 |
| Premi finanziari | 0,1 | 277,2 | 277,3 |
| Fondi pensione | 568,5 | 568,5 | |
| Premi assicurativi (IFRS4) | 366,0 | 3.452,2 | 3.818,1 |
| di cui investment con DPF | 327,4 | 1.815,2 | 2.142,6 |
| % investment con DPF | 89,5% | 52,6% | 56,1% |
La raccolta di premi assicurativi del Gruppo Unipol continua ad essere costituita prevalentemente da polizze tradizionali, che rappresentano il 77,8% della raccolta totale consolidata (in diminuzione rispetto all'84,2% del 2016), contro un 7,3% rappresentato dai premi finanziari (era l'8,2% nel 2016) ed, infine, il 14,9% dei fondi pensione (contro il 7,6% del 2016).
5.14 Risk Report 2017 del Gruppo Unipol
Il Risk Report intende fornire un'informativa sul sistema di gestione dei rischi, sul processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità nonchè sul profilo di rischio del Gruppo Unipol, in ottemperanza ai principi introdotti dalla normativa europea Solvency II, entrata in vigore dal 1° gennaio 2016.
Nel corso del 2017, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Si evidenzia che nel febbraio 2017 le compagnie del Gruppo, UnipolSai Assicurazioni SpAe Arca Vita SpA, hanno ricevuto l'autorizzazione, da parte dell'Autorità di Vigilanza, all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità individuale, a decorrere dal 31 dicembre 2016.
In data 12 febbraio 2018, la società Unipol Gruppo SpA, nella sua qualità di capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol, in conseguenza della scissione di Finsoe SpA, ha presentato all'Autorità di Vigilanza l'istanza di autorizzazione all'utilizzo del Modello Interno Parziale peril calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità consolidato di Gruppo.
Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi
Nel Gruppo Unipol la struttura e il processo di Risk Management si inseriscono all'interno del più ampio Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi già illustrato nella Relazione Annuale Integrata, a cui si rinvia.
I principi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica di valutazione attuale e prospettica dei rischi", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo".
Parte integrante di tale Sistema sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio la "Politica in materia di investimenti" in relazione ai rischi di mercato e rischio liquidità, e le "Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito", c.d. Credit Policy), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio, e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo: la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza supplementare, nonché delle reciproche interdipendenze.
Risk Appetite e Risk Appetite Framework
Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato a una logica di enterprise risk management, ovvero è basato sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici e poggia su un elemento fondamentale, ovvero il Risk Appetite. La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:
- capitale a rischio;
- adeguatezza patrimoniale;
- indicatori di Liquidità/ALM.
Inoltre, sono definiti obiettivi in termini qualitativi, con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi strategici ed emergenti, al rischio reputazionale e al rischio operativo.
Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement (con criteri differenziati per il perimetro assicurativo e per il perimetro bancario, in conformità alle normative vigenti) che indica i rischi che il Gruppo e/o la singola società intende assumere o evitare, ne fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.
Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, il Risk Appetite Framework (RAF). Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano strategico, il processo ORSA per il comparto assicurativo e ICAAP per il comparto bancario, il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema di controllo interno.
Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, sia in condizioni normali, sia in condizioni di stress. Tali componenti sono:
- la Risk Capacity;
- la Risk Tolerance;
- i Risk Limit(o Limiti operativi di rischio);
- il Risk Profile.
L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano strategico. Annualmente si procede a una verifica nell'ambito del processo di assegnazione degli obiettivi di budget. Ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, e in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (quali fusioni, acquisizioni, cessioni).
Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio. Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a singola tipologia di rischio, rischio complessivo, singola società e gruppo. Infine sono definiti obiettivi in termini di solvibilità.
I processi ORSA e ICAAP
Nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, Unipol e le società rientranti nel perimetro della Politica di valutazione attuale e prospettica dei rischi utilizzano come strumento per la valutazione dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi e per la valutazione della propria adeguatezza patrimoniale:
- l'ORSA, per le società del comparto assicurativo;
- l'ICAAP, per le società del comparto bancario.
I processi di valutazione interna ORSA e ICAAP consentono l'analisi attuale e prospettica del profilo di rischio del Gruppo Assicurativo e del Gruppo Bancario, in funzione della strategia, del contesto di mercato e dell'evoluzione del business. Inoltre l'ORSA e l'ICAAP costituiscono un elemento di valutazione per supportare le decisioni operative e strategiche.
Il sistema di gestione dei rischi
Il processo di gestione dei rischi si compone delle seguenti fasi:
- identificazione dei rischi;
- valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi;
- monitoraggio e reporting dei rischi;
- mitigazione dei rischi.
Il processo viene svolto nel rispetto del Risk Appetite Framework.
Identificazione dei rischi
L'attività di identificazione consiste nell'individuazione dei rischi ritenuti significativi, ovvero di quei rischi le cui conseguenze possono compromettere la solvibilità o la reputazione del Gruppo Assicurativo e delle compagnie o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi strategici. Tali rischi sono classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione la struttura di Gruppo, le specificità dei business gestiti dalle diverse compagnie operative, nonché le classificazioni proposte dalla normativa di vigilanza italiana ed europea.
Con riferimento al settore assicutativo, in particolare le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:
- Rischio Tecnico-Assicurativo Danni e Salute;
-
Rischio Tecnico-Assicurativo Vita;
-
Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito;
- Rischio di Liquidità e ALM;
- Rischio Operativo;
- Rischio di non conformità alle norme;
- Rischio Strategico e Rischi Emergenti;
- Rischio Reputazionale;
- Altri Rischi.
Con riferimento al settore bancario, in particolare le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:
- Rischio di Credito e di Controparte;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Liquidità;
- Rischio di Tasso di interesse sul banking book;
- Rischio Operativo;
- Rischio Strategico e Rischi Emergenti;
- Rischio Reputazionale.
Tale individuazione, e il suo costante adeguamento, nascono da un lavoro accurato, svolto nel continuo attraverso:
- il monitoraggio continuo dell'operatività aziendale;
- il monitoraggio continuo del quadro normativo di riferimento;
- l'esercizio della Profit and Loss attribution che confronta gli utili e le perdite registrate in chiusura di esercizio rispetto agli utili e alle perdite stimate dal Modello Interno al fine di verificare se esso rappresenti correttamente tutti i fattori di rischio.
Almeno annualmente è effettuata una valutazione finalizzata a verificare che i rischi identificati rappresentino effettivamente il profilo di rischio del Gruppo e delle Compagnie.
Valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi
Il Gruppo valuta con cadenza almeno annuale e, comunque, ogni volta che si presentino circostanze che potrebbero modificare in modo significativo il proprio profilo di rischio, i rischi cui il Gruppo Assicurativo e le singole Compagnie sono esposte in un'ottica attuale e prospettica, documentando le metodologie utilizzate e i relativi risultati; definisce altresì, nella Politica di valutazione attuale e prospettica dei rischi, il processo per la valutazione attuale e prospettica dei rischi, che include anche quelli derivanti da imprese incluse nel perimetro della vigilanza supplementare, e che tiene conto delle interdipendenze tra i rischi.
La valutazione attuale e prospettica comprende anche la realizzazione di esercizi di stress test al fine di verificare la vulnerabilità dell'impresa a eventi estremi ma plausibili.
La valutazione attuale dei rischi
La valutazione attuale dei rischi identificati viene effettuata mediante l'utilizzo delle metodologie previste dalla regolamentazione e dalle best practice per quanto riguarda i rischi per i quali la misurazione non è regolamentata o è definita con principi di alto livello.
La valutazione prospettica dei rischi
Il processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità (ORSA per il comparto assicurativo) e della propria adeguatezza patrimoniale (ICAAP per il comparto bancario) è utilizzato al fine di supportare le decisioni strategiche dell'impresa.
Analisi di stress test
Il Gruppo Assicurativo, le Compagnie e il Gruppo Bancario svolgono su base periodica gli stress test in conformità a quanto richiesto dalla regolamentazione dell'Autorità di Vigilanza nazionale e partecipano, quando richiesto, allo svolgimento degli esercizi di stress test di sistema stabiliti da parte delle Autorità sovra-nazionali.
Inoltre il Gruppo, le Compagnie e le entità del comparto bancario, provvedono a effettuare degli esercizi di stress test ad hoc al verificarsi di situazioni del contesto economico e finanziario tali da compromettere la situazione di solvibilità del Gruppo, delle Compagnie e delle entità del comparto bancario in caso di prolungata e persistente situazione di crisi o su richieste specifiche da parte del Consiglio di Amministrazione.
Il monitoraggio e reporting dei rischi
Al fine di assicurare un tempestivo e continuo monitoraggio sull'evoluzione del Risk Profile e il rispetto, ai diversi livelli di responsabilità aziendale, del Risk Appetite definito, è implementato un sistema di reporting sulla base dei principi di completezza, tempestività ed efficacia dell'informativa.
Tale sistema garantisce che la qualità e la quantità dell'informativa fornita siano commisurate alle esigenze dei diversi destinatari e alla complessità del business gestito, al fine di poter essere utilizzato come strumento strategico e operativo per la valutazione dei possibili impatti delle decisioni sul profilo di rischio e sulla solvibilità dell'impresa.
In relazione ai destinatari, il reporting si struttura in "interno" ed "esterno". Il reporting "interno" è diretto agli organi e alle strutture interne del Gruppo e delle Compagnie ed ha l'obiettivo di orientare le scelte strategiche e di business e di verificarne la tenuta nel tempo. Il reporting "esterno" è diretto verso l'Autorità di Vigilanza e verso il mercato e risponde agli obblighi di informativa e di trasparenza previsti dalla normativa vigente.
Con riguardo al reporting interno, in considerazione dei destinatari e delle diverse esigenze e utilizzi, sono previste due tipologie di reporting:
- reporting strategico sulla gestione dei rischi che contiene le informazioni rilevanti ai fini del supporto alle decisioni strategiche;
- reporting operativo sulla gestione dei rischi con un adeguato livello di granularità a supporto della gestione operativa del business.
Nell'ambito del reporting strategico è fornita al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Alta Direzione e al Comitato Rischi di Gruppo:
- annualmente una proposta di approvazione del Risk Appetite (Risk Appetite Statement)10;
- trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto del Risk Appetite per l'anno in corso (Monitoraggio Risk Appetite);
- trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto dei limiti operativi di rischio definiti nelle Politiche di gestione dei rischi specifici;
- almeno annualmente i risultati degli esercizi di stress testing.
Processo di escalation e mitigazione dei rischi
Per quanto riguarda il monitoraggio del Risk Appetite, la rilevazione del superamento di una delle soglie definite avvia il processo di escalation come descritto di seguito:
- il superamento del Risk Appetite e della Risk Tolerance, ove definite, viene segnalato al Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione valuta l'opportunità di approvare un nuovo livello di Risk Appetite o di Risk Tolerance o definisce le azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite o della Risk Tolerance;
- il superamento della Risk Capacity viene segnalato al Consiglio di Amministrazione che definisce le azioni da intraprendere.
In caso di superamento del Risk Appetite e/o della Risk Tolerance e/o della Risk Capacity delle singole Compagnie, viene informato il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, evidenziando le eventuali azioni correttive poste in essere.
Al fine di mitigare livelli di rischio presenti o prospettici non in linea con gli obiettivi di rischio definiti, possono essere adottate le seguenti misure:
- a) Operazioni finanziarie di copertura: tali azioni possono prendere la forma di operazioni di hedging sul mercato mediante strumenti finanziari derivati. La Politica in materia di investimenti definisce i principi di utilizzo e di gestione degli strumenti di copertura.
- b) Riassicurazione: consente di trasferire parte del rischio di sottoscrizione all'esterno del Gruppo, permettendo una maggiore capacità di sviluppo del business, attraverso sia una riduzione proporzionale dei volumi sotto rischio (es. trattati proporzionali), sia limitando superiormente gli importi dei sinistri di punta (es. trattati non proporzionali). La "Politica di riassicurazione e altre tecniche di mitigazione del rischio" definisce le linee guida relative alla gestione delle coperture riassicurative.
- c) Garanzie a fronte dei rischi di credito: la maggiore forma di garanzia disponibile sulle esposizioni verso riassicuratori è rappresentata dai depositi costituiti presso il Gruppo in relazione ai rischi ceduti e retroceduti la cui movimentazione (costituzione e rimborso) avviene con cadenza generalmente annuale o semestrale. La relativa durata è sostanzialmente connessa alla specificità delle sottostanti garanzie assicurative e alla durata effettiva dei rapporti riassicurativi, il cui rinnovo viene trattato al termine di ogni anno. Sulle esposizioni verso riassicuratori il Gruppo vanta anche un limitato numero di garanzie composte essenzialmente da Lettere di credito e Titoli. Inoltre fanno parte delle garanzie su rischi di credito i collaterali depositati dalle
10 Con riferimento alla Capogruppo, a livello consolidato e per singola Compagnia.
controparti per operatività in derivati a fronte di accordi di tipo Credit Support Annex (CSA)11. Qualora il Modello Interno per la misurazione dei rischi tenga conto dell'effetto di tecniche di mitigazione, occorre garantirne la coerenza e il costante aggiornamento con le evoluzioni gestionali.
- d) Management action: manovre correttive da applicare in seguito al verificarsi di determinati eventi, come ad esempio la ricomposizione della struttura degli attivi e/o passivi in gestione o la cessione di attività e/o passività (chiusura di posizioni).
- e) Azioni di mitigazione per il rischio operativo: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti dell'eventuale verificarsi dell'evento di rischio. La realizzazione dei piani di mitigazione si basa su decisioni prese nel continuo durante tutta la fase di monitoraggio del rischio operativo.
- f) Piani di emergenza e di contingency: manovre straordinarie ex-ante, da attivare al verificarsi di determinati eventi catastrofali o di emergenza, quali ad esempio quelle previste nel Piano di Business Continuity e nel Piano di Disaster Recovery, che regolano le procedure operative per dichiarare lo stato di crisi al verificarsi di eventi catastrofali e gestirne gli effetti.
A. Settore Assicurativo
Nel presente paragrafo viene presentata una sintesi delle metodologie di calcolo in essere presso il Gruppo Unipol, mentre nei successivi paragrafi sono fornite, per ogni rischio, ulteriori informazioni circa la modalità di misurazione e i principali risultati.
Modello Interno
Le società del Gruppo, UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita, hanno ricevuto l'autorizzazione all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità individuale a decorrere dal 31 dicembre 2016.
Il Modello Interno Parziale approvato include i seguenti moduli di rischio:
- Rischio di sottoscrizione e riservazione danni;
- Rischio di sottoscrizione e riservazione vita;
- Rischio di mercato;
- Rischio di credito;
- Aggregazione dei rischi.
I moduli attualmente inclusi nell'ambito del Modello Interno Parziale sono stati definiti sulla base dei seguenti criteri:
- Rilevanza del modulo, tenendo conto delle caratteristiche specifiche delle Compagnie;
- Livello di avanzamento raggiunto sullo sviluppo delle metodologie di misurazione dei singoli moduli di rischio.
E' previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale per includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare a una configurazione di tipo Full Internal Model.
Il rischio sottoscrizione e riservazione Danni è misurato attraverso il Modello Interno Parziale, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, caratterizzato da una componente valutata mediante il Modello Interno (Rischio catastrofale Terremoto), dall'utilizzo di Parametri Specifici di Gruppo (relativamente ai rischi di tariffazione e di riservazione nei segmenti delle obbligazioni di assicurazione e riassicurazione Non Vita 1, 4 e 5) e da componenti a Formula Standard.
Il rischio sottoscrizione e riservazione Vita del portafoglio titoli diversi da quello il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela è misurato attraverso il Modello Interno Parziale basato su un approccio stocastico di tipo ALM, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, che permette una valutazione "al fair value" degli elementi dell'attivo e del passivo in modo integrato. Tale approccio si avvale della metodologia Least Square Monte Carlo. Il rischio di sottoscrizione e riservazione Vita del portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela e il rischio catastrofale Vita vengono misurati mediante la Standard Formula Market Wide.
Relativamente al rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento non è sopportato dalla clientela, la misurazione viene eseguita con il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia di tipo Monte Carlo VaR. Nell'ambito del Modello Interno mercato, le liabilities Vita vengono replicate mediante cash flow con scadenza equivalente allo smontamento delle riserve Vita e funzioni polinomiali (metodologia Least Square Monte Carlo) per la rappresentazione della componente relativa ai Future
11 Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.
Discretionary Benefits. Il rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela e il rischio di concentrazione vengono misurati mediante la Standard Formula Market Wide.
Con riferimento al rischio di credito la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia CreditRisk+.
Tale modello consente di effettuare la misurazione del rischio di default relativo alle controparti di tipo bancario, relativamente alle esposizioni derivanti da liquidità disponibile e operazioni di mitigazione del rischio finanziario tramite contratti derivati, e alle controparti assicurative e riassicurative. Inoltre il modello consente di misurare il rischio di default derivante dalle esposizioni verso intermediari e assicurati.
Con riferimento all'aggregazione dei rischi la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Il processo di aggregazione dei rischi definito dal Gruppo prevede un approccio di tipo bottom-up e può essere scomposto in due fasi:
- aggregazione dei sotto-moduli di rischio che compongono i rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito così da ottenere la Probability Distribution Forecast ("PDF") di ogni modulo di rischio;
- aggregazione dei moduli dei rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito al fine di calcolare il Basic SCR.
L'aggregazione dei sotto-moduli prevede tre distinti approcci:
- campionamento congiunto dei fattori di rischio;
- aggregazione mediante metodo Var-Covar (con determinazione della PDF a posteriori);
- aggregazione di più distribuzioni marginali mediante funzioni copula.
Undertaking Specific Parameters (USP)
Si ricorda che a decorrere dal 1° gennaio 2016, l'IVASS ha autorizzato il Gruppo Unipol, nel suo complesso e UnipolSai all'utilizzo dei parametri specifici in sostituzione del sottoinsieme dei parametri definiti nella Formula Standard per il calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di Gruppo e dell'Impresa per i rischi di tariffazione e di riservazione Danni e Salute.
In particolare, l'utilizzo dei parametri specifici riguarda i rischi di tariffazione e di riservazione nei segmenti delle obbligazioni di assicurazione e riassicurazione Non Vita, di cui all'Allegato II al Regolamento Delegato UE 2015/35 del 10 ottobre 2014, di seguito indicati:
- Segmento 1, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile risultante dalla circolazione di autoveicoli;
- Segmento 4, Assicurazione e riassicurazione proporzionale contro l'Incendio e gli Altri Danni ai Beni;
- Segmento 5, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile Generale.
Standard Formula Market Wide
Per le compagnie del Gruppo diverse da UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita la misurazione del rischio viene effettuata mediante la metodologia Standard Formula Market Wide.
Di seguito vengono riportati per ogni rischio, ulteriori informazioni circa la modalità di misurazione e i principali risultati in essere al 31 dicembre 2017.
Rischi Finanziari
Nell'ambito della Politica in materia di investimenti vengono stabiliti i criteri alla base della politica di investimento, le tipologie di attività in cui si ritiene corretto investire, la composizione del portafoglio investimenti di medio-lungo periodo e vengono fissati i limiti alle attività di assunzione e monitoraggio del rischio di mercato in modo da assicurare una esposizione globale, in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.
Rischio di mercato
Con rischio di mercato si fa riferimento a tutti quei rischi che hanno come effetto il deterioramento di investimenti di natura finanziaria ovvero immobiliare come conseguenza di andamenti avversi delle variabili di mercato rilevanti. I moduli di rischio di mercato sono i seguenti:
- Rischio Tasso di interesse;
- Rischio Azionario;
- Rischio Immobiliare;
- Rischio Tasso di cambio;
- Rischio Spread.
Nell'ambito del Modello Interno Parziale il rischio di mercato viene calcolato come Value at Risk con orizzonte temporale a un anno e intervallo di confidenza pari al 99,5%. Inoltre vengono determinate delle misure di sensitivity e stress test per ogni fattore di rischio.
Il rischio tasso di interesse in ottica ALM viene quantificato in termini di mismatch di duration e di sensitivity netta a fronte di movimenti paralleli della struttura a termine dei tassi di interesse. Le poste attive rientranti nel calcolo di mismatch di duration e sensitivity netta comprendono i titoli, la liquidità, i crediti e gli immobili; le poste passive comprendono le passività finanziarie e le riserve tecniche. Per gli attivi e le passività finanziarie viene utilizzato il valore di mercato, per le riserve tecniche vengono utilizzate le best estimate. Il mismatch di duration viene calcolato come differenza tra la duration degli attivi e la duration dei passivi ponderata per il valore degli attivi, considerando l'effetto correttivo dei derivati.
Al 31 dicembre 2017 il mismatch di duration per il settore Vita risulta pari a -0,72, mentre per il settore Danni risulta pari a +1,07.
Con riferimento alla sensitivity netta a fronte di un movimento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse per il settore Vita la sensitivity a +100 basis point risulta pari a +321 milioni di euro, mentre con riferimento al settore Danni la sensitivty a +100 basis point risulta pari -212 milioni di euro.
Il rischio azionario è il rischio connesso a una possibile variazione del valore degli asset azionari come conseguenza della volatilità di mercato degli indici di riferimento.
Il rischio immobiliare è il rischio connesso alla manifestazione di perdite verificatesi a seguito di variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli asset immobiliari.
Le poste attive rientranti nel calcolo del rischio immobiliare comprendono i fondi immobiliari, gli immobili di proprietà diretta e le partecipazioni dirette o indirette in progetti immobiliari.
In particolare, con riferimento agli immobili di proprietà diretta, il valore utilizzato per il calcolo del rischio (fair value) è quello derivante dalla stima effettuata da periti indipendenti.
Il rischio tasso di cambio in ottica ALM è inteso come rischio di una possibile variazione del valore degli attivi e dei passivi di bilancio e del Net Asset Value come conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio. In base alla Politica in materia di investimenti, l'esposizione complessiva in valute diverse dall'Euro, al netto delle coperture dal rischio cambio, deve essere limitata al 3% del totale investimenti.
L'esposizione al rischio cambio del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2017 risulta non significativa.
Il rischio spread è il rischio connesso alla variazione del valore degli asset obbligazionari a seguito della variazione degli spread rappresentativi del merito di credito dei singoli emittenti. Alla luce delle politiche e processi adottati ai fini di monitoraggio e gestione del rischio di liquidità e della oggettiva difficile quantificazione del rischio di default dei titoli governativi emessi dagli Stati Membri dell'Unione Europea, è stato escluso il rischio spread sui titoli governativi dalla misurazione del SCR mercato effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Le ragioni di tale mancata inclusione sono dovute a:
- la natura del business delle compagnie di assicurazione che è caratterizzata da strategie di investimento di lungo termine prevalentemente di tipo buy and hold e da vincoli di matching delle liabilities espressi in termini di ALM;
- l'obiettiva difficoltà di quantificazione della probabilità di default e loss given default dei Paesi sviluppati che rappresentano l'area di investimento di riferimento per i titoli governativi ai fini della misurazione del rischio.
La valutazione del rischio spread sui titoli governativi è ricompresa nell'ambito dei rischi rientranti nel Pillar II e ne viene effettuata la relativa misurazione mediante approccio di tipo Stress Test.
Di seguito viene riportato il valore della sensitivity dei portafogli di attivi finanziari ai principali fattori di rischio di mercato distinta per settori del Gruppo.
La sensitivity viene calcolata come variazione del valore di mercato degli asset, al 31 dicembre 2017, a fronte degli shock che conseguono a una:
- variazione parallela della curva dei tassi di interesse pari a +10 bps;
- variazione pari a -20% dei prezzi delle azioni;
- variazione pari a +10 bps dello spread di credito.
| Business Assicurativo | |||
|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Impatto economico | Impatto patrimoniale | |
| Gruppo Unipol | |||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | 18,22 | (300,49) | |
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | (1,89) | (324,41) | |
| Sensitivities Equity (-20%) | 24,40 | (585,64) |
| Business Bancario | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Impatto economico | Impatto patrimoniale | ||||
| Gruppo Unipol | ||||||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | 0,00 | (2,84) | ||||
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | 0,00 | (4,10) | ||||
| Sensitivities Equity (-20%) | 0,00 | (3,88) |
| Settore Holding e Altre attività | ||
|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Impatto economico | Impatto patrimoniale |
| Gruppo Unipol | ||
| Sensitivities tasso (+10 bps) | 0,00 | (0,12) |
| Sensitivities credit spread (+10 bps) | 0,00 | (0,12) |
| Sensitivities Equity (-20%) | 0,00 | (6,64) |
I valori sono comprensivi di valutazione sui derivati di copertura.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio di non disporre delle risorse liquide necessarie per fare fronte agli impegni assunti, di bilancio e fuori bilancio, inerenti all'attività dell'impresa, senza dovere subire perdite economiche derivanti da vendite forzate di asset nel caso in cui si verifichino scenari avversi.
