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Unipol — Annual Report 2023
Mar 28, 2024
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Annual Report
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Unipol Gruppo Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2023
Il documento ufficiale contenente la Relazione Annuale Integrata e il Bilancio Consolidato 2023, predisposto secondo i requisiti tecnici previsti dal Reg. UE 815/2019 (European Single Electronic reporting Format - ESEF), è disponibile, nei termini di legge, sul sito internet della Società (www.unipol.it).
Il presente documento in formato PDF riporta il testo della Relazione Annuale Integrata e il Bilancio Consolidato 2023, per consentirne una più agevole lettura.

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Cariche sociali e direttive
UUU
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE | PRESIDENTE | Carlo Cimbri | |
|---|---|---|---|
| VICE PRESIDENTE | Ernesto Dalle Rive | ||
| CONSIGLIERI | Gianmaria Balducci | Daniele Ferrè | |
| Daniela Becchini | Paolo Fumagalli | ||
| Mario Cifiello | Claudia Merlino | ||
| Roberta Datteri | Roberto Pittalis | ||
| Cristina De Benetti | Annamaria Trovò | ||
| Patrizia De Luise | Carlo Zini | ||
| Massimo Desiderio | |||
| SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
Fulvia Pirini | ||
| DIRETTORE GENERALE | Matteo Laterza | ||
| COLLEGIO SINDACALE | PRESIDENTE | Mario Civetta | |
| SINDACI EFFETTIVI | Maurizio Leonardo Lombardi | ||
| Rossella Porfido | |||
| SINDACI SUPPLENTI | Massimo Gatto | ||
| Luciana Ravicini | |||
| DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI |
Luca Zaccherini | ||
| SOCIETÀ DI REVISIONE | EY SpA |

Indice
| Lettera del Presidente | ||
|---|---|---|
| Lettera del Direttore Generale | 9 | |
| 1.Relazione annuale integrata | 11 | |
| INFORMAZIONI SULLA RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA | 12 | |
| Il Gruppo Unipol | 14 | |
| Vision, Mission e Valori del Gruppo Unipol | 14 | |
| Attività e settori | 16 | |
| Dati significativi | 18 | |
| Principali eventi avvenuti nel 2023 e dopo il 31 dicembre 2023 |
20 | |
| Rischi, opportunità e strategia | 25 | |
| Scenario macroeconomico e andamento dei mercati | 25 | |
| L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali | 31 | |
| "Opening New Ways": le strategie 2022 – 2024 | 34 | |
| Analisi di rilevanza: approccio e risultati | 37 | |
| La creazione del valore | 40 | |
| L'andamento dei capitali | 42 | |
| Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol |
60 | |
| Governance | 78 | |
| Corporate Governance | 78 | |
| La Governance della Sostenibilità | 81 | |
| Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi | 83 | |
| Requisiti di capitale | 99 | |
| Il sistema remunerativo e gli incentivi | 100 | |
| Performance del Gruppo Unipol | 103 | |
| Altre informazioni | 133 | |
| Informativa in materia di operazioni con parti correlate | 133 | |
| Posizione di solvibilità Solvency II | 134 | |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 |
135 | |
| Il Rapporto Etico | 136 | |
| Evoluzione prevedibile della gestione | 138 |
| GRI Content Index | 139 |
|---|---|
| Tavola sinottica delle informazioni correlate al cambiamento climatico (TCFD) |
141 |
| Tavola sinottica delle informazioni correlate ai Principles for Sustainable Insurance (PSI) |
142 |
| Appendice - Informativa inerente alla tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili – tabelle |
144 |
| Appendice – Unipol in numeri | 153 |
| Glossario | 169 |
| 2.Bilancio Consolidato al 31.12.2023 | |
| Prospetti contabili consolidati | 175 |
| Situazione patrimoniale-finanziaria | 176 |
| Conto economico | 178 |
| Conto economico complessivo | 179 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 180 |
| Rendiconto finanziario (metodo indiretto) | 181 |
| 3.Note informative integrative | 183 |
| 1. Criteri generali di redazione | 184 |
| 2. Note ilustrative del bilancio | 232 |
| Note illustrative dello stato patrimoniale | 248 |
| Note illustrative del conto economico | 300 |
| 3. Altre informazioni | 311 |
| 3.rmativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione |
311 |
| 3.2 Utile/(Perdita) per azione | 312 |
| 3.3 Dividendi | 312 |
| 3.4 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e attività operative cessate |
312 |
| 3.5 Operazioni con parti correlate | 313 |
| 3.6 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute | 318 |
| 3.7 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale 319 | |
| 3.8 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | 319 |
| 3.9 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali |
319 |
| 3.10 Analisi di recuperabilità degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test) |
319 |
| 3.11 Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo |
324 |
| 3.12 Informativa per settori operativi | 326 |

| 3.13 Risk Report 2023 del Gruppo Unipol | 330 |
|---|---|
| 4. Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione |
353 |
| 5.Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/1999 |
357 |
| 6.Relazione della società di Revisione | 361 |

Lettera del Presidente
Gentile lettore del bilancio, gentili azionisti di Unipol Gruppo SpA,
il 2023 è stato un anno molto complesso che abbiamo trascorso nella consapevolezza di operare in un contesto sempre più mutevole e imprevedibile, ma anche nella determinazione di volerci preparare al meglio per affrontare le sfide che ci attendono.
Il progetto di fusione per incorporazione di UnipolSai in Unipol Gruppo, che sarà portato all'attenzione dell'Assemblea dei Soci, costituisce l'ultimo tassello di un lungo percorso avviato più di dieci anni fa con il salvataggio di Fondiaria Sai e proseguito con la forte crescita del Gruppo, caratterizzata da rilevanti investimenti negli ecosistemi Mobility, Welfare e Property e nella bancassicurazione. Anni questi certamente impegnativi ma anche densi di successi, risultati, progetti e azioni che hanno condotto il Gruppo ad assumere progressivamente una nuova fisionomia, nonché un'importanza crescente a livello nazionale e un ruolo centrale non solo nel settore assicurativo ma anche nel complesso panorama finanziario italiano.
Il nuovo assetto societario ci consentirà di semplificare la governance e di adottare processi decisionali più efficienti. Inoltre, comporterà risparmi di costi, consentirà di ottimizzare la posizione di solvibilità e renderà più intelligibile al mercato la struttura del Gruppo, allineandoci alle migliori practice nazionali e internazionali e alle aspettative del mercato. Il nuovo assetto non determinerà alcuna modifica sulla strategia del Gruppo che proseguirà in continuità con quanto previsto nel Piano Industriale 2022-2024 "Opening New Ways", sia per quanto riguarda il comparto assicurativo che quello bancario.
Il 2023 segna il superamento del giro di boa del Piano Industriale e i risultati raggiunti sono in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Grazie alla politica prudente seguita nel tempo, il Gruppo ha mantenuto un elevato livello di solidità economica e patrimoniale e ha raggiunto i target del piano industriale in termini di utili e di remunerazione degli azionisti, nonostante gli sviluppi avversi del contesto geopolitico ed economico e gli impatti negativi derivanti dalle catastrofi naturali. Il 2023 è stato infatti caratterizzato dalle alluvioni in Emilia-Romagna e Toscana e dalle tempeste di grandine nel Nord Italia, eventi che hanno comportato un eccezionale incremento del costo dei sinistri legati ad eventi catastrofali.
Nel settore dell'RC auto l'inflazione ha comportato un significativo aumento del costo dei sinistri a cui il mercato ha reagito con l'avvio di significativi piani di revisione tariffaria volti al recupero dell'equilibrio tecnico. In questo contesto molto complesso, il Gruppo è riuscito a mantenere stabile il portafoglio clienti ed ha rafforzato la propria posizione nell'ecosistema Mobility quale partner di mobilità a 360° per i propri clienti.
I risultati del 2023 confermano anche la centralità del canale bancassicurazione per le strategie distributive del Gruppo, con una raccolta in crescita sia nel Vita che nel Danni, mentre la rete agenziale resta un asset strategico fondamentale che ci consente di servire oltre 8 milioni di clienti e di sviluppare la nostra proposizione commerciale con riferimento ai prodotti assicurativi e al comparto del Beyond Insurance.
Per il futuro ci resta ancora molta strada da compiere. L'operazione di riassetto societario che porremo all'approvazione degli azionisti segna il punto di arrivo di un lungo percorso ma anche e soprattutto un nuovo punto di partenza per navigare verso acque sconosciute, in cui la straordinarietà degli eventi è la nuova normalità. La nostra vocazione, che è una vocazione alla prudenza per avere negli anni maggiore stabilità nei risultati, continuerà a guidare il nostro operato affinché il Gruppo possa generare valore nel lungo periodo per tutti gli stakeholder e svolgere un ruolo di riferimento in un mondo dove i rischi cambiano frequenza e portata.
Carlo Cimbri

Lettera del Direttore Generale
Gentile lettore del bilancio, gentili azionisti di Unipol Gruppo SpA,
il 2023 è stato un anno di transizione nel contesto macroeconomico globale, caratterizzato da una persistente inflazione che, sebbene in diminuzione rispetto ai picchi del 2022, resta lontana dai target delle Banche centrali. In questo quadro, la graduale stabilizzazione dei prezzi delle materie prime e l'adattamento delle catene di approvvigionamento hanno segnato un passo importante verso la normalizzazione dello scenario macroeconomico, pur in un contesto di grande incertezza e difficoltà che ha visto affiorare nuovi conflitti bellici.
La combinazione tra tensioni geopolitiche, elevata inflazione, politiche monetarie restrittive ed eventi climatici di eccezionale gravità ha reso il 2023 uno degli anni più complessi per il settore assicurativo a livello globale. Sui Rami Danni, in particolare, l'incremento dell'inflazione e l'aumento della frequenza e della gravità degli eventi legati ai fenomeni atmosferici hanno inciso fortemente sul costo dei sinistri. I Rami Vita, invece, hanno subìto la concorrenza di prodotti e strumenti finanziari più reattivi al repentino aumento dei tassi di interesse.
Nonostante il contesto avverso, il Gruppo Unipol ha mantenuto un elevato livello di solidità patrimoniale, con un solvency ratio consolidato pari al 215%. Stress test interni mostrano una forte resilienza della nostra posizione di solvibilità. Tutte le linee di business dei nostri Ecosistemi (Mobility, Welfare e Property) hanno avuto performance positive. La raccolta danni delle compagnie del Gruppo è cresciuta sia sull'auto sia sui Rami Elementari e, in particolare, nel Ramo Salute, dove stiamo raccogliendo i frutti di una strategia volta a rendere UniSalute l'unico vettore del Gruppo per il collocamento di polizze sulla salute. Anche nei Rami Vita, nonostante il difficile contesto di mercato caratterizzato dalla forte crescita dei riscatti, abbiamo manutenuto una raccolta netta positiva, trainata dai fondi pensione e dalle polizze di Ramo I. Anche la gestione finanziaria ha registrato una significativa crescita della redditività grazie a strategie di diversificazione che hanno consentito l'ottimizzazione del profilo rischio-rendimento del nostro portafoglio.
Questi risultati, realizzati in un contesto particolarmente sfidante, testimoniano la validità della nostra strategia e la forza della rete distributiva, agenziale e bancassicurativa, che si conferma un asset distintivo del Gruppo. Per potenziare ulteriormente la nostra rete, nel corso del 2023 abbiamo sottoscritto un nuovo accordo con gli agenti centrato sull'omnicanalità e sull'efficientamento tecnologico e abbiamo incrementato la nostra partecipazione nella Banca Popolare di Sondrio, portandola al 19,7%. Altra operazione straordinaria di rilevanza fondamentale riguarda il progetto di fusione per incorporazione di UnipolSai in Unipol Gruppo, che ci doterà di un assetto ancora più solido ed efficace per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati.
Il bilancio del 2023 mostra, dunque, un Gruppo performante e resiliente, capace di generare valore anche in un contesto di mercato avverso. Questi risultati sono frutto di una visione lungimirante e di una gestione prudente, che ci consentono di proporre all'approvazione degli azionisti un dividendo di 0,38 euro ad azione, per un totale di circa 273 milioni di euro, riconoscendo un dividend yield tra i più elevati nel settore.
Il futuro presenta sfide epocali, legate ai cambiamenti climatici, al declino demografico e alle crescenti disuguaglianze, fenomeni destinati ad avere un impatto significativo sul settore assicurativo e sulle vite di noi tutti. D'altra parte, proprio nelle fasi di incertezza, la nostra missione di offrire sicurezza e protezione assume un significato ancora più profondo.
Guardiamo dunque al futuro con coraggio, orgoglio e fiducia, pronti ad affrontare con determinazione le sfide che ci attendono e a rimanere un punto di riferimento per tutti i nostri stakeholders.
Matteo Laterza

1.Relazione annuale integrata
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INFORMAZIONI SULLA RELAZIONE ANNUALE INTEGRATA
La "Relazione Annuale Integrata", che Unipol Gruppo pubblica dal 2016 a corredo del Bilancio Consolidato, comprende e connette in una visione d'insieme le informazioni di carattere finanziario e non finanziario, rappresentando l'insieme dei fattori che determinano la capacità del Gruppo di creare valore nel breve, medio e lungo termine, perseguendo il successo sostenibile.
La Relazione Annuale Integrata contiene quindi le informazioni che devono essere riportate nella relazione sulla gestione, come previsto dall'art. 100 del D.Lgs. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private) integrato dal Regolamento n. 7 del 13 luglio 2007 di ISVAP, e adempie ai requisiti del Decreto Legislativo 254/2016 comprendendo la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF). La DNF tratta i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta alla corruzione, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e caratteristiche del Gruppo, rappresentati nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto. La rilevanza dei temi è determinata attraverso il processo di analisi descritto nel paragrafo "I temi rilevanti".
I riferimenti metodologici per la redazione del presente documento, applicati in via integrata per rispondere alle molteplici aspettative di informazione provenienti dai differenti stakeholder, sono:
- i principi contenuti nell'International Integrated Reporting Framework, emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC), come aggiornato nell'edizione di gennaio 2021;
- i "Sustainability Reporting Standards" emanati dalla Global Reporting Initiative (GRI) nel 2016 (e successive integrazioni e modifiche, inclusa l'adozione dei GRI Universal Standards 2021), nonché i "Financial Services Sector Supplements", utilizzando l'approccio "GRI-Referenced";
- le Raccomandazioni pubblicate a giugno 2017 dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), alle quali Unipol ha aderito nel 2020 per la diffusione volontaria di una rendicontazione trasparente in materia di rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici (in merito ai quali Unipol pubblica dal 2019 il proprio TCFD Report).
Il perimetro di rendicontazione delle informazioni non finanziarie, come richiesto dal D. Lgs. 254/2016, coincide con quello del Bilancio Consolidato, includendo le società consolidate integralmente per la reportistica finanziaria al 31 dicembre 2023. Tutte le eccezioni di perimetro sono opportunamente descritte nelle relative sezioni del documento. Tali eccezioni non rilevano ai fini della comprensione dell'andamento, dei risultati e degli impatti prodotti dalle attività del Gruppo.
I dati necessari alla compilazione di tali informazioni sono stati raccolti ed elaborati attraverso un sistema informativo dedicato che consente di garantire la piena tracciabilità del processo di raccolta e consolidamento del dato. Le informazioni relative all'anno 2023 sono fornite con un raffronto con quelle comunicate in relazione all'esercizio precedente.
Per rispondere alle esigenze di sintesi del documento, mantenendo profondità e ampiezza delle informazioni a beneficio degli stakeholder, il documento è integrato da un'Appendice ("Appendice – Unipol in numeri") in cui sono pubblicati ulteriori dati e, in particolare, vengono rappresentanti gli indicatori GRI rendicontati dal Gruppo.
Chiude l'Appendice un Glossario, a cui si può fare riferimento per la spiegazione degli acronimi presenti nella Relazione.
La tabella riportata a seguire supporta la rintracciabilità delle informazioni di carattere non finanziario all'interno del documento; le stesse sono poi rese identificabili nei Capitoli o Paragrafi della Relazione Annuale Integrata attraverso l'uso della seguente icona, con l'obiettivo di facilitarne la ricerca e migliorare la fruibilità delle informazioni.
I contenuti pubblicati facendo riferimento alle raccomandazioni della TCFD sono contrassegnati dalla seguente icona, con l'obiettivo di migliorare la fruibilità delle informazioni.

Ai sensi dell'articolo 5 del Regolamento Consob del 18 gennaio 2018 il Gruppo Unipol ha incaricato come revisore designato la società di revisione EY S.p.A., attuale revisore legale del bilancio consolidato per gli esercizi 2021-2029, per lo svolgimento dell'attività di limited assurance secondo lo standard ISAE3000 sulla DNF, la cui relazione è allegata a questo documento.
Nella tabella seguente sono inoltre esplicitate le correlazioni dei contenuti rendicontati con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, al cui raggiungimento il Gruppo è impegnato a contribuire.

| Argomento del Decreto Legislativo 254/2016 |
D.Lgs. 254/2016 |
Riferimento pagina nel Bilancio Integrato | SDGs 1 |
|---|---|---|---|
| Temi rilevanti | Art. 3 comma 1 |
Pag. 12: "Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata" Pagg. 37-39: "Analisi di rilevanza: approccio e risultati" |
|
| Modello aziendale di gestione e organizzazione |
Art. 3 comma 1a |
Pagg. 16-17: "Attività e settori"; Pagg. 18-19: "Dati significativi"; Pagg. 47-50: "Capitale umano"; Pagg. 51-55: "Capitale sociale e relazionale"; Pagg. 64-75: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica"; Pagg. 83-98: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" |
|
| Politiche dell'impresa, risultati, indicatori |
Art. 3 comma 1b |
Pagg. 8-9: "Lettera del Presidente e Lettera del Direttore Generale" Pagg. 31-33: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pag. 42: "Capitale Finanziario" Pagg. 51-55: "Capitale sociale e relazionale" Pagg. 60-77: "Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" Pagg. 78-80: "Corporate Governance" Pagg. 153-168: "Appendice - Unipol in numeri" |
|
| Principali rischi | Art. 3 comma 1c |
Pagg. 31-33 : "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pag. 36: "La strategia climatica del Gruppo Unipol" Pagg. 83-98: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" |
|
| Risorse energetiche, risorse idriche, emissioni |
Art. 3 comma 2a Art. 3 comma 2b |
Pagg. 56-59: "Capitale naturale" Pag. 98: "Le sanzioni" Pagg. 153-168: "Appendice - Unipol in numeri" |
|
| Impatto su ambiente, salute e sicurezza |
Art. 3 comma 2c |
Pag. 42: "Capitale finanziario" Pagg. 51-55: "Capitale sociale e relazionale" |
|
| Gestione del personale e parità di genere |
Art. 3 comma 2d |
Pagg. 47-50: "Capitale umano" Pagg. 78-80: "Corporate Governance" Pagg. 100-102: "Il sistema remunerativo e gli incentivi" Pagg. 153-168: "Appendice - Unipol in numeri" |
|
| Rispetto dei diritti umani |
Art. 3 comma 2e |
Pagg. 14-15: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol" Pagg. 85-92: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance" Pagg. 136-137: "Rapporto etico" |
|
| Lotta contro la corruzione |
Art. 3 comma 2f |
Pagg. 85-92: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance" Pagg. 92-93: "Protezione dei dati personali e cyber security"; Pag. 97: "Il contrasto alla corruzione" Pag. 98: "Le sanzioni" Pagg. 153-168: "Appendice - Unipol in numeri" |
|
| Standard di rendicontazione adottato |
Art. 3 comma 3, 4, 5 |
Pag. 12: "Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata" Pagg. 139-140: "GRI Index" |
|
| Diversità nella composizione degli organi di amministrazione |
Art. 10 comma 1a |
Pagg. 78-80: "Corporate Governance" Pagg. 83-98: "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi" Pagg. 100-102: "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
1 Per una conoscenza più approfondita degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile si rimanda ai contenuti del Glossario e al sito http://asvis.it/ per una vista aggiornata sul loro rapporto con i modelli di business delle imprese in Italia.

IL GRUPPO UNIPOL

Vision, Mission e Valori del Gruppo Unipol
Il Gruppo definisce da sempre la sostenibilita come un fattore strategico di creazione di valore a lungo termine e integra questa visione lungo tutta la catena di valore assicurativa e degli altri business del Gruppo.
Vogliamo essere un grande gruppo italiano, orgoglioso del proprio percorso, che sa essere vicino alle persone e alle loro esigenze, un leader di mercato capace di offrire e ricevere fiducia, di lavorare in modo competente, semplice e veloce, creando valore per tutti gli stakeholder."
Siamo responsabili del miglioramento della qualità della vita dei nostri clienti proponendo soluzioni per la tutela, il supporto e la realizzazione dei loro progetti. Perseguiamo una gestione imprenditoriale efficiente, profittevole e sostenibile nel tempo, basata sul contributo e sulla valorizzazione delle nostre persone."
I Valori Guida del Gruppo, identificati attraverso un percorso partecipato, sono espressi nella Carta dei Valori e declinati nel Codice Etico in principi di comportamento nei confronti dei diversi stakeholder.
Le leve per mettere in pratica gli impegni assunti nel Codice Etico sono formalizzate nella Politica in materia di sostenibilità, che nel 2023 è stata integrata con due nuovi allegati: le "Linee Guida in materia di Diritti Umani" e le "Linee Guida in materia di Anticorruzione". La Politica in materia di Sostenibilità, ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e ai principi del Global Compact ONU, impegna l'impresa in materia di:

La Politica di Sostenibilità, che specifica i ruoli e le responsabilità degli organi e delle strutture aziendali coinvolte nel processo di gestione dei rischi ESG, indirizza la sottoscrizione degli impegni internazionali che guidano le politiche e le pratiche interne e contribuiscono a definire l'approccio alla sostenibilità di Unipol.

In particolare, Unipol ha aderito a:
| UN Global Compact (UNGC) |
Iniziativa dell'ONU che promuove la responsabilità sociale delle imprese attraverso l'adesione a dieci principi fondamentali relativi ai diritti umani, al lavoro, all'ambiente e alla lotta alla corruzione. Il Gruppo Unipol ha aderito nel 2018 all'UN Global Compact. |
|---|---|
| Net -Zero Asset Owner Alliance (NZAOA) |
Alleanza di investitori istituzionali internazionali, impegnati a portare i propri portafogli di investimento a zero emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050, cui il Gruppo ha aderito nella primavera del 2022. |
| Principles for Sustainabile Insurance (PSI) |
Programma dell'UNEP FI per il settore assicurativo, con lo scopo di affrontare i rischi e le opportunità connesse a tematiche ambientali, sociali e di governance. Nel 2021, Unipol è diventato firmatario di UNEP FI Principles for Sustainable Insurance per rafforzare il contributo come gestori del rischio e investitori alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, intesa come sviluppo sostenibile. |
| Principles for Responsible Investment (PRI) |
Principi sull'integrazione dei criteri ESG negli investimenti, nati dalla partnership tra lo UNEP FI e il Global Compact.Il Gruppo Unipol ha sottoscritto i Principles for Responsible Investment nel 2017 impegnandosi a integrare criteri sociali, ambientali e di governance nella valutazione degli investimenti e nella comprensione delle implicazioni dei fattori ESG nella propria attività di asset manager. |
| Task Force On Climate - Related Financial Disclosure (TCFD) |
Istituita nel dicembre 2015 dal Financial Stability Board (FSB), la Task Force ha pubblicato a giugno 2017 undici raccomandazioni per promuovere una rendicontazione trasparente sui rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici da parte delle imprese. A novembre 2020, Unipol è diventato supporter della Task-Force on Climate-related Disclosure per consolidare il proprio impegno a rendicontare informazioni connesse al clima. |
| Carbon Disclosure Project (CDP) |
Organizzazione non profit indipendente che fornisce ad aziende e Paesi un sistema globale di informazioni riguardanti il cambiamento climatico. L'adesione al CDP favorisce la diffusione delle informazioni sulle emissioni e sulla gestione dei rischi e opportunità associati al cambiamento climatico. Unipol pubblica le proprie performance ambientali tramite il CDP nel programma Climate Change e partecipa all' Investor Signatory Program del CDP per condurre attività di engagement. |

Per ulteriori dettagli sulla Politica in materia di Sostenibilità del Gruppo Unipol, si rimanda alla sezione sulla Governance della Sostenibilità del sito internet del Gruppo Unipol. Per ulteriori approfondimenti sulla rendicontazione delle informazioni legate al clima si rimanda alla sezione Risultati e Strategia del sito internet del Gruppo Unipol mentre per la rendicontazione Communication on Progress del Global Compact si rimanda al sito dell'iniziativa la cui piattaforma ospita un questionario on line dedicato.


Attività e settori
Unipol Gruppo SpA ("Unipol") è una holding di partecipazioni al vertice del Gruppo Unipol (di seguito anche "il Gruppo"), con posizione preminente nel mercato assicurativo italiano, presente in diversi settori di mercato oltre a quello assicurativo. Unipol è quotata alla Borsa di Milano ed è inclusa negli indici FTSE MIB e MIB® ESG. Svolge funzioni di direzione e coordinamento di tutte le società controllate. L'attività del Gruppo si articola nelle seguenti aree di business:
Area Assicurativa
Il Gruppo offre sul mercato l'intera gamma di soluzioni a copertura dei rischi: in mobilità (veicoli, nautica e viaggi), per la casa e i condomini, per il lavoro (prodotti dedicati a imprese, commercianti, professionisti e alla tutela legale), per la protezione delle persone (in particolare polizze infortuni e tutela della salute), per gli investimenti e la previdenza. UnipolSai Assicurazioni SpA è la principale Compagnia Assicurativa, a cui si affiancano compagnie specializzate: UniSalute, specializzata nel comparto Salute; Linear, società specializzata nella vendita diretta, attraverso Internet e call center, di prodotti del comparto Auto; SIAT, società operante nel ramo Trasporti, con clienti corporate raggiunti prevalentemente tramite broker. Al di fuori dell'Italia il Gruppo offre prodotti assicurativi in Serbia, attraverso la controllata DDOR Novi Sad e la compagnia di riassicurazione captive ad essa dedicata Ddor Re.
Area Bancassurance
Il Gruppo si avvale del canale della bancassicurazione grazie agli accordi con Gruppo BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio per la distribuzione dei prodotti delle società Arca Assicurazioni, Arca Vita e Arca Vita International con Banca Investis per la vendita dei prodotti di BIM Vita.
Area Immobiliare e Altre Attività
Il Gruppo è uno dei principali operatori immobiliari in Italia quanto a patrimonio ed è attivo altresì nei settori:
- alberghiero con il Gruppo UNA, che gestisce 53 strutture (hotel, residence e resort attraverso formule di leasing, franchising e management) in alcune delle principali città e delle più rinomate località turistiche italiane;
- sanitario con le case di cura Villa Donatello e Centro Florence e il network di 45 poliambulatori Santagostino e Dyadea, con strutture diffuse nel nord e centro Italia;
- agricolo con Tenute del Cerro, proprietaria di circa 4.000 ettari di terreno in Toscana e Umbria, tra cui 300 ettari di vigneti tra i più vocati per la produzione di vino di alta qualità;
- portuale con la struttura di Marina di Loano, che gode di una posizione centrale nel Ponente Ligure ed è in grado di accogliere 1.000 imbarcazioni da 6 a 77 metri di lunghezza.
Tramite UnipolSai Investimenti SGR il Gruppo Unipol gestisce fondi comuni di investimento immobiliare.
Ecosistemi Mobility, Welfare e Property
Unipol è un punto di riferimento negli ecosistemi Mobility, Welfare e Property offrendo ai clienti competenze e soluzioni integrate:
- Mobility: il Gruppo è un partner a 360° per tutto il ciclo di vita della mobilità, in particolare riguardo la gestione del processo di riparazione di veicoli con UnipolService e cristalli auto con UnipolGlass, la risoluzione delle richieste di assistenza con Unipol Assistance, il mercato del Noleggio a Lungo Termine con UnipolRental, il mondo del telepedaggio e l'offerta di pagamenti in mobilità con UnipolMove, brand di UnipolTech che è provider telematico di UnipolSai e delle altre società del Gruppo, la fornitura di sistemi antifurto tramite l'identificazione con I.Car.
- Welfare: il Gruppo sta rafforzando il proprio posizionamento grazie al network di strutture sanitarie proprietarie e convenzionate, massimizzando le sinergie con le prestazioni assicurative. Offre, inoltre, tramite DaVinci HealthCare piattaforma di sanità digitale, ulteriori servizi di digital health, inclusa la telemedicina, di prevenzione e di assistenza domiciliare di tipo infermieristico, fisioterapico e socio-assistenziale. Infine, completa l'offerta il welfare provider Welbee tramite la piattaforma di flexible benefits (gestita dalla digital company Tantosvago) ottimizzata per PMI e grandi aziende corporate;
- Property: il Gruppo offre servizi relativi all'abitazione e ai condomini, in particolare attraverso lo sviluppo di un network di artigiani per garantire qualità del servizio e risparmio sulle prestazioni assicurate (UnipolHome) e attraverso una rete di amministratori in franchising per l'erogazione di servizi ad amministratori e condomini (UniCasa).
Leithà è la società specificamente dedicata all'innovazione e alla trasformazione digitale.
UnipolPay, istituto di moneta elettronica (IMEL), è autorizzata a fornire servizi di pagamento e di moneta elettronica in Italia; Unipolis è la fondazione d'impresa del Gruppo Unipol, del quale costituisce uno degli strumenti più rilevanti per realizzare iniziative di responsabilità sociale, nel quadro della più complessiva strategia di sostenibilità.

L'andamento della gestione nei diversi business in cui opera il Gruppo è riportato nella sezione Performance del Gruppo Unipol.


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Gruppo Unipol | Relazione Integrata 2023 | 17

Dati significativi



Gruppo Unipol | Relazione Integrata 2023 | 19

Principali eventi avvenuti nel 2023 e dopo il 31 dicembre 2023
Come previsto dal Piano Strategico 2022-2024 a inizio 2023, dopo una fase pilota, è definitivamente partito il progetto "UniSalute 2.0". Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
Nel corso dei primi mesi del 2023 è nato "Stammi bene", il primo podcast di UniSalute con lo scopo di smascherare le fake news sulla salute, condotto in collaborazione con medici professionisti ed esperti del settore sanitario di diverse specializzazioni. Nello stesso periodo, UniSalute ha continuato a divulgare tramite comunicati stampa nazionali e locali, nonché sui propri canali social, i contenuti dell'Osservatorio Sanità UniSalute realizzato in collaborazione con l'istituto di ricerca Nomisma occupandosi, in particolare, di cronicità e prevenzione.
Nel 2023 UnipolSai è tornata on-air con la campagna advertising multimedia "Sempre un passo avanti", volta a evidenziare la possibilità per il cliente di "scegliere veramente il futuro" attraverso UnipolSai, leader in Italia nell'assicurazione auto, con oltre 10 milioni di clienti e circa 4 milioni di connected car. Il concept creativo sottolinea, al contempo, l'autorevolezza, l'affidabilità e la vocazione innovativa di UnipolSai, grazie all'offerta di soluzioni assicurative combinate con servizi tecnologici all'avanguardia.
UnipolSai è il brand assicurativo più forte nella classifica di Brand Finance 2023 pubblicata nel mese di gennaio 2023, con un punteggio del Brand Strength Index di 86,3 su 100, che è valso una valutazione del marchio AAA. A determinare il riconoscimento, una scorecard bilanciata di metriche che valutano gli investimenti in marketing, l'equità degli stakeholder e le performance aziendali. Ad UnipolSai il merito di essere "uno dei brand assicurativi più apprezzati dagli italiani per la gamma di offerta e vicinanza ai propri Clienti in tempi finanziari difficili".
Il 23 gennaio 2023, durante la presentazione ufficiale di Ducati della stagione 2023 del Campionato Mondiale MotoGP, si è rinnovata la partnership tra UnipolSai e la casa di Borgo Panigale, confermando per il settimo anno consecutivo il percorso comune di due eccellenze italiane unite dalla condivisione di valori, passione e attitudine all'innovazione.
In data 7 febbraio 2023, l'Amministratore Delegato di UnipolSai, ha ricevuto il premio come Assicuratore dell'Anno agli Insurance Awards 2023di Milano Finanza, il riconoscimento riservato alle eccellenze del settore assicurativo.
Nella seduta del 23 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha approvato un progetto industriale nel business del noleggio a lungo termine con BPER Banca SpA prevedendo, tra l'altro, l'integrazione tramite fusione per incorporazione di SIFÀ - Società Italiana Flotte Aziendali SpA (società facente parte del Gruppo BPER) in UnipolRental, realizzata nei mesi successivi con effetto dal 1° luglio 2023. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
In data 3 aprile 2023 è stata perfezionata l'acquisizione dei Centri Medici Santagostino da parte di UnipolSai. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
In data 17 maggio 2023, UnipolSai ha varato un piano strutturato e integrato di interventi a favore delle popolazioni colpite dagli eventi alluvionali verificatisi in Emila Romagna nel corso del mese di maggio, con l'obiettivo di sostenere i clienti e le agenzie residenti nelle zone colpite dall'alluvione. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".

In data 8 giugno 2023, nell'ambito dell'evento di presentazione delle Finals 2023, UnipolSai ha annunciato il rinnovo della partnership del massimo campionato di basket anche per le stagioni 2023/2024 e 2024/2025. Un rinnovo che fa leva sulla notevole sinergia generatasi nel primo triennio di collaborazione 2020-2023 con efficaci risultati, in termini di visibilità, brand equity ed engagement, generati dalla Title Sponsorshipsui diversi canali media e "on field" in tutte le piazze del campionato.

In data 22 giugno 2023 è stata costituita, da Compagnia Assicuratrice Linear SpA, una società a responsabilità limitata unipersonale con denominazione sociale LinearNext Srl, che ha per oggetto l'espletamento dei mandati di agenzia conferiti da compagnie di assicurazioni per l'attività di distribuzione assicurativa dei Rami Danni e Vita.
In data 29 giugno 2023 il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha approvato l'adesione della Compagnia allo schema di salvataggio a tutela degli assicurati di Eurovita, unitamente ad Allianz, Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo Vita e Poste Vita. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
Il network di strutture sanitarie di Dyadea si è arricchito, durante il mese di giugno 2023, i di due nuovi Centri Medici: il primo presso l'hub Interporto Bologna ed il secondo a Monza (MB), con conseguente ampliamento del posizionamento del Gruppo Unipol nel settore della sanità privata, in coerenza con la Direttrice Beyond Insurance Enrichment del Piano Strategico Opening New Ways.
Nel corso del mese di giugno 2023, UnipolSai ha ottenuto due importanti riconoscimenti con il progetto Digital Green Index, testimoniando l'impegno della Compagnia nel promuovere la sostenibilità e l'innovazione nel settore assicurativo. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
Sempre durante il mese di giugno 2023, UnipolTech con UnipolMove e BeRebel sono stati protagonisti agli NC Award 2023, aggiudicandosi diversi premi, tra i quali il primo posto di UnipolTech nelle categorie "Viaggi, trasporti e turismo – Intrattenimento e tempo libero" e "Best Company 2023" e il primo posto di BeRebel per la campagna pubblicitaria olistica categoria "Banche e Assicurazioni". Da sedici anni gli NC Awards costituiscono un punto di riferimento per tutto il panorama della comunicazione integrata in Italia, con una giuria composta da circa 30 manager provenienti da aziende di tutti i settori merceologici e top spenderin comunicazione.

SIAT e BPER hanno siglato il 27 luglio 2023 un accordo per la distribuzione dei prodotti SIAT del settore Marine e Aviation tramite i canali bancari BPER. L'operazione si inserisce nella direttrice Bancassurance Boosting del Piano Strategico Opening New Ways 2022-2024, con l'obiettivo di potenziare il modello di business bancassicurativo, e rappresenta un importante passo avanti per l'ampliamento delle sinergie tra il Gruppo Unipol e BPER. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
In data 24 luglio 2023, UnipolSai ha provveduto all'integrale estinzione del prestito subordinato Tier 1 Mediobanca del valore nominale originario di 400 milioni di euro, attraverso il rimborso della quinta e ultima tranche di 80 milioni di euro come indicato nel piano di ammortamento previsto contrattualmente.
Nel mese di agosto 2023 UnipolSai è stata riconosciuta da Standard Ethics come uno dei migliori esempi, a livello internazionale, di sostenibilità sociale ed ambientale. Il riconoscimento è avvenuto con la conferma del valore "EE+" (ovvero "molto forte") del SER (Corporate Standard Ethics Rating) e con il passaggio da "stabile" a "positivo" del suo outlook. È stato riconosciuto alla Società l'aver affrontato trasformazioni societarie, razionalizzazioni della struttura, innovazioni organizzative e tecnologiche in coerenza con le politiche ESG volontarie dell'Unione Europea, delle Nazioni Unite e dell'Ocse.
In data 13 settembre 2023 si è svolta la premiazione dei Think Award 2023, iniziativa IBM che celebra i migliori progetti nelle categorie Sostenibilità Ambientale, Sostenibilità di Business e Sostenibilità Sociale, che si sono distinti per l'innovatività delle soluzioni tecnologiche e la rilevanza dei risultati ottenuti. UnipolSai ha conquistato il premio nella categoria Sostenibilità di Business, per aver modernizzato l'infrastruttura tecnologica e adottato soluzioni software innovative a supporto della piattaforma integrata al servizio del cliente, che riveste un ruolo centrale nel modello di businessdel Gruppo Unipol.
In data 2 ottobre 2023 Unipol ha perfezionato l'acquisto di 46,3 milioni di azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio (BPSO), pari a circa il 10,2% del capitale sociale. Tenendo conto della quota azionaria già detenuta da UnipolSai, pari a circa il 9,5% del capitale sociale, la quota complessivamente detenuta dal Gruppo nel capitale sociale di Banca Popolare di Sondrio ha raggiunto il 19,7% del capitale sociale. L'operazione consentirà al Gruppo di (i) di consolidare la partnership industriale e societaria con BPSO nel comparto della bancassicurazione Vita e Danni, rafforzandone l'impostazione in chiave strategica, (ii) di aumentare la stabilità dell'assetto azionario del Gruppo BPSO per il positivo perseguimento dei propri obiettivi di Piano Strategico e (iii) di stimolare l'evoluzione di BPSO secondo le migliori practice di mercato.

Il 3 ottobre 2023, nell'ambito della terza edizione dell'Health Insurance Summit Awards, l'evento che celebra gli operatori del settore welfare, sanità integrativa e RC sanitaria che più si sono distinti nei loro ambiti, sono stati premiati due prodotti di Unisalute: "Unisalute al tuo fianco", per l'innovazione nell'offerta di soluzioni di protezione della salute dedicata alle diverse fasi della vita delle persone e "Unisalute studente", per l'innovazione dell'offerta in ambito bancassurance tramite una polizza sanitaria dedicata ai giovani.
Lo scorso 19 ottobre 2023, nella sede di CUBO in Porta Europa a Bologna, si è tenuto il kick-off meeting del progetto HaMMon (Hazard Mapping and Vulnerability Monitoring), organizzato da Leithà e finanziato attraverso i fondi per l'innovazione del Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing. HaMMon mira a sviluppare strumenti per la caratterizzazione del rischio legato agli eventi climatici estremi, sia per finalità assicurative che di monitoraggio ambientale.
In data 22 novembre 2023, l'agenzia di rating Moody's Investor Service ha confermato l'Insurance Financial Strength Ratingdi UnipolSai a "Baa2", ovvero un notch sopra il rating Italia (Baa3 / Outlook Stabile), migliorando l'outlook da "Negative" a "Stable" dopo l'azione analoga realizzata sul rating del Paese. Nella sua decisione, il Comitato di Moody's ha considerato l'alta esposizione delle attività e passività di UnipolSai verso il Paese.
In data 30 novembre 2023 ha avuto efficacia il contratto sottoscritto il 7 luglio 2023 relativo alla cessione da parte di UnipolSai ad UniCredit SpA della partecipazione detenuta in Incontra Assicurazioni, pari al 51% del capitale sociale. L'operazione era prevista nell'ambito del Piano Strategico Opening New Ways 2022-2024, le cui proiezioni già tenevano conto della prospettata cessione. Tenuto conto dei proventi netti derivanti dalla cessione, pari a euro 23 milioni, e del risultato consuntivato precedentemente alla cessione stessa, il contributo di Incontra al risultato economico consolidato dell'esercizio 2023 è stato di euro 48 milioni.
UnipolSai ha varato un piano strutturato e integrato di interventi a favore delle popolazioni colpite dagli eventi alluvionali verificatisi in Toscana nel mese di novembre 2023, con l'obiettivo di sostenere i clienti e le agenzie residenti nelle zone colpite dall'alluvione. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
UnipolSai è tra le prime compagnie assicurative al mondo e la quarta tra le compagnie multiramo europee per Total Shareholder Return (TSR o Remunerazione Complessiva per gli Azionisti) nel periodo quinquennale 2018-2022, secondo quanto emerso dallo studio "The 2023 Insurance Value Creators Report" elaborato da Boston Consulting Group nel mese di novembre 2023. Nel caso di UnipolSai, il rendimento medio annuo così calcolato è risultato pari all'11% nel corso dei 5 anni, decisamente superiore rispetto alla media mondiale nel settore (4%). A contribuire in misura rilevante alla performance è stata in particolare la sostenuta capacità di distribuzione dei dividendi nel corso del periodo analizzato.
Si è concretizzata con efficacia a decorrere dall'11 dicembre 2023 l'istanza di cancellazione di UnipolReC dall'Albo degli intermediari finanziari formulata in data 24 febbraio 2023. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".
L'atto di fusione per incorporazione di UnipolRe D.A.C. in UnipolSai, sottoscritto in data 14 dicembre 2023, è stato iscritto nel Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio di Bologna in data 20 dicembre 2023, con efficacia a partire dal 31 dicembre 2023. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".


In data 16 febbraio 2024, il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo ha approvato un progetto di razionalizzazione societaria del Gruppo Unipol (l'"Operazione"), da realizzarsi mediante la fusione per incorporazione (la "Fusione") nella controllante Unipol Gruppo di UnipolSai, nonché di Unipol Finance Srl, UnipolPart I SpA e Unipol Investment SpA, società interamente partecipate da Unipol Gruppo che detengono partecipazioni in UnipolSai (le "Holding Intermedie"). Il rapporto di cambio della Fusione, determinato dagli organi amministrativi di Unipol Gruppo e UnipolSai, è pari a 3 azioni Unipol Gruppo per ogni 10 azioni UnipolSai.
Nel contesto dell'Operazione, Unipol Gruppo ha annunciato altresì un'offerta pubblica di acquisto volontaria (l'"Offerta") avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di UnipolSai non detenute, direttamente e indirettamente, da Unipol Gruppo medesima. L'Offerta ha ad oggetto massimo n. 417.386.600 azioni UnipolSai, rappresentative del 14,750% del capitale sociale. Unipol Gruppo riconoscerà a ciascun aderente all'Offerta un corrispettivo pari a Euro 2,700 (cum dividendo, ossia inclusivo delle cedole relative ad eventuali dividendi distribuiti da UnipolSai) per ciascuna azione portata in adesione all'Offerta.
L'Operazione comporterà la razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Unipol, semplificando nel contempo i processi decisionali di direzione unitaria e governo del gruppo stesso, consentendo agli azionisti UnipolSai che non aderiranno all'Offerta di:
- (i) rimanere azionisti di una delle principali compagnie assicurative italiane, quotata nei mercati regolamentati, che rivestirà anche il ruolo di capogruppo del Gruppo Unipol, in linea con le migliori practice nazionali e internazionali;
- (ii) detenere un titolo azionario caratterizzato da un livello di liquidità significativamente superiore a quello dell'azione UnipolSai;
- (iii) incrementare la propria partecipazione nel capitale dei partner industriali di bancassicurazione del Gruppo Unipol (BPER e Banca Popolare di Sondrio), con benefici in termini di redditività attesa e di diversificazione in relazione sia alle fonti di ricavo che ai fattori di rischio.
UnipolSai e Unipol Gruppo hanno inoltre sottoscritto un accordo quadro (l'"Accordo Quadro") finalizzato a (i) fissare i principali termini e condizioni dell'Operazione, (ii) disciplinare le attività propedeutiche e/o funzionali alla realizzazione della stessa, nonché (iii) stabilire la relativa tempistica, la gestione interinale delle società del Gruppo e le condizioni e modalità di esecuzione dell'Operazione.
Subordinatamente al perfezionamento della Fusione, tutte le azioni di UnipolSai verranno annullate e concambiate con azioni Unipol Gruppo, ad eccezione delle azioni detenute, direttamente e indirettamente mediante le Holding Intermedie, da Unipol Gruppo e delle azioni proprie detenute da UnipolSai, che verranno annullate senza concambio. A servizio dell'assegnazione delle azioni in concambio, Unipol Gruppo potrà deliberare un aumento del proprio capitale sociale per massimi Euro 299.742.415,54, mediante emissione di massime n. 125.258.009 nuove azioni ordinarie aventi godimento regolare. Si segnala inoltre che, nel caso in cui, all'esito dell'Offerta, Unipol Gruppo arrivi a detenere, direttamente e indirettamente, l'intero capitale sociale di UnipolSai, non sarà necessario emettere azioni Unipol Gruppo e la Fusione avverrà senza concambio.
La Fusione sarà sottoposta all'approvazione delle assemblee straordinarie di, rispettivamente, UnipolSai, Unipol Gruppo e delle Holding Intermedie ed il relativo perfezionamento sarà subordinato, inter alia, salvo rinuncia delle parti ove consentito, all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolatorie e al mancato verificarsi di eventi di particolare rilevanza tali da incidere in modo significativo sui presupposti alla base della Fusione.
L'Assemblea straordinaria di Unipol Gruppo convocata per l'approvazione della Fusione sarà, inoltre, chiamata ad esprimersi in merito alla modifica dello statuto di Unipol Gruppo resa necessaria, tra l'altro, dal cambiamento dell'oggetto sociale. Ai titolari di azioni ordinarie Unipol Gruppo che non abbiano concorso all'approvazione del progetto di Fusione e, quindi, alla modifica dell'oggetto sociale, spetterà il diritto di recesso ai sensi dell'art. 2437, comma 1, lett. a), c.c. (il "Diritto di Recesso").
L'efficacia del Diritto di Recesso è subordinata al perfezionamento della Fusione che, a sua volta, è inter alia subordinata alla circostanza che l'esborso complessivo a cui sarebbe tenuta Unipol Gruppo a fronte dell'eventuale esercizio del Diritto di Recesso non sia superiore a Euro 100 milioni, salvo rinuncia da parte di Unipol Gruppo e di UnipolSai.
L'eventuale approvazione della delibera di Fusione non darà luogo ad alcuna ipotesi di diritto di recesso in favore degli azionisti di UnipolSai, non ricorrendo alcuno dei presupposti previsti dall'art. 2437 c.c. o da altre disposizioni di legge.
Fermo quanto sopra indicato, il completamento della Fusione è previsto entro la fine del 2024.

La Fusione si qualifica come una "operazione con parti correlate" ai sensi del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato da CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato (il "Regolamento OPC") e delle procedure per l'effettuazione di operazioni con parti correlate adottate da UnipolSai, in virtù del rapporto di controllo intercorrente tra Unipol Gruppo e UnipolSai, e – segnatamente – come operazione con parti correlate "di maggiore rilevanza".
Pertanto, l'approvazione dell'Accordo Quadro da parte del Consiglio di Amministrazione di UnipolSai è intervenuta previo rilascio del parere favorevole del Comitato per le operazioni con parti correlate circa l'interesse di UnipolSai all'Operazione e la convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.
A partire dal 1° gennaio 2024, ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea Srl in Società e Salute SpA.
In linea con l'impegno già intrapreso dal Gruppo Unipol, nel mese di gennaio 2024 anche DDOR è entrata a far parte della grande comunità di Ogyre, con l'obiettivo di perseguire la strategia di sviluppo sostenibile contribuendo alla tutela dei mari. DDOR ha acquistato 1.000 borracce Ogyre, un investimento finalizzato alla rimozione di 1.000 kg di rifiuti marini, per contribuire alla rigenerazione del Mar Mediterraneo. L'impegno di DDOR per allinearsi ad un alto standard ESG (Ambientale, Sociale e di Governance) è stato riconosciuto e premiato nel 2022 da Confindustria Serbia e nel 2023 dalla Camera di Commercio Italo-Serba.
La nuova grande sfida di Ducati Corse nel Campionato Mondiale MotoGP vedrà ancora UnipolSai al fianco della Rossa di Borgo Panigale come Official Sponsor attraverso un sodalizio rinnovato già per le stagioni 2024 e 2025. Il 22 gennaio 2024 è stato presentato, presso il Palacampiglio di Madonna di Campiglio, il Ducati Lenovo Team, svelando i colori della Desmosedici GP che prenderà parte al Campionato Mondiale MotoGP 2024.
Lo scorso 8 febbraio 2024, durante la cerimonia di premiazione degli MF Insurance Awards 2024, sono stati attribuiti a UnipolSai 4 premi "Compagnia di Valore" per il "Miglior risultato tecnico": "Miglior Risultato Tecnico per il Ramo Assistenza", "Miglior Risultato Tecnico per il Ramo Corpi Veicoli Terrestri", "Miglior Risultato Tecnico per il Ramo Tutela legale" e "Miglior Risultato Tecnico per il Ramo RC generale". A UnipolSai è stato anche assegnato il premio Insurance Elite ("Migliore strategia di ecosistema") per la nuova campagna di acquisizioni di attività nel campo della salute (Centro Medico Santagostino) e della mobilità (noleggio lungo termine) in simbiosi con l'offerta di protezione, oltre al premio MF Innovazione per l'Evoluzione Omnicanale del modello distributivo.
Premiata anche Siat con il riconoscimento "Compagnia di Valore" per il "Miglior Risultato Tecnico" per il Ramo Corpi veicoli aerei, ferroviari e marittimi, oltre al premio per crescita media utili.
A UniSalute è stato assegnato il premio per il "Miglior Risultato Tecnico" per il Ramo Malattia.
Importante riconoscimento anche per BeRebel, con il premio "MF Innovazione Award" nella categoria prodotto/servizio – Mobilità e per Arca Vita con il premio "Superindice Lombard".
In data 28 febbraio 2024 è stata sottoscritta con le Organizzazioni Sindacali un'ipotesi di accordo ponte soggetta all'approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto assicurativo tramite referendum e da parte del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2024, in merito al Contratto Integrativo Aziendale scaduto il 31/12/2021. Con tale accordo si è inteso migliorare i trattamenti relativi al welfare aziendale (previdenza complementare e credito welfare, quest'ultimo a valere per il 2024), riconoscendo altresì un miglioramento del Premio Aziendale Variabile, in correlazione alla fruizione delle ferie e della formazione obbligatoria, e un importo una tantum relativo agli anni 2022 e 2023.
RISCHI, OPPORTUNITÀ E STRATEGIA
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati
Scenario Macroeconomico
Nel 2023 è continuata la crescita del PIL mondiale stimata al +2,7% anche se in rallentamento rispetto al +3,1% del 2022. La riduzione del ritmo di crescita economica mondiale dipende, in primo luogo, dalle politiche monetarie restrittive implementate dalle principali banche centrali internazionali e, in secondo luogo, da ritmi di crescita economica in Cina ancora inferiori alla media pre-pandemica che hanno a loro volta penalizzato l'evoluzione del commercio globale.

Nell'Area Euro il PIL è cresciuto nel 2023 dello 0,5% (+3,4% nel 2022). La crescita è stata sostanzialmente stagnante lungo tutto il 2023 a causa degli effetti della politica monetaria restrittiva della BCE. Inoltre, la minore domanda di beni dalla Cina ha penalizzato le economie più dipendenti dalle esportazioni come la Germania, il cui rallentamento ha a sua volta penalizzato la crescita economica in tutta l'Area Euro.
Nonostante il rallentamento della crescita economica, il tasso di disoccupazione è risultato in lieve flessione e mediamente pari, nel 2023, al 6,5% rispetto al 6,7% del 2022, mentre il tasso di inflazione è calato in media annua al 5,5% contro l'8,4% del 2022, con il dato di dicembre in ulteriore
- Negli Stati Uniti il PIL è cresciuto del 2,5% (+1,9% nel 2022). La crescita del PIL è stata sostenuta principalmente dal buon andamento dei consumi privati e della spesa pubblica che hanno compensato la riduzione degli investimenti privati, a loro volta penalizzati dall'elevato livello dei tassi di interesse. La dinamica dei consumi è stata sostenuta dai risultati positivi del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione che, nel 2023, si è mantenuto su valori molto contenuti (mediamente al 3,6%). La crescita è stata accompagnata anche da una graduale riduzione del tasso d'inflazione, che in media annua si è attestato al 4,2% rispetto all'8% del 2022.
- Nel 2023 il PIL italiano è cresciuto dello 0,7% (+3,9% nel 2022). In particolare, nel secondo trimestre la dinamica del PIL è risultata negativa (-0,3% rispetto al primo trimestre) per il calo sia dei consumi finali che degli investimenti. La ripresa dei consumi finali nazionali ha determinato il ritorno alla crescita nel terzo trimestre (+0,1% sul secondo trimestre), mentre nel quarto trimestre la crescita (+0,2% sul terzo trimestre) ha principalmente beneficiato del miglioramento della componente estera netta. Il tasso di inflazione medio annuo è risultato pari al 6% (8,7% nel 2022). Il mercato del lavoro si conferma resiliente rispetto alle dinamiche di rallentamento della crescita, con il tasso di disoccupazione medio annuo in calo al 7,6% (+8,1% nel 2022).
- In Cina il PIL è cresciuto del 5,2% (+3% nel 2022) grazie alla ripresa della domanda interna favorita dalla conclusione delle politiche restrittive "Zero-Covid" del 2022. La crescita si colloca però su livelli inferiori alla media pre-pandemica. In questo contesto il tasso di disoccupazione medio del 2023 è stato pari al 5,2%, mentre il tasso d'inflazione medio è stato pari allo 0,2%, con l'ultimo trimestre che è risultato mediamente in deflazione. Nel corso del 2023 la Cina è tornata a crescere più rapidamente rispetto ai Paesi Emergenti.
- L'incremento stimato per il 2023 per il blocco dei Paesi Emergenti nel suo complesso è pari al 4,2%.
- In Giappone si stima che il PIL chiuda il 2023 con una crescita del 2% (+0,9% nel 2022). Nonostante il rallentamento del terzo trimestre (-0,7% rispetto al trimestre precedente) la crescita giapponese è stata sostenuta dal miglioramento degli scambi con l'estero che hanno compensato una bassa crescita della domanda interna. Il mercato del lavoro ha continuato a registrare un basso tasso di disoccupazione, pari in media al 2,6% annuo, mentre il tasso di inflazione è salito al 3,3% rispetto al 2,5% del 2022.

Mercati Finanziari
Nel 2023 la Fed ha innalzato il tasso sui Fed funds di 100 punti base, proseguendo, inoltre, nel processo di ridimensionamento del portafoglio dei titoli acquistati durante i vari programmi di Quantitative easing. Analogamente, anche la BCE ha mantenuto una politica monetaria restrittiva: a fine 2023: il tasso sui depositi si attesta al 4% dal 2% di fine 2022 mentre il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale (refi) si attesta al 4,5% a fine 2023 dal 2,5% di fine 2022. Anche la BCE ha proseguito il suo percorso di riduzione dell'ammontare di titoli acquistati per finalità di politica monetaria. Il tasso Euribor a 3 mesi ha chiuso il 2023 in rialzo al 3,91%, in aumento di circa 177 punti base rispetto ai valori di fine 2022, mentre il tasso Swap a 10 anni è diminuito nello stesso periodo di circa 70 punti base, chiudendo il 2023 al 2,49%. In Germania, il Bund a 10 anni ha chiuso il 2023 al 2,03%, in calo di circa 50 punti base rispetto ai valori di fine 2022, mentre in Italia il BTP a 10 anni ha chiuso il 2023 al 3,68%, in calo di 96 punti base. Lo spread a 10 anni tra i tassi italiani e tedeschi è pertanto risultato, a fine 2023, pari a 166 punti base, in calo di 46 punti base rispetto al valore di fine 2022. Il tasso di cambio euro/dollaro ha chiuso il 2023 a 1,10 dollari per euro contro l'1,07 di fine 2022.
| Eurostoxx 50: | S&P 500: |
|---|---|
| +19,2% | +24,2% |
| Ftse Mib: | Nikkei: |
| +28,0% | +28,2% |
| DAX | MSCI EM |
| +20,3% | +7,0% |
Settore Assicurativo
Alla fine del terzo trimestre 2023, i dati consuntivati evidenziano una raccolta premi del mercato assicurativo del lavoro diretto italiano ed extra U.E. prossima a euro 93,9 miliardi, in calo dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2022. In particolare, i premi raccolti complessivi dei rami Danni sono aumentati del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2022 e si prospetta pertanto una chiusura d'anno in crescita pari a circa il 7%.
Dalle ultime rilevazioni ANIA relative al terzo trimestre del 2023 nel settore Auto, la raccolta premi complessiva dei rami R.C. Auto, R.C. Veicoli Marittimi e Corpi Veicoli Terrestri è risultata in crescita del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, spinta dall'andamento positivo della raccolta della componente R.C. Auto e R.C. Veicoli marittimi (+3,4%) e della componente Corpi Veicoli Terrestri (+11,1%). L'aumento della raccolta R.C. Auto è stato favorito dagli aumenti tariffari che si sono tradotti in un aumento del premio medio, attestatosi, a dicembre 2023, a euro 357 contro euro 336 di dicembre 2022, coerentemente con le rilevazioni ISTAT sui valori di listino (in aumento del 4,3%). Per quanto concerne i rami Danni Non Auto, a fine settembre 2023 la raccolta ha raggiunto una crescita del 7,4% (Malattia +12,7%, Property +8,0% e R.C. Generale +8,2%).
Relativamente ai canali distributivi, i primi nove mesi del 2023 evidenzia una riduzione della quota del canale agenziale a conferma della tendenza già emersa nei primi mesi dell'anno, con la raccolta premi in aumento di circa il 4,7% rispetto al terzo trimestre del 2022 e un peso complessivo pari a circa l'83,3%. Anche la raccolta del canale Direct è risultata in crescita (+4,0%), così come canali broker e bancario rispettivamente pari al 4,3% e al 3,9%). Nel settore Non Auto, l'aumento più significativo della raccolta premi è stato conseguito dal canale broker (+13,5%) mentre il canale agenziale si è attestato a un aumento della raccolta premi del 6,6%.
Per quanto riguarda la raccolta premi del lavoro Diretto Italiano ed Extra U.E. del settore Vita, Ania rileva per il 2023 una raccolta premi complessiva in riduzione del 3,2% rispetto alla chiusura del 2022 spiegata, in primo luogo, dalla flessione della raccolta del ramo III (-31,5%) e solo in parte controbilanciata dalla crescita del ramo I (+9,2%). È inoltre risultata in aumento la raccolta del ramo VI (+22,9%) e del ramo V (+24,1%) mentre si è registrato un calo della raccolta del ramo IV (-4,3%).
La suddivisione della raccolta premi per i canali distributivi nel settore Vita registrata alla fine del 2023 è rimasta fortemente sbilanciata verso il canale bancario, con una quota sui premi complessivi pari al 57,5%. Per quanto riguarda gli altri canali, il canale Agenti chiude con una quota pari a circa il 15,3%, il canale Consulenti finanziari si attesta ad una quota pari al 13,6%, mentre il canale Direct e Broker con una quota pari al 13,7%.



Mercato Immobiliare
Nel 2023 il mercato immobiliare residenziale ha continuato a mostrare una domanda solida. Ciononostante, secondo l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, nel 2023 le compravendite di abitazioni sono calate complessivamente del 9,2% rispetto al 2022, a causa della rimodulazione degli incentivi statali alle ristrutturazioni e dell'abrogazione della possibilità di cedere i crediti di imposta ad essi correlati per i lavori avviati dopo il 31 marzo del 2023, oltre alla restrizione delle condizioni di offerta sui mutui.
Nel 2023 i prezzi delle abitazioni hanno registrato, per la media delle 13 grandi città, una crescita dell'1,5%, anche se è proseguita la fase di svalutazione degli immobili in termini reali. Tra le grandi città, la crescita maggiore continua a essere registrata a Milano (+3,4%). La domanda di locazione è invece rimasta sostenuta con un aumento dei canoni, in media, del 3,3% e diffuso a tutte le città (tra +1,2% di Napoli e +6,9% di Bologna). In termini di rendimenti, nel 2023 il mercato residenziale fornisce un cap rate medio del 5,26%, in salita dal 5,16% del 2022 e un rendimento totale del 6,7%.
Nel 2023 anche le compravendite del settore non residenziale hanno registrato una flessione ma in misura inferiore rispetto al settore residenziale (-4,2%). Infatti, a fronte di un deterioramento delle condizioni di accesso al credito più marcato per le imprese che per le famiglie, il forte aumento di investimenti pubblici nell'ambito del PNRR continua a sostenere l'investimento non residenziale privato.

Scenario sociale e ambientale2
A metà del cammino definito nel settembre del 2015 dall'Assemblea generale dell'Onu per il conseguimento dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, l'Italia appare "fuori linea" rispetto ai 17 Obiettivi (Sustainable Development Goals – SDGs) che si è impegnato a centrare entro la fine di questa decade. Per otto Obiettivi si rilevano miglioramenti contenuti rispetto al 2010, per tre gli indicatori sono stabili, mentre per i restanti sei Obiettivi la situazione è addirittura peggiorata rispetto all'anno considerato come baseline. A completare il quadro, gli Obiettivi per cui sono disponibili dati a livello regionale mostrano in molti casi un aumento delle disuguaglianze tra i diversi territori. In base ai più recenti dati disponbili, quindi, l'Italia appare non solo lontana dal raggiungimento di gran parte degli Obiettivi e dei Target fissati per il 2030, ma anche più disuguale e ancorata a problematiche di carattere strutturale, aspetti che negli ultimi anni non presentano alcun segnale "trasformativo" in senso positivo.
Pensando agli Obiettivi oggetto di prioritario impegno per il Gruppo, per l'Obiettivo 3 (Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età) si è assistito a un significativo cambiamento nel 2020, con una riduzione della speranza di vita. Nel biennio successivo si verifica un lieve miglioramento, non sufficiente però a tornare ai livelli osservati nel 2019. A rallentare la ripresa dell'indice sono principalmente l'aumento del fumo e della sedentarietà, che dal 2019 in poi invertono la tendenza positiva osservata precedentemente. Anche la crescita dell'indice relativo all'Obiettivo 8 (Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti) si è arrestata nel 2020 con la pandemia, ma nel biennio 2021-2022 si registra un netto aumento della quota di investimenti lordi sul PIL e una forte riduzione della quota dei NEET, che vanno a sostenere il miglioramento dell'indice. Per l'Obiettivo 11 (Rendere la città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili) l'indice composito presenta una sostanziale stabilità tra il 2010 e il 2022, mentre per l'Obiettivo 12 (Produzione e consumo sostenibili) nel 2021 si assiste a un'inversione di tendenza dopo undici anni di prestazioni in miglioramento, causata principalmente dall'aumento del consumo materiale pro capite e dalla diminuzione della circolarità della materia. Infine, per l'Obiettivo 13 (Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze) nel 2020 si assiste a una drastica riduzione delle emissioni, dovuta al parziale arresto delle attività economiche, compensata nel 2021 e nel 2022 dalla ripresa di tali attività, il che riporta il dato ai livelli osservati nel 2019.

2 Fonte: Rapporto ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) 2023 "L'Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile", riferito ai dati dell'anno 2022.

Principali novità normative
Nel 2023 il quadro normativo di riferimento per i settori in cui opera il Gruppo è stato oggetto di numerose innovazioni.
Normativa di interesse del settore assicurativo
Disposizioni di particolare rilevanza per il settore assicurativo sono contenute nella Legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio), che prevede l'istituzione di un Fondo di Garanzia assicurativo per i rami vita (il "Fondo"). Il Fondo rappresenta un organismo associativo tra compagnie e intermediari di assicurazione con il compito di intervenire a tutela degli aventi diritto a prestazioni assicurative (fino a euro 100 mila ciascuno) nei confronti delle imprese aderenti che si trovino in liquidazione coatta amministrativa. Il Fondo disporrà, a regime, di una dotazione finanziaria pari almeno allo 0,4% dell'ammontare delle riserve tecniche dei rami vita (circa euro 3 miliardi). Tale livello di dotazione finanziaria dovrà essere raggiunto, in modo graduale, entro il 2035. La quota di contribuzione al Fondo da parte delle compagnie assicurative sarà calcolata in proporzione delle riserve tecniche vita e i contributi potranno assumere la forma di impegni irrevocabili di pagamento, per un importo non superiore al 50% della dotazione finanziaria del Fondo (a regime, elevato fino al 60%). L'istituzione del Fondo rappresenta una forte garanzia per gli assicurati e dovrebbe limitare ai casi estremi il coinvolgimento dei contribuenti attraverso trasferimenti di risorse pubbliche in situazioni di insolvenza di compagnie assicurative vita. La contribuzione a carico delle Compagnie avrà decorrenza dall'esercizio 2024.
Altra importante novità contenuta nella Legge di Bilancio consiste nell'introduzione dell'obbligo per tutte le imprese, ad eccezione di quelle agricole, di stipulare una polizza assicurativa contro i danni a immobilizzazioni materiali (terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali) causati da eventi catastrofali, quali sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Si introduce inoltre una forma di partnership pubblico-privato in quanto si autorizza SACE S.p.A. a concedere a condizioni di mercato una copertura fino al 50% degli indennizzi dovuti dalle compagnie nel caso in cui si verifichino gli eventi catastrofali previsti dal contratto. A fronte di un aumento nella frequenza e severità degli eventi catastrofali registrata negli ultimi anni, il nuovo obbligo assicurativo, cui si dovrà adempiere entro fine anno 2024, rappresenta una iniziativa concreta per incrementare la resilienza delle imprese agli eventi catastrofali e per colmare l'attuale protection gap che riguarda in particolare le piccole imprese: solo il 15% di tali imprese (10-49 addetti) possiede infatti una copertura assicurativa per i danni catastrofali.
A livello comunitario, il 16 gennaio 2023 è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2022/2554 relativo alla resilienza operativa digitale per il settore finanziario (DORA) che introduce requisiti armonizzati per le imprese operanti nel settore finanziario (incluse le compagnie di assicurazione) in tema di gestione del rischio ICT (Information and Communication Technologies), test di resilienza dei sistemi ICT e gestione, classificazione e reporting degli incidenti ICT. Il DORA potenzia i requisiti in tema di gestione del rischio ICT già previsti da talune normative settoriali e li estende ad un'ampia platea di soggetti, tra i quali gli intermediari assicurativi di maggiori dimensioni, gli enti pensionistici aziendali o professionali e i gestori di fondi di investimento alternativi. Una delle principali novità del DORA riguarda l'introduzione di poteri di vigilanza e sanzionatori anche nei confronti di fornitori terzi critici di servizi ICT, obbligati a rispettare le previsioni del DORA e ad avere una stabile presenza nell'Unione europea. Il DORA si applicherà a partire dal 17 gennaio 2025.
Tra le nuove iniziative, si segnala che il 24 maggio 2023 la Commissione europea ha presentato un pacchetto legislativo relativo alla protezione degli investitori al dettaglio, noto come Retail Investment Strategy (RIS), con l'obiettivo di incentivare la partecipazione degli investitori retail al mercato dei capitali, attraverso nuove regole volte a mitigare i conflitti di interesse, contrastare le comunicazioni di marketing fuorvianti, e incrementare la trasparenza e il Value for Money dei prodotti di investimento offerti ai clienti retail. Il pacchetto legislativo si compone di una proposta di Direttiva Omnibus contenente modifiche a MIFID II, IDD, Solvency II, AIFMD e Direttiva UCITS e di una proposta di regolamento modificativo del Regolamento PRIIPs. Le principali disposizioni contengono regole più severe in tema di incentivi, tra cui l'introduzione del divieto di corrispondere/percepire incentivi per le vendite di prodotti d'investimento (inclusi IBIP) in assenza di consulenza. Inoltre, si prevede la possibilità che in futuro gli Stati membri e la Commissione europea introducano regole più severe in tema di incentivi, tra cui un divieto totale che, laddove effettivamente adottato, potrebbe mutare la struttura di mercato dell'intermediazione finanziaria e assicurativa. Inoltre, per incrementare il Value for Money per i clienti, la RIS prevede che ESMA ed EIOPA pubblichino dei benchmark sui costi dei prodotti d'investimento, impedendo alle imprese e ai distributori di commercializzare i prodotti d'investimento che presentino deviazioni significative da tali benchmark.
Per quanto riguarda la normativa secondaria, il 12 luglio 2023 IVASS ha pubblicato in consultazione uno Schema di provvedimento in tema di requisiti e criteri di idoneità degli esponenti aziendali e di coloro che svolgono funzioni fondamentali, al fine di adeguare la Regolamentazione IVASS ai contenuti del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 88/2022. Ad esito del processo di consultazione, il 5 marzo 2024 IVASS ha adottato la versione definitiva di tale provvedimento (n. 142/2024). Le principali novità

riguardano la fissazione di una quota minima di amministratori indipendenti di compagnie assicurative e ultime società controllanti italiane (quotate e non quotate), fissato al 25% dei componenti dell'organo amministrativo. Inoltre, gli esponenti aziendali e i titolari di funzioni fondamentali dovranno compilare dei questionari standardizzati che consentiranno all'organo competente di effettuare valutazioni sull'idoneità più granulari e dettagliate di quelle effettuate ai sensi della normativa previgente. Inoltre, IVASS potrà richiedere agli esponenti aziendali sottoposti a valutazione di partecipare ad interviste al fine di valutare l'effettiva idoneità degli esponenti e il rispetto dei limiti al cumulo degli incarichi. Il nuovo provvedimento mira a rafforzare la qualità del sistema di governo societario delle compagnie assicurative, realizzando un allineamento con l'analoga disciplina bancaria.
Si segnala che il 25 settembre 2023, l'IVASS ha emanato il Provvedimento 138/2023 che modifica il Regolamento IVASS n. 52 del 30 agosto 2022 recante le modalità attuative circa la facoltà di valutare i titoli non immobilizzati in base al valore di iscrizione nel bilancio dell'anno precedente anziché al valore di realizzazione (qualora inferiore rispetto al costo di acquisto). Tale facoltà, introdotta dal decreto-legge 21 giugno 2022 n. 73, è stata altresì estesa a tutto l'esercizio 2023 dal decreto del MEF del 14 settembre 2023. Nello specifico, per il settore assicurativo, è prevista la destinazione di una riserva indisponibile utili di ammontare corrispondente alla differenza tra i valori registrati e i valori di mercato rilevati alla data di chiusura del periodo di riferimento, al netto del relativo onere fiscale. In particolare, il Provvedimento 138/2023 è intervenuto sull'articolo 5 del Reg. IVASS 52/2022 che disciplina le modalità di funzionamento della riserva indisponibile e ne richiede altresì un'adeguata informativa nella nota integrativa al bilancio. Si segnala nessuna compagnia del Gruppo si è avvalsa della facoltà prevista dal citato Regolamento con riferimento al bilancio d'esercizio 2023. Al riguardo si evidenzia inoltre che in data 24 marzo 2024, l'Autorità di Vigilanza ha emanato il Provvedimento 143/2024 contenente "Modifiche e integrazioni al Regolamento IVASS n. 52/2022 per l'attuazione delle disposizioni sulla sospensione temporanea delle minusvalenze per i titoli non durevoli, introdotta dal D. L. n. 73 del 21/06/2022". In sostanza tale documento reintroduce la facoltà di determinare l'ammontare della Riserva Indisponibile da costituire tenendo conto anche dell'effetto sugli impegni esistenti verso gli assicurati riferiti all'esercizio di bilancio e fino a cinque esercizi successivi, deducendo quindi la quota parte attribuibile agli assicurati.
Infine, il 6 ottobre 2023 IVASS ha pubblicato in consultazione uno Schema di lettera al mercato in tema di governo e controllo dei prodotti assicurativi (c.d. POG), nella quale vengono chiarite le aspettative di vigilanza dell'Istituto in tema POG e Value for Money (V4M) con particolare riferimento, in una prima fase, alla valutazione del valore per il cliente che scaturisce dalla fase di test del prodotto per i prodotti di investimento assicurativi (IBIP). IVASS adotta e declina con maggior dettaglio le indicazioni EIOPA in tema di valutazione del V4M, tenendo conto delle evidenze acquisite mediante le ispezioni e le indagini effettuate. L'Istituto si attende dalle compagnie un rafforzamento delle politiche POG, un incremento della granularità nell'individuazione del mercato di riferimento e l'attribuzione di un maggior peso alla redditività del prodotto per il cliente in fase di valutazione e test del prodotto. Alla data della presente relazione si sono conclusi i periodi di consultazione e si attende la pubblicazione dei provvedimenti finali da parte di IVASS.
Normativa tributaria
Si segnala nell'esercizio 2023, l'emanazione dei seguenti provvedimenti normativi:
- Decreto legge 29 dicembre 2022, n. 198 (c.d. Milleproroghe 2023) contenente "Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi", convertito con modificazioni dalla Legge 24 febbraio 2023 n. 14. In sede di conversione è stato prorogato fino al 30 novembre 2023 il termine per completare gli investimenti in beni materiali e immateriali ordinari e in beni materiali 4.0 "prenotati" entro il 31 dicembre 2022. È stato altresì prorogato il termine per la comunicazione all'Agenzia delle Entrate dell'esercizio delle opzioni alternative alla detrazione fiscale (sconto in fattura e cessione del credito) sulle spese sostenute nel 2022 per alcuni interventi edilizi eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni degli edifici.
- Decreto legge 16 febbraio 2023, n. 11, convertito dalla Legge 11 aprile 2023, n. 38, recante misure urgenti in materia di cessione di crediti derivanti da agevolazioni fiscali per interventi edilizi, che introduce limitazioni alla cessione dei crediti e sconto del c.d. bonus 110% o altri nuovi interventi agevolati e alla responsabilità in solido dei cessionari. Tale disposizione ha riflessi anche per UnipolSai in veste di acquirente dei crediti.
- Decreto legge 30 marzo 2023, n. 34 (c.d. Decreto Bollette), convertito dalla Legge 26 maggio 2023 n. 56, contenente "Disposizioni urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali". Viene confermato anche per il secondo trimestre 2023 il riconoscimento dei crediti d'imposta per energia elettrica e gas naturale, sia pure con aliquote ridotte, che potranno essere utilizzati in proprio o ceduti per intero ad altri soggetti, compresi intermediari finanziari e compagnie di assicurazione. Vengono inoltre previste proroghe nonché alcune novità, anche in ambito penale tributario, alla disciplina della c.d. Pace Fiscale di cui alla Legge n. 197/2022.
- Decreto legge 4 maggio 2023, n. 48 (c.d. Decreto Lavoro), convertito dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85 che prevede in particolare l'aumento allo 0,60% dell'aliquota dell'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche Ramo Vita dovuta per l'anno 2022 e allo 0,50%

per gli esercizi successivi. Viene altresì previsto, limitatamente al 2023, l'incremento a euro 3.000 della detassazione dei fringe benefitper i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico.
- Decreto legge 1° giugno 2023, n. 61 (c.d. Decreto Alluvioni) convertito dalla Legge 31 luglio 2023, n. 100, contenente "Interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023", che prevede la sospensione di alcuni termini, fiscali e non, nei confronti dei soggetti che alla data del 1° maggio 2023 avevano la residenza ovvero la sede legale o la sede operativa nei territori interessati, appositamente individuati.
- Legge 9 agosto 2023, n. 111 contenente la "Delega al Governo per la riforma fiscale" da attuare mediante l'emanazione di decreti legislativi. Tra le disposizioni di maggior interesse si segnalano:
- l'attuazione del primo modulo di riforma dell'IRPEF che prevede la riduzione delle aliquote per scaglioni da 4 a 3 per il solo anno 2024 e l'abrogazione dell'ACE a decorrere dall'anno 2024 (Decreto Legislativo 30 dicembre 2023 n. 216);
- il nuovo regime dell'adempimento collaborativo, con il rafforzamento degli effetti premiali connessi all'adesione (Decreto Legislativo 30 dicembre 2023 n. 221).
- Decreto legge 18 ottobre 2023, n. 145 (c.d. Decreto Anticipi) convertito dalla Legge 15 dicembre 2023, n. 191, contenente "Misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili" che prevede una nuova modalità di determinazione del fringe benefit per i prestiti ai dipendenti, l'ulteriore proroga dei termini per il riversamento del credito d'imposta per ricerca e sviluppo indebitamente compensato e il potenziamento degli investimenti in PIR.
- Decreto legge 29 dicembre 2023, n. 212 (c.d. Decreto Salva Spese) recante misure urgenti relative alle agevolazioni fiscali di cui agli artt. 119. 119ter e 121 del Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 che, in caso di mancata ultimazione degli interventi edilizi, introduce una clausola di salvaguardia per i crediti di imposta Bonus 110% acquisiti sulla base di stati di avanzamento lavori.
- Legge 30 dicembre 2023, n. 213 contenente il "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio" (Legge di Bilancio 2024). Tra le disposizioni di interesse, in vigore dal 2024, si segnalano:
- l'incremento della soglia di non imponibilità dei fringe benefitper i dipendenti;
- la previsione del divieto di compensazione mediante modello F24 di crediti fiscali, in presenza di ruoli scaduti relativi ad imposte erariali o accertamenti esecutivi, per importi complessivamente superiori a 100.000 euro;
- l'introduzione della ritenuta sulle provvigioni pagate agli agenti di assicurazione;
- il differimento delle quote di eccedenza deducibili derivanti da perdite su crediti degli enti creditizi e finanziari e delle imprese di assicurazione.
Altre normative
Il 31 luglio 2023 la Commissione europea ha adottato il Regolamento delegato (UE) 2023/2772 che introduce il primo set di standard europei di sostenibilità (European Sustainability Reporting Standard – ESRS), in attuazione della Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD) che richiede alle imprese di grandi dimensioni e a quelle quotate di pubblicare le informazioni sui rischi e le opportunità derivanti dai fattori sociali e ambientali, nonché l'impatto delle loro attività sulle persone e sull'ambiente (c.d. doppia materialità). Gli ESRS costituiranno standard obbligatori per la rendicontazione societaria in materia di sostenibilità, con l'obiettivo di garantire una maggiore disponibilità e comparabilità di tali informazioni, e troveranno applicazione con riferimento agli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2024 o in data successiva.
Infine, si segnala che il 22 dicembre 2023 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea il Regolamento (UE) 2023/2854 contente norme armonizzate sull'accesso equo ai dati e sul loro utilizzo (Data Act). Il Data Act disciplina l'accesso, la condivisione, la portabilità e l'uso di tutti i dati, personali e non personali, introducendo il diritto degli utenti (imprese o consumatori) che generano dati tramite i prodotti IoT (Internet of Things) o servizi correlati che essi possiedono, affittano o noleggiano, di accedere tempestivamente e gratuitamente ai dati generati dall'uso di tali prodotti o servizi correlati. Inoltre, si attribuisce agli utenti il diritto di autorizzare il titolare dei dati (es. fabbricante di dispositivi IoT) a dare accesso ai dati a terzi fornitori di servizi: ad esempio, il proprietario di un veicolo potrebbe voler condividere i dati generati attraverso l'uso dell'auto con una compagnia di assicurazioni. L'obiettivo del Data Act consiste nel migliorare la disponibilità di dati per le imprese, aumentare la concorrenza e creare le condizioni per lo sviluppo di una economia data driven, proteggendo al contempo i segreti industriali e i diritti di proprietà intellettuale delle imprese.
L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali

L'Osservatorio Reputational & Emerging Risk consente a Unipol di ascoltare in modo strutturato i segnali di cambiamento dell'ambiente esterno, fornendo un supporto fondamentale alla pianificazione strategica del Gruppo.
Al fine di garantire una visione forward-looking di medio-lungo periodo, l'Osservatorio si avvale di un modello predittivo fondato sulla teoria dei Meeting Point, che anticipa le tendenze future secondo diverse scansioni temporali, da 6 mesi fino a 5 anni, e di metodologie fondate sui futures studies, che esplorano finestre temporali più lunghe, da 10 a 20 anni. L'utilizzo di analisi di scenario di lungo periodo ha l'obiettivo di rafforzare la resilienza della strategia del Gruppo in un contesto esterno caratterizzato da crescenti livelli di complessità e incertezza.
Nell'Emerging Trend Radar di Gruppo sono mappati i Macro trend di cambiamento del contesto esterno identificati dall'Osservatorio Reputational & Emerging Risk.
Nell'ambito del Radar ogni Macro trend viene classificato in base a:
- la sua natura prevalente: il radar è suddiviso in quattro quadranti corrispondenti alle quattro dimensioni dell'ambiente esterno: Social, Technological, Environmental e Political (STEP);
- il suo livello di maturità: il radar include nel cerchio più interno i Macro trend che risultano materiali per il settore assicurativo nell'orizzonte temporale del Piano Strategico e nel cerchio più esterno i Macro trend che diventeranno materiali in un arco temporale superiore.

Space Economy

L'approccio strategico e proattivo per la gestione dei rischi emergenti e reputazionali è volto a considerare non solo la dimensione del rischio, ma anche quella dell'opportunità: ha lo scopo di proteggere la reputazione e la strategia del Gruppo, ma al tempo stesso di contribuire alla costruzione e al rafforzamento dell'asset reputazionale e del posizionamento strategico.
La digitalizzazione e la sostenibilità si confermano come principali driver di innovazione del settore assicurativo, dando origine a specifici opportunità e rischi. Si configura infatti una duplice transizione, che dovrà essere affrontata e guidata con una governance solida: da una parte la transizione digitale, ponendo particolare attenzione alla resilienza delle infrastrutture abilitanti, alla trasformazione della cyber sicurezza, allo sviluppo delle nuove competenze e alle questioni etiche relative all'utilizzo responsabile dei dati e della tecnologia anche con riferimento all'accelerazione degli sviluppi dell'Intelligenza Artificiale; dall'altra, la transizione dell'economia verso un modello green, nature-positive, sostenibile e inclusivo.
• Crescita rischi ESG • Aumento rischio reputazionale • Data ethics • Sviluppo di prodotti e servizi per asset intangibili • Sistema di reputation management • Inserimento KPI di sostenibilità nel sistema MBO • Integrazione della sostenibilità nelle strategie del Gruppo PRINCIPALI RISPOSTE • Evoluzione omnicanale del modello distributivo • Rafforzamento servizi a valore aggiunto e Customer Experience distintiva • Potenziamento bancassurance e partnership RISCHI • Maggiore infedeltà del cliente • Concorrenza nuovi player e nuovi canali • Aumento cyber risk per crescente digitalizzazione OPPORTUNITÀ • Strategia integrata multicanale multiaccesso • Relazione continuativa con il cliente e miglioramento customer experience • Fornitura di servizio a 360° • Complementarità allo Stato per la gestione del sistema welfare • Servizi di prevenzione e diagnostica predittiva • Miglioramento della profilazione del rischio e stimolo a stili di vita più sani grazie alla tecnologia • Offerta di coperture a basso costo e pagamenti rateali • Impegno attivo per inclusione finanziaria e coesione sociale • Personalizzazione offerta • Assicurazione come strumento pianificazione lungo il ciclo di vita • Segmenti emergenti • Ruolo dell'assicurazione nel favorire clima di fiducia tra le parti • Nuove forme assicurative per nuovi modelli di consumo • Evoluzione modelli organizzativi • Partnership e contaminazione con altri settori e mondo startup • Sviluppo capitale umano • Valorizzazione centro eccellenza UniSalute • Evoluzione dell'ecosistema Welfare (nuova offerta di welfare integrato con poliambulatori, servizi di wellaging, servizi di digital health inclusa telemedicina) • Frazionamento premi mensile • Strumenti di protezione del tenore di vita • Contributo a sviluppo cultura assicurativa e gestione del rischio • Evoluzione offerta di welfare in logica Life-Cycle • Data & Analytics come leva di personalizzazione • Specializzazione forza vendita • Polizze in logica pay-per-use • Noleggio a lungo termine e nuove soluzioni di mobilità • Corporate Academy UNICA • Leithà • Sviluppo "Beyond insurance" • Ingresso nuove competenze e ricambio generazionale • Percorsi di trasformazione digitale • Aumento malattie croniche e mentali e del tasso di morbilità • Inaccessibilità sanità e welfare per fasce più vulnerabili popolazione • Rischio legato al trasparente e responsabile utilizzo dei dati • Sottoassicurazione • Aumento frodi • Pressione competitiva sui prezzi • Tensioni sociali • Insostenibilità piramide demografica e struttura familiare • Scarsa attrattività verso nuove generazioni • Riduzione base assicurativa e trasformazione del business • Cambiamento tipologia di clientela (da B2C a B2B) • Disintermediazione • Risposta non tempestiva ai trend emergenti • Scomparsa divisione verticale tra settori • Skills mismatch • Aumento polarizzazione sociale PRECARIETÀ E POLARIZZAZIONE WELLBEING CONSUMATORE IBRIDO HUMAN SOCIETY SHARING ECONOMY NEW SKILLS INTANGIBLES SOCIAL

TECHNOLOGICAL
| RISCHI | OPPORTUNITÀ | PRINCIPALI RISPOSTE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| INTERNET OF EVERYTHING |
• Perdita di presidio sui dati e relazione con il cliente • Difficoltà di attrarre e trattenere risorse specializzate nella gestione Big Data • Cyber risk e rischio privacy • Dipendenza da mondo digitale e breakdown infrastrutture |
• Evoluzione da "Payer" a "Partner and Preventer" • Ottimizzazione gestione sinistri e contrasto frodi • Pricing personalizzato, predittivo e dinamico |
• Leadership nella telematica per la mobilità • Uso diffuso ed evoluto di Data & Analytics per consolidare eccellenza tecnica e distributiva |
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| NEW MOBILITY |
• Riduzione parco auto per evoluzione mobilità da auto-centrica a "Mobility-as-a Service" • Evoluzione contratto assicurativo per evoluzione concetto di responsabilità • Cyber risk |
• Sviluppo di nuovi prodotti e servizi orientati alla nuova mobilità (mobilità multimodale, guida assistita fino a guida autonoma) • Ruolo attivo nel rafforzamento della sicurezza stradale |
• Ecosistema Mobility: punto di riferimento non solo assicurativo per bisogni di mobilità privata (noleggio a lungo termine, servizi di pagamento in mobilità, micromobilità, nuovi device, partnership) |
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| INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ROBOTICA |
• Scomparsa di alcuni lavori e nascita di • Personalizzazione continua prodotti e nuovi servizi • Necessità di riconversione risorse • Semplificazione e ottimizzazione dei umane processi • Data ethics • Cyber risk |
• Sviluppo di algoritmi "data driven" e automazione dei processi • Orientamento competenze verso attività a maggior valore aggiunto • Diffusione competenze e soluzioni GenAI |
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| DARK SIDE TECNOLOGIA |
• • Cyber risk e rischio privacy • Impatti sociali in termini di patologie, dipendenze, distrazioni, disinformazione |
• Posizionamento distintivo come player "trustworthy" |
• Prodotto cyber risk • Strumenti di sensibilizzazione sui rischi della distrazione alla guida • Utilizzo responsabile dei dati |
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| UOMO AUMENTATO CYBORG |
• Cyber risk e rischio privacy • Complessità valutazione nuovi rischi |
• Customer experience • Formazione • Potenziamento processi assuntivi e di gestione sinistri |
• Monitoraggio fenomeno destinato a diventare rilevante oltre l'orizzonte del Piano |
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| ENVIRONMENTAL | ||||||||
| RISCHI | OPPORTUNITÀ | PRINCIPALI RISPOSTE | ||||||
| CLIMATE CHANGE |
• Rischi fisici (acuti e cronici) • Rischi di transizione |
• Contributo alla creazione di un sistema misto pubblico-privato • Sviluppo di prodotti e servizi per adattamento e mitigazione del cambiamento climatico |
• Adozione della strategia climatica • LIFE DERRIS e LIFE ADA • Sviluppo e adozione di modelli per il rischio climatico • Green Bond e Investimenti tematici |
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| ECONOMIA CIRCOLARE |
• Rischi di transizione | • Ripensamento modelli di business in ottica circolare • Contributo alla transizione attraverso |
• Qualificazione ambientale del processo di gestione dei sinistri in ottica di circolarità |
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| attività di investimento, underwriting, educazione |
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| NATURA E BIODIVERSITÀ |
• Rischio di perdita biodiversità | • Supporto alla transizione verso un'economia "Nature-positive" |
• Iniziative per la tutela e il ripristino della biodiversità |
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| POLITICAL RISCHI |
OPPORTUNITÀ | PRINCIPALI RISPOSTE | ||||||
| NUOVE FRONTIERE |
• Instabilità geopolitica e impatti su supply chain • Pandemic risk • Necessità di nuove competenze • Cyber risk |
• Crescita e diversificazione dei rischi • Percorsi di aggregazione e partnership strategiche |
• Politiche di diversificazione degli investimenti per presidiare i rischi anche alla luce dell'attuale contesto sia di cogliere le opportunità |

"Opening New Ways": le strategie 2022 – 2024
Il 2023 ha rappresentato il secondo anno di esecuzione del Piano Strategico 2022 – 2024 "Opening New Ways", con cui Unipol Gruppo persegue l'obiettivo chiave di rafforzare il proprio posizionamento di mercato e continuare ad "aprire nuove strade" negli ecosistemi di Mobility, Welfare e Property e nella Bancassicurazione. Ciò viene associato al mantenimento di attenzione elevata e impegno costante verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall'Agenda ONU 2023 e il consolidamento del ruolo che il Gruppo può svolgere nel supportare il raggiungimento di tali obiettivi a livello di comunità.
La strategia del Gruppo nel 2023, pur inserendosi in un contesto di rapidi e impattanti mutamenti, è rimasta saldamente fondata sugli asset distintivi identificati in sede di elaborazione del Piano Strategico e ha previsto l'ulteriore sviluppo delle cinque direttrici strategiche, di seguito ricordate:
-
- "Data Driven Omnichannel Insurance", per consolidare l'eccellenza tecnica e distributiva del Gruppo, attraverso un uso sempre più intensivo di Data e Analytics, e sviluppare una nuova piattaforma per l'offerta assicurativa rivolta alle persone fisiche, potenziando l'efficacia della prima rete agenziale nazionale e completando l'evoluzione omnicanale del modello distributivo;
-
- "Focus Salute e Life-Cycle", con l'obiettivo di rafforzare la leadership in ambito Salute, valorizzando il centro di eccellenza UniSalute a supporto di tutte le Reti Distributive del Gruppo, e di offrire prodotti Vita in ottica Life-Cycle e con ottimizzazione dell'assorbimento di capitale;
-
- "Bancassurance Boosting", al fine di potenziare il modello di business bancassicurativo valorizzando le capabilities distintive del Gruppo a beneficio dei diversi partner bancari;
-
- "Beyond Insurance Enrichment", per accelerare l'evoluzione dell'offerta del Gruppo estendendo ulteriormente l'ecosistema Mobility e rafforzando gli ecosistemi Welfare e Property;
-
- "Tech & People Evolution", per guidare l'evoluzione digitale del modello operativo attraverso l'utilizzo intensivo di nuove tecnologie, dati, automatizzazione e l'evoluzione dell'organizzazione.


Per ciascuno dei tre ecosistemi è presentata di seguito una sintesi delle iniziative previste nel nuovo Piano Strategico e alcuni dei principali risultati raggiunti nei primi due anni di piano, sia da un punto di vista assicurativo sia Beyond Insurance.
L'ecosistema Mobility è imperniato sugli obiettivi di sviluppo di algoritmi di pricing e underwriting, evoluzione del modello liquidativo per la gestione delle lesioni, performance delle reti liquidative, pieno utilizzo del network diretto e convenzionato per la riparazione in forma diretta, adozione di soluzioni telematiche a sostegno della riduzione delle emissioni.
Nell'ambito del Mobility il Gruppo sarà un partner a 360°, consolidando il proprio posizionamento lungo tutto il ciclo di vita della mobilità, in particolare attraverso UnipolRental (noleggio a lungo termine) e UnipolMove (telepedaggio e pagamenti in mobilità). Tra le iniziative di particolare rilievo per il 2023 si segnalano:
- adozione di interventi di revisione tariffaria orientati al mantenimento di adeguati livelli di sviluppo e marginalità, per far fronte ad un contesto in continua evoluzione e funzionalmente all'obiettivo di perseguire l'eccellenza tecnica nei rami Danni Auto;
- diffusione del frazionamento mensile del premio, senza costi aggiuntivi, per tutte le principali tipologie di polizza;
- integrazione tramite fusione per incorporazione di SIFA' Società Italiana Flotte Aziendali SpA (facente parte del Gruppo BPER) in UnipolRental SpA, operazione finalizzata alla creazione di un operatore di rilevanza nazionale nel settore del noleggio a lungo termine e all'ampliamento del potenziale di promozione dei servizi di mobilità dalle agenzie UnipolSai al network delle filiali bancarie del Gruppo BPER.
L'ecosistema Welfare si pone come obiettivo nel triennio di Piano di rafforzare la leadership di Gruppo in ambito Salute attraverso l'innovazione dei modelli di offerta e distributivi, nonché di offrire prodotti Vita in ottica Life-Cycle. Tra le iniziative di rilievo riferite all'anno 2023, si evidenziano:
- rafforzamento di UniSalute come centro di eccellenza in ambito Salute, con piena estensione del perimetro di operatività ai canali agenziale, bancario e digital;
-
potenziamento dell'offerta life-cycle;
-
lancio di campagne per la diffusione di consapevolezza sulla cultura della prevenzione;
- propulsione dello sviluppo e della gestione diretta di una rete di poliambulatori, nell'ottica di rappresentare un punto di riferimento nel settore della sanità privata, con l'acquisizione di Centri Medici Santagostino, l'integrazione degli stessi con Dyadea e l'ulteriore espansione della rete mediante nuove aperture.
L'ecosistema Property prevede in arco di Piano un uso diffuso ed evoluto di Data e Analytics per consolidare l'eccellenza tecnica e distributiva del Gruppo, l'evoluzione degli algoritmi di pricing e underwriting, l'adozione di forme di riparazione diretta e lo sviluppo di progetti, prodotti e servizi a supporto della resilienza ai cambiamenti climatici di PMI e imprese agricole. Si segnalano, tra le principali iniziative avviate o continuate nel 2023:
- prosecuzione dell'efficientamento nella gestione di portafoglio in ambito Danni Non Auto;
- perseguimento di sinergie a livello di Gruppo, in ambito principalmente liquidativo.
In ambito distributivo, nel corso del 2023 il Gruppo ha proseguito le azioni di consolidamento e crescita della rete agenziale, perno centrale nella strategia del Piano Strategico, rafforzando il rapporto di partnership con la sigla del Patto 3.0 che introduce il modello di omnicanlità integrata, conferma i principi di condivisione della marginalità e sviluppo del business ricercando la piena valorizzazione dell'accordo dati.
Prosegue e si rafforza inoltre il modello di business bancassicurativo in termini di partnership industriale e societaria, con l'incremento della partecipazione del Gruppo in Banca Popolare di Sondrio e l'evoluzione dell'offerta in logica di ecosistemi. Inoltre, nell'ambito dell'accordo di partnership con BPER e BPSO, nel 2023 sono stati realizzati interventi sul modello di offerta e distributivo.
Si segnala che, rispetto alla direttrice di Piano "Tech & People Evolution", nel 2023 è proseguito l'accompagnamento alla pensione tramite adesione volontaria per i lavoratori dipendenti che raggiungano i requisiti pensionistici entro il 2027, segnando il completamento di un'azione considerata strategica in termini di rinnovamento generazionale e riduzione dei costi.
Nel periodo 2022-2023 sono stati realizzati investimenti tech per circa €300mln per lo sviluppo di nuove piattaforme e digitalizzazione. Il Piano 2022 – 2024 e la sua esecuzione nel corso del 2023 rinnovano l'impegno del Gruppo Unipol a contribuire in modo prioritario al raggiungimento dei seguenti SDGs: Obiettivo 3 "Salute e benessere", Obiettivo 8 "Lavoro dignitoso e crescita economica", Obiettivo 11 "Città e comunità sostenibili", Obiettivo 12 "Consumo e produzione responsabili", Obiettivo 13 "Agire per il clima".

La strategia climatica del Gruppo Unipol

A giugno 2023, il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo ha adottato una versione aggiornata della strategia del Gruppo Unipol sul cambiamento climatico approvata nel 2022, che costituisce un allegato della Politica in materia di sostenibilità. In linea con il Target Setting Protocol della Net-Zero Asset Owner Alliance, Unipol ha fissato gli obiettivi di sostenibilità intermedi al 2030 per il suo portafoglio di investimenti finanziari. Di seguito vengono descritti i principali impegni assunti dal Gruppo nei suoi tre principali ambiti di intervento:
• Attività di sviluppo e gestione immobiliare
Il Gruppo si impegna a ridurre del 46,2% entro il 2030 le emissioni di scope 1 e 2 legate a consumi elettrici, di gas e delle altre fonti energetiche per tutti gli edifici su cui il Gruppo ha un controllo diretto, dalle sedi strumentali a quelle delle società diversificate fino agli immobili sede delle attività di Gruppo UNA e alle sedi estere, nonché alla flotta auto dei dipendenti del Gruppo, in linea con la scienza climatica e in particolare con lo scenario di contenimento dell'aumento della temperatura media globale entro 1,5°C.
• Attività di investimento
- o Unipol si impegna a ridurre del 50% entro il 2030, rispetto al 30 settembre 2022, l'intensità di carbonio3 dei propri portafogli di listed equities e publicly traded corporate bonds gestiti direttamente. L'impegno a ridurre l'intensità di carbonio riguarda le emissioni di Scope 1 e 2 delle società in perimetro. Nel 2023, le emissioni calcolate secondo la metrica del Carbon to Value invested – C/V erano diminuite del 21,1% rispetto al 2022;
- o a supporto del raggiungimento del target di cui sopra, il Gruppo si è impegnato a svolgere attività di engagement con le 20 società che generano le maggiori emissioni di Scope 1 e 2;
- o Unipol si è posto l'obiettivo di raggiungere nel 2024 1,3 miliardi di euro investiti in investimenti tematici per gli SDGs, inclusi quelli per la lotta ai cambiamenti climatici e la tutela dell'ambiente, gli ecosistemi terrestri, marini e di acqua dolce (come gli investimenti in energie rinnovabili ed ecoefficienza, mobilità sostenibile, acqua, gestione sostenibile delle foreste, agricoltura biologica ed ecoinnovazione), a partire dagli 862,2 milioni di euro investiti a fine 2021. Nel 2023, gli investimenti tematici per gli SDGs ammontano a 1.439 miliardi di euro, superando l'obiettivo fissato.
• Attività di sottoscrizione
Unipol è impegnata a sviluppare un'offerta di prodotti e servizi assicurativi volta a supportare i clienti nella mitigazione e nell'adattamento ai cambiamenti climatici. Nell'ambito del Piano strategico 2022-2024, il Gruppo ha deciso di prevedere un target connesso all'incidenza dei prodotti a valore sociale ed ambientale, fissando un obiettivo del 30% da raggiungere entro il 2024. Nel 2023, le soluzioni che integrano crescita economica e valore socio-ambientale hanno raggiunto una quota pari al 27,6% sul totale della raccolta diretta per i prodotti del Ramo Danni e del Ramo Vita (per maggiori dettagli vedere il capitolo "Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol").
3 Considerato come l'ammontare di emissioni indotte dal portafoglio in tCO2eq sul valore del portafoglio stesso in milioni di euro secondo la metrica del Carbon to Value invested – C/V

Analisi di rilevanza: approccio e risultati

Unipol ha aggiornato l'analisi di rilevanza in merito ai temi di sostenibilità nel 2023, anche sulla scorta delle sollecitazioni derivanti dall'evoluzione della normativa sulla rendicontazione di sostenibilità.
Coerentemente con gli esercizi precedenti, per il 2023 gli standard di rendicontazione adottati sono i GRI, con il conseguente riferimento metodologico allo standard "GRI 3: Material Topics 2021", che definisce il processo attraverso il quale l'organizzazione definisce i "temi rilevanti" per la propria rendicontazione, con una focalizzazione sulla dimensione degli impatti generati dall'organizzazione sull'ambiente e sulle persone (c.d. "rilevanza d'impatto"). I temi rilevanti emersi dalla rilevanza d'impatto hanno guidato la rendicontazione non finanziaria relativa al 2023 e sono stati trattati in coerenza con i GRI Standards.
Già nel 2022 Unipol, con l'approvazione da parte delle istituzioni comunitarie della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), ha svolto un primo esercizio preliminare in ottica di avvicinamento al processo di analisi della "doppia rilevanza", che sarà a regime a partire dalla rendicontazione 2024 in poi. La "doppia rilevanza", come previsto dagli "European Sustainability Reporting Standards" (e in particolare da "ESRS 1 – General Requirements"), integran la rilevanza d'impatto con la vista dei rischi e delle opportunità connessi a temi di sostenibilità che generano o possono generare effetti finanziari significativi per l'impresa (c.d. "rilevanza finanziaria").
Nel corso del 2023 EFRAG ha pubblicato contenuti che, pur non definitivi e non vincolanti, sono utili alla comprensione delle aspettative della Commissione rispetto all'analisi di doppia rilevanza: in primo luogo la "Implementation guidance for the materiality assessment", cui si affianca la "Implementation guidance on value chain (VCIG)". Le indicazioni contenute in tali documenti sono state considerate nello svolgimento dell'esercizio preliminare sopra richiamato.
Il processo prende avvio dall'aggiornamento dei temi di sostenibilità da considerare che, nell'edizione del 2023, sono stati ricondotti ai temi su cui si sviluppano gli standard di rendicontazione predisposti da EFRAG. Nell'ottica di una visione complessiva e trasversale dei temi, nonché della semplificazione e dell'allineamento alle aspettative della normativa CSRD, in questa fase sono stati ricondotti e valutati nell'ambito dei temi sector-agnostic anche impatti, rischi e opportunità che riguardano la specificità del business assicurativo (ad esempio: avendo riguardo al tema dei consumatori e utenti finali, e in particolare al sottotema della inclusione sociale dei medesimi, sono stati identificati impatti, rischi e opportunità relativi a cambiamenti demografici, evoluzione sociale, polarizzazione del contesto socio-economico). I temi previsti dagli standard di rendicontazione sono poi stati integrati con temi propri del settore di operatività e del modus operandi del Gruppo, ove la riconduzione non risultasse efficace per una comprensione della rilevanza degli stessi. Conseguentemente sono stati declinati impatti positivi e impatti negativi, come richiesto dai GRI Standards, e una prima ipotesi di rischi e opportunità, correnti e potenziali, connessi a ciascuno dei temi.
A questo fine sono state considerate numerose fonti esterne, sia generali (ad esempio: gli standard di rendicontazione sopra citati, i contributi di iniziative internazionali come UN Global Compact, IPCC, WEF, TCFD e TNFD), sia relative al settore finanziario e assicurativo nello specifico (quali impegni e paper di UN PRI, UNEP-FI PSI, nonché il corpus normativo comunitario sulla finanza sostenibile). L'analisi è stata integrata con fonti prodotte internamente, quali l'Osservatorio Reputational & Emerging Risk e le indagini reputazionali condotte da RepTrak®.
L'aggiornamento della valutazione di rilevanza degli impatti è stato svolto con il coinvolgimento degli stakeholder; in particolare, il Gruppo ha coinvolto i Consigli Regionali Unipol, organismi attraverso i quali Unipol raggruppa stakeholder che rappresentano interessi economici, sociali, ambientali, con l'obiettivo comune di sviluppare progetti territoriali sostenibili. In questo modo hanno partecipato all'analisi oltre quaranta rappresentanti di sindacati, associazioni datoriali, mondo cooperativo, enti del terzo settore, associazioni ambientaliste, provenienti da sedici Regioni e una Provincia Autonoma. Questo ha consentito di raccogliere valutazioni informate da parte di enti che rappresentano i principali stakeholder con cui il Gruppo ha relazioni costanti e che conoscono direttamente la realtà del Gruppo e il suo operato nei diversi ambiti. Tale valutazione è stata integrata con quella delle Funzioni interne, comprensiva sia del comparto assicurativo sia del mondo degli ecosistemi e delle società diversificate.
Per quanto riguarda la dimensione della rilevanza finanziaria, analisi condotta in aggiunta rispetto a quanto richiesto dai GRI Standards le cui evidenze non costituiscono quindi oggetto di revisione limitata, nel 2023 Unipol ha realizzato un progetto volto specificamente a introdurre un processo di valutazione della potenziale esposizione ai rischi di sostenibilità considerati come prioritari, comprendenti rischi da cambiamenti climatici acuti, cronici e di transizione, cambiamenti demografici, cyber risk e perdita di biodiversità Tale processo ha permesso di identificare i risk driver e comprendere i canali di trasmissione dei potenziali impatti dei rischi emergenti di natura ESG all'interno delle diverse dimensioni aziendali incluse nel sistema di gestione e monitoraggio dei rischi (ERM), e di valutare le principali esposizioni delle principali categorie di rischio tradizionali, quali il rischio tecnico-assicurativo danni e salute, il rischio tecnicoassicurativo vita, il rischio di mercato, il rischio operativo, il rischio strategico e il rischio reputazionale, alle componenti dei rischi emergenti. Il progetto ha permesso di dotare il Gruppo di un sistema di prioritizzazione delle esposizioni mediante la costruzione della Heatmap dei Rischi Emergenti di natura ESG. Per ulteriori dettagli sul progetto di valutazione dei rischi di sostenibilità vedere il capitolo "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi", paragrafo "Il presidio dei Rischi Emergenti".

Anche la rilevanza di rischi e opportunità è stata determinata integrando alla vista interna una vista esterna, in particolare:
- sono state svolte interviste con investitori di Unipol, attraverso le quali è stato possibile comprendere quali sono gli aspetti di sostenibilità effettivamente considerati nelle scelte di investimento e nella valutazione delle performance del Gruppo;
- sono state analizzate le metodologie di valutazione e i feedback restituiti al Gruppo nei processi di rating di sostenibilità e le priorità indicate dai rilevanti osservatori su trend e rischi, generali e di settore.
Il processo di analisi della rilevanza finanziaria, non essendo previsto dai GRI Standards né dal D.Lgs. 254/2016, ma trattandosi di un processo volontario, non è oggetto di esame limitato da parte di EY S.p.A..
I risultati dell'analisi sono rappresentati graficamente attraverso un elenco dei temi, ordinati in ottica decrescente secondo la loro rilevanza complessiva (di impatto e finanziaria); per ciascuno dei temi, un doppio istogramma evidenzia la rilevanza del tema dal punto di vista degli impatti generati o generabili, e dal punto di vista degli effetti attuali o potenziali dei relativi rischi e opportunità. I numeri da 1 a 5 rappresentano la scala quali-quantitativa che è stata utilizzata per le valutazioni sulla rilevanza d'impatto e finanziaria svolte con il coinvolgimento di attori interni e stakeholder esterni.
Per una più efficace comprensione dell'analisi e dei suoi risultati è inoltre presentata una tabella che, per i primi cinque temi di maggiore rilevanza complessiva, presenta alcuni dei principali impatti, rischi e opportunità analizzati e restituisce la loro valutazione in termini di rilevanza d'impatto e rilevanza finanziaria.
L'approccio adottato nell'analisi di rilevanza è coerente con le richieste della Commissione europea di considerare, nel valutare la rilevanza delle informazioni: modello aziendale, strategia e rischi principali; principali questioni settoriali; interessi e aspettative delle parti interessate; impatto delle attività; politiche pubbliche e stimoli normativi; i risultati dell'analisi orientano quindi i contenuti rendicontati nella Relazione annuale integrata.
I risultati dell'analisi di rilevanza sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Oltre all'ascolto finalizzato all'aggiornamento dell'analisi di rilevanza, il Gruppo attua azioni di coinvolgimento diretto degli stakeholder, attraverso attività di ascolto e relazioni continuative e strutturate, per comprendere e rispondere in modo efficace alle istanze di clienti, dipendenti, agenti, business partner, investitori, istituzioni e comunità civile.

DOPPIA RILEVANZA
PRINCIPALI IMPATTI GENERATI ED EFFETTI FINANZIARI
| Tema materiale |
Principali impatti generati positivi e negativi | Grado d'impatto |
Principali effetti finanziari (rischi e opportunità) |
Grado d'impatto |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| + | Contributo alla crescita di consapevolezza della società sui temi del cambiamento climatico. |
MEDIO | + | Prodotti e servizi per l'adattamento ai cambiamenti climatici (es: a supporto della resilienza di persone e imprese) |
MOLTO ALTO | |
| Cambiamenti climatici |
- | Mancata protezione dei cambiamenti climatici di settori economici/aziende/persone, a causa dei limiti alla possibilità di offrire coperture per garantire la sostenibilità più complessiva delle Compagnie, anche a fronte della scarsa propensione all'adozione di misure di adattamento da parte della società stessa |
ALTO | - | Incremento del rischio tecnico e di credito per aumento frequenza e gravità sinistri legati alle conseguenze del cambiamento climatico |
MOLTO ALTO |
| Valorizzazione e utilizzo responsabile dei dati |
+ | Rafforzamento della sicurezza stradale attraverso l'utilizzo della telematica, che orienta comportamenti di guida più virtuosi e facilita l'intervento in caso di sinistro |
MOLTO ALTO | + | Contrasto frodi grazie all'utilizzo di dati e telematica |
ALTO |
| - | Perdita, diffusione impropria, utilizzo improprio dei dati dei clienti |
MEDIO | - | Aumento della vulnerabilità dei sistemi informatici ad attacchi dall'esterno |
ALTO | |
| + | Sostegno ai clienti grazie ad una rapida liquidazione dei sinistri |
MOLTO ALTO | + | Rafforzamento fiducia e fidelizzazione (anche grazie ad interventi di riparazione diretta, aumento gamma servizi, …) |
MOLTO ALTO | |
| Consumatori e utilizzatori finali |
- | Riduzione dell'accesso a prodotti e servizi da parte del consumatore a causa della limitazione dell'assicurabilità di determinate categorie o di determinati rischi, a causa ad esempio di situazione di vulnerabilità personale o territoriale |
MEDIO | - | Rischi relativi ai cambiamenti demografici, con particolare riferimento all'invecchiamento e riduzione della popolazione e all'attrattività verso le diverse generazioni e culture. |
MEDIO |
| Relazioni con la | + | Incremento delle competenze degli agenti grazie a opportunità di formazione |
MOLTO ALTO | + | Radicamento e autorevolezza della rete agenziale come volano per l'ampliamento dell'offerta di ecosistemi |
MEDIO |
| rete agenziale | - | Ridimensionamento del ruolo e delle opportunità per le agenzie del gruppo presenti sul territorio, a fronte della valorizzazione dei canali digitali |
MEDIO | - | Contrazione dell'occupazione in determinati ruoli e mismatch delle competenze con riferimento alla rete agenziale |
MEDIO |
| + | Promozione della legalità e mitigazione del rischio di corruzione attraverso adeguati sistemi di controllo e monitoraggio posti in essere dal Gruppo in tutte le sue attività |
ALTO | + | Costruzione di relazioni di partnership / relazioni di correttezza e trasparenza, con impatto positivo su qualità delle forniture e del servizio |
BASSO | |
| Condotta delle imprese |
- | Incidenza negativa sulla possibilità di scelta dei consumatori, aumento dei prezzi, e/o riduzione della qualità dei servizi e dei beni forniti, a causa di eventuali comportamenti anticoncorrenziali adottati dal Gruppo insieme agli altri operatori di settore |
MEDIO | - | Difficoltà ad adeguarsi all'evoluzione normativa e regolamentale, con particolare riferimento a temi emergenti quali il cambiamento climatico, i rischi di perdita della biodiversità e nature-related e l'intelligenza artificiale |
BASSO |
Evolution
2024
2030
MOBILITY ECOSYSTEM
PROPERTY ECOSYSTEM
WELFARE ECOSYSTEM
Reti Bancarie

. La creazione del valore Modello di business assicurativo FABBRICA PRODOTTI SVILUPPO E GESTIONE CANALI DISTRIBUTIVI Mission e Vision Valori Aziendali Performance Governance a sostegno del cambiamento del Modello di Business Valore in Input Capitale produttivo Agenzie Filiali bancassurance Centri liquidazione Sedi direzionali Capitale intellettuale Know-how del business Know-how tecnologico Investimenti in innovazione Algoritmi e modelli di analisi Processi selezione e gestione network Innovazione di servizio Capitale finanziario Raccolta diretta assicurativa prudente Raccolta SOTTOSCRIZIONE E GESTIONE POLIZZE RIASSICURAZIONE ATTIVA Beyond Insurance Enrichement Tech & People Data Driven Omnichannel Insurance Customer Base Rete Agenziale Modello Salute Data & Analytics Brand & Reputation Focus Salute e Life-Cycle Bancassurance Boosting DIRETTRICI STRATEGICHE ASSET Modello Motor ESG ESG 2022

Capitale umano
Dipendenti Unica–Unipol Corporate Academy

Capitale sociale e relazionale Clienti Partner del network integrato e fornitori Assetto proprietario

Capitale naturale Consumi
40 | Relazione Integrata 2023 | Gruppo Unipol



L'andamento dei capitali

Capitale Finanziario
La gestione del capitale di Unipol è finalizzata a sostenere nel medio e lungo termine e in modo strutturale i rendimenti finanziari attraverso delle direttrici che consentano il mantenimento di un adeguato livello di solvibilità. Il Gruppo Unipol ha raggiunto nel 2023 un indice Solvency II (calcolato in base al Modello Interno Parziale) pari a 2,154 (2,00 nel 2022).
La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi: capitale a rischio, adeguatezza patrimoniale e indicatori di liquidità. Sono definiti obiettivi in termini qualitativi con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti e strategici, al rischio reputazionale, ai rischi ESG, al rischio operativo e al rischio informatico.
Attraverso una gestione prudente anche nel 2023 il Gruppo Unipol ha proseguito nella diversificazione nell'asset allocation degli investimenti, mantenendo un livello di liquidità stabile e adeguato alle esigenze operative delle Società del Gruppo.
La strategia di Investimento responsabile del Gruppo è definita dalle "Linee Guida per le attività di investimento responsabile"5 , la cui versione aggiornata è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione a dicembre 2023 ed è diventata applicabile da gennaio 2024. Le Linee Guida prevedono l'integrazione ex ante dei Fattori ESG nei processi decisionali relativi agli investimenti finanziari, con
riferimento ai Portafogli Danni, Patrimonio Libero e Vita Classe C, attraverso le strategie ESG dei (i) screening ESG degli emittenti in ciascuna dimensione ambientale, sociale e di governance, (ii) esclusioni selettive conduct-based e product- based, (iii) attività di engagement bilaterale e/o collettivo.
Il Gruppo dal 2017 aderisce ai Principles for Responsible Investment delle Nazioni Unite (UN PRI).
Equità nella distribuzione del valore creato
La distribuzione agli stakeholder del valore generato è calcolata secondo lo Standard GRI 201 del Global Reporting Initiative, applicato in modo da cogliere le caratteristiche proprie del business assicurativo e diversificato del Gruppo Unipol.
Il "Valore economico diretto generato" (15.713 mln €) è determinato dai ricavi assicurativi e da quelli caratteristici delle società diversificate, a cui si sommano i proventi da investimenti finanziari e immobiliari (inclusa la componente di valutazione) e le commissioni attive (tutte le voci sono tratte dal Conto Economico Consolidato di Gruppo).
Il valore economico così generato è stato distribuito principalmente (per 9.866 mln €) ai clienti assicurativi e ai riassicuratori.

Per ulteriori dati sul Capitale Finanziario si rimanda all'"Appendice – Unipol in numeri".
4 Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente. 5 Presentate in dettaglio nel paragrafo "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance".
Capitale Produttivo
La rete distributiva
Il Gruppo presidia il territorio italiano attraverso un'ampia rete di agenzie e subagenzie, a cui si aggiungono 470 società di broker e i punti vendita in convenzione nel segmento bancassurance.
Rete Distributiva sul territorio

* La variazione significativa nel numero delle filiali Bancassurance è da ricondurre alla cessione della Società Incontra avvenuta in data 30/11/2023.
Il Gruppo sta portando avanti gli obiettivi definiti con il Piano Strategico, volti a ottenere una rete di Agenzie che gestiscano portafogli più rilevanti, con strutture specialistiche altamente competenti, che possano supportare lo sviluppo di tutti gli ecosistemi di business, mantenendo l'elevato livello di copertura del territorio.
Nel 2023 sono stati realizzati 156 interventi di consolidamento e ottimizzazione, di cui 98 hanno previsto l'unione di due o più realtà Agenziali preesistenti.
La dimensione media delle Agenzie continua a crescere (+2,9% rispetto al 2022, dopo il +2,8% del 2021); il presidio del territorio rimane capillare: il 18% delle agenzie si trova nei Comuni con meno di 15 mila abitanti e, tramite agenzie e/o subagenzie, il servizio è garantito nel 22% dei Comuni a rischio marginalizzazione censiti dall'Agenzia per la Coesione Territoriale e inseriti nella Strategia Nazionale per le Aree Interne.
L'articolazione del Gruppo sul territorio è garantita anche dalla presenza delle strutture liquidative di UnipolSai Assicurazioni e di Siat. Il Gruppo opera, inoltre, in Serbia attraverso una rete multicanale composta da strutture sia interne sia esterne, con 150 punti vendita che, con riferimento alle strutture interne, sono distribuiti quasi uniformemente a Sud e Nord del Paese. La rete fisica è affiancata da canali di vendita diretta attraverso internet.
Sempre all'estero il Gruppo può contare sulla collaborazione di 79 società di broker.
La rilevante contrazione delle filiali di Bancassurance è dovuta alla risoluzione dell'accordo distributivo con Unicredit e alla cessione della controllata Incontra.

Il portafoglio immobiliare
Il Gruppo Unipol gestisce un patrimonio immobiliare di 4,2 miliardi di euro al dicembre 2023, composto da:
- immobili "strumentali", asset utilizzati prevalentemente per lo svolgimento di attività delle società del Gruppo;
- immobili "uso terzi", fabbricati di proprietà del Gruppo non utilizzati da società che ne fanno parte, per lo più locati a soggetti terzi.

L'attività di riqualificazione e sviluppo del patrimonio immobiliare Distribuzione territoriale del patrimonio immobiliare ha riguardato nel 2023 oltre 120 immobili del Gruppo tra cui, in particolare, edifici a uso direzionale nelle aree di Milano e Torino. A Milano sono ultimati i lavori di realizzazione del nuovo edificio in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi), progettato per ricevere la certificazione Leed Platinum che garantisce i più elevati standard in termini di risparmio energetico e idrico e di qualità ecologica degli interni.
Prosegue Urban Up, il progetto immobiliare finalizzato alla valorizzazione di alcuni importanti immobili del parco architettonico italiano di proprietà del Gruppo. In questo ambito, a Milano si sviluppa "INOLTRE. Sharing the city", un progetto di rigenerazione urbana nato nel 2020 con l'obiettivo di coniugare i valori di sostenibilità, inclusione sociale e benessere, per contribuire al raggiungimento del'obiettivo 11 dell'Agenda 2030 dell'ONU "Città e Comunità Sostenibili".


Per ulteriori dati sul Capitale Produttivo si rimanda all' "Appendice – Unipol in numeri".

Capitale Intellettuale
Il capitale intellettuale del Gruppo viene continuamente arricchito grazie a investimenti in innovazione. Nel 2023 gli investimenti in ICT sono stati pari a 91 milioni di euro (erano 93,5 milioni di euro nel 2022) e sono stati rivolti principalmente a progetti di digitalizzazione e all'evoluzione del modello distributivo e delle infrastrutture tecnologiche. Nell'anno sono stati gestiti 235 Terabyte di dati telematici (a fronte di 175 nel 2022).
Il Gruppo integra dati e analytics lungo tutta la catena del valore assicurativa e a supporto delle iniziative Beyond Insurance. Le principali evoluzioni del 2023 sono volte a semplificare e accelerare i processi, a ottimizzare il percorso dei clienti e offrire loro soluzioni assicurative su misura, accessibili e convenienti, per contribuire a colmare il gap di protezione.
A questo scopo il Gruppo promuove una digitalizzazione responsabile, aderendo ad esempio a standard e framework rigorosi in materia di governance digitale, protezione dei dati e della privacy, nonché trasparenza e sicurezza. Le iniziative condotte con questo approccio aiutano il Gruppo ad affrontare le sfide anche di carattere etico delle nuove tecnologie e rendono Unipol consapevole e partecipe all'evoluzione della regolamentazione di intelligenza artificiale e machine learning.
Un'attenzione elevata è rivolta alle iniziative volte a mitigare in modo proattivo il Cyber risk, per supportare le compagnie assicurative nelle pratiche di sottoscrizione e negli approcci proprietari in continua evoluzione per valutare meglio i rischi informatici.
In ambito assicurativo, nell'ecosistema Mobility si stanno sperimentando forme di diversificazione dell'offerta telematica assicurativa che consentano all'agente e al cliente di comporre il servizio telematico in modalità personalizzabile. La valorizzazione dei dati derivanti dall'utilizzo dei servizi telematici consente di supportare le pubbliche amministrazioni nei percorsi di contenimento delle emissioni, a vantaggio di una mobilità più sostenibile; è in corso, ad esempio, un progetto di monitoraggio dell'accesso alle ZTL sulla base delle percorrenze raccolte dalle box telematiche.
Si sono consolidati e diffusi il processo Real Time 2.0, che prevede l'apertura del sinistro a partire dall'impatto rilevato dai dati della scatola nera, il servizio di Video perizia, che consente al fiduciario di effettuare una perizia da remoto e raccogliere documenti a supporto della definizione del sinistro in modo virtuale, il processo di "liquidazione telematica" che mette a disposizione del liquidatore informazioni fornite dalla box telematica.

Nel 2023 è stata lanciata la piattaforma UnipolHome, che supporterà l'ampliamento dell'offerta di servizi assicurativi e non nell'ecosistema Property garantendo qualità del servizio, customer experience positiva, risparmi sulle prestazioni assicurative e accesso a servizi di manutenzione domestica e di installazione impianti.
Inoltre nel corso del 2023, sono stati rilasciati in produzione interventi come la videoperizia per determinati sinistri Property e il nuovo processo di apertura sinistri Property, che hanno tra le finalità il miglioramento della customer experience e del disegno tecnico dei prodotti.
UnipolPay, la startup fintech di Unipol, ha sviluppato diverse linee di business (B2B e B2C), con l'obiettivo di offrire soluzioni di pagamento costantemente aggiornate e in linea con le innovazioni del mercato, per accompagnare i clienti nelle azioni quotidiane. Sono stati lanciati la piattaforma transazionale per la gestione di tutti i pagamenti e gli incassi, dedicata alle Società del Gruppo, e il conto online "memi" (www.memi.it), utilizzabile attraverso un'app che guida le persone passo dopo passo nel mondo dei pagamenti.
Progetti di innovazione per ecosistema
| AI, DATA & ANALYTICS |
AI e Telematica a supporto della gestione del sinistro. AI per calcolo ed erogazioni avvisi su eventatmosferici severi a breve termine. Big Data Analytics per Pricing&Underwriting Excellence. Enterprise Content Management (ECM). Process mining per ottimizzare i processi e, ove possibile, automatizzarli. Robotic Process Automation. Assistenti virtuali Automazione generazione reportistica in forma di storytelling. |
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|---|---|---|
| MOBILITY | Potenziamento dell'offerta e rafforzamento punti di contatto per la gestione e la valorizzazione della relazione con il cliente Mobility (lancio GlassX, Fusione UnipolRental/SIFÀ). App per ampliamento servizi di telepedaggio in ottica VaaS (Vehicle-as-a Service). Servizi di mobilità sostenibile correlati al PNRR. Soluzioni per la gestione telematica del veicolo e utilizzo dati comportamentali. Valorizzazione dei dati per personalizzazione e diversificazione offerta. |
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| PLATFORMS & ECOSYSTEMS |
Espansione offerta servizi assicurativi e non (lancio della piattaforma UnipolHome) nell'ecosistema Property. Lancio dell'app GO WELFARE per il pagamento di prossimità con credito welfare. Piattaforma DevOps Drakkar di sviluppo ed esecuzione applicativi basata su tecnologie all'avanguardia. Piattaforma di streaming dati per elaborazioni realtime/batch e per abilitazione processi decisionali di Machine learning e Artifical Intelligence Soluzioni di programmazione e integrazione tra sistemi e applicativi (DX API e ESB) . Videoperizia Coding Automation con tecnologie di AI generativa |
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| PERSONAL RESILIENCE |
Potenziamento dell'offerta e rafforzamento punti di contatto per la gestione e la valorizzazione della relazione con il cliente Welfare (Fusione Centri Medici Dyadea /Centri Medici Santagostino). Lancio piattaforma per il Digital Health (DaVinci) specializzata in Telemedicina e digitalizzazione della medicina territoriale di base. Servizi APP per pagamenti in mobilitàe in logica multicanale e per attività di engagement. |
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| INCUBAZIONE SPERIMENTAZIONE COMMERCIALIZZAZIONE |
CONNECTIVITY | Data drive design (D3 ) per migliorare la customer experience e disegno tecnico dei prodotti. Modello predittivo nella relazione con il cliente. Soluzioni e strumenti digitali per semplificare e accelerare i processi agenziali e ottimizzare il percorso dei clienti. Strumenti per la gestione e il monitoraggio delle campagne di comunicazione con il cliente. |
Legenda:
Capitale Umano


Organico
4% 35% L'organico del Gruppo è cresciuto dello 0,3% rispetto al 2022. Il turnover relativo a nuovi ingressi è aumentato di 5 p.p. rispetto al 2022, e anche il turnover complessivo1 risulta molto maggiore (36,7%, contro il 23,3% del 2022), come conseguenza degli accordi sottoscritti a fine 2022 per l'accompagnamento alla pensione con adesione volontaria, nonché dei nuovi ingressi di personale a seguito dell'acquisizione di nuove società. La percentuale relativa alle dimissioni volontarie è stata il 3,2%, contro l'2,7% del 2022.
32% Le donne costituiscono il 54,8% dell'organico; di queste, 626 ricoprono posizioni manageriali, pari al 28,5% della popolazione che occupa tali ruoli (+0,6 p.p rispetto al 2022).
2% I dipendenti con contratto a tempo indeterminato costituiscono il 94,4% dell'organico. Nel corso del 2023 sono stati stabilizzati 221 dipendenti, in aumento rispetto ai 192 dello scorso anno. L'età media del personale in servizio al 31 dicembre 2023 è di 45,7 anni, in diminuzione dai 47,1 del 2022 in particolare per l'effetto delle uscite legate al Fondo di Solidarietà. I laureati sono il 52,2% dell'organico, con un aumento significativo di 6 p.p. rispetto all'anno precedente.
Nel corso dell'anno, 765 dipendenti hanno cambiato mansione candidandosi a percorsi di mobilità interna, favorendo la crescita professionale e l'arricchimento delle competenze per il singolo e per l'intero Gruppo.

Numero dipendenti per area territoriale
Formazione e sviluppo
L'Academy adotta una strategia di sviluppo e formazione che si fonda su tre dimensioni principali: Business, a supporto di attività e progetti di riorganizzazione; Cultura, per favorire la trasformazione digitale; Persone, per supportare i talenti e le competenze chiave, affrontando temi come l'evoluzione del modello manageriale, il ricambio generazionale e la valorizzazione delle potenzialità. Questa strategia si integra con un approccio verticale focalizzato sulle competenze specifiche delle diverse professionalità aziendali. Parallelamente, si realizzano percorsi formativi dedicati ai mestieri chiave del business assicurativo, per rafforzare e valorizzare le competenze attuali con le competenze emergenti del futuro.

L'offerta formativa ha previsto l'erogazione di oltre duemila corsi, inclusi quelli esterni, che hanno coinvolto oltre 10 mila dipendenti e 26 mila tra agenti e collaboratori di rete.
Tot. Dipendenti 592 5.305 140 104 3.560 1.378 8.865 154 329 1.970 89 31-40 anni 322 < 30 anni 333 122 12.407 51-60 anni 125 189 683 837 86 34 Impiegati amministrativi Funzionari e Quadri Personale call center Operai/Altri Dirigenti > 60 anni 41-50 anni 183 512 21 223 1.007 1.977 433 2.614 2.834 638 240 6 883 44 115 8 56 203 7
Tra le iniziative per i dipendenti, è proseguito il programma di sviluppo professionale che, a fine 2023, ha coinvolto 228 Funzionari e Quadri Direttivi, con l'obiettivo di rafforzare le competenze e garantire continuità manageriale all'interno del Gruppo. Si tratta di un programma "rolling", che si articola in due percorsi distinti:
- mid Term successor: percorso di accelerazione dello sviluppo delle competenze manageriali in forma individuale e collettiva che, dopo l'assessment iniziale, prevede attività di group coaching e formazione con focus sulle competenze chiave per l'innovazione;
- potential: percorso di sviluppo personale delle competenze, che prevede un percorso di coaching individuale con il coinvolgimento dei responsabili.
Oltre 500 liquidatori e 300 amministrativi hanno partecipato a un progetto di sviluppo delle competenze comunicative con l'obiettivo di supportare le persone nell'affrontare i cambiamenti e migliorare la relazione all'interno del proprio network professionale.
In linea con il filone della direttrice Tech&People Evolution del Piano Strategico 2022-2024, è stato avviato un percorso di diffusione della cultura digitale ingaggiando e coinvolgendo i dipendenti come acceleratori della trasformazione digitale e rinforzando un approccio basato su nuove competenze e modalità digitali.
Il programma, dopo un primo momento di assessment, ha previsto altre iniziative quali newsletter personalizzate per profilo, interviste one-to-one e focus group e un percorso formativo dedicato a circa cento "Digital Champions" come promotori del cambiamento digitale.
Numero dipendenti per fasce d'età, per inquadramento e per genere

Infine, prosegue la fruizione del corso online "EticaMente!" che permette di riflettere su situazioni che si possono presentare in azienda nelle quali è fondamentale agire in modo etico: a fine 2023 ha raggiunto 8.462 dipendenti (4.385 formati nel corso dell'ultimo anno) e 22.807 agenti e collaboratori di rete secondaria.
L'attività formativa per la rete di vendita si è concentrata su progetti formativi di sviluppo manageriale (ad esempio, IMA5), programmi mirati per il ricambio generazionale in Agenzia e percorsi specifici per la distribuzione dei nuovi prodotti (quali Focus Impresa).

