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Unipol Annual Report 2024

May 20, 2025

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Annual Report

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Bilancio 2024

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.

Sede e Direzione Generale: 20141 Milano, Italia Via Pampuri, 13

Capitale Sociale € 60.000.000 Interamente versato

INDICE

1. Organi statutari e Direttivi

Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale, Società di Revisione

2. Relazione sulla Gestione

  • Scenario macroeconomico
  • Mercati finanziari
  • Settore assicurativo Rami Vita
  • I Risultati aziendali in sintesi
  • La Gestione Caratteristica
  • La Gestione Patrimoniale e Finanziaria
  • Politica Riassicurativa
  • Reti di vendita
  • Personale e formazione dedicata
  • Altre Informazioni
    • o Sistema dei Controlli Interni e Gestione dei Rischi
    • o Operazioni con parti correlate
    • o Antiriciclaggio
    • o Sistemi informativi, organizzazione e progetti rilevanti
    • o Eventi Successivi ed evoluzione prevedibile della gestione
    • o Contenziosi e vertenze in corso

3. Stato Patrimoniale e Conto economico

4. Nota Integrativa al Bilancio al 31 dicembre 2024

Premessa

Parte A – Criteri di Valutazione

Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico Parte C – Altre informazioni

5. Rendiconto finanziario

6. Allegati alla Nota Integrativa al Bilancio al 31 dicembre 2024

Composizione Organi S ociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Giancarlo FANCEL

Vice Presidente Matteo LATERZA

Consiglieri Andrea NOVELLI Nicola Maria FIORAVANTI Giacomo CAMPORA

COLLEGIO SINDACALE

Presidente Fabrizio ANGELELLI

Sindaci effettivi Alessandro CAVALLARO Valeria Maria Gabriella SCUTERI Giuseppe ALESSIO VERNI Roberto TIEGHI

Sindaci supplenti Alessandro CONTESSA Stefania MANCINO

SOCIETA' DI REVISIONE

KPMG S.p.A.

Relazione sulla gestione

Signori Azionisti,

Il bilancio al 31 dicembre 2024 di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. (di seguito anche "la Compagnia") che sottoponiamo alla Vostra approvazione evidenzia un utile netto di Euro 75,0 milioni.

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. è una compagnia assicurativa Italiana autorizzata all'esercizio dell'attività assicurativa nei rami vita, partecipata da cinque primarie compagnie di assicurazione del mercato Italiano (Allianz Italia, Intesa Sanpaolo Vita, Generali Italia, Poste Vita e Unipol SAI) nata nel corso del mese di agosto 2023, ed autorizzata da IVASS all'esercizio dell'attività assicurativa nel corso del mese di ottobre 2023, con l'obiettivo di rilevare un ramo d'azienda da parte di Eurovita S.p.A. in liquidazione coatta amministrativa (di seguito anche "Eurovita in LCA").

Come noto, infatti, la Compagnia è stata costituita nel contesto di una Operazione di Sistema, che ha comportato, tra l'altro, il raggiungimento di un'intesa con le banche distributrici e di sistema coinvolte nell'operazione, al fine di permettere il finanziamento dei riscatti anticipati del portafoglio intermediato dei prodotti collegati alle gestioni separate esistenti.

In considerazione di quanto sopra, la Compagnia in data 27 ottobre 2023 ha acquisito il suddetto ramo di azienda, autorizzato da IVASS il 30 ottobre 2023, con provvedimento n. 0249570/23.

Uno dei principali obiettivi della Compagnia è quello di gestire le polizze acquisite (ivi inclusa l'ordinata liquidazione delle stesse) e, nel contempo, implementare – entro un determinato lasso di tempo – un progetto di ripartizione del portafoglio assicurativo tra i 5 azionisti di riferimento.

Nel corso dei primi mesi dell'anno la Compagnia ha completato il progetto di ripartizione del portafoglio polizze tra le 5 Compagnie proprietarie, avviato a fine 2023, il quale è propedeutico al progetto strategico, avviato nel mese di aprile e tuttora in corso, di implementazione della scissione societaria.

Tale progetto, che si concluderà il 30 settembre 2025, è strutturato su 5 cantieri e coinvolge oltre alla stessa Cronos, le 5 Compagnie Beneficiarie, ed il modello di governance definito prevede, infatti, incontri periodici di analisi e condivisione con le Compagnie, a partire dal livello operativo di ambiti e cantieri progettuali, fino al livello del top management in seno al Comitato Guida, attraverso un confronto continuo e la condivisione degli aspetti più significativi.

La richiesta di autorizzazione al progetto di scissione verrà inviata ad IVASS nel corso del mese di Aprile 2025 e sono tuttora in corso le attività di predisposizione dei pacchetti informativi così come previsto dalla normativa.

Nel corso del primo semestre dell'anno il Dott. Alessandro Santoliquido ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Direttore Generale pertanto il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 16 maggio 2024 ha nominato, con decorrenza 20 giugno 2024, il Dott. Enrico Mattioli nuovo Direttore Generale della Compagnia.

2. SCENARIO MACROECONOMICO

1.

L'attività economica rimane robusta negli Stati Uniti ma perde slancio nelle altre economie avanzate. In Cina la crisi del mercato immobiliare pesa ancora sulla domanda interna, e secondo le valutazioni della Banca d'Italia nel 2025 il commercio mondiale si espanderà poco al di sopra del 3 per cento, in linea con l'andamento atteso del prodotto globale. Le prospettive degli scambi internazionali potrebbero tuttavia risentire negativamente, oltre che dell'acuirsi delle tensioni geopolitiche, dell'annunciato inasprimento della politica commerciale statunitense. I prezzi del petrolio sono cresciuti appena, mentre le quotazioni del gas naturale restano volatili e soggette a pressioni al rialzo per fattori connessi sia alla domanda che all'offerta.

La nuova amministrazione Americana ha annunciato nelle scorse settimane l'introduzione di dazi e tariffe sui prodotti importati da Canada e Messico, pari al 25%, ad eccezione delle risorse energetiche Canadesi che verranno colpite intorno al 10%, mentre salgono di un ulteriore 20% le tariffe imposte ai

prodotti di fabbricazione Cinese. Le conseguenze sulle economie non sono di semplice quantificazione, e le trattative in corso tra i paesi coinvolti rendono lo scenario globale carico di incertezza.

In linea con le attese, l'inflazione è risalita leggermente negli Stati Uniti, è scesa di poco nel Regno Unito, mentre in Giappone è aumentata più del previsto. Nella riunione di dicembre la Federal Reserve ha nuovamente tagliato i tassi di riferimento di 25 punti base portandoli al 4,25-4,50 per cento. Rispetto alle precedenti riunioni, i membri del Federal Open Market Committee prefigurano un processo di normalizzazione della politica monetaria più graduale, in considerazione della più lenta discesa dell'inflazione e del livello contenuto del tasso di disoccupazione. Ciò ha contribuito al deciso apprezzamento del Dollaro nei confronti delle altre principali valute, incluso l'Euro. Nello stesso mese la Bank of England e la Banca del Giappone hanno lasciato invariati i tassi. Le autorità cinesi hanno annunciato un pacchetto di misure di sostegno ai consumi interni, che si affiancherebbe all'impegno da parte della Banca centrale cinese a mantenere un orientamento monetario espansivo.

Sulla base delle informazioni disponibili, alla fine del 2024 la crescita economica nell'area dell'Euro si è indebolita, penalizzata dalla scarsa vivacità di consumi e investimenti e dalla flessione delle esportazioni. L'andamento della manifattura rimane deludente, in particolare in Germania, mentre si sarebbe affievolito anche l'impulso fornito dai servizi. L'inflazione resta moderata, intorno al 2 per cento, con una sostanziale stabilità della componente di fondo: nei servizi la variazione dei prezzi si conferma ancora relativamente elevata, riflettendo in parte adeguamenti ritardati all'inflazione passata. In dicembre gli esperti dell'Eurosistema hanno rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell'area, collocandole sopra l'1 per cento all'anno nel triennio 2025-27 mentre l'inflazione si stabilizzerebbe intorno all'obiettivo della Banca centrale europea del 2 per cento.

A dicembre il Consiglio direttivo della BCE ha tagliato di ulteriori 25 punti base i tassi di interesse di riferimento. I mercati si attendono una nuova riduzione di circa 75 punti base nel corso del 2025. Nonostante il graduale allentamento della politica monetaria, la dinamica del credito nell'area dell'Euro rimane modesta, in un contesto di elevata incertezza e di debolezza della domanda.

Nel quarto trimestre del 2024 l'attività economica in Italia si è mantenuta debole, risentendo come nel resto dell'area Euro della persistente fiacchezza della manifattura e del rallentamento dei servizi. Nelle costruzioni, l'impulso fornito dalle opere del Piano nazionale di ripresa e resilienza si contrapporrebbe al ridimensionamento dell'attività nel comparto residenziale. La domanda interna sarebbe frenata dalla decelerazione della spesa delle famiglie e da condizioni per investire che rimangono sfavorevoli. Nelle proiezioni della Banca d'Italia, elaborate nell'ambito dell'esercizio coordinato dell'Eurosistema, la crescita acquisirebbe slancio nel corso di quest'anno, collocandosi intorno all'1 per cento in media nel triennio 2025-27.

In autunno le esportazioni di beni italiani sarebbero state frenate da una domanda mondiale in decisa flessione. Le politiche protezionistiche annunciate dalla nuova amministrazione statunitense si ripercuoterebbero sulle vendite all'estero delle aziende del nostro paese che esportano verso il mercato Americano, soprattutto quelle di piccola e media dimensione. Il saldo di conto corrente si è ridotto nel terzo trimestre, pur rimanendo in avanzo. La posizione creditoria netta sull'estero si è ancora rafforzata. Rimangono elevati gli acquisti da parte degli investitori esteri di titoli pubblici italiani, il cui differenziale di rendimento sulla scadenza decennale rispetto ai corrispondenti titoli tedeschi è diminuito.

Nonostante il numero di occupati continui ad aumentare, le ore lavorate per addetto sono in calo e si mantiene elevato il ricorso alla cassa integrazione guadagni, soprattutto nella manifattura. La graduale flessione della partecipazione, in particolare nelle fasce di popolazione più giovani, è proseguita anche in autunno, contribuendo a ridurre il tasso di disoccupazione a un livello eccezionalmente basso. La crescita delle retribuzioni contrattuali nel settore privato rimane robusta, concorrendo al graduale recupero del potere d'acquisto delle famiglie.

Negli ultimi mesi del 2024 il calo dei prezzi dei beni energetici ha ancora contribuito a mantenere l'inflazione al consumo ben al di sotto del 2 per cento. L'inflazione di fondo resta moderata, ma relativamente più elevata nella componente dei servizi. Per l'anno in corso le imprese prefigurano rialzi contenuti dei propri listini. Secondo le previsioni della Banca d'Italia, l'aumento dei prezzi al consumo si collocherà all'1,5 per cento nel biennio 2025-26 (dall'1,1 nel 2024), raggiungendo il 2 per cento nel 2027, sospinto da effetti temporanei dovuti all'entrata in vigore del nuovo sistema di scambio di quote di emissione di inquinanti e di gas a effetto serra nell'Unione europea.

I tagli dei tassi di riferimento della BCE si stanno trasmettendo, in linea con le regolarità storiche, al costo della raccolta bancaria e a quello del credito. A fronte della debolezza degli investimenti, rimane modesta la domanda di finanziamenti da parte delle imprese. Prosegue la graduale ripresa dei mutui alle famiglie. La Commissione europea ha espresso una valutazione positiva sul programma di aggiustamento dei conti pubblici, come delineato nel Piano strutturale di bilancio di medio termine per gli anni 2025-31.

Nelle valutazioni del Governo, la manovra di bilancio approvata a dicembre comporta un incremento dell'incidenza dell'indebitamento netto sul PIL di 0,4 punti percentuali nel 2025, di 0,6 nel 2026 e di 1,1 nel 2027. Circa la metà delle risorse destinate agli interventi espansivi verrebbe utilizzata per rendere strutturali le misure di rimodulazione dell'Irpef e di riduzione del cuneo fiscale.

(Fonte: Bollettino Economico Banca d'Italia n.1/2025).

3. MERCATI FINANZIARI

Nello scorcio del 2024 i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine sono aumentati negli Stati Uniti spinti principalmente da dati macroeconomici più favorevoli del previsto e da attese di minori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. Quest'ultimo fattore ha influenzato in misura minore anche i rendimenti nell'area Euro e nel Regno Unito.

I corsi azionari sono saliti negli Stati Uniti, specie a seguito delle elezioni, mentre sono scesi in Cina e sono rimasti pressoché stazionari negli altri paesi. La maggior parte delle valute si è indebolita nei confronti del dollaro.

Dalla metà di ottobre i rendimenti dei titoli pubblici a dieci anni sono saliti in tutte le principali economie. Il rialzo è stato particolarmente marcato negli Stati Uniti, guidato in prevalenza dalla solidità della crescita economica e da attese di una riduzione più graduale dei tassi di riferimento. Anche nel Regno Unito l'aumento dei rendimenti rispecchia il rallentamento del processo di disinflazione, la debolezza della crescita e, in parte, le aspettative di un maggiore indebitamento per finanziare incrementi di spesa in servizi pubblici e progetti infrastrutturali.

I mercati azionari hanno mostrato dinamiche eterogenee, registrando rialzi dei corsi statunitensi, una sostanziale stabilità nelle altre economie avanzate ed emergenti, nonché un calo in Cina. L'incremento negli Stati Uniti ha riflesso la redditività delle imprese superiore alle attese e, soprattutto, la risposta positiva ai risultati elettorali.

Le quotazioni sono cresciute specialmente nei comparti bancario, finanziario e tecnologico, sospinte da aspettative di un orientamento più favorevole alla deregolamentazione da parte della prossima amministrazione, in particolare il settore energetico ha beneficiato anche di aspettative di un incremento sostenuto della produzione petrolifera. La volatilità nei mercati obbligazionari e azionari, aumentata alla vigilia delle elezioni americane, è diminuita significativamente dopo le votazioni.

Dall'inizio di ottobre i rendimenti dei titoli pubblici dell'area Euro sono saliti in tutti i paesi e in particolare in Francia e in Germania. Dopo un'iniziale riduzione che ha riflesso l'indebolimento delle prospettive di crescita dell'area, anche in relazione all'incertezza sull'impatto delle politiche economiche annunciate dalla nuova amministrazione statunitense, i rendimenti sono tornati a crescere nella seconda metà di

dicembre, pure a seguito di attese di minori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. I differenziali di rendimento tra i titoli degli altri paesi dell'area e quello tedesco si sono ridotti ovunque tranne che in Francia, dove persiste l'incertezza politica.

Nello stesso periodo i corsi azionari dell'area Euro sono rimasti pressoché invariati. Dopo un primo calo trainato soprattutto dai comparti più esposti agli effetti degli annunciati inasprimenti dei dazi, dall'inizio di dicembre l'indice generale è risalito beneficiando del buon andamento del settore finanziario, a seguito della pubblicazione di utili societari superiori alle attese e di aspettative di consolidamento.

L'aumento dei rendimenti sui titoli di stato statunitensi ha favorito un rafforzamento del dollaro rispetto a tutte le principali valute, la moneta unica risente anche della debolezza del ciclo economico dell'area Euro. Le aspettative di inasprimento della politica commerciale americana hanno inoltre inciso negativamente sulle divise dei principali partner commerciali degli Stati Uniti, come il renminbi cinese e il peso messicano. Al contrario, lo yen giapponese si è rafforzato grazie al progressivo restringimento della politica monetaria della Banca del Giappone.

(Fonte: Bollettino Economico Banca d'Italia n.1/2025).

4. SETTORE ASSICURATIVO - RAMI VITA

Nel 2024 la nuova produzione di polizze individuali e collettive sulla vita delle imprese italiane ed extra-U.E., comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è ammontata a Euro 92,2 miliardi di premi, con un incremento del 24,3% rispetto al 2023 e del 20,1% rispetto al 2022. I nuovi premi delle sole polizze individuali hanno raggiunto Euro 87,8 miliardi (il 95% del new business totale), registrando un incremento annuo del 24,8%. Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle imprese U.E., pari a Euro 9,1 miliardi, in aumento (+30,9%) rispetto al 2023, i nuovi affari vita complessivi nel 2024 sono stati pari a Euro 101,3 miliardi, il 24,8% in più rispetto all'anno precedente.

Relativamente alle sole imprese italiane ed extra-UE, analizzando l'andamento per tipologia di ramo, si osserva come nel 2024 il ramo I abbia ridimensionato il suo peso nel comparto vita, passando dal 76% nel 2023 al 69%. A fronte di un ammontare di premi pari a Euro 63,7 miliardi, il ramo I ha registrato un incremento del 13,1% rispetto al 2023. Più che positivo il trend della raccolta di ramo III, pari a +70,4% rispetto al 2023 (quando invece registrava un decremento annuo del 37,5%), a fronte di un volume di nuovi premi di Euro 25,2 miliardi (quasi tutte polizze individuali). L'incidenza del ramo III sul new business complessivo è dunque aumentata dal 20% nel 2023 al 27%.

La nuova produzione afferente alla gestione dei fondi pensione (ramo VI) è stata pari a Euro 1,9 miliardi (di cui quasi Euro 1,8 miliardi polizze collettive), il 12,4% in meno rispetto al 2023. Relativamente al ramo V, nel 2024 si è registrato, dopo la variazione negativa dell'anno precedente, un aumento (+58,5% rispetto al 2023) del volume di nuovi premi (Euro 1,3 miliardi), dovuto sia alle polizze individuali sia alle polizze collettive.

Per ciò che concerne la nuova produzione vita per canale distributivo, relativamente all'attività delle imprese italiane ed extra-U.E., il 64% della stessa è stata intermediata tramite sportelli bancari e postali, con un volume premi pari a Euro 58,7 miliardi e un aumento del 22,4% rispetto al 2023. Positivo anche l'andamento della raccolta di nuove polizze mediante il canale dei consulenti finanziari abilitati che, a fronte di un ammontare premi pari a Euro 15,0 miliardi, registra un incremento annuo del 57,8% e una quota di mercato pari al 16% dell'intera nuova produzione.

Il volume di nuovi affari distribuito dal canale agenti nel 2024 è stato pari a Euro 10,4 miliardi (l'11% del new business totale), in aumento dell'11,0% rispetto all'anno precedente mentre il canale vendita diretta ha registrato una performance positiva del 3,9%, a fronte di un ammontare di nuovi premi pari a Euro 6,5 miliardi (il 7% del totale). Sommando ai premi di nuova produzione delle polizze individuali e collettive quelli di annualità successive relativamente a polizze sottoscritte negli anni precedenti, si

stima che i premi vita complessivi (lordi contabilizzati) nel 2024 dovrebbero attestarsi a circa 110miliardi, in aumento del 21% rispetto all'anno precedente.

Tale risultato è dovuto, come già osservato per la nuova produzione, alla crescita della raccolta premi di ramo III (+59% rispetto al 2023), pari a Euro 31 miliardi (il 28% del totale premi vita, dal 22% nel 2023), seguita dall'incremento dei premi contabilizzati di ramo I (+11%), con un volume che si attesta a Euro 73 miliardi (il 66% del totale, dal 73% nel 2022). I volumi relativi al ramo VI si stimano essere in lieve calo (-1%) mentre quelli di ramo V in aumento del 33%, con quote di mercato rispettivamente pari al 3% e all'1%.

Nuova Produzione annua per canale distributivo

Imprese italiane ed extra U.E. (milioni di euro)

(individuali e collettive) 2022 2023 2024
CANALE DISTRIBUTIVO Premi Var. (%) 22/21 Premi Var. (%) 23/22 Premi Var. (%) 24/23
Sportelli bancari e postali 48.634 -9,3% 47.988 -1,3% 58.733 22,4%
Agenti 9.837 -14,4% 9.398 -4,5% 10.436 11,0%
Agenzie in Economia 5.663 10,4% 6.275 10,8% 6.522 3,9%
Consulenti finanziari abilitati 11.212 -28,8% 9.527 -15,0% 15.034 57,8%
Altre forme (inclusi Broker) 1.439 -31,9% 1.014 -29,5% 1.480 46,0%
Imprese italiane-extr a UE 76.785 -12,8% 74.202 -3,4% 92.205 24,3%

N.B: Le variazioni % sono calcolate con riferimento ai dati espressi in migliaia di euro

(*) Il dato include i premi raccolti in Italia da un campione di rappresentanze in imprese UE operanti in regime di stabilimento e di libera prestazione di servizi.

Ripartizione premi per tipologia e canale distributivo

(individuali e collettive) RIPARTIZIONE PREMI PER CANALE
TIPOLOGIA DI PREMIO N° poliz ze/
adesioni
Sportelli bancari e
pos tali
Agenti Agenzie in
economia
Consulenti
finanz iari abilitati
Altre forme
(inclus i Broker)
Totale
Annui 18,8% 0,2% 2,0% 0,7% 0,1% 0,4% 0,4%
Unici 60,2% 96,9% 91,0% 89,2% 97,4% 90,9% 96,0%
Ricorrenti 21,0% 2,9% 7,0% 10,1% 2,5% 8,7% 3,6%
Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0%

(Fonte: ANIA – Trends - gennaio 2025)

5. I RISULTATI AZIENDALI IN SINTESI

Anche nel corso del secondo esercizio sociale la Compagnia ha perseguito il suo obiettivo inerente alla gestione delle polizze oggetto dell'operazione di acquisto di ramo d'azienda (ivi inclusa l'ordinata liquidazione delle stesse) e nel progetto di ripartizione del portafoglio assicurativo tra i 5 azionisti di riferimento.

Di seguito viene data informativa della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2024 confrontata con quella a fine esercizio precedente:

Valori espressi in milioni di Euro
STATO PATRIMONIALE 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023 Variazione Var. %
Investimenti Classe C e D 12.876 14.430 -
1.555
-11%
Riserve riassicuratori 163 178 -
15
-8%
Crediti 197 292 -
96
-33%
Disponibilità liquide 95 81 14 17%
Ratei, risconti e altre attività 80 85 -
5
-6%
TOTALE ATTIVITA' 13.409 15.067 -
1.657
-11%
Patrimonio Netto 314 239 75 31%
Riserve tecniche nette 10.684 13.664 -
2.980
-22%
Fondi rischi 16 13 3 26%
Depositi riassicuratori 149 156 -
6
-4%
Debiti e passività diverse 2.245 994 1.251 126%
Ratei, risconti e altre passività 1 1 -
0
-24%
TOTALE PASSIVITA' 13.409 15.067 -
1.657
-11%

I principali risultati economici sono descritti in seguito:

Il bilancio al 31 dicembre 2024 di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. evidenzia un utile netto di Euro 75,0 milioni e gli indicatori più significativi possono essere sintetizzati come segue:

  • la raccolta premi è stata di Euro 160,6 milioni riferibile a premi annui di annualità successive per Euro 103,7 milioni e versamenti aggiuntivi per Euro 56,8 milioni;
  • i premi ceduti sono stati pari a Euro 3,4 milioni;
  • il reddito degli investimenti sui prodotti di ramo I e V, al netto dei relativi oneri, inclusi gli importi relativi agli interessi sui presiti su polizze, gli interessi passivi sui depositi ricevuti dai riassicuratori e la quota di spese di struttura allocabile agli investimenti, si attesta a Euro 182,5 milioni quasi equamente suddiviso tra portafoglio ad utilizzo non durevole e durevole, di cui circa Euro 19 milioni riferiti a rettifiche di valore e circa Euro 1,5 milioni a profitti netti da realizzo;
  • il reddito degli investimenti sui prodotti di ramo III, al netto dei relativi oneri, si attesta a Euro 521,9 milioni per effetto della performance positiva dei mercati finanziari equamente distribuita su tutti i mesi dell'anno - in particolare la componente azionaria ha ben performato, e quella obbligazionaria presente nei Fondi Unit Linked ha beneficiato della continua discesa dei tassi di interesse;
  • gli oneri relativi ai sinistri e la variazione delle riserve per somme da pagare, al netto della quota a carico dei riassicuratori, sono pari a Euro 3.191,1 milioni ed afferiscono principalmente al pagamento di riscatti parziali, e totali, per Euro 2.756,1 milioni;
  • la variazione delle riserve tecniche, al netto della quota a carico dei riassicuratori, è stata negativa e pari a Euro 2.613,8 milioni per effetto del rilascio di riserve matematiche sui prodotti di ramo I e V per Euro 1.594,6 milioni, del rilascio di riserve sui prodotti di ramo III per Euro 1.017,1 milioni e del rilascio di altre riserve tecniche per Euro 2,1 milioni;
  • le spese generali ammontano a Euro 50,1 milioni, e sono costituite principalmente da oneri per il personale dipendente per Euro 22,7 milioni, da spese di natura informatica per Euro 9,3 milioni, da consulenze per Euro 8,8 milioni, da servizi in outsourcing per Euro 3,1 milioni, da spese di spedizione e archiviazione per Euro 1,5 milioni, da costi per l'immobile uso azienda per Euro 2,4 milioni e da costi di revisione ed emolumenti collegio sindacale per Euro 0,7 milioni. La Compagnia ha sostenuto costi per Euro 0,4 milioni nei confronti delle 5 compagnie azioniste per riaddebito di personale distaccato;
  • le provvigioni di acquisizione e le altre spese di acquisizione sono pari a Euro 0,8 milioni e sono principalmente afferibili a provvigioni di acquisizione su versamenti aggiuntivi ed a provvigioni di incasso di premi di annualità successive.
  • gli altri proventi e oneri di natura tecnica, generano un costo complessivo pari a Euro 72,9 milioni, sostanzialmente riferito alle commissioni di mantenimento per Euro 90,2 milioni, alla chiusura del trattato di riassicurazione passiva con il riassicuratore RGA International RE per Euro 5,5 milioni e solo parzialmente compensato dalle commissioni riconosciute per le attività svolte a favore delle banche distributrici, finalizzate ad accrescere la qualità dei servizi offerti ai sottoscrittori delle polizze, al netto di eventuali restituzioni, per Euro 32,5 milioni e dai proventi per commissioni di gestione e ristorni commissionali per Euro 25,0 milioni;
  • i proventi e oneri di natura non tecnica, pari a Euro -65,1 milioni sono costituiti in prevalenza da interessi passivi sui finanziamenti ricevuti dalle banche per Euro 68,3 milioni, da accantonamenti a fondi rischi e oneri futuri pari a Euro 3,2 milioni (netto prelievi), e da interessi attivi su conti correnti bancari per Euro 8,0 milioni;
  • i proventi e oneri straordinari, pari a Euro 3,8 milioni sono costituiti in prevalenza da sopravvenienze attive su oneri degli esercizi precedenti per Euro 4,1 milioni a plusvalenze nette da alienazione titoli per Euro 0,9 milioni oltre a sanzioni e more per Euro 1,1 milioni;

  • le imposte sul reddito d'esercizio, pari a Euro 31,6 milioni, afferiscono a oneri per imposte correnti IRES per Euro 24,9 milioni, IRAP per Euro 11,7 milioni ed imposte anticipate per Euro -5,0 milioni.

In base a quanto richiesto dal regolamento ISVAP nr. 22/2008, si riportano di seguito le informazioni obbligatorie circa il rispetto dei Requisiti Patrimoniali di Solvibilità, in particolare l'ammontare del Requisito Patrimoniale di Solvibilità e del Requisito Patrimoniale Minimo, nonché l'importo ammissibile dei fondi propri a copertura dei suddetti requisiti classificato per livelli:

Fondi propri disponibili e ammissibili per la copertura del SCR (dati in migliaia di Euro)

Fondi propri
disponibili
("available")
Rettifiche per
ammis s ibilità
Fondi propri
ammis s ibili
("eligible")
Tier 1 unrestricted 443.139 -
3.893
439.246
Tier 1 restricted - - -
Tier 2 - - -
Tier 3 - - -
Totale OF 4 43.139 -
3.893
4 39.246
Totale SCR 2 33.548
Eccedenza (carenza) 2 05.697

Fondi propri disponibili e ammissibili per la copertura del MCR (dati in migliaia di Euro)

Fondi propri
disponibili
("available")
Rettifiche per
ammis s ibilità
Fondi propri
ammis s ibili
("eligible")
Tier 1 unrestricted 443.139 -
3.893
439.246
Tier 1 restricted - - -
Tier 2 - - -
Tier 3 - - -
Totale OF 4 43.139 -
3.893
4 39.246
Totale MCR 1 05.097
Eccedenza (carenza) 3 34.149

A fronte di un requisito di capitale (SCR) pari ad Euro 233,55 milioni (Euro 264,82 milioni al 31 dicembre 2023), i fondi propri (Own Funds) eligibili a copertura dello stesso sono pari ad Euro 439,25 milioni (Euro 501,13 milioni al 31 dicembre 2023), generando un Solvency II Ratio pari al 188,1%.

Si precisa che in data 16 febbraio 2024, con specifica comunicazione con Protocollo n° 0045458/24, l'IVASS ha approvato la richiesta pervenuta dalla Compagnia in merito alla possibilità di avvalersi di taluni esoneri e semplificazioni nell'attività di reporting, tra le quali la predisposizione della Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria, a seguito dall'attuale situazione della stessa, impegnata in un progetto di ripartizione del portafoglio assicurativo tra i 5 azionisti di riferimento e nell'ordinata liquidazione delle posizioni nell'ambito di uno strutturato meccanismo di finanziamento.

Si rinvia alla apposita sezione della nota integrativa per quanto concerne i rischi a cui la Compagnia è esposta.

6. LA GESTIONE CARATTERISTICA

La Compagnia, con l'acquisizione di ramo d'azienda di Eurovita in LCA, è subentrata negli accordi distributivi in essere con istituti di credito, reti di consulenti finanziari ed agenzie assicurative. Tuttavia, come trattato in precedenza, l'obiettivo della Compagnia è quello di focalizzarsi esclusivamente sulla gestione del portafoglio e sul servizio di post-vendita, nell'attesa di completare l'operazione di sistema attraverso il trasferimento del portafoglio a favore delle 5 compagnie azioniste, pertanto, la raccolta

alla data di chiusura dell'esercizio si riferisce esclusivamente a premi di annualità successive, o a versamenti aggiuntivi su polizze già in essere.

La raccolta complessiva dei premi, relativi al solo lavoro diretto, di Euro 160,6 milioni ha visto una suddivisione per area geografica come di seguito riportata:

Valori in milioni di Euro 2024 2023 Var. %
- Italia settentrionale 94,0 22,7 313,6%
- Italia centrale 41,0 7,7 429,8%
- Italia meridionale e isole 25,6 6,1 318,5%
Totale 160,6 36,6 339,0%

L'ammontare complessivo dei premi emessi, comprensivo degli accessori, per tipologia di polizza e di ramo, viene espresso in dettaglio nel seguente prospetto:

Tipo di pol i zza RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Polizze Individuali 95,7 53,1 0,4 9,6 1 58,8
Premi annui di prima annualità 0,1 0,0 0,0 - 0,1
Premi annui di annualità successive 91,6 9,9 0,4 - 101,9
Premi unici 4,0 43,2 - 9,6 56,8
Polizze Collettive 1 ,8 - - - 1 ,8
Premi annui di prima annualità 0,0 - - - 0,0
Premi annui di annualità successive 1,8 - - - 1,8
Premi unici - - - - -
Totale lavoro diretto 97,5 53,1 0,4 9,6 1 60,6

Le somme pagate lorde, pari a Euro 3.499,8 milioni, sono riepilogate nella seguente tabella per tipologia di polizza e per ramo esercitato:

Valori in milioni di Euro
Tipo di pol i zza RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Polizze Individuali 1 .881,8 1 .557,8 0,1 59,8 3 .499,5
Sinistri pagati 127,6 142,3 0,1 0,0 270,0
Riscatti pagati 1.595,2 1.409,9 - 41,4 3.046,5
Scadenze liquidate 159,0 5,5 0,0 18,4 183,0
Polizze Collettive 0 ,3 0 ,0 - - 0 ,3
Sinistri pagati 0,3 - - - 0,3
Riscatti pagati - - - -
Scadenze liquidate 0,0 0,0 - - 0,0
Totale lavoro diretto 1 .882,2 1 .557,8 0,1 59,8 3 .499,8

Come evidenziato nella precedente sezione, per effetto dello sblocco al pagamento dei riscatti su prodotti di ramo I e V legati alle gestioni separate avvenuto negli ultimi mesi dello scorso esercizio, i pagamenti per riscatto anticipato delle somme assicurate sono stati pari a Euro 3.046,5 milioni, gli oneri per sinistri ammontano a Euro 270,3 milioni, mentre le scadenze ammontano a Euro 183,0 milioni.