Le risorse liquide funzionali all'attività caratteristica derivano dalla disponibilità di cassa, dalla vendita di titoli prontamente liquidabili e da eventuali attività di finanziamento.
I principi fondamentali su cui si basa il modello di gestione del rischio di liquidità nell'ambito del Gruppo Unipol possono essere sintetizzati come segue:
- misurazione puntuale dei flussi di cassa contrattuali e previsionali su diverse scadenze temporali;
- definizione e approvazione della tolleranza al rischio di liquidità in termini di "Periodo di sopravvivenza" in condizioni ordinarie e di stress;
- gestione della liquidità strutturale mantenendo una situazione di equilibrio tra scadenze di attivi e passivi a medio termine allo scopo di evitare situazioni critiche nelle posizioni di liquidità di breve termine;
- gestione della liquidità di breve termine allo scopo di disporre dei mezzi liquidi necessari a fare fronte agli impegni di breve periodo sia prevedibili che imprevedibili derivanti da eventuali scenari di stress, mantenendo un adeguato equilibrio tra flussi di cassa in entrata e in uscita;
- definizione e applicazione periodica di scenari di stress relativi alle variabili tecniche e finanziarie al fine di verificare la capacità delle singole Compagnie e del Gruppo nel suo insieme di fare fronte a tali situazioni;
- mantenimento di un adeguato ammontare di asset prontamente liquidabili sul mercato tali da consentire di evitare impatti economici significativi in caso di scenari avversi, o finanziabili mediante operazioni in pronti contro termine.
Rischio di credito
Il rischio di credito (Counterparty Default Risk) individua il rischio che un debitore o un garante escusso non adempia, integralmente o parzialmente, alla propria obbligazione pecuniaria maturata nei confronti della Capogruppo o di una delle Compagnie.
Il rischio di credito riflette, quindi, le possibili perdite generate da un default inatteso delle controparti e dei debitori delle Compagnie assicurative e riassicurative nei dodici mesi successivi. Il rischio di default della controparte include i contratti di mitigazione del rischio, come ad esempio accordi riassicurativi, cartolarizzazioni e derivati, così come ogni altra esposizione creditizia che non risulta inclusa nei rischi finanziari (rischio credit spread).
La gestione del rischio di credito è definita nella Credit Policy che descrive i ruoli e le responsabilità degli attori coinvolti, i principi di valutazione del rischio nonché i limiti operativi posti per il suo monitoraggio e i principi della sua mitigazione.
In relazione al rischio di credito il Risk Management monitora il rispetto dei limiti definiti nella Credit Policy di Gruppo e predispone la reportistica relativa all'evoluzione di questo rischio indirizzata agli Organi Amministrativi, all'Alta Direzione e alle strutture operative.
Nel settore assicurativo il rischio di credito risiede principalmente nell'ambito delle esposizioni verso istituti di credito, dei rami Cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo e della riassicurazione passiva. Si precisa che, nell'ambito del processo di misurazione dei rischi, il ramo Cauzioni rientra nel rischio tecnico-assicurativo Danni e che le relative esposizioni vengono monitorate anche nell'ambito del rischio credito.
Istituti di Credito
L'esposizione in essere verso gli istituti di credito si compone della liquidità depositata e delle esposizioni in derivati di copertura OTC. In particolare l'esposizione in derivati considerata ai fini di monitoraggio e gestione del rischio è pari alla somma dei valori di mercato dei singoli contratti in portafoglio e tiene conto di eventuali accordi di mitigazione del rischio (collateralization) disciplinati nei CSA stipulati con le singole controparti.
Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la distribuzione dei crediti verso istituti di credito per classe di rating rilevata al 31 dicembre 2017.
Crediti verso istituti di credito per classe di rating
Rami cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo
Questo rischio è misurato con i rischi tecnico-assicurativi (vedi sezione relativa) e monitorato all'interno del Comitato Rischio di Credito di Gruppo.
Riassicurazione passiva
In questo ambito l'esposizione in essere per rischio credito viene distinta in:
- crediti liquidi già esigibili derivanti dal riepilogo del conto corrente spedito al riassicuratore ed elencante i saldi di ogni contratto nel periodo e quelli ancora sospesi;
- crediti stimati potenziali per le riserve a carico del riassicuratore (che diventeranno esigibili al momento del pagamento all'assicurato e per i relativi importi). L'esposizione per le riserve viene considerata sempre al netto degli eventuali depositi trattenuti o di altre garanzie collaterali (es.: LOC bancaria, impegno della Capogruppo, del riassicuratore, etc.).
Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la distribuzione dei crediti verso riassicuratori e delle riserve a loro carico suddivisa per classe di rating, rilevata al 31 dicembre 2017, al netto della riassicurazione infragruppo.
Crediti e riserve verso riassicuratori per classe di rating
Rischio Emittente titoli di debito
Il rischio di credito dei titoli di debito viene monitorato all'interno del rischio di mercato in funzione della volatilità del credit spread. Si riporta di seguito la tabella della distribuzione del portafoglio obbligazionario del Gruppo Unipol, settore assicurativo e settore holding, suddivisa per classe di rating (dati riferiti al 31 dicembre 2017).
Distribuzione titoli di debito per classi di rating
Informativa relativa alle esposizioni in titoli di debito sovrano
In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5/8/2011 e al documento ESMA n. 2011/397 del 25/11/2011, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano e in relazione all'attuale evoluzione dei mercati internazionali, si fornisce il dettaglio delle esposizioni Sovrane (intendendo per tali i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi) detenute dal Gruppo Unipol al 31 dicembre 2017.
Sono inclusi i titoli di Popolare Vita e The Lawrence Life ante riclassifica alla voce 6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, ai sensi dell'IFRS5.
| Consistenze al 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | |
| Italia | 30.758,8 | 31.690,1 | 31.904,0 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 27.783,0 | 28.877,7 | 28.877,7 | |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE | 133,9 | 35,8 | 35,8 | |
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 680,6 | 675,3 | 796,3 | |
| Finanziamenti e crediti | 2.161,4 | 2.101,3 | 2.194,2 | |
| Spagna | 3.972,9 | 3.964,7 | 3.963,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 3.619,1 | 3.610,0 | 3.610,0 | |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a CE | 20,0 | 21,8 | 21,8 | |
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 31,0 | 31,5 | 32,4 | |
| Finanziamenti e crediti | 302,8 | 301,4 | 299,2 | |
| Portogallo | 433,9 | 494,6 | 496,6 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 363,5 | 423,5 | 423,5 | |
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 53,0 | 54,1 | 55,4 | |
| Finanziamenti e crediti | 17,4 | 17,0 | 17,7 | |
| Irlanda | 284,7 | 311,1 | 311,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 284,7 | 311,1 | 311,1 | |
| Germania | 52,1 | 58,7 | 58,7 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 52,1 | 58,7 | 58,7 | |
| Canada | 31,0 | 33,3 | 33,3 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 31,0 | 33,3 | 33,3 | |
| Belgio | 77,0 | 79,3 | 79,3 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 77,0 | 79,3 | 79,3 | |
| Slovenia | 239,0 | 258,0 | 258,0 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 239,0 | 258,0 | 258,0 | |
| Serbia | 69,2 | 71,4 | 73,6 | |
| Investimenti posseduti sino a scadenza | 69,2 | 71,4 | 73,6 | |
| Israele | 62,0 | 65,3 | 65,3 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 62,0 | 65,3 | 65,3 | |
| Messico | 15,0 | 17,5 | 17,5 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 15,0 | 17,5 | 17,5 | |
| Polonia | 6,3 | 6,8 | 6,8 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 6,3 | 6,8 | 6,8 | |
| Lettonia | 41,5 | 45,7 | 45,7 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 41,5 | 45,7 | 45,7 | |
| Cile | 14,1 | 15,2 | 15,2 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 14,1 | 15,2 | 15,2 |
| continua dalla pagina precedente | Consistenze al 31 dicembre 2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato | |
| Cipro | 62,2 | 71,0 | 71,0 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 62,2 | 71,0 | 71,0 | |
| Francia | 448,3 | 409,1 | 409,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 448,3 | 409,1 | 409,1 | |
| Austria | 14,0 | 15,0 | 15,0 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 14,0 | 15,0 | 15,0 | |
| Lituania | 10,0 | 10,6 | 10,6 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10,0 | 10,6 | 10,6 | |
| Finlandia | 5,3 | 5,4 | 5,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 5,3 | 5,4 | 5,4 | |
| Olanda | 8,9 | 9,6 | 9,6 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 8,9 | 9,6 | 9,6 | |
| Svizzera | 3,4 | 3,7 | 3,7 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 3,4 | 3,7 | 3,7 | |
| USA | 2,2 | 2,8 | 2,8 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 2,2 | 2,8 | 2,8 | |
| Svezia | 2,0 | 2,0 | 2,0 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 2,0 | 2,0 | 2,0 | |
| Slovacchia | 98,1 | 103,9 | 103,9 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 98,1 | 103,9 | 103,9 | |
| Singapore | 4,0 | 4,1 | 4,1 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 4,0 | 4,1 | 4,1 | |
| Cina | 33,1 | 33,2 | 33,2 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 33,1 | 33,2 | 33,2 | |
| Nuova Zelanda | 0,2 | 0,2 | 0,2 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,2 | 0,2 | 0,2 | |
| Islanda | 0,4 | 0,4 | 0,4 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,4 | 0,4 | 0,4 | |
| Danimarca | 0,5 | 0,5 | 0,5 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,5 | 0,5 | 0,5 | |
| Australia | 0,2 | 0,2 | 0,2 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 0,2 | 0,2 | 0,2 | |
| TOTALE | 36.750,0 | 37.783,1 | 38.000,0 |
Nel complesso al 31 dicembre 2017 il valore di bilancio delle esposizioni Sovrane rappresentate da titoli di debito ammonta a 37.783,1 milioni di euro, di cui l'84% concentrato su titoli emessi dallo Stato Italiano (88% nel 2016). Inoltre, i titoli emessi dallo Stato Italiano costituiscono il 50% del totale investimenti del Gruppo Unipol, percentuale in diminuzione del 6% rispetto al 31/12/2016.
Rischi Tecnico-Assicurativi
Rischi inerenti ai portafogli Vita
Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Vita le linee guida delle attività di sottoscrizione e di riservazione sono definite nella "Politica di sottoscrizione - Business Vita" e nella "Politica di riservazione - Business Vita".
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione del lavoro diretto e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia e che esercitano i rami Vita, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.
I rischi dei rami Vita sono stimati attraverso il Modello Interno Parziale basato su un approccio stocastico di tipo ALM che valuta al fair value tutti gli elementi dell'attivo e del passivo considerando i rischi e la correlazione fra gli stessi coerentemente ai principi indicati da Solvency II.
I rischi tecnico-assicurativi relativi alla sottoscrizione nei rami Vita si suddividono in:
- rischio mortalità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sovramortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio longevità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sottomortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio riscatto: legato a variazioni avverse nel livello o volatilità dell'incidenza dei riscatti, dei recessi, delle estinzioni anticipate e delle cessazioni nel pagamento dei premi;
- rischio spese: legato a variazioni avverse nel valore delle spese legate alle polizze rispetto ai valori utilizzati nella determinazione della tariffa;
- rischio catastrofale: derivante da un evento imprevedibile che ha la conseguenza di colpire contemporaneamente più persone, producendo un numero di sinistri di entità significativamente superiore a quella attesa.
Le opzioni presenti nelle tariffe che possono influire sulla valutazione dei rischi presenti in portafoglio vengono monitorate. Di seguito si riportano le più significative.
Riscatto
Tale opzione costituisce la facoltà del cliente di interrompere il contratto ricevendo il valore di riscatto. (sono escluse le forme tariffarie di puro rischio e le rendite in corso di erogazione). A seconda delle forme contrattuali possono essere applicate penalizzazioni più o meno rilevanti, spesso in funzione dell'antidurata.
Conversione in rendita
Nei prodotti individuali per i quali la prestazione è espressa in forma di capitale è spesso consentita la possibilità di optare per l'erogazione della prestazione in forma di rendita.
Nel portafoglio polizze individuali sono presenti prodotti per i quali i coefficienti di conversione sono stati determinati all'emissione del contratto e altri, la maggioranza (indicativamente quelli emessi dopo l'anno 2000) per i quali l'entità della rendita viene determinata solo al momento dell'opzione. In questo caso il rischio demografico è sensibilmente mitigato.
Nel comparto della previdenza complementare, soprattutto di tipo collettivo, i coefficienti sono spesso associati a ogni singolo versamento, ma il rischio è mitigato dalla frequenza con cui possono essere riviste le condizioni dell'offerta.
Differimento di scadenza
Nel portafoglio sono presenti prodotti individuali con durata definita (non "a vita intera") che prevedono, in molti casi, la facoltà di prolungare l'efficacia del contratto dopo il termine della scadenza originariamente pattuita. Nel corso del differimento della scadenza non è di norma consentito il versamento di ulteriori premi.
Le condizioni applicate nel corso del differimento variano a seconda di quanto riportato nelle condizioni contrattuali, e può essere concesso il proseguimento delle garanzie finanziarie del contratto o l'applicazione di quelle praticate al momento dell'opzione. Anche la durata del differimento di scadenza può essere, a seconda delle condizioni, determinata o prorogata di anno in anno. L'incidenza dell'esercizio dell'opzione di differimento di scadenza sul portafoglio non risulta al momento particolarmente rilevante.
Rischi inerenti ai portafogli Danni
Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Danni, le linee guida di riferimento sono riportate all'interno della "Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute", della "Politica di sottoscrizione - Business Danni" e della "Politica di riservazione - Business Danni".
La Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute definisce linee guida sul governo e la modifica della metodologia USP definendo ruoli e responsabilità delle funzioni e organi aziendali coinvolti.
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.
Nel corso del 2017 i rischi tecnico-assicurativi Danni sono stati misurati attraverso il Modello Interno Parziale Danni, coerentemente ai principi di Solvency II.
Con riferimento alla valutazione dei rischi di sottoscrizione e riservazione Danni e Salute è stato deciso, in una prima fase transitoria, di adottare l'utilizzo dei parametri calcolati con metodi Undertaking Specific Parameter (USP) per le Line of Business caratterizzate dai volumi più elevati in luogo dei parametri di mercato. Tali metodologie consentono di rappresentare in modo più accurato le caratteristiche di rischio del Gruppo che presenta specificità in termini di dimensioni, tipologia di business e mercato di riferimento, che non possono essere colte da stime medie effettuate sul mercato europeo.
Con riferimento al rischio Terremoto, il Gruppo si avvale di uno dei principali modelli a livello mondiale nella valutazione analitica di tale rischio. Lo strumento è articolato in tre moduli:
- Hazard, che valuta l'incertezza legata alla possibilità di accadimento dell'evento Terremoto in una determinata zona (frequenza) e l'incertezza relativa alla sua magnitudo (intensità). In tale modulo vengono modellate le seguenti variabili aleatorie:
- localizzazione (incertezza legata alla determinazione del possibile ipocentro dell'evento);
- frequenza (periodo di ritorno degli eventi);
- intensità (severità dell'evento in termini di energia sprigionata);
- Vulnerability, che valuta la vulnerabilità sismica di diverse tipologie di beni assicurabili, a fronte di un evento sismico di una data intensità. La valutazione si basa su specifici parametri quali la tipologia dell'edificio (residenziale, commerciale, etc.), la qualità della costruzione, il numero dei piani dell'edificio, il tipo di attività presente;
- Financial, che identifica la perdita economica per la compagnia di assicurazione (in funzione di franchigie, massimali, coperture riassicurative, etc.).
Nel corso del 2017 lo strumento ha supportato il Gruppo, oltre che nel calcolo del capitale di rischio, anche nei processi di Assunzione e Tariffazione e nella definizione della strategia riassicurativa.
Con riferimento agli altri Rischi Catastrofali, le valutazioni sono state effettuate utilizzando il metodo degli scenari standardizzati proposto da EIOPA, nel quale vengono presi in considerazione i seguenti eventi:
- catastrofi naturali, quali terremoto, alluvione e grandine;
- catastrofi causate dall'uomo, quali ad esempio incendi di elevate dimensioni, atti di terrorismo;
- rischi legati al comparto "salute", come ad esempio il rischio di una pandemia.
Il Risk Management ha proseguito la collaborazione con l'Area Tecnica Danni per la definizione delle tariffe in ottica risk adjusted che assicuri, oltre a una corretta copertura dei costi attesi, una redditività del capitale assorbito coerente con il profilo di rischio e gli obiettivi di performance del Gruppo.
Rischi Operativi
Al fine di garantire una completa analisi dei rischi aziendali, il Gruppo Unipol si è dotato di una "Politica di gestione del rischio operativo", oggetto di aggiornamento su base annuale e ha elaborato un framework per l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del Rischio Operativo. Con questo termine si intende "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni". Sulla base del framework di Operational Risk Management vengono considerate anche le relazioni e i reciproci impatti tra i rischi operativi e gli altri rischi, con l'obiettivo di cogliere gli effetti diretti e indiretti di eventi legati al rischio operativo. In particolare gli schemi di analisi adottati sono volti a cogliere secondo una logica causale i fattori di rischio, gli eventi e gli effetti sia monetari che non monetari e gli impatti che tali effetti possono avere sulla solvibilità del Gruppo e sul raggiungimento degli obiettivi fissati.
Nell'ambito della struttura di governance del Gruppo, il monitoraggio dei Rischi Operativi è affidato alla funzione Rischi Operativi all'interno della funzione Risk Management. Gli obiettivi assegnati a tale unità, nell'ambito del sistema di controllo interno, sono volti ad assicurare la salvaguardia del patrimonio del Gruppo e l'adeguato controllo dei rischi.
L'attività di identificazione del Rischio Operativo consiste nella raccolta del maggior numero di informazioni possibili sull'evento di rischio, sulle sue possibili cause ed effetti, con l'obiettivo di accrescere la conoscenza dell'esposizione specifica delle diverse aree aziendali. Inoltre tale attività ha anche l'obiettivo di valutare l'adeguatezza dei controlli e di individuare le soluzioni migliori di gestione delle eventuali situazioni di criticità.
I dati raccolti si riferiscono a:
- eventi interni ed esterni effettivamente accaduti, che hanno come conseguenza un impatto economico negativo. L'attività di raccolta di queste informazioni è denominata Loss Data Collection;
- eventi interni potenziali, che possono accadere nel contesto di un processo e che vengono valutati usando la metodologia del Risk Self Assessment basata anche sull'expert judgement. I dati raccolti in questo contesto comprendono la stima dell'impatto economico medio e massimo dell'evento di rischio e la stima della frequenza attesa di accadimento dell'evento considerata su base annuale.
Il modello organizzativo per il governo e il controllo dei rischi operativi prevede la presenza di una rete di analisti all'interno di alcune Direzioni di UnipolSai Assicurazioni e delle principali Società del Gruppo che, avendo seguito uno specifico iter formativo sul processo di gestione del rischio operativo, coadiuvano la Funzione Risk Management nell'identificazione del rischio operativo e nel monitoraggio del presidio di tale rischio nel loro ambito di competenza.
La valutazione dei rischi operativi viene condotta annualmente sulle principali società del Gruppo.
Rischio di non conformità alle norme
Con riguardo al rischio di non conformità alle norme, il processo di gestione del rischio di non conformità nel Gruppo Unipol è un processo trasversale costituito da presidi organizzativi e operativi, messi in atto da risorse appartenenti alle diverse funzioni aziendali. Il compito di valutare che l'organizzazione e le procedure interne dell'impresa siano adeguate al raggiungimento dell'obiettivo di prevenire tale rischio è attribuito alla Funzione Compliance, che opera attraverso un approccio risk–based.
Rischi strategici, emergenti e rischio reputazionale
Con riguardo al rischio strategico, rischi emergenti e rischio reputazionale, nell'ambito dell'apposita struttura presente all'interno della Funzione Risk Management, è stato creato a livello di Gruppo un Osservatorio dedicato, denominato "Osservatorio Reputational & Emerging Risk", che ha quali elementi cardine il coinvolgimento di un Tavolo Tecnico interfunzionale e di tutte le principali Direzioni di Business, l'utilizzo di un modello predittivo e di metodologie basate sui futures studies per garantire una visione forward looking di medio-lungo periodo volta ad anticipare i rischi e le opportunità futuri e un approccio olistico volto a cogliere e governare le interconnessioni, sia nella lettura del contesto esterno per una visione integrata dei diversi macro trend emergenti (sociali, tecnologici, politici e ambientali), sia nella risposta interna per una vista unitaria delle diverse aree aziendali e delle diverse fasi della catena del valore.
La finalità dell'Osservatorio è quella di garantire un efficace presidio dei rischi emergenti e del rischio reputazionale, verificando il costante allineamento tra le aspettative degli stakeholder e le risposte del Gruppo e anticipando i fenomeni più significativi per cogliere nuove opportunità di business e prevenire potenziali rischi emergenti.
Con specifico riferimento al rischio reputazionale, all'interno della cornice dell'Osservatorio, è stato sviluppato un framework di Reputation Management a livello di Gruppo, che opera nella duplice modalità di costruzione e di protezione del capitale reputazionale, attraverso due cantieri di lavoro che si avvalgono di competenze e strutture aziendali dedicate in un percorso di costante allineamento reciproco, sotto la guida congiunta delle funzioni "Corporate Communication e Media Relation" e "Risk Management", con l'obiettivo di integrare stabilmente tale asset nei processi di pianificazione strategica.
Rischio di concentrazione
Il Gruppo ha adottato la "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo ai sensi delle disposizioni previste nel Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016 in materia di vigilanza sulle operazioni infragruppo e sulle concentrazioni di rischi. Con riferimento, più in particolare, all'oggetto e al contenuto della Politica, si precisa che la stessa:
- illustra i criteri e le modalità secondo cui si identificano e si misurano, per ciascuna categoria di rischio (Tecnico-assicurativi Danni e Salute, Tecnico-assicurativi Vita, Mercato e Credito), le esposizioni, le concentrazioni, la loro mitigazione e i limiti di operatività, anche tramite rinvio alle altre politiche aziendali in materia di gestione dei rischi;
- illustra le modalità con cui le concentrazioni dei rischi sono considerate nel processo di valutazione del profilo di rischio di Gruppo;
- definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio significative da segnalare annualmente all'IVASS;
- definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio da segnalare in ogni circostanza, mensilmente, all'Autorità di Vigilanza.
Trimestralmente vengono sottoposti all'esame del Consiglio di Amministrazione della società gli esiti del monitoraggio svolto sulle concentrazioni dei rischi significative a livello di Gruppo e sulle concentrazioni da segnalare in ogni circostanza.
B. Settore Bancario
Con riferimento ai rischi di Pillar I, in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 di Banca d'Italia, sono adottate le metodologie standardizzate per i rischi di credito e controparte, rischi di mercato e il metodo base per il rischio operativo. Per i rischi di Pillar II vengono adottati, in coerenza alla classe 2 di appartenenza, le indicazioni e le soluzioni metodologiche definite dalla citata Circolare. Le soluzioni metodologiche di più facile determinazione consentite agli intermediari bancari per la propria classe di riferimento sono adottate, operando scelte allineate con le prassi regolamentari, in modo da favorire al massimo il dialogo con l'Autorità di Vigilanza. Sono, inoltre, adottate metodologie interne per la misurazione di talune tipologie di rischio, non utilizzate a fini regolamentari.