*Intesi come il costo opportunità dei dipendenti che per seguire le attività formative non svolgono le consuete attività lavorative
Welfare
Il Gruppo ha da tempo attivato un sistema di welfare con l'obiettivo di migliorare il benessere dei propri dipendenti.
Architrave di questa strategia è il welfare di primo livello, principalmente frutto della contrattazione con le rappresentanze sindacali, composto da istituti quali la previdenza complementare (attuata tramite Fondi Pensione), l'assistenza integrativa (attuata principalmente tramite Casse di Assistenza), la prevenzione sanitaria, le coperture infortuni anche extraprofessionali, i prestiti personali. A copertura dei lavoratori di tutti i settori in cui il Gruppo opera sono attivi 10 Fondi Pensione, cui è iscritto il 73% dei dipendenti, e 18 Casse Assistenza (a cui si aggiungono altre forme di previdenza complementare), per cui la percentuale di adesione dei dipendenti è 93,2%.
Le politiche di welfare aziendale c.d. di secondo livello accompagnano le persone del Gruppo tramite la realizzazione di iniziative, servizi e progetti formativi volti a rispondere ai bisogni più importanti delle diverse fasi e condizioni di vita, per migliorare il benessere personale ed organizzativo. In questo ambito sono proseguite le iniziative "Per Te", dedicata ai colleghi, "Per i tuoi Figli", dedicata ai figli dei colleghi e "Per la tua famiglia", dedicata ai caregiver e loro assistiti.
Inclusion & Diversity
A maggio 2023 è stata istituita la funzione «Diversity, Equity and Inclusion», con l'obiettivo di promuovere, sviluppare e presidiare politiche, programmi e iniziative volti a favorire la DE&I in Azienda e non solo, in particolare per:
- riconoscere e valorizzare le differenze individuali quali fattori di innovazione e miglioramento delle performance personali e organizzative;
- garantire pari opportunità per la crescita e la realizzazione personale e la contribuzione agli obiettivi del Gruppo;
- definire una cultura aziendale inclusiva sempre più focalizzata sulla centralità della persona.
Con questi presupposti è stata avviata una più attenta analisi della popolazione aziendale attraverso le lenti del genere e delle generazioni (parametri rilevanti in ambito DE&I), in modo da comprendere, definire e orientare le azioni da introdurre nel breve e medio periodo.
In particolare, sono state evidenziate alcune aree di intervento prioritarie:
- Parità di genere;
- Ageing, tenuto conto delle quattro generazioni attualmente «conviventi» nel Gruppo, e in linea con le iniziative promosse da Comunicazione nell'ambito di "Generationship".
È stata messa a disposizione dei dipendenti e di tutto il personale delle reti agenziali la pillola formativa "La via del rispetto", che invita a riflettere sulle abitudini comunicative e comportamentali personali, soffermandosi su categorie, stereotipi e pregiudizi che condizionano il modo di relazionarsi in Azienda e all'esterno.

Nel 2023 si è dato avvio ad un nuovo percorso del ruolo del Disability Management. Il piano delle attività è stato rifocalizzato sul processo, con la sinergia con le funzioni HR di riferimento (Gestione, Selezione, Sicurezza ed Amministrazione) e l'avvio della collaborazione con la nuova funzione Diversity, Equity e Inclusion, nonché su nuovi progetti, azioni di sviluppo e sostegno al personale con disabilità. In questo contesto si è dato avvio a progetti atti all'inserimento delle persone non udenti e con disabilità riconducibili nello spettro dell'autismo, nonché volti a migliorare la qualità di vita in azienda delle persone con disabilità già presenti in organico, stipulando contratti quadro con associazioni specializzate, collaborando con enti nazionali e interfacciandosi con i diversi uffici di collocamento. La percentuale di dipendenti con disabilità è del 5,2%.
Salute e Sicurezza
Dal 2016 è operativo un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSSL); a partire dagli "Indirizzi di Gruppo in materia di tutela della salute e sicurezza", il Sistema prevede l'adozione di processi operativi attraverso i quali perseguire gli obiettivi definiti dagli Indirizzi stessi. Il Sistema di gestione viene riesaminato su base almeno annuale, al fine di verificare l'idoneità, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza dello stesso nel soddisfare i requisiti della norma di riferimento, della legislazione applicabile e nel raggiungere gli obiettivi stabiliti. Il riesame comprende la valutazione delle opportunità di miglioramento e la necessità di apportare modifiche al sistema stesso, compresi gli Indirizzi di Gruppo, obiettivi e traguardi.
Il numero complessivo degli infortuni sul lavoro è 126, invariato rispetto all'anno precedente, di cui 58% in itinere. In conseguenza degli infortuni registrati, i giorni di lavoro persi sono stati 2.990, contro i 3.687 dell'esercizio precedente.

Per ulteriori dati sul la Salute e Sicurezza e sul Capitale Umano si rimanda all' "Appendice – Unipol in numeri".
Mobility
Anche nel 2023 il Gruppo ha effettuato l'indagine sulle abitudini di mobilità dei dipendenti, a supporto dell'aggiornamento dei Piani Spostamento Casa Lavoro (PSCL), che ha coinvolto 7.742 persone.
Nel 2023 è proseguita la ripresa del volume di abbonamenti al TPL (Trasporto Pubblico Locale) che era diminuito durante la pandemia, con un significativo +20% rispetto al 2022. Nella seconda metà del 2023 sono state avviate attività in tema di sharing mobility, come ad esempio l'acquisto di 100 nuove ebike per il rinnovo della flotta aziendale e la sottoscrizione di convenzioni con aziende leader nell'ambito del car sharing e del bike sharing.
Relazioni Industriali
Le politiche per l'anno 2023 hanno riconfermato l'elevato standard qualitativo delle Relazioni Industriali nel Gruppo Unipol.
Con riferimento al settore assicurativo, il modello di confronto con le Organizzazioni sindacali ha consentito di gestire con efficacia temi complessi come, ad esempio, la costante evoluzione organizzativa conseguente alle numerose riorganizzazioni aziendali effettuate, l'innovazione tecnologica ed il ricorso a strumenti di flessibilità. Con riferimento al settore non assicurativo (Beyond Insurance), il modello di confronto con le Organizzazioni sindacali ha consentito di dare avvio ad un confronto qualificato, caratterizzato dalla disponibilità delle parti, valorizzando gli impegni reciproci anche con la sottoscrizione del primo Protocollo d'intesa sulle Relazioni Sindacali per quattordici delle società del Gruppo Unipol che applicano il CCNL del Terziario.
Per quanto attiene al Comparto assicurativo, nell'ambito delle attività di attuazione del Piano Strategico 2022-2024, complessivamente sono stati effettuati 152 incontri sindacali.
L'accordo sindacale sottoscritto in data 18 ottobre 2022 prevedeva l'accompagnamento alla pensione con adesione volontaria da parte dei colleghi che avessero raggiunto i requisiti pensionistici entro il 2027, per un massimo di 800 persone (eventualmente elevabili di un ulteriore 10%). Nel 2023 hanno aderito all'accordo, cessando l'attività lavorativa, 774 persone, mentre altre 138 lo avevano fatto nel corso del 2022, per un totale complessivo di 912 persone. Per quanto riguarda invece l'accompagnamento alla pensione per il personale dirigente, hanno aderito al piano 9 dirigenti.
Per quanto attiene al comparto non assicurativo, nell'ambito delle attività di attuazione del Piano Strategico 2022-2024, complessivamente sono stati effettuati 36 incontri sindacali.
Nel corso dell'anno sono state fruite 162.164 ore di permesso sindacale e 5.635 ore di assemblea, mentre si sono registrate 3.023 ore di sciopero. La percentuale di iscritti alle Organizzazioni Sindacali è pari al 40% dei dipendenti dell'intero Gruppo.

Per ulteriori dati sulle Relazioni Industriali e sul Capitale Umano si rimanda all'"Appendice - Unipol in numeri".
Capitale Sociale e Relazionale
I clienti
Nel 2023 il Gruppo ha fornito i propri servizi a 16,8 milioni di clienti assicurati, sia contraenti in proprio sia assicurati di polizze collettive, un dato stabile rispetto al 2022.
Clienti/assicurati sul territorio

Le imprese incidono per il 32% del portafoglio Danni di UnipolSai (15% Corporate e 17% PMI). All'interno del mondo imprese con un volume di raccolta premi Danni Rami Elementari superiore a 40 milioni, i settori maggiormente rappresentati sono le attività manufatturiere, la costruzione di edifici, il commercio al dettaglio e all'ingrosso, trasporto e magazzinaggio, attività dei servizi di alloggio e ristorazione, attività immobiliari, l'assistenza sanitaria e il terzo settore.
La presenza nel segmento Corporate è particolarmente significativa nel business di UniSalute, che si concentra prevalentemente nell'erogazione di polizze sanitarie collettive attraverso Fondi, Casse e Mutue sanitarie rivolte a gruppi e aziende di ogni dimensione e settore. UniSalute inoltre è leader nella gestione dei Fondi sanitari di categoria; ne gestisce 50 (tutti con delega diretta), derivanti da contratti collettivi nazionali.
Con il nuovo Piano Strategico "Opening New Ways" il Gruppo Unipol ha affidato a UniSalute il compito di essere unico vettore nell'assicurazione in ambito salute. Fin dal 2022 UniSalute ha realizzato soluzioni specifiche per le Piccole e Medie Imprese (PMI) disponibili attraverso la rete agenziale UnipolSai, che al momento prevedono cinque piani sanitari modulari e personalizzabili adatti alle imprese che desiderano proteggere la salute dei propri dipendenti.
Le attività delle società diversificate e strumentali, nel corso del 2023, hanno generato relazioni commerciali con oltre un milione di clienti, di cui il 95% persone fisiche (di queste il 52% derivanti dal settore alberghiero, il 39% dal settore sanitario, l'8% dalle società del Beyond Insurance Mobilità, il restante 1% dal settore agricolo e turistico).
I servizi a supporto della relazione
Nel 2023 è proseguita l'innovazione degli strumenti digitali e dei processi di vendita e assistenza per massimizzare il livello di servizio ai clienti attraverso l'omnicanalità.

La modalità di vendita omnicanale si è sviluppata sui prodotti assicurativi per la casa, gli animali domestici e i viaggi: i clienti in essere o potenziali possono calcolare (su sito e app) un preventivo online, dopodiché acquistare direttamente la polizza da remoto o scegliere di rivolgersi in Agenzia per la consulenza e la finalizzazione del contratto. I clienti potenziali possono sottoscrivere il contratto anche attraverso il canale Contact Center, attivo da aprile 2023. Le agenzie, per questi prodotti e per il prodotto Auto, possono emettere un preventivo e metterlo a disposizione del Cliente sulla sua Area Riservata per il successivo acquisto. Con queste modalità sono state vendute nel 2023 oltre 42 mila polizze, che sono state assegnate e gestite dal canale agenziale.
Nel 2023 oltre 263 mila quietanze sono state pagate tramite i canali digitali, con un incremento del 43% rispetto al 2022.
I clienti registrati all'area riservata del sito web e dell'App UnipolSai sono oltre 5 milioni, stabili rispetto all'anno precedente. L'indice di penetrazione digitale (che considera le operazioni attivabili dall'Agenzia finalizzate alla digitalizzazione del titolo, eliminando la necessità di stampare su carta) ha raggiunto quota 52% del totale, mentre sono stati oltre quattro milioni gli aderenti alla Firma Elettronica Avanzata (FEA).
Tutela del Cliente e Vendita Responsabile
Per dare concreta attuazione alla tutela del consumatore e dei suoi diritti nelle attività di ideazione, proposizione dell'offerta assicurativa e nella comunicazione, il Gruppo pone particolare attenzione a tutti i fattori che ostacolano la domanda di coperture assicurative da parte dei consumatori: il premio, la consapevolezza della percezione del rischio, il deficit di fiducia da parte del pubblico, spesso legato a una discrepanza tra le aspettative del cliente e la copertura effettiva garantita dal contratto, la complessità dei prodotti e la mancanza di chiarezza nelle clausole dei contratti assicurativi.
Nel processo di disegno e approvazione del prodotto le Società assicurative considerano, tra gli altri aspetti, anche i fattori di sostenibilità; garantiscono, cioè, che l'integrazione di tali fattori nel prodotto sia, in primo luogo, coerente con gli obiettivi di sostenibilità del target market e, in secondo luogo, valutano se il prodotto ha caratteristiche aggiuntive legate alla sostenibilità.
Nella fase di predisposizione del materiale commerciale e di comunicazione, le Società del Gruppo redigono i documenti d'offerta tenendo conto delle continue evoluzioni in materia e impegnandosi a migliorarne trasparenza e semplicità nel linguaggio; lo stesso avviene nella definizione dei messaggi pubblicitari. Regole interne e procedure prevedono che le comunicazioni e il materiale pubblicitario dei prodotti siano soggette a un rigoroso percorso interno di autorizzazione, siano chiaramente identificabili come tali, siano imparziali e complete, per non indurre in errore circa le caratteristiche, la natura, le garanzie, e i rischi del prodotto offerto. Il presidio sul processo di predisposizione dei messaggi pubblicitari monitora anche la pubblicità di prodotti assicurativi Vita e Danni mediante siti internet (inclusi quelli di agenzia), pagine di social network e applicazioni.
Consapevoli dei rischi e degli impatti del greenwashing come forma di pubblicità ingannevole, le Società del Gruppo adottano comuni orientamenti fondati sull'attenzione all'accuratezza e affidabilità delle strategie e dei dati alla base delle comunicazioni a tema di sostenibilità, nel rispetto dei principi disciplinati dall'art. 36 del Regolamento 41 di IVASS e della normativa europea (Regolamento (UE) 2019/2088 e Regolamento Delegato (UE) 2021/1288). L'attività di monitoraggio riguarda anche altre forme di divulgazione come informazioni di marketing e testi di siti web, brochure pubblicitarie, post sui social media, politiche, immagini, strategie, etichette, certificati, rating, obiettivi, etichette non regolamentari e nomi di prodotti.
Nella fase di vendita, le regole di comportamento da adottare nell'esercizio dell'attività distributiva sono disciplinate da regolamenti interni che trattano temi come conflitti di interesse, informativa precontrattuale, doveri di trasparenza dei consulenti finanziari, valutazione coerenza e adeguatezza prodotti e processi di semplificazione per incentivare la diffusione di nuove modalità di relazione nei rapporti tra intermediari e Clienti (es. Firme elettroniche e utilizzo di strumenti di pagamento elettronici).
In particolare, per il collocamento a distanza di contratti assicurativi ramo Danni è specificato il divieto di utilizzare filtri, procedure o meccanismi volti a selezionare i clienti in senso discriminatorio, nonché il divieto di meccanismi di "opt-out" (meccanismi in forza dei quali, a fronte dell'abbinamento automatico a una copertura assicurativa principale o a un prodotto o servizio di natura non assicurativa di alcune coperture assicurative non richieste, per le quali non sia stata manifestata la volontà di adesione, il cliente è costretto a deselezionare la relativa opzione se non interessato al loro acquisto).
Per supportare l'accessibilità della protezione anche per i clienti con minore disponibilità reddituale il Gruppo ha reintrodotto i frazionamenti mensili a tasso zero del premio assicurativo. La mensilizzazione a tasso zero del premio è attiva sul segmento Auto e sui principali prodotti standard Rami Elementari. Al 31 dicembre 2023 le polizze che includono il frazionamento a tasso zero sono oltre 550 mila, pari a una raccolta premi di 330 milioni di euro.
Con riferimento alla costruzione di consapevolezza della percezione del rischio, oltre all'attenzione a redigere documentazione di prodotto accurate e precise, il Gruppo attua iniziative di educazione finanziaria in modo autonomo (https://www.unipoleos.it/it/index.html) e in collaborazione con FEduF (Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio), con l'obiettivo di avvicinare i giovani al mondo del lavoro e alla cultura previdenziale.
La certificazione dei prodotti Vita, relativa ai prodotti Vita presenti nella Linea Investimento, Linea Risparmio e Linea Previdenza, verifica la conformità e il rispetto da parte di UnipolSai del disciplinare di prodotto secondo i valori di trasparenza (informazioni complete, comprensibili, tracciabili), equità (costo chiaro ed equilibrato) e valore del prodotto (tutela del capitale e investimenti selezionati), ed è stata confermata dall'ente di certificazione Bureau Veritas per il 2023.
Il monitoraggio della soddisfazione
Nell'indagine di Customer Satisfaction condotta nel 20236 sulla clientela Auto UnipolSai conferma il miglior posizionamento, superando lo standard di mercato di 5 p.p. nella valutazione complessiva. Anche l'indicatore di soddisfazione della clientela Auto "NPS" (Net Promoter Score) risulta superiore al benchmark di mercato.
Nell'ambito delle indagini continuative7 , l'indice di soddisfazione overall calcolato sui possessori di polizze è in aumento rispetto all'anno precedente (74,1 vs 69,5), mentre decresce il dato medio di mercato, che da 70,7 passa a 70,2. Rispetto al 2022 aumenta la soddisfazione dei clienti impresa di UnipolSai (da 63,7 a 66,5), rimanendo al di sopra del mercato (60,9 nel 2023 vs 54,9 nel 2022).

Indagini di soddisfazione dei clienti in Italia
In lieve calo, ma sempre sopra la media di settore, risulta la soddisfazione degli agenti (pari a 3,38 su scala da 0 a 5, dal 3,43 del 2022), mentre il dato di mercato registra un lieve aumento (3,19 vs 3,15).
La gestione dei reclami
Nel corso del 2023 i reclami IVASS complessivamente indirizzati alle società italiane assicurative del Gruppo sono stati 21.2618 (15.257 per UnipolSai Assicurazioni), in incremento del 22,6% rispetto all'esercizio precedente.
Il numero dei reclami ogni 1.000 contratti UnipolSai è 0,431 (nel 2022 era 0,348), mentre l'incidenza dei reclami sui sinistri denunciati passa dallo 0,3% allo 0,4%.
I reclami gestiti dalle società assicurative in Serbia sono stati 2.065 (1.836 nel 2022).
I network per l'internalizzazione del modello di servizio
Il Gruppo, attraverso l'attuazione di politiche, linee guida, procedure interne formalizzate e controlli periodici, assicura che i beni o i servizi siano adatti a soddisfare i bisogni dei clienti, che rispondano agli standard di salute e sicurezza e siano conformi ai requisiti legali; Unipol intende inoltre orientare i partner all'adozione di prassi corrette di business, anche in filiere critiche.
8 I dati dei reclami includono anche quelli di competenza degli Intermediari iscritti nella sez. D del RUI
6 Le interviste, realizzate con metodologa CAWI, sono state effettuate nel corso del 2023; i clienti intervistati sono stati complessivamente 5.494, di cui 2.109 clienti UnipolSai (1.552 da lista casuale fornita dal committente e 32 da panel Nexplora e 525 come Campione di Mercato).
7Multifinanziaria Retail di Ipsos che consente di comprendere le scelte finanziarie delle famiglie e degli individui in età compresa tra 18 e 74 anni, rappresentativo di 21,2 milioni di nuclei familiari. I dati campionari sono ottenuti attraverso 5.000 interviste annue face-to-face (CAPI) ai decisori finanziari, rilevate in due wave semestrali di 2.500 interviste ciascuna.
Per la Multifinanziaria Aziende si tratta di un sistema di monitoraggio periodico che approfondisce i bisogni delle imprese produttive in Italia e la loro relazione con l'intero sistema finanziario. Le interviste effettuate sono circa 1.500 a Titolari, CEO e CFO di Aziende dei settori Industria, Servizi e Commercio.

L'internalizzazione della prestazione d'opera per la riparazione del danno assicura risparmio di denaro ed elevato livello di servizio verso i clienti, che sono accompagnati da partner selezionati nella risoluzione delle criticità prodotte dai danni subiti, riguardanti l'auto, la persona o la proprietà.
I partner esecutori delle riparazioni in seguito a sinistri assicurativi, nel momento in cui entrano a far parte della rete Unipol, oltre a ricevere una formazione iniziale sia su temi assicurativi che gestionali e di funzionamento dei processi, devono prendere visione: del Codice Etico e della Carta dei Valori, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.lgs 231/2001, dell'Informativa sui rischi e del Codice di Condotta Fornitori ove applicabile. Attraverso questo passaggio i partner stessi si impegnano a rispettare le misure anticorruzione adottate, la normativa sulla sicurezza sul lavoro, le leggi vigenti e i Contratti Nazionali del Lavoro, a osteggiare ogni forma di discriminazione e ad assicurare al Gruppo le dovute tutele che regolano la materia di affidamento attività a personale o aziende esterne.
Gli impatti della riparazione diretta e della canalizzazione

* ll dato include solo il Ramo R.C. Auto.
** Percentuale calcolata su tutti i prodotti casa e condominio UnipolSai.
In ambito Auto le polizze sottoscritte con servizi integrativi sono in continua e significativa crescita: i clienti che provano tali servizi registrano tassi di fidelizzazione superiori alla media (ad esempio, a fronte dell'84,5% medio nel segmento R.C. Auto UnipolSai, si registra il 90,3% di chi nel portafoglio ha usufruito di UnipolService).
In ambito Welfare il Gruppo ha ulteriormente rafforzato il proprio posizionamento, come descritto nel capitolo "Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol", paragrafo "Soddisfazione dei bisogni di sicurezza a benessere".
Nei Rami Elementari Property, con l'ampliamento delle attività di UnipolHome, la proposizione dei servizi integrativi di riparazione diretta è stata potenziata massimizzando le sinergie con le prestazioni assicurative. I clienti che hanno usufruito dei servizi di riparazione diretta, attraverso la rete di operatori selezionati dalla Compagnia, senza esborsi di denaro e con abolizione della franchigia, hanno registrato un tasso di fidelizzazione del 94,8% a fronte dell'86,5% della totalità della clientela.

I fornitori
Nel corso del 2023 il Gruppo ha avuto scambi commerciali con oltre 8mila imprese, per una spesa complessiva di 1.267 milioni di euro* erogata per il 96% in Italia (esclusi i fornitori esteri della controllata Ddor Novi Sad).
Tra le principali voci di spesa, si segnalano i servizi di supporto IT, la gestione immobiliare e i beni e servizi riconduncibili alle società diversificate che complessivamente incidono per oltre il 60%.
Fatte salve alcune eccezioni di limitata rilevanza a livello complessivo, la catena di approvvigionamento del Gruppo, che non acquista materie prime e non consegna beni fisici ai clienti, non si presenta particolarmente complessa.
I rapporti con i fornitori sono regolati dal Codice Etico, dalla Carta dei Valori, dal MOG, dal Codice di Condotta e da Policy interne improntate all'eticità, alla correttezza, alla trasparenza e che assicurano l'adozione da parte dei partner di pratiche corrette di business anche in filiere critiche.
I dettagli di tale approccio sono presentati nel capitolo "Governance", paragrafo "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance".
15% 55% 35% 24% 4% 695 2% Totale 1.267 57 27 188 Nord Est 300 Nord Ovest Centro Sud e Isole Estero
Valore erogato ai fornitori per territori mln €*
*La rappresentazione grafica non include la società Gratia et Salus e la società Ddor Novi Sad la cui spesa complessiva ammonta a 15,7 milioni di euro (erano 13,7 nel 2022). Il valore complessivo di spesa erogata ai fornitori del 2023 non è comparabile con il valore dell'esercizio precedente in conseguenza dell'aggiornamento della logica e della metodologia seguite per risalire ai soli costi indiretti (non inerenti il business) per le società assicurative e per l'applicazione dei criteri di calcolo di Gruppo alle nuove società degli ecosistemi entrate nel Gruppo. nel corso dell'esercizio.
La Comunità
(Valori in migliaia di euro)

I contributi alla comunità per ambito* L'impegno del Gruppo Unipol verso la Comunità si sostanzia annualmente in una serie di contributi di varia natura che nel 2023 hanno superato i 16,9 milioni di euro, con un incremento dell'11% sull'esercizio precedente.
I principali ambiti verso cui sono stati indirizzati i contributi monetari sono lo sport, che nella visione del Gruppo è un'importante opportunità di empowerment in particolare per le giovani generazioni, le iniziative commerciali che contribuiscono a cause sociali promuovendo al contempo il marchio ed il business e la ricerca scientifica e utilità sociale che nel 2023 include significativi interventi di solidarietà a supporto delle comunità in cui il Gruppo opera.
* Esclude il contributo alla Fondazione Unipolis pari a 1,7 milioni di euro. Il rendiconto dell'attività della Fondazione Unipolis è pubblicato nel Bilancio di Missione, reperibile sul sito www.fondazioneunipolis.org.

Per ulteriori dati sul Capitale Sociale e Relazionale si rimanda all'"Appendice - Unipol in numeri".


Capitale Naturale
Il Gruppo ha in essere un processo consolidato per l'analisi e il monitoraggio dei suoi impatti diretti e indiretti sull'ambiente9 lungo tutta la catena del valore, al fine di delineare le necessarie attività di riduzione degli impatti negativi. Oltre al tema della riduzione delle emissioni di gas climalteranti, il Gruppo Unipol pone un'attenzione crescente al tema della tutela della natura e della biodiversità.
Gestione degli impatti ambientali

* Con riferimento alle emissioni di Scope 3 derivanti da soggiorni, mobilità di dipendenti e clienti in Italia sono stati utilizzati i coefficienti DEFRA 2023 (UK Department for Environment, Food & Rural Affairs - UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting).
** Per quanto riguarda gli impatti climatici degli investimenti, in linea con quanto specificato dal GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard per la Categoria 15- Investimenti e dal Global GHG accounting & reporting Standard for the financial industry del PCAF, il valore rappresenta le emissioni assolute del portafoglio corporate (listed equities and corporate bonds) in termini di emissioni di CO2eq di Scope 1 & 2. Il valore in termini di intensità carbonica (Carbon to Value invested – C/V) e di Intensità media ponderata di carbonio (Weighted Average Carbon Intensity – WACI) viene dettagliato nel paragrafo "L'impatto climatico del portafoglio investimenti". Il portafoglio Corporate analizzato corrisponde agli investimenti diretti del Gruppo in Corporate Bond ed Equity (esclusi quindi gli investimenti in cash, OICR, ETF, derivati e strumenti non quotati), pari a 18,1 mliardi di euro.
Impatti diretti
Nella Strategia sul cambiamento climatico, il Gruppo ha definito il proprio obiettivo di riduzione delle emissioni di Scope 1 & 2 al 2030, in linea con gli obiettivi di Parigi (v. capitolo "Rischi, Opportunità e strategia", paragrafo "Opening New Ways: le strategie 2022-2024 – La Strategia Climatica del Gruppo Unipol").
Unipol monitora le sue emissioni di gas climalteranti connesse ai consumi energetici del patrimonio immobiliare strumentale e della flotta aziendale (Emissioni di Scope 1 & 2). Per quanto riguarda nello specifico il patrimonio immobiliare strumentale, per il 2023, il calcolo delle emissioni di Scope 1 & 2 è stato determinato dai consumi elettrici, di gas e delle altre fonti energetiche (gasolio e diesel, GPL, teleriscaldamento e raffrescamento) per tutti gli edifici su cui il Gruppo ha un controllo diretto10 .
9 Per la misurazione delle emissioni climalteranti, la metodologia di calcolo adottata è quella prevista dalla Direttiva UE/87 del 2003, relativa all'emission trading scheme, e la classificazione internazionale proposta dallo standard GHG Protocol – e ripresa dai GRI Standards – in Scope 1, Scope 2 e Scope 3.
10 Con riferimento alle compagnie operanti in Italia, la fonte dei fattori di conversione di emissione (relativi ai gas CO2, CH4, N2O per Scope 1 e Scope 2 secondo il metodo location-based) e del potenziale di riscaldamento globale (GWP) è la linea guida sull'applicazione degli Standards GRI in materia ambientale (versione dicembre 2023), elaborata da ABI - Associazione Bancaria Italiana. Con riferimento

Nel 2023, il totale delle emissioni di Scope 1 & 2 è diminuito del 6,4% rispetto all'anno precedente secondo l'approccio location-based (36.646 t CO2 eq nel 2023 vs 39.140 t CO2 eq del 2022) e dell'11% secondo l'approccio market-based (14.492 t CO2 eq nel 2023 vs 16.280 t CO2 eq nel 2022), nonostante l'ingresso di nuove società (e di conseguenza di nuovi immobili) in perimetro11. Nello specifico, le emissioni di Scope 1 (legate ai consumi di gas, GPL, gasolio e diesel) sono diminuite grazie ad una riduzione dei consumi di gas legati a condizioni climatiche favorevoli nell'inverno 2023 e all'implementazione di interventi impiantistici e di gestione che hanno portato ad un miglioramento delle prestazioni energetiche. Inoltre, in Italia sono state recepite da parte del Gruppo le misure previste dal Piano nazionale di contenimento dei consumi energetici, messo in atto ad ottobre 2022 dal Ministero della Transizione Ecologica con l'obiettivo di ridurre l'uso del gas naturale, che hanno portato ad esempio a una riduzione della durata giornaliera di accensione. La riduzione delle emissioni di Scope 2 è connessa a una diminuzione dei consumi di energia elettrica grazie all'applicazione del sistema di gestione dell'energiaz, che porta a un costante monitoraggio dei consumi energetici e all'installazione di impianti più efficienti.
Consumi energetici
Nelle attività di sviluppo immobiliare, gli investimenti in nuovi edifici e le ristrutturazioni sostanziali di proprietà esistenti sono caratterizzati dall'uso di tecnologie volte alla massimizzazione del risparmio energetico, portando in diversi casi all'acquisizione di certificazioni che dimostrano gli alti livelli di prestazione energetiche degli edifici. A oggi, tre immobili hanno ottenuto la certificazione Leed Gold.
Nelle attività di gestione del patrimonio immobiliare, comprendente immobili sia strumentali che "uso terzi", il sistema di gestione dell'energia certificato secondo lo standard ISO50001, implementato da UnipolSai, impegna l'azienda a un continuo miglioramento attraverso un monitoraggio capillare dei consumi energetici e una pianificazione delle attività volte a ridurre i consumi di energia elettrica e termica. Attualmente i siti certificati sono 19 sedi direzionali, 69 centri di liquidazione e 44 immobili a uso terzi. L'obiettivo per il triennio 2022-2024 è una riduzione annua dell'1% dei consumi in tep (tonnellate equivalenti di petrolio).
È proseguito il percorso di certificazione di importanti sedi strumentali del Gruppo con la certificazione BREEAM In-Use che valuta la prestazione ambientale degli edifici. Nel 2023 sono stati certificati otto nuovi edifici (uno con livello "Excellent" e sette con quello "Good"), aggiungendosi ai diciassette già certificati tra il 2021 e il 2022.
Infine, per rafforzare l'analisi delle performance del proprio patrimonio immobiliare secondo il profilo della sostenibilità, trenta immobili del Gruppo sono stati analizzati con i criteri GRESB, che costituisce il sistema di rating ESG di riferimento a livello internazionale per gli investimenti immobiliari, con l'intento di avviare un percorso di miglioramento continuo e di proseguire l'estensione del perimetro.
Consumo e produzione di energia da fonte rinnovabile
Nel 2023 il 98% del consumo di energia elettrica in Italia e in Serbia è riferito a energia da fonte rinnovabile.
Sono in corso diverse iniziative per incrementare la produzione di energia da fonte rinnovabile grazie all'installazione di impianti fotovoltaici. Nel corso del 2023 sono stati prodotti 111.179 KWh da impianti fotovoltaici per autoconsumo, compreso quello di Marina di Loano entrato in funzione nell'anno, mentre si è avviata la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico a Tenute del Cerro, con una potenzialità produttiva di 60 KW.
Consumi idrici
L'utilizzo della risorsa idrica è prevalentemente legato agli usi igienici, a uso irriguo e, in limitati casi, a fini tecnologici nella produzione del freddo per la climatizzazione. Per i servizi igienici, l'acqua utilizzata proviene da acquedotti pubblici o da altre società di gestione dei servizi idrici, mentre gli attingimenti idrici per irrigazioni derivano anche da sorgenti o corsi d'acqua.
Il consumo idrico complessivo nel 2023 è stato di circa 0,9 milioni di m3 (vs 1,5 milioni nel 2022), di cui 566 mila m3 sono da imputare alle strutture alberghiere (vs 900 mila nel 2022) e 80 mila m3 ad uso irriguo (vs 290 mila nel 2022 per l'utilizzo di alcuni terreni ad uso terzi nel 2023). La società Tenute del Cerro, che opera nel settore agricolo, riserva particolare attenzione alla gestione della risorsa idrica investendo in strutture per la raccolta delle acque piovane e dotandosi di strumenti di agricoltura di precisione.
specificatamente alle emissioni da acquisto di energia (Scope 2) delle compagnie operanti in Italia (secondo il metodo marked-based) e in Serbia e Irlanda (secondo i metodi market-based e location-based) sono stati utilizzati i fattori di emissione European Residual Mixes 2022 derivanti dall' AIB Association of Issuing Bodies (Residual Mix e Production Mix, versione giugno 2023). Le emissioni sono espresse in tonnellate equivalenti di CO2 (t CO2 eq).
11 Dall'analisi dei consumi energetici delle nuove società entrate in perimetro emerge che l'impatto di tali società sui consumi totali è stato residuale.

Gestione dei rifiuti
Per assicurare controllo e tracciabilità alla gestione dei rifiuti presso le sedi del Gruppo vengono adottate modalità operative che variano in considerazione del rifiuto trattato (ovvero autosmaltimento dei rifiuti, conferimento dei rifiuti a terzi autorizzati ai sensi delle disposizioni vigenti e conferimento dei rifiuti ai soggetti che gestiscono il servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani).
I presidi di controllo in atto sono tali da fronteggiare i rischi rilevati nelle attività di gestione dei rifiuti e valutati sensibili sotto il profilo del D.Lgs. 231/01 e prevenire la commissione dei reati contemplati dal suddetto Decreto.
Il Gruppo segue le direttive dei vari Comuni per la raccolta e lo smaltimento, adeguando di conseguenza processi e procedure e provvedendo, ove possibile, al loro recupero o rigenerazione. Per le frazioni differenziate, come ad esempio carta, plastica e vetro, vige il rispetto delle disposizioni localmente emanate.
Allo stesso modo, nel perimetro estero la raccolta e gestione dei rifiuti avviene rispettando la legislazione nazionale di riferimento.
Le tipologie di rifiuti considerati pericolosi (neon e lampadine, apparecchiature elettriche ed elettroniche "RAEE", toner e le pile esauste, infermieristici, ecc.) sono gestite in base alle loro caratteristiche specifiche e vengono smaltite separatamente in modo appropriato, secondo le normative vigenti.
Sull'incremento del 4% dei rifiuti prodotti nel 2023 hanno inciso le attività di cantiere in essere per la manutenzione degli immobili e l'inclusione nel perimetro di rendicontazione dei poliambulatori Santagostino.
600 1.200 469 800 15 Ton 1.160 1.000 2023 200 701 284 424 435 t CO2eq 691 1.400 Ton 1.203 0 298 t CO2eq 502 11 2022 400
Emissioni connesse ai rifiuti generati durante le attività *
rifiuti smaltiti (es incenerimento con e senza recupero di energia, discarica)
rifiuti recuperati (riciclo, riutilizzo, recupero)
*nel conteggio del totale dei rifiuti non possono essere annoverati quelli che vengono conferiti nelle varie sedi al servizio pubblico. Medesimo trattamento è previsto per gli assimilabili agli urbani e per i differenziati (carta, plastica, vetro, metallo). Il dato non include i rifiuti generati dalle società Arca Vita International Dac, Unipolsai Motor Partner la cui raccolta rifiuti è gestita tramite servizio pubblico. Per la misurazione delle emissioni climalteranti, la metodologia di calcolo adottata per i rifiuti smaltiti è quella prevista da Ecoinvent 3.8 [Solid waste {CH}| treatment of, sanitary landfill | Cut-off, S], mentre per i rifiuti recuperati il fattore di emissione è quello prevista dal DEFRA - UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2023 [Waste Disposal]. Per una rappresentazione di dettaglio si rimanda all'appendice "Unipol in numeri".
Riduzione del consumo di risorse ed economia circolare
Per i materiali consumabili, quali toner e cartucce, il Gruppo adotta una gestione centralizzata che provvede a ridistribuirli al dettaglio presso le agenzie assicurative, unitamente agli stampati e alla carta da copie. Nell'anno 2023 è stato acquistato un volume di 8.220 pezzi fra toner e unità immagine, di cui un terzo certificati quali rigenerati. Il sistema di ritiro e riciclo nel 2023 ha permesso di raccogliere, nelle sole Agenzie, oltre 5.000 pezzi, pari a 6 tonnellate di materiali, con un risparmio di 12 t di CO2 eq.
Prosegue il processo di rigenerazione di dispositivi telematici di UnipolTech resi dai clienti: nel 2023 UnipolTech ha rigenerato 296.000 mila dispositivi e l'incidenza del prodotto rigenerato immesso sul mercato rispetto al prodotto acquistato nuovo è stata pari al 30%. Il dato cumulato da quando UnipolTech ha iniziato la sua attività è di quasi un milione di dispositivi rigenerati. Fanno eccezione i dispositivi obsoleti o non convenientemente rigenerabili, che vengono smaltiti secondo le direttive e le procedure previste dalla normativa.
Unipol pone un'attenzione particolare alla riduzione del consumo di carta e di plastica. Le politiche di dematerializzazione dei documenti, con oltre 8 milioni di polizze sottoscritte con FEA da oltre 4,2 milioni di clienti (erano 3,7 milioni nel 2022), hanno consentito di evitare 143 tonnellate di emissioni di CO2 eq (erano 120 nel 2022). Nel 2023 il 97% dei contratti d'acquisto (in linea con il 2022) è stato firmato digitalmente senza il ricorso al supporto cartaceo.
Il consumo di 443.800 risme di carta riciclata, invece che carta da fibra vergine, ha evitato la produzione di 456 tonnellate di CO2 eq. Al 31.12.2023 erano presenti 268 fontanelle in 107 sedi del Gruppo Unipol (erano rispettivamente 193 e 64 nel 2022) e hanno erogato un totale di 369.337 litri d'acqua (vs 139.103 litri nel 2022), evitando al contempo il consumo di 738 mila bottigliette in plastica12 , corrispondenti a 65,5 tonnellate di CO2 eq evitate.
12 calcolo basato su bottigliette di acqua standard di 50 cl

Nel settore alberghiero, diverse iniziative sono in essere per la lotta allo spreco alimentare nei ristoranti degli alberghi. Nel 2023, 14 alberghi del Gruppo UNA partecipavano a "TOO GOOD TO GO". Grazie a questa collaborazione sono stati salvati 3.232 pasti e sono state evitate 8,08 tonnellate di CO2.
Impatti indiretti
Unipol si impegna a migliorare costantemente la misurazione e la rendicontazione delle proprie emissioni indirette (Scope 3) e dei propri impatti sull'ambiente, relativamente ai seguenti stakeholder:
- dipendenti: Unipol ha proseguito il monitoraggio delle emissioni di gas climalteranti connesse ai viaggi e alle trasferte dei dipendenti, considerando – oltre alle emissioni generate dai viaggi dei dipendenti in aereo, treno e auto propria già calcolate negli anni precedenti (2.708,2 t CO2 eq nel 2023 vs 2.259 tonnellate nel 2022) – anche le emissioni generate dai soggiorni dei dipendenti in strutture alberghiere (129,4 t CO2 eq nel 2023 vs 79 tonnelate nel 2022). In entrambi i casi i dati in aumento sono legati al pieno rientro a comportamenti pre-pandemia. Vengono inoltre rendicontate le emissioni generate da viaggi effettuati nell'ambito di trasferte lavorative. Le iniziative di promozione della mobilità sostenibile attuate nell'ambito del PSCL sono descritte nella precedente sezione relativa al "Capitale umano";
- clienti: vengono calcolate le emissioni generate dagli spostamenti dei clienti dotati di dispositivi telematici (6.332.939t CO2 eq nel 2023 vs 6.526.377 nel 2022) e di quelli con auto di noleggio a lungo termine (NLT) di UnipolRental (541.225 t CO2 eq nel 2023 vs 302.365 nel 2022; l'aumento delle emissioni è connesso all'incremento del perimetro a seguito dell'acquisizione di Sifà da parte di UnipolRental). Secondo uno studio svolto da UnipolTech sui transiti effettuati ai pedaggi con UnipolMove, si stima che l'utilizzo del telepedaggio ha permesso di evitare l'emissione di 1.214 t CO2 eq nel 2023.
Consapevole dell'impatto degli strumenti digitali in termini di consumo di energia13 e di emissioni di gas climalteranti, il Gruppo ha sviluppato il progetto Digital Green Index, volto ad analizzare le performance dei suoi canali digitali. Il monitoraggio dell'impatto ambientale del sito internet commerciale (www.unipolsai.it) ha evidenziato una crescita delle emissioni assolute, a causa di un significativo incremento del traffico sul sito, mentre l'efficienza media del sito è migliorata (2,39 g di CO2 eq per pagina visualizzata vs 2,84 dell'anno precedente) grazie a interventi di efficientamento energetico;
- fornitori: le strutture che si occupano di acquisto nelle Società del Gruppo si impegnano ad applicare criteri di acquisto e utilizzo responsabile dei beni e servizi acquistati anche tramite acquisti centralizzati basati su criteri di ecosostenibilità (per il 2023 l'incidenza è pari al 5% del valore totale pagato ai fornitori)
- investimenti: una descrizione dettagliata dell'impatto climatico del portafoglio investimenti viene fornita nel capitolo "Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol".
Per ulteriori dati sul Capitale Naturale si rimanda all'"Appendice – Unipol in numeri".
13 I consumi energetici comprendono per esempio i consumi necessari ad alimentare i server, le infrastrutture di rete e i sistemi di raffreddamento dei data center necessari al funzionamento di un sito internet oltre ai consumi dei dispositivi finali utilizzati dagli utenti.
Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol

I prodotti e i servizi a valore sociale e ambientale
Le soluzioni che integrano crescita economica e valore socio-ambientale hanno incassato premi per 4.155 milioni di euro nel 2023 (+12% sul 2022), con una quota pari al 27,6% sul totale della raccolta diretta per i prodotti del Ramo Danni e del Ramo Vita. L'incidenza dei premi derivanti da tali prodotti ha registrato nel complesso una crescita limitata (+0,5p.p.) rispetto all'anno precedente, a causa della minore nuova produzione registrata sui prodotti caratterizzati ex articolo 8 ed ex articolo 9 SFDR nell'offerta Vita a fronte di una crescita della raccolta Vita complessiva di Gruppo, determinata, per via delle condizioni di mercato proprie del 2023, dalla distribuzione di soluzioni di ramo I non caratterizzate ai sensi della SFDR. Il 77% di tali premi è riconducibile al business Danni, dove hanno raggiunto un'incidenza del 37% della raccolta diretta (in crescita rispetto al 32% del 2022), mentre costituiscono il 15% dei premi in ambito Vita.
Per essere classificato come "soluzione a valore sociale e ambientale", un prodotto o servizio deve essere in grado di rispondere a bisogni sociali migliorando la vita delle persone, avere un impatto ambientale positivo o rispondere alle preoccupazioni relative al clima.
Incidenza dei prodotti e servizi a valore sociale e ambientale

Questa rappresentazione include i premi relativi ai dispositivi telematici in ambito mobility solo nella parte ambientale (promozione di comportamenti sostenibili attraverso tariffazione a kilometro), anche se i benefici della telematica sono anche riconducibili ad aspetti sociali (in termini di sicurezza e lotta alle frodi).
Soddisfazione dei bisogni di sicurezza e di benessere
Il Gruppo ha l'obiettivo di consolidare la propria leadership nel segmento salute e il proprio ruolo di rilievo in quello previdenziale. Nel corso del 2023 Unipol ha fatto evolvere la propria offerta Vita&Salute in ottica Life cycle ("Ciclo di vita" o "Fasi della vita"), proponendo soluzioni assicurative e servizi di assistenza studiati per rispondere alle esigenze specifiche che si manifestano nei diversi periodi della vita, con la proposta commerciale UniSalute al tuo fianco.
Per queste soluzioni, come per altri prodotti del Gruppo, è previsto il frazionamento mensile senza costi aggiuntivi.
Tra le soluzioni specifiche si segnalano:
- UniSalute Studente (distribuita tramite il canale bancassurance) e UniSalute Under 30 (commercializzata on line), dedicate alla protezione della salute dei giovani al di sotto dei 30 anni;
- UniSalute Over 65, che prevede tra l'altro tariffe scontate per accertamenti e diagnosi (es., esami di laboratorio, ecografie, TAC e risonanze magnetiche) svolte nei centri convenzionati UniSalute. Il prodotto prevede una soglia massima di età per la sottoscrizione o il rinnovo di 80 anni, più alta rispetto alla media del mercato, estendendo l'accessibilità alle opportunità di cura:
- UniSalute Donna e UniSalute Uomo, polizze dedicate a donne e uomini tra i 14 e gli 80 anni che, tra le numerose prestazioni, prevedono pacchetti di prevenzione comuni e altri più specifici come la prevenzione ginecologica e senologica;
- UniSalute Mamma, che associa coperture assicurative e servizi SiSalute per assistere anche a distanza la neomamma ed il bambino grazie all'uso di una piattaforma sempre a disposizione; la polizza include prestazioni sia durante la gravidanza e che post parto.
IL MODELLO DI WELFARE VITA E SALUTE IN UNIPOL

L'offerta in ambito Salute include inoltre la copertura del rischio di non autosufficienza, come nel prodotto UnipolSai Autonomia Costante. Il modello di assistenza globale integrata messo a punto dal Gruppo prevede la gestione personalizzata di percorsi di cura e consulenza medica di eccellenza nei casi di non autosufficienza e di ospedalizzazione domiciliare a seguito di ricovero.
Il Gruppo affida un ruolo determinante all'accessibilità dei propri servizi, ponendo in essere modelli innovativi di prevenzione, presa in carico e cura dei clienti tramite piattaforme digitali, IoT, programmi di gestione delle patologie croniche, servizi di assistenza domiciliare di tipo infermieristico, fisioterapico e socioassistenziale. In questo contesto si inseriscono i servizi di telemedicina sviluppati da DaVinci Health Care, da cui i pazienti traggono benefici quali l'accesso facilitato alla cura e tempi d'attesa più brevi per un consulto; questo si riflette in una riduzione di circa il 5% dei ricoveri e dell'8% degli accessi al pronto soccorso per i pazienti cronici con PAI (Piani Assistenziali Individuali) creati dai medici di base tramite la piattaforma.
L'offerta dell'ecosistema Welfare si completa con i servizi erogati da tre società del Gruppo: UniSalute Servizi, Tantosvago e WelBee. La prima offre servizi sanitari non assicurativi, servizi di welfare aziendale e flexible benefit sia in integrazione all'offerta assicurativa sia direttamente ai singoli utenti, attraverso la proposizione di Card SiSalute e servizi fruibili tramite app. Nel 2023 è stato avviato il servizio di psicoterapia online SiSereno, che permette di effettuare un percorso psicologico personalizzabile e fruibile tramite videoconsulto mediante psicologi e psicoterapeuti regolarmente iscritti all'Albo. A Tantosvago e WelBee è affidata la gestione e diffusione dei servizi di Welfare aziendale tramite una piattaforma online multicanale dedicata ai dipendenti delle aziende clienti che consente l'accesso alla rete di servizi e prodotti con più di 1.000.000 di offerte acquistabili e una scelta tra diverse categorie di prodotti esperienziali, favorendo anche lo sviluppo delle attività economiche e commerciali locali.
Anche le soluzioni Vita evolvono in ottica "Life cycle". Ad esempio, l'iniziativa commerciale previdenziale inclusa nel PIP multiramo UnipolSai Previdenza Futura rivolta ai Giovani (target Young) incentiva la previdenza complementare avviando un percorso di copertura dei rischi e di risposta a esigenze che evolveranno nel tempo, anche grazie a una riduzione del 50% delle spese da sostenere a carico dell'aderente fino al compimento del 26° anno di età.
Nel settore della previdenza complementare il Gruppo Unipol gestisce, al 31 dicembre 2023, risorse per 5.834 milioni di euro in Fondi Pensione Negoziali e patrimoni per un ammontare di 953 milioni di euro in Fondi Pensione Aperti, come più dettagliatamente descritto alla sezione "Performance del Gruppo Unipol".

Il Gruppo ha strutturato un'offerta di prodotti di investimento e previdenziali classificati ai sensi dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2019/208814, ossia che promuovono caratteristiche ambientali e/o sociali; si tratta di:
- comparto "Bilanciato Etico", uno dei sette comparti del Fondo Pensione Aperto UnipolSai Previdenza FPA, con 52,5 milioni di asset in portafoglio;
- UnipolSai Investimento MixSostenibile, una proposta assicurativa multiramo che nel 2023 ha totalizzato una raccolta premi di circa 28 milioni di euro;
- il prodotti multiramo investimento Cromia 2.0 (circa 122 milioni di euro di raccolta premi a fine 2023) e la gamma Ingegno (con un volume di raccolta premi nell'anno di oltre 40 milioni di euro), collocato sul mercato da ArcaVita;
- il prodotto multiramo Open Solution (con premi raccolti per oltre 2 milioni di euro) e i prodotti unit linked Freefunds e Freefinance (13 milioni di euro) proposti da BIM Vita;
- la polizza unit-linked Take Care offerta da Arca Vita International, con una pluralità di fondi ESG selezionabili, che ha raccolto oltre 9 milioni di euro.
Supporto a 360° per una mobilità più efficiente, sicura e sostenibile

Il Gruppo, con la progressiva strutturazione dell'ecosistema Mobility, supporta le diverse esigenze di mobilità in modo diretto, integrando i servizi collaterali contigui al core business assicurativo.
Tre società del gruppo supportano i clienti nella manutenzione del veicolo, nel momento del sinistro e fino alla risoluzione dei danni attraverso la riparazione diretta: UnipolAssistance, che con il suo contact center sempre attivo gestisce 9oomila richieste di assistenza all'anno; UnipolService, che con le sue 2.600 officine e carrozzerie affiliate si occupa della riparazione dei veicoli; UnipolGlass, che è specializzata nell'installazione, riparazione e sostituzione dei cristalli auto;.
Questo network (con 220mila sinistri gestiti nell'anno) serve i nove milioni di clienti UnipolSai, oltre alla flotta di 130mila vetture di UnipolRental e i clienti di I.Car, azienda che ha creato l'antifurto Identicar, sistema di identificazione permanente dei veicoli attraverso la marchiatura indelebile del numero di telaio sui cristalli e sui gruppi ottici che rappresenta un efficace deterrente contro il furto.
La canalizzazione sulla rete di un volume di attività significativo garantisce un'elevata fedeltà del network, rapidità di presa in carico delle riparazioni ed efficienza, ulteriormente rafforzate dalla gestione centralizzata degli acquisti da parte di UnipolService dei ricambi direttamente dalle Case automobilistiche, facendo da centrale d'acquisto e rifornendo le officine e le carrozzerie affiliate. Questo modello di gestione determina tempi di riparazione inferiori dell'11% rispetto al mercato.
UnipolSai è presente nel settore del noleggio a lungo termine, con UnipolRental, e opera nel business del telepedaggio autostradale con UnipolMove, realizzato da UnipolTech. Il telepedaggio permette al Gruppo di offrire una serie di servizi di mobilità utili in ottica MaaS (Mobility as-a-Service); ad esempio, nella città di Milano UnipolSai fornisce, tramite l'app Unipol Move City, l'accesso ai servizi di mobilità cittadina di diversi operatori.
In ambito assicurativo, nel corso del 2023 è proseguita la commercializzazione di soluzioni distintive per modelli di tariffazione e sottoscrizione evoluti, grazie allo sviluppo di algoritmi basati su dati sulle abitudini di guida e l'introduzione di nuovi parametri legati al traffico e alla velocità. Grazie alle potenzialità offerte dalla telematica, sono a disposizione soluzioni per prevenire e proteggere dai rischi della mobilità, come i servizi di assistenza e allerta sulla pericolosità degli stili di guida, garanzia "Assistenza Completa", che prevede anche servizi dedicati alle nuove esigenze degli utilizzatori di auto elettriche.
Le polizze con telematica Unibox costituiscono a fine 2023 il 44,0% del totale polizze Auto UnipolSai, corrispondente al 50% dei relativi premi. Completano l'offerta auto telematica del Gruppo le soluzioni di Arca Assicurazioni che tramite 25 mila polizze raccoglie premi per 8,5 milioni di euro e le diverse soluzioni Linear che nel complesso hanno raccolto oltre 12 milioni di euro (vs 4,7 milioni di euro del 2022).
In un ambito di assicurazione obbligatoria, il Gruppo presta particolare attenzione all'accessibilità della propria offerta assicurativa. Nel corso del 2023 è proseguita la collocazione della polizza auto mensile "pay-per-you" altamente personalizzata di BeRebel, particolarmente adatta agli automobilisti che percorrono meno di 10-12mila chilometri all'anno; a un costo minimo mensile corrisponde una quantità di km a disposizione. Eventuali chilometri extra percorsi o non utilizzati costituiscono il saldo del mese successivo. La
14 Il Regolamento (UE) 2019/2088 relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (cd. SFDR, Sustainable Finance Disclosure Regulation) definisce due tipologie di prodotti con caratterizzazione di sostenibilità. Tra questi, l'articolo 8 del Regolamento descrive la fattispecie dei prodotti che promuovono "tra le altre caratteristiche, caratteristiche ambientali o sociali, o una combinazione di tali caratteristiche".

polizza, gestita tramite app, prevede l'installazione sull'auto di un piccolo dispositivo telematico (RebelBot) che rileva i chilometri percorsi, fornisce assistenza in caso di incidente e consente uno sconto nel calcolo del saldo a fine mese in base all'utilizzo e allo stile di guida del mese trascorso.
In ambito Auto oltre 460mila polizze, pari a circa 200 milioni di premi assicurativi, sono pagati dai clienti con rateizzazione a tasso zero a contrasto dell'inflazione specifica.
Unipol ritiene che la telematica possa dare un contributo sostanziale alla transizione verso una mobilità più sostenibile. Per questo, attraverso il suo think tank The Urban Mobility Council, ha condotto insieme al Politecnico di Milano una ricerca che mette in evidenza come le emissioni possano variare sensibilmente secondo lo stile di guida, a prescindere dalla classe Euro del motore, e che le reali emissioni potrebbero essere monitorate in modo puntuale attarverso la tecnologia delle scatole nere. Il Gruppo Unipol ha presentato la ricerca al Parlamento Europeo, come contributo alle riflessioni sull'evoluzione della mobilità: un sistema di incentivi legati a un comportamento di guida virtuoso dal punto di vista ambientale (che coincide con una minore rischiosità) può essere infatti un efficace supporto alla riduzione delle emissioni mentre si compie il percorso di transizione legato al rinnovo del parco auto, che durerà anni, senza penalizzare le persone a reddito più basso.

UNIPOL PARTNER DI MOBILITÀ a 360°
Supporto alle famiglie e allo sviluppo delle imprese con prodotti e servizi per la protezione, la prevenzione, l'efficienza
Per rispondere alle esigenze delle aziende clienti, in buon parte parte PMI, l'offerta del Gruppo è integrata con servizi e condizioni che, da un lato, promuovono e supportano la prevenzione, intesa come approccio che agevola il persistere di condizioni di assicurabilità dei singoli attori e di sostenibilità complessiva per la Compagnia, e dall'altro facilitano la ripresa dell'attività economica in caso di sinistro che la comprometta, riconoscendo in questo un elemento chiave per la competitività degli attori coinvolti.
La raccolta presso le PMI rappresenta l'11,5% della raccolta Danni UnipolSai complessiva (il 27,9% sulla raccolta Danni Non Auto), pari a oltre 787 milioni di euro (+3,7% vs 2022).
Nel corso del 2023, UnipolHome ha consolidato il progetto di Piano Strategico di creazione di un network di artigiani, per favorire il passaggio a un modello di Riparazione Diretta in ambito Rami Elementari più strutturato e presidiato completamente da UnipolSai, per conseguire benefici in termini di costo e servizio sulla liquidazione Property. UnipolHome è il soggetto deputato a:
- ricerca e selezione delle società di riparazione diretta;
- gestione e controllo dell'Albo riparatori;
- gestione operativa del conferimento degli incarichi;
- erogazione del servizio di riparazione diretta per il tramite delle società da lei selezionate.

ECOSISTEMA PROPERTY IN UNIPOL

Per la gestione del network, UnipolHome ha sviluppato un portale attraverso cui sono mappati i servizi e i mestieri disponibili per i clienti, per cui viene definito un listino. Le 52 imprese partner iscritte (di cui 28 incluse anche nel network per le riparazioni dirette dei sinistri propertiy acqua condotta e Altri Danni a Beni) ricevono una formazione iniziale sia su temi assicurativi, per gestire le riparazioni dirette, che su aspetti gestionali. Ricevuta la formazione diventano pronte a ricevere incarichi, che gestiranno tramite la piattaforma.
L'offerta dell'ecosistema Property è arricchita dai servizi offerti da UniCasa: attraverso la rete di amministratori di condominio in franchishing sono proposti sul mercato servizi all' Amministratore e al Condominio.
Nel corso del 2023 è proseguito l'impegno per la copertura dei bisogni assicurativi dei propri clienti derivanti dall'esigenza di protezione di dati, asset tecnologici e patrimonio dei propri assicurati. L'offerta di UnipolSai per le coperture digitali, costituita da una gamma di prodotti diversificati per le diverse esigenze, ha raccolto premi per 17 milioni di euro nel 2023 (con un incremento del 25% rispetto all'annualità precedente).
Nel 2023 è entrato in commercio il nuovo prodotto UnipolSai Focus Impresa, destinato alle piccole e medie imprese, a copertura dei rischi connessi allo svolgimento dell'attività imprenditoriale a carattere industriale, artigianale e ai titolari di imprese edili. Tra le importanti novità, oltre a garanzie supplementari e condizioni aggiuntive che consentono maggiore aderenza alle esigenze dell'azienda assicurata, si segnala l'inserimento nella Sezione Danni Ambientali, che prevede servizi di consulenza tecnica, di bonifica e di pronto intervento tramite il Consorzio denominato "Pool ambiente".
La soluzione assicurativa per gli Enti del Terzo Settore, che consente un'elevata personalizzazione in base alle diverse finalità economiche e sociali degli enti stessi e ha raccolto premi per 8,9 milioni di euro (a fronte dei 7,3 milioni di euro del 2022).
Circa 130 milioni di premi assicurativi nei Rami Elementari sono stati pagati dai clienti con rateizzazione a tasso zero.
Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica
Unipol, oltre a contribuire agli SDG 3,8 e 11 come descritto in precedenza, concorre alla realizzazione dell'Agenda 2030 nel suo complesso, con particolare riferimento agli obiettivi 12, per la produzione e il consumo responsabili, e 13, per il contrasto all'emergenza climatica con impegni che riguardano sia l'attività assicurativa che gli investimenti.
Business assicurativo e impatti dei cambiamenti climatici
Nel 2023 i danni Property derivanti dagli eventi atmosferici sono stati in netto aumento rispetto all'esercizio precedente e si sono manifestati essenzialmente nelle regioni del centro-nord Italia. In particolare, si sono registrati il grave fenomeno alluvionale che ha
2,1 mln
colpito la Romagna nella seconda metà di maggio, le eccezionali precipitazioni con bombe d'acqua e grandine di luglio e agosto in Lombardia e Triveneto, e infine l'alluvione in Toscana di inizio novembre. Tali eventi hanno comportato un aumento del denunciato dell'esercizio di circa il 30% dei sinistri del 2023 del comparto Property, impattando quindi sui dati gestionali di velocità di liquidazione dell'anno e, per quanto riguarda l'impatto economico, sul costo medio liquidato totale e riservato (avendo questa tipologia di eventi un costo medio sensibilmente più elevato dei classici sinistri Property).
Il Gruppo Unipol ha confermato il suo impegno a stare al fianco delle popolazioni colpite dagli alluvioni in Romagna e Toscana mettendo a disposizione i suoi asset per supportare i clienti e le agenzie nella gestione dei sinistri, concedendo anche significative proroghe e dilazioni nel pagamento dei premi. Nell'immediatezza degli eventi più rilevanti sono state messe in campo misure di sostegno per permettere una veloce ripartenza delle attività colpite grazie all'assistenza in termini di Disaster Recovery, la concessione di tempestivi anticipi di indennizzo e l'attivazione di procedure di liquidazione accelerate in Pronta Definizione.
Il Gruppo Unipol, grazie al supporto di Leithà, ha in essere progettualità volte a rafforzare ed ampliare la propria capacità di analisi di dati meteorologici e climatici a supporto dell'intera catena del valore del business assicurativo:
- Prevenzione del rischio: per quanto riguarda il servizio Alert Meteo, nel 2023 sono stati inviati oltre 4,1 milioni di SMS (vs 3,8 milioni nel 2022) per la campagna grandine, coinvolgendo quasi 4,2 milioni di clienti di UnipolSai, Linear e Arca Assicurazioni (in linea con l'anno precedente);
- Pricing: nel 2023 sono state rilasciate due nuove componenti dell'European Extreme Events Climate Index (E3CI)15 (incendi boschivi e grandinate). Sono inoltre state aggiornate le mappe di pericolosità relative all'alluvione e alle precipitazioni sottostanti al progetto SAM, volto a migliorare il processo di pricing utilizzando variabili metereologiche e caratteristiche degli immobili per elaborare puntualmente il livello di pericolosità di una specifica area;
- Gestione dei sinistri: l'analisi di dati satellitari pubblici (Copernicus) e privati ha consentito di stimare in tempi rapidi le perdite associate agli eventi alluvionali che hanno colpito l'Emilia-Romagna e la Toscana e di ottimizzare l'organizzazione delle reti liquidative e peritali.
Il Gruppo Unipol dispone di un'offerta di prodotti e servizi assicurativi per supportare i clienti nella mitigazione e nell'adattamento ai cambiamenti climatici16. Per quanto riguarda la mitigazione si tratta, per esempio, di: offerte per agevolare interventi di ristrutturazione, in gran parte volti a migliorare l'efficienza energetica delle abitazioni; polizze auto che prevedono l'installazione di un dispositivo telematico per monitorare l'utilizzo dell'auto, i chilometri percorsi e lo stile di guida, che pongono l'attenzione dei clienti sulla riduzione dei loro impatti ambientali, invitandoli a fissarsi obiettivi di riduzione delle loro emissioni di CO2 (come nel caso dell'offerta telematica Smart Drive), oppure a versare un contributo mensile volto a compensare emissioni di CO2 (come nel caso di BeRebel) .
Le competenze assicurative a supporto della resilienza del sistema
Il Gruppo Unipol ha ideato e implementato due progetti innovativi di partenariato pubblico-privato che hanno l'obiettivo di fornire conoscenze e strumenti a soggetti vulnerabili (rispettivamente le piccole e medie imprese italiane e il settore agricolo) per accrescere la loro capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.
Il progetto LIFE DERRIS, avviato nel 2015, mira ad accrescere la consapevolezza delle piccole e medie aziende italiane sui rischi che gli eventi meteorologici estremi possono porre alla continuità delle loro attività di business. Il progetto ha ideato uno strumento di autovalutazione dei rischi climatici (CRAM tool) disponibile gratuitamente online che permette alle aziende di identificare possibili interventi di prevenzione e gestione del rischio da implementare per accrescere la loro resilienza agli impatti attesi dai cambiamenti climatici. A fine 2023, il tool era stato utilizzato da quasi 10.000 utenti per un totale di circa 13.000 sessioni (+1000 rispetto all'anno precedente).
Il progetto LIFE ADA (ADaptation in Agriculture), avviato nel 2020, si focalizza sul settore agricolo e nello specifico su tre filiere: lattierocasearia (Parmigiano Reggiano), vino, ortofrutta. Nel 2023 è stato rilasciato l'ADA tool, uno strumento web che mira a supportare gli agricoltori nell'analisi dei rischi connessi ai cambiamenti climatici a cui sono esposti (attualmente e in prospettiva), accedendo ad una libreria di possibili azioni di adattamento da cui selezionare quelle più adeguate alla loro specifica situazione per creare il proprio piano di adattamento. A fine anno, il tool era stato utilizzato da circa 700 utenti. Il progetto ha coinvolto 7 organizzazioni di produttori e oltre 100 agricoltori in Emilia-Romagna, regione pilota del progetto, per supportarli nella compilazione dei loro piani di adattamento.
15 Primo indice in Europa per monitorare e gestire l'impatto degli eventi meteorologici estremi, sviluppato da Leithà nell'ambito di un progetto della International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development (IFAB) e in collaborazione con il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamento climatici (CMCC).
16 Le informazioni qui presentate differiscono, per tipologia del fenomeno che intendono rappresentare, da quelli pubblicate di seguito nel paragrafo "Informativa inerente la tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili", e non sono pertanto in nessun modo ad esse paragonabili.

L'impatto climatico del portafoglio investimenti
Anche nel 2023 Unipol ha misurato l'impatto climatico del portafoglio investimenti e il suo allineamento con le traiettorie di riduzione delle emissioni definite a livello internazionale con il supporto di S&P Global Sustainable 1. Come specificato nel capitolo "La strategia climatica del Gruppo Unipol", nel 2023, nell'ambito della sua adeisone alla NZAOA, il Gruppo ha pubblicato un target di riduzione dell'intensità di carbonio (C/V) dei propri portafogli di listed equities e publicly traded corporate bonds gestiti direttamente.
In linea con le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures, tra le molteplici metriche che costituiscono l'oggetto dell'analisi in relazione al portafoglio Corporate (Corporate Bond ed Equity) e al portafoglio Governativi17, oltre alle emissioni assolute, le principali riguardano18:
- Carbon to Revenue C/R, che misura l'ammontare di emissione indotte dal portafoglio19 (in tCO2eq) sui relativi ricavi o sul pil di periodo dell'emittente investito.
- Carbon to Value invested C/V, che misura l'ammontare di emissioni indotte dal portafoglio (in tCO2eq) sul valore del portafoglio stesso (in milioni di euro). È la metrica che viene utilizzata per il target definito nell'ambito della NZAOA;
- Weighted Average Carbon Intensity WACI, che si ottiene sommando l'intensità carbonica di ogni azienda (calcolata come le emissioni di Scope 1 e Scope 2 diviso i ricavi di periodo) e di ogni Paese (calcolata come le emissioni di Scope 1 e Scope 2 diviso il PIL di periodo) in portafoglio, ponderata in base al peso di ciascuna azienda e ciascun Paese nel portafoglio stesso.



Nel 2023 gli indicatori degli impatti climatici del portafoglio investimenti Corporate, compreso quello relativo alle emissioni assolute, evidenziano tutti andamenti in diminuzione, in gran parte determinati da una riduzione dell'intensità di carbonio di alcuni degli emittenti che generano le maggiori emissioni di Scope 1 e 2, nonché da una riduzione degli investimenti in emittenti con elevata intensità di carbonio. Similarmente al 2022, le emissioni del portafoglio Corporate di Unipol sono allineate con una traiettoria tra 1,5 e 2 gradi20, evidenziando un posizionamento coerente agli obiettivi di minima dell'Accordo di Parigi.
L'esposizione ai combustibili fossili rappresenta lo 0.86% del portafoglio Corporate; considerando soltanto l'esposizione al carbone, i relativi ricavi impattano per lo 0.19%21 .
17 L'analisi è stata condotta, su dati al 31/12/2023, sull'84% del totale degli asset in gestione (diretti e indiretti), ovvero, 48,5 miliardi di euro di titoli di debito e di capitale di cui 18,1 miliardi Corporate e 30,4 miliardi Governativi. Le classi di attività quindi escluse sono: cash, OICR, ETF, derivati e strumenti non quotati.
18 Ulteriori informazioni sono riportate nel Report "Unipol e il cambiamento climatico 2023" del Gruppo Unipol e nel sito web www.unipol.it
19 Per gli investimenti in Corporate Bond o Equity, l'ammontare delle emissioni indotte dal portafoglio è calcolato ripartendo le emissioni generate delle imprese investite sulla base del valore
dell'investimento fatto dal Gruppo, rapportato alla capitalizzazione di mercato o all'enterprise value delle imprese stesse. Per le Obbligazioni Governative, la ripartizione delle emissioni dei Paesi in cui si investe è svolta rapportando l'investimento del Gruppo in obbligazioni governative di ciascun Paese al PIL dello stesso.
20 L'analisi del Paris Alignment del portafoglio Corporate valuta l'adeguatezza dei percorsi di riduzione delle emissioni delle aziende in portafoglio a fronte degli obiettivi internazionali sul clima, tenendo conto sia di dati storici che di indicatori forward-looking su un orizzonte di medio periodo.
21 L'analisi relativa agli stranded asset copre il 93% del portafoglio Corporate analizzato, sulla base delle informazioni disponibili.

L'incidenza degli "asset carbon-related" 22 (calcolati utilizzando la classificazione GICS) sul portafoglio complessivo è rimasta costante rispetto al 2022 e al 2021, mentre l'incidenza sul portafoglio corporate è in diminuizione dall'8% nel 2022 al 6.8% nel 2023.

Le scelte d'investimento per gli SDGs e il contrasto al cambiamento climatico
Unipol ha una struttura dedicata alla selezione e gestione di investimenti alternativi, quali private equity, real asset e hedge fund, selezionati attraverso un'apposita due diligence che prevede, oltre alle tradizionali analisi finanziarie, l'approfondimento dei criteri socioambientali e di governance e la mappatura dei rischi di sostenibilità che possono avere un impatto reputazionale.
Gli investimenti con queste caratteristiche sono cresciuti del 24,1% nel 2023, quelli per il contrasto al cambiamento climatico, alla tutela dell'ambiente, degli ecosistemi terrestri, marini e di acqua dolce del 19,6%. Con i 1.439, 3 milioni di investimenti complessivi, nel 2023 è stato già raggiunto e superato l'obbiettivo previsto dal Piano Strategico 2022-2024, che prevedeva di raggiungere 1.300 milioni di euro investiti a sostegno dell'Agenda 2030 per la fine del 2024.
Nella tabella a seguire gli investimenti vengono classificati sulla base del loro impatto positivo sui diversi SDGs.
Investimenti tematici e a impatto
| Temi | Valore € mln | SDGs | Temi | Valore € mln | SDGs | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Energia rinnovabile, ecoefficienza | Agricoltura biologica e Ecoinnovazione |
52,2 | ||||
| 785,6 | Gestione sostenibile delle foreste | 49,7 | ||||
| Reti digitali e Infrastrutture | 331,9 | Acqua | 42,7 | |||
| Mobilità sostenibile | 82,1 | Formazione e cultura | 16,2 | |||
| Cura Residenziale e Socio-assistenziale |
77,1 | Housing Sociale | 1,8 | |||
| TOTALE € 1.439,3 mln |
22 Per assets "carbon-related" si intendono (secondo la definizione suggerita dalle Raccomandazioni della TCFD) quelli legati ai settori Energia e Utilities (secondo la classificazione settoriale Global Industry Classification Standard - GICS), escluse le Utilities idriche, i Produttori indipendenti di energia (PPI) e i Produttori di Energia Rinnovabile.

Il Gruppo ha in circolazione Green Bond del valore complessivo di 1 miliardo di euro, costituiti da prestiti obbligazionari – senior, unsecured e unsubordinated, non convertibili in scadenza al 2030, emessi nel 2020 in conformità al proprio Green Bond Framework pubblicato a settembre 2020, con una Second Party Opinion rilasciata da Sustainalytics.

Emissione Green Bond e allocazione per categoria
Al 31/12/2023, i proventi allocati nel rifinanziamento o finanziamento di progetti coerenti con i criteri definiti nel Green Bond Framework sono pari a 979,3 milioni di euro. Una descrizione approfondita dell'allocazione dei proventi e dei relativi impatti generati è contenuta nel Green Bond Report che viene pubblicato con cadenza annuale, in concomitanza con la pubblicazione dei dati relativi alle performance non finanziarie.
Informativa inerente alla tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili
Nel presente paragrafo sono fornite le informazioni previste dall'art. 10 del Reg. Del. (UE) 2021/217823, che integra il "Regolamento Tassonomia" e disciplina la comunicazione in merito alle attività economiche ecosostenibili, definendo gli indicatori fondamentali di prestazione delle imprese finanziarie da includere nelle relazioni finanziarie annuali pubblicate a partire dal 1° gennaio 2024.
Nell'impegno del Gruppo Unipol per contribuire alle sfide poste dal cambiamento climatico attraverso i propri principali ambiti di attività, gli investimenti e la sottoscrizione, la tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili24 (la "Tassonomia") costituisce un fondamentale supporto per rafforzare l'orientamento delle strategie verso il raggiungimento degli obiettivi ambientali comunitari (gli "Obiettivi ambientali"), a partire dalla mitigazione dei cambiamenti climatici e dall'adattamento ai cambiamenti climatici che – tra i sei obiettivi complessivi – sono i primi a essere oggetto di una disciplina di dettaglio25 .
Nel 2023 Unipol ha pubblicato una versione aggiornata della propria strategia sul cambiamento climatico, integrata con l'assunzione di impegni di riduzione delle emissioni e di svolgimento di attività di engagement rispetto ai propri portafogli di listed equities e publicly traded corporate bonds gestiti direttamente, nell'ambito dell'adesione alla Net Zero Asset Owner Alliance.
Le iniziative attuate nell'ambito del nuovo Piano Strategico e i relativi risultati per supportare gli Obiettivi ambientali sono descritte in dettaglio nei precedenti paragrafi del capitolo "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica". Le informazioni quantitative ivi fornite sono state elaborate sulla base di criteri che, per perimetro e metodologia di applicazione, sono differenti rispetto a quelli definiti nella Tassonomia e non risultano omogenee rispetto a quelle riportate nel presente paragrafo.
Di seguito sono presentate le informazioni su come e in che misura le attività del Gruppo Unipol sono associate ad attività economiche ecosostenibili relativamente agli investimenti e alle attività di sottoscrizione; tali informazioni sono redatte sulla base dei requisiti normativi interpretati anche considerando i documenti interpretativi e/o i chiarimenti pubblicati, come specificato nel dettaglio in nota26 .
23 Così come modificato dal Reg. Del. (UE) 2022/1214
24 Definita dal Regolamento (UE) 852/2020 e relativi Atti Delegati.
25 Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021 e s.m.("Atto delegato sul clima")
26 "FAQs: How should financial and non-financial undertakings report Taxonomy-eligible economic activities and assets in accordance with the Taxonomy regulation Article 8 Disclosures Delegated Act?" pubblicate a dicembre 2021 e integrate dal "Draft Commission notice on the interpretation of certain legal provisions of the Disclosures Delegated Act under Article 8 of EU Taxonomy Regulation on the reporting of eligible economic activities and assets" di febbraio 2022; "Draft Commission Notice on the interpretation of certain legal provisions of the Disclosures Delegated Act under Article 8 of the EU Taxonomy Regulation on the reporting of Taxonomy-eligible and Taxonomy-aligned economic activities and assets (third Commission Notice) di dicembre 2023. Si precisa che, le indicazioni contenute in quest'ultima pubblicazione, essendo essa una versione non ancora formalmente adottata e pubblicata a ridosso della pubblicazione dei dati dell'anno 2023, sono state considerate come riferimento per le elaborazioni compatibilmente con l'applicabilità di tali indicazioni ai dati raccolti sulla base dei processi strutturati antecedentemente alla data di pubblicazione.
1. KPI relativo agli investimenti
Sono riportate a seguire le informazioni dell'indicatore fondamentale di prestazione relativo agli investimenti.
Ai fini del calcolo della quota delle esposizioni verso amministrazioni centrali, banche centrali ed emittenti sovranazionali ("Investimenti in entità sovrane"), il denominatore, che corrisponde al concetto di "totale degli investimenti" della tabella riportata di seguito, corrisponde alla somma delle voci "2. Attività materiali", per la parte facente riferimento a Immobili, "4 Investimenti" e "7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", così come risultanti dalla Situazione patrimoniale-finanziaria27. Con riferimento, invece, al denominatore delle quote delle esposizioni in attività economiche ammissibili e non ammissibili alla Tassonomia, delle esposizioni in attività finanziarie derivate, delle esposizioni verso imprese non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE ("Dichiarazione non finanziaria") che corrisponde al concetto di "Attivi coperti dal KPI" delle tabelle riportate di seguito, questo è determinato deducendo dal denominatore sopra definito l'ammontare degli Investimenti in entità sovrane.
La Commissione Europea28, al fine di garantire, almeno con riferimento alle informazioni da comunicare in applicazione del Regolamento Tassonomia, un'effettiva comparabilità tra i dati pubblicati, ha richiesto che le comunicazioni relative alle quote sopra menzionate si basino su informazioni effettive, fornite dall'impresa finanziaria o non finanziaria nella quale è detenuta l'esposizione.
Per rispondere a questa richiesta, evitando l'utilizzo di stime, Unipol ha preso come riferimento per il calcolo dell'ammissibilità e dell'allineamento dei propri investimenti secondo la Tassonomia i dati comunicati dagli emittenti facenti parte del proprio portafoglio tramite le relative Dichiarazioni di carattere Non Finanziario riferite all'anno 2022. Tali dati sono stati raccolti puntualmente con il supporto di un provider specializzato. L'ammissibilità e l'allineamento alla Tassonomia sono considerati solo per le imprese che rientrano nel perimetro di applicazione della normativa DNF e pubblicano i dati relativi alla propria ammissibilità e al proprio allineamento. Per i singoli emittenti quotati in borsa si è adottata una gerarchia di dati: la priorità è assegnata ai dati comunicati a livello di emittente; qualora non disponibili, si ricorre ai dati a livello di capogruppo; qualora non disponibili, si utilizzano i dati rendicontati dall'entità finale. Per la valutazione dell'allineamento si sono considerati i criteri di vaglio tecnico e quelli legati al non arrecare danno significativo ("do not significant harm" o DNSH), nonché il rispetto di garanzie minime di salvaguardia nella conduzione del business da parte degli emittenti.
Con riferimento all'anno 2022, soltanto le imprese non finanziarie erano tenute a comunicare l'allineamento dei propri investimenti alla tassonomia, mentre le imprese finanziarie hanno comunicato anche nel 2022 il solo dato di ammissibilità. Per questo il dato di allineamento attualmente comunicato è da considerarsi parziale, essendo riferito alle sole imprese non finanziarie.
In una fase in cui sono ancora in via di strutturazione e applicazione – a livello di sistema – gli strumenti per gestire i flussi informativi e le elaborazioni necessarie all'applicazione della normativa, la raccolta dati, con la conseguente analisi di ammissibilità, si è focalizzata sugli emittenti che sono oggetto di investimenti detenuti direttamente dal Gruppo e che rientrano nel perimetro di applicazione della normativa (imprese finanziarie e non finanziarie dell'Unione Europea soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE). Gli investimenti indiretti verso imprese potenzialmente soggette all'obbligo di pubblicare le informazioni non finanziarie sono stati conseguentemente considerati in questa fase come non ammissibili, non avendo potuto completare l'analisi su tutti gli strumenti finanziari indiretti in portafoglio.
Si precisa che con riferimento all'indicatore relativo agli investimenti, per il calcolo del totale e la percentuale media ponderata delle esposizioni ammissibili (e, ove possibile, allineate) alla tassonomia sulla base del fatturato e sulla base delle spese in conto capitale, come richiesto dalla normativa e riportato nelle successive tabelle, si è proceduto come segue:
- con riferimento alle esposizioni in imprese non finanziarie, sono state considerati i dati di ammissibilità e allineamento forniti dagli emittenti, già distinti in ragione del fatturato e spese in conto capitale;
- per le esposizioni diverse da quelle in imprese non finanziarie, non essendo disponibili gli indicatori di ammissibilità distinti tra fatturato e spese in conto capitale, il valore considerato per entrambi gli indicatori è stato:
- i. per gli enti creditizi, la quota di esposizioni ad attività economiche ammissibili alla tassonomia rispetto agli attivi totali coperti;
- ii. per le imprese di assicurazione e riassicurazione, la media tra la quota di esposizioni in attività economiche ammissibili alla Tassonomia rispetto agli attivi totali coperti e la quota di attività economiche di assicurazione danni ammissibili alla Tassonomia rispetto ai premi danni totali, ponderata secondo la proporzione di ricavi che le imprese di assicurazione e riassicurazione derivano dalle attività di investimento e la proporzione di ricavi che le imprese di assicurazione e riassicurazione derivano dalle attività di sottoscrizione non vita sul totale dei ricavi delle imprese di assicurazione e riassicurazione;
- iii. per gli investimenti immobiliari, l'intero valore, in quanto considerati esposizioni in attività economiche ammissibili alla tassonomia in quanto la natura degli stessi è stata ritenuta coerente con l'elenco contenuto negli Allegati I e II del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 ("Atto delegato sul clima").
27 Non sono quindi compresi nel totale degli investimenti considerato a fini di elaborazione dell'indicatore tassonomico sugli investimenti le voci "1 Attività immateriali", "2. Attività materiali" diverse da immobili, "3 Attività assicurative", "5 Altre attività finanziarie", "6 Altri elementi dell'attivo".
28 "FAQs: How should financial and non-financial undertakings report Taxonomy-eligible economic activities and assets in accordance with the Taxonomy regulation Article 8 Disclosures Delegated Act?" pubblicate a Dicembre 2021, FAQ n. 12

Per la ponderazione delle esposizioni sono stati utilizzati valori contabili.
Gli investimenti immobiliari, nonché i beni immobili a uso proprio (fatta eccezione per i terreni), inclusi nella voce voci 2 "Attività materiali" e 4.1 "Investimenti immobiliari" della Situazione patrimoniale-finanziaria, sono stati considerati come esposizioni in attività economiche ammissibili alla tassonomia in quanto la natura degli stessi è stata ritenuta coerente con l'elenco contenuto negli Allegati I e II del Regolamento Delegato UE 2021/2139 ("Atto delegato del Clima"); per determinare l'allineamento degli stessi sono stati applicati i criteri di vaglio tecnico previsti dal paragrafo 7.7 dell'Allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139.
Con riferimento agli investimenti in immobili, per il calcolo degli attivi allineati nell'anno 2023 il Gruppo ha preso in considerazione – con un approccio prudenziale – un primo sottoinsieme di immobili rispetto ai quali ha a disposizione informazioni puntuali sulle performance energetiche, ossia gli immobili compresi nel perimetro del sistema di gestione dell'energia certificato secondo lo standard ISO 50001.
All'interno di questo perimetro sono stati considerati come allineati ai criteri di vaglio tecnico, in primo luogo, gli edifici (costruiti prima del 31 dicembre 2020) che dispongono come minimo di un attestato di prestazione energetica di classe A. Per gli edifici che hanno un attestato di prestazione energetica in classi inferiori, sono state considerate le prestazioni energetiche puntualmente rilevate dagli Attestati di Prestazione Energetica (APE), misurate in termini di kWh/mq29. Si è quindi provveduto a calcolare le prestazioni del primo 15% del parco immobiliare in termini di fabbisogno di energia primaria operativo, considerando come punto di riferimento le singole zone climatiche in cui si trovano gli edifici di cui valutare l'allineamento. A questo fine sono state utilizzate, in via prudenziale30, le informazioni sulle prestazioni energetiche per zona climatica contenute nel portale SIAPE (Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica) realizzato e gestito da ENEA31. Gli edifici per i quali la prestazione energetica complessiva è risultata inferiore alla prestazione del primo 15% degli edifici della corrispondente zona climatica sono stati considerati rispondenti ai criteri di vaglio tecnico per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Nei casi in cui un edificio presenti più unità catastali con prestazioni energetiche differenti, la prestazione dell'edificio è stata calcolata considerando la media delle prestazioni ponderata per la superficie utile di ogni unità.
Per gli immobili che contribuiscono sostanzialmente all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici è stato valutato il rispetto del criterio di non arrecare danno significativo all'obiettivo di adattamento al cambiamento climatico. Nell'ambito delle analisi effettuate sul portafoglio di proprietà, si è misurato l'impatto dello scenario IPCC RCP8.5 al 2030 sulla somma della variazione della perdita attesa (AAL, Average Annual Loss) e dei costi di riassicurazione tra lo scenario di base e quello informato degli effetti del cambiamento climatico. L'analisi è stata condotta con riferimento al portafoglio rischi atteso per l'anno 2027 e in relazione ai peril climate-sensitive ai quali il Gruppo risulta maggiormente esposto: alluvione, tempeste convettive e danno elettrico da eventi meteorologici. Nella valutazione dell'impatto degli scenari non sono stati considerate possibili azioni di gestione finalizzate alla mitigazione dei rischi fisici. In tale contesto, l'impatto in termini di AAL risulta essere poco significativo e non vengono evidenziati rischi rilevanti.
Gli immobili in questione appartengono a società del Gruppo Unipol (UnipolSai Assicurazioni, SIAT, Midi s.r.l.) cui si applicano le politiche descritte a seguire nel paragrafo Verifica delle clausole di salvaguardia di cui all'articolo 3 lettera "c" del Regolamento Tassonomia a rispetto di garanzie minime di salvaguardia nella conduzione del business.
In merito alla scomposizione del numeratore del KPI per obiettivo ambientale, con le informazioni fornite nel 2022 da parte delle imprese è possibile determinare una scomposizione dei dati rispetto ai primi due obiettivi ambientali, Mitigazione dei cambiamenti climatici e Adattamento ai cambiamenti climatici. Le prime informazioni in relazione agli altri quattro obiettivi (ossia: Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, Transizione verso un'economia circolare, Prevenzione e riduzione dell'inquinamento, Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi), sulla base dei criteri di vaglio tecnico contenuti nel Regolamento Delegato (UE) 2023/2486 della Commissione del 27 giugno 2023, saranno messe a disposizione da parte delle imprese nella rendicontazione non finanziaria relativa all'anno 2023. Il Gruppo provvederà quindi a integrare le informazioni relative agli altri quattro obiettivi ambientali a partire dalla rendicontazione riferita all'esercizio 2024.
| Valore medio ponderato di tutti gli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diretti a finanziare o associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia rispetto al valore di tutti gli attivi coperti dal KPI, con le seguenti ponderazioni per gli investimenti nell'impresa: |
Valore medio ponderato di tutti gli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diretti a finanziare o associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia, con le seguenti ponderazioni per gli investimenti nell'impresa: |
|||
|---|---|---|---|---|
| sulla base del fatturato (%) | 3,8 | sulla base del fatturato (milioni di euro) | 1.396,6 | |
| sulla base delle spese in conto capitale (%) | 4,8 | sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) | 1.788,4 |
29 Per i siti che presentano un APE con prestazione energetica valutata precedentemente rispetto all'attuale classificazione (26/06/2015) si è provveduto a normalizzare l'indice, riportando la prestazione da kWh/mc a kWh/mq.
30L'approccio adottato è prudenziale in quanto assume che la prestazone energetica del parco immobiliare complessivo sia rappresentata da quella presente nel SIAPE.È invece ragionevole attendersi che la porzione del parco immobiliare complessivo non provvista di APE possa avere una prestazione energetica media significativamente peggiore perché non oggetto di edificazione e/o riqualificazione energetica in tempi recenti.
31 Un utile riferimento metodologico a supporto dell'analisi è stato il report "Percentage distribution of primary energy (Ep) values in the Italian national building stock", redatto da Comitato Termotecnico Italiano per CRIF, 2022.

| Percentuale di attivi coperti dal KPI rispetto al totale degli investimenti delle imprese di assicurazione o riassicurazione (totale attività finanziarie gestite). A esclusione degli investimenti in entità sovrane. |
Valore monetario degli attivi coperti dal KPI. A esclusione degli investimenti in entità sovrane. |
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|---|---|---|---|---|---|
| Coefficiente di copertura (%) | 54,9 | Copertura (milioni di euro) | 36.922,4 |
Gli investimenti in amministrazioni centrali, banche centrali ed emittenti sovranazionali rappresentano il 45,1% del totale degli Investimenti del Gruppo, pari a 30.356 milioni di euro.
Le tabelle relative a Informazioni aggiuntive complementari – scomposizione del denominatore del KPI, Informazioni aggiuntive complementari – scomposizione del numeratore del KPI e Scomposizione del numeratore del KPI per obiettivo ambientale, nonché i Modelli da 1 a 5 relativi a Attività legate al nucleare e ai gas fossili sono riportati in Appendice.
Integrazione di informazioni su base volontaria
Per facilitare la lettura delle informazioni fornite in merito all'associazione ad attività economiche ecosostenibili degli investimenti del Gruppo, sono presentate di seguito alcune tabelle di sintesi, integrate su base volontaria.
| Scomposizione Totale degli investimenti | Importo (milioni di euro) | % |
|---|---|---|
| Investimenti in amministrazioni centrali, banche centrali ed emittenti sovranazionali | 30.357,8 | 45,1 |
| Attivi coperti dal KPI | 36.922,5 | 54,9 |
| Totale degli investimenti | 67.279,2 | 100 |
| Scomposizione Attivi coperti dal KPI – Fatturato | Allineato Importo (milioni di euro) |
Ammissibile Non Allineato Importo (milioni di euro) |
Non Ammissibile Importo (milioni di euro) |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Derivati | 72,4 | 0,2 | - | - | 72,4 | |
| Esposizioni verso imprese non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della Direttiva 2013/34/EU |
5.705,5 | 15,5 | - | - | 5.705,5 | |
| Esposizioni verso imprese soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della Direttiva 2013/34/EU |
15.617,8 | 42,3 | 375,3 | 3.613,1 | 11.629,4 | |
| Esposizioni verso altre controparti (immobili) |
4.199,1 | 11,4 | 1.021,3 | 2.928,6 | 249,2 | |
| Altre esposizioni attraverso Fondi che non possono essere valutate per l'ammissibilità secondo la Tassonomia UE |
8.630,6 | 23,4 | - | - | 8.630,6 | |
| Altro | 879,4 | 2,4 | - | - | 879,4 | |
| Liquidità ed equivalenti | 1.817,7 | 4,8 | - | - | 1.817,7 | |
| Attivi coperti dal KPI | 36.922,5 | 100 | 1.396,6 | 6.541,7 | 28.984,2 | |
| Percentuale % | 3,8 | 17,7 | 78,5 |
| Scomposizione Attivi coperti dal KPI – Conto capitale | Allineato Importo (milioni di euro) |
Ammissibile Non Allineato Importo (milioni di euro) |
Non Ammissibile Importo (milioni di euro) |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Derivati | 72,4 | 0,2 | - | - | 72,4 |
| Esposizioni verso imprese non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della Direttiva 2013/34/EU |
5.705,5 | 15,5 | - | - | 5.705,5 |
| Esposizioni verso imprese soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della Direttiva 2013/34/EU |
15.617,8 | 42,3 | 767,2 | 3.606,1 | 11.244,6 |
| Esposizioni verso altre controparti (immobili) |
4.199,1 | 11,4 | 1.021,3 | 2.928,5 | 249,2 |
| Altre esposizioni attraverso Fondi che non possono essere valutate per l'ammissibilità secondo la Tassonomia UE |
8.630,6 | 23,4 | - | - | 8.630,6 |

| Scomposizione Attivi coperti dal KPI – Conto capitale | Allineato Importo (milioni di euro) |
Ammissibile Non Allineato Importo (milioni di euro) |
Non Ammissibile Importo (milioni di euro) |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Altro | 879,4 | 2,4 | - | - | 879,4 |
| Liquidità ed equivalenti | 1.817,7 | 4,8 | - | - | 1.817,7 |
| Attivi coperti dal KPI | 36.922,5 | 100 | 1.788,5 | 6,534,6 | 28.599,4 |
| Percentuale % | 4,8 | 17,7 | 77,5 |
2. KPI relativo alle attività di sottoscrizione
L'attività di assicurazione e riassicurazione è inclusa nella Tassonomia come attività economica che può fornire un sostanziale contributo all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso la fornitura di servizi assicurativi relativi alla copertura dei pericoli legati al clima conformemente all'Allegato II, punti 10.1 e 10.2, dell'Atto delegato sul clima. In particolare, per quanto riguarda l'assicurazione, l'attività economica descritta dal punto 10.1 è la fornitura di servizi assicurativi relativi alla sottoscrizione dei pericoli legati al clima (classificati nell'Appendice A dell'Atto delegato sul clima), all'interno delle otto aree dell'attività assicurativa espressamente esplicitate.
Per essere considerata ammissibile alla tassonomia, oltre ad appartenere a una delle summenzionate aree di attività, una polizza deve avere condizioni che prevedono la copertura dei rischi relativi ai "pericoli climatici"32 .
Per individuare le polizze ammissibili alla Tassonomia, e i relativi premi, il Gruppo ha utilizzato come elemento di analisi e di selezione la categoria di rischio, che rappresenta l'unità minima di disaggregazione attraverso la quale i premi contabilizzati nei differenti rami ministeriali33 sono attribuiti ai differenti tipi di garanzie. Unipol ha selezionato, tra le categorie di rischio nelle quali è classificato il proprio portafoglio, quelle che sono riferibili a rischi relativi a pericoli climatici; tra queste rivestono particolare rilevanza in portafoglio le categorie di rischio relative a eventi atmosferici, incendio, alluvione. A partire da tali categorie di rischio sono state individuate le garanzie e i prodotti che le contengono e ne prevedono quindi la copertura34 .
L'analisi così svolta ha consentito di evidenziare quali sono le linee di business in cui il Gruppo fornisce coperture assicurative a fronte di pericoli legati al clima, e, nell'ambito di tali attività assicurative, quali sono le polizze che coprono rischi relativi ai "pericoli climatici", da rendicontare ai fini del calcolo del KPI relativo alla sottoscrizione.
A esito dell'analisi effettuata, il Gruppo ha rilevato attività significative di sottoscrizione di pericoli legati al clima, e quindi ammissibili, nelle seguenti aree di attività:
- altre assicurazioni auto;
- assicurazione marittima, aeronautica e trasporti;
- assicurazione incendio e altri danni ai beni.
Per essere considerata allineata alla tassonomia, un'attività assicurativa deve rispondere ai criteri di vaglio tecnico che ne sanciscono il contributo sostanziale all'adattamento ai cambiamenti climatici.
All'interno delle attività che rientrano nel novero dell'ammissibilità, il Gruppo ha verificato puntualmente il rispetto dei diversi criteri di vaglio tecnico.
È risultato rispondente ai criteri di vaglio tecnico un sottoinsieme di prodotti / garanzie proprie dell'offerta di UnipolSai Assicurazioni, rivolti alle imprese, sia PMI che Corporate, sia "standard" che "tailor made".
Nel caso in cui le garanzie a copertura di rischi climatici siano comprese in contratti assicurativi che coprono una pluralità di rischi, allo scopo di calcolare l'allineamento alla tassonomia sono state computate puntualmente le sole quote dei premi che riguardano la copertura dei rischi climatici, utilizzando come elemento per il computo la categoria di rischio.
Per rispettare il criterio di non arrecare danno significativo all'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici, dai premi allineati sono stati esclusi quelli sottoscritti da persone giuridiche che operano nei settori dell'estrazione, dello stoccaggio, del trasporto o della produzione di combustibili fossili, individuate attraverso l'analisi e selezione dei rispettivi codici ATECO.
32"Draft Commission notice on the interpretation of certain legal provisions of the Disclosures Delegated Act under Article 8 of EU Taxonomy Regulation on the reporting of eligible economic activities and assets", FAQ n. 25
33 Nell'ordinamento italiano, per "ramo" si intende la gestione della forma assicurativa corrispondente ad un rischio o ad un gruppo di rischi simili tra loro sia dal punto di vista dell'assunzione del rischio sia nella liquidazione del danno.

| Contributo sostanziale | Non arrecare danno significativo (DNSH) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| all'adattamento ai cambiamenti climatici |
|||||||||
| Attività economiche (1) | Premi assoluti, anno 2023 (2) |
Quota di premi, anno 2023 (3) |
Quota di premi, anno 2022 (4) |
Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) |
Acqua e risorse marine (6) |
Economia circolare (7) |
Inquinamento (8) |
Biodiversità ed ecosistemi (9) |
Garanzie minime di salvaguardia (10) |
| Valuta (milioni di euro) |
% | % | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | |
| A.1. Sottoscrizioni assicurazione e riassicurazione non vita – Attività allineate alla Tassonomia35 (ecosostenibili) |
129,9 | 1,5 | N.A. | Sì | Non pertinente |
Non pertinente |
Non pertinente |
Non pertinente |
Sì |
| A.1.1 Di cui riassicurate | 5,9 | 0,1 | N.A. | Sì | Non pertinente |
Non pertinente |
Non pertinente |
Non pertinente |
Sì |
| A.1.2 Di cui derivanti dall'attività di riassicurazione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.1.2.1 Di cui riassicurate (retrocessione) |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Sottoscrizioni assicurazione e riassicurazione non vita – Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) |
772,3 | 8,8 | N.A. | ||||||
| B Sottoscrizioni assicurazione e riassicurazione non vita – Attività non ammissibili alla tassonomia |
7.893,6 | 89,7 | 89,8 | ||||||
| Totale (A.1 + A.2 + B) | 8.795,8 | 100 | N.A. |
Verifica delle clausole di salvaguardia di cui all'articolo 3 lettera "c" del Regolamento Tassonomia
I criteri di ecosostenibilità delle attività economiche di cui all'articolo 3 del Regolamento Tassonomia prevedono, in aggiunta ai principi del contributo sostanziale al raggiungimento di uno o più obiettivi ambientali e del "non arrecare un danno significativo" a nessuno degli altri, il rispetto di garanzie minime di salvaguardia nella conduzione del business. Le garanzie minime sono descritte dall'articolo 18 del medesimo Regolamento, che le identifica con le "procedure attuate da un'impresa al fine di garantire che la gestione aziendale sia conforme alle Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali e ai Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta internazionale dei diritti dell'uomo".
Un punto di riferimento pratico per l'individuazione di tali procedure sono le raccomandazioni contenute nel Final Report on Minimum Safeguards della Platform on Sustainable Finance (ottobre 2022), che individuano quattro temi fondamentali per i quali valutare la conformità alle garanzie minime della Tassonomia UE:
- a. diritti umani (compresi diritti dei lavoratori e dei consumatori);
- b. corruzione;
- c. tassazione;
35 I premi relativi alle attività di riassicurazione attiva svolte dalla Compagnia di riassicurazione UnipolRe, nella fase attuale non erano a disposizione tutte le informazioni puntuali sulla ammissibilità o non ammissibilità delle attività oggetto di riassicurazione; per questo sono stati prudenzialmente considerati non ammissibili.

d. concorrenza leale.
La verifica del rispetto della clausola di salvaguardia si fonda quindi sull'istituzione e mantenimento di adeguati processi e sistemi aziendali di dovuta diligenza su tali temi.
A livello generale, Il Gruppo Unipol è impegnato ad agire nel rispetto della Carta dei Valori e del Codice Etico di Gruppo e dei Principi del Global Compact delle Nazioni Unite, cui aderisce. Il Gruppo si è dotato di una "Procedura per la segnalazione di violazioni (c.d. "whistleblowing"), che disciplina il sistema di cui il Gruppo si è dotato per consentire la segnalazione interna di violazioni di disposizioni normative nazionali o dell'Unione europea, lesive dell'interesse pubblico o dell'integrità delle società rientranti nel perimetro di applicazione, e di cui i segnalanti siano venuti a conoscenza nel contesto lavorativo. Tale strumento è parte integrante del sistema di dovuta diligenza del Gruppo; una descrizione dell'approccio e dei risultati dell'applicazione è contenuta nel capitolo "Governance", paragrafo "Il sistema di Controllo interno e gestione dei rischi - Il Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001". I sistemi di dovuta diligenza adottati da Unipol negli ambiti relativi sono:
a. Diritti umani (compresi diritti dei lavoratori e dei consumatori)
Nell'ambito della Politica in materia di Sostenibilità, che traccia le strategie per il perseguimento degli obiettivi di Successo sostenibile e di gestione dei rischi e degli impatti ESG, Unipol ha ritenuto rilevante definire e pubblicare un impegno specifico relativo al proprio approccio ai diritti umani. Le "Linee Guida in materia di diritti umani" hanno l'obiettivo di definire e sviluppare un approccio strutturato sul tema, al fine di identificare, monitorare e gestire gli impatti sui diritti umani in tutte le loro forme, con un impegno volto a evitare di causare direttamente, contribuire indirettamente o essere comunque connessi alla generazione di impatti negativi sui diritti umani in tutte le sfere di influenza di Unipol, attraverso la sistematica applicazione delle Linee Guida stesse in modo progressivo e a ogni livello organizzativo e funzionale del Gruppo.
L'identificazione e la valutazione degli Impatti negativi, attuali e potenziali, sui Diritti Umani sono oggetto di un processo sistematico, strutturato e periodicamente ripetuto, che prevede strumenti di analisi interni e integrazione di fonti esterne per garantire un presidio ampio e puntuale.
Nel modello di gestione dei rischi e degli impatti del Gruppo, sulla base degli impegni assunti tramite le Politiche di gestione dei rischi e degli impatti specifici, sono infatti stabilite procedure di valutazione che rendono possibile identificare e analizzare in modo sistematico il rischio di generare potenziali Impatti negativi sui Diritti Umani da parte del Gruppo direttamente o come contributo, nonché indirettamente attraverso le sue sfere di influenza e di abilitazione. Al proprio interno e lungo la catena del valore, il Gruppo adopera vari strumenti di analisi e ascolto (whistleblowing, segnalazioni fatte al Responsabile Etico, comunicazioni sindacali, sistemi di analisi datadriven) e coinvolge molteplici attori (tra cui: i titolari dei diritti; i soggetti all'interno delle proprie sfere di influenza, quali fornitori, imprese oggetto di investimento, clienti; fonti informative esterne credibili, indipendenti e competenti; provider di dati e informazioni ESG) con cui collabora per individuare potenziali violazioni dei diritti umani legate direttamente alle proprie attività o indirettamente attraverso le proprie sfere di influenza.
La valutazione è volta a determinare:
- i potenziali impatti negativi sui Diritti Umani nei diversi ambiti di attività del Gruppo;
- gli sforzi del modello di business per mitigare o gestire il rischio di generare tali impatti.
Tale processo consente l'identificazione tempestiva anche di impatti negativi effettivamente generati, su cui viene svolta una valutazione delle cause principali per evitare il ripetersi di eventi con la stessa causa.
Attraverso queste valutazioni il Gruppo Unipol individua quindi le priorità di intervento in termini di prevenzione e mitigazione degli Impatti negativi sui Diritti Umani che possono essere legati alle proprie operazioni e ai propri prodotti e servizi, in funzione della gravità e della probabilità dell'impatto negativo.
Sebbene tutti gli ambiti siano trattati in modo equo e lo sforzo sia orientato a identificare tutte le potenziali violazioni, il Gruppo si concentra in materia di diritti umani sulle questioni in cui può avere il maggiore Impatto negativo.
Nel proprio Bilancio Integrato il Gruppo comunica i risultati ottenuti con l'applicazione di tale approccio:
- in relazione ai propri impatti diretti, nelle sezioni dedicate agli stakeholder di riferimento (Capitale umano e Il sistema remunerativo e gli incentivi per i dipendenti, Capitale sociale e relazionale per i clienti, Capitale produttivo per gli Agenti);
- in relazione agli impatti indiretti, nel capitolo "Governance", paragrafo "Il sistema di Controllo interno e gestione dei rischi Il presidio dei rischi e degli impatti ambientali, sociali e di governance", con riferimento all'applicazione di Linee Guida e Codici volti a presidiare gli impatti delle attività di sottoscrizione, investimento e acquisto.
b. Corruzione

Nel 2023 Unipol ha approvato le "Linee Guida in materia di Anticorruzione", che perseguono l'obiettivo di fornire in modo organico i principi di riferimento anticorruzione per le Società del Gruppo in perimetro.
Al fine di mitigare i rischi di corruzione è previsto un sistema di controllo articolato secondo più livelli:
- controlli di linea (c.d. "controlli di primo livello"), diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Essi sono effettuati dalle stesse strutture operative (es. controlli di tipo gerarchico, sistematici e a campione), anche attraverso diverse unità che riportano ai responsabili delle strutture stesse, ovvero eseguiti nell'ambito delle attività di back office; per quanto possibile, essi sono incorporati nelle procedure informatiche;
- controlli sui rischi e sulla conformità (c.d. "controlli di secondo livello"), che hanno l'obiettivo di assicurare, tra l'altro: la corretta attuazione del processo di gestione dei rischi; il rispetto dei limiti operativi assegnati alle varie funzioni; il rispetto delle disposizioni, anche di autoregolamentazione, in materia di gestione dei conflitti di interesse; la conformità alle norme, anche di autoregolamentazione, dell'operatività aziendale;
- revisione interna (c.d. "controlli di terzo livello"), attività di verifica sulla completezza, funzionalità, adeguatezza e affidabilità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (inclusi i controlli di primo e secondo livello) nonché della coerenza dell'operatività aziendale rispetto ad esso.
Con riferimento alle Società vigilate e/o dotate di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, il Gruppo si è dotato di un sistema interno di segnalazione delle violazioni che consente di segnalare atti o fatti che possano costituire una violazione delle norme disciplinanti l'attività svolta dalle Società medesime, tra i quali sono da ritenersi comprese le condotte illecite ai sensi delle Linee Guida. Il sistema interno per la segnalazione delle violazioni è formalizzato in una specifica procedura di Gruppo (la "Procedura Whistleblowing"). Approfondimenti in merito sono disponibili nel capitolo "Governance", paragrafo "Il sistema di Controllo interno e gestione dei rischi – Il contrasto alla corruzione".
c. Tassazione
Nel 2022 il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo S.p.A. ha approvato la strategia volta a definire i principi e i limiti sui quali si basa la gestione del rischio in materia tributaria (la c.d. "Strategia Fiscale"), a valere per tutte le società del Gruppo. Approfondimenti in merito sono disponibili nel capitolo "Governance", paragrafo "Il sistema di Controllo interno e gestione dei rischi – Strategia Fiscale e modalità di gestione delle imposte".
d. Concorrenza leale
Il Gruppo Unipol ha dotato le tre principali Compagnie assicurative di appositi programmi di compliance Antitrust (Linear nel 2021, UnipolSai nel 2022 e UniSalute nel 2023); parallelamente ha intrapreso un'importante iniziativa di sensibilizzazione dei propri dipendenti e della rete agenziale in materia di tutela del consumatore, tramite una specifica attività di formazione che ha coinvolto tutte le Compagnie del Gruppo.
Approfondimenti in merito sono disponibili nel capitolo "Governance", paragrafo "Il sistema di Controllo interno e gestione dei rischi – La tutela della corretta competizione".
Unipol, pur nella consapevolezza che il presidio delle performance di sostenibilità di clienti che sono per lo più piccole e piccolissime imprese presenta significative complessità, ha definito con le Linee Guida ESG Danni un approccio che prevede di effettuare la valutazione delle performance ESG dei clienti attuali e potenziali, sulla base della quale decidere se portare avanti la relazione commerciale. Lo Score ESG che viene assegnato a ciascun cliente società di capitali utilizza dati pubblici, sia puntuali sulla singola impresa che relativi al settore e territorio di appartenenza, generando una valutazione predittiva in merito alla potenzialità dell'impresa di determinare impatti negativi su aspetti sociali (in particolare legati a diritti umani e dei lavoratori), di governo societario, ambientali. Ulteriori approfondimenti sono disponibili nel capitolo "Governance", paragrafo "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi – Il presidio dei rischi e degli impatti ambientali, sociali e di governance").

Rafforzamento della reputazione
Il patrimonio di fiducia costruito nel tempo dal Gruppo Unipol è considerato un asset fondamentale per continuare a evolvere con successo, in un business assicurativo che fonda proprio sulla fiducia la possibilità di svilupparsi.
Unipol ha avviato il proprio programma di Reputation Management nel 2014, strutturando progressivamente i presidi interni fino ad arrivare alla formalizzazione (a inizio gennaio 2020) di un modello di governance integrata, che identifica con chiarezza i processi da attuare e i soggetti coinvolti, con l'obiettivo di rendere ancora più efficace la gestione della reputazione del Gruppo e del rischio reputazionale.
La gestione proattiva del rischio reputazionale è incentrata sulla tempestiva segnalazione degli eventuali indizi di rischio collegati ai valori e al core business dell'impresa che possono trovare spazio sui media, compresi i social, o nell'ambito dell'operatività quotidiana.
Nel 2023 l'indice reputazionale del Gruppo Unipol presso l'opinione pubblica in Italia, misurato secondo il modello di analisi RepTrak® di The RepTrak Company, ha subito una lieve flessione (-1.1 pt) rispetto al 2022 ed ha raggiunto quota 77,636 su una scala a 100 punti. Tale valore si colloca in una fascia reputazionale "forte".
Sono risultati in calo gli indici reputazionali registrati presso gli agenti (84,4 vs 90,3 del 2022) e presso i clienti (80,2 vs 83,6 del 2022) pur collocandosi entrambi in fascia 'eccellente', e quello registrato presso il personale dipendente del Gruppo Unipol, che si attesta a quota 82.3 (-0.4 punti rispetto al 2022).
A partire dal 2023 sono state misurate direttamente anche tematiche di scopo e di soddisfazione delle risorse umane:
- Purpose: il 68,6% comprende e condivide lo scopo del suo lavoro e ne riconosce il valore per il raggiungimento del più ampio scopo aziendale;
- Job Satisfaction: il 48,7% ha la sensazione di svolgere un lavoro significativo e appagante.

Per una analisi dettagliata che illustra l'approccio strategico e proattivo sui rischi emergenti e reputazionali si rimanda alla sezione "Osservatorio Reputational & Emerging Risk" e "Reputation Management" del sito unipol.it.
36 Media delle 12 rilevazioni mensili condotte sul General Public.
Il posizionamento presso gli analisti
Il Gruppo ha ricevuto positivi riscontri nei giudizi degli analisti finanziari: sul titolo Unipol si sono registrate cinque raccomandazioni positive e due neutrali.
Di seguito è presentato il posizionamento di Unipol Gruppo secondo la valutazione delle principali Agenzie di Rating ESG.



Sulla base delle risultanze del Libro Soci, delle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e delle altre informazioni a disposizione alla data della presente relazione, gli Azionisti che direttamente, indirettamente, per interposta persona o tramite società fiduciarie, detengono partecipazioni oltre il 3% del capitale sociale sono rappresentati nella seguente tabella:
| PARTECIPAZIONI SUPERIORI AL 3% DEL CAPITALE SOCIALE | |||
|---|---|---|---|
| Dichiarante | Azionista diretto | Quota % sul capitale sociale |
|
| Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop. | Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop. | 22,246% | |
| Holmo S.p.A. | Holmo S.p.A. | 6,665% | |
| Nova Coop S.c.r.l. | Nova Coop Soc. Coop | 6,300% | |
| Cooperare S.p.A. | Cooperare S.p.A. | 3,782% | |
| Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo | Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo | 3,568% | |
| Koru S.p.A. | Koru S.p.A. | 3,345% |
A partire dal 1° agosto 2022 e sino alla data del 31 dicembre 2023 ha avuto effetto la maggiorazione del diritto di voto relativamente a n. 368.551.959 azioni ordinarie, ai sensi dell'art 127-quinquies del TUF e in conformità a quanto previsto dallo Statuto sociale e dal Regolamento per il voto maggiorato adottato dalla Società in data 25 giugno 2020. In particolare, la maggiorazione ha avuto effetto:
- in data 1° agosto 2022, per n. 344.551.959 azioni ordinarie;
- in data 1° ottobre 2023, per n. 24.000.000 azioni ordinarie.
Si riporta di seguito l'elenco aggiornato degli Azionisti che, alla data del 31 dicembre 2023, detengono una partecipazione oltre il 3% dei diritti di voto di Unipol, per i quali ha avuto effetto la maggiorazione di tali diritti trascorsi 24 mesi dall'iscrizione nell'Elenco Speciale per la legittimazione al beneficio del voto maggiorato:
| PARTECIPAZIONI SUPERIORI AL 3% DEI DIRITTI DI VOTO | |||
|---|---|---|---|
| Azionista diretto | Quota % sui diritti di voto |
||
| Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop. | 29,324% | ||
| Holmo S.p.A. | 8,807% | ||
| Nova Coop Soc. Coop | 8,123% | ||
| Cooperare S.p.A. | 4,997% | ||
| Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo | 4,715% | ||
| Coop Lombardia Soc. Coop. | 3,200% | ||
| Koru S.p.A. | 4,420% |
Schema riepilogativo del modello di governance adottato da Unipol a seguito dell'Assemblea degli Azionisti e delle deliberazioni consiliari del 28 aprile 2022:

ASSEMBLEA DEI SOCI
L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che esprime con le sue deliberazioni la volontà sociale; le deliberazioni da essa prese in conformità alla legge e allo Statuto sociale vincolano tutti i Soci, compresi quelli assenti o dissenzienti. Il Consiglio di Amministrazione considera l'Assemblea, pur in presenza di un'ampia diversificazione delle modalità di comunicazione con gli Azionisti, un momento importante per un proficuo dialogo fra Amministratori e Azionisti.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Definisce i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo nonché le relative politiche di indirizzo e coordinamento.
PRESIDENTE
Ha la legale rappresentanza della Società, con le attribuzioni previste dallo Statuto sociale e dalle Direttive in materia di governo societario.
DIRETTORE GENERALE
È responsabile della guida operativa della Società, in coerenza con gli indirizzi generali programmatici e strategici definiti dal Consiglio di Amministrazione e svolge specifiche funzioni nell'ambito del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
COLLEGIO SINDACALE
Esercita la vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto sociale, nonché sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione.
SOCIETÀ DI REVISIONE
EY S.p.A., organo di controllo esterno a cui è demandata la revisione legale dei conti.
COMITATO STRATEGICO
Svolge funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto nell'individuazione delle politiche di sviluppo e delle linee guida dei piani strategici ed operativi della Società e del Gruppo.
COMITATO NOMINE, GOVERNANCE E SOSTENIBILITÀ
Svolge funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto in merito: (i) all'autovalutazione e composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione nonché alla definizione del sistema di governo societario della Società e del Gruppo, (ii) alle tematiche ESG e (iii) ai contenuti e alle finalità del Codice Etico, nonché alla relativa osservanza.
COMITATO PER LA REMUNERAZIONE
Svolge funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto in materia di remunerazione, anche di Gruppo.
COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Svolge funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto in merito alla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, al fine di contribuire al Successo Sostenibile della Società, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e al Gruppo risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, in coerenza con le strategie della Capogruppo.
COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Svolge un ruolo consultivo, dialettico e propositivo in materia di operazioni con parti correlate, in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente.

Per informazioni di dettaglio sulle competenze e responsabilità del Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.


(1) Indica se l'Amministratore è stato qualificato dal Consiglio di Amministrazione come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice di Corporate Governance e al tempo stesso è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF. Al 31 dicembre 2023 non avevano ancora trovato applicazione le disposizioni in materia di indipendenza previste dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 88 del 2 maggio 2022.

Competenze

Le percentuali attribuite a ciascuna delle suddette competenze riflettono quelle di livello ritenuto alto o medio alto possedute da ciascuno degli Amministratori
98% 92% 100% 97% 100% 98%
Consiglio di Amministrazione
9
Comitato Controllo e Rischi
4
Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
2
Comitato per la Remunerazione 15
Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità
4
Numero di riunioni e percentuale di partecipazione
8
Comitato Strategico
La Governance della Sostenibilità
Unipol Gruppo si è dotato di un articolato sistema di governance sui temi ESG costituito da un insieme di regole, processi e strutture organizzative che operano su diversi livelli in connessione tra loro, per garantire che le tematiche di sostenibilità siano opportunamente tenute in considerazione in tutti i processi decisionali aziendali rilevanti e finalizzato ad assicurare la definizione, realizzazione e monitoraggio dei relativi obiettivi, al fine di contribuire al perseguimento del successo sostenibile della Società e del Gruppo Unipol.
Il primo livello è quello relativo al governo della sostenibilità, ossia l'insieme di organi e processi che permettono di definire gli obiettivi nei piani strategici e monitorare le politiche relative ai temi socio-ambientali.
A un secondo livello si collocano le politiche di sostenibilità, ossia quell'insieme di obiettivi, regole e iniziative definite dal Consiglio di Amministrazione per il soddisfacimento delle aspettative socio-ambientali.
Il terzo livello è costituito dal management della sostenibilità, ossia l'insieme di strutture e processi organizzativi aziendali in grado di realizzare o supportare le attività operative legate agli obiettivi di sostenibilità.
Nel prosieguo vengono sinteticamente descritti gli aspetti caratterizzanti di ciascun livello.
Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo integra la strategia di sostenibilità nei Piani strategici della Società e del Gruppo e ne supervisiona l'attuazione nel tempo.
A tal fine, la Società organizza programmi di induction al Consiglio di Amministrazione per diffondere le conoscenze di base in tema di sostenibilità tra tutti i consiglieri. Unipol Gruppo, infatti, ritiene che le competenze siano un fattore cruciale poiché permettono al Consiglio di Amministrazione di aumentare la propria capacità di giudizio critico, valutare le strategie di sostenibilità proposte dal management e selezionare quelle più coerenti con l'intero Piano Strategico.
In linea con i principi del vigente Codice di Corporate Governance, nonché con i modelli e le best practice nazionali e internazionali, il Consiglio di Amministrazione ha da tempo istituito al proprio interno specifici comitati endo-consiliari che si occupano delle questioni di sostenibilità.
In particolare, il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità ha funzioni propositive, consultive, di istruttoria e di supporto nei confronti dell'organo amministrativo in merito, fra l'altro, alle tematiche ESG e sui contenuti e finalità del Codice Etico, coordinando – per gli aspetti di competenza – gli indirizzi, i processi, le iniziative e le attività tese a presidiare e promuovere l'impegno della Società e, in generale, del Gruppo per il perseguimento del Successo Sostenibile. Specificamente, a tale Comitato è affidato il compito, coordinandosi con il Comitato Controllo e Rischi ove competente, di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione in una serie di ambiti, tra cui l'individuazione delle linee guida per l'integrazione dei fattori ESG nei piani strategici, attraverso l'analisi dei temi di sostenibilità, anche rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti. Inoltre, a tale Comitato è affidato il compito di promuovere la coerenza tra i princìpi del Codice Etico e le politiche aziendali, rapportandosi anche con gli altri organi interessati, e contribuire alla definizione delle iniziative mirate a promuovere la conoscenza e la comprensione del Codice Etico.
Il Comitato Controllo e Rischi supporta, tra l'altro, il Consiglio di Amministrazione nella definizione del modello di identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi di sostenibilità e dei loro impatti sulla strategia di business, tenendo informato in merito il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità.
Il Comitato per la Remunerazione supporta il Consiglio di Amministrazione, tra l'altro, nelle valutazioni e decisioni relative alla remunerazione a favore degli organi sociali e del c.d. "Personale Rilevante", (come definito nelle Politiche di Remunerazione), inclusi i piani di compensi basati su strumenti finanziari, e formula proposte e/o esprime pareri al Consiglio di Amministrazione per la remunerazione degli Amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché per la fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione. In particolare, nell'ambito del processo di elaborazione della politica in materia di remunerazione, la Società tiene conto dell'obiettivo di perseguire il successo sostenibile, definendo specifici obiettivi di sostenibilità al cui raggiungimento è subordinata una componente della remunerazione variabile.
Nel 2023 il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità ha esaminato e approfondito le seguenti questioni relative alla sostenibilità:
- la Dichiarazione di carattere non finanziario relativa all'anno 2022, con la relativa analisi di doppia rilevanza;
- gli aspetti relativi all'applicazione del Regolamento Tassonomia e relativi atti delegati;
- l'aggiornamento della Politica in materia di Sostenibilità, integrata con i nuovi allegati Linee Guida in materia di Diritti Umani e Linee Guida in materia di anticorruzione;
- l'aggiornamento della Strategia del Gruppo Unipol sul cambiamento climatico, con la definizione dei target in materia di investimenti finanziari;
- lo stato di avanzamento degli obiettivi e azioni ESG integrati nel Piano Strategico 2022-2024;

• la normativa CSRD, gli impatti per il Gruppo e il piano di lavoro per l'adeguamento.
Il Comitato Controllo e Rischi ha esaminato e approfondito le seguenti questioni relative alla sostenibilità:
- la Dichiarazione di carattere non finanziario relativa all'anno 2022, con la relativa analisi di doppia rilevanza;
- gli aspetti relativi all'applicazione del Regolamento Tassonomia e relativi atti delegati;
- un aggiornamento sulla gestione dei rischi di sostenibilità e degli effetti negativi relativi a fattori di sostenibilità.
L'esito dei suddetti esami è stato sottoposto al Consiglio di Amministrazione.
Con riferimento al secondo livello, Unipol Gruppo ritiene che un adeguato sistema di governo sui temi ESG si fondi su un sistema organizzativo e procedurale efficace ed efficiente, correttamente formalizzato e aggiornato. A tal fine, la Società si è dotata di una normativa interna che prevede politiche e linee guida, nonché specifiche procedure operative.
Per quanto di specifico interesse, si riportano di seguito i principali contenuti di alcune di tali politiche.
La Politica in materia di Sostenibilità definisce gli impegni della Società e del Gruppo per migliorare i propri risultati di sostenibilità e gestire e mitigare: (i) i rischi ESG a cui è esposto, in coerenza con il sistema complessivo di gestione dei rischi del Gruppo, nonché (ii) gli impatti sui fattori ESG generati dal Gruppo in conseguenza delle proprie attività e relazioni di business.
La Politica in materia di diversità intende fornire le linee guida in merito ai criteri per una composizione ottimale degli organi sociali della Società, nella considerazione che l'integrazione di diversificati profili manageriali e professionali avuto altresì riguardo a un'equilibrata rappresentanza di genere e una composizione bilanciata in termini di anzianità di carica e di fasce d'età contribuisca a massimizzare la qualità dell'operato dell'organo amministrativo e l'attività di competenza dell'organo di controllo.
La Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Investitori intende disciplinare occasioni di comunicazione e di partecipazione con la generalità degli Investitori nella prospettiva di assicurare trasparenza informativa, accrescere la comprensione degli Investitori in merito a talune materie di competenza del Consiglio di Amministrazione stesso rilevanti ai fini delle scelte di investimento, anche per quanto riguarda i fattori ESG, nonché favorire la stabilità degli investimenti degli Investitori e quindi il successo sostenibile della Società.
Ulteriori approfondimenti sul sistema delle politiche a presidio dei fattori ESG sono contenuti nel successivo paragrafo "Il presidio dei rischi e degli impatti ambientali, sociali e di governance".
In merito al management della sostenibilità la Società ha attribuito a un comitato aziendale inter-funzionale, denominato Comitato Rischi di Gruppo, che riunisce i manager di diverse aree, di coordinare le attività di sostenibilità. Tale Comitato esamina i contenuti della politica di sostenibilità, il modello di identificazione, valutazione e gestione dei principali rischi ESG e dei loro impatti sulla strategia di business e le politiche attive per il raggiungimento degli Obiettivi dell'Accordo di Parigi.
È inoltre presente nell'organizzazione aziendale una Funzione Sustainability che supporta l'Alta Direzione nel perseguimento degli obiettivi di Sostenibilità, pianifica e coordina le attività finalizzate all'integrazione delle tematiche ESG nei processi aziendali e sovrintende alla redazione dei documenti aziendali in materia di sostenibilità.
Infine, al fine di presidiare le tematiche ESG, l'organo amministrativo ha configurato un articolato sistema di reporting e di scambio di flussi informativi tra i diversi soggetti coinvolti, in modo da consentire al Consiglio di Amministrazione di assumere decisioni consapevoli e di ricevere comunicazioni tempestive in materia di individuazione, misurazione o valutazione, monitoraggio e gestione dei rischi ESG.
Unipol Gruppo, in virtù della propria attenzione ai bisogni delle comunità in senso ampio, ha da tempo inserito nel proprio Statuto Sociale la possibilità di destinare annualmente al fondo per fini di carattere sociale, assistenziale e culturale un importo fino all'1% dell'utile netto deliberato dall'Assemblea in relazione all'esercizio precedente.

Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi

Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito il "Sistema"), elemento fondamentale del complessivo sistema di governo societario, è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile del Gruppo37 . Lo schema seguente rappresenta in modo semplificato il modello di Risk and Control Governance di Unipol Gruppo.

Per la descrizione di dettaglio del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi si rimanda alla "Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari per l'esercizio 2023" pubblicata nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.
37 La disciplina del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Unipol è contenuta nelle "Direttive in materia di sistema di governo societario di Gruppo", approvate dal Consiglio di Amministrazione di Unipol, nonché delle altre società del Gruppo che vi rientrano in perimetro, e periodicamente aggiornate.

Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato ad una logica di Enterprise Risk Management ("ERM Framework"), basandosi sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto e valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici. Sulla base di questi principi, e per perseguire gli obiettivi assegnati, il Sistema di gestione dei rischi poggia su un elemento fondamentale: il Risk Appetite.
La Politica di gestione dei rischi delinea le strategie e gli obiettivi di gestione dei rischi del Gruppo e delle società in perimetro, individuando i ruoli e le responsabilità degli organi e delle strutture aziendali coinvolti nel processo.
Gli Organi sociali e le strutture di vertice delle società del Gruppo sono impegnati nel promuovere la diffusione di una cultura del controllo. Nel 2023 9.046 dipendenti del Gruppo Unipol sono stati coinvolti in corsi sincroni e asincroni in materia di Risk Management, in significativo aumento rispetto ai oltre 7.500 del 2022.
Verifica efficienza ed efficacia del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
La valutazione e il monitoraggio dell'efficacia, dell'efficienza e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e delle ulteriori componenti del sistema di governo societario, tra cui anche il sistema di gestione dei rischi, è in capo all'Audit.
Le attività svolte dall'Audit sono strutturate in: verifiche e altre attività su processi (assicurativi, gestionali; di governance; IT; di business delle società del gruppo sottoposte a vigilanza di Banca d'Italia; di business delle società diversificate); verifiche sulle strutture liquidative; verifiche previste da normativa e detection frodi interne. In particolare, si segnala che nell'ambito delle verifiche e altre attività sui processi di governance, rientrano anche gli interventi che l'Audit effettua, in via continuativa, in merito al sistema di gestione dei rischi. Nella seduta del 9 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione, ha approvato il Piano di Audit 2023, sentito il parere del Collegio Sindacale e preso atto del parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi.
La pianificazione dell'Audit si basa su un approccio risk based, con l'obiettivo ultimo di garantire un'adeguata copertura, in termini di verifiche svolte, dei processi aziendali in funzione della loro rilevanza.
Il processo di costruzione del Piano di Audit si compone di tre fasi:
- scoping, volta a identificare le società da includere nel perimetro del Piano (c.d. Audit Universe);
- risk analysis, volta ad attribuire una valutazione qualitativa di rilevanza ai processi, secondo un approccio strutturato che tiene conto dei seguenti fattori: fattori di contesto, fattori "backward looking", fattori "forward looking" e ulteriori input. Tale valutazione è funzionale alla definizione della modalità di programmazione degli interventi di verifica sulle società considerate;
- definizione del piano annuale, volta a identificare gli interventi che si prevede di svolgere sulle società ricomprese nell'Audit Universe, considerando gli esiti della risk analysis e ulteriori esigenze.
Infine, nella seduta del 15 febbraio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto delle attività di audit svolte nel corso dell'esercizio 2023 e dei relativi esiti e, nella medesima sessione, ha approvato il Piano di Audit per l'anno 2024.
Il presidio dei rischi emergenti
Il Gruppo Unipol identifica e monitora l'evoluzione dei principali rischi emergenti attraverso la promozione dello sviluppo delle attività dell'"Osservatorio Reputational & Emerging Risk". L'Osservatorio anticipa e monitora i macro Trend di cambiamento del contesto esterno, identificando per ogni macro trend i principali rischi e opportunità.
I rischi di natura emergente così individuati, organizzati in sei principali ambiti di rischio (Climate Change e Biodiversità, Tecnologia e Dati, Polarizzazione Sociale, Demografia e Salute, Trasformazione del Business, Economia e Finanza), vengono sottoposti ad un panel composito di esperti esterni che ne valuta la probabilità, l'impatto e il grado di urgenza commisurato all'orizzonte temporale di riferimento. La valutazione è in ottica «outside-in» e consente di costruire il Radar dei Rischi Emergenti, avere una vista complessiva del livello di priorità dei rischi emergenti per il settore assicurativo e identificare le interconnessioni tra i rischi emergenti individuando i Risk Nexus, ovvero i sistemi di interazioni e feedback tra rischi di diversa natura (climatici, politici, economici, sociali, tecnologici) strettamente interconnessi, che si accumulano e si amplificano in un mondo sempre più esposto a "policrisi".
Tenuto conto della crescente rilevanza di una gestione anticipante ed integrata dei rischi emergenti e della crescente attenzione ai rischi di natura ESG, il Gruppo ha sviluppato nell'ambito dell'Osservatorio un processo strutturato di valutazione dell'esposizione ai rischi emergenti di natura ESG considerati come prioritari. Il risultato di tale processo è la costruzione di una Heatmap dei Rischi Emergenti di natura ESG, ottenuta attraverso la definizione di puntuali indicatori quantitativi di stima del livello potenziale di esposizione rispetto a tali rischi per ciascuna categoria di rischio tradizionale.
La costruzione della Heatmap dei Rischi Emergenti di natura ESG consente al Gruppo di:
- Integrare, nelle modalità di gestione delle categorie di rischio tradizionale, i fattori di esposizione ai rischi emergenti;
- Sviluppare una vista trasversale delle esposizioni, che consente di valutare il grado di rilevanza di ciascun rischio emergente.

