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Unipol Annual Report 2024

May 20, 2025

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Annual Report

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Unipol Assicurazioni Relazione e Bilancio

Il documento ufficiale contenente il progetto di Bilancio d'esercizio 2024, corredato dalla relativa relazione sulla gestione, predisposto secondo i requisiti tecnici previsti dal Reg. UE 815/2019 (European Single Electronic reporting Format - ESEF), è disponibile, nei termini di legge, sul sito internet della Società (www.unipol.com).

Il presente documento in formato PDF riporta il testo del progetto di Bilancio d'esercizio 2024, corredato dalla relativa relazione sulla gestione, per consentirne una più agevole lettura.

INDICE

Cariche sociali e direttive 9
Introduzione 10
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati 10
Principali novità normative 15
1. Relazione sulla gestione 21
Informazioni sui principali eventi 22
Sintesi dei dati più significativi dell'attività assicurativa 32
Andamento del titolo 33
Struttura dell'azionariato 34
Andamento della Gestione assicurativa 35
Gestione assicurativa Danni 40
Gestione Vita e Fondi Pensione 48
Organizzazione commerciale e liquidativa 50
Riassicurazione 53
Attività di contrasto alle frodi e gestione reclami 54
Gestione patrimoniale e finanziaria 56
Investimenti e disponibilità 56
Azioni proprie 62
Politiche di gestione dei rischi 62
Andamento delle società del Gruppo 65
Rapporti con imprese del Gruppo e operazioni con parti
correlate
67
Rapporti con Imprese del Gruppo (art. 2497-bis c.c.) 67
Operazioni con parti correlate 69
Informativa in materia di vigilanza prudenziale Solvency II 76
Altre informazioni 79
Gestione e sviluppo delle Risorse Umane 79
Informazioni sulle risorse immateriali essenziali 81
Attività di ricerca e sviluppo 83
Strategia Fiscale e modalità di gestione delle imposte 83
Servizi informatici 85
Comunicazione 86
Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti
proprietari per l'esercizio 2024
87
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 88
Evoluzione prevedibile della gestione 89
2. Bilancio dell'esercizio 2024 91
Stato Patrimoniale 94
Conto Economico 106
3. Nota Integrativa 117
Premessa 118
Parte A: Criteri di valutazione 124
Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale e sul Conto
Economico
136
Parte C: Altre informazioni 190
Bilancio consolidato 190
Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute 190
Informativa in materia di cripto-attività 190
Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla
revisione
191
Proposte di approvazione del bilancio, della destinazione
dell'utile e relativi effetti sul patrimonio netto
192
4. Allegati alla Nota Integrativa 195
5. Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa 269
Prospetto di riclassificazione dello Stato patrimoniale al 31
dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023
270
Rendiconto economico riclassificato 272
Prospetto delle variazioni nei conti del patrimonio netto
avvenute durante gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 31
dicembre 2023
273
Analisi del patrimonio netto ai sensi dell'Art. 2427, numero 7
bis, C.C.
274
Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2024 275
Prospetto riassuntivo delle rivalutazioni 276
Prospetto delle variazioni delle immobilizzazioni materiali e
immateriali
277
Obbligazioni subordinate 278
Elenco dei beni immobili 286
6. Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi
dell'art.81-ter del Regolamento CONSOB n.11971 del 14
maggio 1999 299
7. Relazione del Collegio Sindacale 303
8. Relazione della Società di Revisione 325

Cariche sociali e direttive

CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
PRESIDENTE Carlo Cimbri
VICE PRESIDENTE Ernesto Dalle Rive
AMMINISTRATORE DELEGATO Matteo Laterza
CONSIGLIERI Gianmaria Balducci Daniele Ferrè
Daniela Becchini Giusella Dolores Finocchiaro
Stefano Caselli Paolo Fumagalli
Mario Cifiello Rossella Locatelli
Roberta Datteri Claudia Merlino
Cristina De Benetti Roberto Pittalis
Patrizia De Luise Annamaria Trovò
Massimo Desiderio Carlo Zini
SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE
Fulvia Pirini
DIRETTORE GENERALE Matteo Laterza
COLLEGIO SINDACALE PRESIDENTE Mario Civetta
SINDACI EFFETTIVI Maurizio Leonardo Lombardi
Rossella Porfido
SINDACI SUPPLENTI Massimo Gatto
Luciana Ravicini
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA
REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI
Luca Zaccherini
SOCIETÀ DI REVISIONE EY S.p.A.

Introduzione

Scenario macroeconomico e andamento dei mercati

Scenario macroeconomico

Nel 2024 il PIL mondiale è cresciuto del 2,7%, in lieve rallentamento rispetto al +2,8% del 2023, mentre l'inflazione è risultata in graduale riduzione nelle principali economie, favorendo un allentamento delle politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali internazionali. Il rallentamento della crescita globale è in parte legato alla debolezza dell'economia cinese, tuttavia, il raggiungimento dei target di crescita prefissati dal Governo cinese ha impedito un rallentamento più significativo della crescita globale.

Nel 2024 il PIL degli Stati Uniti è cresciuto del 2,8%, contro il +2,9% del 2023: la crescita economica si è mantenuta tonica per tutto l'anno, registrando un +0,8% nel terzo trimestre ed un +0,6% nel quarto trimestre (rispetto al trimestre precedente), più in particolare, la crescita del PIL è stata sostenuta dai consumi privati, dal buon andamento degli investimenti privati e dalla spesa pubblica. La dinamica dei consumi è stata supportata da un mercato del lavoro ancora molto solido, con il tasso di disoccupazione che, nel 2024, si è confermato ai minimi storici (mediamente pari al 4%, in lieve aumento rispetto al 3,6% del 2023). La crescita è stata accompagnata anche da una graduale riduzione dell'inflazione che, tuttavia, si è mantenuta al di sopra del target del 2% della Federal Reserve (3% nella media del 2024 rispetto al 4,1% del 2023).

In Cina il PIL è cresciuto nel 2024 del 5%, in rallentamento rispetto al +5,4% del 2023 a causa delle persistenti difficoltà della domanda interna e del calo delle esportazioni. Tuttavia, le misure di stimolo adottate dal Governo e dalla Banca centrale hanno favorito l'accelerazione della crescita del PIL nel quarto trimestre, che si è attestata al +1,6% rispetto al trimestre precedente, e il raggiungimento del target del 5% del Governo cinese. Il mercato del lavoro si è quindi mantenuto solido, con un tasso di disoccupazione in lieve calo al 5,1% nella media del 2024 (in lieve calo rispetto al 5,2% del 2023), mentre il tasso di inflazione medio annuo è risultato stabile allo 0,2%.

In Giappone il PIL dovrebbe chiudere il 2024 in calo dello 0,2% a causa del dato fortemente negativo del primo trimestre dell'anno (-0,6% rispetto al quarto trimestre del 2023) in cui l'economia giapponese è stata frenata dal calo dei consumi e degli investimenti e dalla flessione del commercio con l'estero. Nonostante la ripresa del PIL nel secondo e nel terzo trimestre, le esportazioni di beni si sono mantenute deboli, soprattutto verso l'Unione Europea e gli Stati Uniti. Tuttavia, il tasso di disoccupazione si è mantenuto su livelli modesti, pari, in media, al 2,5% annuo contro il 2,6% del 2023, mentre il tasso di inflazione è calato in media annua al 2,7% rispetto al 3,3% del 2023, nonostante l'accelerazione di dicembre al 3,6%.

Nel 2024 il PIL dell'Area Euro è cresciuto dello 0,7%, in accelerazione rispetto al +0,5% del 2023. Tuttavia, la crescita economica resta fragile e differenziata tra i principali Paesi. Il PIL nel terzo trimestre è cresciuto dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e nel quarto trimestre è risultato stagnante, essendo stato sostenuto principalmente dai consumi, mentre gli investimenti hanno risentito delle condizioni monetarie restrittive e il commercio estero è stato penalizzato dalla debole domanda della Cina. Il ciclo negativo della manifattura ha colpito principalmente la Germania e l'Italia, mentre la Spagna, maggiormente orientata ai servizi, ha registrato tassi di crescita superiori alla media dell'Area Euro. Nonostante la debolezza della congiuntura, il tasso di disoccupazione è calato al 6,4% rispetto al 6,6% del 2023, mentre il tasso di inflazione è calato in media annua al 2,4% contro il 5,5% del 2023, favorendo quindi un allentamento della restrizione monetaria da parte della BCE.

Nel 2024 il PIL italiano è cresciuto dello 0,5%, in rallentamento rispetto al +0,8% del 2023 a causa del ciclo negativo della manifattura e del rallentamento dell'Area Euro. La crescita è risultata debole e in calo lungo tutto il corso dell'anno, passando dal +0,4% nel primo trimestre e dal +0,2% nel secondo trimestre (rispetto al trimestre precedente) alla stagnazione nel terzo e quarto trimestre. La crescita è stata penalizzata soprattutto dalla debolezza degli investimenti privati, che hanno risentito delle condizioni finanziarie restrittive e della riduzione degli incentivi fiscali (tra cui il Superbonus edilizio). Nonostante la frenata del commercio con la Germania e il rallentamento della crescita in Cina, le esportazioni nette hanno contribuito positivamente alla crescita del PIL italiano. Il tasso di inflazione medio annuo è calato all'1,1% dal 6% del 2023, grazie soprattutto alla flessione dell'inflazione energetica. Il mercato del lavoro si è confermato solido nonostante la debolezza della crescita economica, con un tasso di disoccupazione medio annuo in calo al 6,5% rispetto al 7,7% del 2023.

Mercati finanziari

Nel corso del 2024 la Fed ha tagliato il tasso sui Fed funds di 100 punti base e ridotto ulteriormente i volumi del portafoglio titoli acquistati durante i vari programmi di Quantitative easing. Anche la BCE ha interrotto la fase di restrizione monetaria riducendo anch'essa di 100 punti base il tasso sui depositi che, nel nuovo framework di politica monetaria adottato nel corso del 2024, è diventato il tasso ufficiale di policy. Da settembre del 2024, nell'ambito del nuovo framework, con l'obiettivo di mantenere soddisfacenti condizioni di liquidità sui mercati monetari e interbancari, la BCE ha contestualmente effettuato un restringimento da 50 a 15 punti base del corridoio di politica monetaria, tagliando il tasso refi al 3,15% (-135 punti base). Infine, nel 2024, la BCE ha continuato a ridurre l'ammontare di titoli detenuti in portafoglio per finalità di politica monetaria, non rinnovando i titoli in scadenza acquistati nell'ambito dell'Asset Purchase Programme e riducendo il portafoglio di titoli acquistati durante la pandemia (nell'ambito del Pandemic Emergency Purchase Programme) al ritmo di euro 7,5 miliardi al mese in media.

Per effetto del taglio dei tassi attuato dalla BCE, il tasso Euribor a 3 mesi ha chiuso il 2024 in calo al 2,71%, circa 120 punti base in meno rispetto ai valori di fine 2023, mentre il tasso Swap a 10 anni si è ridotto nello stesso periodo di circa 12 punti base, chiudendo il 2024 al 2,37%.

In Germania, il Bund a 10 anni ha chiuso il 2024 al 2,38%, in aumento di circa 35 punti base rispetto ai valori di fine 2023, mentre in Italia il BTP a 10 anni ha chiuso il 2024 al 3,53%, in calo di 15 punti base. Lo spread a 10 anni tra i tassi italiani e tedeschi è pertanto risultato, a fine 2024, pari a 115 punti base, in calo di 51 punti base rispetto al valore di fine 2023.

Il 2024 si è chiuso positivamente per i mercati azionari internazionali. In Europa, l'indice Eurostoxx 50, riferito ai listini dell'Area Euro, ha evidenziato nel 2024 un rialzo dell'8,3% rispetto ai valori di fine 2023. L'indice FTSE Mib, riferito alle società quotate italiane, ha registrato, nello stesso periodo, un aumento del 12,6%, mentre l'indice DAX, riferito alle società quotate tedesche, ha chiuso il 2024 in aumento del 18,8% rispetto a dicembre del 2023.

Negli Stati Uniti, l'indice S&P 500 ha invece chiuso il 2024 in aumento del 23,3% rispetto ai valori di fine 2023. Anche i listini azionari internazionali hanno chiuso il 2024 in forte aumento: l'indice azionario Nikkei, riferito alle società quotate del Giappone, ha chiuso il 2024 con una crescita del 19,2% rispetto a dicembre 2023, mentre l'indice Morgan Stanley Emerging Markets (MSCI EM), riferito ai mercati emergenti, ha registrato al 31 dicembre del 2024 un rialzo più contenuto, pari al 5,1% rispetto a dicembre 2023.

L'allargamento dei differenziali dei tassi di interesse tra Stati Uniti e Area Euro ha favorito un apprezzamento del 6% del dollaro statunitense rispetto all'euro, con il tasso di cambio euro/dollaro che ha chiuso il 2024 a 1,04 dollari per euro contro l'1,10 di fine 2023.

Settore assicurativo

I dati consuntivi relativi al terzo trimestre del 2024 evidenziano una raccolta premi del mercato assicurativo del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. di circa euro 109,3 miliardi, in crescita del 16,4% rispetto al terzo trimestre del 2023. Stimiamo pertanto che il 2024 si chiuda in significativo aumento rispetto all'anno precedente, ossia con una raccolta prossima agli euro 149 miliardi (+16% rispetto al 2023).

Nel terzo trimestre del 2024, i premi raccolti complessivi del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. dei rami Danni sono aumentati del 7,7% rispetto allo stesso trimestre del 2023 e si prospetta pertanto una chiusura d'anno in crescita del 7,3%, con una raccolta superiore agli euro 40 miliardi.

Le rilevazioni ANIA per il terzo trimestre 2024 riportano una raccolta premi complessiva dei rami R.C. Auto, R.C. Veicoli Marittimi e Corpi Veicoli Terrestri in crescita dell'8,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, spinta dall'andamento positivo della raccolta della componente R.C. Auto (+6,8%) e dal trend positivo della componente Corpi Veicoli Terrestri (+15,2%). L'incremento della raccolta R.C. Auto è stato favorito dall'aumento del premio medio R.C. Auto che è risultato in crescita di circa il 7% rispetto allo stesso trimestre del 2023 (attestandosi a euro 416 rispetto agli euro 389 dello scorso anno come risultante nelle rilevazioni IPER pubblicate da IVASS riferite al terzo trimestre 2024)). L'aumento del premio medio è confermato anche dai valori di listino ISTAT che, a dicembre, registrano un incremento del 7,2% rispetto allo stesso mese del 2023. In chiusura di 2024, stimiamo che i volumi complessivi del comparto Auto risultino in aumento di circa l'8,3% rispetto al 2023.

Per quanto concerne i rami Danni Non Auto, la raccolta del comparto ha registrato nel terzo trimestre 2024 una crescita del 6,8%, raggiungendo gli euro 16 miliardi, trainata dall'incremento della raccolta premi per le coperture Malattia (+11,7%) e Property (+8,5%). I volumi degli altri rami Danni Non Auto risultano in crescita di circa il 4,8% rispetto al terzo trimestre del 2023 grazie, in particolare, al contributo positivo dei rami Perdite pecuniarie (+13,8%) e Assistenza (+9,8%). L'andamento positivo dovrebbe essere confermato anche in chiusura di 2024 con una raccolta dei rami Non Auto che stimiamo pari a circa euro 23 miliardi, in crescita di circa il 6,6%, guidata dai rami Malattia (+10,8%) e Property (+8,5%). I volumi degli Altri rami Danni a fine 2024 si confermerebbero in crescita di circa il 6,9% trainata dai rami Assistenza e Perdite pecuniarie.

Nel terzo trimestre del 2024, i dati relativi ai canali distributivi del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. evidenziano un aumento della raccolta su tutti i canali distributivi del settore Auto. Il canale agenziale ha realizzato una crescita pari all'8,9% rispetto al terzo trimestre del 2023, con una quota sostanzialmente stabile all'83,3%. Per il canale Direct si è osservato un aumento della raccolta del 4,4% con una quota in riduzione di 0,3 punti percentuali (dall'8,5% all'8,2%). Il canale bancario ha registrato una raccolta in aumento del 25,4% rispetto al terzo trimestre dell'anno precedente e una quota complessiva pari a circa il 4,5% (+0,6 punti percentuali rispetto al 3,9% del terzo trimestre 2023). Nel terzo trimestre del 2024, nel settore Non Auto tutti i canali hanno sperimentato un aumento della raccolta premi, fatta eccezione per il canale Direct, con l'aumento più significativo della raccolta conseguito dal canale bancario (+11,7%), con una quota attestatasi al 15%, dal 13,9% del terzo trimestre dell'anno precedente. Il canale agenti si è attestato ad una quota di mercato del 63,8%, in riduzione di circa 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, a fronte di un incremento della raccolta premi del 6,5%.

A fine 2024, la raccolta premi Vita risulta pari a circa euro 110 miliardi, in crescita del 21% rispetto al 2023, con un incremento della raccolta di ramo III e di ramo I rispettivamente pari al 59,5% e all'11,0%. Per il 2024 è risultata in aumento anche la raccolta del ramo IV e V, rispettivamente +16,8% e +46%, mentre risulta in leggera contrazione la raccolta del ramo VI (-1,9% rispetto al 2023). Complessivamente, la raccolta di questi rami si attesta a circa euro 5,6 miliardi.

Nel 2024 la raccolta premi del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. nel settore Vita è rimasta sbilanciata verso il canale bancario, con una quota del 56,4% sul totale e in lieve riduzione (-1,1 punti percentuali) rispetto al 2023. È risultata in crescita la quota del canale consulenti dal 13,6% del 2023 al 16,9% del 2024, mentre è diminuita la quota del canale agenti (dal 15,3% al13,7%). Sono risultate sostanzialmente stabili le quote del canale Direct (11,3%) e la quota del canale Broker (1,7%).

I fondi pensione

Nel 2024, in base ai dati di Assogestioni, la raccolta netta del risparmio gestito (fondi comuni, gestioni patrimoniali individuali, forme pensionistiche collettive e individuali) è risultata pari a euro 30,1 miliardi, di cui euro 14,1 miliardi raccolti attraverso gestioni collettive (fondi aperti e fondi chiusi) ed euro 15,9 miliardi di raccolta netta per le gestioni di portafoglio.

La gestione dei patrimoni previdenziali, con una raccolta netta pari a circa euro 2,5 miliardi nel terzo trimestre del 2024, è risultata in riduzione rispetto agli euro 4 miliardi di raccolta netta registrata nello stesso trimestre dell'anno precedente. Il patrimonio gestito dalle gestioni dei patrimoni previdenziali (fondi pensione e piani pensionistici individuali) ammonta, al termine del terzo trimestre 2024, a euro 122,3 miliardi, e rappresenta il 5% del totale del risparmio gestito complessivo.

Nel corso del 2024, le posizioni in essere presso le forme pensionistiche complementari, riportate da COVIP, sono risultate in aumento di n. 447 mila unità rispetto alla chiusura del 2023. L'incremento del 4,2% registrato in chiusura del 2024 conferma il trend di crescita degli ultimi anni. A dicembre 2024 si registrano quindi n. 11,1 milioni di posizioni in essere, di cui n. 8,3 milioni sono detenute da lavoratori dipendenti (74,4%).

In linea con la tendenza del settore, a dicembre del 2024 i fondi negoziali hanno conseguito una crescita del 5,7% rispetto a dicembre 2023 (con un incremento di n. 227 mila posizioni), per un totale, a fine anno, di n. 4,2 milioni posizioni e un aumento dei contributi pari all'8,8%. Il principale driver della crescita è rappresentato dall'apporto delle adesioni contrattuali, in particolare nel fondo del settore edile (per circa n. 85 mila posizioni) in cui l'adesione avviene mediante il pagamento di un modesto contributo a carico del datore di lavoro e, nel settore pubblico, dall'attivazione della tacita iscrizione per i neo-dipendenti pubblici (per circa n. 38 mila posizioni). In aumento rispetto alla chiusura del 2023 sono risultate anche le forme pensionistiche di mercato, con un incremento delle posizioni in essere dei fondi aperti (+6,9%) e dei PiP "nuovi" (+2,2%) e contributi in aumento rispettivamente del 6,8% e del 4,7%. Gli ultimi dati disponibili per i fondi pensione preesistenti, aggiornati al mese di dicembre 2024, mostrano un incremento del numero di posizioni pari allo 0,4% rispetto a dicembre 2023 (circa n. 3 mila unità in più).

A dicembre 2024 le risorse destinate alle prestazioni per la previdenza complementare sono risultate in crescita dell'8,2% rispetto a dicembre 2023 (circa euro 243 miliardi contro gli euro 224 miliardi registrati a dicembre del 2023) per effetto sia dei rialzi dei prezzi degli asset quotati sui mercati finanziari, in particolare per le gestioni con una maggiore esposizione azionaria, sia per l'aumento complessivo dei contributi. Il rendimento netto con un orizzonte di 10 anni è stato pari al 2,2% per i fondi negoziali, al 2,4% per i fondi aperti, al 2,9% per i PiP "nuovi" in gestione Unit Linked e all'1,6% per quanto riguarda la componente di gestione separata dei PiP "nuovi". Tutti i rendimenti con un orizzonte di 10 anni sono risultati in linea o leggermente superiori alla soglia di rivalutazione del TFR, pari a circa il 2,4%.

Mercato Immobiliare

Nel 2024, la rimozione degli incentivi statali all'edilizia e della possibilità di cedere il credito di imposta maturato ha comportato un calo deciso degli investimenti in abitazioni delle famiglie (-2,3%). Tuttavia, il miglioramento delle condizioni di accesso al credito, con il tasso medio sui mutui che a fine 2024 è sceso al 3,4% dal 4,4% di fine 2023, ha stimolato le compravendite di abitazioni nella seconda metà dell'anno per cui, complessivamente, nel 2024 le compravendite sono calate dell'1,8%, recuperando nel secondo semestre i livelli di fine 2023. Sorprende negativamente il calo del 4,7% delle compravendite a Milano, a causa di un mercato poco accessibile, e degli effetti negativi per le abitazioni nuove dello stallo regolamentare sulle opere di rigenerazione urbana, dopo il rinvio a giugno del Dl. "Salva Milano".

Nel corso del 2024 la dinamica dei prezzi delle abitazioni è però stata sostenuta sia dal calo dell'offerta di immobili, che si è accompagnato alla bassa domanda, sia dal rapido miglioramento delle aspettative degli agenti immobiliari per i prossimi due anni. Nel 2024, infatti, si è osservata un'ulteriore riduzione dello sconto medio richiesto fino al 7,8% nel terzo trimestre (dall'8,6% di fine 2023) e un conseguente aumento dei prezzi delle abitazioni che, nella media delle 13 grandi città, è stato pari all'1,7% per le abitazioni usate e al 2,2% per quelle nuove. Grazie, inoltre, alla veloce moderazione dell'inflazione, nel 2024 si è osservata una rivalutazione degli immobili in termini reali di circa lo 0,4%. La crescita dei prezzi è stata diffusa a tutte le 13 grandi città, tuttavia, in controtendenza rispetto agli altri centri urbani, il mercato di Milano (+2,1% in media annua) nel secondo semestre ha registrato un tasso di crescita dei prezzi delle abitazioni usate in forte rallentamento (+0,3% sul secondo semestre 2023), risultando uno dei mercati meno attrattivi.

Nel 2024 il numero di abitazioni locate è rimasto sui livelli del 2023 poiché, mentre si è ridotto il numero di locazioni di lungo periodo (-1,9% con contratti superiori a 3 anni), sono cresciute sia le locazioni con contratti tra 1 e 3 anni (+2,4%) e, soprattutto, le locazioni di alloggi in porzione a studenti (+18,6%). L'offerta di immobili rimane però scarsa, con solo l'8% degli immobili non adibiti a prima casa effettivamente locati, per cui l'elevata domanda di locazione continua a esercitare pressione sui canoni. Infatti, nel 2024 i canoni delle abitazioni usate sono cresciuti, nella media delle 13 grandi città, del 4,4% (con tassi che variano dal 6,1% di Bologna al 3,3% di Genova e Palermo), comportando un rialzo dei cap rate al 5,4%. Gli elevati rendimenti totali (somma di prezzi e cap rate), pari per le abitazioni usate al 7,1% (in salita dal 6,6% del 2023) rendono, quindi, il mercato residenziale particolarmente attrattivo.

Nel 2024, al contrario degli investimenti in abitazioni, gli investimenti in fabbricati delle imprese sono cresciuti del 9,6% grazie all'accelerazione nell'implementazione del PNRR, e hanno trainato una crescita delle compravendite non residenziali del 3,1%. Mentre le compravendite del comparto produttivo sono cresciute dell'8,1% e quelle di negozi del 4,3%, sono calate ancora quelle di uffici (-2,0%). Sono cresciuti anche gli investimenti corporate che, dopo il forte calo del 2023, nel 2024 si sono riportati sui livelli del 2022 (circa euro 9,6 miliardi), grazie all'espansione dei settori commerciale e direzionale. L'espansione del mercato non residenziale ha permesso quindi una crescita dei prezzi nel 2024, maggiore per i negozi (+0,8%) e più modesta per gli uffici (+0,2%). Inoltre, grazie a una crescita sostenuta dei canoni (+1,3% per gli uffici e 1,6% per i negozi) sono aumentati sia i cap rate (5,3% gli uffici e 7,4% i negozi) che i rendimenti totali (5,5% gli uffici e 8,2% i negozi).

Principali novità normative

Nel 2024 il quadro normativo in cui opera il Gruppo è stato oggetto di importanti innovazioni.

Normativa di interesse del settore assicurativo

Per quanto riguarda la normativa europea, il 27 novembre 2024 sono state approvate dai co-legislatori la Direttiva (UE) 2025/2, che modifica la Direttiva 2009/138/CE (Solvency II), e la Direttiva (UE) 2025/1, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione delle imprese di assicurazione e di riassicurazione (IRRD). Entrambe le Direttive sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE) l'8 gennaio 2025 e saranno applicabili a partire dal 30 gennaio 2027, dopo il loro recepimento nazionale. La Direttiva di revisione della Solvency II prevede importanti novità, tra cui l'introduzione di nuovi trigger di attivazione della componente nazionale del Volatility Adjustment (VA), che dovrebbe garantire una maggiore gradualità e continuità nella mitigazione della volatilità finanziaria a livello domestico. Rispetto al Risk Margin, si prevede una riduzione del Cost of Capital dal 6% al 4,75% che, secondo stime della Commissione, dovrebbe liberare fino a euro 50 miliardi a livello europeo in termini di minor assorbimento di capitale.

La IRRD istituisce un quadro di risanamento e risoluzione delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, riprendendo l'impianto della disciplina applicabile al settore bancario (BRRD), senza tuttavia introdurre requisiti patrimoniali aggiuntivi. La IRRD richiede che le principali compagnie assicurative preparino e aggiornino un "Piano preventivo di risanamento", sottoposto al riesame delle Autorità di vigilanza. Alle costituende Autorità di risoluzione si attribuisce invece l'obbligo di predisporre un "Piano di risoluzione" contenente una valutazione ex ante in merito alla possibilità di risoluzione delle singole compagnie assicurative senza sostegni finanziari pubblici straordinari (resolvability). Inoltre, alle Autorità di Risoluzione è conferito il potere di richiedere alle compagnie l'adozione di misure strutturali volte a eliminare gli impedimenti alla resolvability, pur in assenza di stress sulla condizione di solvibilità, e numerosi poteri in fase di risoluzione, tra cui quello di svalutare le passività assicurative (bail-in).

Per quanto riguarda la normativa nazionale, la Legge di Bilancio 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213) introduce l'obbligo per tutte le imprese, ad eccezione di quelle agricole, di stipulare una polizza assicurativa contro i danni a immobilizzazioni materiali (terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali) causati da eventi catastrofali quali sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Inoltre, la Legge di Bilancio 2024 introduce per compagnie e intermediari assicurativi l'obbligo di creare un Fondo di Garanzia Assicurativo dei rami Vita, che rappresenta "un organismo associativo istituito fra le imprese di assicurazione e gli intermediari con lo scopo di intervenire a tutela degli aventi diritto a prestazioni assicurative nei confronti delle imprese aderenti". In caso di liquidazione coatta amministrativa di una impresa aderente, il Fondo effettua pagamenti agli aventi diritto alle prestazioni assicurative, fino all'importo massimo di euro 100 mila. A regime, il Fondo disporrà di una dotazione finanziaria equivalente almeno allo 0,4% dell'ammontare delle riserve tecniche dei rami Vita (determinate sulla base delle metriche SII) detenute alla fine dell'anno precedente dalle imprese aderenti.

Il 18 dicembre 2024 l'IVASS ha emanato una Lettera al mercato sul trattamento in bilancio dei contributi al fondo di garanzia assicurativo dei rami vita in cui l'Istituto ha fornito chiarimenti circa le modalità di rilevazione nel bilancio civilistico 2024 dei contributi ordinari e straordinari che le imprese aderenti sono tenute a versare al Fondo. Nello specifico, l'IVASS ha precisato che la contropartita della passività (o dell'uscita di cassa) connessa con i contributi previsti debba essere rappresentata nelle Spese di gestione -Altre spese di amministrazione da iscrivere nel Conto tecnico rami vita.

A seguito della conclusione dell'iter di costituzione del Fondo di Garanzia Assicurativo dei rami Vita, nel corso dei primi mesi dell'esercizio 2025 è stata versata dagli aderenti la contribuzione dovuta al fondo per l'anno 2024, pari, con riferimento alle compagnie di assicurazione, allo 0,4 per mille dell'importo delle riserve tecniche dei rami vita al 31 dicembre 2023.

La Legge annuale per la concorrenza e il mercato 2023 (Legge 16 dicembre 2024, n. 193) introduce un divieto per le compagnie di assicurazione di inserire nei contratti R.C. Auto clausole che limitino il diritto dell'assicurato di disinstallare gratuitamente le scatole nere alla scadenza annuale del contratto. Inoltre, si riconosce all'assicurato il diritto alla portabilità dei dati della scatola nera, sebbene restino da individuare le idonee modalità di scambio dei dati telematici tra compagnie di assicurazione e gli standard tecnologici comuni. Infine, si prevede la creazione di una nuova banca dati ANIA per migliorare la prevenzione e il contrasto delle frodi assicurative nei rapporti assicurativi non obbligatori.

Quanto alla normativa di rango secondario, il 27 marzo 2024 IVASS ha pubblicato una Lettera al mercato contenente le aspettative di vigilanza in materia di governo e controllo dei prodotti assicurativi (c.d. POG), per favorire la corretta e uniforme applicazione del framework normativo europeo e nazionale. La lettera al mercato delinea le aspettative di vigilanza dell'Istituto in tema di POG e di Value for Money (V4M), con particolare riferimento alla valutazione del valore del prodotto per il cliente che scaturisce dalla fase di test (profit test) per i prodotti di investimento assicurativi (IBIP). IVASS si conforma alle indicazioni EIOPA in tema di valutazione del V4M e le declina con maggior dettaglio, tenendo conto delle evidenze acquisite mediante le ispezioni e le indagini effettuate. L'Istituto si attende dalle compagnie un rafforzamento delle politiche POG, un incremento della granularità nell'individuazione del mercato di riferimento e l'attribuzione di un maggior peso alla redditività del prodotto per il cliente in fase di valutazione e test del prodotto. Inoltre, il 28 marzo 2024 IVASS ha pubblicato con documento di consultazione n. 2/2024 uno Schema di regolamento recante disposizioni in materia di contratti linked, nel quale l'Istituto propone regole di asset allocation più flessibili rispetto a quelle previste dalla Circolare ISVAP n. 474/2002 e disposizioni volte a valorizzare la componente di garanzia demografica e a contenere i costi, così da incrementare ulteriormente il V4M dei prodotti linked.

Si segnala che il 12 marzo 2024 l'IVASS ha emanato il Provvedimento 143/2024 che ha modificato il Regolamento IVASS n. 52 del 30 agosto 2022 recante le modalità attuative circa la facoltà di valutare i titoli non immobilizzati in base al valore di iscrizione nel bilancio dell'anno precedente anziché al valore di realizzazione (qualora inferiore rispetto al costo di acquisto). E' stata inoltre prevista la destinazione di una riserva indisponibile di utili di ammontare corrispondente alla differenza tra i valori registrati e i valori di mercato rilevati alla data di chiusura del periodo di riferimento, al netto del relativo onere fiscale. Tale facoltà, introdotta dal decreto-legge 21 giugno 2022 n. 73, è stata altresì estesa a tutto l'esercizio 2024 dal decreto del MEF del 27 settembre 2024. Si segnala che Unipol non si è avvalsa della facoltà prevista dal citato Regolamento.

Il 26 novembre 2024 è stato pubblicato il Provvedimento IVASS n. 151 che modifica il Reg. n. 38/2011 in materia di gestioni separate al fine disciplinare l'utilizzo del fondo utili per contratti in corso. Il fondo utili, introdotto dal Provvedimento IVASS n. 68/2018 al fine di stabilizzare i rendimenti delle gestioni separate, è una riserva matematica che permette di accantonare le plusvalenze nette derivanti dalla vendita di titoli nelle gestioni separate, per essere destinate alle prestazioni assicurative previste nei contratti assicurativi entro otto anni. Inizialmente applicabile solo ai nuovi contratti, il Provvedimento IVASS n. 151 del 26 novembre 2024 estende la possibilità di utilizzare il fondo utili anche ai contratti in essere, a condizione che la gestione separata sia aperta a nuove sottoscrizioni e che l'unica modifica del regolamento della gestione separata riguardi la determinazione del tasso medio di rendimento per l'introduzione del fondo utili. L'adesione alla modifica del regolamento della gestione separata è facoltativa, senza costi, e può avvenire anche tramite mezzi digitali, con la possibilità per la compagnia di stabilire una quota minima di adesioni per attivarla.

Normativa tributaria

Si segnala l'emanazione, nell'esercizio 2024, dei seguenti provvedimenti normativi.

  • In attuazione della Legge 9 agosto 2023, n. 111 contenente la "Delega al Governo per la riforma fiscale" le disposizioni di maggior interesse concernono:
    • le nuove regole dell'accertamento tributario (D.Lgs. 12 febbraio 2024 n. 13);
    • la revisione del sistema sanzionatorio tributario (D.Lgs. 14 giugno 2024 n. 87);
    • la razionalizzazione dell'imposta di registro, e degli altri tributi indiretti diversi dall'IVA (D.lgs. 18 settembre 2024, n. 139);
    • la revisione del regime impositivo dei redditi IRPEF e IRES (D.lgs. 13 dicembre 2024, n. 192).
  • Decreto-legge 2 marzo 2024 n. 19 convertito dalla Legge 29 aprile 2024, n. 56 contenente le "Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)". Tra le disposizioni di interesse si segnala il nuovo "Piano Transizione 5.0" volto a sostenere gli investimenti in digitalizzazione e nella transizione green delle imprese.
  • Decreto-legge 29 marzo 2024 n. 39 convertito dalla Legge 23 maggio 2024, n. 67 contenente le "Misure urgenti in materia di agevolazioni fiscali". Tra le disposizioni di interesse si segnalano:
    • le rettifiche alla disciplina dell'utilizzo dei crediti di imposta per bonus edilizi con particolare riferimento all'esclusione dell'utilizzo in compensazione per il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dal 2025;
    • il nuovo limite alla compensazione dei crediti di imposta per bonus edilizi in presenza di ruoli scaduti per importi complessivamente superiori a euro 10.000;
    • le modifiche al divieto di compensazione dei crediti di imposta di ogni natura in presenza di ruoli scaduti superiori a euro 100.000 in vigore dal 1° luglio 2024;
    • la norma antiusura per i soggetti qualificati acquirenti di crediti di imposta da bonus edilizi.
  • Decreto-legge 9 agosto 2024 n. 113 convertito dalla Legge 7 ottobre 2024, n. 143 contenente le "Misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico" (c.d. Decreto Omnibus).
  • Decreto-legge 16 settembre 2024 n. 131 convertito dalla Legge 14 novembre 2024, n. 166 contenente le "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi derivanti da atti dell'Unione europea e da procedure di infrazione e preinfrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano." Tra le disposizioni di interesse si segnala la modifica normativa per i prestiti ed i distacchi di personale stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2025, che divengono imponibili IVA con aliquota ordinaria, qualificandosi delle prestazioni di servizi.
  • Legge 30 dicembre 2024 n. 207 contenente il "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027 (Legge di Bilancio 2025). Tra le disposizioni di interesse, in vigore dal 2025, si segnalano:
    • diverse modifiche in tema IRPEF, tra cui: la conferma a regime delle tre aliquote IRPEF, distinte per scaglioni, già applicate nel 2024; l'introduzione di un nuovo bonus esente e di un'ulteriore detrazione per i percettori di redditi medio-bassi; la revisione di alcuni fringe benefits, tra cui i veicoli concessi a uso promiscuo, e delle detrazioni per carichi di famiglia; l'incremento del limite di esenzione annuo delle erogazioni in natura ai dipendenti per gli anni 2025, 2026 e 2027; l'obbligo di tracciabilità delle spese di trasferta; la conferma dell'aliquota del 5% per la tassazione dei premi di produttività agevolabili erogati nel 2025, 2026 e 2027; l'abbattimento delle detrazioni spettanti per i redditi superiori a euro 75.000 comprese quelle relative ai premi di assicurazione per tutti i contratti stipulati dal 1° gennaio 2025; l'allargamento ai familiari a carico dei premi per polizze LTC e Dread Desease pagati dal datore di lavoro che non costituiscono reddito per il dipendente.
    • il differimento, ai fini IRES e IRAP, ai successivi periodi di imposta, delle quote deducibili relative a svalutazioni e perdite su crediti e all'avviamento. Il differimento della deduzione di tali poste ha effetto principalmente su enti creditizi e finanziari e imprese di assicurazione.
    • la proroga per i prossimi tre anni della maggiorazione del 20% della deduzione relativa al costo del lavoro derivante da nuove assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato. La deduzione può arrivare fino al 130% nel caso di assunzioni stabili di particolari categorie di soggetti.
    • la mini- IRES con riduzione dal 24% al 20% dell'aliquota IRES per le imprese che reinvestono l'80% degli utili, di cui almeno il 30% per investimenti in beni 4.0 e 5.0, e che assumano l'1% di lavoratori in più.
    • la riduzione delle detrazioni fiscali per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 per interventi di recupero del patrimonio edilizio e interventi di riqualificazione energetica.

  • limitazioni per l'accesso al superbonus, (condizionato alla presentazione del titolo abilitativo all'esecuzione e all'avvio dei lavori entro il 15 ottobre 2024) e riduzione delle aliquote di detrazione (limitata al 65% per le spese sostenute nel 2025).

Con riferimento al settore assicurativo, si segnala altresì che la Legge di Bilancio 2025 ha modificato il regime di versamento dell'imposta di bollo sulle comunicazioni finanziarie relative ai contratti di assicurazione sulla vita con contenuto finanziario di ramo III e V, che dovrà essere effettuato annualmente e non più, su base cumulata, alla scadenza o riscatto del contratto. Tali versamenti annuali saranno recuperati, senza interessi, dalle compagnie sulle prestazioni dovute agli assicurati/beneficiari al momento della scadenza o riscatto del contratto, determinando conseguentemente, in capo alle compagnie stesse, un onere implicito a fronte del disallineamento temporale esistente tra il versamento d'imposta e il recupero della stessa. La Legge di Bilancio 2025 ha inoltre previsto un meccanismo di anticipazione a carico della compagnia anche per lo stock di imposta maturata per i contratti in essere alla fine del 2024, con versamenti scaglionati negli esercizi 2025 (50%), 2026 (20%), 2027 (20%) e 2028 (10%).

  • In attuazione del D.Lgs. n. 209 del 27 dicembre 2023, in materia di fiscalità internazionale, che ha previsto l'introduzione in Italia del regime di tassazione minima globale (Global Minimum Tax) a decorrere dal 1° gennaio 2024, nel corso del 2024 sono stati emanati i seguenti decreti attuativi che regolano specificatamente i diversi aspetti dell'imposizione integrativa:
    • Decreto ministeriale del 20 maggio 2024, contenente le disposizioni di attuazione dei regimi transitori semplificati: i cosiddetti transitional safe harbours, ovvero regimi opzionali di carattere temporaneo che sono stati previsti al fine di limitare gli oneri amministrativi e di conformità sia per i Grandi Gruppi sia per le Amministrazioni Finanziarie;
    • Decreto ministeriale del 1° luglio 2024 contenente le modalità di attuazione dell'imposta minima nazionale o Qualified Domestic Minimum Top-up Tax (QDMTT). L'imposta, che si applica in via prioritaria rispetto all'imposta minima integrativa (IIR) e all'imposta minima suppletiva (UTPR), è rivolta alle imprese italiane appartenenti a grandi gruppi (multinazionali ed interni), soggetti alle regole della global minimum tax, che scontano in Italia un'imposizione sui redditi effettiva inferiore all'aliquota del 15%;
    • Decreto ministeriale del 11 ottobre 2024 che norma le modalità di determinazione del reddito netto considerato ai fini della determinazione della global minimum tax, prevedendo riduzioni di tale reddito netto, determinato in ciascuna giurisdizione, in ragione delle c.d. attività economiche sostanziali svolte in tali giurisdizioni. Le riduzioni per attività economiche sostanziali sono calcolate applicando specifici coefficienti alle spese salariali e alle immobilizzazioni materiali, con l'obiettivo di non penalizzare i gruppi che si stabiliscono in una giurisdizione a bassa imposizione con persone e beni fisici;
    • Decreto ministeriale del 20 dicembre 2024, contenente norme volte ad adattare la normativa nazionale ai chiarimenti OCSE ed OECD. Si occupa di definire alcuni principi contabili in relazione alla normativa, delle regole generali di conversione valutaria e del regime CFC misto;
    • Decreto ministeriale del 27 dicembre 2024, contenente le disposizioni transitorie per la definizione dell'aliquota di imposizione effettiva.

Altre normative

Il 12 luglio 2024 è stato pubblicato nella GUUE il Regolamento (UE) 2024/1689 in tema di intelligenza artificiale (AI Act) che: (i) vieta alcuni sistemi di IA che pongono rischi "inaccettabili" (ad esempio i sistemi di IA manipolativi); (ii) prevede una serie di requisiti, incluso l'obbligo di ottenere una certificazione di conformità, per i sistemi di IA identificati come ad "alto rischio"; (iii) stabilisce obblighi informativi rispetto ai sistemi di IA a "basso rischio" che interagiscono con le persone (come i chatbot). Nel testo finale sono stati classificati tra i sistemi di IA ad alto rischio i "sistemi di IA destinati a essere utilizzati per la valutazione dei rischi e la determinazione dei prezzi in relazione a persone fisiche nel caso di assicurazioni sulla Vita e assicurazioni sanitarie". Pertanto, le compagnie assicurative che sviluppano e immettono sul mercato tali sistemi sono soggette ai numerosi requisiti previsti per i sistemi ad alto rischio. Invece, le compagnie assicurative che si limitano ad utilizzare tali sistemi di IA, sviluppati e/o venduti da soggetti terzi, sono qualificabili come utilizzatori (deployer) e, pertanto, soggette a obblighi minori. La data di applicabilità per la maggior parte delle disposizioni dell'AI Act è prevista per il 2 agosto 2026.

Infine, a decorrere dal 21 dicembre 2024 si applica il Regolamento (UE) 2023/2631 sulle obbligazioni verdi europee e sull'informativa volontaria per le obbligazioni commercializzate come obbligazioni ecosostenibili e per le obbligazioni legate alla sostenibilità ("Regolamento EU GBS"), pubblicato nella GUUE del 23 novembre 2023. Il Regolamento EU GBS stabilisce degli standard per gli emittenti di obbligazioni che desiderano avvalersi della denominazione "obbligazione verde europea" o "EuGB" per la promozione dei loro titoli di debito, prendendo a riferimento gli standard di autodisciplina già presenti sul mercato e utilizzati dagli emittenti per qualificare un'obbligazione come "green bond" (in particolare, i "Green Bond Principles" elaborati dall'ICMA che rappresentano attualmente lo standard di mercato più utilizzato per le emissioni di obbligazioni verdi). Nel Regolamento EU GBS vengono introdotte regole più rigorose rispetto agli standard ICMA, imponendo agli emittenti che vogliano avvalersi della denominazione "EuGB" per la promozione dei propri titoli di debito l'obbligo di utilizzare integralmente le risorse raccolte esclusivamente per finanziare progetti ecosostenibili come definiti dal Regolamento (UE) 2020/852 ("Tassonomia"), una maggiore trasparenza sulle modalità di allocazione dei proventi e l'ottenimento di una certificazione esterna che garantisca che le risorse raccolte vengano effettivamente destinate ad investimenti ecosostenibili.

Nel 2024 non si segnalano novità significative, di interesse del settore assicurativo, nel corpo dei principi contabili nazionali emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC).

  1. Relazione sulla

gestione

Informazioni sui principali eventi

Progetto di razionalizzazione societaria del Gruppo

In data 16 febbraio 2024, i Consigli di Amministrazione di Unipol Gruppo e UnipolSai Assicurazioni hanno approvato un progetto di razionalizzazione societaria del Gruppo Unipol (l'"Operazione"), da realizzarsi mediante la fusione per incorporazione (la "Fusione") nella controllante Unipol Gruppo di UnipolSai Assicurazioni SpA, nonché di Unipol Finance Srl, UnipolPart I SpA e Unipol Investment SpA, società interamente partecipate da Unipol Gruppo che detenevano partecipazioni in UnipolSai (le "Holding Intermedie"). A tale fine, le parti hanno sottoscritto un accordo quadro (l'"Accordo Quadro") finalizzato a (i) fissare i principali termini e condizioni dell'Operazione, (ii) disciplinare le attività propedeutiche e/o funzionali alla realizzazione della stessa, nonché (iii) stabilire la relativa tempistica, la gestione interinale delle società del Gruppo e le condizioni e modalità di esecuzione dell'Operazione, determinando il rapporto di cambio della Fusione – qualora ne fossero ricorsi i presupposti – in 3 azioni Unipol Gruppo per ogni 10 azioni UnipolSai. Con riferimento alla Fusione, si segnala che (i) in data 29 aprile 2024, è stato depositato presso la sede sociale il progetto di Fusione per incorporazione in Unipol Gruppo di UnipolSai, nonché delle Holding Intermedie, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società nel corso della riunione del 21 marzo 2024; (ii) in data 25 luglio 2024, IVASS ha autorizzato la Fusione ai sensi e per gli effetti dell'art. 201 del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 e dell'art. 23 del Regolamento IVASS n. 14/2008 e che (iii) in data 30 luglio 2024 il progetto di fusione è stato iscritto presso il Registro delle Imprese competente.

Nel contesto dell'Operazione, Unipol Gruppo ha promosso altresì un'offerta pubblica di acquisto volontaria (l'"Offerta") avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di UnipolSai (ora incorporata in Unipol) (di seguito più brevemente "UnipolSai") non detenute, direttamente e indirettamente, da Unipol Gruppo medesima. L'Offerta ha avuto ad oggetto massimo n. 418.788.217 azioni UnipolSai, rappresentative del 14,800% del capitale sociale, ad un corrispettivo pari a euro 2,700 (cum dividendo, ossia inclusivo delle cedole relative ad eventuali dividendi distribuiti da UnipolSai), per ciascuna azione portata in adesione all'Offerta.

Ad esito delle adesioni pervenute all'Offerta, Unipol ha acquistato, in data 3 maggio 2024, n. 274.937.646 azioni UnipolSai, per un controvalore complessivo pari a euro 742.331.644,20, arrivando a detenere direttamente e indirettamente una quota pari al 94,916% del capitale sociale di quest'ultima.

Successivamente, ricorrendone le condizioni normativamente previste, Unipol Gruppo ha altresì dato corso alla Procedura Congiunta per l'esercizio dell'Obbligo di Acquisto ai sensi dell'art. 108, comma 2, del TUF (la "Procedura di Sell-Out") e del diritto di acquisto ai sensi degli artt. 108, comma 1, e 111 del TUF (il "Diritto di Acquisto") a valere sulle residue azioni UnipolSai oggetto dell'Offerta e a questa non conferite.

Pertanto, Unipol Gruppo ha acquistato, per un corrispettivo unitario di euro 2,535 per azione UnipolSai (pari al corrispettivo dell'Offerta al netto del dividendo nel frattempo distribuito da UnipolSai):

  • (i) in data 28 giugno 2024, n. 57.113.309 azioni UnipolSai per le quali sono state presentate richieste di vendita durante la Procedura di Sell-Out per un corrispettivo complessivo pari a euro 144.782.238,32, arrivando a detenere, direttamente ed indirettamente, n. 2.742.980.110 azioni UnipolSai, pari al 96,935% del capitale sociale;
  • (ii) in data 3 luglio 2024, n. 86.737.262 azioni UnipolSai per le quali Unipol Gruppo ha esercitato il Diritto di Acquisto per un corrispettivo complessivo pari a euro 219.878.959,17. In pari data, ricorrendone le condizioni normativamente previste, Borsa Italiana SpA ha disposto la revoca delle azioni UnipolSai dalla quotazione sull'Euronext Milan;
  • (iii) in data 11 settembre 2024, n. 109.208 azioni UnipolSai non rientrate nella procedura di squeeze out in quanto detenute da società controllate da UnipolSai o assegnate, successivamente all'esercizio del Diritto di Acquisto, a manager di UnipolSai in esecuzione di piani di compensi.

Per effetto degli acquisti di cui sopra, Unipol Gruppo è venuta a detenere, direttamente o tramite le Holding Intermedie, l'intero capitale sociale di UnipolSai, ad eccezione delle azioni proprie UnipolSai direttamente detenute da quest'ultima oggetto di annullamento per effetto della Fusione, non rendendo conseguentemente necessaria l'emissione di nuove azioni a servizio della Fusione.

In data 21 ottobre 2024 l'Assemblea straordinaria di Unipol Gruppo ha approvato il Progetto di Fusione e si è altresì espressa in merito alla modifica dello statuto di Unipol Gruppo resa necessaria, tra l'altro, dal cambiamento dell'oggetto sociale. Ai titolari di azioni ordinarie Unipol Gruppo che non hanno concorso all'approvazione del progetto di Fusione e, quindi, alla modifica dell'oggetto sociale, è spettato il diritto di recesso ai sensi dell'art. 2437, comma 1, lett. a), c.c. (il "Diritto di Recesso"). Il Diritto di Recesso è stato validamente esercitato per un totale di 37 azioni di Unipol a Fusione avvenuta, le quali, dato il numero estremamente esiguo delle azioni oggetto di recesso, sono state acquistate direttamente dalla stessa Società ai sensi dell'art. 2437-quater, comma 5, del codice civile utilizzando riserve disponibili.

Essendosi verificate tutte le condizioni sospensive previste dal Progetto di Fusione, in data 23 dicembre è stato stipulato l'atto di fusione che è stato depositato e iscritto, sempre nella stessa data, presso il competente ufficio del Registro delle Imprese di Bologna. Gli effetti civilistici della Fusione sono decorsi dalle ore 23.59 del 31 dicembre 2024 (la "Data di Efficacia"). Gli effetti contabili e fiscali della Fusione sono decorsi dal 1° gennaio 2024.

A decorrere dalla Data di Efficacia, Unipol Gruppo ha assunto l'attuale denominazione sociale di "Unipol Assicurazioni SpA" o, in breve, "Unipol SpA" e sono entrate in vigore le modifiche statutarie connesse alla Fusione.

L'Operazione è stata assoggettata alla disciplina in materia di operazioni con parti correlate, come rappresentato al successivo paragrafo "Operazioni con parti correlate" della presente Relazione.

Effetti contabili della Fusione

La Fusione è stata realizzata a valori contabili e ha comportato un incremento del patrimonio netto dell'incorporante di euro 406.743.295, dovuto a:

  • avanzo di euro 409.604.706 emerso dalla fusione delle Holding Intermedie, rilevato a incremento delle altre riserve del comparto danni;
  • incremento della riserva negativa di azioni proprie in portafoglio per euro 2.861.411, corrispondente al valore contabile delle azioni Unipol detenute dall'incorporata UnipolSai alla data di effetto contabile della Fusione.

Dalla fusione della controllata UnipolSai è inoltre emerso un disavanzo di complessivi euro 1.440.092.166, interamente allocato ad avviamento e ammortizzato a decorrere dall'esercizio 2024 sulla base della relativa vita utile stimata pari a 20 anni.

Analisi comparativa dei dati rispetto all'esercizio precedente

L'analisi comparativa dei dati economico-patrimoniali dell'esercizio rispetto a quelli dell'esercizio precedente risente in misura considerevole della Fusione, che manifesta un impatto rilevante su tutte le voci di Conto Economico e di Stato Patrimoniale. Per agevolare l'analisi comparativa, nelle seguenti tabelle vengono forniti dati supplementari. In particolare, vengono riportati:

  • un prospetto di Stato Patrimoniale che evidenza le variazioni intervenute rispetto ai valori al 31 dicembre 2023 dell'Incorporante (opportunamente riclassificati secondo gli schemi del bilancio delle compagnie di assicurazione) separatamente per effetto della Fusione e per altre variazioni di periodo connesse alla gestione;
  • un prospetto di Conto Economico che confronta le risultanze del 2024 con quelle dell'esercizio precedente ricalcolate sulla base dell'aggregazione dei dati delle società partecipanti alla Fusione (dati aggregati a perimetro omogeneo), così da fornire immediata evidenza degli scostamenti effettivi della gestione assicurativa rispetto all'esercizio precedente.

Nella presente Relazione vengono commentate esclusivamente le variazioni intervenute rispetto alle risultanze aggregate, riferite all'esercizio precedente, delle società partecipanti alla Fusione.

Nella Nota Integrativa, si forniscono anche le variazioni rispetto ai dati dell'esercizio 2023 riferiti alla sola Incorporante.

Dettaglio delle variazioni delle poste patrimoniali intervenute nell'esercizio 2024

Valori in migliaia di euro
Variazioni Altre
ATTIVO 2023 per fusione variazioni 2024
A. Crediti verso soci per capitale sociale sottoscritto non versato 1
B. Attivi immateriali
1. Spese di acquisizione da ammortizzare 2 84.205 343 84.549
2. Altri attivi 3 103 2.106.253 (51.938) 2.054.418
Totale 4 103 2.190.458 (51.595) 2.138.966
C. Investimenti
I - Terreni e fabbricati 5 1.140.849 (243.408) 897.441
II - Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote 7.544.256 (2.871.050) 207.343 4.880.549
6
2. Obbligazioni 7 3.000 70.384 2.013 75.396
3. Finanziamenti 8 450.000 842.828 (591.813) 701.015
Totale investimenti in imprese del gruppo e in altre partecipate 9 7.997.256 (1.957.838) (382.457) 5.656.961
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote 10 1.294.103 293.534 1.587.637
2. Quote di fondi comuni di investimento 11 4.973.956 676.442 5.650.399
3. Obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso 12 454.809 29.465.367 (421.111) 29.499.065
4. Finanziamenti 13 21.474 (50) 21.424
5. Altri 14 32.804 146.754 179.558
Totale altri investimenti finanziari 15 454.809 35.787.704 695.569 36.938.082
IV - Depositi presso imprese cedenti 16 378.167 57.001 435.168
Totale 17 8.452.066 35.348.882 126.706 43.927.653
D. Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
I - Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato 18 1.274.330 129.191 1.403.522
II -Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 19 6.087.096 732.652 6.819.748
Totale 20 7.361.426 861.844 8.223.270
D. bis Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
I
- Riserve tecniche dei rami danni
21 936.581 (318.758) 617.823
II - Riserve tecniche dei rami vita (escluse le riserve tecniche di cui
al punto III) 22 14.663 (751) 13.913
III - Riserve tecniche dei rami vita allorchè il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei
fondi pensione 23
Totale 24 951.245 (319.508) 631.736
E. Crediti
I - Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 25 1.788.804 (53.422) 1.735.382
II - Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 26 212.014 121.357 333.371
III - Altri crediti 27 300.120 3.319.190 (499.776) 3.119.534
Totale 28 300.120 5.320.008 (431.841) 5.188.287
F. Altri elementi dell'attivo
I - Attivi materiali e scorte 29 506 75.683 12.372 88.561
II - Disponibilità liquide 30 822.221 (568.481) 1.019.550 1.273.290
IV - Altre attività 225.696 880.787 105.630 1.212.113
Totale 31 1.048.423 387.989 1.137.552 2.573.964
32
G. Ratei e risconti 33 30.283 383.592 (19.618) 394.258
TOTALE ATTIVO 34 9.830.995 51.943.600 1.303.539 63.078.135

Dettaglio delle variazioni delle poste patrimoniali intervenute nell'esercizio 2024

Valori in migliaia di euro
Variazioni Altre
PASSIVO 2023 per fusione variazioni 2024
A. Patrimonio netto
I
- Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente
35 3.365.292 3.365.292
II - Riserva da sovrapprezzo di emissione 36 1.345.677 1.345.677
III - Riserva legale 37 673.058 673.058
IV - Altre riserve patrimoniali 38 416.468 409.605 105.214 931.287
V - Utili (perdite) portati a nuovo 39
VI - Utile (perdita) di periodo 40 377.820 398.171 775.991
VII - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 41 (1.438) (2.861) (9.758) (14.058)
Totale 42 6.176.878 406.743 493.627 7.077.248
B. Passività subordinate 43 1.750.000 1.750.000
C. Riserve tecniche
I - Rami danni
1. Riserva premi 44 3.194.193 97.431 3.291.624
2. Riserva sinistri 45 11.377.081 (468.170) 10.908.911
3. Riserve tecniche diverse 46 4.276 6.068 10.343
4. Riserve di perequazione 47 49.882 9.665 59.547
Totale riserve tecniche rami danni 48 14.625.432 (355.007) 14.270.425
II - Rami vita
1. Riserve matematiche 49 25.744.524 (32.935) 25.711.589
2. Riserva per somme da pagare 50 259.660 (17.643) 242.017
3. Riserve tecniche diverse 51 104.443 (1.371) 103.072
Totale riserve tecniche rami vita 52 26.108.628 (51.949) 26.056.679
Totale 53 40.734.059 (406.955) 40.327.104
D. Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli
assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
I - Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi
di investimento e indici di mercato 54 1.274.330 129.191 1.403.522
II - Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 55 6.087.096 732.652 6.819.748
Totale 56 7.361.426 861.844 8.223.270
E. Fondi per rischi e oneri 57 6.615 479.025 146.179 631.819
F. Depositi ricevuti da riassicuratori 58 129.365 (9.749) 119.616
G. Debiti e altre passività
I
- Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
59 77.828 34.027 111.855
II - Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 60 73.067 9.538 82.605
III - Prestiti obbligazionari 61 2.402.000 2.402.000
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 62
V - Debiti e prestiti diversi 63 1.187.064 (27.696) 52.177 1.211.546
VI - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 64 44 26.608 (451) 26.200
VII - Altre passività 65 22.010 883.735 125.382 1.031.127
Totale 66 3.611.118 1.033.541 220.674 4.865.333
H. Ratei e risconti 67 36.384 49.439 (2.080) 83.744
TOTALE PASSIVO 68 9.830.995 51.943.600 1.303.539 63.078.135

Conto economico: confronto con dati dell'esercizio 2023 aggregati a perimetro omogeneo

Valori in migliaia di euro
2024
2023 Aggregato
I. CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI
1.
Premi di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione
7.451.438
1
57
7.088.277
2.
(+) Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico (voce III.6)
387.806
2
58
455.511
3.
Altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione
63.187
3
59
17.002
4.700.330
4.
Oneri relativi ai sinistri, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione
4
60
4.947.551
5.
Variazione delle altre riserve tecniche, al netto delle cessioni in riassicurazione
217
5
61
289
6.
Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in riassicurazione
1.988
6
62
2.910
7.
Spese di gestione:
a) Spese di acquisizione al netto delle provvigioni e delle partecipazioni agli utili ricevute dai
riassicuratori
1.608.345
7
63
1.499.712
b) Spese di amministrazione
601.185
8
64
582.404
Totale
2.209.530
9
65
2.082.116
8.
Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione
179.997
10
66
145.674
9.665
9.
Variazione delle riserve di perequazione
11
67
(45.764)
10.
Risultato del conto tecnico dei rami danni
800.704 68
12
428.015
II. CONTO TECNICO DEI RAMI VITA
1.
Premi dell'esercizio, al netto delle cessioni in riassicurazione
3.593.073
13
69
3.802.834
2.
Proventi da investimenti
a) Proventi derivanti da investimenti
973.869
14
70
994.074
b) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti
62.228
15
71
83.500
c) Profitti sul realizzo di investimenti
94.145
16
72
93.411
Totale
1.130.243
17
73
1.170.986
3.
Proventi e plusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali
ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
519.786
18
74
515.516
4.
Altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione
61.822
19
75
53.676
5.
Oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione
3.519.208
20
76
3.183.434
6.
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche, al netto delle cessioni
in riassicurazione
a) Riserve matematiche, riserva premi delle ass.ni complementari e altre riserve tecniche
25.794
21
77
(166.501)
b) Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
887.590
22
78
1.638.642
Totale
913.384
23
79
1.472.141
7.
Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in riassicurazione
(362)
24
80
333
8.
Spese di gestione
a) Spese di acquisizione al netto delle provvigioni e delle partecipazioni agli utili ricevute
86.528
dai riassicuratori
25
81
86.522
b) Spese di amministrazione
87.525
26
82
72.703
Totale
174.053
27
83
159.225

Conto economico: confronto con dati dell'esercizio 2023 aggregati a perimetro omogeneo

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Aggregato
9. Oneri patrimoniali e finanziari
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi 28 84.449 84 103.229
b) Rettifiche di valore sugli investimenti 29 58.398 85 65.708
c) Perdite sul realizzo di investimenti 30 46.208 86 80.187
Totale 31 189.055 87 249.125
10. Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a
beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla
gestione dei fondi pensione 32 144.877 88 120.333
11. Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione 33 61.034 89 59.021
12. (-) Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico (voce III. 4) 34 98.917 90 94.094
13. Risultato del conto tecnico dei rami vita 35 204.757 91 205.307
III. CONTO NON TECNICO
1. Risultato del conto tecnico dei rami danni (voce I. 10) 36 800.704 92 428.015
2. Risultato del conto tecnico dei rami vita (voce II. 13) 37 204.757 93 205.307
3. Proventi da investimenti dei rami danni
a) Proventi derivanti da investimenti 38 800.465 94 656.914
b) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti 39 73.956 95 59.252
c) Profitti sul realizzo di investimenti 40 109.760 96 417.401
Totale 41 984.181 97 1.133.567
4. (+) Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei rami vita
(voce II. 12) 42 98.917 98 94.094
5. Oneri patrimoniali e finanziari dei rami danni
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi 43 158.088 99 118.998
b) Rettifiche di valore sugli investimenti 44 124.472 100 161.967
c) Perdite sul realizzo di investimenti 45 84.840 101 91.178
Totale 46 367.399 102 372.144
6. (-) Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto tecnico dei rami danni (voce I. 2) 47 387.806 103 455.511
7. Altri proventi 48 323.087 104 274.350
8. Altri oneri 49 647.665 105 498.867
9. Risultato della attività ordinaria 50 1.008.775 106 808.811
10. Proventi straordinari 51 210.519 107 84.958
11. Oneri straordinari 52 218.034 108 75.281
12. Risultato dell'attività straordinaria 53 (7.515) 109 9.678
13. Risultato prima delle imposte 54 1.001.260 110 818.489
14. Imposte sul risultato di periodo 55 225.269 111 173.182
15. Utile (perdita) di periodo 56 775.991 112 645.307

Fitch migliora il rating del Restricted Tier 1 di UnipolSai

In data 8 marzo 2024, l'Agenzia di rating Fitch ha alzato il rating del Restricted Tier 1 (ISIN code XS2249600771) emesso da UnipolSai SpA da BB a BB+. Il miglioramento del rating è avvenuto nel contesto di un aggiornamento della metodologia di Fitch Ratings che ha rivisto la sua valutazione su alcune tipologie di emissioni subordinate principalmente di assicurazioni e riassicurazioni europee.

Emissione di uno strumento subordinato "Tier 2" e rimborso anticipato di un prestito "Tier 1"

In data 15 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha autorizzato l'emissione, da parte della Compagnia, di uno strumento di capitale subordinato di livello 2 - c.d. "Tier 2" – denominato in Euro, a tasso fisso, per un importo nominale massimo non superiore a euro 750 milioni (l'"Emissione" e il "Tier 2"), da collocare esclusivamente presso investitori qualificati italiani ed esteri (con eccezione degli investitori statunitensi) e da quotare sul mercato regolamentato del Luxembourg Stock Exchange.

Il Tier 2 è stato emesso in data 23 maggio 2024 a 99,853%, con cedola fissa in ragione d'anno del 4,9%. L'emissione ha suscitato un forte interesse da parte degli investitori, a conferma della solida reputazione di cui UnipolSai e il Gruppo Unipol godono sui mercati internazionali. Durante il collocamento sono stati raccolti ordini superiori a euro 1,65 miliardi, con una copertura del bookdi circa 2,2 volte.

Il Tier 2, al quale è stato assegnato un rating Ba1 per Moody's e BBB- per Fitch, è stato collocato per circa l'80% presso investitori istituzionali esteri.

Ai fini di una gestione efficiente delle proprie passività e subordinatamente all'esito favorevole dell'Emissione, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha altresì deliberato l'esercizio da parte della Compagnia dell'opzione di rimborso anticipato, già autorizzato dall'IVASS, del prestito obbligazionario subordinato perpetuo classificato nei fondi propri di base di livello 1 pari a euro 750 milioni, denominato "Euro 750,000,000 Fixed/Floating Undated Subordinated Notes" (ISIN XS1078235733). Il rimborso anticipato è stato perfezionato in data 18 giugno 2024, contribuendo al contenimento della leva finanziaria di UnipolSai.

Rinnovato l'accordo di bancassurance con BPER

In data 22 marzo 2024, UnipolSai e BPER hanno siglato il rinnovo dell'accordo "per la distribuzione di prodotti assicurativi UnipolSai e di prodotti bancari standardizzati del Gruppo Bper", con prolungamento della scadenza al 31 dicembre 2027.

Accordo sindacale relativo al Contratto Integrativo Aziendale

In data 28 febbraio 2024 è stata sottoscritta con le Organizzazioni Sindacali un'ipotesi di accordo ponte, successivamente approvata da parte delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto assicurativo, tramite referendum, e da parte del Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo e di UnipolSai nella seduta del 21 marzo 2024. Con tale accordo si è inteso migliorare i trattamenti relativi al welfare aziendale (previdenza complementare e credito welfare, quest'ultimo a valere per il 2024), riconoscendo altresì un miglioramento del Premio Aziendale Variabile, in correlazione alla fruizione delle ferie e della formazione obbligatoria, e un importo una tantum relativo agli anni 2022 e 2023.

Accordo sindacale in materia di personale e accesso al Fondo di Solidarietà

Nell'ambito del percorso intrapreso per perseguire un continuo e graduale ricambio generazionale nonché il rafforzamento di nuove specializzazioni e competenze, si informa che in data 15 luglio 2024 è stato sottoscritto un accordo con le Organizzazioni sindacali finalizzato all'attuazione di un piano di accompagnamento alla pensione su base volontaria per circa 600 colleghi, tramite:

− incentivazioni all'esodo per il personale che abbia già maturato o maturi il requisito al trattamento pensionistico ex "riforma Fornero" entro il 31 ottobre 2025; in tale caso la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è stata fissata al 31 gennaio 2025, ovvero viene fissata, tempo per tempo, nell'ultimo giorno che precede la decorrenza del predetto trattamento pensionistico per coloro che hanno già maturato i requisiti richiesti, per un numero complessivo di 63 dipendenti;

  • − il ricorso alla sezione straordinaria del Fondo di solidarietà, per i colleghi che raggiungano i requisiti pensionistici nell'arco temporale fra il 1° novembre 2025 ed il 31 dicembre 2029; in tale caso le risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro dei predetti dipendenti avverranno con accesso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà a far tempo dal:
    • 1° febbraio 2025 (cessazione/ultimo giorno di lavoro il 31 gennaio 2025) per coloro che matureranno il trattamento pensionistico tra il 1° novembre 2025 ed il 31 dicembre 2027, per un numero complessivo di 64 dipendenti;
    • 1° luglio 2025 (cessazione/ultimo giorno di lavoro il 30 giugno 2025) per coloro che matureranno il trattamento pensionistico tra il 1° gennaio 2028 e il 31 dicembre 2029, per un numero complessivo di 449 dipendenti.

Nel mese di dicembre 2024, è stato sottoscritto un accordo sindacale in materia di accompagnamento alla pensione per il personale dirigente che raggiungerà i requisiti pensionistici di anzianità contributiva o di vecchiaia entro il 31 dicembre 2029. L'accordo citato fa riferimento alle previsioni dell'istituto disciplinato dall'art. 4, commi da 1 a 7 ter, della legge n. 92 del 28 giugno 2012 (c.d. legge Fornero), così come modificata dall'art. 34, comma 54, della legge n. 221 del 17 dicembre 2012 e dall'art. 1, comma 160, della legge n. 205 del 27 dicembre 2017. Destinatari potenziali del piano di accompagnamento sono 14 dirigenti.

Dimissioni del Vice Presidente

In data 27 giugno 2024, il signor Fabio Cerchiai ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Vice Presidente e Amministratore di UnipolSai, con decorrenza in pari data.

Dette dimissioni sono conseguenti alla nomina, avvenuta lo scorso 19 aprile, del signor Cerchiai quale Amministratore e Presidente del Consiglio di Amministrazione di BPER, carica che ha determinato una situazione di incompatibilità ai fini della normativa c.d. "interlocking". Il signor Cerchiai – Amministratore non esecutivo e non indipendente, né facente parte di alcun comitato – era stato nominato dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 27 aprile 2022, nell'ambito dell'unica lista presentata dal socio di maggioranza Unipol Gruppo SpA.

Nomina di nuovi amministratori della Capogruppo

In data 21 ottobre 2024, l'assemblea ordinaria di Unipol, ha deliberato l'incremento del numero di Amministratori della Società da 15 a 19 e la nomina dei Signori/e Matteo Laterza, Stefano Caselli, Giusella Dolores Finocchiaro e Rossella Locatelli quali nuovi Amministratori, approvando la proposta presentata dai soci aderenti al patto parasociale cui aderiscono alcuni Azionisti di Unipol. Il mandato dei neo nominati Amministratori scadrà, contestualmente a quello degli altri Amministratori attualmente in carica, in occasione dell'Assemblea di approvazione del bilancio dell'esercizio 2024. Tutti i nuovi Consiglieri sono in possesso di esperienza diretta in primarie imprese assicurative avendo ricoperto ciascuno l'incarico di Consigliere in UnipolSai nonché, Matteo Laterza, l'incarico di Amministratore Delegato della stessa. I curricula vitae dei richiamati Amministratori sono consultabili nel sito internet della Società all'indirizzo www.unipol.com.

Regime di adempimento collaborativo con l'Agenzia delle Entrate

Nel corso del mese di dicembre 2024 Unipol è stata ammessa dall'Agenzia delle Entrate al regime fiscale di adempimento collaborativo (cooperative compliance). Il regime di adempimento collaborativo ha come principale obiettivo quello di instaurare un rapporto di fiducia e trasparenza tra Amministrazione Finanziaria italiana e contribuente per aumentare il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti. In particolare, la collaborazione si esplica attraverso un'interlocuzione costante e preventiva finalizzata a una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali. L'ammissione al regime di adempimento collaborativo è l'atto conclusivo di un'attività istruttoria condotta dall'Agenzia delle Entrate a seguito della presentazione dell'istanza di adesione, lo scorso dicembre 2023. Tale ammissione si fonda sul possesso da parte dell'azienda di un adeguato sistema di rilevazione, gestione e controllo dei rischi fiscali, integrato all'interno di un più ampio sistema di controllo interno, in linea con la migliore prassi internazionale.

Fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea Srl in Società e Salute SpA

A partire dal 1° gennaio 2024, ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea Srl in Società e Salute SpA.

DDOR entra a far parte della community di Ogyre

In linea con l'impegno già intrapreso dal Gruppo Unipol, nel mese di gennaio 2024 anche DDOR è entrata a far parte della grande comunità di Ogyre, con l'obiettivo di perseguire la strategia di sviluppo sostenibile contribuendo alla tutela dei mari. DDOR ha acquistato 1.000 borracce Ogyre, un investimento finalizzato alla rimozione di 1.000 kg di rifiuti marini, per contribuire alla rigenerazione del Mar Mediterraneo. L'impegno di DDOR per allinearsi ad un alto standard ESG è stato riconosciuto e premiato nel 2022 da Confindustria Serbia e nel 2023 dalla Camera di Commercio Italo-Serba.

Welfare, Italia

Nel mese di ottobre 2024, si è tenuto a Roma il Forum "Welfare, Italia" dal titolo "Quali opportunità per creare valore nel sistema di Welfare". Durante l'evento, aperto dal messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato presentato il Rapporto 2024 del Think Tank "Welfare, Italia" supportato da Unipol Gruppo con la collaborazione di The European House – Ambrosetti (TEHA), e con il sostegno di un comitato scientifico. Il ruolo trasversale della prevenzione per rispondere alle sfide evolutive del sistema di welfare in quanto elemento capace di ridurre i costi sistemici, la sostenibilità di medio-lungo termine del sistema di welfare, il ruolo del privato e degli investimenti sociali sono solo alcuni dei temi di dibattito affrontati nell'appuntamento annuale del Welfare Italia Forum. Il Think Tank "Welfare, Italia" si propone da oltre un decennio come luogo di analisi, studio e riflessione sui temi del welfare, aperto al confronto tra i principali stakeholder del settore sia pubblico che privato: decisori, esponenti governativi nazionali e locali, parti sociali, casse e fondi previdenza e assistenza, rappresentanti di imprese e dei lavoratori, università e terzo settore.

Advertising e sponsorizzazioni

Unipol e Ducati Corse ancora insieme nella sfida MotoGP

Unipol rimane al fianco di Ducati Corse nel Campionato Mondiale MotoGP in qualità di Official Sponsor attraverso un sodalizio rinnovato per le stagioni 2024 e 2025.

Sport Heroes UnipolSai

Dal 19 aprile 2024 è arrivata sull'app di DAZN, disponibile anche in modalità free, "Sport Heroes UnipolSai", la serie video originale UnipolSai che racconta a 360° la vita di cinque atlete e atleti espressione dell'eccellenza dello sport italiano e dei suoi valori più profondi: Gregorio Paltrinieri (nuoto), Simone Giannelli (pallavolo), Carlotta Gilli (nuoto paralimpico), Laura Rogora (arrampicata) e Mattia Furlani (salto in lungo).

Title Sponsor del Forum di Milano

Nel mese di maggio 2024 è stata ufficializzata la partnership di Unipol con Forumnet (proprietario e gestore del Forum di Milano) che vede il gruppo assicurativo acquisire, in qualità di title sponsor, i naming rights dell'iconico impianto milanese, che assume così la denominazione Unipol Forum, sulla base di un accordo pluriennale che si svilupperà da maggio 2024 a dicembre 2026, con opzione per un ulteriore anno di contratto fino alla fine del 2027.

Unipol è supporter del Giubileo 2025

Dopo la coinvolgente esperienza come Supporter del Giubileo della Misericordia 2016, Unipol è nuovamente accanto alla Santa Sede per l'Anno Giubilare 2025, rivolgendosi ai milioni di pellegrini e volontari provenienti da ogni angolo del mondo. Questa vicinanza si esprime anche in un sostegno concreto alle esigenze dell'Anno Giubilare, contribuendo in particolare alla realizzazione della importante campagna "13 case", iniziativa voluta fortemente da Papa Francesco a favore dei senzatetto e degli emarginati in diversi Paesi del mondo.

Riconoscimenti

MF Insurance Awards 2024

Lo scorso 8 febbraio 2024, durante la cerimonia di premiazione degli MF Insurance Awards 2024, sono stati attribuiti a UnipolSai 4 premi "Compagnia di Valore" per il "Miglior risultato tecnico": "Miglior Risultato Tecnico per il Ramo Assistenza", "Miglior Risultato Tecnico per il Ramo Corpi Veicoli Terrestri", "Miglior Risultato Tecnico per il Ramo Tutela legale" e "Miglior Risultato Tecnico per il Ramo RC generale". A UnipolSai è stato anche assegnato il premio Insurance Elite ("Migliore strategia di ecosistema") per la nuova campagna di acquisizioni di attività nel campo della salute (Centro Medico Santagostino) e della mobilità (noleggio lungo termine) in simbiosi con l'offerta di protezione, oltre al premio MF Innovazione per l'Evoluzione Omnicanale del modello distributivo.

Classifica RepTrack Company

Il Gruppo Unipol è la prima azienda per reputazione nel settore assicurativo e bancario secondo il modello specifico costruito da The RepTrak Company, società internazionale specializzata nella misurazione della reputazione che ogni anno misura n. 7 mila aziende a livello internazionale in circa 40 mercati. A dieci anni dall'avvio del programma di Reputation Management – che prevede la misurazione continuativa su base mensile della reputazione aziendale presso un campione rappresentativo della popolazione italiana e annuale presso altri sei stakeholder chiave – il Gruppo Unipol, anche in un anno di calo reputazionale generalizzato in tutti i settori aziendali, nel mese di aprile 2024 si conferma leader con una differenza positiva di +9,9 punti rispetto alla media reputazionale del settore assicurativo e di +10,7 punti rispetto alla media del settore bancario. Un divario positivo rispetto al settore assicurativo in costante crescita, passato dai +5,7 punti del 2019 ai +9,9 del 2023, per una performance reputazionale pari a 77,6 punti su una scala da 0 a 100 che colloca Unipol nella fascia "strong" (70-79).

Urban Up: a Unipol Tower il prestigioso Award of Excellence del CTBUH

Nell'edizione 2024 del CTBUH (Council on Tall Buildings and Urban Habitat) Annual Awards, Unipol Tower è stato l'unico nuovo building italiano ad essere premiato nelle 20 categorie del concorso. In occasione della CTBUH 2024 International Conference, che si è tenuta dal 23 al 27 settembre 2024 fra Londra e Parigi e che ogni anno vede la partecipazione di oltre 1.300 delegati provenienti da 50 paesi del mondo, Unipol Tower ha ricevuto il prestigioso Award of Excellence nella categoria Tall Building 100-199 metri. Si tratta di un autorevole riconoscimento a livello mondiale che premia progetti che hanno dato un contributo straordinario al progresso degli edifici alti e dell'ambiente urbano raggiungendo i più alti standard di sostenibilità.

Unipol si conferma il brand assicurativo più forte in Italia

Il Report Brand Finance Insurance 2024, che ha valutato i brand assicurativi in base alla loro capacità di influenzare le scelte dei consumatori, ha riconosciuto UnipolSai (ora incorporata in Unipol) come il brand assicurativo più forte in Italia. Questo prestigioso risultato conferma la posizione di leader nel mercato assicurativo italiano e la forza del brand. UnipolSai (ora incorporata in Unipol) ha infatti ottenuto un punteggio eccezionale, compreso tra 8/10 e 9/10 in quasi tutti gli indicatori chiave: familiarità del marchio, conoscenza elevata, prodotti adatti alle esigenze, reputazione complessiva e propensione all'acquisto. Particolarmente degno di nota è il punteggio nella categoria "Propensione ad accettare prezzi più elevati per i servizi offerti", che indica la fiducia e il valore che i clienti riconoscono ai prodotti e servizi di UnipolSai. La Compagnia è stata inoltre elogiata per la facilità di dialogo e la qualità del servizio clienti.

MF Best ESG Rating Award

Nel mese di ottobre 2024, UnipolSai è stata premiata con il "MF Best ESG Rating Award", assegnato da Class Editori - Milano Finanza. Alla base del riconoscimento, il rating che Standard Ethics ha rilasciato, EEE-, il più alto in Italia, "Per aver perseguito razionalizzazioni strutturali e innovazioni in linea con le politiche di Sostenibilità promosse da UE, ONU e OCSE. Il Piano Strategico e la Politica di Sostenibilità, includono Linee Guida e obiettivi ambiziosi per la tutela dell'Ambiente (Strategia Climatica), dei temi Social (Linee Guida Diritti Umani) e della Governance (Linee Guida Anticorruzione)".

Sintesi dei dati più significativi dell'attività assicurativa

Bilancio Dati Aggregati
Valori in milioni di euro 2024 2023
Premi lordi 11.505,7 11.250,7
variazione % (1) 2,3
Premi diretti 10.907,5 10.762,5
variazione % (1) 1,3
Pagamenti (sinistri, scadenze, riscatti e rendite) 8.982,4 8.101,8
variazione % (1) 10,9
Spese di gestione (netto riassicurazione) 2.477,3 2.322,7
variazione % (1) 6,7
Expense ratio comparto Danni (2) 29,7% 29,3%
Expense ratio comparto Vita (3) 4,9% 4,2%
Loss ratio con OTI ratio (4) 61,0% 76,7%
Combined ratio lavoro diretto compreso OTI ratio (5) 90,6% 106,0%
Proventi patrimoniali e finanziari netti
-esclusa la classe 'D' e le rettifiche/riprese di valore 1.563,3 1.625,6
variazione % (1) (3,8)
-esclusa la classe 'D' e comprese le rettifiche/riprese di valore 1.516,6 1.540,7
variazione % (1) (1,6)
Risultato netto 776,0 645,3
variazione % (1) 20,3
N° agenzie 1.893 1.991
N° agenti 3.599 3.643
N° dipendenti (6) 6.730 6.580

(1) Variazione percentuale sull'esercizio precedente

(2) Rapporto percentuale tra le spese di gestione e i premi di competenza del lavoro diretto per quanto riguarda la gestione Danni

(3) Rapporto percentuale tra le spese di gestione e i premi contabilizzati del lavoro diretto per quanto riguarda la gestione Vita

(4) Rapporto sinistri a premi del lavoro diretto comprensivo di OTI ratio che è il rapporto tra il saldo netto delle altre partite tecniche e la variazione delle altre riserve tecniche e i premi di competenza

(5) Somma del loss ratio e del rapporto tra le spese di gestione e, rispettivamente, i premi di competenza per la gestione Danni e i premi contabilizzati per la gestione Vita (6) Numero dipendenti FTE (full time equivalent): 6.546 (6.391 nell'esercizio 2023)

Bilancio
2024
Dati Aggregati
2023
Valori in milioni di euro
Investimenti e disponibilità 53.424,2 51.416,1
variazione % (1) 3,9
Riserve tecniche 48.550,4 48.095,5
variazione % (1) 0,9
Rapporto % riserve tecniche/premi
- Danni 180,5 196,6
- Vita 951,8 878,2
- Danni + Vita 422,0 427,5
Patrimonio netto 7.077,2 6.583,6
variazione % (1) 7,5

(1) Variazione percentuale sull'esercizio precedente

Andamento del titolo

Informazioni sull'andamento del titolo

Alla fine del mese di dicembre 2024 il prezzo ufficiale delle azioni Unipol era pari a euro 12,003 evidenziando, negli ultimi 12 mesi, un incremento del 132,2%, a fronte di un incremento dell'indice FTSE Italia all-share del 12,0%.

Valori di capitalizzazione

La capitalizzazione totale a fine dicembre 2024 ammontava a 8.631 milioni di euro (3.704 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

Struttura dell'azionariato

La struttura dell'azionariato al 31 dicembre 2024 è rappresentata nel grafico seguente:

-

Come reso pubblico sulla base delle normative vigenti, 16 azionisti hanno sottoscritto un patto parasociale relativo a Unipol Assicurazioni SpA (già Unipol Gruppo SpA). Tale patto, rinnovato in data 15 dicembre 2023, ha per oggetto n. 215.621.214 azioni ordinarie, rappresentative del 30,053% del capitale sociale di Unipol. Si ricorda, inoltre, che l'Assemblea straordinaria degli Azionisti del 30 aprile 2020 ha approvato, inter alia, la modifica dell'art. 6 dello Statuto sociale di Unipol introducendo la maggiorazione del diritto di voto di cui all'art. 127quinquies del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, come successivamente modificato e integrato. La Società ha poi adottato in data 25 giugno 2020 il Regolamento per il voto maggiorato.

Al 31 dicembre 2024 risultano aver acquisito la maggiorazione del diritto di voto n. 344.920.030 azioni.

Si riporta di seguito l'elenco aggiornato degli Azionisti che, alla data del 31 dicembre 2024, detengono una partecipazione superiore al 3% dei diritti di voto di Unipol, per i quali ha avuto effetto la maggiorazione di tali diritti trascorsi 24 mesi dall'iscrizione nell'Elenco Speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato:

Azionista Diretto Quota % sui diritti di voto
Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop. 29,290%
Holmo S.p.A. 9,050%
Nova Coop Soc. Coop 8,999%
Cooperare S.p.A. 5,804%
Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo 4,820%
Coop Lombardia Soc. Coop. 3,272%

Andamento della Gestione assicurativa

Al 31 dicembre 2024 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 10.907,5 milioni di euro, in crescita rispetto ai 10.762,5 milioni di euro del 2023 (+1,3%).

La raccolta diretta nel comparto Danni si è attestata a 7.306,4 milioni di euro con una crescita del 5,1% (6.951,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

Il comparto Auto, con una raccolta pari a 4.027,3 milioni di euro, registra una crescita dell'8,8% (3.701,3 milioni di euro nel 2023). La gestione ha risentito positivamente dell'attività di miglioramento dei margini industriali volta a far fronte alla crescita del costo sinistri legata alla dinamica inflattiva che ha interessato il comparto e agli adeguamenti normativi dei valori di riferimento dei danni per macro-lesioni. In continuo sviluppo, inoltre, le garanzie accessorie comprese nel ramo Corpi Veicoli Terrestri che ha segnato una crescita del 18,2% rispetto al 2023.

La raccolta diretta nel comparto Non Auto si è attestata a 3.279,0 milioni di euro (+0,9% rispetto all'esercizio 2023); il comparto ha risentito positivamente delle attività di repricinge di riforma del portafoglio.

Il combined ratio del lavoro diretto al 31 dicembre 2024, comprensivo del saldo delle altre partite tecniche e calcolato interamente sui premi di competenza, si attesta al 90,6% contro il 106,0% del 2023, di cui loss ratio, comprensivo del saldo delle altre partite tecniche, pari al 61,0% (76,7% nel 2023) ed expense ratio pari al 29,7% dei premi contabilizzati (29,3% nel 2023). Si ricorda che il 2023 era stato caratterizzato da eventi calamitosi di portata eccezionale riconducibili principalmenteall'alluvione che ha investito l'Emilia-Romagna nel mese di maggio e agli eventi grandinigeni sulle regioni del Nord Italia del luglio 2023.

Stabile l'incidenza delle altre partite tecniche (1,5% contro l'1,4% del 2023). Il combined ratio al netto della riassicurazione è stato pari al 94,3% (101,0% nel 2023).

Nel comparto Vita, la Compagnia ha realizzato una raccolta diretta pari a 3.601,2 milioni di euro, in calo del 5,5% rispetto ai 3.810,9 milioni di euro registrati nell'esercizio 2023, contraddistinto da una raccolta molto importante di Fondi pensione chiusi. L'attività della rete di vendita nell'esercizio 2024 si è concentrata su prodotti tradizionali e multiramo, in una logica di ottimizzazione dei flussi netti delle gestioni separate.

La gestione degli investimenti finanziari ha beneficiato delle scelte di asset allocation, focalizzate su titoli a elevato merito creditizio, con un contestuale miglioramento in termini di diversificazione e profilo di rischio-rendimento complessivo. La redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi ha ottenuto un rendimento pari al 4% degli asset investiti, di cui 0,16% da realizzi di titoli. Tale redditività risulta analoga a quella registrata nel 2023 a perimetro aggregato.

Con riferimento all'operatività immobiliare, è proseguita nel corso dell'esercizio l'attività di riqualificazione e sviluppo del patrimonio immobiliare sia a uso diretto sia a uso terzi.

Tra le operazioni dell'esercizio si segnala in particolare l'apporto di alcuni immobili di proprietà della Compagnia ai fondi Tikal e Oikos, gestiti dalla controllata Unipol Investimenti SGR, per un controvalore complessivo di 291,9 milioni di euro.

Unipol Assicurazioni ha conseguito nel 2024 un utile netto di fine periodo pari a 776,0 milioni di euro contro i 645,3 milioni di euro consuntivati nell'esercizio precedente a perimetro aggregato.

Gli aspetti che hanno maggiormente contraddistinto l'andamento della gestione sono i seguenti:

A. I premi ammontano, al termine del 2024, a 11.505,7 milioni di euro, dei quali 10.907,5 milioni di euro relativi al lavoro diretto e sono così ripartiti:

1 Relazione sulla gestione

Valori in milioni di euro
Premi Danni Vita Totale 2024 Totale 2023 Var. % Var. su 2023
Lavoro diretto 7.306,4 3.601,2 10.907,5 10.762,5 1,3 145
Lavoro indiretto 597,7 0,4 598,2 488,2 22,5 110
7.904,1 3.601,6 11.505,7 11.250,7 2,3 255
Premi ceduti 363,3 8,5 371,9 288,8 28,8 83
Premi conservati 7.540,8 3.593,1 11.133,9 10.961,9 1,6 172
Composizione % 67,7 32,3 100,0

La ritenzione netta dei premi acquisiti è stata del 96,8%, in diminuzione rispetto al dato dell'esercizio precedente (97,4%).

Il risultato della gestione tecnica assicurativa, che include anche le spese di gestione e l'attribuzione degli utili degli investimenti di pertinenza, è complessivamente positivo per 1.005,5 milioni di euro (633,3 milioni di euro nel 2023), cui contribuisce per 204,8 milioni di euro il comparto Vita e per 800,7 milioni di euro il comparto Danni.

  • B. Le spese di gestione (che comprendono le provvigioni di acquisizione e di incasso e le altre spese di acquisizione e di amministrazione) ammontano complessivamente a 2.477,3 milioni di euro (+6,7% rispetto al 2023), con un'incidenza sui premi (Danni e Vita) del 21,5% (20,6% nel 2023). Al netto delle provvigioni riconosciute ai riassicuratori, l'ammontare delle spese di gestione risulta pari a 2.383,6 milioni di euro (+6,3% rispetto al 2023).
  • C. Gli investimenti e le disponibilità liquide (al netto delle rettifiche di valore) hanno raggiunto 53.424,2 milioni di euro (51.416,1 milioni di euro nel 2023), dei quali 8.223,3 milioni di euro (7.361,4 milioni di euro nel 2023) relativi agli investimenti della classe D.
  • D. I proventi patrimoniali e finanziari, al netto degli oneri patrimoniali e finanziari ed esclusi quelli relativi agli investimenti a beneficio di assicurati che ne sopportano il rischio ed agli investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione - classe D, sono risultati pari a 1.434,5 milioni di euro, con un incremento rispetto al 31 dicembre 2023 di 219,7 milioni di euro.

I proventi patrimoniali e finanziari netti, comprese le plusvalenze nette realizzate, le rettifiche e le riprese di valore, sono ammontati a 1.516,6 milioni di euro, con una variazione in aumento rispetto al 31 dicembre 2023 pari a 117,7 milioni di euro (1.398,9 milioni di euro il dato del 2023, +8,4%).

  • E. Le riserve tecniche accantonate per i rami Vita e Danni hanno raggiunto complessivamente, al termine del 2024, l'importo di 48.550,4 milioni di euro (+0,9%); al netto delle quote a carico dei riassicuratori si attestano a 47.918,6 milioni di euro (+1,6%). Il rapporto riserve tecniche a premi è risultato del 180,5% nei rami Danni (196,6% nel 2023) e del 951,8% nei rami Vita (878,2% nel 2023).
  • F. Il risultato ordinario dell'esercizio è positivo per 1.008,8 milioni di euro, cui si aggiunge il risultato della gestione straordinaria negativo per −7,5 milioni di euro, portando il risultato economico prima delle imposte a 1.001,3 milioni di euro.
  • G. Le imposte di competenza hanno determinato un effetto negativo sul risultato di periodo per 225,3 milioni di euro.

Il risultato netto di esercizio si attesta a 776,0 milioni di euro, rispetto ai 645,3 milioni di euro dell'esercizio precedente.

Il patrimonio netto della Società, incluso il risultato d'esercizio, assomma a 7.077,2 milioni di euro.

Premi complessivi

Vita Danni Totale

31/12/23 31/12/24

Pagamenti

0

Valori in milioni di euro

Riserve tecniche

Valori in milioni di euro

N.B. Le Riserve premi dei rami Danni comprendono anche le riserve integrative.

Premi

I premi acquisiti al 31 dicembre 2024 ammontano complessivamente a 11.505,7 milioni di euro, con un incremento del 2,3%.

La ripartizione dei premi per ramo di attività, gli indici di composizione e le variazioni percentuali rispetto all'esercizio precedente sono esposti nella sottostante tabella, rispondente alla classificazione dei rischi prevista dal Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n. 209 ("Codice delle Assicurazioni"), art. 2, primo comma (rami Vita), e terzo comma (rami Danni).

