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Unipol Annual Report 2024

May 20, 2025

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BILANCIO D'ESERCIZIO GENERALI ITALIA 2024

generali.it

BILANCIO D'ESERCIZIO

GENERALI ITALIA 2024

BILANCIO D'ESERCIZIO GENERALI ITALIA 2024

ORGANI SOCIALI

Presidente Antonio Cangeri
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Country Manager Italia
Giancarlo Fancel
Consiglieri di Amministrazione Paolo Dublo
Francesco Benedetto Martorana
Angelo Miglietta (Consigliere indipendente)
Elisabetta Pizzini (Consigliere indipendente)
Monica Alessandra Possa
Lucia Silva
Giulio Terzariol
Segretario del Consiglio Cristina Rustignoli
Collegio Sindacale Flavia Daunia Minutillo (Presidente)
Alessandro Gambi (Sindaco effettivo)
Paolo Ratti (Sindaco effettivo)
Maria Maddalena Gnudi (Supplente)
Marco Visentin (Supplente)

Sede legale in via Marocchesa, 14 - 31021 Mogliano Veneto (TV), Italia Capitale sociale € 1.618.628.450,00 interamente versato. Codice fiscale e Registro imprese di Treviso-Belluno 00409920584. Iscritta al numero 1.00021 dell'Albo delle imprese di assicurazione e riassicurazione.

Soggetta all'attività di direzione e coordinamento dell'Azionista unico Assicurazioni Generali S.p.A. ed appartenente al Gruppo Generali, iscritto al n. 026 dell'Albo dei gruppi assicurativi. Pec: [email protected]

INDICE

3

Relazione sulla Gestione

I NOSTRI RISULTATI5
L'andamento economico complessivo 9
La situazione patrimoniale e finanziaria complessiva 23
Le altre informazioni 31
RISK REPORT 49
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE59
ALLEGATI ALLA RELAZIONE SULLA GESTIONE63
IL RISULTATO E LE PROPOSTE
DI DELIBERA ASSEMBLEARE69

Bilancio d'Esercizio

PROSPETTI CONTABILI75
NOTA INTEGRATIVA 101
ALLEGATI ALLA NOTA INTEGRATIVA191
RENDICONTO FINANZIARIO265
ELENCO DEI TITOLI E DEGLI IMMOBILI SUI QUALI
SONO STATE ESEGUITE RIVALUTAZIONI271
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE279
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE289

I NOSTRI RISULTATI

L'andamento economico complessivo9
La situazione patrimoniale e finanziaria complessiva23
Le altre informazioni31

Nota alla Relazione sulla Gestione

Il bilancio d'esercizio di Generali Italia al 31 dicembre 2024 corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nel suo complesso, è composto dallo stato patrimoniale e dal conto economico, dalla nota integrativa e relativi allegati, nonché dal rendiconto finanziario ed è stato redatto in conformità alle disposizioni di cui al d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, al regolamento ISVAP 4 aprile 2008, n. 22, così come modificato dal Provvedimento IVASS 6 dicembre 2016, n. 53, al d.lgs. 26 maggio 1997, n. 173, così come modificato a seguito del recepimento della Direttiva 2009/138/CE, Solvency II e della Direttiva 2013/34/UE, Accounting.

Nel corso dell'esercizio, in data 29 maggio 2024 è stato perfezionato l'accordo quadro stipulato il 7 novembre 2023 relativo alla nascita di una partnership tra Generali Italia e il Gruppo San Donato, volta allo sviluppo di un network di circa 80 poliambulatori sull'intero territorio nazionale, composto da: (a) strutture sanitarie dedicate alla diagnostica con apparecchiatura medica specialistica (e.g., RMN e TAC) e (b) strutture ambulatoriali dedicate all'erogazione di sole visite specialistiche per la prestazione di servizi in regime di libera prestazione e, pertanto, rivolti a clientela privata (anche assicurata con compagnie operanti sul territorio nazionale) e, in parte, tramite il Servizio Sanitario Nazionale. L'Operazione è finalizzata a sviluppare un ecosistema integrato sanità privata – assicurazione, focalizzato sulla prevenzione e diagnostica ed in grado di dare una risposta efficace ed innovativa alla sfida della Sanità dei prossimi anni, unendo due brand leader nel panorama italiano. La partnership è stata implementata mediante l'investimento, da parte di Generali Italia, nella joint venture company Smart Clinic S.p.A. (dedicata allo sviluppo del progetto sopra richiamato), il cui capitale sociale risulta pertanto detenuto per il 51% da Gruppo San Donato S.p.A., per il 40% da Generali Italia e per il restante 9% da GKSD S.r.l. (società riferibile al Gruppo San Donato)."

Inoltre, nell'ambito della riorganizzazione delle società di Country Italia del Gruppo Generali, hanno avuto efficacia contestuale il 1° luglio 2024 le seguenti operazioni:

  • (i) scissione della gestione separata "GLife Premium" in tre gestioni separate, rispettivamente caratterizzate dai portafogli distribuiti dal canale bancassicurazione in run off, dal canale bancassicurazione attivo e dal canale diretto (la "Scissione di GLife Premium") e, conseguentemente (ii) la scissione dei fondi interni denominati "LVA Azionario Prev.", "BG Dinamico", "Glife Income Bond (acc.)", "Glife Income Equity (acc.)", "Genertellife Protetto" e "Genertellife Dinamico" (la "Scissione dei Fondi Interni");
  • in un momento immediatamente successivo alla Scissione di GLife Premium e alla Scissione dei Fondi Interni, sempre con efficacia prevista al 1° luglio 2024, la scissione parziale di Genertellife in favore di Generali Italia, Alleanza Assicurazioni e Genertel (la "Scissione di GTL");
  • in un momento immediatamente successivo alla Scissione di GTL, sempre con efficacia prevista al 1° luglio 2024:
    • o (a) la fusione tra la gestione separata GESAV di Generali Italia e la gestione separata riveniente dalla Scissione di GLife Premium, apportata in Generali Italia per effetto dell'operazione di Scissione di GTL; e
    • o (b) la fusione tra la gestione separata Euro San Giorgio di AA, la gestione separata Euro Alle Capital di AA e la gestione separata riveniente dalla scissione di GLife Premium, apportata in Alleanza Assicurazioni per effetto dell'operazione di Scissione di GTL.

Infine, con data 1° ottobre 2024, in esecuzione dell'accordo di datio in solutum il portafoglio di polizze Temporanee Caso Morte (TCM) e Bancassurance (ex Cattolica) è stato trasferito da Genertel a Generali Italia.

Il Risk Report è strutturato nell'ottica di fornire un'informativa allineata rispetto alle previsioni normative sopra riportate ed al contesto normativo di Solvency II.

Nella sezione del Risk Report dedicata alla posizione di solvibilità della Compagnia sono riportate le informazioni preliminari circa il rispetto dei Requisiti Patrimoniali di solvibilità, in conformità alle disposizioni transitorie di cui all'articolo 62 del Provvedimento IVASS del 6 dicembre 2016 n. 53, illustrando in particolare l'ammontare del Solvency Capital Requirement – SCR - e Minimum Capital Requirement – MCR, nonché l'importo ammissibile dei fondi propri a copertura dei suddetti requisiti, classificato per livelli.

I dati definitivi saranno presenti nel documento denominato Relazione sulla solvibilità e condizione finanziaria, oggetto di pubblicazione da parte della Compagnia e di trasmissione all'Autorità di Vigilanza entro il 8 aprile 2025.

La presente relazione contiene riferimenti al lavoro diretto italiano, al lavoro diretto estero e al lavoro indiretto. Il portafoglio del lavoro diretto italiano ricomprende i contratti assicurativi stipulati dalla Compagnia in Italia; il portafoglio del lavoro diretto estero ricomprende i contratti conclusi dalla Compagnia a San Marino; nel portafoglio del lavoro indiretto sono ricompresi i contratti ovunque stipulati dalla Compagnia, classificati in lavoro italiano o estero a seconda che la compagnia cedente sia essa stessa italiana o abbia sede legale in altro Stato.

Le informazioni presenti nella sezione relativa all'andamento economico complessivo contengono dati di variazione percentuale dei premi calcolati in termini omogenei, ovvero confrontando tutti i controvalori in euro ai cambi del 31 dicembre 2024.

Nella presente relazione i valori sono riportati in euro, che rappresenta la valuta funzionale nella quale opera la Compagnia, e gli importi sono esposti prevalentemente in migliaia, arrotondati alla prima cifra decimale, a meno che diversamente indicato, con la conseguenza che la somma

degli importi arrotondati potrebbe non in tutti i casi coincidere con il totale arrotondato.

A seguito della riorganizzazione delle società della Country Italia del Gruppo Generali avvenuta nel 2023, al fine di avere una migliore rappresentazione degli andamenti tecnici e finanziari, i dati comparativi del 2023 presenti nella Relazione relativi al business acquisito da Cattolica sono esposti in ottica pro forma.

Per una descrizione degli indicatori alternativi di performance presentati nella relazione si rimanda alla nota metodologica disponibile negli Allegati alla Relazione sulla Gestione.

Ai sensi del d.lgs.n.125/2024, art. 7 comma 1 lettera a), la Compagnia è esentata dall'obbligo di redigere la Rendicontazione Individuale di Sostenibilità, di cui all'art. 3 del decreto medesimo; le informazioni richieste alla Compagnia sono ricomprese nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, ai sensi dell'art. 4 del decreto medesimo, inclusa nel Bilancio consolidato redatto dal Gruppo Generali con sede legale in Trieste, piazza Duca degli Abruzzi, 2, e disponibile al seguente link:

https://www.generali.com/investors/reports-andpresentations

La Compagnia ha deciso di non avvalersi della possibilità di sospendere temporaneamente le minusvalenze per i titoli non durevoli introdotta dal Regolamento n. 52 del 30 agosto 2022 (modificato poi dal provvedimento N. 127 del 14 febbraio 2023, N. 138 del 25 settembre 2023 e N. 143 del 12 marzo 2024) attuativo del Decreto Legge 21 giugno 2022, N.73 convertito con legge 4 agosto 2022, N. 122, prorogata al 2023 dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze dell'8 febbraio 2024 e al 2024 dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 23 settembre 2024.

Questa Relazione sulla Gestione è assoggettata al giudizio di coerenza con il bilancio d'esercizio e di conformità alle norme di legge da parte della società KPMG S.p.A., incaricata della revisione legale per il periodo 2021-2029.

L'andamento economico complessivo

Utile netto

Il risultato complessivo dei conti tecnici è pari a 1.484.816 migliaia (876.263 migliaia nei Rami Vita e 608.553 migliaia nei Rami Danni), in aumento di 246.115 migliaia rispetto a quello dell'esercizio precedente.

Nei paragrafi che seguono si fornisce un approfondimento sulle componenti del risultato netto complessivo conseguito dalla Compagnia.

1 Per risultato netto dell'attività finanziaria si intende il risultato complessivo dell'attività finanziaria al netto degli interessi tecnici assegnati alla gestione Vita.

Relativamente al risultato della gestione industriale, ossia il risultato tecnico depurato delle componenti finanziarie e degli interessi tecnici, pari a 332.513 migliaia (-238.030 migliaia nel 2023), si rileva:

  • nella gestione danni, un risultato di 396.645 migliaia e in aumento di 445.456 migliaia, principalmente grazie al miglioramento del rapporto sinistri a premi, che al netto della riassicurazione si attesta al 65,4% (contro il 72,8% del 2023), e all'aumento dei premi netti per 261.209 migliaia (6.486.399 migliaia nel 2024 verso 6.225.191 migliaia nel 2023);
  • nella gestione vita, un risultato di -64.133 migliaia e in aumento di 103.996 migliaia, principalmente grazie all'aumento della raccolta premi, che al netto della riassicurazione è pari a 1.463.809 migliaia (+16,4%), nonostante gli oneri relativi ai sinistri di competenza che, al netto delle cessioni in riassicurazione, peggiorano di 1.018.797 migliaia (+11,2%);
  • un aumento delle spese di gestione del 4,2% nonostante i benefici delle sinergie generate dall'integrazione di Cattolica e i saving del programma di ottimizzazione dei costi. L'aggravio è dovuto in particolare ai costi di acquisizione che seguono il trend positivo dei premi.

I premi lordi complessivi ammontano a 18.603.720 migliaia, in aumento dell'11,4% rispetto all'esercizio precedente. Nei Rami Vita si registra un aumento del 16,4% e nei Rami Danni un aumento del 5,7%.

Per quanto concerne l'attività assicurativa esercitata in regime di libertà di prestazione di servizi sono stati raccolti complessivamente premi per 107.323 migliaia nell'Unione Europea e 49.387 migliaia nei paesi terzi, per un totale di 156.710 migliaia, in diminuzione rispetto allo scorso esercizio (203.480 migliaia nel 2023).

I premi lordi complessivi

LAVORO DIRETTO

Δ +1.895.851 migliaia LAVORO INDIRETTO Δ +11.946 migliaia

I premi del lavoro diretto (in aumento dell'11,6% rispetto all'esercizio precedente) sono quasi interamente ascrivibili al lavoro italiano.

Il lieve incremento del lavoro indiretto (in aumento del 3,3% rispetto al precedente esercizio) è legato principalmente alla gestione dei programmi riassicurativi multinational del business Corporate.

Le spese di gestione complessive

Le spese di gestione, complessivamente pari a 2.442.165 migliaia (707.852 migliaia nei Rami Vita e 1.734.313 migliaia nei Rami Danni), mostrano una minore incidenza sui premi netti rispetto all'esercizio 2023 (-1,0 p.p.).

Le spese di gestione del lavoro diretto italiano sono state pari a 2.426.314 migliaia (2.324.084 migliaia nel 2023), quelle del lavoro diretto estero a 1.211 migliaia (1.119 migliaia nel 2023), quelle del lavoro indiretto a 14.640 migliaia (17.568 migliaia nel 2023).

I costi di acquisizione complessivi ammontano a 1.925.361 migliaia (+4,3% rispetto al 2023), con un'incidenza sui premi netti dell'11,4% (12,2% nel 2023). Nei Rami Vita, i costi di acquisizione sono stati pari a 510.347 migliaia (+3,2% rispetto al 2023) con un'incidenza sui premi netti del 4,9% (5,6% nel 2023); nei Rami Danni si sono attestati a 1.415.014 migliaia (+4,7% rispetto al 2023) con un'incidenza sui premi netti del 21,8% (21,7% nel 2023).

I costi di amministrazione sono risultati pari a 516.804 migliaia, in aumento del 4% rispetto al 2023. L'incidenza complessiva dei costi di amministrazione sui premi netti è stata pari al 3,1% (3,3% nel 2023). Nei Rami Vita si sono registrate spese di amministrazione per 197.505 migliaia (+12,9% rispetto al 2023) con un'incidenza sui premi netti dell'1,9% (2,0% nel 2023), appesantite dall'onere di 27.663 migliaia relativo al Fondo Garanzia Rami Vita come previsto dall'art. 1, c. 113 della legge n. 213 del 30 dicembre 2023; nei Rami Danni si sono attestati a 319.299 migliaia (- 0,8% rispetto al 2023) con un'incidenza sui premi netti del 4,9% (5,2% nel 2023).

La riassicurazione passiva

I premi ceduti e retroceduti sono pari a 1.746.635 migliaia (+11,7% rispetto al 2023).

Le cessioni in riassicurazione vengono effettuate in base ad una dettagliata analisi del rischio che consente di definire, per ciascuna classe di affari, il tipo di struttura, il livello di ritenzione e la capacità riassicurativa necessari per mitigare l'esposizione per singolo rischio e, per alcune classi, quella per evento, ovvero l'esposizione derivante dal cumulo di una pluralità di contratti assicurativi in portafoglio.

La riassicurazione contrattuale fornisce meccanismi di trasferimento del rischio per larga parte del portafoglio, mentre le esposizioni residue trovano nella riassicurazione facoltativa uno strumento aggiuntivo di mitigazione.

Le classi di affari più importanti hanno nella riassicurazione in eccesso sinistri la struttura più idonea, poiché consente, una volta definita puntualmente la ritenzione per ciascuna classe d'affari, di contenere la volatilità dei risultati, trattenendo allo stesso tempo margini attesi più elevati.

In data 23 aprile 2024 è stata data informativa al Country Manager Italy & CEO delle strutture contrattuali in essere nel corso dell'esercizio, costruite secondo il modello di business riassicurativo centralizzato adottato per la riassicurazione passiva e che prevede la cessione dei principali trattati alla Capogruppo.

I principi sopra indicati sono conformi alla Politica di riassicurazione e delle altre tecniche di mitigazione del rischio di Generali Italia confermata nel Consiglio di Amministrazione il 16 maggio 2024.

Le altre componenti tecniche

Il saldo degli Altri Proventi e Oneri Tecnici è pari a 55.916 migliaia, in calo rispetto alle 87.979 migliaia del 2023.

Tale peggioramento è attribuibile ai rami danni (-46.149 rispetto al 2023) ed in particolare alle svalutazioni e agli annullamenti tecnici per inesigibilità, (151.549 migliaia nel 2024 e 107.744 migliaia nel 2023) mentre sono pressoché stabili le altre componenti quali ad esempio le variazioni negative su sovraprovvigioni e rappel, la gestione del Fondo Garanzia Vittime della Strada e i servizi relativi alla raccolta ed elaborazione dati di percorrenza, di installazione, disinstallazione e trasferimento dei Dispositivi "Black Box".

Nel ramo vita si rileva invece un aumento di 14.086 migliaia rispetto al 2023 grazie in particolare alle commissioni di gestione su prodotti unit linked e fondi pensione, nonostante un aggravio delle commissioni di mantenimento del portafoglio e degli annullamenti per inesigibilità.

Il risultato della gestione industriale nei rami Vita

Il lavoro diretto italiano

I premi lordi contabilizzati sono riferiti al portafoglio del lavoro diretto italiano e hanno registrato un incremento di 1.464.586 migliaia (+16,4%). Nel dettaglio, i premi individuali sono stati pari a 8.215.588 migliaia (7.308.807 migliaia al 31 dicembre 2023), in crescita del 12,4%; in crescita anche i premi delle polizze collettive e fondi pensione del 34,4% passando da 1.621.365 migliaia del 31 dicembre 2023 a 2.179.170 migliaia.

Nel prospetto seguente viene fornito un dettaglio dei premi lordi per ramo ministeriale.

(in migliaia di euro) Esercizio 2024 Esercizio 2023 Variazione %
Ramo I: Assicurazione sulla vita 6.986.273 6.814.721 2,5
Ramo III: Assicurazione vita legata a fondi interni 2.225.280 1.395.303 59,5
Ramo IV: Assicurazioni malattia e long term care 171.061 140.337 21,9
Ramo V: Operazioni di capitalizzazione 429.151 236.698 81,3
Ramo VI: Fondi pensione 582.993 343.113 69,9
Totale 10.394.758 8.930.172 16,4

Nel corso dell'esercizio il mercato assicurativo italiano vita ha presentato un incremento della nuova produzione del 24,2%; in particolare il canale sportelli bancari e postali (che nel 2023 ha rappresentato il 64,7% del totale della nuova produzione), è risultato in crescita del 22,3%, il canale tradizionale (20,0% di quota di mercato), è risultato in crescita del 10,5% mentre il canale dei consulenti finanziari abilitati (16,3% del mercato), è risultato in crescita del 57,7%. (Fonte ANIA).

Complessivamente, la nuova produzione si attesta a 6.844.282 migliaia, in crescita del 32,4% rispetto al dato del 2023 (5.167.821 migliaia). Nel dettaglio, il comparto delle polizze individuali cresce del 19,3% (+926.932 migliaia) grazie alla raccolta dei prodotti ibridi (+19,1%); il comparto delle collettive è in calo di 186.508 migliaia (-55,8%) passando da 334.300 migliaia a 147.791 migliaia. I Fondi Pensione sono in crescita di 936.036 migliaia grazie all'acquisizione di deal importanti.

La nuova produzione in termini di premi annui equivalenti (APE), risultante dalla somma dei premi annui e di un decimo dei premi unici, è pari a 1.315.448 migliaia, in aumento rispetto al 2023 del +53,0%. Gli APE individuali sono in aumento del 10,1% passando da 780.470 migliaia del 2023 agli attuali 859.607 migliaia per l'aumento della raccolta sui prodotti tradizionali e ibridi; nel comparto delle polizze Collettive e Fondi Pensione si registra un aumento degli APE che passano da 79.228 migliaia a 455.840 migliaia (+475,4%), grazie al rinnovo del contratto Previndai e all'acquisizione del fondo Previmoda.

Gli oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, sono stati pari a 10.117.559 migliaia (9.098.969 migliaia nel 2023).

Con particolare riferimento alle somme lorde di competenza:

  • le prestazioni erogate in caso di riscatto sono aumentate del 12,0% (passando da 6.916.619 migliaia del 2023 a 7.743.171 migliaia nel 2024);
  • le prestazioni erogate in caso di scadenza e di rendita ammontano a 1.806.439 migliaia, in crescita del 13,1% (1.596.855 migliaia nel 2023);
  • i capitali pagati in caso di premorienza sono stati pari a 507.331 migliaia (536.856 migliaia nel 2023).

I proventi tecnici netti, pari a 150.549 migliaia, registrano una crescita di 14.086 migliaia rispetto al precedente esercizio, grazie all'incremento delle commissioni di gestione prelevate dai fondi unit e dal recupero di provvigioni già contabilizzate.

Nei rami vita i premi ceduti in riassicurazione ammontano a 24.072 migliaia (23.670 migliaia nel 2023).

L'andamento economico riepilogativo dei Rami Vita

(in migliaia di euro) Esercizio 2024 Esercizio 2023
Premi netti 10.370.686 8.906.877
Variazione riserve tecniche (a) -2.255.694 -1.494.405
Sinistri di competenza -10.122.720 -9.103.923
Spese di gestione -707.852 -669.513
Altri proventi e oneri tecnici 150.549 136.463
Interessi tecnici assegnati al ramo vita 2.500.898 2.056.372
Risultato della gestione tecnica -64.133 -168.129
Proventi netti derivanti da investimenti 2.191.755 2.054.890
Riprese di valore al netto delle rettifiche di valore 16.591 291.098
Proventi netti sul realizzo di investimenti durevoli e non durevoli 242.762 139.891
Proventi netti relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il
rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
1.174.547 946.526
Risultato finanziario complessivo 3.625.655 3.432.405
Risultato finanziario assegnato alla gestione tecnica -2.500.898 -2.056.372
Risultato finanziario netto 1.124.757 1.376.033
Altri proventi e oneri ordinari e straordinari 40.628 8.658
Risultato ante imposte 1.101.252 1.216.562
Imposte -231.994 -292.865
Risultato netto dell'esercizio 869.258 923.697

(a) Inclusa riserva matematica.

Il risultato netto del periodo è in calo di 54.439 migliaia rispetto al precedente esercizio; tale decremento è attribuibile principalmente al calo del risultato finanziario (-251.276 migliaia) che presenta un peggioramento nel saldo riprese/rettifiche di valore per 274.507 migliaia (da 291.098 migliaia a 16.591 migliaia) che recepisce l'andamento dei mercati finanziari che hanno contrassegnato questo esercizio, parzialmente compensato dall'aumento dei proventi netti ordinari (+136.865 migliaia) e dai profitti di realizzo (+102.871 migliaia).

Il risultato della gestione tecnica, pari a -64.133 migliaia (-168.129 migliaia nel 2023) migliora di 103.996 migliaia rispetto al precedente esercizio principalmente per il miglioramento della raccolta netta e maggiore utile di rischio, ossia la differenza tra i capitali di rischio attesi e quelli effettivi.

Si evidenzia infine un miglioramento dell'impatto fiscale (minori imposte per 60.871 migliaia), principalmente per la diminuzione del risultato ante imposte e per l'aumento dei dividendi esclusi da tassazione.

Il risultato della gestione industriale nei rami Danni

Il risultato della gestione industriale migliora rispetto allo scorso esercizio per effetto della diminuzione di sinistralità favorita dalla minore presenza di eventi catastrofali. Il rapporto sinistri a premi (loss ratio) è pari a 65,4% nel 2024 (72,8% nel 2023).

Il combined ratio

Il combined ratio nel 2024 si attesta al 92,1% (-7,6 p.p. rispetto al 2023) con riduzione del loss ratio (-7,4 p.p.), mentre è sostanzialmente stabile l'expense ratio (-0,2 p.p. sul 2023).

Il lavoro diretto

Nei commenti che seguono i premi lordi del lavoro diretto italiano sono intesi al lordo della riassicurazione, mentre il rapporto sinistri a premi è sempre evidenziato al netto della riassicurazione, salvo diversa indicazione; pertanto, diversamente dal Loss ratio del paragrafo precedente, un indicatore che considera solo il business diretto e ceduto (escludendo l'accettato e il retroceduto).

I premi lordi del lavoro diretto italiano sono stati pari a 7.823.569 migliaia (+5,8% rispetto al 2023), quelli ascrivibili al lavoro diretto estero ammontano a 6.727 migliaia (+4,4% rispetto al 2023) e riferiti interamente al territorio di San Marino. La sinistralità netta del lavoro diretto italiano è del 66,1%, in miglioramento di 6,3 p.p..

(in migliaia di euro) Premi lordi Sinistralità netta % Velocita di liquidazione corrente
Esercizio Variazione Incidenza Esercizio Esercizio Esercizio Esercizio
2024 (%) (%) 2024 2023 2024 2023
R.c. autoveicoli terrestri 2.020.708 5,1 25,8 78,3 79,1 71,4 68,4
Corpi di veicoli terrestri 643.874 10,4 8,2 61,3 70,9 85,4 75,2
Infortuni 710.087 2,3 9,1 51,1 49,1 33,7 33,8
Malattie 879.588 19,2 11,2 74,4 73,6 87,1 87,6
Incendio ed elementi naturali 847.967 5,9 10,8 73,2 135,1 66,1 53,7
Altri danni ai beni 1.171.457 4,8 15,0 63,3 70,7 74,2 78,7
R.c. generale 993.530 1,2 12,7 50,8 41,8 38,4 37,7
Ass. mar. aeron. e trasporti (a) 207.638 -2,4 2,7 62,3 84,3 55,0 63,6
Altri rami (b) 348.720 2,1 4,5 18,7 37,7 68,8 63,5
Totale 7.823.569 5,8 100,0 66,1 72,2 79,6 76,3

a) Comprende corpi di veicoli ferroviari, aerei, marittimi, lacustri e fluviali, merci trasportate, rc aeromobili e rc veicoli marittimi, lacustri e fluviali.

b) Comprende perdite pecuniarie, tutela giudiziaria, assistenza, credito e cauzioni.

Rami Auto

I premi del lavoro diretto del comparto Auto ammontano complessivamente a 2.664.581 migliaia (+6,3% rispetto all'esercizio 2023).

I premi lordi contabilizzati del settore R.C. Auto registrano un aumento del +5,1%, mentre il ramo Corpi di Veicoli Terrestri (CVT) incrementa del +10,4%.

La raccolta premi del comparto monomacchina si attesta al +6,2%, dove il ramo RCA registra un +4,4% con incremento nei premi medi e numero pezzi in decremento. I premi delle Flotte risultano complessivamente in crescita al +6,8%; ramo RCA al +9,1% (grazie soprattutto al maggior apporto premi di grandi account quali Volkswagen, ALD e Locauto) e ramo CVT al +2,0%, nonostante una contrazione per minori premi su contratto CA Bank, più che compensata dalla crescita dei premi su contratto con Santander ed al nuovo accordo con BMW.

Per Generali Italia, escluso divisione ex Cattolica, il rapporto sinistri a premi dell'intero comparto Auto si attesta al 78,3%, in decremento rispetto all'esercizio precedente (-1,0 p.p.). Nel ramo RCA il rapporto sale di 1,4 p.p. risultando pari a 83,9%, con la sinistralità corrente stabile con crescita del premio medio e frequenza stabile. Anche per il ramo Corpi Veicoli Terrestri il rapporto sinistri a premi è in miglioramento (-7,9 p.p.) sia nella componente attritional che

per l'incidenza dei sinistri catastrofali. Per Divisione ex Cattolica il rapporto sinistri a premi dell'intero comparto Auto registra un calo rispetto all'esercizio precedente (- 6,9 p.p.) con il miglioramento sulla sinistralità corrente (-8,7 p.p.) in parte compensato dal risultato dei sinistri degli esercizi precedenti (+1,8 p.p.). Il miglioramento del rapporto sinistri a premi del ramo RCA è pari a -5,1 p.p. e risulta ancor più accentuato sul ramo Corpi Veicoli Terrestri (-14,5 p.p.) che beneficia in particolare di minori sinistri catastrofali.

Rami Non Auto

I premi del lavoro diretto del comparto Danni Non Auto (DNA) sono stati pari a 5.158.648 migliaia (+5,6% rispetto al 2023), con andamento positivo per tutti i settori: Retail +3,0%, Imprese +2,6%, Corporate +5,9% ed Employee Benefit +20,7%.

Escludendo il business Corporate e la divisione ex Cattolica, i premi risultano in incremento del +8,6% con Retail al +4,0%, Imprese +6,6% ed Employee Benefit +22,7%.

Il rapporto sinistri a premi del comparto DNA è pari al 60,6%, in diminuzione rispetto all'esercizio 2023 (-10,6 p.p.) con un miglioramento della sinistralità corrente (-11,6 p.p.), dove rilevano i minori sinistri catastrofali, ed un minore risultato dei sinistri degli esercizi precedenti (+1,0 p.p.).

Nel ramo infortuni la raccolta premi (+5,5% rispetto al 2023) è stata trainata dalla crescita nel settore Employee Benefit e Imprese, per effetto di nuove acquisizioni e azioni di riforma, mentre risulta in contrazione nel settore Retail.

In aumento il rapporto sinistri a premi che si attesta al 54,4% (+4,4 p.p.) con la sinistralità corrente a +1,9 p.p., in miglioramento nei settori Employee Benefit ed Imprese (rispettivamente -2,0 p.p. e -2,4 p.p.) mentre peggiora nel Retail a +3,4 p.p. In peggioramento il risultato dei sinistri degli esercizi precedenti (+2,5 p.p.).

Nel ramo malattie premi in aumento al +19,9%, in crescita in tutti i settori (Retail +7,9%, Imprese +18,0% ed Employee Benefit +25,3%, per nuove acquisizioni, azioni di riforma del portafoglio).

In incremento il risultato del rapporto sinistri a premi (76,6%, +2,2 p.p. rispetto al bilancio 2023), dove la sinistralità corrente aumenta di +2,5 p.p. in particolare nel comparto Imprese ed Employee Benefit, mentre risulta sostanzialmente invariata nel retail. Gli esercizi precedenti si attestano a -0,3 p.p..

Nel ramo incendio ed elementi naturali l'incremento dei premi (+10,4% complessivo) è ascrivibile alla crescita sia nel Retail (+10,1%) sia nelle Imprese (+10,6%), anche grazie alla spinta delle azioni di riforma sul portafoglio.

Il rapporto sinistri a premi si attesta al 66,8% in forte riduzione grazie alla minore incidenza degli eventi catastrofali (-244.925 migliaia rispetto all'esercizio precedente), e a miglioramenti anche nella componente attritional.

La crescita premi del ramo altri danni ai beni (+3,3%) è dovuta principalmente all'aumento del comparto Retail (+6,2%), trainato dalle vendite del nuovo prodotto 'Immagina Adesso', più contenuto l'incremento della parte Imprese (+1,4%), trend influenzato anche dai minori premi sulla Grandine.

Il rapporto sinistri a premi si attesta al 59,9% (-9,2 p.p.) grazie al miglioramento del comparto Imprese dove incidono i minori eventi catastrofali; stabile la sinistralità del Retail.

In crescita i premi del ramo responsabilità civile generale (+3,1%) con segmento Retail invariato nonostante discontinuità per cessazione effetto Superbonus i cui risultati sono andati esaurendosi nel 2024, ed Imprese in crescita del +4,9%.

L'indice di sinistralità netta (48,2%) risulta in aumento di +5,2 p.p. rispetto al 2023, dovuto in particolare all'andamento dei sinistri degli esercizi precedenti per un minore risultato di sinistri tardivi. La sinistralità corrente aumenta di +1,2 p.p. in modo omogeneo sia nel comparto Imprese (+1,3 p.p.) che nel Retail (+1,1 p.p.).

Nel ramo delle assicurazioni marittime, aeronautiche e trasporti la raccolta premi è pari al +2,4%, con un rapporto sinistri a premi in miglioramento (-9,3 p.p.).

Negli altri rami la raccolta premi è risultata in incremento del 8,6% rispetto all'esercizio 2023, con variazione positiva sia nel Retail (+7,1%), grazie in particolare alle polizze ramo Assistenza e Tutela Giudiziaria, che nelle Imprese (+10,6%) per la crescita dei rami Cauzioni e Perdite Pecuniarie.

L'incidenza del rapporto sinistri a premi si attesta al 21,9% (-28,5 p.p.) con miglioramenti in particolare nel ramo Cauzioni e nel ramo Perdite Pecuniarie, per i minori eventi catastrofali.

Per la Divisione ex Cattolica, compreso la componente Corporate, i premi risultano in decremento del -5,1%; in particolare il calo è del -7,8% su Imprese (comprensivo di Corporate), del -17,8% su Employee Benefit e del -0,4% sul segmento Retail.

Il rapporto sinistri a premi del comparto DNA è pari al 58,0%, in sensibile miglioramento rispetto allo scorso esercizio (-6,4 p.p.). Ciò è dovuto sia alla minor sinistralità corrente (-5,8 p.p.), anche per minori sinistri catastrofali, che ad un maggiore risultato dei sinistri degli esercizi precedenti (-0,6 p.p.).

Nel ramo infortuni la minor raccolta premi (-8,6% rispetto al 2023) è ascrivibile principalmente al calo registrato nei settori

Employee Benefit (-32,6%) e Retail (-12,6%) mentre è risultata in aumento nelle Imprese (+11,0%).

Il rapporto sinistri a premi è risultato inferiore attestandosi al 38,8% (-7,6 p.p.), sia grazie della minor sinistralità corrente (-2,7 p.p.) sia, soprattutto, per un più positivo contributo degli esercizi precedenti (-4,9 p.p.).

Nel ramo malattie premi in incremento (+6,9%) con la maggior raccolta su segmenti Retail (+14,7%) e Imprese (+20,0%) solo in parte compensata dalla contrazione del settore Employee Benefit (-7,4%).

In miglioramento il rapporto sinistri a premi (-25,2 p.p.) grazie sia ad una minore sinistralità corrente (-17,5 p.p.) che ad un migliore contributo degli esercizi precedenti (-7,7 p.p.).

Nel ramo incendio ed elementi naturali il decremento dei premi (-6,2%) è imputabile al segmento Imprese (comprensivo di corporate) che registra un -13,5% mentre è in crescita il Retail di +12,8%.

Il miglioramento del rapporto sinistri a premi (-29,9 p.p.) è principalmente dovuto alla miglior sinistralità corrente (-48,0 p.p) per i minori sinistri catastrofali, in parte compensato da un peggiore contributo degli esercizi precedenti (+18,1 p.p.).

La crescita premi del ramo altri danni ai beni (+12,1%) si evidenzia sia nel Retail (+4,9%) sia, soprattutto, nel settore Imprese (+14,7%) che beneficia della maggior raccolta del business grandine.

Il rapporto sinistri a premi è migliorato (-2,4 p.p.) per un più favorevole andamento della sinistralità corrente (-4,9 p.p.), in parte compensato da un minor smontamento degli esercizi precedenti (+2,5 p.p.) .

In calo i premi del ramo responsabilità civile generale (-14,3%) con segmento Imprese (comprensivo di corporate) che registra un decremento del -25,8% mentre è in crescita il Retail del +9,1%.

L'indice di sinistralità netta risulta in peggioramento (+9,3 p.p. rispetto allo scorso esercizio) a causa dal peggioramento della sinistralità corrente (+15,8 p.p.) solo in parte compensato da un incremento degli utili da smontamento degli esercizi precedenti (- 6,6 p.p.).

Nel ramo delle assicurazioni marittime, aeronautiche e trasporti si è registrato una diminuzione della raccolta (-66,4%) principalmente per il calo dei premi ex Specialty Lines; il rapporto sinistri a premi è in peggioramento (+20,3 p.p.) in particolare a causa della maggior sinistralità corrente del ramo Corpi Veicoli marittimi.

Negli altri rami la raccolta premi è risultata in decremento del - 8,9% rispetto al 2023, con variazioni negative sia nel Retail (- 8,4%) sia nel settore Imprese (-10,2%).

In miglioramento l'incidenza del rapporto sinistri a premi (-11,7 p.p.) principalmente per i maggiori utili da smontamento degli esercizi precedenti (-10,9 p.p.); migliore anche la sinistralità corrente (-0,7 p.p.).

Per il business Corporate ad esclusione di quello proveniente dalla Divisione ex Cattolica, i premi risultano in aumento del 5,3% e i rami maggiormente interessati sono la RG Generale (+12,5%) e i Corpi di veicoli marittimi (+21,2%).

Il rapporto sinistri a premi del comparto è pari al 74,0%, in peggioramento rispetto allo scorso esercizio (+13,6 p.p.) a causa dell'impatto negativo dei sinistri degli esercizi precedenti (+21,1 p.p.), in particolare sui rami RG Generale (+48,8 p.p.) e Altri Danni ai Beni (+25,6 p.p.); in miglioramento invece la sinistralità corrente (-7,5 p.p.), soprattutto sul ramo Incendio (-61,5 p.p.) grazie alla minore incidenza degli eventi catastrofali.

L'andamento economico riepilogativo nei rami Danni

(in migliaia di euro) Esercizio 2024 Esercizio 2023
Premi netti 6.486.399 6.225.191
Variazione riserve tecniche -46.162 -141.726
Sinistri di competenza -4.214.645 -4.431.623
Spese di gestione -1.734.314 -1.673.259
Altri proventi e oneri tecnici -94.633 -48.484
Risultato della gestione tecnica 396.645 -69.901
Proventi netti derivanti da investimenti 446.483 388.902
Rettifiche di valore al netto delle riprese di valore -147.064 54.059
Proventi netti sul realizzo di investimenti durevoli e non durevoli 14.404 87.326
Risultato finanziario netto complessivo 313.823 530.287
Altri proventi e oneri ordinari e straordinari -316.877 -527.571
Risultato ante imposte 393.591 -67.185
Imposte -97.377 40.125
Risultato netto dell'esercizio 296.214 -27.060

Il Risultato netto del periodo è in aumento di 323.274 migliaia rispetto al 2023, grazie al risultato della gestione tecnica (+466.546 migliaia), favorito dall'andamento della raccolta e anche dalla minore presenza di eventi catastrofali, nonostante una diminuzione del risultato finanziario netto complessivo (-216.464 migliaia) a causa di svalutazioni che hanno riguardato soprattutto il comparto immobiliare.

Gli altri proventi e oneri migliorano nel 2024 (+210.694 migliaia) principalmente per l'accantonamento straordinario, fatto nel 2023, al fondo oneri per ristrutturazioni relativo al personale eccedente.

Il risultato complessivo dell'attività finanziaria

La gestione finanziaria ordinaria riguarda i proventi al netto dei relativi oneri di gestione, le rettifiche di valore al netto delle riprese e i profitti netti di realizzo degli investimenti non durevoli. La gestione finanziaria straordinaria comprende profitti netti da realizzo sugli investimenti durevoli.

Il risultato complessivo della gestione finanziaria è pari a 3.939.477 migliaia (3.625.655 migliaia nei rami Vita e 313.822 migliaia nei rami Danni), in riduzione di 23.215 migliaia rispetto al 2023.

Con riferimento al risultato dell'attività finanziaria straordinaria, gli utili netti di realizzo da investimenti durevoli sono stati pari a 6.862 migliaia (9.045 migliaia nei rami Vita e -2.183 migliaia nei rami Danni), reddito in diminuzione di 83.882 migliaia rispetto al 2023. Essi derivano principalmente

Gestione finanziaria complessiva 2023

dalla cessione di titoli a reddito fisso emessi da terzi che hanno generato profitti di realizzo per 5.364 migliaia e dalla vendita di partecipazioni di Gruppo con impatto positivo a conto economico per 3.282 migliaia.

Il risultato dell'attività finanziaria ordinaria

Il risultato complessivo della gestione finanziaria ordinaria è pari a 3.932.616 migliaia (3.616.610 migliaia nei rami Vita e 316.006 migliaia nei rami Danni), in aumento di 60.667 migliaia rispetto al 2023.

I proventi netti da investimenti

I proventi netti derivanti dagli investimenti, esclusi quelli relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione, sono ammontati a 2.638.238 migliaia, in aumento rispetto al 2023 (2.443.792 migliaia complessivi).

I redditi obbligazionari (1.491.481 migliaia nei rami Vita e 113.326 migliaia nei rami Danni), che incidono per il 61% sul totale netto dei proventi netti da investimenti, si sono ridotti rispetto all'esercizio precedente (-0,2%).

I proventi da partecipazioni sono cresciuti del 37,5% rispetto al 2023, e sono stati pari a 318.333 migliaia nei rami Vita e 289.273 migliaia nei rami Danni. Rispetto ai rami danni, i rami vita beneficiano maggiori proventi da Alleanza per 81.223 migliaia e da Lion River per 31.243 migliaia, viceversa, i rami danni beneficiano di maggiori proventi da Banca Generali per 80.583 migliaia.

La redditività ordinaria degli investimenti, determinata sulla base del tasso medio di rendimento, si è attestata al 3,4%. La redditività dei titoli obbligazionari è stata pari al 2,9%.

I proventi netti da investimenti relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione registrano un incremento di 228.021 migliaia. Il miglioramento è dovuto principalmente dall'andamento positivo del mercato che ha generato impatti positivi a conto economico in sede di chiusura del bilancio del corrente esercizio.

Profitti netti sul realizzo di investimenti

I Profitti netti sul realizzo di investimenti non durevoli sono stati pari complessivamente a 250.304 migliaia (+113.830 migliaia rispetto al 2023) e derivano principalmente da profitti netti realizzati su quote di fondi comuni di investimento per 150.598 migliaia, su azioni e quote per 58.662 migliaia e su titoli a reddito fisso per 28.395 migliaia.

Rettifiche di valore al netto delle riprese di valore

Le rettifiche nette di valore sono pari a 130.473 migliaia (riprese nette pari a 345.157 migliaia nel 2023) si riferiscono principalmente ad immobili e fabbricati per 109.403 migliaia, a quote di fondi comuni di investimento per 94.277 migliaia, alle azioni e quote per 99.966 migliaia parzialmente compensate dalle riprese nette su tutoli a reddito fisso per 173.002 migliaia.

Il portafoglio dei titoli non immobilizzati, esclusi quelli relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione, ha registrato riprese nette di valore per 131.940 migliaia (87.553 migliaia nei rami Vita e 44.388 migliaia nei rami Danni). Si riferiscono principalmente al comparto obbligazionario per 194.962 migliaia parzialmente compensati da rettifiche nette di valore su azioni e quote emesse da terzi per 53.399 migliaia.

Il portafoglio dei titoli immobilizzati ha registrato rettifiche nette di valore per 262.414 migliaia (70.962 migliaia nei rami Vita e 191.452 migliaia nel ramo Danni), rispetto a 100.955 migliaia del 2023, registrate principalmente nel comparto dei fondi comuni di investimento per 72.726 migliaia e degli immobili e fabbricati per 109.403 migliaia.

Altri proventi e oneri

Imposte

Le imposte sul reddito dell'esercizio evidenziano complessivamente un onere di 329.372 migliaia, in aumento di 76.632 migliaia rispetto al precedente esercizio (onere di 252.740 migliaia).

In particolare, l'onere per IRES di competenza risulta pari a 264.930 migliaia, con un tax rate effettivo del 17,72% che beneficia essenzialmente delle valutazioni sui titoli ai quali si applica la participation exemption e dei dividendi esclusi da tassazione. Nello specifico, l'onere per IRES corrente risulta pari a 158.101 migliaia, mentre la fiscalità differita IRES fa rilevare un onere di 106.829 migliaia.

Gli oneri netti diminuiscono nel 2024 di 242.664 migliaia, principalmente per l'accantonamento straordinario al fondo oneri per ristrutturazioni fatto nel 2023.

Contribuiscono al miglioramento anche gli interessi attivi derivanti dall'attività di cash pooling infragruppo di 12.790 migliaia nel 2024, gli interessi attivi sui crediti d'imposta relativi all'Ecobonus 110% pari a 57.587 migliaia nel 2024, e la contrazione degli interessi passivi sul debito subordinato, pari a 13.277 migliaia nel 2024 (28.029 migliaia nel 2023) grazie al rimborso di 935.000 migliaia avvenuto ad aprile 2023.

Il conto economico dell'esercizio include un onere IRAP di 53.787 migliaia, un onere per imposte pagate all'estero pari a 4.583 migliaia, un onere per le imposte dovute in Italia sui redditi di alcune società controllate estere (Controlled Foreign Companies – CFC) pari a 2.980 migliaia, ed infine altre imposte sostitutive per 3.092 migliaia.

Per quanto riguarda l'IVA, si ricorda che la Società dal 1° gennaio 2020 ha aderito al "Gruppo IVA Assicurazioni Generali".

La situazione patrimoniale e finanziaria complessiva

La situazione patrimoniale e finanziaria complessiva

(in migliaia di euro) Esercizio 2024 Esercizio 2023
Attivi immateriali 1.452.159 1.514.672
Investimenti 81.874.077 79.117.369
Investimenti della classe D 14.197.541 11.970.734
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori Rami danni 4.434.176 3.974.163
Rami vita 24.146 9.752
Totale 4.458.322 3.983.915
Crediti 6.911.986 8.436.552
Altri elementi dell'attivo 1.997.405 2.144.115
Ratei e risconti attivi 761.461 705.751
TOTALE ATTIVO 111.652.951 107.873.108
Fondi per rischi e oneri 695.912 711.102
Depositi ricevuti dai riassicuratori 2.592.760 2.124.977
Debiti e altre passività 3.716.641 4.342.181
Ratei e risconti passivi 60.641 60.721
Riserve tecniche dei rami danni 13.162.211 12.866.301
Riserve tecniche dei rami vita classe C 68.030.883 66.226.864
classe D 14.039.201 11.858.651
Totale 95.232.295 90.951.816
Passività subordinate 252.500 252.500
Patrimonio netto
Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 1.618.628 1.618.628
Riserve patrimoniali 6.318.102 6.914.546
Utile dell'esercizio 1.165.472 896.637
Totale 9.102.202 9.429.811
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 111.652.951 107.873.108

Gli attivi immateriali, pari a 1.452.159 migliaia (-62.512 migliaia rispetto al 2023), includono l'avviamento residuo per 614.115 migliaia, di cui 69.320 migliaia relativo all'acquisizione del portafoglio vita residuo di Genertel avvenuto nell'ultimo trimestre dell'esercizio, e 4.480 migliaia relativi al portafoglio liquidazione sinistri acquisito da Genertel, altri costi pluriennali pari a 247.067 migliaia, provvigioni di acquisizione da ammortizzare nel ramo vita per 584.763 migliaia, nonché altre spese di acquisizione capitalizzate per 6.214 migliaia.

Gli Investimenti

La delibera quadro sugli investimenti di Generali Italia adottata dal Consiglio di Amministrazione della Compagnia in data 23 Febbraio 2024 ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del Regolamento IVASS n. 24 del 6 giugno 2016, è volta a consolidare la redditività corrente e a garantire la coerenza con le passività verso gli assicurati.

Con riferimento agli investimenti a reddito fisso, la strategia d'investimento mira alla diversificazione del portafoglio, sia nel comparto delle obbligazioni governative, che in quello delle obbligazioni societarie (corporate). Ciò al fine di garantire un'adeguata profittabilità per gli assicurati e una remunerazione soddisfacente del capitale, mantenendo un profilo di rischio controllato.

Gli investimenti alternativi sono ritenuti interessanti per il contributo alla diversificazione del portafoglio, ma i volumi complessivi d'investimento sono condizionati dalla limitata offerta e dagli elevati requisiti di qualità richiesti dalle politiche d'investimento.

Gli investimenti, esclusi quelli a copertura dei contratti vita con rischio a carico degli assicurati, sono stati pari a 81.874.075 migliaia (68.720.580 migliaia nei rami Vita e 13.153.495 migliaia nei rami Danni), in incremento di 2.756.706 migliaia rispetto al 2023, e risultano dal seguente dettaglio.

(in migliaia di euro) Importo Variazione Incidenza %
Esercizio Esercizio % Esercizio Esercizio
2024 2023 2024 2023
Partecipazioni 8.760.859 8.460.606 3,5 10,7 10,7
di cui: Società controllanti 2.194 2.194 0 0 0
Società controllate 6.085.224 6.101.807 -0,3 7,4 7,7
Società consociate 2.337.659 2.033.068 15,0 2,9 2,6
Società collegate 281.610 266.755 5,6 0,3 0,3
Altre partecipate 54.172 56.782 -4,6 0,1 0,1
Altre azioni e quote 957.523 1.084.240 -11,7 1,2 1,4
Beni immobili 1.756.110 1.842.435 -4,7 2,1 2,3
Obbligazioni 55.927.047 53.297.976 4,9 68,3 67,4
Altri investimenti finanziari 13.774.928 13.952.809 -1,3 16,8 17,6
Mutui e prestiti 304.802 216.849 40,6 0,4 0,3
Depositi presso istituti di credito 240.000 150.000 60,0 0,3 0,2
Depositi di riassicurazione 152.806 112.454 35,9 0,2 0,1
Totale 81.874.075 79.117.369 3,5 100,0 100,0
Investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il
rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
14.197.541 11.970.734 18,6

Nel comparto degli investimenti mobiliari, esclusi quelli a copertura dei contratti vita con rischio a carico degli assicurati, sono stati complessivamente investiti 18.668.198 migliaia a fronte di disinvestimenti per 18.148.597 migliaia.

La voce partecipazioni in imprese del Gruppo e altre partecipate ammonta a 8.760.859 migliaia (4.328.186 migliaia nei rami Vita e 4.432.672 migliaia nei rami Danni) e risulta in aumento per complessivi 300.253 migliaia rispetto al 2023.

Gli investimenti in società controllate diminuiscono di 16.538 migliaia principalmente a seguito della svalutazione della partecipazione in Genertel per 64.427 migliaia nonostante l'incremento della partecipazione stessa per l'apporto in natura di quote del fondo Andromaca per 48.048 migliaia; gli investimenti in società consociate sono aumentati di 304.591 migliaia principalmente a seguito degli apporti netti nel veicolo Lion River I per 274.227 migliaia; gli investimenti in società collegate aumentano di 14.855 migliaia grazie alla nuova partecipazione in Smart Clinic di 18.929 migliaia nonostante le svalutazioni di Yolo e Generali European Real Estate Investment.

Nelle altre azioni e quote si è registrato un decremento pari a 126.717 migliaia derivante principalmente da disinvestimenti netti.

Nel comparto obbligazionario i titoli denominati in euro rappresentano il 95,7% del totale e sono stati pari a 53.525.707 migliaia, mentre quelli in altre valute sono pari a 2.401.340 migliaia; questi ultimi sono riconducibili

principalmente a titoli denominati in dollari statunitensi. I titoli a tasso fisso rappresentano il 96,0% del totale del comparto.

Negli altri investimenti finanziari, riferiti prevalentemente a quote di fondi comuni di investimento, si è registrato un decremento pari a 177.881 migliaia, principalmente sul fondo Generali Money Market.

Il saldo delle minusvalenze latenti nette sugli investimenti in titoli al 31 dicembre 2024 ammonta a 1.016.329 migliaia (minusvalenza di 2.771.830 migliaia nel ramo Vita e plusvalenza di 1.755.501 migliaia nel ramo Danni). Di queste 2.057.287 migliaia si riferiscono a titoli a utilizzo durevole parzialmente poi compensate da plusvalenze nette pari a 1.040.958 migliaia sui titoli a utilizzo non durevole.

I mutui e prestiti, in aumento di 87.953 migliaia rispetto al 2023, sono costituiti prevalentemente dai prestiti su polizze vita per 60.058 migliaia.

Gli investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e quelli derivanti dalla gestione dei fondi pensione del ramo vita, sono aumentati di 2.226.807 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 soprattutto a seguito dell'operazione di incorporazione del portafoglio della gestione separata GLife Premium, afferente il Canale Bancassurance in run-off.

Tra i titoli in portafoglio al 31 dicembre 2024 figurano azioni della controllante Assicurazioni Generali per un valore pari a 2.194 migliaia. Non sono presenti azioni proprie.

(in migliaia di euro) Importo Variazione Incidenza %
Esercizio Esercizio % Esercizio Esercizio
2024 2023 2024 2023
Partecipazioni 4.328.187 4.187.275 3,4 6,3 6,2
di cui: Società controllanti 2.194 2.194 0 0 0
Società controllate 2.033.165 2.152.149 -5,5 3,0 3,2
Società consociate 2.216.453 1.948.599 13,7 3,2 2,9
Società collegate 66.939 70.241 -4,7 0,1 0,1
Altre partecipate 9.436 14.092 -33,0 0 0
Altre azioni e quote 514.661 716.322 -28,2 0,7 1,1
Beni immobili 0 0 0 0 0
Obbligazioni 51.263.021 49.110.234 4,4 74,7 73,9
Altri investimenti finanziari 12.433.797 12.258.745 1,4 18,1 18,4
Mutui e prestiti 80.914 107.358 -24,6 0,1 0,2
Depositi presso istituti di credito 100.000 150.000 -33,3 0,1 0,2
Depositi di riassicurazione 0 0 0 0 0
Totale 68.720.580 66.529.934 3,3 100,0 100,0
Investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il
rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
14.197.541 11.970.734 18,6

Gli investimenti dei rami Vita

Gli investimenti complessivi dei rami Vita di classe "C" e classe "D" sono pari a 82.918.121 migliaia (+ 5,6%).

Gli investimenti dei rami Danni

(in migliaia di euro) Importo Incidenza %
Esercizio Esercizio % Esercizio Esercizio
2024 2023 2024 2023
Partecipazioni 4.432.672 4.273.331 3,7 33,6 34,0
di cui: Società controllanti 0 0 0 0 0
Società controllate 4.052.059 3.949.658 2,6 30,8 31,4
Società consociate 121.206 84.469 43,5 0,9 0,7
Società collegate 214.671 196.514 9,2 1,6 1,6
Altre partecipate 44.736 42.690 4,8 0,3 0,3
Altre azioni e quote 442.862 367.918 20,4 3,4 2,9
Beni immobili 1.756.110 1.842.435 -4,7 13,4 14,6
Obbligazioni 4.664.026 4.187.742 11,4 35,4 33,2
Altri investimenti finanziari 1.341.131 1.694.064 -20,8 10,2 13,5
Mutui e prestiti 223.888 109.491 104,5 1,7 0,9
Depositi presso istituti di credito 140.000 0 0 1,1 0
Depositi di riassicurazione 152.806 112.454 35,9 1,2 0,9
Totale 13.153.495 12.587.435 4,5 100,0 100,0

Gli investimenti complessivi dei rami Danni sono pari a 13.153.495 migliaia (+ 4,5%).

Gli investimenti dei rami Danni

28

(in migliaia di euro) Importo Variazione Incidenza %

Partecipazioni 4.432.672 4.273.331 3,7 33,6 34,0 di cui: Società controllanti 0 0 0 0 0

Altre azioni e quote 442.862 367.918 20,4 3,4 2,9 Beni immobili 1.756.110 1.842.435 -4,7 13,4 14,6 Obbligazioni 4.664.026 4.187.742 11,4 35,4 33,2 Altri investimenti finanziari 1.341.131 1.694.064 -20,8 10,2 13,5 Mutui e prestiti 223.888 109.491 104,5 1,7 0,9 Depositi presso istituti di credito 140.000 0 0 1,1 0 Depositi di riassicurazione 152.806 112.454 35,9 1,2 0,9 Totale 13.153.495 12.587.435 4,5 100,0 100,0

Gli investimenti complessivi dei rami Danni sono pari a 13.153.495 migliaia (+ 4,5%).

Società controllate 4.052.059 3.949.658 2,6 30,8 31,4 Società consociate 121.206 84.469 43,5 0,9 0,7 Società collegate 214.671 196.514 9,2 1,6 1,6 Altre partecipate 44.736 42.690 4,8 0,3 0,3

Esercizio Esercizio % Esercizio Esercizio 2024 2023 2024 2023

Le riserve tecniche nette

Le riserve tecniche, al netto della riassicurazione, ammontano complessivamente a 90.773.974 migliaia (+3.806.073 migliaia rispetto all'esercizio 2023); la composizione risulta nella seguente tabella:

(in migliaia di euro) Importo Variazione Incidenza %
Esercizio Esercizio % Esercizio Esercizio
2024 2023 2024 2023
Riserve tecniche vita 82.045.938 78.075.763 5,1 90,5 89,8
Riserve matematiche 67.107.339 65.436.576 2,6 74,0 75,3
Riserva somme da pagare 750.323 631.112 18,9 0,8 0,7
Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento è
sopportato dagli assicurati e relative ai fondi pensione 14.039.201 11.858.651 18,4 15,5 13,6
Altre riserve 149.075 149.424 -0,2 0,2 0,2
Riserve tecniche danni 8.728.036 8.892.138 -1,8 9,5 10,2
Riserva premi 3.036.967 2.981.307 1,9 3,3 3,4
Riserva sinistri 5.659.962 5.877.073 -3,7 6,2 6,8
Altre riserve 31.107 33.758 -7,9 0 0
Totale Vita e Danni 90.773.974 86.967.901 4,4 100,0 100,0

Le riserve tecniche Vita sono in incremento del 5,1% (+3.970.175 migliaia rispetto al 2023): nella componente tradizionale, le riserve matematiche sono in crescita del 2,6% grazie alla rivalutazione riconosciuta agli assicurati; nella componente il cui rischio dell'investimento è a carico degli assicurati, collegata a prodotti di tipo linked, si registra un aumento del 18,4%, aumento imputabile al positivo andamento della raccolta netta linked su prodotti ibridi e multiramo e al trend positivo del mercato. La riserva somme da pagare è in crescita del 18,9%.

Nei rami danni la variazione complessiva del -1,8% è dovuta alla diminuzione delle riserve sinistri principalmente per il minore impatto, rispetto al 2023, di sinistri catastrofali. In aumento invece le riserve premi grazie agli andamenti tariffari e alla spinta produttiva.

L'indebitamento

Le passività subordinate ammontano a 252.500 migliaia, e sono relative ad un prestito con la Capogruppo di cui riepiloghiamo di seguito i principali elementi:

  • scadenza 8 giugno 2048;
  • possibilità di rimborso anticipato da parte della Compagnia all'8 giugno 2028;
  • tasso fisso del 5,250% fino alla data call dell'8 giugno 2028, poi tasso variabile Euribor a tre mesi più un margine del 5,740%.

Il suddetto debito subordinato è utilizzabile a copertura del margine di solvibilità, in quanto conforme con la normativa Solvency II (Tier 2).

Il Patrimonio Netto

Il patrimonio netto è pari a 9.102.202 migliaia (9.429.811 migliaia al 31 dicembre 2023). La variazione negativa di 327.609 migliaia è ascrivibile:

  • alla distribuzione del dividendo per 815.000 migliaia relativo all'Utile del periodo precedente (l'utile residuo è stato accantonato alle Altre Riserve), e al rimborso di riserve per 700.000 migliaia (prelevati dalla Riserva da Sovrapprezzo di Emissione), per complessivi 1.515.000 migliaia;
  • all'Utile del periodo di 1.165.472 migliaia;
  • ad altre variazioni delle Altre Riserve Patrimoniali, in particolare all'onere Long Term Incentive Plan di 15.830 migliaia e all'incorporazione del portafoglio di Genertellife afferente il canale bancassurance in run-off come risultante della scissione della gestione separata GLife Premium di 6.089 migliaia.

Le altre informazioni

La rete di vendita

A fine 2024 la Compagnia ha registrato la presenza sul territorio di 1.857 Agenzie (1.901 a dicembre 2023) e 4.671 sub-agenzie (4.547 a dicembre 2023).

La forza vendita complessiva operante sul territorio comprende 24.725 unità (25.106 a dicembre 2023), di cui 3.074 Agenti (3.123 a dicembre 2023), a cui si aggiungono ulteriori 10.607 Impiegati di Agenzia Addetti all'Attività di Intermediazione (10.856 a dicembre 2023), dei quali 3.862 iscritti alla Sez. E del Registro Unico degli Intermediari (3.765 a dicembre 2023).

La struttura Vendite di Generali Italia al 31 dicembre 2024 è articolata su 8 Aree Vendite (oltre alle Filiali di Direzioni, nelle quali operano esclusivamente i consulenti dell'Organizzazione Produttiva Dipendente) le quali, a loro volta, sono strutturate in zone manageriali che sovraintendono le Agenzie nel territorio di propria competenza.

La struttura Vendite ex Cattolica è articolata in 8 Aree Commerciali, a loro volta suddivise in 41 Zone Commerciali; da queste resta fuori un'agenzia ad oggi ancora afferente alla Direzione (Agrifides).

Il contenzioso

La Compagnia a fine esercizio 2024 è coinvolta in Italia in 37.521 cause delle quali la gran parte in veste di convenuta.

È risultato preponderante il numero delle cause che sono state originate dall'attività assicurativa.

I Rami Danni che hanno presentato il numero maggiore di cause pendenti sono in primo luogo la Responsabilità Civile Auto con 28.342 cause (con riserve pari a 406.741 migliaia), segue il Ramo Responsabilità Civile Generale con 9.064 cause (con riserve per 372.400 migliaia). I dati riguardano esclusivamente il contenzioso civile (escluso penale e amministrativo), ed escludono il Fondo Garanzie Vittime della Strada e il Corporate.

La riserva riportata è la riserva del liquidatore relativa all'intero sinistro (esclusa riserve spese), in continuità con gli anni scorsi.

Nel settore specifico del contenzioso agenziale, la Compagnia nel 2024 è stata impegnata nella risoluzione delle controversie, con una riduzione del contenzioso stesso.

Nel settore specifico del Contenzioso del Lavoro, gestito da HR, la Compagnia nel 2024 ha proseguito il forte impegno nella prevenzione e nella composizione bonaria delle controversie già in fase stragiudiziale, diretto a perseguire l'obiettivo del contenimento del contenzioso pendente.

Stima della riduzione degli oneri per sinistri derivante dall'accertamento di frodi r.c. autoveicoli

terrestri

L'art. 30 comma 2 della Legge. 24/3/2012 n.27 ha introdotto l'obbligo per le imprese di assicurazione autorizzate ad esercitare il ramo responsabilità civile autoveicoli terrestri di indicare una stima circa la riduzione degli oneri per i sinistri derivante dall'accertamento delle frodi, conseguente all'attività di controllo e repressione delle frodi autonomamente svolta. Con la lettera al mercato dell'11 marzo 2014 l'IVASS ha fornito regole per il

calcolo stringenti ed univoche per tutto il mercato, prevedendo anche l'obbligo di pubblicare la stima sui risparmi nella Relazione allegata al Bilancio. Sulla base di quanto precede e dei calcoli effettuati si stima che per la Compagnia la riduzione degli oneri per i sinistri, derivante dall'attività tesa all'accertamento delle frodi, sia pari per il 2024 a 44.517 migliaia di euro.

I rapporti infragruppo

Le operazioni infragruppo sono effettuate in coerenza con la Politica in materia di operazioni infragruppo approvata dal Consiglio di Amministrazione.

Tali operazioni sono attuate a condizioni di mercato o standard secondo le linee guida definite annualmente dalla Compagnia con la propria delibera; esse riguardano i rapporti di riassicurazione, le attività di investimento e finanziamento, gli accordi di gestione accentrata della liquidità nonché gli accordi di esternalizzazione.

Tali operazioni non hanno mai caratteristiche di atipicità o di estraneità alla conduzione degli affari tipici della Compagnia stessa.

Nel corso del 2024, i rapporti infragruppo sono stati posti in essere nei confronti della controllante Assicurazioni Generali S.p.A. e nei confronti delle controllate e partecipate della Capogruppo.

Con riferimento all'attività di riassicurazione, Assicurazioni Generali S.p.A. ricopre il ruolo di riassicuratore della Compagnia sia nei rami vita che danni.

Generali Italia ha aderito ad accordi di gestione accentrata della liquidità con Assicurazioni Generali e nei confronti di alcune delle proprie controllate, al fine di consentire una più fluida ed efficace gestione della liquidità di Gruppo.

Nel corso dell'anno la Compagnia ha effettuato operazioni di investimento in società del Gruppo, controllate, consociate e collegate, mediante partecipazione ad aumenti di capitale o versamenti in conto capitale. Tra queste, si segnala l'incremento della partecipazione di Genertel per l'apporto in natura di quote del fondo Andromaca. Nello stesso periodo i rapporti economici con le società del Gruppo sono principalmente legati ai dividendi percepiti da società controllate e collegate.

Le passività subordinate sono relative ad un finanziamento di pari importo concesso dalla controllante Assicurazioni Generali S.p.A.

Nel corso del 2024, in linea con la politica adottata dalla Compagnia negli anni precedenti, sono in vigore gli accordi di esternalizzazione con le seguenti società del Gruppo:

  • Generali Asset Management S.p.A. Società di Gestione del Risparmio per la gestione del patrimonio mobiliare; -
  • Generali Real Estate S.p.A. (G.R.E.) per la gestione del patrimonio immobiliare;
  • Welion S.c.a.r.l. per le attività di liquidazione sinistri ramo malattia ed attività connesse (teleconsulto Covid);
  • Banca Generali per l'asset allocation linee di investimento Polizze vita Multiramo;
  • GOSP per quanto attiene ai servizi IT (nello specifico infrastruttura) e di Procurement.

Generali Italia aderisce al consolidato fiscale nazionale, di cui all'art.117 del T.U.I.R. n.917/1986, della Capogruppo Assicurazioni Generali S.p.A.

Tra i titoli in portafoglio al 31 dicembre 2024 figurano azioni della controllante Assicurazioni generali per un valore pari a 2.194 migliaia. Non sono presenti azioni proprie.

Le persone della Compagnia

Al 31 dicembre 2024 l'organico complessivo della Compagnia contava 8.553 unità, con un aumento di 28 unità rispetto all'anno precedente; tali dati si riferiscono al personale impiegato a tempo indeterminato.

La retribuzione lorda media del personale amministrativo di Generali Italia nel 2024 è stata pari a 64.224 euro (62.471 euro nel 2023); il costo medio per dipendente è stato di 92.595 euro (90.089 euro nel 2023).

Esercizio 2024 Esercizio 2023
Dirigenti 160 157
Funzionari 1.240 1.297
Impiegati 4.415 4.393
Addetti Call Center 182 152
Produttori 2.552 2.519
Portieri di stabili 4 7
Totale personale in Italia 8.553 8.525
Personale delle sedi estere 0 0
Personale distaccato ad altre compagnie 428 428
Personale distaccato da altre compagnie 223 227
Totale forza lavoro 8.348 8.324

Il piano formativo 2024 è stato definito in coerenza con la nostra missione di essere un Datore di Lavoro responsabile, orientato alla sostenibilità ed alla crescita personale e professionale delle nostre Persone. Allo stesso tempo, la formazione si configura come uno strumento fondamentale per la realizzazione della nostra strategia e degli obiettivi aziendali.

Il nostro impegno mira a valorizzare la diversità e a implementare pratiche che promuovano l'equità, l'inclusione e il rispetto delle differenze, perché crediamo che la diversità sia la chiave per stimolare l'innovazione e costruire una forza lavoro resiliente.

La formazione si è focalizzata sul fornire competente tecniche di eccellenza alle nostre persone con un importante investimento anche su tematiche digitali, integrate all'interno dei percorsi delle famiglie professionali del nostro business come elemento chiave per rispondere alle esigenze del contesto.

La centralità del cliente si è confermata nel 2024 come un pilastro del nostro piano per migliorare ulteriormente la nostra capacità di ascoltare la nostra clientela, soddisfare le necessità, garantire servizi di eccellenza e quindi essere davvero dei Life Time Partner per loro.

L'efficienza operativa è un fattore chiave per garantire la competitività nel settore assicurativo. Il nostro piano ha offerto ai nostri collaboratori le competenze necessarie per identificare le opportunità di ottimizzazione dei processi e implementare

soluzioni innovative per ridurre gli sprechi e migliorare la produttività.