Il presidio dei rischi e degli impatti ambientali, sociali e di governance
Il presidio dei rischi di sostenibilità è assicurato dal Sistema di gestione dei rischi del Gruppo, con un primo livello di controlli, effettuati dalle strutture operative ovvero eseguiti nell'ambito delle attività di back office, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, cui si aggiungono i controlli di secondo livello sui rischi e sulla conformità, svolti, tra l'altro, da Compliance and Anti-Money Laundering, Risk Management e Funzione Attuariale, e i controlli di terzo livello svolti dall'Audit, ognuno per gli ambiti di propria competenza. Questo sistema di presidio coadiuva gli Organi Consiliari nello svolgimento dei compiti che vengono loro attribuiti dal sistema di Politiche e regolamenti interni in materia di sostenibilità.
Il Gruppo utilizza una pluralità di strumenti per identificare e valutare i rischi (anche detti "rischi subiti")38 e gli impatti negativi attuali e potenziali (anche detti "rischi generati")39 connessi alle dimensioni ambientali, sociali e di governance.
Oltre a quanto detto in precedenza per i rischi ESG, per rafforzare la propria capacità di presidiare e gestire in modo sistematico gli impatti negativi il Gruppo ha impostato il proprio approccio di dovuta diligenza, partendo dagli ambiti individuati dalle Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali40, a cui sono stati associati i principali impatti negativi identificati per il Gruppo, i processi aziendali interessati e i presidi strategici e normativi in essere a livello di Gruppo. Come conseguenza della recente evoluzione societaria, che ha portato il Gruppo a caratterizzarsi come significativamente diversificato dal punto di vista settoriale, Unipol ha avviato un percorso di ampliamento e approfondimento del proprio approccio di dovuta diligenza al fine di rafforzare la copertura dei diversi settori di business. Rischi e impatti negativi (che rilevano anche sotto il profilo del rischio reputazionale ad essi connesso) sono pienamente integrati nell'ambito dell'ERM framework e inclusi nella tassonomia dei rischi comuni a tutto il Gruppo, definita dalla Politica di gestione dei rischi. I rischi e impatti negativi ESG sono inoltre inseriti nel Risk Appetite Statement del Gruppo; gli strumenti per monitorarne l'andamento sono in costante evoluzione e, nel 2023, al cruscotto di KRI (Key Risk Indicator) che monitora gli impatti negativi per valutare il grado di rischiosità connesso a ciascuno dei tre ambiti ambientale, sociale e di governance si è aggiunto il processo di valutazione dei rischi di sostenibilità descritto nel paragrafo precedente. Con cadenza almeno annuale il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo viene informato sullo sviluppo degli strumenti di presidio e sui risultati del monitoraggio compiuto.
Con specifico riferimento ai rischi connessi al cambiamento climatico, il Gruppo Unipol predispone delle analisi di scenario finalizzate a misurare gli impatti dei rischi fisici e di transizione, volte a valutare i possibili impatti dei cambiamenti climatici in due scenari caratterizzati rispettivamente da (1) un incremento delle temperature medie superiore a 3°C su un orizzonte compreso tra il 2050-2065 e (2) un incremento delle temperature medie al 2035 entro 1,5°C, in linea con gli obiettivi definiti dall'Accordo di Parigi. Inoltre, con riferimento ai rischi fisici, il Gruppo: (1) identifica le linee di business caratterizzate da impatti diretti o indiretti dei cambiamenti climatici; (2) effettua analisi relative al "Climate Change So Far"; (3) valuta gli impatti possibili per i rischi fisici acuti più rilevanti (alluvione e tempeste convettive), per i rischi cronici (innalzamento del livello del mare) e i rischi acuti ad oggi considerati come secondary perils (incendi boschivi, siccità). Per quanto riguarda i rischi di transizione, il Gruppo quantifica (1) le perdite di valore degli investimenti finanziari, in riferimento alle diverse asset class (obbligazioni, azioni, fondi, ecc.) rivenienti dagli shock, segmentati per settore di attività (NACE), calibrati sulla base degli scenari delineati dal Network for Greening the Financial System (NGFS), e (2) il costo della riqualificazione degli immobili, definendo quali misure di efficienza energetica applicare in termini di minor costo marginale di abbattimento, stimandone il costo di attuazione e il risparmio sui costi energetici derivante dall'implementazione di queste misure. Ulteriori dettagli su attività svolte, framework strutturato e risultati evidenziati sono descritti nel dettaglio nel report "Unipol e il
cambiamento climatico", allineato alle raccomandazioni TCFD e pubblicato annualmente dal Gruppo. Nel corso del 2022 e del 2023 l'Area Risk, in collaborazione con la Funzione Sustainability, ha proceduto inoltre a definire il framework di
gestione del rischio di perdita di biodiversità e di collasso di ecosistemi naturali (terrestri e marini), anch'esso presentato nel report di cui sopra.
Il sistema di politiche aziendali a presidio di rischi e impatti negativi ESG viene periodicamente aggiornato e costantemente implementato. Nella tabella seguente sono descritti i principali avanzamenti relativi all'anno 2023.
38 Eventi che rappresentano un rischio per il Gruppo, che non ha leve per incidere sul loro verificarsi ma può solo agire per presidiarli, prevenendone o mitigandone le conseguenze, o per trasformarli in opportunità.
39 Eventi le cui cause scatenanti sono direttamente collegate all'operatività del Gruppo, rispetto ai quali il Gruppo ha leve per prevenirne il verificarsi o mitigarne le conseguenze nel caso si verificassero.
40"Linee Guida OCSE sul dovere di diligenza per la condotta di impresa responsabile" e le "Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali" richiamate anche dall'art. 18 del Regolamento UE 2020/852 – c.d. "Regolamento Tassonomia",

| Politiche di sottoscrizione - | Le Politiche di Sottoscrizione Business Danni e Business Vita con i relativi allegati "Linee Guida ESG Danni" e "Linee |
|---|---|
| Business Danni e Business | Guida ESG Vita" (di seguito le "Linee Guida ESG"), hanno un duplice obiettivo. Esse integrano i Rischi di sostenibilità |
| Vita | nei processi di sottoscrizione (anche in conformità alle richieste del Regolamento delegato (UE) 2021/1256 della |
| Commissione del 21 aprile 2012), e si occupano degli Effetti negativi per la sostenibilità che possono essere generati, | |
| anche indirettamente dalle decisioni delle Compagnie nell'ambito dei processi di sottoscrizione, supportando la | |
| progressiva strutturazione ed estensione di un approccio di dovuta diligenza in merito agli stessi. | |
| Nel Business Danni, oltre all'esclusione di potenziali clienti i cui settori di appartenenza presentino impatti e/o rischi | |
| ESG non compatibili con l'approccio alla sostenibilità e gli obiettivi di gestione del rischio del Gruppo, le Linee Guida | |
| ESG prevedono di effettuare la valutazione delle performance ESG dei clienti attuali e potenziali, sulla base della | |
| quale decidere se portare avanti la relazione commerciale. | |
| In ambito Danni nel 2023 è stato esteso l'ambito di applicazione del processo strutturato volto a identificare i soggetti | |
| con alta potenzialità di generare impatti ESG negativi, che prevede due meccanismi di due diligence: | |
| lo strumento di segnalazione on line che, con un approccio data-driven41, genera una valutazione sintetica delle • |
|
| prestazioni ESG di ciascun interlocutore (ESG Score). Alla fine del 2023 il modello è applicato a 22 prodotti | |
| standard tra quelli più venduti, e nel corso del 2024 è prevista un'ulteriore estensione. | |
| Complessivamente, lo score ESG è applicato alle società di capitali del portafoglio Rami Elementari, 39% dei | |
| clienti (era il 29% nel 2022), che equivale al 43% della raccolta premi (oltre 795 milioni di euro per circa 1.170 mila | |
| polizze) | |
| • lo strumento di valutazione o istruttoria: a fronte di operazioni identificate come molto critiche (segnalate come |
|
| tali all'intermediario attraverso il sistema informativo assuntivo) viene coinvolta la Funzione Sustainability, che | |
| esegue o richiede gli approfondimenti necessari, se opportuno con il coinvolgimento del Risk Management, e | |
| condivide con le Funzioni di business la scelta di volta in volta più coerente con la visione aziendale rispetto alle | |
| casistiche presentate (procedere con la trattativa, astenersi, avviare un'attività di engagement con il cliente). | |
| L'analisi di portafoglio in merito all'implementazione dello score ha evidenziato che, tra i clienti cui si applica, lo 0,48% | |
| (pari a 0,49% in termini di raccolta premi) risulta avere uno score ESG oltre la soglia critica; si tratta di polizze di | |
| importo inferiore alla media, rispetto alle quali saranno via via avviati i processi di valutazione in fase di rinnovo. | |
| Nel Business Danni, nel corso del 2023 sono state avviate 23 istruttorie (come nel 2022) per valutare casi | |
| potenzialmente sensibili dal punto di vista dei rischi ESG: 12 casi sono stati considerati non ammissibili (per un | |
| maggiore dettaglio si rimanda all'appendice "Unipol in numeri"). A supporto di questo processo sono stati dedicati | |
| corsi di formazione rivolti sia alla rete vendita (oltre 2.700 fruitori) sia ai dipendenti operanti nell'area Chief | |
| Property&Casualty Officer e Gestione Rete Distributiva. | |
| Nel Business Vita, nel corso del 2023 sono state avviate 9 istruttorie (erano state una nel 2022 e 15 nel 2021): in 3 casi | |
| le relazioni sono state considerate non ammissibili (per un maggiore dettaglio si rimanda all'appendice "Unipol in | |
| numeri"). | |
| Complessivamente, dall'analisi di portafoglio in vigore di UnipolSai emerge un'esposizione in settori che le Linee | |
| Guida identificano come "sensibili" pari allo 0,9% del numero di polizze, che corrisponde allo 0,3% del cumulo premi. | |
| Politica in materia di | La Politica in materia di investimenti, con il suo allegato "Linee Guida per le attività di investimento responsabile", |
| investimenti | promuove l'integrazione dei fattori ESG nei processi decisionali relativi agli investimenti. |
| Le Linee Guida sono state oggetto di un complessivo aggiornamento e adeguamento per tenere conto dell'evoluzione | |
| del contesto esterno e interno sul tema, compresi interventi normativi e dell'Autorità di Vigilanza; questa versione, | |
| approvata dal Consiglio di Amministrazione a dicembre 2023, è applicata da gennaio 2024. | |
| L'applicazione delle Linee Guida determina la costituizione di una lista di emittenti esclusi dall'universo investibile, | |
| approvata e aggiornata periodicamente dal Comitato Investimenti Finanziari (che, in tale sede, prevede la presenza | |
| della Funzione Sustainability di UnipolSai). | |
| Politica in materia di | La Politica in materia di esternalizzazione e selezione dei fornitori prevede che, tra i criteri di selezione dei fornitori, |
| esternalizzazione e scelta | siano valutati anche i requisiti di gestione corretta e responsabile verso gli stakeholder. Ai fornitori è chiesto di |
| dei fornitori ("Outsourcing | impegnarsi a rispettare il Codice di Condotta Fornitori per l'approvvigionamento responsabile (o "CdCF"), adottato a |
| Policy") | fine 2018 e ispirato ai principi dell'United Nations Global Compact e alla ISO2040042 |
| Nel corso del 2023 il CdCF è stato aggiornato per renderlo più adeguato all'adozione anche da parte delle società del | |
| Gruppo che operano nei settori extra-assicurativi degli ecosistemi Mobility, Property e Welfare. Per migliorare il | |
| presidio degli impegni e l'accessibilità del Gruppo sono stati inclusi i canali e i mezzi di segnalazione previsti dalla | |
| Procedura whistleblowing in vigore nel Gruppo per segnalare eventuali violazioni di disposizioni normative ai sensi | |
| della Procedura stessa. Il Codice delinea cosa Unipol si aspetta dai fornitori in materia di tutela dei diritti umani e dei | |
| lavoratori (incluso l'eliminazione del lavoro minorile), protezione dell'ambiente e lotta alla corruzione e prevede – tra | |
| gli altri aspetti – il diritto in capo a Unipol di controllare processi e strutture del fornitore per verificarne la conformità, | |
| nonché di intraprendere meccanismi sanzionatori nel caso in cui questi perseveri nella sua mancanza di conformità al |
41 L'approccio prevede l'attribuzione a clienti e potenziali clienti di uno Score ESG, indicatore statistico dell'adeguatezza dell'impresa rispetto alle tematiche ESG, integrato nel sistema di controlli in assunzione e parte costituente del patrimonio informativo della transazione commerciale.
42 Norma ISO che fornisce orientamenti alle organizzazioni, indipendentemente dalla loro attività o dimensione, sull'integrazione della sostenibilità nell'ambito degli acquisti.

| CdCF. Ai fornitori, ad eccezione delle Pubbliche Amministrazioni, è richiesto di firmare il CdCF alla sottoscrizione o al rinnovo del contratto. |
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|---|---|
| Alla fine del 2023, i contratti che includono il Codice di Condotta Fornitori coprono il 63% della spesa totale per gli | |
| acquisti43; l'aumento di 6 p.p. rispetto al 2022, è il risultato dell'impegno ad estenderne il perimetro di applicazione. | |
| Nel 2023 la Direzione Acquisti ha coinvolto la Funzione Sustainability in 5 istruttorie di approfondimento rispetto a fornitori (erano state 12 nel 2022), che hanno presentato documentazione comprovante la loro capacità e impegno a |
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| soddisfare i requisiti di sostenibilità richiesti nel CdCF, come alternativa alla sottoscrizione del Codice stesso. | |
| Nel 2023 sono state condotte verifiche su 186 fornitori (in aumento rispetto ai 119 del 2022), pari al 17% della spesa del 2022. I fornitori da coinvolgere sono stati selezionati a partire da una valutazione dei potenziali rischi legati al |
|
| settore di operatività o alle caratteristiche dell'organizzazione. I controlli effettuati nel 2023 sono parte di un piano | |
| triennale 2022-2024 di attività di verifica dell'affidabilità dei fornitori, che prevede anche un ampliamento graduale | |
| del perimetro societario44. Il piano di interventi prevede controlli sistematici e periodici delle Organizzazioni fornitrici | |
| ritenute strategiche o esposte a potenziale rischio. Tali controlli, mediante azioni mirate di verifica che vanno ad | |
| analizzare l'adeguatezza e la conformità del fornitore rispetto a: • Rischi privacy; |
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| • Rischi 231/01; |
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| • Rischi di sostenibilità; |
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| • Rischi ICT derivanti da fornitori di servizi cloud; |
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| • Crisi energetica. |
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| Il 22% dei fornitori oggetto di verifica presenta un profilo di rischio alto, anche per effetto dell'assenza/mancata adeguatezza delle evidenze documentali richieste (era il 57% nella precedente campagna di rilevazione). Per questi |
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| sono state pianificate quasi 600 azioni di sistemazione e individuate circa 1.000 azioni di miglioramento. | |
| Con particolare riferimento ai fattori ESG, dei 61 fornitori in esame (9 in più rispetto all'anno precedente), il 36% ha un | |
| profilo di rischio alto (era il 48% nel 2022); tale dato significativo è in parte insito negli stessi criteri di selezione risk | |
| based. Per questi sono state identificate oltre 280 azioni di miglioramento, di cui il 47% è relativo al tema "Ambiente", | |
| 25% all'ambito Sociale e 28% alla Governance. Nel 2024 sarà svolto un monitoraggio della relativa implementazione. | |
| Politica in materia di |
La Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali enuncia, tra gli impegni assunti dal Gruppo nei |
| protezione e valorizzazione | confronti dei propri clienti e di tutti gli stakeholder, che la protezione accordata ai dati personali che sono nella |
| dei dati personali | disponibilità delle società del Gruppo sia sostenuta da un'attività crescente di valorizzazione45, in termini di consapevolezza, trasparenza e accessibilità ("Unipol Data Vision") |
| Per il dettaglio delle attività di presidio in tale ambito vedi paragrafo "La protezione dei dati personali". | |

Per l'approfondimento delle Politiche sopra citate si rimanda alla sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.
43 Nel 2023 l'adozione del Codice di Condotta Fornitori è stata estesa agli acquisti delle società dell'ecosistema Property ad eccezione di Unicasa Italia e dell'ecosistema Welfare ad eccezione di Tantosvago, DaVinci Healthcare e Società&Salute. Rimangono altresì esclusi gli acquisti registrati da UniAssiTeam e dalla società serba Ddor Novi Sad regolati da specifici accordi contrattuali.
44 Nel 2023 sono state inclusi i fornitori della società Unipol Gruppo, delle società assicurative UnipolSai, UniSalute, Linear, Siat e Gruppo Arca, del settore Alberghiero e del settore Sanitario Casa di Cura Villa Donatello, Centro Florence e Centri Medici Dyadea.
45 Per "valorizzazione" dei dati personali è da intendersi l'attività di promozione, sviluppo e arricchimento del patrimonio informativo del Gruppo al fine di creazione di valore condiviso.

Come ogni anno, il Tavolo interfunzionale Rischi ESG 46 ha verificato e aggiornato (in coerenza e coordinamento con il processo di analisi di rilevanza) la mappa di rischi e impatti negativi ESG e dei relativi presidi, sintetizzata nella tabella a seguire. Per facilitare la lettura, all'interno della mappa sono evidenziati in modo differente i rischi ESG (o rischi subiti) e i potenziali impatti negativi (o rischi generati).
| Ambiti di rischio connessi a fattori ESG |
Tema identificato dall'analisi di rilevanza |
Rischio subito | Principali presidi normativi e strategici in essere |
|---|---|---|---|
| Cambiamento climatico– Rischi fisici acuti e cronici |
Incremento del rischio tecnico e del rischio di credito a causa dell'aumento della frequenza e gravità dei sinistri legati alle conseguenze del cambiamento climatico (rischi fisici acuti e cronici) |
• Politica in materia di sostenibilità • Strategia del Gruppo Unipol sul cambiamento climatico • Politica di gestione dei rischi • Politica di Sottoscrizione Business Danni e |
|
| Mancata assicurabilità dei rischi legati al clima per una scarsa resilienza della società |
Business Vita (e ulteriori documenti di regolamentazione interna o comunicazione |
||
| Incremento del rischio di mercato a causa sella riduzione del valore degli asset legati a conseguenze del cambiamento climatico |
aziendale), comprese: (i) Linee guida per l'attività di sottoscrizione business danni con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance |
||
| Cambiamenti climatici | Danni a proprietà e beni del Gruppo e rischio di business continuity per i siti e le agenzie del Gruppo / relativi all'interruzione della catena di approvvigionamento (rischio operativo) |
("Linee guida ESG danni"); (ii) Linee guida per l'attività di sottoscrizione Business Vita con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG vita") • Politica di Riservazione – Business Danni e Business Vita • Linee Guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito • Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio • Politica di gestione del rischio operativo • Politica di continuità operativa • Business Continuity Plan (Piano di gestione della continuità operativa) • Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Piano Strategico 2022-2024, Direttrice "Data Driven Omnichannel Insurance" |
|
| Cambiamento climatico - Rischi di transizione |
Cambiamenti climatici | Diminuzione del valore del portafoglio di attività di investimento relativamente a imprese non rispondenti alle aspettative in merito al percorso di transizione verso un'economia sostenibile e a basse emissioni di CO2 (rischio finanziario) |
• Politica in materia di sostenibilità • Strategia del Gruppo Unipol sul cambiamento climatico • Politica di gestione dei rischi • Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Politica di Sottoscrizione Business Danni e Business Vita (e ulteriori documenti di regolamentazione interna o comunicazione aziendale), comprese: (i) Linee guida per l'attività di sottoscrizione business danni con riferimento |
| Cambiamenti climatici | Potenziale aumento del rischio di sottoscrizione in relazione ad assicurati operanti in settori carbon intensive (rischio di sottoscrizione) |
||
| Cambiamenti climatici | Potenziale aumento della frequenza e della severità dei contenziosi e delle conseguenti attribuzioni di responsabilità in relazione al percorso di Transizione |
||
| Cambiamenti climatici | Impatto negativo sulla reputazione a causa dello scarso contributo alla mitigazione delle emissioni dirette (rischio reputazionale) |
ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG danni"); (ii) Linee guida per l'attività di sottoscrizione Business Vita con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di |
|
| Cambiamenti climatici | Impatto negativo sulla reputazione del Gruppo per la sottoscrizione di contratti di assicurazione e l'investimento in imprese il cui percorso di transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2sia ritenuto insufficiente dagli stakeholder (rischio reputazionale) |
governance ("Linee guida ESG vita") • Sistema integrato di Reputation Management |
46 Organismo composto da Audit, Compliance and Anti-Money Laundering, Risk Mangement e Sustainability che ha l'obiettivo di identificare i potenziali rischi di natura sociale, ambientale e di governance a cui il Gruppo è esposto, di mappare i presidi volti a gestire tali rischi e di suggerire eventuali azioni di miglioramento.

| Ambiti di rischio connessi a fattori ESG |
Tema identificato dall'analisi di rilevanza |
Rischio subito | Principali presidi normativi e strategici in essere |
|---|---|---|---|
| Perdita di Biodiversità | Biodiversità ed ecosistemi |
Danni ad asset del Gruppo e rischio di business continuity causati dalla scarsità delle risorse naturali necessarie |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di continuità operativa • Business Continuity Plan (Piano di gestione della continuità operativa) • Politica di gestione dei rischi • Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Politica di Sottoscrizione Business Danni e Business Vita (e ulteriori documenti di regolamentazione interna o comunicazione aziendale), comprese: (i) Linee guida per l'attività di sottoscrizione business danni con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG danni"); (ii) Linee guida per l'attività di sottoscrizione Business Vita con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG vita") • Sistema integrato di Reputation Management |
| Impatto negativo sulla reputazione per un insufficiente contributo alla transizione verso un'economia Nature Positive rispetto ai propri impatti diretti |
|||
| Diminuzione del valore del portafoglio di attività di investimento relativamente a imprese non rispondenti alle aspettative in merito al percorso di transizione verso un'economia Nature Positive |
|||
| Incremento del rischio tecnico e di credito per aumento frequenza e gravità sinistri legati alla perdita di biodiversità |
|||
| Impatto negativo sulla reputazione del Gruppo per la sottoscrizione di contratti di assicurazione e l'investimento in imprese il cui percorso di transizione verso un'economia Nature-Positive sia ritenuto insufficiente dagli stakeholder (rischio reputazionale) |
|||
| Evoluzione tecnologica della società |
Aumento della vulnerabilità dei sistemi informatici ad attacchi dall'esterno |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi |
|
| Valorizzazione e utilizzo responsabile dei dati |
Impatto negativo sulla reputazione del Gruppo a causa della perdita di riservatezza, integrità e / o disponibilità dei dati (cyber risk) |
• Politica di gestione del rischio operativo Linee Guida sulla metodologia di valutazione del Rischio informatico e di sicurezza • Politica di continuità operativa • Business Continuity Plan (Piano di gestione |
|
| Forza lavoro propria Relazione con la rete agenziale |
Contrazione dell'occupazione in determinati ruoli e mismatch delle competenze |
della continuità operativa) • Politica di sicurezza delle informazioni • Politica di Gruppo in materia di data governance • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo • Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro • Piano Strategico 2022-2024, Direttrice Tech & People Evolution |
|
| Cambiamento socio demografico |
Consumatori e utilizzatori finali |
Impatti dell'invecchiamento della popolazione sulla sostenibilità del rischio assunto in ambito welfare e previdenza e su adeguatezza dell'offerta |
• Politica in materia di sostenibilità • Politica di gestione dei rischi • Politica di Sottoscrizione Business Danni e Business Vita (e ulteriori documenti di regolamentazione interna o comunicazione aziendale), comprese: (i) Linee guida per l'attività di sottoscrizione business danni con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG danni"); (ii) Linee guida per l'attività di sottoscrizione Business Vita con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG vita") • Politica di Riservazione – Business Danni e Business Vita • Politica in materia di governo e controllo del prodotto – Business Danni e Vita • Politica di gestione del rischio operativo • Piano Strategico 2022-2024, Direttrici Data Driven Omnichannel Insurance, Focus Salute & Life Cycle, Beyond Insurance Enrichment, Tech & People Evolution |
| Consumatori e utilizzatori finali |
Riduzione dei liveli di accessibilità e sostenibilità dell'offerta, anche a causa di scarsa attrattività verso nuove generazioni e segmenti emergenti |
||
| Aumento della polarizzazione sociale |
Consumatori e utilizzatori finali |
Riduzione dell'assicurabilità per le fasce di popolazione più vulnerabili |

| Ambiti di impatto connessi a fattori ESG |
Tema identificato dall'analisi di rilevanza |
Potenziale impatto negativo / rischio generato | Principali presidi normativi e strategici in essere | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Violazione dei diritti umani e dei lavoratori |
Consumatori e utilizzatori finali |
Dichiarazioni o comportamenti discriminatori nella comunicazione e nell'offerta |
• Politica in materia di sostenibilità comprese le Linee guida in materia di diritti umani • Politica di gestione dei rischi • Politica di gestione del rischio operativo |
|||
| Valorizzazione e utilizzo responsabile dei dati |
Utilizzo dei dati improprio, non rispettoso delle norme o non coerente con gli impegni del Gruppo in materia di data ethics |
• Politica di Sottoscrizione Business Danni e Business Vita (e ulteriori documenti di regolamentazione interna o comunicazione aziendale), comprese: (i) Linee guida per l'attività |
||||
| Forza lavoro propria | Operato non corretto su temi giuslavoristici | di sottoscrizione business danni con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance |
||||
| Forza lavoro propria | Operato non corretto in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
("Linee guida ESG danni"); (ii) Linee guida per l'attività di sottoscrizione Business Vita con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG vita") • Politica in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa • Politica in materia di governo e controllo del |
||||
| Forza lavoro propria | Dichiarazioni o comportamenti discriminatori nella gestione del personale e mancanza di politiche attive per la parità |
|||||
| Forza lavoro propria | Carenza di iniziative di sviluppo, promozione del benessere e della crescita professionale, valorizzazione del merito |
prodotto – Business Danni e Vita • Politica di Gruppo in materia di data governance • Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali (e ulteriore |
||||
| Forza lavoro propria | Violazione dei diritti umani o dei lavoratori, o su altri temi sensibili di natura sociale e di governance, da parte del Gruppo, della rete agenziale o della catena di fornitura o |
regolamentazione interna) • Politiche di remunerazione e sistema incentivante • Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti) • Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro |
||||
| Lavoratori nella catena del valore |
dei network costituiti dal Gruppo in ambito ecosistemi | |||||
| Lavoratori nella catena del valore |
Violazione dei diritti umani o dei lavoratori, o su altri temi sensibili di natura sociale e di governance, presso imprese assicurate o imprese investite |
• Politica in materia di deleghe e poteri • Politica in materia di esternalizzazione e scelta dei fornitori • Codice di condotta fornitori per approvvigionamento responsabile |
||||
| Consumatori e utilizzatori finali |
Scarso presidio della sicurezza dei prodotti e servizi messi a disposizione dall'organizzazione, anche in ambito ecosistemi |
• Politica in materia di gestione dei conflitti di interesse – comparto assicurativo • Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Manuale del Sistema di Gestione Salute e Sicurezza • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo • Codice delle buone prassi • Accordi di settore e integrativi • Procedure per la gestione del sito istituzionale e dei servizi web • Procedure relative allo svolgimento delle attività cliniche • Procedure per la gestione del rischio clinico • Procedura per la segnalazione di violazioni (c.d. "whistleblowing") |

| Ambiti di impatto connessi a fattori ESG |
Tema identificato dall'analisi di rilevanza |
Potenziale impatto negativo / rischio generato | Principali presidi normativi e strategici in essere | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Danno ambientale e impatto negativo sull'ambiente |
Cambiamenti climatici Biodiversità ed ecosistemi Uso delle risorse ed economia circolare Altri impatti ambientali |
Impatto negativo delle operazioni del Gruppo, della rete agenziale o della catena di fornitura, nonché delle imprese assicurate o investite, in termini di inquinamento atmosferico ed emissioni di gas climalteranti e/o di degrado dell'ambiente naturale (consumo di risorse naturali o di suolo, inquinamento degli ecosistemi terrestri o marini, insufficiente impegno nella minimizzazione degli impatti) |
• Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti) • Politica in materia di Sostenibilità • Strategia del gruppo Unipol sul cambiamento climatico • Politica di gestione dei rischi • Politica di Sottoscrizione Business Danni e Business Vita (e ulteriori documenti di regolamentazione interna o comunicazione aziendale), comprese: (i) Linee guida per l'attività di sottoscrizione business danni con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG danni"); (ii) Linee guida per l'attività di sottoscrizione Business Vita con riferimento ai fattori ambientali, sociali e di governance ("Linee guida ESG vita") • Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Politica in materia di esternalizzazione e scelta dei fornitori • Codice di condotta fornitori per approvvigionamento responsabile • Politica per la gestione del rischio operativo • Accordi di settore e integrativi • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo |
||
| Comportamenti in violazione dell'integrità della condotta aziendale |
Condotta delle imprese | Potenziali impatti socio-economici negativi (per il mercato, per gli azionisti, per gli stakeholder in generale) dovuti a pratiche di governance non allineate alle best practice |
• Politica in materia di Sostenibilità comprese: (i) Linee guida in materia di diritti umani e (ii) Linee guida in materia di anticorruzione |
||
| Consumatori e utilizzatori finali |
Mancata trasparenza, chiarezza e correttezza nella relazione con i clienti e gli altri stakeholder e nelle relative comunicazioni (ad esempio, greenwashing) |
• Politica di gestione dei rischi • Linee Guida per le attività di investimento responsabile • Linee guida in materia immobiliare • Politica in materia di gestione dei conflitti di |
|||
| Condotta delle imprese | Mancata conformità a norme vigenti (corruzione, riciclaggio, fiscale, libera concorrenza, privacy) |
interesse – Comparto assicurativo • Politica in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa • Politica sui presìdi in materia di governo e controllo del prodotto (POG) - Danni e Vita • Direttive in materia di Sistema di Governo Societario di Gruppo • Politica in materia di deleghe e poteri • Politica per la gestione del rischio operativo • Politiche delle Funzioni Fondamentali • Politica di gestione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo • Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali (e ulteriore regolamentazione interna) • Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo • Procedure e guide operative in materia di operazioni con parti correlate, controparti infragruppo e con soggetti collegati • Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti) • Sistema integrato di Reputation Management • Linee guida in materia di gestione e comunicazione delle informazioni privilegiate • Strategia Fiscale • Programma di Compliance Antitrust • Procedura per la segnalazione di violazioni (c.d. "whistleblowing") |
Legenda:
Rischi subiti Impatti negativi (o rischi generati)

Gli impatti negativi attuali e potenziali, nell'ambito del processo di attuazione del dovere di diligenza, sono stati oggetto di identificazione e valutazione nel corso dell'analisi di rilevanza, con una vista sia interna, da parte delle Funzioni e Società del Gruppo, che esterna, grazie al coinvolgimento degli stakeholder; una particolare attenzione è stata rivolta ai potenziali impatti negativi in ambito diritti umani. Unipol ha così individuato gli ambiti di impatto negativo attuale o potenziale più rilevanti e, nel corso del 2024, definirà un rafforzamento delle azioni di prevenzione e mitigazione in merito.
Protezione dei dati personali e cyber security
Le linee guida del Gruppo per la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei loro dati personali, nonché il modello organizzativo, il modello operativo e il modello architetturale strutturati dal Gruppo sono definiti all'interno della Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali.
Attraverso questo impianto il Gruppo Unipol dà attuazione al Regolamento (UE) 2016/679 (il "GDPR") e svolge in modo continuativo un'attività di valutazione dell'effettività e l'efficacia dei presidi, dei processi e dell'impianto organizzativo attivati per l'implementazione del GDPR stesso, con il supporto del Data Protection Officer di Gruppo ("DPO").
La formazione sui temi della privacy ha coinvolto gran parte dei collaboratori del Gruppo (oltre il 98% dei dipendenti in Italia) e numerosi agenti e subagenti (più del 90% in entrambi i casi). A fine 2023 i corsi di cyber security hanno raggiunto 7.415 dipendenti (60%) e 20.617 persone della Rete (72%).
Nel corso del 2023 si sono verificati nelle società del Gruppo 518 data breach (erano state 270 nel 2022), da intendersi come una violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati. Tutti i casi sono stati prontamente gestiti e risolti avendo come obiettivo la maggiore tutela dei diritti degli interessati.
L'aumento delle violazioni rispetto all'anno precedente è probabilmente dovuto all'emersione, in seguito alla continua opera di formazione e sensibilizzazione delle risorse operanti nel Gruppo, di eventi non correttamente qualificati in precedenza come data breach. Tuttavia, in nessun caso è stata irrogata alcuna sanzione amministrativa né pagata alcuna somma a titolo di risarcimento. In due casi le violazioni sono state notificate all'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Nel 2023 sono pervenute dal Garante per la Protezione dei Dati Personali 4 denunce documentate per presunta violazione della privacy, alle quali è stato dato tempestivo riscontro, senza alcun seguito da parte dell'Autorità stessa.
La strategia di approccio alla cyber security si articola su tre diversi fronti tra loro complementari:
- Governance e Processi;
- Tecnologie e Automazione;
- Formazione (Awareness).
Nell'ambito della Governance, la Politica di sicurezza delle informazioni di Gruppo definisce, secondo lo standard ISO 27001, le linee guida di indirizzo in materia di cyber security, che prevedono l'adozione di misure di sicurezza fisica, logica e procedurale volte a garantire alle informazioni trattate attraverso i sistemi informatici una protezione appropriata e coerente lungo l'intero ciclo di vita. Il sistema di presidio dei rischi connessi alla gestione e utilizzo dei dati è completato da diverse altre politiche di Gruppo, in particolare la Politica di gestione del rischio operativo, la Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali, la Politica di gestione della continuità operativa, la Politica in materia di esternalizzazione e scelta dei fornitori e la Politica in materia di data governance.
Nel corso del 2023 sono proseguite le iniziative previste dal Piano Strategico volte al rafforzamento e all'evoluzione della cyber security. In particolare, sono state aggiornate le politiche e procedure aziendali in funzione dell'evoluzione normativa e delle minacce cyber, ed eseguite verifiche sulle Terze Parti secondo logiche risk-based.
Sono proseguite le iniziative di Cyber Awareness per il personale tecnico e gli utenti finali, volte alla mitigazione del rischio cyber legato al fattore umano, attraverso un nuovo corso rivolto a dipendenti e intermediari nonché un workshop di sicurezza applicativa specifico per circa 45 programmatori del Gruppo e bollettini informativi.
Nel corso dell'anno, nonostante l'aumento delle minacce e dei tentativi di attacco legati al cyber crime e alla situazione geopolitica, non sono emersi eventi significativi che abbiano compromesso l'integrità, la disponibilità o la riservatezza dei dati del Gruppo.

Dal 2013 UnipolSai è certificata secondo standard internazionale di sicurezza ISO/IEC 2700147 per il servizio di Firma Elettronica Avanzata e annualmente sottoposta a verifica di auditor esterni.
Nel corso del 2023 si è inoltre positivamente concluso l'iter di certificazione ISO/IEC 27001 per UnipolTech, relativamente al perimetro di «ideazione, progettazione, sviluppo, erogazione di servizi telematici a fini assicurativi e per la gestione della mobilità dei veicoli».
Per le Società operanti in Serbia è stata istituita la funzione Privacy, all'interno della Direzione Compliance. Nel corso del 2023 non si sono verificati incidenti né dal punto di vista della privacy né per la sicurezza informatica, e non sono stati identificati reclami a tema. In particolare, nei confronti dei clienti non sono stati rilevati episodi di perdite e furti di dati. La gestione della sicurezza delle informazioni è definita nella strategia di gestione dei rischi, e dal 2016 è stato implementato lo standard ISO 27001 con regolari controlli di supervisione annuale. Dal 2021 è stato altresì adottato lo standard ISO 22301 la cui certificazione di Business Continuity Management supporta l'organizzazione a ridurre la probabilità di incidenti e ad assicurare la ripresa delle attività in seguito a interruzioni.
DDOR lavora inoltre costantemente per sensibilizzare i dipendenti alla sicurezza informatica: nel corso del 2023 sono state erogate 172 ore di corsi sul tema della Cyber Security che hanno raggiunto 154 partecipanti.
Strategia Fiscale e modalità di gestione delle imposte
Il Gruppo Unipol attribuisce rilievo strategico al presidio del rischio fiscale nel perseguimento degli obiettivi di successo sostenibile. Al fine di ridurre l'esposizione ai rischi di natura fiscale, Unipol – in linea con le indicazioni dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) così come recepite dall'Agenzia delle Entrate nella regolamentazione dell'istituto dell'adempimento collaborativo – ha implementato un sistema di gestione del rischio fiscale ("Tax Control Framework" o "TCF"), quale insieme di regole, procedure, strutture organizzative e presidi, volti a consentire la rilevazione, la misurazione, la gestione e il controllo del rischio fiscale. L'adozione del Tax Control Framework è condizione di accesso al regime di adempimento collaborativo per il quale è stata presentata istanza nel mese di dicembre 2023. Il Tax Control Framework adottato da Unipol è conforme agli standard internazionali ed alle indicazioni rese dall'Agenzia delle Entrate, nell'attuazione del regime di adempimento collaborativo.
Il TCF di Unipol si compone di:
- una Strategia fiscale approvata dal Consiglio di Amministrazione nell'esercizio 2022, volta a definire i principi e i limiti sui quali si basa la gestione del rischio in materia tributaria e le linee strategiche volte ad assicurare il rispetto delle norme fiscali;
- una Politica di gestione del rischio fiscale approvata dal Cda nell'esercizio 2023 che definisce i principi guida, i ruoli, le responsabilità, gli obiettivi e gli strumenti per la gestione del rischio fiscale ed è stata redatta tenuto conto degli obiettivi strategici di Gruppo nel gestire la fiscalità come definiti dalla Strategia Fiscale;
- un Sistema di controllo interno dedicato all'identificazione e alla gestione del rischio fiscale, inteso come rischio di incorrere in violazione di norme tributarie o contrasto con principi e finalità dell'ordinamento (abuso del diritto). Il Sistema è un insieme di regole, procedure, strutture organizzative e presidi volti a consentire la rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale stesso.
Il Tax Control Framework e l'adempimento collaborativo, cui Unipol ha fatto istanza per aderire, sono finalizzati a garantire all'impresa un presidio costante sui rischi fiscali e la promozione di una cultura aziendale improntata ai principi di onestà, correttezza e rispetto della normativa tributaria, assicurandone la completezza e l'affidabilità, nonché la relativa conoscenza a tutti i livelli aziendali.
Strategia Fiscale
La Strategia Fiscale si fonda sui valori adottati dal Gruppo e riconosciuti nella Carta dei Valori e nel Codice Etico. Nel documento sono declinati i princìpi ispiratori della gestione della fiscalità all'interno del Gruppo, tra cui in particolare la conformità alla normativa tributaria, nella convinzione che attraverso il pagamento delle imposte dovute il Gruppo contribuisca ai bisogni delle comunità in cui opera, e la trasparenza nei rapporti con l'Amministrazione finanziaria.
Politica di gestione del rischio fiscale
La Politica di gestione del rischio fiscale definisce i principi guida, i ruoli, le responsabilità, gli obiettivi e gli strumenti per la gestione del rischio fiscale.
L'approccio del Gruppo alla Fiscalità è orientato ad assicurare la corretta applicazione delle norme tributarie, mantenendo un elevato grado di trasparenza nei rapporti con gli organi dell'amministrazione finanziaria.
47 Lo standard ISO/IEC 27001 è una norma internazionale che definisce i requisiti per impostare e gestire un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni e include aspetti relativi alla sicurezza logica, fisica ed organizzativa.

Conseguentemente il Gruppo agisce nel pieno rispetto delle norme fiscali nei diversi Paesi in cui opera, assolvendo ai propri obblighi tributari, collaborando con gli organi deputati all'accertamento e così tutelando la reputazione nel tempo del Gruppo. La gestione dei rischi fiscali di adempimento è affidata alle funzioni di business ed alla Funzione Servizio Fiscale, che riporta al Group Chief Financial Officer, nell'operatività delle quali il rischio può manifestarsi.
Unipol instaura con le autorità fiscali competenti un rapporto di piena collaborazione, supportando le eventuali attività di verifica delle stesse e rispondendo alle richieste pervenute con la maggiore celerità e trasparenza possibile.
Processo di gestione del rischio fiscale
Il rischio fiscale può manifestarsi sia nei processi tipicamente connessi alla gestione dei tributi, sia nei processi operativi e di business. In coerenza con le linee guida definite nella Strategia Fiscale, Unipol persegue l'obiettivo di gestire proattivamente il rischio fiscale, tramite l'individuazione e la gestione nel TCF delle seguenti aree nelle quali il rischio fiscale può manifestarsi:
- Rischi di adempimento, ossia il rischio di non eseguire correttamente gli adempimenti fiscali previsti dalla norma secondo le regole che la stessa prescrive. Tipicamente la mitigazione di tali rischi, per la fase di adempimento, è assicurata direttamente dalla Funzione Servizio Fiscale, mentre, per i rischi che insistono sui processi di business, la mitigazione è offerta dai presidi di controllo di primo livello, in capo alle funzioni di business;
- Rischi di frode fiscale, ossia il rischio di incorrere in una violazione che integri un reato tributario di natura fraudolenta, con particolare riguardo ai reati-presupposto ai fini della configurazione della responsabilità amministrativa degli enti ex decreto legislativo n. 231 del 2001;
- Rischi interpretativi, ossia rischi che attengono all'applicazione delle disposizioni fiscali e scaturiscono sia dalle incertezze ermeneutiche sulle fattispecie normative astratte, sia dall'incerta qualificazione dei casi concreti in rapporto ai presupposti normativi astratti. Al fine di rilevare, misurare e gestire tali rischi, Unipol ha adottato una specifica Policy per la gestione del rischio interpretativo, allegata alla Politica di gestione del rischio fiscale.
La metodologia di misurazione dei rischi fiscali è basata su parametri quali-quantitativi che consentono in ogni momento di ripercorrere le valutazioni effettuate in merito agli specifici rischi. La rilevazione dei rischi fiscali di natura interpretativa è effettuata nell'ambito degli aggiornamenti dei processi rispetto alle novità fiscali, nell'espletamento dell'attività di consulenza fiscale, di predisposizione degli adempimenti fiscali, nonché nell'attività di gestione delle operazioni non routinarie. A livello di governance del rischio sono definiti i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti nella gestione della variabile fiscale e nella introduzione di una specifica procedura per la gestione dei rischi connessi all'incertezza interpretativa. L'escalation policy definisce le regole per l'assunzione di rischi fiscali che comportano il coinvolgimento di diversi livelli organizzativi fino al CdA.
La fiscalità rappresentata nel Bilancio di Esercizio
Nel Bilancio sono riportate le imposte di competenza dell'esercizio ed è inserito un prospetto di riconciliazione del carico fiscale teorico rispetto a quello effettivo con esplicitazione delle principali cause di scostamento. Le principali partite che determinano disallineamenti tra imposte pagate e imposte contabilizzate sono oggetto di informativa.
Il Gruppo Unipol redige sin dall'esercizio 2016 una rendicontazione delle imposte sul reddito paese per paese, cd. "CbCR" (Country by country report).
Il Bilancio prevede, ove necessario, accantonamenti prudenziali a fronte di contestazioni, attuali o potenziali, concernenti l'applicazione dei tributi ove sussistano posizioni interpretative divergenti rispetto a quelle manifestate dall'amministrazione finanziaria nell'ambito di rapporti improntati alla reciproca trasparenza e confronto.
Il rischio fiscale fa comunque parte dei rischi operativi oggetto di monitoraggio e valutazione nell'ambito della normativa Solvency II. Alla base dell'approccio adottato vi è l'individuazione, profilazione e quantificazione dei rischi ai fini della definizione del fabbisogno di capitale.
Le società italiane ed estere del Gruppo versano tasse e imposte in applicazione delle norme tributarie previste dagli ordinamenti di ciascun Paese.
Nell'esercizio 2023, l'ammontare delle imposte pagate all'erario (sul reddito, sui premi, sulla proprietà, sulle assicurazioni, sulle riserve matematiche, le ritenute di imposta, ecc.) dalle società del Gruppo è stato di circa 2,01 miliardi di euro. Le imposte sul reddito esprimono un tax rate consolidato dell'esercizio pari al 19,14% (era 22,9% nel 2022).
Adesione al regime di adempimento collaborativo
In data 22 dicembre 2023 UnipolSai Assicurazioni S.p.A. ha presentato domanda di adesione al regime di adempimento collaborativo ai sensi dell'articolo 7 co. 2 del Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 128 per sé e per Unipol Gruppo S.p.A. in qualità di soggetto che esercita

attività di direzione e coordinamento. Successivamente, in data 19 gennaio 2024 è stata trasmessa all'Agenzia delle Entrate la documentazione a corredo dell'istanza in conformità alle previsioni del punto 4.5. del Provvedimento 54237 del 14 aprile 2016.
Nell'ambito delle attività di verifica dei requisiti di ammissibilità per l'accesso al regime di adempimento collaborativo, l'Agenzia delle Entrate in data 25 gennaio 2024 ha inoltrato due distinte richieste di informazioni, ai sensi del punto 5.3 del citato Provvedimento, attivando nel concreto quella che è la prima fase di assessment del regime (Company Assessment Level), volta a verificare la coerenza della governance del Tax Control Framework e della mappa dei rischi fiscali di adempimento con i principi e i requisiti del regime. Successivamente alla risposta a tali richieste di informazioni l'Agenzia delle Entrate avvierà la fase di activity level assessment che si attende terminerà entro fine 2024 con l'ammissione di UnipolSai Assicurazioni S.p.A. ed Unipol Gruppo S.p.A. al regime di adempimento collaborativo.
Il Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001
Il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) di Unipol Gruppo, nella vigente versione approvata con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 28 settembre 2023, è costituito da una Parte Generale e da 14 Parti Speciali, ciascuna dedicata ad una categoria di reati astrattamente ipotizzabile nel contesto aziendale della Società.
Nelle Parti Speciali sono evidenziati i principi di comportamento di carattere generale che si applicano agli organi sociali e ai dipendenti in via diretta ed ai collaboratori in forza di apposite clausole contrattuali.
La diffusione del MOG ai dipendenti è effettuata attraverso la pubblicazione sul sito internet aziendale, accompagnata da un'informativa di carattere generale relativa al D. Lgs. 231/2001. L'adozione del Modello e i relativi aggiornamenti sono comunicati ai dipendenti al momento dell'adozione stessa o dell'aggiornamento tramite comunicazione aziendale notificata via e-mail (o analogo strumento elettronico) a tutti i dipendenti in organico da parte della struttura competente. Le Società del Gruppo Unipol dotate di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo provvedono alla sua diffusione con analoghe modalità nei confronti di dipendenti.
La formazione è erogata attraverso uno specifico modulo web. Nel corso del 2023 è stata inoltre avviata una specifica sessione formativa d'aula attraverso incontri "one-to-one" con gli apicali di Unipol Gruppo.
Il Gruppo Unipol ha adottato un sistema interno per la segnalazione delle violazioni che ha l'obiettivo di salvaguardare la riservatezza dell'identità del segnalante e tutelarlo da condotte ritorsive conseguenti alla segnalazione, in linea con la normativa emanata in materia di whistleblowing a livello europeo e nazionale48 .
Il sistema di segnalazione è formalizzato in una Procedura di Gruppo (il cui ultimo aggiornamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 28 settembre 2023) che definisce tra l'altro quali soggetti possono attivarlo; quali comportamenti, atti od omissioni possono essere oggetto di segnalazione; le modalità attraverso cui segnalare le presunte violazioni e il processo di gestione delle segnalazioni stesse.
Nell'intero processo di gestione delle segnalazioni, dalla fase di ricezione a quella istruttoria e conclusiva, è assicurata la massima riservatezza sull'identità del segnalante e del segnalato nonché sul contenuto della segnalazione e sulla relativa documentazione. In particolare, è previsto per tutti i segnalanti l'utilizzo di un'apposita piattaforma informatica idonea a garantire la riservatezza della loro identità. La violazione dell'obbligo di riservatezza è fonte di responsabilità disciplinare, fatte salve ulteriori forme di responsabilità previste dall'ordinamento.
La Società si impegna a tutelare i segnalanti (con l'esclusione di segnalazioni infondate effettuate con dolo o colpa grave) da qualsiasi comportamento, atto od omissione, anche solo tentato o minacciato, posto in essere in ragione della segnalazione e che provoca o può provocare alla persona segnalante, in via diretta o indiretta, un danno ingiusto. La Procedura individua quale struttura preposta alla ricezione, all'esame e alla valutazione delle segnalazioni il titolare della Funzione Compliance (Struttura Preposta Principale) o, in via alternativa, il titolare dell'Audit (Struttura Preposta Alternativa) e loro eventuali delegati.
Con riferimento all'anno 2023 la Struttura Preposta Principale non ha ricevuto segnalazioni rientranti nel perimetro di applicazione della Procedura.
Il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del MOG e di curarne l'aggiornamento è affidato all'Organismo di Vigilanza (OdV).
La Normativa Antiriciclaggio è disciplinata dal Decreto Legislativo 231/2007 e successive modifiche ed integrazioni (il "Decreto") che trova attuazione, all'interno del Gruppo Unipol, per le imprese di assicurazione operanti nei rami vita (UnipolSai Assicurazioni, BIM Vita e Arca Vita), per le società di asset management (UnipolSai Investimenti SGR) e per gli Istituti di Moneta Elettronica IMEL (UnipolPay).
48 In particolare, il D. Lgs. 15 marzo 2023 n. 24, che recepisce nell'ordinamento italiano la Direttiva (UE) 2019/1937.

Presso tutte le Società del Gruppo Unipol destinatarie del Decreto è stata istituita un'apposita struttura preposta alla gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo, con attività di presidio finalizzate a garantire il corretto adempimento di quanto previsto dal Decreto.
I dipendenti del Gruppo sono sensibilizzati e formati con un corso online dedicato alla prevenzione di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo: nel 2023 è stato fruito dal 92% dei dipendenti e dal 77% dei dirigenti.
Con riferimento alle imprese di assicurazione estere che operano in Serbia e in Irlanda vigono presidi e procedure interni in linea con le disposizioni di legge locali.
In Serbia, il corso di formazione sul tema della prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo è stato fruito nel corso del 2023 dal 62% dei dipendenti e dalla totalità dei dirigenti.

Per ulteriori dettagli sul MOG, si rimanda alla sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol

Il contrasto alla corruzione
Il MOG di Unipol Gruppo prevede presidi e strumenti di controllo messi in atto per il contrasto alla corruzione.
Annualmente, il Presidio 231 effettua un'analisi sul livello di monitoraggio dei processi rilevanti ai sensi del D, Lgs. 231/2001, dando evidenza dell'esigenza di eventuali attività di assessment, secondo una metodologia risk based. Per la Capogruppo, nel 2023, su un totale di 102 processi aziendali, 15 risultano sensibili al rischio di corruzione, pari al 15% del totale; per UnipolSai Assicurazioni, su un totale di 146 processi aziendali, la valutazione di sensibilità al rischio di corruzione ha riguardato 50 di questi (pari al 34%).
I presidi e gli strumenti di controllo per il contrasto alla corruzione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione sono definiti dal MOG della Capogruppo nella Parte Speciale 1 "Delitti nei rapporti con la Pubblica Amministrazione", mentre la Parte Speciale 2 "Reati Societari" tratta il reato di corruzione tra privati previsto dal Codice civile. Nelle Parti Speciali del MOG sono inoltre dettagliati i principi di controllo specifici per prevenire il compimento di ciascuna tipologia di reato precedentemente indicata.
Per quanto riguarda le compagnie operanti in Serbia, lo Statuto e il Codice Etico prescrivono di evitare conflitti di interesse.
Nel corso del 2023, alla luce delle informazioni disponibili per Unipol Gruppo e le società del Gruppo in Italia e all'estero, non si sono registrati episodi di corruzione o concussione né sono stati sostenuti costi per sanzioni ex D. Lgs. 231/2001 derivanti da imputazioni per reati di corruzione.
Per i dipendenti della Società del Gruppo che hanno adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo è disponibile un corso sul tema del D. lgs. 231/2001 che, tra l'altro, affronta l'argomento dei reati corruttivi. Nel 2023 il 93% dei dipendenti in Italia nei settori assicurativi, sanitario, agricolo, alberghiero e turistico ha ricevuto una formazione specifica su policy e procedure anticorruzione (era 87% nel 2022).
Per garantire un'efficace attuazione del MOG ne è stata richiesta la presa d'atto agli agenti, avvenuta per l'84% dei casi.
Nei contratti che il Gruppo stipula con i fornitori è inserita una clausola con la quale i fornitori si impegnano a rispettare il MOG, pena la risoluzione del contratto stesso. La presa visione del MOG risulta certificata per i fornitori iscritti al Portale dedicato, che nel 2023 rappresentano il 12% del totale dei fornitori che incidono per il 61% della spesa totale (stabile rispetto all'esercizio precedente).
Il contrasto delle frodi
Il contrasto delle frodi risponde all'interesse delle Compagnie e, insieme, tutela i clienti che agiscono correttamente.
La funzione Legale Penale, Antifrode e Riscontro Autorità collabora costantemente, insieme alla funzione deputate nell'Area Claims e nell'Area Information, allo sviluppo e affinamento di nuove metodologie e applicativi informatici dedicati all'individuazione delle frodi, basati anche su motori di ricerca e sistemi predittivi in corso di affinamento.
Il continuo affinamento dei metodi e criteri per l'individuazione delle frodi è supportato da investimenti in innovazione tecnologica per lo sviluppo di soluzioni basate sulla gestione dei dati. In questo ambito, è proseguita l'evoluzione del motore antifrode (Rulex), grazie all'integrazione con i dati di portafoglio relativi a determinati prodotti dei Rami Elementari, che ha rafforzato la creazione di modelli predittivi in questo ambito. Sono attivi il Modello Predittivo RCA che, abbinato a elementi concreti di sospetto frode, consente di aumentare le canalizzazioni a triage e ridurre i "falsi positivi" e il Modello Predittivo CVT relativo ai rami Furto e Kasko, la cui applicazione è stata estesa a nuovi tipi di sinistri nel 2023.
Le Aree Speciali della Direzione Sinistri UnipolSai e delle altre Compagnie operanti in Italia hanno segnalato oltre 30.300 sinistri sospetti che hanno portato a circa 16.000 trasferimenti alle unità investigative, pari al 53% dei casi segnalati, dato in incremento di 2 punti percentuali rispetto al 202249. Le Funzioni Antifrode, a seguito di approfondimenti, hanno gestito 8.680 segnalazioni di frode (+12% sul 2022) e in 372 casi è stata depositata una querela (-8% sul 2022).
Nell'ambito delle iniziative penali, l'orientamento applicato è quello di evidenziare all'Autorità Giudiziaria i fenomeni associativi, accorpando più condotte illecite appartenenti al medesimo disegno criminoso, dietro al quale spesso operano organizzazioni criminali.
Per quanto riguarda le compagnie operanti in Serbia, le omologhe funzioni a presidio dei rischi di frode hanno gestito anche 2.787 segnalazioni di frode (-11% sul 2022). In 130 casi è stata depositata una querela (+16% sul 2022).
49 Tale variazione è in parte dovuta ad una risoluzione della problematica relativa ad alcuni indicatori AIA, l'Archivio Informatico Antifrode di cui si avvale dopo l'avvio della nuova EBDS (Evoluzione Banca Dati Sinistri).

Anche nel 2023 si è rafforzato l'impegno ad analizzare le segnalazioni pervenute in merito a nuove tipologie di condotte criminose non riconducibili al tradizionale perimetro delle frodi assicurative. In particolare, per le società UnipolRental e I.Car, nel corso del 2023 la funzione Legale Penale, Antifrode e Riscontro Autorità di UnipolSai Assicurazioni ha complessivamente aperto 56 fascicoli meritevoli di approfondimento per gli accertamenti necessari e depositato 10 querele presso la competente Autorità Giudiziaria. Per UnipolPay, istituto di moneta elettronica (IMEL) al 31/12 non si registrano casi di frode.
La tutela della corretta competizione
Unipol ha intrapreso un'importante iniziativa di sensibilizzazione dei propri dipendenti e della rete agenziale in materia di tutela del consumatore, tramite un'attività di formazione che ha coinvolto tutte le Compagnie del Gruppo, e ha parallelamente avviato le attività necessarie a dotare le principali società assicurative (Linear nel 2021, UnipolSai nel 2022 e UniSalute nel 2023) di un apposito programma di compliance antitrust.
Tali Programmi hanno l'obiettivo di "mettere in sicurezza" i processi e le attività aziendali delle Società, rafforzando ulteriormente la cultura e la sensibilità antitrust nei propri dipendenti, e sono realizzati sulla base delle indicazioni fornite dalle Linee Guida dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sulla compliance antitrust e delle best practice nazionali ed internazionali di riferimento. L'applicazione dei Programmi prevede di:
- effettuare una mappatura delle aree e delle attività aziendali potenzialmente esposte al rischio antitrust;
- predisporre un manuale, contenente delle linee guida riguardo alla gestione delle attività potenzialmente sensibili dal punto di vista antitrust, e una procedura organizzativa recante adeguate misure per a prevenirne la commissione di illeciti antitrust o contenerne le conseguenze;
- individuare un referente interno cui affidare le funzioni di Antitrust Compliance Officer, con il compito di sovrintendere all'attuazione della Procedura.
Al fine di dare concreta attuazione ai Programmi sono previste sessioni formative ad hoc in materia antitrust; per quanto riguarda UnipolSai, nel corso del 2023 queste hanno interessato dapprima il personale apicale che opera in aree sensibili dal punto di vista antitrust e, a seguire, la restante parte del personale UnipolSai e le reti agenziali. Per UniSalute, il cui Programma è stato approvato dal CdA il 2 ottobre 2023, si è tenuta nello stesso mese una prima sessione di formazione dedicata al personale apicale di UniSalute che opera in aree sensibili, mentre la restante parte del personale sarà coinvolta, nel corso del 2024.
Le sanzioni
Il numero complessivo degli interventi da parte di IVASS a carico di UnipolSai e delle altre compagnie assicurative del Gruppo operanti in Italia nel corso del 2023 è stato pari a 3.662, in incremento del 18% rispetto al 2022 (per UnipolSai a causa della crescita dei sinistri denunciati, prevalentemente per gli eccezionali eventi atmosferici verificatisi nell'esercizio).
Nel corso del 2023, UnipolSai Assicurazioni ha pagato 29 sanzioni per un valore di 140.578 euro, tutte relative ai reclami attribuibili alla fase liquidativa.
Relativamente ai reclami presentati dalla clientela ai sensi del Regolamento IVASS n. 46/2016, la sola UnipolSai Assicurazioni ne ha gestiti, congiuntamente ai propri agenti, 1.250.
In relazione al rispetto delle normative ambientali, per danni causati all'ambiente a seguito dell'operatività delle società del Gruppo e in tema di salute e sicurezza, non sono emerse né multe né sanzioni non monetarie.

Per informazioni di dettaglio sui dati relativi alle iniziative di contrasto al rischio corruzione, di contrasto al rischio frode, alle sanzioni, si rimanda all'"Appendice-Unipol in numeri".

Requisiti di capitale
Gestione del Capitale
Politica di gestione del Capitale
Le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo sono declinati all'interno della "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi", che descrive il contesto di riferimento e il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi anche in termini di ruoli e responsabilità degli attori coinvolti; il documento identifica altresì i principi per la gestione del capitale e per la distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri, coerentemente con gli obiettivi di ritorno sul capitale e con la propensione al rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione.
Le finalità di carattere generale perseguite dalla "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi" sono le seguenti:
- definire ex ante gli obiettivi di ritorno sul capitale allocato, coerentemente con gli obiettivi di redditività e in linea con la propensione al rischio;
- mantenere una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando i target di crescita e la propensione al rischio;
- delineare il processo di gestione del capitale per la definizione di procedure atte a garantire, tra l'altro, che:
- gli elementi dei fondi propri, sia al momento dell'emissione che successivamente, soddisfino i requisiti del regime di capitale applicabile e siano classificati correttamente;
- i termini e le condizioni di ciascun elemento dei fondi propri siano chiari e inequivocabili;
- definire ex ante un flusso di dividendi sostenibile, in linea con gli utili generati, con la liquidità disponibile e con la propensione al rischio, individuando e documentando le eventuali situazioni nelle quali si prevede il rinvio o l'annullamento di distribuzioni a carico di un elemento dei fondi propri;
- delineare il processo di distribuzione dei dividendi per la definizione di procedure atte a garantire una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando che i target di crescita e gli obiettivi di redditività siano in linea con la propensione al rischio;
- definire i ruoli, le responsabilità e il reporting in materia di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi è suddiviso in cinque fasi, in stretta relazione con gli altri processi aziendali:
- misurazione a consuntivo del capitale disponibile e del capitale richiesto;
- formulazione del Piano di gestione del capitale a medio termine;
- monitoraggio e reporting;
- azioni manageriali sul capitale;
- distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.
Settore Assicurativo
Nel corso del 2023, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Per quanto riguarda il requisito patrimoniale di solvibilità di Gruppo, si evidenzia che lo stesso viene calcolato tramite l'utilizzo del modello interno parziale, autorizzato da IVASS.

Il sistema remunerativo e gli incentivi

Le Società del Gruppo Unipol adottano annualmente proprie Politiche di Remunerazione, redatte in linea con le previsioni normative degli Organismi Regolatori di settore e coerenti con gli obiettivi di breve e di lungo termine del Gruppo.
Le Politiche di Remunerazione sono approvate dai Consigli di Amministrazione delle Società, previo parere del Comitato per la Remunerazione ove costituito, e dalle rispettive Assemblee.
Obiettivo primario delle Politiche di remunerazione è garantire una remunerazione equa, adeguata al ruolo, alla responsabilità, al livello di professionalità ed alle capacità individuali, conforme alle previsioni giuridico-normative, coerente con le esigenze di una performance sostenibile e allineata rispetto ai parametri di riferimento previsti dai Contratti Collettivi Nazionali applicabili.
A tal fine costituiscono parametri essenziali per la determinazione della remunerazione i seguenti principi:
- una sana e prudente politica di gestione del rischio, in linea con gli obiettivi strategici, la redditività e l'equilibrio del Gruppo nel lungo termine, da intendersi declinata per le diverse specificità settoriali, adottando politiche retributive tali da non incentivare un'eccessiva esposizione o assunzione di rischi;
- l'equità interna, affinché la remunerazione nelle sue componenti fissa e variabile risulti coerente (i) con la posizione ricoperta e le responsabilità connesse, con il ruolo affidato, con l'esperienza maturata, le competenze, le capacità dimostrate e con le prestazioni espresse, nonché (ii) con la natura, portata e complessità dei rischi inerenti all'attività di impresa;
- la meritocrazia, affinché vengano premiati i risultati ottenuti ed i comportamenti protesi al loro raggiungimento;
- l'impegno alla neutralità rispetto al genere, anche monitorando periodicamente il Gender Pay Gap e verificandone il contenimento;
- il confronto con i mercati di riferimento, al fine della costruzione di pacchetti retributivi che risultino competitivi, cogliendone gli andamenti, gli orientamenti e le migliori prassi al fine di sostenere in modo leale ed efficace una sana competitività.
Il compenso annuale degli Amministratori non esecutivi è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione, un gettone di presenza per ogni riunione consiliare ed assembleare cui partecipano. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione riconosce agli Amministratori membri dei Comitati consiliari, ove istituiti, un ulteriore compenso fisso per la carica ricoperta, senza il riconoscimento di alcun gettone di presenza.
Non è previsto il riconoscimento di alcuna componente variabile del compenso collegata ai risultati o basata su strumenti finanziari, né è previsto il pagamento di indennità agli Amministratori in caso di dimissioni, di revoca del mandato/incarico o di cessazione dello stesso a causa di un'offerta pubblica di acquisto.
Il compenso annuale dei Sindaci è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi il rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione. Sono precluse forme di remunerazione variabile a favore dei Sindaci.
La remunerazione del Personale Dirigente prevede la corresponsione di una componente fissa e di una componente variabile. La componente variabile è collegata alle performance di Gruppo, aziendali e individuali, ed è commisurata alla componente fissa e al peso del ruolo organizzativo ricoperto dal beneficiario. La componente fissa remunera l'ampiezza e il livello di responsabilità, la complessità gestita e l'esperienza richiesta dall'incarico; remunera inoltre competenze, capacità ed esperienza possedute. La componente fissa è determinata altresì tenuto conto dei benchmark di mercato.
La componente variabile della remunerazione, equilibrata tra erogazioni in forma monetaria e/o in strumenti finanziari, si prefigge l'obiettivo di premiare i risultati conseguiti nel breve e nel medio-lungo termine, espressi non soltanto in forma di ricavi economici ma anche in forma di attenzione ai rischi e di prestazioni qualitative, collegate anche a criteri ESG, nonché di sviluppare le capacità professionali, attuando un'efficace politica di retention.
Costituiscono parametri specifici con riferimento alle Politiche di remunerazione i seguenti principi:
- un adeguato bilanciamento tra la componente fissa e la componente variabile della remunerazione e collegamento di quest'ultima a criteri di efficienza predeterminati, oggettivi e misurabili, per rafforzare la correlazione tra risultati e remunerazione;
- la fissazione di limiti ex-ante per la componente variabile;
- la sostenibilità grazie ad un corretto equilibrio tra i criteri di efficienza a breve ed a lungo termine, cui è subordinata la

remunerazione, attraverso il pagamento dilazionato della componente variabile, la fissazione di un periodo di maturazione minimo per l'assegnazione di strumenti finanziari, la possibilità di riduzione o il diritto di esigere la restituzione di tale componente in mancanza di determinati presupposti;
• con riferimento ai vertici aziendali e al Top Management, la previsione di requisiti di possesso azionario, consistenti nell'obbligo del mantenimento (Lock-up), per un predeterminato periodo, delle azioni attribuite in virtù della partecipazione ai piani di incentivazione.
Sono previste clausole di non erogazione del premio in termini di Malus e di Claw-back.
Bonus di Breve Termine (STI)
LA COMPONENTE VARIABILE
Presupposto per il riconoscimento di qualsiasi incentivo è la persistenza di effettivi risultati economici positivi e la minimizzazione dei fattori di rischio, oltre alla presenza di una Dividend Capability, ossia la presenza delle condizioni, in termini di risultato economico e di requisiti minimi di solvibilità del Gruppo Unipol, per l'eventuale distribuzione di un dividendo agli azionisti Unipol.
La componente variabile è suddivisa in un Bonus di Breve Termine (STI) e in un Bonus di Lungo Termine (LTI).
A ogni destinatario sono assegnati annualmente obiettivi economico-finanziari e obiettivi non finanziari, sia qualitativi sia quantitativi, differenziati sulla base del livello di responsabilità gerarchico-organizzativa. Tali obiettivi sono assegnati attraverso un processo di cascading, che declina progressivamente sulle singole strutture aziendali gli obiettivi previsti a livello di Gruppo, al fine di rendere più coerenti gli obiettivi assegnati alle leve manageriali agite.
Il Livello di Performance Individuale è determinato in funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi di performance assegnati.
L'incentivo di Breve Termine è attribuito interamente in forma monetaria.
L'andamento dell'indice reputazionale RepTrak® pesa per il 10% sull'ammontare del Bonus STI. L'obiettivo da raggiungere è inteso come il Profilo Reputazionale del Gruppo Unipol nell'Anno di Competenza del sistema di incentivazione, da confrontare rispetto al profilo registrato dal Settore Financial-Insurance nel suo complesso.
Per le funzioni specificamente coinvolte nei processi decisionali di investimento finanziario, inoltre, sono previsti obiettivi di conformità agli impegni definiti dalle "Linee Guida per le attività di investimento responsabile", coerenti con le disposizioni del Regolamento 2019/2088, al fine di garantire un presidio sui rischi di sostenibilità, nonché il contenimento di potenziali effetti negativi delle scelte di investimento sui fattori di sostenibilità.
Bonus di Lungo Termine (LTI)
L'incentivo di Lungo Termine è attribuito interamente in virtù di un piano chiuso di compensi basato su strumenti finanziari, che prevede la distribuzione di Azioni Unipol ordinarie e di Azioni UnipolSai ordinarie nel triennio 2026-2028 (quinquennio 2026-2030 per i Dirigenti di Fascia Executive).
Il pagamento del compenso LTI è in funzione del raggiungimento nel triennio 2022-2024 dei seguenti indicatori:
- performance economico-finanziaria (che pesa per il 60% sull'ammontare del Bonus LTI), relativa al risultato di Utile Lordo Consolidato cumulato nel triennio di Unipol e del target del requisito patrimoniale di solvibilità di Unipol;
- creazione del valore per gli azionisti del Gruppo (che pesa per il 20% sull'ammontare del Bonus LTI), relativa alla misurazione del livello di Total Shareholder Return assoluto di Unipol Gruppo misurato nel triennio;
- sostenibilità (che pesa per il 20% sull'ammontare del Bonus LTI), relativa alle tematiche di Strategia climatica e Finanza per gli SDGs e al Gender Pay Gap.

Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione consultabile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.

Nello specifico, gli obiettivi ESG cui è connessa l'erogazione della retribuzione variabile di lungo termine sono:
- la riduzione delle emissioni di gas serra di Scope 1 e 2 degli immobili strumentali del Gruppo Unipol, in linea con obiettivi basati sulla scienza climatica;
- l'incremento dell'ammontare degli investimenti a supporto dell'Agenda ONU 2030, in linea con l'obiettivo di Piano Strategico di raggiungere i 1.300 milioni entro il 2024;
- il contenimento del Gender Pay Gap.
Con riferimento alla remunerazione del Personale non Dirigente, oltre alla componente fissa, può essere prevista una componente variabile, a livello di società del Gruppo e/o direzioni/funzioni, tramite sistemi di incentivazione annuali o infrannuali dedicati e coerenti con le strategie di business. Tali sistemi prevedono per ciascun partecipante una valutazione delle performance individuali, di team, di direzione e/o della società di appartenenza, basata su obiettivi predefiniti, oggettivi e misurabili, che permettano di valorizzare sia il contributo dei singoli che quello di squadra.
In merito ai differenziali retributivi tra donne e uomini si evidenzia che, per quanto riguarda le remunerazioni complessive delle Società del Gruppo operanti in Italia, nella categoria dirigenziale i valori mediani del personale femminile si collocano circa 12,8 punti percentuali al di sotto delle retribuzioni complessive del personale maschile (era -9% nel 2022, variazione dovuta al turnover); nella categoria Quadri e Funzionari lo scostamento è in favore del genere maschile per 6,7 punti percentuali (valori in linea con quelli del 2022); nella categoria impiegatizia tale differenziale è di 7,4 punti percentuali (valori in linea con quelli del 2022), mentre si registrano 2,1 punti percentuali a favore del personale femminile negli addetti di Call Center. Con riferimento alla categoria Operai è presente uno scostamento a favore del personale maschile di 10,2 punti percentuali, mentre nella categoria Altri dipendenti (introdotta a partire da quest'anno, con l'obiettivo di comprendere personale ad alta specializzazione operante in business diversificati, non rientrante dunque nelle restanti categorie) si riscontra uno scostamento a favore del genere femminile per 37,0 punti percentuali.
Va anche segnalato che, in merito ai gap riferiti alle retribuzioni fisse per la popolazione non dirigenziale (Quadri e Funzionari, Impiegati, Personale di Call Center), si riscontrano valori complessivamente in linea rispetto all'esercizio precedente; relativamente al personale dirigente, il gap retributivo a favore del genere maschile è di 5,1 punti percentuali.
Differenziali retributivi per genere e per inquadramento*
Scostamenti relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde complessive (parte fissa e parte variabile)

* I dati non includono le società estere Arca Vita International, DDOR, DDOR Auto e DDOR Re.

Per informazioni di dettaglio sui dati relativi ai differenziali retributivi, si rimanda all'"Appendice-Unipol in numeri".

PERFORMANCE DEL GRUPPO UNIPOL
A integrazione dell'informativa fornita nel capitolo della presente Relazione intitolato "Principali eventi avvenuti nel 2023 e dopo il 31 dicembre 2023", si riportano di seguito alcune informazioni di maggior dettaglio su accadimenti dell'esercizio.
Unisalute 2.0
Come previsto dal Piano Strategico 2022-2024 a inizio 2023, dopo una fase pilota, è definitivamente partito il progetto "UniSalute 2.0". Con l'avvio di questo progetto, il Gruppo ha deciso di trasformare UniSalute nell'unica fabbrica di prodotto per il ramo Malattia. Durante il 2023 è stata progressivamente inibita la possibilità di acquisire nuova produzione a marchio UnipolSai e il portafoglio in essere è stato progressivamente sostituito con nuovi prodotti UniSalute. Il progetto è stato esteso anche al canale bancario: dopo la fase pilota sulle filiali Banco di Sardegna (Gruppo BPER), a partire dal 9 gennaio 2023 si è resa disponibile l'offerta di polizze sanitarie ACUORE a marchio UniSalute anche presso tutte le filiali di BPER Banca e di Banca Popolare di Sondrio. In questo modo, UniSalute è subentrata ad Arca Assicurazioni con l'obiettivo di diventare l'unico vettore del Gruppo in ambito salute, per tutti i canali di vendita.
Integrazione di SIFÀ in UnipolRental
Nella seduta del 23 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Assicurazioni SpA ha approvato un progetto industriale nel business del noleggio a lungo termine con BPER Banca SpA (l'"Accordo Quadro") che prevedeva, tra l'altro, l'integrazione tramite fusione per incorporazione di SIFÀ - Società Italiana Flotte Aziendali SpA (società facente parte del Gruppo BPER) in UnipolRental SpA. Tale progetto sviluppato nell'ambito della direttrice strategica "Beyond Insurance Enrichment", più in particolare nell'ecosistema "Mobility", del Piano Strategico 2022-2024 "Opening New Ways" era finalizzato alla creazione di un operatore di rilevanza nazionale nel settore del noleggio a lungo termine. La fusione, a seguito dell'approvazione dell'atto di fusione da parte delle rispettive assemblee e del successivo deposito dello stesso presso il registro delle imprese, ha avuto efficacia giuridica, contabile e fiscale in data 1° luglio 2023. Al servizio della fusione il capitale sociale dell'incorporante è stato aumentato da euro 25.000.000 a euro 31.244.899, con assegnazione delle azioni di nuova emissione a BPER Banca, già controllante al 100% di SIFÀ. Con il perfezionamento della fusione BPER ha assunto una partecipazione in UnipolRental per una quota corrispondente al 19,987% capitale sociale e UnipolSai, già socio unico di UnipolRental, detiene la quota residua pari al' 80,013% del capitale.
Si precisa inoltre che, sulle azioni UnipolRental detenute da BPER, UnipolSai e BPER si sono concesse reciprocamente un'opzione, in forza della quale: (i) BPER avrà diritto di cedere ad UnipolSai l'intera propria partecipazione in UnipolRental, esercitando il relativo diritto entro 60 giorni dall'approvazione del bilancio di UnipolRental al 31 dicembre 2025; (ii) UnipolSai avrà diritto di acquistare l'intera partecipazione detenuta da BPER, potendo esercitare la relativa opzione nei 60 giorni successivi alla scadenza del termine concesso in favore di BPER per l'esercizio della relativa opzione di vendita. Il prezzo di esercizio delle opzioni sarà determinato in ragione di un multiplo dell'utile di esercizio di UnipolRental al 31 dicembre 2025 eventualmente normalizzato al fine di neutralizzare eventuali impatti sul risultato d'esercizio derivanti dall'impianto indennitario.
Si segnala infine che, nell'ambito dell'Accordo Quadro, sono state previste, a beneficio di UnipolRental , garanzie volte a indennizzare la società risultante dalla fusione in relazione alla eventuale non correttezza o alla non conformità al vero delle dichiarazioni e garanzie riportate nell'Accordo Quadro sottoscritto.
Acquisizione dei Centri Medici Santagostino
In data 16 dicembre 2022, UnipolSai ha sottoscritto il contratto di acquisizione, dal fondo d'investimento L-GAM, della totalità del capitale sociale di Società e Salute SpA, azienda operante nel settore della sanità privata con brand commerciale "Centro Medico Santagostino". La controllata detiene una partecipazione del 100% in Santagostino Servizi e Prodotti, specializzata nel commercio di articoli igienico-sanitari quali occhiali e audioprotesi. L'acquisizione è stata perfezionata in data 3 aprile 2023 a fronte di un corrispettivo di 105.422 migliaia di euro, di cui 5.000 migliaia di euro depositati su un conto vincolato intestato ad UnipolSai con vincolo in favore dei venditori. Tale importo costituisce garanzia in favore di UnipolSai a fronte degli indennizzi previsti dal contratto di compravendita in relazione agli obblighi e garanzie dei venditori.
Nel corso del mese di dicembre 2023, la controllata ha aperto un nuovo poliambulatorio a Roma, nel quartiere Garbatella, che si sviluppa su 3 piani, con 6 ambulatori e 36 specialità, per offrire un'offerta clinica e specialistica di qualità che spazia dalla ginecologia alla dermatologia, dall'oculistica all'otorinolaringoiatria, fisiatria, nutrizione e diagnostica per immagini. A fine 2023, i poliambulatori Santagostino sono presenti sul territorio con 38 sedi a Milano, Sesto San Giovanni, Buccinasco, Rho, Monza, Nembro, Bologna, Brescia e Roma e fanno parte della roadmap di sviluppo tracciata con la Direttrice Strategica Beyond Insurance Enrichment del Piano Strategico Opening New Ways.

Fusione per incorporazione di UnipolRe in UnipolSai
I Consigli di Amministrazione di UnipolRe DAC e UnipolSai Assicurazioni SpA, riunitisi rispettivamente il 20 marzo e il 23 marzo 2023, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di UnipolRe DAC in UnipolSai Assicurazioni, allo scopo di (i) semplificare la struttura organizzativa del Gruppo Unipol; (ii) rafforzare il presidio di governance da parte delle strutture del Gruppo Unipol; (iii) ottimizzare l'allocazione degli investimenti; (iv) perseguire sinergie di costo; e (v) ottimizzare la fungibilità e l'assorbimento di capitale. L'atto di fusione, sottoscritto in data 14 dicembre 2023, è stato iscritto nel Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio di Bologna in data 20 dicembre 2023, con efficacia a partire dal 31 dicembre 2023. Il perfezionamento dell'operazione in questione non produce effetti contabili sul bilancio consolidato essendo UnipolRe società controllata al 100% dall'incorporante UnipolSai.
UnipolSai al fianco delle popolazioni colpite dall'alluvione in Emilia Romagna e in Toscana
In data 17 maggio 2023, UnipolSai ha varato un piano strutturato e integrato di interventi a favore delle popolazioni colpite dagli eventi alluvionali verificatisi in Emila Romagna nel corso del mese di maggio, con l'obiettivo di sostenere i clienti e le agenzie residenti nelle zone colpite dall'alluvione.
In un contesto di difficoltà e sofferenza, UnipolSai si è impegnata a facilitare la gestione dei sinistri, concedere significative proroghe e dilazioni e fornire risposte adeguate e tempestive tramite l'attivazione di un numero verde dedicato. Oltre ai suddetti interventi a favore dei clienti, la Compagnia con la collaborazione dell'imprenditore statunitense Elon Musk, attraverso la sua società SpaceX, ha acquistato i terminali Starlink che hanno permesso ai soccorritori, ai servizi essenziali e strategici (ad es. gli ospedali) e alla popolazione colpita dall'alluvione di avere accesso alla rete Internet. Nel mese di giugno 2023, i terminali acquistati sono stati distribuiti e installati sul territorio così da garantire continuità alle attività.
In data 7 novembre 2023, UnipolSai ha varato anche un piano strutturato e integrato di interventi a favore delle popolazioni colpite dagli eventi alluvionali verificatisi in Toscana nel corso del mese di novembre, con l'obiettivo di sostenere i clienti e le agenzie residenti nelle zone colpite dall'alluvione. In un contesto di difficoltà e sofferenza, UnipolSai si è impegnata a facilitare la gestione dei sinistri, concedere significative proroghe e dilazioni e fornire risposte adeguate e tempestive tramite l'attivazione di un numero verde dedicato.
UnipolSai partecipa unitamente alle principali compagnie assicurative italiane all'operazione di salvataggio di Eurovita
In data 29 giugno 2023 il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Assicurazioni ha approvato l'adesione della Compagnia allo schema di salvataggio a tutela degli assicurati di Eurovita, unitamente ad Allianz, Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo Vita e Poste Vita (congiuntamente, le "Compagnie").
Il 3 agosto 2023 le Compagnie hanno costituito la NewCo Cronos Vita SpA. A seguito della ricezione dell'autorizzazione da parte dell'IVASS all'esercizio dell'attività assicurativa, la NewCo è stata ridenominata Cronos Vita Assicurazioni SpA ("Cronos Vita"). Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale di Cronos Vita ammonta a euro 60 milioni ed è sottoscritto in quota paritaria del 22,5% da UnipolSai, Generali Italia, Intesa Sanpaolo Vita, Poste Vita e per la quota residua del 10% da Allianz. I versamenti complessivamente effettuati da UnipolSai a titolo di capitale in favore di Cronos Vita ammontano a euro 49,5 milioni.
Con efficacia in data 30 ottobre 2023, Eurovita SpA ha ceduto a Cronos Vita un compendio aziendale comprendente l'intero portafoglio polizze di Eurovita, posta in stato di liquidazione coatta amministrativa in data 27 ottobre 2023. Cronos Vita gestisce il run-off di tale portafoglio per il tempo strettamente necessario (i) all'identificazione puntuale dei distinti rami d'azienda facenti parte del compendio aziendale da assegnare alle Compagnie e (ii) al successivo trasferimento di detti rami alle stesse (o, subordinatamente al gradimento delle banche coinvolte nell'operazione, loro controllate).
Il termine previsto per il perfezionamento del trasferimento a favore delle Compagnie dei rami d'azienda è individuato in 24 mesi dalla suddetta data di efficacia della cessione a Cronos Vita del ramo d'azienda, salvo ritardi dovuti a oggettivi impedimenti di natura tecnica o autorizzativa. Si prevede, tuttavia, che le Compagnie definiscano entro l'esercizio 2024 gli accordi volti a individuare i compendi da trasferire e le relative condizioni, così da poter dare avvio all'iter autorizzativo e alle attività tecniche di dettaglio funzionali alla migrazione dei portafogli.
A decorrere dal 31 ottobre 2023, è venuto meno il provvedimento IVASS del 6 febbraio 2023 che aveva sospeso temporaneamente la facoltà di esercizio dei Riscatti da parte degli assicurati Eurovita. Per assicurare il buon esito dell'operazione e un bilanciamento dei relativi rischi e oneri tra le parti coinvolte, 30 banche, incluse le banche distributrici dei prodotti di Eurovita e talune banche di sistema, hanno dato la loro disponibilità, previo rilascio di apposite garanzie da parte di Eurovita stessa e, in subordine, dei suoi soci, a concedere finanziamenti alla compagnia per far fronte a parte dei riscatti anticipati afferenti alle polizze collegate alle gestioni separate distribuite dalle banche e incluse nel compendio aziendale.
Digital Green Index: canali digitali più sostenibili
Nel corso del mese di giugno 2023, UnipolSai ha ottenuto due importanti riconoscimenti con il progetto Digital Green Index, testimoniando l'impegno della Compagnia nel promuovere la sostenibilità e l'innovazione nel settore assicurativo.

Il progetto Digital Green Index ha dimostrato come sia possibile realizzare canali digitali ecosostenibili e certificati, attraverso l'applicazione di una metodologia "green" di disegno, progettazione e realizzazione che porta ad una riduzione dello scoring energetico. L'innovativa metodologia è stata utilizzata per la prima volta nello sviluppo del sito GlassX per UnipolGlass che, dal punto di vista energetico, produce solo 0,75 tonnellate di CO2 all'anno, che corrisponde ad una riduzione del 29% rispetto alla media mondiale dei canali digitali. Il progetto si è aggiudicato il primo posto nella categoria "Miglior Progetto ESG" all'Italy Insurance Forum Awards 2023, l'evento promosso da Insurance Club, la community di IKN Italy, che valuta le best practicenel mondo assicurativo in Italia.
A questo, è seguito il terzo posto nella categoria "Social, Sustainable & Responsible" al The Qorus-Accenture Innovation in Insurance Awards 2023, che valuta i progetti e le iniziative più innovative nel settore assicurativo a livello globale, a cui hanno partecipato 223 Compagnie di 43 Paesi.
SIAT e BPER insieme per nuove sinergie di Gruppo
SIAT e BPER hanno siglato il 27 luglio 2023 un accordo che prevede la distribuzione dei prodotti SIAT del settore Marine e Aviation tramite i canali bancari BPER. L'operazione si inserisce nella direttrice Bancassurance Boosting del Piano Strategico Opening New Ways 2022-2024, con l'obiettivo di potenziare il modello di business bancassicurativo, e rappresenta un importante passo avanti per l'ampliamento delle sinergie tra il Gruppo Unipol e BPER. Il nuovo accordo ha l'obiettivo di offrire i servizi distintivi di SIAT, specializzata nelle assicurazioni sui Trasporti, per soddisfare i bisogni assicurativi legati al mondo dello shipping delle imprese clienti di BPER, attraverso la sua rete e i suoi sportelli bancari. L'accordo è partito con una fase pilota che interessa le aree geografiche della Liguria e dell'Emilia Romagna, per testare l'interesse della clientela potenziale.
Progetto di fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea in Società e Salute
In data 21 settembre 2023 i Consigli di Amministrazione di Dyadea Srl e di Società e Salute SpA hanno approvato il progetto fusione per incorporazione in Società e Salute SpA della società Centri Medici Dyadea Srl. La fusione si inserisce nell'ambito di un più ampio progetto industriale e strategico di riorganizzazione del Gruppo Unipol volto alla semplificazione della struttura societaria del Gruppo medesimo che consenta di ricondurre in un unico veicolo societario tutte le strutture sanitarie al fine di uniformare i processi e le procedure di business e, altresì, creare economie di scala e sinergie industriali. Il progetto di fusione è stato approvato dalle Assemblee dei soci delle due società in data 10 ottobre 2023.
Il Gruppo Unipol raggiunge una partecipazione del 19,7% circa nel capitale della Banca Popolare di Sondrio
Mediante una procedura di reverse accelerated bookbuilding ("RABB"), Unipol ha perfezionato l'acquisto di 46,3 milioni di azioni ordinarie di BPSO per un corrispettivo di 5,1 euro per ciascuna azione, per un esborso complessivo di circa 235,6 milioni di euro, regolato il 2 ottobre 2023. Con tale acquisto, avvenuto nell'ambito dell'autorizzazione ricevuta da Unipol che consente la detenzione di una partecipazione diretta e indiretta in BPSO pari al 19,99% del capitale sociale di quest'ultima, al netto delle azioni proprie, il Gruppo Unipol ha raggiunto, tenendo in considerazione anche le azioni detenute da UnipolSai, una partecipazione complessiva pari a circa il 19,7% del capitale Sociale di BPSO. L'incremento della partecipazione consente al Gruppo Unipol (i) di consolidare la partnership industriale e societaria con BPSO nel comparto della bancassicurazione Vita e Danni, rafforzandone l'impostazione in chiave strategica, (ii) di aumentare la stabilità dell'assetto azionario del Gruppo BPSO per il positivo perseguimento dei propri obiettivi di Piano Strategico e (iii) di stimolare l'evoluzione della Banca secondo le migliori practice di mercato.
In relazione all'incremento nella quota di partecipazione complessivamente detenuta in BPSO, a decorrere dal mese di ottobre 2023, Unipol ha qualificato la partecipazione detenuta in BPSO come partecipazione di collegamento da consolidare conseguentemente con il metodo del patrimonio netto. Nel bilancio consolidato dell'esercizio 2023 sono riflessi gli effetti derivanti dalla prima applicazione del consolidamento a patrimonio netto della partecipata, con un impatto positivo sul conto economico consolidato, di carattere non ricorrente, pari a 267 milioni di euro.
Cancellazione di UnipolReC dall'Albo degli intermediari finanziari (art. 106 TUB)
Nel corso della riunione del 7 febbraio 2023 il Consiglio di Amministrazione di UnipolReC SpA, preso atto che a seguito della cessione pro soluto e in blocco dell'intero portafoglio crediti in favore di AMCO – Asset Management Company SpA, intervenuta ai sensi dell'art. 58 del TUB in data 14 dicembre 2022, il proseguimento dell'attività di intermediazione finanziaria ex art. 106 del TUB non risponde più agli interessi del Gruppo Unipol, ha deliberato, tra l'altro, la proposta di adozione di un nuovo oggetto sociale e conseguente rinuncia all'esercizio dell'attività riservata di cui all'art. 106 del TUB. Tale proposta è stata sottoposta all'approvazione dell'Assemblea dei Soci di UnipolReC, previo rilascio, da parte della Banca d'Italia, del nulla-osta previsto ai sensi della Circolare di Banca d'Italia n. 288 del 3 aprile 2015. La cancellazione dall'Albo degli intermediari finanziari è stata perfezionata in data 11 dicembre 2023.

Accordo sindacale in materia di Personale e accesso al Fondo di Solidarietà
Nell'ambito delle attività di attuazione del Piano Strategico 2022-2024, in data 18 ottobre 2022 e 25 ottobre 2022 sono stati sottoscritti (per le società UnipolSai, UniSalute, Arca Assicurazioni e Siat) gli accordi sindacali che - in materia di accompagnamento alla pensione tramite adesione volontaria per i colleghi che raggiungono i requisiti pensionistici entro il 2027 - sono articolati in tre fattispecie:
- personale che abbia già maturato o maturi il trattamento pensionistico anticipato ex "Riforma Fornero" entro il 31 ottobre 2023: la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è stata fissata al 31 dicembre 2022 per coloro che avevano già maturato i requisiti richiesti oppure è stata fissata, tempo per tempo, nell'ultimo giorno che precede la decorrenza del predetto trattamento pensionistico, per un numero complessivo di 136 dipendenti.
- personale che maturerà il trattamento pensionistico anticipato o di vecchiaia ex "Riforma Fornero" nell'arco temporale fra il 1° novembre 2023 ed il 31 dicembre 2027: accesso alla sezione straordinaria del Fondo di Solidarietà con onere integrale a carico dell'Impresa, che prevede la corresponsione all'interessato di un assegno pari al futuro trattamento pensionistico ed il versamento della contribuzione correlata fino al termine di permanenza nel Fondo medesimo.
In proposito si precisa che le risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro dei predetti dipendenti sono avvenute con accesso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà a far tempo da:
- 1° maggio 2023 (cessazione/ultimo giorno di lavoro il 30 aprile 2023) per coloro che matureranno il trattamento pensionistico tra il 1° novembre 2023 ed il 31 dicembre 2025, per un numero complessivo di 329 dipendenti;
- 1° luglio 2023 (cessazione/ultimo giorno di lavoro il 30 giugno 2023) per coloro che matureranno il trattamento pensionistico tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027, per un numero complessivo di 445 dipendenti.
- personale che abbia già maturato o maturi il trattamento pensionistico con la cosiddetta "quota 102": la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è stata fissata entro il 31 dicembre 2022, per un numero complessivo di 2 dipendenti.
Complessivamente hanno, quindi, proceduto alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro n. 912 dipendenti.
L'accordo sindacale in parola prevedeva l'uscita anticipata dal lavoro di n. 800 dipendenti (oltre ad un maggior numero di adesioni fino ad un massimo del 10% in più del numero indicato), quindi, sono stati raggiunti gli obiettivi di Piano Strategico con riferimento a questa azione considerata strategica in termini di rinnovamento generazionale e riduzione dei costi.
Nel mese di dicembre 2022, inoltre, è stato sottoscritto un accordo sindacale in materia di accompagnamento alla pensione per il personale dirigente che raggiungerà i requisiti pensionistici di anzianità contributiva o di vecchiaia entro il 31 dicembre 2027. L'accordo citato fa riferimento alle previsioni dell'istituto disciplinato dall'art. 4, commi da 1 a 7 ter, della legge n. 92 del 28 giugno 2012 (c.d. legge Fornero), così come modificata dall'art. 34, comma 54, della legge n. 221 del 17 dicembre 2012 e dall'art. 1, comma 160, della legge n. 205 del 27 dicembre 2017.
Al personale dirigente che intenda aderire al piano, previa risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, sarà corrisposta la cosiddetta "isopensione", ovvero un assegno pari al trattamento pensionistico maturato al momento della risoluzione, fino all'erogazione della prestazione pensionistica. Vengono inoltre proseguiti i versamenti della contribuzione correlata fino al raggiungimento effettivo del primo requisito pensionistico utile.
Ad oggi hanno aderito al piano n. 9 dirigenti in UnipolSai e n. 1 dirigente nel Gruppo Una.
In termini di politiche e progetti, relativamente al Contratto Integrativo Aziendale di Gruppo del 13 maggio 2016 - già modificato in data 8 giugno 2021 e scaduto il 31 dicembre 2021 – si informa che in data 28 febbraio 2024 è stata sottoscritta con le Organizzazioni Sindacali un'ipotesi di accordo ponte, soggetta all'approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto assicurativo tramite referendum e da parte del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2024. Con tale accordo si è inteso migliorare i trattamenti relativi al welfare aziendale (previdenza complementare e credito welfare, quest'ultimo a valere per il 2024), riconoscendo altresì un miglioramento del Premio Aziendale Variabile, in correlazione alla fruizione delle ferie e della formazione obbligatoria, e un importo una tantum relativo agli anni 2022 e 2023.

Andamento della gestione
I valori economico-patrimoniali riferiti al 2023 sono redatti applicando, all'intero perimetro del gruppo, il principio contabile IFRS 9 in materia di strumenti finanziari e il principio contabile IFRS 17 in materia di contratti assicurativi in sostituzione dei previgenti IFRS 4 e IAS 39. I nuovi principi contabili, in vigore a partire dal 1° gennaio 2023, sono stati applicati retroattivamente anche ai dati riportati ai fini comparativi riferiti all'esercizio 2022 per consentire un confronto su basi omogenee. Si rimanda a quanto riportato nella sezione Nuovi principi contabili delle Note informative integrative per un'informativa circa gli effetti della transizione sulla situazione patrimonialefinanziaria, sul conto economico e sul patrimonio netto del Gruppo.
Si precisa inoltre che, al fine di fornire una migliore rappresentazione dell'effettivo contributo ai risultati consolidati, e tenendo altresì in considerazione la significatività di tale attività su quella complessiva del Gruppo, le risultanze economiche e patrimoniali precedentemente attribuite al settore Immobiliare sono state allocate al settore Vita, qualora riferibili ad attività i cui rendimenti influenzino le prestazioni da erogare ai sottoscrittori di prodotti rivalutabili, e al settore Altre attività per la porzione residuale. La differente rappresentazione dell'informativa per settore è stata applicata retroattivamente ai dati dell'esercizio precedente presentati a fini comparativi.
Il Gruppo Unipol chiude l'esercizio 2023 con un utile netto consolidato pari a euro 1.331 milioni, valore che risente positivamente per euro 267 milioni del badwill iscritto per effetto del primo consolidamento a equity della partecipazione in Banca Popolare di Sondrio (in seguito all'acquisizione, da parte di Unipol Gruppo di una quota del 10,2% della Banca, che ha portato la partecipazione complessiva del Gruppo al 19,7%). L'importo del badwill rilevato è attribuito al settore Danni per euro 86 milioni, al settore Vita per euro 43 milioni e al settore Holding e Altre Attività per euro 138 milioni.
Il risultato netto, escludendo tale partita straordinaria, è pari a euro 1.064 milioni.
Nel 2022 il Gruppo aveva realizzato un utile netto consolidato pari a euro 866 milioni, determinato secondo i principi contabili previgenti, sul quale si riflettevano componenti straordinarie per un saldo positivo di circa euro 92 milioni (euro 774 milioni il risultato normalizzato). Il consuntivo 2022, rideterminato a fini comparativi in applicazione dei nuovi principi, sarebbe stato pari a euro 675 milioni (euro 584 milioni il risultato normalizzato).
I risultati 2022 sono stati influenzati da componenti straordinarie: in negativo, dallo stanziamento del fondo di solidarietà per i dipendenti e, in positivo, dagli effetti derivanti dall'incremento, dal 18,9% al 19,9%, della quota di partecipazione complessivamente detenuta da Unipol su BPER e dal badwill rilevato da BPER a seguito dell'acquisizione di Banca Carige. L'impatto delle medesime componenti straordinarie sul risultato ante imposte è positivo per euro 31 milioni, ripartito come segue tra i settori: Danni -91 milioni di euro, Vita -20 milioni di euro, Holding e Altre Attività +142 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2023 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a euro 15.060 milioni, in crescita (+10,4%) rispetto agli euro 13.645 milioni al 31 dicembre 2022.
La raccolta diretta nel settore Danni, pari a euro 8.651 milioni, ha registrato una crescita del 4,2% rispetto agli euro 8.304 milioni raggiunti al 31 dicembre 2022. A tale ammontare contribuiscono la compagnia UnipolSai Assicurazioni, che registra premi Danni per euro 6.952 milioni (+1,0%), e le altre principali compagnie del Gruppo. Tra queste si segnalano, in particolare:
- UniSalute che ha raggiunto premi pari a euro 796 milioni (+38,7%) in seguito all'avvio del progetto UniSalute 2.0, grazie al quale le reti distributive agenziali e di bancassicurazione del Gruppo propongono alla clientela retail e PMI i prodotti Salute offerti dalla compagnia, leader del mercato di riferimento;
- Linear, attiva nel comparto diretto Auto, che ha totalizzato premi per euro 216 milioni (+12,2%);
- Arca Assicurazioni che ha riportato premi per euro 272 milioni (+10,9%), confermando la strategicità del business bancassicurativo che si avvale della rete filiali dei diversi partner bancari nelle quali vengono venduti i prodotti del Gruppo.
Il comparto Auto risulta in aumento del 3,0% rispetto all'esercizio precedente, registrando premi pari a euro 4.006 milioni. La raccolta ha risentito positivamente di incrementi tariffari resisi necessari a fronte della crescita del costo dei sinistri provocata dalla sensibile ripresa dell'inflazione registrata nell'ultimo biennio, che ha impattato sia i costi di riparazione dei veicoli sia gli adeguamenti normativi dei valori di riferimento dei danni per microlesioni e danni parentali. Peraltro, la crescita dei premi è stata mitigata dagli effetti del successo registrato dalla proposizione alla clientela UnipolSai della possibilità di frazionare mensilmente il premio senza oneri aggiuntivi. In continuo sviluppo, inoltre, le garanzie accessorie comprese nel ramo Corpi Veicoli Terrestri che ha segnato una crescita del 6,0% rispetto al 2022.

Prosegue la positiva performance del comparto Non Auto, con premi pari a euro 4.645 milioni e una crescita del 5,2% rispetto al 31 dicembre 2022, risultato al quale hanno contribuito tutti i principali rami di attività e tutti i canali di vendita del Gruppo.
Tutte le linee di business degli Ecosistemi hanno evidenziato performance positive.
L'Ecosistema Mobility registra euro 4.365 milioni di raccolta assicurativa (+3,0%). In tale ecosistema si è, inoltre, ulteriormente consolidata la crescita di UnipolRental che ha raggiunto uno stock di n. 136.000 contratti acquisiti contro i n. 78.000 di fine 2022 beneficiando a partire dal secondo semestre, della fusione per incorporazione della società SIFÀ (Società Italiana Flotte Aziendali). Il totale veicoli immatricolati al 31 dicembre 2023 è stato pari a n. 38.061, rispetto ai n. 23.377 dell'analogo periodo dello scorso anno. L'Ecosistema Welfare ha riportato, nel 2023, una raccolta assicurativa pari a euro 1.772 milioni (+7,4%), con un incremento significativo dell'area Salute (+13,5%) mentre l'Ecosistema Property, con una raccolta assicurativa pari a euro 2.514 milioni, ha segnato una crescita del 4,0%.
Il combined ratio, al 31 dicembre 2023, è pari al 98,2%. Il loss ratio è risultato pari al 71,5%, mentre l'expense ratio si è attestato al 26,7%. Sul loss ratio 2023 hanno influito gli eventi atmosferici riconducibili all'alluvione che ha investito l'Emilia-Romagna nel mese di maggio e alle tempeste di vento e grandine sul Nord Italia di fine luglio. Si è trattato di eventi di portata eccezionale che manifestano la pericolosità dei cambiamenti climatici in atto a cui sempre di più il settore assicurativo dovrà fare fronte.
Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a euro 896 milioni (euro 810 milioni il risultato normalizzato), contro euro 846 milioni dell'esercizio 2022 determinato con i precedenti principi contabili (euro 937 milioni il risultato normalizzato) ed euro 731 milioni di risultato 2022 ricalcolato secondo i nuovi principi contabili (euro 822 milioni il risultato normalizzato).
Nel settore Vita, il Gruppo ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 6.409 milioni, in forte incremento (+20,0%), rispetto agli euro 5.341 milioni registrati nell'esercizio 2022 pur in un contesto di mercato ancora difficile per l'innalzamento generalizzato dei tassi di interesse e per il clima di incertezza creato anche dalla crisi di Eurovita, alla cui risoluzione ha contribuito il Gruppo Unipol. L'attività delle reti di vendita si è concentrata su prodotti tradizionali e multiramo, in una logica di ottimizzazione dei flussi netti delle gestioni separate, che ha consentito di raggiungere una raccolta netta positiva.
Molto forte la raccolta nel canale di bancassicurazione che con Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha registrato un aumento del 34,8% rispetto al 2022 (euro 2.554 milioni).
In crescita la Compagnia UnipolSai, che ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 3.811 milioni +12,3% sul 2022, cui ha contribuito l'acquisizione di nuovi contratti di fondi pensione.
Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a euro 375 milioni (euro 333 milioni il risultato normalizzato) contro euro 273 milioni dell'esercizio 2022 determinato con i precedenti principi contabili (euro 293 milioni il risultato normalizzato) ovvero euro 136 milioni ricalcolato secondo i nuovi principi contabili (euro 156 milioni il risultato normalizzato).
Il settore Holding e Altre Attività nel 2023 ha beneficiato del maggior contributo derivante dal consolidamento delle partecipazioni bancarie, che hanno avuto performance in netta crescita rispetto al 2022, e dei risultati positivi del settore alberghiero rappresentato dal Gruppo UNA, che corona un anno di ripresa dei flussi turistici e del segmento MICE (convegni, viaggi di lavoro, ecc.) realizzando un fatturato di oltre euro 200 milioni e un utile netto pari a euro 25 milioni.
Il risultato ante imposte del settore Holding e Altre Attività è positivo per euro 294 milioni (euro 156 milioni il risultato normalizzato) rispetto ai -10 milioni di euro al 31 dicembre 2022 secondo i principi contabili previgenti (-152 milioni di euro il risultato normalizzato) ed euro 8 milioni ricalcolato con i nuovi principi contabili (-134 milioni di euro il risultato normalizzato).
La gestione degli investimenti finanziari ha beneficiato dell'incremento della redditività dei nuovi investimenti, focalizzati su titoli ad elevato merito creditizio, con un contestuale miglioramento in termini di diversificazione e profilo di rischio-rendimento complessivo. La redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo ha ottenuto un rendimento pari al 3,8% degli asset investiti, di cui 3,4% da cedole e dividendi e 0,4% da realizzi e valutazioni. Lo stesso dato al 31 dicembre 2022 calcolato con il principio contabile IAS 39 allora vigente era pari al 3,1%, di cui 3,3% legato alla componente cedole e dividendi.
Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2023, a euro 9.799 milioni (euro 8.578 milioni il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 ricalcolato secondo i principi contabili attualmente in vigore), di cui euro 7.967 milioni di pertinenza del Gruppo. La variazione intervenuta nel periodo ha beneficiato, oltre che del positivo risultato di periodo, anche della ripresa dei mercati finanziari.

L'indice di solvibilità di Gruppo al 31 dicembre 2023 risulta pari al 215%50 (200% al 31 dicembre 2022) tiene conto dei dividendi attesi e del consolidamento della Banca Popolare di Sondrio.
50 Dato calcolato in base al Modello Interno Parziale da intendersi preliminare in quanto il dato definitivo sarà comunicato all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente.

Sintesi conto economico consolidato gestionale per settori
| Rami Danni | Rami Vita | Settore Assicurativo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var. % | 31/12/2023 | 31/12/2022 | var. % | 31/12/2023 | 31/12/2022 | var. % | |
| Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi |
8.947 | 8.000 | 11,8 | 623 | 549 | 13,6 | 9.571 | 8.549 | 12,0 |
| Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi |
(9.029) | (6.985) | 29,3 | (376) | (322) | 16,5 | (9.405) | (7.307) | 28,7 |
| Risultato derivante da cessioni in riassicurazione | 247 | (162) | n.s. | (6) | (7) | (6,7) | 240 | (168) | n.s. |
| Risultato dei servizi assicurativi | 165 | 854 | (80,7) | 241 | 220 | 9,8 | 406 | 1.074 | (62,2) |
| Risultato degli investimenti* | 907 | 99 | n.s. | 1.354 | 922 | 46,9 | 2.260 | 1.021 | 121,5 |
| Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi |
(97) | 71 | n.s. | (1.191) | (910) | 30,9 | (1.289) | (840) | 53,5 |
| Risultato finanziario netto (esclusi interessi passivi su passività finanziarie) |
809 | 169 | n.s. | 162 | 12 | n.s. | 972 | 181 | n.s. |
| Altri proventi/oneri | 8 | (245) | n.s. | 6 | (65) | n.s. | 13 | (311) | n.s. |
| Utile (perdita) prima delle imposte e degli interessi passivi su passività finanziarie |
982 | 778 | 26,2 | 410 | 166 | 146,3 | 1.391 | 944 | 47,4 |
| Interessi passivi su passività finanziarie | (86) | (46) | 85,4 | (34) | (30) | 12,8 | (120) | (77) | 56,7 |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 896 | 731 | 22,5 | 375 | 136 | 176,0 | 1.271 | 867 | 46,5 |
| Imposte | (157) | (181) | (13,3) | (94) | (53) | 75,5 | (250) | (234) | 7,0 |
| Utile (perdita) attività operative cessate | |||||||||
| Utile (perdita) consolidato | 739 | 551 | 34,2 | 282 | 83 | n.s. | 1.021 | 633 | 61,2 |
| Utile (perdita) di Gruppo | |||||||||
| Utile (perdita) di Terzi |
* dato al netto degli interessi passivi su passività finanziarie
Tra gli aspetti che hanno caratterizzato l'andamento economico del Gruppo si segnalano i seguenti:
- la raccolta diretta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, risulta pari a euro 15.060 milioni (euro 13.645 milioni al 31/12/2022, +10,4%). La raccolta diretta Danni ammonta a euro 8.651 milioni (euro 8.304 milioni al 31/12/2022, +4,2%) e quella Vita euro 6.409 milioni (euro 5.341 milioni al 31/12/2022, +20%), di cui euro 2.237 milioni relativi a prodotti di investimento dei rami Vita (euro 2.170 milioni al 31/12/2022);
- il combined ratio51 nel comparto Danni è del 98,2%.
51 Indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica complessiva Danni. Dal 2023, con l'introduzione dei nuovi schemi di conto economico in seguito all'entrata in vigore del principio contabile IFRS17, il ratio viene calcolato con la seguente formula: 1 - (risultato servizi assicurativi/ricavi contratti assicurativi).

| Holding e altre attività | Elisioni intersettoriali | Totale Consolidato | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var. % | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | var. % | |
| 9.571 | 8.549 | 12,0 | ||||||
| (9.405) | (7.307) | 28,7 | ||||||
| 241 | (168) | n.s. | ||||||
| 407 | 1.074 | (62,1) | ||||||
| 430 | 185 | 131,9 | (67) | (49) | 2.623 | 1.158 | 126,5 | |
| (1.289) | (840) | 53,5 | ||||||
| 430 | 185 | 131,9 | (67) | (49) | 1.334 | 318 | n.s. | |
| (46) | (94) | (51,1) | 44 | 42 | 10 | (365) | n.s. | |
| 384 | 92 | n.s. | (24) | (8) | 1.751 | 1.027 | 70,5 | |
| (90) | (83) | 8,1 | 24 | 8 | (186) | (152) | 22,4 | |
| 294 | 8 | n.s. | 1.565 | 875 | 78,9 | |||
| 16 | 34 | (51,2) | (234) | (200) | 17,0 | |||
| 310 | 42 | n.s. | 1.331 | 675 | 97,2 | |||
| 1.101 | 525 | |||||||
| 230 | 150 |

Valori in milioni di euro
Performance settore Assicurativo
Complessivamente l'attività assicurativa del Gruppo chiude con un risultato ante imposte positivo per euro 1.271 milioni (euro 867 milioni al 31/12/2022, +46,5%), di cui euro 896 milioni relativi al comparto Danni (euro 731 milioni al 31/12/2022, +22,5%) ed euro 375 milioni relativi al comparto Vita (euro 136 milioni al 31/12/2022). Sul risultato al 31 dicembre 2023 ha inciso positivamente il primo consolidamento a patrimonio netto della partecipazione in Banca Popolare di Sondrio per euro 139 milioni (euro 93 milioni nel settore Danni ed euro 46 milioni nel settore Vita). Si ricorda che sul risultato al 31/12/2022 ha inciso positivamente, per euro 135 milioni, il contributo del consolidamento con il metodo del patrimonio netto di BPER Banca, inclusivo degli effetti non ricorrenti dovuti alla contabilizzazione dell'acquisizione di CARIGE e alla variazione di interessenza partecipativa del Gruppo Unipol in BPER Banca, e, in negativo, lo stanziamento del fondo di solidarietà per i dipendenti per un importo pari a euro 199 milioni, di cui euro 178 milioni nel settore Danni ed euro 20 milioni nel settore Vita).
Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Assicurativo ammontano, al 31 dicembre 2023, a euro 62.991 milioni (euro 58.543 milioni al 31/12/2022), di cui euro 14.126 milioni nei rami Danni (euro 14.805 milioni al 31/12/2022) ed euro 48.865 milioni nei rami Vita (euro 43.738 milioni al 31/12/2022).
Le Passività assicurative ammontano a euro 51.200 milioni (euro 47.327 milioni al 31/12/2022), di cui euro 13.585 milioni nei rami Danni (euro 12.772 milioni al 31/12/2022) ed euro 37.615 milioni nei rami Vita (euro 34.556 milioni al 31/12/2022).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 13.489 milioni (euro 10.875 milioni al 31/12/2022), di cui euro 2.301 milioni nei rami Danni (euro 1.483 milioni al 31/12/2022) ed euro 11.188 milioni nei rami Vita (euro 9.392 milioni al 31/12/2022).
La raccolta complessiva (premi diretti e indiretti e prodotti di investimento) al 31 dicembre 2023 ammonta a euro 15.205 milioni (euro 13.843 milioni al 31/12/2022, +9,8%). La raccolta Danni ammonta a euro 8.796 milioni (euro 8.502 milioni al 31/12/2022, +3,5%) e la raccolta Vita ammonta a euro 6.410 milioni (euro 5.341 milioni al 31/12/2022, +20%), di cui euro 2.237 milioni relativi ai prodotti di investimento (euro 2.170 milioni al 31/12/2022, +3,1%).
La raccolta diretta ammonta a euro 15.060 milioni (euro 13.645 milioni al 31/12/2022, +10,4%), di cui euro 8.651 milioni di rami Danni (+4,2%) ed euro 6.409 milioni di rami Vita (+20%).
| Raccolta diretta Vita Totale raccolta diretta |
6.409 15.060 |
42,6 100,0 |
5.341 13.645 |
39,1 100,0 |
20,0 10,4 |
|---|---|---|---|---|---|
| Raccolta diretta Danni | 8.651 | 57,4 | 8.304 | 60,9 | 4,2 |
| 31/12/2023 | comp. % | 31/12/2022 | comp. % | var.% |
La raccolta indiretta Danni e Vita al 31 dicembre 2023 ammonta a complessivi euro 145 milioni (euro 199 milioni al 31/12/2022, -26,8%), quasi interamente costituita da rami Danni
| 31/12/2023 | comp. % | 31/12/2022 | comp.% | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|
| Premi indiretti rami Danni | 145 | 99,8 | 198 | 99,9 | (26,8) |
| Premi indiretti rami Vita | 0,2 | 0,1 | 6,5 | ||
| Totale premi indiretti | 145 | 100,0 | 199 | 100,0 | (26,8) |

I premi ceduti del Gruppo ammontano complessivamente a euro 515 milioni (euro 543 milioni al 31/12/2022), di cui euro 494 milioni di premi ceduti nei rami Danni (euro 524 milioni al 31/12/2022) ed euro 21 milioni nei rami Vita (euro 19 milioni al 31/12/2022). Gli indici di conservazione si mantengono sostanzialmente stabili sia nei rami Danni sia nei rami Vita.
| Valori in milioni di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | comp. % | 31/12/2022 | comp. % | var. % | |
| Premi ceduti rami Danni | 494 | 95,9 | 524 | 96,5 | (5,8) |
| indice di conservazione rami Danni (%) | 94,4% | 93,8% | |||
| Premi ceduti rami Vita | 21 | 4,1 | 19 | 3,5 | 9,9 |
| Indice di conservazione rami Vita (%) | 99,5% | 99,4% | |||
| Totale premi ceduti | 515 | 100,0 | 543 | 100,0 | (5,3) |
| Indice di conservazione globale (%) | 96,0% | 95,3% |
L'indice di conservazione è dato dal rapporto tra premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.

Rami Danni
I premi complessivi (diretti e indiretti) del portafoglio Danni al 31 dicembre 2023 ammontano a euro 8.796 milioni (euro 8.502 milioni al 31/12/2022, +3,5%). I premi del solo lavoro diretto ammontano a euro 8.651 milioni (euro 8.304 milioni al 31/12/2022, +4,2%).
Raccolta diretta Rami Danni

Nel comparto Auto la raccolta premi del ramo R.C. Auto è di euro 3.059 milioni, in crescita del 2,2% rispetto al 31/12/2022. In crescita anche il ramo Corpi Veicoli Terrestri con una raccolta pari a euro 947 milioni (euro 894 milioni al 31/12/2022). Il comparto Non Auto, con premi pari a euro 4.645 milioni, registra un incremento del 5,2%.

Sinistri Danni
Il tasso di sinistralità (loss ratio nei rami Danni) è pari al 71,5%.
Come già indicato nei paragrafi precedenti, sul loss ratio 2023 hanno influito gli eventi atmosferici riconducibili all'alluvione che ha investito l'Emilia-Romagna nel mese di maggio e alle tempeste di vento e grandine sul Nord Italia di fine luglio. Si è trattato di eventi di portata eccezionale che manifestano la pericolosità dei cambiamenti climatici in atto a cui sempre di più il settore assicurativo dovrà fare fronte.
Il numero dei sinistri denunciati, senza considerare il ramo R.C. Auto, registra un incremento del 40,5% principalmente per effetto del significativo aumento dei sinistri denunciati afferenti al ramo Malattia. Di seguito viene riportata la tabella con evidenza della variazione per ramo.
Numero sinistri denunciati (escluso ramo R.C.Auto)
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var.% | |
|---|---|---|---|
| Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) | 446.992 | 353.804 | 26,3 |
| Infortuni (ramo 1) | 112.542 | 103.128 | 9,1 |
| Malattia (ramo 2) | 6.287.983 | 4.235.328 | 48,5 |
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 378.542 | 282.821 | 33,8 |
| R.C. Generale (ramo 13) | 90.737 | 86.476 | 4,9 |
| Altri rami elementari | 524.060 | 518.298 | 1,1 |
| Totale | 7.840.856 | 5.579.855 | 40,5 |
Per quanto riguarda il ramo R.C. Auto, dove si applica la convenzione CARD52, nel 2023 le gestioni relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) sono n. 534.844 in calo dell'1,6% (n. 543.525 al 31/12/2022).
I sinistri denunciati che presentano almeno una gestione Card Debitrice sono n. 328.326 in aumento del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
I Card Gestionari sono n. 401.325 (comprensivi di n. 81.620 Card Naturali, sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia) in aumento del 3,4%. La velocità di liquidazione nel 2023 è stata del 77,9% contro il 78,7% dello stesso periodo dell'esercizio precedente. Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionarie sia debitrici) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2023 è pari a 85,4% (82,7% al 31/12/2022).
La variazione è spiegata in larga misura dall'entrata nel regime CARD, a partire dal 1°gennaio 2023, di alcune compagnie estere che, in precedenza, non aderivano al regime di risarcimento diretto. La diversa gestione dei sinistri comporta una riattribuzione fra sinistri No Card e Card.
52 Di seguito una sintetica descrizione dei termini utilizzati:
- sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
- sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto o in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
- sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.


Nuovi prodotti
Nel comparto R.C. Auto e Corpi Veicoli Terrestri si segnala, a partire da febbraio 2023, la commercializzazione del nuovo dispositivo Unibox Smart Drive, una nuova soluzione telematica che per il corretto funzionamento prevede l'interazione via bluetooth tra il dispositivo da posizionare in autonomia sul parabrezza ed una specifica App da installare sullo smartphone. Oltre ai servizi legati alla sicurezza a bordo del veicolo, con la rilevazione di incidente stradale superiore ad una certa entità e il conseguente invio dei soccorsi, con l'App è prevista anche la possibilità di monitorare i livelli di CO2 ed il carburante risparmiato durante l'anno in virtù dello stile di guida adottato. L'iniziativa, inserita all'interno della direttrice Data Driven Omnichannel Insurance del Piano "Opening New Ways", valorizza l'uso diffuso ed evoluto di Data e Analytics per consolidare l'eccellenza tecnica e distributiva della Compagnia, attraverso un prodotto assicurativo estremamente innovativo.
Nell'esercizio 2023, per il listino Auto, sono stati adottati alcuni interventi di revisione tariffaria, in continuità con la manovra già avviata a fine 2022, con l'obiettivo di perseguire l'eccellenza tecnica nei rami Danni Auto e di garantire adeguati livelli di sviluppo e marginalità. A partire dal mese di settembre 2023, viene utilizzato il nuovo indicatore Customer Life Time Value (CLTV), al fine di valutare il valore prospettico di ogni cliente analizzando sia la marginalità che genera con le polizze in suo possesso, sia la sua retention, sia la sua propensione ad acquistare altre polizze in futuro: i clienti con CLTV più elevato potranno usufruire di aumenti R.C. Auto più ridotti.
Per quanto concerne il comparto Non Auto, nell'esercizio 2023, UnipolSai ha ampliato la gamma di prodotti dedicati alla protezione delle aziende. Il mese di gennaio ha visto il lancio di UnipolSai Condominio Più, la soluzione in grado di rispondere con flessibilità ai bisogni di contesti condominiali differenti grazie ad un'offerta modulabile e componibile.
Sempre nel mese di gennaio 2023, è stato presentato il nuovo prodotto Scudo Cyber, il primo prodotto cyber stand alone che completa la gamma di coperture digitali rivolte a piccole e medie imprese, agli studi professionali e al terzo settore, e offre la possibilità di personalizzare ogni copertura in funzione delle specifiche esigenze del cliente. Include anche il servizio di Pronta Ripresa, che permette di avvalersi dell'intervento del Cyber Incident Response Team per limitare o evitare l'aggravamento del danno, senza nessun anticipo o franchigia.
A partire dal 12 aprile 2023, si segnala il nuovo prodotto UnipolSai Focus Commercio, destinato alle attività commerciali e di servizi, che offre coperture dedicate agli autoriparatori, alle stazioni di servizio e al mondo della ristorazione; sono previste anche coperture assicurative per gli studi professionali e di consulenza. La novità principale del prodotto risiede nell'architettura delle singole sezioni, articolate in un'offerta base più snella e quindi più accessibile, arricchita da garanzie supplementari e aggiuntive.
Dal 29 settembre 2023 è da menzionare, inoltre, il nuovo prodotto UnipolSai Focus Impresa, destinato alle piccole e medie imprese per i rischi connessi allo svolgimento dell'attività imprenditoriale a carattere industriale, artigianale e ai titolari di imprese edili. La novità principale del nuovo prodotto risiede nell'architettura delle singole sezioni articolate in un'offerta base più snella e più accessibile, arricchita da garanzie supplementari e condizioni aggiuntive che consentono di costruire un pacchetto completo, secondo le esigenze dell'azienda assicurata. Tra le importanti novità si segnala l'inserimento della Sezione Danni Ambientali, mettendo a disposizione dell'assicurato - tramite il Consorzio denominato "Pool ambiente" - il know-how e la consulenza di esperti professionisti del settore ambientale, come consulenti tecnici e società di bonifica e di pronto intervento.

Nei primi mesi del 2023 sono state rilasciate sul sito di UniSalute due nuove polizze, UniSalute Donna e UniSalute Uomo, che vanno ad aggiungersi all'offerta di soluzioni sanitarie on line dedicate a persone e famiglie. I due nuovi prodotti si rivolgono a donne e uomini tra i 14 e gli 80 anni e offrono numerose prestazioni: oltre al ricovero, il rimborso dei ticket e le tariffe agevolate, sono previsti dei pacchetti di prevenzione comuni ad entrambi (ad esempio cardiovascolare, oculistica, dermatologica) e altri più specifici, come la prevenzione ginecologica e senologica per UniSalute Donna, e quella urologica per UniSalute Uomo.
A gennaio 2023 l'offerta di soluzioni individuali di UniSalute si è arricchita di due nuovi prodotti nell'ambito della gamma di polizze proposte attraverso questo canale: UniSalute Sanicard Rinnovo Garantito e UniSalute Invalidità. La prima è una polizza innovativa che permette di proteggere la salute anno dopo anno fino agli 80 anni di età, indipendentemente dal variare delle proprie condizioni. La seconda, grazie a un'indennità abbinata a coperture di assistenza, tutela la serenità dell'assicurato e della sua famiglia in caso di gravi malattie che pregiudichino la capacità lavorativa.
Con riferimento alla controllata Arca Assicurazioni, da inizio gennaio è stato reso disponibile per la commercializzazione il nuovo prodotto a premio unico anticipato Ama&Proteggi – Benvenuto a casa, che offre una copertura del fabbricato adibito ad abitazione civile dai rischi derivanti da incendio, fulmine, esplosione, scoppio, eventi atmosferici ed eventi sociopolitici. Inoltre, da maggio 2023 è stato reso disponibile il prodotto a premio annuo Ama&Proteggi - Casa a modo tuo, che offre la possibilità di adattare e scegliere le coperture assicurative. Inoltre, al fine di renderlo più rispondente alle esigenze della clientela, il prodotto permette di assicurare fino a 3 abitazioni e di acquistare la nuova copertura contro i rischi catastrofali da alluvione, inondazione e allagamento, che va ad affiancare la garanzia terremoto già presente nei prodotti a catalogo. Infine, con riferimento al comparto Protezione, dal primo gennaio è stato operato un restyling dei prodotti della gamma Salva Prestito e, a fine anno, dei prodotti della gamma Salva Mutuo e del prodotto Arca Valore Impresa CPI.
Dal 21 febbraio 2023 è in commercio il nuovo prodotto Casa e Famiglia di Compagnia Assicuratrice Linear, nato dalla necessità di offrire coperture che potessero soddisfare nuove esigenze dei clienti, ampliando il catalogo prodotti. Casa e Famiglia ha una struttura modulabile ed altamente personalizzabile in base ai bisogni del cliente e prevede coperture a protezione: della casa, del patrimonio e della persona. Viene venduto sia attraverso il sito di Linear, mediante navigazione autonoma, sia attraverso chiamata al call center, ed è acquistabile unicamente con carta di credito.

Raccolta rami Danni delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile a UnipolSai, principale compagnia del Gruppo, è pari a euro 6.952 milioni (+1%), di cui euro 3.701 milioni nei rami Auto (+2,2%) ed euro 3.250 milioni nei rami Non Auto (-0,4%).
Unipol Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Danni
| Valori in milioni di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | comp. % | 31/12/2022 | comp.% | var.% | |
| R.C. auto e veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) | 2.811 | 40,4 | 2.779 | 40,4 | 1,1 |
| Corpi veicoli terrestri (ramo 3) | 890 | 12,8 | 841 | 12,2 | 5,9 |
| Totale premi Auto | 3.701 | 53,2 | 3.621 | 52,6 | 2,2 |
| Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) | 736 | 10,6 | 820 | 11,9 | (10,3) |
| Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) | 1.282 | 18,4 | 1.236 | 18,0 | 3,7 |
| R.C. generale (ramo 13) | 780 | 11,2 | 746 | 10,8 | 4,5 |
| Altri rami elementari | 452 | 6,5 | 461 | 6,7 | (1,8) |
| Totale premi Non Auto | 3.250 | 46,8 | 3.263 | 47,4 | (0,4) |
| Totale premi diretti Danni | 6.952 | 100,0 | 6.883 | 100,0 | 1,0 |
Per quanto riguarda la raccolta nei rami Auto, euro 2.811 milioni sono relativi ai rami R.C. Auto e R.C. Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (euro 2.779 milioni al 31/12/2022, +1,1%).
Nel comparto Auto, gli interventi di recupero della marginalità del ramo R.C.Auto, effettuati a partire dalla fine del 2022, hanno permesso una significativa inversione del trend di calo del premio medio che ha caratterizzato il comparto negli ultimi 10 anni. La risalita del premio medio, accelerata nel secondo semestre del 2023, ha garantito l'incremento della raccolta che, al netto dell'effetto del frazionamento mensile, si sarebbe attestata su un valore superiore di crescita. La crescita della raccolta riguarda sia il comparto delle polizze singole, per effetto dell'incremento del premio medio, sia il comparto flotte, dove ha pesato l'incremento del parco assicurato di alcuni clienti rilevanti. Il graduale ritorno ad una normalità post-pandemica ha mantenuto un certo vantaggio in termini di frequenza sinistri, che segna una riduzione rispetto al 2022, con conseguente decremento del numero e del costo sinistri, nonostante l'incremento del costo medio derivante dalle spinte inflazionistiche e dai recenti orientamenti giurisprudenziali in materia di microlesioni e quantificazione dei danni parentali sui sinistri mortali. La ripresa del premio medio ed il miglioramento della frequenza sinistri hanno determinato il miglioramento del risultato tecnico del ramo.
Per quanto riguarda il ramo Corpi Veicoli Terrestri, la raccolta premi 2023 è significativamente influenzata dall'effetto del nuovo frazionamento mensile. Inoltre, l'incremento della raccolta premi è determinato in maniera significativa dall'aumento del premio medio di alcune garanzie rilevanti, tra cui Eventi Naturali, Kasko, Collisione ed Eventi Socio-politici. Il numero dei sinistri e costi risulta in crescita in parte per una graduale ripresa della frequenza sinistri, accompagnata da una crescita di costo medio che sta coinvolgendo alcune garanzie ma, soprattutto, a causa degli eventi climatici, alluvionali e grandinigeni, che hanno coinvolto pesantemente il ramo e ne hanno determinato il negativo saldo tecnico.
Tra le azioni realizzate nel corso del 2023, volte a rendere più efficienti i processi liquidativi, si ricorda il progetto Telematica, avviato in collaborazione con UnipolTech, volto a migliorare l'efficacia delle box e a incrementare il set di dati disponibili. In ottica di evoluzione del processo di liquidazione telematica e dell'utilizzo in modo innovativo delle informazioni fornite dalla scatola nera per i sinistri Rami Auto, da fine giugno 2023, sono state integrate anche in Liquido le informazioni dei dati telematici presenti nella piattaforma Unico, al fine di dare al liquidatore più informazioni disponibili direttamente sullo strumento di liquidazione, per ogni sinistro che ne dispone. Sono inoltre in costante miglioramento anche i modelli predittivi della responsabilità del sinistro al fine di migliorare la verifica, da parte del liquidatore, di coerenza tra quanto dichiarato e l'effettiva dinamica dell'evento; tali modelli, da fine 2023, son stati ulteriormente perfezionati con l'introduzione di features geospaziali che incrementano ulteriormente l'accuratezza delle predizioni. Continua l'ottimizzazione del processo di gestione dei sinistri in Real Time, che prevede l'apertura del sinistro a partire dal crash rilevato dai dati della scatola nera, avviando contestualmente il primo contatto con l'assicurato e anticipando la fase di raccolta delle informazioni.