Ripartizione dei premi per ramo di attività

Valori in migliaia di euro

Cod. Ramo Esercizio
2024
Comp.
%
Esercizio
2023
Comp.
%
Variazioni 2024/2023
in assoluto
in %
LAVORO DIRETTO ITALIANO
Rami Danni
1 Infortuni 597.410 5,5 608.258 5,7 (10.848) (1,8)
2 Malattia 73.757 0,7 127.471 1,2 (53.714) (42,1)
3 Corpi di veicoli terrestri 1.052.283 9,6 890.309 8,3 161.973 18,2
4 Corpi di veicoli ferroviari 791 0,0 1.002 0,0 (210) (21,0)
5 Corpi di veicoli aerei 836 0,0 1.904 0,0 (1.067) (56,1)
6 Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali 6.442 0,1 6.065 0,1 377 6,2
7 Merci trasportate 17.345 0,2 18.693 0,2 (1.348) (7,2)
8 Incendio 688.459 6,3 642.664 6,0 45.794 7,1
9 Altri danni ai beni 657.230 6,0 639.439 5,9 17.792 2,8
10 R.C. autoveicoli terrestri 2.964.818 27,2 2.801.128 26,0 163.691 5,8
11 R.C. aeromobili 2.054 0,0 1.989 0,0 65 3,3
12 R.C. veicoli marittimi, lacustri e fluviali 10.240 0,1 9.910 0,1 330 3,3
13 R.C. generale 781.987 7,2 780.020 7,2 1.967 0,3
14 Credito 329 0,0 200 0,0 128 63,9
15 Cauzione 55.238 0,5 56.065 0,5 (826) (1,5)
16 Perdite pecuniarie 82.463 0,8 74.534 0,7 7.929 10,6
17 Tutela giudiziaria 86.843 0,8 80.884 0,8 5.960 7,4
18 Assistenza 227.836 2,1 211.128 2,0 16.708 7,9
Totale rami Danni 7.306.361 67,0 6.951.661 64,6 354.700 5,1
Rami Vita
I Assicurazione sulla durata della vita umana 1.954.597 17,9 1.708.703 15,9 245.894 14,4
III Ass.connesse con fondi di inv./indici di
mercato
129.685 1,2 149.106 1,4 (19.421) (13,0)
IV Malattia 15.569 0,1 14.146 0,1 1.423 10,1
V Operazioni di capitalizzazione 131.930 1,2 151.265 1,4 (19.335) (12,8)
VI Fondi pensione 1.369.397 12,6 1.787.647 16,6 (418.251) (23,4)
Totale rami Vita 3.601.178 33,0 3.810.867 35,4 (209.689) (5,5)
Totale Lavoro diretto 10.907.539 100,0 10.762.528 100,0 145.011 1,3
LAVORO INDIRETTO
Rami Danni 597.750 99,9 488.007 100,0 109.743 22,5
Rami Vita 422 0,1 158 0,0 264 166,5
Totale Lavoro indiretto 598.172 100,0 488.165 100,0 110.007 22,5
PREMI COMPLESSIVI 11.505.711 11.250.693 255.018 2,3

Nell'esercizio 2024 sono state incassate imposte (a carico degli assicurati) sui premi per 1.129.601 migliaia di euro e contributi relativi al S.S.N. per 312.430 migliaia di euro

Premi diretti per ramo

Gestione assicurativa Danni

I premi del lavoro diretto al 31 dicembre 2024 ammontano a 7.306,4 milioni di euro, in aumento del 5,1% rispetto al 2023 per effetto della crescita del +8,8% del comparto Auto e del +0,9% dei rami non Auto. Considerando anche il lavoro indiretto, i premi acquisiti nell'esercizio ammontano a 7.904,1 milioni di euro (7.439,7 milioni di euro nel 2023).

Nell'Auto la crescita della raccolta interessa sia il ramo R.C. Auto, per effetto dell'incremento di premio medio, sia il ramo Corpi Veicoli Terrestri dove alla crescita di premio medio delle diverse garanzie si aggiunge l'effetto di un importante accordo di distribuzione siglato a fine 2023.

Nel Non Auto la leggera crescita è determinata dai rami Property, su cui sono state effettuate importanti azioni di riposizionamento tariffario, che compensano la contrazione nel segmento persone, prevalentemente legata alla riduzione del ramo Malattie per il progetto Unisalute 2.0 che ha l'obiettivo di accentrare il portafoglio nella Compagnia specialistica del Gruppo.

Per quanto riguarda i sinistri denunciati, nell'esercizio sono pervenute 1.851.585 denunce con riferimento a tutti i rami Danni, con un decremento del 19,9% rispetto a quelle ricevute nel 2023 prevalentemente dovuto al calo nel ramo Malattia, a seguito del trasferimento del portafoglio verso Unisalute, e in seconda battuta ai rami Property e Corpi di Veicoli Terrestri, il cui andamento nel corso del 2023 era stato gravato dai noti eventi grandigeni occorsi nel mese di luglio mentre nel 2024 comincia a beneficiare dei primi risultati delle azioni di portafoglio.

Nel 2024 l'Area Claims ha gestito, per la Compagnia, 1.235.637 sinistri denunciati nell'anno (di cui circa il 78% già definiti con liquidazione), oltre a 507.682 sinistri di generazioni precedenti in carico al 1° gennaio o riaperti (dei quali il 71,5% già definiti con liquidazione).

Le denunce relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) sono state 465.152, in calo del 5,9% (494.312 nel 2023).

I sinistri che presentano almeno una gestione Card Debitrice denunciati sono stati 286.227, in calo (-4,1%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

I Card Gestionari sono stati 342.877 (comprensivi di 70.448 Card Naturali, sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia), in calo del 6,6%. La velocità di liquidazione nel 2024 è stata del 79,1%, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (78,1%).

Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionaria che debitrice)1 sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2024 è pari a 85,3% (invariata rispetto al 2023).

Il costo medio (pagato più riservato) dei sinistri gestiti denunciati (comprensivi dei sinistri denunciati tardivamente) è in aumento nel 2024 del +8,2% (+1,5% nel 2023) con il costo medio del pagato che è in crescita del 3,2% (+3,5% nel 2023). Il forte incremento è legato alla revisione delle tabelle del tribunale di Milano utilizzate per la valutazione del costo dei sinistri macro lesi.

Nella seguente tabella, relativamente al lavoro diretto italiano e per i principali rami esercitati, si espone la velocità di liquidazione dei sinistri al 31 dicembre 2024, con il confronto rispetto al 31 dicembre 2023, ottenuta rapportando il numero dei sinistri pagati al numero dei sinistri denunciati nel periodo o a riserva al termine dell'esercizio precedente, al netto di quelli eliminati perché senza seguito.

Ramo Generazione corrente Generazioni precedenti
2024 2023 2024 2023
Infortuni 64,1 62,4 71,5 71,0
Malattia 81,7 82,0 68,8 68,9
Corpi di veicoli terrestri 85,7 75,3 84,1 87,5
Incendio 68,8 49,4 82,9 67,9
Altri Danni ai Beni 73,7 67,7 83,6 79,5
R.C. Generale 62,6 63,2 44,3 42,9
R.C.A. Gestita (NC+CG) * 76,5 75,6 58,4 57,4
R.C.Auto "no card" 64,2 64,2 46,1 45,1
R.C.Auto "card gestionaria" 79,2 78,1 68,2 68,5
R.C.Auto "card debitrice" 73,6 73,7 73,6 72,5

Valori percentuali

* (NC = No Card - CG= Card Gestionaria)

Complessivamente gli oneri dei sinistri di generazione sia corrente che precedenti, al netto delle cessioni in riassicurazione, sono pari a 4.700,3 milioni di euro, in calo rispetto all'esercizio 2023 (−5,0%) dovuto prevalentemente al confronto con il 2023 gravato dai già citati eventi eccezionali.

1 Si definiscono "sinistri Card Debitrice" i sinistri, gestiti da altre imprese, di cui sono responsabili, in tutto o in parte, i propri assicurati e che sono regolati tramite un'apposita stanza di compensazione costituita presso la CONSAP.

Si definiscono "sinistri Card Gestionaria" quelli gestiti dalle imprese di cui non sono responsabili, in tutto o in parte, i propri assicurati. In questi casi la compagnia riceve dalla compagnia di assicurazione della controparte un rimborso forfettario. Si definiscono infine sinistri No Card quelli che non rientrano nella Convenzione Card.

1 Relazione sulla gestione

Relativamente al lavoro diretto italiano, i sinistri pagati, dell'esercizio e di esercizi precedenti, hanno comportato un esborso (al netto delle quote a carico dei coassicuratori e delle somme recuperate, compresi i costi di perizia) di 4.479,7 milioni di euro, con un incremento di 261,3 milioni di euro rispetto al 2023 (+6,2%).

Il totale delle riserve tecniche dei rami danni ha raggiunto, a fine anno, 14.270,4 milioni di euro, con un decremento di 355,0 milioni di euro (−2,4% rispetto al 31 dicembre 2023), e corrisponde al 180,5% dei premi acquisiti (196,6% al 31 dicembre 2023).

Le spese di gestione del ramo Danni (lavoro diretto e indiretto), comprendenti le provvigioni di acquisizione e di incasso e le altre spese di acquisizione e di amministrazione, ammontano a 2.209,5 milioni di euro, contro 2.082,1 milioni di euro nel 2023. L'incidenza delle spese di gestione sui premi di competenza riferita al solo lavoro diretto è risultata pari al 29,7% (29,3% nel 2023).

Il risultato del conto tecnico evidenzia un saldo positivo di 800,7 milioni di euro (428,0 milioni di euro nel precedente esercizio). Il trasferimento della quota degli utili netti degli investimenti è pari a 387,8 milioni di euro, rispetto a 455,5 milioni di euro dell'esercizio precedente.

Forniamo qui di seguito informazioni sull'andamento tecnico dei principali rami.

Sinistri pagati Sinistri denunciati
Valori in migliaia di euro Esercizio 2024 Esercizio 2023 Variazione % Esercizio 2024
Numero
Esercizio 2023
Numero
Variazione %
RAMO Lavoro diretto italiano
Rami Danni
1 Infortuni 274.474 276.695 (0,8)% 79.503 83.857 (5,2)%
2 Malattia 83.601 142.061 (41,2)% 136.785 402.964 (66,1)%
4 Corpi di veicoli ferroviari 1.322 5.533 (76,1)% 1 1 0,0%
5 Corpi di veicoli aerei 692 6.279 (89,0)% 18 26 (30,8)%
6 Corpi di veicoli marittimi,
lacustri e fluviali
4.804 4.777 0,6% 360 388 (7,2)%
7 Merci trasportate 4.884 4.525 7,9% 2.037 2.078 (2,0)%
8 Incendio 732.902 534.641 37,1% 51.616 114.299 (54,8)%
9 Altri danni ai beni 440.754 363.055 21,4% 219.002 229.378 (4,5)%
11 R.C. aeromobili 739 515 43,4% 21 21 0,0%
12 R.C. veicoli marittimi,
lacustri e fluviali
7.777 6.989 11,3% 829 1.011 (18,0)%
13 R.C. generale 374.283 343.488 9,0% 83.358 87.377 (4,6)%
14 Credito 82 235 (65,3)% 1 (100,0)%
15 Cauzione 15.304 2.178 602,8% 395 486 (18,7)%
16 Perdite pecuniarie 21.468 30.711 (30,1)% 28.437 27.882 2,0%
17 Tutela giudiziaria 14.230 15.290 (6,9)% 8.048 8.045 0,0%
18 Assistenza 107.212 106.168 1,0% 438.483 441.763 (0,7)%
Totale Rami Non Auto 2.084.530 1.843.140 13,1% 1.048.893 1.399.577 (25,1)%
10 R.C. autoveicoli terrestri 1.737.497 1.791.936 (3,0)% 465.152 494.312 (5,9)%
3 Corpi di veicoli terrestri 657.696 583.372 12,7% 337.540 416.528 (19,0)%
Totale Rami Auto 2.395.193 2.375.307 0,8% 802.692 910.840 (11,9)%
Totale Rami Danni 4.479.723 4.218.447 6,2% 1.851.585 2.310.417 (19,9)%

Infortuni

Premi diretti 597,4 milioni di euro (−1,8%) Numero sinistri denunciati 79.503 (−5,2%) Sinistri pagati 274,5 milioni di euro (−0,8%) Oneri dei sinistri 263,7 milioni di euro (−15,9%)

Il ramo Infortuni chiude l'esercizio 2024 con la raccolta premi in flessione.

Il contesto macroeconomico continua a causare una contrazione della capacità di spesa assicurativa dei clienti e le diverse iniziative commerciali attivate hanno sostenuto parzialmente lo sviluppo e la retention. In ambito Retail la contrazione dei premi è determinata dal calo dei contratti Infortuni della Circolazione, sottoscritti in concomitanza con la stipula delle polizze Auto che risultano quindi correlati con le dinamiche dei prezzi della R.C. Auto, mentre le altre polizze individuali segnano una ripresa produttiva. Nel comparto delle coperture di rischi collettivi in ambito Gare per Enti Pubblici e Federazioni Sportive è proseguita la politica assuntiva più restrittiva finalizzata al recupero di marginalità che ha portato ad una contrazione dei premi, mentre negli altri comparti si registra un incremento della raccolta.

Relativamente ai sinistri assistiamo una diminuzione sia del numero che del costo in tutti i comparti, frutto delle politiche di riequilibrio e di risanamento intraprese che determinano un miglioramento del rapporto tecnico e confermano il positivo saldo tecnico del ramo.

Malattia

Premi diretti 73,8 milioni di euro (−42,1%) Numero sinistri denunciati 136.785 (−66,1%) Sinistri pagati 83,6 milioni di euro (−41,2%) Oneri dei sinistri 49,1 milioni di euro (−57,6%)

La riduzione dei premi, iniziata dal 2023, è dovuta al consolidamento del progetto UniSalute 2.0, che prevede l'accentramento del portafoglio malattia su UniSalute, compagnia specialistica del Gruppo. Per l'anno 2024 l'effetto di riduzione è dovuto principalmente al passaggio in UniSalute delle polizze collettive caratterizzate da un volume di incassi significativo, mentre sul portafoglio retailla diminuzione è stata più graduale.

Anche relativamente ai sinistri, il decremento delle denunce è dovuto alle stesse polizze collettive caratterizzate da una frequenza sinistri elevata, su garanzie con costo medio contenuto.

Il 2024 si chiude con il miglioramento del già positivo saldo tecnico del ramo.

Corpi di Veicoli Terrestri

Premi diretti 1.052,3 milioni di euro (+18,2%) Numero sinistri denunciati 337.540 (−19,0%) Sinistri pagati 657,7 milioni di euro (+12,7%) Oneri dei sinistri 599,4 milioni di euro (−17,2%)

La raccolta premi registra un trend di crescita in doppia cifra, dovuto in particolare al comparto Auto Flotte, grazie ad un importante accordo con un primario Gruppo internazionale. L'incremento della raccolta premi per la parte Auto Singole è comunque significativo e determinato principalmente dall'aumento del premio medio di alcune garanzie rilevanti, tra cui Eventi Naturali, Kasko e Cristalli.

La forte contrazione del denunciato e dei costi è dovuta al confronto con il 2023 gravato dagli eccezionali eventi naturali alluvionali e grandigeni e ai primi risultati legati alle azioni di portafoglio sul ramo. Le dinamiche osservate riportano il risultato del ramo in ambito positivo.

1 Relazione sulla gestione

Incendio

Premi diretti 688,5 milioni di euro (+7,1%) Numero sinistri denunciati 51.616 (−54,8%) Sinistri pagati 732,9 milioni di euro (+37,1%) Oneri dei sinistri 339,7 milioni di euro (−72,8%)

Il ramo Incendio conferma il significativo incremento della raccolta premi rilevato nel corso dell'anno, con crescite sia nella Linea Retail, nel comparto Casa, che nella Linea SME (Small Medium Enterprice) in tutti i segmenti di business, con punte significative su Condomini, Commercio ed Enti Pubblici. Tale evoluzione positiva della raccolta è dovuta prevalentemente ad azioni di movimentazioni e riposizionamenti tariffari del portafoglio e dei prodotti a listino. Anche il comparto Corporate registra un incremento degli incassi legato in parte alle azioni di recupero marginalità messe in atto a partire dal 2023.

Per quanto riguarda i sinistri, si rileva un forte calo del numero dei denunciati, principalmente per effetto della significativa riduzione degli eventi atmosferici e alluvionali registrati nel periodo rispetto a quelli eccezionali del 2023. Questa riduzione, unitamente alle azioni intraprese e a un minor impatto dei sinistri punta, determina la contrazione del costo complessivo.

Tali andamenti hanno portato in positivo il saldo tecnico del ramo.

Altri Danni ai Beni

Premi diretti 657,2 milioni di euro (+2,8%) Numero sinistri denunciati 219.002 (−4,5%) Sinistri pagati 440,8 milioni di euro (+21,4%) Oneri dei sinistri 427,2 milioni di euro (−19,0%)

La raccolta premi del ramo Altri Danni ai Beni si conferma in crescita in tutte le Linee di Business, anche per effetto di azioni di riposizionamento tariffario sia sui prodotti a listino che sul portafoglio.

La contrazione del numero e costo sinistri riguarda principalmente i segmenti Commercio e Impresa, i comparti della Linea Corporate e il ramo Grandine. Tali contrazioni sono conseguenza del minor impatto degli eventi atmosferici rispetto all'anno precedente, dell'efficacia delle azioni intraprese nonché del minore impatto di sinistri punta. I minori costi congiuntamente all'incremento della raccolta determinano il miglioramento del risultato tecnico del ramo.

R.C. Autoveicoli Terrestri

Premi diretti 2.964,8 milioni di euro (+5,8%) Numero sinistri denunciati 465.152 (−5,9%) Sinistri pagati 1.737,5 milioni di euro (−3,0%) Oneri dei sinistri 2.115,2 milioni di euro (+9,1%)

Il ramo chiude il 2024 con raccolta premi in crescita. Gli interventi di recupero della marginalità effettuati a partire dalla fine del 2022 hanno permesso una significativa inversione del trend di calo del premio medio che aveva caratterizzato il comparto negli ultimi 10 anni.

La risalita del premio medio, accelerata nel secondo semestre del 2023 e proseguita, anche se con una minore incisività, nel corso del 2024, ha garantito l'incremento degli incassi che riguarda sia il comparto Auto Singole che il comparto Auto Flotte, compensando la contrazione del portafoglio clienti.

Il ritorno ad una normalità post-pandemica ha mantenuto un certo vantaggio in termini di frequenza sinistri, che segna un'ulteriore riduzione rispetto al 2023, con conseguente decremento del numero dei sinistri, dovuto anche al calo del portafoglio. Di contro è in crescita il costo sinistri per effetto dell'incremento del costo medio derivante dalle spinte inflazionistiche e dagli orientamenti giurisprudenziali in materia di microlesioni e quantificazione dei danni parentali sui sinistri mortali.

La forte ripresa del premio medio ed il miglioramento della frequenza sinistri hanno garantito il mantenimento del positivo risultato tecnico del ramo.

Responsabilità Civile Diversi

Premi diretti 782,0 milioni di euro (+0,3%) Numero sinistri denunciati 83.358 (−4,6%) Sinistri pagati milioni 374,3 di euro (+9,0%) Oneri dei sinistri 347,8 milioni di euro (+78,6%)

La raccolta premi del ramo Responsabilità Civile Diversi, sempre improntata su politiche assuntive particolarmente attente, rimane pressoché stabile sull'anno precedente. La buona performance della Linea Corporate, nonché della Linea Retail e dei comparti Edilizia e Commercio, riescono a compensare la flessione dei segmenti Enti Pubblici, legata ad azioni di portafoglio, nonché Professionisti dove sono venute a mancare le attività di asseverazioni legate al Superbonus 110%.

La contrazione del denunciato è diffusa tra i diversi segmenti, mentre l'incremento del costo è dovuto sia al maggior impatto dei sinistri punta del comparto Piccole e Medie Imprese, sia all'incremento di costo medio conseguente all'attenta politica di riservazione anche alla luce della pubblicazione delle nuove tabelle per il risarcimento del danno patrimoniale da parte del Tribunale di Milano.

Tali impatti non pregiudicano comunque il positivo risultato del ramo.

Credito e Cauzione

Premi diretti 55,6 milioni di euro (−1,2%) Numero sinistri denunciati 395 (−18,9%) Sinistri pagati 15,4 milioni di euro (+537,7%) Oneri dei sinistri −13,3 milioni di euro (−566,6%)

La raccolta premi, pur in recupero sul primo semestre, chiude in contrazione rispetto al 2023 per effetto della riduzione delle operazioni ascrivibili al PNRR e della maggior selezione dei rischi visto il deterioramento del contesto macroeconomico. Le sottoscrizioni dei rischi, soprattutto quelli di maggior importo o durata temporale, vengono riservate a clientela sperimentata con merito creditizio elevato e permane molto prudente la sottoscrizione dei rischi su clientela di recente acquisizione da parte della Compagnia.

Si conferma in diminuzione il denunciato con un costo complessivo, per quanto riguarda l'esercizio, in linea con gli anni precedenti. Il trend delle liquidazioni si conferma in aumento a fronte di sinistri di facile determinazione in termini di quantificazione delle somme dovute dalla Compagnia e prosegue con maggiore energia la focalizzazione sulle azioni di recupero/rivalsa nei confronti dei contraenti su sinistri aperti negli esercizi precedenti. La riservazione permane ispirata a criteri di particolare prudenza e si evidenziano positive evoluzioni di contenziosi instaurati in passato.

Nel ramo Credito, la Compagnia opera solo su richiesta della clientela senza attuare alcuna iniziativa commerciale. La raccolta premi si conferma marginale, sulla base di valori assoluti modesti e poco significativi.

Perdite pecuniarie

Premi diretti 82,5 milioni di euro (+10,6%) Numero sinistri denunciati 28.437 (+2,0%) Sinistri pagati 21,5 milioni di euro (−30,1%) Oneri dei sinistri 24,3 milioni di euro (+77,3%)

La crescita della raccolta premi riguarda principalmente i rischi Turismo, coperture Cyber e il comparto Auto Flotte, grazie ad un importante accordo con un primario Gruppo internazionale. Relativamente a denunce e costi non si rilevano situazioni di criticità e l'incremento registrato non compromette il positivo risultato del ramo.

1 Relazione sulla gestione

Tutela Giudiziaria

Premi diretti 86,8 milioni di euro (+7,4%) Numero sinistri 8.048 denunciati (+0,0%) Sinistri pagati 14,2 milioni di euro (−6,9%) Oneri dei sinistri 8,2 milioni di euro (−45,2%)

Il ramo chiude la raccolta premi in incremento che interessa tutti i comparti, con particolare rilievo per le Auto Flotte grazie al già citato accordo con un primario Gruppo internazionale.

Relativamente ai sinistri si osserva un decremento del costo che migliora ulteriormente i già positivi risultati del ramo.

Assistenza

Premi diretti 227,8 milioni di euro (+7,9%) Numero sinistri denunciati 438.483 (−0,7%) Sinistri pagati 107,2 milioni di euro (+1,0%) Oneri dei sinistri 103,9 milioni di euro (+1,0%)

Il ramo Assistenza chiude la raccolta premi in incremento determinato dalla crescita del premio medio per le Auto Singole e dalla crescita dei volumi per le Auto Flotte; la crescita è legata all'accordo già citato nelle altre garanzie legate alla circolazione.

Il costo sinistri risulta leggermente in incremento per un effetto di frequenza sinistri crescente che comunque non pregiudica il positivo risultato del ramo.

Merci Trasportate

Premi diretti 17,3 milioni di euro (−7,2%) Numero sinistri denunciati 2.037 (−2,0%) Sinistri pagati 4,9 milioni di euro (+7,9%) Oneri dei sinistri 4,8 milioni di euro (−22,8%)

Il ramo Merci Trasportate presenta un calo nella raccolta premi sostanzialmente ascrivibile al trasferimento di un rischio rilevante verso la Compagnia specialistica di Gruppo. In misura minore il ramo risente della forte concorrenza in atto abbinata ad una contrazione di una parte dei fatturati di alcune aziende rilevanti. Per contro l'azione commerciale ed il gradimento della rete contengono la perdita e generano diverse opportunità di coperture. La sinistralità risulta in decremento, così come gli oneri dei sinistri, determinando il miglioramento del già positivo

risultato del ramo.

Corpi di Veicoli Marittimi

Premi diretti 6,4 milioni di euro (+6,2%) Numero sinistri 360 denunciati (−7,2%) Sinistri pagati 4,8 milioni di euro (+0,6%) Oneri dei sinistri 4,6 milioni di euro (+74,6%)

Il ramo Corpi dei Veicoli Marittimi conferma l'incremento della raccolta osservato in corso d'anno riconducibile all'adeguamento tariffario in corso volto al riequilibrio degli andamenti. Il portafoglio è composto prevalentemente da imbarcazioni da diporto, cui aggiungere alcune marginali quote relative a rischi di navi commerciali. Apprezzabile la diminuzione dei sinistri denunciati, a conferma della politica di riorientamento effettuata mentre l'incremento del costo complessivo determina il peggioramento del saldo tecnico del ramo.

I nuovi prodotti Danni

Nel comparto R.C. Auto e Corpi Veicoli Terrestri si segnala, a partire da maggio 2024, il recepimento delle disposizioni del Decreto Legislativo 22 novembre 2023, n. 184 (c.d. Decreto RCA), in esecuzione della Direttiva (UE) 2021/2118 concernente l'assicurazione R.C. Auto ed il controllo dell'obbligo di assicurare tale responsabilità. Al riguardo si precisa che IVASS ha invitato tutte le imprese che operano su Preventivass a disabilitare, nel caso fosse stata attivata, la clausola aggiuntiva della sospensione, sottraendola agli elementi facoltativi oggetto di libera contrattazione tra le parti.

Fra i principali argomenti oggetto di intervento si segnala:

  • Kasko: la garanzia base è stata ristretta a un solo sinistro per annualità assicurativa; contestualmente è stata inserita una personalizzazione denominata "Kasko Extra" che, con una maggiorazione di premio, supera tale limitazione;
  • Smart Drive: con riferimento al dispositivo Unibox Smart Drive, è stato rivisto il processo di sostituzione in caso di guasto accertato. In particolare, il cliente viene invitato a recarsi presso la propria agenzia di riferimento, anziché presso un installatore convenzionato, per provvedere alla sostituzione del dispositivo associando un nuovo numero seriale al voucherdel cliente;
  • risoluzione del contratto: sono state inserite due nuove casistiche per le quali è possibile procedere con la risoluzione della copertura R.C. Auto:
    • veicolo inidoneo all'uso come mezzo di trasporto, tramite formale comunicazione alla Compagnia;
    • veicolo per il quale viene documentato il divieto all'uso, in via temporanea o permanente, in forza di una misura adottata dall'autorità competente conformemente alla normativa vigente (es. fermo amministrativo, confisca e sequestro).

Nell'esercizio 2024, per il listino Auto, sono stati adottati alcuni interventi di revisione tariffaria con l'obiettivo di perseguire l'eccellenza tecnica nei rami Danni Auto e di garantire adeguati livelli di sviluppo e marginalità. Sono state introdotte nuove misure atte a ridurre, rispetto al passato, l'esposizione del portafoglio ai fenomeni catastrofali; non risulta infatti essere più sufficiente modificare solo i livelli dei coefficienti tariffari, ma si è reso necessario rivedere anche i contenuti dell'offerta alla clientela, già a partire dal 1° febbraio 2024.

Per quanto concerne il comparto Non Auto, Unipol ha provveduto all'aggiornamento del prodotto Unipol Casa&Servizi, apportando revisioni normative e tariffarie. A partire dal mese di gennaio 2024, la nuova edizione del prodotto è stata focalizzata principalmente sulla garanzia "Eventi Atmosferici" con la finalità di presidiare con maggiore attenzione l'andamento tecnico della garanzia, al fine di poter sostenere una ragionevole marginalità rispetto al nuovo contesto climatico ed economico. In continuità con gli interventi già effettuati nella prima metà dell'anno, anche alla luce degli eventi occorsi nel 2023 e nel 2024 sul fronte dei rischi naturali, nel prodotto "Unipol Casa&Servizi" si è proceduto ad introdurre:

  • un limitato riallineamento del pricing sulle componenti di Altri Danni ai Beni;
  • un più aggiornato modello di tariffazione dei rischi alluvione e allagamento che prevede nuove mappe di rischio territoriale e una differente "clusterizzazione" delle stesse, in ottica di un miglior presidio delle aree maggiormente esposte a potenziali eventi estremi.

Si segnala inoltre l'iniziativa di ascolto continuo e di monitoraggio della soddisfazione del cliente, che il Gruppo Unipol sta portando avanti da tre anni, denominata "Voice of Customer" (VOC). Il modello VOC prevede la somministrazione di questionari di soddisfazione ai clienti che hanno interagito con l'azienda, l'analisi degli stessi e il ricontatto dei clienti non soddisfatti, allo scopo di comprenderne le ragioni e risolvere le problematiche. Le informazioni raccolte, infatti, sono fondamentali per identificare esigenze e aspettative, al fine di offrire un servizio più personalizzato e proattivo. Dopo una prima fase pilota, a partire dal mese di novembre 2024 il progetto è approdato in tutte le agenzie. Il modello VOC accresce il livello di fidelizzazione dei clienti, costruendo relazioni di lungo termine e riducendo il tasso di abbandono, a dimostrazione del fatto che l'analisi dei dati è fondamentale per prendere decisioni strategiche, ottimizzando i processi interni.

Gestione Vita e Fondi Pensione

La raccolta premi complessiva (lavoro diretto e indiretto) dell'esercizio 2024, pari a 3.601,6 milioni di euro, si presenta in diminuzione (−5,5%) rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, che beneficiava dell'acquisizione di cinque nuovi Fondi Pensione Negoziali di Ramo VI per complessivi 872 milioni di euro. Al netto dei Fondi Pensione Negoziali di Ramo VI, l'andamento del 2024 rispetto al medesimo periodo del 2023 sarebbe in incremento del 10,3%. Nella seguente tabella è riportata la suddivisione tra polizze individuali e collettive, tra premi periodici e premi unici e tra i vari rami ministeriali, che ammontano complessivamente a 3.601,2 milioni di euro:

Esercizio Esercizio Variazioni 2024/2023
Valori in milioni di euro 2024 2023 in assoluto in %
Lavoro diretto
Polizze individuali 1.610,9 1.490,6 120 8,1
Polizze collettive 1.990,3 2.320,2 (330) (14,2)
Totale 3.601,2 3.810,9 (210) (5,5)
Premi periodici 637,6 657,4 (20) (3,0)
Premi unici 2.963,6 3.153,5 (190) (6,0)
Totale 3.601,2 3.810,9 (210) (5,5)
Ramo ministeriale
Ramo I 1.954,6 1.708,7 246 14,4
Ramo III 129,7 149,1 (19) (13,0)
Ramo IV 15,6 14,1 1 10,1
Ramo V 131,9 151,3 (19) (12,8)
Ramo VI 1.369,4 1.787,6 (418) (23,4)
Totale 3.601,2 3.810,9 (210) (5,5)

Il confronto tra il 2024 e il 2023 mostra un diverso sviluppo della raccolta per ramo ministeriale. Nel settore delle polizze individuali (che presenta un incremento pari all'8,1% rispetto all'esercizio precedente) la scelta distributiva 2024 è stata influenzata dal contesto finanziario ancora caratterizzato da tassi alti d'interesse, anche se in lenta contrazione, con una conseguente opportunità di sviluppo nel Ramo I (+14,4%), colta dalla Compagnia attraverso il nuovo prodotto Unipol Investimento Multigest con volumi a dicembre pari a 614,7 milioni, costruito con un mix di Gestioni Separate per garantire un rendimento prospettico elevato tale da rendere il prodotto competitivo rispetto ad altri strumenti finanziari.

L'offerta 2024 ha visto anche il proseguimento della campagna sul prodotto Unipol Investimento Garantito che, a determinate condizioni, ha previsto l'applicazione di una minore commissione di gestione.

La clientela ha risposto positivamente alla proposizione distributiva, garantendo al quarto trimestre 2024 ottime performance di vendita nel Ramo I che hanno permesso di compensare parzialmente i flussi in uscita e una riduzione del saldo netto, che rimane comunque negativo. Per contro, l'offerta verso prodotti Gestioni Separate stand-alone ha ridotto lo sviluppo nei prodotti capital light con una riduzione della raccolta di Ramo III, complessivamente in calo del 13,0% rispetto al quarto trimestre 2023.

Nelle polizze collettive si evidenzia un decremento del 13,6% rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, imputabile alla già citata minore raccolta dei Fondi Pensione Negoziali di Ramo VI. Al netto dei Fondi Pensione, la raccolta delle collettive risulta in incremento del 17,1% ed evidenzia un ottimo sviluppo anche di questo comparto.

A completamento della lettura dei dati per ramo ministeriale, segnaliamo l'incremento del 10,1% nel Ramo IV che mostra un importante interesse da parte della clientela verso i prodotti di puro rischio.

I premi di prima annualità decrementano rispetto all'esercizio precedente (-3,1%) con particolare evidenza sui dati relativi al ramo I (-6,1%).

Le somme pagate (lavoro diretto e indiretto) sono state pari a 3.538,8 milioni di euro, con un incremento dell'11,4% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente e sono così ripartite:

Valori in milioni di euro 2024 2023 Var. % su 2023
Ramo I 2.098,7 1.931,1 8,7
Ramo III 139,2 102,9 35,3
Ramo IV 0,0 0,2 (81,2)
Ramo V 446,3 546,3 (18,3)
Ramo VI 854,4 597,3 43,1
Totale 3.538,8 3.177,9 11,4

Nel corso del 2024 si rileva un aumento delle somme pagate sul Ramo I (+8,7%), sul Ramo III (+35,3%) e sul Ramo VI (+43,1%).

Nella tabella seguente viene rappresentata la ripartizione per causale delle somme pagate, confrontata con l'esercizio precedente.

Valori in milioni di euro 2024 2023 Var. % su 2023
Capitali e rendite maturate 466,9 422,5 10,5
Riscatti e anticipazioni 2.850,7 2.535,0 12,5
Sinistri 215,5 215,5 0,0
Spese di liquidazione 5,3 5,0 5,8
Lavoro indiretto 0,3 (0,1) 375,4
Totale 3.538,8 3.177,9 11,4

La variazione delle liquidazioni al 31 dicembre 2024 è in incremento complessivamente dell'11,4% per effetto del sensibile incremento dei riscatti (+12,5%), fenomeno già evidenziato nel corso del 2023 ed ascrivibile al contesto finanziario che rimane caratterizzato da tassi d'interesse e inflazione più alti rispetto alla situazione ante 2022, dove la prolungata fase di tassi bassi e la conseguente competitività dei rendimenti delle Gestioni Separate avevano tenuto l'incidenza dei riscatti a livelli minimi Il contesto di mercato 2024 vede timidi segnali di stabilità dei tassi di riscatto che rimangono a livelli inferiori rispetto alla media di mercato. Nell'analisi per tipologia di liquidazione si segnala un aumento anche nei capitali in scadenza (+10,5%) mentre i sinistri risultano in linea con l'anno precedente.

Le riserve tecniche del portafoglio diretto ed indiretto sono pari a 34.279,9 milioni di euro, con un incremento del 2,4% rispetto all'esercizio precedente.

Il risultato del conto tecnico evidenzia un saldo positivo di 204,8 milioni di euro, rispetto ai positivi 205,3 milioni di euro dell'esercizio precedente.

Fondi Pensione

Unipol continua a mantenere la propria posizione di rilievo nel mercato della previdenza complementare. Al 31 dicembre 2024 la Compagnia gestiva complessivamente 28 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui 22 gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo").

Alla stessa data le risorse complessivamente gestite ammontavano a 6.586,9 milioni di euro (di cui 5.867,6 milioni di euro con garanzia).

Il patrimonio del fondo pensione aperto "Unipol Previdenza FPA" ammonta a 952,1 milioni di euro, riferibile a 40.497 iscritti.

1 Relazione sulla gestione

I nuovi prodotti Vita

Nel mese di gennaio 2024, Unipol ha ampliato l'offerta dei prodotti rivalutabili con la commercializzazione di un nuovo prodotto di investimento a premio unico, Unipol Investimento MultiGest, caratterizzato dal collegamento a due Gestioni separate per l'intera durata contrattuale con una pari allocazione dei premi (50% Press – 50% Fondivita). Il nuovo prodotto consente versamenti aggiuntivi e prevede una commissione trattenuta ridotta nei primi tre anni di contratto. Nel mese di maggio 2024 è stato effettuato il restyling di tale prodotto: la nuova versione mantiene le stesse caratteristiche tecniche della precedente versione, ma inserisce tra le Gestioni separate collegate al prodotto, anche Risparmio Dinamico, con la seguente allocazione dei premi: 35% Press, 35% Fondivita e 30% Risparmio Dinamico (quest'ultima sostituita da Real Estate Unipol a partire da ottobre 2024).

A partire dal mese di ottobre sono state commercializzate le nuove versioni di prodotto di puro rischio Temporanee Caso Morte a capitale decrescente (premio annuo e premio unico) e a capitale costante (premio unico). I nuovi prodotti, grazie all'aggiornamento delle basi demografiche, risultano maggiormente competitivi e presentano una maggiore flessibilità grazie all'ampliamento dei limiti assuntivi.

Nell'ultima parte dell'anno la Compagnia ha arricchito l'offerta dei prodotti a premi unici ricorrenti con il nuovo prodotto Risparmio mixESG. Il prodotto è caratterizzato da alcuni presidi volti a dare maggiore continuità al piano di pagamento dei premi, in coerenza con il corrispondente prodotto a premio unico, gli investimenti sono collegati in combinazione fissa con la Gestione separata (60%) Real Estate Unipol e con il Fondo interno Unipol ESG (40%). Il prodotto promuove caratteristiche ambientali o sociali ma non ha come obiettivo investimenti sostenibili, può soddisfare eventuali preferenze di sostenibilità espresse mediante considerazione di alcuni PAI (Principal Adverse Impact).

Nel mese di dicembre è stata commercializzata la nuova versione del prodotto Investimento MixSostenibile, ridenominato Unipol Investimento mixESG. Il nuovo prodotto mantiene le stesse caratteristiche tecniche del precedente "MixSostenibile"ad eccezione della modifica della Gestione Separata (sostituzione di Fondo 3A con Real Estate Unipol) e della riduzione della commissione di gestione.

Organizzazione commerciale e liquidativa

Struttura dell'organizzazione di vendita

Al 31 dicembre 2024, la rete agenziale risulta costituita da 1.893 agenzie (1.991 al 31 dicembre 2023), di cui 1.888 agenzie private e 5 agenzie societarie, nell'ambito delle quali operano 3.599 agenti.

Fra le principali azioni a supporto del business, si segnalano:

  • le campagne di riforma finalizzate al miglioramento della qualità del Portafoglio sui Rami Elementari, con particolare attenzione ai prodotti Propertyed alle relative coperture sui rischi atmosferici;
  • nell'ambito del progetto di rilancio del business Salute, la prosecuzione di campagne a sostegno della nuova produzione e della migrazione del Portafoglio Unipol su UniSalute;
  • il rilancio delle campagne commerciali in ambito Vita, in particolare sui comparti Protezione (Temporanee Caso Morte e Long Term Care) e Investimento;
  • la messa in campo di specifiche campagne commerciali dedicate alla rete specialistica delle agenzie, costituita da quasi 2.000 venditori, di cui circa 1.100 Family Welfare Specialist, 700 Business Specialist e specialisti del noleggio lungo termine;
  • l'ampliamento a 1.450 (rispetto ai 750 del 31 dicembre 2023) del numero di Referenti Omnicanalità, la figura specialistica che in agenzia ha il compito di valorizzare le opportunità derivanti dall'operatività di clienti e prospect sui canali digitali e di favorire l'evoluzione del modello distributivo omnicanale;

  • il consolidamento di modalità di vendita omnicanale, sviluppate sui prodotti per assicurare la casa, gli animali domestici e il viaggio temporaneo: i clienti o i prospect possono calcolare direttamente online (su sito e App) un preventivo, acquistare la polizza o scegliere di rivolgersi in agenzia per la consulenza e il perfezionamento del contratto. I prospect possono sottoscrivere il contratto anche attraverso il canale Contact Center, attivo da aprile 2023. Le agenzie, per questi prodotti e per il prodotto Auto, possono emettere un preventivo e metterlo a disposizione del cliente nella sua Area Riservata per il successivo acquisto. Con queste modalità, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024 sono state assegnate alle agenzie 52.821 polizze;
  • l'intensificazione delle attività comunicative a favore del servizio di rinnovo online delle polizze in scadenza che ha portato, nell'esercizio 2024, al pagamento online di 304.191 quietanze tramite i canali digitali, registrando un incremento del 16,4% rispetto allo stesso periodo del 2023. Il tasso di retention per le polizze visualizzate online ha raggiunto l'85% per il ramo Auto e il 93% per i Rami Elementari;
  • nel corso del 2024, l'indice di contattabilità è aumentato di 5 punti percentuali, raggiungendo l'82% e la contestuale crescita della raccolta dei consensi omnibus "completi" ha permesso di far evolvere la proposta commerciale omnicanale grazie a una maggiore personalizzazione e all'adozione di modelli di propensione avanzati;
  • l'evoluzione continua del sito web e dell'App Unipol che punta a migliorare l'esperienza digitale e a potenziare i servizi offerti a oltre 5,1 milioni di clienti registrati all'Area Riservata. Il pieno dispiegamento degli effetti del nuovo Patto Unipol 3.0 con la rete agenziale introduce, tra altre novità, innovativi sistemi di determinazione delle provvigioni differenziati per canale, provvigioni auto legate a specifici parametri di crescita di incassi e di marginalità e un nuovo sistema incentivante sul businessSalute;
  • l'avvio del progetto Salesforce finalizzato a dotare le agenzie di un nuovo e più evoluto strumento di gestione che, rispetto all'attuale, sia capace di valorizzare appieno le nuove iniziative commerciali mediante un'architettura più avanzata e l'introduzione di nuove funzionalità.

Online DAILY, il nuovo portale dedicato alle agenzie

Dal 20 novembre 2024 è online DAILY, il nuovo portale dedicato alle agenzie Unipol, in un contesto di evoluzione digitale che mira ad offrire un sito tecnologicamente aggiornato e in grado di ampliare e valorizzare ulteriormente la relazione con le agenzie. Già dal nome, il nuovo portale DAILY ha l'obiettivo di essere uno strumento di lavoro quotidiano, in grado di fornire tutte le informazioni utili alle agenzie e facilitare la loro attività commerciale.

Struttura liquidativa

L'Area Claims di Unipol Assicurazioni effettua l'attività liquidativa per i rami Auto, Responsabilità Civile Generale (compresa Tutela Legale e Turismo), Infortuni e Property (Incendio, Furto, Rischi Tecnologici, Guasti macchina e Altri Danni Beni).

Per sinistri appartenenti a determinate tipologie (es. Cauzioni, Trasporti, Grandine, Assistenza), la liquidazione è affidata a strutture accentrate facenti capo alla Direzione Generale Assicurativa o a provider esterni, (prevalentemente nell'ambito di contratti particolari intermediati da broker), mentre per il ramo Malattia la liquidazione è affidata ad UniSalute, Compagnia del Gruppo specializzata nel comparto Salute.

Le azioni realizzate nel corso del 2024, volte a rendere più efficienti i processi liquidativi, sono state:

  • Telematica: prosegue il progetto avviato in collaborazione con UnipolTech, volto a migliorare l'efficacia delle box e a incrementare il set di dati disponibili. In ottica di evoluzione del processo di liquidazione telematica e dell'utilizzo in modo innovativo delle informazioni fornite dalla scatola nera per i sinistri Rami Auto sono state integrate anche nell'applicativo sinistri le informazioni dei dati telematici raccolti, al fine di fornire al liquidatore più informazioni. Sono inoltre in costante miglioramento anche i modelli predittivi della responsabilità del sinistro al fine di migliorare la verifica, da parte del liquidatore, di coerenza tra quanto dichiarato e l'effettiva dinamica dell'evento.
  • Tool rilevazione eventi atmosferici: è stato migliorato il tool di rilevazione dell'intensità degli eventi atmosferici, inizialmente focalizzato sull'intensità delle precipitazioni (fino alla grandine) e ora arricchito con ulteriori mappe che rappresentano anche la presenza e l'intensità di fenomeni ventosi ed esondazioni dei corsi d'acqua. Questi dati, associati con quelli della telematica, concorrono all'ottimizzazione della gestione dei sinistri, in termini di velocità e accuratezza di determinazione della dinamica e della colpa, nonché al contenimento del costo medio.

  • CPM/SPM: il CPM (Centro Perizia Medica) è un servizio offerto al danneggiato con lesioni lievi (Auto, Infortuni o R.C. Generale), al quale viene data la possibilità di effettuare la visita medico-legale direttamente presso gli uffici della Compagnia per poi essere prontamente liquidato. È stato ottimizzato il processo di prenotazione delle visite potenziando il servizio di contatto del cliente e introducendo l'utilizzo di nuove funzionalità.
  • Sinistri con lesioni: sono continuati gli interventi per ottimizzare la gestione di sinistri con lesioni, attraverso la realizzazione di diversi tool e procedure, che hanno rafforzato l'uso dei dati per identificare tipologia/gravità delle lesioni e ottimizzato il percorso di gestione della lesione e della riservazione.
  • Riparazione Diretta Rami Elementari (RE): è in corso il progetto relativo alla creazione di un network di artigiani di Compagnia, con la creazione di UnipolHome, per favorire l'evoluzione del modello di Riparazione Diretta RE attuale ad uno più strutturato, con presidio completo di Compagnia. L'obiettivo ultimo dell'azione è il conseguimento dei benefici in termini di costo e servizio sulla liquidazione Property.
  • Customer Journey Auto e Property: la revisione delle Customer Journey dei clienti, che subiscono un sinistro Auto o Property, è stata un'altra delle priorità del Piano Strategico 2022-2024. In maniera personalizzata, attraverso i dati del cliente e i dati digitali raccolti durante e dopo il sinistro, grazie all'impiego delle nuove tecnologie, si stanno impostando interventi che garantiranno un'esperienza multicanale, semplice, veloce ed al passo con i tempi.

Spese di gestione e di liquidazione

Complessivamente, le spese di gestione (lavoro diretto e indiretto), che includono le provvigioni di acquisizione e di incasso e le altre spese di acquisizione e di amministrazione, sono ammontate a 2.477,3 milioni di euro contro 2.322,7 milioni di euro nel 2023 (rispettivamente 2.383,6 milioni di euro e 2.241,3 milioni di euro al netto delle commissioni ricevute dai riassicuratori), con un incremento del 6,7% rispetto al 31 dicembre 2023.

L'incidenza delle provvigioni di acquisizione e di incasso sulla raccolta premi, pari al 17,1%, risulta in aumento rispetto allo scorso esercizio (16,3%).

Le spese di gestione del ramo Danni (lavoro diretto e indiretto), comprendenti le provvigioni di acquisizione e di incasso e le altre spese di acquisizione e di amministrazione, ammontano a 2.209,5 milioni di euro, contro 2.082,1 milioni di euro nel 2023. L'incidenza delle spese di gestione sui premi di competenza riferita al solo lavoro diretto è risultata pari al 29,7% (29,3% nel 2023).

Nei rami Vita le spese di gestione nette (lavoro diretto e indiretto) ammontano complessivamente a 174,1 milioni di euro (in aumento del 9,3% rispetto al 31 dicembre 2023). L'incidenza delle spese di gestione sui premi contabilizzati riferiti al solo lavoro diretto è pari al 4,9%, in aumento rispetto all'esercizio precedente pari al 4,2%. Nonostante il calo della raccolta l'incidenza rimane sostanzialmente stabile, per effetto della diversa composizione per ramo della nuova produzione che ha visto prevalere il Ramo I a scapito del Ramo III e VI caratterizzati da un diverso profilo di remunerazione.

Le spese di liquidazione dei rami Danni e Vita sono risultate pari a 482,9 milioni di euro, in aumento rispetto a quanto rilevato nel 2023 (463,5 milioni di euro).

Spese di Gestione (acquisizione e amministrazione) e spese di liquidazione

Le provvigioni di acquisizione e di incasso e le altre spese di acquisizione sono ammontate complessivamente a 1.969,6 milioni di euro (1.837,1 milioni di euro nel 2023) e le altre spese di amministrazione a 507,6 milioni di euro (+4,5%), con un'incidenza sui premi acquisiti rispettivamente del 17,1% e del 4,4% (16,3% e 4,3% nel 2023).

Riassicurazione

Valori in milioni di euro

Lavoro Indiretto

Il totale dei premi delle accettazioni in riassicurazione attiva ammonta complessivamente a 598,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (488,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023), quasi interamente attribuiti ai rami Danni. Nel comparto Danni i valori si riferiscono principalmente al trattato sottoscritto a partire dall'esercizio 2020 con la controllata UniSalute, che prevede una cessione proporzionale al 50% degli affari sottoscritti nei rami Infortuni e Malattia. Più in generale il lavoro indiretto fa riferimento ad accettazioni da società del Gruppo ed in particolare dalle controllate Unisalute per un ammontare pari a 503,8 milioni di euro e Linear per 40,0 milioni di euro.

Cessioni in riassicurazione

Per i rischi assunti nei rami Danni nel 2024, rispetto al 2023, è stato cancellato il programma aggregate multiline Multipol Excess of Loss, principalmente per lo scarso appetito dei mercati riassicurativi verso questa tipologia di coperture e per le ingenti perdite registrate dai riassicuratori dal 2016 al 2023 su questo trattato. Come conseguenza, sono state riviste al ribasso le priorità dei principali trattati in eccesso di sinistro (Incendio per evento, Incendio per rischio, Responsabilità Civile Generale, R.C. Auto). Più in generale, per il 2024 si è cercato di efficientare ulteriormente la struttura riassicurativa; ad esempio, è stata aggiunta la copertura sui rischi Corpi di Veicoli Terrestri all'interno del trattato Incendio per evento, mentre, per quanto riguarda i Rischi Tecnologici, è stata ridotta la percentuale di cessione del trattato Quota Share dal 70% al 50% ed è stato introdotto il trattato Excess of Loss a copertura della quota conservata.

Sono state inoltre acquisite le seguenti coperture:

  • trattati in eccesso di sinistro per la protezione dei portafogli: R.C. Auto, R.C. Generale, Incendio per rischio, Catastrofale (Propertye Corpi di Veicoli Terrestri), Furto, Infortuni e Trasporti;
  • trattato stop lossper il ramo Grandine;
  • trattati in forma proporzionale per: rischi Tecnologici (C.A.R., Montaggio e Decennale Postuma, la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro "risk attaching"), Cauzioni (la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro "risk attaching"), Aviazione (Infortuni, Corpi e RC, le cui ritenzioni sono protette da eccessi di sinistro "loss attaching"), Tutela Giudiziaria, settore responsabilità civile "D & O" e "Cyber".

Al fine di ridurre il più possibile il rischio di controparte, il piano di riassicurazione continua ad essere frazionato e collocato presso i principali riassicuratori professionali, valutati ad elevato parametro di solidità finanziaria dalle principali agenzie di rating, in un'ottica di completezza e concorrenzialità del servizio fornito. I rischi di: Tutela Giudiziaria e parte dei Trasporti sono invece ceduti a riassicuratori specializzati e/o compagnie specialistiche del Gruppo.

I premi ceduti nei rami Danni ammontano al 31 dicembre 2024 a 361,2 milioni di euro, rispetto a 278,9 milioni di euro dell'anno precedente. L'indice di conservazione nei rami Danni si attesta al 95,1% al 31 dicembre 2024, in decremento rispetto al dato del periodo precedente (96,0%). La percentuale di conservazione è diminuita per effetto principale dell'inserimento della copertura Corpi di Veicoli Terrestri al trattato catastrofale e per un aumento generalizzato, rispetto agli altri anni, dei costi riassicurativi dei trattati non proporzionali, a causa della fase di hard market e per i sinistri catastrofali dell'anno precedente.

Anche nel comparto Vita il rinnovo delle coperture riferite all'esercizio 2024 è avvenuto in totale continuità con quanto esistente, per cui i rischi assunti nei rami Vita sono principalmente coperti con due trattati, uno per i rischi individuali e uno per i rischi collettivi, proporzionali in eccedente a premio di rischio. La ritenzione è protetta con una copertura non proporzionale in eccesso di sinistro per evento che interessa i rami Vita e/o Infortuni. Sono presenti anche tre coperture proporzionali per le garanzie Long Term Care, una copertura proporzionale per le Malattie Gravi Individuali e una per i Rischi Tarati.

I premi ceduti nei rami Vita ammontano al 31 dicembre 2024 a 8,5 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al dato del corrispondente periodo dell'anno scorso (8,2 milioni di euro).

L'indice di conservazione nei rami Vita si attesta al 99,8% al 31 dicembre 2024 e risulta invariato rispetto al dato del 2023 (99,8%).

Attività di contrasto alle frodi e gestione reclami

Attività di contrasto alle frodi

In materia di contrasto alle frodi, il Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito con modificazioni nella Legge 24 marzo 2012 n. 27, ha determinato l'emanazione da parte dell'IVASS del Regolamento n. 44 del 9 agosto 2012, il quale prevede la redazione e la trasmissione alla medesima Autorità di una relazione annuale recante gli elementi informativi necessari per la valutazione dell'efficienza di processi, sistemi e persone al fine di garantire l'adeguatezza dell'organizzazione aziendale rispetto all'obiettivo di prevenire e contrastare le frodi nel ramo dell'R.C. Auto.

Il medesimo Decreto Legge prevede altresì che le compagnie di assicurazione siano tenute ad indicare nella relazione allegata al bilancio annuale o nella nota integrativa e a pubblicare, sui propri siti internet o con altra idonea forma di diffusione, una stima della riduzione degli oneri per sinistri derivante dall'accertamento delle frodi.

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 30 comma 2, del Decreto-legge n. 1/2012, la stima relativa alla riduzione degli oneri per i sinistri derivante da tale attività per l'esercizio 2024 è pari a circa 28 milioni di euro.

Tale stima è costituita dalla somma delle riserve/previsioni di spesa sui sinistri oggetto di approfondimento antifrode e definiti senza seguito nel corso del 2024, indipendentemente dall'anno di generazione degli stessi.

Registro dei reclami

Nel periodo tra gennaio e dicembre 2024 sono stati rilevati per Unipol (ai sensi del Regolamento ISVAP n. 24 del 19 maggio 2008 e successive modifiche) 15.622 reclami, 15.113 relativi ai rami Danni e 509 relativi ai rami Vita, con un'incidenza sulle polizze in portafoglio dello 0,047%, in aumento del 9,20% rispetto al 31 dicembre 2023.

Al 31 dicembre 2024 sono state complessivamente inviate 14.601 risposte, mentre i reclami in fase istruttoria erano 1.021. I tempi medi di risposta sono stati pari a 24 giorni. I reclami accolti sono stati 5.659, i respinti 7.182 ed i transatti 1.760.

Contenzioso

I sinistri del ramo R.C. Auto con cause con procedimento civile che risultano pendenti al 31 dicembre 2024 per la Compagnia Unipol sono pari a 35.515, in riduzione dell'8,5% rispetto al pari periodo 2023. Sempre in tale ambito, nel corso dell'esercizio 2024 sono state definite le cause di 15.265 sinistri.

Gestione patrimoniale e finanziaria

Investimenti e disponibilità

Al 31 dicembre 2024 la consistenza degli investimenti e della liquidità, al netto degli ammortamenti dei beni immobili e tenuto conto delle rettifiche di valore, risulta pari a 53.424,2 milioni di euro.

La ripartizione degli impieghi è esposta nella tabella sottostante.

Investimenti e disponibilità

Esercizio Comp. 01/01/2024 Comp. Variazioni
Importi in migliaia di euro 2024 % post Fusione % in assoluto in %
Terreni e fabbricati 897.441 1,7 1.140.849 2,2 (243.408) (21,3)
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate
-Azioni e quote 4.880.549 9,1 4.673.206 9,1 207.343 4,4
-Obbligazioni 75.396 0,1 73.384 0,1 2.013 2,7
-Finanziamenti 701.015 1,3 1.292.828 2,5 (591.813) (45,8)
Totale 5.656.961 10,6 6.039.418 11,7 (382.457) (6,3)
Altri investimenti finanziari
-Azioni e quote 1.587.637 3,0 1.294.103 2,5 293.534 22,7
-Quote di fondi comuni di investimento 5.650.399 10,6 4.973.956 9,7 676.442 13,6
-Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 29.499.065 55,2 29.920.176 58,2 (421.111) (1,4)
-Finanziamenti 21.424 0,0 21.474 0,0 (50) (0,2)
-Depositi presso enti creditizi (1) 101.451 0,2 9.364 0,0 92.087 983,5
-Investimenti finanziari diversi (2) 78.107 0,1 23.441 0,0 54.667 233,2
Totale 36.938.082 69,1 36.242.513 70,5 695.569 1,9
Depositi presso imprese cedenti 435.168 0,8 378.167 0,7 57.001 15,1
Investimenti a beneficio di assicurati che ne sopportano
il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
-Fondi di investimento e indici di mercato 1.403.522 2,6 1.274.330 2,5 129.191 10,1
-Fondi pensione 6.819.748 12,8 6.087.096 11,8 732.652 12,0
Totale 8.223.270 15,4 7.361.426 14,3 861.844 11,7
Disponibilità liquide 1.273.290 2,4 253.740 0,5 1.019.550 401,8
TOTALE INVESTIMENTI E DISPONIBILITA' 53.424.213 100,0 51.416.113 100,0 2.008.100 3,9

(1) Depositi con prelevamenti soggetti a vincoli temporali superiori a 15 giorni.

(2) Comprendono premi per operazioni su prodotti derivati.

Il 69,1% degli impieghi è rappresentato da investimenti in obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, azioni e quote di fondi comuni e altri investimenti finanziari; gli investimenti in imprese del Gruppo e in altre partecipate sono pari al 10,6%, mentre gli impieghi in immobili si attestano all'1,7%. Gli investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi d'investimento, indici di mercato e attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione rappresentano il 15,4%. La liquidità bancaria è pari al 2,4%.

Gestione immobiliare

Il patrimonio immobiliare della Compagnia al termine dell'esercizio ammonta a 897,4 milioni di euro, in riduzione rispetto alla consistenza iniziale pari a 1.140,8 milioni di euro. La riduzione è riferita per 243,4 milioni di euro all'operazione di apporto di immobili in favore dei fondi Oikos e Tikal, gestiti dalla controllata Unipol Investimenti SGR, e per 6,7 milioni di euro a vendite di un complesso alberghiero e di immobili di minore rilevanza ritenuti non performanti. Le dismissioni di cui sopra hanno generato plusvalenze nette complessive per 52,8 milioni di euro, di cui 48,6 milioni derivanti dall'operazione di apporto.

È proseguita nel corso dell'esercizio l'attività di riqualificazione e sviluppo del patrimonio immobiliare della Compagnia per un ammontare complessivo di investimenti pari a 43,7 milioni di euro.

Si evidenzia infine che, nel corso dell'esercizio, sono state completate le attività riguardanti l'allestimento degli spazi interni del nuovo edificio direzionale di Milano (zona Porta Nuova Garibaldi), che ha ottenuto la certificazione Leed Platinum, best practice di mercato in termini di risparmio energetico-idrico e di qualità ecologica degli interni, oltre che il prestigioso Award of Excellence del Council on Tall Buildings and Urban Habitat.

Investimenti in imprese del Gruppo ed altre partecipate

L'importo complessivo degli investimenti in imprese del Gruppo e in altre partecipate ammonta a 5.657,0 milioni di euro (6.039,4 milioni di euro al 01/01/2024 post Fusione ), di cui 4.880,5 milioni di euro si riferiscono ad azioni e quote di società partecipate (4.673,2 milioni di euro al 01/01/2024 post Fusione ), 75,4 milioni di euro sono costituiti da obbligazioni emesse da società facenti parte del Gruppo (73,4 milioni di euro al 01/01/2024 post Fusione) e 701,0 milioni di euro si riferiscono a finanziamenti ad imprese del Gruppo (1.292,8 milioni di euro al 01/01/2024 post Fusione ).

Il dettaglio di tutte le partecipazioni detenute e delle relative movimentazioni è contenuto rispettivamente negli allegati 6 e 7 di Nota Integrativa.

La ripartizione delle partecipazioni per settori di attività è la seguente:

Valori in migliaia di euro 2024 01/01/2024
post Fusione
Compagnie di Assicurazione 1.598.707 1.552.492
Istituti di credito 1.035.518 1.035.518
Società finanziarie 694.426 740.345
Società immobiliari 634.576 638.925
Consorzi 2.713 2.713
Società di gestione e di distribuzione di fondi comuni di investimento 22.117 22.117
Altre società o enti 892.491 681.095
Totale 4.880.549 4.673.206

Gli investimenti in partecipazioni, al 31 dicembre 2024, sono passati da 4.673,2 milioni di euro a 4.880,5 milioni di euro, con un incremento di 207,3 milioni di euro rispetto alla consistenza iniziale post Fusione (+4,4%).

La variazione è dovuta principalmente a:

  • capitalizzazione delle seguenti controllate: UnipolRental per 250 milioni di euro, Nuove Iniziative Toscane per 6,9 milioni di euro, BeRebel per 5,5 milioni di euro, Unipolpay per 4,7 milioni di euro, DaVinci Healthcare per 3 milioni di euro e WelBee per 0,4 milioni di euro;
  • vendita della partecipazione detenuta in Euromilano e iscritta nel bilancio dell'esercizio precedente a un valore di 0,2 milioni di euro;

  • rettifiche di valore nette per complessivi 61,8 milioni di euro, riferite principalmente alle partecipazioni detenute in:
    • o UnipolRental per 60 milioni di euro;
    • o Nuove Iniziative Toscane per 1,5 milioni di euro.

Per ulteriori informazioni sulle movimentazioni delle partecipazioni nel periodo si fa rinvio a quanto riportato nella Parte B della Nota Integrativa, sezione 2.2. – Investimenti in imprese del Gruppo e in altre partecipate.

Al 31 dicembre 2024 le obbligazioni emesse da società del Gruppo e altre partecipate ammontano a 75,4 milioni di euro (+2,0 milioni di euro rispetto alla consistenza iniziale post Fusione) e sono costituite da obbligazioni emesse da BPER Banca per 58,9 milioni di euro, da obbligazioni emesse da Banca Popolare di Sondrio per 15,0 milioni di euro e per la parte residua dalla partecipata Syneteristiki per 1,5 milioni di euro.Nel corso dell'esercizio la voce, rispetto al saldo iniziale post Fusione, ha registrato un incremento netto dovuto principalmente a nuove sottoscrizioni pari a 5 milioni di euro e alla vendita di un bondsubordinato iscritto nel bilancio 2023 per un valore pari a 3 milioni di euro.

In particolare, con riferimento alle obbligazioni emesse da BPER Banca, Unipol detiene tre tipologie di titoli obbligazionari classificati tra gli investimenti non durevoli.

La prima tipologia è rappresentata da un bond senior preferred, sottoscritto per un valore complessivo pari a 5 milioni di euro, con cedola pari al 4,25% e scadenza 20 febbraio 2030 (callable anticipatamente in data 20 gennaio 2029): il titolo è classificato pari passu con il debito senior e con i depositi in conto corrente superiori ad un determinato ammontare e detenuti da determinati tipi di clientela, con priorità di rimborso, in caso di risoluzione, rispetto alle obbligazioni senior non-preferred.

La seconda tipologia è rappresentata da due bond senior non preferred, di cui uno, sottoscritto per un valore complessivo di 22,0 milioni di euro, ha cedola pari al 6,125% e scadenza 1 febbraio 2028 (callable anticipatamente in data 1 febbraio 2027), l'altro, sottoscritto per un valore complessivo di 22,9 milioni di euro, ha cedola pari al 5,75% e scadenza 11 settembre 2029 (callable anticipatamente in data 11 settembre 2028); entrambi i titoli possono essere utilizzati, in tutto o in parte, per ripianare deficit di capitale della banca e sono di fatto subordinati rispetto alle obbligazioni senior preferred ed ai depositi ma risultano seniorrispetto alle obbligazioni subordinate.

La terza tipologia è rappresentata da un bond subordinato di categoria Tier 2, con cedola 8,625% e scadenza 20 gennaio 2033 (callable anticipatamente a partire dal 20 ottobre 2027), sottoscritto a febbraio 2024 per un valore complessivo di 9 milioni di euro. Si tratta di uno strumento di capitale che può essere utilizzato, in tutto o in parte, in via prioritaria per ripianare deficit di capitale della Banca ed è subordinato rispetto alle altre obbligazioni ad eccezione del solo debito di tipo Tier 1.

Con riferimento alle obbligazioni emesse da Banca Popolare di Sondrio, Unipol detiene una sola tipologia di titoli obbligazionari sempre classificati tra gli investimenti non durevoli. Si tratta di un bond senior preferred, con cedola pari al 5,5% e scadenza 26 settembre 2028 (callable anticipatamente in data 26 settembre 2027), sottoscritto per un valore complessivo di 15,0 milioni di euro; il titolo è classificato pari passu con il debito senior e con i depositi in conto corrente superiori ad un determinato ammontare e detenuti da determinati tipi di clientela, con priorità di rimborso, in caso di risoluzione, rispetto alle obbligazioni senior non-preferred.

I finanziamenti a imprese del Gruppo ammontano a 701,0 milioni di euro (1.292,8 milioni di euro al 01/01/2024 post Fusione). La voce comprende:

  • finanziamenti nei confronti di UnipolRental per complessivi 650 milioni di euro (1.250 milioni di euro al 01/01/2024 post Fusione );
  • un finanziamento nei confronti di UnipolTech per 25 milioni di euro (erogato nel 2024);
  • un finanziamento nei confronti di Tenute del Cerro per 10 milioni di euro (erogato nel 2024);
  • un finanziamento nei confronti di Società e Salute per 10 milioni di euro (erogato nel 2024);
  • un finanziamento nei confronti di Borsetto per 6,0 milioni di euro (invariato rispetto al 01/01/2024 post Fusione ).

Il decremento netto della voce, pari a 591,8 milioni di euro al netto delle erogazioni sopra rappresentate, è principalmente dovuto alla riduzione dell'esposizione verso la controllata UnipolRental per complessivi 600 milioni di euro, per effetto delle seguenti operazioni:

  • rimborso anticipato del finanziamento erogato da Unipol Gruppo per 450 milioni di euro;
  • erogazione da parte di UnipolSai del residuo da erogare pari a 100 milioni di euro a valere sul finanziamento di complessivi 450 milioni concesso nel 2023;

  • allungamento delle scadenze mediante estinzione anticipata di finanziamenti in essere per 600 milioni di euro con scadenza 2027 ed erogazioni di nuovi finanziamenti di pari importo complessivo con scadenze al 2028 e al 2029;
  • decurtazione di quota parte del finanziamento con scadenza 2029, nel limite di 250 milioni di euro, per compensazione con il versamento dell'aumento di capitale della controllata sottoscritto da Unipol.

Si segnala, inoltre, il rimborso da parte della partecipata Meridiano Secondo della quota residua, pari a 36,8 milioni di euro, del finanziamento in essere, con conseguente estinzione integrale del prestito.

Altri investimenti finanziari

L'operatività della gestione finanziaria nel corso del 2024 è stata coerente con le linee di indirizzo dell'Investment Policy adottata dalla Compagnia e con le indicazioni del Comitato Investimenti di Gruppo e del Comitato Investimenti Finanziari.

I criteri di liquidabilità dell'investimento e di prudenza hanno rappresentato la linea guida della politica di investimento, mantenendo la necessaria coerenza con il profilo delle passività. La politica di investimento ha seguito criteri di ottimizzazione del profilo rischio rendimento del portafoglio.

Si riporta nella tabella sottostante, l'evidenza dell'esposizione in titoli strutturati secondo la gerarchia IFRS13, con le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio.

Titoli strutturati

Valori in milioni di euro 2024 01/01/2024
post Fusione
Variazione
Livello 1 3,6 3,5 0,0
Livello 2 328,2 252,8 75,4
Livello 3 1,5 1,5
Totale 333,3 257,8 75,4

Il 2024 è stato caratterizzato da una operatività incentrata su titoli obbligazionari e azionari. Si registra una diminuzione del peso dell'investimento sia in titoli governativi sia in obbligazioni di emittenti corporate finanziari e industriali. Si segnala inoltre una diminuzione dell'esposizione per crediti di imposta riferiti agli incentivi fiscali collegati alla riqualificazione del patrimonio edilizio, assimilabili, per natura e caratteristiche, ad esposizione verso titoli di Stato italiani.

La voce degli "altri investimenti finanziari" a fine 2024 ammonta a 36.938,1 milioni di euro ed è costituita principalmente da obbligazioni e altri titoli a reddito fisso. Al riguardo si vedano gli ulteriori dettagli riportati in Nota Integrativa alla sezione 2.3.

A fine 2024 il portafoglio titoli obbligazionari incorpora un saldo negativo fra plusvalenze e minusvalenze latenti per un importo di −678,8 milioni di euro, di cui −923,7 milioni di euro relativi al portafoglio titoli obbligazionari immobilizzati.

L'operatività in derivati di tasso, sia sul portafoglio Danni sia su quello Vita, è stata funzionale all'ottimizzazione delle strategie di mitigazione del rischio rialzo tassi di interesse e inflazione.

L'esposizione per titoli di capitale e investimenti alternativi risulta in entrambi i casi in aumento rispetto ai valori dell'anno precedente.

1 Relazione sulla gestione

Investimenti a beneficio di assicurati che ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Si ricorda che gli investimenti a beneficio di assicurati che ne sopportano il rischio sono costituiti da investimenti a copertura di contratti di assicurazione sulla Vita e di capitalizzazione, con prestazioni direttamente collegate a fondi di investimento o a indici di mercato. Tali investimenti vengono valutati al valore corrente, in stretta correlazione con la valutazione dei relativi impegni (riserve tecniche).

Al termine del 2024 tali investimenti ammontavano a 1.403,5 milioni di euro, di cui 0,5 milioni di euro costituiti da attività a copertura di polizze Index Linked (azioni per 0,3 milioni di euro ed investimenti finanziari netti per 0,2 milioni di euro) e 1.403,0 milioni di euro costituiti da attività a fronte di polizze Unit Linked (quote di fondi comuni d'investimento per 1.161,3 milioni di euro, obbligazioni per 150,1 milioni di euro, azioni per 5,2 milioni di euro, disponibilità liquide e altre attività al netto delle partite da regolare per 86,3 milioni di euro).

Gli investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione si riferiscono agli investimenti a fronte di sottoscrizioni di quote dei fondi aperti promossi da Unipol e a fronte di fondi chiusi con garanzia gestiti dalla Compagnia.

L'importo di tali investimenti al 31 dicembre 2024 risulta di 6.819,7 milioni di euro, di cui azioni per 127,5 milioni di euro, obbligazioni per 5.710,2 milioni di euro, quote di fondi per 805,2 milioni di euro, disponibilità liquide per 154,2 milioni di euro e partite diverse nette per 22,6 milioni di euro.

Disponibilità liquide

I depositi bancari e la cassa presentano al 31 dicembre 2024 disponibilità per 1.273,3 milioni di euro (253,7 milioni di euro al 01/01/2024 post Fusione).

Si ricorda che è in essere con numerose società del Gruppo, un contratto di tesoreria accentrata (cash pooling), avente l'obiettivo di ottenere una migliore gestione della tesoreria aziendale e consentire alla Capogruppo un monitoraggio costante della liquidità delle società del Gruppo, con la conseguente ottimizzazione dei relativi costi e rendimenti.

Proventi patrimoniali e finanziari correnti. Utili e perdite da negoziazione

Il dettaglio dei proventi patrimoniali e finanziari correnti e degli utili e perdite da negoziazione è riportato nella seguente tabella, con indicazione separata dei proventi netti relativi agli investimenti a beneficio degli assicurati che ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione (classe D).

Esercizio Comp. 2023 Comp. Variazioni 2024/2023
Importi in migliaia di euro 2024 % Aggregato % in assoluto in %
PROVENTI PATRIMONIALI E FINANZIARI NETTI
Terreni e fabbricati (616) (0,0) 1.302 0,1 (1.918) (147,3)
Azioni e quote 393.134 27,4 241.048 18,7 152.085 63,1
di cui riferiti ad imprese del gruppo 311.748 152.581 159.168 104,3
Obbligazioni 984.942 68,7 1.032.291 80,2 (47.349) (4,6)
Quote di fondi comuni di investimento 144.302 10,1 149.581 11,6 (5.278) (3,5)
Finanziamenti 35.523 2,5 30.035 2,3 5.487 18,3
Depositi presso enti creditizi 6.685 0,5 6.685
Depositi bancari e postali 63.790 4,4 26.848 2,1 36.942 137,6
Investimenti finanziari diversi (17.692) (1,2) (18.173) (1,4) 481 2,6
Saldo depositi di riassicurazione (192) (0,0) (1.538) (0,1) 1.346 87,5
Interessi su finanziamenti (175.376) (12,2) (173.512) (13,5) (1.865) (1,1)
Totale (a) 1.434.501 100,0 1.287.883 100,0 146.618 11,4
Profitti (perdite) su realizzo
Terreni e fabbricati 52.764 41,0 1.073 0,3 51.691 4817,5
Azioni e quote 34.925 27,1 159.584 49,7 (124.659) (78,1)
Obbligazioni 23.850 18,5 (34.013) (10,6) 57.863 170,1
Quote di fondi comuni di investimento 27.581 21,4 26.611 8,3 970 3,6
Investimenti finanziari diversi (10.315) (8,0) 167.570 52,2 (177.885) (106,2)
Totale (b) 128.805 100,0 320.825 100,0 (192.020) (59,9)
Totale (a+b) 1.563.306 1.608.708 (45.403) (2,8)
Riprese (Rettifiche) nette di valore sugli investimenti
Terreni e fabbricati (37.066) 79,4 (36.689) 43,2 (377) (1,0)
Azioni e quote (66.833) 143,2 (59.729) 70,3 (7.104) (11,9)
di cui riferiti ad imprese del gruppo (61.838) (47.698)
Obbligazioni 54.997 (117,8) 54.800 (64,5) 197 0,4
Quote di fondi comuni di investimento 4.495 (9,6) (35.287) 41,6 39.783 112,7
Altri investimenti finanziari (2.279) 4,9 (8.017) 9,4 5.738 71,6
Totale (c) (46.686) 100,0 (84.923) 100,0 38.237 45,0
TOTALE (a+b+c) 1.516.619 1.523.785 (7.166) (0,5)
Proventi netti su investimenti della classe D
Fondi di investimento e indici di mercato 146.555 134.623 11.932 8,9
Fondi pensione 228.353 260.560 (32.207) (12,4)
Totale classe D 374.909 395.183 (20.274) (5,1)
TOTALE COMPLESSIVO 1.891.528 1.918.968 (27.440) (1,4)

I proventi da investimenti e da impieghi di liquidità, al netto degli oneri patrimoniali e finanziari, ammontano a 1.434,5 milioni di euro.

I profitti netti su realizzi risultano complessivamente pari a 128,8 milioni di euro. L'importo comprende plusvalenze nette realizzate da cessioni di investimenti durevoli per un valore di 55,9 milioni di euro, di cui 52,8 milioni di euro riferiti a fabbricati e 3,1 milioni di euro relativi a obbligazioni immobilizzate.

Per ulteriori dettagli sull'operatività in titoli classificati nel comparto durevole, si fa rinvio all'apposita sezione della Nota Integrativa.

Al 31 dicembre 2024 i proventi e i profitti netti della gestione patrimoniale e finanziaria, prima delle valutazioni di fine periodo, ammontano complessivamente a 1.563,3 milioni di euro.

Le riprese e rettifiche nette di valore sono negative per −46,7 milioni di euro e sono costituite da rettifiche su immobili per 37,1 milioni di euro di cui ammortamenti di periodo per 36,6 milioni di euro e svalutazioni per 0,5 milioni di euro e da rettifiche di valore su partecipazioni in imprese del gruppo per 61,8 milioni di euro, parzialmente compensate da riprese nette su investimenti finanziari del comparto non durevole per 52,2 milioni di euro. In particolare, le rettifiche di valore su partecipazioni sono riferite a UnipolRental per 60 milioni di euro, Nuove Iniziative Toscane per 1,5 milioni di euro e alla partecipazione detenuta nella controllata Cambiomarcia per 0,3 milioni di euro.

Nell'insieme, i proventi ordinari e straordinari netti, incluse le rettifiche e le riprese di valore sugli investimenti, presentano un risultato positivo di 1.516,6 milioni di euro.

I risultati netti degli investimenti a beneficio degli assicurati che ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione (classe D) sono risultati positivi per 374,9 milioni di euro.

Azioni proprie

Unipol Assicurazioni al 31 dicembre 2024 detiene in portafoglio n. 1.236.961 azioni proprie per un valore complessivo pari a 14,1 milioni di euro, esposto a deduzione del patrimonio netto nella voce Riserva negativa per azioni proprie (valore corrispondente al costo storico di acquisto come previsto dai principi contabili in vigore). Il numero delle azioni proprie detenute da Unipol Gruppo al 31 dicembre 2023 era pari a 287.664 per un valore pari a 1,4 milioni di euro. Alla stessa data la controllata UnipolSai deteneva n. 556.950 azioni Unipol Gruppo per un valore di 2,9 milioni di euro. Pertanto alla data di effetto contabile della Fusione (01/01/2024) risultavano complessivamente in portafoglio numero 844.614 azioni Unipol Gruppo per un valore cumulato di 4,3 milioni di euro.

Al riguardo si segnala che, nel corso del mese di marzo 2024, in attuazione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari, del tipo performance share, approvati dalle Assemblee degli Azionisti per gli anni 2019-2021, sono state assegnate ai dirigenti complessivamente n. 483.256 azioni Unipol Gruppo da parte della incorporata UnipolSai e n. 272.737 azioni Unipol Gruppo da parte dell'incorporante stessa. Nel mese di agosto UnipolSai ha inoltre assegnato n. 1.660 azioni Unipol Gruppo ai Dirigenti di Unipol Investimenti SGR in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari.

In data 14 ottobre 2024 sono stati avviati i programmi di acquisto di azioni Unipol Gruppo, da parte dell'incorporante stessa e della sua controllata UnipolSai, destinate all'attuazione dei Piani di Compensi 2019-2021 e 2022-2024 basati su strumenti finanziari, del tipo performance share, approvati dalle rispettive Assemblee degli Azionisti e che prevedono, per quanto concerne il Piano di Compensi 2019-2021, l'assegnazione di azioni a favore del personale Dirigente nei primi mesi del 2025. Nei giorni 14, 15 e 16 ottobre 2024 Unipol e UnipolSai hanno acquistato, rispettivamente, n. 450.000 azioni e n. 700.000 azioni a servizio del Piano 2019-2021, per un ammontare complessivo di n. 1.150.000 azioni (pari a circa lo 0,16% del capitale sociale di Unipol).

Politiche di gestione dei rischi

Il controllo del rischio finanziario viene effettuato attraverso il periodico monitoraggio dei principali indicatori di esposizione al rischio tasso, al rischio credito, al rischio azionario ed al rischio di liquidità.

Rischio Tasso

La duration complessiva del portafoglio investimenti Vita di classe C e del portafoglio Danni, indicatore dell'esposizione al rischio tasso della Società, al 31 dicembre 2024 risulta pari a 5,54 anni; con specifico riferimento al portafoglio obbligazionario, la durationrisulta pari a 7 anni.

Obbligazioni 100,00% 7,00 (200.320.774) (1.001.603.869)
Corporate 8,52% 4,10 (9.990.565) (49.952.826)
Financial 28,67% 3,47 (28.478.410) (142.392.051)
Government 62,81% 9,01 (161.851.798) (809.258.992)
Risk Sector Composizione Duration Incremento
10 bps
Incremento
50 bps

Rischio Credito

La gestione del portafoglio titoli prevede principalmente l'investimento in titoli del segmento "Investment grade" (92,70% del portafoglio obbligazionario).

Il monitoraggio del rischio di credito avviene attraverso la misura della sensitivity del portafoglio alla variazione degli spreaddi credito di riferimento.

Rating Composizione Incremento
1 bps
Incremento
10 bps
Incremento
50 bps
AAA 0,31% (176.883) (1.768.828) (8.844.142)
AA 7,22% (2.636.469) (26.364.693) (131.823.463)
A 19,18% (4.352.546) (43.525.458) (217.627.291)
BBB 65,98% (13.687.285) (136.872.854) (684.364.269)
NIG 7,30% (944.405) (9.444.053) (47.220.265)
Obbligazioni 100,00% (21.797.589) (217.975.886) (1.089.879.431)

Rischio Azionario

Il monitoraggio del rischio azionario avviene attraverso l'analisi di sensitivity del portafoglio azionario alla variazione dei mercati di riferimento rappresentati dagli indici settoriali.

Settore Composizione Beta Shock -10%
Utility 2,29% 0,76 (18.213.944)
Fondi 47,94% 0,99 (380.864.143)
Energia 0,50% 0,75 (3.932.420)
Materie Prime 0,65% 1,11 (5.143.917)
Industriali 1,46% 1,04 (11.611.824)
Beni Volutt. 1,01% 1,12 (8.054.485)
Beni Prima Necessità 0,48% 0,75 (3.807.550)
Salute 2,57% 0,86 (20.427.244)
Finanza 39,04% 1,27 (310.149.984)
Informatica 0,97% 1,04 (7.679.671)
Comunicazione 3,01% 0,66 (23.891.368)
Real Estate 0,08% 1,01 (614.556)
Azionario 100,00% 1,08 (794.391.106)

Rischio Liquidità

La costruzione del portafoglio degli investimenti a copertura delle riserve avviene dando la preferenza a strumenti finanziari di pronta liquidità e limitando quantitativamente la possibilità di acquisto titoli che, per la loro tipologia o per loro condizioni specifiche, non garantiscono un'eventuale vendita in tempi brevi e/o a condizioni eque. In tale ottica, la Compagnia monitora costantemente il cash flow matching tra attivi e passivi al fine di limitare, in particolar modo per le gestioni separate non più alimentate da nuova produzione, l'esigenza di liquidare investimenti senza adeguato preavviso.

Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Per maggiori informazioni sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adottato da Unipol, anche in qualità di capogruppo, si rinvia a quanto riportato nella sezione Risk Report inclusa nelle Note Informative Integrative del Bilancio Consolidato.

Andamento delle società del Gruppo

I bilanci delle società controllate e collegate (dirette e indirette) sono depositati ai sensi dell'art. 2429 del Codice Civile. Si riportano di seguito i dati essenziali di alcune delle principali società controllate.

Società Assicurative

Compagnia Assicuratrice Linear, specializzata nella vendita diretta di prodotti assicurativi attraverso canali "telematici", ha evidenziato nel 2024 un utile pari a 12,1 milioni di euro in aumento rispetto al 31 dicembre 2023 (7,7 milioni di euro). Nel corso del 2024 ha emesso premi per 251,3 milioni di euro, in incremento rispetto all'analogo periodo del precedente esercizio (+16,3%, con 216 milioni di euro), prevalentemente concentrati nei rami Auto. Positivo anche l'apporto della commercializzazione del prodotto "Poste Guidare Sicuri LN", collocato tramite la rete di Poste Italiane, che ha registrato premi per 14,3 milioni di euro (10,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Il nuovo prodotto "Berebel Autovetture", in collaborazione con Berebel, nel 2024 ha registrato premi per 21,5 milioni di euro (7 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

SIAT ha evidenziato nel 2024 un utile pari a 5,9 milioni di euro (6,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023). La raccolta premi lorda complessiva (diretta e indiretta) risulta in calo del 7,3% e pari a 178,4 milioni di euro (192,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023). In particolare, per quanto riguarda il settore Corpi il calo della produzione è da ricondursi a uno slittamento dei rinnovi delle coperture su importanti cantieri navali che ha comportato una riduzione del periodo di copertura di competenza dell'esercizio e a una sopraggiunta scadenza nel corso 2024 di coperture pluriennali rilevanti. Da segnalare una leggera flessione nel settore Merci, i cui dati di chiusura confermano quanto già rilevato nel corso dell'anno: sui premi ha inciso in maniera rilevante l'apporto dei premi addizionali praticati per la copertura dei rischi guerra, in prevalenza su carichi petroliferi con partenza da porti russi. Con l'obiettivo di una maggiore diversificazione del portafoglio, tale settore continua a ricercare e sviluppare (mediante intermediari medio piccoli) affari con clienti appartenenti alla piccola – media impresa, normalmente più remunerativi.

La produzione Corpi e Merci ha positivamente risentito dell'aumento (+6%) registrato dal dollaro statunitense.

UniSalute, compagnia di assicurazione specializzata nel comparto sanitario, conferma la propria leadership nel comparto Salute incrementando la raccolta del lavoro diretto del 27,2%. La raccolta premi complessiva (inclusiva del lavoro indiretto) è pari a 1.039,7 milioni di euro (828,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023), in crescita del 25,5%.

La raccolta del periodo ha beneficiato di alcune significative nuove aggiudicazioni a favore di UniSalute, in particolare segnaliamo: UNI.CA (Cassa di Assistenza del Gruppo Unicredit), Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, Fondo FasGeP (Fondo di Assistenza Sanitaria dei dipendenti del comparto Gomma e Plastica), Fondazione Enasarco (tramite Mutua Hygeia). Inoltre, la raccolta ha beneficiato dei rinnovi di tutti i principali contratti in scadenza, delle riforme di importanti piani sanitari già in portafoglio e dell'incremento della popolazione assicurata nei principali Fondi di settore.

Si segnala infine il lancio del nuovo sito avvenuto nel mese di dicembre 2024 che, insieme al nuovo prodotto "UniSalute per te", consente al cliente di operare in un ambiente innovativo, con maggiore possibilità di personalizzare la polizza rispetto al passato.

L'esercizio 2024 evidenzia un utile di 98,8 milioni di euro, in crescita rispetto a 81 milioni di euro rilevati alla fine del 2023.

Il canale di bancassicurazione di Arca Vita ha realizzato una raccolta diretta (inclusi i prodotti di investimento) pari a 2.785,5 milioni di euro (2.540,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023, +8,8%). In particolare, nei primi mesi del 2024, in continuità con l'esercizio scorso, Arca Vita ha sostenuto la raccolta di ramo I tramite campagne commerciali che hanno favorito la nuova produzione di prodotti tradizionali: successivamente, anche a causa delle attese di progressiva riduzione dei tassi di mercato, la Compagnia ha posto in essere azioni volte al graduale riequilibrio del mix di portafoglio, favorendo la raccolta di prodotti multiramo.

Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di 13.672,3 milioni di euro (12.177,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Il risultato economico di Arca Vita è positivo per 139 milioni di euro (in aumento rispetto a 39,3 milioni di euro rilevati al 31 dicembre 2023).

1 Relazione sulla gestione

Arca Assicurazioni registra un utile netto al 31 dicembre 2024 pari a 56 milioni di euro (66 milioni di euro al 31 dicembre 2023), raggiungendo una raccolta premi diretta di 312,7 milioni di euro (+14,9%). La ripartizione del portafoglio fra i canali distributivi è quasi totalmente focalizzata sul canale bancario che, al 31 dicembre 2024, raccoglie il 99,1% dei premi danni totali (in linea con il 2023). Complessivamente, il canale bancario ha fatto registrare un incremento nella raccolta premi pari al 14,9% rispetto all'esercizio precedente, con premi contabilizzati pari a euro 309,9 milioni. Con riferimento al comparto Auto, sono stati effettuati alcuni interventi volti ad incrementare la tariffa al fine di preservare il valore del portafoglio dall'erosione inerziale determinata dalle variabili evolutive.

BIM Vita registra un risultato economico al 31 dicembre 2024 di 2,4 milioni di euro (2,7 milioni di euro alla fine del 2023). In termini di raccolta, i premi riferiti a contratti assicurativi ammontano a 19,1 milioni di euro (24,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023, -28,9%). Il volume degli investimenti si è attestato a 476,4 milioni di euro (571,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023).

DDOR Novi Sad registra un risultato totale (settore Danni e settore Vita) al 31 dicembre 2024 positivo per 10,2 milioni di euro (contro un risultato totale al 31 dicembre 2023 di 5,3 milioni di euro), grazie al prevalente apporto di un risultato tecnico netto positivo del comparto Danni. La raccolta premi complessiva è in crescita e si attesta a 155,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (di cui 134,9 milioni di euro nel settore Danni) contro i 137,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023 (di cui 117,1 milioni di euro nel settore Danni). In un mercato assicurativo serbo altamente concentrato e dominato dal business Danni (pari circa all'80%), DDOR rappresenta uno dei principali attori: nel corso del 2024, il mercato complessivo, secondo i dati preliminari pubblicati dalla Camera di commercio e industria della Serbia, è cresciuto di circa il 14%, trend inferiore rispetto al ritmo di crescita della società, pari al 16%.

Altre Società

Per quanto concerne il settore alberghiero, il 2024, rispetto al 2023, ha mostrato un miglioramento sia nell'ADR – Average Daily Rate (euro 163,8 rispetto a euro 159,9) sia nell'occupazione (76,1% rispetto a 74,8%). I ricavi di Gruppo UNA sono aumentati rispetto al 2023 di circa il 7,5% (da 202,5 milioni di euro a 217,7 milioni di euro). Al 31 dicembre 2024 risultano 33 strutture in gestione diretta. Il periodo si è chiuso con un utile di 22,5 milioni di euro (25,3 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Si evidenzia che il 2023 era stato impattato da proventi per benefici fiscali per un importo pari a 10,1 milioni di euro.

Relativamente al polo sanitario, Casa di Cura Villa Donatello ha registrato, nel 2024, un giro d'affari pari a 43,4 milioni di euro, in miglioramento di circa il 5,3% rispetto al dato del 2023 (41,2 milioni di euro). L'andamento dei ricavi evidenzia il proseguimento del trend positivo riguardante l'attività caratteristica, sia per la parte ricoveri (degenze) sia per la parte ambulatoriale (visite e diagnostica). La società chiude con un utile pari a 2,6 milioni di euro (utile pari a 2,7 milioni di euro nel precedente esercizio).

Riguardo all'attività agricola, considerando i dati congiunti di Tenute del Cerro e di Tenute del Cerro Wines, le vendite di vino confezionato hanno fatto registrare una crescita di circa il 6,8% rispetto al dato al 31 dicembre 2023, raggiungendo 10,5 milioni di euro, mentre i ricavi complessivi sono passati da 13,2 milioni di euro a 18,1 milioni di euro. Il periodo si è tuttavia chiuso con una perdita complessiva delle due società di 0,5 milioni di euro (utile di 1,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023) principalmente a causa di incrementi dei costi delle materie prime e a maggiori oneri finanziari.

Rapporti con imprese del Gruppo e operazioni con parti correlate

Rapporti con Imprese del Gruppo (art. 2497-bis c.c.)

Unipol Assicurazioni presta i seguenti servizi economicamente più rilevanti alle società del Gruppo:

  • Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi, della compliance e della Funzione Attuariale Validation);
  • Finanza;
  • Innovation;
  • Comunicazione e rapporti con i Media;
  • Antiriciclaggio e antiterrorismo;
  • Supporto 231;
  • Relazioni istituzionali;
  • Valutazione degli investimenti;
  • Risorse umane e relazioni industriali (amministrazione del personale, selezione esterna, sviluppo e sistemi di remunerazione, iniziative di welfare, gestione del personale, relazioni sindacali, contenzioso dipendenti, welfare dipendenti, sicurezza);
  • Organizzazione;
  • Formazione;
  • Legali e societari (societari, gestione albo legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, consulenza e supporto privacy, consulenza legale antitrust, consulenza legale generale, servizi legali di contenzioso, legale corporate, reclami, gestione delle partecipazioni);
  • Liquidazione sinistri;
  • Assicurativi (normativa reti distributive, gestione del portafoglio auto, riassicurazione, elaborazione tariffe auto, bancassicurazione vita, assistenza di primo livello alle agenzie, assistenza sul territorio alle agenzie, test utente finale e manualistica, servizi gestionali danni e knowledge management, CRM, targeting e campaign management);
  • Servizi informatici;
  • Funzione Attuariale Calculation;
  • Amministrativi (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica);
  • Controllo di gestione;
  • Acquisti di beni e servizi (anche immobiliari) e servizi generali;
  • Servizi per la gestione delle segnalazioni Whistleblowing;
  • Servizi di supporto all'Organismo di Vigilanza;
  • Sostenibilità;
  • Servizi di corporate social responsability(CSR);
  • Immobiliari (coordinamento processi urbanistici, servizi di value added, gestione operativa delle vendite e degli acquisti immobiliari, servizi per la locazione degli immobili, project management, logistica e servizi immobiliari, facility management, gestione patrimoniale, property management).

Ad esclusione della Gestione Finanziaria, che prevede un corrispettivo calcolato mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite, ai fini della determinazione degli addebiti alle società del Gruppo si tiene conto dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, generate attraverso proprio personale, con logiche che considerano:

• gli obiettivi di performanceche la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;

• gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.

In particolare, vengono considerate le seguenti componenti:

  • il numero ed il costo degli organici dedicati, che includono retribuzione, oneri ed altri costi accessori imputabili al personale;
  • i costi di funzionamento generici mediamente associati ad ogni posto di lavoro (locali, elettricità, telefono, personal computer, riscaldamento, ammortamento mobili, ecc., oltre ai costi IT associati ad ogni attività);
  • altri eventuali costi specifici direttamente attribuibili.

Il criterio sopra descritto è generalmente utilizzato anche per la determinazione dei costi delle prestazioni che la Compagnia riceve dalle società del Gruppo.

Si riepilogano di seguito le principali prestazioni ricevute dalla Compagnia.

UniSalute eroga a favore di Unipol Assicurazioni i seguenti servizi:

  • gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto della Compagnia;
  • servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e dei servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia.

UniSalute eroga inoltre alle società a cui si applica il CIA la seguente attività:

• gestione diretta dei pagamenti delle prestazioni sanitarie effettuate dai dipendenti (compresi i dirigenti).

SIAT – Società Italiana Assicurazione e Riassicurazioni, presta a favore di Unipol Assicurazioni i seguenti servizi:

  • supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
  • servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
  • assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative;
  • gestione dei progetti di sviluppo del settore Trasporti.

UnipolTech provvede, direttamente o per il tramite di qualificati fornitori terzi, alla fornitura ed alla gestione industriale delle "scatole telematiche", presso la rete di installatori, le agenzie e, in ambito multicanalità, anche direttamente a casa del cliente. Garantisce l'erogazione del servizio di connettività e trasmissione dei dati telematici, la loro gestione basata su tecniche di intelligenza artificiale e l'erogazione di servizi aggiuntivi eventualmente attivati sui dispositivi installati dei clienti. UnipolTech ha inoltre attivato il servizio di pagamento elettronico del pedaggio autostradale brandizzato UnipolMove, essendosi accreditata al Servizio Europeo di Telepedaggio (prima azienda a livello nazionale ed europeo per i veicoli leggeri e pesanti).