Si è confermata la volontà di adottare un ambiente di lavoro ibrido (c.d. RED Working), come risposta alle esigenze dei nostri dipendenti e del mercato del lavoro. In questo contesto, la formazione ha continuato ad essere luogo di accompagnamento di questa modalità di lavoro e luogo di incontro e scambio delle nostre persone, per favorire da un lato uno stile manageriale efficace e dall'altro garantire spirito di appartenenza.

In sintesi, l'obiettivo del piano formativo 2024 è stato di fornire alle nostre persone strumenti concreti e competenze per affrontare le sfide del presente e del futuro in un contesto di lavoro sempre più flessibile e complesso. La formazione si è confermata come un pilastro fondamentale per la realizzazione della strategia di business e per garantire un'employee experience d'eccellenza e distintiva per le nostre persone.

Le aree di intervento nel 2024 più rilevanti sono state:

1. Sviluppo delle Competenze Core delle famiglie professionali di business con focus su

competenze legate alla strategia 22-24

Il settore assicurativo sta vivendo un cambiamento profondo, guidato dalle innovazioni digitali, mentre nuovi player si affacciano sul mercato. È quindi fondamentale rafforzare le conoscenze e competenze di natura tecnica per raggiungere gli obiettivi strategici di business. Le "Scuole dei mestieri" sono piani di formazione costruiti con il contributo dei nostri docenti interni (Faculty) e con la consulenza di professionisti esterni.

Ogni modulo online è costruito attorno ad un problema quotidiano o un caso concreto, con l'obiettivo di fornire da subito gli strumenti utili per lavorare meglio, con processi più efficienti e con l'uso sempre più consapevole e sofisticato dei dati. Il programma prevede poi dei veri e propri laboratori in cui condividere problemi di business e possibili soluzioni emerse anche all'interno della Community messa a disposizione dei partecipanti.

Nel 2024 sono state coinvolte circa 3.500 persone delle famiglie professionali P&C, Claims, Life, Welion, Risk, Operations e Finance. I percorsi formativi sono stati rivisti ed aggiornati sia nei contenuti sia nelle modalità rispetto all'anno precedente, andando verso formati più snelli, conciliabili con le attività di business e assolutamente in linea con i trend principali del mercato e le priorità strategiche.

2. Sviluppo delle competenze trasversali legate al piano strategico

In un contesto in costante e veloce cambiamento, l'autoapprendimento è una responsabilità chiave delle persone all'interno delle organizzazioni, in particolare per sviluppare le c.d. "competenze trasversali" ossia non legate alla specificità del ruolo. Per questo motivo la funzione Learning (Generali Academy Italia) ha messo anche nel 2024 a disposizione un'offerta formativa sempre accessibile, ampia e di qualità, attraverso il proprio Learning System, con migliaia di contenuti fruibili online, avvalendosi anche di alcune prestigiose partnership con provider esterni, con l'obiettivo di supportare le persone nel "costruirsi il proprio percorso".

Un ruolo fondamentale ha avuto anche il Programma di formazione in risposta ai fabbisogni formativi espressi nei Piani d'Azione (IDP) emersi dal Performance Management. I percorsi proposti in ambito IDP nel 2024 sono stati progettati in base ai pilastri della strategia aziendale oltre che sulla scorta delle esigenze espresse dalle persone e dai responsabili di linea. Le principali iniziative realizzate hanno quindi avuto come focus l'efficienza operativa, la semplificazione, la customer centricity, la conoscenza dei KPI del business assicurativo, l'inclusione e la collaborazione e gestione dei conflitti.

3. Upskilling

Il Programma "We Learn" 2.0 a supporto del piano strategico 22-24 è un programma di Gruppo, che Generali Academy Italia implementa e coordina all'interno della Country Italia, volto a supportare la trasformazione verso una excellent service company attraverso un forte investimento formativo in nuove skills, ruoli e comportamenti che possano assicurare al contempo l'impiegabilità del capitale umano.

Nel 2024 è continuata l'attività di upskilling che ha coinvolto trasversalmente tutta la popolazione aziendale attraverso la fruizione di corsi online su diverse tematiche, da segnalare in particolare il corso "Climate Change" che attraverso un'intensa attività di monitoraggio è stato completato da circa l'80% della popolazione aziendale.

Il programma 2.0 è giunto al termine seguendo le tempistiche del piano strategico appena concluso ed ha garantito il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall'Upskilling Index.

4. Sviluppo competenze manageriali legata ai nuovi modi di lavorare e alle priorità strategiche

Nel 2024 la formazione manageriale ha mantenuto come driver e focus fondamentali il piano strategico, il consolidamento delle nuove modalità di lavoro (Red Working) e il processo di integrazione Generali-Cattolica, attraverso in particolare 3 iniziative, che hanno coinvolto nelle stesse sessioni persone sia di Generali che di Cattolica.

Il MAP – Managerial Acceleration Program, è il primo step della formazione manageriale in Generali, dedicato a chi assume per la prima volta il ruolo di people manager. Questo percorso fornisce un modello di riferimento ai manager basato su 8 dimensioni che ciascun leader deve sviluppare per gestire al meglio il proprio team.

"Connect To Lead" è stato il programma dedicato ai people manager già in ruolo, con l'obiettivo di supportarli nell'operare in un contesto ibrido e in continua evoluzione, agendo il ruolo di facilitatori del cambiamento, in coerenza con il piano strategico in corso. Il programma ha lavorato sulla capacità di analizzare il contesto e le situazioni manageriali, come condizione

5. R.E.D. Working

Negli ultimi anni, con Next Normal prima e con R.E.D. Working poi, Generali ha consolidato un modello innovativo di organizzazione del lavoro flessibile che ha puntato a disegnare il lavoro del futuro.

L'attuale modello – R.E.D. Working (Relevant, Empowering, Dynamic) si fonda su 4 principi fondanti (fiducia, senso, squadra ed equilibrio) che guidano l'ecosistema di iniziative dedicate alle nostre persone, con un focus specifico sui temi di inclusione, benessere a 360°, digitalizzazione, connessione tra le persone e diritto alla disconnessione, oltre ad una grande sensibilità alle tematiche di sostenibilità ambientale e di responsabilità sociale.

Nell'ambito del principio "squadra", che si pone come obiettivo quello di accrescere il senso di appartenenza pianificando momenti di confronto, è previsto il R.E.D. Day. Nel 2024 si sono svolte due giornate, una a marzo e una a ottobre, di formazione e confronto per consolidare i legami tra le persone e stimolare l'innovazione per dare impulso al nostro lavoro. Tali giornate indispensabile per identificare azioni gestionali adeguate ed efficaci. La modalità di lavoro è stata quella del Laboratorio, ossia analisi e discussione di casi e situazioni reali, attraverso la condivisione di esperienze e la riflessione sulle sfide all'interno dei loro team, con particolare focus sui temi del lavoro ibrido, dell'inclusione, della gestione del lavoro per obiettivi, della semplificazione e del bilanciamento in termini di attività e benessere.

"Shaping Leadership" infine è un'iniziativa dedicata ad alcuni team di vertice, con l'obiettivo da un lato di accrescere la consapevolezza degli individui sul proprio stile e approccio alla leadership e, dall'altro, fornire ai team un'opportunità per confrontarsi sui cambiamenti in atto, sulle principali sfide che sono chiamati a gestire, sulla propria visione, sulle dinamiche funzionali da attivare e le capacità necessarie per essere efficaci come team nel nuovo contesto.

erano aperte a tutta la popolazione di Generali Italia e hanno avuto come focus:

  • "Intelligenza umana, intelligenza artificiale, per un futuro sostenibile": evento in cui abbiamo approfondito il concetto di vita sostenibile da diverse prospettive (individuale, familiare, sociale e globale), i temi della salute e della diversità come fondamenta della sostenibilità e scoperto il ruolo dell'intelligenza artificiale unita a quella umana per un futuro inclusivo e sostenibile;
  • "Il futuro della vita": evento in cui abbiamo analizzato le tendenze demografiche, economiche e sociali, il nuovo paradigma per welfare, pensioni e sanità e riflettuto sulla convivenza di più generazioni e culture, sull'importanza del proprio benessere e del mettersi al servizio degli altri.

I programmi, variegati e ricchi di iniziative sia in presenza sia da remoto, hanno visto l'alternarsi di talk con esperti di settore, workshop e laboratori dinamici su arte, volontariato, inclusione, benessere e nuove tecnologie.

6. Benessere

L'attenzione al benessere delle persone è al centro della strategia HR e nel 2024 si è confermata come uno dei pilastri del nuovo modello di lavoro ibrido il R.E.D. Working, elemento fondamentale per migliorare la qualità della vita, rafforzare l'engagement e il senso di appartenenza. Le iniziative si sono sviluppate per rispondere in modo concreto ai bisogni emergenti delle nostre persone con un approccio integrato che ha interessato gli ambiti del benessere fisico, psicologico, sociale e della consapevolezza finanziaria. L'obiettivo è di lavorare concretamente in termini di informazione, di sviluppo della consapevolezza e di accompagnamento e di supporto per stimolare le nostre persone a prendersi cura di sé e del proprio benessere a 360° in coerenza con il principio del R.E.D. Working "Garantiamo equilibrio". Il nostro impegno si è focalizzato per ampliare l'accesso a nuovi servizi, personalizzando l'esperienza dei dipendenti attraverso l'ascolto attivo e l'analisi dei dati, per rispondere in modo più mirato alle loro esigenze e offrire soluzioni sempre più efficaci.

In ambito benessere fisico, nel corso del 2024 sono state sviluppate iniziative promuovendo la prevenzione e l'adozione di stili di vita più sani:

  • Prevenzione Day by Day: un ciclo di webinar che ha trattato temi come l'importanza dell'attività fisica, la qualità del sonno, l'alimentazione sana, il potere delle abitudini, come smettere di fumare.
  • Check-up medico-sportivi: sono state condotte campagne con visite realizzate nelle principali sedi aziendali. Sono il punto di partenza per intraprendere un percorso di benessere con maggiore consapevolezza. Si rivolgono a tutti coloro che desiderano migliorare lo stato di salute ed il livello di energia.
  • Attività wellness in presenza: negli spazi aziendali presenti nelle sedi di Milano, Mogliano Veneto e Trieste vengono proposti corsi di discipline diverse allo scopo di migliorare la forma fisica, l'energia e il benessere. Rispecchiano concretamente il nostro modo di concepire le sedi come luoghi pensati per il lavoro, la collaborazione e per promuovere il benessere fisico e psicologico.
  • HUB Digitale: è la soluzione ibrida, sviluppata in collaborazione con un partner leader di mercato, per estendere e offrire a tutte le persone della Country allenamenti live e on-demand, piani nutrizionali personalizzati e l'accesso a centri sportivi e SPA a prezzi vantaggiosi.
  • Corso di difesa personale: un'opportunità di allenamento fisico e psicologico nei poli di Milano, Mogliano Veneto e

Trieste per affrontare le situazioni impreviste nel quotidiano.

L'attenzione al benessere psicologico si è concretizzata in iniziative finalizzate a potenziare l'energia, accrescere la consapevolezza sul benessere psicologico e contrastare i pregiudizi, mettendo a disposizione contenuti informativi e strumenti pratici per la gestione dello stress e delle emozioni oltre a un supporto diretto in caso di necessità, in particolare:

  • Psicoeducazione: un ciclo di incontri in presenza e online tramite webinar per offrire strumenti e suggerimenti pratici per superare i pregiudizi e gli stereotipi.
  • Learning Path su Learning Up: una raccolta di contenuti on-demand sempre disponibili per la crescita personale e il miglioramento del proprio benessere psicologico.
  • Servizio di supporto psicologico: possibilità di accedere a colloqui gratuiti con psicologi e psicoterapeuti.

Sono state rafforzate le occasioni di coinvolgimento e partecipazione per promuovere la socialità e il senso di appartenenza:

  • R.E.D. Day: come descritto nel paragrafo sopra, due giornate dedicate alle nostre persone con l'obiettivo di consolidare i legami tra le persone e stimolare il contributo su temi emergenti, attraverso eventi ibridi e in presenza presso le sedi principali.
  • Collaborazione con Sustainability & Social Responsibility per coinvolgere le nostre persone nei progetti aziendali di sostenibilità e volontariato.

Sono stati sviluppati strumenti e iniziative per aumentare la consapevolezza finanziaria e fornire supporto nella gestione delle risorse economiche personali e familiari:

  • Progetto welfare e portali: un piano di comunicazione e informazione per accompagnare le persone al "go live" della nuova piattaforma MyWelfare e del nuovo ambiente in SAP HR per benefit contrattuali e convenzioni aziendali. Nel 2024 sono già stati realizzati i primi webinar di orientamento sulle opportunità offerte da benefit e convenzioni aziendali.

L'attenzione al benessere delle persone rimane una priorità strategica per il futuro che troverà continuità nel 2025, con un'offerta sempre più personalizzata e accessibile in risposta ai bisogni di tutte le generazioni presenti in azienda.

7. Global Engagement Survey 2024

L'ascolto delle persone è da sempre fondamentale nella Country Italia. Per questo siamo costantemente impegnati a rendere la nostra azienda sempre più aperta all'ascolto. Nel 2024, si è quindi tenuta la Global Engagement Survey, il sondaggio di Gruppo con cadenza triennale con l'obiettivo di cogliere e indirizzare le esigenze delle nostre persone su 19 categorie di indagine.

La Global Engagement Survey 2024 ha confermato il forte coinvolgimento delle nostre persone e la volontà di contribuire attivamente al miglioramento dell'ambiente lavorativo. Per la Country, oltre 12.000 colleghi hanno espresso la propria opinione, raggiungendo un tasso di partecipazione del 90%, il più alto di sempre. Questo dato testimonia il forte senso di appartenenza e l'impegno condiviso nel costruire un'organizzazione sempre più inclusiva ed efficiente.

Risultati chiave

I risultati riferiti al personale di Direzione (Italy without salesforce) mostrano esiti molto positivi: uno degli elementi più significativi emersi dall'indagine è la conferma di un Engagement Score all'83%, un dato solido che riflette la resilienza, la passione e l'impegno delle nostre persone nel contribuire attivamente alla crescita del Gruppo. Grazie ai feedback ricevuti, abbiamo potuto comprendere meglio in quali ambiti stiamo già ottenendo risultati positivi e dove possiamo migliorare ulteriormente.

Rispetto alla precedente Global Engagement Survey del 2021, si evidenziano importanti progressi su:

  • semplificazione dei processi interni e riduzione della burocrazia, con un impatto positivo anche grazie al contributo del Detox Program. I significativi passi avanti compiuti sollecitano verso un'ulteriore accelerazione per rendere i processi aziendali ancora più snelli ed efficienti.

  • Performance Management che trova ottimi feedback in ottica di trasparenza e di riconoscimento del contributo individuale.

Si confermano poi come aree di forza:

  • Modello di lavoro ibrido R.E.D. Working: il nostro approccio all'Hybrid Working è percepito come un punto di forza che supporta l'equilibrio tra vita personale e professionale e promuove una gestione del lavoro più efficace e flessibile.
  • Diversità, Equità e Inclusione (DE&I): abbiamo migliorato il nostro posizionamento rispetto ai benchmark di mercato, rafforzando l'impegno verso un ambiente sempre più equo e inclusivo.
  • Sostenibilità: le nostre azioni e strategie in questo ambito continuano a essere riconosciute come un elemento distintivo dell'azienda, con una crescente consapevolezza e ingaggio delle persone su questi temi.

La Global Engagement Survey 2024 ci aiuta anche a delineare alcune aree su cui concentrare l'attenzione nei prossimi anni per continuare a migliorare l'esperienza lavorativa delle nostre persone attraverso piani d'azione definiti. Infine, l'impegno per un ambiente sempre più equo, inclusivo e sostenibile resta una priorità centrale della nostra strategia. Grazie alla partecipazione attiva delle nostre persone, continueremo a costruire insieme il nostro futuro, rafforzando una cultura aziendale orientata alla crescita, al rispetto e alla valorizzazione di ogni individuo.

Driving Grow

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8. Diversità, Equità, Inclusione, leve strategiche del piano Lifetime Partner 24: Driving Grow 8. Diversità, Equità, Inclusione, leve strategiche del piano Lifetime Partner 24:

Generali aspira a essere il Partner di Vita delle persone in ogni momento significativo. Per la Compagnia, questo comporta un impegno quotidiano a proteggere i diritti di tutte e tutti, promuovere la diversità aziendale, garantire pari opportunità e principi di equità. Mettiamo al centro, prima di tutto, le persone e il benessere nelle loro vite, con programmi dedicati ai Genitori, caregivers, persone con disabilità ma anche programmi di sensibilizzazione per creare un ambiente inclusivo per tutte le generazioni, tutte le culture, e per la comunità LGBT. Generali aspira a essere il Partner di Vita delle persone in ogni momento significativo. Per la Compagnia, questo comporta un impegno quotidiano a proteggere i diritti di tutte e tutti, promuovere la diversità aziendale, garantire pari opportunità e principi di equità. Mettiamo al centro, prima di tutto, le persone e il benessere nelle loro vite, con programmi dedicati ai Genitori, caregivers, persone con disabilità ma anche programmi di

In continuità con il percorso iniziato negli anni precedenti, forti anche dell'ottenimento e della conferma nel 2024 della Certificazione per la Parità di Genere che ha ribadito come le nostre azioni siano concrete e legate ad un reale cambiamento culturale, ci impegniamo costantemente per mettere al centro la valorizzazione del merito e promuovere un contesto di pari opportunità per tutte le nostre persone. sensibilizzazione per creare un ambiente inclusivo per tutte le generazioni, tutte le culture, e per la comunità LGBT. In continuità con il percorso iniziato negli anni precedenti, forti anche dell'ottenimento e della conferma nel 2024 della Certificazione per la Parità di Genere che ha ribadito come le nostre azioni siano concrete e legate ad un reale cambiamento culturale, ci impegniamo costantemente per mettere al centro la

Diversità valorizzazione del merito e promuovere un contesto di pari opportunità per tutte le nostre persone.

In merito al nostro impegno per promuovere un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, anche quest'anno ci siamo concentrati sulla diversità di genere per riequilibrare la catena manageriale. A tal fine, abbiamo continuato a monitorare due KPI strategici: la rappresentanza femminile nelle posizioni chiave e manageriali. Per raggiungere gli obiettivi strategici e ridurre il gender gap, Generali Italia ha introdotto misure e monitoraggi specifici nei principi di remunerazione, salary review, promozione, identificazione del talento e assunzioni. Diversità In merito al nostro impegno per promuovere un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, anche quest'anno ci siamo concentrati sulla diversità di genere per riequilibrare la catena manageriale. A tal fine, abbiamo continuato a monitorare due KPI strategici: la rappresentanza femminile nelle posizioni chiave e manageriali. Per raggiungere gli obiettivi strategici e ridurre il gender gap, Generali Italia ha introdotto misure e

Abbiamo ulteriormente promosso attività di sviluppo dedicate alle colleghe attraverso programmi di valorizzazione del talento, workshop di empowerment e mentoring al femminile. È continuata l'attività di sviluppo e crescita dedicato alle donne della rete vendita di Generali Italia. monitoraggi specifici nei principi di remunerazione, salary review, promozione, identificazione del talento e assunzioni. Abbiamo ulteriormente promosso attività di sviluppo dedicate alle colleghe attraverso programmi di valorizzazione del talento, workshop di empowerment e mentoring al femminile. È

Comunichiamo l'importanza dell'inclusione di genere attraverso campagne di comunicazione ed eventi aziendali come "Be Bold for Inclusion" che si tiene ogni anno in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne. continuata l'attività di sviluppo e crescita dedicato alle donne della rete vendita di Generali Italia. Comunichiamo l'importanza dell'inclusione di genere attraverso campagne di comunicazione ed eventi aziendali come "Be Bold

Inoltre, le carriere STEM vengono supportate con un focus particolare sulle donne anche attraverso le iniziative portate avanti dalla Community Generali4Girls in Stem. for Inclusion" che si tiene ogni anno in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne. Inoltre, le carriere STEM vengono supportate con un focus

In Generali collaborano 4 diverse generazioni, questa opportunità permette, attraverso un costante confronto, di continuare ad innovare e restare competitivi nel tempo. Il programma "Sincro – il tempo di tutte le età" è stato costruito con lo scopo di valorizzare l'esperienza del singolo a prescindere dall'età anagrafica ed incentivare l'ascolto intergenerazionale. particolare sulle donne anche attraverso le iniziative portate avanti dalla Community Generali4Girls in Stem. In Generali collaborano 4 diverse generazioni, questa opportunità permette, attraverso un costante confronto, di continuare ad innovare e restare competitivi nel tempo. Il programma "Sincro – il tempo di tutte le età" è stato costruito con lo scopo di valorizzare l'esperienza del singolo a

La promozione del ricambio generazionale all'interno dell'azienda viene monitorata attraverso il KPI "Assunzioni ≤ 35 anni" con un target fissato ad almeno il 70%. prescindere dall'età anagrafica ed incentivare l'ascolto intergenerazionale. La promozione del ricambio generazionale all'interno dell'azienda viene monitorata attraverso il KPI "Assunzioni ≤ 35

Equità anni" con un target fissato ad almeno il 70%.

Processi equi garantiscono l'accesso a pari opportunità a tutti i dipendenti del Gruppo. Equità

L'importante traguardo raggiunto nel 2023 da Generali Italia con l'ottenimento della certificazione di parità di genere è stato confermato anche a dicembre 2024. La certificazione dimostra che anni di politiche innovative hanno avuto un importante Processi equi garantiscono l'accesso a pari opportunità a tutti i L'importante traguardo raggiunto nel 2023 da Generali Italia con l'ottenimento della certificazione di parità di genere è stato confermato anche a dicembre 2024. La certificazione dimostra che anni di politiche innovative hanno avuto un importante impatto nelle sei aree di interesse per la certificazione: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. Generali Italia si è impegnata garantire l'equità dei processi e la mitigazione del gender gap anche attraverso un piano strategico strutturato per il raggiungimento della parità di genere. impatto nelle sei aree di interesse per la certificazione: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. Generali Italia si è impegnata garantire l'equità dei processi e la mitigazione del gender gap anche attraverso un piano

Inclusione strategico strutturato per il raggiungimento della parità di genere.

Promuoviamo comportamenti e processi che abbracciano tutte le diverse identità: genere, orientamento sessuale, età, abilità e culture. L'obiettivo è creare un ambiente in cui ciascuno possa esprimere sé stesso al meglio, sentirsi valorizzato e rispettato. Inclusione Promuoviamo comportamenti e processi che abbracciano tutte le diverse identità: genere, orientamento sessuale, età, abilità e

Disabilità: lavoriamo per promuovere la consapevolezza sulle disabilità visibili, invisibili e la neurodiversità attraverso workshop e webinar. Quest'anno in occasione della "Disability Week", sono stati organizzati dei laboratori per aiutare i partecipanti a comprendere le sensazioni delle persone nello spettro autistico e per rompere i tabù sulla disabilità e la neurodivergenza; abbiamo inoltre esplorato le disabilità con due webinar dedicati. Continua ad essere attivo lo sportello d'informazione dedicato alle nostre persone per mettersi in contatto diretto con un consulente esterno e ricevere orientamento e informazioni rispetto al riconoscimento dello stato di invalidità e/o disabilità. culture. L'obiettivo è creare un ambiente in cui ciascuno possa esprimere sé stesso al meglio, sentirsi valorizzato e rispettato. Disabilità: lavoriamo per promuovere la consapevolezza sulle disabilità visibili, invisibili e la neurodiversità attraverso workshop e webinar. Quest'anno in occasione della "Disability Week", sono stati organizzati dei laboratori per aiutare i partecipanti a comprendere le sensazioni delle persone nello spettro autistico e per rompere i tabù sulla disabilità e la neurodivergenza; abbiamo inoltre esplorato le disabilità con due webinar dedicati. Continua ad essere attivo lo sportello d'informazione dedicato alle nostre persone per mettersi in contatto diretto con un consulente esterno e ricevere

LGBTQI+: abbiamo implementato un piano d'azione per la comunità LGBTQI+ in azienda, promuovendo consapevolezza e creando spazi di dialogo e formazione. Generali ha celebrato il mese del Pride 2024 partecipando nuovamente alla parata di Milano. Il nostro impegno per l'inclusione è dimostrato con vari strumenti informativi, tra cui un toolkit che fornisce una panoramica delle leggi che garantiscono l'inclusione di tutte le persone. Abbiamo anche formulato linee guida per la transizione sociale di genere per supportare le persone che affermano la propria identità di genere. orientamento e informazioni rispetto al riconoscimento dello stato di invalidità e/o disabilità. LGBTQI+: abbiamo implementato un piano d'azione per la comunità LGBTQI+ in azienda, promuovendo consapevolezza e creando spazi di dialogo e formazione. Generali ha celebrato il mese del Pride 2024 partecipando nuovamente alla parata di Milano. Il nostro impegno per l'inclusione è dimostrato con vari strumenti informativi, tra cui un toolkit che fornisce una panoramica delle leggi che garantiscono l'inclusione di tutte le persone. Abbiamo anche formulato linee guida per la

Genitorialità: siamo convinti che la parità passi anche attraverso la parità nei ruoli di cura per questo i nostri accordi sono costruiti per consentire la massima flessibilità, la condivisione nella cura genitoriale e il sostegno ad un ruolo attivo della paternità nella società. Vengono offerti percorsi come "Back to work" per favorire il reinserimento lavorativo post congedo dedicati a tutti i neogenitori in azienda al fine di abbattere i bias autoimposti e promuovere modelli di cura condivisi e approfondimenti specifici per i People Manager con lo scopo di fornire strumenti utili per creare un' employee experience positiva nel momento del rientro. Promuoviamo un sistema di welfare innovativo a supporto della persona nei diversi snodi della vita privata e professionale con attenzione ai diversi modelli familiari e di cura. Ogni dipendente può scegliere per sé e per la propria famiglia, in autonomia, tra un ampio bouquet di servizi che può attivare sulla base di specifici bisogni, caratteristiche o fasi del proprio ciclo di vita. I dipendenti possono partecipare a seminari e webinar per approfondire tematiche relative alla genitorialità c adol ons es ape cen vol ti. e dedicati a neogenitori o genitori con figli transizione sociale di genere per supportare le persone che affermano la propria identità di genere. Genitorialità: siamo convinti che la parità passi anche attraverso la parità nei ruoli di cura per questo i nostri accordi sono costruiti per consentire la massima flessibilità, la condivisione nella cura genitoriale e il sostegno ad un ruolo attivo della paternità nella società. Vengono offerti percorsi come "Back to work" per favorire il reinserimento lavorativo post congedo dedicati a tutti i neogenitori in azienda al fine di abbattere i bias autoimposti e promuovere modelli di cura condivisi e approfondimenti specifici per i People Manager con lo scopo di fornire strumenti utili per creare un' employee experience positiva nel momento del rientro. Promuoviamo un sistema di welfare innovativo a supporto della persona nei diversi snodi della vita privata e professionale con attenzione ai diversi modelli familiari e di cura. Ogni dipendente può scegliere per sé e per la propria famiglia, in autonomia, tra un ampio bouquet di servizi che può attivare sulla base di specifici bisogni, caratteristiche o fasi del proprio ciclo di vita. I dipendenti possono partecipare a seminari e webinar per approfondire tematiche relative alla genitorialità

Cultura inclusiva: per promuovere un ambiente che accoglie e supporta tutte le differenze è necessario dare a ciascuno il potere di liberare appieno il proprio potenziale. Lo facciamo attraverso un'offerta formativa dedicata come il corso "Libera la Cultura inclusiva: per promuovere un ambiente che accoglie e supporta tutte le differenze è necessario dare a ciascuno il potere di liberare appieno il proprio potenziale. Lo facciamo attraverso un'offerta formativa dedicata come il corso "Libera la

8. Diversità, Equità, Inclusione, leve strategiche del piano Lifetime Partner 24:

genere. Inclusione

stato di invalidità e/o disabilità.

affermano la propria identità di genere.

adolescenti.

impatto nelle sei aree di interesse per la certificazione: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. Generali Italia si è impegnata garantire l'equità dei processi e la mitigazione del gender gap anche attraverso un piano strategico strutturato per il raggiungimento della parità di

Promuoviamo comportamenti e processi che abbracciano tutte le diverse identità: genere, orientamento sessuale, età, abilità e culture. L'obiettivo è creare un ambiente in cui ciascuno possa esprimere sé stesso al meglio, sentirsi valorizzato e rispettato. Disabilità: lavoriamo per promuovere la consapevolezza sulle disabilità visibili, invisibili e la neurodiversità attraverso workshop e webinar. Quest'anno in occasione della "Disability Week", sono stati organizzati dei laboratori per aiutare i partecipanti a comprendere le sensazioni delle persone nello spettro autistico e per rompere i tabù sulla disabilità e la neurodivergenza; abbiamo inoltre esplorato le disabilità con due webinar dedicati. Continua ad essere attivo lo sportello d'informazione dedicato alle nostre persone per mettersi in contatto diretto con un consulente esterno e ricevere orientamento e informazioni rispetto al riconoscimento dello

LGBTQI+: abbiamo implementato un piano d'azione per la comunità LGBTQI+ in azienda, promuovendo consapevolezza e creando spazi di dialogo e formazione. Generali ha celebrato il mese del Pride 2024 partecipando nuovamente alla parata di Milano. Il nostro impegno per l'inclusione è dimostrato con vari strumenti informativi, tra cui un toolkit che fornisce una panoramica delle leggi che garantiscono l'inclusione di tutte le persone. Abbiamo anche formulato linee guida per la transizione sociale di genere per supportare le persone che

Genitorialità: siamo convinti che la parità passi anche attraverso la parità nei ruoli di cura per questo i nostri accordi sono costruiti per consentire la massima flessibilità, la condivisione nella cura genitoriale e il sostegno ad un ruolo attivo della paternità nella società. Vengono offerti percorsi come "Back to work" per favorire il reinserimento lavorativo post congedo dedicati a tutti i neogenitori in azienda al fine di abbattere i bias autoimposti e promuovere modelli di cura condivisi e approfondimenti specifici per i People Manager con lo scopo di fornire strumenti utili per creare un' employee experience positiva nel momento del rientro. Promuoviamo un sistema di welfare innovativo a supporto della persona nei diversi snodi della vita privata e professionale con attenzione ai diversi modelli familiari e di cura. Ogni dipendente può scegliere per sé e per la propria famiglia, in autonomia, tra un ampio bouquet di servizi che può attivare sulla base di specifici bisogni, caratteristiche o fasi del proprio ciclo di vita. I dipendenti possono partecipare a seminari e webinar per approfondire tematiche relative alla genitorialità consapevole dedicati a neogenitori o genitori con figli

Cultura inclusiva: per promuovere un ambiente che accoglie e supporta tutte le differenze è necessario dare a ciascuno il potere di liberare appieno il proprio potenziale. Lo facciamo attraverso un'offerta formativa dedicata come il corso "Libera la

Driving Grow

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Generali aspira a essere il Partner di Vita delle persone in ogni momento significativo. Per la Compagnia, questo comporta un impegno quotidiano a proteggere i diritti di tutte e tutti, promuovere la diversità aziendale, garantire pari opportunità e principi di equità. Mettiamo al centro, prima di tutto, le persone e il benessere nelle loro vite, con programmi dedicati ai Genitori, caregivers, persone con disabilità ma anche programmi di sensibilizzazione per creare un ambiente inclusivo per tutte le

In continuità con il percorso iniziato negli anni precedenti, forti anche dell'ottenimento e della conferma nel 2024 della Certificazione per la Parità di Genere che ha ribadito come le nostre azioni siano concrete e legate ad un reale cambiamento culturale, ci impegniamo costantemente per mettere al centro la valorizzazione del merito e promuovere un contesto di pari

In merito al nostro impegno per promuovere un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, anche quest'anno ci siamo concentrati sulla diversità di genere per riequilibrare la catena manageriale. A tal fine, abbiamo continuato a monitorare due KPI strategici: la rappresentanza femminile nelle posizioni chiave e manageriali. Per raggiungere gli obiettivi strategici e ridurre il gender gap, Generali Italia ha introdotto misure e monitoraggi specifici nei principi di remunerazione, salary review, promozione, identificazione del talento e assunzioni. Abbiamo ulteriormente promosso attività di sviluppo dedicate alle colleghe attraverso programmi di valorizzazione del talento, workshop di empowerment e mentoring al femminile. È continuata l'attività di sviluppo e crescita dedicato alle donne

Comunichiamo l'importanza dell'inclusione di genere attraverso campagne di comunicazione ed eventi aziendali come "Be Bold for Inclusion" che si tiene ogni anno in occasione della Giornata

Inoltre, le carriere STEM vengono supportate con un focus particolare sulle donne anche attraverso le iniziative portate

In Generali collaborano 4 diverse generazioni, questa opportunità permette, attraverso un costante confronto, di continuare ad innovare e restare competitivi nel tempo. Il programma "Sincro – il tempo di tutte le età" è stato costruito con lo scopo di valorizzare l'esperienza del singolo a prescindere dall'età anagrafica ed incentivare l'ascolto

La promozione del ricambio generazionale all'interno dell'azienda viene monitorata attraverso il KPI "Assunzioni ≤ 35

Processi equi garantiscono l'accesso a pari opportunità a tutti i

L'importante traguardo raggiunto nel 2023 da Generali Italia con l'ottenimento della certificazione di parità di genere è stato confermato anche a dicembre 2024. La certificazione dimostra che anni di politiche innovative hanno avuto un importante

generazioni, tutte le culture, e per la comunità LGBT.

opportunità per tutte le nostre persone.

della rete vendita di Generali Italia.

internazionale dei diritti delle donne.

intergenerazionale.

dipendenti del Gruppo.

Equità

avanti dalla Community Generali4Girls in Stem.

anni" con un target fissato ad almeno il 70%.

Diversità

tua voce: Speak up" o ancora il corso "Break the bias". Con l'obbiettivo di rendere anche i nostri ambienti capaci ad accogliere i differenti bisogni delle persone, abbiamo aperto le nostre sedi direzionali 5 Quiet room: uno spazio multifunzionale ad uso individuale dove ciascuno possa prendersi cura di alcuni aspetti essenziali del proprio benessere fisico e mentale in totale privacy.

Tolleranza zero: nel 2024 abbiamo rafforzato il nostro impegno nella creazione di un ambiente di lavoro a Tolleranza zero istituendo la Commissione Paritetica per le Pari Opportunità e attraverso la sottoscrizione del Protocollo contro le violenze e/o le molestie di genere che definisce i principi di base e gli impegni della Compagnia in affiancamento all'accordo integrativo aziendale. Abbiamo avviato un percorso dal titolo "Tulipani Rossi" con incontri, laboratori e webinar dedicati al tema della violenza, della prevenzione e dell'importanza dell'alleanza. Ci impegniamo costantemente ed in ecosistema con altre realtà aziendali per sensibilizzare sul contrasto alla violenza di genere attraverso la partecipazione a network come Fondazione Libellula e a progetti come Pari, un network interaziendale inaugurato da Gruppo Feltrinelli.

Risorse immateriali essenziali

La Direttiva 2022/2464/UE, recepita dal d.lgs 2024/125, richiede che le imprese comunichino informazioni sulle risorse immateriali essenziali e spieghino in che modo il modello aziendale dell'impresa dipende fondamentalmente da tali risorse e come tali risorse costituiscono una fonte di creazione del valore per l'impresa.

Il Gruppo Generali ha sviluppato un modello di business, solido e resiliente, facendo leva sui propri capitali, creando valore nel tempo per tutti gli stakeholder.

Secondo i principi contenuti nell'International Framework i capitali utilizzati sono:

  • capitale umano
  • capitale finanziario
  • capitale intellettuale
  • capitale sociale e relazionale
  • capitale manifatturiero
  • capitale naturale.

Nell'ambito di tali capitali, il Gruppo ha individuato le relative risorse immateriali essenziali che giocano un ruolo fondamentale nel determinare il proprio successo e la propria competitività e su cui fare leva per la creazione di valore nel tempo. Si tratta in particolare del capitale umano, del capitale intellettuale e del capitale sociale e relazionale.

La strategia Lifetime Partner 27: Driving Excellence riflette la rilevanza di tali risorse immateriali essenziali. Il Gruppo si pone infatti l'obiettivo di promuovere l'eccellenza nelle relazioni con i clienti, nelle competenze core e nel proprio modello operativo, avendo come fondamenti le suddette risorse immateriali essenziali. In particolare, il Gruppo continua ad essere:

  • o sostenuto dalle persone, consentendo alle stesse di crescere grazie allo sviluppo continuo delle competenze e a una cultura basata sull'eccellenza, la meritocrazia e la diversità;
  • o spinto dall'AI e dai dati, potenziando le competenze per migliorare l'esperienza dei clienti e della rete distributiva, nonché per aumentare l'efficienza operativa e l'eccellenza tecnica;
  • o ancorato sulla sostenibilità per generare un impatto positivo sul profitto, sulle persone e sul pianeta sostenendo una transizione verde e giusta e promuovendo la resilienza della società, agendo come Assicuratore responsabile, Investitore responsabile, Datore di lavoro responsabile e Corporate citizen responsabile.

Ai sensi del d.lgs.n.125/2024, art. 7 comma 1 lettera a), la Compagnia è esentata dall'obbligo di redigere la Rendicontazione Individuale di Sostenibilità, di cui all'art. 3 del decreto medesimo; le informazioni richieste alla Compagnia sono ricomprese nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, ai sensi dell'art. 4 del decreto medesimo, inclusa nel Bilancio consolidato redatto dal Gruppo Generali con sede legale in Trieste, piazza Duca degli Abruzzi, 2, e disponibile al seguente link:

https://www.generali.com/investors/reports-andpresentations

SCENARIO ECONOMICO

Instabilità geopolitica e finanziaria

Secondo le stime, l'economia degli Stati Uniti ha registrato una crescita del PIL reale del 2,8% nel 2024. Questo risultato è stato trainato principalmente dalla spesa dei consumatori, che ha continuato a essere robusta. Il mercato del lavoro ha mostrato segni di rallentamento, ma è rimasto relativamente forte. L'inflazione è scesa dal 4.1% medio del 2023 al 2.9% previsto per il 2024. La Federal Reserve ha ridotto i tassi di interesse per tre volte nel 2024, portando il tasso dei fondi federali a un intervallo tra il 4,25% e il 4,50%.

L'economia della zona euro ha mostrato segnali di ripresa nel 2024, con una crescita del PIL prevista allo 0,8%. Tuttavia, l'attività economica è rimasta fragile, con una continuata contrazione nel settore manifatturiero che ha compensato una modesta ripresa nei servizi. Il mercato del lavoro nella zona euro è rimasto forte e stabile. L'inflazione è scesa dal 5.5% del 2023 al 2.4% previsto per il 2024. La Banca Centrale Europea ha mantenuto una politica monetaria accomodante, portando il tasso di interesse al 3% con quattro tagli.

Il mercato obbligazionario americano ha vissuto un anno di performance mista nel 2024. I rendimenti a breve termine dei titoli di Stato sono stati influenzati dalle attese sui tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, attese che sono cambiate nel corso dell'anno. In particolare, i tassi a breve sono

La nostra gestione

Con riferimento alla politica degli investimenti, Generali Italia proseguirà con una strategia di asset allocation volta a garantire la coerenza con le passività verso gli assicurati e, dove possibile, ad incrementare la redditività corrente.

Al fine di gestire efficacemente il matching fra attivi e passivi, la Società continuerà a utilizzare principalmente obbligazioni governative a scadenze lunghe e di elevato standing creditizio per garantire una efficace copertura delle passività a lunga scadenza. Il Gruppo manterrà anche un approccio bilanciato con gli investimenti in obbligazioni societarie investment grade che contribuiscono a migliorare la redditività dei portafogli.

Grazie al loro contributo alla diversificazione e alla redditività del portafoglio e grazie alla copertura che offrono in scenari inflazionistici, gli investimenti in private e real asset continuano ad avere un ruolo importante nella strategia della Società, che mantiene comunque un approccio prudente che tiene conto della minor liquidità di tali strumenti. Nel comparto immobiliare la strategia di investimento persegue una politica di diversificazione geografica e settoriale, monitorando e valutando attentamente le opportunità di mercato e la qualità degli attivi.

significativamente diminuiti nel terzo trimestre e hanno chiuso l'anno sostanzialmente in linea con il fine anno 2023 negli USA e inferiori in Germania. I tassi decennali sono aumentati a fine 2024 rispetto alla chiusura del 2023. Anche in questo caso, ad un periodo di aumento dei tassi fino a giugno, è seguita una significativa discesa, recuperata poi nella parte finale dell'anno. Oltre alla politica monetaria della Fed, le dinamiche di crescita, sorprendentemente positive negli USA, e di inflazione hanno influenzato l'andamento del mercato, a cui si sono aggiunte le elezioni Presidenziale americane.

Il mercato azionario americano ha avuto un anno eccezionale nel 2024. L'indice S&P 500 ha registrato una crescita del 25%, trainato principalmente dai forti guadagni delle grandi aziende tecnologiche, note come le "Magnificent Seven" (Nvidia, Tesla, Alphabet, Amazon, Apple, Microsoft e Meta), che hanno registrato aumenti significativi (+48%). La forte crescita degli utili aziendali che ha superato le aspettative degli analisti, è stata un fattore chiave. Questo ha rafforzato la fiducia degli investitori e ha sostenuto i prezzi delle azioni. Nonostante alcune preoccupazioni per una possibile recessione a fine estate, il mercato ha chiuso l'anno vicino ai massimi storici.

Gli investimenti azionari sono gestiti con particolare attenzione ai periodi di volatilità, in modo da cogliere le opportunità del mercato e garantire un elevato livello di diversificazione dei portafogli. L'esposizione azionaria viene gestita anche attraverso strategie di copertura tramite derivati.

Generali Italia integra in modo proattivo i fattori di sostenibilità nel processo di investimento in tutte le classi di attivi. In questo ambito, si persegue una politica di forte attenzione verso temi ambientali, privilegiando investimenti che siano coerenti con politiche energetiche green volte a ridurre i rischi di cambiamenti climatici.

L'ambiente

Cambiamenti climatici 1)

I cambiamenti climatici costituiscono un megatrend rilevante, con impatti complessi nelle varie aree geografiche e nei diversi settori.

I rischi generati dai cambiamenti climatici possono essere distinti in:

  • fisici, derivanti dall'inasprimento degli eventi catastrofali, come tempeste, alluvioni, ondate di calore;
  • di transizione, derivanti dagli sviluppi economici generati dal passaggio ad un'economia più verde, con livelli di emissioni di gas serra più bassi o pressoché nulli.

I cambiamenti climatici generano anche opportunità per le aziende in grado di sviluppare soluzioni a supporto della transizione ecologica dell'economia e che ne aumentano la resilienza tramite l'adattamento.

Con riferimento al mercato assicurativo, l'inasprimento dei fenomeni meteorologici legati ai cambiamenti climatici, nell'ambito dei rischi fisici, può impattare il segmento Danni in termini di tariffazione, frequenza e intensità di eventi catastrofali, influenzando, a parità di condizioni, il numero e il costo dei sinistri e relativi oneri di gestione, nonché i costi di riassicurazione.

Anche il segmento Vita può esserne negativamente influenzato: l'acuirsi delle ondate di calore, la maggiore frequenza delle alluvioni e l'espansione degli habitat adatti a ospitare vettori di malattie tropicali possono peggiorare infatti i tassi attesi di mortalità e di morbilità.

I rischi fisici da cambiamenti climatici, peggiorando le condizioni di vita della popolazione e aumentando i danni non coperti da assicurazione, possono inoltre portare a un deterioramento della stabilità sociopolitica e delle condizioni macroeconomiche e geopolitiche, con effetti a cascata sul sistema finanziario e sull'economia in generale.

Il passaggio a una economia più verde (rischi di transizione) è trainato da cambiamenti nelle politiche pubbliche nazionali o internazionali, nelle tecnologie e nelle preferenze dei consumatori che possono incidere su diversi settori, soprattutto su quelli con una più elevata intensità energetica, fino a condurre al fenomeno dei cosiddetti stranded asset ovvero alla perdita di valore dei settori in esame.

Buona parte dell'impatto di tali rischi dipende dalla velocità adottata per l'adeguamento a standard ambientali più stringenti e dal sostegno pubblico che verrà garantito per la riconversione. I rischi di transizione sono pertanto influenzati da fattori caratterizzati da un elevato grado di incertezza, quali le dinamiche politiche, sociali, di mercato e le innovazioni tecnologiche. Benché la velocità della transizione e i relativi rischi siano oggi difficilmente determinabili, avranno probabilmente conseguenze di vasta portata in alcuni settori, in particolare su quello energetico.

Il finanziamento o l'assicurazione di imprese che operano in settori ad elevata emissione di gas serra e che sono prive di adeguate strategie di decarbonizzazione possono inoltre esporre anche a rischi reputazionali.

Le strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici presentano opportunità di investimento e di crescita per il mercato assicurativo. Con il modificarsi o l'intensificarsi dei fenomeni meteorologici e degli eventi naturali estremi è plausibile un correlato aumento della domanda di protezione attraverso specifiche soluzioni assicurative e di gestione del rischio.

I nuovi regolamenti e i piani pubblici lanciati in Europa volti a incentivare la transizione verso un'economia verde, insieme ai cambiamenti delle preferenze dei consumatori, sostengono la domanda di prodotti assicurativi nel settore delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica e della mobilità sostenibile, accrescono la domanda retail di prodotti e servizi assicurativi verdi legati a stili di vita sostenibili e rafforzano infine la domanda di prodotti di investimento legati alla finanza verde.

La decarbonizzazione dell'economia e, in particolare, la diffusione su larga scala di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili richiedono ingenti finanziamenti, solo in parte coperti con fondi pubblici, incrementando così le opportunità di investimento per i soggetti privati.

La gestione del Gruppo Generali

Abbiamo definito processi e strumenti per mitigare i rischi climatici e cogliere le opportunità derivanti dalla transizione verde, che includono il monitoraggio dell'adeguatezza dei modelli attuariali per la valutazione e la quotazione dei rischi, il ricorso a specifici meccanismi di trasferimento dei rischi, l'analisi periodica degli investimenti, i processi di innovazione di prodotto e di servizio, il dialogo con gli stakeholder, nonché lo sviluppo di partnership per la condivisione di conoscenze e l'individuazione di soluzioni efficaci. Si annovera, in particolare, la nostra partecipazione alla Net-Zero Asset Owner Alliance, alla Net-Zero Insurance Alliance, al network Climate Action 100+ dei PRI (Principles for Responsible Investment) e all'Investing in a Just Transition dei PRI e LSE 2.

Rischi

L'ambiente

settori.

in:

42

Cambiamenti climatici 1)

resilienza tramite l'adattamento.

mortalità e di morbilità.

sull'economia in generale.

I cambiamenti climatici costituiscono un megatrend rilevante, con impatti complessi nelle varie aree geografiche e nei diversi su quelli con una più elevata intensità energetica, fino a condurre al fenomeno dei cosiddetti stranded asset ovvero alla perdita di

Buona parte dell'impatto di tali rischi dipende dalla velocità adottata per l'adeguamento a standard ambientali più stringenti e dal sostegno pubblico che verrà garantito per la riconversione. I rischi di transizione sono pertanto influenzati da fattori caratterizzati da un elevato grado di incertezza, quali le dinamiche politiche, sociali, di mercato e le innovazioni tecnologiche. Benché la velocità della transizione e i relativi rischi siano oggi difficilmente determinabili, avranno probabilmente conseguenze di vasta portata in alcuni settori, in particolare su

Il finanziamento o l'assicurazione di imprese che operano in settori ad elevata emissione di gas serra e che sono prive di adeguate strategie di decarbonizzazione possono inoltre esporre

Le strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici presentano opportunità di investimento e di crescita per il mercato assicurativo. Con il modificarsi o l'intensificarsi dei fenomeni meteorologici e degli eventi naturali estremi è plausibile un correlato aumento della domanda di protezione attraverso specifiche soluzioni assicurative e di gestione del rischio.

I nuovi regolamenti e i piani pubblici lanciati in Europa volti a incentivare la transizione verso un'economia verde, insieme ai cambiamenti delle preferenze dei consumatori, sostengono la domanda di prodotti assicurativi nel settore delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica e della mobilità sostenibile, accrescono la domanda retail di prodotti e servizi assicurativi verdi legati a stili di vita sostenibili e rafforzano infine la domanda

La decarbonizzazione dell'economia e, in particolare, la diffusione su larga scala di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili richiedono ingenti finanziamenti, solo in parte coperti con fondi pubblici, incrementando così le opportunità di

di prodotti di investimento legati alla finanza verde.

investimento per i soggetti privati.

valore dei settori in esame.

quello energetico.

anche a rischi reputazionali.

I rischi generati dai cambiamenti climatici possono essere distinti

  • fisici, derivanti dall'inasprimento degli eventi catastrofali,

  • di transizione, derivanti dagli sviluppi economici generati dal passaggio ad un'economia più verde, con livelli di emissioni

I cambiamenti climatici generano anche opportunità per le aziende in grado di sviluppare soluzioni a supporto della transizione ecologica dell'economia e che ne aumentano la

Con riferimento al mercato assicurativo, l'inasprimento dei fenomeni meteorologici legati ai cambiamenti climatici, nell'ambito dei rischi fisici, può impattare il segmento Danni in termini di tariffazione, frequenza e intensità di eventi catastrofali, influenzando, a parità di condizioni, il numero e il costo dei sinistri e relativi oneri di gestione, nonché i costi di riassicurazione. Anche il segmento Vita può esserne negativamente influenzato: l'acuirsi delle ondate di calore, la maggiore frequenza delle alluvioni e l'espansione degli habitat adatti a ospitare vettori di malattie tropicali possono peggiorare infatti i tassi attesi di

I rischi fisici da cambiamenti climatici, peggiorando le condizioni di vita della popolazione e aumentando i danni non coperti da assicurazione, possono inoltre portare a un deterioramento della stabilità sociopolitica e delle condizioni macroeconomiche e geopolitiche, con effetti a cascata sul sistema finanziario e

Il passaggio a una economia più verde (rischi di transizione) è trainato da cambiamenti nelle politiche pubbliche nazionali o internazionali, nelle tecnologie e nelle preferenze dei consumatori che possono incidere su diversi settori, soprattutto

1) Il megatrend Cambiamenti climatici include anche gli eventi estremi.

come tempeste, alluvioni, ondate di calore;

di gas serra più bassi o pressoché nulli.

Gestiamo i rischi fisici nel breve periodo attraverso un processo di monitoraggio e attenta selezione volto a ottimizzare la strategia assuntiva, anche grazie all'impiego di modelli attuariali, periodicamente aggiornati, con cui stimiamo i potenziali danni, inclusi quelli catastrofali influenzati dai cambiamenti climatici. Ricorriamo a contratti di riassicurazione e strumenti alternativi di trasferimento del rischio, quali la sponsorizzazione di strumenti assicurativi di protezione da rischi catastrofali - cosiddetti cat bond - come il Lion III Re.

Per ridurre l'esposizione ai rischi fisici nel segmento Danni dei clienti corporate, forniamo servizi di consulenza per apportare migliorie tecnico-organizzative in grado di migliorare la protezione dei beni assicurati anche dagli eventi naturali estremi, definendo programmi di prevenzione dei sinistri e monitorandone periodicamente l'attuazione.

Abbiamo istituito procedure speciali per velocizzare la stima dei danni e la liquidazione dei sinistri in caso di catastrofi naturali ed eventi estremi, in modo da rafforzare la resilienza dei territori colpiti, facilitando la fase di assistenza post emergenza e di ritorno alla normalità.

Nell'ambito della gestione dei rischi di transizione, stiamo riducendo la già limitata esposizione del portafoglio d'investimenti ad emittenti dei settori del carbone per arrivare ad un completo azzeramento entro il 2030 per i paesi OCSE ed entro il 2040 nel resto del mondo. La politica di esclusione progressiva interessa anche il settore delle sabbie bituminose, quello del gas e del petrolio da fracking e quello estratto nella zona dell'Artico. Abbiamo inoltre definito l'obiettivo di portare le emissioni di gas serra del portafoglio investimenti a net-zero entro il 2050, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.

L'esposizione del nostro portafoglio clienti al settore dei combustibili fossili è minima: non copriamo rischi legati all'esplorazione e all'estrazione di carbone, petrolio e gas naturale - convenzionali e non convenzionali - e dal 2018 non offriamo più coperture assicurative per la costruzione di nuove centrali termoelettriche a carbone o per quelle già in funzione se di nuovi clienti e per la realizzazione di nuove miniere di carbone. Anche nel settore assicurativo è stata programmata la graduale riduzione della già minima esposizione assicurativa al settore carbone termico fino al suo completo azzeramento entro il 2030 nei paesi OCSE ed entro il 2038 nel resto del mondo. Parallelamente a quanto stiamo facendo per gli investimenti, ci siamo inoltre impegnati a garantire che le emissioni associate al nostro portafoglio assicurativo consentano il raggiungimento degli obiettivi sanciti nell'Accordo di Parigi, attraverso una strategia di decarbonizzazione dei nostri portafogli.

Generali si fa infine portavoce dei principi della Transizione Giusta attraverso l'attività di engagement con emittenti e clienti. Questa attività è storicamente indirizzata verso le aziende energetiche di paesi fortemente dipendenti dal carbone come risorsa energetica primaria. L'obiettivo infatti è quello di accelerare la loro transizione energetica, combinando la tutela del clima con l'adozione di misure per proteggere comunità e lavoratori.

Per dimostrare coerenza con gli impegni richiesti a clienti, emittenti e partner commerciali, stiamo riducendo le emissioni di gas serra generate dalle nostre attività operative, attraverso l'ottimizzazione degli spazi, l'efficienza energetica, l'acquisto di energia verde, la digitalizzazione e la promozione dell'uso di mezzi di trasporto più sostenibili. Per contribuire all'assorbimento delle emissioni e accelerare il percorso di decarbonizzazione, inoltre, la Country Italia ha avviato nel 2024 il progetto GeneraliAct4Green – Future Radici, che prevede la piantumazione entro il 2026 di un milione di alberi presso cinque tenute italiane del Gruppo Leone Alato.

Per cogliere le opportunità di investimento e di crescita derivanti dalle strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, offriamo soluzioni assicurative per la protezione dei clienti da danni catastrofali, inclusi quelli causati dai cambiamenti climatici, coperture per impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e soluzioni assicurative per supportare i clienti nell'adozione di stili di vita sostenibili. Stiamo lavorando anche per ampliare l'offerta di prodotti di investimento tematico legati alla finanzaverdeperilsegmentoretail.

Abbiamo aumentato i nostri investimenti diretti in asset verdi e sostenibili come dichiarato nella nostra strategia Lifetime Partner 24: Driving Growth e continuato con l'emissione di bond per finanziare/rifinanziare anche progetti relativi a immobili green, energie rinnovabili, efficientamento energetico e trasporti sostenibili.

Il framework di gestione del rischio subito derivante dai cambiamenti climatici

La funzione di Group Risk Management ha identificato3 i cambiamenti climatici come uno dei principali rischi emergenti e di sostenibilità che potrebbero avere un impatto sul business di Generali nei prossimi anni. I rischi emergenti e di sostenibilità derivano da rischi futuri ed è difficile identificarli e quantificarli, soprattutto a causa delle loro implicazioni a lungo termine, dell'interconnessione con altri rischi e dell'incertezza del loro sviluppo nel tempo. Pertanto, un'appropriata identificazione e valutazione di questi rischi è fondamentale per valutare i possibili impatti sul business nel tempo.

La funzione di Group Risk Management ha sviluppato un processo per identificare, misurare, monitorare e gestire gli impatti del rischio derivante dai cambiamenti climatici sui portafogli del Gruppo.

Questo processo include una duplice prospettiva:

  • la prospettiva outside-in relativa agli impatti finanziari sui portafogli del Gruppo (ovvero valore degli investimenti, valore delle passività assicurative, ecc.);
  • la prospettiva inside-out relativa agli impatti generati dal Gruppo sulle persone e sul pianeta;

In termini di governance, il Group Risk Management ha collaborato con altre funzioni, quali Group Chief Investment Officer, Group Chief P&C & Reinsurance Officer, Group Actuarial Function, Group Chief Compliance Officer, Group Integrated Reporting, Asset & Wealth Management e Group Chief Sustainability Officer, per rafforzare ulteriormente l'integrazione delle attività relative al rischio derivante dai cambiamenti climatici nell'ambito dell'implementazione della strategia Lifetime Partner 24: Driving Growth e garantire una visione trasversale delle diverse attività all'interno del progetto.

Il Gruppo sta sviluppando uno strumento interno (Aeolus) per consentire progressivamente alle funzioni aziendali di aver accesso alle analisi sui cambiamenti climatici per attività di reporting, decisioni di business (ad esempio, pricing ma anche gestione del portafoglio immobiliare) e per la valutazione delle singole controparti per le scelte di asset allocation nell'ambito delle strategie di decarbonizzazione.

La valutazione dell'impatto del rischio derivante dai cambiamenti climatici sul portafoglio del Gruppo avviene tramite l'utilizzo della metodologia Clim@risk che permette di cogliere, per ciascuno scenario climatico di riferimento, l'impatto sulle esposizioni del Gruppo tramite l'applicazione di diversi livelli di stress climatici.

La metodologia Clim@risk di Gruppo copre i seguenti rischi e portafogli:

3) L'identificazione dei rischi emergenti e di sostenibilità è svolta una volta all'anno nell'ambito del processo Own Risk and Solvency Assessment di Gruppo, con alme-no un ulteriore aggiornamento nel corso dell'anno per cogliere eventuali cambiamenti significativi.

Il framework di gestione del rischio subito derivante dai cambiamenti climatici

In termini di governance, il Group Risk Management ha collaborato con altre funzioni, quali Group Chief Investment Officer, Group Chief P&C & Reinsurance Officer, Group Actuarial Function, Group Chief Compliance Officer, Group Integrated Reporting, Asset & Wealth Management e Group Chief Sustainability Officer, per rafforzare ulteriormente l'integrazione delle attività relative al rischio derivante dai cambiamenti climatici nell'ambito dell'implementazione della strategia Lifetime Partner 24: Driving Growth e garantire una visione trasversale delle

Il Gruppo sta sviluppando uno strumento interno (Aeolus) per consentire progressivamente alle funzioni aziendali di aver accesso alle analisi sui cambiamenti climatici per attività di reporting, decisioni di business (ad esempio, pricing ma anche gestione del portafoglio immobiliare) e per la valutazione delle singole controparti per le scelte di asset allocation nell'ambito

La valutazione dell'impatto del rischio derivante dai cambiamenti climatici sul portafoglio del Gruppo avviene tramite l'utilizzo della metodologia Clim@risk che permette di cogliere, per ciascuno scenario climatico di riferimento, l'impatto sulle esposizioni del Gruppo tramite l'applicazione di diversi livelli di stress climatici. La metodologia Clim@risk di Gruppo copre i seguenti rischi e

diverse attività all'interno del progetto.

delle strategie di decarbonizzazione.

portafogli:

3) L'identificazione dei rischi emergenti e di sostenibilità è svolta una volta all'anno nell'ambito del processo Own Risk and Solvency Assessment di Gruppo, con alme-no un

La funzione di Group Risk Management ha identificato3 i cambiamenti climatici come uno dei principali rischi emergenti e di sostenibilità che potrebbero avere un impatto sul business di Generali nei prossimi anni. I rischi emergenti e di sostenibilità derivano da rischi futuri ed è difficile identificarli e quantificarli, soprattutto a causa delle loro implicazioni a lungo termine, dell'interconnessione con altri rischi e dell'incertezza del loro sviluppo nel tempo. Pertanto, un'appropriata identificazione e valutazione di questi rischi è fondamentale per valutare i possibili

La funzione di Group Risk Management ha sviluppato un processo per identificare, misurare, monitorare e gestire gli impatti del rischio derivante dai cambiamenti climatici sui

  • la prospettiva outside-in relativa agli impatti finanziari sui portafogli del Gruppo (ovvero valore degli investimenti,

  • la prospettiva inside-out relativa agli impatti generati dal

ulteriore aggiornamento nel corso dell'anno per cogliere eventuali cambiamenti significativi.

(*) Il perimetro di analisi esclude la liquidità e altri tipi di attività non rilevanti dal punto di vista del rischio climatico. (**) L'inclusione del portafoglio unit-linked nell'analisi del rischio di contenzioso è stata attuata nel corso del 2024.

Questo processo include una duplice prospettiva:

valore delle passività assicurative, ecc.);

Gruppo sulle persone e sul pianeta;

impatti sul business nel tempo.

portafogli del Gruppo.

44

Principali nuovi prodotti assicurativi immessi sul mercato

Nel corso del 2024 la Compagnia ha immesso sul mercato i seguenti prodotti:

-

  • VALORE CLIENTE MISSIONE PROTEZIONE: FOCUS EVENTI ATMOSFERICI - iniziativa di aggiornamento del portafoglio property per essere vicini ai nostri clienti garantendo completezza nelle coperture e adeguatezza dei risarcimenti sui danni causati dagli effetti che i cambiamenti climatici stanno avendo sulla società in genere e, in particolare, sui beni di imprese e famiglie;
  • ATTIVA PROFESSIONI nell'ambito del mondo dei professionisti sono stati aggiunti due nuovi moduli per i seguenti target Clienti: Progettazione e design e Intermediazione immobiliare, dedicati alle figure del geometra, ingegnere, architetto e agente immobiliare;
  • GENERALI OBIETTIVO RENDIMENTO la nuova soluzione multiramo a vita intera per l'investimento. Generali Obiettivo Rendimento investe nella gestione separata Royal Fund e nel nuovo fondo interno obbligazionario "Generali Opportunità Bond 2030", un fondo a scadenza "target maturity" con durata 6 anni, che al 28/06/2030 liquiderà le relative somme maturate che saranno reinvestite nella gestione separata GESAV;
  • RINNOVA VALORE BONUS soluzione a Premio Unico di ramo I, che consente di investire in diverse opzioni di investimento: Multigestione (60% del premio nella Gestione Separata Royal Fund, restante 40% nella Gestione Separata Gesav), 100% Geval\$, 100% Royal Fund (per un determinato cluster di clienti, modificabile nel tempo);
  • SCEGLI COL CUORE PROGETTI la nuova soluzione temporanea caso morte a capitale decrescente; è stato inoltre previsto un palinsesto di aule virtuali in occasione del lancio del prodotto;
  • ATTIVA RACCOLTO è la soluzione dedicata al mondo dei coltivatori per proteggerli dai rischi derivanti dalle avversità atmosferiche che possono colpire le colture vegetali: un'imprevedibilità che spesso è causa di conseguenze e ripercussioni drammatiche per la resa dei raccolti;
  • ATTIVA ZOOTECNIA è la nuova soluzione dedicata al mondo degli allevatori per proteggerli dai rischi derivanti dall'abbattimento forzoso e dal mancato reddito conseguenti alle epizoozie e dai costi conseguenti per lo smaltimento delle carcasse. Un servizio di valore che permette di gestire le agevolazioni tramite garanzie stipulate in forma di polizze collettive ad adesione con contraente il Consorzio di Difesa, soggetto giuridico mediante il quale gli allevatori accedono ai contributi pubblici;
  • ATTIVA WELFARE la nuova soluzione multirischio Infortuni e Malattia completamente digitale, destinata alla copertura di dipendenti, amministratori e titolari. Grazie alla sua struttura multisezione – infortuni, invalidità permanente da malattia, diaria malattie, assistenza e tutela legale, servizi innovativi – Attiva Welfare completa l'offerta Employee Benefit.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Il 28 gennaio 2025 Generali Italia ha presentato istanza di autorizzazione ad IVASS per la distribuzione parziale della riserva da sovrapprezzo di emissione per un importo pari a 500.000 migliaia di euro. L'IVASS si pronuncia entro il termine di tre mesi dalla data di presentazione dell'istanza completa, fatte salve le ipotesi di sospensione e di interruzione.

La legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024 n. 207) ha introdotto importanti modifiche alla disciplina in materia di imposta di bollo applicabile alle polizze unit linked e index linked e delle operazioni di capitalizzazione di cui ai rami vita III e V dell'art. 2, comma 1, del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, con esclusione delle "forme pensionistiche individuali" di cui all'art. 13, comma 1, lett. b) del Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252.

In particolare, a partire dal 2025 le imprese di assicurazione non potranno più limitarsi a calcolare e memorizzare, per ogni singolo anno di durata del rapporto assicurativo, l'imposta di bollo dovuta rinviando il versamento del tributo al momento della liquidazione della prestazione per via della cessazione del contratto per liquidazione o riscatto, ma saranno obbligati a versarla annualmente.

Inoltre, viene previsto l'obbligo per gli intermediari assicurativi di versare l'Imposta di bollo dovuta per il passato per i contratti in essere al 1° gennaio 2025. Infatti, per tali prodotti, l'intero ammontare dell'imposta, complessivamente memorizzato dall'intermediario e calcolato per ogni anno di sussistenza del prodotto fino al 31 dicembre 2024, dovrà essere interamente versato entro il 30 giugno 2028, sulla base di un piano di ammortamento rateale obbligatorio predefinito dalla stessa legge di Bilancio 2025.

In entrambi i casi, ovvero sia per l'imposta pagata annualmente che per quella pregressa, la legge precisa che il tributo versato sarà dedotto dall'ammontare della prestazione assicurativa erogata.

Come detto, la nuova normativa si applica alle polizze in vigore al 1° gennaio 2025 e conseguentemente il debito tributario per l'imposta di bollo dovuta sarà riportato a partire dal bilancio dell'esercizio 2025.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

liquidazione o riscatto, ma saranno obbligati a versarla

Inoltre, viene previsto l'obbligo per gli intermediari assicurativi di versare l'Imposta di bollo dovuta per il passato per i contratti in essere al 1° gennaio 2025. Infatti, per tali prodotti, l'intero ammontare dell'imposta, complessivamente memorizzato dall'intermediario e calcolato per ogni anno di sussistenza del prodotto fino al 31 dicembre 2024, dovrà essere interamente versato entro il 30 giugno 2028, sulla base di un piano di ammortamento rateale obbligatorio predefinito dalla stessa legge

In entrambi i casi, ovvero sia per l'imposta pagata annualmente che per quella pregressa, la legge precisa che il tributo versato sarà dedotto dall'ammontare della prestazione assicurativa

Come detto, la nuova normativa si applica alle polizze in vigore al 1° gennaio 2025 e conseguentemente il debito tributario per l'imposta di bollo dovuta sarà riportato a partire dal bilancio

annualmente.

di Bilancio 2025.

dell'esercizio 2025.

erogata.

Il 28 gennaio 2025 Generali Italia ha presentato istanza di autorizzazione ad IVASS per la distribuzione parziale della riserva da sovrapprezzo di emissione per un importo pari a 500.000 migliaia di euro. L'IVASS si pronuncia entro il termine di tre mesi dalla data di presentazione dell'istanza completa, fatte

La legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024 n. 207) ha introdotto importanti modifiche alla disciplina in materia di imposta di bollo applicabile alle polizze unit linked e index linked e delle operazioni di capitalizzazione di cui ai rami vita III e V dell'art. 2, comma 1, del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, con esclusione delle "forme pensionistiche individuali" di cui all'art. 13, comma 1, lett. b) del Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n.

In particolare, a partire dal 2025 le imprese di assicurazione non potranno più limitarsi a calcolare e memorizzare, per ogni singolo anno di durata del rapporto assicurativo, l'imposta di bollo dovuta rinviando il versamento del tributo al momento della liquidazione della prestazione per via della cessazione del contratto per

salve le ipotesi di sospensione e di interruzione.

252.

RISK REPORT

Risk Report

Il Risk report si pone l'obiettivo di fornire un'informativa sui rischi cui è esposta la Compagnia e, più in generale, sul sistema di gestione dei rischi.

Il sistema di gestione dei rischi

La Compagnia è dotata di un Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, adottato dal Consiglio di Amministrazione, implementato ed integrato nella struttura organizzativa e nei processi decisionali, nel rispetto della normativa di riferimento che garantisce l'efficacia ed efficienza dell'operatività della Compagnia alla luce degli obiettivi assegnati, assicurando la pronta disponibilità e affidabilità delle informazioni finanziarie e gestionali.

L'ORSA (Own Risk and Solvency Assessment) è parte integrante del sistema di gestione dei rischi.

Il Consiglio di Amministrazione, supportato dalla funzione di Country Risk Management e dalle altre funzioni fondamentali assicura che il sistema di gestione dei rischi consenta l'identificazione, la valutazione e il controllo dei rischi, ivi compresi quelli derivanti dalla non conformità alle norme, garantendo l'obiettivo della salvaguardia del patrimonio, anche in un'ottica prospettica di medio-lungo periodo.