Nel 2023 è stato migliorato il tool "Lorentz" di rilevazione dell'intensità degli eventi atmosferici, inizialmente focalizzato sull'intensità delle precipitazioni (fino alla grandine) e ora arricchito con ulteriori mappe che rappresentano anche la presenza e l'intensità di fenomeni ventosi ed esondazioni dei corsi d'acqua. Questi dati, associati con quelli della telematica, concorrono all'ottimizzazione della gestione dei sinistri, in termini di velocità e accuratezza di determinazione della dinamica e della colpa, nonché al contenimento del costo medio.
A fine 2023, la copertura inerente i CPM e gli SPM è garantita rispettivamente da 83 e da 413 punti sul territorio. Il CPM (Centro Perizia Medica) è un servizio offerto al danneggiato con lesioni lievi (Auto, Infortuni o R.C. Generale), al quale viene data la possibilità di effettuare la visita medico-legale direttamente presso gli uffici della Compagnia per poi essere prontamente liquidato. È stato ottimizzato il processo di prenotazione delle visite potenziando il servizio di contatto del cliente e introducendo l'utilizzo di un'agenda elettronica. Oltre ai CPM dislocati all'interno degli uffici di Liquidazione Territoriale, a copertura di zone particolarmente vaste o con un'incidenza elevata di visite, UnipolSai si avvale dell'istituito del SPM (Servizi di Prenotazione Medica) dove la prestazione è erogata, invece, direttamente presso lo studio medico del fiduciario presso il quale si reca anche il liquidatore. Al fine di migliorare la customer experience mediante l'offerta di servizi innovativi, è stata implementata all'interno dell'APP UnipolSai la possibilità di prenotazione diretta presso i CPM e i SPM.
Nel corso del 2023, sono continuati una serie di interventi per ottimizzare la gestione di sinistri con lesioni, attraverso la realizzazione di diversi tool e procedure, che hanno rafforzato l'uso dei dati per identificare tipologia/gravità delle lesioni e ottimizzato il percorso di gestione della lesione e della riservazione (prima per i sinistri R.C.Auto e dalla seconda metà del 2023 anche per i sinistri R.C.G. -Infortuni). Riorganizzata anche la rete di Liquidazione Territoriale Auto che ha visto la creazione di un pool di liquidatori specializzati nella gestione dei sinistri con lesioni. È continuata anche nel 2023 la riorganizzazione della rete medica fiduciaria, inserendo circa 100 nuovi medici under 40 per generare il turnovernecessario a rinnovare anche le procedure di gestione dei sinistri con lesioni.
È inoltre continuata l'attività di miglioramento dei criteri adottati per l'individuazione delle frodi per garantire un sistema di contrasto ai fenomeni fraudolenti adeguato attraverso l'evoluzione del Motore Antifrode e della piattaforma creata per la gestione dei grafi relazionali, che consente di individuare la correlazione tra eventi e soggetti ed effettuare ricerche avanzate in maniera agevolata, allo scopo di supportare le indagini.
Infine, nel corso del 2023 è stato rivisto il modello di gestione delle rivalse intervenendo sulla parte di identificazione e incasso delle stesse e sull'evoluzione del modello di businessper garantire un miglioramento continuo dei risultati per UnipolSai.
Nel comparto Non Auto, la riduzione dei premi Malattia, già registrata nel corso del primo semestre, è dovuta al consolidamento del progetto UniSalute 2.0 che prevede l'accentramento del portafoglio malattia su UniSalute, compagnia specialistica del Gruppo. L'effetto di riduzione si ha principalmente sui Fondi Agricoli caratterizzati da un volume di incassi significativo, mentre sul portafoglio retailla diminuzione si sta confermando più graduale.
Il ramo Infortuni chiude l'esercizio 2023 con la raccolta premi in flessione. Tale fenomeno risulta particolarmente evidente in ambito retail dove le difficoltà prodotte dal contesto macroeconomico, insieme all'elevato tasso d'inflazione, hanno provocato una significativa contrazione della capacità di spesa assicurativa. Tutto ciò si è riflesso, per i clienti, in un sempre più frequente ricorso al pagamento mensilizzato dei premi sui prodotti standardizzati che determina un rallentamento dei flussi di cassa in entrata, oltre alla rinuncia a tutte quelle coperture assicurative, come le polizze che coprono gli infortuni della circolazione, il cui possesso non viene valutato come prioritario.
Per contro, si registra un lieve aumento della raccolta premi nel ramo Altri Danni ai Beni, legato in particolare al comparto Edilizia che mantiene un trend di crescita dovuto all'incremento dei premi delle polizze a copertura degli appalti pubblici soprattutto in ambito PNRR, oltre all'aumento della raccolta premi nel ramo Responsabilità Civile Diversi, diffuso tra i diversi settori fatta eccezione per gli Enti Pubblici e per quei settori con attività legate alle asseverazioni per il Superbonus 110%. Da segnalare che nel 2023 si conferma la crescita nella raccolta premi Merci Trasportate, positivamente influenzata dalle azioni di sviluppo commerciale e dalle sinergie con gli altri rami.
Per quanto riguarda la Riparazione Diretta Rami Elementari (RE), è in corso il progetto relativo alla creazione di un network di artigiani, con la creazione di UnipolHome, per favorire il passaggio del modello di Riparazione Diretta RE attuale ad uno più strutturato, con presidio completo di Compagnia. L'obiettivo ultimo dell'azione è il conseguimento dei benefici in termini di costo e servizio sulla liquidazione Property.
La revisione delle Customer Journey dei clienti, che subiscono un sinistro Auto o Property, è un'altra delle priorità del Piano Strategico in essere. In maniera personalizzata, attraverso i dati del cliente e i dati digitali raccolti durante e dopo il sinistro, grazie all'impiego delle nuove tecnologie, si stanno impostando interventi che garantiranno un'esperienza multicanale, semplice, veloce ed al passo con i tempi, incidendo così sia sul contenimento del costo medio sia sulla reputazione di UnipolSai.
Arca Assicurazioni registra un utile netto al 31 dicembre 2023 pari a circa euro 66 milioni (euro 40,8 milioni al 31/12/2022), raggiungendo una raccolta premi diretta di euro 272,2 milioni (+10,9%). Nello specifico, si rileva un incremento sia nel comparto Non Auto (+10,3%), sia nel comparto Auto (+13,5%), mentre il comparto Protezione rimane sostanzialmente stabile. La ripartizione del portafoglio fra i canali

distributivi è quasi totalmente focalizzata sul canale bancario che, al 31 dicembre 2023, raccoglie il 99,1% dei premi danni totali (in linea con il 2022, in cui era pari al 99%). Complessivamente, il canale bancario ha fatto registrare un incremento nella raccolta premi pari all'11% circa rispetto all'esercizio precedente, con premi contabilizzati pari a circa euro 269,7 milioni.
Con riferimento al comparto Auto, per far fronte all'incremento dei risarcimenti del danno non patrimoniale riguardante le lesioni di lieve entità stabilito con Decreto del MISE dell'8/6/2022, e ai crescenti costi di riparazione dei veicoli dovuti alle dinamiche inflattive che incidono in particolare sui prezzi della componentistica, sono stati effettuati alcuni interventi volti ad incrementare la tariffa.
Compagnia Assicuratrice Linear, specializzata nella vendita diretta (internet e call center) di prodotti del comparto Auto, ha evidenziato nel 2023 un utile pari a euro 10,8 milioni in crescita rispetto al 31/12/2022 (euro 10,2 milioni). La raccolta premi lorda complessiva, pari a poco meno di euro 216 milioni, è in crescita rispetto al 2022 (euro 192,6 milioni). La partnership per la vendita di garanzie Assistenza per la Casa con Hera, multiutility italiana con sede a Bologna, nel 2023 ha registrato premi contabilizzati pari a circa euro 1,5 milioni (euro 1,9 milioni al 31/12/2022). Positivo anche l'apporto della commercializzazione del prodotto "Poste Guidare Sicuri LN", collocato tramite la rete di Poste Italiane, che ha registrato premi per circa euro 10,5 milioni (euro 7,3 milioni al 31/12/2022). Il nuovo prodotto "Berebel Autovetture", in collaborazione con Berebel, nel 2023 ha registrato premi per circa euro 7 milioni. Alla fine dell'esercizio 2023 i contratti in portafoglio sono prossimi alle 684 mila unità (-1,9%), in moderato calo rispetto allo sviluppo di portafoglio sperimentato negli ultimi anni.
DDOR Novi Sad registra un risultato totale (settore Danni e settore Vita) al 31 dicembre 2023 positivo per circa euro 4,2 milioni (contro un risultato totale al 31/12/2022, negativo per circa 0,3 milioni di euro), nonostante il contributo negativo del comparto Danni al risultato tecnico a causa del consistente impatto di eventi catastrofali e di eventi una tantum verificatisi nel corso dell'anno. La raccolta premi complessiva è in crescita e si attesta a euro 134,1 milioni al 31 dicembre 2023 (di cui euro 113,9 milioni nel settore Danni) contro gli euro 121,7 milioni al 31/12/2022 (di cui euro 103 milioni nel settore Danni). Il contesto di mercato del settore assicurativo serbo rimane caratterizzato da un'intensa concorrenza nei segmenti Grandi Clienti e Rami Auto, favorita dal relativo sottosviluppo rispetto ai mercati assicurativi europei più avanzati, anche se è attualmente in corso un graduale progresso.
Incontra registra un utile al 31 dicembre 2023 pari a circa euro 25 milioni (utile pari a circa euro 31 milioni al 31/12/2022), con una raccolta premi in diminuzione del 16% circa rispetto all'esercizio precedente, passata da euro 154,4 milioni alla fine del 2022 a euro 129,3 milioni al 31 dicembre 2023, prevalentemente concentrata nei rami Malattia e Perdite Pecuniarie. Si ricorda che in data 30 novembre 2023 ha avuto efficacia la cessione da parte di UnipolSai a UniCredit SpA della partecipazione detenuta in Incontra Assicurazioni. Per maggiori informazioni in merito si rimanda alla sezione "Informazioni sui principali eventi dell'esercizio".
SIAT ha evidenziato nel 2023 un utile pari a euro 5,8 milioni (euro 5,4 milioni al 31/12/2022). La raccolta premi lorda complessiva (diretta e indiretta) risulta in crescita dell'11,3% circa e pari a euro 192 milioni (euro 173 milioni al 31/12/2022). In particolare, per quanto riguarda il settore Corpi, l'aumento della produzione è da ricondursi in parte ai sovrapremi incassati a seguito del permanere della guerra tra Russia e Ucraina e in parte al rinnovo di alcune flotte, tra cui MSC, di importo elevato. Estremamente limitati sono stati gli affari di nuova acquisizione anzi, complessivamente, il numero delle flotte in portafoglio è in diminuzione rispetto allo scorso anno. L'aumento della raccolta premi del comparto Merci è da attribuirsi in buona parte, oltre al protrarsi del conflitto russo – ucraino, all'apporto dei premi addizionali relativi ai rischi guerra e scioperi per viaggi in partenza dal Mar Nero, nonché alla sottoscrizione di nuovi affari, allo sviluppo del mondo digital e all'incremento del valore di mercato delle materie prime, con conseguente aumento dei premi relativi alle polizze commodities. Inoltre, con l'obiettivo di una maggiore diversificazione del portafoglio, tale settore continua a ricercare e sviluppare (mediante intermediari medio piccoli) affari con clienti appartenenti alla piccola – media impresa, normalmente più remunerativi e, quindi, con una buona profittabilità attesa.
UniSalute, compagnia di assicurazione specializzata nel comparto sanitario, conferma la propria leadership nel comparto Salute incrementando la raccolta del lavoro diretto del 38,7% (10,6% al 31/12/2022). La raccolta premi complessiva (inclusiva del lavoro indiretto) è pari a euro 796,2 milioni (euro 614,3 milioni al 31/12/2022), in crescita del 29,6%. Sul versante della sinistralità, nel ramo Malattia i sinistri pagati nell'esercizio risultano pari a euro 474,7 milioni, in aumento rispetto al 2022 (+19,6%), mentre nel ramo Infortuni i sinistri pagati nell'esercizio ammontano a euro 5 milioni (+19%). L'incremento è attribuibile, oltre all'aumento della sinistralità del portafoglio corporate, anche all'incidenza dei sinistri dei canali retail e PMI e bancassurance. L'esercizio 2023 evidenzia un utile di euro 71,9 milioni, in crescita rispetto a euro 64,1 milioni rilevati alla fine del 2022. In questo contesto, la produzione del 2023 ha evidenziato, in particolare, nuove acquisizioni tra cui Fondo Trasporto Pubblico Locale, Ferservizi (Gruppo Ferrovie dello Stato), Caspop (Cassa di Assistenza del Gruppo Banco Popolare), Asdep (Associazione Nazionale per l'Assistenza Sanitaria dei dipendenti degli Enti Pubblici), Enav, Arera, riforme su un numero significativo di piani sanitari già in portafoglio, come ad esempio Fondo Sanilog, Fondo Sanedil, Fondo Fasda, Fideuram, Italo, Abbvie e infine incremento della popolazione assicurata nei principali Fondi di settore.

Rami Vita
La raccolta diretta Vita, che rappresenta la quasi totalità della raccolta, ammonta complessivamente a euro 6.409 milioni (euro 5.341 milioni al 31/12/2022), di cui euro 2.237 milioni di prodotti di investimento (euro 2.170 milioni al 31/12/2022), ed è composta come segue:
Raccolta diretta Rami Vita
| Valori in milioni di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | comp. % | 31/12/2022 | comp. % | var.% | ||||
| Totale raccolta | ||||||||
| 7,3 0,2 2,4 |
I - Assicurazioni sulla durata della vita umana |
3.986 | 62,2 | 2.878 | 53,9 | 38,5 | ||
| III - Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato |
466 | 7,3 | 946 | 17,7 | (50,7) | |||
| IV - Malattia | 14 | 0,2 | 14 | 0,3 | 2,2 | |||
| V - Operazioni di capitalizzazione | 151 | 2,4 | 199 | 3,7 | (24,1) | |||
| 62,2 | VI - Fondi pensione | 1.792 | 28,0 | 1.304 | 24,4 | 37,4 | ||
| 28,1 | Totale raccolta diretta rami Vita | 6.409 | 100,0 | 5.341 | 100,0 | 20,0 | ||
| - di cui prodotti di investimento | 2.237 | 100,0 | 2.170 | 100,0 | 22,2 |
Rendimenti Gestioni Separate e minimi garantiti

Fondi Pensione
UnipolSai Assicurazioni, pur nell'attuale difficile contesto economico, ha mantenuto la propria posizione di rilievo nel mercato della previdenza complementare.
Al 31 dicembre 2023 UnipolSai gestisce complessivamente n. 28 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 22 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo"). Alla stessa data le risorse complessivamente gestite ammontano a euro 5.834 milioni (di cui euro 5.187 milioni con garanzia). Al 31/12/2022 UnipolSai gestiva n. 23 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 18 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e le risorse complessivamente gestite ammontavano a euro 4.390 milioni (di cui euro 3.811 milioni con garanzia).
Con riferimento ai Fondi Pensione Aperti, il Gruppo al 31 dicembre 2023 gestisce n. 2 fondi pensione aperti (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) che alla stessa data contano un totale di n. 41.337 iscritti ed un patrimonio complessivo di circa euro

953 milioni. Al 31/12/2022 i medesimi Fondi presentavano un patrimonio complessivo di euro 881 milioni ed un numero totale di aderenti pari a n. 41.103 unità.
Nuovi prodotti
Nel corso del primo semestre 2023, è stata commercializzata una nuova versione del prodotto di investimento di ramo I UnipolSai Investimento Garantito. Il restyling del prodotto prevede una versione Base aperta a tutti i clienti e una versione Fidelity dedicata al reinvestimento di somme derivanti da liquidazioni di prestazioni derivanti da altri contratti di assicurazione. La nuova versione di prodotto prevede un aggiornamento della struttura dei costi sul premio, della commissione di overperformance e della garanzia finanziaria, riconosciuta solo in caso di morte o alla scadenza.
A partire dal mese di aprile, è stata lanciata sul prodotto una campagna, rivolta ai clienti che portano nuova liquidità, che prevede uno sconto sulla commissione di gestione.
All'inizio del secondo semestre 2023, è stato commercializzato il nuovo prodotto individuale UnipolSai Rendita nelle due forme di rendita immediata vitalizia e di rendita immediata con controassicurazione ad ulteriore integrazione dell'offerta.
Nel mese di luglio 2023 è stato effettuato il restyling del prodotto a premio unico multiramo Investimento GestiMix. Il nuovo prodotto mantiene le stesse caratteristiche tecniche del precedente ad eccezione della sostituzione della Gestione separata di riferimento con "PlusValore UnipolSai" di nuova istituzione. Anche per questo prodotto, unitamente al prodotto multiramo Investimento MixSostenibile, a partire da luglio sono iniziate campagne commerciali che prevedono, a determinate condizioni, l'applicazione di una minore commissione per la parte riferita alla sola Gestione separata.
A partire dal mese di ottobre 2023 è stata commercializzata una nuova versione del prodotto Investimento Garantito, in cui è stata modificata la Gestione Separata di riferimento e sono stati azzerati i costi in percentuale nella versione da reinvestimento. Contestualmente all'avvio della nuova versione di prodotto, è iniziata una campagna commerciale che prevede, a determinate condizioni, l'applicazione di una minore commissione di gestione.
Sempre dal mese di ottobre 2023, è stato aggiornato il prodotto Previdenza Futura (piano pensionistico individuale) prevedendo per gli aderenti fino al giorno prima del compimento dei 26 anni una riduzione dei caricamenti percentuali sui versamenti effettuati a partire dal 18 ottobre 2023.
Nel mese di ottobre inoltre è partita la commercializzazione di una nuova versione del prodotto di capitalizzazione, Investimento Capital, aperta a tutti i clienti. Le principali novità introdotte riguardano la riduzione dei caricamenti, l'introduzione dei versamenti aggiuntivi, la revisione della commissione di gestione e l'aggiornamento delle penali di riscatto. Contestualmente all'uscita del prodotto, è iniziata una campagna che prevede una riduzione della commissione di gestione per i clienti che portano nuova liquidità.
A partire da febbraio 2023, la controllata Arca Vita ha lanciato una soluzione assicurativa composta da due prodotti che offrono una copertura a tutela del finanziamento in caso di premorienza (TCM) e una copertura in caso di perdita di autosufficienza (LTC). Quest'ultimo prodotto rappresenta la prima offerta realizzata dalla Compagnia nel ramo IV (assicurazioni malattia a lungo termine).

Raccolta rami Vita delle principali compagnie del Gruppo
La raccolta diretta riconducibile alla compagnia UnipolSai è pari a euro 3.811 milioni (euro 3.392 milioni al 31/12/2022, +12,3%).
| Valori in milioni di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | comp. % | 31/12/2022 | comp.% | var.% | |
| Totale raccolta | |||||
| I - Assicurazioni sulla durata della vita umana | 1.709 | 44,8 | 1.618 | 47,7 | 5,6 |
| III - Ass. connesse con fondi di inv./indici di mercato | 149 | 3,9 | 261 | 7,7 | (42,9) |
| IV - Malattia | 14 | 0,4 | 14 | 0,4 | 1,9 |
| V - Operazioni di capitalizzazione | 151 | 4,0 | 199 | 5,9 | (24,1) |
| VI - Fondi pensione | 1.788 | 46,9 | 1.300 | 38,3 | 37,6 |
| Totale raccolta diretta rami Vita | 3.811 | 100,0 | 3.392 | 100,0 | 12,3 |
| - di cui Prodotti di investimento | 1.936 | 50,8 | 1.560 | 46,0 | 24,1 |
Il settore delle polizze individuali presenta un decremento pari al 5,1% rispetto all'esercizio 2022, mentre la raccolta delle polizze collettive segna un incremento del 27,3% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, per effetto dell'acquisizione dei nuovi fondi pensione di ramo VI (+37,6%). La crescita della raccolta complessiva interessa in particolare i premi unici (+15,6%).
In un contesto di mercato sfavorevole, si segnala, oltre all'ottimo risultato del ramo VI, la raccolta in crescita del ramo I (+5,6%) e l'incremento della raccolta di ramo IV (+1,9%).
Il decremento dei premi di prima annualità rispetto all'esercizio precedente (-18,8%) è attribuibile principalmente alla diminuzione dei premi relativi al ramo I (-16,7%).
BIM Vita registra un risultato economico al 31 dicembre 2023 positivo pari a euro 1,7 milioni (euro 1,5 milioni al 31/12/2022). In termini di raccolta, i premi ammontano a circa euro 15 milioni (circa euro 21 milioni al 31/12/2022, -25,9%). Il volume degli investimenti si è attestato a euro 564 milioni (euro 581 milioni al 31/12/2022).
Il canale di bancassicurazione del Gruppo Arca (Arca Vita e Arca Vita International) ha realizzato una raccolta diretta (inclusi i prodotti di investimento) per euro 2.554 milioni (euro 1.894 milioni al 31/12/2022), in crescita rispetto allo scorso anno, attribuibile principalmente ai prodotti di ramo I. In considerazione dei mutati scenari di mercato, caratterizzati da tassi sensibilmente più elevati rispetto agli anni precedenti e dal trend relativo ai riscatti in deciso rialzo, Arca Vita ha sostenuto la raccolta di ramo I, tramite campagne che hanno favorito la Nuova Produzione di prodotti tradizionali, non prevedendo per il 2023 un plafond di collocamento per i prodotti multiramo. Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 14.804 milioni (euro 12.584 milioni al 31/12/2022). Il risultato economico di Arca Vita, al netto dei dividendi incassati da società controllate, è positivo per euro 59,8 milioni (in decrescita rispetto a euro 61,1 milioni rilevati al 31/12/2022), così come quello di Arca Vita International, che registra un utile pari a circa euro 0,9 milioni (euro 0,5 milioni al 31/12/2022).

Riassicurazione
Politica di riassicurazione del Gruppo Unipol
Per i rischi assunti nei rami Danni la strategia riassicurativa del Gruppo ha riproposto le medesime strutture delle coperture già in essere nel 2022, massimizzando l'efficacia della parte più operativa dei principali trattati non proporzionali. Il rinnovo per l'anno 2023 è avvenuto in continuità con quello in scadenza.
A livello di Gruppo sono state negoziate e acquisite le seguenti coperture:
- trattati in eccesso di sinistro per la protezione dei portafogli: R.C. Auto, R.C. Generale, Incendio (per rischio e per evento), eventi atmosferici CVT, Furto, Infortuni e Trasporti;
- trattato stop lossper il ramo Grandine;
- trattati in forma proporzionale per: rischi Tecnologici (C.A.R., Montaggio e Decennale Postuma), Cauzioni (la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro "risk attaching"), Aviazione (Infortuni, Corpi e RC, le cui ritenzioni sono protette da eccessi di sinistro "loss attaching"), Tutela Giudiziaria, settore responsabilità civile "D & O" e "Cyber".
Al fine di ridurre il più possibile il rischio di controparte, il piano di riassicurazione continua a essere frazionato e collocato presso i principali riassicuratori professionali, valutati a elevato parametro di solidità finanziaria dalle principali agenzie di rating, in un'ottica di completezza e concorrenzialità del servizio fornito. I rischi dei rami Tutela Giudiziaria e di parte dei Trasporti sono invece ceduti a riassicuratori specializzati e/o compagnie specialistiche del Gruppo.
Per quanto riguarda i rami Vita, il rinnovo delle coperture riassicurative per l'esercizio 2023 è avvenuto nella totale continuità con quello in scadenza, per cui i rischi assunti sono principalmente coperti a livello di Gruppo con due trattati, uno per i rischi individuali e uno per i rischi collettivi, proporzionali in eccedente a premio di rischio. La ritenzione è protetta con una copertura non proporzionale in eccesso di sinistro per evento che interessa i rami Vita e/o Infortuni. Ci sono anche tre coperture proporzionali per le garanzie LTC, una copertura proporzionale per le Malattie Gravi Individuali e una per i Rischi Tarati.

Performance settore Holding e Altre attività
Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Holding e Altre attività:
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var.% | |
|---|---|---|---|
| Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
11 | (20) | (1,5) |
| Proventi/oneri delle partecipazioni in collegate e joint venture | 328 | 200 | 0,6 |
| Proventi/oneri da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari |
1 | (78) | (1,0) |
| Risultato finanziario netto | 340 | 102 | 2,3 |
| Altri ricavi | 469 | 317 | 0,5 |
| Altri costi (*) | (515) | (411) | 0,3 |
| Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 294 | 8 | 34,1 |
(*) Include Spese di gestione, Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri , Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali, Altri oneri/proventi di gestione
Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2023 è positivo per euro 294 milioni (euro 8 milioni al 31/12/2022): il risultato è impattato positivamente dal primo consolidamento con il metodo del patrimonio netto della partecipazione in Banca Popolare di Sondrio per euro 150 milioni (di cui euro 138 milioni quale componente one off ed euro 12 milioni quale quota parte del risultato del quarto trimestre) e dal contributo di BPER Banca per euro 163 milioni. Si ricorda che il risultato ante imposte al 31/12/2022 beneficiava per euro 153 milioni degli effetti del consolidamento con il metodo del patrimonio netto di BPER Banca influenzato dalla contabilizzazione del badwill originato dall'acquisizione di CARIGE e dalla variazione di interessenza partecipativa del Gruppo Unipol in BPER Banca.
Al 31 dicembre 2023 gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Holding e Altre attività (inclusi gli immobili uso proprio per euro 597 milioni) ammontano a euro 5.301 milioni (euro 4.532 milioni al 31/12/2022).
Le Passività finanziarie ammontano a euro 2.795 milioni (euro 2.742 milioni al 31/12/2022) e sono principalmente costituite per euro 2.428 milioni da tre prestiti obbligazionari senior emessi da Unipol del valore nominale complessivo di euro 2.402 milioni (euro 2.458 milioni al 31/12/2022, euro 2.438 milioni il nominale) e per euro 141 milioni dal debito di Unipol verso le società del Gruppo non appartenenti al settore Holding e Altre attività relativo al rapporto di cash pooling.
Per quanto concerne il settore alberghiero, l'esercizio 2023 mostra un significativo miglioramento rispetto allo scorso anno. I ricavi della controllata Gruppo UNA sono aumentati rispetto al 31 dicembre 2022 di circa il 40% (da euro 149 milioni a euro 208 milioni). Al 31 dicembre 2023 risultavano 33 strutture in gestione diretta: da segnalare l'acquisizione, nel corso del 2023, della gestione dell'Hotel Galles a Milano e il primo esercizio annuale completo per Unahotels Trastevere, di nuova apertura. L'esercizio 2023 si è chiuso con un utile pari a euro 25,3 milioni, al di sopra delle previsioni di inizio anno.
Relativamente al polo sanitario, Casa di Cura Villa Donatello ha fatto registrare nel 2023 un giro d'affari pari a euro 44 milioni, in miglioramento di circa l'8,7% rispetto al dato del 2022 (euro 40,5 milioni). L'andamento dei ricavi evidenzia il proseguimento del trend positivo riguardante l'attività caratteristica, sia per la parte ricoveri (degenze e chirurgia ambulatoriale) sia per la parte ambulatoriale (visite e diagnostica). La società chiude con un utile pari a euro 2,7 milioni (perdita pari a euro 1,5 milioni nel precedente esercizio).
Riguardo all'attività agricola, si segnala che il 30 maggio 2023 è stata costituita Tenute del Cerro Wines Srl con la finalità di commercializzare una più ampia gamma di vini di proprietà e in distribuzione, con attività di vendita iniziata il primo luglio. Considerando i dati congiunti di Tenute del Cerro e Tenute del Cerro Wines, le vendite di vino confezionato hanno fatto registrare una crescita di circa il 4,5% rispetto al dato al 31/12/2022, sfiorando euro 9,9 milioni, mentre i ricavi complessivi sono passati da euro 11,3 milioni a euro 11,9 milioni, anche per effetto dell'ottima performance degli agriturismi. L'esercizio si è chiuso con un utile complessivo delle due società pari a euro 0,2 milioni.

Performance patrimoniale e finanziaria
Investimenti e disponibilità
Al 31 dicembre 2023 la consistenza degli Investimenti e delle disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente euro 67.309 milioni (euro 62.796 milioni al 31/12/2022):
| Valori in milioni di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | comp. % | 31/12/2022 | comp. % | var. % | |
| Settore assicurativo | 62.991 | 93,6 | 58.543 | 93,2 | 7,6 |
| Settore holding e altre attività | 5.031 | 7,5 | 4.532 | 7,2 | 11,0 |
| Elisioni intersettoriali | (713) | (1,1) | (279) | (0,4) | 155,6 |
| Totale Investimenti e Disponibilità liquide | 67.309 | 100,0 | 62.796 | 100,0 | 7,2 |
La suddivisione per categoria di investimento è la seguente:
| 31/12/2023 | comp. % | 31/12/2022 | comp. % | var. % | |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti | |||||
| Immobili (*) | 3.869 | 5,7 | 3.852 | 6,1 | 0,4 |
| Partecipazioni in collegate e joint venture | 2.656 | 3,9 | 1.608 | 2,6 | 65,2 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.857 | 2,8 | 1.866 | 3,0 | (0,5) |
| titoli di debito | 1.282 | 1,9 | 1.262 | 2,0 | 1,5 |
| altri finanziamenti e crediti | 575 | 0,9 | 604 | 1,0 | (4,7) |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
40.697 | 60,5 | 37.702 | 60,0 | 7,9 |
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | 16.412 | 24,4 | 15.970 | 25,4 | 2,8 |
| attività finanziarie detenute per la negoziazione | 72 | 0,1 | 281 | 0,4 | (74,4) |
| attività finanziarie designate al fair value | 10.679 | 15,9 | 8.786 | 14,0 | 21,5 |
| altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 5.661 | 8,4 | 6.903 | 11,0 | (18,0) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.818 | 2,7 | 1.798 | 2,9 | 1,1 |
| Totale Investimenti e Disponibilità | 67.309 | 100,0 | 62.796 | 100,0 | 7,2 |
(*) Inclusi gli Immobili strumentali a uso proprio

Operatività svolta nel corso dell'esercizio
Nel presente paragrafo si fornisce informativa sull'operatività finanziaria con riferimento agli investimenti del Gruppo diversi da quelli il cui rischio è sopportato dalla clientela, con la sola esclusione dei portafogli detenuti dalle compagnie estere DDOR e DDOR Re, i cui valori, nell'ambito del portafoglio complessivo del Gruppo, sono poco significativi.
Anche nel corso del 2023 le politiche di investimento attuate dall'area finanza hanno perseguito, in un'ottica di medio lungo termine, un criterio generale di prudenza e di preservazione della qualità degli attivi in coerenza con le linee guida definite nell'Investment Policy di Gruppo.
In particolare, l'operatività finanziaria è stata finalizzata al raggiungimento di target di redditività coerenti con il profilo di rendimento degli attivi e con la dinamica dei passivi in un orizzonte temporale pluriennale, mantenendo un elevato standard qualitativo del portafoglio attraverso un processo di selezione degli emittenti in funzione di criteri di diversificazione e di solidità degli stessi, con particolare attenzione al profilo di liquidabilità.
Per quanto riguarda il comparto obbligazionario si è mantenuto un approccio prudente assumendo un posizionamento coerente con un contesto di volatilità dei tassi di interesse e di inflazione ancora elevata.
L'esercizio è stato caratterizzato da una riqualificazione dell'esposizione verso titoli di emittenti governativi e dalla riduzione dell'esposizione verso titoli di Stato italiani.
La componente non governativa di titoli obbligazionari nel corso dell'esercizio ha registrato un incremento nel comparto Vita e una riduzione nel comparto Danni, interessando principalmente emittenti finanziari nella categoria dei titoli subordinati e corporate al fine di ridurre il profilo di rischio del portafoglio.
Nel corso del 2023 è rimasta pressoché invariata l'esposizione verso titoli strutturati di livello 2 e 3.
| Valori in milioni di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | delta | ||||||
| Valore carico |
Valore mercato |
Plus/ Minus implicita |
Valore carico |
Valore mercato |
Plus/ Minus implicita |
valori carico |
valori mercato |
|
| Titoli strutturati - Livello 1 | 14 | 14 | 14 | 14 | ||||
| Titoli strutturati - Livello 2 | 222 | 218 | 3 | 227 | 229 | (1) | (6) | (10) |
| Titoli strutturati - Livello 3 | 1 | 1 | 1 | 1 | ||||
| Totale titoli strutturati | 236 | 233 | 3 | 242 | 243 | (1) | (6) | (10) |
La seguente tabella riporta l'esposizione in titoli strutturati del Gruppo:
L'esposizione azionaria è diminuita, nel corso del 2023, di euro 394 milioni; l'operatività ha riguardato, principalmente, titoli di emittenti operanti nei settori petrolifero, tecnologico e delle risorse di base. Il portafoglio, nel complesso, conserva un buon dividend yield nonostante un 25% di esposizione ad ETF che presentano un flusso di dividendi prossimo allo zero. Nel corso dell'anno è stata, inoltre, ridotta l'esposizione verso i mercati emergenti, sostituita dall'acquisto di opzioni call con scadenza dicembre 2024 su Cina e Mercati Emergenti, per un nominale di euro 285 milioni.
L'esposizione a fondi alternativi, categoria a cui appartengono fondi di Private Equity, Hedge Fund e investimenti in Real Asset, si attesta a euro 2.753 milioni registrando un incremento di circa euro 382 milioni rispetto al 31/12/2022.

Composizione degli investimenti finanziari per tipologia
(escluse le attività finanziarie il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati/clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione)

L'operatività in cambi è stata gestita attivamente seguendo l'andamento dei corsi valutari con l'obiettivo di gestire l'esposizione netta al rischio valutario delle posizioni azionarie e obbligazionarie in essere.
La duration complessiva del portafoglio del Gruppo è pari a 5,53 anni, in aumento rispetto ai 5,15 anni di fine 2022. Con riferimento al portafoglio assicurativo del Gruppo la duration del comparto Danni si attesta a 2,97 anni (2,67 a fine 2022); quella del comparto Vita risulta pari a 6,48 anni (6,33 a fine 2022). La duration del settore Holding e Altre attività si attesta a 0,98 anni, in decremento rispetto alla fine dello scorso anno (1,15 anni).
Le componenti tasso fisso e tasso variabile del portafoglio obbligazionario si attestano rispettivamente al 91,8% e all'8,2%. La componente governativa costituisce circa il 63,4% del portafoglio obbligazionario, mentre la componente corporate risulta complementare con un 36,6%, articolato in credito financial per il 26,9% e industrial per il 9,7%.
Il 92,1% del portafoglio obbligazionario è investito in titoli con rating pari o superiore a BBB-. Il 10% del totale è posizionato sulle classi comprese tra AAA e AA-, mentre il 21,3% dei titoli ha rating di fascia A. L'esposizione in titoli con rating nella fascia BBB risulta pari al 60,7% e comprende i titoli governativi italiani che costituiscono il 43% del portafoglio complessivo obbligazionario.

Risultato finanziario netto
Il dettaglio del Risultato finanziario netto è esposto nella seguente tabella:
| 31/12/2023 | comp. % | 31/12/2022 | comp. % | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|
| Proventi/oneri da investimenti immobiliari | 17 | 0,7 | (2) | (0,2) | n.s. |
| Proventi/oneri da partecipazioni in collegate e joint venture | 641 | 24,9 | 348 | 29,1 | 84,1 |
| Proventi netti da attività finanziarie valutate a costo ammortizzato | 136 | 5,3 | 22 | 1,9 | n.s. |
| Proventi netti da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (*) |
1.368 | 53,1 | 1.385 | 115,7 | (1,3) |
| Proventi netti da attività finanziarie a fair value rilevato a CE (**) | 416 | 16,2 | (557) | (46,5) | n.s. |
| Totale proventi netti da attività finanziarie e disponibilità liquide | 2.577 | 100,0 | 1.197 | 100,0 | 115,2 |
| Totale oneri netti da passività finanziarie | (194) | (160) | 21,8 | ||
| Totale proventi netti (***) | 2.383 | 1.038 | 129,6 | ||
| Proventi netti da attività finanziarie designate a fair value (****) | 668 | (898) | n.s. | ||
| Oneri netti da passività finanziarie designate a fair value (****) | (614) | 866 | n.s. | ||
| Totale proventi netti da strumenti finanz. designati a fair value (****) | 54 | (32) | n.s. | ||
| Risultato degli investimenti | 2.437 | 1.006 | 142,3 | ||
| Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi | (1.286) | (838) | 53,5 | ||
| Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione | (3) | (2) | 50,0 | ||
| Risultato finanziario netto | 1.148 | 166 | n.s. |
(*) escluse le valutazioni di attività finanziarie a fair value con impatto sulla redditività complessivaoggetto di hedge accounting
(**) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione; incluse le valutazioni di attività finanziarie a fair value con impatto sulla redditività complessiva oggetto di hedge accounting
(***) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
(****) proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico con rischio di investimento sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
I Proventi netti al 31 dicembre 2023, pari a euro 2.383 milioni, includono il provento netto per euro 309 milioni (euro 288 milioni al 31/12/2022), derivante dal consolidamento con il metodo del patrimonio netto di BPER Banca ed euro 289 milioni derivanti dal primo consolidamento con il metodo del patrimonio netto di Banca Popolare di Sondrio (di cui euro 267 milioni a titolo di badwill).
Alla voce Proventi/oneri da Investimenti immobiliari sono presenti euro 53 milioni di ammortamenti (euro 51 milioni al 31/12/2022).

Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2023 il Patrimonio netto ammonta a euro 9.799 milioni (euro 8.578 milioni al 31/12/2022). Il Patrimonio netto di Gruppo, pari a euro 7.967 milioni (euro 6.862 milioni al 31/12/2022), è così composto:
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var. importo | |
|---|---|---|---|
| Capitale | 3.365 | 3.365 | |
| Riserve di capitale | 1.639 | 1.639 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 1.756 | 1.395 | 361 |
| Azioni proprie (-) | (4) | (5) | 1 |
| Riserve da valutazione | 110 | (57) | 167 |
| Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo (+/-) | 1.101 | 525 | 576 |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 7.967 | 6.862 | 1.105 |
Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento per distribuzione di dividendi pari a euro 265 milioni;
- incremento di euro 167 milioni per variazione positiva delle riserve da valutazione;
- incremento pari a euro 81 milioni derivante da utili derivanti dalla cessione di titoli di capitali valutati a fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- incremento di euro 1.101 milioni per risultato economico positivo di Gruppo al 31 dicembre 2023.
Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.832 milioni (euro 1.716 milioni al 31/12/2022) ed è costituito per euro 496 milioni da uno strumento di capitale regolamentare perpetuo (cosiddetto "Restricted Tier 1") emesso da UnipolSai nell'esercizio 2020. Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di euro 98 milioni per pagamento di dividendi a terzi;
- incremento di euro 37 milioni per variazione positiva della quota di terzi delle riserve da valutazione;
- incremento pari a euro 5 milioni derivante da utili derivanti dalla cessione di titoli di capitali valutati a fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- decremento, pari a euro 25 milioni al netto dei relativi effetti fiscali, per pagamento della cedola ai detentori dello strumento di capitale restricted tier 1 emesso da UnipolSai;
- incremento di euro 230 milioni per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi.
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2023 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 928.678 (n. 1.129.432 al 31/12/2022), di cui n. 287.664 azioni detenute direttamente. Le variazioni nel corso dell'esercizio hanno riguardato le seguenti operazioni:
- in esecuzione del Piani di compensi basati su strumenti finanziari del tipo performance share, destinati al personale dirigente di Unipol e delle sue controllate, sono state assegnate, nel corso del mese di gennaio, n. 783.878 azioni Unipol in esecuzione del Piano di compensi Long Term Incentive 2019-21 e, nel corso del mese di maggio, n. 1.876 azioni Unipol in esecuzione del Piano di compensi Short Term Incentiveriferito agli anni 2020 e 2022;
- acquisto, nel mese di settembre, di n. 585.000 azioni Unipol.

Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo
In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/2006, si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo:
| Valori in milioni di euro | Capitale e riserve |
Risultato di periodo |
Patrimonio netto al 31/12/2023 |
|---|---|---|---|
| Saldi della Capogruppo secondo principi contabili italiani | 5.799 | 378 | 6.177 |
| Rettifiche IAS/IFRS al bilancio della Capogruppo | 76 | (1) | 75 |
| Differenze tra valore netto di carico e patrimonio netto e risultati di esercizio delle partecipazioni consolidate, di cui: |
(649) | 1.064 | 415 |
| - Riserva differenze cambio nette | 4 | 4 | |
| - Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita | (1.108) | (1.108) | |
| - Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi e alle cessioni in riassicurazione |
1.218 | 1.218 | |
| - Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto | 102 | 102 | |
| Differenza da consolidamento | 1.514 | 1.514 | |
| Valutazione delle società iscritte con il metodo del patrimonio netto | 1.078 | 605 | 1.683 |
| Eliminazione dividendi infragruppo | 719 | (719) | |
| Altre rettifiche | (70) | 4 | (66) |
| Totale consolidato | 8.467 | 1.331 | 9.798 |
| Quote di terzi | 1.602 | 230 | 1.832 |
| Saldi consolidati per la quota del Gruppo | 6.866 | 1.101 | 7.967 |

Passività assicurative e finanziarie
Al 31 dicembre 2023 le Passività assicurative ammontano a euro 51.200 milioni (euro 47.327 milioni al 31/12/2022) e le Passività finanziarie ammontano a euro 15.522 milioni (euro 13.339 milioni al 31/12/2022).
| 15.522 | 13.339 | 16,4 |
|---|---|---|
| 3.728 | 3.249 | 14,8 |
| 1.287 | 1.367 | (5,8) |
| 5.016 | 4.616 | 8,7 |
| 95 | 155 | (38,7) |
| 10.412 | 8.568 | 21,5 |
| 10.507 | 8.723 | 20,5 |
| 51.200 | 47.327 | 8,2 |
| 37.615 | 34.556 | 8,9 |
| 13.585 | 12.772 | 6,4 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var.% |
Indebitamento del Gruppo Unipol
Ai fini di una corretta rappresentazione delle poste in esame, si ritiene opportuno dare evidenza separata delle poste relative al solo indebitamento finanziario, inteso come l'ammontare complessivo delle passività finanziarie non strettamente attinenti all'attività operativa caratteristica.
| Totale indebitamento | 5.015 | 4.615 | 400 |
|---|---|---|---|
| Altri finanziamenti | 1.300 | 790 | 510 |
| Titoli di debito emessi da Unipol | 2.428 | 2.458 | (30) |
| Passività subordinate emesse da UnipolSai | 1.287 | 1.367 | (80) |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var.importo | |
| Valori in milioni di euro |
Le passività subordinate emesse da UnipolSai Assicurazioni Spa ammontano a euro 1.287 milioni. La variazione rispetto al precedente esercizio è riconducibile al rimborso dell'ultima tranche avvenuta in data 24 luglio 2023 del finanziamento subordinato concesso da Mediobanca nel 2003.
I Titoli di debito emessi da Unipol ammontano a euro 2.428 milioni e sono relativi a due prestiti obbligazionari senior unsecured, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 1.500 milioni e ad un prestito obbligazionario senior "green" del valore nominale di euro 902 milioni, in diminuzione di euro 98 milioni a seguito di riacquisto avvenuto in diverse tranches nel corso del secondo semestre del 2022 e del primo semestre 2023 , quotato presso la Borsa del Lussemburgo con durata decennale, emesso in due tranche il 23 settembre e il 26 novembre 2020. Le emissioni sopra descritte sono state attuate a valere sul programma di Euro Medium Term Notes (EMTN Programme), dell'importo nominale complessivo di massimi euro 3.000 milioni, costituito nel dicembre 2009 per euro 2.000 milioni, con ultimo rinnovo ed incremento a euro 3.000 milioni nel settembre 2020.
Relativamente agli Altri finanziamenti pari ad euro 1.300 milioni (euro 790 milioni al 31/12/2022), questi sono principalmente riferibili ai finanziamenti in capo a UnipolRental ottenuti da istituti di credito e da altri per complessivi euro 908 milioni, al finanziamento acceso, per l'acquisto di immobili e per opere di miglioria, dal Fondo Chiuso Immobiliare Athens R.E. Fund per euro 140 milioni ed al Fondo Chiuso Immobiliare Tikal per euro 99 milioni. Nella voce sono comprese le passività finanziarie derivanti dal valore attuale dei canoni futuri dovuti per i contratti di leasing contabilizzati sulla base dell'IFRS 16 per complessivi euro 137 milioni.

ALTRE INFORMAZIONI
Informativa in materia di operazioni con parti correlate
La Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate (la "Procedura") - predisposta ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il "Regolamento CONSOB") - ha lo scopo di definire le regole, le modalità e i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da Unipol, direttamente o per tramite di società controllate.
La Procedura è pubblicata nella sezione "Governance/Operazioni con parti correlate" del sito internet del Gruppo Unipol (www.unipol.it) .
Ciò premesso, si rileva che nel corso dell'esercizio 2023, Unipol non ha deliberato, né eseguito, direttamente o per il tramite di società controllate, Operazioni con Parti Correlate qualificate come di "Maggiore Rilevanza" o che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società, ai sensi dell'art. 5 comma 8 del Regolamento CONSOB.
Avuto riguardo alle Operazioni con Parti Correlate qualificate come "esenti" dall'applicazione dei presidi procedurali stabiliti dal Regolamento CONSOB e dalla Procedura, si rileva nel corso dell'esercizio 2023 la concessione di un finanziamento chirografario fruttifero di massimi Euro 450 milioni (il "Finanziamento") da parte di Unipol in favore della controllata indiretta UnipolRental SpA ("UnipolRental"). Il Finanziamento – esente in quanto posto in essere con una società indirettamente controllata, in assenza di interessi significativi di altre parti correlate – è stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 marzo u.s. nell'ambito del più ampio progetto di partnership tra il Gruppo Unipol e il Gruppo BPER nel business del noleggio a lungo termine (il "Progetto Industriale") realizzato, tra l'altro, attraverso la fusione per incorporazione di SIFÀ - Società Italiana Flotte Aziendali SpA ("SIFÀ"), controllata da BPER Banca SpA ("BPER"), nella stessa UnipolRental precedentemente descritto al paragrafo "Performance del Gruppo Unipol". Il relativo importo, principalmente finalizzato al rimborso dell'indebitamento di SIFÀ verso BPER alla data di efficacia della fusione, è stato interamente erogato il 4 luglio 2023.
Per completezza informativa, si precisa che il Finanziamento, unitamente alle altre operazioni collegate al Progetto Industriale, è stato sottoposto all'applicazione dei presidi procedurali e deliberativi stabiliti, per le Operazioni con Parti Correlate di Maggiore Rilevanza, dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate adottata da UnipolSai Assicurazioni SpA ("UnipolSai"). In data 30 marzo 2023, UnipolSai ha pubblicato, ai sensi dell'art. 5 del Regolamento CONSOB, nonché dell'art. 14 della Procedura, il relativo documento informativo che è stato messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale di UnipolSai, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato e Market Storage () e sul sito internet di UnipolSai (www.unipolsai.com-Sezione"Goverance/Operazioniconparticorrelate").
Successivamente, in data 10 agosto 2023, è stata modificata la periodicità di calcolo e corresponsione degli interessi del Finanziamento passata da annuale a semestrale, nella sostanziale invarianza degli aspetti economici, fermi restando tutti gli altri parametri, compresi il tasso di interesse, nell'ottica di efficientare la gestione della liquidità di UnipolRental.
Per quanto riguarda l'informativa prevista dal principio contabile IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006 si rinvia al paragrafo 3.5 – Operazioni con Parti Correlate delle Note informative integrative.

Posizione di solvibilità Solvency II
Di seguito si espongono i valori relativi ai Fondi propri e al Requisito patrimoniale di solvibilità determinati sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna:
| Valori in milioni di euro Fondi propri ammissibili a copertura del Requisito Patrimoniale di Solvibilità |
Totale 10.064 |
|---|---|
| Tier 1 - unrestricted | 8.517 |
| Tier 1 - restricted | 1.083 |
| <Tier 2 | 440 |
| Tier 3 | 24 |
| Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 4.688 |
| Rapporto tra Fondi propri ammissibili e Requisito Patrimoniale di Solvibilità | 2,15 |
La situazione di solvibilità del Gruppo sarà oggetto di apposita informativa al mercato e all'Autorità, entro i termini previsti dalla normativa vigente, nell'ambito della pubblicazione della Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (SFCR) prevista dall'art. 359 del Reg. UE 35/2015.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, e successive modifiche, sono riportate nella Relazione annuale sulla Corporate Governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata, congiuntamente alla Relazione sulla gestione.

La Relazione annuale sulla Corporate Governance è reperibile sul sito internet della Società (www.unipol.it), nella Sezione Governance/Sistema di Corporate Governance.

Il Rapporto Etico

Considerazioni generali
Nel 2020, a causa delle criticità generate dall'emergenza sanitaria, l'operatività dell'Ethics Officer era stata contrassegnata da un forte aumento del ricorso alla Funzione degli stakeholder (particolarmente, dei Clienti) per segnalare problematiche di vario genere, prevalentemente assicurative e comunque non correlate a profili di rispetto del Codice Etico.
Il 2021 ha poi rappresentato un sostanziale ritorno allo svolgimento di una attività più strettamente connaturata alle prerogative dell'Ethics Officer, trend poi del tutto stabilizzatosi nel 2022.
Il 2023 ha confermato una definitiva stabilizzazione dell'attività affidata all'Ethics Officer.
Più precisamente l'attività si è dispiegata sui cardini essenziali delle prerogative della Funzione:
-
promuovere e organizzare, d'intesa con le diverse Funzioni aziendali e con il Comitato Etico, l'attività periodica di comunicazione, conoscenza e sensibilizzazione al Codice;
-
fornire chiarimenti sul significato e sull'interpretazione del Codice in relazione alle questioni specifiche poste dai diversi portatori di interesse;
-
ricevere direttamente le segnalazioni sulle presunte violazioni del Codice da parte dei diversi portatori di interesse e valutare le condizioni per l'apertura dell'istruttoria; svolgere, nei casi più semplici, le relative verifiche e risolvere le controversie;
-
redigere il Rapporto Etico, documento che rendiconta annualmente la coerenza tra i principi etici e l'attività organizzativa, individuando le aree a rischio e verificando l'effettiva attuazione del Codice.
Con specifico riferimento alla promozione e sensibilizzazione dei portatori di interesse all'impianto valoriale del Codice, è stato significativo il passaggio – dopo la fase "iniziale" di facoltatività – all'obbligatorietà del corso Eticamente! (dal mese di aprile 2023 per i Dipendenti e di luglio 2023 per le Reti distributive).
Per quanto concerne la raccolta e la gestione delle segnalazioni ricevute, a vario titolo, da parte degli stakeholder, il 2023 ha come detto registrato un riallineamento dell'attività di Ethics Officer ai livelli medi ordinari, dopo le punte in qualche modo anomale registrate durante l'emergenza sanitaria (che peraltro avevano riguardato soltanto la categoria dei "reclami"). In particolare, le segnalazioni di presunte violazioni del Codice Etico restano esigue nel numero e sono risultate sostanzialmente infondate dopo la necessaria attenta e scrupolosa attività istruttoria.
Pertanto, è risultata confermata la coerenza generale tra i principi dichiarati nel Codice e la gestione aziendale.
Attività svolte e avviate nell'esercizio 2023 con riferimento alla Carta dei Valori e al Codice Etico
Durante l'esercizio 2023 il Comitato Nomine, Governance e Sostenibilità si è riunito su tematiche etiche:
- il 22 marzo per approvare il Rapporto Etico 2022 e la relativa Relazione al Consiglio di Amministrazione;
- il 7 novembre per esaminare l'attività della Funzione nel periodo 1° gennaio 31 ottobre 2023.
Le principali attività svolte hanno riguardato gli ambiti di seguito descritti.
• Segnalazioni e richieste pervenute
Il Codice Etico prevede che comunicazioni ed istanze possano essere effettuate da chiunque scrivendo all'Ethics Officer per posta ordinaria, per posta elettronica (all'indirizzo [email protected]) o telefonicamente.
Tali contatti (peraltro valutabili dal Responsabile Etico soltanto se esposti in forma scritta e non anonima, e dietro garanzia della massima riservatezza), possono avere ad oggetto segnalazioni circa la presunta violazione dei contenuti del Codice Etico, critiche, suggerimenti e più in generale richieste di chiarimenti e/o pareri interpretativi sui modelli di condotta più idonei a evitare violazioni o inosservanze del Codice Etico.
Nel 2023 sono pervenute alla casella di posta elettronica dell'Ethics Officer 149 richieste e segnalazioni, a fronte delle 114 del 2022 e delle 145 del 2021.

Il dato relativo al 2023 indica un ritorno, in termini di segnalazioni alla Funzione, a livelli omogenei con la media del decennio, che è stata di 120 segnalazioni all'anno.
In particolare, delle 15 segnalazioni censite quali presunte e specifiche violazioni, nell'anno 2023 sono state ravvisate due situazioni di effettiva, seppur lieve, violazione del Codice Etico, composte e rientrate tempestivamente anche grazie all'intervento dell'Ethics Officer, che ha dunque operato nel pieno delle sue prerogative tese – tra l'altro – a ricomporre conflitti o sanare evenienze eticamente rilevanti. Nei restanti casi, l'Ethics Officer ha avuto modo di dispiegare le sue prerogative intervenendo onde prevenire e definire criticità prima che avessero un più significativo impatto per il Gruppo anche sotto profili etici e reputazionali.
Tali segnalazioni sono state valutate e se del caso istruite secondo quanto prescritto dal Codice e dalle prassi consolidate, senza far emergere casi di grave violazione della Carta Valori e del Codice Etico. Si è dunque trattato di situazioni che l'Ethics Officer ha potuto gestire nella sfera di autonomia che gli è attribuita.
Inoltre, nel corso del 2023 sono pervenute all'Ethics Officer 62 segnalazioni catalogate come aventi "carattere di reclamo" (prosegue dunque nel tempo la decisa riduzione di questa tipologia di situazioni).
Secondo una prassi ormai collaudata nel tempo, e in coerenza con i valori e principi che ispirano il Gruppo sotto il profilo dell'ascolto e dell'attenzione alle esigenze della clientela e dell'efficienza del servizio, nei confronti di tali segnalazioni non aventi carattere etico, Ethics Officer agisce infatti da "facilitatore" di possibili soluzioni, collaborando in particolare con la Funzione Customer Advocacy e con altre strutture caso per caso interessate (quali Controlli Liquidativi, Auto, Direzione Commerciale, Comunicazione Commerciale). Va comunque osservato che si tratta, di regola, di tematiche attinenti a sinistri (rifiuti o ritardi di liquidazioni, mancati riscontri da parte del personale liquidativo) o alla Rete agenziale.
Da ultimo vanno infine menzionati 71 contatti di varia natura (invio di curricula per eventuali ricerche di personale, richieste di collaborazioni professionali, richieste di sponsorizzazioni, doglianze di varia natura legate a questioni squisitamente tecniche ovvero legate a risposte intempestive o carenti rilasciate da interlocutori aziendali, etc.), che sono stati indirizzati alle Funzioni aziendali di competenza ed un caso in cui all'Ethics Officer, come previsto dal Codice Etico, è stato chiesto di fornire chiarimenti sul significato e sull'interpretazione del Codice in relazione a questioni specifiche poste dai diversi stakeholder.
• Formazione fruizione del corso "EticaMente!"
EticaMente! è il corso di formazione on linesul Codice Etico destinato a tutti i Dipendenti, gli Agenti e il personale d'Agenzia del Gruppo.
Considerata l'importanza della finalità di creare nel Gruppo una solida cultura comune etica e valoriale, Ethics Officer, anche in considerazione del suo preciso compito di vigilare sulla conoscenza del Codice Etico e sulla sensibilizzazione dei valori in esso contenuti, ha ritenuto opportuno attivare un monitoraggio costante dell'andamento delle fruizioni, accompagnato da specifiche azioni di sollecito. In questo più ampio quadro già a partire dal dicembre 2020, in occasione di ogni riunione del Comitato, Ethics Officer e "Unica" hanno fornito i dati relativi alle fruizioni e di volta in volta sono state definite iniziative di comunicazione, promozione e stimolo.
Le valutazioni operate sull'andamento della fruizione del corso EticaMente! relative al 2021 avevano fatto emergere il dato di una partecipazione ancora tutto sommato limitata, in relazione all'ampiezza dei potenziali fruitori.
Le iniziative di sensibilizzazione adottate nel 2022 (con il supporto del Chief Commercial Officer e delle Direzioni che dimostravano una più ridotta partecipazione a tale occasione di formazione) non si erano tuttavia rivelate completamente efficaci.
Pertanto, dopo la fase "iniziale" di facoltatività, il corso è stato reso obbligatorio nel mese di aprile 2023 per i Dipendenti e di luglio 2023 per le Reti distributive.
Alla data del 31 dicembre il dato delle fruizioni è dunque il seguente:
| Dicembre 2023 | % | Dicembre 2022 | % | Dicembre 2021 | % | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dipendenti | 8.462 | 80,4% | 4.885 | 44,57% | 3.233 | 30,7% |
| Reti | 22.807 | 69,8% | 4.143 | 12,47% | 2.266 | 7,1% |
| Totale | 31.269 | 72,4% | 9.028 | 20,44% | 5.499 | 13% |

Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla versione integrale del Rapporto Etico consultabile nella sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.

Evoluzione prevedibile della gestione
Le previsioni macroeconomiche internazionali per l'anno 2024 sono caratterizzate da aspettative di un graduale rientro, peraltro già in atto sul finire del 2023, delle tensioni inflazionistiche che avevano fatto seguito al rialzo delle materie prime e alle criticità della logistica innescate dalle crisi pandemica e dalla guerra tra Russia e Ucraina. I mercati finanziari si attendono, quindi, una riduzione nel corso del 2024 dei tassi di interesse da parte delle principali Banche Centrali.
Tuttavia persistono incertezze sull'economia globale, con stime di crescita della zona euro molto contenute, ed elevate preoccupazioni per le crescenti tensioni geopolitiche aggravate dal conflitto in atto in Palestina e dalla minaccia di un suo allargamento all'area del Mar Rosso, con riflessi sui costi dei trasporti e ritardi nella "catena degli approvvigionamenti". In Italia, nonostante gli stimoli del PNNR, si prevede una crescita del PIL ancora debole dopo il modesto aumento dello 0,9% registrato nel 2023.
Per quanto concerne il business assicurativo Danni, gli effetti dei cambiamenti climatici in atto, che hanno prodotto un picco di sinistralità nel 2023, stanno comportando interventi sui prodotti, sia a livello tariffario che normativo, oltre a una revisione dei trattati di riassicurazione. In ambito R.C. Auto, pur in un contesto di mercato ancora fortemente competitivo, le azioni in corso sono volte a perseguire l'ottenimento di una marginalità positiva favorendo la selezione del portafoglio e il contenimento dei costi anche grazie al know how acquisito nel campo della telematica e al costante impulso della canalizzazione dei sinistri auto sul network UnipolService e UnipolGlass che consente ottimi risultati in termini di contenimento dei costi medi delle riparazioni.
Nel comparto Vita, si continuerà a proporre anche nel 2024, su tutte le reti produttive, prodotti tradizionali di ramo I per favorire la redditività delle gestioni separate ai quali cui si affiancheranno prodotti multiramo e di protezione, mantenendo la leadership nel settore dei Fondi Pensione.
Come previsto dal nostro Piano Strategico 2022-2024, dopo due anni in cui tutti gli ecosistemi in cui è attivo il Gruppo hanno segnato una forte crescita, sia per linee interne che esterne, nel 2024 l'attività sarà incentrata nell'integrazione e consolidamento dei vari business. In questo senso si inserisce la fusione, dal 1° gennaio 2024, dei poliambulatori Dyadea con Centri Medici Santagostino che insieme contano 45 strutture in diverse città italiane e rafforzano l'offerta dell'ecosistema Welfare che è uno dei principali asset strategici del Gruppo.
Nel complesso, le informazioni al momento disponibili consentono di confermare, in assenza di eventi attualmente non prevedibili anche legati ad un peggioramento del contesto di riferimento, un andamento reddituale della gestione consolidata per l'anno in corso in linea con gli obiettivi fissati nel Piano Strategico 2022-2024.
Bologna, 21 marzo 2024
Il Consiglio di Amministrazione

GRI Content Index
| Dichiarazione d'uso | Il Gruppo Unipol ha rendicontato le informazioni citate in questo indice dei contenuti GRI per il periodo 2023 con riferimento agli Standard GRI |
|---|---|
| GRI 1 utilizzati | GRI 1 - Principi fondamentali - Versione 2021 |
| GRI STANDARD | DISCLOSURE | CAPITOLO |
|---|---|---|
| GRI-2 Informativa | 2-1 Dettagli organizzativi | Attività e settori |
| Generale 2021 | 2-2 Entità incluse nella rendicontazione di sostenibilità dell'organizzazione |
Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata |
| 2-3 Periodo di rendicontazione, frequenza e punto di contatto |
Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata | |
| 2-4 Revisione delle informazioni | Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata | |
| 2-5 Assurance esterna | Informazioni sulla Relazione Annuale Integrata | |
| 2-6 Attività, catena del valore e altri rapporti di business | Appendice – Unipol in numeri | |
| 2-7 Dipendenti | Capitale umano | |
| 2-8 Lavoratori non dipendenti | Capitale umano | |
| 2-9 Struttura e composizione della governance | Corporate Governance | |
| 2-10 Nomina e selezione del massimo organo di governo | Corporate Governance | |
| 2-11 Presidente del massimo organo di governo | Corporate Governance | |
| 2-16 Comunicazione delle criticità | Appendice – Unipol in numeri | |
| 2-21 Rapporto di retribuzione totale annuale | Appendice – Unipol in numeri | |
| 2-22 Dichiarazione sulla strategia di sviluppo sostenibile | Lettera del Presidente e Lettera del Direttore Generale | |
| 2-26 Meccanismi per richiedere chiarimenti e sollevare preoccupazioni |
Rapporto etico | |
| 2-27 Conformità a leggi e regolamenti | Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi | |
| 2-29 Approccio al coinvolgimento degli stakeholder | Analisi di rilevanza: approccio e risultati | |
| 2-30 Contratti collettivi | Appendice – Unipol in numeri | |
| GRI 3: Temi Materiali 2021 | 3-1 Processo di determinazione dei temi materiali | Analisi di rilevanza: approccio e risultati |
| 3-2 Elenco di temi materiali | Analisi di rilevanza: approccio e risultati | |
| GRI 201: Performance economica 2016 |
201-1 Valore economico diretto generato e distribuito | Capitale Finanziario |
| GRI 204: Pratiche di | 204-1 Proporzione di spesa verso fornitori locali | Capitale Sociale e Relazionale |
| approvvigionamento 2016 GRI 205: Anticorruzione |
205-1 Operazioni valutate per i rischi legati alla corruzione | Il contrasto alla corruzione |
| 2016 | 205-2 Comunicazione e formazione in materia di politiche e | Il contrasto alla corruzione |
| procedure anticorruzione | ||
| 205-3 Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese | Il contrasto alla corruzione | |
| GRI 206: Comportamento | 206-1 Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, | Le sanzioni |
| anticoncorrenziale 2016 | antitrust e pratiche monopolistiche |

| GRI STANDARD | DISCLOSURE | CAPITOLO |
|---|---|---|
| GRI 207: Imposte 2019 | 207-1 Approccio alla fiscalità | Strategia Fiscale e modalità di gestione delle imposte |
| 207-2 Governance fiscale, controllo e gestione del rischio | Strategia Fiscale e modalità di gestione delle imposte | |
| 207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale |
Strategia Fiscale e modalità di gestione delle imposte | |
| GRI 302: Energia 2016 | 302-1 Energia consumata all'interno dell'organizzazione | Capitale naturale |
| 302-3 Intensità energetica | Appendice – Unipol in numeri | |
| GRI 303: Acqua e scarichi idrici 2018 |
303-3 Prelievo idrico | Capitale naturale |
| GRI 304: Biodiversità 2016 | 304-2 Impatti significativi di attività, prodotti e servizi sulla biodiversità |
Capitale naturale Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi |
| GRI 305: Emissioni 2016 | 305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1) | Capitale naturale |
| 305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2) |
Capitale naturale | |
| 305-3 Altre emissioni indirette di GHG (Scope 3) | Capitale naturale | |
| GRI 306: Rifiuti 2020 | 306-3 Rifiuti generati | Capitale naturale |
| GRI 401: Occupazione 2016 | 401-1 Nuove assunzioni e turnover | Capitale umano |
| GRI 402: Relazioni tra lavoratori e management 2016 |
402-1 Periodo minimo di preavviso per cambiamenti operativi |
Appendice – Unipol in numeri |
| GRI 403: Salute e | 403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul | Capitale umano |
| sicurezza sul lavoro 2018 | lavoro 403-5 Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro |
Capitale umano |
| 403-9 Infortuni sul lavoro | Capitale umano | |
| 403-10 Malattie Professionali | Appendice – Unipol in numeri | |
| GRI 404: Formazione ed | 404-1 Ore medie di formazione annua per dipendente | Capitale umano |
| istruzione 2016 | 404-2 Programmi di aggiornamento delle competenze dei dipendenti e programmi di assistenza alla transizione |
Capitale umano |
| GRI 405: Diversità e pari opportunità 2016 |
405-1 Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti | Corporate Governance |
| 405-2 Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini |
Il sistema remunerativo e gli incentivi | |
| GRI 408: Lavoro minorile 2016 |
408-1 Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro minorile |
Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (come richiamato nel Codice di Condotta Fornitori) |
| GRI 415: Politica pubblica 2016 |
415-1 Contributi politici | Appendice – Unipol in numeri |
| GRI 417: Marketing ed etichettatura 2016 |
417-3 Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing |
Appendice – Unipol in numeri |
| GRI 418: Privacy dei clienti 2016 |
418-1 Denunce comprovate riguardanti le violazioni della privacy dei clienti e perdita di dati dei clienti |
Protezione dei dati personali e cybersecurity |

Tavola sinottica delle informazioni correlate al cambiamento climatico (TCFD)
| Ambiti TCFD | Temi Specifici | Pagina di riferimento del Bilancio Integrato | |
|---|---|---|---|
| a. Board Oversight | Pagg. 81-82: "La Governance della Sostenibilità" | ||
| Governance | b. Management's Role |
Pagg. 81-82: "La Governance della Sostenibilità" | |
| a. Risks and Opportunities |
Pagg. 37-39: "Analisi di rilevanza: approccio e risultati" Pagg. 60-68: "Lo Sviluppo Sostenibile: gli impatti generati dal Gruppo Unipol" Pagg. 83-92: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" |
||
| Strategia | b. Impact on Organization |
Pagg. 31-33: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" Pag. 36: "La strategia climatica del Gruppo Unipol" |
|
| c. Resilience of Strategy |
Pagg. 31-33: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali" | ||
| Risk Management | a. Risk ID & Assessment Processes |
Pagg. 83-92: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" | |
| b. Risk Management Processes |
Pagg. 83-92: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" | ||
| c. Integration into Overall Risk Management |
Pagg. 83-92: "Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" | ||
| Indicatori e Obiettivi | a. Climate-Related Metrics |
Pagg. 56-59: "Capitale naturale" Pag: 60: "I prodotti e i servizi a valore sociale e ambientale" Pagg. 64-68: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica" Pagg 100-102: "Il sistema remunerativo e gli incentivi" |
|
| b. Scope 1,2,3 GHG Emissions |
Pagg. 56-59: "Capitale naturale" Pagg. 64-68: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica" |
||
| c. Climate-Related Targets |
Pag. 36: "La strategia climatica del Gruppo Unipol" |

Tavola sinottica delle informazioni correlate ai Principles for Sustainable Insurance (PSI)
Principio 1: "Incorporeremo nelle nostre decisioni le questioni ambientali, sociali e di governance rilevanti per la nostra attività assicurativa."
| Ambiti di intervento | Principali argomenti nel 2023 | Pagina di riferimento del Bilancio Integrato o del web |
|---|---|---|
| Perfezionare la governance ESG | Aggiornamento della governance ESG: - Politica in materia di Sostenibilità nel Gruppo Unipol 2023 - Linee Guida in materia di Anticorruzione 2023 - Linee guida in materia di Diritti Umani 2023 |
Sito Web Sostenibilità Raccolta delle politiche |
| Mantenere un quadro di | Approccio della doppia rilevanza coerente ai requisiti definiti dagli ESRS. | Pagg. 37-39: "Analisi di Rilevanza:approccio e risulati" |
| riferimento aggiornato per la gestione del rischio ESG. |
Integrazione dei Rischi di sostenibilità nei processi di sottoscrizione Danni e Vita (anche in conformità alle richieste del Regolamento delegato (UE) 2021/1256), indirizzando l'attività di assunzione e tariffazione verso un approccio gestionale in grado di effettuare una corretta valutazione dell'esposizione ai Rischi di sostenibilità. |
Pagg. 85-92 "Il presidio dei rischi e degli impatti ambientali, sociali e di governance" |
| Target connesso all'incidenza dei prodotti a valore sociale ed ambientale, fissando un obiettivo del 30% da raggiungere entro il 2024. |
Premi per 4.155 milioni di euro nel 2023, con una quota pari al 27,6% sul totale della raccolta diretta per i prodotti del Ramo Danni e del Ramo Vita. |
Pag. 60: "I prodotti e i servizi a valore sociale e ambientale". |
| Formare dipendenti i rete agenziale sull'integrazione ESG e garantire una comunicazione trasparente e chiara dei prodotti |
A supporto del processo di integrazione dei rischi di ESG nei processi di sottoscrizione, sono stati dedicati corsi di formazione rivolti sia alla rete vendita (oltre 2.700 fruitori) sia ai dipendenti operanti nelle Linee di Business Corporate, PMI e Trasporto e Aviazione. |
Pagg. 85-92 "Il presidio dei rischi e degli impatti ambientali, sociali e di governance" |
| Integrare i fattori ESG nel processo decisionale di investimento |
Linee guida per le attività di investimento responsabile 2022 Adesione alla NZAOA e pubblicazione di target intermedi al 2030 |
Pag. 36: "La strategia climatica del Gruppo Unipol" Pag. 66: " L'impatto climatico del portafoglio investimenti ". Sito Web Sostenibilità Raccolta delle politiche |
| Principio 2: "Lavoreremo insieme ai nostri clienti e partner commerciali per aumentare la consapevolezza delle questioni ambientali, sociali e di governance, gestire i rischi e sviluppare soluzioni." |
||
| Ambiti di intervento | Principali argomenti nel 2023 | Pagina di riferimento del Bilancio Integrato o del web |
| Progetto LIFE ADA (ADattamento in Agricoltura). Nel 2023 è stato iniziato l'uso ufficiale dello strumento ADA Tool nella regione dell'Emilia-Romagna, Italia. Progetto LIFE DERRIS. A fine 2023, il tool è stato utilizzato da quasi 10.000 utenti per un totale di circa 13.000 sessioni. |
Pag. 65:: "Le competenze assicurative a supporto della resilienza del sistema" |
|
| Offrire una gamma di servizi, informazioni e strumenti per mitigare i rischi dei clienti e il loro impatto sui temi ESG. |
Welfare: Offerta commerciale Vita&Salute in ottica Life cycle; UniSalute Studente, UniSalute Under 30 , UniSalute Over 65, UniSalute Donna e UniSalute Uomo, UniSalute Mamma, UnipolSai Autonomia Costante, Servizi di Telemedicina. Mobility: polizze Auto con telematica; polizza auto mensile "pay-per-you"; rateizzazione a tasso zero. Property: servizio Alert Meteo; evoluzione indice (E3CI); per monitorare e gestire l'impatto degli eventi meteorologici estremi; aggiornamento mappe pericolosità progetto SAM; miglioramento del tool "Lorentz. Valore dei premi delle polizze ammissibili alla Tassonomia secondo Informativa inerente la tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili. |
Pagg. 60-62: "Soddisfazione dei bisogni di sicurezza e di benessere" Pagg. 68-75: " Informativa inerente alla tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili" |
| Elevare gli standard integrando i criteri ESG nei parametri di selezione della catena di fornitura. |
Aggiornamento "Codice di Condotta Fornitori 2023". 63% della spesa totale per gli acquisti è coperta da CdCF 186 fornitori oggetto di audit (pari al 17% della spesa totale 2022) su rischi privacy, rischi 231/01; rischi di sostenibilità; rischi ICT derivanti da fornitori di servizi cloud, crisi energetica. |
Pagg. 85-92 "Il presidio dei rischi e degli impatti ambientali, sociali e di governance" Sito Web Sostenibilità Raccolta delle politiche |
| Aumentare la consapevolezza di clienti, broker, agenzie e dipendenti sui fattori ESG. |
Progetto LIFE DERRIS. A fine 2023, il tool è stato utilizzato da quasi 10.000 utenti per un totale di circa 13.000 sessioni. |
Pag. 65:: "Le competenze assicurative a supporto della resilienza del sistema" |

Principio 3: "Lavoreremo insieme a governi, regolatori e altri stakeholder chiave per promuovere un'azione diffusa nella società sulle questioni ambientali, sociali e di governance."
| Pagina di riferimento del Bilancio Ambiti di intervento Principali argomenti nel 2023 Integrato o del web |
|
|---|---|
| Partecipare all'evoluzione del quadro normativo, condividendo Relazioni istituzionali e rappresentanza degli Nel 2023 il Gruppo ha partecipato a livello nazionale a 7 procedure di consultazione pubblica e a conoscenze ed esperienze interessi livello UE a 10 consultazioni pubbliche/survey, per un totale di 17 processi di coinvolgimento. guadagnata nel mercato assicurativo. |
|
| Sottoscrizione di diversi impegni internazionali che guidano le nostre pratiche e politiche interne e contribuiscono a definire il nostro approccio alla sostenibilità. Tra i principali Pagg. 14-15: "Visione, Missione e Valori del Gruppo - UN Global Compact (UNGC) Unipol" - Net -Zero Asset Owner Alliance (NZAOA) Sito Web Sostenibilità Iniziative istituzionali - Principles for Sustainabile Insurance (PSI) - Principles for Responsible Investment (PRI) |
|
| Pagg. 31-33: "L'orientamento al futuro nell'uso dei Strumenti e processi di stakeholder engagement per gestire sfide e opportunità associate alla capitali" sostenibilità, tra cui Osservatorio Reputational & Emerging Risk e i Consigli Regionali Unipol, 21 Pagg. 37-39: "Analisi di Rilevanza:approccio e organismi territoriali che riuniscono oltre 200 organizzazioni dei principali stakeholder con risulati" l'assemblea con l'obiettivo di creare valore condiviso. |
|
| Sito Web Sostenibilità Osservatorio Rischi Intraprendere dialoghi con diversi Emergenti |
|
| stakeholder per promuovere Progetto "Welfare, Italia", promosso da Unipol Gruppo in collaborazione con The European House Relazioni istituzionali e rappresentanza degli iniziative di ricerca e Ambrosetti. interessi sensibilizzazione pubblica sulle |
|
| Think Tank "The Urban Mobility Council" che ha l'obiettivo di costruire una piattaforma tematiche ESG. Pagg. 62-63: "Supporto a 360° per una mobilità più permanente di confronto tra stakeholder istituzionali, mondo accademico, player aziendali e media efficiente, sicura e sostenibile sulle nuove frontiere della mobilità, connected, green, autonomous e integrated, alla ricerca di una sostenibilità economica, sociale e ambientale supportata dalla transizione digitale e dalla valorizzazione dai dati. |
|
| Il Gruppo aderisce ad associazioni impegnate nello sviluppo e nella diffusione dei principi dello sviluppo sostenibile, quali la Federazione Internazionale delle Cooperative e Mutue di Assicurazione (ICMIF). Per il 2023 si segnala: Sito Web Sostenibilità Impatto Sociale - l'avvio del progetto pilota in collaborazione anch con Swiss Re Institute, per l'implementazione ICMIF 5-5-5 Mutual Microinsurance Strategy dell'Insurance SDG Calculator (iSDG tool) volto misurare l'impatto del business assicurativo sui 17 sdgs. - Il proseguimento del .progetto di microinsurance , denominato "5-5-5 Mutual Microinsurance Strategy |
|
| Principio 4: "Dimostreremo responsabilità e trasparenza divulgando regolarmente e pubblicamente i nostri progressi nell'implementazione dei Principi." |
|
| Pagina di riferimento del Bilancio |
| Ambiti di intervento | Principali argomenti nel 2023 | Pagina di riferimento del Bilancio Integrato o del web |
|---|---|---|
| Valuteremo, misureremo e monitoreremo il nostro progresso nella gestione delle questioni ESG, |
Monitoriaggio dell'avanzamento delle nostre iniziative di sostenibilità: cambiamenti climatici e inclusione e diversità attraverso un insieme di metriche e KPI. |
Pagg. 154-169: "Appendice – Unipol in numeri". |
| divulgando regolarmente i risultati per dimostrare la nostra responsabilità e trasparenza. |
Rating ESG di Unipol Gruppo S.p.A | Pag. 77: "Il posizionamento presso gli analisti". Sito web Sostenibilità Indici e rating di sostenibilità |
| Partecipare attivamente a quadri di rendicontazione e divulgazione. |
Unipol pubblica le proprie performance ambientale tramite il Carbon Disclosure Project (CDP), che incoraggia le aziende a essere più aperte, tra le altre cose, sulle loro emissioni di gas serra. Il Gruppo Unipol ha un punteggio di "B" per Climate Change nell'anno di riferimento 2023. |
Sito web Sostenibilità Indici e rating di sostenibilità |
| Per la redazione della rendicontazinoe annuale di sostenibilità sono applicati molteplici aspettative di informazione provenienti dai differenti stakeholder, sono: - Principi contenuti nell'International Integrated Reporting Framework, emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC), come aggiornato nell'edizione di gennaio 2021; - "Sustainability Reporting Standards" emanati dalla Global Reporting Initiative (GRI) nel 2016 (e successive integrazioni e modifiche, inclusa l'adozione dei GRI Universal Standards 2021), nonché i "Financial Services Sector Supplements", utilizzando l'approccio "GRI-Referenced". - le Raccomandazioni pubblicate a giugno 2017 dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), alle quali Unipol ha aderito nel 2020 per la diffusione volontaria di una rendicontazione trasparente in materia di rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici (in merito ai quali Unipol pubblica dal 2019 il proprio TCFD Report). |
Pag. 141: "Tavola sinottica delle informazioni correlate al cambiamento climatico (TCFD)". Sito Web Sostenibilità Iniziative istituzionali |

Appendice - Informativa inerente alla tassonomia europea delle attività economiche ecosostenibili – tabelle
Informazioni aggiuntive complementari – scomposizione del denominatore del KPI
| Percentuale di derivati rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI | Valore in importi monetari dei derivati | ||
|---|---|---|---|
| % | 0,2 | (milioni di euro) | 72,4 |
| Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie dell'Unione Europea53 non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie dell'Unione Europea non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: |
||
| per le imprese non finanziarie (%) | 0,6 | per le imprese non finanziarie (milioni di euro) | 2.18,9 |
| per le imprese finanziarie (%) | 19,7 | per le imprese finanziarie (milioni di euro) | 7.265,7 |
| Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie di paesi terzi non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie di paesi terzi non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: |
||
| per le imprese non finanziarie (%) | 4,0 | per le imprese non finanziarie (milioni di euro) | 1.491,5 |
| per le imprese finanziarie (%) | 15,5 | per le imprese finanziarie (milioni di euro) | 5.718,8 |
| Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE: |
||
| per le imprese non finanziarie (%) | 10,5 | per le imprese non finanziarie (milioni di euro) | 3.872,4 |
| per le imprese finanziarie (%) | 31,8 | per le imprese finanziarie (milioni di euro) | 11.745,4 |
| Quota di esposizioni verso altre controparti rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: | Valore delle esposizioni verso altre controparti: | ||
| (%) | 17,7 | (milioni di euro) | 6.537,3 |
| Quota degli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diversi dagli investimenti detenuti in relazione a contratti di assicurazione vita in cui il rischio di investimento è sopportato dai contraenti, che sono diretti a finanziare o associati ad attività economiche allineate alla tassonomia: |
Valore degli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diversi dagli investimenti detenuti in relazione a contratti di assicurazione vita in cui il rischio di investimento è sopportato dai contraenti, che sono diretti a finanziare o associati ad attività economiche allineate alla tassonomia: |
||
| Sulla base del fatturato (%) | 0,1 | Sulla base del fatturato (milioni di euro) | 31,2 |
| Sulla base delle spese in conto capitale (%) | 0,2 | Sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) | 65,3 |
| Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche non ammissibili alla tassonomia rispetto al valore di tutti gli attivi coperti dal KPI: |
Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche non ammissibili alla tassonomia: |
||
| sulla base del fatturato (%) | 78,5 | sulla base del fatturato (milioni di euro) | 28.984,2 |
| sulla base delle spese in conto capitale (%) | 77,5 | sulla base del conto capitale (milioni di euro) | 28.599,4 |
| Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche ammissibili ma non allineate alla tassonomia rispetto al valore di tutti gli attivi coperti dal KPI: |
Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche ammissibili ma non allineate alla tassonomia: |
||
| sulla base del fatturato (%) | 17,7 | sulla base del fatturato (milioni di euro) | 6.541,6 |
53Il Gruppo ha valutato di fare riferimento, per la rendicontazione di questo indicatore, alle tabelle esemplificative proposte dal documento "Platform considerations on voluntary information as part of Taxonomy-eligibility reporting – Appendix 1" per la rendicontazione del KPI investimenti per le imprese finanziarie, limitando il perimetro di questa voce alle imprese della Unione Europea non soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI. Questo consente di presentare una scomposizione del denominatore del KPI con attraverso valori singoli che, complessivamente, costituiscono il 100% del denominatore, rendendo il dato più facilmente comprensibile e comparabile.

Informazioni aggiuntive complementari – scomposizione del numeratore del KPI
| Quota di esposizioni allineate alla tassonomia verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
Valore delle esposizioni allineate alla tassonomia verso imprese finanziarie e non finanziarie soggette all'applicazione degli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Per le imprese non finanziarie | |||||
| Sulla base del fatturato (%) | 1,0 | Sulla base del fatturato (milioni di euro) | 375,3 | ||
| Sulla base delle spese in conto capitale (%) | 2,1 | Sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) | 767,1 | ||
| Per le imprese finanziarie54 | |||||
| Sulla base del fatturato (%) | n.a. | Sulla base del fatturato (milioni di euro) | n.a. | ||
| Sulla base delle spese in conto capitale (%) | n.a. | Sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) | n.a. | ||
| Quota degli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diversi dagli investimenti detenuti in relazione a contratti di assicurazione vita in cui il rischio di investimento è sopportato dai contraenti, che sono diretti a finanziare o associati ad attività economiche allineate alla tassonomia: |
Valore degli investimenti dell'impresa di assicurazione o riassicurazione diversi dagli investimenti detenuti in relazione a contratti di assicurazione vita in cui il rischio di investimento è sopportato dai contraenti, che, sulla base dell'attività principale svolta dall'emittente (attivi finanziari) o sulla natura dell'investimento (immobili), sono diretti a finanziare o associati ad attività economiche allineate alla tassonomia: |
||||
| Sulla base del fatturato (%) | 0,1 | Sulla base del fatturato (milioni di euro) | 31,2 | ||
| Sulla base delle spese in conto capitale (%) | 0,2 | Sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) | 65,3 | ||
| Quota di esposizioni allineate alla Tassonomia verso altre controparti (immobili) rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI55: |
Valore delle esposizioni allineate alla Tassonomia verso altre controparti (immobili) rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI: |
||||
| sulla base del fatturato (%) | 2,8 | 1.021,3 sulla base del fatturato (milioni di euro) |
|||
| sulla base delle spese in conto capitale (%) | 2,8 | 1.021,3 sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) |
54 Per le esposizioni in imprese finanziarie, non essendo disponibili gli indicatori distinti tra fatturato e spese in conto capitale, il valore considerato per entrambi gli indicatori è stato: per gli enti creditizi, la quota di attività economiche allineate alla tassonomia delle imprese beneficiarie degli investimenti; per le imprese di assicurazione e riassicurazione, la media aritmetica tra la quota di esposizioni in attività economiche ammissibili alla Tassonomia rispetto agli attivi totali coperti e la quota di attività economiche di assicurazione danni ammissibili alla Tassonomia rispetto ai premi danni totali. 55 La quota di esposizioni ammissibili alla tassonomia verso altre controparti è costituita interamente da investimenti immobiliari; non è pertanto possibile presentare un dato sulla base del fatturato e/o sulla base delle spese in conto capitale. Gli importi indicati rappresentano quindi il valore dell'investimento come iscritto a Bilancio.

Scomposizione del numeratore del KPI per obiettivo ambientale
| Attività allineate alla tassonomia – con riserva di una valutazione positiva in relazione al principio "non arrecare danno significativo" e alle salvaguardie sociali: | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1) | Mitigazione dei cambiamenti climatici |
sulla base del fatturato (%) | 99,9 | sulla base del fatturato (%) | 1,3 | ||||
| Attività di transizione | sulla base delle spese in conto capitale (%) |
2,5 | |||||||
| sulla base delle spese in conto capitale (%) |
99,9 | sulla base del fatturato (%) | 11,9 | ||||||
| Attività abilitanti | sulla base delle spese in conto capitale (%) |
16,1 | |||||||
| sulla base del fatturato (%) | 1,3 | ||||||||
| 2) | Adattamento ai | sulla base del fatturato (%) | 0,1 | Attività di transizione | sulla base delle spese in conto capitale (%) |
1,3 | |||
| cambiamenti climatici | sulla base delle spese in conto capitale (%) |
sulla base del fatturato (%) | 15,6 | ||||||
| 0,1 | Attività abilitanti | sulla base delle spese in conto capitale (%) |
77,6 | ||||||
| Attività allineate alla tassonomia – con riserva di una valutazione positiva in relazione al principio "non arrecare danno significativo" e alle salvaguardie sociali: | |||||||||
| sulla base del fatturato (milioni di euro) |
1.394,5 | sulla base del fatturato (milioni di euro) |
18,1 | ||||||
| 1) | Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Attività di transizione | sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) |
44,0 | |||||
| sulla base del fatturato (milioni di euro) |
165,5 | ||||||||
| sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) |
1.786,1 | Attività abilitanti | sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) |
288,1 | |||||
| Adattamento ai cambiamenti climatici |
sulla base del fatturato (milioni di euro) |
2,0 | sulla base del fatturato (milioni di euro) |
26,8 | |||||
| 2) | Attività di transizione | sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) |
48,9 | ||||||
| sulla base delle spese in conto 2,4 capitale (milioni di euro) |
sulla base del fatturato (milioni di euro) |
319,0 | |||||||
| Attività abilitanti | sulla base delle spese in conto capitale (milioni di euro) |
1,8 |

Modello 1 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili56
| Modello 1 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili56 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Riga | Attività legate all'energia nucleare | ||||
| 1. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti | NO | |||
| innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima | |||||
| di rifiuti del ciclo del combustibile. | |||||
| 2. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione | SÌ | |||
| di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di | |||||
| idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. | |||||
| 3. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica | SÌ | |||
| o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da | |||||
| energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. | |||||
| Attività legate ai gas fossili | |||||
| 4. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica | SÌ | |||
| che utilizzano combustibili gassosi fossili. | |||||
| 5. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione | SÌ | |||
| combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. | |||||
| 6. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di | SÌ | |||
| calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. |
Modello 2 – Attività economiche allineate alla tassonomia (denominatore)
A) Per fatturato
| Importo e quota | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | Attività economiche | CCM+CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||
| Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | ||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
23,1 | 0,06 | 23,1 | 0,06 | - | - |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 6. | Importo e quota dell'attività /economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
1.373,5 | 3,72 | 1.371,4 | 3,71 | 2,0 | 0,01 |
| 8. | KPI applicabile totale | 36.922,4 | 100 | 36.920,4 | 99,99 | 2.0 | 0,01 |
B) Per conto capitale
56 Il Gruppo, in applicazione del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, ha integrato nella propria rendicontazione i modelli da esso previsti in merito alla rendicontazione di attività legate al nucleare e ai gas fossili. Si segnala però che si è rilevata una copertura molto parziale da parte degli emittenti delle informazioni in merito, per cui i dati sono da considerarsi non pienamente rappresentativi.

| Importo e quota | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | Attività economiche | CCM+CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
||||
| Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | |||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
3,6 | 0,01 | 3,6 | 0,01 | - | - | |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
30,7 | 0,08 | 30,7 | 0,08 | - | - | |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
0,049 | 0,0001 | 0,049 | 0,0001 | - | - | |
| 6. | Importo e quota dell'attività /economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
1.754,0 | 4,75 | 1.751,6 | 4,74 | 2,4 | 0,01 | |
| 8. | KPI applicabile totale | 36.922,4 | 100 | 36.920,0 | 99,99 | 2.4 | 0,01 |
Modello 3 – Attività economiche allineate alla tassonomia (numeratore)
A) Per fatturato
| Attività economiche | Importo e quota | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | CCM+CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||||
| Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | |||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
23,1 | 1,7 | 23,1 | 1,7 | - | - | |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al numeratore del KPI applicabile |
1.373,5 | 98,3 | 1.371,4 | 98,2 | 2.0 | 0,1 |

| Riga | Attività economiche | Importo e quota | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CCM+CCA | Mitigazione dei cambiamenti | Adattamento ai |
cambiamenti | ||||||
| climatici (CCM) | climatici (CCA) | ||||||||
| Importo (milioni | Importo | Importo (milioni | |||||||
| di euro) | % | % (milioni di euro) |
di euro) | % | |||||
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche | ||||||||
| allineate alla tassonomia al numeratore del KPI | 1.396,6 | 100% | 1.394,5 | 99,9 | 2,0 | 0,1 | |||
| applicabile |
B) Per conto capitale
| Attività economiche | Importo e quota | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | CCM+CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||||
| Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | |||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
3,6 | 0,2 | 3,6 | 0,2 | - | - | |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
30,7 | 1,7 | 30,7 | 1,49,8 | - | - | |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
0,049 | 0,003 | 0,049 | 0,003 | - | - | |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al numeratore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al numeratore del KPI applicabile |
1.754,0 | 98,0 | 1.751,6 | 97,9 | 2.4 | 0,1 | |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche allineate alla tassonomia al numeratore del KPI applicabile |
1.788,4 | 100 | 1.786,0 | 99,9 | 2,4 | 0,1 |

Modello 4 – Attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia A) Per fatturato
| Attività economiche | Importo e quota | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | CCM+CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||||
| Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | |||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
33,0 | 0,09 | 33,0 | 0,09 | - | - | |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
4,5 | 0,01 | 4,5 | 0,01 | - | - | |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
4,5 | 0,01 | 4,5 | 0,01 | - | - | |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
6.499,6 | 17,6 | 6.499,6 | 17,6 | - | - | |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
6.541,6 | 17,7 | 6.541,6 | 17,7 | - | - |
B) Per conto capitale
| Attività economiche | Importo e quota | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riga | CCM+CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||||
| Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | |||
| 1. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I |
- | - | - | - | - | - |

| Riga | Attività economiche | Importo e quota | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CCM+CCA | Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) |
|||||||
| Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | Importo (milioni di euro) |
% | ||||
| e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
|||||||||
| 4. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
10,1 | 0,03 | 10,1 | 0,03 | - | - | ||
| 5. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
1,3 | 0,004 | 1,3 | 0,04 | - | - | ||
| 6. | Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - | - | - | - | - | ||
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
6,523,1 | 17,67 | 6.523,1 | 17,67 | - | - | ||
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
6.534,6 | 17,7 | 6.534,6 | 17,7 | - | - |
Modello 5 – Attività economiche non ammissibili alla tassonomia
A) Per fatturato
| Riga | Attività economiche | Importo (milioni di euro) | % |
|---|---|---|---|
| 1. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 1 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 2 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 3 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
5,8 | 0,02 |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 4 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 5 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 6 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche non ammissibili alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
28.978,4 | 78,48 |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche non ammissibili alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
28.984,2 | 78,5 |

B) Per conto capitale
| Riga | Attività economiche | Importo (milioni di euro) | % |
|---|---|---|---|
| 1. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 1 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 2. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 2 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 3. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 3 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
31.289,8 | 0,1 |
| 4. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 4 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 5. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 5 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 6. | Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 6 del modello 1 che non è ammissibile alla tassonomia conformemente alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139 al denominatore del KPI applicabile |
- | - |
| 7. | Importo e quota di altre attività economiche non ammissibili alla tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile |
28.568,1 | 77,4 |
| 8. | Importo e quota totali delle attività economiche non ammissibili alla tassonomia al denominatore del KPI applicabile |
28.599,4 | 77,5 |

Appendice – Unipol in numeri
| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| DATI SOCIALI | ||||||
| DIPENDENTI PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO | ||||||
| 2-7 | Totale dipendenti | N. | 12.407 | 12.370 | 0% | |
| 405-1 | Dipendenti per genere | N. | 12.407 | 12.370 | 0% | |
| Uomini | N. | 5.610 | 5.648 | -1% | ||
| Donne | N. | 6.797 | 6.722 | 1% | ||
| 405-1 | Dipendenti per nazionalità | |||||
| Italiana | % | 88,1% | 88,3% | -0,2 p.p. | ||
| Serba | % | 10,4% | 10,7% | -0,3 p.p. | ||
| Irlandese | % | 0,1% | 0,4% | -0,3 p.p. | ||
| Altro | % | 1,4% | 0,6% | 0,8 p.p. | ||
| 405-1 | Dipendenti in posizione manageriale per nazionalità | |||||
| Italiana | % | 90,5% | 92,4% | -1,9 p.p. | ||
| Serba | % | 8,9% | 7,0% | 1,9 p.p. | ||
| Irlandese | % | - | 0,4% | -0,4 p.p. | ||
| Altro | % | 0,6% | 0,2% | 0,4 p.p. | ||
| 405-1 | Dipendenti con contratto a tempo indeterminato per territori | N. | 11.701 | 11.835 | -1% | |
| NordOvest | N. | 4.381 | n.a. | n.a. | ||
| NordEst | N. | 4.297 | n.a. | n.a. | ||
| Centro | N. | 1.278 | n.a. | n.a. | ||
| Sud Isole | N. | 639 | n.a. | n.a. | ||
| Serbia | N. | 1.097 | n.a. | n.a. | ||
| Irlanda | N. | 9 | n.a. | n.a. | ||
| 405-1 | Dipendenti con contratto a tempo determinato per territori | N. | 706 | 535 | 32% | |
| NordOvest | N. | 179 | n.a. | n.a. | ||
| NordEst | N. | 201 | n.a. | n.a. | ||
| Centro | N. | 104 | n.a. | n.a. | ||
| Sud Isole | N. | 27 | n.a. | n.a. | ||
| Serbia | N. | 195 | n.a. | n.a. | ||
| Irlanda | N. | n.a. | n.a. | |||
| 405-1 | Dipendenti per genere (Italia) | N. | 11.106 | 10.995 | 1% | |
| Uomini | N. | 5.132 | 5.129 | 0% | ||
| Donne | N. | 5.974 | 5.866 | 2% | ||
| 405-1 | Dipendenti per genere (Serbia) | N. | 1.292 | 1.326 | -3% | |
| Uomini | N. | 471 | 492 | -4% | ||
| Donne | N. | 821 | 834 | -2% | ||
| 405-1 | Dipendenti per genere (Irlanda) | N. | 9 | 49 | -82% | |
| Uomini | N. | 7 | 27 | -74% | ||
| Donne | N. | 2 | 22 | -91% | ||
| 405-1 | Dipendenti per settore | N. | 12.407 | 12.370 | 0% | |
| Assicurativo | N. | 10.633 | 11.062 | -4% | ||
| Immobiliare | N. | 42 | 42 | 0% | ||
| Turismo | N. | 823 | 695 | 18% | ||
| Sanitario | N. | 542 | 255 | 113% |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Altro | N. | 367 | 316 | 16% | ||
| 405-1 | Dipendenti per fasce d'età | N. | 12.407 | 12.370 | 0% | |
| Oltre 60 anni | N. | 708 | 1.050 | -33% | ||
| 51 - 60 anni | N. | 3.841 | 4.012 | -4% | ||
| 41 - 50 anni | N. | 3.975 | 3.962 | 0% | ||
| 31 - 40 anni | N. | 2.680 | 2.469 | 9% | ||
| Fino a 30 anni | N. | 1.203 | 877 | 37% | ||
| Percentuale dipendenti laureati | % | 52,26 | 46,20 | 6,1 p.p | ||
| Percentuale dipendenti diplomati | % | 37,91 | 42,86 | -5,0 p.p. | ||
| 2-7 | Dipendenti per tipologia di contratto: a tempo indeterminato | N. | 11.701 | 11.835 | -1% | |
| Uomini | N. | 5.329 | 5.437 | -2% | ||
| Donne | N. | 6.372 | 6.398 | -0% | ||
| 2-7 | Dipendenti per tipologia di contratto: a tempo determinato | N. | 706 | 535 | 32% | |
| Uomini | N. | 281 | 211 | 33% | ||
| Donne | N. | 425 | 324 | 31% | ||
| 2-7 | Dipendenti Full Time | N. | 10.514 | 10.336 | 2% | |
| Uomini | N. | 5.153 | 5.385 | -4% | ||
| Donne | N. | 5.361 | 4.951 | 8% | ||
| 2-7 | Numero medio nell'anno dei dipendenti Full Time | N. | 10.610 | n.a. | n.a. | |
| 2-7 | Dipendenti Part Time | N. | 1.893 | 2.034 | -7% | |
| Uomini | N. | 249 | 263 | -5% | ||
| Donne | N. | 1.644 | 1.771 | -7% | ||
| 2-7 | Dipendenti contratto "Somministrazione" | N. | 94 | 97 | -3% | |
| Uomini | N. | 22 | 37 | -41% | ||
| Donne | N. | 72 | 60 | 20% | ||
| 2-7 | Dipendenti "Non-guaranteed hours" | N. | 1079 | 782 | 38% | |
| Uomini | N. | 582 | 397 | 47% | ||
| Donne | N. | 497 | 385 | 29% | ||
| 2-30 | Dipendenti coperti da accordi di contrattazione collettiva | % | 100 | 100 | - | Per i dipendenti di società in Italia |
| 401-1 | Assunzioni per genere | N. | 2.334 | 1.654 | 41% | |
| Uomini | N. | 1.157 | 842 | 37% | ||
| Donne | N. | 1177 | 812 | 45% | ||
| 401-1 | Assunzioni per fasce d'età | N. | 2.334 | 1.654 | 41% | |
| Oltre 60 anni | N. | 58 | 67 | -13% | ||
| 51 - 60 anni | N. | 254 | 217 | 17% | ||
| 41 - 50 anni | N. | 420 | 374 | 12% | ||
| 31 - 40 anni | N. | 707 | 483 | 46% | ||
| Fino a 30 anni | N. | 895 | 513 | 74% | ||
| 401-1 | Cessazioni per genere | N. | 2.297 | 1.230 | 87% | |
| Uomini | N. | 1.194 | 659 | 81% | ||
| Donne | N. | 1103 | 571 | 93% | ||
| 401-1 | Cessazioni per fasce d'età | N. | 2.297 | 1.230 | 87% | |
| Oltre 60 anni | N. | 704 | 156 | 351% | ||
| 51 - 60 anni | N. | 561 | 202 | 178% | ||
| 41 - 50 anni | N. | 315 | 284 | 11% | ||
| 31 - 40 anni | N. | 358 | 321 | 12% | ||

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazion e % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fino a 30 anni | N. | 359 | 267 | 34% | ||
| 401-1 | Cessazioni per inquadramento | N. | 2.297 | 1.230 | 87% | |
| Dirigenti | N. | 24 | 18 | 33% | ||
| Funzionari e Quadri | N. | 313 | 66 | 374% | ||
| Impiegati amministrativi | N. | 1.452 | 576 | 152% | ||
| Personale call center | N. | 19 | 18 | 6% | ||
| Operai/altro | N. | 489 | 552 | -11% | ||
| 401-1 | Tasso di assunzioni | % | 18,8% | 13,4% | 5,4 p.p. | |
| 401-1 | Tasso di assunzioni per genere | % | ||||
| Uomini | % | 20,6% | 14,9% | 5,7 p.p. | ||
| Donne | % | 17,3% | 12,1% | 5,2 p.p. | ||
| 401-1 | Tasso di assunzioni per fasce d'età | % | ||||
| Oltre 60 anni | % | 8,2% | 6,4% | 1,8 p.p. | ||
| 51 - 60 anni | % | 6,6% | 5,4% | 1,2 p.p. | ||
| 41 - 50 anni | % | 10,6% | 9,4% | 1,2 p.p. | ||
| 31 - 40 anni | % | 26,4% | 19,6% | 6,8 p.p. | ||
| Fino a 30 anni | % | 74,4% | 58,5% | 15,9 p.p. | ||
| 401-1 | Tasso di cessazioni | % | 18,5% | 9,9% | 8,6 p.p. | |
| 401-1 | Tasso di cessazioni per genere | % | ||||
| Uomini | % | 21,3% | 11,7% | 9,6 p.p. | ||
| Donne | % | 16,2% | 8,5% | 7,7 p.p. | ||
| 401-1 | Tasso di cessazioni per fasce d'età | % | ||||
| Oltre 60 anni | % | 99,4% | 14,9% | 84,5 p.p. | ||
| 51 - 60 anni | % | 14,6% | 5,0% | 9,6 p.p. | ||
| 41 - 50 anni | % | 7,9% | 7,2% | 0,7 p.p. | ||
| 31 - 40 anni | % | 13,4% | 13,0% | 0,4 p.p. | ||
| Fino a 30 anni | % | 29,8% | 30,4% | -0,6 p.p. | ||
| 401-1 | Assunzioni per territori | 2.334 | 1.654 | 41% | ||
| NordOvest | N. | 846 | 346 | 145% | ||
| NordEst | N. | 537 | 433 | 24% | ||
| Centro | N. | 325 | 260 | 25% | ||
| Sud Isole | N. | 443 | 418 | 6% | ||
| Serbia | N. | 174 | 184 | -5% | ||
| Irlanda | N. | 9 | 13 | -31% | ||
| 401-1 | Cessazioni per territori | N. | 2.297 | 1.230 | 87% | |
| NordOvest | N. | 686 | 216 | 218% | ||
| NordEst | N. | 451 | 187 | 141% | ||
| Centro | N. | 404 | 208 | 94% | ||
| Sud Isole | N. | 500 | 401 | 25% | ||
| Serbia | N. | 208 | 202 | 3% | ||
| Irlanda | N. | 48 | 16 | 200% | ||
| Tasso di assunzioni dei dipendenti Italia | % | 19,4% | 13,3% | 6,1 p.p. | ||
| 401-1 | Tasso di assunzioni per territori | |||||
| NordOvest | % | 18,6% | 7,9% | 10,7 p.p. | ||
| NordEst | % | 11,9% | 9,8% | 2,1 p.p. | ||
| Centro | % | 23,5% | 17,9% | 5,6 p.p. |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sud Isole | % | 66,5% | 58,1% | 8,4 p.p. | ||
| Serbia | % | 13,5% | 13,9% | -0,4 p.p. | ||
| Irlanda | % | 22,2% | 26,5% | - | il dato 2023 è calcolato sui soli dipendenti di Arca Vita International |
|
| Tasso di cessazioni (Italia) | % | 18,4% | 9,2% | 9,2 p.p. | ||
| 401-1 | Tasso di cessazioni per territori | |||||
| NordOvest | % | 15,0% | 4,9% | 10,1 p.p. | ||
| NordEst | % | 10,0% | 4,2% | 5,8 p.p. | ||
| Centro | % | 29,2% | 14,4% | 14,8 p.p. | ||
| Sud Isole | % | 75,1% | 55,8% | 19,3 p.p. | ||
| Serbia | % | 16,1% | 15,2% | 0,9 p.p. | ||
| Irlanda | % | 0,0% | 32,7% | - | il dato 2023 è calcolato sui soli dipendenti di Arca Vita International |
|
| 401-1 | Posizioni aperte occupate da candidati interni | % | 73,4% | 61,0% | 12,4 p.p. | |
| 401-1 | Promozioni nell'anno | N. | 409 | 144 | 184% | |
| Uomini promossi | N. | 149 | 79 | 89% | ||
| Donne promosse | N. | 260 | 65 | 300% | ||
| 401-1 | Nuovi manager (assunti o promossi) | N. | 82 | n.a. | n.a. | |
| 401-1 | Donne manager in funzioni revenue-generating | % | 25,9% | 24,7% | 1,2 p.p. | |
| 401-1 | Donne in posizioni STEM-related | % | 20,2% | 17,2% | 3,0 p.p. | come % delle posizioni STEM totali |
| 401-1 | Donne in posizioni di junior management | % | 31,0% | 29,3% | 1,7 p.p. | |
| 401-1 | Donne agenti in posizione manageriale | % | 20,3% | 20,1% | 0,2 p.p. | |
| 404-1 | Ore di formazione erogate per genere | Ore | 274.881 | 194.514 | 41% | |
| Uomini | Ore | 123.993 | 87.999 | 41% | ||
| Donne | Ore | 150.888 | 106.515 | 42% | ||
| 404-1 | Ore di formazione erogate per inquadramento | Ore | 274.686 | 194.514 | 41% | |
| Dirigenti | Ore | 4.298 | 3.692 | 16% | ||
| Funzionari e Quadri | Ore | 46.229 | 44.551 | 4% | ||
| Impiegati amministrativi | Ore | 206.417 | 118.924 | 74% | ||
| Operai/Altri | Ore | 1.301 | 951 | 37% | ||
| Personale call center | Ore | 16.441 | 26.396 | -38% | ||
| 404-1 | Ore medie di formazione erogate (UNICA) | Ore | 23 | 14 | 65% | |
| 404-1 | Ore medie di formazione erogate per genere (UNICA) | Ore | ||||
| Uomini | Ore | 23 | 15 | 58% | ||
| Donne | Ore | 24 | 14 | 70% | ||
| 404-1 | Ore medie di formazione erogate per inquadramento (UNICA) |
Ore | ||||
| Dirigenti | Ore | 17 | 15 | 16% | ||
| Funzionari e Quadri | Ore | 24 | 16 | 51% | ||
| Impiegati amministrativi | Ore | 26 | 13 | 99% | ||
| Operai/Altri | Ore | 3 | 2 | 25% | ||
| Personale call center | Ore | 16 | 26 | -38% | ||
| 404-1 | Ore di formazione per fasce d'età | |||||
| Oltre 60 anni | N. | 10.416 | 11.437 | -9% | ||
| 51 - 60 anni | N. | 72.692 | 51.012 | 43% | ||
| 41 - 50 anni | N. | 93.386 | 68.296 | 37% | ||
| 31 - 40 anni | N. | 61.897 | 46.080 | 34% | ||
| Fino a 30 anni | N. | 36.489 | 17.689 | 106% |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazion e % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 404-1 | Metodo di formazione | |||||
| Numero corsi aula, webinar, videoconferenza | N. | 901 | 677 | 33% | ||
| Numero corsi Fad | N. | 617 | 637 | -3% | ||
| Numero partecipanti aula, webinar, videoconferenza | N. | 20.641 | 17.039 | 21% | ||
| Numero partecipanti Fad | N. | 68.111 | 60.053 | 13% | ||
| Ore Uomo aula, webinar, videoconferenza | N. | 151.184 | 91.065 | 66% | ||
| Ore Uomo Fad | N. | 121.742 | 103.449 | 18% | ||
| Numero Teste aula, webinar, videoconferenza | N. | 7.524 | 5.512 | 37% | ||
| Numero Teste Fad | N. | 11.099 | 11.262 | -1% | ||
| 404-1 | Formazione per contratto | |||||
| Ore erogate di formazione per contratto: Full Time | Ore | 235.175 | 158.333 | 49% | ||
| Ore erogate di formazione per contratto: Part Time | Ore | 39.347 | 36.181 | 9% | ||
| Ore medie di formazione erogate per contratto: Full Time | Ore | 22 | 15 | 46% | ||
| Ore medie di formazione erogate per contratto: Part Time | Ore | 21 | 18 | 17% | ||
| Formazione sulla sicurezza | ||||||
| Numero dipendenti formati con il ruolo di Lavoratore | N. | 9.634 | 8.816 | 9% | ||
| Numero dipendenti formati con il ruolo di Preposto | N. | 1.307 | 1.099 | 19% | ||
| Numero dipendenti formati con il ruolo di Dirigente | N. | 176 | 152 | 16% | ||
| Altri dipendenti formati (per nomina) | N. | 1.393 | 355 | 292% | ||
| FORMAZIONE ESG | ||||||
| Numero dipendenti formati su temi ESG | N. | 6.181 | 5091 | 21% | ||
| di cui numero dipendenti formati su diritti umani | N. | 1.517 | n.a. | n.a. | ||
| Percentuale dipendenti formati in tema diritti umani | % | 12,2 | n.a. | n.a. | ||
| Numero agenti formati su temi ESG | N. | 28.187 | 8.226 | 243% | nel 2023, i corsi erogati sono stati 4, incluso aggiornamento Codice Etico e Carta dei Valori con oltre 22.800 fruitori. |
|
| INFORTUNI | ||||||
| 403-9 | Infortuni per genere | N. | 126 | 126 | 0% | |
| Uomo | N. | 51 | 50 | 2% | ||
| Donna | N. | 75 | 76 | -1% | ||
| 403-9 | Infortuni per tipologia | N. | 126 | 126 | 0% | |
| Non in itinere | N. | 53 | 48 | 10% | ||
| In itinere | N. | 73 | 78 | -6% | ||
| 403-9 | Infortuni non in itinere | N. | 53 | 48 | 10% | |
| Assicurativo | N. | 28 | 32 | -13% | ||
| Immobiliare | N. | 0 | 0 | - | ||
| Turismo | N. | 23 | 12 | 92% | ||
| Sanitario | N. | 1 | 1 | 0% | ||
| Altro | N. | 1 | 3 | -67% | ||
| 403-9 | Infortuni in itinere | N. | 73 | 78 | -6% | |
| Assicurativo | N. | 60 | 60 | 0% | ||
| Immobiliare | N. | 1 | - | - | ||
| Turismo | N. | 3 | 16 | -81% | ||
| Sanitario | N. | 9 | 1 | 8 | ||
| Altro | N. | 0 | 1 | -100% | ||
| 403-9 | Giorni persi per infortunio | N. | 2.990 | 3.687 | -19% |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazion e % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 403-9 | Giorni persi per infortunio per settore | N. | ||||
| Assicurativo | N. | 2.522 | 2.967 | -15% | ||
| Immobiliare | N. | 4 | - | |||
| Turismo | N. | 354 | 643 | -45% | ||
| Sanitario | N. | 84 | 11 | 664% | ||
| Altro | N. | 26 | 66 | -61% | ||
| 403-9 | Frequenza infortuni | N. | 2,24 | 2,03 | 10% | Indice di frequenza = n° infortuni non in itinere x 1.000.000 / n° ore lavorate |
| 403-9 | Frequenza infortuni per settore | N. | ||||
| Assicurativo | N. | 1,37 | 1,51 | -9% | ||
| Immobiliare | N. | - | ||||
| Turismo | N. | 13,44 | 8,30 | 62% | ||
| Sanitario | N. | 0,99 | 2,10 | -53% | ||
| Altro | N. | 2,30 | 8,03 | -71% | ||
| Gravità infortuni | N. | 0,13 | 0,16 | -19% | Indice di gravità = n° giorni totali infortuni x 1.000 / n° ore lavorate |
|
| 403-9 | Gravità infortuni per settore | N. | ||||
| Assicurativo | N. | 0,12 | 0,14 | -12% | ||
| Immobiliare | N. | 0,05 | - | |||
| Turismo | N. | 0,21 | 0,44 | -54% | ||
| Sanitario | N. | 0,08 | 0,02 | 259% | ||
| Altro | N. | 0,06 | 0,18 | -66% | ||
| 403-9 | Numero di ore lavorate totale | N. | 23.630.466 | 23.591.020 | 0% | Il numero di ore lavorate è calcolato sulla base delle ore teoriche da CCNL dei diversi settori |
| Numero di ore lavorate per settore | ||||||
| Assicurativo | N. | 20.386.139 | 21.208.640 | -4% | ||
| Immobiliare | N. | 87.360 | 87.360 | 0% | ||
| Turismo | N. | 1.711.840 | 1.445.600 | 18% | ||
| Sanitario | N. | 1.011.087 | 475.696 | 113% | ||
| Altro | N. | 434.040 | 373.724 | 16% | ||
| 403-9 | Numero visite mediche per sorveglianza sanitaria obbligatoria |
N. | 5.915 | 5.275 | 12% | |
| 403-9 | Numero visite mediche di prevenzione salute dei lavoratori |
N. | 362 | 804 | -55% | |
| 403-9 | Assenteismo | |||||
| Giorni di assenza | N. | 196.616 | 251.578 | -22% | ||
| Tasso di assenteismo totale | % | 7,73% | 9,35% | -1,62 p.p. | ||
| Tasso di assenteismo uomini | % | 5,32% | 6,79% | -1,47 p.p. | ||
| Tasso di assenteismo donne | % | 9,78% | 11,56% | -1,78 p.p. | ||
| 403-10 | Tasso di malattia professionale | % | n.a. | n.a. | Non ci sono state malattie professionali nel corso del 2023 |
|
| PERMESSI E SCIOPERI | ||||||
| Numero di assemblee sindacali | N. | 107 | 77 | 39% | ||
| Numero ore assemblee sindacali | N. | 5.635 | 5.232 | 8% | ||
| Numero di ore di permessi sindacali | N. | 162.164 | 176.772 | -8% | ||
| Numero di ore di sciopero | N. | 3.023 | 742 | 307% | ||
| 402-1 | Periodo minimo di preavviso per cambiamenti organizzativi |
giorni | 30 | 30 | - |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero di licenziamenti non inclusi in riorganizzazione |
N. | 51 | n.a. | n.a. | ||
| Consultazioni per cambi organizzativi | N. | 40 | n.a. | n.a. | ||
| CLIENTI PERSONE FISICHE | ||||||
| 2-6 | Numero Clienti Persone Fisiche per settore | |||||
| Assicurativo | N. migliaia | 15.994 | 15.888 | 1% | ||
| Alberghiero | N. migliaia | 530 | 459 | 15% | ||
| Agricolo | N. migliaia | 13 | 11 | 13% | ||
| Turistico | N. migliaia | 2 | n.d. | n.d. | ||
| Sanitario | N. migliaia | 399 | 91 | 339% | ||
| Beyond Insurance | N. migliaia | 659 | 195 | 238% | ||
| CLIENTI PERSONE GIURIDICHE | ||||||
| 2-6 | Numero Clienti Persone Giuridiche per settore | |||||
| Assicurativo | N. migliaia | 952 | 953 | -0% | ||
| Alberghiero | N. migliaia | 11 | n.d. | n.d. | ||
| Agricolo | N. migliaia | 1 | 1,4 | -40% | ||
| Turistico | N. migliaia | 0,2 | 1,5 | -85% | ||
| Sanitario | N. migliaia | 0,1 | 0,3 | -48% | ||
| Beyond Insurance | N. migliaia | 38 | 41,1 | -8% | ||
| RECLAMI | ||||||
| 2-16 | Ripartizione dei reclami per fase (Italia) | N. | 21.261 | 17.347 | 23% | sono compresi i dati di INCONTRA ASSICURAZIONI fino alla data cessione avvenuta il 30/11/2023 |
| Accolti | N. | 7.612 | 7.138 | 7% | ||
| Respinti | N. | 9.554 | 7.715 | 24% | ||
| Transatti | N. | 2.027 | 1.743 | 16% | ||
| In Istruttoria | N. | 2.068 | 751 | 175% | ||
| 2-16 | Ripartizione dei reclami per area (Italia) | N. | 21.261 | 17.347 | 23% | sono compresi i dati di INCONTRA ASSICURAZIONI fino alla data cessione avvenuta il 30/11/2023 |
| Sinistri | N. | 15.526 | 12.975 | 20% | ||
| Legale | N. | 141 | 151 | -7% | ||
| Amministrazione | N. | 597 | 553 | 8% | ||
| Commerciale | N. | 1.330 | 1.350 | -1% | ||
| Industriale | N. | 3.203 | 1.980 | 62% | ||
| Sistemi Informativi | N. | 403 | 310 | 30% | ||
| 2-16 | Altro Percentuale dei reclami sul totale per fase (Italia) |
N. | 61 | 28 | 118% | |
| Accolti | % | 35,8% | 41,1% | -5,3 p.p. | ||
| Respinti | % | 44,9% | 44,5% | 0,4 p.p. | ||
| Transatti | % | 9,5% | 10,0% | -0,5 p.p. | ||
| In Istruttoria | % | 9,7% | 4,3% | 5,4 p.p. | ||
| 2-16 | Percentuale dei reclami sul totale per area (Italia) | |||||
| Sinistri | % | 73,0% | 74,8% | - 1,8 p.p. | ||
| Legale | % | 0,7% | 0,9% | -0,2 p.p. | ||
| Amministrazione | % | 2,8% | 3,2% | -0,4 p.p. | ||
| Commerciale | % | 6,3% | 7,8% | -1,5 p.p. | ||
| Industriale | % | 15,1% | 11,4% | 3,7 p.p. |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sistemi Informativi | % | 1,9% | 1,8% | 0,1 p.p. | ||
| Altro | % | 0,3% | 0,2% | 0,1 p.p. | ||
| 417-3 | Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing |
N. | - | - | - | Casi di non conformità riconducibili a direttiva IDD |
| LINEE GUIDA ESG SOTTOSCRIZIONE DANNI | ||||||
| Incidenza p.iva a cui è applicato lo score ESG su tot ptf rami elementari |
% | 39% | 29% | 10 p.p. | ||
| Totali Casi esaminati in istruttoria | N. | 23 | 12 | 92% | ||
| Casi ammissibili | N. | 11 | 9 | 22% | in 1 caso ricorso a Deroga del Comitati Rischi di Gruppo che ha deliberato l'assenza di ragioni ostative al rinnovo delle coperture assicurative richieste dal cliente oggetto della trattativa. |
|
| Casi non ammissibili | N. | 12 | 3 | 300% | ||
| Criterio non ammissibilità: Distribuzione armi in zone di conflitto o guerra civile, o verso Paesi che perpetrano sistematiche violazioni dei diritti umani |
N. | 12 | n.d. | n.d. | ||
| LINEE GUIDA ESG SOTTOSCRIZIONE VITA | ||||||
| Totali Casi | N. | 9 | 1 | 8 | ||
| Casi ammissibili | N. | 6 | 0 | 6 | in 2 casi ricorso a Deroghe del Comitati Rischi di Gruppo che ha deliberato l'assenza di ragioni ostative al rinnovo delle coperture assicurative richieste dal cliente oggetto della trattativa. |
|
| Casi non ammissibili | N. | 3 | 1 | 2 | ||
| Criterio non ammissibilità: Gioco d'azzardo | N. | 1 | n.d. | n.d. | ||
| Criterio non ammissibilità: Condotta Ambientale del Cliente |
N. | 1 | n.d. | n.d. | ||
| Criterio non ammissibilità: Condotta del Cliente valutata su più dimensioni ESG |
N. | 1 | n.d. | n.d. | ||
| FONDO PENSIONE | ||||||
| 201-3 | Percentuale iscritti | |||||
| Dirigenti | % | 100% | 100% | 0 p.p. | ||
| Dipendenti | % | 72% | 78% | -5,0 p.p. | ||
| 201-3 | Totale contributi versati | € | 61.620.167 | 57.673.688 | 7% | |
| Contributi versati da azienda | € | 24.808.658 | 20.851.227 | 19% | ||
| Dirigenti Dipendenti |
€ € |
3.350.101 21.458.557 |
3.090.187 17.761.040 |
8% 21% |
||
| Contributi versati da personale | € | 36.811.510 | 36.822.461 | 0% | ||
| Dirigenti | € | 2.549.025 | 2.442.960 | 4% | ||
| Dipendenti | € | 34.262.484 | 34.379.500 | 0% | ||
| Incidenza dei contributi aziendali sul totale versamenti |
% | 40,3% | 36,2% | 4,1 p.p. | ||
| Incidenza dei contributi aziendali sui Dirigenti | % | 56,8% | 55,8% | 0,9 p.p. | ||
| Incidenza dei contributi aziendali sui Dipendenti | % | 38,5% | 34,1% | 4,4 p.p. | ||
| CASSA ASSISTENZA | ||||||
| 201-3 | Percentuale iscritti | |||||
| Dirigenti | % | 100% | 100% | 0 p.p. | ||
| Dipendenti | % | 93% | 95% | -2,0 p.p. | ||
| 201-3 | Totale contributi versati | € | 33.714.753 | 24.492.163 | 35% | |
| Contributi versati da azienda | € | 30.398.790 | 21.884.789 | 39% | ||
| Dirigenti | € | 2.909.005 | 2.440.568 | 19% | ||
| Dipendenti | € | 27.489.785 | 19.444.220 | 41% |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazione % / p.p. |
Note | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Contributi versati da personale | € | 2.715.962 | 2.607.374 | 4% | |||
| Dirigenti | € | 181.797 | 161.498 | 11% | |||
| Dipendenti | € | 2.534.165 | 2.445.877 | 3% | |||
| Incidenza dei contributi aziendali sul totale versamenti |
% | 91,8% | 89,4% | 2,4 p.p. | |||
| Incidenza dei contributi aziendali sui Dirigenti | % | 94% | 94% | 0 p.p. | |||
| Incidenza dei contributi aziendali sui Dipendenti | % | 92% | 89% | 3,0 p.p. | |||
| DATI DI GOVERNANCE | |||||||
| ANTIFRODE | |||||||
| Totale segnalazioni | N. | 11.470 | 10.707 | 7% | In Italia | ||
| Casi segnalati in ambito Liquidativo | N. | 9.948 | 9.294 | 7% | |||
| Casi segnalati in ambito Assuntivo | N. | 1.522 | 1.413 | 8% | |||
| Totale querele | N. | 502 | 528 | -5% | In Italia | ||
| Numero querele liquidative presentate | N. | 403 | 411 | -2% | |||
| Numero querele assuntive presentate | N. | 99 | 117 | -15% | In Italia | ||
| Numero fascicoli aperti sui casi segnalati | N. | 2.261 | 2.371 | -5% | |||
| ANTICORRUZIONE | |||||||
| 205-2 | Membri dell'organo di governo che hanno ricevuto formazione in materia di anticorruzione |
ql | rischio di commissione dei reati corruzione e concussione. | I membri del Consiglio di Amministrazione approvano l'aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 che contiene anche prescrizioni afferenti alla prevenzione del |
|||
| 205-2 | Percentuale di dipendenti che hanno ricevuto formazione specifica su policy e procedure anticorruzione |
% | 93% | 87% | 6 p.p. | Formazione sul rinnovo del MOG, in Italia | |
| Dirigenti | % | 86% | 82% | 4 p.p. | |||
| Funzionari e Quadri | % | 96% | 91% | 5 p.p. | |||
| Impiegati amministrativi | % | 95% | 88% | 7 p.p. | |||
| Personale call center | % | 99% | 96% | 3 p.p. | |||
| Operai/Altri | % | 25% | 24% | 1 p.p. | |||
| 205-2 | MOG: presa d'atto da parte dei Dipendenti | % | 67% | 87% | -20 p.p. | Il dato 2022 è riferito alla formazione fruita dai Dipendenti |
|
| 205-2 | MOG: presa d'atto da parte degli Agenti | % | 84% | 96% | -12 p.p. | ||
| 205-2 | MOG: presa d'atto da parte dei Fornitori | % | 61% | 61% | - | In percentuale della spesa totale | |
| ANTIRICICLAGGIO | |||||||
| 205-2 | Percentuale di dipendenti che hanno ricevuto formazione specifica su policy e procedure antiriciclaggio (in Italia) |
% | 92% | 15% | 77 p.p. | Il nuovo corso Antiriciclaggio è stato rilasciato in Italia a ottobre 2022. In Serbia corso equivalente è stato seguito nel 2023 dal 62% dei dipendenti. |
|
| PRIVACY (Italia | |||||||
| 418 - 1 | Denunce complessive per violazione privacy | N. | 4 | 0 | - | ||
| Reclami per violazione privacy da soggetti esterni | N. | 3 | 1 | 200% | |||
| Reclami per violazione privacy da Organismi di Regolamentazione |
N. | 0 | 1 | -100% | |||
| 418 - 1 | Perdite o furti complessivi di dati dei clienti | N. | 518 | 270 | 92% | ||
| Dipendenti formati in Italia in tema privacy | % | 99% | 92% | 7 p.p. | In Serbia, il tema Privacy è stata oggetto di una formazione intensiva avvenuta nel 2022 per tutti i dipendenti, estesa nel 2023 ai nuovi dipendenti |
||
| Agenti formati in tema Privacy | % | 96% | 89% | 7 p.p. | |||
| Subagenti formati in tema Privacy | % | 92% | 84% | 8 p.p. | |||
| CYBER SECURITY (Attività di formazione | |||||||
| Teste corsi Cyber security (Dipendenti) | N. | 7.415 | 5.194 | 43% | |||
| Ore dei corsi Cyber security (Dipendenti) | N. | 25.210 | 41.785 | -40% | |||
| Teste corsi Cyber security (Rete) | N. | 20.617 | 21.584 | -4% | |||
| Ore dei corsi Cyber security (Rete) | N. | 81.011 | 110.672 | -27% | |||