La variazione delle riserve tecniche del lavoro diretto, al netto della variazione delle somme da pagare e netto cessioni in riassicurazione, è pari a Euro 2.613,6 milioni e il dettaglio per tipologia di riserva è riportato nella seguente tabella:

Valori in milioni di Euro
Valore al 31/12/2024 Valore al 31/12/2023
Riserve matematiche (1.597,7) (1.418,4)
Riserva premi delle assicurazioni complementari (0,5) 0,3
Altre riserve tecniche (1,8) (1,4)
Riserve allorché il rischio dell'inv. è a carico dell'ass. (1.017,1) (113,2)
Riserve per partecipazione agli utili e ristorni 0,2 0,0
Totale Variazione Riserve Lavoro Diretto (2.617,0) (1.532,7)
Riserve matematiche 3,2 2,3
Riserva premi delle assicurazioni complementari 0,2 0,1
Altre riserve tecniche - -
Riserve allorché il rischio dell'inv. è a carico dell'ass. - -
Totale Variazione Riserve Lavoro Ceduto 3,4 2,4
Totale Variazione Riserve Tecniche (2.613,6) (1.530,3)

Per completezza di informazione si riporta evidenza dell'ammontare complessivo delle riserve tecniche del lavoro diretto alla data del 31 dicembre 2024 suddiviso per gestione separata, e per tipologia:

31/12/2024 31/12/2023
Valori in milioni di Euro Totale Totale Variazione
Riserve su polizze "Fondo Euro 2000" 6,2 7,3 -
1,2
Riserve su polizze "Fondo Nuovo Secolo" 4.432,4 5.819,3 -
1.386,9
Riserve su polizze "Fondo Nuovo PPB" 305,0 346,2 -
41,2
Riserve su polizze "Fondo Futuriv" 7,8 10,2 -
2,5
Riserve su polizze "Fondo Previ" 3,7 3,6 0,1
Riserve su polizze "Fondo Euro Capital" 68,5 78,0 -
9,5
Riserve su polizze "Fondo Financial" 734,3 947,9 -
213,5
Riserve su polizze "Fondo Previdenza" 14,6 14,9 -
0,3
Totale riserve gestioni separate 5 .572,4 7 .227,4 -
1 .655,0
Riserve su polizze Unit Linked
Riserve su polizze di puro rischio
4.837,6
40,6
5.836,7
48,3
-
999,1
-
7,7
Riserve integrative 66,6 78,5 -
11,9
Totale riserve matematiche pure 1 0.517,2 1 3.190,9 -
2 .673,7
Riserve su polizze complementari 2,2 2,7 -
0,5
Altre riserve tecniche 164,7 470,2 -
305,5
TOTALE RISERVE TECNICHE 1 0.684,1 1 3.663,8 -
2 .979,7

Maggiori dettagli sulla composizione delle riserve tecniche sono riportati in Nota Integrativa del presente bilancio.

7. LA GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

Il management ha ritenuto opportuno mantenere la medesima strategia di investimento adottata in precedenza da Eurovita S.p.A. in LCA, in ottica di garantire continuità alla gestione del portafoglio acquisito.

Nel dettaglio, la strategia di investimento combina un approccio di tipo top-down, partendo cioè dalla definizione della strategia di gestione del capitale (asset allocation strategica) basata sullo studio delle variabili macroeconomiche e sulla diversificazione del rischio, per arrivare alla definizione puntuale degli investimenti tramite un'analisi dei dati fondamentali, attuali e prospettici, dei singoli investimenti (approccio bottom-up).

Nell'ambito della gestione bottom-up dei portafogli, la Compagnia attua un'ampia diversificazione degli investimenti per:

  • esposizione geografica focalizzata su stati core e periferici europei;
  • rischio di credito, privilegiandone i livelli più alti secondo una valutazione prudente;
  • emittente in relazione agli strumenti di emittenti finanziari e corporate.

Sono stati definiti, inoltre, alcuni vincoli di investimento al fine di rendere la strategia di investimento meno rischiosa (nessuna esposizione in valuta e solo residuali esposizioni in azioni).

Per ottenere la massimizzazione e la stabilizzazione dei rendimenti nel medio-lungo periodo ed il contenimento dei rischi, la Compagnia ha "strutturato" la gestione finanziaria nel modo seguente:

  • in prevalenza investimenti in asset class "tradizionali" (prevalentemente titoli governativi e obbligazioni di emittenti finanziari e corporate Investment Grade);
  • investimenti in altri strumenti finanziari liquidi (prevalentemente titoli obbligazionari dei Paesi Emergenti e obbligazioni High Yield di emittenti europei e americani) avviene tramite l'investimento in fondi multi-asset fixed-income che consentono di avere una gestione di tipo

diversificata flessibile (tra e all'interno delle diverse asset class) e globale (dal punto di vista geografico). La gestione è affidata ad un gestore globale altamente specializzato (Goldman Sachs AM).

  • in parte residuale investimenti in strumenti finanziari "innovativi e illiquidi" (prevalentemente obbligazioni e finanziamenti a medie imprese) tramite fondi dei principali gestori internazionali caratterizzati da un lungo e solido track-record. L'investimento in fondi di Debito Privato, oltre al settore corporate, consente di investire in iniziative di tipo infrastrutturale ed immobiliare, permettendo così di diversificare gli investimenti e di "cogliere" il premio di illiquidità tipico di queste asset class, coerentemente con le caratteristiche di stabilità dei portafogli assicurativi. Questa strategia è stata limitata alla gestione degli impegni assunti negli anni precedenti senza l'assunzione di nuovi investimenti per il futuro.

In sintesi, la gestione finanziaria, tramite un processo di investimento consolidato nel tempo, ha l'obiettivo di cogliere in modo professionale e flessibile tutte le opportunità offerte dai mercati finanziari globali.

I Proventi da Investimenti al netto degli Oneri Patrimoniali e Finanziari, e della quota di spese di struttura allocabile agli investimenti, sono pari a Euro 182,5 milioni. La componente ordinaria pari a Euro 228,0 milioni al lordo di Oneri per Euro 28,0 milioni è costituita prevalentemente dai proventi dei titoli a reddito fisso e in misura minore dai proventi distribuiti dai Fondi di Investimento Alternativi (Euro 25,3 milioni) mentre gli interessi passivi su depositi ricevuti da riassicuratori sono pari a Euro 2,8 milioni. Il contributo netto della componente straordinaria da realizzo dei titoli è positivo per Euro 1,5 milioni, risultato di una pluralità di strategie, quali l'ottimizzazione della struttura di ALM, con accorciamento della duration di alcuni portafogli privilegiando per redditività e liquidità i titoli a breve termine, e parziali consolidamenti di proventi accumulati. Il risultato da valutazione rispetto ai valori di mercato ha inciso negativamente per Euro 19,0 milioni a causa di svalutazioni nette registrate prevalentemente su quote di Fondi Investimento Alternativi (FIA) per Euro 13,4 milioni e su partecipazioni bancarie per Euro 5,6 milioni.

Il risultato netto degli investimenti a beneficio degli assicurati i quali ne sopportano il rischio è positivo per Euro 521,9 milioni prevalentemente grazie alla performance positiva dei mercati azionari come quella dei mercati obbligazionari, questi ultimi in particolare che hanno beneficiato dell'ulteriore discesa dei tassi di interesse (il tasso Euro Swap a 10 anni a fine esercizio pari ad un livello di 2,36% rispetto al valor di fine ottobre pari a 2,49%) cui sono collegati i Fondi Esterni e i Fondi Interni di tipo Unit Linked.

Valutazione del portafoglio investimenti

Il portafoglio investimenti complessivo della Compagnia a valore di bilancio ammonta al 31 dicembre 2024 a Euro 12.875,7 milioni (Euro 14.430,5 milioni al 31 dicembre 2023).

Gli investimenti di Classe C, comprensivi dei Finanziamenti relativi a prestiti su polizze e dei prestiti con garanzia reale, ammontano a Euro 8.029,7 milioni (Euro 8.593,8 milioni al 31 dicembre 2023) e sono costituiti per il 92,2% da obbligazioni e altri titoli a reddito fisso emessi in prevalenza da emittenti governativi e locali dell'Area Euro ed in misura residuale da obbligazioni societarie (circa 3,7%) con un'ampia diversificazione a livello di esposizione geografica e di singolo emittente oltre che con un elevato livello creditizio medio. Il 72,7% dei titoli a reddito fisso presenta un rating equivalente ad investment grade superiore mentre il 26,5% presenta un rating investment grade inferiore. La duration della componente obbligazionaria diretta è pari a 7,9 anni (8,1 anni al 31 dicembre 2023), più bassa rispetto ad una logica di ALM in quanto anche nel 2024, grazie anche agli elevati tassi di interesse offerti dal mercato sulla parte breve della curva dei rendimenti e coerentemente con gli impegni della Compagnia, i nuovi acquisti si sono concentrati quasi esclusivamente nei titoli obbligazionari a breve termine. Si segnala che una parte degli investimenti in titoli a reddito fisso di cui sopra pari a Euro 1.962,3 milioni (Euro 888,2 milioni al 31 dicembre 2023), valore d'iscrizione in bilancio, risulta vincolata

a favore dei contratti di Finanziamento concessi alla Compagnia da una trentina di Istituiti di Credito Italiani a copertura di parte delle richieste di riscatto.

La quota di investimenti in azioni è residuale e pari allo 0,2%, costituita da partecipazioni bancarie di minoranza e da quote di Banca d'Italia. La quota di fondi comuni di investimento pari al 7,5% è rappresentata da Fondi di Investimento Alternativi (4,3%) e da azioni di ETF di tipo corporate (3,2%).

Il 35,1% degli investimenti è attribuito al comparto ad utilizzo durevole e il confronto con i valori di mercato al 31 dicembre 2024 evidenzia minusvalenze latenti nette per circa Euro 7,5 milioni (di cui Euro 139,1 milioni di minusvalenze). La restante quota di investimenti è attribuita al comparto ad utilizzo non durevole e presenta minusvalenze nette di mercato pari a Euro 328,8 milioni (Euro 371,6 milioni al 31 dicembre 2023) di cui in particolare Euro 401,6 milioni di minusvalenze (Euro 415,6 milioni al 31 dicembre 2023). Come già indicato, la Compagnia si è avvalsa della facoltà concessa dal DL 29 settembre 2023, n. 131. Capo III art. 5. "Disposizioni in materia di cessioni di compendi assicurativi e allineamento di valori contabili per le imprese", che è stato prorogato al 31 dicembre 2025 dalla precedente scadenza fissata al 31 marzo 2025, dal Decreto Legge n. 202 del 27 dicembre 2024, convertito in Legge in data 21 febbraio 2025, di valutare una parte dei titoli iscritti nel portafoglio non durevole riferiti alle gestioni separate in base al valore di carico alla data di trasferimento, come risultante dal libro mastro delle gestioni separate della cedente, anziché al prezzo di cessione, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole. L'esercizio di tale facoltà, su un portafoglio complessivo pari a Euro 3.235 milioni al 31 dicembre 2024, ha comportato minori oneri finanziari per Euro 401,6 milioni di cui sopra. Si segnala che la situazione delle minusvalenze complessive nette di portafoglio paria a Euro 336,4 milioni (Euro 344,4 milioni al 31 dicembre 2023) è dovuta pressoché esclusivamente all'aumento dei livelli dei tassi di interesse intervenuti negli ultimi 3 anni la cui situazione a fine 2024 ha visto una situazione di sostanziale stabilità rispetto ai dati dell'esercizio 2023 (-13 punti base sul tasso Euroswap a 10 anni).

Gli "Investimenti a beneficio degli Assicurati i quali ne sopportano il rischio" (cd Classe D), pari a Euro 4.846,0 milioni, costituiscono oltre il 37,6% del portafoglio totale e rappresentano essenzialmente gli strumenti finanziari sottostanti i prodotti Unit Linked. In particolare, si tratta di 1.642 Fondi Esterni circa e 71 portafogli di Fondi di Investimento Assicurativi di tipo Unit Linked suddivisi in 145 classi. La voce ha beneficiato di una ripresa di valore a seguito del buon andamento dei mercati finanziari azionari e obbligazionari a cui sono legati i portafogli.

Ulteriori informazioni

.

La strategia di investimento, nonché le misure di controllo del rischio, sono conformi alle linee guida impartite dal Consiglio di Amministrazione, sotto la stretta sorveglianza del Comitato Investimenti, ed effettuate in coordinamento con la politica di Strategic Asset Allocation deliberata dallo stesso Consiglio di Amministrazione.

La Compagnia detiene investimenti in Fondi di Investimento Alternativi (prevalentemente di private debt) per Euro 344 milioni (Euro 420 milioni al 31 dicembre 2023) che rappresentano il 4,3% della voce Investimenti di classe C.

Infine, si precisa che alla data del 31 dicembre 2024, l'ammontare del capitale impegnato dalla Compagnia per tali investimenti (cd. committment) e non ancora effettivamente investito ammonta a circa Euro 3 milioni.

8. POLITICA RIASSICURATIVA

Nel corso del primo semestre dell'anno è stata avviata l'attività di chiusura dei trattati minori, ed è stato contestualmente deciso di chiudere anticipatamente anche il trattato a premi commerciali, sebbene il

portafoglio ceduto scada al 90% nel corso del 2025. L'attività si è resa necessaria allo scopo di ridurre le attività legate al trasferimento del portafoglio diretto tra le cinque Compagnie proprietarie.

La decisione di esercitare la disdetta di tutti i trattati è stata compiutamente formalizzata nel Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 2024.

Nel corso dell'anno sono stati chiusi con data effetto 31 dicembre 2023 i seguenti trattati:

  • Trattati in quota a copertura rischio morte di polizze CQS/CQP.
  • Trattati in eccedente, a premi di rischio, a copertura del rischio morte, e morte per infortuni, di polizze tariffe TCM, Vita Intera e Miste;
  • Trattati a copertura della garanzia LTC;
  • Trattato a premi di rischio finalizzato alla copertura caso morte opzionale dei prodotti Unit Linked.
  • Trattati infortunio e malattia del Ramo Danni.

A fine esercizio, rimane attivo solo il trattato a premi commerciali relativo a polizze PIP e polizze rivalutabili, che la Compagnia si è attivata per chiudere entro il primo trimestre del 2025, con data effetto 31 dicembre 2024, oltre che il 2% del trattato in quota a copertura del rischio morte di polizze CQS/CQP che verrà chiuso il prima possibile con data effetto 31 dicembre 2023.

La Riassicurazione Commerciale in termini di premi ceduti nel corso dell'esercizio è stata pari a Euro 3,4 milioni, mentre le riserve cedute sono state pari a Euro 163 milioni, di cui 149 milioni depositate.

I due principali riassicuratori in termini di percentuale di riserve riassicurate sono:

  • Gruppo SCOR: 45%
  • Muchener Ruck: 44%

Le riserve del lavoro ceduto pesano nella misura del 3% sulle riserve del lavoro diretto.

Il risultato complessivo della riassicurazione per l'esercizio 2024 è negativo per la Compagnia per Euro 9,6 milioni, comprensivo dei costi lordi di chiusura dei trattati per Euro 7,7 milioni.

Il costo netto della chiusura dei trattati ammonta invece a Euro 6,7 milioni per effetto dei risparmi derivanti dal rilascio delle riserve del diretto.

Nella tabella di seguito sono riepilogati i valori della Riassicurazione Commerciale e di Rischio.

2024 2023
Riass Comm. Riass, di Rischio Riass Comm. Riass, di Rischio
Premi Ceduti -3.441.8 0.0 -2.456.8 -253.7
Sinistri 329.4 0.0 -107.9 -10.2
Riscatti 9.889.4 0.0 4.750.2 0.0
Scadenze 4.060.1 0.0 511.9 0.0
Variazione Riserva -9.662.5 -582,8 -2.398.0 -34.9
Provvigioni 292.9 0.0 283.0 21,2
Altri oneri e proventi tecnici -123.0 -7.575.5 -1.904.9 32.0
Sub totale tecnico 1.344.5 -8.158.4 -1.322,3 -245.6
Interessi sui depositi -2.798.7 0.0 -526.0 -2,5
Totale -1.454.3 -8.158.4 -1.848.3 -248.1
TOTALE COMPLESSIVO -9.612.6 -2.096.4

9. RETI DI VENDITA

Con l'acquisizione del ramo di azienda da Eurovita S.p.A. in Liquidazione, Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. è subentrata negli accordi distributivi in essere con istituti di credito, reti di consulenti finanziari, agenzie assicurative plurimandatarie e broker, concentrandosi esclusivamente sulla gestione del portafoglio e sul servizio di post-vendita.

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. gestisce inoltre, sempre in post-vendita, un portafoglio affidato alla Direzione a seguito dell'interruzione dei rapporti di collaborazione con i distributori a suo tempo intermediari di tali rapporti.

La struttura commerciale della compagnia al 31 dicembre 2024 è organizzata in due divisioni:

  • canale Reti di Consulenti Finanziari e Private Banking;
  • canale Banche, inclusi partner organizzati tramite federazioni territoriali o Agenzie di riferimento.

Coerentemente con quanto sopra descritto, nel corso del 2024 non sono state dunque attivate particolari iniziative commerciali o di formazione per nessuno dei canali distributivi.

Nel complesso la raccolta premi al 31 dicembre 2024 è stata pari a Euro 160,6 milioni esclusivamente riferibile a premi annui di annualità successive e versamenti aggiuntivi su polizze già in essere.

10. PERSONALE E FORMAZIONE DEDICATA

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. costituita il 3 agosto 2023 nell'ambito della c.d. "Operazione di Sistema" destinata a tutelare le posizioni dei clienti di Eurovita S.p.A. in LCA, è una compagnia interamente deputata alla sola gestione in run-off del portafoglio esistente e allo svolgimento delle attività funzionali alla scissione, nonché alla conseguente assegnazione dei compendi alle Beneficiarie, restando espressamente escluso lo svolgimento di alcuna attività di nuova produzione da parte di Cronos stessa. Alla fine del completamento della scissione Cronos Vita Assicurazioni S,p.A. si scioglierà.

Quindi, nel corso dell'esercizio 2024 la Compagnia ha focalizzato le proprie risorse sul perfezionamento della progettualità legata al trasferimento del portafoglio di Cronos ed alla valutazione di eventuali necessità legate alle attività residue alla cessazione di Cronos (cd. post go-live).

E' stato istituito un comitato guida composto da sei capiprogetto e sei PMO, uno per compagnia e dai seguenti quattro cantieri:

  • Legale e Societario
  • Finance
  • Operations & IT
  • Personale.

Durante gli incontri periodici con i vari cantieri, sono state effettuate le opportune analisi e valutazioni che hanno portato alla definizione della strategia di trasferimento condivisa tra le 5 Compagnie proprietarie e Cronos stessa, e sono state identificate e prioritizzate le attività da distribuire all'interno del piano di lavoro.

L'attività è proseguita per l'intero anno 2024 e sono in corso tutt'ora interlocuzioni.

Per quanto riguarda il personale dipendente è stata svolta un'attività di informativa e coinvolgimento delle Rappresentanze Sindacali Aziendali attraverso incontri specifici.

A fronte delle ulteriori dimissioni registrate in Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. nel corso dell'esercizio 2024, l'organico della Compagnia al 31 dicembre 2024 risulta composto da 195 dipendenti.

Tutto il personale è occupato presso la sede di Milano, Via Pampuri 13, in quanto la Compagnia non possiede sedi secondarie.

La composizione dell'organico alla chiusura del bilancio è la seguente:

Inquadramento 31/12/2024 31/12/2023
Dirigenti
Impiegati
8
187
10
197
Totale 195 207

Sono stati attivati inoltre alcuni contratti di lavoro somministrato per coprire le esigenze di carattere

Nel mese di giugno 2024 Cronos Vita Assicurazioni S.p.A., ha presentato un piano formativo aziendale finanziato, approvato dal Fondo Banche Assicurazioni nel mese di luglio e che terminerà nel mese di giugno 2025. L'importo massimo finanziabile è pari a Euro 145.935.

La predisposizione del piano è stata eseguita coerentemente con le analisi dei fabbisogni emersi durante le interviste ai managers di primo livello.

In coerenza con l'attuale situazione aziendale e in considerazione dei tempi ridotti per il completamento del piano, la Compagnia ha tuttavia limitato il numero delle iniziative di formazione agli interventi più cogenti e/o maggiormente mirati allo sviluppo di competenze trasversali e soft skill.

Il piano prevede principalmente: il potenziamento delle competenze comportamentali attraverso interventi utili ad individuare strategie per affrontare in modo proattivo il cambiamento continuo; acquisire competenze e mindset necessari per affrontare con maggior consapevolezza la rivoluzione digitale; sviluppo delle competenze linguistiche attraverso corsi di lingua inglese rivolti a tutta la popolazione aziendale.

E' stato inoltre avviato a partire dal mese di ottobre 2024 un progetto di Valorizzazione delle competenze che ha lo scopo di fornire al personale gli strumenti per promuovere e valorizzare la propria professionalità, favorendo nel contempo la visibilità del background e delle competenze di ogni singolo dipendente alle compagnie beneficiarie destinatarie dei dipendenti Cronos in esito alla conclusione del progetto.

ALTRE INFORMAZIONI

più operativo.

Sistema dei Controlli Interni e Gestione dei Rischi

La Compagnia è dotata di un modello di gestione dei rischi finalizzato al mantenimento di un livello adeguato di capitale regolamentare che possa garantire la salvaguardia del patrimonio aziendale.

La Compagnia si fa carico dei rischi in un'ottica prudenziale perseguendo i seguenti obiettivi:

  • garantire, attraverso la gestione dei rischi, risultati soddisfacenti e duraturi salvaguardando le aspettative dei contraenti e degli assicurati e mantenendo un surplus di capitale anche a fronte di eventi estremi;
  • adottare politiche di investimento prudenti che mirano ad ottenere combinazioni di rischiorendimento efficienti, anche in ottica ALM;
  • promuovere valori etici e una cultura del rischio ad ogni livello aziendale.

Il sistema di controlli interni e di gestione dei rischi, proporzionato alle dimensioni, alle caratteristiche operative dell'impresa ed al particolare contesto e orizzonte temporale in cui opera la Compagnia, è strutturato secondo tre "Linee di Difesa", organizzate come segue:

  • primo livello di controllo: costituito dall'insieme delle attività di controllo che le unità organizzative "di business" e "di staff" (c.d. funzioni operative) svolgono sui propri processi;
  • secondo livello di controllo: costituito dalle funzioni preposte ai controlli, così come previsto dalla normativa di riferimento (funzioni di Risk Management, Compliance & Antiriciclaggio, Funzione Attuariale). Si tratta di unità organizzative autonome, indipendenti e distinte da quelle operative che concorrono alla definizione delle linee guida relative al sistema dei controlli interni;

terzo livello di controllo: costituito dalla funzione Internal Audit, responsabile di monitorare e valutare l'efficacia, l'efficienza e l'adeguatezza del sistema di controllo interno e delle ulteriori componenti del sistema di governo societario e le eventuali necessità di adeguamento, anche attraverso attività di supporto e di consulenza alle altre funzioni aziendali.

Il Consiglio di Amministrazione è il responsabile ultimo del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi dei quali assicura la costante completezza, funzionalità ed efficacia, anche in relazione ad attività esternalizzate. L'organo amministrativo assicura che il sistema di gestione dei rischi consenta l'identificazione, la valutazione anche prospettica e il controllo dei rischi, ivi compresi quelli derivanti dalla non conformità alle norme, garantendo l'obiettivo della salvaguardia del patrimonio.

L'Alta Direzione è responsabile dell'attuazione, del mantenimento e del monitoraggio del Sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, ivi compresi quelli derivanti dalla non conformità alle norme, coerentemente con le direttive dell'Organo Amministrativo.

Nell'ambito del suddetto sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi adottato dalla Compagnia, il Consiglio di Amministrazione ha nominato un Direttore Generale, conferendo allo stesso deleghe operative, non avendo nominato alcun Amministratore Delegato.

Il Collegio Sindacale, quale organo con funzioni di controllo, verifica l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall'impresa e il suo concreto funzionamento.

L'Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/2001, ha funzioni di vigilanza e controllo sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza e l'osservanza del Modello di Organizzazione e Gestione adottato dalla Compagnia e ne cura l'aggiornamento.

I principali elementi del Sistema di gestione dei rischi sono rappresentati da:

  • un processo di definizione della strategia di rischio o Risk Appetite Framework (in forma semplificata alla luce del contesto aziendale);
  • un processo di identificazione del rischio, volto ad individuare i fattori di rischio interni ed esterni rilevanti per la Compagnia e i relativi cambiamenti che possono avere un impatto significativo sul profilo di rischio e sulla solidità patrimoniale;
  • un processo di misurazione e valutazione del rischio, volto a quantificare (con metodologie quali/quantitative) l'impatto dello stesso sulla società per ogni categoria identificata;
  • un processo di monitoraggio del rischio, basato su feedback insiti nel processo di risk management e sulla verifica dei limiti operativi individuati;
  • un processo di reportistica del rischio che disciplina gli specifici flussi informativi tra tutte le strutture coinvolte;
  • diffusione della cultura del risk management, volta ad accrescere la creazione del valore, minimizzando i possibili impatti negativi.

Il Sistema ha l'obiettivo di garantire processi decisionali risk-based in conformità con le normative nazionali ed europee rilevanti e si applica sia ai rischi in essere sia a quelli potenziali.

La politica di gestione dei rischi diffusa e applicata in Compagnia, revisionata ed aggiornata con cadenza annuale, definisce il modello di risk governance e la tassonomia dei rischi, la misurazione, il controllo e gestione degli stessi ed infine il sistema di risk reporting.

In particolare, la politica prevede che la revisione dei rischi venga svolta in modo continuo e che i risultati conseguiti sul profilo di rischio sottostanti vengano presentati al Consiglio di Amministrazione attraverso un'adeguata reportistica.

I rischi identificati vengono classificati nelle seguenti categorie di rischio, in conformità con quanto disposto dall'art. 19 del Regolamento IVASS n. 38/2018:

  • Rischi finanziari;
  • Rischi tecnici Vita;
  • Rischi di inadempimento delle controparti;
  • Altri rischi.

Rischi finanziari e di liquidità

La Compagnia mantiene un continuo presidio dei rischi finanziari al fine di mettere in atto eventuali manovre correttive e di gestire gli effetti dei movimenti avversi del mercato che potrebbero determinare un deprezzamento del valore degli investimenti.

L'Impresa, come anche richiesto dal Regolamento IVASS n. 24/2016, ha predisposto una Delibera Quadro in materia di Investimenti finanziari volta a misurare e contenere l'esposizione al rischio di mercato dei portafogli. Inoltre, ha istituito un Comitato Investimenti di natura manageriale che si riunisce con cadenza mensile, a cui partecipano le funzioni aziendali di business interessate e le funzioni fondamentali. Tale Comitato opera a supporto del Direttore Generale, con l'obiettivo di monitorare i risultati conseguiti e verificare l'adeguatezza delle decisioni adottate in relazione alla continua evoluzione dei mercati.

I rischi più rilevanti per la Compagnia, data la natura degli investimenti, sono il rischio di tasso di interesse, azionario, di credito, di disallineamento tra il portafoglio di attività e passività, di concentrazione e infine il rischio di liquidità.

Il rischio di tasso di interesse si manifesta attraverso possibili variazioni negative nel valore di mercato degli investimenti o delle passività, derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di interesse sul mercato. Tale rischio è gestito attraverso una politica di ottimizzazione delle performance degli investimenti ed un costante monitoraggio del matching tra attività e passività distinto per gestione separata.

Il rischio azionario si origina dalla fluttuazione o dalla volatilità dei prezzi di mercato dei titoli azionari. Il rischio azionario della Compagnia è principalmente generato dall'attività delle polizze unit linked, che contribuiscono al requisito patrimoniale del sotto-modulo di rischio, nell'ambito della Formula Standard, per un importo pari al 68% dell'intero sotto-modulo.

Il rischio di credito comprende due elementi principali: l'ampliamento dello spread, derivante dalla valutazione di mercato del merito creditizio di una specifica controparte o una variazione sistemica di mercato, e il rischio di default, derivante dall'incapacità di una controparte di onorare i propri impegni.

I rischi di disallineamento tra il portafoglio di attività e passività possono derivare da discrepanze tra gli investimenti della Compagnia e le sue obbligazioni finanziarie, in caso di variazioni dei mercati finanziari o cambiamenti nei profili di rischio delle passività. La Compagnia adotta un processo di Asset and Liability Management (ALM) per sviluppare, attuare, monitorare e rivedere le strategie relative alla gestione del portafoglio di attività e passività. L'obiettivo è fornire indicazioni sulla gestione finanziaria, in termini di Asset Allocation e definizione di obiettivi di rendimento, considerando il profilo delle passività, i margini aziendali e una prudente gestione dei rischi finanziari.

Il rischio di concentrazione si genera se una parte significativa delle attività o passività è concentrata su un singolo settore economico, una specifica classe di attività, un particolare tipo di polizza assicurativa, una regione geografica o una controparte. Ciò aumenta il rischio di perdite rilevanti nel caso in cui si verifichi un evento avverso o una crisi nel settore o nell'area specifica in cui sono concentrate le risorse. La Compagnia gestisce il rischio di concentrazione attraverso la definizione di limiti specifici per asset class, rivisti annualmente dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione della Delibera Quadro in materia di Investimenti.

Il rischio di liquidità si presenta quando la Compagnia, a fronte di esigenze di liquidità, rileva indisponibilità nelle attività immediatamente smobilizzabili e non può liquidare prontamente gli investimenti in titoli senza subire significative perdite di valore. La Compagnia svolge costantemente

attente analisi dei propri flussi di cassa e si è dotata di specifici limiti di investimento al fine di mitigare questo rischio, definendo delle soglie di esposizione in prodotti illiquidi e strutturati. Periodicamente vengono eseguite le attività di monitoraggio a breve, medio e lungo termine previste dalla "Politica di gestione del rischio di liquidità" definita nell'ambito della Delibera Quadro in materia di investimenti (ex Reg. IVASS nr. 24/2016).

La principale metrica di valutazione del rischio di mercato è quella prevista dal Regolamento delegato (UE) 35/2015 (Standard Formula).