Supporta Unipol nello sviluppo di altre soluzioni di pagamento in mobilità per offrire ai clienti un modello integrato di servizi distintivi complementare al business assicurativo: i primi servizi disponibili sulle App Unipol e UnipolMove offrono la possibilità di effettuare il pagamento di parcheggi in struttura, strisce blu, multe, bollo auto, carburante, biglietti per il traghetto sullo Stretto di Messina e l'accesso ad alcune zone ZTL. A partire dal 2023 ha inoltre aderito ai Bandi PNRR MaaS (Mobility as a Service) ed offre servizi di pagamento integrati di micromobilità e trasporto pubblico, complementari all'auto, nelle città di Roma, Milano e Torino.

Esiste altresì un accordo di partnership tra Unipol ed UnipolTech avente l'obiettivo di rafforzare le reciproche posizioni nei mercati di riferimento: in tal senso l'accordo prevede la pubblicità sul sito e sull'App di Unipol, ed in particolare attraverso anche la rete agenziale, dei servizi offerti da UnipolTech.

UnipolService effettua a favore di Unipol Assicurazioni la fornitura di servizi di autoriparazione, mentre UnipolGlass fornisce servizi di riparazione cristalli.

Leithà progetta, sviluppa e fornisce, a favore di Unipol, servizi, applicazioni, componenti data-intensive e strumenti innovativi ad alto valore tecnologico basati principalmente su soluzioni di Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Process Automation e Computer Vision. Inoltre, si occupa dello studio e dell'analisi dei dati a supporto dello sviluppo di nuove soluzioni assicurative (sia in ambito attuariale che di distribuzione applicativa del prodotto), dei processi e dell'evoluzione del business. Sono altresì comprese le attività necessarie, prodromiche e strumentali per la realizzazione dei progetti di ricerca commissionati e lo sviluppo del software di ambiente, dei sistemi operativi, degli applicativi e del database managementinerente e funzionale ai progetti stessi.

UnipolAssistance eroga i seguenti servizi a favore delle Società partecipanti al Consorzio:

  • organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza Ramo 18, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi.
  • Attività di contact centerdedicata ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo.

Unipol Welfare Solutions (già UnipolSai Servizi Previdenziali) effettua, a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.

UnipolHome effettua, a favore di Unipol, la fornitura di servizi di riparazione diretta per i prodotti assicurativi che prevedono questa soluzione.

UnipolPay si pone come centro di competenza delle soluzioni e delle esperienze di pagamento per la Compagnia. In tal ambito, UnipolPay offre alle società del Gruppo un conto di pagamento con associati diversi servizi per le attività di incasso e di pagamento.

UnipolRental eroga servizi di noleggio di autoveicoli a medio lungo termine a Unipol e ad altre società del Gruppo.

Welbee progetta, sviluppa e fornisce programmi di welfare per i dipendenti di Unipol, resi disponibili attraverso una piattaforma digitale, che si concentrano prevalentemente su flexible benefit nei settori del welfaree della salute.

Tantosvago provvede alla fornitura, a favore di Welbee, dei servizi di contenuti ed esperienze di welfare aziendale; inoltre, la società progetta, sviluppa e fornisce, a favore di Unipol, programmi di incentive, loyaltye concorsi a premi.

Arca Direct Assicurazioni ha in essere accordi di intermediazione assicurativa con Arca Vita, Arca Assicurazioni e Unipol.

DaVinci Healthcare fornisce a Unipol e ad altre società del Gruppo servizi di Mental Coach e Medico Dedicato.

Le operazioni sopra descritte sono state concluse nel rispetto della normativa applicabile, ovvero della fattispecie prevista dall'art. 2391 del Codice Civile (interessi degli Amministratori), dalla Politica in materia di operazioni infragruppo e dalla disciplina in materia di operazioni con parti correlate.

Si evidenzia inoltre che Unipol intrattiene con le società del Gruppo di appartenenza normali rapporti di:

  • riassicurazione e coassicurazione;
  • locazione di immobili e altri beni materiali;
  • mandati agenziali;
  • intermediazione di incassi e pagamenti:
  • distacchi di personale;
  • noleggio di autoveicoli a lungo termine;
  • gestione di progetti formativi.

Tali rapporti, che non comprendono operazioni atipiche o inusuali, sono regolati dalle normali condizioni di mercato.

Regime fiscale per la tassazione di gruppo (c.d. consolidato fiscale)

La capogruppo Unipol ha esercitato l'opzione per il regime di tassazione di Gruppo disciplinato dal Titolo II, Capo II, sezione II del DPR 917/86 (TUIR - art.117 e seguenti), in qualità di consolidante, congiuntamente alle società appartenenti al Gruppo Unipol aventi, tempo per tempo, i requisiti normativamente previsti. L'opzione ha durata triennale e si rinnova automaticamente salvo disdetta.

Gruppo IVA Unipol

Unipol Assicurazioni e le società controllate per le quali sussistono i vincoli economici, finanziari ed organizzativi previsti dalla normativa vigente hanno esercitato l'opzione congiunta per la costituzione del Gruppo IVA Unipol ai sensi degli artt. 70-bis e seguenti del D.P.R. n. 633/1972 e del D.M. del 6 aprile 2018 D.P.R. n. 633/1972. L'opzione, valida inizialmente per il triennio 2019-2021, si rinnova di anno in anno fino a revoca.

Operazioni con parti correlate

La Consob, attraverso l'emanazione del Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, avvenuta con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il "Regolamento CONSOB"), disciplina gli obblighi informativi e le regole decisionali inerenti alle operazioni con Parti Correlate effettuate dalle società quotate, direttamente o per il tramite di società controllate.

Tale regolamentazione si inserisce nel più ampio quadro della disciplina dei gruppi e dei conflitti di interesse, introdotta con la riforma del diritto societario, al fine di:

  • evitare interferenze dei principali azionisti (ovvero gli azionisti o i soggetti che esercitano il controllo o un'influenza notevole sull'emittente) e del management (ovvero i dirigenti con responsabilità strategiche) nella gestione dell'impresa, a scapito delle minoranze;
  • limitare il rischio che gli organi esecutivi, effettuando operazioni al di fuori dell'attività ordinaria e/o delle condizioni di mercato o standard, possano danneggiare il patrimonio aziendale;
  • consentire le operazioni con parti correlate che perseguano obiettivi di efficiente gestione delle risorse dell'impresa.

La Procedura per l'effettuazione delle Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura") − predisposta ai sensi dell'art. 4 del Regolamento CONSOB e aggiornata da ultimo dal Consiglio di Amministrazione di Unipol in data 19 dicembre 2024 con decorrenza dal 1° gennaio 2025 – ha lo scopo di definire le regole, le modalità e i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle Operazioni con Parti Correlate effettuate da Unipol, direttamente o per il tramite di società controllate.

Resta ferma, in quanto applicabile, la Politica in materia di operazioni infragruppo adottata ai sensi del Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016.

Avuto riguardo all'esecuzione di Operazioni con Parti Correlate qualificate come di "Maggiore Rilevanza", ad integrazione di quanto riportato in precedenzaal paragrafo "Informazioni sui principali eventi", si ricorda che:

  • il Consiglio di Amministrazione di Unipol, avendo deciso in via volontaria di non avvalersi della causa di esenzione prevista per le operazioni con società controllate ai sensi della Procedura, ha approvato - nella riunione del 15/16 febbraio 2024 - in conformità alla medesima il progetto di razionalizzazione societaria del Gruppo Unipol mediante fusione per incorporazione, in Unipol, di UnipolSai e dei tre veicoli interamente controllati dalla Capogruppo, Unipol Investment S.p.A., Unipol Finance S.r.l. e UnipolPart I S.p.A., preceduta da un'offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da Unipol avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie della Compagnia, dedotte le azioni UnipolSai detenute, direttamente e indirettamente, da Unipol, e le azioni proprie detenute, direttamente e indirettamente, da UnipolSai.

La Fusione è stata preventivamente esaminata dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (il "Comitato") di Unipol che - ad esito delle attività di competenza - ha rilasciato all'organo amministrativo il proprio parere favorevole sull'interesse della Capogruppo al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale e procedimentale della stessa.

La Fusione è stata preventivamente esaminata anche dal Comitato dell'incorporata UnipolSai che – ad esito delle attività di competenza – ha rilasciato al rispettivo organo amministrativo il proprio parere favorevole sull'interesse della Compagnia al suo perfezionamento, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale e procedimentale dell'operazione medesima.

In data 23 febbraio 2024 Unipol ha pubblicato, ai sensi dell'art. 5 del Regolamento CONSOB, nonché dell'art. 14 della Procedura, il relativo documento informativo che è stato messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale di Unipol, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket Storage () e sul sito internet della Capogruppo (www.unipol.com/it/governance/operazioni-societarie/progetto-dirazionalizzazione-societaria-del-gruppo-unipol). Analoga informativa è stata messa a disposizione del pubblico, in pari data, dall'incorporata UnipolSai.

Successivamente, in vista dell'approvazione consiliare del progetto di Fusione intervenuta il 21 marzo 2024, entrambi i Comitati, in data 19 marzo 2024, hanno confermato le conclusioni espresse nei rispettivi pareri.

Si segnala che - nel corso del 2024 - Unipol non ha deliberato, né eseguito, direttamente o per il tramite di società controllate, ulteriori Operazioni con Parti Correlate qualificate come di "Maggiore Rilevanza" o che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società, ai sensi dell'art. 5 comma 8 del Regolamento CONSOB.

Tra le Operazioni con Parti Correlate qualificate come di "Minore Rilevanza", si segnala che:

  • il Consiglio di Amministrazione della controllata UnipolSai - nella riunione del 15/16 febbraio 2024 - ha approvato, previo parere favorevole del proprio Comitato, il rinnovo della convenzione tra UnipolSai e BPER avente ad oggetto la distribuzione di taluni prodotti assicurativi del Gruppo Unipol e la distribuzione di prodotti standardizzati del Gruppo BPER (la "Nuova Convenzione"). Alla Nuova Convenzione hanno aderito Banco di Sardegna S.p.A., per quanto riguarda il Gruppo BPER, e UniSalute S.p.A. e Siat − Società Italiana di Assicurazioni e Riassicurazione p.A., per quanto riguarda il Gruppo Unipol;

Nella tabella di seguito riportata si elencano le operazioni con parti correlate relative all'esercizio 2024. Si precisa che il perimetro di applicazione della Procedura include anche talune controparti ricomprese, su base volontaria, ai sensi dell'art. 4 del medesimo Regolamento.

Informazioni relative ai rapporti con parti correlate al 31 dicembre 2024

Altre parti
Importi in migliaia di euro Controllate Collegate correlate (**) Totale Incidenze
Attività
Obbligazioni 73.896 1.500 75.396 0,12 (1) 1,71 (3)
Finanziamenti 695.000 6.015 701.015 1,11 (1) 15,92 (3)
Depositi presso enti creditizi 1.451 1.451 0,00 (1) 0,03 (3)
Depositi presso imprese cedenti 332.577 332.577 0,53 (1) 7,55 (3)
Crediti da operazioni di
assicurazione/riassicurazione
28.147 2 47.680 (4) 75.830 0,12 (1) 1,72 (3)
Altri Crediti 232.837 24.213 2 257.051 0,41 (1) 5,84 (3)
Depositi bancari e c/c postali 768 1.207.185 1.207.953 1,92 (1) 27,43 (3)
Attività diverse 3.104 10.758 136 13.998 0,02 (1) 0,32 (3)
Riserve tecniche a carico dei riassicuratori 21.414 21.414 0,03 (1) 0,49 (3)
Totale 1.313.847 1.323.521 49.317 2.686.685 4,26 (1) 61,00 (3)
Passività
Debiti da operazioni di
assicurazione/riassicurazione 6.168 2 4.543 10.713 0,02 (1) 0,24 (3)
Debiti diversi 753.796 1.591 491 755.878 1,20 (1) 17,16 (3)
Passività diverse 28.078 78 2.350 30.506 0,05 (1) 0,69 (3)
Riserve tecniche 339.662 339.662 0,54 (1) 7,71 (3)
Totale 1.127.704 1.672 7.384 1.136.760 1,80 (1) 25,81 (3)
Proventi da:
Terreni e fabbricati 11.021 2.909 627 14.557 0,55 (6) 1,88 (2)
Azioni, quote e dividendi 172.994 138.630 125 311.748 11,77 (6) 40,17 (2)
Altri investimenti 57.321 4.493 76 61.890 2,34 (6) 7,98 (2)
Altri proventi - Proventi straordinari 141.556 66.946 1.037 209.539 7,91 (6) 27,00 (2)
Profitti sul realizzo di investimenti 362 362 0,01 (6) 0,05 (2)
Totale 383.253 212.977 1.865 598.095 22,59 (6) 77,08 (2)
Oneri
Oneri di gestione degli investimenti 1.638 18.616 5 20.259 0,03 (6) 2,61 (2)
Perdite sul realizzo di investimenti 312 312 (6) (2)
Altri oneri - Oneri straordinari 50.313 216 2.500 53.028 0,08 (6) 6,83 (2)
Totale 52.263 18.832 2.505 73.599 0,12 (6) 9,48 (2)
Oneri tecnici
Oneri di acquisizione e di incasso 59.702 10.527 83.358 (4) 153.587 5,80 (6) 19,79 (2)
Spese di amministrazione 34.049 3.980 2.663 40.691 1,54 (6) 5,24 (2)
Totale 93.751 14.507 86.020 194.278 7,34 (6) 25,04 (2)
Conto tecnico danni e vita
Saldo riassicurazione passiva * 7.875 7.875 0,78 (7) 1,01 (2)
Saldo riassicurazione attiva al netto del
retroceduto *
(7.384) (7.384) (0,73) (7) (0,95) (2)
Totale 491 491 0,02 (7) 0,06 (2)

(1) Incidenza calcolata sul totale delle attività / passività dello stato patrimoniale.

(2) Incidenza calcolata sul risultato netto di periodo.

(3) Incidenza calcolata sul totale fonti del rendiconto finanziario.

(4) Importi relativi ad operazioni con agenzie partecipate.

(5) Incidenza calcolata sul totale conti d'ordine.

(6) Incidenza calcolata rispettivamente sul totale dei proventi / oneri.

(7) Incidenza calcolata sul saldo conto tecnico danni e vita.

(*) Gli importi negativi rappresentano un costo per la Compagnia.

(**) La colonna riporta le evidenze dei rapporti nei confronti di Società partecipate direttamente e di altre parti correlate.

Commento alle principali voci

La voce obbligazioni rappresenta i titoli obbligazionari emessi da società del Gruppo o da altre parti correlate detenuti da Unipol Assicurazioni. L'esposizione nei confronti delle società collegate alla chiusura di bilancio si riferisce a BPER per 58,9 milioni di euro e a BPSO per 15 milioni di euro, mentre nei rapporti con le altre parti correlate si fa interamente riferimento alla società Syneteristiki per 1,5 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2024 i finanziamenti in essere verso società controllate sono pari a 695 milioni di euro e si riferiscono per 650 milioni di euro a quattro finanziamenti concessi a UnipolRental mentre la restante parte è composta da altri tre finanziamenti concessi: per 25 milioni di euro a Unipoltech, per 10 milioni di euro a Tenute del Cerro e per altri 10 milioni di euro a Società e Salute. Il finanziamento concesso a Meridiano Secondo il 15 maggio 2012 per 36,8 milioni di euro è stato rimborsato interamente in data 13 novembre 2024. L'importo di 650 milioni di euro di finanziamento in essere verso la controllata UnipolRental è così suddiviso: 150 milioni di euro erogati nel mese di luglio 2021 con data di scadenza prevista per il 9 luglio 2026, 150 milioni di euro erogati nel mese di aprile 2022 con data di scadenza prevista per il 31 marzo 2027, 300 milioni di euro erogati nel mese di agosto 2024 con data di scadenza prevista per l'8 agosto 2028 e infine 50 milioni di euro quali quota residua di un ultimo finanziamento erogato nel mese di agosto 2024 per 300 milioni di euro, con data di scadenza prevista per l'8 agosto 2029. Avuto riguardo a tale ultimo finanziamento si precisa che, in esecuzione di quanto deliberato dall'Assemblea straordinaria di UnipolRental del 23 dicembre 2024, in pari data UnipolSai ha sottoscritto e contestualmente liberato l'aumento di capitale della controllata, anche per la parte inoptata dal socio BPER, mediante compensazione, fino a concorrenza dell'importo complessivo pari a Euro 250 milioni, di parte del credito derivante dal suddetto finanziamento.

I finanziamenti verso società collegate sono pari a 6,0 milioni di euro costituiti unicamente da un finanziamento erogato a favore di Borsetto.

La voce depositi presso enti creditizi è interamente relativa a rapporti con la collegata BPER Banca.

I Depositi presso imprese cedenti ammontano a 332,6 milioni di euro e sono interamente riconducibili a trattati di riassicurazione in essere con le società controllate UniSalute per 306,1 milioni di euro e Linear per 26,5 milioni di euro.

La voce crediti derivanti da operazioni di assicurazione e riassicurazione nei rapporti con le controllate si riferisce principalmente alle società Irma per 13,6 milioni di euro, Uniassiteam per 8,3 milioni di euro, Unipol Motor Partner per 3,3 milioni di euro e UniSalute per 2,7 milioni di euro. Nei rapporti con le altre parti correlate la voce si riferisce interamente a crediti verso agenzie societarie.

La voce altri crediti verso controllate comprende crediti di natura non assicurativa riferiti alle prestazioni di servizi, di seguito le maggiori esposizioni composte principalmente da:

  • 70,3 milioni di euro nei confronti di UnipolRental, di cui 56,5 milioni di euro per operazioni di cash pooling, 11,6 milioni di euro per anticipi IVA e 2,2 milioni di euro per service resi e distacchi del personale;
  • 44,9 milioni di euro nei confronti di Arca Vita, di cui 35,5 milioni di euro per adesione al regime di consolidato fiscale e 9,1 milioni di euro per service resi;
  • 35,1 milioni di euro nei confronti di Unisalute, di cui 25,6 milioni di euro per adesione al regime di consolidato fiscale, 5 milioni di euro quale deposito costituito in base ad un accordo di gestione dei sinistri e 4,7 milioni di euro per service resi e distacchi del personale;
  • 19,6 milioni di euro nei confronti di UnipolAssistance, di cui 11,3 milioni di euro per anticipi su prestazioni da erogare e 7,3 milioni di euro per anticipi su contributo per investimenti specifici;
  • 11,2 milioni di euro nei confronti di Arca Assicurazioni, di cui 9,3 milioni di euro per adesione al regime di consolidato fiscale e 1,5 per service resi e distacchi del personale;
  • 9,3 milioni di euro nei confronti di TantoSvago di cui 8,9 milioni di euro per operazioni di cash pooling;
  • 5,7 milioni di euro nei confronti del Gruppo UNA, di cui 4,7 per adesione al regime di consolidato fiscale e 1 milione di euro per service resi e distacchi del personale;
  • 5,3 milioni di euro nei confronti di Linear, di cui 3,5 milioni per adesione al regime di consolidato fiscale e 1,5 milioni di euro per service resi;
  • 4 milioni di euro nei confronti di UnipolTech riferiti ad anticipi su prestazioni da erogare;

• 4,2 milioni di euro nei confronti di Unipol Investimenti SGR, di cui 2,6 milioni di euro per distacchi del personale e 1,6 milioni di euro per adesione al regime di consolidato fiscale;

1 Relazione sulla gestione

• 3,2 milioni di euro nei confronti di Siat di cui 1,9 milioni di euro per adesione al regime di consolidato fiscale e 1,3 milioni di euro service resi e distacchi del personale.

Nei confronti delle collegate la voce si riferisce a crediti verso Finitalia per 14 milioni di euro per premi anticipati da quest'ultima nell'ambito del servizio relativo al pagamento frazionato delle polizze , a crediti nei confronti di BPER per 6,4 milioni di euro per interessi bancari e a crediti per contributi versati a U.C.I (Ufficio Centrale Italiano) per 3,6 milioni di euro. ..

La voce depositi bancari verso società collegate si riferisce per la quasi totalità (1.207 milioni di euro) al saldo dei rapporti di conto corrente intrattenuti presso BPER, mentre la voce attività diverse depositate presso la medesima banca è costituita, per 10,7 milioni di euro, da somme pignorate per sinistri.

La voce riserve tecniche a carico dei riassicuratori si riferisce per l'intero importo a rapporti di riassicurazione con SIAT – Società Italiana di Assicurazione – per 21,4 milioni di euro.

La voce debiti derivanti da operazioni di assicurazione e riassicurazione nei rapporti con le controllate si riferisce prevalentemente alle società Linear per 3,4 milioni di euro e alla società SIAT – Società Italiana di Assicurazione per 2,6 milioni di euro. Nei rapporti con le altre parti correlate la voce si riferisce interamente a debiti verso agenzie societarie.

La voce debiti diversi verso controllate comprende debiti di diversa natura, di seguito le maggiori esposizioni composte principalmente da:

  • 416,2 milioni di euro nei confronti di UnipolRec, di cui 413,6 milioni di euro derivanti da operazioni di cash pooling e 2,5 milioni di euro dal regime di consolidato fiscale;
  • 62,2 milioni di euro nei confronti di Gruppo Una, di cui 60,3 milioni di euro derivanti da operazioni di cash pooling e 1,9 milioni di euro relativi a depositi e garanzie su canoni di affitto sugli immobili;
  • 44,4 milioni di euro nei confronti di UnipolService, di cui 24,4 milioni di euro derivanti da operazioni di cash pooling e 20 milioni di euro relativi a debiti per servizi ricevuti;
  • 36,8 milioni di euro nei confronti di Unipol Finance (ex UnipolSai Finance), esclusivamente derivanti da operazioni di pooling;
  • 31,4 milioni di euro nei confronti di Midi, principalmente derivanti da operazioni di cash pooling;
  • 21,6 milioni di euro nei confronti di UnipoTech, di cui 9,2 milioni di euro derivanti da operazioni di cash pooling, 9,7 milioni di euro relativi a debiti per servizi ricevuti e 2,7 milioni di euro relativi a debiti da consolidato fiscale;
  • 17,8 milioni di euro nei confronti di UniSalute, di cui 11,3 milioni di euro per debiti relativi al personale, 2,5 milioni di euro relativi a debiti per sinistri e 2,7 milioni di euro per anticipi per affitti;
  • 14,4 milioni di euro nei confronti di Unipol Assistance, di cui 5 milioni di euro derivanti da operazioni di cash pooling, 9,1 milioni di euro relativi a debiti per sinistri e 1,4 milioni di euro per altri servizi ricevuti;
  • 13 milioni di euro nei confronti di Marina di Loano, principalmente derivanti da operazioni di cash pooling;
  • 12,7 milioni di euro nei confronti di Irma, principalmente derivanti da operazioni di cash pooling.

Nei confronti delle società collegate i debiti diversi fanno riferimento nella loro totalità a BPER per servizi ricevuti.

La voce passività diverse nei confronti delle controllate comprende principalmente i debiti nei confronti di UniSalute per service ricevuti (16,5 milioni di euro), UnipolTech (2,9 milioni di euro), UnipolAssistance (2,4 milioni di euro) Linear (1,9 milioni di euro) e SIAT – Società Italiana di Assicurazione (1,2 milioni di euro). Nei rapporti con le altre parti correlate la voce si riferisce interamente a debiti verso agenzie societarie.

La voce riserve tecniche si riferisce principalmente alla riserva premi da lavoro indiretto per 113,2 milioni di euro nei confronti di UniSalute e per 4,6 milioni di euro nei confronti di Linear. La voce comprende inoltre riserve sinistri principalmente per 193,1 milioni di euro nei confronti di UniSalute e 23,7 milioni di euro nei confronti di Linear.

La voce proventi da terreni e fabbricati si riferisce prevalentemente a rapporti di locazione con le controllate UniSalute (3,2 milioni di euro), Gruppo Una (3,5 milioni di euro) e Linear (1,7 milioni di euro). Nei confronti delle società collegate, si riferisce esclusivamente a rapporti di locazione con BPER (2,9 milioni di euro).

La voce proventi da dividendi da controllate si riferisce per:

  • 64,1 milioni di euro a UniSalute;
  • 38,1 milioni di euro a Arca Vita;
  • 20,4 milioni di euro a Gruppo Una;
  • 16,8 milioni di euro a Unipol Rental;
  • 6,7 milioni di euro a Unipol Investimenti SGR;
  • 6,2 milioni di euro a Linear;
  • 4,7 milioni di euro a SIAT;
  • 4,9 milioni di euro a Unipol Finance (ex UnipolSai Finance);
  • 2,3 milioni di euro a Ddor Novi Sad;
  • 2,0 milioni di euro a Midi;
  • 1,6 milioni di euro a UnipolService;
  • 1,3 milioni di euro a Unipol Motor Partner;
  • 1,1 milioni di euro a Bim Vita.

Avuto riguardo alle società collegate si riferisce principalmente a rapporti nei confronti di BPER per 84,3 milioni di euro e della Banca Popolare di Sondrio per 50,1 milioni di euro.

La voce proventi da altri investimenti verso controllate è prevalentemente composta da interessi attivi sui finanziamenti concessi a UnipolRental (33,3 milioni di euro) e da proventi su quote di fondi comuni di investimento. Nei confronti delle società collegate si riferisce principalmente a BPER per 3,7 milioni di euro relativi a proventi su obbligazioni e altri titoli a reddito.

La voce altri proventi – proventi straordinari nei rapporti con le controllate si riferisce prevalentemente a recuperi per servizi resi e distacchi di personale e a plusvalenze realizzate a seguito dell'apporto di immobili ai fondi immobiliari Tikal (9.393 migliaia di euro) ed Oikos (60.620 migliaia di euro). Nei rapporti con le imprese collegate i proventi fanno riferimento principalmente agli interessi attivi su depositi nei confronti di BPER per 63,3 milioni di euro.

La voce oneri di gestione degli investimenti è relativa prevalentemente alle spese su dossier titoli.

La voce Altri oneri - Oneri straordinari nei rapporti con le controllate si riferisce prevalentemente a minusvalenze realizzate a seguito dell'apporto di immobili al fondo immobiliare TIKAL (21.159 migliaia di euro) e ad interessi passivi relativi al cash pooling di gruppo.

La voce oneri di acquisizione nei confronti delle società controllate e collegate è composta principalmente dai costi allocati nei rami tecnici. La voce oneri verso altre parti correlate fa principalmente riferimento a compensi provvigionali riconosciuti alle agenzie partecipate.

Per quanto riguarda la voce spese di amministrazione, gli importi si riferiscono quasi esclusivamente a costi per prestazioni di servizi e in particolare nei confronti delle seguenti controllate: UniSalute (12,1 milioni di euro), Meridiano Secondo (4,1 milioni di euro), UnipolRental (3,6 milioni di euro), Leithà (2,3 milioni di euro), UnipolPay (1,9 milioni di euro), SIAT – Società Italiana di Assicurazione (1,7 milioni di euro) e a costi di natura immobiliare nei confronti di Midi (5,7 milioni di euro). Le spese di amministrazione verso società collegate fanno riferimento nella loro totalità a BPER.

Il saldo della riassicurazione passiva deriva principalmente da rapporti con la controllata SIAT – Società Italiana di Assicurazione (per 7,7 milioni di euro). Il saldo della riassicurazione attiva è relativo principalmente a rapporti verso le controllate Ddor Re (1.889 migliaia di euro), Unisalute (-2.809 migliaia di euro) e Linear (8.311 migliaia di euro).

Si segnala inoltre che i contributi a carico dell'azienda versati nel corso dell'esercizio 2024 ai fondi pensionistici dei dipendenti e dei dirigenti della Compagnia ammontano a 22,1 milioni di euro.

Compensi spettanti ai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo e ad altri Dirigenti con responsabilità strategiche

I compensi spettanti ai componenti degli Organi di Amministrazione e di Controllo e ad altri Dirigenti con responsabilità strategiche, compresi i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share), trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società.

Informativa in materia di vigilanza prudenziale Solvency II

La verifica dell'adeguatezza patrimoniale della Società è determinata in conformità alla normativa Solvency II, entrata in vigore dal 1° gennaio 2016. Di seguito si riportano i principali riferimenti normativi e regolamentari applicabili:

  • Direttiva Quadro 2009/138/CE ("Direttiva SII"), recepita nell'ordinamento giuridico italiano con il Decreto Legislativo 12 maggio 2015. n. 74, che ha modificato ed integrato il D.Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private);
  • gli Atti Delegati, emanati con Regolamento Delegato UE n. 35/2015 e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento"), che integrano la Direttiva SII;
  • le Linee Guida emanate dall'EIOPA, oggetto di recepimento tramite i regolamenti emanati da IVASS, tra cui in particolare si richiamano i seguenti:
    • Regolamento IVASS n. 18 del 15 marzo 2016 recante le regole applicative e le metodologie da adottare per la determinazione delle riserve tecniche;
    • Regolamento IVASS n. 25 del 26 luglio 2016, recante disposizioni in materia di individuazione, valutazione e classificazione degli elementi dei fondi propri di base;
    • Regolamento IVASS n. 32 del 9 novembre 2016, recante disposizioni in materia di valutazione del rischio e della solvibilità;
    • Regolamento IVASS n. 34 del 7 febbraio 2017 recante le disposizioni attuative in materia di valutazione delle attività e delle passività nel Bilancio Solvency IIdiverse dalle riserve tecniche;
    • Regolamento IVASS n. 35 del 7 febbraio 2017 recante le disposizioni ai fini dell'aggiustamento per la capacità di assorbimento delle perdite delle riserve tecniche e delle imposte differite nella determinazione del requisito patrimoniale di solvibilità.

Requisiti patrimoniali di solvibilità e relativi indici di copertura

La Società dispone di fondi propri ammissibili a coprire i requisiti patrimoniali pari a 2,56 volte il Requisito Patrimoniale di solvibilità (SCR), (3,13 il dato al 31 dicembre 2023), e pari a 5,15 volte Requisito Patrimoniale Minimo (MCR), (6,79 il dato al 31 dicembre 2023).

Nella tabella seguente sono riepilogati:

  • l'importo dei fondi propri disponibili ed ammissibili a copertura dei requisiti patrimoniali, con dettaglio per singoli livelli;
  • l'importo dei requisiti patrimoniali SCR e MCR;
  • gli indici di copertura dei requisiti patrimoniali.
Valori in milioni di euro Totale Tier 1 -
unrestricted
Tier 1 -
restricted
Tier 2 Tier 3
Fondi propri disponibili a copertura del
Requisito Patrimoniale di Solvibilità
10.041,6 8.292,1 455,1 1.294,4
Fondi propri disponibili a copertura del
Requisito Patrimoniale Minimo
10.041,6 8.292,1 455,1 1.294,4
Fondi propri ammissibili a copertura del
Requisito Patrimoniale di Solvibilità
10.041,6 8.292,1 455,1 1.294,4
Fondi propri ammissibil a copertura del
Requisito Patrimoniale Minimo
9.100,4 8.292,1 455,1 353,2
Requisito Patrimoniale di Solvibilità 3.924,6
Requisito Patrimoniale Minimo 1.766,1
Rapporto tra fondi propri ammissibili e
Requisito Patrimoniale di Solvibilità
2,56
Rapporto tra fondi propri ammissibili e
Requisito Patrimoniale Minimo
5,15

La situazione di solvibilità della Compagnia è oggetto di apposita informativa al mercato e all'Autorità di Vigilanza entro il termine previsto dalla normativa vigente.

I requisiti patrimoniali di solvibilità individuale sono calcolati mediante l'utilizzo del modello interno parziale approvato dall'Autorità di Vigilanza a fini regolamentari. Ai fini della determinazione dei fondi propri viene applicato l'aggiustamento per la volatilità previsto dall'art. 36-septies del Codice delle Assicurazioni Private.

Modello Interno Parziale

Il Modello Interno Parziale è utilizzato per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità individuale diUnipol2 con riferimento alle valutazioni dei seguenti fattori di rischio, nonché nel processo di aggregazione:

  • Rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute;
  • Rischi Tecnico Assicurativi Vita;
  • Rischio di Mercato;
  • Rischio di Credito.

È previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale con la finalità di includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare ad una configurazione di tipo Full Internal Model.

La metodologia adottata per la valutazione del rischio tecnico assicurativo Danni e Salute (rappresentato dai sottomoduli: rischio di tariffazione, rischio di riservazione, rischio catastrofale e rischio di riscatto) prevede l'utilizzo di modelli interni per i sotto-moduli tariffazione, riservazione nonché, nell'ambito dei rischi catastrofali, per il rischio terremoto e l'integrazione di una funzione di distribuzione di probabilità calibrata a partire dai risultati della Standard Formula per gli altri rischi. L'aggregazione dei rischi è calibrata tenendo conto anche delle informazioni disponibili sul mercato assicurativo italiano.

Il rischio di sottoscrizione Vita (rischio mortalità/longevità, rischio riscatto e rischio spese) è misurato attraverso il Modello Interno Parziale basato sulla metodologia Least Square Monte Carlo, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, che permette la determinazione della Probability Distribution Forecast relativa ai fattori di rischio vita. Il rischio catastrofale, oltre che i rischi di sottoscrizione vita relativi ai prodotti di tipo Unit Linked e Fondi Pensione, sono valutati mediante la Standard Formula.

Relativamente al rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento non è sopportato dagli assicurati, la misurazione viene eseguita con il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia di tipo Monte Carlo VaR. Nell'ambito del Modello Interno mercato, le liabilities Vita vengono replicate mediante cash flow con scadenza equivalente allo smontamento delle riserve Vita per la componente garantita e funzioni polinomiali (metodologia Least Square Monte Carlo) per la rappresentazione della componente relativa ai Future Discretionary Benefits. Il rischio di mercato del portafoglio titoli, il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, e il rischio di concentrazione sono valutati mediante la Standard Formula Market Wide.

Con riferimento al rischio di credito la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia CreditRisk+. Tale modello consente di effettuare la misurazione del rischio di default relativo alle controparti di tipo bancario, relativamente alle esposizioni derivanti da liquidità disponibile, alle operazioni di mitigazione del rischio finanziario tramite contratti derivati, nonché alle esposizioni assicurative e riassicurative e ai titoli obbligazionari sui quali viene calcolato il rischio spread. Inoltre, il modello consente di misurare il rischio di default derivante dalle esposizioni verso intermediari e assicurati.

2 Si precisa che UnipolSai Assicurazioni S.p.A., incorporata con efficacia giuridica dal 31 dicembre 2024 in Unipol Gruppo S.p.A., che per effetto della fusione è subentrata intutte le autorizzazioni già in capo a UnipolSai e ha assunto la nuova denominazione di Unipol Assicurazioni S.p.A., è stata autorizzata da IVASS all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità individuale, a decorrere dalla data di chiusura dell'esercizio 2016.

Il processo di aggregazione dei rischi definito prevede un approccio di tipo bottom-up e può essere scomposto in due fasi:

  • aggregazione dei sotto-moduli di rischio che compongono i rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita ed i rischi di Credito così da ottenere la Probability Distribution Forecast("PDF") di ogni modulo di rischio;
  • aggregazione dei moduli dei rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita ed i rischi di Credito al fine di calcolare il BasicSCR.

L'aggregazione dei sotto-moduli prevede tre distinti approcci:

  • campionamento congiunto dei fattori di rischio;
  • aggregazione mediante metodo Var-Covar (con determinazione della PDF a posteriori);
  • aggregazione di più distribuzioni marginali mediante funzioni copula.

Altre informazioni

Gestione e sviluppo delle Risorse Umane

L'organico della Società al 31 dicembre 2024 risulta composto da 6.730 dipendenti. Nel 2024 hanno cessato il rapporto di lavoro con la Compagnia 120 dipendenti per cessazione effettiva, dovuta a dimissioni, uscite incentivate, pensionamento e altre cause di cessazione. Sono state rilevate 270 entrate, di cui 232 nuove assunzioni, più precisamente 203 nuove entrate a tempo indeterminato (per assunzione da mercato o assunzione di ex lavoratori interinali) e 29 entrate a tempo determinato, ancora in organico al 31 dicembre 2024 e 38 nuovi ingressi per effetto dei processi di mobilità all'interno del Gruppo assicurativo.

Il numero dei dipendenti, se conteggiati come "full time equivalent" (FTE), ovvero considerando l'orario di lavoro effettivo, risulta di 6.546 unità.

I costi del personale per retribuzioni, oneri sociali e trattamento di fine rapporto ammontano a 552,6 milioni di euro.

Inoltre, nel mese di dicembre 2022 è stato sottoscritto un accordo sindacale in materia di accompagnamento alla pensione per il personale dirigente che raggiungerà i requisiti pensionistici di anzianità contributiva o di vecchiaia entro il 31 dicembre 2027. Con riferimento al suddetto accordo sindacale, al 31 dicembre 2024 hanno aderito 18 dirigenti di Unipol (9 hanno cessato il rapporto in data 30 novembre 2023, 5 in data 30 giugno 2024 e 4 in data 31 dicembre 2024).

Con riferimento ai nuovi accordi sindacali sottoscritti nel corso del 2024 si fa rinvio a quanto indicato nella presente Relazione al Paragrafo "Accordo sindacale in materia di personale e accesso al Fondo di Solidarietà".

Formazione

Il modello di formazione integrata del Gruppo si è rinnovato nel 2024 con un nuovo brand, Academy Unipol, ed una nuova strategia formativa basata su quattro elementi chiave: Persone, Competenze, Esperienza e Misurazione. Questo approccio garantisce che ogni intervento formativo abbia un impatto tangibile, fornendo un contributo reale alle strategie aziendali ed al lavoro quotidiano.

Seguendo questo approccio, nel corso del 2024, nell'ambito della formazione rivolta ai dipendenti, sono stati resi disponibili complessivamente 500 corsi e-learning e 446 corsi in aula virtuale o in presenza, suddivisi per area formativa (tecnico-professionale, comportamentale-manageriale, tecnologico e normativo), riconducibili ai seguenti ambiti:

  • Library class: corsi in aula o seminari, virtuali o in presenza, su competenze/conoscenze trasversali;
  • Library open: selezione di corsi online sempre disponibili sul portale "MyAcademy";
  • Progetti strategici: progetti formativi a supporto delle iniziative e strategie di Gruppo;
  • Needs specialistici: progetti personalizzati per singole unità organizzative o per famiglia professionale.

Tra i progetti formativi più rilevanti, spiccano nel 2024 interventi mirati a supportare processi di reskilling e upskilling, soprattutto in seguito a riorganizzazioni interne. Un esempio significativo è il percorso formativo dedicato alla riorganizzazione dell'Area P&C, che ha coinvolto 89 colleghi dell'Assistenza Tecnica Retail. Sono stati, inoltre, realizzati corsi sul Digital Customer Care volti a supportare un cambiamento nella comunicazione outbound, coinvolgendo circa 120 dipendenti del call center sinistri.

In linea con il piano strategico del Gruppo, l'Academy ha introdotto anche nuove modalità di apprendimento nell'ambito del progetto "Percorsi digitali", coinvolgendo circa 450 dipendenti in un'esperienza formativa innovativa basata su sfide di apprendimento. L'attenzione alla formazione in ambito digitale si è estesa anche alla Cybersecurity Awareness, con un corso e-learning focalizzato su tematiche cruciali come phishing, CEO fraud e rischi legati alle nuove tecnologie. Inoltre, l'Academy ha supportato l'implementazione del Digital Workplace per l'area commerciale, offrendo formazione mirata a massimizzare l'utilizzo di questo spazio collaborativo.

Il 2024 ha visto anche il lancio di "UniVerso", un contesto formativo pensato per i Responsabili, che ha coinvolto un primo gruppo di 150 colleghi attraverso un approccio integrato, combinando formazione in aula, laboratori esperienziali, seminari ed e-learning. Parallelamente, l'Academy Unipol ha promosso percorsi strettamente legati alle strategie di sviluppo: "Shaping Our New Ways" si è chiuso nel 2024 con un'iniziativa connessa ai driver strategici del Gruppo ed ha lasciato spazio ad "Upcoming Future", pensato per anticipare le competenze chiave del futuro.

Infine, l'impegno nella formazione della Rete Commerciale nel 2024 è proseguito con programmi consolidati, tra cui il Master per Agenti (IMA), il percorso dedicato al "ricambio generazionale in Agenzia" ("Costruiamo il Futuro") e i programmi per figure specialistiche quali i Family Welfare Specialist, Business Specialist, Referente Omnicanalità e Mobility Specialist. Confermati gli ottimi risultati del corso "Diventare Agenti. Percorso propedeutico all'iscrizione alla sezione A del RUI". Attenzione continua è stata dedicata all'attività per lo sviluppo del Front Office e della rete secondaria, con la conclusione dell'edizione aggiornata sia nelle modalità che nei contenuti, del "Progetto Crescita" e con la creazione di un momento formativo dedicato allo sviluppo commerciale della soluzione Casa&Servizi. In termini di nuovi corsi, in ottica di allineare la Rete dei Business Specialist sul maggior presidio dei rischi legati agli eventi atmosferici, sono state create aule di approfondimento per Protezione Impresa.

Tutela della Privacy

Il Regolamento (UE) 2016/679 in materia di tutela dei dati personali (il "GDPR") richiede una continua formazione in materia di protezione dei dati personali e presidi idonei a dimostrare la conformità alle previsioni del GDPR.

Quanto alla formazione, nel corso dell'esercizio 2024 la Società, con il supporto del Data Protection Officer di Gruppo – che svolge le attività di competenza per la Capogruppo e per le società da essa controllate aventi sede legale in Italia – ha proseguito l'attività di erogazione della formazione al personale dipendente sia attraverso corsi in modalità e-learning,sia tramite incontri/lezioni frontali svolti da remoto.

Quanto ai presidi, il DPO, in collaborazione con le Funzioni di controllo, verifica nel continuo l'effettività e l'efficacia degli stessi, oltre che dei processi e dell'impianto organizzativo, affinché la gestione dei dati personali sia conforme alla normativa vigente e trasparente nei confronti dei soggetti interessati. Le attività di controllo e adeguamento si sono svolte mediante:

  • − monitoraggio dei Registri dei trattamenti previsti dall'articolo 30 del GDPR;
  • − adeguamento dei contratti di fornitura di servizi, sia tra società del Gruppo, sia tra queste ed i fornitori esterni;
  • − aggiornamento dei documenti di comunicazione aziendale, finalizzati a delineare linee guida e procedure per la corretta gestione dei dati personali e per assicurare la conformità dei trattamenti alla normativa;
  • − assessmentsulla conformità dei processi e delle procedure alle previsioni normative;
  • − monitoraggio dell'implementazione delle azioni individuate negli assessment;
  • − monitoraggio del quadro normativo di riferimento, anche tramite attività di analisi delle normative e/o linee guida di autorità europee e nazionali poste in pubblica consultazione, per proporre, ove necessario, richieste di variazione, modifica, integrazione o chiarimento in merito alle tematiche connesse al trattamento di dati personali;
  • − valutazioni di impatto sulla protezione dei dati, in ossequio ai principi di privacy by design e by default;
  • − predisposizione di note informative e di commento aventi ad oggetto la nuova normativa di rilievo, valutandone l'impatto su processi e procedure aziendali e identificando le necessarie misure di adeguamento e l'attivazione degli interventi conseguenti.

Informazioni sulle risorse immateriali essenziali

Le risorse immateriali essenziali sono risorse prive di consistenza fisica da cui dipende in maniera fondamentale il modello aziendale dell'impresa e che costituiscono, direttamente o indirettamente, una fonte di creazione del valore per l'impresa nel breve, medio e lungo periodo: queste possono generare un valore strategico legato al miglioramento del profilo competitivo, di mercato, produttivo, reputazionale e/o di rischio dell'organizzazione, oltre a un valore finanziario legato alla generazione dei flussi di cassa nel tempo. Si premette, che a seconda della natura o della modalità di acquisizione delle stesse, le risorse immateriali acquisite o generate dalla Compagnia possono o meno avere rilevanza anche ai fini della predisposizione dell'informativa finanziaria contenuta nel Bilancio d'esercizio. In particolare, lo stato patrimoniale della Compagnia accoglie, nella voce Attivi immateriali, la porzione delle risorse immateriali che soddisfano i criteri per la rilevazione in bilancio. Per la descrizione dei criteri di rilevazione e misurazione contabile delle Attività immateriali e per le relative informazioni qualitative e quantitative previste dai principi contabili si rimanda all'informativa fornita nella nota integrativa al bilancio d'esercizio.

Ciò premesso, al fine di fornire un'informativa complessiva delle risorse immateriali essenziali, che includono quindi anche quelle che non soddisfano i criteri per la rilevazione e misurazione anche a fini contabili, la Compagnia adotta come riferimento quadri concettuali quali l'International Integrated Reporting Framework3 , che individua nei "capitali" gli stock di valore da cui dipende il successo. Tra queste Unipol individua come risorse immateriali essenziali:

  • il capitale intellettuale, intendendo l'insieme di processi volti ad accrescere le conoscenze della Compagnia, a partire da quelle che supportano lo svolgimento del core business assicurativo, e a generare innovazione (nell'offerta, nei modelli di funzionamento, nelle tecnologie adottate, ecc.). Questo comprende brevetti, algoritmi proprietari, modelli predittivi e piattaforme digitali per l'analisi dei rischi e la gestione dei sinistri;
  • il capitale umano, che comprende le competenze, le capacità e l'esperienza delle persone, il loro livello di engagement, la formazione continua e la capacità di adattamento alle nuove tecnologie, la condivisione e il sostegno a governance e valori del Compagnia;
  • il capitale sociale e relazionale, che include le relazioni con gli stakeholder chiave, la capacità di condividere informazioni al fine di aumentare il benessere individuale e collettivo, la fiducia costruita tra la Compagnia e gli stakeholder, la reputazione di Unipol e il suo livello di gestione delle relazioni di lungo periodo.

Questi temi sono trattati approfonditamente nella "Rendicontazione di sostenibilità" inclusa nella Relazione sulla gestione che accompagna il bilancio consolidato del Gruppo Unipol; con particolare riferimento alruolo della telematica e dell'Intelligenza Artificiale, alle azioni volte a sviluppare le competenze e rafforzare la motivazione dei dipendenti, alla costruzione della relazione con i clienti e, più in generale, all'approccio per il coinvolgimento degli stakeholder.

Oltre a quanto rendicontato in queste sezioni, per comprendere come le risorse immateriali essenziali rappresentano una fonte di creazione di valore per l'impresa è opportuno considerare quanto segue.

Capitale intellettuale

Il capitale intellettuale rappresenta un asset fondamentale per la realizzazione delle strategie della Compagnia e viene continuamente arricchito grazie a investimenti in innovazione. Già nel dicembre 2016 Unipol ha costituito Leithà, la società del Gruppo Unipol dedicata alle nuove tecnologie, con l'obiettivo di supportare la realizzazione di prototipi di software, la sperimentazione di nuove tecnologie, nonché l'analisi predittiva di dati a supporto dell'evoluzione dei business e dei sistemi informatici del Gruppo.

Come anche meglio illustrato nella sezione dedicata ai Servizi Informatici, nel Piano Strategico 2022-2024 gli investimenti in ICT (Information and Communication Technologies), nei tre ecosistemi in cui opera il Gruppo Unipol, sono stati impiegati per migliorare la comprensione delle esigenze e la relazione con i clienti attraverso modelli predittivi, per rafforzare l'eccellenza tecnica e la precisione dei processi di pricing&underwriting (grazie, ad esempio, all'utilizzo di big data analytics) e per sviluppare soluzioni di prevenzione e protezione con il supporto della tecnologia, a partire dall'ambito Mobility.

3 Emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC), come aggiornato nell'edizione di gennaio 2021.

Capitale umano

Nel triennio di Piano Strategico Unipol ha operato, nella direttrice "Tech & People Evolution", per sviluppare un approccio che vede la tecnologia come parte integrante della vita lavorativa e come strumento per far evolvere continuamente le competenze delle persone, facilitare la collaborazione sul lavoro e rafforzare l'ingaggio e la condivisione in senso ampio. Per questo, sono state sviluppate specifiche strategie per mantenere una comunicazione efficace con i dipendenti attraverso un sistema di canali fisici e digitali interni. Tra le iniziative più rilevanti: la "Sfida dei 21 giorni", per aiutare i lavoratori a ad avanzare a piccoli passi nel cammino verso la digitalizzazione; "Percorsi digitali", che ha accompagnato i dipendenti in un percorso di maturità digitale personalizzato; la "Digital Routine", che propone esercizi per facilitare l'adozione di abitudini digitali efficaci; il "decalogo della sostenibilità digitale", dieci buone pratiche per ridurre l'impatto ambientale degli strumenti tecnologici che si usano ogni giorno sul lavoro; la creazione di Digital workplace (DWP) dedicati alle singole Direzioni.

Nel 2024 è stata inoltre avviata la community degli Innovation Champions, un gruppo di persone appartenenti a diverse Funzioni e Società che, attraverso percorsi formativi e incontri dedicati, sono coinvolte e abilitate come sponsor dei processi di innovazione del Gruppo.

Capitale relazionale

La fiducia consolidata nel tempo verso il Gruppo Unipol rappresenta un asset strategico per il successo aziendale, in primo luogo nel settore assicurativo, dove la credibilità e l'affidabilità sono elementi essenziali per la crescita e lo sviluppo del business.

Per questo motivo, oltre al presidio costante delle relazioni con i singoli stakeholder, dal 2014 Unipol ha avviato un programma di Reputation Management, finalizzato alla costruzione e protezione nel tempo del capitale reputazionale, strutturando un modello di governance integrata che ha identificato con chiarezza i processi da attuare e i soggetti coinvolti, e istituito organi dedicati:

  • Il Reputation Network, composto dai responsabili delle principali Direzioni/Funzioni del Gruppo, con le seguenti responsabilità:
    • o garantire la gestione proattiva della Reputazione e del rischio reputazionale contribuendo a sviluppare la cultura reputazionale all'interno del Gruppo;
    • o garantire l'accountability dell'indice reputazionale che è stato inserito nel sistema di incentivazione aziendale (MBO) per i dirigenti del Gruppo.
  • Il Team Operativo Reputation Management, composto da membri appartenenti alle direzioni Risk Management e Communication and media relations, garantisce la gestione operativa della Reputazione.
  • I Reputation Supporters, persone designate dai membri del Reputation Network che interagiscono con il Team Operativo Reputation Management al fine di favorire l'intercettazione dei segnali di rischio reputazionale, disseminare la cultura reputazionale in azienda e consentire la raccolta dei KPI reputazionali in ottica di rendicontazione.

Unipol ha previsto un ascolto strutturato e sistematico dei principali stakeholder del Gruppo, secondo il modello di analisi RepTrak® di The RepTrak Company, con survey annuali su clienti, agenti, dipendenti, key opinion leader (opinion maker, comunità finanziaria, istituzioni) e opinione pubblica. Nel 2024 l'indice reputazionale del Gruppo Unipol presso l'opinione pubblica in Italia ha raggiunto una quota di 76,9 su una scala a 100 punti, posizionandosi in una fascia reputazionale "forte". Nell'ambito delle indagini continuative, l'indice registrato presso il personale dipendente è di 82. quello per i clienti assicurativi è pari a 81,2, mentre per i clienti non assicurativi è 81,6 (fascia eccellente). L'indice reputazionale presso gli agenti del Gruppo è di 85,7 punti su 100 (fascia eccellente).

Presso il personale dipendente l'indice reputazionale è di 82 punti, mentre quello di strategic alignment (che misura il grado di conoscenza e ingaggio nelle strategie per il perseguimento degli obiettivi aziendali) è pari a 72,4.

Contribuisce decisamente alla credibilità e affidabilità aziendale anche l'area di relazione con i clienti dove, nell'ambito delle indagini continuative (Multifinanziaria Retail Market di Ipsos), nel 2024, l'indice di soddisfazione overall calcolato sui possessori di polizze Unipol Assicurazioni è stabile rispetto all'anno precedente (71,6 vs 71,4), e si mantiene in linea con il dato medio di mercato, che da 70,2 passa a 71,5.

Sempre in questo ambito, nel corso del 2024, Unipol Assicurazioni ha sviluppato ulteriormente il modello di ascolto del cliente denominato "Voice of Customer" (VoC), aggiungendo nuovi touchpoint e arrivando a 25 survey attive. Attraverso la raccolta di oltre ,7 mln di feedback dai clienti e con l'identificazione di oltre 90 iniziative atte a migliorare la loro esperienza, Unipol Assicurazioni continua a operare per migliorare l'efficacia in termini di ricezione e analisi dei punti di ascolto attivi.

Attività di ricerca e sviluppo

In risposta a uno scenario di mercato costantemente in forte evoluzione tecnologica, la Compagnia investe per sviluppare e accelerare l'innovazione e andare incontro alle nuove esigenze della clientela.

Come descritto nel capitolo precedente "Informazioni sulle risorse immateriali essenziali", il capitale intellettuale rappresenta un asset fondamentale per la realizzazione delle strategie del Gruppo e viene continuamente arricchito grazie a investimenti in innovazione.

Caratteristica principale dell'approccio del Gruppo è l'integrazione di dati e analytics lungo tutta la catena del valore assicurativa e a supporto delle iniziative Beyond Insurance, per supportare la crescente rilevanza della componente dei servizi «adiacenti» al business assicurativo.

Gli ambiti di applicazione vanno dalla tariffazione e sottoscrizione alla valutazione delle esigenze e fidelizzazione, dall'esperienza del cliente a nuovi modelli di assistenza, dalla liquidazione in tempo reale e riduzione dei costi dei sinistri alla prevenzione delle frodi.

In ambito assicurativo, sono allo studio soluzioni di intelligenza artificiale e apprendimento automatico che consentono di ottenere informazioni granulari sui rischi e sui clienti e di automatizzare ulteriormente i processi decisionali.

Strategia Fiscale e modalità di gestione delle imposte

Il Gruppo Unipol attribuisce rilievo strategico al presidio del rischio fiscale nel perseguimento degli obiettivi di successo sostenibile. Al fine di ridurre l'esposizione ai rischi di natura fiscale, Unipol – in linea con le indicazioni dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) così come recepite dall'Agenzia delle Entrate nella regolamentazione dell'istituto dell'adempimento collaborativo – ha implementato un sistema di gestione del rischio fiscale ("Tax Control Framework" o "TCF"), quale insieme di regole, procedure, strutture organizzative e presidi, volti a consentire la rilevazione, la misurazione, la gestione e il controllo del rischio fiscale. Il Tax Control Framework adottato da Unipol è conforme agli standard internazionali ed alle indicazioni rese dall'Agenzia delle Entrate, nell'attuazione del regime di adempimento collaborativo.

Il TCF di Unipol si compone di:

  • una Strategia fiscale approvata dal Consiglio di Amministrazione nell'esercizio 2022, volta a definire i principi e i limiti sui quali si basa la gestione del rischio in materia tributaria e le linee strategiche volte ad assicurare il rispetto delle norme fiscali;
  • una Politica di gestione del rischio fiscale approvata dal Cda nell'esercizio 2023 che definisce i principi guida, i ruoli, le responsabilità, gli obiettivi e gli strumenti per la gestione del rischio fiscale ed è stata redatta tenuto conto degli obiettivi strategici di Gruppo nel gestire la fiscalità come definiti dalla Strategia Fiscale;

• un Sistema di controllo interno dedicato all'identificazione e alla gestione del rischio fiscale, inteso come rischio di incorrere in violazione di norme tributarie o contrasto con principi e finalità dell'ordinamento (abuso del diritto). Il Sistema è un insieme di regole, procedure, strutture organizzative e presidi volti a consentire la rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale stesso.

Il Tax Control Framework e il regime di adempimento collaborativo, cui Unipol è ammessa a partire dall'esercizio 2023 sono finalizzati a garantire all'impresa un presidio costante sui rischi fiscali e la promozione di una cultura aziendale improntata ai principi di onestà, correttezza e rispetto della normativa tributaria, assicurandone la completezza e l'affidabilità, nonché la relativa conoscenza a tutti i livelli aziendali.

Strategia Fiscale

La Strategia Fiscale si fonda sui valori adottati dal Gruppo e riconosciuti nella Carta dei Valori e nel Codice Etico. Nel documento sono declinati i princìpi ispiratori della gestione della fiscalità all'interno del Gruppo, tra cui in particolare la conformità alla normativa tributaria, nella convinzione che attraverso il pagamento delle imposte dovute il Gruppo contribuisca ai bisogni delle comunità in cui opera, e la trasparenza nei rapporti con l'Amministrazione finanziaria.

Politica di gestione del rischio fiscale

La Politica di gestione del rischio fiscale definisce i principi guida, i ruoli, le responsabilità, gli obiettivi e gli strumenti per la gestione del rischio fiscale.

L'approccio del Gruppo alla Fiscalità è orientato ad assicurare la corretta applicazione delle norme tributarie, mantenendo un elevato grado di trasparenza nei rapporti con gli organi dell'amministrazione finanziaria.

Conseguentemente il Gruppo agisce nel pieno rispetto delle norme fiscali nei diversi Paesi in cui opera, assolvendo ai propri obblighi tributari, collaborando con gli organi deputati all'accertamento e così tutelando la reputazione nel tempo del Gruppo. La gestione dei rischi fiscali di adempimento è affidata alle funzioni di business ed alla Funzione Servizio Fiscale, che riporta al Group Chief Financial Officer, nell'operatività delle quali il rischio può manifestarsi. A presidio del rischio fiscale è stata creata la funzione di Tax Risk Officer cui sono affidate le attività di implementazione, aggiornamento e monitoraggio del TCF. Unipol instaura con le autorità fiscali competenti un rapporto di piena collaborazione, supportando le eventuali attività di verifica delle stesse e rispondendo alle richieste pervenute con la maggiore celerità e trasparenza possibile.

Processo di gestione del rischio fiscale

Il rischio fiscale può manifestarsi sia nei processi tipicamente connessi alla gestione dei tributi, sia nei processi operativi e di business. In coerenza con le linee guida definite nella Strategia Fiscale, Unipol persegue l'obiettivo di gestire proattivamente il rischio fiscale, tramite l'individuazione e la gestione nel TCF delle seguenti aree nelle quali il rischio fiscale può manifestarsi:

  • Rischi di adempimento, ossia il rischio di non eseguire correttamente gli adempimenti fiscali previsti dalla norma secondo le regole che la stessa prescrive. Tipicamente la mitigazione di tali rischi, per la fase di
  • adempimento, è assicurata direttamente dalla Funzione Servizio Fiscale, mentre, per i rischi che insistono sui processi di business, la mitigazione è offerta dai presidi di controllo di primo livello, in capo alle funzioni di business;
  • Rischi di frode fiscale, ossia il rischio di incorrere in una violazione che integri un reato tributario di natura fraudolenta, con particolare riguardo ai reati-presupposto ai fini della configurazione della responsabilità amministrativa degli enti ex decreto legislativo n. 231 del 2001;
  • Rischi interpretativi, ossia rischi che attengono all'applicazione delle disposizioni fiscali e scaturiscono sia dalle incertezze ermeneutiche sulle fattispecie normative astratte, sia dall'incerta qualificazione dei casi concreti in rapporto ai presupposti normativi astratti. Al fine di rilevare, misurare e gestire tali rischi, Unipol ha adottato una specifica Policy per la gestione del rischio interpretativo, allegata alla Politica di gestione del rischio fiscale.

La metodologia di misurazione dei rischi fiscali è basata su parametri quali-quantitativi che consentono in ogni momento di ripercorrere le valutazioni effettuate in merito agli specifici rischi. La rilevazione dei rischi fiscali di natura interpretativa è effettuata nell'ambito degli aggiornamenti dei processi rispetto alle novità fiscali, nell'espletamento dell'attività di consulenza fiscale, di predisposizione degli adempimenti fiscali, nonché nell'attività di gestione delle operazioni non routinarie. A livello di governance del rischio sono definiti i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti nella gestione della variabile fiscale e nella introduzione di una specifica procedura per la gestione dei rischi connessi all'incertezza interpretativa. L'escalation policy definisce le regole per l'assunzione di rischi fiscali che comportano il coinvolgimento di diversi livelli organizzativi fino al CdA.

La fiscalità rappresentata nel Bilancio di Esercizio

Nel Bilancio sono riportate le imposte di competenza dell'esercizio ed è inserito un prospetto di riconciliazione del carico fiscale teorico rispetto a quello effettivo, con esplicitazione delle principali cause di scostamento. Le principali partite che determinano disallineamenti tra imposte pagate e imposte contabilizzate sono oggetto di informativa.

Il Bilancio prevede, ove necessario, accantonamenti prudenziali a fronte di contestazioni, attuali o potenziali, concernenti l'applicazione dei tributi ove sussistano posizioni interpretative divergenti rispetto a quelle manifestate dall'amministrazione finanziaria nell'ambito di rapporti improntati alla reciproca trasparenza e confronto.

Il rischio fiscale fa comunque parte dei rischi operativi oggetto di monitoraggio e valutazione nell'ambito della normativa Solvency II. Alla base dell'approccio adottato vi è l'individuazione, profilazione e quantificazione dei rischi ai fini della definizione del fabbisogno di capitale.

Le società italiane ed estere del Gruppo versano tasse e imposte in applicazione delle norme tributarie previste dagli ordinamenti di ciascun Paese.

Adesione al regime di adempimento collaborativo

In data 22 dicembre 2023 UnipolSai Assicurazioni e Unipol Gruppo hanno presentato domanda di adesione al regime di adempimento collaborativo ai sensi dell'articolo 7 co. 2 del Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 128. Nel corso dell'esercizio 2024, le Società hanno fornito riscontro all'Agenzia delle Entrate rispetto alle diverse fasi di verifica del TCF. In data 16 dicembre 2024, con due distinti provvedimenti l'Agenzia delle Entrate ha notificato alle Società l'ammissione al regime di adempimento collaborativo. A partire dal 1° gennaio 2025 l'ammissione ha effetto in capo a Unipol Assicurazioni S.p.A..

Servizi informatici

Nel corso del 2024 le attività si sono articolare secondo le 3 linee di azione previste dal Piano Strategico ICT:

    1. Digitalizzazione Core Business Assicurativo e Automazione Processi:
    2. è proseguito lo sviluppo della nuova piattaforma "NEW CORE-Prodotto Unico" con il rilascio ad ottobre delle funzionalità di Post Vendita e Frazionamento mensile sulle agenzie pilota ed è stata avviata la certificazione delle funzionalità della journey omnicanale che verrà rilasciata nel 2025;
    3. è stato avviato il progetto Cronos Vita che prevede la migrazione sui sistemi Unipol di circa 500 prodotti fra individuali e previdenziali nel corso del prossimo anno;
    4. nell'ambito del nuovo progetto Salesforce sono già state rilasciate le prime nuove funzionalità per la predisposizione e l'invio delle comunicazioni commerciali (ad oggi inviate circa 100 milioni di e-mail commerciali), mentre proseguono gli sviluppi delle ulteriori funzionalità che verranno progressivamente introdotte nel corso del 2025;
    5. nel quadro del nuovo progetto di introduzione dell'Intelligenza Artificiale Generativa sono state realizzate 11 applicazioni selezionate fra le 22 prioritarie individuate sulla base delle potenzialità business, è stata avviata la costruzione della AI Platform, necessaria per controllare ed integrare la nuova tecnologia con le applicazioni core, è stato realizzato un chatbot di assistenza per l'evasione di richieste informative e dispositive che opererà su una knowledge base di circa 55.000 documenti presenti in UEBA e verrà rilasciato in produzione ad inizio 25, ed è stata creata la prima versione di "GenAi Code Assistant" per automatizzare la scrittura di codice Java e dei relativi test, già adottata dai primi team di sviluppo.

2. Evoluzione delle piattaforme tecnologiche:

  • è stato completato il roll-out della nuova infrastruttura di agenzia (Next Gen Agency) sui 5.194 punti vendita della rete agenziale e delle Assicoop, riconfigurando più di 40.000 apparati;
  • è stata effettuata una riorganizzazione della struttura di erogazione con focus sui Servizi, sviluppato un nuovo sistema monitoraggio end 2 end e potenziata l'automazione delle procedure operative migliorando le prestazioni, raddoppiando i change tecnologici e dismettendo più di 400 server;
  • è proseguito il percorso di ingegnerizzazione dell'utilizzo del Cloud con l'introduzione di strumenti di controllo e gestione comuni ed è stata introdotta una nuova tecnologia per l'ottimizzazione della gestione dei dati in cloud (SnowFlake), utilizzata anche per la realizzazione della nuova reportistica di agenzia per circa 10.000 operatori.

3. Integrazione e sviluppo nuovi ecosistemi e Cybersecurity:

  • sono proseguite le attività di adeguamento al Regolamento Europeo DORA e sono state svolte attività di aggiornamento e consolidamento delle difese cyber, grazie alle quali abbiamo gestito oltre 60.0000 attacchi/mese senza avere riscontrato problematiche di rilievo;
  • il programma UNIPORT per la Bancassurance ha consentito di integrare i sistemi di BPER, Arca e Unisalute, portando l'offerta a 23 prodotti, completando l'attivazione di tutti i 6 canali di BPER (dallo sportello al digitale) e migliorando sensibilmente la capacità di proposizione commerciale di prestiti BPER e CPI Arca, e dei nuovi prodotti Digitali Unisalute per i clienti BPER;
  • in ambito Beyond Insurance proseguono le attività di convergenza dei sistemi (es. Sifà in UnipolRental, sistemi organizzativi ed amministrativi di UnipolMove, Santagostino, DaVinci e TantoSvago verso quelli di Gruppo). Per sostenere l'aumento significativo dei volumi sono state potenziate le infrastrutture di UnipolMove e realizzata una nuova piattaforma per l'erogazione del welfare aziendale di WelBee.

Comunicazione

Nell'anno 2024 le attività in ambito Digital Image sono proseguite sotto il consueto indirizzo di una costante sinergia d'azione fra area web e area social, per garantire una copertura diffusa in tutti i canali presidiati per una massima efficacia negli interventi di comunicazione istituzionale realizzati dal Gruppo.

Il processo di aggiornamento funzionale ed esperienziale delle piattaforme dei siti corporate www.unipol.it e www.unipol.com – iniziato nel 2023 – è proseguito intensamente, con la finalità di arrivare alla conclusione del rilevante upgradeall'inizio del secondo semestre.

Nella seconda parte dell'anno, inoltre, l'impegno è stato profuso in special modo nel compimento delle operazioni necessarie per integrare nel sito di Gruppo tutto l'archivio storico documentale del sito istituzionale della ex UnipolSai, con la finalità di realizzare una unica piattaforma web istituzionale: passaggio necessario relativamente alla fusione societaria che ha portato alla nascita di Unipol Assicurazioni SpA, nell'ambito di una complessa attività di rebranding che ha interessato ogni aspetto di comunicazione corporateall'interno della Società.

Sul fronte del Corporate Sponsorship Program, fondamentale attività che veicola il brand Unipol in varie aree (dallo sport alla cultura, dall'arte ai progetti di sostenibilità ambientale), le principali iniziative tese a valorizzare l'immagine aziendale in un'ottica di lungo periodo sono state: in ambito sportivo, le attività di produzione di contenuti video e storytelling per Ducati Corse (Unipol è Official Sponsor dal 2017); il progetto "Sport Heroes" avviato nel 2023 – dedicato a cinque giovani atleti di grande spessore, veri ambassador dello sport italiano anche a livello internazionale –, e il supporto al team di Luna Rossa Prada Pirelli, la cui imbarcazione - sviluppata per partecipare alla 37a America's Cup di vela - è stata varata a Cagliari in primavera. Mentre in ambito culturale, il Gruppo ha supportato tre significativi progetti realizzati a Milano: la grande retrospettiva che Palazzo Reale ha dedicato al maestro bolognese Giorgio Morandi, la mostra in cui il Museo Diocesano ha messo a confronto un grande pittore del Rinascimento, Giovanni Bellini, con la sensibilità di artisti contemporanei; e infine l'esposizione che ha visto protagonista Pablo Picasso, il più grande maestro del Novecento, indagato dall'originale e poco nota ottica del suo stato di cittadino non riconosciuto in Francia, di nuovo a Palazzo Reale.

Inoltre, è stato posto un altro tassello per il presidio e la veicolazione del marchio Unipol: in maggio il Gruppo è diventato "Title Sponsor" del Forum di Assago a Milano, una delle principali venue per concerti ed eventi sportivi di tutta Italia, andando ad aggiungersi ad un'altra grande struttura analoga, quella di Unipol Arena a Casalecchio di Reno, già titolata dal 2011.

L'unicità e la molteplicità delle azioni di comunicazione integrata realizzate hanno garantito un forte impatto sia in termini di visibilità che di costante dialogo con la Società, con branded content (post, video) - realizzati appositamente per i progetti più importanti - che hanno raggiunto un target ampio e diversificato su tutto il territorio nazionale attraverso i siti web istituzionali e i canali social corporate YouTube, Facebook, Instagram e X, generando oltre 64 milioni di reach e quasi 114 milioni di impression.

Operazioni significative non ricorrenti e operazioni atipiche e/o inusuali

Per le operazioni significative non ricorrenti si fa rinvio a quanto riportato nella Sezione "Informazioni sui principali eventi" relativamente alla fusione che ha interessato la ex UnipolSai e Unipol Gruppo.

Di tale operazione è stata data tempestiva informazione al mercato tramite appositi comunicati stampa.

Si segnala che nel 2024 non si sono verificati oltre a quelli eventualmente riportati tra i principali eventi del periodo, eventi e operazioni significative non ricorrenti, né operazioni atipiche e/o inusuali, che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione nella presente documentazione, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.

Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari per l'esercizio 2024

Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e successive modifiche sono riportate nella Relazione annuale sulla corporate governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata congiuntamente alla relazione sulla gestione.

La Relazione annuale sulla corporate governance è reperibile sul sito internet della Società (www.unipol.com), nella Sezione "Governance/Sistema di Corporate Governance/Relazione Annuale".

Comunicazione di informazioni di carattere non finanziario

Rendicontazione di sostenibilità

La Compagnia, qualificandosi come ente di interesse pubblico di grandi dimensioni, rientra tra le entità soggette agli obblighi di informativa, su base individuale, previsti dal Decreto Legislativo n. 125 del 2024 (il "D.Lgs. CSRD") con il quale è stata recepita in Italia la normativa europea riguardante la rendicontazione societaria di sostenibilità (la "Rendicontazione di Sostenibilità") contenuta nella Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive o CSRD).

Si precisa tuttavia che la Compagnia, in applicazione dell'art. 7 del D.Lgs. CSRD, è esonerata dall'obbligo di redigere la Rendicontazione di Sostenibilità su base individuale in quanto inclusa nella Rendicontazione di Sostenibilità redatta su base consolidata. Tale informativa consolidata, soggetta all'attestazione di conformità del revisore prevista dall'art. 8 del D.lgs CSRD, è contenuta nella sezione "Rendicontazione di sostenibilità" della Relazione sulla gestione che accompagna il bilancio consolidato del Gruppo Unipol, disponibile sul sito www.unipol.com.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Aggiornamento del rating di credito a seguito del perfezionamento della Fusione

Nel mese di gennaio 2025 è avvenuto l'aggiornamento dei rating di credito a seguito del perfezionamento della fusione per incorporazione di UnipolSai Assicurazioni SpA. A Unipol è stato assegnato un Insurance Financial Strength Rating "Baa2/Stable Outlook" da Moody's, un Insurer Financial Strength Rating "A-/Positive Outlook" da Fitch e un Financial Strength Rating"A (high)/Stable Trend" da Morningstar DBRS.

Inoltre, Moody's ha aggiornato il rating del debito senior non garantito e il rating dell'emittente a lungo termine di Unipol a "Baa3" dal precedente "Ba1" e il programma di senior unsecured medium term note a "(P)Baa3" da "(P)Ba1", con Outlook Stabile. Fitch ha migliorato le senior notes di Unipol a "BBB+" da "BBB" e ha confermato il Long-Term Issuer Default Rating a "BBB+", con outlook positivo. Morningstar DBRS ha aggiornato l'Issuer Rating di Unipol a "A(high)" da "BBB" con trend stabile.

Ops promossa da BPER Banca S.p.A. sulla totalità delle azioni della Banca Popolare di Sondrio S.p.A.

In data 6 febbraio 2025 BPER Banca S.p.A. ("BPER") ha annunciato di avere assunto la decisione di promuovere un'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria ai sensi e per gli effetti degli artt. 102 e 106, comma 4, del TUF (l'"Offerta"), avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio S.p.A. ("BPSO") ammesse alla negoziazione. BPER riconoscerà - per ciascuna Azione di BPSO portata in adesione all'Offerta - un corrispettivo unitario, non soggetto ad aggiustamenti fatti salvi gli effetti derivanti dalla distribuzione dei dividendi o di operazioni sul capitale di BPSO stessa), pari a n. 1,450 azioni ordinarie di BPER di nuova emissione.

Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Assicurazioni ha effettuato, in data 13 febbraio 2024, una prima analisi della struttura e delle caratteristiche dell'Offerta, condividendo il razionale strategico e industriale dell'operazione, che coinvolge due istituti di credito con radici comuni e legati da una pluriennale condivisione di società prodotto in diversi ambiti di attività: dal risparmio gestito, al leasing e alle assicurazioni. Tenuto anche conto dell'accelerazione del processo di consolidamento del settore bancario italiano attualmente in corso, quali azionisti significativi e partner bancassicurativi di entrambi gli istituti, l'Organo Amministrativo ha sottolineato l'importanza, sia per BPER che per BPSO di intraprendere - auspicabilmente con spirito costruttivo da entrambe le parti - un processo aggregativo che consentirà di rafforzare le dimensioni e il posizionamento competitivo nonché di favorire le evoluzioni delle stesse, con positivi riflessi anche sulle attività industriali in comune con il Gruppo Unipol, valorizzando al contempo i tradizionali legami con i territori di riferimento, segno distintivo della storia di entrambi gli istituti.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le previsioni macroeconomiche internazionali per l'anno 2025 sono caratterizzate da aspettative di crescita economica mondiale, con un'economia statunitense ancora solida e con un'accelerazione della crescita del PIL dell'Area Euro. In Italia, si prevede che la crescita venga trainata da un maggiore contributo dei consumi privati e dalla fine del ciclo negativo delle scorte; si prevede, inoltre, una convergenza dell'inflazione italiana poco al di sotto del target BCE del 2%.

Permane, tuttavia, una forte incertezza legata alla possibile risoluzione del conflitto Russia-Ucraina, nonché al progressivo consolidamento di politiche protezionistiche globali.

Per quanto concerne il business assicurativo Danni, gli effetti dei cambiamenti climatici stanno comportando interventi sui prodotti, sia a livello tariffario che normativo. In ambito R.C. Auto, pur in un contesto di mercato ancora fortemente competitivo, le azioni in corso sono volte a perseguire l'ottenimento di una marginalità positiva favorendo la selezione del portafoglio e il contenimento dei costi anche grazie al know-how acquisito nel campo della telematica e al costante impulso della canalizzazione dei sinistri auto sul network UnipolService e UnipolGlass che consente ottimi risultati in termini di contenimento dei costi medi delle riparazioni.

Nel comparto Vita, si continuerà a proporre anche nel 2025, su tutte le reti produttive, prodotti tradizionali di ramo I per favorire la redditività delle gestioni separate ai quali cui si affiancheranno prodotti multiramo e di protezione, mantenendo la leadership nel settore dei Fondi Pensione.

La gestione degli investimenti resta finalizzata alla coerenza tra attivi e passivi, all'ottimizzazione del profilo rischio rendimento e di liquidità del portafoglio anche al fine del mantenimento di un adeguato livello di solvibilità.

Il Gruppo ha ultimato la predisposizione del nuovo Piano Strategico 2025-2027 che verrà presentato ai mercati in data 28 marzo 2025.

Il risultato della gestione per l'anno in corso, escludendo eventi attualmente non prevedibili date anche le incertezze del contesto di riferimento, è atteso positivo.

Milano, 27 marzo 2025

Il Consiglio di Amministrazione

  1. Bilancio dell'esercizio

Bilancio di Esercizio

Stato Patrimoniale Esercizio 2024 Valori in euro

Allegato I

Società Unipol Assicurazioni S.p.A.

Capitale sociale

Sottoscritto euro 3.365.292.408 Versato euro 3.365.292.408

Sede in

BOLOGNA - Via Stalingrado 45

2 Bilancio dell'esercizio 2024

Stato Patrimoniale

ATTIVO

VALORI DELL'ESERCIZIO
A.
CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE
SOTTOSCRITTO NON VERSATO
1
di cui capitale richiamato 2
B.
ATTIVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare
a) rami vita 3 69.942.029
b) rami danni 4 14.606.840 5 84.548.869
2. Altre spese di acquisizione 6
3. Costi di impianto e di ampliamento 7
4. Avviamento 8 1.592.867.911
5. Altri costi pluriennali 9 461.549.625 10 2.138.966.405
C.
INVESTIMENTI
I - Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa 11 491.332.780
2. Immobili ad uso di terzi 12 395.070.360
3. Altri immobili 13 8.758.859
4. Altri diritti reali 14 2.279.472
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 16 897.441.471
II - Investimenti in imprese del gruppo ed in
altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti 17
b) controllate 18 3.743.024.308
c) consociate 19
d) collegate 20 1.115.917.884
e) altre 21 21.607.219 22 4.880.549.411
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti 23
b) controllate 24
c) consociate 25
d) collegate 26 73.896.287
e) altre 27 1.500.000 28 75.396.287
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti 29
b) controllate 30 695.000.000
c) consociate 31
d) collegate 32 6.015.319
e) altre 33 34 701.015.319 35 5.656.961.017
da riportare 2.138.966.405

VALORI DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE
181
182
183
184 185
186
187
188
189 103.016 103.016
190
191
192
193
194
195 196
197
198 6.987.286.736
199
200 556.969.688
201 202 7.544.256.424
203
204
205
206 3.000.000
207 208 3.000.000
209
210 450.000.000
211
212
213 214 450.000.000 7.997.256.424
215
da riportare 103.016

2 Bilancio dell'esercizio 2024

Stato patrimoniale

ATTIVO

VALORI DELL'ESERCIZIO
riporto 2.138.966.405
C.
INVESTIMENTI (segue)
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate 36 1.333.397.611
b) Azioni non quotate 37 254.239.535
c) Quote 38 39 1.587.637.146
2. Quote di fondi comuni di investimento 40 5.650.398.601
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
a) quotati 41 29.082.544.898
b) non quotati 42 416.519.972
c) obbligazioni convertibili 43 44 29.499.064.870
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale 45
b) prestiti su polizze 46 9.850.358
c) altri prestiti 47 11.573.320 48 21.423.678
5. Quote di investimenti comuni 49
6. Depositi presso enti creditizi 50 101.450.817
7. Investimenti finanziari diversi 51 78.107.200 52 36.938.082.312
IV - Depositi presso imprese cedenti 53 435.167.991 54 43.927.652.791
D.
INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI DEI RAMI VITA I
QUALI NE SOPPORTANO IL RISCHIO E DERIVANTI DALLA
GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I - Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
55 1.403.521.728
II - Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 56 6.819.748.233 57 8.223.269.961
D.
bis RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 58 97.081.310
2. Riserva sinistri 59 520.737.601
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 60 4.509
4. Altre riserve tecniche 61 62 617.823.420
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 63 11.709.708
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 64
3. Riserva per somme da pagare 65 2.203.189
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 66
5. Altre riserve tecniche 67
6. Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla
gestione dei fondi pensione
68 69 13.912.897 70 631.736.317
da riportare 54.921.625.474

VALORI DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE
riporto 103.016
216
217
218 219
220
454.809.104
221
222
223 454.809.104
224
225
226
227 228
229
230
231 454.809.104
232
233 8.452.065.528
234
235
236 237
238
239
240
241 242
243
244
245
246
247
248 249 250
da riportare 8.452.168.544

2 Bilancio dell'esercizio 2024

Stato patrimoniale

ATTIVO

VALORI DELL'ESERCIZIO
riporto 54.921.625.474
E.
CREDITI
I - Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta,
nei confronti di:
1. Assicurati
a) per premi dell'esercizio 599.627.584
71
b) per premi degli es. precedenti 2.831.838
72
602.459.422
73
2. Intermediari di assicurazione 929.181.217
74
3. Compagnie conti correnti 23.079.892
75
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare 180.661.647
76
1.735.382.178
77
II - Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione,
nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 332.905.677
78
2. Intermediari di riassicurazione 465.299
79
333.370.976
80
III - Altri crediti 3.119.534.021
81
5.188.287.175
82
F.
ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I - Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 54.381.642
83
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri 84
3. Impianti e attrezzature 29.269.539
85
4. Scorte e beni diversi 4.909.828
86
88.561.009
87
II - Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali 1.273.269.405
88
2. Assegni e consistenza di cassa 20.874
89
1.273.290.279
90
IV - Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione 92
2. Attività diverse 1.212.112.773
93
1.212.112.773
94
2.573.964.061
95
G.
RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 343.266.896
96
2. Per canoni di locazione 4.659.756
97
3. Altri ratei e risconti 46.331.177
98
394.257.829
99
TOTALE ATTIVO 63.078.134.539
100

VALORI DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE
riporto 8.452.168.544
251
252 253
254
255
256 257
258
259 260
261 300.120.315 262 300.120.315
263 1
264
265
505.708
266
267 505.709
822.211.040
268
10.149
269
270 822.221.189
272
225.696.019
273
274 225.696.019 275 1.048.422.917
276 18.983.060
277 1.680
278 11.298.569 279 30.283.309
280 9.830.995.085

2 Bilancio dell'esercizio 2024

Stato patrimoniale

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

VALORI DELL'ESERCIZIO
A.
PATRIMONIO NETTO
I
- Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente
3.365.292.408
101
II
- Riserva da sovrapprezzo di emissione
1.345.677.187
102
III - Riserve di rivalutazione 96.559.196
103
IV - Riserva legale 673.058.482
104
V
- Riserve statutarie
105
VI - Riserva per azioni della controllante 400
VII - Altre riserve 834.727.381
107
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 108
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 775.991.217
109
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (14.057.573)
401
7.077.248.298
110
B.
PASSIVITA' SUBORDINATE
1.750.000.000
111
C.
RISERVE TECNICHE
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 3.291.623.678
112
2. Riserva sinistri 10.908.910.979
113
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 9.374.922
114
4. Altre riserve tecniche 968.444
115
5. Riserve di perequazione 59.546.879
116
14.270.424.902
117
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 25.711.589.317
118
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 618.070
119
3. Riserva per somme da pagare 242.017.112
120
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 4.416.213
121
5. Altre riserve tecniche 98.038.208
122
26.056.678.920
123
40.327.103.822
124
D.
RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO
DAGLI ASSICURATI E RISERVE DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I - Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di
investimento e indici di mercato 1.403.521.726
125
II - Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 6.819.748.233
126
8.223.269.959
127
da riportare 57.377.622.079

VALORI DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE
281 3.365.292.408
282 1.345.677.187
283
284 673.058.482
285
500
287 416.468.076
288
289 377.820.052
501 (1.438.382) 290 6.176.877.823
291
292
293
294
295
296 297
298
299
300
301
302 303 304
305
da riportare 306 307
6.176.877.823

2 Bilancio dell'esercizio 2024

Stato patrimoniale

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

VALORI DELL'ESERCIZIO
riporto 57.377.622.079
E.
FONDI PER RISCHI E ONERI
1. Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili 128 1.454.537
2. Fondi per imposte 129 35.254.486
3. Altri accantonamenti 130 595.110.396 131 631.819.419
F.
DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI
119.615.733
G.
DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
132
I
- Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione 133 38.748.950
2. Compagnie conti correnti 134 12.817.131
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi 135 43.370.294
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati 136 16.919.075 137 111.855.450
II
- Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 138 79.054.332
2. Intermediari di riassicurazione 139 3.550.694 140 82.605.026
III - Prestiti obbligazionari 141 2.402.000.000
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 142
V
- Debiti con garanzia reale
143
VI - Prestiti diversi e altri debiti finanziari 144 33.439.249
VII - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 145 26.200.201
VIII - Altri debiti
1. Per imposte a carico degli assicurati 146 156.159.857
2. Per oneri tributari diversi 147 116.344.456
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 148 39.710.534
4. Debiti diversi 149 865.891.889 150 1.178.106.736
IX - Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione 151
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione 152 100.018.625
3. Passività diverse 153 931.107.881 154 1.031.126.506 155 4.865.333.168
H.
RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 156 83.593.102
2. Per canoni di locazione 157 14.915
3. Altri ratei e risconti 158 136.123 159 83.744.140
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 160 63.078.134.539

VALORI DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE
riporto 6.176.877.823
308
42.200
309
6.573.101
6.615.301
310 311
312
313
314
315
316
317
318
319
320
2.402.000.000
321
322
323
324
43.695
325
326
663.020
327
415.786
328
1.185.985.584
1.187.064.390
329
330
331
332
22.009.674
22.009.674
3.611.117.759
333
334
335
36.384.202
336
337
338 339 36.384.202
340 9.830.995.085

2 Bilancio dell'esercizio 2024

I sottoscritti dichiarano che il presente bilancio è conforme alla verità ed alle scritture.

I rappresentanti legali della Società (*)

Il Presidente

Carlo Cimbri (**)

(*) Per le società estere la firma deve essere apposta dal rappresentante generale per l'Italia.

(**) Indicare la carica rivestita da chi firma.

Bilancio di Esercizio

Conto Economico Esercizio 2024 Valori in euro

Allegato II

Società Unipol Assicurazioni S.p.A.

Capitale sociale

Sottoscritto euro 3.365.292.408 Versato euro 3.365.292.408

Sede in

BOLOGNA - Via Stalingrado 45

2 Bilancio dell'esercizio 2024

Conto Economico

VALORI DELL'ESERCIZIO
I. CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI
1. PREMI DI COMPETENZA, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
a) Premi lordi contabilizzati 1 7.904.110.777
b) (-) Premi ceduti in riassicurazione 2 363.325.245
c) Variazione dell'importo lordo della riserva premi 3 95.886.774
d) Variazione della riserva premi a carico dei riassicuratori 4 6.538.982 5 7.451.437.740
2. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA DAL CONTO NON
TECNICO
6 387.806.136
3. (VOCE III.6)
ALTRI PROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
7 63.186.810
4. ONERI RELATIVI AI SINISTRI, AL NETTO DEI RECUPERI E DELLE CESSIONI IN
RIASSICURAZIONE
a) Importi pagati
aa) Importo lordo 8 5.443.603.986
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori 9 405.936.130 10 5.037.667.856
b) Variazione dei recuperi al netto delle quote a carico dei riassicuratori
aa) Importo lordo 11 206.384.651
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori 12 20.098.946 13 186.285.705
c) Variazione della riserva sinistri
aa) Importo lordo 14 (477.278.633)
bb) (-) quote a carico dei riassicuratori 15 (326.226.593) 16 (151.052.040) 17 4.700.330.111
5. VARIAZIONE DELLE ALTRE RISERVE TECNICHE, AL NETTO DELLE CESSIONI IN
RIASSICURAZIONE
18 216.943
6. RISTORNI E PARTECIPAZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN
RIASSICURAZIONE
19 1.988.376
7. SPESE DI GESTIONE:
a) Provvigioni di acquisizione 20 1.449.257.456
b) Altre spese di acquisizione 21 250.734.481
c) Variazione delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione
da ammortizzare 22 (1.226.076)
d) Provvigioni di incasso 23 175.958.020
e) Altre spese di amministrazione 24 425.226.643
f) (-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori 25 92.872.752 26 2.209.529.924
8. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE 27 179.996.619
9. VARIAZIONE DELLE RISERVE DI PEREQUAZIONE 28 9.664.978
10. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voce III.1) 29 800.703.735

VALORI DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE
111
112
113
114 115
116
117
118
119 120
121
122 123
124
125 126 127
128
129
130
131
132
133
134
135 136
137
138
139

2 Bilancio dell'esercizio 2024

Conto economico

VALORI DELL'ESERCIZIO
II. CONTO TECNICO DEI RAMI VITA
1. PREMI DELL'ESERCIZIO, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE:
a) Premi lordi contabilizzati 30 3.601.599.904
b) (-) premi ceduti in riassicurazione 31 8.526.643 32 3.593.073.261
2. PROVENTI DA INVESTIMENTI:
a) Proventi derivanti da azioni e quote 33 109.429.094
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 34 64.696.195
)
b) Proventi derivanti da altri investimenti:
aa) da terreni e fabbricati 35 135.022
bb) da altri investimenti 36 864.305.384 37 864.440.406
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 38 19.478.387
)
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti 39 62.227.757
d) Profitti sul realizzo di investimenti 40 94.145.275
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 41 ) 42 1.130.242.532
3. PROVENTI E PLUSVALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVESTIMENTI A
BENEFICIO DI ASSICURATI I QUALI NE SOPPORTANO IL RISCHIO E A INVESTIMENTI
DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
43 519.786.075
4. ALTRI PROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE 44 61.822.044
5. ONERI RELATIVI AI SINISTRI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
a) Somme pagate
aa) Importo lordo 45 3.538.766.077
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 46 2.047.914 47 3.536.718.163
b) Variazione della riserva per somme da pagare
aa) Importo lordo 48 (17.643.109)
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 49 (132.923) 50 (17.510.186) 51 3.519.207.977
6. VARIAZIONE DELLE RISERVE MATEMATICHE E DELLE ALTRE RISERVE TECNICHE,
AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE
a) Riserve matematiche:
aa) Importo lordo 52 25.763.625
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 53 (617.657) 54 26.381.282
b) Riserva premi delle assicurazioni complementari:
aa) Importo lordo 55 (28.246)
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 56 57 (28.246)
c) Altre riserve tecniche
aa) Importo lordo 58 (558.830)
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 59 60 (558.830)
d) Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento è sopportato
dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
aa) Importo lordo 61 887.590.176
bb) (-) Quote a carico dei riassicuratori 62 63 887.590.176 64 913.384.382

VALORI DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE
140
141 142
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 143
)
144
145
146 147
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate )
148
149
150
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 151 ) 152
153
154
155
156 157
158
159 160 161
162
163 164
165
166 167
168
169 170
171
172 173 174

2 Bilancio dell'esercizio 2024

Conto economico

VALORI DELL'ESERCIZIO
RISTORNI E PARTECIPAZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN
7. RIASSICURAZIONE 65 (361.878)
8. SPESE DI GESTIONE:
a) Provvigioni di acquisizione 66 53.533.517
b) Altre spese di acquisizione 67 35.373.239
c) Variazione delle provvigioni e delle altre spese di acquisizione
da ammortizzare
68 1.569.497
d) Provvigioni di incasso 69 5.103.580
e) Altre spese di amministrazione 70 82.421.821
f) (-) Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori 71 809.216 72 174.053.444
9. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI:
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi 73 84.448.546
b) Rettifiche di valore sugli investimenti 74 58.398.372
c) Perdite sul realizzo di investimenti 75 46.207.801 76 189.054.719
10. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI E MINUSVALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A
INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI I QUALI NE SOPPORTANO
IL RISCHIO E A INVESTIMENTI DERIVANTI DALLA GESTIONE
DEI FONDI PENSIONE
77 144.877.440
11. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CESSIONI IN RIASSICURAZIONE 78 61.034.030
12. (-) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA AL CONTO NON TECNICO
(voce III.4)
79 98.916.566
13. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voce III.2) 80 204.757.232
III. CONTO NON TECNICO
1. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voce I.10) 81 800.703.735
2. RISULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voce II.13) 82 204.757.232
3. PROVENTI DA INVESTIMENTI DEI RAMI DANNI:
a) Proventi derivanti da azioni e quote 83 293.786.594
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 84 247.052.299
)
b) Proventi derivanti da altri investimenti:
aa) da terreni e fabbricati 85 37.117.724
bb) da altri investimenti 86 469.560.447 87 506.678.171
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 88 57.902.236
)
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti 89 73.955.901
d) Profitti sul realizzo di investimenti 90 109.759.959
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 91 361.747 ) 92 984.180.625

VALORI DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE
175
176
177
178
179
180
181 182
183
184
185 186
187
188
189
190
191
192
193 429.499.559
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 194 )
195
41.350.821
196
197 41.350.821
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 198 )
199 1.576.291
200 16.336.916
(di cui: provenienti da imprese del gruppo e da altre partecipate 201 ) 202 488.763.587

2 Bilancio dell'esercizio 2024

Conto economico

VALORI DELL'ESERCIZIO
4. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA DAL
CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voce II.12)
93 98.916.566
5. ONERI PATRIMONIALI E FINANZIARI DEI RAMI DANNI:
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi 94 158.088.074
b) Rettifiche di valore sugli investimenti 95 124.471.574
c) Perdite sul realizzo di investimenti 96 84.839.524 97 367.399.172
6. (-) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVESTIMENTI TRASFERITA AL CONTO TECNICO
DEI RAMI DANNI (voce I.2)
98 387.806.136
7. ALTRI PROVENTI 99 323.087.022
8. ALTRI ONERI 100 647.665.094
9. RISULTATO DELLA ATTIVITA' ORDINARIA 101 1.008.774.778
10. PROVENTI STRAORDINARI 102 210.519.405
11. ONERI STRAORDINARI 103 218.033.967
12. RISULTATO DELLA ATTIVITA' STRAORDINARIA 104 (7.514.562)
13. RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 105 1.001.260.216
14. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO 106 225.268.999
15. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO 107 775.991.217

VALORI DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE
203
204 1.078.101
205 131.713
206 3.124.291 207 4.334.105
208
209 40.447.541
210 161.638.979
211 363.238.044
212 16.051.863
213 13.848.943
214 2.202.920
215 365.440.964
216 (12.379.088)
217 377.820.052

2 Bilancio dell'esercizio 2024

I sottoscritti dichiarano che il presente bilancio è conforme alla verità ed alle scritture.