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| CONDOTTA RESPONSABILE (BUSINESS ETHICS | ||||||
| Segnalazioni di violazioni in tema Corruzione | N. | 0 | 0 | - | ||
| Segnalazioni di violazioni in tema Discriminazione e/o molestie |
N. | 0 | 0 | - | ||
| Segnalazioni di violazioni in tema Antiriciclaggio o Insider Trading |
N. | 0 | 0 | - | Il dato è monitorato dalla funzione organizzativa del Legale Contezioso attraverso l'applicativo AL∙MO che |
|
| Segnalazioni di violazioni in tema Conflitto di interessi |
N. | 0 | 0 | - | monitora i contenziosi in corso attraverso il "causa pretendi". Da tale monitoraggio non si rilevano casi. |
|
| Segnalazioni di violazioni in tema Privacy Clienti | N. | 518 | 270 | 92% | ||
| DIFFERENZIALI RETRIBUTIVI PER GENERE | ||||||
| 405-2 | Italia – Differenziale retributivo - Fisso | Scostamento per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde fisse dei dipendenti |
||||
| D/U - Dirigenti | N. | 0,95 | 0,98 | -0,03 p.p. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | N. | 0,94 | 0,95 | -0,01 p.p. | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | N. | 0,93 | 0,93 | - | ||
| D/U - Personale call center | N. | 1,03 | 1,03 | - | ||
| D/U - Operai | N. | 0,90 | 0,95 | -0,05 p.p. | ||
| D/U - Alta specializzazione | N. | 1,41 | n.a. | n.a. | ||
| 405-2 | Serbia – Differenziale retributivo - Fisso | Scostamento per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde fisse dei dipendenti |
||||
| D/U - Dirigenti | N. | 1,25 | 1,20 | 0,04 p.p. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | N. | 0,86 | 0,86 | - | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | N. | 0,92 | 0,87 | 0,05 p.p. | ||
| D/U - Personale call center | N. | 0,61 | 0,63 | -0,02 p.p. | ||
| D/U - Operai/Altri | N. | 0,94 | 0,85 | 0,09 p.p. | ||
| 405-2 | Italia: Differenziale retributivo – Fisso+ Variabile |
Scostamento per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde fisse + variabile dei dipendenti |
||||
| D/U - Dirigenti | N. | 0,87 | 0,91 | -0,04 p.p. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | N. | 0,93 | 0,94 | -0,01 p.p. | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | N. | 0,93 | 0,93 | - | ||
| D/U - Personale call center | N. | 1,02 | 1,03 | -0,01 p.p. | ||
| D/U - Operai | N. | 0,90 | 0,94 | -0,04 p.p. | ||
| D/U - Alta specializzazione | N. | 1,37 | n.d. | n.d. | ||
| 405-2 | Serbia: Differenziale retributivo –Fisso+ Variabile |
Scostamento per genere e per inquadramento relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde fisse + variabile dei dipendenti |
||||
| D/U - Dirigenti | N. | 1,22 | 1,30 | -0,08- p.p. | ||
| D/U - Funzionari e Quadri | N. | 0,86 | 0,86 | - | ||
| D/U - Impiegati amministrativi | N. | 0,92 | 0,87 | 0,05 p.p. | ||
| D/U - Personale call center | N. | 0,61 | 0,63 | -0,02 p.p. | ||
| D/U - Operai/Altri | N. | 0,95 | 0,85 | 0,1 p.p. | ||
| RAPPORTO DI RETRIBUZIONE | ||||||
| Retribuzione Annuale del Vertice Aziendale | € | 3.300.000 | 3.300.000 | - | ||
| Retribuzione media dei dipendenti | € | 53.487 | 51.984 | 2,89% | ||
| Retribuzione mediana dei dipendenti | € | 45.575 | 44.000 | 3,58% | ||
| 02-21 | Rapporto tra retribuzione annuale del Vertice Aziendale e retribuzione media dipendenti |
% | 61,7 | 63,5 | -1,8 p.p. | |
| 02-21 | Rapporto tra retribuzione annuale del Vertice Aziendale e retribuzione mediana dipendenti |
% | 72,4 | 75,0 | -2,6 p.p. |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazione % / p.p. |
Note | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DATI ECONOMICI | ||||||||||
| VALORE ECONOMICO DIRETTO GENERATO E DISTRIBUITO (metodologia secondo l'applicazione, per il 2023 e per il 2022, dello standard IFRS 17) | ||||||||||
| 201-1 | Valore economico diretto generato | €/mln | 15.713 | 7.358 | 114% | |||||
| Ricavi assicurativi | €/mln | 9.571 | 8.549 | 12% | ||||||
| Ricavi caratteristici diversificate | €/mln | 1.274 | 778 | 64% | ||||||
| Proventi da investimenti finanziari e immobiliari (inclusa valutazione |
€/mln | 4.852 | -1.982 | -345% | ||||||
| Commissioni attive | €/mln | 16 | 13 | 23% | ||||||
| Valore economico distribuito | €/mln | 14.859 | 6.305 | 136% | ||||||
| Agli assicurati e riassicuratori | €/mln | 9.866 | 2.303 | 328% | ||||||
| Agli altri stakeholder | €/mln | 4.993 | 4.002 | 25% | ||||||
| Valore economico trattenuto | €/mln | 854 | 1.053 | -19% | ||||||
| 415-1 | Valore economico erogato - Policy influence | €/mln | 0 | 0 | Il Gruppo non finanzia né in Italia né all'estero partiti, loro rappresentanti o candidati, né effettua sponsorizzazioni di congressi o feste che abbiano un fine esclusivo di propaganda politica, non effettua contributi e spese per campagne politiche, organizzazioni politiche, lobbisti o organizzazioni lobbistiche, associazioni di categoria e altri gruppi esentasse, come definito nel Modello Organizzativo di Gruppo (MOG). |
|||||
| RACCOLTA PREMI PER CANALE | ||||||||||
| 02-6 | Ripartizione percentuale della raccolta premi per canale | |||||||||
| Rete Agenziale | % | 54,1% | 59,5% | -5,4 p.p. | ||||||
| Direzione/Broker | % | 23,9% | 21,8% | 2,1 p.p. | ||||||
| Rete Bancassurance | % | 20,6% | 17,2% | 3,4 p.p. | ||||||
| Altro | % | 1,4% | 1,5% | -0,1 p.p. | ||||||
| VALORE EROGATO AI FORNITORI PER TIPOLOGIA | ||||||||||
| 02-6 | Valore erogato ai fornitori per tipologia | €/mln | 1.267 | 1.083 | 17% | I dati non includono la società Gratia et Salus e la società Ddor Novi Sad la cui spesa complessiva ammonta a 15,7 milioni di euro (erano |
||||
| Stampati e cancelleria | €/mln | 7 | 3 | 105% | 13,7 nel 2022. In conseguenza dell'aggiornamento dei criteri di calcolo di Gruppo e dell'applicazione degli stessi alle nuove società degli ecosistemi |
|||||
| Marketing, pubblicità e sponsorizzazioni | €/mln | 63 | 43 | 47% | entrate nel Gruppo nel corso dell'esercizio (DaVinciHealthCare; Società e Salute; TantoSvago; Tenute del Cerro Wines; Unicasa Italia, ai fini del confronto 2022/2023 i valori di spesa erogata ai |
|||||
| Servizi vari | €/mln | 116 | 91 | 27% | fornitori dell'anno 2022 sono stati ricalcolati. In particolare sono state aggiornate la logica e la metodologia seguite per risalire ai soli costi indiretti: sono pertanto esclusi per le |
|||||
| Information technology | €/mln | 370 | 337 | 10% | società assicurative i rapporti di business diretti associati a soggetti con i quali il Gruppo ha una certa forma di coinvolgimento diretto e formale allo scopo di conseguire i propri obiettivi di |
|||||
| Arredo, attrezzature e insegne | €/mln | 23 | 14 | 71% | business, cioè l'erogazione di prodotti e servizi assicurativi. Esempi di partner non inclusi in questa rappresentazione sono gli affiliati, il personale, i clienti business-to-business, fornitori di primo livello |
|||||
| Consulenze e prestazioni | €/mln | 127 | 108 | 18% | rientranti nella gestione tecnica assicurativa (ad esempio associabili ai sinistri, titolari di un contratto in franchising, partner di joint |
|||||
| Utenze e funzionamento | €/mln | 130 | 162 | -20% | venture, società partecipate in cui il Gruppo detiene una posizione azionaria). Da questa rappresentazione sono altresì esclusi gli ammortamenti, gli acquisti di partecipazioni o immobili riconducibili |
|||||
| Gestione Patrimonio immobiliare | €/mln | 160 | 143 | 12% | a operazioni straordinarie, non ricorrenti (inclusi al contrario i costi di gestione e manutenzione per gli immobili ad uso proprio e uso terzi. |
|||||
| Altre Categorie per diversificate | €/mln | 271 | 182 | 49% | Per il 2023 il dato Altre Categorie per diversificate è composto per il 57% da UnipolRental, 15% Settore Alberghiero, 11% da Settore Sanitario, 17% altre diversificate |
|||||
| Diffusione Codice di Condotta Fornitori | ||||||||||
| Nr fornitori aderenti al CdCF | nr | 928 | 755 | 22,9% | ||||||
| Percentuale di adesione spesa fornitori aderenti al CdCF |
% | 63% | 57% | 6p.p. | ||||||
| Verifiche Terze Parti | ||||||||||
| Totale Fornitori in verifica | Nr | 186 | 119 | 56,3% | ||||||
| Inc fornitori auditati su spesa totale | % | 17% | 19% | -2 p.p. | ||||||
| Totale Fornitori in esame Ambito Rischi ESG | Nr | 61 | 51 | 19,6% | ||||||
| Nr aree di miglioramento | Nr | 284 | 256 | 10,9% |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fornitori con comportamento ad alto livello di rischio |
Nr | 22 | 23 | -4,3% | ||
| 201-1 | Valore dei contributi alla Comunità per tipologia | €/mln | 17,0 | 15,3 | 11% | |
| Erogazioni Liberali | €/mln | 3,2 | 2,0 | 61,9% | ||
| Sponsorizzazioni | €/mln | 13,8 | 13,3 | 3,5% | ||
| Contributo alla Fondazione Unipolis | €/mln | 1,70 | 1,70 | 0% | ||
| DATI AMBIENTALI | ||||||
| 302-1 | Energia consumata | |||||
| 302-1 | Totale Gas | Gj | 95.456 | 135.983 | -29,8% | |
| Assicurativo | Gj | 22.939 | 31.066 | -26,2% | ||
| Alberghiero | Gj | 57.601 | 81.035 | -28,9% | ||
| Agricolo | Gj | 618 | 721 | -14,3% | ||
| Turistico | Gj | 0 | 1 | -100,0% | ||
| Sanitario | Gj | 12.777 | 20.923 | -38,9% | ||
| Beyond | Gj | 1.521 | 2.237 | -32,0% | ||
| 302-1 | Totale Gasolio | Gj | 5.442 | 9.308 | -41,5% | |
| Assicurativo | Gj | 180 | 626 | -71,2% | ||
| Alberghiero | Gj | 4.375 | 8.424 | -48,1% | ||
| Agricolo | Gj | 216 | 216 | 0,0% | ||
| Turistico | Gj | 0 | 0 | - | ||
| Sanitario | Gj | 54 | 42 | 28,6% | ||
| Beyond | Gj | 617 | 0 | - | ||
| 302-1 | Totale Gasolio da autotrazione | Gj | 5.220 | 4.184 | 24,8% | |
| Assicurativo | Gj | 0 | 0 | - | ||
| Alberghiero | Gj | 0 | 0 | - | ||
| Agricolo | Gj | 5.220 | 4.184 | 24,8% | ||
| Turistico | Gj | 0 | 0 | - | ||
| Sanitario | Gj | 0 | 0 | - | ||
| Beyond | Gj | 0 | 0 | - | ||
| 302-1 | Totale Elettricità | Gj | 293.581 | 302.101 | -3% | |
| di cui rinnovabile | Gj | 286.760 | 293.487 | -2% | ||
| di cui non rinnovabile | Gj | 6.821 | 8.614 | -21% | ||
| 302-1 | Totale Elettricità | Gj | 293.581 | 302.101 | -2,2% | |
| Assicurativo | Gj | 141.418 | 155.920 | -9,3% | ||
| Alberghiero | Gj | 106.907 | 105.218 | 1,6% | ||
| Agricolo | Gj | 3.436 | 3.467 | -0,9% | ||
| Turistico | Gj | 13.912 | 12.064 | 15,3% | ||
| Sanitario | Gj | 24.067 | 21.332 | 12,8% | ||
| Beyond | Gj | 3.841 | 4.102 | -6,4% | ||
| 302-1 | Totale Gpl | Gj | 1.849 | 1.268 | 45,8% | |
| Assicurativo | Gj | 0 | 0 | 0% | ||
| Alberghiero | Gj | 0 | 0 | 0% | ||
| Agricolo | Gj | 1.849 | 1.268 | 45,8% | ||
| Turistico | Gj | 0 | 0 | 0% | ||
| Sanitario | Gj | 0 | 0 | 0% | ||

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Beyond | 0 | 0 | 0% | |||
| 302-1 | Totale Teleriscaldamento/raffreddamento | Gj | 78.266 | 77.947 | 0,4% | |
| Assicurativo | Gj | 60.189 | 56.730 | 6,1% | ||
| Alberghiero | Gj | 17.250 | 21.217 | -18,7% | ||
| Agricolo | Gj | 0 | 0 | - | ||
| Turistico | Gj | 0 | 0 | - | ||
| Sanitario | Gj | 827 | 0 | - | ||
| Beyond | Gj | 0 | 0 | - | ||
| Dipendenti per settore delle sedi di lavoro - Totale | N. | 12.407 | 12.370 | 0% | Ripartizione settoriale per sede di lavoro in immobili strumentali |
|
| Assicurativo | N. | 10.375 | 11.062 | -6% | ||
| Alberghiero | N. | 748 | 695 | 8% | ||
| Agricolo | N. | 90 | 94 | -4% | ||
| Turistico | N. | 27 | 28 | -4% | ||
| Sanitario | N. | 368 | 180 | 104% | ||
| Beyond | N. | 799 | 311 | 157% | ||
| 302-3 | Intensità energetica - Totale | GJ/add | 38,8 | 42,9 | -9% | |
| Assicurativo | GJ/add | 21,7 | 22,1 | -2% | ||
| Alberghiero | GJ/add | 248,8 | 310,6 | -20% | ||
| Agricolo | GJ/add | 126,0 | 104,9 | 20% | ||
| Turistico | GJ/add | 515,3 | 430,9 | 20% | ||
| Sanitario | GJ/add | 102,5 | 235,0 | -56% | ||
| Beyond | GJ/add | 7,5 | 20,4 | -63% | ||
| ACQUA | ||||||
| 303-3 | Prelievo idrico | m³ | 979.635 | 1.534.743 | -36,2% | |
| Assicurativo | m³ | 192.329 | 188.612 | 2,0% | ||
| Alberghiero | m³ | 565.790 | 938.099 | -39,7% | ||
| Agricolo | m³ | 89.903 | 296.793 | -69,7% | nel 2023 sono stati esclusi gli usi irrigui per terreni uso terzi |
|
| Turistico | m³ | 52.129 | 47.739 | 9,2% | ||
| Sanitario | m³ | 72.874 | 57.254 | 27,3% | ||
| Beyond | m³ | 6.610 | 6.246 | 5,8% | ||
| 305-1/305- 2 |
EMISSIONI Emissioni dirette di GHG e emissioni indirette GHG da consumi energetici |
|||||
| Scope 1 - Tonnellate di Emissioni | T CO₂ eq | 8.624 | 10.592 | -18,6% | ||
| Scope 1 - Emissioni dirette di GHG - Flotte | T CO₂ eq | 2.090 | 1.579 | 32,4% | Italia e Serbia. Il dato non include i dati rielativi alle flotte della società ex Sifà ante fusione con UnipolRental, pari ai primi 6 mesi dell'esercizio 2023. |
|
| Scope 1 - Emissioni dirette di GHG - Immobili | T CO₂ eq | 6.534 | 9.013 | -27,5% | ||
| Scope 1 - Emissioni dirette di GHG – Immobili per settore |
T CO₂ eq | 6.534 | 9.013 | -27,5% | ||
| Scope 1 - Assicurativo | T CO₂ eq | 1.363 | 1.857 | -26,6% | ||
| Scope 1 - Alberghiero | T CO₂ eq | 3.716 | 5.350 | -30,5% | ||
| Scope 1 - Agricolo | T CO₂ eq | 563 | 453 | 24,3% | ||
| Scope 1 - Turistico | T CO₂ eq | 0 | 0 | - | ||
| Scope 1 - Sanitario | T CO₂ eq | 756 | 1.222 | -38,1% | ||
| Scope 1 – Beyond insurance | T CO₂ eq | 136 | 130 | 4,6% | ||
| 305-2 | Scope 2 - Emissioni indirette di GHG da acquisto di energia (Location Based) |
T CO₂ eq | 28.021 | 28.548 | -1,8% |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazione % / p.p. |
Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Scope 2 - Assicurativo | T CO₂ eq | 15.532 | 16.691 | -6,9% | ||
| Scope 2 - Alberghiero | T CO₂ eq | 9.055 | 8.884 | 1,9% | ||
| Scope 2 - Agricolo | T CO₂ eq | 257 | 252 | 2,0% | ||
| Scope 2 - Turistico | T CO₂ eq | 1040 | 875 | 18,9% | ||
| Scope 2 - Sanitario | T CO₂ eq | 1.850 | 1.548 | 19,5% | ||
| Scope 2 – Beyond insurance | T CO₂ eq | 287 | 298 | -3,7% | ||
| 305-2 | Scope 2 - Emissioni indirette da acquisto di energia (Market Based) |
T CO₂ eq | 5.868 | 5.688 | 3,2% | |
| Scope 2 - Assicurativo | T CO₂ eq | 4.163 | 3.416 | 21,9% | ||
| Scope 2 - Alberghiero | T CO₂ eq | 1.144 | 1.699 | -32,7% | ||
| Scope 2 - Agricolo | T CO₂ eq | - | - | - | ||
| Scope 2 - Turistico | T CO₂ eq | 19 | 21 | -9,5% | ||
| Scope 2 - Sanitario | T CO₂ eq | 293 | 270 | 8,5% | ||
| Scope 2 – Beyond insurance | T CO₂ eq | 249 | 280 | -11,1% | ||
| Intensità emissioni - Scope 1 + 2 (Location base) | T CO₂ eq/add |
2,8 | 3,0 | -8,3% | ||
| Assicurativo | T CO₂ eq/add |
1,6 | 1,7 | -2,9% | ||
| Alberghiero | T CO₂ eq/add |
17,1 | 20,5 | -16,6% | ||
| Agricolo | T CO₂ eq/add |
9,1 | 7,5 | 21,5% | ||
| Turistico | T CO₂ eq/add |
38,5 | 31,3 | 23,3% | ||
| Sanitario | T CO₂ eq/add |
7,1 | 15,4 | -54,0% | ||
| Beyond | T CO₂ eq/add |
0,5 | 1,4 | -61,5% | ||
| 305-3 | Scope 3 | T CO₂ eq | 7.697.493 | 7.745.344 | -0,6% | |
| Scope 3 Categoria 1 - Beni e servizi acquistati | T CO₂ eq | 484 | 623 | -22,3% | Emissioni connesse all'acquisto di carta in Italia | |
| Scope 3 Categoria 5 - Rifiuti generati durante le attività | T CO₂ eq | 435 | 298 | 45,6% | In Italia e in Serbia. Il dato include anche attività non assicurative. |
|
| Scope 3 Categoria 6 - Mobilità dipendenti (trasferte Treni-auto- aerei-soggiorno hotel) |
T CO₂ eq | 2.827 | 2.337 | 20,9% | In Italia | |
| Scope 3 Categoria 13 - Mobilità clienti con auto noleggio lungo termine |
T CO₂ eq | 541.225 | 302.365 | 79,0% | In Italia - Cambio di perimetro con acquisizione ex-Sifà da UnipolRental. Il dato non include i dati rielativi alle flotte della società ex Sifà ante fusione con UnipolRental, pari ai primi 6 mesi dell'esercizio 2023. |
|
| Scope 3 Categoria 15 - Investimenti portafoglio corporate |
T CO₂ eq | 819.584 | 913.343 | -10,3% | Il valore rappresenta le emissioni assolute degli investimenti diretti del Gruppo in listed equities and corporate bonds in termini di emissioni di CO2eq di Scope 1 & 2. |
|
| Scope 3 Categoria 15 - Clienti assicurativi auto con dispositivi telematici |
T CO₂ eq | 6.332.939 | 6.526.377 | 5% | Emissioni generate dagli spostamenti dei clienti con dispositivi telematici calcolate sulla base dei chilometri percorsi e della tipologia di alimentazione del loro veicolo, utilizzando i coefficienti DEFRA 2023 (UK Department for Environment, Food & Rural Affairs - UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting, diversamente dalla metodologia esposta nello standard del PCAF "Insurance Associated Emissions" (Novembre 2022) |

| Indicatore GRI |
Descrizione | unità di misura |
2023 | 2022 | Variazione % / p.p. |
Note | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni Evitate | |||||||
| Emissioni evitate dall'utilizzo di carta riciclata rispetto a carta da fibra vergine |
456 | 457 | -0,3% | In Italia - Calcolo effettuato sulla base di dati forniti dalla cartiera fornitrice della carta (Steinbeis Paper sulla base di un confronto tra la valutazione del ciclo di vita aggiornata pubblicata dall'Agenzia federale tedesca dell'ambiente nel 2022 e una valutazione del ciclo di vita della carta riciclata preparata dall'Istituto per la ricerca sull'energia e l'ambiente (Ifeu nel 2017) |
|||
| Emissioni evitate dall'utilizzo della FEA | T CO₂ eq | 142 | 140 | 1,6% | In Italia - Calcolo effettuato sulla base di dati forniti dalla cartiera fornitrice della carta (Steinbeis Paper sulla base di un confronto tra la valutazione del ciclo di vita aggiornata pubblicata dall'Agenzia federale tedesca dell'ambiente nel 2022 e una valutazione del ciclo di vita della carta riciclata preparata dall'Istituto per la ricerca sull'energia e l'ambiente (Ifeu nel 2017). |
||
| Emissioni evitate dalla sostituzione delle insegne luminose |
T CO₂ eq | 12 | 18 | -33,1% | In Italia - Sostituzione di insegne luminose con modelli più efficienti dal punto di vista energetico. (Fonte: Istituto Superiore per la Ricerca Ambiente) (ISPRA, Rapporti 317/2020) |
||
| Emissioni evitate dal programma di ritiro e riciclo delle cartucce esauste delle stampanti |
T CO₂ eq | 12 | 24 | -47,4% | In Italia - Emissioni evitate rispetto al conferimento in discarica delle cartucce esauste (adesione al programma di raccolta cartucce esauste Lexmark – LCCP: https://www.lexmark.com/it_it/products/supplies-and accessories/reuse-and-recycling-program/cartridge collection-program.html) |
||
| Emissioni evitate dall'utilizzo dei mezzi pubblici per gli | T CO₂ eq | 1.931 | 1.229 | 57,1% | |||
| spostamenti casa-lavoro dei dipendenti Emissioni evitate dall'utilizzo della navetta aziendale di San Donato Milanese da parte dei dipendenti |
T CO₂ eq | 634 | - | ||||
| Emissioni evitate dal minore tempo di sosta al casello dei clienti UnipolMove |
T CO₂ eq | 1.214 | - | In Italia - La quantità di CO2 evitata è stata calcolata sulla base della minore quantità di carburante consumata tra un veicolo che sosta al casello autostradale e un veicolo che transita utilizzando il telepedaggio (Fonti metodologiche: Università Ca Foscari e Agenzia europea per l'ambiente) |
|||
| 306-3 | Rifiuti per tipo | Ton | 1.203 | 1.160 | 4% | ||
| Rifiuti non pericolosi | Ton | 928 | 1.062 | -13% | |||
| Rifiuti pericolosi | Ton | 275 | 98 | 181% | |||
| 306-3 | Rifiuti per metodo di smaltimento | Ton | 1.203 | 1.160 | 4% | ||
| Rifiuti destinati a smaltimento | Ton | 701 | 469 | 49% | |||
| Rifiuti non destinati a smaltimento | Ton | 502 | 691 | -27% | |||
| 306-3 | Rifiuti per settore | Ton | 1.203 | 1.160 | 4% | ||
| Rifiuti - Assicurativo (Italia e Estero) | Ton | 750 | 831 | -10% | |||
| Rifiuti - Beyond | Ton | 7 | 0,2 | 3.038% | |||
| Rfiuti - Alberghiero | Ton | 176 | 137 | 29% | |||
| Rifiuti - Agricolo | Ton | 20 | 21 | -6% | |||
| Rifiuti - Turistico | Ton | 108 | 108 | 1% | |||
| Rifiuti - Sanitario | Ton | 142 | 63 | 124% |

| Redditi e Imposte: Country by Country Report | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Paese | Numero di dipendenti (n. |
Ricavi da vendite a terze parte (€/mila |
Utile/perdita ante imposte (€/mila |
Imposte del reddito della società maturate sugli utili/perdite (€/mila |
Imposte sul reddito della società versate sulla base del criterio di cassa (€/mila |
|||
| ITALIA | 10.549 | 15.147.394 | 840.233 | 209.641 | 63.421 | |||
| LUSSEMBURGO | - | - | -23 | - | - | |||
| IRLANDA | 52 | 289.623 | (54.633 | 117 | 160 | |||
| OLANDA | - | - | -215 | - | - | |||
| SERBIA | 1.345 | 110.287 | 5.678 | 121 | 2.092 |
Le attività principali per ogni paese in cui il Gruppo agisce si suddivono come di seguito:
Italia: Vendite, commercializzazione o distribuzione; Servizi di amministrazione, gestione o assistenza; Servizi finanziari regolamentati; Assicurazioni; Detenzione di azioni o altri strumenti di capitale.
Lussemburgo: Servizi di amministrazione, gestione o assistenza.
Irlanda: Assicurazioni.
Olanda: Detenzione di azioni o altri strumenti di capitale.
Serbia: Assicurazioni.
Per un dettaglio più approfondito sulle entità appartenenti al Gruppo residenti nelle diverse giurisdizioni fiscali si rimanda alle Note informative integrative.
I dati indicati sono relativi al periodo d'imposta 2022; ciò in quanto, al fine di soddisfare lo standard GRI, il Gruppo Unipol utilizza anche i dati raccolti per il Country by Country Reporting introdotto, in linea con i lavori dell'OCSE relativi al progetto Base Erosion and Profit Shifting project (BEPS, dalla normativa fiscale italiana (articolo 1, paragrafo 145 della legge n. 208/2015 che deve essere inviato alle autorità fiscali locali entro 12 mesi dalla fine del periodo d'imposta rilevante.

Glossario
ALM: per Asset and Liability Management si intende la gestione integrata relativa all'attivo e al passivo finalizzata ad allocare le risorse nell'ottica di ottimizzazione del rapporto rischio/rendimento.
APE – Annual Premium Equivalent: la nuova produzione Vita espressa in APE è una misura del volume d'affari relativo a nuove polizze e corrisponde alla somma dei premi periodici di nuova produzione e di un decimo dei premi unici. Tale indicatore è utilizzato per la valutazione del business congiuntamente all'in force value e al new business value Vita di Gruppo.
L'indice di conservazione dei premi è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.
ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile: nata nel 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell'Università di Roma "Tor Vergata", ha l'obiettivo di far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell'importanza dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarli allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
L'Alleanza riunisce attualmente oltre 200 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile, quali associazioni rappresentative delle parti sociali (associazioni imprenditoriali, sindacali e del Terzo Settore), reti di associazioni della società civile che riguardano specifici Obiettivi (salute, benessere economico, educazione, lavoro, qualità dell'ambiente, uguaglianza di genere, ecc.), associazioni di enti territoriali, università e centri di ricerca pubblici e privati, e le relative reti, associazioni di soggetti attivi nei mondi della cultura e dell'informazione, fondazioni e reti di fondazioni, soggetti italiani appartenenti ad associazioni e reti internazionali attive sui temi dello sviluppo sostenibile.
BVPS – Book Value Per Share: rapporto tra il Patrimonio Netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.
Capitali: stock di valore da cui dipende il successo di qualsiasi organizzazione. Vengono utilizzati come input per il modello di business e possono essere incrementati, ridotti o trasformati attraverso le attività e gli output dell'organizzazione. Nell' Framework i capitali vengono suddivisi nelle seguenti categorie: finanziario, produttivo, intellettuale, umano, sociale e relazionale e naturale. (International Framework).
CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto: i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:
sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;
sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");
sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").
Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.
Combined ratio: indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica complessiva Danni calcolato con la seguente formula: 1 - (risultato dei servizi assicurativi/ricavi da contratti assicurativi emessi). È la somma di loss ratio ed expense ratio.
Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD):la Direttiva UE 2022/2464 del 14 dicembre 2022 che introduce nuove regole per il reporting di sostenibilità delle imprese, armonizzando la comunicazione delle informazioni sulla sostenibilità, in modo che le società finanziarie, gli investitori e il grande pubblico dispongano di informazioni trasparenti, comparabili e affidabili.
Creazione del Valore: processo che si manifesta attraverso gli aumenti, le riduzioni o le trasformazioni di capitali provocati dalle attività aziendali e dagli output di un'organizzazione. (International Framework).
CS OVERALL (Customer Satisfaction Overall retail e aziende): indicatore di soddisfazione complessiva verso la compagnia di riferimento (unica o principale) che tiene conto di tutti gli aspetti della relazione (polizze sottoscritte, personale, servizio, innovazione, reputazione ecc.). Viene calcolato utilizzando una scala numerica a 6 passi da 3 a 8, dove 3 è il voto più basso, 6 è la sufficienza e 8 è il voto più alto: la percentuale del punteggio è calcolata sui due voti più alti della scala.

CSI (Customer Satisfaction Index): indice di soddisfazione complessiva costruito su 13 fattori appartenenti a due Macro-Aree: quella della Relazione con gli agenti e quella del Servizio offerto dalla Compagnia. La somma dei punteggi ponderati ottenuti per ciascuno dei 13 fattori, determina la media aritmetica che rappresenta il CSI complessivo.
Dichiarazione Non Finanziaria (DNF): dichiarazione individuale o consolidata di carattere non finanziario prevista dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, che ha introdotto nell'ordinamento nazionale nuovi obblighi di trasparenza in linea con le disposizioni europee, nell'ambito dei temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa.
Environmental, social and governance (ESG): acronimo che fa riferimento agli aspetti organizzativi di un'azienda legati alle politiche ambientali, sociali e di buon governo, agli obiettivi e alle modalità di implementazione.
EPS – Earning per share: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.
Expense ratio: indicatore percentuale del rapporto tra le spese di gestione e i ricavi da contratti assicurativi emessi.
EU Sustainability Reporting Standard (ESRS): gli standard di rendicontazione predisposti da EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) su mandato della Commissione Europea, volti a definire le informazioni sulla sostenibilità che le imprese devono comunicare in adempimento alla normativa Corporate Sustainability Reporting Directive.
FSB - Financial Stability Board: ente internazionale che controlla e formula raccomandazioni sul sistema finanziario globale.
FTSE4Good Index: l'indice valuta la performance delle aziende che sono globalmente riconosciute per gli alti standard di responsabilità sociale. L'indice viene rivisto due volte l'anno, a marzo e a settembre, per includere eventuali nuovi aziende ed escludere invece quelle che non hanno mantenuto gli standard di sostenibilità richiesti.
Global Compact: iniziativa delle Nazioni Unite nata nel 2000 per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e nel rispetto della responsabilità sociale d'impresa e per rendere pubblici i risultati delle azioni intraprese. Prevede il rispetto di 10 Principi articolati in 4 ambiti: Diritti Umani, Lavoro, Ambiente, Lotta alla Corruzione.
Ad oggi hanno aderito oltre 18.000 aziende provenienti da 160 paesi nel mondo, a supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite per il 2030.
Global Reporting Initiative (GRI): ente internazionale senza scopo di lucro nato con il fine di definire gli standard di rendicontazione delle performance di sostenibilità di aziende e organizzazioni di qualunque dimensione, appartenenti a qualsiasi settore e paese del mondo. Il GRI ha sviluppato ed elaborato i GRI Standard, che costituiscono un quadro di riferimento per la rendicontazione da parte degli organismi di cui sopra.
Indici SRI: gli indici di sostenibilità o SRI sono indici sintetici che monitorano l'andamento delle performance di un paniere di imprese quotate in Borsa secondo criteri non solo finanziari ed economici, ma che riguardano, a seconda dei casi, aspetti ambientali, sociali e di buon governo d'impresa, impiegati dagli investitori che intendono adottare strategie di investimento sostenibile e responsabile (SRI). Per investimento sostenibile e responsabile si intende una strategia di investimento orientata al lungo-medio periodo che nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l'analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore per l'investitore e per la società nel suo complesso.
Input: i capitali (risorse e relazioni) utilizzati da un'organizzazione per lo svolgimento delle proprie attività di business. (International Framework).
IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change: organismo scientifico delle Nazioni Unite che si occupa della valutazione dei cambiamenti climatici, delle loro implicazioni e i potenziali rischi futuri, nonché di proporre opzioni di adattamento e mitigazione.
ISO 50001: norma internazionale di carattere volontario che fornisce alle organizzazioni di qualsiasi dimensione un sistema per ottimizzare la performance energetica di tutti i loro processi e per promuovere una gestione più efficiente dell'energia.

Linee Guida ESG: Linee d'indirizzo per la valutazione ex-ante dei rischi ESG che possono presentarsi nel corso dei processi di business (investimenti, assunzione, credito), allegate alle relative Politiche, utili per supportare la corretta valutazione degli stessi in coerenza con le Linee guida in materia di sostenibilità.
Loss ratio: indicatore primario di economicità della gestione di un'impresa di assicurazione per il settore Danni. Consiste nel rapporto fra il costo dei sinistri di competenza e i ricavi da contratti assicurativi emessi.
Materialità: un aspetto è considerato materiale se è in grado di influire in modo significativo sulla capacità di un'organizzazione di creare valore nel breve, medio o lungo termine. (International Framework).
Mission: stabilisce cosa fa l'Azienda. Coglie giorno per giorno le attività dell'Azienda stessa.
Modello di Business: sistema adottato da un'organizzazione per trasformare gli input, attraverso le attività aziendali, in output e outcome, al fine di conseguire gli obiettivi strategici dell'organizzazione e di creare valore nel breve, medio e lungo termine. (International Framework).
MRO (Main Refinancing operations): operazioni di mercato aperto effettuate dall'Eurosistema.
MSCI ESG Index: l'indice supporta la valutazione degli investimenti ambientali, sociali e di governance (ESG) e aiuta gli investitori istituzionali a effettuare un benchmarking più efficace per le performance degli investimenti ESG.
NPS (Net Promoter Score): indicatore che misura la proporzione di "promotori" di un prodotto/servizio, rispetto ai "detrattori". È basato sulla domanda "Lei consiglierebbe la sua compagnia al suo migliore amico?" Le risposte sono classificate su scala da 0 a 10. L'indicatore è calcolato sottraendo la percentuale di detrattori alla percentuale di promotori.
Outcome (o impatti): conseguenze (positive e negative) interne ed esterne sui capitali, generate dalle attività aziendali e dai relativi output (International Framework).
Output: beni e servizi di un'organizzazione, e tutti i sottoprodotti e gli scarti (International Framework).
Paris Agreement: L'accordo di Parigi definisce un quadro globale per evitare pericolosi cambiamenti climatici limitando il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 ° C e proseguendo gli sforzi per limitarlo a 1,5 ° C (rispetto ai livelli preindustriali). È stato concordato alla conferenza sul clima di Parigi (COP21) nel dicembre 2015 ed è attualmente ratificato da quasi 190 parti, inclusa l'UE e dei suoi Stati membri.
PRI: principi per l'investimento responsabile, promossi nel 2006 dalle Nazioni Unite con l'intento di favorire la diffusione dell'investimento sostenibile e responsabile tra gli investitori istituzionali, che sono sottoscritti e implementati dalle società del settore finanziario. Le società si impegnano a incorporare le tematiche ESG nell'analisi e nei processi decisionali di investimento, nelle proprie politiche e nelle pratiche aziendali.
Regolamento sulla Tassonomia: Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 sulla creazione di un quadro normativo per facilitare gli investimenti sostenibili.
Reputation Index: indice di reputazione elaborato dal Reputation Institute, per la misurazione e gestione della reputazione delle aziende e dei suoi brand, come leva per la crescita del business, a valenza internazionale. La reputazione del Gruppo Unipol consiste nell'insieme delle aspettative, percezioni ed opinioni sviluppate nel tempo dagli Stakeholder di riferimento (clienti, dipendenti, agenti, comunità finanziaria, istituzioni, opinion maker, opinione pubblica) inerenti alle qualità del Gruppo stesso, alle sue caratteristiche e ai suoi comportamenti, che derivano dall'esperienza, dal sentito dire o dall'osservazione delle azioni del Gruppo. La coerenza dei comportamenti del Gruppo con le promesse e la conseguente risposta alle attese formulate dai suoi Stakeholder determinano la formazione della Reputazione aziendale
ROE – Return on Equity: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo dell'esercizio e la media del Patrimonio Netto di Gruppo (calcolata come semisomma dei Patrimoni Netti all'inizio e alla fine del periodo) escludendo le Altre componenti del conto economico complessivo (OCI).

Scope of GHG emissions: classificazione dei confini organizzativi dove si verificano le emissioni di GHG (Greenhouse Gas) dirette e indirette prodotti dalle attività di una organizzazione. Esistono 3 classi di Scope: Scope 1, Scope 2 and Scope 3. La classificazione deriva dal World Resources Institute (WRI) e dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD). Per Scope 1 si intendono le emissioni dirette di GHG provenienti da istallazioni di proprietà o controllate dall'organizzazione. Per Scope 2 si intendono emissioni indirette di GHG derivanti dalla generazione di energia elettrica, energia a vapore, da riscaldamento e raffreddamento, importati e consumati all'interno dell'organizzazione. Scope 3 riguarda le altre emissioni indirette che non rientrano nello Scope 2 quali ad esempio le emissioni connesse ai viaggi di lavoro.
SDGs– Sustainable Development Goals: l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs – di seguito elencati:

TCFD - Task Force on Climate-related Financial Disclosures: sviluppa raccomandazioni volontarie e coerenti sui rischi finanziari legati al clima da utilizzare da parte delle società nel fornire informazioni a investitori, finanziatori, assicuratori e altre parti interessate
TEG - Technical Expert Group on Sustainable Finance: La Commissione ha istituito un gruppo di esperti tecnici sulla finanza sostenibile per assisterla in particolare nello sviluppo di un sistema di classificazione unificato per attività economiche sostenibili, uno standard di obbligazioni verdi dell'UE, metodologie per indici a basse emissioni di carbonio e metriche per la rendicontazione sui temi del cambiamento climatico
TLTRO - Targeted Long Term Refinancing Operations (piani di rifinanziamento a lungo termine targetizzati): interventi finanziari effettuati dalla Banca Centrale Europea introdotti per la prima volta durante la crisi del debito sovrano dei paesi dell'Eurozona. I TLTRO prevedono l'erogazione, tramite asta, di prestiti della durata di 4 anni alle banche dell'Eurozona, con rendimenti molto bassi, con lo scopo di immettere liquidità nell'economia reale. Le banche devono infatti utilizzare questa liquidità per sostenere il credito alle piccole e medie imprese.
UNEP - United Nations Environment Programme: è la principale autorità ambientale globale che stabilisce l'agenda ambientale globale, promuove l'implementazione coerente della dimensione ambientale dello sviluppo sostenibile all'interno del sistema delle Nazioni Unite e funge da autorevole difensore dell'ambiente globale.

UNEP FI - United Nations Environment Programme Finance Initiative: una partnership globale istituita tra il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente e il settore finanziario.
Values: rappresentano il come l'Azienda si comporta. Descrivono aspettative e principi di interazione specifici tra l'ambiente interno ed esterno dell'Azienda.
Vision: descrive dove l'Azienda intende avere un impatto, il risultato che l'organizzazione si aspetta dalla realizzazione del suo scopo.

uu
31.12.2023
2.Bilancio Consolidato al
Prospetti contabili consolidati


Situazione patrimoniale-finanziaria
Attività
Valori in milioni di euro
| Voci delle attività | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 1. | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 2.485 | 2.236 |
| di cui: avviamento | 1.883 | 1.719 | |
| 2. | ATTIVITÀ MATERIALI | 4.187 | 2.868 |
| 3. | ATTIVITÀ ASSICURATIVE | 1.123 | 980 |
| 3.1 | Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività | 63 | 54 |
| 3.2 | Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 1.060 | 926 |
| 4. | INVESTIMENTI | 63.924 | 59.428 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 2.302 | 2.282 |
| 4.2 | Partecipazioni in collegate e joint venture | 2.656 | 1.608 |
| 4.3 | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.857 | 1.866 |
| 4.4 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 40.697 | 37.702 |
| 4.5 | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | 16.412 | 15.970 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione |
72 | 281 | |
| b) attività finanziarie designate al fair value |
10.679 | 8.786 | |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
5.661 | 6.903 | |
| 5. | ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE | 2.490 | 2.538 |
| 6. | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 3.431 | 3.177 |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 133 | 514 |
| 6.2 | Attività fiscali | 705 | 1.180 |
| a) correnti |
4 | 37 | |
| b) differite |
701 | 1.143 | |
| 6.3 | Altre attività | 2.593 | 1.483 |
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 1.818 | 1.798 |
| TOTALE DELL'ATTIVO | 79.458 | 73.025 |
Situazione patrimoniale-finanziaria
Patrimonio netto e passività
| Voci del patrimonio netto e delle passività | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 1. | PATRIMONIO NETTO | 9.799 | 8.578 |
| 1.1 | Capitale | 3.365 | 3.365 |
| 1.2 | Altri strumenti patrimoniali | 0 | 0 |
| 1.3 | Riserve di capitale | 1.639 | 1.639 |
| 1.4 | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 1.756 | 1.395 |
| 1.5 | Azioni proprie (-) | (4) | (5) |
| 1.6 | Riserve da valutazione | 110 | (57) |
| 1.7 | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 1.602 | 1.566 |
| 1.8 | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo (+/-) | 1.101 | 525 |
| 1.9 | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (+/-) | 230 | 150 |
| 2. | FONDI PER RISCHI ED ONERI | 552 | 635 |
| 3. | PASSIVITÀ ASSICURATIVE | 51.200 | 47.327 |
| 3.1 | Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività | 51.108 | 47.194 |
| 3.2 | Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | 92 | 133 |
| 4. | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 15.523 | 13.339 |
| 4.1 | Passività finanziarie valutate al fair value rilevato al conto economico | 10.507 | 8.723 |
| a) passività finanziarie detenute per la negoziazione |
95 | 155 | |
| b) passività finanziarie designate al fair value |
10.412 | 8.568 | |
| 4.2 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 5.016 | 4.616 |
| 5. | DEBITI | 1.146 | 1.336 |
| 6. | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 1.238 | 1.810 |
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 0 | 360 |
| 6.2 | Passività fiscali | 106 | 389 |
| a) correnti |
17 | 13 | |
| b) differite |
89 | 376 | |
| 6.3 | Altre passività | 1.132 | 1.061 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 79.458 | 73.025 |

Conto economico
Valori in milioni di euro
| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 1. | Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi | 9.571 | 8.549 |
| 2. | Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi | (9.405) | (7.307) |
| 3. | Ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | 637 | 190 |
| 4. | Costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | (396) | (358) |
| 5. | Risultato dei servizi assicurativi | 407 | 1.074 |
| 6. | Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | 470 | (338) |
| 7. | Proventi/oneri delle partecipazioni in collegate e joint venture | 641 | 348 |
| 8. | Proventi/oneri da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari | 1.326 | 996 |
| 8.1 | - Interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 1.452 | 1.425 |
| 8.2 | - Interessi passivi | (186) | (152) |
| 8.3 | - Altri proventi/Oneri | 160 | 153 |
| 8.4 | - Utili/perdite realizzati | (9) | (38) |
| 8.5 | - Utili/perdite da valutazione | (91) | (392) |
| di cui: Connessi con attività finanziarie deteriorate | (10) | (3) | |
| 9. | Risultato degli investimenti | 2.437 | 1.006 |
| 10. | Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi | (1.286) | (838) |
| 11. | Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione | (3) | (2) |
| 12. | Risultato finanziario netto | 1.148 | 166 |
| 13. | Altri ricavi/costi | 1.096 | 516 |
| 14. | Spese di gestione: | (564) | (482) |
| 14.1 | - Spese di gestione degli investimenti | (75) | (92) |
| 14.2 | - Altre spese di amministrazione | (489) | (390) |
| 15. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (10) | (14) |
| 16. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (377) | (285) |
| 17. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali | (133) | (98) |
| di cui: Rettifiche di valore dell'avviamento | 0 | 0 | |
| 18. | Altri oneri/proventi di gestione | (2) | (2) |
| 19. | Utile (Perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 1.565 | 875 |
| 20. | Imposte | (234) | (200) |
| 21. | Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte | 1.331 | 675 |
| 22. | Utile (Perdita) delle attività operative cessate | 0 | 0 |
| 23. | Utile (Perdita) consolidato | 1.331 | 675 |
| di cui: di pertinenza della capogruppo | 1.101 | 525 | |
| di cui: di pertinenza di terzi | 230 | 150 |

Conto economico complessivo
| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 1 | Utile (Perdita) d'esercizio | 1.331 | 675 |
| 2 | Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico | 67 | (20) |
| 2.1 | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | 5 | 41 |
| 2.2 | Variazione della riserva da valutazione di attività immateriali | 0 | 0 |
| 2.3 | Variazione della riserva da valutazione di attività materiali | 0 | 0 |
| 2.4 | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi | (22) | 12 |
| 2.5 | Proventi od oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | 0 | 0 |
| 2.6 | Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | (7) | 12 |
| 2.7 | Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 91 | (85) |
| 2.8 | Variazione del proprio merito creditizio su passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico | 0 | 0 |
| 2.9 | Altri elementi | 0 | 0 |
| 3 | Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico | 129 | (503) |
| 3.1. | Variazione della riserva per differenze di cambio nette | 0 | 0 |
| 3.2 | Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
1.578 | (6.626) |
| 3.3 | Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | 37 | 70 |
| 3.4 | Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera | 0 | 0 |
| 3.5 | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | 26 | (71) |
| 3.6 | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi | (1.526) | 6.154 |
| 3.7 | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione | 14 | (30) |
| 3.8 | Proventi od oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | 0 | 0 |
| 3.9 | Altri elementi | 0 | 0 |
| 4 | TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 196 | (523) |
| 5 | TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO (Voce 1+4) | 1.529 | 153 |
| 5.1 | di cui: di pertinenza della capogruppo | 1.268 | 93 |
| 5.2 | di cui: di pertinenza di terzi | 261 | 60 |
Valori in milioni di euro

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Valori in milioni di euro
| Capitale | Altri strumenti patrimoni |
Riserve di capitale |
Riserve di utili e altre |
Azioni proprie |
Riserve da valutazio |
Utile (Perdita) dell'eserc |
Patrimoni o netto della |
Patrimoni o netto di terzi |
Patrimoni o netto totale |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esistenze al 1.1.2022 | 3.365 | ali 0 |
1.639 | riserve 2.585 |
(1) | ne 453 |
izio 797 |
capogrup 7.025 |
1.813 | 8.838 |
| di cui: Modifica saldi di apertura | 0 | 0 | 0 | 33 | 0 | (916) | 0 | (755) | (129) | (883) |
| Allocazione del risultato esercizio 2021 | ||||||||||
| Riserve | 0 | 0 | 0 | 523 | 0 | 0 | (476) | 47 | 12 | (3.598) |
| Dividendi ed altre destinazioni | 0 | 0 | 0 | (121) | 0 | 0 | (950) | (941) | (149) | 396 |
| Variazioni dell'esercizio | ||||||||||
| Emissione nuove azioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Acquisto azioni proprie | 0 | 0 | 0 | 0 | (4) | 0 | 0 | (4) | 0 | (4) |
| Variazioni interessenze partecipative | 0 | 0 | 0 | (27) | 0 | 0 | 0 | 19 | (46) | (27) |
| Conto economico complessivo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (523) | 675 | 72 | 81 | 153 |
| Altre variazioni | 0 | 0 | 0 | (3) | 0 | 0 | 3 | 3 | 5 | (230) |
| Esistenze al 31.12.2022 | 3.365 | 0 | 1.639 | 2.974 | (5) | (70) | 675 | 6.862 | 1.716 | 8.578 |
| Esistenze al 1.1.2023 | 3.365 | 0 | 1.639 | 2.974 | (5) | (70) | 675 | 6.862 | 1.716 | 8.578 |
| Modifica saldi di apertura | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Allocazione del risultato esercizio 2022 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Riserve | 0 | 0 | 0 | 312 | 0 | 0 | (312) | 0 | 0 | 0 |
| Dividendi ed altre destinazioni | 0 | 0 | 0 | (25) | 0 | 0 | (363) | (265) | (123) | (388) |
| Variazioni dell'esercizio | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Emissione nuove azioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Acquisto azioni proprie | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | 0 | 1 | 0 | 1 |
| Variazioni interessenze partecipative | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1 | 1 |
| Conto economico complessivo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 198 | 1.331 | 1.268 | 261 | 1.530 |
| Altre variazioni | 0 | 0 | 0 | 77 | 0 | 0 | 0 | 100 | (24) | 77 |
| Esistenze al 31.12.2023 | 3.365 | 0 | 1.639 | 3.340 | (4) | 128 | 1.331 | 7.967 | 1.832 | 9.799 |

Rendiconto finanziario (metodo indiretto)
| Importo | ||
|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| Liquidità netta generata/assorbita da: | (+/-) | (+/-) |
| - Utile (perdita) dell'esercizio (+/-) | 1.331 | 675 |
| - Ricavi e costi netti dei contratti di assicurazione emessi e delle cessioni in riassicurazione (+/-) | 883 | (234) |
| - Plus/minusvalenze su attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (-/+) | (1.705) | (729) |
| - Altri proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari. investimenti immobiliari e partecipazioni (+/-) | (1.661) | 2.054 |
| - Accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri (+/-) | (83) | 188 |
| - Interessi attivi. dividendi. interessi passivi. imposte (+/-) | (2.713) | (3.429) |
| - Altri aggiustamenti (+/-) | 823 | (1.186) |
| - interessi attivi incassati (+) | 1.026 | 1.012 |
| - dividendi incassati (+) | 229 | 216 |
| - interessi passivi pagati (-) | (206) | (181) |
| - imposte pagate (-) | (100) | (317) |
| Liquidità netta generata/assorbita da altri elementi monetari attinenti all'attività operativa | (+/-) | (+/-) |
| - Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività/attività (+/-) | 587 | 1.093 |
| - Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività/passività (+/-) | 68 | (147) |
| - Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione | 1.187 | 1.287 |
| - Crediti di controllate bancarie (+/-) | 0 | 0 |
| - Passività di controllate bancarie (+/-) | (1) | 0 |
| - Altre attività e passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (+/-) | 1.676 | 960 |
| - Altre attività e passività finanziarie (+/-) |
196 | 460 |
| Totale liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 1.537 | 1.722 |
| Liquidità netta generata/assorbita da | (+/-) | (+/-) |
| - Vendita/acquisto di investimenti immobiliari (+/-) | (24) | (266) |
| - Vendita/acquisto di partecipazioni in società collegate e joint venture (+/-) | (288) | (74) |
| - Dividendi incassati su partecipazioni (+) | 553 | 597 |
| - Vendita/acquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (+/-) | (16) | 461 |
| - Vendita/acquisto di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+/-) | (291) | (1.826) |
| - Vendita/acquisto di attività materiali e immateriali (+/-) | (1.293) | (817) |
| - Vendita/acquisti di società controllate e di rami d'azienda (+/-) | (114) | 0 |
| - Altri flussi di liquidità netta dall'attività d'investimento (+/-) | 63 | 24 |
| Totale liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento | (1.410) | (1.901) |
| Liquidità netta generata/assorbita da | (+/-) | (+/-) |
| - Emissioni/acquisti di strumenti di capitale (+/-) | 0 | (25) |
| - Emissioni/acquisti di azioni proprie (+/-) | 1 | (4) |
| - Distribuzione dividendi e altre finalità (-) | (388) | (321) |
| - Vendita/acquisto di controllo di terzi (+/-) | 0 | 0 |
| - Emissioni/acquisti di passività subordinate e di strumenti finanziari partecipativi (+/-) | (116) | (80) |
| - Emissioni/acquisti di passività valutate al costo ammortizzato (+/-) | 392 | 472 |
| Totale liquidità netta generata/assorbita dall'attività di finanziamento | (111) | 42 |
| LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | 16 | (137) |
Legenda:
- (+) generata
- (–) assorbita
- T = anno di riferimento del bilancio
RICONCILIAZIONE
| Voci di bilancio | Importo | |||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 1.802 | 1.939 | ||
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | 16 | (137) | ||
| Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi | 0 | 0 | ||
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 1.818 | 1.802 |
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 2022 comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita per euro 0,2 milioni.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 2022 ed all'inizio dell'esercizio 2023 comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita per euro 4,4 milioni.

3.Note informative integrative

1. Criteri generali di redazione
Il Gruppo Unipol, costituito dalla Capogruppo Unipol Gruppo SpA (di seguito Unipol) e dalle sue società controllate, esercita attività di assicurazione, riassicurazione e capitalizzazione; può emettere contratti di investimento e può procedere alla costituzione e alla gestione di Fondi Pensione Aperti, in conformità a quanto previsto dall'art. 9 D. Lgs. 21/4/1993, n. 124 e successive modificazioni.
A supporto del business assicurativo e dei relativi ecosistemi, ha sviluppato attività commerciali di natura strumentale, attinenti in particolare alla riparazione dei veicoli e alla sostituzione dei cristalli auto, alla gestione di scatole nere e altri dispositivi telematici, alla gestione di pagamenti in mobilità, al noleggio a lungo termine e alla commercializzazione di sistemi di antifurto per veicoli.
Esercita inoltre attività immobiliare e, in via residuale, attività finanziaria, attività alberghiera, agricola, sanitaria e nell'ambito dei flexible benefits.
Il Gruppo Unipol opera principalmente in Italia: al di fuori dell'Italia il Gruppo opera in Serbia, attraverso la controllata DDOR Novi Sad e la compagnia di riassicurazione captive ad essa dedicata Ddor Re.
La Capogruppo Unipol, capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol, è una società per azioni, con sede legale a Bologna, via Stalingrado 45 (Italia), quotata alla Borsa Italiana di Milano.
Il Bilancio consolidato del Gruppo Unipol è redatto ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. N. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, ed è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002, e in vigore alla data di chiusura del bilancio.
Il Bilancio consolidato è costituito da:
- Situazione patrimoniale-finanziaria;
- Conto economico e Conto economico complessivo;
- Prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
- Rendiconto finanziario;
• Note informative integrative.
Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali.
Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.
Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.
Il presupposto della continuità aziendale si considera confermato con ragionevole certezza in quanto si ritiene che le società appartenenti al Gruppo Unipol abbiano risorse adeguate a garantire la continuità dell'operatività in un prevedibile futuro. Anche il rischio di liquidità è ritenuto assai remoto.
Il Bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.
L'unità di conto utilizzata è l'euro e tutti gli importi, salvo quando diversamente indicato, sono esposti in milioni di euro. Si precisa che, coerentemente a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, con riferimento agli schemi di Stato patrimoniale, Conto economico, Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e al Prospetto delle variazioni di patrimonio netto (gli "Schemi di bilancio") gli importi delle sottovoci sono stati arrotondati trascurando le frazioni degli importi pari o inferiori a euro 500 mila ed elevando al milione superiore le frazioni maggiori di euro 500 mila. L'importo arrotondato delle voci è stato determinato come somma degli importi arrotondati delle sottovoci. La somma algebrica delle differenze derivanti dagli arrotondamenti operati sulle voci è ricondotta alle voci di ciascuno degli Schemi di bilancio specificamente individuate dal regolamento. Gli importi esposti nelle Note informative integrative

sono arrotondati sulla base del medesimo criterio ed esposti in milioni di euro, garantendo la concordanza degli importi in essa riportati con quelli risultanti dagli Schemi di bilancio.
Il Bilancio consolidato di Unipol è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione EY SpA, incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2021-2029.
Regolamento UE ESEF – Bilanci in formato elettronico unico di comunicazione
La c.d. Direttiva Transparency (2004/109/CE) ha previsto l'obbligo per le società quotate di pubblicare la relazione finanziaria annuale predisposta dalle società quotate in un formato elettronico unico di comunicazione. A tal fine, il Regolamento UE 2019/815 del 2018 (c.d. Regolamento ESEF) così come integrato dalla normativa nazionale, ha imposto l'obbligo, a partire dall'esercizio 2021, di redigere tale reporting nel formato XHTML, marcando altresì alcune informazioni del bilancio consolidato con le specifiche XBRL. In particolare, il bilancio consolidato contiene la marcatura dei dati numerici contenuti nella situazione patrimoniale-finanziaria, nel conto economico e nel conto economico complessivo, nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nel rendiconto finanziario, nonché degli elementi informativi identificati nell'Allegato II del regolamento qualora questi siano riportati nelle note informative integrative. Si segnala che alcune informazioni contenute nelle note informative integrative, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza iXBRL, a causa di taluni limiti tecnici riconosciuti dalla stessa ESMA nell'ambito dell'ESEF Reporting Manual da questa pubblicato, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML e che, pertanto, potrebbero determinarsi delle difficoltà di leggibilità di tale informazione estratta..
Data di riferimento
La data di riferimento del Bilancio consolidato è il 31 dicembre 2023, data di chiusura del Bilancio di esercizio della Capogruppo Unipol. Tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il proprio bilancio al 31 dicembre, a eccezione delle seguenti:
- le società controllate Unipol Finance Srl, Unipol Investment SpA, UnipolPart I SpA e la società collegata Pegaso Finanziaria SpA chiudono l'esercizio al 30 giugno e predispongono un bilancio intermedio riferito alla data del bilancio consolidato;
- la società collegata Fin.Priv Srl chiude l'esercizio al 30 novembre.
Per la redazione del Bilancio Consolidato vengono utilizzate rielaborazioni dei bilanci individuali delle società rientranti nell'area di consolidamento adeguati in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come applicati dalla Capogruppo Unipol, e approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società..
Criteri di consolidamento
Società consolidate integralmente
Il metodo di consolidamento delle società controllate prevede l'assunzione integrale, a partire dalla data dell'acquisizione, delle attività, delle passività, dei proventi e degli oneri delle imprese consolidate, contro l'eliminazione del valore di carico della partecipazione eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata e l'evidenziazione, nel caso di partecipazioni non totalitarie, della quota di capitale netto e del risultato d'esercizio di spettanza delle minoranze azionarie.
L'importo del capitale netto corrispondente a partecipazioni di terzi è iscritto nella voce di patrimonio netto denominata "Capitale e riserve di terzi", mentre la rispettiva quota del risultato economico consolidato è evidenziata nella voce "Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi".
I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale.
Avviamento
L'eccedenza del costo di acquisizione delle partecipazioni in società controllate, rispetto alla quota di interessenza al valore corrente (fair value) netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, viene contabilizzata come avviamento tra le attività immateriali.
L'avviamento rappresenta un pagamento effettuato in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.
Negli esercizi successivi a quello dell'acquisto, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

I costi accessori sostenuti in una operazione di acquisizione vengono spesati nel conto economico nell'esercizio in cui i costi stessi sono sostenuti o i servizi resi.
Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo, in base all'IFRS 10.23, sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza positiva tra la frazione del fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nell'utile del periodo e attribuita ai soci della controllante.
Società valutate con il metodo del patrimonio netto
Secondo questo metodo il valore della partecipazione viene adeguato alla corrispondente frazione di patrimonio netto comprensivo del risultato d'esercizio operando, peraltro, tutte le rettifiche proprie del consolidamento integrale. L'eventuale differenza tra la frazione di patrimonio netto acquisita e il fair value del corrispettivo pagato (avviamento) viene rilevata direttamente nel valore di carico della partecipazione. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una società collegata che non comportano l'acquisizione del controllo o la perdita dell'influenza notevole sono trattate come operazioni di acquisto o vendita di quote, anche se dovute a cause diverse dalla compravendita, e determinano, conseguentemente, proventi o oneri rilevati nel conto economico e calcolati sulla base della differenza tra il corrispettivo eventualmente dovuto o ricevuto e la variazione della frazione di patrimonio netto della partecipata detenuta dalla partecipante.
Eliminazione di operazioni infragruppo
Nella redazione del Bilancio consolidato vengono eliminati i crediti e i debiti intercorrenti tra le società incluse nell'area di consolidamento, i proventi e gli oneri relativi a operazioni effettuate tra le società medesime, nonché gli utili e le perdite conseguenti a operazioni effettuate tra tali imprese e non ancora realizzati con soggetti terzi rispetto al Gruppo.
Opzioni put su patrimonio di pertinenza di terzi
In presenza di opzioni put concesse dal gruppo sulle quote di patrimonio di società controllate detenute da soci terzi, e in assenza di meccanismi di determinazione del prezzo di esercizio che rendano, nella sostanza, il Gruppo già esposto ai rischi e benefici derivanti dalla detenzione di tali quote di patrimonio, viene adottato il seguente trattamento contabile:
- a livello economico, il risultato di periodo della società controllata è ripartito tra quota di pertinenza del gruppo e quota di pertinenza di terzi sulla base della quota effettivamente detenuta dalle due categorie di soci nel corso dell'esercizio;
- a livello patrimoniale, viene rilevata una passività finanziaria per l'ammontare pari al valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione put e, in contropartita, si procede ad annullare il patrimonio netto di pertinenza di terzi oggetto dell'opzione put stessa. Eventuali differenze tra i due valori vengono imputate a riduzione o incremento del patrimonio di pertinenza del gruppo.
Qualora, invece, le citate opzioni put concesse dal gruppo sulle quote di patrimonio di società controllate detenute da soci terzi rendessero, nella sostanza, il Gruppo già esposto ai rischi e benefici derivanti dalla detenzione di tali quote, l'operazione sarebbe trattata analogamente ad un acquisto di quote di minoranza con pagamento differito.
Informativa di settore
L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 ed è strutturata in base ai settori significativi di attività nei quali il Gruppo ha operato nel corso dell'esercizio oggetto del presente bilancio consolidato o in quello precedente:
- Attività Assicurativa Danni;
- Attività Assicurativa Vita;
- Holding e Altre Attività.
Si precisa che, al fine di fornire una migliore rappresentazione dell'effettivo contributo ai risultati consolidati, e tenendo altresì in considerazione la significatività di tale attività su quella complessiva del Gruppo, le risultanze economiche e patrimoniali precedentemente attribuite al settore Immobiliare sono state allocate al settore Vita, qualora riferibili ad attività i cui rendimenti influenzino le prestazioni da erogare ai sottoscrittori di prodotti rivalutabili, e al settore Holding e altre attività per la porzione residuale. La differente rappresentazione dell'informativa per settore è stata applicata retroattivamente agli esercizi precedenti presentati a fini comparativi.

Le informazioni per settore sono elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti a ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte dello stesso settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto. Nella colonna "Elisioni intersettoriali" vengono eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi. Fanno eccezione alla regola sopra descritta:
- i rapporti di partecipazione fra società appartenenti a settori diversi in quanto l'elisione della partecipazione avviene direttamente nel settore della società che detiene la partecipazione;
- i dividendi incassati elisi nel settore della società che incassa il dividendo;
• i profitti e oneri realizzati in quanto l'elisione avviene direttamente nel settore della società che realizza la plus o minusvalenza.
Non viene presentata una informativa di settore suddivisa per aree geografiche in quanto il Gruppo opera prevalentemente a livello nazionale dove, per il tipo di attività esercitata, non si rilevano rischi e benefici significativamente diversificati correlati all'ambiente economico delle singole regioni.
Lo schema di rappresentazione dell'informativa per settori è conforme a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7/2007 e successive modificazioni.

Principi contabili adottati
Nuovi principi contabili
Di seguito si riepilogano le modifiche ai principi contabili previgenti la cui applicazione ha avuto decorrenza a partire dal 1° gennaio 2023; tra le novità di maggior interesse per il Gruppo Unipol si segnalano l'entrata in vigore dell'"IFRS 17 – Contratti assicurativi" e l'estensione dell'applicazione all'intero perimetro del Gruppo dell'"IFRS 9 – Strumenti finanziari" i cui effetti sono rappresentati in appositi paragrafi dedicati.
Per quanto attiene alle altre novità normative non si evidenziano impatti contabili degni di nota.
Modifiche IAS 1 Presentazione dei bilanci, IFRS Practice Statement 2 "Giudizi sulla materialità" e IAS 8 Cambiamenti nelle stime contabili ed errori
Il 3 marzo 2022 è stato pubblicato il Regolamento UE 2022/357 che ha recepito le modifiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio" e allo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", pubblicate dallo IASB il 12 febbraio 2021 con l'obiettivo di migliorare la comunicazione delle politiche contabili delle imprese, le quali dovrebbero privilegiare le informazioni più rilevanti ed efficaci per gli investitori e gli users di bilancio. Nello specifico, gli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 forniscono orientamenti su come applicare il concetto di materialità all'informativa in merito alla policy contabile adottata, mentre quelli allo IAS 8 hanno un duplice obiettivo: introdurre una nuova definizione di "stima contabile" e chiarire in che modo le entità dovrebbero distinguere i cambiamenti dei principi contabili applicati dalle variazioni delle stime contabili. Tale differenziazione risulta di fondamentale importanza in quanto queste ultime vengono applicate prospetticamente solamente alle transazioni future, mentre le modifiche dei principi contabili sono generalmente applicate retroattivamente anche agli eventi passati.
Modifiche allo IAS 12 Imposte differite relative ad attività e passività sorte da una singola transazione
Il Regolamento UE 2022/1392 pubblicato il 12 agosto 2022 ha adottato alcune modifiche allo IAS 12 "Imposte sul reddito" per precisare come debbano essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento.
Modifiche allo IAS 12 International Tax Reforms - Pillar Two Model Rules
In data 23 maggio 2023 lo IASB ha emesso gli emendamenti, efficaci dal 1° gennaio 2023, allo IAS 12 "International Tax Reform — Pillar Two Model Rules" nei quali introduce, in seguito a numerose istanze del mercato, un'eccezione temporanea obbligatoria ai requisiti dello IAS 12 per rilevare e divulgare le informazioni sulle attività e passività fiscali differite derivanti dalle regole della normativa "Global minimum tax nell'ambito del Pillar 2" che entrerà in vigore il 1° gennaio 2024, da cui è derivata la Dir. UE 2022/2523, sul livello di imposizione fiscale minimo globale del 15% (cd. top-up tax), applicabile ai grandi gruppi multinazionali (e nazionali anche se solo dal 2029). Il 2 giugno 2023 l'EFRAG ha presentato l'Endorsement Advice Letter alla Commissione UE, in cui ha espresso un parere positivo sugli emendamenti ed il 13 luglio l'ARC (Comitato di rendicontazione contabile CE) ha anch'esso votato a favore.
Il 29 settembre 2023 lo IASB ha inoltre emanato il documento "International Tax Reform—Pillar Two Model Rules—Amendments to the IFRS for SMEs Standard" rendendo altresì applicabile l'eccezione temporanea alle PMI.
Il 9 novembre 2023 è stato pubblicato il Regolamento UE 2023/2468 che recepisce l'intero set di modifiche allo IAS 12.
IFRS 17 "Contratti assicurativi" e IFRS 9 "Strumenti finanziari"
I principi IFRS 17 e IFRS 9, applicabili entrambi all'intero perimetro del Gruppo dal 1° gennaio 2023, modificano in misura rilevante la rappresentazione contabile dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari. Come menzionato negli esercizi precedenti, in ragione della stretta correlazione esistente tra i due principi, a partire dall'esercizio 2018 le entità o gruppi che svolgono attività assicurativa hanno avuto la facoltà di differire l'applicazione dell'IFRS 9 fino alla data di prima applicazione dell'IFRS 17. Tale facoltà è stata esercitata
anche dal Gruppo Unipol che, in qualità di capogruppo di un conglomerato finanziario per il quale ricorrevano alla data di entrata in vigore del principio IFRS 9 le condizioni previste dal Regolamento UE 2017/1998, ha differito l'applicazione dell'IFRS 9 limitatamente a UnipolSai e a società da questa controllate. Si evidenzia inoltre che, proprio in relazione alla stretta interrelazione esistente tra i due principi, il Gruppo ha adottato la facoltà prevista dal Regolamento UE 2022/1491 (c.d. "classification overlay") al fine di consentire una rappresentazione compiuta dell'impatto congiunto del nuovo contesto di principi contabili applicando, quindi, sia l'IFRS 9 sia l'IFRS 17 nella determinazione dei dati comparativi riferiti all'esercizio 2022 presentati nelle rendicontazioni contabili dell'esercizio 2023. Di seguito si riportano le novità più rilevanti introdotte dai principi citati e un'informativa in merito alle principali politiche contabili che il Gruppo ha adottato.
IFRS 17 – Contratti assicurativi
Il principio IFRS 17 "Contratti assicurativi", applicabile dal 1° gennaio 2023, introduce nuovi criteri di valutazione e regole di contabilizzazione dei prodotti assicurativi, sostituendo l'IFRS 4, un "interim" standard emesso nel 2004, che aveva previsto l'applicazione di pratiche contabili locali, potenzialmente diverse tra loro, comportando una difficile comparazione dei risultati finanziari delle compagnie. L'iter di formazione e approvazione del principio è stato particolarmente articolato: in particolare, nella versione approvata dallo IASB il 18 maggio 2017, la data di entrata in vigore era stata fissata per il 1° gennaio 2021. Con due successivi interventi da parte dello IASB, la data di entrata in vigore è stata posticipata al 1° gennaio 2023, tenuto conto anche delle molteplici richieste di modifica al principio proposte da vari stakeholders nei mesi immediatamente successivi alla pubblicazione della prima versione dello standard.
Gli emendamenti al principio sono stati adottati dallo IASB il 25 giugno 2020 e, a valle, è stato attivato il processo di omologazione del nuovo standard nell'Unione Europea, che si è completato in data 23 novembre 2021 con la pubblicazione del Regolamento UE 2021/2036. Si segnala che, in fase di endorsement, in linea con quanto auspicato dall'industria italiana ed europea, è stata inoltre introdotta, tramite il Regolamento UE 2023/1803, a parziale rettifica di quanto disposto dalla versione del principio approvata dallo IASB, la possibilità di non applicare il raggruppamento in coorti annuali ai contratti di assicurazione Vita caratterizzati da mutualizzazione intergenerazionale e congruità dei flussi finanziari.
Principali novità IFRS 17
In estrema sintesi, il principio contabile IFRS 17 ha introdotto le seguenti novità:
- a) modifica dei criteri di raggruppamento dei contratti assicurativi: il nuovo modello contabile richiede una maggior granularità nel raggruppamento dei contratti assicurativi con caratteristiche similari che costituiscono la base per la quantificazione delle componenti economiche e patrimoniali (cosiddette Unit of Account– UOA).
- b) valori market-consistent: deve essere determinata una valorizzazione delle passività assicurative a valori correnti (sulla base di informazioni aggiornate), stimati sulla base dei flussi di cassa attesi, ponderati per la probabilità di realizzo e attualizzati per tenere in considerazione il valore temporale del denaro, le caratteristiche dei flussi finanziari e le caratteristiche di liquidità dei contratti assicurativi.
- c) misurazione esplicita dell'aggiustamento per il rischio (Risk Adjustment - RA): deve essere stimata in maniera distinta dalla passività, al fine di sopportare l'incertezza relativa all'importo e alla tempistica dei flussi finanziari derivante dal rischio non finanziario nel momento in cui l'entità adempierà a contratti assicurativi per i flussi di cassa attesi per il soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali assunte.
- d) rappresentazione del profitto atteso implicito nei contratti assicurativi in portafoglio: secondo il Modello Generale di contabilizzazione (c.d. Building Block Approach – BBA), come meglio illustrato al successivo punto f), si deve identificare il cosiddetto "Contractual Service Margin" (CSM) come differenza tra i flussi di cassa spettanti all'impresa (i.e. premi) e il complesso degli oneri contrattuali assunti comprensivo dell'aggiustamento per il rischio. Tale ammontare, se positivo, ossia in caso di contratti non onerosi alla data di sottoscrizione, sarà sospeso tra le passività con la finalità di riconoscerlo a Conto economico distribuendolo nell'arco dell'intero periodo in cui viene prestata la copertura assicurativa. Nel caso in cui il CSM assuma valori negativi, al momento di prima rilevazione o anche successivamente in caso di variazioni avverse nella redditività attesa, la perdita implicita derivante dal contratto assicurativo non può essere differita e viene rilevata integralmente a Conto economico.

- e) Conto Economico per margini: introdotta una rappresentazione per margini, con l'esplicita raffigurazione dei flussi effettivi e dei flussi stimati, che evidenzia il:
- i. Margine assicurativo derivante dall'attività di sottoscrizione quale differenza tra:
- A. Ricavi assicurativi, costituiti principalmente:
- dall'ammontare delle spese per servizi assicurativi che l'assicuratore si attende di sostenere nel corso dell'esercizio;
- dall'evoluzione della passività per l'aggiustamento esplicito per il rischio per la componente relativa ai servizi futuri;
- dall'attribuzione all'esercizio di una quota del CSM in ragione della quota di servizi prestati al lordo della componente degli oneri di acquisizione.
- B. Costi assicurativi, costituiti principalmente:
- dall'ammontare delle spese per servizi assicurativi effettivamente sostenute nell'esercizio in corso (sinistri accaduti e variazione delle passività per sinistri accaduti e spese amministrative);
- dalla quota degli oneri di acquisizione dei contratti attribuita per competenza all'esercizio;
- dalle perdite su contratti onerosi e relativo reversal.
- ii. Margine finanziario netto quale differenza tra il risultato degli investimenti in strumenti finanziari e i costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi.
- f) diversi modelli di contabilizzazione a seconda delle caratteristiche dei contratti assicurativi, quali:
- i. Modello Generale ("Building Block Approach" o BBA): modello standard che prevede la contabilizzazione distinta delle componenti della passività/attività assicurativa, costituite dal valore attuale dei flussi di cassa attesi futuri, dall'aggiustamento esplicito per il rischio e dal CSM, costantemente adeguate sulla base delle condizioni di mercato, in particolare:
- le variazioni del valore attuale dei flussi di cassa derivanti da modifiche nel tasso di attualizzazione utilizzato determinano un corrispondente adeguamento del valore attuale dei flussi di cassa con contropartita a Conto economico o, facoltativamente, nel Conto economico complessivo come meglio descritto al successivo punto g);
- le variazioni nella stima delle passività relative a servizi futuri determinano un adeguamento del CSM;
- le variazioni osservate tra i flussi di cassa attesi per il periodo (rilevati tra i ricavi dei servizi assicurativi) e quelli effettivamente sostenuti nel medesimo periodo (rilevati nei costi per servizi assicurativi) hanno invece impatto sul Conto economico dell'esercizio.
- ii. Premium Allocation Approach ("PAA"): modello facoltativo e semplificato - applicabile ai contratti con copertura pari o inferiore a 12 mesi e, solo a determinate condizioni, anche a contratti di maggior durata - che prevede la rilevazione di un'unica passività (cd. "Liability for Remaining Coverage" o LRC) senza distinguere esplicitamente, a differenza del modello BBA, le relative componenti sopra identificate. La LRC viene riconosciuta a Conto economico secondo logiche sistematiche su base temporale ovvero, se significativamente diverso, in ragione del pattern atteso di distribuzione del rischio nel periodo di copertura contrattuale. In caso di applicabilità del metodo pro-rata temporis, le modalità di riconoscimento dei ricavi assicurativi sono similari rispetto a quanto avviene con la contabilizzazione della "Riserva per frazioni di premio" sulla base del previgente IFRS 4.
- iii. Variable Fee Approach ("VFA"): modello contabile obbligatorio, che costituisce una variazione del BBA, applicabile ai contratti assicurativi con partecipazione diretta (ossia i cui flussi di cassa sono dipendenti dagli attivi sottostanti) che prevedono che l'assicurato ottenga dalla compagnia una remunerazione basata su una quota sostanziale del rendimento di un portafoglio di attivi finanziari chiaramente identificabili. In questo modello il CSM rappresenta, nella sostanza, il corrispettivo per il servizio di gestione finanziaria (c.d. fee) prestato dall'assicuratore, che deve essere riconosciuto a Conto economico lungo la prestazione del servizio. A differenza di quanto previsto per il BBA, eventuali variazioni nella stima del CSM, che derivino dalla performancedegli attivi finanziari sottostanti e quindi dovute a variabili di mercato,

determinano una variazione del CSM stesso senza eventuali impatti diretti sul Conto economico o Conto economico complessivo.
- g) opzioni di contabilizzazione delle variazioni delle passività assicurative imputabili a variabili finanziarie: indipendentemente dal modello di contabilizzazione adottato, al fine di ridurre l'accounting mismatch che si può generare dai diversi criteri di contabilizzazione delle attività finanziarie (IFRS 9) e delle passività assicurative (IFRS 17), è prevista la facoltà (c.d. "FVOCI Option") di rilevare gli effetti della variazione dei tassi di mercato sul valore delle passività o attività legate all'adempimento del contratto assicurativo (c.d. "Fulfilment Cash Flow" o FCF costituiti dalla somma del valore attuale dei flussi di cassa attesi e dal margine per il rischio) in contropartita a voci di Conto economico complessivo, riducendo quindi la volatilità dei risultati del Conto economico.
- h) disclosure qualitativa e quantitativa: a corredo delle informazioni riportate nel Conto economico e nella Situazione patrimoniale-finanziaria, devono essere rappresentati gli impatti dei contratti assicurativi sui flussi di cassa e sulle performance finanziarie della società tramite altresì alcuni prospetti riportanti la movimentazione avvenuta nel corso dell'esercizio relativamente alle singole componenti costituenti le passività assicurative. Si ricorda che, in materia di disclosure, è intervenuto in maniera rilevante anche l'Istituto di Vigilanza che, con il Provvedimento del 7 giugno 2022, ha aggiornato il Reg. IVASS 7/2007, definendo tra l'altro, nel solco delle prescrizioni del corpo dei principi internazionali IFRS, il contenuto minimo della disclosure annuale e di quella semestrale, più limitata, e introducendo inoltre un format obbligatorio, con articolazione in forma per lo più tabellare dell'informativa quantitativa.
Le principali scelte del Gruppo Unipol
Di seguito viene fornita una breve disamina delle principali scelte effettuate dal Gruppo Unipol con riferimento all'adozione del nuovo principio contabile IFRS 17 nonché all'approccio alla transizione riferito alla data di prima applicazione (1/1/2022). Per una più dettagliata illustrazione dell'approccio metodologico e valutativo assunto dal Gruppo si fa rinvio a quanto riportato, nel prosieguo della presente sezione della Nota Integrativa, a commento dei principi contabili adottati nella rilevazione e valutazione delle Passività Assicurative e delle altre voci di Stato Patrimoniale e Conto Economico inerenti all'operatività assicurativa.
Perimetro di applicazione
L'IFRS 17 è applicato a tutti i prodotti caratterizzati da un significativo rischio assicurativo e ai contratti assicurativi con elementi di partecipazione diretta. Sulla base di tale criterio, l'ambito di applicazione ha incluso tutti i contratti dei rami Danni e con riferimento al settore Vita, tutti i prodotti del ramo I, IV e V e una quota limitata dei prodotti afferenti al ramo III, qualora contengano, alla data di prima applicazione dell'IFRS 17, un significativo rischio assicurativo ulteriore rispetto a quello di investimento. In ragione di tale criterio, tutti i prodotti afferenti al ramo VI non sono stati considerati contratti assicurativi ma contratti di investimento.
Inoltre, per la determinazione del perimetro di flussi finanziari compresi nel limite contrattuale (c.d. "contract boundary") ai fini della contabilizzazione dei contratti assicurativi, rispetto al perimetro considerato sulla base dei precedenti criteri contabili, sono state apportate le seguenti variazioni:
- inclusione nella stima della passività iniziale netta anche di una quota dei costi indiretti di acquisizione, che erano invece imputati direttamente a Conto economico quando sostenuti sulla base di quanto previsto dall'IFRS 4;
- il calcolo dell'eventuale onerosità all'emissione di una UOA avviene tenendo in considerazione un perimetro più esteso di flussi finanziari, includendo tutti quelli per i quali la compagnia non possa modificare la tariffa o le prestazioni per adeguarle al rischio assunto.
Livello di aggregazione
Ai fini dell'identificazione della unit of account, ossia il livello di aggregazione, definito anche in ragione del livello di profittabilità atteso dei contratti, al quale vengono applicati i criteri di contabilizzazione previsti dal principio, il Gruppo ha incluso nella medesima UOA tutti i contratti emessi nel corso di ciascun esercizio (periodo 1/1 – 31/12 corrispondente al concetto di "coorte annuale"). La rendicontazione degli oneri per sinistri in base alle "coorti" di emissione di contratti assicurativi - e non per esercizio di avvenimento - costituisce una rilevante modifica, soprattutto con riferimento al settore Danni, rispetto ai criteri di rappresentazione sulla base delle previsioni del previgente IFRS 4. Si rimanda a quanto precisato nel paragrafo Modalità di aggregazione dei gruppi di contratti per ulteriori indicazioni circa i criteri di applicazione adottati dal Gruppo.

Rispetto ai criteri di aggregazione utilizzati in ambito IFRS 4, la diversa granularità introdotta con l'IFRS 17 comporta una maggiore possibilità di individuare, in fase di prima contabilizzazione, eventuali UOA onerose con conseguente registrazione della perdita attesa direttamente nell'esercizio di emissione.
Determinazione dei tassi di attualizzazione
Per la determinazione del tasso di attualizzazione da applicare ai flussi finanziari futuri, in assenza di regole prescrittive in materia, il Gruppo ha applicato un approccio di tipo "Bottom-up". Tale approccio prevede l'individuazione di una curva "risk free" rettificata sulla base di un fattore (c.d. "Illiquidity Premium") che esprima le caratteristiche di illiquidità dei contratti assicurativi. Con riferimento all'identificazione della curva "risk free", il Gruppo ha adottato una metodologia assimilabile a quella adottata in ambito di vigilanza prudenziale. L'Illiquidity Premium è determinato con un approccio analogo a quello prospettato nel contesto della revisione della standard formula Solvency II, ma utilizzando le caratteristiche dell'effettivo portafoglio attivi sottostante le passività assicurative. In altri termini, l'Illiquidity premium è differenziato a seconda delle caratteristiche di liquidità dei flussi finanziari oggetto di attualizzazione, distinguendo, ad esempio, tra flussi dipendenti o meno dal rendimento di un portafoglio di attivi finanziari sottostanti.
Determinazione dell'aggiustamento per rischi non finanziari
Il Gruppo ha adottato una modalità di determinazione del Risk Adjustment calcolato utilizzando metriche derivate dal framework Solvency II basate sulle distribuzioni di probabilità dell'insieme dei rischi cui sono soggetti i flussi di cassa e tenendo, inoltre, in considerazione i benefici di diversificazione esistenti tra le diverse UOA. In particolare, l'effetto di diversificazione è applicato tra i portafogli assicurativi di una stessa entità, ma non tra i diversi settori o tra entità giuridiche. Con riferimento al livello di confidenza in base al quale è determinato l'ammontare del Risk Adjustment, il Gruppo ha adottato, in linea generale, un livello pari al 75° percentile che potrà essere integrato con un buffer prudenziale fino al 98° percentile a fronte di situazioni di particolare incertezza del contesto di riferimento.
Modelli contabili applicati
Per i contratti assicurativi sottoscritti a partire dalla data di transition, il Gruppo ha applicato, in linea generale, i seguenti modelli di contabilizzazione:
- il modello PAA per tutti i contratti dei rami Danni con copertura prossima ai 12 mesi;
- il modello VFA per i contratti con elementi di partecipazione diretta (costituiti prevalentemente dalle polizze rivalutabili legati a gestioni separate);
- il modello BBA per tutti i contratti assicurativi non rientranti nelle precedenti categorie, ossia principalmente per le polizze pluriennali dei rami Danni e le polizze Vita diverse da quelle alle quali è applicato il VFA.
Tali modelli di contabilizzazione sono stati applicati coerentemente anche ai contratti sottoscritti antecedentemente alla data di transition, fatta eccezione per i contratti dei rami Danni, contabilizzati sulla base:
- del BBA qualora agli stessi sia stato applicato, come metodo di transizione, l'approccio al fair value;
- del PAA qualora la transizione sia avvenuta con il metodo retrospettivo modificato.
Adozione di opzioni per il contenimento di disallineamenti contabili
Il Gruppo ha adottato le facoltà che consentono il contenimento di disallineamenti contabili derivanti dalla modalità di valutazione di passivi e attivi soggetti all'IFRS 17 e/o all'IFRS 9. In particolare, le opzioni previste di cui ai paragrafi 88, 89 e 90 dell'IFRS 17 consentono di rilevare in contropartita al Conto Economico Complessivo, anziché a Conto economico, una porzione dei ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi. Tale facoltà permette:
- con riferimento ai contratti contabilizzati con il BBA o il PAA, di rilevare le variazioni nelle attività e passività assicurative derivanti da modifiche nei tassi di attualizzazione in contropartita al Conto economico complessivo, registrando nel Conto economico separato solamente gli effetti della capitalizzazione dei flussi finanziari al medesimo tasso di attualizzazione applicato in fase di prima rilevazione (c.d. tasso "locked-in");

- con riferimento ai contratti contabilizzati con il metodo VFA, di azzerare la redditività finanziaria netta rilevata nel Conto economico derivante dagli attivi sottostanti i contratti assicurativi e dalla rivalutazione delle passività assicurative (c.d. "mirroring"). Tale approccio consente di superare la pratica della c.d. shadow accounting, prevista dall'IFRS 4, che aveva la finalità di contenere il disallineamento contabile esistente tra i criteri di valutazione delle attività finanziarie e quelli delle passività assicurative ad esse correlate.
Transizione all'IFRS 17
Il principio IFRS 17, in fase di prima applicazione, richiede di rideterminare i saldi patrimoniali ed economici alla data di transizione (corrispondente, per il Gruppo Unipol, al 1° gennaio 2022, in quanto il bilancio dell'esercizio 2023 presenta, a fini comparativi, la Situazione patrimoniale ed economica dell'esercizio precedente) sulla base del cosiddetto metodo retrospettivo completo, ossia assumendo che il principio sia stato applicato sin dalla data di prima rilevazione dei contratti assicurativi. In ragione della complessità delle disposizioni dello standard e delle differenze introdotte rispetto alle metodologie contabili preesistenti, il principio stesso prevede altresì, qualora l'applicazione retrospettiva completa del principio non risulti possibile, la facoltà di avvalersi di due approcci semplificati, tra loro alternativi, per la determinazione dell'ammontare delle poste contabili legate ai contratti assicurativi: l'approccio retrospettivo modificato o l'approccio al fair value.
Al fine di verificare la possibilità di procedere alla ricostruzione dei dati necessari all'applicazione del metodo retrospettivo completo, il Gruppo ha effettuato un'analisi di dettaglio in relazione ai flussi transazionali degli esercizi antecedenti alla data di transition (c.d. flussi "actual"), ai flussi di cassa (c.d. dati "expected") e ai valori, oggetto dei processi di allocazione, non direttamente attribuibili ai contratti. Sulla base di tali analisi, le informazioni relative agli esercizi passati non risultavano pienamente disponibili in portafoglio oppure non potevano essere reperite se non sostenendo sforzi valutati eccessivi, costi irragionevoli rispetto al (limitato) vantaggio informativo e/o adottando assunzioni e semplificazioni eccessivamente arbitrarie, talvolta figlie di regole di derivazione rese più incerte dalle modifiche intercorse nell'operatività. In tale contesto, il Gruppo ha ritenuto che ci fossero fondate motivazioni tali da rendere non applicabile il metodo retrospettivo completo per la transizione all'IFRS 17 e, in linea con quanto previsto dal principio stesso, ha pertanto deciso di applicare sia l'approccio al fair value, sia l'approccio retrospettivo modificato alle passività assicurative nette in essere alla data di transition.
In particolare:
- con riferimento al business Danni, dato il contesto di riferimento esistente alla data di transizione caratterizzato da significative incertezze, quali quelle inerenti alle dinamiche inflattive e alle possibili ripercussioni sulla produttività, è stato adottato prevalentemente l'approccio al fair value (applicato in particolare ai contratti emessi da Unipolsai) e, in via residuale, il metodo retrospettivo modificato;
- per il business Vita, l'approccio al fair value è stato applicato prevalentemente alla porzione dei contratti rivalutabili afferenti a UOA legate (i) a gestioni separate di scarsa significatività o caratterizzate da garanzie finanziarie e livelli di rendimento trattenuto non in linea con quelle di analoghi contratti commercializzati alla data di transition, e (ii) ai portafogli di contratti non rivalutabili legati a polizze collettive. Alla residua porzione di contratti assicurativi, costituita quindi prevalentemente dalle UOA legate alle restanti gestioni separate, nonché ai contratti non rivalutabili individuali, è stato applicato il metodo retrospettivo modificato.
In ragione di quanto sopra esposto l'approccio di transizione al fair value ha interessato circa l'89% del business Danni in essere alla data di transition e il 47% del business Vita; mentre il metodo retrospettivo modificato è stato applicato al 53% del business Vita e all'11% del business Danni. Come già anticipato in precedenza, l'approccio di transition, limitatamente al business Danni, ha anche condizionato la scelta del modello contabile da applicare al business in essere alla data di transizione, riservando il modello PAA al solo business Danni con transition secondo il metodo retrospettivo modificato e prevedendo invece l'applicazione del BBA al business Danni con transizione secondo l'approccio al fair value.
Si segnala inoltre che, per le medesime motivazioni che non consentono l'applicazione del metodo retrospettivo completo, nell'applicazione degli approcci di transition il Gruppo ha ritenuto di adottare le seguenti semplificazioni rispetto a quanto previsto dall'applicazione del metodo retrospettivo completo:
- aggregazione di tutte le coorti antecedenti la data di transitionin un'unica UOA;

- per i contratti per i quali sia applicato il BBA o PAA, fissazione a zero dell'importo cumulativamente rilevato tra le componenti del Conto economico complessivo quale disaggregazione degli effetti sulle passività e attività assicurativa della variazione del tasso di attualizzazione rispetto a quello di rilevazione iniziale;
- per i contratti per i quali sia applicato il VFA, fissazione dell'importo cumulativo del Conto economico complessivo riferito alle passività assicurative pari al corrispondente valore rilevato nel Conto economico complessivo con riferimento agli strumenti finanziari sottostanti le passività assicurative stesse.
Con riferimento alle modalità di calcolo del FV, si precisa che questo è stato determinato sulla base di informazioni disponibili alla data di transizione, come aggregazione tra:
- il valore delle Best Estimate calcolate con metriche allineate a quelle adottate ai fini della predisposizione della Situazione patrimoniale di solvibilità e opportunamente integrate, ove necessario, per tenere in considerazione una miglior stima del contesto inflattivo in essere alla data di transition;
- un importo pari alla stima della redditività aggiuntiva richiesta dal mercato per l'assunzione dei rischi sottostanti i portafogli (c.d. metodo del Cost Of Capital), anch'essa definita partendo da metriche SII e tenendo in considerazione una dotazione di capitale pari a quella mediamente detenuta sul mercato italiano rispetto al capitale minimo regolamentare.
Il CSM alla data di transizione è stato determinato come differenza tra il FV e il valore attuale dei flussi di cassa attesi futuri aggiustati per il rischio per ciascuna UOA.
IFRS 9 – Strumenti finanziari
A partire dall'esercizio 2018 è entrato in vigore il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari, emanato dallo IASB a fine luglio 2014 e recepito dal Regolamento UE 2016/2067, che ha riformato la disciplina prevista dallo IAS 39 sulle seguenti principali tematiche:
- Classificazione e Misurazione: sono previste categorie di classificazione delle attività finanziarie in base al modello di business e alle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali;
- Impairment: si passa da un modello incurred loss ad un modello expected loss con introduzione di un nuovo concetto di staging allocation;
- Hedge Accounting: nuovo modello che allinea maggiormente l'hedge accounting ai processi di risk management.
In particolare, per quanto riguarda l'ambito di Classificazione e Misurazione, diversamente dallo IAS 39 che richiedeva principalmente l'analisi della tipologia di attività o passività finanziaria, nonché del relativo periodo di detenzione, l'IFRS 9 ha introdotto criteri di classificazione degli strumenti finanziari basati sulla valutazione del relativo modello di business, nonché sull'analisi delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali derivanti dagli strumenti stessi, con applicazione del cosiddetto SPPI test, volto a verificare la condizione di Solely Payments of Principal and Interest. Inoltre, al fine di valutare quale dei modelli di business assegnare allo strumento finanziario, l'IFRS 9 prevede parametri maggiormente oggettivi, basati su differenti requisiti tra i quali: performance, risk, remuneration e turnover.
Nella nuova disciplina, sono state altresì riviste alcune linee guida sulla capacità di riassegnazione del business model, che deve risultare, tuttavia, molto infrequente e necessariamente rispondere a particolari condizioni che comportino significative modifiche "interne" alla società e dimostrabili a terze parti.
Le principali scelte del Gruppo Unipol
Di seguito viene fornita una breve disamina delle attività effettuate in relazione alle principali aree di impatto. Si precisa che, per quanto applicabile, l'impostazione seguita per la prima applicazione dell'IFRS 9 relativa al perimetro di strumenti finanziari detenuti da UnipolSai e dalle società da questa controllate, è coerente con quella adottata a suo tempo per la prima applicazione del principio per le altre entità del Gruppo Unipol.
Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari
La classificazione e misurazione delle attività finanziarie (crediti e titoli di debito) è stata definita dal Gruppo Unipol sulla base dei seguenti elementi:
- esame dettagliato delle caratteristiche dei flussi di cassa;
- definizione del business model.
Riguardo al primo elemento di classificazione delle attività finanziarie, sono state svolte le attività e le procedure volte a valutare se i flussi finanziari contrattuali dei titoli di debito in portafoglio alla data di transizione al principio rappresentino esclusivamente il pagamento di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire (cd. SPPI Test – Solely Payment of Principle and Interest, integrato dal c.d. Benchmark Test qualora non ci sia una perfetta corrispondenza tra periodicità di ridefinizione del tasso di interesse e relativo tenor).
Per quanto concerne il portafoglio titoli del Gruppo oggetto di prima applicazione dell'IFRS 9 si segnala che:
- una quota limitata di titoli di debito classificati nelle previgenti categorie Attività finanziarie disponibili per la vendita e Finanziamenti e Crediti, che non superavano il test SPPI, è stata classificata nella categoria Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a Conto economico. I titoli oggetto di tale classificazione presentano caratteristiche che esulano dalla valutazione del rischio di credito e del "time value of money";
- si è ritenuto che il modello di gestione del complesso del portafoglio titoli obbligazionari da parte delle entità del Gruppo per le quali si applica l'IFRS 9 sia inquadrabile prevalentemente nell'ambito del business model HTCS "Held to Collect & Sell", in quanto ha come obiettivo l'incasso sia dei flussi di cassa contrattualmente previsti dalle attività finanziarie, sia di quelli derivanti dalla vendita delle attività finanziarie stesse. Alla luce, quindi, del mutato contesto normativo e delle caratteristiche contrattuali delle attività finanziarie in questione, che generano a date predeterminate flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di rimborso del capitale e pagamento degli interessi maturati, la gran parte dei titoli presenti nel portafoglio IAS 39 alla data di transizione (precedentemente classificati nelle categorie IAS 39 Attività finanziarie disponibili per la vendita, Finanziamenti e crediti e Investimenti detenuti sino alla scadenza), con la sola eccezione di quelli per i quali non è risultato soddisfatto il test SPPI, sono stati attribuiti alla categoria delle Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI);
- la quota residuale dei titoli di debito, gestiti nell'ambito del business model HTC "Held To Collect", è stata attribuita alla categoria delle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
- i titoli di capitale, che per loro natura non superano il test SPPI, sono stati generalmente rilevati nella categoria cd. FVOCI Equity (ossia senza riversamento nel conto economico della differenza tra valore di acquisto e di cessione), così come permesso dall'opzione prevista dal principio per tali strumenti, fatta eccezione per eventuali investimenti posseduti per la negoziazione, che sono stati rilevati nella categoria FVPL;
- le quote di O.I.C.R., i fondi chiusi e quelli aperti, i cui flussi di cassa non superano il test SPPI e che non sono qualificabili come strumenti di capitale, sono stati conseguentemente ricondotti alla categoria FVPL. In tale categoria sono stati inclusi anche i portafogli di strumenti finanziari di UnipolRe destinati, in quanto detenuti da un'entità oggetto di operazioni di riorganizzazione societaria, ad essere oggetto di una profonda rivisitazione nell'ottica di una differente strategia di investimento conseguente la riorganizzazione stessa;
- tutti gli attivi finanziari inclusi in portafogli collegati a prodotti di investimento (es. Unit linked e fondi pensione senza rischi assicurativi significativi) sono stati classificati nella categoria FVPL, che accoglie anche le relative passività nei confronti dei sottoscrittori.

Modello di impairment
Con riferimento ai titoli di debito l'IFRS 9 ha introdotto un articolato modello di impairment basato sul concetto di "expected loss" che prevede la classificazione delle attività finanziaire in tre differenti categorie sulla base dell'evoluzione del rischio di credito, superando il concetto di "incurred loss" previsto dal previgente IAS 39.
Con riferimento ai titoli di capitale, in ragione delle categorie nelle quali tali strumenti possono essere classificate sulla base dell'IFRS 9 (FVOCI Equity e FVPL), è stato pertanto superato il concetto di impairment previsto dal previgente IAS 39 per i titoli classificati nella categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita.
Hedge Accounting
In tema di Hedge Accounting il Gruppo ha esercitato la facoltà, concessa dall'IFRS 9, di mantenere il modello di contabilizzazione previsto dal previgente IAS 39.
Il processo di implementazione
Già a partire dal 2017 il Gruppo Unipol è stato fortemente impegnato in progettualità per la futura applicazione dell'IFRS 17, con ampio coinvolgimento delle principali funzioni aziendali. Dopo un'approfondita fase di assessment volta a determinare gli impatti di tale principio valutando i gap in termini di processi, sistemi informatici, contabilizzazione, calcoli attuariali, di business e di rischio, all'inizio del 2018 è stato avviato il progetto di transizione all'IFRS 17 che, sotto la guida di UnipolSai, ha progressivamente coinvolto anche le altre compagnie assicurative del Gruppo, nell'ottica di implementare un unico modello di gestione e elaborazione dei dati all'interno del Gruppo, facendo leva su politiche, processi e applicativi informatici comuni.
Con riferimento all'IFRS 9, il Gruppo, ad esito di un processo di analisi e implementazione nei sistemi gestionali, informatici e contabili, ha attivato negli anni precedenti per le entità detentrici di strumenti finanziari (diverse da quelle non appartenenti al settore assicurativo che hanno applicato l'IFRS 9 già a partire dall'esercizio 2019) un ambiente gestionale e contabile parallelo adeguato ai requisiti previsti dall'IFRS 9. Si precisa che, al fine di consentire una più puntuale applicazione delle regole previste per il VFA, si è reso necessario procedere a identificare e gestire autonomamente un numero più elevato di portafogli di attività finanziarie, rispetto al contesto del previgente IAS 39. In particolare, infatti, si è provveduto ad attivare un portafoglio di strumenti finanziari per ciascun portafoglio al quale è applicato il VFA.
Gli effetti dell'applicazione di IFRS 17 e 9
Come già menzionato in precedenza, gli schemi di bilancio del regolamento ISVAP 7/2007 applicabili ai Gruppi Assicurativi, sono stati oggetto di revisione nel corso del 2022 da parte dell'Organo di Vigilanza, sebbene con efficacia solamente a partire dall'esercizio 2023. Le modifiche introdotte, attribuibili principalmente, ma non solo, all'introduzione dell'IFRS 17 hanno determinato impatti rilevanti sull'esposizione delle voci di bilancio economiche e patrimoniali e sono state applicate anche ai dati del periodo precedente presentati a fini comparativi nel presente bilancio consolidato.
Al fine di consentire una più chiara riconciliazione tra i dati presentati nell'ultimo bilancio consolidato approvato relativo all'esercizio 2022 e quelli rideterminati in ragione nel nuovo contesto regolamentare, si espongono di seguito gli effetti derivanti dalla riesposizione, ossia derivanti dalla riclassifica, senza impatti derivanti da rimisurazione, di attività, passività costi e ricavi dovuti all'applicazione dei nuovi principi contabili:
- alla Situazione patrimoniale-finanziaria al 1/1/2022 che costituisce la data di prima applicazione (First Time Adoption o FTA) dei principi contabili IFRS 17 e 9 all'intero perimetro del Gruppo Unipol;
- al Conto economico dell'esercizio 2022;
- alla Situazione patrimoniale-finanziaria al 31/12/2022
corredati da un commento circa le principali variazioni intervenute.

Effetti derivanti dalla riesposizione
Situazione patrimoniale alla data di transition (ante rideterminazione dei valori)
| 1/1/2022 (esposizione pregressa) 1/1/2022 (nuova esposizione) |
ATTIVITÀ IMMATERIALI 1. |
ATTIVITÀ MATERIALI 2. |
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 3. |
Investimenti immobiliari 4.1 |
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 4.2 |
Investimenti posseduti sino alla scadenza 4.3 |
Finanziamenti e crediti 4.4 |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.4bis |
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.5 |
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.5bis |
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 4.6.1 |
Attività finanziarie designate al fair value 4.6.2 |
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 4.6.3 |
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 5.1 |
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 5.2 |
Altri crediti 5.3 |
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 6.1 |
Costi di acquisizione differiti 6.2 |
Attività fiscali differite 6.3 |
Attività fiscali correnti 6.4 |
Altre attività 6.5 |
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 7. |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 2.081 - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.081 | |
| 2. | ATTIVITÀ MATERIALI | - | 2.515 - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 5 - | 2.520 | ||
| 3.1 | Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.2 | Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività |
- | - | 831 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 831 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | - | - | - | 2.073 - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.073 | |
| 4.2 | Partecipazioni in collegate e joint venture |
- | - | - | - | 1.304 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.304 |
| Attività finanziarie valutate al costo | ||||||||||||||||||||||||
| 4.3 | ammortizzato | - | - | - | - | - | 66 | 1.993 | 357 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.416 |
| 4.4 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | 301 | 2.457 | - | 42.316 | 495 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 45.568 |
| 4.5 a) Attività FVCE detenute per la | ||||||||||||||||||||||||
| negoziazione | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 147 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 147 | |
| 4.5 b) Attività FVCE designate al fair value |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 8.345 - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 8.345 | ||
| 4.5 c) Altre attività FVCE obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - | - | - | - | 304 | - | 7.879 | - | 82 | - | 51 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 8.316 | |
| 5. | ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.398 | 205 | 1.830 - | - | - | - | - | - | 3.433 | |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 133 | - | - | - | - | - | 133 |
| 6.2 a) Attività fiscali correnti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 10 - | - | 10 | ||
| 6.2 b) Attività fiscali differite | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 427 - | - | - | 427 | ||
| 6.3 Altre attività | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 100 - | - | 616 - | 716 | |||
| 7. | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI | |||||||||||||||||||||||
| EQUIVALENTI | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.939 | 1.939 | |
| Totale | 2.081 | 2.515 | 831 | 2.073 | 1.304 | 367 | 4.754 | 357 | 50.194 | 495 | 230 | 8.345 | 51 | 1.398 | 205 | 1.830 | 133 | 100 | 427 | 10 | 621 | 1.939 | 80.259 |

| 1/1/2022 (esposizione pregressa) 1/1/2022 (nuova esposizione) |
PNG - Capitale 1.1.1 |
PNG - Altri strumenti patrimoniali 1.1.2 |
PNG - Riserve di capitale 1.1.3 |
PNG - Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 1.1.4 |
PNG - (Azioni proprie) 1.1.5 |
PNG - Riserva per differenze di cambio nette 1.1.6 |
PNG - Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 1.1.7 |
PNG - Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.1.7bis |
PNG - Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio 1.1.8 |
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo 1.1.9 |
PNT - Capitale e riserve di terzi 1.2.1 |
PNT - Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio 1.2.2 |
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi 1.2.3 |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.1 1.2 |
Capitale Altri strumenti patrimoniali |
3.365 - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- | - 3.365 - |
| 1.3 | Riserve di capitale | - | - 1.639 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - 1.639 | ||
| 1.4 | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | - | - | - 1.055 | - | - | - | - | (56) | 627 | - | - | - 1.626 | ||
| 1.5 | Azioni proprie (-) | - | - | - | - | (1) | - | - | - | - | - | - | - | - | (1) |
| 1.6 1.7 |
Riserve da valutazione Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- | 3 1.139 - |
20 - |
(11) - |
- - |
- 1.554 |
- 218 |
- 1.151 170 1.942 |
|
| 1.8 | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo (+/-) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.9 | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (+/-) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale patrimonio netto | 3.365 | - 1.639 | 1.055 | (1) | 3 1.139 | 20 | (67) | 627 | 1.554 | 218 | 170 9.722 | ||||
| 1/1/2022 (esposizione pregressa) 1/1/2022 (nuova esposizione) |
ACCANTONAMENTI | RISERVE TECNICHE | Passività finanziarie FVCE detenute per la negoziazione | Passività finanziarie FVCE designate al fair value | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta | Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione | Altri debiti | Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | Passività fiscali differite | Passività fiscali correnti | Altre passività | Totale | ||
| 2. | FONDI PER RISCHI ED ONERI | 2. 447 |
3. - |
4.1.1 - |
4.1.2 - |
4.2 - |
5.1 - |
5.2 - |
5.3 - |
6.1 - |
6.2 - |
6.3 - |
6.4 - |
447 | |
| 3.1 | Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività | - 57.128 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - 57.128 | |||
| 3.2 | Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività 4.1 a) Passività finanziarie FVCE detenute per la negoziazione |
- - |
- - |
- 446 |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- 446 |
|
| 4.1 b) Passività finanziarie FVCE designate al fair value | - | - | - 5.911 | - | - | - | - | - | - | - | - | 5.911 | |||
| 4.2 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | - | - | - 4.414 | - | - | - | - | - | - | - | 4.414 | ||
| 5. | DEBITI | - | - | - | - | - | 188 | 104 | 804 | - | - | - | - | 1.096 | |
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | - | - | - | - | - | - | - | - | 3 | - | - | - | 3 | |
| 6.2 a) Passività fiscali correnti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 40 | - | 40 | ||
| 6.3 | 6.2 b) Passività fiscali differite Altre passività |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
115 - |
- - |
- 937 |
115 937 |
Totale patrimonio netto e passività 80.259

Situazione patrimoniale ed economica al 31 dicembre 2022 (ante rideterminazione dei valori)
| 31/12/2022 (esposizione pregressa) 31/12/2022 (nuova esposizione) |
ATTIVITÀ IMMATERIALI 1. |
ATTIVITÀ MATERIALI 2. |
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 3. |
Investimenti immobiliari 4.1 |
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 4.2 |
Investimenti posseduti sino alla scadenza 4.3 |
Finanziamenti e crediti 4.4 |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.4bis |
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4.5 |
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.5bis |
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 4.6.1 |
Attività finanziarie designate al fair value 4.6.2 |
Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 4.6.3 |
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 5.1 |
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 5.2 |
Altri crediti 5.3 |
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 6.1 |
Costi di acquisizione differiti 6.2 |
Attività fiscali differite 6.3 |
Attività fiscali correnti 6.4 |
Altre attività 6.5 |
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 7. |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 2.261 - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.261 | |
| 2. | ATTIVITÀ MATERIALI | - | 2.862 - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 5 - | 2.867 | ||
| 3.1 | Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.2 | Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività |
|||||||||||||||||||||||
| 4.1 Investimenti immobiliari | - | - | 762 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 762 | |
| 4.2 Partecipazioni in collegate e joint venture |
- | - | - | 2.282 - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.282 | ||
| 4.3 | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
- - |
- - |
- - |
- - |
1.608 - - |
64 | - 1.924 |
- - |
- 16 |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
1.608 2.003 |
| 4.4 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | 302 | 2.479 | - | 34.466 | 829 | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 38.078 |
| 4.5 a) Attività FVCE detenute per la negoziazione | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 280 - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 280 | ||
| 4.5 b) Attività FVCE designate al fair value |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 8.786 - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 8.786 | ||
| 4.5 c) Altre attività FVCE obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - | - | - | - | 281 | - | 6.548 | - | 52 | - | 74 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 6.955 | |
| 5. | ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.416 192 | 1.931 - | - | - | - | - | - | 3.539 | ||
| 6.1 Attività non correnti o di un gruppo in | ||||||||||||||||||||||||
| dismissione possedute per la vendita | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 533 | - | - | - | - | - | 533 | |
| 6.2 a) Attività fiscali correnti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 37 - | - | 37 | ||
| 6.2 b) Attività fiscali differite | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.171 - | - | - | 1.171 | ||
| 6.3 Altre attività | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 102 - | - | 1.479 - | 1.581 | |||
| 7. | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.798 | 1.798 |
| Totale | 2.261 | 2.862 | 762 | 2.282 | 1.608 | 366 | 4.684 | - | 41.030 | 829 | 334 | 8.786 | 74 | 1.416 | 192 | 1.931 | 533 | 102 | 1.171 | 37 | 1.484 | 1.798 | 74.539 |

| 31/12/2022 (esposizione pregressa) 31/12/2022 |
PNG - Capitale | PNG - Altri strumenti patrimoniali | PNG - Riserve di capitale | PNG - Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | PNG - (Azioni proprie) | PNG - Riserva per differenze di cambio nette | PNG - Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita |
PNG - Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
PNG - Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio |
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo | PNT - Capitale e riserve di terzi | PNT - Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio |
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (nuova esposizione) | 1.1.1 | 1.1.2 | 1.1.3 | 1.1.4 | 1.1.5 | 1.1.6 | 1.1.7 | 1.1.7bis | 1.1.8 | 1.1.9 | 1.2.1 | 1.2.2 | 1.2.3 | ||
| 1.1 | Capitale | 3.365 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - 3.365 | |
| 1.2 | Altri strumenti patrimoniali | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 | Riserve di capitale | - | - 1.639 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - 1.639 | ||
| 1.4 | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | - | - | - 1.458 | - | - | - | - | (62) | - | - | - | - 1.396 | ||
| 1.5 | Azioni proprie (-) | - | - | - | - | (5) | - | - | - | - | - | - | - | - | (5) |
| 1.6 | Riserve da valutazione | - | - | - | - | - | 3 (923) | (15) | (14) | - | - | - | - (948) | ||
| 1.7 | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.546 | (197) | - 1.349 | |
| 1.8 | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo (+/-) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 683 | - | - | - | 683 |
| 1.9 | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (+/-) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 183 | 183 |
| Totale patrimonio netto | |||||||||||||||
| 3.365 | - 1.639 | 1.458 | (5) | 3 (923) | (15) | (76) | 683 | 1.546 | (197) | 183 7.662 | |||||
| 31/12/2022 (esposizione pregressa) 31/12/2022 (nuova esposizione) |
ACCANTONAMENTI 2. |
RISERVE TECNICHE 3. |
Passività finanziarie FVCE detenute per la negoziazione 4.1.1 |
Passività finanziarie FVCE designate al fair value 4.1.2 |
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.2 |
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 5.1 |
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 5.2 |
Altri debiti 5.3 |
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 6.1 |
Passività fiscali differite 6.2 |
Passività fiscali correnti 6.3 |
Altre passività 6.4 |
Totale | ||
| 2. | FONDI PER RISCHI ED ONERI | 635 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 635 | |
| 3.1 | Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività | - 51.766 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - 51.766 | |||
| 3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 4.1 a) Passività finanziarie FVCE detenute per la negoziazione | - | - | 155 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 155 | ||
| 4.1 b) Passività finanziarie FVCE designate al fair value | - | - | - 6.685 | - | - | - | - | - | - | - | - 6.685 | ||||
| 4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | - | - | - 4.748 | - | - | - | - | - | - | - 4.748 | ||||
| 5. | - | - | - | - | - | 198 | 144 | 1.138 | - | - | - | - | 1.480 | ||
| DEBITI | |||||||||||||||
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | - | - | - | - | - | - | - | - | 388 | - | - | - | 388 | |
| 6.2 a) Passività fiscali correnti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 13 | - | 13 | ||
| 6.2 b) Passività fiscali differite | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1 | - | - | 1 | ||
| 6.3 Altre passività | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - 1.007 | 1.007 | |||
| Totale passività | 635 51.766 | 155 6.685 4.748 | 198 | 144 | 1.138 | 388 | 1 | 13 | 1.007 66.877 |
Totale patrimonio netto e passività 74.539
Con riferimento ai saldi patrimoniali, si precisa che, ai fini della riesposizione, l'ammontare della voce "3. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori" dell'attivo e "3. Riserve tecniche" del passivo è stata integralmente attribuita rispettivamente alla voce "3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività" e "3.1 Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività" del vigente schema di bilancio: gli articolati effetti derivanti dal ricalcolo delle attività e passività assicurative sulla base dell'IFRS 17 sono stati esposti nella successiva sezione dedicata alla rideterminazione dei saldi.

L'impatto più rilevante derivante dalla riesposizione delle voci dell'attivo è attribuibile alla riclassificazione degli strumenti finanziari nelle categorie previste dall'IFRS 9. Come menzionato in precedenza, l'applicazione dell'IFRS 9 ha determinato un significativo incremento delle attività finanziarie valutate a fair value rilevato a conto economico, attribuibile principalmente al mancato superamento del SPPI Test di una porzione del portafoglio titoli precedentemente classificata tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita e, in misura più contenuta tra i Finanziamenti e crediti.
Di converso, l'ammontare degli strumenti finanziari riclassificati tra le Attività finanziare al costo ammortizzato è significativamente inferiore rispetto alle corrispondenti categorie contabili previste dal previgente IAS 39 (Finanziamenti e crediti e Investimenti posseduti fino alla scadenza). Analogamente l'ammontare delle Attività FVOCI risulta inferiore rispetto alla corrispondente categoria IAS 39 delle Attività disponibili per la vendita.

Situazione economica al 31 dicembre 2022 (ante rideterminazione dei valori)
| 31/12/2022 | 1.1.1 | 1.1.2 | 1.2 | 1.3 | 1.4 | 1.5.1 | 1.5.2 | 1.5.3 | 1.5.4 | 1.6 | 2.1.1 | 2.1.2 | 2.2 | 2.3 | 2.4.1 | 2.4.2 | 2.4.3 | 2.4.4 | 2.5.1 | 2.5.2 | 2.5.3 | 2.6 | 3. | 4 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (esposizione pregressa) 31/12/2022 (nuova esposizione) |
Premi lordi di competenza | Premi ceduti in riassicurazione di competenza | Commissioni attive | Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a FVCE | Proventi derivanti da partecipazioni in cont. coll. JV | Interessi attivi | Altri proventi | Utili realizzati | Utili da valutazione | Altri ricavi | Oneri per sinistri - Importi pagati e var. RT | Oneri per sinistri - Quote a carico dei riassicuratori | Commissioni passive | Oneri derivanti da partecipazioni in cont. coll. JV | Interessi passivi | Altri oneri | Perdite realizzate | Perdite da valutazione | Provvigioni e altre spese di acquisizione | Spese di gestione degli investimenti | Altre spese di amministrazione | Altri costi | Imposte | Utile (Perdita) delle attività operative cessate | Totale | |
| 1. | Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi |
11.907 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - 11.907 | |
| 2. | Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | 22 (8.832) | - | - | - | - | - | - | - (2.071) | - | - (244) | - | - (11.124) | ||||
| 3. | Ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - 183 | - | - | - | - | - | - | 184 | - | - | - | - | - | 367 | |
| 4. | Costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione |
- (541) | - | - | - | - | - | - | - | 10 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (4) | - | - (536) | ||
| 6. | Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
- | - | - (333) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (333) | ||
| 7. | Proventi/oneri delle partecipazioni in collegate e |
- | - | - | - 348 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 348 | |
| 8.1 | joint venture Interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo |
- | - | - | - | - 1.531 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.531 | |
| 8.2 | Interessi passivi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (157) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (157) | |
| 8.3 | Altri proventi/Oneri | - | - | - | - | - | - 345 | - | - | - | - | - | - | - | - (39) | - | - | - | - | - | - | - | - | 306 | ||
| 8.4 | Utili/perdite realizzati | - | - | - | - | - | - | - 488 | - | - | - | - | - | - | - | - (461) | - | - | - | - | - | - | - | 26 | ||
| 8.5 | Utili/perdite da valutazione | - | - | - | - | - | - | - | - | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - (350) | - | - | - | (9) | - | - | (357) | |
| 10. | Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 49 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 49 |
| 11. | Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 13. | Altri ricavi/costi | - | - 49 | - | - | 14 | - | - | - 1.132 | - | - (90) | - | - | - | - | - | - | - | - | (755) | - | - | 350 | |||
| 14.1 | Spese di gestione degli investimenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (136) | - | - | - | - | (136) | |
| 14.2 | Altre spese di amministrazione | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (792) | - | - | - | (792) | |
| 15. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | 10 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (24) | - | - | (14) |
| 16. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (285) | - | - (285) | ||
| 17. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (42) | - | - | (42) |
| 18. | Altri oneri/proventi di gestione | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 20. | Imposte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (243) | - | (243) | |
| 22. | Utile (Perdita) delle attività | |||||||||||||||||||||||||
| operative cessate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | 11.907 (541) 49 (333) 348 1.545 345 488 | 2 1.174 (8.783) 183 (90) | - (157) (39) (461) (350) (1.887) (136) (792) (1.364) (243) | - | 866 |
Come emerge dallo schema di riconciliazione, il conto economico introdotto dal vigente Reg. 7/2007 mostra una struttura scalare che fornisce separata evidenza delle componenti reddituali che costituiscono il risultato dei servizi assicurativi e di quelle che compongono il risultato finanziario derivante dagli investimenti e della componente finanziaria originata dalle attività e passività assicurative. Sono state altresì dettagliate ed esposte separatamente alcune componenti economiche in precedenza accorpate nelle voci Altri Ricavi e Altri costi.

Ai fini della riesposizione, non essendo previsto nel previgente IFRS 4 l'attualizzazione delle riserve tecniche, si precisa che è stata rappresentata nella voce "10. Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi" la sola componente di variazione delle riserve tecniche del settore Vita attribuibile all'applicazione della c.d. shadow accounting.
Effetti derivanti dalla rideterminazione dei saldi
Situazione patrimoniale alla data di transition (post rideterminazione dei saldi)
| 1/1/2022 Riesposto |
Effetto transizione IFRS 9 |
Effetto transizione IFRS 17 |
Effetto fiscale | 1/1/2022 Rideterminato |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 2.081 | - | (38) | - | 2.043 |
| 2. | ATTIVITÀ MATERIALI | 2.520 | - | - | - | 2.520 |
| 3. | ATTIVITÀ ASSICURATIVE | 831 | - | 277 | - | 1.108 |
| 3.1 | Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività |
- | - | 79 | - | 79 |
| 3.2 | Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività |
831 | - | 198 | - | 1.029 |
| 4. | INVESTIMENTI | 68.169 | 456 | (124) | - | 68.501 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 2.073 | - | - | - | 2.073 |
| 4.2 | Partecipazioni in collegate e joint venture |
1.304 | - | - | - | 1.304 |
| 4.3 | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
2.416 | (5) | (124) | - | 2.288 |
| 4.4 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
45.568 | 482 | - | - | 46.050 |
| 4.5 a) Attività FVCE detenute per la negoziazione |
147 | (15) | - | - | 132 | |
| 4.5 b) Attività FVCE designate al fair value |
8.345 | - | - | - | 8.345 | |
| 4.5 c) | Altre attività FVCE obbligatoriamente valutate al fair value |
8.316 | (7) | - | - | 8.310 |
| 5. | ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE | 3.433 | - | (987) | - | 2.446 |
| 6. | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 1.285 | - | (96) | 304 | 1.494 |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
133 | - | - | - | 133 |
| 6.2 a) Attività fiscali correnti | 10 | - | - | - | 10 | |
| 6.2 b) Attività fiscali differite | 427 | - | - | 304 | 731 | |
| 6.3 | Altre attività | 716 | - | (95) | - | 621 |
| 7. | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI |
1.939 | - | - | - | 1.939 |
| TOTALE ATTIVO | 80.259 | 456 | (968) | 304 | 80.051 |

| 1/1/2022 Riesposto |
Effetto transizione IFRS 9 |
Effetto transizione IFRS 17 |
Effetto fiscale | 1/1/2022 Rideterminato |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | PATRIMONIO NETTO | 9.722 | 469 | (1.731) | 378 | 8.838 |
| 1.1 | Capitale | 3.365 | - | - | - | 3.365 |
| 1.2 | Altri strumenti patrimoniali | - | - | - | - | - |
| 1.3 | Riserve di capitale | 1.639 | - | - | - | 1.639 |
| 1.4 | Riserve di utili e altre riserve patrimoniali |
1.626 | 366 | (328) | (18) | 1.646 |
| 1.5 | Azioni proprie (-) | (1) | - | - | - | (1) |
| 1.6 | Riserve da valutazione | 1.151 | 30 | (1.149) | 344 | 376 |
| 1.7 | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 1.942 | 73 | (255) | 53 | 1.813 |
| 1.8 | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo (+/-) |
- | - | - | - | - |
| 1.9 | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (+/-) |
- | - | - | - | - |
| 2. | FONDI PER RISCHI ED ONERI | 447 | - | - | - | 447 |
| 3. | PASSIVITÀ ASSICURATIVE | 57.128 | - | (1.267) | - | 55.862 |
| 3.1 | Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività |
57.128 | - | (1.353) | - | 55.775 |
| 3.2 | Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività |
- | - | 87 | - | 87 |
| 4. | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 10.771 | (13) | 2.093 | - | 12.851 |
| 4.1 a) Passività finanziarie FVCE detenute per la negoziazione |
446 | (13) | - | - | 433 | |
| 4.1 b) Passività finanziarie FVCE designate al fair value |
5.911 | - | 2.220 | - | 8.131 | |
| 4.2 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
4.414 | - | (127) | - | 4.287 |
| 5. | DEBITI | 1.096 | - | (113) | - | 983 |
| 6. | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 1.095 | - | 50 | (74) | 1.071 |
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita |
3 | - | - | - | 3 |
| 6.2 a) Passività fiscali correnti | 40 | - | - | - | 40 | |
| 6.2 b) Passività fiscali differite | 115 | - | - | (74) | 41 | |
| 6.3 | Altre passività | 937 | - | 50 | - | 986 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
80.259 | 456 | (968) | 304 | 80.051 |

Situazione patrimoniale al 31 dicembre 2022 (post rideterminazione dei saldi)
| 31/12/2022 Riesposto |
Effetto transizione IFRS 9 |
Effetto transizione IFRS 17 |
Effetto fiscale |
31/12/2022 Rideterminato |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 2.261 | - | (24) | - | 2.236 |
| 2. | ATTIVITÀ MATERIALI | 2.867 | - | 1 | - | 2.868 |
| 3. | ATTIVITÀ ASSICURATIVE | 762 | - | 218 | - | 980 |
| 3.1 | Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività |
- | - | 54 | - | 54 |
| 3.2 | Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività |
762 | - | 164 | - | 926 |
| 4. | INVESTIMENTI | 59.991 | (431) | (133) | - | 59.428 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 2.282 | - | - | - | 2.282 |
| 4.2 | Partecipazioni in collegate e joint venture |
1.608 | - | - | - | 1.608 |
| 4.3 | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
2.003 | (4) | (133) | - | 1.866 |
| 4.4 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
38.078 | (376) | - | - | 37.702 |
| 4.5 a) | Attività FVCE detenute per la negoziazione |
280 | 2 | - | - | 281 |
| 4.5 b) | Attività FVCE designate al fair value |
8.786 | - | - | - | 8.786 |
| 4.5 c) | Altre attività FVCE obbligatoriamente valutate al fair value |
6.955 | (52) | - | - | 6.903 |
| 5. | ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE | 3.539 | - | (1.001) | - | 2.538 |
| 6. | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 3.322 | - | (116) | (29) | 3.177 |
| 6.1 | Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
533 | - | (18) | - | 514 |
| 6.2 a) | Attività fiscali correnti | 37 | - | - | - | 37 |
| 6.2 b) | Attività fiscali differite | 1.171 | - | - | (29) | 1.143 |
| 6.3 | Altre attività | 1.581 | - | (98) | - | 1.483 |
| 7. | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI |
1.798 | - | - | - | 1.798 |
| TOTALE ATTIVO | 74.539 | (431) | (1.055) | (29) | 73.025 |

| 31/12/2022 Riesposto |
Effetto transizione IFRS 9 |
Effetto transizione IFRS 17 |
Effetto fiscale |
31/12/2022 Rideterminato |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | PATRIMONIO NETTO | 7.662 | (431) | 1.752 | (405) | 8.578 |
| 1.1 | Capitale | 3.365 | - | - | - | 3.365 |
| 1.2 | Altri strumenti patrimoniali | - | - | - | - | - |
| 1.3 | Riserve di capitale | 1.639 | - | - | - | 1.639 |
| Riserve di utili e altre riserve |
||||||
| 1.4 | patrimoniali | 1.396 | 363 | (328) | (37) | 1.395 |
| 1.5 | Azioni proprie (-) | (5) | - | - | - | (5) |
| 1.6 | Riserve da valutazione | (948) | (152) | 1.394 | (352) | (57) |
| 1.7 | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 1.349 | 59 | 217 | (59) | 1.566 |
| Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza | ||||||
| 1.8 | della capogruppo (+/-) | 683 | (549) | 358 | 33 | 525 |
| Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza | ||||||
| 1.9 | di terzi (+/-) | 183 | (152) | 110 | 9 | 150 |
| 2. | FONDI PER RISCHI ED ONERI | 635 | - | - | - | 635 |
| 3. | PASSIVITÀ ASSICURATIVE | 51.766 | - | (4.440) | - | 47.327 |
| Contratti di assicurazione emessi che | ||||||
| 3.1 | costituiscono passività | 51.766 | - | (4.573) | - | 47.194 |
| Cessioni in riassicurazione che |
||||||
| 3.2 | costituiscono passività | - | - | 133 | - | 133 |
| 4. | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 11.587 | - | 1.752 | - | 13.339 |
| Passività finanziarie FVCE detenute | ||||||
| 4.1 a) | per la negoziazione | 155 | - | - | - | 155 |
| 4.1 b) | Passività finanziarie FVCE designate al | |||||
| fair value | 6.685 | - | 1.884 | - | 8.568 | |
| 4.2 | Passività finanziarie valutate al costo | |||||
| ammortizzato | 4.748 | - | (132) | - | 4.616 | |
| 5. | DEBITI | 1.480 | - | (144) | - | 1.336 |
| 6. | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 1.409 | - | 26 | 377 | 1.810 |
| 6.1 | Passività di un gruppo in dismissione | |||||
| posseduto per la vendita | 388 | - | (28) | - | 360 | |
| 6.2 a) | Passività fiscali correnti | 13 | - | - | - | 13 |
| 6.2 b) | Passività fiscali differite | 1 | - | - | 376 | 376 |
| 6.3 | Altre passività | 1.007 | - | 54 | 1 | 1.061 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E |
||||||
| PASSIVITA' | 74.539 | (431) | (1.054) | (29) | 73.025 |

Conto economico al 31 dicembre 2022 (post rideterminazione dei saldi)
| 31/12/2022 Riesposto |
Effetto transizione IFRS 9 |
Effetto transizione IFRS 17 |
Effetto fiscale |
31/12/2022 Rideterminato |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi |
11.907 | - | (3.358) | - | 8.549 |
| 2. | Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi |
(11.124) | - | 3.817 | - | (7.307) |
| 3. | Ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | 367 | - | (177) | - | 190 |
| 4. | Costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione |
(536) | - | 178 | - | (358) |
| 5. | Risultato dei servizi assicurativi | 613 | - | 460 | - | 1.074 |
| 6. | Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al rilevato a conto economico fair value |
(333) | (347) | 342 | - | (338) |
| 7. | Proventi/oneri delle partecipazioni in collegate e joint venture |
348 | - | - | - | 348 |
| 8.1 | Interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo |
1.531 | (107) | - | - | 1.425 |
| 8.2 | Interessi passivi | (157) | 5 | - | - | (152) |
| 8.3 | Altri proventi/Oneri | 306 | (153) | - | - | 153 |
| 8.4 | Utili/perdite realizzati | 26 | (65) | - | - | (38) |
| 8.5 | Utili/perdite da valutazione | (357) | (34) | - | - | (392) |
| 9. | Risultato degli investimenti | 1.365 | (701) | 342 | - | 1.006 |
| 10. | Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi |
49 | - | (887) | - | (838) |
| 11. | Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione |
- | - | (2) | - | (2) |
| 12. | Risultato finanziario netto | 1.414 | (701) | (548) | - | 166 |
| 13. | Altri ricavi/costi | 350 | - | 165 | - | 516 |
| 14.1 | Spese di gestione degli investimenti | (136) | - | 44 | - | (92) |
| 14.2 | Altre spese di amministrazione | (792) | - | 402 | - | (390) |
| 15. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (14) | - | - | - | (14) |
| 16. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (285) | - | - | - | (285) |
| 17. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali |
(42) | - | (56) | - | (98) |
| 18. | Altri oneri/proventi di gestione | - | - | (2) | - | (2) |
| 19. | Utile (Perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 1.108 | (701) | 465 | - | 875 |
| 20. | Imposte | (243) | - | - | 42 | (200) |
| 21. | Utile (Perdita) dell'esercizio al netto delle imposte | 866 | (701) | 466 | 42 | 675 |
| 22. | Utile (Perdita) delle attività operative cessate | - | - | - | - | - |
| Utile (Perdita) consolidato | 866 | (701) | 465 | 42 | 675 | |
| 23. | di cui: di pertinenza della capogruppo | 683 | (588) | 394 | 33 | (525) |
| di cui: di cui: di pertinenza di terzi | 183 | (113) | 71 | 9 | 150 |
Prospetto di riconciliazione delle variazioni del patrimonio netto consolidato
Al fine di fornire una rappresentazione di insieme degli effetti sul patrimonio e sul risultato economico derivanti dalla transizione ai nuovi principi contabili si riportano di seguito:
- un prospetto di riconciliazione delle variazioni del patrimonio netto consolidato alla data di transition e nel corso dell'esercizio 2022, corredato da
- note di commento sulle rettifiche più rilevanti dovute all'applicazione dei principi IFRS 17 e 9.

| PN 1/1/2022 | Utile di periodo | Altre componenti conto economico complessivo |
Altre variazioni | PN 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Evoluzione PN come esposta nel bilancio consolidato 2022 |
9.722 | 866 | (2.513) | (412) | 7.662 |
| Impatto applicazione IFRS 9 | 469 | (701) | (199) | - | (431) |
| Impatto applicazione IFRS 17 di cui: |
(1.731) | 465 | 3.018 | - | 1.752 |
| Attivi immateriali e costi di acquisizione differiti | (138) | (126) | |||
| Flussi di cassa | 2.773 | 5.816 | |||
| CSM | (3.203) | (2.996) | |||
| RA | (1.162) | (942) | |||
| Effetti fiscali ed altri minori | 378 | 42 | (828) | 2 | (404) |
| Totale rettifiche | (883) | (194) | 1.991 | 2 | 917 |
| Dati rideterminati | 8.838 | 675 | (523) | (410) | 8.578 |
Principali impatti sulla Situazione Patrimoniale alla data di transition (1/1/2022)
Il patrimonio netto rideterminato alla data di transition in applicazione dei nuovi principi, pari a euro 8.838 milioni, risulta inferiore per euro 883 milioni rispetto ai 9.722 milioni rilevati in applicazione dei previgenti principi. La riduzione è dovuta al combinato effetto di variazioni positive derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9, pari a euro 469 milioni, variazioni negative derivanti dall'applicazione dell'IFRS 17 pari a euro 1.731 milioni, oltre ai relativi effetti fiscali pari a euro 378 milioni.
Con riferimento all'applicazione dell'IFRS 9, il saldo positivo è dovuto principalmente alla porzione di strumenti finanziari riclassificati da HTM e L&R secondo lo IAS 39 a FVOCI e FVPL secondo l'IFRS 9 e, conseguentemente, rilevati al fair value anziché al costo ammortizzato, con emersione di plusvalenze implicite in un contesto di mercato alla data di transition caratterizzato da bassi tassi di interesse.
- L'impatto negativo derivante dall'applicazione dell'IFRS 17 è invece dovuto all'incremento delle passività assicurative nette per effetto: - della rilevazione del CSM (euro 3.203 milioni di cui euro 1.071 milioni relativo al settore Danni ed euro 2.132 milioni al settore vita);
- della rilevazione del Risk Adjustment (euro 1.162 milioni di cui euro 1.025 milioni relativi al settore Danni ed euro 137 milioni al settore Vita);
- dello storno di Attivi immateriali e costi di acquisizione differiti (euro 138 milioni);
tali incrementi sono risultati in parte compensati dalla riduzione per euro 2.773 milioni derivante dalla miglior stima dei flussi di cassa attualizzati in sostituzione delle riserve tecniche a costo ultimo.
Si ricorda che, come menzionato in precedenza, in fase di transition è stato applicato l'approccio al fair value con riferimento a una porzione del portafoglio Vita nonché alle passività assicurative del settore Danni di UnipolSai, con conseguente applicazione del BBA a tutti i contratti danni esistenti a tale data e separata rilevazione, per la componente di passività netta per copertura residua, del CSM e del Risk Adjustment.
A fronte delle variazioni patrimoniali sopra illustrate è stata determinata anche la relativa fiscalità differita, che ha comportato un effetto netto positivo sul patrimonio per euro 378 milioni.
Effetti sul risultato economico e sulle altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio 2022
Il risultato di periodo rideterminato secondo i nuovi principi contabili passa da euro 866 milioni a euro 675 milioni, a fronte di un impatto negativo per euro 701 milioni derivante dall'applicazione dell'IFRS 9, di un impatto positivo per 465 milioni di euro derivante dall'applicazione dell'IFRS 17, oltre ai relativi effetti sulla fiscalità differita positivi per euro 42 milioni. Con riferimento all'impatto da IFRS 9, questo è principalmente dovuto, in un contesto di significativi deprezzamenti di quasi tutte le asset class, all'incrementata quota di strumenti finanziari valutati a Fair Value in contropartita al conto economico. Tale categoria di asset, destinata ad incrementare la volatilità del conto economico, è stata progressivamente ridotta nel corso dell'esercizio 2022, in vista anche dell'entrata in vigore del nuovo principio.
L'impatto negativo sul conto economico riesposto 2022 derivante dall'IFRS 9 è parzialmente compensato dall'applicazione dell'IFRS 17, grazie in particolare all'adozione dell'opzione OCI, che consente un migliore contenimento di disallineamenti contabili con riferimento alla valutazione degli attivi e passivi connessi ai contratti assicurativi vita rivalutabili, contabilizzati con il metodo VFA, e a un positivo apporto del settore Danni che beneficia dell'approccio adottato in sede di transition e dell'effetto attualizzazione delle passività assicurative nette. A tal proposito si evidenzia, più in generale, che l'esercizio delle opzioni di mitigazione di disallineamenti contabili, riferibili al portafoglio assicurativo Vita e Danni, ha determinato altresì un marcato contenimento (da euro 2.513 milioni a euro 523 milioni al netto degli effetti fiscali) della variazione negativa delle altre componenti del conto economico complessivo.