In coerenza con quanto previsto dalla Direttiva Solvency II e con gli indirizzi della Capogruppo, il Consiglio di Amministrazione approva ed aggiorna una serie di politiche che regolamentano il sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, stabilendo i ruoli e le responsabilità delle strutture operative delle funzioni fondamentali, e che definiscono i processi legati alla gestione dei singoli rischi (ad es. investimento, sottoscrizione e operativi) ed i principali processi di business (tra cui la gestione del capitale, il processo di asset/liability management e il processo di approvazione dei prodotti).

In particolare, la Compagnia ha adottato le "Direttive sul sistema di governance", la Politica di Gruppo della gestione dei rischi e alcune politiche di gestione delle specifiche categorie di rischio, la "Delibera Quadro sugli investimenti ai sensi dell'articolo 8 del Reg. IVASS n. 24/2016", oltre alle politiche relative alla gestione del Modello Interno.

Le "Direttive sul sistema di governance" illustrano i ruoli e le responsabilità degli organi sociali, dell'Alta Direzione, delle strutture operative e delle funzioni fondamentali nell'ambito del processo di gestione dei rischi, nonché i flussi informativi tra le diverse Funzioni fondamentali e tra queste e gli Organi Sociali.

Tutte le persone che rivestono ruoli rilevanti nella Società devono essere nel continuo qualificate per farlo e possedere adeguate capacità professionali, esperienza e conoscenza per eseguire le loro attività. La Policy Fit&Proper della Compagnia definisce in questo caso i requisiti di professionalità e onorabilità per tutto il Personale rilevante. Tutti i membri delle Funzioni fondamentali devono altresì sottostare alle indicazioni di tale politica.

Inoltre, le politiche retributive sono definite in linea con il business svolto e la strategia di gestione dei rischi, il profilo di rischio, gli obiettivi e le pratiche di gestione dei rischi, nonché coerentemente con gli interessi e le performance nell'orizzonte di lungo termine, attuando misure atte ad evitare e/o contenere qualsiasi conflitto di interessi.

La Politica di Gruppo della gestione dei rischi definisce i principi su cui si fonda il sistema di gestione dei rischi e costituisce il principale riferimento per tutte le politiche e linee guida inerenti i rischi, insieme al "Risk Appetite Framework" (RAF), che supporta la selezione dei rischi, indicando quelli che si intende assumere, evitare o mitigare (Risk Preferences), le metriche da utilizzare, la propensione al rischio (Risk Appetite), le relative tolleranze (Risk Tolerances) ed i conseguenti processi di monitoraggio ed escalation.

Un apposito Comitato Rischi, a supporto del Top Management, esamina periodicamente le tematiche relative alle singole categorie di rischio e più in generale al sistema di gestione dei rischi.

Il processo di gestione dei rischi

Il processo di gestione dei rischi si articola nelle fasi di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio e reporting

Identificazione e misurazione dei rischi

Il processo d'identificazione consente di identificare, in ottica attuale e prospettica, tutti i principali rischi derivanti dalle diverse attività di business. In linea generale, i rischi si distinguono in due categorie, a seconda che siano da includere nel calcolo del (verso il Consiglio di Amministrazione, Autorità di Vigilanza e altri stakeholder interni ed esterni).

requisito patrimoniale di solvibilità (cd. Rischi Pillar I), o siano completamente esclusi da detto calcolo (cd. Rischi non Pillar I).

Viene di seguito riportata la Mappa dei rischi della Compagnia:

Modello Interno
Rischi finanziari Rischi di credito Rischi sottoscrittivi
danni
Rischi sottoscrittivi vita
e malattia
Rischi
operativi
Rischi non quantificabili (non inclusi
nel Modello Interno)
Ampliamento dello
Tassi di interesse spread Tariffazione Mortalità catastrofale Liquidità
Volatilità dei tassi
interesse
Credit Default Riservazione Mortalità non
catastrofale
Strategici
Azioni Default delle
controparti
Catastrofi Longevità Reputazionali
Volatilità delle azioni Riscatti danni Morbilità/ Invalidità Di Contagio
Immobili Riscatti vita Emergenti
Valute Spese Sostenibilità
Concentrazione

Rispetto alla mappa dei rischi di Gruppo, sono esclusi i rischi sulle transazioni Infragruppo, di concentrazione e di interdipendenza tra rischi, perché applicabili solo a livello di Gruppo.

Rispetto alla mappa dei rischi di Gruppo, in coerenza con quanto previsto dal Modello Interno ed in continuità con quanto osservato negli esercizi precedenti, la Compagnia non ha incluso nella lista dei rischi i rischi Health Life e Going Concern Reserve, perché non sono presenti prodotti soggetti a tali rischi.

Gestione, monitoraggio e reporting sui rischi

In coerenza con le "Direttive sul Sistema di Governance", la responsabilità di assumere e gestire i rischi e di implementare adeguati presidi di controllo è in capo ai responsabili delle singole aree operative, per i rischi di rispettiva competenza.

Ad essi spetta anche la responsabilità di monitorare le esposizioni ai rischi ed il rispetto dei relativi limiti.

In coerenza con un sistema di controlli interni basato su più linee di difesa, attività indipendenti di monitoraggio sono attuate dalle funzioni di controllo.

La gestione operativa dei rischi è sviluppata in coerenza con il RAF, sulla base di linee guida e procedure operative, di Gruppo e di Compagnia, specifiche per ciascuna categoria di rischio. I livelli di tolleranza ed i limiti di rischio, definiti nei documenti sopracitati, sono costantemente monitorati al fine di individuare

Rischi legati agli investimenti

I rischi legati agli investimenti (finanziari e di credito) sono la principale fonte di rischio per la Compagnia. Tali rischi influenzano sia il valore degli attivi che il valore delle riserve tecniche, tramite i meccanismi di rivalutazione delle prestazioni e di condivisione di utili e perdite con gli assicurati. La variazione delle riserve tecniche al variare degli attivi è strettamente legata alla rischiosità/volatilità degli attivi posti a copertura, alle caratteristiche dei singoli prodotti, alla presenza di eventuali tassi di rendimento minimo garantito e di eventuali prestazioni assicurate garantite. Tali fattori influenzano la capacità delle riserve tecniche di assorbire gli effetti dei rischi finanziari e di credito sugli attivi a copertura.

Variazioni inattese dei mercati finanziari possono avere un impatto negativo sul patrimonio e sulla posizione di solvibilità della Compagnia. Pertanto, un'adeguata analisi dell'impatto delle variazioni avverse dei mercati presuppone la considerazione delle volatilità, delle correlazioni tra i rischi stessi e degli effetti sul valore economico delle passività assicurative collegate.

L'attività di sottoscrizione è regolamentata da politiche e linee guida, che definiscono principi, processi e limiti al fine di mantenere e garantire la coerenza dell'esposizione al rischio con il Risk Appetite Framework.

In coerenza con il sistema di gestione dei rischi della Compagnia, le attività di investimento sono regolamentate dalla Politica sugli Investimenti e dalla Delibera quadro degli investimenti, adottate dal Consiglio di Amministrazione della Compagnia, nonché da specifiche linee guida.

La Delibera quadro degli investimenti include specifiche politiche che stabiliscono i principi, i processi ed i limiti cui la Compagnia deve attenersi rispettivamente nell'attività di investimento, nella gestione integrata di attività e passività e nella gestione della liquidità.

Le politiche sono ispirate a criteri di sana e prudente gestione e definite in funzione della natura, della portata e della complessità dei rischi inerenti all'attività aziendale svolta. La scelta degli attivi è effettuata tenendo conto del profilo di rischio delle passività detenute, in modo da soddisfare l'esigenza di disporre in via continuativa di attivi idonei e sufficienti a coprire le stesse nonché la sicurezza, qualità, redditività e liquidabilità del portafoglio nel suo complesso, provvedendo a un'adeguata diversificazione degli stessi.

eventuali violazioni ed attivare le procedure di escalation previste, che coinvolgono, a seconda dei casi, i responsabili delle strutture operative ai diversi livelli, l'Alta Direzione o il Consiglio di Amministrazione, oltre che la Capogruppo. Nel processo di escalation è previsto anche il coinvolgimento della funzione di Country Risk Management, chiamata a fornire le sue valutazioni sugli effetti dello sforamento e sulle azioni di mitigazione e/o gli eventuali piani di rientro nei limiti realizzate.

Un sistema strutturato di reporting, sia da parte delle strutture operative che da parte delle funzioni di controllo, permette di rendere consapevoli il Top Management ed il Consiglio di Amministrazione dell'evoluzione del profilo di rischio e di eventuali violazioni della risk tolerance. Adeguata informativa viene altresì fornita all'Autorità di Vigilanza.

Il reporting contiene anche gli esiti del processo di Valutazione interna dei rischi e della Solvibilità (ORSA Report).

La Compagnia gestisce le informazioni relative ai rischi di investimento in modo da garantire adeguati processi decisionali e consentire di definire e valutare se siano stati rispettati gli obiettivi di propensione al rischio fissati dal Consiglio di Amministrazione.

Principale strumento di misurazione è il Modello Interno. A tale modello si affiancano ulteriori strumenti ed indicatori complementari ed integrativi utilizzati nella conduzione dell'attività di gestione. Specifiche analisi sono effettuate sugli strumenti finanziari derivati, strutturati ed OICR, tenuto conto anche degli attivi sottostanti ("Look through approach") e sul merito di credito dell'emittente o della controparte.

La responsabilità di assumere e gestire i rischi di investimento e di implementare adeguati presidi di controllo è attribuita ad un'apposita struttura che fa capo al Country Chief Investment Officer. La gestione operativa della quasi totalità degli investimenti è affidata in outsourcing alle società specializzate del Gruppo, che operano nel rispetto dei limiti previsti nel mandato di gestione. Appositi Comitati Investimenti, cui partecipa anche il Country Chief Risk Officer, indirizzano e monitorano l'attività a livello di Country e di Compagnia.

In caso di violazione dei criteri e/o dei limiti stabiliti, sono attivati specifici processi di escalation che coinvolgono, a seconda dei casi, i responsabili delle strutture operative di Compagnia e dell'outsourcer ai diversi livelli, l'Alta Direzione o il Consiglio di Amministrazione.

La funzione di Country Risk Management partecipa al processo di gestione degli investimenti, valutando l'assorbimento di capitale dei vari strumenti finanziari, fornendo le sue opportune valutazioni su operazioni di natura occasionale o di particolare rilevanza, svolgendo autonome verifiche periodiche del rispetto dei limiti, partecipando al processo di escalation in caso di sforamenti e monitorando gli eventuali piani di rientro definiti e infine predisponendo il reporting verso le strutture operative, l'Alta Direzione ed il Consiglio di Amministrazione, in merito all'evoluzione dei rischi di investimento della Compagnia (con particolare riferimento alle esposizioni in derivati, cartolarizzazioni, operazioni di investimento occasionali, altri attivi complessi, posizioni individuali di importo rilevante ed alle eventuali violazioni dei limiti).

Rischi Finanziari

I rischi finanziari includono i rischi derivanti da variazioni inattese dei tassi di interesse, azioni, immobili e tassi di cambio, nonché da incrementi della volatilità dei corsi azionari e dei tassi di interesse che possono avere un impatto negativo sul valore delle attività e/o delle passività.

Viene considerato altresì il rischio di concentrazione, che consiste nella possibilità che una singola esposizione, o gruppo di esposizioni verso un singolo emittente finale, generi una perdita di entità tale da compromettere la posizione finanziaria e di solvibilità della Compagnia.

Inoltre, gli investimenti illiquidi e complessi sono soggetti ad un monitoraggio regolare e a specifici limiti.

La gestione degli investimenti della Compagnia è svolta sulla base delle direttive emanate dal Consiglio di Amministrazione e dall'Alta Direzione, in coerenza con le direttive di Gruppo.

Al fine di gestire l'esposizione nei confronti dei mercati finanziari mantenendo un'ottica di rischio/rendimento, il Management adotta procedure e azioni a livello dei singoli portafogli, tra cui:

Rischio di Credito

Rischio di Credito degli investimenti finanziari

Il rischio di credito si riferisce alle possibili perdite derivanti da inadempienze di una controparte (emittente di titoli, banca depositaria o controparte in derivati) nell'onorare i propri impegni (Credit default e Counterparty default) o da variazioni di valore di strumenti di debito a seguito dell'ampliamento del livello dello spread (rischio di ampliamento dello spread), derivante da cambiamenti nel merito di credito ovvero da fenomeni generalizzati di credit crunch o crisi di liquidità.

In coerenza con le Linee Guida di Gruppo relative all'assunzione dei rischi, vengono privilegiati investimenti in titoli ad elevato

Rischio di Credito della riassicurazione

In aggiunta al rischio di credito derivante da titoli di debito e strumenti finanziari derivati, la Compagnia è esposta anche verso i riassicuratori a cui viene ceduta parte del business. In particolare, viene monitorata la capacità dei riassicuratori di adempiere alle obbligazioni contrattuali assunte nei confronti della Compagnia.

  • linee guida per l'allocazione strategica e tattica degli attivi, aggiornate a seguito di variazioni nelle condizioni dei mercati, e della capacità da parte della Compagnia di assumere rischi finanziari;
  • gestione degli attivi guidata dalle passività (liability driven management);
  • strategie di matching, a livello di flussi di cassa netti o di duration dell'attivo e del passivo, per la gestione del rischio di tasso di interesse;
  • strategie di copertura del rischio di tipo dinamico tramite l'utilizzo di strumenti derivati, quali opzioni, swap e futures;
  • politiche di gestione del portafoglio polizze e di tariffazione coerenti con i livelli delle garanzie sostenibili;
  • politiche di mitigazione del rischio di concentrazione attraverso una efficace diversificazione.

merito creditizio (c.d. investment grade) ed è incentivata la diversificazione del rischio.

Le attività di investimento in strumenti soggetti a rischio di credito sono condotte seguendo criteri prudenziali.

Per ridurre il rischio di controparte connesso alle strategie di copertura del rischio di mercato, si perseguono politiche di mitigazione del rischio quali la selezione delle controparti, il ricorso a strumenti quotati e l'integrazione di parte dei contratti ISDA con il Credit Support Annex (CSA). Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale, quando il valore del contratto oltrepassi una certa soglia.

Il Consiglio di Amministrazione ha adottato una Politica sulla riassicurazione, in cui sono tra l'altro definiti i criteri di scelta dei riassicuratori, quali un rating minimo e un livello di massima esposizione per ciascun riassicuratore, al fine di limitare il rischio di controparte.

Rischio di liquidità

Il Rischio di Liquidità (Liquidity Risk) è definito come l'incertezza, derivante dalle attività di business, di investimento o di finanziamento, circa la futura capacità di far fronte agli impegni di cassa in misura piena e tempestiva.

La Compagnia definisce i livelli di tolleranze hard e soft, sia nello scenario base che nel liquidity stress scenario. Queste tolleranze vengono definite all'interno del processo di pianificazione strategica e comunicate al CRO di Gruppo e al CFO di Gruppo per un parere prima di essere approvate a livello locale.

Il Company Liquidity Ratio è misurato nello scenario base e in un liquidity stress scenario, come prescritto nella Politica per la gestione del rischio di liquidità e viene monitorato nello scenario base rispetto alle tolleranze soft e hard, mentre nel liquidity stress scenario deve essere monitorato rispetto alle tolleranze soft stress e hard stress.

I limiti delle metriche di liquidità sono stati definiti in coerenza con la Politica per la gestione del rischio di liquidità e con le relative linee guida e sono indicati nel Risk Appetite Framework di Compagnia.

Il rispetto del livello di tolleranza viene monitorato due volte l'anno, secondo le tempistiche definite nella Politica per la gestione del rischio di liquidità.

Rischio assicurativo

Rischio assicurativo Rami Vita

I rischi sottoscrittivi vita e malattia derivano dall'incertezza delle ipotesi sottostanti la definizione del premio ed includono i rischi biometrici, legati all'andamento della mortalità, longevità, salute, morbilità e invalidità, ed i rischi legati all'andamento sfavorevole dei riscatti e delle spese.

I rischi di sottoscrizione Vita sono misurati per mezzo del Modello Interno.

L'attività di sottoscrizione è regolamentata da politiche e linee guida, che definiscono principi, processi e limiti al fine di

Rischio assicurativo Rami Danni

I rischi assicurativi danni si riferiscono all'incertezza legata all'ammontare, alla tempistica e al verificarsi dei specifici eventi, tale categoria include:

  • il rischio di riservazione relativo all'incertezza legata allo smontamento delle riserve sinistri rispetto al loro valore medio atteso. Nello specifico si considera il rischio che le riserve attuariali non siano sufficienti a coprire gli impegni relativi agli obblighi futuri nei confronti dell'assicurato;
  • il rischio di tariffazione e il rischio catastrofale dovuti all'insufficienza dei premi sottoscritti a fronte dell'effettivo ammontare dei sinistri futuri, delle spese e del verificarsi di eventuali eventi estremi.

I rischi di sottoscrizione danni sono misurati per mezzo del Modello Interno.

mantenere garantire la coerenza dell'esposizione al rischio con il Risk Appetite Framework.

La Compagnia negli ultimi anni ha rivisto le politiche con l'obiettivo di meglio gestire il profilo di rischio e l'assorbimento di capitale dei prodotti. Particolare attenzione è quindi posta alla fase di definizione dei nuovi prodotti, che segue un processo strutturato, definito da apposite linee guida, ed alla fase di assunzione dei rischi, che prevede limiti operativi ai diversi livelli della struttura distributiva e direzionale.

L'attività di sottoscrizione è regolamentata da politiche e linee guida, che definiscono principi, processi e limiti al fine di mantenere e garantire la coerenza dell'esposizione al rischio con il Risk Appetite Framework.

Particolare attenzione è posta alla fase di definizione dei nuovi prodotti, che segue un processo strutturato, definito da apposite linee guida, ed alla fase di assunzione dei rischi, che prevede limiti operativi ai diversi livelli della struttura distributiva e direzionale.

A protezione delle esposizioni ed in particolare da quelle derivanti da eventi catastrofici, la Compagnia inoltre si dota di adeguate coperture riassicurative i cui limiti e convenienza economica vengono definiti sulla base di metodologie e modelli coerenti con la valutazione del rischio precedentemente descritta.

Rischi operativi

Il rischio operativo è il rischio di incorrere in perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi, oppure da eventi esogeni. In questo contesto, il rischio operativo include il rischio di mancata conformità alle norme ed il rischio di non corretta rappresentazione delle voci di bilancio ed esclude il rischio strategico e reputazionale.

Il rischio Operativo è presente in tutte le attività svolte all'interno della Compagnia e, in genere, non può essere evitato.

Il framework di gestione dei rischi Operativi adottato mira a ridurre le perdite operative e le altre conseguenze indirette, tra cui i danni alla reputazione e le perdite di business, derivanti dal verificarsi di eventi di rischio Operativo.

Il rischio Operativo può essere generato da:

  • processi interni: fallimento nel disegno e nell'implementazione dei processi chiave (ri)assicurativi e nei processi di supporto come i processi di vendita e marketing, di sottoscrizione, di riscossione dei premi, il processo di riassicurazione, il processo di liquidazione, i processi di riservazione e i processi esternalizzati;

  • risorse umane: errori umani, frodi, inadeguato turnover del personale, eccessivo affidamento su personale chiave, competenze inadeguate alle esigenze di lavoro, inadeguato controllo di gestione;

  • sistemi: inadeguatezza dei dati e dei sistemi di protezione, controlli deboli, sistemi instabili o troppo complessi, mancanza di un adeguato test prima dell'avvio in produzione, sistemi/strumenti carenti;
  • eventi esterni: disastri naturali (inondazioni, incendi, terremoti, ecc.), nonché catastrofi causate dall'uomo (terrorismo, disordini politici e sociali) che possono influenzare la capacità di operare su base continuativa; cambiamenti del contesto normativo, comprese nuove disposizioni.

Il rischio Operativo è misurato per mezzo del Modello Interno.

Il compito di assicurare la corretta gestione dei rischi correlati alle attività svolte e di implementare adeguate attività di controllo è assegnato ai responsabili delle strutture operative (cd. Risk Owner).

Altri Rischi (strategico, reputazionale, contagio, sostenibilità ed emergente)

Il Rischio strategico (Strategic Risk) è il rischio originato dai cambiamenti esterni e/o dalle decisioni interne che possono compromettere il profilo di rischio della Compagnia.

La gestione del rischio strategico è essenzialmente integrata nel processo di piano strategico e mira ad identificare i principali rischi e scenari che compromettono il raggiungimento degli obiettivi di piano strategico.

Il Rischio reputazionale (Reputational Risk) è il rischio di danno potenziale derivante dal deterioramento della reputazione della Compagnia o da una negativa percezione dell'immagine aziendale tra i clienti, le controparti, gli azionisti o le Autorità di Vigilanza.

Il Rischio di contagio (Contagion Risk) è il rischio derivante dall'appartenenza al Gruppo, ovvero il rischio che situazioni di difficoltà che insorgano in un'entità del Gruppo possano propagarsi con effetti negativi sulla situazione patrimoniale, economica o finanziaria della Compagnia.

Il rischio di sostenibilità (Sustainability Risk) è definito come un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, qualora si verificasse, potrebbe provocare un significativo impatto negativo effettivo o potenziale sulla situazione patrimoniale della Compagnia. Il Gruppo Generali è molto sensibile ai temi di sostenibilità ed è in corso una sempre più sistematica integrazione dei rischi relativi ai fattori di sostenibilità definiti ESG (Environmental, Social e Governance). Per questi rischi non è previsto un requisito patrimoniale di solvibilità specifico ma valutazioni qualitative all'interno del processo ORSA.

Infine, la Compagnia monitora l'evoluzione del contesto interno o esterno (per esempio per effetto dell'emergenza da Covid-19) al fine di individuare eventuali i Rischi emergenti (Emerging Risk), cioè nuovi rischi che possano comportare un incremento inatteso delle esposizioni a categorie di rischio già individuate ovvero richiedere l'introduzione di una nuova categoria.

Posizione di solvibilità – posizione di capitale Solvency II

I processi di gestione dei rischi e di gestione del capitale hanno l'obiettivo di valutare, monitorare e gestire in maniera integrata sia la posizione di capitale (o posizione di solvibilità) che il profilo di rischio della Compagnia nel suo complesso.

La posizione di Solvibilità II della Compagnia è data dal rapporto tra i fondi propri ammissibili (Eligible Own Funds, EOF) e il Requisito Patrimoniale di Solvibilità (Solvency Capital Requirement SCR).

Ai sensi dell'articolo 4 comma 7 del Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 22/2008, come integrato e modificato, si riportano di seguito le informazioni relative all'ammontare del Requisito Patrimoniale di Solvibilità e del Requisito Patrimoniale Minimo (Minimum Capital Requirement MCR) della Compagnia, nonché l'importo ammissibile dei fondi propri a copertura dei suddetti requisiti, classificato per livelli.

I valori di YE24 di SCR ed MCR sono da considerarsi provvisori in quanto il processo di calcolo del requisito di Capitale ha termine in data 14 marzo 2025 essendo ancora in corso le attività di quantificazione degli eventuali Model Adjustment.

Così come previsto dalla normativa Eiopa nel Solvency Ratio sono dedotti i "foreseeable dividend" ivi inclusa l'eventuale distribuzione parziale della riserva da sovrapprezzo di emissione di cui al paragrafo "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio".

I dati definitivi saranno presentati nel documento denominato Relazione sulla solvibilità e condizione finanziaria 2024, che sarà pubblicato sul sito internet della Compagnia ad inizio aprile 2025.

Copertura SCR (valore preliminare)

(in migliaia di euro) Copertura SCR
EOF a copertura del SCR 18.406.668
SCR 7.963.296
Solvency Ratio 231%

Gli EOF a copertura del SCR vengono determinati sulla base del patrimonio netto, rivalutando tutte le attività e le passività al valore di mercato. Le principali variazioni di patrimonio netto includono:

  • la deduzione degli attivi immateriali;
  • la rivalutazione degli investimenti al fair value (incluse le partecipazioni e le obbligazioni);
  • la valutazione delle riserve tecniche sulla base delle regole Solvency II come miglior stima delle passività (best estimate of liabilities) e del margine di rischio (risk margin);
  • la rivalutazione delle passività non tecniche al fair value;
  • le imposte differite sulle valutazioni di cui sopra;
  • la deduzione dei dividendi proposti.

I fondi propri sono classificati in Tier, che rappresentano i diversi livelli di qualità del capitale rispetto ai criteri di capacità di assorbimento delle perdite (loss absorbing capacity) 1 .

EOF a copertura del SCR

(in migliaia di euro) Totale Tier 1 Tier 1 (restricted) Tier 2 Tier 3
EOF 18.406.668 18.161.059 0 245.610 0

Il SCR è calcolato attraverso l'utilizzo del modello interno del Gruppo Generali; al fine di ottenere il requisito di capitale di solvibilità al VaR 99,5 si costruisce l'intera distribuzione delle perdite e si calibrano in particolare le code di tale distribuzione, per meglio cogliere gli scenari estremi che determinano il VaR 99,5 secondo il principio della persona prudente. Questo approccio garantisce la coerenza con i requisiti di Solvibilità II e la confrontabilità della posizione di capitale con gli altri competitori del mercato.

In aggiunta alla copertura del SCR, è previsto il calcolo del MCR richiesto al fine di determinare la base minima di capitale prudente. Inoltre, per definire la copertura del MCR sono applicate regole più stringenti per l'ammissibilità dei fondi propri2 .

Copertura MCR preliminare

(in migliaia di euro) Copertura SCR
EOF a copertura del MCR 18.406.668
MCR 3.331.024
Solvency Ratio 553%
EOF a coperture del MCR
(in migliaia di euro) Totale Tier 1 Tier 1 (restricted) Tier 2 Tier 3
EOF 18.406.668 18.161.059 245.610 0

2 Ai fini della copertura del MCR, l'ammontare ammissibile delle voci del Tier1 deve essere almeno pari all'80% del MCR; la stessa limitazione vale per le passività subordinate. L'ammontare ammissibile del Tier2 non deve eccedere il 20% del MCR.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Prevedibile evoluzione della gestione

L'economia globale dovrebbe crescere attorno al 3% nel 2025, similmente al 2024, grazie alla resilienza del mercato del lavoro e del settore dei servizi. Gli Stati Uniti hanno registrato segnali di rallentamento nel primo trimestre 2025, ma il PIL dovrebbe continuare a crescere più delle altre economie avanzate, attorno al 2,7%, sostenuto da una politica fiscale espansiva e dall'aumento della produttività. L'area euro potrebbe essere influenzata dalle incertezze commerciali e dalle crescenti tensioni nell'alleanza transatlantica che potrebbero implicare un allentamento dei vincoli dell'UE per finanziare la spesa militare. In Europa si prevede un crescita contenuta del PIL attorno all'1% con un lieve miglioramento rispetto agli anni precedenti contrassegnati dalla stagnazione economica. A livello globale, la disinflazione sta procedendo a un ritmo lento, grazie alla normalizzazione nella crescita dei salari. I dazi statunitensi e le conseguenti ritorsioni potrebbero rallentare tale miglioramento. Sul fronte della politica monetaria, dopo essersi mosse in gran parte in sincronia sui tagli dei tassi nel 2024, i percorsi della Fed e della BCE hanno iniziato a divergere, con la Fed che mantiene un approccio cauto data la persistenza di pressioni inflazionistiche e potrebbe attendere fino a metà anno per ridurre i tassi di interesse, mentre la BCE ha invece proceduto con un sesto taglio dei tassi a inizio marzo.

La Cina, invece, affronta un rallentamento più marcato, con un'espansione prevista del 4,6%, influenzata negativamente dai dazi imposti dagli Stati Uniti e dalla debolezza del settore immobiliare.

In questo scenario, l'Italia continua a navigare in acque incerte, con una crescita del PIL stimata dal Fondo Monetario Internazionale allo 0,7% e il rischio di un incremento dello spread BTP-Bund dovuto dalla procedura d'infrazione avviata dall'UE per deficit eccessivo e dalle incertezze legate al PNRR.

Sul fronte della politica monetaria, la Federal Reserve mantiene un approccio cauto nel ridurre i tassi d'interesse, data la persistenza di pressioni inflazionistiche e l'impatto delle nuove politiche protezionistiche dell'amministrazione corrente, che potrebbero spingere al rialzo i prezzi dei beni importati. La BCE, invece, continua il ciclo di riduzione dei tassi per sostenere la crescita economica.

I mercati azionari globali riflettono queste dinamiche con andamenti contrastanti. Negli Stati Uniti, l'azionario è sostenuto da una solida crescita degli utili, anche se gli investitori restano cauti sulle valutazioni elevate e sui rischi legati alla politica commerciale. Le small cap e i titoli finanziari potrebbero trarre beneficio dai tassi più bassi, mentre i settori ciclici e tecnologici potrebbero rallentare. In Europa, l'azionario appare più conveniente rispetto agli Stati Uniti, ma le incertezze politiche e la debole crescita economica limitano il potenziale di rialzo. Nei mercati emergenti, e in particolare in Cina, le prospettive restano deboli a causa delle tensioni commerciali e della minore domanda interna.

Nel complesso, il 2025 sarà un anno di transizione, con un'economia globale che continua a crescere, seppur a un ritmo più moderato rispetto al passato. La direzione delle politiche monetarie e l'evoluzione delle tensioni geopolitiche saranno fattori chiave per determinare l'andamento dei mercati e della crescita economica nei prossimi mesi.

In tale contesto, con PIL in leggero aumento previsto nel 2025 e tassi di interesse in calo, il settore assicurativo sarà influenzato da una serie di tendenze, sia positive che negative. Tra i trends favorevoli avremo un aumento della domanda su selezionati settori di business, ovvero la Salute (legata alla maggiore consapevolezza del cliente con il conseguente aumento della spesa), la Protezione e la Previdenza a causa della crescente pressione sul sistema pensionistico pubblico, le coperture danni cyber per i nuovi rischi, il possibile ampliamento delle coperture catastrofi naturali a causa di modifiche legislative e la crescente consapevolezza dei clienti. Tra i trends contrari la necessità di rivisitazione dei prodotti Vita a causa della regolamentazione del cosiddetto "Value for Money" (introdotto dalla Direttiva Europea sulla Distribuzione Assicurativa - IDD del 2016 e dal Regolamento IVASS n. 45 del 2020), l'aumento della concorrenza nel business Vita per offerte alternative in particolare nel comparto governativo (Bot, BTP), la sfida di redditività sul canale diretto auto per il crescente ruolo dominante degli aggregatori e di nuovi concorrenti. Si confermano poi le richieste di maggiore trasparenza dal Regolatore, di trasformazione del modello operativo sfruttando AI, Big Data e tecnologia in generale per migliorare la redditività, di rifocalizzazione sul core (eccellenza tecnica ed eccellenza operativa), di efficientamento della rete agenziale e dei broker.

La semplificazione societaria che ha conseguito efficacia dal 1° luglio 2024 (scissione parziale proporzionale di Genertellife in favore di Generali Italia, Alleanza e Genertel) definisce per ogni società uno specifico ruolo e mission nell'ambito della Country Italia: Generali Italia conferma la propria focalizzazione sulla Rete di Agenzie presenti su tutto il territorio italiano e sulla gestione dei portafogli bancassicurazione in run-off; Genertel consolida le proprie competenze digitali, focalizzando il business sullo sviluppo del canale diretto, nei rami vita e danni; Alleanza Assicurazioni sviluppa ulteriormente il proprio business, implementando il canale dedicato all'attività di bancassicurazione, da affiancare a quello della propria Rete distributiva e prende in gestione, a partire dal 1° gennaio 2025, i rapporti connessi all'accordo distributivo in essere con Banca Generali.

Il business Vita è impegnato nello sviluppo del business Protezione, consolidando la leadership di mercato e facendo sinergia con l'offerta Salute, del business Previdenza, e a garantire il rendimento delle gestioni separate, puntando a mantenere la raccolta netta positiva e indirizzando tutte le reti di distribuzione a focalizzarsi su afflussi e ritenzione. In particolare, l'incremento della raccolta netta e del NBV della partnership con Banca Generali beneficerà dell'ampliamento dell'offerta con anche prodotti Previdenza e Protection. Focus anche sulle reti non proprietarie, e sulla bancassicurazione attiva, stimolando la clientela con offerta rinnovata. L'obiettivo di Generali di essere Partner di Vita dei suoi clienti rimane alla base di tutti i processi di crescita del business Vita, con uno sviluppo selettivo della nuova produzione su linee di business capaci di rispondere alla crescente competitività dei mercati. A fronte dei cambiamenti demografici e dell'invecchiamento della popolazione, nel settore Previdenza, oltre all'obiettivo di rafforzare la leadership nelle pensioni complementari, si vuole allargare la base clienti esistente (comprese le PMI); nel settore Protection, sfruttare le sinergie con l'offerta prodotti Salute e sviluppare prodotti di decumulo per indirizzare i clienti più anziani a soluzioni di sostenibilità intergenerazionale.

Il business Danni ha l'obiettivo di migliorare la redditività con focus sull'underwriting, sull'ottimizzazione del costo medio dei sinistri rafforzando la lotta alle frodi, su un sistema di tariffazione che benefici dell'AI/Advanced Analytics e sull'efficienza operativa. Nell'auto permane il controllo stretto sul pricing per ripristinare la redditività tecnica impattata dalla revisione delle Tabelle di Milano. Il canale diretto, negli ultimi due anni tecnicamente non redditizio, è penalizzato dalla progressiva crescita di quota di mercato dei siti Web di confronto dei prezzi (Price comparison websites, PCWs), tantoché alcuni competitors hanno deciso di uscire mentre nuovi player stanno rapidamente conquistando il mercato. Anche le partnership probabilmente vedranno una diminuzione del volume premi a causa della continua tendenza all'internalizzazione. A fronte delle suddette

tendenze, Generali dovrà concentrarsi per mantenere il proprio portafoglio, proteggendo i margini grazie alla miglior selezione e ad una eccellente gestione dei sinistri. Nel Danni non auto Generali rimane leader di mercato rafforzata dalla recente integrazione di Cattolica, in un contesto di domanda in crescita legato sia al picco di eventi catastrofali naturali del 2023 che all'aumento della consapevolezza di nuovi rischi e alla crescita di nuovi settori industriali. La rivisitazione dei prodotti per le imprese favorirà questa tendenza. Allo stesso tempo, il costo della riassicurazione è in aumento, in quanto i principali riassicuratori accettano un livello più elevato di volatilità dei profitti solo a fronte di forti aumenti dei prezzi ai cedenti; tale tendenza impatterà conseguentemente anche sul pricing di Generali. Il settore Salute ha visto una rapida crescita negli ultimi anni, in particolare dei clienti retail, e si prevede che manterrà un ritmo elevato di sviluppo a causa del calo dei livelli dei servizi sanitari pubblici e della maggiore sensibilità alla protezione. Il settore è inoltre favorito dal regolatore (che sta studiando l'inclusione obbligatoria della copertura LTC nei prodotti Salute), tantoché il canale bancario sta cercando di guadagnare quote di mercato. Generali dovrà concentrarsi sulla crescita del proprio portafoglio beneficiando della domanda del mercato e adeguando il pricing in maniera opportuna. La nostra proposta di valore beneficerà della capillarità e qualità dell'Ecosistema Salute (massimizzando la canalizzazione degli affiliati e ampliando la partnership con il Gruppo San Donato) e dell'attivazione dei canali di bancassicurazione, mantenendo allo stesso tempo uno stretto controllo sulla redditività tecnica. La Country vuole raggiungere la leadership nel mercato Salute attraverso una rete di servizi sanitari che diventi fattore distintivo.

Si prevede un aumento della produttività delle Reti dando piena valorizzazione dell'integrazione di Cattolica, tramite l'adozione di strumenti digitali e di un modello di servizio avanzato sia lato clienti che agenti.

Anche il modello operativo subirà delle trasformazioni per aumentare l'efficienza, migliorare le prestazioni supportando sempre più la crescita del business, facendo leva sulla digitalizzazione, su tecnologie basate su AI e Advanced Analytics, sulla razionalizzazione di organi e processi e sull'efficienza dei costi IT.

La Country Italia conferma il forte impegno per la sostenibilità: l'obiettivo è avere un impatto positivo anche sulle persone e sul pianeta, sostenendo una transizione verde e giusta e promuovendo la resilienza della società, agendo come assicuratore, investitore, datore di lavoro e Corporate Citizen responsabile.

ALLEGATI ALLA RELAZIONE SULLA GESTIONE

Ulteriori informazioni sulla formazione del bilancio

Le informazioni in tema di schemi riclassificati e indicatori alternativi di performance sono finalizzate ad una miglior comprensione dei dati e dell'andamento gestionale dell'impresa da parte degli utilizzatori del bilancio. In tale ottica, abbiamo ritenuto opportuno fornire ulteriori elementi di valutazione dei risultati industriali dell'impresa descrivendo i criteri adottati nella formazione dei principali indici di andamento tecnico generalmente utilizzati dalla Compagnia, che sono calcolati al netto della riassicurazione.

Premi

I premi lordi emessi sono pari ai premi lordi sottoscritti del lavoro diretto e del lavoro accettato da terze parti.

APE - Premi Annui Equivalenti

Rappresenta un indicatore della raccolta volumi nel segmento vita, annuale e normalizzato, e corrisponde alla somma dei premi annui di nuova produzione e di un decimo dei premi unici.

VNP – Valore della Nuova Produzione

Rappresenta un indicatore del valore creato dal "nuovo business" del segmento vita. Si ottiene attualizzando alla data dell'emissione dei nuovi contratti i corrispondenti utili attesi al netto del costo del capitale (calcolato al netto della quota di pertinenza di interessi di minoranza).

Redditività media sugli investimenti

Rappresenta un indicatore alternativo di performance sia del segmento vita che del segmento danni, calcolata come rapporto tra il risultato e gli investimenti medi a valori di bilancio.

Combined ratio (COR)

Rappresenta un indicatore di performance tecnica del segmento danni, calcolato come incidenza della sinistralità (loss ratio) e spese della gestione assicurativa (expense ratio: spese di acquisizione + spese di amministrazione) sui premi di competenza.

Raccolta netta

Rappresenta un indicatore della generazione di flussi di cassa relativi al segmento vita, pari al valore dei premi incassati al netto dei flussi in uscita di competenza del periodo.

Rapporto di sinistralità nei rami danni (Loss Ratio)

Rappresenta il rapporto percentuale tra i sinistri di competenza e i premi di competenza.

Incidenza dei costi sui premi (Expense Ratio)

Rappresenta il rapporto percentuale tra le spese complessive di gestione e i premi emessi dell'esercizio. Può essere suddiviso nelle due principali componenti, cioè l'incidenza dei costi di acquisizione (comprensivi delle provvigioni d'incasso) sui premi e quella dei costi di amministrazione sui premi.

Il tasso medio di rendimento degli investimenti

Il tasso medio di rendimento degli investimenti deriva dal rapporto tra i redditi del periodo e la semisomma degli investimenti ai valori di bilancio dell'esercizio e di quelli di chiusura dell'esercizio precedente.

Nota metodologica sugli indicatori alternativi di performance

La Compagnia predispone, oltre agli schemi di conto economico e di stato patrimoniale previsti dalla normativa del settore, anche dei prospetti rappresentativi dell'andamento economico e della situazione patrimoniale e finanziaria dell'esercizio, sulla base dei quali vengono redatti i commenti e gli indici di raffronto della relazione sulla gestione. Il prospetto di conto economico è riclassificato in quanto aggrega i saldi di numerose poste di bilancio. Viene inoltre esposto un "risultato della gestione tecnica", che va considerato come un indicatore alternativo di performance in quanto non espressamente previsto dagli schemi ufficiali del bilancio. Tale indicatore rileva il saldo delle poste puramente tecniche, comprensive delle spese di gestione nonché degli

interessi tecnici contrattualmente riconosciuti agli assicurati vita ed è ritenuto maggiormente rappresentativo degli effettivi risultati tecnici settoriali in quanto, a differenza del "risultato del conto tecnico" previsto nei modelli ufficiali, non è influenzato dall'andamento della gestione finanziaria.

La struttura del prospetto relativo alla situazione patrimoniale e finanziaria risulta maggiormente sintetica rispetto a quella dello schema obbligatorio, in quanto si basa su un'esposizione dei valori di bilancio raggruppati per "macroclassi", anziché per singole "voci", e permette, pertanto, un'immediatezza nell'analisi dei dati, che non vengono riclassificati.

Indici di performance

Conto economico obbligatorio
Voce Descrizione Importi Importi Importi
rami danni rami vita totali
RAPPORTO DI SINISTRALITÀ
Numeratore
017 Oneri relativi ai sinistri, al netto dei recuperi e delle cessioni in
riassicurazione 4.217.437
019 Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in
riassicurazione -2.791
Totale 4.214.646
Denominatore
005 Premi di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione 6.442.095
018 Variazione delle altre riserve tecniche, al netto delle cessioni in
riassicurazione 1.455
028 Variazione delle riserve di perequazione -3.313
Totale 6.440.237
Indice 65,4%
INCIDENZA DEI COSTI SUI PREMI
Numeratore
026/072 Spese di gestione 1.734.314 707.852 2.442.166
Denominatore
001/030 Premi lordi contabilizzati 8.208.962 10.394.758 18.603.720
002/031 (-) Premi ceduti in riassicurazione 1.722.563 24.072 1.746.635
Totale 6.486.399 10.370.686 16.857.085
Indice 26,7% 6,8% 14,5%
COMBINED RATIO
Per i rami danni è la somma del rapporto sinistri a premi e costi a premi
92,1%

Prospetto di raccordo tra conto economico obbligatorio e riclassificato

(in migliaia di euro) Esercizio 2024
Conto economico Conto economico riclassificato
Voce Segno Importo Voce Importo
001 + 8.208.962
002 - 1.722.563
030 + 10.394.758
031 - 24.072
Totale 16.857.085 Premi netti 16.857.085
003 - 102.994
004 + 58.690
018 - -1.455
028 - 3.313
064 - 2.255.694
Totale -2.301.856 Variazione riserve tecniche -2.301.856
017 - 4.217.437
019 - -2.791
051 - 10.117.558
065 - 5.161
Totale -14.337.365 Sinistri di competenza -14.337.365
026 - 1.734.314
072 - 707.852
Totale -2.442.166 Spese di gestione -2.442.166
007 + 72.628
027 - 167.261
044 + 298.902
078 - 148.353
Totale 55.916 Altri proventi e oneri tecnici 55.916
Interessi tecnici dei rami vita (*) 2.500.898
Saldo della gestione industriale 332.512
(segue)

(in migliaia di euro) Esercizio 2024
Conto economico Conto economico riclassificato
Voce Segno Importo Voce Importo
033 + 354.021
037 + 2.173.374
073 - 335.640
083 + 310.971
087 + 229.820
094 - 94.308
Totale 2.638.238 Proventi netti derivanti da investimenti 2.638.238
039 + 267.709
074 - 251.118
089 + 70.269
095 - 217.333
Totale -130.473 Rettifiche di valore al netto delle riprese -130.473
040 + 251.662
075 - 17.945
090 + 19.642
096 - 3.055
più: Proventi netti sul
realizzo di investimenti
durevoli 6.862 Proventi netti sul realizzo di investimenti
Totale 257.166 durevoli e non durevoli
043 + 1.553.218 Proventi netti relativi ad investimenti a
beneficio di assicurati i quali ne
077 - 378.671 sopportano il rischio e a investimenti
derivanti dalla gestione dei fondi
Totale 1.174.547 pensione 1.174.547
Risultato finanziario complessivo 3.939.478
meno: Interessi tecnici dei rami vita (*) -2.500.898
Risultato finanziario netto 1.438.580
099 + 746.934
100 - 1.008.089
104 + -8.232
durevoli meno: Proventi netti sul
realizzo di investimenti
-6.862
Totale -276.249 Altri proventi e oneri -276.249
105 1.494.843 Risultato ante imposte 1.494.843
106 - -329.371 Imposte -329.371
107 1.165.472 Risultato netto dell'esercizio 1.165.472

(*) Utile degli investimenti contrattualmente riconosciuto agli assicurati compreso nelle voci 042, 043, 076 e 077

IL RISULTATO E LE PROPOSTE DI DELIBERA ASSEMBLEARE

Il risultato e le proposte di delibera assemblare

Signori Azionisti,

L'utile netto dell'esercizio 2024 è pari ad euro 1.165.471.690. Nella Gestione Danni si evidenzia un utile pari a euro 296.214.040 e nella Gestione Vita un utile pari a euro 869.257.650.

Si intende proporre all'azionista unico Assicurazioni Generali S.p.A., in sede di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, una distribuzione complessiva pari a euro 1.097.400.000, di cui euro 793.917.655 derivanti dall'utile d'esercizio ed euro 303.482.345 attraverso distribuzione parziale della riserva straordinaria da utili di esercizi precedenti, considerando che la Compagnia si trova a disporre:

  • di mezzi propri, calcolati nel rispetto della normativa Solvency II, a un livello adeguato a fronteggiare le esposizioni ai rischi, ben al di sopra sia rispetto al soft limit (145%) definito dal Risk Appetite Framework (RAF) individuale, sia rispetto alla soglia superiore dell'Obiettivo di Solvibilità (170%) definito ai sensi del Reg. 38/2018 coerentemente con la Capital Management Policy, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Compagnia ed in linea con la metodologia di Gruppo;
  • di un Solvency Ratio3 pari al 231%, superiore ai limiti sopra indicati e che non risulta compromesso neppure sotto condizioni di stress particolarmente gravosi degli scenari finanziari, a conferma dell'eccellente posizione patrimoniale della Compagnia, che permane anche successivamente all'effettuazione della proposta distribuzione;
  • della capacità di generare la relativa liquidità e al contempo di mantenere l'adeguatezza patrimoniale, in linea con il piano di gestione del capitale a breve e medio termine, nel rispetto dei principi di sana e prudente gestione della Compagnia.

Si propone quindi all'Assemblea degli Azionisti di:

  • approvare il Bilancio dell'esercizio 2024 di Generali Italia che chiude con un utile netto pari a euro 1.165.471.690, di cui nella Gestione Danni una utile pari a euro 296.214.040 e nella Gestione Vita un utile pari a euro 869.257.650;
  • destinare una quota dell'utile d'esercizio della Gestione Vita pari a euro 371.554.035 a riserva straordinaria;
  • distribuire un importo complessivo pari a euro 1.097.400.000, di cui euro 497.703.615 dell'utile di esercizio della Gestione Vita, euro 296.214.040 dell'utile di esercizio della Gestione Danni ed euro 303.482.345 attraverso distribuzione parziale della riserva straordinaria da utili di esercizi precedenti.

Milano, 11 marzo 2025

3 I valori di YE24 di SCR sono da considerarsi provvisori in quanto il processo di calcolo del requisito di Capitale ha termine in data 14 marzo 2025. Si specifica che il Solvency Ratio pari al 231% fattorizza sia la distribuzione complessiva pari a euro 1.097.400.000 sia la distribuzione parziale della riserva da sovrapprezzo di emissione per un importo pari a euro 500.000.000 di cui all'istanza di autorizzazione presentata a IVASS in data 28 gennaio 2025 (si veda sezione "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio").

BILANCIO D'ESERCIZIO

Prospetti contabili75
Nota integrativa 101
Allegati alla Nota integrativa 191
Rendiconto Finanziario 265
Elenco dei titoli e degli immobili sui quali sono
state eseguite rivalutazioni271

Premessa

Il bilancio d'esercizio di Generali Italia al 31 dicembre 2024 si compone degli schemi di stato patrimoniale e conto economico, nonché della nota integrativa e dai relativi allegati, ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione nel suo complesso.

E' redatto in conformità alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 7 settembre 2005 n. 209 (Codice delle Assicurazioni Private) in vigore alla data di riferimento, nonché secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 26 maggio 1997 n. 173, come novellato dal Decreto Legislativo 18 agosto 2015 n. 139. Sono applicate, inoltre, le disposizioni di cui al Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 22 del 4 aprile 2008, con le modifiche o integrazioni apportate dal Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016, e degli altri regolamenti attuativi emanati dall'Istituto di vigilanza. Infine, considerata la specificità del settore e per quanto non previsto dalla predetta normativa è applicato il codice civile, nonché sono considerate le indicazioni dei principi contabili nazionali emanati dall'OIC.

In osservanza alle disposizioni previste dal Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 22 del 4 aprile 2008, è allegato al bilancio di esercizio il rendiconto finanziario della Compagnia, redatto in forma libera.

Il bilancio d'esercizio è sottoposto a revisione legale da parte della società KPMG S.p.A., incaricata del servizio per il periodo 2021-2029.

Prospetti contabili

Stato Patrimoniale

Società Generali Italia S.p.A.

Capitale sociale sottoscritto euro 1.618.628.450 Versato euro 1.618.628.450

BILANCIO DI ESERCIZIO

Stato Patrimoniale

Esercizio 2024

(Valore in Euro)

Valori dell'esercizio

STATO PATRIMONIALE ATTIVO

A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO NON VERSATO 0
1
di cui capitale richiamato 2 0
B. ATTIVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare
a) rami vita 584.762.975
b) rami danni 3
4
0 5 584.762.975
2. Altre spese di acquisizione 6 6.214.150
3. Costi di impianto e di ampliamento 7 0
4. Avviamento 8 614.115.127
5. Altri costi pluriennali 9 247.067.032 1.452.159.284
10
C. INVESTIMENTI
I
- Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa 11 299.582.489
2. Immobili ad uso di terzi 12 1.366.896.065
3. Altri immobili 13 0
4. Altri diritti reali 14 772.661
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 88.858.590 1.756.109.805
16
II
- Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti 17 2.193.971
b) controllate 18 6.085.223.622
c) consociate 19 2.337.659.112
d) collegate 20 281.610.437
e) altre 21 54.171.432 22 8.760.858.574
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti 23 621.397.956
b) controllate 24 0
c) consociate 25 82.432.553
d) collegate 26 0
e) altre 27 0 28 703.830.509
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti 29 70.000.000
b) controllate 30 100.875.252
c) consociate 31 0
d) collegate 32 0
e) altre 33 0 34 170.875.252 9.635.564.335
35
da riportare 1.452.159.284

Pag. 1 Valori dell'esercizio precedente

0
181
182 0
183
184
580.738.799
0
185 580.738.799
186 5.355.188
187 0
188 636.935.947
189 291.641.602 1.514.671.536
190
191 417.251.158
192 1.355.548.855
193 0
194 815.587
195 68.819.142 196 1.842.434.742
197 2.193.971
198 6.101.806.799
199 2.033.068.759
200 266.754.941
201 56.782.090 202 8.460.606.560
203 553.528.249
204 17.500.000
205 80.908.131
206 0
207 0 208 651.936.380
209 0
210 56.301.460
211 0
212 0
213 0 214 56.301.460 215 9.168.844.400
da riportare 1.514.671.536

Valori dell'esercizio

STATO PATRIMONIALE ATTIVO

riporto 1.452.159.284
C. INVESTIMENTI (segue)
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate 705.970.348
36
b) Azioni non quotate 16.039.107
37
c) Quote 235.515.377
38
39 957.524.832
2. Quote di fondi comuni di investimento 40 13.774.929.522
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
a) quotati 54.598.926.170
41
b) non quotati 447.966.091
42
c) obbligazioni convertibili 176.323.861
43
44 55.223.216.122
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale 2.427.484
45
b) prestiti su polizze 60.058.194
46
c) altri prestiti 71.440.292
47
48 133.925.970
5. Quote in investimenti comuni 49 0
6. Depositi presso enti creditizi 50 240.000.000
7. Investimenti finanziari diversi 51 0 52 70.329.596.446
IV - Depositi presso imprese cedenti 53 152.806.268 54 81.874.076.854
D. INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI DEI RAMI VITA I QUALI NE SOPPORTANO
IL RISCHIO E DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I - Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato 55 10.510.384.658
II - Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 56 3.687.156.812 57 14.197.541.470
D bis. RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 58 624.120.328
2. Riserva sinistri 59 3.808.247.256
3. Riserva per partecipazioni agli utili e ristorni 60 0
4. Altre riserve tecniche 61 1.808.295 62 4.434.175.879
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 63 21.113.976
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 64 0
3. Riserva per somme da pagare 65 3.032.147
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 66 0
5. Altre riserve tecniche 67 0
6. Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla
gestione dei fondi pensione 68 0 69 24.146.123 70 4.458.322.002
da riportare 101.982.099.610

Pag. 2

Valori dell'esercizio precedente

riporto 1.514.671.536
831.330.512
216
18.025.867
217
234.882.983
218
1.084.239.362
219
13.951.026.196
220
51.823.032.653
221
636.687.044
222
186.319.926
223
52.646.039.623
224
2.667.429
225
86.440.158
226
71.440.292
227
160.547.879
228
0
229
150.000.000
230
1.782.584 232
231
67.993.635.644
233 112.454.006 234 79.117.368.792
235 8.720.687.927
236 3.250.046.311 237 11.970.734.238
572.051.366
238
3.402.111.830
239
0
240
241 0 242 3.974.163.196
5.483.045
243
0
244
4.268.831
245
0
246
0
247
248 0 249 9.751.876 250 3.983.915.072
96.586.689.638
da riportare

STATO PATRIMONIALE

ATTIVO

Valori dell'esercizio

riporto 101.982.099.610
E. CREDITI
I
- Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Assicurati
a) per premi dell'esercizio
1.198.935.571
71
b) per premi degli es. precedenti
33.419.991
72
73 1.232.355.562
2. Intermediari di assicurazione 74 895.731.323
3. Compagnie conti correnti 75 76.056.798
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare 76 117.288.576 77 2.321.432.259
II
- Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 78 135.888.374
2. Intermediari di riassicurazione 79 0 80 135.888.374
III - Altri crediti 81 4.454.664.237 82 6.911.984.870
F. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I
- Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 83 19.220.305
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri 84 3.750
3. Impianti e attrezzature 85 1.560.587
4. Scorte e beni diversi 86 1.794.193 87 22.578.835
II
- Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali 88 920.579.015
2. Assegni e consistenza di cassa 89 7.045.099 90 927.624.114
IV - Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione 92 0
2. Attività diverse 93 1.047.202.386 94 1.047.202.386 95 1.997.405.335
G. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 96 704.545.355
2. Per canoni di locazione 97 6.551.160
3. Altri ratei e risconti 98 50.364.278 99 761.460.793
TOTALE ATTIVO 100 111.652.950.608

Pag. 3

Valori dell'esercizio precedente
riporto 96.586.689.638
1.169.035.762
251
70.898.578
252
253 1.239.934.340
254 953.085.217
255 76.703.867
256 115.778.709 257 2.385.502.133
258 326.748.566
259 -553.748 260 326.194.818
261 5.724.855.097 262 8.436.552.048
263 21.145.488
264 11.250
265 1.985.266
266 1.659.059 267 24.801.063
268 833.147.103
269 15.703.348 270 848.850.451
272 0
273 1.270.464.180 274 1.270.464.180 275 2.144.115.694
276 646.001.663
277 7.567.270
278 52.181.813 279 705.750.746
TOTALE ATTIVO 280 107.873.108.126

Valori dell'esercizio

STATO PATRIMONIALE

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

A. PATRIMONIO NETTO
I - Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 101 1.618.628.450
II - Riserva da sovrapprezzo di emissione 102 4.686.115.184
III - Riserve di rivalutazione 103 182.129.247
IV - Riserva legale 104 323.725.690
V - Riserve statutarie 105 0
VI - Riserva per azioni della controllante 400 2.114.907
VII - Altre riserve 107 1.124.017.084
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 108 0
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 109 1.165.471.690
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 401 0 110 9.102.202.252
B. PASSIVITA' SUBORDINATE 111 252.500.000
C. RISERVE TECNICHE
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 112 3.661.087.264
2. Riserva sinistri 113 9.468.209.597
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 114 -7.211.377
4. Altre riserve tecniche 115 4.181.076
5. Riserve di perequazione 116 35.944.819 117 13.162.211.379
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 118 67.128.453.164
2. Riserva premi delle assicurazioni complementar 119 8.621.574
3. Riserva per somme da pagare 120 753.355.030
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 121 4.980.937
5. Altre riserve tecniche 122 135.472.719 123 68.030.883.424 124 81.193.094.803
D. RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO
DAGLI ASSICURATI E RISERVE DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I
- Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di
investimento e indici di mercato 125 10.352.044.052
II - Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 126 3.687.156.778 127 14.039.200.830
da riportare 104.586.997.885

281 1.618.628.450
282 5.386.115.184
283 181.989.033
284 323.725.690
285 0
500 2.114.907
287 1.101.715.439
288 0
289 815.522.692
501 0 290 9.429.811.395
291 252.500.000
3.553.358.280
292
9.279.184.826
293
-2.701.857
294
5.636.552
295
30.823.299
296
297 12.866.301.100
65.442.059.290
298
9.184.332
299
635.381.283
300
3.730.401
301
136.508.698
302
303 66.226.864.004 304 79.093.165.104
305 8.608.604.520
306 3.250.046.316 307 11.858.650.836
da riportare 100.634.127.335

Pag. 4 Valori dell'esercizio precedente

STATO PATRIMONIALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
riporto 104.586.997.885
E. FONDI PER RISCHI E ONERI
1. Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili 128 19.307.799
2. Fondi per imposte 129 3.134.518
3. Altri accantonamenti 130 673.469.332 131 695.911.649
F. DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI 132 2.592.759.780
G. DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I - Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione 133 85.972.143
2. Compagnie conti correnti 134 96.032.618
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi 135 104.111.656
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati 136 112.088 137 286.228.505
II - Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 138 23.953.249
2. Intermediari di riassicurazione 139 262.466 140 24.215.715
III - Prestiti obbligazionari 141 0
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 142 0
V - Debiti con garanzia reale 143 0
VI - Prestiti diversi e altri debiti finanziari 144 278.187.415
VII - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 145 29.717.762
VIII - Altri debiti
1. Per imposte a carico degli assicurati 146 157.382.692
2. Per oneri tributari diversi 147 303.760.439
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 148 26.450.044
4. Debiti diversi 149 1.114.498.700 150 1.602.091.875
IX - Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione 151 0
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione 152 170.636.942
3. Passività diverse 153 1.325.562.468 154 1.496.199.410 155 3.716.640.682
da riportare 111.592.309.996

Pag. 5

Valori dell'esercizio precedente
---------------------------------- --
riporto 100.634.127.335
308 11.611.919
309 6.673.639
310 692.816.750 311 711.102.308
312 2.124.977.414
313 118.940.516
314 79.140.744
315 110.033.722
316 -1.016.588 317 307.098.394
318 146.617.451
319 0 320 146.617.451
321 0
322 0
323 0
324 274.422.994
325 34.675.602
326 140.608.712
327 276.172.130
328 26.109.065
329 1.431.883.832 330 1.874.773.739
331 0
332 157.473.744
333 1.547.118.007 334 1.704.591.751 335 4.342.179.931
da riportare 107.812.386.988

STATO PATRIMONIALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

riporto 111.592.309.996
H. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 156 15.496.818
2. Per canoni di locazione 157 15.165.275
3. Altri ratei e risconti 158 29.978.519 159 60.640.612
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 160 111.652.950.608

Pag. 6

Valori dell'esercizio precedente

107.812.386.988 riporto
16.405.115
336
13.718.138
337
60.721.138 339 30.597.885
338
107.873.108.126 340

Conto Economico

Società Generali Italia S.p.A.

Capitale sociale sottoscritto euro 1.618.628.450 Versato euro 1.618.628.450

BILANCIO DI ESERCIZIO

Conto Economico

Esercizio 2024

(Valore in Euro)

CONTO ECONOMICO

Valori dell'esercizio
I. CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI
PREMI DI COMPETENZA, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
1. a) Premi lordi contabilizzati
8.208.961.970
1
b) (-) Premi ceduti in riassicurazione
1.722.562.761
2
c) Variazione dell'importo lordo della riserva premi
102.993.761
3
d) Variazione della riserva premi a carico dei riassicuratori
58.689.979
6.442.095.427
4 5
2. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA DAL CONTO NON TECNICO (VOCE III.6) 211.906.984
6
3. ALTRI PROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
4. ONERI RELATIVI AI SINISTRI, AL NETTO DEI RECUPERI E DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
a) Importi pagati
aa) Importo lordo
5.551.585.009
8
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori
1.587.427.291
3.964.157.718
9
10
b) Variazione dei recuperi al netto delle quote a carico dei riassicuratori
aa) Importo lordo
134.911.109
11
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori
0
134.911.109
12
13
c) Variazione della riserva sinistri
aa) Importo lordo
163.746.112
14
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori
-224.444.189
388.190.301
15
16
4.217.436.910
17
5. VARIAZIONE DELLE ALTRE RISERVE TECNICHE, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
6. RISTORNI E PARTECIPAZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
7. SPESE DI GESTIONE:
a) Provvigioni di acquisizione
1.381.341.452
20
b) Altre spese di acquisizione
219.589.452
21
c) Variazione delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione
da ammortizzare
0
22
d) Provvigioni di incasso
143.172.790
23
e) Altre spese di amministrazione
319.298.642
24
f) (-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori
329.088.728
25
1.734.313.608
26
8. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
9. VARIAZIONE DELLE RISERVE DI PEREQUAZIONE
10. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (Voce III. 1) 608.552.532
29

Pag 1

Valori dell'esercizio precedente 6.911.888.818 1.465.252.179 196.095.409 24.391.670 115 5.274.932.900 263.730.933 72.740.756 4.489.977.914 1.010.351.469 120 3.479.626.445 107.254.936 0 123 107.254.936 1.004.050.130 429.097.201 126 574.952.929 127 3.947.324.438 -1.237.869 -1.842.234 1.187.297.631 186.765.834 0 114.215.388 260.741.071 296.377.034 136 1.452.642.890 106.487.008 -51.002.882 159.033.238

CONTO ECONOMICO

Valori dell'esercizio

1. PREMI DELL'ESERCIZIO, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE:
a) Premi lordi contabilizzati
b) (-) premi ceduti in riassicurazione
10.394.757.941
30
24.072.306
31
10.370.685.635
32
2. PROVENTI DA INVESTIMENTI:
a) Proventi derivanti da azioni e quote
(di cui: provenienti da imprese del gruppo
354.021.289
33
318.332.451
)
34
b) Proventi derivanti da altri investimenti:
aa) da terreni e fabbricati
924.276
35
bb) da altri investimenti
2.172.449.403
36
(di cui: provenienti da imprese del gruppo
2.173.373.679
37
10.355.127
)
38
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti
d) Profitti sul realizzo di investimenti
(di cui: provenienti da imprese del gruppo
267.709.151
39
251.662.096
40
0
)
41
3.046.766.215
42
3. PROVENTI E PLUSVALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI
I QUALI NE SOPPORTANO IL RISCHIO E A INVESTIMENTI DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
1.553.217.814
43
4. ALTRI PROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE 298.901.815
44
5. ONERI RELATIVI AI SINISTRI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE:
a) Somme pagate
aa) Importo lordo
10.063.992.622
45
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
7.590.079
46
b) Variazione della riserva per somme da pagare
aa) Importo lordo
59.370.981
48
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
-1.785.407
49
10.056.402.543
47
61.156.388
50
10.117.558.931
51
6. VARIAZIONE DELLE RISERVE MATEMATICHE E DELLE ALTRE RISERVE TECNICHE,
AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
a) Riserve matematiche:
aa) Importo lordo
81.819.247
52
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
-812.263
53
b) Riserva premi delle assicurazioni complementari:
aa) Importo lordo
-830.663
55
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
0
56
c) Altre riserve tecniche
aa) Importo lordo
-7.025.154
58
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
0
59
d) Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato
dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi
aa) Importo lordo
2.180.918.673
61
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori
0
62
82.631.510
54
-830.663
57
-7.025.154
60
2.180.918.673
63
2.255.694.366
64

8.785.983.807 22.820.746 142 8.763.163.061 247.581.727 (di cui: provenienti da imprese del gruppo 144 204.318.524 ) 0 2.083.443.456 147 2.083.443.456 (di cui: provenienti da imprese del gruppo 148 14.304.646 ) 474.730.038 158.899.503 (di cui: provenienti da imprese del gruppo 151 0 ) 152 2.964.654.724 1.184.017.732 263.611.372 8.732.577.040 9.563.686 157 8.723.013.354 53.289.911 1.206.707 160 52.083.204 161 8.775.096.558 419.095.273 -585.030 164 419.680.303 -919.959 0 167 -919.959 -14.659.925 0 170 -14.659.925 1.194.005.640 0 173 1.194.005.640 174 1.598.106.059

Pag 2 Valori dell'esercizio precedente

CONTO ECONOMICO

RISTORNI E PARTECIPAZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
7.
5.160.590
65
SPESE DI GESTIONE:
8.
a) Provvigioni di acquisizione
314.060.522
66
b) Altre spese di acquisizione
156.702.310
67
c) Variazione delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione
da ammortizzare
4.024.176
68
d) Provvigioni di incasso
47.007.525
69
e) Altre spese di amministrazione
197.505.406
70
f) (-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori
3.399.778
71
707.851.809
72
ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI:
9.
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi
335.640.006
73
b) Rettifiche di valore sugli investimenti
251.118.201
74
c) Perdite sul realizzo di investimenti
17.944.803
75
604.703.010
76
ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI E MINUSVALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVESTIMENTI
10.
A BENEFICIO DI ASSICURATI I QUALI NE SOPPORTANO IL RISCHIO E A INVESTIMENTI DERIVANTI DALLA
GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
378.670.998
77
ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
11.
148.352.590
78
(-) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA AL CONTO NON TECNICO (voce III. 4)
12.
175.315.717
79
RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (Voce III. 2)
13.
876.263.468
80
III. CONTO NON TECNICO
RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voce I. 10)
1.
608.552.532
81
RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voce II. 13)
2.
876.263.468
82
PROVENTI DA INVESTIMENTI DEI RAMI DANNI:
3.
a) Proventi derivanti da azioni e quote
310.971.287
83
289.274.144
(di cui: provenienti da imprese del gruppo
)
84
b) Proventi derivanti da altri investimenti:
aa) da terreni e fabbricati
51.407.412
85
bb) da altri investimenti
178.412.451
229.819.863
86
87
24.545.187
(di cui: provenienti da imprese del gruppo
88
)
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti
70.268.525
89
d) Profitti sul realizzo di investimenti
19.641.955
90
0
(di cui: provenienti da imprese del gruppo
91
)
630.701.630
92

Pag 3 Valori dell'esercizio precedente

175 4.951.173
292.972.120
176 138.694.020
177
178 -10.664.325
179 48.012.823
180 161.906.853
181 3.388.836 182 648.861.305
183 327.975.007
184 212.814.314
185 45.476.761 186 586.266.082
187 278.309.407
188 127.924.130
189 176.381.302
190 979.550.873
191 159.033.238
192 979.550.873
193 252.680.925
(di cui: provenienti da imprese del gruppo 194 222.777.043 )
54.899.598
195
137.648.910
196
197 192.548.508
31.148.507 )
(di cui: provenienti da imprese del gruppo 198
199 155.629.547
200 22.204.806
(di cui: provenienti da imprese del gruppo 201 0 ) 202 623.063.786

CONTO ECONOMICO

Valori dell'esercizio
4. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA DAL
CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voce II. 12)
175.315.717
93
5. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI DEI RAMI DANNI:
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi
94.308.455
94
b) Rettifiche di valore sugli investimenti
217.332.561
95
c) Perdite sul realizzo di investimenti
3.055.091
96
314.696.107
97
6. (-) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA AL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voce I. 2) 211.906.984
98
7. ALTRI PROVENTI 746.933.964
99
8. ALTRI ONERI 1.008.088.503
100
9. RISULTATO DELLA ATTIVITA' ORDINARIA 1.503.075.717
101
10. PROVENTI STRAORDINARI 73.533.831
102
11. ONERI STRAORDINARI 81.766.299
103
12. RISULTATO DELLA ATTIVITA' STRAORDINARIA -8.232.468
104
13. RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.494.843.249
105
14. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO 329.371.559
106
15. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 1.165.471.690
107

Pag 4 Valori dell'esercizio precedente 176.381.302 117.455.550 106.079.480 1.936.443 207 225.471.473 263.730.933 508.056.103 1.021.565.511 935.317.385 149.296.527 53.475.350 95.821.177 1.031.138.562 215.615.870 815.522.692

I sottoscritti dichiarano che il presente bilancio è conforme alla verità e alle scritture.