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Compagnia si riferiscono prevalentemente agli investimenti effettuati a copertura delle obbligazioni contrattuali assunte nei confronti degli assicurati, relative a polizze vita di tipo tradizionale rivalutabile e a prodotti unit linked.

Il portafoglio relativo a prodotti tradizionali, "Classe C", della Compagnia al 31 Dicembre 2024 ammonta a Euro 8.022 milioni, ed è principalmente composto da strumenti obbligazionari (circa 83%), liquidità (circa 10%) e da fondi alternativi, comprensivi dei fondi real estate (circa il 4,3%).

Il portafoglio obbligazionario include principalmente titoli emessi nella zona Euro ed è composto da titoli di Stato (circa il 95%), obbligazioni garantite e obbligazioni corporate (circa il 5%).

Il portafoglio di prodotti unit linked al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 4.846 milioni ed è composto da fondi esterni per Euro 3.974 milioni (circa 82%) e Fondi Interni per Euro 872 milioni (circa 18%).

Rischi tecnici Vita

Il portafoglio della Compagnia è rappresentato da un mix di prodotti con coperture a prevalente contenuto di risparmio, da prodotti unit linked senza garanzie e, per una parte residuale, da prodotti con coperture di puro rischio.

I principali rischi assicurativi ai quali la Compagnia è esposta, misurati mediante la Formula Standard, derivano dalla natura del business e dalla composizione del portafoglio:

  • il rischio di estinzione anticipata (lapse risk), determinato da variazioni del livello o della volatilità dei tassi delle estinzioni anticipate dovute a riscatti parziali, riscatti totali, riduzioni (cessazioni nel pagamento dei premi) e altre cause;
  • il rischio spese (expense risk), legato alla possibilità che il reddito generato dai contratti assicurativi possa non coprire gli effettivi costi sostenuti;
  • il rischio biometrico, con particolare riferimento ai rischi di mortalità, invalidità e morbilità.

Il rischio di longevità (longevity risk) risulta trascurabile in virtù della relativa incidenza dei contratti di rendita sul complesso del portafoglio.

Per quanto riguarda il rischio demografico (mortality risk) relativo ai contratti assicurativi caso morte (siano essi temporanee caso morte o prodotti a vita intera), le tavole di mortalità utilizzate nella tariffazione sono prudenziali e l'esposizione al rischio è monitorata tramite un confronto tra mortalità effettiva e mortalità teorica desunta dalle tavole stesse.

La Compagnia non è più soggetta ai rischi connessi al lancio di nuovi prodotti poiché ha sospeso la distribuzione e si limita alla gestione del portafoglio esistente.

La tabella di seguito evidenzia la concentrazione delle riserve tecniche del lavoro lordo diretto del segmento vita per livello di garanzia offerta.

(in milioni di Euro) Lavoro Diretto Dicembre 2024
Riserve con garanzia di tasso di interesse 5.572,4
da >= 0% a <=1% 3.133,2
da >1% a <=2% 1.518,6
da >2% a <=3% 406,7
da >3% a <=4% 513,9
Oltre a 4% -
Riserve Temporanee Caso Morte 40,6
Riserve unit linked 4.837,6
Riserve integrative 66,6
Altre riserve Tecniche 166,9
Totale 1 0.684,1

Rischi di inadempimento delle controparti

Il rischio d'insolvenza delle controparti (o "rischio di credito" o "rischio di default") riflette le possibili perdite dovute ad inadempienze inattese o al deterioramento del merito creditizio di controparti e creditori della Compagnia nei successivi 12 mesi. Il rischio credito distingue almeno tre tipologie di esposizioni soggette a default:

  • il default degli Istituti Bancari con i quali si intrattengono rapporti di conto corrente;
  • il default delle compagnie riassicuratrici;
  • il default delle altre controparti, tra cui anche emittenti di contratti di attenuazione del rischio.

La Compagnia monitora periodicamente l'esposizione a tale rischio ed ha in essere alcune strategie di gestione come la definizione di specifici limiti di esposizione, rating e solvibilità per intermediari finanziari e riassicuratori.

L'esposizione verso i singoli intermediari finanziari è controllata mensilmente nell'ambito del monitoraggio degli investimenti.

Altri rischi

Il sistema di Risk Management della Compagnia, in linea con quanto previsto dal Regolamento IVASS n. 38/2018 e dalla Direttiva Solvency II, prevede l'identificazione, la valutazione e la gestione di tutti gli altri rischi che, pur non ascrivibili alle categorie sopra esposte, sono reputati potenzialmente pregiudizievoli per il raggiungimento degli obiettivi della Compagnia.

Vi è dunque l'analisi delle tipologie di rischio non rientranti nelle classificazioni illustrate sopra tra cui il rischio operativo, il rischio di conformità alle leggi, il rischio strategico ed il rischio reputazionale. Per questi rischi, la cui valutazione è per lo più di natura qualitativa, la Compagnia ha strutturato un sistema di gestione che si ritiene idoneo a contenerli ad un livello di accettabilità.

Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. La gestione del rischio è essenzialmente delegata ai responsabili delle linee di business che sono chiamati a identificare e a realizzare azioni di mitigazione.

In relazione ai sistemi informatici, i requisiti di sicurezza, accesso, continuità e performance sono garantiti ed integrati con il sistema del Disaster Recovery Plan, dislocato territorialmente lontano dalla sede della direzione generale. La Compagnia dispone di un Disaster Recovery Plan che rappresenta un piano strategico specifico finalizzato a minimizzare la perdita di informazioni ed i tempi di ripristino delle informazioni aziendali in situazioni particolarmente critiche; tale piano definisce l'insieme di misure tecnologiche atte a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessarie all'erogazione di servizi a fronte di eventi catastrofici.

Per quanto attiene la misurazione del rischio operativo e la definizione del relativo assorbimento di capitale, la Compagnia ricorre alla metodologia definita da EIOPA nell'ambito della Formula Standard. In aggiunta a tali valutazioni, la Compagnia ha adottato un approccio di Risk & Control Self Assessment (RCSA), al fine di controllare, mitigare e monitorare i rischi operativi. In particolare, con cadenza annuale, le funzioni all'interno della prima linea, supportate dalla Funzione Risk Management, sono chiamate ad individuare i principali eventi di rischio a cui la Compagnia potrebbe essere esposta, a valutare gli stessi in termini di probabilità di accadimento dell'evento e in termini di impatto economico nonché ad individuare adeguate azioni di mitigazione nel caso in cui il livello di rischio assunto sia considerato non accettabile.

Il rischio strategico è definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da fattori esterni, quali ad esempio il mercato assicurativo, i competitor e la clientela, o da fattori interni, quali la strategia di business ed il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti dal Consiglio di Amministrazione. Nella valutazione del rischio strategico è necessario considerare il contesto in cui è stata costituita Cronos Vita Assicurazioni S.p.A., e gli obiettivi che quest'ultima si è posta, a partire dalla ripartizione del portafoglio assicurativo tra le 5 compagnie azioniste, in un orizzonte temporale limitato.

Il rischio reputazionale è definito come il rischio di deterioramento dell'immagine aziendale e del conseguente aumento della conflittualità con gli assicurati, o del tasso di estinzione anticipata.

Operazioni con Parti Correlate

Ambito normativo di riferimento

"Parti correlate" della Compagnia sono i soggetti definiti tali dal Principio Contabile OIC 12 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate.

Nella redazione della presente sezione della nota integrativa si fa riferimento alle disposizioni civilistiche applicabili, al principio OIC 12 e alle disposizioni applicabili contenute nel Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016. A seguito dell'emanazione del suddetto Regolamento, le operazioni con parti correlate sono regolate dalle rispettive disposizioni dettate dalle politiche interne previste dal Regolamento IVASS n. 30/2016.

Gestione delle operazioni con parti correlate

Tra le politiche adottate dalla Compagnia vi è anche la "Politica per la gestione delle operazioni infragruppo e con parti correlate", approvata del Consiglio di Amministrazione di Cronos del 19 marzo 2024.

Si segnala che l'aggiornamento annuale della "Politica per la gestione delle operazioni infragruppo e con parti correlate" è programmato per il primo semestre del 2025.

2.1. Operazioni con parti correlate da sottoporre all'esame e approvazione preventiva del Consiglio di Amministrazione

Con riferimento alle disposizioni interne adottate dalla Compagnia nel corso dell'esercizio 2024 sono

sottoposte all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione della Compagnia le operazioni di maggior rilevanza con un valore, considerato per ogni singola operazione, pari o superiore ad Euro 5,0 milioni.

Per le operazioni di minore rilevanza la documentazione è trasmessa al Direttore Generale, il quale esamina l'operazione e provvede ad autorizzarla, laddove ciò dovesse rientrare tra i poteri ad esso conferiti o, nei casi in cui l'operazione non rientrasse tra i poteri, ovvero nel caso in cui quest'ultimo ne valutasse l'opportunità, viene rilasciato al Consiglio di Amministrazione un parere sull'interesse della Compagnia al compimento dell'operazione, affinché il medesimo Consiglio di Amministrazione possa rimettere la relativa valutazione e decisione all'organo deliberante. In ogni caso le delibere di approvazione dell'operazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Compagnia al compimento della stessa, nonché della convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni. In caso di approvazione del Direttore Generale, la decisione viene tracciata in apposita reportistica.

Operazioni con parti correlate condotte nel corso dell'anno

Ai sensi delle disposizioni applicabili in materia, si segnala che nel corso dell'esercizio 2024 non sono state identificate operazioni tra parti correlate di importo superiore a €5 milioni.

Antiriciclaggio

Nel rispetto della vigente normativa, dei regolamenti, delle Politiche e Procedure interne, nell'esercizio in esame, sono state mantenute efficaci le attività di identificazione, adeguata verifica, profilatura della clientela e monitoraggio delle transazioni, proprie del framework di controllo ai fini antiriciclaggio. Le attività antiterrorismo e di verifica dell'applicazione delle sanzioni internazionali sono state giornalmente completate senza evidenziare rischi materiali. Il Consiglio di amministrazione, l'Alta Direzione e gli organi di controllo interno sono stati costantemente aggiornati e informati dalla Funzione Antiriciclaggio e Antiterrorismo delle attività di controllo svolte e dei relativi esiti mediante incontri dedicati e report trimestrali. Le attività di formazione del personale e della rete distributiva su tematiche Antiriciclaggio e Antiterrorismo sono state regolarmente erogate, con ampia partecipazione delle persone coinvolte.

Sistemi Informativi, Organizzazione e Progetti rilevanti

Per quanto concerne i sistemi informativi e l'organizzazione, la Compagnia ha mantenuto invariata la struttura del ramo d'azienda acquisito da Eurovita S.p.A. in LCA in data 27 ottobre 2023.

In ambito progettuale, nei primi mesi del 2024 Cronos ha completato il progetto di ripartizione del portafoglio polizze tra le 5 Compagnie Azioniste, avviato a fine 2023. Tale progetto è propedeutico al progetto strategico, avviato nel mese di aprile e tuttora in corso, di implementazione della scissione societaria. Il progetto, che si concluderà il 30 settembre 2025, è strutturato su 5 cantieri e vede il supporto di un advisor legale e di una primaria società di consulenza in ambito finance e governance progettuale. Coinvolge, oltre a Cronos, le 5 Compagnie Beneficiarie. Il modello di governance definito, infatti, prevede incontri periodici di analisi e condivisione con le Compagnie, a partire dal livello operativo di ambiti e cantieri progettuali, fino al livello del top management in seno al Comitato Guida, attraverso un confronto continuo e la condivisione degli aspetti più significativi.

La società ha inoltre gestito e completato il progetto il progetto di implementazione della normativa Digital Operational Resilience Act (DORA) e realizzato interventi sui processi e sistemi finalizzati a rafforzare i presidi atti a mitigare i rischi di frodi e data breach.

Eventi successivi ed evoluzione prevedibile della gestione

L'uscita dalla fase di alta inflazione sta avvenendo con costi economici nel complesso contenuti, l'economia globale continua ad espandersi seppur con ritmi moderati in una prospettiva storica. I

mercati e gli intermediari finanziari sembrano avere anch'essi assorbito i terribili shock degli ultimi anni ma i rischi per l'economia mondiale non sono svaniti.

Gli elementi di maggiore preoccupazione provengono ancora dalle tensioni geopolitiche, non solo perché stanno frammentando le filiere produttive, compromettendo l'efficienza del sistema economico globale, ma perché mettono a repentaglio l'architettura multilaterale e l'integrazione tra paesi in direzioni difficili da prevedere.

L'incertezza derivante dalle politiche commerciali statunitensi sta condizionando gli scambi internazionali, gli investimenti e la crescita, ed occorre affrontarla affermando le posizioni europee attraverso il dialogo e la negoziazione, evitando contrapposizioni che potrebbero generare nuove dispute e nuove fratture. L'Europa sta subendo questi sconvolgimenti, tardando a maturare una convinta risposta comune, e l'affanno della sua economia contrasta con la vivacità di quella statunitense.

L'Italia ha dimostrato di saper reagire alle crisi, e non può accontentarsi di una crescita modesta. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza è una leva straordinaria per gli investimenti e le riforme, e va attuato con determinazione ed efficacia, mentre il risanamento dei conti pubblici, la produttività e l'innovazione sono le priorità per garantire stabilità e sviluppo.

L'Europa e l'Italia hanno un sistema produttivo d'eccellenza, nonostante le difficoltà contingenti, possono contare su un capitale umano ampio e diffuso e talenti straordinari, dispongono di risorse finanziarie in abbondanza, pronte a sostenere nuovi investimenti e a finanziare la crescita.

La Compagnia è impegnata nell'attività di scissione del portafoglio assicurativo tra le Compagnie proprietarie e nella determinazione dei compendi aziendali oggetto di split.

Nel corso dei primi mesi del 2025 hanno subito un'accelerazione le attività legate alla preparazione del set informativo pro-istanza autorizzativa, così come previsto dal Regolamento ISVAP 14/2008, finalizzate alla quantificazione per singolo compendio delle poste di Attivo e Passivo local GAAP, dello stato patrimoniale a valori correnti MVBS, e del requisito di capitale SCR.

Tali risultanze saranno oggetto di osservazione e certificazione da parte di soggetti terzi indipendenti quali, primarie società di consulenza specializzate in operazioni straordinarie, oltre al Perito incaricato dal Tribunale di Milano in conformità a quanto previsto dalle norme del Codice Civile.

Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate

I rapporti patrimoniali ed economici in essere con le società partecipanti sono evidenziati rispettivamente negli allegati 16 e 30 alla nota integrativa. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti stipulati a condizioni di mercato.

Ai fini delle informazioni di seguito riportate occorre fare riferimento a quanto indicato nel Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, e quanto indicato nell'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 173.

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. risulta essere impresa "COLLEGATA" a Generali Italia S.p.A., Unipolsai Assicurazioni S.p.A., Intesa Sanpaolo Vita S.p.A. e Poste Vita S.p.A. (che ne detengono rispettivamente il 22,5%) mentre Allianz S.p.A., che ne detiene il 10%, è classificata tra le "ALTRE PARTECIPATE".

La Compagnia non opera attraverso sedi secondarie. I saldi patrimoniali ed economici alla data di chiusura del periodo possono essere così riepilogati:

Valori espressi in migliaia di Euro

II - Pas sività
Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre partecipate
Debiti diversi 23 26
Totale Pas sività - - - 23 26
II - Oneri
Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre partecipate
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 414 26

Azioni proprie

La Compagnia non possiede né azioni proprie né quote di società controllanti, in via diretta o indiretta.

Totale Oneri - - - 414 26

Contenziosi e vertenze in corso

Come indicato nella sezione E - fondi rischi e oneri della Nota Integrativa la Compagnia ha effettuato taluni accantonamenti per far fronte a contenziosi generatosi nell'esercizio.

A seguito dell'analisi dei contenziosi in corso al 31 dicembre 2024 si è ritenuto di dover accantonare un importo aggiuntivo pari a Euro 563 mila al fondo contenziosi verso terzi per polizze TCM dormienti, e di incrementare il trattamento di quiescenza a copertura delle indennità di fine rapporto nei confronti degli agenti della Compagnia per un importo pari a Euro 5.920, mentre gli altri stanziamenti sono stati ritenuti sufficientemente capienti per coprire gli esborsi futuri a fronte di contenziosi o rischi a cui la Compagnia è esposta.

Nel corso d'esercizio si è provveduto a rilasciare interamente, o parzialmente, i fondi per i quali non sussitono più i requisiti per un accantonamento, tra i più significativi si segnalano gli impegni assunti verso il personale dipendente, il fondo polizze CQP, il fondo interessi di mora, e quello relativo all'indennizzo di alcuni contratti index andate in default ed afferenti al portafoglio ex Eurovita Assicurazioni S.p.A., quest'ultimo rilasciato parzialmente.

Valore al
31/12/2023
Incremento Decremento Valore al
31/12/2024
Fondo per index dafaultate 2.229 61
-
399 1.891
Contenzios i vari verso terzi 1.205 563
-
400 1.368
di CQP Santander 200 -
-
200 -
di cui Polizze dormienti 805 - - 805
di cui Interessi di Mora 200 -
-
200 -
di cui TCM dormineti - 563 - 563
Accantonamenti rete agenti 3.822 5.920 - 9.742
Contenzios i ver so rete agenziale 2 9 - - 29
Contenzios i vari verso clienti 4.006 -
-
1 .209 2.798
Incentivi all'esodo e altri acc.ti personale 1.315 -
-
1 .315 -
Totale Accantonamenti 12.607 6.483
-
3 .323 15.829

Si riporta a seguire un riepilogo della movimentazione del fondo rischi dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2024 riportando gli accantonamenti e gli utilizzi effettuati per tipologia di rischio:

Signori azionisti,

Si propone quindi di approvare il presente bilancio composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota Integrativa, e corredato della Relazione sulla Gestione.

L'utile dell'esercizio 2024 ammonta a Euro 75.037.990.

Viene proposto di accantonare a riserva legale un ammontare pari a Euro 3.751.900 e a utili portati a nuovo un ammontare pari a Euro 71.286.091 del risultato d'esercizio.

Si ricorda che l'Assemblea straordinaria del 19 settembre 2023, al fine di dotare la Compagnia delle risorse necessarie a far fronte ai costi relativi alla costituzione e messa in opera della società stessa, aveva deliberato la costituzione di una riserva per spese di impianto, pari a Euro 10.000.000. A fronte di spese di impianto sostenute nell'esercizio 2024 per un importo pari a Euro 4.692.175, viene proposto di rilasciare tale riserva a fronte di un accantonamento nella riserva di utili portati a nuovo per un importo pari alle spese sostenute.

Concludendo la presente relazione ci sentiamo in dovere di ringraziare gli Azionisti e gli Assicurati per la fiducia accordata alla Compagnia.

Rivolgiamo, inoltre, un particolare ringraziamento alle nostre Reti di vendita, ai loro Collaboratori ed ai nostri Dipendenti che con la loro attività e l'impegno profuso hanno reso possibile il raggiungimento dei risultati descritti in questa relazione.

Milano, 14 Marzo 2025

Il Direttore Generale Dott. Enrico Mattioli

Bilancio di esercizio

Stato Patrimoniale

Va lori de ll'e se rc izio

1 0

0

di c ui c a pita le ric hia ma to 2 0 B. ATTIVI IMMATERIALI 1. P rovvigioni di a c quisizione da a mmortizza re a ) ra mi vita 3 0 b) ra mi da nni 4 0 5 0 2. Altre spe se di a c quisizione 6 0 3. Cos ti di impia nto e di a mplia me nto 7 0 4. Avvia me nto 8 0 5. Altri c osti plurie nna li 9 0 10 0 C. INVES TIMENTI I - Te rre ni e fa bbric a ti 1. Immobili de stina ti a ll'e se rc izio de ll'impre sa 11 0 2. Immobili a d uso di te rzi 12 0 3. Altri immobili 13 0 4. Altri diritti re a li 14 0 5. Immobilizza zioni in c orso e a c c onti 15 0 16 0 II - Inve stime nti in impre se de l gruppo e d in a ltre pa rte c ipa te 1. Azioni e quote di impre se : a ) c ontrolla nti 17 0 b) c ontrolla te 18 0 c ) c onsoc ia te 19 0 d) c olle ga te 20 0 A. CREDITI VERS O S OCI P ER CAP ITALE S OCIALE S OTTOS CRITTO NON VERS ATO

S TATO P ATRIMONIALE ATTIVO

e ) a ltre 21 0 22 0

e ) a ltre 27 0 28 0

e ) a ltre 33 0 34 0 35 0

da riporta re

a ) c ontrolla nti 23 0 b) c ontrolla te 24 0 c ) c onsoc ia te 25 0 d) c olle ga te 26 0

a ) c ontrolla nti 29 0 b) c ontrolla te 30 0 c ) c onsoc ia te 31 0 d) c olle ga te 32 0

  1. Obbliga zioni e me sse da impre s e :

  2. Fina nzia me nti a d impre se :

29

S TATO P ATRIMONIALE ATTIVO

riporto 0
C.INVES TIMENTI (se gue )
III - Altri inve stime nti fina nzia ri
1. Azioni e quote
a ) Azioni quota te 0
36
b) Azioni non quota te 16.474.691
37
c ) Quote 0
38
16.474.691
39
2. Quote di fondi c omuni di inve stime nto 601.499.720
40
3. Obbliga zioni e a ltri titoli a re ddito fis so
a ) quota ti 7.236.936.555
41
b) non quota ti 167.078.489
42
c ) obbliga zioni c onve rtibili 0
43
7.404.015.045
44
4. Fina nzia me nti
a ) pre stiti c on ga ra nzia re a le 155.998
45
b) pre stiti su polizze 7.485.563
46
c ) a ltri pre s titi 39.255
47
7.680.816
48
5. Quote in inve stime nti c omuni 0
49
6. De positi pre sso e nti c re ditizi 0
50
7. Inve stime nti fina nzia ri dive rsi 51 0 52
8.029.670.272
IV - De positi pre sso impre se c e de nti 53 0 54
8.029.670.272
D. INVES TIMENTI A BENEFICIO DI AS S ICURATI DEI RAMI VITA I QUALI NE S OP P ORTANO IL RIS CHIO E DERIVANTI DALLA GES TIONE DEI FONDI P ENS IONE
I - Inve stime nti re la tivi a pre sta zioni c onne sse c on fondi di inve stime nto e indic i di me rc a to 4.846.020.629
55
II - Inve stime nti de riva nti da lla ge stione de i fondi pe nsione 56 0 57
4.846.020.629
D bis. RIS ERVE TECNICHE A CARICO DEI RIAS S ICURATORI
I - RAMI DANNI
1. Rise rva pre mi 0
58
2. Rise rva sinistri 0
59
3. Rise rva pe r pa rte c ipa zioni a gli utili e ris torni 0
60
4. Altre rise rve te c nic he 61 0 62
0
II - RAMI VITA
1. Rise rve ma te ma tic he 148.432.498
63
2. Rise rva pre mi de lle a ssic ura zioni c omple me nta ri 143.655
64
3. Rise rva pe r somme da pa ga re 14.215.182
65
4. Rise rva pe r pa rte c ipa zione a gli utili e ristorni 0
66
5. Altre rise rve te c nic he 0
67
6. Rise rve te c nic he a llorc hé il risc hio de ll'inve stime nto è sopporta to da gli a ssic ura ti e rise rve de riva nti da lla
ge stione de i fondi pe nsione 68 0 69
162.791.335 70
162.791.335
da riporta re 13.038.482.236

Va lori de ll'e se rc izio pre c e de nte
riporto 0
216 0
217 23.033.184
218 0 219 23.033.184
220 677.974.113
221 7.694.207.261
222 189.100.169
223 0 224 7.883.307.430
225 155.998
226 9.303.996
227 17.085 228 9.477.080
229 0
230 0
231 0 232 8.593.791.807 0 234 8.593.791.807
233
235 5.836.687.543
236 0 237 5.836.687.543
238 0
239 4.000
240 0
241 0 242 4.000
243 154.245.729
244 308.266
245
246
22.835.897
172.400
247 0
248 0 249 177.562.293 250 177.566.293
14.608.045.643

S TATO P ATRIMONIALE

ATTIVO

Va lori de ll'e se rc izio
riporto 13.038.482.236
E. CREDITI
I - Cre diti, de riva nti da ope ra zioni di a ssic ura zione dire tta , ne i c onfronti di:
1. Assic ura ti
a ) pe r pre mi de ll'e se rc izio 71 5.923.915
b) pe r pre mi de gli e s. pre c e de nti 72 2.260.021 73 8.183.937
2. Inte rme dia ri di a ssic ura zione 74 0
3. Compa gnie c onti c orre nti 75 0
4. Assic ura ti e te rzi pe r somme da re c upe ra re 76 0 77 8.183.937
II - Cre diti, de riva nti da ope ra zioni di ria ssic ura zione , ne i c onfronti di:
1. Compa gnie di a ssic ura zione e ria ssic ura zione 78 3.325.330
2. Inte rme dia ri di ria ssic ura zione 79 30.136 80 3.355.466
III - Altri c re diti 185.061.380 82
81
196.600.783
F. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I - Attivi ma te ria li e sc orte :
1. Mobili, ma c c hine d'uffic io e me zzi di tra sporto inte rno 83 0
2. Be ni mobili isc ritti in pubblic i re gistri 84 0
3. Impia nti e a ttre zza ture 85 0
4. S c orte e be ni dive rsi 86 0 87 0
II - Disponibilità liquide
1. De positi ba nc a ri e c /c posta li 88 94.826.742
2. Asse gni e c onsis te nza di c a ssa 89 41 90 94.826.783
IV - Altre a ttività
1. Conti tra nsitori a ttivi di ria ssic ura zione 92 0
2. Attività dive rse 93 2.702.051 94 2.702.051 95 97.528.833
G. RATEI E RIS CONTI
1. P e r inte re ssi 71.670.164
96
2. P e r c a noni di loc a zione 0
97
3. Altri ra te i e risc onti 5.184.152 99
98
76.854.316
TOTALE ATTIVO 13 . 4 0 9 . 4 6 6 . 16 9
100

Va lori de ll'e se rc izio pre c e de nte
riporto 14.608.045.643
251 26.211.415
252 14.916.535 253 41.127.950
254 0
255 0
256 0 257 41.127.950
258 3.810.098
259 360.500 260 4.170.598
261 247.092.614 262 292.391.162
263 40.227
264 0
3.695
265 0 267 43.921
266
268 81.300.723
269 41 270 81.300.764
272 0
273 2.702.051 274 2.702.051 275 84.046.736
276 76.559.700
277 0
278 5.554.857 279 82.114.557
15 . 0 6 6 . 5 9 8 . 0 9 8
280

STATO PATRIMONIALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
A. PATRIMONIO NETTO
I - Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 60.000.000
101
II - Riserva da sovrapprezzo di emissione 150.000.000
102
III - Riserve di rivalutazione 0
103
IV - Riserva legale 695.627
104
V - Riserve statutarie 0
105
VI - Riserve per azioni della controllante 0
400
VII - Altre riserve 12.847.311
107
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 15.365.078
108
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 75.037.990 110
109
313.946.006
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 401
B. PASSIVITA' SUBORDINATE 0
111
C. RISERVE TECNICHE
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 0
112
2. Riserva sinistri 0
113
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 0
114
4. Altre riserve tecniche 0
115
5. Riserve di perequazione 116 0 117
0
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 5.679.563.870
118
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 2.181.436
119
3. Riserva per somme da pagare 140.349.710
120
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 58.573
121
5. Altre riserve tecniche 24.289.568 123
122
5.846.443.158 124 5.846.443.158
D. RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO DAGLI ASSICURATI E RISERVE
DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I - Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato 4.837.626.752
125
II - Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 126 0 127
4.837.626.752
da riportare 10.998.015.916

281 60.000.000
282 150.000.000
283 0
284 0
285 0
500 0
287 14.995.485
288 0
289 13.912.531 290 238.908.016
501
0
291
292 0
293 10.000
294 0
295 0
296 0 297 10.000
7.354.181.404
298
2.700.741
299
443.133.346
300
301 84.096
302 27.021.783 303 7.827.121.372 304 7.827.131.372
305 5.836.687.543
306 0 307
5.836.687.543
da riporta re 13.902.726.930

S TATO P ATRIMONIALE P AS S IVO E P ATRIMONIO NETTO

10.998.015.916 E. FONDI P ER RIS CHI E ONERI 1. Fondi pe r tra tta me nti di quie sc e nza e d obblighi simili 128 0 2. Fondi pe r imposte 129 0 3. Altri a c c a ntona me nti 130 15.828.528 131 15.828.528 F. DEP OS ITI RICEVUTI DA RIAS S ICURATORI 132 149.321.240 G. DEBITI E ALTRE P AS S IVITA' I - De biti, de riva nti da ope ra zioni di a ssic ura zione dire tta , ne i c onfronti di: 133 75.457.415 2. Compa gnie c onti c orre nti 134 0 3. Assic ura ti pe r de pos iti c a uziona li e pre mi 135 0 4. Fondi di ga ra nzia a fa vore de gli a ssic ura ti 136 4.936.971 137 80.394.387 II - De biti, de riva nti da ope ra zioni di ria ss ic ura zione , ne i c onfronti di: 138 74.883 139 0 140 74.883 III - P re stiti obbliga ziona ri 141 0 IV - De biti ve rso ba nc he e istituti fina nzia ri 142 0 V - De biti c on ga ra nzia re a le 143 0 VI - P re stiti dive rsi e a ltri de biti fina nzia ri 144 2.071.431.690 VII - Tra tta me nto di fine ra pporto di la voro subordina to 145 679.087 VIII - Altri de biti 1. P e r imposte a c a ric o de gli a ssic ura ti 146 0 2. P e r one ri tributa ri dive rsi 147 39.900.137 3. Ve rso e nti a ssiste nzia li e pre vide nzia li 148 1.098.256 4. De biti dive rsi 149 19.363.030 150 60.361.423 IX - Altre pa ssività 1. Conti tra nsitori pa ssivi di ria ssic ura zione 151 0 2. P rovvigioni pe r pre mi in c orso di risc ossione 152 233.661 3. P a s sività dive rse 153 32.105.711 154 32.339.372 155 2.245.280.841 13.408.446.526 riporto Va lori de ll'e se rc izio 1. Inte rme dia ri di a ssic ura zione 1. Compa gnie di a ssic ura zione e ria ssic ura zione 2. Inte rme dia ri di ria ssic ura zione da riporta re

P AS S IVO E P ATRIMONIO NETTO S TATO P ATRIMONIALE

Va lori de ll'e se rc izio
riporto 13.408.446.526
H. RATEI E RIS CONTI
1. P e r inte re ssi 424.219
156
2. P e r c a noni di loc a zione 0
157
3. Altri ra te i e risc onti 595.423 159
158
1.019.642
TO TALE P AS S IVO E P ATRIMO NIO NETTO 13 . 4 0 9 . 4 6 6 . 16 9
160

Va lori de ll'e se rc izio pre c e de nte
riporto 13.902.726.930
0
308
0
309
12.606.755 311
310
12.606.755
155.674.914
312
32.951.358
313
0
314
0
315
316 0 317
32.951.358
3.676.140
318
319 0 320
3.676.140
0
321
0
322
0
323
906.967.864
324
807.247
325
133.938
326
21.688.418
327
1.023.372
328
18.538.751 330
329
41.384.480
0
331
662.346
332
7.801.832 334
333
8.464.178 335 994.251.268
da riporta re 15.065.259.867