Principali impatti sulla Situazione Patrimoniale al 31/12/2022
Ad esito delle differenze commentate in precedenza, si osserva un impatto positivo per euro 917 milioni sul patrimonio netto al 31/12/2022 derivante dall'applicazione dei nuovi principi contabili, derivante da un effetto positivo di euro 1.752 milioni per l'applicazione dell'IFRS 17, parzialmente compensato dall'effetto negativo dell'applicazione dell'IFRS 9 (euro 431 milioni) e dall'effetto sulla fiscalità differita, anch'esso negativo per euro 404 milioni.
Con riferimento all'impatto dell'IFRS 9, questo è attribuibile principalmente alla riduzione della porzione di portafoglio obbligazionario contabilizzato a costo ammortizzato (categorie L&R e HTM secondo lo IAS 39 e Costo ammortizzato secondo l'IFRS 9) e conseguente più esteso utilizzo dei valori di fair value per la valorizzazione delle attività finanziarie in portafoglio, in un contesto di tassi di interesse in significativa crescita nel corso del 2022 tale da influenzare negativamente le quotazioni di mercato di titoli obbligazionari a tasso fisso. Nell'applicazione dell'IFRS 17 l'impatto principale, derivanti dalla componente dei flussi di cassa che passa da euro 2.773 milioni a euro 5.816 milioni, come commentato in precedenza, è da attribuire alla rimisurazione delle passività assicurative nette a valori correnti tenendo quindi in considerazione l'effetto di attualizzazione in un contesto di tassi significativamente superiori rispetto a quelli di prima rilevazione delle stesse passività assicurative nette. Si ricorda che tale meccanismo di rettifica delle passività assicurative nette non era invece previsto in applicazione dell'IFRS 4 se non mediante l'applicazione della c.d. "shadow accounting" riferita ai contratti assicurativi con elementi di partecipazione diretta. Con riferimento all'adeguamento per la rilevazione del CSM in riduzione da euro 3.203 milioni a euro 2.996 milioni, si segnala:
- (i) una riduzione della componente relativa al settore Danni (da euro 1.071 milioni a euro 731 milioni) a fronte della diminuzione della componente di portafoglio polizze contabilizzate con il metodo BBA, progressivamente sostituite da quelle di nuova emissione contabilizzate con il metodo PAA, e quindi senza autonoma rappresentazione del CSM;
- (ii) un incremento della componente legata al settore Vita (da euro 2.132 milioni a euro 2.265 milioni) a fronte dei positivi impatti sulla marginalità prospettica dei contratti assicurativi contabilizzati con il metodo VFA dovuti all'incremento dei tassi di mercato.
Infine, con riferimento alla componente di Risk Adjustment, il calo da euro 1.162 milioni a euro 942 milioni è dovuto principalmente alle medesime dinamiche già commentate con riferimento al CSM del settore Danni.

Nuovi principi contabili non ancora entrati in vigore
Di seguito vengono illustrati i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board (IASB), che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea o non ancora entrati in vigore alla data di riferimento del bilancio.
Modifiche IAS 1 - Classificazione delle passività correnti e non correnti
Il 20 dicembre 2023 è stato pubblicato il Regolamento UE 2023/2822 che adotta le modifiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio", oggetto del documento emanato dallo IASB il 23 gennaio 2020, con il quale il Board ha definito un approccio più generale per la classificazione dei debiti - ed altre passività - fornendo alcuni criteri per la distinzione tra "correnti" o "non correnti". Nello specifico, la classificazione dovrebbe basarsi sul diritto sostanziale, esistente alla reporting date, di differire (o meno) il pagamento di almeno dodici mesi. Il 31 ottobre 2022 lo IASB ha inoltre diffuso il documento "Passività non correnti con covenants", in cui ha proposto ulteriori modifiche allo IAS 1 "Presentazione del bilancio" con l'obiettivo di migliorare le informazioni che le società forniscono sui debiti a lungo termine con covenants. L'intero set dei succitati emendamenti si applica a partire dal 1° gennaio 2024.
Modifiche IFRS 16 – Operazioni di sale e leaseback
Il Regolamento UE 2023/2579, pubblicato il 21 novembre 2023, adotta le modifiche all'IFRS 16 "Leasing" emanate dallo IASB il 21 settembre 2022, dove il Board ha chiarito le modalità di contabilizzazione di un'operazione di sale and leaseback che prevede dei pagamenti variabili basati sulla performance o sull'uso del bene oggetto della transazione. La data di entrata in vigore degli emendamenti è stata il 1° gennaio 2024.
Aggiornamento sulle principali attività IASB/Authority in materia contabile
Regolamenti UE in materia ESAP
Il 20 dicembre 2023 è stato pubblicato in GU il Regolamento UE 2023/2859, che istituisce il Punto di Accesso Unico Europeo (c.d. ESAP, European Single Access Point), introducendo un accesso centralizzato alle informazioni disponibili al pubblico riguardanti i servizi finanziari, i mercati dei capitali e l'informativa sulla sostenibilità. Unitamente al suddetto Regolamento, sono stati pubblicati il Regolamento UE 2023/2869 e la Direttiva UE 2023/2864 del 13 dicembre 2023, che modificano le passate normative circa l'istituzione e il funzionamento del punto di accesso unico europeo. L'effettiva disponibilità dell'ESAP al pubblico è attesa a partire dal 2027.
Modifiche IAS 7 e IFRS 7 – Accordi di finanziamento dei fornitori
Il 25 maggio 2023 lo IASB ha diffuso il documento "Accordi di finanziamento dei fornitori (modifiche allo IAS 7 "Rendiconto finanziario" e all'IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative") in cui richiede alle entità di fornire informazioni integrative - sia qualitative sia quantitative - sugli accordi di finanziamento dei fornitori, al fine di consentire agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo tali accordi influiscano sulle passività e sui flussi finanziari della società, nonché sulla propria esposizione al rischio di liquidità. L'EFRAG ha espresso il positivo "Endorsement Advice" il 4 ottobre 2023.
Modiche IFRS 9, IFRS 7 e IAS 32 – Strumenti finanziari
Lo IASB ha pubblicato il 21 marzo 2023 l'ED "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments - Proposed amendments to IFRS 9 and IFRS 7" facendo seguito al progetto Post Implementation Review (PIR), conclusosi a dicembre 2022, sui requisiti di classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, non risontrando alcuna criticità fondamentale in merito alla chiarezza o all'adeguatezza degli obiettivi dei requisiti dello standard, fatti salvi alcuni temi quali gli strumenti finanziari con caratteristiche di sostenibilità (cd. financial asset with ESG-linked features) ed i trasferimenti elettronici di contante come regolamento di un'attività o passività finanziaria. In merito alle attività finanziarie con caratteristiche ESG, lo IASB il 21 marzo 2023 ha emanato l'ED 2023/2 in cui ha proposto alcuni chiarimenti sui principi generali dell'SPPI test applicabili e ha riporato, altresì, alcuni esempi applicativi. Il 5 maggio

l'EFRAG ha espresso il suo Endorsement Advice favorevole e la versione definitiva delle modifiche è attesa nel primo semestre 2024. Nel corso del 2023 lo IASB ha inoltre emanato il 30 maggio, in consultazione fino al 27 settembre, la "Request for Information Postimplementation Review of IFRS 9 Financial Instruments―Impairment" per raccogliere feedback di mercato circa le disposizioni in materia di expected credit loss ed il 29 novembre, in consultazione fino a marzo 2024, l'ED 2023/5 "Strumenti finanziari con caratteristiche di capitale (Modifiche allo IAS 32, IFRS 7 e IAS 1)" sui requisiti di classificazione degli strumenti finanziari.
Modifiche IAS 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere
Il 21 agosto 2023 lo IASB ha diffuso le modifiche allo IAS 21 "Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere". Poiché lo IAS 21 stabilisce il tasso di cambio che una società dovrebbe utilizzare per convertire le operazioni di una partecipata in valuta estera senza fornire ulteriori disposizioni circa il tasso di cambio da usare in assenza di un tasso di cambio osservabile sul mercato, gli emendamenti proposti dallo IASB forniscono indicazioni in tal senso, oltre che prevedere le ipotesi in cui una valuta non possa essere convertita in un'altra richiedendo, al contempo, un'apposita informativa aggiuntiva da fornire in nota integrativa. L'EFRAG in data 9 gennaio 2024 ha espresso il parere favorevole nel proprio "Endorsement Advice". Ci si attende che le modifiche entrino in vigore a partire dal 1° gennaio 2025, con facoltà di applicazione anticipata.
Sono di seguito esposti i principi contabili e i criteri più significativi utilizzati nella formazione del Bilancio consolidato.
La numerazione dei singoli paragrafi riflette le corrispondenti voci degli schemi della Situazione patrimoniale-finanziaria e Conto economico previsti dal Regolamento ISVAP n. 7/2007 e successive modificazioni.
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Stato Patrimoniale
Attività
1 Attività immateriali - IAS 38
Secondo quanto previsto dallo IAS 38 possono essere capitalizzate solamente le attività immateriali identificabili e controllabili dall'impresa a fronte delle quali affluiranno all'impresa benefici economici futuri.
Sono rilevate come attività immateriali a vita utile definita le principali seguenti attività:
- avviamenti pagati per l'acquisizione di portafogli Danni e Vita: il valore dei contratti acquistati è determinato stimando il valore attuale dei flussi di cassa futuri dei contratti in essere. Il Gruppo ammortizza questo valore lungo la prevista durata media residua. Ogni anno tale valutazione viene rivista;
- costi sostenuti per l'acquisto di licenze di software, ammortizzati in tre anni;
- marchi acquisiti nell'ambito di business combination;
- costi sostenuti per consulenze su progetti strategici di sviluppo e implementazione di sistemi informatici, incluse le personalizzazioni dei relativi software, ammortizzati in cinque o dieci anni a seconda della loro presumibile vita utile.
Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento non viene effettuato, ma rinviato all'esercizio in cui inizia il relativo utilizzo.
Sono inoltre inclusi tra le attività immateriali, come già illustrato nel precedente paragrafo Criteri di consolidamento, gli avviamenti (anche provvisoriamente determinati in base ai dettami dell'IFRS 3) pagati nelle acquisizioni/integrazioni aziendali. Essendo tali avviamenti a vita utile indefinita non vengono ammortizzati, ma sono valutati almeno una volta all'anno, o comunque tutte le volte che si riscontrino indicatori di potenziale perdita di valore durevole, tramite un test (impairment test); nel caso in cui la perdita di valore si confermi durevole viene rilevata a conto economico e non può più essere ripresa negli esercizi successivi.

2 Attività materiali - IAS 16 e IFRS 16
La voce include immobili a uso strumentale, impianti, altre macchine e attrezzature di proprietà del Gruppo e i diritti d'uso ("right of use") acquisiti mediante contratti di locazione relativi all'utilizzo di un'attività materiale, ad eccezione dei contratti con durata uguale o inferiore ai 12 mesi oppure aventi ad oggetto beni di modesto valore unitario.
Per la rilevazione e valutazione di questa categoria di beni il Gruppo ha adottato il modello del costo, che prevede l'ammortamento sistematico del valore ammortizzabile nell'arco della vita utile del bene. Con riferimento alle attività materiali derivanti dalla rilevazione di diritti d'uso, come previsto dall'IFRS 16, il valore di prima iscrizione corrisponde al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti al locatore nel corso della durata contrattuale del contratto, includendo anche le somme dovute al locatore per l'esercizio dell'eventuale opzione di acquisto del bene qualora l'esercizio della stessa sia ritenuto ragionevolmente certo.
L'ammortamento, che viene effettuato in ogni esercizio a quote costanti, inizia quando il bene è disponibile e pronto per l'utilizzo e termina quando il bene ha esaurito la propria vita utile (stimata per gli immobili in 33,4 anni). Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
Le società immobiliari consolidate includono nel valore di carico gli oneri finanziari sostenuti per i capitali presi a prestito, specificamente per l'acquisizione e ristrutturazione delle immobilizzazioni, ove ne ricorrano i presupposti.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento della vita utile o del valore dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature, si procede alla necessaria svalutazione. Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
3 Attività assicurative – IFRS 17
3.1 Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività
Nella presente voce vengono riportati i contratti assicurativi emessi definiti e disciplinati dall'IFRS 17 – contratti di assicurazione e riassicurazione, nonché contratti d'investimento con elementi di partecipazione discrezionale - appartenenti a gruppi di contratti (UoA) le cui posizioni nette a fine esercizio costituiscono attività. Si rimanda a quanto riportato a commento della voce 3 Passività assicurative – IFRS 17 per ulteriori informazioni circa i criteri di rilevazione e valutazione adottati riferiti ai contratti assicurativi.
3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività
In questa voce sono vengono riportati i contratti di cessioni in riassicurazione definiti e disciplinati dall'IFRS 17, appartenenti a gruppi di contratti (UoA) le cui posizioni nette a fine esercizio costituiscono attività.
Classificazione dei contratti di cessione in riassicurazione
Ai contratti di cessione in riassicurazione che configurano un trasferimento di rischio significativo, definiti e disciplinati dall'IFRS 17, il Gruppo applica generalmente i medesimi criteri di rilevazione e valutazione utilizzati per i contratti assicurativi emessi senza caratteristiche di partecipazione diretta, illustrati nel seguito della presente nota a commento della voce 3 Passività assicurative – IFRS 17 cui si fa rinvio. In particolare le cessioni in riassicurazione possono essere rilevate sia secondo il modello contabile BBA sia secondo il PAA. Analogamente ai contratti assicurativi sottostanti, generalmente il PAA viene utilizzato per le coperture riassicurative a breve termine, mentre i contratti con coperture a lungo termine sono misurati con il BBA. Si segnala che poiché le specificità dei trattati possono influenzarne la rispettiva classificazione, ogni contratto di riassicurazione è soggetto ad un'analisi dettagliata da parte del Gruppo al fine di identificare il corrispondente trattamento contabile appropriato.
Inoltre, la valutazione dei contratti di cessione in riassicurazione adotta assunzioni coerenti con quelle utilizzate per le stime del valore attuale dei flussi di cassa futuri dei sottostanti contratti assicurativi, integrando un aggiustamento per il rischio di inadempimento del riassicuratore valutato ad ogni data di bilancio, il cui effetto è rilevato a conto economico. La dinamica dei modelli di valutazione è la

medesima dei contratti assicurativi sottostanti tranne per il concetto di CSM, che viene sostituito da quello di "costo netto/guadagno netto" che, in ogni caso, è comunque differito e rilasciato a Conto Economico durante il periodo di copertura, in linea con la fornitura dei servizi di riassicurazione.
4 Investimenti
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4.1 Investimenti immobiliari - IAS 40 e IFRS 16
In questa voce sono classificati gli immobili o i diritti d'uso (IFRS 16) detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito, o per entrambe le motivazioni.
Gli investimenti in immobili sono stati contabilizzati applicando il modello del costo, così come consentito dallo IAS 40 (metodo alternativo a quello del fair value).
Gli immobili per i quali è stato stimato un valore recuperabile terminale inferiore al valore contabile (o pari a zero) sono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione al valore recuperabile e alla presunta vita utile (stimata in n. 33,4 anni).
Nel caso in cui si sia stimato che il valore recuperabile dell'immobile sia superiore al valore contabile, l'ammortamento non viene effettuato. Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.
I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento di valore, della vita utile o della redditività dei cespiti.
Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature si procede alla necessaria svalutazione. Il valore di mercato viene determinato, almeno una volta all'anno, tramite apposite perizie rilasciate da società esterne.
Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.
4.2 Partecipazioni in collegate e joint venture - IAS 28 e IFRS 11
La voce comprende le partecipazioni in imprese collegate, come definite dallo IAS 28, valutate con il metodo del patrimonio netto o al costo.
Strumenti finanziari - IAS 32 - IFRS 7 9 e 13
Data di rilevazione
Il Gruppo registra generalmente le transazioni finanziarie in base alla data di regolamento (valuta), con riferimento agli strumenti finanziari inclusi nelle voci 4. Investimenti e 4. Passività Finanziarie e in base della data dell'operazione (negoziazione) per gli strumenti finanziari rilevati nelle altre voci della situazione patrimoniale-finanziaria.
Riclassificazioni di attività finanziarie – IFRS 9
Con riferimento ai titoli di debito, le riclassifiche tra le diverse categorie di attività finanziarie sono limitate ai casi in cui avvenga una modifica del modello di business per la gestione delle attività finanziarie e sono rilevate in maniera prospettica, ossia senza rettificare qualsiasi componente economica rilevata in precedenza. Non sono consentite riclassifiche con riferimento ai titoli di capitale.
Strumenti derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente iscritti al costo di acquisto rappresentativo del fair value e successivamente misurati al fair value. Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value – IFRS 13".
Gli strumenti finanziari derivati possono essere acquistati per finalità "di trading" o "di copertura". Per le operazioni di copertura, i principi contabili prevedono regole gestionalmente onerose e complesse atte a verificare, tramite redazione di apposita documentazione, l'efficacia della copertura dal momento dell'attivazione e per l'intera durata della stessa (hedge accounting). Si precisa che il Gruppo ha

esercitato la facoltà, concessa dall'IFRS 9, di continuare a rilevare le operazioni di copertura secondo il modello di contabilizzazione previsto dal previgente IAS 39.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono classificati nelle voci "Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico – Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e "Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico - Passività finanziarie detenute per la negoziazione".
Contabilizzazione dei titoli strutturati emessi da società veicolo (special purpose vehicle "SPV")
Il Gruppo investe in notes emesse da SPV con finalità e modalità di gestione del tutto analoghe a quelle che caratterizzano il complesso degli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, effettuati nell'ambito della ordinaria gestione finanziaria delle risorse rivenienti dall'attività caratteristica. Tale gestione finanziaria è caratterizzata, in relazione al settore di attività del Gruppo, da una particolare complessità che rende peraltro necessaria, in talune circostanze, la sottoscrizione di attività finanziarie con specifiche caratteristiche (in termini, a esempio, di scadenza, merito creditizio e payoff) che non sempre risultano facilmente reperibili sui mercati finanziari. Le opportunità di investimento offerte tramite gli SPV consentono, per la loro specifica natura, anche di ampliare la gamma di investimenti finanziari disponibili.
Il Gruppo Unipol classifica e contabilizza i titoli emessi da SPV in base a quanto previsto dall'IFRS 9, ritenendo irrilevante la circostanza che essi siano stati emessi da SPV, in considerazione del fatto che l'SPV viene di fatto considerato un mero strumento tecnico tramite il quale strutturare strumenti finanziari complessi il cui profilo di rischio/rendimento viene valutato, nella sostanza, considerando congiuntamente i contratti che disciplinano le notes emesse dall'SPV, i contratti derivati associati (in genere swap agreement) ed eventuali ulteriori clausole contrattuali quali clausole di garanzia finanziaria o similari, ovvero ancora le altre clausole "ancillari" che possano, in ipotesi, prevedere, al ricorrere di determinate condizioni, l'eventuale liquidazione dei titoli. Gli SPV i cui titoli sono detenuti dal Gruppo Unipol replicano infatti specularmente con l'arranger le posizioni che assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione.
Per quanto sopra esposto gli investimenti in notes emesse da SPV vengono contabilizzati sulla base dell'IFRS 9, con gli stessi criteri applicati per gli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, avendo in particolare riguardo allo svolgimento del c.d. SPPI test. Infatti un'entità deve consolidare un SPV solo nel caso in cui l'entità eserciti su di esso il controllo ai sensi dell'IFRS 10, paragrafi 6 e 7.
Il Gruppo Unipol, relativamente ai titoli emessi da SPV in portafoglio al 31 dicembre 2023, non esercita alcuna forma di controllo sugli SPV, nel senso che non è in grado di governare il processo gestionale degli SPV (che di fatto è definito dagli arranger dell'operazione di investimento cui partecipa il Gruppo sottoscrivendo le notes e gli altri contratti rilevanti) e non trae dagli SPV benefici diversi da quelli strettamente dipendenti dallo strumento finanziario formalmente sottoscritto. Il Gruppo detiene le notes emesse dal veicolo e solo di esse può disporre in autonomia, non avendo alcun potere di disporre degli strumenti finanziari detenuti dal veicolo. Da tali considerazioni discende ragionevolmente che non ricorre in capo al Gruppo alcuna forma di controllo degli SPV ai sensi di quanto previsto dall'IFRS 10.
Nei casi in cui, attraverso i comparti interni all'SPV che segregano i rischi e benefici delle emissioni, tali rischi e benefici siano in maggioranza trasferiti al Gruppo Unipol, si rileva nella sostanza il consolidamento dei comparti che porterebbe a dover sostituire i titoli di debito emessi dall'SPV e sottoscritti dal Gruppo con un'attività finanziaria che, sul piano del rendimento e dei rischi associati, replica esattamente il profilo finanziario delle notes cancellate per effetto del consolidamento.
I comparti infatti replicano specularmente con l'arranger le posizioni che questi assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione. Ne consegue che l'attività finanziaria da iscrivere per effetto del consolidamento dei comparti avrebbe, sul piano sostanziale, e dunque ai fini di classificazione e valutazione ex IFRS 9, caratteristiche identiche a quelle delle notes cancellate per effetto del consolidamento del comparto stesso; da questo discende che, nel caso di consolidamento di comparti nei quali i rischi/benefici dell'attività siano integralmente di competenza del Gruppo Unipol, non vi sarebbero effetti sostanziali sulla rappresentazione contabile dell'operazione, a sostanziale conferma della circostanza che, in effetti, le società veicolo sono strumenti tecnici per realizzare un'operazione di investimento in attività finanziarie aventi caratteristiche nella sostanza equivalenti a quelle delle notes emesse dal veicolo stesso e segregate nel comparto.
Impairment
Ai fini della quantificazione dell'impairment, le attività finanziarie (diverse da quelle acquistate o originate che, sin dalla data di rilevazione iniziale, presentano obiettive evidenze di impairment "Purchased or Originated Credit Impaired assets" o "POCI") rilevate

nelle categorie Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e Attività finanziarie al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono classificate in tre stages (stadi di merito creditizio):
Stage 1: attività finanziarie qualificate "in bonis" per le quali non si sia rilevato un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale.);
Stage 2: attività finanziare qualificate "in bonis" per le quali si sia rilevato un significativo incremento del merito creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale;
Stage 3: attività finanziarie deteriorate.
Con riferimento ai POCI, il costo ammortizzato e le relative rettifiche per impairment vengono calcolati in maniera peculiare sulla base di un tasso di interesse effettivo corretto per il rischio di credito determinato tenendo conto, nelle stime dei flussi futuri, delle perdite attese iniziali.
ll modello di impairment IFRS 9 si fonda su criteri sia oggettivi (quantitativi) sia qualitativi per la determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione delle singole attività finanziarie nello Stage 1 o nello Stage 2. Nello specifico, il Gruppo Unipol rileva nello Stage 2 eventuali situazioni di inadempienza da almeno 30 giorni alla data di reporting ed eventuali esposizioni per le quali sia avvenuto un determinato downgrade (in termini di notch) del rating attribuito al titolo stesso. Per quanto riguarda il downgrading, si precisa che è applicata la facoltà di escludere una porzione del proprio portafoglio titoli caratterizzato da un basso rischio di credito ai fini dell'individuazione di un significativo incremento del rischio di credito (c.d. "low credit risk exemption"). In particolare, tale facoltà è applicata ai titoli di debito con rating "investment grade". Sono classificate nello Stage 3 tutte le esposizioni per le quali sia emersa una oggettiva evidenza di perdita.
Per ciascuno Stage sono state definite differenti modalità di misurazione delle rettifiche di valore secondo l'univoco concetto di "Perdita Attesa", o anche "Expected credit losses" (ECL), e in particolare:
- laddove si ritenga che il rischio di credito dello strumento risulti essere significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale (Stage 2) e per i crediti in Stage 3, si applica una stima della ECL in modalità "lifetime" (determinazione delle possibili perdite lungo tutta la vita residua dello strumento);
- per gli strumenti classificati in Stage 1 o, in ogni caso, sugli strumenti in scadenza entro l'anno, si applica una stima di ECL derivante da eventi di default possibili entro i 12 mesi.
I modelli di misurazione delle perdite attese includono, nei parametri di rischio utilizzati per il calcolo dell'ECL, le condizioni di ciclo macroeconomico corrente (Point-in-Time risk measures) e le informazioni di natura anticipatorie (Forward looking risk measures) circa la futura dinamica dei fattori macro-economici da cui dipende la perdita attesa lifetime.
4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – IFRS 9
In questa voce di bilancio sono state rilevate le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo l'incasso dei flussi di cassa contrattuali (HTC - Held to Collect);
- le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a scadenze predeterminate, dei flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione di Solely Payments of Principal and Interest(SPPI).
La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata quando il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento finanziario, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, nonché al netto delle perdite di valore (impairment)..
4.4 Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) – IFRS 9
In questa categoria sono rilevati i titoli di debito o i finanziamenti che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

- l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo sia l'incasso dei flussi di cassa contrattuali sia la vendita delle attività finanziarie (HTCS – Held to Collect & Sell), e;
- le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a date predeterminate, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione SPPI.
La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili al medesimo. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame continuano ad essere valutate al fair value. La componente interessi derivante dall'applicazione del metodo del costo ammortizzato, nonché le perdite di valore derivanti dalla misurazione del rischio di credito, confluiscono a conto economico, mentre gli utili e le perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rilevate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
Nei casi in cui l'attività venga cancellata, gli utili e le perdite cumulati per variazioni di fair value vengono rilevati a conto economico. Per i dettagli in tema di determinazione delle eventuali perdite di valore (impairment) vale quanto riportato con riferimento al precedente paragrafo "Impairment".
Sono inoltre classificati nella categoria Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva i titoli di capitale che soddisfano tutte le seguenti condizioni:
- non si qualificano come partecipazioni in società controllate, collegate o a controllo congiunto;
- non sono detenuti con finalità di negoziazione nè rappresentano un potenziale compenso per un'aggregazione aziendale ai sensi dell'IFRS 3;
- per essi è stata esercitata l'opzione irrevocabile per la designazione al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva.
Eventuali utili o perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rappresentate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva".
Nello specifico, la contabilizzazione dei titoli di capitale classificati nella categoria FVOCI si differenzia da quella applicabile ai titoli di debito classificati nella medesima categoria, in quanto:
- i requisiti di impairment dell'IFRS 9 non sono applicabili agli strumenti di capitale;
- tutte le differenze di cambio sono rilevate nella riserva OCI;
- i valori iscritti in OCI (Other Comprehensive Income conto economico complessivo) non sono mai riclassificati a conto economico (nemmeno per la cancellazione/eliminazione);
- solamente i dividendi sono rilevati a conto economico.
4.5 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico - IFRS 9
Gli investimenti classificati in questa categoria sono valutati al fair value e le differenze (positive o negative) tra fair value e valore contabile vengono rilevate a conto economico.
Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value– IFRS 13".
Sono previste tre ulteriori sottovoci:
- attività finanziarie detenute per la negoziazione, dove sono classificati titoli di debito e di capitale principalmente quotati, le posizioni attive in contratti derivati e gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessaria la separazione del derivato incorporato nel caso in cui fossero classificati in altra categoria;
- attività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate, in particolare, le attività collegate a passività finanziarie valutate al fair value quali gli investimenti relativi a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione;
- attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): rientrano in questa categoria le attività finanziarie che non soddisfano i criteri di classificazione al costo ammortizzato o al fair value con variazioni rilevate nella redditività complessiva (FVOCI), che non siano attività finanziarie designate al fair value o attività finanziarie detenute per la negoziazione57 .
57 Le definizioni e le modalità di contabilizzazione previste dall'IFRS 9 per le attività finanziarie designate al fair value e per le attività finanziarie detenute per la negoziazione (sottovoci 4.6.1 e 4.6.2 della situazione patrimoniale finanziaria consolidata) sono sostanzialmente omogenee a quelle già note contenute nello IAS 39.

La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui l'entità diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento per i titoli di debito e di capitale e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati, per un valore pari al fair value dello strumento finanziario senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili, che vengono direttamente imputati a conto economico.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame vengono valutate al fair value e le variazioni di valore riscontrate vengono rilevate a conto economico.
5 Altre attività finanziarie
La voce comprende le attività finanziarie non ricomprese nella voce "Investimenti", quali ad esempio, i crediti commerciali e i crediti verso l'Erario. Tali attività sono iscritte al valore nominale e successivamente sono valutate al presumibile valore di realizzo.
Nelle Altre attività finanziarie sono tra l'altro classificati i crediti derivanti dall'operatività assicurativa e riassicurativa non inclusi, in applicazione delle previsioni dell'IFRS 17, nei flussi di cassa tenuti in considerazione per il calcolo delle Attività e Passività assicurative e i crediti verso l'erario.
6 Altri elementi dell'attivo
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita - IFRS 5
Vengono classificate in questa voce le Attività non correnti possedute per la vendita e le eventuali attività operative cessate definite dall'IFRS 5.
Le attività possedute per la vendita sono contabilizzate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto degli eventuali costi di vendita.
Nel caso sia programmata entro il lasso temporale previsto dall'IFRS 5, la cessione di una partecipazione in una impresa controllata consolidata con il metodo integrale, nello stato patrimoniale consolidato tutte le attività dell'entità oggetto di cessione sono riclassificate nella voce denominata "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" (voce 6.1 dell'Attivo), anche le passività sono riclassificate analogamente in un'unica voce denominata "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita" (voce 6.1 del Passivo). Entrambe le voci, nell'esposizione del Bilancio consolidato, sono al netto delle operazioni infragruppo con l'entità oggetto di cessione.
Le voci di conto economico relative alle attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, nel caso in cui il gruppo continui a operare nel settore di attività dell'entità in dismissione, sono esposte secondo le normali regole di consolidamento linea per linea...
6.2 Attività fiscali correnti e attività fiscali differite – IAS 12
La voce include le attività di natura fiscale, correnti e differite, definite e disciplinate dallo IAS 12.
In particolare, le imposte differite attive sono calcolate sulle differenze temporanee deducibili esistenti fra i valori contabili e quelli riconosciuti ai fini fiscali delle attività e passività delle singole società consolidate e sulle rettifiche di consolidamento. Inoltre in presenza di perdite fiscali vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate.
La quantificazione delle imposte differite è effettuata in base alle aliquote fiscali vigenti alla data di chiusura dell'esercizio o in base alle aliquote che ci si attende saranno applicate in futuro sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.
Nel caso di rivalutazioni di attività effettuate ai soli fini fiscali, se tali rivalutazioni non sono relative né a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, né a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, gli effetti fiscali della rettifica di valore ai fini fiscali devono essere rilevati nel conto economico.
La compensazione tra imposte differite attive e passive, separatamente per tipologia di imposta, viene effettuata a livello di singola società del Gruppo e a livello consolidato, nei limiti del perimetro di adesione al consolidato fiscale in capo a Unipol.

6.3 Altre attività
Nella voce sono iscritte le attività non riconducibili nelle altre voci dell'attivo dello stato patrimoniale.
In questa voce, sono classificate, tra l'altro, i ratei e i risconti attivi e le commissioni passive differite connesse con contratti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 17, in quanto costi incrementali sostenuti a titolo di acquisizione del contratto ed ammortizzati linearmente a quote costanti lungo la durata. Come raccomandato dal documento Banca d'Italia/Consob/IVASS n. 9 del Tavolo di coordinamento in materia di applicazione degli IAS/IFRS, sono inoltre classificati in questa voce i crediti di imposta per agevolazioni fiscali (quali ad esempio ecobonus e sismabonus) acquistati da terzi (beneficiari diretti o precedenti acquirenti) e recuperabili in compensazione di versamenti futuri secondo modalità e tempi fissati dalla normativa di riferimento.
7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - IAS 7
Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono le disponibilità monetarie in cassa, i depositi di conto corrente disponibili a vista presso gli istituti di credito e i depositi vincolati per periodi non superiori ai 15 giorni.
Passività
1 Patrimonio netto - IAS 32
1.1 Capitale
La voce comprende il capitale sociale della consolidante.
1.2 Altri strumenti patrimoniali
La voce comprende gli strumenti di capitale regolamentare perpetui emessi dalla Capogruppo, qualificabili come Restricted Tier 1, che non prevedano in nessun caso, in capo all'emittente, alcun obbligo di rimborso di capitale o di interessi ai sottoscrittori (fatti salvi i casi di liquidazione o l'esercizio della facoltà di rimborso anticipato da parte dell'emittente stesso). Tali strumenti sono iscritti al valore di emissione, al netto delle spese di emissione e dei relativi benefici fiscali. Coerentemente con tale classificazione, i pagamenti delle cedole ai sottoscrittori sono rilevati, similmente a quanto avviene nel caso di pagamento di dividendi, a diretta riduzione delle riserve di patrimonio netto. Si precisa che analoghi strumenti di capitale perpetui emessi da società controllate (se non detenuti dalla Capogruppo e conseguentemente elisi nel processo di consolidamento) sono rilevati nella voce 1.2.1 Capitale e riserve di terzi.
1.3 Riserve di capitale
La voce comprende in particolare la riserva sovrapprezzo azioni della società che effettua il consolidamento. Sono classificati in questa voce i costi direttamente attribuibili all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, rilevati al netto dell'effetto fiscale, e le eventuali commissioni attive, al netto dell'effetto fiscale, incassate a fronte della vendita di diritti di opzione non esercitati dagli azionisti.
1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
Oltre alle riserve di utili e altre della società consolidante, la voce comprende in particolare gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS (IFRS 1), gli utili o le perdite dovuti a cambiamenti di principi contabili o stime contabili (IAS 8), le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale (IFRS 2) e le riserve di consolidamento.
1.5 Azioni proprie
La voce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate. La voce ha segno negativo. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.

1.6 Riserve da valutazione
Le Riserve da valutazione comprendono le differenze di cambio da conversione da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera. La voce comprende, tra l'altro, gli utili o le perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario, le riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali e gli utili o le perdite realizzate su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Nella presente voce figurano, inoltre, le riserve da valutazione relative ai contratti assicurativi emessi e alle cessioni in riassicurazione per quanto concerne gli impatti derivanti da variabili finanziarie, nonché le quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.
2 Fondi per rischi ed oneri - IAS 37 e IFRS 9
Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a una obbligazione derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile. La voce è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale.
3 Passività assicurative – IFRS 17
Classificazione dei contratti assicurativi
I contratti assicurativi secondo l'IFRS 17 sono quei contratti attraverso i quali l'emittente si assume un rischio assicurativo significativo e concorda di indennizzare un beneficiario al verificarsi di un evento avverso incerto riguardante l'assicurato.
Un rischio assicurativo è significativo se, e solo se, l'evento assicurato può portare al pagamento di importi aggiuntivi significativi in qualsiasi scenario che abbia sostanza economica.
L'incertezza invece riguarda il verificarsi dell'evento assicurato, il timing dell'evento assicurato, nonché l'ammontare che dovrà essere corrisposto all'assicurato.
Nello specifico, il Gruppo applica l'IFRS 17 a tutti i prodotti caratterizzati da un significativo rischio assicurativo e ai contratti di investimento con elementi di partecipazione discrezionale. Sulla base di tale criterio, l'ambito di applicazione ha incluso tutti i contratti dei rami Danni e, con riferimento al settore Vita, tutti i prodotti del ramo I, IV e V e una quota limitata dei prodotti afferenti al ramo III, qualora contengano un significativo rischio assicurativo ulteriore rispetto a quello di investimento.
Nel dettaglio, per quanto riguarda il comparto Danni, tutte le polizze presenti in portafoglio sono state classificate come contratti assicurativi.
Per quanto riguarda il comparto Vita, i principali criteri utilizzati per classificare i prodotti Vita come assicurativi sono stati:
-
la presenza di un rischio assicurativo significativo, cioè la ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causi il pagamento di "prestazioni addizionali" significative rispetto a quelle che sarebbero pagabili nel caso in cui non si verificasse l'evento assicurato. I criteri per identificare la presenza di rischio assicurativo significativo sono articolati come segue:
- sopra al 10% il contratto è assicurativo;
-
sotto al 5% il contratto è di natura finanziaria;
- tra il 5% e il 10% vengono effettuate specifiche analisi sui prodotti;
- la presenza di opzioni o garanzie, come il coefficiente di conversione in rendita a tassi garantiti.

I contratti partecipativi diretti sono quei contratti assicurativi i cui flussi di cassa sono dipendenti dagli attivi sottostanti e che quindi prevedono:
- che l'assicurato ottenga un rendimento connesso a un gruppo di attività sottostanti chiaramente identificate;
- che l'emittente si aspetti di riconoscere una quota significativa dei rendimenti generati dal fair value delle attività sottostanti;
- che una porzione significativa dei flussi di cassa che l'emittente si aspetta di pagare all'assicurato si modifichi sulla base delle variazioni del fair value delle attività sottostanti.
I contratti con partecipazione discrezionale agli utili prevedono, invece, il diritto a ricevere, ad integrazione delle prestazioni base previste dalla garanzia, prestazioni aggiuntive (Discretional Partecipation Feature«DPF»):
- che possono rappresentare una quota significativa dei benefici contrattuali totali;
- il cui importo e tempistica sono a discrezione della Società;
- che sono definite contrattualmente in base a:
- o il rendimento di un gruppo di contratti;
- o i rendimenti realizzati e/o non realizzati su un gruppo specifico di attività gestite dall'emittente;
- o l'utile o la perdita della Società che emette il contratto.
- o il rendimento di un gruppo di contratti;
In particolare, i contratti rivalutabili, collegati alle gestioni separate, sono stati classificati come prodotti di investimento con DPF e, pertanto, sono stati valutati e contabilizzati come i contratti assicurativi.
I contratti di investimento sono quei contratti caratterizzati dalla presenza di una componente d'investimento (di deposito), definita come l'importo che la compagnia riconosce all'assicurato anche se l'evento assicurato non si verifica. Se non includono un rischio assicurativo significativo rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS9 "Strumenti finanziari".
Le tipologie contrattuali che seguono sono state classificate come contratti di investimento senza caratteristiche di tipo DPF secondo le regole dell'IFRS 9:
- index-linked con capitale caso morte pari al valore dell'attivo maggiorato di una percentuale non significativa;
- unit-linked con capitale caso morte pari al valore del NAV maggiorato di una percentuale non significativa;
- fondi pensione con prestazione garantita a scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti per i quali la garanzia stessa sia ritenuta non significativa rispetto a un prodotto di puro investimento.
Per quanto riguarda i prodotti unit-linked, si è provveduto a rilevare e ammortizzare separatamente i caricamenti e le provvigioni di acquisto relative al servizio di gestione finanziaria, lungo la durata del contratto. Per le polizze index-linked, non essendovi gestione finanziaria (ma solo amministrativa) del contratto nel tempo, non è stato necessario effettuare tali differimenti.
Fatte salve eventuali modifiche contrattuali intervenute successivamente all'emissione, un contratto classificato come assicurativo rimane tale fino all'estinzione; un contratto d'investimento potrà essere classificato come assicurativo in un secondo tempo, nel caso in cui se ne verifichino le condizioni
Separazione dei componenti
Sebbene, in ragione di un generale principio giuridico-economico, un contratto non dovrebbe essere separato al fine di riflettere correttamente la cd. "sostanza economica" dello stesso, una polizza assicurativa può contenere al suo interno diverse componenti non di natura assicurativa, quali:
- derivati incorporati, nella misura in cui soddisfano determinati criteri;
- componenti di investimento;
- componenti distinte del servizio, come l'obbligo di fornire un servizio o un prodotto non assicurativo.
Tali differenti componenti devono essere valutate separatamente dal contratto ospite, nonché contabilizzate distintamente ai sensi dell'IFRS 9 (per i derivati incorporati e le componenti di investimento) o IFRS 15 (per i beni/servizi non assicurativi).
Per quanto riguarda le componenti di investimento, che l'IFRS 17 definisce come gli importi che un contratto assicurativo richiede all'entità di rimborsare all'assicurato in ogni circostanza, indipendentemente dal verificarsi o meno di un evento assicurato, il Gruppo ha individuato tale componente determinando l'importo che sarebbe tenuto a rimborsare all'assicurato in tutti gli scenari aventi impatto sulla sostanza commerciale.

Previa separazione delle eventuali componenti non assicurative, il Gruppo applica l'IFRS 17 a tutte le restanti componenti del contratto assicurativo c.d. "ospite".
Modalità di aggregazione dei gruppi di contratti
Ai fini dell'aggregazione dei contratti assicurativi, il concetto di portafoglio ("insieme di contratti caratterizzati da rischi simili e gestiti congiuntamente") previsto dal principio è stato interpretato dal Gruppo come segue:
- con riferimento ai contratti del settore Danni, sono stati tenuti in considerazione il Ramo Ministeriale e la Line of Business Solvency II;
- con riferimento ai prodotti del settore Vita relativi a prodotti rivalutabili, è stata tenuta in considerazione la singola gestione separata alla quale è collegata la rivalutazione della prestazione nei confronti del contraente e, a livello aggregato, i prodotti di ramo III contenenti un rischio assicurativo significativo;
- per le tariffe assicurative del settore Vita non collegate a gestioni separate, i portafogli sono stati identificati in ragione della tipologia di rischio (es. polizze Temporanee Caso Morte, con specifica provvista di attivi ecc..) e modalità di sottoscrizione (individuale e collettiva).
Ai fini dell'identificazione della unit of account, ossia il livello di aggregazione, definito anche in ragione del livello di profittabilità atteso dei contratti, al quale vengono applicati i criteri di contabilizzazione previsti dal principio, il Gruppo include nella medesima UOA tutti i contratti emessi nel corso di ciascun esercizio (periodo 1/1 – 31/12 corrispondente al concetto di "coorte annuale").
Il Gruppo si avvale della facoltà prevista dal Reg. UE 2021/2036 che consente, per i contratti con elementi di partecipazione diretta aventi specifiche caratteristiche di mutualità intergenerazionale (identificati nel perimetro del Gruppo Unipol con i prodotti rivalutabili Vita collegati a gestioni separate), di non applicare la suddivisione delle UOA per coorte annuale di emissione.
Modelli di valutazione per gruppi di contratti
In virtù di quanto previsto dall'IFRS 17, l'entità è tenuta ad applicare, a ciascun gruppo di contratti, assicurativi uno dei seguenti modelli di valutazione:
- A. il Building Block Approach(BBA), detto anche "modello generale";
- B. il Premium Allocation Approach (PAA), che costituisce un modello di valutazione – facoltativo e semplificato - adottato quando i contatti offrono una copertura assicurativa inferiore o uguale a 12 mesi o quando rappresenta una buona approssimazione del BBA per i contratti di durata superiore;
- C. il Variable Fee Approach (VFA) che rappresenta il modello obbligatoriamente da utilizzare per la misurazione dei contratti di partecipazione diretta.
Si ricorda che la classificazione dei contratti in base al modello di valutazione adottato, di seguito meglio dettagliata, viene effettuata dal Gruppo esclusivamente al momento della rilevazione iniziale sulla base dei termini contrattuali e del contesto economico esistente a tale data e non può essere rivista successivamente se non in caso di modifiche contrattuali.
Building Block Approach"BBA" (o anche General Measurement Model "GMM")
Il BBA è un modello standard che prevede la contabilizzazione distinta delle componenti della passività/attività assicurativa, costituite dal valore attuale dei flussi di cassa attesi futuri, dall'aggiustamento esplicito per il rischio e dal CSM, costantemente adeguate sulla base delle condizioni di mercato, in particolare:
- le variazioni del valore attuale dei flussi di cassa derivanti da modifiche nel tasso di attualizzazione utilizzato determinano un corrispondente adeguamento del valore attuale dei flussi di cassa con contropartita a Conto economico o, facoltativamente, nel Conto economico complessivo, come meglio descritto nella sezione Adozione di opzioni per il contenimento di disallineamenti contabili – OCI option;
- le variazioni nella stima delle passività relative a servizi futuri determinano un adeguamento del CSM;
- le variazioni osservate tra i flussi di cassa attesi per il periodo (rilevati tra i ricavi dei servizi assicurativi) e quelli effettivamente sostenuti nel medesimo periodo (rilevati nei costi per servizi assicurativi) hanno invece impatto sul Conto economico dell'esercizio.

Premium Allocation Approach"PAA"
Il PAA è un modello facoltativo e semplificato ed è applicabile ai contratti con copertura pari o inferiore a 12 mesi e, solo a determinate condizioni, anche a contratti di maggior durata. Tale modello prevede la rilevazione di un'unica passività (cd. "Liability for Remaining Coverage" o LRC) senza distinguere esplicitamente, a differenza del modello BBA, le relative componenti sopra identificate nei paragrafi precedenti. Generalmente alla reporting date la LRC nel PAA corrisponde all'importo dei premi inizialmente ricevuti dal contraente al netto delle spese di acquisizione. La LRC inoltre viene riconosciuta a Conto economico secondo logiche sistematiche su base temporale ovvero, se significativamente diverso, in ragione del pattern atteso di distribuzione del rischio nel periodo di copertura contrattuale. In ogni caso, il modello di valutazione BBA rimane applicabile per la misurazione delle passività per sinistri accaduti (LIC). Si precisa che il Gruppo, anche tenendo in considerazione il perimetro di contratti assicurativi a cui tale modello di valutazione è stato applicato, si avvale della facoltà, prevista dal par. 56 dell'IFRS 17, di non rettificare la LRC per riflettere il valore temporale del denaro. Il Gruppo non si avvale invece della facoltà, prevista dall'IFRS 17 par. e 59 b) al ricorrere di specifiche condizioni, di non rettificare per il valore temporale del denaro i FCF ai fini della determinazione della LIC. Si segnala, infine, che il Gruppo non si avvale della facoltà, prevista dall'art. 59 a) dell'IFRS 17, di rilevare i flussi finanziari connessi all'acquisizione dei contratti assicurati come costi, nel momento di sostenimento. L'onere economico di tali costi di acquisizione viene conseguentemente riversato a conto economico coerentemente al periodo di prestazione dei servizi assicurativi.
Variable Fee Approach"VFA"
Il Variable Fee Approach ("VFA") è un modello contabile obbligatorio, che costituisce una variazione del BBA, applicabile ai contratti assicurativi con partecipazione diretta e ai contratti di investimento con elementi di partecipazione discrezionale che prevedono che l'assicurato ottenga dalla compagnia una remunerazione basata su una quota sostanziale del rendimento di un portafoglio di attivi finanziari chiaramente identificabili. Sono esclusi da questo modello valutativo i contratti senza partecipazione diretta nonché le polizze di riassicurazione emesse e detenute. In questo modello il CSM rappresenta, nella sostanza, il corrispettivo per il servizio di gestione finanziaria (c.d. fee) prestato dall'assicuratore, che deve essere riconosciuto a Conto economico lungo la prestazione del servizio stesso. Al momento della rilevazione iniziale vi è coerenza valutativa tra il modello generale BBA e il VFA (ad eccezione dei gruppi di contratti assicurativi che non applicano il requisito della coorte annuale). In fase di valutazione successiva, invece, a differenza di quanto previsto per il BBA, le eventuali variazioni nella stima del CSM che derivano dalla performance degli attivi finanziari sottostanti e quindi dovute principalmente variazioni del Fair Value che hanno un impatto sulle commissioni per il servizio di gestione, determinano una variazione del CSM stesso, senza generare impatti diretti sul Conto economico o Conto economico complessivo. Infine, nel VFA gli oneri finanziari sul CSM sono calcolati al tasso di mercato (e non al tasso locked in). In sintesi, il CSM non matura esplicitamente alcun interesse ma viene aggiustato in ogni periodo di un ammontare pari alla differenza fra la variazione del Fair Value degli Attivi e la variazione del Fulfillment Cash Flows dovuta all'effetto del valore temporale del denaro, dei rischi finanziari e delle modifiche che lo hanno interessato. Per i contratti assicurativi e riassicurativi sottoscritti a partire dalla data di transition, il Gruppo applica, in linea generale, i seguenti modelli di contabilizzazione:
- il modello PAA per tutti i contratti dei rami Danni con copertura prossima ai 12 mesi;
- il modello VFA per i contratti assicurativo con elementi di partecipazione diretta e di investimento con elementi di partecipazione discrezionale (costituiti prevalentemente dalle polizze rivalutabili legati a gestioni separate);
- il modello BBA per tutti i contratti assicurativi non rientranti nelle precedenti categorie, ossia principalmente per le polizze pluriennali dei rami Danni e le polizze Vita diverse da quelle alle quali è applicato il VFA.
In virtù del principio della coerenza, tali modelli di contabilizzazione sono stati altresì applicati ai contratti sottoscritti antecedentemente alla data di transition, fatta eccezione per i contratti dei rami Danni, contabilizzati sulla base:
- del BBA qualora agli stessi sia stato applicato, come metodo di transizione, l'approccio al fair value;
- del PAA qualora la transizione sia avvenuta con il metodo retrospettivo modificato.
Stime dei flussi di cassa futuri
Coerentemente con i principi contabili applicati, per la stima dei futuri flussi di cassa, che l'IFRS 17 definisce come flussi di cassa che si prevede si verificheranno con l'adempimento del contratto assicurativo. il Gruppo adotta tutte le informazioni ragionevoli e disponibili alla data di riferimento del bilancio.
Nello specifico, i flussi di cassa attribuibili al gruppo di contratti assicurativi comprendono, a titolo di esempio, i premi degli assicurati, il pagamento dei sinistri (compresi quelli denunciati e tutti i futuri sinistri per i quali sussista un obbligo sostanziale di ottemperanza al
netto dei recuperi), le spese e commissioni ed i costi relativi ad attività di investimento svolte a beneficio di assicurati (compresi i servizi di rendimento degli investimenti). Inoltre, i flussi di cassa derivanti dall'acquisizione o sottoscrizione di un gruppo di contratti assicurativi devono essere direttamente attribuibili al portafoglio di contratti assicurativi cui il gruppo in oggetto appartiene. A seconda della tipologia dei servizi forniti, gli altri costi sostenuti per l'adempimento dei contratti potrebbero altresì includere:
- le spese di gestione, manutenzione e amministrazione dei sinistri;
- i costi che il Gruppo dovrà sostenere per la prestazione dei servizi di investimento;
- le imposte sui redditi ed altri eventuali oneri specificatamente a carico degli assicurati.
Determinazione dei tassi di attualizzazione
Per la determinazione del tasso di attualizzazione da applicare ai flussi finanziari futuri, in assenza di regole prescrittive in materia, il Gruppo applica un approccio di tipo "Bottom-up". Tale approccio prevede l'individuazione di una curva "risk free" rettificata sulla base di un fattore (c.d. "Illiquidity Premium") che esprima le caratteristiche di illiquidità dei contratti assicurativi. Con riferimento all'identificazione della curva "risk free", il Gruppo ha adottato una metodologia assimilabile a quella adottata in ambito di vigilanza prudenziale. L'Illiquidity Premium è determinato con un approccio analogo a quello prospettato nel contesto della revisione della standard formula Solvency II, ma utilizzando le caratteristiche dell'effettivo portafoglio attivi sottostante le passività assicurative. In altri termini, l'Illiquidity premium è differenziato a seconda delle caratteristiche di liquidità dei flussi finanziari oggetto di attualizzazione, distinguendo, ad esempio, tra flussi dipendenti o meno dal rendimento di un portafoglio di attivi finanziari sottostanti. Si riepilogano di seguito, in forma tabellare, i tassi di attualizzazione medi ponderati adottati a fine dicembre 2023 e 2022.
Tassi di attualizzazione (zero coupon rate) per flussi finanziari non dipendenti da attivi sottostanti
| Anni | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1 | 3,68% | 3,62% |
| 2 | 3,02% | 3,74% |
| 3 | 2,77% | 3,65% |
| 4 | 2,68% | 3,60% |
| 5 | 2,65% | 3,58% |
| 10 | 2,72% | 3,54% |
| 15 | 2,80% | 3,47% |
| 20 | 2,73% | 3,21% |
| 30 | 2,80% | 3,09% |
Tassi di attualizzazione (zero coupon rate) per flussi finanziari dipendenti da attivi sottostanti
| Anni | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1 | 3,87% | 3,79% |
| 2 | 3,20% | 3,91% |
| 3 | 2,95% | 3,82% |
| 4 | 2,86% | 3,77% |
| 5 | 2,83% | 3,74% |
| 10 | 2,90% | 3,71% |
| 15 | 2,98% | 3,64% |
| 20 | 2,91% | 3,38% |
| 30 | 2,94% | 3,22% |
Determinazione dell'aggiustamento per rischi non finanziari – RA
Il Gruppo ha adottato una modalità di determinazione del Risk Adjustment fondata su metriche derivate dal framework Solvency II, basate sulle distribuzioni di probabilità dell'insieme dei rischi cui sono soggetti i flussi di cassa, tenendo, inoltre, in considerazione i benefici di diversificazione esistenti tra le diverse UOA. In particolare, l'effetto di diversificazione è applicato tra i portafogli assicurativi di una stessa entità, ma non tra i diversi settori o tra entità giuridiche. Con riferimento al livello di confidenza in base al quale è determinato l'ammontare del Risk Adjustment, il Gruppo ha adottato, in linea generale, un livello pari al 75° percentile che potrà essere integrato con un bufferprudenziale fino al 98° percentile a fronte di situazioni di particolare incertezza del contesto di riferimento.

Contractual Service Margin– CSM
Si ricorda che, in base al modello generale di contabilizzazione BBA, il "Contractual Service Margin" (CSM) è pari alla differenza tra i flussi di cassa spettanti all'impresa (i.e. premi) e il complesso degli oneri contrattuali assunti comprensivo dell'aggiustamento per il rischio. Il CSM, se positivo, sarà sospeso tra le passività con la finalità di iscriverlo a Conto economico nell'arco dell'intera copertura assicurativa. Qualora il CSM dovesse assumere valori negativi, al momento di prima rilevazione o anche successivamente in caso di variazioni avverse nella redditività attesa, la perdita implicita derivante dal contratto assicurativo non potrà essere differita ma dovrà essere registrata a Conto economico. Nello specifico, ad ogni periodo di rendicontazione successivo, il CSM dovrà essere adeguato a causa delle variazioni dei flussi di cassa futuri attesi in ragione, ad esempio, dei cambiamenti nelle ipotesi tecniche (morte, morbilità, longevità, riscatti, spese, premi futuri…) o degli interessi finanziari derivanti dal tasso di sconto "bloccato" utilizzato al momento della rilevazione iniziale per determinare il valore attuale dei flussi di cassa stimati (cd. locked-in rate).
Nello specifico, il CSM verrà progressivamente riconosciuto a Conto Economico nella voce "Ricavi assicurativi" durante il periodo di copertura assicurativa in ragione di un particolare meccanismo di calcolo, introdotto dall'IFRS 17, che ha l'obiettivo di riflettere i servizi assicurativi forniti dalla compagnia, sulla base delle cd. coverage unit ("unità di copertura").
A tal proposito il Gruppo Unipol, per la determinazione delle coverage unit di tutto il business Danni, ha scelto di utilizzare un metodo basato sui sinistri "incurred undiscounted" al fine di rappresentare al meglio l'esposizione al rischio delle UOA.
Per quanto invece concerne il Business Vita il rilascio del CSM avviene tramite le Coverage Units determinate in funzione dei capitali assicurati e di un eventuale correttivo per tenere conto della marginalità effettiva realizzata nel periodo.
Adozione di opzioni per il contenimento di disallineamenti contabili – OCI option
Il Gruppo ha adottato le facoltà che consentono il contenimento di disallineamenti contabili derivanti dalla modalità di valutazione di passivi e attivi soggetti all'IFRS 17 e/o all'IFRS 9. In particolare, le opzioni previste di cui ai paragrafi 88, 89 e 90 dell'IFRS 17 consentono di rilevare in contropartita al Conto Economico Complessivo, anziché a Conto economico, una porzione dei ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi. Tale facoltà permette:
- con riferimento ai contratti contabilizzati con il BBA o il PAA, di rilevare le variazioni nelle attività e passività assicurative derivanti da modifiche nei tassi di attualizzazione in contropartita al Conto economico complessivo, registrando nel Conto economico separato solamente gli effetti della capitalizzazione dei flussi finanziari al medesimo tasso di attualizzazione applicato in fase di prima rilevazione (c.d. tasso "locked-in");
- con riferimento ai contratti contabilizzati con il metodo VFA, di azzerare la redditività finanziaria netta rilevata nel Conto economico derivante dagli attivi sottostanti i contratti assicurativi e dalla rivalutazione delle passività assicurative (c.d. "mirroring").
Cancellazione dei contratti assicurativi
Ai sensi dell'IFRS 17, un contratto assicurativo viene cancellato dal gruppo di contratti cui appartiene in caso di estinzione, trasferimento, o modifica delle condizioni in modo tale che un nuovo contratto possa essere riconosciuto in un nuovo gruppo.
In termini di impatti contabili, la cancellazione dei contratti assicurativi comporta l'adeguamento dei relativi FCF e del CSM del gruppo di contratti, coerentemente con le motivazioni alla base della cancellazione, senza generare un effetto diretto ed immediato sul Conto Economico (salvo che il gruppo di contratti diventi oneroso o che si estingua).
Classificazione delle passività assicurative
L'IFRS 17 prevede l'individuazione di due passività assicurative distinte in base al momento in cui si verifica l'evento assicurato:
- la Liability for remaining coverage (LRC) ossia la passività che quantifica l'obbligazione dell'emittente a fornire una copertura per gli eventi assicurati non ancora manifestati (cd. Passività per residua copertura) che comprende i flussi attesi attualizzati, corretti per il valore economico del tempo e del rischio, i flussi di cassa relativi ai servizi futuri e il profitto atteso (CSM Contractual Service Margin) del gruppo di contratti alla data, sospeso poi patrimonialmente e rilasciato secondo le coverage units;
- la Liability for incurred claims (LIC) ossia la passività che quantifica l'obbligazione dell'emittente a risarcire gli eventi già manifestati (cd. Passività per sinistri accaduti) e che comprende i flussi di cassa attesi attualizzati, corretti per il valore economico del tempo e del rischio nonché i flussi di cassa relativi a servizi passati.

3.1 Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività
Nella presente voce vengono riportati i contratti assicurativi emessi definiti e disciplinati dall'IFRS 17 – contratti di assicurazione e riassicurazione, nonché contratti d'investimento con elementi di partecipazione discrezionale - appartenenti a gruppi di contratti (UoA) le cui posizioni nette a fine esercizio costituiscono, passività.
3.2 Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività
In questa voce sono vengono riportati i contratti di cessioni in riassicurazione definiti e disciplinati dall'IFRS 17, appartenenti a gruppi di contratti (UoA) le cui posizioni nette a fine esercizio costituiscono passività..
4 Passività finanziarie - IFRS 9
In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico e le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato ai sensi dell'IFRS 9.
4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico
Le passività finanziarie in questa categoria sono suddivise in due ulteriori sottovoci:
- passività finanziare possedute per essere negoziate, dove sono classificate le posizioni negative su contratti derivati;
- passività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate le passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, in presenza di rischio assicurativo non significativo, e senza partecipazione discrezionale agli utili.
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Sono classificati in questa voce i titoli di debito emessi, le passività finanziarie per i pagamenti futuri dovuti ai locatori conseguenti alla rilevazione di un diritto d'uso su attività materiali in applicazione dell'IFRS 16 e gli altri finanziamenti ottenuti.
5 Debiti
Nella voce Debiti sono classificati:
- i debiti derivanti dall'operatività assicurativa e riassicurativa non inclusi, in applicazione delle previsioni dell'IFRS 17, nei flussi di cassa tenuti in considerazione per il calcolo delle Attività e Passività assicurative;
- gli Altri debiti, quali a esempio i debiti commerciali, i debiti per imposte a carico degli assicurati, i debiti per trattamento di fine rapporto, i debiti per oneri tributari diversi e verso enti assistenziali e previdenziali.
I Debiti sono iscritti al valore nominale.
Benefici ai dipendenti - IAS 19
Il trattamento di fine rapporto, relativamente alla quota maturata fino al 31/12/2006 e che non è stata trasferita a enti esterni, secondo quanto disposto dal D. Lgs. 252/05 sulla previdenza complementare, rientra nella categoria dei benefici successivi al rapporto di lavoro da classificare come piano a prestazione definita. Il corrispondente debito nei confronti dei dipendenti è pertanto quantificato con l'utilizzo di tecniche attuariali e attualizzato alla data di bilancio, utilizzando il cosiddetto "Metodo della proiezione unitaria del credito" (metodo dei benefici maturati in proporzione all'attività lavorativa prestata).
Con lo stesso metodo si determinano gli effetti degli altri benefici a prestazione definita in favore dei dipendenti successivi al rapporto di lavoro.
Gli utili o le perdite attuariali relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici definiti vengono rilevate tra le Altre componenti del conto economico complessivo.
L'attualizzazione dei flussi futuri viene effettuata sulla base della curva di mercato di rendimento, rilevata alla fine dell'esercizio, di titoli obbligazionari corporate emessi da emittenti di elevato standing creditizio.

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro (service cost) e gli interessi netti sono contabilizzati nel conto economico.
Gli interessi netti sono calcolati applicando al valore netto della passività per benefici definiti esistente all'inizio dell'esercizio il tasso di interesse a un anno desunto dalla curva dei rendimenti utilizzata per l'attualizzazione della passività alla fine dell'esercizio precedente.
6 Altri elementi del passivo
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita - IFRS 5
Si rimanda a quanto già esposto per la corrispondente voce dell'attivo.
6.2 Passività fiscali - IAS 12
La voce accoglie i debiti verso l'erario a fronte di imposte correnti nonché le passività fiscali differite, le quali vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, salvo i casi previsti dal paragrafo 15 dello IAS 12.
Le passività fiscali differite devono essere valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Nel caso di variazioni di aliquote fiscali, le imposte differite ricalcolate in base alle nuove aliquote, pur trattandosi di sopravvenienze, vengono rilevate alla voce Imposte del conto economico o tra le riserve di patrimonio netto cui fanno riferimento le relative variazioni temporanee.
Per quanto riguarda la compensazione tra imposte differite attive e passive, si rimanda al precedente paragrafo "6.2 Attività fiscali correnti e attività fiscali differite – IAS 12", incluso nella sezione concernente le Attività.
6.3 Altre passività
Nella voce sono incluse le passività non finanziarie che per loro natura non possono essere classificate in altre voci del passivo. La voce accoglie, tra l'altro, i ratei e risconti passivi, le passività relative ai benefici definiti ed altri benefici a lungo termine per i dipendenti e le commissioni attive differite connesse a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili, non rientranti pertanto nell'ambito di applicazione dell'IFRS 17.
Conto Economico
1. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi – IFRS 17
I ricavi derivanti dai contratti assicurativi emessi sono costituiti dai corrispettivi spettanti alla Compagnia a fronte dei servizi assicurativi da essa forniti, che ai sensi dell'IFRS 17 vengono rilevati a conto economico in proporzione alla quota di servizi prestata nel periodo di riferimento.
Le modalità in cui i corrispettivi si riflettono nella voce "Ricavi assicurativi" variano a seconda del modello di contabilizzazione applicato. Per quanto concerne il modello generale BBA (e relativa variante VFA), viene rilevato tra i ricavi assicurativi di periodo un valore corrispondente alle prestazioni che il Gruppo aveva stimato di erogare nel medesimo periodo e incorporato nella stima della LRC di inizio periodo (o di initial recognition in caso di nuovi contratti), maggiorato del relativo aggiustamento per il rischio e della quota di margine sui servizi contrattuali resi nel periodo. Nel dettaglio, la quota di corrispettivo imputato tra i ricavi di conto economico incorpora:
- le spese stimate per i servizi assicurativi del periodo, ossia per i sinistri e relative spese attese nel periodo e misurate in base alle stime di inizio periodo;
- l'aggiustamento per il rischio non finanziario;
- il rilascio del margine sui servizi contrattuali in relazione alla copertura assicurativa prestata nel periodo (coverage unit); e
- ulteriori importi eventualmente ricevuti e non incorporati nelle stime iniziali in relazione ai servizi del periodo corrente o di esercizi precedenti, quali gli experience adjustmentsper premi ricevuti relativi ai servizi correnti o passati.
Per quanto invece concerne i contratti valutati secondo il Premium Allocation Approach ("PAA"), il riconoscimento dei ricavi assicurativi, quindi il rilascio della LRC, deve essere effettuato in relazione alla distribuzione del rischio assicurativo nell'arco della vita dei contratti; in particolare la distribuzione può essere effettuata:
- pro-rata temporisse si ipotizza un andamento lineare del rischio nel periodo di copertura; ovvero
- in caso contrario, sulla base della diversa distribuzione rilevata e attesa del rischio assicurativo nel periodo di copertura.
2. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi – IFRS 17
La voce include le spese effettivamente sostenute nel periodo derivanti dai contratti assicurativi emessi e relative ai sinistri accaduti nell'esercizio (al netto delle componenti d'investimento) e ad altre spese direttamente attribuibili ai contratti, le perdite stimate e le relative variazioni in relazione a gruppi di contratti assicurativi onerosi e l'ammortamento delle spese per l'acquisizione dei contratti assicurativi emessi.
Sono inoltre ricomprese le spese di gestione degli investimenti sottostanti ai contratti assicurativi cui è applicato il VFA.
Per quanto concerne i gruppi di contratti assicurativi con elementi di partecipazione diretta e contratti di investimento con DPF, in questa voce vengono imputate le variazioni dell'importo della quota del fair value di pertinenza della compagnia che non modificano il CSM. Viene altresì incluso l'eventuale saldo, positivo o negativo, tra gli altri oneri tecnici e gli altri proventi tecnici connessi con i contratti assicurativi emessi, per la parte di tali oneri e proventi non inserita nei FCF.
3. Ricavi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione – IFRS 17
Nella presente voce è compreso l'importo recuperato dai riassicuratori quale, ad esempio, l'ammontare delle spese e delle perdite recuperate sui contratti assicurativi sottostanti, nonchè il saldo positivo tra le riprese di valore e le rettifiche di valore connesse con le perdite attese derivanti dal rischio di inadempimento del riassicuratore.
4. Costi per servizi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione - IFRS 17
La voce comprende la quota dei premi ceduti dell'esercizio, al netto degli importi che si stima di ricevere dai riassicuratori non connessi con i sinistri relativi ai contratti assicurativi sottostanti.
Vengono infine inclusi il saldo negativo tra le riprese di valore e le rettifiche di valore connesse con le perdite attese derivanti dal rischio di inadempimento del riassicuratore ed il saldo, positivo o negativo, tra gli altri oneri tecnici e gli altri proventi tecnici connessi con le cessioni in riassicurazione, per la parte di tali oneri e proventi non inserita nei Fulfilment Cash Flow (FCF).
6. Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico
La voce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi, gli oneri e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico.
In particolare, la voce comprende i profitti e le perdite relativi a contratti derivati non di copertura, diversi da quelli inclusi fra gli interessi. Sono incorporati, altresì, i proventi derivanti da quote di OICR - Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio.
7. Proventi/oneri derivanti dalle partecipazioni in collegate e joint venture
La voce comprende i proventi e gli oneri originati dalle partecipazioni in collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.
8. Proventi/oneri da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari
La voce comprende i proventi e gli oneri derivanti da investimenti immobiliari, dalle partecipazioni e da strumenti finanziari non valutati al fair value rilevato a conto economico.
In particolare, per quanto concerne i proventi, sono inclusi, principalmente, gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi e gli affitti attivi degli immobili destinati all'investimento, gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari.
Per quanto invece riguarda gli oneri, sono iscritti gli altri oneri da investimenti, i costi relativi agli investimenti immobiliari, quali le spese condominiali e le spese di manutenzione non portate a incremento del valore degli investimenti immobiliari, le perdite realizzate a seguito

dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment).
8.1 e 8.2 Interessi attivi/passivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
In queste voci sono iscritti gli interessi attivi e passivi, nonché i proventi e gli oneri assimilati relativi, rispettivamente, ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (voci 4.3 e 4.4 dell'Attivo) e a passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (voce 4.2 del Passivo).
8.3 Altri proventi/oneri
Nella voce si inseriscono i dividendi sui titoli di capitale in portafoglio, compresi quelli designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, diversi dalle partecipazioni valutate al patrimonio netto, nonché da quelle relative alle "Attività operative cessate". Alla voce appartengono, altresì, i proventi e gli oneri derivanti dall'utilizzo, da parte di terzi degli investimenti immobiliari, e, in particolare, le spese condominiali e le spese di manutenzione e riparazione non portate a incremento del valore degli stessi.
8.4 Utili/perdite realizzati
La voce comprende gli utili e le perdite realizzati dalla vendita di un'attività finanziaria classificata al costo ammortizzato oppure valutata al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva, nonché di un investimento immobiliare.
8.5 Utili/perdite da valutazione
In tale voce ricomprende le variazioni positive derivanti dal ripristino di valore (reversal of impairment) e dalla valutazione successiva degli investimenti immobiliari valutati al fair value, degli strumenti di copertura e delle attività e passività finanziarie oggetto di copertura, diverse dai titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, e le variazioni negative derivanti da ammortamenti, dalle riduzioni di valore (impairment) e dalla valutazione successiva alla rilevazione iniziale degli investimenti immobiliari valutati al fair value, degli strumenti di copertura e delle attività e passività finanziarie oggetto di copertura, diverse dai titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Nella voce figurano, altresì, le rettifiche di valore e le riprese di valore connesse con le variazioni del rischio di credito delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e FVOCI, nonché le rettifiche/riprese di valore sulle altre attività finanziarie (voce 5) e sulle attività finanziarie incluse nelle "disponibilità liquide e mezzi equivalenti" (voce 7) dello Stato Patrimoniale.
10. Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi a contratti assicurativi emessi – IFRS 17
Nella voce sono inseriti i cambiamenti del valore di stima dei contratti assicurativi emessi per effetto delle variazioni del valore temporale del denaro e dei rischi finanziari, al netto di quelli iscritti nel conto economico complessivo.
11. Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi a cessioni in riassicurazione – IFRS 17
I proventi o oneri finanziari netti derivanti da contratti di assicurazione e riassicurazione sono presentati nel Conto economico di Gruppo con la distinzione tra contratti assicurativi emessi e contratti di riassicurazione detenuti.
- Nello specifico, le voci comprendono le variazioni del valore di stima dei gruppi di contratti derivanti dai rischi finanziari, quali ad esempio: (i) l'effetto del valore temporale del denaro e delle relative variazioni;
- (ii) l'effetto del rischio finanziario e delle relative variazioni (ovvero modifiche del tasso di sconto, del tasso di cambio, del valore temporale delle opzioni e delle garanzie).

Si precisa che il Gruppo Unipol si è avvalso della facoltà prevista dall'IFRS 17 (c.d. "FVOCI Option") di rilevare gli effetti della variazione dei tassi di mercato sul valore delle passività e attività assicurative in contropartita a voci di Conto economico complessivo, riducendo in tal modo la volatilità di Conto Economico.
Tenuto conto dell'opzione contabile di cui sopra, i proventi/oneri finanziari relativi ai contratti assicurativi e riassicurativi vengono sistematicamente rilevati in conto economico secondo modalità che si differenziano in relazione al modello contabile applicato; in particolare:
- per i gruppi di contratti contabilizzati secondo il modello generale BBA, i proventi/oneri finanziari sono rilasciati a conto economico sulla base del medesimo tasso di interesse utilizzato per attualizzare i flussi di cassa futuri alla rilevazione iniziale, cosiddetto tasso di interesse "locked-in";
- per i gruppi di contratti contabilizzati secondo il modello PAA, i proventi/oneri finanziari sono rilasciati a conto economico sulla base di un tasso di interesse locked-in che corrisponde al tasso di interesse originariamente utilizzato per attualizzare i flussi finanziari future della LIC, ovvero il tasso di mercato dell'anno di accadimento dei sinistri;
- infine, per i gruppi di contratti assicurativi con elementi di partecipazione diretta contabilizzati secondo il VFA, poiché il Gruppo detiene generalmente le voci sottostanti, i proventi/oneri finanziari inclusi nel Conto Economico corrispondono esattamente al rendimento contabile del periodo delle voci sottostanti.
13. Altri ricavi/costi
La voce comprende il saldo netto di ricavi e costi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura assicurativa e finanziaria e dall'utilizzo, da parte di terzi, delle attività materiali diverse dagli investimenti immobiliari e delle altre attività dell'impresa. Sono comprese inoltre le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, nonché gli utili realizzati relativi agli attivi materiali ed immateriali, diversi dagli investimenti immobiliari e dalle "Attività operative cessate".
14. Spese di gestione
14.1 Spese di gestione degli investimenti
La voce comprende le spese per il personale e le altre spese generali imputabili direttamente o indirettamente alla gestione degli strumenti finanziari, degli investimenti immobiliari e delle partecipazioni. Non rientrano nella presente voce le spese computate dall'impresa ai fini della stima delle attività e passività assicurative quali, ad esempio, i costi di gestione degli investimenti riferibili ai contratti assicurativi contabilizzati sulla base del VFA.
14.2 Altre spese di amministrazione
La voce include le spese per il personale e le altre spese generali non rientranti nel calcolo delle passività e attività assicurative e non allocate alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti. La voce comprende, in particolare, le spese generali e per il personale sostenute per l'acquisizione e l'amministrazione dei contratti di investimento senza elementi di partecipazione discrezionale non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 17 emessi dall'impresa.
15. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Nella voce figurano gli accantonamenti e gli eventuali rilasci a conto economico della voce 2 "Fondi per rischi e oneri" del passivo dello stato patrimoniale. Sono inoltre ricompresi gli accantonamenti derivanti dagli impegni e dalle garanzie finanziarie rilasciate.
16. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
La voce include le riduzioni durevoli di valore, gli ammortamenti e le riprese di valore relative alle attività materiali, diverse da quelle relative a investimenti immobiliari, incluse quelle relative ad attività concesse in leasing operativo e ai diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di attività materiali.
La voce include, altresì, i risultati delle valutazioni delle attività materiali classificate come "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" ai sensi dell'IFRS 5.

17. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
La voce comprende le riduzioni durevoli di valore, gli ammortamenti e le riprese di valore relative alle attività immateriali, incluse quelle relative ad attività concesse in leasing operativo e ai diritti d'uso acquisiti con il leasing e relativi all'utilizzo di attività immateriali. Convogliano, altresì, i risultati delle valutazioni delle attività materiali classificate come "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" ai sensi dell'IFRS 5.
18. Altri oneri/proventi di gestione
Nella voce sono presenti i costi e i ricavi non imputabili alle altre voci precedenti.
20. Imposte
La Capogruppo Unipol aderisce in qualità di consolidante per il triennio 2021-2022-2023 al regime di tassazione Ires di Gruppo disciplinato dall'art.117 e seguenti del D.P.R. n. 917/1986, al quale partecipano UnipolSai e altre società controllate aventi i requisiti normativamente previsti in qualità di consolidate. Con tali società Unipol ha sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economico-finanziari disciplinanti l'adesione, provvedendo a rilevare patrimonialmente gli effetti legati al trasferimento del risultato fiscale Ires delle consolidate, calcolato in conformità alle disposizioni di legge, tenendo conto delle rettifiche di consolidamento applicabili e dei crediti d'imposta spettanti.
Le imposte, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio e rappresentano:
- gli oneri/proventi per le imposte correnti dell'esercizio;
- la composizione delle imposte anticipate e differite originate nell'esercizio e utilizzate in esercizi futuri;
- lo scarico, per la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.
Le imposte anticipate e differite passive vengono calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale (sorte o scaricatesi nell'esercizio), e sulle rettifiche di consolidamento. A fronte di perdite fiscali anteriori al periodo di vigenza del consolidato fiscale vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui tali perdite potranno essere ragionevolmente utilizzate a fronte di futuri redditi Ires. La voce Imposte comprende anche l'Irap di competenza dell'esercizio.
22. Utile (perdita) delle attività operative cessate
La voce accoglie:
- gli utili e le perdite delle attività operative cessate, così come definite dall'IFRS5, al netto degli effetti fiscali; e
- la plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita, o della dismissione delle attività del gruppo in dismissione che costituiscono l'attività operativa cessata.
Operazioni in valuta - IAS 21
Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria.
Gli elementi monetari in valuta estera (unità di valuta possedute e attività o passività che devono essere incassate o pagate in un numero di unità di valuta fisso o determinabile) sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio.
Gli elementi non monetari valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair valueviene determinato.
Le differenze cambio derivanti dall'estinzione di elementi monetari sono rilevate nel conto economico. Le differenze cambio derivanti dalla valutazione di elementi non monetari sono imputate nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo a seconda che l'utile (o la perdita) a cui si riferiscono sia rilevata rispettivamente nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo.
Pagamenti basati su azioni - IFRS 2
Il Gruppo riconosce benefici addizionali ai dirigenti attraverso un piano chiuso di partecipazione al capitale che prevede, al raggiungimento di specifici obiettivi, l'assegnazione di azioni Unipol Ordinarie e UnipolSai Ordinarie (Performance Share). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari, il cui onere deve essere rilevato a conto economico, con contropartita, rilevata direttamente a patrimonio netto (Riserva derivante da operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale), sulla base del fair value degli strumenti attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.
Utile per azione - IAS 33
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle eventuali azioni ordinarie addizionali che sarebbero in circolazione in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. In caso di risultato economico negativo viene calcolata la perdita (base e diluita) per azione.
Utilizzo di stime
L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.
Si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.
Al fine di formulare stime e ipotesi attendibili si è fatto riferimento all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili. Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime e assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività e attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.
Come previsto dal principio contabili IFRS 17, il Gruppo formula ed utilizza giudizi e stime il cui impatto risulta assai rilevante sugli importi riconosciuti per la classificazione e valutazione dei contratti assicurativi nonché sul loro corrispondente livello di aggregazione. Nel dettaglio, i giudizi maggiormente significativi riguardano i dati utilizzati, le ipotesi e le tecniche di stima prese in considerazione per proiettare i flussi di cassa futuri e riflettere le incertezze sottostanti alla data di riferimento del bilancio. In termini più tecnici, le principali ipotesi adottate che potrebbero portare a cambiamenti sostanziali nella stima dei futuri flussi di cassa riguardano le stime dei pagamenti per i sinistri e delle relative spese di liquidazione, i tassi di mortalità e longevità, il comportamento degli assicurati (a causa di risoluzioni e riscatti), le percentuali di partecipazione ai rendimenti e i costi generali direttamente imputabili al contratto.
L'utilizzo di stime risulta rilevante anche in riferimento a principalmente:
- la valutazione di attività e passività iscritte al fair value (in particolare per gli strumenti finanziari di livello 2 e 3);
- la quantificazione della rettifica per impairment di attività finanziarie classificate nelle categorie FVOCI e a Costo ammortizzato;
- le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
- la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti.
Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame e i principali fattori di rischio si fa rinvio ai paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione..

2. Note ilustrative del bilancio
Area di consolidamento
Il Bilancio Consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2023 è costituito dall'integrazione dei dati della Capogruppo Unipol con quelli di 67 società controllate, dirette e indirette (IFRS 10).
Non sono presenti partecipazioni a controllo congiunto.
Le società collegate, con quote che variano dal 20% al 50% (15 società), sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (IAS 28) o mantenute al valore di carico. Al 31/12/2022 le società collegate e le società controllate considerate non significative erano 21.
Le variazioni all'area di consolidamento e gli elenchi delle partecipazioni in società controllate e collegate sono di seguito riportati.
Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31/12/2022 e altre operazioni
In data 3 aprile 2023 UnipolSai Assicurazioni SpA ha acquisito il 100% del capitale sociale di Società e Salute SpA. La società, che opera nel settore della sanità privata con il marchio Centro Medico Santagostino, detiene una partecipazione del 100% in Santagostino Servizi e Prodotti Srl, specializzata nel commercio di articoli igienico-sanitari quali occhiali e audioprotesi.
In data 30 maggio 2023 è stata costituita la società Tenute del Cerro Wines Srl interamente controllata da UnipolSai Assicurazioni SpA, che si occuperà della commercializzazione dei vini di Tenute del Cerro e di altri produttori.
In data 1° giugno 2023 ha avuto efficacia la scissione parziale, non proporzionale asimmetrica di Promorest in favore di UnipolSai Finance SpA.
In data 22 giugno 2023 Linear SpA ha costituito la società a responsabilità limitata LinearNext Srl interamente partecipata da Linear stessa, cui affidare il mandato per la distribuzione delle polizze assicurative "LinearNext".
In esecuzione dell'Accordo Quadro sottoscritto in data 28 marzo 2023 tra UnipolSai Assicurazioni SpA e UnipolRental SpA da una parte e BPER Banca SpA e SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali SpA dall'altra, in data 22 giugno è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali SpA in UnipolRental SpA, avente efficacia giuridica, fiscale e contabile al 1° luglio 2023.
In data 27 giugno 2023, con efficacia giuridica 3 luglio, è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di Anton Maria Valsalva Srl in Centri Medici Dyadea Srl.
In data 3 agosto 2023 UnipolSai Assicurazioni SpA ha partecipato alla costituzione di Cronos Vita SpA, veicolo societario destinato al salvataggio degli assicurati della compagnia Eurovita SpA. Al fine di dotare la partecipata delle risorse necessarie all'acquisto del ramo d'azienda assicurativo di Eurovita perfezionatosi a fine ottobre 2023, UnipolSai ha effettuato versamenti a titolo di capitale in favore di Cronos Vita per complessivi euro 49,5 milioni, a fronte di una partecipazione detenuta, al 31/12/2023, pari al 22,5%.
In data 30 novembre è stata data esecuzione al contratto di compravendita di partecipazioni, sottoscritto il 7 luglio 2023 da Unicredit SpA e UnipolSai Assicurazioni SpA, relativo al trasferimento dell'intera partecipazione detenuta in Incontra Assicurazioni SpA da UnipolSai Assicurazioni SpA a Unicredit SpA.
In data 14 dicembre 2023 UnipolSai Assicurazioni SpA e UnipolRe Dac, in esecuzione delle rispettive delibere datate 28 settembre e 20 marzo 2023, hanno sottoscritto l'atto di fusione transfrontaliera per incorporazione di UnipolRe Dac in UnipolSai Assicurazioni SpA, con efficacia civilistica, contabile e fiscale 31 dicembre 2023. In data antecedente all'efficacia della fusione, UnipolSai aveva acquisito direttamente la partecipazione totalitaria in UnipolRe Dac, avendola ricevuta in assegnazione ad esito della procedura di liquidazione volontaria di UnipolSai Nederland Bv, società quest'ultima che è stata cancellata dal registro tenuto presso la Camera di Commercio olandese con efficacia 19 dicembre 2023.

In data 14 dicembre 2023 è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Centri Medici Dyadea Srl in Società e Salute SpA con efficacia giuridica e contabile 1° gennaio 2024.
In data 29 dicembre 2023, a conclusione del processo di liquidazione volontaria avviato in data 23 ottobre 2023, le società Garibaldi SCA e Isola SCA sono state cancellate dal Registro del Commercio e delle società lussemburghese.

Partecipazioni in società controllate in via esclusiva
| Stato sede | Stato sede | Metodo | Attività | Tipo di rapporto |
% Partecipazione |
% Interessenza |
% Disponibilità voti nell'assemblea |
% di | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | legale | operativa (1) | (2) | (3) | (4) | diretta | totale (5) | ordinaria (6) | consolidamento |
| Arca Assicurazioni SpA | 086 - Italia | G | 1 | 1 | 98,12% | 53,02% | 100,00% | ||
| Arca Direct Assicurazioni Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 54,04% | 100,00% | ||
| Arca Inlinea Scarl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 53,63% | 100,00% | ||
| Arca Sistemi Scarl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 53,86% | 100,00% | ||
| Arca Vita International Dac | 040 - Irlanda | G | 2 | 1 | 100,00% | 54,04% | 100,00% | ||
| Arca Vita SpA | 086 - Italia | G | 1 | 1 | 63,39% | 54,04% | 100,00% | ||
| Athens R.E. Fund | 086 - Italia | G | 10 | 1 | 89,59% | 76,37% | 100,00% | ||
| BeRebel SpA | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| BIM Vita SpA | 086 - Italia | G | 1 | 1 | 50,00% | 42,62% | 100,00% | ||
| Cambiomarcia Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Casa di Cura Villa Donatello - SpA | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Centri Medici Dyadea Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Centro Oncologico Fiorentino Casa di Cura Villanova Srl in Liquidazione |
086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Compagnia Assicuratrice Linear SpA | 086 - Italia | G | 1 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Consorzio Castello | 086 - Italia | G | 10 | 1 | 99,57% | 84,88% | 100,00% | ||
| Consorzio tra Proprietari Centro Commerciale Porta Marcolfa |
086 - Italia | G | 11 | 1 | 68,46% | 58,36% | 100,00% | ||
| DaVinci Healthcare Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 77,06% | 65,69% | 100,00% | ||
| Ddor Auto - Limited Liability Company | 289 - Serbia | G | 3 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Ddor Novi Sad | 289 - Serbia | G | 3 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Ddor Re | 289 - Serbia | G | 6 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Finsai International Sa | 092 - | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Florence Centro di Chirurgia Ambulatoriale Srl | Lussemburgo 086 - Italia |
G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Fondazione Unipolis | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Fondo Emporion | 086 - Italia | G | 10 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Fondo Landev | 086 - Italia | G | 10 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Fondo Oikos | 086 - Italia | G | 10 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Gratia et Salus Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Gruppo UNA SpA | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| I.Car Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Immobiliare C.S. Srl | 086 - Italia | G | 10 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| IRMA Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Ital H&R Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Leithà Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| LinearNext Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Marina di Loano SpA | 086 - Italia | G | 10 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Meridiano Secondo Srl | 086 - Italia | G | 10 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Midi Srl | 086 - Italia | G | 10 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata |
086 - Italia | G | 10 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Nuove Terme Petriolo Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 76,37% | 100,00% | ||
| Santagostino Servizi e Prodotti Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e | |||||||||
| Riassicurazioni - per Azioni | 086 - Italia | G | 1 | 1 | 94,69% | 80,72% | 100,00% | ||
| Società e Salute SpA | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% |

| Denominazione | Stato sede legale | Stato sede operativa (1) |
Metodo (2) |
Attività (3) |
Tipo di rapporto (4) |
% Partecipazione diretta |
% Interessenza totale (5) |
% Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria (6) |
% di consolidamento |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tantosvago Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 75,00% | 63,93% | 100,00% | ||
| Tenute del Cerro SpA - Societa' Agricola | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Tenute del Cerro Wines Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Tikal R.E. Fund | 086 - Italia | G | 10 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| UniAssiTeam Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 65,00% | 55,41% | 100,00% | ||
| Unicasa Italia SpA | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 70,00% | 59,67% | 100,00% | ||
| Unipol Finance Srl | 086 - Italia | G | 9 | 1 | 100,00% | 100,00% | 100,00% | ||
| Unipol Investment SpA | 086 - Italia | G | 9 | 1 | 100,00% | 100,00% | 100,00% | ||
| UnipolAssistance Scrl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,12% | 100,00% | ||
| UnipolGlass Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 70,00% | 59,67% | 100,00% | ||
| UnipolHome SpA | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| UnipolPart I SpA | 086 - Italia | G | 9 | 1 | 100,00% | 100,00% | 100,00% | ||
| UnipolPay SpA | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| UnipolReC SpA | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 97,82% | 100,00% | ||
| UnipolRental SpA | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 80,01% | 68,21% | 100,00% | ||
| UnipolSai Assicurazioni SpA | 086 - Italia | G | 1 | 1 | 85,24% | 85,24% | 91,86% | 100,00% | |
| UnipolSai Finance SpA | 086 - Italia | G | 9 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| UnipolSai Investimenti Sgr SpA | 086 - Italia | G | 8 | 1 | 100,00% | 92,77% | 100,00% | ||
| UnipolSai Motor Partner Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| UnipolSai Servizi Previdenziali Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| UnipolService SpA | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| UnipolTech SpA | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% | ||
| Unisalute Servizi Srl | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 84,39% | 100,00% | ||
| UniSalute SpA | 086 - Italia | G | 1 | 1 | 98,99% | 84,39% | 100,00% | ||
| WelBee SpA | 086 - Italia | G | 11 | 1 | 100,00% | 85,24% | 100,00% |
(1) Informazione fornita solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale
(2) Metodo di consolidamento: Integrazione globale = G; Integrazione globale per Direzione unitaria = U
(3) 1= compagnie assicurative italiane; 2= compagnie assicurative EU; 3= compagnie assicurative di uno Stato terzo; 4= holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista. 5= compagnie di riassicurazione UE; 6= compagnie di riassicurazione di uno Stato terzo; 7= banche; 8= SGR; 9= holding diverse; 10= immobiliari; 11= altre società;
(4) Tipo di rapporto:
1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
- 2 = influenza dominante nell'assemblea ordinaria
- 3 = accordi con altri soci
- 4 = altre forme di controllo
5 = direzione unitaria ex art. 96. comma 1. del "decreto legislativo 209/2005"
6 = direzione unitaria ex art. 96. comma 2. del "decreto legislativo 209/2005"
(5) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società collocate lungo la catena partecipativa.
(6) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria. distinguendo tra voti effettivi e voti potenziali. La disponibilità dei voti viene indicata solo se differente dalla quota di partecipazione diretta.

Valori in milioni di euro
Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative: interessenze di terzi, disponibilità dei voti dei terzi, dividendi distribuiti ai terzi, risultato d'esercizio e patrimonio netto dei terzi
| Denominazione | % Interessenze di terzi |
% Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria da parte di terzi |
Dividendi distribuiti ai terzi |
Utile (Perdita) consolidato di pertinenza di terzi |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi |
|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai Assicurazioni | 14,76% | 8,14% | 67 | 169 | 1.741 |
Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili
| Denominazione | Investimenti | Altre Attività | Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
Passività assicurative |
Passività finanziarie |
Patrimonio netto |
Ricavi totali | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte |
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte |
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte |
Utile (Perdita) d'esercizio (1) |
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) |
Conto economico complessivo (3) = (1) + (2) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. UnipolSai Assicurazioni |
61.960 | 12.184 | 978 | 51.200 | 13.571 | 7.309 | 11.250 | 1.019 | 766 | 766 | 314 | 1.080 |
Partecipazioni in società controllate in via esclusiva - altre informazioni
Informazioni relative a business combination
Acquisizione di Società e Salute SpA
In data 3 aprile 2023 UnipolSai Assicurazioni SpA. ha acquisito il 100% del capitale sociale di Società e Salute SpA che opera nel settore sanitario con il marchio "Centro Medico Santagostino" la quale, a sua volta, detiene il 100% del capitale sociale di Santagostino Servizi e Prodotti Srl. Di seguito si riportano i valori delle attività e passività acquisiti determinati sulla base delle situazioni contabili di Società e Salute e della controllata Santagostino Servizi e Prodotti Srl al 31/03/2023.
| Valori in migliaia di euro | |
|---|---|
| 31/03/2023 | |
| Attività immateriali | 1.952 |
| Attività materiali | 40.951 |
| Investimenti | 390 |
| Altre attività finanziarie | 1.792 |
| Altri elementi dell'attivo | 2.784 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 4.917 |
| Fondi per rischi ed oneri | (446) |
| Passività finanziarie | (38.308) |
| Debiti | (13.333) |
| Altri elementi del passivo | (24) |
| Totale Attività nette identificabili | 675 |
Sulla base di tali valori la differenza tra il costo dell'acquisizione (pari a euro 105,4 milioni corrispondente all'importo complessivamente dovuto al venditore inclusivo della miglior stima della futura integrazione prezzo) e le attività nette identificabili ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 104,7 milioni.
Fusione per incorporazione di SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali - SpA in UnipolRental SpA
In data 1° luglio 2023 hanno avuto decorrenza gli effetti giuridici della fusione per incorporazione di SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali - SpA, società facente parte del Gruppo BPER e operante nel business del noleggio a lungo termine,in "UnipolRental SpA" il cui atto di fusione è stato stipulato in data 22 giugno 2023.
Per effetto della fusione, il capitale sociale della società incorporante UnipolRental SpA è aumentato da euro 25.000.000,00 a euro 31.244.899,00 mediante emissione di n. 6.244.899 nuove azioni ordinarie del valore nominale di euro 1 cadauna assegnate al socio unico della Società Incorporata e, pertanto, il capitale sociale di UnipolRental SpA, suddiviso in n. 31.244.899 azioni ordinarie del valore nominale di euro 1 cadauna, risulta così ripartito tra i due azionisti:
• UnipolSai Assicurazioni S.p.A., titolare di n. 25.000.000 azioni ordinarie, rappresentanti l'80,013% del capitale sociale;
• BPER Banca S.p.A., titolare di n. 6.244.899 azioni ordinarie, rappresentanti il 19,987% del capitale sociale.
Di seguito si riportano i valori delle attività e passività acquisiti di SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali - SpA al 1° luglio 2023. Sulle azioni UnipolRental detenute da BPER, UnipolSai e BPER si sono concesse reciprocamente un'opzione call e put.
Valori in migliaia di euro
| 1/7/2023 | |
|---|---|
| Attività immateriali | 10.273 |
| Attività materiali | 625.307 |
| Investimenti | 4.091 |
| Altre attività finanziarie | 58.028 |
| Altri elementi dell'attivo | 33.145 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 86 |
| Fondi per rischi ed oneri | (1.555) |
| Passività finanziarie | (622.192) |
| Debiti | (111.313) |
| Altri elementi del passivo | (4.248) |
| Totale Attività nette identificabili | (8.377) |
Sulla base di tali valori la differenza tra il costo dell'acquisizione determinato sulla base del fair value delle azioni UnipolRental emesse a servizio della fusione per incorporazione (pari a euro 50 milioni) e le attività nette identificabili ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 58,4 milioni.

Informativa sulle entità strutturate
Il Gruppo Unipol non è esposto a variabilità derivanti dalla performance di entità strutturate non consolidate. Si segnala che il Gruppo Unipol ha promosso operazioni con le seguenti entità strutturate:
- Azzurro RE II DAC è una società veicolo (SPV Special Purpose Vehicle) Irlandese che ha emesso un CAT BOND sui mercati ILS (Insurance Linked Securities) pari euro 100.000.000 a copertura di rischi Terremoto di UnipolSai in Italia e paesi limitrofi della durata di 3,5 anni (07/2020 – 01/2024). Nel corso dell'esercizio 2023 il Gruppo ha riconosciuto alla società veicolo un ammontare di euro 5 milioni a fronte del pagamento per il premio annuo riferito alla citata copertura riassicurativa;
- Mercurio Fleet 2022 Srl è una società veicolo con sede in Italia e costituita secondo le previsioni della disciplina italiana sulle cartolarizzazioni La società veicolo è stata costituita allo scopo di garantire a UnipolRental il funding necessario alla copertura delle proprie esigenze operative. Suddetta società è finanziata mediante un'obbligazione senior originariamente con valore pari a euro 520 milioni, incrementato di ulteriori euro 330 milioni nel mese di settembre 2023. L'obbligazione ha come collaterale un patrimonio destinato costituito ad hoc formato da contratti e veicoli della flotta di UnipolRental. Gli asset oggetto di segregazione costituiscono patrimonio destinato in via esclusiva al rimborso del finanziamento della SPV e i crediti e gli autoveicoli rimangono nella titolarità giuridica e nel bilancio di UnipolRental. Nel corso dell'esercizio, il Gruppo ha sostenuto un onere netto nei confronti dell'entità pari a euro 27 milioni, determinato principalmente dagli interessi passivi, pari a euro 29 milioni, parzialmente compensati da proventi finanziari per euro 2 milioni per la remunerazione della riserva di liquidità lasciata a disposizione della società veicolo. Nel corso dell'esercizio UnipolRental ha trasferito a Mercurio Fleet 2022 Srl, a fronte degli accordi contrattuali relativi al finanziamento citato, liquidità per euro 479 milioni di euro. Si precisa che tale importo, corrispondente agli incassi realizzati sugli asset oggetto di segregazione, è mensilmente restituito a UnipolRental da Mercurio Fleet 2022 Srl, al netto degli oneri finanziari e amministrativi contrattualmente previsti nell'ambito dell'operazione di cartolarizzazione.
Le sopra menzionate società veicolo non sono consolidate in quanto il Gruppo Unipol non ha il controllo dell'entità né è esposto a rilevanti rendimenti variabili delle medesime.
Valori di bilancio delle attività e passività delle entità strutturate ed esposizione massima al rischio di perdita
| Valori in milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione dell'entità strutturata/Voci di bilancio |
Ricavi percepiti dall'entità strutturata nell'esercizio di riferimento |
Valore contabile (alla data del trasferimento) delle attività trasferite all'entità strutturata nell'esercizio di riferimento |
Valore contabile delle attività rilevate in bilancio e relative all'entità strutturata |
Corrispondente voce dell'attivo dello stato patrimoniale |
Valore contabile delle passività rilevate in bilancio e relative all'entità strutturata |
Corrispondente voce del passivo dello stato patrimoniale |
Esposizione massima al rischiodi perdita |
| Azzurro RE II DAC series 2020-01 | 5 | ||||||
| Mercurio Fleet 2022 SRL | 2 | 479 |
Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie
Nel corso dell'esercizio non sono si segnalano trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie a seguito di un cambiamento di modello di business.
Informativa sul Fair Value
L'IFRS 13 fornisce una guida su come deve essere misurato il fair value degli strumenti finanziari e di attività e passività non finanziarie già richiesto o consentito dagli altri principi contabili IFRS. Tale principio:
a) definisce il fair value;
- b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
- c) arricchisce l'informativa di bilancio.

Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base a una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).
La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:
- nel principale mercato di quotazione;
- in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.
Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.
Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. Per tali attività e passività il fair value è calcolato ai fini dell'informativa da produrre in bilancio. Si segnala, inoltre, che poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
Principi di valutazione del fair value
La tabella sotto riportata illustra sinteticamente le modalità di determinazione del fair value per le diverse macro categorie di strumenti finanziari, crediti e immobili.
| Mark to Market | Mark to Model e altro | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazioni | Contributore "CBBT" - Bloomberg | Mark to Model | |||
| Altro contributore - Bloomberg | Valutazione Controparte | ||||
| Azioni e Partecipazioni quotate, ETF | Mercato di riferimento | ||||
| Strumenti Finanziari |
Azioni e Partecipazioni non quotate | DCF DDM Multipli |
|||
| Derivati quotati | Mercato di riferimento | ||||
| Derivati OTC | Mark to Model | ||||
| OICR | Net Asset Value | ||||
| Crediti | Crediti clientela (Mark to Model) Altri credito (Valore Bilancio) |
||||
| Immobili | Valore di Perizia |
Nel rispetto del principio IFRS 13, per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in presenza di strumenti trattati in un "mercato liquido e attivo", viene utilizzato il prezzo di mercato (Mark to Market).
Per "mercato liquido e attivo" s'intende:
- a) il mercato regolamentato in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato e regolarmente quotato;
- b) il sistema multilaterale di negoziazione (MTF) in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato o regolarmente quotato;
- c) le quotazioni e transazioni eseguite su base regolare, ovvero con transazioni a frequenza alta e con basso bid/offer spread, da un intermediario autorizzato (di seguito, "contributore").
In assenza di disponibilità di prezzi su un mercato liquido e attivo, vengono utilizzate metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e minimizzano l'utilizzo di parametri non osservabili. Tali metodologie sono sintetizzabili in valutazioni Mark to Model, valutazioni da controparte o valutazioni al valore di bilancio per quanto concerne alcune categorie di asset non finanziari.

Valutazioni Mark to Market
Con riferimento alle azioni, alle partecipazioni quotate, agli ETF e ai derivati quotati, la valutazione Mark to Market corrisponde al prezzo ufficiale di valutazione del mercato di riferimento.
Con riferimento ai titoli obbligazionari, le fonti utilizzate per la valutazione Mark to Market delle attività e passività finanziarie sono le seguenti:
- a) la fonte primaria è rappresentata dal prezzo CBBT fornito dal data provider Bloomberg;
- b) laddove non sia disponibile il prezzo di cui al punto precedente viene utilizzato un modello interno di scoring validato che consente di selezionare i contributori liquidi e attivi sulla base di alcuni parametri definiti.
Con riferimento agli OICR la fonte utilizzata è il Net Asset Value.
Valutazioni Mark to Model
Il Gruppo utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi generalmente utilizzati dal mercato.
L'obiettivo dei modelli per il calcolo del fair value è quello di ottenere un valore per lo strumento finanziario che sia aderente alle assunzioni che i partecipanti al mercato impiegherebbero nella formulazione di un prezzo, assunzioni che riguardano anche il rischio insito in una particolare tecnica di valutazione e/o negli input utilizzati. Per la corretta valutazione Mark to Model di ogni categoria di strumento, occorre che siano predefiniti modelli di valutazione adeguati e consistenti, nonché i parametri di mercato di riferimento.
Si riporta di seguito l'elenco dei principali modelli utilizzati all'interno del Gruppo Unipol per il pricing di tipo Mark to Model relativo agli strumenti finanziari:
Titoli e derivati su tassi di interesse:
- Discounted cash flows;
- Black;
- Black-Derman-Toy;
- Hull & White 1, 2 fattori;
- Libor Market Model;
- Longstaff & Schwartz;
- Kirk.
Titoli e derivati su inflazione:
- Discounted cash flows;
- Jarrow-Yildirim.
Titoli e derivati su azioni, indici e tassi di cambio:
- Discounted cash flows;
- Black-Scholes.
Titoli e derivati di credito:
- Discounted cash flows;
- Hazard rate models.
I principali parametri di mercato osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- curve di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- superfici di volatilità di tasso di interesse per divisa di riferimento;
- curve CDS spread o Asset Swap spread dell'emittente;
- curve inflazione per divisa di riferimento;
- tassi di cambio di riferimento;
- superfici di volatilità di tassi di cambio;
- superfici di volatilità su azioni o indici;

- prezzi di riferimento delle azioni;
- curve inflazione di riferimento.
I principali parametri di mercato non osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:
- matrici di correlazione tra cambio e fattori di rischio;
- volatilità storiche;
- curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve CDS;
- parametri di rischio di credito quali il recovery rate;
- tassi di delinquency o di default e curve di prepayment per strumenti finanziari di tipo ABS.
Con riferimento alle obbligazioni nei casi in cui, anche sulla base dei risultati del Modello di Scoring, non risulti possibile valutare uno strumento con la metodologia Mark to Market, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model. Sulla base delle caratteristiche dello strumento vengono utilizzati i differenti modelli di valutazione sopra indicati.
Con riferimento ai contratti derivati di tipo OTC vengono utilizzati modelli coerenti con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Il fair value dei contratti derivati OTC di tasso di interesse e dei contratti derivati OTC di tipo inflation-linked viene determinato sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model, recependo le regole previste dall'IFRS 13.
Per quanto concerne i contratti derivati OTC sui quali è previsto un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra le società del Gruppo Unipol e le controparti di mercato autorizzate è previsto l'utilizzo della curva di sconto EONIA (Euro OverNight Index Average).
Nel caso di derivati non collateralizzati è previsto l'utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment) e DVA (Debit Valuation Adjustment). Si precisa che alla data del 31 dicembre 2023 la quasi totalità delle posizioni in essere su derivati si riferivano a contratti collateralizzati per i quali sono presenti accordi di CSA con le controparti oggetto di negoziazione.
Con riferimento alle azioni non quotate e partecipazioni per le quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente, le valutazioni vengono effettuate principalmente sulla base di (i) metodologie di tipo patrimoniale, (ii) metodologie che considerano l'attualizzazione dei flussi reddituali o finanziari futuri del tipo Discounted Cash Flow (DCF) o Dividend Discount Model (DDM) nella versione cosiddetta "excess capital", (iii) ove applicabili, metodologie basate sui multipli di mercato.
Con riferimento agli OICR non quotati, ai fondi di Private Equity e Hedge Funds, il fair value viene espresso come il Net Asset Value (NAV) alla data di bilancio fornito direttamente dagli amministratori dei fondi. Il NAV è costruito sulla base di valuation policy stringenti definite dal fondo e si basa sulla valutazione delle attività sottostanti effettuata attraverso l'utilizzo di input aggiornati e degli approcci valutativi più appropriati. Sulla base di tali considerazioni e tenuto conto delle market practice di settore, tale valore è utilizzato quale espressione del Fair Valuedello strumento.
Per gli altri crediti è utilizzato il valore di bilancio.
Con riferimento agli immobili, la valutazione al fair value viene calcolata in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente.
Valutazioni da Controparte
Per le attività e passività finanziarie che non rientrano nell'ambito degli strumenti valutati Mark to Market e per le quali non sono disponibili modelli di valutazione consistenti e validati ai fini della determinazione del fair value, vengono utilizzate le valutazioni fornite dalle controparti potenzialmente interpellabili per la liquidazione della posizione.

Peculiarità nella valutazione del fair value per i titoli obbligazionari strutturati e strutturati di tipo SPV
Si considerano titoli obbligazionari strutturati le emissioni obbligazionarie che incorporano un contratto derivato tale da modificare i flussi di cassa generati dal contratto ospite. La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati richiede la rappresentazione e valutazione separata del contratto ospite e dei contratti derivati impliciti.
La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati prevede l'utilizzo di modelli coerenti con la scomposizione in componenti elementari (contratto ospite e derivati impliciti) e con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso.
Per i titoli obbligazionari strutturati la valutazione delle componenti elementari segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
Si considerano titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV le obbligazioni emesse da una Special Purpose Vehicle garantite da un collaterale e i cui flussi pagati vengono generati da un contratto interest rate swap in essere tra il veicolo e la controparte swap (solitamente l'arranger dell'operazione). La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV richiede la rappresentazione e valutazione separata dei seguenti elementi:
- emissione a collaterale del veicolo;
- contratto interest rate swap tra veicolo e arranger;
- eventuali altre componenti opzionali o contratti CDS inclusi nel veicolo.
Per i titoli obbligazionari di tipo SPV la valutazione del collaterale segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure del Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.
La valutazione del contratto interest rate swap prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici in base a curve di attualizzazione diverse in funzione dell'esistenza o meno di un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra il veicolo e la controparte swap. In particolare, se il contratto derivato risulta essere collateralizzato tramite i titoli disponibili tra gli attivi dell'SPV, l'attualizzazione dei flussi prospettici del contratto interest rate swap viene effettuata utilizzando la curva di sconto EONIA, mentre nel caso in cui non vi sia accordo di collateralizzazione è previsto l'opportuno utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment), DVA (Debit Valuation Adjustment) e FVA (Funding Valuation Adjustment).
Criteri per la determinazione delle gerarchie di fair value
Le attività e le passività valutate al fair value vengono classificate sulla base della gerarchia definita dal principio contabile IFRS 13. Tale classificazione intende stabilire una gerarchia delfair value in funzione del grado di discrezionalità utilizzato, assegnando la precedenza all'impiego di parametri osservabili sul mercato, in quanto capaci di riprodurre le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel pricing delle attività e delle passività.
La classificazione avviene sulla base del criterio utilizzato per la determinazione del fair value (Mark to Market, Mark to Model, Controparte) e, nel caso di valutazione Mark to Model, sulla base dell'osservabilità dei parametri utilizzati:
- Livello 1: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market con fonte prezzo CBBT e i prezzi da contributore che presentino requisiti minimi in grado di garantire che tali prezzi siano eseguibili su mercati attivi;
- Livello 2: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market ma non classificabili nella categoria precedente e quelle attività il cui fair value viene determinato da un modello di pricing consistente alimentato da parametri osservabili sul mercato;
- Livello 3: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività per le quali la variabilità di stima del modello di pricing può essere significativa a causa della complessità del payoff o, nel caso in cui sia disponibile un modello consistente e validato, i parametri necessari per la valutazione non siano osservabili. Sono inoltre inclusi in tale categoria i titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model. Sono inclusi infine in questa categoria anche i crediti e gli investimenti immobiliari.
Valutazioni a fair value su base ricorrente
Processo per la valutazione a fair valuesu base ricorrente
La valutazione degli strumenti finanziari costituisce un'attività propedeutica al monitoraggio del rischio, alla gestione integrata degli attivi e dei passivi e alla redazione dei bilanci d'esercizio.

La valutazione del fair value su base ricorrente degli strumenti finanziari si articola in diverse fasi ed è svolta, nel rispetto dei principi di separatezza, indipendenza e responsabilità delle funzioni, in modo parallelo e autonomo dalla Funzione Finanza e dalla Funzione Risk Management di Unipol Gruppo, in base ai criteri di valutazione definiti nel paragrafo precedente.
Effettuate le valutazioni indipendenti di attività e passività finanziarie da parte delle due Funzioni coinvolte nel processo di pricing, viene effettuato un controllo degli scostamenti significativi; per scostamenti significativi si intendono gli scostamenti in valore assoluto superiori al 3%. Nel caso di scostamenti superiori al 3% vengono analizzate le motivazioni delle differenze riscontrate e in seguito agli esiti del confronto viene determinato il prezzo da utilizzare ai fini delle valutazioni di bilancio.
Valutazioni a fair valuesu base ricorrente mediante parametri non osservabili (Livello 3)
Nella classificazione delle attività e passività finanziarie a Livello 3 viene seguito un approccio prudenziale; in tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti finanziari:
- titoli di capitale non quotati o partecipazioni per i quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente; le valutazioni vengono effettuate sulla base delle metodologie precedentemente indicate;
- quote di fondi di private equity, hedge funds e OICR non quotati per i quali non sia disponibile l'informazione relativa agli strumenti finanziari detenuti nei relativi portafogli e che come tali potrebbero includere strumenti finanziari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
- titoli obbligazionari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, curve spread benchmark, recovery rate);
- titoli obbligazionari valutati con prezzo da controparte Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
- titoli obbligazionari di tipo ABS per i quali non sia disponibile una valutazione Mark to Market;
- strumenti derivati valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, volatilità, stime di dividendi);
- titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model.
Valutazioni a fair valuesu base non ricorrente e in ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi
Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS 13, il fair value viene determinato anche per le attività e le passività non valutate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e quando l'informativa sulfair value debba essere fornita nelle Note informative integrative in ottemperanza ad altri principi contabili internazionali. Poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato. In tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti:
- emissioni obbligazionarie valutate Mark to Market (Livello 1);
- emissioni obbligazionarie e finanziamenti valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (curve spread benchmark) (Livello 3);
- debiti a breve termine con durata inferiore ai 18 mesi e Certificati di Deposito valutati al costo ammortizzato (Livello 3);
- crediti deteriorati verso clientela bancaria valutati al costo ammortizzato al netto delle valutazioni analitiche (Livello 3);
- altri crediti valutati al valore di bilancio (Livello 3);
• investimenti immobiliari valutati in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente. La logica di affidamento dei mandati di perizia prevede un'assegnazione non esclusiva del patrimonio e una rotazione nell'attribuzione dei periti, di norma triennale.

Valutazioni al fair value su base ricorrente
La seguente tabella riporta distintamente per livello di gerarchia del fair value il confronto tra le attività e le passività di bilancio valutate a fair value su base ricorrente.
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
| Valori in milioni di euro | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||
| Attività e passività valutate al fair value | |||||||||
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
37.469 | 34.972 | 2.617 | 2.207 | 611 | 523 | 40.697 | 37.702 | |
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
12.459 | 12.162 | 214 | 394 | 3.738 | 3.414 | 16.412 | 15.970 | |
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 7 | 9 | 44 | 215 | 22 | 57 | 72 | 281 | |
| Attività finanziarie designate al fair value | 10.578 | 8.692 | 101 | 93 | 10.679 | 8.786 | |||
| Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
1.874 | 3.461 | 171 | 178 | 3.616 | 3.264 | 5.661 | 6.903 | |
| Investimenti immobiliari | |||||||||
| Attività materiali | |||||||||
| Attività immateriali | |||||||||
| Totale | 49.928 | 47.135 | 2.832 | 2.601 | 4.349 | 3.936 | 57.109 | 53.672 | |
| Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
9 | 7 | 80 | 142 | 10.418 | 8.573 | 10.507 | 8.723 | |
| Passività finanziarie detenute per la negoziazione | 9 | 7 | 80 | 142 | 5 | 5 | 95 | 155 | |
| Passività finanziarie designate al fair value | 10.412 | 8.568 | 10.412 | 8.568 | |||||
| Totale | 9 | 7 | 80 | 142 | 10.418 | 8.573 | 10.507 | 8.723 |

Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del Livello 3 nello stesso periodo.
Variazioni annue delle attività e delle passività del Livello 3 valutate al fair value su base ricorrente

I trasferimenti da Livello 1 a Livello 2 avvenuti durante il periodo di riferimento risultano non significativi.

Analisi e stress testing sui parametri non osservabili (Livello 3)
La tabella sottostante evidenzia, per le attività e le passività finanziarie valutate al fair value di Livello 3, gli effetti che derivano dal cambiamento dei parametri non osservabili che sono impiegati nella valutazione del fair value. Con riferimento alle "attività valutate al fair value su base ricorrente" e appartenenti al Livello 3, lo stress sui parametri non osservabili viene effettuato con riferimento agli strumenti finanziari valutati Mark to Model e sui quali la valutazione venga effettuata attraverso uno o più parametri non osservabili.
La quota di titoli oggetto di analisi ha un valore di mercato al 31 dicembre 2023 pari a euro 363 milioni.
I parametri non osservabili oggetto di shock sono le curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve Credit Default Swap. Nella tabella seguente si riportano i risultati degli shock effettuati:
Valori in milioni di euro
| Curve Spread | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Fair Value | |||||
| Shock | +10 bps | -10 bps | +50 bps | -50 bps | |
| Delta Fair Value | (2,90) | 2,96 | (13,34) | 13,64 | |
| Delta Fair value % | (0,83) | 0,84 | (3,80) | 3,89 |
Valutazioni a fair value su base non ricorrente
Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair valuesu base ricorrente.
Per tali attività e passività il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato. Segnaliamo inoltre che, poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato.
Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
| Valore di bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| Attività | ||||||||||
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
1.857 | 1.866 | 91 | 56 | 965 | 910 | 771 | 797 | 1.828 | 1.763 |
| Partecipazioni in collegate e joint venture |
2.656 | 1.608 | 1.375 | 538 | 97 | 92 | 1.472 | 629 | ||
| Investimenti immobiliari | 2.302 | 2.282 | 2.720 | 2.645 | 2.720 | 2.645 | ||||
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
133 | 514 | ||||||||
| Totale attività | 6.948 | 6.270 | 1.466 | 593 | 965 | 910 | 3.588 | 3.533 | 6.019 | 5.036 |
| Passività | ||||||||||
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita |
5.016 | 4.616 360 |
3.693 | 3.602 | 1.301 | 872 | 4.993 | 4.474 | ||
| Totale passività | 5.016 | 4.976 | 3.693 | 3.602 | 1.301 | 872 | 4.993 | 4.474 |
Informativa sul c.d. "day one profit/loss"
Nel corso del periodo di riferimento il Gruppo non ha rilevato utili o perdite alla data di prima rilevazione di attività e passività finanziarie in quanto non ha evidenza che il valore riconosciuto alla controparte al momento della transazione differisse dal fair value dello strumento finanziario sottostante.

Note illustrative dello stato patrimoniale
Le voci della situazione patrimoniale-finanziaria e le variazioni intervenute nella relativa consistenza rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione delle note richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione della situazione patrimoniale-finanziaria).
In applicazione dell'IFRS 5, le attività e passività in dismissione sono esposte rispettivamente alle voci 6.1 dell'Attivo e 6.1 del Passivo. Si rinvia al Capitolo 4 Altre informazioni, paragrafo 4.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita per maggiori informazioni circa la loro composizione e i criteri di rilevazione.
ATTIVO
1. Attività immateriali
Attività immateriali: composizione delle attività
Attività /Valori 31/12/2023 31/12/2022 Durata definita Durata indefinita Durata definita Durata indefinita A.1 Avviamento 1.883 1.719 A.1.1 di pertinenza del gruppo 1.770 1.630 A.1.2 di pertinenza dei terzi 113 89 A.2 Altre attività immateriali 602 517 Di cui software 562 483 A.2.1 Attività valutate al costo: 602 517 a) Attività immateriali generate internamente b) Altre attività 602 517 A.2.2 Attività valutate al valore rideterminato: a) Attività immateriali generate internamente b) Altre attività Totale 602 1.883 517 1.719
Avviamento
La variazione della voce Avviamento è imputabile alla differenza di consolidamento, determinata in via provvisoria come consentito dall'IFRS 3, derivante dall'acquisizione della controllata Società e Salute SpA e dall'acquisizione mediante fusione per incorporazione di SIFÀ Società Italiana Flotte Aziendali – SpA in "UnipolRental SpA. Si rimanda a quanto riportato nell'Area di consolidamento, paragrafo "Informazioni relative a business combination" delle presenti Note Informative Integrative, per ulteriori indicazioni circa la modalità di contabilizzazione delle predette operazioni.
Gli avviamenti a vita utile indefinita esposti in bilancio sono stati sottoposti a impairment test secondo la procedura specificamente approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol. Per informazioni sui criteri utilizzati ai fini della verifica, si fa rinvio al Capitolo 3.10 "Analisi di recuperabilità degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)".
Altre attività immateriali
La voce, pari a euro 602 milioni (euro 517 milioni nel 2022), è costituita principalmente da costi sostenuti per l'acquisto di software, licenze, consulenze e personalizzazioni di programmi informatici per euro 562 milioni (euro 483 milioni nel 2022) e da altre attività immateriali per euro 40 milioni (euro 34 milioni al 31/12/2022).
I costi di ricerca e sviluppo sostenuti dal gruppo e imputati a conto economico nell'esercizio 2023, derivanti dall'operatività di Leithà, sono pari a euro 16 milioni.

Attività immateriali: variazioni annue
| Avviamento | Altre attività immateriali: generate internamente |
Altre attività immateriali: altre |
Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|
| DEF INDEF |
DEF INDEF |
||||
| A. | Esistenze iniziali | 1.719 | 517 | 2.236 | |
| A.1 | Riduzioni di valore totali nette | ||||
| A.2 | Esistenze iniziali nette | 1.719 | 517 | 2.236 | |
| B. | Aumenti | 163 | 207 | 370 | |
| B.1 | Acquisti | 163 | 207 | 370 | |
| di cui da aggregazioni aziendali | 163 | 3 | 167 | ||
| B.2 | Incrementi di attività immateriali interne | ||||
| B.3 | Riprese di valore | ||||
| B.4 | Variazioni positive di valore rideterminato | ||||
| - conto economico complessivo | |||||
| - conto economico | |||||
| B.5 | Differenze di cambio positive | ||||
| B.6 | Altre variazioni | ||||
| C. | Diminuzioni | (122) | (122) | ||
| C.1 | Vendite | ||||
| C.2 | Rettifiche di valore | (122) | (122) | ||
| - Ammortamenti | (122) | (122) | |||
| - Svalutazioni | |||||
| + conto economico complessivo | |||||
| + conto economico | |||||
| C.3 | Variazioni negative di valore rideterminato | ||||
| - conto economico complessivo | |||||
| - conto economico | |||||
| C.4 | Trasferimenti alle attività non correnti possedute per la vendita | ||||
| C.5 | Differenze di cambio negative | ||||
| C.6 | Altre variazioni | ||||
| D. | Rimanenze finali nette | 1.883 | 602 | 2.485 | |
| D.1 | Rettifiche di valore totali nette | ||||
| E. | Rimanenze finali lorde | 1.883 | 602 | 2.485 | |
| F. | Valutazione al costo | 1.883 | 602 | 2.485 |

2. Attività materiali
Al 31 dicembre 2023 le Attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 4.187 milioni (euro 2.868 milioni nel 2022): di seguito se ne riporta la composizione.
Attività materiali: composizione delle attività
Valori in milioni di euro
| Attività/Valori | Attività ad uso proprio | Rimanenze da IAS 2 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Al costo | Al valore rideterminato | |||||
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| 1. Attività di proprietà |
4.011 | 2.743 | 46 | 41 | ||
| a) terreni | 63 | 63 | ||||
| b) fabbricati | 1.397 | 1.432 | ||||
| c) mobili e macchine ufficio | 96 | 86 | ||||
| d) impianti e attrezzature | 197 | 152 | ||||
| e) altre attività | 2.257 | 1.010 | 46 | 41 | ||
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing |
130 | 84 | ||||
| a) terreni | ||||||
| b) fabbricati | 106 | 74 | ||||
| c) mobili e macchine ufficio | ||||||
| d) impianti e attrezzature | 22 | 8 | ||||
| e) altre attività | 1 | 1 | ||||
| Totale | 4.141 | 2.827 | 46 | 41 |

Attività materiali ad uso proprio: variazioni annue
| Terreni | Fabbricati | Mobili e macchine ufficio |
Impianti e attrezzature |
Altre attività materiali |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | 71 | 2.099 | 441 | 160 | 1.624 | 4.395 |
| A.1 Fondo ammortamento e per riduzioni di valore | (8) | (592) | (355) | (572) | (1.527) | |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 63 | 1.507 | 86 | 160 | 1.052 | 2.868 |
| B. Aumenti: | 97 | 36 | 102 | 1.610 | 1.845 | |
| B.1 Acquisti | 46 | 36 | 102 | 1.610 | 1.794 | |
| di cui da aggregazioni aziendali | 19 | 6 | 26 | 666 | 718 | |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | 44 | 44 | ||||
| B.3 Riprese di valore | ||||||
| B.4 Variazioni positive del valore rideterminato imputate a: | ||||||
| a) conto economico complessivo | ||||||
| b) conto economico | ||||||
| B.5 Differenze di cambio positive | ||||||
| B.6 Trasferimenti da investimenti immobiliari | 7 | 7 | ||||
| B.7 Altre variazioni | ||||||
| C. Diminuzioni: | (100) | (25) | (42) | (359) | (526) | |
| C.1 Vendite | (6) | (1) | (14) | (73) | (94) | |
| C.2 Ammortamenti | (55) | (24) | (28) | (285) | (392) | |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: | (1) | (1) | ||||
| a) conto economico complessivo | ||||||
| b) conto economico | (1) | (1) | ||||
| C.4 Variazioni negative del valore rideterminato imputate a: | ||||||
| a) conto economico complessivo | ||||||
| b) conto economico | ||||||
| C.5 Differenze di cambio negative | ||||||
| C.6 Trasferimenti a: | (39) | (39) | ||||
| a) investimenti immobiliari | (35) | (35) | ||||
| b) attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita |
(4) | (4) | ||||
| C.7 Altre variazioni | ||||||
| D. Rimanenze finali nette | 63 | 1.504 | 96 | 219 | 2.304 | 4.187 |
| D.1 Fondo ammortamento e per riduzioni di valore | (8) | (631) | (383) | (297) | (934) | (2.253) |
| D.2 Rimanenze finali lorde | 71 | 2.135 | 480 | 516 | 3.238 | 6.440 |
| E. Valutazione al costo | 63 | 1.504 | 96 | 219 | 2.304 | 4.187 |
Il valore corrente degli immobili uso proprio, pari a euro 1.849 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.
Il principale incremento nelle attività materiali è dovuto alla voce Beni mobili iscritti in pubblici registri in relazione all'attività di UnipolRental nel corso dell'esercizio.