Di seguito vengono descritti i principali aspetti attinenti ai rischi assunti e gestiti nell'ambito del settore bancario del Gruppo Unipol.
Piano di ristrutturazione del comparto bancario del Gruppo Unipol
I Consigli di Amministrazione di Unipol Gruppo e UnipolSai Assicurazioni – in data 27 luglio 2017 – e di Unipol Banca – in data 28 luglio 2017 - hanno approvato, per quanto di rispettiva competenza, il piano di ristrutturazione del comparto bancario del Gruppo Unipol, che ha comportato, tra l'altro, il trasferimento, nel mese di febbraio 2018, mediante scissione parziale proporzionale di Unipol Banca in favore di una società di nuova costituzione (denominata UnipolReC S.p.A), di un compendio aziendale comprensivo dell'intero portafoglio di crediti in sofferenza della banca alla data di approvazione della situazione patrimoniale al 30 giugno 2017 per un ammontare di circa 3 miliardi di euro, con esclusione di quelli derivanti da finanziamenti per leasing e da crediti di firma. La società di nuova costituzione è entrata a far parte del Gruppo bancario come società strumentale di recupero crediti operante ai sensi dell'art. 115 del RD 773 del 18 giugno 1931 (TULPS) e nel quadro definito dall'art. 2, comma 2,lett. b) del DM 53/2015.
Rischio di Credito
Il rischio nasce principalmente come conseguenza dell'attività di concessione di prestiti alla clientela ed è governato in base ai principi definiti nella Credit Policy di Gruppo: questo documento definisce, in particolare, le linee guida per le attività di assunzione e monitoraggio del rischio di credito in modo da assicurare una esposizione globale nei confronti della singola controparte in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.
Il rischio di credito viene monitorato nella sua evoluzione andamentale utilizzando indicatori di asset quality e analizzando il livello di concentrazione settoriale verso esposizioni rilevanti e verso large corporate. I risultati dell'attività di monitoraggio e analisi del portafoglio crediti di Gruppo sono indirizzati agli Organi Amministrativi, ai comitati di rischio pertinenti e alle strutture operative, ponendo particolare attenzione alle esposizioni più rilevanti e ai settori a maggiore concentrazione.
Per misurare il rischio di credito riferito agli impieghi performing, nel 2017 sono stati utilizzati i modelli statistici di rating creditizio per le imprese e per i privati sviluppati a livello consortile. Per alcuni segmenti residuali si è continuato a utilizzare, invece, modelli di rating non statistici sviluppati sempre in ambito consortile.
Lo stesso rating è stato utilizzato nel processo di erogazione, riferito alle controparti retail, insieme a sistemi di scoring CRIF.
Al netto delle sofferenze, gli impieghi di Unipol Banca e di Finitalia sono composti per circa il 54,3% da mutui ipotecari (esposizione riconducibile interamente al portafoglio di Unipol Banca).
Composizione impieghi (al netto delle sofferenze)
Per quanto concerne le tecniche di mitigazione del rischio ci si è avvalsi del supporto delle tradizionali forme di garanzia riconosciute dall'ordinamento (garanzie ipotecarie, pignoratizie e garanzie fidejussorie), compreso il ricorso a garanzie prestate da Confidi.
Ai fini del contenimento del "Rischio Residuo" assumono particolare rilevanza le garanzie ipotecarie e il relativo monitoraggio. A tal fine sono recepite le disposizioni in materia di vigilanza prudenziale per le banche (Circolare n. 285/13 di Banca d'Italia). Risulta monitorata l'oscillazione dei valori degli strumenti finanziari assunti a garanzia delle linee di credito concesse (principalmente titoli di Stato, obbligazioni emesse dalla Banca, polizze).
L'attività di gestione delle posizioni critiche è rafforzata anche attraverso specifici presidi organizzativi aziendali.
Si evidenzia, altresì, un costante impegno volto a garantire un monitoraggio sistematico delle posizioni con prime anomalie andamentali attraverso delle watch list, finalizzato a contenere il rischio di credito che ne potrebbe derivare attraverso la messa in atto di tempestivi interventi per il ripristino di condizioni di normalità.
Rischi di Mercato
L'esposizione ai rischi di mercato risulta a dicembre 2017 del tutto residuale. Le posizioni detenute a fini di negoziazione sono quelle intenzionalmente destinate a una successiva dismissione a breve termine e/o assunte allo scopo di beneficiare, nel breve termine, di differenze tra prezzi di acquisto e di vendita, o di altre variazioni di prezzo o di tasso d'interesse.
Nel corso del 2017 è stata aggiornata la Politica in materia di investimenti che stabilisce le linee guida al processo di investimento, i criteri per la politica di investimento, le tipologie di attività in cui si ritiene corretto investire e la struttura dei limiti. La misurazione del rischio di mercato e il monitoraggio dei limiti definiti dalla Politica in materia di investimenti avvengono con frequenza mensile attraverso la predisposizione dei Market Risk Report discussi in appositi comitati.
Rischio di Tasso di Interesse e Rischio di Prezzo
Oggetto di analisi è l'intero portafoglio del Gruppo Bancario, mettendo a confronto la totalità degli impieghi rispetto alla raccolta sensibili a rischio tasso, fornendo così una visione complessiva e cogliendo l'eventuale mismatch, sia in termini di duration sia di sbilancio delle poste collocate nei vari segmenti di riprezzamento. Al 31 dicembre 2017 il mismatch di duration è pari a -0,84. L'impatto in termini di sensitivity a fronte di una variazione parallela della curva di -200 bps sui Fondi Propri risulta pari a 216 milioni di euro (5,75% dei Fondi Propri).
Rischio di Liquidità
Con frequenza bisettimanale si svolge una riunione operativa di gestione ALM e Liquidità nell'ambito della quale, oltre a monitorare la situazione complessiva di liquidità delle attività bancarie, si definiscono eventuali azioni per colmare i fabbisogni di liquidità emergenti. Nella riunione viene analizzata la situazione dei gap di liquidità strutturale e tattica utilizzando come strumento operativo la struttura per scadenza dei flussi di cassa.
Il gap di liquidità determinato in base ai flussi contrattuali e ai flussi previsionali viene poi confrontato con le riserve di asset liquidi o prontamente liquidabili.
Tale analisi viene condotta sia in condizioni ordinarie (business as usual), che in condizioni di stress idiosincratico, di mercato e combinato (worst case scenario).
In particolare con riferimento al Gruppo Bancario, al 31 dicembre 2017 il gap operativo a 3 mesi era positivo per 2.672 milioni di euro e il gap stressato a 1 mese era positivo per 2.145 milioni di euro.
Infine, mensilmente nell'ambito delle Segnalazioni di Vigilanza Prudenziali, viene calcolato l'indicatore di Liquidity Coverage Ratio (c.d. LCR). Il calcolo del ratio è condiviso nei Comitati Finanza e vengono delineate strategie di funding tali da consentire il pieno rispetto dei requisiti regolamentari. Al 31 dicembre 2017 il livello di LCR per il Gruppo Bancario Unipol risulta essere pari al 176,35% ampiamente superiore al requisito normativo.
Rischi Operativi
Annualmente viene svolta l'attività di Risk Self Assessment che rappresenta un'analisi quali-quantitativa di tipo prospettico che, mediante indicazioni soggettive fornite dagli intervistati, mira a individuare e valutare i potenziali rischi operativi legati alla operatività e i relativi presidi di controllo in essere.
Un'analisi annuale specifica è svolta inoltre sugli effetti degli scenari di rischio informatico sui processi aziendali, in base al documento Metodologia di rischio informatico di Gruppo, e in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013, 11° aggiornamento "Disposizioni di vigilanza per le banche". Gli esiti di tale attività vengono sottoposti all'esame e all'approvazione dei Consigli di Amministrazione di Unipol Banca e di Unipol attraverso la redazione del "Rapporto sintetico sulla situazione del rischio informatico di Unipol Banca" e l'analogo documento per Unipol in qualità di capogruppo del Gruppo Bancario Unipol.
Viene infine svolta, con frequenza trimestrale, l'attività di raccolta e analisi dei dati di perdita operativa (Loss Data Collection - LDC), i cui esiti vengono sottoposti al Consiglio di Amministrazione di Unipol Banca.
Rischio Reputazionale e Rischio Strategico
Con cadenza annuale, la Funzione Risk Management svolge un ciclo di assessment che prevede un ampio coinvolgimento delle funzioni aziendali, costituendo anche un importante strumento di sensibilizzazione e diffusione della cultura del rischio reputazionale e strategico all'interno della Banca.
Per quanto riguarda il rischio reputazionale, la valutazione coinvolge il monitoraggio di un cruscotto di indicatori di ascolto e di presidio. Per il rischio strategico viene svolto un monitoraggio sulla base di un apposito framework costruito sui principali driver strategici del Piano della Banca.
Bologna, 22 marzo 2018
Il Consiglio di Amministrazione
PROSPETTI ALLEGATI ALLE NOTE INFORMATIVE INTEGRATIVE
Area di consolidamento
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Metodo (1) | Attività (2) | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Unipol Gruppo Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 4 | |
| Compagnia Assicuratrice Linear Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| UniSalute Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 1 | |
| Midi Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 10 | |
| Unipol Banca Spa Unipol Banca Spa |
086 086 |
Italia Italia |
Bologna Bologna |
G G |
7 7 |
|
| Unisalute Servizi Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Finance Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| Grecale Abs Srl () Grecale Abs Srl () |
086 086 |
Italia Italia |
Bologna Bologna |
G G |
11 11 |
|
| Unipol Investment Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| Castoro Rmbs Srl (*) | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| Atlante Finance Srl (*) | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| Ambra Property Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Arca Vita Spa | 086 | Italia | Verona | G | 1 | |
| Arca Assicurazioni Spa | 086 | Italia | Verona | G | 1 | |
| Arca Vita International Dac | 040 | Irlanda | Dublino | G | 2 | |
| Arca Direct Assicurazioni Srl | 086 | Italia | Verona | G | 11 | |
| Arca Inlinea Scarl Arca Inlinea Scarl |
086 086 |
Italia Italia |
Verona Verona |
G G |
11 11 |
|
| Arca Sistemi Scarl Arca Sistemi Scarl Arca Sistemi Scarl |
086 086 086 |
Italia Italia Italia |
Verona Verona Verona |
G G G |
11 11 11 |
|
| Grecale RMBS 2011 srl (*) | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| SME Grecale 2017 Srl (*) | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Assicurazioni Spa UnipolSai Assicurazioni Spa UnipolSai Assicurazioni Spa UnipolSai Assicurazioni Spa UnipolSai Assicurazioni Spa UnipolSai Assicurazioni Spa UnipolSai Assicurazioni Spa |
086 086 086 086 086 086 086 |
Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia |
Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna |
G G G G G G G |
1 1 1 1 1 1 1 |
|
| BIM Vita Spa | 086 | Italia | Torino | G | 1 | |
| Incontra Assicurazioni Spa | 086 | Italia | Milano | G | 1 | |
| Pronto Assistance Spa | 086 | Italia | Torino | G | 1 | |
| Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 086 | Italia | Genova | G | 1 | |
| Ddor Novi Sad | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | G | 3 |
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento | |
|---|---|---|---|---|---|
| 0,00% | 100,00% | ||||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 98,53% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 73,53% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 57,75% | 89,28% | 0,00% | 100,00% | ||
| 42,25% UnipolSai Assicurazioni Spa | 89,28% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | UniSalute Spa | 73,53% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | Unipol Banca Spa | 7,46% | 0,00% | 100,00% | |
| 10,00% | UnipolSai Finance Spa | 7,46% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,00% | Unipol Banca Spa | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,00% | Unipol Banca Spa | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 63,39% | 63,39% | 0,00% | 100,00% | ||
| 98,12% | Arca Vita Spa | 62,20% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Arca Vita Spa | 63,39% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Arca Vita Spa | 63,39% | 0,00% | 100,00% | |
| 60,22% | Arca Vita Spa | 62,92% | 0,00% | 100,00% | |
| 39,78% | Arca Assicurazioni Spa | 62,92% | 0,00% | 100,00% | |
| 82,03% | Arca Vita Spa | 63,19% | 0,00% | 100,00% | |
| 16,97% | Arca Assicurazioni Spa | 63,19% | 0,00% | 100,00% | |
| 1,00% | Arca Inlinea Scarl | 63,19% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,00% | Unipol Banca Spa | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,00% | Unipol Banca Spa | 0,00% | 100,00% | ||
| 53,31% | 74,63% | 0,00% | 100,00% | ||
| 1,36% | UnipolSai Finance Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 10,02% | Unipol Investment Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,01% | Pronto Assistance Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,004% | Popolare Vita Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,33% | UnipolSai Nederland Bv | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 10,02% | Unipol Finance Srl | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 50,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 37,31% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 38,06% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 94,69% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 70,67% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
Area di consolidamento
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Metodo (1) | Attività (2) | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ddor Re Ddor Re |
289 289 |
Serbia Serbia |
Novi Sad (Serbia) Novi Sad (Serbia) |
G G |
6 6 |
|
| Popolare Vita Spa | 086 | Italia | Novara | G | 1 | |
| The Lawrence Life Assurance Company Dac | 040 | Irlanda | Dublino (Irlanda) | G | 2 | |
| UnipolRe Dac | 040 | Irlanda | Dublino (Irlanda) | G | 5 | |
| Finitalia Spa | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| UnipolSai Nederland Bv | 050 | Paesi Bassi | Amsterdam (NL) | G | 11 | |
| Finsai International Sa Finsai International Sa |
092 092 |
Lussemburgo Lussemburgo |
Lussemburgo Lussemburgo |
G G |
11 11 |
|
| UnipolSai Investimenti Sgr Spa UnipolSai Investimenti Sgr Spa |
086 086 |
Italia Italia |
Torino Torino |
G G |
8 8 |
|
| SAI MERCATI Mobiliari Spa in Liquidazione | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| Apb Car Service Srl | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| Auto Presto & Bene Spa | 086 | Italia | Torino | G | 11 | |
| Casa di Cura Villa Donatello - Spa | 086 | Italia | Firenze | G | 11 | |
| Centro Oncologico Fiorentino Casa di Cura Villanova Srl in Liquidazione | 086 | Italia | Sesto Fiorentino (FI) | G | 11 | |
| Florence Centro di Chirurgia Ambulatoriale Srl | 086 | Italia | Firenze | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata |
086 086 086 086 086 086 086 086 086 086 086 086 086 086 |
Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia |
Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna Bologna |
G G G G G G G G G G G G G G |
11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 |
|
| Tenute del Cerro Spa - Societa' Agricola | 086 | Italia | Bologna | G | 11 |
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento | |
|---|---|---|---|---|---|
| 0,002% Ddor Novi Sad | 74,63% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% UnipolRe Dac |
74,63% | 0,00% | 100,00% | ||
| 50,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 37,31% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Popolare Vita Spa | 37,31% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Nederland Bv | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Unipol Banca Spa | 89,28% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 36,15% | UnipolSai Finance Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 63,85% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,00% | 87,57% | 0,00% | 100,00% | ||
| 49,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 87,57% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 70,00% | Auto Presto & Bene Spa | 52,24% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa |
74,63% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Casa di Cura Villa Donatello - Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | 74,60% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,20% | Compagnia Assicuratrice Linear Spa | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,20% | UniSalute Spa | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | Unipol Banca Spa | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,20% | Arca Vita Spa | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 98,23% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | BIM Vita Spa | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | Incontra Assicurazioni Spa | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,90% | Pronto Assistance Spa | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,11% | Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | UnipolRe Dac | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | Finitalia Spa | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | Auto Presto & Bene Spa | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,02% | Pronto Assistance Servizi Scarl | 74,60% | 0,00% | 100,00% | |
| 98,81% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% |
Area di consolidamento
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Metodo (1) | Attività (2) | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tenute del Cerro Spa - Societa' Agricola | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UnipolSai Servizi Previdenziali Srl | 086 | Italia | Firenze | G | 11 | |
| Sogeint Societa' a Responsabilita' Limitata | 086 | Italia | San Donato Milanese | G | 11 | |
| Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl Pronto Assistance Servizi Scarl |
086 086 086 086 086 086 086 086 086 |
Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia Italia |
Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino Torino |
G G G G G G G G G |
11 11 11 11 11 11 11 11 11 |
|
| Pronto Assistance Servizi Scarl Gruppo UNA Spa |
086 086 |
Italia Italia |
Torino Milano |
G G |
11 11 |
|
| Consorzio Castello | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | |
| Italresidence Srl | 086 | Italia | Milano | G | 11 | |
| Marina di Loano Spa | 086 | Italia | Loano (SV) | G | 10 | |
| Meridiano Secondo Srl | 086 | Italia | Torino | G | 10 | |
| Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | |
| Societa' Edilizia Immobiliare Sarda - S.E.I.S. Societa' per Azioni | 086 | Italia | Bologna | G | 10 | |
| Villa Ragionieri Srl | 086 | Italia | Firenze | G | 10 | |
| Tikal R.E. Fund | 086 | Italia | G | 10 | ||
| Athens R.E. Fund Athens R.E. Fund Athens R.E. Fund |
086 086 086 |
Italia Italia Italia |
G G G |
10 10 10 |
||
| Unipol Finance Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 9 | |
| Grecale RMBS 2015 srl (*) | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Alfaevolution Technology Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Leithà Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| UniAssiTeam Srl | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Unipol Reoco Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 11 | |
| Fondo Opportunity | 086 | Italia | G | 10 | ||
| UnipolPart Spa | 086 | Italia | Bologna | G | 9 |
(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale=G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U.
(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.
(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'utlima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.
(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.
(*) Società veicolo utilizzate per le operazioni di cartolarizzazione che, pur non essendo controllate, sono consolidate in quanto vengono conservati sostanzialmente tutti i rischi e i benefici.
| % Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
% Consolidamento | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1,19% Pronto Assistance Spa |
0,00% | 100,00% | |||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 3,00% | Compagnia Assicuratrice Linear Spa | 74,50% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,25% | UniSalute Spa | 74,50% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,10% | Arca Assicurazioni Spa | 74,50% | 0,00% | 100,00% | |
| 95,34% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,50% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,15% | Incontra Assicurazioni Spa | 74,50% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,31% | Pronto Assistance Spa | 74,50% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,25% | Apb Car Service Srl | 74,50% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,25% | Auto Presto & Bene Spa | 74,50% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,10% | UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilita' Limitata |
74,50% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,25% | Alfaevolution Technology Spa | 74,50% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% UnipolSai Assicurazioni Spa |
0,00% | 100,00% | |||
| 99,57% Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata |
74,31% | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | Gruppo UNA Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 51,67% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 38,56% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 95,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 70,90% | 0,00% | 100,00% | |
| 0,68% | Unipol Banca Spa | 66,06% | 0,00% | 100,00% | |
| 64,72% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 66,06% | 0,00% | 100,00% | |
| 24,19% | Tikal R.E. Fund | 66,06% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
| 0,00% | Unipol Banca Spa | 0,00% | 100,00% | ||
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 65,00% | UnipolSai Finance Spa | 48,51% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | Unipol Banca Spa | 89,28% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,00% | 100,00% | |
| 100,00% | 100,00% | 0,00% | 100,00% | ||
Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative
| Valore in milioni di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Denominazione | % Interessenze di terzi |
% Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria da parte di terzi |
Utile (perdita) consolidato di pertinenza di terzi |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
| UnipolSai Assicurazioni Spa | 25,37% | 119,0 | 1.560,7 | |
| Popolare Vita Spa | 62,69% | 31,5 | 236,2 | |
| The Lawrence Life Assurance Company Ltd | 62,69% | 0,4 | 45,1 |
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Attività (1) | |
|---|---|---|---|---|---|
| Hotel Villaggio Citta' del Mare Spa in Liquidazione | 086 | Italia | Modena | 11 | |
| Assicoop Modena & Ferrara Spa | 086 | Italia | Modena | 11 | |
| Assicoop Bologna Metropolitana Spa | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Fondazione Unipolis | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Uci - Ufficio Centrale Italiano Uci - Ufficio Centrale Italiano Uci - Ufficio Centrale Italiano Uci - Ufficio Centrale Italiano Uci - Ufficio Centrale Italiano |
086 086 086 086 086 |
Italia Italia Italia Italia Italia |
Milano Milano Milano Milano Milano |
11 11 11 11 11 |
|
| Assicoop Toscana Spa | 086 | Italia | Siena | 11 | |
| Pegaso Finanziaria Spa | 086 | Italia | Bologna | 9 | |
| SCS Azioninnova Spa | 086 | Italia | Bologna | 11 | |
| Promorest Srl | 086 | Italia | Castenaso (BO) | 11 | |
| Assicoop Grosseto Spa in Liquidazione | 086 | Italia | Grosseto | 11 | |
| Assicoop Emilia Nord Srl | 086 | Italia | Parma | 11 | |
| Assicoop Romagna Futura Srl | 086 | Italia | Ravenna | 11 | |
| Garibaldi Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Isola Sca | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Fin.Priv. Srl | 086 | Italia | Milano | 11 | |
| Ddor Auto - Limited Liability Company | 289 | Serbia | Novi Sad (Serbia) | 3 | |
| Funivie del Piccolo San Bernardo Spa | 086 | Italia | La Thuile (AO) | 11 | |
| Ddor Garant Ddor Garant |
289 289 |
Serbia Serbia |
Belgrado (Serbia) Belgrado (Serbia) |
11 11 |
|
| Ital H&R Srl | 086 | Italia | Bologna | 11 |
| Dati sintetici economico-finanziari | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale attivo | Investimenti | Riserve tecniche | Passività finanziarie |
Patrimonio netto | Utile (perdita) di esercizio |
Dividendi distribuiti ai terzi |
Premi lordi contabilizzati |
|||
| 55.772,2 | 49.639,6 | 43.933,9 | 3.286,1 | 6.656,8 | 585,7 | 95,6 | 9.581,9 | |||
| 8.786,9 | 8.623,7 | 7.770,2 | 523,7 | 439,6 | 58,9 | 76,0 | 635,2 | |||
| 1.742,9 | 1.673,7 | 1.264,5 | 380,5 | 72,0 | 0,6 | 50,8 |
| Tipo (2) |
% Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
Valore di bilancio (mil/euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| b | 49,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 36,57% | |||
| b | 43,75% | UnipolSai Finance Spa | 32,65% | 6,8 | ||
| b | 49,19% | UnipolSai Finance Spa | 36,71% | 8,5 | ||
| a | 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,3 | ||
| b | 0,0002% | Compagnia Assicuratrice Linear Spa | 28,25% | 0,2 | ||
| b | 0,01% | Arca Assicurazioni Spa | 28,25% | 0,2 | ||
| b | 37,76% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 28,25% | 0,2 | ||
| b | 0,002% | Incontra Assicurazioni Spa | 28,25% | 0,2 | ||
| b | 0,09% | Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni - per Azioni | 28,25% | 0,2 | ||
| b | 46,77% | UnipolSai Finance Spa | 34,90% | 1,3 | ||
| b | 45,00% | UnipolSai Finance Spa | 33,58% | 5,2 | ||
| b | 42,85% | Unipol Banca Spa | 38,26% | 2,2 | ||
| b | 49,92% | Unipol Banca Spa | 44,57% | 5,1 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance Spa | 37,31% | 0,8 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance Spa | 37,31% | 6,2 | ||
| b | 50,00% | UnipolSai Finance Spa | 37,31% | 6,3 | ||
| b | 32,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 23,88% | 3,7 | ||
| b | 29,56% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 22,06% | |||
| b | 28,57% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 21,32% | 39,0 | ||
| a | 100,00% | Ddor Novi Sad | 74,63% | 0,0 | ||
| b | 23,55% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 17,57% | 2,4 | ||
| b | 32,46% | Ddor Novi Sad | 29,85% | 0,6 | ||
| b | 7,54% | Ddor Re | 29,85% | 0,6 | ||
| a | 100,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 74,63% | 0,1 |
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
| Denominazione | Stato | Sede Legale | Stato Sede Operativa (5) |
Attività (1) | |
|---|---|---|---|---|---|
| Borsetto Srl | 086 | Italia | Torino | 10 | |
| Butterfly Am Sarl | 092 | Lussemburgo | Lussemburgo | 11 | |
| Servizi Immobiliari Martinelli Spa | 086 | Italia | Cinisello Balsamo (MI) | 10 | |
| Penta Domus Spa | 086 | Italia | Torino | 10 | |
| Golf Club Poggio dei Medici Spa Societa' Dilettantistica Sportiva | 086 | Italia | San Piero (FI) | 11 |
(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riassUE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.