P a g. 6

Va lori de ll'e se rc izio pre c e de nte

riporto 15.065.259.867
619.072
336
0
337
719.158 339
338
1.338.230
15 . 0 6 6 . 5 9 8 . 0 9 8
340

39

CONTO ECONOMICO

Va lori de ll'e s e rc izio
I. CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI 0
1. P REMI DI COMP ETENZA, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE
a ) P re mi lordi c onta bilizza ti 1 0
b) (- ) P re mi c e duti in ria ss ic ura zione 2 0
c ) Va ria zione de ll'importo lordo de lla rise rva pre mi 3 0
d) Va ria zione de lla ris e rva pre mi a c a ric o de i ria ss ic ura tori 4 0 5 0
2. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVES TIMENTI TRAS FERITA DAL CONTO NON TECNICO (VOCE III. 6) 6 0
3. ALTRI P ROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE 7 0
4. ONERI RELATIVI AI S INIS TRI, AL NETTO DEI RECUP ERI E DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE
a ) Importi pa ga ti
a a ) Importo lordo 8 0
bb) (- ) quote a c a ric o de i ria ss ic ura tori 9 0 10 0
b) Va ria zione de i re c upe ri a l ne tto de lle quote a c a ric o de i ria ss ic ura tori
a a ) Importo lordo 11 0
bb) (- ) quote a c a ric o de i ria ss ic ura tori 12 0 13 0
c ) Va ria zione de lla ris e rva s inis tri
a a ) Importo lordo 14 - 10.000
bb) (- ) quote a c a ric o de i ria ss ic ura tori 15 - 4.000 16 - 6.000 17 - 6.000
5. VARIAZIONE DELLE ALTRE RIS ERVE TECNICHE, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE 18 0
6. RIS TORNI E P ARTECIP AZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE 19 0
7. S P ES E DI GES TIONE:
a ) P rovvigioni di a c quisizione 20 0
b) Altre spe se di a c quis izione 21 0
c ) Va ria zione de lle provvigioni e de lle a ltre spe se di a c quis izione da a mmortizza re 22 0
d) P rovvigioni di inc a sso 23 0
e ) Altre spe se di a mminis tra zione 24 42
f) (- ) P rovvigioni e pa rte c ipa zioni a gli utili ric e vute da i ria ss ic ura tori 25 0 26 42
8. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE 27 0
9. VARIAZIONE DELLE RIS ERVE DI P EREQUAZIONE 28 0
10. RIS ULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (Voc e III. 1) 29 5.957

Va lori de ll'e se rc izio pre c e de nte

111
112
113
114
0
0
0
0
0
115
0
116
0
117
118 0
119 0 120 0
121 0
122 0 123 0
124 0
0
0 0
125 126 127
0
128
0
129
130 0
131 0
132 0
0
133
134
8
135 0 8
136
0
137
0
138
- 8
139

CONTO ECONOMICO

Va lori de ll'e s e rc izio
II. CONTO TECNICO DEI RAMI VITA 0
0
0
0
1. P REMI DELL'ES ERCIZIO, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE:
a ) P re mi lordi c onta bilizza ti 160.595.084
30
b) (- ) pre mi c e duti in ria s sic ura zione 3.441.821
31
157.153.263
32
2. P ROVENTI DA INVES TIMENTI:
a ) P rove nti de riva nti da a zioni e quote 1.148.405
33
(di c ui: prove nie nti da impre s e de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 0 )
34
b) P rove nti de riva nti da a ltri inve stime nti:
a a ) da te rre ni e fa bbric a ti 0
35
bb) da a ltri inve stime nti 226.876.090
36
226.876.090
37
(di c ui: prove nie nti da impre s e de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 0 )
38
c ) Ripre s e di re ttific he di va lore sugli inve stime nti 1.462.922
39
d) P rofitti sul re a lizzo di inve stime nti 3.241.817
40
(di c ui: prove nie nti da impre s e de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 0 )
41
232.729.234
42
3. P ROVENTI E P LUS VALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVES TIMENTI A BENEFICIO DI AS S ICURATI QUALI NE S OP P ORTANO IL RIS CHIO E A INVES TIMENTI DERIVANTI DALLA GES TIONE DEI
FONDI P ENS IONE
556.586.928
43
4. ALTRI P ROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE 106.351.073
44
5. ONERI RELATIVI AI S INIS TRI, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE:
a ) S omme pa ga te
a a ) Importo lordo 3.499.810.985
45
bb) (- ) Quote a c a ric o de i ria s sic ura tori 14.278.874
46
3.485.532.110
47
b) Va ria zione de lla ris e rva pe r somme da pa ga re
a a ) Importo lordo - 302.783.636
48
bb) (- ) Quote a c a ric o de i ria s sic ura tori - 8.354.341
49
- 294.429.295
50
3.191.102.816
51
6. VARIAZIONE DELLE RIS ERVE MATEMATICHE E DELLE ALTRE RIS ERVE TECNICHE, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE
a ) Ris e rve ma te ma tic he :
a a ) Importo lordo - 1.597.733.313
52
bb) (- ) Quote a c a ric o de i ria s sic ura tori - 3.206.729
53
- 1.594.526.585
54
b) Ris e rva pre mi de lle a ss ic ura zioni c omple me nta ri:
a a ) Importo lordo - 519.305
55
bb) (- ) Quote a c a ric o de i ria s sic ura tori - 164.611
56
- 354.694
57
c ) Altre rise rve te c nic he
a a ) Importo lordo - 1.793.337
58
bb) (- ) Quote a c a ric o de i ria s sic ura tori 0
59
- 1.793.337
60
d) Ris e rve te c nic he a llorc hé il risc hio de ll'inve s time nto è sopporta to da gli a ss ic ura ti e de riva nti da lla ge stione de i fondi pe n
a a ) Importo lordo - 1.017.116.171
61
bb) (- ) Quote a c a ric o de i ria s sic ura tori 0
62
- 1.017.116.171
63
- 2.613.790.787
64

Va lori de ll'e se rc izio pre c e de nte

140 36.584.236
141 2.725.447 142 33.858.789
143 89.640
(di c ui: prove nie nti da impre se de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 144 0 )
145 0
146 39.148.551 147 39.148.551
(di c ui: prove nie nti da impre se de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 148 0 )
149 0
150 147.628
(di c ui: prove nie nti da impre se de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 151 0 ) 152 39.385.818
153 435.100.206
154 18.102.513
155 1.682.593.126
156 5.113.768 157 1.677.479.358
158 304.897.054
159 - 15.701 160 304.912.755 161 1.982.392.114
- 1.418.388.074
162
163
- 2.264.855 164 - 1.416.123.219
165 285.662
166 - 143.564 167 429.226
168 - 1.360.835
169 0 170 - 1.360.835
171 - 113.223.965
0
- 1.530.278.792
172 173 - 113.223.965 174

CONTO ECONOMICO

Va lori de ll'e s e rc izio
7. RIS TORNI E P ARTECIP AZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE 65 172.400
8. S P ES E DI GES TIONE:
a ) P rovvigioni di a c quisizione
416.979
b) Altre spe se di a c quis izione 66 2.387
c ) Va ria zione de lle provvigioni e de lle a ltre spe se di a c quis izione da a mmortizza re 67
68
0
d) P rovvigioni di inc a sso 69 399.903
e ) Altre spe se di a mminis tra zione 70 42.781.251
f) (- ) P rovvigioni e pa rte c ipa zioni a gli utili ric e vute da i ria ss ic ura tori 71 292.921 72 43.307.599
9. ONERI P ATRIMONIALI E FINANZIARI:
a ) One ri di ge stione de gli inve s time nti e inte re s si pa ssivi 73 28.008.934
b) Re ttific he di va lore s ugli inve stime nti 20.449.165
c ) P e rdite s ul re a lizzo di inve s time nti 74
75
1.742.068 76 50.200.167
10. ONERI P ATRIMONIALI E FINANZIARI E MINUS VALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVES TIMENTI A BENEFICIO DI AS S ICURATI I QUALI NE S OP P ORTANO IL RIS CHIO E A INVES TIMENTI
DERIVANTI DALLA GES TIONE DEI FONDI P ENS IONE
77 34.666.247
11. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE 78 179.274.071
12. (- ) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVES TIMENTI TRAS FERITA AL CONTO NON TECNICO (voc e III. 4) 79 7.271.529
13. RIS ULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (Voc e III. 2) 80 160.616.457
III. CONTO NON TECNICO 0
0
1. RIS ULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voc e I. 10) 81 5.957
2. RIS ULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voc e II. 13) 82 160.616.457
3. P ROVENTI DA INVES TIMENTI DEI RAMI DANNI:
a ) P rove nti de riva nti da a zioni e quote 83 0
(di c ui: prove nie nti da impre s e de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 84 0 )
b) P rove nti de riva nti da a ltri inve stime nti:
a a ) da te rre ni e fa bbric a ti 0
85
bb) da a ltri inve stime nti 0
86
87 0
(di c ui: prove nie nti da impre s e de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 88 0 )
c ) Ripre s e di re ttific he di va lore sugli inve stime nti 89 0
d) P rofitti sul re a lizzo di inve stime nti 90 0
(di c ui: prove nie nti da impre s e de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 91 0 ) 92 0

Va lori de ll'e se rc izio pre c e de nte

3.100
175
176 94.496
177 689
178 0
179 246.047
180 8.543.439
181 336.263 8.548.407
182
183 5.073.087
4.673.487
184
185 1.420.930 11.167.504
186
16.847.920
187
27.074.622
188
941.312
189
9.751.141
190
- 8
191
9.751.141
192
193 0
(di c ui: prove nie nti da impre se de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 194 0 )
0
195
0
196
197 0
(di c ui: prove nie nti da impre se de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 198 0 )
199 0
200 0
(di c ui: prove nie nti da impre se de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 201 0 ) 0
202

CONTO ECONOMICO

Va lori de ll'e s e rc izio
4. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVES TIMENTI TRAS FERITA DAL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voc e II. 12) 93 7.271.529
5. ONERI P ATRIMONIALI E FINANZIARI DEI RAMI DANNI:
a ) One ri di ge stione de gli inve s time nti e inte re s si pa ssivi 0
94
b) Re ttific he di va lore s ugli inve stime nti 0
95
c ) P e rdite s ul re a lizzo di inve s time nti 0
96
97 0
6. (- ) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVES TIMENTI TRAS FERITA AL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voc e I. 2) 98
7. ALTRI P ROVENTI 99 11.628.957
8. ALTRI ONERI 100 76.716.770
9. RIS ULTATO DELLA ATTIVITA' ORDINARIA 101 102.806.130
10. P ROVENTI S TRAORDINARI 102 5.620.855
11. ONERI S TRAORDINARI 103 1.781.038
12. RIS ULTATO DELLA ATTIVITA' S TRAORDINARIA 104 3.839.818
13. RIS ULTATO P RIMA DELLE IMP OS TE 105 106.645.948
14. IMP OS TE S UL REDDITO DELL'ES ERCIZIO 106 31.607.958
15. UTILE (P ERDITA) D'ES ERCIZIO 107 75.037.990

Va lori de ll'e se rc izio pre c e de nte

941.312
203
0
204
0
205
0
206
0
207
0
208
5.769.480
209
2.561.790
210
13.900.134
211
97.284
212
13.112
213
84.172
214
13.984.306
215
71.775
216
13.912.531
217

Nota Integrativa al Bilancio 31 dicembre 2024

48

11. PREMESSA

Il presente bilancio di esercizio si compone degli schemi di:

  • Stato Patrimoniale
  • Conto economico
  • Nota integrativa e relativi allegati
  • Rendiconto finanziario

ed è corredato dalla Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione nel suo complesso.

È stato redatto in conformità alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 7 settembre 2005 n. 209 e successive modifiche e integrazioni (Codice delle Assicurazioni Private), al Decreto Legislativo 26 maggio 1997 n. 173 (per la parte in vigore) e secondo gli schemi e le modalità previsti per le imprese di assicurazione dal Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 così come modificato e integrato dal Provvedimento ISVAP del 29 gennaio 2010 n. 2771, dal Provvedimento ISVAP del 17 novembre 2010 n. 2845, dal Provvedimento IVASS del 6 dicembre 2016 n.53, dal Provvedimento IVASS del 14 febbraio 2018 n. 68 e dagli altri Regolamenti attuativi emanati dall'IVASS e, considerata la specificità del settore, per quanto non previsto dalle predette disposizioni, alle disposizioni introdotte dalla riforma del Diritto Societario (Decreto Legislativo 17 gennaio 2003 n. 6 e successive modifiche ed integrazioni).

Il Bilancio di esercizio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale.

Sulla base di quanto già descritto in Relazione sulla Gestione, trattandosi di un bilancio di secondo anno sociale, le informazioni comparative di stato patrimoniale e di rendiconto finanziario sono a perimetro omogeneo, mentre quelle di conto economico sono a perimetro disomogeneo, in quanto la Compagnia è stata costituita in data 3 agosto 2023 ed ha acquisito il ramo d'azienda da Eurovita S.p.A. in liquidazione coatta amministrativa in data 27 ottobre 2023.

La presente Nota Integrativa è costituita da:

  • parte A Criteri di valutazione
  • parte B Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico
  • parte C Altre informazioni
    • o Patrimonio netto aggiornato sulla base della proposta di destinazione del risultato dell'esercizio;
    • o Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob;
    • o Rendiconto finanziario.

Il bilancio di esercizio è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione KPMG S.p.A. incaricata dall'Assemblea degli Azionisti del 26 ottobre 2023.

12. PARTE A – CRITERI DI VALUTAZIONE

Illustrazione dei criteri di valutazione

Ai fini della redazione del bilancio si è fatto riferimento, oltre che al D. Lgs. 173/97 (per la parte in vigore), al regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, modificato e integrato dai successivi Provvedimenti, che contiene le disposizioni e gli schemi per la redazione del bilancio di esercizio, agli altri Provvedimenti, Regolamenti e Circolari emanati dall'IVASS, al Codice Civile, alle indicazioni fornite dall'Organismo Italiano di Contabilità, dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili e dall'Associazione nazionale di categoria ANIA, alle disposizioni introdotte dalla riforma del Diritto Societario (D. Lgs. 6/03).

I criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio di esercizio sono stati individuati nel presupposto della continuità aziendale dell'attività ritenendo che non vi sono incertezze che generino dubbi sulla continuità aziendale. Tali principi sono ispirati ai criteri generali della prudenza, della chiarezza e della competenza al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell'esercizio.

I saldi esposti nel bilancio riflettono le scritture contabili eseguite in conformità al piano dei conti di cui al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Tutti i valori esposti nei modelli di bilancio sono espressi in Euro. Nei commenti e nei prospetti della Nota Integrativa i dati vengono esposti in migliaia di Euro, salvo indicazione diversa, con gli arrotondamenti d'uso.

La Compagnia si è avvalsa delle facoltà di cui al Decreto Legge 29 settembre 2023, così come modificato dal Decreto Legge n. 202 del 27 dicembre 2024, convertito in Legge in data 21 febbraio 2025, che reca disposizioni in materia di cessioni di compendi assicurativi e allineamento di valori contabili per le imprese. Quest'ultimo introduce un regime facoltativo per la valutazione degli investimenti finanziari riferiti alle gestioni separate non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell'impresa offrendo la facoltà di valutare i titoli non durevoli al valore di carico alla data di trasferimento, come risultante dal libro mastro delle gestioni separate della cedente, anziché al prezzo di cessione, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole.

Sono di seguito esposti i criteri più significativi utilizzati nella formazione del bilancio di esercizio:

Attivi immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento in quote costanti è parametrato al periodo della loro prevista vita utile stimata e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Investimenti

Titoli a reddito fisso, partecipazioni e quote di fondi comuni di investimento – Classe C

Gli attivi patrimoniali sono considerati ad utilizzo durevole quando sono destinati ad essere mantenuti nel patrimonio aziendale a scopo di stabile investimento, coerentemente con l'andamento economico e finanziario dell'impresa. I titoli a reddito fisso assegnati al comparto degli investimenti ad utilizzo durevole sono iscritti al costo di acquisto rettificato per recepire gli scarti di emissione e negoziazione e le eventuali perdite durevoli di valore.

I titoli a reddito fisso, le partecipazioni in società quotate e le quote di fondi comuni di investimento assegnati al comparto degli investimenti ad utilizzo non durevole sono valutati al minore fra il costo di acquisizione ed il valore di mercato alla chiusura del periodo, quest'ultimo determinato sulla base dell'ultimo prezzo disponibile, fatta eccezione per una parte di titoli ad utilizzo non durevole per i quali la Compagnia ha esercitato la facoltà concessa dal Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131 Capo III

art. 5. "Disposizioni in materia di cessioni di compendi assicurativi e allineamento di valori contabili per le imprese", come meglio spiegato nel seguito.

Il perimetro di applicazione del suddetto Decreto Legge ha avuto come oggetto esclusivamente i titoli di stato a copertura delle riserve matematiche delle gestioni separate di Ramo I con scadenze tra il 2024 e il 2044. Non includono quindi:

  • Titoli non a copertura delle riserve matematiche delle gestioni separate cosiddetti titoli del portafoglio libero;
  • Titoli di Stato a copertura delle riserve matematiche delle gestioni separate con scadenze superiori al 2044;
  • Obbligazioni societarie c.d. Corporate a copertura delle riserve matematiche delle gestioni separate con scadenze superiori al 2044;
  • Partecipazioni in Società quotate e non quotate;
  • Quote di fondi comuni di investimento;
  • Azioni di ETF;
  • Quote di Fondi di Investimento Alternativi (c.d. FIA).

Si segnala che la situazione delle minusvalenze latenti complessive nette di portafoglio, pari a Euro 336,4 milioni (Euro 344,4 milioni al 31 dicembre 2023), è dovuta pressoché esclusivamente ai livelli dei tassi di interesse che, nonostante la discesa osservata in corso d'anno, continuano ad essere elevati.

Per quanto riguarda i Fondi di Investimento Alternativi (FIA), assegnati al comparto degli investimenti ad utilizzo non durevole, questi sono stati valutati al minore tra il costo di acquisizione ed il valore di mercato alla chiusura del periodo, utilizzando quale valore di mercato il valore dell'ultimo prezzo disponibile ("NAV" o "Net Asset Value") comunicato dai gestori dei singoli fondi, rettificato per effetto degli eventi intervenuti tra l'ultimo prezzo disponibile e il 31 dicembre 2024, come ad esempio richiami di capitale, rimborsi di capitale o distribuzione di dividendi, e al netto di eventuali rettifiche prudenziali.

Alla data di predisposizione del presente bilancio, si segnala che per i 35 FIA detenuti in portafoglio dalla Compagnia al 31 dicembre 2024, i prezzi comunicati dai gestori e utilizzati ai fini delle valutazioni sopra descritte fanno riferimento al:

– 30/06/2023 per 2 Fondi, per complessivi Euro 4.026 mila (1,2% del totale dei FIA detenuti in portafoglio al 31 dicembre 2024);

– 30/11/2023 per 1 Fondo, per complessivi Euro 45 mila (0,0% del totale dei FIA detenuti in portafoglio al 31 dicembre 2024);

– 31/12/2023 per 2 Fondi, per complessivi Euro 11.541 mila (3,4% del totale dei FIA detenuti in portafoglio al 31 dicembre 2024);

– 30/06/2024 per 3 Fondi, per complessivi Euro 32.453 mila (9,4% del totale dei FIA detenuti in portafoglio al 31 dicembre 2024);

– Ultimo trimestre 2024 per 27 Fondi, per complessivi Euro 296.351 mila (86,0% del totale dei FIA detenuti in portafoglio al 31 dicembre 2024).

Gli interessi maturati sui titoli in portafoglio sono imputati al conto economico secondo il criterio della competenza temporale. Le differenze derivanti dalla negoziazione dei titoli e delle quote di fondi comuni di investimento sono contabilizzate nell'esercizio di realizzo.

Nel secondo semestre sono stati effettuati trasferimenti delle azioni classificate nel comparto durevole al comparto non durevole per Euro 11.272 mila. Considerata la strategia di disinvestimento e il grado di illiquidità dei mercati dove le azioni sono scambiate, le valutazioni di mercato delle azioni sono state prudentemente riviste al ribasso considerando uno sconto di illiquidità del 40%. L'attività di negoziazione ha portato al realizzo di perdite nette per Euro 524 mila mentre l'iscrizione al minore tra

il costo di acquisto ed il valore di mercato delle azioni ancora in portafoglio al 31 dicembre 2024 ha comportato l'iscrizione di rettifiche di valore complessive per Euro 5.558 mila.

La Compagnia si è avvalsa delle facoltà di cui al Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131 Capo III art. 5. "Disposizioni in materia di cessioni di compendi assicurativi e allineamento di valori contabili per le imprese" (cosiddetto Articolato e successive modifiche). Tale facoltà consiste nel valutare, in sede di rilevazione iniziale, ed a quelle successive fino al 31 dicembre 2025, gli attivi finanziari riferiti alle gestioni separate rappresentati dalle obbligazioni governative e semigovernative con scadenza fino al 2044 in base al valore di carico alla data di trasferimento, come risultante dal libro mastro delle gestioni separate, anziché al prezzo di cessione, fatta eccezione per le differenze tra i due importi imputabili a perdite di valore di carattere durevole.

Titoli a reddito fisso, partecipazioni e quote di fondi comuni - Classe D

I titoli e le quote di fondi comuni di investimento attribuite al portafoglio degli investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione sono iscritti al valore corrente di fine esercizio come previsto dagli artt. 16, 17 e 19 del decreto legislativo n. 173/1997.

Crediti

I crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo, ottenuto mediante rettifica, laddove necessario, del valore nominale dei crediti.

Per quanto riguarda i crediti verso assicurati per premi, la Compagnia ha applicato una metodologia che prevede la svalutazione degli arretrati con anzianità superiore ad un anno qualora non vi sia alcuna riserva appostata in relazione alla polizza oggetto di arretrato.

Nel caso in cui invece la polizza abbia una riserva appostata, la valutazione è correlata alla tipologia di prodotto ed in particolare:

  • se la polizza è di risparmio => viene svalutato un importo pari al caricamento
  • se la polizza è di puro rischio (TCM) => viene svalutata la differenza tra premio arretrato e riserva.

Disponibilità liquide

Nei conti accesi alle disponibilità liquide sono rilevati tutti i movimenti in entrata ed in uscita avvenuti entro la data di bilancio. I saldi dei conti bancari includono tutti gli assegni emessi ed i bonifici disposti entro la data di chiusura dell'esercizio e gli incassi ricevuti dalle banche od altre istituzioni creditizie ed accreditati nei conti entro la chiusura dell'esercizio.

Altri elementi dell'attivo

Gli altri elementi dell'attivo sono iscritti al presumibile valore di realizzo, ottenuto mediante rettifica, laddove necessario, del valore nominale degli stessi.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione: nell'esercizio sono state calcolate quote costanti di ammortamento, tenendo conto della residua possibilità di utilizzazione dei cespiti. Le aliquote applicate risultano in linea con quelle ordinarie massime fiscalmente consentite.

Ratei e risconti

I ratei ed i risconti sono determinati, sia nell'attivo che nel passivo, secondo la competenza temporale delle componenti di reddito a cui si riferiscono.

Fondo rischi e oneri

Gli accantonamenti per rischi e oneri sono destinati a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio sono indeterminati o l'ammontare o la data della sopravvenienza.

Debiti

I debiti sono esposti al valore nominale.

Trattamento di fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto maturato a favore dei dipendenti è conteggiato a norma dell'art. 2120 del Codice civile e del contratto di lavoro vigente.

Riserve tecniche

Le riserve matematiche del lavoro diretto sono state calcolate polizza per polizza secondo procedimenti tecnico–attuariali, in osservanza delle disposizioni del Decreto Legislativo n. 208/2005, nel rispetto di quanto previsto dall'allegato n. 14 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, così come modificato dal Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016, sulla base delle assunzioni attuariali appropriate alla data di sottoscrizione dei contratti. Le riserve matematiche sono comprensive delle riserve per partecipazione agli utili qualora esistenti.

Sono costituite per far fronte a tutti gli impegni della Compagnia e includono:

La riserva matematica nel cui ambito sono compresi il riporto premi, la riserva sovrapremi sanitari e professionali, la riserva aggiuntiva per rischi demografici e la riserva aggiuntiva per rischi finanziari.

Con riguardo al rischio di tasso d'interesse garantito, viene condotta una analisi sulla redditività attuale e prevedibile degli attivi presenti nelle gestioni separate, coerentemente a quanto disposto dal Titolo V, Capo II, Sezione II del Regolamento n. 21 del 28 marzo 2008. Qualora da tale analisi emerga la necessità di accantonare una riserva aggiuntiva, la stessa viene calcolata come somma dei valori attuali medi dei fabbisogni periodali di integrazione al minimo delle riserve matematiche, valutati compensando tra livelli di garanzia finanziaria e tra periodi annuali secondo il "Metodo C" dell'Allegato 2 al Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008;

  • La riserva integrativa spese di secondo livello, per la quale sono state considerate le spese prospettiche impiegate nell'ambito delle proiezioni Solvency II a fine esercizio. La proiezione delle spese è stata assoggettata ad ipotesi di uscita per riscatto che hanno tenuto conto della peculiare situazione in cui verte la Compagnia;
  • La riserva premi delle assicurazioni complementari, nel caso di coperture accessorie rilasciate su polizze vita, viene calcolata utilizzando il metodo analitico "pro-rata temporis";
  • La riserva per somme da pagare è riferita ai rischi delle assicurazioni dirette ed è determinata in base ad una obiettiva valutazione tecnica delle prestazioni non ancora liquidate alla fine dell'esercizio, secondo il disposto, dell'art. 36, comma 3 del decreto legislativo n. 209 del 7 settembre 2005 e del Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008.

Le riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati sono state calcolate nel rispetto dell'allegato n. 14 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, così come modificato dal Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016 e risultano determinate in funzione del valore di mercato degli investimenti posti a copertura degli impegni tecnici.

Cessioni in riassicurazione

Le riserve tecniche a carico dei riassicuratori sono calcolate utilizzando gli stessi criteri adottati per le riserve del lavoro diretto e tengono conto delle clausole contrattuali dei trattati di riassicurazione. Per

le cessioni in riassicurazione, gli importi esposti per premi, somme da pagare, provvigioni, conti deposito, conti correnti e altro corrispondono alle risultanze derivate dall'applicazione delle condizioni stabilite nei rispettivi trattati.

Imposte

Le imposte risultano iscritte in bilancio sia con riferimento alle partite correnti che a quelle differite. Le imposte differite passive vengono iscritte per il loro complessivo ammontare. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui vi sia ragionevole certezza che negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili vi siano redditi imponibili non inferiori all'ammontare delle differenze medesime.

Le imposte anticipate includono il credito d'imposta emergente dalla contabilizzazione del beneficio fiscale conseguente al futuro recupero delle perdite fiscali risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Le aliquote utilizzate per l'iscrizione delle imposte differite e delle imposte anticipate corrispondono a quelle che, sulla base della normativa vigente, si presume saranno in vigore all'epoca in cui si concretizza l'esigibilità delle stesse.

La Legge di Bilancio 2025 (n. 207/2024) ha disposto, a partire dal 1° gennaio 2025, relativamente ai contratti sulla vita di ramo III e V un intervento a carico delle imprese di assicurazione nella forma di un'anticipazione del versamento dell'imposta di bollo sulle comunicazioni periodiche alla clientela.

Su tali contratti gravava dall'anno 2012 un prelievo ad hoc, nella misura attuale del 2 per mille annuo, ma mentre per la generalità dei prodotti e degli strumenti finanziari assoggettati al tributo il relativo versamento era stato previsto con cadenza almeno annuale, per i rendiconti relativi a questa tipologia di contratti era stato espressamente previsto dalla norma che l'assoggettamento ad imposta dovesse avvenire alla liquidazione del contratto stesso (cfr. l'articolo 3, comma 7, del D.M. 24 maggio 2012). Il sistema vigente consentiva, pertanto, alle Compagnie di Assicurazione di memorizzare l'importo del bollo dovuto anno per anno, rinviandone il materiale versamento al momento della prestazione.

La Compagnia ha provveduto a calcolare, sui contratti attivi al 1° gennaio 2025, l'ammontare dell'imposta da anticipare nella misura di Euro 65,3 milioni che sarà effettivamente versata all'Erario secondo le scadenze previste dalla Legge di Bilancio 2025, come di seguito previsto:

entro il 30 giugno 2025, il 50% dell'importo memorizzato al 31 dicembre 2024; entro il 30 giugno 2026, il 20% dell'importo memorizzato al 31 dicembre 2024; entro il 30 giugno 2027, il 20% dell'importo memorizzato al 31 dicembre 2024; entro il 30 giugno 2028, infine, il restante 10% dell'importo memorizzato al 31 dicembre 2024.

Tale disposizione avrà impatto sui bilanci di esercizio a partire al 1° gennaio 2025.

Premi lordi ed accessori

Sono contabilizzati con riferimento al momento della loro decorrenza, prescindendo dalla data in cui se ne manifesta l'effettiva riscossione, e sono al netto degli annullamenti tecnici afferenti ai premi dell'esercizio ed i premi di annualità successive scaduti nell'esercizio precedente. I premi sono registrati al netto delle imposte a carico degli assicurati. Il rispetto del principio della competenza risulta dalla modalità di calcolo delle relative riserve matematiche.

Proventi da investimenti

Sono iscritti in tale conto tutti i proventi di natura finanziaria derivanti dalla gestione del portafoglio titoli azionari e obbligazionari e altre forme d'investimento.

Altri proventi tecnici

Sono inclusi in tale voce tutti i proventi correlati alla gestione tecnica non inclusi nei proventi da investimenti.

Oneri e Proventi finanziari, plusvalenze e minusvalenze non realizzate, relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione

La voce accoglie i proventi e gli oneri finanziari realizzati nonché l'apprezzamento o la svalutazione dei titoli strutturati index linked, qualora esistenti, e dei titoli inclusi nei fondi assicurativi unit linked e nei fondi pensione iscritti nella classe D dello Stato Patrimoniale derivante dal confronto con i prezzi di mercato.

Oneri relativi ai sinistri al netto delle cessioni in riassicurazione

Sono incluse in tale voce le somme pagate dalla Compagnia a fronte di sinistri, polizze maturate, riscatti, rendite vitalizie al netto della quota a carico dei riassicuratori.

Questo raggruppamento comprende inoltre la variazione della riserva stanziata per somme da pagare per sinistri, polizze maturate, riscatti, rendite, al netto della quota a carico dei riassicuratori.

Provvigioni di acquisizione

Il conto accoglie i compensi spettanti alla rete di vendita in relazione all'acquisizione o al rinnovo di contratti, che partecipano alla formazione del reddito nell'anno di acquisizione di tali contratti.

Altre spese di acquisizione

Il conto accoglie le spese, derivanti dalla sottoscrizione delle polizze, diverse da quelle descritte ai paragrafi precedenti, direttamente o indirettamente imputabili all'emissione delle medesime; sono inoltre incluse le spese di pubblicità e promozione a supporto della vendita delle polizze.

Altre spese d'amministrazione

Il conto accoglie le spese per il personale non attribuite agli oneri relativi all'acquisizione dei contratti, alla liquidazione dei sinistri ed all'attività d'investimento.

Oneri patrimoniali e finanziari

Sono iscritti in tale conto gli oneri, le rettifiche e le perdite su realizzo derivanti dalla gestione degli investimenti iscritti nella classe "C" dello Stato Patrimoniale.