3. Attività assicurative
Voci 3.2 dell'attivo e 3.2 del passivo – Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività e passività
Nella presente sezione si fornisce informativa in merito alle cessioni in riassicurazione che costituiscono attività e passività (voce 3.2 dell'attivo e voce 3.2 del passivo), che risultano così composte:
| Voci/Basi di aggregazione | BBA | PAA | Totale | BBA | PAA | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | ||
| 1. | Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 185 | 875 | 1.060 | 241 | 685 | 926 |
| 2. | Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | (22) | (70) | (92) | (16) | (117) | (133) |
| 3. | Attività netta di bilancio | 163 | 804 | 968 | 225 | 568 | 793 |
| di cui Segmento Vita | 3 | 3 | (4) | (4) | |||
| di cui Segmento Danni | 163 | 802 | 965 | 225 | 572 | 796 |

Dinamica del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione - GMM - attività per residua copertura e per sinistri accaduti
SEGMENTO DANNI
Valori in milioni di euro
| Voci/Scomposizione valore di bilancio | Attività per residua copertura 31/12/2023 |
Attività per sinistri accaduti 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
Attività per residua copertura 31/12/2022 |
Attività per sinistri accaduti 31/12/2022 |
Totale 31/12/2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al netto della componente recupero perdite |
Componente recupero perdite |
Al netto della componente recupero perdite |
Componente recupero perdite |
|||||
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 92 | 150 | 241 | 114 | 222 | 336 | ||
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | (4) | (12) | (16) | (4) | (12) | (16) | ||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 87 | 138 | 225 | 110 | 210 | 320 | ||
| B. Effetti economici connessi con le cessioni in riassicurazione | (88) | 14 | (74) | (52) | (1) | 13 | (41) | |
| 1. Costo della riassicurazione | (88) | (88) | (52) | (52) | ||||
| 2. Sinistri e altri costi recuperati | 59 | 59 | 56 | 56 | ||||
| 3. Variazioni dell'attività per sinistri accaduti 4. Cessioni in riassicurazione che coprono contratti onerosi |
(45) | (45) | (1) | (46) | (46) (1) |
|||
| 4.1 Ricavi connessi con l'iscrizione di contratti assicurativi | ||||||||
| sottostanti onerosi | 1 | 1 | ||||||
| 4.2 Rilasci della componente di recupero perdite diversi dalle variazioni dei flussi finanziari dei contratti di cessione in |
(1) | (1) | ||||||
| riassicurazione | ||||||||
| 4.3 Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in | ||||||||
| riassicurazione derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi |
||||||||
| 5. Effetti del cambiamento del rischio di inadempimento da | 1 | 1 | 2 | 2 | ||||
| parte dei riassicuratori | ||||||||
| 6. Totale | ||||||||
| C. Risultato dei servizi assicurativi (Totale B) D. Ricavi/costi netti di natura finanziaria |
(88) 1 |
14 9 |
(74) 10 |
(52) (2) |
(1) | 13 (24) |
(41) (26) |
|
| 1. Relativi alle cessioni in riassicurazione | 1 | 9 | 10 | (2) | (24) | (26) | ||
| 1.1. Registrati in conto economico | (1) | (1) | ||||||
| 1.2. Registrati nel conto economico complessivo | 1 | 9 | 10 | (2) | (23) | (25) | ||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio | ||||||||
| 3. Totale | 1 | 9 | 10 | (2) | (24) | (26) | ||
| E. Componenti di investimento | ||||||||
| F. Importo complessivo registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (C+D+E) |
(87) | 23 | (64) | (55) | (1) | (11) | (67) | |
| G. Altre variazioni | (1) | (1) | (1) | 1 | (2) | (2) | ||
| H. Movimenti di cassa | 50 | (47) | 3 | 33 | (59) | (26) | ||
| 1. Premi pagati al netto di importi non connessi con i sinistri recuperati dai riassicuratori |
50 | 50 | 33 | 33 | ||||
| 2. Importo dei sinistri recuperato dai riassicuratori | (47) | (47) | (59) | (59) | ||||
| I. Valore di bilancio netto al 31 dicembre (A.3+F+G+H) | 50 | 113 | 163 | 87 | 138 | 225 | ||
| L. Valore di bilancio finale | ||||||||
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 61 | 125 | 185 | 92 | 150 | 241 | ||
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | (11) | (11) | (22) | (4) | (12) | (16) | ||
| 3. Valore di bilancio netto al 31 dicembre | 50 | 113 | 163 | 87 | 138 | 225 |

Dinamica del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione - PAA - attività per residua copertura e per sinistri accaduti SEGMENTO VITA
| Valori in milioni di euro | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Scomposizione valore di bilancio | Attività per residua copertura Attività per sinistri accaduti 31/12/2023 31/12/2023 |
Totale | Attività per residua copertura 31/12/2022 |
Attività per sinistri accaduti 31/12/2022 |
Totale | |||||
| Al netto della componente recupero perdite |
Componente recupero perdite |
Valore attuale dei flussi di cassa |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
31/12/2023 | Al netto della componente recupero perdite |
Componente recupero perdite |
Valore attuale dei flussi di cassa |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
31/12/2022 | |
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||||
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività |
9 | 13 | 22 | 12 | (2) | 10 | ||||
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività |
(25) | (25) | 1 | (13) | (12) | |||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 9 | (12) | (4) | 13 | (15) | (2) | ||||
| B. Effetti economici connessi con le cessioni in riassicurazione |
(20) | 13 | (6) | (20) | 13 | (7) | ||||
| 1. Costo della riassicurazione | (20) | (20) | (20) | (20) | ||||||
| 2. Sinistri e altri costi recuperati | 13 | 13 | 13 | 13 | ||||||
| 3. Variazioni dell'attività per sinistri accaduti |
1 | 1 | ||||||||
| 4. Cessioni in riassicurazione che coprono contratti onerosi 4.1 Ricavi connessi con l'iscrizione iniziale |
||||||||||
| dicontratti assicurativi sottostanti onerosi 4.2 Rilasci della componente di recupero perdite diversi dalle variazioni dei flussi finanziari dei contratti di cessione in riassicurazione 4.3 Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in riassicurazione derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi |
||||||||||
| 5. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento da parte dei riassicuratori |
||||||||||
| C. Risultato dei servizi assicurativi (Totale B) | (20) | 13 | (6) | (20) | 13 | (7) | ||||
| D. Ricavi/costi di natura finanziaria | ||||||||||
| 1. Relativi alle cessioni in riassicurazione | ||||||||||
| 1.1 Registrati in conto economico | ||||||||||
| 1.2. Registrati nel conto economico complessivo |
||||||||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
||||||||||
| E. Componenti di investimento | ||||||||||
| F. Importo complessivo registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (C+D+E) |
(20) | 13 | (6) | (20) | 13 | (7) | ||||
| G. Altre variazioni | (1) | (1) | ||||||||
| H. Movimenti di cassa | 21 | (9) | 12 | 17 | (11) | 6 | ||||
| 1. Premi pagati al netto di importi non connessi con i sinistri recuperati dai riassicuratori |
20 | 20 | 16 | (11) | 5 | |||||
| 2. Importo dei sinistri recuperato dai riassicuratori |
2 | (9) | (8) | 1 | 1 | |||||
| I. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+F+G+H) |
11 | (8) | 3 | 9 | (12) | (4) | ||||
| L. Valore di bilancio finale | ||||||||||
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività |
12 | 13 | 24 | 9 | 13 | 22 | ||||
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività |
(1) | (21) | (22) | (25) | (25) | |||||
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre | 11 | (8) | 3 | 9 | (12) | (4) |

SEGMENTO DANNI
| Voci/Scomposizione valore di bilancio | Attività per residua copertura 31/12/2023 |
Attività per sinistri accaduti 31/12/2023 |
Totale | Attività per residua copertura 31/12/2022 |
Attività per sinistri accaduti 31/12/2022 |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al netto della componente recupero perdite |
Componente recupero perdite |
Valore attuale dei flussi di cassa |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
31/12/2023 | Al netto della componente recupero perdite |
Componente recupero perdite |
Valore attuale dei flussi di cassa |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
31/12/2022 | |
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||||
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività |
313 | 329 | 21 | 663 | 398 | 266 | 19 | 683 | ||
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività |
(72) | (19) | (91) | (58) | (1) | (59) | ||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 241 | 310 | 20 | 572 | 340 | 265 | 19 | 624 | ||
| B. Effetti economici connessi con le cessioni in riassicurazione |
(289) | 604 | 5 | 321 | (286) | (1) | 164 | 2 | (121) | |
| 1. Costo della riassicurazione | (289) | (289) | (286) | (286) | ||||||
| 2. Sinistri e altri costi recuperati | 196 | 196 | 92 | 92 | ||||||
| 3. Variazioni dell'attività per sinistri accaduti |
412 | 5 | 416 | 75 | 2 | 77 | ||||
| 4. Cessioni in riassicurazione che coprono contratti onerosi |
(1) | (1) | ||||||||
| 4.1 Ricavi connessi con l'iscrizione iniziale dicontratti assicurativi sottostanti onerosi |
9 | 9 | ||||||||
| 4.2 Rilasci della componente di recupero perdite diversi dalle variazioni dei flussi finanziari dei contratti di cessione in riassicurazione |
(9) | (9) | ||||||||
| 4.3 Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in riassicurazione derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi |
(1) | (1) | ||||||||
| 5. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento da parte dei riassicuratori |
(3) | (3) | (3) | (3) | ||||||
| C. Risultato dei servizi assicurativi (Totale B) | (289) | 604 | 5 | 321 | (286) | (1) | 164 | 2 | (121) | |
| D. Ricavi/costi di natura finanziaria | 4 | 4 | 1 | (7) | (1) | (7) | ||||
| 1. Relativi alle cessioni in riassicurazione | 6 | 1 | 6 | (9) | (1) | (10) | ||||
| 1.1 Registrati in conto economico | 3 | 4 | (1) | (1) | ||||||
| 1.2. Registrati nel conto economico complessivo |
3 | 3 | (8) | (1) | (9) | |||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
(1) | (2) | 1 | 2 | 3 | |||||
| E. Componenti di investimento | ||||||||||
| F. Importo complessivo registrato in conto economico e nel conto economico complessivo |
(289) | 609 | 5 | 325 | (286) | (1) | 156 | 2 | (128) | |
| (C+D+E) G. Altre variazioni |
3 | (15) | (12) | (79) | 1 | (14) | (92) | |||
| H. Movimenti di cassa | 157 | (240) | (83) | 265 | (97) | 167 | ||||
| 1. Premi pagati al netto di importi non connessi con i sinistri recuperati dai riassicuratori |
154 | 154 | 265 | 265 | ||||||
| 2. Importo dei sinistri recuperato dai riassicuratori |
3 | (240) | (237) | (97) | (98) | |||||
| I. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+F+G+H) |
112 | 665 | 25 | 802 | 241 | 310 | 20 | 572 | ||
| L. Valore di bilancio finale | ||||||||||
| 1. Cessioni in riassicurazione che | 140 | 686 | 24 | 850 | 313 | 329 | 21 | 663 | ||
| costituiscono attività 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività |
(28) | (21) | 1 | (48) | (72) | (19) | (91) |

Dinamica del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione per elementi sottostanti alla misurazione
SEGMENTO DANNI
Valori in milioni di euro
Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione
| Voci/Elementi sottostanti alla misurazione | Valore attuale dei flussi di cassa |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
Margine sui servizi contrattuali |
Totale | Valore attuale dei flussi di cassa |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
Margine sui servizi contrattuali |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | |
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 183 | 7 | 51 | 241 | 265 | 11 | 59 | 336 |
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | (16) | (16) | (16) | (16) | ||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 167 | 7 | 51 | 225 | 248 | 11 | 60 | 320 |
| B. Variazioni relative a servizi attuali | (18) | (1) | (67) | (86) | (22) | (1) | (21) | (44) |
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico |
(67) | (67) | (21) | (21) | ||||
| 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti | (1) | (1) | (1) | (1) | ||||
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza | (18) | (18) | (22) | (22) | ||||
| C. Variazioni relative a servizi futuri | (23) | (1) | 24 | (12) | 11 | (1) | ||
| 1. Cambiamenti di stime che modificano il margine sui servizi contrattuali |
(20) | (1) | 21 | (10) | 10 | |||
| 2. Effetti dei contratti iscritti nell'esercizio | (2) | 2 | (2) | 3 | 1 | |||
| 3. Aggiustamento del margine sui servizi contrattuali connesso con recuperi relativi all'iscrizione iniziale di contratti assicurativi sottostanti onerosi 4. Rilasci della componente di recupero perdite diversi da quelle variazioni dei flussi finanziari dei contratti di cessione in riassicurazione 5. Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in riassicurazione derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi |
(1) | (1) | ||||||
| D. Variazioni relative a servizi passati | ||||||||
| 1. aggiustamenti all'attività per sinistri accaduti | 12 | (1) | 11 | 6 | (3) | 2 | ||
| E. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento dei riassicuratori |
1 | 1 | 2 | 2 | ||||
| F. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D+E) | (28) | (3) | (43) | (74) | (26) | (5) | (10) | (41) |
| G. Ricavi/costi di natura finanziaria | 10 | 10 | (25) | (1) | (26) | |||
| 1. Relativi alle cessioni in riassicurazione | 10 | 10 | (25) | (1) | (26) | |||
| 1.1 Registrati in conto economico | (1) | (1) | ||||||
| 1.2. Registrati nel conto economico complessivo | 10 | 10 | (24) | (1) | (25) | |||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio | ||||||||
| H. Importo complessivo registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (F+G) |
(18) | (2) | (43) | (64) | (51) | (6) | (10) | (67) |
| I. Altre variazioni | (2) | 1 | (1) | (4) | 1 | 1 | (2) | |
| L. Movimenti di cassa | 3 | 3 | (26) | (26) | ||||
| 1. Premi pagati al netto di importi non connessi con i sinistri recuperati dai riassicuratori |
50 | 50 | 33 | 33 | ||||
| 2. Importi recuperati dai riassicuratori | (47) | (47) | (59) | (59) | ||||
| M. Valore netto di bilancio alla data della rilevazione (A.3+H+I+L) |
150 | 6 | 7 | 163 | 167 | 7 | 51 | 225 |
| N. Valore di bilancio finale | ||||||||
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 173 | 5 | 7 | 185 | 183 | 7 | 51 | 241 |
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | (23) | 1 | (22) | (16) | (16) | |||
| 3. Valore netto di bilancio alla data della rilevazione | 150 | 6 | 7 | 163 | 167 | 7 | 51 | 225 |

Dinamica del margine sui servizi contrattuali delle cessioni in riassicurazione ripartito in base ai contratti esistenti al momento della transizione all'IFRS 17
SEGMENTO DANNI
| Valori in milioni di euro | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||||||||
| Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve-out |
Totale | Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve-out |
Totale | |
| Margine sui servizi contrattuali – Esistenze iniziali |
2 | 49 | 51 | 60 | 60 | |||||
| Variazioni riferite ai servizi attuali |
(3) | (65) | (67) | (1) | (20) | (21) | ||||
| - Margine sui servizi contrattuali rilevato in conto economico per riflettere i servizi ricevuti |
(3) | (65) | (67) | (1) | (20) | (21) | ||||
| Variazioni riferite ai servizi futuri |
9 | 15 | 24 | 4 | 9 | 13 | ||||
| - Variazioni delle stime che modificano il margine sui servizi contrattuali |
6 | 15 | 21 | 1 | 9 | 10 | ||||
| - Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
2 | 2 | 3 | 3 | ||||||
| Ricavi/costi di natura finanziaria 1. Relativi alle cessioni in riassicurazione |
||||||||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
||||||||||
| 3. Totale | ||||||||||
| Totale variazioni riconosciute in conto economico e nel conto economico complessivo |
6 | (49) | (43) | 2 | (11) | (9) | ||||
| Margine sui servizi contrattuali – Rimanenze finali |
8 | (1) | 7 | 2 | 49 | 51 |

Elementi sottostanti alla misurazione delle cessioni in riassicurazione iscritte nell'esercizio
| SEGMENTO DANNI | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | |||||||||
| Contratti originati 31/12/2023 | Contratti acquisiti in operazioni di aggregazione di imprese 31/12/2023 |
Contratti trasferiti da terzi 31/12/2023 | |||||||
| Voci/Gruppi di contratti | Contratti senza componente di recupero perdita |
Contratti con componente di recupero perdita |
Totale | Contratti senza componente di recupero perdita |
Contratti con componente di recupero perdita |
Totale | Contratti senza componente di recupero perdita |
Contratti con componente di recupero perdita |
Totale |
| A. Stima del valore attuale dei flussi di cassa futuri in uscita di cui: Flussi finanziari connessi con l'acquisizione dei contratti assicurativi |
(6) | (6) | |||||||
| B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata |
(4) | (4) | |||||||
| C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A-B) D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari |
(2) | (2) | |||||||
| E. Eliminazione contabile di già iscritti flussi finanziari |
|||||||||
| F. Margine sui servizi contrattuali | 2 | 2 | |||||||
| G. Incremento dell'attività per cessioni in riassicurazione registrato nell'esercizio per effetto dell'iscrizione di nuovi contratti (C+D+E+F) |
Valori in milioni di euro
| Contratti originati 31/12/2022 | Contratti acquisiti in operazioni di aggregazione di imprese 31/12/2022 |
Altri contratti acquisiti 31/12/2022 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Gruppi di contratti | Contratti iniziali senza componente di recupero perdita |
Contratti iniziali con componente di recupero perdita |
Totale | Contratti iniziali senza componente di recupero perdita |
Contratti iniziali con componente di recupero perdita |
Totale | Contratti iniziali senza componente di recupero perdita |
Contratti iniziali con componente di recupero perdita |
Totale | |
| A. Stima del valore attuale dei flussi di cassa futuri in uscita |
(4) | (1) | (6) | |||||||
| di cui: Flussi finanziari connessi B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata |
(2) | (1) | (3) | |||||||
| C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A-B) |
(2) | (2) | ||||||||
| D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari E. Eliminazione contabile di già iscritti flussi finanziari |
||||||||||
| F. Margine sui servizi contrattuali | 2 | 1 | 3 | |||||||
| G. Incremento dell'attività per cessioni in riassicurazione registrato nell'esercizio per |
1 |

Cessioni in riassicurazione - Margine sui servizi contrattuali ripartito per tempi attesi di registrazione in conto economico
Valori in milioni di euro
Valori in milioni di euro
| 0-3 anni | 4-10 anni | >10 anni | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Segmento Danni | 7 | 1 | 7 |
4. Investimenti
Il totale degli Investimenti ammonta, al 31 dicembre 2023, a euro 63.924 milioni (euro 59.428 milioni al 31/12/2022) ed è esposto, per tipologia, nel prospetto riportato di seguito:
| 31/12/2023 | comp. % | 31/12/2022 | comp. % | var.% | |
|---|---|---|---|---|---|
| Investimenti immobiliari | 2.302 | 3,6 | 2.282 | 3,8 | 0,9 |
| Partecipazioni in collegate e joint venture | 2.656 | 4,2 | 1.608 | 2,7 | 65,2 |
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.857 | 2,9 | 1.866 | 3,1 | (0,5) |
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 40.697 | 63,7 | 37.702 | 63,4 | 7,9 |
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico | 16.412 | 25,7 | 15.970 | 26,9 | 2,8 |
| attività finanziarie detenute per la negoziazione | 72 | 0,1 | 281 | 0,5 | (74,3) |
| attività finanziarie designate al fair value | 10.679 | 16,7 | 8.786 | 14,8 | 21,5 |
| altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 5.661 | 8,9 | 6.903 | 11,6 | (18,0) |
| Totale Investimenti | 63.924 | 100,0 | 59.428 | 100,0 | 7,6 |
4.1 Investimenti immobiliari
Al 31 dicembre 2023 gli Investimenti immobiliari, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 2.302 milioni (euro 2.282 milioni nel 2022). Di seguito se ne riporta la composizione.
Investimenti immobiliari: composizione delle attività
| Valori in milioni di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Al costo | Al fair value | ||
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| 1. Attività di proprietà | 2.296 | 2.279 | ||
| a) terreni | 74 | 77 | ||
| b) fabbricati | 2.222 | 2.203 | ||
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 5 | 3 | ||
| a) terreni | ||||
| b) fabbricati | 5 | 3 | ||
| Totale | 2.302 | 2.282 |

Investimenti immobiliari: variazioni annue
Valori in milioni di euro
| Terreni | Fabbricati | Totale | |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | 120 | 2.994 | 3.114 |
| A.1 Fondo ammortamento e per riduzioni di valore | (44) | (788) | (832) |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 77 | 2.206 | 2.282 |
| B. Aumenti | 167 | 167 | |
| B.1 Acquisti | 92 | 92 | |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | 40 | 40 | |
| B.3 Variazioni positive di fair value | |||
| B.4 Riprese di valore | |||
| B.5 Differenze di cambio positive | |||
| B.6 Trasferimenti da immobili ad uso proprio | 35 | 35 | |
| B.7 Altre variazioni | |||
| C. Diminuzioni | (2) | (146) | (148) |
| C.1 Vendite | (2) | (65) | (68) |
| C.2 Ammortamenti | (53) | (53) | |
| C.3 Variazioni negative di fair value | |||
| C.4 Rettifiche di valore da deterioramento | (15) | (15) | |
| C.5 Differenze di cambio negative | |||
| C.6 Trasferimenti a | (13) | (13) | |
| a) immobili ad uso proprio | (7) | (7) | |
| b) attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | (6) | (6) | |
| C.7 Altre variazioni | |||
| D. Rimanenze finali nette | 74 | 2.227 | 2.302 |
| D.1 Fondo ammortamento e per riduzioni di valore | (46) | (839) | (885) |
| D.2 Rimanenze finali lorde | 120 | 3.066 | 3.186 |
| E. Valutazione al fair value |

4.2 Partecipazioni in collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2023 le Partecipazioni in società collegate e joint venture ammontano a euro 2.656 milioni (euro 1.608 milioni nel 2022): la voce include le partecipazioni di collegamento in BPER Banca per euro 1.805 milioni (1.516 milioni al 31/12/2022) e in Banca Popolare di Sondrio per euro 754 milioni.
Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
| Denominazione | Stato sede operativa (1) |
Stato sede legale | Attività (2) | Tipo di rapporto (3) |
% Partecipazione diretta |
% Interessenza totale (4) |
Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria % (5) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società collegate | |||||||
| Assicoop Bologna Metropolitana SpA | 086 - Italia | 11 | b | 49,19% | 41,93% | ||
| Assicoop Emilia Nord Srl | 086 - Italia | 11 | b | 50,00% | 42,62% | ||
| Assicoop Modena & Ferrara SpA | 086 - Italia | 11 | b | 43,75% | 37,30% | ||
| Assicoop Romagna Futura SpA | 086 - Italia | 11 | b | 50,00% | 42,62% | ||
| Assicoop Toscana SpA | 086 - Italia | 11 | b | 49,77% | 42,42% | ||
| Banca Popolare di Sondrio SpA | 086 - Italia | 7 | b | 19,88% | 19,88% | ||
| Borsetto Srl | 086 - Italia | 10 | b | 44,93% | 38,30% | ||
| BPER Banca SpA | 086 - Italia | 7 | b | 19,86% | 19,86% | ||
| Cronos Vita SpA | 086 - Italia | 1 | b | 22,50% | 19,18% | ||
| Ddor Garant | 289 - Serbia | 11 | b | 40,00% | 34,10% | ||
| Fin.Priv. Srl | 086 - Italia | 11 | b | 28,57% | 24,35% | ||
| Funivie del Piccolo San Bernardo SpA | 086 - Italia | 11 | b | 23,55% | 20,07% | ||
| Pegaso Finanziaria SpA | 086 - Italia | 9 | b | 45,00% | 38,36% | ||
| SCS Azioninnova SpA | 086 - Italia | 11 | b | 42,85% | 36,53% | ||
| Uci - Ufficio Centrale Italiano | 086 - Italia | 11 | b | 38,40% | 32,72% |
(1) Informazione fornita solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.
(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass Stato terzo; 4= holding assicurative; 4.1. imprese di partecipazione finanziaria mista; 5= riass UE; 6= riass Stato terzo; 7= banche; 8= SGR; 9= holding diverse; 10= immobiliari; 11= altro.
(3) b= collegate; c= joint venture.
(4) E' il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società collocate lungo la catena partecipativa.
(5) Disponibilità voti nell'assemblea ordinaria. distinguendo tra voti effettivi e voti potenziali. La disponibilità dei voti viene indicata solo se differente dalla quota di partecipazione diretta.
Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti
Valori in milioni di euro
| Denominazione | Tipo di rapporto (1) |
Valore di bilancio | Fair value | Dividendi percepiti | |
|---|---|---|---|---|---|
| Società collegate | |||||
| BPER Banca SpA | b | 1.805 | 851 | 34 | |
| Banca Popolare di Sondrio SpA | b | 754 | 524 | ||
| Totale | 2.559 | 1.375 | 34 |
(1) b= collegate; c= joint venture
I dividendi Banca Popolare di Sondrio percepiti da UnipolSai nel corso del 2023 non sono riportati in quanto antecedenti all'acquisizione dell'influenza notevole sulla partecipata.

Valori in milioni di euro
Valori in milioni di euro
Partecipazioni significative: informazioni contabili
| Denominazione | Investimenti | Altre Attività |
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
Passività assicurative |
Passività finanziarie |
Ricavi totali |
Rettifiche e riprese di valore su attività materiali e immateriali |
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte |
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte |
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte |
Utile (Perdita) d'esercizio (1) |
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) |
Conto economico complessiv o (3) = (1) + (2) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| B. Società collegate 1. BPER Banca SpA |
120.138 | 11.905 | 10.086 | 127.089 | 6.934 | (264) | 1.725 | 1.552 | 1.552 | 123 | 1.642 | ||
| 2. Banca Popolare di Sondrio SpA |
49.811 | 3.364 | 4.547 | 52.382 | 2.236 | (72) | 660 | 461 | 461 | 52 | 513 |
Partecipazioni significative: riconciliazione valori contabili
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Valore contabile della quota di partecipazione a inizio esercizio |
Totale conto economico complessivo del Gruppo (+/-) |
Dividendi ricevuti nell'esercizio (-) |
Valore contabile della quota di partecipazione a fine esercizio |
Valore contabile della quota di partecipazione a inizio esercizio |
Totale conto economico complessivo del Gruppo (+/-) |
Dividendi ricevuti nell'esercizio (-) |
Valore contabile della quota di partecipazione a fine esercizio |
|
| B. Società collegate | |||||||||
| 1. BPER Banca SpA | 1.516 | 323 | 34 | 1.805 | 1.208 | 325 | 17 | 1.516 | |
| 2. Banca Popolare di Sondrio SpA |
310 | 754 |
Partecipazioni non significative: informazioni contabili
| Denominazione | Valore di bilancio delle partecipazioni |
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte |
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte |
Utile (Perdita) d'esercizio (1) | Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) |
Conto economico complessivo (3)=(1) + (2) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Società collegate | ||||||
| 31/12/2023 | 97 | 9 | 9 | 9 | 18 | |
| 31/12/2022 | 91 | 6 | 6 | (5) | 2 |
Si segnala che l'attività della collegata Cronos Vita, come specificatamente previsto dagli accordi tra le parti coinvolte nell'operazione di salvataggio degli assicurati di Eurovita, è limitata alla gestione del run-off del portafoglio ex Eurovita per il tempo strettamente necessario (i) all'identificazione puntuale dei distinti rami d'azienda facenti parte del compendio aziendale da assegnare alle compagnie socie e (ii) al successivo trasferimento di detti rami alle stesse. In tale contesto, si è ritenuto che l'investimento detenuto in Cronos Vita si qualifichi, sin dalla data di acquisizione, come destinato alla dismissione sulla base di quanto previsto dall'IFRS 5. La partecipazione, infatti, è sin dall'origine destinata a essere dismessa per acquisire un ramo d'azienda della società partecipata, da individuare secondo criteri da definire tra le parti e caratterizzato da un profilo di rischi/benefici potenzialmente diverso, nelle singole componenti, rispetto a quello implicito nella partecipazione.
In conseguenza della classificazione di cui sopra, la partecipazione detenuta in Cronos Vita è stata valutata al costo, in quanto inferiore al valore di realizzo atteso al netto dei costi di vendita.
Si segnala inoltre che, nell'ambito dell'operazione UnipolSai e le altre Compagnie aderenti hanno rilasciato pro-quota garanzia a beneficio degli istituti bancari che hanno concesso finanziamenti alla collegata Cronos Vita per far fronte a parte dei riscatti anticipati afferenti alle polizze collegate alle gestioni separate distribuite dalle banche e incluse nel compendio aziendale acquisito da Cronos Vita stessa nel corso del mese di ottobre 2023. Tale garanzia fidejussoria, azionabile in caso di inadempimento di Cronos Vita, in subordine rispetto ad altra garanzia reale costituita da Cronos Vita su attivi presenti nel portafoglio delle gestioni separate, è stata rilasciata da ciascuno dei soci di Cronos Vita in proporzione alla percentuale di partecipazione nel capitale sociale. L'importo massimo garantito da UnipolSai è di euro 1.094 milioni, calcolato in ragione dell'importo massimo degli impegni alla concessione dei finanziamenti da parte degli istituti

finanziari. A fine 2023 i finanziamenti già erogati dagli istituti finanziari a Cronos Vita a valere su tali impegni ammontano, per la quota oggetto di garanzia da parte di Unipol, a euro 204 milioni. La garanzia fidejussoria cesserà ogni efficacia al momento del trasferimento a ciascuna delle compagnie socie di Cronos Vita, del ramo d'azienda della partecipata loro assegnato.
Si segnala che le società quotate BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio, nelle quali il Gruppo Unipol detiene, rispettivamente, il 19,85% e il 19,72% del capitale sociale, sono state qualificate come partecipazioni di collegamento in quanto soggette ad influenza notevole da parte della Capogruppo e, conseguentemente, consolidate con il metodo del patrimonio netto. Si è ritenuto che il Gruppo Unipol, pur detenendo una quota di poco inferiore al 20% dei diritti di voto esercitabili in assemblea, eserciti un'influenza notevole tenendo in considerazione la distribuzione dell'azionariato delle due società e la partecipazione degli azionisti alle assemblee ordinarie, l'esistenza di rilevanti operazioni tra il Gruppo Unipol e le partecipate, nonché, con riferimento al Gruppo BPER, la nomina di alcuni membri dell'organo amministrativo.
4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica, composizione percentuale e gerarchia del fair value
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio |
Comp. % | L1 | L2 | L3 | Totale Fair value |
Valore di bilancio |
Comp. % | L1 | L2 | L3 | Totale Fair value |
|
| 1) Titoli di debito | 1.282 | 69,0 | 91 | 965 | 196 | 1.253 | 1.262 | 67,6 | 56 | 910 | 193 | 1.159 |
| Titoli di Stato | 192 | 10,3 | 196 | 10,5 | ||||||||
| a) quotati | 54 | 2,9 | 77 | 4,1 | ||||||||
| b) non quotati | 138 | 7,4 | 118 | 6,3 | ||||||||
| Altri titoli di debito | 1.090 | 58,7 | 1.067 | 57,2 | ||||||||
| a) quotati | 37 | 2,0 | 2 | 0,1 | ||||||||
| b) non quotati | 1.053 | 56,7 | 1.065 | 57,1 | ||||||||
| 2) Finanziamenti e crediti | 575 | 31,0 | 575 | 575 | 604 | 32,4 | 604 | 604 |

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica e stadi di rischio di credito
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | |||
| Titoli di Stato | 192 | 197 | ||||||
| Altri titoli di debito | 1.090 | 1.065 | ||||||
| Finanziamenti e Crediti | 575 | 604 | ||||||
| a) | verso banche | 49 | 52 | |||||
| b) | verso clientela | 526 | 552 | |||||
| - Mutui Ipotecari | ||||||||
| - Prestiti su polizze | 10 | 12 | ||||||
| - Altri finanziamenti e crediti | 515 | 540 | ||||||
| Totale 31/12/2023 | 1.857 | 1.866 |
Gli altri finanziamenti e crediti includono crediti verso agenti per indennità di rivalsa per euro 449 milioni (euro 460 milioni al 31/12/2022).
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Di cui attività con basso rischio di credito |
Secondo stadio | Terzo stadio | Primo stadio | Di cui attività con basso rischio di credito |
Secondo stadio | Terzo stadio | |
| Titoli di Stato | 192 | 19 | ||||||
| Altri titoli di debito | 1.094 | 976 | (3) | (3) | ||||
| Finanziamenti e crediti | 592 | 1 | (17) | (1) | ||||
| - Verso banche | 49 | |||||||
| - Verso clientela | 543 | 1 | (17) | (1) | ||||
| Totale 31/12/2023 | 1.878 | 995 | 1 | (21) | (3) | (1) | ||
| Totale 31/12/2022 | 1.887 | 1.084 | 1 | (21) | (3) | (1) |
4.4 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica e composizione percentuale
| Totale | 40.697 | 100,0 | 37.702 | 100,0 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Altri strumenti finanziari | |||||
| b) non quotati | 1.746 | 4,3 | 1.376 | 3,6 | |
| a) quotati | 11.615 | 28,5 | 9.821 | 26,0 | |
| Altri titoli di debito | 13.361 | 32,8 | 11.197 | 29,7 | |
| b) non quotati | 1.185 | 2,9 | 1.039 | 2,8 | |
| a) quotati | 24.629 | 60,5 | 23.354 | 61,9 | |
| Titoli di Stato | 25.814 | 63,4 | 24.393 | 64,7 | |
| Titoli di debito | 39.176 | 96,3 | 35.590 | 94,4 | |
| b) non quotati | 298 | 0,7 | 299 | 0,8 | |
| a) quotati | 1.224 | 3,0 | 1.813 | 4,8 | |
| Titoli di capitale | 1.522 | 3,7 | 2.112 | 5,6 | |
| Valore di bilancio | Comp. % | Valore di bilancio | Comp. % | ||
| 31/12/2023 |
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive
Valori in milioni di euro
Valori in milioni di euro
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Di cui attività con basso rischio di credito |
Secondo stadio | Terzo stadio | Primo stadio | Di cui attività con basso rischio di credito |
Secondo stadio | Terzo stadio | ||
| Titoli di Stato | 25.838 | 25.588 | (23) | (22) | |||||
| Altri titoli di debito | 13.213 | 11.238 | 197 | (42) | (31) | (7) | |||
| Altri strumenti finanziari | |||||||||
| Totale 31/12/2023 | 39.051 | 36.826 | 197 | (65) | (53) | (7) | |||
| Totale 31/12/2022 | 35.388 | 34.237 | 291 | (77) | (64) | (12) |

4.5 Attività finanziarie valutate al fair valuerilevato a conto economico
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico: composizione merceologica e composizione percentuale
| Voci/Valori | Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
Attività finanziarie designate al fair value | Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 31/12/2023 |
31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||||||||
| Valore di bilancio |
Comp. % |
Valore di bilancio |
Comp. % |
Valore di bilancio |
Comp. % |
Valore di bilancio |
Comp. % |
Valore di bilancio |
Comp. % |
Valore di bilancio |
Comp. % |
|
| Titoli di capitale a) quotati |
157 157 |
1,5 1,5 |
132 132 |
1,5 1,5 |
0,0 | 0,0 | ||||||
| b) non quotati Azioni proprie |
0,0 | 0,0 | ||||||||||
| Passività finanziarie proprie |
||||||||||||
| Titoli di debito | 5.357 | 50,2 | 4.061 | 46,2 | 1.532 | 27,1 | 2.768 | 40,1 | ||||
| a) quotati | 5.357 | 50,2 | 4.061 | 46,2 | 1.290 | 22,8 | 2.515 | 36,4 | ||||
| b) non quotati Quote in OICR |
4.861 | 45,5 | 4.316 | 0,0 49,1 |
242 4.128 |
4,3 72,9 |
252 4.135 |
3,7 59,9 |
||||
| Derivati non di copertura |
42 | 58,7 | 99 | 35,3 | ||||||||
| Derivati di copertura | 30 | 41,3 | 182 | 64,7 | ||||||||
| Altri strumenti finanziari |
304 | 2,9 | 277 | 3,2 | ||||||||
| Totale | 72 | 100,0 | 281 | 100,0 | 10.679 | 100,0 | 8.786 | 100,0 | 5.661 | 100,0 | 6.903 | 100,0 |

Informazioni sulle operazioni di copertura
Copertura di fair value
Valori in milioni di euro
| Strumento di copertura | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voce dello stato patrimoniale che include gli strumenti di copertura | Valore nominale | Valore contabile (*) | Variazione del Fair Value |
|||||
| 4.1 a) Passività finanziarie detenute per la negoziazione | 218 |
(*) valore pari a zero, in quanto gli strumenti sono marginati giornalmente attraverso un clearing broker
| Strumento coperto | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voce dello stato patrimoniale che include gli strumenti di coperti | Valore nominale | Valore contabile | Variazione del Fair Value |
Importo accumulato delle rettifiche di fair value hedge incluso nel valore contabile dell'elemento coperto rilevato nello stato patrimoniale |
||||
| 4.4 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
218 | 153 | 1 | (2) |
| Inefficacia della copertura | |
|---|---|
| 6 Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
|
| 8.5 Utili/perdite da valutazione | 1 |
Nel corso del 2023 sono state attivate nuove operazioni di copertura di fair value.
Le coperture di fair value in essere hanno ad oggetto titoli obbligazionari a tasso fisso detenuti da Unipolsai, per i quali è stato coperto il rischio di variazione dei tassi di interesse tramite Interest Rate Swap.
Posizioni in essere al 31 dicembre 2023
Le posizioni in essere al 31 dicembre 2023 sono relative a contratti IRS per un valore nominale di euro 218,2 milioni a copertura di asset obbligazionari a tasso fisso classificati in FVOCI, il cui nozionale sintetico coperto è di pari ammontare. Al 31 dicembre 2023, la variazione di fair value delle obbligazioni oggetto di copertura è risultata positiva per euro 1,3 milioni, mentre la variazione di fair value degli IRS è risultata negativa per euro 0,1 milioni con un effetto economico positivo pari a euro 1,2 milioni al lordo dell'effetto fiscale di euro 0,4 milioni.
Posizioni chiuse al 31 dicembre 2023
Relativamente alle coperture realizzate tramite Interest Rate Swap si segnala che, nel corso dell'anno, sono stati chiusi, anticipatamente rispetto alla scadenza, alcuni contratti in essere al 31/12/2022 per un valore nominale di euro 975,0 milioni a copertura di asset obbligazionari, per un nozionale sintetico di euro 970,1milioni, classificati in FVOCI.
La variazione di fair value degli IRS, intervenuta tra il 31/12/2022 e la data di chiusura degli strumenti di copertura, è stata positiva per euro 17,5 milioni, compensati da una variazione negativa per euro 16,6 milioni, rilevata a conto economico in ragione della variazione di fair value dell'asset sintetico oggetto di copertura nel corso del medesimo periodo. I titoli obbligazionari coperti non sono stati venduti.

Copertura flussi di cassa
Valori in milioni di euro
| Strumento di copertura | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voce dello stato patrimoniale che include gli strumenti di copertura |
Valore nominale | Valore contabile | Variazione del Fair Value |
Saldi della riserva di cash flow hedge |
Utili o (perdite) di copertura del periodo di riferimento rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo |
||||
| 4.1 a) Passività finanziarie detenute per la negoziazione | 452 | (77) | 54 | 18 | 54 |
L'obiettivo delle coperture in essere è la trasformazione del tasso su attività finanziarie da variabile a fisso, stabilizzando i flussi di cassa.
Posizioni in essere al 31 dicembre 2023
Sono relative a:
- cash flow hedge su titoli obbligazionari classificati in FVOCI tramite IRS per nozionali euro 451,5 milioni (588,5 milioni al 31/12/2022). L'effetto cumulato rilevato a Patrimonio Netto nella Riserva per utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario è negativo per euro 18,5 milioni (effetto negativo per euro 72,4 milioni al 31/12/2022): al netto dell'effetto fiscale l'impatto è negativo per euro 12,8 milioni (effetto negativo per euro 50,0 milioni al 31/12/2022).
Relativamente alle operazioni di Cash flow hedge su titoli obbligazionari iscritti nel portafoglio FVOCI, si segnala che, nel terzo trimestre 2023, sono scaduti alcuni strumenti finanziari derivati di copertura per nozionali euro 137 milioni.
5. Altre attività finanziarie
| Totale Altre attività finanziarie | 2.490 | 2.538 | (1,9) | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Altri crediti | 1.910 | 1.933 | (1,2) | ||
| Crediti verso intermediari e compagnie | 580 | 605 | (4,2) | ||
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var. % | |||
| Valori in milioni di euro |
La voce Altri crediti comprende, tra l'altro:
- crediti verso l'erario per euro 1.346 milioni (euro 1.348 milioni al 31/12/2022);
- crediti commerciali per euro 361 milioni (euro 255 milioni al 31/12/2022);
- versamenti effettuati come cash collateral a garanzia dei derivati passivi per euro 79 milioni (euro 226 milioni al 31/12/2022).
6. Altri elementi dell'attivo
| Valori in milioni di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var. % | |||
| Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita | 133 | 514 | (74,1) | ||
| Attività fiscali differite | 701 | 1.143 | (38,7) | ||
| Attività fiscali correnti | 4 | 37 | (89,2) | ||
| Altre attività | 2.593 | 1.483 | 74,8 | ||
| Totale altri elementi dell'attivo | 3.431 | 3.177 | 8,0 |

6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
La voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita comprende attività prevalentemente costituite da investimenti immobiliari e la partecipazione detenuta in Cronos Vita. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo 3.4 delle presenti Note Informative Integrative.
6.2 Attività fiscali correnti e attività fiscali differite
La voce Attività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (IRES o IRAP) iscritte nelle passività fiscali differite, come illustrato nel capitolo "Principi contabili adottati".
6.3 Altre attività
La voce Altre attività è costituita per euro 2.164 milioni da crediti per agevolazioni fiscali (c.d. "Ecobonus" e "Sismabonus"), acquistati dai beneficiari diretti o loro aventi causa, recuperabili in compensazione dai versamenti futuri.
7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Al 31 dicembre 2023 le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti risultano pari a euro 1.818 milioni (euro 1.798 milioni al 31/12/2022).

PASSIVO
1. Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2023 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 9.799 milioni (euro 8.578 milioni al 31/12/2022), registrando un incremento nel Patrimonio netto di Gruppo (euro 1.105 milioni) e nel patrimonio dei terzi (euro 116 milioni).
Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così ripartito:
| Valori in milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | variazione | |
| Capitale | 3.365 | 3.365 | |
| Riserve di capitale | 1.639 | 1.639 | |
| Riserve di utili e altre riserve patrimoniali | 1.756 | 1.395 | 361 |
| (Azioni proprie) | (4) | (5) | 1 |
| Riserve da valutazione | 110 | (57) | 167 |
| Riserve per differenze di cambio nette | 3 | 3 | |
| Utili/(perdite) su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (802) | (2.081) | 1.279 |
| Ricavi/(costi) di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi e riassicurativi | 903 | 2.070 | (1.167) |
| Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio | 6 | (49) | 55 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 1.101 | 525 | 576 |
| Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo | 7.967 | 6.862 | 1.105 |
Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento per distribuzione di dividendi pari a euro 265 milioni;
- incremento di euro 167 milioni per variazione positiva delle riserve da valutazione;
- incremento pari a euro 81 milioni derivante da utili derivanti dalla cessione di titoli di capitali valutati a fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- incremento di euro 1.101 milioni per risultato economico positivo di Gruppo al 31 dicembre 2023.
1.1 Capitale
"Capitale" e "Azioni proprie": composizione
Il capitale sociale della Capogruppo Unipol al 31 dicembre 2023, interamente versato, ammonta a euro 3.365 milioni ed è costituito da n. 717.473.508 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31/12/2022.
Al 31 dicembre 2023 le azioni proprie detenute, direttamente o indirettamente, da Unipol sono pari a n. 928.678 (n. 1.129.432 al 31/12/2022), di cui n. 287.664 azioni detenute direttamente e n. 641.014 detenute dalle seguenti società controllate:
- UnipolSai Assicurazioni n. 556.950;
- SIAT n. 24.443;
- UniSalute n. 19.629;
- Linear Assicurazioni n. 14.743;
- UnipolRental n. 13.783;
- Leithà n. 7.056;
- Arca Vita n. 2.403;
- UnipolAssistance n. 2.007.
Nel corso dell'esercizio, in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari, sono state assegnate n. 785.754 azioni Unipol ai Dirigenti del Gruppo Unipol.

Capitale - Numero azioni della capogruppo: variazioni annue
| Voci/Tipologie | Ordinarie | Altre |
|---|---|---|
| A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio | 717.473.508 | |
| - interamente liberate | 717.473.508 | |
| - non interamente liberate | ||
| A.1 Azioni proprie (-) | 1.129.432 | |
| A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali | 716.344.076 | |
| B. Aumenti | 785.754 | |
| B.1 Nuove emissioni | ||
| - a pagamento | ||
| - operazioni di aggregazione di imprese | ||
| - conversione di obbligazioni | ||
| - esercizio di warrant | ||
| - altro | ||
| - a titolo gratuito | ||
| - a favore dei dipendenti | ||
| - a favore degli amministratori | ||
| - altre | ||
| B.2 Vendita di azioni proprie | 785.754 | |
| B.3 Altre variazioni | ||
| C. Diminuzioni | (585.000) | |
| C.1 Annullamento | ||
| C.2 Acquisto di azioni proprie | (585.000) | |
| C.3 Operazioni di cessione di imprese | ||
| C.4 Altre variazioni | ||
| D. Azioni in circolazione: rimanenze finali | 716.544.830 | |
| D.1 Azioni proprie (+) | 928.678 | |
| D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio | 717.473.508 | |
| - interamente liberate | 717.473.508 | |
| - non interamente liberate |
L'aumento del numero di azioni riportato nella voce B.2 Vendita di azioni proprie è dovuto alle assegnazioni di azioni avvenute nel corso dell'esercizio nell'ambito dei piani di incentivazione al personale dirigente meglio descritti nella sezione 3.8 Informazioni relative ai dipendenti
1.7 Patrimonio netto di pertinenza di terzi
Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.832 milioni (euro 1.716 milioni al 31/12/2022) ed è costituito per euro 496 milioni da uno strumento di capitale regolamentare perpetuo (cosiddetto "Restricted Tier 1") emesso da UnipolSai nell'esercizio 2020. Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:
- decremento di euro 98 milioni per pagamento di dividendi a terzi;
- incremento di euro 37 milioni per variazione positiva della quota di terzi delle riserve da valutazione;
- incremento pari a euro 5 milioni derivante da utili derivanti dalla cessione di titoli di capitali valutati a fair value con impatto sulla redditività complessiva;
- decremento, pari a euro 25 milioni al netto dei relativi effetti fiscali, per pagamento della cedola ai detentori dello strumento di capitale restricted tier 1 emesso da UnipolSai;
- incremento di euro 230 milioni per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi.

2. Fondi per rischi ed oneri
La voce Fondi per rischi ed oneri ammonta al 31 dicembre 2023 a euro 552 milioni (euro 635 milioni al 31/12/2022) ed è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale.
Contenziosi in essere e passività potenziali
Rapporti con Agenzia delle Entrate
Unipol
Il contenzioso Ires e Irap inerente i periodi d'imposta 2005 e 2006 della ex Aurora Assicurazioni (fusa per incorporazione nel 2007), pendente in Cassazione e avente per oggetto principalmente rilievi relativi a specifiche riserve assicurative, è stato oggetto di sentenza favorevole alla società emessa nel mese di gennaio 2023 con rinvio, in relazione ai motivi accolti, alla Corte di Giustizia di secondo grado della Lombardia, presso la quale è già stato depositato il ricorso in riassunzione. L'Agenzia delle Entrate ha provveduto nel terzo trimestre 2023 al rimborso di quanto corrisposto a titolo provvisorio per complessivi euro 11,8 milioni.
UnipolSai/ Siat
A fine dicembre 2023 sono pervenuti atti di contestazione e sanzioni per l'annualità 2018 relativamente all'applicazione dell'Iva sulle commissioni di delega per operazioni di coassicurazione intrattenute con altre imprese del settore assicurativo. Tenuto conto di quanto già definito per gli esercizi precedenti, le società procederanno alla chiusura delle contestazioni in via agevolata per acquiescenza entro il termine di impugnazione.
Arca Vita
È pendente il contenzioso per le annualità 2013 e 2017 ai fini Ires e Irap conseguente agli avvisi di accertamento emessi a seguito delle verifiche generali compiute dalla Direzione Regionale del Veneto.
In ottobre 2023 è stato definito in via agevolata ai sensi dell'art. 15 del D.Lgs. 218/97 l'avviso di accertamento Ires per l'anno 2017 relativo a un rilievo sulla deduzione di una quota di variazione riserve tecniche.
UnipolRental
Il contenzioso relativo agli avvisi di accertamento per imposta di bollo sui veicoli per gli anni 2017-2019 emessi dalla Regione Emilia-Romagna è stato oggetto di definizione mediante conciliazione giudiziale, con pagamento di un importo frazionale rispetto a quanto originariamente accertato per maggiore imposta, senza applicazione di sanzioni.
Casa di cura Villa Donatello (beneficiaria della scissione di Villa Ragionieri)
Nel mese di aprile è stata definita mediante adesione la controversia con la Direzione Provinciale di Firenze dell'Agenzia delle Entrate con riguardo alla rideterminazione del valore fiscale dell'area sottostante il complesso sanitario posto in Firenze. Il valore fiscale attribuito all'area è stato ridefinito sulla base di un metodo condiviso con l'ufficio.
UnipolGlass
È pendente il contenzioso relativo agli avvisi di accertamento emessi per gli anni dal 2014 al 2017 ai fini Ires, Irap e Iva derivanti dal Processo Verbale di Constatazione della Guardia di Finanza di Torino redatto nel marzo 2018.
Procedimenti sanzionatori Consob
Con comunicazioni del 19 aprile 2013, la Consob ha avviato due distinti procedimenti sanzionatori nei confronti di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni per addebiti riferibili ai rispettivi bilanci consolidati 2010.
Ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Consob ha contestato alla Sig.ra Jonella Ligresti e al Sig. Emanuele Erbetta, per le cariche dagli stessi ricoperte in Fondiaria-SAI all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Fondiaria-SAI quale soggetto responsabile in solido; a Fondiaria-SAI è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF per la suindicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF commessa dalla Sig.ra Jonella Ligresti e dal Sig. Emanuele Erbetta, nella loro qualità suddetta.
Analoga contestazione è stata mossa dalla Consob anche a Milano Assicurazioni. Al riguardo, ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Commissione ha contestato al Sig. Emanuele Erbetta, per la carica dallo stesso ricoperta nella controllata all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Milano Assicurazioni quale soggetto responsabile in solido; a Milano Assicurazioni è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF, per la su indicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF, commessa dal Sig. Emanuele Erbetta, nella sua qualità suddetta.
Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni (ora UnipolSai), assistite dai propri legali, hanno presentato proprie deduzioni richiedendo la non applicazione alle società delle sanzioni amministrative ex artt. 187-ter, 187-quinquies e 187-septies del TUF. In data 20/3/2014 la Consob ha emanato una delibera con la quale, non ritenendo meritevoli di accoglimento le difese delle parti, ha sanzionato:
- Jonella Ligresti al pagamento di euro 250.000 e all'interdizione per quattro mesi;
- Emanuele Erbetta al pagamento di euro 400.000 e all'interdizione per otto mesi;
- UnipolSai al pagamento di euro 650.000.
UnipolSai ha provveduto al pagamento delle sanzioni, agendo peraltro in regresso nei confronti della signora Ligresti. Il signor Erbetta ha provveduto direttamente al pagamento della sanzione a suo carico. UnipolSai ha comunque impugnato ritualmente il provvedimento innanzi alla Corte d'Appello di Bologna che, il 6 marzo 2015, ha respinto il ricorso. La Società, supportata dai propri legali, ha provveduto a impugnare il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione che in data 6 dicembre 2018 ha respinto il ricorso confermando il provvedimento sanzionatorio Consob.
La Società nel marzo del 2019 ha provveduto a ricorrere innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) richiedendo l'annullamento della sanzione per violazione del principio del ne bis in idem in base al quale non è consentito sottoporre a procedimento sanzionatorio o giudiziale un soggetto più volte per il medesimo fatto. La CEDU ha dichiarato ammissibile il ricorso ma non ha ancora fissato l'udienza di trattazione.
Procedimenti AGCM
In data 26 novembre 2020, l'AGCM ha notificato a UnipolSai Assicurazioni l'avvio di un procedimento istruttorio avente ad oggetto l'attività di liquidazione dei sinistri R.C.Auto, caratterizzata da un presunto ostacolo al diritto dei consumatori di accedere agli atti dei fascicoli e dalla mancata indicazione dei criteri di quantificazione del danno nella fase di formulazione dell'offerta risarcitoria. In data 16 aprile 2021 l'AGCM ha poi notificato l'estensione oggettiva di tale procedimento, contestando il mancato rispetto dei termini di legge ex art. 148 del CAP per la liquidazione/contestazione dei sinistri R.C.Auto.
UnipolSai ritiene del tutto infondate tali contestazioni e, a tutela dei propri diritti, ha dato incarico ai propri legali di rappresentarla nel procedimento, che si è concluso con provvedimento notificato ad UnipolSai in data 8 agosto 2022, col quale AGCM ha irrogato una sanzione pari ad euro 5.000.000. Non ritenendo condivisibili, in alcun modo, le conclusioni a cui è giunta l'Autorità, UnipolSai ha provveduto a proporre ricorso al TAR Lazio avverso tale provvedimento.
Il giudizio è stato sospeso con ordinanza del TAR Lazio del 13 settembre 2023, in attesa che la Corte Europea di Giustizia si pronunci, nell'ambito di un'altra vicenda, su una questione preliminare rilevante ai fini della decisione dello stesso TAR Lazio attinente al mancato rispetto da parte dell'AGCM dei termini per l'avvio dell'istruttoria.
Accertamenti IVASS
Con atto notificato alla Compagnia in data 11 ottobre 2021, IVASS ha disposto l'avvio di accertamenti ispettivi volti alla verifica, in relazione ai processi assuntivi e liquidativi del ramo R.C. Auto, del recepimento delle recenti disposizioni normative, del rispetto della convenzione Card e dei connessi aspetti di governo e controllo. All'esito delle attività ispettive, concluse in data 21 gennaio 2022, IVASS, con rapporto ispettivo notificato il 22 giugno 2022, ha formulato alcuni rilievi, a cui UnipolSai ha risposto con nota del 4 agosto 2022 contenente le proprie considerazioni in ordine agli stessi, rappresentando peraltro, a fronte di un giudizio "parzialmente favorevole" circa gli esiti degli accertamenti condotti, di aver posto in essere specifiche azioni di miglioramento al fine di affinare e perfezionare ulteriormente taluni processi. Allo stato, si è in attesa di conoscere le determinazioni conclusive di IVASS.
Con lettera trasmessa ad Unipol Gruppo SpA (anche la "Società") il 15 maggio 2023, l'IVASS ha comunicato l'avvio di accertamenti ispettivi nei confronti della Società stessa volti alla verifica della funzionalità del sistema di governo societario di Unipol Gruppo, anche in qualità di ultima controllante italiana, inclusi i rapporti con le controllate e il ruolo svolto da queste ultime, con particolare riferimento ad UnipolSai Assicurazioni SpA, nell'ambito del governo societario di gruppo (l' "Ispezione sulla Governance").

Con lettera trasmessa ad Unipol Gruppo S.p.A. (anche la "Società") il 2 ottobre 2023, l'IVASS ha comunicato l'avvio di nuovi accertamenti ispettivi - distinti rispetto all'Ispezione sulla Governance - nei confronti della Società stessa tesi alla verifica dell'attività di direzione e coordinamento svolta nei confronti delle imprese del gruppo in materia di riservazione danni e vita, oltre che delle attività di controllo e monitoraggio svolte in qualità di ultima controllante italiana (l' "Ispezione sulla Riservazione").
Con successiva lettera trasmessa alla Società il 16 gennaio 2024, l'IVASS ha disposto un ampliamento delle attività riguardanti l'Ispezione sulla Riservazione stabilendo, nello specifico, che gli accertamenti ispettivi in corso presso Unipol Gruppo S.p.A. fossero estesi alla verifica del piano di emergenza rafforzato di cui al Regolamento IVASS n. 38/2018 (artt. 83 e 84).
Contenziosi in essere con investitori
Atti di citazione da parte di azionisti La Fondiaria Assicurazioni (Cause OPA)
A partire dal 2003 alcuni azionisti de La Fondiaria Assicurazioni hanno ritenuto di avviare una serie di procedimenti giudiziari per vedersi riconoscere, sia pure su presupposti e motivazioni giuridiche differenti, un risarcimento dei danni subiti, a loro dire, per il mancato lancio dell'offerta pubblica di acquisto sulle azioni Fondiaria da parte di SAI Società Assicuratrice Industriale nel corso del 2002.
Complessivamente sono state radicate contro la Società sedici cause, di cui quattordici sono state transatte in diversi gradi e stati del giudizio, mentre una si è estinta in quanto è passata in giudicato sentenza di primo grado favorevole alla Società non impugnata da controparte.
Al 31 dicembre 2023 risulta ancora pendente una sola causa davanti alla Corte di Cassazione a seguito di sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano a seguito di riassunzione effettuata da parte dell'attore. A fronte della causa pendente è stato effettuato un adeguato accantonamento.
Altri procedimenti in corso
UnipolSai Assicurazioni SpA è da tempo parte in procedimenti giudiziari promossi con riferimento a fatti ascrivibili alla precedente gestione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni. Come illustrato in maggiore dettaglio nei bilanci degli esercizi precedenti, i procedimenti intentati in sede penale sono stati tutti definiti con provvedimento di assoluzione o archiviazione. Anche due giudizi civili si sono conclusi con sentenze passate in giudicato di assoluzione di UnipolSai da ogni pretesa risarcitoria.
Alla data del 31 dicembre 2023 sono ancora pendenti in sede civile cinque procedimenti promossi da alcuni investitori che, in sintesi, sostengono di avere acquistato e sottoscritto azioni di Fondiaria-SAI perché indotti dalle informazioni contenute nei prospetti informativi pubblicati da Fondiaria-SAI il 24/6/2011 e il 12/7/2012 in relazione agli aumenti di capitale in opzione deliberati dalla società rispettivamente il 14/5/2011, il 22/6/2011 e il 19/3/2012, nonché nei bilanci di Fondiaria-SAI relativi agli esercizi 2007-2012. UnipolSai (già Fondiaria-SAI) si è costituita in tutti i giudizi civili e ha contestato le domande degli attori.
In particolare, in data 18/5/2017 il Tribunale di Milano ha parzialmente accolto le domande risarcitorie di un azionista. La Società ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte d'Appello di Milano che ha solo parzialmente accolto il ricorso. La Società ha pertanto impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione che non ha ancora fissato l'udienza di trattazione.
Il Tribunale di Roma, con sentenza pubblicata il 12/5/2020, ha viceversa respinto integralmente le richieste risarcitorie avanzate da altro investitore in ordine agli aumenti di capitale di cui sopra. La sentenza è stata impugnata innanzi la Corte d'Appello di Roma che, con sentenza in data 2/5/2022, ha respinto integralmente l'appello dell'investitore, confermando la sentenza di primo grado. L'azionista ci ha notificato dapprima citazione per revocazione della sentenza della Corte d'Appello di Roma (prossima udienza 25/4/2024 per precisazione conclusioni) e successivamente ha impugnato la Sentenza innanzi la Corte di Cassazione, che non ha ancora fissato l'udienza di trattazione.
In altro giudizio, che verte sulle medesime questioni, il Tribunale di Milano, con sentenza del 20/3/2019, ha accolto le richieste risarcitorie di altro investitore. La Sentenza, a seguito di impugnazione della Società, è stata integralmente riformata dalla Corte di Appello di Milano con sentenza del 22/10/2020. La controparte ha presentato ricorso avanti la Corte di Cassazione che non ha ancora fissato udienza di trattazione
In data 15/2/2021 il Tribunale di Milano ha parzialmente accolto le domande risarcitorie di altri azionisti. La sentenza, impugnata dalla Società, è stata integralmente riformata dalla Corte d'Appello di Milano con sentenza del 14 aprile 2023.
La sentenza di appello è stata impugnata dalle controparti avanti la Corte di Cassazione, che non ha ancora fissato udienza di trattazione. Altri due giudizi, che vertono sulle medesime questioni, si trovano ancora pendenti innanzi al Tribunale di Milano, che ha fissato udienza di precisazione delle conclusioni per il 21 maggio 2024.
A fronte dei sopra descritti contenziosi con investitori sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.
Impegni derivanti dalla cessione di Unipol Banca
Nell'ambito degli accordi inerenti la cessione a BPER Banca della partecipazione detenuta in Unipol Banca, Unipol Gruppo e UnipolSai si sono impegnate, tra l'altro, a indennizzare, pro-quota in relazione alla partecipazione trasferita, BPER Banca per le perdite derivanti da contenziosi passivi del Gruppo Unipol Banca in essere al 31 marzo 2019, specificamente individuati, ("Perdite da Contenzioso Passivo"), a condizione che tali perdite risultino effettivamente e definitivamente sostenute e nei limiti e nella misura in cui eccedano, al netto dei benefici fiscali, i relativi accantonamenti specificamente previsti nella situazione patrimoniale consolidata del Gruppo Unipol Banca alla data del 31 marzo 2019 (euro 10 milioni). Analogamente, l'acquirente BPER si è impegnata a corrispondere ai venditori l'eventuale eccedenza dei citati accantonamenti rispetto alle Perdite da Contenzioso Passivo. A fronte degli impegni sopra descritti sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.
Impegni derivanti dalla cessione di un portafoglio di crediti deteriorati da UnipolReC ad AMCO
Il contratto di cessione avente ad oggetto la cessione ad AMCO dell'intero portafoglio di crediti deteriorati detenuti da UnipolReC, perfezionato nel corso del 2022, prevede il rilascio da parte di UnipolReC di apposite dichiarazioni e garanzie inerenti i crediti ceduti, nonché l'assunzione di connessi obblighi di indennizzo, in linea con le prassi di mercato per operazioni comparabili.
Le dichiarazioni e garanzie rese da UnipolReC in forza del contratto sopra citato hanno le seguenti caratteristiche:
i. scadranno decorsi 18 mesi dalla data di cessione dei crediti (14 dicembre 2022);
ii. si intendono rimedio esclusivo nei rapporti tra le Parti ed escludono pertanto l'applicazione di ulteriori o diversi rimedi.
A fronte degli impegni sopra descritti sono stati appostati accantonamenti ritenuti adeguati.
3. Passività assicurative
Voci 3.1 del passivo e 3.1 dell'attivo – Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività e attività
Nella presente sezione si fornisce informativa in merito ai contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività e attività (voce 3.1 del passivo e voce 3.1 dell'attivo), che risultano così composte:
Valori in milioni di euro
| Voci/Basi di aggregazione | VFA | BBA | PAA | Totale | VFA | BBA | PAA | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | ||||
| 1. | Contratti assicurativi emessi costituiscono passività |
che | 37.419 | 6.466 | 7.223 | 51.108 | 34.388 | 7.835 | 4.972 | 47.194 | |
| 2. | Contratti assicurativi costituiscono attività |
emessi | che | (51) | (12) | (63) | (29) | (25) | (54) | ||
| 3. | Passività netta di bilancio | 37.419 | 6.415 | 7.211 | 51.045 | 34.388 | 7.806 | 4.947 | 47.141 | ||
| di cui Segmento Vita Contratti con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita |
37.419 | 123 | 1 | 37.544 | 34.388 | 114 | 2 | 34.503 | |||
| 37.419 | 37.419 | 34.388 | 34.388 | ||||||||
| Contratti senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita di cui Segmento Danni |
123 | 1 | 125 | 114 | 2 | 116 | |||||
| 6.291 | 7.210 | 13.501 | 7.692 | 4.945 | 12.637 | ||||||
| Contratti senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni |
2.533 | 3.995 | 6.529 | 3.494 | 3.001 | 6.496 | |||||
| Contratti senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni |
3.758 | 3.215 | 6.973 | 4.198 | 1.944 | 6.142 |

Dinamica del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi - GMM o VFA - passività per residua copertura e per sinistri accaduti
SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta e Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali
| Valori in milioni di euro | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per residua copertura | Passività per sinistri accaduti |
Totale | Passività per residua copertura |
Passività per sinistri accaduti |
Totale | ||||
| Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2023 | Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2022 | ||||
| A. Valore di bilancio iniziale | |||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
34.119 | 5 | 263 | 34.388 | 41.345 | 3 | 280 | 41.628 | |
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 34.119 | 5 | 263 | 34.388 | 41.345 | 3 | 280 | 41.628 | |
| B. Ricavi assicurativi | (476) | (476) | (423) | (423) | |||||
| C. Costi per servizi assicurativi | 13 | 2 | 295 | 310 | 5 | 2 | 245 | 252 | |
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili |
295 | 295 | 246 | 246 | |||||
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti |
(1) | (1) | |||||||
| 3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi |
2 | 2 | 2 | 2 | |||||
| 4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti |
13 | 13 | 5 | 5 | |||||
| D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) | (463) | 2 | 295 | (166) | (418) | 2 | 245 | (170) | |
| E. Costi/ricavi netti di natura finanziaria | 3.083 | 3.083 | (7.231) | (7.231) | |||||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | 3.083 | 3.083 | (7.232) | (7.232) | |||||
| 1.1 Registrati in conto economico | 1.216 | 1.216 | 909 | 909 | |||||
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo |
1.867 | 1.867 | (8.141) | (8.141) | |||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
1 | 1 | |||||||
| F. Componenti di investimento | (3.636) | 3.636 | (2.643) | 2.643 | |||||
| G. Importo totale registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (D+E+F) |
(1.016) | 2 | 3.931 | 2.917 | (10.293) | 2 | 2.889 | (7.402) | |
| H. Altre variazioni | 35 | 35 | (19) | 1 | (18) | ||||
| I. Movimenti di cassa | 3.999 | (3.920) | 79 | 3.086 | (2.906) | 180 | |||
| 1. Premi ricevuti | 4.067 | 4.067 | 3.142 | 3.142 | |||||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
(67) | (67) | (56) | (56) | |||||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (3.920) | (3.920) | (2.906) | (2.906) | |||||
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I) |
37.137 | 7 | 275 | 37.419 | 34.119 | 5 | 263 | 34.388 | |
| M. Valore di bilancio finale | |||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 2. Contratti assicurativi emessi che |
37.137 | 7 | 275 | 37.419 | 34.119 | 5 | 263 | 34.388 | |
| costituiscono attività 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre |
37.137 | 7 | 275 | 37.419 | 34.119 | 5 | 263 | 34.388 | |

SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta
| Valori in milioni di euro | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per residua copertura | Passività per sinistri accaduti |
Totale | Passività per residua copertura |
Passività per sinistri accaduti |
Totale | ||||
| Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2023 | Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2022 | ||||
| A. Valore di bilancio iniziale | |||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che | 102 | 38 | 141 | 86 | 36 | 121 | |||
| costituiscono passività 2. Contratti assicurativi emessi che |
|||||||||
| costituiscono attività | (49) | 23 | (27) | (81) | 23 | (58) | |||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 53 | 61 | 114 | 4 | 59 | 63 | |||
| B. Ricavi assicurativi | (147) | (147) | (126) | (126) | |||||
| C. Costi per servizi assicurativi | 10 | 55 | 66 | 5 | 64 | 69 | |||
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili |
60 | 60 | 61 | 61 | |||||
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti |
(5) | (5) | 3 | 3 | |||||
| 3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi |
|||||||||
| 4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti |
10 | 10 | 5 | 5 | |||||
| D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) | (136) | 55 | (81) | (121) | 64 | (56) | |||
| E. Costi/ricavi netti di natura finanziaria | (11) | (11) | 23 | 23 | |||||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | (11) | (11) | 23 | 23 | |||||
| 1.1 Registrati in conto economico | 1 | 1 | |||||||
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo |
(12) | (12) | 23 | 23 | |||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
|||||||||
| F. Componenti di investimento | (10) | 10 | (1) | 1 | |||||
| G. Importo totale registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (D+E+F) |
(157) | 66 | (92) | (99) | 65 | (34) | |||
| H. Altre variazioni | |||||||||
| I. Movimenti di cassa | 164 | (62) | 101 | 147 | (62) | 85 | |||
| 1. Premi ricevuti | 215 | 215 | 200 | 200 | |||||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
(52) | (52) | (53) | (53) | |||||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (62) | (62) | (62) | (62) | |||||
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I) |
59 | 64 | 123 | 53 | 61 | 114 | |||
| M. Valore di bilancio finale | |||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
134 | 39 | 173 | 102 | 38 | 141 | |||
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
(75) | 26 | (49) | (49) | 23 | (27) | |||
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre | 59 | 64 | 123 | 53 | 61 | 114 |

SEGMENTO DANNI AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta
| Valori in milioni di euro | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per residua copertura | Passività per sinistri accaduti |
Totale | Passività per residua copertura |
Passività per sinistri accaduti |
Totale | |||||
| Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2023 | Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2022 | |||||
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che | 226 | 1 | 3.267 | 3.494 | 1.490 | 4.542 | 6.031 | |||
| costituiscono passività | ||||||||||
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
||||||||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 226 | 1 | 3.267 | 3.494 | 1.490 | 4.542 | 6.031 | |||
| B. Ricavi assicurativi | (179) | (179) | (1.711) | (1.711) | ||||||
| C. Costi per servizi assicurativi | 12 | 5 | (137) | (119) | 61 | 1 1.129 |
1.191 | |||
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili |
911 | 911 | 2.127 | 2.127 | ||||||
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti |
(1.048) | (1.048) | (998) | (998) | ||||||
| 3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi |
5 | 5 | 1 | 1 | ||||||
| 4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti |
12 | 12 | 61 | 61 | ||||||
| D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) | (167) | 5 | (137) | (298) | (1.650) | 1 1.129 |
(520) | |||
| E. Costi/ricavi netti di natura finanziaria | 7 | 111 | 118 | (13) | (277) | (290) | ||||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | 7 | 111 | 118 | (13) | (277) | (290) | ||||
| 1.1 Registrati in conto economico | 1 | 1 | 2 | (4) | (16) | (20) | ||||
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo |
6 | 110 | 116 | (8) | (261) | (269) | ||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
||||||||||
| F. Componenti di investimento | ||||||||||
| G. Importo totale registrato in conto | ||||||||||
| economico e nel conto economico complessivo (D+E+F) |
(159) | 5 | (26) | (180) | (1.663) | 1 852 |
(810) | |||
| H. Altre variazioni | 1 | |||||||||
| I. Movimenti di cassa | 130 | (911) | (781) | 399 | (2.127) | (1.727) | ||||
| 1. Premi ricevuti | 166 | 166 | 469 | 469 | ||||||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
(36) | (36) | (69) | (69) | ||||||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (911) | (911) | (2.127) | (2.127) | ||||||
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I) |
197 | 7 | 2.330 | 2.533 | 226 | 1 3.267 |
3.494 | |||
| M. Valore di bilancio finale | ||||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
197 | 7 | 2.330 | 2.533 | 226 | 1 3.267 |
3.494 | |||
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
||||||||||
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre | 197 | 7 | 2.330 | 2.533 | 226 | 1 3.267 |
3.494 |

SEGMENTO DANNI NON AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta
| Valori in milioni di euro | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per residua copertura | Passività per sinistri accaduti |
Totale | Passività per residua copertura |
Passività per sinistri accaduti |
Totale | ||||
| Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2023 | Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2022 | ||||
| A. Valore di bilancio iniziale | |||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
788 | 18 | 3.393 | 4.199 | 1.607 | 3.990 | 5.597 | ||
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
(2) | (2) | |||||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 786 | 18 | 3.394 | 4.198 | 1.607 | 3.990 | 5.597 | ||
| B. Ricavi assicurativi | (1.145) | (1.145) | (2.033) | (2.033) | |||||
| C. Costi per servizi assicurativi | 183 | 13 | 742 | 938 | 244 | 20 | 1.394 | 1.658 | |
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili |
1.252 | 1.252 | 1.637 | 1.637 | |||||
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti |
(510) | (510) | (243) | (243) | |||||
| 3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi |
13 | 13 | 20 | 20 | |||||
| 4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti |
183 | 183 | 244 | 244 | |||||
| D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) | (962) | 13 | 742 | (207) | (1.789) | 20 | 1.394 | (375) | |
| E. Costi/ricavi netti di natura finanziaria | 58 | 1 | 136 | 195 | (69) | (351) | (419) | ||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | 58 | 1 | 136 | 195 | (69) | (351) | (419) | ||
| 1.1 Registrati in conto economico | 11 | 1 | 3 | 14 | (6) | (15) | (21) | ||
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo |
48 | 133 | 181 | (62) | (336) | (398) | |||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
|||||||||
| F. Componenti di investimento | |||||||||
| G. Importo totale registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (D+E+F) |
(904) | 14 | 878 | (12) | (1.858) | 20 | 1.044 | (795) | |
| H. Altre variazioni | (74) | 1 | (1) | (73) | (85) | (2) | (2) | (89) | |
| I. Movimenti di cassa | 897 | (1.252) | (355) | 1.122 | (1.637) | (516) | |||
| 1. Premi ricevuti | 1.179 | 1.179 | 1.490 | 1.490 | |||||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
(282) | (282) | (369) | (369) | |||||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (1.252) | (1.252) | (1.637) | (1.637) | |||||
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I) |
706 | 33 | 3.019 | 3.758 | 786 | 18 | 3.394 | 4.198 | |
| M. Valore di bilancio finale | |||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
708 | 33 | 3.019 | 3.760 | 788 | 18 | 3.393 | 4.199 | |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
(2) | (2) | (2) | (2) | |||||
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre | 706 | 33 | 3.019 | 3.758 | 786 | 18 | 3.394 | 4.198 |

Dinamica del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi - PAA - passività per residua copertura e per sinistri accaduti
| SEGMENTO VITA | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | |||||||||||
| Passività per residua copertura |
Passività per sinistri accaduti |
Passività per residua copertura |
Passività per sinistri accaduti |
Totale | |||||||
| Voci/Scomposizione valore di bilancio | Al netto della perdita |
Perdita | Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
31/12/2023 | Al netto della perdita |
Perdita | Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
31/12/2022 | |
| A. Valore di bilancio iniziale | |||||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
1 | 1 | 2 | 1 | 1 | ||||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | ||||||
| B. Ricavi assicurativi | |||||||||||
| C. Costi per servizi assicurativi | 1 | 1 | |||||||||
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili | 1 | 1 | |||||||||
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti | |||||||||||
| 3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi 4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti |
|||||||||||
| D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) | 1 | ||||||||||
| E. Costi/ricavi di natura finanziaria | |||||||||||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | |||||||||||
| 1.1 Registrati in conto economico | |||||||||||
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo | |||||||||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio | |||||||||||
| F. Componenti di investimento | |||||||||||
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (D+E+F) |
1 | ||||||||||
| H. Altre variazioni | |||||||||||
| I. Movimenti di cassa | 1 | (1) | |||||||||
| 1. Premi ricevuti | 1 | 1 | |||||||||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
|||||||||||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (1) | (1) | |||||||||
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+ G+H+I) |
1 | 1 | 1 | 1 | 2 | ||||||
| M. Valore di bilancio finale | |||||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
1 | 1 | 1 | 1 | 2 | ||||||
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre | 1 | 1 | 1 | 1 | 2 |

SEGMENTO DANNI AUTO
| Valori in milioni di euro | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per residua copertura |
Passività per sinistri accaduti | Totale | Passività per residua copertura |
Passività per sinistri accaduti | |||||||
| Voci/Scomposizione valore di bilancio | Al netto della perdita |
Perdita | Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
31/12/2023 | Al netto della perdita |
Perdita | Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
31/12/2022 | |
| A. Valore di bilancio iniziale | |||||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
1.267 | 48 | 1.520 | 166 | 3.001 | 165 | 25 | 746 | 83 | 1.020 | |
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 1.267 | 48 | 1.520 | 166 | 3.001 | 165 | 25 | 746 | 83 | 1.019 | |
| B. Ricavi assicurativi | (3.991) | (3.991) | (2.150) | (2.150) | |||||||
| C. Costi per servizi assicurativi | 704 | (31) | 3.366 | 108 | 4.147 | 369 | 23 | 1.835 | 93 | 2.321 | |
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili | 2.282 | 2.282 | 980 | 980 | |||||||
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti | 1.084 | 108 | 1.192 | 855 | 93 | 948 | |||||
| 3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi | (31) | (31) | 23 | 23 | |||||||
| 4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti |
704 | 704 | 369 | 369 | |||||||
| D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) | (3.287) | (31) | 3.366 | 108 | 156 | (1.780) | 23 | 1.835 | 93 | 171 | |
| E. Costi/ricavi di natura finanziaria | (1) | 88 | 8 | 96 | (5) | (80) | (10) | (95) | |||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | 87 | 8 | 95 | (62) | (8) | (70) | |||||
| 1.1 Registrati in conto economico | 56 | 4 | 60 | (1) | (1) | ||||||
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo | 31 | 4 | 34 | (61) | (8) | (68) | |||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio | (1) | 1 | 1 | 1 | (5) | (18) | (2) | (25) | |||
| F. Componenti di investimento | |||||||||||
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (D+E+F) |
(3.288) | (31) | 3.454 | 116 | 252 | (1.785) | 23 | 1.754 | 84 | 77 | |
| H. Altre variazioni | 1 | 2 | 3 | 18 | (1) | 17 | |||||
| I. Movimenti di cassa | 3.021 | (2.282) | 739 | 2.868 | (980) | 1.889 | |||||
| 1. Premi ricevuti | 3.700 | 3.700 | 3.535 | 3.535 | |||||||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
(679) | (679) | (667) | (667) | |||||||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (2.282) | (2.282) | (980) | (980) | |||||||
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+ G+H+I) |
1.002 | 17 | 2.694 | 283 | 3.995 | 1.267 | 48 | 1.520 | 166 | 3.001 | |
| M. Valore di bilancio finale | |||||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
1.002 | 17 | 2.694 | 283 | 3.996 | 1.267 | 48 | 1.520 | 166 | 3.001 | |
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre | 1.002 | 17 | 2.694 | 283 | 3.995 | 1.267 | 48 | 1.520 | 166 | 3.001 |

SEGMENTO DANNI NON AUTO
| Valori in milioni di euro | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per residua copertura |
Passività per sinistri accaduti | Totale | Passività per residua copertura |
Passività per sinistri accaduti | Totale | ||||||
| Voci/Scomposizione valore di bilancio | Al netto della perdita |
Perdita | Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
31/12/2023 | Al netto della perdita |
Perdita | Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
31/12/2022 | |
| A. Valore di bilancio iniziale | |||||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
696 | 66 | 1.152 | 56 | 1.969 | 409 | 17 | 903 | 48 | 1.376 | |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
(26) | 1 | (25) | (20) | (20) | ||||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 670 | 66 | 1.153 | 56 | 1.944 | 389 | 17 | 903 | 48 | 1.356 | |
| B. Ricavi assicurativi | (3.632) | (3.632) | (2.106) | (2.106) | |||||||
| C. Costi per servizi assicurativi | 978 | 21 | 2.986 | 78 | 4.063 | 527 | 49 | 1.218 | 20 | 1.815 | |
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili | 1.703 | 1.703 | 920 | 11 | 931 | ||||||
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti | 1.283 | 78 | 1.361 | 298 | 9 | 307 | |||||
| 3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi | 21 | 21 | 49 | 49 | |||||||
| 4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti |
978 | 978 | 527 | 527 | |||||||
| D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) | (2.654) | 21 | 2.986 | 78 | 431 | (1.578) | 49 | 1.218 | 20 | (291) | |
| E. Costi/ricavi di natura finanziaria | 30 | 2 | 32 | (2) | (28) | (1) | (30) | ||||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | 34 | 2 | 37 | (29) | (1) | (31) | |||||
| 1.1 Registrati in conto economico | 23 | 2 | 25 | (2) | (3) | ||||||
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo | 12 | 12 | (27) | (1) | (28) | ||||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio | (4) | (4) | (2) | 2 | |||||||
| F. Componenti di investimento | |||||||||||
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (D+E+F) |
(2.655) | 21 | 3.016 | 80 | 463 | (1.580) | 49 | 1.191 | 19 | (321) | |
| H. Altre variazioni | 64 | (4) | 59 | (242) | (20) | (12) | (274) | ||||
| I. Movimenti di cassa | 2.451 | (1.703) | 748 | 2.103 | (920) | 1.183 | |||||
| 1. Premi ricevuti | 3.370 | 3.370 | 2.932 | 2.932 | |||||||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
(918) | (918) | (829) | (829) | |||||||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (1.703) | (1.703) | (920) | (920) | |||||||
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+ G+H+I) |
530 | 87 | 2.462 | 136 | 3.215 | 670 | 66 | 1.153 | 56 | 1.944 | |
| M. Valore di bilancio finale | |||||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
543 | 87 | 2.460 | 136 | 3.226 | 696 | 66 | 1.152 | 56 | 1.969 | |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
(13) | 2 | (12) | (26) | 1 | (25) | |||||
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre | 530 | 87 | 2.462 | 136 | 3.215 | 670 | 66 | 1.153 | 56 | 1.944 |

Dinamica del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi distinta per elementi sottostanti alla misurazione
Valori in milioni di euro
SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta e Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali
Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi
| Voci/Elementi sottostanti alla misurazione | Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
Margine sui servizi contrattuali |
Totale 31/12/2023 |
Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
Margine sui servizi contrattuali |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | |||
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività | 32.254 | 146 | 1.988 | 34.388 | 39.610 | 130 | 1.889 | 41.628 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività | ||||||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 32.253 | 146 | 1.988 | 34.388 | 39.610 | 130 | 1.889 | 41.628 |
| B. Variazioni relative a servizi attuali | 9 | (13) | (174) | (178) | 10 | (11) | (171) | (173) |
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto | (174) | (174) | (171) | (171) | ||||
| economico 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti |
(13) | (13) | (11) | (11) | ||||
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza | 9 | 9 | 10 | 10 | ||||
| C. Variazioni relative a servizi futuri | (171) | 18 | 154 | 2 | (296) | 28 | 271 | 2 |
| 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali | 20 | 5 | (25) | (214) | 19 | 196 | ||
| 2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi | 2 | 2 | 2 | 2 | ||||
| 3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
(193) | 14 | 179 | (1) | (84) | 9 | 75 | |
| D. Variazioni relative a servizi passati | 10 | 10 | ||||||
| 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti | 10 | 10 | ||||||
| 2. Modifiche connesse con l'esperienza | ||||||||
| E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) | (152) | 5 | (19) | (166) | (286) | 17 | 99 | (170) |
| F. Costi/ricavi di natura finanziaria | 3.083 | 3.083 | (7.231) | (7.231) | ||||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | 3.083 | 3.083 | (7.232) | (7.232) | ||||
| 1.1 Registrati in conto economico | 1.216 | 1.216 | 909 | 909 | ||||
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo | 1.867 | 1.867 | (8.141) | (8.141) | ||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio | 1 | 1 | ||||||
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+ F) |
2.932 | 5 | (19) | 2.917 | (7.518) | 17 | 99 | (7.402) |
| H. Altre variazioni | 35 | 35 | (18) | (18) | ||||
| I. Movimenti di cassa | 79 | 79 | 180 | 180 | ||||
| 1. Premi ricevuti | 4.067 | 4.067 | 3.142 | 3.142 | ||||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti | (67) | (67) | (56) | (56) | ||||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (3.920) | (3.920) | (2.906) | (2.906) | ||||
| L. Valore netto di bilancio alla data di rilevazione (A.3+G+H+I) |
35.299 | 151 | 1.968 | 37.419 | 32.253 | 146 | 1.988 | 34.388 |
| M. Valore di bilancio finale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività | 35.299 | 151 | 1.968 | 37.419 | 32.254 | 146 | 1.988 | 34.388 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività | ||||||||
| 3.Valore netto di bilancio alla data di rilevazione | 35.299 | 151 | 1.968 | 37.419 | 32.253 | 146 | 1.988 | 34.388 |

SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta
Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi
| Voci/Elementi sottostanti alla misurazione | Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
Margine sui servizi contrattuali |
Totale 31/12/2023 |
Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
Margine sui servizi contrattuali |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | |||
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
21 | 2 | 117 | 141 | 22 | 4 | 96 | 121 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività | (189) | 2 | 160 | (27) | (210) | 4 | 148 | (58) |
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | (168) | 5 | 277 | 114 | (188) | 8 | 244 | 63 |
| B. Variazioni relative a servizi attuali | (6) | (1) | (59) | (66) | 7 | (1) | (51) | (45) |
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico |
(59) | (59) | (51) | (51) | ||||
| 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti | (1) | (1) | (1) | (1) | ||||
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza | (6) | (6) | 7 | 7 | ||||
| C. Variazioni relative a servizi futuri | (108) | 2 | 106 | (83) | (2) | 86 | ||
| 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali | (39) | 2 | 37 | (10) | (3) | 13 | ||
| 2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi | ||||||||
| 3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
(69) | 1 | 68 | (74) | 1 | 73 | ||
| D. Variazioni relative a servizi passati | (14) | (14) | (12) | (12) | ||||
| 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti | (14) | (14) | (12) | (12) | ||||
| 2. Modifiche connesse con l'esperienza | ||||||||
| E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) | (129) | 2 | 46 | (81) | (88) | (3) | 35 | (56) |
| F. Costi/ricavi di natura finanziaria | (14) | 3 | (11) | 24 | (1) | 23 | ||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | (14) | 3 | (11) | 24 | (1) | 23 | ||
| 1.1 Registrati in conto economico | (2) | 3 | 1 | 1 | (1) | |||
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo | (12) | (12) | 23 | 23 | ||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio | ||||||||
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+ F) |
(143) | 2 | 49 | (92) | (64) | (3) | 34 | (34) |
| H. Altre variazioni | ||||||||
| I. Movimenti di cassa | 101 | 101 | 85 | 85 | ||||
| 1. Premi ricevuti | 215 | 215 | 200 | 200 | ||||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
(52) | (52) | (53) | (53) | ||||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (62) | (62) | (62) | (62) | ||||
| L. Valore netto di bilancio alla data di rilevazione (A.3+G+H+I) |
(209) | 6 | 326 | 123 | (168) | 5 | 277 | 114 |
| M. Valore di bilancio finale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
64 | 4 | 105 | 173 | 21 | 2 | 117 | 141 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività | (273) | 3 | 221 | (49) | (189) | 2 | 160 | (27) |
| 3.Valore netto di bilancio alla data di rilevazione | (209) | 6 | 326 | 123 | (168) | 5 | 277 | 114 |

SEGMENTO DANNI AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta
Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi
| Voci/Elementi sottostanti alla misurazione | Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
Margine sui servizi contrattuali |
Totale 31/12/2023 |
Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
Margine sui servizi contrattuali |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | |||
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività | 3.012 | 338 | 144 | 3.494 | 5.233 | 524 | 275 | 6.031 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività | ||||||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 3.012 | 338 | 144 | 3.494 | 5.233 | 524 | 275 | 6.031 |
| B. Variazioni relative a servizi attuali | 64 | (4) | (99) | (39) | 118 | (75) | (103) | (60) |
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico |
(99) | (99) | (103) | (103) | ||||
| 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti | (4) | (4) | (75) | (75) | ||||
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza | 64 | 64 | 118 | 118 | ||||
| C. Variazioni relative a servizi futuri | (13) | 4 | 15 | 5 | 23 | 4 | (26) | 1 |
| 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali | (17) | 2 | 15 | 25 | 1 | (26) | ||
| 2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi | 5 | 5 | 1 | 1 | ||||
| 3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
(1) | 2 | 1 | 1 | (2) | 3 | ||
| D. Variazioni relative a servizi passati | (133) | (131) | (265) | (375) | (86) | (461) | ||
| 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti | (133) | (131) | (265) | (375) | (86) | (461) | ||
| 2. Modifiche connesse con l'esperienza | ||||||||
| E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) | (83) | (131) | (84) | (298) | (234) | (157) | (129) | (520) |
| F. Costi/ricavi di natura finanziaria | 104 | 13 | 118 | (260) | (29) | (1) | (290) | |
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | 104 | 13 | 118 | (260) | (29) | (1) | (290) | |
| 1.1 Registrati in conto economico | 2 | 2 | (18) | (2) | (1) | (20) | ||
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo | 103 | 13 | 116 | (242) | (27) | (269) | ||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio | ||||||||
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+ F) |
21 | (118) | (83) | (180) | (494) | (185) | (130) | (810) |
| H. Altre variazioni | 1 | |||||||
| I. Movimenti di cassa | (781) | (781) | (1.727) | (1.727) | ||||
| 1. Premi ricevuti | 166 | 166 | 469 | 469 | ||||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti | (36) | (36) | (69) | (69) | ||||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (911) | (911) | (2.127) | (2.127) | ||||
| L. Valore netto di bilancio alla data di rilevazione (A.3+G+H+I) |
2.252 | 221 | 61 | 2.533 | 3.012 | 338 | 144 | 3.494 |
| M. Valore di bilancio finale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività | 2.252 | 221 | 61 | 2.533 | 3.012 | 338 | 144 | 3.494 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività | ||||||||
| 3.Valore netto di bilancio alla data di rilevazione | 2.252 | 221 | 61 | 2.533 | 3.012 | 338 | 144 | 3.494 |

SEGMENTO DANNI NON AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta
Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi
| Voci/Elementi sottostanti alla misurazione | Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
Margine sui servizi contrattuali |
Totale 31/12/2023 |
Valore attuale dei flussi finanziari |
Aggiustamento per i rischi non finanziari |
Margine sui servizi contrattuali |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | |||
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività | 3.305 | 258 | 636 | 4.199 | 4.340 | 400 | 857 | 5.597 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività | (4) | 2 | (2) | |||||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio | 3.302 | 258 | 638 | 4.198 | 4.340 | 400 | 857 | 5.597 |
| B. Variazioni relative a servizi attuali | 436 | (34) | (388) | 14 | 195 | (95) | (347) | (248) |
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico |
(388) | (388) | (347) | (347) | ||||
| 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti | (34) | (34) | (95) | (95) | ||||
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza | 436 | 436 | 195 | 195 | ||||
| C. Variazioni relative a servizi futuri | (267) | 29 | 251 | 13 | (190) | 38 | 171 | 20 |
| 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali | (142) | 2 | 140 | (96) | 13 | 83 | ||
| 2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi | (10) | (10) | (12) | (12) | ||||
| 3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
(115) | 28 | 110 | 24 | (81) | 26 | 88 | 32 |
| D. Variazioni relative a servizi passati | (210) | (24) | (234) | (89) | (58) | (147) | ||
| 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti | (210) | (24) | (234) | (89) | (58) | (147) | ||
| 2. Modifiche connesse con l'esperienza | ||||||||
| E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) | (41) | (29) | (137) | (207) | (84) | (115) | (176) | (375) |
| F. Costi/ricavi di natura finanziaria | 179 | 13 | 4 | 195 | (389) | (27) | (3) | (419) |
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | 179 | 13 | 4 | 195 | (389) | (27) | (3) | (419) |
| 1.1 Registrati in conto economico | 9 | 1 | 4 | 14 | (17) | (1) | (3) | (21) |
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo | 169 | 12 | 181 | (373) | (26) | (398) | ||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio | ||||||||
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+ F) |
138 | (16) | (133) | (12) | (473) | (142) | (180) | (795) |
| H. Altre variazioni | (35) | 4 | (41) | (73) | (50) | (39) | (89) | |
| I. Movimenti di cassa | (355) | (355) | (516) | (516) | ||||
| 1. Premi ricevuti | 1.179 | 1.179 | 1.490 | 1.490 | ||||
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti | (282) | (282) | (369) | (369) | ||||
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa | (1.252) | (1.252) | (1.637) | (1.637) | ||||
| L. Valore netto di bilancio alla data di rilevazione (A.3+G+H+I) |
3.049 | 246 | 463 | 3.758 | 3.302 | 258 | 638 | 4.198 |
| M. Valore di bilancio finale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività | 3.051 | 246 | 463 | 3.760 | 3.305 | 258 | 636 | 4.199 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività | (2) | (2) | (4) | 2 | (2) | |||
| 3.Valore netto di bilancio alla data di rilevazione | 3.049 | 246 | 463 | 3.758 | 3.302 | 258 | 638 | 4.198 |

Dinamica dei ricavi assicurativi e del margine sui servizi contrattuali dei contratti assicurativi emessi ripartiti in base ai contratti esistenti al momento della transizione all'IFRS 17
SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta e Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali
| Valori in milioni di euro | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
31/12/2023 Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
31/12/2022 Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | ||
| Ricavi assicurativi | 1 | 5 | 471 | 476 | 1 | 6 | 415 | 423 | |||
| Margine sui servizi contrattuali – Esistenze iniziali |
1 | 1.987 | 1.988 | 1 | 1.888 | 1.889 | |||||
| Variazioni riferite ai servizi attuali | (174) | (174) | (171) | (171) | |||||||
| Margine sui servizi contrattuali rilevato in conto economico per riflettere i servizi prestati |
(174) | (174) | (171) | (171) | |||||||
| Variazioni riferite ai servizi futuri | 154 | 154 | 271 | 271 | |||||||
| - Variazioni delle stime che modificano il margine sui servizi contrattuali |
(25) | (25) | 7 | 189 | 196 | ||||||
| - Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
179 | 179 | (7) | 82 | 75 | ||||||
| Ricavi/costi di natura finanziaria | |||||||||||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | |||||||||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
|||||||||||
| 3. Totale | |||||||||||
| Totale variazioni riconosciute in conto economico e nel conto economico |
(19) | (19) | 100 | 99 | |||||||
| Altri movimenti | |||||||||||
| Margine sui servizi contrattuali – Rimanenze finali |
1.968 | 1.968 | 1 | 1.987 | 1.988 | ||||||

SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta
| Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
31/12/2023 Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
31/12/2022 Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi assicurativi | 62 | 81 | 4 | 147 | 39 | 83 | 4 | 126 | ||
| Margine sui servizi contrattuali – Esistenze iniziali |
60 | 210 | 7 | 277 | 235 | 9 | 244 | |||
| Variazioni riferite ai servizi attuali | (25) | (33) | (1) | (59) | (17) | (33) | (1) | (51) | ||
| Margine sui servizi contrattuali rilevato in conto economico per riflettere i servizi prestati |
(25) | (33) | (1) | (59) | (17) | (33) | (1) | (51) | ||
| Variazioni riferite ai servizi futuri | 93 | 15 | (2) | 106 | 77 | 9 | 86 | |||
| - Variazioni delle stime che modificano il | 25 | 15 | (2) | 37 | 4 | 9 | 13 | |||
| margine sui servizi contrattuali - Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
68 | 68 | 73 | 73 | ||||||
| Ricavi/costi di natura finanziaria 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
3 | 3 | (1) | (1) | ||||||
| 3. Totale | 3 | 3 | (1) | (1) | ||||||
| Totale variazioni riconosciute in conto economico e nel conto economico complessivo |
70 | (18) | (3) | 49 | 60 | (25) | (1) | 34 | ||
| Altri movimenti Margine sui servizi contrattuali – Rimanenze finali |
130 | 192 | 4 | 326 | 60 | 210 | 7 | 277 |

SEGMENTO DANNI AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta
| Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
31/12/2023 Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
31/12/2022 Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi assicurativi | 3.968 | 59 | 142 | 4.170 | 1.934 | 221 | 1.706 | 3.861 | ||
| Margine sui servizi contrattuali – Esistenze iniziali |
8 | 137 | 144 | 275 | 275 | |||||
| Variazioni riferite ai servizi attuali | (4) | (95) | (99) | (1) | (102) | (103) | ||||
| Margine sui servizi contrattuali rilevato in conto economico per riflettere i servizi |
(4) | (95) | (99) | (1) | (102) | (103) | ||||
| Variazioni riferite ai servizi futuri | 3 | 12 | 15 | 8 | (35) | (26) | ||||
| - Variazioni delle stime che modificano il margine sui servizi contrattuali - Effetti dei contratti inizialmente rilevati |
2 1 |
12 | 15 1 |
8 | (35) | (26) | ||||
| nell'esercizio di riferimento Ricavi/costi di natura finanziaria |
||||||||||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi | (1) | (1) | ||||||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio 3. Totale |
(1) | (1) | ||||||||
| Totale variazioni riconosciute in conto economico e nel conto economico complessivo |
(1) | (83) | (83) | 8 | (138) | (130) | ||||
| Altri movimenti Margine sui servizi contrattuali – Rimanenze finali |
7 | 54 | 61 | 8 | 137 | 144 |

SEGMENTO DANNI NON AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta
| Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
31/12/2023 Contratti misurati alla data di transizion e con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
31/12/2022 Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi assicurativi | 3.795 | 301 | 681 | 4.778 | 1.623 | 640 | 1.876 | 4.138 | ||
| Margine sui servizi contrattuali – Esistenze iniziali |
53 | 584 | 638 | 857 | 857 | |||||
| Variazioni riferite ai servizi attuali | (66) | (322) | (388) | (19) | (328) | (347) | ||||
| Margine sui servizi contrattuali rilevato in conto economico per riflettere i servizi prestati |
(66) | (322) | (388) | (19) | (328) | (347) | ||||
| Variazioni riferite ai servizi futuri | 183 | 68 | 251 | 112 | 59 | 171 | ||||
| - Variazioni delle stime che modificano il margine sui servizi contrattuali |
73 | 68 | 140 | 25 | 59 | 83 | ||||
| - Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
110 | 110 | 88 | 88 | ||||||
| Ricavi/costi di natura finanziaria 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
4 | 4 | (3) | (3) | ||||||
| 3. Totale | 4 | 4 | (3) | (3) | ||||||
| Totale variazioni riconosciute in conto economico e nel conto economico complessivo |
121 | (255) | (133) | 93 | (272) | (180) | ||||
| Altri movimenti | (41) | (41) | (39) | (39) | ||||||
| Margine sui servizi contrattuali – Rimanenze finali |
133 | 330 | 463 | 53 | 584 | 638 |

Elementi sottostanti alla misurazione dei contratti assicurativi emessi iscritti nell'esercizio
SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta e Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali
| Valori in milioni di euro | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Contratti originati | Contratti acquisiti in operazioni di aggregazione di imprese |
Contratti trasferiti da terzi | |||||||
| Voci/Gruppi di contratti | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | ||||||
| Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | |
| A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita | |||||||||
| 1. Costi di acquisizione dei contratti | 39 | 40 | |||||||
| 2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili | 19 | 2.898 | 2.917 | ||||||
| 3. Totale | 19 | 2.938 | 2.957 | ||||||
| B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata | 17 | 3.133 | 3.150 | ||||||
| C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A-B) | 2 | (196) | (193) | ||||||
| D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari | (3) | 17 | 14 | ||||||
| E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi |
|||||||||
| F. Margine sui servizi contrattuali | 179 | 179 | |||||||
| G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi emessi nell'esercizio (C+D+E+ F) |
(1) | (1) |
Valori in milioni di euro
| Voci/Gruppi di contratti | Contratti originati | Contratti acquisiti in operazioni di aggregazione di imprese |
Contratti trasferiti da terzi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | ||||||||
| Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | ||
| A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita | ||||||||||
| 1. Costi di acquisizione dei contratti | 31 | 31 | ||||||||
| 2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili | 30 | 2.130 | 2.160 | |||||||
| 3. Totale | 31 | 2.161 | 2.191 | |||||||
| B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata | 31 | 2.245 | 2.276 | |||||||
| C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A-B) | (84) | (84) | ||||||||
| D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari | 9 | 9 | ||||||||
| E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi |
||||||||||
| F. Margine sui servizi contrattuali | 75 | 75 | ||||||||
| G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi |
emessi nell'esercizio (C+D+E+ F)

SEGMENTO VITA - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta
| Valori in milioni di euro | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Contratti originati | Contratti acquisiti in operazioni di aggregazione di imprese |
Contratti trasferiti da terzi | |||||||
| Voci/Gruppi di contratti | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | ||||||
| Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | |
| A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita | |||||||||
| 1. Costi di acquisizione dei contratti | 42 | 42 | |||||||
| 2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili | 93 | 93 | |||||||
| 3. Totale | 135 | 135 | |||||||
| B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata | 204 | 204 | |||||||
| C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A-B) | (69) | (69) | |||||||
| D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari | 1 | 1 | |||||||
| E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi |
|||||||||
| F. Margine sui servizi contrattuali | 68 | 68 | |||||||
| G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi emessi nell'esercizio (C+D+E+ F) |
| Contratti originati | Contratti acquisiti in operazioni di aggregazione di imprese |
Contratti trasferiti da terzi | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Gruppi di contratti | |||||||||
| 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | |||||||
| Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | |
| A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita | |||||||||
| 1. Costi di acquisizione dei contratti | 4 | 32 | 36 | ||||||
| 2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili | 22 | 76 | 98 | ||||||
| 3. Totale | 26 | 108 | 134 | ||||||
| B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata | 26 | 181 | 207 | ||||||
| C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A-B) | (73) | (74) | |||||||
| D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari | 1 | 1 | |||||||
| E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi |
|||||||||
| F. Margine sui servizi contrattuali | 73 | 73 |
G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi
emessi nell'esercizio (C+D+E+ F)

SEGMENTO DANNI AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta
| Valori in milioni di euro | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Contratti originati | Contratti acquisiti in operazioni di aggregazione di imprese |
Contratti trasferiti da terzi | ||||||||
| Voci/Gruppi di contratti | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | |||||||
| Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | ||
| A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita | ||||||||||
| 1. Costi di acquisizione dei contratti | 3 | 4 | 7 | |||||||
| 2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili | 15 | 10 | 26 | |||||||
| 3. Totale | 19 | 14 | 32 | |||||||
| B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata | 19 | 15 | 34 | |||||||
| C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A-B) | (1) | (1) | ||||||||
| D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari | 1 | 1 | 2 | |||||||
| E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi |
||||||||||
| F. Margine sui servizi contrattuali | 1 | 1 | ||||||||
| G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi emessi nell'esercizio (C+D+E+ F) |
1 | 1 |
| Contratti originati | Contratti acquisiti in operazioni di aggregazione di imprese |
Contratti trasferiti da terzi | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Gruppi di contratti | ||||||||||
| 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | ||||||||
| Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | ||
| A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita | ||||||||||
| 1. Costi di acquisizione dei contratti | 10 | 2 | 12 | |||||||
| 2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili | 40 | 7 | 47 | |||||||
| 3. Totale | 50 | 9 | 59 | |||||||
| B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata | 51 | 10 | 61 | |||||||
| C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A-B) | (2) | (1) | (2) | |||||||
| D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari | 2 | 1 | 3 | |||||||
| E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi |
||||||||||
| F. Margine sui servizi contrattuali |
G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi
emessi nell'esercizio (C+D+E+ F)

SEGMENTO DANNI NON AUTO - Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta
| Valori in milioni di euro | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Contratti originati | Contratti acquisiti in operazioni di aggregazione di imprese |
Contratti trasferiti da terzi | ||||||||
| Voci/Gruppi di contratti | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | |||||||
| Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | ||
| A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita | ||||||||||
| 1. Costi di acquisizione dei contratti | 63 | 170 | 233 | |||||||
| 2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili | 153 | 399 | 553 | |||||||
| 3. Totale | 216 | 569 | 786 | |||||||
| B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata | 207 | 693 | 900 | |||||||
| C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A-B) | 9 | (124) | (115) | |||||||
| D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari | 15 | 13 | 28 | |||||||
| E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi |
||||||||||
| F. Margine sui servizi contrattuali | 110 | 110 | ||||||||
| G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi emessi nell'esercizio (C+D+E+ F) |
24 | 24 |
| Contratti originati | Contratti acquisiti in operazioni di aggregazione di imprese |
Contratti trasferiti da terzi | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Gruppi di contratti | ||||||||||
| 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | ||||||||
| Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | Contratti onerosi |
Contratti non onerosi |
Totale | ||
| A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in uscita | ||||||||||
| 1. Costi di acquisizione dei contratti | 69 | 141 | 210 | |||||||
| 2. Importo dei sinistri e altri costi direttamente attribuibili | 202 | 279 | 481 | |||||||
| 3. Totale | 271 | 420 | 691 | |||||||
| B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari futuri in entrata | 255 | 517 | 772 | |||||||
| C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A-B) | 16 | (97) | (81) | |||||||
| D. Stima aggiustamento per i rischi non finanziari | 16 | 10 | 26 | |||||||
| E. Eliminazione contabile di attività già iscritte a fronte di flussi finanziari connessi con i contratti assicurativi emessi |
||||||||||
| F. Margine sui servizi contrattuali | 88 | 88 | ||||||||
| G. Aumento incluso nella passività per contratti assicurativi emessi nell'esercizio (C+D+E+ F) |
32 | 32 |
Contratti assicurativi emessi - Margine sui servizi contrattuali ripartito per tempi attesi di rilascio a conto economico
| Valori in milioni di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 0-3 anni | 4-6 anni | >6 anni | Totale | |
| Segmento Vita | 597 | 459 | 1.239 | 2.295 |
| 0-3 anni | 4-10 anni | >10 anni | Totale | |
| Segmento Danni | 492 | 27 | 5 | 524 |

Contratti assicurativi emessi – Sviluppo dei sinistri al lordo della riassicurazione (Segmento Danni)
| Valori in milioni di euro | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sinistri/Fasce temporali | Anno T-9 | Anno T-8 | Anno T-7 | Anno T-6 | Anno T-5 | Anno T-4 | Anno T-3 | Anno T-2 | Anno T-1 | Anno T | Totale | |
| A. Sinistri pagati cumulati e altri costi direttamente imputabili pagati |
||||||||||||
| 1 Alla fine dell'anno di accadimento | 2.318 | 1.996 | 2.077 | 2.242 | 2.261 | 2.405 | 1.944 | 2.144 | 2.340 | 2.689 | ||
| 2. Un anno dopo | 4.034 | 3.497 | 3.602 | 3.876 | 3.963 | 4.163 | 3.332 | 3.715 | 3.962 | |||
| 3. Due anni dopo | 4.613 | 3.977 | 4.122 | 4.399 | 4.524 | 4.682 | 3.721 | 4.222 | ||||
| 4. Tre anni dopo | 4.864 | 4.198 | 4.364 | 4.619 | 4.758 | 4.905 | 3.882 | |||||
| 5. Quattro anni dopo | 5.022 | 4.324 | 4.485 | 4.741 | 4.878 | 5.042 | ||||||
| 6. Cinque anni dopo | 5.127 | 4.404 | 4.564 | 4.823 | 4.970 | |||||||
| 7. Sei anni dopo | 5.198 | 4.464 | 4.626 | 4.877 | ||||||||
| 8. Sette anni dopo | 5.252 | 4.502 | 4.664 | |||||||||
| 9. Otto anni dopo | 5.284 | 4.532 | ||||||||||
| 10. Nove anni dopo | 5.310 | |||||||||||
| Totale dei sinistri pagati cumulati e altri costi direttamente imputabili pagati (Totale A) |
5.310 | 4.532 | 4.664 | 4.877 | 4.970 | 5.042 | 3.882 | 4.222 | 3.962 | 2.689 | 44.149 | |
| B. Stima del costo ultimo dei sinistri cumulati (importo al lordo delle cessioni in riassicurazione e non attualizzato) |
||||||||||||
| 1 Alla fine dell'anno di accadimento | 5.718 | 6.932 | ||||||||||
| 2. Un anno dopo | 5.239 | 5.652 | ||||||||||
| 3. Due anni dopo | 4.644 | 5.195 | ||||||||||
| 4. Tre anni dopo | 5.597 | 4.591 | ||||||||||
| 5. Quattro anni dopo | 5.413 | 5.542 | ||||||||||
| 6. Cinque anni dopo | 5.198 | 5.370 | ||||||||||
| 7. Sei anni dopo | 4.921 | 5.157 | ||||||||||
| 8. Sette anni dopo | 4.704 | 4.889 | ||||||||||
| 9. Otto anni dopo | 5.485 | 4.684 | ||||||||||
| 10. Nove anni dopo | 5.473 | |||||||||||
| Stima del costo ultimo dei sinistri cumulati lordi non attualizzato alla data del bilancio (Totale B) |
5.473 | 4.684 | 4.889 | 5.157 | 5.370 | 5.542 | 4.591 | 5.195 | 5.652 | 6.932 | 53.484 | |
| C. Passività per sinistri accaduti lorda non attualizzata - anno di accadimento da T a T-9 (Totale B – Totale A) D. Passività per sinistri accaduti lorda non attualizzata - anni precedenti a T-9 |
163 | 152 | 225 | 280 | 400 | 500 | 709 | 973 | 1.690 | 4.243 | 9.335 1.483 |
|
| E. Effetto attualizzazione | (706) | |||||||||||
| F. Effetto della rettifica per i rischi non finanziari | 811 | |||||||||||
| G. Passività per sinistri accaduti lorda dei contratti assicurativi emessi |
10.923 |

Contratti assicurativi emessi – Sviluppo dei sinistri al netto della riassicurazione (Segmento Danni)
| Valori in milioni di euro | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sinistri/Fasce temporali | Anno T-9 | Anno T-8 | Anno T-7 | Anno T-6 | Anno T-5 | Anno T-4 | Anno T-3 | Anno T-2 | Anno T -1 | Anno T | Totale |
| A. Sinistri pagati cumulati e altri costi direttamente imputabili pagati al netto della riassicurazione |
|||||||||||
| 1 Alla fine dell'anno di accadimento | 2.274 | 1.961 | 2.045 | 2.159 | 2.208 | 2.310 | 1.914 | 2.111 | 2.310 | 2.602 | |
| 2. Un anno dopo | 3.914 | 3.451 | 3.497 | 3.719 | 3.814 | 3.934 | 3.228 | 3.634 | 3.867 | ||
| 3. Due anni dopo | 4.460 | 3.922 | 4.000 | 4.184 | 4.297 | 4.423 | 3.585 | 4.086 | |||
| 4. Tre anni dopo | 4.736 | 4.133 | 4.236 | 4.398 | 4.517 | 4.635 | 3.737 | ||||
| 5. Quattro anni dopo | 4.890 | 4.252 | 4.353 | 4.511 | 4.629 | 4.753 | |||||
| 6. Cinque anni dopo | 4.991 | 4.327 | 4.428 | 4.591 | 4.717 | ||||||
| 7. Sei anni dopo | 5.059 | 4.384 | 4.489 | 4.641 | |||||||
| 8. Sette anni dopo | 5.109 | 4.421 | 4.525 | ||||||||
| 9. Otto anni dopo | 5.140 | 4.451 | |||||||||
| 10. Nove anni dopo | 5.165 | ||||||||||
| Totale dei sinistri pagati cumulati e altri costi direttamente imputabili pagati al netto della riassicurazione (Totale A) |
5.165 | 4.451 | 4.525 | 4.641 | 4.717 | 4.753 | 3.737 | 4.086 | 3.867 | 2.602 | 42.545 |
| B. Stima del costo ultimo dei sinistri cumulati (importo al netto delle cessioni in riassicurazione e non attualizzato) 1 Alla fine dell'anno di accadimento |
5.511 | 6.271 | |||||||||
| 2. Un anno dopo | 5.066 | 5.457 | |||||||||
| 3. Due anni dopo | 4.470 | 5.011 | |||||||||
| 4. Tre anni dopo | 5.283 | 4.407 | |||||||||
| 5. Quattro anni dopo | 5.124 | 5.223 | |||||||||
| 6. Cinque anni dopo | 4.947 | 5.086 | |||||||||
| 7. Sei anni dopo | 4.767 | 4.903 | |||||||||
| 8. Sette anni dopo | 4.615 | 4.730 | |||||||||
| 9. Otto anni dopo | 5.331 | 4.590 | |||||||||
| 10. Nove anni dopo | 5.321 | ||||||||||
| Stima del costo ultimo dei sinistri cumulati netti non attualizzato alla data del bilancio (Totale B) |
5.321 | 4.590 | 4.730 | 4.903 | 5.086 | 5.223 | 4.407 | 5.011 | 5.457 | 6.271 | 51.000 |
| C. Passività per sinistri accaduti netta non attualizzata - anno di accadimento da T a T-9 (Totale B – Totale A) D. Passività per sinistri accaduti netta non attualizzata - anni precedenti a T-9 |
156 | 139 | 205 | 261 | 370 | 470 | 670 | 925 | 1.590 | 3.669 | 8.456 1.402 |
| E. Effetto attualizzazione | (653) | ||||||||||
| F. Effetto della rettifica per i rischi non finanziari | 781 | ||||||||||
| G. Passività per sinistri accaduti netta dei contratti assicurativi emessi |
9.985 |
Si segnala che l'importo riportato alla voce G Passività per sinistri accaduti netta dei contratti assicurativi emessi non include, per un importo pari a euro 134 milioni, i depositi ricevuti per cessioni in riassicurazione.
Si precisa inoltre che l'estrapolazione di giudizi di adeguatezza o inadeguatezza delle riserve, dai risultati della seguente tabella, deve essere fatta con la massima cautela, in particolare con riferimento all'utilizzo come input per modelli attuariali quali il Chain Ladder.

4. Passività finanziarie
Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2023, a euro 15.523 milioni (euro 13.339 milioni al 31/12/2022).
4.1 Passività finanziarie valutate al fair valuerilevato a conto economico
Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico: composizione merceologica e composizione percentuale
| Passività finanziarie detenute per la negoziazione |
Passività finanziarie designate al fair value |
Totale | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Valori | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||||||
| Valore di bilancio |
Comp. % |
Valore di bilancio |
Comp. % |
Valore di bilancio |
Comp. % |
Valore di bilancio |
Comp. % |
Valore di bilancio |
Comp. % |
Valore di bilancio |
Comp. % |
|
| Passività da contratti finanziari emessi IFRS 9: |
10.412 | 100,0 | 8.568 | 100,0 | 10.412 | 99,1 | 8.568 | 98,2 | ||||
| a) Da contratti con prestazioni collegate a indici e quote OICR |
10.361 | 99,5 | 4.184 | 48,8 | 10.361 | 98,6 | 4.184 | 48,0 | ||||
| b) Fondi pensione c) Altri contratti finanziari emessi |
51 | 0,5 | 4.384 | 51,2 | 51 | 0,5 | 4.384 | 50,3 | ||||
| Derivati non di copertura | 9 | 9,0 | 3 | 1,7 | 9 | 0,1 | 3 | 0,0 | ||||
| Derivati di copertura Altre passività finanziarie |
86 | 91,0 | 152 | 98,3 | 86 | 0,8 | 152 | 1,7 | ||||
| Totale | 95 | 100,0 | 155 | 100,0 | 10.412 | 100,0 | 8.568 | 100,0 | 10.507 | 100,0 | 8.723 | 100,0 |
Informazioni sulle operazioni di copertura
.
Si rimanda a quanto riportato a commento della voce 4.5 dell'attivo.
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica, composizione percentuale e gerarchia del fair value
| Valori in milioni di euro | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||||||||||
| Voci/Valori | Valore di bilancio |
Composizione % |
L1 | L2 | L3 | Totale Fair Value |
Valore di bilancio |
Composizione % |
L1 | L2 | L3 | Totale Fair Value |
| Passività Strumenti finanziari |
||||||||||||
| partecipativi Passività subordinate | 1.287 | 25,7 | 1.284 | 1.284 | 1.367 | 29,6 | 1.260 | 81 | 1.341 | |||
| Titoli di debito emessi | 2.433 | 48,5 | 2.409 | 5 | 2.414 | 2.458 | 53,2 | 2.342 | 2.342 | |||
| Altri finanziamenti | 1.296 | 25,8 | 1.296 | 1.296 | 791 | 17,1 | 791 | 791 | ||||
| ottenuti a) da banche |
261 | 5,2 | 196 | 4,3 | ||||||||
| b) da clientela | 1.035 | 20,6 | 595 | 12,9 | ||||||||
| Totale | 5.016 | 100,0 | 3.693 | 1.301 | 4.993 | 4.616 | 100,0 | 3.602 | 872 | 4.474 |

Il dettaglio delle Passività subordinate è esposto nella tabella seguente:
| Emittente | Valore Nominale in circolazione |
livello subord. |
Scadenza anno |
call | Tasso | Q/NQ |
|---|---|---|---|---|---|---|
| UnipolSai | 750,0 milioni | tier I | perpetuo | ogni 3 mesi dal 18/06/2024 | fisso 5,75% (*) | Q |
| UnipolSai | 500,0 milioni | tier II | 2028 | fisso 3,875% | Q |
(*) da giugno 2024 tasso variabile pari all'euribor 3m + 518 b.p.
Le passività subordinate emesse da UnipolSai Assicurazioni Spa ammontano a euro 1.287 milioni e sono relative per euro 1.250 milioni a prestiti obbligazionari ibridi.
I Titoli di debito emessi ammontano a euro milioni 2.433. Si riferiscono per euro 2.428 milioni a titoli emessi da Unipol e per euro 5 milioni a titoli emessi dalla controllata Società e salute SpA.
I Titoli di debito emessi da Unipol sono relativi a tre prestiti obbligazionari senior, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 2.402 milioni:
-
euro 1.000 milioni di valore nominale, tasso fisso 3%, durata 10 anni, scadenza 2025;
-
euro 500 milioni di valore nominale, tasso fisso 3,5%, durata 10 anni, scadenza 2027;
- euro 902 milioni di valore nominale, tasso fisso 3,25%, durata 10 anni, scadenza 2030.
Gli Altri finanziamenti, pari a euro 1.296 milioni (euro 791 milioni al 31/12/2022), sono principalmente riferibili a:
-
finanziamenti accesi, per l'acquisto di immobili e per opere di miglioria, dal Fondo Chiuso Immobiliare Athens R.E. Fund per euro 140 milioni e dal Fondo Chiuso Immobiliare Tikal per euro 99 milioni;
-
finanziamenti in capo a UnipolRental ottenuti da istituti di credito e da altri per complessivi euro 908 milioni.
Nella voce sono comprese le passività finanziarie derivanti dal valore attuale dei canoni futuri dovuti per i contratti di leasing contabilizzati sulla base dell'IFRS 16 per complessivi euro 137 milioni.
5. Debiti
..
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var. % | |
|---|---|---|---|
| Debiti verso intermediari e compagnie | 207 | 195 | 6,49 |
| Debiti per imposte a carico assicurati | 159 | 168 | (5,36) |
| Debiti per oneri tributari diversi | 50 | 42 | 18,17 |
| Debiti verso fornitori | 553 | 464 | 19,22 |
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato | 41 | 46 | (11,09) |
| Debiti verso enti assistenziali e previdenziali | 43 | 44 | (3,26) |
| Debiti diversi | 93 | 377 | (75,31) |
| Totale debiti | 1.146 | 1.336 | (14,20) |
Valori in milioni di euro

6. Altri elementi del passivo
.
| Valori in milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var. % | |
| Passività fiscali correnti | 17 | 13 | 30,8 |
| Passività fiscali differite | 89 | 376 | (76,3) |
| Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita | 360 | (100,0) | |
| Ratei e risconti passivi | 60 | 63 | (4,4) |
| Altre passività | 1.072 | 998 | 7,4 |
| Totale altri elementi del passivo | 1.238 | 1.810 | (31,6) |
La voce Passività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (IRES o IRAP) iscritte nelle attività fiscali differite.
Note illustrative del conto economico
Le voci del conto economico e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione del conto economico).
-
- Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi
-
- Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi
-
- Ricavi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione
-
- Costi per servizi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione

Ricavi e costi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi – Composizione
| Valori in milioni di euro | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Base A1 | Base A2 | Base A3 | Base A4 | Totale | Base A1 | Base A2 | Base A3 | Base A4 | Totale | ||
| Voci/Basi di aggregazione | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | |
| A. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti | |||||||||||
| assicurativi emessi valutati in base al GMM e al VFA | |||||||||||
| A.1 Importi connessi con le variazioni della passività per residua copertura |
467 | 136 | 167 | 962 | 1.732 | 418 | 121 | 1.650 | 1.789 | 3.978 | |
| 1. Sinistri accaduti e altri costi per servizi assicurativi | 280 | 76 | 64 | 540 | 960 | 236 | 69 | 1.472 | 1.347 | 3.123 | |
| attesi 2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari |
13 | 1 | 4 | 34 | 52 | 11 | 1 | 75 | 95 | 182 | |
| 3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i servizi forniti |
174 | 59 | 99 | 388 | 720 | 171 | 51 | 103 | 347 | 673 | |
| 4. Altri importi | |||||||||||
| A.2 Costi di acquisizione dei contratti assicurativi | 9 | 10 | 12 | 183 | 215 | 5 | 5 | 61 | 244 | 315 | |
| recuperati A.3 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al GMM e al VFA |
476 | 147 | 179 | 1.145 | 1.947 | 423 | 126 | 1.711 | 2.033 | 4.293 | |
| A.4 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al PAA |
7.624 | 4.256 | |||||||||
| Segmento vita | |||||||||||
| Segmento danni - Auto | 3.991 | 2.150 | |||||||||
| Segmento danni - Non Auto | 3.632 | 2.106 | |||||||||
| A.5 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti | |||||||||||
| assicurativi emessi | 476 | 147 | 179 | 1.145 | 9.571 | 423 | 126 | 1.711 | 2.033 | 8.549 | |
| B. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti | |||||||||||
| assicurativi emessi - GMM e VFA | |||||||||||
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili | (295) | (60) | (911) | (1.252) | (2.519) | (246) | (61) | (2.127) | (1.637) | (4.072) | |
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti | 5 | 1.048 | 510 | 1.563 | 1 | (3) | 998 | 243 | 1.239 | ||
| 3. Perdite su contratti onerosi e recupero di tali perdite | (2) | (5) | (13) | (20) | (2) | (1) | (20) | (23) | |||
| 4. Ammortamento delle spese di acquisizione dei | (13) | (10) | (12) | (183) | (219) | (5) | (5) | (61) | (244) | (315) | |
| contratti assicurativi | |||||||||||
| 5. Altri importi | |||||||||||
| B.6 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi in base al GMM e VFA |
(310) | (66) | 119 | (938) | (1.195) | (252) | (69) | (1.191) | (1.658) | (3.171) | |
| B.7 Totale costi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al PAA |
(8.210) | (4.136) | |||||||||
| - Segmento vita | (1) | ||||||||||
| - Segmento danni - Auto | (4.147) | (2.321) | |||||||||
| - Segmento danni - Non Auto | (4.063) | (1.815) | |||||||||
| C. Totale costi/ricavi netti derivanti dai contratti assicurativi emessi (A.5+B.6+B.7) |
166 | 81 | 298 | 207 | 166 | 170 | 56 | 520 | 375 | 1.242 |
Base di aggregazione 1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta e contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita
Base di aggregazione 2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
Base di aggregazione 3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Auto
Base di aggregazione 4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni Non Auto
Costi e ricavi assicurativi derivanti dalle cessioni in riassicurazione – Composizione
| Valori in milioni di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Base A1 | Base A2 | Totale | Base A1 | Base A2 | Totale | |
| Voci\Basi di aggregazione | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 |
| A. Allocazione dei premi pagati relativi alle cessioni in riassicurazione valutate in base al | (88) | (88) | (53) | (53) | ||
| GMM A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua copertura 1. Importo dei sinistri e altri costi recuperabili attesi 2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari |
(88) (20) (1) |
(88) (20) (1) |
(53) (30) (1) |
(53) (30) (1) |
||
| 3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i servizi ricevuti | (67) | (67) | (21) | (21) | ||
| 4. Altri importi A.2 Altri costi direttamente attribuibili alle cessioni in riassicurazione A.3 Allocazione dei premi pagati relativi alle cessioni in riassicurazione valutate in base al PAA |
(20) | (288) | (308) | (20) | (286) | (306) |
| B. Totale costi derivanti dalle cessioni in riassicurazione (A.1+A.2+A.3) | (20) | (377) | (396) | (20) | (338) | (358) |
| C. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento da parte dei riassicuratori D. Importo dei sinistri e altre spese recuperato E. Variazioni dell'attività per sinistri accaduti F. Altri recuperi |
13 1 |
(2) 255 371 |
(2) 267 372 |
13 | 148 30 (1) |
161 31 (1) |
| G. Totale costi/ricavi netti derivanti dalle cessioni in riassicurazione (B+C+D+E+F) | (6) | 247 | 240 | (7) | (162) | (168) |
Base A.1= Segmento Vita Base A.2= Segmento Danni

Ripartizione dei costi per servizi assicurativi e altri
| Valori in milioni di euro | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||||||||||||
| Costi /Basi di aggregazione |
Base A1 – con DPF |
Base A2 – senza DPF |
Base A1 + Base A2 |
Base A3 | Base A4 | Base A3 + Base A4 |
Altro | Base A1 – con DPF |
Base A2 – senza DPF |
Base A1 + Base A2 |
Base A3 | Base A4 | Base A3 + Base A4 |
Altro |
| Costi attribuiti all'acquisizione dei contratti assicurativi |
(13) | (10) | (24) | (716) | (1.161) | (1.877) | (5) | (5) | (10) | (431) | (771) | (1.202) | ||
| Altri costi direttamente attribuibili |
(297) | (55) | (352) | (3.312) | (3.840) | (7.152) | (248) | (65) | (313) | (3.081) | (2.701) | (5.783) | ||
| Spese di gestione degli investimenti |
(6) | (47) | (22) | (15) | (49) | (28) | ||||||||
| Altri costi | (81) | (571) | (312) | (186) | (846) | (216) | ||||||||
| Totale | (310) | (66) | (463) | (4.028) | (5.001) | (9.647) | (334) | (252) | (70) | (523) | (3.512) | (3.473) | (7.880) | (244) |
Base A1 – con DPF = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita
Base A2 – senza DPF = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Vita
Base A1 + Base A2 = Segmento Vita
Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Auto Base A4 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta – Segmento Danni – Non Auto
Base A3 + Base A4 = Segmento Danni
6. Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al fair valuerilevato a conto economico
| Totale Proventi/Oneri netti | 470 | (338) | n.s. |
|---|---|---|---|
| da attività/passività finanziarie designate a fair value a CE | 32 | 42 | (22,7) |
| da altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 438 | (380) | n.s. |
| Proventi/oneri netti: | |||
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var. % | |
| Valori in milioni di euro |

7. Proventi/oneri delle partecipazioni in collegate e joint venture
Al 31 dicembre 2023 ammontano a euro 641 milioni e comprendono il contributo del consolidamento con il metodo del patrimonio netto di BPER Banca per euro 309 milioni e di Banca Popolare di Sondrio per euro 289 milioni, di cui euro 267 milioni riferibili al badwill derivante dal primo consolidamento con il metodo del patrimonio netto. Si ricorda che il dato al 31/12/2022 (euro 348 milioni) comprendeva euro 318 milioni derivanti dal consolidamento pro quota del risultato di BPER Banca, di cui euro 166 milioni derivanti dal badwill originato dall'acquisizione di CARIGE ed euro 41 milioni derivanti dalla variazione dell'interessenza partecipativa del Gruppo Unipol in BPER Banca.
8. Proventi/oneri da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari
Proventi da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari
| Valori in milioni di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var.% | ||
| Interessi | ||||
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 139 | 70 | 97,7 | |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 1.314 | 1.354 | (3,0) | |
| Altri proventi | ||||
| da investimenti immobiliari | 122 | 105 | 15,7 | |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 101 | 86 | 17,2 | |
| Utili realizzati | ||||
| da investimenti immobiliari | 15 | 2 | n.s. | |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 14 | (99,7) | ||
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 57 | 295 | (80,8) | |
| da passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2 | 6 | (68,2) | |
| Utili da valutazione e ripristini di valore | ||||
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 29 | 5 | 501,5 | |
| da altre passività finanziarie | 3 | (2) | (236,3) | |
| Totale | 1.781 | 1.937 | (8,1) |
Oneri da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari
| Valori in milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var.% | |
| Interessi: | |||
| da altre passività finanziarie | (186) | (152) | 22,4 |
| Altri oneri: | |||
| da investimenti immobiliari | (52) | (30) | 73,0 |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (99,3) | ||
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (2) | (1) | 160,5 |
| da altre passività finanziarie | (8) | (8) | 8,5 |
| Perdite realizzate: | |||
| da investimenti immobiliari | (1) | (6) | (87,9) |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (48) | (100,1) | |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (82) | (302) | (72,8) |
| Perdite da valutazione e riduzioni di valore: | |||
| da investimenti immobiliari | (67) | (73) | (8,0) |
| da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (8) | (95,0) | |
| da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (48) | (304) | (84,2) |
| da altre attività finanziarie | (7) | (10) | (25,8) |
| da altre passività finanziarie | (484,5) | ||
| Totale | (455) | (942) | (51,7) |

Le Perdite da valutazione e riduzioni di valore relative ad investimenti immobiliari sono riferibili ad ammortamenti per euro 53 milioni e a riduzioni di valore per euro 15 milioni (al 31/12/2022 erano riferibili ad ammortamenti per euro 51 milioni e a riduzioni di valore per euro 22 milioni).
8.5 Utili/perdite da valutazione
Rettifiche/riprese di valore per rischio di credito
| Valori in milioni di euro | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rettifiche di valore | Riprese di valore | ||||||||
| Primo stadio | Di cui attività con basso rischio di credito |
Secondo stadio | Terzo stadio |
Primo stadio | Di cui attività con basso rischio di credito |
Secondo stadio | Terzo stadio |
||
| Titoli di Stato | (1) | (1) | 7 | 7 | |||||
| Altri titoli di debito | (11) | (8) | (1) | (7) | 7 | 4 | 2 | ||
| Finanziamenti e crediti | (4) | (7) | 1 | 3 | |||||
| - verso banche | |||||||||
| - verso clientela | (4) | (7) | 1 | 3 | |||||
| Totale 31/12/2023 | (15) | (9) | (1) | (14) | 15 | 10 | 2 | 3 | |
| Totale 31/12/2022 | (43) | (30) | (11) | (8) | 6 | 5 | 5 |
10. Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi
La voce esprime oneri netti per euro 1.286 milioni (-838 milioni di euro al 31/12/2022) e sono relativi:
- per euro 1.216 milioni (euro 909 milioni al 31/12/2022) a costi netti dovuti all'applicazione dell'opzione di azzeramento della redditività finanziaria netta rilevata nel Conto economico derivante dagli attivi sottostanti i contratti assicurativi contabilizzati con il metodo VFA (c.d. "mirroring");
- per la quota restante, pari a oneri netti per euro 70 milioni (proventi netti per euro 72 milioni al 31/12/2022), agli effetti della capitalizzazione dei flussi finanziari contabilizzati con il BBA o PAA al tasso locked in e agli effetti degli adeguamenti dei cambi. La significativa variazione intervenuta è attribuibile al progressivo incremento dei tassi di attualizzazione locked in applicabili nel periodo in esame rispetto a quelli dell'esercizio precedente.
Costi e ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi
| Valori in milioni di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Base A1 | Base A2 | Base A3 | Totale | Base A1 | Base A2 | Base A3 | Totale | |
| Voci/Basi di aggregazione | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 |
| 1. Interessi maturati | 26 | (1) | (101) | (76) | 45 | 45 | ||
| 2. Effetti delle variazioni dei tassi d'interesse e altre assunzioni finanziarie |
||||||||
| 3. Variazioni del fair value delle attività sottostanti ai contratti valutati in base al VFA |
(1.216) | (1.216) | (909) | (909) | ||||
| 4. Effetti della variazione dei tassi di cambio | 4 | 4 | (1) | 26 | 26 | |||
| 5. Altri | 1 | 2 | 1 | 1 | ||||
| 6. Totale ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi ai contratti di assicurazione emessi registrati in conto economico |
(1.190) | (1) | (96) | (1.286) | (910) | 72 | (838) |
Base A1 = Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita Base A2 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
Base A3 = Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Danni
Come indicato in precedenza, il Gruppo ha adottato le facoltà che consentono il contenimento di disallineamenti contabili derivanti dalla modalità di valutazione di attivi e passivi soggetti all'IFRS 17 e/o all'IFRS 9. Conseguentemente, oltre ai costi e ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi rilevati nel conto economico riportati nella tabella di cui sopra, sono stati rilevati nel conto economico complessivo oneri netti per euro 1.526 milioni.

11. Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione
I costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione sono pari a euro 3 milioni (costi netti per euro 2 milioni al 31/12/2022).
Ricavi e costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione
| Valori in milioni di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Base A2 | Totale | Base A1 | Base A2 | Totale | ||
| Voci\Basi di aggregazione | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2022 | 31/12/2022 |
| 1. Interessi maturati | 4 | 4 | (2) | (2) | ||
| 2. Effetti delle variazioni dei tassi d'interesse e altre assunzioni finanziarie | ||||||
| 3. Effetti della variazione dei tassi di cambio | (3) | (3) | 2 | 2 | ||
| 4. Altri | (1) | (3) | (3) | (1) | (2) | |
| 5. Totale ricavi/costi netti di natura finanziaria delle cessioni in riassicurazione |
(1) | (2) | (3) | (1) | (2) |
Base A1 = Segmento Vita Base A2 = Segmento Danni
Come indicato in precedenza, il Gruppo ha adottato le facoltà che consentono il contenimento di disallineamenti contabili derivanti dalla modalità di valutazione di attivi e passivi soggetti all'IFRS 17 e/o all'IFRS 9. Conseguentemente, oltre ai ricavi e costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione emessi rilevati nel conto economico riportati nella tabella di cui sopra, sono stati rilevati nel conto economico complessivo proventi netti per euro 14 milioni.
Operatività assicurativa - Risultato finanziario netto degli investimenti ripartito per segmento vita e segmento danni
| Valori in milioni di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Segmento Vita | Segmento Danni |
Totale | Segmento Vita | Segmento Danni |
Totale | |||
| Voci/Segmenti operativi | 31/12/2023 | Di cui DPF |
31/12/2023 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Di cui DPF |
31/12/2022 | 31/12/2022 |
| A. RISULTATO FINANZIARIO NEGLI INVESTIMENTI |
3.905 | 3.057 | 1.288 | 5.192 | (8.263) | (7.234) | (1.207) | (9.471) |
| A.1 Interessi attivi da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
1.032 | 970 | 397 | 1.428 | 1.062 | 1.012 | 338 | 1.401 |
| A.2 Profitti/perdite netti delle attività valutate al fair value rilevato a conto economico |
828 | 174 | 246 | 1.074 | (1.194) | (260) | 9 | (1.185) |
| A.3 Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito |
(3) | 4 | (6) | (9) | (26) | (25) | (19) | (46) |
| A.4 Altri proventi /costi netti | 77 | 42 | 185 | 262 | 183 | 180 | (276) | (92) |
| A.5 Plus/minusvalenze nette delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
1.970 | 1.867 | 467 | 2.437 | (8.289) | (8.141) | (1.260) | (9.549) |
| B VARIAZIONE NETTA DEI CONTRATTI D'INVESTIMENTO EMESSI IFRS 9 |
(614) | (614) | 866 | 866 | ||||
| C. RISULTATO FINANZIARIO NETTO - ALTRI | 3.290 | 3.057 | 1.288 | 4.578 | (7.397) | (7.234) | (1.207) | (8.604) |
| di cui: registrati in conto economico | 1.320 | 1.190 | 821 | 2.140 | 892 | 907 | 53 | 944 |
| di cui: registrati nel conto economico complessivo | 1.970 | 1.867 | 467 | 2.437 | (8.289) | (8.141) | (1.260) | (9.549) |

Operatività assicurativa – Sintesi dei risultati economici ripartiti per segmento vita e segmento danni
| Valori in milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||||||
| Sintesi risultati/Segmenti operativi | Segmento Vita | Segmento Danni | Totale | Segmento Vita | Segmento Danni | Totale | |
| A. Risultati finanziari | 217 | 863 | 1.080 | (7.361) | 859 | (6.502) | |
| A.1 Importi registrati in conto economico | 128 | 723 | 851 | (19) | 123 | 105 | |
| 1. Risultato finanziario netto totale degli investimenti | 1.320 | 821 | 2.140 | 892 | 53 | 944 | |
| 2. Ricavi/costi netti di natura finanziaria dei contratti assicurativi |
(1.192) | (97) | (1.289) | (910) | 71 | (840) | |
| 3. Totale | 128 | 723 | 851 | (19) | 123 | 105 | |
| A2. Importi registrati nel conto economico | 89 | 140 | 229 | (7.343) | 736 | (6.607) | |
| complessivo 1. Risultato finanziario netto totale degli investimenti |
1.970 | 467 | 2.437 | (8.289) | (1.260) | (9.549) | |
| 2. Ricavi/costi netti di natura finanziaria dei contratti assicurativi |
(1.881) | (327) | (2.208) | 946 | 1.996 | 2.942 | |
| 3. Totale | 89 | 140 | 229 | (7.343) | 736 | (6.607) | |
| B. Risultato netto assicurativo e finanziario | 624 | 1.615 | 2.238 | (5.900) | 1.593 | (4.306) | |
| 1. Risultato netto dei servizi assicurativi | 407 | 751 | 1.158 | 1.462 | 734 | 2.196 | |
| 2. Risultato finanziario netto totale degli investimenti | 3.290 | 1.288 | 4.578 | (7.397) | (1.207) | (8.604) | |
| 3. Risultato netto di natura finanziaria dei contratti assicurativi |
(3.073) | (424) | (3.498) | 36 | 2.067 | 2.102 | |
| 4. Totale | 624 | 1.615 | 2.238 | (5.900) | 1.593 | (4.306) |
Si riporta di seguito la composizione, a valori di fair value, del portafoglio di attivi netti sottostanti ai contratti assicurativi con elementi di partecipazione diretta e ai contratti di investimento con elementi di partecipazione discrezionale.
| Valori in milioni di euro | ||
|---|---|---|
| Categoria | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
| Titoli di stato | 21.048 | 19.804 |
| Obbligazioni societarie | 10.051 | 8.578 |
| Strumenti di capitale | 145 | 164 |
| Fondi comuni/OICR | 2.547 | 2.393 |
| Immobili | 1.213 | 1.205 |
| Obbligazioni strutturate | 77 | 73 |
| Disponibilità liquide e depositi | 184 | 165 |
| Crediti fiscali | 894 | 577 |
| Derivati | (65) | (129) |
| TOTALE | 36.092 | 32.829 |
13. Altri ricavi/costi
| Valori in milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | var. % | |
| Differenze cambio | (11) | (3) | 315,5 |
| Sopravvenienze attive | 20 | 17 | 18,8 |
| Altri proventi | 1.529 | 1.104 | 38,5 |
| Altri costi | (443) | (603) | (26,6) |
| Totale Altri ricavi/costi | 1.096 | 516 | 112,5 |
.