(2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11); indicare con un asterisco (*) le società classificate come possedute per la vendita in conformità all'IFRS 5 e riportare la legenda in calce al prospetto.
(3) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'utlima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.
(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.
(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.
| Tipo (2) |
% Partecipazione diretta |
% Partecipazione indiretta | % Interessenza totale (3) |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria (4) |
Valore di bilancio (mil/euro) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| b | 44,93% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 33,53% | 0,6 | ||
| b | 28,57% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 21,32% | 0,0 | ||
| b | 20,00% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 14,93% | 0,2 | ||
| b | 24,66% | UnipolSai Assicurazioni Spa | 18,40% | |||
| b | 40,32% | Gruppo UNA Spa | 30,09% | 0,8 |
Stato patrimoniale per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||
| 1 | ATTIVITA' IMMATERIALI | 1.457,4 | 1.464,8 | 497,0 | 529,7 | ||
| 2 | ATTIVITA' MATERIALI | 934,8 | 909,3 | 74,9 | 76,7 | ||
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 813,9 | 799,3 | 60,6 | 78,7 | ||
| 4 | INVESTIMENTI | 15.266,5 | 16.119,2 | 41.593,9 | 53.637,7 | ||
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 1.606,1 | 1.690,5 | 4,4 | 7,9 | ||
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 78,5 | 73,4 | 3,7 | 4,1 | ||
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 53,5 | 192,2 | 486,1 | 700,1 | ||
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 1.828,0 | 2.038,4 | 2.878,2 | 3.213,3 | ||
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 11.569,5 | 12.015,8 | 32.108,6 | 39.535,5 | ||
| 4.6 | Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 130,9 | 108,8 | 6.112,8 | 10.176,9 | ||
| 5 | CREDITI DIVERSI | 2.165,1 | 2.487,4 | 558,2 | 724,0 | ||
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 845,2 | 1.055,6 | 10.558,6 | 134,4 | ||
| 6.1 | Costi di acquisizione differiti | 30,5 | 32,6 | 54,6 | 57,9 | ||
| 6.2 | Altre attività | 814,7 | 1.023,0 | 10.504,0 | 76,4 | ||
| 7 | DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 405,3 | 305,8 | 1.022,0 | 465,2 | ||
| TOTALE ATTIVITA' | 21.888,3 | 23.141,4 | 54.365,3 | 55.646,5 | |||
| 1 | PATRIMONIO NETTO | ||||||
| 2 | ACCANTONAMENTI | 352,9 | 403,9 | 18,1 | 21,5 | ||
| 3 | RISERVE TECNICHE | 15.461,0 | 15.861,7 | 37.965,8 | 48.248,1 | ||
| 4 | PASSIVITA' FINANZIARIE | 1.510,5 | 1.665,2 | 3.183,0 | 3.845,5 | ||
| 4.1 | Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 42,5 | 153,1 | 2.446,3 | 3.093,3 | ||
| 4.2 | Altre passività finanziarie | 1.468,1 | 1.512,0 | 736,8 | 752,2 | ||
| 5 | DEBITI | 785,5 | 634,6 | 151,5 | 225,5 | ||
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 692,7 | 723,8 | 10.223,9 | 298,0 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
| Banche | Holding e Altre attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
| 7,8 | 7,7 | 14,6 | 17,3 | 0,2 | 0,2 | (0,2) | (0,8) | 1.976,9 | 2.019,0 |
| 38,5 | 14,6 | 206,9 | 220,8 | 616,8 | 663,7 | 0,2 | 0,8 | 1.872,1 | 1.886,0 |
| 874,5 | 878,0 | ||||||||
| 13.166,9 | 11.782,3 | 86,9 | 261,6 | 556,4 | 513,8 | (1.272,9) | (1.038,6) | 69.397,7 | 81.276,0 |
| 1,0 | 1,2 | 33,1 | 33,2 | 554,4 | 491,1 | 2.199,1 | 2.223,8 | ||
| 7,3 | 7,0 | 0,8 | 1,0 | 90,3 | 85,6 | ||||
| 324,7 | 426,9 | 864,2 | 1.319,3 | ||||||
| 12.039,9 | 10.505,6 | 35,6 | 87,6 | 2,0 | 7,0 | (1.266,2) | (1.028,9) | 15.517,5 | 14.822,9 |
| 793,5 | 841,5 | 17,3 | 137,7 | 0,0 | 15,8 | (6,7) | (6,7) | 44.482,3 | 52.539,6 |
| 0,7 | 0,1 | 2,0 | (2,9) | 6.244,3 | 10.284,8 | ||||
| 85,3 | 82,2 | 270,9 | 138,0 | 15,9 | 38,2 | (241,2) | (145,1) | 2.854,3 | 3.324,9 |
| 587,3 | 461,3 | 563,8 | 519,6 | 42,4 | 47,0 | (231,3) | (207,8) | 12.366,0 | 2.010,0 |
| 85,0 | 90,5 | ||||||||
| 587,3 | 461,3 | 563,8 | 519,6 | 42,4 | 47,0 | (231,3) | (207,8) | 12.281,0 | 1.919,5 |
| 99,8 | 89,5 | 1.504,4 | 1.157,9 | 106,9 | 59,3 | (2.507,0) | (1.574,7) | 631,5 | 503,1 |
| 13.985,7 | 12.437,6 | 2.647,5 | 2.315,3 | 1.338,6 | 1.322,3 | (4.252,4) | (2.966,1) | 89.972,9 | 91.896,9 |
| 7.453,0 | 8.133,6 | ||||||||
| 74,7 | 28,2 | 9,6 | 608,4 | 5,0 | 5,6 | (586,9) | 460,3 | 480,7 | |
| 53.426,8 | 64.109,8 | ||||||||
| 12.446,5 | 11.232,3 | 2.120,5 | 1.948,4 | 327,9 | 357,7 | (3.188,7) | (2.151,1) | 16.399,7 | 16.897,9 |
| 0,0 | 2,8 | 15,6 | 2.488,7 | 3.264,8 | |||||
| 12.446,5 | 11.229,5 | 2.120,5 | 1.932,7 | 327,9 | 357,7 | (3.188,7) | (2.151,1) | 13.911,0 | 13.633,0 |
| 67,2 | 65,3 | 806,3 | 118,6 | 37,0 | 31,2 | (939,2) | (120,2) | 908,4 | 954,9 |
| 499,1 | 369,5 | 20,4 | 25,4 | 12,9 | 11,2 | (124,5) | (107,9) | 11.324,6 | 1.320,0 |
| 89.972,9 | 91.896,9 |
Conto economico per settore di attività
| Gestione Danni | Gestione Vita | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
| 1.1 | Premi netti | 7.458,1 | 7.502,5 | 3.804,8 | 6.284,3 |
| 1.1.1 Premi lordi di competenza | 7.862,9 | 7.888,1 | 3.818,7 | 6.299,8 | |
| 1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza | (404,8) | (385,6) | (13,9) | (15,4) | |
| 1.2 | Commissioni attive | 6,6 | 6,2 | 48,2 | 44,1 |
| 1.3 | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico | (32,2) | (71,9) | 162,2 | 116,4 |
| 1.4 | Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 5,7 | 5,4 | 0,0 | 10,4 |
| 1.5 | Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | 811,3 | 838,9 | 1.494,7 | 1.554,1 |
| 1.6 | Altri ricavi | 331,9 | 271,3 | 45,5 | 64,3 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 8.581,4 | 8.552,3 | 5.555,5 | 8.073,6 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (4.988,9) | (4.978,5) | (4.632,2) | (7.115,8) |
| 2.1.1 Importi pagati e variazioni delle riserve tecniche | (5.169,1) | (5.139,6) | (4.638,8) | (7.124,2) | |
| 2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori | 180,2 | 161,0 | 6,5 | 8,3 | |
| 2.2 | Commissioni passive | (6,8) | (6,3) | (21,9) | (17,8) |
| 2.3 | Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (3,2) | (1,8) | (1,0) | (0,7) |
| 2.4 | Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (225,0) | (392,7) | (162,0) | (109,4) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.118,3) | (2.147,4) | (269,0) | (305,7) |
| 2.6 | Altri costi | (551,8) | (554,8) | (141,7) | (144,9) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (7.893,9) | (8.081,5) | (5.227,8) | (7.694,3) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | 687,4 | 470,8 | 327,7 | 379,3 |
| Banche | Holding e Altre attività | Immobiliare | Elisioni intersettoriali | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
| 11.262,9 | 13.786,8 | ||||||||
| 11.681,6 | 14.187,8 | ||||||||
| (418,7) | (401,0) | ||||||||
| 176,4 | 151,6 | 12,5 | 26,0 | (70,8) | (85,2) | 172,9 | 142,7 | ||
| (3,9) | (4,4) | (0,1) | (2,0) | 0,0 | 3,0 | 126,0 | 41,2 | ||
| 0,2 | 0,1 | 1,0 | 0,3 | 7,0 | 16,1 | ||||
| 364,0 | 404,2 | 6,8 | 10,9 | 25,0 | 37,4 | (75,9) | (82,6) | 2.625,9 | 2.762,7 |
| 36,0 | 46,6 | 227,9 | 171,4 | 36,1 | 7,2 | (209,9) | (88,4) | 467,5 | 472,4 |
| 572,8 | 598,0 | 248,1 | 206,5 | 61,1 | 47,6 | (356,6) | (256,2) | 14.662,3 | 17.221,9 |
| (9.621,1) | (12.094,4) | ||||||||
| (9.807,9) | (12.263,8) | ||||||||
| 186,7 | 169,4 | ||||||||
| (33,8) | (47,5) | (0,0) | (0,1) | (0,0) | (0,0) | 18,7 | 29,2 | (43,9) | (42,6) |
| (0,0) | (0,2) | (0,0) | (0,2) | 0,0 | (0,4) | (4,3) | (3,2) | ||
| (1.166,8) | (218,0) | (66,2) | (91,1) | (27,0) | (36,2) | (92,8) | (21,4) | (1.739,8) | (868,8) |
| (342,8) | (311,4) | (110,6) | (101,6) | (25,5) | (12,0) | 129,8 | 131,2 | (2.736,4) | (2.746,9) |
| (16,1) | (14,2) | (254,7) | (141,8) | (32,5) | (21,2) | 300,9 | 117,2 | (695,9) | (759,8) |
| (1.559,6) | (591,4) | (431,5) | (334,7) | (85,1) | (69,8) | 356,6 | 256,2 | (14.841,3) | (16.515,6) |
| (986,9) | 6,7 | (183,4) | (128,2) | (23,9) | (22,2) | 0,0 | 0,0 | (179,1) | 706,3 |
Dettaglio degli attivi materiali e immateriali
| Valori in Milioni di Euro | Al costo | Al valore rideterminato | Totale valore di bilancio | |
|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 2.199,1 | o al fair value | 2.199,1 | |
| Altri immobili | 1.617,7 | 1.617,7 | ||
| Altre attività materiali | 254,3 | 254,3 | ||
| Altre attività immateriali | 395,1 | 395,1 |
Dettaglio delle attività finanziarie
| scadenza | Investimenti posseduti sino alla | Finanziamenti e crediti | Attività finanziarie disponibili per la vendita |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
| Titoli di capitale e derivati valutati al costo | 29,3 | 73,2 | ||||
| Titoli di capitale al fair value | 897,3 | 614,7 | ||||
| di cui titoli quotati | 700,2 | 445,4 | ||||
| Titoli di debito | 864,2 | 1.319,3 | 3.886,2 | 4.357,6 | 41.240,0 | 50.297,7 |
| di cui titoli quotati | 832,2 | 1.175,2 | 40.590,2 | 49.461,0 | ||
| Quote di OICR | 2.315,7 | 1.554,1 | ||||
| Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria | 7.727,6 | 8.526,9 | ||||
| Finanziamenti e crediti interbancari | 3.405,1 | 1.335,1 | ||||
| Depositi presso cedenti | 19,1 | 20,6 | ||||
| Componenti finanziarie attive di contratti assicurativi | ||||||
| Altri finanziamenti e crediti | 479,6 | 582,7 | ||||
| Derivati non di copertura | ||||||
| Derivati di copertura | ||||||
| Altri investimenti finanziari | ||||||
| Totale | 864,2 | 1.319,3 | 15.517,5 | 14.822,9 | 44.482,3 | 52.539,6 |
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| essere negoziate | Attività finanziarie possedute per | Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
Totale valore di bilancio |
|||
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
| 0,0 | 0,0 | 29,3 | 73,2 | |||
| 16,3 | 2,1 | 185,6 | 226,0 | 1.099,2 | 842,7 | |
| 16,3 | 2,1 | 185,6 | 226,0 | 902,1 | 673,5 | |
| 140,4 | 149,8 | 3.001,0 | 4.525,6 | 49.131,8 | 60.650,0 | |
| 80,0 | 92,9 | 2.998,4 | 4.395,4 | 44.500,8 | 55.124,5 | |
| 14,1 | 28,3 | 2.222,8 | 4.684,3 | 4.552,6 | 6.266,6 | |
| 7.727,6 | 8.526,9 | |||||
| 3.405,1 | 1.335,1 | |||||
| 19,1 | 20,6 | |||||
| 498,6 | 462,3 | 498,6 | 462,3 | |||
| 479,6 | 582,7 | |||||
| 60,9 | 127,8 | 2,8 | 0,0 | 63,7 | 127,8 | |
| 101,8 | 0,8 | 101,8 | 0,8 | |||
| 77,9 | 0,0 | 77,9 | ||||
| 333,5 | 308,7 | 5.910,8 | 9.976,1 | 67.108,3 | 78.966,6 |
Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
| Prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato |
Prestazioni connesse alla gestione dei fondi pensione |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
| Attività in bilancio | 5.517,8 | 5.708,6 | 3.804,3 | 4.255,3 | 9.322,2 | 9.963,8 | |
| Attività infragruppo * | |||||||
| Totale Attività | 5.517,8 | 5.708,6 | 3.804,3 | 4.255,3 | 9.322,2 | 9.963,8 | |
| Passività finanziarie in bilancio | 2.607,7 | 2.332,0 | 483,6 | 466,5 | 3.091,2 | 2.798,4 | |
| Riserve tecniche in bilancio | 2.911,9 | 3.379,1 | 3.320,8 | 3.788,8 | 6.232,7 | 7.167,9 | |
| Passività infragruppo * | |||||||
| Totale Passività | 5.519,6 | 5.711,1 | 3.804,3 | 4.255,3 | 9.323,9 | 9.966,3 |
* Attività e passività elise nel processo di consolidamento
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||
| Riserve danni | 779,0 | 764,1 | 34,9 | 35,2 | 813,9 | 799,3 | |||
| Riserva premi | 219,1 | 190,4 | 1,8 | 1,0 | 220,9 | 191,4 | |||
| Riserva sinistri | 559,9 | 573,7 | 33,1 | 34,2 | 593,0 | 607,8 | |||
| Altre riserve | |||||||||
| Riserve vita | 54,9 | 71,7 | 5,7 | 7,1 | 60,6 | 78,7 | |||
| Riserva per somme da pagare | 4,2 | 4,7 | 0,5 | 0,1 | 4,7 | 4,8 | |||
| Riserve matematiche | 50,7 | 67,0 | 5,2 | 7,0 | 55,9 | 73,9 | |||
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
|||||||||
| Altre riserve | |||||||||
| Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 833,9 | 835,8 | 40,6 | 42,2 | 874,5 | 878,0 |
Dettaglio delle riserve tecniche
| Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale valore di bilancio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
| Riserve danni | 15.241,1 | 15.692,1 | 219,9 | 169,6 | 15.461,0 | 15.861,7 |
| Riserva premi | 2.951,9 | 2.861,7 | 22,3 | 12,2 | 2.974,2 | 2.873,9 |
| Riserva sinistri | 12.237,3 | 12.778,7 | 197,3 | 157,4 | 12.434,6 | 12.936,1 |
| Altre riserve | 52,0 | 51,7 | 0,3 | 0,0 | 52,3 | 51,7 |
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
||||||
| Riserve vita | 37.955,0 | 48.234,4 | 10,8 | 13,7 | 37.965,8 | 48.248,1 |
| Riserva per somme da pagare | 394,4 | 445,2 | 2,1 | 1,5 | 396,5 | 446,7 |
| Riserve matematiche | 31.156,8 | 37.331,3 | 8,7 | 12,2 | 31.165,5 | 37.343,5 |
| Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
3.715,9 | 7.167,9 | 3.715,9 | 7.167,9 | ||
| Altre riserve | 2.687,8 | 3.290,0 | 2.687,8 | 3.290,0 | ||
| di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività |
||||||
| di cui passività differite verso assicurati | 2.555,9 | 3.155,4 | 2.555,9 | 3.155,4 | ||
| Totale Riserve Tecniche | 53.196,1 | 63.926,5 | 230,7 | 183,3 | 53.426,8 | 64.109,8 |
Dettaglio delle passività finanziarie
| Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | Totale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
Altre passività finanziarie | valore di bilancio | |||||
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
| Strumenti finanziari partecipativi | ||||||||
| Passività subordinate | 2.352,6 | 2.518,7 | 2.352,6 | 2.518,7 | ||||
| Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione derivanti |
2.210,3 | 2.820,2 | 0,1 | 0,3 | 2.210,3 | 2.820,5 | ||
| Da contratti per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati |
1.734,6 | 2.352,6 | 1.734,6 | 2.352,6 | ||||
| Dalla gestione dei fondi pensione | 475,7 | 467,6 | 475,7 | 467,6 | ||||
| Da altri contratti | 0,1 | 0,3 | 0,1 | 0,3 | ||||
| Depositi ricevuti da riassicuratori | 173,6 | 233,1 | 173,6 | 233,1 | ||||
| Componenti finanziarie passive dei contratti assicurativi |
||||||||
| Titoli di debito emessi | 3.960,2 | 3.598,0 | 3.960,2 | 3.598,0 | ||||
| Debiti verso la clientela bancaria | 6.821,3 | 6.312,6 | 6.821,3 | 6.312,6 | ||||
| Debiti interbancari | 438,6 | 694,5 | 438,6 | 694,5 | ||||
| Altri finanziamenti ottenuti | 159,3 | 270,4 | 159,3 | 270,4 | ||||
| Derivati non di copertura | 24,7 | 168,2 | 0,0 | 12,9 | 24,7 | 181,1 | ||
| Derivati di copertura | 253,7 | 263,5 | 253,7 | 263,5 | ||||
| Passività finanziarie diverse | 5,4 | 5,3 | 5,4 | 5,3 | ||||
| Totale | 278,4 | 431,8 | 2.210,3 | 2.833,1 | 13.911,0 | 13.633,0 | 16.399,7 | 16.897,9 |
Dettaglio delle voci tecniche assicurative
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto | Importo lordo | Quote a carico dei riassicuratori |
Importo netto | |
| Gestione danni | |||||||
| PREMI NETTI | 7.862,9 | (404,8) | 7.458,1 | 7.888,1 | (385,6) | 7.502,5 | |
| a | Premi contabilizzati | 7.964,0 | (434,8) | 7.529,2 | 7.856,0 | (384,7) | 7.471,4 |
| b | Variazione della riserva premi | (101,1) | 30,0 | (71,1) | 32,0 | (0,9) | 31,1 |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (5.169,1) | 180,2 | (4.988,9) | (5.139,6) | 161,0 | (4.978,5) | |
| a | Importi pagati | (5.786,9) | 195,7 | (5.591,2) | (5.949,6) | 184,9 | (5.764,7) |
| b | Variazione della riserva sinistri | 491,7 | 5,2 | 496,9 | 692,8 | (16,5) | 676,2 |
| c | Variazione dei recuperi | 130,9 | (20,7) | 110,3 | 116,5 | (7,4) | 109,1 |
| d | Variazione delle altre riserve tecniche | (4,9) | (4,9) | 0,8 | 0,8 | ||
| Gestione Vita | |||||||
| PREMI NETTI | 3.818,7 | (13,9) | 3.804,8 | 6.299,8 | (15,4) | 6.284,3 | |
| ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI | (4.638,8) | 6,5 | (4.632,2) | (7.124,2) | 8,3 | (7.115,8) | |
| a | Somme pagate | (5.517,4) | 14,4 | (5.503,0) | (5.437,4) | 22,5 | (5.415,0) |
| b | Variazione della riserva per somme da pagare | (2,1) | 0,4 | (1,7) | 399,8 | (2,1) | 397,7 |
| c | Variazione delle riserve matematiche | 26,6 | (8,2) | 18,4 | (2.422,4) | (12,0) | (2.434,4) |
| d | Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
869,7 | 869,7 | 368,3 | 368,3 | ||
| e | Variazione delle altre riserve tecniche | (15,7) | (0,0) | (15,7) | (32,5) | (0,0) | (32,5) |
Proventi e oneri finanziari e da investimenti
| Valori in Milioni di Euro | Interessi | Altri Proventi | Altri Oneri | Utili realizzati | Perdite realizzate | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultato degli investimenti | 2.002,2 | 363,5 | (245,0) | 536,1 | (230,9) | |
| a | Derivante da investimenti immobiliari | 66,6 | (32,9) | 13,8 | (2,0) | |
| b | Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 6,0 | (4,2) | 1,0 | ||
| c | Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza | 45,1 | (0,0) | |||
| d | Derivante da finanziamenti e crediti | 358,9 | (0,0) | 1,9 | (5,1) | |
| e | Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.520,7 | 107,7 | (2,3) | 433,4 | (145,0) |
| f | Derivante da attività finanziarie possedute per essere negoziate | 3,9 | 88,7 | (110,8) | 26,4 | (43,6) |
| g | Derivante da attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
73,5 | 94,5 | (94,8) | 59,6 | (35,1) |
| Risultato di crediti diversi | 2,8 | |||||
| Risultato di disponibilita' liquide e mezzi equivalenti | 0,7 | (0,0) | ||||
| Risultato delle passività finanziarie | (194,3) | (50,4) | 0,5 | (0,5) | ||
| a | Derivante da passività finanziarie possedute per essere negoziate | (2,2) | 0,2 | |||
| b | Derivante da passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
(41,0) | ||||
| c | Derivante da altre passività finanziarie | (192,1) | (9,5) | 0,2 | (0,5) | |
| Risultato dei debiti | (10,5) | (0,1) | ||||
| Totale | 1.800,9 | 363,5 | (295,6) | 536,6 | (231,4) |
| Totale proventi e | Utili da valutazione | Perdite da valutazione | Totale proventi | Totale proventi e oneri |
Totale proventi e oneri |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| oneri realizzati | Plusvalenze da valutazione |
Ripristino di valore |
Minusvalenze da valutazione |
Riduzione di valore |
e oneri non realizzati |
31/12/2017 | 31/12/2016 |
| 2.425,9 | 364,8 | 0,3 | (1.367,2) | (123,3) | (1.125,3) | 1.300,5 | 2.262,5 |
| 45,4 | (32,0) | (14,7) | (46,7) | (1,2) | (58,3) | ||
| 2,8 | (0,1) | (0,1) | 2,7 | 12,9 | |||
| 45,1 | 45,1 | 58,8 | |||||
| 355,7 | 72,8 | 0,3 | (1.141,6) | (18,6) | (1.087,1) | (731,3) | 367,0 |
| 1.914,5 | 0,6 | (42,5) | (90,0) | (131,9) | 1.782,6 | 1.764,4 | |
| (35,4) | 68,3 | (57,0) | 11,3 | (24,1) | (81,3) | ||
| 97,7 | 223,2 | (94,2) | 129,0 | 226,7 | 199,0 | ||
| 2,8 | 2,8 | 2,5 | |||||
| 0,7 | 0,7 | 1,0 | |||||
| (244,8) | 0,2 | (34,1) | (33,8) | (278,7) | (314,4) | ||
| (2,0) | (2,0) | (2,8) | |||||
| (41,0) | 0,0 | (33,8) | (33,7) | (74,7) | (73,8) | ||
| (201,9) | 0,2 | (0,3) | (0,1) | (202,0) | (237,8) | ||
| (10,6) | (10,6) | (3,6) | |||||
| 2.174,0 | 365,1 | 0,3 | (1.401,3) | (123,3) | (1.159,2) | 1.014,8 | 1.948,1 |
Dettaglio delle spese della gestione assicurativa
| Valori in Euro | Gestione Danni | Gestione Vita | ||
|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
| Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione | (1.801,4) | (1.789,2) | (122,6) | (148,5) |
| a Provvigioni di acquisizione |
(1.283,5) | (1.283,1) | (70,0) | (98,1) |
| b Altre spese di acquisizione | (360,2) | (343,4) | (47,2) | (49,1) |
| c Variazione dei costi di acquisizione differiti |
(5,7) | (4,2) | 2,5 | 7,6 |
| d Provvigioni di incasso | (152,1) | (158,5) | (8,0) | (8,9) |
| Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dagli assicuratori |
145,7 | 124,9 | 3,1 | 2,5 |
| Spese di gestione degli investimenti | (76,1) | (83,4) | (47,6) | (49,5) |
| Altre spese di amministrazione | (386,4) | (399,6) | (101,9) | (110,2) |
| Totale | (2.118,3) | (2.147,4) | (269,0) | (305,7) |
Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo
| Imputazioni | Rettifiche da riclassificazione a Conto Economico |
|||
|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
| Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico | 6,0 | (10,9) | 0,0 | 0,0 |
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | 7,0 | (4,6) | ||
| Riserva di rivalutazione di attività immateriali | ||||
| Riserva di rivalutazione di attività materiali | ||||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
||||
| Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | (1,0) | (6,3) | 0,0 | 0,0 |
| Altri elementi | 0,0 | 0,0 | ||
| Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico | 295,9 | 143,8 | (142,5) | (344,9) |
| Riserva per differenze di cambio nette | 1,5 | (0,8) | ||
| Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | 294,1 | 183,8 | (143,9) | (345,0) |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | 0,2 | (39,2) | 1,4 | 0,0 |
| Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimeno netto in una gestione estera | ||||
| Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate | ||||
| Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita |
||||
| Altri elementi | ||||
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 301,9 | 132,9 | (142,5) | (344,9) |
| Altre variazioni | Totale variazioni | Imposte | Esistenza | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
| (20,7) | (1,3) | (14,7) | (12,2) | 0,2 | 3,0 | (8,7) | 6,0 |
| 0,0 | (0,0) | 7,0 | (4,6) | 19,5 | 12,5 | ||
| (20,7) | 0,0 | (20,7) | 0,0 | 0,0 | 20,7 | ||
| (1,3) | (1,0) | (7,6) | 0,2 | 3,0 | (28,2) | (27,2) | |
| 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | ||||
| 0,0 | (3,5) | 153,4 | (204,7) | (66,7) | 90,4 | 960,7 | 807,3 |
| 0,0 | 0,1 | 1,5 | (0,7) | 4,7 | 3,2 | ||
| 0,0 | (6,8) | 150,3 | (168,0) | (66,0) | 75,9 | 964,1 | 813,9 |
| 0,0 | 3,2 | 1,6 | (36,0) | (0,8) | 14,5 | (8,2) | (9,7) |
| (20,7) | (4,9) | 138,7 | (216,8) | (66,5) | 93,4 | 952,0 | 813,3 |
Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva
| Categorie delle attività finanziarie interessate dalla riclassificazione |
Tipologia di attività |
Importo delle attivita' riclassificate nell'anno 2017 alla data della riclassificazione |