Utile da investimenti trasferito al conto non tecnico

Il conto accoglie la quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei rami vita per un importo pari a quello iscritto nella voce II.12, come stabilito all'articolo 23 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Tale quota viene calcolata in relazione all'ammontare del patrimonio netto iniziale e finale dell'esercizio ed all'ammontare delle riserve tecniche obbligatorie iniziali e finali al netto delle cessioni in riassicurazione; si tiene altresì conto dei proventi "netti" da investimenti, ad esclusione di quelli riferiti a titoli di cui alla classe D dello Stato Patrimoniale.

Altri proventi

Il conto accoglie tutti i proventi derivanti da attività diverse da quelle iscritte tra gli investimenti, inclusi gli utilizzi dei fondi rischi ed i recuperi da terzi di spese ed oneri amministrativi.

Altri oneri

Il conto accoglie gli oneri di natura non tecnica derivanti dalla gestione, inclusi gli accantonamenti a fondi rischi ed oneri, le svalutazioni di crediti di natura non tecnica e l'ammortamento di attivi immateriali diversi dagli oneri d'acquisizione.

Proventi ed oneri straordinari

Sono iscritti in tali voci tutti gli oneri ed i proventi estranei alla gestione ordinaria dell'impresa, inclusi i proventi e gli oneri derivanti dallo smobilizzo di investimenti durevoli deliberati dal Consiglio d'Amministrazione.

Imposte

Le imposte sul reddito sono calcolate sulla base dell'onere fiscale di competenza per imposte correnti e anticipate. Le imposte di competenza del periodo sono calcolate in conformità all'aliquota e alla normativa vigente IRES ed IRAP.

Per le differenze temporanee si fa riferimento all'aliquota di imposta in vigore al momento in cui verosimilmente le differenze si riverseranno.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate solo se risulta la ragionevole certezza del loro futuro recupero in relazione alla capienza dei redditi imponibili attesi.

In generale, per quanto riguarda le valutazioni o le deroghe ai criteri adottati rimandiamo ai paragrafi del presente documento che sono dedicati alle singole voci di bilancio. Si precisa che non sono state necessarie ulteriori deroghe ai criteri di valutazione ordinariamente seguiti rispetto a quelle precedentemente indicate.

13. PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE E SUL CONTO ECONOMICO

Nel bilancio di esercizio non figurano crediti e debiti di durata residua superiore a dodici mesi, ad esclusione dei crediti di natura fiscale, derivanti dall'introduzione della tassazione delle riserve matematiche ai sensi della Legge n. 265/2002 e sue successive modifiche, la cui esigibilità è legata alle procedure dell'Amministrazione Finanziaria, e ai debiti per Finanziamenti e Commissioni da restituire (clawback) la quale regolazione è prevista in quattro e otto anni.

Salvo diversa indicazione gli importi sono espressi in migliaia di euro.

STATO PATRIMONIALE - ATTIVO

Sezione 1 - Attivi immateriali (voce B)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio attivi immateriali.

Sezione 2 - Investimenti (voce C) 2.1 Terreni e fabbricati (voce C.I)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio terreni e fabbricati.

2.2 Investimenti in imprese del Gruppo e in altre partecipate (voce C.II)

La Compagnia non detiene investimenti in imprese del Gruppo o in altre partecipate. 2.3 – Altri investimenti finanziari (voce C.III)

La composizione della voce Altri investimenti finanziari, pari a Euro 8.029.670 mila (Euro 8.593.792 mila al 31 dicembre 2023), viene dettagliata nella seguenti tabelle con indicazione delle differenze con l'anno precedente per valore di bilancio, e valore di mercato, per singola categoria di attivo:

Valori espressi in migliaia di Euro

Valore di Bilancio
al 31/12/2024
Valore di Bilancio
al 31/12/2023
Differenza
Azioni e quote 16.475 23.033 (6.558)
Quote di fondi comuni di investimento 601.500 677.974 (76.474)
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 7.404.01
5
7.883.307 (479.292)
Finanziamenti 7.681 9.477 (1.796)
Totale Altri Inves timenti Finanziari 8.029.670 8.593.792 (564.122)

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore di Mercato
al 31/12/2024
Valore di Mercato
al 31/12/2023
Differenza
Azioni e quote 16.475 23.129 (6.655)
Quote di fondi comuni di investimento 629.514 686.173 (56.659)
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 7.039.63
2
7.530.573 (490.941)
Finanziamenti 7.681 9.477 (1.796)
Totale Altri Inves timenti Finanziari 7.693.301 8.249.352 (556.051)

Composizione percentuale

Composizione
percentuale al
31/12/2024
Azioni e quote 0,20%
Quote di fondi comuni di investimento 7,49%
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 92,21%
Finanziamenti 0,10%
Totale Altri Inves timenti Finanziari 100,00%

Come già indicato nei Criteri di valutazione (Parte A – Nota integrativa), la Compagnia ha esercitato la facoltà concessa dal Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131 Capo III art. 5 "Disposizioni in materia di cessioni di compendi assicurativi e allineamento di valori contabili per le imprese". Quest'ultimo introduce un regime facoltativo per la valutazione degli investimenti finanziari riferiti alle gestioni separate non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell'impresa offrendo la facoltà di valutare i titoli non durevoli al valore di carico alla data di trasferimento, come risultante dal libro mastro delle gestioni separate della cedente, anziché al prezzo di cessione, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole.

La composizione per tipologia di destinazione contabile, e di singola categoria di bilancio, dei soli investimenti finanziari, con la relativa differenza tra valori correnti e precedenti, è di seguito riportata:

Valori espressi in migliaia di Euro

Valore di Bilancio
al 31/12/2024
Valore di Bilancio
al 31/12/2023
Differenza
Attivo Circolante 5.200.937 5.723.698 (522.761)
Immobilizzato 2.821.052 2.860.617 (39.565)
Totale Inves timenti Finanziari Clas se C 8.021.989 8.584.315 (562.325)
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore di Bilancio
al 31/12/2024
Valore di Bilancio
al 31/12/2023
Differenza
Azioni e quote 16.475 23.033 (6.558)
Obbligazioni 296.124 345.961 (49.838)
Fondi comuni di Investimento 601.500 677.974 (76.474)
Titoli di Stato 7.107.891 7.537.346 (429.455)
Totale Inves timenti Finanziari Clas se C 8.021.989 8.584.315 (562.325)

Valori espressi in migliaia di Euro

Valore di Mercato
al 31/12/2024
Valore di Mercato
al 31/12/2023
Differenza
Attivo Circolante 4.872.115 5.352.112 (479.997)
Immobilizzato 2.813.506 2.887.763 (74.257)
Totale Inves timenti Finanziari Clas se C 7.685.621 8.239.875 (554.254)

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore di Mercato
al 31/12/2024
Valore di Mercato
al 31/12/2023
Differenza
Azioni e quote 16.475 23.129 (6.655)
Obbligazioni 322.773 359.319 (36.546)
Fondi comuni di Investimento 629.514 686.173 (56.659)
Titoli di Stato 6.716.858 7.171.253 (454.395)
Totale Inves timenti Finanziari Clas se C 7.685.621 8.239.875 (554.255)

Non sono presenti nella classe C.III (altri investimenti finanziari) investimenti in imprese nelle quali la Compagnia abbia la titolarità di almeno 1/10 del capitale sociale o dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria.

1 – Azioni e quote

La voce azioni e quote ammonta a Euro 16.475 mila come evidenziato nella seguente tabella:

Valori espressi in migliaia di Euro

Portafoglio ad utilizzo durevole Portafoglio ad utilizzo non durevole Totale
Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato
Azioni Quotate - - - - - -
Azioni Non Quotate - - 16.475 16.475 16.475 16.475
Totale Az ioni e quote - - 1 6.475 1 6.475 1 6.475 1 6.475

a) azioni quotate

La Compagnia non ha iscritto in bilancio azioni quotate.

b) azioni non quotate

Il saldo al 31 dicembre 2024, pari a Euro 16.475 mila, costituisce un peso residuale degli investimenti Finanziari di classe C in linea con la politica di limitazione del rischio azionario, ed è composto da azioni di Istituti di Credito Italiani non quotati legati alla Compagnia da accordi distributivi nonché da 400 azioni di Banca d'Italia per un importo complessivo pari a Euro 10.000 mila. Inoltre, considerata la strategia di disinvestimento della Compagnia, ed il grado di illiquidità dei mercati dove sono scambiate, le valutazioni di mercato sono state prudentemente riviste al ribasso considerando uno sconto di illiquidità del 40%.

2 – Quote di fondi comuni di investimento

Il saldo al 31 dicembre 2024, pari a Euro 601.500 mila, è composto esclusivamente da quote di fondi comuni di investimento ad utilizzo non durevole.

Valori espressi in migliaia di Euro Portafoglio ad utilizzo durevole Portafoglio ad utilizzo non durevole Totale
Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato
Fondi comuni di Investimento - 0 601.500 629.514 601.500 629.514
Totale Quote di fondi comuni di inves timento - - 601.500 629.514 601.500 629.514

3 – Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso

Il saldo al 31 dicembre 2024, pari a Euro 7.404.015 mila, è composto da strumenti classificati nel comparto a utilizzo non durevole per Euro 4.582.963 mila (di cui per Euro 3.235.082 mila sono state applicate le disposizioni previste dal Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131 Capo III art. 5) e da strumenti classificati nel comparto a utilizzo durevole per Euro 2.821.052 mila. La quota di obbligazioni governative rappresenta il 96% del totale degli strumenti obbligazionari.

Valori espressi in migliaia di Euro Portafoglio ad utilizzo durevole Portafoglio ad utilizzo non durevole Totale
Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato
Obbligazioni Quotate 55.115 57.727 137.726 156.761 192.841 214.488
Obbligazioni Non Quotate 103.282 108.286 - - 103.282 108.286
Titoli di Stato Quotati 2.598.859 2.577.250 4.445.236 4.069.365 7.044.095 6.646.615
Titoli di Stato Non Quot 63.796 70.243 - - 63.796 70.243
Totale Obbligazioni e altri titoli a reddito fis so 2.821.052 2.813.506 4.582.963 4.226.126 7.404.015 7.039.632

Il valore del portafoglio delle obbligazioni della Compagnia è comprensivo dell'importo derivante dalla contabilizzazione degli scarti, di emissione per Euro 2.893 mila e di negoziazione per Euro 36.112 mila, di competenza del periodo di riferimento.

Le principali posizioni di importo significativo per soggetto emittente a valori di bilancio, e di mercato, sono riportate nella seguente tabella:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore Nominale al Valore di Bilancio Valore di Mercato
31/12/2024 al 31/12/2024 al 31/12/2024
STATO ITALIA 1.391.454 1.401.442 1.408.267
STATO FRANCIA 839.728 818.459 757.687
STATO BELGIO 862.499 728.525 702.231
EUROPEAN UNION 573.275 540.172 503.687
STATO SPAGNA 567.040 501.253 507.966
STATO PORTOGALLO 445.454 449.721 426.268
REGION WALLONE BELGIUM 246.100 244.708 195.685
STATO IRLANDA 221.625 212.262 184.567
AUTONOMOUS REGION OF THE AZORES 171.400 172.009 146.810
NRW BANK 178.160 159.484 155.339
ALTRI 2.307.439 2.175.979 2.051.124
Totale Obbligazioni per emittenti 7.804.173 7.404.015 7.039.632

Le informazioni relative alle variazioni nell'esercizio degli attivi classificati ad utilizzo durevole sono riportate nell'Allegato 9 della Nota Integrativa.

a) quotati

Il portafoglio obbligazionario costituito da titoli quotati ammonta a Euro 7.236.937 mila.

Valori espressi in migliaia di Euro
Portafoglio ad utilizzo durevole Portafoglio ad utilizzo non durevole Totale
Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato
Obbligazioni Quotate 55.115 57.727 137.726 156.761 192.841 214.488
Titoli di Stato Quotati 2.598.859 2.577.250 4.445.236 4.069.365 7.044.095 6.646.615
Totale Obbligazioni e altri titoli a reddito fis so 2.653.974 2.634.977 4.582.963 4.226.126 7.236.937 6.861.102

Il valore di mercato dei titoli obbligazionari e altri titoli a reddito fisso quotati a utilizzo non durevole e durevole ammonta rispettivamente a Euro 4.226.126 mila (di cui per Euro 2.834.483 mila sono state applicate le disposizioni previste dal Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131 Capo III art. 5) ed a Euro 2.634.977 mila.

Per ulteriori dettagli si rimanda nell'Allegato 8 alla presente nota integrativa.

b) non quotati

Il portafoglio obbligazionario costituito da titoli non quotati ammonta a Euro 167.078 mila.

Valori espressi in migliaia di Euro
Portafoglio ad utilizzo durevole Portafoglio ad utilizzo non durevole Totale
Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato
Obbligazioni Non Quotate 103.282 108.286 - - 103.282 108.286
Titoli di Stato Non Quot 63.796 70.243 - - 63.796 70.243
Totale Obbligazioni e altri titoli a reddito fis so 167.078 178.529 - - 167.078 178.529

Il valore di mercato dei titoli obbligazionari e altri titoli a reddito fisso non quotati a utilizzo durevole ammonta a Euro 178.529 mila.

Nel corso del periodo di riferimento sono stati trasferiti titoli da un comparto (durevole o non durevole) all'altro. Le informazioni relative alle variazioni nell'esercizio degli attivi classificati ad utilizzo durevole sono riportate nell'allegato 9 della nota integrativa.

4 – Finanziamenti (voce C.III.4)

Il saldo, pari a Euro 7.681 mila (Euro 9.477 mila al 31 dicembre 2023), si riferisce prevalentemente a prestiti erogati in favore degli assicurati per Euro 7.486 mila.

Le informazioni relative alle variazioni nell'esercizio dei finanziamenti sono riportate nell'allegato 10 della nota integrativa.

6 – Depositi presso enti creditizi (voce C.III.6)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio depositi presso enti creditizi.

7 – Investimenti finanziari diversi (voce C.III.7)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio investimenti finanziari diversi.

2.4 – Depositi presso imprese cedenti (voce C.IV)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio depositi presso imprese cedenti.

Sezione 3 – Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D)

I – Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)

Il saldo, pari a Euro 4.846.021 migliaia (Euro 5.836.688 mila al 31 dicembre 2023), viene di seguito dettagliato per tipologia di fondo e tipo attività.

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Fondi Interni 871.999 982.277 (110.278)
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate 203 1.119 (916)
Quote di fondi comuni di investimento 693.998 794.844 (100.847)
Altri investimenti finanziari 162.526 175.196 (12.670)
Altre attività / passività (3.840) (3.246) (594)
Disponibilità liquide 19.111 14.364 4.748
Fondi Es terni 3.974.022 4.854.410 (880.389)
Quote di fondi comuni di investimento 3.966.885 4.854.370 (887.485)
Altre attività 7.137 41 7.096
Totale Inves timenti Finanziari Clas se D 4.846.021 5.836.688 (990.667)

La voce è costituita dagli investimenti, principalmente in strumenti finanziari, posti a copertura di specifici contratti Unit Linked la cui valorizzazione corrisponde, laddove possibile, al valore corrente degli attivi all'ultimo giorno di Borsa aperta di dicembre 2024.

Il saldo degli attivi di Classe D risulta superiore a quello dei passivi di Classe D, per Euro 8.394 mila, in quanto le disposizioni di disinvestimento ricevute dagli assicurati sono state eseguite nei primi giorni

del mese di gennaio 2025. Tale disallineamento si è venuto a determinare a causa della particolare situazione di run-off della Compagnia e del picco di richieste di riscatto pervenute negli ultimi due giorni di mercato del 2024, la cui gestione, che prevede tempistiche in linea con la normale operatività aziendale, non ha permesso di eseguire le vendite degli strumenti finanziari entro il 31 dicembre 2024.

Per completezza di informazione viene di seguito fornito il dettaglio per tipologia di strumento.

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Titoli a reddito fis so 121.965 142.602 (20.637)
Titoli governativi 108.423 97.724 10.699
Titoli corporate 9.489 33.725 (24.237)
Titoli corporate subordinati 4.053 11.153 (7.100)
Azioni 42.098 35.114 6.984
Azioni 42.098 35.114 6.984
Fondi/OICR 4.660.883 5.649.214 (988.331)
Fondi/ETF azionari 2.244.706 2.589.916 (345.209)
Fondi/ETF obbligazionari 1.506.621 1.885.547 (378.926)
Fondi/ETF monetari 168.739 238.613 (69.874)
Fondi/ETF flessibili 607.930 764.454 (156.524)
Fondi/ETF alternativi 111.083 144.098 (33.015)
Fondi/ETF altri 21.804 26.586 (4.783)
Banche 21.075 9.757 11.317
Liquidità su conti correnti bancari 19.111 14.364 4.747
Crediti vari 8.714 1.762 6.953
Debiti vari (6.750) (6.368) (383)
Totale Inves timenti Finanziari Clas se D 4.846.021 5.836.688 (990.667)

Nel corso dell'esercizio sono stati effettuati trasferimenti dalla Classe C alla Classe D, pari a Euro 24.858 mila, a seguito della facoltà in capo agli assicurati di variare la composizione delle loro polizze multiramo.

Le informazioni riferite alle attività relative a contratti cui le prestazioni sono connesse con fondi di investimento ed indici di mercato sono riportate nell'Allegato 11 della Nota Integrativa.

II – Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione.

Sezione 4 – Riserve tecniche a carico dei riassicuratori (voce D bis)

Le riserve tecniche a carico dei riassicuratori ammontano a Euro 162.791 mila (Euro 177.566 mila al 31 dicembre 2023) e si riferiscono interamente al lavoro diretto, ceduto a primari riassicuratori: Valori espressi in migliaia di Euro

Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Riserva sinistri - 4 (4)
Riserve matematiche 148.432 154.246 (5.813)
Riserve premi ass.ni complementari 144 308 (165)
Riserva per somme da pagare 14.215 22.836 (8.621)
Riserve per partecipazioni agli utili - 172 (172)
Totale Riserve tecniche a carico dei rias s icuratori 162.791 177.566 (14.775)

L'esposizione, quasi interamente coperta dai depositi ricevuti dai riassicuratori, si compone principalmente delle riserve matematiche per Euro 148.432 mila e dalle riserve per somme da pagare per Euro 14.215 mila.

Sezione 5 – Crediti (voce E)

L'ammontare di crediti, pari a Euro 196.601 mila (Euro 292.391 mila al 31 dicembre 2023) è da considerarsi, ad esclusione di quelli verso l'erario per l'imposta sulle riserve matematiche, prevalentemente esigibile entro l'anno. Il dettaglio, per tipologia di esposizione, è di seguito riportata.

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta 8.184 41.128 (32.944)
Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione 3
.355
4.171 (815)
Altri crediti 185.061 247.093 (62.031)
Totale Crediti 196.601 292.391 (95.790)

I – Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta (voce E.I)

1 – Assicurati

a) per premi dell'esercizio

Il saldo, pari a Euro 8.184 mila (Euro 41.128 mila al 31 dicembre 2023), è riferibile all'esercizio in corso per Euro 5.924 mila ed a quelli precedenti per Euro 2.260 mila. Al fine di ridurre l'ammontare dei crediti in arretrato, la Compagnia ha avviato nel corso dell'anno un'attività di pulizia di portafoglio, anche finalizzata a ridurre le attività di migrazione dello stesso alle cinque compagnie proprietarie, ed ha migliorato la propria capacità di abbinamento delle poste in sospeso nei conti transitori per premi incassati ma non abbinati al relativo credito. Il fondo svalutazione ammonta a Euro 1.025 mila (Euro 3.261 mila al 31 dicembre 2023) ed è stato utilizzato nel corso dell'esercizio per Euro 2.236 mila.

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Crediti verso assicurati per premi arretrati 8.184 41.128 (32.944)
Crediti verso intermediari di assicurazione - - -
Totale Crediti da op. di as s icurazione diretta 8.184 41.128 (32.944)

Si segnala inoltre che il rapporto tra crediti verso assicurati, riferiti esclusivamente alle emissioni dell'anno, e i premi emessi per versamenti aggiuntivi, si attesta intorno al 4% (30% al 31 dicembre 2023). Alla data di presentazione della presente relazione circa la metà di tali crediti è stata effettivamente incassata.

2 – Intermediari di Assicurazione

La Compagnia non ha iscritto in bilancio crediti verso intermediari di assicurazione. 3 – Compagnie conti correnti

La Compagnia non ha iscritto in bilancio crediti verso Compagnie conti correnti.

II – Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione (voce E.II)

1 – Compagnie di assicurazione e riassicurazione

Il saldo, pari a Euro 3.355 mila (Euro 4.171 mila al 31 dicembre 2023) è relativo per Euro 3.250 mila a crediti verso primarie compagnie di e broker di riassicurazione, quali a titolo di esempio Scor Global Life, Munchener Ruck Italia e Aon Italia, e per Euro 30 mila a crediti verso primario broker riassicurativo.

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Crediti verso compagnie di riassicurazione 3.325 3.810 (485)
Crediti verso intermediari di riassicurazione 30 360 (330)
Totale Crediti da op. di rias s icurazione 3.355 4.171 (815)

III – Altri crediti (voce E.III)

Il saldo, pari a Euro 185.061 mila (Euro 247.093 mila al 31 dicembre 2023), è composto prevalentemente dai crediti verso l'erario per Euro 149.218 mila, da quelli verso operatori finanziari per Euro 23.938 mila, principalmente legate alle commissioni di servicing, e da crediti verso fornitori a titolo di anticipi per Euro 728 mila. La voce "Altri crediti" pari a Euro 9.799 mila afferisce, per Euro 8.131 mila, alle operazioni di acquisto e vendita del portafoglio di Classe D effettuate negli ultimi giorni dell'esercizio che trovano regolazione finanziaria nei primi giorni del mese di gennaio 2025.

Il saldo si compone delle seguenti voci:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Crediti verso l'erario 149.218 209.007 (59.788)
Crediti verso operatori finanziari 23.938 16.444 7.494
Crediti per commissioni di gestione 1.265 1.382 (117)
Crediti verso clienti 113 125 (12)
Crediti vs fornitori/professionisti 728 571 157
Altri crediti 9.799 19.564 (9.764)
Totale Altri crediti 185.061 247.093 (62.031)

L'ammontare dei crediti verso clienti si riferisce a servizi prestati a terzi nel corso dell'esercizio fatturati ed incassati nei primi mesi dell'esercizio 2025.

L'ammontare dei crediti verso erario è dettagliato nella seguente tabella:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Crediti d'imposta su riserve matematiche 139.066 204.968 (65.901)
Imposte anticipate 8.255 3.246 5.009
Imposte sui Premi assicurativi 274 793 (519)
Crediti IRES 155 - 155
Crediti IRAP 1.467
-
0 1.467
Altro 2 - 2
Totale crediti ver so l'Erario 149.218 209.007 (59.788)

I crediti verso l'erario includono le imposte corrisposte a seguito dell'introduzione della Legge n. 265/2002 e sue successive modifiche, pari a Euro 139.066 mila (Euro 204.968 mila al 31 dicembre 2023), che ha imposto la tassazione temporanea delle riserve matematiche delle compagnie di assicurazioni sulla vita. La componente di competenza dell'esercizio 2024 è pari a zero, in quanto la Compagnia ha raggiunto l'ammontare massimo, anche a seguito dello smontamento di riserva che si è venuto a generare in corso d'anno per effetto della riapertura dei riscatti.

Le imposte anticipate sono iscritte in relazione ai costi di competenza, e relativi a minusvalenze non realizzate su azioni, oneri per il Personale e stime di commissioni di servicing da restituire (c.d. clawback), la cui deducibilità fiscale sarà ammessa nei prossimi esercizi. Nell'esercizio 2024 sono state calcolate imposte differite attive, con correlato impatto positivo sul risultato netto, per tenere conto del risparmio d'imposta atteso nei prossimi esercizi per Euro 4.961 mila. Per la loro determinazione sono state utilizzate le aliquote IRES e IRAP in vigore alla data certa in cui si verificherà la deducibilità (IRES 24%

e IRAP 6,82%). La Compagnia rileva attività fiscali differite nei limiti in cui ritiene probabile che le differenze temporanee deducibili o le perdite fiscali potranno determinare una corrispondente riduzione delle future passività per imposte correnti.

Nel corso dell'esercizio sono stati versati acconti per imposte IRES e IRAP pari rispettivamente a Euro 62 mila ed Euro 587 mila riferibili alle scadenze di giugno, mentre sono state interamente compensate con i crediti per imposta sulle riserve matematiche le scadenze di novembre, per un importo complessivo di Euro 973 mila.

Sezione 6 – Altri elementi dell'attivo (voce F)

I – Attivi materiali e scorte (voce F.I)

La voce, pari a zero (Euro 44 mila al 31 dicembre 2023), si riferisce a mobili, attrezzature e macchine d'ufficio.

Valori espressi in migliaia di Euro

Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Mobili e arredi - 32 (32)
Macchine elettroniche - 8 (8)
Impianti e attrezzature - 4 (4)
Totale attivi materiali - 44 (44)

Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base delle seguenti aliquote fiscali ritenute rappresentative della vita utile di ciascuna categoria:

  • ‒ Mobili ed Arredi 12%;
  • ‒ Macchine Elettroniche 20%;
  • ‒ Impianti ed Attrezzature 10%.

II – Disponibilità liquide (voce F.II)

Le disponibilità liquide, pari ad Euro 94.827 (Euro 81.301 mila al 31 dicembre 2023) rappresentano i saldi dei conti correnti ordinari intrattenuti con diversi Istituti di Credito, assegni in giacenza e consistenze di cassa. Particolare attenzione è stata prestata alla gestione del rischio controparte che ha confermato in via generale un contenimento delle giacenze in deposito e la riduzione della diversificazione verso le singole esposizioni nonostante i livelli di fine esercizio risultino influenzati dalla difficoltà di impiego tipica della raccolta negli ultimi giorni dell'anno.

Ulteriori informazioni in merito alle variazioni numerarie intervenute nel periodo sono presenti nel rendiconto finanziario riportato nella parte C – Altre informazioni – Rendiconto finanziario.

IV – Altre attività

1 - Conti transitori attivi di riassicurazione

La Compagnia non ha iscritto in bilancio conti transitori attivi di riassicurazione.

2 – Attività diverse

Il saldo, pari a Euro 2.702 mila (Euro 2.702 mila al 31 dicembre 2023) è principalmente composto dal conto di collegamento con la gestione Danni.

Sezione 7 – Ratei e risconti (voce G)

La voce si compone come segue:

1 – Per interessi

Il saldo, pari a Euro 71.670 mila (Euro 76.560 mila al 31 dicembre 2023), è riferito quasi esclusivamente ad interessi maturati sui titoli di Stato e sugli altri valori obbligazionari esistenti in portafoglio per Euro 71.279 mila.

3 – Altri ratei e risconti

Il saldo, pari a Euro 5.184 mila (Euro 5.555 mila al 31 dicembre 2023), si riferisce alla competenza delle commissioni di gestione maturate alla chiusura del bilancio che incidono principalmente sui fondi Unit Linked per Euro 3.878 mila, e risconti afferenti a costi di competenza dell'esercizio successivo per Euro 1.306 mila.

ATTIVITÀ SUBORDINATE

Il saldo, pari a Euro 140.953 mila (Euro 178.124 mila al 31 dicembre 2023), viene di seguito dettagliato:

Valori espressi in Euro
Des tinazi
one
contabile
Codice ISIN Des crizione del Titolo Nominale al
31/12/2024
valore
bilancio al
31/12/2024
valore
mercato al
31/12/2024
Emittente Seniority Pres tito
perpetuo
Data
Es tinz.
Cedola
in
Corso
Data
Cedola in
Cor so
Cal lable
Att. circ XS2027946610 AROUNDTOWN SA FRN 12-07-2019 PERP Sub 10.000.000 3.604.857 8.258.700 AROUNDTOWN SA Junior Si 12/01/68 2,875 12/01/25 Sì
Att. circ XS1941841311 ASSICURAZIONI GENERALI 3,875% 29-01-19/2029 Sub 9.962.000 9.501.357 10.256.477 ASSICURAZIONI GENERALI SPA Sub LT2 No 29/01/29 3,875 29/01/25 No
Att. circ XS1062900912 ASSICURAZIONI GENERALI 4,125% 04-05-14/2026 Sub 15.000.000 14.912.590 15.243.900 ASSICURAZIONI GENERALI SPA Sub LT2 No 04/05/26 4,125 04/05/25 No
Att. circ XS1789515134 BELDEN INC 3,875% 14-03-2018/15-03-2028 Sub 500.000 460.685 501.835 BELDEN INC Subordinate No 15/03/28 1,938 15/03/25 Sì
Att. circ XS1982704824 CPI PROPERTY GROUP FRN 16-04-2019 PERP Sub 5.500.000 1.851.374 5.358.980 CPI PROPERTY GROUP SA Subordinate Si 16/10/68 4,875 16/10/25 Sì
Att. circ FR0012444750 CREDIT AGRICOLE ASSUR. 13-01-2015 FRN PERP Sub 5.000.000 4.923.759 5.005.200 CREDIT AGRICOLE ASSURANCES SA Sub LT2 Si 13/01/68 4,250 13/01/25 Sì
Att. circ XS2509750233 DZ BANK AG 4,48% 05-08-2022/2032 Sub 5.600.000 4.998.392 5.677.336 DZ BANK AG Subordinate No 05/08/32 4,480 05/08/25 No
Att. circ PTFIDBOM0009 FIDELIDADE COMPANHIA 4,25% 04-09-2021/2031 Sub 6.200.000 5.340.680 6.246.128 COMPANHIA DE SEGUROS FIDELID Subordinate No 04/09/31 4,250 04/09/25 Sì
Att. circ FR0013461795 LA BANQUE POSTALE FRN 20-11-2019 PERP Sub 14.400.000 11.747.088 13.914.720 LA BANQUE POSTALE Junior Si 20/05/68 1,938 20/05/25 Sì
Att. circ FR0013455854 LA MONDIALE 4,375% 24-10-2019 PERP Sub 11.300.000 9.282.385 10.941.790 LA MONDIALE SAM Junior Si 24/10/68 2,188 24/04/25 Sì
Att. circ XS1182150950 SACE SPA FRN 10-02-2015 PERP Sub 10.000.000 9.199.600 9.988.200 SACE SPA Junior Si 10/02/69 3,875 10/02/25 Sì
Att. circ XS2187689034 VOLKSWAGEN INTL FIN NV 3,50% 17-06-20 PERP Sub 12.000.000 11.359.800 11.945.640 VOLKSWAGEN INTERNATIONAL FINANCE NV Junior Si 17/06/65 3,500 17/06/25 Sì
Att. circ XS1206541366 VOLKSWAGEN INTL FIN NV FRN 20-03-2015 PERP Sub 10.000.000 7.934.790 9.009.700 VOLKSWAGEN INTERNATIONAL FINANCE NV Junior Si 20/03/68 3,500 20/03/25 Sì
Immob. XS2296002228 ATHORA ITALIA 7,00% 16-02-2021/16-08-2031 Sub 8.000.000 7.837.759 8.107.280 ATHORA ITALIA Subordinate No 16/08/31 7,000 16/08/25 Sì
Immob. XS1384064587 BANCO SANTANDER 3,25% 04-04-2016/26 Sub 1.000.000 983.469 1.003.560 BANCO SANTANDER SA Sub LT2 No 04/04/26 3,250 04/04/25 No
Immob. XS1378880253 BNP PARIBAS 2,875% 11-03-2016/01-10-2026 Sub 2.000.000 1.950.822 1.994.280 BNP PARIBAS SA Sub LT2 No 01/10/26 2,875 01/10/25 No
Immob. IT0005348740 CASSA RISPARMIO VOLTERRA 7,50% 19-10-18/2028 Sub 20.000.000 19.093.471 21.210.600 CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA Sub LT2 No 19/10/28 9,332 19/10/25 No
Immob. XS1204154410 CREDIT AGRICOLE SA 2,625% 17-03-2015/2027 Sub 6.000.000 5.764.632 5.954.940 CREDIT AGRICOLE SA Sub LT2 No 17/03/27 2,625 17/03/25 No
Immob. XS1195574881 SOCIETE GENERALE 2,625% 27-02-15/2025 Sub 1.500.000 1.495.151 1.498.005 SOCIETE GENERALE SA Sub LT2 No 27/02/25 2,625 27/02/25 No
Immob. XS1799939027 VOLKSWAGEN INTL FIN NV 4,625% 27-06-18 PERP Sub 9.800.000 8.710.590 9.641.436 VOLKSWAGEN INTERNATIONAL FINANCE NV Junior Si 27/06/68 4,625 27/06/25 Sì

STATO PATRIMONIALE – PASSIVO

Sezione 8 – Patrimonio netto (voce A)

Il patrimonio netto della Compagnia alla fine dell' esercizio ammonta a Euro 313.946 mila (Euro 238.908 mila al 31 dicembre 2023).