I rappresentanti legali della Società (*)

Il Presidente

Carlo Cimbri (**)

(*) Per le società estere la firma deve essere apposta dal rappresentante generale per l'Italia.

(**) Indicare la carica rivestita da chi firma.

  1. Nota Integrativa

Premessa

La Società ha per oggetto l'esercizio di tutti i rami di assicurazione, di riassicurazione e di capitalizzazione consentiti dalla legge.

La Società può inoltre gestire le forme di previdenza complementare di cui alla normativa vigente e successive modificazioni ed integrazioni, nonché istituire, costituire e gestire fondi pensione aperti e svolgere attività accessorie o funzionali alla gestione dei fondi medesimi.

Come ampiamente commentato nella Relazione sulla Gestione, si ricorda che in data 31 dicembre 2024 ha avuto efficacia giuridica la fusione per incorporazione (la "Fusione") nella controllante Unipol Gruppo SpA (l' "Incorporante") di UnipolSai Assicurazioni SpA ("UnipolSai"), nonché di Unipol Finance Srl, UnipolPart I SpA e Unipol Investment SpA, società interamente partecipate da Unipol Gruppo a loro volta detentrici di partecipazioni in UnipolSai (le "Holding Intermedie"). Per effetto della fusione l'Incorporante è subentrata in tutte le autorizzazioni all'esercizio dell'attività assicurativa e riassicurativa già in capo a UnipolSai e ha assunto la denominazione di Unipol Assicurazioni SpA ("Unipol Assicurazioni" o più brevemente "Unipol").

Gli effetti contabili e fiscali della Fusione sono stati retrodatati al 1° gennaio 2024. Pertanto, il bilancio al 31 dicembre 2024 di Unipol Assicurazioni incorpora:

  • con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria, gli effetti della fusione determinati avendo riguardo alle consistenze patrimoniali alla data di effetto contabile della Fusione, nonché le ulteriori variazioni intervenute nel corso dell'esercizio 2024;
  • con riferimento al conto economico, la dinamica del business delle società partecipanti alla Fusione nel corso dell'intero esercizio 2024 e, quindi, la rilevazione di tutti i costi/ricavi e oneri/proventi di competenza dell'esercizio 2024, al netto dell'elisione di eventuali costi/ricavi derivanti da eventuali rapporti intercorsi tra le medesime società.

Il bilancio è stato predisposto nel rispetto delle vigenti norme civilistiche e di quelle specifiche del settore assicurativo. In particolare, è stato redatto in osservanza delle disposizioni di cui al titolo VIII del Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle Assicurazioni), del Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 173 e del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (il "Regolamento") e successive integrazioni o modificazioni, recependo le indicazioni emanate in materia dall'Autorità di Vigilanza. Per quanto non espressamente disciplinato dalla normativa di settore, si fa riferimento alla disciplina generale in materia di bilancio di cui al Codice Civile nonché ai principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità.

Il bilancio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla presente Nota Integrativa e relativi allegati, redatti secondo gli schemi previsti dal Regolamento, nonché dal Rendiconto Finanziario redatto in forma libera.

È inoltre corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione.

Lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico sono redatti in unità di euro, senza cifre decimali, mentre la nota integrativa e gli altri prospetti sono redatti in migliaia di euro, fatto salvo ove diversamente indicato.

Al fine di integrare l'informativa fornita dagli schemi obbligatori sopra richiamati, sono allegati i prospetti di riclassificazione dello stato patrimoniale e del conto economico nonché il prospetto delle variazioni nei conti del patrimonio netto.

Il Bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.

Al riguardo si ricorda che l'Incorporante al 31 dicembre 2023, in considerazione della diversa attività esercitata fino a tale data, era tenuta a redigere il bilancio in conformità alle disposizioni del Codice Civile e ai principi contabili nazionali approvati dall'Organismo Italiano di Contabilità applicabili dalla generalità delle imprese.

A fini comparativi, i valori del bilancio 2023 dell'Incorporante sono stati opportunamente riclassificati ed esposti, nella colonna riferita all'esercizio precedente, secondo le voci proprie degli schemi di bilancio delle imprese di assicurazione. Considerato che l'analisi comparativa dei dati economico-patrimoniali risente in misura rilevante degli effetti della Fusione, per agevolarne la lettura, ove ritenuto opportuno, nella Nota Integrativa vengono riportati:

  • per le voci di stato patrimoniale separata evidenza degli effetti della Fusione e delle altre variazioni post Fusione;
  • per le voci di conto economico il confronto sia con il dato del bilancio 2023 dell'Incorporante, sia con il dato Aggregato 2023, calcolato sulla base dell'aggregazione dei dati dell'esercizio 2023 delle società partecipanti alla Fusione, rettificati per elisione di costi/ricavi derivanti da eventuali rapporti intercorsi tra le medesime società.

Per ulteriori informazioni sugli effetti della Fusione si fa rinvio anche a quanto indicato al riguardo nella Relazione sulla gestione, al Paragrafo "Analisi comparativa dei dati rispetto all'esercizio precedente".

I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, rilevanza e significatività dell'informazione contabile.

Non sono state apportate modifiche ai criteri di valutazione precedentemente applicati dall'Incorporante e dalle altre società partecipanti alla Fusione, già omogenei tra loro ove ne ricorrano i presupposti.

Si segnala che, dopo la chiusura dell'esercizio, non si sono verificati eventi di rilievo che possano incidere sulle risultanze del bilancio.

Gli organi amministrativi delegati e il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Unipol rendono l'attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'articolo 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

Il bilancio d'esercizio di Unipol Assicurazioni è sottoposto a revisione contabile da parte della società EY SpA, incaricata della revisione legale dei bilanci della Società per gli esercizi 2021-2029.

Effetti contabili della Fusione

La Fusione, che come già riportato ha avuto effetto contabile retrodatato al 1° gennaio 2024, è stata realizzata in continuità di valori contabili e fiscali, acquisendo tutte le poste patrimoniali delle società incorporate risultanti dai rispettivi bilanci al 31 dicembre 2023 e rilevando le seguenti rettifiche di fusione:

  • annullamento del valore delle partecipazioni detenute dall'Incorporante nelle Holding Intermedie (pari complessivamente a euro 1.474.574.224) in contropartita delle poste del patrimonio netto delle medesime incorporate, con emersione di un avanzo da fusione per complessivi euro 409.604.706 rilevato a incremento delle Altre riserve del patrimonio netto dell'Incorporante;
  • annullamento del valore della partecipazione detenuta dall'Incorporante in UnipolSai (pari complessivamente a euro 7.757.394.861), come rideterminato ad esito degli effetti dell'offerta pubblica di acquisto e degli ulteriori acquisti effettuati nel corso del 2024 nel contesto della Fusione), con emersione di un disavanzo pari a euro 1.440.092.166, interamente allocato ad avviamento ricorrendone le condizioni normativamente previste dall'art. 2426 del codice civile;
  • elisione dei dividendi percepiti dalle società partecipanti alla Fusione e delle altre partite di credito/debito reciproche;
  • riesposizione del valore contabile delle azioni Unipol detenute dall'incorporata UnipolSai a incremento della riserva negativa di azioni proprie in portafoglio per euro 2.861.411;
  • ricostituzione in applicazione dell'art. 172, comma 5, del D.P:R. n. 917/1986 tra le voci del Patrimonio Netto e mediante utilizzo delle Altre riserve, della Riserva da rivalutazione ex art. 15 del D.L. n. 185/2008 già in capo a UnipolSai per euro 96.559.196.

In conformità ai principi contabili di riferimento, l'avviamento iscritto in relazione all'incorporazione di UnipolSai sarà ammortizzato in un periodo di venti anni, a decorrere dall'esercizio 2024, in considerazione della capacità del complesso aziendale dell'incorporata UnipolSai di generare nel tempo positivi risultati economici, tenuto conto del forte e stabile posizionamento competitivo della stessa nel mercato di riferimento.

Per effetto della Fusione si è quindi rilevato un incremento del patrimonio netto dell'incorporante per un importo netto di euro 406.743.295.

Come già rappresentato in premessa, si è provveduto preliminarmente alla riesposizione dei valori patrimoniali risultanti dal bilancio 2023 dell'Incorporante secondo le voci proprie degli schemi di bilancio delle compagnie di assicurazione e, a fini esclusivamente comparativi, sono state riclassificate anche le voci del conto economico, senza impatti né sul risultato di periodo dell'esercizio 2023 né sul patrimonio netto al 31 dicembre 2023.

Nelle tabelle seguenti viene rappresentato il raccordo tra le voci del bilancio 2023 approvato da Unipol Gruppo e le voci di destinazione degli schemi di bilancio ex Regolamento ISVAP 22/2008.

Stato patrimoniale

ATTIVO

Valori in migliaia di euro

IMMOBILIZZAZIONI
IMMATERIALI
IMMOBILIZZAZIONI
MATERIALI
IMMOBILIZZAZIONI
FINANZIARIE
CREDITI FINANZIARIE DEL
CIRCOLANTE
ATTIVITA'
DISPONIBILITA'
LIQUIDE
RATEI E RISCONTI TOTALE
ATTIVO
A. Crediti verso soci per capitale sociale sottoscritto non
versato
1
B. Attivi immateriali
1. Spese di acquisizione da ammortizzare 2
2. Altri attivi 3 103 103
Totale 4 103 103
C. Investimenti
I - Terreni e fabbricati 5
II - Investimenti in imprese del gruppo ed in altre
partecipate
1. Azioni e quote 6 7.543.121 1.136 7.544.256
2. Obbligazioni 7 3.000 3.000
3. Finanziamenti 8 450.000 450.000
Totale investimenti in imprese del gruppo e in altre
partecipate
9 7.996.121 1.136 7.997.256
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote 10
2. Quote di fondi comuni di investimento 11
3. Obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso 12 377.566 77.243 454.809
4. Finanziamenti 13
5. Altri 14
Totale altri investimenti finanziari 15 377.566 77.243 454.809
IV - Depositi presso imprese cedenti 16
Totale 17
D. Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i quali
ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione
dei fondi pensione
I - Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
18
II - Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 19
Totale 20
D. bis Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
I - Riserve tecniche dei rami danni
II - Riserve tecniche dei rami vita (escluse le riserve
21
tecniche di cui al punto III)
III - Riserve tecniche dei rami vita allorchè il rischio
22
dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
23
Totale 24
E. Crediti
I - Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 25
II - Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 26
III - Altri crediti 27 300.120 300.120
Totale 28 300.120 300.120
F. Altri elementi dell'attivo
I - Attivi materiali e scorte 29 506 506
II - Disponibilità liquide 30 822.221 822.221
IV - Altre attività 31 225.696 225.696
Totale 32 506 225.696 822.221 1.048.423
G. Ratei e risconti 33 17.821 1.162 11.300 30.283
TOTALE ATTIVO - UNIPOL ASSICURAZIONI 34 103 506 8.391.508 525.816 79.540 822.221 11.300 9.830.995
a dedurre voce ricondotta dal passivo 35 (10.833) (10.833)
TOTALE ATTIVO - UNIPOL GRUPPO 36 103 506 8.391.508 525.816 79.540 822.221 467 9.820.162

Stato patrimoniale

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori in migliaia di euro
----------------------------
PATRIMONIO NETTO FONDI PER RISCHI E
ONERI
TRATTAMENTO DI
FINE RAPPORTO
DEBITI TOTALE
PASSIVO
A. Patrimonio netto
I - Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 35 3.365.292 3.365.292
II - Riserva da sovrapprezzo di emissione 36 1.345.677 1.345.677
III - Riserva legale 37 673.058 673.058
IV - Altre riserve patrimoniali 38 416.468 416.468
V - Utili (perdite) portati a nuovo 39
VI - Utile (perdita) di periodo
VII -Riserva negativa per azioni proprie in
40 377.820 377.820
portafoglio 41 (1.438) (1.438)
Totale 42 6.177 6.176.877
B. Passività subordinate 43
C. Riserve tecniche
I - Rami danni
1. Riserva premi 44
2. Riserva sinistri 45
3. Riserve tecniche diverse 46
4. Riserve di perequazione 47
Totale riserve tecniche rami danni 48
II - Rami vita
1. Riserve matematiche 49
2. Riserva per somme da pagare 50
3. Riserve tecniche diverse 51
Totale riserve tecniche rami vita 52
Totale 53
D. Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
I - Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con
fondi di investimento e indici di mercato
54
II - Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 55
Totale 56
E. Fondi per rischi e oneri 57 6.615 6.615
F. Depositi ricevuti da riassicuratori 58
G. Debiti e altre passività
I - Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 59
II - Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 60
III - Prestiti obbligazionari 61 2.402.000 2.402.000
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 62
V - Debiti e prestiti diversi 63 1.187.064 1.187.064
VI - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 64 44 44
VII - Altre passività 65 22.010 22.010
Totale 66 44 3.611.074 3.611.118
H. Ratei e risconti 67 36.384 36.384
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO -
UNIPOL ASSICURAZIONI
68 6.177 6.615 44 3.647.458 9.830.995
a dedurre voce ricondotta all'attivo 69 (10.833) (10.833)
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO -
UNIPOL GRUPPO
70 6.177 6.615 44 3.636.625 9.820.162

3 Nota Integrativa

Conto economico

Valori in migliaia di euro

A) VALORE DELLA
PRODUZIONE
B) COSTI DELLA
PRODUZIONE
ONERI FINANZIARI
C) PROVENTI E
D) RETTIFICHE DI
FINANZIARIE
ATTIVITA' E
PASSIVITA'
VALORE DI
IMPOSTE TOTALE
I. CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI
II. CONTO TECNICO DEI RAMI VITA
III. CONTO NON TECNICO
1. Risultato del conto tecnico dei rami danni (voce I. 10)
2. Risultato del conto tecnico dei rami vita (voce II. 13)
3. Proventi da investimenti dei rami danni
a) Proventi derivanti da investimenti 470.850 470.850
b) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti
c) Profitti sul realizzo di investimenti 16.337 1.576 17.913
Totale 487.187 1.576 488.764
4. (+) Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei
rami vita (voce II. 12)
5. Oneri patrimoniali e finanziari dei rami danni
a) Oneri di gestione degli investimenti e interessi passivi 537 541 1.078
b) Rettifiche di valore sugli investimenti 3.124 132 3.256
c) Perdite sul realizzo di investimenti
Totale 537 3.665 132 4.334
6. (-) Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto tecnico dei
rami danni (voce I. 2)
7. Altri proventi 16.934 23.513 40.448
8. Altri oneri 45.713 115.926 161.639
9. Risultato della attività ordinaria 16.934 (46.250) 391.109 1.445 363.238
10. Proventi straordinari 2.192 2.088 11.772 16.052
11. Oneri straordinari 623 13.198 27 13.849
12. Risultato dell'attività straordinaria 2.192 (623) (11.111) 11.745 2.203
13. Risultato prima delle imposte 19.126 (46.873) 379.998 1.445 11.745 365.441
14. Imposte sul risultato di periodo (12.379) (12.379)
15. Utile (perdita) di periodo 19.126 (46.873) 379.998 1.445 24.124 377.820

Considerato che Unipol Assicurazioni, come già UnipolSai, esercita attività assicurativa sia nei rami Danni che nei rami Vita, si è provveduto ad allocare ai due distinti comparti, Danni e Vita, le poste patrimoniali dell'Incorporante nonché di tutte le incorporate secondo i seguenti criteri:

  • con riferimento all'Incorporante sono state attribuite al comparto Danni tutte le poste patrimoniali ad eccezione delle seguenti specificatamente assegnate al comparto Vita:
    • quota parte del valore della partecipazione UnipolSai tale da far emergere una ripartizione del disavanzo da fusione tra i comparti in proporzione analoga alla ripartizione dell'avviamento esposta nel bilancio consolidato;
    • quota parte, corrispondente a euro 200 milioni di valore nominale, del prestito obbligazionario senior emesso da Unipol Gruppo con scadenza settembre 2030;
    • quota parte del patrimonio netto per un valore complessivo di euro 2.199.027.078,87 così ripartito: Capitale sociale euro 841.323.102,01; Riserva da sovrapprezzo di emissione euro 981.205.318,48; Riserva legale euro 168.264.620,40; Altre riserve euro 208.234.037,98;
  • con riferimento alle Holding Intermedie tutte le poste patrimoniali sono state attribuite al Comparto Danni;
  • con riferimento, infine, a UnipolSai si è mantenuta l'attribuzione originaria ai comparti Danni e Vita come esposta nel bilancio al 31 dicembre 2023 di UnipolSai.

La distribuzione tra i comparti Danni e Vita delle voci di conto economico è coerente con la distribuzione delle poste patrimoniali sopra rappresentata.

Con riferimento alla riclassificazione delle voci del conto economico si precisa che i costi/ricavi e gli oneri/proventi dell'Incorporante e delle Holding Intermedie sono stati allocati nel conto non tecnico, non avendo di fatto contribuito all'esercizio dell'attività assicurativa nel corso del 2024, interessando per lo più le voci Altri oneri e Altri proventi. Fanno eccezione i proventi degli investimenti, gli oneri sui prestiti senior emessi e le imposte dell'esercizio e di esercizi precedenti, per i quali lo schema di conto economico assicurativo prevede voci specifiche per natura e non per destinazione economica comunque al di fuori del conto tecnico.

Regolamento UE ESEF – Bilanci in formato elettronico unico di comunicazione

La c.d. Direttiva Transparency (2004/109/CE) ha previsto l'obbligo per le società quotate di pubblicare la relazione finanziaria annuale predisposta dalle società quotate in un formato elettronico unico di comunicazione. A tal fine, il Regolamento UE 2019/815 del 2018 (c.d. Regolamento ESEF) così come integrato dalla normativa nazionale, ha imposto l'obbligo, a partire dall'esercizio 2021, di redigere tale reporting nel formato XHTML, marcando altresì alcune informazioni del bilancio consolidato con le specifiche XBRL. In particolare, il bilancio consolidato contiene la marcatura dei dati numerici contenuti nello Stato patrimoniale, nel Conto economico e nel Conto economico complessivo, nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nel Rendiconto finanziario, nonché degli elementi informativi identificati nell'Allegato II del regolamento qualora questi siano riportati nelle note informative integrative.

Parte A: Criteri di valutazione

Sono di seguito esposti i criteri più significativi utilizzati nella formazione del bilancio di esercizio.

Attivi immateriali

Gli attivi immateriali considerati ad utilizzo durevole sono iscritti al costo di acquisto o di produzione. Nel costo di acquisto si computano anche gli oneri accessori mentre nel costo di produzione sono compresi tutti i costi direttamente imputabili ai singoli elementi dell'attivo. Vengono ammortizzati dal momento in cui sono disponibili per l'utilizzo o, comunque, producano benefici economici.

Provvigioni di acquisizione da ammortizzare

Le provvigioni di acquisizione precontate sui contratti con durata pluriennale relativi ai rami Danni sono capitalizzate ed ammortizzate a quote costanti in un periodo di tre anni. Per i rami Vita le provvigioni sono ammortizzate, fino a concorrenza dei rispettivi caricamenti, in base alla durata del contratto, per un periodo in ogni caso non superiore a dieci anni.

Ogni altro onere inerente all'acquisizione dei contratti ed alla loro gestione viene riflesso nel conto economico dell'esercizio in cui viene sostenuto.

Costi di impianto ed ampliamento

In questa voce vengono iscritte le spese sostenute in caso di costituzione della società o per modifiche dello statuto. Gli oneri relativi ad aumenti di capitale sono ammortizzati in un periodo massimo di cinque anni, a decorrere dalla data di effetto dell'operazione a cui sono correlati, tenendo conto della utilità futura dei medesimi e della loro presunta vita utile.

Avviamento

L'avviamento acquisito a titolo oneroso è iscritto nell'attivo al costo, in quanto incluso nel corrispettivo pagato per l'acquisizione, ed è ammortizzato in base alla vita utile per un periodo non superiore a 20 anni.

Altri costi pluriennali

Tra i costi pluriennali sono iscritti quelli sostenuti per progetti di riorganizzazione societaria nonché spese incrementative su immobili non di proprietà.

Detti costi sono ammortizzati in un periodo che va dai due ai dieci anni in considerazione della loro funzionalità e presunta residua utilità futura. Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento è sospeso fino all'esercizio in cui inizierà il relativo utilizzo.

Gli oneri relativi ad acquisti di portafoglio riguardanti i rami Vita sono ammortizzati a quote costanti, in considerazione della durata media residua dei contratti interessati.

I marchi vengono ammortizzati in 10 anni.

Gli altri costi pluriennali sono ammortizzati in conto, in base alla loro presunta vita utile.

Investimenti

Terreni e fabbricati

I beni immobili rientrano tra le immobilizzazioni.

I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento della vita utile dei cespiti e della loro redditività.

Gli immobili di natura strumentale, destinati all'esercizio dell'Impresa o dati in uso a terzi, sono ammortizzati con una aliquota costante pari al 3%. I terreni, comprese le quote di terreno relativa agli immobili cielo-terra, sono contabilizzati separatamente e non vengono ammortizzati.

Anche gli immobili non strumentali destinati ad uso civile abitazione vengono ammortizzati, a meno che la manutenzione effettuata per prolungarne l'utilizzazione nel tempo e mantenerne il valore non ne giustifichi il mancato ammortamento.

Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature si procede alla necessaria svalutazione.

Il valore di mercato degli immobili è determinato sulla base di una valutazione peritale analitica per ciascuna porzione, unità o complesso immobiliare effettuata da un ente esterno autonomo. Sia le relazioni di stima sia l'ente esterno rispondono ai requisiti richiesti dal Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni (art. da 16 a 20).

Investimenti in imprese del Gruppo ed in altre partecipate

Sono principalmente rappresentati da impieghi di carattere durevole quali partecipazioni di controllo, partecipazioni in società consociate ed in altre imprese.

Tali partecipazioni sono iscritte in bilancio al costo di acquisto o di sottoscrizione o ad un valore inferiore al costo nei casi in cui le partecipate presentino, sulla base della loro situazione patrimoniale, perdite durevoli di valore.

Le azioni delle imprese controllanti, detenute al servizio dei piani di incentivazione del personale dirigente basato su strumenti finanziari, sono iscritte nel portafoglio non durevole e valutate al minore tra valore di costo e valore di mercato.

Altri investimenti finanziari

Tutti i titoli di debito e di capitale durevoli o non durevoli, rientranti nel portafoglio della Società, sono assegnati sulla base dei criteri di classificazione fissati in apposita delibera quadro assunta dal Consiglio di Amministrazione. In particolare vengono classificati tra gli investimenti ad uso durevole le seguenti tipologie di attivi:

a) gli investimenti in strumenti finanziari (titoli di debito e di capitale) di cui alla voce C.II (Investimenti in imprese del Gruppo e in altre partecipate) dello schema dell'Attivo dello Stato Patrimoniale di cui al D.Lgs. n. 173/1997 qualora considerati strategici con particolare riferimento agli obiettivi di sviluppo di medio - lungo termine;

per la gestione Vita

  • b) gli investimenti in strumenti finanziari di cui alla voce C.III (Obbligazioni emesse da imprese: controllanti, controllate, consociate, collegate e altre) dello schema dell'Attivo dello Stato Patrimoniale di cui al D.Lgs. n. 173/1997, per la parte destinata a copertura delle riserve relative a tipologie di polizze a prestazione predefinita, poiché caratterizzati dalla massima correlazione con gli impegni assunti;
  • c) gli investimenti in obbligazioni e altri titoli a reddito fisso di cui alla voce C.III.3 (Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso) dello schema dell'Attivo dello Stato Patrimoniale di cui al D.Lgs. n. 173/1997, diversi da quelli indicati al punto b), qualora coerenti con l'orizzonte temporale ed il livello della prestazione garantita agli assicurati;
  • d) gli investimenti in titoli di capitale e similari, di cui alle voci C.III.1 (Azioni e quote di imprese) dello schema dell'Attivo dello Stato Patrimoniale di cui al D.Lgs. n. 173/1997 e C.III.2 (Quote di fondi comuni di investimento) dello schema dell'Attivo dello Stato Patrimoniale di cui al D.Lgs. n. 173/1997, qualora risulti evidente la loro attitudine a costituire un investimento durevole e, in ogni caso, dovranno avere carattere residuale rispetto al complesso del portafoglio ad utilizzo durevole.

3 Nota Integrativa

Gli investimenti di cui al punto c) e al punto d) non dovranno in ogni caso superare il limite massimo del 70% del totale voci C.III.1, C.III.2 e C.III.3 dello schema dell'Attivo dello Stato Patrimoniale di cui al D.Lgs. n. 173/1997 (il limite esclude, sia al numeratore che al denominatore, gli investimenti di cui alla voce C.III dello schema dell'Attivo dello Stato Patrimoniale di cui al D.Lgs. n. 173/1997 del citato punto b)).

Si precisa che gli investimenti in strumenti finanziari di cui alla voce D (Investimenti a beneficio di assicurati dei rami Vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione) dello schema dell'Attivo dello Stato Patrimoniale di cui al D.Lgs. n. 173/1997 dovranno essere sempre assegnati al comparto degli "investimenti ad utilizzo non durevole", per coerenza con il criterio di valutazione a valori correnti ad essi applicato, ancorché abbiano le caratteristiche per rientrare tra gli "investimenti ad utilizzo durevole".

per la gestione Danni

  • e) gli investimenti in obbligazioni e altri titoli a reddito fisso di cui alla voce C.III.3 (Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso) dello schema dell'Attivo dello Stato Patrimoniale di cui al D.Lgs. n. 173/1997 con finalità d'investimento duraturo in quanto funzionali all'attività assicurativa;
  • f) gli investimenti in titoli di capitale e similari, di cui alle voci C.III.1 (Azioni e quote di imprese) dello schema dell'Attivo dello Stato Patrimoniale di cui al D.Lgs. n. 173/1997 e C.III.2 (Quote di fondi comuni di investimento) dello schema dell'Attivo dello Stato Patrimoniale di cui al D.Lgs. n. 173/1997, qualora risulti evidente la loro attitudine a costituire un investimento durevole e, in ogni caso, dovranno avere carattere residuale rispetto al complesso del portafoglio ad utilizzo durevole.

Gli investimenti di cui al punto e) e al punto f) non dovranno in ogni caso superare il limite massimo del 60% del totale voci C.III.1, C.III.2 e C.III.3 dello schema dell'Attivo dello Stato Patrimoniale di cui al D.Lgs. n. 173/1997.

Fatto salvo quanto sopra, di seguito indichiamo i criteri di valutazione degli altri investimenti finanziari.

Azioni e quote di fondi comuni

I titoli azionari che non costituiscono immobilizzazioni e le quote di fondi comuni di investimento, sono iscritti al minore fra il costo medio d'acquisto ed il valore di mercato, corrispondente, per i titoli quotati, alla media aritmetica dei prezzi rilevati nell'ultimo mese dell'esercizio e, per i titoli non quotati, ad una stima prudente del loro presumibile valore di realizzo.

Le azioni e le quote di fondi comuni classificate come beni durevoli sono mantenute al costo d'acquisto, eventualmente rettificato dalle svalutazioni derivanti da perdite di valore ritenute durature.

Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso

I titoli destinati a permanere durevolmente nel patrimonio della Società sono valutati al costo medio di acquisto o di sottoscrizione, rettificato o integrato dell'importo pari alla quota maturata nell'esercizio della differenza negativa o positiva tra il valore di rimborso ed il prezzo di acquisto, con separata rilevazione della quota di competenza relativa agli eventuali scarti di emissione. Vengono eventualmente svalutati solo a fronte di accertate perdite permanenti di valore. Per i titoli a tasso implicito (zero coupon bond ed altri) si tiene conto, per competenza, della quota di adeguamento del capitale già venuta a maturazione.

I titoli utilizzati per impieghi a breve sono allineati al minore tra il costo medio, incrementato o rettificato degli scarti di emissione maturati, e quello di mercato costituito, per i titoli quotati, dalla media aritmetica dei prezzi rilevati nel mese di dicembre e, per quelli non quotati, dal presumibile valore di realizzo di fine esercizio, determinato sulla base del valore corrente dei titoli, negoziati in mercati regolamentati, aventi analoghe caratteristiche.

Le riduzioni di valore di esercizi precedenti non vengono mantenute qualora siano venuti meno i motivi che le hanno originate.

Finanziamenti

Sono iscritti al valore di presumibile realizzo.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, così come definiti dal Regolamento ISVAP n. 36 del 31 gennaio 2011 e successive modificazioni, sono esclusivamente utilizzati per finalità di copertura, a riduzione del profilo di rischio delle attività/passività coperte ovvero ad ottimizzazione del profilo di rischio/rendimento delle stesse.

I contratti derivati in essere a fine periodo sono valutati secondo il "principio di coerenza valutativa"; in particolare, vengono imputate a conto economico le minusvalenze o le plusvalenze da valutazione coerentemente con le corrispondenti plusvalenze o minusvalenze da valutazione calcolate sulle attività o passività coperte.

Per le operazioni in essere alla chiusura dell'esercizio viene indicato, secondo quanto previsto dall'art. 2427-bis del Codice Civile, il fair valuedello strumento derivato.

Tale valore rappresenta il corrispettivo al quale un'attività può essere scambiata (o una passività estinta) in una libera transazione tra parti consapevoli e indipendenti.

Per gli strumenti finanziari per i quali esiste un mercato attivo il fair value coincide con il valore di mercato, mentre per gli strumenti per i quali non esiste un mercato attivo il fair value viene determinato in base al valore corrente di uno strumento analogo o mediante l'utilizzo di modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati. I premi incassati o pagati per opzioni su titoli, azioni, valute o tassi in essere a fine periodo sono iscritti rispettivamente nelle voci G.VI "prestiti diversi ed altri debiti finanziari" e C.III.7 "investimenti finanziari diversi".

Alla scadenza dell'opzione:

  • in caso di esercizio, il premio è portato a rettifica del prezzo di acquisto o vendita dell'attività sottostante;
  • in caso di abbandono, il premio è registrato in "profitti/perdite sul realizzo di investimenti".

Proventi da titoli

Gli interessi attivi maturati vengono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, come pure la differenza maturata tra il valore di rimborso e il prezzo di emissione delle obbligazioni e titoli similari. Per i titoli costituenti immobilizzazioni si tiene conto della differenza maturata tra il valore di rimborso ed il valore di carico. I dividendi sono contabilizzati nell'esercizio in cui ne viene deliberata la distribuzione.

Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dalla negoziazione dei titoli a reddito fisso ed azionari sono rilevate a conto economico secondo la data effettiva di liquidazione.

Depositi presso imprese cedenti

La voce comprende i depositi costituiti presso le imprese cedenti, in relazione a rischi assunti in riassicurazione, e sono iscritti al valore nominale.

Investimenti a beneficio degli assicurati dei rami Vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Sono iscritti al valore corrente, secondo quanto disposto dall'articolo 17 comma 2 del D.Lgs. 173/97, in particolare:

  • a) per gli investimenti quotati, si intende il valore dell'ultimo giorno di transazione dell'esercizio;
  • b) per gli investimenti trattati in mercati non regolamentati si intende una stima del loro presumibile valore di realizzo alla medesima data;
  • c) per le altre attività e passività e le disponibilità liquide si intende generalmente il loro valore nominale.

Crediti

Sono iscritti al valore di presumibile realizzo.

In particolare:

  • i crediti verso assicurati per premi dell'esercizio e di esercizi precedenti rappresentano i crediti maturati ma non ancora incassati a fine periodo. Il fondo svalutazione appositamente costituito tiene conto della possibile perdita futura determinata in base all'esperienza e ai dati consuntivi dell'esercizio in corso;
  • i crediti verso intermediari accolgono tutti i crediti verso agenti, brokers ed altri intermediari oltre ai crediti da rivalse per indennizzi corrisposti ad agenti cessati. Sono rettificati direttamente mediante cancellazioni per perdite definitive e svalutazioni per presunta inesigibilità effettuate accantonando in un apposito fondo l'importo risultante dalla verifica analitica delle singole posizioni;
  • i crediti verso compagnie rappresentano i saldi di fine periodo rettificati da un apposito fondo per le svalutazioni eventualmente risultanti dalle verifiche effettuate sulle singole posizioni di dubbia esigibilità;
  • i crediti verso terzi e assicurati per somme da recuperare sono costituiti dai recuperi da effettuarsi in relazione ai sinistri per i quali sia stato effettuato il pagamento dell'indennizzo. Tali crediti sono ritenuti esigibili in base ad una prudente valutazione;
  • i crediti derivanti da operazioni di riassicurazione verso compagnie accolgono tutti i crediti ritenuti esigibili e sono di conseguenza rettificati da apposito fondo svalutazione calcolato in base alle verifiche sulle singole posizioni;
  • gli altri crediti raccolgono tutti i crediti non rientranti nelle voci sopraindicate e, qualora ne ricorrano i presupposti, sono rettificati da apposito fondo svalutazione determinato in base alla presunta esigibilità delle varie posizioni. Come raccomandato dal chiarimento applicativo di IVASS del 23 marzo 2021, sono stati classificati in questa voce i crediti di imposta per agevolazioni fiscali (quali ad esempio ecobonus e sismabonus) acquistati da terzi (beneficiari diretti o precedenti acquirenti) e recuperabili in compensazione di versamenti futuri secondo modalità e tempi fissati dalla normativa riferimento.

Altri elementi dell'attivo

Mobili, macchine d'ufficio, impianti e beni mobili iscritti nei pubblici registri

I cespiti rientranti tra le immobilizzazioni sono esposti in bilancio al costo di acquisto o a valori di conferimento ed ammortizzati in base alla loro presunta vita utile.

Passività subordinate

I prestiti emessi rientranti in questa categoria sono iscritti al valore nominale.

Ratei e risconti

I ratei e risconti attivi e passivi sono calcolati secondo il criterio della competenza economica e temporale.

Riserve tecniche rami Danni

Riserva premi

Nel portafoglio diretto italiano, la riserva premi articolata nelle sue componenti è determinata in applicazione degli art. 37 e 37 bis del D.Lgs. 209/2005 ed in ottemperanza alle disposizioni ed ai metodi di valutazione previsti dall'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 16 del 4 marzo 2008 e successive modificazioni):

a) la riserva per frazioni di premi è conteggiata utilizzando, per tutti i rami esercitati, il metodo analitico "pro rata temporis" previsto dal paragrafo 5 del predetto allegato 15, ad eccezione dei rischi compresi nel ramo del Credito per i contratti stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 1991, per i quali si applicano i criteri di calcolo previsti nell'allegato 15-bis allo stesso Regolamento n. 22 e successive integrazioni e modificazioni;

  • b) la riserva per rischi in corso, connessa all'andamento tecnico e destinata a coprire la parte di rischio ricadente nel periodo successivo alla chiusura dell'esercizio, è costituita, sulla base del metodo semplificato previsto dal paragrafo 6 del Regolamento suddetto, nei rami ove la valutazione dell'ammontare complessivo degli indennizzi e relative spese derivanti da contratti di assicurazione stipulati prima della chiusura dell'esercizio superi quello della riserva per frazioni di premio e delle rate di premio che saranno esigibili dopo tale data in relazione ai medesimi contratti;
  • c) le riserve integrative alla riserva per frazioni di premio, connesse alla natura particolare e alle caratteristiche di taluni rischi (danni causati dalla grandine e da altre calamità naturali: danni derivanti da terremoto, maremoto, eruzione vulcanica e fenomeni connessi; danni derivanti dall'energia nucleare e rischi compresi nel ramo Cauzioni) sono determinate in funzione delle disposizioni di cui al suddetto allegato 15 paragrafi da 9 a 20.

La riserva per partecipazione agli utili e ristorni nel ramo malattie è determinata a fronte degli importi da riconoscere agli assicurati per contratti con clausola di partecipazione agli utili o ristorni.

Le quote delle riserve premi a carico dei riassicuratori sono calcolate applicando ai premi ceduti gli stessi criteri utilizzati per il calcolo della riserva premi del lavoro diretto, in base a quanto stabilito dagli accordi contrattuali.

Altre riserve tecniche

La voce comprende le riserve di senescenza del ramo malattia, destinate a coprire l'aggravarsi del rischio al crescere dell'età degli assicurati, calcolate sulla base del metodo forfettario previsto dal paragrafo 44 comma 3 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell'esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate al paragrafo 43 comma 1 dell'allegato stesso.

Riserve di Perequazione

Le riserve di perequazione accantonate allo scopo di perequare le fluttuazioni nel tasso dei sinistri degli anni futuri o coprire rischi particolari quali il rischio del credito, di calamità naturali o dei danni derivanti dall'energia nucleare sono determinate secondo le disposizioni contenute nel decreto ministeriale n. 705 del 19 novembre 1996 come definito nel paragrafo 50 dell'allegato 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.

Riserva sinistri

La riserva sinistri del lavoro diretto è determinata in modo analitico mediante la stima del costo presunto di tutti i sinistri aperti alla fine dell'esercizio e sulla base di valutazioni tecniche prudenziali, effettuate con riferimento ad elementi obiettivi, tali da consentire che l'ammontare complessivamente riservato sia in grado di far fronte ai risarcimenti da effettuare ed alle relative spese dirette e di liquidazione.

In particolare, la stima delle riserve per i sinistri denunciati è ottenuta attraverso il metodo dell'inventario, inoltre, dove ricorrano le condizioni di applicabilità, le stime dei liquidatori sono integrate in base alle risultanze di metodi statistici come il Chain-Ladder, il Bornhuetter Ferguson e l'ACPC (Average Cost Per Claim) e a valutazioni sui costi medi dell'esercizio (per gruppi omogenei e sufficientemente numerosi di sinistri).

Questi metodi sono stati applicati una volta verificata la coerenza dei dati sottostanti con le ipotesi del modello stesso.

Il metodo Chain-Ladder viene applicato al pagato e al carico. Il metodo si basa sull'analisi storica dei fattori di sviluppo dei sinistri. La scelta dei fattori di sviluppo viene fatta sui dati del pagato cumulato il quale produce una stima del costo ultimo per anno di accadimento se i sinistri di tale anno non sono completamente pagati.

3 Nota Integrativa

Il metodo Chain-Ladder è appropriato per i settori in cui vi è stabilità nei dati, quindi non è adatto nei casi in cui manchi una serie storica significativamente stabile e nei casi di forti variazioni di velocità di liquidazione. Il metodo Bornhuetter Ferguson utilizza una combinazione tra un benchmark o stime del rapporto sinistri a premi a priori e una stima basata sui sinistri accaduti (Chain-Ladder). Le due stime sono combinate usando una formula che attribuisce maggior peso in base all'esperienza. Questa tecnica è usata nelle situazioni nelle quali i dati non sono adatti alle proiezioni (anni recenti e nuove classi di rischio).

Il metodo ACPC è un metodo basato sulla proiezione del numero di sinistri da pagare e dei rispettivi costi medi. Tale metodologia si basa su tre ipotesi fondamentali: velocità di liquidazione, costi medi di base e inflazione esogena ed endogena.

Questi metodi estrapolano il costo ultimo per ciascun anno di avvenimento e per gruppi omogenei di rischi, in base ai trend registrati in passato sullo sviluppo dei sinistri. Nel caso in cui ci sia stata ragione di ritenere non validi i trend registrati si è proceduto con il modificare alcuni fattori di sviluppo, adeguando la proiezione alle informazioni disponibili.

Alcuni esempi di fenomeni che impattano sui trend potrebbero essere:

  • cambiamenti nei processi liquidativi che comportino differenti approcci alla liquidazione/riservazione;
  • trend di mercato che evidenzino degli incrementi maggiori rispetto all'inflazione (possono essere legati alla congiuntura economica, a sviluppi politici, legali o sociali);
  • fluttuazioni casuali incluso l'impatto dei sinistri "gravi".

La stima dei sinistri avvenuti ma non ancora denunciati è fatta sulla base dei trend storici interni, stimando separatamente il numero e i costi medi dei sinistri.

Le quote della riserva sinistri a carico dei riassicuratori riflettono il recupero dagli stessi a fronte degli ammontari riservati, nella misura prevista dai singoli trattati o dagli accordi contrattuali.

Riserve tecniche rami Vita

L'ammontare iscritto in bilancio è calcolato in conformità a quanto previsto dall'art 23 bis e dall'allegato n. 14 e 14bis al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, così come modificato dal provvedimento IVASS n.53 del 6 dicembre 2016. Le riserve tecniche sono costituite dalle seguenti voci:

1. Riserve Matematiche:

La riserva matematica delle assicurazioni dirette è calcolata analiticamente per ogni contratto sulla base dei premi puri, senza detrazioni per spese di acquisizione delle polizze da ammortizzare e facendo riferimento alle assunzioni attuariali (tassi tecnici di interesse, ipotesi demografiche di eliminazione per morte o invalidità) adottate per il calcolo dei premi relativi ai contratti in essere, in conformità a quanto prescritto dai paragrafi 11, 12, 13, 14, 15, 16 e 19 dell'allegato n. 14 del Regolamento ISVAP n. 22/2008. La riserva matematica comprende le quote di premio puro relative alle rate di premio maturate nell'esercizio; comprende, inoltre, tutte le rivalutazioni attribuite in applicazione delle clausole contrattuali ed è sempre non inferiore al valore di riscatto.

2. Riserve aggiuntive:

  • Riserva aggiuntiva per rischio demografico; a tale riguardo, avendo verificato uno scostamento fra le basi demografiche utilizzate per calcolare i capitali costitutivi delle rendite vitalizie e la tavola A62 elaborata dall'ANIA, si è ritenuto di dover apportare un'integrazione alle riserve da costituire per fare fronte agli impegni verso gli assicurati, in osservanza a quanto disposto dal paragrafo 36 dell'allegato n. 14 al Regolamento ISVAP n. 22/2008.
  • Riserva aggiuntiva a copertura del possibile scostamento fra i tassi di rendimento prevedibili delle attività a copertura delle riserve tecniche e gli impegni assunti, relativamente ai livelli delle garanzie finanziarie e alle dinamiche di adeguamento delle prestazioni contrattualmente previste, in osservanza a quanto disposto dal paragrafo 22 dell'allegato n. 14 al Regolamento ISVAP n. 22/2008.

  • Riserva aggiuntiva a copertura dello sfasamento temporale tra il periodo in cui è stato maturato il rendimento da riconoscere contrattualmente ed il momento in cui questo viene riconosciuto agli assicurati, in osservanza a quanto disposto dal paragrafo 23 dell'allegato n. 14 al Regolamento ISVAP n. 22/2008.

  • La riserva aggiuntiva costituita a fronte di prestazioni garantite alla scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti, sui contratti di assicurazione del ramo III e VI (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209), in osservanza a quanto disposto dal paragrafo 41 dell'allegato n. 14 al Regolamento ISVAP n. 22/2008.

3. Riserve per somme da pagare:

La riserva per somme da pagare è determinata secondo i criteri indicati nell'articolo 23-bis, comma 5, del Regolamento ISVAP n. 22/2008, e comprende l'ammontare complessivo delle somme necessarie per far fronte al pagamento delle prestazioni maturate e non ancora liquidate, dei riscatti e dei sinistri da pagare.

4. Riserve tecniche per assicurazioni complementari:

Le Riserve tecniche delle assicurazioni complementari sono state calcolate sulla base dei premi lordi secondo il metodo del pro-rata temporis, in osservanza a quanto disposto dal paragrafo 18 dell'allegato n. 14 al Regolamento ISVAP n.22/2008.

5. Riserve per partecipazione agli utili e ristorni:

La Riserva per partecipazione agli utili e ristorni comprende gli importi da attribuire agli assicurati o ai beneficiari dei contratti a titolo di partecipazione agli utili tecnici e di ristorni, purché tali importi non siano stati attribuiti agli assicurati, secondo quanto previsto dal comma 6 dell'articolo 23-bis del Regolamento ISVAP n. 22/2008.

6. Altre Riserve Tecniche:

Le altre riserve tecniche sono costituite interamente da accantonamenti per spese future di gestione e sono calcolate in base a quanto previsto dai paragrafi 17 e 20 dell'allegato n. 14 del Regolamento ISVAP n. 22/2008.

Per tutti gli altri aspetti metodologici riguardanti il calcolo delle riserve tecniche di bilancio, ivi incluse le riserve aggiuntive, si rinvia alla Relazione della Funzione Attuariale.

Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Secondo quanto disposto dal paragrafo 39 dell'allegato n. 14 al Regolamento ISVAP n.22/2008, per le polizze Unit-Linked e per i contratti di ramo VI di cui all'articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 209/2005, le riserve matematiche di bilancio sono state calcolate in base al numero e al valore delle quote delle rispettive linee di investimento in vigore alla data di valutazione, ovvero al valore di mercato dei corrispondenti attivi a copertura.

Per le forme assicurative Index Linked (di cui all'art.41, comma 2, del D.Lgs. 209/2005), la riserva matematica è stata calcolata tenendo opportunamente conto delle disposizioni contenute nel paragrafo 40 dell'allegato n. 14 al Regolamento ISVAP n.22/2008.

Fondi per rischi e oneri

Accolgono gli stanziamenti ritenuti più congrui per passività di natura determinata, di esistenza certa o probabile della quale, a fine esercizio, sono indeterminati o l'ammontare o la data di sopravvenienza. Non comprendono i fondi che hanno funzione correttiva di valori di voci dell'attivo patrimoniale.

In particolare:

  • il fondo imposte accoglie gli oneri fiscali accantonati a fronte di poste che saranno tassate negli esercizi successivi;
  • gli altri accantonamenti accolgono i prevedibili oneri di natura diversa e quelli derivanti dal contenzioso in corso, analiticamente valutati per le singole posizioni.

Imposte sul reddito dell'esercizio

Le imposte sul reddito dell'esercizio, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio. Sono costituite da oneri/proventi per:

  • imposte correnti dell'esercizio;
  • imposte di esercizi precedenti il cui importo risulti variato per iniziativa del contribuente o dell'Amministrazione Finanziaria o per la definizione di contenziosi;
  • le imposte anticipate e differite originate nell'esercizio da utilizzare in esercizi futuri;
  • la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.
  • l'eventuale onere per imposte sostitutive delle imposte sui redditi correlate a fattispecie particolari.

Le imposte anticipate e differite, calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale sorte o scaricatesi nell'esercizio, vengono rilevate interessando rispettivamente le attività per imposte anticipate ed il fondo imposte differite. La fiscalità anticipata e differita passiva è quantificata sulla base delle aliquote previste dalla normativa in vigore e riferibili agli esercizi futuri nei quali si prevede di assorbire in tutto o in parte le differenze temporanee ad essa sottese.

Le attività per imposte anticipate vengono rilevate solo se esiste la ragionevole certezza della loro recuperabilità negli esercizi futuri. Le imposte differite vengono sempre rilevate.

L'informativa di cui all'art. 2427 comma 1, n. 14 del Codice Civile, unitamente al prospetto di riconciliazione tra onere fiscale teorico ed effettivo, sono riportati nella sezione 21 - Informazioni concernenti il conto non tecnico.

La Società, ai sensi dell'art. 117 e seguenti del D.P.R. n. 917/1986 e del D.M. 09/06/2004, partecipa, in qualità di consolidante, al regime di tassazione Ires del consolidato nazionale al quale hanno aderito 45 società in qualità di consolidate. Con tali società Unipol ha sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economicofinanziari disciplinanti l'adesione provvedendo a rilevare patrimonialmente gli effetti legati al trasferimento del risultato fiscale Ires delle consolidate, calcolato in conformità alle disposizioni di legge, tenendo conto delle rettifiche di consolidamento applicabili e dei crediti d'imposta spettanti.

Debiti e altre passività

Sono iscritti al loro valore nominale e rappresentano il debito della Società verso terzi.

In particolare, il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato riflette le passività maturate nei confronti di tutti i dipendenti in forza a fine esercizio, in conformità alle leggi in vigore ed ai contratti collettivi di lavoro.

Azioni Proprie

Le azioni proprie in portafoglio vengono rilevate in base al loro valore di acquisto a diretta diminuzione del patrimonio netto, in un'apposita voce denominata Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio.

Premi di competenza

Con l'appostazione della riserva premi si ottiene la competenza di periodo. I premi contabilizzati lordi e ceduti comprendono tutti gli importi maturati durante l'anno per i contratti di assicurazione, indipendentemente dal fatto che tali importi siano stati incassati, al netto degli annullamenti motivati da storni tecnici di singoli titoli emessi nell'esercizio, nonché da variazioni di contratto, con o senza variazioni di premio, operate tramite sostituzioni o appendici, in conformità a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni.

Utile degli investimenti nel conto economico

L'assegnazione di quote degli utili degli investimenti al conto tecnico dei rami Danni e al conto non tecnico dei rami Vita è effettuata secondo quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, come precisato nelle apposite sezioni della Nota Integrativa.

Riassicurazione attiva

Le componenti tecniche comunicate dalle cedenti relative all'esercizio ancorché incomplete sono stimate per la parte residuale ai fini della determinazione della corretta competenza, così come le pertinenti retrocessioni. Le riserve tecniche sono quelle comunicate dalle cedenti, eventualmente integrate per tenere conto di ulteriori perdite prevedibili.

Conversione dei saldi in valuta estera

Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria. In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 2426, comma 8-bis del Codice Civile, le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie (costituite da partecipazioni) in valuta, sono iscritte al cambio al momento del loro acquisto; le altre partite espresse in valuta estera sono iscritte ai cambi di fine anno. Tutti i saldi di conversione sono imputati al conto economico.

Cambi adottati

I cambi delle principali valute, adottati per la conversione in euro, sono i seguenti:

Valute 31/12/2024 29/12/2023
Dollaro Usa 1,0389 1,1050
Lira sterlina 0,8292 0,8691
Franco Svizzero 0,9412 0,9260
Dollaro Canadese 1,4948 1,4642
YEN 163,0600 156,3300
Corona Svedese 11,4590 11,0960

Criteri adottati nella ripartizione degli elementi comuni alle gestioni Danni e Vita

La Compagnia è autorizzata ad esercitare congiuntamente l'attività assicurativa e riassicurativa sia nei Rami Vita che nei Rami Danni.

Ai sensi dell'art. 7 del Regolamento ISVAP n. 17 dell'11 marzo 2008, attuativo degli art. 11 comma 3 e 348 del D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005, le spese generali sono contabilizzate nella gestione di appartenenza quando sono direttamente imputabili alla stessa, sulla base dell'informazione relativa al centro di costo.

I costi ed i ricavi comuni alle due gestioni, che non è stato possibile attribuire sin dall'origine ad una specifica gestione e che sono quindi stati rilevati in forma indistinta, sono ripartiti alla chiusura dell'esercizio in base alla delibera quadro assunta in materia dal Consiglio di Amministrazione secondo criteri coerenti con la struttura organizzativa e mediante l'utilizzo di parametri idonei. In particolare:

3 Nota Integrativa

Spese di Acquisizione

I costi delle unità organizzative comuni che afferiscono alla struttura tecnico/commerciale dell'azienda, sia centrale che territoriale, sono suddivisi sulla base di parametri di produttività tra cui, principalmente, il valore dei premi e il numero di contratti presenti nei portafogli Danni a Vita. A seconda dei casi può essere utilizzato un singolo parametro o una combinazione di più parametri.

Spese di Liquidazione

Considerato che le attività di liquidazione sono attribuite a unità organizzative separate tra gestione Danni e Vita, in linea di massima, non emergono spese di liquidazione comuni alle due gestioni.

Se, in seguito a modifiche organizzative, dovessero sorgere in futuro centri di costo comuni, i relativi costi dovranno essere ripartiti sulla base di parametri quantitativi idonei in relazione all'attività svolta dalle unità organizzative cui si riferiscono.

Spese di Amministrazione

Le spese di amministrazione comuni (riferite ad unità organizzative non direttamente attribuibili a una specifica gestione) sono ripartite tra gestione Danni e Vita in base a parametri quantitativi idonei in relazione al tipo di attività prestata dall'unità organizzativa cui si riferiscono (quali, a titolo esemplificativo: il numero delle teste, il numero delle polizze in portafoglio, l'importo dei premi, etc.). A seconda dei casi, può essere utilizzato un singolo parametro o una combinazione di più parametri.

Proventi da investimenti

La rilevazione dei proventi patrimoniali e finanziari rispecchia gli introiti effettivi derivanti dagli impieghi e dalle disponibilità di pertinenza della gestione Vita e della gestione Danni.

Nel caso di anticipazioni effettuate da parte di una gestione per conto dell'altra si procede al riconoscimento, alla gestione interessata, di quote di reddito calcolate, in rapporto all' entità e alla durata degli esborsi effettuati, applicando tassi di mercato.

Oneri Patrimoniali e Finanziari

Sono in gran parte rilevati in forma distinta (Vita e Danni) sin dall'origine.

I costi comuni, afferenti per lo più alle spese di struttura, vengono ripartiti sulla base dell'incidenza degli investimenti tra le due gestioni.

Altri Proventi e altri oneri

Sono attribuiti a ciascuna gestione in coerenza con l'attribuzione dell'evento o delle partite patrimoniali ed economiche cui risultano correlati.

I proventi per recuperi da terzi di costi comuni sono ripartiti con criteri coerenti con quelli utilizzati per la ripartizione dei costi oggetto di recupero.

Proventi e oneri straordinari

Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dall'alienazione di beni immobili, degli attivi materiali, i profitti e le perdite derivanti dalla negoziazione dei titoli classificati "ad utilizzo durevole" e le sopravvenienze, vengono imputate alle gestioni in base alla loro origine, ossia in base a come sono attribuite le attività alla data della realizzazione o della valutazione di bilancio.

Imposte

Le imposte inerenti gli investimenti immobiliari vengono attribuite a ciascuna gestione in base all'allocazione degli investimenti cui si riferiscono.

Le imposte sui redditi (IRES, IRAP e imposte anticipate/differite) vengono attribuite in base all'apporto di ciascuna gestione al risultato fiscale dell'esercizio.

Incertezze nell'utilizzo di stime

L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.

Per il bilancio dell'esercizio 2024 si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico dell'esercizio. Nell'ambito della nota integrativa, nei paragrafi di pertinenza, viene fornita una eventuale adeguata ed esaustiva informativa in ordine alle motivazioni sottostanti le decisioni assunte e le valutazioni svolte. Al fine di formulare stime ed ipotesi attendibili si è fatto riferimento all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili.

Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime ed assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività ed attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.

In particolare, l'impiego in maggior misura di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale è stato necessario nei seguenti casi:

  • nella determinazione del valore corrente di attività e passività finanziarie nei casi in cui lo stesso non era direttamente osservabile su mercati attivi. Gli elementi di soggettività risiedono, in tal caso, nella scelta dei modelli di valutazione o nei parametri di input che potrebbero essere non osservabili sul mercato;
  • nella definizione dei parametri utilizzati nelle valutazioni analitiche di titoli azionari immobilizzati per verificare l'esistenza di eventuali perdite durevoli di valore. In particolare ci si riferisce alla scelta dei modelli di valutazione e alle principali assunzioni e parametri utilizzati;
  • nella stima della recuperabilità delle imposte differite attive;
  • nella quantificazione dei fondi per rischi e oneri, per l'incertezza di quanto richiesto e dei tempi di sopravvenienza;
  • nei processi di stima che portano alla determinazione delle riserve tecniche.

L'enunciazione di tali casi viene fornita con l'obiettivo di consentire al lettore di bilancio una migliore comprensione delle principali aree di incertezza, ma non è intesa in alcun modo a suggerire che assunzioni alternative potrebbero essere appropriate o più valide. In aggiunta, le valutazioni di bilancio sono formulate sulla base del presupposto della continuità aziendale, in quanto non sono stati individuati rischi che possano compromettere l'ordinato svolgimento dell'attività aziendale.

3 Nota Integrativa

Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico

L'Impresa esercita congiuntamente le assicurazioni nei rami Danni e nei rami Vita e redige, come previsto dal Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, separatamente uno Stato Patrimoniale relativo alla gestione Danni (allegato 1) ed uno Stato Patrimoniale relativo alla gestione Vita (allegato 2), nonché il prospetto relativo alla ripartizione del risultato di esercizio tra rami Danni e rami Vita (allegato 3).

Il bilancio dell'esercizio 2024 chiude con un utile pari a 775.991 migliaia di euro, di cui 568.157 migliaia di euro di pertinenza dei rami Danni e 207.834 migliaia di euro di pertinenza dei rami Vita.

Stato Patrimoniale – Attivo

Le voci dello Stato Patrimoniale e le variazioni sulla relativa consistenza, rispetto all'esercizio precedente, sono di seguito commentate ed integrate con le indicazioni richieste dalle vigenti norme.

Sezione 1 – Attivi immateriali - (voce B)

La voce "attivi immateriali" ammonta al 31 dicembre 2024 a 2.138.966 migliaia di euro, con un incremento di 2.138.863 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente. La variazione è dovuta per 2.190.458 migliaia di euro all'effetto della Fusione, di cui 1.440.092 migliaia di euro derivanti dall'allocazione del disavanzo emerso dall'incorporazione di UnipolSai. Rispetto al saldo iniziale post Fusione la variazione di periodo è negativa per 51.595 migliaia di euro. Di seguito si commentano le varie componenti.

Valori in migliaia di euro 31/12/2023 Variazione per
Fusione
Incrementi Ammortamenti 31/12/2024
Provvigioni di acquisizione da
ammortizzare
84.205 32.679 32.336 84.549
Avviamento 1.689.241 96.373 1.592.868
Altri costi pluriennali 103 417.012 133.701 89.267 461.550
Totale 103 2.190.458 166.380 217.975 2.138.966

1.1 Provvigioni di acquisizione da ammortizzare (voce B.1)

Le provvigioni di acquisizione da ammortizzare ammontano a 84.549 migliaia di euro, di cui 69.942 migliaia di euro relative ai rami Vita e 14.607 migliaia di euro ai rami Danni. La voce, non presente al 31 dicembre 2023, deriva dall'apporto di UnipolSai per 84.205 migliaia di euro e presenta una variazione positiva per 343 migliaia di euro al netto degli ammortamenti di periodo rispetto al saldo iniziale post Fusione.

1.3 Avviamento (voce B.4)

Gli avviamenti ammontano complessivamente a 1.592.868 migliaia di euro, di cui 1.330.276 migliaia di euro di pertinenza della gestione Danni e 262.592 migliaia di euro relativi alla gestione Vita, e vengono ammortizzati in un periodo di vent'anni. La voce, non valorizzata alla fine dell'esercizio precedente, si è costituita per effetto della Fusione in relazione ad avviamenti già iscritti nel bilancio di UnipolSai al 31 dicembre 2023 per 249.148 migliaia di euro, nonché per effetto dell'allocazione del disavanzo emerso dall'incorporazione di UnipolSai pari a iniziali 1.440.092 migliaia di euro; l'importo complessivo si riduce per la rilevazione degli ammortamenti del periodo.

La voce comprende:

  • il disavanzo emergente dalla fusione di Unipol, Milano e Premafin in UnipolSai avvenuta in data 6 gennaio 2014 per un valore residuo di 195.597 migliaia di euro, di cui 165.657 migliaia di euro relativi alla gestione Danni e 29.940 migliaia di euro alla gestione Vita;
  • il disavanzo emergente dalla fusione per incorporazione di UnipolSai Real Estate, Europa Tutela Giudiziaria, Sai Holding, Systema e UnipolSai Servizi Tecnologici in UnipolSai avvenuta in data 31 dicembre 2015 con effetto contabile in data 1° gennaio 2015, per un importo residuo pari a 580 migliaia di euro interamente attribuito alla gestione Danni;
  • l'avviamento rilevato in relazione all'acquisizione in data 31 dicembre 2015 del ramo d'azienda di Linear Life per un importo residuo pari a 78 migliaia di euro interamente attribuiti alla gestione Vita;
  • il disavanzo emergente dalla fusione di Liguria e Liguria Vita avvenuta in data 31 gennaio 2016 con effetto contabile in data 1° gennaio 2016 per un importo residuo pari a 28.526 migliaia di euro interamente attribuito alla gestione Danni;
  • il disavanzo emergente dalla fusione per incorporazione di UnipolSai in Unipol Gruppo avvenuta in data 31 dicembre 2024, con effetto contabile 1° gennaio 2024, per un valore residuo di 1.368.088 migliaia di euro, di cui 1.135.513 migliaia di euro relativi alla gestione Danni e 232.575 migliaia di euro alla gestione Vita.

1.4 Altri costi pluriennali (voce B.5)

Gli altri costi pluriennali, pari a 461.550 migliaia di euro (voce B5), presentano una variazione positiva netta di 44.434 migliaia di euro rispetto al dato aggregato post fusione. La voce si riferisce per 13.507 migliaia di euro alla gestione Vita e per 448.043 migliaia di euro alla gestione Danni.

Valori in migliaia di euro 31/12/2023 Variazione per
Fusione
Incrementi Ammortamenti 31/12/2024
Progetti di sviluppo e integrazione 63 356.719 117.617 66.448 407.951
Software e Licenze 56.805 13.977 20.832 49.951
Migliorie su beni di terzi 3.429 1.270 1.130 3.568
Altri oneri pluriennali 40 59 19 80
Totale 103 417.012 132.864 88.430 461.550

Le movimentazioni intervenute nell'anno sono riportate e riassunte nella seguente tabella:

La componente più consistente riguarda le spese per prestazioni di terzi relative a progetti di sviluppo informatico e di integrazione dei sistemi, che presenta un saldo al 31 dicembre 2024 pari a 407.951 migliaia di euro, con incrementi nel periodo per 117.617 migliaia di euro (oltre alle variazioni per Fusione), dovuti principalmente ai seguenti progetti di natura informatica e sviluppo di tecnologie digitali: Prodotto Unico per la realizzazione di un nuovo sistema Danni per 16.300 migliaia di euro, Progetto Salesforce per 10.685 migliaia di euro, introduzione di tecnologie di Robotic Process Automation (RPA) ed Artificial Intelligence (AI) e AI generativa per 6.911 migliaia di euro, PRJ AI Generativa per 5.955 migliaia di euro, nuovi modelli per la valorizzazione e la gestione dei dati aziendali (progetto dati-Data Governance) per 4.865 migliaia di euro, applicativi per la gestione dei sinistri per 4.199 migliaia di euro, Gestione Evolutive CRMO e Piano Azioni Commerciali per 4.041 migliaia di euro e Gestione evolutive SAP per 3.420 migliaia di euro.

La voce altri oneri pluriennali comprende marchi per 65 migliaia di euro.

Non figurano, fra gli attivi immateriali, costi di ricerca, sviluppo e pubblicità. Tali costi sono spesati a conto economico in linea con quanto fatto anche nei precedenti esercizi.

Tutti gli attivi classificati in questa voce sono considerati ad utilizzo durevole.

Le variazioni nell'esercizio degli attivi immateriali sono riepilogate nell'allegato 4 e nel Prospetto delle variazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali riportato negli Ulteriori Prospetti allegati alla Nota Integrativa.

3 Nota Integrativa

Sezione 2 – Investimenti (voce C)

2.1 Terreni e fabbricati (voce C.I)

I conti dell'attivo relativi alla classe C.I, al netto dei relativi ammortamenti, al 31 dicembre 2024 sono così costituiti:

Totale 1.280.461 383.019 897.441
Altri diritti reali 2.630 350 2.279
Altri immobili 8.759 8.759
Immobili ad uso terzi 541.305 146.234 395.070
Immobili ad uso strumentale 727.768 236.435 491.333
Valori in migliaia di euro Attivo Fondi amm.to Attivo netto

Tutti i terreni ed i fabbricati posseduti sono considerati ad utilizzo durevole.

In attuazione di quanto previsto dalla normativa IVASS di riferimento (Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008), la Società ha determinato, mediante perizie di stima effettuate da esperti indipendenti nominati dal Consiglio di Amministrazione, il valore corrente dei terreni e fabbricati di proprietà, attraverso la valutazione distinta di ogni cespite, applicando metodologie, differenziate a seconda delle caratteristiche del bene, o di tipo patrimoniale integrate da elementi che tengono conto della redditività degli immobili, o di tipo comparativo oppure il metodo della trasformazione.

Sulla base delle risultanze di tali perizie, tenuto altresì conto dei valori di realizzo attesi sugli immobili in via di dismissione, la Compagnia ha ritenuto necessario apportare al patrimonio immobiliare svalutazioni nel corso dell'esercizio 2024 per 450 migliaia di euro.

Il valore corrente complessivo degli immobili al 31 dicembre 2024 è pari a 1.052.692 migliaia di euro, con una eccedenza positiva di circa 155.251 migliaia di euro rispetto al relativo valore contabile.

Le principali operazioni del comparto immobiliare sono riportate nella Relazione sulla gestione nella sezione dedicata, mentre le movimentazioni intervenute nell'anno sono riportate nell'allegato 4 alla presente Nota Integrativa e riassunte nella seguente tabella:

Valori in migliaia di euro
Movimentazione del periodo 2024
Beni immobili lordi al 31/12/2023
Immobili provenienti da Fusione importo lordo 1.569.454
Nuovi investimenti/migliorie 43.740
Vendite e altre riduzioni 332.283
Svalutazioni di immobili 450
Beni immobili lordi al 31/12/2024 1.280.461
Fondi ammortamento esercizio precedente
Fondo ammortamento immobili provenienti da Fusione 428.604
Quota ammortamento del periodo 36.616
Riduzioni per alienazioni 82.201
Fondi ammortamento a fine periodo 383.019
897.441

Il dettaglio delle rivalutazioni eventualmente effettuate nel corso dell'esercizio e degli esercizi precedenti è esposto in un apposito prospetto allegato alla Nota Integrativa.

Informazioni sui leasing finanziari

Non sono presenti beni concessi a terzi in leasing.

2.2 Investimenti in imprese del Gruppo e in altre partecipate (voce C.II)

Investimenti

L'ammontare complessivo delle partecipazioni italiane ed estere (voce C.II.1) al 31 dicembre 2024 è pari a 4.880.549 migliaia di euro, contro 4.673.206 migliaia di euro (dato aggregato post fusione), con un aumento netto di 207.343 migliaia di euro. La movimentazione del periodo è la seguente:

Valori in migliaia di euro
Movimentazione del periodo 2024
Consistenza all'inizio dell'esercizio 7.544.256
Variazioni per Fusione: (2.871.050)
- di cui acquisti di azioni UnipolSai 1.107.270
- di cui altre variazioni in aumento per Fusione 5.253.649
- di cui altre variazioni in diminuzione per Fusione (9.231.969)
Altri acquisti e sottoscrizioni 270.500
Altre variazioni in aumento 19.142
Vendite (200)
(Rettifiche)/Riprese nette di valore (61.838)
Altre variazioni in diminuzione (20.260)
Consistenza al 31/12/2024 4.880.549

Le variazioni per Fusione riepilogano tutte le operazioni effettuate in relazione alla Fusione e sono riferite a:

  • acquisti di azioni UnipolSai effettuati da parte di Unipol Gruppo in più fasi nel corso del 2024, come più dettagliatamente descritto nella Relazione sulla gestione, per un controvalore complessivo 1.107.270 migliaia di euro;
  • aggregazione delle partecipazioni detenute dalle società incorporate per complessivi 5.253.649 migliaia di euro e successiva elisione delle partecipazioni complessivamente detenute nel capitale delle medesime società incorporate per un valore complessivo di 9.231.969 migliaia di euro.

Le sottoscrizioni, comprensive anche di altre forme di capitalizzazione delle partecipate, si riferiscono a:

  • UnipolRentalper 250.000 migliaia di euro;
  • Nuove Iniziative Toscane per 6.900 migliaia di euro;
  • BeRebel per 5.500 migliaia di euro;
  • Unipolpay per 4.700 migliaia;
  • DaVinci Healthcare per 3.000 migliaia di euro;
  • WelBee per 400 migliaia di euro.
  • Tra le altre variazioni in aumento si segnala:
    • incremento per un importo pari 19.142 migliaia del valore di carico di Società e Salute a seguito della fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea;
  • Le vendite sono riferite a:

Euromilano per 200 migliaia di euro;

Le rettifiche di valore sono riferibili alle seguenti partecipazioni:

  • UnipolRental per 60.000 migliaia di euro;
  • Nuove Iniziative Toscane per 1.518 migliaia di euro;
  • Cambiomarcia per 310 migliaia di euro;
  • Borsetto per 10 migliaia di euro

Tra le altre variazioni in diminuzione si segnala:

  • l'assegnazione di azioni UnipolSai al personale dirigente, in esecuzione dei piani di compensi basati su strumenti finanziari per un importo pari a 1.118 migliaia di euro;
  • azzeramento del valore di carico per un importo pari 19.142 migliaia di euro della partecipata Centri Medici Dyadea incorporata in Società e Salute.

Più in particolare, con riferimento alle singole Società partecipate, si evidenzia quanto segue:

  • BeRebel: in data 8 agosto 2024 UnipolSai ha effettuato un versamento in conto capitale di 5.500 migliaia di euro finalizzato a coprire la perdita al 30 giugno 2024 e conseguentemente a ripristinare il patrimonio netto, oltre a sostenere gli investimenti previsti per il corrente esercizio nel Piano Industriale con riferimento all'infrastruttura informatica e alle spese di marketing. Al 31 dicembre 2024 il valore di carico di BeRebel ammonta a 20.620 migliaia di euro.
  • DaVinci Healthcare: l'assemblea dei soci, riunitasi in data 31 luglio 2024, ha deliberato un aumento del capitale sociale dell'importo complessivo di 3.000 migliaia di euro, di cui 46 migliaia di euro a titolo di capitale sociale e 2.954 migliaia di euro a titolo di sovrapprezzo di emissione, con esclusione del diritto di opzione, da riservare in sottoscrizione a UnipolSai. Tale aumento è stato sottoscritto e versato in pari data. Al 31 dicembre 2024 Unipol detiene una partecipazione in DaVinci Healthcare pari a 267 migliaia di euro rappresentativa dell'80,26% del capitale, in carico a 17.236 migliaia di euro.
  • Euromilano: in data 11 giugno 2024 Unipol ha ceduto a REDO SGR S.p.A. in qualità di società di gestione del fondo immobiliare Euromilano Fund – le n. 13.000 azioni detenute in Euromilano, incassando il corrispettivo di 15 migliaia di euro e realizzando una minusvalenza di 185 migliaia di euro. A seguito dell'operazione la partecipazione in Euromilano risulta azzerata.
  • Nuove Iniziative Toscane: in data 28 maggio 2024 è stato effettuato un versamento in conto capitale di 6.900 migliaia di euro, riconducibile per 1.900 migliaia di euro al residuo dell'impegno di patrimonializzazione per complessivi 5.700 migliaia di euro assunto da UnipolSai il 9 gennaio 2018 e ad un ulteriore versamento in conto capitale di 5.000 migliaia di euro volto a permettere a NIT di disporre delle risorse finanziarie necessarie a far fronte agli impegni derivanti dalla soccombenza nella causa civile contro Toscana Aeroporti S.p.A. e alle spese legali finalizzate al ricorso in Corte d'Appello contro la sentenza di primo grado.
  • Società e Salute: in data 1° gennaio 2024 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea in Società e Salute. Il valore di carico della partecipazione detenuta nella società incorporata è stato trasferito a incremento del valore della partecipazione detenuta nell'incorporante, senza impatti sul valore complessivo della voce di bilancio.
  • UnipolPay: in data 2 agosto 2024 è stato effettuato un versamento in conto capitale di 4.700 migliaia di euro in favore della controllata nel quadro delle dotazioni patrimoniali previste da piano industriale per l'esercizio 2024. Il valore di carico di UnipolPay ammonta a 43.250 migliaia di euro.
  • UnipolRental: l'assemblea dei soci, riunitasi in data 23 dicembre 2024, tenuto conto della necessità di riallineare la dotazione patrimoniale emersa dall'analisi di benchmarking condotta sui dati al 30 settembre 2024, nonché delle prospettive di chiusura per l'esercizio 2024, ha deliberato un aumento di capitale inscindibile dell'importo di 250.000 migliaia di euro, tramite emissione di numero 250 milioni di nuove azioni del valore nominale di euro 1 cadauna, senza sovrapprezzo, da offrire in opzione ai soci in proporzione alle azioni da essi possedute e da sottoscrivere entro l'esercizio corrente, prevedendo che il suddetto aumento di capitale potesse essere liberato sia in denaro, sia mediante compensazione di crediti a qualsiasi titolo vantati dal socio sottoscrittore nei confronti della Società. In pari data, il socio UnipolSai (non avendo il socio BPER esercitato il diritto di opzione che gli spettava) ha sottoscritto l'intero ammontare dell'aumento di capitale mediante compensazione con parte del credito (250.000 migliaia di euro) relativo al finanziamento soci di complessivi 300.000 migliaia di euro concesso da UnipolSai a UnipolRental in data 8 agosto 2024 e con scadenza 8 agosto 2029. Il valore di carico di UnipolRental ammonta a 341.194 migliaia di euro e la partecipazione rappresenta il 97,78% del capitale sociale della partecipata.
  • Welbee: in data 2 maggio 2024 è stato effettuato un versamento in conto capitale di 400 migliaia di euro in favore della controllata al fine di ricostituirne la dotazione patrimoniale ed evitare l'attivazione dei meccanismi previsti dal codice civile per la riduzione del capitale di oltre un terzo.

Per quanto riguarda ulteriori dettagli in merito alle azioni e quote di imprese (voce C.II.1), si fa riferimento ai seguenti prospetti riportati tra gli allegati di Nota Integrativa:

a) variazioni nell'esercizio di azioni e quote (allegato 5);

b) prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate (allegato 6);

c) prospetto analitico delle movimentazioni degli investimenti in imprese partecipate (allegato 7).

Valore corrente degli investimenti (di cui agli allegati 5 e 7).

Per gli investimenti trattati in mercati non regolamentati è stata effettuata una valutazione analitica prudente del loro probabile valore di realizzo.

In particolare, il valore corrente delle partecipazioni in società controllate e collegate è stato determinato considerando il patrimonio netto, eventualmente rettificato per tener conto di valori correnti degli attivi nonché, laddove riscontrabile, di un valore d'avviamento: l'eventuale maggior valore di iscrizione a bilancio, rispetto alla frazione di patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio della partecipata, è riferibile ad una stima del valore del capitale economico della società derivante da perizie rilasciate da esperti indipendenti in sede di acquisizione o da stime di valore effettuate internamente sulla base di metodologie e parametri comunemente utilizzati da prassi professionale, nonché dalla valutazione dei piani prospettici effettuati dalla società stessa.

Il valore corrente delle partecipazioni ammonta a 6.251.024 migliaia di euro mentre il valore contabile delle medesime risulta pari a 4.880.549 migliaia di euro. La differenza è riferita esclusivamente a investimenti in società quotate.

Come disposto dall'art. 16 del D.Lgs. n.173/97 viene fornita la seguente tabella, relativa alle partecipazioni in società controllate e collegate, classificate "ad utilizzo durevole", il cui valore di carico risulta superiore al patrimonio netto pro quota della partecipata:

% di partecipazione Patrimonio netto
Società Controllate o Collegate
Linear Assicurazioni Spa-Bologna- IT
(azioni ord. e risp.)
100,00%
Valori di bilancio
180.000
proquota
137.982
Differenza
(42.018)
UniSalute Spa-Bologna- IT 98,99% 745.000 304.350 (440.650)
Arca Vita Spa-Verona- IT 63,39% 475.000 288.005 (186.995)
Ddor Novi Sad Ord Eur-Novi Sad- RS 100,00% 90.988 87.970 (3.018)
UnipolPay Spa-Bologna- IT 100,00% 43.250 29.887 (13.363)
Nuove Iniziative Toscane Srl-Firenze- IT 100,00% 75.385 74.220 (1.165)
Marina Di Loano Spa-Loano (Sv)- IT 100,00% 81.709 80.058 (1.651)
Meridiano Secondo Srl-Milano- IT 100,00% 322.160 321.536 (624)
Gruppo Una Spa-Milano- IT 100,00% 72.233 67.012 (5.222)
UnipolTech S.P.A.-Bologna- IT 100,00% 90.000 84.008 (5.992)
UnipolRental Spa-Reggio Emilia- IT 97,78% 281.194 261.382 (19.813)
Berebel Spa-Bologna- IT 100,00% 20.620 1.739 (18.881)
Davinci Healthcare Srl-Milano- IT 80,26% 17.236 4.884 (12.352)
I.Car Srl-Zola (Bo)- IT 100,00% 76.876 24.887 (51.989)
Unipol Motor Partner Srl-Zola (Bo)- IT 100,00% 3.285 2.156 (1.129)
Tantosvago Srl Società Benefit-Milano- IT 75,00% 21.228 5.574 (15.655)
UnipolHome Spa-Bologna- IT 100,00% 9.520 5.207 (4.313)
Welbee Spa-Bologna- IT 100,00% 1.350 454 (896)
Società e Salute Spa-Milano- IT 100,00% 129.564 9.339 (120.224)

Valori in migliaia di euro

Per le partecipazioni detenute in società assicurative tale maggior valore è supportato da una stima interna, volta a determinare il "valore d'uso" della partecipazione, effettuata mediante le metodologie di seguito indicate.

Linear e UniSalute: è stata utilizzata una metodologia del tipo Dividend Discount Model (DDM) nella versione "excess capital".

Arca: è stata adottata una metodologia del tipo SOP ("Sum of the Parts"), utilizzando per Arca Vita ed Arca Vita International una metodologia del tipo Appraisal Value e per Arca Assicurazioni una metodologia del tipo Dividend Discount Model (DDM) nella versione "excess capital".

DDOR Novi Sad: è stata utilizzata una metodologia del tipo Dividend Discount Model (DDM) nella versione "excess capital".

Per le partecipazioni detenute in UnipolPay, Gruppo Una, UnipolRental, BeRebel, I.Car, Tantosvago, UnipolHome, Società e Salute, DaVinci Healthcare, Welbee e UnipolTech il maggior valore di iscrizione in bilancio è supportato da stime interne, volte a determinare il "valore d'uso" delle partecipazioni, effettuate utilizzando una metodologia del tipo Discounted Cash Flow (DCF).

Relativamente alle partecipazioni sottoindicate si rileva quanto segue:

Nuove Iniziative Toscane, Marina di Loano e Meridiano Secondo: il maggior valore di iscrizione in bilancio rispetto alla corrispondente quota di patrimonio netto è riconducibile a plusvalori latenti su beni immobili.

Unipol Motor Partner: ai fini della determinazione del "valore d'uso", è stata utilizzata adottata una metodologia del tipo Patrimoniale Complesso con stima autonoma degli attivi immateriali.

Le altre differenze sono ritenute non significative.

Obbligazioni

Al 31 dicembre 2024 risultano in carico obbligazioni emesse da società del Gruppo e altre partecipate per 75.396 migliaia di euro, con una variazione pari a 70.384 migliaia di euro per effetto della Fusione, oltre a 2.013 migliaia di euro rispetto al dato aggregato post fusione (73.384 migliaia di euro). Nel corso dell'esercizio la voce ha registrato un incremento netto dovuto principalmente a nuove sottoscrizioni pari a 4.989 migliaia di euro e alla vendita di un bond subordinato iscritto nel bilancio 2023 per un valore di 3.000 migliaia di euro.

La voce al 31 dicembre è composta da quattro titoli obbligazionari: due bond senior non preferred BPER Banca, il primo, con cedola pari al 6,125% e scadenza 1° febbraio 2028, sottoscritto per un valore complessivo di 21.980 migliaia di euro, l'altro, con cedola pari al 5,75%e scadenza 11 settembre 2029, sottoscritto per un valore complessivo di 22.945 migliaia di euro, un bond senior preferred, sottoscritto a febbraio 2024 per un valore complessivo di 4.989 migliaia di euro, con cedola pari al 4,25% e scadenza 20 febbraio 2030 e un bond green senior preferred Banca Popolare di Sondrio, con cedola pari al 5,5% e scadenza 26 settembre 2028, sottoscritto per un valore complessivo di 14.982 migliaia di euro. La voce comprende inoltre un bond subordinato di categoria Tier 2, con cedola 8,625% e scadenza 20 gennaio 2033, sottoscritto per un valore complessivo di 9.000 migliaia di euro. Per la restante parte la voce si riferisce ad obbligazioni emesse dalla partecipata Syneteristiki per 1.500 migliaia di euro, classificate tra gli investimenti ad utilizzo durevole, il cui valore è invariato rispetto all'esercizio precedente.

Finanziamenti a imprese del Gruppo ed altre partecipate

I finanziamenti alle imprese del Gruppo (voce C.II.3) ammontano a 701.015 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, con una riduzione di −591.813 migliaia di euro rispetto al dato aggregato post fusione. La voce comprende i seguenti finanziamenti:

Valori in migliaia di euro
Finanziamenti 2024 2023 01/01/2024
post Fusione
UnipolRental 650.000 450.000 1.250.000
UnipolTech 25.000 - -
Società e Salute 10.000 - -
Tenute del Cerro 10.000 - -
Borsetto 6.015 - 6.015
Meridiano Secondo - - 36.813
Totale 701.015 450.000 1.292.828

Come già riportato nella Relazione sulla Gestione, il decremento della voce è principalmente dovuto alla riduzione dell'esposizione verso la controllata UnipolRental per complessivi 600.000 migliaia di euro, per effetto delle seguenti operazioni:

  • rimborso anticipato del finanziamento erogato da Unipol Gruppo per 450.000 migliaia di euro;
  • erogazione da parte di UnipolSai del residuo da erogare pari a 100.000 migliaia di euro a valere sul finanziamento di complessivi 450.000 migliaia di euro concesso nel 2023;
  • allungamento delle scadenze mediante estinzione anticipata di finanziamenti in essere per 600.000 migliaia di euro con scadenza 2027 ed erogazioni di nuovi finanziamenti di pari importo complessivo con scadenze al 2028 e al 2029;
  • decurtazione di quota parte del finanziamento con scadenza 2029, nel limite di 250.000 migliaia di euro, per compensazione con il versamento dell'aumento di capitale della controllata sottoscritto da Unipol.

Il decremento è dovuto inoltre all'effetto netto delle seguenti operazioni:

  • erogazione alla controllata UnipolTech di un finanziamento pari a 25.000 migliaia di euro;
  • erogazione alla controllata Tenute del Cerro di un finanziamento pari a 10.000 migliaia di euro;
  • erogazione alla controllata a Società e Salute un finanziamento pari a 10.000 migliaia di euro;
  • rimborso da parte della partecipata Meridiano Secondo della quota residua, pari a 36.813 migliaia di euro, del finanziamento erogato negli esercizi precedenti, con conseguente estinzione integrale del prestito.

Le variazioni nell'esercizio delle obbligazioni emesse da partecipate (voce C.II.2) e dei finanziamenti concessi a imprese del Gruppo e a partecipate (voce C.II.3) sono riportate anche nell'allegato 5.

2.3 Altri investimenti finanziari (voce C.III)

Il saldo complessivo di tale voce ammonta a 36.938.082 migliaia di euro, con una variazione in aumento di 695.569 migliaia di euro rispetto al dato aggregato post fusione (+1,9%). Le componenti principali possono essere riassunte come segue:

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su 01/01/2024
post Fusione
C.III.1 Azioni e quote 1.587.637 1.587.637 1.294.103 293.534
C.III.2 Quote di fondi comuni d'investimento 5.650.399 5.650.399 4.973.956 676.442
C.III.3 Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 29.499.065 454.809 29.044.256 29.920.176 (421.111)
C.III.4 Finanziamenti 21.424 21.424 21.474 (50)
C.III.6 Depositi presso enti creditizi 101.451 101.451 9.364 92.087
C.III.7 Investimenti finanziari diversi 78.107 78.107 23.441 54.667
Totale 36.938.082 454.809 36.483.273 36.242.513 695.569
8021,7% 1,9%

3 Nota Integrativa

Nella voce complessiva degli "altri investimenti finanziari" non sono presenti investimenti in imprese nelle quali la Compagnia abbia la titolarità di almeno un decimo del capitale o dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria. La ripartizione di azioni e quote, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni/altri titoli a reddito fisso ed investimenti finanziari diversi, in base all'utilizzo durevole e non durevole, separatamente per la gestione Danni e Vita, è dettagliata nell'allegato 8, con l'indicazione del corrispondente valore corrente.

Le variazioni nell'esercizio degli attivi del comparto durevole, compresi nelle voci di cui sopra, sono esposte nell'Allegato 9.

Il saldo della voce "azioni e quote" (C.III.1) è pari a 1.587.637 migliaia di euro e presenta un aumento di 293.534 migliaia di euro rispetto alla consistenza inizialepost fusione (+22,7%). Le rettifiche nette di valore contabilizzate alla chiusura dell'esercizio ammontano a 4.994 migliaia di euro.

La voce C.III.2 "quote di fondi comuni d'investimento" presenta al 31 dicembre 2024 un saldo di 5.650.399 migliaia di euro, con una variazione in aumento di 676.442 migliaia di euro rispetto alla consistenza inizialepost fusione. Le riprese nette di valore contabilizzate nell'esercizio ammontano a 4.495 migliaia di euro.

Valori in migliaia di euro 2024 Comp.
%
2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su
01/01/2024
post Fusione
Titoli emessi da Stati, enti pubblici
quotati 18.346.315 62,2 157.472 18.188.843 18.404.646 (58.331)
non quotati 231.781 0,8 231.781 304.421 (72.640)
Obbligazioni convertibili
Altri titoli quotati 10.736.230 36,4 297.337 10.438.893 10.986.867 (250.638)
Altri titoli non quotati 184.739 0,6 184.739 224.242 (39.503)
Totale 29.499.065 100,0 454.809 29.044.256 29.920.176 (421.111)
(1,4)%

Le "obbligazioni e gli altri titoli a reddito fisso" (voce C.III.3) al 31 dicembre 2024 sono così costituiti:

La ripartizione fra impieghi del comparto durevole e quelli del comparto non durevole è rispettivamente di 22.880.703 migliaia di euro e 6.618.362 migliaia di euro.

I titoli di Stato e gli altri titoli quotati, per nominali 31.592.919 migliaia di euro, di cui 24.791.883 migliaia di euro durevoli e 6.801.036 non durevoli, sono iscritti in bilancio per complessive 29.082.545 migliaia di euro, rispettivamente per 22.496.268 migliaia di euro riferite al comparto durevole e per 6.586.277 migliaia di euro al non durevole. Tali titoli, se valutati in base alla media dei prezzi del mese di dicembre 2024, ammonterebbero complessivamente a 28.414.885 migliaia di euro, di cui 21.584.000 migliaia di euro relative al comparto durevole e 6.830.885 migliaia di euro al non durevole.

Le riprese nette di valore, registrate sulla porzione di titoli obbligazionari inseriti nel portafoglio circolante, ammontano a 54.997 migliaia di euro.

I titoli non quotati, per nominali 462.692 migliaia di euro, di cui 430.457 migliaia di euro durevoli e 32.234 migliaia di euro non durevoli, sono iscritti in bilancio per complessive 416.520 migliaia di euro, rispettivamente per 384.435 migliaia di euro riferite al comparto durevole e per 32.085 migliaia di euro al non durevole; mentre il valore di mercato rilevato a fine periodo è pari a complessive 405.370 migliaia di euro, di cui 372.985 migliaia di euro relative al comparto durevole e 32.385 migliaia di euro al non durevole.

I titoli in portafoglio sono principalmente depositati presso Banche o Istituti emittenti.

In relazione alle obbligazioni di cui alla voce C.III.3 si fornisce di seguito indicazione analitica delle posizioni di importo significativo (maggiore di 130.000 migliaia di euro) per soggetto emittente.

Le esposizioni così selezionate rappresentano il 69,1% dell'intero portafoglio.

Valori in migliaia di euro
Ente emittente Valore di carico
Tesoro Italia 12.803.412
Tesoro Spagna 1.788.608
Tesoro Francia 1.167.568
Mediobanca Spa 709.750
European Union 405.049
Deutsche Bank Ag 256.944
Jp Morgan Chase & Co. 255.417
Tesoro Gran Bretagna 238.962
Unicredit Spa 237.507
Barclays Bank Plc 234.962
Tesoro Portogallo 225.327
Corsair Finance Ireland Ltd 214.492
Ubs Group Ag 202.861
Comunitad De Catalunya 199.657
Commerzbank Ag 192.009
Autonomous Community Of Madrid 168.519
Banco Santander Sa 167.940
Goldman Sachs Group Inc 167.576
Citigroup Inc 166.714
Bank Of America Corp 163.691
Nomura International Funding Pte Lt 142.567
Tesoro Irlanda 139.517
Hsbc Holdings Plc 136.726
Totale 20.385.775

Nel portafoglio titoli sono ricompresi 5.208.074 migliaia di euro relativi ad obbligazioni subordinate il cui dettaglio è riportato tra gli "Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa" con evidenza delle caratteristiche principali di tali investimenti.

Si fornisce, di seguito, evidenza degli scarti di emissione e/o di negoziazione rilevati su obbligazioni e altri titoli a reddito fisso iscritti nelle voci C.II.2 e C.III.3:

Valori in migliaia di euro 2024
Scarti di emissione positivi 8.804
Scarti di emissione negativi (934)
Scarti di negoziazione positivi 83.974
Scarti di negoziazione negativi (31.815)
Adeguamenti su zero coupon 192.005

3 Nota Integrativa

La voce C.III.4 "finanziamenti", pari a 21.424 migliaia di euro, con una variazione in diminuzione di 50 migliaia di euro rispetto alla consistenza inizialepost fusione, è composta per 9.850 migliaia di euro da prestiti su polizze (10.361 migliaia di euro la consistenza iniziale post fusione) e per 11.573 migliaia di euro da altri prestiti (11.112 migliaia di euro la consistenza iniziale post fusione), che comprendono principalmente 5.347 migliaia di euro per prestiti concessi agli agenti (garantiti dall'indennità di portafoglio e, in caso di incapienza, dall'apposita polizza cauzioni agenti) e 6.222 migliaia di euro per prestiti concessi ai dipendenti.

Le variazioni nell'esercizio dei finanziamenti (voce C.III.4) e dei depositi presso enti creditizi (voce CIII.6) sono esposte nell'allegato 10.

La voce C.III.6, pari a 101.451 migliaia di euro, si riferisce a "depositi presso enti creditizi" a scadenza con durata superiore a 15 giorni e presenta una variazione in aumento di 92.087 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post fusione. L'incremento è dovuto sostanzialmente alla presenza a fine periodo di un deposito vincolato per 100.000 migliaia di euro con Intesa San Paolo avente scadenza 13 gennaio 2025.

Gli "investimenti finanziari diversi" (voce C.III.7), pari a 78.107 migliaia di euro, presentano una variazione in aumento di 54.667 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post fusione, legata principalmente alla stipula di opzioni put su indici.

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su
01/01/202424
post Fusione
Premi per opzioni call 20.065 20.065 22.302 (2.237)
Premi per opzioni put 57.070 57.070 167 56.904
Premi per altre opzioni 972 972 972
Totale 78.107 78.107 23.441 54.667
0,0% n.s.

Operatività in titoli attribuiti al comparto durevole

Per garantire la disponibilità di investimenti liberamente negoziabili, la Società si è dotata di una Investment and Liquidity Policy assunta con delibera consiliare, nell'ambito della quale è stato individuato un limite massimo di investimenti ad uso durevole pari al 70% (gestione Vita) ed al 60% (gestione Danni), calcolato sul totale degli investimenti della Compagnia, totale che comprende titoli di capitale, di debito, depositi presso enti creditizi, gli investimenti finanziari diversi - limitatamente alle operazioni di pronti contro termine e i depositi bancari e conti correnti postali, con esclusione degli investimenti considerati strategici, di tutti gli investimenti rientranti nella classe D (ramo III e ramo VI) e di quelli a copertura delle polizze a prestazione predefinita.

Al 31 dicembre 2024, il totale degli investimenti di riferimento per la verifica delle incidenze dei titoli del comparto durevole, calcolato come precedentemente esposto, risulta composto come segue, distintamente per i rami Danni e Vita:

Rami Danni

Rami Danni 2024
798.074
C.III.1 Azioni e quote
C.III.2 Quote di fondi comuni di investimento 2.578.822
C.III.3 Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 6.931.884
C.III.6 Depositi presso banche 1.451
C.III.7 Investimenti finanziari diversi (*)
F.II.1 Liquidità 976.515
Totale 11.286.746

(*) Limitatamente ai Pronti contro termine.

Rami Vita

Valori in migliaia di euro
Rami Vita 2024
C.III.1 Azioni e quote 789.563
C.III.2 Quote di fondi comuni di investimento 3.071.577
C.III.3 Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso (*) 22.554.712
C.III.6 Depositi presso banche 100.000
C.III.7 Investimenti finanziari diversi (**)
F.II.1 Liquidità 296.754
Totale 26.812.605

(*) Esclusi quelli a copertura delle polizze a prestazione predefinita.

(**) Limitatamente ai Pronti contro termine.

Nei rami Danni il totale degli investimenti durevoli al 31 dicembre 2024, pari a 5.069.008 migliaia di euro, costituisce il 44,91% del totale degli investimenti finanziari.

Nei rami Vita, il totale degli investimenti durevoli al 31 dicembre 2024, pari a 18.405.273 migliaia di euro (esclusi quelli a copertura delle polizze a prestazione predefinita), è pari al 68,64% del totale degli investimenti finanziari.

Nel corso dell'esercizio non sono stati trasferiti titoli dal comparto circolante al durevole e viceversa.

Complessivamente nei rami Danni le cessioni ammontano a 474.961 migliaia di euro e hanno determinato il realizzo di plusvalenze nette pari a 3.095 migliaia di euro, nei rami Vita sono state pari a 261.940 migliaia di euro con il realizzo di minusvalenze nette pari a 10 migliaia di euro.

Nel corso dell'esercizio le cessioni del comparto Danni hanno interessato obbligazioni subordinate emesse prevalentemente da assicurazioni europee. Le vendite hanno avuto in primo luogo l'obiettivo di ridurre l'esposizione a titoli subordinati di tipo tier 2 emessi da assicurazioni europee. Tali tipologie di investimenti, effettuati in un contesto di tassi estremamente bassi, non risultano più coerenti con gli obiettivi di rischio/rendimento di medio/lungo termine del portafoglio Danni. Si è inoltre proceduto alla dismissione di un titolo appartenente ad una società del settore real estate, a seguito di timori legati alle prospettive reddituali a medio/lungo termine dell'emittente, in un contesto economico e di mercato molto differente rispetto a quello nel quale l'investimento era stato concepito.