I rappresentanti legali della Società (*)

(*) Per le società estere la firma deve essere apposta dal rappresentante generale per l'Italia

(**) Indicare la carica rivestita da chi firma

Nota integrativa

Parte A – Criteri di valutazione

Sezione 1 – Illustrazione dei criteri di valutazione

Sono di seguito esposti i criteri più significativi utilizzati nella formazione del bilancio di esercizio.

Attivi immateriali

Le provvigioni d'acquisizione liquidate anticipatamente sui contratti di durata pluriennale sono capitalizzate per il valore minimo tra quelle effettivamente corrisposte al momento della sottoscrizione e quelle teoriche utilizzate per la costruzione dei premi di tariffa determinate in base a prudenti metodologie attuariali sulla massa dei premi.

Relativamente ai rami Vita le provvigioni sono iscritte a bilancio, fino a concorrenza dei rispettivi caricamenti, per il valore residuo da ammortizzare alla fine dell'esercizio sulla base della durata contrattuale, in un periodo massimo di dieci anni.

Le spese pubblicitarie sono imputate interamente al conto economico dell'esercizio nel quale sono sostenute.

L'avviamento, iscritto con il consenso del Collegio Sindacale, è originato dall'operazione di riorganizzazione del Gruppo in Italia avvenuta nel 2013 e continua ad essere ammortizzato in un periodo di riferimento di venti anni, a decorrere dall'esercizio in cui si sono manifestate le operazioni che l'hanno originato, ai sensi dell'art. 12, comma 2 del D.lgs. n. 139/2015. Il periodo di ammortamento è stato determinato in base alle assunzioni considerate al momento delle suddette operazioni, tenendo presente la vita utile delle attività economiche di riferimento, rappresentate dai portafogli assicurativi.

La voce include:

  • il disavanzo iscritto nel 2009 derivante dalla fusione per incorporazione di Alleanza-Toro Danni. È ammortizzato, a quote costanti e proporzionali al tempo, in un periodo di 20 anni: il piano di ammortamento è ritenuto congruo in relazione al periodo di utilizzazione degli elementi immateriali che lo costituiscono;
  • l'avviamento derivante dall'acquisizione, nel 2010, del ramo d'azienda della controllata C.I.R.A. relativo alle attività realizzate tramite i canali broker ed agenti. In relazione alla vita economica utile del ramo in oggetto, viene ammortizzato in 20 anni a quote costanti;
  • il disavanzo, iscritto nel 2011, a seguito dell'operazione di scissione di Duomo Uni One nella Società; viene ammortizzato sulla base di un piano d'ammortamento della durata di 18 anni, in relazione alla vita media residua dei contratti sottostanti;
  • il disavanzo iscritto nel 2013 derivante da tutte le operazioni inerenti alla creazione della Country Italia. È ammortizzato, a quote costanti e proporzionali al tempo, in un periodo di 20 anni: il piano di ammortamento è ritenuto congruo in relazione al periodo di utilizzazione degli elementi immateriali che lo costituiscono;
  • il disavanzo iscritto nel 2016 a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di FATA Assicurazioni Danni nella Società. È ammortizzato, a quote costanti e proporzionali al tempo, in un periodo di 13 anni: il piano di ammortamento è ritenuto congruo in relazione al periodo di utilizzazione degli elementi immateriali che lo costituiscono;
  • Il disavanzo iscritto nel 2024 derivante dall'acquisizione del portafoglio liquidazioni sinistri da Genertel. È ammortizzato, pro-rata temporis, a quote costanti e proporzionali al tempo, in un periodo di 10 anni;
  • Il disavanzo iscritto nel 2024 derivante dall'incorporazione del portafoglio residuo vita di ex-Cattolica da Nuova Genertel. È ammortizzato, pro-rata temporis, a quote costanti e proporzionali al tempo, in un periodo di 4 anni: il piano di ammortamento è ritenuto congruo in relazione alla vita media residua dei contratti sottostanti.

I costi di sviluppo sono stati iscritti con il consenso del Collegio Sindacale e sono stati ammortizzati in base alla loro residua possibilità di utilizzo.

Gli altri oneri pluriennali sono ammortizzati in un periodo massimo di cinque esercizi.

Terreni e fabbricati

Sono iscritti sulla base del costo d'acquisto o di costruzione, dei costi accessori all'acquisto, ivi inclusi l'IVA qualora indeducibile per l'acquirente, l'imposta di registro e le imposte ipotecarie e catastali se applicabili, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Includono anche i costi relativi a migliorie e ristrutturazioni aventi carattere incrementativo del valore dei beni ed atte a prolungarne la residua possibilità di utilizzazione. I valori di costo sono inoltre incrementati sulla base delle rivalutazioni effettuate in osservanza della normativa introdotta con leggi speciali.

I lavori in corso per migliorie straordinarie su immobili sono capitalizzati in un'apposita voce delle Immobilizzazioni Materiali, e sono portati ad incremento del valore di carico dei singoli immobili una volta completati.

Il costo al netto di eventuali svalutazioni delle immobilizzazioni materiali la cui utilizzazione è limitata nel tempo, viene sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in base alla vita utile delle stesse.

L'aliquota di ammortamento è pari all'1% per i fabbricati, i terreni non sono soggetti ad ammortamento sistematico; gli immobili conferiti da Cattolica, in un'ottica di integrazione avvenuta nel 2024, sono soggetti all'aliquota del 3% per gli immobili uso proprio e al 2% per gli immobili uso terzi.

Qualora ad ogni data di chiusura il valore delle immobilizzazioni risulti durevolmente inferiore rispetto a quello contabile, come sopra determinato, sono operate le opportune rettifiche di valore. Tali svalutazioni vengono mantenute negli esercizi successivi finché permangono le ragioni che le hanno determinate.

Il valore dei terreni e dei fabbricati è periodicamente determinato sulla base di una perizia effettuata da un esperto indipendente. Sia le relazioni peritali, sia l'esperto indipendente rispondono ai requisiti richiesti dal Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 22/2008 e successive modifiche e integrazioni.

Portafoglio titoli

I titoli di debito e di capitale sono suddivisi in titoli a utilizzo durevole, destinati ad essere mantenuti stabilmente nel patrimonio aziendale, e titoli a utilizzo non durevole, destinati all'attività di negoziazione; la classificazione è stata effettuata in base ai criteri fissati dalla specifica Delibera quadro sugli Investimenti del Consiglio di Amministrazione del 23 Febbraio 2024 (da ora in poi Delibera sugli Investimenti), che ha accolto le disposizioni previste dal Regolamento IVASS n. 24 del 06 giugno 2016.

Per quanto concerne la motivazione dell'assegnazione degli investimenti classificati alla voce C.II nel comparto ad utilizzo non durevole, nonché l'evidenza delle posizioni maggiormente significative, si rinvia a quanto riportato nella parte B, punto 2.2, della Nota Integrativa.

La classificazione del portafoglio titoli viene definita ai sensi degli articoli 23-quiquies e 23-sexies del Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 22/2008, così come modificato dal Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016.

I titoli a utilizzo durevole sono valutati al costo medio ponderato rettificato dalle svalutazioni derivanti da perdite di valore ritenute durature, nonché, per i titoli a reddito fisso, dalla quota maturata nell'esercizio dello scarto di negoziazione, pari alla differenza positiva o negativa tra il costo di acquisto e il valore di rimborso.

I titoli a utilizzo non durevole sono valutati al minore tra il costo medio ponderato e il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, che per i titoli quotati è quello rilevato nell'ultimo giorno di contrattazione dell'esercizio e per quelli non quotati è il valore di presumibile realizzo. Il costo dei titoli a reddito fisso è rettificato dalla quota maturata nell'esercizio dello scarto di emissione, pari alla differenza positiva o negativa tra il prezzo di emissione e il valore di rimborso. Nel costo sono computati anche i costi accessori, solitamente costituiti da costi di intermediazione bancaria e finanziaria, spese di consulenza di diretta imputazione, ovvero commissioni, spese e imposte di bollo.

Il costo originario dei titoli ad utilizzo durevole e non durevole viene ripristinato, in tutto o in parte, qualora siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate.

Qualora, a fronte di situazioni di carattere eccezionale, si renda necessario effettuare trasferimenti di titoli da un comparto all'altro, il trasferimento è rilevato in base al valore risultante dall'applicazione dei criteri valutativi del comparto di provenienza alla data dell'operazione.

Per le partecipazioni in imprese controllate e collegate l'eventuale maggior valore d'iscrizione a bilancio rispetto a quello risultante dalla corrispondente frazione di patrimonio netto è riferibile all'effettivo valore dell'impresa. A tal riguardo, la Compagnia ha effettuato un'analisi accurata per verificare le eventuali perdite di valore originate dalle partecipazioni che presentano, al 31 dicembre 2024, un valore di carico maggiore rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto. Ove le perdite sono state ritenute durevoli la Compagnia ha proceduto a rettificare il valore contabile come riportato al capitolo 2.2.1 di Nota Integrativa.

Sul portafoglio titoli, dal raffronto tra i valori correnti alla chiusura di esercizio e quelli di carico, emerge una minusvalenza latente netta di 1.016.329 migliaia di euro. Tale ammontare si compone della minusvalenza latente netta di 2.057.287 migliaia sui titoli a utilizzo durevole e di una plusvalenza latente di 1.040.958 migliaia sui titoli ad utilizzo non durevole.

La Compagnia ha deciso di non avvalersi della possibilità di sospendere temporaneamente le minusvalenze per i titoli non durevoli introdotta dal Regolamento n. 52 del 30 agosto 2022 attuativo del Decreto Legge 21 giugno 2022, N.73 convertito con legge 4 agosto 2022, N. 122, integrato con il provvedimento IVASS 143 del 12 marzo 2024.

Strumenti finanziari derivati

L'utilizzo di strumenti finanziari derivati è coerente con i principi di sana e prudente gestione dell'impresa, come peraltro previsto anche nella Politica degli investimenti adottata con delibera del Consiglio di Amministrazione a fronte del Regolamento IVASS n. 24 del 06 giugno 2016.

I criteri di valutazione, ai sensi delle disposizioni dell'art. 23 septies del Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 22/2008, così come modificato dal Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016, si differenziano in funzione della finalità con cui viene attuata l'operazione finanziaria.

Le operazioni di riduzione del rischio di investimento sono quelle effettuate al fine di proteggere la Compagnia dai rischi finanziari connessi al valore di singole attività o passività, gruppi di attività o passività o operazioni e flussi di cassa futuri. Ad esempio, possono essere realizzate operazioni di copertura sulla volatilità dei tassi di interesse, dei tassi di cambio e dei prezzi di mercato. Gli strumenti finanziari derivati finalizzati alla riduzione del rischio sono valutati secondo il "principio di coerenza valutativa". In particolare, vengono imputate a conto economico le minusvalenze o le plusvalenze da valutazione coerentemente con le corrispondenti plusvalenze o minusvalenze connesse al sottostante dello strumento finanziario derivato.

Le operazioni finalizzate ad una gestione efficace del portafoglio sono quelle che, nel quadro della gestione degli strumenti finanziari detenuti in portafoglio, sono effettuate allo scopo di raggiungere prefissati obiettivi di investimento in modo più flessibile rispetto a quanto sia possibile operando sugli attivi sottostanti; tali operazioni non generano un incremento significativo del rischio d'investimento nell'ambito di un'equilibrata e prudente gestione del portafoglio. Tali strumenti finanziari derivati sono valutati al minore valore tra il loro costo e valore di mercato.

Il valore degli strumenti finanziari derivati viene determinato facendo riferimento alle rispettive quotazioni, e, in mancanza delle stesse, sulla base di una prudente valutazione del loro probabile valore di realizzo, utilizzando metodologie di calcolo diffuse sul mercato. Sulle operazioni in strumenti finanziari derivati emerge una minusvalenza latente netta di 23.661 migliaia di euro, prevalentemente sulle operazioni con finalità di copertura.

Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato e investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Tali investimenti sono valutati al valore corrente. Il valore corrente degli attivi, secondo quanto previsto dalle condizioni contrattuali, è dato:

  • per gli investimenti negoziati su mercati regolamentati liquidi ed attivi, dal valore di transazione dell'ultimo giorno dell'esercizio;
  • per gli investimenti trattati in mercati non regolamentati, dalla stima del presumibile valore di realizzo, alla chiusura dell'esercizio;
  • per le altre attività e passività, e le disponibilità liquide, dal rispettivo valore nominale.

In relazione alla peculiarità dei meccanismi di calcolo del rendimento da attribuire agli assicurati, per i contratti assicurativi collegati alle gestioni patrimoniali Fondo INA e Fondo Valute Estere e come consentito dalla comunicazione ISVAP del 4 dicembre 1998 in forza dell'allora vigente art.24 comma 2 del D. Lgs. n.173/97, per le obbligazioni e gli altri titoli a reddito fisso (escluse le obbligazioni convertibili o comunque con rendimento collegato all'andamento dei titoli azionari) presenti nei suddetti Fondi, il valore è pari al maggiore tra il valore corrente e il costo, incrementato, ovvero diminuito, delle quote maturate nell'esercizio dello scarto di negoziazione, costituito dalla differenza positiva o negativa tra il costo di acquisto ed il valore di rimborso.

Finanziamenti

I finanziamenti e gli altri crediti sono iscritti al valore nominale che, tenuto conto delle loro caratteristiche, corrisponde al presumibile valore di realizzo.

Depositi presso imprese cedenti

La voce comprende i depositi costituiti presso le imprese cedenti, in relazione a rischi assunti in riassicurazione, e sono iscritti al valore nominale.

Crediti

I crediti verso assicurati accolgono i premi scaduti e non ancora riscossi. Le provvigioni dovute agli intermediari per i premi in corso di riscossione sono iscritte nelle altre passività nel passivo dello stato patrimoniale. I crediti verso intermediari accolgono gli importi che devono essere corrisposti da agenti, broker e altri intermediari di assicurazione.

Nel conto compagnie conti correnti sono invece iscritti i crediti derivanti da rapporti di coassicurazione e da rapporti posti in essere con compagnie assicurative per prestazioni di servizi.

I crediti verso assicurati e terzi per somme da recuperare derivano dai recuperi da effettuarsi a fronte di franchigie e rivalse a seguito del pagamento dell'indennizzo.

I crediti derivanti da operazioni di riassicurazione accolgono gli importi risultanti dai saldi dei conti correnti accesi nei confronti di imprese di assicurazione e riassicurazione connessi al lavoro indiretto e al lavoro ceduto. Il conto accoglie altresì i crediti verso intermediari di riassicurazione.

I crediti sono iscritti al loro presumibile valore di realizzo.

Per quanto riguarda i crediti verso assicurati, il presumibile valore di realizzo è determinato al netto delle svalutazioni operate in maniera forfettaria sulla base dell'analisi dell'evoluzione degli incassi riferita ai singoli rami esercitati, tenuto conto delle esperienze acquisite.

Gli altri crediti sono iscritti al valore di presumibile realizzo.

Attivi materiali e scorte

Tutti i beni sono iscritti al costo d'acquisto, ed esposti in bilancio al netto dei relativi fondi d'ammortamento.

I beni mobili sono iscritti al costo d'acquisto, ammortizzato in quote costanti in relazione alla loro residua possibilità d'utilizzazione.

La Compagnia non si è avvalsa della facoltà di deroga prevista dalla Legge n. 126 del 13 ottobre 2020, che introduce una facoltà di deroga al disposto dell'articolo 2426, primo comma, n. 2 del Codice civile riguardante l'ammortamento annuo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo.

Disponibilità liquide

Il conto accoglie i depositi a vista nonché i depositi che prevedono prelevamenti soggetti a limiti di tempo inferiori a 15 giorni, assegni bancari e circolari, denaro contante e valori bollati, iscritti al valore nominale.

Attività diverse

Il conto accoglie gli elementi dell'attivo non inclusi nelle voci precedenti. È compresa la contropartita delle plusvalenze da valutazione su strumenti finanziari derivati. La voce comprende altresì l'eventuale saldo del conto di collegamento tra la gestione vita e la gestione danni.

Passività subordinate

Le passività rientranti in questa categoria sono iscritte al valore nominale.

Voci tecniche

La Compagnia ha classificato il proprio portafoglio italiano ed estero sulla base delle disposizioni previste dal Decreto Legislativo n. 209/2005 articolo 1, comma 1, lettere pp) e qq), come modificato dal Decreto Legislativo n. 56/2008.

Nel portafoglio del lavoro diretto italiano rientrano tutti i contratti stipulati dalla Compagnia (in quanto impresa di assicurazione italiana), compresi quelli conclusi attraverso stabilimenti situati nei Paesi membri dell'Unione Europea; nel portafoglio del lavoro indiretto italiano sono compresi i contratti, ovunque stipulati, dalla Compagnia se l'impresa cedente è essa stessa italiana o stabilimento in Italia di imprese aventi la sede legale in altro Stato.

Nel prosieguo della Nota Integrativa ogni richiamo al portafoglio italiano andrà inteso pertanto in tal senso.

Le partite di natura tecnica relative alle accettazioni e retrocessioni sono contabilizzate nell'esercizio di effettiva competenza, a seguito degli accordi intervenuti con le cedenti e sulla base dei quali le comunicazioni delle informazioni relative ai contratti di riassicurazione pervengono in tempo utile per la redazione del bilancio.

Per le imprese fuori Gruppo, limitatamente ai casi di insufficienza delle informazioni ricevute dalle compagnie cedenti, al fine di poter determinare compiutamente alla data di redazione del bilancio il risultato economico per effettiva competenza, i valori reddituali di natura tecnica relativi alle accettazioni e correlate retrocessioni vengono rinviati all'esercizio successivo a quello in esame.

Nel bilancio corrente, tali partite di natura tecnica trovano collocazione nell'ambito dei conti transitori attivi e passivi di riassicurazione, quale contropartita delle operazioni rilevate nei conti correnti intestati alle compagnie cedenti. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto riportato nella parte B punti 6.3 e 13.7.

Le riserve tecniche vengono determinate in modo da essere sufficienti per far fronte agli obblighi presenti e futuri.

Riserve Rami danni

Le riserve tecniche dei rami danni sono costituite secondo le disposizioni degli articoli 23-ter, 23-quater del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008, come novellato dal Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016 (di seguito Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008), degli allegati 15, 15-bis e 16 del Regolamento stesso.

Per il portafoglio del lavoro diretto italiano, sono costituite la riserva premi, le riserve sinistri, le riserve di perequazione, la riserva di senescenza e la riserva per partecipazione agli utili e ristorni.

La riserva premi comprende:

a) la riserva per frazioni di premi, conteggiata utilizzando, per tutti i rami esercitati, il metodo analitico "pro rata temporis" previsto dall'art. 4 comma 1 dell'allegato 15 del predetto Regolamento; in relazione ai contratti del ramo credito stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 1991 si applicano i

criteri di calcolo particolari previsti nell'allegato 15-bis del Regolamento sopra citato;

  • b) la riserva per rischi in corso, connessa all'andamento tecnico e destinata a coprire la parte di rischio ricadente nel periodo successivo alla chiusura dell'esercizio; è calcolata con il metodo empirico previsto dall' allegato 15 del Regolamento sopra citato.
  • c) le riserve integrative alla riserva per frazioni di premio, connesse alla natura particolare e alle caratteristiche di taluni rischi (danni causati dalla grandine e da altre calamità naturali costituite da terremoto, maremoto, eruzione vulcanica e fenomeni connessi, danni derivanti dall'energia nucleare, rischi compresi nel ramo cauzione); sono determinate in funzione delle disposizioni di cui all' allegato 15 del Regolamento sopra citato.

La riserva sinistri è determinata secondo una prudente valutazione dei sinistri, effettuata in base ad elementi obiettivi e prospettici che tengono conto di tutti i futuri oneri prevedibili. Essa è ritenuta congrua a coprire il pagamento dei risarcimenti e delle spese di liquidazione relativi a tutti i danni, compresi quelli non ancora denunciati.

La metodologia utilizzata fa riferimento alla valutazione analitica (inventario) dei singoli sinistri in tutti i rami esercitati. Nei Rami principali, che costituiscono circa il 90% delle riserve sinistri dell'intera Compagnia, si utilizzano metodologie statisticoattuariali per la verifica della congruità delle riserve. Nell'ambito dell'indennizzo diretto, i sinistri in gestione ad altre società, nonché la componente da recuperare nel caso in cui la Compagnia sia mandataria, sono valorizzati secondo le regole stabilite dalla Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto a livello di mercato.

La stima delle riserve per sinistri avvenuti ma non ancora denunciati (IBNR) poggia su una metodologia statistico-attuariale che stima il numero atteso delle denunce tardive, a cui viene applicato un costo medio specifico per Ramo/Tipologia in linea con quelli osservati nell'esperienza pregressa.

Le riserve di perequazione sono costituite allo scopo di perequare le fluttuazioni nel tasso dei sinistri degli anni futuri o coprire rischi particolari, quali il rischio del credito, di calamità naturali o dei danni derivanti dall'energia nucleare; sono determinate secondo le disposizioni contenute nell' allegato 15 del Regolamento sopra citato.

La riserva di senescenza del ramo malattia, destinata a compensare l'aggravarsi del rischio dovuto al crescere dell'età degli assicurati, è calcolata, sulla base del metodo forfettario previsto nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell'esercizio relativi ai contratti aventi le caratteristiche indicate nell' allegato 15 del Regolamento sopra citato.

La riserva per partecipazione agli utili e ristorni è determinata a fronte degli importi da riconoscere agli assicurati per contratti con clausola di partecipazione agli utili o ristorni.

I principi di calcolo, le valutazioni operate e l'attestazione della sufficienza delle riserve tecniche a garantire le obbligazioni assunte dalla Compagnia nei rami responsabilità civile veicoli e natanti risultano, per il portafoglio italiano, dalla relazione tecnica della Funzione Attuariale, come previsto dal comma 3 dell'art. 23 ter del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008.

Per il portafoglio del lavoro diretto estero, sottoscritto attraverso le sedi situate in Stati terzi rispetto all'Unione Europea, le relative riserve tecniche sono costituite, ai sensi dell'articolo 43 del

Decreto Legislativo n. 209/2005, in base alle leggi dei Paesi in cui operano gli stabilimenti stessi.

Per il lavoro indiretto, le riserve premi sono calcolate secondo il metodo analitico "pro rata temporis", le riserve sinistri vengono iscritte, in linea di principio, sulla base delle comunicazioni delle compagnie cedenti ed eventualmente integrate, sulla base di valutazioni di congruità con gli impegni assunti, ai sensi dell'allegato 16 Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008.

Ai sensi del predetto Regolamento, è stata valutata la sinistralità attesa per la valutazione della riserva per rischi in corso ed è stata costituita la riserva integrativa per le assicurazioni dei danni derivanti dalle calamità naturali costituite da terremoto, maremoto, eruzione vulcanica e fenomeni connessi.

Le modalità di determinazione e le risultanze delle analisi sulle riserve tecniche del lavoro indiretto formano oggetto della relazione tecnica della Funzione Attuariale, come previsto dal comma 4 dell'art.23-quater del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008.

Le riserve sinistri relative al lavoro ceduto e retroceduto sono determinate conformemente agli accordi contrattuali di riassicurazione, mentre le riserve premi sono calcolate coerentemente ai criteri adottati per il lavoro lordo.

Riserve Rami vita

Le riserve tecniche dei rami vita, relative al lavoro diretto italiano, sono costituite in conformità agli articoli 23-bis, 23-quater del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008 come novellato dal Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016 (di seguito Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008). Le riserve sono costituite, al lordo delle cessioni in riassicurazione, nel rispetto delle regole applicative individuate negli allegati 14, 14 bis e 16 del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008; sono calcolate analiticamente per ciascun contratto in corso, nonché sulla base di assunzioni attuariali prudenti e appropriate con la tipologia di contratti sottoscritti, al fine di garantire tutti gli impegni assunti dalla Compagnia.

Per il portafoglio del lavoro diretto italiano, le riserve comprendono:

  • la riserva matematica, nel cui ambito sono compresi il riporto premi, la riserva per sovrapremi sanitari e professionali, la riserva aggiuntiva per rischi demografici e la riserva aggiuntiva per rischi finanziari;
  • la riserva premi delle assicurazioni complementari, calcolata utilizzando i metodi previsti dal punto 18 dell'allegato 14 del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008 sopra citato;
  • la riserva per somme da pagare, costituita accantonando ammontari sufficienti per far fronte al pagamento di capitali, rendite, riscatti e sinistri maturati e non ancora pagati alla chiusura dell'esercizio;
  • la riserva per spese future;
  • la riserva per partecipazione agli utili, rappresentativa degli importi da attribuire agli assicurati o ai beneficiari dei contratti a titolo di partecipazione agli utili tecnici, non considerati nella riserva matematica;
  • la Compagnia applica il Metodo C come metodologia di calcolo della riserva aggiuntiva per rischio tasso di interesse garantito.

La Compagnia, nel calcolo delle riserve matematiche, segue le disposizioni di cui ai punti 13 e 14 dell'allegato 14 del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008, e opera una prudente valutazione sulla base di ipotesi considerate maggiormente probabili e di un margine ragionevole per variazioni sfavorevoli degli elementi considerati. In particolare, in coerenza con il punto 19 dell'allegato 14 del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008 sopra indicato, la Compagnia fa ricorso alle medesime basi tecniche che sono state adottate per il calcolo del premio, per la quasi totalità delle riserve tecniche i cui attivi corrispondenti siano valutati con il criterio del prezzo di acquisizione. In ogni caso, l'importo delle riserve matematiche non può risultare inferiore a quello calcolato con riferimento alle condizioni di minimo garantito o al valore di riscatto, ove previsto.

Inoltre, a decorrere dal 2015 l'Impresa ha ritenuto preferibile calcolare direttamente le riserve di polizze di rendita in godimento con le basi di secondo ordine; in questo modo ha incluso nelle riserve matematiche anche l'integrazione di riserva aggiuntiva per rischi demografici, evidenziata nei bilanci precedenti tra le riserve integrative. Diversamente sono state trattate le riserve di rendite latenti (contratti di rendite differite e opzioni di rendita su tariffe di capitale, garantite), che sono state calcolate sulla base del punto 36 dell'allegato 14 del Regolamento 22 e quindi individuando le riserve d'integrazione che si sommano alle riserve matematiche di primo ordine, calcolate con le basi demografiche adottate per la costruzione della tariffa, all'emissione del prodotto.

Con specifico riferimento alle riserve tecniche dei contratti unit linked sono state accantonate, qualora esistenti:

  • riserve matematiche per i contratti "unit linked", e per i contratti di ramo VI, determinate secondo i principi di calcolo previsti al punto 39 dell'allegato 14 del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008 e rappresentate, con la massima approssimazione possibile, dal valore delle quote di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o dal valore degli attivi contenuti nei fondi interni della Compagnia, alla data di chiusura dell'esercizio.

Considerata la presenza di garanzie addizionali fornita su contratti "unit linked", ai sensi del comma 4 dell'art. 41 del Decreto Legislativo n. 209/2005 sono state costituite riserve tecniche addizionali, nel rispetto dei principi attuariali e delle regole applicative di cui al punto 41 dell'allegato 14 del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008.

I principi di calcolo, le valutazioni operate e l'attestazione della sufficienza delle riserve tecniche a garantire tutte le obbligazioni assunte dalla Compagnia risultano validate, per il portafoglio italiano, dalla Funzione Attuariale, come previsto dal comma 3 dell'art. 23-bis del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008.

Per il portafoglio del lavoro diretto estero, sottoscritto attraverso le sedi situate in Stati terzi rispetto all'Unione Europea, le relative riserve tecniche sono costituite, ai sensi dell'articolo 43 del Decreto Legislativo n. 209/2005, in base alle leggi dei Paesi in cui operano gli stabilimenti stessi.

Le riserve tecniche del lavoro indiretto vengono iscritte, in linea di principio, sulla base delle comunicazioni delle compagnie cedenti ed eventualmente integrate, sulla base di valutazioni di congruità con gli impegni assunti, ai sensi dell'allegato 16 del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008.

Le riserve relative al lavoro ceduto e retroceduto sono determinate conformemente agli accordi contrattuali di riassicurazione e sono calcolate coerentemente ai criteri adottati per il lavoro lordo, ai sensi dell'art. 36 comma 6 del Decreto Legislativo n. 209/2005 e dell'allegato 16 del Regolamento n. 22 del 4 aprile 2008.

Accettazioni in riassicurazione

Le partite di natura tecnica relative alle accettazioni e retrocessioni sono contabilizzate nell'esercizio di effettiva competenza, a seguito degli accordi intervenuti con le cedenti e sulla base dei quali le comunicazioni delle informazioni relative ai contratti di riassicurazione pervengono in tempo utile per la redazione del bilancio.

Per le imprese fuori Gruppo, limitatamente ai casi di insufficienza delle informazioni ricevute dalle compagnie cedenti, al fine di poter determinare compiutamente alla data di redazione del bilancio il risultato economico per effettiva competenza, i valori reddituali di natura tecnica relativi alle accettazioni e correlate retrocessioni vengono rinviati all'esercizio successivo a quello in esame.

Nel bilancio corrente, tali partite di natura tecnica trovano collocazione nell'ambito dei conti transitori attivi e passivi di riassicurazione, quale contropartita delle operazioni rilevate nei conti correnti intestati alle compagnie cedenti. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto riportato nella parte B punti 6.3 e 13.7.

Le riserve tecniche vengono determinate in modo da essere sufficienti per far fronte agli obblighi presenti e futuri.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti destinati a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, alla chiusura dell'esercizio sono indeterminati o l'ammontare o la data di sopravvenienza.

Depositi ricevuti da riassicuratori

Il conto accoglie i debiti nei confronti dei riassicuratori per i depositi costituiti in forza dei trattati di riassicurazione. Sono iscritti al loro valore nominale.

Debiti e altre passività

Debiti, prestiti obbligazionari e altre passività

I debiti iscritti in questa categoria sono contabilizzati al relativo valore nominale.

Nelle passività diverse sono inclusi gli elementi del passivo non presenti nelle altre voci, quali ad esempio, i premi incassati in sospeso per mancata individuazione del corrispondente titolo scaduto. E' compresa la contropartita delle minusvalenze da valutazione su strumenti finanziari derivati. La voce comprende altresì l'eventuale saldo del conto di collegamento tra la gestione vita e la gestione danni.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Il trattamento di fine rapporto è determinato in conformità a quanto previsto dalle disposizioni di legge e dei contratti di lavoro in vigore alla data di bilancio; la passività è considerata congrua e corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti a tale data, al netto degli acconti erogati.

Ratei e risconti attivi e passivi

I ratei e risconti sono rilevati per assicurare il rispetto del principio della competenza temporale dei costi e ricavi, in quelle operazioni che interessano un arco temporale di più esercizi consecutivi. Gli aggi e disaggi relativi ai debiti di natura finanziaria sono ammortizzati in base alla durata residua delle passività stesse.

Poste economiche

Premi lordi contabilizzati

Sono contabilizzati ai sensi del Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 22/2008 modificato ed integrato, al lordo dei premi ceduti in riassicurazione. In particolare, i premi vengono attribuiti all'esercizio, unitamente ai relativi accessori, alla data di scadenza di ciascun premio. Gli annullamenti, derivanti da storni tecnici di titoli emessi nell'esercizio, sono portati in detrazione dei premi; mentre, gli annullamenti derivanti da valutazioni dell'impresa sull'esigibilità dei crediti per premi dell'esercizio e degli esercizi precedenti, nonchè gli annullamenti di crediti relativi a premi emessi negli esercizi precedenti, vengono imputati gli altri oneri tecnici.

Trasferimento della quota dell'utile degli investimenti

Il trasferimento della quota dell'utile degli investimenti al conto tecnico dei rami danni e dal conto tecnico dei rami vita è effettuato sulla base delle previsioni degli articoli 22 e 23 del Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 22/2008 modificato ed integrato.

Altre poste economiche

I costi e ricavi sono attribuiti all'esercizio nel rispetto del principio della competenza. Per quelli caratteristici dell'attività assicurativa, in particolare, si è operato nel rispetto delle "disposizioni applicabili al conto economico" di cui al Decreto Legislativo n. 173/1997 ed in conformità alle istruzioni contenute nel Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 22/2008, modificato ed integrato.

Imposte

Le imposte correnti sono determinate sulla base della normativa fiscale in vigore; la società aderisce, in qualità di consolidata, al regime di tassazione di Gruppo, disciplinato dal Titolo II, Capo II, Sezione II del TUIR (artt. 117-129).

Le imposte differite attive e passive esprimono la fiscalità connessa a costi e ricavi che concorrono a formare il reddito imponibile in un periodo d'imposta diverso da quello nel quale sono imputati al conto economico; esse sono determinate sulla base delle aliquote che si prevede saranno in vigore nell'esercizio in cui tali componenti di reddito concorreranno a formare il reddito imponibile; le attività per fiscalità differita sono rilevate, nel rispetto del principio della prudenza, quando vi sia la ragionevole certezza del loro futuro recupero.

Le attività per imposte anticipate sono state rilevate in rispetto al principio della prudenza; si ritiene quindi che in futuro verranno ottenuti imponibili fiscali che potranno assorbire la perdita fiscale nonché le differenze temporanee deducibili.

Ripartizione dei costi e ricavi comuni alla gestione vita/danni

La Compagnia è autorizzata ad esercitare congiuntamente l'attività assicurativa e riassicurativa sia nei Rami Vita che nei Rami Danni.

Ai sensi dell'articolo 7 del Regolamento ISVAP (ora IVASS) 11 marzo 2008, n. 17, attuativo degli articoli 11 comma 3, e 348 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n 209, le spese generali sono contabilizzate nella gestione di appartenenza quando sono direttamente imputabili alla stessa, sulla base dell'informazione relativa al centro di costo, che riflette la struttura organizzativa della società.

I costi e ricavi "comuni", non immediatamente attribuibili alla specifica gestione Danni o Vita, sono rilevati contabilmente per centro di costo e vengono correttamente allocati alla gestione di competenza secondo le modalità e i tempi indicati agli articoli 8 e 9 del Regolamento sopra indicato.

I criteri per la ripartizione delle spese generali e degli eventuali ricavi "comuni" alle due gestioni (Danni e Vita) sono basati su parametri specifici, strutturati al fine di ottenere un'attribuzione coerente con l'attività svolta per ciascuna gestione, come da specifica Delibera del Consiglio di Amministrazione.

Conversione delle poste in valuta

La società intrattiene in modo sistematico rapporti in valuta estera e utilizza pertanto la contabilità plurimonetaria avvalendosi delle disposizioni di cui all'articolo 89 comma 2 del Decreto Legislativo n. 209/2005. Tutte le voci dello stato patrimoniale e del conto economico sono convertite in euro ai cambi della data di chiusura dell'esercizio. La differenza che emerge dalla conversione viene iscritta nel conto economico.

Indichiamo di seguito i cambi, forniti dal provider Bloomberg, adottati per la conversione in euro delle valute che hanno particolare rilevanza per l'attività della Compagnia e le variazioni percentuali intervenute rispetto allo scorso esercizio.

Cambi di conversione delle altre valute

Rapporto di cambio in euro
2024 2023 Variazione %
Dollaro statunitense 1,036 1,105 6,2
Real brasiliano 6,397 5,366 -19,2
Sterlina britannica 0,827 0,867 4,6
Peso argentino 1.067,601 893,105 -19,5
Yen giapponese 162,739 155,734 -4,5

Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico

La suddivisione dello stato patrimoniale tra la gestione danni e la gestione vita è data dagli allegati 1 e 2 alla Nota Integrativa. La ripartizione del risultato tra rami danni e rami vita risulta dal seguente prospetto (allegato 3).

(in migliaia di euro) Gestione danni Gestione vita Totale
Risultato del conto tecnico 608.553 876.263 1.484.816
(+) Proventi da investimenti 630.702 0 630.702
(-) Oneri patrimoniali e finanziari 314.696 0 314.696
(+) Quote dell'utile degli investimenti trasferite dal conto tecnico dei
rami vita
0 175.316 175.316
(-) Quote dell'utile degli investimenti trasferite al conto tecnico dei rami
danni
211.907 0 211.907
Risultato intermedio di gestione 712.652 1.051.579 1.764.231
(+) Altri proventi 496.187 250.746 746.933
(-) Altri oneri 779.536 228.553 1.008.089
(+) Proventi straordinari 8.445 65.089 73.534
(-) Oneri straordinari 44.157 37.609 81.766
Risultato prima delle imposte 393.591 1.101.252 1.494.843
(-) Imposte sul reddito dell'esercizio 97.377 231.994 329.371
Risultato di esercizio 296.214 869.258 1.165.472

Stato Patrimoniale

La sintesi

(in migliaia di euro) 2024 2023 Variazione
ATTIVO
Attivi immateriali 1.452.159 1.514.672 -62.513
Investimenti
Terreni e fabbricati 1.756.110 1.842.435 -86.325
Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate 9.635.564 9.168.844 466.720
Altri investimenti finanziari 70.329.596 67.993.636 2.335.960
Depositi presso imprese cedenti 152.806 112.454 40.352
Totale 81.874.076 79.117.369 2.756.707
(segue)

(segue)
(in migliaia di euro) 2024 2023 Variazione
Investimenti della classe D 14.197.541 11.970.734 2.226.807
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Rami danni 4.434.176 3.974.163 460.013
Rami vita 24.146 9.752 14.394
Totale 4.458.322 3.983.915 474.407
Crediti 6.911.986 8.436.552 -1.524.566
Altri elementi dell'attivo
Disponibilità liquide 927.624 848.850 78.774
Altri elementi 1.069.782 1.295.265 -225.483
Totale 1.997.406 2.144.115 -146.709
Ratei e risconti attivi 761.461 705.751 55.710
TOTALE ATTIVO 111.652.951 107.873.108 3.779.843
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto
Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 1.618.628 1.618.628 0
Riserve patrimoniali 6.318.102 6.995.661 -677.559
Utile dell'esercizio 1.165.472 815.523 349.949
Totale 9.102.202 9.429.812 -327.610
Passività subordinate 252.500 252.500 0
Riserve tecniche
Rami danni 13.162.211 12.866.301 295.910
Rami vita 68.030.883 66.226.864 1.804.019
Totale 81.193.094 79.093.165 2.099.929
Riserve tecniche dei fondi d'investimento e pensione 14.039.201 11.858.651 2.180.550
Fondi per rischi e oneri 695.912 711.102 -15.190
Depositi ricevuti dai riassicuratori 2.592.760 2.124.977 467.783
Debiti e altre passività 3.716.641 4.342.180 -625.539
Ratei e risconti passivi 60.641 60.721 -80
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 111.652.951 107.873.108 3.779.843

Sezione 2 - Investimenti – Voce C

C.III, corrisponde:

113

dell'esercizio;

IAS/IFRS.

Ammortamenti

Il valore corrente indicato nel prosieguo della Nota Integrativa, quale valore di riferimento per gli attivi di cui alla classe C.II e 2.1 Terreni e fabbricati - Voce C.I

investimenti ad utilizzo durevole.

fabbricati in corso di costruzione.

riprese di valore 0 rivalutazioni 0 altre variazioni 0 Totale 42.120

svalutazioni durature 90.319 altre variazioni 0 Totale 112.420

altre variazioni 43 Totale 19.084

altre variazioni 0 Totale 3.060

Tutti i terreni e fabbricati della Compagnia sono considerati

La voce accoglie gli immobili utilizzati per l'esercizio dell'impresa, i fabbricati posti al servizio di terzi in locazione, i terreni e i

  • per gli investimenti trattati in mercati regolamentati alla quotazione rilevata nell'ultimo giorno di contrattazione

  • per gli investimenti non trattati in mercati regolamentati alla valutazione effettuata in conformità a una stima prudente del loro probabile valore di realizzo alla chiusura dell'esercizio, salvo che per le partecipazioni in società controllate e collegate non quotate il cui valore corrente di riferimento corrisponde al valore del patrimonio netto contabile calcolato secondo i principi contabili internazionali

2.1.1 Variazione nell'esercizio dei terreni e fabbricati – (allegato 4)

(in migliaia di euro) 2024 Esistenze iniziali lorde 2.125.498 Incrementi nell'esercizio per: acquisti o aumenti 42.120

Decrementi nell'esercizio per: vendite o diminuzioni 22.101

Esistenze finali lorde (a) 2.055.198

Esistenze iniziali 283.064 Incrementi nell'esercizio per: quote ammortamento 19.041

Decrementi nell'esercizio per: riduzioni per alienazioni 3.060

Esistenze finali ammortamenti (b) 299.088 Valore di bilancio (a - b) 1.756.110 Valore corrente 1.903.624 Rivalutazioni totali 1.023.188 Svalutazioni totali -420.545

Stato patrimoniale - Attivo

Sezione 1 – Attivi immateriali – Voce B

Il conto accoglie gli oneri ad utilizzazione pluriennale, ed in particolare le provvigioni di acquisizione da ammortizzare per 584.763 migliaia, altre spese di acquisizione dirette da ammortizzare per 6.214 migliaia, l'avviamento netto per 614.115 migliaia, nonché gli altri costi pluriennali per 247.067 migliaia.

1.1.Variazioni nell'esercizio degli attivi immateriali – (allegato 4)

(in migliaia di euro) 2024
Esistenze iniziali lorde 1.514.672
Incrementi nell'esercizio per: acquisti o aumenti 274.881
riprese di valore 0
rivalutazioni 0
altre variazioni 80.347
Totale 355.228
Decrementi nell'esercizio per: vendite o diminuzioni 416.639
svalutazioni durature 0
altre variazioni 1.102
Totale 417.741
Esistenze finali lorde (a) 1.452.159
Ammortamenti
Esistenze iniziali 0
Incrementi nell'esercizio per: quote ammortamento 0
altre variazioni 0
Totale 0
Decrementi nell'esercizio per: riduzioni per alienazioni 0
altre variazioni 0
Totale 0
Esistenze finali ammortamenti (b) 0
Valore di bilancio (a - b) 1.452.159

Le "Provvigioni di acquisizione da ammortizzare" dei rami Vita, pari a 584.763 migliaia, si riferiscono alla parte residua da ammortizzare delle provvigioni di acquisto liquidate alla sottoscrizione dei contratti pluriennali, con riferimento all'intera durata degli stessi e sono ammortizzati per un periodo non superiore a dieci anni. Nel corso dell'esercizio sono state iscritte nuove provvigioni per 174.612 migliaia, e quote di ammortamento complessive per 169.486 migliaia.

La voce "Avviamento" ha subito nel corso dell'esercizio un incremento di valore lordo pari a 78.741 migliaia, riferibile ai seguenti avviamenti acquisiti a titolo oneroso:

  • ramo d'azienda "Servizio liquidativo danni Genertel": 4.800 migliaia;
  • portafoglio residuo vita Genertel: 73.941 migliaia.

Gli altri costi pluriennali dell'esercizio comprendono le nuove attivazioni effettuate nell'esercizio per costi sostenuti in relazione a progetti di Gruppo relativi all'area informatica e contabile (93.613 migliaia) e il conferimento di altri costi pluriennali a seguito della operazione di scissione proporzionale di Genertellife (1.606 migliaia). Gli ammortamenti registrati nell'esercizio sono stati pari a complessive 139.807 migliaia.

Sezione 2 - Investimenti – Voce C

Il valore corrente indicato nel prosieguo della Nota Integrativa, quale valore di riferimento per gli attivi di cui alla classe C.II e C.III, corrisponde:

  • per gli investimenti trattati in mercati regolamentati alla quotazione rilevata nell'ultimo giorno di contrattazione dell'esercizio;
  • per gli investimenti non trattati in mercati regolamentati alla valutazione effettuata in conformità a una stima prudente del loro probabile valore di realizzo alla chiusura dell'esercizio, salvo che per le partecipazioni in società controllate e collegate non quotate il cui valore corrente di riferimento corrisponde al valore del patrimonio netto contabile calcolato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS.

2.1 Terreni e fabbricati - Voce C.I

Tutti i terreni e fabbricati della Compagnia sono considerati investimenti ad utilizzo durevole.

La voce accoglie gli immobili utilizzati per l'esercizio dell'impresa, i fabbricati posti al servizio di terzi in locazione, i terreni e i fabbricati in corso di costruzione.

2.1.1 Variazione nell'esercizio dei terreni e fabbricati – (allegato 4)

(in migliaia di euro) 2024
Esistenze iniziali lorde 2.125.498
Incrementi nell'esercizio per: acquisti o aumenti 42.120
riprese di valore 0
rivalutazioni 0
altre variazioni 0
Totale 42.120
Decrementi nell'esercizio per: vendite o diminuzioni 22.101
svalutazioni durature 90.319
altre variazioni 0
Totale 112.420
Esistenze finali lorde (a) 2.055.198
Ammortamenti
Esistenze iniziali 283.064
Incrementi nell'esercizio per: quote ammortamento 19.041
altre variazioni 43
Totale 19.084
Decrementi nell'esercizio per: riduzioni per alienazioni 3.060
altre variazioni 0
Totale 3.060
Esistenze finali ammortamenti (b) 299.088
Valore di bilancio (a - b) 1.756.110
Valore corrente 1.903.624
Rivalutazioni totali 1.023.188
Svalutazioni totali -420.545

2.1.2 Beni concessi in leasing e indicazione delle operazioni poste in essere con imprese del Gruppo e partecipate

Non figurano beni concessi in leasing e non sono state effettuate operazioni di acquisizione in leasing finanziario né per gli immobili né per altri beni.

2.1.3 Determinazione del valore di mercato dei terreni e fabbricati.

I valori di mercato degli immobili sono determinati sulla base delle disposizioni di cui al Titolo III, Capo I, del Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 22/2008. Ai sensi dell'articolo 20 del Regolamento predetto, il valore di mercato di ciascun terreno e fabbricato risulta da una relazione di stima al 31 dicembre 2024, redatta da esperti incaricati.

2.2 Investimenti in imprese del gruppo e in altre partecipate – Voce C.II

Sono considerati non durevoli gli investimenti azionari ed obbligazionari per un ammontare complessivo pari a 1.808.798 migliaia di euro, in quanto non vi è l'intenzione di detenere durevolmente tali attivi nel patrimonio aziendale.

2.2.1 Azioni e quote di imprese - Voce C.II.1

2.2.1 a) Variazioni nell'esercizio delle azioni e quote – (allegato 5)

(in migliaia di euro) 2024
Esistenze iniziali lorde 8.460.607
Incrementi nell'esercizio per: acquisti, sottoscrizioni o erogazioni 40.437
riprese di valore 16.916
rivalutazioni 0
altre variazioni 993.833
Totale 1.051.186
Decrementi nell'esercizio per: vendite o rimborsi 0
svalutazioni 76.417
altre variazioni 674.517
Totale 750.934
Valore di bilancio 8.760.859
Valore corrente 10.959.598
Rivalutazioni totali 6.012
Svalutazioni totali 236.865

I principali incrementi comprendono:

  • acquisto di azioni Smart Clinic per 19.929 migliaia;
  • sottoscrizione di nuove azioni di classe AM emesse da Lion River I per 13.949 migliaia;
  • partecipazione all'aumento di capitale in Cattolica Agricola per 7.000 migliaia;
  • la ripresa di rettifica su alcune classi di azioni Lion River I per 16.916 migliaia.

I decrementi comprendono principalmente:

  • la rettifica di valore dell'investimento in Genertel per 64.427 migliaia;
  • la rettifica di valore dell'investimento in Intermonte SIM S.p.A. per 4.657 migliaia.

Le altre variazioni in incremento ed in decremento accolgono:

  • gli apporti netti al veicolo Lion River I per 274.228 migliaia.

Nell'ambito dell'operazione di incorporazione del portafoglio della gestione separata GLife Premium, afferente il Canale Bancassurance in run-off, sono cresciuti i valori degli investimenti

in Alleanza Assicurazioni per 179.974 migliaia, in Genertel per 118.510 migliaia contro decremento del valore della partecipazione in GenertelLife per 256.214 migliaia.

2.2.1 b) Le informazioni relative alle imprese partecipate

Sono riportate nell'allegato 6 della Nota Integrativa.

2.2.1 c) Il prospetto analitico delle movimentazioni

È riportato nell'allegato 7 della Nota Integrativa.

2.2.2 Variazioni nell'esercizio delle obbligazioni emesse da imprese - Voce C.II.2 (allegato 5)

(in migliaia di euro) 2024
Esistenze iniziali lorde 651.936
Incrementi nell'esercizio per: acquisti, sottoscrizioni o erogazioni 126.080
riprese di valore 0
altre variazioni 13.315
Totale 139.395
Decrementi nell'esercizio per: vendite o rimborsi 70.000
svalutazioni 0
altre variazioni 17.500
Totale 87.500
Valore di bilancio 703.831
Valore corrente 631.604
Svalutazioni totali 0
Nella voce C.II.2 sono comprese: obbligazioni quotate 500
obbligazioni non quotate 703.331
valore di bilancio 703.831
di cui obbligazioni convertibili 0

I movimenti dell'esercizio delle obbligazioni emesse da imprese del Gruppo derivano principalmente da quanto segue:

  • la sottoscrizione di obbligazioni emesse dalla controllante Assicurazioni generali per 126.080 migliaia;
  • l'entrata di obbligazioni emesse da società del Gruppo nell'ambito dell'operazione di incorporazione del portafoglio della gestione separata GLife Premium, afferente il Canale Bancassurance in run-off, per 11.540 migliaia;
    • il rimborso di obbligazioni emesse dalla Capogruppo per 70.000 migliaia.

2.2.3 Variazioni nell'esercizio dei finanziamenti ad imprese - Voce C.II.3 (Allegato 5)

(in migliaia di euro) 2024
Esistenze iniziali lorde 56.301
Incrementi nell'esercizio per: acquisti, sottoscrizioni o erogazioni 114.574
riprese di valore 0
altre variazioni 0
Totale 114.574
Decrementi nell'esercizio per: vendite o rimborsi 0
svalutazioni 0
altre variazioni 0
Totale 0
Valore di bilancio 170.875
Valore corrente 0
Svalutazioni totali 0

2.2.4 a) Indicazione analitica delle posizioni maggiormente significative delle obbligazioni emesse da imprese - Voce C.II.2

Le posizioni in obbligazioni emesse dalle imprese del Gruppo ammontano a 703.831 migliaia e sono relative a:

(in migliaia di euro) 2024
ASSICURAZIONI GENERALI SPA 621.398
Generali Beteiligungs GMBH 64.919
General Securities Corporation 17.514

2.2.4 b) Indicazione analitica delle posizioni maggiormente significative dei finanziamenti a

imprese - Voce C.II.3

La voce, di importo pari a 170.875 migliaia, è rappresentata dai finanziamenti concessi ad imprese del Gruppo. Nel corso dell'esercizio, sono stati erogati nuovi finanziamenti per complessivi 114.574 migliaia alle seguenti società:

  • alla controllante Assicurazioni Generali: 70.000 migliaia;
  • alla controllata Genertel: 20.000 migliaia;
  • alla controllata Leone Alato: 23.000 migliaia;
  • alla controllata Cattolica Agricola: 1.200 migliaia;
  • alla controllata Cattolica Beni Immobili: 374 migliaia.

2.3 Altri investimenti finanziari - Voce C.III

Non ci sono partecipazioni azionarie superiori a un decimo del capitale o dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, classificate in questa voce di bilancio.

2.3.1 Ripartizione in base all'utilizzo durevole e non durevole degli attivi compresi nelle voci azioni e quote - Voce C.III.1, quote di fondi comuni di investimento - Voce C.III.2, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso - Voce C.III.3, quote in investimenti comuni - Voce C.III.5 e investimenti finanziari diversi - Voce C.III.7 (allegato 8)

Oltre agli investimenti in imprese del gruppo e in altre partecipate, si considerano investimenti durevoli gli attivi destinati a rimanere durevolmente nel patrimonio aziendale e precisamente:

Gli altri attivi compresi in queste voci sono considerati investimenti non durevoli.

  • le azioni, quotate e non quotate, considerate funzionali all'attività assicurativa;
  • gli altri titoli di debito, quotati e non quotati, destinati a soddisfare impegni di medio/lungo periodo.

(in migliaia di euro) Utilizzo durevole Utilizzo non durevole Totale
Val.bilancio Val corrente Val.bilancio Val corrente Val.bilancio Val corrente
Gestione danni
1) Azioni e quote di imprese
a) azioni quotate 0 0 203.147 217.356 203.147 217.356
b) azioni non quotate 8.127 10.639 6.562 7.846 14.689 18.485
c) quote 27 416 225.000 225.000 225.027 225.416
Totale 8.154 11.055 434.709 450.202 442.863 461.257
2) Quote fondi comuni di investimento 194.720 188.171 1.146.412 1.273.098 1.341.132 1.461.269
3) Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
a1) titoli di Stato quotati 535.711 495.036 1.123.706 1.124.043 1.659.417 1.619.079
a2) altri titoli quotati 755.424 749.986 1.989.309 2.000.971 2.744.733 2.750.957
b1) titoli di Stato non quotati 0 0 5.007 5.007 5.007 5.007
b2) altri titoli non quotati 8.750 7.671 5.172 5.337 13.922 13.008
c) obbligazioni convertibili 0 0 14.774 14.846 14.774 14.846
Totale 1.299.885 1.252.693 3.137.968 3.150.204 4.437.853 4.402.897
5) Quote in investimenti comuni 0 0 0 0 0 0
7) Investimenti finanziari diversi 0 0 0 0 0 0
Gestione vita
1) Azioni e quote di imprese
a) azioni quotate 84.685 95.764 418.138 439.749 502.823 535.513
b) azioni non quotate 89 180 1.261 40.267 1.350 40.447
c) quote 10.489 10.532 0 0 10.489 10.532
Totale 95.263 106.476 419.399 480.016 514.662 586.492
2) Quote fondi comuni di investimento 4.395.313 4.379.163 8.038.484 8.391.621 12.433.797 12.770.784
3) Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
a1) titoli di Stato quotati 28.383.390 25.616.232 2.031.021 2.055.688 30.414.411 27.671.920
a2) altri titoli quotati 12.195.341 11.163.598 7.585.024 7.682.631 19.780.365 18.846.229
b1) titoli di Stato non quotati 341.165 352.687 0 0 341.165 352.687
b2) altri titoli non quotati 82.069 81.389 5.803 5.803 87.872 87.192
c) obbligazioni convertibili 116.706 127.254 44.843 44.846 161.549 172.100
Totale 41.118.671 37.341.160 9.666.691 9.788.968 50.785.362 47.130.128
5) Quote in investimenti comuni 0 0 0 0 0 0
7) Investimenti finanziari diversi 0 0 0 0 0 0
Totale
1) C.III.1 Azioni e quote di imprese 103.417 117.531 854.108 930.218 957.525 1.047.749
2) C.III.2 Quote fondi comuni di investimento 4.590.033 4.567.334 9.184.896 9.664.719 13.774.929 14.232.053
3) C.III.3 Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 42.418.556 38.593.853 12.804.659 12.939.172 55.223.215 51.533.025
4) C.III.5 Quote di investimenti comuni 0 0 0 0 0 0
5) C.III.7 Investimenti finanziari diversi 0 0 0 0 0 0

In relazione alle obbligazioni e agli altri titoli a reddito fisso di cui alla voce C.III.3, le principali posizioni a valore di bilancio sono le seguenti:

(in migliaia di euro) 2024
Titoli emessi dallo Stato italiano 18.180.099
Titoli emessi dallo Stato spagnolo 5.144.680
Titoli emessi dallo Stato francese 1.258.323

Le altre posizioni si riferiscono ad importi inferiori a 700.000 migliaia per emittente.

Gli scarti di emissione e negoziazione inerenti le obbligazioni e gli altri titoli a reddito fisso di cui alle voci C.II.2 e C.III.3 sono i seguenti:

(in migliaia di euro) Positivi Negativi Saldo
Scarti di emissione 42.746 2.822 39.924
Scarti di negoziazione 74.836 181.177 -106.341
Totale 117.582 183.999 -66.417

2.3.2 Variazioni nell'esercizio degli attivi ad utilizzo durevole compresi nelle voci di cui al punto

2.3.1 (allegato 9)

(in migliaia di euro) Azioni e
quote
Quote di fondi
comuni di
investimento
Obbligazioni e
altri titoli a
reddito fisso
Quote in
investimenti
comuni
Investimenti
finanziari
diversi
C.III.1 C.III.2 C.III.3 C.III.5 C.III.7
Esistenze
iniziali
98.144 4.655.872 41.941.150 0 0
Incrementi per: acquisti 6 65.534 2.536.383 0 0
riprese di valore 12.935 0 0 0 0
trasferimenti dal portafoglio
non durevole
26 12.167 0 0 0
altre variazioni 675 63.654 1.655.192 0 0
Totale 13.642 141.355 4.191.575 0 0
Decrementi per: vendite 8.343 1.212 3.509.975 0 0
svalutazioni 0 72.726 21.960 0 0
trasferimenti al portafoglio
non durevole
0 0 0 0 0
altre variazioni 26 133.255 182.233 0 0
Totale 8.369 207.193 3.714.168 0 0
Valore di bilancio 103.417 4.590.034 42.418.557 0 0
Valore corrente 117.530 4.567.335 38.593.852 0 0

I principali movimenti degli investimenti durevoli in azioni non appartenenti al Gruppo sono principalmente legati alla seguente operatività:

  • acquisto di azioni LBI EHF per 6 migliaia;
  • l'incremento della partecipazione in Rhone Group a seguito dell'apprezzamento del dollaro con impatto positivo per 658 migliaia;
  • la ripresa di valore del titolo Unicredit per 12.935 migliaia;
  • la cessione di azioni Eurazeo per 6.119 migliaia e di azioni Autovie Venete per 2.221 migliaia.

Nel comparto dei fondi comuni di investimento movimenti principali sono:

  • acquisto di quote del Fondo Donizetti per 50.287 migliaia e di quote di Generali Private Debt Fund per 12.012 migliaia;
  • la rettifica di valore del fondo Generali Financial Holding per 39.156 migliaia e del fondo Scarlatti per 22.659 migliaia;
  • il disinvestimento in Ver Capital per 59.021 migliaia.

Tra le altre variazioni è ricompresa l'uscita nell'investimento in Fondo immobili pubblici ottenendo FIP Moscova per 40.459 migliaia.

Nel comparto obbligazionario e degli altri titoli a reddito fisso gli incrementi per acquisti sono relativi a nuovi investimenti in titoli corporate per 1.792.727 migliaia e in titoli di stato per 743.656 migliaia.

Nel corso dell'esercizio sono stati venduti o rimborsati titoli corporate per 2.020.836 migliaia e titoli di stato per 1.489.139 migliaia.

Tra le altre variazioni si evidenziano le entrate per complessivi 1.207.958 migliaia nell'ambito dell'operazione di incorporazione del portafoglio della gestione separata Glife Premium, afferente il Canale Bancassurance in run-off, nonché l'entrata di titoli a reddito fisso durevoli per 231.955 migliaia sempre nell'ambito della suddetta operazione.

2.3.3 Variazioni nell'esercizio dei finanziamenti – Voce C.III.4 e dei depositi presso enti creditizi - Voce C.III.6 (allegato 10)

(in migliaia di euro) Finanziamenti Depositi presso enti creditizi
C.III.4 C.III.6
Esistenze iniziali 160.548 150.000
Incrementi per: erogazioni 14.091
riprese di valore 0
altre variazioni 145
Totale 14.236 426.760
Decrementi per: rimborsi 40.700
svalutazioni 0
altre variazioni 158
Totale 40.858 336.760
Valore di bilancio 133.926 240.000

2.3.4 a) Indicazione analitica delle posizioni di importo significativo dei prestiti con garanzia reale - Voce C.III.4.a

I prestiti con garanzia reale, complessivamente pari a 432 migliaia, si riferiscono principalmente alla quota capitale residua al 31 dicembre 2024 dei mutui ipotecari concessi a personale dipendente e in quiescenza della Compagnia.

2.3.4 b) Indicazione analitica delle posizioni di importo significativo degli altri prestiti - Voce C.III.4.c

La voce presenta un valore pari a 71.440 migliaia, invariata rispetto alla chiusura del precedente esercizio. Essa accoglie principalmente i finanziamenti concessi ad enti locali e a personale in quiescenza della Compagnia.

2.3.5 Ripartizione per durata di vincolo dei depositi presso enti creditizi - Voce C.III.6

La voce, pari a 240.000 migliaia, accoglie la liquidità depositata presso entri creditizi (nella fattispecie Zurich) non disponibile a vista e pertanto, classificata come investimento finanziario ai sensi dei principi contabili nazionali di riferimento.

2.3.6 Composizione per tipologia degli investimenti finanziari diversi - Voce C.III.7

Alla voce non risulta iscritto alcun importo relativo ad investimenti finanziari diversi.

2.4 Depositi presso imprese cedenti - Voce C.IV

I depositi presso imprese cedenti ammontano a 152.806 migliaia tutti relativi ai rami danni.

2.4.1 Svalutazioni operate nell'esercizio

relativamente ai depositi presso imprese cedenti

Nel corso dell'esercizio non sono state operate svalutazioni su depositi presso imprese cedenti.

Sezione 3 - Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione –Voce D

3.1 Prospetto delle attività relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato – Voce D.I (allegato 11)

(in migliaia di euro) Valore corrente Costo di acquisizione
2024 2023 2024 2023
Terreni e fabbricati 0 0 0 0
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
Azioni e quote 6.729 4.881 2.952 2.952
Obbligazioni 101 100 100 100
Finanziamenti 0 0 0 0
Totale 6.830 4.981 3.052 3.052
Quote di fondi comuni di investimento 7.980.786 7.251.947 6.863.897 6.772.586
Altri investimenti finanziari:
Azioni e quote 800.409 747.005 658.223 650.730
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 1.452.219 561.526 1.413.939 563.755
Depositi presso enti creditizi 0 0 0 0
Investimenti finanziari diversi -11.950 -11.925 40 -82
Totale 2.240.678 1.296.606 2.072.202 1.214.403
Altre attività 96.061 64.233 96.061 64.233
Disponibilità liquide 223.445 142.830 223.441 142.830
Passività diverse -37.415 -39.909 -37.415 -39.909
Depositi presso imprese cedenti 0 0 0 0
Totale 10.510.385 8.720.688 9.221.238 8.157.195

Gli investimenti relativi alle diverse tipologie di prodotti gestiti sono dettagliati negli allegati 11.

3.2 Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione – Voce D.II (allegato 12)

(in migliaia di euro) Valore corrente Costo di acquisizione
2024 2023 2024 2023
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
Azioni e quote 0 0 0 0
Obbligazioni 1.322 1.291 1.210 1.210
Totale 1.322 1.291 1.210 1.210
Altri investimenti finanziari:
Azioni e quote 767.396 636.774 637.178 567.493
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 2.781.452 2.464.004 2.819.757 2.592.854
Quote di fondi comuni di investimento 1.332 0 1.296 0
Depositi presso enti creditizi 0 0 0 0
Investimenti finanziari diversi -7.050 9.283 7.898 -9.883
Totale 3.543.130 3.110.061 3.466.129 3.150.464
Altre attività 133.677 125.846 133.677 125.847
Disponibilità liquide 66.242 60.995 66.242 60.995
Passività diverse -57.214 -48.147 -57.214 -48.146
Totale 3.687.157 3.250.046 3.610.044 3.290.370

Gli investimenti relativi alle diverse tipologie di prodotti gestiti sono dettagliati negli allegati 12.

3.3 Trasferimenti di investimenti operati dalla classe C alla classe D e viceversa

Non sono stati effettuati trasferimenti dalla classe C alla classe D né viceversa.

Sezione 4 - Riserve tecniche a carico dei riassicuratori - Voce D bis

4.1 a) Composizione delle Altre riserve tecniche - Rami danni - Voce D bis I.4

Le riserve tecniche a carico dei riassicuratori ammontano a 4.434.176 migliaia, di cui 624.121 migliaia per la riserva premi, 3.808.247 migliaia per la riserva sinistri e 1.808 migliaia per le altre riserve tecniche.

4.1 b) Composizione delle Altre riserve tecniche - Rami vita - Voce D bis II.5

Le riserve tecniche a carico dei riassicuratori ammontano a 24.146 migliaia, di cui 21.114 migliaia per le riserve matematiche e 3.032 migliaia per la riserva per somme da pagare mentre non sono state iscritte in bilancio altre riserve tecniche.

Sezione 5 - Crediti - Voce E

5.1 Svalutazioni operate nell'esercizio

Le svalutazioni dei crediti verso assicurati per premi, effettuate nell'esercizio e imputate agli oneri tecnici, ammontano a 44.680 migliaia. La svalutazione è stata effettuata in misura forfettaria, tenuto conto dell'evoluzione degli annullamenti e degli incassi desunta dalle esperienze acquisite negli esercizi precedenti.

Il dettaglio per ramo delle svalutazioni risulta dal seguente prospetto.

(in migliaia di euro) 2024
Infortuni 7.904
Malattie 6.965
Incendio ed elementi naturali 7.319
Altri danni ai beni 5.499
R.c. Autoveicoli terrestri 2.757
R.c. Generale 7.166
Altri rami 7.070
Totale 44.680

5.2 Dettaglio degli altri crediti – Voce E.III

(in migliaia di euro) 2024
Crediti verso l'Amministrazione Finanziaria 2.714.408
Crediti per imposte anticipate 843.411
Crediti per titoli e cedole venduti o acquistati da regolare 237.877
Crediti verso società controllate per consolidato fiscale 110.259
Crediti per partite da regolare con istituti di credito 92.030
Crediti verso i Fondi di garanzia 86.616
Crediti diversi verso società del Gruppo 62.311
Crediti della gestione immobiliare 56.532
Crediti per operazioni su strumenti finanziari derivati 38.910
Anticipi, prestiti e regolazioni verso il personale 31.350
Crediti verso clienti non assicurativi 12.158
Crediti verso casse di ass e prev dei dipendenti e dirigenti 9.385
Crediti verso società per rapporti non assicurativi 5.129
Crediti per l'attribuzione di competenza d'esercizio delle partite economiche 4.471
Crediti verso fornitori e professionisti 3.621
Altri crediti 146.196
Totale 4.454.664

Tra i crediti verso l'Amministrazione Finanziaria assumono particolare rilevanza il credito per l'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche per 544.291 migliaia, il credito per l'acconto dell'imposta sulle assicurazioni per 779.483 migliaia, i crediti per imposte sul reddito provenienti da INA Assitalia per 100.877 migliaia e il credito d'imposta per l'Ecobonus 110% per 1.195.356 migliaia. I crediti per imposte anticipate si riferiscono a poste che rilevano, sotto il profilo fiscale, in esercizi diversi da quello nel quale sono state iscritte nel conto economico, e sono iscritti al netto del fondo per imposte differite.

Sezione 6 - Altri elementi dell'attivo - Voce F

6.1 Variazioni nell'esercizio degli attivi a utilizzo durevole compresi nella classe F.I

(in migliaia di euro) 2023 Variazioni in
aumento
Variazioni in
diminuzione
2024
Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 21.146 507 2.433 19.220
Beni mobili iscritti in pubblici registri 11 0 7 4
Impianti e attrezzature 1.985 189 613 1.561
Scorte e beni diversi 1.659 135 0 1.794
Totale 24.801 831 3.053 22.579

6.3 Conti transitori attivi di riassicurazione - Voce F.IV.1

I conti transitori attivi di riassicurazione non sono stati attivati.

6.4 Dettaglio delle attività diverse - Voce F.IV.2

(in migliaia di euro) 2024
Conto di collegamento tra le gestioni vita e danni 508.098
Attività su imposte relative a riserve matematiche 180.038
Strumenti finanziari derivati 94.753
Sinistri pagati in corso di sistemazione contabile 76.311
Conguagli di premio a regolazione posticipata 18.139
Regolazioni finanziarie della rete agenziale in fase di riconciliazione 8.986
Attività diverse relative al Fondo Vittime della Strada 6.532
Pagamenti delle gerenze e agenzie centrali in attesa di sviluppo industriale 5.714
Provvigioni su premi incassati in corso di sistemazione contabile 5.429
Altre attività 143.202
Totale 1.047.202

Le attività diverse ammontano a 1.047.202 migliaia, di cui 508.908 migliaia riferibili al credito della gestione vita verso la gestione danni, saldo che è stato regolato entro i termini previsti dalla normativa vigente.

Sono inoltre iscritte attività fiscali calcolate sulle riserve matematiche per 180.038 migliaia, come richiesto dalla normativa di settore.