Valori espressi in migliaia di Euro

Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
60.000 60.000 -
150.000 150.000 -
7.852 10.000 (2.148)
696 - 696
- - -
4.995 4.995 -
15.365 - 15.365
75.038 13.913 61.125
313.946 238.908 75.038

I – Capitale sociale sottoscritto

Il capitale sociale ammonta a Euro 60.000 mila, è stato interamente sottoscritto e versato dagli azionisti nel corso del mese di Ottobre 2023, ed è suddiviso in n. 60.000.000 azioni di nominali Euro 1 ciascuna.

In data 3 agosto 2023, alla costituzione della società il capitale sociale ammontava ad Euro 50 mila, suddiviso in n. 50.000 azioni di nominali Euro 1 ciascuna, successivamente aumentato di Euro 7.450 mila, in data 19 settembre 2023, e di ulteriori Euro 52.500 mila in pari data.

Il capitale è detenuto in parti uguali, pari al 22,5%, da Generali Italia S.p.A., Unipolsai Assicurazioni S.p.A., Intesa Sanpaolo Vita S.p.A. e Poste Vita S.p.A., mentre il restante 10% è detenuto da Allianz S.p.A..

II – Riserva da sovrapprezzo di emissione

La riserva da sovrapprezzo di emissione ammonta a Euro 150.000 mila, ed è stata interamente sottoscritta e versata dagli azionisti nel corso del mese di Ottobre 2023.

L'assemblea straordinaria di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. tenutasi in data 19 settembre 2023 ha deliberato, oltre all'aumento del capitale sociale sopra rappresentato, anche la costituzione di una riserva di sovrapprezzo azioni, per Euro 150.000 mila, al fine di dotare la società delle risorse necessarie per conseguire il proprio oggetto sociale, in particolare l'acquisizione del ramo assicurativo di Eurovita S.p.A. in LCA avvenuto in data 27 Ottobre 2023.

IV – Riserva legale

La riserva legale, pari a Euro 696 mila, si riferisce alla quota parte dell'utile dell'esercizio precedente (primo esercizio sociale), come da delibera assembleare del 24 aprile 2024, da destinarsi per Legge alla sua costituzione.

VI – Riserve per azioni proprie e della controllante

La Compagnia non ha iscritto in bilancio riserve per azioni proprie e delle controllanti.

VII – Altre riserve

Le altre riserve comprendono:

  • la riserva per spese di impianto, pari a Euro 7.852 mila (Euro 10.000 mila al 31 dicembre 2023), è stata costituita a seguito della delibera dall'Assemblea straordinaria del 19 settembre 2023 al fine di dotare la società delle risorse necessarie a far fronte ai costi relativi alla costituzione e messa in opera della società stessa. A fronte di spese di impianto sostenute nel corso dell'esercizio 2023, per un importo pari a Euro 2.148 mila, è stata rilasciata nel mese di aprile 2024 con un accantonamento nella riserva di utili portati a nuovo di pari importo.
  • la riserva di avanzo da conferimento, pari a Euro 4.995 mila, derivante dall'avanzo generato tra le attività nette incluse nel ramo di azienda di Eurovita S.p.A. in LCA oggetto di acquisizione e il corrispettivo versato.

VIII – Utile (perdite) portate a nuovo

La riserva, pari a Euro 15.365 mila, si riferisce all'utile dell'esercizio precedente (primo esercizio sociale) per Euro 13.913 mila, per Euro 2.148 mila all'accantonamento derivante dal rilascio della riserva per spese di impianto sostenute nel corso dell'esercizio 2023, come da delibera Assembleare del 24 aprile 2024.

IX – Utile (perdita) dell'esercizio

L'utile dell'esercizio ammonta a Euro 75.038 mila.

Il risultato è fortemente influenzato dalla facoltà esercitata dalla Compagnia di avvalersi di quanto previsto dal Decreto Legge 29 settembre 2023 n. 131 (cosiddetto Articolato). L'applicazione del suddetto Decreto Legge ha comportato, al 31 dicembre 2024, la sospensione di minusvalenze, al lordo dell'effetto fiscale, per un importo pari a Euro 328.822 mila che sono pressoché interamente dovute all'andamento dei livelli dei tassi di interesse registrati nel corso dell'anno 2024.

L'utile per azione è pari a Euro 1,25.

Nella seguente tabella è riportata l'origine, la possibilità di utilizzazione e distribuibilità, ai sensi dell'art. 2427, n. 7 bis c.c. e del documento OIC n. 1.

Valori espressi in migliaia di Euro
Natura / Descrizione Importo Pos s ibilità di
utilizzazione
Quota disponibile Cop. Perdite Usate nei tre precedenti eser cizi
Altre ragioni
Capitale 60.000
Fondo sovrapprezzo azioni 154.995 A, B, C (1) 142.995
Riserve per versamento in conto capitale 7.852 - -
Riserva legale 696 B 696
Utili portati a nuovo 15.365 15.365
Utile (perdita) dell'esercizio 75.038 A, B, C 75.038
Totale 313.946 234.094
Quota non distribuibile 696
Residue quota distribuibile 233.399

(A) per aumento capitale sociale - (B) per copertura perdite - (C) per distribuzione ai soci

(1) Ai sensi dell'art. 2431 C.C. l'intero ammontare può essere distribuito solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite del quinto del capitale sociale

Si precisa inoltre che l'effettiva distribuibilità delle riserve sopra esposte è subordinata alla verifica del rispetto della normativa vigente in materia di solvibilità.

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del patrimonio netto al 31 dicembre 2024:

Valori espressi in migliaia di Euro
Saldo al 31
dicembre 2023
Des tinazione
Utile 2023
Utile esercizio
2024
Acquis izione
Ramo
Saldo al 31
dicembre 2024
Capitale sociale 60.000 60.000
Riserva sovrapprezzo emissione 150.000 150.000
Riserve per versamento in conto capitale 10.000 - 2.148 7.852
Riserva da conferimento 4.995 4.995
Riserva legale 696 696
Utile portato a nuovo - 15.365 15.365
Utile (perdita) dell'esercizio 13.913 - 13.913 75.038 75.038
Totale Patrimonio Netto 238.908 0 7 5.038 - 313.946

Sezione 9 – Passività subordinate (voce B)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio passività subordinate.

Sezione 10 – Riserve tecniche rami danni (voce C.I) e rami vita (voce C.II)

Il saldo, pari a Euro 5.846.443 mila (Euro 7.827.131 mila al 31 dicembre 2023), è composto dalle seguenti voci:

Valori espressi in migliaia di Euro

Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Rami Danni - 10 (10)
Riserva sinistri - 10
-
(10)
-
Rami Vita 5.846.443 7.827.121 (1.980.678)
Riserve matematiche 5.679.564 7.354.181 (1.674.618)
Riserva premi delle assicurazioni complementari 2.181 2.701 (519)
Riserva per somme da pagare 140.350 443.133 (302.784)
Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 59 84 (26)
Altre riserve tecniche 24.290 27.022 (2.732)
Totale Riserve Tecniche 5.846.443 7.827.131 (1.980.688)

1 – Riserve matematiche

Le riserve matematiche ammontano a Euro 5.679.564 mila e sono interamente riferibili al lavoro diretto.

Il dettaglio per tipologia di riserva e ramo delle componenti di riserve matematiche (voce C.II.1) è rappresentato nella seguente tabella:

Valori espressi in migliaia di Euro
RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Riserva matematica premi puri 5.357.937 - 885 191.114 5.549.936
Riporto premi 25.556 - 64 - 25.620
Riserve temporanee caso morte premi puri 37.436 - - - 37.436
Totale riserve matemati che per premi puri 5 .420.929 - 9 49 1 91.114 5 .612.993
Riserve aggiuntive in caso di morte Unit (art.41 decreto 209 - art.55 reg.21) - 613 - - 613
Riserva sovrappremi sanitari e professionali 491 - - - 491
Riserva aggiuntiva per rischio di tasso d'interesse garantito 13.267 - - 515 13.783
Riserva aggiuntiva per sfasamento temporale 34 - - - 34
Riserva aggiuntiva per rischio demografico 3.102 838 - - 3.939
Riserva aggiuntiva spese (art.49 reg.21) 44.464 634 - - 45.098
Riserva aggiuntiva al valore di riscatto (art.55 comma 2 Reg.21) - - - - -
Riserva aggiuntiva mismatching - 279 - - 279
Riserva addizionale (partecipazione agli utili - Rebates) - 2.334 - - 2.334
Riserve Matemati che 5 .482.287 4 .698 9 49 1 91.630 5 .679.564

Le informazioni relative alle variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) sono riportate nell'allegato 14 della nota integrativa.

2 – Riserva premi delle assicurazioni complementari

Le riserve per premi delle assicurazioni complementari ammontano a Euro 2.181 mila e si riferiscono interamente al lavoro diretto.

Valori espressi in migliaia di Euro
RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Riserve premi complementare 2.181 - - - 2.181
Riserva premi del le assi curazioni complementari 2 .181 - - - 2 .181

3 – Riserva per somme da pagare

Le riserve per somme da pagare ammontano a Euro 140.350 mila e sono interamente costituite da lavoro diretto. Il dettaglio per tipologia di riserva e ramo è rappresentato nella seguente tabella:

Valori espressi in migliaia di Euro
RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Riserva somme da pagare sinistri 17.808 19.447 - - 37.255
Riserva somme da pagare riscatti 5.496 22.508 - 92 28.096
Riserva somme da pagare scadenze 69.731 2.356 - 1.984 74.071
Riserva somme da pagare cedole 787 141 - - 928
Riserva per somme da pagare 93.821 44.453 - 2.076 140.350

4 – Riserva per partecipazione agli utili e ristorni

La riserva per partecipazione agli utili ammonta a Euro 59 mila e si riferisce a prodotti con copertura aggiuntiva caso morte, prevalentemente riferibili a TCM di ramo I, oltre che a prodotti di ramo III e multiramo.

Valori espressi in migliaia di Euro
RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Riserva per partecipazione agli utili e ai ristorni 49 10 - - 59
Riserva per partecipazione agl i util i e ai ri storni 4 9 1 0 - - 5 9

5 – Altre riserve tecniche

Le altre riserve tecniche ammontano a Euro 24.290 mila e sono interamente costituite da lavoro diretto.

Le altre riserve tecniche sono principalmente rappresentate dalla riserva per spese future, costituita ai sensi del Regolamento ISVAP n. 22/2008 così come modificato dal Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016, l'indicazione per tipologia e ramo è presentata nella seguente tabella:

Valori espressi in migliaia di Euro

RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Riserva spese future 22.737 11 3 60 22.811
Riserve supplementari per rischi generali - 1.479 - - 1.479
Altre riserve tecniche 2 2.737 1 .490 3 6 0 2 4.290

Sezione 11 Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D)

Le riserve tecniche relative a prodotti allorchè il rischio dell'investimento è a carico degli assicurati ammontano a Euro 4.837.627 mila (Euro 5.836.688 mila al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a riserve collegate ai contratti unit linked che investono in Fondi Interni e Esterni.

Il saldo dei passivi di Classe D risulta inferiore a quello degli attivi di Classe D, per Euro 8.394 mila, in quanto le disposizioni di disinvestimento ricevute dagli assicurati sono state eseguite nei primi giorni del mese di gennaio 2025. Tale disallineamento si è venuto a determinare a causa della particolare situazione di run-off della Compagnia e del picco di richieste di riscatto pervenute negli ultimi due giorni di mercato del 2024, la cui gestione, che prevede tempistiche in linea con la normale operatività aziendale, non ha permesso di eseguire le vendite degli strumenti finanziari entro il 31 dicembre 2024.

I – Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)

Per una miglior informativa si fornisce di seguito la spaccatura per tipologia di fondo, di prodotto, e di canale di distribuzione.

Valori espressi in migliaia di Euro

Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Tipologia di Fondo -
Fondi Esterni 3.967.616 4.857.244 (889.627)
Fondi Interni 870.010 979.444 (109.433)
Tipologia di Prodotto
Unit classiche 4.263.793 5.114.044 (850.251)
Multiramo 573.834 722.644 (148.810)
Canale di distribuzione
Promotori Finanziari 3.916.514 4.803.121 (886.607)
Broker 854.822 939.624 (84.802)
Vendita diretta 66.291 93.943 (27.652)
TOTALE RISERVE TECNICHE CLASSE D 4.837.627 5.836.688 (999.061)

II – Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio riserve per la gestione dei fondi pensione.

Sezione 12 Fondi per rischi e oneri (voce E)

1 – Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili

La Compagnia non ha iscritto in bilancio fondi di quiescenza ed obblighi simili.

2 – Fondi per imposte

La Compagnia non ha iscritto in bilancio fondi per imposte.

3 – Altri accantonamenti

Il saldo, pari a Euro 15.828 mila (Euro 12.607 mila al 31 dicembre 2023), include gli stanziamenti effettuati a fronte di perdite di esistenza certa o probabile dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio non sono determinabili con certezza l'ammontare o la data di sopravvenienza. A seguito dell'analisi dei contenziosi in corso al 31 dicembre 2024 si è ritenuto di dover accantonare un importo pari a Euro 5.920 mila al fondo indennità di liquidazione Agenti, e Euro 563 mila al fondo polizze dormienti.

Per quanto riguarda gli stanziamenti effettuati al 31 dicembre dello scorso esercizio sono stati ritenuti sufficientemente capienti per coprire gli esborsi futuri a fronte di contenziosi o rischi a cui la Compagnia è esposta, e sono stati rilasciati laddove ritenuto necessario.

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Contenziosi verso clienti 2.798 4.006 (1.209)
Indennità di liquidazione Agenti 9.742 3.822 5.920
Index andate in default 1.891 2.229 (338)
Accantonamenti per personale - 1.315 (1.315)
Polizze dormienti 1.368 805 563
Contenziosi verso rete agenziale 29 29 -
Altri fondi - 400 (400)
Totale Accantonamenti 15.828 12.607 3.222

Di seguito il dettaglio delle maggiori esposizioni.

Contenziosi vari clienti e agenti:

Il fondo comprende gli stanziamenti effettuati per i rischi di soccombenza nei contenziosi ancora in corso con gli assicurati che al 31 dicembre 2024 ammonta ad Euro 2.798 mila.

Accantonamenti rete agenziale:

  • Indennità di liquidazione Agenti: si riferisce agli accantonamenti relativi agli oneri di fine mandato degli intermediari che la Compagnia non considera più strategici ed ammonta al 31 dicembre 2024 a Euro 9.742 mila.
  • Contenziosi verso rete agenziale: il fondo comprende gli stanziamenti effettuati per i rischi di soccombenza nei contenziosi ancora in corso con gli ex Agenti che alla data del 31 dicembre 2024 ammonta ad Euro 29 mila.

Fondo rischi index andate in default:

Il fondo comprende gli stanziamenti effettuati per le polizze index-linked con componente obbligazionaria andata in default i cui contraenti non hanno ancora aderito alle iniziative di customer care e per i quali in futuro verranno definiti eventuali accordi transattivi individuali, che ammonta al 31 dicembre 2024 a Euro 1.891 mila.

Accantonamenti relativi al personale:

Il fondo è stato interamente rilasciato nel corso dell'esercizio.

Polizze dormienti:

Il fondo comprende gli stanziamenti effettuati per le polizze di puro rischio (TCM) in riferimento alle quali la Compagnia ha verificato il decesso dell'assicurato ma per il quale non è mai pervenuta la relativa denuncia, ed ammonta al 31 dicembre 2024 a Euro 1.368 mila.

Le informazioni relative alle variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri sono riportate nell'Allegato 15 della Nota Integrativa.

Sezione 13 – Depositi ricevuti da riassicuratori (voce F)

La voce rappresenta i debiti a fronte dei depositi che la Compagnia trattiene nel caso di riassicurazione passiva, la quale remunerazione è essenzialmente legata ai tassi di rendimento certificati sulle gestioni separate. Il saldo al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 149.321 mila (Euro 155.675 mila al 31 dicembre 2023).

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al Valore al Differenza
31/12/2024 31/12/2023
Depositi ricevuti da riassicuratori 149.321 155.675 (6.354)
Totale Altre pass ività finanziarie 149.321 155.675 (6.354)

Sezione 14 – Debiti ed altre passività (voce G)

La voce rappresenta l'esposizione della Compagnia verso i creditori terzi ed ammonta al 31 dicembre 2024 a Euro 2.245.281 mila (Euro 994.251 mila al 31 dicembre 2023).

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta 80.394 32.951 47.443
Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione 75 3.676 (3.601)
Prestiti diversi e altri debiti finanziari 2.071.432 906.968 1.164.464
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 679 807 (128)
Altri debiti 60.361 41.384 18.977
Altre passività 32.339 8.464 23.875
Totale Debiti e Altre pass ività 2.245.281 994.251 1.251.030

Viene fornita di seguito dettagliata informativa per classe di debito. I – Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta (voce G.I)

Tra i debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta sono riportati:

1 – Intermediari di assicurazione

Il saldo, pari a Euro 80.394 mila (Euro 32.951 mila al 31 dicembre 2023), comprende i debiti verso intermediari per provvigioni di acquisizione e incasso per Euro 18.946 mila, la cui regolazione è avvenuta nel corso dei primi mesi del 2025, i debiti per la quota parte di servicing fees che si stima debba essere restituita secondo quanto previsto dalle clausole contrattuali del contratto di servizi stipulato con un pool di banche per Euro 56.511 mila, ed il fondo di garanzia assicurativo dei rami vita per Euro 4.937 mila.

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Debiti per provvigioni 18.946 24.240 (5.294)
Debiti per servicing fees 56.511 8.711 47.800
Fondo di Garanzia dei Rami Vita 4.937 - 4.937
Totale debiti da operazioni di as s icurazione diretta 80.394 32.951 47.443

II – Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione (voce G.II)

1 – Compagne di assicurazione e riassicurazione

Il saldo, pari a Euro 75 mila (Euro 3.676 mila al 31 dicembre 2023), è rappresentativo dei debiti verso primarie compagnie di assicurazione e riassicurazione con le quali sussistono rapporti di riassicurazione.

III – Prestiti obbligazionari (voce G.III)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio prestiti obbligazionari.

IV – Debiti verso banche e istituti finanziari (voce G.IV)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio debiti verso banche e istituti finanziari.

V – Debiti con garanzia reale (voce G.V)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio debiti con garanzia reale.

VI – Prestiti diversi e altri debiti finanziari (voce G.VI)

Il saldo, pari a Euro 2.071.432 mila (Euro 906.968 mila al 31 dicembre 2023), è rappresentativo dei finanziamenti ricevuti dalle banche per la liquidazione dei riscatti, così come indicato in relazione sulla gestione, senza la necessità da parte della Compagnia di vendere gli attivi finanziari delle gestioni separate al fine di evitare la realizzazione delle minusvalenze latenti implicite al portafoglio stesso. A fronte dei finanziamenti erogati la Compagnia ha posto a garanzia strumenti finanziari del portafoglio di classe C non allocati alle Gestioni Separate.

VII – Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (voce G.VII)

Il saldo, pari a Euro 679 mila (Euro 807 mila al 31 dicembre 2023), rappresenta il debito nei confronti dei dipendenti per le competenze di fine rapporto che, non sono state destinate alla previdenza complementare, e si riferiscono necessariamente alle spettanze maturate entro, e non oltre, il 31 dicembre 2024.

La movimentazione nell'esercizio è illustrata nell'allegato 15 alla presente nota integrativa.

VIII – Altri debiti (voce G.VIII)

Il saldo, pari Euro 60.361 mila (Euro 41.384 mila al 31 dicembre 2023), è così composto:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Imposte a carico degli assicurati - 134 (134)
Oneri tributari diversi 39.900 21.688 18.212
Debiti verso enti assistenziali e previdenziali 1.098 1.023 75
Debiti diversi 19.363 18.539 824
Totale Altri Debiti 60.361 41.384 18.977

La voce Debiti per imposte a carico degli assicurati evidenzia un saldo pari a zero in quanto è stata interamente compensata con il relativo credito.

I debiti per oneri tributari diversi, pari a Euro 39.900 mila, sono riferibili ai debiti per iva, ritenute, imposta di bollo, IRES e IRAP che verranno regolati nel corso del 2025. Si segnala che nessun importo è stato accantonato a fine esercizio quale imposta sulle riserve matematiche in quanto la Compagnia ha raggiunto il cap massimo così come previsto dal D.L. n. 209 del 24 settembre 2002.

I debiti verso enti assistenziali e previdenziali, pari a Euro 1.098 mila, sono riferibili ai debiti per contributi previdenziali e assicurativi verso INPS, INAIL e Fondo Pensione dipendenti che sono stati regolati nei primi mesi del 2025.

I debiti diversi, pari a Euro 19.363 mila, risultano così composti:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Debiti vs fornitori per fatture ricevute 250 483 (234)
Debiti vs fornitori per fatture da ricevere 6.390 11.066 (4.676)
Debiti verso il personale 1.184 1.952 (768)
Altri debiti 11.539 5.037 6.502
Totale Debiti Diver s i 19.363 18.539 824

La voce è principalmente composta da debiti verso fornitori per fatture per complessivi Euro 6.640 mila, da pagamenti da riproporre a favore degli assicurati per liquidazioni non andate a buon fine in precedenza per Euro 2.794 mila, da debiti nei confronti del personale per ferie maturate e non godute per Euro 1.177 mila, e da giri di liquidità per adeguamenti a riserve di classe D per Euro 8.583 mila.

IX – Altre passività (voce G.IX)

2– Provvigioni per premi in corso di riscossione

Il saldo, pari a Euro 234 mila (Euro 662 mila al 31 dicembre 2023) si riferisce prevalentemente ad emissioni del mese di dicembre 2024.

3 – Passività diverse

Il saldo, pari a Euro 32.106 mila (Euro 7.802 mila al 31 dicembre 2023) è così composto:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Passività diverse per il Personale 5.425 5.102 323
Conto di Collegamento gestione Danni 2.700 2.700 -
Passività diverse per operazioni in sospeso 23.981 - 23.981
Totale Altre Pass ività 32.106 7.802 24.304

Le passività diverse per operazioni in sospeso sono costituite prevalentemente da disposizioni di pagamento per le quali non è stato ancora ricevuto l'addebito bancario, e sono riconducibili per Euro 9.264 mila ad interessi passivi su finanziamenti, e per Euro 12.359 mila a somme pagate a titolo di riscatto e sinistro. La regolazione è avvenuta nei primi giorni di gennaio del 2025.

Le passività diverse per il Personale sono costituite da accantonamenti per incentivi, premi di produzione e provviste per i dipendenti che hanno aderito alla procedura di incentivo all'esodo, attraverso il fondo di solidarietà, effettuato dall'ex Gruppo Eurovita negli anni precedenti in cui la Compagnia è subentrata a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda di Eurovita S.p.A in LCA in data 27 ottobre 2023.

Sezione 14 – Ratei e risconti (voce H)

Non si rilevano ratei e risconti pluriennali e con durata superiore ai cinque anni.

1 – Per interessi

Il saldo, pari a Euro 424 mila (Euro 619 mila al 31 dicembre 2023), si riferisce a risconti passivi su strumenti finanziari obbligazionari.

2 – Per canoni di locazione

La Compagnia non ha iscritto ratei e risconti passivi per canoni di locazione.

3 – Altri ratei e risconti

Il saldo, pari a Euro 595 mila (Euro 719 mila al 31 dicembre 2023), si riferisce a ratei passivi su commissioni di gestione da retrocedere alla rete sui prodotti di ramo III.

Sezione 15 – Attività e passività relative ad imprese del gruppo e altre partecipate

Per il dettaglio delle attività e passività relative ad imprese del gruppo e altre partecipate si rimanda all'Allegato 16 della Nota Integrativa.

Sezione 16 – Crediti e debiti

Per i crediti e debiti iscritti rispettivamente nelle voci C ed E dell'attivo e nelle voci F e G del passivo, nelle apposite sezioni sono stati indicati quelli esigibili oltre l'esercizio successivo e, separatamente, quelli esigibili oltre i cinque anni.

Sezione 17 – Garanzie, impegni e altri conti d'ordine

Si riporta di seguito la composizione dei conti d'ordine della Compagnia, per ulteriori dettagli delle garanzie prestate e ricevute nonché degli impegni è riportato nell'Allegato 17 della Nota Integrativa.

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al 31/12/2024 Valore al 31/12/2023 Differenza
Garanzie prestate 1.975.068 870.178 1.104.890
Titoli depositati presso terzi 11.270.923 13.959.476 (2.688.553)
Totale 13.245.991 14.829.654 (1.583.663)

I titoli di stato e titoli obbligazionari depositati presso terzi (voce VI), di proprietà e in piena disponibilità della Compagnia, sono costituiti in deposito a custodia presso primari Istituzioni finanziarie esterne quasi esclusivamente italiane, in particolare presso BNP e in misura minore presso altri Istituti di Credito e Transfer Agent nel caso dei Fondi di Investimento Alternativi. Tali strumenti sono iscritti tra i conti d'ordine al loro valore nominale, mentre i titoli azionari e le quote di fondi comuni di investimento sono iscritti tra i conti d'ordine al loro valore di bilancio. Viene di seguito indicata la suddivisione dei depositi per categoria di ente depositario:

  • Classe C: titoli di stato e titoli obbligazionari per un valore nominale complessivo pari a Euro 5.829.855 mila;
  • Classe C: titoli azionari e quote di fondi comuni di investimento per un valore di bilancio pari a Euro 617.974 mila;
  • Classe D: titoli di stato e titoli obbligazionari relativi a investimenti per prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato e relativi alla gestione del fondo pensione aperto per un valore nominale complessivo pari a Euro 120.109 mila;
  • Classe D: titoli azionari e quote di fondi comuni di investimento relativi a investimenti per prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato e relativi alla gestione del fondo pensione aperto per un valore di bilancio complessivo pari a Euro 4.702.985 mila.

L'importo iscritto nella voce "I – Garanzie prestate" si riferisce per Euro 750 mila al conto vincolato a favore della proprietà dell'immobile in cui ha sede legale e operativa la Compagnia, e per Euro 1.974.318 mila nominali a titoli depositati presso le banche finanziatrici, su conti vincolati, a garanzia delle somme finanziate per la liquidazione dei riscatti.

CONTO ECONOMICO

Sezione 19 – INFORMAZIONI CONCERNENTI IL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (I)

La Compagnia non esercita attivamente l'assicurazione dei rami danni pur essendone autorizzata.

Nel corso dell'esercizio è stata rilasciata la riserva dell'unica polizza in portafoglio pari a Euro 10 mila, con conseguente rilascio della relativa parte ceduta pari a Euro 4 mila.

Il risultato del conto tecnico, pari a Euro 5.957, è esclusivamente attribuibile ai movimenti sopra descritti, ed alle competenze bancarie addebitate sul conto corrente bancario in uso per Euro 42.

Valore al 31/12/2023

Differenza

Sezione 19 – INFORMAZIONI CONCERNENTI IL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (II)

La Compagnia è stata costituita in data 3 agosto 2023 ma ha iniziato ad operare effettivamente solo mediante l'acquisizione del ramo d'azienda da parte di Eurovita in LCA avvenuto in data 27 ottobre 2023.

L'analisi comparativa dei dati economici risente pertanto in misura rilevante della mancanza di un perimetro temporale omogeneo che la rende, di fatto, priva di significatività.

L'imputazione delle poste comuni ai singoli rami è stata effettuata tenendo conto dell'incidenza sul totale del portafoglio in gestione delle principali voci tecniche dei singoli rami.

Le informazioni di sintesi concernenti il conto tecnico dei rami vita sono riportate negli allegati 20, 27 e 28 della Nota Integrativa.

  • 1 Premi dell'esercizio, al netto delle cessioni in riassicurazione
    • 2) Premi lordi contabilizzati

La raccolta premi complessiva del periodo ammonta a Euro 160.595 mila (Euro 36.584 mila al 31 dicembre 2023) interamente riferita al lavoro diretto.

Valori espressi in migliaia di Euro Valore al 31/12/2024 Premi annui di prima annualità 113 22 91

Premi annui di annualità successive 103.661 29.697 73.963 Premi unici 56.822 6.865 49.957 Totale lavoro diretto 160.595 36.584 124.011

La suddivisione dei premi lordi contabilizzati nei principali rami esercitati, e per tipologia di polizza, è riportata nella seguente tabella:

Tipo di polizza RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Polizze Individuali 95.738 53.121 411 9.561 1 58.831
Premi annui di prima annualità 79 20 13 - 113
Premi annui di annualità successive 91.610 9.889 398 - 101.896
Premi unici 4.049 43.212 - 9.561 56.822
Polizze Collettive 1 .764 - - - 1 .764
Premi annui di prima annualità 0 0
Premi annui di annualità successive 1.764 1.764
Premi unici - -
Totale lavoro diretto 97.503 53.121 411 9.561 1 60.595

Valori espressi in migliaia di Euro

2) Premi ceduti in riassicurazione

I premi ceduti ammontano a Euro 3.442 mila (Euro 2.725 mila al 31 dicembre 2023) ed evidenziano un peso percentuale pari al 2,14% dei premi lordi contabilizzati. Come segnalato in Relazione sulla Gestione la Compagnia ha esercitato in corso d'anno la facoltà di chiusura anticipata di tutti i trattati di riassicurazione in quota ed eccedente.

Le informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi e al saldo tecnico di riassicurazione sono fornite nell'Allegato 20 della Nota Integrativa.