attività riclassificate | Valore contabile al 31/12/2017 delle | Fair value al 31/12/2017 delle attività riclassificate |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| da | verso | Attivita' riclassificate nel 2017 |
Attivita' riclassificate fino al 2017 |
Attivita' riclassificate nel 2017 |
Attivita' riclassificate fino al 2017 |
||
| A FV rilevato a CE | Finanziamenti e crediti | titoli di debito | 200,4 | 188,7 | |||
| A FV rilevato a CE | Finanziamenti e crediti | altri strum. Fin. | |||||
| Disponibili per la vendita | Finanziamenti e crediti | titoli di debito | 210,1 | 194,3 | |||
| Disponibili per la vendita | Finanziamenti e crediti | altri strum. Fin. | |||||
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | titoli di capitale | |||||
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | titoli di debito | |||||
| A FV rilevato a CE | Disponibili per la vendita | altri strum. Fin. | |||||
| A FV rilevato a CE | Inv.posseduti sino a scad. | titoli di debito | |||||
| A FV rilevato a CE | Inv.posseduti sino a scad. | altri strum. Fin. | |||||
| Disponibili per la vendita | Inv.posseduti sino a scad. | titoli di debito | |||||
| Disponibili per la vendita | Inv.posseduti sino a scad. | altri strum. Fin. | |||||
| Totale | 410,5 | 383,1 |
Valori in Milioni di Euro
| Attività riclassificate nel 2017 |
Attività riclassificate fino al 2017 |
Attività riclassificate nel 2017 |
Attività riclassificate fino al 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
Utile o perdita rilevati a conto economico |
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati a conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati in altre componenti del conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati a conto economico in assenza della riclassificazione |
Utile o perdita che sarebbero stati rilevati in altre componenti del conto economico in assenza della riclassificazione |
| 0,0 | 22,9 | 0,0 | |||||
| 6,3 | |||||||
| 0,0 | 22,9 | 6,3 |
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
| value su base ricorrente | Attività e passività valutate al fair | ||||||||
| Attività finanziarie disponibili per la vendita |
42.901,4 | 50.874,9 | 517,4 | 686,5 | 1.063,5 | 978,2 | 44.482,3 | 52.539,6 | |
| Attività finanziarie a fair value |
Attività finanziarie possedute per essere negoziate |
106,9 | 117,8 | 157,1 | 148,8 | 69,6 | 42,1 | 333,5 | 308,7 |
| rilevato a conto economico |
Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
5.896,8 | 9.831,8 | 11,5 | 10,2 | 2,4 | 134,2 | 5.910,8 | 9.976,1 |
| Investimenti immobiliari | |||||||||
| Attività materiali | |||||||||
| Attività immateriali | |||||||||
| value su base ricorrente | Totale delle attività valutate al fair | 48.905,0 | 60.824,5 | 686,0 | 845,5 | 1.135,6 | 1.154,4 | 50.726,6 | 62.824,4 |
| Passività finanziarie a fair value |
Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
17,6 | 6,6 | 254,1 | 316,7 | 6,7 | 108,5 | 278,4 | 431,8 |
| rilevato a conto economico |
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
2.210,3 | 2.833,1 | 2.210,3 | 2.833,1 | ||||
| value su base ricorrente | Totale delle passività valutate al fair | 17,6 | 6,6 | 254,1 | 316,7 | 2.217,0 | 2.941,6 | 2.488,7 | 3.264,8 |
| Attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente |
|||||||||
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
|||||||||
| Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita |
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente
| Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico |
value | Passività finanziarie a fair | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di Euro | Attività finanziarie disponibili per la vendita |
Attività finanziarie possedute per essere negoziate |
Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
Investimenti immobiliari |
Attività materiali |
Attività immateriali |
Passività finanziarie possedute per essere negoziate |
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico |
| Esistenza iniziale | 978,2 | 42,1 | 134,2 | 108,5 | 2.833,1 | |||
| Acquisti/Emissioni | 313,7 | 21,8 | ||||||
| Vendite/Riacquisti | (85,7) | (4,0) | (1,4) | |||||
| Rimborsi | (20,3) | (0,0) | (16,7) | |||||
| Utile o perdita rilevati a conto economico |
(39,7) | 8,2 | (1,4) | (85,0) | ||||
| di cui utili/perdite da valutazione | (39,7) | 8,2 | (1,4) | (85,0) | ||||
| Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto economico complessivo |
(51,5) | |||||||
| Trasferimenti nel livello 3 | 0,0 | |||||||
| Trasferimenti ad altri livelli | (28,0) | |||||||
| Altre variazioni | (3,2) | 1,6 | (128,9) | (622,8) | ||||
| Esistenza iniziale | 1.063,5 | 69,6 | 2,4 | 6,7 | 2.210,3 |
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
| Valore di bilancio | Fair value | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||||
| Valori in Milioni di Euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
| Attività | |||||||||||
| Investimenti posseduti sino alla scadenza |
864,2 | 1.319,3 | 956,7 | 1.337,8 | 32,8 | 148,1 | 989,5 | 1.485,9 | |||
| Finanziamenti e crediti | 15.517,5 | 14.822,9 | 5,0 | 3.372,4 | 4.093,1 | 12.807,6 | 11.220,1 | 16.180,0 | 15.318,2 | ||
| Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture |
90,3 | 85,6 | 90,3 | 85,6 | 90,3 | 85,6 | |||||
| Investimenti immobiliari | 2.199,1 | 2.223,8 | 2.317,1 | 2.300,6 | 2.317,1 | 2.300,6 | |||||
| Attività materiali | 1.872,1 | 1.886,0 | 2.023,2 | 1.994,4 | 2.023,2 | 1.994,4 | |||||
| Totale attività | 20.543,2 | 20.337,6 | 956,7 | 1.342,8 | 3.405,2 | 4.241,2 | 17.238,2 | 15.600,7 | 21.600,1 | 21.184,6 | |
| Passività | |||||||||||
| Altre passività finanziarie | 13.911,0 | 13.633,0 | 3.290,9 | 2.935,8 | 11.345,9 | 10.929,6 | 14.636,8 | 13.865,4 |
PROSPETTO DEI CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETÀ DI REVISIONE
05
Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione (art. 149-duodecies Regolamento Emittenti)
| Valori in Migliaia di Euro | |||
|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (*) |
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Unipol S.p.A. | 293 |
| Servizi di attestazione | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Unipol S.p.A. | 8 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Unipol S.p.A. | 40 |
| Totale Unipol Gruppo | 341 | ||
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Società controllate | 3.353 |
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers Dublino | Società controllate | 254 |
| Revisione legale | PricewaterhouseCoopers d.o.o. | Società controllate | 77 |
| Servizi di attestazione | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Società controllate | 676 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | Società controllate | 40 |
| Altri servizi: servizi fiscali | TLS Associazione Professionale di Avvocati e Commercialisti |
Società controllate | 40 |
| Altri servizi professionali | PricewaterhouseCoopers Dublino | Società controllate | 54 |
| Totale società controllate | 4.493 | ||
| Totale generale | 4.835 |
(*) i compensi non includono l'eventuale IVA indetraibile e le spese riaddebitate
INFORMATIVA IN QUALITÀ DI CAPOGRUPPO DEL GRUPPO BANCARIO UNIPOL
06
Informativa in qualità di Capogruppo del Gruppo Bancario Unipol
La presente informativa viene rilasciata ai sensi della Direttiva 2013/36/UE del 26 giugno 2013, sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento (cosiddetta "CRD4"), e della Direttiva 2011/89/UE del 16 novembre 2011, in materia di vigilanza supplementare sulle imprese finanziarie appartenenti ad un conglomerato finanziario (cosiddetta "FICOD1"). La suddetta normativa prevede che la vigilanza debba essere svolta anche sulle "società di partecipazione finanziaria mista" ("SPFM") che si trovano a capo di un conglomerato finanziario identificato come tale dalle competenti autorità di vigilanza.
L'attività del gruppo societario che fa capo a Unipol Gruppo (Unipol) è in larga prevalenza di natura assicurativa, in termini sia di volumi di attività investite che di ricavi e margini prodotti; il business bancario ha carattere ancillare rispetto al business assicurativo. Ciò nonostante, l'attribuzione dello status di Capogruppo di Gruppo Bancario, che si aggiunge a quello di Capogruppo del Gruppo Assicurativo, implica che a Unipol facciano capo tutti gli obblighi previsti dall'attuale normativa per la Capogruppo bancaria e in particolare quelli esposti nel Regolamento UE n. 575/2013 (CRR) in materia di requisiti prudenziali, relative segnalazioni e informativa al pubblico.
Al fine anche di adempiere al requisito minimo di informativa previsto dalla Parte Otto del CRR (cosiddetto Terzo Pilastro di Basilea 3), nel presente documento, allegato al Bilancio consolidato 2017 del Gruppo Unipol, vengono fornite informazioni inerenti a:
- Bilancio consolidato del Gruppo Bancario Unipol redatto a fini prudenziali;
- Riesposizione del Bilancio consolidato Unipol sulla base del perimetro di consolidamento prudenziale del Gruppo Bancario Unipol (presentata per finalità di riconciliazione con i valori consolidati del Gruppo Bancario Unipol redatto a fini prudenziali);
- Fondi propri e coefficienti di solvibilità del Gruppo Bancario Unipol;
- Fondi propri: composizione e relativa riconciliazione con la situazione patrimoniale redatta a fini prudenziali;
- Requisiti di capitale;
- Rettifiche di valore su crediti.
Per quanto concerne la politica di remunerazione, adottata dalla Capogruppo per l'esercizio 2017, si fa rinvio alla Prima Sezione della "Relazione sulla remunerazione di Unipol Gruppo SpA – 2017" (disponibile nella Sezione Governance/Assemblee degli Azionisti del sito internet della Società www.unipol.it).
Con riferimento alla politica di diversità per la selezione dei membri degli organi sociali (ad oggi non adottata) si fa invece rinvio a quanto descritto nella Parte III, capitolo 2, della "Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari per l'esercizio 2017" (disponibile nella Sezione Governance/Assemblee degli Azionisti del sito internet della Società www.unipol.it).
Si rinvia infine all'Informativa in merito all'attuazione delle politiche di remunerazione 2017 pubblicata da Unipol Banca sul sito www.unipolbanca.it nella sezione Chi Siamo/Corporate Governance.
Per informazioni sulle politiche di gestione del rischio si rinvia al capitolo 5.14 "Risk Report del Gruppo Unipol" delle Note informative integrative al Bilancio consolidato 2017 del Gruppo Unipol.
Il Gruppo Bancario Unipol si avvale della facoltà prevista dall'articolo 432, comma 1, del CRR di non pubblicare altre informazioni di cui al Titolo II, Parte Otto, del CRR, in quanto ritenute non rilevanti12.
Bilancio consolidato del Gruppo Bancario Unipol redatto a fini prudenziali
Ai sensi dell'articolo 11 del CRR, il Gruppo Bancario Unipol è tenuto a rispettare gli obblighi inerenti la vigilanza consolidata, previsti dal citato Regolamento, sulla base della situazione patrimoniale consolidata della società di partecipazione finanziaria mista controllante. A tale scopo, è stata redatta una situazione consolidata riferita al perimetro di consolidamento prudenziale bancario costituito dalle società del Gruppo Bancario Unipol.
Al 31 dicembre 2017 le società consolidate che utilizzano il metodo della integrazione linea per linea sono le seguenti:
- Unipol Gruppo SpA (Capogruppo del Gruppo Bancario Unipol);
- Unipol Banca SpA e le relative società direttamente controllate (Finitalia SpA, Unipol Reoco Spa e n. 6 società di cartolarizzazione);
- UnipolSai Investimenti SGR SpA.
12 Ai sensi dell'articolo 432, comma 2, del CRR, un'informazione è da considerarsi rilevante nell'ambito dell'informativa al pubblico se la sua omissione, o la sua errata indicazione, può modificare o influenzare il giudizio o le decisioni degli utilizzatori che su di essa fanno affidamento per l'adozione di decisioni economiche.
Tutte le altre società, controllate e collegate direttamente o indirettamente da Unipol, appartenenti a settori diversi e non strumentali all'attività bancaria, sono consolidate in base al metodo del patrimonio netto.
Variazioni del perimetro di consolidamento prudenziale bancario rispetto al 31 dicembre 2016
In data 4 dicembre 2017 Finsoe, società di partecipazione finanziaria mista controllante la Capogruppo Unipol, ha formalizzato la propria scissione totale in favore di n. 18 società beneficiarie di nuova costituzione, con decorrenza degli effetti giuridici dal 15 dicembre 2017. L'uscita dal perimetro di consolidamento di Finsoe, avvenuta a fine 2017, ha determinato una significativa modifica nella composizione del patrimonio netto del Gruppo Bancario con un forte incremento del patrimonio di pertinenza della Capogruppo e una pressochè corrispondente riduzione del patrimonio di pertinenza di terzi. Tenuto conto dei limiti di computabilità previsti dalla normativa vigente con riferimento ai fondi propri di minoranza, la variazione del perimetro di consolidamento ha determinato un significativo incremento dei fondi propri e un conseguente miglioramento della situazione di adeguatezza patrimoniale del Gruppo Bancario Unipol.
In data 5 maggio 2017 Unipol Banca ha costituito la società, a socio unico, Unipol Reoco Spa con il compito di gestire e massimizzare la redditività degli immobili sottostanti i crediti deteriorati della banca, il cui valore sia ritenuto economicamente interessante nell'ambito del mercato di riferimento, anche nell'ottica di una successiva valorizzazione e commercializzazione.
Di seguito si riportano lo stato patrimoniale e il conto economico consolidati del Gruppo Bancario Unipol al 31 dicembre 2017, esposti secondo lo schema previsto dalla Circolare Banca d'Italia n. 262/2005, e redatti applicando il metodo del consolidamento integrale alle sole società del Gruppo Bancario, con riferimento al perimetro di vigilanza prudenziale bancaria sopra descritto, e il metodo del patrimonio netto a tutte le altre società del Gruppo Unipol.
Il confronto con il 31/12/2016 è esposto su tre colonne:
- nella prima colonna, denominata "Consolidato Unipol al 31/12/2016 riesposto per vigilanza bancaria" sono riportati i valori consolidati del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2016 (dati a perimetro omogeneo con quelli riferiti al 31/12/2017);
- nella colonna centrale sono riportate le rettifiche necessarie per estendere il perimetro di consolidamento a Finsoe;
- nella terza colonna, denominata "Consolidato Gruppo Bancario Unipol al 31/12/2016 a fini prudenziali" sono esposti i dati consolidati del Gruppo Bancario Unipol determinati ai fini della vigilanza su base consolidata con inclusione della controllante Finsoe.
| Valori in Milioni di euro | Consolidato Gruppo Bancario Unipol al 31/12/2017 a fini prudenziali |
Consolidato Unipol al 31/12/2016 riesposto per vigilanza bancaria |
Rettifiche | Consolidato Gruppo Bancario Unipol al 31/12/2016 a fini prudenziali |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 10 | Cassa e disponibilità liquide | 99,8 | 89,5 | 0,0 | 89,5 |
| 20 | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 0,1 | 2,1 | 0,0 | 2,1 |
| 30 | Attività finanziarie valutate al fair value | ||||
| 40 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 810,8 | 979,0 | 0,0 | 979,0 |
| 50 | Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 324,7 | 426,9 | 426,9 | |
| 60 | Crediti verso banche | 3.440,1 | 1.429,7 | 0,0 | 1.429,8 |
| 70 | Crediti verso la clientela | 7.911,4 | 8.568,0 | 39,5 | 8.607,6 |
| 80 | Derivati di copertura | 0,6 | |||
| 100 | Partecipazioni | 5.831,5 | 5.979,7 | (14,9) | 5.964,8 |
| 120 | Attività materiali | 16,5 | 17,1 | 0,0 | 17,1 |
| 130 | Attività immateriali | 3,4 | 5,1 | 343,3 | 348,4 |
| di cui: avviamento | 343,3 | 343,3 | |||
| di cui: altre | 3,4 | 5,1 | 5,1 | ||
| 140 | Attività fiscali | 769,1 | 718,0 | 0,0 | 718,0 |
| a) correnti | 4,6 | 4,6 | 0,0 | 4,6 | |
| b) differite | 764,5 | 713,4 | 0,0 | 713,4 | |
| di cui alla L. 214/2011 | 550,6 | 558,7 | 558,7 | ||
| 160 | Altre attività | 657,0 | 380,0 | (0,6) | 379,4 |
| Totale dell'attivo | 19.865,0 | 18.595,2 | 367,4 | 18.962,5 |
Gruppo Bancario Unipol – Stato Patrimoniale Consolidato
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 19.865,0 | 18.595,2 | 367,4 | 18.962,5 | |
|---|---|---|---|---|---|
| 220 | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | (345,8) | 329,6 | (246,8) | 82,8 |
| 210 | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 35,3 | 36,4 | 3.864,5 | 3.900,9 |
| 200 | Azioni proprie | (25,7) | (27,8) | 27,8 | |
| 190 | Capitale | 3.365,3 | 3.365,3 | (2.265,3) | 1.100,0 |
| 180 | Sovrapprezzi di emissione | 1.705,6 | 1.679,9 | (1.396,9) | 283,0 |
| 170 | Riserve | 102,3 | (237,0) | 252,3 | 15,4 |
| 140 | Riserve da valutazione | 684,4 | 538,8 | (367,5) | 171,2 |
| b) altri fondi | 76,3 | 33,8 | 33,8 | ||
| a) quiescienza e obblighi simili | |||||
| 120 | Fondi per rischi e oneri: | 76,3 | 33,8 | 33,8 | |
| 110 | Trattamento di fine rapporto del personale | 11,5 | 13,5 | 0,0 | 13,6 |
| 100 | Altre passività | 569,0 | 460,4 | 2,8 | 463,2 |
| b) differite | 0,2 | 5,0 | 5,0 | ||
| a) correnti | 11,4 | 7,1 | 7,1 | ||
| 80 | Passività fiscali | 11,5 | 12,2 | 12,2 | |
| 60 | Derivati di copertura | 2,8 | 2,8 | ||
| 40 | Passività finanziarie di negoziazione | 0,0 | 15,7 | (15,6) | 0,0 |
| 30 | Titoli in circolazione | 4.291,7 | 4.099,1 | 475,0 | 4.574,1 |
| 20 | Debiti verso clientela | 8.944,3 | 7.578,0 | (16,8) | 7.561,2 |
| 10 | Debiti verso banche | 439,3 | 694,5 | 53,8 | 748,3 |
| Valori in Milioni di euro | Consolidato Gruppo Bancario Unipol al 31/12/2017 a fini prudenziali |
Consolidato Unipol al 31/12/2016 riesposto per vigilanza bancaria |
Rettifiche | Gruppo Bancario Unipol al 31/12/2016 a fini prudenziali |
|
| Consolidato |
Gruppo Bancario Unipol – Conto Economico Consolidato
| Consolidato Gruppo Bancario Unipol al 31/12/2017 a fini |
Consolidato Unipol al 31/12/2016 riesposto per |
Rettifiche | Consolidato Gruppo Bancario Unipol al 31/12/2016 a fini |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Valori in Milioni di euro | prudenziali | vigilanza bancaria | prudenziali | ||
| 10 | Interessi attivi e proventi assimilati | 279,3 | 314,5 | 0,2 | 314,7 |
| 20 | Interessi passivi e oneri assimilati | (135,3) | (165,5) | (21,1) | (186,6) |
| 30 | Margine d'interesse | 144,0 | 149,0 | (20,9) | 128,1 |
| 40 | Commissioni attive | 176,1 | 151,1 | (0,0) | 151,1 |
| 50 | Commissioni passive | (21,5) | (21,8) | (0,0) | (21,8) |
| 60 | Commissioni nette | 154,6 | 129,3 | (0,0) | 129,3 |
| 70 | Dividendi e proventi simili | 4,9 | 5,6 | 0,0 | 5,6 |
| 80 | Risultato netto dell'attività di negoziazione | (2,4) | (16,5) | (16,5) | |
| 90 | Risultato netto dell'attività di copertura | ||||
| 100 | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 0,1 | 15,1 | 15,1 | |
| a) crediti | (3,4) | (2,4) | (2,4) | ||
| b) attività finanziarie disponibili per la vendita | 3,8 | 17,6 | 17,6 | ||
| c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza | |||||
| d) passività finanziarie | (0,3) | (0,1) | (0,1) | ||
| 110 | Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair | (0,6) | (3,1) | 2,8 | (0,4) |
| 120 | Margine di intermediazione | 300,5 | 279,5 | (18,2) | 261,3 |
| 130 | Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: | (1.117,4) | (89,1) | (89,1) | |
| a) crediti | (1.072,7) | (80,0) | (80,0) | ||
| b) attività finanziarie disponibili per la vendita | (42,5) | (10,8) | (10,8) | ||
| c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza | |||||
| d) altre operazioni finanziarie | (2,1) | 1,7 | 1,7 | ||
| 140 | Risultato netto della gestione finanziaria | (816,8) | 190,3 | (18,2) | 172,1 |
| 180 | Spese amministrative: | (374,7) | (337,9) | (3,5) | (341,4) |
| a) spese per il personale | (226,7) | (183,3) | (0,9) | (184,2) | |
| b) altre spese amministrative | (148,0) | (154,6) | (2,6) | (157,2) | |
| 190 | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (5,1) | 15,0 | 15,0 | |
| 200 | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (5,3) | (5,4) | (0,1) | (5,5) |
| 210 | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali | (1,8) | (2,1) | (2,1) | |
| 220 | Altri oneri/proventi di gestione | 37,5 | 40,5 | 1,5 | 42,0 |
| 230 | Costi operativi | (349,5) | (289,9) | (2,1) | (292,0) |
| 240 | Utili (Perdite) delle partecipazioni | 521,4 | 408,1 | (0,0) | 408,1 |
| 250 | Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e | ||||
| 260 | Rettifiche di valore dell'avviamento | ||||
| 270 | Utili (Perdite) da cessione di investimenti | (0,2) | (0,2) | ||
| 280 | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | (644,9) | 308,3 | (20,3) | 288,0 |
| 290 | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | 271,5 | 21,9 | 0,8 | 22,6 |
| 300 | Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | (373,5) | 330,2 | (19,6) | 310,6 |
| 320 | Utile (Perdita) d'esercizio | (373,5) | 330,2 | (19,6) | 310,6 |
| 330 | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi | (27,6) | (0,6) | (227,2) | (227,8) |
| 340 | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | (345,8) | 329,6 | (246,8) | 82,8 |
Riesposizione del Bilancio consolidato Unipol sulla base del perimetro di consolidamento del Gruppo Bancario Unipol
Di seguito si riportano la situazione patrimoniale-finanziaria e il conto economico del consolidato Unipol al 31 dicembre 2017 redatti su schema ex Regolamento IVASS n. 7/2007, con evidenza delle rettifiche apportate a seguito della modifica del metodo di consolidamento delle società controllate non rientranti nel perimetro del Gruppo Bancario Unipol (da consolidamento linea per linea a consolidamento con metodo del patrimonio netto) e la conseguente riesposizione del consolidato Unipol al 31 dicembre 2017 post rettifiche.