Sezione 7 - Ratei e risconti - Voce G

7.1 Dettaglio dei ratei e risconti

(in migliaia di euro) Ratei Risconti Totale
Per interessi 704.545 0 704.545
Per canoni di locazione 551 6.001 6.552
Altri ratei e risconti 17.039 33.325 50.364
Totale 722.135 39.326 761.461

7.2 Composizione per tipologia degli altri ratei e risconti – Voce G.3

(in migliaia di euro) Ratei Risconti Totale
Risconti per disaggio su prestiti obbligazionari 0 0 0
Risconti per disaggio su finanziamenti 0 0 0
Ratei e risconti su derivati 16.895 4.577 21.472
Altri 144 28.748 28.892
Totale 17.039 33.325 50.364

7.3 Indicazione dei ratei e risconti pluriennali e di quelli di durata superiore ai cinque anni.

Vanno segnalati, con durata residua superiore all'anno, i risconti attivi relativi a:

  • strumenti finanziari derivati a copertura delle variazioni del tasso di cambio su titoli obbligazionari, per 4.389 migliaia;

  • imposta sostitutiva versata per l'affrancamento degli avviamenti ai sensi dell' art. 15 comma 10 D.Lgs. 185/2008, per 28.748 migliaia.

Inoltre, risultano essere di durata residua superiore ai cinque anni, i risconti attivi relativi a:

  • strumenti finanziari derivati a copertura delle variazioni del tasso di cambio su titoli obbligazionari, per 3.477 migliaia.

Attivi: clausole di subordinazione

Gli attivi che presentano clausole di subordinazione, classificati nella voce C.II.2 e C.III.3, sono indicati in funzione del livello di subordinazione previsto in ambito internazionale. La "Altre clausole" indicano un livello di subordinazione valorizzato ma con valore diverso da Tier 1,2,3.

Ente emittente Nominale in
migliaia di euro
Valuta di
denominazione
Tipo tasso
interesse
Data
scadenza
Rimborso
anticipato
Livello di
subordinazione
A2A S.p.A. 41.000 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Abeille Vie SA 1.500 EURO fisso 09/09/33 No Altre clausole
D'A
Vi t d
Abn Amro Bank NV
5.200 EURO fisso perpetuo Tier I
Abn Amro Bank NV 1.000 EURO fisso 22/02/33 Altre clausole
Abn Amro Bank NV 1.449 USD fisso 28/07/25 No Altre clausole
Accor SA 10.100 EURO fisso perpetuo No Tier II
Accor SA 17.100 EURO variabile perpetuo Altre clausole
Achmea BV 2.950 EURO fisso perpetuo Tier I
Achmea BV 45.070 EURO fisso perpetuo Tier II
Achmea BV 2.500 EURO variabile 02/11/44 Altre clausole
Adecco International 17.738 EURO fisso 21/03/82 Altre clausole
Fi
i l S
i
BV
Ag Insurance SA
10.300 EURO fisso 30/06/47 Tier II
Ageas NV 2.000 EURO fisso perpetuo Tier I
Ageas NV 18.100 EURO fisso 24/11/51 Tier II
AIB Group PLC 17.500 EURO variabile 20/05/35 Altre clausole
Akelius Residential AB 8.770 EURO variabile 17/05/81 Tier II
Alliander N.V. 16.400 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Alliander N.V. 12.000 EURO fisso perpetuo Tier II
Allianz SE 9.800 EURO fisso 26/07/54 Altre clausole
Argentum Netherland 8.000 EURO fisso perpetuo Altre clausole
(S i
Lif )
Arkema SA
8.500 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Aroundtown SA 16.000 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Aroundtown SA 6.100 EURO variabile perpetuo Tier II
Asr Nederland N.V. 43.500 EURO fisso 07/12/43 Altre clausole
Atf Netherlands B.V. 15.000 EURO variabile perpetuo Altre clausole
AusNet Services Holdings 14.300 EURO fisso 11/03/81 Altre clausole
Australia New Zealand 500 EURO fisso 03/02/33 Altre clausole
B
ki
G
Aviva Plc
20.664 EURO fisso 04/12/45 Tier II
Axa SA 17.336 EURO fisso perpetuo Tier II
Axa SA 33.000 EURO fisso 06/07/47 Tier II
Axa SA 2.000 EURO fisso 28/05/49 Altre clausole
Axa SA 23.200 EURO fisso 07/10/41 Altre clausole

Ente emittente Nominale in
migliaia di euro
Valuta di
denominazione
Tipo tasso
interesse
Data
scadenza
Rimborso
anticipato
Livello di
subordinazione
Axa SA 8.500 EURO fisso 11/07/43 Tier II
Banca Sella Holding S.p.A. 400 EURO fisso 03/03/32 Altre clausole
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA 2.600 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA 20.400 EURO fisso 10/02/27 No Tier II
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA 10.500 EURO fisso 29/08/36 Altre clausole
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA 10.000 EURO fisso 15/09/33 Altre clausole
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA 3.000 EURO fisso 08/02/36 non subor
Banco BPM S.p.A. 2.600 EURO fisso 14/09/30 Altre clausole
Banco BPM S.p.A. 17.842 EURO fisso 26/11/36 Altre clausole
Banco BPM S.p.A. 12.000 EURO fisso 18/06/34 Altre clausole
Banco De Sabadell SA 14.500 EURO variabile 27/06/34 Altre clausole
Banco De Sabadell SA 2.500 EURO variabile 16/08/33 Altre clausole
Banco Santander SA 19.800 EURO fisso 18/03/25 No Tier II
Banco Santander SA 1.700 EURO fisso 19/01/27 No Tier II
Banco Santander SA 3.000 EURO fisso 08/02/28 No Tier II
Banco Santander SA 8.000 EURO fisso 22/10/30 No Tier II
Banco Santander SA 900 EURO fisso 04/04/26 No Altre clausole
Banco Santander SA 48.000 EURO variabile 24/03/29 No Altre clausole
Bank Of Ireland Group Plc 10.000 EURO fisso 01/03/33 Altre clausole
Bankinter SA 5.000 EURO fisso 23/12/32 Altre clausole
Banque Federative Du Credit Mutuel 6.900 EURO fisso 18/06/29 No Tier II
Banque Federative Du Credit Mutuel 2.500 EURO variabile 16/06/32 Altre clausole
Banque Federative Du Credit Mutuel 9.100 EURO fisso 18/08/31 Altre clausole
Banque Federative Du Credit Mutuel 7.700 EURO variabile 01/05/33 Altre clausole
Barclays Plc 3.400 EURO fisso 22/03/31 Altre clausole
Barclays Plc 1.500 EURO fisso 31/05/36 Altre clausole
Bawag Group AG 3.100 EURO fisso 23/09/30 Altre clausole
Bawag Group AG 8.800 EURO fisso 24/02/34 Altre clausole
Bayer AG 100 EURO fisso 25/09/83 Altre clausole
Bayer AG 8.200 EURO fisso 13/09/54 Altre clausole
Bayerische Landesbank 5.000 EURO fisso 05/01/34 Altre clausole
BCC Vita S.p.A. 17.500 EURO fisso 05/08/30 No Altre clausole
Belden Inc 7.700 EURO fisso 15/03/28 Altre clausole
Belden Inc 11.000 EURO fisso 15/07/31 Altre clausole
Belfius Bank SA 2.600 EURO fisso perpetuo Tier I

Ente emittente Nominale in
migliaia di euro
Valuta di
denominazione
Tipo tasso
interesse
Data
scadenza
Rimborso
anticipato
Livello di
subordinazione
Belfius Bank SA 45.600 EURO fisso 06/04/2034 Altre clausole
Belfius Bank SA 1.500 EURO fisso 19/04/2033 Altre clausole
Belfius Bank SA 8.900 EURO fisso 11/06/2035 Altre clausole
Bertelsmann
SE & Co. KGaA
27.100 EURO fisso 23/04/2075 Tier II
Bnp Paribas 8.200 EURO fisso 11/01/2027 No Tier II
Bnp Paribas 11.000 EURO fisso 15/01/2032 Tier II
Bnp Paribas 300 EURO fisso 02/07/2031 No Tier II
Bnp Paribas 1.800 EURO fisso 27/01/2026 No Tier II
Bnp Paribas Cardif SA 26.800 EURO fisso perpetuo Tier II
Bpce SA 57.500 EURO fisso 25/01/2035 Altre clausole
British Telecommunications PLC 4.000 EURO fisso 03/10/2054 Altre clausole
Caixabank SA 11.100 EURO fisso 17/04/2030 Tier II
Caixabank SA 7.500 EURO fisso 08/08/2036 Altre clausole
Caixabank SA 1.800 EURO fisso 30/05/2034 Altre clausole
Castellum AB 10.383 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Citigroup Inc 61.000 EURO fisso 25/02/2030 Tier II
CNP Assurances 8.300 EURO fisso 05/06/2045 Tier II
CNP Assurances 11.000 EURO fisso 10/06/2047 Tier II
CNP Assurances 38.500 EURO fisso 30/06/2051 Tier II
CNP Assurances 28.100 EURO fisso 18/07/2053 Altre clausole
CNP Assurances 6.900 EURO fisso 27/01/2029 Tier III
Commerzbank AG 22.200 EURO fisso 23/03/2026 No Tier II
Commerzbank AG 100 EURO fisso 30/03/2027 No Altre clausole
Commerzbank AG 10.000 EURO fisso 29/12/2031 Altre clausole
Commerzbank AG 34.600 EURO variabile 05/12/2030 Tier II
Commerzbank AG 1.000 EURO variabile 06/12/2032 Altre clausole
Commonwealth Bank Of
Australia
3.000 EURO fisso 04/06/2034 Altre clausole
Commonwealth Bank Of
Australia
12.554 USD fisso 12/09/2039 No Altre clausole
Cooperatieve Rabobank 2.800 EURO fisso perpetuo Altre clausole
UA
Cooperatieve Rabobank
8.000 EURO fisso perpetuo Tier I
UA
Cooperatieve Rabobank
1.500 EURO fisso 30/11/2032 Altre clausole
UA
Credit Agricole
8.000 EURO fisso perpetuo No Tier II
A
Credit Agricole
14.000 EURO fisso perpetuo Tier II
A
Credit Agricole
2.000 EURO fisso 29/01/2048 Tier II
A
Credit Agricole
A
14.200 EURO fisso 17/07/30 No Tier II

Ente emittente Nominale in
migliaia di euro
Valuta di
denominazione
Tipo tasso
interesse
Data
scadenza
Rimborso
anticipato
Livello di
subordinazione
Credit Agricole Assurances 15.000 EURO fisso 06/10/31 Altre clausole
Credit Agricole Assurances 6.500 EURO fisso 17/12/34 Altre clausole
Credit Agricole SA 14.000 EURO fisso 17/03/27 No Tier II
Credit Agricole SA 500 EURO fisso 05/06/30 Altre clausole
Credit Agricole SA 200 EURO fisso 15/07/25 No Tier II
Credit Mutuel Arkea 61.200 EURO fisso 11/03/31 No Tier II
Danone SA 11.000 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Danske Bank A/S 7.750 EURO fisso 12/02/30 No Tier II
Danske Bank A/S 3.500 EURO fisso 15/05/31 Tier II
Danske Bank A/S 2.500 EURO fisso 14/05/34 Altre clausole
Danske Bank A/S 2.000 EURO variabile 19/11/36 Altre clausole
Deutsche Bahn Finance 21.900 EURO fisso perpetuo Tier II
G
bh
Deutsche Bank AG
2.800 EURO fisso 19/05/26 No Tier II
Deutsche Boerse AG 13.000 EURO fisso 16/06/47 Altre clausole
Deutsche Boerse AG 11.200 EURO fisso 23/06/48 Altre clausole
Dnb Bank ASA 1.000 EURO fisso 13/09/33 Altre clausole
Dz Bank AG 1.300 EURO fisso 23/09/30 No Tier II
Dz Bank AG 24.800 EURO fisso 05/08/32 No Altre clausole
EDF SA 29.700 EURO fisso perpetuo No Tier II
EDF SA 1.400 EURO fisso perpetuo Altre clausole
EDF SA 21.400 EURO fisso perpetuo Tier II
Edp Energias De Portugal 18.500 EURO fisso 20/07/80 Tier II
SA
Edp Energias De Portugal
18.300 EURO fisso 02/08/81 Altre clausole
SA
Edp Energias De Portugal
19.500 EURO fisso 14/03/82 Altre clausole
SA
Edp Energias De Portugal
18.400 EURO fisso 23/04/83 Altre clausole
SA
Edp Energias De Portugal
11.300 EURO fisso 16/09/54 Altre clausole
ELM BV For Firmenich 25.933 EURO fisso perpetuo Altre clausole
ELM BV For Swiss Life 22.521 EURO fisso perpetuo Tier II
ELM BV for Swiss Re 15.831 EURO fisso perpetuo Tier II
Enel S.p.A. 2.067 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Enel S.p.A. 500 EURO fisso perpetuo Tier II
Enel S.p.A. 1.663 EURO variabile perpetuo Altre clausole
Engie SA 20.900 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Engie SA 46.500 EURO fisso perpetuo Tier II
Engie SA 2.200 EURO variabile perpetuo Altre clausole

Ente emittente Nominale in
migliaia di euro
Valuta di
denominazione
Tipo tasso
interesse
Data
scadenza
Rimborso
anticipato
Livello di
subordinazione
Erste Group Bank AG 7.800 EURO fisso perpetuo Tier I
Erste Group Bank AG 18.300 EURO fisso 08/09/31 Tier II
Erste Group Bank AG 10.000 EURO fisso 15/01/35 Altre clausole
Ethias SA 1.500 EURO fisso 05/05/33 Altre clausole
Eurofins Scientific SE 22.459 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Evonik Industries AG 17.700 EURO fisso 02/09/81 Altre clausole
Goldman Sachs Group Inc 1.931 USD fisso 15/01/27 No Tier II
Grand City Properties SA 5.200 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Grand City Properties SA 13.000 EURO variabile perpetuo Tier II
Groupama SA 9.300 EURO fisso 07/07/28 Altre clausole
Groupe Des Assurances du
Crédit Mutuel
12.200 EURO fisso 21/04/42 Altre clausole
Hannover Rueckversicherung SE 14.000 EURO fisso perpetuo Tier II
Hannover Rueckversicherung SE 25.800 EURO fisso 30/06/42 Altre clausole
HBOS Plc 61.500 EURO fisso 18/03/30 Tier II
Hsbc Holdings Plc 10.014 EURO fisso perpetuo Tier I
Hsbc Holdings Plc 500 EURO fisso 30/06/25 No Tier II
Hsbc Holdings Plc 12.000 EURO fisso 07/06/28 No Tier II
Hsbc Holdings Plc 18.863 EURO fisso 22/03/35 Altre clausole
Hsbc Holdings Plc 7.257 GBP fisso 29/03/40 No Tier II
Iberdrola Finanzas S.A.U. 6.800 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Iberdrola Finanzas S.A.U. 11.800 EURO variabile perpetuo Altre clausole
Iberdrola Intl BV 10.000 EURO fisso perpetuo No Tier II
Iberdrola Intl BV 20.600 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Iberdrola Intl BV 73.600 EURO fisso perpetuo Tier II
Infineon Technologies AG 4.800 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Infineon Technologies AG 8.400 EURO fisso perpetuo Tier II
Ing Groep NV 15.700 EURO fisso 16/06/51 Altre clausole
Ing Groep NV 11.500 EURO fisso 22/03/30 Tier II
Ing Groep NV 2.000 EURO fisso 26/05/31 Tier II
Ing Groep NV 2.500 EURO fisso 15/08/34 Altre clausole
Ing Groep NV 11.400 EURO fisso 26/08/35 Altre clausole
Intesa Sanpaolo S.p.A. 7.150 EURO fisso 23/04/25 No Tier II
Intesa Sanpaolo S.p.A. 26.354 EURO fisso 14/11/36 Altre clausole
Kbc Group NV 11.000 EURO fisso perpetuo Tier I

Ente emittente Nominale in
migliaia di euro
Valuta di
denominazione
Tipo tasso
interesse
Data
scadenza
Rimborso
anticipato
Livello di
subordinazione
Klesia Prevoyance 12.000 EURO fisso 08/12/26 No Tier II
Koninklijke Kpn NV 25.600 EURO fisso perpetuo No Tier II
Koninklijke Kpn NV 22.500 EURO fisso perpetuo Altre clausole
La Banque Postale SA 10.800 EURO fisso perpetuo Tier I
La Banque Postale SA 11.000 EURO fisso 05/03/34 Tier II
La Banque Postale SA 13.300 EURO fisso 02/08/32 Tier II
La Mondiale SA 11.500 EURO fisso 20/04/26 Tier III
La Mondiale SA 18.300 EURO fisso 23/06/31 Tier II
La Poste 200 EURO fisso perpetuo Tier II
Landesbank Baden - Wuerttemberg 4.000 EURO fisso 16/06/25 No Tier II
Landesbank Baden - Wuerttemberg 2.000 EURO fisso 28/09/26 No Tier II
Landesbank Hessen-Thuringen 41.600 EURO fisso 01/02/33 No Altre clausole
Landesbank Hessen-Thuringen 5.800 EURO fisso 15/09/32 Altre clausole
Lloyds Banking Group Plc 14.514 EURO variabile perpetuo Tier I
Mediobanca Banca di Credito
Finanziario S.p.A.
46.000 EURO variabile 22/03/29 No Altre clausole
Merck Kgaa 5.900 EURO fisso 09/09/80 Altre clausole
Merck Kgaa 13.600 EURO fisso 25/06/79 Tier II
Merck Kgaa 10.700 EURO variabile 27/08/54 Altre clausole
Mitsubishi UFJ Investor
Services & Banking (Luxembourg)
208.200 EURO variabile 15/12/50 No Tier I
Muenchener Rueckvericherungs AG 6.000 EURO fisso 26/05/42 Altre clausole
Muenchener Rueckvericherungs AG 29.300 EURO variabile 26/05/41 Tier II
Mutuelle d'assurance des
commerçants et industriels de France
30.800 EURO fisso 21/06/52 Altre clausole
Mutuelle d'assurance des
commerçants et industriels de France
5.000 EURO fisso 21/06/27 Altre clausole
National Grid Group Finance Plc 66.475 EURO fisso 05/09/82 Altre clausole
Nationwide Building Society 9.650 EURO fisso 08/03/26 Tier III
Natixis SA 10.500 EURO fisso 09/01/33 No Tier II
NatWest Group Plc 15.000 EURO fisso 28/02/34 Altre clausole
Nib Capital Bank NV 32.530 EURO fisso 24/03/25 No Tier II
Nn Group NV 27.500 EURO fisso perpetuo Tier II
Nn Group NV 1.063 EURO fisso 13/01/48 Tier II
Nn Group NV 500 EURO fisso 01/03/43 Altre clausole
Nn Group NV 3.300 EURO fisso 03/11/43 Altre clausole
Norddeutsche Landesbank Girozentral 25.500 EURO fisso 23/08/34 Altre clausole
Nykredit Realkredit A/S 16.000 EURO fisso 28/07/31 Altre clausole
Orange SA 24.700 EURO fisso perpetuo Altre clausole

Ente emittente Nominale
in migliaia
di euro
Valuta di
denominazione
Tipo tasso
interesse
Data
scadenza
Rimborso
anticipato
Livello di
subordinazione
Orange SA 2.500 EURO fisso perpetuo Tier II
Orsted A/S 36.600 EURO fisso 18/02/21 Altre clausole
Orsted A/S 39.940 EURO fisso 09/12/19 Tier II
Proximus SADP 24.800 EURO variabile perpetuo Altre clausole
Raiffeisen Bank International AG 13.000 EURO fisso 18/06/32 Tier II
Raiffeisen Bank International AG 5.000 EURO fisso 12/03/30 Tier II
Raiffeisen Bank International AG 15.100 EURO fisso 17/06/33 Altre clausole
RCI Banque SA 11.400 EURO fisso 18/02/30 No Tier II
Red Electrica Corporacion SA 2.400 EURO variabile perpetuo Altre clausole
Repsol International Finance BV 10.063 EURO fisso 25/03/75 Tier II
Sace S.p.A. 61.820 EURO fisso perpetuo Tier II
Samhallsbyggnadsbolaget Norden
AB
3.000 EURO variabile perpetuo Altre clausole
Samhallsbyggnadsbolaget Norden
AB
3.120 EURO variabile perpetuo Tier II
Sampo Oyj 17.900 EURO fisso 03/09/52 Tier II
Sampo Oyj 1.500 EURO fisso 23/05/49 Tier II
Scor SE 4.600 EURO fisso perpetuo Tier II
Scor SE 20.100 EURO fisso 17/09/51 Tier II
Scor SE 1.000 EURO fisso 27/05/48 Altre clausole
Ses SA 13.000 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Ses SA 13.697 EURO fisso 12/09/54 Altre clausole
Snam S.p.A. 16.500 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Societe Generale SA 13.500 EURO fisso 27/02/25 No Tier II
Societe Generale SA 1.100 EURO fisso 30/06/31 Altre clausole
Societe Generale SA 3.000 EURO fisso 02/06/33 No Altre clausole
Sogecap SA 24.800 EURO fisso perpetuo Tier II
SPV IEFFE TRE S.r.l. 58.517 EURO variabile 28/10/25 No Altre clausole
Sse Plc 67.905 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Standard Chartered Plc 5.000 EURO fisso 23/09/31 Altre clausole
Standard Chartered Plc 17.200 EURO variabile 09/09/30 Altre clausole
Stanley Black & Decker Inc 28.973 USD fisso 15/03/60 Tier II
Stedin Holding NV 22.100 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Svenska Handelsbanken 374 EURO variabile 04/11/36 Altre clausole
Swiss Life Finance Ii AG 24.943 EURO variabile 01/10/44 Altre clausole
Swiss Re Finance UK Plc 32.300 EURO fisso 04/06/52 Tier II
Syensqo SA 9.400 EURO fisso perpetuo Altre clausole

Ente emittente Nominale in
migliaia di euro
Valuta di
denominazione
Tipo tasso
interesse
Data
scadenza
Rimborso
anticipato
Livello di
subordinazione
Talanx AG 8.000 EURO fisso 05/12/47 Tier II
Talanx AG 13.600 EURO fisso 01/12/42 Altre clausole
Telefonica Europe BV 44.300 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Telefonica Europe BV 18.200 EURO fisso perpetuo Tier II
Telefonica Europe BV 300 EURO variabile perpetuo Tier II
Telia Co Ab 850 EURO fisso 11/05/81 Tier II
Telia Co Ab 12.100 EURO fisso 30/06/83 Altre clausole
Telia Co Ab 9.200 EURO fisso 21/12/82 Altre clausole
Tennet Holdings BV 12.200 EURO variabile perpetuo Altre clausole
Tennet Holdings BV 40.620 EURO variabile perpetuo Tier II
Terna S.p.A. 38.016 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Total SE 4.326 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Total SE 41.750 EURO fisso perpetuo Tier II
UBS AG London 18.349 USD fisso 30/12/27 No Tier II
Unibail Rodamco Westfield 21.000 EURO fisso perpetuo Tier II
Unicredit S.p.A. 22.194 EURO fisso 15/01/32 Tier II
Unicredit S.p.A. 1.000 EURO fisso 16/04/34 Altre clausole
Unicredit S.p.A. 47.000 EURO variabile 14/06/32 Altre clausole
Unipolsai Assicurazioni
S.p.A.
5.500 EURO fisso 01/03/28 No Altre clausole
Uniqa Insurance Group AG 16.500 EURO fisso 27/07/46 Tier II
Uniqa Insurance Group AG 1.500 EURO fisso 09/12/41 Altre clausole
Uniqa Insurance Group AG 7.500 EURO variabile 09/10/35 Tier II
Vattenfall AB 72.205 EURO fisso 19/03/77 Tier II
Veolia Environnement SA 25.600 EURO fisso perpetuo Altre clausole
Vienna Insurance Group AG
Wiener Versicherung Gruppe
5.200 EURO variabile 15/06/42 Altre clausole
Vittoria Assicurazioni S.p.A. 31.000 EURO fisso 11/07/28 No Altre clausole
Vodafone Group Plc 6.600 EURO fisso 27/08/80 Altre clausole
Vodafone Group Plc 738 EURO fisso 30/08/84 Altre clausole
Vodafone Group Plc 19.550 EURO variabile 27/08/80 Altre clausole
Volkswagen International
Finance NV
15.050 EURO fisso perpetuo Tier II
Volkswagen International
Finance NV
2.000 EURO variabile perpetuo Altre clausole
Wells Fargo & Co 30.237 GBP fisso 29/11/35 No Tier II
Zurich Finance Ireland
Designated Activity Company
19.500 EURO fisso 17/12/52 Altre clausole
Zurich Insurance Company
Ltd
533 CHF fisso 03/05/52 Altre clausole

Stato Patrimoniale - Passivo

Sezione 8 - Patrimonio netto - Voce A

8.1 Variazioni avvenute nell'esercizio in merito alle componenti del patrimonio netto

(in migliaia di euro) 2023 Variazioni in
aumento
Variazioni in
diminuzione
2024
Capitale sociale sottoscritto 1.618.628 0 0 1.618.628
Riserva da sovrapprezzo di emissione 5.386.115 0 700.000 4.686.115
Riserve di rivalutazione 181.989 140 0 182.129
Riserva legale 323.726 0 0 323.726
Riserve per azioni della controllante 2.115 0 0 2.115
Altre riserve 1.101.716 22.302 0 1.124.017
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 0 0 0 0
Utili portate a nuovo 0 0 0 0
Utile/Perdite dell'esercizio precedente 815.523 0 815.523 0
Utile/Perdite dell'esercizio 0 1.165.472 0 1.165.472
Totale 9.429.812 1.187.914 1.515.523 9.102.202

8.2 Capitale sociale - Voce A.I

Il capitale sociale al 31 dicembre 2024 è pari a 1.618.628.450 euro, suddiviso in azioni ordinarie ciascuna del valore nominale di 0,5 euro.

8.3 a) Riserva da sovrapprezzo di emissione - Voce A.II

La voce, pari a 4.686.115 migliaia, ha registrato una variazione in diminuzione pari a 700.000 migliaia in conseguenza della distribuzione di riserve patrimoniali sotto forma di dividendo all'impresa Controllante nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.

8.3 b) Dettaglio delle riserve di rivalutazione - Voce A.III

Le riserve di rivalutazione, pari a 182.129 migliaia, sono costituite per 71.667 migliaia dalla riserva di rivalutazione ai sensi del D.L. 85/2008 convertito con la legge 28 gennaio 2009 n. 2, per 20.128 migliaia dalla ricostituzione della Riserva di Rivalutazione "Legge Visentini".

Sono inoltre ricomprese nella voce altre riserve di rivalutazione, per complessivi 90.334 migliaia, in forza di provvedimenti di legge che hanno riconosciuto la possibilità di rivalutazione del patrimonio immobiliare dell'impresa.

Per effetto dell'operazione di scissione parziale e proporzionale di Genertellife, la variazione in aumento delle riserve di rivalutazione s'intende ricostituita in sospensione d'imposta per l'importo di 140 migliaia.

8.3 c) Riserva Legale - Voce A.IV

La riserva legale non ha subito variazioni.

8.4 a) Indicazione della riserva per azioni della controllante - Voce A.VI e dettaglio delle altre riserve - Voce A.VII e della riserva negativa per azioni proprie in portafoglio - Voce A.X

La riserva per azioni della controllante ammonta a 2.115 migliaia.

8.4 b) Dettaglio delle altre riserve – Voce A.VII

(in migliaia di euro) 2023 Variazioni in
aumento
Variazioni in
diminuzione
2024
Riserva avanzo di fusione 287.720 5.949 0 293.669
Riserva straordinaria 712.668 13.194 0 725.862
Fondo organizzazione ex art. 10, comma 5 d.lgs. n.174/95 2.600 0 0 2.600
Riserve costituite per versamenti conto capitale 71.542 0 0 71.542
Riserva Long Term Incentive Plan 27.022 3.159 0 30.181
Riserva straordinaria in sospensione d'imposta 163 0 0 163
Totale 1.101.715 22.302 0 1.124.017

Nella voce sono ricomprese, principalmente, le seguenti riserve patrimoniali:

  • Riserva straordinaria: 725.862 migliaia, aumentata di 13.194 migliaia rispetto al precedente esercizio, di cui 12.671 migliaia per la chiusura dei piani LTIP relativi agli anni 2019, 2020 e 2021
  • Riserva avanzo di fusione: 293.669 migliaia, aumentata di 5.949 migliaia rispetto al 31 dicembre scorso in conseguenza dell'operazione di scissione parziale proporzionale di Genertellife avvenuta con data 1° luglio 2024
  • Riserva LTIP: 30.181 migliaia, aumentata di 3.159 migliaia rispetto allo scorso bilancio. Tale variazione deriva dai nuovi accantonamenti per i piani di long-term incentive (15.830 migliaia) al netto dei piani giunti al termine nel corso dell'esercizio (12.671 migliaia), come riferito sopra
  • Riserva per versamenti in conto capitale: 71.542 migliaia.

8.4 c) Riepilogo dei movimenti del patrimonio netto degli ultimi tre esercizi

(in migliaia di euro)
Capitale
sociale
Riserva da
sovrap.
emissioni
azioni
Riserva di
rivalutaz.
Visentini
Riserva di
rivalutaz.
Cespiti
Riserva di
rivalutaz.
L.413
30/12/1991
Riserva di
rivalutaz.
L.266
23/12/2005
Riserva di
rivalutaz.
D.L.
185/2008
Apertura dell'esercizio 2022 1.618.628 5.886.115 20.124 6 393 49.613 55.260
Distribuzione del risultato
dell'esercizio precedente
Distribuzione complessiva -500.000
Movimentazione LTIP
Risultato dell'esercizio 2022
Chiusura dell'esercizio 2022 e
apertura dell'esercizio 2023
1.618.628 5.386.115 20.124 6 393 49.613 55.260
Distribuzione del risultato
dell'esercizio precedente
Distribuzione complessiva
Movimentazione LTIP
Incorporazione Cattolica 32.330 16.407
Risultato dell'esercizio 2023
Chiusura dell'esercizio 2023 e
apertura dell'esercizio 2024
1.618.628 5.386.115 20.124 6 32.723 49.613 71.667
Distribuzione del risultato
dell'esercizio precedente
Distribuzione complessiva -700.000
Movimentazione LTIP
Incorporazione Genertellife 4 20 116
Risultato dell'esercizio 2024
Chiusura dell'esercizio 2024 1.618.628 4.686.115 20.128 26 32.839 49.613 71.667

Riserva
di
rivalutaz.
L.576/75
Riserva
di
rivalutaz.
L.72/83
Riserva
di
rivalutaz.
L. 350/03
Riserva
legale
Riserva
azioni
controllante
Riserva
versamenti
conto
capitale
Riserva
F.do
Organ.
Ex
art.
10 d.lgs.
174/95
Riserva
straord.
Riserva
straordinaria
in
sospensione
d'imposta
Riserva
LTIP
Riserva
avanzo di
fusione
Utili
portati
a
nuovo
Utile
esercizio
Totale
952 96 6.809 323.726 0 73.000 2.600 704.356 0 14.155 0 0 295.032 9.050.865
0
-538.284 -301.716 -1.340.000
-3.494 6.056 961 6.684 10.207
540.210 540.210
952 96 6.809 323.726 0 69.506 2.600 172.128 0 15.116 0 0 540.210 8.261.282
0
540.210 -540.210 0
2.037 331 10.591 12.959
2.115 163 1.315 287.720 340.050
815.523 815.523
952 96 6.809 323.726 2.115 71.543 2.600 712.669 163 27.022 287.720 0 815.523 9.429.813
0
523 -815.523 -1.515.000
12.671 3.159 15.830
5.949 6.089
1.165.472 1.165.472
952 96 6.809 323.726 2.115 71.543 2.600 725.863 163 30.181 293.669 0 1.165.472 9.102.204

8.4 d) Origine, possibilità di utilizzazione e utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi

Natura / descrizione
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre precedenti
esercizi
Importo Possibilità di
utilizzazione (1)
Quota
disponibile
Copertura
perdite
Altro (5)
Capitale 1.618.628
Riserve di capitale
Riserva da sovrapprezzo azioni 4.686.115 A, B, C 4.686.1152) 1.200.000
Riserva legale 46.906 B 46.906
Riserva di rivalutazione Visintini 20.128 A, B, C 20.1283)
Riserva di rivalutazione L. 413 - 30.12.1991 32.839 A, B, C 32.839
Riserva di rivalutazione cespiti 26 A, B, C 26
Riserva di rivalutazione L. 266 - 23.12.2005 49.613 A, B, C 49.613
Riserva di rivalutazione L. 2 - 28.1.2009 (D.L. 185/2008) 71.667 A, B, C 71.667
Riserva di rivalutazione L. 576/75 952 A, B, C 9523)
Riserva di rivalutazione L.72/83 96 A, B, C 963)
Riserva di rivalutazione L. 350/03 6.809 A, B, C 6.809
Riserva versamenti conto capitale 71.542 A, B, C 71.542
Riserva f.do organ. Ex art. 10 d.lgs. 174/95 2.600 A, B, C 2.600
Riserva LTIP 30.181 A, C 0
Riserva per azioni controllante 2.115 A, B, C 2.115
Riserva per avanzo di fusione 293.669 A, B, C 293.669
Riserve di utili
Riserva legale 276.820 B 276.820
Riserva straordinaria 679.081 A, B, C 679.0816) 538.284
Riserva straordinaria in sospensione d'imposta 46.944 A, B, C 46.9443) 6)
Totale 7.936.731 6.287.922
di cui:
Quota non distribuibile 323.7264)
Residua quota distribuibile 5.964.196

1) Legenda: A = per aumento di capitale, B = per copertura perdite, C = per distribuzione ai soci.

2) Ai sensi dell'art. 2431 c.c. si può distribuire l'intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 c.c. (20% del capitale sociale).

3) Tassabili in caso di distribuzione.

4) Rappresenta l'ammontare non distribuibile ed è formato dalla riserva legale

5) L'utilizzo delle riserve è stato finalizzato alla distribuzione dei dividendi.

6) La riserva straordinaria è costituita in sospensione d'imposta per un importo pari 49.781 migliaia, corrispondente all'ammontare del riallineamento dei valori fiscali degli immobili effettuato ai sensi della L. 266/2005, al netto della relativa imposta sostitutiva.

Sezione 9 - Passività subordinate - Voce B

Le passività subordinate ammontano a 252.500 migliaia, e sono relative ad un prestito con la Capogruppo di cui riepiloghiamo di seguito i principali elementi:

  • scadenza 8 giugno 2048;
  • possibilità di rimborso anticipato da parte della Compagnia all'8 giugno 2028;
  • tasso fisso del 5,250% fino alla data call dell'8 giugno 2028, poi tasso variabile Euribor a tre mesi più un margine del 5,740%.

Il suddetto debito subordinato è utilizzabile a copertura del margine di solvibilità, in quanto conforme con la normativa Solvency II.

Sezione 10 - Riserve tecniche - Voce C.I nei rami danni e C.II nei rami vita

10.1 Variazioni nell'esercizio delle componenti della riserva premi – Voce C.I.1 – e delle componenti della riserva sinistri – Voce C.I.2 dei rami danni (allegato 13)

(in migliaia di euro) 2024 2023 Variazione
Riserva premi
Riserva per frazioni di premi 3.656.600 3.530.373 126.227
Riserva per rischi in corso 4.487 22.985 -18.498
Valore di bilancio 3.661.087 3.553.358 107.729
Riserve sinistri
Riserva per risarcimenti e spese dirette 7.819.923 7.929.139 -109.216
Riserva per spese di liquidazione 333.255 352.759 -19.504
Riserva per sinistri avvenuti e non denunciati 1.315.032 997.287 317.745
Valore di bilancio 9.468.210 9.279.185 189.025

Riserva premi

Il dettaglio delle riserve premi per ramo è illustrato nel seguente prospetto.

(in migliaia di euro) Lavoro diretto Lav.indiretto
Frazioni di premi Rischi in corso Frazioni di premi Rischi in corso Totale
Infortuni 260.847 0 31 0 260.878
Malattie 211.567 0 0 0 211.567
Corpi di veicoli terrestri 263.978 0 10 0 263.988
Corpi di veicoli ferroviari 3.004 0 3 0 3.007
Corpi di veicoli aerei 3.019 0 6 0 3.025
Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali 19.738 0 395 0 20.133
Merci trasportate 7.294 0 1.308 17 8.619
Incendio ed elementi naturali 1.026.618 0 130.013 1.128 1.157.759
Altri danni ai beni 437.091 0 19.414 2.613 459.118
R.c. autoveicoli terrestri 705.930 0 14.287 0 720.217
R.c. aeromobili 1.874 0 124 0 1.998
R.c. veicoli marittimi, lacustri e fluviali 2.746 728 0 0 3.474
R.c. generale 318.260 0 10.988 0 329.248
Credito 3.954 0 0 0 3.954
Cauzione 114.416 0 2.276 0 116.692
Perdite pecuniarie di vario genere 43.840 0 584 0 44.424
Tutela giudiziaria 17.031 0 0 0 17.031
Assistenza 35.955 0 0 0 35.955
Totale 3.477.162 728 179.439 3.758 3.661.087

Le metodologie utilizzate per la valutazione della riserva premi sono indicate nella parte A – Criteri di valutazione - della Nota Integrativa.

Riserva per frazioni di premio e integrazioni

Le riserve integrative vengono calcolate applicando le disposizioni di cui ai punti 4 e 5 dell'allegato 15 del Regolamento IVASS n. 22/2008.

In particolare:

  • Ramo cauzioni: l'integrazione viene effettuata applicando aliquote differenziate sui premi emessi negli ultimi cinque esercizi separatamente per le diverse classi di rischio;
  • Rischi da calamità naturali: la riserva premi dei singoli rami viene integrata con un ulteriore accantonamento di importo pari alla sommatoria del 35% dei premi dell'esercizio e del 70% dei premi degli esercizi precedenti. L'obbligo di tale accantonamento cessa quando lo stesso ha raggiunto un importo pari a cento volte l'ammontare dei premi dell'esercizio. La riserva integrativa viene utilizzata al verificarsi degli eventi assicurati, qualora l'importo dei costi dei sinistri dell'esercizio risulti superiore all'ammontare dei premi lordi contabilizzati nell'esercizio stesso.

Riserva rischi in corso

Nel corso dell'esercizio la riserva per rischi in corso del lavoro diretto è stata costituita per 728 migliaia e nel ramo R.c. veicoli marittimi, lacustri e fluviali, in quanto in tale ramo la copertura non risultava sufficiente, come da evidenze della tabella sottostante.

(in migliaia di euro) Importo Riserva fraz. Eccedenza/
% Sinistralità sinistri di premi + rate insufficienza
attesa attesi a scadere della riserva
Infortuni 69 188.411 273.129 84.718
Malattie 95 346.933 366.049 19.116
Corpi di veicoli terrestri 84 260.050 308.085 48.035
Corpi di veicoli ferroviari 31 931 3.015 2.084
Corpi di veicoli aerei 76 2.289 2.995 706
Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali 100 28.580 28.598 18
Merci trasportate 83 6.696 8.054 1.358
Incendio ed elementi naturali 97 411.413 423.450 12.037
Altri danni ai beni 79 391.080 494.747 103.667
R.c. autoveicoli terrestri 87 793.844 909.000 115.156
R.c. aeromobili 41 770 1.868 1.098
R.c. veicoli marittimi, lacustri e fluviali 127 3.473 2.745 -728
R.c. generale 65 269.457 413.780 144.323
Credito 0 0 3.954 3.954
Cauzione 39 31.353 80.199 48.846
Perdite pecuniarie di vario genere 75 29.203 38.883 9.680
Tutela giudiziaria 16 3.402 21.404 18.002
Assistenza 40 17.179 43.340 26.161
Totale 81 2.785.064 3.423.295 638.231

Nel corso dell'esercizio la riserva per rischi in corso del lavoro indiretto è stata costituita nei rami Merci trasportate per 17 migliaia, Incendio ed elementi naturali per 1.128 migliaia e Altri danni ai beni per 2.613 migliaia, in quanto in tali rami la copertura non risultava sufficiente.

Riserve sinistri

Le metodologie utilizzate per la valutazione della riserva sinistri sono indicate nella parte A – Criteri di valutazione - della Nota Integrativa.

In particolare, i gruppi di sinistri omogenei nei danni a cose nel ramo R.C. autoveicoli terrestri, per la determinazione del costo medio utilizzato per la riservazione dei sinistri denunciati negli ultimi 90 giorni dell'esercizio, sono stati individuati distintamente per tipologia di veicolo, con riferimento ai Danni Card e ai Danni non Card.

I metodi statistici attuariali utilizzati a supporto della valutazione analitica delle riserve sinistri nei principali rami sono riconducibili alle seguenti tipologie:

  • Chain Ladder sul pagato (o metodo della "catena", o "concatenato"). Nella sua versione classica, si basa sull'analisi dell'andamento dei pagamenti cumulati, in ipotesi di costanza nel tempo della legge di sviluppo dei pagamenti. La riserva sinistri risultante per ciascuna generazione dipende pertanto esclusivamente dai pagamenti cumulati all'epoca di valutazione e da tale legge. Esistono poi diverse varianti di calcolo dei parametri del modello, note sotto il nome di metodi di Link Ratio.
  • Link Ratio sull'incurred. Tale metodo è analogo al Chain Ladder classico, ma analizza e proietta lo sviluppo dell'incurred anziché quello del pagato. Si ricorda che per incurred per una data generazione di sinistri ad un dato esercizio, si intende la somma del pagato cumulato all'esercizio e della riserva di fine esercizio.
  • Metodo di Bornhuetter-Ferguson. Tale metodo si basa sostanzialmente sul metodo di Link Ratio (sul pagato o sull'incurred), ma utilizza anche una serie di "loss ratio" per generazione che viene utilizzata come "opinione a priori" del costo ultimo di generazione in modo che la riserva stimata risulti una media ponderata tra opinione a priori e stima ottenuta con il metodo di link ratio. Tra i dati di input, occorre specificare una serie di esposizioni (premi o rischi anno) da associare a ciascuna generazione di sinistri.

  • Metodo ACPC (Average Cost Per Claim), assimilabile alla metodologia Fisher-Lange. I dati di input sono i seguenti: pagamenti per generazione e differimento, numero dei sinistri chiusi con pagamento per anno di generazione e differimento, stima del numero dei sinistri con seguito. Il metodo si prefigge di valutare separatamente la velocità di eliminazione dei sinistri e la legge di evoluzione del costo medio, utilizzando una valutazione dell'inflazione storica e prospettica.

Nelle valutazioni dell'ultimo esercizio, in considerazione dello scenario macroeconomico, è stato inoltre utilizzato un metodo specifico ("cash flow projection method") per integrare all'interno della valutazione il rischio della volatilità inflattiva.

Questo metodo, applicato alla parte di portafoglio esposta al rischio inflattivo, consiste nell'inflazionare i pagamenti futuri risultati dai modelli attuariali classici, confrontando i tassi futuri attesi con quelli impliciti nei dati osservati.

Questo approccio è stato applicato a tutte le metodologie precedentemente descritte con l'eccezione del metodo ACPC (che già considera naturalmente al proprio interno le ipotesi sui tassi di inflazione futuri), e ha consentito di determinare un "add on" specifico ad integrazione della valutazione.

Riserva IBNR

La determinazione della riserva IBNR (Incurred but not reported), per sinistri avvenuti ma non ancora denunciati alla chiusura dell'esercizio, viene effettuata sulla base delle esperienze acquisite negli anni precedenti, con riguardo alla frequenza e al costo medio dei sinistri denunciati tardivamente. Nella determinazione dei costi medi vengono esclusi i sinistri che superano una determinata soglia, in modo da escludere gli eventi che presentano carattere di eccezionalità.

Inoltre, viene verificata la compatibilità dei valori stimati con gli elementi desumibili dalle denunce tardive in possesso al momento delle valutazioni della riserva.

Riserva partecipazione agli utili e ristorni

Le metodologie utilizzate per la valutazione della riserva sono indicate nella parte A – Criteri di valutazione - della Nota Integrativa.

10.2 Altre riserve tecniche dei rami danni - Voce C.I.4 - per tipologia di riserva e per ramo.

Nelle altre riserve tecniche dei rami danni è compresa la riserva di senescenza del ramo malattie, per un importo pari a 4.181 migliaia. L'accantonamento, per l'esercizio in corso, è stato calcolato sulla base del metodo forfettario, ai sensi dell'allegato 15 del Regolamento IVASS n.22/2008, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell'esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate nel Regolamento stesso.

10.3 Riserve di perequazione obbligatorie e volontarie - Voce C.I.5

(in migliaia di euro) 2024
Riserva di equilibrio:
Infortuni 9.979
Malattie 0
Corpi di veicoli terrestri 5.075
Corpi di veicoli ferroviari 0
Corpi di veicoli aerei 11
Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali 1.158
Merci trasportate 4.392
Incendio ed elementi naturali 14.010
Altri danni ai beni 0
R.c. autoveicoli terrestri 0
R.c. aeromobili 0
R.c. veicoli marittimi, lacustri e fluviali 0
R.c. generale 2
Credito 0
Cauzione 0
Perdite pecuniarie di vario genere 1.318
Tutela giudiziaria 0
Assistenza 0
Totale 35.945
Riserva di compensazione del ramo credito 0
Totale riserve di perequazione 35.945

L'accantonamento alle riserve di perequazione è determinato secondo le disposizioni contenute nei punti dal 37 al 41 dell'allegato 15 del Regolamento IVASS n.22/2008.

Non sono state iscritte riserve di perequazione volontarie.

.

10.4 Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche – Voce C.II.1 – e della riserva per partecipazioni agli utili e ristorni – Voce C.II.4 (allegato 14)

(in migliaia di euro) 2024 2023 Variazione
Riserva matematica per premi puri 66.783.373 65.074.390 1.708.983
Riporto premi 183.940 182.179 1.761
Riserva per rischio di mortalità 31.592 30.399 1.193
Riserve di integrazione 129.548 155.091 -25.543
Valore di bilancio 67.128.453 65.442.059 1.686.394
Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 4.981 3.730 1.251

10.5 Altre riserve tecniche dei rami vita - Voce C.II.5 - per tipologia di riserva e per ramo.

Le altre riserve tecniche dei rami vita, pari a 135.473 migliaia, sono rappresentate integralmente dalla riserva per spese future costituita ai sensi del punto 17 dell'allegato 14 del Regolamento IVASS n.22/2008. Si riferisce per 120.137 migliaia al ramo I, per 453 migliaia al ramo III, per 10.736 migliaia al ramo IV e per 4.147 migliaia al ramo V.

Sezione 11 - Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione - Voce D

11.1 Dettaglio delle riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento o indici di mercato - Voce D.I

(in migliaia di euro) 2024
Valore quota e pensione 6.772.141
Valore futuro 3.579.903
Valore di bilancio 10.352.044

Le riserve relative alle garanzie minime offerte agli assicurati ammontano a 19.972 migliaia.

11.2 Dettaglio delle riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione - Voce D.II

(in migliaia di euro) 2024
Cometa - Fondo pensione 1.933.140
Fondo pensione aperto - Generali Italia Global 1.754.017
Valore di bilancio 3.687.157

Le riserve relative alle garanzie minime offerte agli assicurati ammontano a 11.620 migliaia.

Sezione 12 - Fondi per rischi e oneri - Voce E

12.1 Variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri (allegato 15)

(in migliaia di euro)
Fondo per
trattamenti di
quiescenza e
Fondo per Altri
obblighi simili imposte accantonamenti
Esistenze iniziali 11.612 6.674 692.817
Accantonamenti dell'esercizio 107 0 35.986
Altre variazioni in aumento 8.828 0 134.333
Utilizzi dell'esercizio 1.239 3.539 189.667
Altre variazioni in diminuzione 0 0 0
Valore di bilancio 19.308 3.135 673.469

Il Fondo trattamento di quiescenza accoglie il trattamento pensionistico sostitutivo ed integrativo spettante ad alcuni dipendenti in quiescenza delle ex società Ina S.p.A. ed Assitalia S.p.A. sulla base della contrattualistica allora vigente; è determinato facendo riferimento a basi tecnicoattuariali ritenute adatte a garantire la copertura degli impegni in conto capitale della Compagnia.

Il Fondo per Imposte viene accantonato per prevedibili imposte derivanti da accertamenti tributari, per il differimento di imposte o comunque per imposte non ancora certe e/o determinate. L'utilizzo dell'esercizio riguarda un accertamento tributario IVA risalente al 2018.

La voce Altri Accantonamenti accoglie passività diverse da quelle indicate in precedenza, certe o probabili nell'esistenza, con data di sopravvenienza o ammontare indeterminati.

12.2 Dettagli degli altri accantonamenti - voce E.III

Gli accantonamenti del periodo riguardano principalmente vertenze legali per 16.298 migliaia e il rinnovo del contratto integrativo aziendale per 15.479 migliaia. Le altre variazioni in aumento fanno riferimento ad un rilevante fondo rischi istituito in relazione all'operazione straordinaria del 1° luglio 2024 con Genertellife. Gli utilizzi dell'esercizio sono da attribuirsi principalmente al fondo oneri per ristrutturazioni relativo alla gestione del personale eccedente per 99.456 migliaia, del fondo vertenze legali per 19.632 migliaia e del fondo rischi perdite future istituito in relazione alla suddetta operazione straordinaria per 12.803 migliaia.

12.3 Depositi ricevuti da riassicuratori - voce F

I depositi ricevuti da riassicuratori ammontano a 2.592.760 migliaia (2.124.977 migliaia nel 2023); la variazione segue l'aumento nei volumi del business.

Sezione 13 - Debiti e altre passività - Voce G

13.1 Prestiti obbligazionari - Voce G.III

La Compagnia non ha emesso prestiti obbligazionari convertibili e non convertibili.

13.2 Dettaglio dei debiti verso banche e istituti finanziari - Voce G.IV

Non sono iscritti a bilancio debiti verso banche e istituti finanziari.

13.3 Dettaglio dei debiti con garanzia reale -

Voce G.V

Non sono iscritti a bilancio debiti con garanzia reale.

13.4 Composizione dei prestiti diversi e altri debiti finanziari - Voce G.VI

La voce ammonta a 278.187 migliaia, di cui 262.000 migliaia relativi a finanziamenti concessi ai riassicuratori di Gruppo nell'ambito della cosiddetta operazione RIO II: Generali Deutschland Versicherung AG (45.000 migliaia), Generali España S.A. de Seguros y Reaseguros (139.000 migliaia) e Assicurazioni Generali UK Branch (78.000 migliaia).

I residui 16.187 migliaia riguardano principalmente premi su opzioni su titoli.

13.5 Variazione nell'esercizio del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato - Voce G.VII - (allegato 15)

(in migliaia di euro) 2024
Esistenze iniziali 34.676
Accantonamenti dell'esercizio 3.120
Altre variazioni in aumento 988
Utilizzi dell'esercizio 6.398
Altre variazioni in diminuzione 2.668
Valore di bilancio 29.718

13.6 Dettaglio dei debiti diversi – Voce G.VIII.4

(in migliaia di euro) 2024
Debiti verso fornitori e professionisti 264.347
Debiti verso istituti di credito per partite da regolare 196.352
Debiti diversi verso società del Gruppo 132.816
Debiti diversi verso il personale 68.777
Debiti per compravendite titoli da regolare 57.921
Debiti verso casse di previdenza e assistenza 23.864
Debiti verso società per rapporti non assicurativi 13.699
Debiti della gestione immobiliare 11.244
Debiti per l'attribuzione di competenza delle partite economiche 9.248
Debiti verso i Fondi di garanzia 3.254
Debiti verso l'Amministrazione Finanziaria 2.376
Debiti vari 330.601
Totale 1.114.499

13.7 Conti transitori passivi di riassicurazione - Voce G.IX.1

I conti transitori passivi di riassicurazione non sono stati attivati.

13.8 Dettaglio delle passività diverse - Voce G.IX.3

(in migliaia di euro) 2024
Conto di collegamento tra le gestioni Vita e Danni 508.098
Strumenti finanziari derivati 249.836
Incentivi agli intermediari 236.856
Passività varie 330.772
Totale 1.325.562

Sezione 14 - Ratei e risconti - Voce H

14.1 Dettaglio dei ratei e risconti

(in migliaia di euro) Ratei Risconti Totale
Per interessi 15.122 375 15.497
Per canoni di locazione 2 15.163 15.165
Altri ratei e risconti 22.019 7.960 29.979
Totale 37.143 23.498 60.641

14.2 Composizione per tipologia degli altri ratei e risconti – Voce H.3

(in migliaia di euro) Ratei Risconti Totale
Risconti per disaggio su prestiti obbligazionari 0 0 0
Risconti per disaggio su finanziamenti 0 0 0
Ratei e risconti su derivati 22.019 7.960 29.979
Altri 0 0 0
Totale 22.019 7.960 29.979

14.3 Indicazione dei ratei e risconti pluriennali e di quelli di durata superiore ai cinque anni.

Vanno segnalati, con durata residua superiore all'anno, i risconti passivi relativi a:

  • strumenti finanziari derivati a copertura delle variazioni del tasso di cambio su titoli obbligazionari, per 6.901 migliaia.

Inoltre, risultano essere di durata residua superiore ai cinque anni, i risconti passivi relativi a:

  • strumenti finanziari derivati a copertura delle variazioni del tasso di cambio su titoli obbligazionari, per 2.380 migliaia.

Sezione 15 - Attività e passività relative ad imprese del gruppo e altre partecipate

15.1 Dettaglio delle attività e passività relative ad imprese del gruppo e altre partecipate – (allegato 16)

(in migliaia di euro) Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Attività
Azioni e quote 2.194 6.085.224 2.337.659 281.610 54.171 8.760.858
Obbligazioni 621.398 0 82.433 0 0 703.831
Finanziamenti 70.000 100.875 0 0 0 170.875
Quote in investimenti comuni 0 0 0 0 0 0
Depositi presso enti creditizi 150.000 0 0 0 0 150.000
Investimenti finanziari diversi 0 0 0 0 0 0
Depositi presso imprese cedenti 1.006 0 942 0 0 1.948
Investimenti relativi a prestazioni connesse con
fondi di investimento e indici di mercato
3.449 0 0 3.381 0 6.830
Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi
pensione
34 1.291 0 0 0 1.325
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione
diretta
17 470 -2.115 0 0 -1.628
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 172.414 0 26.090 0 0 198.504
Altri crediti 122.130 24.674 24.792 974 -1 172.569
Depositi bancari e c/c postali 0 0 0 60.358 0 60.358
Attività diverse 380.251 -15.293 -686.387 0 0 -321.429
Totale 1.522.893 6.197.241 1.783.414 346.323 54.170 9.904.041
di cui attività subordinate 0 0 0 0 0 0
Passività
Passività subordinate 252.500 0 0 0 0 252.500
Depositi ricevuti da riassicuratori 0 0 -7 0 0 -7
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione
diretta
725 12.784 786 0 0 14.295
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 2.035 4.678 9.531 0 0 16.244
Debiti verso banche e istituti finanziari 0 0 0 0 0 0
Debiti con garanzia reale 0 0 0 0 0 0
Altri prestiti e altri debiti finanziari 78.000 0 184.000 0 0 262.000
Debiti diversi 5.350 102.831 23.440 1.195 0 132.816
Passività diverse 0 19.064 -9.212 0 0 9.852
Totale 338.610 139.357 208.538 1.195 0 687.700

Si segnala che, in coerenza con la strategia di sviluppo della tesoreria centralizzata, la Società ha sottoscritto con la controllante Assicurazioni Generali S.p.A. accordi di cash pooling; al 31 dicembre 2024, tale attività ha generato per la Compagnia crediti verso la Capogruppo per 75.357 migliaia e debiti verso le società controllate e consociate per 329.180 migliaia.

Sezione 16 - Crediti e debiti

16.1 Esigibilità dei crediti e debiti

Dei crediti di cui alle voci C ed E dell'attivo, 121.087 migliaia sono esigibili oltre l'esercizio successivo, di cui 102.211 migliaia per crediti verso intermediari, 10.729 migliaia per prestiti su polizze e 8.147 migliaia per crediti verso il personale; 109.898 migliaia sono esigibili oltre i cinque anni, di cui 57.132 migliaia per crediti verso intermediari, 41.040 migliaia per prestiti su polizze e 11.726 migliaia per crediti verso il personale.

Tra gli altri crediti di cui alla voce E dell'attivo sono contabilizzati i crediti per imposte anticipate dovute a differenze temporanee IRES per 780.050 migliaia ed IRAP per 63.361 migliaia. I crediti per imposte anticipate derivano da componenti negativi di reddito deducibili ai fini fiscali in esercizi successivi a quello in cui sono stati imputati al conto economico, ed ammontano complessivamente a 843.411 migliaia, di cui 450.795 migliaia esigibili oltre i 5 anni. I debiti di cui alle voci F e G del passivo hanno durata residua pari o inferiore all'anno.

Sezione 16bis – Forme pensionistiche individuali

Le riserve tecniche alla fine dell'esercizio ammontavano a 9.660.655 migliaia per il Piano individuale Pensionistico GenerAzione Previdente.

Con riferimento alle corrispondenti attività a copertura, esse ammontano complessivamente a:

  • 8.634.430 migliaia nella gestione separata Gesav Global;
  • 341.827 migliaia nel fondo interno A.G. European Equity;
  • 162.462 migliaia nel fondo interno Global Multi Asset;
  • 182.895 migliaia nel fondo interno Gen Azione Sostenibile;
  • 198.751 migliaia nel fondo interno Gen Scelta Sostenibile;
  • 140.290 migliaia nel fondo interno Gen Obiettivo Protezione.

Al Piano individuale Pensionistico sopra indicato, si aggiungono i quattro Piani migrati da ex Cattolica (Guardo Avanti New, PuntAlto, Cattolica Previdenza Progetto Pensione Bis, Cattolicaprevidenzaperlapensione con le due Gestioni Separate:

  • Cattolica Previdenza Sicuro per 16.979 migliaia;
  • Gestione Previdenza per 391.740 migliaia;

e i tre fondi di investimento (UNIT):

  • Cattolica Previdenza Bilanciato per 3.505 migliaia;
  • Cattolica Previdenza Azionario per 5.338 migliaia;
  • EV Strategia Internazionale per 114.443 migliaia.

Sezione 17 - Garanzie, impegni e altri conti d'ordine

17.1 Dettaglio delle garanzie prestate e ricevute nonché degli impegni – Voci I, II, III e IV (allegato 17)

(in migliaia di euro) 2024 2023
I.
Garanzie prestate
a)
fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di controllanti, controllate e consociate
0 0
b)
fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di collegate e altre partecipate
1.094.240 1.094.240
c)
fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di terzi
1.379 0
d)
altre garanzie personali prestate nell'interesse di controllanti, controllate e consociate
0 0
e)
altre garanzie personali prestate nell'interesse di collegate e altre partecipate
0 0
f)
altre garanzie personali prestate nell'interesse di terzi
0 0
g)
garanzie reali per obbligazioni di controllanti, controllate e consociate
0 0
h)
garanzie reali per obbligazioni di collegate e altre partecipate
0 0
i)
garanzie reali per obbligazioni di terzi
7.334 197
l)
garanzie prestate per obbligazioni dell'impresa
0 0
m)
attività costituite in deposito per operazioni di riassicurazione attiva
0 0
Totale 1.102.953 1.094.437
II.
Garanzie ricevute
a)
da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate
0 0
b)
da terzi
152.135 151.237
Totale 152.135 151.237
III.
Garanzie prestate nell'interesse dell'impresa
a)
a imprese del gruppo, collegate e altre partecipate
0 0
b)
a terzi
285.130 344.075
Totale 285.130 344.075
IV.
Impegni
a)
impegni per acquisti con obbligo di rivendita
0 0
b)
impegni per vendite con obbligo di riacquisto
0 0
c)
altri impegni
8.908.876 7.315.045
Totale 8.908.876 7.315.045
V.
Attività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome e per conto di terzi
0 0
VI.
Titoli depositati presso terzi
65.453.020 61.814.334
Totale 75.902.114 70.719.128

Sezione 17 - Garanzie, impegni e altri conti d'ordine

17)

154

I. Garanzie prestate

II. Garanzie ricevute

IV. Impegni

III. Garanzie prestate nell'interesse dell'impresa

17.1 Dettaglio delle garanzie prestate e ricevute nonché degli impegni – Voci I, II, III e IV (allegato

(in migliaia di euro) 2024 2023

a) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di controllanti, controllate e consociate 0 0 b) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di collegate e altre partecipate 1.094.240 1.094.240 c) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di terzi 1.379 0

d) altre garanzie personali prestate nell'interesse di controllanti, controllate e consociate 0 0 e) altre garanzie personali prestate nell'interesse di collegate e altre partecipate 0 0 f) altre garanzie personali prestate nell'interesse di terzi 0 0 g) garanzie reali per obbligazioni di controllanti, controllate e consociate 0 0 h) garanzie reali per obbligazioni di collegate e altre partecipate 0 0 i) garanzie reali per obbligazioni di terzi 7.334 197 l) garanzie prestate per obbligazioni dell'impresa 0 0 m) attività costituite in deposito per operazioni di riassicurazione attiva 0 0 Totale 1.102.953 1.094.437

a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 0 0 b) da terzi 152.135 151.237 Totale 152.135 151.237

a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 0 0 b) da terzi 285.130 344.075 Totale 285.130 344.075

a) impegni per acquisti con obbligo di rivendita 0 0 b) impegni per vendite con obbligo di riacquisto 0 0 c) altri impegni 8.908.876 7.315.045 Totale 8.908.876 7.315.045

V. Attività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome e per conto di terzi 0 0 VI. Titoli depositati presso terzi 65.453.020 61.814.334 Totale 75.902.114 70.719.128

Le garanzie ricevute sono sostanzialmente fideiussioni bancarie ricevute da agenti, in ottemperanza all'art 4 dell'Accordo nazionale.

Le garanzie prestate a imprese collegate per un'esposizione massima di 1.094.240 migliaia, si riferiscono alla sottoscrizione di un contratto di fideiussione a favore delle banche creditrici di Cronos Vita S.p.A., società partecipata da Generali Italia al 22,5%. Al 31 dicembre 2024 l'ammontare dei crediti garantiti in base ai finanziamenti effettivamente erogati, è pari a 466.072 migliaia.

17.2 Dettaglio delle garanzie prestate

Le garanzie prestate consistono in una fidejussione bancaria nell'interesse di Cronos Vita S.p.A. per un importo massimo garantito di 1.094.240 migliaia, in una lettera di credito nell'interesse di Continental Casualty Company per un importo massimo garantito di 731 migliaia, in una lettera di credito nell'interesse di Greenwich Insurance company per un importo massimo garantito di 649 migliaia e in collateral per 471.206 migliaia.

17.3 Dettaglio delle attività e passività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome e per conto di terzi

Non sono presenti in bilancio attività o passività di pertinenza di fondi pensione gestiti in nome e per conto di terzi.

Le garanzie prestate nei confronti dei terzi sono principalmente emesse da aziende bancarie e assicurative a fronte di contratti di riassicurazione che la Compagnia ha stipulato con Enel Insurance N.V.

Gli impegni sono illustrati nei paragrafi 17.5 e 17.6.

La Compagnia inoltre, nel corso dell'esercizio, ha subito il pignoramento di liquidità in depositi bancari per 122.820 migliaia, a fronte di procedimenti esecutivi in corso per sinistri.

17.4 Distinzione dei titoli depositati presso terzi

I titoli di proprietà della Compagnia, in deposito presso vari intermediari finanziari, ammontano a 65.453.020 migliaia in valore nominale.

17.5 Composizione degli impegni e degli altri conti d'ordine

Tra gli impegni, le posizioni di importo significativo rappresentano principalmente il nozionale di riferimento delle operazioni aperte, in acquisto e vendita, in strumenti finanziari derivati, così come illustrati nella tabella al punto 17.6. Gli ulteriori impegni si riferiscono alla futura sottoscrizione di

quote di fondi mobiliari e immobiliari per 2.660.879 migliaia, di cui 1.222.519 migliaia infragruppo verso Lion River I N.V..

17.6 Impegni per operazioni su contratti derivati- (allegato 18)

(in migliaia di euro) 2024 2023
Acquisto Vendita Acquisto Vendita
Nozionale
riferimento
Fair value Nozionale
riferimento
Fair value Nozionale
riferimento
Fair value Nozionale
riferimento
Fair value
Futures: su azioni 0 0 0 0 0 0 0 0
su obbligazioni 0 0 0 0 0 0 0 0
su valute 641.565 -1.391 0 0 497.279 9.363 0 0
su tassi 0 0 0 0 0 0 0 0
altri 2.275 -6.507 0 0 1.819 519 3.670 122
Opzioni: su azioni 0 0 0 0 0 0 0 0
su obbligazioni 0 0 532.330 -15.653 0 0 287.500 -10.123
su valute 0 0 0 0 0 0 0 0
su tassi 0 0 0 0 0 0 0 0
altri 0 0 0 0 0 0 231.334 -1.012
Swaps: su valute 2.004.795 -168.857 660.967 -47.002 1.921.733 -189.409 409.244 -36.312
su tassi 1.501.363 -9.761 149.153 -5.478 441.125 -4.006 146.125 -14.214
altri 0 0 0 0 0 0 0 0
Altre operazioni 433.029 -3.037 314.342 3.657 0 0 25.722 23
Totale 4.583.027 -189.553 1.656.792 -64.476 2.861.956 -183.533 1.103.595 -61.516

Coerentemente alle linee di indirizzo fissate dalla specifica delibera del Consiglio di Amministrazione e nel rispetto delle norme disposte dal Regolamento IVASS n.24/2016, l'operatività in strumenti finanziari derivati è stata finalizzata alla copertura degli investimenti dalle diverse tipologie di rischi ed alla gestione efficace del portafoglio della Compagnia, tenendo conto delle correlazioni esistenti tra gli strumenti medesimi e le attività detenute,escludendo le operazioni aventi finalità meramente speculativa. Ulteriori indicazioni in merito ai criteri di valutazione, nonché alle variazioni di valore iscritte direttamente nel conto economico, sono esposte nella parte A – Criteri di Valutazione.

Operatività

I contratti derivati saranno conclusi con controparti abilitate ad effettuare professionalmente tali operazioni e soggette a vigilanza prudenziale a fini di stabilità, ai sensi della normativa nazionale vigente o della equivalente regolamentazione dello Stato Estero.

La parte più rilevante dell'attività, in termini di nozionali di riferimento, è stata svolta su mercati Over The Counter (OTC) che offrono adeguate garanzie di liquidazione delle posizioni assunte, ed i contratti negoziati in tali mercati sono stati conclusi con controparti nel rispetto dei limiti riportati nella Delibera sugli Investimenti.

Posizioni aperte alla fine dell'esercizio

Il valore complessivo delle posizioni in essere alla fine dell'esercizio, in termini di valore nominale del capitale di riferimento (nozionali di riferimento), è pari a 6.239.819 migliaia.

Si espone, di seguito, il prospetto riepilogativo delle posizioni aperte alla data di chiusura del bilancio, distinte per finalità e tipologia di contratto.

(in migliaia di euro) Copertura Gestione efficace Totale
Numero Nozionale rif. Numero Nozionale rif. Numero Nozionale rif.
Swap su valute 1.029 -215.859 0 0 1.029 -215.859
Swap su tassi 88 -15.239 0 0 88 -15.239
Opzioni vendute su obbligazioni 0 0 9 -15.653 9 -15.653
Equity forward / Bond forward 48 620 0 0 48 620
Future su azioni 0 0 0 0 0 0
Futures su indici 9 -40 124 -1.351 133 -1.391
Futures su obbligazioni 0 0 0 0 0 0
Future su divisa 336 -6.507 0 0 336 -6.507
Totale 1.510 -237.025 133 -17.004 1.643 -254.029

17.7 Informativa in merito alle passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale di cui all'art. 2427, numero 9) del primo comma

La Compagnia non ha individuato passività potenziali ulteriori rispetto a quelle già prese in considerazione per la determinazione degli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri, come sostanzialmente descritti nella Sezione 12 della presente Nota.

17.8 Informativa in merito all'importo dei titoli costituiti in deposito presso un'impresa cedente o terzi e che restano di proprietà dell'impresa che accetta la riassicurazione

La Compagnia non ha titoli costituiti in deposito presso imprese cedenti.