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Lavoro diretto Vita 160.595 36.584 124.011
Lavoro ceduto Vita (3.442) (2.725) (716)
Totale Premi Netti 157.153 33.859 123.294

2 – Proventi da investimenti

Il saldo, pari a Euro 232.729 mila (Euro 39.386 mila al 31 dicembre 2023) è dettagliato come segue:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
a) Proventi derivanti da azioni e quote 1.148 90 1.059
- Dividendi e altri proventi 1.148 90 1.059
b) Proventi derivanti da altri investimenti 226.876 39.149 187.728
- Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 201.259 31.947 169.311
- Fondi comuni di investimento 25.344 7.107 18.237
- Interessi su finanziamenti 273 94 179
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti 1.463 - 1.463
- Altre Obbligazioni 225 - 225
- Altri investimenti finanziari 1.238 - 1.238
d) Profitti sul realizzo di investimenti 3.242 148 3.094
- Altre azioni e quote 93 - 93
- Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 1.458 - 1.458
- Altri investimenti finanziari 1.690 148 1.543
Totale Proventi da Inves timenti Clas se C 232.729 39.386 193.343

La componente ordinaria è pari a Euro 228.024 mila (Euro 39.238 mila al 31 dicembre 2023), ed è costituita prevalentemente dai proventi dei titoli a reddito fisso, per Euro 201.259 mila, ed in misura minore dai proventi distribuiti dai Fondi di Investimento Alternativi, per Euro 25.344 mila, mentre gli interessi relativi ai prestiti su polizze vita sono pari a Euro 273 mila. Il dettaglio dei proventi da investimenti è fornito nell'allegato 21 della nota integrativa.

La componente straordinaria è pari a Euro 4.705 mila (Euro 148 mila al 31 dicembre 2023), ed è costituita prevalentemente dai profitti realizzati su titoli a reddito fisso per Euro 1.458 mila, e da quelli realizzati su Fondi comuni di Investimento per Euro 1.690 mila, mentre le riprese di valore, pari a Euro 1.463 mila, sono riconducibili quasi interamente ai Fondi comuni di Investimento per Euro 1.238 mila.

3 – Proventi e plusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Il saldo, pari a Euro 556.587 mila (Euro 435.100 mila al 31 dicembre 2023), è significativamente influenzato dal miglioramento dei mercati obbligazionari registrato nel corso dell'intero esercizio; di seguito un dettaglio dei proventi da investimenti di classe D:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Proventi 9.698 2.756 6.942
Profitti da realizzo 111.588 33.285 78.304
Plusvalenze non realizzate 435.300 399.059 36.241
Totale Proventi da Inves timenti Clas se D 556.587 435.100 121.487

4 – Altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione

Il saldo, pari a Euro 106.351 mila (Euro 18.103 mila al 31 dicembre 2023), è suddiviso come segue:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Commissioni di gestione 15.588 2.774 12.813
Servicing Fees 80.304 13.384 66.920
Ristorni commissionali 9.424 1.792 7.633
Altri proventi 595 153 442
Proventi Tecnici Riassicurazione 440 - 440
Totale Proventi Tecnici 106.351 18.103 88.249

Le commissioni prelevate da fondi, pari a Euro 15.588 mila (Euro 2.774 mila al 31 dicembre 2023), sono interamente costituite da commissioni di gestione applicate ai fondi interni assicurativi Unit Linked calcolate sul patrimonio complessivo del fondo interno assicurativo, al netto di tutte le passività, sulla base delle percentuali annue stabilite dai regolamenti dei singoli fondi e dagli stessi prelevate con periodicità di addebito giornaliera.

Le servicing fees, pari a Euro 80.304 mila (Euro 13.384 mila al 31 dicembre 2023), si riferiscono ai compensi riconosciuti alla Compagnia per le attività svolte a favore delle banche distributrici, con particolare riferimento a quelle finalizzate ad accrescere la qualità dei servizi offerti ai sottoscrittori delle polizze. Nello specifico, di preservare e riattivare le relazioni commerciali con i medesimi sottoscrittori, di garantire, nel continuo, l'obbligo di agire nel miglior interesse della clientela, nonché di ripristinare un'adeguata attività di gestione ed esecuzione in relazione ai contratti delle polizze afferenti al Portafoglio intermediato.

I ristorni commissionali, pari a Euro 9.424 mila (Euro 1.792 mila al 31 dicembre 2023), sono ascrivibili ai rebates ricevuti dai gestori delle masse di classe D che la Compagnia, a sua volta, retrocede agli assicurati coerentemente con quanto disposto dal Regolamento IVASS 35 del 26 maggio 2010. Tale disposizione prevede il riconoscimento dei rebates ai contratti con decorrenza successiva a giugno 2005, mentre per l'eventuale parte rimanente dei contratti con decorrenza antecedente a tale data, i rebates vengono trattenuti dalla Compagnia così come da circolare IVASS n. 551.

Nella voce altri proventi tecnici, pari a Euro 595 mila (Euro 153 mila al 31 dicembre 2023), sono contabilizzati gli importi ricevuti dalla Compagnia a titolo di penalties sui regolamenti delle operazioni in titoli ai sensi della normativa CSDR, oltre ai pagamenti afferenti i fondi assicurativi interni chiusi nel corso dell'esercizio.

5 – Oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione

Il saldo, pari a Euro 3.191.103 mila (Euro 1.982.392 mila al 31 dicembre 2023), è suddiviso come segue:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Somme pagate importo lordo 3.499.811 1.682.593 1.817.218
Quote a carico dei riasscuratori (14.279) (5.114) (9.165)
Variazione della riserva per somme da pagare (294.429) 304.913 (599.342)
Totale Oneri per s inis tri, netto rias s. 3.191.103 1.982.392 1.208.711

La variazione della riserva per somme da pagare registrata nel periodo, pari a Euro -294.429 mila, include la variazione della riserva per somme da pagare a carico dei riassicuratori pari a Euro -8.354 mila. Si rimanda alla Sezione 10 parte 3 – Riserva per somme da pagare per ulteriori commenti.

La suddivisione delle somme pagate per tipologia di liquidazione è riportata nella seguente tabella:

Valori espressi in migliaia di Euro
Tipo di polizza RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Polizze Individuali 1 .881.837 1 .557.801 77 59.760 3.499.475
Sinistri pagati 127.631 142.316 51 13 270.010
Riscatti pagati 1.595.170 1.409.937 - 41.351 3.046.459
Scadenze liquidate 159.036 5.548 26 18.396 183.005
Polizze Collettive 3 36 0 - - 3 36
Sinistri pagati 336 - 336
Riscatti pagati - -
Scadenze liquidate 0 0 0
Totale lavoro diretto 1 .882.173 1 .557.801 77 59.760 3.499.811

Come indicato in relazione sulla gestione, il ripristino della facoltà dei contraenti di esercitare i riscatti regolati dai contratti di assicurazione e di capitalizzazione stipulati con Eurovita S.p.A. (il cosiddetto "Sblocco Riscatti") ha influenzato notevolmente i volumi di pagamento delle prestazioni anche nel corso del secondo esercizio sociale. I riscatti pagati sono stati pari a Euro 3.046.459 mila mentre i sinistri pagati sono stati pari a Euro 270.346 mila.

6 – Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche, al netto delle cessioni in riassicurazione

Le riserve matematiche e le altre riserve tecniche sono diminuite complessivamente di Euro 2.613.791 mila (Euro 1.530.279 mila al 31 dicembre 2023), al netto della variazione a carico dei riassicuratori per Euro 3.371 mila.

La variazione per tipologia di riserva e di ramo esercitato, del solo lavoro diretto, al netto dei movimenti di portafoglio è indicata nella seguente tabella:

Valori espressi in migliaia di Euro
RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Riserva matematica premi puri (1.601.559) - (586) (45.390) (1.647.535)
Riporto premi (8.676) - (46) - (8.722)
Riserve temporanee caso morte premi puri (6.454) - - - (6.454)
Totale riserve matematiche per premi puri ( 1.616.690) - ( 631) ( 45.390) ( 1.662.711)
Riserve aggiuntive in caso di morte Unit (art.41 decreto 209 - art.55 reg.21) - (370) - - (370)
Riserva sovrappremi sanitari e professionali (52) - - - (52)
Riserva aggiuntiva per rischio di tasso d'interesse garantito 10.327 - - 511 10.838
Riserva aggiuntiva per sfasamento temporale (17) - - - (17)
Riserva aggiuntiva per rischio demografico (3.301) 9 - - (3.293)
Riserva aggiuntiva spese (art.49 reg.21) (16.915) (103) (0) (1.390) (18.408)
Riserva aggiuntiva al valore di riscatto (art.55 comma 2 Reg.21) - - - - -
Riserva aggiuntiva mismatching - (177) - - (177)
Riserva addizionale (partecipazione agli utili - Rebates) - (427) - - (427)
Riserve Matematiche ( 1.626.648) ( 1.069) ( 631) ( 46.269) ( 1.674.618)
Riserve premi complementare (519) - - - (519)
Riserva premi delle assicurazioni complementari ( 519) - - - ( 519)
Riserva per partecipazione agli utili e ai ristorni (24) (2) - - (26)
Riserva per partecipazione agli utili e ai ristorni ( 24) ( 2) - - ( 26)
Riserva spese future (3.805) (2) (2) (39) (3.848)
Riserve supplementari per rischi generali - 1.116 - - 1.116
Altre riserve tecniche ( 3.805) 1 .114 ( 2) ( 39) ( 2.732)
Riserve Unit Linked (art., comma 1, d.lgs. 209/2005) - (999.061) - - (999.061)
TOTALE RISERVE TECNICHE LAVORO DIRETTO ( 1.630.997) ( 999.017) ( 634) ( 46.308) ( 2.676.955)

La variazione delle riserve include altresì lo switch fra prodotti di ramo I e ramo III per un importo pari a Euro 24.858 mila.

Per una maggiore comprensione sull'andamento delle riserve si rinvia al commento contenuto nella sezione dello stato patrimoniale della presente nota integrativa.

7 – Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in riassicurazione

I ristorni e partecipazioni agli utili ammontano a Euro 172 mila (Euro 3 mila al 31 dicembre 2023) e sono costituiti da partecipazioni agli utili derivanti dall'andamento tecnico dei prodotti cui si riferiscono.

8 – Spese di gestione

Le spese di gestione ammontano a Euro 43.308 mila (Euro 8.548 mila al 31 dicembre 2023) e vengono illustrate per tipologia nella tabella seguente.

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Provvigioni di acquisizione 417 94 322
Provvigioni di incasso 400 246 154
Provvigioni e partecipazioni agli utili cedute (293) (336) 43
Altre spese di acquisizione 2 1 2
Altre spese di amministrazione 42.781 8.543 34.238
Totale Spese di ges tione 4 3.308 8.548 34.759

I costi per provvigioni ammontano a Euro 817 mila, si riferiscono esclusivamente a provvigioni su premi ricorrenti o su versamenti aggiuntivi relativi a contratti già in essere, e sono in parte compensati da quelle ricevute da riassicuratori. Le altre spese di amministrazione contengono gli oneri sostenuti per la costituzione del fondo di garanzia assicurativo dei rami vita per Euro 4.937 mila, e la quota parte delle spese di struttura allocate alle spese di Amministrazione, pari al 75% del totale dei costi sostenuti, per Euro 37.844 mila.

9 – Oneri patrimoniali e finanziari

Il saldo, pari a Euro 50.200 mila (Euro 11.168 mila al 31 dicembre 2023), è suddiviso come segue:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
a) Oneri di gestione degli investimenti e int. passivi 28.009 5.073 22.936
- Titoli di Stato e obbligazioni 25.210 4.545 20.665
- Fondi comuni di investimento 0 - 0
- Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 2.799 529 2.270
b) Rettifiche di valore sugli investimenti 20.449 4.673 15.776
- Altre azioni e quote 5.558 30 5.529
- Titoli di Stato e obbligazioni 1.147 269 878
- Fondi comuni di Investimento e altri inv. fin. 13.744 4.375 9.369
c) Perdite sul realizzo di investimenti 1.742 1.421 321
- Titoli di Stato e obbligazioni 1.742 1.421 321
Totale Oneri da Inves timenti Clas se C 5 0.200 11.168 39.033

La componente ordinaria è pari a Euro 28.009 mila, ed è costituita prevalentemente dagli oneri dei titoli a reddito fisso, per Euro 25.210 mila, mentre gli interessi su depositi ricevuti da riassicuratori sono pari a Euro 2.799 mila.

Il risultato da valutazione rispetto ai valori di mercato ha inciso negativamente per Euro 20.499 mila a causa di svalutazioni registrate su quote di Fondi Investimento Alternativi (FIA) per Euro 13.369 mila, a riduzioni per distribuzioni su quote di Fondi per Euro 359 mila, oltre alla componente azionaria per Euro 5.558 mila.

Il dettaglio degli oneri da investimenti è fornito nell'allegato 23 della nota integrativa.

10 – Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione.

Il saldo, pari a Euro 34.666 mila (Euro 16.848 mila al 31 dicembre 2023), è suddiviso come segue:

I – Oneri e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio

Valori espressi in migliaia di Euro

Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Oneri 234 44 189
Perdite da realizzo 10.450 2.975 7.475
Minusvalenze non realizzate 8.009 11.020 (3.011)
Commissioni di gestione 15.588 2.799 12.788
Spese di revisione 386 9 377
Totale Oneri da Inves timenti Clas se D 34.666 16.848 17.818

Il dettaglio degli oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relative a investimenti a beneficio degli assicurati, i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione è fornito nell'allegato 24 della nota integrativa.

11 – Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione

Il saldo, pari a Euro 179.274 mila (Euro 27.075 mila al 31 dicembre 2023), ed è suddiviso come segue:

Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Commissioni di mantenimento 90.250 16.476 73.774
Annullamento premi annualità precedenti 34.939 491 34.448
Accantonamento/Prelievo Fondo Arretrato (2.236) (1.000) (1.237)
Perdite su crediti - - -
Clawback Servicing Fees 47.800 8.711 39.090
Altri oneri tecnici - diretto 2.039 531 1.508
Altri oneri tecnici - ceduto 6.482 1.865 4.617
Totale Oneri Tecnici 179.274 27.075 152.199

Le commissioni di mantenimento, pari a Euro 90.250 mila (Euro 16.476 mila al 31 dicembre 2023), si riferiscono alle fees riconosciute alla rete distributiva su specifici prodotti per la ritenzione del portafoglio assicurativo, di ramo I e V per Euro 18.538 mila e di ramo III per Euro 71.712 mila. Sono calcolate con cadenza periodica, sulla base di rates prestabiliti, cosi come da singoli accordi commerciali in essere con la rete distributiva, e applicate alla giacenza media delle riserve ad inizio e fine periodo.

L'annullamento dei premi di annualità precedente, pari a Euro 34.939 mila (Euro 491 mila al 31 dicembre 2023) è il risultato della pulizia di portafoglio intrapresa dalla Compagnia nel corso dell'intero esercizio che trova il suo effetto positivo nel rilascio della riserva matematica collegata ai Premi in arretrato alla fine dello scorso esercizio e nel rilascio del relativo fondo svalutazione crediti appostato alla fine dello scorso esercizio.

Le spese per clawback, pari a Euro 47.800 mila (Euro 8.711 mila al 31 dicembre 2023), si riferiscono alla stima degli oneri connessi alla restituzione alle Banche Distributrici di parte delle servicing fees ricevute per le attività svolte a loro favore, con particolare riferimento a quelle finalizzate ad accrescere la qualità dei servizi offerti ai sottoscrittori delle polizze. Tale importo è determinato sulla base del tasso medio di riscatto del portafoglio in essere alla data di acquisizione del ramo d'azienda da Eurovita in LCA avvenuto in data 27 ottobre 2023.

Gli altri oneri tecnici del lavoro diretto fanno riferimento prevalentemente ai ristorni commissionali afferenti ai fondi interni di classe D per Euro 1.295 mila, mentre quelli del lavoro ceduto pari a Euro 6.482 mila afferiscono agli oneri sostenuti per la chiusura dei trattati di riassicurazione come meglio indicato nella relazione sulla gestione sezione "Politica Riassicurativa".

12 – Quota dell'utile degli investimenti trasferito al conto non tecnico

Il conto accoglie la quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei rami vita per un importo pari a quello iscritto nella voce II.12, come stabilito all'articolo 55, comma 2, del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 173.

La quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei rami vita al conto non tecnico risulta pari a Euro 7.272 mila (Euro 941 mila al 31 dicembre 2023).

SEZIONE 20 – SVILUPPO DELLE VOCI TECNICHE DI RAMO

Il prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo – portafoglio italiano è esposto nell'allegato 27 alla presente nota integrativa. Nell'allegato 28 della nota integrativa è presentato il prospetto del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita.

SEZIONE 21 – INFORMAZIONI CONCERNENTI IL CONTO NON TECNICO (III)

7 – Altri proventi

Il saldo, pari a Euro 11.629 mila (Euro 5.769 mila al 31 dicembre 2023), è suddiviso come segue:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Interessi su conti correnti 7.994 5.662 2.332
Altri interessi attivi 2 0 2
Prelievi da Fondi 3.324 7 3.316
Altri proventi 310 100 209
Totale Proventi non Tecnici 11.629 5.769 5.859

Gli interessi attivi su conti correnti bancari, pari a Euro 7.994 mila (Euro 5.662 mila al 31 dicembre 2023), rappresentano la remunerazione della liquidità lasciata in giacenza presso primari istituti bancari Italiani.

I prelievi da fondo, pari a Euro 3.324 mila, si riferisco alla riduzione dei fondi per il Personale per Euro 1.315 mila, a quello per le cause legali e oneri futuri per Euro 1.610 mila e a quello index per Euro 399 mila.

La voce altri proventi, pari a Euro 310 mila (Euro 100 mila al 31 dicembre 2023), fa riferimento prevalentemente a riaddebiti a terzi di servizi prestati nel corso del periodo.

8 – Altri oneri

Il saldo, pari a Euro 76.717 mila (Euro 2.562 mila al 31 dicembre 2023), è suddiviso come segue:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
Interessi su debiti 278 4 274
Interessi su finanziamenti 68.322 2.259 66.063
Svalutazione/perdite su crediti 1.563 98 1.465
Accantonamenti a Fondi 6.545 200 6.345
Altri oneri diversi 7 1 6
Totale Oneri non Tecnici 76.717 2.562 74.155

Gli interessi su finanziamenti, pari a Euro 68.322 mila (Euro 2.259 mila al 31 dicembre 2023), fanno riferimento all'attività di finanziamento presso le Banche collocatrici e quelle di Sistema, come da

accordi del 27 settembre 2023, della liquidità necessaria al pagamento delle somme dovute ai beneficiari delle polizze, a seguito dell'esercizio del diritto di riscatto, dei contratti collegati alle gestioni separate con la finalità di evitare la vendita sul mercato degli attivi o l'utilizzo della liquidità generata dalla scadenza e/o dalle cedole degli stessi.

Gli accantonamenti a fondo, pari a Euro 6.545 mila, risentono delle azioni intraprese dalla Compagnia circa la valutazione di chiusura anticipata dei mandati relativi agli intermediari non considerati strategici, per il quale in via prudenziale è stata accantonata una somma pari a Euro 5.920 mila al fondo indennità liquidazione agenti, da un lato, e la gestione delle polizze dormienti di pure rischio TCM per la quale è stata accantonata una somma aggiuntiva pari a Euro 563 mila. Si rimanda alla Sezione E – Fondi per rischi ed oneri per ulteriori informazioni.

Il fondo comprende gli stanziamenti effettuati per le polizze di puro rischio (TCM) in riferimento alle quali la Compagnia ha verificato il decesso dell'assicurato ma per il quale non è mai pervenuta la relativa denuncia, ed ammonta al 31 dicembre 2024 a Euro 1.368 mila.

10 – Proventi straordinari

Il saldo, pari a Euro 5.621 mila (Euro 97 mila al 31 dicembre 2023), afferisce per Euro 4.111 mila a sopravvenienze attive dovute a sistemazione di partite degli anni precedenti relative agli accantonamenti a fatture da ricevere per spese di struttura in parte acquisiti all'interno del ramo d'azienda, e per Euro 1.510 mila a plusvalenze da alienazione titoli a reddito fisso.

11 – Oneri straordinari

Il saldo, pari a Euro 1.781 mila (Euro 13 mila al 31 dicembre 2023), afferisce per Euro 1.089 mila a sanzioni per omesso pagamento del bollo virtuale relativo ai primi mesi di attività della Compagnia e per Euro 570 mila a minusvalenze da alienazione titoli a reddito fisso. Il residuo è relativo a sopravvenienze passive dovute a sistemazione di partite degli anni precedenti.

14 – Imposte sul reddito dell'esercizio

Le imposte dell'esercizio ammontano a Euro 31.608 mila (Euro 72 mila al 31 dicembre 2023) e sono riferibili ad imposte correnti per Euro 35.569 mila e a variazione delle imposte differite per Euro -4.961 mila, determinando così un'aliquota fiscale effettiva del 29,64%.

Il dettaglio è riportato nella seguente tabella:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2024
Valore al
31/12/2023
Differenza
IRES 24.881 1.881 23.000
IRAP 11.688 1.437 10.251
Differite Attive (4.961) (3.246) (1.715)
Totale Oneri non Tecnici 31.608 72 31.536

Per l'iscrizione delle imposte differite attive si rinvia alla sezione III – Altri crediti (voce E.III) per ulteriori informazioni.

Ai sensi del documento "OIC n. 1", si espone la riconciliazione tra l'aliquota fiscale ordinaria e quella effettiva per tipologia di differenza:

Valori espressi in migliaia di Euro
Utile ante imposte 106.646
Aliquota IRES teorica
Imposta corrente IRES teorica
24,00% -25.595
Totale differenze permanenti attive -24.652 -5,5%
Totale differenze permanenti passive 2.944 0,7%
Totale differenze temporanee passive 18.734 4,2%
Aliquota IRES effettiva
Imposta IRES effettiva
23,33%
-
24.881
Impos ta totale IRES - 2 4.881
Totale conto tecnico 160.622
Al iquota IRAP teorica
Imposta corrente IRAP teorica
6,82% -10.954
Totale differenze temporanee passive 10.751 0,5%
Al iquota IRAP effettiva
Imposta IRAP effettiva
7,28%
-
11.688
Impos ta totale IRAP - 1 1.688
Impos te Anticipate/Differite -
29.473
Al iquota teorica
Imposta differita teorica
30,82% 9.084
Minusvalenze da valutazione Azioni -
Altre passività del Personale -
Fondi spese -
Passività per servicing fees -
Totale differenze temporanee attive
5.558
323
6.362
6.490
-18.734
4,5%
0,3%
5,2%
6,8%
16,83%
Aliquota Differita effettiva
Imposta Differita effettiva
-16,83% 4.961
Impos ta totale Anticipate/Differite 4 .961
Totale Impos te dell'esercizio Aliquota effettiva 29,64% (31.608)

SEZIONE 22 – INFORMAZIONI VARIE RELATIVE AL CONTO ECONOMICO

22.1 Prospetto relativo ai rapporti con imprese del gruppo

Il dettaglio relativo ai rapporti patrimoniali con imprese del Gruppo è fornito nell'allegato 16 della nota integrativa. Il dettaglio relativo ai rapporti economici con imprese del Gruppo è fornito nell'allegato 30 della nota integrativa.

22.2 Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto

I dati relativi ai premi contabilizzati del lavoro diretto sono riportati nell'allegato 31 della nota integrativa.

22.3 Oneri relativi al personale, amministratori e sindaci

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 2427, comma 16 del Codice civile, si precisa che per i componenti del Consiglio di Amministrazione della Compagnia i compensi sono nulli in quanto hanno preventivamente manifestato la loro intenzione di rinunciare al compenso previsto per la carica, inclusi il Dott. Fancel e il Dott. Laterza per le cariche di Presidente e Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione rispettivamente.

I compensi spettanti al Collegio Sindacale della Compagnia, al netto di IVA e cassa di previdenza, ammontano a Euro 110 mila.

I dati relativi agli oneri relativi al personale dipendente e agli amministratori e sindaci sono riportati nell'allegato 32 alla presente nota integrativa.

22.4 Trasferimento di titoli dal comparto durevole a quello non durevole e viceversa o dismissione anticipata di titoli durevoli

Nel corso dell'esercizio ci sono stati trasferimenti di titoli dal comparto durevole al comparto non durevole, ma non viceversa. Tale trasferimento ha comportato un impatto economico quantificabile in Euro 5.558 mila.

Nel dettaglio, in data 18 settembre 2024, sono stati effettuati i seguenti trasferimenti di azioni non quotate:

Codice ISIN Descrizione del Titolo Divisa Valore nominale
IT0005419095 B.A.P.S. EURO 99.290
IT0001069860 B.P.P.B. EURO 762.662
IT0004599368 BANCA FININT SPA ord EURO 164.300
IT0005496325 BANCA FININT SPA speciali EURO 59.136
IT0000220464 BCP TORRE DEL GRECO EURO 54.662
IT0005058547 CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO EURO 1.080.000

Numero medio dipendenti

Il numero medio dei dipendenti nell'esercizio è pari 201 unità, ripartito fra 192 impiegati/funzionari, e 9 dirigenti.

Rapporti con le imprese del Gruppo

Si rimanda al contenuto della relazione sulla gestione paragrafo Rapporti con le imprese del Gruppo.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

La Compagnia è impegnata nel progetto strategico di scissione del portafoglio assicurativo tra le Compagnie proprietarie e nella determinazione dei singoli compendi aziendali oggetto di split.

Nel corso dei primi mesi del 2025 hanno subito un boost le attività legate alla preparazione del set informativo pro-istanza autorizzativa così come previsto dal Regolamento ISVAP 14/2008, che sarà inviata ad IVASS nel corso del mese di Aprile 2025, e sono finalizzate alla quantificazione per singolo

compendio delle poste di Attivo e Passivo local GAAP, dello stato patrimoniale a valori correnti MVBS, e del requisito di capitale SCR.

Tali risultanze saranno oggetto di osservazione e certificazione da parte di soggetti terzi indipendenti quali, primarie società di consulenza specializzate in operazioni straordinarie, oltre al Perito incaricato dal Tribunale di Milano in conformità a quanto previsto dalle norme del Codice Civile.

Si rimanda al contenuto della relazione sulla gestione paragrafo Eventi Successivi ed evoluzione prevedibile della gestione per ulteriori informazioni.

PARTE C – ALTRE INFORMAZIONI

PATRIMONIO NETTO AGGIORNATO SULLA BASE DELLA PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO O DI ALTRI ELEMENTI PATRIMONIALI

Il risultato d'esercizio è fortemente influenzato dalla facoltà esercitata dalla Compagnia di avvalersi di quanto previsto dal Decreto Legge 29 settembre 2023 n. 131 (cosiddetto Articolato) che è stato prorogato al 31 dicembre 2025 dalla precedente scadenza fissata al 31 marzo 2025 dal Decreto Legge n. 202 del 27 dicembre 2024, convertito in Legge in data 21 febbraio 2025. L'applicazione del suddetto Decreto Legge ha comportato, al 31 dicembre 2024, la sospensione di minusvalenze, al lordo dell'effetto fiscale, per un importo pari a Euro 328.822 mila che sono pressoché interamente dovute all'andamento dei livelli dei tassi di interesse registrati nel corso dell'anno 2024.

Il patrimonio netto di chiusura dell'esercizio prima e dopo la proposta di destinazione del risultato d'esercizio e di altri elementi patrimoniali è il seguente:

Saldo al 31
dicembre 2024
pre approvazione
Propos ta di
des tinazione del
risultato d'esercizio
Saldo al 31
dicembre 2024
pos t approvazione
Capitale sociale 60.000 60.000
Riserva sovrapprezzo emissione 150.000 150.000
Riserve per versamento in conto capitale 7.852 -
4.692
3.160
Riserva legale 696 3.752 4.448
Altre riserve - -
Riserva da conferimento 4.995 4.995
Utili portati a nuovo 15.365 75.978 91.343
Utile (perdita) dell'esercizio 75.038 -
75.038
-
Totale Patrimonio netto 3 13.946 - 3 13.946

Valori espressi in migliaia di Euro

Non vi sono ulteriori variazioni del patrimonio netto dopo la chiusura dell'esercizio. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete:

Valori espressi in migliaia di Euro

Tipologia di pres tazione Soggetto che ha erogato il servizio Importi di competenza dell'esercizio
Servizi di revisione di Bilancio KPMG S.p.A. 209
Servizi di revisione di MVBS e SCR KPMG S.p.A. 160
Servizi di attestazione * KPMG S.p.A. 378

* ammontare complessivo riferito ai Fondi Interni e alle Gestioni Separate

I corrispettivi sono indicati al netto di IVA, spese e contributo Consob

RENDICONTO FINANZIARIO

In osservanza alle disposizioni del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive modifiche e integrazioni, il presente bilancio è corredato dal rendiconto finanziario qui di seguito riportato:

(metodo indiretto)

(valori in euro) 31/12/2024 31/12/2023
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle impos te 106.645.948 13.984.306
Variazione di elementi non monetari -
2.960.646.639
13.406.962.642
Variazione della riserva premi danni - -
Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni - -
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita -
2.964.974.047
13.486.252.621
Variazione dei costi di acquisizione differiti - -
Variazione degli accantonamenti 3.221.773 12.606.755
Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni -
36.112.041 -
5.430.823
Altre Variazioni 37.217.675 - 86.465.911
Variazione crediti e debiti generati dall'attività oper ativa 1.282.164.733 705.547.043
Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione 77.600.917 - 8.671.050
Variazione di altri crediti e debiti 1.204.563.816 714.218.093
Impos te pagate - -
Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di inves timento e finanziaria 0 - 0
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione 0 - 0
Debiti verso la clientela bancaria e interbancari - -
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari - -
Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico - -
TOTALE LIQUIDITA' NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITA' OPERATIVA -
1.571.835.958
14.126.493.991
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari - -
Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture - -
Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti 12.698.627 - 7.603.834
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza - -
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita 587.534.949 - 8.580.757.150
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali 43.921 - 43.921
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti finanziari dove il rischio è sopportato dagli assicurati 990.666.914 - 5.836.687.543
TOTALE LIQUIDITA' NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 1.590.944.411 - 14.425.092.448
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo - 224.995.485
Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie - -
Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo - -
Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi - -
Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi - -
Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse -
6.353.674
155.674.914
TOTALE LIQUIDITA' NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO -
6.353.674
380.670.399
Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti - -
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 82.071.942 -
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 12.754.779 82.071.942
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 94.826.721 82.071.942

Allegati alla Nota Integrativa

al Bilancio

31 dicembre 2024

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
ATTIVO Pag. 1
Valori dell'esercizio Valori dell'esercizio precedente
A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTT OSCRITTO NON VERSATO
di cui capitale richiamato
2 1 18 2 18 1
B. ATT IVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare 4 18 4
2. Altre spese di acquisizione 6 18 6
3. Costi di impianto e di ampliamento 7 18 7
4. Avviamento 8 18 8
5. Altri costi pluriennali 9 10 18 9 19 0
C. INVEST IMENTI
I
- Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa
2. Immobili ad uso di terzi
3. Altri immobili
11
12
13
19 1
19 2
19 3
4. Altri diritti reali 14 19 4
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 16 19 5 19 6
II
- Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti
b) controllate
c) consociate
d) collegate
17
18
19
2 0
19 7
19 8
19 9
2 00
e) altre 2 1 2 2 2 01 2 02
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti
b) controllate
c) consociate
d) collegate
e) altre
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti
b) controllate
c) consociate
d) collegate
e) altre
2 3
2 4
2 5
2 6
2 7
2 9
3 0
3 1
3 2
3 3
2 8
3 4
35 2 03
2 04
2 05
2 06
2 07
2 09
2 10
2 11
2 12
2 13
2 08
2 14
2 15
da riportare da riportare
18 1
18 2
WA
18 4
18 6
18 7
18 8
18 9 190
19 1
19 2
19 3
194
19 5 196
197
198
199
200
201 202
203
204
205
206
207 208
209
2 10
2 11
2 12
2 13 2 14 2 15
da riportare