Nella prima colonna denominata "Bilancio Consolidato Unipol al 31/12/2017" sono esposti i valori desumibili dal Bilancio Consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2017, redatto secondo i consueti schemi previsti dal Regolamento IVASS n. 7/2007 e applicando i criteri di consolidamento illustrati nelle Note informative integrative (metodo del consolidamento integrale per tutte le società controllate ad eccezione di quelle non significative, metodo del patrimonio netto per le altre). Nella terza colonna, denominata "Consolidato Unipol al 31/12/2017 riesposto per rettifica metodi di consolidamento", sono riportati i valori consolidati determinati con riferimento al medesimo perimetro societario, ma con applicazione del metodo del consolidamento integrale alle sole società facenti parte del Gruppo Bancario Unipol (i valori riportati in questa colonna corrispondono, fatte salve le opportune riclassifiche per esposizione su schemi diversi, ai valori esposti nella colonna denominata "Consolidato Unipol riesposto per vigilanza bancaria al 31/12/2017" inclusa nei prospetti consolidati del Gruppo Unipol riportati nel paragrafo precedente). Nella colonna centrale sono evidenziate le rettifiche dovute ai diversi metodi di consolidamento.
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata - Attività
| Valori in Milioni di euro | Bilancio Consolidato Unipol al 31/12/2017 |
rettifiche per consolidamento con metodo PN |
Consolidato Unipol al 31/12/2017 riesposto per rettifica metodi di consolidamento |
||
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 1.976,9 | (1.965,9) | 11,0 | |
| 1.1 | Avviamento | 1.581,7 | (1.581,7) | ||
| 1.2 | Altre attività immateriali | 395,1 | (384,2) | 11,0 | |
| 2 | ATTIVITÀ MATERIALI | 1.872,1 | (1.832,6) | 39,5 | |
| 2.1 | Immobili | 1.617,7 | (1.592,7) | 25,1 | |
| 2.2 | Altre attività materiali | 254,3 | (239,9) | 14,4 | |
| 3 | RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI | 874,5 | (874,5) | ||
| 4 | INVESTIMENTI | 69.397,7 | (51.077,3) | 18.320,4 | |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 2.199,1 | (2.198,1) | 1,0 | |
| 4.2 | Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | 90,3 | 5.741,2 | 5.831,5 | |
| 4.3 | Investimenti posseduti sino alla scadenza | 864,2 | (539,6) | 324,7 | |
| 4.4 | Finanziamenti e crediti | 15.517,5 | (4.165,8) | 11.351,7 | |
| 4.5 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 44.482,3 | (43.671,5) | 810,8 | |
| 4.6 | Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 6.244,3 | (6.243,7) | 0,7 | |
| 5 | CREDITI DIVERSI | 2.854,3 | (2.584,5) | 269,8 | |
| 5.1 | Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 1.426,2 | (1.426,2) | ||
| 5.2 | Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione | 105,6 | (105,6) | ||
| 5.3 | Altri crediti | 1.322,5 | (1.052,6) | 269,8 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 12.366,0 | (11.241,2) | 1.124,8 | |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gr. in dism. possedute per la vendita | 10.569,0 | (10.569,0) | ||
| 6.2 | Costi di acquisizione differiti | 85,0 | (85,0) | ||
| 6.3 | Attività fiscali differite | 1.001,2 | (236,6) | 764,5 | |
| 6.4 | Attività fiscali correnti | 14,0 | (9,4) | 4,6 | |
| 6.5 | Altre attività | 696,8 | (341,2) | 355,6 | |
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 631,5 | (531,6) | 99,9 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 89.972,9 | (70.107,6) | 19.865,3 |
Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata - Patrimonio netto e passività
| Valori in Milioni di euro | Bilancio Consolidato Unipol al 31/12/2017 |
rettifiche per consolidamento con metodo PN |
Consolidato Unipol al 31/12/2017 riesposto per rettifica metodi di consolidamento |
||
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | PATRIMONIO NETTO | 7.453,0 | (1.931,6) | 5.521,4 | |
| 1.1 | di pertinenza del gruppo | 5.486,1 | 0,0 | 5.486,1 | |
| Capitale e riserve di gruppo | 5.147,5 | (0,0) | 5.147,5 | ||
| Utili o perdite rilevati nel patrimonio | 338,6 | 0,0 | 338,6 | ||
| 1.2 | di pertinenza di terzi | 1.966,9 | (1.931,6) | 35,3 | |
| 2 | ACCANTONAMENTI | 460,3 | (384,0) | 76,3 | |
| 3 | RISERVE TECNICHE | 53.426,8 | (53.426,8) | ||
| 4 | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 16.399,7 | (2.725,7) | 13.674,1 | |
| 4.1 | Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico | 2.488,7 | (2.488,7) | 0,0 | |
| 4.2 | Altre passività finanziarie | 13.911,0 | (236,9) | 13.674,1 | |
| 5 | DEBITI | 908,4 | (824,6) | 83,9 | |
| 5.1 | Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | 148,1 | (148,1) | ||
| 5.2 | Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | 96,6 | (96,6) | ||
| 5.3 | Altri debiti | 663,7 | (579,8) | 83,9 | |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 11.324,6 | (10.815,0) | 509,6 | |
| 6.2 | Passività fiscali differite | 29,4 | (29,2) | 0,2 | |
| 6.3 | Passività fiscali correnti | 37,9 | (26,6) | 11,4 | |
| 6.4 | Altre passività | 1.240,8 | (742,7) | 498,1 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 89.972,9 | (70.107,6) | 19.865,3 |
Conto Economico Consolidato
| Valori in Milioni di euro | Bilancio Consolidato Unipol al 31/12/2017 |
rettifiche per consolidamento con metodo PN |
Consolidato Unipol al 31/12/2017 riesposto per rettifica metodi di consolidamento |
|
|---|---|---|---|---|
| 1.1 | Premi netti | 11.262,9 | (11.262,9) | |
| 1.2 | Commissioni attive | 172,9 | 3,1 | 176,1 |
| 1.3 | Proventi/oneri da strum. finanz. a fair value rilevato a conto ec. | 126,0 | (129,9) | (3,9) |
| 1.4 | Proventi derivanti da part. in controllate, collegate e joint venture | 7,0 | 517,4 | 524,3 |
| 1.5 | Proventi da altri strum. finanziari e investimenti immobiliari | 2.625,9 | (2.261,7) | 364,1 |
| 1.6 | Altri ricavi | 493,5 | (432,0) | 61,5 |
| 1 | TOTALE RICAVI E PROVENTI | 14.688,2 | (13.566,1) | 1.122,1 |
| 2.1 | Oneri netti relativi ai sinistri | (9.621,1) | 9.621,1 | |
| 2.2 | Commissioni passive | (43,9) | 22,6 | (21,3) |
| 2.3 | Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture | (4,3) | 1,3 | (3,0) |
| 2.4 | Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari | (1.739,8) | 408,6 | (1.331,2) |
| 2.5 | Spese di gestione | (2.736,4) | 2.345,1 | (391,3) |
| 2.6 | Altri costi | (721,8) | 701,5 | (20,3) |
| 2 | TOTALE COSTI E ONERI | (14.867,3) | 13.100,3 | (1.767,0) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE | (179,1) | (465,9) | (644,9) | |
| 3 | Imposte | 10,0 | 261,5 | 271,5 |
| UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO | (169,0) | (204,4) | (373,5) | |
| di cui di pertinenza del gruppo | (345,8) | 0,0 | (345,8) | |
| di cui di pertinenza di terzi | 176,8 | (204,4) | (27,6) |
Fondi propri e coefficienti di solvibilità del Gruppo Bancario Unipol
Nella tabella seguente sono riepilogati i Fondi propri e i coefficienti di solvibilità del Gruppo Bancario Unipol, calcolati secondo le vigenti regole di vigilanza sui gruppi bancari (Regolamento UE n. 575/2013) con riferimento alla data del 31 dicembre 2017. Il confronto con l'esercizio precedente viene proposto sia con riferimento ai valori effettivamente determinati al 31/12/2016, sia con riferimento ai valori che si sarebbero determinati a perimetro omogeneo, ovvero escludendo il consolidamento di Finsoe.
| Valori in Milioni di euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2016 perimetro omogeneo |
|---|---|---|---|
| Fondi propri | |||
| Capitale primario di Classe 1 (CET1) al netto delle rettifiche regolamentari | 3.599,7 | 2.236,4 | 3.862,2 |
| Capitale aggiuntivo di Classe 1 (AT1) al netto delle rettifiche regolamentari | 2,7 | 83,4 | 3,1 |
| TOTALE CAPITALE DI CLASSE 1 (TIER 1) | 3.602,4 | 2.319,7 | 3.865,3 |
| Capitale di Classe 2 (T2) al netto delle rettifiche regolamentari | 153,0 | 256,4 | 275,4 |
| TOTALE FONDI PROPRI | 3.755,5 | 2.576,1 | 4.140,7 |
| Attività di rischio ponderate | |||
| Rischi di credito e controparte | 10.822,8 | 12.687,2 | 12.641,2 |
| Rischi di mercato e di regolamento | 0,2 | 4,2 | 4,2 |
| Rischi operativi | 618,9 | 620,9 | 649,2 |
| Altri rischi specifici | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| TOTALE ATTIVITA' DI RISCHIO PONDERATE | 11.441,9 | 13.312,2 | 13.294,6 |
| Coefficienti di solvibilità | |||
| CET1 ratio | 31,5% | 16,8% | 29,1% |
| TIER1 ratio | 31,5% | 17,4% | 29,1% |
| TOTAL CAPITAL Ratio | 32,8% | 19,4% | 31,1% |
Nel capitale primario di Classe 1 (CET1) si è tenuto conto del risultato dell'esercizio, al netto dei dividendi previsti come da proposta di destinazione del risultato di periodo approvata dal Consiglio di Amministrazione delle società incluse nel perimetro di consolidamento.
Banca d'Italia, ad esito del periodico processo di revisione prudenziale (SREP), con Provvedimento del 4 aprile 2017 ha richiesto al Gruppo Bancario Unipol l'adozione di requisiti di capitale a livello consolidato superiori (+2%) rispetto ai minimi regolamentari, elevando i singoli coefficienti ai seguenti valori percentuali (comprensivi dell'1,25% a titolo di riserva di conservazione del capitale):
- CET 1 ratio non inferiore a 7,75% (anzichè 5,75%);
- Tier 1 ratio non inferiore a 9,25% (anziché 7,25%);
- Total capital ratio non inferiore a 11,25% (anziché 9,25%).
Fondi propri
La normativa in vigore in materia di vigilanza sugli enti creditizi e sui gruppi bancari prevede che i fondi propri siano ripartiti nei seguenti livelli di capitale:
- Capitale di classe 1 (Tier 1 Capital), a sua volta composto da:
- Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 o anche CET1);
- Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 o anche AT1);
- Capitale di classe 2 (Tier 2).
Il capitale di maggior rilevanza e qualità è il CET1, costituito principalmente da strumenti di capitale (azioni ordinarie effettivamente versate, al netto delle eventuali azioni proprie), relativi sovrapprezzi di emissione, riserve di utili, altre componenti del conto economico complessivo, con l'esclusione, nel 2017, del 20% delle riserve di valutazione degli strumenti finanziari disponibili per la vendita, che saranno incluse integralmente a partire dall'esercizio 2018. Gli strumenti di capitale computabili nel CET1 devono essere tali da poter essere utilizzati senza restrizioni e senza indugi per la copertura dei rischi e delle perdite nel momento in cui questi si verificano. Tra le caratteristiche necessarie per la qualifica di elementi del capitale primario di classe 1 si segnalano le seguenti:
- massimo livello di subordinazione;
- irredimibilità;
- assenza di privilegi ed incentivi al rimborso;
- possibilità di sospendere il pagamento di cedole e dividendi a discrezione dell'emittente, escludendo il diritto al cumulo, senza che questo costituisca causa di default dell'emittente.
Al capitale primario si applicano filtri prudenziali che mirano ad escludere l'effetto di determinate fattispecie di utili e perdite, tra cui si segnalano per il Gruppo Bancario Unipol quelli derivanti dalla valutazione delle coperture di flussi finanziari.
La normativa richiede inoltre che vengano dedotti dal CET1 determinati elementi, tra i quali si elencano quelli più significativi applicabili per il Gruppo Bancario Unipol:
- avviamento, compreso quello implicito nel valore delle partecipazioni, e altre attività immateriali, al netto delle relative passività fiscali;
- attività per imposte anticipate il cui recupero dipende dalla redditività futura derivanti da differenze temporanee (deduzione per la parte che eccede la soglia prevista dalla normativa);
- attività per imposte anticipate il cui recupero dipende dalla redditività futura e che non derivano da differenze temporanee (deduzione integrale a regime, parziale nel periodo transitorio).
Composizione dei Fondi propri
Nella tabella sottostante viene fornita la composizione dei Fondi propri al 31 dicembre 2017, con separata evidenza degli effetti del regime transitorio.
| Valori in Milioni di euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 | 31/12/2016 perimetro omogeneo |
|---|---|---|---|
| A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima dell'applicazione dei filtri prudenziali | 5.376,0 | 3.314,0 | 5.546,9 |
| di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie | |||
| B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) | (0,8) | (0,1) | 0,7 |
| C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio (A+/-B) | 5.375,3 | 3.313,9 | 5.547,7 |
| D. Elementi da dedurre dal CET1 | 1.675,9 | 1.799,2 | 1.475,0 |
| E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di minoranza oggetto di disposizioni transitorie | (99,6) | 721,6 | (210,5) |
| F. Totale capitale primario di classe 1 (TIER1 -CET1) (C-D +/-E) | 3.599,7 | 2.236,4 | 3.862,2 |
| G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier1 - AT1) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio |
3,4 | 136,9 | 5,2 |
| di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie | |||
| H. Elementi da dedurre dall'AT1 | |||
| I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-), inclusi gli strumenti emessi da filiazioni e inclusi nell'AT1 per effetto di disposizioni transitorie |
(0,7) | (53,5) | (2,1) |
| L. Totale capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional TIER1 - AT1) (G-H+/-I) | 2,7 | 83,4 | 3,1 |
| M. Capitale di classe 2 (Tier2 - T2) al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio | 75,8 | 144,8 | 158,1 |
| di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie | |||
| N. Elementi da dedurre dal T2 | |||
| O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-), inclusi gli strumenti emessi da filiazioni e inclusi nel T2 per effetto di disposizioni transitorie |
77,2 | 111,5 | 117,3 |
| P. Totale capitale di classe 2 (Tier2 - T2) (M - N +/- O) | 153,0 | 256,4 | 275,4 |
| Q. Totale fondi propri (F + L + P) | 3.755,5 | 2.576,1 | 4.140,7 |
Come già menzionato in precedenza, le significative variazioni nell'importo dei fondi propri osservate sono da imputarsi in misura prevalente alla variazione intervenuta nel perimetro di consolidamento prudenziale a seguito dello scioglimento di Finsoe.
A seguire si fornisce un prospetto di riconciliazione tra i Fondi propri regolamentari e le voci dello stato patrimoniale consolidato utilizzate per il relativo calcolo. Per ogni elemento patrimoniale che concorre alla determinazione dei Fondi propri viene indicata, nella colonna denominata "Voce di bilancio", la voce di riferimento dello stato patrimoniale consolidato del Gruppo Bancario Unipol in cui tale elemento risulta classificato.
Riconciliazione tra Fondi propri e Stato patrimoniale consolidato del Gruppo Bancario Unipol
| Voce bilancio | Valori in milioni di euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|---|
| Passivo 190 | Capitale sociale (azioni ordinarie) | 3.365,3 | 1.100,0 |
| Passivo 180 | Riserva sovrapprezzo | 1.705,6 | 283,0 |
| Passivo 170 | Riserve | 102,3 | 15,4 |
| Passivo 140 | Riserve di valutazione | 684,4 | 171,2 |
| Passivo 200 | Strumenti di CET 1 propri | (25,7) | 0,0 |
| Passivo 210 | Interessi di minoranza computabili in Tier1 ( esclusi effetti transitori) | 17,8 | 1.679,3 |
| Passivo 220 | Utili di periodo | (345,8) | 82,8 |
| Dividendi proposti | (127,9) | (17,7) | |
| Capitale primario di classe 1 prima delle rettifiche regolamentari | 5.376,0 | 3.314,0 | |
| Passivo 140 | Esclusione riserve di utili e perdite generati dalla copertura dei flussi di cassa | 0,0 | 0,4 |
| Aggiustamento di valutazione supplementare (Reg. Delegato Commissione Europea n. 101/2016 ) |
(0,8) | (0,5) | |
| Filtri pudenziali del CET 1 | (0,8) | (0,1) | |
| Attivo 130 | Deduzione attività immateriali | (3,4) | (348,4) |
| Attivo 100 | Deduzione avviamento implicito nelle partecipazioni al netto della relativa fiscalità | (1.476,5) | (1.442,7) |
| Attivo 140 b) | Deduzione attività fiscali differite che dipendono dalla redditività futura, escluse quelle derivanti da differenze temporanee |
(196,1) | (8,1) |
| Attivo 140 b) | Deduzione attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo superiore alla soglia di cui all'art 48, paragrafo 1, lettera a), del CRR) |
||
| Elementi da dedurre dal CET 1 | (1.675,9) | (1.799,2) | |
| Attivo 140 b) | Recupero attività fiscali differite derivanti da differenze temporanee | ||
| Attivo 140 b) | Recupero parziale delle altre attività fiscali differite che dipendono da redditivtà futura |
39,2 | 3,3 |
| Passivo 140 | Esclusione riserve di utili e perdite da valutazione AFS | (141,8) | (69,0) |
| Passivo 210 | Interessi di minoranza computabili in Tier1 da regime transitorio | 3,1 | 787,4 |
| Effetti del regime transitorio sul CET 1 | (99,6) | 721,6 | |
| Capitale primario di classe 1 - CET 1 | 3.599,7 | 2.236,4 | |
| Passivo 210 | Capitale di Classe 1 emesso da filiazioni e detenuto da terzi | 3,4 | 136,9 |
| Passivo 210 | Strumenti di Classe 1 emessi da filiazioni e computabili per regime transitorio | (0,7) | (53,5) |
| Capitale aggiuntivo di Classe 1 - AT1 | 2,7 | 83,4 | |
| Capitale di Classe 1 (T1 = CET1 + AT1) | 3.602,4 | 2.319,7 | |
| Passivo 30 | Strumenti di Classe 2 emessi da filiazioni e detenuti da terzi | 75,8 | 144,8 |
| Capitale di classe 2 prima delle rettifiche regolamentari | 75,8 | 144,8 | |
| Strumenti di Classe 2 emessi da filiazioni e computabili per regime transitorio | 6,3 | 8,8 | |
| Quota utili e perdite da valutazione AFS, comprese quota di essi di pertinenza di terzi, computabili per effetto del regime transitorio |
70,9 | 102,8 | |
| Effetti del regime transitorio sul T2 | 77,2 | 111,5 | |
| Capitale di classe 2 (T2) | 153,0 | 256,4 | |
| Totale Fondi Propri - Total Capital (TC = T1 + T2) | 3.755,5 | 2.576,1 |
Gli strumenti di capitale di Classe 2 sono passività subordinate emesse da Unipol Banca e detenute da terzi, le cui caratteristiche sono riepilogate nella tabella successiva.
Strumenti del Capitale di Classe 2 (Tier 2)
| Società emittente |
Data emissione |
Data scadenza |
Valore nominale d'emissione (in unità di euro) |
Cedole fisse/variabili |
Tasso cedola (lordo annuale) |
Prima data rimborso anticipato |
Apporto ai Fondi Propri consolidati (in milioni di euro) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unipol Banca | 24/08/2009 | 24/08/2019 | 25.000.000 | Tasso Fisso | 4,50% | 24/08/2014 | 5,1 |
| Unipol Banca | 12/10/2009 | 12/10/2019 | 50.000.000 | Tasso Fisso | 4,50% | 12/10/2014 | 11,0 |
| Unipol Banca | 17/12/2009 | 17/12/2019 | 300.000.000 | Tasso variabile | media trim euribor 3m (act/365) + 6,40% |
N/A | 66,0 |
| Totale strumenti di classe 2 | 82,1 |
Requisiti di capitale
Informazione qualitativa
Il Gruppo Bancario Unipol è soggetto ai requisiti minimi regolamentari di patrimonializzazione definiti dalla normativa europea ed italiana in materia di vigilanza prudenziale.
Propedeutica al processo di gestione dei rischi è l'attività di definizione del Risk Appetite, attraverso cui la Capogruppo definisce e formalizza gli obiettivi di rischio e le eventuali soglie di tolleranza a livello di Gruppo Bancario e – ove lo ritenga opportuno in virtù di un coerente perseguimento e mantenimento del profilo di rischio desiderato nell'ambito del processo di allocazione del capitale – a livello di singola Società appartenente al Perimetro Bancario. Questi indicatori sono disciplinati in uno specifico documento denominato Risk Appetite Statement e prevedono almeno i seguenti elementi:
- Capitale a rischio;
- Adeguatezza patrimoniale;
- Liquidità;
- Leva finanziaria;
- Non conformità;
- Rischi reputazionali e strategici;
- Rischio operativo.
Il processo di definizione del Risk Appetite è collegato al processo di definizione del Piano Industriale e del Budget. Si tratta di un processo iterativo, volto al progressivo allineamento tra lo sviluppo pluriennale delle variabili economico-patrimoniali e gli obiettivi in termini di gestione dei rischi.
Il monitoraggio del Risk Appetite, il cui esito è riportato al Consiglio di Amministrazione, avviene su base trimestrale. Il Risk Appetite è determinato in coerenza con il processo di analisi di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica contenuta nel resoconto ICAAP.