Relativamente al comparto Vita, nel primo semestre dell'esercizio, le vendite hanno interessato un titolo governativo e un titolo corporate che presentavano, al momento della vendita, vita residua inferiore a tre mesi, rientrando di fatto tra le disponibilità liquide del portafoglio attivi.

Nel corso della seconda parte del 2024, le vendite hanno interessato titoli governativi a causa di una dinamica non favorevole dei passivi in particolare su alcune Gestioni Separate non alimentate da nuova raccolta, la quale ha determinato la presenza di sovra-coperture, generatesi a fronte di riscatti delle polizze da parte della clientela. L'operatività effettuata ha avuto come obiettivo preservare l'equilibrio reddituale e finanziario delle gestioni interessate, nel breve e medio termine, nell'esclusivo interesse degli assicurati.

2.4 Depositi presso imprese cedenti (voce C.IV)

I crediti verso imprese cedenti ammontano al 31 dicembre 2024 a 435.168 migliaia di euro con un incremento di 57.001 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post fusione (+15,1%).

Trattasi di depositi costituiti a garanzia presso le imprese cedenti in relazione ai rischi assunti in riassicurazione, la cui movimentazione (costituzione e rimborso) avviene con cadenza annuale o infrannuale. La relativa durata è sostanzialmente connessa alla specificità delle sottostanti garanzie assicurative e alla durata effettiva dei rapporti riassicurativi, il cui rinnovo viene trattato al termine di ogni anno.

I depositi presso imprese cedenti non sono stati oggetto di svalutazione in quanto ritenuti recuperabili.

Sezione 3 – Investimenti a beneficio di assicurati dei rami Vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei Fondi Pensione (voce D)

Nella classe D.I sono riportati gli investimenti relativi alle riserve tecniche afferenti i contratti aventi le caratteristiche indicate dall'art. 41 del Decreto Legislativo 7/9/2005 n. 209 "Codice delle assicurazioni private". Trattasi in particolare dei prodotti Index-Linked e Unit-Linked.

Il saldo della classe D.I, pari a 1.403.522 migliaia di euro, presenta un incremento di 129.191 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post fusione (+10,1%).

Nel corso del periodo non sono stati effettuati trasferimenti di attività dalla classe D.I alla classe C, nè dalla classe C alla classe D.

Il dettaglio delle attività relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento ed indici di mercato (voce D.I) è esposto negli allegati n. 11 (Totale), 11/1 e 11/2, per le due tipologie di prodotto (Index-Linked e Unit-Linked).

Nella classe D.II sono iscritti gli investimenti relativi al fondo pensione aperto a contribuzione definita e comprende inoltre 22 fondi pensione negoziali per i quali si effettua una gestione assistita da garanzia.

A fine 2024 tali investimenti ammontavano complessivamente a 6.819.748migliaia di euro con un incremento di 732.652 migliaia di euro (+12,0%) rispetto alla consistenza iniziale post fusione prevalentemente per effetto di nuove sottoscrizioni, come riportato nella Relazione sulla Gestione.

Il dettaglio delle attività derivanti dalla gestione dei Fondi Pensione (voce D.II) è esposto negli allegati:

  • n. 12 (Totale);

  • n. 12/4 per "Unipol Previdenza FPA";

  • n. 12/8 per "Arco";
  • n. 12/10 per "Alifond";
  • n. 12/11 per "Byblos";
  • n. 12/13 per "Telemaco";
  • n. 12/16 per "Fondapi";
  • n. 12/19 per "Fonte";

  • n. 12/21 per "Perseo Sirio Gar.";

  • n. 12/23 per "F.do Pens. Prev. Cooperativa Gar.";
  • n. 12/25 per "F.do Pens. Cariplo Gar.";
  • n. 12/26 per "F.do Pens. Mediafond Gar.";
  • n. 12/28 per "F.do Pens. Prevedi Sicurezza Gar.";
  • n. 12/29 per "F.do Pens. Agrifondo Gar.";

  • n. 12/30 per "F.do Pens. Concreto Gar.";
  • n. 12/31 per "F.do Pens. Espero Gar.";
  • n. 12/32 per "F.do Pens. Gr. Banco Pop. Gar.";
  • n. 12/34 per "F.do Istituto San Paolo Gar.";
  • n. 12/35 per "F.do Pens. Gommaplastica Gar.";
  • n. 12/36 per "F.do Pens. Pegaso Gar.";
  • n. 12/37 per "F.do Pens. Fondemain Gar.";
  • n. 12/38 per "F.do Pens. Fopen Gar.";
  • n. 12/39 per "F.do Pens. Prevaer Gar.";
  • n. 12/40 per "F.do Pens. Fonchim Gar.".

Secondo le disposizioni emanate dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) con Deliberazione del 17 giugno 1998, è stato redatto il Rendiconto del Fondo Pensione aperto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, allegato al Bilancio della Compagnia, come prescritto dalla citata normativa.

Sezione 4 – Riserve tecniche a carico dei riassicuratori (voce D.bis)

Il saldo di tale voce al 31 dicembre 2024 risulta di 631.736 migliaia di euro. La composizione e la variazione rispetto all'esercizio precedente sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su 01/01/2024
post Fusione
Riserve tecniche rami Vita 11.710 11.710 12.327 (618)
Somme da pagare rami Vita 2.203 2.203 2.336 (133)
Riserva premi rami Danni 97.081 97.081 89.599 7.483
Riserva sinistri rami Danni 520.738 520.738 846.983 (326.245)
Totale 631.732 631.732 951.245 (319.513)
0,0% (33,6)%

L'importo, in calo rispetto alla consistenza iniziale post Fusione , risente in particolare del pagamento dei sinistri messi a riserva nell'esercizio precedente.

Le riserve tecniche a carico dei riassicuratori sono calcolate con gli stessi criteri utilizzati per l'appostazione delle riserve del lavoro diretto, tenendo altresì conto delle clausole contrattuali di riassicurazione.

Le riserve a carico dei retrocessionari sono determinate con gli stessi criteri utilizzati per la formazione delle riserve dei rischi assunti e rappresentano la quota a carico degli stessi degli impegni contrattualmente previsti.

Sezione 5 – Crediti (voce E)

Il saldo di tale voce al 31 dicembre 2024 risulta di 5.188.287 migliaia di euro; la composizione e la variazione rispetto al periodo precedente sono riassunte nella seguente tabella:

3 Nota Integrativa

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su
01/01/2024
post Fusione
Crediti v/assicurati per premi 602.459 602.459 645.072 (42.612)
Crediti v/intermediari di ass.ne 929.181 929.181 959.785 (30.604)
Compagnie conti correnti 23.080 23.080 18.495 4.585
Assicurati e terzi per somme da recuperare 180.662 180.662 165.453 15.209
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 333.371 333.371 212.014 121.357
Altri crediti 3.119.534 300.120 2.819.414 3.619.310 (499.776)
Totale 5.188.287 300.120 4.888.167 5.620.128 (431.841)
1628,7% (7,7)%

I crediti verso assicurati (voce E.I.1) rappresentano il 5,5% dei premi diretti di esercizio (6,0% nel 2023).

Tali crediti includono crediti di dubbia esigibilità, a fronte dei quali è stata operata una svalutazione pari a 31.540 migliaia di euro (33.420 migliaia di euro al 01/01/2024 post fusione ). La valutazione dei crediti verso assicurati è stata effettuata tenendo conto dell'andamento storico dei tassi di recupero dei crediti. Non si segnalano importi unitari di rilievo nei crediti di dubbia esigibilità. Nell'esercizio sono stati inoltre rilevati utilizzi a fronte di annullamenti di premi di esercizi precedenti, come riportato più in dettaglio nelle movimentazioni del fondo rettificativo di tali crediti sotto riportate:

Valori in migliaia di euro

Fondo Svalutazione Crediti 2024
Esistenza iniziale
Effetto fusione 33.420
Utilizzi del periodo 14.410
Accantonamenti 12.530
Esistenza finale 31.540

I crediti verso intermediari di assicurazione (voce E.I.2) sono prevalentemente costituiti dalle rivalse di portafoglio nei confronti delle agenzie e dai crediti relativi ai premi incassati sul finire dell'anno.

Il fondo svalutazione crediti appostato e riferito principalmente ai crediti per rivalse, pari a 15.752 migliaia di euro, risulta congruo per coprire i crediti di dubbia esigibilità.

I crediti verso assicurati e terzi per somme da recuperare ammontano a 180.662 migliaia di euro e sono iscritti al presumibile valore di realizzo. Rispetto alla consistenza iniziale post Fusione aumentano di 15.209 migliaia di euro.

I crediti verso compagnie di assicurazione e di riassicurazione e verso intermediari di riassicurazione (voce E.II), prevalentemente di breve durata, derivano da rapporti di riassicurazione attiva e passiva e ammontano al 31 dicembre 2024 a 333.371 migliaia di euro, con un incremento di 121.357 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post Fusione (+57,2%).

Tali importi sono al netto del relativo fondo svalutazione che ammonta a 23.453 migliaia di euro. Le posizioni dubbie sono valutate singolarmente.

Gli "altri crediti" (voce E.III) ammontano a 3.119.534 migliaia di euro (499.776 migliaia di euro di decremento rispetto alla consistenza iniziale post Fusione). La composizione e la variazione rispetto all'esercizio precedente sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su 01/01/2024
post Fusione
Erario 2.646.895 175.795 2.471.100 3.230.769 (583.875)
Società del Gruppo 213.811 123.938 89.872 118.502 95.309
Mutuelle Du Mans 15.227 15.227 15.344 (117)
Fondo Vittime della Strada 62.609 62.609 62.327 282
Depositi a garanzia dei contratti derivati 92.050 92.050 79.100 12.950
Crediti vari 88.943 387 88.556 113.268 (24.325)
Totale 3.119.534 300.120 2.819.414 3.619.310 (499.776)
939,4% (13,8)%

Si forniscono per le voci più rilevanti i seguenti ulteriori dettagli:

  • crediti verso Erario per 2.654.990 migliaia di euro (3.230.769 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione) principalmente costituiti da:

    • 624.875 migliaia di euro relativi all'acconto dell'imposta sulle assicurazioni (previsto dal D.L. 282/2004, così come modificata dalla Legge nr. 205 del 27 dicembre 2017);
    • 1.755.216 migliaia di euro per crediti da agevolazioni fiscali (c.d. "Ecobonus" e "Superbonus") acquistati dai beneficiari diretti o precedenti acquirenti, recuperabili in compensazione dai versamenti futuri (1.082.306 migliaia di euro al 01/01/2024 post Fusione);
    • 174.396 migliaia di euro per gli importi versati in relazione all'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche, istituita dal D.L. 209 del 25/9/2002, il cui recupero avviene in conformità alla normativa citata;
    • 5.035 migliaia di euro di crediti per ritenute;
  • 12.583 migliaia di euro per istanze di rimborso dei crediti verso erari esteri;

  • 68.193 migliaia di euro relativi a crediti verso l'Erario corrispondenti ai saldi IVA delle società facenti parte del Gruppo IVA Unipol.
  • Crediti verso società del Gruppo per 213.811 migliaia di euro. Tra questi si segnalano 88.495 migliaia di euro di crediti inerenti al consolidato fiscale di gruppo vantati verso le società del gruppo che individualmente presentano una posizione a debito di IRES al netto degli acconti versati.
  • Crediti verso la Compagnia Mutuelle du Mans per 15.227 migliaia di euro con una riduzione di −117 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post Fusione. Tale credito è relativo alla garanzia sulla congruità delle riserve tecniche al 31 dicembre 2004 delle compagnie MMI Danni e MMI Assicurazioni, acquisite nel corso del 2005, rilasciata all'atto dell'acquisto dalla cedente Compagnia Mutuelle du Mans. In base alle pattuizioni contrattuali oggi vigenti, come modificate con accordo transattivo stipulato il 3 novembre 2017, MMA è tenuta a corrispondere a Unipol il differenziale tra il netto pagato e il valore delle riserve al 31 dicembre 2004 (intendendosi per netto pagato la somma algebrica di indennizzi, spese dirette, spese di liquidazione dirette, spese di liquidazione indirette, recuperi da assicurati e quote a carico dei riassicuratori), convalidato da un Auditor indipendente (KPMG).

Il credito è assistito da garanzia bancaria a prima richiesta dell'importo iniziale di euro 29.823.750 poi ridotto, a seguito dei pagamenti nel frattempo intervenuti, a euro 18.171.750. La garanzia copre l'impegno di MMA all'obbligo di liquidazione periodica dell'ulteriore differenziale che potrà essere rilevato dall'Auditor, entro 3 mesi dalla chiusura di ciascun semestre, rispetto al netto pagato successivamente al 30 giugno 2014, al netto dei relativi pagamenti periodici ricevuti.

  • Crediti nei confronti del Fondo Vittime della Strada per complessivi 62.609 migliaia di euro, di cui 397 migliaia di euro quali eccedenza del contributo versato in acconto a gennaio 2024 rispetto all'importo effettivamente dovuto e 62.212 migliaia di euro inerenti all'attività di liquidazione sinistri;
  • Versamenti effettuati come cash collaterala garanzia dell'operatività in derivati per 92.050 migliaia di euro.

Tra i crediti vari che ammontano a 88.943 migliaia di euro al netto di svalutazioni complessive di 136.697 migliaia di euro si segnalano in particolare:

  • Credito verso Avvenimenti e Sviluppo Alberghiero (società interamente controllata da Im.Co.) per 103.158 migliaia di euro, di cui 101.665 migliaia di euro a titolo di acconti corrisposti da Milano Assicurazioni in relazione ad un contratto di acquisto di cosa futura avente ad oggetto un complesso immobiliare in Roma, Via Fiorentini, completamente svalutato negli esercizi precedenti;
  • Partite in attesa di regolazione finanziaria per 31.928 migliaia di euro, di cui crediti verso Finitalia per 13.848 migliaia di euro per l'attività di finanziamento agli agenti e agli assicurati per la sottoscrizione di polizze rateali;.
  • Crediti in contenzioso vantati nei confronti degli agenti pari a 29.865 migliaia di euro a fronte dei quali sono state rilevate rettifiche di valore per complessivi 25.106 migliaia di euro;
  • Crediti per 16.277 migliaia di euro nei confronti di Provider quali fondi spese per la gestione dei sinistri.

Sezione 6 – Altri elementi dell'attivo (voce F)

3 Nota Integrativa

Il saldo di tale voce al 31 dicembre 2024 risulta pari a 2.573.964 migliaia di euro; la composizione e la variazione rispetto all'esercizio precedente sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su 01/01/2024
post Fusione
F.I Attivi materiali e scorte 88.561 506 88.055 76.189 12.372
F.II Disponibilità liquide 1.273.290 822.221 451.069 253.740 1.019.550
F.IV Altre attività 1.212.113 225.696 986.417 1.106.483 105.630
Totale 2.573.964 1.048.423 1.525.541 1.436.412 1.137.552
145,5% 79,2%

Gli attivi materiali e scorte, registrati nella voce F.I, sono considerati attivi ad utilizzo durevole; il saldo al 31 dicembre 2024, pari a 88.561 migliaia di euro, è al netto dei relativi fondi di ammortamento, come da tabella seguente:

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Variazioni per
Fusione
Altre variazioni
Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 54.382 49.858 4.524
Beni mobili iscritti in pubblici registri 0
Impianti e attrezzature 29.270 21.446 7.824
Scorte e beni diversi 4.910 506 4.380 24
Totale 88.561 506 75.683 12.372

Le disponibilità liquide (voce F.II) ammontano a 1.273.290 migliaia di euro (253.740 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione, al netto delle disponibilità assorbite dagli acquisti delle azioni UnipolSai effettuati nel contesto della Fusione), di cui 1.273.269 migliaia di euro sono riferiti a depositi di conto corrente (253.709 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione ) e 21 migliaia di euro alla cassa e ai valori bollati.

Nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti bancari in valuta diversa dall'euro (principalmente dollari americani, franchi svizzeri, sterline inglesi e YEN giapponesi) per un controvalore di 41.268 migliaia di euro e giacenze in c/c postali per 4.330 migliaia di euro. Il saldo della voce è comprensivo delle competenze nette maturate e non ancora liquidate a fine periodo.

Le attività diverse (voce F.IV.2) ammontano a fine esercizio a 1.212.113 migliaia di euro (1.106.483 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione con un incremento pari al 9,5%).

La composizione e la variazione rispetto all'esercizio precedente sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su 01/01/2024
post Fusione
Partite tecniche su sinistri 104.734 104.734 99.622 5.112
Pignoramenti per sinistri 27.542 27.542 25.033 2.509
Conto collegamento Danni/Vita 25.582 25.582 7.060 18.522
Anticipi sulle indennità di portafoglio 34.991 34.991 30.418 4.573
Spese immobiliari da recuperare 11.812 11.812 8.180 3.633
Attività finanziarie 13.439 13.439 38.366 (24.927)
Partite da regolare e conti transitori 22.969 22.969 22.634 336
Attività per imposte anticipate 872.716 225.687 647.029 858.018 14.698
Attività varie 98.328 9 98.319 17.153 81.175
Totale 1.212.113 225.696 986.417 1.106.483 105.630
437,1% 9,5%

Tra le partite tecniche sui sinistri si segnala l'ammontare del "forfait gestionaria" da recuperare per 91.379 migliaia di euro (89.616 migliaia di euro il dato aggregato post fusione).

La voce "Attività finanziarie", pari a 13.439 migliaia di euro, comprende la contropartita da valutazione di operazioni in strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2024 pari a 3.277 migliaia di euro che si riferiscono a:

  • contropartita delle valutazioni di forwarddivise per 685 migliaia di euro;
  • contropartita delle valutazioni di asset swapper 2.591 migliaia di euro;
  • contropartita delle valutazioni di interest rate swapsper 2 migliaia di euro

La voce comprende, inoltre, 10.162 migliaia di euro riferiti alle marginazioni pagate a JP Morgan quale clearing broker delle operazioni Interest Rate Swapcompensate presso la London Clearing House Clearnet.

Le attività per imposte anticipate ammontano a 872.716 migliaia di euro.

Nella tabella che segue si riassume la movimentazione delle attività per imposte anticipate intervenuta nel periodo:

Valori in migliaia di euro
Attività per Imposte anticipate 2024
Esistenza iniziale 225.687
Effetto Fusione 632.331
Incrementi del periodo 113.781
Utilizzi del periodo (196.417)
Altre variazioni 97.334
Totale 872.716

Le ulteriori informazioni relative alle imposte anticipate sono riportate nel prospetto (redatto ai sensi dell'art. 2427, comma 1, punto 14 c.c.) esposto nella sezione 21 del Conto Economico.

Sezione 7 – Ratei e risconti (voce G)

La voce G "ratei e risconti" presenta un saldo complessivo al 31 dicembre 2024 di 394.258 migliaia di euro, con una variazione in diminuzione di 19.618 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post Fusione (−4,7%). La suddivisione tra ratei e risconti è la seguente:

3 Nota Integrativa

Valori in migliaia di euro Ratei Risconti Totale
Per interessi 343.267 343.267
Per canoni di locazione 4.660 4.660
Altri ratei e risconti 46.331 46.331
Totale 343.267 50.991 394.258

La voce G.1 "interessi", pari a 343.267 migliaia di euro (366.548 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione), è prevalentemente costituita da ratei su titoli per 325.805 migliaia di euro, da ratei su derivati per 8.894 migliaia di euro e da ratei su finanziamenti infragruppo per 8.393 migliaia di euro.

I risconti attivi sui canoni di locazioni ammontano a 4.660 migliaia di euro.

La voce G.3 "altri ratei e risconti", pari a 46.331 migliaia di euro (43.816 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione), è così costituita:

  • risconti di spese su finanziamenti di durata poliennale, per 9.920 migliaia di euro;
  • risconti di spese generali per 25.221 migliaia di euro;
  • risconti attivi su poste di natura tecnica per 6.112 migliaia di euro;
  • altri risconti singolarmente non significativi per 5.078 migliaia di euro.

Stato Patrimoniale - Passivo

Sezione 8 – Patrimonio netto (voce A)

I movimenti registrati nell'esercizio, rispetto al bilancio precedente, sono dettagliatamente esposti nell'allegato prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto, incluso nella sezione "Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa".

È inoltre allegato il prospetto relativo all'utilizzazione e disponibilità delle riserve patrimoniali, come richiesto dall'art. 2427, comma 1, voce 7 bis) del Codice Civile.

Il capitale sociale e le riserve patrimoniali al 31 dicembre 2024 ammontano complessivamente a 6.301.257 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale ammonta a 3.365.292 migliaia di euro (invariato rispetto all'esercizio precedente), interamente sottoscritto e versato, costituito da n. 717.473.508 azioni ordinarie tutte prive di indicazione del valore nominale.

Come deliberato dall'assemblea degli azionisti del 24 aprile 2024, si è provveduto, tenuto conto delle azioni proprie detenute in portafoglio alla data di stacco cedola, a distribuire un dividendo complessivo per 272.634 migliaia di euro e di accantonare a riserva straordinaria di utili un importo pari a 105.186 migliaia di euro.

Il dettaglio delle riserve patrimoniali che al 31 dicembre 2024 ammontano a 2.935.965 migliaia di euro, è esposto nella seguente tabella:

Voce 2024 2023 Var. su
2023
A.II Riserva sovrapprezzo emissione azioni 1.345.677 1.345.677
A.III Riserva rivalutazione beni immobili 96.559 96.559
A.IV Riserva legale 673.058 673.058
A.VII Altre riserve 834.727 416.468 418.259
Riserva da fusioni 409.605 409.605
Riserve straordinarie 425.123 416.468 8.655
A. X Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (14.058) (1.438) (12.619)
Totale 2.935.965 2.433.765 502.199
20,6%

Valori in migliaia di euro

La riserva negativa per azioni proprie in portafoglio incorpora le azioni Unipol Gruppo già di proprietà di UnipolSai ed è stata adeguata a seguito dell'operatività effettuata in relazione ai Piani di compensi basati su strumenti finanziari destinati al personale dirigente.

Sezione 9 – Passività subordinate (voce B)

Le passività subordinate sono costituite da prestiti obbligazionari emessi da UnipolSai Assicurazioni e ammontano a 1.750.000 migliaia di euro alla data di effetto contabile della Fusione. Come più dettagliatamente riportato nella Relazione sulla gestione, nel corso dell'esercizio è stato emesso uno strumento di capitale con livello di subordinazione Tier 2 per un valore di 750.000 migliaia di euro e successivamente è stato rimborsato anticipatamente uno strumento subordinato perpetuo classificato nei fondi propri di base di livello 1 (Tier 1) per un valore di 750.000 migliaia di euro. Il valore complessivo delle passività subordinate al 31 dicembre 2024 risulta invariato rispetto alla consistenza iniziale post Fusione ed è relativo a:

3 Nota Integrativa

  • 500.000 migliaia di euro di prestiti obbligazionari ibridi;
  • 1.250.000 migliaia di euro di prestiti obbligazionari subordinati.

Di seguito si riportano le principali caratteristiche delle passività subordinate in essere:

  • 500.000 migliaia di euro prestito obbligazionario subordinato a durata indeterminata emesso in data 27 ottobre 2020 e quotato presso il Luxembourg Stock Exchange, con opzione di rimborso anticipato, previa autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza, a partire dal decimo anno. Sul finanziamento maturano interessi a tasso fisso pari al 6,375% per i primi 10 anni e la cedola sarà variabile e parametrata al tasso Mid-Swap 5 anni maggiorato di uno spread pari a 674,4 basis points. Il prestito ha caratteristiche tali per cui può essere computato tra gli elementi costitutivi del margine di solvibilità ed ha un livello di subordinazione pari a Restricted Tier I. L'importo degli interessi di competenza al 31 dicembre 2024 ammonta a 31.912 migliaia di euro.
  • 500.000 migliaia di euro prestito obbligazionario subordinato a durata decennale emesso in data 1° marzo 2018 e quotato presso il Luxembourg Stock Exchange. Sul finanziamento maturano interessi pari al tasso fisso del 3,875%. Il prestito ha le caratteristiche per essere computato all'interno degli elementi costitutivi del margine di solvibilità con un livello di subordinazione assimilabile al Tier II. L'importo degli interessi di competenza al 31 dicembre 2024 ammonta a 19.384 migliaia di euro.
  • 750.000 migliaia di euro prestito obbligazionario subordinato a durata decennale emesso in data 23 maggio 2024 in forma dematerializzata, accentrato presso Euronext Securities e quotato presso il Luxembourg Stock Exchange. Sul finanziamento maturano interessi pari al tasso fisso del 4,9%. Il prestito ha le caratteristiche per essere computato all'interno degli elementi costitutivi del margine di solvibilità con un livello di subordinazione assimilabile al Tier II. L'importo degli interessi di competenza al 31 dicembre 2024 ammonta a 22.453 migliaia di euro.

L'importo complessivo degli interessi di competenza al 31 dicembre 2024, comprensivo di quelli relativi al prestito obbligazionario subordinato del valore originario di 750.000 migliaia di euro emesso il 18 giugno 2014 e rimborsato anticipatamente in data 18 giugno 2024, come riportato nelle "Informazioni sui principali eventi", ammonta a 93.661 migliaia di euro.

Sezione 10 – Riserve tecniche (voci C.I – rami Danni e C.II – rami Vita)

La composizione delle riserve tecniche e le relative variazioni sono riepilogate nel seguente prospetto:

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su 01/01/2024
post Fusione
Riserva premi rami Danni 3.291.624 3.291.624 3.194.193 97.431
Riserva sinistri rami Danni 10.908.911 10.908.911 11.377.081 (468.170)
Altre riserve rami Danni 69.890 69.890 54.158 15.733
Riserve tecniche rami Vita 25.814.662 25.814.662 25.848.967 (34.306)
Somme da pagare rami Vita 242.017 242.017 259.660 (17.643)
Totale 40.327.104 40.327.104 40.734.059 (406.955)
0,0% (1,0)%

Riserve tecniche rami Danni

Le riserve tecniche dei rami Danni al 31 dicembre 2024 ammontano complessivamente a 14.270.425 migliaia di euro (−355.007 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post Fusione) e sono state costituite nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni (di seguito definito "Regolamento"), emanato in attuazione dell'art. 37 comma 1 del D.L. 209/2005.

Riserva premi

La riserva premi ammonta a 3.291.624 migliaia di euro (+3,1% rispetto alla consistenza inizialepost Fusione) ed è così costituita:

  • per 3.152.024 migliaia di euro dalla riserva premi per frazioni di premio e riserve integrative;
  • per 16.238 migliaia di euro dalla riserva premi rischi in corso;
  • per 123.361 migliaia di euro dalla riserva premi per le assicurazioni indirette.

Il dettaglio della riserva premi per frazioni di premi e delle riserve integrative suddivise per ramo è illustrato nel seguente prospetto:

Frazioni premio
Rischi
Ramo
e integrative
in corso
1-Infortuni
240.736
2-Malattia
21.553
3-Corpi veicoli terrestri
480.253
4-Corpi veicoli ferroviari
272
5-Corpi veicoli aerei
333
11
6-Corpi veicoli marittimi
2.552
187
7-Merci trasportate
5.716
8-Incendio
621.047
16.041
9-Altri danni ai beni
291.961
10-R.C.autoveicoli terrestri
995.126
11-R.C.aeromobili
754
12-R.C.veicoli marittimi
4.340
13-R.C.generale
276.480
14-Credito
82
15-Cauzione
80.544
16-Perdite pecuniarie
28.958
17-Tutela giudiziaria
32.284
18-Assistenza
69.034
Totale lavoro diretto
3.152.024
16.238
Lavoro indiretto
122.358
1.003
Totale 3.274.382 17.241 3.291.624
123.361
3.168.262
69.034
32.284
28.958
80.544
82
276.480
4.340
754
995.126
291.961
637.088
5.716
2.738
344
272
480.253
21.553
240.736
Totale
Valori in migliaia di euro

La riserva per frazioni di premio è calcolata per ciascun rischio secondo il metodo "pro rata temporis", che prevede di rinviare al periodo successivo una quota di premio proporzionale al tempo di copertura mancante alla scadenza della quietanza.

Ai fini del calcolo della riserva premi vengono poi dedotti i costi di acquisizione direttamente imputabili, calcolati in base alla percentuale di incidenza, rispetto ai premi lordi contabilizzati, delle voci di spesa relative a provvigioni di acquisizione, sovrapprovvigioni e altre voci direttamente imputabili sostenute nell'anno.

Per quanto riguarda le riserve integrative della riserva premi:

  • la riserva integrativa del ramo cauzione, pari a 41.221 migliaia di euro, è stata calcolata in base agli art. 10 e 11 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni (39.554 migliaia di euro la consistenza inziale post Fusione);
  • la riserva integrativa per le assicurazioni dei danni causati dalle calamità naturali costituite da terremoto, maremoto, eruzione vulcanica ammonta a 463.007 migliaia di euro (411.725 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione), ed è stata calcolata in base all'art. 16 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni;
  • la riserva integrativa dei danni causati dalla grandine è stata calcolata in base agli art. 12 e 13 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni. Dalle verifiche eseguite, non è stato necessario effettuare accantonamenti a fronte di tale riserva analogamente a quanto avvenuto al 31 dicembre 2023;
  • l'accantonamento relativo alla riserva per rischi in corso, pari a 16.238 migliaia di euro, è calcolato in base all'art. 8 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni (metodo empirico), basato sul rapporto sinistri a premi di competenza della generazione corrente registrato nell'anno di bilancio e valutato anche tenendo conto dei valori assunti dal rapporto stesso negli esercizi precedenti;

Il calcolo delle rate a scadere avviene sommando tutte le frazioni di premi ancora non emesse fino al compimento dell'annualità. Per la valutazione del rapporto sinistri a premi la Società ha considerato di base la media dei valori registrati negli ultimi tre bilanci. Solamente nel caso in cui tale rapporto sia risultato superiore a 100% è stata accantonata una riserva per rischi in corso, pari alla somma che permette di ristabilire l'equilibrio fra le riserve premi più le rate a scadere e i costi attesi. Sulla base di tali calcoli si è proceduto con l'accantonamento sui rami Malattia, Corpi di Veicoli Marittimi e Incendio, rami dove la sinistralità attesa supera il valore della riserva premi incrementata delle rate a scadere.

• la riserva integrativa del ramo credito è stata determinata in base a quanto disposto dall'allegato n. 15-bis al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazionidall'4 del D.M. 23 maggio 1981. Dalle verifiche eseguite, non è stato necessario effettuare accantonamenti a fronte di tale riserva, analogamente a quanto avvenuto nell'esercizio precedente.

Altre riserve

  • La riserva per partecipazioni agli utili e ristorni (voce C.I.3) ammonta a 9.375 migliaia di euro; la variazione in aumento rispetto alla consistenza inizialepost Fusione è di 5.851 migliaia di euro (+166,0%) ed è stata calcolata secondo quanto disposto dall'art. 45 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, tenendo conto degli importi da riconoscere agli assicurati o ai beneficiari dei contratti a titolo di partecipazioni agli utili tecnici e ristorni di premio.
  • Le altre riserve tecniche (voce C.I.4) ammontano a 968 migliaia di euro (752 migliaia di euro la consistenza inizialepost Fusione). Sono costituite dalla riserva di senescenza del lavoro diretto calcolata ai sensi degli art. 42, 43 e 44 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni per un importo pari a 260 migliaia di euro (349 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione) e per 708 migliaia di euro (402 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione) dalla riserva di senescenza del lavoro indiretto.

Per la determinazione della riserva di senescenza del lavoro diretto, sono stati selezionati, ed esclusi dal calcolo, tutti i contratti di assicurazione contro le malattie, facenti parte del portafoglio italiano, non aventi le caratteristiche previste dall'art. 43 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni. I premi lordi dell'esercizio 2024 relativi al rimanente portafoglio sono risultati pari a 2.603 migliaia di euro.

Su tali premi è stata applicata l'aliquota forfettaria del 10%. Tale aliquota viene ritenuta sufficiente, tenuto conto della bassa durata media contrattuale delle polizze in portafoglio (5 anni) e non essendo presente alcun prodotto a "vita intera" di lunga durata.

• Le riserve di perequazione (voce C.I.5) pari a 59.547 migliaia di euro (49.882 migliaia di euro l'ammontare della consistenza inzialepost Fusione), si riferiscono per 59.066 migliaia di euro alla riserva di equilibrio per rischi di calamità naturali diretta a compensare nel tempo l'andamento della sinistralità e costituita in base all'art. 37 del D.L. 209/2005, per 123 migliaia di euro alla riserva di compensazione del ramo credito e, per i restanti 358 migliaia di euro, ad altre riserve tecniche del lavoro indiretto. L'incremento rispetto alla consistenza iniziale post Fusione è dovuto prevalentemente alla ricostituzione della riserva relativa al ramo Incendio per 5.175 migliaia di euro e all'aumento della riserva relativa al ramo Corpi di Veicoli Terrestri per 3.828 migliaia di euro.

La suddivisione per ramo delle riserve di perequazione del lavoro diretto è riportata nella seguente tabella:

Valori in migliaia di euro 2024
1- Infortuni 4.196
2- Malattia 10
3- Corpi veicoli terrestri 40.315
4- Corpi veicoli ferroviari 26
5- Corpi veicoli aerei 204
6- Corpi veicoli marittimi 783
7- Merci trasportate 2.718
8- Incendio 5.175
9- Altri danni ai beni 5.000
14- Credito 123
16- Perdite pecuniarie 288
18- Assistenza 350
Totale 59.188
Lavoro indiretto 358
Totale 59.547

Riserva sinistri

La riserva sinistri del lavoro diretto ammonta a 9.883.789 migliaia di euro con una variazione in diminuzione di 475.383 migliaia di euro rispetto a 10.359.172 migliaia di euro del dato aggregato post fusione (la riserva a carico dei riassicuratori ammonta a 520.738 migliaia di euro con una variazione di −326.245 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post Fusione) ed è costituita da:

  • 8.051.465 migliaia di euro per risarcimenti e spese dirette (8.643.750 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione);
  • 1.166.195 migliaia di euro di riserva per sinistri avvenuti e denunciati tardivamente (1.065.123 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione);
  • 666.129 migliaia di euro per spese di liquidazione (650.299 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione).

Il volume delle riserve sinistri 2024 del lavoro diretto è inferiore al 2023. Il calo è frutto di uno smontamento positivo dei sinistri legati agli eventi atmosferici del 2023 i cui preventivi a riserva 2023 si sono dimostrati più che adeguati e della tenuta positiva della riservazione dei sinistri di esercizi precedenti dei principali rami che mostrano consistenti risparmi sui sinistri pagati nel periodo. Le riserve sinistri sono state, inoltre, adeguate considerando per le valutazioni del danno non patrimoniale le tabelle aggiornate dal Tribunale di Milano. Gli effetti sulle riserve dei sinistri ancora da liquidare sono stati assorbiti dal margine di prudenza costituito negli anni precedenti, mentre il costo medio dell'esercizio è stato incrementato per recepire i potenziali effetti sui nuovi sinistri avvenuti.

Nel lavoro indiretto la riserva ammonta a 1.025.122 migliaia di euro (1.017.909 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione).

Per il lavoro diretto la riserva sinistri viene calcolata con il cosiddetto metodo dell'inventario unitamente a valutazioni svolte con metodologie statistico-attuariali, così come stabilito dall'art. 24 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni. All'apertura dei sinistri viene proposto a sistema un preventivo di riferimento che il liquidatore è tenuto ad assumere fino al momento in cui non disponga di informazioni che gli consentano una valutazione più circostanziata del sinistro stesso.

L'aggiornamento delle riserve è previsto in continuo. Il liquidatore deve aggiornare la riserva ogni qual volta venga a conoscenza di informazioni che, incidendo sulla responsabilità o sul valore del danno, determinano un sensibile spostamento del valore della posizione trattata.

L'aggiornamento delle riserve viene monitorato grazie alla creazione di uno scadenziario automatico che viene innescato dal verificarsi di alcune condizioni (assenza di preventivo, riapertura, cambio di esito) o dal fatto che sia trascorso un numero di mesi massimo, variabile a seconda del ramo, oltre il quale il liquidatore deve aggiornare la valutazione della riserva.

La quantificazione finale dell'ammontare complessivo da iscrivere in bilancio è determinato ricorrendo, dove applicabili, anche a metodologie statistico-attuariali, effettuate dalla struttura di direzione in conformità alla normativa vigente. In particolare, per i sinistri di generazione corrente del ramo R.C. Auto è previsto l'utilizzo di valutazioni derivanti dall'andamento del mix cose/persone, dalla velocità di liquidazione e dal costo medio dell'anno precedente. I modelli statistico attuariali sono stati adattati per tenere in considerazione in maniera esplicita il fenomeno inflazionistico.

Il procedimento di quantificazione e attribuzione delle spese di liquidazione indirette prevede un'analisi per centro di costo delle spese del personale e generali, catalogando a priori ciò che è riconducibile alle spese di liquidazione. L'attribuzione ai singoli rami (per le spese non direttamente allocate) e alla generazione di competenza avviene in funzione degli indennizzi pagati.

La valutazione della riserva per spese di liquidazione dirette e indirette è stata effettuata applicando, per anno di accadimento dei sinistri, all'importo delle riserve stimate a costo ultimo la percentuale ricavata dall'analisi storica dell'incidenza delle spese pagate sugli indennizzi.

La riserva per sinistri denunciati tardivamente viene calcolata in base a quanto stabilito dall'art. 29 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, valutando separatamente la frequenza dei sinistri e il costo medio.

Per gli accantonamenti si tiene conto anche del consuntivo registrato nell'anno rispetto a quanto previsto alla chiusura dell'esercizio precedente. Per maggiori dettagli sulle metodologie di calcolo della riserva sinistri si fa rinvio a quanto riportato nella sezione A della presente nota.

Le variazioni del periodo delle componenti della riserva premi (voce C.I.1) e delle componenti della riserva sinistri (voce C.I.2) dei rami Danni sono indicate nell'allegato 13.

Riserve tecniche rami Vita

Le riserve tecniche dei rami Vita (Classe C.II) al 31 dicembre 2024 ammontano complessivamente a 26.056.679 migliaia di euro (26.108.628 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione). La variazione in decremento è pari a 51.949 migliaia di euro.

Le riserve tecniche sono di ammontare adeguato agli impegni della Compagnia nei confronti dei contraenti, degli assicurati e dei beneficiari e sono così composte:

  • 25.711.747 migliaia di euro relativi alla riserva matematica del lavoro diretto e alle riserve delle assicurazioni complementari;
  • 240.524 migliaia di euro per somme da pagare del lavoro diretto;
  • 98.038 migliaia di euro relativi alle riserve tecniche diverse, che si riferiscono interamente ad accantonamenti per spese future di gestione;

  • 4.416 migliaia di euro relativi alla riserva per partecipazione agli utili e ristorni;
  • 460 migliaia di euro relativi alla riserva matematica del lavoro indiretto;
  • 1.493 migliaia di euro per somme da pagare del lavoro indiretto.

La riserva per somme da pagare del lavoro diretto al termine dell'esercizio risulta di 240.524 migliaia di euro (258.602 migliaia di euro il dato aggregato post fusione), di cui 128.368 relativi all'esercizio precedente.

Le variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della riserva per partecipazioni agli utili e ristorni (voce C.II.4) sono indicate nell'allegato n. 14.

Le altre riserve tecniche (voce C.II.5), che al 31 dicembre 2024 ammontano a 98.038 migliaia di euro (98.597 migliaia di euro il dato aggregato post fusione), si riferiscono interamente ad accantonamenti per spese future di gestione e sono così suddivise per ramo:

Var. su 01/01/2024 Var. su 01/01/2024
Valori in migliaia di euro 2024 2023 2023 post Fusione post Fusione
Ramo I 80.584 80.584 80.700 (117)
Ramo III 3.733 3.733 3.146 587
Ramo IV 314 314 302 12
Ramo V 13.408 13.408 14.449 (1.041)
Totale 98.038 98.038 98.597 (559)

Sezione 11 – Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati (voce D.I) e riserve derivanti dalla gestione dei Fondi Pensione (voce D.II)

Fanno parte di questa categoria i contratti di assicurazione sulla vita umana il cui rendimento viene determinato in funzione di investimenti o indici per cui l'assicurato ne sopporta il rischio. Le relative riserve matematiche sono calcolate con riferimento agli impegni previsti dai contratti e sono rappresentate con la massima approssimazione possibile dagli attivi di riferimento.

L'importo complessivo di tali riserve al 31 dicembre 2024 ammonta a 8.223.270 migliaia di euro con un incremento rispetto alla consistenza Fusione di 861.844 migliaia di euro (+11,7%). Con riferimento alle tipologie di prodotto in portafoglio, l'importo delle riserve tecniche è così suddiviso:

Valori in migliaia di euro
Fondo Linea 2024
Polizze Index-Linked 528
Polizze Unit-Linked 1.402.994
Fondo Pensione Aperto 952.113
Fondi Pensione Chiusi con Garanzia 5.867.635
Totale 8.223.270

Sezione 12 – Fondi per rischi ed oneri (voce E)

La voce E espone i saldi dei fondi di seguito specificati:

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su 01/01/2024
post Fusione
Fondi trattamento di quiescenza ed obblighi simili 1.455 1.455 1.553 (99)
Fondo imposte differite 530 42 488 6.103 (5.572)
Fondi per rischi fiscali 34.724 34.724 7.409 27.316
Fondo rischi e oneri futuri 325.803 4.447 321.356 314.479 11.324
Fondo oneri immobiliari 11.850 11.850 13.000 (1.150)
Fondo di solidarietà ed esodo personale 254.442 2.126 252.316 140.296 114.146
Fondo erogazioni liberali 1.257 1.257 1.257
Fondo sanzioni IVASS 1.759 1.759 1.295 464
Totale 631.819 6.615 625.204 485.391 146.429
9450,9% 30,1%

Le movimentazioni intervenute nell'esercizio sono riassunte nella tabella che segue:

Valori in migliaia di euro
Fondi per rischi ed oneri 31/12/2023 Variazione per
Fusione
Utilizzi/ Eccedenze Accantonamenti 31/12/2024
Fondi trattamento di quiescenza ed obblighi simili 1.553 177 78 1.455
Fondo imposte differite 6.060 5.537 7 530
Fondo per rischi fiscali 42 7.658 1.233 28.256 34.724
Fondo rischi e oneri futuri 4.447 310.032 17.566 28.891 325.803
Fondo oneri immobiliari 13.000 1.150 11.850
Fondo di solidarietà ed esodo personale 2.126 138.170 51.058 165.204 254.442
Fondo erogazioni liberali 1.257 850 850 1.257
Fondo sanzioni IVASS 1.295 227 691 1.759
Totale 6.615 479.025 77.798 223.977 631.819

Il fondo imposte differite, che risulta pari a 530 migliaia di euro, si riferisce all'onere previsto per imposte che si renderanno dovute in esercizi futuri.

Ulteriori informazioni relative alle imposte differite sono riportate nel prospetto (redatto ai sensi dell'art. 2427, comma 1, punto 14 c.c.) esposto nella sezione 21 del Conto Economico.

Il fondo per rischi fiscali, pari a 34.724 migliaia di euro, accoglie partite inerenti il contenzioso tributario in essere.

Il fondo rischi e oneri futuri, pari a 325.803 migliaia di euro, presenta una variazione netta in aumento rispetto al dato aggregato post fusione di 11.324 migliaia di euro ed è principalmente costituito da:

• 92.395 migliaia di euro per stanziamenti a fronte di oneri derivanti dai rapporti con gli intermediari sia per partite in contenzioso, sia per le perdite stimate su indennità di portafoglio da assegnare (94.035 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione);

  • 75.629 migliaia di euro per pratiche in contenzioso affidate a legali (70.457 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione );
  • 28.000 migliaia di euro per eventuali rischi connessi a partecipazioni invariato rispetto alla consistenza iniziale post Fusione;
  • 3.647 migliaia di euro per contenziosi con il personale (4.011 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione );
  • 11.336 migliaia di euro per contenziosi con compagnie di assicurazione e riassicurazione (3.375 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione).

Il fondo oneri immobiliari rappresenta lo stanziamento a fronte dei costi stimati per ripristini che si prevede di dover effettuare sugli immobili di proprietà, sia degli oneri di urbanizzazione da eseguire a scomputo o da pagare nei prossimi esercizi, sia ogni altro accantonamento riferito a vertenze e/o passività potenziali stimate. La variazione rilevata è a fronte di utilizzi per costi sostenuti nel corso del 2024 per i quali era stato stanziato il fondo.

Il fondo di solidarietà e il fondo esodo personale sono stati utilizzati per 51.058 migliaia di euro a fronte degli esborsi sostenuti in corso d'anno e adeguati perfar fronte a future erogazioni, a seguito della stipula dei nuovi bandi di incentivazione nel corso del corrente esercizio, come più ampiamente riportato nella Relazione sulla Gestone nella sezione delle "Altre informazioni".

I movimenti dei fondi per rischi ed oneri avvenuti nel periodo sono riepilogati nell'allegato 15.

Gli accantonamenti dei fondi rischi e oneri trovano contropartita nel conto economico principalmente alla voce altri oneri e alla voce imposte sul reddito dell'esercizio; il fondo di solidarietà ed esodo del personale nella voce degli oneri straordinari.

Contenziosi in essere e passività potenziali

Rapporti con Agenzia delle Entrate

Ammissione all'adempimento collaborativo

Nel dicembre 2024 UnipolSai Assicurazioni e Unipol Gruppo sono state ammesse al regime di adempimento collaborativo con l'Agenzia delle Entrate, con effetto retroattivo dal periodo di imposta 2023, regime che prosegue senza interruzioni per Unipol Assicurazioni. L'ammissione avviene a esito della verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate della piena adeguatezza del Tax Control Framework adottato dalla compagnia per la rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. La finalità è quella di promuovere l'adozione di forme di comunicazione e cooperazione rafforzate, basate su un rapporto tra Agenzia delle Entrate e contribuente improntato alla piena trasparenza nell'ottica di fornire certezza in merito ai rischi fiscali dell'impresa che si realizza anche tramite contatti costanti tra i due soggetti.

Verifiche e contenzioso tributario

Premesso che la compagnia adotta comportamenti che riducono per quanto possibile fattispecie impositive che determinano l'insorgere di fenomeni conflittuali sussistono tuttavia pratiche in contenzioso, delle quali riportiamo quelle più significative o che hanno registrato sviluppi significativi nel corso del 2024.

Diamo inoltre conto dele verifiche avviate o proseguite nel corso dell'esercizio.

In bilancio sono stanziati adeguati fondi per coprire il rischio connesso alle eventuali maggiori imposte dovute.

Unipol Assicurazioni

Il contenzioso Ires e Irap dei periodi d'imposta 2005 e 2006 dell'incorporata Aurora Assicurazioni, avente ad oggetto principalmente rilievi relativi a specifiche riserve assicurative, è stato risolto favorevolmente con sentenza della Corte di Giustizia di secondo grado della Lombardia, depositata nel mese di gennaio 2025, nel giudizio di rinvio derivante dalla sentenza di Cassazione del 2023, disponendo l'annullamento integrale degli avvisi di accertamento. Per l'effetto la compagnia dovrà ricevere le imposte corrisposte a titolo provvisorio e non ancora rimborsate dopo la sentenza di Cassazione per 4,4 ml oltre interessi.

3 Nota Integrativa

Unipol Assicurazioni (ex UnipolSai)

Nel mese di aprile 2024 la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate dell'Emilia-Romagna, ha iniziato un controllo mirato per il periodo di imposta 2019 di UnipolSai ai fini delle imposte dirette e dell'IVA, al fine di esaminare le operazioni straordinarie, le operazioni di natura commerciale e finanziaria realizzate con soggetti non residenti, nonché la corretta determinazione della base imponibile. La verifica è stata poi estesa, limitatamente all'Irap, all'esercizio 2018, per il quale in data 17 dicembre è stato notificato lo schema d'atto di cui all'art. 6-bis dello Statuto del Contribuente per un totale di euro 1,7 milioni di maggiori imposte. I rilievi concernono la determinazione della base imponibile IRAP con riferimento ai costi del personale. Dopo il termine dell'esercizio è stato attivato il procedimento di accertamento con adesione allo scopo di verificare la presenza di ipotesi conciliative.

Sono pendenti alcuni contenziosi per le annualità dal 2010 al 2012 in tema di imposta sulle assicurazioni aventi ad oggetto la corretta applicazione dell'aliquota della tariffa sulle polizze contro i rischi di impiego. Gli importi in contestazione ascendono complessivamente a euro 1,4 milioni. Allo stato i contenziosi per il 2010 e il 2011 pendono in Cassazione a fronte di sentenze di merito totalmente favorevoli. Per l'anno 2012 il giudizio pende in appello a fronte di una sentenza di primo grado che ha annullato le sanzioni e confermato la maggior imposta dovuta.

Impegni derivanti dalla cessione di Unipol Banca

Nell'ambito degli accordi inerenti la cessione a BPER Banca della partecipazione detenuta in Unipol Banca, Unipol Gruppo e UnipolSai si sono impegnate, tra l'altro, a indennizzare, pro-quota in relazione alla partecipazione trasferita, BPER Banca per le perdite derivanti da contenziosi passivi del Gruppo Unipol Banca in essere al 31 marzo 2019, specificamente individuati, ("Perdite da Contenzioso Passivo"), a condizione che tali perdite risultino effettivamente e definitivamente sostenute e nei limiti e nella misura in cui eccedano, al netto dei benefici fiscali, i relativi accantonamenti specificamente previsti nella situazione patrimoniale consolidata del Gruppo Unipol Banca alla data del 31 marzo 2019 (euro 10 milioni). Analogamente, l'acquirente BPER si è impegnata a corrispondere ai venditori l'eventuale eccedenza dei citati accantonamenti rispetto alle Perdite da Contenzioso Passivo. A fronte degli impegni sopra descritti sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.

Procedimenti sanzionatori Consob

Con comunicazioni del 19 aprile 2013, la Consob ha avviato due distinti procedimenti sanzionatori nei confronti di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni per addebiti riferibili ai rispettivi bilanci consolidati 2010. Ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Consob ha contestato alla Sig.ra Jonella Ligresti e al Sig. Emanuele

Erbetta, per le cariche dagli stessi ricoperte in Fondiaria-SAI all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Fondiaria-SAI quale soggetto responsabile in solido; a Fondiaria-SAI è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF per la suindicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF commessa dalla Sig.ra Jonella Ligresti e dal Sig. Emanuele Erbetta, nella loro qualità suddetta.

Analoga contestazione è stata mossa dalla Consob anche a Milano Assicurazioni. Al riguardo, ai sensi dell'art. 187 septies, comma 1, del TUF, la Commissione ha contestato al Sig. Emanuele Erbetta, per la carica dallo stesso ricoperta nella controllata all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Milano Assicurazioni quale soggetto responsabile in solido; a Milano Assicurazioni è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF, per la su indicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF, commessa dal Sig. Emanuele Erbetta, nella sua qualità suddetta.

Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni (ora UnipolSai), assistite dai propri legali, hanno presentato proprie deduzioni richiedendo la non applicazione alle società delle sanzioni amministrative ex artt. 187-ter, 187-quinquies e 187-septies del TUF. In data 20/3/2014 la Consob ha emanato una delibera con la quale, non ritenendo meritevoli di accoglimento le difese delle parti, ha sanzionato:

  • Jonella Ligresti al pagamento di euro 250.000 e all'interdizione per quattro mesi;
  • Emanuele Erbetta al pagamento di euro 400.000 e all'interdizione per otto mesi;
  • UnipolSai al pagamento di euro 650.000.

UnipolSai ha provveduto al pagamento delle sanzioni, agendo peraltro in regresso nei confronti della signora Ligresti. Il signor Erbetta ha provveduto direttamente al pagamento della sanzione a suo carico. UnipolSai ha comunque impugnato ritualmente il provvedimento innanzi alla Corte d'Appello di Bologna che, il 6 marzo 2015, ha respinto il ricorso. La Società, supportata dai propri legali, ha provveduto a impugnare il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione che in data 6 dicembre 2018 ha respinto il ricorso confermando il provvedimento sanzionatorio Consob. La Società nel marzo del 2019 ha provveduto a ricorrere innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) richiedendo l'annullamento della sanzione per violazione del principio del ne bis in idem in base al quale non è consentito sottoporre a procedimento sanzionatorio o giudiziale un soggetto più volte per il medesimo fatto. La CEDU ha dichiarato ammissibile il ricorso ma non ha ancora fissato l'udienza di trattazione.

Accertamenti IVASS

Con lettera trasmessa il 15 maggio 2023, l'IVASS ha comunicato l'avvio di accertamenti ispettivi nei confronti di Unipol Gruppo volti alla verifica della funzionalità del sistema di governo societario della Società stessa, anche in qualità di ultima controllante italiana, inclusi i rapporti con le controllate e il ruolo svolto da queste ultime, con particolare riferimento ad UnipolSai Assicurazioni SpA, nell'ambito del governo societario di gruppo (l'"Ispezione sulla Governance"). Ad esito delle attività ispettive, con rapporto notificato in data 25 luglio 2024, IVASS ha formulato nei confronti della Società dei rilievi, notificando altresì un atto di contestazione. Ritenendo che i rilievi oggetto di contestazione da parte di IVASS siano infondati e di conseguenza assolutamente non condivisibili, con nota del 23 ottobre 2024 Unipol Gruppo ha trasmesso le proprie considerazioni in ordine ai rilievi stessi, formulando altresì le proprie controdeduzioni con riferimento all'atto di contestazione. Il procedimento relativo all'Ispezione sulla Governance è tuttora in corso.

Con lettera trasmessa il 2 ottobre 2023, l'IVASS ha comunicato l'avvio di ulteriori accertamenti ispettivi nei confronti di Unipol Gruppo tesi alla verifica dell'attività di direzione e coordinamento svolta nei confronti delle imprese del gruppo in materia di riservazione danni e vita, oltre che delle attività di controllo e monitoraggio svolte in qualità di ultima controllante italiana (l'"Ispezione sulla Riservazione"). Con successiva lettera trasmessa alla Società il 16 gennaio 2024, l'IVASS ha disposto un ampliamento delle attività riguardanti l'Ispezione sulla Riservazione stabilendo, nello specifico, che gli accertamenti ispettivi in corso presso Unipol Gruppo fossero estesi alla verifica del piano di emergenza rafforzato di cui al Regolamento IVASS n. 38/2018 (artt. 83 e 84). Ad esito delle attività ispettive, con rapporto notificato in data 25 luglio 2024, IVASS ha formulato dei rilievi a cui la Società ha risposto con nota del 23 ottobre 2024 contenente le proprie considerazioni in ordine agli stessi. Pur ritenendo che i rilievi formulati da IVASS siano infondati e di conseguenza assolutamente non condivisibili, Unipol Gruppo ha posto in essere specifiche azioni di miglioramento in un'ottica di continuo efficientamento dei processi e delle attività del Gruppo.

Contenziosi in essere con investitori

Atti di citazione da parte di azionisti La Fondiaria Assicurazioni (Cause OPA)

A partire dal 2003 alcuni azionisti de La Fondiaria Assicurazioni hanno ritenuto di avviare una serie di procedimenti giudiziari per vedersi riconoscere, sia pure su presupposti e motivazioni giuridiche differenti, un risarcimento dei danni subiti, a loro dire, per il mancato lancio dell'offerta pubblica di acquisto sulle azioni Fondiaria da parte di SAI Società Assicuratrice Industriale nel corso del 2002.

Complessivamente sono state radicate contro la Società sedici cause, di cui quattordici sono state transatte in diversi gradi e stati del giudizio, mentre una si è estinta in quanto è passata in giudicato sentenza di primo grado favorevole alla Società non impugnata da controparte.

Al 31 dicembre 2024 risultava ancora pendente una sola causa con riferimento alla quale, in data 9 gennaio 2025, è stato formalizzato un accordo transattivo che ha comportato la definizione del giudizio.

3 Nota Integrativa

Altri procedimenti in corso

UnipolSai Assicurazioni SpA è da tempo parte in procedimenti giudiziari promossi con riferimento a fatti ascrivibili alla precedente gestione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni. Come illustrato in maggiore dettaglio nei bilanci degli esercizi precedenti, i procedimenti intentati in sede penale sono stati tutti definiti con provvedimento di assoluzione o archiviazione. Anche due giudizi civili si sono conclusi con sentenze passate in giudicato di assoluzione di UnipolSai da ogni pretesa risarcitoria.

Alla data del 31 dicembre 2024 sono ancora pendenti in sede civile cinque procedimenti promossi da alcuni investitori che, in sintesi, sostengono di avere acquistato e sottoscritto azioni di Fondiaria-SAI perché indotti dalle informazioni contenute nei prospetti informativi pubblicati da Fondiaria-SAI il 24/6/2011 e il 12/7/2012 in relazione agli aumenti di capitale in opzione deliberati dalla società rispettivamente il 14/5/2011, il 22/6/2011 e il 19/3/2012, nonché nei bilanci di Fondiaria-SAI relativi agli esercizi 2007-2012. UnipolSai (già Fondiaria-SAI) si è costituita in tutti i giudizi civili e ha contestato le domande degli attori.

In particolare, in data 18 maggio 2017 il Tribunale di Milano ha parzialmente accolto le domande risarcitorie di un azionista. La Società ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte d'Appello di Milano che ha solo parzialmente accolto il ricorso. La Società ha pertanto impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione che, in data 23 dicembre 2024, ha rigettato il ricorso, oltre a quello incidentale dell'azionista.

Il Tribunale di Roma, con sentenza pubblicata il 12 maggio 2020, ha viceversa respinto integralmente le richieste risarcitorie avanzate da altro investitore in ordine agli aumenti di capitale di cui sopra. La sentenza è stata impugnata innanzi la Corte d'Appello di Roma che, con sentenza in data 2 maggio 2022, ha respinto integralmente l'appello dell'investitore, confermando la sentenza di primo grado. L'azionista ha notificato dapprima citazione per revocazione della sentenza della Corte d'Appello di Roma, revocazione che in data 14 ottobre 2024 è stata rigettata con condanna alle spese;l'azionista ha quindi impugnato la sentenza anche innanzi la Corte di Cassazione, che non ha ancora fissato l'udienza di trattazione.

In altro giudizio, che verte sulle medesime questioni, il Tribunale di Milano, con sentenza del 20 marzo 2019, ha accolto le richieste risarcitorie di altro investitore. La sentenza, a seguito di impugnazione della Società, è stata integralmente riformata dalla Corte di Appello di Milano con sentenza del 22 ottobre 2020. La controparte ha presentato ricorso avanti la Corte di Cassazione che non ha ancora fissato udienza di trattazione

In data 15febbraio 2021 il Tribunale di Milano ha parzialmente accolto le domande risarcitorie di altri azionisti. La sentenza, impugnata dalla Società, è stata integralmente riformata dalla Corte d'Appello di Milano con sentenza del 14 aprile 2023.

La sentenza di appello è stata impugnata dalle controparti avanti la Corte di Cassazione, che non ha ancora fissato udienza di trattazione.

Altri due giudizi, che vertono sulle medesime questioni, si trovano ancora pendenti innanzi al Tribunale di Milano, che all'udienza dell'11 settembre 2024 ha trattenuto la causa in decisione.

A fronte dei sopra descritti contenziosi con investitori sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.

Rapporti con l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

In data 26 novembre 2020, l'AGCM ha notificato a UnipolSai Assicurazioni l'avvio di un procedimento istruttorio avente ad oggetto l'attività di liquidazione dei sinistri R.C.Auto, caratterizzata da un presunto ostacolo al diritto dei consumatori di accedere agli atti dei fascicoli e dalla mancata indicazione dei criteri di quantificazione del danno nella fase di formulazione dell'offerta risarcitoria. In data 16 aprile 2021 l'AGCM ha poi notificato l'estensione oggettiva di tale procedimento, contestando il mancato rispetto dei termini di legge ex art. 148 del CAP per la liquidazione/contestazione dei sinistri R.C.Auto.

UnipolSai ritiene del tutto infondate tali contestazioni e, a tutela dei propri diritti, ha dato incarico ai propri legali di rappresentarla nel procedimento, che si è concluso con provvedimento notificato ad UnipolSai in data 8 agosto 2022, col quale AGCM ha irrogato una sanzione pari ad euro 5.000.000. Non ritenendo condivisibili, in alcun modo, le conclusioni a cui è giunta l'Autorità, UnipolSai ha provveduto a proporre ricorso al TAR Lazio avverso tale provvedimento.

Il giudizio è stato sospeso con ordinanza del TAR Lazio del 13 settembre 2023, in attesa di pronuncia della Corte Europea di Giustizia, nell'ambito di un'altra vicenda, su una questione preliminare rilevante ai fini della decisione dello stesso TAR Lazio attinente al mancato rispetto da parte dell'AGCM dei termini per l'avvio dell'istruttoria. In data 30 gennaio 2025, la Corte Europea di Giustizia ha pubblicato la sentenza attesa e, su istanza della Società, è stata fissata l'udienza per la prosecuzione del giudizio dinnanzi al TAR per il 21 maggio 2025.

Depositi ricevuti da riassicuratori (voce F)

La voce comprende i depositi costituiti a garanzia presso la Società in relazione ai rischi ceduti e a quelli retroceduti, che passano da 129.365 migliaia di euro (consistenza iniziale post Fusione) a 119.616 migliaia di euro alla fine del 2024, con una variazione in diminuzione di 9.749 migliaia di euro (−7,5%).

Sulla relativa durata si richiama quanto esposto per i crediti (Sezione 2, punto 2.4, voce C.IV).

Sezione 13 – Debiti ed altre passività (voce G)

Il saldo di tale voce al 31 dicembre 2024 risulta di 4.865.333 migliaia di euro, con una variazione in aumento di 220.674 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post Fusione (+4,8%); la composizione è riassunta nella seguente tabella:

Voci 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su
01/01/2024
post Fusione
G.I Debiti da operazioni di
assicurazione diretta
111.855 111.855 77.828 34.027
G.II Debiti da operazioni di
riassicurazione
82.605 82.605 73.067 9.538
G.III Prestiti obbligazionari 2.402.000 2.402.000 2.402.000
G.VI Prestiti diversi e altri debiti
finanziari
33.439 33.439 2.290 31.149
G.VII Trattamento fine rapporto di
lavoro subordinato
26.200 44 26.157 26.652 (451)
G.VIII Altri debiti 1.178.107 1.187.064 (8.958) 1.157.079 21.028
G.IX Altre passività 1.031.127 22.010 1.009.117 905.744 125.382
Totale 4.865.333 3.611.118 1.254.215 4.644.659 220.674
34,7% 4,8%

Valori in migliaia di euro

I debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta (voce G.I) comprendono i debiti verso compagnie per 12.817 migliaia di euro, verso agenti per 38.749 migliaia di euro, verso assicurati per premi anticipati per 43.370 migliaia di euro e verso fondi di garanzia a favore di assicurati per 16.919 migliaia di euro.

I debiti derivanti da operazioni di riassicurazione (voce G.II) si riferiscono per 79.054 migliaia di euro a compagnie di riassicurazione e per 3.551 migliaia di euro ad intermediari di riassicurazione.

La voce G.III "Prestiti obbligazionari" è relativa a tre prestiti obbligazionari senior unsecured, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di 2.402.000 migliaia di euro e con le seguenti caratteristiche:

  • 1.000.000 migliaia di euro di valore nominale, tasso fisso 3%, durata 10 anni, scadenza 2025;
  • 500.000 migliaia di euro di valore nominale, tasso fisso 3,5%, durata 10 anni, scadenza 2027;

3 Nota Integrativa

• 902.000 migliaia di euro di valore nominale (prestito obbligazionario senior "green"), tasso fisso 3,25%, durata 10 anni, scadenza 2030, emesso in due tranches nel corso del 2020 per un valore nominale complessivo di 1.000.000 migliaia di euro ed oggetto di riacquisti avvenuti in diverse tranches nel corso del secondo semestre del 2022 e del primo semestre 2023 per un valore nominale complessivo di 98.000 migliaia di euro. Le emissioni sopra descritte sono state attuate a valere sul programma di Euro Medium Term Notes (EMTN Programme) di Unipol Gruppo, dell'importo nominale complessivo di massimi 3 miliardi di euro, costituito nel dicembre

La voce G.VI "prestiti diversi e altri debiti finanziari", pari a 33.439 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, si riferisce interamente a debiti di natura finanziaria. In particolare, la voce è composta da 28.824 migliaia di euro relativi ai premi incassati su opzioni put su indici, da 4.372 migliaia di euro relativi a due Cross currency swap e da 243 migliaia di euro relativi al premio incassato su una swaption.

2009 per 2 miliardi di euro e incrementato a 3 miliardi di euro nel settembre 2020.

Le variazioni intervenute nel periodo relativamente al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (voce G.VII), che ammonta a 26.200 migliaia di euro, sono dettagliate nell'allegato 15.

Le utilizzazioni relative a tale fondo sono rappresentate principalmente da liquidazioni effettuate per 31.281 migliaia di euro.

Tra gli altri debiti (voce G.VIII), che ammontano a 1.178.107 migliaia di euro, in aumento di 21.028 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post Fusione, si segnalano:

  • la voce G.VIII.1 "debiti per imposte a carico degli assicurati", che presenta un saldo al 31 dicembre 2024 di 156.160 migliaia di euro ed è costituita dagli importi dovuti per le imposte sulle assicurazioni (126.006 migliaia di euro) e dal debito verso il S.S.N. (30.154 migliaia di euro);
  • la voce G.VIII.2 "debiti per oneri tributari diversi" che presenta un saldo al 31 dicembre 2024 di 116.344 migliaia di euro ed è principalmente costituita da debiti verso l'erario da consolidato fiscale per 56.473 migliaia di euro, oneri tributari relativi al personale per 15.025 migliaia di euro e 17.169 migliaia di euro di debiti per altre ritenute d'acconto;
  • la voce G.VIII.3 "Altri debiti verso enti assistenziali e previdenziali", che presenta un saldo di 39.711 migliaia di euro, comprende principalmente i debiti relativi alla cassa di previdenza agenti per 19.176 migliaia di euro e debiti verso INPS per 19.892 migliaia di euro;
Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su 01/01/2024
post Fusione
Fornitori 53.474 428 53.047 54.522 (1.047)
Gestione sinistri 15.003 15.003 19.878 (4.875)
Società del Gruppo 715.840 1.185.022 (469.182) 816.222 (100.382)
Intermediari finanziari 54.230 54.230 23.570 30.660
Depositi cauzionali e anticipi versati 10.359 10.359 8.087 2.272
Altri 16.985 536 16.449 20.005 (3.019)
Totale 865.892 1.185.986 (320.094) 942.284 (76.392)
0,0% (2,1)%

• la voce G.VIII.4 "debiti diversi", la cui composizione e principali variazioni sono le seguenti:

Trattasi prevalentemente di debiti di breve durata; le variazioni intervenute nell'esercizio, da una parte, attengono alla normale evoluzione dell'attività dell'Impresa..

I debiti verso società del Gruppo sono relativi principalmente a rapporti di cash pooling per euro 659.691 migliaia (euro 676.533 la consistenza iniziale post Fusione) e a rapporti inerenti il consolidato fiscale per 23.401 migliaia di euro (18.199 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione).

I debiti verso intermediari finanziari si riferiscono a versamenti ricevuti come cash collateral a garanzia dell'operatività in derivati.

La voce G.IX "altre passività" ammonta al 31 dicembre 2024 a 1.031.127 migliaia di euro (+125.382 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post Fusione).

La composizione e la variazione rispetto all'esercizio precedente sono riassunte nella seguente tabella:

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su
01/01/2024
post Fusione
Provvigioni per premi in corso di
riscossione
100.019 100.019 121.146 (21.127)
Passività finanziarie 131.998 131.998 111.371 20.626
Accantonamenti per costi del
personale
217.371 18.960 198.410 198.441 18.930
Incentivi e contributi alla rete agenziale 222.544 222.544 179.520 43.024
Fatture da ricevere 158.659 3.049 155.609 146.087 12.571
Conto di collegamento Danni/Vita 25.582 25.582 7.060 18.522
Partite tecniche di riassicurazione 15.849 15.849 32.245 (16.396)
Passività inerenti le contabilità
tecniche
69.984 69.984 77.446 (7.462)
Passività varie 89.122 89.122 32.429 56.693
Totale 1.031.127 22.010 1.009.117 905.744 125.382
4584,9% 13,8%

Le passività finanziarie, pari a 131.998 migliaia di euro, sono così composte:

  • contropartita delle valutazioni di asset swapsper 53.846 migliaia di euro;
  • contropartita delle valutazioni di interest rate swapsper 6.181 migliaia di euro;
  • contropartita delle valutazioni di forwarddivise per 36.361 migliaia di euro;

• margini di variazione netti incassati pari a 35.610 migliaia di euro.

Sezione 14 – Ratei e risconti

La voce H "ratei e risconti" presenta un saldo complessivo al 31 dicembre 2024 di 83.744 migliaia di euro, con una variazione in diminuzione di 2.080 migliaia di euro rispetto alla consistenza iniziale post Fusione (−2,4%). La composizione della voce è la seguente:

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su 01/01/2024
post Fusione
Strumenti finanziari derivati 5.675 5.675 3.363 2.312
Interessi su prestiti polizze Vita 66 66 77 (11)
Affitti/subaffitti 15 15 31 (16)
Interessi su prestiti subordinati 77.852 36.384 41.468 81.588 (3.736)
Ratei e risconti diversi 136 136 764 (628)
Totale 83.744 36.384 47.360 85.824 (2.080)
130,2% (2,4)%

La suddivisione tra ratei e risconti è esposta nella seguente tabella:

Valori in migliaia di euro Ratei Risconti Totale
Per interessi 83.593 83.593
Per canoni di locazione 15 15
Altri ratei e risconti 136 136
Totale 83.593 151 83.744

Non si segnalano ratei e risconti pluriennali.

Sezione 15 – Attività e passività relative a imprese del Gruppo ed altre partecipate

Il dettaglio delle attività e passività relative ad imprese del Gruppo ed altre partecipate è evidenziato nell'allegato 16. Si fa inoltre rinvio a quanto riportato nella Relazione sulla Gestione.

Sezione 16 – Crediti e debiti

Nella seguente tabella si espongono i saldi dei crediti e dei debiti, iscritti nelle voci C ed E dell'attivo e nella voce G del passivo, distinguendo per ciascuna categoria quelli esigibili oltre l'esercizio successivo e, separatamente, quelli esigibili oltre i cinque anni.

Per quanto riguarda la voce F del passivo (Depositi ricevuti da riassicuratori) e facendo riferimento a quanto esposto nel relativo paragrafo, si considerano i debiti ivi registrati tutti esigibili entro l'esercizio successivo.

Valori in migliaia di euro Saldo al
31/12/2024
Importo
esigibile oltre
il 31/12/2025
Importo
esigibile oltre
il 31/12/2029
Finanziamenti
Finanziamenti ad imprese controllate 695.000 695.000 10.000
Finanziamenti ad imprese collegate 6.015 6.015 -
Prestiti su polizze 9.850 6.224 4.025
Altri prestiti 11.573 10.625 2.563
Totale 722.439 717.864 16.588
Crediti
Crediti verso assicurati 602.459 - -
Intermediari di assicurazione 929.181 404.914 240.576
Compagnie conti correnti 23.080 693 22
Assicurati e terzi per somme da recuperare 180.662 - -
Compagnie e intermediari di assicurazione e riassicurazione 333.371 - -
Altri crediti 3.119.534 1.335.124 40.500
Totale 5.188.287 1.740.731 281.099
Depositi ricevuti dai riassicuratori 119.616 - -
Debiti
Debiti da operazioni di assicurazione diretta 111.855 - -
Debiti da operazioni di riassicurazione 82.605 - -
Prestiti obbligazionari 2.402.000 1.402.000 902.000
Prestiti diversi e altri debiti finanziari 33.439 - -
Altri debiti 1.178.107 2.612 2.559
Totale 3.808.006 1.404.612 904.559

Sezione 16 bis – Forme pensionistiche individuali

Al 31 dicembre 2024 Unipol Assicurazioni ha in essere la forma pensionistica individuale, di cui all'art. 13, comma 1, del D.Lgs. 252/05, denominata "Unipol Previdenza Futura" di tipo multiramo con prestazioni collegate, nella fase di accumulo, alla gestione separata Previattiva Unipol e/o alle quotazioni del fondo interno PreviGlobale. Le risorse relative alle forme pensionistiche individuali costituiscono patrimonio autonomo e separato all'interno della Compagnia.

Sezione 17 – Garanzie, impegni, passività potenziali e altri conti d'ordine

L'importo complessivo al 31 dicembre 2024, pari a 68.714.383 migliaia di euro (+6.212.197 migliaia di euro rispetto alla consistenza post Fusione), è costituito principalmente dai titoli depositati presso terzi (58.422.184 migliaia di euro) e dal conto impegni (7.799.101 migliaia di euro).

3 Nota Integrativa

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su
01/01/2024
post Fusione
Garanzie prestate: Fidejussioni 1.113.589 8 1.113.581 1.110.395 3.194
Garanzie prestate: Altre garanzie 281 127.332 (127.051) 127.614 (127.332)
Garanzie prestate: Garanzie reali 413.425 25.151 388.274 274.978 138.447
Garanzie ricevute: Fidejussioni 83.323 83.323 84.666 (1.343)
Garanzie ricevute: Garanzie reali 29.314 29.314 33.334 (4.020)
Garanzie prestate da terzi nell'interesse
dell'impresa
97.229 43 97.186 109.885 (12.656)
Impegni 7.799.101 100 7.799.001 6.347.005 1.452.096
Beni di terzi 15.892 914 14.977 18.261 (2.369)
Attività di pertinenza dei f.di pens. gestiti
in nome e per conto terzi
719.268 719.268 647.206 72.062
Titoli depositati presso terzi 58.422.184 7.851.021 50.571.163 53.727.841 4.694.344
Altri conti d'ordine 20.777 20.777 21.001 (224)
Totale 68.714.383 8.004.569 60.709.814 62.502.186 6.212.197

Tra le garanzie prestate si segnala che l'incremento rispetto alla consistenza iniziale post Fusione si riferisce principalmente alla garanzia, rilasciata pro quota da Unipol e dalle altre compagnie che partecipano al capitale di Cronos Vita, in favore delle banche che hanno concesso affidamenti a Cronos per far fronte a parte delle richieste di riscatti. L'ammontare delle garanzie rilasciate da Unipol a tali fini al 31 dicembre 2024 è pari a 1.094.240 migliaia di euro, a fronte di affidamenti concessi a Cronos Vita per complessivi 4.052 milioni di euro, di cui erogati 466.072 migliaia di euro. Nella voce sono ricompresi anche 10.030 migliaia di euro per polizze fidejussorie a favore di Amministrazioni comunali in relazione al complesso di Via Larga a Bologna e 6.212 migliaia di euro relativi a poste fiscali inerenti il gruppo.

La voce delle garanzie reali prestate comprende prevalentemente titoli dati in garanzia su operatività in derivati (215.784 migliaia di euro) e lettere di credito inerenti poste della riassicurazione attiva per 2.399 migliaia di euro. Sono inoltre ricompresi 194.792 migliaia di euro che rappresentano un atto di pegno su titoli dati a garanzia da Unipol Assicurazioni a favore dell'Agenzia delle Entrate per i rimborsi IVA 2023, 2022 e 2021 richiesti dal Gruppo Iva Unipol. La garanzia ha durata di tre anni dalla data di esecuzione del rimborso del credito al Gruppo IVA Unipol e potrà essere impugnata in caso si riscontrassero irregolarità in seguito ad accertamenti dell'agenzia delle entrate.

Per quanto riguarda le fidejussioni ricevute si segnalano principalmente le seguenti:

  • depositi cauzionali su locazioni attive tramite fidejussioni per 1.591 migliaia di euro;
  • garanzia per 18.172 migliaia di euro, rilasciata dalla compagnia Mutuelle Du Mans con riferimento alla congruità delle riserve tecniche delle compagnie MMI Danni e MMI Assicurazioni acquisite nel corso del 2005 da Navale Assicurazioni incorporata nel 2010 in Unipol Assicurazioni;
  • garanzie prestate dagli agenti in forma individuale attraverso fideiussioni assicurative o bancarie per 2.126 migliaia di euro. L'importo comprende anche le garanzie prestate da agenti cessati costituite per beneficiare, in forma anticipata rispetto ai tempi indicati dall'Accordo Nazionale, della liquidazione relativa alle indennità di portafoglio maturate;
  • garanzie prestate dagli agenti in forma collettiva attraverso il fondo cauzioni agenti o attraverso polizze fideiussorie in ottemperanza a quanto previsto dall'Accordo Nazionale Agenti per 13.785 migliaia di euro.
  • fidejussioni a fronte di contratti assicurativi emessi per 43.878 migliaia di euro.

La voce delle garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa comprende principalmente 6.921 migliaia di euro di fidejussioni ottenute per la partecipazione a gare e 55.486 migliaia di euro di fidejussione in favore di CONSAP per la partecipazione al sistema di compensazione e garanzia.

Il dettaglio degli impegni è esposto nella seguente tabella:

Valori in migliaia di euro
Impegni 2024 2023 Var. su
2023
01/01/2024
post Fusione
Var. su 01/01/2024
post Fusione
Strumenti finanziari derivati 6.600.747 6.600.747 4.972.734 1.628.013
Capitali sottoscritti 947.574 947.574 1.095.125 (147.551)
Imposte da versare su riserve tecniche Vita 56.384 56.384 27.117 29.267
Altri impegni 194.395 100 194.295 252.028 (57.633)
Totale 7.799.101 100 7.799.001 6.347.005 1.452.096

Gli impegni registrati per operazioni su strumenti finanziari derivati alla fine dell'esercizio ammontano complessivamente a 6.600.747 migliaia di euro e sono connessi ad investimenti di classe C per 6.584.153 migliaia di euro e ad investimenti di classe D per 16.594 migliaia di euro.

I valori sono esposti in dettaglio nell'allegato 18.

Gli impegni per i capitali sottoscritti si riferiscono ai capitali ancora da versare sui fondi chiusi di cui 6.309 migliaia di euro relativi alla classe D.

Le imposte da versare su riserve tecniche Vita sono riferite all'impegno di corresponsione dell'imposta sostitutiva dovuta per l'esercizio 2024 sulle riserve matematiche, ai sensi del D.L. 209/2002, da versare nell'anno 2024.

Gli altri impegni sono costituiti da impegni nei confronti delle seguenti controllate per far fronte a loro esigenze specifiche:

  • Meridiano Secondo per 26.630 migliaia di euro (invariato rispetto alla consistenza iniziale post Fusione);
  • UnipolRental per 150.699 migliaia di euro (impegno principalmente relativo al finanziamento di 150.000 migliaia di euro deliberato a settembre 2024 e non ancora erogato);

In tale voce sono stati inoltre rilevati gli impegni contrattualmente previsti in relazione alle acquisizioni di Tantosvago per 5.659 migliaia di euro, di DaVinci Healthcare per 6.306 migliaia di euro (12.906 migliaia di euro la consistenza iniziale post Fusione), di UnipolTech per 5.000 migliaia di euro (impegno assunto nell'esercizio 2023).

La voce beni di terzi comprende prevalentemente apparecchiature ad uso degli uffici nonché un importo pari a 111 migliaia di euro che corrisponde al controvalore dei titoli ottenuti in garanzia a fronte di operazioni di riassicurazione.

Le attività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome e per conto terzi si riferiscono ai seguenti Fondi Pensione:

Valori in migliaia di euro
Fondo 2024
Arco Senza Garanzia 175.653
Solidarieta' Veneto 231.702
Fondo Pensione Agrifondo 24.097
F.Do Previdenza Cooperativa Linea Bilanciata 274.447
F.Do Pens. Banco Di Sardegna Linea Bilanciato 7.736
F.Do Pens. B. Sardegna Azionario 5.632
Totale 719.268

3 Nota Integrativa

La suddivisione per tipologia è la seguente:

Valori in migliaia di euro
Tipologie 2024
Titoli obbligazionari 479.219
Titoli azionari 224.738
Liquidità 14.420
Altre attività nette 891
Totale 719.268

Il dettaglio delle garanzie prestate e ricevute, nonché degli impegni, è esposto nell'allegato 17.

Si riporta nella seguente tabella la distinzione, per categoria di ente depositario, dei titoli depositati presso terzi, il cui saldo al 31 dicembre 2024 ammonta a 58.422.184 migliaia di euro.

Valori in migliaia di euro
Ente depositario 2024
Imprese del Gruppo 5.224.028
Istituti bancari 51.525.302
Enti emittenti 1.669.523
Altri 3.332
Totale 58.422.184

La voce Altri riportata in tabella per un valore pari a 3.332 migliaia di euro si riferisce al controvalore di titoli presso terzi prestati a garanzia di operazioni di riassicurazione attiva.

Gli altri conti d'ordine, il cui saldo al 31 dicembre 2024 ammonta a 20.777 migliaia di euro, sono costituiti principalmente da depositi per libretti su sinistri pagati per 20.466 migliaia di euro.

Alla data del 31 dicembre 2024 non risultano passività potenziali da segnalare ai sensi dell'art. 2427 del Codice Civile.

Informazioni sugli strumenti finanziari derivati

Nel rispetto delle disposizioni emanate dall'IVASS (Regolamento n. 24 del 6 giugno 2016) e coerentemente con le linee di indirizzo stabilite dal Consiglio di Amministrazione della Società, l'utilizzo di strumenti finanziari derivati nel corso dell'anno è stato rivolto unicamente a finalità di puro intento di copertura del rischio di posizione titoli e del rischio di cambio o di ottimizzazione della gestione di portafoglio, escludendo fini puramente speculativi.

Tali finalità sono state conseguite utilizzando gli specifici strumenti derivati contemplati nella Politica in materia di investimenti (Investment Policy) e hanno avuto per oggetto titoli compresi nel portafoglio al momento della conclusione del relativo contratto e per tutta la durata del medesimo.

Ogni operazione è stata, inoltre, posta in essere con controparti di natura bancaria o assimilata, di comprovata affidabilità.

Per la determinazione del fair value dei derivati di tipo OTC, UnipolSai, utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi comunemente utilizzati dal mercato e sulla base dei dati direttamente disponibili sul mercato.

Per i derivati sui quali è in essere un accordo di collateralizzazione "CSA" (Credit Support Annex) tra la società e le controparti di mercato autorizzate, è previsto l'utilizzo della curva di sconto EONIA (Euro OverNight Index Average) o della curva ESTR (Euro Short Term Rate). Nel caso di derivati non collateralizzati è previsto l'utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment) e DVA (Debit Valuation Adjustment). Si precisa che alla data del 31 dicembre 2024 la totalità delle posizioni in essere su derivati si riferiscono a contratti collateralizzati per i quali sono presenti accordi di CSA con le controparti oggetto di negoziazione.

L'obiettivo dei modelli per il calcolo del fair value è quello di ottenere un valore per lo strumento finanziario che sia aderente alle assunzioni che i partecipanti al mercato impiegherebbero nella formulazione di un prezzo, assunzioni che riguardano anche il rischio insito in una particolare tecnica di valutazione e/o negli input utilizzati. Per la corretta valutazione Mark to Modeldi ogni categoria di strumento, occorre che siano preventivamente definiti

modelli di pricingadeguati e consistenti nonché i parametri di mercato di riferimento.

Si riporta di seguito l'elenco dei principali modelli utilizzati per il pricing di tipo Mark to Modeldei derivati OTC:

  • Titoli e derivati su tassi di interesse:
    • Discounted cash flows;
      • Black;
      • Black-Derman-Toy;
      • Hull & White 1,2 fattori;
      • Libor Market Model;
      • Longstaff & Schwartz.
  • Titoli e derivati su inflazione:
    • Discounted cash flows;
    • Jarrow-Yildirim.
  • Titoli e derivati su azioni, indici e tassi di cambio:
    • Discounted cash flows;
    • Black-Scholes.
  • Titoli e derivati di credito
    • Discounted cash flows;
    • Hazard rate models.

I principali parametri di mercato osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti: - curve di tasso di interesse per divisa di riferimento;

  • superfici di volatilità di tasso di interesse per divisa di riferimento;
  • curve CDS spread o Asset Swap spreaddell'emittente;
  • curve inflazione per divisa di riferimento;
  • tassi di cambio di riferimento;
  • superfici di volatilità di tassi di cambio;
  • superfici di volatilità su azioni o indici;
  • prezzi di riferimento delle azioni;
  • curve inflazione di riferimento.

I principali parametri di mercato non osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:

  • matrici di correlazione tra fattori di rischio;
  • volatilità storiche;

  • parametri di rischio di credito quali il recovery rate se non disponibile nella quotazione CDS.

I derivati per i quali non siano eventualmente disponibili modelli di valutazione consistenti e validati ai fini della determinazione del fair value vengono valutati sulla base dei prezzi forniti dalla controparte. Si precisa che alla data del 31 dicembre 2024 la totalità delle posizioni in essere su derivati si riferisce a contratti per i quali la valutazione è di tipo Mark to Model interno e i parametri di mercato utilizzati per la valutazione sono esclusivamente di tipo osservabile. Per i derivati inclusi nella garanzia di Clearing Housesi utilizza il valore calcolato dalla Cassa di Compensazione stessa.

Nei termsheets dei derivati in portafoglio della società al 31 dicembre 2024 non sono presenti specifici termini o condizioni significative che possano influenzare gli importi, le scadenze e la certezza dei flussi futuri in maniera diversa da quanto contrattualmente previsto.

Le posizioni aperte in strumenti derivati al 31 dicembre 2024, poste in essere con controparti e con frazionamento dei capitali di riferimento fino ad un massimo di 343.000 migliaia di euro, sono evidenziate nel seguente prospetto:

Valori in migliaia di euro
Descrizione Copertura Gestione efficace Totale
dell'operazione Num. Fair Value Num. Fair Value Num. Fair Value Esposizione
complessiva
Acquisto di valute a termine
Vendita di valute a termine 48 (35.677) 48 (35.677) 927.438
Acquisto opzioni call 2 38.773 2 38.773 98.281
Vendita opzioni call
Aquisto opzioni put 4 62.392 4 62.392 750.002
Vendita opzioni put 4 (17.418) 4 (17.418) 607.575
Acquisto Swaption 1 466 1 466 100.000
Vendita Swaption 1 (10) 1 (10) 100.000
Vendita a termine tit. obbl.
Totale contratti con
scambio di capitali 56 9.297 4 39.228 60 48.525 2.583.296
Acquisto Interest Rate Cap
Vendita Interest Rate Cap
Acquisto Interest Rate Swap 31 (8.301) 4 0,0 35 (8.301) 3.208.200
Acquisto Credit Default Swaps
Acquisto Asset Swap 5 (43.662) 5 (43.662) 411.500
Acquisto Cross Currency Swap 2 (4.372) 2 (4.372) 38.021
Acquisto Equity Swap 1 65.124 1 65.124 343.136
Totale contratti senza
scambio di capitali 38 (56.335) 5 65.124 43 8.789 4.000.857
Totale generale 94 (47.038) 9 104.352 103 57.314 6.584.153

Gli acquisti e le vendite a termine di valuta effettuate nell'anno si riferiscono alle seguenti divise: Euro, Dollaro USA, Lira Sterlina, Franco Svizzero, Yen Giapponese, Corona Danese, Corona Norvegese, Corona Svedese e Zloty Polacco.

Conto Economico

I risultati conseguiti nel 2024 sono sinteticamente esposti nel prospetto di riclassificazione del conto economico allegato, del quale si richiamano di seguito i dati più salienti:

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
2023
Aggregato
Var. su 2023
Aggregato
Saldo tecnico: Vita 204.757 204.757 205.307 (549)
Danni 800.704 800.704 428.015 372.689
Totale 1.005.461 1.005.461 633.321 372.140
Redditi da investimenti, altri proventi e oneri 3.314 363.238 (359.924) 175.490 (172.176)
Risultato attività ordinaria 1.008.775 363.238 645.537 808.811 199.963
Componenti straordinarie (7.515) 2.203 (9.717) 9.678 (17.192)
Risultato lordo imposte 1.001.260 365.441 635.819 818.489 182.771
Risultato netto 775.991 377.820 398.171 645.307 130.684

Sezione 18 – Informazioni concernenti il conto tecnico dei rami Danni (I)

I premi lordi al 31 dicembre 2024 ammontano a 7.904.111 migliaia di euro, con una variazione positiva di 464.443 migliaia di euro (+6,2%) rispetto al dato aggregato 2023.

Al netto delle cessioni in riassicurazione, i premi di competenza ammontano a 7.451.438 migliaia di euro (7.088.277 migliaia di euro il dato aggregato 2023).

La ripartizione della raccolta per settori di attività è illustrata nella Relazione sulla Gestione.

Le informazioni di sintesi concernenti il conto tecnico dei rami Danni – lavoro italiano e lavoro estero - sono riportate nell'allegato 19.

Gli altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce I.3), risultano al 31 dicembre 2024 pari a 63.187 migliaia di euro (17.002 migliaia di euro il dato aggregato2023) e comprendono 2.399 migliaia di euro relativi al ramo R.C. Autoveicoli Terrestri, costituiti da recuperi di spese per la gestione di sinistri per conto di compagnie, 1.210 migliaia di euro di recuperi di provvigioni precontate e 9.228 migliaia di euro per storno di provvigioni su premi di esercizi precedenti annullati. Tra le poste di riassicurazione, si segnalano 33.954 migliaia di euro quali premi di reintegro previsti contrattualmente dai trattati di riassicurazione e stimati in base alle riserve sinistri alla data di fine esercizio.

L'onere dei sinistri nei rami Danni (voce I.4) ammonta a 4.700.330 migliaia di euro, (4.947.551 migliaia di euro il dato aggregato post fusione) e comprende, oltre alla variazione della riserva sinistri, gli importi pagati nell'esercizio per il lavoro diretto ed indiretto a titolo di risarcimenti e spese di liquidazione, al netto dei recuperi di competenza nonché delle quote a carico dei riassicuratori, così come stabilito dall'art. 48, D.Lgs. 26 maggio 1997 n. 173. La riserva sui sinistri di generazioni precedenti ammonta a fine periodo a 7.014.155 migliaia di euro.

Le movimentazioni, riferite al lavoro diretto italiano, sono riepilogate nella seguente tabella:

Valori in migliaia di euro 2024
Riserva sinistri iniziale
Effetto fusione 10.359.172
Pagamenti dell'esercizio per sinistri di es.preced. 3.039.403
Riserva sinistri finale 7.014.155
Smontamento riserva sinistri 305.615
Incid.% su ris. iniziale n.s.

Se si considerano le somme da recuperare e i recuperi effettuati lo smontamento positivo risulta il seguente:

Valori in migliaia di euro 2024
Somme da recuperare alla chiusura dell'esercizio precedente
Effetto fusione 165.453
Somme recuperate nell'esercizio 160.341
Somme da recuperare alla chiusura dell'esercizio 137.108
Variazione delle somme da recuperare 131.996
Totale effetto 437.611

Lo smontamento della riserva sinistri di esercizi precedenti è positivo su quasi tutti i rami. I risparmi realizzati sui sinistri chiusi rispetto alla riserva iniziale sono elevati e, in particolare per i rami di Responsabilità Civile (RCA e RCG), sono stati utilizzati, in gran parte, per rivalutare le pratiche ancora a riserva.

Come riportato in tabella, sul risultato complessivo dello smontamento delle riserve sinistri ha impattato anche un importante differenziale positivo relativo ai recuperi per 131.996 migliaia di euro.

L'importo dei ristorni e delle partecipazioni agli utili (voce I.6) riconosciute agli assicurati o ad altri beneficiari presenta un saldo netto pari a 1.988 migliaia di euro (2.910 migliaia di euro il dato aggregato 2023) e si riferisce quasi interamente a partecipazioni agli utili tecnici.

Le spese di gestione ammontano a 2.209.530 migliaia di euro, già al netto delle commissioni ricevute dai riassicuratori (92.873 migliaia di euro), ed includono spese di acquisizione e di incasso per 1.874.724 migliaia di euro (in aumento del 7,4% rispetto al dato aggregato 2023) e altre spese di amministrazione per 425.227 migliaia di euro (+1,8% rispetto al dato aggregato 2023). Per maggiori dettagli si faccia riferimento a quanto riportato nella sezione dedicata della Relazione sulla gestione.

Il saldo della voce I.7.f "provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori", pari a 92.873 migliaia di euro (+14,8% rispetto al dato aggregato 2023), si riferisce per 92.911 migliaia di euro alle provvigioni e per −38 migliaia di euro alle partecipazioni agli utili.

Gli altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce I.8), che al 31 dicembre 2024 ammontano a 179.997 migliaia di euro (145.674 migliaia di euro il dato aggregato 2023), dei quali:

  • 121.691 migliaia di euro riferiti al lavoro diretto,
  • 42.247 migliaia di euro riferiti al lavoro indiretto e,
  • 16.058 migliaia di euro riferiti al lavoro ceduto.

Nel lavoro diretto le poste più significative riguardano gli annullamenti di premi degli esercizi precedenti per 54.952 migliaia di euro, costi per "scatole nere" per 44.157 migliaia di euro e i diritti di gestione della stanza CARD per 11.596 migliaia di euro.

Il lavoro ceduto comprende prevalentemente la stima dei premi di reintegro previsti contrattualmente dai trattati di riassicurazione e stimati in 15.849 migliaia di euro in base alle riserve sinistri alla data del 31 dicembre 2024.

La voce I.9 "variazione delle riserve di perequazione", positiva per 9.665 migliaia di euro, è dovuta al maggior accantonamento dell'esercizio rispetto a quello effettuato nell'esercizio precedente.