Conto Economico

La sintesi

(in migliaia di euro) 2024
2023
Danni Vita Totale Totale Variazione
Premi lordi contabilizzati 8.208.962 10.394.758 18.603.720 15.697.873 2.905.847
Premi ceduti in riassicurazione -1.722.563 -24.072 -1.746.635 -1.488.073 -258.562
Proventi e oneri da investimenti dei rami vita 0 2.442.063 2.442.063 2.378.389 63.674
Giro utile degli investimenti al / dal conto tecnico 211.907 -175.316 36.591 87.350 -50.759
Proventi e oneri della classe D 0 1.174.547 1.174.547 905.708 268.839
Oneri relativi ai sinistri -4.217.437 -10.117.559 -14.334.996 -12.722.421 -1.612.575
Variazione riserve premi, matematiche e altre -46.162 -2.255.694 -2.301.856 -1.717.569 -584.287
Ristorni e partecipazioni agli utili 2.791 -5.161 -2.370 -3.109 739
Spese di gestione -1.734.314 -707.852 -2.442.166 -2.101.504 -340.662
Altri proventi e oneri tecnici -94.633 150.549 55.916 101.941 -46.025
Risultato del conto tecnico 608.551 876.263 1.484.814 1.138.585 346.229
Proventi e oneri da investimenti dei rami danni 316.006 0 316.006 397.592 -81.586
Giro utile degli investimenti al/dal conto non
tecnico
-211.907 175.316 -36.591 -87.350 50.759
Altri proventi 496.189 250.746 746.935 508.056 238.879
Altri oneri -779.536 -228.553 -1.008.089 -1.021.565 13.476
Risultato della gestione ordinaria 429.303 1.073.772 1.503.075 935.318 567.757
Proventi straordinari 8.445 65.089 73.534 149.296 -75.762
Oneri straordinari -44.157 -37.609 -81.766 -53.476 -28.290
Risultato prima delle imposte 393.591 1.101.252 1.494.843 1.031.138 463.705
Imposte sul reddito dell'esercizio -97.377 -231.994 -329.371 -215.615 -113.756
Risultato di esercizio 296.214 869.258 1.165.472 815.523 349.949

Sezione 18 - Informazioni concernenti il conto tecnico dei rami danni (I)

18.1 Premi contabilizzati

(in migliaia di euro) Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale
Rami danni 7.830.297 378.665 8.208.962
Rami vita 10.394.758 0 10.394.758
Totale 18.225.055 378.665 18.603.720

18.2 Informazioni di sintesi sul conto tecnico dei rami danni – Lavoro italiano e lavoro estero – (allegato 19)

(in migliaia di euro) Premi lordi Premi lordi di Onere lordo Spese di (*) Saldo di
contabilizzati competenza dei sinistri gestione riassicuraz.
Assicurazioni dirette:
Infortuni e malattia 1.589.675 1.570.061 1.028.482 411.444 -674
R.c. autoveicoli terrestri 2.020.707 2.000.085 1.582.044 356.114 11.804
Corpi di veicoli terrestri 643.874 617.801 386.356 166.532 6.275
Assic. marittime, aeronautiche e trasporti 207.639 206.740 187.062 41.177 34.749
Incendio e altri danni ai beni 2.019.424 1.922.473 1.199.207 605.535 -173.026
R.c. generale 993.530 1.007.364 570.613 308.644 -24.067
Credito e cauzione 83.472 82.137 -1.882 19.482 -32.718
Perdite pecuniarie di vario genere 82.199 81.780 44.030 19.757 -14.244
Tutela giudiziaria 54.701 54.762 2.637 18.953 -4.468
Assistenza 128.348 128.174 43.486 49.056 -10.891
Totale assicurazioni dirette 7.823.569 7.671.377 5.042.035 1.996.694 -207.260
Assicurazioni indirette 79.311 124.255 245.455 11.322 183.092
Totale portafoglio italiano 7.902.880 7.795.632 5.287.490 2.008.016 -24.168
Portafoglio estero 306.082 310.336 292.930 55.386 58.735
Totale generale 8.208.962 8.105.968 5.580.420 2.063.402 34.567

(*) Per saldo della riassicurazione si intende il saldo tecnico delle cessioni e retrocessioni.

18.3 Specificazione delle ragioni del trasferimento di quote dell'utile degli investimenti dal conto non tecnico e indicazione della base applicata per il calcolo - Voce I.2

L'utile degli investimenti assunto ai fini della determinazione della quota da trasferire al conto tecnico dei rami danni è dato dalla somma degli ammontari, iscritti nel conto non tecnico, dei proventi da investimenti e dei relativi oneri patrimoniali e finanziari.

La quota da attribuire al conto tecnico, ai sensi del Regolamento ISVAP (ora IVASS) n.22/2008, viene ricavata applicando al suddetto utile degli investimenti il rapporto risultante tra la semisomma delle riserve tecniche al netto della riassicurazione alla fine dell'esercizio corrente e alla fine di quello precedente e la stessa semisomma aumentata del valore della semisomma del patrimonio netto e delle passività subordinate risultante anch'esso alla fine dell'esercizio corrente e alla fine di quello precedente.

Per il bilancio 2024 tale rapporto è stato pari al 67,1% e, applicato all'utile degli investimenti di 316.006 migliaia, ha comportato un'assegnazione al conto tecnico di una quota pari a 211.907 migliaia (263.731 migliaia nel 2023).

La ripartizione nei singoli portafogli e rami della quota dell'utile assegnata al conto tecnico è stata anch'essa effettuata in base a quanto disposto dal suddetto Regolamento ISVAP (ora IVASS).

18.4 Altri proventi tecnici al netto delle cessioni in riassicurazione – Voce I.3

(in migliaia di euro) 2024
Recupero di spese sostenute per il Fondo Garanzia Vittime della Strada 27.654
Storno di provvigioni relative a premi di esercizi precedenti svalutati o annullati 19.838
Variazioni positive su incentivi di produzione 9.208
Componenti positive dell'U.C.I. 1.988
Componenti positive del C.I.D. 1.032
Proventi tecnici diversi 12.908
Totale altri proventi tecnici 72.628

18.5 Risultato di smontamento delle riserve sinistri

La differenza tra l'importo della riserva sinistri esistente all'inizio dell'esercizio e gli indennizzi pagati durante l'esercizio per i sinistri avvenuti in esercizi precedenti nonché l'importo della relativa riserva alla fine dell'esercizio per il lavoro diretto del portafoglio italiano presenta un utile di 113.346 migliaia, con un'incidenza pari al 2,0% sulle riserve sinistri.

Relativamente ai singoli rami maggiormente significativi, che rappresentano nel loro complesso oltre l'80% del portafoglio del lavoro diretto italiano, viene fornito il dettaglio nel seguente prospetto.

(in migliaia di euro) Importo % su riserva sinistri
Infortuni 13.595 3,3
Malattia 43.510 12,1
Incendio ed elementi naturali 965 0,1
Altri danni ai beni -8.429 -3,0
R.c.autoveicoli terrestri 20.812 1,0
R.c.Generale 9.961 0,7

18.6 Ristorni e partecipazioni agli utili – Voce I.6

(in migliaia di euro) 2024
Ristorni 2.126
Variazione delle partecipazioni agli utili -4.917
Totale -2.791

18.7 Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori – Voce I.7.f

(in migliaia di euro) 2024
Provvigioni 318.290
Partecipazioni agli utili 10.799
Totale 329.089

18.8 Altri oneri tecnici al netto delle cessioni in riassicurazione – Voce I.8

(in migliaia di euro) 2024
Svalutazioni per inesigibilità di crediti verso assicurati per premi 44.680
Annullazioni di premi emessi in esercizi precedenti 106.869
Spese sostenute per il Fondo Garanzia Vittime della Strada 35.769
Componenti negative del C.I.D. 9.249
Contributi obbligatori 4.591
Variazioni negative su incentivi di produzione 3.267
Componenti negative dell'U.C.I. 698
Oneri tecnici diversi -37.862
Totale altri oneri tecnici 167.261

18.9 Riserve di perequazione – Voce I.9

(in migliaia di euro) 2024 2023 Variazione
Riserva di equilibrio:
Infortuni 9.979 9.945 34
Malattie 0 0 0
Corpi di veicoli terrestri 5.075 4.436 639
Corpi di veicoli ferroviari 0 0 0
Corpi di veicoli aerei 11 11 0
Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali 1.158 1.077 81
Merci trasportate 4.392 4.304 88
Incendio ed elementi naturali 14.010 8.977 5.033
Altri danni ai beni 0 814 -814
R.c. autoveicoli terrestri 0 0 0
R.c. aeromobili 0 0 0
R.c. veicoli marittimi, lacustri e fluviali 0 0 0
R.c. generale 2 3 -1
Credito 0 0 0
Cauzione 0 0 0
Perdite pecuniarie di vario genere 1.318 1.256 62
Tutela giudiziaria 0 0 0
Assistenza 0 0 0
Totale 35.945 30.823 5.122
Riserva di compensazione del ramo credito 0 0 0
Totale riserve di perequazione 35.945 30.823 5.122

Sezione 19 - Informazioni concernenti il conto tecnico dei rami vita (II)

19.rmazioni di sintesi sui rami vita concernenti i premi e il saldo di riassicurazione – (allegato 20)

(in migliaia di euro)
Premi lordi:
Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale
10.394.758 0 10.394.758
a) 1. per polizze individuali 8.389.780 0 8.389.780
2. per polizze collettive 2.004.978 0 2.004.978
b) 1. premi periodici 4.275.377 0 4.275.377
2. premi unici 6.119.381 0 6.119.381
c) 1. per contratti senza partecipazione agli utili 7.535.597 0 7.535.597
2. per contratti con partecipazione agli utili 50.888 0 50.888
3. per contratti quando il rischio di investimento è sopportato
dagli assicurati e per fondi pensione
2.808.273 0 2.808.273
Saldo della riassicurazione (*) -15.680 0 -15.680

(*) Per saldo della riassicurazione si intende il saldo tecnico delle cessioni e retrocessioni.

19.2 Dettaglio dei proventi degli investimenti – Voce II.2 (allegato 21 – Gestione vita)

(in migliaia di euro) 2024
da azioni e quote:
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 318.332
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di altre società 35.689
Totale 354.021
Proventi derivanti da investimenti in terreni e fabbricati 924
Proventi derivanti da altri investimenti:
Proventi su obbligazioni di società del gruppo e partecipate 10.355
Interessi su finanziamenti a imprese del gruppo e a partecipate 0
Proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento 381.622
Proventi su obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 1.736.767
Interessi su finanziamenti 2.463
Proventi su quote di investimenti comuni 0
Interessi su depositi presso enti creditizi 0
Proventi su investimenti finanziari diversi 41.243
Interessi su depositi presso imprese cedenti 0
Totale 2.172.450
Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 0
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 14.005
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 0
Altre azioni e quote 20.605
Altre obbligazioni 164.829
Altri investimenti finanziari 68.270
Totale 267.709
Profitti sul realizzo degli investimenti:
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 0
Profitti su azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 0
Profitti su obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 0
Profitti su altre azioni e quote 61.551
Profitti su altre obbligazioni 31.704
Profitti su altri investimenti finanziari 158.407
Totale 251.662
Totale generale 3.046.766

19.3 Dettaglio dei proventi e plusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione – Voce II.3 (allegato 22)

(in migliaia di euro) 2024
Proventi derivanti da:
Terreni e fabbricati 0
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 383
Quote di fondi comuni di investimento 3.126
Altri investimenti finanziari 137.444
- di cui proventi da obbligazioni 83.903
Altre attività 11.558
Totale 152.511
Profitti sul realizzo degli investimenti
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 0
Profitti su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 0
Profitti su fondi comuni di investimento 193.285
Profitti su altri investimenti finanziari 68.018
- di cui obbligazioni 5.407
Altri proventi 4.099
Totale 265.402
Plusvalenze non realizzate 1.135.305
Totale generale 1.553.218

19.4 Altri proventi tecnici al netto delle cessioni in riassicurazione – Voce II.4

(in migliaia di euro) 2024
Recuperi di commissioni 28.545
Recupero di provvigioni relative ad annullazioni di contratti poliennali 11.702
Variazioni positive su incentivi di produzione 2.080
Storno di provvigioni relative a premi di esercizi precedenti svalutati o annullati 1.257
Proventi tecnici diversi 255.318
Totale altri proventi tecnici 298.902

La voce proventi tecnici diversi pari a 255.318 migliaia include principalmente proventi derivanti dalle management fee su prodotti ibridi.

19.6 Ristorni e partecipazioni agli utili – Voce II.7

(in migliaia di euro) 2024
Ristorni 0
Variazione delle partecipazioni agli utili 5.161
Totale 5.161

19.7 Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori – Voce II.8.f

(in migliaia di euro) 2024
Provvigioni 2.950
Partecipazioni agli utili 450
Totale 3.400

19.8 Dettaglio degli oneri patrimoniali e finanziari – Voce II.9 (allegato 23 – Gestione vita)

(in migliaia di euro) 2024
Oneri di gestione degli investimenti e altri oneri
Oneri inerenti azioni e quote 175
Oneri inerenti gli investimenti in terreni e fabbricati 0
Oneri inerenti obbligazioni 257.287
Oneri inerenti quote di fondi comuni di investimento 28
Oneri inerenti quote in investimenti comuni 0
Oneri relativi agli investimenti finanziari diversi 78.125
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 25
Totale 335.640
Rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 0
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 945
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 0
Altre azioni e quote 64.919
Altre obbligazioni 34.166
Altri investimenti finanziari 151.088
Totale 251.118
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 0
Perdite su azioni e quote 9.890
Perdite su obbligazioni 3.952
Perdite su altri investimenti finanziari 4.103
Totale 17.945
Totale generale 604.703

19.9 Dettaglio degli oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione – Voce II.10 (allegato 24)

(in migliaia di euro) 2024
Oneri di gestione derivanti da:
Terreni e fabbricati 0
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 0
Quote di fondi comuni di investimento 400
Altri investimenti finanziari 4.307
Altre attività 147.091
Totale 151.798
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 0
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 0
Perdite su fondi comuni di investimento 18.753
Perdite su altri investimenti finanziari 80.238
Altri oneri 3.400
Totale 102.391
Minusvalenze non realizzate 124.482
Totale generale 378.671

19.10 Altri oneri tecnici al netto delle cessioni in riassicurazione – Voce II.11

(in migliaia di euro) 2024
Commissioni relative alla gestione dei fondi 91.050
Annullazioni di premi emessi in esercizi precedenti 48.177
Contributi obbligatori 2.410
Oneri tecnici diversi 6.716
Totale altri oneri tecnici 148.353

19.11 Specificazione delle ragioni del trasferimento di quote dell'utile degli investimenti al conto non tecnico e indicazione della base applicata per il calcolo - Voce II.12

L'utile degli investimenti assunto ai fini della determinazione della quota da trasferire al conto non tecnico è dato dalla somma degli ammontari, iscritti nel conto tecnico, dei proventi da investimenti e dei relativi oneri patrimoniali e finanziari. Sono comunque esclusi ai suddetti fini i proventi e le plusvalenze non realizzate nonché gli oneri patrimoniali e finanziari e le minusvalenze non realizzate relativi ad investimenti della voce D dello stato patrimoniale, che rimangono pertanto attribuite integralmente al conto tecnico.

La quota da attribuire al conto non tecnico, ai sensi del Regolamento ISVAP (ora IVASS) n.22/2008, viene ricavata applicando al suddetto utile degli investimenti il rapporto risultante tra:

  • la semisomma del patrimonio netto e delle passività subordinate risultante alla fine dell'esercizio corrente e alla fine di quello precedente;
  • detto ammontare aumentato della semisomma delle riserve tecniche al netto della riassicurazione risultanti anch'esse alla fine dell'esercizio e alla fine di quello precedente.

Qualora l'utile degli investimenti che resta assegnato al conto tecnico dei rami vita risulti però inferiore all'ammontare agli interessi contrattualmente riconosciuti agli assicurati nell'esercizio, la quota da trasferire al conto non tecnico deve essere opportunamente ridotta, fino al suo eventuale annullamento, in misura pari a tale minor valore.

Per il bilancio 2024, in base alle istruzioni del suddetto provvedimento la quota da applicare al totale redditi di bilancio, pari a 2.442.063 migliaia, è risultata del 7,2%, comportando un'attribuzione al conto non tecnico di 175.316 migliaia (176.381 migliaia nel 2023).

La ripartizione nei singoli portafogli e rami della quota dell'utile degli investimenti relativa al conto tecnico è stata effettuata sulla base della loro effettiva provenienza.

Sezione 20 - Sviluppo delle voci tecniche di ramo

20.1 Assicurazioni danni

20.1.1. Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - portafoglio italiano - (allegato 25)

(in migliaia di euro) Ramo Ramo Ramo Ramo Ramo Ramo
01 02 03 04 05 06
Corpi di Corpi di Corpi di Corpi di
veicoli veicoli veicoli veicoli mar.
Infortuni Malattie terrestri ferroviari aerei lac. e fluv.
Lavoro diretto al lordo
(+) Premi contabilizzati 710.087 879.588 643.874 6.751 8.072 107.831
(-) Variazione riserva premi -966 20.580 26.073 2.826 -1.916 302
(-) Oneri relativi ai sinistri 380.336 648.146 386.356 -3.227 965 105.817
(-) Variazione riserve tecniche diverse -1.222 -4.756 0 0 -26 -4
(+) Saldo altre partite tecniche -8.262 -10.969 -5.454 -40 -638 946
(-) Spese di gestione 237.338 174.106 166.532 491 982 19.078
Saldo tecnico lavoro diretto 86.339 30.543 59.459 6.621 7.429 -16.416
Risultato riass. passiva -1.720 1.046 6.275 -4.922 -7.605 23.227
Risultato netto lavoro indiretto 75 -60 -127 -47 -1.305 -139
(-) Variazione delle riserve di perequazione 34 0 639 0 0 80
(+) Quota utile degli investimenti trasferita dal conto non
tecnico
16.143 14.791 9.542 190 -15 185
Risultato del conto tecnico 100.803 46.320 74.510 1.842 -1.496 6.777
(in migliaia di euro) Ramo 07 Ramo 08 Ramo 09 Ramo 10 Ramo 11 Ramo 12
Merci Incendio e Altri danni R.c. R.c. R.c.
trasportate elementi ai beni autoveicoli aeromobili veicoli mar.
naturali terrestri aerei lac. e fluv.
Lavoro diretto al lordo
(+) Premi contabilizzati 73.420 847.967 1.171.457 2.020.707 5.021 6.544
(-) Var. riserva premi 101 69.951 27.000 20.622 -348 -66
(-) Oneri relativi ai sinistri 76.583 512.307 686.900 1.582.044 1.403 5.521
(-) Var. riserve tecniche diverse 27 -3 12 20 0 0
(+) Saldo altre partite tecniche -1.419 -9.524 -13.243 -34.326 -43 -8
(-) Spese di gestione 17.988 255.179 350.356 356.114 932 1.706
Saldo tecnico lavoro diretto -22.698 1.009 93.946 27.581 2.991 -625
Risultato riass. passiva 27.398 -82.959 -90.067 11.804 -3.072 -277
Risultato netto lavoro indiretto -2.567 50.532 11.727 -8.833 -493 0
(-) Variazione delle riserve di perequazione 88 3.224 -814 0 0 0
Quota utile degli investimenti trasferita dal conto
(+) non tecnico 473 37.044 12.906 67.969 1 465
Risultato del conto tecnico 2.518 2.402 29.326 98.521 -573 -437

(in migliaia di euro) Ramo 13 Ramo 14 Ramo 15 Ramo 16 Ramo 17 Ramo 18
R.c. Credito Cauzione Perdite Tutela Assistenza
generale pecuniarie legale
Lavoro diretto al lordo
(+) Premi contabilizzati 993.530 134 83.338 82.199 54.701 128.348
(-) Variazione riserva premi -13.834 -620 1.955 419 -61 174
(-) Oneri relativi ai sinistri 570.613 962 -2.844 44.030 2.637 43.486
(-) Variazione riserve tecniche diverse -13 0 0 0 0 0
(+) Saldo altre partite tecniche -11.281 -381 -3.737 -2.429 -692 -1.174
(-) Spese di gestione 308.644 337 19.145 19.757 18.953 49.056
Saldo tecnico lavoro diretto 116.839 -926 61.345 15.564 32.480 34.458
Risultato riass. passiva -24.067 317 -33.035 -14.244 -4.468 -10.891
Risultato netto lavoro indiretto 1.597 0 198 13 0 0
(-) Variazione delle riserve di perequazione 0 0 0 62 0 0
(+) Quota utile degli investimenti trasferita dal conto non
tecnico
41.461 117 3.003 1.778 607 473
Risultato del conto tecnico 135.830 -492 31.511 3.049 28.619 24.040

L'imputazione delle spese avviene per quanto possibile sin dall'origine al singolo ramo esercitato a cui si riferiscono; per le spese comuni viene fatto ricorso all'attribuzione proporzionale basata su parametri (premi lordi, numero delle polizze gestite, provvigioni erogate e sinistri pagati) adeguati alla diversa tipologia dei costi.

20.1.2. Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami danni – portafoglio italiano – (allegato 26)

(in migliaia di euro) Assicurazioni dirette Assicurazioni indirette
Rischi Rischi Rischi Rischi Rischi
diretti ceduti diretti retroceduti conservati
(+)
Premi contabilizzati
7.823.569 1.401.684 79.311 98.103 6.403.093
(-)
Variazione della riserva premi
152.192 36.805 -44.944 19.776 50.667
(-)
Oneri relativi ai sinistri
5.042.035 873.021 245.455 242.630 4.171.839
(-)
Variazione delle riserve tecniche diverse
-5.965 0 0 0 -5.965
(+)
Saldo delle altre partite tecniche
-102.674 -6.367 0 0 -96.307
(-)
Spese di gestione
1.996.694 278.232 11.322 18.789 1.710.995
Saldo tecnico 535.939 207.259 -132.522 -183.092 379.250
(-)
Variazione delle riserve di perequazione
3.313
Quota utile degli investimenti trasferita dal conto non
(+)
tecnico 207.434 -301 207.133
Risultato del conto tecnico 743.373 207.259 -132.823 -183.092 583.070

20.2 Assicurazioni vita

20.2.1. Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo – portafoglio italiano – (allegato 27)

(in migliaia di euro) Ramo I Ramo III Ramo Ramo V Ramo VI
Vita Fondi di Malattia Capitalizzazione Fondi
umana investimento pensione
Lavoro diretto al lordo
(+) Premi contabilizzati 6.986.273 2.225.280 171.061 429.151 582.993
(-) Oneri relativi ai sinistri 7.813.632 1.370.238 2.077 647.443 289.860
(-) Variazione riserve matematiche e tecniche diverse 15.207 1.808.369 124.630 -130.867 438.794
(+) Saldo altre partite tecniche -39.293 155.075 161 4.866 25.831
(-) Spese di gestione 511.063 140.192 46.718 7.125 6.154
(+) Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al
conto non tecnico 2.102.642 1.025.522 12.965 154.470 145.696
Saldo tecnico 709.720 87.078 10.762 64.786 19.712
Risultato della riassicurazione passiva -15.772 0 92 0 0
Risultato netto del lavoro indiretto 0 0 0 0 0
Risultato del conto tecnico 693.948 87.078 10.854 64.786 19.712

Per quanto concerne l'imputazione delle spese ai rami si rimanda a quanto descritto al punto 20.1.1.

20.2.2. Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita – portafoglio italiano – (allegato 28)

(in migliaia di euro) Assicurazioni dirette Assicurazioni indirette
Rischi
diretti
Rischi
ceduti
Rischi
diretti
Rischi
retroceduti
Rischi
conservati
(+)
Premi contabilizzati
10.394.758 24.073 0 0 10.370.685
(-)
Oneri relativi ai sinistri
10.123.250 5.805 0 0 10.117.445
(-) Variazione riserve matematiche e tecniche diverse 2.256.133 -812 0 0 2.256.945
(+)
Saldo altre partite tecniche
146.640 0 0 0 146.640
(-)
Spese di gestione
711.252 3.400 0 0 707.852
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al
(+)
conto non tecnico
3.441.295 0 3.441.295
Risultato del conto tecnico 892.058 15.680 0 0 876.378

20.3 Assicurazioni danni e vita

20.3.1. Prospetto di sintesi dei conti tecnici riepilogativi di tutti i rami danni e vita – portafoglio estero – (allegato 29)

(in migliaia di euro) Rami danni Rami vita
Lavoro diretto al lordo
(+)
Premi contabilizzati
6.727 0
(-)
Variazione della riserva premi dei rami danni
139
(-)
Oneri relativi ai sinistri
305 0
(-)
Variazione delle riserve matematiche e diverse dei rami vita
0
(-)
Variazione delle riserve tecniche diverse dei rami danni
0
(+)
Saldo delle altre partite tecniche
-43 0
(-)
Spese di gestione
1.211 0
Redditi degli investimenti dei rami vita al netto della quota
(+)
trasferita al conto non tecnico
0
Saldo tecnico del lavoro diretto 5.029 0
Risultato della riassicurazione passiva 0 0
Risultato netto del lavoro indiretto 15.682 0
(-)
Variazione delle riserve di perequazione dei rami danni
0
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico
(+)
dei rami danni
4.775
Risultato del conto tecnico 25.486 0

Sezione 21 - Informazioni concernenti il conto non tecnico (III)

Sezione 21.1 – Dettaglio dei proventi da investimenti – Voce III.3 (allegato 21 – Gestione danni)

(in migliaia di euro) 2024
da azioni e quote:
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 289.274
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di altre società 21.697
Totale 310.971
Proventi derivanti da investimenti in terreni e fabbricati 51.407
Proventi derivanti da altri investimenti:
Proventi su obbligazioni di società del gruppo e partecipate 548
Interessi su finanziamenti a imprese del gruppo e a partecipate 905
Proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento 47.821
Proventi su obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 120.809
Interessi su finanziamenti 2.920
Proventi su quote di investimenti comuni 0
Interessi su depositi presso enti creditizi 0
Proventi su investimenti finanziari diversi 631
Interessi su depositi presso imprese cedenti 4.779
Totale 178.413
Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 0
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 2.911
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 0
Altre azioni e quote 6.585
Altre obbligazioni 53.906
Altri investimenti finanziari 6.867
Totale 70.269
Profitti sul realizzo degli investimenti:
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 0
Profitti su azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 0
Profitti su obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 0
Profitti su altre azioni e quote 9.061
Profitti su altre obbligazioni 661
Profitti su altri investimenti finanziari 9.920
Totale 19.642
Totale generale 630.702

Sezione 21.2 – Dettaglio degli oneri patrimoniali e finanziari – Voce III.5 (allegato 23 – Gestione danni)

(in migliaia di euro) 2024
Oneri di gestione degli investimenti e altri oneri
Oneri inerenti azioni e quote 7.359
Oneri inerenti gli investimenti in terreni e fabbricati 38.195
Oneri inerenti obbligazioni 8.132
Oneri inerenti quote di fondi comuni di investimento 0
Oneri inerenti quote in investimenti comuni 0
Oneri relativi agli investimenti finanziari diversi 1.508
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 39.114
Totale 94.308
Rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 109.403
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 66.970
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 0
Altre azioni e quote 11.238
Altre obbligazioni 11.566
Altri investimenti finanziari 18.156
Totale 217.333
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 0
Perdite su azioni e quote 2.059
Perdite su obbligazioni 18
Perdite su altri investimenti finanziari 978
Totale 3.055
Totale generale 314.696

Sezione 21.3 – Dettaglio degli altri proventi – Voce III.7

(in migliaia di euro) 2024
Oneri amministrativi recuperati da terzi 255.332
Prelievi dai fondi di accantonamento 185.608
Utili su cambi 149.598
Interessi attivi diversi 100.008
Interessi su conti correnti di liquidità 28.952
Prelievo dal fondo imposte 3.539
Riversamenti di competenze statutarie 90
Proventi diversi 23.811
Totale altri proventi 746.934

Sezione 21.4 – Dettaglio degli altri oneri – Voce III.8

(in migliaia di euro) 2024
Oneri amministrativi sostenuti per conto terzi 255.332
Quote di ammortamento degli oneri pluriennali 241.369
Perdite su cambi 141.174
Accantonamenti ai fondi 82.795
Costi di Holding 73.031
Interessi passivi su passività subordinate 13.277
Interessi passivi su finanziamenti 10.446
Perdite su crediti 6.904
Spese bancarie 5.326
Interessi passivi diversi 4.934
Imposte varie 1.185
IVA indetraibile 1.153
Interessi passivi verso istituti di credito 352
Oneri diversi 170.811
Totale altri oneri 1.008.089

Sezione 21.5 – Dettaglio dei proventi straordinari – Voce III.10

(in migliaia di euro) 2024
Profitti da alienazione di attivo immobilizzato 39.285
Sopravvenienze attive 21.670
Adeguamento imposte anticipate e differite 12.579
Totale altri proventi straordinari 73.534

Sezione 21.6 – Dettaglio degli oneri straordinari – Voce III.11

(in migliaia di euro) 2024
Perdite di realizzo su alienazioni di attivo immobilizzato 32.422
Sopravvenienze passive 23.456
Imposte di esercizi precedenti 20.677
Incentivazioni al prepensionamento 3.861
Sanzioni 1.350
Totale altri oneri straordinari 81.766

Sezione 21.7 – Dettaglio delle imposte sul reddito – Voce III.14

(in migliaia di euro) 2024
Imposte correnti 224.936
Variazione delle imposte anticipate 114.015
Variazione delle imposte differite -9.579
Totale 329.372

La società aderisce, in qualità di consolidata, al regime di tassazione di Gruppo con la consolidante Assicurazioni Generali S.p.A.; tale regime è disciplinato dal Titolo II, Capo II, Sezione II del TUIR (artt. 117-129).

Con riferimento alle condizioni e ai termini rilevanti dei contratti che regolamentano i rapporti tra la società consolidante e le consolidate, si evidenzia che ciascuna consolidata, qualora concorra alla formazione del reddito complessivo globale con un proprio reddito imponibile, deve corrispondere alla consolidante un importo pari alla relativa imposta a debito dovuta; qualora invece la consolidata concorra alla formazione del reddito complessivo globale con una propria perdita fiscale, le viene riconosciuto un importo pari al beneficio finanziario spettante alla consolidante in fase di liquidazione dell'imposta di Gruppo.

Con l'adesione al regime di tassazione di Gruppo, la società ha contribuito, in seguito all'utilizzo delle proprie perdite fiscali pregresse, con un reddito imponibile pari a 730.581 migliaia, che ha comportato l'iscrizione di un onere per imposte correnti pari a 175.339 migliaia. Quest'onere è stato compensato dal provento per IRES corrente per 17.238 migliaia riconosciuto dalla consolidante alla società a fronte dell'utilizzo, nell'ambito del consolidato fiscale, delle residue perdite fiscali pregresse.

A fronte del già menzionato provento è stato contabilizzato un onere di pari importo per l'utilizzo di corrispondenti imposte anticipate, in modo da neutralizzare l'effetto complessivo a conto economico.

Le imposte sul reddito dell'esercizio evidenziano un onere di 329.372 migliaia (di 215.616 migliaia nel precedente esercizio), riconducibile alle seguenti componenti:

  • onere per IRES di competenza pari a 264.930 migliaia (151.206 migliaia nel precedente esercizio). L'incremento dell'onere è determinato dall'aumento dell'utile ante imposte solo parzialmente compensato dalla maggiore incidenza dei proventi esclusi da tassazione;
  • onere per IRAP di competenza pari a 53.787 migliaia (53.794 migliaia nel precedente esercizio);
  • imposte pagate all'estero per 4.583 migliaia (6.523 migliaia nel precedente esercizio);
  • imposte dovute in Italia sui redditi di alcune società controllate estere per 2.980 migliaia (2.444 migliaia nel precedente esercizio);
  • altre imposte derivanti dal rilascio dell'imposta sostitutiva per l'affrancamento degli avviamenti per 3.092 migliaia.

Si ricorda, infine, che a decorrere dal periodo d'imposta 2021, la Società è stata ammessa al Regime Fiscale di Adempimento Collaborativo, di cui al decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128, sia ai fini delle imposte dirette (IRES e IRAP) sia ai fini delle imposte indirette (IVA). Questo Regime Fiscale consente una modalità di interlocuzione costante e preventiva con l'Agenzia delle Entrate ed è l'esito della verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate della piena adeguatezza del Tax Control Framework adottato per la rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale.

Nel prospetto che segue si riporta una riconciliazione del tax rate teorico con il tax rate effettivo complessivo:

Aliquota IRES Ordinaria 24,00%
Effetto delle differenze permanenti (in aumento e in diminuzione) rispetto all'aliquota ordinaria:
Differenze permanenti in aumento:
minusvalenze su partecipazioni non deducibili 2,37%
indeducibilità avviamento 1,39%
altre differenze 2,82%
Differenze permanenti in diminuzione:
dividendi esclusi -9,89%
plusvalenze su partecipazioni esenti o assoggettate ad imposta sostitutiva -1,41%
altre differenze -1,01%
Totale differenze permanenti -5,73%
Altre variazioni rispetto all'aliquota ordinaria -0,55%
Tax rate IRES effettivo 17,72%
Imposte sostitutive 0,21%
IRAP di competenza del periodo 3,60%
Imposta sul reddito di controllate e collegate estere e altre imposte pagate all'estero
TotaleTax rate complessivo 22,03%

Imposte anticipate e differite

Le imposte anticipate e differite si riferiscono alle poste che concorrono a formare il reddito fiscale in un periodo d'imposta diverso da quello nel quale sono imputate a conto economico.

I movimenti delle imposte anticipate e differite sono stati determinati utilizzando per l'IRES l'aliquota del 24% e per l'IRAP l'aliquota del 6,82%.

Il dettaglio delle principali poste e delle variazioni intervenute nell'esercizio è fornito nei prospetti che seguono; tutti gli importi sono stati contabilizzati nel conto economico.

Imposte anticipate

(in migliaia di euro) Saldo iniziale Variazione dell'esercizio Saldo finale
Differenze Differenze Adeguamento Differenze
temporanee Imposte temporanee Imposte aliquota temporanee Imposte
Attività per imposte
anticipate - IRES 0 0 0 0 0 0 0
Valutazione titoli 255.409 61.298 27.315 6.556 0 282.724 67.854
Ammortamenti immobili
deducibili negli esercizi
futuri 0 0 0 0 0 0 0
Svalutazioni crediti verso
assicurati 238.294 57.191 -110.060 -26.415 0 128.234 30.776
Altri fondi costituiti con
accantonamenti non
deducibili nell'esercizio 708.461 170.031 -2.369 -569 0 706.092 169.462
Variazione riserve 1.342.088 322.101 -89.643 -21.514 0 1.252.445 300.587
Provvigioni poliennali 48.445 11.626 8.171 1.962 0 56.616 13.588
Immobili e altri beni
materiali 227.006 54.482 79.109 18.986 0 306.115 73.468
Perdite fiscali recuperabili 99.528 23.887 -99.528 -23.887 0 0 0
Diverse 0 0 0 0 0 0 0
Avviamento 723.286 173.589 -146.777 -35.227 0 576.509 138.362
Diverse 480 115 922 221 0 1.402 336
Totale 3.642.997 874.320 -332.860 -79.887 0 3.310.137 794.433
Attività per imposte
anticipate - IRAP 0 0 0 0 0 0 0
Valutazione titoli 1.116 76 -41 -3 0 1.075 73
Ammortamenti immobili
deducibili negli esercizi 53.149 3.625 252.966 17.252 0 306.115 20.877
Svalutazione crediti verso
assicurati 77.133 5.261 -35.729 -2.437 0 41.404 2.824
Altri fondi costituiti con
accantonamenti non
deducibili nell'esercizio 38.877 2.652 -34.783 -2.373 0 4.094 279
Avviamento 723.268 49.327 -146.902 -10.018 0 576.366 39.309
Diverse 0 0 0 0 0 0 0
Totale 893.543 60.941 35.511 2.421 0 929.054 63.362
Totale imposte anticipate 4.536.540 935.261 -297.349 -77.466 0 4.239.191 857.795

Imposte differite

Saldo iniziale
Variazione
Saldo finale
Differenze Differenze Adeguamento Differenze
(in migliaia di euro) temporanee Imposte temporanee Imposte aliquota temporanee Imposte
Passività per imposte differite -
IRES 0 0 0 0 0
Immobili -44.509 -10.682 -139 -34 0
-44.648
-10.716
Plusvalenze rateizzate 0 0 0 0 0
0
0
Diverse 0 0 0 0 0
0
0
Valutazione titoli -55.333 -13.280 40.052 9.613 0
-15.281
-3.667
Totale -99.842 -23.962 39.913 9.579 0
-59.929
-14.383
Passività per imposte differite -
IRAP 0 0 0 0 0 0
Diverse 0 0 0 0 0
0
0
Totale 0 0 0 0 0 0
Totale imposte differite -99.842 -23.962 39.913 9.579 0
-59.929
-14.383

Sezione 22 - Informazioni varie relative al conto economico

22.1 Prospetto relativo ai rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate – (allegato 30)

(in migliaia di euro) Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
PROVENTI
Proventi da investimenti:
Proventi da terreni e fabbricati 10.016 3.217 5.364 4.494 0 23.091
Dividendi e altri proventi da azioni e quote 163 462.583 57.834 84.861 2.165 607.606
Proventi su obbligazioni 8.990 0 1.913 0 0 10.903
Interessi su finanziamenti 341 331 233 0 0 905
Proventi su altri investimenti finanziari 0 0 0 0 0 0
Interessi su depositi presso imprese cedenti 0 0 0 0 0 0
Totale 19.510 466.131 65.344 89.355 2.165 642.505
Proventi e plusvalenze non realizzate su
investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei
fondi pensione
1.254 -3 0 1.012 0 2.263
Altri proventi:
Interessi su crediti 25.558 849 0 0 0 26.407
Recuperi di spese e oneri amministrativi 17.277 160.645 28.374 4.169 0 210.465
Altri proventi e recuperi 0 5 786 0 0 791
Totale 42.835 161.499 29.160 4.169 0 237.663
Profitti sul realizzo degli investimenti 0 0 0 0 0 0
Proventi straordinari 2 0 0 30 0 32
Totale generale 63.601 627.627 94.504 94.566 2.165 882.463
ONERI
Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi:
Oneri inerenti agli investimenti -299 -2.628 57.562 4.879 0 59.514
Interessi su passività subordinate 13.277 0 0 0 0 13.277
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 0 0 0 0 0 0
Interessi su debiti da operazioni di assicurazione 0 0 0 0 0 0
diretta
Interessi su debiti da operazioni di riassicurazione
0 0 0 0 0 0
Interessi su debiti verso banche e istituti finanziari 0 0 0 0 0 0
Interessi su debiti con garanzia reale 0 0 0 0 0 0
Interessi su altri debiti 3.108 0 7.338 0 0 10.446
Perdite su crediti 0 0 0 0 0 0
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 17.277 160.645 28.374 4.169 0 210.465
Oneri diversi 4.373 23.991 4.837 4 0 33.205
Totale 37.736 182.008 98.111 9.052 0 326.907
Oneri e minusvalenze non realizzate su
investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei
fondi pensione 0 0 0 0 0 0
Perdite sul realizzo degli investimenti 0 0 0 0 0 0
Oneri straordinari 239 55 3 0 0 297
Totale generale 37.975 182.063 98.114 9.052 0 327.204

22.2 Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto – (allegato 31)

(in migliaia di euro) Gestione danni Gestione vita Totale
Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S.
Premi contabilizzati:
in Italia 7.697.416 0 10.364.201 0 18.061.617 0
in altri Stati dell'Unione Europea 0 87.084 0 20.239 0 107.323
in Stati terzi 6.727 39.069 0 10.318 6.727 49.387
Totale 7.704.143 126.153 10.364.201 30.557 18.068.344 156.710

22.3 Prospetto degli oneri relativi al personale, amministratori e sindaci – (allegato 32)

(in migliaia di euro) Gestione danni Gestione vita Totale
I. Spese per il personale
Spese per prestazioni di lavoro subordinato:
Portafoglio italiano: Retribuzioni 303.860 127.678 431.538
Contributi sociali 116.256 67.609 183.865
Accantonamento al fondo di trattamento di fine rapporto e obblighi
simili
24.364 12.429 36.793
Spese varie inerenti al personale 39.334 10.691 50.025
Totale 483.814 218.407 702.221
Portafoglio.estero Retribuzioni 0 0 0
Contributi sociali 0 0 0
Spese varie inerenti al personale 0 0 0
Totale 0 0 0
Totale 483.814 218.407 702.221
Spese per prestazioni di lavoro autonomo:
Portafoglio italiano 122.356 0 122.356
Portafoglio estero 0 0 0
Totale 122.356 0 122.356
Totale spese per prestazioni di lavoro 606.170 218.407 824.577
II. Descrizione delle voci di imputazione
Oneri di gestione degli investimenti 396 8.455 8.851
Oneri relativi ai sinistri 240.665 3.795 244.460
Altre spese di acquisizione 118.363 85.658 204.021
Altre spese di amministrazione 222.229 120.499 342.728
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 19.151 0 19.151
Costi di Holding 5.366 0 5.366
Totale 606.170 218.407 824.577
Numero Compensi spettanti
(in migliaia di euro)
III. Consistenza media del personale nell'esercizio
Dirigenti 179
Impiegati 5.930
Salariati 0
Altri 2.510
Totale 8.619
IV. Amministratori e sindaci
Amministratori 9 120
Sindaci 3 160

22.4 Trasferimento dei titoli dal comparto durevole a quello non durevole e viceversa o dismissione anticipata di titoli durevoli

Nel corso dell'esercizio la Compagnia ha effettuato trasferimenti dal comparto non durevole a quello durevole per un controvalore complessivo di 33.315 migliaia principalmente di azioni per 21.149 migliaia e di quote di fondi comuni di investimento per 12.167 migliaia. Non sono stati effettuati trasferimenti dal comparto durevole a quello non durevole.

Le dismissioni anticipate di titoli classificati nel comparto durevole hanno generato utili netti pari a 8.447 migliaia, derivanti principalmente dalla cessione di azioni e quote che hanno generato utili netti pari a 3.282 migliaia e dalla vendita di titoli a reddito fisso con impatto positivo a conto economico per 5.364 migliaia.

Tali operazioni sono state effettuate in coerenza con le linee guida e i limiti contenuti nella delibera quadro in materia di investimenti adottata dall'organo amministrativo aziendale, come previsto dal regolamento IVASS n° 24.

22.5 Risultati conseguiti sull'operatività in strumenti finanziari derivati

Le operazioni di copertura delle attività e passività (dai rischi di variazione dei tassi di cambio e di interesse, nonché dagli altri rischi di mercato) e di gestione efficace del portafoglio azionario e obbligazionario, come già definite nel contesto della presente Nota, hanno determinato un risultato negativo complessivo netto pari a 48.239 migliaia, riferito alle componenti economiche realizzate. Tale risultato è imputato tra gli oneri patrimoniali e finanziari per 48.388 migliaia nel ramo vita, e tra gli oneri patrimoniali e finanziari per 876 migliaia nel ramo danni, nonché tra gli altri proventi per 883 migliaia nel ramo vita e tra gli altri proventi per 142 migliaia nel ramo danni.

I risultati relativi alle posizioni aperte in swap, principalmente con finalità di copertura, sono stati determinati dallo scambio dei flussi periodici; quelli positivi relativi alle posizioni chiuse derivano principalmente dall'estinzione di Cross Currency Swap e Forward Divise.

Per le posizioni in future, i risultati derivano dall'estinzione di posizioni e dal regolamento dei margini di variazione e delle commissioni sulle operazioni, con finalità di copertura, concluse nel periodo.

I risultati relativi alle opzioni, warrant e diritti derivano da negoziazioni e abbandoni.

I realizzi su equity forward sono stati determinati dalle vendite a termine dei sottostanti.

Si riporta di seguito un dettaglio del risultato, distinto tra le operazioni chiuse nell'esercizio e quelle in corso, per le varie categorie di strumenti finanziari derivati:

Posizioni aperte Posizioni chiuse Totale
Swap -39.399 2.731 -36.668
Opzioni 0 12.903 12.903
Future 182 -26.036 -25.854
Equity Forward/Bond Forward 0 3.669 3.669
Diritti/Warrant 0 -2.289 -2.289
Totale -39.217 -9.022 -48.239

Parte C – Altre Informazioni

Patrimonio netto aggiornato sulla base della proposta di distribuzione dell'utile

Ai sensi di quanto richiesto dall'articolo 2427 comma. 22 septies del Codice civile e dal Regolamento IVASS n. 22/2008 Allegato 2, nella tabella che segue viene riportato il patrimonio netto della Compagnia così come risulterà a seguito dell'approvazione della proposta di destinazione dell'utile.

Conseguentemente, come descritto nella sezione "Il risultato e le proposte di delibera assemblare" nella Relazione sulla Gestione, si propone quindi all'Assemblea degli Azionisti di distribuire complessivamente un importo pari a euro 1.097.400.000.

(in migliaia di euro) Danni Vita Totale
Capitale sociale sottoscritto 804.058 814.571 1.618.628
Riserva da sovrapprezzo di emissione 2.351.273 2.334.842 4.686.115
Riserve di rivalutazione 76.119 106.010 182.129
Riserva legale 59.263 264.463 323.726
Riserve negativa per azioni proprie 0 0 0
Altre riserve 414.545 779.659 1.194.204
Totale 3.705.257 4.299.545 8.004.802

Come già menzionato nei "Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio" nella Relazione sulla Gestione, il 28 gennaio 2025 Generali Italia ha presentato istanza di autorizzazione ad IVASS per la distribuzione parziale della riserva da sovrapprezzo di emissione per un importo pari a 500.000 migliaia di euro. L'IVASS si pronuncia entro il termine di tre mesi dalla data di presentazione dell'istanza completa, fatte salve le ipotesi di sospensione e di interruzione. Qualora pervenisse l'autorizzazione prima dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio il patrimonio netto, considerando anche tale distribuzione parziale della riserva da sovrapprezzo di emissione, risulterebbe come riportato nella tabella:

(in migliaia di euro) Danni Vita Totale
Capitale sociale sottoscritto 804.058 814.571 1.618.628
Riserva da sovrapprezzo di emissione 2.114.795 2.071.321 4.186.115
Riserve di rivalutazione 76.119 106.010 182.129
Riserva legale 59.263 264.463 323.726
Riserve negativa per azioni proprie 0 0 0
Altre riserve 414.545 779.659 1.194.204
Totale 3.468.779 4.036.024 7.504.802

Patrimonio destinato

La Compagnia non ha costituito patrimoni destinati in via esclusiva ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 bis del Codice civile.

Bilancio Consolidato

La Compagnia non è tenuta alla redazione del bilancio consolidato ai sensi degli articoli 96 e 97 del D.Lgs. 209 del 7 settembre 2005.

La Compagnia non è quotata ed è controllata al 100% da Assicurazioni Generali S.p.A., con sede a Trieste in piazza Duca degli Abruzzi, 2. È inoltre inclusa nel consolidamento della propria controllante, unitamente alle sue controllate. Assicurazioni Generali redige e sottopone a controllo il proprio bilancio consolidato conformemente alla disposizione dell'ordinamento comunitario e del Regolamento ISVAP (ora IVASS) n. 7 del 13 luglio 2007, modificato e integrato.

Informazioni su erogazioni pubbliche

Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'art. 1 della Legge 124/2017, commi 125, 125-bis e seguenti, così come modificato dall'art. 35 del D.L. 34/2019, convertito nella Legge 58/2019 (c.d. Decreto Crescita), nel corso dell'esercizio 2024 la Compagnia ha ricevuto erogazioni a carico delle risorse pubbliche sostanzialmente legate all'attività di formazione e che sono evidenti nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'art. 52 della Legge n. 234/2012 e successive modifiche ed integrazioni, a cui si fa riferimento nell'apposita sezione Trasparenza ivi prevista, ai sensi dell'art. 1, comma 125-quinquies della citata legge 124/2017.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio (art. 2427-22 quater C.C.)

Il 28 gennaio 2025 Generali Italia ha presentato istanza di autorizzazione ad IVASS per la distribuzione parziale della riserva da sovrapprezzo di emissione per un importo pari a 500.000 migliaia di euro. L'IVASS si pronuncia entro il termine di tre mesi dalla data di presentazione dell'istanza completa, fatte salve le ipotesi di sospensione e di interruzione.

La legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024 n. 207) ha introdotto importanti modifiche alla disciplina in materia di imposta di bollo applicabile alle polizze unit linked e index linked e delle operazioni di capitalizzazione di cui ai rami vita III e V dell'art. 2, comma 1, del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, con esclusione delle "forme pensionistiche individuali" di cui all'art. 13, comma 1, lett. b) del Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252.

In particolare, a partire dal 2025 le imprese di assicurazione non potranno più limitarsi a calcolare e memorizzare, per ogni singolo anno di durata del rapporto assicurativo, l'imposta di bollo dovuta rinviando il versamento del tributo al momento della liquidazione della prestazione per via della cessazione del contratto per liquidazione o riscatto, ma saranno obbligati a versarla annualmente.

Inoltre, viene previsto l'obbligo per gli intermediari assicurativi di versare l'Imposta di bollo dovuta per il passato per i contratti in essere al 1° gennaio 2025. Infatti, per tali prodotti, l'intero ammontare dell'imposta, complessivamente memorizzato dall'intermediario e calcolato per ogni anno di sussistenza del prodotto fino al 31 dicembre 2024, dovrà essere interamente versato entro il 30 giugno 2028, sulla base di un piano di ammortamento rateale obbligatorio predefinito dalla stessa legge di Bilancio 2025.

In entrambi i casi, ovvero sia per l'imposta pagata annualmente che per quella pregressa, la legge precisa che il tributo versato sarà dedotto dall'ammontare della prestazione assicurativa erogata.

Come detto, la nuova normativa si applica alle polizze in vigore al 1° gennaio 2025 e conseguentemente il debito tributario per l'imposta di bollo dovuta sarà riportato a partire dal bilancio dell'esercizio 2025.

Informazioni ai sensi dell'art. 2427, comma 16-bis, del codice civile - corrispettivi spettanti alla Società di Revisione

Il bilancio della Società è sottoposto a revisione contabile legale, da parte di KPMG S.p.A., incaricata del servizio per il periodo 2021-2029. Gli importi dei corrispettivi spettanti alla Società di Revisione sono riportati nella seguente tabella:

(in migliaia di euro) 2024 KPMG S.p.A. Revisione contabile 2.710 Servizi di attestazione 2.372 Altri servizi 281 Totale 5.363

Direzione e coordinamento

Informazioni ai sensi dell'art. 2497 bis del codice civile

La Società è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di Assicurazioni Generali S.p.A., di cui si riporta il prospetto

riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio d'esercizio approvato.

(in milioni di euro) Esercizio 2023
Utile netto 1.446,3
Dividendo complessivo 1.987,3
Incremento 11,1%
Premi netti complessivi 4.061,9
Premi lordi complessivi 5.820,1
Premi lordi complessivi lavoro diretto 1.323,8
Premi lordi complessivi lavoro indiretto 4.496,3
Costi di produzione e amministrazione 931,0
Expense ratio (a) 22,9%
Rami Vita
Premi netti rami vita 1.017,8
Premi lordi rami vita 1.606,4
Premi lordi rami vita lavoro diretto 172,1
Premi lordi rami vita lavoro indiretto 1.434,3
Costi di produzione e amministrazione rami vita 186,5
Expense ratio (a) 18,3%
Rami Danni
Premi netti rami danni 3.044,1
Premi lordi rami danni 4.213,7
Premi lordi rami danni lavoro diretto 1.151,7
Premi lordi rami danni lavoro indiretto 3.062,0
Costi di produzione e amministrazione rami danni 744,5
Expense ratio (a) 24,5%
Loss ratio (b) 62,8%
Combined ratio (c) 87,3%
Risultato dell'attività finanziaria corrente 2.546,0
Riserve tecniche 10.183,3
Riserve tecniche rami vita 3.380,5
Riserve tecniche rami danni 6.802,8
Investimenti 47.360,4
Capitale e riserve 16.647,5

(a) Rapporto spese di gestione su premi complessivi.

(b) Rapporto sinistri di competenza su premi di competenza.

(c) Somma di (a) e (b).

Per la descrizione dei rapporti intercorsi con la controllante Assicurazioni Generali, che esercita l'attività di direzione e coordinamento sulla Compagnia, si rimanda alle voci 15.1 e 22.1 della parte B della presente Nota.

Informazioni ai sensi dell'art. 2427, comma 22-bis, del Codice civile – Operazioni con le parti correlate.

Le operazioni infragruppo compiute con altre parti correlate rientrano nella gestione caratteristica dell'impresa e sono state realizzate a condizioni di mercato.

Allegati alla Nota integrativa

Società Generali Italia S.p.A.

Capitale sociale sottoscritto euro 1.618.628.450 Versato euro 1.618.628.450

Sede in Mogliano Veneto

Allegati alla Nota integrativa

Esercizio 2024

(Valori in migliaia di euro)
N. Danni
*
Vita
*
Danni e
Vita *
1 Stato patrimoniale - Gestione danni 1
2 Stato patrimoniale - Gestione vita 1
3 Prospetto relativo alla ripartizione del risultato di esercizio tra rami danni e rami vita 1
4 Attivo - Variazioni nell'esercizio degli attivi immateriali (voce B) e dei terreni e fabbricati (voce C.I) 1
Attivo - Variazioni nell'esercizio degli investimenti in imprese del gruppo e in altre partecipate:
5 azioni equote (voce C.II.1), obbligazioni (voce C.II.2) e finanziamenti (voce C.II.3) 1
6 Attivo - Prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate 1
Attivo - Prospetto di dettaglio delle movimentazioni degli investimenti in imprese del gruppo e
7 in altre partecipate: azioni e quote 1
Attivo - Ripartizione in base all'utilizzo degli altri investimenti finanziari: azioni e quote di imprese,
8 quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti 1
comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)
Attivo - Variazioni nell'esercizio degli altri investimenti finanziari a utilizzo durevole: azioni e quote,
9 quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti 1
comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)
10 Attivo - Variazioni nell'esercizio dei finanziamenti e dei depositi presso enti creditizi (voci C.III.4, 6) 1
Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di
11 mercato (voce D.I) 3
12 Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II) 4
Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti della riserva premi (voce C.I.1) e della riserva 1
13 sinistri (voce C.I.2) dei rami danni
14 Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della 1
riserva per partecipazione agli utili e ristorni (voce C.II.4)
15 Passivo - Variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri (voce E) e del trattamento di fine 1
rapporto di lavoro subordinato (voce G.VII)
16 Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate 1
17 Informativa su "garanzie, impegni e altri conti d'ordine" 1
18 Prospetto degli impegni per operazioni su contratti derivati 1
19 Informazioni di sintesi concernenti il conto tecnico dei rami danni 1
20 Informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi e al saldo di riassicurazione 1
21 Proventi da investimenti (voce II.2 e III.3) 1
22 Proventi e plusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne 1
sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.3)
23 Oneri patrimoniali e finanziari (voci II.9 e III.5) 1
Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di
24 assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 1
(voce II.10)
25 Assicurazioni danni - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano 1
26 Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami danni - Portafoglio italiano 1
27 Assicurazioni vita - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano 1
28 Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita - Portafoglio italiano 1
29 Prospetto di sintesi relativo ai conti tecnici danni e vita - Portafoglio estero 1
30 Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate 1
31 Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto 1
32 Prospetto degli oneri relativi al personale, amministratori e sindaci 1

* Indicare il numero degli allegati effettivamente compilati. Indicare 0 nel caso in cui l'allegato, pur essendo dovuto, non è stato compilato in quanto tutte le voci risultano nulle. Indicare n.d. nel caso in cui l'impresa non sia tenuta a compilare l'allegato.

Nota integrativa - Allegato 1

Società Generali Italia S.p.A.
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
ATTIVO Valori dell'esercizio
A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO NON VERSATO 0
1
di cui capitale richiamato 2 0
B. ATTIVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare 4 0
2. Altre spese di acquisizione 6 3.107
3. Costi di impianto e di ampliamento 7 0
4. Avviamento 8 512.553
5. Altri costi pluriennali 9 183.446 699.106
10
C. INVESTIMENTI
I - Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa 11 299.582
2. Immobili ad uso di terzi 12 1.366.896
3. Altri immobili 13 0
4. Altri diritti reali 773
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 88.859 16 1.756.110
II
- Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti 17 0
b) controllate 18 4.052.059
c) consociate 19 121.206
d) collegate 20 214.671
e) altre 21 44.736 22 4.432.672
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti 23 226.172
b) controllate 24 0
c) consociate 25 0
d) collegate 26 0
e) altre 27 0 28 226.172
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti 29 70.000
b) controllate 30 100.875
c) consociate 31 0
d) collegate 32 0
e) altre 33 0 34 170.875 35 4.829.719
da riportare 699.106

Esercizio 2024

Valori dell'esercizio precedente
181 0
182 0
0
184 2.678
186
187
0
188 601.111
189 216.173 819.962
190
191 417.251
192 1.355.549
193 0
194 816
195 68.819 196 1.842.435
197 0
198 3.949.658
199 84.469
200 196.514
201 42.691 202 4.273.332
203 170.000
204 8.750
205 0
206 0
207 0 208 178.750
0
209 56.301
210 0
211
212
0
213 0 214 56.301 215 4.508.383
da riportare 819.962

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI ATTIVO

Valori dell'esercizio
riporto 699.106
C. INVESTIMENTI (segue)
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate 36 203.147
b) Azioni non quotate 37 14.689
c) Quote 38 225.027 39 442.863
2. Quote di fondi comuni di investimento 40 1.341.132
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
a) quotati 41 4.404.150
b) non quotati 42 18.929
c) obbligazioni convertibili 43 14.774 44 4.437.853
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale 45 2.361
b) prestiti su polizze 46 0
c) altri prestiti 47 50.651 48 53.012
5. Quote in investimenti comuni 49 0
6. Depositi presso enti creditizi 50 140.000
7. Investimenti finanziari diversi 51 0 52 6.414.860
IV - Depositi presso imprese cedenti 53 152.806 54 13.153.495
D bis. RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 58 624.120
2. Riserva sinistri 59 3.808.247
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 60 0
4. Altre riserve tecniche 61 1.808 62 4.434.175
da riportare 18.286.776

Valori dell'esercizio precedente
riporto 819.962
216 126.610
217 16.281
218 225.027 219 367.918
220 1.694.064
221 3.990.213
222 5.088
223 13.692 224 4.008.993
225 2.538
226 0
227 50.651 228 53.189
229 0
230 0
231 0 232 6.124.164
233 112.454 234 12.587.436
238 572.051
239 3.402.112
240 0
241 0 242 3.974.163
da riportare 17.381.561

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI ATTIVO

Valori dell'esercizio

riporto 18.286.776
E. CREDITI
I - Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Assicurati
a) per premi dell'esercizio 71 909.950
b) per premi degli es. precedenti 72 25.086 73 935.036
2. Intermediari di assicurazione 74 722.567
3. Compagnie conti correnti 75 70.716
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare 76 117.289 77 1.845.608
II - Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 78 129.061
2. Intermediari di riassicurazione 79 0 80 129.061
III - Altri crediti 81 2.242.963 82 4.217.632
F. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I - Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 83 19.194
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri 84 4
3. Impianti e attrezzature 85 1.561
4. Scorte e beni diversi 86 1.771 87 22.530
II - Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali 88 617.013
2. Assegni e consistenza di cassa 89 7.045 90 624.058
IV - Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione 92 0
2. Attività diverse 93 126.467 94 126.467 95 773.055
di cui Conto di collegamento con la gestione vita 901 0
G. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 96 60.492
2. Per canoni di locazione 97 6.551
3. Altri ratei e risconti 98 26.313 99 93.356
TOTALE ATTIVO 100 23.370.819

Valori dell'esercizio precedente

riporto 17.381.561
850.485
251
61.456
252
911.941
253
750.105
254
71.327
255
115.779
256
1.849.152
257
327.524
258
-554
259
326.970
260
3.395.767
261
5.571.889
262
21.106
263
11
264
1.985
265
1.636 24.738
266 267
481.412
268
14.638
269
496.050
270
0
272
112.612
273
112.612
274
633.400
275
0
903
46.374
276
7.567
277
26.927
278
80.868
279
23.667.718
280

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
A. PATRIMONIO NETTO
I - Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 101 804.058
II - Riserva da sovrapprezzo di emissione 102 2.351.273
III - Riserve di rivalutazione 103 76.119
IV - Riserva legale 104 59.263
V - Riserve statutarie 105 0
VI - Riserva per azioni della controllante 400 0
VII - Altre riserve 107 718.027
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 108 0
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 109 296.214
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 401 0 110 4.304.954
B. PASSIVITA' SUBORDINATE 111 0
C. RISERVE TECNICHE
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 3.661.087
112
2. Riserva sinistri 9.468.210
113
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni -7.211
114
4. Altre riserve tecniche 4.181
115
5. Riserve di perequazione 35.945
116
117 13.162.212
da riportare 17.467.166

804.058
281
2.703.414
282
76.119
283
59.263
284
0
285
0
500
794.574
287
0
288
-86.518
289
0
501
4.350.910
290
0
291
3.553.358
292
9.279.185
293
-2.702
294
5.637
295
30.823
296
12.866.301
297
da riportare 17.217.211

Valori dell'esercizio precedente

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
riporto 17.467.166
E. FONDI PER RISCHI E ONERI
1. Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili 128 593
2. Fondi per imposte 129 1.535
3. Altri accantonamenti 130 505.705 131 507.833
F. DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI 132 2.590.448
G. DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I - Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione 133 56.860
2. Compagnie conti correnti 134 80.708
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi 135 82.726
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati 136 112 137 220.406
II - Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 138 15.614
2. Intermediari di riassicurazione 139 262 140 15.876
III - Prestiti obbligazionari 141 0
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 142 0
V - Debiti con garanzia reale 143 0
VI - Prestiti diversi e altri debiti finanziari 144 262.000
VII - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 145 4.125
VIII - Altri debiti
1. Per imposte a carico degli assicurati 146 156.422
2. Per oneri tributari diversi 147 28.833
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 148 26.018
4. Debiti diversi 149 1.027.059 150 1.238.332
IX - Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione 151 0
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione 152 162.023
3. Passività diverse 153 879.630 154 1.041.653 155 2.782.392
di cui Conto di collegamento con la gestione vita 902 508.098
da riportare 23.347.839

Valori dell'esercizio precedente

riporto 17.217.211
595
308
5.074
309
633.429
310
639.098
311
2.122.937
312
85.875
313
62.703
314
76.303
315
270
316
225.151
317
146.309
318
0
319
146.309
320
0
321
0
322
0
323
262.000
324
8.988
325
139.758
326
96.859
327
25.677
328
1.364.148
329
1.626.442
330
0
331
149.642
332
1.248.382
333
1.398.024
334
3.666.914
335
858.632
904
da riportare 23.646.160

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio

riporto 23.347.839
H. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi
2. Per canoni di locazione
156
157
7.577
15.165
3. Altri ratei e risconti 158 238 159 22.980
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 160 23.370.819

Valori dell'esercizio precedente

riporto 23.646.160
7.549
336
13.718
337
291
338
21.558
339
23.667.718
340

Nota integrativa - Allegato 2

Società Generali Italia S.p.A.
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
ATTIVO
Valori dell'esercizio
A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO NON VERSATO 0
di cui capitale richiamato 2 0 1
B. ATTIVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare 3 584.763
2. Altre spese di acquisizione 6 3.107
3. Costi di impianto e di ampliamento 7 0
4. Avviamento 8 101.562
5. Altri costi pluriennali 9 63.621 753.053
10
C. INVESTIMENTI
I
- Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa 11 0
2. Immobili ad uso di terzi 12 0
3. Altri immobili 13 0
4. Altri diritti reali su immobili 14 0
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 0 0
16
II - Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti 2.194
17
b) controllate 2.033.165
18
c) consociate 2.216.453
19
d) collegate 66.939
20
e) altre 9.436
21
22 4.328.187
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti 395.226
23
b) controllate 0
24
c) consociate 82.433
25
d) collegate 0
26
e) altre 0
27
28 477.659
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti 0
29
b) controllate 0
30
c) consociate 0
31
d) collegate 0
32
e) altre 0
33
34 0 4.805.846
35
da riportare 753.053

Esercizio 2024

Valori dell'esercizio precedente
181 0
182 0
580.739
183 2.678
186 0
187 35.825
188 75.468 694.710
189 190
191 0
192 0
193 0
194 0
195 0 196 0
2.194
197
2.152.149
198
1.948.599
199
70.241
200
14.092
201
202 4.187.275
383.528
203
8.750
204
80.908
205
0
206
0
207
208 473.186
0
209
0
210
0
211
0
212
0
0 4.660.461
213 214 215 694.710
da riportare

Valori dell'esercizio

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

ATTIVO

riporto 753.053
C. INVESTIMENTI (segue)
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate 36 502.823
b) Azioni non quotate 37 1.350
c) Quote 38 10.489 39 514.662
2. Quote di fondi comuni di investimento 40 12.433.797
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso:
a) quotati 41 50.194.776
b) non quotati 42 429.037
c) obbligazioni convertibili 43 161.549 44 50.785.362
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale 45 66
b) prestiti su polizze 46 60.058
c) altri prestiti 47 20.789 48 80.913
5. Quote in investimenti comuni 49 0
6. Depositi presso enti creditizi 50 100.000
7. Investimenti finanziari diversi 51 0 52 63.914.734
IV - Depositi presso imprese cedenti 53 0 54 68.720.580
D. INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI DEI RAMI VITA I QUALI NE SOPPORTANO
IL RISCHIO E DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I
- Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di
mercato 55 10.510.385
II
- Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
56 3.687.157 57 14.197.542
D bis. RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 63 21.114
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 64 0
3. Riserva per somme da pagare 65 3.032
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 66 0
5. Altre riserve tecniche
6. Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento
67 0
è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla
gestione dei fondi pensione 68 0 69 24.146
da riportare 83.695.321

Valori dell'esercizio precedente
riporto 694.710
216 704.720
217 1.745
218 9.856 219 716.321
220 12.256.962
221 47.832.820
222 631.599
223 172.628 224 48.637.047
225 129
226 86.440
227 20.789 228 107.358
229 0
230 150.000
231 1.783 232 61.869.471
233 0 234 66.529.932
235 8.720.688
236 3.250.046 237 11.970.734
243 5.483
244 0
245 4.269
246 0
247 0
248 0 249 9.752
79.205.128
da riportare

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

ATTIVO

Valori dell'esercizio
riporto 83.695.321
E. CREDITI
I - Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Assicurati
a) per premi dell'esercizio
71
288.986
b) per premi degli es. precedenti
72
8.334 73 297.320
2. Intermediari di assicurazione 74 173.165
3. Compagnie conti correnti 75 5.341
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare 76 0 77 475.826
II - Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 78 6.827
2. Intermediari di riassicurazione 79 0 80 6.827
III - Altri crediti 81 2.211.702 82 2.694.355
F. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I - Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 83 26
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri 84 0
3. Impianti e attrezzature 85 0
4. Scorte e beni diversi 86 23 87 49
II - Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali 88 303.566
2. Assegni e consistenza di cassa 89 0 90 303.566
IV - Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione 92 0
2. Attività diverse 93 920.736 94 920.736 95 1.224.351
di cui Conto di collegamento con la gestione danni 901 508.098
G. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 96 644.054
2. Per canoni di locazione 97 0
3. Altri ratei e risconti 98 24.052 99 668.106
TOTALE ATTIVO 100 88.282.133

Valori dell'esercizio precedente
riporto 79.205.128
318.551
251
9.442
252
253 327.993
254 202.981
255 5.376
256 0 257 536.350
258 -776
259 0 260 -776
261 2.329.089 262 2.864.663
263 40
0
264 0
265 23 63
266 267
268 351.735
1.066 352.801
269 270
272 0
273 1.157.853 274 1.157.853 275 1.510.717
903 858.632
276 599.628
277 0
278 25.255 279 624.883
280 84.205.391

Valori

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

d ll'
i i
A. PATRIMONIO NETTO
I - Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 101 814.571
II - Riserva da sovrapprezzo di emissione 102 2.334.842
III - Riserve di rivalutazione 103 106.010
IV - Riserva legale 104 264.463
V - Riserve statutarie 105 0
VI - Riserve per azioni della controllante 400 2.115
VII - Altre riserve 107 405.990
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 108 0
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 109 869.258
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 401 0 110 4.797.249
B. PASSIVITA' SUBORDINATE 111 252.500
C. RISERVE TECNICHE
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 118 67.128.453
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 119 8.622
3. Riserva per somme da pagare 120 753.355
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 121 4.981
5. Altre riserve tecniche 122 135.473 123 68.030.884
D. RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO
DAGLI ASSICURATI E RISERVE DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I - Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di
investimento e indici di mercato 125 10.352.044
II - Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 126 3.687.157 127 14.039.201
da riportare 87.119.834

814.571
281
2.682.701
282
105.870
283
264.463
284
0
285
2.115
500
307.141
287
0
288
902.041
289
501 0 290
5.078.902
252.500
291
65.442.059
298
9.184
299
635.381
300
3.730
301
136.509
66.226.863
302 303
8.608.605
305
3.250.046
306
11.858.651
307
da riportare 83.416.916

Valori dell'esercizio precedente

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
riporto 87.119.834
E. FONDI PER RISCHI E ONERI
1. Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili 128 18.715
2. Fondi per imposte 129 1.600
3. Altri accantonamenti 130 167.764 131 188.079
F. DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI 132 2.312
G. DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I - Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione 133 29.112
2. Compagnie conti correnti 134 15.324
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi 135 21.386
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati 136 0 137 65.822
II - Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 138 8.339
2. Intermediari di riassicurazione 139 0 140 8.339
III - Prestiti obbligazionari 141 0
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 142 0
V - Debiti con garanzia reale 143 0
VI - Prestiti diversi e altri debiti finanziari 144 16.187
VII - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 145 25.593
VIII - Altri debiti
1. Per imposte a carico degli assicurati 146 961
2. Per oneri tributari diversi 147 274.928
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 148 432
4. Debiti diversi 149 87.440 150 363.761
IX - Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione 151 0
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione 152 8.614
3. Passività diverse 153 445.932 154 454.546 155 934.248
di cui Conto di collegamento con la gestione danni 902 0
da riportare 88.244.473

Valori dell'esercizio precedente
riporto 83.416.916
11.017
308
309 1.600
310 59.387 72.004
311
2.041
312
33.065
313
16.438
314
33.731
315
-1.286
316
317 81.948
308
318
0
319
320 308
321 0
322 0
323 0
324 12.423
325 25.688
851
326
179.313
327
432
328
67.735
329
330 248.331
0
331
7.832
332
298.736
333
334 306.568 675.266
335
0
904
da riportare 84.166.227

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio

riporto 88.244.473
H.
RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 156 7.920
2. Per canoni di locazione 157 0
3. Altri ratei e risconti 158 29.740 159 37.660
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 160 88.282.133

Valori dell'esercizio precedente

riporto 84.166.227
336 8.857
337 0
338 30.307 339 39.164
340 84.205.391

219

Nota integrativa

Gestione danni Gestione vita Totale

3 314.696 43 314.696

5 211.907 45 211.907

6 712.652 26 1.051.579 46 1.764.231

7 496.187 27 250.746 47 746.933

8 779.536 28 228.553 48 1.008.089

9 8.445 29 65.089 49 73.534

  • 10 44.157 30 37.609 50 81.766

  • 12 97.377 32 231.994 52 329.371

  • 24 175.316 44 175.316

Società Generali Italia S.p.A. Esercizio 2024

Prospetto relativo alla ripartizione del risultato di esercizio tra rami danni e rami vita

Risultato del conto tecnico ............................................. 1 608.553 21 876.263 41 1.484.816 Proventi da investimenti...................................................... + 2 630.702 42 630.702

-

-

-

+

Risultato prima delle imposte ......................................... 11 393.591 31 1.101.252 51 1.494.843

Risultato di esercizio ........................................................ 13 296.214 33 869.258 53 1.165.472

Oneri patrimoniali e finanziari .............................................

dal conto tecnico dei rami vita ............................................

al conto tecnico dei rami danni ...........................................