Tale processo di autovalutazione si compone delle seguenti fasi:
- individuazione dei rischi: individuazione dei rischi ai quali ogni singola società del Gruppo Bancario è, o potrebbe essere esposta, in relazione allo svolgimento della propria operatività e ai mercati di riferimento e identificazione di quelli rilevanti da sottoporre a valutazione;tale attività è svolta coerentemente con il RAF (Risk Appetite Framework);
- misurazione attuale e prospettica dei rischi e del capitale interno: misurazione dei rischi rilevanti di I e II Pilastro ed esecuzione di prove di stress test con successiva determinazione, per ogni rischio rilevante, del capitale interno, ovvero del fabbisogno di capitale ritenuto necessario per coprire le perdite potenziali correlate ad ogni singolo rischio individuato;
-
determinazione attuale e prospettica del capitale interno complessivo: aggregazione delle componenti di capitale di ogni singolo rischio per la determinazione del capitale interno complessivo sia in ottica attuale che in ottica prospettica; il capitale interno complessivo rappresenta la valutazione interna del fabbisogno complessivo di capitale in relazione a tutti i rischi individuati, integrato in ottica prospettica per tenere conto delle politiche e delle azioni strategiche in atto o previste;
-
riconciliazione del capitale complessivo con il patrimonio di vigilanza: individuazione delle poste contabili che costituiscono il capitale complessivo e riconciliazione con le componenti dei fondi propri;
- valutazione dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica: valutazione dei ratio patrimoniali in linea con le prescrizioni normative dell'Autorità di Vigilanza e verifica che i fondi propri siano sufficienti a coprire il capitale interno complessivo e valutazione circa l'adeguatezza patrimoniale prospettica;
- auto-verifica dei processi di assunzione e gestione dei rischi: evidenza degli aspetti di governance, organizzativi e operativi alla base del processo di assunzione-gestione dei rischi e definizione di un giudizio sintetico sull'adeguatezza del processo;
- redazione del resoconto: raccolta delle informazioni provenienti dalle funzioni coinvolte nel processo e redazione del documento finale di sintesi;
- valutazione di conformità del processo: verifica, nel continuo, della conformità dell'intero processo alla normativa esterna;
- revisione del processo: verifica dell'impostazione, della corretta applicazione del processo e della sua coerenza con le prescrizioni normative;
- esame del resoconto: esame del resoconto da parte del Comitato Rischi di Gruppo;
- approvazione del resoconto: presentazione del resoconto al Consiglio di Amministrazione con successiva approvazione;
- reporting/monitoraggio: monitoraggio periodico degli interventi previsti per la risoluzione delle criticità emerse dall'autovalutazione; monitoraggio periodico del livello di assorbimento patrimoniale e predisposizione della reportistica relativa al controllo dei limiti operativi fissati in conseguenza alla definizione del Risk Appetite e agli indirizzi strategici approvati dal Consiglio di Amministrazione.
I rischi rilevanti, ovvero quei rischi le cui conseguenze possono minare la solvibilità del Gruppo Bancario o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi aziendali, sono stati classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione sia la struttura del Gruppo che le specificità dei business gestiti dalla Banca. Tali rischi sono:
- rischio di credito;
- rischio di controparte;
- rischio di mercato;
- rischio operativo;
- rischio di tasso sul banking book;
- rischio di liquidità;
- rischio di concentrazione;
- rischio residuo;
- rischio di non conformità;
- rischio strategico;
- rischio reputazionale;
- rischio di una leva finanziaria eccessiva.
L'individuazione dei rischi nasce da un lavoro accurato, svolto nel continuo da parte della funzione Risk Management della Capogruppo in coordinamento con le strutture delle Società del Gruppo Bancario, attraverso:
(i) il monitoraggio continuativo dell'operatività aziendale, del suo assetto organizzativo, delle linee strategiche e del business model adottato; (ii) una lettura attenta della normativa interna ed esterna, adeguatamente arricchita da una raccolta continuativa di informazioni che la funzione effettua internamente ed esternamente anche mediante la partecipazione ad associazioni di categoria e di settore, a convegni specialistici e a studi e ricerche.
Ai fini della determinazione del Capitale Interno Complessivo, il Gruppo Bancario ha ritenuto opportuno attenersi alle indicazioni fornite dalla Circolare 285/13 di Banca d'Italia, adottando le soluzioni metodologiche di più facile determinazione consentite agli intermediari per la propria classe di riferimento13 ai fini ICAAP e operando scelte allineate con le prassi regolamentari, in modo da favorire al massimo il dialogo e la trasparenza con l'Organo di Vigilanza.
13 La classe di appartenenza del Gruppo coincide con la classe 2 : Gruppi Bancari e banche che utilizzano metodologie standardizzate, con attivo rispettivamente, consolidato o individuale superiore a 3,5 miliardi di euro.
Le analisi di adeguatezza patrimoniale vengono effettuate con riferimento alla situazione consuntiva di fine anno e alla situazione prospettica in coerenza con le previsioni di budget. Tali analisi avvengono su tre differenti livelli, ovvero:
- Pillar I
- Pillar I + Pillar II
- Pillar I + Pillar II + Stress Test
Il Capitale Interno Complessivo è determinato mediante un approccio building block, che consiste nel sommare ai requisiti regolamentari relativi ai rischi di primo pilastro, il capitale interno a fronte dei rischi di secondo pilastro e l'esito degli stress test (condotti su entrambe le categorie di rischi).
Con riferimento alla situazione consuntiva 2017 l'analisi di adeguatezza patrimoniale evidenzia, a livello di Gruppo Bancario, la seguente situazione:
- i ratio patrimoniali calcolati in conformità alle disposizioni di vigilanza prudenziale evidenziano i seguenti valori (comprensivi del capitale di conservazione e dell'ulteriore capitale aggiuntivo):
- CET1 ratio 31,5%, a fronte di un requisito richiesto pari al 7,75%, di cui 4,5% per requisito minimo regolamentare e 3,25% per requisito aggiuntivo (1,25% di componente di conservazione del capitale e 2% richiesto da Banca d'Italia ad esito del periodico processo di revisione prudenziale – SREP);
- Tier 1 ratio 31,5%, a fronte di un requisito richiesto pari al 9,25%;
- Total capital ratio 32,8%, a fronte di un requisito richiesto pari all'11,25%.
I requisiti patrimoniali sono stati calcolati tenendo conto, tra gli altri, degli effetti delle regole transitorie applicabili al periodo considerato.
Informazione quantitativa
Nella tabella sottostante si fornisce la composizione dei requisiti patrimoniali al 31 dicembre 2017.
Requisiti patrimoniali
| Valori in Milioni di euro | Importi non ponderati |
Importi ponderati |
Requisiti |
|---|---|---|---|
| A. REQUISITI PATRIMONIALI DI VIGILANZA | |||
| A.1 Rischio di credito e di controparte | 18.728,2 | 10.822,8 | 865,8 |
| 1. Metodologia standardizzata | 18.728,1 | 10.822,7 | 865,8 |
| 4. Cartolarizzazioni | 0,1 | 0,1 | 0,0 |
| A.2 Rischio di credito - aggiustamento della valutaz. del credito | 0,0 | 0,0 | |
| A.3 Rischio di regolamento | |||
| A.4 Rischi di mercato | 0,2 | 0,0 | |
| 1. Metodologia standardizzata | 0,2 | 0,0 | |
| A.5. Rischio di concentrazione | |||
| A.6 Rischio operativo | 618,9 | 49,5 | |
| 1. Metodo base | 618,9 | 49,5 | |
| A.7 Altri requisiti prudenziali | |||
| A.8 Totale requisiti prudenziali | 11.441,9 | 915,4 | |
| B. COEFFICIENTI DI SOLVIBILITA' (%) | |||
| B.1 Common Equity Tier 1 ratio | 31,5% | ||
| B.2 Tier 1 ratio | 31,5% | ||
| B.3 Total capital ratio | 32,8% |
Per quanto riguarda la determinazione dei rischi di credito e di mercato il Gruppo Bancario Unipol si avvale della metodologia standardizzata. Il rischio operativo è stato calcolato secondo il metodo base.
Requisito patrimoniale per Rischio di Credito e di Controparte
Il Gruppo Bancario Unipol utilizza le ECAI Moody's, ai fini della determinazione del rischio di credito secondo la metodologia standardizzata.
Con riferimento al rischio controparte generato dall'operatività in strumenti finanziari derivati OTC, il Gruppo opera esclusivamente su derivati di copertura con primarie controparti di mercato con le quali sono stati sottoscritti dei contratti ISDA Master Agreement e annessi Credit Support Annex.
Il processo di affidamento delle controparti bancarie prevede che la proposta sia valutata attraverso un modello che considera il rischio Paese, il rating della controparte, lo spread su derivati di credito, se disponibile, e il livello di patrimonializzazione della controparte. Le proposte di affidamento e valutazione della controparte vengono presentate al Comitato Rischi di Credito del Gruppo Unipol, che esprime un parere obbligatorio ma non vincolante; successivamente la proposta riprende il normale processo di delibera.
Portafoglio regolamentare
| Requisito patrimoniale | ||
|---|---|---|
| Valori in Milioni di euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
| Esposizioni verso o garantite da amministrazioni centrali e banche centrali | 47,7 | 74,0 |
| Esposizioni verso o garantite da amministrazioni regionali o autorità locali | 0,1 | 0,1 |
| Esposizioni verso o garantite da organismi del settore pubblico | 2,3 | 2,7 |
| Esposizioni verso o garantite da banche multilaterali di sviluppo | ||
| Esposizioni verso o garantite da organizzazioni internazionali | ||
| Esposizioni verso o garantite da intermediari vigilati | 5,5 | 14,6 |
| Esposizioni verso o garantite da imprese | 166,9 | 174,3 |
| Esposizioni al dettaglio | 87,7 | 81,4 |
| Esposizioni garantite da immobili | 85,7 | 85,6 |
| Esposizioni in stato di default | 91,8 | 190,6 |
| Esposizioni ad alto rischio | 3,5 | 5,7 |
| Esposizioni sotto forma di obbligazioni bancarie garantite | ||
| Esposizioni a breve termine verso imprese o intermediari vigilati | ||
| Esposizioni verso OICR | 3,8 | 1,1 |
| Esposizioni in strumenti di capitale | 350,5 | 367,5 |
| Altre esposizioni | 20,2 | 17,3 |
| Esposizioni verso controparti centrali nella forma di contributi prefinanziati al fondo di garanzia | 0,0 | 0,0 |
| Cartolarizzazioni: posizioni verso cartolarizzazioni | 0,0 | |
| Totale Requisito patrimoniale per Rischio di Credito e di controparte (Metodo Standard) | 865,8 | 1.015,0 |
Rettifiche di valore su crediti
Informativa qualitativa
Coerentemente alle disposizioni di Vigilanza, si definiscono "crediti scaduti non deteriorati" le esposizioni per cassa e fuori bilancio che siano scadute o sconfinanti da non oltre 90 giorni, oppure scadute o sconfinanti da oltre 90 giorni a condizione che la quota scaduta non superi la soglia di rilevanza del 5% di esposizione, determinata in base alle istruzioni di Vigilanza applicabili che disciplinano in dettaglio le modalità tecniche del calcolo.
Per contro i "crediti deteriorati" si articolano nelle seguenti categorie di rischio:
- esposizioni scadute e/o sconfinanti (past due) da oltre 90 giorni (diversi dalle esposizioni classificate a sofferenza o inadempienza probabile), con una quota di scaduto superiore alla soglia di rilevanza del 5% (come sopra determinata);
- inadempienze probabili;
- sofferenze.
La rilevazione e la classificazione dei crediti in talune categorie di rischio viene effettuata automaticamente dal sistema operativo di Unipol Banca secondo i criteri dettati dalla Banca d'Italia: tali automatismi operano relativamente a: (i) esposizioni scadute non deteriorate; (ii) esposizioni scadute deteriorate.
La classificazione ad inadempienza probabile, operata in base agli ulteriori criteri dettati da Banca d'Italia, viene invece proposta e deliberata dalle strutture aziendali competenti, come individuate nelle normative interne, sulla base di specifiche valutazioni sulla situazione del cliente. Al momento della delibera della classificazione viene svolta, altresì, una stima sulla misura delle perdite attese in base agli elementi di valutazione disponibili (situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del cliente e dei coobbligati, andamento del mercato, valore cauzionale di eventuali garanzie, ecc.) ed ai criteri stabiliti dalle normative interne in materia di provisioning. Le strutture preposte alla gestione delle posizioni provvedono tempo per tempo ad aggiornare le stime di perdita in ragione dell'evolversi della situazione. Le stime costituiscono la base di calcolo per la determinazione delle rettifiche di valore da iscriversi a bilancio.
A differenza di quanto accade per i crediti deteriorati, le cui stime di perdita originano da valutazioni analitiche, le esposizioni in bonis sono viceversa soggette a valutazioni collettive.
Il processo di valutazione analitica cui sono sottoposti i crediti deteriorati consiste nell'attualizzazione (al tasso di interesse effettivo originario) dei flussi finanziari attesi per capitale ed interessi, tenendo conto delle eventuali garanzie che assistono il credito. La differenza negativa tra il valore attuale del credito così determinato e il valore contabile del medesimo (costo ammortizzato) al momento della valutazione costituisce la stima di perdita che determina la conseguente rettifica di valore iscritta a conto economico.
Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi solo nel caso in cui siano venute meno le cause che hanno determinato la rilevazione della relativa stima di perdita. Le riprese di valore sono rilevate fino a concorrenza di un importo tale da attribuire all'attività finanziaria un valore non superiore al valore che la stessa avrebbe avuto in quel momento per effetto dell'applicazione del costo ammortizzato in assenza di precedenti rettifiche.
I crediti per i quali non sono state singolarmente individuate evidenze oggettive di perdita vengono sottoposti ad un processo di valutazione collettiva effettuata per categorie omogenee di rischio di credito, identificate sulla base di una scomposizione matriciale per segmento di clientela e classe di rating assegnata dalla procedura Credit Rating System (CRS) di CEDACRI (outsourcer Unipol Banca). Il valore della perdita latente per ciascuna categoria omogenea è quantificato mediante applicazione di Probabilità di Default (PD) e di Loss Given Default(LGD) calcolate su analisi e stime rese disponibili da CEDACRI su base consortile.
Per le società del Gruppo che non si avvalgono dell'outsourcer CEDACRI le esposizioni in bonis vengono sottoposte ad un processo di valutazione collettiva effettuato per categorie omogenee di rischio di credito, identificate sulla base di una scomposizione matriciale per segmento di clientela e tipologia di prodotto. Il valore della perdita latente per ciascuna categoria omogenea è quantificato mediante applicazione di indici percentuali di perdita desunti dall'analisi andamentale di serie storiche per la medesima categoria.
Le stime di perdita e le conseguenti rettifiche di valore determinate secondo il metodo di valutazione collettiva vengono imputate a conto economico alla voce 130. Nei periodi successivi le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore vengono determinate in modo differenziale con riferimento all'intero portafoglio di crediti valutato collettivamente.
Le garanzie rilasciate dalla Banca e gli impegni assunti nei confronti dei terzi vengono valutati su base analitica e collettiva in maniera analoga a quella utilizzata per la valutazione dei crediti.
Piano di ristrutturazione del comparto bancario
Come già ampiamente illustrato nella Relazione Annuale Integrata/Performance del Gruppo, in data 29 giugno 2017, il Consiglio di Amministrazione di Unipol, nella sua qualità di Capogruppo dell'omonimo Gruppo bancario, ha approvato le linee guida di un piano di ristrutturazione del comparto bancario del Gruppo (il "Piano di Ristrutturazione" o il "Piano"), che prevedeva il trasferimento mediante scissione parziale proporzionale di Unipol Banca S.p.A. ("Unipol Banca" o la "Società Scissa") in favore di una società di nuova costituzione (la "NewCo" o la "Società Beneficiaria"), di un compendio aziendale comprensivo, inter alia, di un portafoglio di crediti in sofferenza di Unipol Banca (le "Sofferenze"), al lordo dei fondi rettificativi, per un ammontare di circa 3 miliardi di euro (corrispondenti all'intero portafoglio crediti in sofferenza della Banca al 2 agosto 2017, data di approvazione della relazione semestrale al 30 giugno 2017, con esclusione di quelli derivanti da finanziamenti per leasing e da impegni per firma), previo:
- adeguamento del valore degli stessi, secondo le condizioni attualmente prevalenti sul mercato in operazioni di dismissione, e
- rafforzamento del tasso medio di copertura dei crediti classificati nelle "inadempienze probabili" e di quelli classificati nella categoria " scaduti", che rimarranno all'interno di Unipol Banca, ai migliori livelli del sistema bancario.
I Consigli di Amministrazione di UnipolSai e Unipol Banca, riunitisi rispettivamente in data 27 e 28 luglio 2017, hanno esaminato e approvato le attività e le fasi realizzative del suddetto Piano, e, a seguito delle delibere assunte, sono state concluse le seguenti operazioni:
- in data 31 luglio 2017 Unipol e Unipol Banca hanno stipulato l'Accordo di Risoluzione anticipata dell'accordo di indennizzo crediti (sottoscritto in data 3 agosto 2011 e successivamente modificato) con effetto dal 30 giugno 2017, definendo in euro 670,4 milioni l'indennizzo dovuto da Unipol a Unipol Banca. Una prima tranche pari a euro 170,4 milioni è stata corrisposta da Unipol a Unipol Banca in pari data; la restante parte, pari a euro 500 milioni, verrà corrisposta in numero 10 rate annuali di importo pari a euro 50 milioni cadauna, alla scadenza del 31 luglio di ogni anno, a partire dal 31 luglio 2018, maggiorate di interessi da calcolarsi in via posticipata ad un tasso annuo pari al 2,75% e ferma restando, in capo a Unipol, la facoltà di pagamento anticipato dell'importo residuo, in un'unica soluzione, a ciascuna scadenza annuale di pagamento degli interessi;
- in data 31 luglio 2017 Unipol e UnipolSai hanno effettuato il versamento a fondo perduto (quindi non ripetibile, né rimborsabile) a favore di Unipol Banca di un importo complessivo di euro 900 milioni in conto capitale, rispettivamente per euro 519,7 milioni e per euro 380,3 milioni, al fine di ripristinare una dotazione patrimoniale di Unipol Banca non inferiore ai ratios patrimoniali della Banca antecedenti alle svalutazioni dei crediti effettuate nella semestrale al 30 giugno 2017, tenendo altresì conto del capitale della Banca da destinare alla Newco in sede di Scissione. Tali versamenti, in quanto a fondo perduto, sono computabili, ai fini di vigilanza, tra gli elementi dei fondi propri individuali della banca di qualità superiore (CET 1);
- in data 2 agosto 2017 Unipol Banca ha approvato il Progetto di scissione parziale proporzionale, a favore di una Newco, di un compendio aziendale (il "Compendio Scisso") comprensivo, tra l'altro, di un portafoglio di crediti in sofferenza per un ammontare di euro 2.936 milioni, al lordo delle rettifiche di valore, e di euro 587 milioni al netto delle rettifiche di valore. L'ammontare delle Sofferenze incluse nel Compendio Scisso è stato determinato sulla base della situazione contabile semestrale di Unipol Banca al 30 giugno 2017, previo (i) adeguamento del valore delle medesime Sofferenze, secondo le condizioni prevalenti sul mercato in operazioni di dismissione, e (ii) rafforzamento del tasso medio di copertura delle inadempienze probabili, che sono rimaste all'interno di Unipol Banca, ai migliori livelli del sistema bancario;
- in data 31 gennaio 2018, prima dell'efficacia della Scissione, Unipol e UnipolSai hanno erogato a Unipol Banca un finanziamento soci, rispettivamente di euro 173 milioni e euro 127 milioni, per un importo complessivo di euro 300 milioni, che, come previsto nel Progetto di Scissione, è stato incluso nel Compendio Scisso trasferito alla Newco;
- in data 1 febbraio 2018 (la "Data di Efficacia"), avendo la Banca d'Italia rilasciato apposita autorizzazione in data 30 ottobre 2017, ha avuto efficacia la scissione proporzionale di Unipol Banca in favore di UnipolReC S.p.A ("UnipolReC"), società di recupero crediti operante ai sensi dell'articolo 115 del RD 773 del 18 giugno 1931 (TULPS), costituita in pari data. UnipolRec è partecipata dai medesimi soci di Unipol Banca nelle medesime proporzioni, cioè per il 57,75% da Unipol e per il 42,25% da UnipolSai, e fa parte del Gruppo Bancario Unipol in qualità di società strumentale. Il Compendio Scisso è stato trasferito da Unipol Banca a UnipolReC per una consistenza patrimoniale netta pari a euro 313,2 milioni, costituita per euro 290,1 milioni da capitale sociale e per euro 23 milioni circa da riserve di capitale. In misura corrispondente si sono ridotti, per effetto della Scissione, rispettivamente il capitale sociale e le riserve di capitale di Unipol Banca, senza alcuna variazione nel numero di azioni Unipol Banca in circolazione, prive di valore nominale. Ai sensi degli accordi contrattuali vigenti, l'opzione put/call sopra richiamata, in essere tra Unipol e UnipolSai e avente per oggetto azioni Unipol Banca, si è estesa automaticamente anche alle azioni UnipolReC emesse in sede di Scissione per una quota corrispondente al 27,49%, senza determinare variazioni sul prezzo complessivo di esercizio della put.
Per effetto delle sopra illustrate deliberazioni e conseguenti operazioni, a decorrere dal 30 giugno 2017, Unipol Banca e il Gruppo Unipol hanno modificato il modello di gestione dei crediti deteriorati, con riguardo non solo alle Sofferenze oggetto di trasferimento a UnipolReC, ma anche al residuo portafoglio NPL esistente alla medesima data e destinato a rimanere in capo a Unipol Banca post Scissione, nell'ottica di agevolarne il recupero, in un orizzonte temporale più contenuto, anche per il tramite di eventuali future operazioni di realizzo diverse dalla gestione ordinaria del rapporto con il debitore.
Ciò ha portato Unipol Banca a svolgere una ancora più attenta analisi dei crediti deteriorati, anche con l'obiettivo di individuare specifici portafogli in relazione ai quali poter esprimere valutazioni su eventuali cessioni a terzi, determinando una discontinuità nelle ipotesi sulle quali la stima di esigibilità dei crediti deteriorati era stata operata nel corso dei periodi precedenti.
In coerenza con il modificato modello di gestione del portafoglio NPL in essere, già nella relazione semestrale al 30 giugno 2017 sono statirivisti i criteri di stima applicati nella valutazione dei crediti alla medesima data.
In tale contesto sono state recepite anche le indicazioni ricevute dagli ispettori della Banca d'Italia nell'ambito dell'ispezione, avviata dall'Organo di Vigilanza nel corso del secondo trimestre dell'esercizio 2017, con riferimento a Unipol Banca e con specifica attenzione alle politiche di gestione dei crediti in generale e dei crediti deteriorati in particolare. Il team ispettivo ha richiesto a Unipol Banca di rivedere alcune classificazioni nell'ambito delle categorie di NPL, di integrare i livelli di copertura delle posizioni in sofferenza, di adeguare la metodologia di calcolo dell'attualizzazione in relazione ad una più aggiornata stima dei tempi di recupero, nonché di rivedere più in generale le politiche di gestione e valutazione dei crediti deteriorati.
Gli adeguamenti complessivamente introdotti nei criteri di stima applicati nella valutazione dei crediti nell'esercizio 2017 sono, in dettaglio, i seguenti:
- i) aggiornamento dei criteri di classificazione dei crediti deteriorati tra le diverse categorie (Sofferenze, Inadempienze Probabili e Scaduti), tenuto conto delle ultime informazioni disponibili circa la situazione finanziaria del debitore, anche alla luce dell'esperienza maturata nel corso degli ultimi esercizi circa l'evoluzione prevedibile di tali classificazioni nonché del protrarsi delle situazioni di difficoltà economica di taluni settori produttivi;
- ii) adeguamento delle stime di recupero in relazione al nuovo modello di gestione del portafoglio crediti deteriorati, con particolare riguardo alle posizioni classificate tra le Sofferenze e le Inadempienze Probabili, tenendo conto dell'obiettivo di ridurre significativamente tali attivi, in un arco temporale il più limitato possibile, con una attenzione massima a non disperdere valore, anche in forza degli aggiornamenti ottenuti circa le stime del presumibile valore di pronto realizzo degli asset posti a garanzia dei crediti stessi;
- iii) aggiornamento della metodologia di calcolo dell'attualizzazione ai fini della determinazione del valore recuperabile dei crediti stessi, con particolare riferimento alle posizioni classificate come Inadempienze Probabili.