Il dettaglio di tali riserve, per ramo, è stato esposto nella sezione n. 10 (Riserve Tecniche). La variazione nel lavoro indiretto è pari a 19 migliaia di euro di costi.

Trasferimento di quote dell'utile degli investimenti dal conto non tecnico e indicazione della base applicata per il calcolo – Voce I.2

L'utile degli investimenti assunto ai fini della determinazione della quota da trasferire al conto tecnico dei rami Danni è dato dalla somma degli ammontari, iscritti nel conto non tecnico, dei proventi da investimenti e dei relativi oneri patrimoniali e finanziari.

La quota da attribuire al conto tecnico, ai sensi del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, viene ricavata applicando al suddetto utile degli investimenti il rapporto risultante tra la semisomma delle riserve tecniche al netto della riassicurazione alla fine dell'esercizio corrente e alla fine di quello precedente e la stessa semisomma aumentata del valore della semisomma del patrimonio netto risultante anch'esso alla fine dell'esercizio corrente e alla fine di quello precedente. Il calcolo per l'esercizio 2024 è stato effettuato con riferimento alle consistenze patrimoniali ed economiche di UnipolSai, al fine di non alterare il risultato del conto tecnico dell'attività assicurativa di fatto esercitata dalla sola UnipolSai per l'intero esercizio, avendo avuto la fusione efficacia giuridica in data 31 dicembre 2024.

La ripartizione nei singoli portafogli e rami della quota dell'utile assegnata al conto tecnico è stata anch'essa effettuata in base a quanto disposto dal suddetto Regolamento ISVAP.

Al 31 dicembre 2024 sono stati trasferiti utili degli investimenti dal conto non tecnico al conto tecnico per 387.806 migliaia di euro (455.511 migliaia di euro il dato aggregato post fusione).

Sezione 19 – Informazioni concernenti il conto tecnico dei rami Vita (II)

I premi lordi, a fine esercizio, ammontano a 3.601.600 migliaia di euro (in diminuzione del 5,5% rispetto al dato aggregato 2023); i premi relativi al lavoro indiretto sono risultati pari a 422 migliaia di euro. Le informazioni di sintesi relative ai premi ed al saldo di riassicurazione sono contenute nell'allegato 20.

Il dettaglio dei proventi da investimenti (voce II.2), che al 31 dicembre 2024 ammontano a 1.130.243 migliaia di euro (1.170.986 migliaia di euro il dato aggregato 2023), è esposto nell'allegato 21.

Il dettaglio dei proventi e delle plusvalenze non realizzate relative ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.3), che al 31 dicembre 2024 ammontano a 519.786 migliaia di euro (515.516 migliaia di euro il dato aggregato 2023), è esposto nell'allegato 22.

Gli altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione, (voce II.4) ammontano a 61.822 migliaia di euro (53.676 migliaia di euro il dato aggregato 2023) e comprendono per 59.858 migliaia di euro le commissioni per gli investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato e per gli investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione.

Per quanto riguarda gli oneri relativi alle prestazioni, si precisa che le somme lorde pagate (voce II.5 a) aa)) sono ammontate a 3.538.766 migliaia di euro (in aumento del 11,4% rispetto al dato aggregato 2023 pari a 3.177.901 migliaia di euro) e sono così costituite:

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Var. su
2023
2023
Aggregato
Var. su 2023
Aggregato
Capitali e rendite maturate 466.913 466.913 422.490 44.423
Riscatti e anticipazioni 2.850.737 2.850.737 2.535.032 315.706
Sinistri 215.542 215.542 215.478 64
Spese di liquidazione 5.293 5.293 5.003 290
Lavoro indiretto 280 280 (102) 382
Totale 3.538.766 3.538.766 3.177.901 360.865

La variazione della riserva per somme da pagare, al netto della quota a carico dei riassicuratori, è di −17.510 migliaia di euro (8.542 migliaia di euro il dato aggregato post fusione). L'incremento in termini di valore assoluto è sostanzialmente riconducibile ai riscatti; al riguardo vedasi quanto riportato nella relazione sulla gestione.

La variazione delle riserve tecniche, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.6), è risultata pari a 913.384 migliaia di euro (1.472.141 migliaia di euro il dato aggregato 2023).

La voce II.7 "ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in riassicurazione", ammonta al 31 dicembre 2024 a −362 migliaia di euro (333 migliaia di euro il dato aggregato 2023) ed è costituita interamente da ristorni.

Le spese di gestione (voce II.8) ammontano a 174.053 migliaia di euro (+9,3% rispetto al dato aggregato 2023), già al netto delle commissioni ricevute dai riassicuratori (809 migliaia di euro), e includono spese di acquisizione e di incasso per 95.580 migliaia di euro (−2,1% rispetto al dato aggregato post fusione) ed altre spese di amministrazione pari a 82.422 migliaia di euro (+21,5% rispetto al dato aggregato post fusione, con un'incidenza sui premi del 2,3%).

La voce II.8.f "provvigioni e partecipazione agli utili ricevute dai riassicuratori", che al 31 dicembre 2024 ammonta a 809 migliaia di euro (+62,4% rispetto al dato aggregato 2023), si riferisce interamente alle provvigioni.

Il dettaglio degli oneri patrimoniali e finanziari (voce II.9), che al 31 dicembre 2024 ammontano a 189.055 migliaia di euro (249.125 migliaia di euro il dato aggregato 2023), è riportato nell'allegato 23.

Tali oneri comprendono svalutazioni relative a titoli obbligazionari, azionari e quote di fondi per 55.635 migliaia di euro e svalutazioni relative a strumenti finanziari per 1.974 migliaia di euro.

Il dettaglio degli oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relative a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.10), pari a 144.877 migliaia di euro (120.333 migliaia di euro il dato aggregato post fusione), è esposto nell'allegato 24.

Gli altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione (voce II.11), pari a 61.034 migliaia di euro (+3,4% rispetto al dato aggregato 2023), sono principalmente costituiti da:

  • management feeper 43.954 migliaia di euro;
  • annullamenti di premi degli esercizi precedenti per 12.838 migliaia di euro;
  • commissioni su investimenti relativi a polizze Unit-Linked e fondi pensione per 1.923 migliaia di euro.

Trasferimento di quote dell'utile degli investimenti al conto non tecnico e indicazione della base applicata per il calcolo – Voce II.12

L'utile degli investimenti assunto ai fini della determinazione della quota da trasferire al conto non tecnico è dato dalla somma degli ammontari, iscritti nel conto tecnico, dei proventi da investimenti e dei relativi oneri patrimoniali e finanziari. Sono comunque esclusi ai suddetti fini i proventi e le plusvalenze non realizzate, nonché gli oneri patrimoniali e finanziari e le minusvalenze non realizzate, relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione, che rimangono pertanto attribuiti integralmente al conto tecnico.

La quota da attribuire al conto non tecnico, ai sensi del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, viene ricavata applicando al suddetto utile degli investimenti il rapporto risultante tra:

  • la semisomma del patrimonio netto risultante alla fine dell'esercizio corrente e alla fine di quello precedente;
  • detto ammontare aumentato della semisomma delle riserve tecniche (al netto della riassicurazione) risultanti anch'esse alla fine dell'esercizio e alla fine di quello precedente.

Qualora l'utile degli investimenti che resta assegnato al conto tecnico dei rami Vita risulti però inferiore all'ammontare degli utili degli investimenti contrattualmente riconosciuti agli assicurati nell'esercizio, la quota da trasferire al conto non tecnico deve essere opportunamente ridotta, fino al suo eventuale annullamento, in misura pari a tale minor valore. La ripartizione nei singoli portafogli e rami della quota dell'utile degli investimenti relativa al conto tecnico è stata effettuata sulla base della loro effettiva provenienza fino a concorrenza della quota di redditi pari agli utili degli investimenti contrattualmente riconosciuti agli assicurati; sulla restante differenza è stato invece applicato il metodo proporzionale previsto dal suddetto Regolamento dell'ISVAP. Il calcolo per l'esercizio 2024 è stato effettuato con riferimento alle consistenze patrimoniali ed economiche di UnipolSai, al fine di non alterare il risultato del conto tecnico dell'attività assicurativa di fatto esercitata dalla sola UnipolSai per l'intero esercizio, avendo avuto la fusione efficacia giuridica in data 31 dicembre 2024.

In base alle risultanze del calcolo effettuato secondo tali criteri, sono stati trasferiti dal conto tecnico Vita al conto Non tecnico utili degli investimenti per 98.917 migliaia di euro (94.094 migliai di euro il dato aggregato post fusione).

Sezione 20 – Sviluppo delle voci tecniche di ramo

20.1 Assicurazioni Danni

Il prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo (portafoglio italiano) è esposto nell'allegato 25.

Le partite contabili attinenti ai conti tecnici sono rilevate in contabilità principalmente in forma distinta per ramo. Le partite contabili comuni a più rami attengono ai costi di struttura.

Per l'imputazione dei costi di struttura ai singoli rami, si è operato in parte con attribuzioni dirette ed in parte attraverso l'applicazione di parametri di allocazione differenziati in funzione della natura della spesa da ripartire. I principali parametri utilizzati sono stati determinati in base ai premi, al numero delle polizze ed ai risarcimenti pagati. Al riguardo si veda quanto riportato nella sezione A – Criteri di valutazione.

Il prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami Danni (portafoglio italiano) è esposto nell'allegato 26.

3 Nota Integrativa

20.2 Assicurazioni Vita

Il prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo (portafoglio italiano) è esposto nell'allegato 27. Le partite contabili attinenti ai conti tecnici sono rilevate in contabilità in gran parte in forma distinta per ramo. Le partite contabili comuni a più rami attengono ai costi di struttura ed ai redditi degli investimenti. Per quanto concerne questi ultimi, al netto dell'eventuale quota trasferita al conto non tecnico, essi sono stati imputati ai rami in proporzione alle riserve tecniche secondo il già citato Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive modificazioni o integrazioni.

L'attribuzione dei costi di struttura ai singoli rami è stata effettuata mediante diversi parametri quali i pagamenti, le teste assicurate e le provvigioni pagate.

Al riguardo si veda quanto riportato nella sezione A - Criteri di valutazione.

Il prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami Vita (portafoglio italiano) è esposto nell'allegato 28.

20.3 Assicurazioni Danni e Vita

Il prospetto di sintesi dei conti tecnici riepilogativi di tutti i rami Danni e Vita relativi al lavoro estero costituisce l'allegato 29.

Sezione 21 – Informazioni concernenti il conto non tecnico (III)

I proventi da investimenti dei rami Danni (voce III.3) ammontano a 984.181 migliaia di euro (−0,8% rispetto al dato aggregato post fusione) e sono esposti in dettaglio nell'allegato 21.

Gli oneri patrimoniali e finanziari dei rami Danni (voce III.5) ammontano a 367.399 migliaia di euro (355.212 migliaia di euro il dato aggregato 2023) e sono esposti in dettaglio nell'allegato 23.

Gli oneri di gestione degli investimenti ed interessi passivi (voce C.III.5.a), il cui saldo risulta di 158.088 migliaia di euro (116.223 migliaia di euro il dato aggregato 2023), comprendono:

  • spese di amministrazione attribuite alla gestione degli investimenti per 36.211 migliaia di euro;
  • oneri finanziari connessi a strumenti finanziari derivati per 91.981 migliaia di euro;
  • imposte sugli investimenti per 13.320 migliaia di euro, dei quali 5.902 migliaia di euro di IMU, 2.395 migliaia di euro di altre imposte indirette e tributi relativi agli investimenti immobiliari, 5.023 migliaia di euro di altre imposte sugli investimenti finanziari;
  • scarti di emissione/negoziazione per 8.139 migliaia di euro;
  • spese su dossier titoli per 5.395 migliaia di euro;
  • interessi su depositi ricevuti da riassicuratori per 1.793 migliaia di euro.

Le rettifiche di valore sugli investimenti (voce III.5.b) ammontano a 124.472 migliaia di euro (−23,1% rispetto al dato aggregato post fusione) e sono costituite da allineamenti su azioni, partecipazioni e quote di fondi per 86.167 migliaia di euro, su titoli obbligazionari per 1.722 migliaia di euro e su altri investimenti finanziari per 306 migliaia di euro. Nella voce sono ricomprese anche le riduzioni di valore su beni immobili per complessivi 36.277 migliaia di euro, riferite alle quote di ammortamento per un importo pari a 35.827 migliaia di euro e a svalutazioni per adeguamenti di valore per un importo pari a 450 migliaia di euro.

La voce III.7 "altri proventi" risulta al 31 dicembre 2024 di 323.087 migliaia di euro, contro 274.350 migliaia di euro del dato aggregato 2023, con una variazione in aumento pari al 17,8% ed è così costituita:

Valori in migliaia di euro
Altri proventi 2024 2023 Var. su
2023
2023
Aggregato
Var. su 2023
Aggregato
Interessi attivi 192.716 20.556 172.160 133.812 58.904
Recupero di spese 76.116 9.791 66.324 81.628 (5.512)
Differenze cambio positive 3.575 2.478 1.097 4.932 (1.358)
Prelievi da fondi 26.830 26.830 24.132 2.698
Commiss.colloc.prodotti bancari 4.481 4.481 3.984 497
Proventi diversi 11.489 7.622 3.867 17.964 (6.476)
Recupero spese gestione sinistri Fondo Vittime della
Strada
7.881 7.881 7.897 (17)
Totale 323.087 40.448 282.639 274.350 48.737

Gli interessi attivi comprendono interessi su depositi per 64.524 migliaia di euro (28.715 migliaia di euro il dato aggregato 2023) e interessi su altri crediti per 128.192 migliaia di euro. Quest'ultima voce presenta un incremento pari a 35.069 migliaia di euro soprattutto per effetto del volume dei crediti da Superbonus.

Tra i proventi per recuperi di spese amministrative si rilevano 50.537 migliaia di euro per prestazioni di servizi infragruppo e 23.575 migliaia di euro di recuperi di oneri per personale distaccato.

I prelievi da fondi si riferiscono per 19.000 migliaia di euro al fondo rischi ed oneri, di cui 9.304 migliaia di euro per passività accantonate negli esercizi precedenti e concretizzatesi nell'esercizio in corso e 9.696 migliaia di euro per eccedenze. Per la restante parte i prelievi da fondi si riferiscono a decrementi di fondi svalutazione crediti.

La voce III.8 "altri oneri" risulta al 31 dicembre 2024 pari a 647.665 migliaia di euro (498.867 migliaia di euro il dato aggregato 2023) ed è così composta:

Altri oneri 2024 2023 Var. su
2023
2023
Aggregato
Var. su 2023
Aggregato
Ammortamenti su avviamenti e altri attivi
immateriali
183.349 183.349 117.774 65.575
Perdite su crediti 3.415 3.415 7.852 (4.437)
Spese gestione sinistri Fondo Vittime della Strada 7.845 7.845 7.574 270
Interessi passivi 207.096 105.382 101.713 208.555 (1.460)
Accantonamenti ai fondi 53.308 13 53.295 23.271 30.037
Sanzioni IVASS 227 227 141 87
Oneri di gestione e colloc. prodotti 10.300 10.300 9.527 773
Differenze cambio negative (122) 3.047 (3.170) 14.890 (15.012)
Tributi vari 2.528 75 2.453 2.378 150
Oneri conto terzi 39.174 39.174 48.806 (9.631)
Oneri diversi 140.545 53.121 87.424 58.099 82.447
Totale 647.665 161.639 486.026 498.867 148.799

Valori in migliaia di euro

Gli ammortamenti di avviamenti e di altri attivi immateriali riguardano per 86.976 migliaia di euro gli attivi immateriali e per 96.373 migliaia di euro gli avviamenti.

Gli interessi passivi sono riferiti per 98.470 migliaia di euro a prestiti subordinati e per 31.720 migliaia di euro ad altri debiti.

Gli oneri conto terzi comprendono spese e altri oneri amministrativi per servizi resi a terzi e per personale distaccato presso altre società.

Gli accantonamenti ai fondi sono riferiti per 50.541 migliaia di euro a fondi rischi e oneri.

Tra gli "oneri diversi" si evidenziano oneri derivanti dalla fusione delle società diverse da UnipolSai per un importo pari a 47.570 migliaia di euro.

I "proventi straordinari" (voce III.10) risultano pari a 210.519 migliaia di euro contro 84.958 migliaia di euro (dato aggregato 2023) e sono così composti:

Valori in migliaia di euro
Proventi straordinari 2024 2023 Var. su
2023
2023
Aggregato
Var. su 2023
Aggregato
Plusvalenze da alienazione beni immobili 74.197 74.197 1.205 72.992
Plusvalenze da negoziazione titoli immobilizzati 10.411 199 10.211 2.898 7.513
Plusvalenze da negoziazione fondi comuni 185 185 104 80
Plusvalenze da negoziazione azioni e
partecipazioni
122 122 46.749 (46.627)
Plusvalenze da negoziazione altri beni 665 665 3 662
Sopravvenienze attive 124.889 13.964 110.925 31.989 92.900
Plusvalenze da altri strumenti finanziari 1.888 (1.888) 1.888 (1.888)
Altri proventi 51 51 122 (71)
Totale 210.519 16.052 194.468 84.958 125.561

Sono incluse in questa voce le plusvalenze realizzate su titoli e altri strumenti finanziari classificati tra gli investimenti ad utilizzo durevole. Per ulteriori informazioni sull'operatività in tale comparto si fa comunque rinvio a quanto riportato nelle specifiche sezioni della Relazione sulla Gestione e della Nota Integrativa.

Le sopravvenienze attive sono costituite per 120.130 migliaia di euro da proventi per minori imposte di esercizi precedenti e altri benefici fiscali riconducibili a:

  • imposte anticipate non iscritte in esercizi precedenti per 68.464 migliaia di Euro, divenute recuperabili in relazione ai futuri imponibili fiscali post Fusione;
  • imposte anticipate per 32.269 migliaia di euro derivanti dall'affrancamento dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato 2023 in relazione alla partecipazione in Società e Salute S.p.A (DL 185/2008, art. 15, commi 10-bis e 10-ter);
  • beneficio per 19.397 migliaia di Euro derivante dall'agevolazione Patent Box, introdotta dall'art. 6 del D.L. 21 ottobre 2021, n.146 (convertito dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215).

Gli "oneri straordinari" (voce III.11) ammontano a 218.034 migliaia di euro (75.281 migliaia di euro il dato aggregato 2023) e sono così composti:

Valori in migliaia di euro
Oneri straordinari 2024 2023 Var. su
2023
2023
Aggregato
Var. su 2023
Aggregato
Minusvalenze da alienazione beni immobili 21.432 21.432 132 21.300
Minusvalenze da investimenti finanziari durevoli 7.349 13.198 (5.849) 42.826 (35.476)
Minusvalenze da negoziazione partecipazioni 185 185 26.620 (26.434)
Sopravvenienze passive 6.478 651 5.828 5.636 842
Altri oneri straordinari 182.589 182.589 67 182.522
Totale 218.034 13.849 204.185 75.281 142.753

Gli altri oneri straordinari al 31 dicembre 2024 sono costituiti per 165.045 migliaia di euro dagli oneri stimati in relazione agli accordi sindacali, siglati nel corso del 2024, in materia di accompagnamento alla pensione del personale dipendente.

La voce III.14 "Imposte sul reddito dell'esercizio" dà evidenza di un onere complessivo di 225.269 migliaia di euro (173.182 migliaia di euro il dato aggregato post fusione), di cui 148.170 migliaia di euro relativi alle imposte correnti IRES e IRAP dell'esercizio e alle imposte sostitutive, oltre al saldo netto della fiscalità anticipata e differita passiva pari a 77.099 migliaia di euro.

Si ricorda che nell'esercizio 2024, la Società ha proceduto a contabilizzare imposte sostitutive per 29.821 migliaia di euro. Si tratta:

  • dell'imposta sostitutiva derivante dall'affrancamento dell'avviamento di cui ai commi 10-bis e 10-ter dell'art. 15 del DL 185/2008 iscritto nel bilancio consolidato 2023 della partecipazione in Società e Salute S.p.A;
  • dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze realizzate nell'ambito dell'operazione di apporto immobiliare ai fondi comuni di investimento immobiliare per effetto dell'opzione di cui al comma 137 e seguenti dell'art.1 della legge 27 dicembre 2006, n.296.

Inoltre, nell'onere complessivo delle imposte sul reddito è stata contabilizzata la c.d. Global Minimum Tax di cui al D. Lgs. n. 209 del 27 dicembre 2023 che ha introdotto il regime di tassazione minima globale. Alla data di chiusura dell'esercizio, sulla base del regime semplificato, Unipol ha contabilizzato un onere pari a 350 migliaia di euro derivante dalla differenza tra l'ETR della singola giurisdizione (Serbia e Irlanda) e l'aliquota fiscale minima del 15% che individua la percentuale di Top-Up Tax da applicare all'excess profit, cioè la parte di GloBE Income(reddito qualificato).

Le movimentazioni intervenute sono riportate nel prospetto seguente:

Valori in migliaia di euro IRES IRAP Imp. Sost Totale
Imposte correnti e sostitutive 83.200 35.148 29.821 148.170
Imposte anticipate e differite:
- utilizzo imposte anticipate 168.096 28.321 196.417
- utilizzo imposte differite (5.375) (162) (5.537)
- rilevazione imposte anticipate (91.540) (22.241) (113.781)
- rilevazione imposte differite - -
Saldo Fiscalità anticipata/differita 71.181 5.918 77.099
TOTALE 154.382 41.066 29.821 225.269

Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo IRES e IRAP con evidenza delle variazioni rispetto all'esercizio precedente.

3 Nota Integrativa

Valori in migliaia di euro 2024 2023 Variazione
Risultato prima delle imposte 1.001.260 365.441 635.819
IRES teorica - (Oneri)/Proventi (240.302) (87.706)
Effetto fiscale derivante da variazione di
imponibile permanenti:
Variazioni in aumento: (55.920) (1.185) (54.735)
-Avviamenti affrancati (17.281) (17.281)
-Immobili non strumentali (1.065) (1.065)
-Interessi passivi (960) (797) (163)
-Imposte e altri costi indeducibili (3.403) (10) (3.393)
-Partecipazioni pex - svalutazione (14.665) (14.665)
-Dividendi washing (2.965) (2.965)
-Sopravvenienze passive (1.341) (1.341)
-Prelievo fondi rischi (9.386) (9.386)
-Perdite su crediti (829) (829)
-Altre variazioni (4.024) (378) (3.646)
Variazioni in diminuzione: 141.841 101.270 40.571
-Agevolazione ace 2.673 2.673
-Immobili non strumentali 937 937
-Prelievo fondo rischi 1.245 516 729
-Superammortamento 280 280
-Partecipazioni pex - plusvalenze 28 28
-Sopravvenienze attive 28.906 28.906
-Dividendi esclusi 90.587 97.925 (7.338)
-Imposte 1.226 2.819 (1.593)
-Altre variazioni 15.959 10 15.949
IRES di competenza - (Oneri)/Proventi (154.382) 12.379 (166.761)
- IRAP teorica sul Risultato del conto tecnico (68.572) (68.572)
-Variazioni del personale 18.682 18.682
-Ammortamenti 1.663 1.663
-Dividendi e altre spese generali 9.434 9.434
-Plusvalenze da cessioni di immobili non strumentali (647) (647)
-Altre variazioni (1.626) (1.626)
IRAP (41.066) (41.066)
Imposte sostitutive (29.821) (29.821)
Totale Imposte sul reddito (225.269) 12.379 (237.648)

Si allega, da ultimo, il prospetto previsto dall'art. 2427, comma 1, n. 14 del c.c., contenente le differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte anticipate e differite, calcolate applicando a tali differenze temporanee le aliquote nominali fiscali in vigore al momento in cui si riverseranno, secondo quanto previsto dal principio contabile nazionale n.25.

Valori in migliaia di euro 2024
Effetto fiscale (*)
2023
Effetto fiscale (*)
Variazioni
ANTICIPATE Importo
imponibile
Effetto
fiscale
Importo
imponibile
Effetto
fiscale
Importo
imponibile
Effetto
fiscale
IRES
Valutazione Portafoglio Azionario 30.086 7.221 93 22 29.993 7.198
Valutazione titoli 5.512 1.323 5.512 1.323
Riserve tecniche ramo Vita 100.242 24.058 100.242 24.058
Riserva sinistri ramo Danni 394.773 94.745 394.773 94.745
Immobili 82.848 19.884 82.848 19.884
Ammortamenti beni immobili e altri 20.230 4.855 966 232 19.264 4.623
Avviamenti 1.300.655 312.157 911.865 218.848 388.790 93.310
Fondo oneri personale 567.445 136.187 25.141 6.034 542.304 130.153
Fondo oneri e rischi 423.262 101.583 2.297 551 420.965 101.032
Svalutazione crediti verso assicurati 102.572 24.617 102.572 24.617
Diverse 16.075 3.858 16.075 3.858
Imposte Sostitutive Riallineamento Avviamento 6.153 6.153
TOTALE IRES 3.043.699 736.641 940.362 225.687 2.103.337 510.954
IRAP
Altri fondi costituiti con accantonamenti non
deducibili nell'esercizio
569.536 38.842 569.536 38.842
Immobili 75.681 5.161 75.681 5.161
Ammortamenti beni immobili e altri 1.877 128 1.877 128
Avviamenti 1.300.655 88.705 1.300.655 88.705
Svalutazione crediti verso assicurati 31.786 2.168 31.786 2.168
Diverse 15.689 1.070 15.689 1.070
TOTALE IRAP 1.995.223 136.074 1.995.223 136.074
TOTALE ANTICIPATE 5.038.923 872.716 940.362 225.687 4.098.561 647.029

(*) Aliquote: 24% IRES; 6,82% IRAP

Il dettaglio delle imposte differite passive è il seguente:

Valori in migliaia di euro 2024
Effetto fiscale (*)
2023
Effetto fiscale (*)
Variazioni
DIFFERITE Importo
imponibile
Effetto
fiscale
Importo
imponibile
Effetto
fiscale
Importo
imponibile
Effetto
fiscale
IRES
Immobili 1.065 256 1.065 256
Plusvalenze rateizzate 906 217 906 217
TOTALE IRES 1.971 473 1.971 473
IRAP
Immobili 840 57 840 57
TOTALE IRAP 840 57 840 57
TOTALE DIFFERITE 2.811 530 2.811 530

(*) Aliquote: 24% IRES; 6,82% IRAP

Applicazione della Global Minimum Tax (GloBe)

Con riferimento agli impatti per la Società derivanti dall'applicazione della c.d. Global Minumum Tax, si precisa quanto segue.

Il D.Lgs. n. 209 del 27 dicembre 2023, recante l'attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale, ha previsto l'introduzione in Italia di un regime di tassazione minima globale (Global Minimum Tax) a decorrere dal 1° gennaio 2024.Il Titolo II del citato Decreto legislativo contiene disposizioni per l'attuazione della Legge 9 agosto 2023, n. 111 al fine di recepire la Direttiva UE n. 2022/2523 del Consiglio del 14 dicembre 2022, intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i grandi gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell'Unione Europea. La citata Direttiva recepisce nel mercato unico il nucleo principale dell'accordo globale sul c.d. Pillar Two (o Secondo Pilastro) raggiunto in sede OCSE/G20. A tal fine, è stato congegnato un sistema coordinato di regole in grado di assicurare che i grandi gruppi di imprese siano soggetti ad un livello impositivo minimo almeno pari al 15% in relazione a ciascuno dei Paesi in cui tali gruppi operano e producono reddito.

Sotto il profilo soggettivo il Gruppo Unipol, a norma dell'art. 10 del Decreto legislativo, è soggetto alle disposizioni relative alla Global Minimum poiché presenta ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro in almeno due dei quattro esercizi precedenti all'esercizio in esame.

Al di fuori dell'Italia nel 2024 il Gruppo Unipol, ha operato in Serbia, in Irlanda e in Lussemburgo.

L'esposizione del Gruppo Unipol alle imposte sul reddito del secondo pilastro alla data di chiusura dell'esercizio, anche sulla base del regime semplificato (c.d. Transitional Safe Harbourda rendicontazione paese per paese) non è significativa.

Il Gruppo Unipol, con il supporto di consulenti esterni, sta preparando gli adempimenti connessi alla legislazione del secondo pilastro, anche al fine di gestirne l'esposizione per i periodi successivi, tramite la predisposizione di adeguati sistemi e procedure volte a:

  • identificare, localizzare e caratterizzare, anche nel continuo, ai fini della legislazione del secondo pilastro tutte le imprese del Gruppo;
  • computare i test semplificati (c.d. Transitional Safe Harbour da rendicontazione paese per paese) per ogni giurisdizione rilevante, al fine di godere dei relativi benefici in termini di riduzione degli oneri di adempimento e di azzeramento delle imposte da secondo pilastro;
  • effettuare i calcoli completi e di dettaglio delle grandezze rilevanti come richiesti dalla legislazione del secondo pilastro per le eventuali giurisdizioni che non dovessero superare nessuno dei suddetti test.

Sezione 22 – Informazioni varie relative al conto economico

I rapporti con imprese del Gruppo ed altre partecipate sono dettagliati nell'allegato 30. Le principali voci sono commentate nell'apposita Sezione della Relazione sulla Gestione.

Il prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto per aree geografiche è esposto nell'allegato 31.

Gli oneri relativi al personale, agli amministratori e ai sindaci sono dettagliati nell'allegato 32. Il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2024, ripartito per categoria, è il seguente:

2024 2023
Dirigenti 166 177
Funzionari 1.547 1.459
Impiegati 5.016 4.943
Altri 1 1
Totale 6.730 6.580

Considerando il numero dei dipendenti come FTE (Full Time Equivalent), il totale risulta pari a 6.546 unità.

Risultati su cessioni di titoli immobilizzati

Nella gestione Danni le dismissioni anticipate effettuate nel corso del 2024 hanno generato plusvalenze nette pari a 3.095 migliaia di euro, mentre nella gestione Vita le alienazioni effettuate hanno comportato l'iscrizione di minusvalenze nette pari a 10 migliaia di euro.

Risultati su operazioni in strumenti finanziari derivati

L'operatività in derivati ha determinato oneri netti complessivi per 81.122 migliaia di euro, di cui oneri netti per 27.860 migliaia di euro su operazioni chiuse nel periodo e oneri netti per 53.262 migliaia di euro su operazioni ancora in essere a fine esercizio. Nella tabella seguente si fornisce il dettaglio degli oneri e dei proventi rilevati nel corso del 2024 per tipologia di derivato e di operatività.

Operazioni chiuse
nell'esercizio
Operazioni in essere a fine
esercizio
Impatto a Conto Economico
complessivo
Derivati di copertura:
- opzioni su indici (940) (940)
- swaps su tassi (11.848) (7.057) (18.905)
- swaps su valute (2.504) (2.504)
- altre operazioni (15.227) (35.677) (50.904)
Totale derivati di copertura (28.015) (45.238) (73.253)
Altre operazioni in derivati
- opzioni su azioni 914 914
- opzioni su indici 382 382
- opzioni su titoli (1.141) (1.141)
- swaps su azioni (8.024) (8.024)
Totale altre operazioni in
derivati
155 (8.024) (7.869)
Totale complessivo (27.860) (53.262) (81.122)

Valori in migliaia di euro

Parte C: Altre informazioni

Bilancio consolidato

Unipol Assicurazioni S.p.A., società quotata alla Borsa Italiana di Milano, capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol, iscritto all'Albo dei Gruppi Assicurativi al n. 046 redige il bilancio consolidato ai sensi dell'art.154-ter del D.lgs. n. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni e integrazioni, in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002, e in vigore alla data di chiusura del bilancio. Copia del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 di Unipol Assicurazioni S.p.A. è disponibile presso la sede legale della società, oltre che sul sito della società (www.unipol.com).

Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute

Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'art.1, comma 125 della legge n.124/2017 e successive modifiche ed integrazioni, si segnala che la società ha incassato in qualità di presentatore della relativa istanza, contributi dal Fondo Banche ed Assicurazioni, parzialmente devoluti a favore delle società controllate beneficiarie in relazione ad attività di formazione da queste svolta a favore dei propri dipendenti. L'informativa relativa a tali contributi è riportata, con riferimento alla società istante e a cura dell'organismo concedente, nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato ed è pubblicamente consultabile nella sezione trasparenza del relativo sito internet.

Informativa in materia di cripto-attività

In seguito all'entrata in vigore del Regolamento UE 2023/1114 (cd. MiCAr - Markets in Crypto-Assets Regulation), che ha introdotto un quadro normativo armonizzato in materia di cripto-attività nell'Unione Europea intrapreso nel 2020 con l'emanazione del Digital Finance Package da parte della Commissione UE, il 6 marzo 2025 la Consob e la Banca d'Italia hanno diffuso una Comunicazione rivolta alla società quotate avete ad oggetto l'informativa in bilancio sugli investimenti detenuti in cripto-attività nonchè le approfondite verifiche cui sono tenuti i revisori contabili in materia, motivate dalla particolare rischiosità insita in tale tipologia di strumenti. Nel dettaglio, pur senza introdurre obblighi informativi ad hoc, le suddette Autorità, al fine di perseguire una maggiore trasparenza contabile, hanno ribadito l'importanza di fornire in bilancio disclosure utili a comprendere gli effetti delle cripto-attività sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'investitore, alla luce dell'esposizione e del rischio legato alle posizioni detenute, partendo, in ogni caso, dai principi contabili IAS/IFRS applicabili.

Con riferimento all'informativa richiesta dalla citata Comunicazione Banca d'Italia/Consob, si precisa che Unipol non ha effettuato, direttamente o tramite società controllate, alcun tipo di investimento in cripto-attività.

Corrispettivi di revisione contabile e di servizi diversi dalla revisione

Ai sensi dell'art. 149duodecies del Regolamento Emittenti Consob, nel prospetto seguente vengono indicati i corrispettivi di competenza dell'esercizio per incarichi di revisione e per prestazione di altri servizi, indicati distintamente per categoria, forniti dalla società di revisione, oppure da entità appartenenti al medesimo network della stessa.

Si precisa che i compensi non includono l'IVA e le spese.

Valori in migliaia di euro

Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Revisione contabile EY SpA Unipol Assicurazioni SpA 1.578
Servizi di attestazione EY SpA Unipol Assicurazioni SpA 639
Altri servizi EY SpA Unipol Assicurazioni SpA 505
Totale 2.721

3 Nota Integrativa

Proposte di approvazione del bilancio, della destinazione dell'utile e relativi effetti sul patrimonio netto

Il Consiglio di Amministrazione sottopone all'Assemblea ordinaria le seguenti proposte di deliberazione.

Proposta di approvazione del bilancio dell'esercizio 2024

"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Unipol Assicurazioni S.p.A. ("Unipol" o la "Società"),

  • − esaminato il progetto di bilancio d'esercizio della Società chiuso al 31 dicembre 2024, corredato dagli allegati e dalla documentazione prescritta dal D. Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005, nonché dagli allegati e dagli ulteriori documenti redatti ai sensi del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive modificazioni;
  • − esaminate le risultanze di detto progetto di bilancio d'esercizio, che chiude con un utile d'esercizio pari a complessivi Euro 775.991.216,26, di cui Euro 568.157.189,91 afferenti alla gestione Danni ed Euro 207.834.026,35 afferenti alla gestione Vita;
  • − vista la relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione al 31 dicembre 2024;
  • − preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società incaricata della revisione legale dei conti EY S.p.A.,

delibera

di approvare il bilancio d'esercizio di Unipol al 31 dicembre 2024, corredato dalla relazione degli Amministratori sulla gestione, che evidenzia un utile di esercizio pari a complessivi Euro 775.991.216,26, di cui Euro 568.157.189,91 afferenti alla gestione Danni ed Euro 207.834.026,35 afferenti alla gestione Vita."

Proposta di approvazione della destinazione dell'utile di esercizio

"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Unipol Assicurazioni S.p.A. ("Unipol" o la "Società"),

  • − approvato il bilancio d'esercizio della Società chiuso al 31 dicembre 2024, che chiude con un utile di esercizio pari a complessivi Euro 775.991.216,26 (l'"Utile di Esercizio"), di cui Euro 568.157.189,91afferenti alla gestione Danni ed Euro 207.834.026,35 afferenti alla gestione Vita;
  • − preso atto che la riserva legale esistente in bilancio al 31 dicembre 2024 e invariata alla data attuale ha già raggiunto il limite del 20% del capitale sociale;
  • − preso, altresì, atto che alla data attuale Unipol detiene direttamente n. 1.236.998 azioni proprie,

delibera

  • − di approvare la proposta di destinazione dell'Utile di Esercizio, con le seguenti modalità, in conformità all'art. 19 dello Statuto sociale:
    • − distribuzione a tutti gli Azionisti della Società di complessivi Euro 608.801.033,50, di cui Euro 456.337.913,05 afferenti alla gestione Danni ed Euro 152.463.120,45 afferenti alla gestione Vita, e dunque distribuzione di un dividendo unitario, anche in considerazione della redistribuzione di spettanza delle azioni proprie, pari ad Euro 0,85 per ogni azione ordinaria avente diritto, fatta peraltro avvertenza che l'eventuale variazione del numero di azioni proprie in portafoglio della Società al momento della distribuzione non avrà incidenza sull'importo del dividendo unitario come sopra stabilito, ma andrà ad incremento o decremento dell'importo accantonato a Riserva straordinaria;
    • − accantonamento dell'Utile di Esercizio residuo pari a complessivi Euro 167.190.182,76 alla Riserva Straordinaria appostata nella voce delle Altre Riserve del patrimonio netto, di cui Euro 111.819.276,86 attribuita alla gestione Danni ed Euro 55.370.905,90 attribuita alla gestione Vita;
  • − di fissare nel giorno 21 maggio 2025 la data di inizio pagamento del dividendo (stacco cedola 19 maggio 2025 e record date 20 maggio 2025)."

Effetti sul patrimonio netto

Di seguito sono riportati, separatamente per i rami Danni e Vita, i prospetti relativi all'ammontare di ciascun elemento patrimoniale indicato nelle voci da A.I a A.X dello Stato Patrimoniale Passivo e Patrimonio netto aggiornato sulla base della proposta di distribuzione dell'utile risultante dal bilancio.

Composizione del Patrimonio Netto Danni

Totale 4.670.387 4.214.049
Distribuzione dividendi 456.338
X Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (14.058) (14.058)
IX Utile (perdita) dell'esercizio 568.157 (568.157)
VIII Utili (perdite) portati a nuovo
VII Altre riserve 626.493 111.819 738.313
VI Riserve per azioni della controllante
V Riserve statutarie
IV Riserva legale 504.794 504.794
III Riserve di rivalutazione 96.559 96.559
II Riserva da sovrapprezzo di emissione 364.472 364.472
I Capitale sociale 2.523.969 2.523.969
Valori in migliaia di euro Saldi al
31 dicembre 2024
Riparto utile e
distribuzione dividendi
Saldi post delibera

Composizione del Patrimonio Netto Vita

Valori in migliaia di euro Saldi al
31 dicembre 2024
Riparto utile e
distribuzione dividendi
Saldi post delibera
I Capitale sociale 841.323 841.323
II Riserva da sovrapprezzo di emissione 981.205 981.205
III Riserve di rivalutazione
IV Riserva legale 168.265 168.265
V Riserve statutarie
VI Riserve per azioni della controllante
VII Altre riserve 208.234 55.371 263.605
VIII Utili (perdite) portati a nuovo
IX Utile (perdita) dell'esercizio 207.834 (207.834)
X Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
Distribuzione dividendi 152.463
Totale 2.406.861 2.254.398

Milano, 27 marzo 2025

Il Consiglio di Amministrazione

  1. Allegati alla Nota

Integrativa

4 Allegati alla Nota Integrativa

Allegati alla Nota Integrativa

Società

Unipol Assicurazioni S.p.A.

Capitale sociale

Sottoscritto euro 3.365.292.408

Versato euro 3.365.292.408

Sede in

BOLOGNA - Via Stalingrado 45

Allegati alla Nota integrativa

(Valori in migliaia di euro)

N. DESCRIZIONE
*Danni
Vita Danni e Vita
1 Stato patrimoniale - Gestione danni
1
2 Stato patrimoniale - Gestione vita 1
3 Prospetto relativo alla ripartizione del risultato di esercizio tra rami danni e rami vita 1
4 Attivo - Variazioni nell'esercizio degli attivi immateriali (voce B) e dei terreni e fabbricati (voce C.I) 1
5 Attivo - Variazioni nell'esercizio degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate: azioni e quote (voce C.II.1),
obbligazioni (voce C.II.2) e finanziamenti (voce C.II.3)
1
6 Attivo - Prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate 1
7 Attivo - Prospetto di dettaglio delle movimentazioni degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate: azioni e quote 1
8 Attivo - Ripartizione in base all'utilizzo degli altri investimenti finanziari: azioni e quote di imprese, quote di fondi comuni di
investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi
(voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)
1
9 Attivo - Variazioni nell'esercizio degli altri investimenti finanziari a utilizzo durevole: azioni e quote, quote di fondi comuni di
investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi
(voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)
1
10 Attivo - Variazioni nell'esercizio dei finanziamenti e dei depositi presso enti creditizi (voci C.III.4, 6) 1
11 Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I) 3
12 Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II) 24
13 Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti della riserva premi (voce C.I.1) e della riserva sinistri (voce C.I.2) dei rami danni
1
14 Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della riserva per partecipazione agli
utili e ristorni (voce C.II.4)
1
15 Passivo - Variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri (voce E) e del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (voce
G.VII)
1
16 Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate 1
17 Informativa su "garanzie, impegni e altri conti d'ordine" 1
18 Prospetto degli impegni per operazioni su contratti derivati 1
19 1
Informazioni di sintesi concernenti il conto tecnico dei rami danni
20 Informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi ed al saldo di riassicurazione 1
21 Proventi da investimenti (voce II.2 e III.3) 1
22 Proventi e plusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad
investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.3)
1
23 Oneri patrimoniali e finanziari (voci II.9 e III.5) 1
24 Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.10)
1
25 1
Assicurazioni danni - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano
26 1
Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami danni - Portafoglio italiano
27 Assicurazioni vita - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano 1
28 Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita - Portafoglio italiano 1
29 Prospetto di sintesi relativo ai conti tecnici danni e vita - Portafoglio estero 1
30 Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate 1
31 Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto 1
32 Prospetto degli oneri relativi al personale, amministratori e sindaci 1

Esercizio 2024

* Indicare il numero dei moduli e degli allegati effettivamente compilati. Indicare 0 nel caso in cui l'allegato, pur essendo dovuto, non è stato compilato in quanto tutte le voci risultano nulle. Indicare n.d. nel caso in cui l'impresa non sia tenuta a compilare l'allegato.

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI

ATTIVO

Valori dell'esercizio
A.
CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO NON
VERSATO
di cui capitale richiamato 2 1
B.
ATTIVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare 4 14.607
2. Altre spese di acquisizione 6
3. Costi di impianto e di ampliamento 7
4. Avviamento 8 1.330.276
5. Altri costi pluriennali 9 448.043 1.792.925
10
C.
INVESTIMENTI
I - Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa 11 489.598
2. Immobili ad uso di terzi 12 394.919
3. Altri immobili 13 8.759
4. Altri diritti reali 14 2.279
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 895.555
16
II - Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti 17
b) controllate 18 3.000.845
c) consociate 19
d) collegate 20 1.011.013
e) altre 21 21.365 22 4.033.223
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti 23
b) controllate 24
c) consociate 25
d) collegate 26 13.989
e) altre 27 1.500 28 15.489
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti 29
b) controllate 30 695.000
c) consociate 31
d) collegate 32 6.015
e) altre 33 34 701.015 4.749.727
35
da riportare 1.792.925

Allegato 1

Valori dell'esercizio precedente
181
182
184
186
187
188
189 103 190 103
191
192
193
194
195 196
197
198 4.586.654
199
200 556.970
201 202 5.143.624
203
204
205
206 3.000
207 208 3.000
209
210 450.000
211
212
213 214 450.000 215 5.596.624
da riportare 103

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI ATTIVO

Valori dell'esercizio
riporto 1.792.925
C.
INVESTIMENTI (segue)
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate 36 693.836
b) Azioni non quotate 37 104.239
c) Quote 38 39 798.074
2. Quote di fondi comuni di investimento 40 2.578.822
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
a) quotati 41 6.797.541
b) non quotati 42 134.343
c) obbligazioni convertibili 43 44 6.931.884
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale 45
b) prestiti su polizze 46
c) altri prestiti 47 11.332 48 11.332
5. Quote di investimenti comuni 49
6. Depositi presso enti creditizi 50 1.451
7. Investimenti finanziari diversi 51 77.135 52 10.398.698
IV - Depositi presso imprese cedenti 53 434.674 54 16.478.655
D.
bis RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 58 97.081
2. Riserva sinistri 59 520.738
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 60 5
4. Altre riserve tecniche 61 62 617.823
da riportare 18.889.403

Allegato 1

Valori dell'esercizio precedente
riporto 103
216
217
218 219
220
221 454.809
222
223 224 454.809
225
226
227 228
229
230
231 232 454.809
233 234 6.051.433
238
239
240
241 242
da riportare 6.051.536

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI

ATTIVO

Valori dell'esercizio
riporto 18.889.403
E.
CREDITI
I - Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta,
nei confronti di:
1. Assicurati
a) per premi dell'esercizio 533.199
71
b) per premi degli es. precedenti 2.832
72
536.031
73
2. Intermediari di assicurazione 805.789
74
3. Compagnie conti correnti 13.098
75
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare 180.662
76
1.535.579
77
II - Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti
di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 332.053
78
2. Intermediari di riassicurazione 465
79
332.519
80
III - Altri crediti 2.035.185
81
3.903.283
82
F.
ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I - Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 54.382
83
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri 84
3. Impianti e attrezzature 29.270
85
4. Scorte e beni diversi 4.910
86
88.561
87
II - Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali 976.515
88
2. Assegni e consistenza di cassa 21
89
976.536
90
IV - Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione 92
2. Attività diverse 1.082.673
93
1.082.673
94
2.147.770
95
di cui Conto di collegamento con la gestione vita 25.582
901
G.
RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 115.393
96
2. Per canoni di locazione 4.660
97
3. Altri ratei e risconti 41.729
98
161.782
99
TOTALE ATTIVO 25.102.239
100

Allegato 1

Valori dell'esercizio precedente
riporto 6.051.536
251
252 253
254
255
256 257
258
259 260
300.120
261
300.120
262
263
264
265
506
266
506
267
822.211
268
10
269
822.221
270
272
225.696
273
225.696
274
1.048.423
275
903
18.983
276
2
277
10.681
278
29.665
279
7.429.744
280

4 Allegati alla Nota Integrativa

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
A. PATRIMONIO NETTO
I
- Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente
2.523.969
101
II
- Riserva da sovrapprezzo di emissione
364.472
102
III - Riserve di rivalutazione 96.559
103
IV - Riserva legale 504.794
104
V
- Riserve statutarie
105
VI - Riserva per azioni della controllante 400
VII - Altre riserve 626.493
107
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 108
IX - Utili (perdite) dell'esercizio 568.157
109
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (14.058)
401
4.670.387
110
B. PASSIVITA' SUBORDINATE 1.012.500
111
C. RISERVE TECNICHE
I
- RAMI DANNI
1. Riserva premi 3.291.624
112
2. Riserva sinistri 10.908.911
113
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 9.375
114
4. Altre riserve tecniche 968
115
5. Riserve di perequazione 59.547
116
14.270.425
117
da riportare 19.953.312

Allegato 1

Valori dell'esercizio precedente
281 2.523.969
282 364.472
283
284 504.794
285
500
287 208.234
288
289 377.820
501 (1.438) 290 3.977.851
291
292
293
294
295
296 297
da riportare 3.977.851

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
riporto 19.953.312
E. FONDI PER RISCHI E ONERI
1. Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili 128 1.455
2. Fondi per imposte 129 35.047
3. Altri accantonamenti 130 557.516 131 594.018
F. DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI 132 114.761
G. DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I
- Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione 133 37.405
2. Compagnie conti correnti 134 12.817
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi 135 43.218
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati 136 4.212 137 97.652
II
- Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 138 70.967
2. Intermediari di riassicurazione 139 3.551 140 74.518
III - Prestiti obbligazionari 141 2.202.000
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 142
V
- Debiti con garanzia reale
143
VI - Prestiti diversi e altri debiti finanziari 144 29.046
VII - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 145 24.054
VIII - Altri debiti
1. Per imposte a carico degli assicurati 146 155.986
2. Per oneri tributari diversi 147 76.092
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 148 39.711
4. Debiti diversi 149 842.802 150 1.114.590
IX - Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione 151
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione 152 98.962
3. Passività diverse 153 742.264 154 841.226 155 4.383.086
di cui Conto di collegamento con la gestione vita 902
H. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 156 56.912
2. Per canoni di locazione 157 15
3. Altri ratei e risconti 158 136 159 57.063
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 160 25.102.239

Allegato 1

Valori dell'esercizio precedente
riporto 3.977.851
308
309 42
310 6.573 311 6.615
312
313
314
315
316 317
318
319 320
321 2.202.000
322
323
324
325 44
326
327 663
328 416
1.185.986
329
330 1.187.064
331
332
22.010
333
334 22.010 335 3.411.118
904
336 34.161
337
338 339 34.161
340 7.429.744

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

ATTIVO

Valori dell'esercizio
A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTTOSCRITTO NON
VERSATO
1
di cui capitale richiamato 2
B. ATTIVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare 3 69.942
2. Altre spese di acquisizione 6
3. Costi di impianto e di ampliamento 7
4. Avviamento 8 262.592
5. Altri costi pluriennali 9 13.507 346.041
10
C. INVESTIMENTI
I - Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa 11 1.735
2. Immobili ad uso di terzi 12 151
3. Altri immobili 13
4. Altri diritti reali su immobili 14
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 1.886
16
II - Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti 17
b) controllate 18 742.180
c) consociate 19
d) collegate 20 104.905
e) altre 21 242 22 847.327
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti 23
b) controllate 24
c) consociate 25
d) collegate 26 59.907
e) altre 27 28 59.907
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti 29
b) controllate 30
c) consociate 31
d) collegate 32
e) altre 33 34 907.234
35
da riportare 346.041

Allegato 2

Valori dell'esercizio precedente
181
182
183
186
187
188
189 190
191
192
193
194
195 196
197
2.400.633
198
199
200
201 2.400.633
202
203
204
205
206
207 208
209
210
211
212
213 214 2.400.633
215
da riportare

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

ATTIVO

Valori dell'esercizio
riporto 346.041
C. INVESTIMENTI (segue)
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate 36 639.562
b) Azioni non quotate 37 150.001
c) Quote 38 39 789.563
2. Quote di fondi comuni di investimento 40 3.071.577
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso:
a) quotati 41 22.285.004
b) non quotati 42 282.177
c) obbligazioni convertibili 43 44 22.567.181
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale 45
b) prestiti su polizze 46 9.850
c) altri prestiti 47 242 48 10.092
5. Quote di investimenti comuni 49
6. Depositi presso enti creditizi 50 100.000
7. Investimenti finanziari diversi 51 972 26.539.385
52
IV - Depositi presso imprese cedenti 494
53
54 27.448.998
D. INVESTIMENTI A BENEFICIO DI ASSICURATI DEI RAMI VITA I QUALI
NE SOPPORTANO IL RISCHIO E DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI
FONDI PENSIONE
I - Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
1.403.522
55
II - Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 6.819.748
56
57 8.223.270
D. bis RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 63 11.710
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 64
3. Riserva per somme da pagare 65 2.203
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 66
5. Altre riserve tecniche 67
6. Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla
gestione dei fondi pensione
68 69 13.913
da riportare 36.032.222

Allegato 2

Valori dell'esercizio precedente
riporto
216
217
218 219
220
221
222
223 224
225
226
227 228
229
230
231 232
233 234 2.400.633
235
236 237
243
244
245
246
247
248 249
da riportare 2.400.633

4 Allegati alla Nota Integrativa

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

ATTIVO

Valori dell'esercizio
riporto 36.032.222
E. CREDITI
I - Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei
confronti di:
1. Assicurati
a) per premi dell'esercizio 71 66.429
b) per premi degli es. precedenti 72 66.429
73
2. Intermediari di assicurazione 123.392
74
3. Compagnie conti correnti 9.982
75
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare 76 199.803
77
II - Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti
di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 852
78
2. Intermediari di riassicurazione 79 852
80
III - Altri crediti 1.084.349
81
82 1.285.004
F. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I - Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 83
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri 84
3. Impianti e attrezzature 85
4. Scorte e beni diversi 86 87
II - Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali 296.754
88
2. Assegni e consistenza di cassa 89 296.754
90
IV - Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione 92
2. Attività diverse 129.440
93
129.440
94
95 426.194
di cui Conto di collegamento con la gestione danni 901
G. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 227.873
96
2. Per canoni di locazione 97
3. Altri ratei e risconti 4.602
98
99 232.476
TOTALE ATTIVO 100 37.975.895

Allegato 2

Valori dell'esercizio precedente
riporto 2.400.633
251
252 253
254
255
256 257
258
259 260
261 262
263
264
265
266 267
268
269 270
272
273 274 275
903
276
277
618
278
618
279
2.401.251
280

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

A. PATRIMONIO NETTO
I
- Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente
841.323
101
II
- Riserva da sovrapprezzo di emissione
981.205
102
III - Riserve di rivalutazione 103
IV - Riserva legale 168.265
104
V
- Riserve statutarie
105
VI - Riserva per azioni della controllante 400
VII - Altre riserve 208.234
107
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 108
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 207.834
109
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 401 2.406.861
110
B. PASSIVITA' SUBORDINATE 737.500
111
C. RISERVE TECNICHE
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 25.711.589
118
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 618
119
3. Riserva per somme da pagare 242.017
120
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 4.416
121
5. Altre riserve tecniche 98.038
122
26.056.679
123
D. RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO
DAGLI ASSICURATI E RISERVE DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I - Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di
investimento e indici di mercato 1.403.522
125
II - Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 6.819.748
126
8.223.270
127
da riportare 37.424.310

Allegato 2

Valori dell'esercizio precedente
281 841.323
282 981.205
283
284 168.265
285
500
287 208.234
288
289
501 290 2.199.027
291
298
299
300
301
302 303
305
306 307
da riportare 2.199.027

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

riporto 37.424.310
E. FONDI PER RISCHI E ONERI
1. Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili 128
2. Fondi per imposte 207
129
3. Altri accantonamenti 37.594
130
37.802
131
F. DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI 4.855
132
G. DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I
- Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione 1.344
133
2. Compagnie conti correnti 134
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi 152
135
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati 12.707
136
14.203
137
II
- Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 8.087
138
2. Intermediari di riassicurazione 139 8.087
140
III
- Prestiti obbligazionari
200.000
141
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 142
V
- Debiti con garanzia reale
143
VI - Prestiti diversi e altri debiti finanziari 4.394
144
VII - Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 2.146
145
VIII - Altri debiti
1. Per imposte a carico degli assicurati 174
146
2. Per oneri tributari diversi 40.253
147
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 148
4. Debiti diversi 23.090
149
63.517
150
IX - Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione 151
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione 1.057
152
3. Passività diverse 188.844
153
189.901
154
482.248
155
di cui Conto di collegamento con la gestione danni 25.582
902
H. RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 26.681
156
2. Per canoni di locazione 157
3. Altri ratei e risconti 158 26.681
159
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 37.975.895
160

Allegato 2

Valori dell'esercizio precedente
riporto 2.199.027
308
309
310 311
312
313
314
315
316 317
318
319 320
200.000
321
322
323
324
325
326
327
328
329 330
331
332
333 334 335 200.000
904
2.224
336
337
338 339 2.224
340 2.401.251

4 Allegati alla Nota Integrativa

Allegato 3

Prospetto relativo alla ripartizione del risultato di esercizio tra rami danni e rami vita

Gestione danni Gestione vita Totale
Risultato del conto tecnico 1 800.704 21 204.757 41 1.005.461
Proventi da investimenti + 2 984.181 42 984.181
Oneri patrimoniali e finanziari 3 367.399 43 367.399
Quote dell'utile degli investimenti trasferite
dal conto tecnico dei rami vita + 24 98.917 44 98.917
Quote dell'utile degli investimenti trasferite
al conto tecnico dei rami danni 5 387.806 45 387.806
Risultato intermedio di gestione 1.029.679 26
6
303.674 46 1.333.353
Altri proventi + 7 253.535 27 69.552 47 323.087
Altri oneri 553.796
8
28 93.869 48 647.665
Proventi straordinari + 208.327
9
29 2.192 49 210.519
Oneri straordinari 192.132
10
30 25.902 50 218.034
Risultato prima delle imposte 745.613 31
11
255.647 51 1.001.260
Imposte sul reddito dell'esercizio 177.456
12
32 47.813 52 225.269
Risultato di esercizio 568.157 33
13
207.834 53 775.991

Allegato 4

Attivo - Variazioni nell'esercizio degli attivi immateriali (voce B) e dei terreni e fabbricati (voce C.I)

Attivi immateriali B Terreni e fabbricati C.I
Esistenze iniziali lorde + 1 103 31
Incrementi nell'esercizio + 2 4.536.137 32 1.613.194
per: acquisti o aumenti 3 131.904 33 18
riprese di valore 4 34
rivalutazioni 5 35
altre variazioni 6 4.404.232 36 1.613.177
Decrementi nell'esercizio 7 2.635 37 332.733
per: vendite o diminuzioni 8 2.635 38 332.283
svalutazioni durature 9 39 450
altre variazioni 10 40
Esistenze finali lorde (a) 11 4.533.605 41 1.280.461
Ammortamenti:
Esistenze iniziali + 12 42
Incrementi nell'esercizio + 13 2.395.018 43 465.220
per: quota di ammortamento dell'esercizio 14 183.384 44 36.616
altre variazioni 15 2.211.634 45 428.604
Decrementi nell'esercizio 16 379 46 82.201
per: riduzioni per alienazioni 17 379 47 82.201
altre variazioni 18 48
Esistenze finali ammortamenti (b) 19 2.394.639 49 383.019
Valore di bilancio (a - b) 20 2.138.966 50 897.441
Valore corrente 51 1.052.692
Rivalutazioni totali 22 52 63.210
Svalutazioni totali 23 53 78.568

Allegato 5

Attivo - Variazioni nell'esercizio degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate: azioni e quote (voce C.II.1), obbligazioni (voce C.II.2) e finanziamenti (voce C.II.3)

Azioni e quote C.II.1 Obbligazioni C.II.2 Finanziamenti C.II.3
Esistenze iniziali + 1 7.544.256 21 3.000 41 450.000
Incrementi nell'esercizio: + 2 6.650.561 22 75.396 42 987.828
per: acquisti, sottoscrizioni o erogazioni 3 1.377.770 23 4.988 43 145.000
riprese di valore 4 24 44
rivalutazioni 5
altre variazioni 6 5.272.791 26 70.409 46 842.828
Decrementi nell'esercizio: 7 9.314.268 27 3.000 47 736.813
per: vendite o rimborsi 8 200 28 3.000 48 486.813
svalutazioni 9 61.838 29 49
altre variazioni 10 9.252.229 30 50 250.000
Valore di bilancio 11 4.880.549 31 75.396 51 701.015
Valore corrente 12 6.251.024 32 80.845 52 701.015
Rivalutazioni totali 13 40.763
Svalutazioni totali 14 1.398.310 34 54

La voce C.II.2 comprende:

Obbligazioni quotate 61 73.896
Obbligazioni non quotate 62 1.500
Valore di bilancio 63 75.396
di cui obbligazioni convertibili 64

4 Allegati alla Nota Integrativa

Attivo - Prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate (*)

Quot. o Attività
N. ord. (**) Tipo (1) non quot. (2) svolta (3) Denominazione e sede sociale Valuta
3 b NQ 9 Gruppo Una Spa-Milano-IT 242
4 b NQ 9 Unipolservice S.P.A.-Torino-IT 242
6 b NQ 1 Bim Vita Spa (Ex Vitasi)-Torino-IT 242
7 b NQ 9 Casa Di Cura Villa Donatello-Firenze-IT 242
8 b NQ 9 Centro Oncol. F.No Casa Di Cura In Liquidazione-Sesto Fiorentino-IT 242
9 b NQ 1 Ddor Novi Sad Ord Eur-Novi Sad-RS 242
12 b NQ 2 Finsai International Sa-Luxembourg-LU 242
21 b NQ 4 Nuove Iniziative Toscane Srl-Firenze-IT 242
26 b NQ 6 Unipol Investimenti Sgr S.P.A.-Torino-IT 242
28 b NQ 8 Tenute Del Cerro S.P.A. (Ex Saiagricola)-Montepulciano-IT 242
31 b NQ 9 Unipol Welfare Solutions S.R.L.-Firenze-IT 242
35 d NQ 2 Fin. Priv.-Milano-IT 242
39 e NQ 6 Acomea Sgr (Ex Sai Asset Management Sgr)-Milano-IT 242
40 e NQ 9 Compagnia Aerea Italiana Spa Ex Alitalia-Fiumicino-IT 242
41 e NQ 3 Banca Popolare Etica Scarl-Padova-IT 242
42 e NQ 9 Città Studi Spa-Biella-IT 242
46 e NQ 4 Ex Var Scs-Luxembourg-LU 242
48 e NQ 3 Banca Dell'Elba Credito Cooperativo-Portoferraio-IT 242
49 e NQ 9 Istituto Europeo Di Oncologia-Milano-IT 242
52 d NQ 7 Uci - Ufficio Centrale Italiano-Milano-IT 242
55 b NQ 4 Midi Srl-Bologna-IT 242
60 e NQ 1 Syneteristiki Insurance Sa-Atene-GR 242
61 e NQ 1 The Co-Operators Group Sa-Guelph-CA 242
62 e NQ 3 Banca Di Bologna Spa-Bologna-IT 242
64 e NQ 9 Cooptech Scarl-Roma-IT 242
65 e NQ 9 Fondazione Unipolis-Bologna-IT 242
66 e NQ 9 Inforcoop Scarl-Roma-IT 242
68 e NQ 7 Consorzio Energia Fiera District In Liquidazione-Bologna-IT 242
69 b NQ 2 Unipol Finance S.P.A.-Bologna-IT 242
70 e NQ 4 Euromilano Spa-Milano-IT 242
81 b NQ 9 Irma S.R.L.-Bologna-IT 242
82 e NQ 1 Tirrena Assicurazioni Spa-Roma-IT 242
83 d NQ 4 Garibaldi Sca-Luxembourg-LU 242
87 d NQ 4 Isola (Ex Hedf Isola)-Luxembourg-LU 242
94 b NQ 9 Unipoltech S.P.A.-Bologna-IT 242

(*) Devono essere elencate le imprese del gruppo e le altre imprese in cui si detiene una partecipazione direttamente, anche per il tramite di società fiduciaria o per interposta persona. (**) Il numero d'ordine deve essere superiore a "0"

b = Società controllate 2 = Società finanziaria (5) Indicare la quota complessivamente posseduta c = Società consociate 3 = Istituto di credito d = Società collegate 4 = Società immobiliare e = Altre 5 = Società fiduciaria

(2) Indicare Q per i titoli negoziati in mercati 7 = Consorzio regolamentati e NQ per gli altri 8 = Impresa industriale

  • (1) Tipo (3) Attività svolta (4) Importi in valuta originaria a = Società controllanti 1 = Compagnia di Assicurazione
    -
    -
    -
    • 6 = Società di gestione o di distribuzione di fondi comuni di investimento

-

  • 9 = Altra società o ente

Allegato 6

Quota posseduta (5) Capitale sociale
Utile o perdita
Totale % Indiretta % Diretta % dell'esercizio (***) (4) Patrimonio netto (***) (4) Numero azioni Importo (4)
100,00 100,00 22.526.345 67.011.534 37.817.599 37.817.599
100,00 100,00 1.846.118 9.348.974 2.619.061 2.619.061
50,00 50,00 2.351.265 26.959.096 11.500.000 11.500.000
100,00 100,00 2.584.867 68.223.807 70.000 361.200
100,00 100,00 161.649 9.659.891 350.000 182.000
100,00 100,00 10.230.829 87.969.980 2.246.735 3.379.089.440
63,85 63,85 (17.766) 107.460 401.566 100.000
100,00 100,00 (2.584.222) 74.220.327 50.000.000 26.000.000
100,00 100,00 7.851.786 25.423.065 3.913.588 3.913.588
100,00 100,00 462.585 79.417.672 66.000.000 66.000.000
100,00 100,00 404.082 2.628.438 200.000 104.000
28,57 28,57 14.767.778 109.040.164 20.000 20.000
8,66 8,66 577.500 4.600.000
0,04 0,04 82.769.806.291 3.526.838
0,14 0,14 1.817.995 95.444.738
0,02 0,02 18.235.000 18.235.000
1,75 1,75 45.815 2.824.495
14,37 14,37 80.579.007 80.579.007
38,32 0,10 38,22 2.085.830 3.875.267 1.026.663 523.598
100,00 100,00 1.025.070 146.480.521 112.000.000 112.000.000
18,73 18,73 26.359.747 7.907.924
11,86 11,86 168.625 9.158.000
0,09 0,09 857.178 44.264.672
5,95 5,95 84 43.344
100,00 100,00 1 258.230
2,44 2,44 889.550 889.550
6,67 6,67 14 33.000
100,00 100,00 6.918.726 243.805.199 32.000.000 32.000.000
100,00 100,00 1.484.531 5.221.136 100.000 100.000
11,14 11,14 35.000.000 17.850.000
100,00 100,00 (9.204.232) 84.008.010 5.000.000 5.000.000

(***) Da compilare solo per società controllate e collegate

4 Allegati alla Nota Integrativa

Attivo - Prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate (*)

Quot. o Attività
N. ord. (**) Tipo (1) non quot. (2) svolta (3) Denominazione e sede sociale Valuta
95 d NQ 4 Borsetto Srl-Torino-IT 242
97 d NQ 9 Funivie Del Piccolo San Bernardo Spa-La Thuile-IT 242
98 b NQ 9 Ital H&R Srl-Bologna-IT 242
99 b NQ 4 Marina Di Loano Spa-Loano (SV)-IT 242
100 b NQ 4 Meridiano Secondo Srl-Milano-IT 242
105 b NQ 1 Siat-Genova-IT 242
108 b NQ 9 Leithà Srl-Bologna-IT 242
110 b NQ 1 Linear Assicurazioni Spa-Bologna-IT 242
111 b NQ 1 Unisalute Spa-Bologna-IT 242
112 b NQ 1 Arca Vita Spa-Verona-IT 242
113 d Q 3 Bper Banca Spa-Modena-IT 242
114 b NQ 2 Unipolrec Spa-Bologna-IT 242
118 b NQ 9 Centri Medici Dyadea Srl-Bologna-IT 242
119 e NQ 4 Visconti Srl-Milano-IT 242
120 b NQ 9 Cambiomarcia Srl-Bologna-IT 242
122 b NQ 9 Unipolrental Spa-Reggio Emilia-IT 242
123 b NQ 9 Berebel S.P.A.-Bologna-IT 242
124 e NQ 6 Nextalia Sgr Spa Cat. B-Milano-IT 242
125 b NQ 2 Unipolpay Spa-Bologna-IT 242
126 b NQ 9 Davinci Healthcare S.R.L.-Milano-IT 242
127 b NQ 9 I.Car Srl-Zola Predosa (BO)-IT 242
128 b NQ 4 Immobiliare C.S. Srl-Reggio Emilia-IT 242
129 b NQ 9 Unipol Motor Partner S.R.L.-Zola Predosa (BO)-IT 242
130 b NQ 9 Tantosvago S.R.L. Società Benefit-Milano-IT 242
131 b NQ 7 Unipolassistance S.C.R.L.-Torino-IT 242
132 b NQ 9 Unipolhome Spa-Bologna-IT 242
133 b NQ 9 Welbee Spa-Bologna-IT 242
134 d Q 3 Banca Popolare Di Sondrio Spa-Sondrio-IT 242
135 d NQ 1 Cronos Vita Assicurazioni Spa-Milano-IT 242
136 b NQ 1 Ddor Re Ado-Novi Sad-RS 242
138 b NQ 9 Società E Salute Spa-Milano-IT 242
139 b NQ 9 Tenute Del Cerro Wines Srl-Montepulciano-IT 242
140 b NQ 1 Unipolre Designated Activity Company-Dublino-IE 242
141 b NQ 2 Unipol Finance Srl-Bologna-IT 242
142 b NQ 1 Unipol Investment S.P.A. (Ex Linear Life)-Bologna-IT 242

(*) Devono essere elencate le imprese del gruppo e le altre imprese in cui si detiene una partecipazione direttamente, anche per il tramite di società fiduciaria o per interposta persona. (**) Il numero d'ordine deve essere superiore a "0"

a = Società controllanti 1 = Compagnia di Assicurazione b = Società controllate 2 = Società finanziaria (5) Indicare la quota complessivamente posseduta c = Società consociate 3 = Istituto di credito d = Società collegate 4 = Società immobiliare e = Altre 5 = Società fiduciaria

(2) Indicare Q per i titoli negoziati in mercati 7 = Consorzio

(1) Tipo (3) Attività svolta (4) Importi in valuta originaria 6 = Società di gestione o di distribuzione di fondi comuni di investimento

- regolamentati e NQ per gli altri 8 = Impresa industriale 9 = Altra società o ente

Allegato 6

Capitale sociale Quota posseduta (5)
Utile o perdita
Importo (4) Numero azioni Patrimonio netto (***) (4) dell'esercizio (***) (4) Diretta % Indiretta % Totale %
1.769.660 1.769.660 1.696.887 (24.122) 44,93 44,93
10.713.416 6.121.952 17.116.461 2.371.184 23,55 23,55
13.312 13.312 317.663 66.300 100,00 100,00
5.536.000 5.536 80.057.580 1.128.903 100,00 100,00
2.000.000 2.000.000 321.536.093 1.821.755 100,00 100,00
38.000.000 38.000.000 70.207.203 5.888.621 94,69 94,69
100.000 100.000 3.274.450 757.862 100,00 100,00
19.300.000 19.300.000 137.982.326 12.103.568 100,00 100,00
78.028.566 78.028.566 307.444.931 98.820.741 98,99 98,99
208.279.080 34.713.180 454.317.648 138.963.598 63,39 63,39
2.121.637.109
290.122.715
1.421.624.324
290.122.715
11.564.280.000
402.963.168
1.402.649.000
9.350.000
19,77
100,00
19,77
100,00
11.000.000 11.000.000 7,60 7,60
250.000 250.000 796.228 (249.728) 100,00 100,00
281.244.899 281.244.899 267.317.234 (124.763.912) 97,78 97,78
120.000 120.000 1.739.420 (5.104.712) 100,00 100,00
1.025.000 1.025.000 4,88 4,88
27.350.000 27.350.000 29.887.035 (6.064.648) 100,00 100,00
332.723 332.723 6.085.461 (4.191.373) 80,26 80,26
300.000 300.000 24.887.074 3.078.953 100,00 100,00
100.000 100.000 13.284.277 605.433 100,00 100,00
10.000 10.000 2.156.477 1.229.183 100,00 100,00
163.546 163.546 7.431.587 1.093.485 75,00 75,00
516.000 516.000 3.875.958 792.319 96,05 3,95 100,00
200.000 200.000 5.207.267 (2.141.755) 100,00 100,00
200.000 200.000 453.829 (266.819) 100,00 100,00
1.360.157.331 453.385.777 4.156.325.000 574.942.000 19,72 19,72
60.000.000 60.000.000 313.946.006 75.037.990 22,50 22,50
575.550.000 50.000 5.867.157 359.830 100,00 100,00
2.423.893 1.509.247 9.339.058 (4.068.931) 100,00 100,00
200.000 200.000 279.437 40.071 100,00 100,00

(***) Da compilare solo per società controllate e collegate

4 Allegati alla Nota Integrativa

Attivo - Prospetto contenente informazioni relative alle imprese partecipate (*)

Quot. o Attività
N. ord. (**) Tipo (1) non quot. (2) svolta (3) Denominazione e sede sociale Valuta
143 b NQ 2 Unipolpart I Spa-Bologna-IT 242
144 b Q 1 Unipolsai Ord.-Bologna-IT 242
145 b NQ 1 Unipolsai Ord. Voto Maggiorato-Bologna-IT 242

(*) Devono essere elencate le imprese del gruppo e le altre imprese in cui si detiene una partecipazione direttamente, anche per il tramite di società fiduciaria o per interposta persona. (**) Il numero d'ordine deve essere superiore a "0"

(1) Tipo (3) Attività svolta (4) Importi in valuta originaria

a = Società controllanti 1 = Compagnia di Assicurazione

b = Società controllate 2 = Società finanziaria (5) Indicare la quota complessivamente posseduta

c = Società consociate 3 = Istituto di credito

d = Società collegate 4 = Società immobiliare

e = Altre 5 = Società fiduciaria

6 = Società di gestione o di distribuzione di fondi comuni di investimento

(2) Indicare Q per i titoli negoziati in mercati 7 = Consorzio

regolamentati e NQ per gli altri 8 = Impresa industriale

9 = Altra società o ente

Allegato 6

Capitale sociale Quota posseduta (5)
Utile o perdita
Importo (4) Numero azioni Patrimonio netto (***) (4) dell'esercizio (***) (4) Diretta % Indiretta % Totale %

(***) Da compilare solo per società controllate e collegate

4 Allegati alla Nota Integrativa

Attivo - Prospetto di dettaglio delle movimentazioni degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate: azioni e quote

Incrementi nell'esercizio
Per acquisti
N. ord. (1) Tipo (2) (3) Denominazione
Quantità
Valore Altri incrementi
3 b D Gruppo Una Spa 37.560
3 b V Gruppo Una Spa 34.673
4 b D Unipolservice S.P.A. 5.754
6 b V Bim Vita Spa (Ex Vitasi) 9.923
7 b D Casa Di Cura Villa Donatello 66.346
8 b D Centro Oncol. F.No Casa Di Cura In Liquidazione 8.900
9 b D Ddor Novi Sad Ord Eur 18.199
9 b V Ddor Novi Sad Ord Eur 72.790
12 b D Finsai International Sa
12 b V Finsai International Sa
21 b D Nuove Iniziative Toscane Srl 76.903
26 b D Unipol Investimenti Sgr S.P.A.
26 b V Unipol Investimenti Sgr S.P.A. 5.940
28 b D Tenute Del Cerro S.P.A. (Ex Saiagricola) 66.569
28 b V Tenute Del Cerro S.P.A. (Ex Saiagricola) 4.900
31 b D Unipol Welfare Solutions S.R.L. 762
35 d D Fin. Priv. 27.446
39 e D Acomea Sgr (Ex Sai Asset Management Sgr) 175
39 e V Acomea Sgr (Ex Sai Asset Management Sgr) 242
40 e D Compagnia Aerea Italiana Spa Ex Alitalia
41 e D Banca Popolare Etica Scarl 138
42 e D Città Studi Spa 4
46 e D Ex Var Scs
48 e D Banca Dell'Elba Credito Cooperativo 41
49 e D Istituto Europeo Di Oncologia 11.881
52 d D Uci - Ufficio Centrale Italiano 218
Totali C.II.1 1.107.270 5.543.291
a Società controllanti
b Società controllate 1.107.270 4.962.525
c Società consociate
d Società collegate 558.959
e Altre società 21.807
Totale D.I.
Totale D.II.

(1) Deve corrispondere a quello indicato nell'Allegato 6 (3) Indicare:

e = Altre

D per gli investimenti assegnati alla gestione danni (voce C.II.1) (2) Tipo V per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce C.II.1) a = Società controllanti V1 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce D.1) b = Società controllate V2 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce D.2)

c = Società consociate Alla partecipazione anche se frazionata deve comunque essere d = Società collegate assegnato lo stesso numero d'ordine

Allegato 7

Valore di bilancio (4) Decrementi nell'esercizio
Per vendite
Valore corrente Costo d'acquisto Valore Quantità Altri decrementi Valore Quantità
37.560 121.169 37.560 18.530.624
34.673 121.785 34.673 19.286.975
5.754 22.990 5.754 2.619.061
9.923 9.923 9.923 5.750.000
66.346 73.325 66.346 70.000
8.900 84.365 8.900 350.000
18.199 54.477 18.199 449.376
72.790 217.891 72.790 1.797.359
181.679
74.704
75.385 243.813 75.385 50.000.000 1.518
10.710 10.710 10.710 1.995.930
5.940 5.947 5.940 1.917.658
66.569 76.606 66.569 61.509.359
4.900 6.126 4.900 4.490.641
762 2.046 762 200.000
27.446 29.552 27.446 5.714
175 265 175 21.007
242 436 242 28.993
50.000 29.589.882
138 138 138 2.600
4 18 4 3.950
41 41 41 800
11.881 19.170 11.881 11.581.062
218 301 218 392.351
6.251.024 6.278.859 4.880.549 9.314.068 200
3.743.024 5.046.298 3.743.024 9.314.057
2.486.393 1.131.748 1.115.918 11
21.607 100.814 21.607 200

(4) Evidenziare con (*) se valutata con il metodo del patrimonio netto (solo per Tipo b e d)

4 Allegati alla Nota Integrativa

Attivo - Prospetto di dettaglio delle movimentazioni degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate: azioni e quote

Incrementi nell'esercizio
Per acquisti
N. ord. (1) Tipo (2) (3) Denominazione Quantità Valore Altri incrementi
55 b D Midi Srl 0 0 141.527
60 e D Syneteristiki Insurance Sa 0 0 2.124
61 e D The Co-Operators Group Sa 0 0 1.232
62 e D Banca Di Bologna Spa 0 0 43
64 e D Cooptech Scarl 0 0 4
65 e D Fondazione Unipolis 0 0 258
66 e D Inforcoop Scarl 0 0
68 e D Consorzio Energia Fiera District In Liquidazione 0 0 2
69 b D Unipol Finance S.P.A. 0 0 117.362
69 b V Unipol Finance S.P.A. 0 0 117.362
70 e D Euromilano Spa 0 0 200
81 b D Irma S.R.L. 0 0 100
82 e D Tirrena Assicurazioni Spa 0 0
83 d V Garibaldi Sca 0 0
87 d V Isola (Ex Hedf Isola) 0 0
94 b D Unipoltech S.P.A. 0 0 90.000
95 d D Borsetto Srl 0 0 773
97 d D Funivie Del Piccolo San Bernardo Spa 0 0 2.695
98 b D Ital H&R Srl 0 0 172
99 b D Marina Di Loano Spa 0 0 81.709
100 b D Meridiano Secondo Srl 0 0 322.160
105 b D Siat 0 0 39.809
108 b D Leithà Srl 0 0 100
110 b D Linear Assicurazioni Spa 0 0 180.000
111 b D Unisalute Spa 0 0 745.000
112 b V Arca Vita Spa 0 0 475.000
113 d D Bper Banca Spa 0 0 311.445
114 b D Unipolrec Spa 0 0 46.635
114 b V Unipolrec Spa 0 0 10.766
118 b D Centri Medici Dyadea Srl 0 0 19.142
119 e D Visconti Srl 0 0 413
120 b D Cambiomarcia Srl 0 0 1.046
122 b D Unipolrental Spa 0 0 341.194
123 b D Berebel S.P.A. 0 0 20.620
124 e D Nextalia Sgr Spa Cat. B 0 0 5.050

(1) Deve corrispondere a quello indicato nell'Allegato 6 (3) Indicare:

e = Altre

D per gli investimenti assegnati alla gestione danni (voce C.II.1) (2) Tipo V per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce C.II.1) a = Società controllanti V1 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce D.1)

b = Società controllate V2 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce D.2) c = Società consociate Alla partecipazione anche se frazionata deve comunque essere d = Società collegate assegnato lo stesso numero d'ordine

Allegato 7

Decrementi nell'esercizio Valore di bilancio (4)
Per vendite
Quantità Valore Altri decrementi Quantità Valore Costo d'acquisto Valore corrente
112.000.000 141.527 141.527 141.527
4.935.943 2.124 2.124 2.124
20.000 1.232 1.232 1.232
800 43 43 43
5 4 4 4
1 258 258 258
21.730 22
1 2 2 2
16.000.000 117.362 141.864 117.362
16.000.000 117.362 135.822 117.362
13.000 200
100.000 100 980 100
3.900.000 21.175
5.000.000 90.000 90.000 90.000
11 795.065 762 3.868 762
1.441.691 2.695 4.225 2.695
13.312 172 418 172
5.536 81.709 207.139 81.709
2.000.000 322.160 343.519 322.160
35.983.610 39.809 39.809 39.809
100.000 100 100 100
19.300.000 180.000 180.000 180.000
77.242.993 745.000 745.000 745.000
22.005.690 475.000 475.000 475.000
281.107.395 629.935 638.940 1.686.488
282.093.108 378.240 816.041 378.240
8.029.607 10.766 21.345 10.766
19.142
836.310 413 836 413
310 250.000 736 31.994 736
60.000 275.000.000 281.194 281.194 281.194
120.000 20.620 20.620 20.620
50.000 5.050 5.050 5.050

(4) Evidenziare con (*) se valutata con il metodo del patrimonio netto (solo per Tipo b e d)

4 Allegati alla Nota Integrativa

Attivo - Prospetto di dettaglio delle movimentazioni degli investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate: azioni e quote

Incrementi nell'esercizio
Per acquisti
N. ord. (1) Tipo (2) (3) Denominazione
Quantità
Valore Altri incrementi
125 b D Unipolpay Spa 32.438
125 b V Unipolpay Spa 10.813
126 b D Davinci Healthcare S.R.L. 17.236
127 b D I.Car Srl 76.876
128 b D Immobiliare C.S. Srl 12.620
129 b D Unipol Motor Partner S.R.L. 3.285
130 b D Tantosvago S.R.L. Società Benefit 21.228
131 b D Unipolassistance S.C.R.L. 2.494
132 b D Unipolhome Spa 9.520
133 b D Welbee Spa 1.350
134 d D Banca Popolare Di Sondrio Spa 111.477
134 d V Banca Popolare Di Sondrio Spa 55.405
135 d V Cronos Vita Assicurazioni Spa 49.500
136 b D Ddor Re Ado 5.131
138 b D Società E Salute Spa 129.564
139 b D Tenute Del Cerro Wines Srl 186
139 b V Tenute Del Cerro Wines Srl 14
140 b D Unipolre Designated Activity Company
140 b V Unipolre Designated Activity Company
141 b D Unipol Finance Srl
142 b D Unipol Investment S.P.A. (Ex Linear Life)
143 b D Unipolpart I Spa
144 b D Unipolsai Ord.
418.897.425
1.107.270 223.506
144 b V Unipolsai Ord.
145 b D Unipolsai Ord. Voto Maggiorato 1.257.341

(1) Deve corrispondere a quello indicato nell'Allegato 6 (3) Indicare:

e = Altre

D per gli investimenti assegnati alla gestione danni (voce C.II.1) (2) Tipo V per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce C.II.1) a = Società controllanti V1 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce D.1) b = Società controllate V2 per gli investimenti assegnati alla gestione vita (voce D.2) c = Società consociate Alla partecipazione anche se frazionata deve comunque essere d = Società collegate assegnato lo stesso numero d'ordine

Allegato 7

Valore di bilancio (4) Decrementi nell'esercizio
Per vendite
Valore corrente Costo d'acquisto Valore Quantità Altri decrementi Valore Quantità
32.438 32.438 32.438 20.512.500
10.813 10.813 10.813 6.837.500
17.236 17.236 17.236 267.057
76.876 76.876 76.876 300.000
12.620 12.620 12.620 100.000
3.285 3.285 3.285 10.000
21.228 21.228 21.228 122.659
2.494 2.494 2.494 495.633
9.520 9.520 9.520 200.000
1.350 1.350 1.350 200.000
604.183 349.957 349.957 75.116.000
115.100 55.405 55.405 14.310.000
49.500 49.500 49.500 13.500.000
5.131 5.131 5.131 49.999
129.564 129.564 129.564 1.509.247
186 186 186 186.392
14 14 14 13.608
482.800
528.577
463.198
1.331.911
6.426.603

(4) Evidenziare con (*) se valutata con il metodo del patrimonio netto (solo per Tipo b e d)

Allegato 8

Attivo - Ripartizione in base all'utilizzo degli altri investimenti finanziari: azioni e quote di imprese, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)

Portafoglio a utilizzo durevole Portafoglio a utilizzo non durevole Totale
I - Gestione danni Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente
1. Azioni e quote di imprese: 1 104.088 21 104.088 41 693.987 61 825.730 81 798.074 101 929.818
a) azioni quotate 2 22 42 693.836 62 825.579 82 693.836 102 825.579
b) azioni non quotate 3 104.088 23 104.088 43 151 63 151 83 104.239 103 104.239
c) quote 4 24 44 64 84 104
2. Quote di fondi comuni di investimento 5 479.719 25 576.122 45 2.099.103 65 2.415.753 85 2.578.822 105 2.991.875
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 6 4.485.202 26 4.333.539 46 2.446.682 66 2.542.629 86 6.931.884 106 6.876.168
a1) titoli di Stato quotati 7 2.708.491 27 2.571.013 47 658.540 67 685.803 87 3.367.032 107 3.256.816
a2) altri titoli quotati 8 1.657.420 28 1.653.219 48 1.773.089 68 1.841.474 88 3.430.509 108 3.494.693
b1) titoli di Stato non quotati 9 67.608 29 67.906 49 69 89 67.608 109 67.906
b2) altri titoli non quotati 10 51.683 30 41.400 50 15.052 70 15.353 90 66.736 110 56.753
c) obbligazioni convertibili 11 31 51 71 91 111
5. Quote in investimenti comuni 12 32 52 72 92 112
7. Investimenti finanziari diversi 13 33 53 77.135 73 101.164 93 77.135 113 101.164
Portafoglio a utilizzo durevole Portafoglio a utilizzo non durevole Totale
II - Gestione vita Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente
1. Azioni e quote di imprese: 121 141 161 789.563 181 910.613 201 789.563 221 910.613
a) azioni quotate 122 142 162 639.562 182 760.612 202 639.562 222 760.612
b) azioni non quotate 123 143 163 150.001 183 150.001 203 150.001 223 150.001
c) quote 124 144 164 184 204 224
2. Quote di fondi comuni di investimento 125 22.241 145 22.804 165 3.049.335 185 3.341.164 205 3.071.577 225 3.363.968
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 126 18.395.501 146 17.623.446 166 4.171.680 186 4.320.641 206 22.567.181 226 21.944.087
a1) titoli di Stato quotati 127 13.334.520 147 12.782.238 167 1.644.763 187 1.720.803 207 14.979.284 227 14.503.041
a2) altri titoli quotati 128 4.795.837 148 4.577.529 168 2.509.884 188 2.582.805 208 7.305.721 228 7.160.335
b1) titoli di Stato non quotati 129 164.173 149 175.877 169 189 209 164.173 229 175.877
b2) altri titoli non quotati 130 100.971 150 87.802 170 17.033 190 17.033 210 118.003 230 104.834
c) obbligazioni convertibili 131 151 171 191 211 231
5. Quote in investimenti comuni 132 152 172 192 212 232
7. Investimenti finanziari diversi 133 153 173 972 193 466 213 972 233 466

Allegato 9

Attivo - Variazioni nell'esercizio degli altri investimenti finanziari a utilizzo durevole: azioni e quote, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso, quote in investimento comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)

Azioni e quote C.III.1 Quote di fondi comuni
di investimento C.III.2
Obbligazioni e altri titoli
a reddito fisso C.III.3
Quote di investimenti
comuni C.III.5
Investimenti finanziari
diversi C.III.7
Esistenze iniziali + 1 21 41 377.566 81 101
Incrementi nell'esercizio: + 133.977
2
22 547.708 42 23.964.755 82 102
per: acquisti 2.550
3
23 171.657 43 710.029 83 103
riprese di valore 4 24 44 84 104
trasferimenti dal portafoglio non durevole 5 25 45 85 105
altre variazioni 131.426
6
26 376.051 46 23.254.726 86 106
Decrementi nell'esercizio: 29.889
7
27 45.748 47 1.461.619 87 107
per: vendite 1.215
8
28 48 1.380.549 88 108
svalutazioni 9 29 49 89 109
trasferimenti al portafoglio non durevole 10 30 50 90 110
altre variazioni 28.674
11
31 45.748 51 81.070 91 111
Valore di bilancio 104.088 32
12
501.960 52 22.880.703 92 112
Valore corrente 104.088
13
33 598.926 53 21.956.985 93 113

Allegato 10

Attivo - Variazioni nell'esercizio dei finanziamenti e dei depositi presso enti creditizi (voci C.III.4, 6)

Finanziamenti C.III.4 Depositi presso
enti creditizi C.III.6
Esistenze iniziali + 1 21
Incrementi nell'esercizio: + 2 42.347 22 649.733
per: erogazioni 3 20.818
riprese di valore 4
altre variazioni 5 21.529
Decrementi nell'esercizio: 6 20.923 26 548.283
per: rimborsi 7 20.923
svalutazioni 8
altre variazioni 9
Valore di bilancio 10 21.424 30 101.451

Allegato 11

Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Terreni e fabbricati
1 21 41 61
II. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 2 22 42 62
2. Obbligazioni 3 23 43 63
3. Finanziamenti 4 24 44 64
III. Quote di fondi comuni di investimento 1.161.320
5
25 929.767
45
65
IV. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 5.487
6
26 6.925
46
66
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 150.130
7
27 158.665
47
67
3. Depositi presso enti creditizi 8 28 48 68
4. Investimenti finanziari diversi 247
9
29 247
49
69
V. Altre attività 2.538
10
30 2.538
50
70
VI. Disponibilità liquide 87.269
11
31 87.269
51
71
Debiti e spese (3.469)
12
32 (3.469)
52
72
13 33 53 73
Totale 1.403.522 34
14
1.181.942 74
54

Allegato 11/1

Unipol Assicurazioni Bilancio 2024

INDEX LINKED

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Terreni e fabbricati
1 21 41 61
II. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 2 22 42 62
2. Obbligazioni 3 23 43 63
3. Finanziamenti 4 24 44 64
III. Quote di fondi comuni di investimento 5 25 45 65
IV. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 6 281 26 380
46
66
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 7 27 1.004
47
67
3. Depositi presso enti creditizi 8 28 48 68
4. Investimenti finanziari diversi 9 247 29 247
49
69
V. Altre attività 10 30 50 70
VI. Disponibilità liquide 11 31 51 71
12 32 52 72
13 33 53 73
Totale 14 528 34 1.631 74
54

UNIT LINKED

Allegato11/2

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Terreni e fabbricati
1 21 41 61
II. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 2 22 42 62
2. Obbligazioni 3 23 43 63
3. Finanziamenti 4 24 44 64
III. Quote di fondi comuni di investimento 1.161.320
5
25 929.767
45
65
IV. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 5.206
6
26 6.545
46
66
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 150.130
7
27 157.662
47
67
3. Depositi presso enti creditizi 8 28 48 68
4. Investimenti finanziari diversi 9 29 49 69
V. Altre attività 2.538
10
30 2.538
50
70
VI. Disponibilità liquide 87.269
11
31 87.269
51
71
Debiti e spese (3.469)
12
32 (3.469)
52
72
13 33 53 73
Totale 1.402.994 34
14
54
1.180.311 74

4 Allegati alla Nota Integrativa

Allegato 12

Attivo - Prospetto delle attività derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 127.543
3
23 99.897
43
63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 5.710.224
4
24 5.015.818
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 805.193
5
25 685.994
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 55.883
8
28 39.557
48
68
IV. Disponibilità liquide 154.195
9
29 119.925
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse (33.291)
10
30 (24.894)
50
70
11 31 51 71
Totale 6.819.748 32
12
5.936.297 72
52

UNIPOL PREVIDENZA FPA

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 127.543 23 99.897
43
63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 403.207 24 420.169
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 400.690 25 356.619
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 4.733 28 4.733
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 23.546 29 23.546
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (7.606) 30 (7.606)
50
70
11 31 51 71
Totale 12 952.113 32 897.359 72
52

Allegato 12/08

Allegato 12/10

ARCO

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 111.992 24 114.256
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 5.208 25 3.885
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 966 28 966
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 999 29 999
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 82 30 82
50
70
11 31 51 71
Totale 12 119.246 32 120.187 72
52

ALIFOND

Valore corrente Costo di acquisizione Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente I. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate: 1. Azioni e quote 1 21 41 61 2. Obbligazioni 2 22 42 62 II. Altri investimenti finanziari: 1. Azioni e quote 3 23 43 63 2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 210.834 24 44 210.525 64 3. Quote di fondi comuni di investimento 5 26.151 25 45 24.210 65 4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66 5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67 III. Altre attività 8 1.783 28 48 1.783 68

11 31 51 71

IV. Disponibilità liquide 9 4.729 29 49 4.729 69 Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (218) 30 50 (218) 70

Totale 12 243.279 32 52 241.030 72

Allegato 12/11

4 Allegati alla Nota Integrativa

BYBLOS

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 185.573 24 186.741
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 20.363 25 18.798
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 872 28 872
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 2.079 29 2.079
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 654 30 654
50
70
11 31 51 71
Totale 12 209.542 32 209.146 72
52

TELEMACO

Allegato 12/13

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 156.884 24 156.250
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 13.595 25 9.743
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 1.669 28 1.669
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 233 29 233
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (563) 30 (563)
50
70
11 31 51 71
Totale 12 171.818 32 167.332 72
52

Allegato 12/16

FONDAPI

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 128.029 24 124.376
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 9.635 25 6.391
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 947 28 947
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 4.163 29 4.163
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (299) 30 (299)
50
70
11 31 51 71
Totale 12 142.475 32 135.578 72
52

FONTE

Allegato 12/19

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 776.038 24 795.685
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 123.947 25 108.814
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 5.534 28 5.534
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 20.600 29 20.600
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (1.070) 30 (1.070)
50
70
11 31 51 71
Totale 12 925.049 32 929.563 72
52

4 Allegati alla Nota Integrativa

PERSEO SIRIO GAR.