Risultato intermedio di gestione ....................................

Altri oneri ............................................................................

Proventi straordinari ...........................................................

Oneri straordinari ...............................................................

Imposte sul reddito dell'esercizio .......................................

Altri proventi ....................................................................... +

Quote dell'utile degli investimenti trasferite

Quote dell'utile degli investimenti trasferite

  • Allegato 3

Nota integrativa - Allegato 3

Società Generali Italia S.p.A. Esercizio 2024

Prospetto relativo alla ripartizione del risultato di esercizio tra rami danni e rami vita

Gestione danni Gestione vita Totale
Risultato del conto tecnico 608.553 21
1
876.263 41 1.484.816
Proventi da investimenti + 630.702
2
42 630.702
Oneri patrimoniali e finanziari - 314.696
3
43 314.696
Quote dell'utile degli investimenti trasferite
dal conto tecnico dei rami vita
+ 175.316 44
24
175.316
Quote dell'utile degli investimenti trasferite
al conto tecnico dei rami danni - 211.907
5
45 211.907
Risultato intermedio di gestione 712.652 26
6
1.051.579 46 1.764.231
Altri proventi + 496.187 27
7
250.746 47 746.933
Altri oneri - 779.536 28
8
228.553 48 1.008.089
Proventi straordinari + 8.445 29
9
65.089 49 73.534
Oneri straordinari - 44.157 30
10
37.609 50 81.766
Risultato prima delle imposte 393.591 31
11
1.101.252 51 1.494.843
Imposte sul reddito dell'esercizio - 97.377 32
12
231.994 52 329.371
Risultato di esercizio 296.214 33
13
869.258 53 1.165.472

Nota integrativa - Allegato 4 Esercizio 2024

Società Generali Italia S.p.A.

Attivo - Variazioni nell'esercizio degli attivi immateriali (voce B) e dei terreni e fabbricati (voce C.I)

Esistenze iniziali lorde
+
1.514.672
2.125.498
1
31
Incrementi nell'esercizio
+
355.228
42.120
2
32
per: acquisti o aumenti
274.881
42.120
3
33
riprese di valore
0
0
4
34
rivalutazioni
0
0
5
35
altre variazioni
80.347
0
6
36
Decrementi nell'esercizio
-
417.741
112.420
7
37
per: vendite o diminuzioni
416.639
22.101
8
38
svalutazioni durature
0
90.319
9
39
altre variazioni
1.102
0
10
40
1.452.159
2.055.198
Esistenze finali lorde (a)
11
41
Ammortamenti:
Esistenze iniziali
+
0
283.064
12
42
Incrementi nell'esercizio
+
0
19.084
13
43
per: quota di ammortamento dell'esercizio
0
19.041
14
44
altre variazioni
0
43
15
45
Decrementi nell'esercizio
-
0
3.060
16
46
per: riduzioni per alienazioni
0
3.060
17
47
altre variazioni
0
0
18
48
0
299.088
Esistenze finali ammortamenti (b) (*)
19
49
1.452.159
1.756.110
Valore di bilancio (a - b)
20
50
Valore corrente
1.903.624
51
Rivalutazioni totali
0
1.023.188
22
52
Svalutazioni totali
0
-420.545
23
53
Attivi immateriali
B
Terreni e fabbricati
C.I

Nota integrativa - Allegato 5

Società

Società Generali Italia S.p.A. Esercizio 2024

Attivo - Variazioni nell'esercizio degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate: azioni e quote (voce C.II.1), obbligazioni (voce C.II.2) e finanziamenti (voce C.II.3)

Azioni e quote
C.II.1
Obbligazioni
C.II.2
Finanziamenti
C.II.3
Esistenze iniziali + 1 8.460.607 21 651.936 41 56.301
Incrementi nell'esercizio: + 2 1.051.186 22 139.395 42 114.574
per: acquisti, sottoscrizioni o erogazioni 3 40.437 23 126.080 43 114.574
riprese di valore 4 16.916 24 0 44 0
rivalutazioni 5 0
altre variazioni 6 993.833 26 13.315 46 0
Decrementi nell'esercizio: - 7 750.934 27 87.500 47 0
per: vendite o rimborsi 8 0 28 70.000 48 0
svalutazioni 9 76.417 29 0 49 0
altre variazioni 10 674.517 30 17.500 50 0
Valore di bilancio 11 8.760.859 31 703.831 51 170.875
Valore corrente 12 10.959.598 32 631.604 52 0
Rivalutazioni totali 13 6.012
Svalutazioni totali 14 236.865 34 0 54 0

La voce C.II.2 comprende:

Obbligazioni quotate 61 500
Obbligazioni non quotate 62 703.331
Valore di bilancio 63 703.831
di cui obbligazioni convertibili 64 0

223

Nota integrativa - Allegato 6

Capitale sociale Patrimonio netto (***) Utile o perdita Quota posseduta (5) Importo Numero dell'ultimo esercizio (***) Diretta Indiretta Totale (4) azioni (4) (4) % % % 1.602.736.602 1.569.420.004 0% 0% 0% 210.000.000 210.000.000 3.796.925.200 577.486.474 100% 0% 100% 37.168.000 37.168.000 150.624.908 -1.458.299 4% 96% 100% 400.000 400.000 4.312.274 536.769 100% 0% 100% 351.941 351.941 685.346.281 3.341.868 100% 0% 100% 2.750.000 12.500 77.121.473 18.334.304 50% 0% 50% 6.700.000 1.340.000 2.885.855 -111.773 0% 100% 100% 3.100.000 3.100.000 25.277.967 7.691.085 100% 0% 100% 1.643.444 1.643.444 415.233 -1.523.119 67% 33% 100% 10.000 10.000 1.931.548 -256.122 97% 3% 100% 145.141.520 29.028.304 411.550.684 -39.682.911 100% 0% 100% 168.200.000 33.640.000 1.625.993.755 42.344.098 100% 0% 100% 59.060 59.060 792.395 25.658 100% 0% 100% 250.000.000 250.000.000 274.189.604 -4.728.181 100% 0% 100% 39.921.667 39.921.667 48.177.566 -435.133 66% 0% 67% 15.993.180 31.986.360 27.467.206 41.253 100% 0% 100% 1.784.509.360 115.450.936 14% 0% 14% 655.796 655.806 2% 1% 3% 48.500 48.500 2% 0% 2% 116.851.637 116.851.637 1.271.422.869 413.129.668 33% 8% 41% 5.000.400 5.000.400 10.404.721 3.005.680 20% 0% 20% 60.000.000 60.000.000 238.908.016 13.912.531 23% 0% 23% 5.375.220 1.406.100 81.822.605 4.369.913 24% 0% 24% 250.000 250.000 2.301.473 -71.037 20% 20% 40% 50.000.000 50.000.000 40.623.347 -38.670 20% 0% 20% 250.000 250.000 496.860 564.686 49% 0% 49% 19.000.000 19.000.000 13.736.114 552.516 50% 0% 50% 1.250.000 1.250.000 13.262.034 -692.889 40% 0% 40% 126.487 12.648.663 13.619.940 -2.683.316 13% 0% 13% 0 0 0% 0% 0% 45.950.000 45.950.000 12% 0% 12% 580.000 580.000 11% 0% 11% 34.870.000 34.870.000 10% 10% 20% 526.168 1.031.702 11% 0% 11% 18.514.649 18.514.649 21% 0% 21% 993.713 993.713 21% 0% 21%

(***) Da compilare solo per società controllate e collegate; i valori sono calcolati secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS

Esercizio 2024

Società Generali Italia S.p.A.

Attivo - Prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate (*)

N. Tipo Quot. o Attività Denominazione e sede sociale Valuta
ord. non quot. svolta
(**) (1) (2) (3)
1 a Q 1 Assicurazioni Generali S.p.A. TRIESTE - ITALIA
2 b NQ 1 Alleanza Assicurazioni S.p.A. MILANO - ITALIA EUR
EUR
3 b NQ 9 Cattolica Agricola Società Agricola a Responsabilità Limitata VERONA - ITALIA EUR
4 b NQ 4 Cattolica Immobiliare S.p.A. VERONA - ITALIA EUR
5 b NQ 4 CityLife S.p.A. MILANO - ITALIA EUR
6 b NQ 1 D.A.S. Difesa Automobilistica Sinistri - S.p.A. di Assicurazione VERONA - ITALIA EUR
7 b NQ 2 Finagen S.p.A. Società in liquidazione MOGLIANO VENETO - ITALIA EUR
8 b NQ 9 Generali Jeniot S.p.A. MILANO - ITALIA EUR
9 b NQ 2 Generali North American Holding S.A. LUSSEMBURGO - LUSSEMBURGO USD
10 b NQ 9 Generali Welion S.c.a.r.l. TRIESTE - ITALIA EUR
11 b NQ 1 Genertel S.p.A. TRIESTE - ITALIA EUR
12 b NQ 1 Genertellife S.p.A. MOGLIANO VENETO - ITALIA EUR
13 b NQ 9 Gexta S.r.l. MILANO - ITALIA EUR
14 b NQ 9 Leone Alato S.p.A. TRIESTE - ITALIA EUR
15 b NQ 4 Residenze CYL S.p.A. MILANO - ITALIA EUR
16 b NQ 4 UMS - Immobiliare Genova S.p.A. TRIESTE - ITALIA EUR
17 c NQ 2 Generali Participations Netherlands N.V. AMSTERDAM - OLANDA EUR
18 c NQ 2 Lion River I N.V. AMSTERDAM - OLANDA EUR
19 c NQ 2 Lion River II N.V. AMSTERDAM - OLANDA EUR
20 d Q 3 Banca Generali S.p.A. TRIESTE - ITALIA EUR
21 d NQ 1 Citadel Insurance plc FLORIANA - MALTA EUR
22 d NQ 1 Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. MILANO - ITALIA EUR
23 d NQ 2 Generali European Real Estate Investments S.A. LUSSEMBURGO - LUSSEMBURGO EUR
24 d NQ 2 Generali Saxon Land Development Company Ltd LONDRA - REGNO UNITO GBP
25 d NQ 3 Imprebanca S.p.A. ROMA - ITALIA EUR
26 d NQ 4 Initium S.r.l. in liquidazione ROMA - ITALIA EUR
27 d NQ 9 N2G Worldwide Insurance Services, LLC WILMINGTON - DELAWARE - STATI UNITI D'AMERICA USD
28 d NQ 9 Smart Clinic S.p.A. MILANO - ITALIA EUR
29 d Q 9 Yolo Group S.p.A. MILANO - ITALIA EUR
30
31
e
e
NQ
NQ
9
2
CMF S.r.l. RIVOLI - ITALIA
Intermonte SIM S.p.A. MILANO - ITALIA
EUR
EUR
32 e NQ 9 Nummus.Info S.p.A. TRENTO - ITALIA EUR
33 e NQ 4 Saxon Land B.V. AMSTERDAM - OLANDA EUR
34 e NQ 9 U.C.I. Ufficio Centrale Italiano Soc.Cons. a r.l. MILANO - ITALIA EUR
35 e NQ 2 Venice European Investment Capital S.p.A.- in liquidazione VICENZA - ITALIA EUR
36 e NQ 2 VGH S.p.A. in liquidazione VICENZA - ITALIA EUR

(*) Devono essere elencate le imprese del gruppo e le altre imprese in cui si detiene una partecipazione direttamente, anche per il tramite di società fiduciaria o per interposta persona.

-

-

(2) Indicare Q per i titoli negoziati in mercati 7 = Consorzio regolamentati e NQ per gli altri 8 = Impresa industriale

(**) Il numero d'ordine deve essere superiore a "0"

  • a = Società controllanti 1 = Compagnia di Assicurazione
    -
  • c = Società consociate 3 = Istituto di credito
  • d = Società collegate 4 = Società immobiliare
  • e = Altre 5 = Società fiduciaria

    - 6 = Società di gestione o di distribuzione di fondi comuni di investimento

    • 9 = Altra società o ente

(1) Tipo (3) Attività svolta (4) Importi in valuta originaria

b = Società controllate 2 = Società finanziaria (5) Indicare la quota complessivamente posseduta

Nota integrativa - Allegato 6

Esercizio 2024

Capitale sociale Patrimonio netto (***) Utile o perdita Quota posseduta (5)
Importo
Numero
dell'ultimo esercizio (***) Diretta Indiretta Totale
(4) azioni (4) (4) % % %
1.602.736.602 1.569.420.004 0% 0% 0%
210.000.000 210.000.000 3.796.925.200 577.486.474 100% 0% 100%
37.168.000 37.168.000 150.624.908 -1.458.299 4% 96% 100%
400.000 400.000 4.312.274 536.769 100% 0% 100%
351.941 351.941 685.346.281 3.341.868 100% 0% 100%
2.750.000 12.500 77.121.473 18.334.304 50% 0% 50%
6.700.000 1.340.000 2.885.855 -111.773 0% 100% 100%
3.100.000 3.100.000 25.277.967 7.691.085 100% 0% 100%
1.643.444 1.643.444 415.233 -1.523.119 67% 33% 100%
10.000 10.000 1.931.548 -256.122 97% 3% 100%
145.141.520 29.028.304 411.550.684 -39.682.911 100% 0% 100%
168.200.000 33.640.000 1.625.993.755 42.344.098 100% 0% 100%
59.060 59.060 792.395 25.658 100% 0% 100%
250.000.000 250.000.000 274.189.604 -4.728.181 100% 0% 100%
39.921.667 39.921.667 48.177.566 -435.133 66% 0% 67%
15.993.180 31.986.360 27.467.206 41.253 100% 0% 100%
1.784.509.360 115.450.936 14% 0% 14%
655.796 655.806 2% 1% 3%
48.500 48.500 2% 0% 2%
116.851.637 116.851.637 1.271.422.869 413.129.668 33% 8% 41%
5.000.400 5.000.400 10.404.721 3.005.680 20% 0% 20%
60.000.000 60.000.000 238.908.016 13.912.531 23% 0% 23%
5.375.220 1.406.100 81.822.605 4.369.913 24% 0% 24%
250.000 250.000 2.301.473 -71.037 20% 20% 40%
50.000.000 50.000.000 40.623.347 -38.670 20% 0% 20%
250.000 250.000 496.860 564.686 49% 0% 49%
19.000.000 19.000.000 13.736.114 552.516 50% 0% 50%
1.250.000 1.250.000 13.262.034 -692.889 40% 0% 40%
126.487 12.648.663 13.619.940 -2.683.316 13% 0% 13%
0 0 0% 0% 0%
45.950.000 45.950.000 12% 0% 12%
580.000 580.000 11% 0% 11%
34.870.000 34.870.000 10% 10% 20%
526.168 1.031.702 11% 0% 11%
18.514.649 18.514.649 21% 0% 21%
993.713 993.713 21% 0% 21%

(***) Da compilare solo per società controllate e collegate; i valori sono calcolati secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS

Società Generali Italia S.p.A.

Attivo - Prospetto di dettaglio delle movimentazioni degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate: azioni e quote

N. Tipo Denominazione Incrementi nell'esercizio
ord. Per acquisti Altri
(1) (2) (3) Quantità Valore incrementi
1 a V Assicurazioni Generali S.p.A. 0 0 2.194
1 a V1 Assicurazioni Generali S.p.A. 0 0 1.002
2 b D Alleanza Assicurazioni S.p.A. 0 0 298.689
2 b V Alleanza Assicurazioni S.p.A. 0 0 106.229
3 b D Cattolica Agricola Società Agricola a Responsabilità Limitata 1.668.000 7.000 0
4 b D Cattolica Immobiliare S.p.A. 0 0 0
4 b V Cattolica Immobiliare S.p.A. 0 0 0
5 b D CityLife S.p.A. 0 0 0
6 b D D.A.S. S.p.A 0 0 0
7 b V Finagen S.p.A. 0 0 0
8 b D Generali Jeniot S.p.A. 0 0 0
9 b V Generali North American Holding S.A. 0 0 173
10 b D Generali Welion S.c.a.r.l. 0 0 0
10 b V Generali Welion S.c.a.r.l. 0 0 38
11 b D Genertel S.p.A. 0 0 118.510
12 b D Genertellife S.p.A. 0 0 0
13 b V Gexta S.r.l. 0 0 0
14 b D Leone Alato S.p.A. 0 0 0
15 b D Residenze CYL S.p.A. 0 0 0
16 b D UMS Immobiliare Genova S.p.A. 0 0 0
17 c V Generali Participations Netherlands N.V. - Pref. 0 0 0
18 c V Lion River I N.V. - Classe Z 0 0 0
18 c V Lion River I N.V. - Classe AA 0 0 0
18 c V Lion River I N.V. - Classe AB 0 0 0
18 c V Lion River I N.V. - Classe AC 0 0 0
18 c D Lion River I N.V. - Classe M 0 0 0
18 c V Lion River I N.V. - Classe M 0 0 0
18 c D Lion River I N.V. - Classe R 0 0 0
18 c V Lion River I N.V. - Classe R 0 0 0
18 c D Lion River I N.V. - Classe T 0 0 0
18 c V Lion River I N.V. - Classe T 0 0 0
18 c D Lion River I N.V. - Classe U 0 0 0
18 c V Lion River I N.V. - Classe U 0 0 0
18 c D Lion River I N.V. - Classe X 0 0 234
18 c V Lion River I N.V. - Classe X 0 0 212
18 c D Lion River I N.V. - Classe W 0 0 0
18 c V Lion River I N.V. - Classe W 0 0 0
18 c V Lion River I N.V. - Classe AG 0 0 0
18 c V Lion River I N.V. - Classe AH 0 0 104.450
18 c V Lion River I N.V. - Classe AI 0 0 49.588
18 c V Lion River I N.V. - Classe AJ 0 0 54.640
18 c D Lion River I N.V. - Classe AK 0 0 41.022
18 c V Lion River I N.V. - Classe AK 0 0 119.702
18 c V Lion River I N.V. - Classe AL 0 0 74.425
18 c D Lion River I N.V. - Classe AM 20 400 3.379
18 c V Lion River I N.V. - Classe AM 255 13.549 34.638
19 c V Lion River II N.V. - Classe C 0 0 0

(1) Deve corrispondere a quello indicato nell'Allegato 6 (3) Indicare

c = Società consociate

-

D = per gli investimenti assegnati alla gestione Danni (voce C.II.1) (2) Tipo V = per gli investimenti assegnati alla gestione Vita (voce C.II.1) a = Società controllanti V1 = per gli investimenti assegnati alla gestione Vita (voce D.I) b = Società controllate V2= per gli investimenti assegnati alla gestione Vita (voce D.II)

d = Società collegate Alla partecipazione, anche se frazionata, deve comunque essere assegnato e = Altre lo stesso numero d'ordine.

Nota integrativa - Allegato 7 Esercizio 2024

Decrementi nell'esercizio
Valore di bilancio (4)
Costo
Valore
Per vendite
Altri
Quantità
Valore
d'acquisto
corrente
Quantità
Valore
decrementi
0
0
2.194
127.289
2.194
2.194
0
0
0
122.760
3.348
2.473
0
0
0
99.026.139
1.790.074
1.790.074
1.790.074
0
0
224.945
110.973.861
2.029.683
2.029.683
2.029.683
0
0
0
1.668.000
7.000
7.000
0
0
1.158
313.250
1.208
3.433
0
0
480
86.750
334
15.722
0
0
0
351.941
688.437
706.382
688.437
0
0
0
6.251
10.202
10.202
34.542
0
0
0
1.340
3
39
0
0
0
3.100.000
8.162
15.839
20.452
0
0
0
1.106.698
2.699
10.536
0
0
0
9.500
1.826
3.471
0
0
0
200
38
73
0
0
64.427
29.028.304
392.300
456.727
392.300
0
0
256.214
33.640.000
837.983
837.983
837.983
0
0
0
59.060
407
2.173
0
0
0
250.000.000
251.281
251.281
278.796
0
0
0
26.494.445
36.246
79.483
32.561
0
0
0
31.953.971
27.341
31.662
27.398
0
0
0
2.500.000
250.000
250.000
237.250
0
0
6.935
1.387
68.292
68.292
127.274
0
0
6.935
1.387
151.084
151.084
194.158
0
0
946
1.387
58.056
61.593
79.425
0
0
0
1.378
4.467
4.467
0
0
1.203
361
7.757
13.773
16.747
0
0
1.047
314
8.608
12.908
14.567
0
0
15
120
3.991
3.991
0
0
46
368
12.240
12.240
18.407
0
0
118
120
4.258
4.258
0
0
363
368
13.057
13.057
19.048
0
0
302
120
8.377
8.377
14.553
0
0
927
368
25.689
25.689
44.628
0
0
57
550
2.735
2.735
0
0
52
500
2.486
2.486
0
0
1.165
233
15.971
15.971
26.580
0
0
1.070
214
14.668
14.668
24.413
0
0
45.126
620
395.788
395.788
570.447
0
0
54.494
565
392.580
392.580
484.700
0
0
36.687
361
248.446
248.446
296.631
0
0
5.876
376
227.421
227.421
249.672
0
0
5.322
192
74.453
74.453
75.857
0
0
15.524
560
217.210
217.210
221.250
0
0
5.868
395
79.624
80.183
79.624
0
0
114
20
3.665
3.702
0
0
1.457
255
46.729
47.194
46.729
0
0
0
1.000
7
13.700

(4) Importi in valuta originaria

N. Tipo Denominazione Incrementi nell'esercizio
ord. Per acquisti Altri
(1) (2) (3) Quantità Valore incrementi
20 d D Banca Generali S.p.A. 0 0 0
20 d V Banca Generali S.p.A. 0 0 0
20 d V1 Banca Generali S.p.A. 0 0 846
21 d D Citadel Insurance Plc 0 0 0
22 d V Cronos Vita S.p.A. 0 0 0
23 d D Generali European Real Estate Investments S.A. 0 0 0
24 d D Generali Saxon Land Development Company Ltd 0 0 3
25 d D Imprebanca S.p.A. 0 0 0
26 d D Initium S.r.l. 0 0 0
27 d D N2G Worldwide Insurance Serv. 0 0 574
28 d D Smart Clinic S.p.A. 500.000 18.929 0
29 d V Yolo Group S.p.A. 307.192 560 0
30 e D CMF S.r.l. 0 0 0
31 e V Intermonte SIM S.p.A. 0 0 0
32 e D Nummus.Info S.p.A. 0 0 0
33 e D Saxon Land B.V 0 0 2.046
34 e D U.C.I. Ufficio Centrale Italiano Soc.Cons. a r.l. 0 0 0
35 e V Venice European Investment Capital S.p.A. - Classe A 0 0 0
35 e V Venice European Investment Capital S.p.A. - Classe B 0 0 0
36 e V VGH S.p.A. - Classe A 0 0 0
36 e V VGH S.p.A. - Classe B 0 0 0
Totali C.II.1 40.437 1.010.749
a Società controllanti 0 2.194
b Società controllate 7.000 523.640
c Società consociate 13.949 482.291
d Società collegate 19.489 577
e Altre società 0 2.046
Totale D.I. 0 1.848
Totale D.II. 0 0

(1) Deve corrispondere a quello indicato nell'Allegato 6 (3) Indicare

b = Società controllate V2= per gli investimenti assegnati alla gestione Vita (voce D.II)

c = Società consociate

D = per gli investimenti assegnati alla gestione Danni (voce C.II.1) (2) Tipo V = per gli investimenti assegnati alla gestione Vita (voce C.II.1)

a = Società controllanti V1 = per gli investimenti assegnati alla gestione Vita (voce D.I)

d = Società collegate Alla partecipazione, anche se frazionata, deve comunque essere assegnato e = Altre lo stesso numero d'ordine.

Decrementi nell'esercizio Valore di bilancio (4) Costo Valore
Per vendite Altri Quantità Valore d'acquisto corrente
Quantità Valore decrementi
0 0 0 37.563.480 157.555 157.555 1.685.098
0 0 0 934.914 17.439 17.439 41.940
0 0 0 75.375 3.381 478 3.381
0 0 0 1.008.000 927 927 1.769
0 0 0 13.500.000 49.500 49.500 53.754
0 0 1.348 336.706 19.593 49.477 19.593
0 0 0 50.000 61 61 574
0 0 0 10.000.000 8.107 10.000 8.125
0 0 0 122.500 326 326 375
0 0 0 9.500.000 9.174 9.174 5.596
0 0 0 500.000 18.929 18.929 18.929
0 0 3.862 1.614.492 0 3.846 2.002
0 0 0 0 0 0 0
0 0 4.657 5.333.333 8.084 19.200 8.084
0 0 0 62.500 78 78 101
0 0 0 3.487.000 44.609 44.609 70.347
0 0 0 117.502 49 4.284 444
0 0 0 1.262.626 364 6.728 2.177
0 0 0 2.535.354 731 13.510 4.371
0 0 0 67.758 85 5.550 21
0 0 0 136.058 171 11.145 41
0 750.934 8.760.859 9.042.562 10.959.598
0 2.194 2.194 2.194 3.471
0 547.223 6.085.224 6.251.763 6.148.897
0 191.649 2.337.659 2.366.267 2.883.888
0 5.210 281.610 317.234 1.837.755
0 4.657 54.171 105.105 85.586
0 0 6.729 2.952 6.729
0 0 0 0 0

(4) Importi in valuta originaria

Società

Generali Italia S.p.A.

Nota integrativa - Allegato 8 Esercizio2024

Attivo - Ripartizione in base all'utilizzo degli altri investimenti finanziari: azioni e quote di imprese, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)

-Gestione danni

Gestione danni
-
I
Portafoglio a utilizzo durevole Portafoglio a utilizzo non durevole Totale
Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente
Azioni e quote di imprese: …
1.
1 8.154 11.055
21
41 434.709 450.202
61
81 442.863 101 461.257
azioni quotate …
a)
2 0 22 42
0
203.147 217.356
62
82 203.147 102 217.356
azioni non quotate
b)
3 8.127 10.639
23
43 6.562 7.846
63
83 14.689 103 18.485
quote
c)
4 27 416
24
44 225.000 225.000
64
84 225.027 104 225.416
Quote di fondi comuni di investimento .
2.
5 194.720 188.171
25
45 1.146.412 1.273.098
65
85 1.341.132 105 1.461.269
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso .
3.
6 1.299.885 1.252.693
26
46 3.137.968 3.150.204
66
86 4.437.853 106 4.402.897
a1) titoli di Stato quotati 7 535.711 495.036
27
47 1.123.706 1.124.043
67
87 1.659.417 107 1.619.079
a2) altri titoli quotati 8 755.424 749.986
28
48 1.989.309 2.000.971
68
88 2.744.733 108 2.750.957
b1) titoli di Stato non quotati 9 0 29 49
0
5.007 5.007
69
89 5.007 109 5.007
b2) altri titoli non quotati 10 8.750 7.671
30
50 5.172 5.337
70
90 13.922 110 13.008
obbligazioni convertibili
c)
11 0 31 51
0
14.774 14.846
71
91 14.774 111 14.846
Quote in investimenti comuni
5.
12 0 32 52
0
0 72 92
0
0 112 0
Investimenti finanziari diversi
7.
13 0 33 53
0
0 73 93
0
0 113 0

II- Gestione vita

Portafoglio a utilizzo durevole Portafoglio a utilizzo non durevole Totale
Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente
Azioni e quote di imprese: …
1.
121 95.263 106.476
141
419.399
161
181 480.016 201 514.662 221 586.492
azioni quotate …
a)
122 84.685 95.764
142
418.138
162
182 439.749 202 502.823 222 535.513
azioni non quotate
b)
123 89 143 180 1.261
163
183 40.267 203 1.350 223 40.447
quote
c)
124 10.489 10.532
144
0
164
184 0 204 10.489 224 10.532
Quote di fondi comuni di investimento .
2.
125 4.395.313 4.379.163
145
8.038.484
165
185 8.391.621 205 12.433.797 225 12.770.784
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso .
3.
126 41.118.671 37.341.160
146
9.666.691
166
186 9.788.968 206 50.785.362 226 47.130.128
a1) titoli di Stato quotati 127 28.383.390 25.616.232
147
2.031.021
167
187 2.055.688 207 30.414.411 227 27.671.920
a2) altri titoli quotati 128 12.195.341 11.163.598
148
7.585.024
168
188 7.682.631 208 19.780.365 228 18.846.229
b1) titoli di Stato non quotati 129 341.165 352.687
149
0
169
189 0 209 341.165 229 352.687
b2) altri titoli non quotati 130 82.069 81.389
150
5.803
170
190 5.803 210 87.872 230 87.192
obbligazioni convertibili
c)
131 116.706 127.254
151
44.843
171
191 44.846 211 161.549 231 172.100
Quote in investimenti comuni
5.
132 0 152 0 0
172
192 0 212 0 232 0
Investimenti finanziari diversi
7.
133 0 153 0 0
173
193 0 213 0 233 0

Esercizio
Generali Italia S.p.A.
Società

Attivo - Variazioni nell'esercizio degli altri investimenti finanziari a utilizzo durevole: azioni e quote, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)

Quote di fondi Obbligazioni e altri Quote in Investimenti
Azioni e quote comuni titoli investimenti finanziari
di investimento a reddito fisso comuni diversi
C.III.1 C.III.2 C.III.3 C.III.5 C.III.7
Esistenze iniziali + 1 98.144 21 4.655.872 41 41.941.150 0
81
101 0
Incrementi nell'esercizio: + 2 13.642 22 141.355 42 4.191.575 0
82
102 0
per: acquisti 3 6 23 65.534 43 2.536.383 0
83
103 0
riprese di valore 4 12.935 24 0 44 0 0
84
104 0
trasferimenti dal portafoglio non durevole 5 26 25 12.167 45 0 0
85
105 0
altre variazioni 6 675 26 63.654 46 1.655.192 0
86
106 0
Decrementi nell'esercizio: - 7 8.369 27 207.193 47 3.714.168 0
87
107 0
per: vendite 8 8.343 28 1.212 48 3.509.975 0
88
108 0
svalutazioni 9 0 29 72.726 49 21.960 0
89
109 0
trasferimenti al portafoglio non durevole 10 0 30 0 50 0 0
90
110 0
altre variazioni 11 26 31 133.255 51 182.233 0
91
111 0
Valore di bilancio 12 103.417 32 4.590.034 52 42.418.557 0
92
112 0
Valore corrente 13 117.530 33 4.567.335 53 38.593.852 0
93
113 0

Nota integrativa -

2024

Allegato 9

Nota integrativa - Allegato 10

Esercizio 2024

Società Generali Italia S.p.A.

Attivo - Variazioni nell'esercizio dei finanziamenti e dei depositi presso enti creditizi (voci C.III.4, 6)

Finanziamenti
C.III.4
Depositi presso
enti creditizi
C.III.6
Esistenze iniziali + 160.548
1
21 150.000
Incrementi nell'esercizio: + 14.236
2
22 426.760
per: erogazioni 14.091
3
riprese di valore 0
4
altre variazioni 145
5
Decrementi nell'esercizio: - 40.858
6
26 336.760
per: rimborsi 40.700
7
svalutazioni 0
8
altre variazioni 158
9
Valore di bilancio 133.926
10
30 240.000

Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)

TOTALE FONDI D'INVESTIMENTO

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I. Terreni e fabbricati 0
1
0
21
0
41
0
61
II. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
Azioni e quote
1.
6.729
2
4.881
22
2.952
42
2.952
62
Obbligazioni
2.
101
3
100
23
100
43
100
63
Finanziamenti
3.
0
4
0
24
0
44
0
64
III. Quote di fondi comuni di investimento 7.980.786
5
7.251.947
25
6.863.897
45
6.772.586
65
IV. Altri investimenti finanziari:
Azioni e quote
1.
800.409
6
747.005
26
658.223
46
650.730
66
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
2.
1.452.219
7
561.526
27
1.413.939
47
563.755
67
Depositi presso enti creditizi
3.
0
8
0
28
0
48
0
68
Investimenti finanziari diversi
4.
-11.950
9
-11.925
29
40
49
-82
69
V. Altre attività 96.061
10
64.233
30
96.061
50
64.233
70
VI. Disponibilità liquide 223.445
11
142.830
31
223.441
51
142.830
71
Altre passività -37.415
12
-39.909
32
-37.415
52
-39.909
72
Depositi presso imprese cedenti 13 0
0 33
53 0
0 73
Totale 10.510.385
14
8.720.688
34
9.221.238
54
8.157.195
74

Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)

Valore quota e pensione

4.845.528 74
6.160.430
54
5.120.626
34
6.890.710
14
Totale
0 0 73
53
0 0 33
13
Depositi presso imprese cedenti
-39.909 72
-37.415
52
-39.909
32
-37.415
12
Altre passività
142.829 71
223.441
51
142.829
31
223.441
11
Disponibilità liquide
VI.
64.233 70
96.061
50
64.233
30
96.061
10
Altre attività
V.
-82 69
40
49
-11.925
29
-11.950
9
Investimenti finanziari diversi
4.
0 68
0
48
0
28
0
8
Depositi presso enti creditizi
3.
563.755 67
1.413.939
47
561.526
27
1.452.219
7
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
2.
650.588 66
658.223
46
746.723
26
799.924
6
Azioni e quote
1.
Altri investimenti finanziari:
IV.
3.461.062 65
3.803.568
45
3.652.168
25
4.361.600
5
Quote di fondi comuni di investimento
III.
0 64
0
44
0
24
0
4
Finanziamenti
3.
100 63
100
43
100
23
101
3
Obbligazioni
2.
2.952 62
2.473
42
4.881
22
6.729
2
Azioni e quote
1.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
II.
0 61
0
41
0
21
0
1
Terreni e fabbricati
I.
Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente Esercizio
Costo di acquisizione Valore corrente

Esercizio 2024

Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)

12- Index

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
Terreni e fabbricati 0 0 0 0
I. 1 21 41 61
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
II.

Azioni e quote .
1.
0
2
0
22
479
42
0
62
Obbligazioni 0 0 0 0
2. 3 23 43 63
Finanziamenti 0 0 0 0
3. 4 24 44 64
Quote di fondi comuni di investimento 0 0 0 0
III. 5 25 45 65
Altri investimenti finanziari:
IV.
Azioni e quote 485 282 0 142
1. 6 26 46 66
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 0 0 0 0
2. 7 27 47 67
Depositi presso enti creditizi 0 0 0 0
3. 8 28 48 68
Investimenti finanziari diversi 0 0 0 0
4. 9 29 49 69
Altre attività 0 0 0 0
V. 10 30 50 70
Disponibilità liquide 11 1 0 1
VI. 4 31 51 71
Altre passività 12 0
0 32
0
52
0
72
Depositi presso imprese cedenti 13 0
0 33
0
53
0
73
Totale 489 283 479 143
14 34 54 74

Nota integrativa -

Esercizio

2024

Allegato 11

Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)

Valore futuro

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I. Terreni e fabbricati 0
1
0
21
0
41
0
61
II. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
Azioni e quote
1.
0
2
0
22
0
42
0
62
Obbligazioni
2.
0
3
0
23
0
43
0
63
Finanziamenti
3.
0
4
0
24
0
44
0
64
III. Quote di fondi comuni di investimento 3.619.186
5
3.599.779
25
3.060.329
45
3.311.524
65
IV. Altri investimenti finanziari:
Azioni e quote
1.
0
6
0
26
0
46
0
66
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
2.
0
7
0
27
0
47
0
67
Depositi presso enti creditizi
3.
0
8
0
28
0
48
0
68
Investimenti finanziari diversi
4.
0
9
0
29
0
49
0
69
V. Altre attività 0
10
0
30
0
50
0
70
VI. Disponibilità liquide 0 31
11
0 0 71
51
0
Altre passività 0 32
12
0 0 72
52
0
Depositi presso imprese cedenti 0 33
13
0 0 73
53
0
Totale 3.619.186
14
3.599.779
34
3.060.329
54
3.311.524
74

Esercizio

Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)

TOTALE FONDI PENSIONE

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
Azioni e quote
1.
0
1
0
21
41 0
0 61
Obbligazioni
2.
1.322
2
1.291
22
1.210
42
1.210
62
II. Altri investimenti finanziari:
Azioni e quote
1.
767.396
3
636.774
23
637.178
43
567.493
63
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
2.
2.781.452
4
2.464.004
24
2.819.757
44
2.592.854
64
Quote di fondi comuni di investimento
3.
1.332
5
0
25
1.296
45
0
65
Depositi presso enti creditizi
4.
0
6
0
26
46 0
0 66
Investimenti finanziari diversi
5.
-7.050
7
9.283
27
7.898
47
-9.883
67
III. Altre attività 133.677
8
125.846
28
133.677
48
125.846
68
IV. Disponibilità liquide 66.242
9
60.995
29
66.242
49
60.995
69
Altre passività -57.214
10
-48.147
30
-57.214
50
-48.147
70
0
11
0
31
51 0
0 71
Totale 3.687.157
12
3.250.046
32
3.610.044
52
3.290.368
72

Nota integrativa - Allegato 12Esercizio 2024

Società Generali Italia S.p.A

Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)

Fondo pensione aperto - Generali Italia Global

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
Azioni e quote
1.
0
1
0
21
41 0
0 61
Obbligazioni
2.
0
2
0
22
42 0
0 62
II. Altri investimenti finanziari:
Azioni e quote
1.
699.434
3
518.576
23
578.207
43
459.124
63
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
2.
985.079
4
865.711
24
990.554
44
910.328
64
Quote di fondi comuni di investimento
3.
0
5
0
25
45 0
0 65
Depositi presso enti creditizi
4.
0
6
0
26
46 0
0 66
Investimenti finanziari diversi
5.
-4.033
7
6.396
27
4.881
47
-6.996
67
III. Altre attività 91.083
8
77.395
28
91.083
48
77.395
68
IV. Disponibilità liquide 36.657
9
40.114
29
36.657
49
40.114
69
Altre passività -54.203
10
-32.430
30
-54.203
50
-32.430
70
0
11
0
31
0
51
0
71
Totale 1.754.017
12
1.475.762
32
1.647.179
52
1.447.535
72

Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)

Cometa - Fondo pensione

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
Azioni e quote
1.
0
1
0
21
0 61
41
0
Obbligazioni
2.
1.322
2
1.291
22
1.210
42
1.210
62
II. Altri investimenti finanziari:
Azioni e quote
1.
58.701
3
83.794
23
50.072
43
78.122
63
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
2.
1.599.316
4
1.510.660
24
1.637.887
44
1.582.056
64
Quote di fondi comuni di investimento
3.
0
5
0
25
45 0
0 65
Depositi presso enti creditizi
4.
0
6
0
26
46 0
0 66
Investimenti finanziari diversi
5.
-2.589
7
2.887
27
2.589
47
-2.887
67
III. Altre attività 39.720
8
34.936
28
39.720
48
34.936
68
IV. Disponibilità liquide 25.916
9
17.220
29
25.916
49
17.220
69
Altre passività -2.680
10
-5.230
30
-2.680
50
-5.230
70
0
11
0
31
0
51
0
71
Totale 1.719.706
12
1.645.558
32
1.754.714
52
1.705.427
72

Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)

Nuovo per ex Cattolica

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
Azioni e quote
1.
0
1
0
21
0
41
0
61
Obbligazioni
2.
0
2
0
22
0
42
0
62
II. Altri investimenti finanziari:
Azioni e quote
1.
0
3
34.404
23
43 30.247
0 63
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
2.
0
4
87.633
24
44 100.470
0 64
Quote di fondi comuni di investimento
3.
0
5
0
25
45 0
0 65
Depositi presso enti creditizi
4.
0
6
0
26
46 0
0 66
Investimenti finanziari diversi
5.
0
7
0
27
47 0
0 67
III. Altre attività 0
8
13.515
28
48 13.515
0 68
IV. Disponibilità liquide 0
9
3.661
29
49 3.661
0 69
Altre passività 0
10
-10.487
30
50 -10.487
0 70
0
11
0
31
51 0
0 71
Totale 0
12
128.726
32
52 137.406
0 72

Esercizio 2024

Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)

Fondo pensione chiuso - PREVIMODA

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
Azioni e quote
1.
0
1
0
21
0
41
0
61
Obbligazioni
2.
0
2
0
22
0
42
0
62
II. Altri investimenti finanziari:
Azioni e quote
1.
9.261
3
0
23
8.899
43
0
63
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
2.
197.057
4
0
24
191.316
44
0
64
Quote di fondi comuni di investimento
3.
1.332
5
0
25
1.296
45
0
65
Depositi presso enti creditizi
4.
0
6
0
26
0
46
0
66
Investimenti finanziari diversi
5.
-428
7
0
27
428
47
0
67
III. Altre attività 2.874
8
0
28
2.874
48
0
68
IV. Disponibilità liquide 3.669
9
0
29
3.669
49
0
69
Altre passività -331
10
0
30
-331
50
0
70
0
11
0
31
0 71
51
0
Totale 213.434
12
0
32
208.151
52
0
72

Nota integrativa - Allegato 13

Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti della riserva premi (voce C.I.1) e della riserva sinistri (voce C.I.2) dei rami danni

Tipologia Esercizio Esercizio
precedente
Variazione
Riserva premi:
Riserva per frazioni di premi 3.656.600 11
1
3.530.373 21 126.227
Riserva per rischi in corso 4.487 12
2
22.985 22 -18.498
Valore di bilancio 3.661.087 13
3
3.553.358 23 107.729
Riserva sinistri:
Riserva per risarcimenti e spese dirette 7.819.923 14
4
7.929.139 24 -109.216
Riserva per spese di liquidazione 333.255 15
5
352.759 25 -19.504
Riserva per sinistri avvenuti e non denunciati 1.315.032 16
6
997.287 26 317.745
Valore di bilancio 9.468.210 17
7
9.279.185 27 189.025

Nota integrativa - Allegato 14

Società Generali Italia S.p.A. Esercizio 2024

Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della riserva per partecipazione agli utili e ristorni (voce C.II.4)

Tipologia Esercizio Esercizio precedente Variazione
Riserva matematica per premi puri 66.783.373 11
1
65.074.390 21 1.708.983
Riporto premi 183.940 12
2
182.179 22 1.761
Riserva per rischio di mortalità 31.592 13
3
30.399 23 1.193
Riserve di integrazione 129.548 14
4
155.091 24 -25.543
Valore di bilancio 67.128.453 15
5
65.442.059 25 1.686.394
Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 4.981 16
6
3.730 26 1.251
Allegato 15
Nota integrativa -

Esercizio

2024

Generali Italia S.p.A.

Società Passivo - Variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri (voce E) e del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (voce G.VII)

di quiescenza ed obblighi
Fondi per trattamenti
simili
Fondi per imposte Altri accantonamenti Trattamento di fine
rapporto di lavoro
subordinato
Esistenze iniziali + 11.612
1
6.674
11
692.817
21
34.676
31
Accantonamenti dell'esercizio + 107
2
0
12
35.986
22
3.120
32
Altre variazioni in aumento + 8.828
3
0
13
134.333
23
988
33
Utilizzazioni dell'esercizio - 1.239
4
3.539
14
189.667
24
6.398
34
Altre variazioni in diminuzione - 0
5
0
15
0
25
2.668
35
Valore di bilancio 19.308
6
3.135
16
673.469
26
29.718
36

Allegato 16 2024
Nota integrativa - Esercizio

Generali Italia S.p.A.

Società Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate

I: Attività

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Azioni e quote 1 2.194 2 6.085.224 3 2.337.659 4 281.610 5 54.172 6 8.760.859
Obbligazioni 7 621.398 8 0 9 82.433 10 0 11 0 12 703.831
Finanziamenti 13 70.000 14 100.875 15 0 16 0 17 0 18 170.875
Quote in investimenti comuni 19 0 20 0 21 0 22 0 23 0 24 0
Depositi presso enti creditizi 25 150.000 26 0 27 0 28 0 29 0 30 150.000
Investimenti finanziari diversi 31 0 32 0 33 0 34 0 35 0 36 0
Depositi presso imprese cedenti 37 1.006 38 0 39 942 40 0 41 0 42 1.948
Investimenti relativi a prestazioni connesse
con fondi di investimento e indici di mercato 43 3.449 44 0 45 0 46 3.381 47 0 48 6.830
Investimenti derivanti dalla gestione dei
fondi pensione 49 34 50 1.291 51 0 52 0 53 0 54 1.325
Crediti derivanti da operazioni di
assicurazione diretta 55 17 56 470 57 -2.115 58 0 59 0 60 -1.628
Crediti derivanti da operazioni di
riassicurazione 61 172.414 62 0 63 26.090 64 0 65 0 66 198.504
Altri crediti 67 122.130 68 24.674 69 24.792 70 974 71 -1 72 172.569
Depositi bancari e c/c postali 73 0 74 0 75 0 76 60.358 77 0 78 60.358
Attività diverse 79 380.251 80 -15.293 81 -686.387 82 0 83 0 84 -321.429
Totale 85 1.522.893 86 6.197.241 87 1.783.414 88 346.323 89 54.171 90 9.904.042
di cui attività subordinate 91 0 92 0 93 0 94 0 95 0 96 0

Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate

II: Passività

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Passività subordinate 252.500 0 0 0 0 252.500
97 98 99 100 101 102
Depositi ricevuti da riassicuratori 103 0 104 0 105 106
-7
0 107 0 108 -7
Debiti derivanti da operazioni di
assicurazione diretta 109 725 12.784
110
111 112
786
0 113 0 114 14.295
Debiti derivanti da operazioni di
riassicurazione 115 2.035 116 4.678 9.531
117
118 0 119 0 120 16.244
Debiti verso banche e istituti finanziari 121 0 122 0 123 124
0
0 125 0 126 0
Debiti con garanzia reale 127 0 128 0 129 130
0
0 131 0 132 0
Altri prestiti e altri debiti finanziari 133 78.000 134 0 184.000
135
136 0 137 0 138 262.000
Debiti diversi 139 5.350 102.831
140
23.440
141
142 1.195 143 0 144 132.816
Passività diverse 145 0 19.064
146
-9.212
147
148 0 149 0 150 9.852
Totale 151 338.610 139.357
152
208.538
153
154 1.195 155 0 156 687.700

Nota integrativa - Allegato 17

Società Generali Italia S.p.A. Esercizio 2024

Informativa su "garanzie, impegni e altri conti d'ordine"

Esercizio Esercizio precedente
I. Garanzie prestate:
a) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di
controllanti, controllate e consociate 1 0 31 0
b) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di collegate
e altre partecipate 2 1.094.240 32 1.094.240
c) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di terzi 3 1.379 33 0
d) altre garanzie personali prestate nell'interesse di
controllanti, controllate e consociate 4 0 34 0
e) altre garanzie personali prestate nell'interesse di
collegate e altre partecipate 5 0 35 0
f) altre garanzie personali prestate nell'interesse di terzi 6 0 36 0
g) garanzie reali per obbligazioni di controllanti,
controllate e consociate 7 0 37 0
h) garanzie reali per obbligazioni di collegate
e altre partecipate 8 0 38 0
i) garanzie reali per obbligazioni di terzi 9 7.334 39 197
l) garanzie prestate per obbligazioni dell'impresa 0 40 0
m) attività costituite in deposito per operazioni di 10
riassicurazione attiva 11 0 41 0
Totale 12 1.102.953 42 1.094.437
II. Garanzie ricevute:
a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 13 0 43 0
b) da terzi 152.135 151.237
14 44
Totale 15 152.135 45 151.237
III. Garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa:
a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 16 0 46 0
b) da terzi 17 285.130 47 344.075
Totale 18 285.130 48 344.075
IV. Impegni:
a) impegni per acquisti con obbligo di rivendita 0 0
b) impegni per vendite con obbligo di riacquisto 19 0 49 0
20 50
c) altri impegni 21 8.908.876 51 7.315.045
Totale 22 8.908.876 52 7.315.045
V. Attività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome
e per conto di terzi ………………………………………… 23 0 53 0
VI. Titoli depositati presso terzi …….………………………… 24 65.453.020 54 61.814.334
Totale 25 65.453.020 55 61.814.334
Allegato 18
Nota integrativa - 2024

Prospetto degli impegni per operazioni su contratti derivati

Società Generali Italia S.p.A.

Esercizio Esercizio precedente
Contratti derivati Acquisto Vendita Acquisto Vendita
(1) (2) (1) (2) (1) (2) (1) (2)
su azioni
Futures:
1 0 101 0 21 0 121 0 41 0 141 0 61 0 161 0
su obbligazioni 2 0 102 0 22 0 122 0 42 0 142 0 62 0 162 0
su valute 3 641.565 103 -1.391 23 0 123 0 43 497.279 143 9.363 63 0 163 0
su tassi 4 0 104 0 24 0 124 0 44 0 144 0 64 0 164 0
altri 5 2.275 105 -6.507 25 0 125 0 45 1.819 145 519 65 3.670 165 122
su azioni
Opzioni:
6 0 106 0 26 0 126 0 46 0 146 0 66 0 166 0
su obbligazioni 7 0 107 0 27 532.330 127 -15.653 47 0 147 0 67 287.500 167 -10.123
su valute 8 0 108 0 28 0 128 0 48 0 148 0 68 0 168 0
su tassi 9 0 109 0 29 0 129 0 49 0 149 0 69 0 169 0
altri 10 0 110 0 30 0 130 0 50 0 150 0 70 231.334 170 -1.012
su valute
Swaps:
11 2.004.795 111 -168.857 31 660.967 131 -47.002 51 1.921.733 151 -189.409 71 409.244 171 -36.312
su tassi 12 1.501.363 112 -9.761 32 149.153 132 -5.478 52 441.125 152 -4.006 72 146.125 172 -14.214
altri 13 0 113 0 33 0 133 0 53 0 153 0 73 0 173 0
14 433.029 114 -3.037 34 314.342 134 3.657 54 0 154 0 74 25.722 174 23
Altre operazioni
Totale 15 4.583.027 115 -189.553 35 1.656.792 135 -64.476 55 2.861.956 155 -183.533 75 1.103.595 175 -61.516
Devono essere inserite soltanto le operazioni su contratti derivati in essere alla data di redazione del bilancio che comportano impegni per la società. Nell'ipotesi in cui il contratto non corrisponda esattamente alle figure descritte o in cui

confluiscano elementi propri di più fattispecie, detto contratto deve essere inserito nella categoria contrattuale più affine. Non sono ammesse compensazioni di partite se non in relazione ad operazioni di acquisto/vendita riferite ad uno stesso tipo di contratto (stesso contenuto, scadenza, attivo sottostante, ecc.)

I contratti che prevedono lo scambio di due valute devono essere indicati una sola volta, facendo convenzionalmente riferimento alla valuta da acquistare. I contratti che prevedono sia lo scambio di tassi di interesse sia lo scambio di valute vanno riportati solamente tra i contratti su valute. I contratti derivati che prevedono lo scambio di tassi di interesse sono classificati convenzionalmente come "acquisti" o come "vendite" a seconda se comportano per la compagnia di assicurazione l'acquisto o la vendita del tasso fisso.

(1) Per i contratti derivati che comportano o possono comportare lo scambio a termine di capitali va indicato il prezzo di regolamento degli stessi; in tutti gli altri casi va indicato il valore nominale del capitale di riferimento.

(2) Indicare il fair value dei contratti derivati;

Allegato 19
Nota integrativa -

Esercizio 2024

Generali Italia S.p.A.

Società Informazioni di sintesi concernenti il conto tecnico dei rami danni

contabilizzati
Premi lordi
di competenza
Premi lordi
Onere lordo
dei sinistri
di gestione
Spese
riassicurazione
Saldo di
Assicurazioni dirette:
Infortuni e malattia (rami 1 e 2) 1.589.675
1
2 1.570.061 1.028.482
3
411.444
4
-674
5
R.C. autoveicoli terrestri (ramo 10) 2.020.707
6
7 2.000.085 1.582.044
8
356.114
9
11.804
10
Corpi di veicoli terrestri (ramo 3) 11 12
643.874
617.801 386.356
13
166.532
14
6.275
15
Assicurazioni marittime, aeronautiche e trasporti
(rami 4, 5, 6, 7, 11 e 12) 16 17
207.639
206.740 187.062
18
41.177
19
34.749
20
Incendio e altri danni ai beni (rami 8 e 9) 2.019.424
21
22 1.922.473 1.199.207
23
605.535
24
-173.026
25
R.C. generale (ramo 13) 26 27
993.530
1.007.364 570.613
28
308.644
29
-24.067
30
Credito e cauzione (rami 14 e 15) 31 32
83.472
82.137 -1.882
33
19.482
34
-32.718
35
Perdite pecuniarie di vario genere (ramo 16) 36 37
82.199
81.780 44.030
38
19.757
39
-14.244
40
Tutela giudiziaria (ramo 17) 41 42
54.701
54.762 2.637
43
18.953
44
-4.468
45
Assistenza (ramo 18) 46 47
128.348
128.174 43.486
48
49.056
49
-10.891
50
Totale assicurazioni dirette 7.823.569
51
52 7.671.377 5.042.035
53
1.996.694
54
-207.260
55
Assicurazioni indirette 56 57
79.311
124.255 245.455
58
11.322
59
183.092
60
Totale portafoglio italiano 7.902.880
61
62 7.795.632 5.287.490
63
2.008.016
64
-24.168
65
Portafoglio estero 66 67
306.082
310.336 292.930
68
55.386
69
58.735
70
Totale generale 8.208.962
71
72 8.105.968 5.580.420
73
2.063.402
74
34.567
75

Nota integrativa - Allegato 20

Società Generali Italia S.p.A. Esercizio 2024

Informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi ed al saldo di riassicurazione

Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale
Premi lordi: 10.394.758
1
0
11
21 10.394.758
a) 1. per polizze individuali 2 8.389.780 0
12
22 8.389.780
2. per polizze collettive 2.004.978
3
0
13
23 2.004.978
b) 1. premi periodici 4 4.275.377 0
14
24 4.275.377
2. premi unici 6.119.381
5
0
15
25 6.119.381
c) 1. per contratti senza partecipazione agli utili 7.535.597
6
0
16
26 7.535.597
2. per contratti con partecipazione agli utili 50.888
7
0
17
27 50.888
3. per contratti quando il rischio di
investimento è sopportato dagli assicurati e
per fondi pensione
2.808.273
8
0
18
28 2.808.273
Saldo della riassicurazione -15.680 0 -15.680
9 19 29

Nota integrativa - Allegato 21

Proventi da investimenti (voce II.2 e III.3)

Gestione danni Gestione vita Totale
Proventi derivanti da azioni e quote:
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di imprese
del gruppo e partecipate 289.274
1
41 318.332 81 607.606
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di altre società 21.697
2
42 35.689 82 57.386
Totale 310.971
3
43 354.021 83 664.992
Proventi derivanti da investimenti in terreni e fabbricati 51.407
4
44 924 84 52.331
Proventi derivanti da altri investimenti:
Proventi su obbligazioni di società del gruppo e
partecipate 548
5
45 10.355 85 10.903
Interessi su finanziamenti a imprese del gruppo e
a partecipate 905
6
46 0 86 905
Proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento 47.821
7
47 381.622 87 429.443
Proventi su obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 120.809
8
48 1.736.767 88 1.857.576
Interessi su finanziamenti 2.920
9
49 2.463 89 5.383
Proventi su quote di investimenti comuni 0
10
50 0 90 0
Interessi su depositi presso enti creditizi 0
11
51 0 91 0
Proventi su investimenti finanziari diversi 631 52
12
41.243 92 41.874
Interessi su depositi presso imprese cedenti 4.779 53
13
0 93 4.779
Totale 178.413 54
14
2.172.450 94 2.350.863
Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 0
15
55 0 95 0
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 2.911 56
16
14.005 96 16.916
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e
partecipate 0
17
57 0 97 0
Altre azioni e quote 6.585 58
18
20.605 98 27.190
Altre obbligazioni 53.906 59
19
164.829 99 218.735
Altri investimenti finanziari 6.867 60
20
68.270 100 75.137
Totale 70.269 61
21
267.709 101 337.978
Profitti sul realizzo degli investimenti:
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 0
22
62 0 102 0
Profitti su azioni e quote di imprese del gruppo e
partecipate 0
23
63 0 103 0
Profitti su obbligazioni emesse da imprese del gruppo e
partecipate 0
24
64 0 104 0
Profitti su altre azioni e quote 9.061 65
25
61.551 105 70.612
Profitti su altre obbligazioni 661 66
26
31.704 106 32.365
Profitti su altri investimenti finanziari 9.920 67
27
158.407 107 168.327
Totale 19.642 68
28
251.662 108 271.304
TOTALE GENERALE 630.702 69
29
3.046.766 109 3.677.468

Nota integrativa - Allegato 22

Società Generali Italia S.p.A. Esercizio 2024

Proventi e plusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.3)

I. Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato

Importi
Proventi derivanti da:
Terreni e fabbricati 1
0
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 2
328
Quote di fondi comuni di investimento 3
3.126
Altri investimenti finanziari 4
58.204
- di cui proventi da obbligazioni
25.360
5
Altre attività 6
7.355
Totale 7
69.013
Profitti sul realizzo degli investimenti
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 8
0
Profitti su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 9
0
Profitti su fondi comuni di investimento 10
193.285
Profitti su altri investimenti finanziari 11
12.804
- di cui obbligazioni
1.543
12
Altri proventi 13
1.569
Totale 14
207.658
Plusvalenze non realizzate 15
940.507
TOTALE GENERALE 16
1.217.178

II. Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Importi
Proventi derivanti da:
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 55
21
Altri investimenti finanziari 79.240
22
- di cui proventi da obbligazioni
58.543
23
Altre attività 4.203
24
Totale 83.498
25
Profitti sul realizzo degli investimenti
Profitti su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 0
26
Profitti su altri investimenti finanziari 55.214
27
- di cui obbligazioni
3.864
28
Altri proventi 2.530
29
Totale 57.744
30
Plusvalenze non realizzate 194.798
31
TOTALE GENERALE 336.040
32

Nota integrativa - Allegato 23

Società Generali Italia S.p.A. Esercizio 2024

Oneri patrimoniali e finanziari (voci II.9 e III.5)

Gestione danni Gestione vita Totale
Oneri di gestione degli investimenti e altri oneri
Oneri inerenti azioni e quote 1 7.359 31 175 61 7.534
Oneri inerenti gli investimenti in terreni e fabbricati 2 38.195 32 0 62 38.195
Oneri inerenti obbligazioni 3 8.132 33 257.287 63 265.419
Oneri inerenti quote di fondi comuni di investimento 4 0 34 28 64 28
Oneri inerenti quote in investimenti comuni 5 0 35 0 65 0
Oneri relativi agli investimenti finanziari diversi 6 1.508 36 78.125 66 79.633
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 7 39.114 37 25 67 39.139
Totale 8 94.308 38 335.640 68 429.948
Rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 9 109.403 39 0 69 109.403
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 10 66.970 40 945 70 67.915
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 11 0 41 0 71 0
Altre azioni e quote 12 11.238 42 64.919 72 76.157
Altre obbligazioni 13 11.566 43 34.166 73 45.732
Altri investimenti finanziari 14 18.156 44 151.088 74 169.244
Totale 15 217.333 45 251.118 75 468.451
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni
e fabbricati 16 0 46 0 76 0
Perdite su azioni e quote 17 2.059 47 9.890 77 11.949
Perdite su obbligazioni 18 18 48 3.952 78 3.970
Perdite su altri investimenti finanziari 19 978 49 4.103 79 5.081
Totale 20 3.055 50 17.945 80 21.000
TOTALE GENERALE 21 314.696 51 604.703 81 919.399

Nota integrativa - Allegato 24

Società Generali Italia S.p.A. Esercizio 2024

Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.10)

I. Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato

Importi
Oneri di gestione derivanti da:
Terreni e fabbricati 0
1
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 0
2
Quote di fondi comuni di investimento 400
3
Altri investimenti finanziari 4.307
4
Altre attività 98.411
5
Totale 103.118
6
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 0
7
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 0
8
Perdite su fondi comuni di investimento 18.753
9
Perdite su altri investimenti finanziari 10 7.010
Altri oneri 11 2.050
Totale 27.813
12
Minusvalenze non realizzate 59.550
13
TOTALE GENERALE 190.481
14

II. Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Importi
Oneri di gestione derivanti da:
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 0
21
Altri investimenti finanziari 0
22
Altre attività 48.680
23
Totale 48.680
24
Perdite sul realizzo degli investimenti
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 0
25
Perdite su altri investimenti finanziari 73.228
26
Altri oneri 1.350
27
Totale 74.578
28
Minusvalenze non realizzate 64.932
29
TOTALE GENERALE 188.190
30

Società Generali Italia S.p.A.

Assicurazioni danni - Prospetto di sintesi dei
01
Codice ramo
02
Codice ramo
Infortuni Malattie
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (denominazione) (denominazione)
Premi contabilizzati + 1 710.087 1 879.588
Variazione della riserva premi (+ o -) - 2 -966 2 20.580
Oneri relativi ai sinistri - 3 380.336 3 648.146
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1) - 4 -1.222 4 -4.756
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 5 -8.262 5 -10.969
Spese di gestione - 6 237.338 6 174.106
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -)
A
7 86.339 7 30.543
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -)
B
8 -1.720 8 1.046
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -)
C
9 75 9 -60
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -)
D
10 34 10 0
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico
E
11 16.143 11 14.791
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 12 100.803 12 46.320
07
Codice ramo
08
Codice ramo
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione Merci trasportate Incendio ed elementi
(denominazione) (denominazione)
Premi contabilizzati + 73.420
1
1 847.967
Variazione della riserva premi (+ o -) - 101
2
2 69.951
Oneri relativi ai sinistri - 76.583
3
3 512.307
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1) - 27
4
4 -3
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + -1.419
5
5 -9.524
Spese di gestione - 17.988
6
6 255.179
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -)
A
-22.698
7
7 1.009
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -)
B
27.398
8
8 -82.959
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -)
C
-2.567
9
9 50.532
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -)
D
88
10
10 3.224
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico
E
473
11
11 37.044
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 2.518
12
12 2.402
Codice ramo 13 Codice ramo 14
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione R.C. generale Credito
(denominazione) (denominazione)
Premi contabilizzati + 1 993.530 1 134
Variazione della riserva premi (+ o -) - 2 -13.834 2 -620
Oneri relativi ai sinistri - 3 570.613 3 962
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1) - 4 -13 4 0
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 5 -11.281 5 -381
Spese di gestione - 6 308.644 6 337
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -)
A
7 116.839 7 -926
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -)
B
8 -24.067 8 317
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -)
C
9 1.597 9 0
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -)
D
10 0 10 0
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico
E
11 41.461 11 117
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 122 135.830 12 -492

(1) Tale voce comprende oltre alla variazione delle "Altre riserve tecniche" anche la variazione della "Riserva per partecipazione agli utili e ristorni"

Nota integrativa - Allegato 25 Esercizio 2024

conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano
03
Codice ramo
04
Codice ramo
05
Codice ramo
06
Codice ramo
Corpi di veicoli terrestri Corpi di veicoli ferroviari Corpi di veicoli aerei Corpi di veicoli marittimi
(denominazione) (denominazione) (denominazione) (denominazione)
1 643.874 1 6.751 1 8.072 1 107.831
2 26.073 2 2.826 2 -1.916 2 302
3 386.356 3 -3.227 3 965 3 105.817
4 0 4 0 4 -26 4 -4
5 -5.454 5 -40 5 -638 5 946
6 166.532 6 491 6 982 6 19.078
7 59.459 7 6.621 7 7.429 7 -16.416
8 6.275 8 -4.922 8 -7.605 8 23.227
9 -127 9 -47 9 -1.305 9 -139
10 639 10 0 10 0 10 80
11 9.542 11 190 11 -15 11 185
12 74.510 12 1.842 12 -1.496 12 6.777
09
Codice ramo
10
Codice ramo
11
Codice ramo
12
Codice ramo
Altri danni ai beni R.C. autoveicoli terrestri R.C. aeromobili R.C. veicoli marittimi
(denominazione) (denominazione) (denominazione) (denominazione)
1 1.171.457 1 2.020.707 1 5.021 1 6.544
1 1.171.457 1 2.020.707 1 5.021 1 6.544
2 27.000 2 20.622 2 -348 2 -66
3 686.900 3 1.582.044 3 1.403 3 5.521
4 12 4 20 4 0 4 0
5 -13.243 5 -34.326 5 -43 5 -8
6 350.356 6 356.114 6 932 6 1.706
7 93.946 7 27.581 7 2.991 7 -625
8 -90.067 8 11.804 8 -3.072 8 -277
9 11.727 9 -8.833 9 -493 9 0
10 -814 10 0 10 0 10 0
11 12.906 11 67.969 11 1 11 465
12 29.326 12 98.521 12 -573 12 -437
15 16 17
Codice ramo
Codice ramo 18
Tutela legale Assistenza
(denominazione) (denominazione) (denominazione)
83.338 1 1 54.701 1 128.348
1.955 2 2 -61 2 174
-2.844 3 3 2.637 3 43.486
0 4 0 4 0 4 0
-3.737 5 5 -692 5 -1.174
19.145 6 6 18.953 6 49.056
61.345 7 7 32.480 7 34.458
-33.035 8 8 -4.468 8 -10.891
198 9 13 9 0 9 0
0 10 62 10 0 10 0
3.003 11 11 607 11 473
31.511 12 12 28.619 12 24.040
Codice ramo
Perdite pecuniarie
(denominazione)
82.199
419
44.030
-2.429
19.757
15.564
-14.244
1.778
3.049

Esercizio

2024

Società Generali Italia S.p.A. Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami danni

Portafoglio italiano
Rischi delle assicurazioni dirette Rischi delle assicurazioni indirette Rischi conservati
Rischi diretti Rischi ceduti Rischi assunti Rischi retroceduti Totale
1 2 3 4 5 = 1 - 2 + 3 - 4
Premi contabilizzati + 1 7.823.569 1.401.684
11
79.311
21
98.103
31
6.403.093
41

Variazione della riserva premi (+ o -)
- 152.192
2
36.805
12
-44.944
22
19.776
32
50.667
42
Oneri relativi ai sinistri - 5.042.035
3
873.021
13
245.455
23
242.630
33
4.171.839
43

Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -)
4
-
-5.965 0
14
0
24
0
34
-5.965
44

Saldo delle altre partite tecniche (+ o -)
5
+
-102.674 -6.367
15
0
25
0
35
-96.307
45
Spese di gestione 6
-
1.996.694 278.232
16
11.322
26
18.789
36
1.710.995
46

Saldo tecnico (+ o -)
7 535.939 207.259
17
-132.522
27
-183.092
37
379.250
47

Variazione delle riserve di perequazione (+ o -)
- 3.313
48
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico 9
+
207.434 -301
29
207.133
49

Risultato del conto tecnico (+ o -)
743.373
10
207.259
20
-132.823
30
-183.092
40
583.070
50

Generali Italia S.p.A.