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI PASSIVO E PATRIMONIO NETTO Pag. 5

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI PASSIVO E PATRIMONIO NETTO Pag. 6

93

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Prospetto relativo alla ripartizione del risultato di esercizio tra rami danni e rami vita

Gestione danni Gestione vita Totale
Risultato del conto tecnico 1 6 160.616
21
160.622
41
Proventi da investimenti + 2 -
42
Oneri patrimoniali e finanziari - 3 -
43
Quote dell'utile degli investimenti trasferite
dal conto tecnico dei rami vita +
7.272
2 4
7.272
44
Quote dell'utile degli investimenti trasferite
al conto tecnico dei rami danni - 5 -
45
Risultato intermedio di gestione 6 6 167.888
2 6
167.894
46
Altri proventi + 7 0 11.629
2 7
11.629
47
Altri oneri - 8 76.717
2 8
76.717
48
Proventi straordinari + 9 5.621
2 9
5.621
49
Oneri straordinari - 10 1.781
3 0
1.781
50
Risultato prima delle imposte 11 6 106.640
31
106.646
51
Imposte sul reddito dell'esercizio - 12 31.608
3 2
31.608
52
Risultato di esercizio 13 6 75.032
3 3
75.038
53

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Nota integrativa - Allegato 8

Attivo - Ripartizione in base all'utilizzo degli altri investimenti finanziari: azioni e quote di imprese, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)

I - Gestione danni
-------------------- --
Portafoglio a utilizzo durevole Portafoglio a utilizzo non durevole Totale
Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente
1. Azioni e quote di imprese: 1 2 1 41 61 81 10 1
a) azioni quotate 2 2 2 42 62 82 10 2
b) azioni non quotate 3 2 3 43 63 83 10 3
c) quote 4 2 4 44 64 84 10 4
2. Quote di fondi comuni di investimento 5 2 5 45 65 85 10 5
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 6 2 6 46 66 86 10 6
a1) titoli di Stato quotati 7 2 7 47 67 87 10 7
a2) altri titoli quotati 8 2 8 48 68 88 10 8
b1) titoli di Stato non quotati 9 2 9 49 69 89 10 9
b2) altri titoli non quotati 10 3 0 50 70 90 110
c) obbligazioni convertibili 11 3 1 51 71 91 111
5. Quote in investimenti comuni 12 3 2 52 72 92 112
7. Investimenti finanziari diversi 13 3 3 53 73 93 113

II - Gestione vita

Portafoglio a utilizzo durevole Portafoglio a utilizzo non durevole Totale
Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente
1. Azioni e quote di imprese: 12 1 141 161 16.475 18 1 16.475 2 01 16.475 2 21 16.475
a) azioni quotate 12 2 142 162 18 2 2 02 2 22
b) azioni non quotate 12 3 143 163 16.475 18 3 16.475 2 03 16.475 2 23 16.475
c) quote 12 4 144 164 18 4 2 04 2 24
2. Quote di fondi comuni di investimento 12 5 145 165 601.500 18 5 629.514 2 05 601.500 2 25 629.514
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 12 6 2.821.052 146 2.813.506 166 4.582.963 18 6 4.226.126 2 06 7.404.015 2 26 7.039.632
a1) titoli di Stato quotati 2.598.859 147
12 7
2.577.250 167 4.445.236 18 7 4.069.365 2 07 7.044.095 2 27 6.646.615
a2) altri titoli quotati 55.115 148
12 8
57.727 168 137.726 18 8 156.761 2 08 192.841 2 28 214.488
b1) titoli di Stato non quotati 63.796 149
12 9
70.243 169 18 9 2 09 63.796 2 29 70.243
b2) altri titoli non quotati 13 0 103.282 150 108.286 170 19 0 2 10 103.282 2 30 108.286
c) obbligazioni convertibili 13 1 151 171 19 1 2 11 2 31
5. Quote in investimenti comuni 13 2 152 172 19 2 2 12 2 32
7. Investimenti finanziari diversi 13 3 153 173 19 3 2 13 2 33

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Nota integrativa - Allegato 9

Attivo - Variazioni nell'esercizio degli altri investimenti finanziari a utilizzo durevole: azioni e quote, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)

Azioni e quote
C.III.1
Quote di fondi comuni
di investimento
C.III.2
Obbligazioni e altri titoli
a reddito fisso
C.III.3
Quote in investimenti
comuni
C.III.5
Investimenti finanziari
diversi
C.III.7
Esistenze iniziali + 1 11.272 2 1 4 1 2.849.344 81 101
Incrementi nell'esercizio: + 2 2 2 4 2 24.207 82 102
per: acquisti 3 2 1 4 1 83 103
riprese di valore 4 2 4 4 4 84 104
trasferimenti dal portafoglio non durevole 5 2 5 4 5 85 105
altre variazioni 6 2 6 4 6 24.207 86 106
Decrementi nell'esercizio: - 7
11.272 2 7
4 7 52.500 87 107
per: vendite 8 2 8 4 8 39.887 88 108
svalutazioni 9 2 9 4 9 89 109
trasferimenti al portafoglio non durevole 11.272 3 0
10
50 90 110
altre variazioni 11 3 1 51 12.613 91 111
Valore di bilancio 12 3 2 52 2.821.052 92 112
Valore corrente 13 3 3 53 2.813.506 93 113

Esercizio 2024

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.

Attivo - Variazioni nell'esercizio dei finanziamenti e dei depositi presso enti creditizi (voci C.III.4, 6)

Finanziamenti
C.III.4
Depositi presso
enti creditizi
C.III.6
Esistenze iniziali +. 1 9.477 21
Incrementi nell'esercizio: + 2 23.621 22
per: erogazioni . 23.621
3
riprese di valore . 4
altre variazioni 5
Decrementi nell'esercizio: ….…- 6 25.417 26
per: rimborsi 25.417
7
svalutazioni 8
altre variazioni 9
Valore di bilancio 7.681
10
30

Società FONDI ESTERNI Esercizio 2024

Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Terreni e fabbricati
1 21 41 61
II.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate
1. Azioni e quote 2 22 42 62
2. Obbligazioni 3 23 43 63
3. Finanziamenti 4 24 44 64
III.
Quote di fondi comuni di investimento
5 3.966.885 25 4.854.370 45 3.435.546 65 4.605.457
IV.
Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 6 26 46 66
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 7 27 47 67
3. Depositi presso enti creditizi 8 28 48 68
4. Investimenti finanziari diversi 9 29 49 69
V.
Altre attività
10 7.137 30 50 7.137 70
Vi.
Disponibilità liquide
11 0 31 51 0 71
ViI. Passività
12
13
32
33
52
53
72
73
Totale 14 3.974.022 34 4.854.370 54 3.442.683 74 4.605.457

Società FONDI INTERNI - TOTALE Esercizio 2024

Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Terreni e fabbricati
1 21 41 61
II.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate
1. Azioni e quote 2 22 42 62
2. Obbligazioni 203 23
3
317 43 201 63
322
3. Finanziamenti 4 24 44 64
III.
Quote di fondi comuni di investimento
693.998 25
5
794.844 45 621.050 65 763.450
IV.
Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 42.098 26
6
35.114 46 30.135 66 29.569
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 120.429 27
7
140.884 47 120.317 67 140.061
3. Depositi presso enti creditizi 8 0 28 0 48 68
4. Investimenti finanziari diversi 9 0 29 0 49 69
V.
Altre attività
2.910 30
10
3.163 50 2.910 70
3.163
Vi.
Disponibilità liquide
19.111 31
11
14.364 19.111
51
71
14.364
ViI. Passività -6.750 32
12
-6.408 52 -6.750 72 - 6.408
Totale 13
871.999 34
14
33
982.277 54
53
786.975 74
73
944.520

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della riserva per partecipazione agli utili e ristorni (voce C.II.4)

Tipologia Esercizio Esercizio precedente Variazione
Riserva matematica per premi puri 1 5.549.936 11 7.197.471 2 1 - 1.647.535
Riporto premi 2 25.620 12 34.342 2 2 - 8.722
Riserva per rischio di mortalità 3 37.436 13 43.890 2 3 - 6.454
Riserve di integrazione 4 66.571 14 78.478 2 4 - 11.907
Valore di bilancio 5 5.679.564 15 7.354.181 2 5 - 1.674.618
Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 6 59 16 84 2 6 - 26

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Passivo - Variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri (voce E) e del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (voce G.VII)

Fondi per trattamenti
di quiescenza ed obblighi
simili
Fondi per imposte Altri accantonamenti Trattamento di fine
rapporto di lavoro
subordinato
Esistenze iniziali + 1 11 2 1 12.607 31 807
Accantonamenti dell'esercizio + 2 12 2 2 6.545 32
Altre variazioni in aumento + 3 13 2 3 33 14
Utilizzazioni dell'esercizio - 4 14 2 4 3.323 34 142
Altre variazioni in diminuzione - 5 15 2 5 35
Valore di bilancio 6 16 2 6 15.829 36 679

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate

I: Attività

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Azioni e quote 1 2 3 4 5 6
Obbligazioni 7 8 9 10 11 12
Finanziamenti 13 14 15 16 17 18
Quote in investimenti comuni 19 2 0 2 1 2 2 2 3 2 4
Depositi presso enti creditizi 2 5 2 6 2 7 2 8 2 9 3 0
Investimenti finanziari diversi 3 1 3 2 3 3 3 4 3 5 3 6
Depositi presso imprese cedenti 3 7 3 8 3 9 4 0 4 1 4 2
Investimenti relativi a prestazioni connesse
con fondi di investimento e indici di mercato 4 3
4 4 45 4 6 4 7 4 8
Investimenti derivanti dalla gestione dei
fondi pensione 4 9
50 51 52 53 54
Crediti derivanti da operazioni di
assicurazione diretta 55
56 57 58 59 6 0
Crediti derivanti da operazioni di
riassicurazione 6 1
6 2 63 6 4 6 5 6 6
Altri crediti 6 7 6 8 69 70 71 72
Depositi bancari e c/c postali 73 74 75 76 77 78
Attività diverse 79 8 0 81 8 2 8 3 8 4
Totale 8 5 8 6 87 8 8 8 9 9 0
di cui attività subordinate 9 1 9 2 93 9 4 9 5 9 6

Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate

II: Passività

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Passività subordinate 9 7
Depositi ricevuti da riassicuratori 10 3
9 8
10 4
99
10 5
10 0
10 6
10 1
10 7
10 2
10 8
Debiti derivanti da operazioni di
assicurazione diretta 10 9
110 111 112 113 114
Debiti derivanti da operazioni di
riassicurazione 115
116 117 118 119 12 0
Debiti verso banche e istituti finanziari 12 1 12 2 123 12 4 12 5 12 6
Debiti con garanzia reale 12 7 12 8 129 13 0 13 1 13 2
Altri prestiti e altri debiti finanziari 13 3 13 4 135 13 6 13 7 13 8
Debiti diversi 13 9 14 0 141 23
14 2
26
14 3
49
14 4
Passività diverse 14 5 14 6 147 14 8 14 9 150
Totale 151 152 153 23
154
26
155
49
156

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Dettaglio delle classi I, II, III e IV delle "garanzie, impegni e altri conti d'ordine"

Esercizio Esercizio precedente
I. Garanzie prestate:
a) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di
controllanti, controllate e consociate 1
3 1
b) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di collegate
e altre partecipate 2
3 2
c) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di terzi 3 3 3
d) altre garanzie personali prestate nell'interesse di
controllanti, controllate e consociate 4
3 4
e) altre garanzie personali prestate nell'interesse di
collegate e altre partecipate 5
3 5
f) altre garanzie personali prestate nell'interesse di terzi 6 3 6
g) garanzie reali per obbligazioni di controllanti,
controllate e consociate 7
3 7
h) garanzie reali per obbligazioni di collegate
e altre partecipate 8
3 8
i) garanzie reali per obbligazioni di terzi 9 3 9
l) garanzie prestate per obbligazioni dell'impresa 10 1.975.068 4 0
m) attività costituite in deposito per operazioni di
riassicurazione attiva 11
4 1
Totale 1.975.068 4 2
12
II. Garanzie ricevute:
a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 13 4 3
b) da terzi 14 4 4
Totale
15 4 5
III. Garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa:
a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 16 4 6
b) da terzi 17 4 7
Totale 18 4 8
IV. Impegni:
a) impegni per acquisti con obbligo di rivendita 19 4 9
b) impegni per vendite con obbligo di riacquisto 20 50
c) altri impegni 21 51
Totale 22 52
V. Attività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome e per conto di terzi 23 53
VI. Titoli depositati presso terzi 11.270.923 54
24
Totale 11.270.923 55
25

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Nota integrativa - Allegato 19

Informazioni di sintesi concernenti il conto tecnico dei rami danni

Premi lordi
contabilizzati
Premi lordi
di competenza
Onere lordo
dei sinistri
Spese
di gestione
Saldo di
riassicurazione
Assicurazioni dirette:
Infortuni e malattia (rami 1 e 2) 1 2 3 10 4 0 5
- 4
R.C. autoveicoli terrestri (ramo 10) 6 7 8 9 10
Corpi di veicoli terrestri (ramo 3) 11 12 13 14 15
Assicurazioni marittime, aeronautiche e trasporti
(rami 4, 5, 6, 7, 11 e 12) 16 17 18 19 2 0
Incendio e altri danni ai beni (rami 8 e 9) 2 1 2 2 23 2 4 2 5
R.C. generale (ramo 13) 2 6 2 7 28 2 9 3 0
Credito e cauzione (rami 14 e 15) 3 1 3 2 33 3 4 3 5
Perdite pecuniarie di vario genere (ramo 16) 3 6 3 7 38 3 9 4 0
Tutela giudiziaria (ramo 17) 4 1 4 2 43 4 4 4 5
Assistenza (ramo 18) 4 6 4 7 48 4 9 50
Totale assicurazioni dirette 51 52 53 10 54 0 55
- 4
Assicurazioni indirette 56 57 58 59 6 0
Totale portafoglio italiano 6 1 6 2 63 10 6 4 0 6 5
- 4
Portafoglio estero 6 6 6 7 68 6 9 70
Totale generale 71 72 10 74
73
- 0 75
-
4

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi ed al saldo di riassicurazione

Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale
Premi lordi: 160.595 11
1
160.595
21
a) 1. per polizze individuali 2 158.831 12 158.831
22
2. per polizze collettive 3 1.764 13 1.764
23
b) 1. premi periodici 4 103.773 14 103.773
24
2. premi unici 5 56.822 15 56.822
25
c) 1. per contratti senza partecipazione agli utili 6 411 16 411
26
2. per contratti con partecipazione agli utili 7 107.063 17 107.063
27
3. per contratti quando il rischio di
investimento è sopportato dagli assicurati e
per fondi pensione 8 53.121 18 53.121
28
Saldo della riassicurazione 9 - 6.810 19 29 - 6.810

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Proventi da investimenti (voce II.2 e III.3)

Gestione danni Gestione vita Totale
Proventi derivanti da azioni e quote:
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di imprese
del gruppo e partecipate 1 41 81
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di altre società 2 1.148 82
42
1.148
Totale 3 1.148 83
43
1.148
Proventi derivanti da investimenti in terreni e fabbricati 4 44 84
Proventi derivanti da altri investimenti:
Proventi su obbligazioni di società del gruppo e
partecipate 5
45 85
Interessi su finanziamenti a imprese del gruppo e
a partecipate 6
46 86
Proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento 7 25.344 87
47
25.344
Proventi su obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 8 201.259 88
48
201.259
Interessi su finanziamenti 9 49 273 89
273
Proventi su quote di investimenti comuni 10 50 90
Interessi su depositi presso enti creditizi 11 51 91
Proventi su investimenti finanziari diversi 12 52 92
Interessi su depositi presso imprese cedenti 13 53 93
Totale 14 226.876 94
54
226.876
Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 15 55 95
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate16 56 96
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e
partecipate
17 57 97
Altre azioni e quote 18 58 98
Altre obbligazioni 19 59 225 99
225
Altri investimenti finanziari 20 1.238 100
60
1.238
Totale 21 1.463 101
61
1.463
Profitti sul realizzo degli investimenti:
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 22 62 10 2
Profitti su azioni e quote di imprese del gruppo e
partecipate 23
63 10 3
Profitti su obbligazioni emesse da imprese del gruppo e
partecipate 24 64 10 4
Profitti su altre azioni e quote 25 65 93 10 5
93
Profitti su altre obbligazioni 26 1.458 10 6
66
1.458
Profitti su altri investimenti finanziari 27 1.690 10 7
67
1.690
Totale 28 3.242 10 8
68
3.242
TO TALE GENERALE 29 232.729 10 9
69
232.729

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Proventi e plusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.3)

I. Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato

Importi
Proventi derivanti da:
Terreni e fabbricati 1
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 2
Quote di fondi comuni di investimento 4.848
3
Altri investimenti finanziari 4 4.851
- di cui proventi da obbligazioni 5
3.649
Altre attività 0
6
Totale 9.698
7
Profitti sul realizzo degli investimenti
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 8
Profitti su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 9
Profitti su fondi comuni di investimento 111.588
10
Profitti su altri investimenti finanziari 11
- di cui obbligazioni 12
Altri proventi 13
Totale 111.588
14
Plusvalenze non realizzate 435.300
15
TO TALE GENERALE … 16 556.587

II. Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Importi
Proventi derivanti da:
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 2 1
Altri investimenti finanziari 2 2
- di cui proventi da obbligazioni 23
Altre attività 2 4
Totale … 2 5
Profitti sul realizzo degli investimenti
Profitti su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 2 6
Profitti su altri investimenti finanziari 2 7
- di cui obbligazioni 28
Altri proventi 2 9
Totale 3 0
Plusvalenze non realizzate 3 1
TO TALE GENERALE … 3 2

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Oneri patrimoniali e finanziari (voci II.9 e III.5)

Gestione danni Gestione vita Totale
Oneri di gestione degli investimenti e altri oneri
Oneri inerenti azioni e quote 1 3 1 6 1
Oneri inerenti gli investimenti in terreni e fabbricati 2 3 2 6 2
Oneri inerenti obbligazioni 3 25.210 6 3
3 3
25.210
Oneri inerenti quote di fondi comuni di investimento 4 3 4 0 6 4
0
Oneri inerenti quote in investimenti comuni 5 3 5 6 5
Oneri relativi agli investimenti finanziari diversi 6 3 6 6 6
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 7 2.799 6 7
3 7
2.799
Totale 8 28.009 6 8
3 8
28.009
Rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 9 3 9 6 9
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 10 4 0 70
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 11 4 1 71
Altre azioni e quote 12 5.558 72
4 2
5.558
Altre obbligazioni 13 1.147 73
4 3
1.147
Altri investimenti finanziari 14 13.744 74
4 4
13.744
Totale 15 20.449 75
4 5
20.449
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni
e fabbricati 16 4 6 76
Perdite su azioni e quote 17 617 77
4 7
617
Perdite su obbligazioni 18 554 78
4 8
554
Perdite su altri investimenti finanziari 19 571 79
4 9
571
Totale 2 0 1.742 8 0
50
1.742
TO TALE GENERALE 2 1 50.200 8 1
51
50.200

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.10)

I. Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato

Importi
Oneri di gestione derivanti da:
Terreni e fabbricati 1
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 2
Quote di fondi comuni di investimento 3 1
Altri investimenti finanziari 4 97
Altre attività 5 16.109
Totale 16.207
6
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 7
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 8
Perdite su fondi comuni di investimento 9 8.534
Perdite su altri investimenti finanziari 10 1.916
Altri oneri 11
Totale 10.450
12
Minusvalenze non realizzate 13 8.009
TO TALE GENERALE 14 34.666

II. Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Importi
Oneri di gestione derivanti da:
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 21
Altri investimenti finanziari 22
Altre attività 23
Totale 24
Perdite sul realizzo degli investimenti
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 25
Perdite su altri investimenti finanziari 26
Altri oneri 27
Totale 28
Minusvalenze non realizzate 29
TO TALE GENERALE 30

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Assicurazioni danni - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano Esercizio 2024
Codice ramo 01 Codice ramo 02 Codice ramo
03
Codice ramo
04
Codice ramo
05
Codice ramo
06
Infortuni Malattie Corpi di veicoli terrestri Corpi di veicoli ferroviari Corpi di veicoli aerei Corpi di veicoli marittimi
(d eno minazio ne) (denominazio ne) (d eno minazio ne) (d eno minazio ne) (d eno minazio ne) (d eno minazio ne)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1
1 1 1 1 1
Variazione della riserva premi (+ o -) - 2 2 2 2 2 2
Oneri relativi ai sinistri - 3 - 10 3 3 3 3 3
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1) - 4 4 4 4 4 4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 5 5 5 5 5 5
Spese di gestione - 6 0 6 6 6 6 6
S aldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) A 7 10 7 7 7 7 7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8 - 4 8 8 8 8 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 9 9 9 9 9
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) D 10 10 10 10 10 10
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico E 11 11 11 11 11 11
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 12 6 12 12 12 12 12
Codice ramo 07 Codice ramo 08 Codice ramo
09
Codice ramo
10
Codice ramo
11
Codice ramo
Merci trasportate Incendio ed elementi naturali Altri danni ai beni R.C. autoveicoli terrestri R.C. aeromobili 12
R.C. veicoli marittimi
(d eno minazio ne) (denominazio ne) (d eno minazio ne) (d eno minazio ne) (d eno minazio ne) (d eno minazio ne)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1 1 1 1 1 1
Variazione della riserva premi (+ o -) - 2 2 2 2 2 2
Oneri relativi ai sinistri - 3 3 3 3 3 3
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1) - 4 4 4 4 4 4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 5 5 5 5 5 5
Spese di gestione - 6 6 6 6 6 6
S aldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) A 7 7 7 7 7 7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8 8 8 8 8 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 9 9 9 9 9
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) D 10 10 10 10 10 10
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico E
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 11 11 11 11 11 11
12 12 12 12 12 12
Codice ramo 13 Codice ramo 14 Codice ramo
15
Codice ramo
16
Codice ramo
17
Codice ramo
18
R.C. generale Credito Cauzione Perdite pecuniarie Tutela giudiziaria Assistenza
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (d eno minazio ne) (denominazio ne) (d eno minazio ne) (d eno minazio ne) (d eno minazio ne) (d eno minazio ne)
Premi contabilizzati + 1 1 1 1 1 1
Variazione della riserva premi (+ o -) - 2 2 2 2 2 2
Oneri relativi ai sinistri - 3 3 3 3 3 3
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1) - 4 4 4 4 4 4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 5 5 5 5 5 5
Spese di gestione - 6 6 6 6 6 6
S aldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) A
7 7 7 7 7 7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8 8 8 8 8 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 9 9 9 9 9
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) D 10 10 10 10 10 10
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico E 11 11 11 11 11 11
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 12 12 12 12 12 12

(1) Tale vo ce co mprende o ltre alla variazio ne delle "Altre ris erve tecniche" anche la variazio ne della "R is erva per partecipazio ne agli utili e ris to rni"

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami danni

Portafoglio italiano

Rischi delle assicurazioni dirette Rischi delle assicurazioni indirette Rischi conservati
Rischi diretti Rischi ceduti Rischi assunti Rischi retroceduti Totale
1 2 3 4 5 = 1 - 2 + 3 - 4
Premi contabilizzati + 1 11 2 1 3 1 4 1
Variazione della riserva premi (+ o -) - 2 12 2 2 3 2 4 2
Oneri relativi ai sinistri - 3 - 10 13 - 4 2 3 3 3 - 6
4 3
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1) - 4 14 2 4 3 4 4 4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 5 15 2 5 3 5 4 5
Spese di gestione - 6 0 16 2 6 3 6 0
4 6
Saldo tecnico (+ o -) 7 10 17 4 2 7 3 7 6
4 7
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) - 4 8
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico + 9 2 9 4 9
Risultato del conto tecnico (+ o -) 10 10 20 4 3 0 4 0 6
50

(1) Tale vo ce co mprende o ltre alla variazio ne delle "Altre ris erve tecniche" anche la variazio ne della "Ris erva per partecipazio ne agli utili e ris to rni"

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Assicurazioni vita - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano

Codice ramo
01
Codice ramo
02
Codice ramo
03
(denominazione) (denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1 97.503 1 1 53.121
Oneri relativi ai sinistri - 2 1.650.179 2 2 1.489.318
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) (*) - 3 - 1.548.682 3 3 - 1.021.538
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 4 - 18.312 4 4 - 48.087
Spese di gestione - 5 36.934 5 5 6.498
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (**) + 6 172.841 6 6 519.370
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) A 113.600
7
7 7 50.125
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B - 6.151
8
8 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 9 9
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C) 107.449
10
10 10 50.125
Codice ramo
04
Codice ramo
05
Codice ramo
06
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (denominazione) (denominazione) (denominazione)
Premi contabilizzati + 1 411 1 9.561 1
Oneri relativi ai sinistri - 2 77 2 57.453 2
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) (*) - 3 - 634 3 - 46.308 3
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 4 4 - 482 4
Spese di gestione - 5 81 5 86 5
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (**) + 6 48 6 4.920 6
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) A 934
7
7 2.768 7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B - 659
8
8 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 9 9

(*) La voce "riserve tecniche diverse" comprende, tra l'altro, le "altre riserve tecniche" e le "riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione".

(**) Somma algebrica delle poste relative al ramo ed al portafoglio italiano ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2024

Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita Portafoglio italiano

Rischi delle assicurazioni dirette Rischi delle assicurazioni indirette Rischi conservati
Rischi diretti Rischi ceduti Rischi assunti Rischi retroceduti Totale
1 2 3 4 5 = 1 - 2 + 3 - 4
Premi contabilizzati +. 1 160.595 11 3.442 21 31 41 157.153
Oneri relativi ai sinistri - 2 3.197.027 12 5.925 22 32 42 3.191.103
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche
diverse (+ o -) (*) - 3 - 2.617.162 13 - 3.371 23 33 43 - 2.613.791
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 4 - 66.881 14 6.214 24 34 44 - 73.095
Spese di gestione - 5 43.601 15 293 25 35 45 43.308
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto
non tecnico (**) + 6 697.178 26 46 697.178
Risultato del conto tecnico (+ o -) 7 167.426 17 6.810 27 37 47 160.616

(*) La vo c e "ris e rve tec niche divers e" co mprende, tra l'altro , le "a ltre ris e rve tec niche" e le "ris erve te cniche allo rché il ris c hio dell'inves timento è s o ppo rtato dagli as s icura ti e ris e rve derivanti dalla ges tio ne dei fo ndi pens io ne".

(**) So mm a algebrica de lle po s te relative al po rtafo glio italiano ric o mpres e nelle vo ci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 de l Co nto Eco no mico

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Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Proventi da investimenti
Proventi da terreni e fabbricati 1 2 3 4 5 6
Dividendi e altri proventi da azioni e quote 7 8 9 10 11 12
Proventi su obbligazioni 13 14 15 16 17 18
Interessi su finanziamenti 19 20 21 2 2 2 3 2 4
Proventi su altri investimenti finanziari 25 26 27 2 8 2 9 3 0
Interessi su depositi presso imprese cedenti 31 32 33 3 4 3 5 3 6
Totale 37 38 39 4 0 4 1 4 2
Proventi e plusvalenze non realizzate su
investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione
dei fondi pensione 4 3
4 4 45 46 47 4 8
Altri proventi
Interessi su crediti 4 9 50 51 52 53 54
Recuperi di spese e oneri amministrativi 55 56 57 58 59 6 0
Altri proventi e recuperi 6 1 6 2 63 64 65 6 6
Totale 6 7 6 8 69 70 71 72
Profitti sul realizzo degli investimenti (*) 73 74 75 76 77 78
Proventi straordinari 79 8 0 81 82 83 8 4
TOTALE GENERALE 8 5 8 6 87 88 89 9 0

II: Oneri

I: Proventi

Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate

Controllanti Controllate Collegate Consociate Altre Totale
Oneri di gestione degli investimenti e
interessi passivi:
Oneri inerenti gli investimenti 9 1 9 2 93 94 95 9 6
Interessi su passività subordinate 9 7 9 8 99 100 10 1 10 2
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 103 104 105 106 10 7 10 8
Interessi su debiti derivanti da operazioni
di assicurazione diretta 10 9
110 111 112 113 114
Interessi su debiti derivanti da operazioni
di riassicurazione 115
116 117 118 119 120
Interessi su debiti verso banche e istituti finanziari 12 1 12 2 12 3 124 125 126
Interessi su debiti con garanzia reale 12 7 12 8 12 9 130 131 132
Interessi su altri debiti 13 3 13 4 13 5 136 137 138
Perdite su crediti 13 9 14 0 14 1 142 143 144
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 14 5 14 6 14 7 414 148 149 26 150 440
Oneri diversi 151 152 153 154 155 156
Totale 157 158 159 414 160 161 26 162 440
Oneri e minusvalenze non realizzate su
investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione
dei fondi pensione 16 3 16 4 16 5 166 167 168
Perdite sul realizzo degli investimenti (*) 16 9 170 171 172 173 174
Oneri straordinari 175 176 177 178 179 180
TOTALE GENERALE 18 1 18 2 18 3 414 184 185 26 186 440

(*) Co n riferimento alla c o ntro parte ne ll'o pe ra zio ne

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Nota integrativa - Allegato 31

Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto

Gestione danni Gestione vita Totale
Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S.
Premi contabilizzati:
in Italia 1 5 160.595 15
11
160.595 2 5
2 1
in altri Stati dell'Unione Europea 2 6 12 16 2 2 2 6
in Stati terzi 3 7 13 17 2 3 2 7
Totale 4 8 160.595 18
14
160.595 2 8
2 4

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Prospetto degli oneri relativi al personale, amministratori e sindaci I: Spese per il personale

Gestione danni Gestione vita Totale
Spese per prestazioni di lavoro subordinato:
Portafoglio italiano:
- Retribuzioni 1 3 1 15.862 61 15.862
- Contributi sociali 2 3 2 3.939 62 3.939
- Accantonamento al fondo di trattamento di fine rapporto
e obblighi simili 3
1.762 63 1.762
3 3
- Spese varie inerenti al personale 4 3 4 1.120 64 1.120
Totale 5 3 5 22.684 65 22.684
Portafoglio estero:
- Retribuzioni 6 3 6 66
- Contributi sociali 7 3 7 67
- Spese varie inerenti al personale 8 3 8 68
Totale 9 3 9 69
Totale complessivo 10 4 0 22.684 70 22.684
Spese per prestazioni di lavoro autonomo:
Portafoglio italiano 11 4 1 71
Portafoglio estero 12 4 2 72
Totale 13 4 3 73
Totale spese per prestazioni di lavoro 14 4 4 22.684 74 22.684

II: Descrizione delle voci di imputazione

Gestione danni Gestione vita Totale
Oneri di gestione degli investimenti 15 4 5 3.552 75 3.552
Oneri relativi ai sinistri 16 4 6 2.014 76 2.014
Altre spese di acquisizione 17 4 7 77
Altre spese di amministrazione 18 4 8 17.117 78 17.117
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 19 4 9 79
20 50 80
Totale 21 51 22.684 81 22.684

III: Consistenza media del personale nell'esercizio

Numero
Dirigenti 91 8
Impiegati 92 187
Salariati 93
Altri 94
Totale 95 195

IV: Amministratori e sindaci

Numero Compensi spettanti
Amministratori 96 5 9 8
Sindaci 97 7 9 9
110