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 410.849 24 410.479
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 41.457 25 37.542
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 3.089 28 3.089
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 21.972 29 21.972
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (1.408) 30 (1.408)
50
70
11 31 51 71
Totale 12 475.958 32 471.672 72
52

F.DO PENS. PREV. COOPERATIVA GAR.

Valore corrente Costo di acquisizione Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente I. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate: 1. Azioni e quote 1 21 41 61 2. Obbligazioni 2 22 42 62 II. Altri investimenti finanziari: 1. Azioni e quote 3 23 43 63 2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 480.071 24 44 464.867 64 3. Quote di fondi comuni di investimento 5 25 45 65 4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66 5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67 III. Altre attività 8 2.262 28 48 2.262 68 IV. Disponibilità liquide 9 543 29 49 543 69 Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (1.644) 30 50 (1.644) 70 11 31 51 71 Totale 12 481.231 32 52 466.027 72

Allegato 12/21

Allegato 12/23

Allegato 12/25

F.DO PENS CARIPLO GAR.

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 6.455 24 6.389
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 290 25 196
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 72 28 72
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 197 29 197
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (230) 30 (230)
50
70
11 31 51 71
Totale 12 6.784 32 6.625 72
52

F.DO PENS. MEDIAFOND GAR.

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 5.910
4
24 5.749
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 272
5
25 192
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 32
8
28 32
48
68
IV. Disponibilità liquide 6
9
29 6
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse (7)
10
30 (7)
50
70
11 31 51 71
Totale 6.214 32
12
5.973 72
52

4 Allegati alla Nota Integrativa

F.DO PENS. PREVEDI SICUREZZA GAR

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 202.699 24 204.128
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 9.921 25 7.991
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 1.877 28 1.877
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 3.437 29 3.437
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (406) 30 (406)
50
70
11 31 51 71
Totale 12 217.528 32 217.028 72
52

F.DO PENS. AGRIFONDO GAR

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 96.661 24 96.058
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 4.552 25 3.484
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 599 28 599
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 239 29 239
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (22) 30 (22)
50
70
11 31 51 71
Totale 12 102.029 32 100.358 72
52

Allegato 12/29

Allegato 12/30

Allegato 12/31

F.DO PENS. CONCRETO GAR.

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 34.801 24 34.723
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 1.827 25 1.306
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 344 28 48 344
68
IV. Disponibilità liquide 9 302 29 49 302
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (28) 30 50 (28)
70
11 31 51 71
Totale 12 37.246 32 52 36.646 72

F.DO PENS. ESPERO GAR.

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 258.269 24 258.080
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 13.551 25 9.520
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 2.797 28 2.797
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 458 29 458
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (92) 30 (92)
50
70
11 31 51 71
Totale 12 274.985 32 270.763 72
52

4 Allegati alla Nota Integrativa

F.DO PENS. GR. BANCO POP GAR.

Totale 12 484.174 32 476.419 72
52
11 31 51 71
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (168) 30 (168)
50
70
IV. Disponibilità liquide 9 901 29 901
49
69
III. Altre attività 8 4.895 28 4.895
48
68
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 23.860 25 16.650
45
65
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 454.685 24 454.141
44
64
1. Azioni e quote 3 23 43 63
II. Altri investimenti finanziari:
2. Obbligazioni 2 22 42 62
1. Azioni e quote 1 21 41 61
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
Valore corrente Costo di acquisizione

F.DO ISTITUTO SAN PAOLO GAR.

Valore corrente Costo di acquisizione Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente I. Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate: 1. Azioni e quote 1 21 41 61 2. Obbligazioni 2 22 42 62 II. Altri investimenti finanziari: 1. Azioni e quote 3 23 43 63 2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 736.940 24 44 721.286 64 3. Quote di fondi comuni di investimento 5 67.782 25 45 62.022 65 4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66 5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67 III. Altre attività 8 5.201 28 48 5.201 68 IV. Disponibilità liquide 9 24.721 29 49 24.721 69 Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (6.017) 30 50 (6.017) 70 11 31 51 71 Totale 12 828.627 32 52 807.213 72

Allegato 12/32

Allegato 12/34

Allegato 12/35

F.DO PENS. GOMMAPLASTICA GAR.

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 185.000 24 180.999
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 13.200 25 11.588
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 443 28 443
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 1.168 29 1.168
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (4.332) 30 (4.332)
50
70
11 31 51 71
Totale 12 195.479 32 189.866 72
52

F.DO PENS. PEGASO GAR.

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 174.461 24 170.917
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 9.597 25 7.043
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 1.440 28 1.440
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 9.631 29 9.631
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (1.518) 30 (1.518)
50
70
11 31 51 71
Totale 12 193.611 32 187.512 72
52

4 Allegati alla Nota Integrativa

F.DO PENS. FONDEMAIN GAR.

Totale 12 34.656 32 33.125 72
52
11 31 51 71
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (228) 30 (228)
50
70
IV. Disponibilità liquide 9 120 29 120
49
69
III. Altre attività 8 181 28 181
48
68
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 1.445 25 1.013
45
65
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 33.137 24 32.039
44
64
1. Azioni e quote 3 23 43 63
II. Altri investimenti finanziari:
2. Obbligazioni 2 22 42 62
1. Azioni e quote 1 21 41 61
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
Valore corrente Costo di acquisizione

F.DO PENS. FOPEN GAR.

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 245.950 24 44 239.585 64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 13.169 25 45 10.318 65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 2.580 28 48 2.580 68
IV. Disponibilità liquide 9 5.175 29 49 5.175 69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (1.907) 30 50 (1.907) 70
11 31 51 71
Totale 12 264.968 32 52 255.751 72

Allegato 12/37

Allegato 12/38

Allegato 12/39

F.DO PENS. PREVAER GAR.

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 4 88.877 24 86.352
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 4.681 25 3.705
45
65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 8 763 28 763
48
68
IV. Disponibilità liquide 9 56 29 56
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse 10 (745) 30 (745)
50
70
11 31 51 71
Totale 12 93.633 32 90.131 72
52

F.DO PENS. FONCHIM GAR.

Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate:
1. Azioni e quote 1 21 41 61
2. Obbligazioni 2 22 42 62
II. Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 3 23 43 63
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 322.901
4
24 318.624
44
64
3. Quote di fondi comuni di investimento 5 25 45 65
4. Depositi presso enti creditizi 6 26 46 66
5. Investimenti finanziari diversi 7 27 47 67
III. Altre attività 12.802
8
28 12.802
48
68
IV. Disponibilità liquide 28.918
9
29 28.918
49
69
Titoli da regolare, debiti e passività diverse (5.517)
10
30 (5.517)
50
70
11 31 51 71
Totale 359.104 32
12
354.827 72
52

4 Allegati alla Nota Integrativa

Allegato 13

Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti della riserva premi (voce C.I.1) e della riserva sinistri (voce C.I.2) dei rami danni

Tipologia Esercizio Esercizio precedente Variazione
Riserva premi:
Riserva per frazioni di premi 1 3.274.382 11 21 3.274.382
Riserva per rischi in corso 2 17.241 12 22 17.241
Valore di bilancio 3 3.291.624 13 23 3.291.624
Riserva sinistri:
Riserva per risarcimenti e spese dirette 4 9.076.587 14 24 9.076.587
Riserva per spese di liquidazione 5 666.129 15 25 666.129
Riserva per sinistri avvenuti e non denunciati 6 1.166.195 16 26 1.166.195
Valore di bilancio 7 10.908.911 17 27 10.908.911

Allegato 14

Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della riserva per partecipazione agli utili e ristorni (voce C.II.4)

Tipologia Esercizio Esercizio precedente Variazione
Riserva matematica per premi puri 1 25.430.632 11 21 25.430.632
Riporto premi 2 80.979 12 22 80.979
Riserva per rischio di mortalità 3 7.421 13 23 7.421
Riserve di integrazione 4 192.557 14 24 192.557
Valore di bilancio 5 25.711.589 15 25 25.711.589
Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 6 4.416 16 26 4.416

Allegato 15

Passivo-Variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri (voce E) e del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (voce G.VII)

Fondi per trattamenti di
quiescenza ed obblighi simili
Fondi per imposte Altri accantonamenti Trattamento di fine rapporto
di lavoro subordinato
Esistenze iniziali + 1 11 42 21 6.573 31 44
Accantonamenti dell'esercizio + 78
2
12 28.256 22 193.212 32 30.728
Altre variazioni in aumento + 1.553
3
13 13.476 23 465.262 33 26.709
Utilizzazioni dell'esercizio 177
4
14 6.520 24 59.617 34 31.281
Altre variazioni in diminuzione 5 15 25 10.319 35
Valore di bilancio 1.455 16
6
35.254 26 595.110 36 26.200

Allegato 16

Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate

I: Attività

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Azioni e quote 1 3.743.024
2
3 1.115.918
4
21.607
5
4.880.549
6
Obbligazioni 7 8 9 73.896
10
1.500
11
75.396
12
Finanziamenti 13 695.000
14
15 6.015
16
17 701.015
18
Quote in investimenti comuni 19 20 21 22 23 24
Depositi presso enti creditizi 25 26 27 1.451
28
29 1.451
30
Investimenti finanziari diversi 31 32 33 34 35 36
Depositi presso imprese cedenti 37 332.577
38
39 40 41 332.577
42
Investimenti relativi a prestazioni connesse
con fondi di investimento e indici di mercato
43 44 45 46 47 48
Investimenti derivanti dalla gestione dei
fondi pensione
49 50 51 52 53 54
Crediti derivanti da operazioni di
assicurazione diretta
55 25.379
56
57 2
58
47.680
59
73.061
60
Crediti derivanti da operazioni di
riassicurazione
61 2.768
62
63 64 65 2.768
66
Altri crediti 67 232.837
68
69 24.213
70
2
71
257.051
72
Depositi bancari e c/c postali 73 768
74
75 1.207.185
76
77 1.207.953
78
Attività diverse 79 3.104
80
81 10.758
82
136
83
13.998
84
Totale 85 86
5.035.457 87
88
2.439.439 89
70.925 90 7.545.821
di cui attività subordinate 91 92 93 94 95 96

II: Passività

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Passività subordinate
97
98 99 100 101 102
Depositi ricevuti da riassicuratori
103
104 105 106 107 108
Debiti derivanti da operazioni di
assicurazione diretta
109
170
110
111 2
112
4.543
113
4.715
114
Debiti derivanti da operazioni di
riassicurazione
115
5.998
116
117 118 119 5.998
120
Debiti verso banche e istituti finanziari
121
122 123 124 125 126
Debiti con garanzia reale
127
128 129 130 131 132
Altri prestiti e altri debiti finanziari
133
134 135 136 137 138
Debiti diversi
139
753.796
140
141 1.591
142
491
143
755.878
144
Passività diverse
145
28.078
146
147 78
148
2.350
149
30.506
150
Totale
151
788.041 153
152
1.672 155
154
7.384 156 797.097

Allegato 17

4 Allegati alla Nota Integrativa

Informativa su "garanzie, impegni e altri conti d'ordine"

Esercizio Esercizio precedente
I. Garanzie prestate:
a) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di
controllanti, controllate e consociate
1 6.212 31
b) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di collegate e altre partecipate 2 1.094.240 32
c) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di terzi 3 13.137 33 8
d) altre garanzie personali prestate nell'interesse di controllanti, controllate e consociate 4 34 127.332
e) altre garanzie personali prestate nell'interesse di collegate e altre partecipate 5 35
f) altre garanzie personali prestate nell'interesse di terzi 6 281 36
g) garanzie reali per obbligazioni di controllanti, controllate e consociate 7 37 25.151
h) garanzie reali per obbligazioni di collegate e altre partecipate 8 38
i) garanzie reali per obbligazioni di terzi 9 357 39
l) garanzie prestate per obbligazioni dell'impresa 10 410.670 40
m) attività costituite in deposito per operazioni di riassicurazione attiva 11 2.399 41
Totale 12 1.527.295 42 152.491
II. Garanzie ricevute:
a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 13 2.800 43
b) da terzi 14 109.838 44
Totale 15 112.638 45
III. Garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa:
a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 16 10.050 46 8
b) da terzi 17 87.179 47 36
Totale 18 97.229 48 43
IV. Impegni:
a) impegni per acquisti con obbligo di rivendita 19 49
b) impegni per vendite con obbligo di riacquisto 20 50
c) altri impegni 21 7.799.101 51 100
Totale 22 7.799.101 52 100
V. Attività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome e per conto di terzi 23 719.268 53
VI. Titoli depositati presso terzi 24 58.422.184 54 7.851.021
Totale 25 59.141.452 55 7.851.021

Allegato 18

Prospetto degli impegni per operazioni su contratti derivati

Esercizio Esercizio precedente
Acquisto Vendita Acquisto
Vendita
Contratti derivati (1) (2) (1) (2) (1) (2) (1) (2)
Futures: su azioni 1 16.594 101 21 121 41 141 61 161
su obbligazioni 2 102 22 122 42 142 62 162
su valute 3 103 23 123 43 143 63 163
su tassi 4 104 24 124 44 144 64 164
altri 5 105 25 125 45 145 65 165
Opzioni: su azioni 6 848.283 106 101.164 26 607.576 126 (17.418) 46 146 66 166
su obbligazioni 7 107 27 127 47 147 67 167
su valute 8 108 28 128 48 148 68 168
su tassi 9 100.000 109 466 29 100.000 129 (10) 49 149 69 169
altri 10 110 30 130 50 150 70 170
Swaps: su valute 11 38.021 111 (4.372) 31 131 51 151 71 171
su tassi 12 3.619.700 112 (51.963) 32 132 52 152 72 172
altri 13 343.136 113 65.124 33 133 53 153 73 173
Altre operazioni 14 114 34 927.438 134 (35.677) 54 154 74 174
Totale 15 4.965.734 115 110.419 35 1.635.013 135 (53.105) 55 155 75 175

Devono essere inserite soltanto le operazioni su contratti derivati in essere alla data di redazione del bilancio che comportano impegni per la società.

Nell'ipotesi in cui il contratto non corrisponda esattamente alle figure descritte o in cui confluiscano elementi propri di più fattispecie, detto contratto deve essere inserito nella categoria contrattuale più affine. Non sono ammesse compensazioni di partite se non in relazione ad operazioni di acquisto/vendita riferite ad uno stesso tipo di contratto (stesso contenuto, scadenza, attivo sottostante, ecc.)

I contratti che prevedono lo scambio di due valute devono essere indicati una sola volta, facendo convenzionalmente riferimento alla valuta da acquistare. I contratti che prevedono sia lo scambio di tassi di interesse sia lo scambio di valute vanno riportati solamente tra i contratti su valute.

I contratti derivati che prevedono lo scambio di tassi di interesse solo classificati convenzionalmente come "acquisti" o come "vendite" a seconda se comportano per la compagnia di assicurazione l'acquisto o la vendita del tasso fisso.

(1) Per i contratti derivati che comportano o possono comportare lo scambio a termine di capitali va indicato il prezzo di regolamento degli stessi;in tutti gli altri casi va indicato il valore nominale del capitale di riferimento

(2) Indicare il fair value dei contratti derivati

Allegato 19

4 Allegati alla Nota Integrativa

Informazioni di sintesi concernenti il conto tecnico dei rami danni

Premi lordi contabilizzati Premi lordi di competenza Onere lordo dei sinistri Spese di gestione Saldo di riassicurazione Assicurazioni dirette: Infortuni e malattia (rami 1 e 2) 1 671.167 2 700.278 3 312.840 4 265.782 5 (4.308) R.C. autoveicoli terrestri (ramo 10) 6 2.964.818 7 2.950.304 8 2.115.204 9 628.285 10 (1.398) Corpi di veicoli terrestri (ramo 3) 11 1.052.283 12 994.944 13 599.359 14 338.087 15 (17.741) Assicurazioni marittime, aeronautiche e trasporti (rami 4, 5, 6, 7, 11 e 12) 16 37.709 17 37.817 18 18.941 19 16.917 20 (6.372) Incendio e altri danni ai beni (rami 8 e 9) 21 1.345.689 22 1.287.219 23 766.971 24 458.096 25 (120.745) R.C. generale (ramo 13) 26 781.987 27 789.054 28 347.809 29 255.158 30 (13.547) Credito e cauzione (rami 14 e 15) 31 55.567 32 56.071 33 (13.350) 34 23.448 35 (19.382) Perdite pecuniarie di vario genere (ramo 16) 36 82.463 37 80.942 38 24.298 39 33.241 40 (2.751) Tutela giudiziaria (ramo 17) 41 86.843 42 85.680 43 8.225 44 34.620 45 (4.243) Assistenza (ramo 18) 46 227.836 47 226.394 48 103.901 49 89.460 50 (4) Totale assicurazioni dirette 51 7.306.361 52 7.208.702 53 4.284.198 54 2.143.094 55 (190.490) Assicurazioni indirette 56 552.130 57 518.246 58 372.459 59 143.909 60 335 Totale portafoglio italiano 61 7.858.492 62 7.726.948 63 4.656.656 64 2.287.003 65 (190.155) Portafoglio estero 66 45.619 67 81.276 68 103.284 69 15.399 70 1.235 Totale generale 71 7.904.111 72 7.808.224 73 4.759.941 74 2.302.403 75 (188.920)

Allegato 20

Informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi ed al saldo di riassicurazione

Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale
Premi lordi: 1 3.601.178 422
11
21 3.601.600
a) 1. per polizze individuali 2 1.610.859 12 22 1.610.859
2. per polizze collettive 3 1.990.319 422
13
23 1.990.741
b) 1. premi periodici 4 637.614 422
14
24 638.036
2. premi unici 5 2.963.564 15 25 2.963.564
c) 1. per contratti senza partecipazione agli utili 6 2.099.194 399
16
26 2.099.594
2. per contratti con partecipazione agli utili 7 2.902 23
17
27 2.925
3. per contratti quando il rischio di
investimento è sopportato dagli assicurati e
per fondi pensione
8 1.499.082 18 28 1.499.082
Saldo della riassicurazione 9 (6.893) (302)
19
29 (7.195)

4 Allegati alla Nota Integrativa

Allegato 21

Proventi da investimenti (voce II.2 e III.3)

Gestione danni Gestione vita Totale
Proventi derivanti da azioni e quote:
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 1 247.052 64.696
41
81 311.748
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di altre società 2 46.734 44.733
42
82 91.467
Totale 3 293.787 43 109.429 83 403.216
Proventi derivanti da investimenti in terreni e fabbricati 4 37.118 44 135 84 37.253
Proventi derivanti da altri investimenti:
Proventi su obbligazioni di società del gruppo e partecipate 5 1.048 3.520
45
85 4.568
Interessi su finanziamenti a imprese del gruppo e a partecipate 6 34.971 46 86 34.971
Proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento 7 66.765 80.066
47
87 146.831
Proventi su obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 8 285.962 762.242
48
88 1.048.204
Interessi su finanziamenti 9 234 318
49
89 551
Proventi su quote di investimenti comuni 10 50 90
Interessi su depositi presso enti creditizi 11 5.916 769
51
91 6.685
Proventi su investimenti finanziari diversi 12 72.939 17.375
52
92 90.315
Interessi su depositi presso imprese cedenti 13 1.725 15
53
93 1.740
Totale 14 469.560 54 864.305 94 1.333.866
Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 15 55 95
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 16 56 96
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 17 57 97
Altre azioni e quote 18 9.916 4.251
58
98 14.167
Altre obbligazioni 19 12.489 47.396
59
99 59.885
Altri investimenti finanziari 20 51.551 10.581
60
100 62.131
Totale 21 73.956 61 62.228 101 136.184
Profitti sul realizzo degli investimenti:
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 22 62 102
Profitti su azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 23 63 103
Profitti su obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 24 64 104
Profitti su altre azioni e quote 25 55.337 83.987
65
105 139.323
Profitti su altre obbligazioni 26 18.381 5.836
66
106 24.217
Profitti su altri investimenti finanziari 27 36.042 4.322
67
107 40.364
Totale 28 109.760 68 94.145 108 203.905
TOTALE GENERALE 29 984.181 69 1.130.243 109 2.114.423

Allegato 22

Proventi e plusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.3)

I. Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato Importi
Proventi derivanti da:
Terreni e fabbricati 1
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 2
Quote di fondi comuni di investimento 3 9.328
Altri investimenti finanziari 4 5.848
- di cui proventi da obbligazioni
5
3.482
Altre attività 6 499
Totale 7 15.675
Profitti sul realizzo degli investimenti
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 8
Profitti su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 9
Profitti su fondi comuni di investimento 10 23.857
Profitti su altri investimenti finanziari 11 991
- di cui obbligazioni
12
991
Altri proventi 13 42
Totale 14 24.889
Plusvalenze non realizzate 15 137.851
TOTALE GENERALE 16 178.416
II. Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione Importi
Proventi derivanti da:
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 21
Altri investimenti finanziari 22 116.764
- di cui proventi da obbligazioni 23 98.224
Altre attività 24 4.183
Totale 25 120.947
Profitti sul realizzo degli investimenti
Profitti su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 26
Profitti su altri investimenti finanziari 27 43.232
- di cui obbligazioni 28 26.184
Altri proventi 29
Totale 30 43.232
Plusvalenze non realizzate 31 177.192
TOTALE GENERALE 32 341.370

Allegato 23

4 Allegati alla Nota Integrativa

Oneri patrimoniali e finanziari (voci II.9 e III.5)

Gestione danni Gestione vita Totale
Oneri di gestione degli investimenti e altri oneri
Oneri inerenti azioni e quote 1 5.629 4.453
31
10.082
61
Oneri inerenti gli investimenti in terreni e fabbricati 2 37.385 484
32
37.869
62
Oneri inerenti obbligazioni 3 16.753 51.078
33
67.830
63
Oneri inerenti quote di fondi comuni di investimento 4 1.043 1.485
34
2.528
64
Oneri inerenti quote in investimenti comuni 5 35 65
Oneri relativi agli investimenti finanziari diversi 6 95.487 26.808
36
122.295
66
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 7 1.793 140
37
1.932
67
Totale 8 158.088 38 84.449 68 242.537
Rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 9 36.277 789
39
37.066
69
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 10 61.838 40 61.838
70
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 11 41 71
Altre azioni e quote 12 4.437 14.724
42
19.161
72
Altre obbligazioni 13 1.722 3.167
43
4.889
73
Altri investimenti finanziari 14 20.198 39.718
44
59.915
74
Totale 15 124.472 45 58.398 75 182.870
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni
e fabbricati 16 46 76
Perdite su azioni e quote 17 59.261 45.073
47
104.335
77
Perdite su obbligazioni 18 3.055 397
48
3.453
78
Perdite su altri investimenti finanziari 19 22.523 737
49
23.260
79
Totale 20 84.840 50 46.208 80 131.047
TOTALE GENERALE 21 367.399 51 189.055 81 556.454

Allegato 24

Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi ad investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce II.10)

I. Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato Importi
Oneri di gestione derivanti da:
Terreni e fabbricati 1
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 2
Quote di fondi comuni di investimento 3
Altri investimenti finanziari 4 226
Altre attività 5 23.955
Totale 6 24.182
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 7
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 8 9
Perdite su fondi comuni di investimento 9 3.380
Perdite su altri investimenti finanziari 10 220
Altri oneri 11
Totale 12 3.609
Minusvalenze non realizzate 13 4.070
TOTALE GENERALE 14 31.860
II. Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione Importi
Oneri di gestione derivanti da:
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 21
Altri investimenti finanziari 22 3.103
Altre attività 23 78.024
Totale 24 81.127
Perdite sul realizzo degli investimenti
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 25
Perdite su altri investimenti finanziari 26 9.961
Altri oneri 27
Totale 28 9.961
Minusvalenze non realizzate 29 21.929
TOTALE GENERALE 30 113.017

Assicurazioni danni - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano

Codice ramo 1 Codice ramo 2
Infortuni Malattia
(denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1 597.410 1 73.757
Variazione della riserva premi (+ o -) 2 (12.353) 2 (16.758)
Oneri relativi ai sinistri 3 263.703 3 49.137
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) 4 (123) 4 (1.836)
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 5 (5.511) 5 (4.052)
Spese di gestione 6 247.248 6 18.402
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) A 7 93.424 7 20.759
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8 (4.201) 8 (107)
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 12.398 9 (9.135)
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) D 10 40 10
Quote dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico E 11 16.538 11 10.721
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 12 118.119 12 22.238
Codice ramo 7 Codice ramo 8
Merci trasportate Incendio
(denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1 17.345 1 688.459
Variazione della riserva premi (+ o -) 2 (173) 2 50.145
Oneri relativi ai sinistri 3 4.788 3 339.745
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) 4 4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 5 (877) 5 (10.657)
Spese di gestione 6 7.316 6 228.947
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) A 7 4.537 7 58.965
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8 (4.281) 8 (79.453)
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 9 635
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) D 10 52 10 5.175
Quote dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico E 11 322 11 42.772
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 12 526 12 17.744
Codice ramo 13 Codice ramo 14
R.C. generale Credito
(denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1 781.987 1 329
Variazione della riserva premi (+ o -) 2 (7.066) 2 33
Oneri relativi ai sinistri 3 347.809 3 (81)
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) 4 (48) 4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 5 (9.428) 5
Spese di gestione 6 254.889 6 42
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) A 7 176.976 7 334
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8 (13.547) 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 4.750 9
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) D 10 10 39
Quote dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico E 11 75.617 11 73
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 12 243.795 12 367

Allegato 25

Corpi veicoli terrestri
Corpi veicoli ferrov.
Corpi veicoli aerei
(denominazione)
(denominazione)
(denominazione)
1.052.283
791
836
6.442
1
1
1
1
57.338
24
(40)
138
2
2
2
2
599.359
(670)
50
4.614
3
3
3
3
4
4
4
4
(2.540)
(18)
(49)
5
5
5
5
337.877
69
344
2.354
6
6
6
6
55.168
1.368
464
(714)
7
7
7
7
(17.741)
(1)
(983)
(857)
8
8
8
8
(424)
(64)
9
9
9
9
3.828
10
10
10
10
21.960
23
50
178
11
11
11
11
55.135 12
1.389 12
(534) 12
(1.394)
12
Codice ramo 9
Codice ramo 10
Codice ramo 11
Codice ramo 12
Altri danni ai beni
R.C. autov.terrestri
R.C. aeromobili
(denominazione)
(denominazione)
(denominazione)
657.230
2.964.818
2.054
10.240
1
1
1
1
8.324
14.515
(31)
(26)
2
2
2
2
427.226
2.115.204
1.677
8.482
3
3
3
3
4
4
4
4
(4.693)
(72.599)
(5)
(51)
5
5
5
5
227.268
628.020
944
5.723
6
6
6
6
(10.281)
134.481
(542)
(3.990)
7
7
7
7
(41.292)
(1.398)
(214)
(35)
8
8
8
8
(221)
(9.523)
(21)
14
9
9
9
9
511
10
10
10
10
18.771
167.120
57
554
11
11
11
11
(33.535) 12
290.679 12
(721) 12
(3.457)
12
Codice ramo 15
Codice ramo 16
Codice ramo 17
Codice ramo 18
Cauzione
Perdite pecuniarie
Tutela giudiziaria
(denominazione)
(denominazione)
(denominazione)
55.238
82.463
86.843
227.836
1
1
1
1
(537)
1.521
1.164
1.442
2
2
2
2
(13.269)
24.298
8.225
103.901
3
3
3
3
4
4
4
4
(382)
(399)
(340)
(1.028)
5
5
5
5
23.005
33.160
33.816
89.460
6
6
6
6
45.659
23.085
43.299
32.006
7
7
7
7
(19.382)
(2.751)
(4.243)
(4)
8
8
8
8
6
52
265
39
9
9
9
9
10
10
10
10
4.638
1.166
1.603
2.978
11
11
11
11
30.921 12
21.552 12
40.925 12
12
Codice ramo 3 Codice ramo 4 Codice ramo 5 Codice ramo 6
Corpi veicoli maritt.
(denominazione)
R.C. veicoli marittimi
(denominazione)
Assistenza
(denominazione)
35.019

Allegato 26

Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami danni - Portafoglio italiano

Rischi delle assicurazioni dirette Rischi delle assicurazioni indirette Rischi conservati
Rischi diretti Rischi ceduti Rischi assunti Rischi retroceduti Totale
1 2 3 4 5 = 1 - 2 + 3 - 4
Premi contabilizzati + 7.306.361
1
11 361.222 552.130
21
1.220
31
41 7.496.049
Variazione della riserva premi (+ o -) 97.659
2
12 6.544 33.885
22
116
32
42 124.884
Oneri relativi ai sinistri 4.284.198
3
13 58.988 372.459
23
1.001
33
43 4.596.667
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (2.007)
4
14 219
24
5
34
44 (1.793)
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + (112.630)
5
15 (16.974) (3.225)
25
(163)
35
45 (98.718)
Spese di gestione 2.138.884
6
16 88.226 143.909
26
270
36
46 2.194.296
Saldo tecnico (+ o -) 674.998 17
7
190.490 27 (1.566) 37 (335) 47 483.277
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) 48 9.646
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico + 355.063
9
10.076
29
49 365.139
Risultato del conto tecnico (+ o -) 1.030.060 20
10
190.490 30 8.511 40 (335) 50 838.770

Allegato 27

Assicurazioni vita - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano

Codice ramo
I
Codice ramo
II
Codice ramo
III
Durata vita umana Nuzialità-natalità Conn.fondi invest.
(denominazione) (denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1.954.597
1
1 129.685
1
Oneri relativi ai sinistri 2.090.163
2
2 137.602
2
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) 246.024
3
3 136.281
3
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + (40.567)
4
4 16.880
4
Spese di gestione 148.788
5
5 12.317
5
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (*) + 717.540
6
6 147.468
6
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+
o -)
A
146.596 7
7
7
7.834
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -)
B
(3.601)
8
8 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -)
C
223
9
9 9
Risultato del conto tecnico (+ o -)
(A + B + C)
143.218 10
10
10
7.834
Codice ramo IV Codice ramo
V
Codice ramo
VI
Malattia Capitalizzazione Fondi pensione
(denominazione) (denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1 15.569 131.930
1
1.369.397
1
Oneri relativi ai sinistri 2 34 438.732
2
853.877
2
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) 3 4.079 (216.588)
3
743.457
3
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 4 6 (6.376)
4
31.992
4
Spese di gestione 5 598 6.879
5
6.041
5
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (*) + 6 288 123.182
6
228.647
6
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+
o -)
A
7 11.152 7 19.711 7 26.660
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -)
B
8 (3.292) 8 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -)
C
9 9 9
Risultato del conto tecnico (+ o -)
(A + B + C)
10 7.860 10 19.711 10 26.660

(*) Somma algebrica delle poste relative al ramo ed al portafoglio italiano ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico.

4 Allegati alla Nota Integrativa

Allegato 28

Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita - Portafoglio italiano

Rischi delle assicurazioni dirette Rischi conservati
Rischi diretti Rischi ceduti Rischi assunti Rischi delle assicurazioni indirette
Rischi retroceduti
Totale
1 2 3 4 5 = 1 - 2 + 3 - 4
Premi contabilizzati + 3.601.178
1
11 8.525 14
21
2
31
41 3.592.665
Oneri relativi ai sinistri 3.520.407
2
12 1.882 116
22
33
32
42 3.518.609
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche
diverse (+ o -)
913.255
3
13 350 (1.258)
23
(968)
33
43 912.615
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 1.935
4
14 1.301 (1)
24
34 44 633
Spese di gestione 174.622
5
15 700 4
25
35 45 173.926
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto
non tecnico (*)
+ 1.217.125
6
10
26
46 1.217.135
Risultato del conto tecnico (+ o -) 211.953 17
7
6.893 27 1.160 37 937 47 205.283

(*) Somma algebrica delle poste relative al portafoglio italiano ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico.

Allegato 29

Prospetto di sintesi relativo ai conti tecnici danni e vita - portafoglio estero

Sezione I: Assicurazioni danni
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione Totale rami
Premi contabilizzati + 1
Variazione della riserva premi (+ o -) 2
Oneri relativi ai sinistri 3
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) 4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 5
Spese di gestione 6
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -) A 7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 (60.714)
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) D 10 19
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico E 11 22.667
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 12 (38.066)
Sezione II: Assicurazioni vita
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione Totale rami
Premi contabilizzati + 1
Oneri relativi ai sinistri 2
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) 3
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 4
Spese di gestione 5
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (1) + 6
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -) A 7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -) B 8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -) C 9 (526)
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C) 10 (526)

(1) Somma algebrica delle poste relative al portafoglio estero ricomprese nelle voci II.2, II.3, II.9, II.10 e II.12 del Conto Economico.

Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate

I: Proventi Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Proventi da investimenti
Proventi da terreni e fabbricati 1 11.021
2
3 2.909
4
627
5
14.557
6
Dividendi e altri proventi da azioni e quote 7 172.994
8
9 138.630
10
125
11
311.748
12
Proventi su obbligazioni 13 14 15 4.493
16
76
17
4.568
18
Interessi su finanziamenti 19 34.971
20
21 22 23 34.971
24
Proventi su altri investimenti finanziari 25 22.350
26
27 28 29 22.350
30
Interessi su depositi presso imprese cedenti 31 934
32
33 34 35 934
36
Totale 37 38
242.270 39
40
146.031 41
828 42 389.129
Proventi e plusvalenze non realizzate su investimenti a
beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
43 44 45 46 47 48
Altri proventi
Interessi su crediti 49 1.961
50
51 63.349
52
53 65.310
54
Recuperi di spese e oneri amministrativi 55 66.432
56
57 135
58
115
59
66.682
60
Altri proventi e recuperi 61 2.216
62
63 3.187
64
922
65
6.325
66
Totale 67 70.609 69
68
66.672 71
70
1.037 72 138.318
Profitti sul realizzo degli investimenti (*) 73 74
362 75
76 77 78
362
Proventi straordinari 79 80
70.013 81
82
274 83
84
70.287
TOTALE GENERALE 85 86
383.253 87
88
212.977 89
1.865 90 598.095
II: Oneri Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Oneri di gestione degli investimenti e
interessi passivi:
Oneri inerenti agli investimenti 91 92 1.638 93 94 18.616 95 5 96 20.259
Interessi su passività subordinate 97 98 99 100 101 102
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 103 104 105 106 107 108
Interessi su debiti derivanti da operazioni
di assicurazione diretta 109 110 111 112 113 114
Interessi su debiti derivanti da operazioni
di riassicurazione 115 116 117 118 119 120
Interessi su debiti verso banche e istituti finanziari 121 122 123 124 125 126
Interessi su debiti con garanzia reale 127 128 17 129 130 131 132 17
Interessi su altri debiti 133 134 24.397 135 136 13 137 138 24.411
Perdite su crediti 139 140 141 142 143 144
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 145 146 211 147 148 149 (1) 150 210
Oneri diversi 151 152 4.226 153 154 202 155 2.316 156 6.744
Totale 157 158 30.490 159 160 18.832 161 2.320 162 51.641
Oneri e minusvalenze non realizzate su investimenti a
beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
163 164 165 166 9 167 168 9
Perdite sul realizzo degli investimenti (*) 169 170 312 171 172 173 174 312
Oneri straordinari 175 176 21.461 177 178 179 185 180 21.646
TOTALE GENERALE 181 182 52.263 183 184 18.841 185 2.505 186 73.608

(*) Con riferimento alla controparte nell'operazione

Allegato 30

Allegato 31

4 Allegati alla Nota Integrativa

Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto

Gestione danni Gestione vita Totale
Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S.
Premi contabilizzati:
in Italia 1 7.269.483 5 11 3.596.581 15 21 10.866.064 25
in altri Stati dell'Unione Europea 2 6 23.368 12 16 3.721 22 26 27.089
in Stati terzi 3 7 13.510 13 17 876 23 27 14.386
Totale 4 7.269.483 8 36.878 14 3.596.581 18 4.597 24 10.866.064 28 41.475

Allegato 32

Unipol Assicurazioni Bilancio 2024

Prospetto degli oneri relativi al personale, amministratori e sindaci

Gestione danni Gestione vita Totale
365.510
1
46.954
31
412.465
61
98.412
2
12.727
32
111.139
62
3 33 29.012
63
4 34 83.044
64
5 72.397 65 635.660
6 36 66
7 37 67
8 38 68
9 69
10 72.397 70 635.660
277.170
11
41 277.170
71
12 42 72
13 73
277.170
14 72.397 74 912.830
Totale
15 45 21.060
75
427.288
16
3.473
46
430.761
76
116.936
17
18.439
47
135.375
77
214.643
18
39.521
48
254.163
78
67.141
19
4.329
49
71.471
79
20 50 80
21 72.397 81 912.830
25.675
73.665
Gestione danni
14.424
3.337
9.379
563.262 35
39
563.262 40
277.170 43
840.432 44
Gestione vita
6.636
840.432 51
III: Consistenza media del personale nell'esercizio Numero
Dirigenti 91 172
Impiegati 92 6.505
Salariati 93
Altri 94 1
Totale 95 6.678
IV: Amministratori e Sindaci Numero Compensi spettanti
Amministratori 96 19 98 3.367
Sindaci 97 3 99 250

4 Allegati alla Nota Integrativa

I sottoscritti dichiarano che il presente bilancio è conforme alla verità ed alle scritture.

I rappresentanti legali della Società (*)

Il Presidente

Carlo Cimbri (**)

(*) Per le società estere la firma deve essere apposta dal rappresentante generale per l'Italia.

(**) Indicare la carica rivestita da chi firma.

  1. Ulteriori prospetti allegati

alla Nota Integrativa

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Prospetto di riclassificazione dello Stato patrimoniale al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023

Importi in migliaia di euro
ATTIVO 2024 2023
Crediti verso soci per capitale sottoscritto non versato
Attivi immateriali
Oneri di acquisizione in corso di ammortamento 84.549
Costi di impianto, avviamento e altri costi pluriennali 2.054.418 103
Totale attivi immateriali 2.138.966 103
Investimenti e disponibilità
I Terreni e fabbricati 897.441
II Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate
Azioni e quote 4.880.549 7.544.256
Obbligazioni 75.396 3.000
Finanziamenti 701.015 450.000
III Altri investimenti finanziari
Azioni e quote 1.587.637
Quote di fondi comuni di investimento 5.650.399
Obbligazioni 29.499.065 454.809
Finanziamenti 21.424
Quote di investimenti comuni
Investimenti finanziari diversi 179.558
IV Depositi presso imprese cedenti 435.168
V Disponibilità liquide 1.273.290 822.221
Totale investimenti e disponibilità 45.200.943 9.274.287
Investimenti a beneficio di assicurati rami vita i quali ne sopportano
il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Relativi a prestazioni connesse con fondi d'investimento e indici di mercato 1.403.522
Derivanti dalla gestione dei fondi pensione 6.819.748
Totale 8.223.270
Crediti
I Derivanti da operazioni di assicurazione diretta e riassicurazione
Assicurati per premi 602.459
Intermediari 929.647
Compagnie di assicurazione e riassicurazione 355.986
Assicurati e terzi per somme da recuperare 180.662
II Altri crediti 3.119.534 300.120
Totale crediti 5.188.287 300.120
Altri elementi dell'attivo
Attivi materiali e scorte 88.561 506
Altre attività 1.606.371 255.979
Totale altri elementi dell'attivo 1.694.932 256.485
TOTALE ATTIVO 62.446.398 9.830.995

Prospetto A

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 2024 2023
Patrimonio netto
Capitale sociale 3.365.292 3.365.292
Riserve patrimoniali e utili indivisi 2.950.022 2.435.204
Utili (perdite) portati a nuovo
Utile (perdita) dell'esercizio 775.991 377.820
Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio (14.058) (1.438)
Totale patrimonio netto 7.077.248 6.176.878
Passività subordinate 1.750.000
Riserve tecniche, al netto delle quote cedute e retrocedute
Riserva premi rami Danni 3.194.542
Riserva sinistri rami Danni 10.388.173
Altre riserve rami Danni 69.886
Riserve matematiche rami Vita 25.699.880
Riserva per somme da pagare rami Vita 239.814
Altre riserve rami Vita 103.072
Totale riserve tecniche 39.695.368
Riserve tecniche nette con rischio dell'investimento sopportato dagli
assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Contratti con prestazioni connesse con fondi d'investimento e indici di mercato 1.403.522
Derivanti dalla gestione dei fondi pensione 6.819.748
Totale 8.223.270
Fondi per rischi e oneri
Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili 1.455
Fondi per imposte 35.254 42
Altri accantonamenti 595.110 6.573
Totale fondi per rischi e oneri 631.819 6.615
Debiti e altre passività
I
Derivanti da operazioni di assicurazione diretta e riassicurazione
Intermediari 42.300
Compagnie di assicurazione e riassicurazione conti correnti 91.871
Compagnie di assicurazione e riassicurazione conti deposito 119.616
Debiti diversi 60.289
II
Prestiti obbligazionari
2.402.000 2.402.000
III
Prestiti diversi e altri debiti finanziari
33.439
IV
Trattamento di fine rapporto lavoro subordinato
26.200 44
V
Altri debiti
Imposte a carico degli assicurati 156.160
Oneri tributari diversi 116.344 663
Debiti diversi 905.602 1.186.401
VI
Altre passività
1.114.871 58.394
Totale debiti e altre passività 5.068.693 3.647.502
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 62.446.398 9.830.995

Prospetto B

Rendiconto economico riclassificato

Importi in migliaia di euro

Esercizio 2024 Esercizio 2023
CONTO TECNICO Vita Danni Totale Vita Totale
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
(+) Premi contabilizzati 3.601.178 7.306.361 10.907.539
(-) Variazione riserve tecniche e riserva premi 913.677 109.296 1.022.973
(-) Oneri relativi ai sinistri 3.520.407 4.284.198 7.804.605
(+) Saldo delle altre partite tecniche 2.356 (108.632) (106.276)
(-) Spese di gestione 174.622 2.138.884 2.313.506
(+) Redditi netti degli investimenti (1) 1.217.180 387.806 1.604.986 484.429 484.429
Risultato lordo lavoro diretto 212.008 1.053.158 1.265.165 484.429 484.429
Risultato della riassicurazione passiva (6.893) (190.490) (197.383)
Risultato netto del lavoro indiretto (357) (61.964) (62.322)
Risultato del conto tecnico 204.757 800.704 1.005.461 484.429 484.429
CONTO NON TECNICO
(+) Redditi degli investimenti (2) 98.917 228.975 327.892
(+) Altri proventi 69.552 253.535 323.087 40.448 40.448
(-) Altri oneri 93.869 553.796 647.665 161.639 161.639
Risultato dell'attività ordinaria 279.357 729.418 1.008.775 363.238 363.238
(+) Proventi straordinari 2.192 208.327 210.519 16.052 16.052
(-) Oneri straordinari 25.902 192.132 218.034 13.849 13.849
Risultato prima delle imposte 255.647 745.613 1.001.260 365.441 365.441
(-) Imposte 47.813 177.456 225.269 (12.379) (12.379)
RISULTATO ECONOMICO NETTO 207.834 568.157 775.991 377.820 377.820

(1) Per i rami vita sono compresi i redditi al netto della quota trasferita al conto non tecnico.

Per i rami danni sono compresi i redditi trasferiti dal conto non tecnico.

(2) Per i rami vita sono compresi i redditi trasferiti dal conto tecnico.

Per i rami danni sono compresi i redditi al netto della quota trasferita al conto tecnico.

Prospetto C

Prospetto delle variazioni nei conti del patrimonio netto avvenute durante gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023

Riserve patrimoniali e utili indivisi
Importi in migliaia di euro Capitale
sociale
Riserva
sovrapp.
Emissione
Riserve da
rivalutazione
Riserva
legale
Riserve
statutarie
Riserva azioni
controllante
Altre
riserve
Risultato di
periodo
Riserva
Negativa per
azioni proprie in
portafoglio
Totale
Saldi al 31 dicembre 2022 3.365.292 1.345.677 673.058 318.873 362.986 (2.359) 6.063.528
Destinazione risultato
esercizio 2022
- Riserva legale
- Riserva
straordinaria
97.595 (97.595)
- Dividendo soci (265.390) (265.390)
Dividendi prescritti
Operatività in azioni proprie 920 920
Risultato dell'esercizio 2023 377.820 377.820
Saldi al 31 dicembre 2023 3.365.292 1.345.677 673.058 416.468 377.820 (1.438) 6.176.878
Effetto fusione 96.559 313.074 (2.861) 406.771
Destinazione risultato
esercizio
2023
- Riserva legale
- Riserva
straordinaria
105.186 (105.186)
- Dividendo soci (272.634) (272.634)
Dividendi prescritti
Operatività in azioni proprie (9.758) (9.758)
Risultato dell'esercizio 2024 775.991 775.991
Saldi al 31 dicembre 2024 3.365.292 1.345.677 96.559 673.058 834.727 775.991 (14.058) 7.077.248

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Prospetto D

Analisi del patrimonio netto ai sensi dell'Art. 2427, numero 7 bis, C.C.

Importi in migliaia di euro

Natura/descrizione Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Capitale 3.365.292
Riserve di capitale: 1.801.234 1.345.677
Riserva da sovrapprezzo azioni 1.345.677 A,B,C 1.345.677 (2)
Riserva legale 455.556 B
Riserve di utili: 1.148.789 931.287
Riserva legale 217.502 B
Riserva di rivalutazione 96.559 A,B,C 96.559 (3)
Avanzo di fusione 409.605 A,B,C 409.605
Riserva straordinaria 425.123 A,B,C 425.123
Riserva negativa per azioni proprie (14.058) (14.058) (4)
Totale 6.301.257 2.262.906
Quota non distribuibile (5)
Residua quota distribuibile 2.262.906

(1) Legenda:

A: per aumento di capitale

B. per copertura perdite

C. per distribuzione ai soci

(2): Distribuibile solo qualora la riserva legale abbia raggiunto il limite di cui all'art. 2430 del Codice Civile

(3) Tassabili in caso di distribuzione

(4) Si tratta di Riserva negativa per azioni proprie indisponibile rilevata in riduzione del patrimonio netto, ai sensi del Regolamento 22/2008.

(5) Comprende la quota dei costi pluriennali non ammortizzati

Prospetto E

Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2024

Importi in migliaia di euro
31/12/2024 31/12/2023
FONTI DI FINANZIAMENTO
LIQUIDITA' GENERATA DALLA GESTIONE
Risultato dell'esercizio 775.991 377.820
Aumento (decremento) delle riserve 774.397
riserve premi e altre riserve tecniche danni 105.676
riserve sinistri tecniche danni (141.925)
riserve tecniche vita 810.646
Aumento (decremento) fondi 294.055 (6.053)
Fondi ammortamemto 148.328 151
Fondi per rischi e oneri 145.727 (6.203)
Investimenti 1.498.476 231.207
Rettifiche di valore obbl. e altri titoli a reddito fisso 7.168
Rettifiche di valore partecipazioni e quote 138.636
Decremento investimenti in obbl. e altri titoli a reddito fisso 471.816 213.103
Decremento investimenti in azioni e quote 18.104
Decremento investimenti in immobili 288.993
Decremento investimenti classe D
Decremento finanziamenti 591.862
(Aumento) decremento variazione dei crediti e altre attività al netto dei debiti e altre passività 533.725 241.755
Aumento (decremento) delle passività subordinate
Aumento (decremento) dei depositi ricevuti dai riassicuratori (9.749)
Decremento depositi presso enti creditizi
Decremento altri impieghi 649
ALTRE FONTI DI FINANZIAMENTO
Effetto fusione 537.636
TOTALE FONTI 4.404.531 845.379
IMPIEGHI DI LIQUIDITA'
Investimenti: 2.237.685 718.637
Incremento investimenti in obbl. e altri titoli a reddito fisso
Incremento investimenti in azioni e quote 1.239.657 238.438
Incremento investimenti in immobili
Riprese di valore obbl. e altri titoli a reddito fisso 59.885
Riprese di valore partecipazioni e quote 76.298
Incremento investimenti classe D 861.844
Incremento finanziamenti 450.000
Aumento depositi presso enti creditizi 92.087
Altri impieghi di liquidità 244.967 30.199
Dividendi distribuiti 272.606 265.390
TOTALE IMPIEGHI 2.847.345 984.026
Aumento (decremento) disponibilità presso banche e cassa 1.557.186 (138.647)
TOTALE 4.404.531 845.379
Conti bancari attivi/disponibilità di cassa inizio esercizio 253.740 960.868
Conti bancari attivi/disponibilità di cassa fine periodo 1.273.290 822.221

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Prospetto F

Prospetto riassuntivo delle rivalutazioni

Importi in migliaia di euro

Beni immobili destinati
all'esercizio dell'impresa
Beni immobili
ad uso di terzi
Altri immobili Totale
Legge 74/1952 2.013 389 2.402
Legge 823/1973 533 34 567
Legge 576/1975 255 247 502
Legge 295/1978 e succ. mod.
(2426/86)
1.045 212 1.257
Legge 72/1983 1.355 422 1.777
Legge 413/1991 2.985 1.183 4.168
D.L. 185/2008 43.364 9.173 52.537
Totale 51.550 11.660 63.210 (*)

(*) al netto delle quote di ammortamento.

Prospetto delle variazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali

Importi in migliaia di euro

ATTIVI MATERIALI
2023
Variazione per fusione Incrementi Decrementi 2024
Mobili e macchine d'ufficio 49.858 24.991 20.467 54.382
Automezzi
Impianti e attrezzature 21.446 15.201 7.377 29.270
Scorte e beni diversi
506
4.380 24 4.910
Totale attivi materiali
506
75.683 40.216 27.844 88.561
ATTIVI IMMATERIALI
Provvigioni di acquisizione 84.205 32.679 32.336 84.549
Altre spese di acquisizione
Costi di impianto e di
ampliamento
Avviamento 1.689.241 96.373 1.592.868
Altri costi pluriennali
103
417.012 133.701 89.267 461.550
Totale attivi immateriali
103
2.190.458 166.380 217.975 2.138.966

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Obbligazioni subordinate

Gli attivi che presentano clausole di subordinazione sono indicati in funzione del livello di subordinazione in ambito internazionale con riferimento al settore in cui opera l'ente emittente.

Valori in migliaia di euro
Ente Emittente Valuta Valore carico
al 31/12/24
Tasso di interesse Scadenza Rimborso
anticipato
Livello di
subordinazione
ABANCA CORPORACION BANCARIA SA EUR 703 FIX TO CMS 07/04/2030 TIER 2
ABANCA CORPORACION BANCARIA SA EUR 4.996 FIX TO CMS 11/12/2036 TIER 2
ABERTIS INFRAESTRUCTURAS FINANCE BV EUR 26.731 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ABN AMRO BANK NV EUR 100 FISSO 15/01/2032 NO SR NO PREFERRED
ABN AMRO BANK NV EUR 5.136 FISSO 16/01/2028 NO SR NO PREFERRED
ABN AMRO BANK NV EUR 100 FIX TO CMS 21/09/2033 TIER 2
ABN AMRO BANK NV EUR 988 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
ACCOR
ACHMEA B.V.
EUR
EUR
1.993
9.363
FIX TO CMS
FIX TO CMS
PERPETUAL
24/09/2039

ALTRE CLAUSOLE
TIER 2
ACHMEA B.V. EUR 44.373 FIX TO FLOATER PERPETUAL TIER 2
AEGON NV EUR 5.013 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
AGEAS - EX FORTIS EUR 15.406 FIX TO FLOATER 02/07/2049 TIER 2
AGEAS INSURANCE SA/NV EUR 69.310 FIX TO CMS 30/06/2047 TIER 2
AIB GROUP PLC EUR 2.490 FIX TO CMS 20/05/2035 TIER 2
AIB GROUP PLC EUR 19.875 FIX TO CMS 30/05/2031 TIER 2
ALLIANZ SE EUR 26.202 FIX TO FLOATER 06/07/2047 TIER 2
ALLIANZ SE EUR 2.550 FIX TO FLOATER 25/09/2049 TIER 2
ALLIANZ SE EUR 7.002 FIX TO FLOATER 26/07/2054 TIER 2
ALSTOM EUR 5.000 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
APICIL PREVOYANCE EUR 4.011 FISSO 03/10/2034 TIER 2
ARGENTUM (ZURICH INS) EUR 9.986 FIX TO FLOATER 01/10/2046 TIER 2
ARGENTUM NETHERLANDS BV SWISS LIFE EUR 16.536 FIX TO FLOATER PERPETUAL TIER 2
ARKEMA EUR 13.569 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
AROUNDTOWN SA EUR 19.863 CMS/CMT PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
AROUNDTOWN SA EUR 950 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ASR NEDERLAND NV EUR 1.482 FIX TO CMS 02/05/2049 TIER 2
ASR NEDERLAND NV EUR 6.105 FIX TO CMS 29/09/2045 TIER 2
ASR NEDERLAND NV EUR 4.424 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
AT&T INC EUR 2.981 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ATF NETHERLANDS BV EUR 423 CMS/CMT PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ATHORA HOLDING LTD EUR 6.961 FISSO 10/09/2034 TIER 2
AVIVA PLC EUR 11.337 FIX TO FLOATER 04/12/2045 TIER 2
AXA SA EUR 55.101 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 2
AXA SA EUR 26.169 FIX TO FLOATER 06/07/2047 TIER 2
AXA SA EUR 38.166 FIX TO FLOATER 28/05/2049 TIER 2
BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA SA EUR 39.999 FISSO 10/02/2027 NO TIER 2
BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA SA EUR 1.983 FISSO 14/01/2027 NO SR NO PREFERRED
BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA SA EUR 9.982 FIX TO CMS 08/02/2036 TIER 2
BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA SA EUR 4.925 FIX TO CMS 15/09/2033 TIER 2
BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA SA EUR 11.482 FIX TO FLOATER 13/01/2031 SR NO PREFERRED
BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA SA EUR 8.525 FIX TO FLOATER 14/01/2029 SR NO PREFERRED
BANCO BPM SPA EUR 1.001 FISSO 18/02/2025 NO SR NO PREFERRED
BANCO BPM SPA EUR 5.366 FIX TO CMS 18/06/2034 TIER 2
BANCO BPM SPA EUR 19.123 FIX TO CMS 19/01/2032 TIER 2
BANCO BPM SPA EUR 994 FIX TO FLOATER 14/06/2028 SR NO PREFERRED
BANCO BPM SPA EUR 4.981 FIX TO FLOATER 17/01/2030 SR NO PREFERRED
BANCO BPM SPA EUR 22.450 FIX TO FLOATER 21/01/2028 SR NO PREFERRED
BANCO COMERCIAL PORTUGUES SA EUR 7.614 FIX TO CMS 05/03/2033 TIER 2
BANCO COMERCIAL PORTUGUES SA EUR 4.800 FIX TO CMS 17/05/2032 TIER 2
BANCO COMERCIAL PORTUGUES SA EUR 26.494 FIX TO CMS 27/03/2030 TIER 2

Valori in migliaia di euro

Valore carico Rimborso Livello di
Ente Emittente Valuta al 31/12/24 Tasso di interesse Scadenza anticipato subordinazione
BANCO DE CREDITO SOCIAL COOP EUR 8.985 FIX TO CMS 27/11/2031 TIER 2
BANCO DE SABADELL SA EUR 4.609 FISSO 06/05/2026 NO TIER 2
BANCO DE SABADELL SA EUR 1.001 FISSO 27/03/2025 NO SR NO PREFERRED
BANCO DE SABADELL SA EUR 22.117 FIX TO CMS 07/02/2029 SR NO PREFERRED
BANCO DE SABADELL SA EUR 32.008 FIX TO CMS 08/09/2026 SR NO PREFERRED
BANCO DE SABADELL SA EUR 9.398 FIX TO CMS 16/06/2028 SR NO PREFERRED
BANCO DE SABADELL SA EUR 22.589 FIX TO CMS 17/01/2030 TIER 2
BANCO DE SABADELL SA EUR 8.935 FIX TO CMS 27/06/2034 TIER 2
BANCO SANTANDER SA EUR 27.478 FISSO 04/04/2026 NO TIER 2
BANCO SANTANDER SA EUR 1.338 FISSO 04/11/2031 NO SR NO PREFERRED
BANCO SANTANDER SA EUR 4.979 FISSO 05/01/2026 NO SR NO PREFERRED
BANCO SANTANDER SA EUR 18.474 FISSO 08/02/2028 NO TIER 2
BANCO SANTANDER SA EUR 5.002 FISSO 17/01/2025 NO SR NO PREFERRED
BANCO SANTANDER SA EUR 42.038 FISSO 18/03/2025 NO TIER 2
BANCO SANTANDER SA EUR 7.693 FISSO 23/06/2027 NO SR NO PREFERRED
BANCO SANTANDER SA EUR 9.179 FIX TO CMS 22/04/2034 TIER 2
BANCO SANTANDER SA EUR 9.994 FIX TO CMS 23/08/2033 TIER 2
BANCO SANTANDER SA EUR 3.559 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
BANK OF IRELAND GROUP PLC EUR 4.167 FIX TO CMS 11/08/2031 TIER 2
BANK OF IRELAND GROUP PLC EUR 500 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
BANK POLSKA KASA OPIEKI SA EUR 1.994 FIX TO FLOATER 24/09/2030 SR NO PREFERRED
BANKINTER SA EUR 4.964 FIX TO CMS 13/09/2031 SR NO PREFERRED
BANKINTER SA EUR 14.458 FIX TO CMS 25/06/2034 TIER 2
BANQUE FEDERATIVE DU CREDIT MUTUEL EUR 1.779 CMS/CMT PERPETUAL TIER 1
BANQUE FEDERATIVE DU CREDIT MUTUEL EUR 18.498 FISSO 06/11/2029 NO SR NO PREFERRED
BANQUE FEDERATIVE DU CREDIT MUTUEL EUR 18.960 FISSO 11/01/2034 NO TIER 2
BANQUE FEDERATIVE DU CREDIT MUTUEL EUR 14.990 FISSO 11/09/2025 NO TIER 2
BANQUE FEDERATIVE DU CREDIT MUTUEL EUR 3.780 FISSO 15/03/2029 NO SR NO PREFERRED
BANQUE FEDERATIVE DU CREDIT MUTUEL EUR 9.139 FISSO 19/01/2032 NO SR NO PREFERRED
BANQUE FEDERATIVE DU CREDIT MUTUEL EUR 4.538 FISSO 21/02/2031 NO SR NO PREFERRED
BANQUE FEDERATIVE DU CREDIT MUTUEL EUR 3.992 FISSO 26/01/2028 NO SR NO PREFERRED
BAWAG GROUP AG EUR 2.461 FIX TO CMS 23/09/2030 TIER 2
BAWAG GROUP AG EUR 5.980 FIX TO CMS 24/02/2034 TIER 2
BELFIUS BANK SA EUR 40.022 FISSO 11/05/2026 NO TIER 2
BELFIUS BANK SA EUR 10.032 FIX TO CMS 11/06/2035 TIER 2
BELFIUS BANK SA EUR 6.473 FIX TO CMS 19/04/2033 TIER 2
BELFIUS BANK SA EUR 2.305 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
BNP PARIBAS CARDIF SA EUR 92.566 FIX TO FLOATER PERPETUAL TIER 2
BNP PARIBAS SA EUR 4.006 FISSO 01/10/2026 NO TIER 2
BNP PARIBAS SA EUR 9.558 FISSO 04/09/2026 NO SR NO PREFERRED
BNP PARIBAS SA EUR 11.245 FISSO 07/04/2032 NO SR NO PREFERRED
BNP PARIBAS SA EUR 14.893 FISSO 11/01/2027 NO TIER 2
BNP PARIBAS SA EUR 4.000 FISSO 13/02/2034 NO SR NO PREFERRED
BNP PARIBAS SA EUR 1.998 FISSO 17/02/2025 NO TIER 2
BNP PARIBAS SA EUR 35.000 FISSO 17/11/2041 SR NO PREFERRED
BNP PARIBAS SA EUR 5.996 FISSO 27/01/2026 NO TIER 2
BNP PARIBAS SA EUR 4.535 FIX TO CMS 31/03/2032 TIER 2
BNP PARIBAS SA EUR 18.249 FIX TO FLOATER 01/09/2028 SR NO PREFERRED
BNP PARIBAS SA EUR 201 FIX TO FLOATER 10/01/2032 SR NO PREFERRED
BNP PARIBAS SA EUR 7.011 FIX TO FLOATER 11/07/2030 SR NO PREFERRED
BNP PARIBAS SA EUR 10.367 FIX TO FLOATER 13/01/2029 SR NO PREFERRED
BP CAPITAL MARKETS PLC EUR 3.505 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
BPCE SA EUR 15.772 FISSO 13/07/2028 NO SR NO PREFERRED
BPCE SA EUR 14.309 FISSO 14/01/2032 NO SR NO PREFERRED
BPCE SA EUR 10.302 FIX TO CMS 25/01/2035 TIER 2
BPCE SA EUR 7.990 FIX TO CMS 26/02/2036 TIER 2
BPCE SA EUR 7.933 FIX TO FLOATER 02/03/2029 SR NO PREFERRED

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Valori in migliaia di euro

Ente Emittente Valuta Valore carico
al 31/12/24
Tasso di interesse Scadenza Rimborso
anticipato
Livello di
subordinazione
BPCE SA EUR 14.939 FIX TO FLOATER 02/03/2030 SR NO PREFERRED
BPCE SA EUR 10.922 FIX TO FLOATER 11/01/2035 SR NO PREFERRED
BPCE SA EUR 5.014 FIX TO FLOATER 15/09/2027 SR NO PREFERRED
BPER BANCA EUR 9.000 FIX TO CMS 20/01/2033 TIER 2
BPER BANCA EUR 21.980 FIX TO FLOATER 01/02/2028 SR NO PREFERRED
BPER BANCA EUR 22.945 FIX TO FLOATER 11/09/2029 SR NO PREFERRED
BRITISH TELECOMMUNICATIONS PLC EUR 19.354 FIX TO CMS 18/08/2080 ALTRE CLAUSOLE
CAIXABANK SA EUR 986 FISSO 12/11/2026 NO SR NO PREFERRED
CAIXABANK SA EUR 14.474 FIX TO CMS 17/04/2030 TIER 2
CAIXABANK SA EUR 18.646 FIX TO CMS 23/02/2033 TIER 2
CAIXABANK SA EUR 12.173 FIX TO CMS 25/10/2033 TIER 2
CAIXABANK SA EUR 603 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
CAIXABANK SA EUR 3.976 FIX TO FLOATER 09/02/2032 SR NO PREFERRED
CAIXABANK SA EUR 9.736 FIX TO FLOATER 13/04/2026 SR NO PREFERRED
CAIXABANK SA EUR 100 FIX TO FLOATER 19/07/2029 SR NO PREFERRED
CAIXABANK SA EUR 4.989 FIX TO FLOATER 19/07/2034 SR NO PREFERRED
CESKA SPORITELNA AS EUR 2.985 FIX TO FLOATER 03/07/2031 SR NO PREFERRED
CNP ASSURANCES EUR 1.154 CMS/CMT PERPETUAL TIER 1
CNP ASSURANCES EUR 12.443 FISSO 05/02/2029 NO TIER 2
CNP ASSURANCES EUR 2.707 FIX TO CMS 05/06/2045 TIER 2
CNP ASSURANCES EUR 497 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
CNP ASSURANCES EUR 29.044 FIX TO FLOATER 10/06/2047 TIER 2
CNP ASSURANCES EUR 10.167 FIX TO FLOATER 27/07/2050 TIER 2
COMMERZBANK AG EUR 68.375 FISSO 20/01/2034 NO SR NO PREFERRED
COMMERZBANK AG EUR 17.451 FISSO 22/01/2027 NO SR NO PREFERRED
COMMERZBANK AG EUR 46.539 FISSO 23/03/2026 NO TIER 2
COMMERZBANK AG EUR 5.188 FISSO 30/03/2027 NO TIER 2
COMMERZBANK AG EUR 2.990 FIX TO CMS 05/10/2033 TIER 2
COMMERZBANK AG EUR 13.046 FIX TO CMS 05/12/2030 TIER 2
COMMERZBANK AG EUR 5.456 FIX TO CMS 16/10/2034 TIER 2
COMMERZBANK AG EUR 8.154 FIX TO FLOATER 17/01/2031 SR NO PREFERRED
COMMERZBANK AG EUR 10.400 FIX TO FLOATER 18/01/2030 SR NO PREFERRED
COMMERZBANK AG EUR 9.751 FIX TO FLOATER 21/03/2028 SR NO PREFERRED
COMMERZBANK AG EUR 100 FIX TO FLOATER 25/03/2029 SR NO PREFERRED
COMMERZBANK AG EUR 4.558 ZERO COUPON 20/11/2026 NO SR NO PREFERRED
COOPERATIEVE RABOBANK UA EUR 15.514 FISSO 10/01/2030 NO SR NO PREFERRED
COOPERATIEVE RABOBANK UA EUR 581 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
COOPERATIEVE RABOBANK UA EUR 10.152 FIX TO FLOATER 05/05/2028 SR NO PREFERRED
COOPERATIEVE RABOBANK UA EUR 8.800 FIX TO FLOATER 25/04/2029 SR NO PREFERRED
CPI PROPERTY GROUP SA EUR 1.452 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
CREDIT AGRICOLE ASSURANCES EUR 25.122 FIX TO CMS 27/09/2048 TIER 2
CREDIT AGRICOLE ASSURANCES EUR 9.319 FIX TO CMS 29/01/2048 TIER 2
CREDIT AGRICOLE ASSURANCES EUR 95.080 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 2
CREDIT AGRICOLE S.A. EUR 25.125 FISSO 17/03/2027 NO TIER 2
CREDIT AGRICOLE S.A. EUR 4.602 FISSO 20/04/2028 NO SR NO PREFERRED
CREDIT AGRICOLE S.A. EUR 4.971 FISSO 22/04/2034 NO SR NO PREFERRED
CREDIT AGRICOLE S.A. EUR 200 FISSO 26/02/2036 NO SR NO PREFERRED
CREDIT AGRICOLE S.A. EUR 13.598 FIX TO FLOATER 21/09/2029 SR NO PREFERRED
CREDIT AGRICOLE S.A. EUR 5.041 FIX TO FLOATER 22/04/2026 SR NO PREFERRED
CREDIT AGRICOLE S.A. EUR 4.939 FIX TO FLOATER 22/04/2027 SR NO PREFERRED
CREDIT AGRICOLE SA/LONDON EUR 3.033 FISSO 05/03/2029 NO SR NO PREFERRED
CREDIT AGRICOLE SA/LONDON EUR 33.942 FISSO 20/12/2026 NO SR NO PREFERRED
CREDIT LOGEMENT SA EUR 9.097 FIX TO CMS 15/02/2034 TIER 2
CREDIT MUTUEL ARKEA EUR 17.650 FISSO 09/02/2029 NO TIER 2
CREDIT MUTUEL ARKEA EUR 12.957 FISSO 11/03/2031 NO TIER 2
CREDIT MUTUEL ARKEA EUR 19.611 FIX TO FLOATER 11/06/2029 SR NO PREFERRED
CREDIT SUISSE GROUP AG EUR FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1

Valori in migliaia di euro

Valore carico Rimborso Livello di
Ente Emittente Valuta al 31/12/24 Tasso di interesse Scadenza anticipato subordinazione
CREDITO EMILIANO HOLDING SPA EUR 15.000 FIX TO CMS 05/10/2032 TIER 2
CREDITO EMILIANO HOLDING SPA EUR 13.378 FIX TO CMS 16/12/2030 TIER 2
CRELAN SA EUR 8.601 FIX TO CMS 30/04/2035 TIER 2
DANSKE BANK EUR 16.476 FIX TO CMS 09/01/2032 SR NO PREFERRED
DANSKE BANK EUR 13.996 FIX TO CMS 14/05/2034 TIER 2
DANSKE BANK EUR 5.281 FIX TO CMS 21/06/2030 SR NO PREFERRED
DEUTSCHE BANK AG EUR 64.972 FISSO 17/02/2025 NO TIER 2
DEUTSCHE BANK AG EUR 21.779 FISSO 20/01/2027 NO SR NO PREFERRED
DEUTSCHE BANK AG EUR 5.520 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
DEUTSCHE BANK AG EUR 20.447 FIX TO FLOATER 05/09/2030 SR NO PREFERRED
DEUTSCHE BANK AG EUR 14.672 FIX TO FLOATER 17/02/2027 SR NO PREFERRED
DEUTSCHE BANK AG EUR 22.752 FIX TO FLOATER 17/02/2032 SR NO PREFERRED
DEUTSCHE BANK AG
DEUTSCHE BANK AG
EUR
EUR
975
31.723
FIX TO FLOATER
ZERO COUPON
23/02/2028
15/10/2026

NO
SR NO PREFERRED
SR NO PREFERRED
DEUTSCHE BANK AG EUR 20.957 ZERO COUPON 20/01/2032 NO SR NO PREFERRED
DEUTSCHE BANK AG EUR 53.146 ZERO COUPON 26/11/2042 SR NO PREFERRED
DEUTSCHE BANK AG LONDON EUR 86.538 INDICIZZATO 01/02/2033 NO SR NO PREFERRED
DEUTSCHE PFANDBRIEFBANK AG EUR 2.008 CMS/CMT 28/06/2027 TIER 2
DZ BANK AG EUR 20.000 FISSO 05/08/2032 NO TIER 2
ELECTRICITE DE FRANCE SA EUR 57.202 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ELIA GROUP SA/NV EUR 14.992 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ELM BV (HELVETIA SCHWEIZ) EUR 9.921 FIX TO FLOATER 29/09/2047 TIER 2
ELM BV (SWISS LIFE) EUR 9.982 FIX TO FLOATER PERPETUAL TIER 2
ENEL SPA EUR 23.529 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ENERGIAS DE PORTUGAL EUR 16.500 FIX TO CMS 23/04/2083 ALTRE CLAUSOLE
ENERGIAS DE PORTUGAL EUR 4.472 FIX TO CMS 29/05/2054 ALTRE CLAUSOLE
ENGIE SA EUR 17.462 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ENI SPA EUR 2.231 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ERSTE GROUP BANK AG EUR 4.533 FIX TO CMS 15/11/2032 TIER 2
EUROBANK ERGASIAS SA EUR 8.958 FIX TO CMS 25/04/2034 TIER 2
GAS NATURAL FENOSA FINANCE BV EUR 22.387 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
GENERALI SPA EUR 18.429 FISSO 04/05/2026 NO TIER 2
GENERALI SPA EUR 32.825 FIX TO FLOATER 08/06/2048 TIER 2
GENERALI SPA EUR 38.986 FIX TO FLOATER 14/12/2047 TIER 2
GENERALI SPA EUR 16.372 FIX TO FLOATER 27/10/2047 TIER 2
GENERALI SPA EUR 21.856 FIX TO FLOATER PERPETUAL TIER 1
GROUPAMA SA EUR 43.300 FISSO 23/01/2027 NO TIER 2
GROUPAMA SA EUR 18.464 FISSO 24/09/2028 NO TIER 2
HANNOVER RUECKVERSICHERU-REG EUR 4.522 FIX TO FLOATER 09/10/2039 TIER 2
HANNOVER RUECKVERSICHERU-REG EUR 28.172 FIX TO FLOATER PERPETUAL TIER 2
HSBC HOLDINGS PLC EUR 37.511 FISSO 30/06/2025 NO TIER 2
HSBC HOLDINGS PLC EUR 15.043 FIX TO CMS 22/03/2035 TIER 2
HSBC HOLDINGS PLC EUR 1.489 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
IBERCAJA BANCO SA EUR 7.632 FIX TO CMS 23/07/2030 TIER 2
IKB DEUTSCHE INDUSTRIEBK EUR 9.850 CMS/CMT 31/01/2028 TIER 2
ING GROEP NV EUR 4.985 FIX TO CMS 15/08/2034 TIER 2
ING GROEP NV EUR 10.436 FIX TO CMS 20/02/2035 TIER 2
ING GROEP NV EUR 512 FIX TO CMS 26/05/2031 TIER 2

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Valori in migliaia di euro

Valore carico Rimborso Livello di
Ente Emittente Valuta al 31/12/24 Tasso di interesse Scadenza anticipato subordinazione
ING GROEP NV EUR 3.997 FIX TO CMS 26/08/2035 TIER 2
INTESA SANPAOLO SPA EUR 2.500 FIX TO CMS 14/11/2036 TIER 2
KBC GROEP NV EUR 13.212 FIX TO CMS 17/04/2035 TIER 2
KBC GROEP NV EUR 2.613 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
KONINKLIJKE FRIESLANDCAMPINA N EUR 5.495 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
KONINKLIJKE KPN NV EUR 953 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
LA BANQUE POSTALE SA EUR 12.659 FISSO 09/06/2028 NO TIER 2
LA BANQUE POSTALE SA EUR 40.445 FISSO 17/01/2030 NO SR NO PREFERRED
LA BANQUE POSTALE SA EUR 8.862 FISSO 23/06/2031 NO SR NO PREFERRED
LA BANQUE POSTALE SA EUR 4.387 FIX TO CMS 02/08/2032 TIER 2
LA BANQUE POSTALE SA EUR 12.008 FIX TO CMS 21/09/2028 SR NO PREFERRED
LA BANQUE POSTALE SA EUR 580 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
LA MONDIALE SAM EUR 3.004 FISSO 20/04/2026 TIER 3
LA MONDIALE SAM EUR 2.929 FISSO 23/06/2031 TIER 2
LA MONDIALE SAM EUR 2.899 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
LA MONDIALE SAM EUR 62.653 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 2
LA POSTE SA EUR 13.536 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
LANDESBANK BADEN-WUERTTEMBERG EUR 15.991 FISSO 28/09/2026 NO TIER 2
LLOYDS BANKING GROUP PLC EUR 9.973 FIX TO CMS 05/04/2034 TIER 2
MACIF EUR 3.537 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
MANDATUM LIFE INSURANCE CO LTD EUR 15.998 FIX TO FLOATER 04/12/2039 TIER 2
MAPFRE SA EUR 30.704 FIX TO FLOATER 07/09/2048 TIER 2
MAPFRE SA EUR 1.020 FIX TO FLOATER 31/03/2047 TIER 2
MEDIOBANCA SPA EUR 8.739 FISSO 23/04/2025 NO SR NO PREFERRED
MEDIOBANCA SPA EUR 10.901 FIX TO CMS 23/11/2030 TIER 2
MEDIOBANCA SPA EUR 4.781 FIX TO FLOATER 02/11/2028 SR NO PREFERRED
MEDIOBANCA SPA EUR 4.983 FIX TO FLOATER 04/07/2030 SR NO PREFERRED
MEDIOBANCA SPA EUR 596.448 INDICIZZATO 21/07/2027 TIER 2
MERCK KGAA EUR 9.759 FIX TO CMS 25/06/2079 ALTRE CLAUSOLE
MITSUBISHI UFJ INVESTOR S&B LUX SA EUR 41.494 INDICIZZATO 15/12/2050 NO TIER 1
MONTE PASCHI SIENA SPA EUR 31.040 CMS/CMT 18/01/2028 TIER 2
MONTE PASCHI SIENA SPA EUR 6.192 FIX TO CMS 10/09/2030 TIER 2
MUNICH RE EUR 21.841 FIX TO FLOATER 26/05/2049 TIER 2
NATIONAL BANK OF GREECE SA EUR 8.000 FIX TO CMS 28/06/2035 TIER 2
NATIONWIDE BUILDING SOCIETY EUR 4.989 FIX TO CMS 16/04/2034 TIER 2
NGG FINANCE PLC EUR 25.023 FIX TO CMS 05/09/2082 ALTRE CLAUSOLE
NN GROUP NV EUR 45.261 FIX TO FLOATER PERPETUAL TIER 2
NORDEA BANK APB EUR 3.994 FIX TO CMS 23/02/2034 TIER 2
NORDEA BANK APB EUR 12.465 FIX TO CMS 29/05/2035 TIER 2
NORDEA BANK APB EUR 5.550 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
NYKREDIT REALKREDIT AS EUR 9.348 FISSO 17/01/2028 NO SR NO PREFERRED
NYKREDIT REALKREDIT AS EUR 604 FISSO 20/01/2027 NO SR NO PREFERRED
OMV AG EUR 3.142 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ORANGE SA (EX FRANCE TELECOM) EUR 39.714 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ORSTED A/S (EX DONG ENERGY) EUR 3.296 FIX TO CMS 09/12/2150 ALTRE CLAUSOLE
P&V ASSURANCES SCRL EUR 93.000 FISSO 13/07/2028 NO TIER 2
PERMANENT TSB GROUP HOLDINGS EUR 1.243 FIX TO CMS 19/08/2031 TIER 2
PHOENIX GROUP HOLDINGS PLC EUR 19.223 FISSO 24/01/2029 NO TIER 2
PIRAEUS FINANCIAL HOLDINGS SA EUR 5.971 FIX TO CMS 18/09/2035 TIER 2

Valori in migliaia di euro

Ente Emittente
Valuta
Valore carico
al 31/12/24
Tasso di interesse Scadenza Rimborso
anticipato
Livello di
subordinazione
PROXIMUS SA
EUR
10.018 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
PRUDENTIAL FINANCIAL INC.
EUR
90 FIX TO FLOATER 15/09/2047 TIER 2
RAIFFEISEN BANK INTERNATIONAL AG
EUR
4.579 FIX TO CMS 17/06/2033 TIER 2
RAIFFEISEN BANK INTERNATIONAL AG
EUR
1.706 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
RAIFFEISEN BANK INTERNATIONAL AG
EUR
12.077 FIX TO FLOATER 15/09/2028 SR NO PREFERRED
RAIFFEISEN BANK INTERNATIONAL AG
EUR
4.989 FIX TO FLOATER 21/08/2029 SR NO PREFERRED
RAIFFEISENBANK AS
EUR
4.999 FIX TO FLOATER 05/06/2030 SR NO PREFERRED
RCI BANQUE SA
EUR
10.981 FIX TO CMS 09/10/2034 TIER 2
REPSOL INTERNATIONAL FINANCE BV
EUR
18.635 FIX TO CMS 25/03/2075 ALTRE CLAUSOLE
REPSOL INTERNATIONAL FINANCE BV
EUR
10.952 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ROYAL BANK OF SCOTLAND GROUP PLC
EUR
20.000 FIX TO CMS 28/02/2034 TIER 2
SCOR SA
EUR
20.400 FIX TO CMS 08/06/2046 TIER 2
SERVIZI ASS. DEL COMMERCIO ESTERO
EUR
7.821 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 2
SKANDINAVISKA ENSKILDA BANKEN
EUR
8.104 FISSO 07/02/2028 NO SR NO PREFERRED
SKANDINAVISKA ENSKILDA BANKEN
EUR
7.506 FIX TO CMS 27/11/2034 TIER 2
SOCIETE GENERALE
EUR
10.467 FISSO 02/06/2033 NO TIER 2
SOCIETE GENERALE
EUR
30.938 FISSO 12/06/2030 NO SR NO PREFERRED
SOCIETE GENERALE
EUR
18.166 FISSO 27/02/2025 NO TIER 2
SOCIETE GENERALE
EUR
13.586 FISSO 27/09/2028 NO SR NO PREFERRED
SOCIETE GENERALE
EUR
26.993 FIX TO FLOATER 06/12/2030 SR NO PREFERRED
SOCIETE GENERALE
EUR
7.956 FIX TO FLOATER 21/11/2031 SR NO PREFERRED
SOCIETE GENERALE
EUR
8.010 FIX TO FLOATER 22/09/2028 SR NO PREFERRED
SOCIETE GENERALE
EUR
12.947 FIX TO FLOATER 28/09/2029 SR NO PREFERRED
SOCIETÈ EUROPEENNE SATELLITE
EUR
10.740 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
SOGECAP SA
EUR
89.796 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 2
SOGECAP SA
EUR
10.425 FIX TO FLOATER 03/04/2045 TIER 2
SOGECAP SA
EUR
4.984 FIX TO FLOATER 16/05/2044 TIER 2
STANDARD CHARTERED PLC
EUR
18.166 FIX TO CMS 09/09/2030 TIER 2
STEDING HOLDING NV
EUR
6.707 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA
EUR
15.000 STEP UP 30/06/2027 NO ALTRE CLAUSOLE
SVENSKA HANDELSBANKEN AB
EUR
199 FISSO 15/02/2034 NO SR NO PREFERRED
SVENSKA HANDELSBANKEN AB
EUR
942 FISSO 23/02/2029 NO SR NO PREFERRED
SVENSKA HANDELSBANKEN AB
EUR
9.422 FIX TO CMS 01/06/2033 TIER 2
SWEDBANK AB
EUR
97 FISSO 05/09/2030 NO SR NO PREFERRED
SWEDBANK AB
EUR
8.231 FISSO 11/07/2028 NO SR NO PREFERRED
SWEDBANK AB
EUR
2.426 FISSO 17/02/2027 NO SR NO PREFERRED
SWEDBANK AB
EUR
2.895 FIX TO CMS 20/05/2027 SR NO PREFERRED
SWEDBANK AB
EUR
7.277 FIX TO CMS 23/08/2032 TIER 2
SWISS LIFE FINANCE II AG
EUR
5.967 FIX TO CMS 01/10/2044 TIER 2
SWISS RE FINANCE UK PLC
EUR
9.550 FIX TO CMS 04/06/2052 TIER 2
SYENSQO SA
EUR
2.468 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
SYNETERISTIKI INSURANCE CO. INC.
EUR
1.500 INDICIZZATO PERPETUAL TIER 1
TALANX AG
EUR
53.912 FIX TO FLOATER 05/12/2047 TIER 2
TELEFONICA EUROPE BV
EUR
65.403 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
THE SOUTHERN COMPANY
EUR
15.514 FIX TO CMS 15/09/2081 ALTRE CLAUSOLE
TOTALENERGIES SA
EUR
11.832 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
UBS GROUP AG
EUR
633 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
UNIBAIL-RODAMCO SE
EUR
20.904 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Valori in migliaia di euro

Ente Emittente Valuta Valore carico
al 31/12/24
Tasso di interesse Scadenza Rimborso
anticipato
Livello di
subordinazione
UNICAJA BANCO SA EUR 7.991 FIX TO CMS 11/09/2028 SR NO PREFERRED
UNICAJA BANCO SA EUR 5.087 FIX TO CMS 15/11/2027 SR NO PREFERRED
UNICAJA BANCO SA EUR 16.054 FIX TO CMS 22/06/2034 TIER 2
UNICREDIT SPA EUR 17.467 FISSO 20/01/2030 NO SR NO PREFERRED
UNICREDIT SPA EUR 23.580 FIX TO CMS 15/01/2032 TIER 2
UNICREDIT SPA EUR 16.530 FIX TO CMS 16/04/2034 TIER 2
UNICREDIT SPA EUR 19.060 FIX TO CMS 19/06/2032 TIER 2
UNICREDIT SPA EUR 23.963 FIX TO CMS PERPETUAL TIER 1
UNICREDIT SPA EUR 9.942 FIX TO FLOATER 16/02/2029 SR NO PREFERRED
UNICREDIT SPA EUR 16.472 FIX TO FLOATER 20/01/2026 SR NO PREFERRED
UNICREDIT SPA EUR 17.083 FIX TO FLOATER 22/07/2027 SR NO PREFERRED
UNICREDIT SPA EUR 12.972 FIX TO FLOATER 23/01/2031 SR NO PREFERRED
VATTENFALL AB EUR 31.785 FIX TO CMS 19/03/2077 ALTRE CLAUSOLE
VENETO BANCA SPA EUR 75 CMS SPREAD 01/12/2025 TIER 2
VEOLIA ENVIRONNEMENT SA EUR 1.879 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
VITTORIA ASSICURAZIONI SPA EUR 30.000 FISSO 11/07/2028 NO TIER 2
VODAFONE GROUP PLC EUR 1.350 FIX TO CMS 27/08/2080 ALTRE CLAUSOLE
VODAFONE GROUP PLC EUR 497 FIX TO CMS 30/08/2084 ALTRE CLAUSOLE
VOLKSWAGEN INT.NAL FINANCE NV EUR 15.356 FIX TO CMS PERPETUAL ALTRE CLAUSOLE
ZURICH FINANCE (IRELAND) DAC EUR 1.713 FIX TO FLOATER 17/12/2052 TIER 2
Totale 5.208.074

Unipol Assicurazioni Bilancio 2024

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Elenco dei beni immobili

Importi in migliaia di euro
Immobile
Cod.
Valore di Bilancio
Incremento
Acquisti e altri
Rivalutazioni e riprese di
(*)
immobile Indirizzo
netto 31/12/2023
per fusione
Incrementi
valore
2
0345
To - Chieri - Vicolo S.Antonio-Via V.Emanuele Ii Snc
139
2
2035
To - Collegno - Viale Gramsci 24
36
2
0248
To - Ivrea - Via Monte Stella 6
485
2
0251
To - Rivarolo Canavese - V.Gallo Pecca 22
168
2
0178
To - Torino - C.So Turati 74
52
2
0162
To - Torino - Corso Dante 119
502
1
0019
To - Torino - Corso Galileo Galilei 12/14
50.951
20.418
2
0019
To - Torino - Corso Galileo Galilei 12/14
2.949
998
1
7560
To - Torino - Corso Vittorio Emanuele 8, 3
73
1
2
7560
To - Torino - Corso Vittorio Emanuele 8, 3
462
4
1
1109
To - Torino - Lungo Dora Firenze 71
25.472
39
2
1109
To - Torino - Lungo Dora Firenze 71
1.194
2
2
0303
To - Torino - Via Arsenale 5
7.271
2
3510
To - Torino - Via Berthollet 46
16.275
9
1
0284
To - Torino - Via Carlo Alberto 59
2.467
10
2
0284
To - Torino - Via Carlo Alberto 59
1.777
5
1
3511
To - Torino - Via Marenco 15
17.511
43
2
3511
To - Torino - Via Marenco 15
51
2
0197
To - Torino - Via Monginevro 61
51
2
0206
To - Venaria - Via Tripoli 17
47
2
0328
Vc - Borgosesia - Via G. Ferrari 15
83
2
3003
Vc - Gattinara - Piazza Giuseppe Mazzini 3
1.046
17
1
0313
Cn - Alba - Corso Langhe 7
49
2
0313
Cn - Alba - Corso Langhe 7
78
2
2254 Al - Alessandria - Via Trotti 44/46
101
2
0033
Bi - Biella - Via Cova 10/A
76
3
0525
Im - San Remo - Monte Bignone S.N.C.
22
2
0538
Ge - Camogli - Fabbricati Non Abitativi Camogli Viale Gaggini 1
85
3
0543
Ge - Camogli - Terreni Agr. In Com. Camogli Viale Gaggini 1
53
2
0540
Ge - Camogli - Via Gaggini 1
4.860
2
0334
Ge - Camogli - Via Gaggini, 1
409
2
0067
Ge - Genova - Via Timavo 3
61
3
0542
Ge - Santa Margherita Ligure - Terreni S.Margherita Ligure Snc
1
2
3009
Ge - Sestri Levante - Localita Riva Trigoso Snc
37
1
7365
Sp - La Spezia - Viale Italia 210/6
125
3
2
2259 Va - Busto Arsizio - Piazza Garibaldi 1
108
2
1044
Va - Busto Arsizio - Via Xx Settembre 8
159
2
0151
Va - Saronno - Via Diaz / Via Bossi 2
33
1
2200
Va - Varese - Via Carcano, 2
169
Tipo

Trasferimenti tra
classi uso
Vendite e altri
decrementi
Rettifiche di
valore
Ammortamento
del periodo
Valore di
Bilancio netto
31/12/2024
Valore corrente
31/12/2024
Ammortamento
totale
Rivalutazioni
totali
Svalutazioni
totali
7 131 187 107
36
16 469 465 165
161 7
3 49 221 36 38
502
2.398 68.971 81.977 25.387 2.687
141 3.806 5.223 1.590 171
67 6
425 41
24.860 650
1.166 30
210 7.062 7.600 3.360 552
519 15.765 12.500 3.312
2.301 176
1.671 112
526 17.028 18.147 4.560
2 49 53 13
2 48 241 31 40
45 2
4 79 145 53
1.063 1.000 1.160 3.700
(48) 1
48 124 2
5 96 110 64 7
4 72 298 46 61
22 35
85
53
4.860
409
59 3
1
37 38 99
10 118 305 233
104 4
8 151 320 103
2 31 190 20 24
163 6

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Elenco dei beni immobili

Importi in migliaia di euro

Tipo
Immobile
Cod. Valore di Bilancio Incremento Acquisti e altri Rivalutazioni e riprese di
(*) immobile Indirizzo netto 31/12/2023 per fusione Incrementi valore
1 0007 Co - Como - Via Innocenzo Xi 13 1.186 7
2 0007 Co - Como - Via Innocenzo Xi 13 2.571 11
2 0264 Mi - Corsico - Via Vittorio Emanuele 10 151
2 2075 Mi - Legnano - Corso Italia 54 89
2 0265 Mi - Legnano - Via Porta / Corso Sempione 164 180
2 0555 Mi - Milano - C.So B. Aires 77-79-Via Doria 56
1 2122 Mi - Milano - Corso Di Porta Romana 19 39.254 145
2 2122 Mi - Milano - Corso Di Porta Romana 19 6.425 16
3 0005 Mi - Milano - Localita Trenno Snc 1.687
2 0005 Mi - Milano - Localita Trenno Snc 224
2 0086 Mi - Milano - P.Za Garibaldi 8 46
1 7701 Mi - Milano - Piazza Missori 2 86
2 7701 Mi - Milano - Piazza Missori 2 2.774
2 0078 Mi - Milano - Piazza Segesta 4 30
2 3018 Mi - Milano - Via Brugnatelli / Via Ettore Ponti Snc
2 2097 Mi - Milano - Via Casati, 39 1.623 11
2 0304 Mi - Milano - Via Castellanza 6/8/10 2.071
2 0239 Mi - Milano - Via Cechov 48 99
2 2222 Mi - Milano - Via Conservatorio 15 14.415 46
2 2223 Mi - Milano - Via Conservatorio 17 10.497 11
2 3042 Mi - Milano - Via G. Sanv Rosselli 1 - Lotto M14_Edificio Q3 205
2 0545 Mi - Milano - Via Larga 26 8.496 4
2 0095 Mi - Milano - Via Palmanova 189 58
1 2121 Mi - Milano - Via Pantano 26 570
2 2121 Mi - Milano - Via Pantano 26 656
1 2244 Mi - Milano - Via Rasori 2 1
2 3058 Mi - Milano - Via Ripamonti-Missaglia Snc 6
2 0006 Mi - Milano - Via Roncaglia 14 4
2 0298 Mi - Milano - Via Treccani Degli Alfieri 16-18-20-22-24-26 21.526 578
2 3016 Mi - Milano - Via Trenno-Lampugnano Snc 13
2 3017 Mi - Milano - Viale Richard-Morimondo-Viale Famagosta Snc 1
2 2227 Mi - Milano - Viale Umbria, 76 9.492 34
2 0445 Mi - Paderno Dugnano - Via Cadorna Ang.Via Pepe,2 (Via Piaggio 2) 187
2 3052 Mi - Pieve Emanuele - Via Dei Platani Snc 220
2 0230 Mi - Rozzano - Via Torino 85 141
1 4357 Mi - San Donato Milanese - Via Dell'Unione Europea 3 92.453 6.048
2 4357 Mi - San Donato Milanese - Via Dell'Unione Europea 3 54.015 2.830
2 0423 Bg - Lovere - Via S. Maria 35 69
2 2044 Cr - Cremona - Via Ingegneri 5 54
2 2143 Mn - Ostiglia - Via Xx Settembre 63/65/67 157
2 7520 Mb - Monza - Piazza Diaz 1 135

Trasferimenti tra
classi uso
Vendite e altri
decrementi
Rettifiche di
valore
Ammortamento
del periodo
Valore di
Bilancio netto
31/12/2024
Valore corrente
31/12/2024
Ammortamento
totale
Rivalutazioni
totali
Svalutazioni
totali
65 1.129 1.443 1.047
132 2.450 2.727 1.972 83
151
4 84 390 54 51
8 172 390 110
19
1.036 38.363 55.530 8.900 79
179 6.262 7.870 1.488
1.687 1.868 129
5 219 2 28 170
2 43 155 28 35
82 4
2.649 125
1 29 30 6
1
1.591 43
2.071
96 3
14.187 273
10.310 198
205
8.173 328
58
15 556 670 128 48
16 640 875 114 57
1 10 4
6 6 26
4
666 21.438 35.650 2.622
13 20
1 1
9.313 212
9 178 295 119
220 170 150
7 134 340 86 22
3.483 95.018 108.346 51.142 926
1.856 54.989 61.854 23.229 569
3 65 110 44 3
51 2
151 5
12 123 522 275 108