Società Assicurazioni vita - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano

I
Codice ramo
II
Codice ramo
III
Codice ramo
Assicurazioni sulla durata
della vita umana
Assicurazioni sulla nunzialità
e assicurazioni di natalità
Assicurazioni sulla durata
connesse con fondi di
della vita umana
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (denominazione) (denominazione) (denominazione)
Premi contabilizzati + 6.986.273
1
0
1
1 2.225.280

Oneri relativi ai sinistri
- 7.813.632
2
113
2
2 1.370.238

Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -)
- 15.207
3
0
3
3 1.808.369
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + -39.293
4
0
4
4 155.075
Spese di gestione - 511.063
5
0
5
5 140.192
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (*) + 2.102.642
6
0
6
6 1.025.522
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) A 709.720
7
-113
7
7 87.078
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B -15.772
8
0
8
8 0
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 0
9
0
9
9 0
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C) 693.948
10
-113
10
10 87.078
IV
Codice ramo
V
Codice ramo
VI
Codice ramo
Assicurazione malattia Operazioni di Fondi pensione
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (denominazione) (denominazione) (denominazione)
Premi contabilizzati + 171.061
1
429.151
1
1 582.993

Oneri relativi ai sinistri
- 2.077
2
647.443
2
2 289.860

Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -)
- 124.630
3
-130.867
3
3 438.794
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 161
4
4.866
4
4 25.831
Spese di gestione - 46.718
5
7.125
5
5 6.154
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (*) + 12.965
6
154.470
6
6 145.696
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) A 10.762
7
64.786
7
7 19.712

(*) Somma algebrica delle poste relative al ramo ed al portafoglio italiano ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico

Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) ...........................................................

Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) .................................................................

Risultato del conto tecnico (+ o -) ................................................................. (A + B + C)

B C

9 10

8

7

7 92 8

0 9

10.854 10

7 0 8

0 9

64.786 10

0

0

19.712

Nota integrativa -

Esercizio

2024

Allegato 27

Esercizio

2024

Generali Italia S.p.A.

Società

Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita

Portafoglio italiano

Rischi delle assicurazioni dirette Rischi delle assicurazioni indirette Rischi conservati
Rischi diretti Rischi ceduti Rischi assunti Rischi retroceduti Totale
1 2 3 4 5 = 1 - 2 + 3 - 4
Premi contabilizzati + 1 10.394.758 24.073
11
0
21
0
31
41 10.370.685
Oneri relativi ai sinistri - 10.123.363
2
5.805
12
0
22
0
32
42 10.117.558

Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche
diverse (+ o -)
- 2.256.133 -812
13
0
23
0
33
43 2.256.945

Saldo delle altre partite tecniche (+ o -)
3
4
+
146.640 0
14
0
24
0
34
44 146.640
Spese di gestione 5
-
711.252 3.400
15
0
25
0
35
45 707.852
non tecnico (*)
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto
6
+
3.441.295 0
26
46 3.441.295

Risultato del conto tecnico (+ o -)
7 891.945 15.680
17
0
27
0
37
47 876.265

(* Somma algebrica delle poste relative al portafoglio italiano ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico

Nota integrativa - Allegato 29
Società Generali Italia S.p.A Esercizio 2024

Prospetto di sintesi relativo ai conti tecnici danni e vita - portafoglio estero

Sezione I: Assicurazioni danni

Totale rami
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1 6.727
Variazione della riserva premi (+ o -) - 2 139
Oneri relativi ai sinistri - 3 305
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) - 4 0
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 5 -43
Spese di gestione - 6 1.211
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -)
A
7 5.029
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -)
B
8 0
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -)
C
9 15.682
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -)
D
10 0
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico
E
11 4.775
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 12 25.486

Sezione II: Assicurazioni vita

Totale rami
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1 0
Oneri relativi ai sinistri - 2 0
VariaVariazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) - 3 0
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 4 0
Spese di gestione - 5 0
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (1) + 6 0
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -)
A
7 0
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -)
B
8 0
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -)
C
9 0
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C) 10 0

(1) Somma algebrica delle poste relative al portafoglio estero ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico

Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate

I: Proventi

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Proventi da terreni e fabbricati
Proventi da investimenti
10.016
1
2 3.217 3 5.364 4 4.494 5 0 6 23.091
Dividendi e altri proventi da azioni e quote 163
7
8 462.583 9 57.834 10 84.861 11 2.165 12 607.606
Proventi su obbligazioni 8.990
13
14 0 15 1.913 16 0 17 0 18 10.903
Interessi su finanziamenti 341
19
20 331 21 233 22 0 23 0 24 905
Proventi su altri investimenti finanziari 25 26
0
0 27 0 28 0 29 0 30 0
Interessi su depositi presso imprese cedenti 31 32
0
0 33 0 34 0 35 0 36 0
Totale 19.510
37
38 466.131 39 65.344 40 89.355 41 2.165 42 642.505
dei fondi pensione
investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione
Proventi e plusvalenze non realizzate su
1.254
43
44 -3 45 0 46 1.012 47 0 48 2.263
Interessi su crediti
Interessi su crediti 25.558
49
50 849 51 0 52 0 53 0 54 26.407
Recuperi di spese e oneri amministrativi 17.277
55
56 160.645 57 28.374 58 4.169 59 0 60 210.465
Altri proventi e recuperi 61 62
0
5 63 786 64 0 65 0 66 791
Totale 42.835
67
68 161.499 69 29.160 70 4.169 71 0 72 237.663
Profitti sul realizzo degli investimenti (*) 73 74
0
0 75 0 76 0 77 0 78 0
Proventi straordinari 79 80
2
0 81 0 82 30 83 0 84 32

Esercizio2024

Nota integrativa -

Allegato 30

TOTALE GENERALE ............................................................

85

63.601 86

627.627 87

94.504 88

94.566 89

2.165 90

882.463

Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate
II: Oneri
Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Oneri di gestione degli investimenti e
interessi passivi:
Oneri inerenti gli investimenti -299
91
92 -2.628 93 57.562 94 4.879 95 0 96 59.514
Interessi su passività subordinate 13.277
97
98 0 99 0 100 0 101 0 102 13.277
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 103 104
0
0 105 0 106 0 107 0 108 0
di assicurazione diretta
Interessi su debiti derivanti da operazioni
109 110
0
0 111 0 112 0 113 0 114 0
Interessi su debiti derivanti da operazioni
di riassicurazione 115 116
0
0 117 0 118 0 119 0 120 0
Interessi su debiti verso banche e istituti finanziari 121 122
0
0 123 0 124 0 125 0 126 0

Interessi su debiti con garanzia reale
127 128
0
0 129 0 130 0 131 0 132 0
Interessi su altri debiti 3.108
133
134 0 135 7.338 136 0 137 0 138 10.446
Perdite su crediti 139 140
0
0 141 0 142 0 143 0 144 0
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 17.277
145
146 160.645 147 28.374 148 4.169 149 0 150 210.465
Oneri diversi 4.373
151
152 23.991 153 4.837 154 4 155 0 156 33.205
Totale 37.736
157
158 182.008 159 98.111 160 9.052 161 0 162 326.907
dei fondi pensione
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione
investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
Oneri e minusvalenze non realizzate su
163 164
0
0 165 0 166 0 167 0 168 0
Perdite sul realizzo degli investimenti (*) 169 170
0
0 171 0 172 0 173 0 174 0
Oneri straordinari 175 176
239
55 177 3 178 0 179 0 180 297
TOTALE GENERALE 37.975
181
182 182.063 183 98.114 184 9.052 185 0 186 327.204

(*) Con riferimento alla controparte nell'operazione

Nota integrativa -

Società Generali Italia S.p.A.

I: Proventi

Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate

Controllanti

Proventi da investimenti

Proventi da terreni e fabbricati ......................................

Dividendi e altri proventi da azioni e quote ....................

Proventi su obbligazioni ................................................

Interessi su finanziamenti .............................................

Proventi su altri investimenti finanziari ..........................

Interessi su depositi presso imprese cedenti .................

Totale ....................................................................................

Proventi e plusvalenze non realizzate su

investimenti a beneficio di assicurati i quali ne

sopportano il rischio e derivanti dalla gestione

dei fondi pensione ................................................................

Interessi su crediti ................................................................

Interessi su crediti ........................................................

Recuperi di spese e oneri amministrativi .......................

Altri proventi e recuperi..................................................

Totale ....................................................................................

Profitti sul realizzo degli investimenti (*) ............................

Proventi straordinari ............................................................

TOTALE GENERALE ............................................................

67

73

79

85

63.601 86

627.627 87

94.504 88

94.566 89

2.165 90

882.463

0 74 2 80

0 81

0 82

30 83

0 84

32

0 75

0 76

0 77

0 78

0

42.835 68

161.499 69

29.160 70

4.169 71

0 72

237.663

61

0 62

5 63

786 64

0 65

0 66

791

55

17.277 56

160.645 57

28.374 58

4.169 59

0 60

210.465

49

25.558 50

849 51

0 52

0 53

0 54

26.407

43

1.254 44

-3 45

0 46

1.012 47

0 48

2.263

37

19.510

38

466.131

39

65.344

40

89.355

41

2.165

42

642.505

31

0

32

0

33

0

34

0

35

0

36

0

25

0

26

0

27

0

28

0

29

0

30

0

19

341

20

331

21

233

22

0

23

0

24

905

13

8.990

14

0

15

1.913

16

0

17

0

18

10.903

7

163 8

462.583 9

57.834

10

84.861

11

2.165

12

607.606

1

10.016 2

3.217 3

5.364 4

4.494 5

0 6

23.091

Controllate

Consociate

Collegate

Altre

Totale

Esercizio

2024

Allegato 30

Nota integrativa - Allegato 31

Società Generali Italia S.p.A. Esercizio 2024

Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto

Gestione danni Gestione vita Totale
Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S.
Premi contabilizzati:
in Italia 7.697.416
1
5 0 11 10.364.201 15 0 21
18.061.617
0
25
in altri Stati dell'Unione Europea . 0 6
2
87.084 12 0 20.239
16
22 0 26
107.323
in Stati terzi 6.727
3
39.069
7
13 0 10.318
17
6.727
23
49.387
27
Totale 7.704.143
4
126.153
8
14 10.364.201 30.557
18
18.068.344
24
156.710
28

Nota integrativa - Allegato 32

Società Generali Italia S.p.A. Esercizio 2024

Prospetto degli oneri relativi al personale, amministratori e sindaci

I: Spese per il personale

Gestione danni Gestione vita Totale
1 303.860 31 127.678 61 431.538
2 116.256 32 67.609 62 183.865
3 24.364 33 12.429 63 36.793
4 39.334 34 10.691 64 50.025
5 483.814 35 218.407 65 702.221
6 0 36 0 66 0
7 0 37 0 67 0
8 0 38 0 68 0
9 0 39 0 69 0
10 483.814 40 218.407 70 702.221
11 122.356 41 0 71 122.356
12 0 42 0 72 0
13 122.356 43 0 73 122.356
14 606.170 44 218.407 74 824.577
- Retribuzioni
- Contributi sociali
e obblighi simili
- Spese varie inerenti al personale
Totale
- Retribuzioni
- Contributi sociali
- Spese varie inerenti al personale
Totale
Totale complessivo
Portafoglio italiano
Portafoglio estero
Totale
Totale spese per prestazioni di lavoro

II: Descrizione delle voci di imputazione

Gestione danni Gestione vita Totale
Oneri di gestione degli investimenti 15 396 45 8.455 75 8.851
Oneri relativi ai sinistri 16 240.665 46 3.795 76 244.460
Altre spese di acquisizione 17 118.363 47 85.658 77 204.021
Altre spese di amministrazione 18 222.229 48 120.499 78 342.728
Oneri amministrativi e spese per conto 19 19.151 49 0 79 19.151
Altri oneri 20 5.366 50 0 80 5.366
Totale 21 606.170 51 218.407 81 824.577

III: Consistenza media del personale nell'esercizio

Numero
Dirigenti 91 179
Impiegati 92 5.930
Salariati 93 0
Altri 94 2.510
Totale 95 8.619

IV: Amministratori e sindaci

Numero Compensi spettanti
Amministratori 96 9 98 120
Sindaci 97 3 99 160

I sottoscritti dichiarano che il presente bilancio è conforme alla verità e alle scritture.

I rappresentanti legali della Società (*)

(*) Per le società estere la firma deve essere apposta dal rappresentante generale per l'Italia

(**) Indicare la carica rivestita da chi firma

Rendiconto Finanziario

Società Generali Italia

RENDICONTO FINANZIARIO

Esercizio 2024

(Valori in migliaia di euro)

2024 2023
A. Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale
Utile (perdita) dell'esercizio 1.165.472 815.523
Interessi passivi/(interessi attivi) di competenza 24.075 35.806
Imposte sul reddito di competenza 329.372 215.616
Dividendi -664.993 -500.263
(Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività -257.167 -212.322
1. Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte sul reddito,
interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione
596.759 354.360
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto
Variazione delle riserve tecniche 1.819.301 6.330.835
Variazione dei fondi di accantonamento -16.609 259.506
Variazione dei fondi di ammortamento 19.264 115.695
Rettifiche di valore sugli investimenti al netto delle riprese 130.473 -311.466
Altre rettifiche per elementi non monetari -572.705 950.579
2. Flusso finanziario prima delle variazioni del
capitale circolante netto 1.976.483 7.699.509
Variazioni del capitale circolante netto
Decremento/(incremento) dei crediti 1.130.268 -1.142.981
(Decremento)/incremento dei debiti 2.140 2.035.912
Decremento/(incremento) dei ratei e risconti attivi -54.773 -50.853
(Decremento)/incremento dei ratei e risconti passivi -1.640 -22.026
Decremento/(incremento) delle altre attività 219.058 -579.036
(Decremento)/incremento delle altre passività -208.619 614.685
3. Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale
circolante netto 3.062.917 8.555.210
Altre rettifiche
Interessi attivi/(interessi passivi) -24.075 -35.806
Imposte sul reddito 171.048 -1.054.702
Dividendi incassati 664.993 500.263
Flusso finanziario della gestione reddituale 3.874.883 7.964.965
B. Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento
Liquidita generata o (assorbita) da investimenti
Investimenti immobiliari -40.687 -130.850
Partecipazioni -353.636 761.473
Azioni 158.140 315.970
Obbligazioni -589.756 -2.758.183
Finanziamenti -87.841 -123.544
Depositi presso enti creditizi -90.000 0
Fondi d'investimento e pensione -2.126.377 -2.163.588
Altri investimenti 419.386 -2.857.168
1. Flusso derivante dall'attività d'investimento -2.710.771 -6.955.890

2024 2023
Liquidita generata o (assorbita) da altri elementi
Attivi immateriali 79.197 36.817
Acquisizione di mobili e macchine -1.018 -56.820
2. Flusso derivante da altri elementi 78.179 -20.003
Flusso finanziario dell'attività di investimento (1. + 2.) -2.632.592 -6.975.893
C.
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Mezzi di terzi
Aumento o (diminuzione) di passività subordinate 0 -935.000
Aumento o (diminuzione) di prestiti obbligazionari 0 0
Aumento o (diminuzione) di debiti verso banche e istituti finanziari 0 0
Aumento o (diminuzione) di debiti con garanzia reale 0 0
Aumento o (diminuzione) di prestiti diversi e altri debiti finanziari 0 262.000
1. Flusso derivante da mezzi di terzi 0 -673.000
Mezzi propri
Aumento di capitale e riserve patrimoniali a pagamento 0 0
Prelievo da riserve patrimoniali per pagamento di dividendi 0 0
Dividendi corrisposti agli azionisti a valere sugli utili degli
esercizi precedenti -1.165.472 -540.210
2. Flusso derivante da mezzi propri -1.165.472 -540.210
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (1. + 2.) -1.165.472 -1.213.210
Totale flusso finanziario dell'esercizio 76.819 -224.138
Variazione della liquidità
Liquidità alla fine dell'esercizio precedente 848.850 1.074.976
Adeguamento ai cambi dell'esercizio corrente 1.955 -1.988
1. Liquidità all'inizio dell'esercizio 850.805 1.072.988
2. Liquidità alla fine dell'esercizio 927.624 848.850
Variazione della liquidità nell'esercizio 76.819 -224.138

I sottoscritti dichiarano che il presente bilancio è conforme alla verità e alle scritture.

I rappresentanti legali della Società (*)

(*) Per le società estere la firma deve essere apposta dal rappresentante generale per l'Italia

(**) Indicare la carica rivestita da chi firma

Elenco dei titoli e degli immobili sui quali sono state eseguite rivalutazioni

ELENCO DEI TITOLI SUI QUALI SONO STATE ESEGUITE RIVALUTAZIONI

(ART. 10 LEGGE 19/03/1983 N. 72)

(valori espressi in euro)
Denominazione Valore di Bilancio 2024 Rivalutazioni
monetarie
Altre
rivalutazioni
LEONE ALATO SPA 251.280.809 5.981.276 0
UMS IMMOBILIARE GENOVA 27.341.131 31.127 0
Totale complessivo 278.621.940 6.012.403 0

ELENCO DEI TITOLI SUI QUALI SONO STATE ESEGUITE

Denominazione rivalutazioni

LEONE ALATO SPA 251.280.809 5.981.276 0 UMS IMMOBILIARE GENOVA 27.341.131 31.127 0

Totale complessivo 278.621.940 6.012.403 0

Valore di Bilancio 2024 Rivalutazioni

monetarie

Altre

RIVALUTAZIONI

272

(valori espressi in euro)

(ART. 10 LEGGE 19/03/1983 N. 72)

ELENCO DEGLI IMMOBILI SUI QUALI SONO STATE ESEGUITE RIVALUTAZIONI

(valori espressi in euro) Valori di registro (Art.10 Legge 19/3/83 n. 72)
Località delle proprietà totali e parziali al
31/12/2024 (*)
Rivalutazioni
D. Lgs. 185/08
Altre
rivalutazioni
ABANO TERME 432.933 20.722 445.721
ADRIA 133.572 6.280 45.533
ALBA 1.169.871 113.343 1.382.387
ALESSANDRIA 228.312 0 190.215
ANCONA 622.138 66.806 618.091
ANZIO 102.507 0 0
AOSTA 252.220 45.426 346.489
AREZZO 775.033 67.323 792.639
ARONA 185.501 7.019 173.288
ASCOLI PICENO 243.180 25.383 253.586
ASTI 219.068 24.506 253.820
BARI 893.173 94.975 495.347
BASSANO DEL GRAPPA 469.628 83.359 699.142
BATTIPAGLIA 418.497 48.367 359.420
BELLUNO 1.019.204 127.188 730.404
BENEVENTO 768.121 114.789 1.083.330
BERGAMO 3.783.767 191.719 2.433.187
BIELLA 341.124 25.563 175.452
BITONTO 183.412 8.703 238.420
BOLOGNA 37.441 0 101.036
BORGOMANERO 202.921 17.411 243.202
BRA 209.847 0 0
BRESSANONE 260.459 24.056 242.427
BRINDISI 564.795 84.512 715.697
BUSTO ARSIZIO 486.057 53.113 360.962
CAGLIARI 364.016 37.027 359.276
CALTANISSETTA 287.179 53.355 262.885
CAMISANO VICENTINO 168.349 9.687 50.238
CARRARA 199.271 19.272 236.503
CASALE MONFERRATO 159.057 0 0
CASALMAGGIORE 116.147 6.093 175.249
CASARANO 203.054 7.806 129.524
CASERTA 348.047 40.086 318.013
CASSINO 244.058 9.477 251.620
CATTOLICA 259.870 9.355 206.362
CECINA 392.550 0 419.285
CERVIGNANO DEL FRIULI 219.219 10.353 151.170
CHIANCIANO TERME 913.771 49.155 1.159.726
CHIAVARI 505.252 58.268 455.175
CHIETI 1.645.451 0 1.494.955
CHIUSAVECCHIA 122.154 0 0
CODOGNO 134.064 7.639 93.335
CODROIPO 223.263 9.171 102.655
COLLESALVETTI 123.900 10.210 99.159
COMO 728.121 0 715.578
CONEGLIANO 275.183 26.548 270.498

(valori espressi in euro) (Art.10 Legge 19/3/83 n. 72)
Località delle proprietà Valori di registro
totali e parziali al
Rivalutazioni Altre
31/12/2024 (*) D. Lgs. 185/08 rivalutazioni
CORNUDA 132.215 8.869 70.586
COSSATO 45.245 3.867 44.229
CREMONA 808.708 239.448 2.039.111
CUNEO 277.866 30.287 318.463
DARFO BOARIO TERME 422.580 60.691 701.540
ERBA 307.405 7.601 163.877
FABRIANO 152.992 0 299.381
FAENZA 323.894 8.142 263.902
FERRARA 6.835.973 98.752 9.005.293
FIORENZUOLA D'ARDA 422.979 71.481 140.906
FIRENZE 559.277 65.146 543.621
FIUGGI 84.394 2.519 0
FOGGIA 343.441 41.663 379.891
FORLI' 371.712 191.657 0
FROSINONE 432.453 4.903 579.764
GAVIRATE 173.391 10.873 129.197
GEMONA DEL FRIULI 125.423 2.197 144.978
GENOVA 34.464.619 10.035.911 1.613.160
GOITO 164.293 9.682 108.995
GORIZIA 360.007 35.200 307.579
GRANDATE 4.183 0 0
GROTTAGLIE 155.704 4.041 223.315
IESOLO 395.003 14.021 259.807
IMOLA 452.288 28.719 356.270
IMPERIA 175.114 13.128 186.591
ISERNIA 410.606 1.131 340.310
ISOLA DEL LIRI 119.188 1.119 46.389
IVREA 413.277 42.946 434.386
LA SPEZIA 4.281 1.035 5.717
L'AQUILA 117.764 59.703 432.802
LATINA 325.994 46.714 348.262
LATISANA 147.878 5.721 119.390
LAVENO MOMBELLO 154.056 10.028 110.854
LECCE 526.805 155.061 195.650
LECCO 413.925 40.275 325.295
LEGNAGO 174.609 0 103.418
LEGNANO 1.684.396 379.171 1.295.799
LIVORNO 1.186.750 162.432 863.532
LODI 342.531 24.893 289.113
LUCCA 697.802 58.462 680.898
MACERATA 538.138 95.547 696.367
MAGENTA 216.565 9.157 183.380
MANTOVA 989.982 260.088 311.026
MATERA 276.924 88.734 244.622
MERANO 386.066 41.780 342.323

(valori espressi in euro) Valori di registro

274

Località delle proprietà Rivalutazioni

CORNUDA 132.215 8.869 70.586 COSSATO 45.245 3.867 44.229 CREMONA 808.708 239.448 2.039.111 CUNEO 277.866 30.287 318.463 DARFO BOARIO TERME 422.580 60.691 701.540 ERBA 307.405 7.601 163.877 FABRIANO 152.992 0 299.381 FAENZA 323.894 8.142 263.902 FERRARA 6.835.973 98.752 9.005.293 FIORENZUOLA D'ARDA 422.979 71.481 140.906 FIRENZE 559.277 65.146 543.621 FIUGGI 84.394 2.519 0 FOGGIA 343.441 41.663 379.891 FORLI' 371.712 191.657 0 FROSINONE 432.453 4.903 579.764 GAVIRATE 173.391 10.873 129.197 GEMONA DEL FRIULI 125.423 2.197 144.978 GENOVA 34.464.619 10.035.911 1.613.160 GOITO 164.293 9.682 108.995 GORIZIA 360.007 35.200 307.579 GRANDATE 4.183 0 0 GROTTAGLIE 155.704 4.041 223.315 IESOLO 395.003 14.021 259.807 IMOLA 452.288 28.719 356.270 IMPERIA 175.114 13.128 186.591 ISERNIA 410.606 1.131 340.310 ISOLA DEL LIRI 119.188 1.119 46.389 IVREA 413.277 42.946 434.386 LA SPEZIA 4.281 1.035 5.717 L'AQUILA 117.764 59.703 432.802 LATINA 325.994 46.714 348.262 LATISANA 147.878 5.721 119.390 LAVENO MOMBELLO 154.056 10.028 110.854 LECCE 526.805 155.061 195.650 LECCO 413.925 40.275 325.295 LEGNAGO 174.609 0 103.418 LEGNANO 1.684.396 379.171 1.295.799 LIVORNO 1.186.750 162.432 863.532 LODI 342.531 24.893 289.113 LUCCA 697.802 58.462 680.898 MACERATA 538.138 95.547 696.367 MAGENTA 216.565 9.157 183.380 MANTOVA 989.982 260.088 311.026 MATERA 276.924 88.734 244.622 MERANO 386.066 41.780 342.323

totali e parziali al 31/12/2024 (*)

(Art.10 Legge 19/3/83 n. 72)

Altre rivalutazioni

D. Lgs. 185/08

(valori espressi in euro) (Art.10 Legge 19/3/83 n. 72)
Località delle proprietà Valori di registro
totali e parziali al
Rivalutazioni Altre
31/12/2024 (*) D. Lgs. 185/08 rivalutazioni
MERATE 268.163 15.785 298.169
MESSINA 665.778 70.279 714.021
MILANO 475.588.478 4.477.480 5.571.988
MIRA 159.888 12.113 199.026
MODENA 248.186 29.342 254.016
MOGLIANO VENETO 180.891.699 1.334.332 66.755.903
MONTEROTONDO 267.966 1.845 240.264
MONZA 420.047 31.745 314.204
MORTARA 151.164 4.639 162.656
NAPOLI 12.449.497 4.188.122 3.727.826
NETTUNO 322.280 7.743 250.799
NOCERA INFERIORE 231.422 4.528 267.509
OLBIA 195.520 9.194 198.138
OLGIATE COMASCO 144.879 4.932 49.554
OPERA 204.977 7.257 105.892
ORISTANO 232.477 22.977 194.000
OSTIGLIA 189.689 7.671 123.660
PADOVA 457.997 32.889 530.451
PALERMO 1.633.333 217.070 1.035.351
PARMA 403.655 234.021 0
PAVIA 1.385.780 103.655 1.323.621
PERUGIA 318.515 272.787 229.430
PESARO 562.228 118.383 723.719
PESCARA 1.251.908 175.547 991.091
PIACENZA 2.311.932 373.795 2.316.930
PIEVE DI CADORE 112.206 4.511 129.464
PISA 1.446.571 47.517 1.283.041
PISTOIA 337.554 37.151 350.632
PONTASSIEVE 236.414 9.575 86.170
PONTEDERA 635.200 11.389 350.276
PORDENONE 245.904 34.404 327.658
PORTICI 317.162 13.898 404.489
POTENZA 774.803 116.286 637.789
PRATO 261.863 34.496 233.897
QUARTU SANT'ELENA 146.686 3.694 40.155
RAVENNA 1.052.284 70.334 808.654
REGGIO DI CALABRIA 779.518 34.874 601.540
REGGIO NELL'EMILIA 247.074 56.369 405.840
RHO 211.937 0 0
RIETI 2.234 377 2.491
RIMINI 736.479 0 1.361.807
ROMA 596.499.039 38.650.885 373.008.613
RONCADE 206.343 2.760 122.136
ROVIGO 306.799 32.774 317.046
SALA CONSILINA 157.069 1.223 108.463

(valori espressi in euro)
Località delle proprietà
Valori di registro (Art.10 Legge 19/3/83 n. 72)
totali e parziali al
31/12/2024 (*)
Rivalutazioni
D. Lgs. 185/08
Altre
rivalutazioni
SAN BENEDETTO DEL TRONTO 354.363 22.213 391.647
SAN DONA' DI PIAVE 735.484 23.261 689.101
SAN GIOVANNI VALDARNO 440.705 0 419.082
SAN LAZZARO DI SAVENA 185.400 9.972 174.421
SAN POLO DI PIAVE 119.587 0 80.609
SAN SEVERINO MARCHE 141.745 6.636 57.132
SAN SEVERO 323.428 54.221 169.156
SANREMO 435.699 21.596 421.360
SAREZZO 205.444 0 84.814
SASSARI 297.748 46.045 309.568
SAVONA 689.183 50.328 467.453
SCHIO 426.452 13.879 457.427
SESTO SAN GIOVANNI 705.163 85.239 835.709
SONDRIO 337.678 41.541 356.135
SUSA 129.798 4.906 143.774
TARANTO 383.401 36.636 0
TERAMO 392.617 31.475 467.023
TORINO 36.096.056 11.751.208 1.253.948
TRAPANI 150.821 13.528 140.822
TREVIGLIO 348.970 42.171 167.431
TREVISO 1.869.738 106.088 630.888
TRIESTE 231.788.600 4.283.472 132.723.270
UDINE 3.779.884 62.023 4.177.720
VALLEFOGLIA 130.542 2.048 65.276
VARESE 398.606 72.766 948.492
VENEZIA 356.162.001 19.185.745 231.917.794
VERBANIA 1.235.482 123.003 841.792
VERCELLI 647.815 71.625 497.342
VEROLANUOVA 209.660 16.767 279.693
VERONA 45.755.004 409.656 27.278.044
VICENZA 587.045 21.545 500.159
VIGEVANO 975.363 142.524 1.158.732
VIGNOLA 189.678 17.553 169.652
VILLA GUARDIA 237.347 21.314 123.234
VITTORIO VENETO 643.224 22.918 601.750
VOGHERA 662.864 51.123 575.178

Totale complessivo 2.052.596.639 101.872.534 921.315.002

(*) Il totale dei valori di registro ricomprende l'importo di euro 88.858.590 per opere in corso di costruzione

(valori espressi in euro) Valori di registro

SAN GIOVANNI VALDARNO 440.705

SAN POLO DI PIAVE 119.587

SAREZZO 205.444

Località delle proprietà Rivalutazioni

TARANTO 383.401 36.636

SAN BENEDETTO DEL TRONTO 354.363 22.213 391.647 SAN DONA' DI PIAVE 735.484 23.261 689.101

SAN LAZZARO DI SAVENA 185.400 9.972 174.421

SAN SEVERINO MARCHE 141.745 6.636 57.132 SAN SEVERO 323.428 54.221 169.156 SANREMO 435.699 21.596 421.360

SASSARI 297.748 46.045 309.568 SAVONA 689.183 50.328 467.453 SCHIO 426.452 13.879 457.427 SESTO SAN GIOVANNI 705.163 85.239 835.709 SONDRIO 337.678 41.541 356.135 SUSA 129.798 4.906 143.774

TERAMO 392.617 31.475 467.023 TORINO 36.096.056 11.751.208 1.253.948 TRAPANI 150.821 13.528 140.822 TREVIGLIO 348.970 42.171 167.431 TREVISO 1.869.738 106.088 630.888 TRIESTE 231.788.600 4.283.472 132.723.270 UDINE 3.779.884 62.023 4.177.720 VALLEFOGLIA 130.542 2.048 65.276 VARESE 398.606 72.766 948.492 VENEZIA 356.162.001 19.185.745 231.917.794 VERBANIA 1.235.482 123.003 841.792 VERCELLI 647.815 71.625 497.342 VEROLANUOVA 209.660 16.767 279.693 VERONA 45.755.004 409.656 27.278.044 VICENZA 587.045 21.545 500.159 VIGEVANO 975.363 142.524 1.158.732 VIGNOLA 189.678 17.553 169.652 VILLA GUARDIA 237.347 21.314 123.234 VITTORIO VENETO 643.224 22.918 601.750 VOGHERA 662.864 51.123 575.178

Totale complessivo 2.052.596.639 101.872.534 921.315.002

(*) Il totale dei valori di registro ricomprende l'importo di euro 88.858.590 per opere in corso di costruzione

totali e parziali al 31/12/2024 (*)

(Art.10 Legge 19/3/83 n. 72)

Altre rivalutazioni

0

0 419.082

0 80.609

0 84.814

D. Lgs. 185/08

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

GENERALI ITALIA S.p.A.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2024

(ai sensi dell'art. 153 del Dlgs 24/2/1998 n.58 -art. 2429 terzo comma Codice Civile)

Signor Azionista,

abbiamo esaminato il progetto di bilancio d'esercizio della Società "GENERALI ITALIA S.p.A." (la "Società" o la "Compagnia") al 31 dicembre 2024 redatto dagli Amministratori e tempestivamente comunicato al Collegio Sindacale unitamente ai prospetti, agli allegati di dettaglio ed alla Relazione sulla Gestione.

La presente relazione è stata approvata con il consenso unanime dei componenti del Collegio Sindacale e, pertanto, è stata sottoscritta dal solo Presidente su mandato di tutti i componenti.

Si evidenzia che l'Organo Amministrativo, nella propria Relazione sulla Gestione, oltre agli aspetti economici, patrimoniali e finanziari ha illustrato:

  • i seguenti eventi significativi che hanno caratterizzato l'esercizio:
    • con effetto 1° maggio 2024, il trasferimento delle attività di gestione e liquidazione del "Ramo Sinistri" da Genertel alla Società;
    • con effetto 29 maggio 2024, l'accordo quadro relativo alla nascita di una partnership tra Generali Italia e il Gruppo San Donato, volto allo sviluppo di un network di circa 80 poliambulatori sull'intero territorio nazionale;
    • con effetto dal 1° luglio 2024 le due operazioni di scissione parziale e proporzionale di Genertellife S.p.A. a favore della Società, Alleanza Assicurazioni S.p.A. e Genertel S.p.A., nell'ambito della riorganizzazione della Country Italia e la fusione tra la gestione separata GESAV con la gestione separata derivante dalla scissione di "GTL Premium";
    • con effetto 1° ottobre 2024 il trasferimento del "Portafoglio di polizze TCM e Bancassurance (ex Cattolica)" da Genertel a Generali Italia, in esecuzione dell'accordo di datio in solutum;
  • le sfide e opportunità del contesto di mercato;
  • l'impatto ambientale e la gestione dei rischi connessi;
  • the human safety net;
  • il risk report;
  • i principali nuovi prodotti e le iniziative commerciali;
  • la prevedibile evoluzione della gestione: in tale contesto è stato fornito un quadro sulla possibile evoluzione del mercato e le conseguenti strategie che intende perseguire la Compagnia;
  • i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

In ottemperanza alle disposizioni del D. lgs. 58/1998 (il "T.U.F.") ed in particolare a quelle previste dagli articoli 149 e 153 dello stesso e secondo i principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nonché tenuto conto delle raccomandazioni degli Organi di Vigilanza e

1

di quanto prescritto dal D. lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, il Collegio Sindacale informa l'Assemblea di avere svolto nel corso dell'esercizio le seguenti attività:

  • di aver partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato per il Controllo Interno e i Rischi svoltesi durante l'anno nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento e per le quali si può ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge ed allo statuto e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o tali da compromette l'integrità del patrimonio aziendale;
  • di essersi riunito periodicamente per espletare le proprie verifiche, accertando, anche attraverso informazioni ottenute dai responsabili delle funzioni, l'osservanza, nell'attività del Consiglio di Amministrazione, della legge e dello statuto ed il rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • di aver accertato il possesso dei requisiti di idoneità alla carica di membro del Collegio Sindacale, di cui al Decreto 88/2022, per ciascuno dei componenti;
  • di aver verificato che nel corso dell'esercizio non sono pervenute denunce di fatti censurabili ai sensi dall'articolo 2408 del Codice civile, né esposti;
  • di aver richiesto e ottenuto dagli Amministratori, nel corso dei Consigli di Amministrazione, dai managers della Società e dal personale, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle Società controllate;
  • di aver sistematicamente seguito l'attività delle funzioni fondamentali della Società (Compliance, Anti Financial Crime, Internal Audit, Risk Management e Funzione Attuariale), verificando lo stato di attuazione dei piani annuali ed i risultati conseguiti. Il Collegio ha monitorato che i suggerimenti e le azioni di miglioramento indicate dalle sopracitate funzioni di controllo venissero attuati secondo le scadenze concordate. Il Comitato per il Controllo Interno e i Rischi ed il Consiglio di Amministrazione, coadiuvati in tale attività dall'Internal Audit, hanno espresso un giudizio di sostanziale adeguatezza del Sistema dei Controlli interni. Il Collegio Sindacale a sua volta ritiene sostanzialmente adeguato il Sistema dei Controlli Interni della Compagnia;
  • di aver intrattenuto rapporti di scambio di informativa con il Collegio Sindacale della Controllante e delle principali controllate, attraverso incontri con i Presidenti degli organi di controllo delle controllate;
  • di aver scambiato con KPMG S.p.A., incaricata della revisione legale, reciproche informazioni e la stessa non ha mai comunicato anche ai sensi e per gli effetti dell'art. 25-octies del D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 fatti o circostanze o irregolarità che dovessero essere portate, per norma, a conoscenza del Collegio Sindacale, il quale ha periodicamente informato il Consiglio di Amministrazione degli esiti di tale attività di revisione;
  • di non aver riscontrato operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle effettuate con parti correlate o infragruppo;
  • di non aver effettuato segnalazioni all'organo di amministrazione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 25 octies del D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14;
  • di non aver ricevuto segnalazioni da parte dei creditori pubblici ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 25-

noviesdel D.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14;

  • di aver verificato che la Compagnia si è dotata di un sistema di gestione dei rischi, di regolamenti, di policies, processi e strutture atte al monitoraggio ed al presidio dei rischi connessi con la propria attività quali:
    • i rischi sottoscrittivi ramo vita e malattia (mortalità catastrofale, mortalità non catastrofale, longevità, invalidità, riscatti, spese, going concerne reserve, catastrofi malattia, sinistri malattia, ecc.);
    • i rischi sottoscrittivi ramo danni (tariffazione, riservazione, riscatti, catastrofi);
    • i rischi legati agli investimenti: finanziari (tassi di interesse, azioni, volatilità, immobili, valute, concentrazione), di credito (ampliamento dello spread, credit default, default controparti), di credito della riassicurazione;
    • i rischi operativi derivanti da inadeguatezza o disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni;
    • il rischio di liquidità;
    • gli altri rischi: strategico, reputazionale, di contagio sostenibilità ed emergenti, così come descritti nella Relazione sulla Gestione.

La gestione operativa dei rischi è sviluppata in coerenza con il Risk Appetite Framework sulla base di linee guida e procedure operative e sono previsti diversi livelli di monitoraggio e di intervento rispetto ai limiti. In tale contesto si inserisce il processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità Own Risk and Solvency Assessment - ORSA report. I processi di gestione dei rischi hanno l'obiettivo di gestire la posizione di solvibilità della Società e del relativo Capitale, così come identificati dalla Direttiva Solvency. La Società è stata autorizzata all'utilizzo del Modello Interno del Gruppo Generali per il calcolo del requisito di solvibilità, per la copertura dei rischi finanziari, di credito, sottoscrittivi e di rischi operativi.

Per quanto riguarda i requisiti patrimoniali di solvibilità, i cui dati definitivi dovranno essere trasmessi all'IVASS entro i termini di legge, le attuali stime collocano Generali Italia ad un livello adeguato a fronteggiare le esposizioni ai rischi, ben al di sopra sia rispetto al soft limit (145%), sia alla soglia superiore dell'Obiettivo di Solvibilità (170%). A tale proposito, il Collegio dà atto che le proposte del Consiglio di Amministrazione in merito al risultato dell'esercizio porteranno il Solvency Ratio al 231%.

Anche nell'ambito di una mitigazione dei rischi, nella Relazione sono riportate le politiche di riassicurazione adottate dalla Compagnia;

  • di aver preso atto che la Compagnia aderisce al Codice di Condotta di Assicurazioni Generali e la funzione di Compliance ha comunicato che, nel corso dell'esercizio, sono pervenute alcune segnalazioni gestite dalla Compagnia;
  • di aver rilasciato i pareri richiesti dalla normativa;
  • di essere stato aggiornato sistematicamente dal Responsabile dei Fondi Pensione, in merito allo stato delle verifiche effettuate nel corso dell'esercizio, senza che lo stesso segnalasse profili di particolare attenzione;
  • di aver preso atto che, in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento IVASS n. 36 del 31 gennaio 2011 e successivamente dal Regolamento IVASS n. 24 del 06 giugno 2016, la Compagnia ha aggiornato la propria Politica in materia di investimenti. Nel corso dell'esercizio il Collegio ha:

  • verificato che le politiche riferite agli investimenti ad utilizzo durevole e non durevole risultino compatibili con le condizioni attuali e prospettiche di equilibrio economico-finanziario della Società;
  • verificato, in sede degli adempimenti sul bilancio, la conformità degli atti di gestione alle politiche indicate nella citata delibera;
  • verificato che l'operatività in strumenti finanziari derivati sia stata conforme alle linee guida ed alle limitazioni impartite dal Consiglio di Amministrazione, come indicato nella nota integrativa al bilancio dove sono riportati gli impegni ed i risultati derivanti da tale gestione;
  • verificato le procedure amministrative adottate per la movimentazione, custodia e contabilizzazione degli strumenti finanziari, accertando le disposizioni impartite agli enti depositari in ordine all'invio periodico degli estratti conto con le opportune evidenze di eventuali vincoli;
  • verificato trimestralmente la libertà da vincoli e la piena disponibilità degli attivi destinati alla copertura delle riserve tecniche, acquisendo idonee dichiarazioni da parte dei depositari;
  • effettuato, ricorrendo a metodologie campionarie non statistiche, il riscontro con il registro delle attività a copertura delle riserve tecniche, anche a mezzo di specifica informativa sulle verifiche effettuate da parte della società di revisione legale sulla consistenza dei titoli;
  • di aver preso atto che, nel corso dell'esercizio, la Compagnia ha trasmesso all'IVASS le varie comunicazioni periodiche ed i set informativi riferiti a Solvency ed alla posizione del capitale;
  • di aver verificato, in generale, il rispetto da parte della Compagnia degli obblighi di corrispondenza e di invio di comunicazioni con gli Organi di Vigilanza;
  • di essere stato informato sui contenuti delle principali richieste e delle circolari provenienti dall'IVASS e sulle conseguenti azioni poste in essere dalla Compagnia;
  • di aver preso atto che, nell'ambito delle operazioni di riorganizzazione che hanno caratterizzato l'esercizio, la Società ha ricevuto le necessarie autorizzazioni di Vigilanza per procedere alle operazioni straordinarie che hanno portato:
    • al predetto trasferimento delle attività di gestione e liquidazione del "Ramo Sinistri" da Genertel a Generali Italia;
    • alla scissione parziale e proporzionale di Genertellife S.p.A. a favore di Generali Italia S.p.A., Alleanza Assicurazioni S.p.A. e Genertel S.p.A., nell'ambito della riorganizzazione della Country Italia;
    • alla fusione tra la gestione separata GESAV con la gestione separata derivante dalla scissione di "GTL Premium";
    • al trasferimento del "Portafoglio di polizze TCM e Bancassurance (ex Cattolica)" da Genertel a Generali Italia, in esecuzione dell'accordo di datio in solutum;
  • di aver verificato il rispetto da parte della Compagnia degli obblighi previsti dalla legge in materia di antiriciclaggio, con particolare riferimento al D.lgs. 21 novembre 2007 n. 231 e successive modifiche ed integrazioni, ed alle disposizioni della Banca d'Italia e dell'UIF, attraverso il mantenimento dei relativi presidi e l'esecuzione delle attività correnti;
  • di aver preso atto che la Società ha provveduto a verificare periodicamente l'esistenza di eventuali rapporti

con i soggetti inseriti nelle liste antiterrorismo, comunicate dagli organi preposti a tali controlli;

  • di aver costantemente preso atto dello stato di avanzamento del "Piano delle attività" poste in essere a seguito del Rapporto Ispettivo avviato dall'IVASS, tra il 26 gennaio 2022 e il 7 luglio 2022, in tema di Product Oversight and Governance e di aver preso atto che la Società ha adottato quanto previsto dalle normative Insurance Distribution Directive (IDD) ed ha monitorato, attraverso le funzioni di controllo l'applicazione e l'implementazione delle stesse, sia in sede progettuale dei prodotti che in sede distributiva;
  • di aver preso atto che la Società, nel corso del 2024, ha adempiuto alle disposizioni di settore;
  • di aver preso atto che la Società ha mantenuto aggiornato il Modello di Organizzazione e Gestione per la prevenzione dei reati previsti dal D. lgs. 8.6.2001 n. 231, concernente la responsabilità amministrativa delle Società per reati commessi dai propri dipendenti e collaboratori; l'Organismo di Vigilanza ha comunicato che non sono emerse irregolarità riconducibili ai reati contemplati nell'ambito delle disposizioni del D. lgs.231/2001;
  • di aver preso atto che la Società ha ottemperato agli obblighi relativi alla normativa "privacy" relativamente al processo di gestione dei dati personali secondo le disposizioni vigenti, con particolare riferimento al regolamento GDPR (privacy, IT security, data retention);
  • di aver monitorato, anche ai fini di quanto previsto dall'art. 19, primo comma, lettera a) del D.lgs. 39/2010, il processo d'informativa finanziaria, l'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile nonché, la sua affidabilità nel rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante l'acquisizione di idonea informativa ricevuta dai responsabili delle rispettive funzioni e l'esame di documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione;
  • di aver acquisito conoscenza e vigilato sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo e sulle modifiche intervenute allo stesso nel corso dell'esercizio;
  • di aver preso atto che la Società, ai sensi dell'art. 2497-bis C.C., è soggetta alla direzione ed al coordinamento della Società controllante "Assicurazioni Generali S.p.A." e che, in conformità a quanto previsto dal Codice civile, sono state fornite le informazioni relative ai rapporti intercorsi con la Capogruppo;
  • di aver preso atto che la Società non è tenuta alla redazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 97 del D.lgs. 209 del 7 settembre 2005;
  • di aver preso atto che la società è dotata di una policy sui rapporti con parti correlate;
  • di aver preso atto dei rapporti infragruppo intercorsi nel corso del 2024, in relazione ai quali gli Amministratori hanno fornito informazioni nella Relazione sulla gestione e nella nota integrativa. Tali operazioni, effettuate a condizioni di mercato o standard secondo le linee guida definite annualmente dalla Compagnia, sono state poste in essere con obiettivi di razionalizzazione e di economicità e non hanno mai rivestito carattere di atipicità od estraneità all'attività tipica della Società;
  • di aver preso atto che la Società non si è avvalsa della facoltà di deroga prevista dalla Legge n. 126 del 13 ottobre 2020 in ordine al disposto dell'articolo 2426, primo comma, n. 2 del Codice civile riguardante l'ammortamento annuo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel

tempo;

  • di aver preso atto che la Società aderisce al "Consolidato fiscale nazionale" della capogruppo Assicurazioni Generali S.p.A. e al Gruppo IVA di Assicurazioni Generali;
  • di aver preso atto che, a seguito dell'accesso di Generali Italia al nuovo regime di adempimento collaborativo, a partire dal periodo di imposta 2021, proseguono i rapporti con l'Agenzia delle Entrate nel rispetto delle condizioni concordate;
  • di aver preso atto che la Società ha tenuto a mezzo della funzione di Internal Audit, il Registro Informatico dei Reclami, di cui al Regolamento ISVAP n. 24 del 19 maggio 2008, e successive modificazioni ed integrazioni. Nel corso dell'anno 2024 sono state predisposte due relazioni semestrali sui reclami, elaborate dal Responsabile della Revisione Interna ed il Collegio ha espresso su tali relazioni le proprie osservazioni, che sono state regolarmente comunicate al Consiglio di Amministrazione ed inoltrate, a cura della Società, all'IVASS, unitamente alle relazioni;
  • di aver preso atto che la Società possiede euro 2.114.907 azioni della controllante e che nella Relazione sulla gestione e nella Nota integrativa sono indicate le azioni detenute dalla Compagnia di altre società del Gruppo Generali;
  • a seguito delle interlocuzioni intercorse con il Country CFO e il team responsabile della redazione del Bilancio, tese a comprendere il processo di capitalizzazione, e preso atto che nulla è stato segnalato in merito dalla Società di Revisione, di aver prestato il proprio assenso – ai sensi e per gli effetti dell'art. 16, commi 11 e 12, del D. Lgs. 173/1997 – all'iscrizione all'attivo del bilancio di esercizio, rispettivamente nella voce "5. Altri costi pluriennali", di costi di sviluppo 2024 relativi a progetti prevalentemente inerenti all'area informatica per complessivi 93.612.910 euro e nella voce "4.Avviamento" dell'importo complessivo di 78.741.048 euro quale sommatoria dell'avviamento derivante dal trasferimento del ramo d'azienda "Servizio liquidativo danni Genertel" per 4.800.000 euro e dell'avviamento derivante dal trasferimento del portafoglio residuo vita Genertel per 73.941.048 euro.

Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi fatti significativi che richiedessero la segnalazione ai competenti Organi di controllo o la menzione nella presente Relazione.

In conformità a quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge, la Società è sottoposta ad attività di revisione legale da parte della Società KPMG S.p.A., la quale ha verificato nel corso dell'esercizio 2024 la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili e in occasione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, la corrispondenza dello stesso alle risultanze delle scritture contabili.

La società di revisione KPMG S.p.A.:

  • ha rilasciato la propria relazione sul bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 senza rilievi o richiami di informativa;
  • ha espresso un giudizio di sufficienza delle riserve tecniche vita e danni;
  • ha espresso un giudizio di coerenza e conformità della relazione sulla gestione al bilancio;
  • ha rilasciato al Collegio Sindacale la propria relazione ai sensi dell'art.11 del Regolamento UE 537/2014 nella quale ha comunicato che non sono state evidenziate carenze significative nel sistema di controllo

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interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile;

  • ha rilasciato al Collegio Sindacale la conferma annuale di indipendenza, nella quale si evidenzia di non avere riscontrato situazioni previste dalle vigenti normative, che ne possano compromettere l'indipendenza; il Collegio Sindacale, tenuto conto dei requisiti regolamentari e professionali che disciplinano l'attività di revisione, ritiene che KPMG S.p.A. abbia mantenuto nel periodo di riferimento la propria posizione di indipendenza ed obbiettività nei confronti della Compagnia.

Il Collegio Sindacale da altresì atto di aver formulato in data 4 marzo 2025 una Proposta Motivata ex art. 13 e 17 D. lgs. 39/2010 per l'integrazione dei corrispettivi della Società di Revisione KPMG S.p.A.

La Società di Revisione è stata inoltre incaricata della revisione del reporting-package, predisposto ai fini della trasmissione dei dati per la redazione del bilancio consolidato della Capogruppo Assicurazioni Generali. Alla società di revisione sono stati inoltre conferiti gli altri incarichi indicati in nota integrativa. A riguardo il Collegio Sindacale ha vigilato, nel corso dell'esercizio 2024, sul rispetto delle Guidelines di Gruppo (Guidelines for the assignement of non-audit services to auditors), curandone l'osservanza anche al fine di escludere l'insorgenza di potenziali rischi di indipedenza del revisore ovvero verificando la compatibilità dei servizi prestati e diversi dalla revisione legale dei conti con i divieti previsti dall'art.5 del reg. EU 537/2014 e con le disposizioni contenute nel D.Lgs. 39/2010.

La Funzione Attuariale, in ottemperanza al Regolamento IVASS n. 22 del 2008, modificato dal Provvedimento IVASS n. 53 del 2016, ha attestato la sufficienza delle riserve tecniche 2024 dei Rami Vita, dei Rami R.C. Autoveicoli Terrestri e R.C. Veicoli Marittimi, Lacustri e Fluviali e della Riassicurazione Attiva Danni, e, in ossequio agli artt. 30 sexies del CAP e 48 della Direttiva Solvency II, e ha comunicato che la Compagnia ha superato positivamente i presupposti circa l'affidabilità e l'adeguatezza delle Riserve Tecniche Vita e Danni al 31 dicembre 2024.

Non essendo a noi demandato il controllo analitico di merito sul contenuto del Bilancio, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data allo stesso, e sulla sua conformità alla legge ed al rispetto della normativa specifica per la redazione dei bilanci assicurativi anche attraverso incontri specifici avuti con la Società di Revisone incaricata della revisone legale del bilancio d'eserczio, KPMG. La nota integrativa illustra i criteri di valutazione adottati e fornisce tutte le informazioni necessarie previste dalla normativa vigente, la relazione predisposta dagli amministratori, coerente con il bilancio d'esercizio, illustra l'andamento della gestione, evidenziando l'evoluzione in atto e quella prospettica. Il Collegio ha preso inoltre atto, ai sensi del Decreto Legislativo n. 254/2016, art. 6 comma 1, che la Società non è soggetta all'obbligo di redigere la Dichiarazione Individuale di carattere Non Finanziario, di cui all'art. 3 del decreto medesimo, in quanto ricompresa nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario redatta dal Gruppo Generali, ai sensi dell'art. 4.

Il Collegio informa l'Assemblea che nel presente bilancio la Società non si è avvalsa della facoltà prevista dal Regolamento IVASS n. 52 del 30 agosto 2022 (attuativo del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122) modificato e integrato da ultimo dal Provvedimento IVASS n. 143 del 12 marzo 2024, in materia di sospensione temporanea delle minusvalenze per i titoli non durevoli nel bilancio di esercizio delle imprese di assicurazione.

La proposta di delibera contenuta nella Relazione sulla Gestione prevede:

  • o di approvare il bilancio di Generali Italia al 31 dicembre 2024, che chiude con un utile di esercizio pari ad euro 1.165.471.690, derivante rispettivamente dalla Gestione Danni per un utile pari ad euro 296.214.040 e dalla Gestione Vita per un utile pari ad euro 869.257.650;
  • o di destinare una quota dell'utile della Gestione Vita pari ad euro 371.554.035 a Riserva Straordinaria e
  • o di distribuire all'Azionista Unico Assicurazioni Generali S.p.A. un importo complessivo di euro 1.097.400.000, di cui rispettivamente euro 497.703.615 dall'utile di esercizio della Gestione Vita, euro 296.214.040 dall'utile di esercizio della Gestione Danni ed euro 303.482.345 attraverso la distribuzione parziale della Riserva Straordinaria da utili di esercizi precedenti.

Si da altresì atto che in data 28 gennaio 2025 la Società ha presentato istanza a IVASS per la distribuzione parziale della riserva da sovrapprezzo di emissione per un importo pari a euro 500.000.000. In data 26 marzo 2025 IVASS ha autorizzato ai sensi dell'art. 71, paragrafo 1, lettera h), del Regolamento delegato (UE) 2015/35 del 10 ottobre 2014 e degli articoli 24 e 25 del Regolamento IVASS n. 25 del 26 luglio 2016, la Società al rimborso di fondi propri di base di livello 1, costituiti da una quota della riserva da sovrapprezzo di emissione, pari a € 500 milioni.

Premesso quanto sopra, il Collegio Sindacale ritiene che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024, così come presentatoVi dal Consiglio di Amministrazione, possa essere da Voi approvato ed esprime parere favorevole in merito alla proposta del Consiglio di Amministrazione di effettuare una distribuzione pari a Euro 1.097.400.000, composti rispettivamente da Euro 793.917.655, quale quota parte dell'utile netto dell'esercizio e da Euro 303.482.345, quale distribuzione di una quota della Riserva Straordinaria.

Il Collegio non ravvisa criticità ed esprime parere favorevole alla distribuzione parziale della riserva da sovrapprezzo di emissione per una quota pari a euro 500.000.000, menzionata nella Relazione sulla gestione nei "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio".

Milano, 28 marzo 2025

Per il Collegio Sindacale

La Presidente

Dott.ssa Flavia Daunia Minutillo

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014 e dell'art. 102 del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209

All'Azionista Unico di Generali Italia S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Generali Italia S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2024, dal conto economico per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2024 e del risultato economico per l'esercizio chiuso a tale data in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

Valutazione di azioni e quote di imprese

Nota integrativa "Parte A – Criteri di valutazione" paragrafo "Portafoglio titoli"

Nota integrativa "Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico" paragrafo "2.2.1 Azioni e quote di imprese – Voce C.II.1"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 include
investimenti in azioni e quote di imprese per un importo
pari a €8.761 milioni, pari all'8% circa del totale attivo
dello stato patrimoniale.
Almeno alla chiusura di ciascun esercizio gli
amministratori valutano la presenza di eventuali perdite
durevoli di valore di tali investimenti in azioni e quote di
imprese confrontando il valore di iscrizione della
partecipazione nel bilancio con il suo valore
recuperabile stimato in base ai benefici futuri che si
prevede affluiranno alla partecipante.
In considerazione della significatività della voce di
bilancio e dell'elevato grado di stima insito nel processo
di determinazione del valore recuperabile, abbiamo
considerato la valutazione delle azioni e quote delle
imprese un aspetto chiave dell'attività di revisione.
Le nostre procedure di revisione hanno incluso:

la comprensione del processo adottato dagli
Amministratori ai fini della valutazione degli
investimenti in azioni e quote di imprese nonché ai
fini della individuazione della eventuale presenza di
perdite di valore degli stessi;

l'analisi delle principali assunzioni utilizzate dagli
Amministratori nella determinazione del valore
recuperabile delle partecipate. Le nostre analisi
hanno incluso la verifica della presenza di
eventuali indicatori di perdita durevole di valore, la
verifica delle assunzioni sottostanti le metodologie
valutative utilizzate, il confronto delle principali
assunzioni con informazioni acquisite da fonti
esterne, ove disponibili;

l'esame dell'appropriatezza dell'informativa di
bilancio relativa alla valutazione delle azioni e
quote di imprese.

Valutazione degli investimenti finanziari di Classe C

Nota integrativa "Parte A – Criteri di valutazione" paragrafo "Portafoglio titoli" e "Strumenti finanziari derivati"

Nota integrativa "Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico" paragrafo "2.2.4 a) Indicazione analitica delle posizioni maggiormente significative delle obbligazioni emesse da imprese - Voce C.II.2", paragrafo "2.2.4 b) Indicazione analitica delle posizioni maggiormente significative dei finanziamenti a imprese - Voce C.II.3", paragrafo "2.3 Altri investimenti finanziari - Voce C.III, paragrafo "6.4 Dettaglio delle attività diverse – Voce F.IV.2" (per quanto riferibile agli strumenti finanziari derivati), paragrafo "13.4 Composizione dei prestiti diversi e altri debiti finanziari - Voce G.VI", paragrafo "13.8 Dettaglio delle passività diverse - Voce G.IX.3" (per quanto riferibile agli strumenti finanziari derivati)

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024 include
strumenti finanziari di classe C (voci C.II.2, C.II.3 e
C.III) per €71.205 milioni che rappresentano circa il
64% del totale attivo dello stato patrimoniale. Inoltre,
all'interno della voce F.IV.2 dell'attivo di stato
patrimoniale e all'interno delle voci G.VI e G.IX.3 del
passivo dello stato patrimoniale risultano inclusi
strumenti finanziari derivati pari rispettivamente a €95
milioni e €266 milioni.
Le nostre procedure di revisione hanno incluso:

la comprensione del processo di valutazione degli
strumenti finanziari di classe C e del relativo
ambiente informatico, l'esame della configurazione
e della messa in atto dei controlli e lo svolgimento
di procedure per valutare l'efficacia operativa dei
controlli ritenuti rilevanti;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
La valutazione degli strumenti finanziari di classe C, in
particolare dei titoli non quotati su mercati attivi o non
liquidi, richiede la formulazione di stime, anche tramite
il ricorso a specifici modelli valutativi, che possono
presentare un elevato grado di giudizio e che sono per
loro natura incerte e soggettive.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione
degli strumenti finanziari di classe C un aspetto chiave
dell'attività di revisione.

l'analisi delle variazioni significative degli strumenti
finanziari di classe C e delle relative componenti
economiche rispetto ai dati degli esercizi
precedenti e la discussione delle risultanze con le
funzioni aziendali coinvolte;

la verifica della valutazione della totalità degli
strumenti finanziari di classe C quotati in
portafoglio al 31 dicembre 2024;

la verifica della valutazione, su base campionaria,
degli strumenti finanziari di classe C non quotati su
mercati attivi o non liquidi, tramite l'analisi dei
modelli valutativi e della ragionevolezza dei dati e
dei parametri di input utilizzati dalla Società: tale
attività è stata svolta con il supporto di esperti del
network KPMG;

l'esame dell'appropriatezza dell'informativa di
bilancio relativa agli strumenti finanziari di classe
C.

Valutazione delle riserve tecniche dei rami danni

Nota integrativa "Parte A – Criteri di valutazione" paragrafo "Riserve rami danni"

Nota integrativa "Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico" sezione "10 – Riserve tecniche – Voce C.I nei rami danni e C.II nei rami vita"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio al 31 dicembre 2024 include riserve tecniche
dei rami danni per €13.162 milioni che rappresentano
circa il 13% del totale passivo dello stato patrimoniale.
La valutazione di tale voce di bilancio viene effettuata
anche attraverso l'applicazione di tecniche attuariali
che implicano l'utilizzo di un importante grado di
giudizio complesso e soggettivo, legato a variabili
interne ed esterne all'impresa, passate e future, per le
quali, variazioni nelle assunzioni di base, potrebbero
avere un impatto materiale sulla valutazione di tali
passività.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione
delle riserve tecniche dei rami danni un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
Le nostre procedure di revisione hanno incluso:

la comprensione del processo di valutazione delle
riserve tecniche dei rami danni e del relativo
ambiente informatico, l'esame della configurazione
e della messa in atto dei controlli e lo svolgimento
di procedure per valutare l'efficacia operativa dei
controlli ritenuti rilevanti;

l'analisi delle variazioni significative delle riserve
tecniche rispetto ai dati degli esercizi precedenti,
l'analisi dei principali indicatori di sintesi e la
discussione delle risultanze con le funzioni
aziendali coinvolte;

l'esame dei modelli valutativi utilizzati dalla Società
e della ragionevolezza dei dati e dei parametri di
input utilizzati per i rami ministeriali ritenuti più
significativi; tale attività è stata svolta con il
supporto di esperti attuariali del network KPMG;

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave

la verifica della determinazione delle riserve
tecniche complessive in conformità alle vigenti
disposizioni di legge e regolamentari e a corrette
tecniche attuariali, mediante l'applicazione di
metodologie attuariali, ai fini dell'identificazione di
un intervallo di valori delle riserve tecniche ritenuti
ragionevoli; tale attività è stata svolta con il
supporto di esperti attuariali del network KPMG;

l'esame dell'appropriatezza dell'informativa di
bilancio, relativamente alle riserve tecniche dei
rami danni.

Valutazione delle riserve tecniche dei rami vita di classe C

Nota integrativa "Parte A – Criteri di valutazione" paragrafo "Riserve rami vita"

Nota integrativa "Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico" sezione "10 – Riserve tecniche – Voce C.I nei rami danni e C.II nei rami vita"

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 include
riserve tecniche dei rami vita di classe C per €68.031
milioni che rappresentano circa il 66% del totale
passivo dello stato patrimoniale.
La valutazione di tale voce di bilancio viene effettuata
anche attraverso l'applicazione di tecniche attuariali
che implicano, in talune circostanze, l'utilizzo di un
importante grado di giudizio, complesso e soggettivo,
legato a variabili interne ed esterne all'impresa,
passate e future, per le quali, variazioni nelle
assunzioni di base, potrebbero avere un impatto
materiale sulla valutazione di tali passività.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione
delle riserve tecniche dei rami vita di classe C un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
Le nostre procedure di revisione hanno incluso:

la comprensione del processo di valutazione delle
riserve tecniche dei rami vita di classe C e del
relativo ambiente informatico, l'esame della
configurazione e della messa in atto dei controlli e
lo svolgimento di procedure per valutare l'efficacia
operativa dei controlli ritenuti rilevanti;

l'analisi delle variazioni significative delle riserve
tecniche dei rami vita di classe C rispetto ai dati
degli esercizi precedenti e la discussione delle
risultanze con le funzioni aziendali coinvolte;

l'esame su base campionaria dei modelli valutativi
utilizzati dalla Società e della ragionevolezza dei
dati e dei parametri di input utilizzati: tale attività è
stata svolta con il supporto di esperti attuariali del
network KPMG;

la verifica della determinazione delle riserve
tecniche dei rami vita di classe C complessive in
conformità alle vigenti disposizioni di legge e
regolamentari e a corrette tecniche attuariali: tale
attività è stata svolta con il supporto di esperti
attuariali del network KPMG;

l'esame dell'appropriatezza dell'informativa di
bilancio, relativamente alle riserve tecniche dei
rami vita di classe C.

Altri aspetti – Direzione e coordinamento

La Società, come richiesto dalla legge, ha inserito in nota integrativa i dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita su di essa l'attività di direzione e coordinamento. Il giudizio sul bilancio d'esercizio di Generali Italia S.p.A. non si estende a tali dati.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale di Generali Italia S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione, e nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;

  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537 del 16 aprile 2014

L'Assemblea degli Azionisti di Generali Italia S.p.A. ci ha conferito in data 11 febbraio 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537 del 16 aprile 2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10

Gli Amministratori di Generali Italia S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione di Generali Italia S.p.A. al 31 dicembre 2024, inclusa la sua coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d'esercizio di Generali Italia S.p.A. al 31 dicembre 2024.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, è redatta in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Giudizio ai sensi dell'art. 102, comma 2, del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 dei rami vita

In esecuzione dell'incarico conferitoci da Generali Italia S.p.A., abbiamo sottoposto a verifica, ai sensi dell'art. 102, comma 2, del D.Lgs. 209/2005, le voci relative alle riserve tecniche dei rami vita, iscritte nel passivo dello stato patrimoniale del bilancio d'esercizio di Generali Italia S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2024.

È responsabilità degli Amministratori la costituzione di riserve tecniche sufficienti a far fronte agli impegni derivanti dai contratti di assicurazione e di riassicurazione.

Sulla base delle procedure svolte ai sensi dell'art. 102, comma 2, del D.Lgs. 209/2005, del Regolamento ISVAP n. 22/2008 e delle relative modalità applicative indicate nel Chiarimento Applicativo pubblicato da IVASS sul proprio sito in data 31 gennaio 2017, le suddette riserve tecniche, iscritte nel passivo dello stato patrimoniale al 31 dicembre 2024 di Generali Italia S.p.A., sono sufficienti in conformità alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari e a corrette tecniche attuariali, nel rispetto dei principi di cui al Regolamento ISVAP n. 22/2008.

Giudizio ai sensi dell'art. 102, comma 2, del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 dei rami danni

In esecuzione dell'incarico conferitoci da Generali Italia S.p.A., abbiamo sottoposto a verifica, ai sensi dell'art. 102, comma 2, del D.Lgs. 209/2005, le voci relative alle riserve tecniche dei rami danni, iscritte nel passivo dello stato patrimoniale del bilancio d'esercizio di Generali Italia S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2024.

È responsabilità degli Amministratori la costituzione di riserve tecniche sufficienti a far fronte agli impegni derivanti dai contratti di assicurazione e di riassicurazione.

Redazione Amministrazione e Bilancio Generali Italia

in collaborazione con Group Integrated Reporting Group Social Responsibility

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Foto Generali Global Engagement Survey Paolo Carlini per Cabiria BrandUniverse

In copertina Anindya Kusuma Wardhani, Group Head Office Angelo Lentini, Banca Generali Valerio Naccarato, GOSP Aida Álvarez Rodríguez, Med & LatAm Region - Argentina

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