14. Spese di gestione
Ammontano a euro 564 milioni (euro 482 milioni al 31/12/2022) di cui euro 75 milioni relative a spese di gestione degli investimenti (euro 92 milioni al 31/12/2022) ed euro 489 milioni relative ad altre spese di amministrazione non rientranti nel calcolo delle passività e attività assicurative e non allocate alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti (euro 390 milioni al 31/12/2022).
16. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
Ammontano a euro 377 milioni (euro 285 milioni al 31/12/2022) e sono relative prevalentemente ad ammortamenti di attività materiali.
17. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
Ammontano a euro 133 milioni (euro 98 milioni al 31/12/2022) e sono relative ad ammortamenti di attività immateriali.
20. Imposte sul reddito
Nel prospetto seguente sono riportate le movimentazioni intervenute a livello economico consolidato, in considerazione dell'utilizzo e accantonamento di imposte anticipate e differite secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12.
| Valori in milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||||||
| Ires | Irap | Totale | Ires | Irap | Totale | ||
| Imposte correnti | 124 | 41 | 164 | 4 | 22 | 26 | |
| Imposte differite attive e passive: | 61 | 9 | 70 | 148 | 27 | 175 | |
| Utilizzo imposte differite attive | 231 | 21 | 252 | 171 | 15 | 185 | |
| Utilizzo imposte differite passive | (21) | (21) | (41) | (7) | (48) | ||
| Accantonamento imposte differite attive | (277) | (48) | (325) | (144) | (24) | (169) | |
| Accantonamento imposte differite passive | 128 | 36 | 163 | 162 | 44 | 206 | |
| Totale | 184 | 50 | 234 | 151 | 49 | 200 |
A fronte di un risultato ante imposte pari a euro 1.565 milioni, sono state rilevate imposte di competenza del periodo per euro 234 milioni. Il tax rate complessivo risulta pari al 14,9% (22,9% al 31/12/2022).
Il tax rate effettivo dell'esercizio è influenzato:
- per -2,1%, pari a euro 33 milioni (-1,9% pari a euro 16 milioni al 31/12/2022), a fronte di rettifiche di imposte di competenza di esercizi precedenti;
- per -6,4%, pari a euro 100 milioni (-2% peri a euro 18 milioni al 31/12/2022), dai benefici netti derivanti da differenze permanenti tra base imponibile determinata sulla base della normativa fiscale e risultato ante imposte (come ad es. dividendi, benefici ACE), comprensivo di un beneficio per –4,1%, pari a euro 64 milioni, sempre in termini di minore imposta, correlato alle rettifiche di consolidamento sulla variazione di interessenza partecipativa del Gruppo Unipol in BPER Banca e del badwill iscritto per effetto del primo consolidamento a equity della partecipazione in Banca Popolare di Sondrio;
- per -5,2%, pari a euro 82 milioni (-8,1% pari a euro 71 milioni al 31/12/2022), correlato al risultato positivo apportato dalle società valutate con il metodo del patrimonio netto quali, in particolare, BPER Banca e di Banca Popolare di Sondrio;
- per +1,3% pari a 20 milioni (+0,7% pari a euro 6 milioni al 31/12/2022) per il mancato stanziamento di imposte anticipate a fronte della perdita fiscale relativa ai risultati negativi conseguiti dalla incorporata UnipolRe Dac.

Nel seguente prospetto si evidenzia la composizione delle attività e delle passività differite iscritte, con evidenza separata delle compensazioni effettuate ai fini della corretta rappresentazione di bilancio.
| Valori in milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||||||
| Totale | Ires/Corp. tax | Irap | Totale | Ires/Corp. tax | Irap | ||
| IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE | |||||||
| Attività immateriali e materiali | 503 | 465 | 38 | 298 | 254 | 44 | |
| Attività assicurative | 403 | 348 | 56 | 433 | 364 | 69 | |
| Investimenti immobiliari | 72 | 63 | 10 | 73 | 63 | 10 | |
| Strumenti finanziari | 404 | 320 | 85 | 879 | 692 | 187 | |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 65 | 58 | 8 | 101 | 90 | 11 | |
| Accantonamenti | 255 | 226 | 29 | 270 | 239 | 31 | |
| Passività assicurative | 43 | 39 | 4 | 47 | 47 | 1 | |
| Passività finanziarie | 7 | 4 | 2 | ||||
| Debiti e altri elementi del passivo | 15 | 15 | 11 | 11 | 1 | ||
| Altre imposte anticipate | 27 | 24 | 4 | 293 | 293 | 1 | |
| Compensazione IAS 12 | (1.089) | (920) | (169) | (1.269) | (1.000) | (270) | |
| Totale imposte differite attive | 701 | 637 | 64 | 1.143 | 1.056 | 86 | |
| IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE | |||||||
| Attività immateriali e materiali | (111) | (93) | (18) | 135 | 113 | 23 | |
| Attività assicurative | |||||||
| Investimenti immobiliari | (16) | (13) | (3) | 9 | 5 | 3 | |
| Strumenti finanziari | (255) | (200) | (55) | 123 | 100 | 23 | |
| Crediti diversi e altri elementi dell'attivo | 1 | 1 | |||||
| Accantonamenti | (21) | (17) | (4) | 18 | 14 | 4 | |
| Passività assicurative | (754) | (585) | (169) | 1.347 | 1.048 | 299 | |
| Passività finanziarie | (1) | (1) | 4 | 2 | 2 | ||
| Debiti e altri elementi del passivo | (3) | (3) | 2 | 2 | |||
| Altre imposte differite | (17) | (10) | (8) | 8 | 7 | 1 | |
| Compensazione IAS 12 | (1.269) | (1.000) | (270) | ||||
| Totale imposte differite passive | (1.178) | (920) | (258) | 376 | 292 | 84 |
Le attività fiscali nette sono ritenute recuperabili sulla base dei piani previsionali delle società appartenenti al Gruppo.
Applicazione della Global Minimum Tax(GloBe)
In applicazione del Regolamento UE 2023/2468 con il quale la Commissione Europea ha recepito le modifiche dello IASB in relazione allo IAS 12, introducendo tra l'altro un'eccezione temporanea alla contabilizzazione delle imposte differite connesse all'applicazione delle disposizioni del Pillar Two, si specifica quanto segue.
Il D.Lgs. n. 209 del 27 dicembre 2023, recante l'attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale, ha previsto l'introduzione in Italia di un regime di tassazione minima globale (Global Minimum Tax) a decorrere dal 1° gennaio 2024.
Il Titolo II del citato Decreto legislativo contiene disposizioni per l'attuazione della Legge 9 agosto 2023, n. 111 al fine di recepire la Direttiva UE n. 2022/2523 del Consiglio del 14 dicembre 2022, intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i grandi gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell'Unione Europea.
La citata Direttiva recepisce nel mercato unico il nucleo principale dell'accordo globale sul c.d. Pillar Two raggiunto in sede OCSE/G20. A tal fine, è stato congegnato un sistema coordinato di regole in grado di assicurare che i grandi gruppi di imprese siano soggetti ad un livello impositivo minimo almeno pari al 15% in relazione a ciascuno dei Paesi in cui tali gruppi operano e producono reddito.
L'obiettivo della Global Minimum Tax consiste nel raggiungere un livello di parità concorrenziale tra imprese a livello globale, fermare la corsa al ribasso delle aliquote e promuovere efficienti decisioni di investimento e localizzazione delle attività d'impresa.

Al fine di garantire un livello impositivo minimo dei gruppi multinazionali o nazionali di imprese secondo l'approccio comune condiviso in sede OCSE e ripreso in sede unionale, l'art. 9, comma 1, del D.Lgs. n. 209/2023 dispone che il livello minimo di imposizione potrà essere raggiunto tramite l'applicazione di un'imposta integrativa (Top-Up-Tax - TUT) nel caso in cui l'aliquota effettiva di tassazione (Effective Tax Rate - ETR) in ciascuna giurisdizione non raggiunga il 15%. L' imposta integrativa sarà prelevata attraverso:
- l'imposta minima integrativa ("Income Inclusion Rule – IIR"), dovuta da controllanti (tipicamente la capogruppo o entità controllante di ultimo livello) localizzate in Italia di gruppi multinazionali o nazionali in relazione alle imprese soggette ad una bassa imposizione facenti parte del gruppo;
- l'imposta minima suppletiva ("Undertaxed Profits Rule – UTPR"), dovuta da una o più imprese di un gruppo multinazionale localizzate in Italia in relazione alle imprese facenti parte del gruppo soggette ad una bassa imposizione quando non è stata applicata, in tutto o in parte, l'imposta minima integrativa equivalente in altri Paesi;
- l'imposta minima nazionale ("Qualified Domestic Minimum Top-Up Tax – QDMTT"), dovuta in relazione alle imprese di un gruppo multinazionale o nazionale soggette ad una bassa imposizione localizzate in Italia.
L'entrata in vigore delle regole GloBE avrà un impatto sostanziale sui gruppi d'imprese, mitigato dai transitional safe harbour (o "Regimi semplificati" nella definizione dell'art. 39 del Decreto Legislativo) introdotti dall'OCSE con lo scopo di escludere determinate giurisdizioni in cui un gruppo opera dal campo applicativo delle regole GloBE. A tal proposito si possono individuare due tipologie di safe harbour:
- Safe Harbour transitorio per il reporting country-by-country (CbCR): questo safe harbour esclude temporaneamente le multinazionali che operano in giurisdizioni a basso rischio dall'introduzione di una tassa aggiuntiva.
- Safe Harbour permanente per i calcoli semplificati: questo safe harbour consente permanentemente a una multinazionale di ridurre il numero di calcoli complessi richiesti e di eseguire, invece, calcoli semplificati.
Sotto il profilo soggettivo il Gruppo Unipol, a norma dell'art. 10 del Decreto legislativo, è soggetto alle disposizioni relative alla Global Minimum Tax poiché presenta ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro in almeno due dei quattro esercizi precedenti all'esercizio in esame.
Dal momento che la norma non è efficace alla data di chiusura del bilancio, non sono state rilevate imposte correnti.
Al di fuori dell'Italia nel 2023 il Gruppo Unipol, ha operato in Serbia, in Irlanda, in Olanda e in Lussemburgo.
Per gli Stati UE, le entità del Gruppo saranno soggette all'imposta minima nazionale (QDMTT), salvo l'applicazione dei sopracitati transitional safe harbour. In tal caso, non sarà dovuta dal Gruppo alcuna imposta integrativa negli Stati interessati.
L'art. 56 del decreto legislativo58, prevede altresì l'azzeramento delle imposte integrative nei primi cinque anni della fase iniziale di attività di un gruppo multinazionale (da verificare in base al grado di proiezione internazionale del gruppo stesso e del valore delle immobilizzazioni). Allo stato deve essere ancora chiarito l'effettivo ambito applicativo della citata previsione.
Tenuto conto delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili alla data di chiusura dell'esercizio, sebbene tali informazioni ad oggi non rispecchino tutte le disposizioni specifiche della legislazione del secondo pilastro connesse alla localizzazione ed operatività di tutte delle imprese del Gruppo in tutte le singole giurisdizioni in cui il medesimo opera, e considerando che alla data di chiusura dell'esercizio vi sono informazioni che non sono conosciute o non sono ragionevolmente stimabili, l'esposizione del Gruppo Unipol alle imposte sul reddito del secondo pilastro alla data di chiusura dell'esercizio, anche sulla base del regime semplificato (c.d. safe harbour transitori da rendicontazione paese per paese), è valutata non significativa.
In particolare, sulla base delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili:
- con riguardo alla maggior parte delle entità del gruppo, che sono localizzate in giurisdizioni che soddisfano almeno uno dei tre test previsti dai safe harbour transitori da rendicontazione paese per paese, ricorrono le condizioni per l'azzeramento delle imposte da secondo pilastro, e
- per le restanti entità del gruppo, che sono localizzate in giurisdizioni che non soddisfano nessuno dei tre test previsti dai safe harbour transitori da rendicontazione paese per paese, l'esposizione non è significativa in quanto il livello di imposizione effettiva di tali giurisdizioni approssima quello minimo del 15% oppure il profitto in tali giurisdizioni sono contenuti rispetto ai profitti totali del Gruppo.
- Il Gruppo, con il supporto di consulenti esterni, si sta organizzando e preparando agli adempimenti connessi alla legislazione del secondo pilastro, anche al fine di gestirne l'esposizione per i periodi successivi, tramite la predisposizione di adeguati sistemi e procedure volte a:
58 Per «Paese di riferimento» si intende il Paese in cui le imprese del gruppo multinazionale detengono il valore totale dei beni tangibili più elevato nell'esercizio in cui il gruppo multinazionale rientra per la prima volta nell'ambito di applicazione del presente Titolo. Il valore totale dei beni tangibili in un Paese corrisponde alla somma dei valori contabili netti di tutti i beni tangibili di tutte le imprese del gruppo multinazionale che sono localizzate in tale Paese.

- identificare, localizzare e caratterizzare, anche nel continuo, ai fini della legislazione del secondo pilastro tutte le imprese del Gruppo, e
- computare i test semplificati (c.d. safe harbour transitori da rendicontazione paese per paese) per ogni giurisdizione rilevante, al fine di godere dei relativi benefici in termini di riduzione degli oneri di adempimento e di azzeramento delle imposte da secondo pilastro, e
- effettuare i calcoli completi e di dettaglio delle grandezze rilevanti come richiesti dalla legislazione del secondo pilastro per le eventuali giurisdizioni che non dovessero superare nessuno dei suddetti test.
3. Altre informazioni
3.rmativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione
Al fine di consentire una valutazione degli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione sul Gruppo Unipol, si riportano di seguito le informazioni relative agli strumenti finanziari soggetti ad accordi-quadro di compensazione esecutivi, che al 31 dicembre 2023 sono costituiti esclusivamente da strumenti derivati.
Gli accordi contenuti negli ISDA Master agreements che regolano l'operatività in tali strumenti prevedono, in caso di insolvenza da parte di una delle parti contrattuali, la compensazione tra partite a credito e debito comprensive di eventuali depositi di liquidità o strumenti finanziari posti a garanzia.
Attività Finanziarie
| Tipologia | Ammontare delle Ammontare lordo passività finanziarie compensate in |
Ammontare netto delle attività finanziarie riportate in bilancio |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
Valori in milioni di euro Ammontare netto |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (A) | bilancio (B) | (C)= (A) - (B) | Strumenti finanziari | Depositi di contante | (F)=(C )-(D)-(E) | |
| (D) | ricevuti in garanzia (E) | |||||
| Operazioni in derivati (1) | 104 | 104 | 83 | 21 | ||
| Pronti contro termine (2) | ||||||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 104 | 104 | 83 | 21 |
Passività Finanziarie
| Valori in milioni di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Ammontare lordo | Ammontare delle attività finanziarie compensate in |
Ammontare netto delle passività finanziarie riportate in bilancio |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
Ammontare netto | |
| (A) | bilancio (B) | (C)= (A) - (B) | Strumenti finanziari (D) |
Depositi di contante posti a garanzia (E) |
(F)=(C )-(D)-(E) | |
| Operazioni in derivati (1) | 110 | 110 | 24 | 79 | 6 | |
| Pronti contro termine (2) | ||||||
| Prestito titoli | ||||||
| Altri | ||||||
| Totale | 110 | 110 | 24 | 79 | 6 |
(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia.
(2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine

3.2 Utile/(Perdita) per azione
| Utile/(perdita) base e diluito per azione (euro per azione) | 1,54 | 0,73 |
|---|---|---|
| Media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio (n./Milioni) | 716 | 715 |
| Utile/perdita attribuito alle azioni ordinarie (milioni di euro) | 1.101 | 525 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| Valori in milioni di euro |
3.3 Dividendi
L'Assemblea degli Azionisti di Unipol, tenutasi in data 28 aprile 2023, a fronte di un risultato economico positivo al 31/12/2022 della Capogruppo Unipol pari a euro 363 milioni (risultante dal bilancio di esercizio redatto secondo i principi contabili nazionali), ha deliberato, tenuto conto delle azioni proprie detenute, la distribuzione di dividendi per complessivi euro 265 milioni circa, corrispondenti a euro 0,37 per ogni azione.
L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre fissato nel giorno 24 maggio 2023 la data di inizio pagamento del dividendo (stacco cedola 22/5/2023, record date 23/5/2023).
3.4 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e attività operative cessate
Al 31 dicembre 2023 le riclassifiche effettuate in applicazione dell'IFRS 5 alla voce 6.1 dell'attivo ammontano a euro 133 milioni, di cui euro 83 milioni relativi a immobili destinati alla vendita ed euro 50 milioni relativi alla partecipazione in Cronos Vita Assicurazioni (euro 514 milioni al 31/12/2022, di cui euro 100 milioni relativi a immobili destinati alla vendita ed euro 415 milioni relativi alle attività detenute dalla società Incontra Assicurazioni, ceduta nel corso del presente esercizio); le passività riclassificate alla voce 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita sono state azzerate in seguito alla cessione della partecipazione nella società Incontra Assicurazioni (euro 360 milioni al 31/12/2022 interamente riferibili a Incontra Assicurazioni).
Si ricorda che la cessione della partecipazione in Incontra Assicurazioni si è perfezionata in data 30 novembre 2023: il contributo al risultato economico 2023 è pari a euro 48 milioni inclusivo del consolidamento dell'utile di periodo della partecipata e degli effetti economici della cessione (plusvalenza realizzata e riversamento delle riserve OCI esistenti alla data di cessione).

3.5 Operazioni con parti correlate
Unipol Gruppo presta, nei confronti della controllata UnipolReC, i seguenti servizi:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi e della compliance);
- Antiriciclaggio e antiterrorismo.
UnipolSai Assicurazioni eroga i seguenti servizi a favore delle società del Gruppo:
- Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi, della compliance e della Funzione Attuariale Validation);
- Finanza;
- Innovation;
- Comunicazione e rapporti con i Media;
- Antiriciclaggio e antiterrorismo;
- Supporto 231;
- Relazioni istituzionali;
- Valutazione degli investimenti;
- Risorse umane e relazioni industriali (amministrazione del personale, selezione esterna, sviluppo e sistemi di remunerazione, iniziative di welfare, gestione del personale, relazioni sindacali, contenzioso dipendenti, welfaredipendenti, sicurezza);
- Organizzazione;
- Formazione;
- Legali e societari (societari, gestione albo legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, consulenza e supporto privacy, legale generale e contenzioso, legale corporate, reclami, gestione delle partecipazioni);
- Liquidazione sinistri;
- Assicurativi (normativa reti distributive, gestione del portafoglio auto, riassicurazione, marketing prodotto, elaborazione tariffe auto, sviluppo e manutenzione dei prodotti auto, elaborazione tariffe rami elementari, sviluppo e manutenzione dei prodotti rami elementari, coordinamento tecnico attuariale, bancassicurazione vita, assistenza di primo livello alle agenzie, assistenza sul territorio alle agenzie, test utente finale e manualistica, servizi gestionali danni e knowledge management, CRM, targeting e campaign management);
- Servizi informatici;
- Funzione Attuariale Calculation;
- Amministrativi (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica);
- Controllo di gestione;
- Acquisti di beni e servizi (anche immobiliari) e servizi generali;
- Servizi per la gestione delle segnalazioni Whistleblowing;
- Sostenibilità;
- Immobiliari (coordinamento processi urbanistici, servizi di value added, gestione operativa delle vendite e degli acquisti immobiliari, servizi per la locazione degli immobili, project management, logistica e servizi immobiliari, facility management, gestione patrimoniale tasse e tributi, property management).
UniSalute presta i seguenti servizi:
- Gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto di UnipolSai;
- Servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia per UnipolSai.
I servizi erogati da UniSalute alla sua controllata Unisalute Servizi hanno interessato principalmente le seguenti aree:
- Amministrazione e controllo di gestione;
- Reclami, normativo e gare;
- Servizi informatici;
- Digital Marketing e Comunicazione;
- Gestione Network Fornitori e Coordinamento Medico;
- Presidio risorse umane e Formazione;
- Centrale Operativa Collettive Ass.za Ramo 18 e case Management LTC.
SIAT eroga a favore di UnipolSai i seguenti servizi:

- Supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
- Servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
- Assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative;
- Gestione dei progetti di sviluppo del settore Trasporti.
UnipolService effettua, a favore di alcune Società del Gruppo, la fornitura di servizi di autoriparazione, mentre UnipolGlass fornisce servizi di riparazione cristalli.
UnipolSai Servizi Previdenziali effettua, a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.
UnipolRe DAC, incorporata al 31 dicembre 2023 in UnipolSai, ha effettuato, a favore di UnipolSai stessa, attività amministrative e contabili di riassicurazione attiva e passiva con riferimento ai trattati in run-off.
UnipolSai Investimenti SGR ha effettuato a favore di UnipolSai la gestione amministrativa di quote di fondi immobiliari di titolarità di UnipolSai stessa. Tale servizio, tuttavia, non viene più erogato dal 1° aprile 2023, in quanto tale attività è stata internalizzata nella stessa UnipolSai e, pertanto, è stato risolto il contratto con la SGR.
UnipolTech garantisce competitività alle società assicurative del Gruppo attraverso la continua innovazione tecnologica e l'evoluzione dei servizi telematici e di pagamento in mobilità. In particolare:
- gestisce le scatole telematiche, progettate e continuamente innovate internamente, complete di software proprietari, collegate a polizze Auto e Moto e Flotte, confermando il Gruppo Unipol quale leader di mercato. Le scatole telematiche sono direttamente collegate alla propria centrale di servizio (TSP) al fine di garantire servizi assicurativi di sicurezza e assistenza attraverso una complessa analisi dei dati a partire dal riconoscimento e ricostruzione del crash, l'assistenza stradale, il furto sino a servizi a valore aggiunto quali chiamata di emergenza privata, oltre ai VAS disponibili su mobile App;
- supporta UnipolSai nell'individuazione di tecnologia IoT e Partner leader di mercato per l'erogazione di servizi di safety e security collegati a polizze assicurative a tutela della casa, dei negozi e delle imprese commerciali (smart home);
- sviluppa dispositivi telematici collegati a polizze assicurative a tutela dei propri animali domestici;
- ha avviato lo sviluppo di soluzioni tecnologiche che integrano la telematica ed il telepedaggio sempre in ottica distintività dell'offerta assicurativa.
La Società ha sviluppato prodotti e servizi che vengono offerti tramite la rete agenziale di UnipolSai, la multicanalità UnipolSai e su libero mercato quali:
- Qshino, il prodotto che offre il servizio antiabbandono per i seggiolini bimbo come previsto dalla legge 1° ottobre 2018, n. 117 che ne obbliga l'utilizzo;
- UnipolMove, servizio di pagamento elettronico del pedaggio autostradale che, a partire dal mese di marzo 2022, è stato reso disponibile a tutti i clienti del Gruppo e non solo, in quanto la Società è stata accreditata al Servizio Europeo di Telepedaggio (prima azienda a livello nazionale ed europeo per i veicoli leggeri e pesanti).
Ad integrazione del Telepedaggio, continua a supportare UnipolSai nello sviluppo di soluzioni di pagamento in mobilità per offrire ai clienti un modello integrato di servizi distintivi complementare al business assicurativo: i primi servizi disponibili sulle App UnipolSai ed UnipolMove offrono la possibilità di effettuare il pagamento di parcheggi in struttura, strisce blu, accesso ad alcune zone ZTL (es. Area C di Milano), multe e bollo auto, carburante. A partire dal 2023 ha inoltre aderito ai Bandi PNRR MaaS (Mobility as a Service) ed offre servizi di pagamento integrati di micromobilità e trasporto pubblico, complementari all'auto, nelle città di Roma e Milano. carburante.
Leithà progetta, sviluppa e fornisce, a favore delle società del Gruppo, servizi, applicazioni, componenti data-intensive e strumenti innovativi ad alto valore tecnologico basati principalmente su soluzioni di Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Process Automation e Computer Vision. Inoltre, si occupa dello studio e dell'analisi dei dati a supporto dello sviluppo di nuove soluzioni assicurative (sia in ambito attuariale che di distribuzione applicativa del prodotto), dei processi e dell'evoluzione del business. Sono altresì comprese le attività necessarie, prodromiche e strumentali per la realizzazione dei progetti di ricerca commissionati e lo sviluppo del software di ambiente, dei sistemi operativi, degli applicativi e del database management inerente e funzionale ai progetti stessi.
Tra le principali aree progettuali presidiate vi sono:
- sviluppo software a supporto della ricostruzione e liquidazione dei sinistri;
- sviluppo software a supporto dell'assunzione tariffaria;

- sviluppo di soluzioni per la gestione del sinistro real time;
- supporto ai processi di sofisticazione tariffaria attraverso data enrichment e modellistica machine learning;
- ottimizzazione tariffaria;
- eventi naturali e servizi di alertmeteo;
- supporto alla riassicurazione;
- strumenti di comunicazione per la rete agenziale;
- telematica da smartphone;
- attività di divulgazione scientifica mediante la collaborazione con importanti progetti europei e centri di ricerca (es. ADA Adaptation in Agriculture e sviluppo dell'indice E3CI – European Extreme Events Climate Index, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza PNRR ).
UnipolAssistance eroga i seguenti servizi a favore delle Società partecipanti al Consorzio e a soggetti terzi non assicurativi:
• organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza Ramo 18, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento, comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi. Attività di natura analoga vengono rese anche verso Consorziate non svolgenti attività assicurativa.
Nell'ambito della gestione dei sinistri Turismo per le sole Consorziate svolgenti attività assicurativa, oltre alla normale erogazione di prestazioni di Assistenza, UnipolAssistance, a richiesta della singola Consorziata, può procedere ad anticipazioni di pagamenti di spese mediche in nome e per conto della Consorziata stessa.
- attività di contact center dedicata ai clienti o ai prospect, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo i cui servizi consistono in:
- fornire attività di front-office e back office verso clienti, effettivi o potenziali, in ogni fase del rapporto con le Società del Gruppo e la rispettiva rete di vendita o verso eventuali intermediari che operino per loro conto (broker, banche);
- fornire attività di post-vendita sullo stato delle polizze o su eventuali operazioni effettuabili sulle polizze in essere;
- fornire attività di supporto alla rete agenziale nella relazione con i clienti, i potenziali clienti e le consorziate aventi natura assicurativa;
- fornire attività di front-office per dare supporto nel pre e post-vendita alla rete agenziale nella relazione con i clienti, i potenziali clienti e le consorziate non aventi natura assicurativa;
- fornire attività di contact center dedicata all'apertura di sinistri e relative richieste di informazioni.
Arca Vita eroga nei confronti delle proprie controllate i seguenti servizi:
- gestione e sviluppo risorse umane, organizzazione, affari societari, acquisti, servizio legale e reclami, segreteria e servizi generali, sicurezza e privacy, amministrazione, pianificazione vita a favore delle proprie controllate;
- immobiliari e locazione di parti di immobili a favore di alcune società del Gruppo.
È inoltre attivo un accordo con Arca Vita International per la licenza di utilizzo del marchio "Arca Vita International" di proprietà Arca Vita.
Arca Inlinea eroga servizi di supporto nelle attività di vendita a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Vita e Arca Vita International e servizi di call center a favore di UniSalute.
Arca Sistemi presta i seguenti servizi a favore principalmente delle Società partecipanti al consorzio:
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informativi;
- fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione della conservazione sostitutiva.
Inoltre, Arca Sistemi fornisce servizi informatici a favore di UniSalute.
Arca Direct Assicurazioni ha in essere accordi di intermediazione assicurativa con Arca Vita, Arca Assicurazioni e UnipolSai.
UnipolRental eroga servizi di noleggio di autoveicoli a medio lungo termine alle società del Gruppo.
Cambiomarcia fornisce servizi e una piattaforma digitale dedicata alla vendita di autoveicoli a fine noleggio di UnipolRental sul canale B2C (Business to Consumer) e fornisce biciclette elettriche ad alcune società del Gruppo.
UnipolHome effettua, a favore di UnipolSai, la fornitura di servizi di riparazione per i prodotti assicurativi che prevedono questa soluzione.

Welbee progetta, sviluppa e fornisce programmi di welfare per i dipendenti di UnipolSai, resi disponibili attraverso una piattaforma digitale, che si concentrano prevalentemente su flexible benefit nei settori del welfaree della salute.
Tantosvago provvede alla fornitura, a favore di Welbee, dei servizi di contenuti ed esperienze di welfare aziendale; inoltre, la società progetta, sviluppa e fornisce, a favore di UnipolSai, programmi di incentive, loyaltye concorsi a premi.
UniSalute Servizi eroga servizi di teleassistenza per conto di UniSalute.
Si evidenzia inoltre che le società del Gruppo intrattengono tra loro normali rapporti di:
- riassicurazione e coassicurazione;
- locazione di immobili e altri beni materiali;
- mandati agenziali;
- intermediazione di incassi e pagamenti;
- distacchi di personale;
- gestione di progetti formativi.
Esiste inoltre un accordo di partnership tra UnipolSai e UnipolTech avente l'obiettivo di rafforzare le reciproche posizioni nei mercati di riferimento: in tal senso l'accordo prevede la pubblicità sul sito e sull'App di UnipolSai, e in particolare attraverso anche la rete agenziale, dei servizi offerti da UnipolTech.
Tutti i rapporti sopra elencati non comprendono operazioni atipiche o inusuali.
I corrispettivi riconosciuti vengono principalmente determinati sulla base dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, ossia generate attraverso proprio personale, e con logiche che considerano:
- gli obiettivi di performance che la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;
- gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.
In particolare, vengono considerate le seguenti componenti:
- costo del personale;
- costi di funzionamento (logistica, ecc.);
- costi generali (IT, consulenze, ecc.).
Per le attività fornite da Leithà il corrispettivo è determinato in misura pari ai costi definiti in precedenza ai quali viene applicato un markup che costituisce il margine operativo per la prestazione fornita.
Per la Gestione Finanziaria i corrispettivi sono calcolati mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite. I servizi prestati da UniSalute (a eccezione dei servizi di funzionamento erogati a Unisalute Servizi per i quali si procede alla ripartizione dei costi), UniSalute Servizi, UnipolService, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolRe prevedono dei corrispettivi fissi.
Sia la Capogruppo Unipol che le controllate, tra cui UnipolSai, Arca Vita e Arca Assicurazioni effettuano distacchi di personale a favore delle società del Gruppo al fine di ottimizzare le sinergie all'interno del Gruppo.
Si precisa che nessun azionista della Capogruppo Unipol esercita sulla Società attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.
Regime fiscale per la tassazione di gruppo (c.d. consolidato fiscale)
La capogruppo Unipol ha esercitato l'opzione congiunta per il regime di tassazione di Gruppo disciplinato dal Titolo II, Capo II, sezione II del DPR 917/86 (TUIR - art.117 e seguenti), in qualità di consolidante, congiuntamente alle società appartenenti al Gruppo Unipol aventi, tempo per tempo, i requisiti normativamente previsti. L'opzione ha durata triennale e si rinnova automaticamente salvo disdetta.

Gruppo IVA Unipol
Unipol Gruppo e le società controllate per le quali sussistono i vincoli economici, finanziari ed organizzativi hanno esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA Unipol ai sensi degli artt. 70-bis e seguenti del D.P.R. n. 633/1972 e del D.M. del 6 aprile 2018. L'opzione, valida inizialmente per il triennio 2019-2021, si rinnova di anno in anno fino a revoca.
_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Nella tabella di seguito riportata si elencano le operazioni con le parti correlate (società collegate e altre) relative all'esercizio 2023, così come previsto dallo IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006. Si precisa che il perimetro di applicazione della Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, adottata ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, include anche talune controparti ricomprese, su base volontaria, ai sensi dell'art. 4 del medesimo Regolamento, tra le quali la società Coop Alleanza 3.0 Società Cooperativa (riportate, unitamente ad altre partite, nella tabella che segue alla voce "Altre").
Non sono state rilevate le operazioni con le società controllate in quanto nella elaborazione del bilancio consolidato le operazioni infragruppo tra le società consolidate con il metodo integrale sono elise nel normale processo di consolidamento.
Informazioni relative alle operazioni con parti correlate
| Collegate | Altre | Totale | inc. % (1) |
inc. % (2) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 25 | 25 | 0,0 | 1,6 | |
| Attività finanziarie valutate al fair value con imp red comp | 87 | 87 | 0,1 | 5,7 | |
| Altre attività finanziarie | 76 | 76 | 0,1 | 4,9 | |
| Altri elementi dell'attivo | 13 | 13 | 0,0 | 0,8 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.691 | 1.691 | 2,1 | 110,0 | |
| Totale attività | 1.891 | 1.891 | 2,4 | 123,0 | |
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 113 | 113 | 0,1 | 7,4 | |
| Debiti | 88 | 88 | 0,1 | 5,7 | |
| Altri elementi del passivo | 5 | 5 | 0,0 | 0,3 | |
| Totale passività | 210 | 210 | 0,3 | 13,7 | |
| Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi | (136) | (136) | (8,7) | (8,8) | |
| Interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 3 | 3 | 0,2 | 0,2 | |
| Altri proventi/Oneri | 21 | 21 | 1,3 | 1,4 | |
| Altri ricavi/costi | 56 | 56 | 3,6 | 3,6 | |
| Spese di gestione: | (11) | (1) | (12) | (0,8) | (0,8) |
(1) Incidenza calcolata sul totale delle attività dello stato patrimoniale consolidato per le voci patrimoniali e sull'utile (perdita) prima delle imposte per le voci economiche. (2) Incidenza calcolata sul totale liquidità netta derivante dall'attività operativa del rendiconto finanziario.
La voce Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato verso società collegate comprende euro 11 milioni di time deposit di durata superiore a 15 giorni detenuti dalle imprese del Gruppo presso BPER Banca, euro 8 milioni relativi a crediti verso le agenzie di intermediazione assicurativa per rivalse di agenzia ed euro 6 milioni di finanziamenti infruttiferi erogati da UnipolSai alla collegata Borsetto.
Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva verso società collegate sono relative alla sottoscrizione di titoli di debito quotati emessi da BPER Banca e da Banca Popolare di Sondrio, e sottoscritti da società del Gruppo. La voce Altre attività finanziarie verso società collegate comprende euro 42 milioni relativi a crediti nei confronti delle agenzie di intermediazione assicurativa per provvigioni ed euro 23 milioni relativi a crediti verso Finitalia per premi anticipati da quest'ultima
nell'ambito del servizio relativo al pagamento frazionato delle polizze. Gli Altri elementi dell'attivo comprendono conti correnti, temporaneamente non disponibili, aperti da UnipolSai presso BPER Banca.
Le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i saldi di conto corrente aperti dalle società del Gruppo presso BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio.
La voce Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato verso collegate è relativa a finanziamenti e mutui erogati da BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio a società del Gruppo.

I Debiti comprendono i debiti per provvigioni da corrispondere a BPER Banca per il collocamento dei prodotti assicurativi, oltre a debiti per altri servizi resi.
Gli Altri elementi del passivo si riferiscono a fatture da ricevere.
I Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi includono i costi per provvigioni pagate alle agenzie di intermediazione assicurativa (euro 106 milioni) e provvigioni riconosciute a BPER Banca per il collocamento di polizze assicurative emesse da società del Gruppo (euro 25 milioni).
La voce Altri ricavi/costi include gli interessi attivi maturati sui conti correnti aperti dalle società del Gruppo presso BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio
Le spese di gestione includono i costi di gestione dei rapporti bancari con BPER Banca.
Si segnala inoltre che i contributi a carico delle società del Gruppo Unipol versati nel corso dell'esercizio 2023 ai fondi pensionistici riservati ai dipendenti e dirigenti del Gruppo Unipol ammontano a euro 26 milioni.
I compensi spettanti nell'esercizio 2023 ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, per lo svolgimento delle loro funzioni in Unipol e in altre imprese incluse nell'area di consolidamento, ammontano a euro 15,5 milioni, così dettagliati:
| Valori in milioni di euro | |
|---|---|
| Amministratori e Direttore Generale | 11,6 |
| Sindaci | 0,3 |
| Altri Dirigenti con responsabilità strategiche (*) | 3,7 |
(*) l'importo comprende in prevalenza redditi di lavoro dipendente.
I compensi del Direttore Generale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche riguardanti i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share) trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società. Nel corso del 2023 le società del Gruppo hanno corrisposto a Unipol e UnipolSai la somma di euro 1,7 milioni, quali compensi per le cariche ricoperte dal Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle società stesse, elisi nel processo di consolidamento.
3.6 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute
Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'art.1, comma 125 e 125-bis della legge n.124/2017 e successive modifiche e integrazioni, si segnala che il Gruppo ha incassato i seguenti contributi e sovvenzioni soggetti all'obbligo di pubblicazione nella nota integrativa ai sensi della normativa citata:
| Soggetto ricevente | Denominazione soggetto erogante |
Somma incassata (euro) |
Causale |
|---|---|---|---|
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 58.559 | Contributo Organizzazione Comune del Mercato ristrutturazione vigneti regione Toscana |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 40.713 | Contributo Organizzazione Comune del Mercato ristrutturazione vigneti regione Umbria |
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 60.049 | Contributo Piano Sviluppo Rurale Toscana |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 193.828 | Contributo Piano Sviluppo Rurale Umbria |
| Tenute del Cerro SpA | INVITALIA | 1.536.000 | Contributo Contratti di Sviluppo Agroindustriali |
| Tenute del Cerro SpA | ARTEA | 299.077 | Contributi per Politica Agraria Comunitaria anni 2022/2023 |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 53.001 | Contributi su spese promozionali sostenute in paesi esteri Organizzazione Comune del Mercato |
| Tenute del Cerro SpA | AGEA | 16.927 | Contributo Piano Assicurativo Individuale |
| Tenute del Cerro SpA | RETE OMEGA | 27.045 | Contributo Piano Sviluppo Rurale Umbria |
Per completezza informativa, pur essendo tali contributi esclusi dagli obblighi di trasparenza stabiliti nella normativa citata, si precisa che nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, pubblicamente consultabile sul relativo sito internet nella sezione trasparenza, sono

pubblicate le eventuali misure di Aiuto e i relativi Aiuti individuali concessi e registrati nel sistema dalle Autorità Concedenti a beneficio, diretto o indiretto, di ciascuna delle società del Gruppo.
3.7 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo Unipol riconosce benefici variabili (incentivi di lungo termine) al Direttore Generale, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e agli altri dirigenti attraverso piani triennali chiusi di partecipazione al capitale che prevedono l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai (performance share) al raggiungimento di obiettivi di profittabilità, creazione di valore per gli azionisti e Sostenibilità ESG.
Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2019-2021 prevedeva, relativamente agli incentivi di breve termine, qualora ne ricorressero i presupposti, l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol nell'anno seguente a quello di competenza. Relativamente agli incentivi di lungo termine prevede, qualora ne ricorrano i presupposti, l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol in almeno tre tranche annue a decorrere dall'anno 2023.
Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2022-2024 prevede, invece, qualora ne ricorrano i presupposti, l'assegnazione delle medesime azioni in almeno tre tranche annue a decorrere dall'anno 2026.
Il 2 gennaio 2023 sono state consegnate n. 1.417.994 azioni UnipolSai e n. 783.877 azioni Unipol, ai dirigenti aventi diritto, per incentivo di lungo termine riferito all'esercizio 2019-21.
In data 31 maggio 2023 sono state invece consegnate n. 3.671 azioni UnipolSai e n. 1.876 azioni Unipol, ai dirigenti aventi diritto, per incentivo di breve termine riferito agli esercizi 2020 e 2022.
I Documenti Informativi, redatti ai sensi dell'art. 114-bis del testo Unico della Finanza e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, sono disponibili sui rispettivi siti internet, nella sezione Governance/Assemblee degli azionisti.
3.8 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell'esercizio, oltre a quelli eventualmente riportati tra i principali eventi del periodo, non si segnalano eventi e operazioni significative non ricorrenti.
3.9 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2023 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione contenuta nel presente Bilancio Consolidato, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.
3.10 Analisi di recuperabilità degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)
Come per gli esercizi precedenti, in base allo IAS 36.10, che prevede il cosiddetto Impairment of Assets sulle attività immateriali con vita utile indefinita, si è proceduto ad effettuare il test di impairment relativamente al goodwill iscritto in bilancio consolidato con riferimento alle società controllate.
Nella determinazione dei parametri utilizzati per le valutazioni sono stati adottati criteri in linea con la prassi di mercato, prendendo a riferimento, per i medesimi e per le proiezioni economico-finanziarie, l'evoluzione attesa del quadro congiunturale di riferimento e l'influenza dell'effetto dei cambiamenti climatici, pur nell'incertezza che ne caratterizza l'evoluzione e considerando che gli effetti degli stessi saranno verosimilmente apprezzabili soprattutto nel lungo periodo. Da rilevare in particolare: (i) l'incremento del tasso di attualizzazione rispetto allo scorso esercizio, a seguito degli andamenti registrati nel corso del 2023 delle varie componenti che portano alla determinazione del medesimo e (ii) l'incremento del g-rate rispetto allo scorso esercizio, tenendo conto delle stime aggiornate dello scenario macroeconomico, nonché di una stima dell'impatto dei fattori climatici.
Rispetto a tale scenario, sono state inoltre sviluppate le opportune "Sensitivity Analysis" per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati nelle valutazioni.

Nel corso dell'esercizio sono state perfezionate alcune operazioni che hanno determinato la rilevazione di avviamenti: si rimanda a quanto riportato nella sezione Informazioni relative a business combination per la descrizione delle singole operazioni.
L'assetto delle CGU non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio: conseguentemente le CGU a cui risultano allocati avviamenti residui, sottoposti a impairment test alla data del 31 dicembre 2023, risultano essere:
- CGU Ramo Danni composta da UnipolSai Assicurazioni Danni
- CGU Ramo Vita composta da UnipolSai Assicurazioni Vita
Relativamente ai metodi di valutazione adottati per la stima del valore recuperabile degli avviamenti, si evidenzia che, a seguito dell'introduzione del principio contabile IFRS 17, maggiormente orientato alla stima di poste patrimoniali fondata sui flussi prospettici, in considerazione della disponibilità di proiezioni economico-finanziarie anche per il comparto Vita, si è ritenuto opportuno adottare una metodologia del tipo Dividend Discount Model (DDM) nella versione «excess capital» anche per verificare la recuperabilità degli avviamenti allocati alla CGU Vita, analogamente a quanto effettuato per la CGU Danni, anziché utilizzare la metodologia dell'Appraisal Value adottata lo scorso esercizio.
In relazione ai parametri utilizzati si è proceduto ad un aggiornamento a fine 2023.
Il test di Impairment della CGU Ramo Danni è stato effettuato determinando il valore recuperabile dell'avviamento per UnipolSai Assicurazioni – Danni utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital".
Il test di Impairment della CGU Ramo Vita è stato effettuato determinando il valore recuperabile dell'avviamento per UnipolSai Assicurazioni – Vita utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital".

I risultati ottenuti dall'applicazione della procedura di impairment evidenziano come non vi siano le condizioni per dovere procedere a rettifiche del valore degli avviamenti della CGU ramo Danni e della CGU ramo Vita iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.
| CGU Ramo Danni/CGU Ramo Vita | |||
|---|---|---|---|
| Metodo di valutazione utilizzato |
Il Metodo utilizzato è un Metodo del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital" e valorizza i flussi di cassa futuri teoricamente disponibili per gli azionisti, senza intaccare gli asset necessari a sostenere lo sviluppo atteso e nel rispetto delle regolamentazioni sul capitale richieste dalle Autorità di Vigilanza sui requisiti di capitale. Il Metodo in oggetto determina il valore del capitale economico come somma del valore attuale dei flussi di cassa futuri potenzialmente distribuibili e del valore attuale del valore terminale. |
||
| Utili netti considerati | Si sono considerati gli utili netti come sopra specificato. | ||
| Periodo di proiezione | Si sono considerati 5 flussi prospettici. | ||
| Tasso di attualizzazione Danni |
Si è considerato un tasso di attualizzazione pari al 10,06% così composto: - tasso risk free: 4,38% - beta: 0,94 - premio al rischio: 5,40% - specific risk premium: 0,60% Relativamente al tasso risk free, si è fatto riferimento ad un dato medio degli ultimi 3 mesi (ottobre-dicembre) 2023 del BTP a 10 anni. Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento ad un Beta rettificato a 2 anni relativo ad un campione di compagnie quotate del mercato europeo, prevalentemente nel comparto Danni. Il Premio al rischio è stato definito tenendo conto che dalle stime di detto parametro effettuate da primari contributori. È stata considerata una componente aggiuntiva di rischio specifico per tenere conto nell'ambito della CGU Danni, della presenza delle società operanti in settori diversificati. |
||
| Tasso di attualizzazione Vita |
Si è considerato un tasso di attualizzazione pari al 10,55% così composto: - tasso risk free: 4,38% - beta: 1,14 - premio al rischio: 5,40% Relativamente al tasso risk free, si è fatto riferimento ad un dato medio degli ultimi 3 mesi (ottobre-dicembre) 2023 del BTP a 10 anni. Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento ad un Beta rettificato a 2 anni relativo ad un campione di compagnie quotate del mercato europeo, prevalentemente nel comparto Vita. Il Premio al rischio è stato definito tenendo conto che dalle stime di detto parametro effettuate da primari contributori. |
||
| Long term growth rate (fattore g) |
Si è considerato un g-rate pari all'1,5% (rispetto all'1,2% dello scorso esercizio) tenendo conto delle stime aggiornate dello scenario macroeconomico al netto della stima dell'impatto dei fattori climatici. |

Di seguito si riportano i risultati dei test di impairment con le relative analisi di sensitività:
| Valori in milioni di euro | |
|---|---|
| -- | --------------------------- |
| Valore recuperabile pro quota (a) | Avviamenti da testare (b) | Eccedenza | |
|---|---|---|---|
| CGU Danni | 1.501 | 1.000 | 501 |
| CGU Vita | 308 | 117 | 190 |
| Totale | 1.808 | 1.117 | 691 |
(a): Valore recuperabile ottenuto come differenza tra Valore pro quota della CGU e Patrimonio Netto Adjusted pro quota (b): Avviamenti al netto di quelli già compresi nel Patrimonio Netto
Parametri utilizzati - Danni
| Risk Free | 4,38% |
|---|---|
| Beta | 0,94 |
| Premio al rischio | 5,40% |
| Specific risk premium | 0,60% |
| Tasso di attualizzazione | 10,06% |
| Range | 9,56% - 10,56% |
| Passo | 0,25% |
| Fattore g | 1,50% |
| Range | 1% - 2% |
| Passo | 0,25% |
Parametri utilizzati - Vita
| Risk Free | 4,38% |
|---|---|
| Beta | 1,14 |
| Premio al rischio | 5,40% |
| Tasso di attualizzazione | 10,55% |
| Range | 10,05% - 11,05% |
| Passo | 0,25% |
| Fattore g | 1,50% |
| Range | 1% - 2% |
| Passo | 0,25% |

| Sensitivity (Range Valori) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Min | Max | ||||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Valore | g | Tasso attualizzazione | Valore | g | Tasso attualizzazione |
| UnipolSai Assicurazioni - Danni |
501 | 258 | 1,00% | 10,56% | 799 | 2,00% | 9,56% |
Valori in milioni di euro
| Delta Valore Recuperabile - Avviamento = 0 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Delta Valore Recuperabile - |
Sensitivity (Range Valori) | Hp. 1 (Tasso g pari a quello utilizzato per l'impairment) |
Hp. 2 (Tasso g assunto pari a 0) | ||||
| CGU | Avviamento | Min | Max | g | Tasso attualizzazione |
g | Tasso attualizzazione |
| UnipolSai Assicurazioni - Danni |
501 | 258 | 799 | 1,50% | 11,34% | 0% | 11,18% |
Valori in milioni di euro
| Sensitivity (Range Valori) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Min | Max | |||||||
| CGU | Delta Valore Recuperabile - Avviamento |
Valore | g | Tasso attualizzazione | Valore | g | Tasso attualizzazione |
|
| UnipolSai Assicurazioni - Vita |
190 | 115 | 2,00% | 11,05% | 269 | 1,00% | 10,05% |
Valori in milioni di euro
| Delta Valore Recuperabile - Avviamento = 0 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Hp. 1 (Tasso g pari a quello utilizzato per Delta Valore Sensitivity (Range Valori) l'impairment) Recuperabile - |
Hp. 2 (Tasso g assunto pari a 0) | ||||||
| CGU | Avviamento | Min | Max | g | Tasso attualizzazione |
g | Tasso attualizzazione |
| UnipolSai Assicurazioni - Vita |
190 | 115 | 269 | 1,50% | 12,24% | 0% | 12,62% |

3.11 Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo
| Valori in milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| 1 | Utile (Perdita) d'esercizio | 1.331 | 675 |
| 2 | Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico | 67 | (20) |
| 2.1 | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | 5 | 41 |
| 2.2 | Riserva da valutazione di attività immateriali | ||
| 2.3 | Riserva da valutazione di attività immateriali | ||
| 2.4 | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi | (32) | 19 |
| 2.5 | Proventi od oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita | ||
| 2.6 | Utili o perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti | (8) | 17 |
| 2.7 | Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: | 133 | (121) |
| a) variazione di fair value | 101 | (109) | |
| b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto | 32 | (12) | |
| 2.8 | Riserva derivante da variazioni del proprio merito creditizio su passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico: | ||
| a) variazione del fair value | |||
| b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto | |||
| 2.9 | Altre variazioni: | ||
| a) variazione di fair value (strumento coperto) | |||
| b) variazione di fair value (strumento di copertura) | |||
| c) altre variazioni di fair value | |||
| 2.10 | Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico | (30) | 25 |
| 3 | Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico | 129 | (503) |
| 3.1 | Riserva per differenze di cambio: | ||
| a) variazioni di valore | |||
| b) riclassifica a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 3.2 | Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: | 2.279 | (9.575) |
| a) variazioni di fair value | 1.909 | (9.294) | |
| b) riclassifica a conto economico | 370 | (281) | |
| - rettifiche per rischio di credito | (29) | 47 | |
| - utili/perdite da realizzo | 399 | (328) | |
| c) altre variazioni | |||
| 3.3 | Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario | 54 | 102 |
| a) variazioni di fair value | 54 | 102 | |
| b) riclassifica a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 3.4 | Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera: | ||
| a) variazioni di fair value | |||
| b) riclassifica a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 3.5 | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: | 26 | (71) |
| a) variazioni di fair value | 33 | (70) | |
| b) riclassifica a conto economico | (4) | (2) | |
| - rettifiche da deterioramento | (2) | ||
| - utili/perdite da realizzo | (4) | ||
| c) altre variazioni | (3) | ||
| 3.6 | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi | (2.196) | 8.865 |
| a) variazioni di fair value | (2.196) | 8.865 | |
| b) riclassifica a conto economico | |||
| c) altre variazioni |

| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 3.7 | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione | 19 | (42) |
| a) variazioni di fair value | 19 | (42) | |
| b) riclassifica a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 3.8 | Proventi od oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione: | ||
| a) variazioni di fair value | |||
| b) riclassifica a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 3.9 | Altri elementi: | ||
| a) variazioni di fair value | |||
| b) riclassifica a conto economico | |||
| c) altre variazioni | |||
| 3.10 | Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico | (53) | 219 |
| 4 | TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (Somma voci da 2.1 a 3.10) | 196 | (523) |
| 5 | TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO (Voci 1 + 4) | 1.529 | 153 |
| 5.1 | di cui: di pertinenza della capogruppo | 1.268 | 93 |
| 5.2 | di cui: di pertinenza di terzi | 261 | 60 |

3.12 Informativa per settori operativi
Stato patrimoniale per settore di attività
| GESTIONE DANNI | GESTIONE VITA | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci delle attività | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| 1 | ATTIVITÀ IMMATERIALI | 2.099 | 1.858 | 361 | 355 |
| 2 | ATTIVITÀ MATERIALI | 3.269 | 1.970 | 202 | 239 |
| 3 | ATTIVITÀ ASSICURATIVE | 1.049 | 931 | 74 | 49 |
| 3.1 | Contratti di assicurazione emessi che costituiscono attività | 13 | 27 | 49 | 27 |
| 3.2 | Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 1.036 | 904 | 24 | 22 |
| 4 | INVESTIMENTI | 12.910 | 13.641 | 48.270 | 43.155 |
| 4.1 | Investimenti immobiliari | 411 | 424 | 924 | 887 |
| 4.2 | Partecipazioni in collegate e joint venture | 1.140 | 752 | 121 | 1 |
| 4.3 | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.581 | 1.582 | 414 | 410 |
| 4.4 | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
7.724 | 7.279 | 32.458 | 29.565 |
| 4.5 | Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
2.054 | 3.603 | 14.353 | 12.292 |
| 5 | ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE | 1.711 | 1.634 | 642 | 771 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO | 1.826 | 1.542 | 1.276 | 1.237 |
| 7 | DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | 441 | 402 | 399 | 350 |
| TOTALE DELL'ATTIVO | 23.305 | 21.978 | 51.223 | 46.155 | |
| 1 | PATRIMONIO NETTO | 4.995 | 4.780 | 2.056 | 1.578 |
| 2 | FONDI PER RISCHI ED ONERI | 473 | 545 | 24 | 30 |
| 3 | PASSIVITÀ ASSICURATIVE | 13.585 | 12.771 | 37.615 | 34.556 |
| 3.1 | Contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività | 13.515 | 12.663 | 37.593 | 34.530 |
| 3.2 | Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | 70 | 108 | 22 | 25 |
| 4 | PASSIVITÀ FINANZIARIE | 2.301 | 1.483 | 11.188 | 9.392 |
| 4.1 | Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
21 | 17 | 10.486 | 8.706 |
| 4.2 | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.280 | 1.466 | 702 | 687 |
| 5 | DEBITI | 953 | 1.038 | 172 | 201 |
| 6 | ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO | 997 | 1.359 | 168 | 399 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 23.305 | 21.978 | 51.223 | 46.155 |

| HOLDING E ALTRE ATTIVITÀ | ELISIONI INTERSETTORIALI | TOTALE | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| 25 | 24 | 2.485 | 2.236 | |||
| 717 | 660 | 4.187 | 2.868 | |||
| 1.123 | 980 | |||||
| 63 | 54 | |||||
| 1.060 | 926 | |||||
| 3.497 | 2.911 | (752) | (279) | 63.924 | 59.428 | |
| 966 | 971 | 2.302 | 2.282 | |||
| 1.395 | 854 | 2.656 | 1.608 | |||
| 614 | 153 | (752) | (279) | 1.857 | 1.866 | |
| 516 | 858 | 40.697 | 37.702 | |||
| 5 | 74 | 16.412 | 15.970 | |||
| 397 | 347 | (260) | (214) | 2.490 | 2.538 | |
| 335 | 401 | (5) | (3) | 3.431 | 3.177 | |
| 938 | 1.046 | 40 | 1.818 | 1.798 | ||
| 5.908 | 5.388 | (978) | (497) | 79.458 | 73.025 | |
| 2.747 | 2.221 | 9.799 | 8.578 | |||
| 54 | 60 | 552 | 635 | |||
| 51.200 | 47.327 | |||||
| 51.108 | 47.194 | |||||
| 92 | 133 | |||||
| 2.795 | 2.742 | (761) | (279) | 15.523 | 13.339 | |
| 10.507 | 8.723 | |||||
| 2.795 | 2.742 | (761) | (279) | 5.016 | 4.616 | |
| 260 | 294 | (239) | (197) | 1.146 | 1.336 | |
| 52 | 71 | 22 | (21) | 1.238 | 1.810 | |
| 5.908 | 5.388 | (978) | (497) | 79.458 | 73.025 |

Conto economico per settore di attività
| GESTIONE DANNI | GESTIONE VITA | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||
| 1 | Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi | 8.947 | 8.000 | 623 | 549 | |
| 2 | Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi | (9.029) | (6.985) | (376) | (322) | |
| 3 | Ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | 623 | 177 | 13 | 13 | |
| 4 | Costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | (377) | (338) | (20) | (20) | |
| 5 | Risultato dei servizi assicurativi | 165 | 854 | 241 | 220 | |
| 6 | Proventi/oneri da attività e passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
246 | 9 | 213 | (328) | |
| 7 | Proventi/oneri delle partecipazioni in collegate e joint venture | 266 | 138 | 46 | 10 | |
| 8 | Proventi/oneri da altre attività e passività finanziarie e da investimenti immobiliari |
309 | (95) | 1.060 | 1.209 | |
| 9 | Risultato degli investimenti | 821 | 53 | 1.320 | 892 | |
| 10 | Costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi |
(96) | 72 | (1.191) | (910) | |
| 11 | Ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione |
(2) | (1) | (1) | ||
| 12 | Risultato finanziario netto | 723 | 123 | 128 | (19) | |
| 13 | Altri ricavi/costi | 679 | 252 | 70 | 14 | |
| 14 | Spese di gestione: | (226) | (186) | (40) | (53) | |
| 15 | Altri oneri/proventi | (446) | (312) | (24) | (26) | |
| Utile (Perdita) dell'esercizio prima delle imposte | 896 | 731 | 375 | 136 |

| HOLDING E ALTRE ATTIVITA' | ELISIONI INTERSETTORIALI | TOTALE | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| 9.571 | 8.549 | |||||
| (9.405) | (7.307) | |||||
| 637 | 190 | |||||
| (396) | (358) | |||||
| 407 | 1.074 | |||||
| 11 | (20) | 470 | (338) | |||
| 328 | 200 | 641 | 348 | |||
| 1 | (78) | (44) | (42) | 1.326 | 996 | |
| 340 | 102 | (44) | (42) | 2.437 | 1.006 | |
| (1.286) | (838) | |||||
| (3) | (2) | |||||
| 340 | 102 | (44) | (42) | 1.148 | 166 | |
| 317 | 222 | 30 | 28 | 1.096 | 516 | |
| (313) | (257) | 14 | 14 | (564) | (482) | |
| (50) | (59) | (522) | (399) | |||
| 294 | 8 | 1.565 | 875 |

3.13 Risk Report 2023 del Gruppo Unipol
Il Risk Report intende fornire un'informativa sul sistema di gestione dei rischi, sul processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità nonché sul profilo di rischio del Gruppo Unipol, in ottemperanza ai principi della normativa europea Solvency II.
Nel corso del 2023, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.
Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi
Nel Gruppo Unipol la struttura e il processo di Risk Management si inseriscono all'interno del più ampio Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi già illustrato nella Relazione Annuale Integrata, a cui si rinvia.
I principi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo".
Parte integrante di tale Sistema sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio la "Politica in materia di investimenti" in relazione ai rischi di mercato e rischio liquidità, e le "Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito", c.d. Credit Policy), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio, e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.
I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.
Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo: la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza sul Gruppo, nonché delle reciproche interdipendenze.
Risk Appetite e Risk Appetite Framework
Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato a una logica di enterprise risk management, ovvero è basato sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici e poggia su un elemento fondamentale, ovvero il Risk Appetite. La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola in via generale, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:
• capitale a rischio;
- adeguatezza patrimoniale;
- indicatori di liquidità.
Inoltre, sono definiti obiettivi in termini qualitativi, con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti e strategici, al rischio reputazionale, ai rischi ESG (Environmental, Social and Governance), al rischio di continuità operativa e al rischio informatico.
Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement che indica i rischi che il Gruppo e/o la singola società intende assumere o evitare, ne fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.
Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, il Risk Appetite Framework (RAF). Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano Strategico, il processo Own Risk and Solvency Assessment ("ORSA") e l'Internal Capital Adequacy Assessment Process("ICAAP"), il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema di controllo interno.
Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, sia in condizioni normali, sia in condizioni di stress.

Tali componenti sono:
- la Risk Capacity;
- la Risk Tolerance;
- i Risk Limit (o Limiti operativi di rischio);
- il Risk Profile.
L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano Strategico. Annualmente si procede a una verifica nell'ambito del processo di assegnazione degli obiettivi di budget. Ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, e in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (quali fusioni, acquisizioni, cessioni).
Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio e di adeguatezza patrimoniale. Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a:
- singola tipologia di rischio, rischio complessivo, nonché adeguatezza patrimoniale;
- singola società e gruppo.
Il RAF di Gruppo tiene conto delle specifiche operatività e dei connessi profili di rischio di ciascuna delle società componenti il Gruppo, in modo da risultare integrato e coerente.
Il processo ORSA
Nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, Unipol e le società rientranti nel perimetro della politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità utilizzano l'ORSA come strumento per la valutazione dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi e per la valutazione della propria adeguatezza sia sotto il profilo patrimoniale che di governo e gestione della liquidità.
Il processo ORSA consente l'analisi del profilo di rischio attuale e prospettico del Gruppo e delle Compagnie assicurative appartenenti al Gruppo, in funzione della strategia, degli scenari di mercato e dell'evoluzione del business.
Il processo di gestione dei rischi
Il processo di gestione dei rischi si compone delle seguenti fasi:
- identificazione dei rischi;
- valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi;
- monitoraggio e reporting dei rischi;
- mitigazione dei rischi.
Il processo viene svolto nel rispetto del Risk Appetite Framework.
Identificazione dei rischi
L'attività di identificazione consiste nell'individuazione dei rischi ritenuti significativi, ovvero di quei rischi le cui conseguenze possono compromettere la solvibilità o la reputazione del Gruppo o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi strategici. Tali rischi sono classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione la struttura di Gruppo, le specificità dei business gestiti dalle diverse compagnie operative, nonché le classificazioni proposte dalla normativa di vigilanza italiana ed europea.
In particolare, le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:
- Rischio di sottoscrizione Tecnico-Assicurativo Danni e Salute;
- Rischio di sottoscrizione Tecnico-Assicurativo Vita;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito;
- Rischio di Liquidità;
- Rischi di Asset Liability Management ("ALM");

- Rischio Operativo;
- Rischio di non conformità alle norme;
- Rischi Emergenti;
- Rischio Strategico;
- Rischio Reputazionale;
- Rischi ESG (Environmental, Social and Governance);
- Altri Rischi.
Tale individuazione, e il suo costante adeguamento, nascono da un lavoro accurato, svolto nel continuo attraverso:
- il monitoraggio continuo dell'operatività aziendale;
- il monitoraggio continuo del quadro normativo di riferimento;
- l'esercizio della Profit and Loss attribution che confronta gli utili e le perdite registrate in chiusura di esercizio rispetto agli utili e alle perdite stimate dal Modello Interno al fine di verificare se esso rappresenti correttamente tutti i fattori di rischio.
Almeno annualmente è effettuata una valutazione finalizzata a verificare che i rischi identificati rappresentino effettivamente il profilo di rischio del Gruppo e delle Compagnie.
Valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi
Il Gruppo valuta con cadenza almeno annuale e, comunque, ogni volta che si presentino circostanze che potrebbero modificare in modo significativo il proprio profilo di rischio, i rischi cui il Gruppo Assicurativo e le singole Compagnie sono esposte in un'ottica attuale e prospettica, documentando le metodologie utilizzate e i relativi risultati; definisce altresì, nella Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità, il processo per la valutazione attuale e prospettica dei rischi, che include anche quelli derivanti da imprese incluse nel perimetro della vigilanza sul gruppo e che tiene conto delle interdipendenze tra i rischi.
La valutazione attuale e prospettica comprende anche la realizzazione di esercizi di stress test al fine di verificare la vulnerabilità dell'impresa a eventi estremi ma plausibili.
La valutazione attuale dei rischi
La valutazione attuale dei rischi identificati viene effettuata mediante l'utilizzo delle metodologie previste dalla regolamentazione e dalle best practices per quanto riguarda i rischi per i quali la misurazione non è regolamentata o è definita con principi di alto livello.
La valutazione prospettica dei rischi
Il processo ORSA è utilizzato al fine di supportare le decisioni operative e strategiche. Il Gruppo definisce e pone in essere processi, commisurati alla natura, alla portata e alla complessità dell'attività, che consentano di individuare e valutare correttamente i rischi cui il Gruppo o ogni singola Compagnia è o potrebbe essere esposta nel breve e lungo termine.
Analisi stress test, reverse stress test e sensitivities
Il Gruppo e ciascuna Compagnia controllata svolgono con frequenza almeno annuale le analisi di stress test, reverse stress test e di sensitivitiesin conformità a quanto richiesto dalla regolamentazione dell'Autorità di Vigilanza nazionale. A tal fine il Gruppo si è dotato:
- − di un framework di stress test che a partire dall'analisi dei principali fattori di rischio, prevede la definizione di un insieme di stress test:
- generali (i.e. applicati al Gruppo e a tutte le Compagnie del Gruppo) o specifici (i.e. applicati a singole Compagnie);
- che consistono nell'applicazione di shock a singoli fattori di rischio (e.g. ai tassi di interesse) o di shock contestuali a più famiglie di fattori di rischio (i.e. analisi di scenario);
- che riguardano variabili economico finanziarie e/o variabili tecnico-assicurative.
- Nel frameworkdi analisi, con particolare riferimento ai rischi climatici, il Gruppo e le Compagnie:
- valutano la materialità dell'esposizione ai rischi climatici nel breve, medio e lungo termine mediante analisi qualitative e/o quantitative;
- nei casi in cui le esposizioni ai rischi climatici sono ritenute materiali, valutano gli impatti di eventi associati al cambiamento climatico anche mediante la calibrazione e lo svolgimento di esercizi di stress testo analisi di scenario.
- − di un framework di analisi di sensitivity sulle principali grandezze economico-finanziarie di interesse, in modo da valutare la solvibilità del Gruppo e delle Compagnie in scenari economici alternativi;

− di un set di esercizi di reverse stress test allo scopo di identificare degli scenari di perdita che possano mettere in crisi la solvibilità della Compagnia.
Con riferimento agli scenari di stress, nell'ambito della Relazione ORSA 2023, il Chief Risk Officer ha valutato, tra l'altro, gli impatti di:
- − uno scenario geopolitico che prevede il verificarsi di shock a più variabili di natura economico-finanziaria congiuntamente a shock a variabili tecnico-assicurative. In tale scenario sono valutati i possibili impatti associati ad un persistente peggioramento del quadro macroeconomico anche per effetto della dinamica inflazionistica connessa alle tensioni geopolitiche e alle conseguenti criticità sulla supply chain globale, e tassi di interesse elevati in funzione delle politiche adottate dalle banche centrali per ricondurre l'inflazione ai targetdi lungo periodo;
- − uno scenario finanziario avverso, caratterizzato da un incremento dei tassi d'interesse, congiunto ad un'estinzione anticipata di massa di parte del portafoglio vita;
- − uno scenario che prevede un incremento dell'inflazione e una concomitante variazione sfavorevole del Combined Ratio sia sulle riserve sinistri degli esercizi precedenti sia sul costo sinistri e sulle spese dell'esercizio corrente;
- − uno scenario in cui si valutano gli impatti di una serie di eventi catastrofali naturali, di natura diversa (es. terremoti, alluvioni e tempeste), su scala globale, che comportano costi sinistri rilevanti per le imprese del Gruppo, una contrazione della capacità riassicurativa anche a seguito del default di un big player del mercato riassicurativo e la distruzione di infrastrutture sulle quali il Gruppo investe;
- − scenari di stress relativi ai rischi climatici: (1) "Climate change Hot house world (3°C+)", in cui si valutano i possibili impatti dei cambiamenti climatici in uno scenario con orizzonte temporale compreso tra il 2050 e il 2065, caratterizzato da un incremento delle temperature medie superiore a 3°C; (2) "Climate change Paris Agreement Allignment (+1,5°C)", in cui si valutano i possibili impatti dei cambiamenti climatici in uno scenario con orizzonte temporale al 2035 caratterizzato da un incremento delle temperature medie entro 1,5°C, in linea con gli obiettivi definiti dall'Accordo di Parigi, con particolare riferimento al rischio di transizione e al rischio fisico. L'analisi dell'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi fisici si compone di cinque livelli: (1) identificazione delle linee di business caratterizzate da impatti diretti o indiretti dei cambiamenti climatici; (2) analisi di monitoraggio dei cambiamenti climatici fino ad oggi (cd. Climate Change So Far); (3) analisi d'impatto sugli scenari testé riportati; (4) analisi delle diverse combinazioni disponibili di "scenario IPCC-RCP/orizzonte temporale" per i rischi fisici acuti più rilevanti (alluvione e tempeste convettive), (5) analisi long-term per i rischi cronici (sea level rise) e i rischi acuti ad oggi considerati come secondary perils (wildfire, siccità). Per quanto riguarda invece la valutazione dell'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi di transizione, il Gruppo quantifica le perdite di valore degli investimenti finanziari, in riferimento alle diverse asset class (obbligazioni, azioni, fondi, ecc.) rivenienti dagli shock, segmentati per settore di attività (NACE), calibrati sulla base degli scenari delineati dal Network for Greening the Financial System (NGFS). Inoltre, con particolare riferimento alla valutazione del Rischio di Transizione relativo agli Immobili, è stato stimato il costo della riqualificazione degli stessi mediante un modello che, in relazione all'impronta di carbonio effettiva o stimata di ciascun edificio, definisce quali misure di efficienza energetica da applicare in termini di minor costo marginale di abbattimento (la massima riduzione delle emissioni al minor costo) e ne stima il costo di attuazione e il risparmio sui costi energetici derivante dall'implementazione di queste misure.
Il monitoraggio e reporting dei rischi
Al fine di assicurare un tempestivo e continuo monitoraggio sull'evoluzione del Risk Profile e il rispetto, ai diversi livelli di responsabilità aziendale, del Risk Appetite definito, è implementato un sistema di reporting sulla base dei principi di completezza, tempestività ed efficacia dell'informativa.
Tale sistema garantisce che la qualità e la quantità dell'informativa fornita siano commisurate alle esigenze dei diversi destinatari e alla complessità del business gestito, al fine di poter essere utilizzato come strumento strategico e operativo per la valutazione dei possibili impatti delle decisioni sul profilo di rischio e sulla solvibilità dell'impresa.
In relazione ai destinatari, il reporting si struttura in "interno" ed "esterno". Il reporting "interno" è diretto agli organi e alle strutture interne del Gruppo e delle Compagnie ed ha l'obiettivo di orientare le scelte strategiche e di business e di verificarne la tenuta nel tempo. Il reporting "esterno" è diretto verso l'Autorità di Vigilanza e verso il mercato e risponde agli obblighi di informativa e di trasparenza previsti dalla normativa vigente.
Con riguardo al reporting interno, in considerazione dei destinatari e delle diverse esigenze e utilizzi, sono previste due tipologie di reporting:
• reporting strategico sulla gestione dei rischi che contiene le informazioni rilevanti ai fini del supporto alle decisioni strategiche;

• reporting operativo sulla gestione dei rischi con un adeguato livello di granularità a supporto della gestione operativa del business.
Nell'ambito del reporting strategico è fornita al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Alta Direzione:
- annualmente:
- o la proposta di approvazione del Risk Appetite (Risk Appetite Statement)59;
- o la Relazione sulla verifica della conformità dell'operatività aziendale alla Politica delle Informazioni Statistiche, predisposta ai sensi del Regolamento IVASS n. 36/2017;
- o la Relazione in merito alle verifiche svolte sulla valutazione delle attività e delle passività diverse dalle riserve tecniche ai sensi del Regolamento IVASS n. 34/2017;
- o il monitoraggio ai sensi della politica di riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio.
- o i risultati degli esercizi di stress testing;
-
trimestralmente
-
o un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto del Risk Appetite per l'anno in corso (Monitoraggio Risk Appetite);
- o hun'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto dei limiti operativi di rischio definiti nelle Politiche di gestione dei rischi specifici;
- o un'informativa sul monitoraggio delle concentrazioni dei rischi significative a livello di Gruppo;
- o un'informativa in merito al monitoraggio svolto sugli indicatori rappresentati nel "Piano di emergenza rafforzato";
- o un'informativa sul monitoraggio delle operazioni infragruppo;
Processo di escalation e mitigazione dei rischi
Nell'ambito del monitoraggio trimestrale degli indicatori definiti nel Risk Appetite Statement, effettuato dal Chief Risk Officer al Consiglio di Amministrazione, la rilevazione del mancato rispetto di una delle soglie definite nel Risk Appetite Statement avvia il processo di escalationcome descritto di seguito:
- con riferimento agli indicatori relativi al Capitale a Rischio il Consiglio di Amministrazione, previa informativa da parte del Chief Risk Officer al Comitato Controllo e Rischi di Unipol Gruppo60o di quello di UnipolSai nel caso sia UnipolSai stessa a non rispettare detti limiti, valuta se approvare un nuovo livello di Risk Appetite o adottare le azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite;
- con riferimento agli indicatori relativi all'Adeguatezza Patrimoniale:
- o in caso di mancato rispetto del limite di Risk Appetite, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo o quello della Compagnia che non ha rispettato il limite valuta l'adozione di azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite;
- o in caso di mancato rispetto del limite di Risk Tolerance il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo o il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai o quello della Società del Gruppo interessata, previo esame del parere non vincolante espresso dal Comitato Rischi di Gruppo per le azioni con impatto sull'adeguatezza patrimoniale e/o sulla liquidità e previa informativa al Comitato Controllo e Rischi della Capogruppo61 o a quello di UnipolSai, approva la proposta di azioni di contingenza da attivare, stabilendo le tempistiche entro le quali le stesse devono essere realizzate, informandone contestualmente il Collegio Sindacale;
- o in caso di mancato rispetto del limite di Risk Capacity il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo o il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai o quello della Società del Gruppo interessata, previo esame del parere non vincolante espresso dal Comitato Rischi di Gruppo e previa informativa al Comitato Controllo e Rischi della Capogruppo62 o a quello di UnipolSai sulle misure di risanamento identificate, approva la proposta di misure di risanamento da attivare, stabilendo le tempistiche entro le quali le stesse devono essere realizzate, informandone contestualmente il Collegio Sindacale.
Al fine di mitigare livelli di rischio presenti o prospettici non in linea con gli obiettivi di rischio definiti, possono essere adottate le seguenti misure:
a) Operazioni finanziarie di copertura: tali azioni possono prendere la forma di operazioni di hedging sul mercato mediante strumenti finanziari derivati. La Politica in materia di investimenti definisce i principi di utilizzo e di gestione degli strumenti di copertura.
59 Con riferimento alla Capogruppo, a livello consolidato e per singola Compagnia.
60 Nello svolgimento delle sue attività per le altre società a governo rafforzato e ordinario.
61 Nello svolgimento delle sue attività per le altre società a governo rafforzato e ordinario.
62 Nello svolgimento delle sue attività per le altre società a governo rafforzato e ordinario.
- b) Riassicurazione: consente di trasferire parte del rischio di sottoscrizione all'esterno del Gruppo, permettendo una maggiore capacità di sviluppo del business, attraverso sia una riduzione proporzionale dei volumi sotto rischio (es. trattati proporzionali), sia limitando superiormente gli importi dei sinistri di punta (es. trattati non proporzionali). La "Politica di riassicurazione e altre tecniche di mitigazione del rischio" definisce le linee guida relative alla gestione delle coperture riassicurative.
- c) Garanzie a fronte dei rischi di credito: la maggiore forma di garanzia disponibile sulle esposizioni verso riassicuratori è rappresentata dai depositi costituiti presso il Gruppo in relazione ai rischi ceduti e retroceduti la cui movimentazione (costituzione e rimborso) avviene con cadenza generalmente annuale o semestrale. La relativa durata è sostanzialmente connessa alla specificità delle sottostanti garanzie assicurative e alla durata effettiva dei rapporti riassicurativi, il cui rinnovo viene trattato al termine di ogni anno. Sulle esposizioni verso riassicuratori il Gruppo vanta anche un limitato numero di garanzie composte essenzialmente da Lettere di credito e Titoli. Inoltre fanno parte delle garanzie su rischi di credito i collaterali depositati dalle controparti per operatività in derivati a fronte di accordi di tipo Credit Support Annex (CSA)63. Qualora il Modello Interno per la misurazione dei rischi tenga conto dell'effetto di tecniche di mitigazione, occorre garantirne la coerenza e il costante aggiornamento con le evoluzioni gestionali.
- d) Azioni manageriali: manovre correttive da applicare in seguito al verificarsi di determinati eventi, come ad esempio la ricomposizione della struttura degli attivi e/o passivi in gestione o la cessione di attività e/o passività (chiusura di posizioni).
- e) Azioni di mitigazione per il rischio operativo: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti dell'eventuale verificarsi dell'evento di rischio. La realizzazione dei piani di mitigazione si basa su decisioni prese nel continuo durante tutta la fase di monitoraggio del rischio operativo.
- f) Piani di emergenza e di contingency: manovre straordinarie ex ante, da attivare al verificarsi di determinati eventi catastrofali o di emergenza, quali ad esempio quelle previste nel Piano di emergenza rafforzato del Gruppo Assicurativo, Piano di Business Continuity e nel Piano di Disaster Recovery, che rispettivamente definiscono le misure/interventi da adottarsi a livello di Gruppo e/o di Compagnia per ripristinare la posizione finanziaria del Gruppo e/o di una società del Gruppo a fronte di specifici scenari di difficoltà finanziaria e di grave stress macroeconomico e regolano le procedure operative per dichiarare lo stato di crisi al verificarsi di eventi catastrofali e gestirne gli effetti.
- g) Azioni di mitigazione per i rischi strategici, emergenti e reputazionali: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti derivanti dal verificarsi di specifici rischi strategici, perdite economiche causate da danni reputazionali o derivanti da nuovi rischi ancora non monitorati o mappati.
Modello Interno Parziale
Il Gruppo Unipol e le controllate UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita sono autorizzate dall'IVASS all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità.
Il Modello Interno Parziale è utilizzato per le valutazioni dei seguenti fattori di rischio, nonché nel processo di aggregazione:
- Rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute;
- Rischi Tecnico Assicurativi Vita;
- Rischio di Mercato;
- Rischio di Credito.
É previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale per includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare a una configurazione di tipo Full Internal Model.
Si specifica che l'IVASS nel primo trimestre 2024 ha autorizzato il Gruppo ad applicare delle modifiche alle metodologie di valutazione dei rischi (i.e. model change) con riferimento ai Rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, ai Rischi Tecnico Assicurativi Vita e, nell'ambito dei Rischio di Mercato e dei Rischi di Credito, al rischio spread.
La metodologia adottata per la valutazione del rischio tecnico assicurativo Danni e Salute (rappresentato dai sotto-moduli: rischio di tariffazione, rischio di riservazione, rischio catastrofale e rischio di riscatto) prevede l'utilizzo di di modelli interni per i sotto-moduli tariffazione, riservazione nonché, nell'ambito dei rischi catastrofali, per il rischio terremoto e l'integrazione di una funzione di
63 Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.

distribuzione di probabilità calibrata a partire dai risultati della Standard Formula per gli altri rischi. L'aggregazione dei rischi è calibrata tenendo conto anche delle informazioni disponibili sul mercato assicurativo italiano.
Il rischio sottoscrizione Vita (rischio mortalità/longevità, rischio riscatto e rischio spese) è misurato attraverso il Modello Interno Parziale basato sulla metodologia Least Square Monte Carlo, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, che permette la determinazione della Probability Distribution Forecast relativa ai fattori di rischio vita. Il rischio Catastrofale, oltre che i rischi di sottoscrizione vita relativi ai prodotti di tipo Unit Linked e Fondi Pensione, sono valutati mediante la Standard Formula.
Relativamente al rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento non è sopportato dagli assicurati, la misurazione viene eseguita con il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia di tipo Monte Carlo VaR. Nell'ambito del Modello Interno mercato, le liabilities Vita vengono replicate mediante cash flow con scadenza equivalente allo smontamento delle riserve Vita per la componente garantita e funzioni polinomiali (metodologia Least Square Monte Carlo) per la rappresentazione della componente relativa ai Future Discretionary Benefits. Il rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e il rischio di concentrazione sono valutati mediante la Standard Formula Market Wide.
Con riferimento al rischio di credito la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia CreditRisk+.
Tale modello consente di effettuare la misurazione del rischio di default relativo alle controparti di tipo bancario, relativamente alle esposizioni derivanti da liquidità disponibile e alle operazioni di mitigazione del rischio finanziario tramite contratti derivati, alle esposizioni assicurative e riassicurative e ai titoli obbligazionari sui quali viene calcolato il rischio spread. Inoltre il modello consente di misurare il rischio di default derivante dalle esposizioni verso intermediari e assicurati.
Il processo di aggregazione dei rischi, adottato dal Gruppo secondo la metodologia definita nell'ambito del Modello Interno Parziale, prevede un approccio di tipo bottom-upe può essere scomposto in due fasi:
- aggregazione dei sotto-moduli di rischio che compongono i rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito così da ottenere la Probability Distribution Forecast ("PDF") di ogni modulo di rischio;
- aggregazione dei moduli dei rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito al fine di calcolare il Basic SCR.
L'aggregazione dei sotto-moduli prevede tre distinti approcci:
- campionamento congiunto dei fattori di rischio;
- aggregazione mediante metodo Var-Covar (con determinazione della PDF a posteriori);
- aggregazione di più distribuzioni marginali mediante funzioni copula.
Standard Formula Market Wide
Per le compagnie del Gruppo diverse da UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita la misurazione del rischio viene effettuata mediante la metodologia Standard Formula Market Wide.
Di seguito vengono riportate per ogni rischio, ulteriori informazioni inerenti circa la modalità di misurazione e i principali risultati riferiti al 31 dicembre 2023.
Rischi Finanziari
Nell'ambito della Politica in materia di investimenti vengono stabilite le linee guida per l'indirizzo dell'attività d'investimento, le tipologie di attivi in cui si ritiene corretto investire e la composizione del portafoglio investimenti di medio-lungo periodo, tenendo conto del profilo di rischio delle passività detenute per assicurare la gestione integrata di attivo e passivo. Inoltre vengono definiti i limiti alle attività di assunzione e le relative modalità di monitoraggio in modo da assicurare una esposizione globale in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.

Rischio di mercato
Con rischio di mercato si fa riferimento a tutti quei rischi che hanno come effetto il deterioramento di investimenti di natura finanziaria ovvero immobiliare come conseguenza di andamenti avversi delle variabili di mercato rilevanti. I moduli di rischio di mercato sono i seguenti:
- Rischio Tasso di interesse;
- Rischio Azionario;
- Rischio Immobiliare;
- Rischio Tasso di cambio;
- Rischio Spread.
Nell'ambito del Modello Interno Parziale il rischio di mercato viene calcolato come Value at Risk con orizzonte temporale a un anno e intervallo di confidenza pari al 99,5%. Inoltre vengono determinate delle misure di sensitivity e stress test per ogni fattore di rischio.
Il rischio tasso di interesse in ottica ALM viene quantificato in termini di mismatch di duration. Le poste attive rientranti nel calcolo di mismatch di duration comprendono i titoli, la liquidità, i crediti e gli immobili; le poste passive comprendono le passività finanziarie e le riserve tecniche. Per gli attivi e le passività finanziarie viene utilizzato il valore di mercato, per le riserve tecniche vengono utilizzate le best estimate. Il mismatch di duration viene calcolato come differenza tra la duration degli attivi e la duration dei passivi ponderata per il valore degli attivi, considerando l'effetto correttivo dei derivati.
Al 31 dicembre 2023 il mismatch di duration per il settore Vita risulta pari a -0,52, mentre per il settore Danni risulta pari a +0,42.
Il rischio azionario è il rischio connesso a una possibile variazione del valore degli asset azionari come conseguenza della volatilità di mercato degli indici di riferimento.
Il rischio immobiliare è il rischio connesso alla manifestazione di perdite verificatesi a seguito di variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli asset immobiliari.
Le poste attive rientranti nel calcolo del rischio immobiliare comprendono i fondi immobiliari, gli immobili di proprietà diretta e le partecipazioni dirette o indirette in progetti immobiliari.
In particolare, con riferimento agli immobili di proprietà diretta, il valore utilizzato per il calcolo del rischio (fair value) è quello derivante dalla stima effettuata da periti indipendenti.
Il rischio tasso di cambio in ottica ALM è inteso come rischio di una possibile variazione del valore degli attivi e dei passivi di bilancio e del Net Asset Value come conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio. In base alla Politica in materia di investimenti, l'esposizione complessiva in valute diverse dall'Euro, al netto delle coperture dal rischio cambio, deve essere limitata al 3% del totale investimenti.
L'esposizione al rischio cambio del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2023 risulta non significativa.
Il rischio spread è il rischio connesso alla variazione del valore degli asset obbligazionari a seguito della variazione degli spread rappresentativi del merito di credito dei singoli emittenti. Alla luce delle politiche e processi adottati ai fini di monitoraggio e gestione del rischio di liquidità e della oggettiva difficile quantificazione del rischio di default dei titoli governativi emessi dagli Stati Membri dell'Unione Europea, è stato escluso il rischio spread sui titoli governativi dalla misurazione del SCR mercato effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Le ragioni di tale mancata inclusione sono dovute a:
- la natura del business delle compagnie di assicurazione che è caratterizzata da strategie di investimento di lungo termine prevalentemente di tipo buy and hold e da vincoli di matching delle liabilities espressi in termini di ALM;
- l'obiettiva difficoltà di quantificazione della probabilità di default e loss given default dei Paesi sviluppati che rappresentano l'area di investimento di riferimento per i titoli governativi ai fini della misurazione del rischio.
La valutazione del rischio spread sui titoli governativi è ricompresa nell'ambito dei rischi rientranti nel Pillar II e ne viene effettuata la relativa misurazione mediante approccio di tipo Stress Test.

Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio di non disporre delle risorse liquide necessarie per fare fronte agli impegni assunti, di bilancio e fuori bilancio, inerenti all'attività dell'impresa, senza dovere subire perdite economiche derivanti da vendite forzate di asset nel caso in cui si verifichino scenari avversi.
Le risorse liquide funzionali all'attività caratteristica derivano dalla disponibilità di cassa, dalla vendita di titoli prontamente liquidabili e da eventuali attività di finanziamento.
I principi fondamentali su cui si basa il modello di gestione del rischio di liquidità nell'ambito del Gruppo Unipol possono essere sintetizzati come segue:
- misurazione puntuale dei flussi di cassa contrattuali e previsionali su diverse scadenze temporali;
- definizione e approvazione della tolleranza al rischio di liquidità in termini di "Periodo di sopravvivenza" in condizioni ordinarie e di stress;
- gestione della liquidità strutturale mantenendo una situazione di equilibrio tra scadenze di attivi e passivi a medio termine allo scopo di evitare situazioni critiche nelle posizioni di liquidità di breve termine;
- gestione della liquidità di breve termine allo scopo di disporre dei mezzi liquidi necessari a fare fronte agli impegni di breve periodo sia prevedibili che imprevedibili derivanti da eventuali scenari di stress, mantenendo un adeguato equilibrio tra flussi di cassa in entrata e in uscita;
- definizione e applicazione periodica di scenari di stress relativi alle variabili tecniche e finanziarie al fine di verificare la capacità delle singole Compagnie e del Gruppo nel suo insieme di fare fronte a tali situazioni;
- mantenimento di un adeguato ammontare di asset prontamente liquidabili sul mercato, o finanziabili mediante operazioni in pronti contro termine, per evitare impatti economici significativi nel caso si verifichino scenari avversi.
Con riferimento ai contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 17, si riporta di seguito la composizione dei flussi finanziari netti non attualizzati derivanti da contratti assicurativi emessi e da cessioni in riassicurazione che costituiscono passività ripartita per fasce temporali di scadenza, ovvero in dettaglio per ciascuno dei cinque anni dopo la data di riferimento del bilancio e, in aggregato, nel periodo successivo ai primi 5 anni. Dall'analisi sono escluse le componenti delle passività assicurative riferibili al margine sui servizi contrattuali e all'aggiustamento per rischi non finanziari e l'intero ammontare delle attività e passività per residua copertura derivanti dai contratti contabilizzati secondo il PAA.
Valori in milioni di euro
| Flussi finanziari contrattuali netti in uscita/(entrata) Anno |
Contratti assicurativi emessi che sono passività | Cessioni in riassicurazione che sono passività |
|---|---|---|
| 2024 | 6.234 | 135 |
| 2025 | 5.153 | (13) |
| 2026 | 4.392 | (10) |
| 2027 | 3.794 | (7) |
| 2028 | 3.647 | (6) |
| Esercizi successivi | 33.913 | (17) |
| TOTALE | 57.134 | 81 |
Si precisa che i flussi contrattuali riferiti all'esercizio 2024 includono euro 493 milioni di flussi in uscita netta attribuibili al saldo delle partite patrimoniali correnti riferite ai rapporti con gli assicurati e riassicuratori costituite principalmente dai crediti verso assicurati per premi da incassare e dai depositi ricevuti dai riassicuratori.
Si segnala, inoltre, che l'ammontare degli importi pagabili a richiesta, riferibili principalmente ai contratti vita rivalutabili legati alle gestioni separate, è pari a euro 35.386 milioni. Tale importo è stato calcolato ipotizzando che tutti gli assicurati che ne hanno facoltà esercitino alla data di riferimento del bilancio la facoltà di riscatto anticipato, con conseguente determinazione dell'importo dovuto agli assicurati stessi sulla base delle condizioni contrattualmente previste, e quindi, ad esempio, al netto di eventuali penali. Le modalità di calcolo del valore di riscatto anticipato differiscono pertanto da quelle sottostanti gli importi rappresentati nella tabella dei flussi finanziari contrattuali non attualizzati che sono invece determinati coerentemente alla distribuzione temporale attesa dei flussi di cassa futuri.

Rischio di credito
Il rischio di credito (Counterparty Default Risk) individua il rischio che un debitore o un garante escusso non adempia, integralmente o parzialmente, alla propria obbligazione pecuniaria maturata nei confronti della Capogruppo o di una delle Compagnie.
Il rischio di credito riflette, quindi, le possibili perdite generate da un default inatteso delle controparti e dei debitori delle Compagnie assicurative e riassicurative nei dodici mesi successivi.
Nell'ambito della valutazione del rischio di credito del Gruppo, a partire dalla competenza FY23, si è proceduto all'applicazione di una modifica alla metodologia applicata prevedendo l'ampliamento del perimetro di calcolo del modello interno alle esposizioni in titoli obbligazionari per le quali viene valutato il Rischio Spread.
Il rischio di default include quindi, oltre alle esposizioni in titoli sopra citate, anche i contratti di mitigazione del rischio, come ad esempio accordi riassicurativi, cartolarizzazioni e derivati, così come ogni altra esposizione creditizia che non risulta inclusa nei rischi finanziari (rischio credit spread).
La gestione del rischio di credito è definita nella Credit Policy che descrive i ruoli e le responsabilità degli attori coinvolti, i principi di valutazione e mitigazione del rischio, nonché i limiti operativi oggetto di monitoraggio.
In relazione al rischio di credito il Risk Management monitora il rispetto dei limiti definiti nella Credit Policy di Gruppo e predispone la reportistica relativa all'evoluzione di questo rischio indirizzata agli Organi Amministrativi, all'Alta Direzione e alle strutture operative.
Nel settore assicurativo il rischio di credito attiene principalmente alle esposizioni verso istituti di credito, ai rami Cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo e alla riassicurazione passiva. Si precisa che, nell'ambito del processo di misurazione dei rischi, il ramo Cauzioni rientra nel rischio tecnico-assicurativo Danni e che le relative esposizioni vengono monitorate anche nell'ambito del rischio credito.
Istituti di Credito
L'esposizione in essere verso gli istituti di credito si compone della liquidità depositata e delle esposizioni in derivati di copertura OTC. In particolare l'esposizione in derivati considerata ai fini di monitoraggio e gestione del rischio è pari alla somma dei valori di mercato, se positivi, dei singoli contratti in essere e tiene conto di eventuali accordi di mitigazione del rischio (collateralization) disciplinati nei CSA stipulati con le singole controparti.
Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la distribuzione delle esposizioni verso istituti di credito per classe di rating rilevata al 31 dicembre 2023.
Crediti verso istituti di credito per classe di rating

Rami cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo
Questo rischio è misurato nell'ambito dei rischi tecnico-assicurativi (vedi sezione relativa) e monitorato all'interno del Comitato Affidamento Cauzioni e Credito.

Riassicurazione passiva
In questo ambito l'esposizione in essere per rischio credito viene distinta in:
- crediti liquidi già esigibili derivanti dal riepilogo del conto corrente spedito al riassicuratore ed elencante i saldi di ogni contratto nel periodo e quelli ancora sospesi;
- crediti stimati potenziali per le riserve a carico del riassicuratore (che diventeranno esigibili al momento del pagamento all'assicurato e per i relativi importi). L'esposizione per le riserve viene considerata sempre al netto degli eventuali depositi trattenuti o di altre garanzie collaterali (es.: LOC bancaria, impegno della Capogruppo, del riassicuratore, etc.).
Si riporta di seguito la distribuzione delle esposizioni del Gruppo Unipol verso riassicuratori suddivisa per classe di rating, rilevata al 31 dicembre 2023, al netto della riassicurazione infragruppo.
Crediti e riserve verso riassicuratori per classe di rating

Rischio Emittente titoli di debito
Il rischio di credito dei titoli di debito viene monitorato all'interno del rischio di mercato in funzione della volatilità del credit spread. Si riporta di seguito la tabella della distribuzione del portafoglio obbligazionario del Gruppo Unipol, settore assicurativo e settore holding, suddivisa per classe di rating (dati riferiti al 31 dicembre 2023).

..
Distribuzione titoli di debito per classi di rating

Sensivities
Al fine di monitorare la sensibilità ai rischi e a fatti sostanziali, il Gruppo ha definito delle analisi di sensitività. Le analisi di sensitivities sulle principali grandezze economico-finanziarie di interesse vengono svolte con frequenza almeno annuale e consentono di valutare l'impatto sul patrimonio netto risultante dal Market Consistent Balancesheet (MCBS) previsto dalla normativa SII a fronte di variazioni dei principali fattori di rischio a cui la stessa risulta essere esposta. Di seguito si riporta l'elenco delle analisi di sensitivities svolte, le relative descrizioni e i risultati relativi all'esercizio in esame.
| Impatto rispetto allo scenario centrale | Impatto su MCBS Valori in milioni di euro |
|
|---|---|---|
| Sensitivities Shift up curva tassi | tassi di interesse: +100 bps | 130 |
| Sensitivities Shift down curva tassi | tassi di interesse: -100 bps | -213 |
| Sensitivities Frequenze di riscatto | +100% delle tavole di riscatto | -350 |
| Sensitivities Combined Ratio (Netto Riassicurazione) | combined ratio: +100 bps | -59 |
| Sensitivities Combined Ratio (Lordo Riassicurazione) | combined ratio: +100 bps | -65 |
Si precisa che, come indicato, le sensitivities sono state sviluppate nell'ambito del framework Solvency II che differisce rispetto a quello vigente per la redazione del bilancio consolidato per finalità (prudenziali piuttosto che di rendicontazione delle performance economicofinanziarie) e le conseguenti metriche di calcolo. Tra le differenze di maggior rilievo si ricorda che il patrimonio netto determinato secondo i principi contabili internazionali risulta tendenzialmente meno volatile rispetto al patrimonio netto da MCBS, in relazione alla capacità di assorbimento della volatilità insita nei meccanismi di determinazione del CSM con riferimento ai contratti misurati secondo il BBA o VFA o del complesso della LRC con riferimento a quelli misurati secondo il PAA.
Sensitivities sulla curva dei tassi d'interesse
Per analizzare l'impatto di uno shock sulla curva interest rate (stress up curva dei tassi; stress down curva dei tassi), sono state svolte due analisi di sensitivity sulla dinamica della curva dei tassi d'interesse, in particolare si è trattato di due analisi a singolo fattore finanziario in cui è stato valutato uno shift up ed uno shift down paralleli di tutte le curve dei tassi (Euro, Serbia, e resto del mondo), shift rispettivamente pari a +100 bps e -100 bps.
Sensitivities sulle frequenze di riscatto
Per analizzare l'impatto di uno shock derivante dall'incremento delle frequenze di riscatto del portafoglio vita, è stata svolta un'analisi di sensitivity in cui è stato valutato un incremento pari a +100 bps delle tavole di riscatto
Sensitivities sul combined ratio
Con riferimento alle variabili tecnico assicurative danni, è stata sviluppata un'analisi di sensitivity che consiste in una variazione sfavorevole del combined ratio, tale da determinare una perdita significativa sul conto economico di ciascuna Compagnia del Gruppo. In particolare, si è trattato di due analisi a singolo fattore tecnico in cui è stato valutato l'impatto (al lordo e al netto delle cessioni in riassicurazione) di un incremento del combined ratio di +100 bps.

Informativa relativa alle esposizioni in titoli di debito sovrano
In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5/8/2011 e al documento ESMA n. 2011/397 del 25/11/2011, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano e in relazione all'attuale evoluzione dei mercati internazionali, si fornisce il dettaglio delle esposizioni Sovrane (intendendo per tali i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi) detenute dal Gruppo Unipol al 31 dicembre 2023.
| Consistenze al 31 dicembre 2023 | |||
|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato |
| Italia | 19.989 | 17.756 | 17.756 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 19.940 | 17.711 | 17.711 |
| Attività finanziarie valutate al Fair Value rilevato a conto economico | 40 | 41 | 41 |
| Attività finanziarie valutate a Costo Ammortizzato | 9 | 4 | 4 |
| Spagna | 3.723 | 3.249 | 3.251 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 3.575 | 3.098 | 3.098 |
| Attività finanziarie valutate al Fair Value rilevato a conto economico | 20 | 22 | 22 |
| Attività finanziarie valutate a Costo Ammortizzato | 128 | 128 | 131 |
| Francia | 2.190 | 1.475 | 1.475 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 2.190 | 1.475 | 1.475 |
| Germania | 508 | 278 | 278 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 508 | 278 | 278 |
| Portogallo | 369 | 371 | 371 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 369 | 371 | 371 |
| Belgio | 330 | 237 | 237 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 330 | 237 | 237 |
| Gran Bretagna | 306 | 300 | 300 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 306 | 300 | 300 |
| Irlanda | 246 | 225 | 225 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 246 | 225 | 225 |
| Slovenia | 207 | 191 | 191 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 207 | 191 | 191 |
| Olanda | 147 | 145 | 145 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 147 | 145 | 145 |
| Israele | 109 | 103 | 103 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 109 | 103 | 103 |
| Romania | 104 | 87 | 87 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 104 | 87 | 87 |
| Serbia | 102 | 99 | 98 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 43 | 39 | 39 |
| Attività finanziarie valutate a Costo Ammortizzato | 59 | 60 | 59 |
| Messico | 99 | 75 | 75 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 99 | 75 | 75 |
| Slovacchia | 98 | 82 | 82 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 98 | 82 | 82 |

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|---|---|---|---|
| Valori in milioni di euro | Valore Nominale | Valore di Bilancio | Valore di Mercato |
| Cipro | 88 | 78 | 78 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 88 | 78 | 78 |
| Cina | 84 | 70 | 70 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 84 | 70 | 70 |
| Cile | 83 | 73 | 73 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 83 | 73 | 73 |
| Lettonia | 66 | 56 | 56 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 66 | 56 | 56 |
| Hong Kong | 50 | 34 | 34 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 50 | 34 | 34 |
| Turchia | 50 | 43 | 43 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 50 | 43 | 43 |
| Perù | 31 | 24 | 24 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 31 | 24 | 24 |
| Austria | 29 | 26 | 26 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 26 | 23 | 23 |
| Attività finanziarie valutate al Fair Value rilevato a conto economico | 3 | 3 | 3 |
| USA | 23 | 23 | 23 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 23 | 23 | 23 |
| Corea del Sud | 20 | 18 | 18 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 20 | 18 | 18 |
| Polonia | 18 | 18 | 18 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 18 | 18 | 18 |
| Croazia | 16 | 16 | 16 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 16 | 16 | 16 |
| Lituania | 16 | 15 | 15 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 16 | 15 | 15 |
| Grecia | 10 | 9 | 9 |
| Attività finanziarie valutate a Fair Value con impatto sulla redditività complessiva | 10 | 9 | 9 |
| TOTALE | 29.107 | 25.172 | 25.174 |
Nel complesso al 31 dicembre 2023 il valore di bilancio delle esposizioni Sovrane rappresentate da titoli di debito ammonta a euro 25.172,1 milioni, di cui il 71% concentrato su titoli emessi dallo Stato Italiano (71% nel 2022). Inoltre, i titoli emessi dallo Stato Italiano costituiscono il 32% del totale investimenti del Gruppo Unipol.

Rischi Tecnico-Assicurativi
Rischi inerenti ai portafogli Vita
Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Vita le linee guida delle attività di sottoscrizione e di riservazione sono definite nella "Politica di sottoscrizione - Business Vita" e nella "Politica di riservazione - Business Vita".
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione del lavoro diretto e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia e che esercitano i rami Vita, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II. I rischi tecnico-assicurativi relativi alla sottoscrizione nei rami Vita si suddividono in:
- rischio mortalità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sovramortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio longevità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sottomortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
- rischio riscatto: legato a variazioni avverse nel livello o volatilità dell'incidenza dei riscatti, dei recessi, delle estinzioni anticipate, delle cessazioni nel pagamento dei premi e nel riscatto anticipato di massa;
- rischio spese: legato a variazioni avverse nel valore delle spese legate alle polizze rispetto ai valori utilizzati nella determinazione della tariffa;
- rischio catastrofale: derivante da un evento imprevedibile che ha la conseguenza di colpire contemporaneamente più persone, producendo un numero di sinistri di entità significativamente superiore a quella attesa.
Le opzioni presenti nelle tariffe che possono influire sulla valutazione dei rischi presenti in portafoglio vengono monitorate. Di seguito si riportano le più significative.
Riscatto
Tale opzione costituisce la facoltà del cliente di interrompere il contratto ricevendo il valore di riscatto (sono escluse le forme tariffarie di puro rischio e le rendite in corso di erogazione). A seconda delle forme contrattuali possono essere applicate penalizzazioni più o meno rilevanti, spesso in funzione dell'antidurata.
Conversione in rendita
Nei prodotti individuali per i quali la prestazione è espressa in forma di capitale è spesso consentita la possibilità di optare per l'erogazione della prestazione in forma di rendita.
Nel portafoglio polizze individuali sono presenti prodotti per i quali i coefficienti di conversione sono stati determinati all'emissione del contratto e altri, la maggioranza (indicativamente quelli emessi dopo l'anno 2000), per i quali l'entità della rendita viene determinata solo al momento dell'opzione. In questo caso il rischio demografico è sensibilmente mitigato.
Nel comparto della previdenza complementare, soprattutto di tipo collettivo, i coefficienti sono spesso associati a ogni singolo versamento, ma il rischio è mitigato dalla frequenza con cui possono essere riviste le condizioni dell'offerta.
Differimento di scadenza
Nel portafoglio sono presenti prodotti individuali con durata definita (non "a vita intera") che prevedono, in molti casi, la facoltà di prolungare l'efficacia del contratto dopo il termine della scadenza originariamente pattuita. Nel corso del differimento della scadenza non è di norma consentito il versamento di ulteriori premi.
Le condizioni applicate nel corso del differimento variano a seconda delle previsioni contrattuali; può essere concesso il proseguimento delle garanzie finanziarie del contratto o l'applicazione di quelle praticate al momento dell'opzione. Anche la durata del differimento di scadenza può essere, a seconda delle condizioni, determinata o prorogata di anno in anno.
L'incidenza dell'esercizio dell'opzione di differimento di scadenza sul portafoglio non risulta al momento particolarmente rilevante.
Rischi inerenti ai portafogli Danni
Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Danni, le linee guida di riferimento sono riportate all'interno della "Politica di riservazione - Business Danni" e della "Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio".
La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni.
La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.
La Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio ha l'obiettivo di definire le linee guida per l'indirizzo della riassicurazione passiva e delle altre tecniche di mitigazione del rischio.
Nel corso del 2023 i rischi tecnico-assicurativi Danni sono stati misurati attraverso il Modello Interno Danni Parziale, coerentemente ai principi di Solvency II.
Per la valutazione dei rischi di sottoscrizione Danni e Salute è stato adottato il Modello Interno Danni, caratterizzato dai seguenti approcci modelisitici:
- − il Rischio di tariffazione è modellato con un Collective Risk Model (CRM), che tratta separatamente i sinistri di massa (attritional claim) e i sinistri di punta (large claim). In particolare, i sinistri attritional sono modellati in aggregato a partire dalla stima dei primi due momenti delle distribuzioni della frequenza e del costo dei sinistri, dalla quale si ricavano la media e la deviazione standard della distribuzione del costo sinistri totale di portafoglio. I sinistri large, diversamente, sono modellati analiticamente a partire dalle distribuzioni della frequenza e del costo sinistri. In entrambi i casi la calibrazione del modello si basa su dati interni del Gruppo. Per i segmenti per i quali i predetti modelli non sono applicabili, viene utilizzato un bootstrap parametrico, a partire da una distribuzione caratterizzata dall'avere una volatilità tale da riprodurre – a livello di linea – un carico di capitale coerente con quello prodotto dalla Standard Formula;
- − il Rischio di riservazione è modellato tramite modelli di riservazione stocastici basati sui triangoli dei sinistri pagati oppure, per i segmenti per i quali i predetti modelli non sono applicabili, tramite bootstrap parametrico, a partire da una distribuzione caratterizzata dall'avere una volatilità tale da riprodurre – a livello di linea – un carico di capitale coerente con quello prodotto dalla Standard Formula;
- − il Rischio catastrofale è modellato per il peril Terremoto avvalenodosi di uno dei principali modelli a livello mondiale nella valutazione analitica di tale rischio. Lo strumento è articolato in tre moduli:
- Hazard, che valuta l'incertezza legata alla possibilità di accadimento dell'evento Terremoto in una determinata zona (frequenza) e l'incertezza relativa alla sua magnitudo (intensità). In tale modulo vengono modellate le seguenti variabili aleatorie:
- localizzazione (incertezza legata alla determinazione del possibile ipocentro dell'evento);
- frequenza (periodo di ritorno degli eventi);
- intensità (severità dell'evento in termini di energia sprigionata);
- Vulnerability, che valuta la vulnerabilità sismica di diverse tipologie di beni assicurabili, a fronte di un evento sismico di una data intensità. La valutazione si basa su specifici parametri quali la tipologia dell'edificio (residenziale, commerciale, etc.), la qualità della costruzione, il numero dei piani dell'edificio, il tipo di attività presente;
- Financial, che identifica la perdita economica per la compagnia di assicurazione (in funzione di franchigie, massimali, coperture riassicurative, etc.).
- Hazard, che valuta l'incertezza legata alla possibilità di accadimento dell'evento Terremoto in una determinata zona (frequenza) e l'incertezza relativa alla sua magnitudo (intensità). In tale modulo vengono modellate le seguenti variabili aleatorie:
Nel corso del 2023 lo strumento ha supportato il Gruppo, oltre che nel calcolo del capitale di rischio, anche nei processi di Assunzione e Tariffazione e nella definizione della strategia riassicurativa.
Per quanto riguarda gli altri peril, è stato adottato un approccio semplificato basato sull'integrazione nel modello simulativo del Gruppo dei metodi previsti dalla Standard Formula;
- il Rischio Riscatto (Lapse Risk) è misurato attraverso un modello semplificato basato sull'integrazione nel modello simulativo della compagnia dei metodi previsti dalla Standard Formula;

- l'Aggregazione tra rischi è effettuata con un modello di dipendenza gerarchico calibrato attraverso un processo di expert judjment informato da analisi quanti-qualitative che si avvalgono di dati interni e del mercato assicurativo italiano.
Con riferimento agli altri Rischi Catastrofali, le valutazioni sono state effettuate utilizzando il metodo degli scenari standardizzati proposto da EIOPA, nel quale vengono presi in considerazione i seguenti eventi:
- catastrofi naturali, quali alluvione e grandine;
- catastrofi causate dall'uomo, quali ad esempio incendi di elevate dimensioni, atti di terrorismo;
- rischi legati al comparto "salute", come ad esempio il rischio di una pandemia.
Coerentemente con il piano di estensione del modello interno relativo ai rischi catastrofali nel corso degli ultimi due anni sono state acquisite le licenze dei modelli Alluvione Italia e Severe Convective Storm (SCS) Italia di una primaria softwarehouse specializzata in modelli catastrofali.
Rischi Operativi
Al fine di garantire una completa analisi dei rischi aziendali, il Gruppo Unipol si è dotato di una "Politica di gestione del rischio operativo", oggetto di aggiornamento su base annuale, e ha elaborato un framework per l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del Rischio Operativo. Con questo termine si intende "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane o sistemi, oppure da eventi esterni". Sulla base del framework di Operational Risk Management vengono considerate anche le relazioni e i reciproci impatti tra i rischi operativi e gli altri rischi, con l'obiettivo di cogliere gli effetti diretti e indiretti di eventi legati al rischio operativo. In particolare, gli schemi di analisi adottati sono volti a cogliere secondo una logica causale i fattori di rischio, gli eventi e gli effetti sia monetari che non monetari e gli impatti che tali effetti possono avere sulla solvibilità del Gruppo e sul raggiungimento degli obiettivi fissati.
Nell'ambito della struttura di governance del Gruppo, il monitoraggio dei Rischi Operativi è affidato alla funzione Rischi Operativi all'interno della funzione Risk Management. Gli obiettivi assegnati a tale unità, nell'ambito del sistema di controllo interno, sono volti ad assicurare la salvaguardia del patrimonio del Gruppo e l'adeguato controllo dei rischi.
L'attività di identificazione del Rischio Operativo consiste nella raccolta del maggior numero di informazioni possibili sull'evento di rischio, sulle sue possibili cause ed effetti, con l'obiettivo di accrescere la conoscenza dell'esposizione specifica delle diverse aree aziendali. Inoltre tale attività ha anche l'obiettivo di valutare l'adeguatezza dei controlli e di individuare le soluzioni migliori di gestione delle eventuali situazioni di criticità.
L'attività di identificazione del rischio operativo si sostanzia nell'esecuzione di due processi distinti:
- Loss Data Collection ("LDC" o "Raccolta dei dati di perdita") con un'accezione "backward looking": la LDC è un processo che mira ad analizzare e quantificare gli eventi storici di rischio operativo. Sono raccolti anche dati di perdita esterni, che contribuiscono ad arricchire il bagaglio informativo su come il rischio operativo può manifestarsi in realtà comparabili.
- Raccolta delle opinioni degli esperti attraverso il processo di Risk Self Assessment ("RSA") con un'accezione "forward looking": i dati raccolti nel contesto RSA comprendono la stima del possibile impatto economico dell'evento di rischio e la stima della relativa frequenza attesa di accadimento su base annuale.
Il modello organizzativo per il governo e il controllo dei rischi operativi prevede la presenza di una rete di analisti all'interno di alcune Direzioni di UnipolSai Assicurazioni SpA e delle principali Società del Gruppo che, avendo seguito uno specifico iter formativo sul processo di gestione del rischio operativo, coadiuvano la Funzione Risk Management nell'identificazione del rischio operativo e nel monitoraggio del presidio di tale rischio nel loro ambito di competenza.
La valutazione dei rischi operativi viene condotta annualmente sulle principali Società del Gruppo.
Nel 2023 sono proseguite le attività di sviluppo del modello interno per la valutazione e la misurazione del rischio operativo, al fine di determinare la distribuzione delle perdite operative sulla base di un approccio scenario based, tenendo conto degli eventi di rischio identificati e delle informazioni quantitative raccolte tramite risk self assessment.

Rischio di non conformità alle norme
Relativamente al rischio di non conformità alle norme, il processo di gestione del rischio di non conformità nel Gruppo Unipol è un processo trasversale costituito da presidi organizzativi e operativi, messi in atto da risorse appartenenti alle diverse funzioni aziendali. Il compito di valutare che l'organizzazione e le procedure interne dell'impresa siano adeguate al raggiungimento dell'obiettivo di prevenire tale rischio è attribuito alla Funzione Compliance, che opera attraverso un approccio risk–based.
Rischi emergenti, rischio strategico e rischio reputazionale
Con riguardo ai rischi emergenti, al rischio strategico e al rischio reputazionale, nell'ambito dell'apposita struttura presente all'interno della Funzione Risk Management, è stato creato a livello di Gruppo un Osservatorio dedicato, denominato "Osservatorio Reputational & Emerging Risk", che ha quali elementi cardine il coinvolgimento di un Tavolo Tecnico interfunzionale e di tutte le principali Direzioni di Business, l'utilizzo di un modello predittivo e di metodologie basate sui futures studies per garantire una visione forward looking di medio-lungo periodo, volta ad anticipare i rischi e le opportunità futuri, e un approccio olistico volto a cogliere e governare le interconnessioni, sia nella lettura del contesto esterno per una visione integrata dei diversi macro trend emergenti (sociali, tecnologici, politici e ambientali), sia nella risposta interna per una vista unitaria delle diverse aree aziendali e delle diverse fasi della catena del valore. La finalità dell'Osservatorio è quella di garantire un efficace presidio dei rischi emergenti, del rischio strategico e del rischio reputazionale, verificando il costante allineamento tra le aspettative degli stakeholder e le risposte del Gruppo e anticipando i fenomeni più significativi per cogliere nuove opportunità di business e prepararsi ai rischi emergenti.
È stato sviluppato nell'ambito dell'Osservatorio un processo strutturato di valutazione e prioritizzazione dei principali ambiti di rischio emergente, identificati sulla base dell'analisi sistemica dei Macro Trend di cambiamento del contesto esterno attualmente presenti nel Radar dell'Osservatorio. Il processo prevede il coinvolgimento di un panel composito di esperti esterni per valutare i rischi emergenti, sulla base di una prospettiva "outside-in", in termini di probabilità, impatto, orizzonte temporale di riferimento e livello di interconnessione con gli altri rischi, e la valutazione, sulla base di una prospettiva "inside-out", del livello di esposizione e del grado di readiness sui rischi emergenti identificati come prioritari.
Il rischio strategico è presidiato a livello di Gruppo mediante il monitoraggio dei driver del Piano Strategico al fine di verificare gli scostamenti rispetto alle ipotesi definite, anche utilizzando analisi di scenario di lungo periodo svolte nell'ambito dell'Osservatorio e con il coinvolgimento di team interfunzionali attraverso metodologie basate sullo strategic foresight e sull'anticipazione, che hanno l'obiettivo di rafforzare la resilienza della strategia del Gruppo a fronte dei possibili futuri in un contesto esterno caratterizzato da accelerazione del cambiamento e crescenti livelli di complessità e incertezza.
Con specifico riferimento al rischio reputazionale, all'interno della cornice dell'Osservatorio, è stato sviluppato un framework di Reputation Management a livello di Gruppo, che opera nella duplice modalità di costruzione e di protezione del capitale reputazionale, attraverso due cantieri di lavoro che si avvalgono di competenze e strutture aziendali dedicate in un percorso di costante allineamento reciproco, sotto la guida congiunta delle funzioni "Corporate Communication e Media Relation" e "Risk Management", con l'obiettivo di integrare stabilmente tale asset nei processi di pianificazione strategica. Alla luce del Piano Strategico 2022-2024 "Opening New Ways" si è proceduto ad aggiornare la scorecard reputazionale e la mappa degli scenari di rischio reputazionale del Gruppo sulla base di fonti esterne e interne ed in particolare di un ciclo di interviste al Top Management del Gruppo. E' stata inoltre condotta l'attività di assessment degli scenari di rischio reputazionale identificati su un duplice fronte:
- sul fronte esterno, con il coinvolgimento di un campione rappresentativo dello stakeholder General Public, per la valutazione dell'impatto sulla reputazione e sul business;
- sul fronte interno, con il coinvolgimento del Top Management del Gruppo, per la valutazione della probabilità di accadimento.
Il grado di consapevolezza raggiunto nel Gruppo sull'importanza crescente della reputazione come leva di business e di posizionamento distintivo sul mercato ha portato nel 2019 alla definizione di un modello di governance integrata della Reputazione, operativo a partire dal 2020, che prevede la costituzione di organismi aziendali dedicati alla gestione proattiva della reputazione del Gruppo nella duplice ottica di costruzione e protezione, quali il Team Operativo Reputation Management e il Reputation Network, e l'attivazione di un sistema di segnalazione diffusa di alert reputazionali che coinvolge tutti i responsabili del Gruppo.

Rischi ESG
I rischi ESG (Environmental, Social and Governance) sono integrati nell'ERM Framework e nel sistema delle politiche del Gruppo.
Nell'ambito dell'ERM framework il Gruppo identifica e presidia i fattori di rischio ESG in un'ottica di focalizzazione dei rischi emergenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance e in termini di impatto sulle principali categorie di rischio attuale.
Il presidio dei rischi ESG è stato declinato nell'ambito delle singole categorie di rischio, in modo da assicurarne la gestione in tutte le fasi del processo di creazione del valore e mitigare l'insorgenza di eventuali rischi reputazionali connessi ai rischi ESG. Tali presidi, volti anche a prevenire la concentrazione di esposizioni verso aree e/o settori significativamente esposti ai rischi ESG, sono definiti nella Politiche di gestione delle singole categorie di rischio, ove rilevanti.
Partendo dal processo di prioritizzazione dei rischi emergenti condotto nell'ambito dell'Osservatorio Reputational & Emerging Risk, è stato sviluppato un framework strutturato per valutare l'esposizione ai rischi emergenti di natura ESG identificati come prioritari attraverso la stima delle esposizioni sulle principali categorie di rischio attuale.
Nell'ambito dei rischi ESG viene riservata una particolare attenzione ai rischi legati al clima, con particolare riferimento alle attività di sottoscrizione e di investimento.
Il Gruppo ha predisposto una mappatura dei rischi e delle opportunità connessi al clima, redatta secondo la tassonomia definita dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosure. Tale mappa include sia i rischi fisici sia i rischi di transizione. Per quanto riguarda l'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi fisici e rischi di transizione, analisi di stress test specifiche sono state implementate e integrate nel framework degli stress test di Gruppo.
Per quanto riguarda i rischi ESG generati è stato sviluppato un'apposita dashboard di KRI che consentono di monitorare il livello di rischio su ciascun ambito – ambientale, sociale e di governance –, integrando indicatori di presidio e di ascolto al fine di combinare la visione 'inside-out' con quella 'outside-in'.
Rischio di concentrazione
Il Gruppo ha adottato la "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo ai sensi delle disposizioni previste nel Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016 in materia di vigilanza sulle operazioni infragruppo e sulle concentrazioni di rischi.
Con riferimento, più in particolare, all'oggetto e al contenuto della Politica, si precisa che la stessa:
- illustra i criteri e le modalità secondo cui si identificano e si misurano, per ciascuna categoria di rischio (Tecnico-assicurativi Danni e Salute, Tecnico-assicurativi Vita, Mercato e Credito), le esposizioni, le concentrazioni, la loro mitigazione e i limiti di operatività, anche tramite rinvio alle altre politiche aziendali in materia di gestione dei rischi;
- illustra le modalità con cui le concentrazioni dei rischi sono considerate nel processo di valutazione del profilo di rischio di Gruppo;
- definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio significative da segnalare annualmente all'IVASS;
- definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio da segnalare in ogni circostanza, mensilmente, all'Autorità di Vigilanza.
Trimestralmente vengono sottoposti all'esame del Consiglio di Amministrazione della società gli esiti del monitoraggio svolto sulle concentrazioni dei rischi significative a livello di Gruppo e sulle concentrazioni da segnalare in ogni circostanza.

Altre società vigilate
Si premette che la società UnipolReC, a far data dal 1° agosto 2019, ha avviato l'attività di intermediario finanziario iscritto nell'Albo Unico degli Intermediari Finanziari ai sensi dell'art. 106 del Testo Unico Bancario ("TUB"), come autorizzato dalla Banca d'Italia con provvedimento del 2 luglio 2019. Nel corso dell'esercizio 2022 la Società ha avviato un processo competitivo volto a valutare l'opportunità di cedere l'intero portafoglio crediti residuo. Ad esito di tale processo, in data 5 agosto 2022, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato un'operazione ("L'Operazione") di cessione pro soluto della totalità dei crediti in sofferenza in favore di AMCO – Asset Management Company S.p.A. ("AMCO") perfezionatasi in data il 14 dicembre 2022. In data 7 febbraio 2023, il Consiglio di Amministrazione di UnipolReC, preso atto che la suddetta operazione di cessione riflette la non strategicità dell'attività di intermediazione finanziaria per il Gruppo Unipol e ritenendo quindi non più opportuno proseguire l'attività di intermediario finanziario ex art. 106 TUB, ha approvato, tra l'altro, la proposta di adozione di un nuovo oggetto sociale, con conseguente rinuncia all'esercizio dell'attività riservata di cui all'art. 106 del TUB. L'stanza di cancellazione di UnipolReC dall'Albo degli intermediari finanziari (art. 106 TUB) si è concretizzata con efficacia a decorrere dall'11 dicembre 2023. Nel corso del 2023, con riferimento alla misurazione dei rischi di Pillar I, in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 288 del 3 aprile 2015 di Banca d'Italia, sono state adottate le metodologie standardizzate per i rischi di credito e il metodo base per il rischio operativo.
Per i rischi di Pillar II sono stati adottati, in coerenza alla classe 3 di appartenenza, le indicazioni e le soluzioni metodologiche definite dalla citata Circolare. In particolare, stante il suo modello di business, i rischi di Pillar II rilevanti per UnipolReC erano considerati essere rappresentati i) dal rischio di tasso di interesse da attività diverse dalla negoziazione (il "rischio Tasso"), ii) dal rischio residuo, iii) dal rischio di liquidità, iv) dal rischio di non conformità alle norme, v) dal rischio reputazionale e strategico e, infine, vi) dal rischio legato all'appartenenza al Gruppo64 .
In conformità alla citata normativa e a quanto previsto dalla Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità, la società annualmente svolgeva il processo di valutazione aziendale dell'adeguatezza patrimoniale (c.d. Processo ICAAP).
La valutazione attuale e prospettica, sia in condizioni ordinarie che in condizioni di stress svolta nell'ICAAP era parte integrante del sistema di gestione dei rischi e del processo decisionale della società in coerenza con gli altri processi aziendali di pianificazione e controllo, quali i) pianificazione strategica e budget, ii) definizione del Risk Appetite e iii) monitoraggio e mitigazione dei rischi.
Nel Risk Appetite Statement, come definito nella Politica di gestione dei rischi di Gruppo, sono stati identificati gli obiettivi di rischio e gli eventuali livelli di tolleranza in coerenza con le tempistiche e gli obiettivi di business fissati nel Budget, coerentemente alle metodologie di valutazione definite ai fini ICAAP.
Il processo ICAAP verificava, anche mediante l'utilizzo di dati consuntivi aggiornati, l'adeguatezza patrimoniale degli obiettivi fissati precedentemente con il Budget e il Risk Appetite.
Si premette che la società UnipolPay SpA, dopo aver ottenuto l'autorizzazione da Banca d'Italia a operare in qualità di Istituto di Moneta Elettronica (IMEL), è stata iscritta nel Registro delle Imprese della competente Camera di Commercio il 5 luglio 2021. La Società figura all'albo di cui all'articolo 114-quater del Testo Unico Bancario (TUB) con decorrenza da questa stessa data e ha avviato la propria operatività nel corso del mese di febbraio 2022.
In base alle normative di riferimento (si ricorda principalmente il Provvedimento di Banca d'Italia del 17 maggio 2016 e ss. mm. ii - Disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica), nonché alle Politiche adottate dalla Società, nel quadro delle Politiche di gestione del Gruppo Unipol,, la Funzione Risk Management è stata principalmente impegnata tra le altre, nelle seguenti attività:
- collaborazione alla definizione e revisione delle politiche di governo e del processo di gestione dei rischi, nonché delle relative procedure e modalità di rilevazione e controllo, verifica dell'adeguatezza nel continuo;
- coordinamento del processo di valutazione e definizione della propensione al rischio e dei relativi livelli di tolleranza e predisposizione del documento denominato Risk Appetite Statement ("RAS");
- monitoraggi trimestrali dei limiti contenuti nel RAS;
- Risk Self Assessment sui rischi operativi in relazione all'anno 2022 con il coinvolgimento del Risk Champion e dei Risk Owner e conseguente compilazione del modulo Banca d'Italia denominato "Servizi di pagamento: risultanze dell'analisi dei rischi operativi e di sicurezza";
- collaborazione con il Gruppo di lavoro per l'adeguamento alla conformità agli Orientamenti dell'ABE sulla gestione dei rischi relativi alle tecnologie dell'informazione ("ICT") e di sicurezza (EBA/GL/2019/04);
- collaborazione con il Gruppo di lavoro per la valutazione dei possibili impatti delle Aspettative di Banca d'Italia in merito all'integrazione dei rischi climatici e ambientali nelle strategie aziendali, nei sistemi di governo e controllo, nel risk management e nella disclosure;
64 Per effetto del perfezionamento dell'operazione di cessione dei crediti verso Amco la Società UnipolReC non ha ritienuto più materiali il rischio Tasso e il rischio Residuo.

- supporto alla predisposizione del Business Continuity Plan;
- raccolta dei dati relativi alle perdite operative (Loss Data Collection).
Per la Società la normativa detta un complessivo requisito patrimoniale che l'Istituto deve detenere a fronte dei rischi connessi ai servizi di pagamento prestati e all'emissione di moneta elettronica.
Bologna, 21 marzo 2024
Il Consiglio di Amministrazione
uu



353
dell'esercizio a fronte dei servizi
4. Prospetto dei
corrispettivi di
competenza
forniti dalla Società di Revisione

Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione (art. 149-duodecies Regolamento Emittenti)
| Valori in migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi (*) |
| Revisione legale | EY SpA | Unipol SpA | 181 |
| Servizi di attestazione | EY SpA | Unipol SpA | |
| Altri servizi professionali | EY SpA | Unipol SpA | 110 |
| Totale Unipol Gruppo | 291 | ||
| Revisione legale | EY SpA | Società controllate | 2.559 |
| Revisione legale | Ernst & Young Ireland Unlimited Company - Irlanda | Società controllate | 100 |
| Revisione legale | Ernst & Young DOO - Serbia | Società controllate | 98 |
| Revisione legale | Ernst & Young Société Anonyme - Lussemburgo | Società controllate | 9 |
| Servizi di attestazione | EY SpA | Società controllate | 491 |
| Altri servizi professionali | EY SpA | Società controllate | 276 |
| Altri servizi professionali | Ernst & Young Ireland Unlimited Company - Irlanda | Società controllate | 24 |
| Totale società controllate | 3.558 | ||
| Totale generale | 3.849 |
(*) i compensi non includono l'eventuale IVA indetraibile e le spese riaddebitate


357
5.Attestazione del Bilancio
Consolidato ai sensi
regolamento Consob n.
dell'art. 81-ter del
11971/1999


Attestazione del Bilancio Consolidato

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-

6.Relazione della società di
Revisione




| Aspetti chiave | ||
|---|---|---|
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