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Elenco dei beni immobili

Importi in migliaia di euro

Tipo
Immobile Cod. Valore di Bilancio Incremento Acquisti e altri Rivalutazioni e riprese di
(*) immobile Indirizzo
netto 31/12/2023
per fusione Incrementi valore
2 0104 Mb - Monza - Via S.Martino 2 107
2 2018 Bz - Bolzano - Via Perathoner 5 72
2 3030 Tn - Campo Carlo Magno - Via Cima Tosa 1.817
2 0508 Vr - Verona - Corso Cavour 35 328
2 0322 Vi - Bassano Del Grappa - Via Marinali 52 166
2 0262 Vi - Camisano Vicentino - Via Roma / Via Stadio 7 121
2 4375 Vi - Vicenza - C.So Felice E Fortunato 300 698
2 2257 Bl - Belluno - Via Feltre 244 37
2 0337 Tv - Castelfranco Veneto - Via M. Podgora / Borgo Vicenza 42 167
1 3204 Tv - Treviso - Via Pennacchi 1 723 9
2
2
3204
0512
Tv - Treviso - Via Pennacchi 1
Tv - Vittorio Veneto - L.Go Med.D'Oro Bortolotto, 1
785
193
8
2 0358 Ro - Ficarolo - Via Giglioli 5/1 - P.Zza Marconi 25 62
2 0485 Ud - Tarvisio - Via Roma 35 43
2 0490 Ud - Tolmezzo - Via Roma 9/A 170
1 0502 Ud - Udine - Via Poscolle,71 - M.Volpe,5 398 22
2 7731 Ts - Trieste - Via Marconi 6/8 92
2 0119 Pr - Parma - Via Collegio Nobili 4 76
2 4378 Pr - Parma - Via Saffi 82/B 2.727 49
2 2133 Mo - Modena - Piazza Medaglie D'Oro, 1 69
3 0523 Mo - Modena - Via M.Buonarroti Snc 20
2 2272 Mo - Modena - Via Rainusso 130 189 4
2 0103 Mo - Modena - Via Tabboni 9-11-13 / Viale Fabrizi 21 188
2 5212 Mo - Modena - Viale Trento E Trieste 13 294
2 0085 Bo - Bologna - Piazza Della Costituzione 1 - Albergo 24.107 14
1 4359 Bo - Bologna - Piazza Della Costituzione 2 21.774 195
2 4359 Bo - Bologna - Piazza Della Costituzione 2 42.067 284
1 4351 Bo - Bologna - Via Calzoni 8 8.479 82
2 4351 Bo - Bologna - Via Calzoni 8 2.728 21
1 3517 Bo - Bologna - Via Dei Fornacia 27 E 31 8.415 5
2 3517 Bo - Bologna - Via Dei Fornacia 27 E 31 421
1
2
4349
4349
Bo - Bologna - Via Del Gomito 1
Bo - Bologna - Via Del Gomito 1
3.503
8.439
124
253
1 4358 Bo - Bologna - Via Del Pilastro 52 17.308 588
2 8100 Bo - Bologna - Via Delle Lame 112 363
2 7381 Bo - Bologna - Via Delle Lame 114 210
2 3106 Bo - Bologna - Via Larga 8 - Hotel 15.453 180
2 3109 Bo - Bologna - Via Larga 8 - Parcheggio 14.961 42
2 3108 Bo - Bologna - Via Larga 8 - Piastra Commerciale 18.298 264
1 3105 Bo - Bologna - Via Larga 8 - Torre 17.879 24
2 3105 Bo - Bologna - Via Larga 8 - Torre 73.119 116
1 3107 Bo - Bologna - Via Larga 8 - Uffici 4.434 45
2 3107 Bo - Bologna - Via Larga 8 - Uffici 3.893 38
2 3103 Bo - Bologna - Via Larga Fronte Strada 1.781 79

Valore di
Trasferimenti tra Vendite e altri Rettifiche di Ammortamento Bilancio netto Valore corrente Ammortamento Rivalutazioni Svalutazioni
classi uso decrementi valore del periodo 31/12/2024 31/12/2024 totale totali totali
5 102 700 65 80
3 69 300 45 62 12
89 1.728 2.330 1.234 343
16 312 540 207
159 7
6 116 211 74
672 26
2 35 104 22
9 158 215 135 11
21 711 835 181 360
22 771 935 194 397
10 183 212 158
3 59 112 39 6
2 41 68 28
8 162 298 109
18 402 540 215
86 6
4 73 501 45 46
53 2.723 2.800 669 710
67 3
20
10 183 340 142
8 180 645 87 81
14 280 435 188 78
23.204 917
736 21.233 23.994 10.516 37 746
1.361 40.990 44.756 17.566 74 1.461
382 8.179 7.918 5.484 408
121 2.629 2.532 1.690 123
257 8.163 5.534 2.116
12 409 226 83
(602) 105 2.920 2.868 1.158 335 220
602 291 9.003 9.132 3.700 1.086 726
477 17.419 13.700 6.002 538 8.489
25 337 510 600 116
189 21
507 15.125 21.800 6.281 2.953
496 14.507 15.500 5.922 2.216
609 17.953 20.000 6.740 2.775
(1.032) 559 16.311 17.094 6.549 2.402
1.032 2.463 71.804 75.106 28.802 10.555
149 4.330 4.733 1.719 685
130 3.801 4.917 1.548 644
53 1.806 2.355 237

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Elenco dei beni immobili

Importi in migliaia di euro

Tipo
Immobile
Cod. Valore di Bilancio Incremento Acquisti e altri Rivalutazioni e riprese di
(*) immobile Indirizzo netto 31/12/2023 per fusione Incrementi valore
2 4298 Bo - Bologna - Via Marziale 17-19-23-31 879 18
2 4253 Bo - Bologna - Via Mentana 2 1.996 16
2 0218 Bo - Bologna - Via Procaccini 17/G 164
2 4310 Bo - Bologna - Via Rolli 7-9 740 5
2 0325 Bo - Bologna - Via Savigno 1 188
1 4081 Bo - Bologna - Via Stalingrado 45-53 63.091 849
2 4081 Bo - Bologna - Via Stalingrado 45-53 7.115 77
2 2300 Bo - Bologna - Via Ugo Bassi 4-V. Terribilia 4-V. Della Zecca 2 39.553 2.411
2 4294 Bo - Bologna - Via Zacchi 1-3 518
2 4257 Bo - Bologna - Via Zago 2/2 595
2 4356 Bo - Bologna - Viale Majani 2 2.215
2 4355 Bo - Bologna - Viale Masini 26-56 5.731
2 0263 Bo - Castel Maggiore - Via Gramsci 192 139 3
2 4297 Bo - Crespellano - Via 2 Agosto 1980 3.178 26
2 0088 Bo - San Lazzaro Di Savena - Via Fantini - Via Palazzetti 1 - Albergo 14.259 1.024
2 0052 Ra - Faenza - Corso Mazzini 54/2 61
2 2165 Ra - Ravenna - Via Cesarea 11 83
1 4377 Ra - Ravenna - Via Faentina 106 30
2 4377 Ra - Ravenna - Via Faentina 106 1.767
2 0462 Ra - Ravenna - Via Porta Aurea 14 347
2 2033 Fc - Cesena - Vicolo Cesuola 14 75
2 4380 Fc - Forli' - Via Pietro Maroncelli 10 5.526 86
1 0130 Rn - Rimini - Via Roma 102 34
2 0130 Rn - Rimini - Via Roma 102 71
2 2153 Pu - Pesaro - Via Ardizi 14 49
2 4372 An - Ancona - Centro Direzionale Baraccola 717
1 4138 An - Ancona - Via 29 Settembre 2 213
2 4382 An - Ancona - Via Mamiani 4-6 1.212
2 0027 An - Ancona - Via Rismondo 14 102
2 0356 Fm - Fermo - P.Zza Del Popolo 37 116
2 0335 Lu - Capannori - Via Delle Poste Snc 149
2 0449 Pt - Pescia - Via Galeotti 59/61 93
2 0123 Pt - Pistoia - Via Stadio 6/A 90
2 0332 Fi - Campi Bisenzio - Via Dei Tintori 11 187
1 3502 Fi - Firenze - Piazza Della Liberta' 6 62.206 803
2 3502 Fi - Firenze - Piazza Della Liberta' 6 3.522 38
4 0526 Fi - Firenze - Posti Auto Parterre Via Madanna Della Tosse 9 2.279
2 7744 Fi - Firenze - Via Benedetto Marcello 2 48

Trasferimenti tra
classi uso
Vendite e altri
decrementi
Rettifiche di
valore
Ammortamento
del periodo
Valore di
Bilancio netto
31/12/2024
Valore corrente
31/12/2024
Ammortamento
totale
Rivalutazioni
totali
Svalutazioni
totali
18 29 850 1.160 110
91 1.921 2.150 1.131 493
7 157 330 77 5
24 721 1.100 98
9 179 320 119 64
2.932 61.008 78.450 56.002 26.826
315 6.877 9.100 5.776 3.102
843 40.671 41.050 6.348 15.601
17 501 705 72
579 16
2.134 82
189 5.543 5.940 773 256
6 135 305 81
3.120 83
14.881 402
3 59 240 37 41
4 79 240 50 5
1 29 32 19
83 1.684 2.008 1.069
17 330 415 223 12
4 71 191 46
173 5.439 5.650 2.245 1.032
2 32 211 21 26
3 68 449 44 54
2 47 200 30
688 29
199 14
37 1.174 1.380 377 429
4 98 535 45 53
5 111 146 58 11
8 142 190 119 10
89 4
87 4
180 7
1.901 61.109 63.907 16.123
107 3.453 3.693 921
2.279 2.005 350
45 3

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Elenco dei beni immobili

Importi in migliaia di euro

Tipo
Immobile
Cod. Valore di Bilancio
Incremento
Acquisti e altri Rivalutazioni e riprese di
(*) immobile Indirizzo netto 31/12/2023
per fusione
Incrementi valore
2 0383 Fi - Firenze - Via L.Il Magnifico 2-Via Toscanelli 1-3 7.324 123
2 0235 Fi - Firenze - Via Lanza 73 120
1 3501 Fi - Firenze - Via Monaco 6 /Via Ghiacciaie 3 11.085 18
2 0386 Fi - Firenze - Via Ricasoli, 48 3.278
2 0402 Fi - Firenze - Viale G. Matteotti 60 8.645 384
2 0400 Fi - Firenze - Viale Matteotti 50/A 899
2 0376 Fi - Firenze - Viale Matteotti 64 - Via Fra' Bartolomeo 64 6.051 107
2 0369 Fi - Firenze - Viale S. Lavagnini N. 3-5 1.650 21
2 0377 Fi - Firenze - Viale S. Lavagnini N. 7 5.580 79
2 2160 Fi - Pontassieve - Via Roma 10 47
2 0155 Fi - Sesto Fiorentino - Via Dante 44-46 90
2 0422 Li - Livorno - Via Grande 110 - P.Za Grande 3 232
2 2028 Pi - Cascina - Via Tosco Romagnola 248/E 63
1 0122 Pi - Pisa - Via Manzoni 11 1.169 70
1 7532 Pi - Pisa - Via Puccini 14 169 3
2 2162 Pi - Pontedera - Via Aurelio Saffi 4 46
2 0456 Pi - Pontedera - Via Della Misericordia 22 110
1 2004 Ar - Arezzo - Via Xxv Aprile 18/34 377 5
2 0453 Si - Poggibonsi - Via Xx Settembre 58 114
2 0405 Gr - Follonica - Via Santini N. 7/C 53
2 0126 Po - Prato - Via Tacca 8 169
2 0446 Pg - Perugia - Via Cortonese Ang. Via Romeo Gallenga 120 166
2 0483 Pg - Spoleto - Via Flaminia, 3 113
2 0129 Ri - Rieti - Via Delle Orchidee 9 63
3 3029 Rm - Roma - Castelnuovo Di Porto 3.420
2 0134 Rm - Roma - P.Za Monte Gennaro 16-16/A 226
1 4361 Rm - Roma - Piazza Esquilino 12 /Via Farini 17 32.985 52
2 4361 Rm - Roma - Piazza Esquilino 12 /Via Farini 17 2.538 3
1 4272 Rm - Roma - Piazza Esquilino 5/Via Farini 5 32.913 56
2 4272 Rm - Roma - Piazza Esquilino 5/Via Farini 5 8.268 11
2 0089 Rm - Roma - Piazza Priscilla 4 5.651 1.083
2 0293 Rm - Roma - Roma - Via Ciro Menotti 24 761
2 0469 Rm - Roma - Via Aladino Govoni, 24/43 58.346 1.806
2 2172 Rm - Roma - Via Castellini, 13 308
3 3061 Rm - Roma - Via Della Cesarina 3 3.590
2 0091 Rm - Roma - Via Paisiello 40 4.036 555
2 0145 Rm - Roma - Via R.Da Forli' 4 77
2 0090 Rm - Roma - Via Tevere 31 661
3 0524 Rm - Roma - Via Tor Carbone - Parco Appia Antica Snc 8
3 2171 Rm - Roma - Via Tor Di Quinto Snc 421
1 0440 Na - Napoli - Centro Direzionale Lotto C2 3.083 87
2 0440 Na - Napoli - Centro Direzionale Lotto C2 2.186 14
3 2213 Sa - Vietri Sul Mare - Via Vietri Snc

Valore di
Trasferimenti tra Vendite e altri Rettifiche di Ammortamento Bilancio netto Valore corrente Ammortamento Rivalutazioni Svalutazioni
classi uso decrementi valore del periodo 31/12/2024 31/12/2024 totale totali totali
7.446
5 115 360 60
10.820 283
3.203 75
8.871 158
877 21
6.038 120
1.637 34
5.561 99
47
4 86 470 55 72
13 218 260 226 8
3 60 124 39 14
50 1.189 1.660 528 20
167 6
2 44 140 28 36
5 105 160 71 13
15 367 525 146 23
5 108 248 73 3
51 2
8 161 575 103 104
7 158 235 85
109 4
62 1
450 3.420 2.970 972
217 9
1.056 31.982 43.425 16.271 3.379
75 2.466 3.025 950 264
1.054 31.915 48.897 17.794 16.278
257 8.022 11.638 4.048 4.147
6.578 157
761
59.001 1.151
297 11
3.590 3.560 1.273
133 4.458 4.730 303 204
4 74 221 47 23
18 643 650 39
8 17
389 32 89
3.053 118
2.118 83

5 Ulteriori prospetti allegati alla Nota Integrativa

Elenco dei beni immobili

Importi in migliaia di euro

Tipo
Immobile
(*)
Cod. Valore di Bilancio
immobile Indirizzo
netto 31/12/2023
Incremento
per fusione
Acquisti e altri
Incrementi
Rivalutazioni e riprese di
valore
2 0047 Ch - Chieti - Viale Europa 43 62
2 0077 Le - Lecce - Via Cesare Battisti 28 69
1 0012 Rc - Reggio Calabria - Via Ibico 1 397 124
2 4369 Tp - Marsala - Via Salemi 15 75
2 4362 Me - Messina - Via Xxvii Luglio 195 1.741
1 1004 Ct - Catania - Corso Italia 72 644 3
2 0338 Ct - Catania - Sicilia 48/56 - Rizzo 29 - Puccini 28 2
1 0233 Ct - Catania - Via G. Castorina 43 57 1
1 0002 Ct - Catania - Via Torino 73 683 21
1 1003 Ca - Cagliari - Viale Diaz 29 1.181 9
2 3020 Ca - Villasimius - Localita' Campulongu Snc 4.940 14
2 0486 Ot - Tempio Pausania - Via S. Lorenzo 21 39
3 0557 Es - Estero - Lago Esperanza De Alicudia
TOTALE GENERALE 1.140.849 43.740
TOTALE IMMOBILI DESTINATI ALL'ESERCIZIO DELL'IMPRESA 523.596 29.911
TOTALE IMMOBILI AD USO DI TERZI 605.751 13.829
TOTALE ALTRI IMMOBILI 9.223
TOTALE ALTRI DIRITTI REALI 2.279
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI

(*) Tipo Immobile

1 = Immobili destinati all'esercizio dell'impresa

2 = Immobili ad uso di terzi

3 = Altri immobili

4 = Altri diritti reali

5 = Immobilizzazioni in corso e acconti

Trasferimenti tra
classi uso
Vendite e altri
decrementi
Rettifiche di
valore
Ammortamento
del periodo
Valore di
Bilancio netto
31/12/2024
Valore corrente
31/12/2024
Ammortamento
totale
Rivalutazioni
totali
Svalutazioni
totali
60 2
67 3
22 499 465 300 14
3 72 100 37 27
96 1.644 1.980 1.736 3.502
43 604 1.560 820 49
2 5 1
47 10
86 619 2.160 2.251
58 1.131 2.195 819 26
6 178 4.769 4.930 1.612 14.686
2 37 69 25
2 11
250.082 450 36.616 897.441 1.052.692 383.019 63.210 78.568
(1.682) 41.759 18.733 491.333 587.131 236.435 51.550 13.051
1.682 207.859 17.883 395.070 455.015 146.234 11.660 63.132
464 450 8.759 8.541 2.385
2.279 2.005 350

  1. Attestazione del bilancio

d'esercizio ai sensi

dell'art.81-ter del

Regolamento CONSOB

n.11971 del 14 maggio 1999

  • -
    -

-

-

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Unipol Assicurazioni S.p.A. predisposta ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. n. 58/1998

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 il Collegio Sindacale ha svolto le attività di propria competenza, anche quale Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ai sensi delle disposizioni normative e regolamentari applicabili4 , tenuto conto delle Norme di comportamento raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, delle comunicazioni al riguardo emanate dalla CONSOB (in particolare, la comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche e integrazioni), nonché delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governancedelle società quotate (il "Codice di Corporate Governance").

In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il "Testo Unico della Finanza" o il "TUF"), il Collegio Sindacale riferisce pertanto in merito all'attività di vigilanza svolta.

La presente Relazione tiene conto dell'operazione di fusione per incorporazione (la "Fusione") di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. ("UnipolSai") e delle holding intermedie5 Unipol Finance S.r.l., UnipolPart I S.p.A. e Unipol Investment S.p.A. in Unipol Gruppo S.p.A. – che ha conseguentemente assunto la denominazione di Unipol Assicurazioni S.p.A. ("Unipol" o la "Società") – con efficacia giuridica dal 31 dicembre 2024. Gli effetti contabili e fiscali della Fusione sono retrodatati al 1° gennaio 2024. Per effetto della Fusione e a partire dalla data di efficacia della stessa, Unipol ha assunto la qualifica di impresa assicurativa e riassicurativa posta a capo del Gruppo Assicurativo Unipol.

1. Preliminare evidenza in merito alle disposizioni di legge disciplinanti la formazione del Bilancio di esercizio, del Bilancio Consolidato e della Rendicontazione di Sostenibilità di Unipol Assicurazioni S.p.A. al 31 dicembre 2024

Il progetto di bilancio (il "Bilancio" o il "Bilancio di esercizio") che Vi viene presentato rappresenta l'attività di gestione svolta nel corso dell'esercizio e la situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Unipol alla data del 31 dicembre 2024, tenuto conto della Fusione, a seguito della quale Unipol è subentrata in tutte le autorizzazioni all'esercizio dell'attività assicurativa e riassicurativa già in capo all'incorporata UnipolSai. Conseguentemente, il Bilancio di esercizio è stato predisposto nel rispetto delle norme civilistiche e di quelle specifiche del settore assicurativo e, in particolare, è stato redatto in osservanza delle disposizioni di cui al Titolo VIII del Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n. 209 ("Codice delle Assicurazioni Private" o il "CAP"), del Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 173 e del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (il "Regolamento ISVAP 22/2008") e successive modifiche e/o integrazioni, recependo le indicazioni emanate in materia dall'Autorità di Vigilanza. Per quanto non espressamente disciplinato dalla normativa di settore, la Società ha fatto riferimento alla disciplina generale in materia di bilancio di cui al codice civile, nonché ai principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità. A tale proposito si rileva che nel corso del 2024 non sono entrate in vigore novità normative in materia contabile significative per Unipol, né sono state apportate modifiche su base volontaria ai principi contabili precedentemente applicati da Unipol e dalle altre società partecipanti alla Fusione.

4 Si fa riferimento in particolare al Regolamento n. 38 emanato da IVASS in data 3 luglio 2018 (il "Regolamento IVASS 38/2018").

5Società interamente partecipate da Unipol che detenevano a loro volta partecipazioni in UnipolSai.

7 Relazione del Collegio Sindacale

Unipol, che alla data di redazione della presente Relazione si qualifica emittente strumenti finanziari quotati su mercati regolamentati nonché, per effetto della Fusione, impresa di assicurazione e riassicurazione posta a capo del Gruppo Assicurativo Unipol, redige il bilancio consolidato (il "Bilancio Consolidato") ai sensi dell'art. 154ter del TUF e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 (il "Regolamento ISVAP 7/2007") e successive modifiche e/o integrazioni, in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, avuto riguardo alle relative interpretazioni emanate dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (l'"IFRIC"), secondo quanto disposto dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002, in vigore alla data di chiusura del Bilancio, come più dettagliatamente specificato al successivo paragrafo 11 della presente Relazione. I criteri di valutazione sono adottati nell'ottica della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, rilevanza e significatività dell'informazione contabile. Non sono state apportate modifiche ai criteri di valutazione precedentemente applicati.

La Società, qualificandosi altresì come ente di interesse pubblico di grandi dimensioni, rientra tra le entità soggette agli obblighi di informativa su base individuale previsti dal Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024 (il "D.Lgs. 125/2024"), con il quale è stata recepita in Italia la normativa europea riguardante la rendicontazione societaria di sostenibilità (la "Rendicontazione di Sostenibilità") contenuta nella Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive o "CSRD"). Tuttavia, in applicazione dell'art. 7 del D.Lgs. 125/2024, Unipol è esonerata dalla predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità su base individuale in quanto inclusa in quella consolidata. Come specificato al successivo paragrafo 12 della presente Relazione, tale informativa, soggetta all'attestazione di conformità del revisore prevista dall'art. 8 del D.Lgs. 125/2024, è riportata nella sezione "Rendicontazione di Sostenibilità" della Relazione sulla gestione del Bilancio Consolidato.

Si rileva altresì che, in attuazione della c.d. Direttiva Transparency6 , la quale prevede che gli emittenti i cui valori mobiliari sono quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea predispongano la relazione finanziaria annuale in un formato elettronico unico di comunicazione con le modalità tecniche disciplinate dal Regolamento delegato della Commissione Europea n. 2019/815 del 17 dicembre 2018 (il c.d. "Regolamento ESEF"), il Bilancio di esercizio e il Bilancio Consolidato di Unipol sono redatti e pubblicati nel formato XHTML (Extensible Hypertext Markup Language), marcando altresì alcuni elementi informativi del Bilancio Consolidato con le specifiche del linguaggio XBRL (Extensible Business Reporting Language) con l'obiettivo di accrescere ulteriormente l'accessibilità, l'analisi e la comparabilità dei dati in essi contenuti. In conformità alle specifiche disposizione del Regolamento ESEF, il Bilancio Consolidato della Società contiene la marcatura dei dati numerici contenuti nello stato patrimoniale, nel conto economico e nel conto economico complessivo, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nel rendiconto finanziario, nonché degli elementi informativi identificati nell'Allegato II del Regolamento ESEF medesimo qualora questi siano riportati nelle Note informative integrative.

Il Collegio Sindacale ha verificato l'adempimento dei citati obblighi nell'ambito dei compiti ad esso spettanti in materia di conformità alla normativa pro-temporevigente.

Successivamente alla chiusura dell'esercizio non si sono verificati eventi di rilevo che possano incidere sulle risultanze del Bilancio.

2. Attività del Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024

Nel corso dell'esercizio 2024 il Collegio Sindacale ha svolto la propria attività di vigilanza effettuando 22 riunioni della durata media di circa un'ora e venticinque minuti.

Il Collegio ha inoltre partecipato:

  • − alle 12 riunioni del Consiglio di Amministrazione;
  • − alle 14 riunioni del Comitato Controllo e Rischi (il "CCR");
  • − alle 12 riunioni del Comitato per le operazioni con parti correlate (il "Comitato Parti Correlate");
  • − alle 7 riunioni del Comitato per la Remunerazione;

6 Direttiva 2004/109/CE, così come modificata dalla Direttiva 2013/50/UE, che armonizza gli obblighi informativi verso il mercato da parte degli emittenti con valori mobiliari negoziati su un mercato regolamentato europeo.

  • − alle 4 riunioni del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità;
  • − alle 3 sessioni di induction. Per le materie trattate in tali approfondimenti si rinvia alla Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari per l'esercizio 2024 (la "Relazione di Governance"),

ed è stato informato in relazione ai lavori svolti nelle 8 riunioni del Comitato Strategico.

Nell'ambito delle attività volte al reciproco scambio di informazioni tra gli organi e le funzioni coinvolte nel sistema dei controlli interni e nella gestione dei rischi aziendali, il Collegio Sindacale ha inoltre incontrato:

  • il Chief Risk Officer e i Titolari rispettivamente dell'Audit, della Funzione Compliance and Group Anti-Money Laundering (congiuntamente le "Funzioni di Controllo") e della Funzione Attuariale (congiuntamente alle Funzioni di Controllo, le "Funzioni Fondamentali"), il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (il "Dirigente Preposto"), nei cui compiti rientra altresì l'attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità, nonchè i Responsabili e/o gli esponenti delle funzioni aziendali di volta in volta interessate dall'attività di vigilanza dell'organo di controllo;
  • i Responsabili del Fondo Pensione Aperto Unipol Previdenza, già UnipolSai Previdenza, e dei Piani Individuali Pensionistici Unipol Futuro Presente e Unipol Previdenza Futura, già UnipolSai Previdenza Futura (rispettivamente, il "Fondo Pensione Aperto" e i "Piani Individuali Pensionistici"), istituiti dalla Società;
  • l'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 (il "D.Lgs. 231/2001"), art. 6, comma 1, lettera b);
  • i rappresentanti della società incaricata della revisione legale EY S.p.A. (di seguito anche "EY" o la "Società di Revisione"), nel quadro dei rapporti tra organo di controllo e revisore previsti dalla normativa vigente, anche di natura regolamentare.

Ai sensi dell'art. 151 del TUF, l'organo di controllo ha scambiato informazioni con i collegi sindacali delle società controllate. In particolare, nel mese di dicembre 2024, nell'imminenza della Fusione, il Collegio Sindacale ha incontrato l'organo di controllo dell'incorporanda UnipolSai per acquisire informazioni sull'attività di vigilanza svolta da quest'ultimo nell'esercizio.

3. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale. Altri eventi meritevoli di richiamo

3.1 Attività svolta dal Collegio Sindacale

In adempimento alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari di riferimento, il Collegio Sindacale riporta, nel prosieguo, gli esiti conclusivi della propria attività di vigilanza e di riscontro e dà quindi atto di aver:

  • vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto sociale, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, con particolare riferimento alle operazioni rilevanti sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale di cui infra;
  • ottenuto dagli Amministratori anche tramite la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari – informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate da Unipol, anche per il tramite di società direttamente o indirettamente controllate. Sulla base delle informazioni rese disponibili, il Collegio Sindacale è giunto a ritenere ragionevolmente che le attività e le operazioni deliberate e poste in essere sono da considerarsi conformi alla legge, allo statuto sociale e ai principi di corretta amministrazione e non appaiono manifestamente imprudenti o azzardate, né in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Inoltre, le operazioni in potenziale conflitto di interessi sono state deliberate in conformità alla legge, ai regolamenti ed ai codici di comportamento adottati.

Il Collegio Sindacale rileva altresì di aver:

7 Relazione del Collegio Sindacale

  • ricevuto adeguata informativa in merito agli effetti sull'andamento della gestione derivanti dal contesto macroeconomico globale – caratterizzato da una crescita del PIL a livello mondiale, sebbene in rallentamento rispetto all'esercizio precedente, e da un'inflazione in graduale riduzione nelle principali economie, che favorisce un allentamento delle politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali internazionali – e sulle previsioni per il corrente anno, caratterizzate da aspettative di crescita economica mondiale, con un'economia statunitense ancora solida e con un'accelerazione della crescita del PIL dell'area Euro, pur considerando il permanere di una forte incertezza legata alla possibile risoluzione del conflitto Russia-Ucraina, nonché al progressivo consolidamento di politiche protezionistiche locali;
  • preso atto che il Gruppo Unipol ha mantenuto un elevato livello di solidità patrimoniale, con un Solvency Ratio consolidato pari al 212%.

3.2 Principali eventi di rilievo

Con riferimento ai principali eventi e alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate nel corso dell'esercizio 2024, il Collegio Sindacale ritiene di evidenziare quanto segue.

Progetto di razionalizzazione societaria del Gruppo Unipol. In data 16 febbraio 2024, i Consigli di Amministrazione di Unipol e di UnipolSai hanno approvato il progetto di razionalizzazione societaria (l'"Operazione") da realizzarsi con la Fusione, determinando, ove ne ricorressero i presupposti, un rapporto di cambio in misura pari a 3 azioni Unipol per ogni 10 azioni UnipolSai. Come riportato al successivo paragrafo 3.5, l'Operazione è stata assoggettata all'iter previsto dalla disciplina in materia di operazioni con parti correlate. Nel contesto dell'Operazione Unipol ha promosso altresì un'offerta pubblica di acquisto volontaria (l'"Offerta") avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di UnipolSai non detenute direttamente e indirettamente. Ad esito dell'Offerta, ricorrendone le condizioni normativamente previste, Unipol ha dato corso alla Procedura Congiunta per l'esercizio dell'Obbligo di Acquisto ai sensi dell'art. 108, comma 2, del TUF (la "Procedura di Sell-Out") e del diritto di acquisto ai sensi degli artt. 108, comma 1, e 111 del TUF a valere sulle residue azioni UnipolSai oggetto dell'Offerta e a questa non conferite. Per effetto degli aquisti complessivamente effettuati, Unipol è venuta a detenere l'intero capitale sociale di UnipolSai, ad eccezione delle azioni proprie direttamente detenute da quest'ultima, oggetto di annullamento per effetto della Fusione, non rendendo conseguentemente necessaria l'emissione di nuove azioni a servizio della stessa. In data 25 luglio 2024 l'IVASS ha autorizzato la Fusione ai sensi e per gli effetti dell'art. 201 del CAP e dell'art. 23 del Regolamento ISVAP n. 14 del 18 febbraio 2008. In data 21 ottobre 2024 l'Assemblea straordinaria di Unipol ha approvato il Progetto di Fusione e si è altresì espressa in merito alla modifica dello statuto della Società, resa necessaria, tra l'altro, dal cambiamento dell'oggetto sociale. Ai titolari di azioni ordinarie Unipol che non hanno concorso all'approvazione del progetto di Fusione e, quindi, alla modifica dell'oggetto sociale, spettava il diritto di recesso ai sensi dell'art. 2437, comma 1, lett. a), del codice civile, che è stato validamente esercitato per un totale di 37 azioni di Unipol a Fusione avvenuta. Dato il numero estremamente esiguo delle azioni oggetto di recesso, le stesse sono state acquistate direttamente dalla Società ai sensi dell'art. 2437quater, comma 5, del codice civile utilizzando riserve disponibili. Infine, essendosi verificate tutte le condizioni sospensive previste dal Progetto di Fusione, in data 23 dicembre è stato stipulato l'atto di fusione che è stato depositato e iscritto, sempre nella stessa data, presso il competente ufficio del Registro delle Imprese di Bologna. Gli effetti civilistici della Fusione sono pertanto decorsi dalle ore 23.59 del 31 dicembre 2024 (Data di Efficacia). Gli effetti contabili e fiscali della Fusione sono decorsi dal 1° gennaio 2024.

Emissione di uno strumento subordinato "Tier 2" e rimborso anticipato di un prestito "Tier 1". In data 15 maggio 2024, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha autorizzato l'emissione, da parte della compagnia, di uno strumento di capitale subordinato di livello 2 – c.d. "Tier 2" – denominato in Euro, a tasso fisso, per un importo nominale massimo non superiore a Euro 750 milioni (l'"Emissione" e il "Tier 2"), da collocare esclusivamente presso investitori qualificati italiani ed esteri (ad eccezione degli investitori statunitensi) e da quotare sul mercato regolamentato del Luxembourg Stock Exchange. Il Tier 2 è stato emesso in data 23 maggio 2024 a 99,853%, con cedola fissa in ragione d'anno del 4,9%. Durante il collocamento sono stati raccolti ordini superiori a Euro 1,65 miliardi, con una copertura del book di circa 2,2 volte. Il Tier 2, al quale è stato assegnato un rating Ba1 per Moody's e BBB- per Fitch, è stato collocato per circa l'80% presso investitori istituzionali esteri. Inoltre, al fine di una gestione efficiente delle proprie passività e subordinatamente all'esito favorevole dell'Emissione, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha deliberato l'esercizio da parte della compagnia dell'opzione di rimborso anticipato, già autorizzato dall'IVASS, del prestito obbligazionario subordinato perpetuo classificato nei fondi propri di base di livello 1, pari a Euro 750 milioni. Il rimborso anticipato è stato perfezionato in data 18 giugno 2024, contribuendo al contenimento della leva finanziaria di UnipolSai.

Rinnovo dell'accordo di bancassurance con BPER Banca S.p.A. In data 22 marzo 2024, UnipolSai e BPER Banca S.p.A. ("BPER") hanno siglato il rinnovo dell'accordo per la distribuzione di prodotti assicurativi UnipolSai e di prodotti bancari standardizzati del Gruppo BPER, prolungandone la scadenza al 31 dicembre 2027.

Fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea S.r.l. in Società e Salute S.p.A. A partire dal 1° gennaio 2024 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea S.r.l. in Società e Salute S.p.A.

Accordo sindacale in materia di personale e accesso al Fondo di Solidarietà. Nell'ambito del percorso intrapreso diretto a perseguire un continuo e graduale ricambio generazionale nonché il rafforzamento di nuove specializzazioni e competenze, in data 15 luglio 2024 è stato sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali un accordo finalizzato all'attuazione di un piano di accompagnamento alla pensione su base volontaria per circa 600 dipendenti. Nel mese di dicembre 2024 è stato altresì sottoscritto un accordo sindacale in materia di accompagnamento alla pensione per il personale dirigente che raggiungerà i requisiti pensionistici di anzianità contributiva o di vecchiaia entro il 31 dicembre 2029.

Regime di adempimento collaborativo con l'Agenzia delle Entrate. Nel corso del mese di dicembre 2024 Unipol è stata ammessa al regime di adempimento collaborativo con l'Amministrazione Finanziaria, quale atto conclusivo di un'attività istruttoria condotta dall'Agenzia delle Entrate a seguito della presentazione, nel dicembre 2023, da parte di Unipol e di UnipolSai, di istanza di adesione, che si fonda sul possesso da parte della Società di un adeguato sistema di rilevazione, gestione e controllo dei rischi fiscali, integrato nel più ampio sistema di controllo interno, in linea con la migliore prassi internazionale.

Maggiori informazioni in relazione alle suddette operazioni e ad ulteriori eventi sono riportate nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa del Bilancio al 31 dicembre 2024.

3.3 Principali eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Con riferimento ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, il Collegio ritiene di dare menzione, in particolare, di quanto segue.

Offerta pubblica di scambio promossa da BPER sulla totalità delle azioni della Banca Popolare di Sondrio S.p.A. In data 6 febbraio 2025 BPER ha annunciato di avere assunto la decisione di promuovere un'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria ai sensi e per gli effetti degli artt. 102 e 106, comma 4, del TUF (l'"Offerta"), avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio S.p.A. ("BPSO") ammesse alla negoziazione. BPER riconoscerà – per ciascuna Azione di BPSO portata in adesione all'Offerta – un corrispettivo unitario, non soggetto ad aggiustamenti, fatti salvi gli effetti derivanti dalla distribuzione dei dividendi o di operazioni sul capitale di BPSO stessa, pari a n. 1,450 azioni ordinarie di BPER di nuova emissione. Il Consiglio di Amministrazione di Unipol ha effettuato, in data 13 febbraio 2024, una prima analisi della struttura e delle caratteristiche dell'Offerta, condividendo il razionale strategico e industriale dell'operazione, che coinvolge due istituti di credito con radici comuni e legati da una pluriennale condivisione di società prodotto in diversi ambiti di attività: dal risparmio gestito, al leasing e alle assicurazioni. L'organo amministrativo ha sottolineato l'importanza, sia per BPER che per BPSO di intraprendere – auspicabilmente con spirito costruttivo da entrambe le parti – un processo aggregativo che consentirà di rafforzare le dimensioni e il posizionamento competitivo nonché di favorire le evoluzioni di entrambe le banche, con positivi riflessi anche sulle attività industriali in comune con il Gruppo Unipol, valorizzando al contempo i tradizionali legami con i territori di riferimento, segno distintivo della storia di entrambi gli istituti.

3.4 Procedimenti contenziosi

Con riferimento ai contenziosi che hanno interessato la Società e il Gruppo nel corso dell'esercizio 2024, il Collegio Sindacale è stato informato ed aggiornato in relazione ai procedimenti sanzionatori e giudiziari in corso, descritti nella Nota Integrativa del Bilancio al 31 dicembre 2024, a cui si fa rinvio.

7 Relazione del Collegio Sindacale

3.5 Operazioni con parti correlate e controparti infragruppo. Operazioni atipiche e/o inusuali

In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il "Regolamento Consob"), la Società si è dotata di una Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate (la "Procedura OPC"), aggiornata da ultimo in data 19 dicembre 2024, con decorrenza dal 1° gennaio 2025, per tenere conto della Fusione, e di una Guida operativa per l'applicazione della stessa.

Il Collegio Sindacale ha vigilato che le operazioni con parti correlate effettuate rispondessero a criteri di correttezza sostanziale e procedurale, ai sensi della predetta normativa di riferimento e della procedura interna adottata, e che non fossero in contrasto con l'interesse della Società. A tale proposito si evidenzia che, nel corso dell'esercizio 2024, Unipol non ha deliberato, né eseguito, direttamente o per il tramite di società controllate, operazioni con parti correlate qualificate come di "Maggiore Rilevanza" (le "Operazioni di Maggiore Rilevanza") o che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società, ai sensi dell'art. 5 comma 8 del Regolamento Consob, ad eccezione della Fusione, classificata, in virtù dei rapporti partecipativi in essere, come "operazione con parti correlate di Maggiore Rilevanza", ai sensi del Regolamento Consob e della Procedura OPC. L'organo di controllo ha preso atto che Unipol ha deciso di non avvalersi della causa di esenzione prevista per le operazioni con società controllate ai sensi dell'art. 14, comma 2, del Regolamento OPC e dell'art. 13, comma 2, della Procedura OPC, assoggettando la Fusione all'iter previsto dalla predetta disciplina per le Operazioni di Maggiore Rilevanza. In particolare, il Collegio ha partecipato a tutte le riunioni del Comitato Parti Correlate e del Consiglio di Amministrazione verificando la correttezza procedimentale e sostanziale del processo seguito per l'approvazione della Fusione.

Il Collegio Sindacale ha altresì esaminato le operazioni rientranti nelle fattispecie di esenzione dall'applicazione della suddetta procedura interna, verificando la correttezza delle valutazioni effettuate al riguardo.

Si sottolinea che la Relazione sulla Gestione e la Nota Integrativa del Bilancio di esercizio della Società riportano gli effetti economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate nonché la descrizione dei relativi rapporti più significativi. Ulteriori informazioni sono altresì riportate nella Relazione sulla Gestione e nelle Note informative integrative del Bilancio Consolidato.

Passando alla disciplina emanata dall'IVASS con il Regolamento n. 30 del 26 ottobre 2016 inerente alle operazioni infragruppo e alle concentrazioni di rischi, il Collegio Sindacale ha verificato la conformità alla stessa della Politica adottata dalla Società in materia (la "Politica Infragruppo"), sia in occasione dell'aggiornamento annuale che, da ultimo, di quello approvato in data 19 dicembre 2024, con decorrenza dal 31 dicembre 2024, per tenere conto della Fusione, nonché della Guida operativa per l'applicazione della suddetta Politica. Dall'attività di vigilanza svolta dall'organo di controllo risulta altresì che le operazioni effettuate con controparti infragruppo sono state poste in essere in conformità a quanto previsto dalla Politica Infragruppo e regolate a condizioni di mercato.

Tenuto conto che, a seguito della Fusione, la Società ha assunto il ruolo di main service provider del Gruppo Unipol, in precedenza ricoperto dall'incorporata UnipolSai, e pertanto, in conformità al modello organizzativo adottato, svolge il ruolo di fornitore prevalente di servizi a favore delle società controllate, relativamente all'ambito complessivo delle operazioni infragruppo e/o con parti correlate poste in essere nell'esercizio 2024, il Collegio Sindacale ritiene che gli accordi di esternalizzazione in essere tra Unipol e le altre società del Gruppo, siano conformi alla applicabile disciplina regolamentare di settore. A tale proposito, il Collegio Sindacale ha verificato le modalità di determinazione dei relativi corrispettivi, definiti principalmente in base alla ripartizione dei costi sostenuti, salvo quelli per l'attività di gestione finanziaria, remunerata mediante applicazione di una commissione sull'ammontare delle masse gestite. Alcuni ulteriori servizi prevedono invece corrispettivi annuali determinati in misura fissa. Va altresì precisato che Unipol e alcune controllate effettuano distacchi di personale a favore di società del Gruppo, in un'ottica di ottimizzazione delle sinergie per la gestione delle risorse alle dipendenze delle medesime. Ciò premesso, in relazione ai rapporti instaurati tra Unipol e le società del Gruppo, nonché con le altre parti correlate, l'organo di controllo valuta adeguata l'informativa riportata nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa del Bilancio al 31 dicembre 2024.

È stata infine accertata l'assenza di operazioni infragruppo e/o con parti correlate atipiche o inusuali che possano suscitare dubbi in merito alla correttezza ed alla completezza dell'informazione, ai conflitti d'interesse ed alla salvaguardia del patrimonio aziendale.

4. Struttura organizzativa della Società e del Gruppo

Il Collegio Sindacale ha preso atto che:

  • − per effetto della Fusione e a partire dalla data di efficacia della stessa, Unipol ha assunto la qualifica di impresa assicurativa e riassicurativa posta a capo del Gruppo Assicurativo Unipol, qualificandosi altresì come "ultima società controllante italiana" ai sensi delle disposizioni contenute nel CAP e nelle relative disposizioni di attuazione;
  • − ai sensi della disciplina di settore, in ottemperanza al Regolamento IVASS 38/2018 e tenuto conto dei parametri quali-quantitativi indicati nella Lettera al mercato emanata dall'IVASS in data 5 luglio 2018, la Società ha adottato il modello di governo societario di tipo "rafforzato". Inoltre, il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per la Remunerazione di Unipol svolgono le proprie funzioni anche a favore delle imprese assicurative di Gruppo con modello di governo societario di tipo "rafforzato"7 . Il solo Comitato Controllo e Rischi di Unipol anche per quelle con modello di governo societario di tipo "ordinario";
  • − in conformità alle disposizioni contenute nel Codice di Corporate Governance, Unipol si qualifica come "società grande", avendo avuto una capitalizzazione superiore a Euro 1 miliardo l'ultimo giorno di mercato aperto di ciascuno dei tre anni solari precedenti, e a "proprietà non concentrata";
  • − ai sensi dell'art. 2497bis del codice civile, le società controllate da Unipol hanno dichiarato quest'ultima quale soggetto che esercita sulle stesse l'attività di direzione e coordinamento.

Ricordato altresì che, come riportato nella Relazione di Governance:

  • − Unipol ha scelto di dotarsi di un sistema di amministrazione e controllo di tipo "tradizionale", che prevede un Consiglio di Amministrazione (che si avvale di Comitati endoconsiliari, aventi funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto) e un Collegio Sindacale con funzioni di controllo, entrambi di nomina assembleare;
  • − l'attività di revisione legale dei conti è stata affidata per il novennio 2021-2029 a EY dall'Assemblea degli Azionisti del 18 aprile 2019,

il Collegio Sindacale ha preso atto della struttura organizzativa adottata ed è stato informato delle variazioni di volta in volta intervenute nell'assetto interno di Unipol e delle società da essa controllate, vigilando, per quanto di competenza, sull'adeguatezza dello stesso.

A tale proposito si rileva che, per effetto della Fusione, sono presenti nella Società alcuni comitati interni aziendali, prevalentemente composti dai Responsabili dell'Alta Direzione, con funzioni di supporto all'Amministratore Delegato nell'attuazione e presidio delle politiche di indirizzo, di coordinamento e di strategia operativa definite dal Consiglio di Amministrazione e declinate dall'Alta Direzione stessa, che si aggiungono al preesistente Comitato Rischi di Gruppo, a cui è attribuita la responsabilità dell'attuazione, del mantenimento e del monitoraggio del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, coerentemente con le direttive dell'organo amministrativo, a supporto dei compiti affidati all'Amministratore Delegato medesimo di dare esecuzione alle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi definite dal Consiglio di Amministrazione.

Con riferimento al dimensionamento, alla struttura e al posizionamento delle Funzioni Fondamentali della Società, sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindcale lo ritiene sostanzialmente adeguato a garantire l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel suo complesso, ancorchè si rilevi l'opportunità di un progressivo potenziamento dell'Area Risk, tenuto conto delle attività di gestione del rischio informatico ad essa demandate, e di una riflessione prospettica sull'assetto e dimensionamento della Funzione Compliance in considerazione degli ulteriori compiti assegnati, conseguenti all'evoluzione della normativa di settore. Inoltre, con riferimento a quanto segnalato nel corso dell'esercizio 2024 dall'Actuarial Function, in considerazione delle attività aggiuntive richieste dall'IVASS in relazione all'adeguamento in materia di governo e controllo dei prodotti assicurativi (Product Oversight and Governance, "POG") e ai rischi connessi agli aspetti di sostenibilità, che necessitano di un'applicazione costante particolarmente impegnativa, l'organo di controllo rileva che l'analisi organizzativa tuttora in corso ha fatto emergere la necessità di un potenziamento dell'organico della Funzione e che, pertanto, è stato avviato l'iter relativo all'individuazione dei profili da assumere. Il Collegio Sindacale provvederà a monitorare l'andamento delle attività dirette all'adeguamento della struttura ai compiti ad essa assegnati per effetto dell'evoluzione della citata normativa.

7Esclusa l'incorporata UnipolSai, che aveva provveduto ad istituire propri Comitati endoconsiliari in ottemperanza al Codice di Corporate Governance, oltre che alla citata disciplina di settore.

7 Relazione del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale ha altresì preso atto delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate, ai sensi dell'art. 114, comma 2, del TUF, al fine di ottenere con tempestività le informazioni necessarie ad adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge e dal Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, anche tramite incontri con i responsabili delle competenti funzioni aziendali nonché con la Società di Revisione. Da tale attività non sono emersi elementi meritevoli di segnalazione.

L'organo di controllo ha altresì scambiato informazioni, anche tramite specifici incontri, con i collegi sindacali delle società controllate, ai sensi dell'art. 151 del TUF, venendo informato sui riscontri dagli stessi compiuti nell'esercizio della propria attività di vigilanza. A tale proposito, non sono emerse situazioni meritevoli di segnalazione nella presente Relazione.

5. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sistema amministrativo contabile e processo di informativa finanziaria

5.1 Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo societario; esso è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative dirette a una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile delle imprese. In particolare detto sistema mira ad assicurare:

  • l'efficacia e l'efficienza dei processi aziendali;
  • l'identificazione, la valutazione anche prospettica, la gestione e l'adeguato controllo dei rischi, in coerenza con gli indirizzi strategici e la propensione al rischio dell'impresa anche in un'ottica di medio-lungo periodo;
  • la prevenzione del rischio che la Società e il Gruppo siano coinvolti, anche involontariamente, in attività illecite, con particolare riferimento a quelle connesse con il riciclaggio, l'usura e il finanziamento al terrorismo;
  • la prevenzione e la corretta gestione dei potenziali conflitti d'interesse con soggetti qualificati parti correlate e/o controparti infragruppo, come identificati ai sensi della rispettiva disciplina di riferimento;
  • la verifica dell'attuazione delle strategie e delle politiche aziendali;
  • la salvaguardia del valore del patrimonio aziendale, anche in un'ottica di medio-lungo periodo, e la buona gestione di quello detenuto per conto della clientela;
  • l'affidabilità e l'integrità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, con particolare riferimento alle informazioni contabili e gestionali, e delle procedure informatiche;
  • l'adeguatezza e la tempestività del sistema di reportingdelle informazioni aziendali;
  • la conformità dell'attività della Società e del Gruppo, nonché delle operazioni messe in atto per conto della clientela, alla legge, alla normativa di vigilanza, alle norme di autoregolamentazione e alle disposizioni interne adottate.

Le linee guida del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono definite nelle Direttive in materia di Sistema di Governo Societario di Gruppo (le "Direttive"), approvate dal Consiglio di Amministrazione di Unipol, da ultimo in data 19 dicembre 2024, con decorrenza dal 1° gennaio 2025, al fine di tener conto della Fusione, che disciplinano, tra l'altro, il ruolo e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel suddetto sistema. Le Direttive sono completate dalle Politiche delle Funzioni Fondamentali. Le modalità di coordinamento e i flussi informativi tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono rappresentati nelle medesime Politiche delle Funzioni Fondamentali nonché nei Regolamenti dei Comitati endoconsiliari. La Società si è dotata inoltre di un articolato sistema di normativa interna, che prevede vari livelli di documenti di comunicazione aziendale, incluse politiche e linee guida, nonché specifiche procedure operative.

I principi del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel suo complesso e i relativi processi sono disciplinati, in particolare, nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica in materia di Sostenibilità", "Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di gruppo". Parte integrante del sistema di gestione dei rischi sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio, la Politica in materia di investimenti "Investment Policy di Gruppo" (l'"Investment Policy") per il rischio di mercato e le Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito "Credit Policy" per il rischio di credito), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.

Il sistema di gestione dei rischi adottato da Unipol consente un'adeguata comprensione della natura e della significatività dei rischi a cui il Gruppo e le singole società che ne fanno parte sono esposti ed è parte integrante della gestione del business.

I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti e sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo.

Unipol garantisce che la politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza di Gruppo nonché delle reciproche interdipendenze, avendo a riferimento le previsioni di cui agli artt. 210 e 210ter, commi 2 e 3, del CAP. Resta ferma l'applicazione del principio di proporzionalità, in funzione della natura, della portata e della complessità dei rischi inerenti all'attività aziendale svolta dalle diverse società del Gruppo.

Il sistema comprende altresì un processo che consente la segnalazione interna di violazione di disposizioni normative nazionali o dell'Unione Europea, lesive dell'interesse pubblico o dell'integrità dell'ente, e di cui i segnalanti siano venuti a conoscenza nel contesto lavorativo, salvaguardando la riservatezza dell'identità dei segnalanti e tutelandoli da condotte ritorsive conseguenti alla segnalazione. Esso è formalizzato nella Procedura per la segnalazione di violazioni (c.d. "whistleblowing") approvata dal Consiglio di Amministrazione e aggiornata, da ultimo, in data 13 febbraio 2025.

Per maggiori dettagli in ordine alle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adottato dalla Società si rinvia a quanto riportato nella Relazione di Governance.

In tale contesto, il Collegio Sindacale ha costantemente vigilato – mediante (i) le informazioni ottenute dai responsabili delle rispettive funzioni, (ii) l'esame dei documenti aziendali, (iii) l'analisi dei piani di lavoro e dei risultati delle attività svolte dalla società incaricata della revisione legale nonché dagli organi e dalle funzioni preposti al controllo interno – sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione.

Inoltre – mediante riscontri diretti dell'attività svolta dalle Funzioni Fondamentali e dal Dirigente Preposto, nonché partecipando alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi – sono state esaminate le attività effettuate dalle predette funzioni aziendali al fine di pervenire ad una valutazione dell'adeguatezza e dell'effettivo funzionamento del complessivo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Sulla base dei riscontri compiuti in adempimento agli obblighi di vigilanza ad esso spettanti, l'organo di controllo non rileva elementi da segnalare al riguardo. Il Collegio Sindacale, inoltre, ritiene che le Funzioni Fondamentali, così come il Dirigente Preposto, siano in grado di assicurare un adeguato presidio del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Il Collegio Sindacale, nell'ambito della propria attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ha, tra l'altro, prestato specifica attenzione:

  • all'area Information Technology, con particolare riferimento ai temi inerenti alla cybersecurity, esaminando i profili di rischio ad essa connessi mediante incontri con il Chief Information Officer, avvenuti nell'ambito delle riunioni periodiche del Comitato Controllo e Rischi. Ad esito delle predette analisi il Collegio Sindacale ritiene adeguatamente presidiato dalla Società il rischio connesso a tutti gli aspetti inerenti alla cybersecurity;

7 Relazione del Collegio Sindacale

  • ai temi connessi all'entrata in vigore del Regolamento Europeo Digital Operational Resilience Act (il "Regolamento DORA"), diretto ad armonizzare i principali obblighi in materia di resilienza operativa digitale per tutti gli operatori del settore finanziario e caratterizzato da implicazioni rilevanti nell'ambito della gestione dei rischi connessi all'information and communication technology, applicabile a partire dal 17 gennaio 2025. In particolare, il Collegio Sindacale è stato informato sulla revisione del modello organizzativo per la gestione dei rischi informatici al fine di garantirne la conformità rispetto alle previsioni del predetto Regolamento DORA.

L'organo di controllo ha inoltre preso atto dei presidi adottati in materia di POG, verificando i punti di attenzione emersi e gli opportuni interventi di adeguamento progressivamente posti in essere dalle imprese assicurative del Gruppo al fine di garantire l'ottemperanza alle aspettative dell'IVASS.

Infine, il Collegio Sindacale ha verificato, come di consueto, le attività svolte dalla Società nel processo di adeguamento al Regolamento (UE) n. 2016/679 del 27 aprile 2016 in materia di tutela dei dati personali, valutando la conformità dei presidi organizzativi introdotti alla disciplina in materia di protezione dei dati personali.

5.2 Sistema amministrativo contabile e processo di informativa finanziaria

Nella Relazione di Governance, così come nella Relazione sul sistema dei controlli interni relativi all'informativa contabile, finanziaria e di sostenibilità, redatta in ottemperanza all'art. 154bis del TUF (la "Relazione sull'informativa contabile, finanziaria e di sostenibilità"), sono descritte le principali caratteristiche del modello di controllo adottato a supporto del Dirigente Preposto per la verifica dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative relative all'informativa contabile e finanziaria, basato su un processo ispirato al CoSo Framework, riconosciuto come standarddi riferimento per l'implementazione e la valutazione di sistemi di controllo interno.

Il processo di gestione dei rischi e di controllo interno sull'informativa contabile e finanziaria implementato da Unipol, delineato sulla base di specifiche linee guida individuate in conformità al predetto standard, si articola in più fasi, i cui dettagli sono riportati nella Relazione sull'informativa contabile, finanziaria e di sostenibilità, che riflette le caratteristiche del sistema di controllo implementato e i risultati delle attività di verifica e monitoraggio dei dati effettuate dalle competenti strutture aziendali, ad esito delle quali l'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto hanno sottoscritto le attestazioni previste dall'art. 154bisdel TUF.

Il Collegio Sindacale ha esaminato i contenuti della Relazione sull'informativa contabile, finanziaria e di sostenibilità e ha vigilato, mediante incontri con il Dirigente Preposto e con la Società di Revisione, sul processo di formazione e diffusione dell'informativa finanziaria. In particolare, dalla Relazione aggiuntiva (la "Relazione Aggiuntiva") predisposta da EY ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio (il "Regolamento (UE) n. 537/2014"), non sono emerse carenze significative sul sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o su quello contabile.

Il Collegio ha inoltre vigilato, per quanto di competenza, sull'osservanza delle norme di legge nel processo di formazione del Bilancio di esercizio e sul contenuto della Relazione sulla Gestione, che si ritiene esaustiva. Tenuto conto che – ai sensi dell'art. 14 del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, e successive modifiche e integrazioni (il "D. Lgs. 39/2010") – la Società di Revisione riporta, tra l'altro, nella propria relazione un giudizio sulla coerenza della Relazione sulla Gestione con il Bilancio di esercizio e sulla sua conformità alle norme di legge, il Collegio Sindacale ha verificato che dalla relazione emessa da EY non emergono rilievi in proposito.

6. Ulteriori attività poste in essere dal Collegio Sindacale

Tenuto conto che la Società aderisce al Codice di Corporate Governance, l'organo di controllo ha valutato, per quanto di competenza, i contenuti della Relazione di Governance, non ritenendo di formulare osservazioni in proposito. Richiamato quanto previsto ai sensi dell'art. 123bis del TUF in ordine al giudizio di coerenza che la società incaricata della revisione legale deve esprimere relativamente ad alcune informazioni ricomprese nella citata Relazione di Governance, il Collegio Sindacale ha verificato che dalla Relazione di revisione al Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 (la "Relazione di Revisione") emessa da EY non emergono rilievi al riguardo.

Il Collegio Sindacale ha preso atto che l'organo amministrativo ha proceduto alla valutazione annuale sul proprio funzionamento, dimensione e composizione, nonché in relazione ai comitati endoconsiliari istituiti (la "Board Performance Evaluation"), con l'assistenza del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità e avvalendosi del supporto della società di consulenza Egon Zehnder International S.p.A. (di seguito, anche l'"Advisor"), e della propria adeguata composizione collettiva ai sensi dell'art. 11 del Decreto Ministeriale 2 maggio 2022 n. 88 (il "Decreto 88/2022"). Ha inoltre verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure poste in essere dal Consiglio di Amministrazione medesimo per la valutazione dell'indipendenza degli Amministratori non esecutivi, in conformità a quanto statuito dal Codice di Corporate Governance e ai sensi dell'art. 147ter, comma 4, del TUF.

Tenuto conto che nell'Assemblea prevista per il prossimo 29 aprile gli Azionisti saranno chiamati a deliberare, fra l'altro, il rinnovo degli organi sociali, il cui mandato è in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024, l'organo di controllo ha altresì preso atto che, nella riunione del 13 febbraio 2025, l'organo amministrativo ha approvato l'"Orientamento agli Azionisti sulla composizione quantitativa e qualitativa del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2025-2027", predisposto avvalendosi del supporto dell'Advisor. Il documento è stato tempestivamente pubblicato sul sito internetdella Società.

In linea con quanto previsto dalla Politica in materia di requisiti di idoneità alla carica adottata dalla Società (la "Fit&Proper Policy") nonché con quanto raccomandato dalla Norma Q.1.7 di comportamento emanata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, l'organo di controllo ha a sua volta effettuato – avvalendosi del supporto del medesimo advisor utilizzato dal Consiglio di Amministrazione per lo svolgimento della Board Performance Evaluation – l'autovalutazione in merito alla propria composizione e funzionamento, provvedendo ad esaminare e condividere i risultati complessivi della stessa nella riunione del 4 febbraio 2025. I temi affrontati hanno riguardato in particolare: il profilo del Collegio Sindacale; gli aspetti organizzativi e di funzionamento; l'esercizio dei poteri e delle attribuzioni di competenza; il ruolo del Presidente e le dinamiche interne al Collegio medesimo.

Il Collegio Sindacale ha altresì effettuato nella medesima riunione una rimeditazione e aggiornamento delle valutazioni effettuate nella seduta del 6 febbraio 2024, nell'ambito della ricognizione preventiva della propria adeguata composizione ritenuta ottimale, come previsto dall'art. 11 del Decreto 88/2022, confermando, da un lato, un'adeguata diversificazione dell'organo di controllo in termini (oltre che di genere) di età, di durata di permanenza dell'incarico e di esperienza professionale nonché, dall'altro, competenze – valutate in capo a ciascuno dei Sindaci e poi collettivamente considerate – idonee a realizzare gli obiettivi di cui all'art. 10 del Decreto 88/2022.

In considerazione della scadenza del proprio mandato triennale e in conformità alla Fit&Proper Policy, nella propria riunione dell'11 febbraio 2025, l'organo di controllo ha predisposto a sua volta l'"Orientamento agli Azionisti sulla composizione del Collegio Sindacale per il triennio 2025-2027", documento tempestivamente pubblicato sul sito internet della Società, in cui si invitano gli Azionisti ad assumere le proprie deliberazioni in ordine al rinnovo dell'organo avendo cura di conservare per tutti i candidati i caratteri di distintività rappresentati dalle competenze maturate con riferimento ai mercati finanziari, alla gestione dei rischi, ai sistemi di controllo interno e agli altri meccanismi operativi nonchè alla piena padronanza in materia di informativa contabile e finanziaria. È inoltre ritenuta fondamentale un'adeguata diversificazione e complementarità dei profili all'interno dell'organo, con l'obiettivo di favorire la dialettica e l'efficiente funzionamento dello stesso, nonché l'emersione di una pluralità di approcci e prospettive nell'analisi dei temi affrontati.

Il Collegio Sindacale ha inoltre accertato la sussistenza dei requisiti di indipendenza dei componenti del Collegio stesso, ai sensi di quanto disposto dalla Raccomandazione n. 9 del Codice di Corporate Governance e in conformità all'art. 2.7 della Fit&Proper Policy, e preso atto delle verifiche effettuate dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 144 novies del Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (il "Regolamento Emittenti") in relazione alla sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del TUF, in capo ai componenti dell'organo di controllo.

Il Collegio Sindacale ha altresì esaminato, anche mediante la partecipazione alle riunioni del Comitato per la Remunerazione, i processi aziendali che hanno condotto alla definizione delle Politiche contenenti le linee guida per la remunerazione e del Piano di Compensi basato su strumenti finanziari relativo al periodo 2025-2027, incluso il Documento Infomativo predisposto ai sensi dell'art. 114bis del TUF e dell'art. 84bis del Regolamento Emittenti. L'organo di controllo ha altresì preso atto delle modifiche apportate in conseguenza della Fusione ai Piani di Compensi basati su strumenti finanziari relativi ai trienni precedenti. Dalle verifiche effettuate non sono emerse osservazioni in relazione alla coerenza di tali documenti con le raccomandazioni espresse nel Codice di Corporate Governance, nonchè alla conformità alla vigente disciplina, anche regolamentare, di settore.

7 Relazione del Collegio Sindacale

Oltre a quanto sopra descritto, il Collegio Sindacale, anche attraverso la propria partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi, ha svolto ulteriori specifiche verifiche, in coerenza con le disposizioni di legge e regolamentari vigenti inerenti ai settori di businessnei quali operano la Società e il Gruppo.

In particolare, il Collegio ha verificato il rispetto:

  • degli adempimenti previsti dalle disposizioni in materia di antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo, ai sensi del Decreto Legislativo del 21 novembre 2007 n. 231 e successive modifiche, nonché della vigente disciplina regolamentare emanata dall'IVASS, anche tramite l'esame dell'informativa periodica acquisita nel corso degli incontri con il Responsabile del Presidio Antiriciclaggio. Non si ritiene di formulare rilievi in merito alla struttura organizzativa preposta a garantire il tempestivo aggiornamento degli archivi e l'individuazione delle operazioni sospette, nonché a presidio del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo;
  • delle norme che disciplinano la copertura delle riserve tecniche con particolare riferimento, per quanto riguarda gli attivi a ciò destinati, alla loro piena e libera proprietà e disponibilità, all'inesistenza di vincoli e al rispetto dei criteri definiti nella politica di investimento adottata. In tale contesto, è stata periodicamente esaminata l'idoneità delle procedure amministrativo-contabili della Società per la gestione del processo di rilevazione delle attività a copertura delle riserve tecniche, della loro rappresentazione nell'apposito registro e nei prospetti oggetto di comunicazione trimestrale all'IVASS;
  • delle disposizioni regolamentari in materia di utilizzo di strumenti finanziari derivati e delle politiche aziendali adottate al riguardo, tramite l'informativa periodica acquisita nel corso degli incontri con esponenti della Direzione Finanza, nonché partecipando alle riunioni dell'organo amministrativo;
  • delle disposizioni in materia di classificazione e valutazione del portafoglio titoli e la conformità delle assegnazioni degli strumenti finanziari ai comparti durevole e non durevole alle linee di indirizzo adottate dalla Società in ottemperanza alle disposizioni impartite in proposito dall'IVASS, tramite l'informativa periodica acquisita nel corso degli incontri con esponenti della Direzione Finanza, nonché partecipando alle riunioni dell'organo amministrativo;
  • delle disposizioni emanate dalle competenti Autorità di Vigilanza e delle politiche interne adottate in conformità alle stesse, in materia di gestione finanziaria, anche in relazione ai prodotti previdenziali (Fondo Pensione Aperto e Piani Individuali Pensionistici), con particolare riferimento ai limiti agli investimenti adottati al riguardo;
  • della corretta tenuta ed alimentazione del registro dei reclami in conformità alle disposizioni impartite in proposito dall'IVASS, tramite l'esame dell'informativa periodica, acquisita anche nel corso di incontri con esponenti dell'Audit.

L'organo di controllo ha inoltre:

  • verificato l'adozione di politiche e di processi idonei al monitoraggio e al presidio dei rischi connessi all'attività assicurativa tramite l'esame dell'informativa periodica acquisita nel corso degli incontri con il Chief Risk Officer nonché partecipando alle riunioni dell'organo amministrativo;
  • accertato l'adeguatezza, sotto il profilo del metodo, del processo di impairment adottato da Unipol in conformità allo IAS 36, con riferimento alle metodologie di stima del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (relativamente al Bilancio Consolidato) e alla verifica di una eventuale perdita di valore delle partecipazioni detenute (con riferimento al Bilancio d'esercizio), preso atto anche di quanto rappresentato dall'advisor KPMG Advisory S.p.A., di cui la Società si avvale per la conferma della correttezza delle modalità di analisi in uso, sia con riferimento alle metodologie e ai parametri adottati che ai risultati delle analisi del test di impairment;

  • verificato l'implementazione, in conformità agli standard internazionali e alle indicazione rese dall'Agenzia delle Entrate nell'attuazione del regime di adempimento collaborativo, del sistema di gestione del rischio fiscale ("Tax Control Framework") che comprende: i) la strategia fiscale, approvata dal Consiglio di Amministrazione nell'esercizio 2022, (la "Strategia Fiscale") volta definire i principi e i limiti sui quali si basa la gestione del rischio in materia tributaria e le linee strategiche dirette ad assicurare il rispetto delle norme fiscali; ii) la Politica di gestione del rischio fiscale, approvata dall'organo amministrativo nell'esercizio 2023, che definisce i principi guida, i ruoli, le responsabilità, gli obiettivi e gli strumenti per la gestione del rischio fiscale, redatta tenuto conto degli obiettivi strategici del Gruppo nel gestire la fiscalità come definiti nella Strategia Fiscale; iii) un sistema di controllo interno dedicato all'identificazione e alla gestione del rischio fiscale, inteso come rischio di incorrere in violazione di norme tributarie o di contrasto con principi e finalità dell'ordinamento;
  • accertato la predisposizione di procedure adeguate per la successione del top management, volte a identificare, gestire e sviluppare le migliori risorse che possano garantire al Gruppo Unipol un bacino naturale di crescita interna assicurando così un costante ricambio generazionale e una sempre aggiornata pipeline di successori per i ruoli di vertice;
  • verificato l'osservanza delle disposizioni normative, anche di autoregolamentazione, previste dalla Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Investitori (la "Politica di Dialogo")8che individua le regole generali, le modalità di gestione, i principali contenuti e argomenti oggetto del dialogo, individuando gli interlocutori, le tempistiche e i canali di interazione tra la Società e gli Investitori, rispettando la parità di trattamento informativo, anche in ossequio ai princìpi e ai valori aziendali espressi nella Carta dei Valori e nel Codice Etico del Gruppo Unipol.

Infine, con riferimento agli accertamenti ispettivi condotti dall'IVASS nei confronti di Unipol, volti rispettivamente alla verifica: i) della funzionalità del sistema di governo societario della Società stessa, anche in qualità di ultima controllante italiana, inclusi i rapporti con le controllate e il ruolo svolto da queste ultime, con particolare riferimento all'incorporata UnipolSai, nell'ambito del governo societario di gruppo (l'"Ispezione sulla Governance") e ii) dell'attività di direzione e coordinamento svolta nei confronti delle imprese del Gruppo in materia di riservazione danni e vita, oltre che delle attività di controllo e monitoraggio svolte in qualità di ultima controllante italiana (l'"Ispezione sulla Riservazione"), successivamente estesa alla verifica del piano di emergenza rafforzato di cui al Regolamento IVASS n. 38/2018 (artt. 83 e 84), il Collegio Sindacale ha esaminato e condiviso tutte le considerazioni espresse da Unipol in ordine ai rilievi formulati dall'Istituto, nonché le controdeduzioni relative all'atto di contestazione inerente all'Ispezione sulla Governance, il cui procedimento è tuttora in corso. L'organo di controllo ha altresì preso atto e condiviso le azioni di miglioramento adottate con riferimento all'Ispezione sulla Riservazione in un'ottica di continuo efficentamento dei processi e delle attività del Gruppo.

7. Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D. Lgs n. 231/2001

Il Collegio Sindacale ha preso atto dell'inserimento di ulteriori fattispecie di reato nell'ambito del D. Lgs. 231/2001, nonché delle variazioni apportate a quelle già rientranti nel medesimo, e del conseguente avvio da parte della Società delle necessarie analisi e degli approfondimenti propedeutici all'eventuale adeguamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo predisposto ai sensi dell'art. 6, comma 1, lettera a) del medesimo Decreto (il "Modello" o il "MOG").

8

La Politica di Dialogo si rivolge a tutti gli "Investitori", intendendosi per essi gli Azionisti attuali e/o potenziali di Unipol, gli altri possessori di strumenti finanziari della Società nonché coloro che sono portatori di interesse relativamente al rapporto di detenzione di azioni, di altri strumenti finanziari e dei diritti derivanti dalle azioni nel capitale sociale, per conto proprio o per conto di terzi, quali gli investitori istituzionali e i gestori di attivi. La Politica di Dialogo persegue quindi l'obiettivo di disciplinare occasioni di comunicazione e di partecipazione aggiuntive rispetto all'Assemblea degli Azionisti, e alle altre forme di dialogo che ricadono negli ordinari processi svolti dalle competenti funzioni sulla base di apposite procedure aziendali, nella prospettiva di assicurare trasparenza informativa, accrescere la comprensione degli Investitori in merito alle strategie, ai risultati conseguiti e a ogni aspetto di carattere finanziario e non finanziario della Società rilevante ai fini delle scelte di investimento, anche per quanto riguarda i fattori ESG, favorendo la stabilità degli investimenti degli Azionisti e il Successo Sostenibile di Unipol.

7 Relazione del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale ha inoltre preso atto che il MOG della Società è stato rivisto per effetto della Fusione, integrandolo con l'omologo documento dell'incorporata UnipolSai per quanto attiene ai processi sensibili specificamente inerenti al business assicurativo e a quelli di supporto del medesimo, in precedenza non inclusi nel Modello di Unipol, nonchè delle ulteriori attività pianificate in relazione all'adeguamento del suddetto documento alle modifiche intervenute negli assetti organizzativi interni della Società.

Il Collegio Sindacale ha inoltre acquisito le opportune informazioni sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere in ossequio al D.Lgs. 231/2001, confrontandosi – nel corso di incontri periodici – con l'Organismo di Vigilanza in relazione alle attività di verifica e controllo rispettivamente effettuate. Dall'informativa resa dall'Organismo di Vigilanza medesimo, anche tramite la propria Relazione annuale, non sono emersi fatti e/o circostanze meritevoli di essere segnalati.

8. Revisione legale dei conti

Il Collegio Sindacale, quale Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile è incaricato, ai sensi dell'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, di:

  • informare l'organo amministrativo dell'ente sottoposto a revisione dell'esito della revisione legale e dell'attività di attestazione della rendicontazione di sostenibilità, e trasmettere a tale organo la Relazione Aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, corredata da eventuali osservazioni;
  • monitorare il processo di informativa finanziaria e, ove applicabile, di rendicontazione individuale o consolidata di sostenibilità, compresi l'utilizzo del formato elettronico di comunicazione previsto dalla disciplina di riferimento vigente e le procedure attuate dall'impresa ai fini del rispetto degli standard di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea, nonché presentare le raccomandazioni o le proposte volte a garantire l'integrità di dette informative;
  • controllare l'efficacia dei sistemi di controllo interno della qualità e di gestione del rischio dell'impresa e, se applicabile, della revisione interna, per quanto attiene all'informativa finanziaria e, ove presente, alla rendicontazione individuale o consolidata di sostenibilità, compreso l'utilizzo del relativo formato elettronico di comunicazione previsto dalla disciplina di riferimento vigente, senza peraltro violarne l'indipendenza;
  • monitorare la revisione legale del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, e, ove presente, l'attività di attestazione della conformità della rendicontazione individuale o consolidata di sostenibilità, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla CONSOB a norma dell'art. 26, paragrafo 6, del Regolamento (UE) n. 537/2014, ove disponibili;
  • verificare e monitorare l'indipendenza del revisore legale e di sostenibilità a norma degli artt. 10, 10bis, 10ter, 10quater e 17 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 6 del Regolamento (UE) n. 537/2014, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione all'ente sottoposto a revisione di servizi diversi dalla revisione, conformemente all'art. 5 del Regolamento (UE) medesimo;
  • essere responsabile della procedura volta alla selezione dei revisori legali e raccomandare i revisori legali da designare ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento (UE) n. 537/2014.

Il Collegio Sindacale ha tenuto periodiche riunioni con gli esponenti di EY, società incaricata della revisione legale, ai sensi dell'art. 150, comma 3, del TUF, dalle quali, relativamente al Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, non sono emersi dati ed informazioni rilevanti o comunque meritevoli di segnalazione.

Il Collegio Sindacale è stato altresì informato dalla Società di Revisione in merito alle verifiche dalla stessa effettuate sulla regolare tenuta della contabilità sociale e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.

La Relazione di Revisione, predisposta secondo le indicazioni di cui all'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, nonché dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010, non evidenzia rilievi. In conformità all'ISA 706 è riportato uno specifico paragrafo recante un richiamo d'informativa nel quale EY richiama l'attenzione su quanto descritto nella Nota Integrativa in merito agli effetti della Fusione, tenuto conto che il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto secondo quanto stabilito dal Regolamento ISVAP 22/2008 riesponendo i dati comparativi del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, fornendo in detta Nota Integrativa le informazioni necessarie alla comprensione degli effetti contabili e di presentazione derivanti dalla Fusione. Il giudizio della Società di Revisione non è espresso con rilievi in relazione a tale aspetto.

Inoltre dalla Relazione di Revisione non emergono errori significativi con riferimento alla Relazione sulla Gestione del Bilancio al 31 dicembre 2024, né incertezze significative relative a fatti e circostanze che potrebbero sollevare dubbi sulla continuità aziendale della Società.

Il Collegio ha esaminato, quale Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Contabile, la Relazione Aggiuntiva dalla quale non emergono evidenze meritevoli di segnalazione, fatto salvo il sopra citato richiamo di informativa.

L'organo di controllo ha inoltre valutato unitamente alla Società di Revisione il corretto e omogeneo utilizzo dei principi contabili ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato.

Tenuto conto che – ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 41 del D. Lgs. 9 aprile 1991, n. 127 – la Relazione di Revisione include il giudizio sulla coerenza della Relazione sulla Gestione con il Bilancio Consolidato, nonché sulla sua conformità alle norme di legge, il Collegio Sindacale – nell'esercizio della sua attività di vigilanza – ha scambiato con EY informazioni circa gli esiti del lavoro svolto relativamente al Bilancio Consolidato, non rilevando elementi di anomalia meritevoli di segnalazione nella presente Relazione.

La Relazione di Revisione emessa da EY sul Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 non contiene rilievi, né richiami d'informativa. Inoltre dalla stessa non emergono errori significativi con riferimento alla Relazione sulla Gestione, né incertezze significative relative a fatti e circostanze che potrebbero sollevare dubbi sulla capacità della Società di mantenere la continuità aziendale.

Per quanto riguarda la Rendicontazione di Sostenibilità si rinvia allo specifico paragrafo 12.

Sulla base della previsione contenuta nell'art. 19, comma 1, del D. Lgs. n. 39/2010 e di quanto indicato all'art. 5, paragrafo 4, del Regolamento (UE) n. 537/2014, il Collegio, nel suo ruolo di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ha verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione.

A tale proposito la Società ha adottato una specifica procedura volta a disciplinare il conferimento alla Società di Revisione, nonché a entità appartenenti al network della stessa, di incarichi aventi ad oggetto servizi diversi dalla revisione legale (i "Servizi Diversi"), regolando le modalità di concreta applicazione del regime di preventiva approvazione da parte del Collegio Sindacale competente relativamente al conferimento di Servizi Diversi al revisore c.d. "principale" di Gruppo (EY) e/o a quello c.d. "secondario" (i.e. PricewaterhouseCoopers S.p.A.). Nel corso dell'esercizio, l'organo di controllo ha preventivamente esaminato le proposte di conferimento di incarichi per Servizi Diversi sottoposte alla sua attenzione, verificandone sia la compatibilità con i divieti di cui all'art. 5 del Regolamento (UE) n. 537/2014, sia l'assenza di potenziali rischi per l'indipendenza del revisore, anche alla luce delle disposizioni contenute nel D. Lgs. n. 39/2010 (cfr. i già citati artt. 10 e seguenti) e nel Regolamento Emittenti (art. 149bis e seguenti). Ad esito delle relative istruttorie, al ricorrere dei presupposti previsti dalla legge e ritenendo che gli incarichi in argomento non rappresentassero un rischio per l'indipendenza del revisore, il Collegio Sindacale ne ha approvato il conferimento.

I corrispettivi concordati per le prestazioni della Società di Revisione sono riportati in dettaglio nella Nota Integrativa, alla quale si rinvia.

L'organo di controllo dà quindi atto che, dall'esame della dichiarazione annuale di conferma della propria indipendenza, resa da EY, nonché dagli approfondimenti condotti con la collaborazione delle competenti strutture aziendali e della Società di Revisione medesima, tenuto conto della natura degli incarichi conferiti a quest'ultima e/o a società della sua rete, non sono emerse evidenze o situazioni tali da far ritenere che sussistano rischi per l'indipendenza della stessa o cause di incompatibilità ai sensi della normativa vigente applicabile.

9. Pareri rilasciati dal Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha provveduto a rilasciare i pareri, le osservazioni e/o le attestazioni richieste dalla normativa, anche regolamentare, vigente, nonché dalle procedure interne.

In particolare, considerato che l'Assemblea Straordinaria del 21 ottobre 2024, convocata per l'approvazione della Fusione, era altresì chiamata ad esprimersi in merito alla modifica dello statuto di Unipol, resa necessaria, tra l'altro, dal cambiamento dell'oggetto sociale e che, pertanto, ai titolari di azioni ordinarie Unipol che non avessero concorso all'approvazione del progetto di Fusione sarebbe spettato il diritto di recesso ai sensi dell'art. 2437, comma 1, lett. a) del codice civile, il Collegio Sindacale ha provveduto a rilasciare, in data 15 febbraio 2024, analogamente alla Società di Revisione, il proprio parere favorevole, ai sensi dell'art. 2437ter del codice civile, sul valore di riferimento individuato per la liquidazione delle azioni oggetto di recesso, pari a Euro 5,27 per azione, ritenendolo coerente con il dettato normativo, le disposizioni statutarie e le premesse poste a base della scelta del criterio di determinazione applicato.

7 Relazione del Collegio Sindacale

10. Esposti, denunce ai sensi dell'art. 2408 del codice civile. Eventuali omissioni, fatti censurabili o irregolarità rilevate

In data 24 aprile 2024 è pervenuta al Collegio Sindacale dell'incorporata UnipolSai una comunicazione, qualificata dal segnalante come denuncia ai sensi dell'art. 2408 del codice civile, avente ad oggetto la terminologia adottata dalla compagnia con riferimento al valore nominale unitario dell'azione ordinaria UnipolSai quale emerge dalla relazione illustrativa inerente al punto 4 all'ordine del giorno (autorizzazione all'acquisto di azioni proprie e della controllante) dell'Assemblea del 23 aprile 2024 raffrontato con l'art. 6 dello statuto sociale riportato nella relazione illustrativa sull'unico argomento all'ordine del giorno della parte straordinaria della predetta Assemblea. Fermo restando che il Collegio Sindacale dell'incorporata UnipolSai non ha ravvisato nella comunicazione in argomento alcuno dei presupposti affinché la stessa potesse qualificarsi come denuncia ai sensi dell'art. 2408 del codice civile, detto organo di controllo ha comunque inviato al segnalante adeguato riscontro esplicativo delle motivazioni per le quali la terminologia adottata non si ritiene suscettibile di generare equivoci, non essendo ravvisabili profili che la qualifichino, come da lui sostenuto, "erronea e antitetica" ovvero "incomprensibile e fuorviante del risparmiatore azionista".

Successivamente, nel mese di settembre 2024 è pervenuta all'attenzione del Collegio Sindacale di Unipol una denuncia ai sensi dell'art. 2408 del codice civile con la quale un'azionista lamentava in primo luogo di non aver ricevuto riscontro a talune domande formulate nel contesto dell'Assemblea della Società del 24 aprile 2024. EffettuatI gli opportuni approfondimenti, l'organo di controllo ha verificato che le domande alle quali non è stata data risposta erano rivolte a UnipolSai e inviate all'indirizzo di posta sbagliato (ossia a quello di Unipol anziché a quello di UnipolSai) oltre il termine indicato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea degli Azionisti della compagnia del 23 aprile 2024. A tali domande non è stato fornito riscontro in quanto afferenti all'Assemblea di UnipolSai e quindi ritenute innammissibili. Per quanto riguarda poi il secondo dei fatti asseritamente "censurabili" denunciati, si rileva che lo stesso riguardava la "richiesta di azione di responsabilità nei confronti del CdA" per aver la Società deciso di avvalersi della facoltà di prevedere che l'intervento e l'esercizio del diritto di partecipazione all'Assemblea avvenissero esclusivamente per il tramite del rappresentante designato ai sensi dell'art. 135undecies del TUF. A tale proposito, nella relativa risposta pubblicata da Unipol sul proprio sito internet, viene dato puntualmente atto di tale richiesta, precisando che la stessa "risulta del tutto immotivata, nonché priva di ogni fondamento giuridico, in assenza dei presupposti di cui all'art. 2392 del codice civile". Il Collegio Sindacale non ha pertanto ravvisato alcun profilo di non conformità nell'operato della Società, provvedendo a trasmettere un formale riscontro in tal senso all'azionista.

Non sono invece pervenuti al Collegio Sindacale esposti da parte di terzi.

Infine, nel corso dell'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale e sulla base delle informazioni ottenute dalla Società di Revisione, non sono state rilevate omissioni e/o fatti censurabili e/o irregolarità o comunque fatti significativi tali da richiedere la menzione nella presente Relazione.

11. Obbligo di redazione del Bilancio consolidato e relazione dell'organo di controllo

Rilevato che Unipol, emittente strumenti finanziari quotati su mercati regolamentati nonchè impresa assicurativa e riassicurativa posta a capo del Gruppo Assicurativo Unipol, redige ai sensi dell'art. 154ter del TUF e del Regolamento IVASS 7/2007 e successive modifiche e integrazioni, il Bilancio Consolidato, il Collegio Sindacale comunica di avere riscontrato l'adempimento all'obbligo di redazione del medesimo con l'approvazione avvenuta da parte del Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2025.

Il Bilancio Consolidato – costituito da: stato patrimoniale; conto economico e conto economico complessivo; prospetto delle variazioni del patrimonio netto; rendiconto finanziario; nonché delle Note informative integrative – è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB ed omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento comunitario n. 1606/2002, in vigore alla data di chiusura di Bilancio. Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP 7/2007, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione tenute all'adozione dei principi contabili internazionali. Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

L'organo di controllo ha inoltre preso atto delle modifiche apportate dall'IVASS con il Provvedimento n. 152 del 26 novembre 2024 al Regolamento ISVAP 7/2007, dirette a rafforzare ulteriormente la trasparenza informativa, che prevedono l'introduzione: di una tabella contenente specifici scaglioni temporali con riferimento al periodo atteso di rilevazione in conto economico del margine sui servizi contrattuali dei contratti di assicurazione, nonché di tre tabelle con dettagli relativi all'informativa sul rischio di liquidità, riferiti in particolare a: (i) la distribuzione per scaglioni temporali dei flussi finanziari netti dei contratti di assicurazione emessi e delle cessioni in riassicurazione che costituiscono passività; (ii) l'importo pagabile a richiesta e il valore di bilancio dei contratti di assicurazione emessi nonché delle cessioni in riassicurazione che costituiscono passività che prevedono clausole di riscatto; (iii) la distribuzione temporale per vita residua contrattuale delle attività e delle passività finanziarie. Le modifiche in argomento sono applicabili a partire dal Bilancio di esercizio 2024, ad eccezione della tabella relativa alla distribuzione temporale per vita residua contrattuale delle attività e delle passività finanziarie, la cui applicabilità è invece posticipata al Bilancio dell'esercizio 2025.

Come in precedenza evidenziato, il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 di Unipol è redatto e pubblicato, in conformità al Regolamento ESEF, così come integrato dalla normativa nazionale, nel formato XHTML (Extensible Hypertext Markup Language), marcando altresì alcuni elementi informativi con le specifiche del linguaggio XBRL (Extensible Business Reporting Language).

La Società di Revisione ha espresso nella propria Relazione sul Bilancio Consolidato un giudizio di conformità dello stesso al predetto Regolamento. Il Collegio Sindacale ha verificato a sua volta l'adempimento dei citati obblighi nell'ambito dei compiti ad esso spettanti in materia di conformità alla normativa pro-temporevigente.

Il Bilancio Consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.

Al 31 dicembre 2024 l'area di consolidamento è costituita dall'integrazione dei dati di Unipol con quelli di n. 62 società controllate, dirette e indirette (ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10). Sono escluse dal consolidamento integrale le controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative. Le società collegate e le società controllate considerate non significative sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (in conformità al principio contabile internazionale IAS 28) o mantenute al valore di carico. Il Bilancio Consolidato riporta le variazioni intervenute nell'area di consolidamento nel corso dell'esercizio e contiene esaurienti e dettagliate informazioni sull'andamento gestionale di Unipol e delle società consolidate, sui principali settori di attività (assicurativo danni e vita, holding e altre attività) di Unipol e delle sue controllate, sulla gestione patrimoniale e finanziaria, sulle controversie in corso, sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e sull'evoluzione prevedibile della gestione.

12. La Rendicontazione di Sostenibilità

A partire dall'esercizio 2024, la Società è chiamata a predisporre e a pubblicare, in conformità alle previsioni contenute nel D.Lgs 125/2024, di recepimento della CSRD, che ha introdotto, mediante il Regolamento Delegato (UE) 2023/2772, specifici principi di rendicontazione di sostenibilità (European Sustainability Reporting Standard o "ESRS"), la Rendicontazione di Sostenibilità redatta su base consolidata.

In particolare, Unipol è tenuta a fornire, ai sensi dell'art. 4 del D. Lgs. 125/2024, "le informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto del gruppo sulle questioni di sostenibilità, nonché le informazioni necessarie alla comprensione del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull'andamento del gruppo, sui suoi risultati e sulla sua situazione".

A tale proposito, il Collegio Sindacale ha preso atto che la Società, in ossequio alla richiamata normativa, include la Rendicontazione di Sosteniblità in una apposita sezione della Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato, riportando all'interno della stessa le informazioni idonee a rappresentare il modello di business, le strategie, gli impatti, i rischi e le opportunità connessi all'attività svolta e alle performance conseguite. In particolare, l'organo di controllo ha vigilato, per quanto di competenza, anche mediante incontri con il Dirigente Preposto, con la Società di Revisione e con la Responsabile Sustainability, sull'adeguatezza del processo di formazione della Rendicontazione di Sostenibilità, verificando le modalità con le quali sono selezionati i temi trattati, che tengono conto della rispettiva rilevanza in relazione ai principali business del Gruppo nel suo complesso e delle società che ne fanno parte, oltre che del contesto in cui queste si trovano ad operare.

7 Relazione del Collegio Sindacale

Si rileva al riguardo, che, in conformità alla vigente disciplina in materia, le società del Gruppo hanno effettuato l'analisi di rilevanza sui temi di sostenibilità adottando l'approccio di c.d. "doppia rilevanza", previsto dagli ESRS (e in particolare dall'"ESRS 1 – General Requirements"), con le indicazioni metodologiche presentate nella Implementation Guidance di EFRAG "IG 1 – Materiality Assessment". Il Collegio Sindacale ha preso atto dei dati e delle informazioni più rilevanti contenuti nelle diverse sezioni della Rendicontazione di Sostenibilità, quali quelli relativi a: emissioni di Scope 19 , 210 e 3 11; investimenti tematici12; indicatori sulla qualità del lavoro; rispetto dell'equità di genere e specifici prodotti caratterizzati da valore sociale e ambientale, nonché agli aspetti connessi alle relazioni con i fornitori. L'organo di controllo ha verificato che fosse disponibile, ove possibile, il raffronto con le performance dell'esercizio precedente, tenuto conto che nel documento sono state indicate le fattispecie per le quali la metodologia di calcolo è stata modificata dalla nuova disciplina in modo da non consentire la confrontabilità con i dati dell'esercizio precedente.

L'organo di controllo ha condotto gli opportuni approfondimenti al riguardo confrontandosi con la Responsabile Sustainability, esaminando i dati e le informazioni più rilevanti contenuti nelle diverse sezioni della Rendicontazione di Sostenibilità e ha verificato, con il supporto del Dirigente Preposto e della medesima Responsabile Sustainability, l'approccio adottato nell'ambito del Gruppo per adempiere alle disposizioni del Regolamento (UE) 2020/852 (c.d. "Regolamento Tassonomia") e del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 ("Disclosure Delegated Act") e successive modifiche, che prevedono, con riferimento alle attività economiche ecosostenibili delle imprese, specifici obblighi di rappresentazione nella Rendicontazione di Sostenibilità.

L'organo di controllo ha infine preso atto che EY ha emesso in data 7 aprile 2025 l'attestazione di conformità prevista dall'art. 8 del D.Lgs 125/2024, da cui si evince che non sono pervenuti all'attenzione della Società di Revisione, sulla base del lavoro svolto, elementi che facciano ritenere che:

  • la Rendicontazione di Sostenibilità relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità agli ESRS;
  • le informazioni contenute nel paragrafo "Informativa a norma dell'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)" della Rendicontazione di Sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia.

Tutto ciò premesso e considerato, il Collegio Sindacale rileva che dai controlli svolti non sono emersi elementi di non conformità della Rendicontazione di Sostenibilità rispetto alle disposizioni che ne disciplinano la predisposizione e la pubblicazione.

13. Conclusioni e indicazioni di eventuali proposte da rappresentare all'Assemblea

Sulla base delle informazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale non è venuto a conoscenza di operazioni non improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, ovvero deliberate e poste in essere non in conformità alla legge e/o allo statuto sociale, o non rispondenti all'interesse della Società, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, manifestamente imprudenti o azzardate, mancanti delle necessarie informazioni in caso di sussistenza di interessi degli Amministratori o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Tenuto conto di quanto in precedenza riportato, il Collegio Sindacale, preso atto del contenuto delle Relazioni di Revisione e delle attestazioni rilasciate dal'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto, non rileva motivi ostativi, per quanto di propria competenza, all'approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, così come presentato dal Consiglio di Amministrazione.

9 Emissioni dirette di gas ad effetto serra provenienti da installazioni presenti entro i confini dell'organizzazione.

10Emissioni indirette di gas ad effetto serra derivanti dalla generazione di elettricità, calore e vapore importati e consumati dall'organizzazione.

11 Emissioni indirette legate alle attività a monte (upstream) o a valle (downstream) delle operazioni aziendali.

12 Investimenti il cui obiettivo è identificare le macrotendenze che possono realizzare incrementi di valore a lungo termine, indipendentemente dagli eventi economici e rappresentano un'opportunità che consente di indirizzare risorse finanziarie verso un target sociale o ambientale con il vantaggio di poter misurare il risultato raggiunto.

In merito alla proposta di destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione di un dividendo di Euro 0,85 per azione, come formulata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 marzo 2025 e rappresentata nella Relazione illustrativa all'Assemblea degli Azionisti convocata per il 29 aprile 2025, il Collegio Sindacale ha preso atto che Unipol:

  • chiude l'esercizio 2024 con un utile di esercizio pari a complessivi Euro 776 milioni (utile netto consolidato pari a Euro 1.119 milioni), in crescita rispetto al risultato 2023;
  • dispone di un'elevata solidità patrimoniale, attuale e prospettica, esprimendo un Solvency Ratio consolidato al 31 dicembre 2024 pari al 212% (calcolato utilizzando il Modello Interno Parziale),

e, pertanto, non ritiene di esprimere osservazioni in merito alle proposte di destinazione dell'utile di esercizio e di distribuzione di un dividendo di Euro 0,85 per azione, come formulate dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 27 marzo 2025 e rappresentate nella Relazione illustrativa all'Assemblea ordinaria degli Azionisti convocata per il 29 aprile 2025, tenuto conto della sussistenza dei presupposti per procedere alla distribuzione del dividendo nella misura proposta.

Si ricorda infine che, in occasione della predetta Assemblea ordinaria degli Azionisti, verrà a scadere, per decorso del triennio, il mandato del Collegio Sindacale attualmente in carica.

Bologna, 7 aprile 2025

Per il Collegio Sindacale Il Presidente Mario Civetta

  1. Relazione della Società di

Revisione

Relazione della società di revisione

Aspetti chiave Risposte di revisione
Valutazione di investimenti finanziari non
quotati
l a Società detiene Altri investimenti finanziari
iscritti nel bilancio d'esercizio chiuso al 31
dicembre 2024 per un ammontare pari a Euro
36.938 milioni, inclusivi di investimenti non
quotati. Per tali investimenti, in assenza di
disponibilità di prezzi su un mercato liquido e
attivo, vengono utilizzate metodologie di
valutazione che massimizzano l'utilizzo di
parametri osservabili sul mercato e minimizzano
l'utilizzo di parametri non osservabili. Queste
metodologie di valutazione sono caratterizzate
da un elevato grado di soggettività nella scelta
dei parametri quali, ad esempio, curve di tasso
di interesse, volatilità storiche, spread creditizi e
La risposta di revisione ha comportato lo
svolgimento di procedure tra le quali quelle
maggiormente rilevanti sono le seguenti:
· comprensione del processo di determinazione
dei fair value e dei relativi controlli chiave,
nonché effettuazione di sondaggi di
conformità su questi ultimi;
· confronto delle metodologie e dei parametri
utilizzati con le prassi di mercato;
· svolgimento, per un campione di
investimenti, di procedure di repricing
autonome volte a verificare la ragionevolezza
dei fair value alla data di chiusura di bilancio.
curve d'inflazione; pertanto, questo aspetto è
stato da noi ritenuto un aspetto chiave ai fini
dell'attività di revisione.
Nello svolgimento delle nostre verifiche ci siamo
avvalsi dell'ausilio di esperti in materia di
valutazioni di strumenti finanziari.
L'informativa di bilancio relativa agli
investimenti finanziari non quotati è riportata in
nota integrativa nella "Parte A: Criteri di
Abbiamo infine esaminato l'adeguatezza della
relativa informativa di bilancio riportata nella
nota integrativa.

8 Relazione della società di revisione

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Relazione della società di revisione

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Relazione della società di revisione