Il complesso delle modifiche introdotte nella modalità di valutazione dei crediti deteriorati (Sofferenze, Inadempienze Probabili, Scaduti) costituiscono un fattore di cambiamento risultante dalle nuove informazioni ed esperienze acquisite nelle mutate circostanze esogene ed endogene al Gruppo, collocabili come detto a partire dall'esercizio 2017, e si inquadrano conseguentemente come un cambiamento di stime contabili ai sensi dello IAS 8 (nello specifico par. 5, 34 e 35).
Tra le circostanze esogene si segnala, inoltre, l'orientamento espresso dalla BCE nel documento "Guidance to banks on non-perfoming loans" di recente emanazione.
Informativa quantitativa
Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio):
Valori in Milioni di euro
| Portafogli/qualità | sofferenze | inadempienze probabili |
esposizioni scadute deteriorate |
esposizioni scadute non deteriorate |
attività non deteriorate |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 776,6 | 776,6 | ||||
| 2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 324,7 | 324,7 | ||||
| 3. Crediti verso banche | 3.440,1 | 3.440,1 | ||||
| 4. Crediti verso clientela | 598,3 | 435,2 | 75,4 | 96,1 | 6.706,4 | 7.911,4 |
| 5. Attività finanziarie valutate al fair value | ||||||
| 6. Attività finanziare in corso di dismissione | ||||||
| Totale 2017 | 598,3 | 435,2 | 75,4 | 96,1 | 11.247,7 | 12.452,8 |
| Totale 2016 | 1.127,4 | 767,4 | 145,3 | 168,2 | 9.155,4 | 11.363,7 |
Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
| Valori in Milioni di euro | Sofferenze | Inadempienze probabili | Esposizioni scadute | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/Categorie | Totali | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totali | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totali | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
|
| Rettifiche complessive iniziali | 1.524,1 | 57,3 | 195,5 | 64,2 | 5,3 | 1,9 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | 41,7 | 0,0 | 0,9 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| B. Variazioni in aumento | 1.031,0 | 101,1 | 213,3 | 141,1 | 13,0 | 7,2 | |
| B.1. rettifiche di valore | 934,6 | 72,8 | 208,4 | 140,5 | 12,6 | 7,2 | |
| B.2. perdite da cessione | 0,9 | 0,9 | 2,3 | 0,2 | |||
| B.3. trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate |
95,2 | 27,4 | 2,5 | 0,6 | 0,0 | 0,0 | |
| B.4. altre variazioni in aumento | 0,3 | 0,0 | 0,1 | 0,0 | 0,2 | 0,0 | |
| C. Variazioni in diminuzione | 128,6 | 3,0 | 112,5 | 33,1 | 5,6 | 1,6 | |
| C.1. riprese di valore da valutazione | 35,9 | 0,7 | 8,9 | 5,9 | 2,1 | 0,9 | |
| C.2. riprese di valore da incasso | 2,8 | 0,1 | 0,2 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| C.3. utili da cessione | |||||||
| C.4. cancellazioni | 87,6 | 1,2 | 6,4 | 0,1 | |||
| C.5. trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate |
0,9 | 93,8 | 27,1 | 3,0 | 0,7 | ||
| C.6. altre variazioni in diminuzione | 1,5 | 0,9 | 3,3 | 0,0 | 0,4 | 0,0 | |
| D. Rettifiche complessive finali | 2.426,5 | 155,4 | 296,3 | 172,2 | 12,7 | 7,5 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | 2,3 | 0,4 | 8,1 | 1,0 | 1,1 | 0,5 |
Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: coverage ratio
Nella tabella seguente si rappresenta l'indice di copertura (coverage ratio) delle esposizioni per cassa verso clientela.
| Valori in Milioni di euro | Esposizione lorda |
Rettifiche di valore totali |
Esposizione netta |
Coverage ratio |
|
|---|---|---|---|---|---|
| sofferenze | 3,0 | 2,4 | 0,6 | 80,2% | |
| - di cui oggetto di concessioni | 0,2 | 0,2 | 0,0 | 76,1% | |
| inadempienze probabili | 0,7 | 0,3 | 0,4 | 40,0% | |
| - di cui oggetto di concessioni | 0,5 | 0,2 | 0,3 | 37,4% | |
| esposizioni scadute deteriorate | 0,1 | 0,0 | 0,1 | 14,4% | |
| - di cui oggetto di concessioni | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 16,3% | |
| Altri crediti | 6,8 | 0,0 | 6,8 | 0,5% | |
| - di cui oggetto di concessioni | 0,1 | 0,0 | 0,1 | 1,5% | |
| Totale crediti verso la clientela | 10,7 | 2,8 | 7,9 | 25,9% |
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81 TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999
07
ATfESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO INTEGRATO AI SENSI DELL'ART. Bi-ter DEL REGOLAMENTO CONSOB n. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
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- 1 sottoscritti Carlo Cimbri, In qualità di Amministratore Delegato, e Maurizio Castellina, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Unipol Gruppo S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'aft. 154-bis, cornmi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- •l'adeguatezza In relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- •l'effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancia consolidato Integrato nel corso del periodo 1 gennaIo 2017 — 31 dicembre 2017.
-
- La valutazione dell'adeguatezza delle procedure ammInistrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato integrato al 31 dicembre 2017 si è basata su di un processo definito da Unipol Gruppo 5.p.A. che si Ispira al COSO Framework (Interna! Contro! Integrated Framework, emesso dal Committee of Sponsor!ng Organ!zat!ons of the Treadway Comm!sslon) e, per la componente IT, ai COBIT Framework (Contro! OBjectives far IT and related technology), riconosciuti a livello internazionale come gli standard di riferimento per l'implementazione e valutazione di sistemi di controllo interno.
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1. Il bilancia consolidato integrato ai 31 dicembre 2017;
- è redatto In conformità ai Principi Contabili Internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché al D.Lgs. n. 38/2005. al D.Lgs. n. 209/2005 ed ai provvedimenti, regolamenti e circolari IVASS applicabili;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento;
- 3.2. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e dei risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e Incertezze cui sono esposti.
Bologna, 22 marzo 2018
Delegato
Il Dirigente Preposto alla redazione del docu enti contabili societari
RELAZIONI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del Dl,gs 27 gennaio 2010, 11°39 e dell'articolo IO del Regolclme11to (UE) 11°537/2014
Agli Azionisti di Unipol Gruppo SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017-'--------
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di Unipol Gruppo SpA e sue controllate ("Gruppo Unipol"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note informative integrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Unipol Gruppo SpA Oa "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
PricewaterhouscCoopers SpA
Sede legalP e a111111imstrahvn: Milano 20149 Vin Monte Rosa 91 TeL o:q; 851 Fax 02.,.,85240 Cap. Soc. Euro 6.890.oou,uo iv., C F e PIVA e Reg. lmp ~hlano 12979880155 lscrilta al n° 119644 del Regigtro dei ReVISon Legnli • Altri Uffici: Al1conn 60131 ViA Sandro Tatti I Te! 0712132311 - Bnrl 70122 Via Abntc Gimmn 72 Tt>I. 0805640211 • BolognR 40126 Via Ani;clo Fìnelli 8 Te!. 0516186211 • Brescia 25123 \Tia Sorgo Pietro Wuh"'t'r :.!J Tel. o:w:16<175u1 - Cntanin 951:z9 Corso ltAlia 302 Tel 095"5:1:!31 I t'il"t'nzr 501:z1 V1Rle Gramsci 15 Tcl 055248:z811 • Genovft 16121 Piaua P1(.'('apietra 9 Te!. 01029041 • Nnpoli 80121 \ 'ia <lei Mille 16 Te! 08136181- Pndo\'ft 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049873.181 • Pftlenno 90141 Vin l!H1these Ugo 60 Tel. 0913•19737 • Pnrmn 43121 Viale Tanara 20.1 A Tel. 0521275911 • Pescftra 65127 Piazza Etlol'f' Troilo 8 Tcl 0854545711 ·Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06570251 • To1·u10 10122 Corso Palestro 10 Tel. 011556771 · Trento 38122 Viale della Coslllnziom• 31 Tt•I. 0461237004 • Trt••·iso :J I lOO Vin le hlii.i;enl 90 T~I. 0422696911 • Trlf'sle 34 125 Via C'"r.•are RHllisti 18 Tcl 0403480781 • Udinf' 3Jt00 \ 'm Poscolle 43 Tel. 043225789 • Val"t'se 21100 Vin Albnzzi 43 Tel 0332285039 - Vf'l'OllR 37135 ViA Francia 21/C Tel 0.158263001 Vicenu 36100 Piau..~ Pontelnu<lolfo 9 Tel. 0444393311
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli |
|---|---|
| aspetti ch_i_a_v_e ____ ~ |
Valutazione attuariale della riserva sinistri
Note Informative Integrative, 2 Principi contabili adottati
Note Informative Integrative, Paragrafo "Passivo" 3 - Riserva Tecniche e Paragrafo 5.12 - Informazioni integrative dei rami Danni
Le riserve tecniche comprendono 12.435 milioni di Euro relativi alla riserva sinistri pari a circa il 14 per cento del "totale patrimonio netto e passività".
La riserva sinistri è l'accantonamento che l'impresa deve effettuare a fine esercizio in previsione dei costi che essa dovrà sostenere in futuro in relazione ai sinistri avvenuti nell'esercizio o in quelli precedenti ed in corso di liquidazione alla chiusura dell'esercizio stesso. Premettendo che la qualità delle basi dati utilizzate è un aspetto rilevante, per la determinazione della riserva sinistri possono essere utilizzate varie metodologie di calcolo che prevedono un numero di assunzioni implicite ed esplicite relative sia all'ammontare da liquidare sia alla numerosità dei sinistri. La modifica di tali assunzioni può comportare una variazione della riserva finale.
Tra gli altri aspetti, il giudizio professionale viene, ad esempio, esercitato nella determinazione del periodo atteso per la liquidazione dei sinistri in essere.
Al fine di valutare l'appropriatezza delle basi dati utilizzate per la determinazione della riserva sinistri, abbiamo effettuato la comprensione e la valutazione del processo di riservazione (apertura, gestione, valutazione e liquidazione dei sinistri) del Gruppo Unipol e la validazione a campione dei controlli rilevanti del processo stesso. Abbiamo inoltre verificato l'accuratezza e la completezza delle basi dati mediante lo svolgimento di verifiche di validità per un campione di sinistri, confrontando le informazioni presenti nel sistema informatico con i fascicoli relativi ai singoli sinistri ottenuti.
Le nostre procedure di revisione sulla valutazione attuariale della riserva sinistri includono le seguenti attività:
- abbiamo effettuato un'analisi critica delle metodologie, delle ipotesi e delle assunzioni adottate dalla Direzione per la stima della riserva sinistri;
- abbiamo effettuato un confronto delle metodologie e delle assunzioni, di cui al punto precedente, con i dettami della normativa di settore e con le prassi di mercato nonché con le assunzioni utilizzate nei precedenti periodi;
- abbiamo adottato un approccio basato sulla probabilità di errore relativa ai singoli rami assicurativi identificando i
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave |
|---|---|
| L~ ri.serva s!nistri è una posta la cui componente di stima è rilevante e richiede un significativo livello di giudizio professionale e dipendente dalle assunzioni attuariali utilizzate per la determinazione della stessa. |
rami maggiormente rilevanti. Per questi ultimi, con il supporto dell'esperto attuariale appartenente alla rete PwC abbiamo effettuato un'analisi di ' sensitività sulle assunzioni e sulle stime predisposte dal Gruppo Unipol ed effettuato ricalcoli indipendenti della riserva sinistri, al fine di valutare la sufficienza della stessa, e confrontato le nostre risultanze con le stime effettuate dal Gruppo Unipol. |
Valutazione e classificazione degli strumenti finanziari con riferimento al portafoglio dei titoli strutturati
Relazione annuale integrata, paragrafo Performance patrimoniale e finanziaria Note informative integrative, paragrafo 3. Note illustrative dello stato patrimoniale, Attivo, Sezione 4 - Investimenti
Gli .strumenti finanziari strutturati del Gruppo l!mp~l ammontano a i.032 milioni di Euro pari a circa 111 per cento del totale attivo.
La complessità del processo di valutazione e ~lassi~cazio~e ~on è omogenea per tutti i tipi di mvestiment1 e risulta maggiore per gli strumenti finanziari strutturati che non risultano avere un prezzo di mercato "liquido", ovvero non immediatamente desumibile dal mercato.
L'aderenza delle classificazioni poste in essere dalla Direzione ai dettami dello IAS 39 determina sia il criterio di valutazione degli strumenti stessi sia le modalità di contabilizzazione e rappresentazione nel bilancio consolidato.
Data la complessità insita negli strumenti finanziari strutturati, l'aderenza delle classificazioni poste in essere dalla Direzione in base alle clausole previste nei contratti ("Term Sheet") richiede un significativo ricorso al
Le nostre procedure di revisione sulla valutazione e classificazione degli strumenti finanziari strutturati includono la comprensione e la valutazione del processo di classificazione e valutazione degli strumenti finanziari adottato dal Gruppo Unipol e la validazione a campione dei controlli rilevanti del processo stesso.
Con riferimento alla classificazione degli strumenti finanziari strutturati, le nostre procedure di revisione includono le seguenti attività:
- abbiamo effettuato un'analisi critica con la Direzione del Gruppo Unipol della metodologia e delle interpretazioni delle clausole contrattuali utilizzate nel processo di classificazione;
- abbiamo effettuato un confronto della metodologia e delle interpretazioni di cui al punto precedente con le prassi di mercato nonché con le assunzioni utilizzate nei precedenti periodi;
- abbiamo verificato a campione la classificazione di alcuni strumenti finanziari strutturati.
| Aspetti chiave |
Procedure di revisione in risposta agli |
|---|---|
| _ _ a__.sp._e_tti chiave _ |
|
| giudizio professionale nell'interpretazione delle | Con riferimento alla valutazione degli |
clausole stesse e nell'individuarne la strumenti finanziari strutturati, le nostre corrispondenza con i dettami del principio procedure di revisione includono le seguenti contabile di riferimento. attività:
La valutazione degli strumenti finanziari valutati al "fair value" è influenzata da diversi elementi di input, molti dei quali sono osservabili sui mercati finanziari. Conseguentemente quando i dati di input non sono osservabili sul mercato, ad esempio nelle strutture finanziarie più complesse, la stima del "fair value" è influenzata dai dati di input utilizzati nei modelli di valutazione interni ed è soggetta quindi a rilevanti componenti di ipotesi e stime da parte della Direzione. La valutazione degli strumenti finanziari strutturati risulta essere complessa e soggetta ad un processo di stima, in particolar modo per i titoli finanziari non quotati e/o con limitati volumi scambiati.
Piano di ristrutturazione del comparto bancario
Relazione annuale integrata, paragrafo Performance del Gruppo Unipol, Piano di ristrutturazione del comparto bancario Note informative integrative, paragrafo 3. Note illustrative dello stato patrimoniale, Attivo, Sezione 4 - Investimenti
Note informative integrative, paragrafo 4. Note illustrative del conto economico, Sezione 2.4 - Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
Nel corso dell'esercizio 2017, il Gruppo Unipol ha avviato il piano di ristrutturazione del comparto bancario.
Nel bilancio consolidato, l'effetto maggiormente significativo è relativo all'incremento dei tassi di copertura dei crediti deteriorati di Unipol Banca SpA, tenendo conto delle modificate prospettive di realizzo degli stessi, che ha determinato un
- abbiamo effettuato un'analisi critica con la Direzione del Gruppo Unipol della metodologia e delle assunzioni utilizzate nel processo di valutazione;
- abbiamo effettuato un confronto della metodologia e delle assunzioni di cui al punto precedente con le prassi di mercato nonché con le assunzioni utilizzate nei precedenti periodi;
- abbiamo verificato a campione i dati di input direttamente osservabili sul mercato;
- abbiamo verificato a campione, con il supporto di esperti appartenenti alla rete PwC, la valutazione di alcuni strumenti finanziari strutturati determinata in base ai modelli valutativi interni.
Nell'ambito delle nostre procedure di revisione sul piano di ristrutturazione del comparto bancario abbiamo eseguito una lettura critica dei seguenti documenti:
- verbali del Consiglio di Amministrazione della Società nei quali è stato esaminato e deliberato il piano di ristrutturazione del comparto bancario;
- progetto di ristrutturazione del comparto bancario del Gruppo Unipol - Nota descrittiva degli elementi essenziali dell'Operazione - predisposta dalla Società per i Consigli di Amministrazione di UnipolSai Assicurazioni SpA e di Unipol Banca SpA;
- parere sulla congruità dal punto di vista economico finanziario del valore del portafoglio sofferenze di U nipol Banca SpA al 30 giugno 2017 predisposto da un
consolidato.
| Aspetti chiave _____ |
Procedure di revisione in risposta agli a;.s""petti chiav_e _____ _ |
|---|---|
| risultato negativo del settore bancario per circa 747 milioni di Euro. |
advisor esterno per il Consiglio di Amministrazione della Società. |
| Il Gruppo Unipol ha coinvolto diversi esperti esterni a supporto degli aspetti valutativi, legali, fiscali e contabili insiti nel piano di ristrutturazione del comparto bancario. |
Inoltre, nello svolgimento delle nostre procedure di revisione, abbiamo: ottenuto evidenza delle comunicazioni intercorse con le Autorità di Vigilanza; verificato l'applicazione del trattamento contabile adottato dalla Società relativamente al piano di ristrutturazione del comparto bancario; eseguito una lettura critica del parere sui criteri che il Gruppo Unipol intende adottare per la classificazione e valutazione di non performing exposures, redatto da un advisor esterno, per i Consigli di Amministrazione della Società |
| La Direzione, supportata anche da un esperto esterno, ritiene che il complesso delle modifiche introdotte nella modalità di valutazione dei crediti deteriorati costituisca un fattore di cambiamento risultante dalle nuove informazioni ed esperienze acquisite nelle mutate circostanze esogene ed endogene al Gruppo Unipol e si inquadri conseguentemente come un cambiamento di stime contabili. |
|
| Le analisi delle operazioni relative al piano di ristrutturazione del comparto bancario sono state ritenute rilevanti nell'ambito del nostro processo di revisione in relazione alla significatività ed alla rilevazione contabile delle stesse nel bilancio |
e di Unipol Banca SpA. Infine, l'approccio contabile adottato dalla Società e il parere contabile a supporto dello stesso, redatto da un advisor esterno, sono |
Responsabilità degli Amminish·atori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
stati condivisi con specialisti interni PwC.
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo Unipol di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Unipol Gruppo SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo Unipol.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo Unipol;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo Unipol di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo Unipol cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
• abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo Unipol per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo Unipol. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n ° 537/2014
L'assemblea degli azionisti di Unipol Gruppo SpA ci ha conferito in data 28 aprile 2011 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2020.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n°537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010 e dell'articolo 123-bis comma 4, del DLgs n° 58/1998
Gli Amministratori di Unipol Gruppo SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, pubblicata nella sezione "Governance" del sito internet di Unipol Gruppo SpA, indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli asseti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attua7ione del DLgs n° 254/2016
Gli Amministratori di Unipol Gruppo SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs n° 254/2016.
Abbiamo verificato l'awenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs n° 254/2016, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Milano, 1 aprile 2018
PricewaterhouseCoopers SpA
Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non.finanziario ai sensi dell'articolo 3, comma 10, DLgs 254/ 2016 e dell'articolo 5 Regolamento Consob 11 ° 20267
Al Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo SpA
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n° 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento Consob n° 20267, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di Unipol Gruppo SpA e sue controllate (di seguito il "Gruppo" e il "Gruppo Unipol") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 predisposta ex articolo 4 del Decreto contenuta nella Relazione Annuale Integrata del Gruppo e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2018 (di seguito "DNF").
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e alle linee guida "Sustainability Reporting Guidelines" versione G4, definite nel 2013 dal GRI - Global Reporting Initiative (di seguito "Linee Guida GRI G4"), con riferimento alle informazioni elencate nella "Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie", da essi individuate come standard di rendicontazione e identificabili nella DNF anche attraverso il simbolo: DNF
Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.
Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Pricewatc1•houscCoopcrs SpA
Sede legai., e nmmm1stratlva. Milano 20149 Via Montt> Rosa 91 Te!. o:in851 F:.' 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C .F. e P.IVA e Reg 11111• M1ln110 12979880155 lscr1t111 111 u• 119644 tll!I Registro dei Revumri l.egnh • Altri Uflic:i: An<"o1111 60131 Via Sandro Tolti I Tel 0712132J11 - Bori 70122 Via Ahale Gimmn 2 Tel 0805640211 - Bolognn 40126 \'m Angelo Finelli 8 Tel. 0516186211 - Bres<"ill 25123 Via llorgo Pittro Wubrt>r 23 Tel 0303697501 - Catonin 95129 Corso Italia 30:? Tel. 0957532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 0552482811 c ... 110\'n 16121 Pinu.11 Pi«mpwlru 9 Te! 01029041 - Nnpoll 80121 Vin clt•i M1lll' 16 Tel 08136181 • Pndo\'n 35138 Via V1eenZJ1 4 Tel. 049873481 • Vnl<"rmo 90141 Via Mnn•h1,,..· l'gu 60 Tcl 0913497:!7 • Vnr111n 43121 Vial<' Tn11n111 :mi \ Td. o;,:i127:,911 - P1•s<".11ra 6:,127 l'inu.11 Ellon> Troilu 8 Tel o854545711 - Romn 00154 Largo Fochett1 29 Tel o6570251 - Torino 10122 Corso Palt'stro 10 Tt>l 011556n1·Trento38122 Viale della Cos1ituz1011e 33 Tel 0461237004 - Trc"iso 3uoo Violt> felissent 90 Tel. 0422696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 0403,180781 - Udiut• 33100 Vm Poscollc• 43 Trl 04322:,789 - Vnl"t'.~<' 21100 Via Albu1.:t1 43 T<'L 0332285039 - \'<•1..,nn 37135 Vin fmucin 21/\ Tcl 0458263001 - Vl<"enza 36100 Piazza Pontelandolfa 9 Tel 0444393311
Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità
Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Boardfor Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.
Responsabilità della società di revisione
È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e alle Linee Guida GRI G4. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) -Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.
Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:
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- Analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche dell'impresa rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'articolo 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato.
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- Analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto.
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- Comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario incluse nella DNF ed i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato Integrato del Gruppo.
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- Comprensione dei seguenti aspetti:
- modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'articolo 3 del Decreto;
- politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'articolo 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
- principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'articolo 3 del Decreto.
Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lettera a).
- Comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.
In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Unipol Gruppo SpA e con il personale di UnipolSai SpA, Unisalute SpA e Unipol Banca SpA e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.
Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:
- a livello di Capogruppo e di UnipolSai SpA,
- a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare a modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
- b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati; abbiamo, inoltre, acquisito limitati riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori;
- per le seguenti società, Unisalute SpA e Unipol Banca SpA, che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività e del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato, ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.
Conclusioni
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Unipol relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dalle Linee Guida GRI G4, con riferimento alle informazioni elencate nella "Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie" della stessa DNF.
Altri aspetti
Con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, il Gruppo aveva predisposto l'informativa di sostenibilità nella Relazione Annuale Integrata i cui dati sono utilizzati a fini comparativi all'interno della DNF. Detta informativa era stata sottoposta, in via volontaria, ad un esame limitato in conformità all'ISAE 3000 da parte di PricewaterhouseCoopers Advisory SpA, che aveva espresso delle conclusioni senza rilievi.
Milano, 1 aprile 2018
PricewaterhouseCoopers SpA
~~ (Procuratore)
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